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Buonasera a tutti e dichiaro aperta la seduta del Consiglio comunale del 24 aprile prima di procedere alla lettura del primo punto all'ordine del giorno, lascio la parola al Segretario comunale per l'appello, grazie buona sera si candidi Daniel.
Spada Claudio Russo Martina, presente Nuzzolese, Laura Scaccabarozzi Egle.
Balconi Gabriele Guffey, Francesco.
Galbusera Stefano temaki, Giorgio.
Rota chiara, Rinaldi, Angelo.
Catania, Giuseppe Sesana, Maurizio, tutti pre.
Procediamo alla lettura del primo punto all'ordine del giorno Comunicazioni e lascio la parola al Sindaco.
Buonasera a tutti, in continuità con la comunicazione resa al Consiglio comunale nel mese di settembre. 2025 in merito all'ordinanza cautelare del TAR Lombardia numero 951 del 2025 si informa che il Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, sezione quarta con sentenza pubblicata a seguito dell'udienza del 10 aprile 2026 ha definitivamente deciso nel merito alla controversia promossa dall'Associazione spazio ai bimbi nei confronti del Comune di Ornago, il TAR ha respinto il ricorso introduttivo. Il secondo ricorso, per motivi aggiunti, confermando la legittimità dell'operato dell'Amministrazione comunale, con particolare riferimento all'ordinanza di demolizione e rimozione, Ribis e ripristino delle opere abusive realizzate in assenza di titolo edilizio al diniego dell'istanza di accertamento di conformità sanatoria presentata dai ricorrenti, è stato invece dichiarato improcedibile, per sopravvenuta carenza di interesse, il primo ricorso, per motivi aggiunti in quanto superato dai successivi sviluppi del procedimento. L'assistenza ribadito principi rilevanti, tra cui la necessità del rispetto della disciplina urbanistica, edilizia e paesaggistica vigente, l'obbligo dell'acquisita doppia conformità per il rilascio della sanatoria, la non applicabilità nel caso di specie delle deroghe previste per gli enti del terzo settore in assenza dei presupposti richiesti dalla normativa, la centralità delle condizioni di sicurezza, igiene di tutela soprattutto in presenza di attività rivolte ai soggetti minori. Il tribunale ha inoltre condannato i ricorrenti alla rifusione delle spese di lite in favore del comune di Ornago liquidati in 3.000 euro oltre oneri di legge. Alla luce di quanto sopra, si evidenzia come la decisione del TAR confermi pienamente la correttezza e legittimità dell'azione amministrativa intrapresa dall'ente finalizzate alla tutela della legalità urbanistica del territorio e della sicurezza della collettività.
Poi procedo con la seconda comunicazione, si informa il Consiglio comunale che il punto numero 2 all'ordine del giorno, relativo all'approvazione del rendiconto di gestione non verrà discussione, non verrà discusso nella seduta odierna a seguito di una segnalazione pervenuta dal consigliere Muzzolese è emersa la presenza di un errore procedurale nel deposito degli atti al fine di garantire la piena correttezza amministrativa il rispetto delle disposizioni vigenti, si ritiene opportuno procedere al rinvio del punto. Lo stesso verrà pertanto inserito all'ordine del giorno della prossima seduta di Consiglio comunale.
Dopo la comunicazione del Sindaco e rinviamo quindi al prossimo Consiglio al secondo punto, all'ordine del giorno approvazione del rendiconto della gestione 2025 passiamo quindi al terzo punto all'ordine del giorno approvazione Piano Programma 2026, comprensivo del bilancio di previsione annuale e triennale 2026 2028 dell'azienda speciale consortile offerta sociale, lascio la parola al Sindaco,
Allora io, facendo parte anche del comitato di controllo analogo nell'ultimo verbale prima dell'approvazione del Piano Programma di offerta sociale, è stato constatato che il piano programma sta raggiungendo lo scopo, lo scopo e quindi piano piano, tutti i documenti, soprattutto quelli legati al personale, stanno diventando sempre maggiormente comprensibile ricollegabili ai bilanci consuntivi dell'azienda speciale.
I contributi dei Comuni che sono destinati ad offerta sociali solitamente si distinguono in due in due parti, tra i servizi e con partecipazioni solidale, quindi questi vengono suddivisi tra i vari Comuni, in base anche al numero degli abitanti e poi sono quelli i servizi al consumo, che sono quelli direttamente a domanda individuale e quelli che poi richiede direttamente il Comune offerta sociale tra i servizi che abbiamo a compartecipazione solidale. Visto il servizio affidi cd, il SIL, il servizio penale minorile, la teleassistenza e eccoli qua, partiamo dal quelli a compartecipazione solidale, quelli che andiamo a vedere adesso sono quelle che sono le quote di compartecipazione, che riguardano il comune di Ornago da parte di compartecipazione solidale scuse, non so se riusciremo.
Questo.
Esatto.
Noi vogliamo okay.
Allora, per quanto riguarda l'anno 2026 al budget, per quanto riguarda il SIL che riguarda il lavoro, è partito perché succede da parte di compartecipazione di 5.315,62.
Pinna penale minorile, gli affidi non vanno in compartecipazione perché vengono finanziati con altre risorse che sono quelli del Fondo Nazionale politiche Sociali, poi abbiamo la tutela minori 230,70, il sostentamento di tutte le attività di offerta sociali, questi suddivise sempre sulla base del numero degli abitanti di 26.757,75.
Il sistema per quanto riguarda i centri diurni per i disabili, quella in compartecipazione di 14.343,87, la teleassistenza 675,92 l'ufficio, l'ufficio tutele 116,85 per un totale di 47.443,70.
Per quanto riguarda invece i servizi che possono essere e a consumo, quindi vanno a domanda individuale. Abbiamo l'assistenza educativa, scolastica e che riguarda sia la parte della e primaria e secondaria, ma anche quella secondaria di secondo grado. Ma quella convergenza è prevista nei bilanci del circondario. Poi fa sempre capo ai finanziamenti e contributi da parte di Regione Lombardia. Il servizio per il diritto di visita in relazione il servizio educativo familiare, il servizio educativo, familiari per disabili, il centro socioeducativo, l'ufficio tutele, l'assistenza domiciliare e infine il Piano locale. I giovani, allora noi per il 2026 queste sono le quote a domanda individuale. I servizi per il diritto di visita in relazione 1.600 euro. Questo riguarda soprattutto i lo spazio neutro e l'assistenza educativa, scolastica e altri servizi scolastici, che sono comprensivi anche di pre e post scuola. La quota sull'anno 2026 e pari a 208.440,80 ve lo dico già sarà destinata anche a salire perché abbiamo avuto anche dei nuovi residenti e quindi siamo riguardando anche qua tutta la parte delle quote che andranno sull'anno in corso l'assistenza educativa scolastica per quanto riguarda le scuole superiori ai 100.000 euro. Questa in realtà è un è vero un riversamento, quindi facciamo offerta sociale, ma è un contributo che ci viene di pari passo dato dalla Regione Lombardia.
Poi abbiamo la tutela minori, soprattutto per quanto riguarda il servizio psicologico alla psicologo, archiviando da fare nel supporto alla nostra assistente sociale, e il costo è di 9.000 euro, l'anno poi abbiamo il servizio educativo familiare e 5.499,57 invece, il servizio educativo familiari per disabili e visto che i casi sono minori e sono 1.500 euro per quanto riguarda il servizio di assistenza domiciliare sia per anziani sia per disabili, la quota annuale di 9.136 euro, il Piano locale, i giovani, che è quello che si trova poi direttamente presso il Centro socioculturale, dove abbiamo due operatori di piano locale. I giovani è 12 1.100 euro all'anno perché ricordo che una quota è destinata in questi 12.000 100 e su tutti i progetti che vengono fatti sul territorio. Di Ornago una piccola quota che il Comune mette, ma chi è suddivisa e sempre qua in base al numero di abitanti e in base al numero delle attività e gli altri Comuni va sulla programmazione sovracomunale, quindi per le attività che facciamo oltre al nostro Comune. E infine il CDD, al netto della quota solidali, ovvero sono i centri diurni per disabili, al netto della quota che abbiamo visto a compartecipazioni solidale, il costo è di 10.820 euro virgola 72 per un totale in uscita di 358.097 euro virgola 0 9.
Ci sono interventi, domande?
Procediamo allora alla votazione per l'approvazione del bilancio, chiedo di alzare la mano, i favorevoli.
Unanimità, tutti favorevoli.
Passiamo al quarto punto, all'ordine del giorno cubi culture, biblioteche in rete, approvazione, piano programma e budget 2026 2028 comprensiva dell'addendum al 2026 al catalogo dei servizi a domanda strumentali.
Cubi è un sistema che coordina biblioteche di più Comuni, offrendo servizi condivisi e supporto organizzativo e culturale. Il Piano programma 2026 di cubi definisce il contesto e gli obiettivi del sistema bibliotecario le attività previste per il 2026, l'organizzazione dei servizi basi, la domanda e il quadro economico e finanziario. Il 17 marzo si è tenuta l'assemblea per l'approvazione del Piano Programma 2026 e del budget 2026 2028. Il 2025 ha registrato una crescita dell'attività del 17% del valore di produzione rispetto al 2024, con il 77% degli obiettivi raggiunti durante l'incontro è stato esposto il Piano programma 2026. In particolare, si è discusso del contesto economico.
Risultano criticità e variabili economiche importanti, tra cui i costi in aumento, in particolare per il rinnovo del contratto personale che sale di circa l'8%. L'assunzione di un nuovo direttore generale che comporterà un ulteriore aumento di circa 15.000 euro all'anno forte aumento del costo del prestito interbibliotecario del 50% circa, dovuto a diversi fattori, come l'aumento del costo del personale, la crescita dei servizi digitali e-book e audiolibri e nuovi obblighi normativi.
I ricavi risultano incerti per i seguenti motivi. Dipendenza dai servizi a domanda, finanziamenti esterni non garantiti, contributi da Regione, Province non obbligatori possibili, sinergie future con altri sistemi, nonostante ciò, al sistema resta comunque equilibrato senza bisogno di prestiti bancari. Per quanto riguarda il quadro economico, il sistema cubi si regge su contributi dei vari Comuni ricavi dei servizi a domanda ai finanziamenti esterni, ogni Comune paga una quota ordinaria per i servizi base quota che può essere aggiornata nel tempo. La struttura del contributo annuo viene articolata sulla base della sommatoria del numero dei residenti, il numero di biblioteche attive nei singoli comuni sull'acquisto del materiale sia librario che digitale e sull'erogazione dei servizi IT quindi EDPC o account operatore. Per quanto riguarda le quote per i servizi di base di Ornago, le quote vengono divise in quattro componenti la quota che riguarda il numero degli abitanti e quindi su 5.426 abitanti. Il totale, per Ornago, è 3.960,98 calcolata con 73 centesimi per abitante. La quota B riguarda invece la sede che è una e sono 3.000 100 euro la quota C e riguarda l'acquisto dei documenti librarie per un totale di 3.364,12 calcolati sulla base di 62 centesimi ad abitante, per mentre per l'acquisto dei documenti digitali.
Totale di 434,8 e sono calcolati sulla base di 8 centesimi per abitante.
La quota di invece riguarda i servizi IT e il totale di 1.185 euro che, per la biblioteca di Ornago, comprende la dotazione di 3 PC più 3 login e rappresenta a livello kit minimo da 1.000 euro con un extra dovuto ad un servizio da 115 e un altro servizio da 70 euro. Il totale complessivo del servizio che eroga il Comune di Ornago è di 12.044,18 euro.
Per quanto riguarda i dati del biennio 2027 2028, i costi rimarranno identici quindi sempre 12.044,18 all'anno.
Salvo aggiornamento sulla popolazione o sulla parte IT in generale, quindi, il comune di Ornago si trova in una fascia intermedia, contribuisce con circa 12.000 euro all'anno riserve, ricevendo i servizi base che comprendono prestito interbibliotecario, catalogo condiviso ebook, supporto IT, mantenendo una quota stabile relativamente bassa e utilizzando un livello essenziale ma completo di servizi.
Ci sono interventi, domande?
Procediamo allora alla votazione per l'approvazione del Piano Programma di cubi, chiedo di alzare la mano, i favorevoli.
13.
Procediamo alla votazione per l'immediata eseguibilità, chiedo di alzare la mano nuovamente ai favorevoli 13.
Passiamo al quinto punto, all'ordine del giorno Adozione dell'aggiornamento del documento di Polizia idraulica del territorio di Ornago.
Ai sensi della DGR numero 12 1 6 1 5 del 18 dicembre 2023 di aggiornamento della DGR numero 5.714 del 15 dicembre 2021 e della DGR numero 3.668 del 16 dicembre 2025, lascio la parola all'assessore balconi.
Buonasera, signori Consiglieri, sottopongo alla vostra attenzione la proposta di adozione dell'aggiornamento del documento di Polizia idraulica del territorio comunale di Ornago.
Invitandovi esprimere voto favorevole. Il documento di Polizia idraulica, uno strumento essenziale per il censimento e la cartografia dei corsi d'acqua comunali, con la conseguente definizione delle precise fasce di rispetto e di vincoli edilizi applicabili. L'aggiornamento del documento non costituisce una scelta discrezionale di, bensì un obbligo imposto dalla normativa regionale. Da ultimo, il DGR del 24, che impone a tutti i Comuni lombardi di mantenere tale strumento aggiornato. Il nostro precedente documento di saliva 2017 richiedevano l'adeguamento alle nuove disposizioni e agli strumenti di pianificazione del rischio alluvioni.
Lo studio tecnico curato dal dottor geologo, Alessandro Chiodelli, conferma sostanzialmente il reticolo idrico esistente to ente va cava io pallonetto, ente pista Negri nel reticolo principale gavetta, ovvia e altri nel reticolo minore, introducendo aggiornamenti di portata limitata, quali l'inserimento di tre nuovi corsi d'acqua minori identificati ex novo durante i recenti sopralluoghi variazioni topografiche di dettaglio su alcuni tracciati preesistenti adeguamento normativo delle disposizioni regionali più recenti la fascia di rispetto minima inderogabile per legge è fissata ai 10 metri dal ciglio di sponda per tutti i corsi d'acqua. Si precisa che l'adozione odierna non conclude il procedimento e il documento sarà trasmesso dalla Regione Lombardia per i successivi passaggi burocratici, come discusso in Commissione Urbanistica, i vincoli saranno adottati dal nuovo PGT al fine di garantire la tutela del nostro territorio. Il documento oggi, in approvazione, ha il pregio di rendere tali vincoli più precisi, certi e aggiornati. La chiarezza del quadro normativo è una tutela per i privati. Rende eventualmente esplicite dei criticità oggi presenti sul territorio. Vi invito pertanto a votare favorevolmente in merito alla proposta.
Ci sono interventi?
Allora, grazie Presidente, allora l'ha, detto bene l'Assessore balcone, discussa in Commissione Urbanistica, peccato che i documenti sono arrivati soltanto 24 ore prima della Commissione e il sottoscritto e penso anche il collega Rinaldi abbiano fatto fatica a guardarli.
In quel mentre voi, Presidente, si è scusato della cosa e il problema è che succede tutte le volte, cioè tutte le volte i documenti arrivano sempre all'ultimo minuto.
E se guardiamo il l'ordine del giorno di questo Consiglio comunale, io credo che in totale ci saranno state 300 350 pagine da guarda da guardarsi almeno e se uno vuole fare un voto consapevole, magari se li devi anche studiare, io credo che il tempo è un po' un po' limitato.
E a volte per decidere a favore contro. Sicuramente su questo tema siamo favorevoli quello sicuramente però la mia critica e continuo a ribadirlo perché molto spesso lo devo ribadire siete sempre carenti nei documenti li mandate sempre all'ultimo momento e non ci date la possibilità di valutarli al meglio. Adesso questa sera ci siamo e abbiamo visto che abbiamo scassato il il numero 2, il prossimo Consiglio, ma quando sarà il prossimo Consiglio, anche perché questo documento dovrebbe essere approvato entro il 30 aprile e se abbiamo dato i documenti al consigliere Nuzzolese, il 2020 giorni sono 10 maggio, andiamo oltre, ci sono problemi di qualche.
Ok, ho finito.
Allora il Consiglio comunale verrà verrà programmato per il 12 maggio, in realtà entro il 30 aprile, allora è vero che entro il 30 aprile, ma deve essere approvato, almeno in Giunta cosa che è stato approvato abbiamo poi 20 giorni poi per approvarlo quindi in realtà rimaniamo dentro ai 20 giorni anche perché l'approvazione è già venuta in Giunta ad aprile errori procedurali e perché al consigliere Nuzzolese non è stato,
Nel deposito non è stata, non gli è stata mandata direttamente la pena dall'ufficio e quindi in questo caso il 20 giorni partono direttamente dalla dal dal deposito atti del Consiglio comunale, quindi rimaniamo cioè andiamo oltre il 30 aprile, è vero, però l'abbiamo già approvato in Giunta e quindi possiamo procedere ugualmente, ecco che se lo facciamo omaggio,
Pertanto verso volevo fare una domanda al Segretario comunale, cioè l'approvazione del 30 aprile, che è quella di legge e come dice appunto il il Sindaco, che soltanto la, la Giunta, oppure il Consiglio comunale, che deve approvare.
Senz'altro il Sindaco, ci siamo consultati è che arriviamo in Consiglio comunale e ognuno va per la sua strada, però le posso confermare, sono tutti i termini ordinatori e perentori, non sono un poeta e perentori, certo, il Consiglio Comunale domani non è sciolto perché non viene,
Approvato dal Consiglio il 1 maggio, non viene sciolto il Consiglio comunale, gli uffici avevano lavorato benissimo, era stato approvato tutto entro i termini, non è la prima volta che succede, perché nel passato, se lo ricorderà, lei ha una forte memoria e non è la prima volta che viene approvato in ritardo il consuntivo spiace perché gli uffici avevano lavorato bene, c'è stato un piccolo errore tecnico,
Se non ci sono altri interventi, procediamo alla votazione, chiedo di alzare la mano ai favorevoli.
13.
Procediamo alla votazione per l'immediata eseguibilità, chiedo di alzare la mano, i favorevoli 13.
Passiamo al sesto punto all'ordine del giorno, Determinazione del costo di costruzione da applicare per la destinazione commerciale terziario direzionale, ricettivo di cui all'articolo 48, comma 4, della L. R 12 2005, e lascio la parola all'assessore balconi.
Colleghi, consiglieri.
Zioni del contributo economico dovuto dagli operatori che organizzano sul nostro territorio edifici con destinazione prevalente commerciale, direzionale o ricettiva, spetta a questo Consiglio determinare l'aliquota da applicare indicata dal legislatore traduzione o il 10% del costo di costruzione. La normativa vigente legge regionale 12 del 2005 prevede un contributo aggiuntivo da te ATEM da determinarsi traduzione o il 10% del costo documentato di costruzione dei permessi relativi a destinazioni commerciali, direzionali e ricettive.
Dall'entrata in vigore dell'ultima legge 2005, il comune di Ornago non ha ancora deliberato dal percentuale da applicare le nuove costruzioni con destinazioni prevalente, commerciali e direzionali ricettiva. Con la presente delibera colmiamo tale lacuna e forniamo all'ufficio tecnico uno strumento normativo certo e uniforme per l'applicazione trasparente del contributo. La proposta fissa l'aliquota del 10%, la misura massima consentita dalla legge per tutte le destinazioni contemplate commerciale, terziario e direzionale, turistico, alberghiero ricettivo. Questa scelta si fonda sul principio che tale destinazione generano incremento significativo del valore immobiliare e doverose che una parte di questo valore ritorni alla collettività sottoforma di contributo. La scelta si basa inoltre sulla volontà di non applicare l'aliquota di favore rispetto ai Comuni a noi limitrofi, in quanto noi riteniamo che questi insediamenti giustifica una riduzione del contributo rispetto a quanto praticato nel territorio circostante. Per quanto riguarda il calcolo di tale contributo, il tecnico del richiedente doveva presentare una perizia asseverata basata sul prezzario dei lavori pubblici della Regione Lombardia, come emerso in sede di Commissione urbanistica, l'orientamento di questa Amministrazione verso l'interesse pubblico, pur essendo possibile differenziali da percentuali per destinazione, tale approccio introdurrebbe una complessità gestionale sproporzionata per un territorio che non ha visto negli ultimi 25 anni nessun insediamento di questo tipo e che ha nel proprio PGT vigente poche pochissime possibili future richieste. L'aliquota uniforme garantisce invece semplicità e di applicazione e chiarezza nelle possibili entrate per il Comune risorse che saranno destinate a finanziare opere e servizi per la comunità. Si ricorda che il contributo da parte dell'operatore si configura come contributo una tantum, legato alla costruzione di quanto richiesto dall'approvazione di questo atto. Garantisce certezza agli operatori equità nel trattamento dei richiedenti e tutela degli interessi dell'ente e della comunità di Ornago. Vi invito pertanto a votare favorevolmente. Grazie.
Ci sono domande?
Procediamo allora alla votazione, chiedo di alzare la mano, i favorevoli.
13.
Procediamo alla votazione per l'immediata eseguibilità, chiedo di alzare la mano, i favorevoli.
13.
Passiamo al settimo punto, all'Ordine del Giorno Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali lascio la parola al consigliere Spada.
Buonasera a tutti.
Mi accingo a parlarvi del dell'ultimo punto che riguarda il Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali, è un argomento di cui abbiamo parlato anche in Conferenza dei Capigruppo penso abbiate avuto modo di vedere, insomma, è un Regolamento abbastanza cospicuo, abbastanza ampio mi sono permesso di sintetizzarlo per rendere edotto il Consiglio.
Fondamentalmente, si tratta di un Regolamento che va a normare quelli che sono, diciamo, i comportamenti che devono avere sia gli animali sia fondamentalmente le persone che se ne occupano proprietari o comunque anche gestori di quelli che sono gli animali, che hanno anche un fine commerciale. Il capitolo 1 fondamentalmente riguarda i principi generali e va dall'articolo 1 all'articolo 5.
L'idea chiave che gli animali siano parte dell'ambiente e hanno giustamente diritto al benessere, il Regolamento vale per tutti gli animali domestici e selvatici, questo capitolo 1 fondamentalmente va anche a definire quello che è il ruolo del Comune, cioè promotore del rispetto della convivenza, della tutela,
Colui che condanna i maltrattamenti e l'abbandono dello sfruttamento riconosce il valore effettivo e sociale degli animali. C'è anche la definizione di tutto ciò che riguarda gli animali in generale e di affezione domestici e selvatici. È una formalità sostanzialmente e oltretutto va a stabilire quelli che sono i ruoli, quello del Sindaco, che l'autorità sanitaria di riferimento e ovviamente di tutela dell'ATS, che fondamentalmente incaricata dei controlli del dell'anagrafe e della sanità, è ovviamente quello dei veterinari. Per quel che riguarda l'identificazione delle segnalazioni e quelli che sono i loro obblighi di di cura degli animali, è fondamentalmente un manifesto etico e organizzativo. Quello che riguarda il capitolo 1, il capitolo 2 è quello riguardante l'identificazione degli animali. Parlo dell'obbligo dei microchip e l'iscrizione all'anagrafe di quello che è il ruolo dei veterinari e ovviamente l'incentivo per quelli che sono i proprietari degli animali, ovviamente alla loro identificazione.
Viene poi il capitolo 3, cioè dagli articoli 7 all'articolo 14, e diciamo che mi permetto di dire che forse la parte più più importante riguarda quelli che sono gli obblighi dei dei proprietari degli animali. Garanzia quindi di cibo, acqua ancora veterinarie sembrano quasi delle ovvietà, però evidentemente si è sentito in dovere di di normare il tutto uno spazio adeguato, pulito, movimento e socialità, protezione dal caldo e dal freddo e, ovviamente, la prevenzione delle fughe e dei danni che giustamente un animale può arrecare a terzi e ovviamente riguarda anche la responsabilità civile e penale. E questo anche per dare per ricordare che comunque sono delle enormi comunali, ma che comunque fanno riferimento a una normativa che giustamente e nazionale, i divieti ovviamente sono.
Anche in questo caso possono sembrare ovvi e riguardano il maltrattamento, che è un reato penale. L'incatenamento degli animali collari elettrici, l'isolamento prolungato e, ovviamente, le condizioni incompatibili con il benessere degli animali.
Sono. Vi sono poi delle norme specifiche che riguardano gli animali vaganti che giustamente devono essere gestiti tramite le ATS, i canili, gli incidenti che richiedono un obbligo di soccorso da parte di chi assiste lo smarrimento, che va segnalato, gli avvelenamenti che sono ovviamente vietati e devono essere di conseguenza denunciati. L'accattonaggio con gli animali e ovviamente c'è anche una parte che riguarda i petardi che, qualora dovessero arrecare disturbo agli animali, sono severamente vietati.
Vi è quindi, di fatto, quello che è il codice penale per quel che riguarda il maltrattamento degli animali. Vi è poi il capitolo quarto che fondamentalmente, quello che va a normare l'accesso ai luoghi va la dall'articolo 15 al all'articolo 17, gli animali sono messi nei luoghi pubblici con i dovuti obblighi di di guinzaglio. Ovviamente, la museruola di cui deve disporre il il proprietario, generalmente l'accesso è consentito, salvo i divieti divieti esposti, ovviamente poi anche riguardo ai luoghi pubblici, per quel che riguarda tutto ciò che sono, ad esempio gli animali guida o comunque con lettera del pet therapy eccetera gli unici che possono rifiutarsi Sonobe i taxi per quel che riguarda gli animali di grossa taglia.
Presso le strutture sanitarie, invece necessario giustamente un'autorizzazione, facendo riferimento ai casi che ho citato poco fa. Il capitolo quinto, cioè quelli che sono le attività con gli animali, quindi dall'articolo 18 a l'articolo 23 e riguardano fondamentalmente la detenzione degli animali. Vengono posti dei limiti, quindi un massimo di 10 cani o 10 gatti. È possibile averne anche di più, però giustamente la segnalazione va va fatto, va fatta al al Comune, ovviamente, indipendentemente da quello che è il numero degli animali detenuti, è ovvio divieto di creare problemi igienici o di disturbo, o comunque a a quelli che sono i vicini del dei produttori degli animali.
Vi sono poi le normative che riguardano le attività assistite, cioè le pet therapy, che sono ovviamente per quel che riguarda il Comune. Consentite promosse solo giustamente con animali idonei, tutelati e, ovviamente, certificati e ovviamente poi è vietato utilizzare animali troppo piccoli, cioè i cuccioli, poi vi è una norma viri, c'è tutta quella parte che riguarda la normativa legata al commercio degli animali. Anche in questo caso sono obbligatori i registri controlli dell'ATS vietate vendita ai minori, esposizione in vetrina e la vendita prima dello svezzamento di dei cuccioli.
La normativa, poi, riguarda anche i mercati e gli spettacoli. Vendita vietata degli animali all'interno dei mercati tempo anni ci sono poi tutte le limitazioni all'esposizione con gli animali e anche poi con la parte che riguarda i circhi, con le regole stringenti per quel che riguarda appunto queste attività e ovviamente il disincentivo da parte del Comune e l'auspicio e l'incoraggiamento ad abbandonare gradualmente l'utilizzo degli animali in questo genere di spettacoli.
Vi è poi il capitolo che va un pochino, più, nello specifico, il quarto capitolo, che riguarda i cani, che si rifà a quanto abbiamo detto fino a adesso, cioè l'obbligo.
Anagrafico con tutte le regole relative alla detenzione e l'attività motoria e l'accesso ai parchi e l'ovvio obbligo di raccolta delle delle deiezioni. Poi il capitolo che riguarda i gatti, con anche il riconoscimento dei gatti liberi, in particolare, ci si fa anche particolarmente caso anche per quel che riguarda il nostro Comune, dove sono insomma ben presenti 16 colonie, feline, c'è la tutela di queste colonie con la possibilità di gestione da parte dei volontari, giustamente la sterilizzazione di questi, il reinserimento nei territori, dopo che comunque ci si è presi cura di quelli che sono magari i nuovi arrivati in queste in queste colonie non è. Ovviamente,
C'è giustamente l'incentivo a non eliminare queste colonie, ma semplicemente a gestirle con le giuste norme da parte del Comune. Vi sono poi altri capitoli che sono quelli che riguardano poi altri animali. Penso avrete modo di vedere quanto comunque ci sono dei regolamenti un pochino un pochino più tecnici per quel che riguarda gli equini volatili, i rettili, la fauna selvatica. Ovviamente ci si rifà a quello che è tutto il regolamento di cui abbiamo parlato poc'anzi, cioè la gestione e la tutela di questi animali in condizioni incompatibili con il lo con il loro benessere. Vi è poi anche il capitolo 10, che riguarda la tutela dei là di quella che è la fauna minore e giustamente anche degli animali esotici, la cui detenzione non è incoraggiata dal dal Comune.
Vi sono poi vi è poi il capitolo, il capitolo 11, che va a riguardare i canili e le le adozioni con tutte quelle che sono le regole legate alla gestione dei canili, la cellula cessione alle adozioni e poi, ovviamente, agli affidi. Vi è poi giusto dirlo anche un capitolo 12, che riguarda anche i crostacei, ma sono comunque tutte regole che hanno a che fare con quella che è la alla loro detenzione, anche per quel che so, anzi, soprattutto per quel che riguarda i locali, dove ci si ciba di questi animali, per quel che riguarda a limitare per quanto possibile la loro sofferenza, il capitolo 13 è invece quello che riguarda i controlli e le sanzioni per coloro che non non adempiono a questi. A questi doveri.
Spero di essere stato abbastanza esaustivo nella nella alluvione sintetizzavano, grazie.
Ci sono domande?
Se ce lo dobbiamo a mio.
No, solo una precisazione sull'articolo 17.
Accesso degli animali alle strutture comunali, sociosanitarie.
È capitato spesso negli anni di gestire gli ingressi al centro sportivo comunale dove attualmente vige il divieto di accesso agli animali, volevo capire se cambia qualcosa o o rimane invariato, ecco.
Allora, e per norma, quindi, mi rifaccio alla norma nazionale, tutti gli spazi pubblici, che siano di proprietà comunale, la norma dice che non va assolutamente fatto divieto di accesso, faccio un esempio, adesso noi li abbiamo anche qua, l'ingresso del Comune perché è datato, lo toglieremo, voi, vedrete all'ingresso del Comune c'è scritto che i cani non possono A C e in realtà all'interno degli enti pubblici i cani ormai che sono parificati ai membri della famiglia hanno assolutamente il diritto di accedere ai locali e agli spazi comunali pubblici, ma questo è già la norma principale che lo dice.
Possono gli unici che possono vietare l'accesso degli animali, sono solamente passatemi il termine dei proprietari locali privati. Il privato può disporlo con apposita segnaletica, con apposito con appositi documenti, comunque deve essere proprio visibile che l'animale non può accedere presso i locali. Naturalmente di tutto questo non vale per le persone non vedenti e quindi essere offrire loro hanno assolutamente di tornare in qualsiasi posto con un cane guida. Quindi adesso che per dire, la risposta è un e tanto dipendente da questo regolamento, ma dalla norma nazionale. I cani dentro gli spazi pubblici, quindi di proprietà, chi siano del Comune dello Stato della provincia hanno diritto assolutamente di accedere.
Voglio fare una contro, no, è okay che la struttura è comunale, però la gestione è in mano a una società sportiva per cui quasi si configura un po' come un privato, anche perché le motivazioni che si adottavano allora per non far entrare gli animali soprattutto quelli di grossa taglia era perché con 150 200 persone il cane potrebbe anche provocare dei problemi no per cui,
Sì, non è che si decideva di non far rientrare, c'è tanto di cartello per cui il cartello qualcuno lo avrà messo, per cui io so solo quello grazie.
Mi permetto un'ultima risposta in base a questo, allora e diciamo che vi ho detto, è vero che hanno l'accesso ai locali, eccetera, naturalmente all'interno delle norme ti dice anche che il cane.
Naturalmente deve essere al guinzaglio, il proprietario deve essere dotato di museruola, perché comunque, quando ci sono posti in cui ci sono tantissime persone in questo caso possiamo pensare al centro sportivo.
È naturale che il proprietario lo abbia, perché se c'è un cane che di grossa taglia o comunque anche di piccola macchine in realtà e si potrebbe creare delle situazioni di pericolo di disagio, è normale che chi è all'accesso chieda questa cosa, il proprietario la deve avere sempre, poi ve lo dico i cani non può di certo, ma questo ve lo dico entrare nel campo da calcio, ecco che può entrare solamente gli spazi comuni, parlo del centro sportivo, potrebbe entrare solamente all'ingresso e sulla tribuna ve lo dico se ci sono troppe persone, in realtà il canale dovrebbe essere dotato di di di museruola, ma per una questione di sicurezza per tutti, per capire il divieto non può non cioè nei locali e comunque di proprietà pubblica, non possono.
Cioè come si può fare un divieto. Ve lo dico il cartello che vedrete sulla porta del Comune e sparirà perché non è più possibile e vietare già chi arriva qua in Comune col cane viene fatto a cedere, non è che gli viene vietato assolutamente, però ve lo dico per una questione di chiarezza, il cartellino sparirà soprattutto da tutti i locali pubblici.
Ah, e naturalmente rispondo prima che l'unica cosa un po' borderline, perché me l'hanno già chiesto a questa cosa questa cosa la stiamo verificando quali guardie zoofile, perché me l'hanno già chiesto quindi lo anticipo, perché sotto il divieto c'è anche in oratorio gli spazi della Curia, però il senso che gli vengono considerate privato e quindi loro hanno hanno il diritto di poter vietare l'accesso.
Quindi anch'io una domanda, perché è chiaro che, venendo a mancare questo tipo di regolamento, è una cosa che un po' tutti, anch'io come il proprietario dei cani tante volte hai la necessità di avere delle regole a cui attenersi, magari qualcuno non si attiene ed è giusto ad averlo.
Il problema è che secondo me qua c'è una cosa che è un po' dubbia sul discorso della mascherina del della museruola scusa la mascherina.
E dicevo, bisognerebbe la domanda che mi faranno o che faranno tutti quelli come me che hanno il cane e sull'obbligo della museruola.
Che non dovrebbe essere un obbligo, ma dovrebbe essere legato solo ai cani mordaci.
Allora, visto che non è stato fatto all'inizio, mi permette una premessa, perché è giusto che perché allora nessuno di noi parlo qua è competente in materia di tutela animali e giustamente faccio un piccolo cappello per capire perché è nato questo regolamento, questo regolamento è nato con la collaborazione delle guardie zoofile di Monza, parti Zoppini di Monza. Per noi sono diventate un punto fondamentale su Ornago, perché e questo Regolamento è nato soprattutto non potevamo farlo solo su un tipo di animale andava fatto su tutti piano piano, i Comuni si stanno un attimo adeguando e quindi che dire? In Ornago? Abbiamo.
Ormai più perché non è più questo dato, ne stanno registrando una nuova, comunque abbiamo 16 colonie feline, abbiamo 16 colonie, feline sul territorio, effettivamente queste andavano normate, tra cui una di queste che ve lo dico perché è giusto che si sappia la più numerosa è quella che noi abbiamo presso le RSA Scaccabarozzi quindi quella che abbiamo nella zona del e dell'ex sanatorio.
E e praticamente attraverso una serie di problematiche che ci sono, perché sapete che il territorio è sotto il comune di Ornago, ma è di proprietà della SS ti Brianza e quindi dell'ospedale di Vimercate. Noi passatemi il termine come Polizia locale o comunque come forze dell'ordine. Non abbiamo una giurisdizione all'interno delle proprietà private e quindi anche il regolamento serve un po' sulla base di mettere dei punti delle linee che servissero per riuscire a creare un equilibrio tra coloro che gestiscono adesso la struttura. Quindi l'attuale gestore della casa di riposo e effettivamente i volontari, e lo dico perché per norma.
Anche se una colonia Orano con le felina per legge, non si può spostare quindi, non se non motivata e ci deve essere comunque l'autorizzazione dell'ATS, anche se una colonia felina è su proprietà privata, il privato non può assolutamente vietare l'accesso ai volontari e coloro che danno da mangiare la palazzina quindi a noi serviva, quindi si possono creare delle regole, si possono creare degli orari ma il divieto di accesso non è assolutamente possibile farlo.
Quindi abbiamo previsto questa possibilità di creare lì abbiamo dei volontari che sono comunali, però c'è anche qui delle associazioni che gestiscono queste colonie o loro o gli altri possono provvedere a questo, ecco, volevo solo fare prima un piccolo cappello per dire che questo regolamento è stato fatto proprio con le guardie zoofile che ci stanno dando proprio un aiuto importante sul territorio allora il fatto della museruola e è vero che adesso non è che tutti lo hanno sempre presente perché solitamente se uno prende e va a passeggio,
Il suicidio, però questa parlo sempre, di norma la museruola la si dovrebbe sempre avere MSC, che per dire poi capiscono, soprattutto per i cani, anche di media taglia grande, ma perché, se dovesse succedere che qualsiasi tipo di cosa possa succedere, il proprietario deve avere tutti gli strumenti per mettere in sicurezza da parte delle persone ma anche l'animale stesso e quindi e la museo sarebbe necessario averla però eccepire sopra, però ve lo dico se uno prende e va in una in una striscia, in un in un bosco o comunque ma un posto isolato, limone non è obbligatorio averla, però, siccome uno si deve portare sempre il sacchettino, portarsi dietro anche la la museruola non è quello. Ecco, diciamo che adesso non che non parta adesso le cose che noi saremo lì a cercare tutte le persone che sono senza la museruola, ecco che non hanno la museruola dietro. Ecco, diciamo che non è questo l'obiettivo.
L'obiettivo della museruola serve soprattutto Nilo, nei luoghi pubblici e affollati dove c'è un numero di di persone, ecco perché nessuno verrà mai nel bosco a vedere se uno prende a la museruola, ecco, volevo, volevo essere, ecco, volevo essere un attimo rassicurante su questo punto però ecco il sacchetto però quello sempre bisogna averlo sempre.
Posso fare una precisazione esatto, diciamo che rimarco quanto ha detto il Sindaco non nasce da una nostra caspita come ha non nasce da una nostra invenzione, diciamo questo regolamento e prende i riferimenti anche normativi esterni e mi sembra doveroso fare un appunto è la parte della Mudù della museruola nasce da un'ordinanza del Ministro della salute del 2024 che stabilisce che i proprietari di cani,
Devono sempre avere a portata di mano una museruola rigida o morbida in luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto.
L'obbligo generale è necessario di averla non indossarlo,
Ovviamente va va portata al seguito indossata in caso di necessità, assembramenti trasporto pubblico obbligatoriamente se l'animale è stato definito a rischio, come giustamente lei diceva, oppure su richiesta delle autorità, qualora si renda necessario.
Ci sono altre domande?
Procediamo allora alla votazione del Regolamento, chiedo di alzare la mano ai favorevoli.
13, dichiaro chiusa la seduta del Consiglio e auguro a tutti una buona serata.
