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Dichiaro aperta la seduta del Consiglio comunale del 26 maggio prima di procedere alla lettura del primo punto all'ordine del giorno, lascio la parola al Segretario comunale per l'appello.
No, sì, buonasera Siccardi Daniel spada, Claudio Russo Martina, Nuzzolese laurea ha comunicato l'assenza Scaccabarozzi Egle.
Balconi Gabriele ADI ha comunicato l'assenza gufi Francesco Galbusera Stefano.
Vertemati, Giorgio Rota, chiara.
Rinaldi, Angelo.
Cattaneo, Giuseppe.
Sesana Maurizio 11 presenti.
Procediamo alla lettura del primo punto all'ordine del giorno Comunicazioni, lascio la parola al Sindaco.
Buonasera a tutti e desidero riportare questa sera il Consiglio comunale, gli esiti delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Monza e della Brianza che si è svolto nella giornata del 24 maggio 2026 e anche sul sito della Provincia di Monza e Brianza è possibile consultare i risultati ma giusto per titolo di trasparenza Lupi lo lo comunichiamo direttamente a tutta la cittadinanza.
Per quanto riguarda la lista numero 1, insieme per la Brianza, il numero totale dei voti ponderati di 44.502 e tra gli eletti abbiamo ribosio. Claudio Villa Emmanuel Cattaneo, Dante Villa Andrea, lungo Massimiliano Lucio Santoro, Michele Vincenzi, Gaetano, I Manzoni, Stefano, mentre per la lista numero 2 Brianza rete i Comuni il totale dei voti ponderati di 48.640 e abbiamo di Paolo Vincenzo, Alessandro faccio. Tutto Francesco d'Ossola sarà sarà Riccardo Sironi, Simone Bonetti Giulia, sul da Giugliano e Bernasconi Paola.
Colgo l'occasione per rivolgere un sincero augurio di buon lavoro a tutti i consiglieri eletti chiamati a svolgere un ruolo importante per il territorio della Brianza e per le comunità locali, che rappresentano un ringraziamento va anche a tutti coloro che hanno scelto di candidarsi mettendosi a disposizione delle istituzioni del servizio pubblico indipendentemente dall'esito elettorale la disponibilità a impegnarsi per il bene comune rappresenta sempre un valore importante per la vita democratica del nostro territorio.
Passiamo al secondo punto, all'ordine del giorno approvazione del piano economico finanziario della tassa sui rifiuti periodo 2026 2029 e approvazione delle tariffe della tassa sui rifiuti TARI anno 2026. Lascio la parola al Sindaco.
Allora, per quanto riguarda il secondo punto all'ordine del giorno, portiamo questa sera l'approvazione del piano economico finanziario della tassa sui rifiuti per il periodo che va dal 2026 al 2029 e le tariffe della TARI per l'anno 2026. Si tratta di un documento costruito secondo il nuovo metodo tariffario rifiuti, quello proposto di definito da ARERA con deliberazione numero 397 del 2025 che disciplina i criteri di determinazione dei costi del servizio delle relative entrate tariffarie.
Come sappiamo bene, il servizio di igiene urbana del comune di Ornago è affidato in house a CEM Ambiente S.p.A. Che opera per conto di 76 Comuni soci e che ha predisposto il PEF grezzo secondo le modalità previste dalla normativa ARERA.
Successivamente il piano è stato sottoposto il percorso di validazione tecniche e contabili previsto dalla normativa affidata alla società assolvere Pia S.r.l. Soggetto terzo indipendente che ha espresso parere positivo sulla correttezza dei dati economici trasmessi sia da CEM sia dal comune di Ornago,
Anche il revisore dei conti ha espresso parere favorevole sulla proposta di deliberazione, attestando la coerenza del piano economico-finanziario delle tariffe predisposte, allora il piano economico-finanziario, per quanto riguarda il 2026, prevede un costo complessivo del servizio pari a 598.145 euro ed è suddiviso per 271.301 euro in costi fissi.
Mentre 326.844 euro in costi variabili, dal Piano emerge un dato importante e positivo per l'anno 2026 si registra una diminuzione media della TARI pari al 7,4% rispetto all'anno precedente, quindi, complessivamente i cittadini attività di Ornago pagheranno circa 50.000 euro in meno di TARI dato che va confrontato poi con i singoli utenza in quanto si devono tenere conto delle componenti sia fisse sia quelle variabili. Si tratta di un risultato significativo, soprattutto in un contesto generale in cui molti enti stanno affrontando incrementi legati ai costi energetici di smaltimento e di gestione del servizio rifiuti.
Ornago infatti, nel 2024 ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata pari all'85,4%, un dato importante che conferma l'attenzione e l'impegno della nostra comunità verso la sostenibilità ambientale. Le tariffe vengono così ripartite per il 48,80% a carico delle utenze domestiche, il 51,20 a carico delle utenze non domestiche. Vorrei inoltre sottolineare che il servizio non riguarda soltanto la raccolta dei rifiuti, ma comprende anche una pluralità di attività come lo spazzamento, lo svuotamento dei cestini, la gestione dei rifiuti abbandonati, la gestione delle piattaforme ecologiche, il recupero delle frazioni differenziate, le attività amministrative di sportello e di bollettazione.
Nel quadriennio, inoltre, previsto una componente previsionale collegate all'incremento del servizio di spazzamento meccanizzato per un importo di 16.952 a partire dal 2027, finalizzate al miglioramento del servizio sul territorio, che comprende anche al suo interno la copertura dei costi per i distributori di sacchi e anche per l'adeguamento del canone gestioni di servizio a seguito dell'aumento della popolazione degli ultimi due anni del 5%.
Ci sono domande?
Grazie Presidente, allora.
Qualche numero avevo bisogno nel senso, allora il primo è sulla la percentuale di riciclo rifiuti dell'85,5% circa 4.
Mi sembra di avere letto qualche relazione che c'era allegata, che questa percentuale dava una uno sgravio e nella tariffa da parte dicem, mi corregga se sbaglio e poi un'altra cosa il.
Il costo dello scorso anno, che dovrebbe essere quello di 678.000 euro.
Volevo sapere se è pari anche alla spesa che noi abbiamo dato, Ahcem, cioè se la cifra era sempre quello, perché mi sembrava che fosse rampichino o meno il l'ammontare l'anno scorso della della quota che ci richiedeva tempo c'è, ma anche perché dobbiamo ricordare che questa non è una tassa ma è una tariffa che viene poi suddivisa,
Ah ah persona, ecco,
Tutto qua, grazie.
Allora, per quanto riguarda la rispondere all'ultima domanda e poi andrò a ritroso per quanto riguarda il servizio noi andiamo un pari, non possiamo avere nessun tipo di guadagno sulla tassa rifiuti che, a differenza di quello che sono le altre imposte, quindi la tassa rifiuti equivale direttamente poi a quello che noi sborsiamo per il servizio in questo caso dicemmo,
Può capitare, come spiegavo anche in Commissione bilancio, noi oggi andiamo a approvare un piano economico finanziario aggiornato alla popolazione e alla realtà economica delle nostre realtà economiche ad oggi sul territorio. Qualora domani qualcuno dovesse andare via qualcuno dovesse arrivare. Naturalmente questo piano automaticamente si adegua e va sempre sulla base delle ferite che noi andiamo a approvare. Oggi, però, quello che entra poi automaticamente esce molto spesso, ve lo dico, paghiamo di più in un Paese, difficilmente riusciamo a pagare di meno perché in realtà, come può capitare, anche questi aumenti sono dovuti al fatto, come dicevo, recupero di rifiuti abbandonati, discariche a cielo aperto, discariche abusive, eccetera o comunque antica. Noi abbiamo un punto di contenitori all'anno presso l'isola ecologica qualora gli svuotiamo di più, come in questo caso, una un.
Un fattore importante è quello degli ingombranti. Più noi cassoni andiamo a sgomberare e portare via più, noi poi avremo un aumento di tariffa. Voglio ricordare che il piano economico-finanziario si basa semplici calcoli degli ultimi due anni precedenti, quindi quell'85.4 riguarda il periodo del 2024. Quindi, nel senso che andiamo quel periodo lì l'anno prossimo. I nuovi dati si rifaranno sui due anni precedenti, quindi adesso va beh, il piano adesso è è soppresso dal 2026 al 2029.
Invece, per quanto riguarda l'altra domanda che mi ha fatto, quella là, la percentuale è in realtà questa è una cosa che ha ora prima di passare a questo nuovo sistema, perché negli ultimi due anni non abbiamo più i anche il CONAI ma attraverso la questione del CONAI e quindi dello smaltimento dei rifiuti noi avevamo una un importo, fate conto che fino a due anni fa era di 100.000 euro che entrava nelle casse comunali. In questo caso verso la normativa è cambiata, quindi la quota di CONAI viene presa direttamente dalla dalla società in house alcuni automaticamente loro poi dopo ci fanno una scontistica o comunque i diritti nel PEF c'è proprio un c'è proprio un prospetto all'interno dell'ex e che è stato inviato anche conto che noi avevamo ci sono circa quasi,
Perché volevo esattamente.
Così facili o quant'altro scontistiche.
Volevo dal computer, perché dal file è troppo piccolo.
Si vede sì?
Allora è un è un file molto difficile, pieno di formule, però, come vedete adesso.
Allora?
Sì, no, no, in realtà voglio dire.
Non ho l'incentivo, è dovuto a una questione più che altro che quando noi facciamo il piano economico-finanziario, allora va beh, a parte il, la parte Grippa che facemmo poi ogni Comune è chiamato a dare una serie di dati e sono sia le entrate e sia anche tutta una parte dei costi, anche questa parte qua puoi vieni, anche la base di percentuale viene calcolata sul totale e poi va a scendere. A noi ci arriva poi il Piano economico, in questo caso del Comune di Ornago già scontato di questo virtuosismo. È normale che chi ha una minor raccolta differenziata, a cui in un 70% sicuramente il piano.
Per loro sarà anche più più elevato, perché non c'è più un bilanciamento tra tra costi e ricavi e quindi automaticamente il costo per il Comune maggiore.
Come vedete, qua, prima delle detrazioni era di 502.000 poi dopo, con tutte le varie scontistiche c'erano da altri valorizzazione, arriviamo poi a 486.000 e poi qua tutti a scendere qualcosa aumenta, qualcosa, diminuisce, ma in realtà poi vanno a presentarci il piano finale.
Che è quello di.
Quello che ho detto prima di 500,
Che è quello di 598.145 euro.
Però fate conto che, per quanto riguarda più 2, andiamo a differenziare in maniera corretta e prendiamo smaltire in modo corretto e normale che va a influire positivamente e poi sul piano e su questo essere sul 2026 2029. Adesso bisogna vedere se rimarrà così oppure se bisognerà fare poi come abbiamo già fatto in precedenza all'aggiornamento biennale.
Ci sono altre domande?
Procediamo allora alla votazione per l'approvazione del Piano economico e della tassa rifiuti, chiedo di alzare la mano ai favorevoli.
11 11 favorevoli.
Procediamo alla votazione per l'immediata eseguibilità, chiedo di alzare la mano, i favorevoli.
Dici.
Passiamo al terzo punto all'ordine del giorno approvazione della relazione illustrativa ai sensi dell'articolo 14 commi 2 e 3 del decreto legislativo 23 dicembre 2022 numero 201 relativa alla scelta della modalità di gestione del servizio di asilo nido comunale per il periodo 1 settembre 2026 e 31 luglio 2032 lascio la parola al Sindaco,
Allora, a questo punto, riguarda l'approvazione di relazione illustrativa, che è prevista dall'articolo 14 del decreto legislativo 201 del 2022 ed è relativo alla scelta della modalità di gestione per il nostro asilo nido comunale, che andrà dal periodo 1 settembre 2026 fino al 31 luglio 2032. Parliamo di un servizio che non rappresenta semplicemente una struttura educativa, ma un presidio sociali fondamentali per la nostra comunità. L'asilo nido significa sostegno concreto alle famiglie e supporto alla genitorialità, conciliazione tra vita lavorativa e familiare, inclusione e crescita educativa dei bambini nei loro primi anni di vita.
La relazione che portiamo oggi in approvazione, nasce da un preciso obbligo normativo che è stato introdotto dal decreto legislativo 201 del 2022, che impone agli Enti locali di motivare in modo puntuale la scelta della modalità di gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. L'Amministrazione, insieme agli uffici comunali, con il supporto tecnico specialistico di ANCI Lab, ha quindi svolto un'analisi approfondita sia sotto il profilo giuridico sia sotto il profilo economico-finanziario, valutandoli diverse modalità gestionali astrattamente possibile. Dall'istruttoria è emerso che la soluzione ritenute più idonee e quella dell'affidamento in concessione tramite procedure ad evidenza pubblica. Questo significa che il Comune manterrà pienamente il proprio ruolo di indirizzo, controllo, vigilanza sul servizio, ma la gestione operativa verrà affidata tramite gara pubblica, un soggetto esterno qualificato che assumerà anche il rischio operativo della gestione cassa stessa. Scusatemi, la scelta della concessione non è casuale, ma si fonda su alcuni obiettivi molto chiari. Garantire continuità educativa e gestionale, mantenere elevati standard qualitativi, assicurare sostenibilità economico-finanziaria, garantire stabilità organizzativa nel lungo periodo, preservare la capacità del Comune di controllare i qualità e accessibilità del servizio, la durata individuate pari a sei anni educativi da settembre 2026 a luglio, 2032, una dura per ritenuta congrua sia per assicurare stabilità di famiglie e bambini, sia per consentire al futuro concessionario di organizzare i modificati, il servizio, il sostegno degli investimenti necessari, il valore complessivo stimato dalla concessione pari a 946.728 euro e 50 centesimi determinato sulla base del piano economico-finanziario, che è stato poi predisposti. Collaborazioni quanti Lab. Un aspetto importante riguarda anche l'analisi demografica allegata al PEF. Nonostante il generale calo delle nascite che interessa molti territori Ornago presenta dati che mostrano ancora una domanda significativa e di servizi per la prima infanzia, un indicatori superiori rispetto ad altri Comuni limitrofi, la struttura del nido di ranocchi situati in via. Iqbal Masih rappresenta inoltre una realtà ormai consolidata, importanti per il territorio. Ospita bambini che vanno dai sei mesi ai tre anni, dispone di spazi educativi dedicate, un ampio giardino è inserita all'interno del polo scolastico comunale ed è stato oggetto di ristrutturazione e ampliamento da micro nido nido nel 2021. Vorrei sottolineare un ultimo elemento. Questa deliberazione non affida oggi il servizio. Con questa approvazione il Consiglio prende atto e approva il percorso istruttorio e la relazione prevista dalla normativa, demandando poi agli uffici l'avvio della successiva procedura di concessioni che verrà gestita dalla stazione unica appaltante di Monza.
Ci sono domande?
Dunque.
Vorrei fare una piccola riflessione su quanto ci avete proposto, però vorrei partire con una promessa con una premessa nel metodo, dato che io sono solo da qualche mese in Consiglio comunale mi sto rendendo conto che questa Amministrazione prende le sue decisioni in maniera abbastanza solitaria all'interno di un po' un suo,
Di una sua torre e, senza mai coinvolgere nessuno di noi della maggioranza e men che meno che io sappia anche i cittadini,
In questi mesi ho potuto vedere che in Consiglio comunale ci vengono comunicate decisioni e strategie già definite in ogni piccolo dettaglio, senza nessuna discussione o coinvolgimento che possa cambiare una virgola o anche solo parlare di un'alternativa, la mia opinione impressione è che manchi qualche passaggio importante di discussione prima una sicura approvazione in Consiglio comunale.
Tra l'altro, la stessa impressione l'ho, anche nelle Commissioni luogo preposto per mettere a punto tutti gli argomenti prima del Consiglio comunale.
Difficilmente si trova lo spazio e il coinvolgimento su certi argomenti, cioè questa è l'impressione che ho avuto finora,
Fatte queste premesse, oggi discutiamo di una cosa che, in linea di quanto.
È in linea esattamente a quanto ho appena detto,
E cioè sono state già decise le sue linee fondamentali senza poter entrare nel merito delle possibili alternative, per esempio tra concessione e appalto, perché nell'ipotesi che avete fatto nel vostro documento, non si parla di appalto, ma si parla di concessioni e qualche altra alternativa.
Finora il nido è stato gestito direttamente come un qualunque servizio comunale, quindi con un appalto a una società che abbia che ha personale suo.
Con però delle dipendenze, negli obiettivi e negli scopi direttamente dal CUN, e finora sembra che la cosa abbia funzionato.
La titolarità del servizio e il controllo dello stesso, così come le rette, rimanevano al Comune, insieme al rischio di impresa comunque comune, che in questa operazione non aveva necessità di avere un guadagno, ma solo di dare un servizio e di fare un pareggio economico dei costi.
Quindi, con un servizio atto a rispondere alle esigenze dei cittadini, oggi si sta scegliendo per ragioni che non ho ben capito, una forma di gestione differente dall'appalto, approdando alla concessione.
Con la concessione si esternalizza tutto il soggetto privato gode della massima libertà e un po' in contrasto con quanto avete affermato proprio per il rischio di impresa che rimane a suo carico.
Ha voce in capitolo anche sul costo, per esempio, delle rette da applicare e quindi alla sulla vera qualità del servizio definitivo che avete perché, perché lo scopo di una società privata è quello di fare utili e a questo scopo qualunque riduzione di costi potrebbe essere ammessa anche a discapito del servizio su questo argomento vi faccio notare che il piano economico-finanziario da voi allegato prospetto un utile netto di circa 10 11.000 euro medi per anno,
Con un utile così basso sarà difficile che il concessionario riesca a mantenere le rette nelle cifre che avete voi previsto, proprio nel raffronto tra appalto e concessione, questi 60 70.000 euro di utili previsti nei sei anni per il concessionario sono dei costi comunque in più che il Comune dovrà e i comuni e gli utenti si dovranno sobbarcare.
Per darvi un paragone, vi faccio l'esempio della sanità o dei trasporti, dove tutti abbiamo la prova provata che il servizio è solo peggiorato e, una volta intrapresa la privatizzazione, da questa strada diventa quasi impossibile tornare indietro, ma andiamo bene che, se questa scelta arriverà alla fine,
Per sei anni Ornago non potrà cambiare le cose.
Come ultima cosa, vorrei anche ricordare al Consiglio comunale che lo scopo della creazione dell'asilo, come ha ben detto il Sindaco prima, è sempre stato quello di dare al Comune uno strumento per salvaguardare le fasce più deboli.
Oltre a quello anche di avere un piccolo controllo dei costi e sulla qualità del servizio, visto che il nostro Comune con questa proposta intende abbandonare un po' la sua funzione e la delegandola al privato, vorrei capire se questa è una mera scelta economica, anche se la cifra e dicono che non lo è veramente perché con un bilancio così risicato non è che ci sia molto da da sfogliare emerge oppure è una decisione convinta per una scelta politica verso il privato un po' modello consolidato,
In entrambi i casi, comunque, questa storia non è molto chiara e ci sembra una scelta sbagliata che non ci vede molto d'accordo.
Allora non vorrei deluderla e mi dispiace tutto il discorso che ha fatto, ma parto da un presupposto.
La mensa in appalto, le rette incassiamo noi direttamente col Comune, l'asilo nido, è in concessione, le rette non incassa il Comune, le rette incassa l'asilo nido, quindi non c'è nessun passaggio d'appalto concessioni, passiamo da una concessione a un'altra concessioni.
Il servizio dell'asilo nido ha in concessione l'appalto, vuol dire che noi poniamo incassare direttamente come ente pubblico la mensa, è un servizio in appalto, l'asilo nido, invece in concessione quindi automaticamente le rette che vengono poi stabilite, è vero come naturalmente poi viene fatta una delibera in cui noi facciamo una compartecipazione e dare sostegno alle famiglie e che frequentano, e poi c'è tutta la parte che noi, essendo nido, comunque risulta nella parte dei nidi comunali riconosciuti, c'è tutta la parte degli asili nido gratis plus, quindi nel senso che per dire che un determinato tipo di ISEE riesce a cedere all'asilo nido e quindi continuerebbe ancora ad accedere perché noi abbiamo aderito e quindi automaticamente tra il bonus asilo dell'INPS e ONLUS asili nidi gratis se non andrebbe a pagare il servizio.
L'ampliamento che è avvenuto nel 2021 era una scelta, va bene quello che dobbiamo anche riconoscere anche i fondi che erano stati dati dalla Regione e che quindi ci hanno permesso poi di fare quel quell'intervento e anche questo intervento è stato anche frutto di,
Riunioni che abbiamo fatto direttamente ai tempi, con anche le minoranze e quindi erano presenti la minoranza di euro, da una parte è anche un progresso solidarietà, allora c'era Gustinetti, le avevamo coinvolti anche quando abbiamo fatto questo, però è vero che le Commissioni e li abbiamo fatti esclusivamente tralasciando quella Bilancio e quella urbanistica che vengono fatti solo per determinati tipi di di gli argomenti, mi sembra che comunque siamo venuti incontro alle 2 minoranze che, ad esempio, che questo argomento lo abbiamo anche discusso nella Conferenza dei Capigruppo.
Sono stati chiamati, cioè noi, questa noi di questa di questa relazione ne abbiamo discusso l'altro giorno subito dopo la Commissione Bilancio alla presenza di tre Capigruppo, quindi a scoprire che non ci sia stato un coinvolgimento, non è, non è assolutamente vero, poi parliamo di cose esclusivamente tecniche perché è stato fatto tutto dagli uffici o in ANCI Lab,
E l'idea è quella di continuare un servizio che è dato in concessione. Quindi non c'è nessun tipo di cambiamento da un punto di vista economico per noi e non è assolutamente vero che il Comune, nonostante il servizio, venga dato in concessione, non ha nessuna voce in capitolo, comunque l'immobile resta comunale e comunque e mi ha dato in concessione in mano. Io comunque una serie di direttive li diamo, non è che domani il primo gestore che viene poi decide di aumentare fino a un determinato, lo dicevamo anche durante la sembrano un po' decide di aumentare le rette così come vuole. C'è una soglia che deve mantenere e per poter rimanere dentro i nidi gratis plus si può aumentare da un anno all'altro a un massimo del 5%. Non può esserci una grandissima, una grandissima distanza tra una tariffa che c'è adesso e quelli per chiunque verrà dopo. Naturalmente la gara verrà gestita dalla Provincia, quindi della stazione unica appaltante. Però, effettivamente il territorio dei dati in concessione perché i direttamente quelli che incassano è l'asilo nido, anche la mensa direttamente il contratto lo fa l'asilo nido direttamente poi, in questo caso Sodexo perché la mensa che c'è adesso per un servizio in appalto l'incasso poi avviene direttamente dal Comune. In questo caso ho preso l'esempio più lampante, il servizio che abbiamo in appalto e la mensa, perché è vero che è Sodexo però la bollettazione e quindi il pagamento viene tutto direttamente in comune, cioè quello che ha detto lei in un non rispecchia quello che che avverrà, perché la concessioni futura, il mi sono i medesimi criteri di concessioni che ci sono anche in questo momento.
Però che non ci sia adesso, è vero, noi siamo la maggioranza, abbiamo comunque, è vero, abbiamo un nostro programma che porteremo avanti e continueremo a portare, voi avete tutta una serie di strumenti, nel senso che puoi dire avete anche la possibilità di fare degli emendamenti in questo caso farli li potete anche proporre anche durante le assemblee di Conferenza dei Capigruppo, se c'è qualcosa da discutere da riguardare, la si riguarda le convoco questo prima in modo che è meglio discuterne prima per poi venire poi in Consiglio per non ritornare di nuovo sulle stesse identiche cose.
No, non che non ci sia un coinvolgimento, parliamo di una cosa che poi in questo caso è anche molto tecnica,
Però non c'è memoria, è vero che non c'è nessun modo, noi abbiamo fatto un programma ed è quello il programma che noi vogliamo portare ed è quello per cui siamo stati anche votati per poter andare avanti, ecco.
Però ribadisco che è concessione.
Allora lancerei fai come dire, un no precisazioni su questa cosa, non è che non non si non siamo coinvolti nel senso che non siamo chiamati certo, siamo chiamati, ci mancherebbe però il la, il ruolo delle delle opposizioni, ci sembra che sia puramente come dire,
CUN informativo, nel senso che noi siamo chiamati veniamo informati, facciamo qualche domanda giusto per capire la situazione, però un vero, un momento in cui c'è un confronto in cui si mettono le idee e magari dell'idea anche dell'opposizione potrebbero essere buoni, potrebbero essere interessanti, questo immagino volesse dire il consigliere Rinaldi sul sul discorso della partecipazione in questo senso Knocking, veniamo coinvolti, certo, però non abbiamo possibilità di fare nessuna modifica alle varie proposte vostre perché arrivano monolitiche e non c'è possibilità. Non c'è il confronto in quella sede bisognerebbe fare degli incontri preliminari in questo senso.
E poi va beh, allora mi sono sbagliata, io forse ho capito male durante la Conferenza dei Capigruppo, perché mi sembrava di aver chiesto se attualmente fosse in concessione e mi è stato detto no ad est, attualmente in appalto passerebbe in concessione o ho sbagliato a capire io allora evidentemente,
No, io, ma devono essere subito subito, però concessioni e sono sicuro che in cui ci sono, perché non siamo noi che incassiamo direttamente la messa in appalto asilo nido in concessione di suolo.
Visto che l'avete detto voi eh.
Mi sembrava di Torino, su questa cosa almeno peso di essere almeno io penso di essere stato chiaro, comunque ipotesi, il servizio in concessione l'incasso direttamente viene percepito dal comune per l'incasso dei direttamente all'asilo nido annuiva, al gestore esatto, non va noi le cattive di se fossi in appalto la bollettazione lì andrebbe noi e noi dovremmo pagare poi il servizio. In questo caso invece, la retta va direttamente al gestore, noi l'unica cosa che diffondiamo. Il gestore è solamente per i contributi alle rette di frequenza e per quanto riguarda il contributo di Regione Lombardia per i nidi gratis.
Se ci sono io.
No, io volevo riallacciarmi al discorso che ha fatto il consigliere, Rinaldi che sottoscrivo, quello sulle Commissioni e anche sulle.
La Conferenza dei Capigruppo che avvengono sempre poco prima del Consiglio comunale, dove voi ci fate vedere quello che avete deciso di fare e noi non abbiamo il tempo materiale per preparare degli emendamenti, perché per preparare degli emendamenti seri ci vuole del tempo anche le stesse Commissioni vengono indette qualche giorno prima del Consiglio comunale perché poi in Consiglio comunale si va a votare questo o quell'altro argomento,
Ma sarebbe bello invece avere un confronto anche su tematiche tipo, per esempio il PGT, che sono tre anni che ci state lavorando e non abbiamo ancora visto un foglio.
Sarebbe bello, magari facciamo una riunione della Commissione, magari allargata, anche non so ai Capigruppo e cominciate a raccontarci quello che state facendo.
Per cui è la critica che fa Rinaldi io la sottoscrivo in toto, perché il vostro comportamento è sempre questo, da due anni a questa parte è sempre quello, venendo invece a l'argomento quello che volevo dire io allora mi verrà data in concessione con una gara una gara non aggiungo appalto perché sennò facciamo confusione,
Ci sarà una prelazione per chi attualmente sta gestendo il l'asilo nido.
Okay.
Allora?
No, no, rispondo poi ritorna di qua e lo dico, lei fa parte della Commissione Urbanistica, sì, se lei vuole può convocarli anche una direttamente, chiedendo che venga convocata no l'equo, chiederla, lei può chiedere la direttamente le se la richiede, la può chiedere senza nessun tipo di problema quindi,
Voi direte plurale che siete in due quelli che vi chiederei, basta che ci siano due terzi, poiché si è però può proporla, nel senso che per dire noi convochiamo nel momento in cui siamo pronti e di poterla fare poi naturalmente andiamo anche sempre in base anche alle disponibilità degli uffici e tutto però le Commissioni, quando sono sempre stati fatti li abbiamo sempre fatti e cerchiamo di farle anche qua con un minimo di anticipo e lo facciamo secondo comunque i tempi previsti anche dal regolamento. Allora vede che lei ogni tanto viene fuori sempre con delle affermazioni che sono errate dopo si è corretto dicendo due terzi prima ha detto che io potevo indire la Commissione, ma è sbagliato. No, non posso chiedere perché non ho il diritto di dire di più di ottenerla, perché sicuramente voi non la farete mai i due terzi col mio voto e quello di Consigliere non andiamo da nessuna parte, per cui questa è la democrazia della Amministrazione, si calmi.
Per quel che riguarda il bando, invece, tornando all'asilo nido.
Si sa più o meno la data in cui verrà.
Pubblicato e si potrà vedere prima di questa cosa alla bozza, potremmo vedere cosa c'è scritto su questo bando prima di mandarlo di pubblicarlo,
Allora è il Consiglio comunale a delle competenze ben precise di indirizzo, questo è un atto di indirizzo e di scelta, da domani i tecnici lavoreranno tecnicamente su questo bando con la stazione unica appaltante di Monza.
Di cioè, poi abbiamo anche il sostegno di ANCI di questi consulenti, però che d'ora in poi solo una questione tecnica ci sarà magari qualche altro indirizzo più operativo della Giunta, però poi tecnicamente lo porta avanti il l'ufficio con la sua di Monza.
Quindi lo potremmo vedere a cose fatte quando sarà pubblicato, oppure potremmo vederlo chiedendo facendo l'accesso agli atti non so allora non lo vedremo neanche noi, nel senso che, per dire adesso questo va direttamente quei tecnici e direttamente dalla stazione unica appaltante noi lo vedremo una volta che verrà pubblicata la la la gara e andrà direttamente in gara però adesso la parte politica mi esce completamente e qui rimane tutta la parte tecnica amministrativa.
Sì, naturalmente la Giunta o se ci sono degli indirizzi da dare per effettivamente all'interno del bando, noi non potremmo più metterci alcuna parola, perché lo faranno direttamente i tecnici con la stazione unica appaltante.
Ok, posso domandare un'ultima cosa?
Nella vostra relazione avete prospettato diverse opzioni in alternativa a questa concessione, però, perché non c'è neanche una proposta di appalto?
Perché non è una modalità?
Utilizzata per i servizi pubblici locali a rilevanza economica, signora mi perdoni, ma in tutti i paesi dei dintorni non tutti hanno delle concessioni, molti hanno degli appalti sull'asilo, quindi la questione è puramente politica, è una scelta politica, questa, di delegare questo tipo di servizio al pubblico ed era l'ultima domanda che ho fatto nella mia richiesta, cioè se questa è la scelta diciamola non è una scelta politica. Se lei legge la relazione.
Piega laddove da dove si parte e spiega quali sono le 4 modalità per l'affidamento di un servizio auto che genera anche un'altra che non ho citato, i tecnici hanno fatto una relazione tecnica è corretta.
Va bene, dobbiamo accettare qualcosa che voi dite, che è vero, è che noi diciamo che non potrà, potrebbe anche non essere così, perché la verità, la verità, sta solo da una parte, noi applichiamo la verità, noi applichiamo le le normative, ci sono dei tecnici appositamente incaricati che hanno fatto una relazione tecnica,
Noi non cerchiamo la verità, ma tecnicamente la strada giusta, cioè la strada corretta, perfetto, però, siccome voi avete detto che la vostra è una relazione di che dà la direzione, la direzione della stessa cambia solo il modo, perché non si vuole prendere in considerazione un appalto è questa la domanda a cui non avete dato la risposta.
Perché dal punto di vista economico potrebbe anche essere più conveniente per il Comune utilizzare un appalto.
Risponde guardi che glielo dico, andiamo in appalto, cosa succede se si va in appalto, chiunque venga qui a dire noi paghiamo il servizio, cioè noi incassiamo e poi a chi è il condizionale diamo direttamente la quota che gli spetta, funziona, così è una triangoli. Se qui nessuno le bollette diamo meno e poi il servizio lo paghiamo e che il servizio non viene non viene, non viene tipo Sodexo, prendo l'esempio di Sodexo tifosi chiaro se abbiamo 215.000 euro di servizio mensa, noi dovremmo incassare i 215.000 euro, in modo che poi noi paghiamo il servizio.
Sud Hatsu, prima era in concessione prima di andare in appalto, quindi prima incassava direttamente Sodexo e quindi automaticamente si affollavano, ampi e passatemi il termine, il rischio dell'insolvenza e anche di chi non pagava, eccetera. Andare in appalto, invece, vuol dire che chiunque prendere servizio automaticamente ci fa noi il previ, cioè due libri, e noi dovremmo pagare il servizio, quindi noi incasseremo direttamente dagli utenti, però mi perdoni, io non vedo questo grandissimo margine e assolutamente in ogni caso che sia una strada, ossia l'altra, sicuramente non ci vede assolutamente una voglia di doverci marciare sopra dove c'è per forza, però adesso mi perdoni darlo in concessione e superprelievo vuol dire che è una roba che gestisce direttamente tutti i loro, poi giustamente le direttive comunque vengono sempre date dal Comune. Non è che loro domani, chiunque verrà poi non è che se, ad esempio, la rete dei suoi di 600 euro domani arriva uno passa 1.000 euro non funziona così. Noi siamo anche in un range in cui vi dicevo prima, abbiamo i nidi gratis e lunedì di gratis. Abbiamo tutta una serie di regole a cui noi dobbiamo sottostare e come le dico massimo che si può aumentare la retta da un anno all'altro è massimo del 5% da 600 arrivare a 1.000 e c'è una grande differenza, anche se lo do in concessione. Un è chi prenderà in concessione il luogo potrà decidere così liberamente qual è la sua retta da fare poi alle famiglie.
E certamente se ce l'appalto si passa al servizio ovvio, però noi stiamo parlando continuamente di soldi. Il problema è che con l'appalto rispetto alla concessione, il Comune ha più voce in capitolo. Può decidere come agire, come deve essere gestito a seconda della popolazione degli utenti che arrivano, che vengono, che richiedono l'iscrizione, può intervenire, monitorare il progetto educativo vuole decide di avere un anno fa un progetto educativo più ampio, più elaborato, laboratoriale, più specifico per il territorio. Può pretendere di chiederlo, ecco, questa è la differenza, perché una parte economica e siamo d'accordo benissimo che siamo all'interno di una come dire, di una cornice al di fuori della quale non si può andare, ma dal punto di vista proprio del monitoraggio dell'interlocuzione con le famiglie, in questo, con la concessione, il Comune è fuori dai giochi. Sostanzialmente, invece, l'appalto permette questa cosa, che a noi sembra utile.
Mi permetto, ma questo è una è una cosa che voglio dare in merito al merito dagli uffici, soprattutto, comunque queste interazioni che comunque c'è tra ufficio e chiunque ci sia poi a gestire in questi anni ci sia stato a gestire l'asilo nido, comunque anche questo tipo di attività è stato fatto anche per mantenere una linea e anche educativa che sia comunque coerente col territorio, perché comunque anche loro sono loro, hanno una carta dei servizi che devono fare ogni anno devono fare tutta una serie di attività che vengono poi condivisi direttamente anche con noi.
E secondo me è un rapporto che almeno da questo punto di vista parlo da un punto di vista educativo.
È sempre funzionato e ha sempre avuto un riscontro favorevole a parte delle Amministrazioni, ma dico soprattutto anche degli uffici, far naturalmente di carattere puramente educativo.
Certo, Q con questa con questa, con questo Ente funziona, ha funzionato così e se arrivasse un ente che invece decide di fare diversamente e non vuole, potrebbe farlo, potrebbe farlo.
Vizi sarà un documento di gara, dottor loro, alla fine firmerà, firmeranno una concessione in cui la cornice è stata decisa dal Comune, è stata determinata dal disciplinare di gara, dal capitolato, alla fine loro presenteranno una carta dei servizi, vinceranno la gara e dovranno applicare quella carta dei servizi non possono l'anno successivo cambiare la carta dei servizi firmano un contratto di concessione.
Se dovesse andare, se dovesse succedere, che invece non si trova un ente che fa questa cosa, che accetta questo tipo di.
Deserta oppure che non accetta la l'intromissione, diciamo così, perché essendo una concessione del Comune cosa succede belga, le gare sono aperte, vengono stabiliti i criteri, le ditte in questo caso presentano le loro offerte comprensive di una carta dei servizi, alla fine c'è un'aggiudicazione chi ha partecipato accetta le condizioni, cioè le cornici e la cornice stabilita per l'intervento, se non nessuno accetta gara deserta, ma poi c'è una valutazione tecnica da fare, una questione economica, una questione qualitativa, cioè può darsi anche che non sia economicamente svantaggioso gestire il nido cioè dopo ci sono altre considerazioni da fare quello sì alla gara deserta, ma se uno partecipa alla gara partecipa o tutti alle stesse condizioni e devono accettare tutti le stesse condizioni, poi fanno delle offerte migliorative dal punto di vista o economico o qualitativo o entrambi, perché sono gare che vengono aggiudicate sia dal punto di vista economico che qualitativo.
Però, una volta che una ditta presenta l'offerta, si impegna a portare avanti per tot anni stabiliti quel tipo di servizio, se non rispetta quel tipo di servizio, ci sono le sanzioni.
Tutto quello che è previsto nel capitolato allora io ho fatto qualche piccola ricerca proprio oggi in internet per cercare di capire quali potevano essere le cause che inficiavano questo tipo di contratto.
Le uniche cause che sono state fatte sono state fatte per morosità, cosa vuol dire vuol dire che in tutti i le le le contrapposizioni che sono venute per argomenti quali l'asilo non è mai comparso un discorso di qualità di servizio messo in discussione, quindi permettetemi di dubitare su l'effettiva.
Leveraggi che ha il Comune verso queste tipo di gare.
Ma voi allora, allora, sì, loro non pagano il canone o che quella è un'altra cosa, però io lo dico anche che allora io adesso parlo con cognizione di causa sul nostro territorio, io ad oggi ad oggi i Comuni di Ornago, sì, lo dico chi sono anche i principi, i principali e soggetti che possono dare anche un giudizio stesso anche sulla qualità del servizio. Ci sono anche le famiglie con i, con i propri figli che partecipano e vanno direttamente l'asilo. Noi ad oggi, come Comune di Ornago, non abbiamo mai avuto segnalazioni in tal caso, perché anche queste, comunque, sarebbero oggetto di verifica ulteriore. Perché se noi abbiamo 16 bambini che vanno in un asilo nido e abbiamo 14, i genitori che si lamentano vengono lo mettono per iscritto al Comune. È normale che il Comune non rimarrà mai con le mani in mano, e anche questo è un elemento per poter per poter procedere, perché adesso gheppi dire ce ne sono diversi fattori, però che ad esempio anche noi, comunque, è capitato di fare sopralluoghi di andare direttamente sul posto, sia anche un enti competenti esterni che possano essere l'ATS, che possono essere anche altri enti, anche per vedere anche la qualità di vita durante le ore ore all'asilo. Per la effettivamente io ad oggi non abbiamo avuto un tipo di lamentela e anche i tipi di e i rapporti che ci sono stati tra gli uffici e.
I gestori dell'asilo nido sono sempre stati buoni e hanno sempre trovato, da un punto di vista educativo, le stesse finalità, quindi nessuno può dire ad oggi non sono, non parliamo di persone che comunque non hanno seguito, la carta dei servizi non hanno seguito le regole che dovevano seguire perché sennò altrimenti vi sarebbero state fatte tutte le dovute contestazioni direttamente dal responsabile dell'area del settore che se ne occupa.
È proprio qui il punto, dice non abbiamo avuto lamentele, siamo andati a fare i sopralluoghi, quelli dell'ATS, eccetera, eccetera, però con l'appalto si capisce che noi siamo più favorevoli all'appalto con l'appalto, il Comune può permettersi di fare lui una un sondaggio tra le famiglie senza neanche dirlo alla all'ente che al concessionario o 1.000 e la fa alla ditta appaltatrice.
È il ruolo proprio che secondo noi viene un po' sminuito il ruolo del Comune, cioè bene che ci sia un rapporto positivo con l'attuale concessionario, però con una un appalto si potrebbe, il Comune potrebbe avere una un ruolo più attivo.
E propositivo, cioè cambia proprio ruolo, ecco,
Volevo chiedere se, nella nella tariffa che poi verrà applicata, ci sarà anche una componente o tutta legata alla ta assegnatari all'ISEE, al reddito ISEE oppure no?
Come avviene già anche per adesso la componentistica ci sarà, perché per noi è fondamentale anche per i nidi gratis.
Ecco per cui il problema, al punto che sollevava nei nostri colleghi, poteva e potrebbe anche essere quello che se la struttura va in overbooking, per esempio a non so 25 richieste, potrebbe capitare.
Che decide di prendere i 15, che hanno un reddito ISEE più alto, magari potrebbe anche lasciar fuori qualche bambino disabile,
Per cui nella Carta servizi e io spero che ci sia una un uno strumento per poter verificare anche tutte queste cose qua.
Nella Carta servizi. Tutti questi criteri sono menzionati e devono essere rispettati. Non puoi decidere da un momento all'altro di cambiare quelle sono le regole, quelli sono la carta eseguiti, viene fatta per rendere e per dare questa cosa qui non per fare in modo che per equiparare, non perché uno deve prendere solamente chi ha il reddito più alto perché così ha l'incasso diretto, non funziona così, ecco, diciamo Intelisano componente fondamentale e questa è una cosa che viene comunque condizionata all'interno, ma ci deve essere soprattutto per via dei nidi gratis, perché su questo da qui non ne possiamo assolutamente fare a meno, perché altrimenti vuol dire che decade proprio tutta la parte che abbiamo con Regione Lombardia e su questo lo diciamo, continueremo a prendere e fare adesione per i nidi gratis.
Se non ci sono altre domande, procediamo alla votazione, viola una dichiarazione di voto.
Riconosciamo che la concessione a terzi della gestione del nido sgravi il Comune di costi e oneri, teniamo altresì che tale tipo di affidamento possa portare ad una riduzione delle tutele degli utenti fragili, il nido comunale e l'ente pubblico in generale hanno come obiettivo la tutela delle fasce più deboli esternalizzando completamente il servizio c'è il pericolo concreto di venir meno a questa attenzione. Si tratta di una scelta politica che rischia di liberare i Comuni dall'impegno di garantire l'opportunità di accesso al servizio degli utenti più deboli.
Non conoscendo i dettagli del bando, sapendo invece quali sono le finalità di una società privata, viene facile pensare che l'obiettivo del concessionario possa essere quello di massimizzare i profitti a discapito della qualità del servizio. Inoltre, in questo modo il Comune non sarà più un interlocutore attivo, ma rimarrà un mero intermediario per la gestione dei contributi statali o regionali, senza poter determinare altre scelte. Per le motivazioni su citato, il gruppo progresso di solidarietà si dichiara contrario all'approvazione della relazione illustrativa relativa alla scelta della modalità di gestione del servizio di asilo nido comunale per il periodo 1 settembre 2026 e 31 luglio 2032.
Procediamo allora alla votazione, chiedo di alzare la mano ai favorevoli.
7.
Ai contrari 2 astenuti.
2, procediamo alla votazione per l'immediata eseguibilità, chiedo di alzare la mano, i favorevoli.
Set ai contrari 2 e agli astenuti 2.
Passiamo al quarto punto, interrogazione presentata dal Gruppo consiliare progresso e solidarietà in data 4 maggio 2026 protocollo 4.710 in merito alla destinazione dell'immobile riqualificato dal sito in via Vimercate, lascio la parola al consigliere Rota per la lettura.
Considerato che la ristrutturazione dell'immobile in oggetto ed è terminato nell'anno 2025 e che la Giunta comunale ha dichiarato di voler mandare a bando l'assegnazione della gestione dello stesso nell'anno 2026, il gruppo progresso di solidarietà interroga l'Amministrazione comunale sui termini di definizione della destinazione d'uso. Nello specifico, quali sono i bisogni che l'Amministrazione intende intercettare e che saranno la mission per il gestore, individuato dal bando attività ricreative o culturali per la terza età? Attività di miglioramento o mantenimento, competenze motorie cognitive, quali sono i destinatari del bando, associazioni di volontariato o cooperative con personale formato quale fascia d'età potrà usufruire dello spazio, qual è il numero massimo di utenti previsto, quali sono le tempistiche di apertura previste quanti giorni a settimana e quante e per quante ore quali saranno se presenti i costi di gestione a carico del Comune o a carico degli utenti in che modo, infine, saranno gestiti i rapporti con gli altri condomini? È prevista una regolamentazione formale per la gestione dello spazio e delle attività all'interno del condominio.
Grazie.
Con riferimento all'interrogazione presentata dal Gruppo consiliare il progresso solidarietà avente ad oggetto la destinazione dell'immobile confiscato alla mafia e riqualificato sito in via Vimercate, si forniscono i seguenti elementi di risposta l'immobile è stato recuperato e riqualificato con finalità sociali e l'indirizzo dell'Amministrazione comunale è quello di destinarlo principalmente dell'attività di centro diurno rivolte alla terza età.
A tal proposito, il Settore Affari Generali socioculturali ha già avviato le attività preliminari finalizzati all'attivazione della procedura, ad evidenza pubblica tramite la stazione unica appaltante di Monza. Sono stati richiesti specifici preventivi per l'avvio della procedura di dialogo competitivo, strumento previsto dalla normativa sugli appalti pubblici, che consente alla stazione appaltante di confrontarsi con i soggetti interessati al fine di definire nel modo più efficaci gli aspetti organizzativi, gestionali e progettuali del servizio, soprattutto nei casi in cui si intende sviluppare un progetto con caratteristiche sociali particolarmente specifiche e innovative.
Tra i soggetti teoricamente individuati quali possibili destinatari alla procedura possono esserci anche le cooperative sociali o comunque altri soggetti dotati di personale formato con esperienza nell'ambito socio assistenziali, socio educativo. Per quanto riguarda i destinatari delle attività, la struttura sarà principalmente rivolta alla popolazione anziana e alla cosiddetta terza età.
Immobili dispone di una superficie abitabile interna pari a 115 metri quadrati. Sarà comunque il soggetto gestore che risulterà aggiudicatario della procedura a dover richiedere la necessaria autorizzazione a Regione Lombardia, anche ai fini della determinazione della capienza autorizzata dalla struttura. In base alle valutazioni preliminari effettuati, il numero di persone accoglibili potrà variare indicativamente da un minimo di 10 fino a un massimo di circa 30 utenti. In relazione alla tipologia organizzativa autorizzativa che verrà definita ipotesi attualmente prevista. È quella di un servizio che è attivo dal lunedì al venerdì nella fascia diurna. L'Amministrazione comunale intende inoltre valutare l'inserimento, all'interno del futuro capitolato, di specifici momenti o spazi riservati a iniziative promosse direttamente dal Comune, anche eventualmente durante i fine settimana, al fine di mantenere una connessione tra la struttura, le attività sociali e aggregative del territorio.
Per quanto riguarda gli aspetti economici gestionali, il soggetto affidatario avrei in campo alla gestione ordinaria della struttura e delle attività svolte al suo interno, resteranno invece in capo al Comune, in qualità di proprietario degli immobili, le eventuali spese di manutenzione straordinaria e la quota parte delle spese condominiali di competenza della proprietà.
Relativamente ai rapporti con il contesto condominiali, non sono previsti regolamentazione ulteriore straordinari rispetto a quelli già disciplinate dal regolamento condominiale vigente l'Amministrazione o comunque provveduto informare gli amministratori di condominio circa la destinazione sociale dell'immobile verranno poi comunicati alla tipologia prevalente delle attività, gli orari indicativi di utilizzo della struttura al fine di garantire la massima trasparenza e una corretta convivenza all'interno del complesso residenziale rispettando anche il regolamento condominiale,
È stato avvisato, l'amministratore Juan sa dirmi quando, più o meno con precisione, allora va bene, noi abbiamo avuto comunque delle interazioni durante i lavori di ristrutturazione, perché abbiamo avuto diversi e e ci son stati diverse chiamate comunque anche male tra l'ufficio tecnico e direttamente l'amministratore però ecco la destinazione finale lo abbiamo anche indicato nel momento in cui siamo entrati in possesso dell'immobile perché andava specificato perché l'immobile, quando è stato poi è passato dal Comune, andava deciso se.
Era destinato a fini istituzionali o a fini sociali, noi avevamo deciso a fini sociali all'inizio c'era l'indecisione, se farlo diventare un centro per minori oppure un centro per anziani, verificando un po' e la tipologia del 100, la struttura dove si presentava, eccetera. Si è convenuto passare poi al centro per anziani. Ecco questa parte finale che diventava un centro per anziani, l'amministratore lo sa poi tutta la parte di come verrà e strutturata e certe commissaria previsto dal capitolato era poi formato in un momento in cui verrà costruito il bando.
Invece di Scu, chiedo scusa. L'opzione di utilizzarlo per progetti abitativi finalizzati all'autonomia delle persone fragili non è stata messa in campo, che sarebbe stata una cosa molto interessante, considerato che il la tematica del dopo di noi e, insomma, è abbastanza importante e diversi Comuni in diversi Comuni limitrofi c'è questa, ci sono queste realtà, poteva essere una una destinazione. In realtà non è stata presa in considerazione perché all'inizio, quando doveva diventare il centro per minori al centro per anziani, i primi soggetti su cui noi ci siamo interfacciati offerta sociale, quindi, adesso che puoi dire, visto che anche i servizi passano comunque attraverso offerta sociale, avevamo chiesto loro quali sono le strutture sul territorio che mancassero e tra questi vedendo anche perché loro sono usciti.
Vedendo com'era fatta la struttura, le 2 ipotesi che erano uscite erano o il centro per minori oppure sempre diurno, oppure centro per anziani.
Dichiaro chiusa la seduta del Consiglio e auguro a tutti una buona serata.
