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CONTATTACI
Dichiaro aperta la seduta del Consiglio comunale del 29 settembre 2026. Prima di procedere alla lettura del primo punto all'ordine del giorno, lascio la parola al Segretario comunale per l'appello.
Grazie, buonasera Ficcardi, Daniel.
Paga Claudio Russo, Martina Muzzolese Laura ha comunicato l'assenza Scaccabarozzi Egle balconi, Gabriele gufi, Francesco.
Galbusera Stefano Vertemati, Giorgio Rota chiara Rinaldi, Angelo.
Catania Giuseppe Sesana Maurizio.
12 presenti.
Procediamo alla lettura del primo punto all'ordine del giorno Comunicazioni. Lascio la parola al Sindaco.
Buonasera a tutti.
Comunicazione sull'avvio dei lavori di riqualificazione dell'ASP 176 delle Calandre informa il Consiglio comunale che è stato ufficializzato l'avvio dei lavori di riqualificazione della variante alla SP 176 dal chilometro 7 più 500 fino all'intersezione con via due cani con inizio previsto a partire dal 5 ottobre 2026. Si tratta di un intervento particolarmente importante atteso, frutto di un percorso portato avanti in questi anni, insieme alla provincia di Monza Brianza, per arrivare a una soluzione strutturale della criticità presenti lungo via delle Calandre. Le verifiche tecniche avevano infatti evidenziato problematiche legate alla realizzazione originaria della strada e la necessità di un intervento più profondo rispetto a una semplice asfaltatura superficiali.
L'importo dei soli lavori è pari a 1 milione 462.891 88 centesimi. Intervento prevede, nei tratti maggiormente compromessi rifacimento profondo del cassonetto stradali fino a 50 centimetri con spessori differenti in funzione delle condizioni esistenti, delle esigenze strutturali di diversi tratti. Le lavorazioni prevedono la rimozione degli Stati esistenti, lo scapolo, lo scavo e la ricostruzione della Fondazione stradali mediante il misto cementato che consente di garantire maggiori portanti stabilità seguito dalla realizzazione degli Stati in conglomerato bituminoso. Touvenant va in diretta. Pietro. Chiusura finale: è quindi importante sottolineare che non si tratta semplicemente di rifare l'asfalto, ma di intervenire in profondità sulla struttura stessa della strada, con l'obiettivo di risolvere in maniera definitiva le criticità che negli anni hanno determinato cedimenti, ammaloramenti della pavimentazione i lavori saranno organizzati in fasi successive, interessando progressivamente diversi tratti di l'SP 176, quindi saranno divisi in tre lotti di lavoro. Il cronoprogramma progettuali prevede complessivamente un massimo di 182 giorni naturali e consecutivi dalla consegna dei lavori, comprensivi delle varie fasi operative del successivo collaudo. Entro la fine di questa settimana procederemo con una comunicazione dettagliata alla cittadinanza relativa alla viabilità e la quale verranno indicati in fase per fase, i tratti interessati dalle lavorazioni, i periodi di chiusura e i relativi percorsi alternativi.
Durante tutta la durata dei lavori via delle Industrie verrà riaperta la circolazione a doppio senso di marcia proprio per garantire un collegamento alternativo e cercare di ridurre il più possibile i disagi derivanti dalle chiusure temporanee della SP 176. Siamo consapevoli che un intervento di questa portata comporterà inevitabilmente dei disagi alla circolazione, soprattutto nelle diverse fasi di cantiere, ma cercheremo di accompagnare ogni passaggio. Alcune informazioni puntuali, tempestive sia per i cittadini, sia per le attività economiche e produttive interessate. Dopo anni di problematico e dopo un lungo percorso tecnico istituzionali, dal 5 ottobre prenderà quindi concretamente il via la riqualificazione delle 776, con interventi strutturali importanti finalizzato a restituire al territorio una strada più sicura, realizzata secondo criteri adeguati e quindi consecutivo passaggio in Provincia. Grazie.
Procediamo al secondo punto all'ordine del giorno Ratifica, ai sensi dell'articolo 42, comma 4, del decreto legislativo 267 del 2000 della deliberazione di Giunta comunale numero 68 del 12 agosto 2026 lascio la parola al Sindaco.
Eccoci, qualora la ratifica, ai sensi dell'articolo 42, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, numero 267, fatta con deliberazione di Giunta comunale numero 68 del 18 agosto 2026, ha per oggetto una variazione di bilancio di previsione, si conferma il permanere degli equilibri di bilancio. Partendo dalle entrate, abbiamo una maggiore entrata per liti atti a difesa del Comune, lo abbiamo visto anche in Commissione bilancio. Questo è dovuto alla maggiore entrata per quanto riguarda un ricorso al TAR e poi al Consiglio di Stato e inoltre è prevista un'entrata che avrà poi la sua contropartita in uscita, che è l'intervento di Brianza Acque per quanto riguarda sulla vasca di l'Amministrazione durante i lavori della realizzazione della nuova mensa scolastica, quindi per un totale in entrata di 9.616,76.
Passando alle uscite, abbiamo un maggiore risparmio di alcuni capitoli, come ad esempio le PEC dell'Amministrazione comunale, in quanto il capitolo gentili innanzitutto di 24 euro e 70 alla gestione dei fotocopiatori, perché è stato dato che questa è la conclusione della PAC, quindi 46 38.
Abbiamo una diminuzione della spesa per le elezioni, in quanto le elezioni sono già stati e quindi questo è un aspetto in più di 357,16. Non sono previste spese per condivisione delle graduatorie di 500 euro abbiamo una riduzione del capitolo dei limiti a difesa del Comune di 44 euro e 50 e inoltre abbiamo una riduzione delle spese di funzionamento del servizio di Polizia locale per il 2.568,12 e una diminuzione per quanto riguarda la realizzazione di impianto di videosorveglianza di 3.823 94 è stato ridotto in quanto la Regione ci ha inviato formali comunicazioni che siamo stati anche noi aggiudicatari quindi ci hanno messo il finanziamento per il nuovo bando della dotazione delle Polizia Locale, mai non essendo la competenza sul 2026, ma in realtà sul 2027 e quindi è stata tolta la parte di competenza del 2026 sono previste invece 465 euro, che sono imposte, tasse e contributi al patrimonio disponibile e questo è il contributo all'ANAC e infine abbiamo una un 2006,90, che è l'abbonamento anche on line, che ha un abbonamento dove vengono inviati quotidianamente, ma settimanalmente circolari direttamente agli uffici, dove sono un po' indicate, un po' a tutti i nuovi aggiornamenti sulle enormi le scadenze che hanno poi durante l'anno.
Poi abbiamo una meno 40 euro di contributo, l'Istituto comprensivo per progetti sulla legalità, ma lo vedremo poi nella variazione di bilancio, in quanto il progetto sulla legalità non verrà dato come contributo alla scuola, ma verrà pagato direttamente dal Comune e quindi l'abbiamo dovuto mettere su un capitolo a parte.
Poi abbiamo, come abbiamo visto in entrata e gli 8.239,40 che l'intervento di Brianza Acque Brianzacque, essendo una nostra partecipata, tutti gli interventi che fa sul nostro territorio, sono e sono già compresi, quindi non osservino alcun pagamento, ma in realtà l'unica quota che è in capo ai Comuni è il pagamento dell'IVA. In questo caso l'IVA al 10% di 823 euro e 94. Abbiamo poi una riduzione sui carburanti, ma perché abbiamo fatto una stima di come sta andando sul nuovo metodo del dell'ufficio tecnico e della Protezione civile, ma in realtà, visto l'aumento anche della benzina e visto anche l'aumento dei trasporti sociali, abbiamo deciso di aumentare invece il capitolo del carburante per gli automezzi.
In dotazione per i servizi sociali di 2.746,42 1.830 euro gestione manutenzione impianti di pubblica illuminazione è dovuto a del pugni e impianti di illuminazione di via Primo Maggio e infine, 3.000 euro che avevamo messo cuscinetto, visto che vanno molto durante il giorno i mezzi come manutenzione straordinaria degli automezzi in dotazione dei servizi sociali. Anche qui in questo caso il totale della variazione 9.616,76.
Ci sono interventi? Domande?
Procediamo allora alla votazione. Chiedo di alzare la mano. I favorevoli.
12.
Procediamo alla votazione per l'immediata eseguibilità. Chiedo di alzare la mano. I favorevoli 12.
Passiamo al terzo punto all'ordine del giorno: variazione al Bilancio di previsione finanziario 2026 2028 ai sensi dell'articolo 175 del Testo unico degli enti locali. Lascio la parola al Sindaco.
Allora, il punto all'ordine del giorno riguarda la variazione di Bilancio di previsione finanziario 2026 2028 e la variazione complessiva ammonta a un totale di 99.641 euro e 33 centesimi e abbiamo praticamente in entrata il contributo dello Stato. Per quanto riguarda una maggior presa in carico dei minori affidati ai Comuni, i due bilanci avevamo messo una spesa di 40.000 euro. In questi giorni ci è arrivata la notizia che in totale l'importo sarebbe stato di 83.813,61, quindi provvediamo incrementare il capitolo di entrata per quanto riguarda il contributo dello Stato.
Abbiamo poi il giro contabile incentivi, funzioni tecniche che in questo caso di solito comprende la parte di retribuzioni e oneri riflessi imposte di 7.419,30, che poi serve per destinare al personale dell'ufficio tecnico per quanto riguardano le opere pubbliche che sono in essere, che così si fa poi la divisioni su queste tre parti in più il 20% in innovazione, quindi, infatti investimento poi abbiamo introiti, rimborsi diversi dal settore tecnico per il 2.416,67 e inoltre ci sono arrivati dei contributi da parte dello Stato di 7.500 per la riqualificazione dell'illuminazione pubblica e una parte del contributo che sono di 70.000 metri della tratta dei partiti di 38.491,75, anche questo per efficientamento energetico, illuminazione e per un totale di 99.641 e 33.
Passando invece alle uscite, abbiamo e spese di funzionamento ufficio segreteria 450 euro. Anche qui abbiamo fatto poi la suddivisione tra i vari parti delle retribuzioni, degli incentivi, funzioni tecniche, quindi 5.000 1.500 250 euro. Questo è destinato a diventare di fatto l'ufficio tecnico. Poi abbiamo deciso di aumentare, giusto? A livello di sicurezza agli utenti. Edificio comunale 5.000 euro, pulizia e sanificazione immobili comunali. Adesso che è stato finito e ufficialmente collaudati chiuso i lavori per quanto riguarda immobile confiscato alla mafia, quindi possiamo procedere poi con la relativa gara che da fare, quindi 2.415 serve proprio per la pulizia e la sanificazione dei degli immobili. Poi abbiamo 20.178,50, che sono gli incarichi professionali degli immobili comunali. Poi ci sono una serie di incarichi che bisogna dare, tra cui la parte, la struttura dei ponti presenti Mornago mali, diagnosi energetiche nei plessi scolastici abbiamo e l'incarico da dare al progettista per quanto riguarda la partecipazione al bando Scuola sicura e quindi procedere poi con il relativo bando per fare degli interventi sulla scuola primaria e secondaria e infine l'incarico professionale. A per quanto riguarda il progetto di riqualificazione della centrale termica della scuola primaria, poi abbiamo i 910,30 che il Fondo innovazione abbiamo un rimborso spese. I diritti di notificati della Polizia locale, pari a 200 euro 72 euro, è l'abbonamento ai livelli rivisti della Polizia locale e 1.000 euro per quanto riguarda l'acquisto del vestiario invernale di servizio della Polizia locale.
Poi abbiamo un 300 euro che andiamo ad aumentare il contributo, il contributo che le borse di studio per merito scolastico sportivo, poi abbiamo 4.474,75, che si aggiungono i 15.000 presenti nel bilancio per la manutenzione straordinaria della scuola elementare. Qui è per andare ad acquistare poi una caldaia in in supporto. Per quanto riguarda la scuola primaria, poi abbiamo i 2.242,68 e la prima parte di appalto servizio mensa. Per quanto riguarda anche l'aumento in sede Istat del contratto 5.200 è il Fondo Speciale Equità, quindi l'incremento degli utenti per quanto riguarda il trasporto degli alunni disabili adesso abbiamo un alunno che dobbiamo trasportare ogni giorno presso una struttura per quanto riguarda la scuola primaria, progetti scolastici sulla legalità 2000 euro 1.500 euro come contributo Istituto Comprensivo opporsi di Piano di diritto allo studio 500 euro abbiamo messo come cuscinetto per le manifestazioni culturali e 500 per il corso università tempo libero 2000 euro è il servizio per quanto riguarda il noleggio delle luminarie natalizie 500 euro contributi ad associazioni culturali, 1.000 euro per l'utenza del centro sportivo che queste messe per sicurezza.
Poi, utilizzando la spesa in conto capitale, manutenzione straordinaria aree verdi vuoti sono le ulteriori potature che dovremmo fare sul territorio. Adesso in questo periodo, in autunno 15.000 euro utenze consuma energia elettrica della pubblica illuminazione, abbiamo un aumento di interventi per assistenza minori pari a 16.000 100, abbiamo una riduzione di 10.000 euro sugli interventi assistenza disabili, in quanto purtroppo una persona non c'è più.
E infine abbiamo l'ultima parte e di spesa per quanto riguarda la manutenzione straordinaria dell'immobile, confiscato alla mafia di 3.338,50, per un totale di in entrata e in uscita di 99.641,33.
Ci sono domande?
Sì, io avrei una domanda un anno, un anno, ma non una richiesta di chiarimento in merito alle utenze del consumo di energia elettrica della pubblica illuminazione 15.000 euro. Questi sono già sono messi in previsione della spesa.
Si prevede una spesa così alta ancora, nonostante ci siano i led, visto che è stato, è stata modificata adeguata, aggiornata grazie.
Allora, in realtà eh, va beh, in generale, ma io parlo in generale, noi abbiamo un broker che ci segue per quanto riguarda la parte delle nostre utenze, ne abbiamo avuto comunque anche quest'anno un aumento di tutti il trend di aumento di tutte le spese. Adesso.
Fate conto che questo non fosse così ammirevole, chiariamo quando ne mettiamo le spese, sono sempre a televisione, non si possono mai mettere spese dopo che s'perché vuol dire che andremo in negativo ecco, fate conto che la spesa è necessario prevedere noi sulle utenze, non sapendo purtroppo i trend e visto che entriamo anche in uno stesso, qui parliamo di pubblica illuminazione e sicuramente con i nuovi lavori avremo un ulteriore risparmio. Per quanto riguarda questo, effettivamente, negli anni in cui l'abbiamo visto, sul tuo taluni annuale abbiamo avuto una riduzione.
C'è da dire che noi le utenze rimettiamo, li togliamo anche molto spesso, ma perché capita anche molte volte che il problema più grande rimane.
Il gas, ma quest'anno ve lo devo dire, essendo un anno anomalo e tante anche ad esempio, di raffrescamento, comunque noi lo abbiamo visto scomparire. Comunque un abbiamo dovuto far andare di più gli impianti, perché effettivamente sennò si moriva di caldo, quindi effettivamente l'utilizzo è stato anche maggiore del consumo di energia elettrica, poi sulla pubblica illuminazione e le abbiamo messe proprio a cuscinetto, non sapendo poi come andranno le cose? Al momento noi siamo riusciti a coprire e e abbiamo fatto una ripartizione sugli aspetti più grandi, di solito sono la scuola primaria e la pubblica illuminazione delle utenze degli edifici comunali.
Quindi è una stima, okay, grazie.
Ci sono altre domande?
Procediamo allora alla votazione. Chiedo di alzare la mano. I favorevoli.
12.
Procediamo alla votazione per l'immediata eseguibilità. Chiedo di alzare la mano. I favorevoli.
12.
Passiamo al quarto punto all'ordine del giorno: approvazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio 2025. Lascio la parola al Sindaco.
Oggi tutto il bilancio, il bilancio consolidato ha lo scopo di rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione finanziaria e patrimoniale e il risultato economico della complessiva attività svolta dall'ente attraverso le proprie articolazioni organizzative, i suoi enti strumentali e le sue società controllate e partecipate.
Chiedo scusa, un secondo che sistemiamo.
Allora, il bilancio consolidato in cui dello stato patrimoniale consolidato, il conto economico consolidato, la relazione sulla gestione del bilancio e la relazione dell'organo di revisione.
Come indicato nella relazione delle partecipati, non vi sono fatti di rilievo da segnalare con riferimento al comune di Ornago. Gli enti, aziende e società partecipate che compongono il gruppo di amministrazione pubblica sono le seguente: abbiamo CEM Ambiente spa, che è una società partecipata con la quota di partecipazione dello dello 0,8 7 8 0%.
Qui abbiamo offerta sociali azienda speciale consortile enti strumentali partecipati con la quota di partecipazione dell'1,82% Brianza Acque srl società partecipata con la quota di partecipazione dello 0,09 5 1% cubi azienda speciale consortile enti strumentali partecipato con la quota di partecipazione dello 0,8%.
Consorzio pane enti strumentali partecipati con la quota di partecipazione del 4,89% e infine couple Ding spa, società partecipata con la quota di partecipazione dello 0,08 9 7% gli enti del gruppo di Amministrazione pubblica non vengono inseriti nel perimetro di consolidamento nei casi di irrilevanza, ovvero quando i bilanci delle partecipate hanno un'incidenza inferiore al 10% per gli enti locali e al 5% per le ragioni, le regioni e le province autonome rispetto alla posizione patrimoniale economico-finanziaria della Capogruppo. Quindi con questo sulla base di ciò viene scusa l'unica a essere esclusa dal perimetro e couple di invece agli altri si confermano che rientrano nel perimetro di consolidamento.
È su cui facendo una veloce excursus praticamente sullo stato patrimoniale, allora per il comune di Ornago non c'è nulla, ma invece per quanto riguarda lo consolidato, abbiamo crediti verso le partecipate di 3.595,95 il totale delle immobilizzazioni del consolidato è di 15.000 noti 15 milioni 985.890,21 per quanto riguarda l'attivo circolante che, comprensivo dei crediti a medio e breve termine e delle disponibilità liquide eccetera abbiamo un importo di 3 milioni 236.537 69 infine ratei e risconti attivi 5.687,22 per un totale di attività di 19 milioni 231.711,07.
Passando invece alle passività che rimane sostanzialmente uguale da un punto di vista.
È del totale, abbiamo il patrimonio netto pari a 15 milioni 25.021,33 fonti naturalmente poi comprensivo di capitale sociale di tutte le riserve, abbiamo i fondi rischi e oneri di 68.728,08.
E il TFR, che è stato calcolato di 45 i debiti per TFR, i 45.827,19 debiti sia a breve medio e lungo termine di 2 milioni 495.277,77 ratei e risconti passivi 1 milione 596.856,70.
Non ho ancora finito.
Passando invece al conto economico consolidato, abbiamo 6 milioni 232.353,68 e chi sono i componenti positivi della gestione, mentre per quanto riguarda tutti i costi negativi di esercizio, eccetera per la gestione di somme di 6 milioni 662.113,60, per una differenza di 429.759,92, tra cui abbiamo una differenza in minori e maggiori di proventi oneri finanziari 10.344,84, invece, abbiamo una grande riduzione dei proventi oneri straordinari di 199.237 e 57 per un risultato prima delle imposte 241.396,39 meno il risultato delle imposte nel consolidato con tutte le partecipate di meno 312.730,19.
Il presente bilancio, che è composto da tutti questi documenti e con il parere favorevole del revisore e Knutson risultanze, quindi ci è stato dato il parere favorevole dell'organo di revisione.
Ci sono interventi?
Procediamo allora alla votazione. Chiedo di alzare la mano. I favorevoli.
12.
Procediamo alla votazione per l'immediata eseguibilità. Chiedo di alzare la mano ai favorevoli.
12.
Passiamo al quinto punto all'ordine del giorno: approvazione proposta.
Di revisione dello Statuto sociale e del Regolamento per il funzionamento del Comitato per l'indirizzo e il controllo di CEM Ambiente, provvedimenti conseguenti. Lascio la parola all'assessore Galbusera.
Buonasera a tutti.
Questa delibera riguarda l'approvazione della proposta di revisione dello Statuto sociale di CEM Ambiente e del regolamento che disciplina il funzionamento del Comitato per l'indirizzo e il controllo analogo. Si tratta di un aggiornamento piuttosto importante che nasce in vista della scadenza alla fine del 2026, degli attuali, degli attuali affidamenti di numerosi Comuni soci, tra cui Ornago, e quindi del percorso che porterà a delle valutazioni relative al loro rinnovo c'è, ma ha avviato questo lavoro insieme agli enti sociali e con il supporto di professionisti incaricati con l'obiettivo di adeguare lo statuto, il regolamento all'evoluzione normativa e giurisprudenziale che negli ultimi anni ha interessato le società pubbliche e in particolare gli affidamenti in house.
I principi alla base della revisione e soprattutto quello di rafforzare il cosiddetto controllo analogo, cioè la capacità dei Comuni soci di esercitare su CEM un controllo effettivo paragonabile a quello che eserciterebbero su un proprio servizio tra reperire. Tra le principali novità c'è quindi il rafforzamento del Comitato di indirizzo e controllo che passa dal da trovare composizioni di sette membri, ha una composizione variabile in funzione del numero dei Comuni soci dei Comuni soci e che nella situazione attuale sarà composta da nove membri. In inoltre, rafforzata la rappresentanza territoriale, i componenti del Comitato, infatti, rappresenteranno le diverse aree in cui opera CEM e in ciascuna area dovrà essere garantita la presenza di almeno un Comune con meno di 5.000 abitanti. È un aspetto questo, particolarmente significativo per assicurare che anche i Comuni più piccoli possono avere un'adeguata rappresentanza all'interno del sistema di controllo della società.
Vengono poi definite in maniera molto più precisa le modalità attraverso cui questo controllo viene esercitato prima delle decisioni strategiche durante la gestione e successivamente attraverso la verifica dei risultati raggiunti. Un'altra tutela importante riguarda poi le decisioni che interessano direttamente ed esclusivamente il territorio o il servizio di un singolo Comune. In questi casi, infatti, sarà necessario il parere favorevole del Comune interessato, al quale viene quindi è riconosciuta una specifica possibilità di opporsi a decisioni che riguardano direttamente il proprio servizio. Una sorta di veto.
Infine, viene profondamente aggiornata la disciplina del recesso, chiarendo precisamente le condizioni e le modalità con cui un Comune può uscire dalla società, anche nel caso in cui decida di non ricorrere più. L'affidamento in house e regolando anche gli aspetti patrimoniali conseguenti. Nel complesso, quindi non cambia la natura pubblica in house dicem, ma vengono aggiornati e rafforzate le regole attraverso cui i Comuni soci partecipano alle scelte, esercitando il controllo sulla società e tutelando le proprie specificità del territoriali. Con questa delibera il Consiglio approva. Quindi, le proposte di modifica dello statuto e del regolamento e conferisce al Sindaco o al suo delegato il mandato necessario per esprimere il voto del comune di Ornago nell'Assemblea straordinaria dicem che sarà chiamata ad approvare definitivamente. Inoltre, vi devo informare che, a causa di un errore di caricamento della delibera. Vi chiediamo, chiediamo di stralciare una frase all'interno della delibera che il parere di legittimità espresso dal Segretario, questo perché non è prevista né nel testo unico né nel Regolamento del Comune di Ornago, ma è purtroppo un rifiuto, un refuso che è rimasto dalla bozza di che ci ha inviato CEM Ambiente. Grazie.
Zioni, più che un rifugio dove c'era un quadratino che bisognava fare.
In realtà da noi non si beffa, perché da noi non è previsto, però la nubi fattura di un quadratino nel testo alla fine non si fa, per cui toglieremo la la frase perché lasciare un quadratino non vi fatto.
E quindi lo toglieremo, cioè avrebbero dovuto già toglierlo prima.
Ci sono interventi?
Procediamo alla votazione. Chiedo di alzare la mano ai favorevoli 12.
Procediamo alla votazione per l'immediata eseguibilità. Chiedono alza di alzare la mano ai favorevoli 12.
Passiamo al sesto e ultimo punto all'ordine del giorno: richiesta di istituzione del Parco regionale ai sensi della legge regionale 86 83, che comprende il territorio del PLIS Parco Agricolo Nord Est. Atto di indirizzo lascio la parola all'assessore Galbusera.
Questa delibera rappresenta un passaggio importante per il futuro del Parco Agricolo Nord Est, in particolare per la tutela del territorio della nostra Ornago, col dato che portiamo in questa sera in Consiglio. Infatti, il comune di Ornago chiede formalmente a Regione Lombardia l'istituzione di un nuovo Parco Regionale che comprende il territorio dell'attuale PLIS Parco Agricolo Nord Est, con le riduzioni e gli ampliamenti individuati nella carta ECHO, nella cartografia allegata alla delibera. Poi Sindaco, se la vogliamo proiettare.
No, vogliono riprendersi e.
Beh, no, ma poi tanto poi lo vedremo nel dettaglio.
Noi stiamo quindi ancora istituendo il Parco regionale, competenza che naturalmente non appartiene al Comune.
Stiamo però compiendo l'atto che compete al Consiglio comunale, ossia esprimere formalmente la volontà del nostro Comune e definire il territorio che Ornago propone di inserire nel futuro parco e trasmettere questa richiesta agli enti competenti perché possa proseguire l'iter di istituzione è un risultato di un percorso che parte da lontano. Come sapete, l'attuale Loparco nasce nel 2017 dalla fusione dei precedenti crisi del Molgora e del Rio Vallone. Due esperienze di tutela abbiate già negli anni 80. Negli anni in parco è cresciuto significativamente. Ai 3.000 ettari del 2017 è arrivato oltre 4.000 ettari e oggi riunisce ben 23 comuni appartenenti a tre diverse Province. Nel settembre 2025 l'Assemblea dei Sindaci del pane ha approvato un idee l'atto di indirizzo per l'istituzione del Parco regionale e hai chiesto ai singoli Comuni di sottoporre i rispettivi Consigli comunali le delibere necessarie per avanzare formalmente questa richiesta a Regione Lombardia, la delibera di oggi e quindi per Ornago proprio questo atto.
La Regione di questo passaggio è legata anche i limiti dello strumento attuali. Il PLIS ha avuto e continua ad avere un ruolo fondamentale nella natura e nella tutela delle aree agricole e naturali, nella conservazione della biodiversità nella costruzione dei corridoi ecologici e ne dà Barbieri nella valorizzazione del paesaggio, ma rimane uno strumento nato dalla volontà dei singoli Comuni e non dispone di competenze pianificatorie, urbanistiche ed edilizie sovraordinate rispetto ai Comuni stessi, i territori nei quali viviamo e invece è sottoposto a pressioni sempre più spesso di carattere sovracomunale.
Infrastrutture viabilistiche, servizi tecnologici, opere pubbliche e di pubblica utilità, nuovi insediamenti e, più in generale, una progressiva frammentazione degli spazi aperti.
La valutazione contenuta nella delibera e che l'attuale livello di tutela del PLIS non sia più sufficiente per affrontare efficacemente i fenomeni di questa scala. Da qui nasce la proposta di passare un parco regionale dotato di un livello di tutela maggiore e soprattutto di una pianificazione sovracomunale e sovraordinata, con l'obiettivo di tutelare la biodiversità e il paesaggio e contemporaneamente le attività agricole, sì, di cure pastorali che caratterizzano questi territori. Per Ornago questa scelta, un'importanza particolare. Il nostro Comune ha già oggi circa 382 ettari inseriti nel parco, pari al 65% dell'intero territorio comunale.
Se vogliamo guardarlo in termini assoluti, siamo il secondo comune per su cui per superficie conferita al parco subito dopo Vimercate insieme Mezzago che al 64% siamo il Comune nel quale il pane interessa la quota maggiore di territorio comunale.
Non è un dato casuale. Il territorio di Ornago presentano infatti elementi ambientali e paesaggistici molto importanti, a partire dal Bosconi di Ornago, espressamente indicato anche nella nella delibera come il sito di particolari e documentato pregio naturalistico ed ecologico, oltre alla pineta del sanatorio, alle aree agricole e al sistema dei corsi d'acqua. C'è poi un aspetto particolarmente importante della delibera di questa sera non ci limitiamo a chiedere che l'attuale perimetro del pane di 20 Parco regionale quell'allegato B che qua possiamo già vedere, approviamo infatti una nuova première perimetrazione che individua concretamente quali aree del territorio di Ornago. Proponiamo di far rientrare nel futuro parco regionale il documento preliminare e spiega che per Ornago la visione strategica prevede di aggiungere alle aree già comprese nel PLIS alcune particelle agricole, estendendo così la tutela a quasi tutti gli spazi aperti del comune. L'obiettivo è anche quello di rafforzare il ruolo di Ornago come connessione ecologica trasversale tra i corridoi del Molgora e Delrio Vandone. Quindi questa sera il Consiglio è chiamato a pronunciarsi su due elementi molto concreti.
Da una parte la richiesta formale di istituzione del Parco regionale e dall'altra il territorio di Ornago, che proponiamo venga ricompreso all'interno della nuova area protetta. Approviamo inoltre il documento preliminare che accompagna, emotiva questa se questa richiesta e che contiene l'analisi territoriale, ambientale e paesaggistica, comprensiva del pane e dei singoli Comuni, è un documento che colloca questa proposta all'interno di una visione più ampia, non semplicemente conservare i singole aree verdi, ma costruire una rete ecologica continua, superando per quanto possibile, la frammentazione determinata dei confini amministrativi e dalle infrastrutture.
Infine, la delibera esprime già oggi la volontà del Comune di recedere dall'attuare risparmi, ma solo una volta conclusa la procedura di istituzione del Parco regionale. Anche questo passaggio va detto correttamente, non è un recesso immediato e non rappresenta per noi la volontà di abbandono dall'esperienza del pane. Al contrario, sarà la conseguenza della sua eventuale evoluzione in una forma di tutela diversa e più forte fino alla conclusione del procedimento l'attuale PLIS rimane quindi il nostro riferimento con il territorio già e già destinato. In sintesi, oggi non istituiamo il Parco regionale, ma ne chiediamo formalmente l'istituzione e definiamo quelle parti del territorio di Ornago, proponiamo di portarvi dentro e un passaggio con cui il Comune sceglie di dare continuità alla visione dei precedenti amministratori e all'esperienza maturata nel pane e allo stesso tempo di chiedere un livello di tutela più forte per un paio di grimorio agricolo, naturale e paesaggistico che nel caso di Ornago rappresenta una parte particolarmente significativa. Allentò del nostro territorio. Grazie.
Ci sono interventi?
No.
Ok. Grazie, Presidente, della parola. Pensavo che il mio collega avesse qualcosa da dire, visto quello che abbiamo sentito in Commissione Urbanistica. Allora mi piacerebbe poter vedere, però la mappa che abbiamo visto in Commissione Urbanistica, che appunto il consigliere aveva chiesto così.
Intensamente a all'ufficio tecnico per capire quali sono le variazioni.
Perché ne abbiamo discusso parecchio di queste variazioni?
Però prima di arrivare a questa considerazione sulle variazioni, io volevo fare una domanda al Segretario comunale, perché qua mi sembra che adesso dobbiamo fare due votazioni. Allora perché una è la votazione per far sì che il Parco pane diventi un parco regionale e l'altra per la riperimetrazione.
Lascio subito la parola.
Ho capito per quale motivo ci vorrebbero due.
E allora ci dovrebbero essere due, perché all'ordine del giorno c'è l'istituzione del Parco regionale ai sensi che comprenda il territorio, eh, ma l'altra richiesta del dell'Assessore è quella di fare anche una riperimetrazione di questo parco, che però.
Bisogna farla attraverso, come dice anche quale delibera, eventuali ampliamenti previsti dai rispettivi strumenti pianificatori. Se noi abbiamo ancora il PGT in fase di.
Di costruzione, come possiamo andare a variare quello che è.
Il il territorio che attualmente il parco.
Questa risposta penso che risponderanno gli assedi, cioè i politici che stanno lavorando sulla ICT e andrà di pari passo, immagino, però penso che loro sappiano rispondere meglio di me su questo aspetto del parallelismo.
Come però diceva, non è oggi che fa la perimetrazione. Lei propone una pre e rime trazione. La delibera è così conformata, per cui fa la proposta di istituzione del piano e la proposta di Ripe riparametrare, ci sono Comuni che hanno confermato, ci sono Comuni che hanno ridotto, ci sono Comuni che hanno ampliato tutti con la stessa delibera sul parallelismo col PGT futuro, forse è meglio che rispondono loro che lo stanno diciamo analizzando nel dettaglio.
Sì, difatti, il parco attualmente rimane in vigore così com'è il PLIS con il territorio, attuare quello che noi diamo oggi è la nostra proposta di territorio da conferire al futuro parco regionale, quindi da oggi il territorio del Parco non cambia, non Dori parametriamo sarà poi quando Regione Lombardia istituire al parco valuterà tutte le proposte dei Comuni e deciderà quali territori inserire all'interno del territorio del parco noi proponiamo quelli in questo color particolare. Vuoi dire qualcosa? Volete dire qualcosa in merito al PGT detto.
Mi sento anche di dire che quello che noi proponiamo, che anche l'ampliamento poi naturalmente confluirà all'interno del nuovo PGT, che approveremo, perché i due strumenti non possono andare in contrasto devono andare sullo stesso piano.
Allora molto abbiam parlato di ampliamento e abbiamo visto e discusso in Commissione Urbanistica quell'ampliamento che poi adesso voi avete ridotto, ma c'è stata una bella discussione sulla proprietà di quell'area che era stata inserita. Allora la mia domanda è che intenzioni avevate, visto che durante quella Commissione non avete voluto? Avete voluto soltanto dire parcheggio e quando io vi ho detto un parcheggio di 5.700 metri e adesso ci ritroviamo che è stato ridotto.
Per cui, se vogliamo parlare chiaro su quell'ampliamento, magari ci fate digerire, viene a la modifica.
No, no, adesso, cercando di essere più chiari possibile, noi abbiamo deciso, insieme all'Ufficio tecnico, di sottoporre al Consiglio e quindi poi alla Regione una mappa il più aggiornato possibile. Questo per noi è fattibile anche perché, come sapete, stiamo lavorando su progetti e questo ha significato. Vi è a disposizione euro barista che sta lavorando per l'amministrazione e aveva anche disposizione mappe aggiornate. Quindi abbiamo potuto fare ragionamenti precisi su mappe molto più precisa rispetto a banalmente dovrebbero designato il PLIS, quindi lo abbiamo ricevuto una bozza da parte del pane, che, essendo redatta su planimetrie non così precise, alcuni bordature non erano chiare qua noi riteniamo che la chiarezza si è sempre fondamentale anche per evitare poi distinguo incomprensione per il futuro e quindi abbiamo avuto la possibilità di fare un lavoro aggiuntivo, ovviamente, ma di perimetrare in maniera il più preciso, possibile, chiara possibile sulle mappe più aggiornate possibile, in modo tale che non ci trovavamo nella situazione di sovrapposizione di mappe in cui non si trovava a metà a casa, in un parco regionale e metà a casa, senza. Quindi ho fatto questo passaggio che ci è costato mai due o tre settimane di lavoro extra rispetto a quando abbiamo ricevuto, ma per noi è logico perché avendo imparato del nuovo PGT, appunto noi dopodiché vorremmo sostituire alle stesse le stesse visione. Nello specifico, come abbiamo avuto modo di approfondire in Commissione Urbanistica, abbiamo precisato alcune aree, faccio un esempio semplice:
Il cimitero abbiamo stralciato il cimitero, cioè un pezzo di cimitero è PLIS. Adesso dire che il nostro cibo metalli nei nostri cimiteri o è un parco regionale ci sembrava.
Non coerente. Quindi abbiamo riperimetrato rispetto alla realtà, oppure la casa di un ex nostro Consigliere è emerso un parco PLIS andazzo Parco regionale è irreale. No? E quindi tutti questi dettagli che proprio per evitare pasticci future anche per i singoli cittadini e per l'Amministrazione. Son stati di prime parti di scelte. Invece, se sentiamo per per cose più importanti e per quanto riguarda quest'area, di cui ci siamo fermati a parlare 20 minuti e nello specifico.
E poiché questa è una riperimetrazione, noi abbiamo necessità, anche grazie agli studi del PGT, di prevedere degli ulteriori ampliamenti di parcheggi in queste zone del Paese, avendo disponibilità un'area fosse di proprietà, forse non proprietà, e questo lo stiamo ancora indagando perché da catasta di proprietà del comune di Ornago, ma per essere certi in Italia di essere proprietario di un qualcosa, bisogna avere tutti gli atti notarili negli ultimi 100 anni e abbiamo deciso di perimetrare nella parte nord ovest, stralciando un tratto, quindi un pezzo bianco che vedete a parte più più a nord e a oggi un terreno che probabilmente di proprietà del comune di Ornago potrebbe essere nei nostri piani urbanistici futuri AIA per un uso concettualmente pubblico di parcheggio. Quindi queste motivazioni c'è un errore nella planimetria e questo in Commissione è riuscito in maniera chiara, in cui ha per imitazione, per motivi di sovrapposizioni e a un rettangolo eccessivo e quindi chi arrivava addirittura Cascinotto, che adesso è fuori e quindi questo è stato corretto. Tutto ciò, ovviamente non è immodificabile, non c'è nessuna volontà di questa Amministrazione di.
Costruire o fare ampliamenti residenziali significativi. Credo che conferire 65% del territorio al Parco regionale essere il primo Comune e tutto il pane per percentuale di territorio sia una dimostrazione oggettiva e quindi diciamo la scelta, diciamo di pianificazione ta ta tenere quello quello stralcio, affinché qualsiasi opera di interesse pubblico che può essere parcheggio ricordo tutti dagli parte un sentiero che abbiamo sistemato insieme al pane dei contributi regionali, che collega appunto Nago a Vimercate, qualsiasi opera che vogliamo e abbiamo la possibilità di di, di, di di di installare ad uso pubblico, vogliamo tenerci aperte questa possibilità? Però, se se se la preoccupazione che abbiamo intenzione di fare piani di lottizzazioni o espansioni residenziali.
Vi assicuro, come abbiamo già detto nella revisione generale del PGT, crediamo che Ornago sia già arrivato al suo nucleo e ideali di costruzioni, anzi, abbiamo da chi lavorare per mantenere UE, piuttosto.
Recuperare gli insediamenti già esistenti.
Allora, io non non è che voglio mettere in discussione quello che sta dicendo né aggiungere sospetti o cose, però siccome ha detto anche lei che la chiarezza e la cosa più chiara qui viene mancare un documento che avevamo richiesto, che era quello del raffronto tra il precedente, va Cupane, è quello che si vuole conferire oggi, forse anche un pezzettino di 10 metri quadri. La richiesta che avevo fatto io al vostro tecnico comunale era quello di darci un'idea esatta in modo da poter comparare le 2 posizioni e che qua non abbiamo trovato, non è che si voglia chiedere la luna o il mondo, però mi sembra anche giusto, dovendo fare questa questa scelta, se uno chiede qualche cosa che venga data una risposta,
Allora, una sovrapposizione c'è nell'allegato a pagina 144.
La sovrapposizione che abbiamo portato in Commissione Urbanistica in una Commissione ulteriore che è stata fatta dai nostri tecnici per cercare di migliorare la definizione di quella piantina che capisco sia scarsa, ma purtroppo è scarsa, perché, come diceva il mio collega.
Parte da delle basi che sono difficilmente paragonabili e quindi se riesci nell'allegato A anziché e si preteso 400 mega di PDF, cioè corposo no, cioè io non è che volevo dire chissà che cosa? Però se il Comune vi presento un documento in scala 1 milione, è chiaro che non si veda niente, se in Commissione ci era stato fatto notare dei dettagli dicendo: guarda, qui non abbiamo ancora bene l'idea.
Di come sarà, però orientativamente sarà così. Io mi sarei aspettato che oggi si venisse qua e si dicesse: va bene, allora, in Commissione non avevamo le idee perfette chiare, oggi le abbiamo queste sono le mappe.
Cioè solo questo e ai ragazzi non è che c'è da chiedere.
Sì, adesso si sta aprendo l'Allegato I Commissioni non o del non abbiamo detto che non abbiamo le idee chiare su quello che vogliamo fare.
Non era chiaro perché quella parte di terreno e che adesso è stata parametrizzata fosse effettivamente macroscopicamente così grande in quella sovrapposizione che abbiate pazienza, è stata fatta in un giorno nei nostri tecnici quindi è andato un po' di fretta.
Eh, eh eh.
O aree assolutamente solo quello, ma lì ci sono cinque o sei aree in discussione. Dove li abbiamo accennato? Ci sarà così, sarà quella. Avrei avuto piacere di vedere anche le altre aree, non solo quella legge Rossi non ho capito, cioè l'idea era proprio questa.
Scusate, ma se in quella che è stata data nella prima documentazione è in scala 1 a 1 milione, non si vede niente.
Forse cerco di esplicitare, cioè molti altri nostri colleghi hanno deliberato così, cioè noi avendo in essere dei PGT e no no, non piacendo ci l'idea di avere delle bollata tue, non precise e dovendo già lavorarci, perché tanto sappiamo che sta lavorando, abbiamo preferito redatto un documento il più preciso possibile, ovviamente, quando cadeva su a metà di una casa, stabilire che deve star fuori dalla casa proprio perché noi siamo oltre, cioè il documento che vi abbiamo sottoposto a una pavimentazione chiara per un tecnico e quindi anche per il tecnico del cittadino. Insomma, il tentativo che abbiamo fatto vedere in Commissione era una sovrapposizione un po' sporca tra un estratto di questo che avremmo approvato ha potuto approva anche così e ho il nostro tentativo di definire ovviamente nella definizione ci sono delle scelte e abbiamo cercato di argomentarle tipo ICI, l'ampliamento del cimitero metodo il Parco regionale per far barriere metri quadri che non esistono, non ci sembrava.
Ridondante e quindi non solo. Abbiamo escluso. Abbiamo escluso anche il primo attore di espansione futura del cimitero per coerenza. E invece altre aree che ci si risultavano frastagliate, le abbiamo riviste rispetto a una visione concreta del centro urbano di oggi, insomma, quindi cioè fare un tentativo al lavoro ulteriore è considerando questo è quello che cioè il nostro braccio operativo e Parco pane, palco, pane è un è un ente con strumenti e risorse particolarmente limitate ed è uno dei modi, nonostante persone fantastiche al loro interno e quindi anche diciamo, il livello documentale di approfondimento, purtroppo ha un livello di precisione non estremo, è di competenza poi del Comune, soprattutto se Wi-Fi, le cose chiave in PGT, andare oltre e quindi noi siamo partiti da una nostra definizione il più preciso possibile. Poi, per ragionare insieme abbiamo cercato i tecnici di fare una sovrapposizione per farci comprendere il perché di questa nostra città e di essere più chiari possibili, cioè andare oltre diventa imp impattante. Per poi quella sera ci siamo fermati giustamente discutere, disquisire sull'area del parcheggio e questo ovviamente è una scelta, è una scelta politica e quindi.
Dobbiamo decidere se quell'AIA e dentro puoi e stabilendo che è fuori dal Parco regionale, dipende cose nel PGT metteremo questo. Ovviamente è chiaro a tutti e sa ci sarà modo di approfondire e diamo anche lei giustamente le altre aree che.
È.
Ho schiacciato io.
Allora questa mappa emblematica, nel senso che si capisce qual è il PAR Cupane attualmente e si capisce quello che sono gli eventuali futuri ampliamenti, che non c'è quello di Rossino, che voi ci avete infilato dentro alla Commissione urbanistica, che non è quella che abbiamo visto prima, perché era molto più ampia e che dobbiamo capire che di chi è la proprietà di quell'area, perché io lo so di chi è la proprietà, perché basta guardare le mappe catastali.
E sulle mappe catastali, se lei va in catasto, ci sono tutte le note dei notai dove vengono fatti gli atti, per cui quella perimetrata sagomate del comune di Ornago, quella superiore che era stata riperimetrata, che ci avete fatto vedere in Consiglio comunale, è di un privato.
Cioè, voi avete lasciato fuori dall'attuale parco pane, il terreno di un privato.
E solo dopo le nostre rimostranze, tra l'altro, dobbiamo dire che il tecnico comunale quella sera si è un po' risentito, perché quando gli abbiamo fatto svuotare che quello non è di proprietà dell'ONU del comune di Ornago. È possibile che non sappiamo e ricche di proprietà del comune di Ornago, infatti, non lo è. No?
Per cui ci vuole trasparenza, l'ha detto il consigliere Rinaldi, allora volete fare il parcheggio, lo fate il parcheggio, ma anche se fosse stato nel parco regionale, il parcheggio ve lo fanno fare lo stesso.
Non è vero, non è vero che non ve lo fanno fare. Allora lasciamo fuori l'area del Comune, okay? Ma del resto che ci avete propinato in Consiglio comunale in Commissione urbanistica.
Avete fatto bene a toglierlo.
Io faccio solo una puntualizzazione, perché al di là di ogni mia competenza tecnica, però voglio dire una cosa: allora, la Commissione urbanistica bilancio, perché solo liquido in Commissione in essere sulle commissioni pubbliche e aperte al pubblico, ma noi decisionali, tutti gli atti che hanno una decisioni e hanno un impatto sulle amministrazioni sul territorio. Sono solo le delibere che arrivano in Consiglio comunale. Va bene gli appunti che avete fatto, che ringraziamo l'architetto Arnoldi, che comunque ringrazio insieme a tutti i nostri urbanisti che stanno seguendo il PGT, hanno voluto presentare un documento in più, perché, visto che siamo in fase di PGT, abbiamo voluto ridefinire quello che è il nostro territorio e quindi automaticamente i senatori indicare estenda, ridurre quella parte di. Visto che stiamo parlando, visto che non abbiamo definito il nome della località, stavamo parlando di Cascina Russino, quindi è proprio quella parte che è stata tolta, mi è stata fatta poi con la Giunta di un allegato ulteriore, la delibera che è quello che avete visto dall'allegato B con la mappa effettivamente quella perimetrazione fatta dal nostro urbanista, quello che vedete qua che l'allegato A e l'allegato che è passato in tutti i Consigli comunali al Cupane e che c'è stato inviato ed è stato redatto da tutti i tecnici del parco pane, quindi essenziali che noi abbiamo, la necessità di fare una puntualizzazione, giustamente l'abbiamo fatta sul parcheggio di via Rossini, cioè sull'area, dove sarà destinato un domani il parcheggio di via Rossini, visto il problema dei parcheggi che hanno e quindi è stato ridefinita e l'abbiamo introdotta all'interno di questa delibera, che ricordiamo è un atto di indirizzo. Non è poi un atto programmatorio decisionale definitivo, perché una volta che poi il palco pane e.
Verrà conglomerato dentro il parco regionale. Sono da allora quegli strumenti vigenti, con gli strumenti che andremo a approvare, si andrà a ridefinire in maniera corretta tutto il territorio. Volevo solo fare questa puntualizzazione, ma ricordare che le Commissioni non sono decisionali, sono solo consultive. L'atto vero e proprio è quello che poi finisce all'interno degli atti del Consiglio comunale. Era solo una puntualizzazione.
Sì, permette una concretizzazione ulteriore e poi non so se volete parlare anche delle altre aree o meno.
La frase o quantomeno il l'oggetto del fatto che l'architetto abbia in qualche modo detto che non è territorio del privato.
Va contestualizzata, nel senso che il mandato e finale era quello di riservare la parte di terreno.
Probabilmente di proprietà del Comune e non di privati, perché il fine è unicamente quello, è sempre stato quello di costruire un parcheggio e nessuna lottizzazione, quindi probabilmente quell'uscita e derivava dal fatto che era consapevole che nell'allegato finale e nel terreno destinato a noi avremmo messo il terreno del Comune e non quello ulteriori o più grande, tant'è che è poi, grazie anche alle vostre osservazioni su quella piantina, siamo andati a fare un confronto su quello che avevamo destinato e deciso di riservare effettivamente.
È per la produzione di questa ventina finale effettivamente terreno completamente diversa.
E poi sulla differenza è quello dell'allegato A. In realtà, oltre a quel pezzettino microscopico là sopra c'è un pezzettino del cimitero che noi abbiamo tolto, perché è previsto nell'espansione del cimitero e anche qui su questa né si apprezza né si può vedere perché questa comunque con treni contiene in quel bellissimo colore che sembra un verde, non saprei definirlo da uomo contiene le proposte di ampliamento del parco del risparmio e che sono poi state riviste nel nostro allegato B, con le nostre aggiunte.
E questo è quanto.
Allora, assessore Galbusera, io penso che quella riquadratura che avete ci avete presentato in Commissione Urbanistica e poi ringrazio il Sindaco per averci ricordato che la Commissione solo consultiva, che non conta proprio poco meno averla. Le minoranze in Comuni come queste contano poco.
Però.
Dopo che ce lo ritroviamo invece ripremi di riperimetrato.
Nella parte giusta, perché è quella di proprietà del Comune, cioè io dico almeno una giustificazione: no, abbiamo sbagliato, è pensavamo qui Elano e invece avete fatto le cose abbastanza non dico di nascosto, cioè no, quello no perché poi alla fine sono documenti che circolano, però a noi ci viene da pensare invece che, come ho detto anche in Commissione, quando avete fatto vedere quel bella rettangolo di 6.000 metri quadrati ho detto, però che bel parcheggiare ho detto 6.000 metri quadri, ne stanno di macchine. No?
Però, purtroppo.
Non contiamo niente, però guardiamo, vediamo, ci appuntiamo le cose e magari critichiamo, ecco, per quello che riusciamo a fare.
Cerco di essere chiaro, perché mi sembra che siamo un po' al processo alle intenzioni piuttosto che della realtà. Io ho apprezzato qualsiasi input che è venuto in Commissione e ringrazio tutti i Consiglieri per il tempo che hanno speso adesso concretamente, perché sennò parliamo del niente, cioè vedete in questa piantina vi è chiaro? Cioè è chiaro a tutti che l'ampliamento di oggi del cimitero e nel PLIS, cioè vedete che c'è il rettangolo del cimitero in ampliamento di oggi, di tutti i loculi è PLIS. Questo cosa facciamo e ce lo teniamo buono per il Parco regionale, cioè mi sembra davvero una presa in giro noi stessi o no? C'è questa planimetria, purtroppo è sbagliata, perché il comune di Ornago ha fatto in ampliamento sul PLIS e non l'ha stralciato, quindi ci sembrava il momento giusto, anche semplificava tre settimane di lavoro tra l'urbanista, dall'ufficio tecnico di chiarire le cose che la realtà già superato o no, cioè l'ampliamento di oggi, ma il nostro approvando di quello fatto dalla nostra Amministrazione mandato precedente, sto parlando proprio del primo ampliamento verso verso est e dentro, e quindi ci sembrava giusto coerente, utilizza i dati attuali per interpretarlo in più quel vuoto frastagliato giallo che vedete per dimensione della linea, soprattutto nella parte più a est, quindi nelle ultime espansione più Eesti tutto il comune e cade su delle case esistenti e anche questo qua ci si andava un po' irreale. No, c'è un si trovava da casa che essendo nel PLIS domani mattina sotto è un parco regionale e dopodiché tutto si può fare, Consigliere Cesana anche fare un parcheggio, ma l'autorizzazione diventa a livello regionale, cioè quindi uno deve valicare N porte per fare la qualsiasi non è più padrone, diciamo, il livello locale di qualsiasi attività che deve fare e quindi il nostro tentativo. Abbiamo cercato di farlo in maniera più coerente possibile rispetto al mandato che abbiamo dato all'urbanista del al PGT. Direi definirlo rispetto alla realtà di oggi, rispetto alla visione del territorio comunale di oggi. Ora l'errore sull'errore, se così vogliamo chiamarlo del parcheggio, onestamente nasce da questa planimetria, cioè se vedete Cascina Orsine in alto a sinistra Sedov all'urbanista, diciamo abbiamo una proprietà in il Nord Ovest, in maniera pragmatica, ha tirato giù il rettangolo no, cioè ha squadrato quel rettangolo in modo tale che in realtà l'AIA eccessiva, appunto corretto, eccessivi, però abbiamo dei parametrata tirando via soprattutto Cassinotti privati, che giustamente in Commissione avete detto così, fa saltare qualche idea strana qualcuno, in modo tale che.
Ne ho quella ed proprio sotto l'area a destra.
No, se ne ha investito di più. Esatto.
Esatto, quella cosa lì la chiusa quadrata no, va chiusa qua da eccessiva DOC appunto corretto, però voglio ricordare un passaggio urbanistico che che che a me è chiaro, ma voglio che sia, cioè stralciare quell'area significa non conferirla oggi al Parco regionale e tenerci la libertà di dare una destinazione.
Se fosse anche privata, cioè se abbiamo necessità pubblica, possiamo procedere all'esproprio, cioè la il potere di questo organo è superiore al, cioè nel difendere il diritto nella difesa dei diritti di tutto, ma se si ritiene che quell'area un uso pubblico strategico, cioè è la pianificazione che va sopra alla proprietà, quindi nella lettura come un male con il tecnico che dice.
L'urbanista che dice mancano parcheggi, perché nelle varie doti di lottizzazioni mancano parcheggi, oggi non ci sono più altri lotti di utilizzazione e quindi non è previsto, costui è alto, quindi non sono previsti altri parcheggi e quindi a questo punto è rimasta col cerino in mano. Qualcuno dovrà risolvere urbanisticamente d'ufficio. Il problema qual è l'area più idonea per ogni sessione di parcheggi quella è possibile che sia di proprietà del Comune.
Il tecnico dice: è possibile. Poi, come ha detto in Commissione e in Italia, è per sapere la proprietà bisogna seguire laddove genealogico e quindi abbiamo definito urbanisticamente un bordo utile per questa possibile espansione. Poi sarà il PGT, che definiamo tutti i limiti e i pet. Impegno di questa Amministrazione non troverete nessuna possibilità di costruire un grattacielo, un centro commerciale o qualsiasi cosa. Per noi è la partenza di un di un di un tratto che da lì va a Vimercate, di cui abbiamo speso tempo e risorse nostre e di Regione Lombardia per collegarlo. Sapete bene delle battaglie che abbiamo fatto come Amministrazione anche su mandato del Consiglio rispetto alla Pedemontana, abbiamo stralciato tutta quella parte di Pedemontana che prevedeva proprio una Baratella che toccava quell'area, difatti proprietari stati chiamati per gli espropri e questa cosa qua è già consolidata, che non ci sarà più. Quindi certamente non è nella nostra visione costruirci sopra un palazzo, quindi capisco la preoccupazione, ma nel senso della posizione di questa Amministrazione, penso che sia abbastanza chiaro.
Ci sono altri interventi? Procediamo alla votazione.
Volevo leggere la nostra dichiarazione di voto.
Il gruppo siamo Ornago esprime il voto favorevole a questa delibera, che riteniamo rappresenti un passaggio importante per il futuro del nostro territorio e per la tutela del patrimonio ambientale, che Ornago, scelto da molti anni di salvaguardare il nostro Comune. Infatti, dimostrato concretamente una particolare attenzione alla tutela del territorio. Oggi circa il 65% della superficie comunale è ricompresa nel Parco Agricolo Nord Est e Ornago rappresenta uno dei comuni maggiormente interessati dalla presenza del pane.
Per questo motivo riteniamo naturale e coerente e sostenere il nostro percorso avviato per il riconoscimento del pane quale Parco regionale.
E vogliamo sottolineare un'espe, un aspetto che per noi è particolarmente significativo: Ornago non arriva oggi semplicemente ad aderire a un percorso già avviato da altri. La nostra Amministrazione è stato per quelli che hanno dato impulso all'idea di intraprendere il processo di regionalizzazione del pane, portando questa proposta all'interno del confronto tra i Comuni e contribuendo affinché potesse trasformarsi in un percorso condiviso.
Il percorso che nel giugno del 2025 ho portato l'Assemblea dei Sindaci del Parco Agricolo nordest ad approvare all'unanimità l'atto di indirizzo per avviare il procedimento di riconoscimento quale Parco regionale e che oggi vede i comuni coinvolti formalizzare la propria adesione alla proposta per Ornago. Tuttavia, questo percorso assume un significato ancora più importante come Istituzione in questi anni ci siamo battuti con determinazione per la salvaguardia del pane, in particolare rispetto alla previsione della cosiddetta Tratta D breve di Pedemontana, un'opera destinata a incidere proprio sui territori e aree verdi che riteniamo necessario preservare.
Abbiamo portato avanti questa posizione attraverso iniziative pubbliche, momenti di confronto e interlocuzioni istituzionali, arrivando anche a portare le istanze del nostro territorio a Bruxelles presso il Parlamento europeo.
Allo stesso modo, abbiamo scelto di utilizzare gli strumenti amministrativi e giudiziari a nostra disposizione, aderendo al ricorso al TAR contro l'approvazione della variante relativa alla DIA di breve. Sappiamo bene che l'esito di questo ricorso rappresentava un passaggio importante e sappiamo altrettanto bene che l'eventuale istituzione del Parco regionale non comporterebbe automaticamente il venir meno della previsione infrastrutturale, ma proprio per questo riteniamo che non si debba rinunciare a nessuno degli strumenti possibili per difendere il nostro territorio.
Portare il pane verso il riconoscimento di parco regionale significa rafforzarne il valore ambientale e paesaggistico istituzionale. Significa riconoscere ancora più chiaramente la funzione fondamentale di questo grande polmone verde, all'interno di un territorio fortemente urbanizzato significa tutelare gli spazi agricoli, i boschi, i corridoi ecologici e le aree naturali che rappresentano una ricchezza per Ornago e per tutto il territorio circostante. La nostra posizione, quindi coerente con il percorso portato avanti in questi anni abbiamo contribuito a dare impulso alla regionalizzazione del pane e intendiamo, continuano a essere in prima linea nella sua tutela. Qualunque sarà l'esito del ricorso al TAR e qualunque sarà il percorso che attenderà il progetto della D breve, continueremo attraverso tutti gli strumenti istituzionali, amministrativi a nostra disposizione, a difendere il nostro territorio e a cercare di salvaguardare questo patrimonio verde per le generazioni future. Per queste ragioni il gruppo siamo Ornago esprime convintamente il proprio voto favorevole.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, procediamo alla votazione.
Chiedo di alzare la mano i favorevoli.
12.
Procediamo alla votazione per l'immediata eseguibilità. Chiedo di alzare la mano. I favorevoli.
12.
Dichiaro chiusa la seduta del Consiglio e auguro a tutti una buona serata.
