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L'occupazione diretta ci sono tempi raggiungono il cosiddetto anno dopo ci vogliono.
Buonasera a tutti.
Consiglio comunale convocato in sessione straordinaria del 23 luglio 2026, invito il Segretario generale a procedere con l'appello.
Buona sera la Signa Bove uscito.
Favale Catucci.
Acquaro assente Latagliata, Rizzi, scusate, ho saltato cetera, Caforio, man Zolli, Latagliata Rizzi.
Pichierri, assente Mancini, assente 3 rotolo.
Borracci veritieri.
Lincesso presente sono quattro assenti.
4 assenti, quindi il Consiglio comunale riunito validamente in prima convocazione.
Io prima di alle, quindi alle ore 18:02, diamo inizio ai lavori del Consiglio odierno I prima di procedere con l'ordine del giorno.
Porto a conoscenza dell'Assise le giustifiche pervenute dal consigliere Pichierri che per impegni lavorativi sopravvenuti di natura improrogabile, non differibile non può essere presente ai lavori dell'odierno Consiglio è anche il Consigliere Mancini mi ha contattato per le vie brevi per motivi personali, è bloccato su Taranto, quindi,
Non era certo di riuscire a presenziare al Consiglio.
L'ordine del giorno, al punto numero 1, Comunicazioni del Sindaco chiedo al Sindaco se ci sono comunicazioni.
Presidente, grazie Presidente, grazie a tutti vorrei in questo momento darvi due semplici comunicazioni, la prima riguarda un benvenuto in questa nuova Aula, ieri abbiamo avuto un momento di cerimonia di benedizione di inaugurazione ed è stato un momento bellissimo, grazie anche alla presenza di sua Eccellenza Monsignor Iannuzzi, che ha presieduto il momento di preghiera e di benedizione ma ricordo la presenza importante di cittadini che hanno voluto partecipare insieme a noi tutti alla inaugurazione di quest'Aula che abbiamo voluto mantenere come dedicazione al filosofo giurista Norberto Bobbio con le parole che abbiamo voluto peraltro incidere nella targa di dedicazione della struttura come.
Diciamo, così come momento come dato, come ricordo, del valore di quest'Aula e di quanto in quest'Aula si fa e si farà da oggi in avanti. Mi è piaciuto e mi piace ricordare le parole che invece abbiamo voluto dedicare ai presenti, questa non è un'aula degli amministratori, non è un'aula di chi, oggi o domani, amministra o amministrerà questo Paese, ma questa è l'Aula dei cittadini di Palagiano della comunità di Palagiano proprio perché in quest'Aula si assumono e si assumeranno le decisioni utili per il futuro della nostra comunità. In seconda battuta, come secondo seconda comunicazioni, vorrei invece condividere con voi una nota che questa mattina abbiamo diramato dopo diversi giorni di lavori rispetto alla convocazione anche dell'Assemblea dei Sindaci, che si celebrerà tra qualche giorno nella sede provinciale, ma questa mattina con i Sindaci di Castellaneta Ginosa, Laterza, Palagiano Palagianello, abbiamo voluto diramare un comunicato stampa dal dal titolo.
Cioè dedicato sostanzialmente al tema che ci sta interessando in queste ore e da qualche settimana, e cioè il futuro dell'ospedale San Pio. Abbiamo chiesto con la nota che il futuro dell'ospedale San Pio si affronti nelle sedi istituzionali e abbiamo chiesto di convocare l'assemblea dei sindaci, il management dell'ASL, per potere affrontare in maniera seria, stabile, senza strumentalizzazioni alcuna, un tema che ci riguarda da vicino, anzi, da vicinissimo. Sono anni che lottiamo su questo tema. Ricordo gli anni durante i quali in lì eravamo, insieme ai Sindaci di Laterza, Ginosa, Castellaneta, quando vi erano altri Sindaci a ricoprire altri uomini a ricoprire quei ruoli. Oggi ci ritroviamo, dopo quasi otto anni, a ritornare a fare barricate lì in ospedale, perché l'ASL non si permetta di dare seguito a questa riorganizzazione che vede un ridimensionamento importante dell'ospedale di Castellaneta. Ovviamente, in questa azione è coinvolto direttamente con noi l'assessore alla sanità, Donato Pentassuglia, che sarà presente anche all'Assemblea dei Sindaci che si terrà tra qualche giorno su questo tema. Chiedo ovviamente un supporto di tutti, perché è un tema fondamentale, un tema che ci riguarda da vicino un tema che chiama tutti noi ad essere prima che amministratori, uomini e donne civili impegnate sul campo di fronte a questo tema, perché ovviamente perdere il presidio o quantomeno subire un ridimensionamento del presidio di Castellaneta significherebbe perdere una grande opportunità per il nostro territorio. Perché Castellaneta è e continua a rimanere un punto di riferimento, ahimè, per i bisogni legati alla sfera della salute, della sanità, anche del nostro Comune, direi soprattutto del nostro Comune insieme ovviamente a chi presso quell'ospedale trova.
Diciamo in qualche modo rifugio rispetto alle esigenze legate a questa sfera, per cui vi aggiornerò da qui in avanti costantemente rispetto alle evoluzioni del della della della tematica, come abbiamo fatto negli anni scorsi. Ricordo che negli anni scorsi, con la dottoressa equivalenti, siamo riusciti a in qualche modo trovare una,
Diciamo così una soluzione, speravamo fosse una su una soluzione definitiva. In realtà, dopo quasi otto anni sette anni, ci troviamo invece a riaffrontare. La tematica è sempre per il punto nascita e non solo e quindi ci ha. Ci aggiorneremo strada facendo sulle tematiche che si presenteranno per la evoluzione della questione, per come sarà trattata. Grazie Presidente. Grazie a tutti. Grazie Sindaco. Consigliere Rizzi sulle comunicazioni del Sindaco. Prendo atto di di quanto dichiarato dal Sindaco in merito alla settimana, soprattutto nell'ultimo al secondo punto.
Vorrei ricordare a perché questa cosa l'ho già trasmessa ieri, ieri o avantieri, non ricordo bene una proposta di delibera di Consiglio comunale. Spero che sia anche questo è un Consiglio comunale monotematico, ma può essere tranquillamente inserito all'interno di un prossimo Consiglio Comunale quanto prima proprio per affrontare questo tema e vorrei anch'io rimarcare come la questione deve essere assolutamente. Sono il primo io a sottoscriverla questa dichiarazione posta al di là degli schemi e delle appartenenze politiche, perché qui sta abbiamo a cuore tutti quanti il fatto che l'ospedale San Pio, al quale mi lega anche una particolare ricordo sentimentale, quindi che sia un ospedale davvero difeso alla stregua di ogni qualsiasi problematica che ancora esistono. Quindi non sto a elencare quali sono tutta una serie di problemi che l'ospedale San Pia sta vivendo in questo periodo. Spero che già nella Conferenza dei Sindaci e con le interlocuzioni che si avrà con l'assessorato.
Nei prossimi giorni questi temi, questi problemi vengano messe alla luce che possono trovare una soluzione.
Grazie consigliere, Rizzi ci siano altri intervento rispetto alle comunicazioni del Sindaco.
Nessun altro intervento, punto numero 2 all'ordine del giorno, adesione alla definizione agevolata dei tributi locali e delle entrate patrimoniali, i consiglieri proponenti, Pasqualini, Pasquale Rizzi, Pietro Ruotolo, Francesco Mancini, Gianluca bicchieri, Domenico tagliata, protocollo numero 17.182 del 3 giugno 26 o questa è una proposta di delibera che,
Diciamo viene dal dall'ultimo Consiglio al Consiglio precedente a questo in in quella sede, se non ricordo male aiutatemi se sbaglio, erano presenti due de quo, due dei quattro consiglieri proponenti c'erano il Consigliere picchieri al consigliere Mancini che, se non ricordo male, diciamo espressero la volontà di ritirare la proposta di delibera, anche perché il punto numero 3 all'ordine del giorno ha lo stesso oggetto, quindi adesso chiedo ai consiglieri che non erano presenti in quella sede, quindi i Consiglieri rotolo dei Consiglieri Latagliata e Rizzi, se intendono aderire alla, diciamo a quella che è stata la volontà espressa dai colleghi Consiglieri Pichierri Mancini di ritirare la proposta di delibera.
Sì, Presidente, confermiamo la volontà di ritirare l'argomento, dal momento che aveva soltanto una funzione di spingere l'Amministrazione ad adottare un suo regolamento per questa Amministrazione, ha presentato regolamento, pertanto noi siamo qui disponibili a ritirare l'argomento.
Discutere è il terzo punto, per cui questo vale sia per me che il Consigliere Latagliata Rizzi che aveva già sennò no, giusto.
Sì, quindi ritiriamo largo, grazie consigliere Ruotolo, quindi prendiamo atto, il punto numero 2 viene definitivamente ritirato.
Punto numero 3. Approvazione del Regolamento per l'applicazione della definizione agevolata articolo 1 commi da 102 a 110 della legge 30 dicembre 2025 numero 199. Invito l'assessore Francesco Serra a relazionare sulla proposta iscritta al punto numero 3 dell'ordine del giorno.
Grazie Presidente.
Dunque non mi dilungherò molto, dato che questa questione l'abbiamo affrontata in larga parte anche nella scorsa seduta di Consiglio comunale.
Finalmente il regolamento per la definizione agevolata approva, approda in Consiglio comunale, ci abbiamo tenuto sin dall'inizio che fosse condiviso e, soprattutto, che ci fosse una condivisione pressoché come per la per la rottamazione unanime tra tutto il Consiglio comunale, in quanto riteniamo che,
Sia un bene per l'Ente venire incontro ai cittadini che per varie vicissitudini si sono trovati in difficoltà, è.
Questo è l'atto che portiamo, so che la Commissione bilancio si è peraltro rispetto alla bozza originaria.
Espressa emendando anche in favore ancor di più ai cittadini, emendando alcuni articoli del Regolamento, quindi la sottoponiamo oggi al Consiglio. Grazie, grazie assessore Serra prima di aprire il dibattito, volevo ringraziare anche la dottoressa Scalera responsabile dell'ufficio del settore economico-finanziario per la presenza di a disposizione per eventuali chiarimenti. Apriamo il dibattito sul punto numero 3, all'ordine del giorno ci sono interventi, consigliere, Rizzi, prego no, siccome io l'ultima Commissione bilancio ero assente e so che in quell'occasione è stato portato questo punto, volevo sapere dal Presidente della Commissione se la Commissione, appunto ha proposto degli emendamenti al regolamento, che altrimenti non avrei io un paio da presentare.
Consigliere Catucci, prego sì, grazie Presidente, allora si sono state proposte alcune modifiche al regolamento allora.
Incominciamo con l'articolo 5.
Articolo 5, comma 1.
Abbiamo sostituito.
Le parole secondo rigo.
Numero massimo di 18 rate con numero massimo 24 rate, quindi la proposta di regolamento prevedeva una dilazione al massimo per 18 rate, abbiamo modificato il massimo 20 qua come.
Il Regolamento porta già scritto 24 rate anziché 18, quindi evidentemente questo regolamento è stata già adeguato all'emendamento della Commissione, siccome più adeguato il Regolamento già adeguato ai lavori della commis, siccome pensavo che fosse ancora da proporre l'emendamento come.
Ok, va bene.
No, no, abbiamo ottenuto nel regolamento la Commissione, abbiamo apportato delle degli emendamenti che sono stati recepiti all'interno del Regolamento che approveremo oggi in Consiglio comunale, però tale che vi stavo illustrando analiticamente quelli che sono gli emendamenti che abbiamo redatto, che abbiamo proposto in Commissione bilancio allora c'è questo che la rateizzazione era prevista, massimo per 18 rate e il piano di rateazione e noi abbiamo fatto scrivere alla dottoressa Scalera 24 rate, quindi questo è il primo emendamento, poi all'articolo 6,
Comma 1.
C'era scritto.
In caso di mancato, ovvero insufficiente o tardivo, versamento dell'unica rata o di una di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento quindi saltava la rateazione saltava tutto se non si pagava un'unica rata, abbiamo fatto scrivere, ovvero i due rate di due rate di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme.
Quindi questa è stata un'altra modifica che abbiamo apportato nel regolamento.
L'altra, l'altro emendamento riguarda sempre l'articolo 6, comma 1. Proseguendo, dobbiamo andare, non finisce.
In caso dopo il secondo, inserire dopo il secondo, ovvero il seguente periodo in caso di mancato o insufficiente pagamento di due rate.
La inserito io ho fatto anche un riportato, un appunto in cui si dice, in quanto la Commissione ritiene che il pagamento tardivo oltre i cinque giorni perché le rate possono pagare entro cinque giorni non è considerato pagamento tardivo, oltre i cinque giorni, invece è considerato pagamento tardivo se comunque regolarizzato il pagamento all'interno del periodo ritirate azione di azione.
Debba esse debba essere conteggiato nel calcolo dei RU delle due rate non pagate ai fini della decadenza, quindi, in sostanza, prima era previsto che, se il contribuente che aveva ha chiesto l'ammissione alla definizione agevolata non avesse pagato una rata decade va tutto, adesso è previsto che il contribuente, dopo gli emendamenti che abbiamo fatto in Commissione, se non dovesse pagare due rate,
Non decade nel senso che alla terza rata, non pagata, in sostanza decade tutto questi sono gli emendamenti che abbiamo proposto proprio per venire incontro ai contribuenti, insomma, che si stanno trovando in difficoltà o al consigliere Borracci correggimi, se sbaglio, perché questa proposta, se non mi sbaglio l'hai fatta tu,
Anche se la seconda rata non pagata dovesse essere regolarizzata, per esempio insieme all'ultima l'importante è che comunque viene pagata all'interno del lasso temporale della definizione agevolata, questo è quanto.
Consigliere Rizzi, continuo allora.
Preso quindi formato di queste, poiché io vorrei proporre.
Un emendamento al regolamento proprio relativamente all'articolo 5, comma 1, dove dice se l'importo dovuto e superiore a 1.000 euro, cioè è possibile rateizzare in 24 rate, se l'importo complessivo dell'IMU della della somma ricordo bene.
L'importo complessivo leggo bene cioè Mimmo scusami 5 comma 1.
Qualora l'importo complessivo è superiore a 1.000 a 1.000 euro, è possibile la rateizzazione?
Allora continuo.
Quindi la ratio di questa parte del Regolamento dice che se abbiamo un importo da pagare che è 1.000 e un euro in poi, allora è possibile rateizzare se di 999 euro non si può rateizzare e la leggo così.
Ah dice, ovvero il numero massimo di 24 rate se l'importo dovuto è superiore mila euro, cioè condiziona il Pala, la rateizzazione alla condizione in cui l'importo scusami durante lo finisco, poi magari fai tu il tuo intervento solo se l'importo supera le mila euro ritengo la la la quest'la cifra abbastanza esorbitante rispetto a questa condizione, quindi non sto qui io a dire 300 euro, 400 500 miliardi meglio di un'altra cifra, la possiamo tranquillamente concordare insieme se il Consiglio comunale è d'accordo.
Allora è correggimi allora e dalle terze, ripeto, può darsi che stanno interpretando male, io però ripeto.
Forse se ne a correggere la popolazione, però va be'allora. Finisco quindi capire esattamente questo aspetto qua perché sulla base di questo aspetto, qua emendare l'emendamento, eventualmente si riferisce a questo. Questo aspetto esatto quasi 6.000 euro in prima chiariamo vengano sulla questione dei 1.000 euro, perché ritengo che se la condizione sine qua non è che se no l'importo è inferiore a 1.000 euro, la rateizzazione non si possa fare. Chiedo scusa significa che non è possibile fare la rateizzazione nemmeno di una rata, non di 24, quindi sarebbe da chiarire questo aspetto. La secondo punto che vorrei che fosse emendato, se il Consiglio lo approvi, l'approva è proprio l'articolo 6, comma 1, che citava prima il Consigliere Catucci, dove dice in caso di mancato il comma 1 in caso di mancato, ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata, ovvero di due rate di quelle di cui è stato dilazionato il pagamento dopo allora, dopo l'ASP,
Dopo la parola due rate io metterei due rate, aggiungerei la parola consecutive.
Perché può essere che nell'arco di 20 di 24 rate uno possa capitare un disguido che una rata e sposta saltare, mentre non sarebbe concepibile piuttosto il fatto che uno non ne paga uno, non ne paga due consecutive, quindi potrebbe essere, come del resto succede molto spesso in altri casi in cui ci sono le situazioni del genere. Quindi io piuttosto metterei un arco temporale relativa alla rete le 2 rate non pagate piuttosto che valutarle in a nell'arco dell'intero.
Diciamo così processo di rateizzazione, ma limitati solo alle 2 lati. Questo caso consecutivi che possono essere la quarta, la quinta settima ottava, non necessariamente la prima, la seconda. Non so se ho reso bene l'idea. Questa l'eventuale mia proposta di modifica.
Grazie consigliere Ricci, allora giusto per consigliere, Borracci, no, dal momento che è presente anche la dottoressa circa, poi l'interpretazione di cui al primo comma grazie Presidente, allora questo UTI, ma è arrivato in Commissione di sfuggita e lo avevamo già affrontato nel senso che abbiamo fatto dei casi concreti allora la possibilità di rateizzare per come è formulata la norma riguarda praticamente debiti superiore a 100 euro.
Faccio un esempio concreto, faccio un esempio concreto, se noi abbiamo un debito di 800 euro, dice la rata minima okay a 100 euro, qui tu hai 800 euro di debito, fai distanza e poi rateizzare con otto a otto rate da 100 euro se il debito è superiore a 1.000 supponiamo 1.005, ok tu continui ancora, siccome la rata minima è di 100 euro di file 15 rate da me, 15 rate da 100 per pagare niente, ma se ci ai 10.000 euro di debito, è qui che viene il numero massimo, se c'è 10.000 euro di debito, la rata minima 100 non è applicabile, scellerate massime sono 24, quindi la rata massi le rate massime sono 24, quindi 10.000 diviso le 24 significa che la tua rata diventa di 250 euro ed è lo stesso sistema che applica l'agenzia delle entrate dalla riscossione, qui non c'è scritto che,
L'importo minimo per rateizzare 1.000, perché se fosse così son d'accordo con te che va va sistemato, cui dobbiamo consentire l'ABI. Il ragionamento è che chi ha una TARI da 4 500 euro da da sistemare la deve pagare 100 euro al mese o che allora che succede il meccanismo? Infatti, la formulazione iniziale era 18 rate no che noi abbiamo elevato a 24, è forte, si sente forte, effettivamente mi allontano pochi, quindi, il ragionamento che il ragionamento qual è.
Sopra nei 1.000 euro, in realtà potevamo anche scrivere sopra 2.400 euro perché se la rata minima è 100, però abbiamo lasciato la formulazione del testo iniziale. Qui la rata minima è 100 euro, cioè da pagare 400 euro, fai distanza, quattro rate da 100 euro né agli 800 euro da pagare, 8 rate da 100 ai 3.000 euro da pagare. La rata minima non può essere di 100 perché le rate devono essere massimo. 24 pagherà i 150 euro di rata o che quindi io no, io io nella formulazione atout attuale non leggo che c'è la la necessità di superare le 1.000 euro di debito per rateizza, anche perché il ragionamento quale io posso anche decidere di pagare in un'unica soluzione.
Quindi, se decide di pagare in un'unica soluzione ciò 8.000 euro di debito, mi mi tolgo. Gli interessi e le sanzioni diventano 6.000 e poco in un'unica rata ciò 500 euro di debito. Mi tolgo l'interesse e le sanzioni restano 400, pago le 400 e saldo il mio debito. Quindi, al di là ripeto, della della formulazione che probabilmente non è delle migliori, però il meccanismo, almeno per quanto mi riguarda, è questo ne abbiamo l'abbiamo anche discusso in Commissione, perché l'abbiamo eliminato questo dubbio, quindi non vedo grossi problemi, quanto invece alla seconda proposta che poni tu donate rispetto a questo, magari effettivamente ci sembra, se c'è una formulazione migliore evitare qualsiasi tipo di fraintendimento di equivoco. Ora vediamo se riusciamo a trovare una formulazione più adeguata allo spirito. Il meccanismo eh sì è che è chiaro lo spirito esatto lo ha.
Poi invece, per quanto riguarda la tua seconda, o diciamo il secondo emendamento in qualche modo anche noi abbiamo cercato di andare incontro da quel punto di vista, soprattutto perché, siccome sono pagamenti mensili, quindi può succedere che magari un mese se lo dimentica divagare ecco perché avevamo avevamo fatto l'emendamento per passare da una rata impagata come era inizialmente previsto a due nulla vieta che possiamo mettere tre, quattro e cinque siamo liberi,
Ad esempio, la rottamazione delle Agenzie delle Entrate oggi decade, dopo otto rate non pagate. Il meccanismo per invece che proponi tu di due rate consecutive rischia di diventare tra virgolette per chi lo fa scientemente, un meccanismo per cui uno paga, una rata ed esalta una poi paga, la terza ne salta una paga, la Ras ed esalta una praticamente su 24, ne esalta 12 e sta comunque nel pieno della rateizzazione, paga le ultime le 12, rate all'ultima per per non decadere qui, siccome sposo, perché è la stessa esigenza che abbiamo individuato, noi nulla ci vieta. Ripeto che, anziché due rate non pagate possiamo metterne tre, possiamo metterne quattro. Non è un problema per venire incontro ulteriormente i cittadini. Considerando che la scadenza non è trimestrale come la rottamazione.
Le ter quater o bimestrale, come la rottamazione. Quinquies qui, invece, è una rateizzazione mensile molto stretti in due anni, quindi è chiaro che sugli importi bassi e relativo, se usa da pagare 10.000 euro e deve pagare 250 euro al mese per due anni,
500 euro al mese per due anni, per dire chiaramente può succedere che uno abbia la difficoltà di non pagare una rata, può avere la dimenticanza e quindi diventa un problema, quindi su questo diciamo, fermo restando l'esigenza che abbiamo condiviso con l'emendamento, tecnicamente possiamo discutere di tutto.
Grazie.
Grazie consigliere, Borracci al sì, se siete d'accordo ora chiesto di intervenire, il Consigliere Catucci, il consigliere Rizzi, ci fermiamo due minuti, ci riuniamo e troviamo una formulazione più adeguata per rispondere alle, diciamo alle istanze dei Consiglieri, prego, Consigliere Catucci, grazie Presidente.
Allora sempre faccio riferimento all'articolo 6, comma 1, primo rigo in caso di mancato, ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata, ovvero e qui propongo lamentava l'emendamento.
In caso di mancato insufficiente pagamento di due rate, quindi dopo il secondo, ovvero poi te lo formalizzo, anche se comunque nel verbale della Commissione bilancio ha protocollato, c'è scritto inserire dopo il secondo, ovvero quindi stiamo parlando comma 1, primo rigo dell'articolo 6 in caso di mancato o insufficiente pagamento di due rate.
Considerando che adesso ci fermiamo un attimo questa specifica, l'abbiamo affrontata per un tema che può succedere proprio per dare al agli uffici un indirizzo chiaro che non si presti a ah, diciamo a interpretazioni, può succedere che un cittadino paghi, faccio un esempio, la seconda rata dopo i cinque giorni ritenuti un adempimento corretto. Quindi supponiamo che un cittadino paghi la seconda rata. Dopo 10 giorni dalla scadenza, quello risulta nel nel diciamo nel processo di registrazione contabile. Risulta un pagamento tardivo perché effettuato dopo i cinque giorni.
Supponiamo però che il cittadino paghi la terza rata e magari il recupero, il pagamento della seconda, che aveva fatto tardivo poiché.
Poi però non paga la quarta.
Qui il ragionamento nostro, qual è che se uno paga in maniera tardiva una rata, ma la Sanea okay, quella rata viene considerata ai fini della della perdita del beneficio, non come una rata che gli determina il cartellino giallo si azzera quindi per decadere è necessario che due rate in quel momento risulti sulla posizione del cittadino, due rate non pagate oltre ai cinque giorni okay, quindi oppure ai sufficientemente pagate. Quindi la tardività del pagamento di una rata nell'ambito del precedente, diciamo piano di rateizzazione non deve incidere sul beneficio. Quindi, quel cartellino giallo non c'è. Beh perfetto, quindi io pago tardivamente la seconda rata, pago la terza, la quarta, la quinta o che se non pago la sesta non decado, pa decade se non pago la sesta e la settima, il fatto che abbia pagato tardivamente la seconda, ma la lo sanata non determina nulla questo. Ecco perché abbiamo precisato questo aspetto.
Esatto, questo è il senso di questo emendamento e di e della Giunta dopo il secondo, ovvero solo del riferimento al mancato insufficiente pagamento, e non invece del tardivo grazie, allora chiedo al Consiglio Comunale cinque minuti di sospensione, 10 minuti di sospensione, il tempo necessario per diciamo trovare una quadra rispetto agli orientamenti favorevole alla sospensione,
Contrari tutti favorevoli il Consiglio comunale momentaneamente sospeso alle 18:34.
Prendiamo posto la fiducia.
Riprendiamo i lavori del Consiglio.
Il Segretario Generale procede con l'appello.
La figlia Bove, Cuscito, Favale Catucci, Acquaro, assente Acquaro, cetera, Caforio, menzogne, lì la tagliata è andato via alla tagliata.
Rizzi, Pichierri, assente Mancini, assente rotolo.
Borracci veritieri, assente Lincesso presente, quindi, sono diventati cinque gli assenti è uscito anche la tagliata.
Consiglio comunale praticamente il mito numero legale è verificato alle ore 18:50 riprendiamo con i lavori del Consiglio.
Rispetto al punto numero 3, all'ordine del giorno che stiamo trattando durante la sospensione sono stati formulati e presentati due emendamenti a firma dei consiglieri Pasquale, Rizzo, Donatello Borracci il primo emendamento per emendamento soppressivo riguarda l'articolo 5, comma 1, che intende eliminare le parole se l'importo dovuto è superiore a 1.000 euro quindi,
L'articolo numero 5 la formulazione diciamo iniziale ora ve li leggo il comma 1 della formulazione iniziale, il pagamento delle somme di cui al precedente articolo 2, effettuato in un'unica soluzione entro 30 giorni, ovvero nel numero massimo di 24 rate se l'importo dovuto è superiore a 1.000 euro ciascuna di importo minimo di euro 100 con scadenza della prima rata il 15 quindicesimo giorno e delle successive alla fine del mese successivo alla scadenza dell'annata precedente.
In questa maniera, con l'emendamento, l'articolo 5, comma 1 diventerebbe il seguente il pagamento delle somme di cui al precedente articolo 2 è effettuato in un'unica soluzione entro 30 giorni, ovvero nel numero massimo di 24 rate.
Ciascuna di importo minimo di euro 100 con scadenza della prima rata, il quindicesimo giorno e delle successive alla fine del mese successivo alla scadenza dell'anno precedente rispetto a questo emendamento ci sono interventi.
Nessun intervento, quindi possiamo procedere a mettere ai voti l'emendamento favorevoli all'emendamento contrari.
Astenuti, il Consiglio comunale all'unanimità dei presenti, approva l'emendamento passiamo al secondo emendamento, proposto sempre del consigliere, Rizzo e Borracci, che riguarda l'articolo 6, comma 1.
Allora la formulazione della proposta di delibera del regolamento è la seguente in caso di mancato, ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata, ovvero di due rate di quelli in cui è stato dilazione del pagamento delle somme, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme originario oggetto dell'istanza. In tale ipotesi, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto e non determinano l'estinzione del debito residuo originario per tardivo versamento. Si intende quello avvenuto oltre i cinque giorni lavorativi consecutivi successivi alla scadenza del pagamento. Con l'emendamento presentato dai consiglieri Borracci.
E Rizzi.
Quindi la formulazione diverrebbe in caso di ac, gli approdi di accoglimento approvazione dell'emendamento è il seguente.
In caso di mancato, ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata, ovvero di mancato o insufficiente pagamento.
Di quelle in cui è stato di di due rate di quello in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme.
La definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme originaria oggetto dell'istanza, poi non c'è bisogno di leggere la la seconda parte del comma 1, perché l'emendamento riguarda la prima parte rispetto a questo emendamento è chiaro, la formulazione è chiara, cosa prevede l'emendamento?
Ci sono interventi,
Nessun intervento, votazione sull'emendamento favorevoli, contrari, astenuti, Consiglio comunale, sempre all'unanimità dei presenti, approva anche il secondo emendamento, torniamo alla discussione sul punto all'ordine del giorno numero 3. Ci sono altri interventi, nessun intervento, quindi possiamo procedere con le dichiarazioni di voto,
Concesso.
Vorrei.
Benzoni civico 7, voto a favore.
Favale Palagiani, MoVimento, voto favorevole Laboratorio comune, voto favorevole, Borracci Paragiani in testa rilanciamo Palagiano un voto favorevole.
Pronto per il Gruppo, insieme per Palagiano, voto favorevole.
Rizzi Gruppo Misto, voto favorevole.
Grazie, allora procediamo alla votazione sul punto numero 3 all'ordine del giorno, ovviamente approvazione della proposta di delibera così come emendata favorevoli.
Contrari astenuti, Consiglio comunale, sempre all'unanimità dei presenti, approva la proposta di delibera votiamo anche per dichiarare la presente deliberazione, immediatamente eseguibile, favorevoli contrari, astenuti Consiglio comunale, sempre all'unanimità dei presenti, dichiara la presente deliberazione immediatamente eseguibile.
Grazie consigliera, dottor, salutiamo il consigliere rotolo, consigliere Rizzi.
La devo abbandonare l'Aula per sopraggiunti impegni.
Che ringraziamo e salutiamo anche il consigliere Rizzi che alle ore 18:56, quando la laurea insomma consigliere Rota,
Punto numero 4 all'Ordine del Giorno, riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 18 agosto 2000 numero 267 derivanti da sentenze esecutive del Giudice di Pace di Taranto, numero 91 del 2024 numero di ruolo generale 115 del 2023,
Numero 1.180 1.586 del 2024 numero di ruolo generale 4.883 del 2024 numero 204 del 2025 Ruolo Generale 3.659 del 2024 e sentenza del 23 gennaio 26.
Numero di furono generale, 4.884 del 2024. Relaziona sul punto numero 4 l'assessore Rocco ottomani nello prego Assessore, grazie Presidente, buonasera a tutti mi associo innanzitutto al.
La felicitazione per essere in questa nuova aula, a discutere dei temi della nostra comunità.
E per quel che mi riguarda, quindi, procedendo alla relazione sul debito fuori bilancio, ricordiamo sempre che sono debiti da sentenza, pertanto devono essere riconosciuti per legge in questo caso la proposta riguarda 4 sentenze del Giudice di Pace di Taranto, tutte derivante da sentenze contro sostanzialmente da ricorsi contro autovelox pertanto,
La responsabile, dottoressa Santopietro, ha accorpato le schede, insomma dei debiti, essendo tutti della stessa natura e avente tutti lo stesso oggetto, fatto salvo per i ricorrenti, si tratta appunto di spese da sentenza che nelle singole voci sono di 268 336 218 del centro, che 188, per cui il debito portato in totale da questa proposta di delibera e da riconoscere è di euro 1.012, ribadendo appunto che il Consiglio cumulato è tenuto a riconoscere tale debiti. Chiedo al Consiglio, pertanto, di ricondurre insomma l'aspetto veramente giudiziario che subito dal dal Comune ha una copertura di tipo di bilancio. Grazie grazie assessore. Ci sono interventi.
Nessun intervento in dichiarazione di voto.
Con il voto favorevole.
Benzoni civico 7, voto favorevole, Favale Paragiani il MoVimento voto favorevole.
Laboratorio comune, il voto favorevole Borracci Palagiani in testa di lanciamo Palagiano, trattandosi di debiti da sentenze esecutive.
Esprimiamo un voto favorevole, trattandosi di.
A un atto obbligatorio per ricondurre la spesa nell'ambito del bilancio del Comune, essendo esclusa qualsiasi discrezionalità da parte dell'organo consiliare.
Poniamo in votazione.
Punto numero 4 all'Ordine del Giorno, riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 18 agosto 2000 numero 267 derivanti da sentenze esecutive del Giudice di Pace di Taranto numero 91 del 2024 ruolo generale numero 115 del 2023 numero 1.586 del 2024 quello generale 4.883 del 2024 numero 204 del 2025 Ruolo Generale 3.650 euro 2024 e sentenza del 23 gennaio 26 ruolo generale alle 4.884 del 2024 favorevoli all'approvazione.
Contrari astenuti, il Consiglio comunale approva all'unanimità dei presenti, votiamo anche per dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile favorevoli.
Contrari astenuti, sempre all'unanimità, il Consiglio comunale di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile.
Punto numero 5 all'ordine del giorno, ratifica della deliberazione della Giunta comunale numero 93 del 22 giugno 2026 avente ad oggetto il bilancio di previsione 2026 2028 variazione in via d'urgenza ai sensi dell'articolo 175, comma 4, del Testo unico degli enti locali relaziona sulla proposta di delibera l'assessore Francesco Serra prego Assessore.
Grazie Presidente, brevissimamente, questa ratifica riguarda.
Una deliberazione di Giunta, la quale richiamava, come richiamo io, i protocolli che, in sintesi, elenco vista la nota della Polizia locale, in riferimento alla richiesta di rimpinguare i capitoli relativi alla videosorveglianza, vestiario e formazione della polizia locale, vista la determina sempre della Polizia locale di riferimento alla richiesta di svincolare somme accantonate in avanzo per il codice della strada a seguito degli incassi, vista la nota dell'ufficio tecnico, in riferimento alla richiesta di istituire un capitolo per la spesa relativa ai servizi della manutenzione della sede comunale e per gli interventi da destinare all'abbattimento delle barriere architettoniche, vista la nota protocollo dell'ufficio tecnico, il riferimento alla manutenzione straordinaria di piazza e località marine, vista la nota protocollo dei servizi sociali in riferimento alla richiesta di adeguare gli stanziamenti di servizio civile, assistenza anziani e contributo per l'abbattimento delle barriere architettoniche e vista la nota protocollo a firma dell'assessore.
Sembra io, in riferimento alla richiesta di destinare l'avanzo vincolato utilizzabili alla manutenzione straordinaria delle strade, queste strade sono in affidamento, riguarderà delle buche delle strade rurali, ritenuto di adeguare gli stanziamenti di bilancio al fine di procedere alla costituzione del fondo decentrato dell'adeguamento del Fondo incentivi, 2026 si è proceduto alla deliberazione di Giunta, i cui atti sono allegati e vi ho brevemente sintetizzato e che si sottopongono ora la ratifica del Consiglio comunale. Grazie, grazie Assessore. Apriamo la discussione sul punto numero.
5 all'ordine del giorno,
Ci sono colleghi che vogliono intervenire.
Nessun intervento, dichiarazione di voto.
Con un voto favorevole civico set di non Manzullo, il voto favorevole.
Fa male Palagiani, MoVimento, voto favorevole.
Cercherà per laboratori comuni al voto favorevole Borracci parla già in testa, rilanciamo Palagiano un voto favorevole.
Poniamo in votazione il punto numero 5. All'ordine del giorno vi leggo l'oggetto Ratifica della deliberazione della Giunta comunale numero 93 del 22 giugno 2026 avente ad oggetto il bilancio di previsione 2026 2028 variazioni in via d'urgenza ai sensi dell'articolo 175, comma 4, del TUEL favorevoli.
Contrari astenuti, il Consiglio Comunale approva all'unanimità votiamo anche per dichiarare la presente deliberazione, immediatamente eseguibile, favorevoli contrari astenuti sempre all'unanimità, il Consiglio Comunale dichiara la presente deliberazione immediatamente eseguibile.
Punto numero 6, ultimo punto all'ultimo del giorno dell'Ordine del Giorno. Riconoscimento debito fuori bilancio articolo 194, comma 1, lettera a, del TUEL sentenza numero 488 del 2026 numero di ruolo generale del 1943 del 2024, relaziona sulla proposta di delibera iscritta al numero punto al punto numerosi l'Assessore ottomani nelle opere, l'Assessore. Grazie Presidente, anche qui ci troviamo di fronte a un debito fuori bilancio derivante da sentenza del Giudice di Pace di Taranto. Questo è un sinistro derivante da, diciamo, randagismo. In realtà si tratta di una vecchia causa che riguarda il 2022, quindi, nonostante il grande lavoro svolto dal dal nostro collega, in questo caso effettivamente il, il giudice ha riconosciuto in parte una responsabilità del Comune e in parte con la destra e l'ASL e a fronte di una condanna totale alla somma di 8.144, così come descritta all'interno della proposta di delibera, il Comune di Palagiano, essendo quindi.
Debitori in solido avrà deve riconoscere in questa sede la spesa per euro 4.000 0 72 e 46 spese, che chiaramente trova copertura all'interno del fondo contenzioso del bilancio del Comune di Palagiano e pertanto ottiene il parere dei Revisori favorevole come prima. Insomma, si tratta semplicemente di votare un atto dovuto e di condurre un fatto giuridico al al bilancio del Comune di Palagiano, grazie, grazie Assessore.
Consigliere Borraccino. Sì, Presidente, allora, come dicevo il Consiglio, il, l'Assessore otto mani e non si tratta di una causa per un evento che si sarebbe verificata, anzi, che si è verificato l'8 ottobre 2022, quindi nei primi mesi di questa seconda Amministrazione. Ho letto un po' la sentenza io rispetto alle sentenze dei giudici, perché sono sentenze emesse, però, se date un'occhiata, praticamente ci sarebbe stata questa persona che camminava su via San Domenico. Sono sbucati, tre cani maremmani su via San Domenico la persona si sarebbe spaventato e quindi sarebbe caduta chi ha visto la scena si sarebbe avvicinato, ha sbattuto le mani ai cani, se ne sono andati, cioè questa è la questa, questa voce. I giudici fanno i giudici, noi rispettiamo le sentenze, però è giusto che ci raccontiamo la dinamica dei fatti, come riportata nella sentenza, tutto qui.
Grazie consigliere Borracci, ci sono altri interventi.
Dichiarazioni di voto.
Favorevole Benzoni civico 7, voto favorevole Favale Palagiani, MoVimento, voto favorevole, eccetera per laboratori comuni al voto favorevole.
Borracci Palagiano in testa, rilanciamo Palagiano sempre per il famoso principio che rispettiamo le sentenze dei giudici, anche quando non le condividiamo e quindi al solo scopo di ricondurre la spesa nell'ambito del bilancio del Comune, esprimo voto favorevole, trattandosi appunto di un debito da sentenze esecutive.
Poniamo in votazione il punto numero 6 all'Ordine del Giorno, riconoscimento debito fuori bilancio articolo 194, comma 1, lettera a, del TUEL sentenza 488 2026 numero di ruolo generale del 1943 del 2024 favorevoli all'accoglimento all'approvazione contrari.
Astenuti, il Consiglio comunale approva, votiamo anche per dichiarare il presente atto deliberativo immediatamente eseguibile favorevoli,
Contrari astenuti, sempre all'unanimità dei presenti, il Consiglio comunale di dichiarare il presente atto deliberativo immediatamente eseguibile, non essendoci ulteriori punti all'ordine del giorno da trattare alle ore 19:09, dichiaro conclusi i lavori del Consiglio grazie e buona serata a tutti.
