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Speaker : MASON - Sindaco
Consiglieri buonasera. Dichiaro aperto il Consiglio comunale.
Prego, Segretario per l’appello.
Speaker : SCARANGELLA – Segretario Generale
Buonasera, signor Sindaco.
Mason Cesare (presente); signori Assessori e Consiglieri Bergamin Corretta ; Benozzi Luigi ; Bastarolo Claudio ; Venturin Filippo ; Riviello Giovanni ; Mason Veronica ; Mhilli Sabrina ; Marangon Ornella ; Bonutto Ornella ; Squizzato Francesco ; Baggio Maria ; Carretta Riccardo .
Speaker : MASON - Sindaco
Bene.
Apriamo col punto n. 1 all’ordine del giorno. L’argomento è “Affidamento in concessione del servizio di asilo nido comunale”, e questi sono gli indirizzi. Passo subito la parola all’assessore. Bastarolo, che presenterà subito… Se vuoi leggerlo, visto che è a tuo nome.
Speaker : BASTAROLO – Assessore
Oggetto: presentazione emendamento meramente formale alla proposta di delibera iscritta all’OdG CC 12.03.2026 avente oggetto “Affidamento in concessione del servizio asilo nido comunale – Indirizzi. Il sottoscritto consigliere comunale deposita il seguente emendamento alla deliberazione in oggetto, al fine di una sua approvazione nella seduta del Consiglio comunale in data odierna. A pagina 2, nella proposta di deliberazione le parole ‘nido integrato’ vengono cancellate e sostituite con ‘nido comunale’.
A pagina 4 della proposta di deliberazione, le parole ‘01.01.2026’ vanno cancellate e sostituite da ‘01.09.2026’, quanto sopra, in quanto trattasi di errori meramente materiali in sede di stesura del testo. Piombino Dese 12 marzo 2026”.
Speaker : MASON - Sindaco
Dobbiamo votarla…
Votiamo l’emendamento…
Se è la stessa cosa, magari… Mi comunicano verbalmente che è la stessa cosa.
Per favore, usi il microfono, così rimane a verbale, cortesemente grazie.
Votiamo prima l’emendamento che presentiamo noi per questo refuso di stampa. Consiglieri favorevoli?
All’unanimità.
Adesso può presentare il secondo… Prego, consigliere Carretta, se vuole anche leggerlo.
Se dobbiamo votarlo, tecnicamente…
È un emendamento formale, sì. Prego.
Speaker : CARRETTA
A mio avviso è formale, però se poi voi ritenete che non è formale, decidete voi, ci mancherebbe, io ne ho preparato un paio di copie, se volete, volentieri.
Uno di fatto ricalca la data che avete già corretto voi, quindi va benissimo. “Oggetto: emendamento alla proposta di deliberazione n. 10 del 4 marzo – correzione errore materiale sulla durata della concessione e il recepimento delle raccomandazioni del revisore dei conti: il sottoscritto consigliere comunale Riccardo Carretta, ai sensi dell’articolo 43 decreto legge 267/2000 e del regolamento del Consiglio comunale, premesso che nel testo della proposta di deliberazione, al paragrafo che inizia con ‘valutato che il valore complessivo stimato della concessione’ è riportato che la durata dei cinque anni educativi sarebbe compresa dall’1.1.2026 al 31.8.2031. Tale data di avvio (1.1.2026) risulta incoerente con il cronoprogramma del PNRR, che prevede l’attivazione del servizio entro settembre; il collaudo dell’opera è previsto entro il giugno 2026; il DUP 2026 e la relativa Nota di aggiornamento.
Il regolamento dell’asilo nido è approvato con deliberazione consiliare del 16.2.2026. La stessa parte dispositiva della delibera che indica correttamente la durata (1.9.2026 e 31.8.2031). La presenza di date discordanti all’interno dello stesso atto può generare incertezza interpretativa con potenziali riflessi sulla corretta determinazione del valore della concessione, sulla durata del rischio operativo, sulla legittimità della procedura di gara.
Il revisore dei conti del parere 30/2026 ha formulato raccomandazioni specifiche da recepire nel contratto di concessione, al fine di garantire equilibrio economico-finanziario, trasparenza, monitoraggio. Emenda: 1) correzione data errata, nel paragrafo ‘valutato che il valore complessivo stimato della concessione con riferimento alla durata di cinque anni educativi dall’1.1.2026 e 31.8.2031’ la data ‘1.1’ è sostituita con ‘1.9.2026’.
Il testo corretto diventa: ‘valutato che il valore complessivo stimato della concessione, con riferimento alla durata di cinque anni educativi dall’1.9.2026 al 31.8.2031’”.
Secondo inserimento delle raccomandazioni del revisore dei conti. Al fine del punto 3 della parte dispositiva della delibera, dopo l’elenco degli elementi essenziali della concessione, è aggiunto il seguente periodo: ‘Il contratto di concessione recepirà le raccomandazioni formulate dal revisore nel parere n. 30/2026, con particolare riferimento a disciplina puntuale dell’equilibrio economico, meccanismi di revisione e clausole di salvaguardia, definizione degli standard qualitativi del servizio, sistema strutturato di monitoraggio economico-gestionale, verifica annuale della congruità della contribuzione comunale rispetto all’andamento delle iscrizioni. Formula finale: si chiede che il presente emendamento venga posto in votazione prima della votazione della delibera’” Di fatto, non è altro che una ripetizione di quello che il revisore ha già previsto che poi ci debba essere nei documenti.
Grazie.
Speaker : MASON - Sindaco
Stavo dicendo che…
Dicevo, sostenevo che il parere del revisore è agli atti del procedimento, perché è un parere acquisito, ed è quel parere che poi ci porta all’approvazione di stasera. È stato obbligatoriamente acquisito il parere dei revisori dei conti sulla regolarità del titolo, quindi capisco lo scrupolo, che forse ha una valenza più che formale, ma di fatto si tratterebbe semplicemente di trascrivere il parere dei revisori dei conti che, comunque è agli atti, all’interno del testo, quindi diventa un po’ ripetitivo, pleonastico. Mentre sulla prima parte dell’emendamento mi trovo d’accordo, sostanzialmente, perché questa è una correzione ovviamente, di una data, ma è quella che abbiamo appena emendato, quindi veda lei.
Se lo vuole presentare comunque, diventerebbe un emendamento…
Speaker : CARRETTA
Io l’ho presentato, dopodiché, siete voi che valutate l’ammissibilità o meno. A me non sembra cambi la sostanza del documento, mi sembra un rafforzativo, cioè un atto con cui diamo indicazione ai dirigenti che andiamo a rispettare quello che il revisore dei conti ci ha consigliato di fare.
Dopodiché, ripeto, non sono un esperto, quindi mi rimetto alla valutazione vostra, non è un problema.
Speaker : BASTAROLO - Assessore
Come già inserito agli atti da parte del tecnico che ha firmato la delibera di Consiglio, per cui possiamo metterlo ai voti.
Speaker : CARRETTA
Vi chiedo di metterlo ai voti.
Speaker : SCARANGELLA – Segretario Generale
L’emendamento, in effetti, sono due emendamenti: uno mi pare sia già stato votato col precedente emendamento, quindi mi sembra solo un rafforzativo, ma è già stato approvato.
Quanto alla seconda parte, io leggo il regolamento del Consiglio comunale, che prevede che gli emendamenti debbano essere presentati un giorno prima, a meno che non si tratti di emendamenti meramente formali, come quello che precedentemente abbiamo esaminato, dove erano evidenti errori materiali.
Dire qui che sia veramente formale, io non lo so, è molto forte come affermazione, perché comporta la modifica del deliberato, senza che ci sia il parere del funzionario responsabile, il parere obbligatorio ai sensi di legge. Quindi, rischiamo di approvare un emendamento in violazione del regolamento del Consiglio comunale.
Quindi, quantunque posso concordare che non va che a riprendere… Però il revisore dei conti dà un parere, non delibera. Chi delibera è il Consiglio comunale sulla base dei pareri.
Poi, il Consiglio comunale è sovrano…
Speaker : CARRETTA
Quindi, volevo solo capire: è ammissibile, non è ammissibile, lo votiamo, non lo votiamo?
Speaker : INTERVENTO
Non è ammissibile, in quanto non è puramente formale, doveva essere presentato un giorno prima, quello per la seconda parte…
Speaker : CARRETTA
Va bene.
Speaker : INTERVENTO
Consideriamo che la prima proposta l’abbiamo già votata…
Il primo emendamento quindi è praticamente inutile.
Quindi, andando avanti con la delibera, passo la parola all’assessore Bastarolo, competente. Prego, assessore.
Speaker : BASTAROLO - Assessore
Il primo emendamento è già stato approvato, quindi, il primo chiede di modificare la data dell’1.1.2026 con 1.9.2026.
Poiché è già stata modificata, è pleonastico…
Speaker : CARRETTA
Volendo il Consiglio al limite può prendere atto che è già stato votato, mette in votazione il Sindaco la presa d’atto che il primo emendamento è già stato approvato.
Il Consiglio è d’accordo che il primo emendamento è già votato, non è prevista una votazione.
Speaker : MASON - Sindaco
Prego, assessore Bastarolo.
Speaker : BASTAROLO - Assessore
Signor Sindaco, colleghi consiglieri, oggi portiamo all’attenzione di quest’Aula un provvedimento che segna una svolta fondamentale per le politiche della famiglia e dell’infanzia del nostro Comune.
Per la prima volta nella sua storia, Piombino Dese si dota di un asilo nido comunale. È un servizio di nuova istituzione, che risponde concretamente al bisogno di accudimento dei nostri cittadini più piccoli. Nel nostro ragionamento noi pensiamo di partire, se riusciamo, dai tre mesi in su, quindi un servizio che sul nostro territorio attualmente non c’è, noi vogliamo, visto che abbiamo la possibilità e che il nido è di nostra proprietà, istituire per quella fascia d’età che attualmente il territorio non ha, e la necessità di conciliazione tra vita familiare e professionale.
Questo progetto non è solo una nuova costruzione, ma è il frutto di una visione lungimirante, che ha saputo intercettare le opportunità del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Qui va un grande ringraziamento agli uffici, in particolare anche all’assessore ai lavori pubblici per il grande lavoro.
Noi abbiamo un asilo, sicuramente per la tenacia dei nostri… È difficile adesso da un Consiglio comunale il nido lo votiamo, ma se pensiamo a quanto lavoro, a quanta fatica ci sono stati dietro, è stato fatto tanto, tanto lavoro, e molto è stato condotto dall’avvocato Benozzi, che ringraziamo.
Grazie ai fondi dell’Unione europea Next Generation EU, stiamo completando il polo dell’infanzia, all’avanguardia nella frazione di Ronchi, la demolizione e la ricostruzione della scuola Walt Disney e la realizzazione del nuovo nido, rappresentando un investimento sul futuro, garantendo strutture moderne, sicure, eccellenti per la nostra comunità.
Tempistiche del lavoro. Il collaudo dell’opera è previsto entro giugno 2026, probabilmente molto prima, se mi corregge lei, assessore. Invece il servizio deve essere attivato, in base agli impegni che ci siamo presi col PNRR, entro settembre 2026, come vincolo.
Cuore della delibera, cioè, noi cosa andiamo a votare in sostanza? La delibera definisce gli indirizzi per l’affidamento del servizio, scegliendo come forma la concessione a terzi mediante procedura di evidenza pubblica. Quindi, andremo a fare una concessione ad una figura terza attraverso una gara, per capirci, quindi una procedura di evidenza pubblica.
Dal punto di vista numerico: durata, cinque anni, quindi la gara, o comunque la procedura di evidenza pubblica sarà di 5 anni, assegnerà la concessione per cinque anni. Il valore della concessione complessivo stimato è di 1 milione 458.600 più IVA. L’IVA dipenderà da chi sarà l’assegnatario, perché da quello che ho capito, normativamente ci sono alcuni al 5, alcuni allo 0 per cento di IVA, fantastico, per il quinquennio. Il valore medio annuale solo 291.720. Questa cifra comprende sia le rette versate dalle famiglie che l’integrazione a carico del Comune.
Criterio di aggiudicazione: qualità del progetto pedagogico, quindi le ditte presenteranno un progetto pedagogico e verrà valutato quello che è più aderente alle nostre necessità, e comunque il migliore come proposta. L’esperienza che ha il personale è un altro elemento valutativo, e se offriranno servizi aggiuntivi.
Questa procedura avrà fatta attraverso la stazione unica appaltante, quella che noi chiamiamo CUC, della Federazione dei Comuni del Camposampierese, quindi la responsabilità di fare la gara viene data alla CUC di Camposampiero. La capienza della struttura, in base a quelli che sono gli impegni che noi abbiamo preso con il PNRR, è di 34 bambini.
Gli impegni del Comune. Il Comune mette a disposizione l’immobile, completo di arredi e attrezzature, facendosi carico delle utenze ed essendo questa una struttura green, che è importante, ad alta efficienza, grazie all’installazione di un impianto di pannelli fotovoltaici di ultima generazione la struttura è quasi totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico. Chiaramente, tutti quei costi, che erano costi a carico dell’Ente, essendo un impianto fotovoltaico moderno, sono praticamente azzerati.
Questo porta a un notevole risparmio per la collettività, quindi anche ad un risparmio su quello che è il servizio educativo.
Per mantenere rette accessibili, il Comune integrerà la differenza tra costo reale del servizio e retta a carico delle famiglie stabilite annualmente dalla Giunta. Flessibilità. Il gestore avrà la facoltà di attivare i servizi integrativi, questo era un fatto importante, cioè, lo scriverà ovviamente chi è in bando, ma la possibilità, per esempio, di fare aperture nel mese di agosto, eccetera.
Quindi, l’esternalizzazione tramite concessione è stata valutata come la scelta più efficiente e corretta sotto il profilo della tutela della concorrenza, premettendo di trasferire il rischio gestionale a un operatore specializzato, pur mantenendo in capo al Comune un rigoroso controllo sulla qualità del servizio. Quindi, noi andiamo a consegnare al nostro Comune un edificio d’eccellenza, ma non solo, anche un sistema di gestione, intanto quinquennale solido, che funziona, pensato poi per durare nel tempo, che ovviamente va a migliorare l’offerta educativa del nostro territorio. Quindi vi invito, invito tutti quanti a votare a favore per il cuore della delibera, cioè la concessione mediante procedura di evidenza pubblica.
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie, assessore.
Lascio spazio all’intervento. Prego, consigliere Carretta, per primo. Prego.
Speaker : CARRETTA
Grazie.
Assessore, io volevo solo qualche chiarimento, cercherò di essere abbastanza sintetico. Volevo capire: qualora a settembre, cerco di fare le cose semplici, gli iscritti non siano 34, ma siano 10 o 20, a questo punto, l’impatto economico per il Comune qual è? Cioè, la contribuzione comunale rimane invariata? Aumenta? Diminuisce? Continuiamo a pagare 130, paghiamo di più, paghiamo di meno? F
Dopo: per quanto riguarda i servizi non valorizzati, volevo capire perché nel PEF non è stata inserita una stima dei ricavi derivanti dai servizi aggiuntivi che il concessionario può svolgere, quindi, come diceva lei, agosto, orari extra, attività integrative.
Ora, non è un elemento essenziale per valutare la sostenibilità di questa concessione, anche perché, se non ho visto male, sono 3.000 euro di utile, quindi basta che sbagli qualcosina e il piano economico non tiene più.
Dopodiché, mi stavo chiedendo un’altra cosa: se cioè in considerazione dell’attivazione di questo servizio e della scuola dell’infanzia collegata è previsto eventualmente andare a ridurre i contributi a favore delle scuole materne, e se l’Amministrazione riesce invece ad assumere un impegno contrario a mantenerli. L’ultimo quesito, l’altro me lo tengo per dopo, volevo capire: è stata fatta una nuova istruttoria per motivare il passaggio dalla coprogettazione alla concessione?
Grazie.
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie, consigliere Carretta.
Se ha gli elementi…
Speaker : BASTAROLO - Assessore
L’impatto economico è proporzionale ai bambini che noi paghiamo in base a quante persone si iscrivono, quindi è proporzionale a quel tipo di domanda.
Il rischio economico e commerciale è prettamente in carico a chi si aggiudicherà la gara. Questo risponde anche al discorso dell’extra sostegno.
Loro possono generare attività, ma è prettamente in capo a loro farlo e non farlo. Per noi è un valore aggiunto chiaramente, però è in capo esclusivamente a loro. Noi per quanto riguarda l’attività di asilo, contribuiamo, per il resto sono tutte questioni in capo a loro.
Contributi scuole materne. Stiamo offrendo le nostre valutazioni su questo per vedere cosa una norma prevede in questo caso. Penso che a breve avremo delle risposte, e gliele facciamo sapere.
Quanto alla coprogettazione, il percorso è stato un percorso di un anno e mezzo per cercare di arrivare a definire cosa: la coprogettazione era stata all’inizio scelta per tutta una serie di motivazioni, poi s’è capito che non era la strada giusta, l’abbiamo abbandonata e siamo passati ad una scelta diversa.
Per quanto riguarda la nuova istruttoria…
Speaker : MASON - Sindaco
Prego, assessore Venturin. Grazie.
Speaker : VENTURIN – Assessore
In merito a questo sono state fatte delle valutazioni, insieme con la Giunta, con gli uffici. L’idea iniziale della concertazione era proprio per essere anche più partecipi possibili, effettivamente, della scelta e dell’iter per arrivare alla gestione.
In realtà, sono arrivate effettivamente anche varie domande, da parte di enti che potevano partecipare a questa coprogettazione e lì c’è stata anche la difficoltà effettiva, un po’ per la questione delle tempistiche che si sarebbero prolungate ulteriormente, un po’ per la scelta.
Mentre un bando di gara chiaramente dà una scelta che è chiara, oggettiva, data da un ente, come diceva l’assessore Bastarolo prima, che è esterno, che è la CUC, che fa questo effettivamente di lavoro, con la coprogettazione già c’era un problema di partenza sulla scelta di quale di questi effettivamente cinque. Quindi è rispettato sia come responsabilità, sia anche proprio effettivamente come tempistica.
Il problema principale sulla riflessione è dovuto alla tempistica, quindi si è scelto di andare per una strada, la più standard, classica, quella della concessione che dà sicuramente tutte le garanzie del caso.
Il fatto che però ci fossero 5 tra cooperative, piuttosto che asili nido, o Enti che gestiscono già degli asili nido, che abbiano partecipato, sicuramente è sintomo di interesse da parte dei possibili gestori del nido, e questo ci fa ben sperare, che gli stessi o altri partecipino alla gara.
Nella motivazione della delibera di Giunta del passaggio dalla coprogettazione alla concessione, anche con gli uffici è stata fatta la relazione nella quale si spiegano le motivazioni, quindi nella delibera di Giunta è riassunto quello che dicevo. Quindi, la questione principale, come dicevo, è la tempistica.
Un altro elemento peculiare su cui si chiedeva tutte le attività aggiuntive sono comunque concordate con noi, sono comunque accordate in tutte le attività aggiuntive.
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie. C’era un altro intervento, mi sembra.
Speaker : BENOZZI - Assessore
Se posso. Signor Sindaco, gentili colleghi, non è una dichiarazione, è un’ulteriore domanda, perché secondo me c’è un aspetto abbastanza delicato, Spero non sia sfuggito, magari forse sono io troppo prudente.
Riassumo qui di seguito alcuni fatti, ad alcuni di voi sicuramente noti, ad altri forse no. In data 2 febbraio, la Giunta di questa Amministrazione sceglie la coprogettazione, quindi un certo quadro normativo di riferimento.
Il 10 febbraio viene pubblicato un avviso ufficiale completo, articolato, con sei fasi: commissione tecnica, criteri e tempistiche, tutto quello che serve. Il 16 febbraio scadono le candidature, gli uffici lavorano, producono atti, pubblicano, gestiscono PEC. Cinque soggetti rispondono, se non erro, se non ho documentazione sbagliata, preparano documenti, investono tempo.
Il 24 febbraio, pouf, cambia tutto: via la coprogettazione, dentro la concessione. Prima apriamo una procedura complessa, poi la chiudiamo, dopo aver raccolto le candidature. Infine, avviamo una gara completamente diversa, quella che stiamo esaminando ora, il tutto di fatto in tre settimane.
Prendo atto adesso che c’è un lavoro, dietro, però, di fatto gli atti sono quelli che io ho citato. Una revoca improvvisa, a mio modo di vedere, motivata con un generico “non ci sono i tempi”. È abbastanza curioso che un’Amministrazione non sia in grado di conoscere i tempi delle procedure, peraltro, dopo anni di amministrazione. Eppure, si è scelto di procedere, di far pubblicare l’avviso, far lavorare gli uffici, coinvolgere operatori esterni per poi cambiare direzione dopo aver raccolto le candidature. Quando si cambia idea, dopo che le persone hanno già partecipato a un avviso pubblico non è efficienza, a mio modo di vedere. A mio modo di vedere è confusione amministrativa. Aggiungo: ha un costo, per gli uffici, per gli operatori, per la credibilità di questo ente. Un piccolo dettaglio: abbiamo cinque soggetti che hanno partecipato alla prima procedura, e che, volenti o nolenti, hanno avuto accesso a informazioni che altri non hanno.
In una gara pubblica, questa si chiama asimmetria informativa; nei tribunali amministrativi si chiama ricorso; nei Comuni si chiama problema. Per questo ho bisogno di avere tre semplici informazioni: perché revocare, dopo aver fatto sostenere costi all’Amministrazione e agli operatori? Come siamo arrivati a questa confusione amministrativa? Come intendete garantire ora la parità di trattamento nella gara di concessione, visto che cinque soggetti hanno già avuto accesso a informazioni preliminari? Avete valutato il rischio di potenziale contenzioso?
Sia chiaro: non sono domande politiche, sono domande di buonsenso, non è polemica, è aritmetica amministrativa di base. Grazie.
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie, consigliere.
Su questo, capisce, noi facciamo la parte politica. C’erano delle motivazioni, per gli uffici ha detto che il percorso corretto da seguire è questo. Noi ci fidiamo dei tecnici che abbiamo, per cui perseguiamo questa via, che credo sia la via in questo momento corretta, abbiamo anche la necessità che vada avanti. Non è ancora finita, perché per arrivare a quella che sarà l’assegnazione ci vorrà parecchio tempo ancora, ci saranno altri passaggi.
Quindi, chiaramente abbiamo dovuto scegliere una via che accelerava un po’ il processo. Posso capire le obiezioni, posso capire e comprendere, però i nostri tecnici hanno detto che questa è la via più corretta e perseguiamo quella via.
Speaker : BAGGIO
Se posso permettermi, ma solo a carattere generale.
Non considero affatto, parlando del lavoro che è stato portato avanti dagli uffici e dai colleghi assessori, che si sono impegnati nella valutazione di quale sia il miglior percorso amministrativo per arrivare a condensare al massimo l’interesse della comunità rispetto all’affidamento di questo particolare servizio che tra l’altro per noi è anche, e penso che tutti lo sappiate, un servizio di primo affidamento, non vi è una esperienza pregressa, se non quella che possiamo mutuare da enti che l’abbiano vissuta prima di noi, tant’è che abbiamo mutuato ampiamente dall’esperienza di enti a noi vicini per comprendere quale sia il percorso migliore.
Non è affatto da considerarsi una perdita di tempo, come mi è parso di aver compreso, o una perdita di tempo amministrativa, questa strada percorsa. Era una strada che doveva essere percorsa per comprendere quale fosse la migliore opportunità per l’ente. Non è affatto vero, e condivido, perché tra le righe di quello che hanno detto i colleghi prima, la risposta c’è già, al suo dubbio. Sostanzialmente, a fronte di una candidatura così ampia di soggetti interessati a una coprogettazione, diventava complicato individuare il criterio anche per la scelta del soggetto col quale coprogettare la coprogettazione.
È inutile che ve lo spieghi, perché l’avete ampiamente studiata, immagino, prima di venir qui stasera, è un percorso assolutamente diverso strutturalmente rispetto all’affidamento in gara e implica delle valutazioni collaborative, che magari è più semplice fare laddove il soggetto col quale si tende a coprogettare sia un soggetto noto e magari anche unico come candidatura, sostanzialmente.
Anche in questo caso ne avevamo molteplici, quindi diventava pure complicato il criterio di scelta del soggetto col quale coprogettare. La gara elide in partenza questo dubbio, perché la gara permette di individuare attraverso una procedura selettiva contrattualizzata e normata, soprattutto, quale sarà il soggetto che presenterà l’offerta migliore e avremo di certo la competenza della CUC, come diceva l’assessore Venturin poc’anzi, a darci scorta.
Non è vero, e voglio togliere un dubbio ai consiglieri, che i cinque soggetti che hanno copresentato candidature alla coprogettazione abbiano un vantaggio competitivo o contrattuale sugli altri. Sono semplicemente stati invitati a presentare una candidatura o un’eventuale coprogettazione. Tutti i soggetti che presenteranno offerta per l’affidamento del servizio avranno un identico lasso temporale per valutare la documentazione presente in Comune e fare le proprie valutazioni contrattuali, che è quello previsto dal codice appalti.
Quindi, non c’è alcun soggetto che abbia tratto neppure potenzialmente un vantaggio competitivo nei confronti degli altri. Se i cinque soggetti che hanno partecipato alla coprogettazione decideranno di partecipare pure alla gara, avranno le stesse condizioni degli altri.
La cosa importante da dire è che questa Amministrazione ha sviluppato, l’abbiamo ripetuto parecchie volte, un lavoro enorme, per arrivare a questo punto, un lavoro fatto di peculiare e particolare attenzione a quale forse anche l’iter amministrativo che meglio rappresentava l’interesse della comunità rispetto alla scelta del partner col quale andremo a lavorare. Non è cosa di poco conto, non è cosa scontata, non è una banalità amministrativa che si risolve con un colpo di penna, non si perde.
Gli uffici, poi, permettetemi, non hanno perso sicuramente più tempo per fare questa operazione di quanto ne perdano per altre operazioni, anche su richiesta degli stessi consiglieri.
Quindi, attenzione quando si dice “perdono tempo per fare un’istruttoria amministrativa”, il tempo che si dedica a un’istruttoria amministrativa è tempo sempre molto ben speso, come è ben speso il tempo che dedicano ai consiglieri che fanno richiesta di accesso agli atti, ripetuta decine e centinaia di volte, perché è un diritto poterla fare, quindi, attenzione.
Siccome questo Comune dedica giornate su giornate, settimane a produrre i documenti, legittimamente, a chi li richiede, non si venga a dire che un assessore che chiede di sviluppare un’istruttoria ponderata fa perder tempo agli uffici.
Non è una perdita di tempo l’una, non lo è sicuramente l’altra. Rispondiamo a un’efficienza amministrativa che questo ente deve sempre avere.
Io ricambio i complimenti ai colleghi che hanno lavorato, perché l’assessore Bastarolo e l’assessore Venturin hanno dedicato mesi, tra l’altro con pochissimo tempo, perché sapete bene che i tempi che ci ha dato il PNRR per realizzare l’opera, per portarla a compimento per appaltare il servizio per arrivare tra un po’ a fare anche l’allestimento interno degli uffici. Son tempi spaventosi, non ultimo - lo dico a informazione dei Consiglieri - sapete che il Comune ha presentato domanda anche per l’arredo interno alla struttura. Il Governo ha aperto un bando PNRR per permettere di acquisire somme che arrivano fino al massimo di 2000 euro per bambino e per tutti i bambini iscritti al Polo, non soltanto per i bambini di cui abbiamo implementato la presenza con raddoppio della struttura, quindi, abbiamo sostanzialmente presentato una domanda per avere fino a un massimo di 2000 euro per tutti i 135 bambini dell’infanzia e i 34 del nido, di cui, ad oggi, per ragioni connesse alla celerità amministrativa di questa procedura, non si sa ancora l’esito, sostanzialmente, quindi avremo tre mesi di tempo da quando ci verrà comunicato l’esito per fare la gara e potere… quindi è una procedura che per tutti gli Enti, non solo per Piombino Dese, ha comportato, sostanzialmente, un ipertrofica esigenza di lavoro a cui non siamo abituati e per la quale non siamo neanche attrezzati. Quindi va veramente fatto, come diceva l’assessore Bastarolo prima, un enorme complimento agli uffici, in particolare a quelle persone che hanno dedicato enormi quantità di tempo e anche di stress connesso alla responsabilità assunta per permettere a questo Comune di arrivare tra poco all’inaugurazione di una scuola che avete potuto vedere e che sinceramente è orgoglio di questa Amministrazione, intesa in senso generale, cioè il Comune di Piombino Dese si fregerà, tra qualche mese, quando l’andremo a inaugurare, ma è già pronta e vi invito a venirla a vedere come Consiglieri ogni volta in cui vorrete potete entrare nel cantiere perché la scuola è terminata. Ieri sono iniziati i lavori di allestimento del parcheggio esterno. Abbiamo una scuola di cui andare orgogliosi, che rappresenta un baluardo per un servizio che dedichiamo alla nostra cittadinanza, implementato qualitativamente e quantitativamente rispetto a quello che avevamo fino a quest’anno e fino a due anni fa. Quindi, direi che possiamo essere tranquilli nel dare l’assenso a questa delibera di procedere verso la sua approvazione. Grazie.
Speaker : MASON – Sindaco
Grazie, assessore Benozzi.
Se ci sono dichiarazioni di voto, eventualmente.
Speaker : CARRETTA
Vorrei fare una dichiarazione di voto.
Speaker : MASON – Sindaco
Prego.
Speaker : CARRETTA
Allora mi spiace che le mie note siano interpretate in senso negativo.
Il mio è semplicemente un invito a guardare avanti che non ci siano problemi, okay? Perché poi sono problemi che ricadono sull’Ente, quindi la mia ottica è quella di prevenire i problemi ove possano essercene. Io onestamente li ho individuati, ve li sottopongo, non sono io in Amministrazione, ci siete voi, poi voi fate l’utilizzo che voi volete.
Per me, magari sarà il tono sarà stato forse un po’ polemico, me ne scuso, però la mia ottica è un’altra: cioè quella di sottoporre delle cose alla vostra attenzione in modo che voi possiate prenderne atto.
Ad ogni modo, procedo con la dichiarazione di voto: Signor Sindaco, colleghi Consiglieri, la decisione che ci viene chiesto di assumere oggi riguarda un servizio pubblico essenziale e impegna il Comune per cinque anni, con effetti economici organizzativi rilevanti.
Per questo motivo avevo chiesto di poter visionare la documentazione tecnica completa (capitolato, matrice dei rischi, contratto di concessione, PEF analitico).
La risposta dell’Amministrazione con nota 3153/2026 afferma che questi documenti non sono stati predisposti e che saranno elaborati dopo la delibera.
Ora io posso anche capire che la norma preveda questo. Però, per quanto mi riguarda, credo che, visto che ci state lavorando da un po’ di tempo, forse qualcosina in più ci poteva essere presentato.
Ritengo che il Consiglio non possa deliberare al buio su elementi che costituiscono l’ossatura della concessione.
A questo si aggiungono incoerenza agli atti, come le date che abbiamo visto, ma che abbiamo corretto; risposte parziali alle domande poste. Quindi, per rispetto del ruolo del Consiglio, del mandato dei cittadini, non possono avallare un metodo che, a mio avviso, chiede un atto di fiducia su documenti che non esistono ancora.
Per queste ragioni, pur riconoscendo l’importanza del servizio, il nostro voto sarà contrario.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Grazie, Consigliere.
Se non ci sono altre dichiarazioni.
Eravamo già alle dichiarazioni di voto.
Le ho chieste io le dichiarazioni di voto difatti.
Prego, consigliere Baggio.
Speaker : BAGGIO
L’Amministrazione comunale sta procedendo all’affidamento in concessione del servizio di asilo nido comunale a un soggetto qualificato da individuare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Come definito dalla normativa della concessione è un contratto a titolo oneroso, stipulato tra una Pubblica Amministrazione e un’impresa per l’erogazione di un servizio pubblico, con l’assunzione in capo al concessionario del rischio operativo legato alla gestione del servizio.
Il rapporto nel contratto di concessione ha natura trilaterale. Accanto alla pubblica Amministrazione e al concessionario, c’è un terzo soggetto chiamato utente, nel nostro caso i bambini. Le famiglie concorrono, attraverso il pagamento della tariffa mensile. Essendo un contratto tra una Pubblica Amministrazione il concessionario e gli utenti va redatto nelle forme e nei modi previsti dalla normativa.
Si richiede una valutazione puntuale in fase di progettazione dell’affidamento attraverso la determinazione del valore della concessione. A tal proposito, nella relazione illustrativa allegata alla delibera si riporta un Piano economico-finanziario.
Dal Piano economico-finanziario emergono i costi di gestione annuali, euro 288.696,50 e i ricavi complessivi annuali costituiti dalla tariffa di frequenza degli utenti, pagati dalle famiglie, euro 160.820 e dal contributo comunale pari a 130.900, per un totale dei ricavi di 291.720. Praticamente il rischio operativo legato alla gestione del servizio, per quanto riguarda le entrate, è sostenuto dalle tariffe di frequenza degli utenti e dall’Amministrazione comunale che si impegna ad integrare la retta degli utenti.
Detto questo, passerei al Piano economico finanziario alla voce: Costo della sicurezza.
Non è prevista nessuna spesa. L’Amministrazione comunale si occuperà di eseguire tutti gli adempimenti necessari per la messa in funzione del fabbricato che ospiterà l’asilo nido e la scuola dell’infanzia.
Nella fase di messa in esercizio della struttura la gestione della scuola dell’infanzia statale è rappresentata dal Dirigente scolastico, mentre per l’asilo nido la gestione comunale sarà affidata in concessione. Il concessionario gestisce il servizio.
Trattandosi di due servizi, o meglio di due attività ubicate nello stesso fabbricato, si possono generare delle probabili interferenze in caso di pericolo grave e imminente.
I gestori del servizio, il concessionario e Dirigente scolastico, in caso di pericolo grave, imminente, immediato devono adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione dell’evento, dell’evacuazione dei luoghi e attivazione della procedura di emergenza.
La prevenzione è un insieme di azioni, misure e comportamenti finalizzate alla sicurezza della vita umana, dell’incolumità delle persone e della tutela dei beni e dell’ambiente.
Gli utenti della scuola sono dei bambini da tutelare, da gestire in caso di pericolo grave, imminente o immediato, devono essere messi in sicurezza.
Il responsabile o chi delegato dovrà gestire la situazione e attivare le procedure di emergenza. Trattandosi di attività interferenziali sono stati valutati i rischi e i pericoli?
La gestione della sicurezza ha dei costi. Forse andavano fatte delle previsioni.
Ci sono anche delle assicurazioni da stipulare?
Alla voce: “Pulizie, materiale igienico sanitario” viene indicata una spesa di euro 3.500. La cifra può essere congrua in condizioni di normale esercizio.
In caso di evento eccezionale - abbiamo conosciuto tutti il Covid, sembrava tanto lontano, ma alla fine ci ha colpito - quindi, in caso di evento eccezionale, per garantire l’equilibrio economico-finanziario, come ci si regola? Sarà il Comune ad intervenire con fondi propri?
Le utenze necessarie per il funzionamento della struttura (energia elettrica, acqua, gas, linee telefoniche) sono a carico dell’Ente comunale e sono considerate spese compensate.
La spesa dovrebbe essere indicata in quanto è un costo di gestione, anche se a carico dell’Ente comunale e, quindi, spese compensate è pur sempre un costo che l’Amministrazione sostiene. Dalla limitata documentazione in atti che abbiamo trovato: Proposta di deliberazione e relazione illustrativa, non siamo riusciti ad avere chiarezza in merito all’argomento. Comunque, almeno una bozza del contratto di concessione andava allegata alla delibera di Consiglio comunale. Grazie.
La bozza di concessione quando si adotta il provvedimento in Consiglio comunale deve essere allegata o perlomeno avere una bozza da capire il meccanismo adottato perché con i mezzi che abbiamo avuto a disposizione poco si è capito. Scusatemi.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Grazie, Consigliere.
Se c’è qualcuno che ha qualche… nel senso lei ci ha fatto un bellissimo riassunto del regolamento del funzionamento, insomma, certe cose sono talmente basilari che penso che il rischio di interconnessione venga redatto tra i due Enti che lavorano all’interno che si chiama DUVRI, per cui quello è scontato, stiamo parlando di tutti elementi scontati.
Se c’è qualche altro mi sembra forse l’assessore Venturin che voleva e che mi sembra con la testa non era d’accordo su qualcosa che stava dicendo, vuole rispondere, poi passiamo alla votazione direi.
Speaker : VENTURIN - Assessore
Allora soltanto in merito alla questione dell’inserimento delle cifre, insomma, che diceva.
Per quanto io ho appreso dai tecnici, poi, sono loro ovviamente che hanno redatto il PEF assieme anche alla CUC, quindi non è semplicemente opera dei nostri uffici ma anche proprio è la CUC che fa, nel senso non dico quotidianamente, ma continuamente anche per servizi di concessione degli asili nido, quindi di questo tipo.
Per quanto riguarda il costo della sicurezza, appunto, la questione è che il costo della sicurezza, così come altri costi, come le manutenzioni, così come le utenze effettivamente rimangono in capo al Comune, in quanto il polo dell’infanzia è un Polo unico, compreso il servizio di scuola materna e, quindi, non era possibile effettuare, anche perché l’impianto fotovoltaico è unico, quindi l’utenza rimane a carico del Comune,.
Non è stata inserita proprio perché a quello che sarà il concessionario, in base anche alle indicazioni che sono arrivate dai tecnici e dalla CUC, non interessa effettivamente il dato, il Comune pagherà le utenze, pagherà i tipi di manutenzione straordinaria prevista e quelle che sono le altre magari, di sicurezza, eccetera, e quelle che sono effettivamente le altre necessità che sono previste in bilancio comunale, perché sono spese del Comune, ma che, appunto, non vanno ad influire su quelli che sono i costi della gestione del concessionario. Solo questo. Questa è la motivazione, perché sono effettivamente nostre, in carico al bilancio comunale. Poi non so se, invece…
Speaker : BAGGIO
Scusate, ma non si deve computare il valore della concessione e nel valore della concessione vanno computati tutti i costi, cioè anche se l’Amministrazione paga le spese della luce, dell’energia elettrica, è un costo compensato perché deve entrare nei bilanci e anche nel bilancio dell’Amministrazione. Quindi ne va tenuto conto, anche se vanno compensate sotto… escono sopra, il Comune dimostra, perché il valore della concessione è dato da tutti i costi che concorrono; quindi i costi vanno elencati come in un bilancio; che dopo si compensino benissimo. La tariffa del Comune, compensa. Bene. Il Comune esborsa e arriva alla cifra voluta, ma queste cose vanno tutte contabilizzate. Cioè lei non mi può presentare un Piano economico dove non mi mette nessun costo per la sicurezza.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene, grazie consigliere Baggio.
Abbiamo la risposta… Consigliere…
Speaker : BAGGIO
Perché io parlo della sicurezza di esercizio dell’attività, non parlo della sicurezza del…
Speaker : MASON – Sindaco
Grazie, Consigliere Baggio.
Speaker : BASTAROLO - Assessore
Consigliere noi qui andiamo in approvazione dell’importo che va in gara, questi non sono costi che vanno in gara. Cioè capisce? È basilare questa roba sa! Questi non sono costi che vanno in gara. Cioè io non capisco… Non sono costi che vanno in gara.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Allora se…
Speaker : VENTURIN - Assessore
L’utenza non sarà a carico del concessionario e noi gli compensiamo, gli restituiamo i soldi, cioè l’utenza rimane a carico del Comune, quindi non va proprio nel bilancio del concessionario. È solo nel nostro bilancio. Cioè proprio rimane a noi. Quindi non fa parte della gara, non va ad importo.
Speaker : BAGGIO
È considerata un costo di gestione.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Questo è il suo parere. Non è così.
Dichiaro di mettere ai voti la delibera.
Consiglieri favorevoli? Contrari? 3. Astenuti? Nessuno.
Votiamo per l’immediata eseguibilità.
Consiglieri favorevoli? Contrari? Astenuti?
Come sopra. Grazie.
Passiamo al punto n. 2 dell’ordine del giorno che è l’approvazione della variazione del bilancio di previsione 26/28 ai sensi dell’articolo 175, comma 1, del Decreto legge 267/2000.
Prego Assessore al Bilancio, Venturin.
Prego.
Speaker : VENTURIN - Assessore
Grazie, Sindaco. Allora in questo Consiglio comunale, ormai come di consuetudine anche negli anni precedenti andiamo a fare la prima variazione dell’anno; variazione che vede alcune voci considerevoli per quanto riguarda, partiamo dalle entrate, quindi vado un po’ a descrivere quelle che sono le voci principali.
Abbiamo una variazione in entrata di 137.844,14 euro del capitolo del Fondo di solidarietà, in quanto è arrivata la comunicazione dallo Stato dell’importo effettivo che viene erogato per quest’anno, quindi non si era potuto mettere il dettaglio in bilancio di previsione. Quello che, appunto, lo Stato eroga con il Fondo di solidarietà è più alto di questa cifra, rispetto al previsto.
La questione è che fino a due anni fa il Fondo di solidarietà era all’incirca sui 770.000 euro, con piccole oscillazioni, ma questa, insomma, era la cifra di due anni fa, tre anni fa.
L’anno scorso c’era stata una variazione positiva che era emersa proprio in corso d’anno e che avevamo poi inserito anche l’anno scorso in Consiglio comunale.
Prudenzialmente in bilancio di previsione non abbiamo inserito la cifra dell’anno scorso proprio perché il dubbio dell’Amministrazione degli uffici era quello di comprendere se effettivamente questa maggiorazione fosse per un anno o fosse stabile, anche perché non è assolutamente semplice comprendere quali sono i meccanismi del calcolo, perché non vengono forniti le formule, sostanzialmente, si vede quello che poi nella tabella lo Stato eroga, con qualche semplice indicazione.
Detto ciò, quindi, abbiamo una variazione per quest’anno della cifra che ho detto prima e anche degli anni successivi. Si comprende un po’ che il trend è questo, insomma, adesso il Fondo di solidarietà del Comune dovrebbe rimanere sostanzialmente attorno a questa cifra, e quindi la variazione è di 100.000 euro anche per il 2027 e il 2028.
Altra entrata, assolutamente rilevante, sono 58.000 euro, dovuti a due trasferimenti da istituzioni sociali private: 37.000 euro di contributo dalla Fondazione Stevanato, che ovviamente vi ringraziamo come Amministrazione, dopo non so se l’assessore Bastarolo, ma lo ringraziamo veramente di cuore, insomma personalmente anche…
Certo. E 21.000 euro invece dalla Fondazione Cariparo.
Per quanto riguarda il contributo Stevanato, come si diceva adesso, è soltanto per quanto riguarda attività con i minori. Per quanto riguarda i 22.000 euro l’abbiamo inserito veramente all’ultimo, proprio poco prima della variazione, perché ci era arrivata la notizia giusto qualche giorno prima, in questo caso per le emergenze sociali, ma anche in questo caso parrebbe relativo ai minori e, quindi, comunque, adesso gli uffici stanno valutando effettivamente le progettualità su cui investire queste cifre.
La terza voce rilevante in entrata - pagina successiva - sono 47.404,78 euro.
Come i Consiglieri si ricordano noi l’anno scorso abbiamo accantonato 100.000 euro per i lavori dell’ex Promofin, lavori cominciati ormai, credo, qualche anno fa.
Durante i lavori era stata trovata un’ulteriore vasca e la previsione dei tecnici era all’incirca di 100.000 euro. Abbiamo chiesto alla Regione di contribuire come quota parte al 50% delle spese, dato che già la Regione aveva contribuito alla prima parte del finanziamento della bonifica. La Regione ci aveva detto che effettivamente ci avrebbe dato questo contributo, ma poi, insomma, ci sono state le elezioni e quant’altro. I tecnici hanno ritenuto opportuno procedere intanto con i lavori, quindi noi avevamo messo tutti i 100.000 euro e quindi questa è la quota della Regione che ci viene non restituita, ma ci viene erogata.
Quindi questa cifra qua che noi avevamo già impegnato ci svincola i soldi che avevamo messo di pari importo e che poi ritroverete in uscita nell’ultima parte, quindi questi 47.404,78 vengono integralmente stanziati per il completamento della sede della Protezione civile. Quindi liberano i soldi che noi avevamo messo per la Promofin perché, ovviamente, sono soldi vincolati alla Promofin, ma liberano quelli avevamo messo noi che possiamo mettere nella Protezione civile.
Queste sono le entrate.
Per quanto riguarda le uscite principali, poi non so se magari c’è qualche domanda in merito, proprio in base agli importi mettiamo 6.500 euro per manutenzione ordinaria degli immobili comunali, come variazione, quindi in aggiunta, altri 6.500 euro come manutenzione per le scuole; questo anche per una difficoltà che avremo, non solo noi, ma tutti noi come, effettivamente, cittadini di Piombino Dese dovuta al fatto che anche i nostri operatori del Comune potrebbero non essere sempre presenti e, quindi, insomma, anche preventivamente andiamo a inserire queste cifre, in modo tale che i servizi, sia le scuole che gli immobili comunali, rimangano attivi senza problemi.
30.000 euro di manutenzione ordinaria e riparazione dei programmi viabilità che in realtà servono, appunto, per come c’è scritto accanto, servizio di decespugliature di banchine, scarpate e anche di aree verdi.
Le due cifre successive 21.000 euro e 37.000 euro ricalcano esattamente quello che ho detto prima in entrata, i due contributi relativamente, quindi il primo quello della Cariparo, il secondo quello della Fondazione Stevanato.
Invece la cifra più corposa delle uscite sono 50.000 euro che vanno ad aggiungersi ad altri 50.000 euro già inseriti in bilancio di previsione che sono per le case di riposo.
La previsione di quest’anno è di arrivare, salvo variazioni all’incirca 100.000 euro di contributo. Questo potrebbe essere il limite che abbiamo per gli interventi che il Comune fa per le Case di Riposo; interventi a cui il Comune è tenuto e obbligato, insomma, a fare.
Quindi, sostanzialmente, andiamo con questa variazione a dar copertura, come ho detto prima, al completamento della sede della Protezione civile, questa questione fondamentale delle Case di Riposo e poi - come ho detto prima - a qualche manutenzione varia e poi a qualche altra voce.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Grazie, Assessore.
Se ci sono interventi, prego.
Consigliere Bonutto, sì, prego.
Speaker : BONUTTO
Volevo soltanto, allora quegli 8.400, ecco, sono utilizzati per fare la gara adesso. Giusto? Ho capito giusto? D’accordo.
Speaker : VENTURIN - Assessore
Allora 8.405,96 euro anche questa è una variazione di spesa, quindi andiamo ad aggiungere questi soldi al capitolo, a quanto avevamo già messo in bilancio di previsione.
In bilancio di previsione noi avevamo già stanziato dei fondi per effettuare la gara di concessione, insomma, comunque di affidamento del nido comunale.
Chiaramente erano cifre che abbiamo inserito in base a quelle che erano anche effettivamente le cifre che avevamo all’epoca, perché il bilancio di previsione lo si va a redigere tra ottobre, massimo i primi dieci giorni di novembre.
In base adesso al PEF, che è stato redatto dagli uffici assieme, appunto, come si diceva prima alla CUC, è evidenziato che era necessario andare a inserire ulteriori 8.400 euro in modo da andare a completamento della cifra massima che il Comune può essere costretto ad erogare nel caso ci fossero il massimo numero di bambini.
Quindi questi 8.405 euro si vanno ad aggiungere a quelli già previsti nel caso di massima spesa del Comune e, quindi, servono per la gara perché per la gara, ovviamente, il Comune deve avere in bilancio tutte le risorse possibili necessarie.
Speaker : MASON – Sindaco
Grazie, Assessore.
Se ci sono altri interventi.
Non ci sono altri interventi.
Dichiarazioni di voto? Niente.
Bene, quindi allora possiamo passare alla votazione.
Consiglieri favorevoli? Contrari? 3.
Andiamo a votare per l’immediata eseguibilità.
Consiglieri favorevoli? Contrari? contrari o astenuti?
Okay. Come sopra.
Bene, grazie.
Al punto n. 3 sono le comunicazioni trascrizione della registrazione della seduta consiliare.
Se non ci sono osservazioni.
Prego, consigliere Carretta.
Speaker : CARRETTA
Sì, se posso fare un paio di osservazioni.
Allora…
Speaker : MASON – Sindaco
Comunicazioni, scusi, a proposito della trascrizione?
Speaker : CARRETTA
Sì, assolutamente, sì
Speaker : MASON – Sindaco
Okay, grazie
Speaker : CARRETTA
Allora, segnalo che a pagina 8 della trascrizione della registrazione, probabilmente c’è un errore. La frase dove c’è scritto: Mason Sindaco. Bene allora io, per carità, ascolto volentieri. Dopo però mi permetta di risponderle” questa l’ho pronunciata io.
Speaker : MASON – Sindaco
Ah, ecco, difatti, vi ricordate, che io vi chiedo sempre quando prendete in mano il microfono di dire il vostro nome perché la macchina inizia…
Speaker : CARRETTA
No, no, va beh, insomma, è una sciocchezza, ma volevo solo segnalarvelo.
Poi avevo un quesito per il Segretario perché c’è una cosa che voglio chiarire.
Segretario, in riferimento alla seduta del 16 febbraio desidero un chiarimento procedurale: il regolamento del Consiglio prevede anche che anche gli emendamenti meramente formali, come quello di oggi, se presentati in seduta debbono essere chiaramente espressi per iscritto.
Nella circostanza l’altra volta l’emendamento del Sindaco è stato letto oralmente dopo la sospensione, ma non risulta che il testo scritto poi allegato come sub b alla delibera sia stato materialmente messo a disposizione dei Consiglieri prima del voto.
Le chiedo, quindi, ai fini del rispetto del regolamento è sufficiente che l’emendamento scritto esista e venga allegato alla delibera successivamente oppure il testo deve essere reso conoscibile ai Consiglieri prima della votazione, affinché possono deliberare su un documento effettivamente visionato?
Speaker : SCARANGELLA – Segretario Generale
Beh, diciamo l’emendamento di cui lei fa riferimento sono gli emendamenti per errori meramente formali, quindi non c’è un formalismo così rigoroso, come nel caso degli altri emendamenti che richiedono la forma scritta, il deposito al protocollo comunale il giorno prima, il parere, eccetera.
Quindi è chiaro che un emendamento, comunque, deve essere ben noto ai Consiglieri che devono votarlo.
Mi pare che quel giorno è stato messo per iscritto, cioè adesso non ricordo se c’era un appunto, eccetera, però i Consiglieri sono stati ben edotti di ciò che si andava a votare, spero, e comunque nessun Consigliere ha eccepito, che io sappia, non mi ricordo che ci son state delle eccezioni né nessun Consigliere ha eccepito di non aver inteso ciò che si andava a votare con l’emendamento.
Mi pare tra l’altro che è stata fatta la votazione con tre astenuti, effettivamente, e però non ci sono state, diciamo, rilievi sulla procedura.
Per cui la risposta è: sì la regola per regolamento prevede che l’emendamento vada presentato per iscritto. Però essendo un emendamento formale, se il Consiglio comunale lo ha comunque votato senza porre eccezione o rilievi di merito, secondo me, può anche andar bene, anzi va bene.
Speaker : CARRETTA
Sì, io non ho capito una cosa, però: l’emendamento che trovo allegato alla delibera non era presente in sede di votazione l’altra volta o capisco male io?
Perché c’è un testo scritto a terminale.
Chiedo scusa. Allegato alla delibera c’è un testo scritto da computer. Okay. Non era presente in sede di delibera o sì?
No, il tema non è quello delle differenze. Io volevo solo capire se la procedura è corretta.
Speaker : SCARANGELLA – Segretario Generale
Questo l’ho capito. La mia domanda era: nella sostanza, se lei avesse anche notato delle differenze tra ciò che abbiamo votato in allora e ciò che ha trovato in questo documento scritto allegato alla delibera.
Speaker : CARRETTA
Non sono in grado di dirglielo perché io non ho visionato un testo in precedenza ho ascoltato e quindi non ho potuto riscontrare nulla.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Signori Consiglieri, dichiaro chiusa la seduta.
Speaker : BAGGIO
Posso…
Speaker : MASON – Sindaco
Prego, consigliere Baggio.
Speaker : BAGGIO
…al Vicesindaco. Allora le faccio una segnalazione: via Meolde, a lato del campo, del parco giochi c’è un percorso pedonale in ghiaino, poi c’è il fossato e la strada: ci sono tutti i tombini che sbordano, addirittura 10 centimetri, qualcuno ha inciampato e si è fatto anche male. Se potete o segnalare o trovare un sistema di mettere un po’ di ghiaino in modo da livellare.
Dopo le volevo chiedere un altro chiarimento, perché non riesco… Allora avete deliberato in Giunta la delibera n. 35 del 24/2/26, il progetto esecutivo dei lavori per la realizzazione dei sottoservizi, sottofondi, asfaltature dell’area a parcheggio di via Ronchi: 180.000 euro; è richiamata anche una determina data ancora il 23 dicembre 2024 al tecnico per un progetto di fattibilità del parcheggio, sempre di via Don Milani, siccome non riesco a capire se è richiamato questo incarico, che fra l’altro è anche stato approvato in Consiglio comunale con il progetto del parcheggio, la demolizione della scuola e la variante urbanistica, in cui veniva approvato un progetto di fattibilità di 360.000 euro. Non riesco a capire se il progetto che avete deliberato in Giunta è un’estensione del progetto di fattibilità, oppure se è un impegno nuovo, perché non riesco a capire questo, perché si parla di un progetto… si fa, nella relazione, si richiama il progetto di fattibilità. Però allora mi dico: se il progetto di fattibilità è già stato approvato ha un importo, questo allora cos’è un’estensione? È un progetto esecutivo?
C’è qualcosa che non mi è chiaro. Ecco. Tanto per chiarire.
Speaker : BENOZZI – Assessore
L’oggetto del progetto è chiaro, l’ha letto, in delibera, si tratta della costruzione e realizzazione dei sottoservizi dell’area a parcheggio. Quindi, sostanzialmente può essere considerata una prima parte dell’intervento complessivo di realizzazione del parcheggio.
Operiamo in due stralci: un primo stralcio per la realizzazione dei sottoservizi e un secondo stralcio che riguarderà la realizzazione complessiva delle parti sopra terra, delle finiture, delle asfaltature. Quindi questo fa sempre parte di quel progetto di fattibilità complessivo che lei ha visto, richiama quello ed è un’approvazione di un progetto esecutivo parziale rispetto al progetto complessivo.
Speaker : BAGGIO
Grazie.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Prego.
Speaker : MASON – Sindaco
Dunque, grazie.
Se non ci sono altri interventi, appunto, dichiaro chiuso il Consiglio comunale.
Consiglieri comunali, buonasera.
