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Speaker : MASON - Sindaco
Possiamo dare inizio a questo Consiglio.
Abbiamo collegata da remoto perfetto il consigliere Sabrina Mhilli, buonasera.
Lascio il microfono al Segretario per l’appello. Prego, Segretario.
Speaker : SCARANGELLA – Segretario Generale
Grazie e buonasera a tutti.
Signor Sindaco, Mason Cesare (presente).
Signori assessori e consiglieri: Bergamin Coretta ; Benozzi Luigi ; Bastarolo Claudio ; Venturini Filippo ; Riviello Giovanni ; Mason Veronica ; Mhilli Sabrina ; Marangon Ornella ; Bonutto Ornella ; Scquizzato Francesco ; Baggio Maria ; Carretta Riccardo .
Speaker : MASON - Sindaco
Assente giustificato, mi ha dato la comunicazione oggi.
Partiamo con il punto n. 1 all’ordine del giorno, l’approvazione della variante allo strumento urbanistico del Comune di Piombino Dese, ai sensi dell’articolo 8 del DPR 160/2010 e dell’articolo 4 della legge regionale 55 del 2012, per la realizzazione del nuovo insediamento a uso produttivo a nome della ditta Industries S.p.A.
Do la parola, per la presentazione dell’argomento, all’assessore Benozzi. Prego, assessore.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Grazie, signor Sindaco.
A cappello di natura prettamente amministrativa ed opportunità politica, quella che votiamo stasera è una delibera per certi versi attesa. Nel senso che più di due anni fa abbiamo iniziato questa fase di trattative con la Industries S.p.A., che altro non è che la Moncler, intercettando un’esigenza da parte della società di un nuovo insediamento produttivo sul territorio in prossimità di Trebaseleghe, dove gli spazi di insediamento di nuovi stabilimenti dell’impresa non erano stati reperiti.
Con orgoglio possiamo stasera pensare di riuscire, laddove approvassimo la delibera, a portare questo importante soggetto commerciale nel territorio di Piombino Dese.
Le valutazioni di merito e di opportunità poi saranno anche oggetto della delibera.
Chiaramente, portiamo sul territorio di Piombino un insediamento produttivo che dà l’opportunità di 500 nuovi posti occupazionali a pieno regime, il che non è assolutamente di poco conto.
È un brand che si aggiunge, una tipologia di produzione che si aggiunge a quelle storiche presenti sul territorio e quindi permette anche di individuare una diversificazione nell’offerta lavorativa del territorio. Oltre, contestualmente e più banalmente, all’entrata economica che questo tipo di intervento urbanistico industriale porterà per le casse comunali.
Diciamo che siamo soddisfatti del punto di arrivo oggi. Se il Consiglio stasera darà voto favorevole alla deliberazione, possiamo dire di aver portato a chiusura un iter particolarmente importante per noi, per il territorio della Comunità di Piombino Dese e per il futuro lavorativo della piazza di Piombino Dese.
La delibera la do per conosciuta e mi limito a sintetizzare, lasciando poi lo spazio eventualmente alle domande, i punti cardine che l’hanno connaturata.
La domanda di insediamento produttivo è stata depositata il 29 maggio del 2024 dalla Società Industries S.p.A., che altro non è che la Moncler.
Ovviamente la domanda l’abbiamo presentata dopo una fase intensa di valutazioni prodromiche condotte con l’Assessorato, con il Sindaco e con la Giunta comunale di Piombino Dese.
La società ha depositato la domanda. La domanda comporta l’insediamento della società su una superficie complessiva di 49.993 metri quadrati e cade su un’area - che do per nota - che è immediatamente a nord della stazione ferroviaria di Piombino Dese che non ha l’idonea classificazione urbanistica per ospitare questo tipo di intervento. Di qui l’esigenza della presente variante per riclassificare territorialmente quell’area in modo tale da permettere l’insediamento della nuova attività artigianale.
L’area infatti diventa per 47.486 metri quadrati, artigianale industriale di completamento; e per 2.507 metri quadrati, area F di viabilità e di completamento del verde d’arredo esistente.
L’inserimento dell’attività all’interno della pianta del territorio di Piombino Dese è stato pensato facendo veicolare l’ingresso dei mezzi in ingresso all’attività da via Meolde. Quindi, sostanzialmente, la viabilità intercettata è quella di via Meolde, dall’ingresso di piazzale San Michele attuale si accede alla parte nord del parcheggio dove già è presente una viabilità delineata che punta per l’appunto verso nord. Sarà lì collocata una nuova rotatoria che permetterà da un lato l’ingresso alla nuova attività ai dipendenti che avranno dei parcheggi interni all’area di proprietà della società, e da lì si proseguirà con il collegamento viario con via Scamozzi. Quindi, sarà completato anche l’assetto viario di collegamento tra via Molinella e via Meolde, raggiungendo un obiettivo che oltre a essere un obiettivo di Giunta in campagna elettorale, è anche un obiettivo di viabilità calato in Piano regolatore da sempre. Quindi, si raggiunge anche questo ragguardevole risultato in termini di viabilità per il territorio .
La scelta della località da parte dell’impresa è stata motivata dalla vicinanza da un lato con gli insediamenti produttivi di Trebaseleghe che cercavano necessariamente un’area circonvicina alla loro sede storica di produzione, ed è stata favorita dalla presenza della stazione ferroviaria. Perché la ricerca di 500 nuovi occupati all’interno dell’azienda, renderà necessaria un’attività di scouting su un territorio parecchio ampio. Nel senso che la piazza stessa di Piombino Dese non garantirebbe 500 persone disponibili all’occupazione in questo momento, quindi saranno cercati su un’area vasta.
Il fatto che a Piombino Dese persista ed esista una stazione ferroviaria di collegamento tra il Mestrino e il Bassanese, determina la possibilità di una ricerca su un territorio ampio e la facilità di spostamento, si ipotizza, si valuta, anche di gran parte o di una certa parte di questi dipendenti, attraverso l’utilizzo del mezzo pubblico della ferrovia.
Non ha un particolare impatto sulla viabilità comunale, è stato uno dei primi elementi valorizzati dalla Giunta anche in sede di preventiva valutazione sull’opportunità dell’intervento.
L’avrete sicuramente visto anche sfogliando la documentazione allegata alla domanda al progetto, ma sono 500 dipendenti e quindi si ipotizza 500 mezzi leggeri presenti sul territorio ma, come dicevo prima, in parte probabilmente mitigato questo numero dalla possibilità che alcuni raggiungano la piazza attraverso ferrovia, non con mezzo proprio. Quindi, di per sé un numero non elevatissimo se si tiene conto che questo numero di veicoli entrano ed escono dalla strada provinciale attigua, quindi una strada che è calcolata per portare flussi veicolari ben diversi da questi.
Il numero di mezzi pesanti, invece, è irrisorio, dichiarati dalla società ma anche comprovati dalla valutazione su quello che è il movimento di mezzi sulle altre sedi Moncler per tipologia lavorativa. Il numero di mezzi la società lo ha dichiarato in poche decine al mese di mezzi pesanti che si muovono da e per l’attività.
La dirigenza ci ha parlato, ovviamente questo poi sarà comprovato e l’ha dichiarato, di un camion in uscita alla settimana dal sito di produzione, perché la tipologia di prodotto che esce di altissima qualità e di altissimo costo, fa sì che questa artigianalità si traduca in una massa veicolare in spostamento blanda. Quindi, non abbiamo impatti sulla viabilità.
Sapete che la procedura poi ha comportato l’apertura di una conferenza di servizi, una pratica SUAP, la conferenza di servizi - l’iter ve lo risparmio - la valutazione demandata poi alla Regione sulla valutazione VAS. La Regione ha infine ritenuto che la pratica non fosse assoggettabile alla valutazione ambientale strategica, quindi ha dato un parere condizionato. Sono stati acquisiti in conferenza di servizi i pareri di tutti gli Enti coinvolti, alcuni favorevoli senza prescrizioni, altri favorevoli con prescrizioni.
Il parere del tecnico del Comune di Piombino Dese è stato dato favorevole con l’accoglimento delle prescrizioni e così si è chiusa la fase di valutazione anche in Conferenza dei servizi, che ha dato un parere favorevole con l’accoglimento delle raccomandazioni e delle osservazioni degli Enti coinvolti.
Un parere particolare, tanto per andare nel dettaglio, che mi preme citare, è un parere relativo alla viabilità dato dalla Provincia di Padova coinvolta direttamente. La Provincia di Padova ha raccomandato che si facesse formalmente, prima di dare assenso o di dare… Oppure, la Provincia di Padova ha dato parere favorevole all’utilizzo della viabilità provinciale per l’uscita e l’entrata dei mezzi e dei dipendenti, ma ha chiesto che in sede di rilascio del permesso fosse preventivamente valutata la possibilità di realizzare un accesso direttamente sulla 245 Corso Stevanato a nord.
Situazione che è già stata valutata negativamente da Veneto Strade, tuttavia Veneto Strade non è entrata durante la conferenza dei servizi nel merito della vicenda, perché non era direttamente interessata alla viabilità di progetto, perché la viabilità confluisce da e per la provinciale, ma ha già fatto sapere di non ritenere congrua la possibilità di valutare un accesso diretto sulla 245 per la prossimità con gli incroci esistenti e per una serie di valutazioni tecniche. Tuttavia, questa prescrizione provinciale, al pari di tutte le altre, sarà fatta oggetto di adeguata valutazione, nel senso che si valuterà anche questa possibilità con la provinciale prima del rilascio del permesso.
Accanto all’approvazione della variante approviamo anche uno schema di convenzione, quindi con il voto di stasera abbiamo una doppia valutazione di contezza rispetto alla variante che ho testé descritto, e contestualmente approviamo anche lo schema di convenzione che poi il nostro responsabile d’area tecnica sarà chiamato a firmare con la direzione della società e che regola i rapporti sostanzialmente contrattuali.
Nella convenzione, che immagino abbiate scorso, importante perché è una convenzione standard che si utilizza ordinariamente in questo tipo di procedure di sportello, sono indicati anche i valori economici che vengono generati dalla presente variante.
L’importo complessivo di oneri che il Comune incamera dall’operazione è di 974.802,81 euro, generati tra oneri di urbanizzazione primaria. Adesso vi risparmio dettaglio, lo avrete senz’altro. Parlo complessivamente compreso il contributo straordinario, arriviamo a questa cifra importante di 974.802 euro.
La società verserà, questo è l’accordo convenzionato, verserà 532.401,41 euro all’atto della sottoscrizione; 145.581,99 è il valore degli oneri che corrispondono agli interventi di urbanizzazione primaria che la società è chiamata a fare per eseguire gli interventi, soprattutto viabilistici, connessi all’ingresso del nuovo Polo, del nuovo punto di produzione; 100.000 euro sono stati concordati come opere a scomputo, opere che chiederemo all’impresa di fare, anziché monetizzarle di fare a scomputo parziale del costo d’oneri.
È un importo stimato che fa particolarmente riguardo agli interventi su viale della stazione. Quindi, abbiamo chiesto all’impresa di occuparsi della realizzazione dell’intervento di sistemazione del viale della stazione.
È un importo approssimativo, come comprendete, quindi se guardate poi il punto 4 della convenzione, dove si dice che i residui 198.819,42 euro saranno oggetto di versamento, è rapportato all’approssimazione dei 100.000, perché è una cifra destinata a modificarsi in ragione dell’effettiva spesa che sarà calcolata con il progetto esecutivo per la sistemazione del viale della stazione.
Banalmente, se mi costa qualcosa in più avremo una rata leggermente inferiore, se mi costa qualcosa in meno avremo una rata maggiore.
Altro elemento importante, sapete che la possibilità di inserire queste nuove attività produttive nel territorio con questo tipo di tipologia di variante è rimessa alla decisione del Consiglio, siamo noi stasera che ne valutiamo l’opportunità e l’opportunità. Sostanzialmente, mi sono sentito di sintetizzarla in quei punti che ho riassunto poc’anzi.
È stata preventivamente valutata la fattibilità tecnica, ovviamente da tutti i punti di vista, come vi dicevo, sono stati acquisiti i pareri, la procedura è stata valutata anche dal profilo della volumetria utile di zone industriali in rapporto al PTRC. C’è un limite del 5 per cento di cui sapete che non si può espandere la zona produttiva oltre il limite del 5 per cento della superficie artigianale che il Comune aveva al momento dell’adozione del PTRC provinciale. Quel limite determina un numero che era stato elaborato all’atto dell’adozione del PTRC che si è poi modificato per effetto delle varianti successive, che è stato ulteriormente incrementato per effetto dei crediti verdi.
Nel senso che poi, con l’ultima variante adottata nel corso del mandato precedente, si sono liberati ulteriori 36.000 metri quadrati di superficie perché molti proprietari di aree destinate agli interventi industriali hanno rinunciato all’espansione specifica, riportandole in zone bianche, hanno restituito volumetria al Comune e quindi siamo ampiamente all’interno di questi 90.000 metri quadrati. Ne occupiamo 47 a fronte di 90.000 disponibili, ne residuano ancora oltre circa un 50 per cento.
Ultimo punto che mi sento di toccare, e che è opportuno che tocchiamo, perché è una questione che è emersa già nell’occasione del precedente Consiglio comunale quando avevamo programmato la valutazione di questa variante, l’approvazione di questa variante. Sapete, perché ve l’ho illustrato separatamente un po’ a tutti, che è arrivata una comunicazione da parte dell’Ufficio UNESCO di Vicenza. Il Comune di Piombino Dese è sito UNESCO per la presenza della Villa Palladiana.
Nell’ambito dei monitoraggi periodici che UNESCO fa a seguito dell’adozione del protocollo, avvenuta a gennaio del 2025 a cui anche il Comune di Piombino Dese ha aderito, protocollo che ovviamente è finalizzato alla tutela del patrimonio storico UNESCO, UNESCO è stata informata della presenza di questa attività, di questa variante in corso di approvazione e ci ha mandato una comunicazione che avrete probabilmente letto, se avete avuto l’opportunità di farlo, ma che vi sintetizzo.
Sostanzialmente, ci chiedevano se avessimo adeguatamente valutato le circolari UNESCO e le normative UNESCO in riferimento alla tutela del patrimonio.
Ci siamo bloccati, nel senso che abbiamo ritirato la variante in modo da poter dare tempo agli Uffici di rispondere. Gli Uffici si sono relazionati con Regione Veneto, perché UNESCO ha scritto a noi e alla Regione Veneto, perché è la Regione Veneto che ha avuto la Presidenza della conferenza di servizi che ha la titolarità della procedura.
Regione Veneto ha ribadito al Comune il fatto che le valutazioni in ordine alla tutela del patrimonio UNESCO erano state fatte oggetto delle valutazioni VAS, quindi loro in sede di VAS avevano tenuto conto, e non solo tenuto conto, ma hanno anche illustrato, avrete letto il parere VAS regionali, hanno illustrato i motivi per cui non ritenevano vi fosse alcun tipo di interferenza.
I motivi per cui non vi è alcun tipo di interferenza sono dovuti al fatto, e sono stati tra l’altro ribaditi, poi vi farò questo passaggio la settimana scorsa proprio nel Comitato di pilotaggio UNESCO, sono il fatto che l’attività produttiva si colloca a circa 300 metri in linea d’aria di distanza dalla Villa ma tra la zona di collocamento di caduta di questa nuova attività e la Villa si interpone la ferrovia, una quinta di edifici che sorgono - non ve li illustro, conosciamo tutti la conformazione di Piombino Dese - quindi non c’è alcuna interferenza diretta tra l’intervento.
Poi sapete che, altro passaggio che faccio e che forse ho trascurato, oltre a una valutazione in deroga, oltre ad approvare una variante in deroga rispetto alla destinazione urbanistica del territorio, con la trasformazione diamo anche una deroga alle altezze. Nel senso che l’altezza massima autorizzata da Piano per gli interventi di quel tipo è di 10 metri e 50. La società ha chiesto di poter realizzare un edificio di 12 metri, quindi un metro e 50 oltre il limite consentito e di arrivare fino al massimo di tre piani sopra terra contro i due consentiti dal piano. Quindi, autorizziamo anche questo tipo di deroga.
Obiettivamente è un impatto visivo, nonostante il metro e mezzo in più, sostanzialmente irrisorio rispetto all’altezza ordinaria che possono avere edifici di quel tipo, e se lo proporzioniamo con interventi industriali poco lontani dal sito di caduta di quest’intervento, chiaramente è assolutamente irrisorio. Sapete che sono stati autorizzati dal Consiglio interventi di ben altra portata, anche in termini volumetrici e di altezza.
La Villa ha un prospetto vincolato verso sud, ha un affaccio verso sud e tutto un prospetto di vincolo, prospetto architettonico visivo ma anche di vincolo, orientato completamente sul suo affaccio a sud, che non viene minimamente contaminato dall’intervento.
È stata mandata a UNESCO una comunicazione esattamente con questi contenuti - se non l’avete letta, vi invito a farlo - e quindi riteniamo concluso anche l’iter.
La Regione Veneto non ha neanche voluto ribadire, ha ritenuto perfetto il proprio primo parere e non ha ritenuto neanche di dover interloquire con UNESCO in questa fase.
Noi, invece, abbiamo ritenuto necessario e doveroso, anche istituzionalmente rispettoso dal nostro punto di vista, dare una comunicazione leggendo le motivazioni. Io ve le risparmio ma se le volete, immagino le abbiate lette, sono delle motivazioni estremamente puntuali.
Dicevo che giovedì scorso, io come assessore all’Urbanistica partecipo ai comitati di pilotaggio UNESCO, a queste riunioni che mensilmente, bimestralmente, a seconda delle esigenze, UNESCO fa in videoconferenza con i Comuni coinvolti, e c’è stato spiegato quali saranno le buffer zone di prossima approvazione. Le buffer zone del patrimonio UNESCO sono le cosiddette zone di salvaguardia, esattamente quello di cui stiamo parlando ora. Cioè, si stanno studiando e si sta approvando un piano che identificherà le zone di salvaguardia dei vari siti Palladio, dei vari siti sottoposti all’attenzione di UNESCO.
I tecnici che hanno relazionato sul punto, presenti i tecnici regionali, hanno fatto due esempi sia in ambito cittadino, come per Vicenza e anche in ambito esterno. Non hanno citato Piombino Dese, perché non era, ma ci hanno allegato una cartina con l’indicazione di quale sarà la buffer zone per Piombino Dese e la buffer zone di Piombino Dese corrisponde esattamente all’area di vincolo indiretto sul prospetto sud della Villa.
Non c’è alcuna menzione, anzi nella relazione illustrativa chiaramente le ferrovie sono linee di stacco, la presenza di edifici già preesistenti sono linee distacco, queste buffer zone mirano alla tutela di prospettive visive delle linee di affaccio del patrimonio principale.
Anche su questo punto l’ho illustrato perché lo ritengo congruo, in modo che sappiate che valutiamo anche dopo aver fatto questo tipo di adeguata valutazione prioritaria e preventiva.
Non ho molto altro da aggiungere, poi lascio eventualmente alle vostre domande delle ulteriori delucidazioni.
Quindi, di fondo vi chiedo di approvare questo lavoro del quale, permettetemi di dire, ci sentiamo orgogliosi perché non è stato semplice arrivare a questo punto. Stasera è una semplice deliberazione ma sono stati anni di trattative continue, di valutazioni tecniche con gli Enti coinvolti, di attività di persuasione rispetto all’opportunità dell’inserimento.
Chiaramente si arriva a questo risultato, lo spero caldamente, dando un’opportunità alla nostra comunità, come dicevo in partenza, di uno degli elementi per me più importanti: di avere questa nuova realtà produttiva che si insedierà e che darà la possibilità al territorio di avere una diversificazione nella propria offerta lavorativa non di poco conto.
Da ultimo, ma è importante anche dirlo, la logica costruttiva che c’è stata illustrata e che avete forse visto anche nelle prime bozze, ovviamente non è un progetto di dettaglio, sono bozze che hanno accompagnato la variante, è una logica costruttiva estremamente rispettosa dell’inserimento ambientale.
Quindi capannone grande, perché immaginate tre ettari di capannone non è una cosa di poco conto, ma inserito contestualmente all’interno del territorio di Piombino Dese in un modo diverso da come non siano inserite altre attività produttive, con delle adeguate zone di mitigazione ambientale circostanti che ne attenuano ulteriormente l’impatto.
Per tutte queste argomentazioni, che ritengo assolutamente positive, io vi chiedo di valutare l’opportunità di votare a favore di questa deliberazione.
Grazie.
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie, assessore Benozzi, dell’ottima illustrazione. Penso che il quadro sia stato abbastanza completo. La ringrazio a nome di tutti i consiglieri per l’enorme lavoro, perché è più di un anno, un anno e mezzo di lavoro, di fatica, di viaggi, trasferte, di relazione con gli Enti superiori che ovviamente nel loro dovere istituzionale si sono dovuti interessare a questo progetto.
Do lo spazio adesso ai consiglieri. Chi vuole partire per primo? Il consigliere Scquizzato mi sembra che abbia toccato il microfono. Prego, consigliere Scquizzato, a lei il microfono.
Speaker : SCQUIZZATO
Buonasera a tutti e grazie per questa documentazione che ci ha esposto l’assessore, nonché Vice Sindaco, Benozzi.
Due anni di incontri, l’unico rammarico che ho come membro dell’opposizione, è di non essere stato coinvolto non solo io, ma neanche l’altro Capogruppo, in incontri di informazione.
Io mi sono letto attentamente la documentazione, non ho difficoltà ad esprimere il mio voto favorevole su questa deliberazione del Consiglio con alcune richieste particolari.
500 posti di lavoro, quando andranno a regime? Quando finirà l’iter operativo della progettazione e costruzione di questa fabbrica?
Di vantaggioso c’è sicuramente una cosa, il fattore economico che l’Amministrazione non poteva perdere su questa proposta.
Non è vero, però, che Piombino Dese non avesse altri siti per inserire questa progettazione, ce n’erano dagli altri. Che poi l’azienda, l’industria Moncler abbia scelto questo, posso capirlo, però ce n’erano altri, mentre voi dichiarate sulla delibera che non ce n’erano altri.
Parcheggi interni, non ho visto quanti sono sul progetto, non è specificato quanti parcheggi ci sono. Mi sembrava di aver visto in una precedente analisi che fossero 250. Sapete dirmi questo?
Mezzi pesanti, concordo che sono dai 15 ai 20 al mese. Mi auguro che Veneto Strade, magari contattando la Provincia, riveda il suo progetto su un’entrata sulla 245, perché sarebbe molto importante questo.
Lo schema di convenzione è uno schema standard che avete approvato voi, avete scelto dove destinare anche il fattore economico.
L’ultima richiesta che faccio è, 100.000 euro su viale della stazione, cosa avete previsto come intervento?
Per adesso basta.
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie, consigliere Scquizzato.
Se vuole rispondere, assessore Benozzi, direttamente.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Parto dall’ultima in ordine, 100.000 euro cosa abbia previsto. Ora non c’è un progetto, il progetto verrà redatto ed è il motivo per cui non ho un’indicazione esatta del costo perché verrà redatto con i professionisti che verranno scelti dal Comune e indicati dalla società, ovviamente, perché pagano un professionista. In linea di massima presumo sarà lo stesso studio tecnico che sta seguendo la società nella progettazione.
Al di là della mera sistemazione lato est, dove sono stati rimossi i tigli anche nel lato ovest, quello che più incide è la sistemazione che vorrei dare complessiva al tratto di marciapiede che da via Pellico porta fino a via Roma sul lato est, che era un marciapiede costruito in rispetto, o condizionato nella sua edificazione, perché mi ricordo che lo feci come assessore ai lavori pubblici in quel periodo là, dalla presenza dei tigli e degli accessi, ed è un sali e scendi di improbabile utilizzo in questo momento.
Quindi, quel tratto di marciapiede voglio trovare una sistemazione. Ora attendo che mi diano delle spiegazioni o delle soluzioni tecniche che al momento non ho ma ho chiesto ai tecnici di valutare la possibilità di creare minor disagio nell’utilizzo di quella parte di marciapiede.
Quanto possa costare, non costa nulla poco, perché ogni volta che si fa un’opera pubblica costa sempre molto, è una stima approssimativa che l’ufficio tecnico ha fatto e che ha fatto in accordo anche con i tecnici della società dando una valutazione di massima di quello che può essere un costo di demolizione e ricostruzione di quel tratto di marciapiede, oltre che della sistemazione e della ripiantumazione anche delle essenze che andremo poi a sistemare, ovviamente con tutta plausibilità solo sul tratto est del marciapiede.
Quindi vedremo, ma di fatto il costo viene determinato prevalentemente dalla sistemazione del marciapiede sul lato ovest. Questo per quanto riguarda i costi, poi il dettaglio lo darò a tempo debito.
La presenza di altri siti. Non è vero che ci fossero altri siti e non è sbagliata l’indicazione. La società voleva cercare un sito in prossimità della linea ferroviaria. È stata una precondizione, ed è stato uno dei motivi per i quali hanno allungato lo sguardo su Piombino Dese. La soluzione poteva essere Trebaseleghe, però probabilmente aveva più difficoltà, l’avevano sondata.
Quando si sono presentati non avevamo delle alternative valide da proporre con questa precondizione, perché la valutazione della società è “un sito prossimo alla ferrovia, dove io possa riuscire a far arrivare larga parte, o una certa quantità di dipendenti, in treno”, banalmente in treno.
Certamente, se avessimo indicato via Pacinotti nella parte più estrema verso Resana da lì ci vuole una corriera per arrivare, arrivi in treno e poi devi avere un mezzo per spostati.
Quindi non è stata una valutazione coordinata con la Giunta la scelta di quell’area, ci sono venuti a chiedere quell’area. Voglio essere molto chiaro. Sono venuti a chiederci quell’area. Le valutazioni sono state fatte soprattutto per capire se quell’area potesse essere adatta a quel tipo di soluzione.
La viabilità, concordo con lei. Nel senso che se Veneto Strade potesse cambiare il proprio orientamento, che ha espresso verbalmente per il momento, potrebbe essere una grande opportunità e la società Moncler non disdegnerebbe neppure l’idea di poter trovare una soluzione viabilistica diversa, non so se migliore o peggiore.
Però lei sa che come Assessorato, come Amministrazione, abbiamo cercato di realizzare quella benedetta rotatoria sull’incrocio semaforico di via Molinella, e la dislocazione degli edifici e della rotatoria poi ha fatto sì che abbiamo lasciato perdere quel progetto.
Purtroppo la posizione che ha Veneto Strade al momento è che se anche vi fosse una rotatoria non permetterebbero alla società di entrare dalla rotatoria direttamente. Questa è stata l’impostazione data dai tecnici. Bisognerà vincere quel tipo di resistenza e cercare una soluzione che permetta un innesto.
Perché, per farvi capire, quella che è stata l’indicazione allo stato di Veneto Strade per permettere un ingresso da nord al sito, sarebbe stata un’entrata obbligata da ovest verso est e un’uscita obbligata da est verso ovest.
Sarebbe la soluzione tecnica che Veneto Strade permetterebbe, non la permette tuttavia perché l’ingresso in quella direzione avrebbe l’innesto troppo prossimo al semaforo e, soprattutto, un operaio non saprebbe da che parte uscire, perché dove ti vai a girare? Per carità, ti vai a girare a mezzo chilometro di distanza e se mi sono saltati addosso i cittadini di Molinella, perché andarsi a girare a 400 metri era troppo lontano, mandare un operaio a girarsi a una rotatoria che a quel punto non solo è a mezzo chilometro di distanza ma c’è anche un semaforo in mezzo, allora sì che si potrebbero creare condizioni di intasamento. Perché immaginare che 500 auto, o quelle che sono, escano magari contestualmente e si debbano immettere in una strada e utilizzare un semaforo, diventa un po’ più complicato.
I posti interni sinceramente non so esattamente quanti siano, non sono 200, sono meno di 200, dovrebbero essere intorno ai 120, 130 posti.
Tenga conto che il lavoro è organizzato per turni, quindi non sono contemporaneamente presenti, perché lavorano su due turni.
Al di là di quello, la quantità di auto presenti viene in parte assorbita dai posti interni, in parte dal parcheggio scambiatore che abbiamo a disposizione e che è utilizzabile da quel punto di vista, perché non è mai completamente assorbito e anzi non è neanche lontanamente assorbito dagli utenti della ferrovia al momento. Quindi, abbiamo uno spazio ampio a disposizione per consentire la dislocazione di questi numeri dei dipendenti Moncler sull’area.
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie, assessore Benozzi.
Se vuole integrare il consigliere Scquizzato per chiudere. Grazie.
Speaker : SCQUIZZATO
Una precisazione. Se si parla di 500 posti di lavoro e non si pensa a dei parcheggi, vuol dire che la gente, i lavoratori dovrebbero arrivare in treno. Mi auguro che i turni di lavoro siano dalle 6 alle 2 e dalle 2 alle 10, perché altrimenti se arrivano alle 8 già i treni in fermata a Piombino sono adesso saturi di alunni che vanno a scuola e non c’è qualche mattina neanche posto. Se mi arrivano 150 su 250 addetti alle mansioni della nuova industria, mi sembra molto ma molto difficoltoso.
Speaker : BENOZZI –Assessore
Faccio una battuta, ma questa prendetela per quello che è. Magari avremo per allora, spero di no, finito il ponte sullo Stretto di Messina e ci daranno indietro i soldi per il raddoppio della linea.
Fino all’anno scorso avevamo il finanziamento per il raddoppio della linea ed è andato altrove.
Mi ero dimenticato e volevo solo riprendere la parola per darle una risposta. I 500 posti sono il massimo potenziale. Dirle in quanto tempo arriveranno a 500 posti occupazionali e se lo stabilimento arriverà a piena capienza o si fermerà prima, ovviamente non è un dato che possiamo avere noi, è un dato industriale che avrà la società.
Tenga conto che è un intervento che viene calcolato nell’ordine dei 60 milioni di euro, per avere un ordine di grandezza.
Quindi, le tempistiche con cui Moncler inizierà sono condizionate dai tempi tecnici, perché sapete che dalla firma della convenzione c’è un anno per partire con i lavori a tre anni per completare l’opera e poi, lo sapete bene, sono ammesse proroghe durante l’esecuzione dei lavori.
Da quello che mi hanno esposto, la società vorrebbe iniziare rapidamente con gli interventi di urbanizzazione e di sistemazione dell’area. La costruzione del capannone non so dirle se sarà attivata entro l’anno o se sarà oggetto di intervento nell’anno futuro.
Cadiamo anche in un periodo di difficile comprensione, perché sono società di portata internazionale, come anche il Gruppo Stevanato, estremamente condizionate da quello che è lo scenario internazionale che è tutt’altro che tranquillo in questo momento. Quindi, immagino che sia qualcosa che non si possa neppure chiedere con certezza alla società, sapere ora se l’investimento parta tra un mese o tra un anno. Sinceramente auspichiamo tutti che siano veloci e che questi numeri occupazionali ci siano.
Poi, sinceramente, abbiamo lo spazio per poter dire che non è preoccupante dare sistemazione ai dipendenti della società in area.
Speaker : MASON - Sindaco
Bene, grazie assessore Benozzi.
Adesso cedo il microfono alla consigliera Bonutto. Prego, consigliera.
Speaker : BONUTTO
Prima di fare l’intervento con le domande a lei, assessore Benozzi, vogliono solo riprendere un suo punto, che è quello della viabilità su via Meolde.
È un problema che indubbiamente ad oggi non ha soluzione e noi siamo seriamente preoccupati per un semplice motivo. La prescrizione che viene data dalla Provincia è praticamente molto categorica.
Mi spiego, leggo così non interpreto. “Con riferimento alle soluzioni progettuali viabilistiche e verificato lo studio di impatto sul traffico, si evidenzia che la soluzione individuata dal progetto quale accesso principale allo stabilimento, genera un impatto sulla viabilità esistente, in particolare sull’ASP 34 via Meolde, non compatibile con le già presenti problematiche di congestione correlate in particolare alla presenza nelle immediate vicinanze del passaggio a livello ferroviario”.
Dopodiché, questo viene confermato dal Comitato tecnico provinciale, il quale addirittura parla e dà delle scadenze per una progettazione che vada al di fuori di via Meolde, e anche lui dà 90 giorni.
Quello che è interessante è che a suo tempo io mi ero accorta di questo passaggio e mi sono andate a confrontare con il tecnico, perché continua: “Considerato anche il parere preventivo della pratica dell’11.08.2023, espresso dal Comune di Piombino Dese, si condivide la soluzione ivi proposta che prevede l’ingresso principale dal SR 245 a corso Stevanato. Il collegamento a sud - da dove adesso entreranno - potrebbe essere mantenuto solo quale accesso di servizio, con eventuale raccordo semplice alla viabilità”.
Io all’epoca andai dall’ingegner Sartorel e chiesi “ma voi avete fatto una proposta di entrata…” tanto per capirci, perché chi è qui riesca a collegare le cose - “avete fatto un progetto di proposta di accesso da corso Stevanato?”.
Lui mi ha dato un foglietto, quando ha fatto il parere preventivo, e sottolinea: “si ritiene indispensabile una soluzione…”, lui dà il parere positivo, però “si ritiene indispensabile approfondire e avere una soluzione progettuale che preveda il collegamento diretto con la strada 245”.
Per cui, cosa è successo? Nel momento in cui la Provincia trova delle criticità sull’entrata da via Meolde, si rifà a una proposta di progettazione dalla regionale. Capisco bene? Ragion per cui questo è un problema, e ad oggi sorgono dei dubbi.
Chiedo, noi partiamo con la costruzione dell’edificio, del manufatto, partiamo senza ancora sapere come risolvere la viabilità. Non è corretto? Mi dica.
Speaker : BENOZZI – Assessore
In parte l’avevo già indicato nella mia relazione iniziale, ma sarò più puntuale.
Le sue argomentazioni sono corrette, consigliere, nel senso che la lettura è quella, la lettura semplice dei provvedimenti è quella. Il punto qual è? Quel primo parere a cui la Provincia si richiama dicendo “ma è lo stesso Comune che ha indicato una soluzione viabilistica alla norma” è assolutamente corretto, perché quando Moncler venne per la prima volta a chiederci la disponibilità dell’area, la prima cosa tra le tante cose a cui ho pensato, è stata la viabilità e ho detto, pigliamo due piccioni con una fava, devo fare questa benedetta rotatoria, che il mio pensiero è sempre lì, è il mio tarlo di come risolvere la situazione di via Molinella, perché è un problema non di poco conto e una rotatoria su via Molinella potrebbe consentire l’immissione diretta di Moncler da nord.
Per quello le dicevo che in parte le ho già risposto, perché spiegandole il motivo per cui Veneto Strade è contraria… Il problema è che Veneto Strade è contraria a questa soluzione.
Quindi, quel parere che lei legge e che abbiamo mandato a Moncler inizialmente dicendo “sta bene, però troviamo una soluzione viabilistica a nord”, trova purtroppo un ostacolo nella difforme valutazione ed opportunità di Veneto Strade, che non è esplicitata da nessuna parte. Perché se lei va a cercare un provvedimento in cui Veneto Strade ci dica no, non lo trova per la semplice ragione per cui Veneto Strade non è Ente coinvolto.
Perché quando siamo stati a discutere la posizione, abbiamo trovato una ferma opposizione. A quel punto la valutazione su una soluzione viabilistica ci ha portato a una diversa valutazione tecnica, che è l’ingresso da sud, discussa con la Provincia. Qui veniamo un po’ al senso di quei pareri.
Con ciò permettetemi di dire il massimo apprezzamento per le valutazioni di tutti i tecnici coinvolti, perché ogni tecnico coinvolto ha il proprio bagaglio esperienziale, però siccome c’ero, e forse ve l’ho anche illustrato, la Provincia secondo me parte da un’erronea valutazione della criticità storica della via. Perché scrivere, come scrivono, e gliel’ho contestato personalmente, l’ingegner Pettene, scrivere che abbiamo una criticità, perché questo mi è stato espresso, tale per cui quando le sbarre sono chiuse alle Meolde si forma una coda che invade anche la 245 oltre la rotatoria, sinceramente è una situazione storica di fatto che se qualcuno di voi ha potuto sperimentare me lo venga a dire, perché faccio fatica a ricordarla.
Erano dati vecchi. È vero che via Meolde comportava prima della realizzazione di corso Stevanato, della 245, alternativa degli intasamenti che tutti abbiamo sperimentato, ma sono soluzioni viabilistiche a cui il passante, la 245 nuova, corso Stevanato, ha dato totale soluzione.
Quando ho fatto questa obiezione la Provincia ha sostanzialmente cercato di comprendere la bontà di questa argomentazione, mettiamola così, però avevano già scritto un parere e non si sono allontanati, non si sono voluti ampiamente contraddire.
Tolto questo la questione è di poco momento. Perché è una provinciale, via Meolde è una provinciale e dire che 500 auto al giorno mi intasano la provinciale, sinceramente è una questione tecnica a cui io faccio fatica a credere. Perché 500 auto al giorno in entrata e in uscita in 20 minuti di immissione immagino faranno un po’ di coda nel momento in cui si immettono. Ma che possano condizionare la viabilità di una provinciale che ha in direttrice nord, perché si parla di direttrice nord, la rotatoria su corso Stevanato per lo smaltimento del traffico, è argomento che a me non desta alcun tipo di preoccupazione, credo neppure a voi.
Quindi, di fondo la Provincia ci ha poi messo a disposizione quel parere che lei ha letto e che vi ho illustrato prima. Lo sintetizzo, dice vi autorizziamo, perché se lei ha notato il parere è favorevole condizionato, quindi è favorevole alla scelta progettuale.
La condizione è stata uno – l’avete letto – il senso unico di via Scamozzi venendo in qua, ma su quello non ho niente da dire, quando decideremo di aprirlo via Scamozzi è un argomento a parte perché pensare di far uscire automezzi in quantità in prossimità dell’asta del sottopassaggio, è una questione delicata. In quella direzione è bene fare un’ampia riflessione, ma questa non è oggetto di questo, è oggetto delle valutazioni che l’Amministrazione farà quando deciderà come utilizzare via Scamozzi.
Personalmente, concordo con quella posizione perché la si è discussa lì e anche il parere è venuto a seguito di questa discussione.
Sulla provinciale non trovo elementi di preoccupazione. Potevano derivare dai camion, ma sui camion abbiamo dovuto discutere per quasi un’ora e mezzo - in Provincia parlo - perché la Provincia dubitava del dato numerico, diceva “non è possibile che abbiate 20 camion al mese, 30 camion al mese”. La preoccupazione è legittima, però, a fronte del dato comunicato dai tecnici che hanno pure invitato la direzione provinciale ad andare a Trebaseleghe a vedere qual è il movimento di mezzi che hanno attualmente gli impianti produttivi, ho detto vi rendete conto? Noi abbiamo quel numero di camion, non abbiamo l’attività che può avere la Chiggiato Industries che lo fa di mestiere, o altri, con centinaia di mezzi che si spostano ogni ora. Abbiamo 10, 20 camion al mese che si muovono da e per l’attività. Quindi, di per sé la viabilità non è un problema.
L’ingresso è regolato dalla rotatoria di via Meolde su piazzale Sanmicheli. L’ingresso sarà regolato all’azienda da un’ulteriore rotatoria che permetterà, come vi ho detto…
Quindi, è una viabilità estremamente semplificata, non la vedo come preoccupazione.
Spero di averle spiegato il motivo per cui quel parere non preoccupa.
Speaker : MASON - Sindaco
Prego, consigliere Bonutto.
Speaker : BONUTTO
Posso dire una cosa? Proprio amichevolmente. Al di là di quello che personalmente noi riteniamo essere la posizioni dei diversi Enti, perché anche io guardando tutto il fascicolo ho avuto dei dubbi su altri Enti, ma al di là di questo io come consigliere non entro assolutamente nel merito del provvedimento e prendo atto di quello che gli Enti mi dicono.
Ragion per cui l’Ente mi dà una prescrizione e una prescrizione vuol dire che tu devi farla alla fine, devi trovare il sistema.
Lei potrebbe avere tutte le ragioni di questo modo che non si creano code, eccetera, ma l’Ente si è espresso.
Sì, ho capito.
Speaker : BENOZZI – Assessore
…Dovranno fare un preventivo passaggio a Veneto Strade e la società è assolutamente disposta…
Cioè, quello che voglio che capiate è che Moncler, laddove Veneto Strade desse l’assenso a un ingresso da nord, è assolutamente disposta a cambiare anche la progettazione interna del sito in ragione.
Se ci dovessero dire di no, il parere provinciale dice, “se Veneto Strade articola e motiva un parere contrario, benissimo l’accesso da sud con le…” verrà fatta, obbligatoriamente verrà fatta, noi abbiamo l’obbligo oltretutto.
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie.
Consigliere Baggio, a lei la parola.
Speaker : BAGGIO
Mi introduco. Già che stiamo parlando di questa famosa viabilità, secondo me ci sono tre problemi traenti da mettere assieme, ma di fondo sono tre problemi.
C’è il problema di via Meolde famoso dei sottopassi, che non è mai stato risolto, che prima o dopo bisognerà affrontare perché se arriva la metropolitana di superficie, chiaramente questi vanno chiusi.
C’è il problema del semaforo della Molinella, che anche quello è un problema. Penso che la Regione eliminare il semaforo della Molinella, dovrebbe essere anche d’accordo.
Adesso si introduce nel nostro territorio questa ditta. Che se ne dica, non è una ditta, ha una mole di personale che entra, quindi avrà anche lei un impatto sul territorio.
Sono tre problemi che si presentano da risolvere e contestualmente tutti e tre, perché altrimenti non se ne viene fuori dalla soluzione.
Perché, l’intersezione della Molinella con la strada regionale dovrebbe essere risolta.
La ditta ha l’ingresso circa in prossimità, perché dalla Molinella alla proprietà Moncler non c’è tanta strada, quindi cercare una soluzione comune studiata, si può trovare, però bisogna che Comune, Regione e proprietà dialoghino insieme e trovino una soluzione insieme.
Perché chi decide del suo territorio è l’Amministrazione comunale. Gli Enti diranno la sua, perché tecnicamente hanno il potere di controllo, giustamente, perché la strada è della Regione, però, se si trova una soluzione comune può essere anche risolto il problema.
L’inserimento della Moncler potrebbe proprio essere l’occasione di risolvere queste due criticità che noi abbiamo in Piombino, che prima o dopo dovranno essere affrontate.
Perché se i passaggi a livello vengono chiusi, la gente per dove passa? La Meolde, le Albere, quelli che vengono da Torreselle, come fanno ad arrivare in centro? Non arriveranno mai.
Perciò, bisogna sedersi e trovare una soluzione, o perlomeno programmarla. Perché chiaramente la soluzione è costosa anche per l’Ente, però si deve programmare.
Grazie.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Se posso, Sindaco, velocemente.
Comprendo, sono tutti argomenti assolutamente validi che intercettano anche un po’ quella che lei conosce essere, perché lo sappiamo, anche la programmazione di questa Amministrazione.
Però sono argomenti che, e su questo non concordo con lei, non possono essere risolti contestualmente a questo intervento…
Guardi, innanzitutto mi creda, e penso che lo capisca… intendo dire che capisca che c’è stata un’intensa attività di dialogo con gli Enti. Non è che siamo arrivati a questo punto, e l’ho detto in partenza, ragionando nelle chiuse stanze del Comune e tirando una riga su quello che si doveva o non si doveva fare.
È stata un’intensa e coordinata, come ha definito lei, attività di discussione con la Regione, con la Provincia, in particolar modo con la Provincia, con Veneto Strade, con la Regione per arrivare a questo punto di caduta.
Nella mia idea di assessore, e penso di interpretare l’idea di tutta la Giunta, facendo un po’ un volo pindarico di fantasia, ma voi mi seguirete senz’altro, l’idea è quella che ci sia in un prossimo futuro una rotatoria tra via Molinella e corso Stevanato. La rotatoria su quel punto risolve, ovviamente, come ci avevano chiesto i cittadini all’epoca in cui bocciarono il progetto e rinunciammo al progetto della rotatoria disassata, che comunque rispondeva all’80 per cento alle esigenze, escludeva un po’ la semplicità di ingresso a Piombino del tronco nord di via Molinella, deve essere centrale.
Perché sia centrale ci vogliono una serie di condizioni che al momento non ci sono, cioè bisogna espropriare delle proprietà ed è fuori portata per le casse comunali in questo momento poterlo fare. Ma quando ci sarà questa rotatoria sarà semplificata anche la questione di via Scamozzi a quel punto, e della gestione del traffico veicolare. Perché a quel punto ipotizzare anche la possibilità di un’uscita da via Scamozzi su via Molinella con obbligo di svolta a nord, obbligando l’utilizzo della rotatoria come circuito d’ingresso a Piombino Dese, e quindi evitando che chi proviene dalle Meolde utilizzando via Scamozzi per andare a Piombino Dese debba attraversare le due corsie di fronte alla rampa del sottopasso ma abbia una svolta obbligata verso destra, vada alla rotatoria e torni indietro, sarà possibile e sarà anche ottima da un punto di vista di sicurezza.
Quella dei sottopassi, lo sa bene perché era raggiunta con me quando ne abbiam parlato, purtroppo è lettera morta. La Regione non sta più ragionando di questo intervento.
Era un intervento, tra l’altro, e mi rifaccio alla battuta che ho fatto prima, coordinato al raddoppio della linea Castelfranco Maerne. Raddoppio che è stato definanziato, avevamo 700 e passa milioni di euro, si stava ragionando di progettazione e poi è stato definanziato per altre esigenze governativa. Quindi, non ci sono più i soldi, men che meno per quell’intervento. Come disse l’assessore De Berti, ha detto “non venitemi neanche più a chiedere cose, perché non c’è più motivo neanche di ragionare”.
Io auspico che in futuro le casse regionali possano ragionare ulteriormente. Perché la direttrice Castelfranco Maerne è di straordinaria importanza nei collegamenti interni alla Regione Veneto, è sempre stata classificata come tale. Come diceva il consigliere Scquizzato prima, pensare di avere un binario doppio significa avere - perché questi erano i dati che ci avevano dato - circa il doppio dei transiti e quindi una montagna di persone che si possono spostare con più… Al momento però questa possibilità non c’è. Spero di averle risposto.
L’unica cosa, non ci sarà alcun condizionamento per chi, come diceva lei, venendo da nord debba entrare a Piombino Dese, perché non c’è alcuna modifica. L’ingresso di Moncler non determina alcun impasse sulla raggiungibilità di Piombino Dese da Nord. Primo, perché i dipendenti si spostano ed entrano solo nel momento dell’ingresso del turno e poi non c’è una viabilità di raccordo anche per chi volesse utilizzare via Meolde attraverso il passaggio ferroviario.
Via Molinella rimane esattamente quella che è ora. Cioè, per uno che arriva da Torreselle, che ci sia la Moncler o non ci sia la Moncler e che abbia all’ingresso da una parte o dall’altra, non cambia assolutamente le dinamiche e le tempistiche di percorribilità. Quindi, per la cittadinanza Moncler non rappresenta, da quel punto di vista, un ostacolo di sorta.
Cosa potremmo immaginare? Che nel momento in cui entrano ed escono i dipendenti alla rotatoria di piazzale Sanmicheli, si formerà una certa quantità di auto saranno quei cinque minuti di uscita.
Giustamente, se lei considera la quantità di auto che escono sulla rotatoria di via Del Vetro, e il Sindaco me lo ricordava, è tripla rispetto a questa.
Se lei considera che il parcheggio gruppo Stevanato di via Del Vetro scarica sulla rotatoria di via Del Vetro il triplo, non abbiamo notizia di intasamenti o di difficoltà.
Sono falsi problemi, sono problemi sui quali è giusto interrogarsi ma per i numeri sono dei problemi di cui abbiamo già un’evidenza, una risposta concreta. Perché, per fortuna, abbiamo una viabilità che è stata pensata in quegli anni, e bisogna dirlo, che ci sta dando una mano enorme nel far defluire il traffico, perché corso Stevanato è una soluzione che noi abbiamo e che ci ha dato una grande opportunità da questo punto di vista.
Speaker : BAGGIO
Vorrei dire un’ultima cosa.
Speaker : MASON - Sindaco
Un’ultima cosa, prego consigliere Baggio.
Speaker : BAGGIO
Sarebbe opportuno che la Moncler entrasse da corso Stevanato, così si eviterebbe il traffico sulle strade comunali. La miglior cosa, se loro entrano dalla strada regionale, si elimina tutto il traffico su via Meolde e su via Molinella.
Il problema però è dell’intersezione da studiare sull’incrocio, insieme, cercare una soluzione. Se si trova, altrimenti resterà quel che resta.
Speaker : MASON - Sindaco
Non so cosa intende lei per il traffico delle Meolde, che al massimo se ci son sei auto ferme al passaggio a livello, quando succede, sono tante. Non c’è più nessuno di Torreselle e Levada che entri per le Meolde, né io, né lui, né lui, nessuno. Io ci vado di là forse neanche per andare all’ambulatorio. Non si usa più, non c’è più il traffico di una volta. Sulle Meolde ci va solo chi devo andare per Fossalta. Andate lì quando volete e verificate, non c’è più questo passaggio.
Ripeto, non è un problema. Tra l’altro, le operazioni di Moncler non sono ancora finite, non ci sono ancora ipotesi fisse, perché ci possono essere anche degli ulteriori sviluppi e ulteriori soluzioni.
Però, ripeto, è stato valutato per filo e per segno tutto quello che può essere, perfino gli orari e tutte le operazioni che possono andare per mitigare quella che può essere la presenza sul territorio di un’azienda che conterà al massimo 500 persone divise su due turni. Calcolando gli amministrativi, 150 e 150 per turno, massimo 200 per turno, quindi veramente stiamo parlando di… Probabilmente ci stiamo fasciando la testa, come si dice, forse anche più del dovuto.
Detto questo, a meno che non abbia qualcosa da leggere, consigliere Baggio… Deve leggere qualcosa?
La dichiarazione di voto.
Allora le passo il microfono per un’altra volta. Le faccia tutte in un colpo, così se dobbiamo rispondere, rispondiamo…
Speaker : BAGGIO
Siccome si è interrotta un po’ la…
Speaker : MASON - Sindaco
Volevo risolverle questo problema che mi sembra che la assilli.
Speaker : BAGGIO
Sì, è un problema molto grave.
Rilevo che non è stato previsto nessun collegamento con il centro di Piombino Dese cioè, tra l’industria e il centro di Piombino Dese…
Speaker : MASON - Sindaco
Interrompo subito, nel senso, cosa intendi per collegamento con il centro? Sottopasso, un sottopasso…
Speaker : BAGGIO
No, parlo di altre cose. Non ci sono solo le macchine, ci sono anche i pedoni e le biciclette.
Nella documentazione io non ho trovato nessuna analisi e nessuna valutazione in merito agli effetti generati dall’insediamento nel territorio e nel centro di Piombino Dese.
Mi chiedo come si rapporterà e relazionerà, questo importante complesso, con il centro, ossia quali saranno le ripercussioni locali, gli effetti, le necessità, i bisogni che si potranno creare con l’inserimento di questa struttura.
Si prevede un impiego di 500 addetti. Queste persone durante l’orario di lavoro vanno a lavorare e terminato l’orario di lavoro questi escono dallo stabilimento, avranno necessità di fare i loro bisogni, le loro esigenze, parlo di bisogni personali in genere, non di determinati bisogni che intende lei. Cioè, hanno una vita, frequenteranno il luogo, lo vivranno, avranno bisogno di trovare un ambiente accogliente.
La struttura chiaramente può generare benessere, creare effetti positivi in termini di opportunità e relazioni non solo economiche ma anche sociali e cultural. Se integrata, può concorrere allo sviluppo del territorio e alla crescita economica, può diventare un volano dell’economia locale e di rivitalizzazione del centro.
Però, per ottenere questi effetti bisogna che il centro sia attrattivo, cioè bisogna attrarre le persone a frequentare e a vivere il centro offrendo servizi essenziali di prossimità, botteghe, attività commerciali. Bisogna migliorare l’ambiente, la qualità della vita, la qualità dei luoghi e renderli più sostenibili e verdi.
Per relazionarsi e integrarsi, la struttura con il territorio, deve essere ben collegata con il centro e con il contesto ambientale.
Rilevo la mancanza di un collegamento pedonale e ciclabile. Mi sarei aspettata di vedere un bell’ingresso significativo come di un bel viale alberato, ciclabile e pedonale, di collegamento fra la struttura industriale e il centro.
Sempre leggendo gli elaborati allegati, si analizzano le caratteristiche delle strade…
Ha proprio ragione, bella idea.
Negli elaborati si descrivono le caratteristiche essenziali delle strade, si analizzano i flussi di traffico, motocicli, camioncini, veicoli pesanti e via discorrendo. Presumo però che gli addetti per raggiungere l’infrastruttura potranno arrivare con la metropolitana, potranno arrivare con i mezzi pubblici e alcuni arriveranno con mezzi propri. Però mezzo proprio non è solo un’autovettura, può essere uno scooter, una bicicletta o un motorino, perché non tutti arrivano in macchina.
Negli elaborati si fa riferimento esclusivamente ad autovetture e io mi sono chiesta, qualcuno potrebbe anche andare a lavorare in bicicletta o a piedi.
Praticamente ogni giorno ci invitano a incentivare la mobilità sostenibile, la mobilità pedonale e la mobilità ciclabile. Ci dicono che dobbiamo aiutare l’ambiente ad essere più bello e sostenibile, ci invitano anche a fare delle rinunce per aiutare e salvare il nostro pianeta.
Io negli elaborati non ho trovato nessun riferimento alla mobilità sostenibile, né la messa in atto di nessun provvedimento per incentivare la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili.
Sempre negli elaborati risulta che sono state fatte delle valutazioni, analisi o verifiche, per evidenziare il grado di influenza che l’attuazione dell’intervento comporterà sulla trasformazione dell’assetto locale del territorio. L’analisi dei possibili effetti significativi sull’ambiente e delle loro caratteristiche specifiche, è stata condotta considerando diversi fattori.
Voglio evidenziare valori e vulnerabilità dell’area che potrebbe essere interessata a causa delle speciali caratteristiche naturali o del patrimonio culturale.
Impatti su aree o paesaggi riconosciuti come protetti a livello nazionale, comunitario e internazionale.
Per la componente paesaggio e la componente patrimonio culturale, nonostante siano state individuate le caratteristiche naturali del paesaggio e la presenza del complesso monumentale palladiano, la valutazione non ha considerato il valore di vulnerabilità dell’area che potrebbe essere interessata a causa delle speciali caratteristiche naturali, o del patrimonio culturale. Impatti su aree o paesaggi riconosciuti come protetti a livello nazionale e internazionale.
In particolare, la valutazione avrebbe dovuto riguardare il grado di interazione dell’intervento proposto in rapporto al sistema delle indicazioni, vincoli e tutele, disposto dalla pianificazione territoriale ai vari livelli.
Andavano valutati gli effetti generati dall’inserimento della struttura industriale sul territorio comunale.
Non sono stati valutati eventuali impatti su aree, o paesaggi, o su beni culturali riconosciuti come protetti a livello regionale, nazionale, comunitario e internazionale, con riferimento al contesto ambientale e paesaggistico.
Sebbene l’area oggetto di variante non ricade in ambito tutelato ai sensi della parte seconda e della parte terza del decreto legislativo 42 del 2004, tutela diretta e indiretta di beni culturali, la prossimità con il complesso monumentale di Villa Cornaro e le aree limitrofe, soggette alle prescrizioni di tutela, andavano fatte delle valutazioni in merito al patrimonio culturale, alle caratteristiche naturali del paesaggio e al contesto ambientale e paesaggistico.
Con riferimento all’analisi di coerenza con i piani urbanistici sovracomunali, emerge che è stata valutata la coerenza dell’articolo 40 delle norme tecniche del Piano territoriale regionale di collegamento, in relazione alla prossimità della stazione ferroviaria di Piombino Dese.
Credo che com’è stata valutata la coerenza con l’articolo 40 delle norme tecniche del PTRC, andava valutata la coerenza con l’articolo 67 delle norme tecniche del Piano Territoriale di Coordinamento.
L’articolo 67 ribadisce che la Regione riconosce il patrimonio storico e culturale anche non soggetto alla tutela ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, quale elemento conformante il territorio, il paesaggio, e quale componente identitaria delle comunità che vi insistono, promuovendo la conoscenza, la catalogazione, la salvaguardia e la valorizzazione in tutte le sue forme.
L’articolo 71, sempre del PTRC, documento per la valorizzazione del paesaggio veneto, articolo 73, siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO, articolo 74 Ville Venete, articolo 75 Ville del Palladio.
La Villa, la Peschiera, il Brolo, i terreni all’epoca di pertinenza, un grande investimento di nobili Cornari, una grande struttura agricola abitativa e rappresentativa, inserita nel centro del paese e nella cornice ambientale e paesaggistica della campagna veneta.
La campagna veneta ha il suo giardino, la villa deve essere vista da lontano e da essa vedere tutto l’intorno.
L’area oggetto di intervento non rientra nei perimetri vincolati, ma siamo di fronte sulla visuale di un bene culturale, il valore di Villa Cornaro ampiamente riconosciuto a livello istituzionale.
Lo Stato ha notificato l’eccessivo valore storico artistico, l’UNESCO ha inserito gli insediamenti di Villa Palladiana nell’elenco dei beni che costituiscono il patrimonio culturale dell’umanità.
La Regione Veneto ha inteso valorizzare gli insediamenti di Villa Palladiana, predisponendo una specifica normativa all’interno del Piano Territoriale di Coordinamento.
La Regione ha inteso valorizzare gli insediamenti di Villa Palladiana per conseguire due specifici obiettivi: mantenere la memoria delle originarie ragion d’essere agrarie di tali insediamenti; e consentire, per quanto possibile, una percezione unitaria di un lascito architettonico, quale quello palladiano, che è una delle espressioni più alte della cultura veneta.
L’obiettivo è mirato non solo alla tutela, alla valorizzazione degli edifici e del loro immediato intorno, ma anche alla ricomposizione della più vasta immagine territoriale e ambientale nei contesti di pertinenza di ciascun monumento.
L’obiettivo è mirato ad una pianificazione volta alla salvaguardia di tutti i contesti di Villa che, oltre a tutelare le strutture monumentali, preveda la valorizzazione delle aree circostanti.
L’attenzione al paesaggio e la sua riqualificazione risulta elemento strategico ai fini della politica di valorizzazione del patrimonio culturale, non solo salvaguardia dei caratteri storico artistici, ma anche avvio di una politica di fruibilità dei beni.
Obiettivi prioritari della programmazione regionale sono la tutela e la valorizzazione dei valori paesaggistici, storici ed ambientali presenti nel territorio veneto.
Il superamento dell’attuale sistema vincolistico, la promozione di una nuova sensibilità verso le politiche dell’ambiente e del paesaggio che indirizzi la pianificazione verso criteri paesaggistico ambientali di rispetto delle vocazioni e delle potenzialità di tutto il territorio e non esclusivamente delle aree soggette a vincolo.
Considerato che il Piano territoriale regionale indica gli obiettivi e le linee principali di organizzazione e di assetto del territorio regionale, nonché le strategie e le azioni della loro realizzazione, è strumento sovraordinato a tutti i piani territoriali urbanistici e le Province, le Città Metropolitane, i Comuni adeguano i propri strumenti urbanistici ai contenuti dello stesso.
Il territorio Piombinese fa parte della cornice ambientale…
Speaker : MASON - Sindaco
Mi scusi se la interrompo, consigliere. Stando al regolamento i consiglieri possono intervenire fino a due volte e per un massimo di 10 minuti.
Le chiedo cortesemente di andare al riassunto.
Speaker : BAGGIO
Lei, Sindaco, ha perfettamente ragione, però siccome non c’è mai stato modo di discutere di questi argomenti insieme e di parlarne, colgo velocemente l’occasione per dirli e poi chiudere il discorso.
Speaker : MASON - Sindaco
Sì, molto velocemente, grazie.
Speaker : BAGGIO
Perché queste cose io le ho lette, quello che dice la Regione, per far capire che l’intervento, il sistema paesaggistico nostro, non è vincolistico ma per la valorizzazione del contesto e quindi anche per un eventuale inserimento di questa ditta che è una ditta importante, conosciuta in tutto il mondo. Solo per questo ed esclusivamente, non è per fare…
Speaker : MASON - Sindaco
Sì, ma non serve che lo ribadisca ulteriormente. Questo lo abbiamo capito, abbiamo capito che lei voterà a favore, visto che questi elementi che lei ha sottolineato sono tutti stati considerati dall’elemento della Regione, di cui lei cita per quattro volte tutto quel che riguarda.
Per cui le chiedo urgentemente di andare a chiudere, altrimenti le tolgo la parola. Grazie.
Speaker : BAGGIO
Perfetto. Considerando, come le ho detto anche prima, che l’ambito territoriale è competenza dell’Amministrazione comunale e quindi è sovrana, non sono tanto d’accordo sul tipo di variante puntuale, perché secondo me doveva essere fatta una variante estesa al territorio, onde evitare certe criticità. Comunque questa è una visione diversa.
Io dico solo questo, che sono state rilevate delle criticità: la struttura produttiva non risulta integrata con il territorio; il sistema viario non è adeguato a sostenere il traffico generato dalla struttura produttiva; deve essere potenziata la mobilità sostenibile con l’introduzione di percorsi pedonali e di piste ciclabili; non è stata fatta una verifica di compatibilità e coerenza sul patrimonio culturale e sul contesto ambientale e paesaggistico.
La struttura industriale deve essere inserita e integrata nel territorio, non deve essere un grande capannone isolato dal contesto…
Speaker : MASON - Sindaco
Questo lo ha già detto, per cortesia vada a chiudere.
Grazie.
Speaker : BAGGIO
…Ma una struttura che genera bellezza, benessere, sviluppo del territorio e crescita economica.
Una nuova visione, un nuovo disegno del territorio di Piombino, un’opportunità per la nostra comunità, generata da una grande società, Industries S.p.A., leader mondiale nel settore della moda. La moda crea e vive nello stile e nella bellezza, la bellezza dovrà contribuire a migliorare la qualità della vita, dell’ambiente e dei luoghi in cui viviamo, del benessere delle persone della nostra comunità.
Un’ultima cosa. Il versamento del contributo straordinario… di trasformazione del terreno e oneri accessori, dovrebbero essere utilizzati per la realizzazione di opere pubbliche volte ad eliminare eventuali criticità causate dall’inserimento nel territorio della struttura industriale, eliminare le criticità presenti nella zona centrale di Piombino Dese, valorizzare l’intorno ambientale e paesaggistico, rendere l’ambiente del centro più bello, accogliente e piacevole.
Un luogo bello, accessibile e confortevole attira le persone, le invita a frequentarlo, a viverlo e a farlo vivere. Le persone sono attirate dalla bellezza dei luoghi.
Grazie.
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie, consigliere Baggio. Lei ribadisce le parole che ho scritto anche nell’editoriale, per cui può stare certa che faremo il meglio perché sia tutto bello e piacevole.
Se vuole approfittarne anche direttamente per la dichiarazione di voto, così concludiamo.
Speaker : BONUTTO
Mi è permesso parlare qualche minuto?
In relazione alla complessità della variante urbanistica in discussione e nel rispetto dei cittadini presenti, che ringrazio, e di chi segue da casa, ritengo necessario ricostruire alcuni passaggi fondamentali.
Il 3 agosto 2023 la ditta Moncler ha presentato al Comune una richiesta di parere preventivo per un nuovo insediamento produttivo.
L’11 agosto del 2023, appena otto giorni dopo, il Comune ha espresso un primo parere favorevole sulla fattibilità dell’intervento.
Da quel momento per oltre due anni né la minoranza, né la popolazione sono mai, dico mai, state coinvolte in alcuna fase del procedimento. Non un incontro pubblico, non un confronto, non una comunicazione preventiva. Siamo stati coinvolti solo oggi per l’atto finale come atto dovuto.
Per un intervento che modifica in modo così profondo il territorio, questo merita una spiegazione chiara.
Mi rivolgo soprattutto al pubblico, perché molte volte noi che magari da qualche anno mastichiamo un po’ di linguaggio politico, diamo per scontato tante cose che a voi sfuggono, proprio perché sono un po’ tecniche. Volevo soltanto farvi capire in che cosa consiste questa variante.
Alcune cose sono state giustamente già dette dall’assessore Benozzi, comunque l’area è un’area molto importante a livello di metratura, quasi 50.000 metri, un’area però che è stata scelta e individuata giustamente dalla ditta, quello doveva essere il luogo perché soddisfava tutte le esigenze della ditta e delle politiche dei gruppo.
Questo macrolotto, immaginate un’area grandissima, è però composta da tre aree diverse: una agricola; una praticamente residenziale di espansione; e una residenziale di completamento.
Che cosa andiamo a fare noi adesso? Dico noi maiestatico.
È necessario che queste tre aree, differenti tra loro, vengano riclassificate in un’unica area che è stata denominata, chiamiamola, DC, come artigianale, industriale e commerciale di completamento.
Non solo. Addirittura abbiamo dato deroghe alla sagoma del fabbricato in altezza e siamo passati dai 10 e 50 ai 12 e ai piani, non due piani ma tre piani, con numero di stalli di sosta sono 429, non è cosa da poco.
Detto questo, chiudo questa premessa con un punto fondamentale, un passaggio che va capito, ognuno di noi poi deciderà, farà le sue valutazioni e farà una riflessione speriamo abbastanza responsabile.
La ditta con questa trasformazione dovrà versare, in favore del Comune, il contributo straordinario. Attenzione, a me qualcuno ha detto “ci portano tanti soldi”. No, il contributo straordinario non è un regalo, né un risultato di negoziazione politica, è un obbligo di legge, previsto proprio perché il Comune concede deroghe importanti e una variante urbanistica rilevante. Questo va detto e spiegato.
Va bene, a parte gli scherzi.
Ho preparato…
La prego, Sindaco, di rientrare nell’ordine.
Ho preparato una serie di domande e poi vi passo il foglietto. A qualcuna lei, assessore, ha già risposto. Veda lei.
Per quale motivo dal 2023 ad oggi l’Amministrazione non ha mai coinvolto la minoranza e soprattutto non ha mai coinvolto una popolazione nonostante la portata dell’intervento.
Per quale motivo non è stato attivato alcun percorso di informazione pubblica, assemblee, incontri o momenti di confronto con i cittadini.
Come inquadra l’Amministrazione la trasformazione di 41.558 metri quadri di suolo agricolo in zona industriale, alla luce delle politiche regionali e nazionali che disincentivano fortemente il consumo di suolo.
Interesse pubblico. Negli atti l’interesse pubblico è definito in modo molto generico: posti di lavoro; sviluppo economico; formazione.
Da una prima valutazione questo interesse pubblico appare troppo blando, poco concreto e non adeguatamente motivato.
Chiedo quindi, quanti sono i posti di lavoro effettivamente che si andranno a creare? Di che tipo? Operai? Quanti? Impiegati? Quanti interinali? Quanti? abbiamo numeri più o meno approssimativi? Quanti saranno di Piombino Dese?
La variante, oltretutto, concede deroga alle altezze ai piani. È possibile che in fase esecutiva vengano richieste ulteriori deroghe?
Parlando di traffico, mobilità e monitoraggio, l’analisi del traffico è stata eseguita dalla ditta proponente. L’Amministrazione ha svolto una valutazione autonoma?
Il progetto parla di utilizzo dei mezzi pubblici ma questo riguarda solo i non residenti. Abbiamo numeri realistici su quanti dipendenti potrebbero effettivamente usare un treno o l’autobus?
Per favorire i potenziali dipendenti piombinesi, sono state ipotizzate opere dedicate? Esempio, piste ciclabili, collegamenti sicuri, percorsi pedonali protetti.
È previsto un monitoraggio obbligatorio dopo l’avvio dell’attività? E se i flussi reali superassero quelli stimati, quali tutele sono previste?
Parliamo un attimo di contributo, torniamo sul contributo, il contributo straordinario è previsto per legge. La ditta offre qualcosa in più rispetto a quanto è obbligatorio? Avete negoziato opere extra?
Quando si parla di opere pubbliche, io ho la delibera che dice, “Il Comune di Piombino Dese è tenuto a determinare il citato contributo straordinario che attesta l’interesse pubblico in versamento finanziario vincolato per la realizzazione di opere pubbliche e servizi da realizzare nel contesto in cui ricade l’intervento”. Potete dirmi o spiegarmi cosa vuol dire “nel contesto in cui ricade l’intervento”? Tenuto conto che io ho trovato in convenzione che voi andate a fare opere a Piombino, a Ronchi e a Torreselle.
Oltretutto, potete indicare quali opere verranno realizzate e con quali importi, anche approssimativi? Quali sono i tempi previsti per l’incasso dei contributi?
Comitato UNESCO. Le analisi richieste dal comitato UNESCO sono state tutte completate? La risposta del Comune del 2 marzo 2026 è stata ritenuta sufficiente dall’UNESCO, o attendiamo ulteriori osservazioni? In caso di nuove richieste, il procedimento – chiediamo - rischia vizio contenziosi?
L’approvazione odierna espone il Comune a responsabilità amministrative o risarcitorie?
Grazie. Una copia la do al Segretario.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Se posso, è doveroso anche per riportare un po’ in equilibrio la situazione.
Io sono sempre sorpreso, consigliere Bonutto, quando la sento così suggestivamente organizzata nei suoi interventi, che però faccio sempre fatica a comprendere, perché sembra che dell’ora e mezza di discussione che c’è stata prima non si tenga minimamente conto. Perché attacca con un fervore encomiabile ma su questioni per le quali sono già state date sostanzialmente tutte le risposte. Non so se sia necessario che le dia di nuovo.
Non voglio rispondere nel dettaglio, perché ci sono una quantità di domande che sono state poste e per le quali ritengo che potrei sostanzialmente anche un po’ tediarvi ridando le stesse risposte.
Però quello che sinceramente non ho compreso, poi attendo le dichiarazioni di voto, è che entrambi gli interventi, al di là di quello del consigliere Scquizzato che è stato chiaro nel dare una dichiarazione di voto, entrambi gli interventi sembrano portare verso un vostro dissenso rispetto all’introduzione di questa realtà industriale nel territorio di Piombino Dese. Ovviamente ne prendo atto, perché nella vostra libertà intellettiva esprimete il vostro punto di vista.
Viceversa, al netto delle valutazioni tecniche che ho illustrato prima, sul fatto che non ci siano impatti sulla viabilità, che non ci siano problematiche di sorta per la comunità di Piombino Dese, quelle che lei ha definito delle opportunità di pubblica utilità poco intelleggibili, o qualcosa del genere, ha dichiarato che sembrerebbe poco motivato l’interesse pubblico che sostiene l’ingresso dell’attività. In realtà è motivato egregiamente da quei punti che lei ha blandamente trattato dicendo “sono generici”.
Pensare che si possa sostenere l’opportunità di questo intervento dicendo che portiamo 5… questa Giunta, non altre, questa Giunta porta a Piombino Dese nel corso di questo mandato, con un lavoro di tre anni - poi le darò anche spiegazioni in parte del perché di questo mancato coinvolgimento, come dite voi - un imprenditore porta una realtà imprenditoriale di primaria importanza che permetterà alla comunità di avere 500 posti di lavoro. Non so se il tono che lei utilizzava nel dirlo sembrava quasi sprezzasse i 500 posti di lavoro nuovi portati nel territorio.
Portiamo 500 opportunità di occupazione in un settore merceologico diverso da quelli attualmente presenti, il che vuol dire che anche ipotizzando, Dio ne scampi, una qualche difficoltà di qualcuno dei settori, avremo altri settori in grado di dare occupazione ai nostri ragazzi, alle nostre famiglie.
Poi, che siano impiegati, che siano operai, non vedo quale sia il problema, la società avrà dei piani commerciali, assumerà impiegati, quadri, amministrativi, operai, a seconda delle esigenze. Abbiamo 500 potenziali unità produttive nuove a Piombino Dese per l’effetto dell’ingresso di una società di primaria importanza che tra l’altro, perché è notorio, fa della qualità del lavoro e della qualità dell’ambiente del lavoro per i propri dipendenti uno dei propri brand più importanti. Quindi, sinceramente, non capisco questa ostilità alla presenza di Moncler.
Poi che mi si venga a dire che sarebbe una sorta di abominio, ho visto anche dei gesti durante la sua dissertazione, il fatto che autorizziamo un metro e mezzo di altezza in più. Questo Consiglio comunale, questo e anche i precedenti, hanno autorizzato la realizzazione di interventi con altezze che sono ben diverse da quelle, trovandovi ogni presupposto di pubblica utilità connesso alle esigenze produttive di soggetti produttivi che altrimenti avrebbero cercato soluzioni analoghe in altre parti del territorio. Non dimentichiamolo.
Poi, la rappresentazione del fatto che si utilizzi terreno agricolo per permettere l’inserimento. Gli inserimenti di capannoni, lo dico banalmente, sono tutti su terreno che precedentemente era agricolo.
Mi pare di aver intuito, in un’affermazione che avete fatto nella prima parte dell’intervento, che si sarebbe potuta tranquillamente utilizzare una parte del territorio con una vocazione industriale altrove. Perché, quello non è terreno agricolo, scusate? Se questi 5 chilometri, 5 ettari di area, anziché prenderli alle Meolde li prendevamo in via Pacinotti, che ha un terreno agricolo di diversa consistenza, voglio capire, sempre di terreno agricolo parliamo.
Quindi, è una valutazione di opportunità. La condizione oggettiva di quell’area ha permesso - e questo l’ho spiegato, adesso lei mi ha rifatto la domanda nell’intervento ma assentiva quando le rispondevo nella prima parte del mio intervento - la società ha avuto l’esigenza di un’area di un certo tipo, l’ha individuata a Piombino Dese, ha trovato un’Amministrazione che ha dialogato e che ha permesso di creare le condizioni per l’inserimento qui piuttosto che altrove.
Piombino si fregia, se stasera diamo un parere favorevole, di far arrivare sul proprio territorio un soggetto di primaria importanza industriale che altrimenti sarebbe andato a collocarsi altrove.
Questa opportunità genera positività per il territorio anche dal punto di vista economico, perché quel milione di euro di oneri non sono l’unica positività che genera questo tipo di intervento.
Il consigliere Baggio nel corso dell’intervento ha toccato un argomento ritenendo che non sia stato adeguatamente valorizzato, che è quello dell’impatto della società all’interno del tessuto di Piombino Dese, dicendo che mancano i collegamenti ciclopedonali. Adesso non so dove li individui lei ma in realtà il collegamento ciclopedonale con il centro esiste già, perché penso che tutti voi abbiate utilizzato il sottopasso della stazione per andare a Piombino Dese, il piazzale Sammicheli è collegato attraverso un sottopasso ciclopedonale direttamente con il centro di Piombino Dese.
Il collegamento semplice ed immediato di questa realtà con il centro di Piombino Dese potrebbe permettere, lo capiremo quando saranno operativi - questi sono dati che in questo tipo di progetto non arrivano ma lo comprendete da soli, ovviamente, non sono oggetto di analisi in questa fase preliminare urbanistica - permetta di pensare che parte di questa gente, di questi operai potrebbero andare a mangiare nel centro di Piombino rivitalizzando delle attività imprenditoriali che fornivano questo tipo di servizio anche per i dipendenti OMPI prima che si dotassero di una mensa. Perché sapete che è stato perso gran parte di quel gettito economico da quando la società ha aperto una mensa. Avranno una mensa anche questi, non l’avranno? Ovviamente non sono dettagli che si trattano in questa fase.
Non è di secondaria importanza, e lo dico a uso perché l’ho sperato anche con gli altri soggetti industriali che abbiamo sul territorio, che si riesca a far sì che parte di questi dipendenti possano anche venire ad abitare a Piombino Dese dando quindi un’opportunità di ulteriore implemento dell’offerta sociale. Sono tutti aspetti assolutamente positivi.
Non mi dilungo oltre. Sono veramente orgoglioso di poter dire - l’ho ribadito prima - che facciamo una cosa assolutamente positiva e unica e vi invito a votarla positivamente.
Grazie.
Speaker : MASON - Sindaco
Le cedo la parola anche per la dichiarazione di voto. Grazie.
Speaker : BONUTTO
Replico un secondo.
Speaker : MASON - Sindaco
Sì, replica e poi poi ci aggiunga anche la dichiarazione di voto.
Speaker : BONUTTO
L’unica cosa che dispiace, le ho passato delle domande, prendo atto che per lei aveva già risposto.
Dico soltanto che un dato di ricaduta, quanti piombinesi, per me l’interesse non è da chi arriva da Bolzano, eccetera, io voglio sapere la ricaduta per Piombino: quanti piombinesi occuperemo.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Ma che domanda mi fa? Quelli che troveranno occupazione all’interno della Moncler. Se quando apriranno lo scouting si presenteranno 500 piombinesi con merito, assumeranno 500 piombinesi. Come faccio a rispondere a una domanda del genere?
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie, consigliere Bonutto, le direi di passare alla dichiarazioni di voto.
Grazie, è stata sufficientemente chiara.
Speaker : BONUTTO
Dichiarazione di voto.
Speaker : MASON - Sindaco
Prego, consigliere Bonutto per la dichiarazione di voto, lei ha il microfono.
Speaker : BONUTTO
Intanto, prego l’assessore Bastarolo di usare un linguaggio un po’ più adeguato al… Mi scusi, sto parlando io.
Speaker : MASON - Sindaco
Direi di chiudere.
Speaker : BONUTTO
Intanto la invito a controllarsi, per il ruolo che lei ha, in questa sala, al di là delle posizioni diverse e viviamo in una democrazia, per fortuna.
Speaker : MASON - Sindaco
Per fortuna, grazie.
Prego, ricominci. Grazie, consigliere Bonutto, a lei la parola.
Speaker : BONUTTO
Signor Sindaco e colleghi consiglieri, questa sera esprimo una posizione chiara, netta e responsabile a nome del Gruppo che io rappresento.
Metodo, il vero nodo irrisolto. Prima ancora del merito è il metodo che rende questa variante difficilmente sostenibile.
Dal 2023 ad oggi, su un intervento che cambia la geografia urbanistica del paese, non c’è stato alcun coinvolgimento della minoranza e, fatto ancor più grave, non c’è stato alcun coinvolgimento della popolazione. Nessuna assemblea, nessun confronto, nessuna informazione preventiva, un silenzio amministrativo che stride con la portata dell’operazione.
Alla nostra richiesta di partecipare come uditori alla Conferenza dei servizi ci è stato opposto un diniego, un diniego che non trova fondamento in alcuna norma e che di fatto ha escluso un rappresentante istituzionale da un passaggio cruciale.
Poi c’è un altro tema che non può essere ignorato: questa Amministrazione approva un Piano regolatore e poi lo modifica sistematicamente tramite varianti SUAP. È già successo più volte. A questo punto la domanda è inevitabile: a cosa serve il Piano regolatore se poi le scelte strategiche vengono fatte solo attraverso sportelli unici? È una domanda semplice che meriterebbe una risposta altrettanto semplice.
Infine, non è chiaro quale sia la visione di sviluppo che questa Amministrazione immagina per Piombino Dese, perché questo intervento, così com’è, non si inserisce in alcuna strategia leggibile. Sembra più una risposta a un’urgenza esterna, che una scelta pianificata per il futuro del paese.
Siamo da sempre favorevoli all’impresa, in tutte le sue forme, abbiamo una naturale preferenza per la piccola, la media impresa, gli artigiani, i commercianti, soprattutto per le imprese locali che sono il cuore economico del territorio, ma qui siamo davanti a un intervento di scala diversa che richiedeva un percorso pubblico che non c’è stato.
Punti critici: consumo di suolo, una scelta pesante, irreversibile, che avrebbe meritato un dibattito vero.
Interesse pubblico non dimostrato, e lo ribadisco. Negli atti l’interesse pubblico è descritto in modo vago, non può ridursi a il contributo straordinario che, ricordo, è dovuto per legge. Non abbiamo numeri certi su nulla, sulla quota dei residenti coinvolti, eccetera.
Altezza aumentata, piani aumentati, sappiamo bene che una deroga ne porta quasi sempre un’altra, la storia urbanistica recente del nostro Comune lo dimostra.
Traffico. L’intervento si innesta su una viabilità già fragile. Si parla di utilizzo dei mezzi pubblici ma questo riguarda solo i non residenti, per i residenti non è prevista alcuna opera dedicata, nessuna pista ciclabile, nessun collegamento sicuro, nessun percorso protetto.
Comitato UNESCO. Non è chiaro se il mancato riscontro definitivo del Comitato UNESCO possa costituire un problema e il rischio che un Ente sovraordinato intervenga successivamente, non è affatto remoto.
Rischio contenziosi, qui emerge un dubbio legittimo. Non è che, come per il biogas, ci ritroveremo fra qualche mese con un Ente che ci ripensa, con la necessità di valutare un annullamento in autotutela, o peggio, con contenziosi da parte di terzi?
L’impressione generale. L’impressione, purtroppo, è che si debba dire sì a questo progetto per risolvere qualcos’altro che non capiamo, e questa non è una buona base per una scelta urbanistica di questa portata.
Conclusione. Per tutte queste ragioni di metodo, di merito, per senso di responsabilità e a tutela dei cittadini di Piombino Dese, non riteniamo di poter partecipare all’espressione di un voto favorevole. Non possiamo farlo senza aver chiari quali siano i concreti vantaggi per i piombinesi che meritavano, lo ribadisco, di essere preventivamente informati e coinvolti su una scelta di questa portata.
La decisione finale è vostra. Noi, per coerenza e trasparenza, non parteciperemo al voto e usciamo.
Speaker : MASON - Sindaco
Prego, assessore Benozzi.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Segretario, è una questione di interesse.
Prima di uscire voglio che lei spieghi un’affermazione che ha fatto in coda al suo intervento e me la chiarisca puntualmente.
Laddove dice “per interessi che non comprendiamo”. Me lo rilegga e lo dettagli, perché voglio che lei spieghi esattamente a quale riferimento si deve imputare quell’ultima affermazione.
Speaker : BONUTTI
L’impressione - questa è un’impressione - è che si debba dire di sì a questo progetto per risolvere qualche altro problema.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Dettagli qual è l’impressione e qual è qualche altro…
No, è diffamatoria - Segretario mi perdoni - è diffamatoria e se lei non chiarisce ora io presento querela, perché lei sta diffamando un’Amministrazione.
Lei non si può permettere, consigliere, di parlare come sta facendo a un pubblico ampio, che non è solo quello dei signori che sono qui dentro, lanciando delle allusioni a surrettizi… È una chiara allusione a un interesse diverso da quello che l’Amministrazione ha presentato qui dentro.
Quindi, senza che la prendiate con la leggerezza che questo non ha, perché vi permetto tutto, vi permetto affermazioni balzane, perché è giusto che lo permettiamo - non lo permetto io ma lo permette il Presidente - che leggiate queste robe dopo che per un’ora e mezza avete ascoltato la spiegazione del contrario e dobbiamo sentire questa manfrina preordinata, tra l’altro con affermazioni che sono già pre stilate.
Mi chiedete perché questa Amministrazione non dialoga? Un’ora e mezzo di dialogo qui dentro per poi vedermi leggere un’affermazione di voto che non tiene minimamente conto di tutto quello di cui abbiamo discusso per due ore qui.
Una persona di buona fede, un consigliere di buona fede, che voi non siete, che voi non siete, direbbe - questo lo dico e lo affermo con forza – direbbe: questa sera mi son state date delle spiegazioni, ne prendo atto e modifico il contenuto.
Lei mi viene qui tutte le volte con un ciclostile preparato prima. Che io le racconti esattamente quello che ho fatto, perché l’ho fatto, come l’ho fatto, non serve a nulla perché in coda mi vedo leggere questa pappardella precostituita, buona, cattiva, quello che è.
Quindi, di che collaborazione parliamo che neanche mi ascoltate quando parlo? Faccio due ore di intervento spiegandovi in dettaglio tutto, come non avessi parlato.
Poi mi sento dire, con un’affermazione che è chiaramente diretta al pubblico vasto per creare una sorta di allusioni diffusa, che lei non capisce a quali interessi deve rispondere. Guardi, o mi chiarisce esattamente e cambia l’affermazione dicendo “non avevo intenzione di diffamare l’Amministrazione”, oppure io per questo giuro la querelo.
Speaker : BONUTTO
Non avevo nessuna intenzione…
Speaker : MASON - Sindaco
Lo dichiari al microfono. Prego, consigliere Bonutto.
Speaker : BONUTTO
Non avevo nessuna intenzione in questo senso di diffamare nessuno.
Ho solo cercato di farvi capire che non sono riuscita a capire il perché della vostra scelta. Questo era il problema, niente di più e niente di meno.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Consigliere, lo rilegga e lo spieghi, lei ha parlato di qualcosa di diverso.
Speaker : BONUTTO
Appunto. L’impressione è che si debba dire di sì a questo progetto che approviamo…
No, anche noi dobbiamo dire di sì. …Per risolvere qualche altro problema.
Non lo so. Se le dico ne ho l’impressione, se sapessi qual è il problema lo avrei scritto.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Quindi, mi faccia tradurre, io ce l’ho di deformazione professionale. Non stiamo votando per la motivazione che io ho dato nella mia dissertazione o per la motivazione che è contenuta nella delibera, ma per un’argomentazione surrettizia che non è chiara.
Perché lei mi sta dicendo che tutto quello che abbiamo indicato in delibera come motivazione non sarebbe la motivazione reale, perché secondo lei l’impressione che cava da tutto questo è che la reale motivazione sia diversa e altra a lei non intellegibile. Questo lei mi ha detto.
Tradotto, io sto mentendo al Consiglio, perché se mi si dice così, vuol dire che l’interpretazione, la motivazione che ho messo in delibera è un falso, mi si accusa di aver dichiarato un falso e di farvi votare per motivazioni che sono completamente diverse da quelle che ho inserito qui dentro.
Lei mi deve dire no, non intendevo questo.
Speaker : BONUTTO
Gliel’ho già detto.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Allora deve ritirare quel pezzo.
Speaker : BONUTTO
Gliel’ho già detto due volte.
Fatto strano, con due pagine di motivazioni, lei mi prende mezza riga.
Non volevo fare quello che lei ha pensato fosse, non è nel mio stile, non ho mai fatto cose di questo genere.
Non volevo, non era il mio intento, ragion per cui…
Speaker : MASON - Sindaco
Prego, consigliere Scquizzato.
Speaker : SCQUIZZATO
Volevo entrare un secondo solamente sul merito della trasparenza per dare un contributo.
Il 23 2025 è stato pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Piombino Dese questo atto. 20 giorni per la pubblicazione, nessuna richiesta in merito, segno che chi ha seguito questa pratica, o gli interessati, l’hanno vista e non hanno ritenuto di intervenire. Questa come precisazione tecnica sull’intervento.
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie, consigliere.
Speaker : SCQUIZZATO
Il mio voto è un voto favorevole, come già dichiarato in apertura del Consiglio.
Rimane da parte mia un rammarico di non essere stato coinvolto, anche se la pratica l’ho seguita personalmente dall’esterno, ma è una pratica che per Piombino porta qualcosa di utile.
Non so dove si possano fare le piste ciclabili, da quel sito può arrivare Piombino, ma comunque forse una sopraelevata si potrà fare.
Speaker : MASON - Sindaco
La ringrazio, consigliere Scquizzato, lei è sempre molto cortese e sempre anche molto obiettivo.
Direi di passare alla votazione.
Chiedo al consigliere Sabrina Mhilli di rimettersi… Esatto. Come ha visto, quando si arriva in questo Consiglio con delle domande a cui sono già state date risposte completamente, come diceva il mio Vice Sindaco, l’avvocato Benozzi, stiamo qui a parlare due ore per illustrare, soprattutto a quelli che sono a casa, quali sono stati gli iter burocratici, lunghissimi, perché non è stato facile, sono progetti pesantissimi sia per un’Amministrazione provinciale, che per un’Amministrazione regionale, nonché anche per un’Amministrazione comunale.
C’è stato un lavoro dietro svolto veramente e ribadiamo comunque convinti che… Cioè, arriva l’azienda e mi dice “voi avete tutte le caratteristiche che ci servono, i servizi che ci servono”. Siamo un Comune fortunato che abbiamo tutti questi elementi e decidono di insediarsi qui. Cosa possiamo fare? Dire di no? Saremmo stati anche stupidi.
Ripeto, si prosegue ogni volta ad arrivare in Consiglio comunale con delle obiezioni già scritte che pongono tra l’altro anche i consiglieri in una situazione un po’ imbarazzante, perché vanno a fare delle domande a cui abbiamo già risposto qualche minuto prima. Per cui è veramente a volte imbarazzante stare qui.
Passiamo ai voti.
Consiglieri favorevoli?
Da casa, Sabrina Mhilli?
Speaker : MHILLI
Favorevole.
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie.
Contrari? Astenuti?
Per l’immediata eseguibilità.
Consiglieri favorevoli? Come sopra, tutti favorevoli all’unanimità.
Grazie, consiglieri.
Passiamo al punto n. 2, approvazione del programma triennale degli acquisti di beni e…
È andato in bagno il consigliere Scquizzato.
Andiamo avanti. Approvazione del programma triennale degli acquisti di beni e servizi per gli anni 2026 e 2028, c’è la variazione, c’è un adeguamento che questa volta riguarda appunto gli acquisti per gli arredi. A bilancio la somma che supera i 140.000 euro, per cui dove passare…
Prego, assessore al bilancio.
Speaker : VENTURIN – Assessore
Grazie, Sindaco.
Il punto n. 2 riguarda il programma triennale degli acquisti di beni e servizi.
All’interno del programma triennale degli acquisti di beni e servizi devono essere inseriti tutti i servizi al di sopra di 140.000 euro. Il programma era già stato previsto e stilato.
A questo, a seguito dell’ultimo Consiglio comunale, cioè dell’approvazione del Consiglio comunale del bando di gara del PEF per il servizio del nido comunale, si deve aggiungere quella voce all’interno di quelli già presenti, che erano quelle per l’energia elettrica e quella della pulizia degli stabili.
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie.
Assessore Venturin, può ripetere le ultime…
Speaker : VENTURIN – Assessore
Chiedo al consigliere Scquizzato se necessita nel punto 2, Programma triennale acquisto di beni e servizi, di qualche delucidazione.
Nel programma è stato aggiunto il servizio del nido a quei servizi già presenti, perché supera i 140.000 euro.
Speaker : MASON - Sindaco
Consigliere Scquizzato, lei ha qualche considerazione da fare?
Passiamo alla votazione.
Consiglieri favorevoli?
Speaker : MHILLI
Favorevole
Speaker : MASON - Sindaco
Grazie. Contrari? Astenuti? Squizzato.
Per l’immediata eseguibilità.
Consiglieri favorevoli? Contrari? Astenuti? Squizzato.
Parliamo ancora di bilancio. Approvazione, al punto n. 3, del Programma triennale anni 2026-2027-2028, elenco annuale 2026 dei lavori pubblici.
Diamo atto che non ci sono aggiornamenti, per cui andiamo a votare.
Consiglieri favorevoli?
Speaker : MHILLI
Favorevole.
Speaker : MASON - Sindaco
Contrari? Astenuti? Scquizzato.
Per l’immediata eseguibilità.
Consiglieri favorevoli?
Speaker : MHILLI
Favorevole.
Speaker : MASON - Sindaco
Contrari? Astenuti? Consigliere Scquizzato.
Grazie.
Punto n. 4, comunicazione trascrizione della registrazione della seduta precedente.
Ci sono considerazioni, consigliere Scquizzato?
Non ci sono considerazioni.
Se non ci sono altre mozioni, interrogazioni o interpellanze, consigliere Squizzato, possiamo dichiarare chiuso il Consiglio comunale.
Grazie consiglieri, buonasera a tutti, anche a chi ci ascolta da casa.
Buonasera.
