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Speaker : MASON – Sindaco
Buonasera Consiglieri presenti e anche collegati online, vedo Veronica Mason.
Apriamo il Consiglio comunale.
Segretario, le passo la parola per l’appello.
Prego.
Speaker : SCARANGELLA – Segretario Generale
Grazie. Buonasera a tutti. Signor Sindaco, Mason Cesare .
Signori Assessori e Consiglieri: Bergamin Coretta , Benozzi Luigi , Bastarolo Claudio , Venturin Filippo , Riviello Giovanni Mason Veronica , in videoconferenza, Mhilli Sabrina , Marangon Ornella , Bonutto Ornella assente, Scquizzato Francesco (presente), Baggio Maria assente, Carretta Riccardo assente.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene.
Partiamo con il punto n. 1 all’ordine del giorno: è la ratifica di variazione d’urgenza al bilancio di previsione esercizio 26/28, di cui alle delibere di Giunta n. 21/2026 e n. 58/2026.
Se vuole presentarla, brevemente, l’assessore Venturin.
Prego.
Speaker : VENTURIN – Assessore
Grazie Sindaco. Allora, per quanto riguarda la ratifica della variazione d’urgenza al bilancio comunale n. 21/2026 è quella relativa a un bando PNRR “Risorse in Comune”, vista la prossima scadenza, insomma, all’epoca in cui è stata fatta questa variazione d’urgenza, del bando, della necessità di applicare i soldi e anche poi di rendicontarli, si è resa, appunto, necessaria questa variazione d’urgenza.
Bando “Risorse in comune” che ha visto il Comune Piombino Dese destinatario di 32.000 euro che poi sono stati destinati negli appositi capitoli.
La scelta dell’Amministrazione è stata quella di rinnovare una parte del mobilio del Comune e anche la dotazione digitale della sala consiliare e della qui accanto sala riunioni.
La seconda variazione d’urgenza della deliberazione di Giunta comunale n. 58, del 31 marzo 2026 è, invece, a seguito sempre di PNRR, ma questa volta un adeguamento prezzi. Quindi, abbiamo ricevuto, a seguito di richiesta fatta dagli uffici comunali, di un adeguamento prezzi per il PNRR dell’asilo, del polo d’infanzia di Ronchi, quindi con la variazione di urgenza siamo a recepire questo adeguamento prezzi e andarlo a destinare nell’apposito capitolo per poi erogarlo alla ditta che ha effettuato i lavori.
Speaker : MASON – Sindaco
Grazie, Assessore.
Prego, consigliere Scquizzato.
Speaker : SCQUIZZATO
Adeguamento prezzi in aumento? E ammonta a quanto questa variazione qua?
Speaker : MASON – Sindaco
Prego, consigliere Venturin.
Speaker : VENTURIN – Assessore
Esatto. Allora, così come scritto in delibera, sono in totale 85.000 euro all’incirca.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Grazie. Se non ci sono interventi passiamo alla votazione.
Consiglieri favorevoli? Contrari? Astenuti? Scquizzato.
Da casa, Veronica Mason.
Grazie. Votiamo per l’immediata eseguibilità.
Consiglieri favorevoli? Mason da casa?
Grazie.
Contrari? Astenuti? Scquizzato.
Punto n. 2, andiamo alla modifica al Regolamento comunale dell’Albo delle associazioni, patrocini, contributi economici e altri vantaggi economici.
È stata, praticamente, introdotta una piccola modifica che riguarda che, in seguito alle concessioni date, prima della pubblicazione dei manifesti eventi riportanti il logo del Comune, deve esserci l’avvallo dell’Amministrazione comunale, perché son capitati alcuni casi in cui manifesti improvvisati con i nuovi software, eccetera, eccetera, non danno il giusto spazio all’amministrazione pubblica, il giusto valore, ovviamente, all’ente pubblico, per cui è giusto che venga evidenziato e sottoposto a valutazione da parte degli Enti comunali prima dell’usare o come mettere all’interno delle varie pubblicazioni usare lo stemma del Comune. Ecco, è semplicissima.
La Regione Veneto, sì, tantissime, l’ho fatto proprio perché tantissime altre Amministrazioni lo fanno, anche gli Enti pubblici, anche aziende soprattutto lo fanno proprio per l’uso più appropriato del marchio.
Quindi se non ci sono domande, passerei direttamente alla votazione.
Consigliere Scquizzato lei deve porre qualche quesito in merito?
corrispondente alla modifica? Articolo?
Speaker : VENTURIN – Assessore
Articolo 10, comma 5.
Speaker : MASON – Sindaco
Lo leggo anche per chi ci ascolta da casa: “Per effetto della concessione del patrocinio il soggetto beneficiario è autorizzato all’uso dello stemma del Comune per pubblicizzare l’iniziativa oggetto del patrocinio. L’utilizzo dello stemma e ogni forma di comunicazione relativa all’iniziativa sono subordinati alla preventiva visione e approvazione da parte dell’Amministrazione del materiale divulgativo.
Speaker : SCQUIZZATO
Il mio voto è favorevole. Se la prossima volta quando modificate qualche articolo lo evidenziate come modifica e uno fa più presto senza andarsi a vedere documenti…
Speaker : VENTURIN – Assessore
Certo. Ha ragione. Il Consigliere ha perfettamente ragione, in questo caso anche con gli uffici, dato che era una modifica proprio di alcune parole, era scritto proprio nel titolo della delibera: Modifica dell’articolo 10, comma 5 nello specifico ma comunque, sono d’accordo.
Speaker : MASON – Sindaco
Andiamo, quindi, per la votazione.
Consiglieri favorevoli?
Veronica?
Siamo all’unanimità.
Andiamo per l’immediata eseguibilità.
Consiglieri favorevoli? Come sopra.
Veronica?
Grazie.
Andiamo al punto n. 3: Approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2025.
Se l’assessore Venturin vuole fare una premessa.
Prego.
Speaker : VENTURIN – Assessore
Grazie, Sindaco. Allora, appunto, entro il 30 aprile di ogni anno dobbiamo andare ad approvare il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario dell’anno precedente, ovvero si va a guardare capitolo per capitolo, quanto era stato inserito, quanto è stato poi impegnato, speso e, quindi, quanto, magari, rimane; si vanno a guardare i residui attivi e passivi del Comune, in modo tale da andare a vedere qual è il rendiconto complessivo dell’esercizio finanziario.
Quindi, siamo qui, in questa sede, a chiedere ai Consiglieri di approvare il rendiconto così come riportato e redatto dagli uffici comunali.
Così come è scritto ed evidenziato sia dalla relazione dei Revisori, che anche dalla documentazione, l’Ente comunale ha un esercizio non in positivo, ma è in equilibrio (questo è il termine corretto) non ci sono dissesti, non ci sono problematiche che vadano ad inficiare quello che è il bilancio comunale.
Informazioni sicuramente che possono essere, magari, anche, così, utili dal momento in cui si fa il rendiconto si va a fare un po’ anche in analisi un po’ di quelle che sono state le varie spese.
Gli uffici della Ragioneria vanno ad effettuare i pagamenti, così come anche negli anni precedenti, anche in questo anno si conferma l’anticipo rispetto alle scadenze delle fatture con un anticipo di circa 17 giorni rispetto alla scadenza delle fatture, cosa di assoluto plauso rispetto agli uffici, dato che non tutte le Amministrazioni e i Comuni riescono ad effettuare i pagamenti con questa celerità.
Altre informazioni che possono magari anche essere utili. Se avete notato dal rendiconto complessivo, quindi da quanto è un corposo effettivamente il bilancio, se si va ad effettuare un confronto rispetto ai rendiconti degli anni precedenti, soprattutto anche pre PNRR, quindi, diciamo anche nel 2021, anche pre Covid 2019, si vede che mentre in quegli anni là il bilancio complessivo - quindi sia di parte corrente che di parte capitale - ammontava all’incirca 6.700.000, il rendiconto dell’anno scorso, quindi tra parte corrente e parte capitale, ammonta a quasi 11.000.000. Quindi l’aumento è assolutamente notevole.
In buona parte è certo dovuto al PNRR del Polo dell’infanzia di Ronchi, quindi le ultime spese, perché si è concluso effettivamente l’iter della realizzazione del Polo dell’infanzia, ma anche ci sono altri PNRR.
Ci sono, comunque, le spese che, all’interno di un Ente comunale, aumentano continuamente: dalle spese del personale, alle spese di gestione dei servizi e questo significa anche maggiore necessità sia burocratica, che anche di competenza degli affitti che vanno sicuramente ringraziati.
Quindi, sono stati anni in cui il peso del bilancio, delle attività state sicuramente notevoli e rimane, ripeto, un aumento, un trend di aumento, nonostante questo exploit di questi anni col PNRR, rimane un trend di aumento rispetto agli anni precedenti, proprio perché le spese del Comune, a prescindere aumentano.
Quindi la gestione stessa del Comune richiede sempre più risorse.
Detto ciò, solo un altro paio di dati, poi lascio, eventualmente, se ci sono domande.
L’anno scorso abbiamo speso, all’incirca, del nostro bilancio, sui 700.000 euro di manutenzioni varie, manutenzioni che significa sia asfaltature, Codice della Strada, straordinarie e ordinarie, significa sfalci, significa manutenzione delle scuole, manutenzione del verde, manutenzione delle giostrine dei parchi pubblici, della tensostruttura e di altre strutture sportive, per un totale, come dicevo, di all’incirca 700.000 euro.
Altro dato che può essere interessante: nell’anno precedente abbiamo speso all’incirca 120.000 euro per il comparto, se così si può dire, degli anziani ovvero della terza età, di cui all’incirca 70.000 euro per i contributi alle case di riposo, come già detto, anche più volte, come è intenzione di effettuare anche, magari, un piccolo articolo sul prossimo giornalino comunale e di andare un po’ a vedere l’analisi; anche qui il trend sicuramente è in aumento, quindi la contribuzione del Comune rispetto alla compartecipazione nelle case di riposo è in aumento e la previsione, ad oggi, per quest’anno è di circa 100.000 euro.
Quindi, questo potete ben comprendere, va sempre di più ad inficiare quella che è la possibilità delle nostre casse.
Bene. Se ci sono, invece altre domande, lascio la parola.
Speaker : MASON – Sindaco
Grazie, assessore Venturin.
Consigliere Scquizzato, prego.
Speaker : SCQUIZZATO
Grazie, Sindaco.
La prima domanda è: l’avanzo a quanto ammonta? Poi mi risponde, eventualmente.
Non è che andando a 11.000.000 come dato complessivo rispetto ai 6.700.000 dell’anno precedente ci siano… se noi andiamo a levare il PNRR, la differenza è minima.
Da un dato che ho io mi sembra che il costo del personale non sia aumentato, in base a quello che esponeva.
Volevo chiedere una cosa: l’avanzo di amministrazione - che poi mi dirà quant’è - mi sembra sia 733, se non sbaglio, avete già programmato, in linea di massima, come impegnarlo p come gestirlo o siete interessati anche a discuterlo, eventualmente, con i membri dell’opposizione. Parentesi. Anche perché su questo avanzo, al di là di del totale della somma dobbiamo tenere conto che se i dati che abbiamo sono quelli attuali: Energia, gas e materie prime, eccetera, che il Comune acquista aumenteranno di parecchio. Dovete tener conto anche di una cifra da impegnare per questi dati, che verranno probabilmente avanti; a meno che non cambi la geopolitica.
Mi fermo qua se mi risponde un attimo.
Speaker : VENTURIN – Assessore
Certo. Allora, per quanto riguarda l’avanzo disponibile, ha detto correttamente, sono 733.000 euro, così come evidenziato dalla delibera, questo è l’avanzo libero di amministrazione.
Per quanto riguarda, invece, la questione - quello che le dicevo prima - sono quasi 11.000.000 rendiconto 2025, le altre cifre, che erano circa 6.600.000 – 6.700.000, sono degli anni 2019/2021, quindi pre PNRR, quindi non dell’anno scorso, quindi diciamo nell’arco di quattro anni all’incirca c’è stata questa variazione.
Per quanto riguarda spese personale, sì, c’è stato un aumento nel senso che la contrattazione nel contratto collettivo nazionale del lavoro all’incirca ogni tre anni c’è un corretto aumento, così come deve essere nel senso contrattato dato che sono contratti comunque nazionali e, quindi, questa è solo una delle voci, cioè la questione è che la gestione complessiva, come dicevo prima, gli anziani, piuttosto che la gestione del verde piuttosto che qualsiasi, com’è magari anche nei privati, effettivamente aumenta di prezzo.
Nel comune, a volte, questo si vede di più perché nell’Ente comunale tutte le spese sembrano sempre più alte rispetto al resto, massima questa è una parte. Comunque , non solo il PNRR che è aumentato, quello dell’asilo, ci sono anche il PNRR digitale, del cloud, e anche un po’ di gestione ordinaria del Comune. Quindi, sicuramente c’è un aumento.
Adesso che sarà finito PNRR il rendiconto dell’anno prossimo ci aspettiamo, chiaramente, che diminuisca, rispetto a questi quasi 11.000.000, ma che non torni ai livelli di prima questo intendevo. Sicuramente c’è stato un aumento.
Per, invece, l’ultima questione non so se voleva rispondere il Sindaco, su come intendiamo utilizzare l’avanzo di amministrazione.
Abbiamo cominciato a parlarne, in realtà non è nulla di definito, infatti abbiamo anche già in programma un’altra riunione proprio per parlarne.
Speaker : MASON – Sindaco
Diciamo che siamo sempre stati scusate. Siamo aperti ai suggerimenti, comunque, diciamo così, democraticamente.
Speaker : VENTURIN – Assessore
Se posso concludere, invece, sulla questione delle utenze. Dice correttamente, nel senso, già ne abbiamo parlato anche con l’ufficio, perché è una preoccupazione, lo è stata nel 2023 e vedremo se, effettivamente questo aumento delle utenze continuerà ad esserci se dallo Stato, così come è stato nel 2023, ci saranno anche dei fondi destinati agli Enti comunali per sopperire a questo aumento, ma fintanto che non avremo certezze è chiaro che bisogna essere prudenti; di sicuro, comunque – io spero, insomma, che i Consiglieri siano d’accordo - sia l’Amministrazione che anche gli uffici stessi, visti anche gli accantonamenti che sono stati fatti in questi anni, la prudenza non è mai troppa, nel senso è giusto tener conto di quello che può riservarci il futuro.
Speaker : MASON – Sindaco
Grazie. Dice bene l’assessore Venturin, appunto, son problemi che teniamo d’occhio tutti i giorni e, ovviamente, nel programmare i mesi che seguono ne stiamo tenendo conto.
Prego, consigliere Scquizzato.
Speaker : SCQUIZZATO
Ultima considerazione. Per quanto riguarda i suggerimenti, ecco, io vedo un arredo urbano trasandato ultimamente. Mi dispiace contraddire magari l’assessore Benozzi, che ne avevamo già parlato. Forse la mancanza degli operatori, forse - io quella volta ho definito qualche cittadino non propenso a collaborare con l’Amministrazione, ma se passiamo la mattina previsto anche per il centro di Piombino vediamo qualcosa che non va bene sui marciapiedi.
Io inviterei il Sindaco a fare un’ordinanza come ha fatto qualche altro Comune su quella che è la pulizia degli animali, che vengono toccati qualcuno ci pensi, invece di lasciarla per terra.
Ho visto diverse Amministrazioni che hanno fatto delle ordinanze su questo fattore qua.
Poi, per quanto riguarda la manutenzione del verde, dobbiamo e dovete pensare qualcosa.
Ho visto che avete fatto una delibera, una gara con lo sfalcio dell’erba, ma ci sono diversi aiuole in giro per il territorio, non se sono comprese anche quelle, sull’appalto che mi sembra abbia vinto Pamio.
Dopo, non entro nel merito su tutto perché se non ho delle spiegazioni su come intendete impegnare perlomeno a linee programmatiche questi 700.000 euro, mi è difficile votarvi un bilancio a favore. Dichiaro il mio voto di astensione per questa motivazione.
Speaker : MASON – Sindaco
È coerente. Grazie.
Sì, prego, Benozzi, se vuole rispondere in merito al quesito del verde.
Speaker : BENOZZI - Assessore
No sul verde, voglio dire, solo per quello. Perché, allora, come correttamente diceva la temporanea assenza dei due operatori ecologici che sono in ferie in questo periodo, ma il periodo di ferie sostanzialmente è lungo perché sono le ferie residue prima del pensionamento, quindi sostanzialmente sono due persone che avremmo poco a disposizione di qui al loro congedo.
Per supplire alla carenza abbiamo, sapete, bandito un concorso per l’assunzione di un nuovo operatore ecologico e la prova si terrà di qui a breve, quindi avremo, sostanzialmente, una graduatoria di ammessi, come speriamo, sostanzialmente, a disposizione già tra una quindicina di giorni presumo.
Si sono iscritte parecchie persone al concorso, quindi, adesso avremo la possibilità, quantomeno di valutare un certo numero di persone dalle quali attingere per le sostituzioni dei due nostri operai.
Per il momento, però, la sostituzione ne riguarderà soltanto uno, poi avremo una graduatoria valida per il resto.
Per quanto riguarda la gestione contingente del verde, come lei correttamente diceva, è stato affidato l’appalto. L’appalto riguarda sia lo sfalcio dei fossati, che la manutenzione delle aiuole del centro.
L’intervento è partito in questi giorni. La squadra di manutentori, la società di manutenzione è partita dai plessi scolastici, Parco Don Bosco e plessi scolastici, e già in questi giorni interverrà sul resto del centro.
Lo sfalcio dei fossati inizierà la settimana prossima.
Su quello che lei faceva come riferimento a questo malcostume, purtroppo, abbastanza diffuso relativamente all’abbandono di immondizia sul patrimonio pubblico, purtroppo, stendiamo un velo pietoso, è un malcostume importante. Per fortuna, larga parte della popolazione, la stragrande maggioranza della popolazione, si comporta in modo egregio e do questa notizia perché ne siamo pure orgogliosi, sostanzialmente, anche ci sono associazioni di volontariato, l’ultima è la Plastic Free che si occupa di questo argomento di raccolta.
La Giunta ha approvato lo schema di convenzione la settimana scorsa e il Sindaco avrà in firma la convenzione con i referenti già questa settimana, adesso è da concordare la data. Ma sono associazioni di cittadini che si occupano di tenere pulito il paese. A loro e a tutti coloro che lo fanno già al di fuori delle associazioni va il nostro ringraziamento perché è un aiuto complessivo a tentare di tener pulito il territorio.
Ci concentreremo sulla pulizia anche dei fossati, per quello che potremo perché, insomma, l’abbiamo visto tutti in questi tempi e ancor più in questi ultimi tempi, questo malcostume dilaga e si diffonde.
Quindi dobbiamo cercare di trovare una soluzione anche per quello che riguarda poi le deiezioni canine, perché a prescindere dal fatto che - io son d’accordo con lei - che è opportuno che ci siano dei cartelli, li metteremo, dovrebbe essere una norma di buonsenso, a prescindere dal cartello; se vado in giro con il cane raccolgo quel che lascia in giro; una norma proprio di minima educazione. Grazie.
Speaker : MASON – Sindaco
Se vuole replicare, consigliere Scquizzato.
Prego.
Speaker : SCQUIZZATO
Solamente per ringraziare no so se all’ambiente è l’assessore Benozzi o Bastarolo per il protocollo che avete firmato con la Plastic Free. Mi ero interessato e l’ho contattata.
È un’associazione meritevole che lavora in diversi Comuni e sono veramente contento che abbiate fatto questo protocollo.
Speaker : MASON – Sindaco
Sì, tra l’altro la Presidente regionale aveva sposato anche un nostro amico cittadino.
Bene. Andiamo alla votazione del punto n. 3: Approvazione del rendiconto di gestione esercizio finanziario 2025.
Consiglieri favorevoli?
Consiglieri astenuti? Scquizzato.
Contrari?
Per le motivazioni che ha precedentemente esposto.
Grazie.
Andiamo per votare l’immediata eseguibilità.
Consiglieri favorevoli?
Contrari? Astenuti? Sempre Scquizzato.
Grazie.
Andiamo al punto n. 4: “Procedura di gara per l’affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale ATEM Padova 1, Città di Padova e Nord.
Si tratta dell’alienazione delle reti e degli impianti di proprietà comunale ai sensi della legge 118 del 5 agosto 2022.
Di cosa si tratta? Lascio la parola all’assessore Benozzi, che ne ha trattato l’argomento in sede provinciale.
Prego.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Grazie, signor Sindaco. L’argomento è stato discusso anche in seno alla Conferenza Capigruppo dove abbiamo voluto illustrare, con l’assessore Venturin e i Capisettore, la questione prettamente tecnica, anche con l’aiuto e l’ausilio dei nostri Capisettore.
Quindi, do per conosciuto l’argomento, però per sommi capi succede che cosa: Con un decreto del 2011 si è stabilito, a livello nazionale, che le gare per la concessione degli impianti di distribuzione del gas metano sul territorio nazionale non possano più essere fatte dai singoli Comuni, per i loro rispettivi impianti, ma debbono essere fatti su base d’ambito. La legge, il decreto ha individuato degli ambiti, a livello nazionale, noi siam compresi nell’ambito Padova 1, nell’ATEM Padova 1 e capofila di questo ambito, per l’organizzazione della gara d’appalto che dovrà individuare il nuovo concessionario di tutti gli impianti di questo territorio, che raggruppa quasi 40 Comuni, è il Comune di Padova. Quindi, il Comune di Padova è stato delegato all’organizzazione della gara.
Il decreto del 2011, come vi dicevo, le gare per l’affidamento degli impianti non sono partite in questo lasso temporale di 15 anni, perché le condizioni normative per la messa in gara degli impianti erano particolarmente sfavorevoli per gli Enti locali, nel senso che il canone determinato per la concessione dell’impianto ha dei criteri di calcolo che sfavorivano sostanzialmente molte realtà territoriali, così come era con il decreto del 2011 particolarmente sfavorente per gli Enti locali, il criterio di calcolo anche del valore di vendita dell’impianto.
Ai Comuni, la legge del 2022, la 118 del 2022, è intervenuta dando la possibilità di alienare gli impianti al cosiddetto valore VIR; è un criterio di valutazione che dà un maggior conforto agli Enti locali nel momento in cui si va ad alienare l’impianto; per dire l’impianto di Piombino Dese, in particolare, che è stato sottoposto a una stima peritale da parte di uno studio peritale, incaricato dal Comune capofila, è stato valutato al valore VIR 2.200.000 euro, con il valore del decreto precedente, precedente a questa modifica normativa, si aggirava intorno ai 500.000 euro; quindi una differenza estremamente importante.
Cosa succede: al Comune viene demandata la possibilità di scegliere se trattenere in proprietà l’impianto, negoziando, attraverso la gara, un canone di gestione o se vendere l’impianto.
Nel caso di Piombino Dese, per passare al dato finale, cos’è: se noi dovessimo trattenere in proprietà l’impianto il canone di concessione si comporrebbe complessivamente di una somma fissa di 38.000 euro e di una somma variabile per la concessione di circa 32.000, quindi avremmo un canone annuo di 70.000 euro.
Attualmente, il canone che il Comune percepisce per la concessione dell’impianto del gas comunale è di, mediamente, perché ha degli indici variabili a seconda della quantità di gas che viene erogato in corso d’anno, è di circa mediamente 250.000 euro, quindi il Comune con questa nuova gara, se decidesse nuovamente di trattenere l’impianto in proprietà, come è ora, per poterne cavare un canone, avremmo una perdita complessiva dai 250.000 euro ai 70.000 complessivi.
Se decidiamo di venderlo, incameriamo 2.200.000 euro, valore che andrà - poi ve lo spiegherò - ulteriormente stimato dopo che ARERA avrà valutato la congruità della perizia, ma indicativamente, possono esserci delle oscillazioni nell’ordine delle poche migliaia di euro, il valore è confermato suppergiù, ci dicevano i tecnici nei 2.200.000 e andremo a incamerare un canone di 38.000 euro.
Questa riduzione importante del canone in entrata, per le stesse ragioni che spiegava l’assessore Venturin prima, quando illustrava le condizioni del bilancio, si tratta di una importante riduzione dell’entrata corrente del Comune, perché passare dai due 250 ai 70, significa dover trovare le risorse.
Quindi noi che cosa abbiamo pensato: è una scelta purtroppo abbastanza vincolata, adesso lo capite dai ragionamenti che vi sto facendo.
L’operazione che riteniamo più congrua è quella di vendere l’impianto, di mettere in gara l’alienazione dell’impianto, incamerare i 2.200.000 euro, che è il valore che la norma attuale permette ai Comuni di incamerare, poi vi farò un ulteriore inciso anche su questo; incamerare, quindi, un canone nella parte fissa, che comunque ci spetta di 38.000 euro all’anno, recuperare la differenza di parte corrente tra i 250 medi che incameravamo prima e i 40.000, i 38.000 che incameriamo ora, attraverso l’utilizzo della somma incamerata per l’estinzione di mutui.
Quindi, l’impegno che c’è in delibera del Comune è quello di dire: utilizziamo questi 2.200.000 che derivano dalla vendita dell’impianto, per poter estinguere mutui fino ad arrivare a una concorrenza sostanziale nell’uscita, pari alla mancata entrata, suppergiù, ecco, un bilanciamento di questo tipo che andremo a fare.
È una scelta vincolata, è una scelta vincolante, una scelta quasi obbligata, perché? Perché questa opportunità di poter vendere l’impianto a questo valore c’è ora, nel senso la norma ha stabilito - a carattere, sostanzialmente, non eccezionale, perché è diffuso per tutti - ha stabilito questa finestra temporale per cui gli ATEM che vanno in gara entro la scadenza temporale del 2026, hanno la possibilità di sfruttare questo valore di stima. Dopodiché non è garantita la possibilità di utilizzare quel valore di stima che porta il valore di vendita dell’impianto a 2,2. Si torna al valore di stima del decreto ministeriale precedente che ci permetterebbe, ad oggi, di incassare all’incirca 500.000 di euro e non i 2.200.000, quindi capite che non si può neanche rischiare questo.
Siamo chiamati a mettere a disposizione del Comune di Padova l’indicazione del Consiglio comunale entro il mese di aprile - questo è quello che ci è stato chiesto dal capofila - è già partita una lettera del Sindaco, firmata dal Sindaco perché questo richiedeva il Comune di Padova che, sostanzialmente, indicava la disponibilità del Comune a valutare la cessione dell’impianto, la vendita dell’impianto. Il Consiglio comunale questa sera vota la delibera - che ora vi leggo - con la quale indichiamo, se la votiamo favorevolmente, di voler vendere l’impianto e mettiamo il Comune capofila nella condizione di conoscere la nostra decisione entro il 30 aprile, che era il termine che ci è stato dato. Da qui, il Comune di Padova, una volta raccolte le adesioni di tutti i Comuni dell’ATEM, partirà con le procedure di gara che comportano, tra l’altro, la valutazione ARERA e quant’altro.
Perché questo termine stretto: perché, per norma, le valutazioni peritali che la società incaricata di valutare gli impianti ha fatto, hanno una durata massima di due anni. Cioè la valutazione peritale ha una valenza massima di 24 mesi, superati i 24 mesi è necessario rifare la valutazione peritale con ulteriori costi a carico degli Enti, del Comune capofila e quindi di riflesso anche degli Enti.
La valutazione peritale scade al 31 dicembre 2026, quindi la gara deve essere fatta entro il 31/12/2026, per poter essere fondata sul valore peritale della perizia attualmente in nostro possesso.
Il Comune, quindi, ha fatto i conti sui tempi che gli servono, il Comune di Padova, per arrivare a poter bandire la gara in termini. La scadenza temporale che ci hanno dato è quello ad aprile e, quindi, di qui l’urgenza di valutarla ora.
Quindi, questa sera ci si chiede di valutare il voto su questo contenuto della delibera che passo a leggervi:
Richiamare integralmente le premesse;
Di prendere atto positivamente di quanto lo studio Cavaggioni Scarl - che è la società incaricata della perizia - ha fatto emergere nella relazione allegata per la determinazione del valore delle reti di gas di proprietà comunali;
Di porre in alienazione le reti e gli impianti di proprietà comunale nel relativo bando di gara, con un valore di rimborso VIR, pari a 2.215.166,37 euro;
Di disporre che, al fine di garantire la salvaguardia degli equilibri di bilancio di parte corrente, una quota dell’importo derivante dalle alienazioni sia utilizzata per l’estinzione dei mutui, demandando al Responsabile dei Servizi economico-finanziari i conseguenti adempimenti (quello di cui vi parlavo prima per tenere in equilibrio la parte corrente);
Di prendere atto che il valore indicato al punto precedente dovrà essere sottoposto alla verifica prevista dalla deliberazione dell’Autorità di Regolazione Energia, Reti e Ambiente (di ARERA) come integrata e modificata dalla deliberazione 142/25 R/Gas sugli scostamenti VIR-RAB e che, pertanto, potrà subire delle variazioni (quello di cui vi parlavo). ARERA valuterà la perizia e potrebbe determinare degli scartamenti rispetto alla valutazione peritale.
Di prendere atto che il valore indicato al punto precedente sarà oggetto di definitivo aggiornamento al momento del subentro del futuro gestore da ATEM.
Di dare atto che il presente atto costituisce variazione al DUP 2026/2028 e del relativo Piano delle alienazioni. È una conseguenza, perché vendendo l’impianto dobbiamo anche variare il DUP indicando che ci sarà l’alienazione.
Attenzione, questo lo dico per i Consiglieri, gli effetti di quello che deliberiamo oggi non si producono in questo bilancio e neppure nel prossimo, perché la gara verrà bandita entro la fine del 2026, avrà il proprio svolgimento nel 2027. La firma dei contratti, al netto di tutte le valutazioni tecniche, che su una gara di questa dimensione hanno una certa corposità, plausibilmente, ci dicono, sarà fatta nel 2028, quindi fino ad allora il Comune continuerà a incassare il canone che attualmente incassa, i 250.000 euro.
La questione della variazione della vendita si porrà nel bilancio 2028; quindi anche la variazione al DUP la facciamo ora, indicando che probabilmente nel 2028 sarà venduto l’impianto e, quindi, il Comune subirà una defalcazione patrimoniale e poi, di conseguenza, il DUP degli anni successivi.
Alleghiamo e prendiamo atto, ovviamente, della relazione dello studio Cavaggioni, del Piano delle alienazioni e del parere positivo del Revisore dei Conti e demandiamo al servizio tecnico e finanziario tutti gli atti conseguenti.
Questo è il senso della delibera. Quindi, per riassumere il Comune stasera si deve esprimere sulla volontà di vendere l’impianto e di dare indicazione al Comune capofila, Padova che Piombino pone in gara.
Per dare un’indicazione pratica: è una decisione che stanno prendendo uniformemente tutti i Comuni. Non ci sono Comuni che, a nostra conoscenza, stiano andando in direzione diversa perché è antieconomico e di danno per l’Ente prendere una direzione diversa.
Grazie.
Speaker : MASON – Sindaco
Grazie, assessore Benozzi.
Consigliere Scquizzato, prego.
Speaker : SCQUIZZATO
Grazie per la relazione, Assessore. È una decisione importante, come importante è stata quella del 2008 dell’acquisto della rete…
Questa sera andiamo a prendere una decisione importante, come importante è stata quella che abbiamo preso nel 2008, quando siamo andati ad acquistare la rete.
All’assessore Venturin chiedo se ha fatto un’analisi del vantaggio che ha avuto il Comune nell’arco ormai di 20 anni, dall’acquisto con mutuo ventennale a tasso fisso ad oggi, perché 2.000.000 abbiamo speso allora, ma a spanne peso abbiamo incassato 5 – 6.000.000 di entrate.
C’è da calcolare gli interessi su quella cifra, al netto saranno 2.500.000.
Questa è stata una grande operazione sofferta allora, come sofferta è quella di stasera.
Però, vista la legge, visto come funziona il tutto, non penso che ci siano altre soluzioni che non quella di vendere la rete. Lo hanno fatto diversi Comuni sui 31 già in lista.
Penso che nei prossimi 3 - 4 giorni seguiranno quasi tutti, mi sembra che uno abbia qualche dubbio, ma speriamo che il tutto si svolga velocemente.
Ecco, quello che mi sono raccomandato ai Capigruppo e che ricordo questa sera è che - la prima cosa - a chi verrà dopo di noi, quando incasserà i 2.200.000 di estendere questo mutuo, perché pesa; è ancora uno dei mutui che pesa di più sull’Amministrazione comunale.
Il mio voto, pertanto, rimane favorevole.
Speaker : MASON – Sindaco
Grazie, consigliere Scquizzato, per cui io direi di andare alla votazione.
Chiedo ai Consiglieri di votare.
Consiglieri favorevoli?
Siamo all’unanimità.
Andiamo per l’immediata eseguibilità del provvedimento.
Consiglieri favorevoli?
Bene. Approvato.
Andiamo al punto n. 5 che è la comunicazione della trascrizione della registrazione della seduta consiliare del 30 marzo, se non ci sono osservazioni.
Non vedo osservazioni.
Punto n. 6: Mozioni, interrogazioni e interpellanze.
Consigliere Scquizzato.
Prego, al microfono consigliere Scquizzato.
Speaker : SCQUIZZATO
Lei, Sindaco ha detto che è aperto ai suggerimenti.
Io questa sera volevo chiedervi di andare a modificare quella che la perequazione edilizia quando ci sono insediamenti in zona agricola, tipo l’ultimo.
Noi abbiamo ancora una perequazione edilizia che risale al 2017 o 2014 14, adesso mi sfugge, 2014, che allora andava bene, adesso mi sembra sia una cifra molto, ma molto bassa; sono 15 euro al metro quadro, giusto?
Io mi sono aggiornato, informato, in questi giorni ho avuto varie occasioni di parlare con amministratori, la nostra è una tariffa più bassa del Camposampierese.
Ecco se avete desiderio di prendere in considerazione questa mia osservazione sono a ringraziarvi.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Come referente dell’edilizia e urbanistica, per quanto impropriamente (come dice sempre la consigliera Baggio, me lo dice). È un argomento che abbiamo toccato. La ringrazio per l’osservazione. Mi trova perfettamente d’accordo, nel senso che riguarda, sapete, le perequazioni quando ci sono richieste negoziate, di cambio di destinazione d’area e, quindi, non le aree che il Piano regolatore individua già per la loro destinazione, ma il caso specifico, per dire l’ultima variante che abbiamo approvato per l’insediamento di un’attività produttiva in zona, cosiddetta impropria, se avessimo avuto una tariffazione adeguata alla media degli altri Comuni avremmo incamerato una cifra, magari, notevolmente più congrua alle esigenze del nostro Comune. Mettiamola così. Non si dice, però è un dato di fatto che non siamo coordinati quei valori. Quindi sarà senz’altro, anzi è già in agenda un adeguamento del valore in modo da riportarlo in equilibrio con i valori dei Comuni contermini, che mi pare la cosa più sensata perché che si faccia qui o si faccia altrove il valore deve essere sostanzialmente equilibrato.
Speaker : MASON – Sindaco
Grazie, assessore Benozzi
Un’ultima, in conclusione, prego, consigliere Scquizzato.
Speaker : SCQUIZZATO
Non so se, Sindaco, lei abbia avuto lamentele, ma penso sicuramente sì…
Speaker : MASON – Sindaco
Lei non deve scartare il microfono, lo deve tenere davanti per parlare. Prego, prego. Scusi se l’ho interrotta.
Speaker : SCQUIZZATO
Niente se ha avuto qualche lamentela, perché abbiamo il territorio nostro che ambientalistici ce ne sono qua dentro, penso di sì, abbiamo nutrie ogni 30 metri.
Allora, mi risulta che il Consorzio avesse preso un impegno di gestire la questione. Però chiama uno, chiama l’altro, chiama la Provincia, chiedo di dovere, nessuno si interessa.
C’è un caso - che a me sta a cuore in modo particolare - prendiamo il Presepe del Palù, se non interveniamo in quella zona là, il presepe il prossimo anno non ci sarà, perché dal lato canale ci sono tutte quelle voragini che fanno paura ed è un peccato vedere una struttura come quella andare.
Speaker : MASON – Sindaco
Grazie. Grazie, consigliere Scquizzato. Sì, sappiamo che il problema c’è. È dibattuto da moltissimi anni, probabilmente, però non ci sono attualmente gli strumenti per mettere in piedi un sistema che possa creare, possa gestire un controllo, soprattutto, delle nutrie.
Sono state fatte offerte pecuniarie, praticamente, alle associazioni per gestire la caccia alle nutrie, lei lo sa benissimo. Sono stati stabiliti i limiti entro i quali operare: se nel centro abitato, se fuori del centro abitato. È stato stabilito un rimborso spese di 3 euro per ogni nutria e sinceramente non c’è stato nessuno e non c’è stato nessuno che abbia voluto, ovviamente perché costa molto di più.
Ci sono delle regole molto, molto restrittive sulla gestione delle gabbie. Ci deve essere il passaggio quotidiano ogni sei ore. Ci deve essere l’abbattimento e poi tutta una serie di prescrizioni per cui non si trovano attori sul territorio che possono prendersi in carico, attualmente.
Non ci sono da parte, diciamo, della Provincia o della Regione direttive che possono essere interessanti per la gestione… cioè, interessanti, che possono essere realizzate per la gestione delle nutrie.
Diciamo l’unica concessione che è stata fatta è per il conduttore di terreno, per i proprietari di terreno, che abbiano una licenza di caccia, mi sembra, di potere gestire l’abbattimento direttamente.
Speaker : BENOZZI - Assessore
Il Sindaco ha centrato in pieno la spiegazione.
Sapete che la Regione ha stabilito, per decreto regionale, per legge regionale l’eradicazione della nutria, cioè la nutria deve essere eliminata dal territorio.
Il problema dov’è: che la normativa regionale non è derogatoria rispetto alla normativa nazionale caccia e questa gente che è incaricata dell’abbattimento deve rispettare la normativa venatoria, che impedisce lo sparo anche con mezzi come il Flobert, che ha un piccolo calibro che viene utilizzato per l’eutanasia di questi animali, perché c’è una procedura, ovviamente, per non farli soffrire, perché, al di là del danno che fanno, rimangono degli esseri viventi, quindi al momento dell’abbattimento bisogna utilizzare determinate precauzioni. Precauzioni che rendono estremamente complicato, per chi si presta volontariamente, perché parliamo di volontariato a tutti gli effetti, perché i 3 euro di rimborso, come mi diceva qualche cacciatore, pagano la cartuccia perché, se immaginate che chiediamo, per Regolamento, come spiegava il Sindaco, abbiamo un territorio di 28 chilometri quadrati e Piombino, che è uno dei fortunati, ha tre persone che si dedicano, che si sono rese disponibili; disseminare gabbie su 28 chilometri quadrati, doverle verificare due volte al giorno per capire se è entrato l’animale in modo che possa essere abbattuto velocemente, non si paga manco la benzina, è un lavoro a tutti gli effetti. Con 3 euro ad animale non riusciamo neanche a rimborsargli - passate la battuta - il costo del… ma il grosso problema qual è: che se sbagliano la dinamica d’abbattimento, perché la norma non si è accompagnata con un Regolamento derogatorio speciale, se sbagliano le regole di abbattimento - caso più banale - se l’eutanasia la fanno a meno di 100 metri dalla prima delle abitazioni, con le spalle non rivolte all’abitazione ma e vengono intercettati o denunciati rischiano di perdere - come prima conseguenza, oltre alla denuncia - la licenza di caccia, il porto d’armi più che altro, gli ritirano il porto d’armi precauzionalmente.
Quindi, giustamente, chiedi un aiuto a questa gente, te lo danno anche di cuore, fanno questa attività e rischiano pure di vedersi compromessa la passione che hanno, che è passione dopo si può essere d’accordo o no, venatoria. Sono delle condizioni di ingaggio particolarmente delicate.
Noi, come Amministrazione comunale, già sei anni fa abbiamo stilato un disciplinare, con l’ATC Dese, con l’Ambito Territoriale Caccia, la norma regionale permetteva ai Comuni di regolarla in questa maniera. Abbiamo stilato, abbiamo ragionato, abbiamo fatto questo disciplinare. Al momento della firma il Presidente dell’ATC, che pure lo aveva visionato, giustamente, ha cominciato ad esprimere dei dubbi. Ha detto: ma la liberatoria per i ragazzi che vengono a sparare me la mettete o non me la mettete?
Dico: possiamo scrivere quello che vuoi, ma un Regolamento comunale non è derogatorio della normativa caccia nazionale regionale, c’è un principio, ovviamente, di preponderanza della normativa regionale rispetto alla nostra.
Quindi non vale. Ecco, il grosso problema è lì. Perché, come diceva il Consigliere adesso, è vero che abbiamo dato l’indicazione che siano i Consorzi a gestire, ma alla fine è un giro pesca, che lo gestisca il Consorzio, che lo gestisca il Comune, che lo gestisca la Provincia, il problema è normativo; finché non si interviene lì, dando un potere particolare a questa gente di fare degli abbattimenti un po’ più sereni, non si arriva da nessuna parte.
Capisco che è un argomento delicato perché immagino, non lo so, ma immagino, che andare un po’ più spinti verso un abbattimento più semplice, può non incontrare la sensibilità di chi la pensa diversamente e dice: bisogna rispettare gli animali, far così; però è un problema grave. Sapete bene che noi abbiamo avuto - quello che dice lei - in via Munaron abbiamo avuto un cedimento della sede stradale per effetto di una tana scavata dalle nutrie. Cioè sulla sede stradale abbiamo dovuto fare un intervento anche costoso, abbattere un albero. Cioè l’ha tenuta in piedi un albero la sede stradale altrimenti andava… ed è un problema grave perché la proliferazione la vediamo tutti. È importante.
Quindi, speriamo che, come diceva il Sindaco, ci sia un interessamento più deciso…
Sì, no, non si può dire… Guardate, la derattizzazione, cioè le società di derattizzazione - mi chiedeva la Consigliera adesso - l’abbiamo utilizzata anche noi, perché la Regione dava la possibilità o di una gestione autonoma o attraverso delle società convenzionate, ma è assolutamente impropria, perché se pensate che diamo 3 euro a nutria ai nostri cacciatori, con i 2.500 euro che ci ha dato la Regione per poter pagare la società o meglio, mettiamola così, lasciam perdere la Regione, con 2.500 euro abbiamo fatto tre abbattimenti di nutrie: tre, perché la società deve venire, l’unica abilitata è del rovigotto, quindi è della zona di Adria, giù per di là; deve mettere la gabbia con la telecamera per veder la cattura, venir giù, partono, fanno l’abbattimento, te lo fanno senza lo scavo, ma portando poi in discarica, l’animale, sostanzialmente, va cremato. La procedura, loro sì ti mettono 500 euro per nutria; adesso lo dico tanto per dire. Quindi, è una maniera per dire: io ho un servizio attivato in Comune e il problema lo lascio a qualcun altro. Va affrontato seriamente. Bisogna catturarle con le gabbie e bisogna mettere in salvaguardia il territorio. Bisogna pensarci in qualche misura.
Speriamo che si affronti l’argomento. Grazie.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Signori, dichiaro chiuso il Consiglio comunale.
Grazie a tutti i Consiglieri.
Buona serata.
