Speaker : MASON – Sindaco
Prego, Segretario, se vuole procedere con l’appello.
Diamo inizio anche alla registrazione, se mi dice la Debora che è a posto.
Siamo a posto. Sì. Benissimo.
Prego, Segretario.
Speaker : SCARANGELLA – Segretario Generale
Grazie. Buonasera a tutti. Signor Sindaco, Mason
Signori Assessori e Consiglieri: Bergamin Coretta, Benozzi Luigi, Bastarolo Claudio, Venturin Filippo, Riviello Giovanni assente, Mason Veronica, Mhilli Sabrina assente, Marangon Ornella, Bonutto Ornella, Squizzato Francesco assente, Baggio Maria, Carretta Riccardo.
Speaker : MASON – Sindaco
Allora cominciamo col punto n. 1 all’ordine del giorno: “Ratifica della variazione d’urgenza al bilancio di previsione 26/28 della delibera di Giunta comunale n. 67/2026.
Se vuole illustrarla l’assessore Venturin.
Prego, Assessore.
Speaker : VENTURIN – Assessore
Grazie, Sindaco. Allora, in questa variazione d’urgenza ci sono tre, diciamo, differenti interventi, tre differenti, appunto, variazioni.
La prima è di euro 90.000 per quanto riguarda gli arredi del nuovo asilo nido.
La seconda variazione è una variazione di 50.000 euro in entrata perché il Comune ha ottenuto un finanziamento di 50.000 euro dalla Fondazione Cariparo, a questi 50.000 euro si aggiungono 22.000 euro per un totale, quindi, di 72.000 euro che servono a copertura delle spese della sostituzione del telone della tensostruttura, della pista di pattinaggio.
Queste due, quindi, quello di 90.000 più quella da 22.000, sono interventi che vengono finanziati con avanzo libero.
Mentre l’ultima quota, quindi, l’ultima variazione, così scritta, è di 2000 euro, era per una restituzione di un contributo di oneri di urbanizzazione; questa invece non è finanziata con avanzo, ma con fondi di bilancio.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Grazie. Se ci sono domande dei Consiglieri di minoranza.
Prego, qualcuno vuole… Consigliere Carretta, prego.
Speaker : CARRETTA
Grazie. Volevo solo capire una cosa relativamente al discorso del tetto della pista di pattinaggio, se non ho capito male.
Allora, noi avevamo avuto un incontro con il tecnico Sartorel, ci aveva detto che in prima battuta era stato fatto un intervento, se non ho capito male, di 8.000 euro che, aveva anche precisato, che si trattava di un tentativo di fatto prima di affrontare ulteriori spese aggiuntive. Io adesso volevo capire, mi sembra di dedurre che il tentativo non ha dato esiti positivi. Volevo capire, appunto, se adesso si è intervenuti in modo strutturale, immagino di sì, se è stato capito, in qualche modo, se la causa era mancata manutenzione, piuttosto che una struttura fatta non bene, non lo so ci siete andati a fondo, in modo da evitare problemi per il futuro. Solo questo.
Speaker : MASON – Sindaco
Chi vuole rispondere? Beh, anch’io potrei rispondere ma…
Speaker : VENTURIN – Assessore
Rispondo io, ma appunto poteva essere anche dai lavori pubblici.
Confermo, era stato fatto un intervento di manutenzione per i quali avevamo, l’anno scorso, effettuato una variazione, inserito 18.000 euro, di cui poi in realtà sono serviti molto meno, perché avevamo un preventivo iniziale che era di quella cifra.
La cifra era tra i 7 e gli 8.000 euro come, appunto, ricordava lei.
È stato fatto questo tentativo di manutenzione, in quanto c’era una deformazione del telone, si formavano delle sacche di acqua. Quella manutenzione, quindi con il tiraggio del telone, si era sistemata però solo momentaneamente questa problematica.
Con le piogge intense che ci sono state nei mesi successivi, in realtà, queste sacche si sono ripresentate in quanto, comunque, la ditta ci aveva detto prima di effettuare questa manutenzione che anche secondo loro era proprio un tentativo, nel senso che non garantivano, a seguito di questo tiraggio, il ripristino effettivamente del telone, così, appunto, è stato: la deformazione era plastica, non è non elastica, quindi anche con il tiraggio la deformazione è rimasta e le sacche si sono ripresentate.
Andiamo quindi a fare una sostituzione. Questo per motivi in primis, diciamo, anche di sicurezza, effettivamente, perché il fatto che si continuino a formare queste sacche significa anche che ci sia una massa d’acqua che al momento non è preoccupante, ma che col tempo continuerebbe a deformare maggiormente il telone, quindi è necessaria una sostituzione e farlo anche, insomma, in tempi brevi e questo è il motivo anche dell’urgenza.
La motivazione per la quale si è formata e, quindi, come dire, anche non solo la speranza, ma possiamo dire anche la sicurezza, insomma, che non si possa più ripresentare è dovuta al fatto che deve essere effettuata, fosse una manutenzione più puntuale, in modo tale che il tiraggio della struttura, del telone sia costante, facendo sì di prevenire queste sacche. Quindi, qualora, effettivamente, il telo pian piano cominci a non essere più in tiro, effettivamente, si formano, così come è stato, insomma, queste sacche, quindi bisognerà provvedere a un tiraggio con cadenza periodica.
Poi, nel momento in cui monteranno il telone ci indicheranno anche la periodicità delle manutenzioni che saranno necessarie.
Speaker : MASON – Sindaco
Altri interventi? Non vedo richieste.
Possiamo procedere alla votazione.
Consiglieri favorevoli? Contrari? 3. Astenuti, non c’è ne sono.
Andiamo a votare per l’immediata eseguibilità.
Consiglieri favorevoli? Contrari? Astenuti?
Come sopra. Grazie.
Andiamo al punto n. 2: Approvazione della variante al bilancio di previsione 26/28 ai sensi dell’articolo 175, comma 1, decreto legge 267/2000.
Passo sempre la parola all’Assessore al bilancio, se la vuole brevemente illustrare.
Prego, assessore Venturin.
Speaker : VENTURIN – Assessore
Grazie, Sindaco. Allora la variazione che è qui in oggetto ha delle voci di spesa che sono finanziate da delle variazioni in entrata, ma anche dall’applicazione di avanzo.
Quindi parto solo da quest’ultima voce.
L’avanzo applicato, per quanto riguarda l’avanzo libero è pari a 231.679 euro, a questo si aggiungono 10.000 euro prelevati dal fondo contenzioso, 2.880 euro prelevati da accantonamenti e 2.297,89 euro, invece, da avanzo PNRR relativo però il digitale.
Quindi queste applicazioni di avanzo, assieme alle variazioni in entrata, che adesso elenco solo le principali, finanziano le spese.
Variazione in entrata: abbiamo un adeguamento delle entrate correnti di natura tributaria per 6.800 euro; abbiamo 8.500 euro in entrata dalla Cariparo, quindi, da un bando, quindi a un finanziamento ottenuto dalla Cariparo.
Le due voci successive: 86.655 più 43.463 sono CdS, ovvero Codice della Strada, quindi trasferimenti dalla Federazione a seguito di sanzioni; 80.000 euro, come detto anche nella Capigruppo, un giro contabile, infatti troviamo la stessa identica voce anche in uscita.
10.000 euro da indennizzi di assicurazione contro danni e 7.200 euro Fondo Speciale Equità in realtà anche questa è un adeguamento di entrate correnti.
Per quanto riguarda, invece, le spese.
Voci più significative, dopo non so se ci saranno domande più specifiche è quella di 24.500 euro. È una voce che è composta da 15.500 euro per la sorveglianza scolastica dei mesi da settembre fino a dicembre e il resto, invece, il progetto centri estivi che è quasi in totalità finanziato dal Fondo Cariparo di cui dicevo prima.
Poi abbiamo 11.500 euro che è trasloco del materiale da scuola Stiffoni però assieme ad altre lavorazioni; 130.000 euro sono la somma delle due variazioni in entrata che dicevo prima del Codice della Strada, quindi dalle sanzioni; 7.480 è una variazione, quindi un aumento di quanto previsto per il funzionamento dell’ATS; 19.200 euro per le iniziative culturali di vario genere, da qui nei prossimi mesi; poi, invece, appunto, le voci più sostanziose nella pagina seguente sono: la prima 38. 297: variazione che consiste di circa 36.000 euro per la variante al Piano degli Interventi, più una quota per l’inserimento e l’attivazione del Wi-Fi nella biblioteca 36.844 è per l’installazione di vari climatizzatori all’interno degli uffici e di alcune aule della Scuola Media, se non ricordo male, ad ogni modo, comunque della scuola, della segreteria e anche di alcune aule, l’Aula Stem e qualche altra; 10.000 euro per l’organizzazione dell’evento Millemiglia; 25.000 euro per manutenzioni varie del territorio; 66.619 euro per gli arredi della scuola materna.
Qui preciso che quelli, invece, visti nella ratifica precedente erano per il nido, quindi è soltanto per la parte di nido, invece questi per la materna.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Se ci sono domande.
Grazie, assessore Venturin.
Prego, consigliere Carretta, prego.
Speaker : CARRETTA
Grazie. Volevo fare una piccola annotazione, non cambia il senso della cosa, ma nel parere che avete allegato del Revisore contabile c’è scritto parere 35/2025, poi, di fatto si riferisce al 2026, non so se sia una cosa che va eventualmente corretta in sede di pubblicazione.
Lascio a voi la valutazione.
Speaker : MASON – Sindaco
È a verbale in questo momento.
Speaker : CARRETTA
Sì, sì, perfetto.
Sì, immagino si tratti semplicemente di un errore di…
Speaker : MASON – Sindaco
Perfetto, grazie.
Speaker : CARRETTA
Per quanto riguarda le somme volevo avere un chiarimento relativamente alla tariffa per l’iscrizione all’asilo nido di Ronchi, 2.400.000 e poi la somma quella di 80.000, giroconto liquidazione compensi progettazione. Se può dettagliarmela un attimo; capire che cos’è.
Grazie.
Speaker : MASON – Sindaco
Le potrà rispondere probabilmente l’assessore Benozzi, che ha seguito… No…
Prego la parte tecnica probabilmente…
Speaker : BENOZZI – Assessore
Solo relativamente agli 80.000 - poi, quelli relativi al nido mi… - sono le competenze di spettanza del RUP. Sapete che le spese di gestione interna della progettazione sono state poste interamente a carico del fondo PNRR e le competenze per l’attività del RUP presenti nel finanziamento PNRR vengono sostanzialmente prelevate con variazione dal calderone PNRR portate nel nostro bilancio, devono entrare a far parte, tra l’altro, quindi… il segretario, ma da quello che mi hanno spiegato del fondo incentivante la produttività dei dipendenti e di lì essere pagate al RUP e allo staff del RUP secondo competenze.
Quindi, questa è la quota di spettanza del RUP per l’attività resa nella gestione della costruzione dell’asilo nido.
Speaker : CARRETTA
Grazie. È un componente esterno il RUP?
Speaker : MASON – Sindaco
Grazie.
Venturin.
Speaker : VENTURIN – Assessore
Rispondo, invece, in merito alla seconda domanda.
Per quanto riguarda la tariffa per l’iscrizione all’asilo, così come stabilito nel regolamento comunale, è stabilito che vi sia una quota di iscrizione, al di là della quota mensile di pagamento, quota di iscrizione stabilita, appunto, dal regolamento di 100 euro, quindi viene qui messo, in realtà, è un dato assolutamente indicativo e, chiaramente, questi soldi devono essere spesi nel momento in cui ci sarà anche l’entrata effettiva. Ad ogni modo, viene, quindi, indicata una quota di 2.400 euro. D’accordo? Quindi questa somma di 100 euro pro capite per iscrizione al nido.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Ci sono altre domande, altre richieste?
Consigliere, prego.
Speaker : BONUTTO
Un chiarimento, Assessore. Allora nel Piano degli investimenti troviamo: Completamento sede Protezione civile. Contributo dalla Regione per servizio Protezione civile.
Quello che non mi è chiaro è che il finanziamento sono oneri di urbanizzazione.
Grazie.
Speaker : MASON – Sindaco
Prego.
Speaker : VENTURIN – Assessore
Rispondo io, non so se dopo, invece, vuole fare una precisazione l’assessore Benozzi.
Allora, per quanto riguarda la Protezione Civile, noi, sì, abbiamo avuto un contributo regionale che è servito per l’acquisto del capannone. Dopodiché sono stati necessari alcuni interventi. Gli ultimi interventi necessari, quindi qui presenti, è la quota di 47.000 euro che è stata finanziata con oneri di urbanizzazione, che abbiamo finanziato con la variazione, con l’applicazione di avanzo di gennaio, non vorrei sbagliare. Questa è l’ultima quota necessaria per la sistemazione degli impianti; quindi questa quota è a carico del Comune, la parte di quota regionale era già stata spesa inizialmente, quindi queste sono quote aggiuntive che il Comune ha messo per completare l’opera.
Quindi la Regione ha fatto un finanziamento, quei soldi non sono bastati per completare l’opera, mancavano gli impianti, con questa cifra andiamo a completare gli impianti. Poi la sede sarà a posto.
Quindi questa è solo la una cifra…
(Intervento fuori microfono)
Esatto.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Ci sono altre domande? Non ci sono interventi, quindi direi di passare alla votazione.
Votiamo appunto per la delibera n. 2.
Consiglieri favorevoli? Astenuti? Contrari? 3.
Per l’immediata eseguibilità.
Consiglieri favorevoli? Astenuti? Contrari? 3.
Passiamo al punto n. 3. Andiamo ad illustrare la variante n. 12 al Piano degli interventi.
Prego, assessore Benozzi.
Speaker : BENOZZI – Assessore
La ringrazio, signor Sindaco. Illustriamo il documento del Sindaco prodromico alla approvazione della variante n. 12 al Piano degli interventi.
Come avete letto in delibera, è intenzione di questa Amministrazione procedere alla dodicesima variante al Piano degli interventi.
Si tratterà, sostanzialmente, con tutta probabilità, dell’ultima variante di questo mandato amministrativo.
Abbiamo raccolto dall’ultima variante ad oggi le istanze che sono pervenute dalla cittadinanza e dai tecnici in rappresentanza della cittadinanza e abbiam dato, sostanzialmente, per il tramite di questa variante che ci predisponiamo ad approvare. risposta a queste esigenze.
È necessario prima, ovviamente, dell’adozione della variante, dar conto alla pubblicazione di un avviso per la raccolta delle manifestazioni di interesse da parte dei cittadini e questa manifestazione di interesse avviene sulla base di questo documento programmatico che il Sindaco illustra, mio tramite, quest’oggi in questa sede.
All’interno della variante trovate anche la dimensione e la geometria che si intende dare a questa variante al Piano degli interventi e, essenzialmente, i punti sono quelli elencati: si darà spazio a interventi di trasformazione del territorio o del patrimonio edilizio esistente attraverso la proposta di accordi pubblico privati, laddove ci siano; alcuni già sono stati richiesti e saranno depositati; individuazione di nuove previsioni volumetriche all’interno dei nuclei residenziali in ambito agricolo, con i cosiddetti lotti puntuali, di edificabilità puntuale; recupero del patrimonio edilizio esistente, anche con revisione del grado di intervento dei fabbricati tutelati; proposte di recupero di annessi agricoli non più funzionali alla conduzione dei fondi agricoli a scopi residenziali; proposte di modifica di attività produttive in zona impropria, laddove ci siano; proposte di modifica dell’apparato normativo vigente e cartografia di Piano, questa è molto tecnica. Ci sono delle modifiche da fare al Piano e, con questa variante, daremo compiuta risposta a queste esigenze di modifica. Le cosiddette, poi, aree verdi. Ci sono delle richieste che pervengono per rinunciare a edificabilità su alcune zone edificabili non sfruttate nel tempo.
Da ultimo diamo spazio anche alla richiesta di riconoscimento dei manufatti incongrui, sostanzialmente i cosiddetti crediti edilizi, laddove ci siano delle domande provenienti dal territorio.
Sono tutti ambiti per i quali sono già giunte all’attenzione dell’ufficio tecnico delle richieste in questi anni.
Quindi, sostanzialmente, questa è la geometria delle richieste che abbiamo ricevuto finora.
La limitiamo a questo e partiamo con questa procedura articolata che dovrebbe, si spera, portarci ad approvare in prima battuta la variante entro la fine dell’anno o probabilmente nei primi mesi dell’anno prossimo. Grazie.
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Se ci sono domande o interventi.
Prego, consigliere Baggio.
Speaker : BAGGIO
L’Amministrazione comunale ha intenzione di procedere alla redazione della variante n. 12 al Piano di intervento e ha attivato le procedure previste dalla legislazione regionale.
La procedura prevede, come primo atto, la presentazione da parte del Sindaco del Documento programmatico preliminare al Consiglio comunale, noto anche come documento del Sindaco, avviando un percorso condiviso con i cittadini per l’adeguamento della strumentazione urbanistica.
È il punto di partenza per la redazione della variante al Piano degli interventi e avvia, di fatto, il dibattito, la partecipazione e concertazione con i cittadini, con le categorie economiche e sociali, con i diversi portatori di interesse, affinché le scelte della variante al Piano degli interventi siano definite secondo i principi di trasparenza.
L’adeguamento alla strumentazione urbanistica è un’occasione, un’opportunità che permette ai cittadini di avanzare delle richieste proposte, iniziative di modifica; hanno natura di contributo e collaborazione alle attività di pianificazione, non costituendo titolo per l’automatico inserimento nella strumentazione urbanistica.
La legislazione regionale stabilisce i criteri, gli indirizzi, i metodi, contenuti, le finalità e l’iter di approvazione attraverso il coinvolgimento dei cittadini, delle rappresentanze economico-sociali e delle associazioni e il riconoscimento in capo ai Comuni della responsabilità diretta della gestione del proprio territorio.
Gli obiettivi e le priorità che si intendono perseguire a livello comunale sono proposte dall’Amministrazione comunale che ha la sovranità del territorio.
Gli obiettivi contenuti nel documento del Sindaco che abbiamo avuto modo di leggere e ha illustrato sono numerosi e le tematiche importanti e condivisibili meritano di approfondimenti specifici sulle modalità di attuazione e sulle metodologie di raggiungimento degli obiettivi, andranno certamente sviluppati dall’Amministrazione comunale durante la fase di consultazione e partecipazione e concertazione con i cittadini.
Ci auguriamo che durante questa fase ci sia opportunità di discussione, valutazione, approfondimento attraverso un confronto, una discussione condivisa con l’Amministrazione e la cittadinanza, con la partecipazione dei Consiglieri di minoranza relativamente alle scelte che andranno ad incidere sul futuro del nostro territorio. Grazie.
Speaker : MASON – Sindaco
Grazie, assessore Baggio. Se ci sono altri interventi. Consigliere, scusi, .
Prego, consigliere Carretta.
Speaker : CARRETTA
Grazie. Se è possibile volevo un paio di chiarimenti, generali.
Pagina 10: Riqualificazione del sistema insediativo. C’è scritto da un lato: La revisione dei gradi e delle categorie di intervento sugli edifici oggetto di tutela”. Dopo quel punto, sotto dall’altro: “Introduzione di margini di flessibilità normativa subordinatamente alla verifica puntuale dello stato di conservazione”.
Volevo capire se può specificare un po’ meglio qual è l’intenzione dell’Amministrazione su questi due punti, in senso generale.
Finisco.
Pagina 11 c’è scritto: “Aggiornamento del dimensionamento del Piano”. C’è scritto: “Tale processo di aggiornamento si fonda su una rilettura critica delle dinamiche insediative socioeconomiche intervenute nel periodo di riferimento, nonché sull’esigenza di garantire una maggiore coerenza tra previsioni pianificatorie e condizioni del territorio”. Allora volevo capire voi, immagino avrete ricevuto, come ha detto, le proposte o le esigenze e le richieste della cittadinanza, dei tecnici, cosa è emerso, quale richiesta da parte della cittadinanza, insomma dei piombinesi.
Pagina 10: La revisione dei gradi e delle categorie di intervento. Dall’altro: l’introduzione di margini di flessibilità normativa, magari in generale.
Poi, volevo capire un attimo…
È la parte iniziale. Sono le due freccette.
Poi a pagina 11, punto c, in testa, secondo capoverso: Tale processo di aggiornamento… Cioè volevo capire quali sono le istanze. Sono stato chiaro sui punti? Sì. Grazie.
Speaker : BENOZZI – Assessore
Parto dall’ultima allora. Per quanto riguarda il dimensionamento del Piano non si tratta altro che di un ricalcolo del dimensionamento tecnico del Piano che periodicamente viene dimesso all’urbanista in sede di redazione delle varianti puntuali. Mano a mano che si consuma volumetria disponibile, così mi è stato spiegato – e perdonatemi l’improprietà magari tecnica dell’affermazione, ma cerco di spiegarmi più in chiave pratica che non tecnica - mano a mano che si consuma, attraverso la concessione di costruzione e parte della volumetria disponibile del Piano l’Ufficio Tecnico aggiorna banalmente la disponibilità residua. Periodicamente, in sede di variante, viene chiesto al redattore della variante di fare la verifica sull’effettivo consumo della disponibilità edilizia.
Quindi si tratta semplicemente di un punto programmatico per chiedere al tecnico che redigerà la variante di fare le esatte valutazioni di quanto sia stato ad oggi consumato.
Questo per quanto ritiene l’argomento sul consumo, sostanzialmente, quindi il progetto di aggiornamento.
Per quanto riguarda gli altri due punti, quello che le dicevo prima, cioè è emersa l’esigenza, rappresentata in più parti all’ufficio tecnico, di una possibilità di valutare - e quindi serve per questo un adeguamento delle norme tecniche del Piano che viene demandato alla valutazione dell’urbanista e ce le sottoporrà, questo è solo l’indirizzo - di valutare con elasticità gli edifici sottoposti a grado di tutela, eventualmente per riconsiderare il grado di tutela rispetto a quello assegnato all’esigenza effettiva e per dare normativamente alle parti e, quindi, tanto al richiedente, quanto all’UTC, alla parte pubblica, la possibilità di una maggiore elasticità in ragione dell’effettiva necessità di tutela, ma anche dell’effettiva necessità insediativa o trasformativa del proprietario rispetto a edifici dotati di grado di tutela. Attualmente, mi spiegava l’ufficio, siamo molto ingessati; nel senso: a un grado di tutela, corrisponde l’esigenza di un determinato tipo di intervento di ristrutturazione o di recupero dell’immobile. Spesso interventi particolarmente gravosi economicamente per la parte, economicamente lontani dalla disponibilità della proprietà e perlopiù questi edifici rimangono dismessi o bloccati a se stessi; non si interviene. Quindi l’ufficio ha raccolto questa esigenza a più voci.
Ha chiesto all’urbanista di dare un’indicazione di come si possa, eventualmente, modificare questa disposizione relativamente ai gradi di tutela per fare questa doppia operazione: ridurlo nei casi in cui le conclamate necessità e le conclamate possibilità - c’è questo doppio bilanciamento - di tutela del fabbricato lo consentano e per dare una maggiore elasticità all’ufficio all’interno del grado di tutela relativamente agli interventi da concedersi per il recupero, ovviamente nei limiti della stretta legalità; ma dare più elasticità alla norma, perché le norme che attualmente ci troviamo ad adoperare sono estremamente vincolanti e hanno portato al risultato che vi dicevo prima. È molto complicato intervenire su edifici con gradi di tutela particolarmente elevati.
Spero di essere stato chiaro.
Speaker : CARRETTA
Sì, mi sembra di aver capito che c’è un tecnico che è stato incaricato. È già stato incaricato?
Speaker : BENOZZI – Assessore
Il tecnico viene incaricato dopo che mi darete la disponibilità della somma di denaro, perché abbiamo fatto la variazione stasera, mi avete messo a disposizione i 36.000 euro; è evidente che l’ufficio tecnico ha già preso contatti con gli urbanisti che si occuperanno, acquisito preventivi, ha acquisito valutazioni, ha individuato già informalmente le persone che si occuperanno della redazione del Piano e con queste terrà un rapporto dopo aver dato l’incarico. Però un incarico formale non c’è ad oggi ancora e non può esserci .
Speaker : MASON – Sindaco
Bene. Ci sono ancora richieste?
Prego, consigliere Bonutto.
Speaker : BONUTTO
Volevamo fare una dichiarazione di voto.
Speaker : MASON – Sindaco
Prego.
Speaker : BONUTTO
Considerata l’importanza che la redazione della variante n. 12 al Piano degli interventi riveste per i cittadini e per il futuro assetto urbanistico del Comune il nostro gruppo consiliare esprime apprezzamento per gli obiettivi contenuti nel documento programmatico illustrato questa sera. Riteniamo positivo che finalmente si avvii un percorso organico di aggiornamento del Piano degli interventi orientato alla riqualificazione del sistema insediativo, al monitoraggio del consumo di suolo e alla revisione del dimensionamento urbanistico.
Accogliamo, quindi, con favore l’avvio di un percorso più strutturato che riteniamo utile per dare ai cittadini un quadro chiaro, trasparente e programmato delle scelte urbanistiche future. Per queste ragioni, pur mantenendo un atteggiamento vigile e costruttivo nelle fasi successive, il nostro gruppo consiliare esprime voto favorevole alla presa d’atto del documento e all’avvio della procedura di variante al Piano degli interventi.
Speaker : MASON – Sindaco
Grazie. Apprezziamo molto, grazie.
Quindi possiamo andare direttamente al voto.
Consiglieri favorevoli? All’unanimità.
Per l’immediata eseguibilità? All’unanimità.
Grazie.
Qui c’è un aggiornamento al punto n. 4: Approvazione dello schema di convenzione per l’attività di coordinamento tecnico-segreteria e valorizzazione della rete BIBLIOAPE, praticamente è solo un aggiornamento perché passa da capofila Campodarsego a Borgoricco, semplicemente. Quindi è un aggiornamento sul documento.
Stavo guardando se serve anche l’immediata eseguibilità. Sì, sì.
Chiedo se ci sono interventi.
Sì, consigliere Caretta, prego.
o no. Mi trovo in imbarazzo perché è una sciocchezza ma, secondo me, va detta.
Allora i punti sono elencati male, secondo me, chi ha fatto l’elencazione dei punti… Adesso non vogliatemene, ma mi è caduto l’occhio, quindi lo dico, però, secondo me, possiamo correggerlo.
Anche semplicemente verbalmente viene verbalizzato.
Speaker : CARRETTA
È semplicemente uno slittamento.
Speaker : MASON – Sindaco
Sì, dopo il numero 2 manca… Okay. Vengono, appunto, alla pagina 3, praticamente, devono essere aggiornati i punti consecutivi.
Speaker : CARRETTA
Volevo solo dire che a volte gli strumenti informatici aiutano, qualche volta un po’ meno.
Speaker : MASON – Sindaco
Esatto.
Allora, se non ci sono altri interventi, andiamo a votarlo.
Consiglieri favorevoli? All’unanimità.
Per l’immediata eseguibilità?
Come sopra. Favorevoli? All’unanimità.
Grazie.
Al punto n. 5 è la comunicazione della trascrizione della registrazione della seduta consiliare precedente.
Se non ci sono interventi.
Se ci sono mozioni, interrogazioni, interpellanze e altri documenti.
Se dite possiamo chiudere.
Vi saluto e vi ringrazio.
Signori Consiglieri buonasera a tutti.