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Bongiorno, invito i Consiglieri a prendere posto, così diamo inizio al Consiglio Comunale grazie.
Gentilmente la chiudiamo la porta dietro di voi, grazie.
E non vorrei che le correnti poi di poi, magari vi il fatto dell'interpellanza che li faccia parlare, non vorrei mai, ecco.
Silenziare il cellulare, grazie.
Aspettiamo due minuti che rientri il consigliere Capurro, cominciamo.
Sì, sì, sì, sì.
Va bene, diamo, diamo inizio all'ora al Consiglio comunale, buon pomeriggio a tutti, la Segretaria comunale proceda all'appello.
Grazie, presidente Landolfi, Rotunno.
Castelli.
Zanin.
Manerba, ma del presente Paratore Martignetti.
Capurro, Luisa Brunelli.
Siri.
Capurro, Dario arrivo, Fumagalli.
Proprietario è uscito un attimo relativa, penso che ancora si risorge assente o no.
Sì, ha detto prescelto, allora abbiamo 13 presenti, seduta valida numero legale è raggiunto.
Prima di dare inizio al Consiglio comunale, mi ha chiesto la parola al Sindaco.
Grazie Presidente, solo per ricordare in in questo ambito, in questa sala la figura di Domenico Bisbano, che è stato a lungo consigliere comunale e assessore addirittura vicesindaco, per cui mi sembrava giusto e corretto, anche se è passato qualche giorno da quando è mancata e si sono celebrate le esequie che il Consiglio lo ricordasse per un breve minuto di silenzio ovviamente se siamo tutti d'accordo,
Bene, se non ci sono altre comunicazioni, prego.
Cosa cosa vuol fare ah, eccolo perfetto, magari va comunicata, sì, no, grazie.
Grazie, Presidente eh, va be'ovviamente l'apertura buongiorno a tutto il Consiglio assessori consiglieri e ci tenevo, ho chiesto al Presidente di fare questa espressione di sentimento molto rapida per ribadire la diciamo la la grandezza che del nostro, del nostro liceo, del liceo Nicoloso da Recco che oltre ai casi sono l'eccellenza in spesso nelle classifiche come uno dei migliori licei scientifici,
Soprattutto nell'ambito scientifico, anche se ormai ha allargato a linguistico, nella nel Genovesato, sicuramente per la grandezza sia degli studenti, ma anche del corpo docenti, fa sempre iniziative molto importanti. Penso a quelle legate al Giorno della memoria, ma in questi giorni, ieri e oggi, il, le storie del coraggio legata al percorso dell'antimafia, che ormai da nove anni ha avviato il liceo di Recco con una ditta di istruzione, è una vera zitta d'istruzione e qual è il termine istruzione assolutamente maiuscolo con in Sicilia e con il percorso quindi nelle dell'antimafia? Ieri ho visto presente, ad esempio, l'assessore Manerba. Non so se erano presenti altri Consiglieri nel caso mi sono sfuggiti al teatro di Sori. Questa sera ci sarà un'altra occasione e mi sembrava veramente doveroso dopo la serata di ieri e crea una conferma anche degli anni passati, confermare anche proprio l'impegno del corpo docente, in particolare della Vice Preside, Scalzo ma di tutti i docenti del liceo che aiutano veramente un percorso anche di maturità. I ragazzi di di Recco, del liceo di Recco, quindi diciamo ovviamente del e non solamente dire ecco, ma di tutta la zona del principalmente del Golfo Paradiso, ci tenevo perché spesso poi si parla dei giovani in un'eccezione negativa. Ovviamente ci sono anche esempi più che positivi e il liceo di Recco in questa è assolutamente un'eccellenza grazie.
Grazie, consigliere, Brunelli, altri interventi, sennò cominciamo con i punti iscritti all'ordine del giorno.
Chiedo agli uffici se ci sono comunicazioni da dare Sindaco, comunicazione molto bene, passiamo al punto primo.
Ratifica della deliberazione di Giunta comunale numero 22 del 17 2026 ed oggetto variazione in via d'urgenza al bilancio di previsione 2026 2028 illustra il Sindaco.
Grazie Presidente e una.
Delibera di ratifica di una variazione al bilancio.
Dell'anno in corso, che abbiamo dovuto prendere di Giunta con urgenza e che non poteva aspettare la giornata di oggi, in cui abbiamo al punto prossimo una importante variazione per il fatto che abbiamo acquisito e dovevamo veicolarli in maniera spedita i fondi per il miglioramento delle dotazioni informatiche del Comune di Lecco, si tratta di un importante contributo che l'Amministrazione è riuscita a prendere e che verrà destinato al rifacimento di alcuni uffici comunali e al accostarla rivitalizzazione e spostamento della Sala Koch. Voi sapete che.
La sala Koch, quindi, il centro operativo comunale che viene allertato convocato in fase di emergenza si disputa gli spazi con la sala Giunta qui alle mie spalle, avrà, proprio per ragioni di praticità e di operatività, uno spazio tutto a lei dedicato senza necessità di doverla continuamente smontare e rimontare, e questo ci consentirà di poter, diciamo, dare il via al operazioni di emergenza senza appunto per fare la solita trafila che facciamo ormai da anni. Le dotazioni saranno completamente rinnovate, sia per quanto riguarda le radio, sia per quanto riguarda le diciamo, le altre dotazioni informatiche e tutti i collegamenti, in modo che faremo anche un upgrade. Da questo punto di vista, la sala poi che si verrà posizionata esattamente dalla parte opposta attraverso uno spostamento di uffici, avrà un'apertura sulla sala del Consiglio che, in caso di grandi emergenze, dovrà diventare potrà diventare speriamo non succeda mai la sala con cioè la sala in cui si riuniscono.
La prefettura, i vigili del fuoco e tutti gli altri organismi che intervengono in caso di emergenze. Diciamo che superano il livello comunale o che creano delle dei danni che sono da gestire al di sopra di quelli che sono i Gruppi comunali, la Protezione civile comunale e, ovviamente, alla struttura comunale, una importante applicherete che andremo a fare grazie a questo contributo che abbiamo preso e che ci consente poi, nel combinato disposto dell'approvazione del nuovo Piano di Protezione civile che vi è stato presentato,
Nel corso della seduta dei Capigruppo di martedì e che verrà che vedrà la luce a nel Consiglio comunale di giovedì prossimo completerà un percorso che è tutt'affatto che, diciamo poi ultimato, è finito, perché poi la Protezione civile è in continua e costante evoluzione dell'aggiornamento però completerà un percorso che porterà anche il nostro Comune a livello delle.
Più, diciamo, più avanzate potenzialità dei Comuni più grandi del nostro. Noi partiamo già da un gruppo di Protezione civile che ha riconosciuto, a livello regionale, di grande importanza e grande professionalità e grande disponibilità. Molto spesso partecipiamo alle colonne A regionali della Protezione civile quando si va a portare assistenza in altre regioni o in altre nazioni, quindi partiamo da questo e da questa eccellenza che da questa formazione continua che fanno i nostri volontari e adesso piano piano ci adeguiamo con tutti gli strumenti di base. Avevamo già una ottima dotazione informatica per la gestione delle emergenze nella Sala Koch, che è tuttora diciamo operativa, ed è possibile montarla qualora venisse data un'emergenza, ma andiamo a posizionarci nel giro di qualche settimana qualche mese. I lavori sono già in corso su posizioni ancora migliori.
Grazie Sindaco, è aperta la discussione interventi.
Non ci sono interventi, dichiarazioni di voto dichiarazioni di voto.
Consigliere problemi, grazie Presidente, e rinnovo il saluto a tutto il Consiglio e questa pratica non lo sono intervenuti nella fase di discussione, perché aveva già detto tutto il Sindaco e ovviamente non aveva senso fare una discussione su questo oggetto di pratica. Sicuramente ci vede favorevoli 20 favorevoli a questa posizione di miglioramento ulteriore della struttura Koch e si spera abbiano verrà mai attivare, come come com e soprattutto a differenza del solito, questa ratifica, diciamo in generale, questa variazione di bilancio non prevede più voci che vanno a essere modificate contemporaneamente e quindi spesso si va a sommarsi aspetti politici con aspetti tecnici, ma è la semplice me semplicemente l'utilizzo di una spesa finalizzata a questa a questo intervento. Pertanto, a differenza del solito che il nostro voto è sempre contrario, essendo una pratica di bilancio in questo caso, visto che si vota oltretutto una rettifica, quindi, oltretutto è già stata approvata. In Giunta, il nostro voto sarà favorevole.
Grazie, consigliere, Brunelli, altre dichiarazioni di voto.
Prego consigliere Baldineti.
Sì, io mi è, mi allaccio anche un po' quanto ha detto sia un po' il Sindaco e anche il consigliere Brunelli e questo è un po' una pratica che anch'io il diciamo il mio gruppo condivide in quanto va a curare un po' le migliorie e lo sviluppo un po' della città quindi il mio voto sarà favorevole.
Altri interventi.
Consigliere Fumagalli, si visto che abbiamo potuto tutti la dichiarazione e il nostro gruppo voterà a favore, proprio appunto anche per l'importanza, come è anche stato ribadito ribadito dagli altri Gruppi consiliari, in particolare per quanto riguarda il COC, dunque, appunto il nostro voto sarà favorevole.
Grazie, consigliere, Fumagalli, Consigliere, partorì e, visto che ne abbiamo già parlato tutti, la maggioranza voterà a favore e ben venga questa nuova soluzione di questo posto, grazie.
Bene,
Metto in votazione la delibera votazione aperta.
Manca.
Perfetto 13 presenti, 13 votanti, 13 favorevoli il Consiglio comunale approva all'unanimità.
Metto in votazione l'immediata eseguibilità votazione aperta.
13 presenti, 13 votanti, 13 favorevoli, il Consiglio comunale approva all'unanimità.
Passiamo al punto 2, variazione al bilancio di previsione 2026 2028 applicazione, avanzo di Amministrazione, quote vincolate articolo 106 187 commettere comma 3 quinquies e 3 sexies del decreto legislativo due sei, sette 2000 illustra il Sindaco.
Grazie Presidente, rientriamo nell'alveo delle variazioni che passano c'ha, un senso alla ragione d'urgenza, quindi vengono presentate all'attenzione del Consiglio senza la preventiva ed urgente approvazione di Giunta, questa è la seconda e da questo punto di vista, variazioni una prima variazione molto importante è avvenuta a gennaio ha consentito di dare gambe ad alcuni interventi di investimento,
Che vedranno la luce nel corso di quest'anno e questa è una variazione che è dedicata particolarmente al Titolo primo della spesa, cioè alla spesa corrente, ma che riporta anche due elementi importanti nella spesa di investimento, quindi nella parte del Titolo secondo della spesa, il primo è una,
Utilizzo di avanzo vincolato derivato dal PNRR digitale, come si suol dire, cioè di fondi avanzati rispetto agli adeguamenti digitali e informatici che abbiamo fatto grazie al PNRR abbiamo una discreta provvista di denari che abbiamo risparmiato rispetto agli interventi che abbiamo fatto e abbiamo completati con l'utilizzo di minori fondi rispetto a quelli che,
C'erano stati dati in dotazione dallo Stato e stiamo riutilizzando questi denari per ulteriori upgrade di quella che è la nostra dotazione informatica. È una variazione che stanzia 30.000 euro, gli dico dei dati al arrotondati per non stare a dare.
E le virgole e che andrà appunto ad implementare ulteriormente quelle che sono le nostre dotazioni informatiche è prevista peraltro spalmata su due annualità, come avete potuto vedere, il secondo intervento di Titolo secondo investimenti fece un intervento molto importante se n'è parlato in questi giorni, se ne parlerà.
Anche domani sera, alla presentazione in questa sala alle ore 21 del progetto della piscina di Punta Sant'Anna, e sono 167.000 euro che riceviamo in anticipazione da regione Liguria.
Rispetto ai 3 milioni 290.000 euro di finanziamento accordato dall'ente di via dei Fieschi per che verranno sono già acquisiti messi a bilancio in titolo secondo nella parte delle uscite per finanziare le opere di demolizione della grandinata che andranno in onda nei primi giorni di maggio,
Stiamo alla alacremente lavorando su questo per dare il via al procedimento, poi del rifacimento complessivo della piscina, ma poi ne parleremo ampiamente nella seduta pubblica di domani, sia tutto il resto va sulla parte.
Corrente della spesa, e voglio evidenziare che il.
Ciò 80% della variazione va a impattare. Su i servizi sociali vengono stanziati circa 70.000 euro sui servizi sociali, in aggiunta a quello che è già l'ampia dotazione che, come noi sappiamo, assorbe per quanto riguarda la spesa corrente, la parte libera della spesa corrente e quindi detratti i i contratti, le spese ovviamente per il personale e le spese per la pubblica amministrazione e quant'altro e sociale assorbe circa il 70 80% della spesa libera a disposizione dell'Amministrazione. Siamo uno dei Comuni, lo dico sempre, mantenendo una tradizione che va molto all'indietro nel tempo, siamo uno dei Comuni che proporzionalmente destina la maggior parte di risorsa per i servizi sociali, questa volta che mettiamo 70.000 euro, che vanno a disposizione dei minori, dei disabili e degli anziani per le dimissioni protette.
Riceviamo poi mettiamo subito in circolo circa 27 milioni 27.000 euro chiedo scusa da Regione Liguria per la manutenzione e pulizia delle spiagge e quindi un contributo importante in quota.
Fondi che derivano alla Regione dalle concessioni demaniali marittime, che poi mette in distribuzione fra i comuni della costa della Liguria per le operazioni di manutenzione e di pulizia delle spiagge stesse.
1.500 euro vengono destinate per la formazione del personale, siamo sempre molto attenti alla formazione del nostro personale, che rappresenta un'eccellenza nel panorama, diciamo, delle pubbliche amministrazioni e che è in continua attività di aggiornamento e formazione.
6.000 euro vengono stanziati poi per politiche del personale, per, diciamo andare incontro agli adeguamenti che derivano dalle dal nuovo contratto collettivo, anche relativamente alle quote pensionistiche di accantonamento e, in ultimo, ulteriori 6.000 euro vengono.
Attribuiti al servizio lavori pubblici per progettazioni, per quella parte di professionalità che non è rappresentata in termini di specializzazione all'interno dell'ufficio, Lavori Pubblici e nessun altro ufficio del Comune. Penso ad esempio al geologi, che ci consentono di attribuire degli incarichi e perfezionare delle progettazioni che poi vengono realizzate anche internamente, perché all'interno abbiamo ottime professionalità in termini di progettazione e direzione. Lavori poi, quando si seguono i cantieri e questo ci consente di destinare questi denari che verranno utilizzati per quota. Parte di progettazioni sulle strade frazionali, perché abbiamo.
In corso, come ormai dico da da sempre tutta un'attività di rigenerazione dei progetti per la messa in sicurezza del territorio che passa appunto dalla.
Realizzazione di muri, di sostegno, allargamento delle strade, canalizzazione delle acque, quando riusciamo anche posa di pubblica illuminazione, oltre che, ovviamente, all'asfalto, che è l'attività più facile, diciamo così, da realizzare dal punto di vista della preparazione della progettazione, questo ci consente di dare continuità agli interventi sull'estate frazionali che diciamo fin dal 2019. Abbiamo curato con particolare attenzione e lo stiamo facendo anche in questo momento storico in cui tante risorse sono destinate a progetti, diciamo di grande importanza e di grande appeal economico.
Al centro del Paese penso appunto la piscina, peso ai ponti che presto partiranno all'uscita dell'autostrada, penso al parcheggio di interscambio sempre nella stessa zona e nonostante tutto questo, nonostante l'impegno che porta avanti il l'Ufficio, Lavori Pubblici riusciamo anche a lavorare in prospettiva e continuare a progettare gli interventi nelle frazioni. In questo momento abbiamo in corso quattro interventi su strade frazionali e ne abbiamo in partenza di prossima partenza almeno un paio, e ne andremo a progettare un altro paio proprio per non perdere l'abbrivio. No e perdere, poi diciamo, quella capacità di intervento, cercando di prevenire nelle zone a maggiore criticità e fa la città, cercando di prevenire interventi poi di somma urgenza per andare a recuperare i danni che gli eventi atmosferici possono causare. Per questo vi ringrazio. Come ho già detto, l'ufficio lavori pubblici, ma vorrei ringraziare anche l'Ufficio.
Ragioneria agli uffici finanziari perché riescono con un'attenta gestione a garantire non solo per la parte d'estate frazione largamente, ma in termini generali per quello che vi ho detto, con la grande attenzione per il sociale che abbiamo riescono a garantire una gestione del bilancio equilibrata, prudente e consentendo all'ente di fare investimenti sul territorio, grazie anche alla grande capacità che abbiamo di reperire risorse all'esterno. Questo è evidente perché da soli, con le nostre risorse non andremo.
Da nessuna parte, riusciamo a realizzare, diciamo cose importante garantire servizi di altissimo livello di altissima qualità in tutti i settori e con particolare attenzione, come dicevo, al sociale e questo lo dobbiamo anche alla nostra ai nostri settori finanziari in particolar modo dalla Ragioneria che ci consente di lavorare in questa direzione grazie davvero a tutti.
Grazie Sindaco aperta la discussione, interventi.
Consigliere Brunelli,
Grazie Presidente e ringrazio il Sindaco per l'illustrazione della pratica e, come al solito, la dottoressa Spaggiari per la pazienza di prima dei Consigli in cui ci son pratiche nel bilancio, perché ovviamente insieme analizziamo puntualmente la, la variazione o la pratica del bilancio in sé.
Mi trova, diciamo, allineato dal punto di vista della visione generale su questa singola pratica che ha illustrato il Sindaco.
È una pratica che vede principalmente la l'utilizzo di un avanzo vincolato, altrimenti non potrebbe essere, visto che non abbiamo ancora approvato il consuntivo che verrà fatta la prossima settimana e una prima variazione su alcune voci per entrate aggiuntive sulla piscina non dico niente, credo che ci sarà occasione in futuro soprattutto dopo la riunione di domani sera incontro il pubblico di domani sera.
Voluto toccare un altro tema che non è quello dei lavori pubblici, l'altro grande tema che ha toccato il Sindaco, che è quello dei servizi sociali, sicuramente è una pratica importante dal punto di vista delle variazioni sui servizi sociali, volevo soprattutto un potere fa anche al discorso dell'apertura della mia espressione di sentimento e relative ai giovani sicuramente ogni e negli incontri con la dottoressa Spaggiari cui un uno degli elementi che viene sempre di più,
Diciamo aumentato anno dopo anno, che ormai diciamo sto seguendo da quando sono diventato Consigliere, è sicuramente l'affidamento in struttura di minori, che è un fenomeno sempre in diciamo. Ovviamente c'è un aumento dei costi per i Comuni, ma quella è assolutamente secondario. In questo caso l'aspetto sociale è quello che viene prima. Questa sicuramente è un fenomeno da ad attenzionare. Sono sicuro che l'Assessore e, ovviamente, i servizi sociali del Comune lo stiamo già facendo, magari su questo. Se l'Assessore vuole intervenire, ritengo che sia sicuramente un fenomeno, non cioè da attenzionare in maniera particolarmente significativa perché ormai il numero di minori affidati a strutture cresce anno dopo anno, come metricamente sintomo di un qualcosa che non riguarda il Comune di Recco. Ovviamente è qualcosa di più allargato, però è sempre considerare sempre all'interno di quell'elemento di attenzione che bisogna fare alla struttura famiglia, alla struttura minori, proprio perché fortemente la struttura sociale e che caratterizzava la società del passato. Purtroppo o per fortuna, in base alle situazioni perché diciamo che nel momento in cui, ad oggi un minore alla possibilità di allontanarsi, magari in situazioni di difficoltà che prima invece venivano gestite passatemi il termine in segretezza in casa, ovviamente è un aspetto positivo rispetto al passato, ma dall'altra è volutamente invece una struttura di protezione che c'era nella famiglia che è fortemente ad oggi non esiste più, quindi questo aspetto del sociale purtroppo vediamo nelle varie pratiche di bilancio e nelle variazioni e quelli incremento dovuto all'affido dei minori in struttura è sempre maggiore come elemento assolutamente negativo, non per il Comune, ma per la società in generale.
Altri interventi.
Non ci sono altri interventi, chiedo al Sindaco se vuole ancora intervenire, ah, prego, non vedremo.
Sì, grazie, ecco, confermo, confermo in ogni variazione di bilancio. Sia un elemento ricorrente, è quello relativo alla a spese per l'affidamento di minori in strutture relative ai provvedimenti del Tribunale dei minori. È un tema che abbiamo già affrontato in precedenti sedute consiliari di cui vi ho vi ho parlato altre volte. È un tema che appunto riguarda, non solo, come dire, ecco, ma tutti i Comuni limitrofi, innanzitutto che sono quelli di cui diciamo in virtù facenti parte del nostro ambito, di con accortezza della situazione e mi rendo conto anche per questi Comuni come possa essere difficile questa situazione, in quanto anche perché per normativa nazionale la spesa per l'affidamento dei minori in struttura è totalmente in capo all'ente locale di residenza del minore e, detto chiaramente, la spesa non cambia in quel caso in base alla capacità abitativa dell'ente e quindi è un comune come reco nel momento in cui ha qualche minori in struttura, indipendentemente dall'età che il minore abbia ai suoi costi. Ma riesce comunque con tutte queste variazioni con l'attività che facciamo col bilancio per la spesa corrente ad attutire queste spese ci sono Comuni che hanno evidenti e oggettive difficoltà e che infatti, su tutti i tavoli opportuni stanno ravvisando questa la necessità affinché quel su questo tipo di misure si intervenga a livello economico, che possono avere un sostegno non a caso anche con questa variazione. Banalmente abbiamo tolto alcune risorse dirette del Comune e abbiamo inserito per la prima volta i fondi delle politiche sociali perché a seguito della scorsa Conferenza dei Sindaci o due Conferenze fa, avevamo appunto concordato con tutti i Comuni di poter anche attingere a quei fondi per sostenere le spese su questo tema, soprattutto anche non tanto per il Comune di Recco, ma quanto per i Comuni limitrofi di dare sollievo. È un fenomeno in aumento, è un fenomeno in aumento. Innanzitutto perché comunque il disagio giovanile, e specialmente nei grandi centri, ma anche comunque a rotazione, anche sulle piccole realtà è in costante progressione o no? Un disagio dovuto, sicuramente la poca presenza delle delle famiglie, dovuta anche un po' quella che è l'evoluzione anche della società che porta nell'ambito anche del progresso generale, anche purtroppo a delle.
A delle degenerazioni. Perciò noi dobbiamo fare un lavoro importante in tal senso. Il nostro lavoro è fare, come ho spiegato la scorsa volta, un'attività che si suddivide su su tre fasce, in base poi all'età del minore, e quindi un'attività preventiva su quelli che sono i le fa addirittura sulla sulla genitorialità. Abbiamo aperto del Centro delle Famiglie apposta per Co Co incontrare i genitori e per sviluppare il loro la consapevolezza del ruolo che vanno intraprendere, del percorso di vita che vanno a intraprendere e per farlo con la consapevolezza maggiore, cercando di accompagnarli nel corso degli anni. Poi, ovviamente, un'attività intermedia relativa, poi la fascia d'età e della scuola primaria e della scuola media, in cui ovviamente andiamo a intervenire, per esempio sugli né per quanto riguarda gli affidi educativi e l'educativa territoriale in estate. E poi l'attività che un po' chiamiamo cosiddetta di abbattimento del rischio, quella che riguarda la fase adolescenziale, molto spesso banalmente gli ingressi in struttura, spesso riguardano non solo l'Assessore. Recentemente abbiamo avuto un caso di addirittura di un neonato, ma tendenzialmente abbiamo anche i ragazzi di 15 16 anni che entra in struttura, comunque sennò sono minori e le misure sono le medesime. Va da sé che in quel frangente, l'inserimento in struttura è lo stadio proprio terminale. Obiettivamente bisogna più a lavorare e fare in modo. Non ho mai e non è una questione di spesa economica o di investimento da parte dell'Ente, poi è logico che un Comune se poi investe su altri tipi di misure per il sociale. Queste sono misure emergenziali, però l'obiettivo è quello di prevenire questo tipo di situazioni andando a creare progetti, iniziative e tutte quelle condizioni per i quali i giovani, che ha detto chiaramente che se possiamo usare un po' non è una battuta, così sono per strada, diciamo che non hanno in questo momento non ha un percorso lineare e hanno una famiglia che non è in grado di garantire un percorso lineare. Bisogna fare in modo di cercare di snelli più coinvolti possibili. Quindi anche tutti gli interventi che abbiamo fatto e che stiamo facendo per cercare la coprogettazione dei minori, il centro giovani e quant'altro ed vanno in quella direzione. Anche la stessa Consulta giovanile avrà il compito, al di là di organizzare attività, iniziative, di cercare di trarre a sé ragazzi in questo momento si trovano in oggettiva difficoltà in modo tale ha detto chiaramente da recuperarli e in modo tale da evitare l'inserimento in struttura che poi non è detto che poi possano essere, diciamo anche un po' curativi rispetto alla loro, alla loro situazione.
Parlavo recentemente con un Comune limitrofo, diciamo, o dei minori di 16 17 anni finiscono in struttura e poi a 18 anni, escono e sono praticamente nella medesima condizione in cui, quando erano i tratti, quello, ovviamente poi dipende dalla struttura in cui si fanno inserire delle persone che vanno a seguire questi ragazzi, però appunto per questo deve essere uno stadio terminale. Dobbiamo cercare di lavorare il più possibile a prevenire questo tipo di situazione.
Grazie, Assessore Manerba, altri interventi.
Dichiarazioni di voto dichiarazione di voto, il consigliere Brunelli.
Grazie Presidente, ringrazio gli, mentre l'assessore per la relazione su in relazione alla mia prima domanda.
Diciamo tornando alla dichiarazione precedente e questa è una variazione diciamo ordinaria, e per questa ragione è pure avendo aspetti positivi su altri, invece ovviamente entra in gioco anche non solamente essere d'accordo o meno su un singolo intervento, ma può essere anche nell'ottica della prioritizzazione del dell'organizzazione e del bilancio, per questa ragione, essendo una pratica di bilancio, il nostro voto sarà contrario.
Grazie, consigliere, Brunelli, altre dichiarazioni di voto.
Consigliere Baldin.
Grazie Presidente, io, in virtù di quello fatto anche in precedenza che nello scorso poi il Consiglio, per quanto riguarda poi la la variazione e nel merito in questa il mio voto sarà l'astensione.
Altre dichiarazioni di voto consigliere Fumagalli.
Vi ringrazio intanto il Sindaco per le dovute spiegazioni e anche la dottoressa Spaggiari, per la sua disponibilità, però, come la variazione precedente, il nostro gruppo si asterrà in quanto pratica di bilancio.
Grazie, consigliere, Fumagalli, consigliere, Paratore, sì, grazie Presidente, ringraziamo un po' tutti e oggi oggi ne avete proprio coperto dalla dichiarazione Gori, grazie agli uffici per il lavoro che hanno svolto, l'assessore di competenza e per quello che ha detto e come verranno distribuiti questi soldi naturalmente noi, come maggioranza votiamo a favore.
Molto bene, allora, terminate le dichiarazioni di voto, metto in votazione la delibera votazione aperta grazie.
Eh.
Prego.
Va bene, va benissimo, tranquilli.
Va bene, ricominciamo dal punto 1.
Bene, diamo esito della votazione, abbiamo 13 presenti.
10 votanti, 8 favorevoli, 2 contrari il Consiglio comunale approva.
Corretto?
Molto bene.
Passiamo alla mia l'immediata eseguibilità votazione aperta.
Allora diamo esito della votazione, manca.
Riservi, separiamo e.
È vero che spostiamo di banco.
A posto.
Diamo esito della votazione, abbiamo 13 presenti 10 votanti, 8 favorevoli, 2 contrari, 3 astenuti, il Consiglio comunale approva.
Grazie, passiamo al punto 3 trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà ed eliminazione dei vincoli derivanti dall'originaria convenzione PEEP ai sensi della legge 23 12 1998 numero 448, articolo 31 commi 45 e seguenti illustra il Sindaco o l'Assessore o notturno,
Perfetto.
Prego Assessore, serve la pratica, mi serve imparate a memoria.
Come sia ormai teso ad andare alla risposta ormai su altra di queste suicidio, adesso però controlliamo, prego allora oggi aggiungiamo un ulteriore e definitivo tassello.
Alla lunga e articolata e faticosa procedura che dovrebbe portarci alla conclusione della vicenda del dell'edilizia economica popolare di Valle della neve, vicenda che ha occupato discussioni e il lavoro di questo Comune per un bel po' di anni, perché è partita nel lontano 1987.
Non vi faccio la cronistoria di tutto quello che è successo perché il suo focone ve l'avevo già fatto a giugno, quando eravamo venuti in Consiglio comunale un breve richiamo a quello che votammo in quella seduta di Consiglio, votammo, se ricordate una delibera all'interno della quale era contenuto lo schema di convenzione che il Comune deve firmare con arte e all'interno della quale era contenuto il mandato agli uffici per andare ad acquisire gratuitamente una serie di terreni dai dai privati che dovevano andare a soddisfare lo standard urbanistico. La convenzione non è ancora stata firmata, ma ci si sta lavorando quello che è importante dire al Consiglio comunale e che i terreni sono stati acquisiti con atti rogitato per una parte dei terreni a fine gennaio e per un'altra parte a inizio febbraio.
Questo ci consente quindi adesso di procedere e, per poter andare avanti, abbiamo bisogno di un ulteriore passaggio in Consiglio comunale per far che cosa uno per approvare lo schema di convenzione, che il Comune dovrà andare a siglare con i singoli privati che chiederanno di poter trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà e contestualmente approviamo anche il regolamento per la determinazione degli importi che il privato dovrà corrispondere al Comune per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà Regolamento che è pari pari lo stesso identico Regolamento che venne approvato nel 2018 per analoga situazione che riguardava gli alloggi.
Del lotto 1 che era stato assegnato alla Coop Car, mentre qui stiamo parlando del lotto 2, che sono gli alloggi, appunto quelli del del assegnate allo ex IACP oggi Olgiati. Il Regolamento è assolutamente analogo lì e le metodologie di calcolo sono le stesse, i richiami normativi sono i medesimi, non cambia assolutamente nulla. Vi posso dire, per risparmiarvi, la fatica di andare a leggere tutto il meccanismo di determinazione degli importi che comunque tutti coloro che aderiranno a questa possibilità pagheranno sostanzialmente il minimo editabile, che sono 3.000 euro per chi chiederà la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà con contestuale eliminazione dei vincoli e sarà invece il minimo di 500 euro per chi invece non vorrà.
Utilizzare la possibilità della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, ma si limiterà alla eliminazione dei vincoli che gravano sulla sull'abitazione che banalmente sono i vincoli di non poterlo affittare o di non poterla mettere.
Grazie, Assessore, Rotunno.
Ci sono interventi, consigliere Brunelli distacca gentilmente il microfono, grazie scusa, grazie.
Grazie grazie all'Assessore Rotunno, per l'introduzione della pratica.
L'abbiamo già votata favorevolmente una volta, quando era passata aggiungeranno, mi ricordava l'adatta alla stessa ditta a giugno e anticipo, anche se poi lo dirò che ovviamente voteremo a favore proprio per la chiusura, diciamo, del pacchetto, come ha detto l'Assessore, prima di chiedere un chiarimento, avevo era una curiosità in base a quanto ha detto l'assessore, questo ho ben capito, il Comune ha già acquisito i terreni che quindi non erano, diciamo relativo, diciamo, non era posteriori, comunque, alla firma della convenzione. Tra le 2 cose potevano andare comunque parallelamente è detto questo, per quanto Assessore, mi ha già detto di sì. Quindi, comunque prendo atto della risposta.
Avevo una curiosità, ma giusto per comprensione del testo e devo dire che non ho potuto approfondire per motivi di tempistica, con con l'ufficio, quindi chiedo all'Assessore o non so se c'è responsabile per quanto il regolamento, aprendo che era uguale a quello del lotto 1 che all'epoca non c'ero in Consiglio nel 2018 quello che non mi era chiaro era solamente nell'arti quando relativa alle spese.
A lei e ai costi, per essere più precisi, quindi l'articolo 6, comma 2.2 che dir si voglia,
Praticamente via il calcolo è quello delle rate, quindi non capivo solamente un discorso proprio burocratese perché si fa riferimento che l'importo totale dovrà essere pagato per il 25% al momento dell'accettazione della proposta e quindi questo mi è chiaro poi la frase continua e per i rimanenti 75 per centro entro la data di stipula della nuova convenzione quindi da come se leggessi solo questa frase diciamo che l'intero importo dovrà essere pagato prima della chiusura della convenzione.
Quindi, quando dopo si parla del corrispettivo dovuto alla stipula della nuova convenzione, potrà essere rateizzato, su richiesta degli interessati, per un massimo di numero 4 rate e questo quattro rate, suppongo che sia compreso il 25% iniziale e quindi a quel 75% diviso. 3 di domanda. Se questo 75% era quello che comunque deve essere pagato prima, quindi debba comunque saldare la terza, la quarta rata, prima o me, perché quel cioè non mi era chiaro a quel entro la data di stipula della convenzione, anche perché poi, nel momento in cui si va nella lettura della convenzione e si scende di un bel po' e che poi sono andato nella fase della convenzione.
E me lo prendo, sta andando tutto il corpo degli allegati della determina la delibera scusate.
Cioè io come lo straordinario.
Eh sì, no, sai nel corpo poi della già quello che ho citato prima, l'articolo 6. Sì, sì, no, no, andavo poi nella nella bozza di convenzione.
Perché poi a questo punto si si legge il signore tale tali ha provveduto al pagamento della quota di Antic di quota di anticipazione pari al 25% del corrispettivo, oltre alla prima rata di saldo, quindi, sembra che oltre che il 25% si debba subito la prima rata, a differenza di comunque nel Regolamento, come potrebbe sembrare per una somma di e poi segue il signore. Si obbliga pertanto a versare la somma residua di al Comune di Recco presso la tesoreria mediante numero tre rate semestrali di euro, ciascuno tot. I termini per il pagamento delle rate decorrono dalla data di stipula della presente convenzione. Quindi, di nuovo, se i termini per il pagamento delle rate decorrono dalla data di stipula della presente convenzione significa.
Cioè, dunque, era proprio un discorso di gestione della pratica, quindi, nel momento in cui il privato mi mette nella nella, diciamo nei panni del privato, come deve gestire la pratica per poi arrivare a saldare la il percorso, appunto di con la convenzione col Comune, era giusto un chiarimento su questo aspetto grazie.
Altri interventi, così poi lasciamo la replica all'Assessore, prego consigliere Capurro.
No.
Come quelli che ho schiacciato.
Sì, bene sostanzialmente bene e che si è arrivati alla conclusione di questa di questa vicenda che ha praticamente attraversato, all'incirca 40 anni di attività amministrativa, 9 mandati amministrativi, quindi un lungo percorso brevemente credo che in allora negli anni fine anni 80 sia stata accolta una l'1 delle ultime, anzi l'ultima opportunità di dotare ricco di un'edilizia popolare dell'edilizia convenzionata in allora l'Amministrazione. Il Consiglio Comunale tutti gli anni è sempre stato solidale vicino alle vicende di quelle delle cose da mettere a posto, e c'è stato un lungo percorso che ha attraversato questi quarant'anni nella quale, durante i quali sono state attivate tutta una serie di provvedimenti delibere.
Modifiche delle convenzioni, rechi pregiudizio, ridefinizione degli standard urbanistici che hanno creduto che consentono in oggi di arrivare alla definizione del regolamento e di quello che sono l'attribuzione dei criteri economici con cui si andrà a trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà.
Rotunno, all'Assessore notturno ne ha ricordati alcuni l'altra volta l'abbiamo ricordato in maniera per esteso.
Mi fa piacere, anche se non si può intorno Corriere col pubblico che c'è un protagonista di quelle vicende, credo che possa trarre soddisfazione da quello sono un lungo percorso, anche personale, anche diciamo delle famiglie che hanno che vivono in quelle realtà e ed è quindi diciamo con soddisfazione che il nostro gruppo consiliare la accoglie la definizione ultima di questo percorso percorso che tra l'altro anche come sindaco tramutava a rileggere perché non me li ricordo tutti diciamo quindi.
La l'acquisizione di quelli che sono i lavori fatti dai privati.
La modificazione degli standard urbanistici e saputo la definizione di quelli che nel 2018, come ricordava l'Assessore Rotunno, la definizione dei criteri per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà,
La domanda.
Nella complessità della della della pratica, probabilmente mi è sfuggito, e la durata della validità di questo percorso sono, cioè, credo, se non ho letto male di vent'anni è possibile.
Allora la durata allora io posso acquisire come il proprietario trasformare il diritto, il diritto di superficie in diritto di proprietà, entro quanto tempo possono svolgere, posso usufruire di questo diritto.
Vent'anni, trent'anni, 10 anni, cinque anni, cioè con questo, con questa cosa, se c'è, se c'è un limite.
No, era solo la, la mia è una domanda, la mia domanda è questa.
E se ovviamente diciamo se c'è questo limite, se l'importo che io ritengo congruo rapportato a quelli che sono i criteri attuali.
Nel caso di trascorrere del tempo, questo possa o debba essere aggiornato in un verso o nell'altro, questa è una domanda.
Altre domande, così poi lasciamo intervenire l'Assessore Rotunno.
Direi che può avvalersi anche del funzionario di riferimento, prego.
Allora iniziò ovviamente dal consigliere Brunelli.
Il meccanismo è che è previsto da questo regolamento è analogo a tutti meccanismi, sia per quello che riguarda non solo l'aspetto tributario, sempre quello che riguarda gli aspetti edilizi, gli oneri di urbanizzazione da pagare che si applica normalmente e cioè se c'è da pagare un importo che sblocca determinate cose, quelle determinate cose si sbloccano con il ed è previsto un pagamento rateale, si sbloccano con il pagamento della prima rata. Quindi, cosa vuol dire? Tornando a bomba sulla nostra delibera? Subito? Al momento dell'accettazione si paga il 25% dell'importo complessivo. Resta da pagare. 75 che deve essere versato prima della firma della convenzione. Il privato può scegliere quel 75% che residua di pagarlo fino a un massimo di quattro rate. Deve pagare però la prima rata prima della firma della convenzione è garantire il pagamento delle restanti tre e con una fideiussione aumentata del 10% nel momento in cui paga, la prima rata automaticamente può andare a firmare la convenzione. Questo qui è il meccanismo che si applica normalmente gli oneri di urbanizzazione. Puoi chiedere di pagarli in tre rate paghi? La prima poi costruire non è che devi aspettare di aver pagato tutto.
Hai un debito con l'Agenzia delle entrate per il quale ti hanno messo un'ipoteca sulla casa che gli la rateizzazione paghi la prima rata garantisci con fideiussione e il resto è automaticamente l'ipoteca, ti viene cancellata. Il meccanismo è lo stesso per quello che riguarda i tempi. Sennò mi smentisce il funzionario. Io non ricordo di aver letto non magari mi è sfuggito un termine entro il quale il privato deve a pena di decadenza da questo diritto.
Fare fare domanda. E ragionevole comunque tendersi che cioè non passi ci pentamini per completare questa pratica, anche perché, come dicevo prima e questo è sorpassato i 40 esatto, quindi mi aspetterei che chi ha interesse a definire la questione lo faccia lo faccia subito e non aspetti che so che provvedano codice eredi i figli, nipoti e bisnipoti. Quindi mi aspetterei.
Comunque, non non non c'è il funzionario di là, mi ricorda cioè.
No, non l'ho letto, non le cronache tè può dare conferma che non c'è un limite temporale entro il quale si decade dal dal beneficio. Aggiungo come conclusione ed è una risposta, diciamo così, di buonsenso sia alla domanda fatta dal consigliere Brunelli sia alla alla domanda fatta dal consigliere Capurro che, come dicevo prima, l'importo è 3.000 euro, cioè nel senso non voglio fare i conti in tasca a nessuno, però credo sì. Sinceramente saranno pochi quelli che verranno a chiedere di pagare a rate 3.000 euro, se non altro anche per togliersi dall'impiccio di dover andare a fare. La fideiussione è aumentata del 10%, così come anche.
Visto l'importo coloro che sono interessati, penso che lo faranno subito e non debba andranno poi questa improba fatica ai loro, ai loro eredi,
Grazie Assessore notturno microfono, grazie.
Ma che adesso la parola al Sindaco, se non ci sono altri interventi prego Sindaco.
Grazie Presidente, io volevo, colgo l'occasione di intervenire, intanto per ringraziare l'Assessore che ha portato in porto.
La pratica con quest'ultimo passaggio fondamentale che chiude un ciclo,
Più che quarantennale, che è partito con la lungimiranza degli amministratori di allora, tempi in cui.
Per chi c'era e c'erano gli sfrattati sulla piazza del comune c'erano veramente dei grossi problemi, diciamo, di capacità abitativa della della società, quindi in quei tempi era veramente un problema e che oggi magari a raccontarlo sembra di vederlo al cinema, in realtà era veramente un tema centrale.
Della Pubblica Amministrazione di Recco, ma delle Pubbliche Amministrazioni di allora, e che, con lungimiranza, hanno inquadrato questo tipo di intervento attraverso questo PEEP, in parte fatto con l'allora.
Gli ACP, che poi è diventato arte e in parte con un intervento fatto in cooperativa per poter garantire a tante persone di Recco e non solo di avere il diritto alla casa.
Percorso, poi è stato lungo, variegato, con tanti adempimenti burocratici a portare in fondo questo è l'ultimo passaggio che consente a chi e come era già successo per la Coop carta la coltiva coca, e adesso è possibile anche con questo con questa delibera per.
Gli inquilini di arte o coloro che hanno acquisito il diritto di superficie d'arte di poterlo trasformare finalmente in diritto di proprietà e chiudere un circolo.
Un cerchio, chiedo scusa molto importante e lo consentiamo come.
Diciamo, immagino sia ben gradito da tutto il Consiglio comunale, utilizzando il minimo editabile, se potessimo.
Non faremo pagare nulla, ovviamente, poi la normativa prevede un range fra un minimo e un massimo e andiamo ad applicare il minimo per dare veramente la possibilità a tutti di potere diventare chi lo ritiene, chi lo e chi ne ha e chi ne ha desiderio di poter diventare proprietario dell'alloggio in cui abita magari da generazioni perché la pratica, come dicevo ha avuto un.
Excursus molto molto lungo, che tocca i cinquant'anni, quindi un ringraziamento in particolare all'assessore che chiude la partita, ma un ringraziamento in particolare ai diversi uffici del Comune, in primis, ovviamente, è quello delle disse l'urbanistica, ma anche tutti gli altri uffici che hanno collaborato affinché questa pratica multidisciplinare possa abbia potuto arrivare a compimento nella giornata di oggi. E questo è un grande momento di condivisione di un grande obiettivo che non è un obiettivo di questa Amministrazione se questa Amministrazione ha l'obiettivo di chiudere il percorso, ma un obiettivo che ha attraversato, come si diceva,
Nel corso degli interventi, tanti amministratori, tante amministrazioni e tanti amministratori e tanti sindaci che si sono chi, più chi meno dovuti, occupare dei vari passaggi di questa vicenda, grazie davvero a tutti.
Grazie Sindaco, se non ci sono più interventi, passiamo direttamente alle dichiarazioni di voto, dichiarazione di voto, consigliere Brunelli.
Grazie lo anticipata nella fase discussione, come avevamo fatto come gruppo consiliare nella pratica passata a giugno, anche in questo caso il nostro voto sarà per coerenza e per chiusura, come ha detto, anche il Sindaco di un percorso sarà favorevole proprio per cercare di di andare a chiudere un lungo percorso di di questa pratica grazie consigliere Brunelli altre dichiarazioni di voto, consigliere smarrimenti,
Sì, come detto da un po' più interventi, questa è una pratica che ha un excursus, una storia importante di circa, insomma, quarant'anni che ha, che ha visto il susseguirsi di tante amministrazioni, da dal dal Sindaco Buccilli al Sindaco, anche lo stesso Capurro e via e via discorrendo da una serie di assessori e consiglieri che hanno composto alle varie Amministrazioni e quindi questo questa pratica.
No, non può che non si Pozzolo che votare a favore proprio per ridare quel diritto, diciamo mancato nel corso di questi anni, che sarebbe appunto il diritto, come è stato.
Spiegato dall'Assessore Rotunno, il diritto di proprietà che che ridà un po' quella quella libertà a chi possiede un bene e un immobile come appunto una casa un appartamento. Quindi il mio voto del mio Gruppo sarà favorevole.
Grazie consigliere praticamente il consigliere Capurro.
Ovviamente diciamo, come ho anticipato nel mio intervento precedente, il nostro voto sarà a favore, colgo l'occasione, ovviamente per essere ulteriormente d'accordo su quello che è l'individuazione della cifra minima con la quale si consente ai proprietari delle case di concludere questo lunghissimo iter, quindi auspicando anche che le cose vengono fatte in tempi ragionevolmente brevi auspicando per loro questo è ovviamente diciamo e tanto anche giusto comunque, offrire l'opportunità di una rateazione rispetto diciamo, a quello che è l'intendimento e l'assorbimento di questo diritto grazie.
Grazie consigliere Capurro, consigliere Ballatore, grazie e allora ci sono due parole d'ordine, una ai 40 anni e l'altro direi fine, quindi finalmente abbiamo finito dopo 40 anni, grazie all'Assessore Rotunno, agli uffici a tutti e la maggioranza vota a favore.
Grazie consigliere, Paratore, bene, allora mettiamo in votazione la delibera votazione aperta.
Cadauno.
Giusto, Assessore notturno proprio.
Diamo esito della votazione il 13 presenti, 13 votanti, 13 favorevoli, il Consiglio comunale approva all'unanimità grazie, passiamo al punto 4, Aggiornamento del progetto di utilizzo delle aree demaniali marittime denominato il PUD approvazione ai sensi della legge regionale 28 4 99 numero 13 illustra l'Assessore Rotunno,
Eh.
Caramelline in bocca.
Perfetto di mangiare la cavalleria.
Un pensavo.
Allora?
O nella.
Come ricorderete?
La Giunta abbia fatto tutto, a giugno avevamo anche adottato il nuovo PUD, le modifiche al food adottato significa, come sicuramente tutti voi sapete, fare una serie di proposte all'organo sovraordinato e, nel caso di specie, la regione che deve avallare le inquadrandola all'interno di una pianificazione di portata più generale,
La Regione ha sostanzialmente ha sentito a tutte le richieste di modifica che avevamo avanzato.
Ci ha chiesto di fare alcune precisazioni, ma più di carattere formale che sostanziale. Quindi con oggi approviamo definitivamente il nuovo PUD, che entra immediatamente in vigore, e prevede alcune importanti novità che, se avete piacere, ripercorro rapidamente sennò, essendo le stesse che avevo portato all'approvazione, avete piacere benissimo allora facendo molto rapidamente e poi ovviamente sono a disposizione per entrare nei dettagli qualora ne aveste bisogno. Il luogo PUD prevede una nuova concessione di tipo turistico ricettivo sulla spiaggia dei genovesi, sostanzialmente la possibilità di realizzare un piccolo chiosco bar 20 metri quadrati circa, che dovrebbe garantire quindi un maggiore e miglior presidio di una spiaggia che ha comunque una sua caratteristica di particolare pregio. Venendo verso il il centro, abbiamo sulla spiaggia dei Frati la previsione di un corridoio di lancio onde consentire alle barche ricoverate nei fondi del Palazzo di protestato alla Fondazione Mazzola e di poter accedere al mare, cosa che oggi non ha la possibilità di fare. Viene poi stabilizzata la spiaggia per gli animali di affezione che era stata fatta in maniera provvisoria negli anni passati e stavolta che invece viene stabilizzata all'interno del del food. Poi dovrà essere oggetto, ovviamente, di un regolamento per quello che riguarda il funzionamento e i meccanismi di assegnazione e così via. Stesso. Discorso vale per il campo da beach volley, che negli anni passati era stato realizzato con autorizzazioni provvisorie con criteri di monta e smonta alla fine della della stagione e che adesso viene invece stabilizzato.
Sarà quindi una struttura che dovrà andarsi a prendere tutte le autorizzazioni, dovrà avere criteri di sicurezza e quant'altro, e a fianco è previsto anche sono previsti due piccoli volumi funzionali da adibire a segreteria accoglienze da adibire a spogliatoio e doccia.
Abbiamo poi, come ulteriore novità, la possibilità di attracco da parte dei pescherecci che fanno ittiturismo sui due moli, in modo da poter offrire il pescato, e poi abbiamo anche ampliato quella che è la destinazione d'uso delle delle attività di tipo, appunto, turistico, ricettivo.
Prevedendo anche la possibilità di un utilizzo sociale e culturale. Queste qui sono sostanzialmente le principali novità che vengono introdotte nel nuovo PUD che, come dicevo in premessa, sono state tutte integralmente a sentite dalla Regione Liguria,
Grazie Assessore notturno interventi.
Consigliere Brunelli.
Grazie, ringrazio sempre l'Assessore al ritorno per la presentazione della pratica, diciamo alcuni, gli aspetti relativi alle variazioni del del PUT e, come ha anche annunciato dall'assessore l'avevamo già esaminati e dando anche un contributo, diciamo positivo e negativo su alcuni interventi faccio una domanda che può sembrare a latere della pratica ma in realtà poi è centrale.
Domando qual è, diciamo, lo stato di aggiornamento dei contenziosi a derivanti dalle gare per l'assegnazione di demaniali. Questo lo dico perché ovviamente da quelle gare poi c'è la l'attuazione del nuovo POD quindi, se ci sono degli aggiornamenti va be'su, alcune su alcune diciamo su alcuni settori del ponte, ovviamente quelle dei relativi alle zone demaniale dei stabilmente, soprattutto, ma non solo. Quindi, se c'era un aggiornamento su su questo poi per il resto diciamo la pratica era, diciamo, è la conferma, come ha detto l'Assessore di quanto già era stato votato a giugno e pertanto non ho, diciamo altri riscontri di novità da commentare sulla pratica in sé. Grazie.
Grazie, consigliere, Brunelli, interventi.
Consigliere, Capurro.
Sì, una così, una richiesta che avevo già fatto in occasione della discussione la volta scorsa, che relativamente così a una raccomandazione di prestare attenzione a quello che sono.
È il rispetto di quelle che sono un po' le attività concesso e quindi.
È sempre brutto generalizzare, però è capitato di.
Essere esclusi gli operai, di ricevere informazioni rispetto a nonno, un correre corrispondenza tra quanto viene praticato e quando viene viene concesso mi riferisco a episodi frequenti di diciamo attività di spiaggia libera, attrezzata senza che questo venga concesso e via discorrendo, quindi io una raccomandazione che ho fatto anche al funzionario e che faccio all'Assessore è quella, diciamo di,
Deve di non dimenticarsi, di non trascurare questo aspetto, anche perché crea sperequazione rispetto a quelle che sono le attività e a quello che sono anche i costi delle concessioni, quindi un po' di attenzione su questo non guasta l'altra cosa, invece è una domanda più puntuale il corridoio di cui parlava l'assessore ha espresso dei Frati quale diciamo,
Società sportive riguardo che adesso non credo che ci siano un paio di società lì, se non vado errato, una società sportiva, se non mi ricordo quale se cortesemente mi dà conto di questa richiesta.
Grazie consigliere Rotundo, euro, il turno Capurro.
E altri interventi, no, la così lascio la replica, l'Assessore Rotunno prego,
No, so che non ne vedo e non ti ho deciso di non farvi intervenire, non vorrei mai che poi no al prefetto mi richiamasse no, ecco.
Il contenzioso, come faccio cenno con la testa, in realtà non riguarda il il, le modifiche al PUT che entrano in vigore, che erano in vigore oggi, le gare delle delle concessioni demaniali sono state fatte ovviamente, su quello che era l'assetto del PUD previgente,
Queste sono nuove concessioni che andranno anch'esse a gara l'obiettivo di traguardare il tutto per l'estate del 27. Ciononostante, comunque, non costa nulla aggiornare il Consiglio comunale sullo stato dell'arte per quello che concerne il contenzioso o sostanzialmente delle 14 concessioni che sono andate a a gara.
Petrella, accorpate in una quindi erano 12, soltanto in due casi abbiamo avuto dei dei ricorsi che hanno riguardato in questa prima fase, intanto, ovviamente, una richiesta di sospensiva.
In primo in primo grado, entrambe le società ricorrenti che penso, visto che sono documenti pubblici, si può tranquillamente dire erano e i bagni Marina e la seconda era era ora entrambe sono risultati soccombenti il giudice non ha riscontrato il cosiddetto fumus boni iuris, necessario per poter concedere una sospensiva e quindi sono state rigettate il,
Era ora ha proposto appello al Consiglio di Stato e anche il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta di sospensiva e quindi siamo andati avanti con, diciamo, la, l'acquisizione delle aree e che erano oggetto di gara ed abbiamo assegnate ai nuovi soggetti vincitori nel caso dei bagni Marina.
Abbiamo avuto recentemente notizia che il concessionario uscente e quello entrante hanno trovato un accordo e quindi il concessionario uscente rinuncerà al al ricorso.
Grazie Assessore, se non ci so, prego, dimenticavo di rispondere al consigliere Capurro.
Vero, quello che segnala il consigliere, Capurro, ne abbiamo, ne abbiamo contezza.
L'esercizio del controllo è sempre una cosa estremamente faticosa, perché le cose da controllare sono veramente veramente tante e spesso e volentieri le risorse umane, per poter espletare i controlli, come devono essere fatti, non ci sono soprattutto in determinate fasce orarie, è bensì vero che sulle spiagge, sulle concessioni demaniali, l'autorità competente principale a fare i controlli e la Capitaneria di porto, quindi noi in tal caso possiamo semplicemente appellarci a loro affinché svolgano soprattutto in orario serale i doverosi controlli, però sono anche cose che esulano un pochettino dalle nostra della nostra attività di di programmazione per quello che riguarda il corridoio di lancio e un corridoio semplicemente un corridoio, per consentire appunto alle barche di di uscire, ne hanno diritto. Erano praticamente una modifica.
È dovuta, non potevamo dire no e c'è soltanto nulla, una concessione che viene interessata dalla presenza di questo corridoio di lancio, che è quella della società delle delle canoe. Adesso non ricordo il nome preciso, però è soltanto quella che avrà quindi una riduzione dei metri necessaria a garantire questo corridoio di lancio.
Grazie Assessore notturno, direi che abbiamo terminato, se non ci sono altri interventi, la fase della discussione, come le dichiarazioni di voto.
Prego consigliera Borrelli.
Inizia sempre io il giro e in questo caso la a fare poi dopo lo invertiamo, in questo caso il voto del nostro Gruppo consiliare sarà di astensione su questa pratica di programmazione.
Grazie, consigliere Brunelli, consigliere Baldineti.
In allora, in questa, in questa pratica, invece, questa è un'altra di quelle pratiche che porta, a mio modo di vedere ed è del gruppo, appunto, di Forza Italia delle migliorie, a beneficio appunto della della della della città, quindi ben venga che anche la spiaggia di animali d'affezione colloca un punto anche burocratico.
E per quanto riguarda appunto il il PUD e anche per esempio, appunto, un campo da beach da beach volley, che viene viene messo sulla spiaggia, quindi sono tanti appunto punti che su cui appunto.
Condivido e condividiamo e quindi il mio voto sarà a favore.
Grazie, consigliere, Capurro.
Sì, direi che complessivamente riterrà, riteniamo.
Non interrompiamo, lasciamo a fare le dichiarazioni di voto, il consigliere Capurro grazie, siamo che le migliorie siano assolutamente in linea con quella che è la nostra visione del di quello che deve essere il litorale, una particolare soddisfazione è quella dove finalmente si dal corso di un recupero della fruibilità della spiaggia dei genovesi che la realtà spesso dimenticata ahimè soggetta elementi franosi del nel passato.
Bene ci han fatto che venga rivitalizzata la spiaggia non era il migliori condizioni difficili anche a manutenzione, perché ovviamente se accessibile solo dal mare oppure attraverso per un sentiero poco più che un sentiero, però diciamo questo è un segnale, secondo me è positivo.
Il nostro voto favorevole, grazie consigliere, Capurro, consigliere Paratore velocissimo e noi naturalmente siamo favorevoli e ben venga, come ha detto il consigliere, Capurro la spiaggia, quella dei genovesi che finalmente viene messa, diciamo a disposizione anche delle delle persone che vogliono andarci.
Sì, bere, possiamo mettere in votazione la pratica a votazione aperta.
Chi macro?
Bene, diamo esito della votazione, abbiamo 13 presenti, 11 votanti, 11 favorevoli, 2 astenuti, il Consiglio comunale approva.
Passiamo all'immediata eseguibilità votazione aperta.
Manca mancano.
Diamo esito della votazione.
Abbiamo 13 presenti, 11 votanti, 11 favorevoli, 2 astenuti, il Consiglio comunale approva.
Passiamo al punto successivo, punto 5.
Gestione associata dei servizi sociali dell'ambito territoriale sociale numero 13, Genova Levante, approvazione, convenzione illustra l'Assessore Manerba, prego, grazie Presidente. La convenzione che oggi andiamo a approvare è il frutto di un lavoro che ha tenuto impegnato il sottoscritto, il Sindaco, l'ufficio, servizi alle persone e tutti i sei e i sette Comuni del Golfo Paradiso sia parte tecnica che parte politica e in questi ultimi due anni vale la pena fare un attimo di di storico rispetto al percorso col quale siamo arrivati alla prova oggi a votare. Questo documento ha innanzitutto la gestione associata dei servizi sociali. È un qualcosa che è normato dalla legge. 3 2 8 del 2000, che fu consequenziale al testo unico degli enti locali a due sei, sette, per la quale si viene detto all'epoca che tutte le regioni d'Italia dovevano appunto adoperarsi al fine di avviare delle gestioni associate dei servizi sociali, ovvero di dar vita a delle organizzazioni territoriali sovracomunali che lavora e che mettessero la rete i singoli Comuni al fine di gestire in modo associato tutto ciò che riguarda i servizi sociali e la Regione. Liguria sa do tornerà con la legge 12 del 2006, una legge col quale fece un primo passo GUE con poi un nuovo Piano sociale integrato regionale. È un primo passo, appunto, in applicazione della 3 2 8, che però fu questo tipo di applicazione, diciamo non propriamente totale, ovvero nacquero quelli che all'epoca erano i distretti sani e sociali e che però poi non erano normate da vere e proprie convinzioni, ma erano più sostanzialmente legati alle alle con le Conferenze dei Sindaci e ad accordi congiunti tra le parti e al lo sviluppo di attività condivise. Nel 2024 febbraio, il 24 regionali, il Consiglio regionale ligure ha approvato il nuovo Piano sociale integrato regionale, facendo sempre riferimento alla alla legge. 12 del.
Nel 2006. Un piano sociale che prevedeva a prevede che tuttora in vigore delle differenze sostanziali rispetto a quello che era anche l'assetto territoriale precedente nel precedente piano. Per farla breve, con come molti di voi sanno, fino allo scorso fino al 2024, appunto il territorio ligure era diviso in distretti e in ambiti.
Il distretto e di cui noi facciamo facevamo parte, ovvero il Distretto 13, che poi è diventato ambito. 13 riguardava i sette Comuni del Golfo Paradiso e i due Municipi Levante de del Levante di Genova, quindi Levante Medio Levante, e poi c'erano gli ambiti che erano di studi sui sistemi territoriali minori che comprendevano i, cioè all'ambito 49, che comprendeva al Comune di Recco il Comune di Camogli e il Comune di uscio, l'ambito 48 Buriasco più evasori e poi era nato nel 2016 17, con un particolare iter, l'ambito 49 bis, che riguardava solo il comune di Avegno, con questo piano questi ambiti hanno cessato di esistere, quelli che si chiamavano distretti sono diventati ambiti che hanno comunque avuto sul territorio regionale delle modifiche dei confini territoriali rispetto a quello che quelli che erano i distretti nel nostro caso che è rimasto ambito 13 Genova Levante, ma non ci sono più i municipi di Genova, che sono andati insieme a tutti gli altri nove municipi e al Comune di Mele a costituire un unico ambito riguardante la città di Genova.
Nel 24 punto è stato approvato il piano. Ovviamente il piano, oltre a prevedere una differente suddivisione territoriale e l'eliminazione degli ambiti piccoli, prevedeva anche tutta una serie di aspetti relativi all'organizzazione delle e della gestione associata dei servizi sociali sul territorio, ovvero prevedeva una vera e propria integrazione dei servizi tra i Comuni, ovvero la e avere un Direttore sociale unico per ambito avere che, per carità, c'era già un direttore che coordinava i vari ambiti, che poi era di di di nomina della Conferenza dei Sindaci, quella Inter Inter ambito, quindi di ASL 3, ma in questo frangente l'andava a normare in modo più specifico andavano uniformare a va uniformare quello che all'Ufficio di Piano, ovvero è un ufficio costituito dal Direttore sociale ed ai coordinatori d'area.
Perché la gestione associata vuole ha come obiettivo quello di arrivare a non parlare più di suddivisione di servizi tra i singoli Comuni, ma di parlare di gestione condivisa a parte dei temi, creando quindi delle aree tematiche precise, con rispettivo coordinatore che dovrà poi aver sotto di sé i vari assistenti sociali che dovranno operare sul territorio e sulle determinate misure specifiche in questo caso questa convenzione, come stabilito nel piano, prevede quattro, quattro aree tematiche con quattro coordinatori. L'area adulti, povertà, al welfare di comunità e a due, gli adulti e gli anziani e i e aree minori.
Da un po' andando poi sull'aspetto più prettamente operativo da un punto di vista operativo. Noi già da molti anni, anche se non c'era questa convenzione approvata e andavamo, diciamo poi alla fine di deroga rispetto a quelli che erano gli ambiti piccoli e il distretto sociosanitario, abbiamo lavorato in questi anni in quanto il Comune capofila a sviluppare sempre di più delle attività condivise tra gli enti, in modo tale da arrivare a questa convenzione, ad approvarla e a farlo diventare sostanzialmente una semplice formalità e non dover, diciamo in nessuna maniera stravolgere quello che è l'assetto lavorativo dei servizi sociali sul territorio. Faccio degli esempi sull'area minore, c'è da tantissimo tempo. Lavoriamo in coprogettazione d'ambito, quindi, coinvolgendo non facendo neanche più appalti e coinvolgendo direttamente gli enti, gli enti del terzo settore e lavorando in piena congiunta con tutti i Comuni dell'ambito 13 uguale per gli anziani. Abbiamo inviato negli scorsi anni la coprogettazione e abbiamo lo stesso tipo di modalità d'azione sul territorio e in più, come lo si evince anche dai bilanci che andiamo ad approvare, sia in previsione che consuntivo e poi delle varie variazioni. Lo vedete le entrate per il Comune di Recco rispetto a quelli che poi sono i fiumi? I fondi vincolati per i servizi sociali sono aumentate notevolmente, in quanto il Comune capofila ci facciamo noi carico delle entrate per poi andare a distribuire le risorse sul territorio. Con questa convenzionano andiamo a normare in via definitiva, rispettando quello che è il Piano sociale integrato, regionale. Tutti questi aspetti, come si evince da tutti i vari articoli presenti.
Logico che siamo in un contesto e in cui abbiamo lavorato in questi anni, in quanto ci si aspettava, diciamo che questo step, che oggi andiamo a approvare, fosse sostanzialmente la via definitiva, poi dell'organizzazione territoriale dei servizi sociali e Inl invece, diciamo, siamo comunque sempre in una fase nella quale poi potrebbero esserci sviluppi futuri, in quanto, come voi sapete, a fine anno, a fine 25, Regione Liguria, il consigliere regionale ha approvato un nuovo piano sanitario regionale e una nuova legge sulla gestione dei servizi sanitari. Abbiamo visto appunto che non esistono più le le aziende sanitarie territoriali, ma c'è un'unica azienda territoriale sanitaria che sto riassetto totale e né in tutte le varie Commissioni welfare di ANCI. In tutte le varie Conferenze dei Sindaci, in tutti i vari, i luoghi deputati a discutere sul tema dei servizi sociali si è sempre convenuto. Sono aspetto il fatto che i servizi sociali, i servizi sanitari, devono sempre di più andare di pari passo. Ci sono, abbiamo aperto il PUA in questi anni. Il punto unico di accesso che appunto è il primo è stato il primo step, diciamo, rispetto a un'integrazione sociosanitaria nella quale è un nostro operatore sociale. Dovrà un assistente sociale, dovrà lavorare con gli operatori sanitari in congiunta, avendo anche una condivisione di documentazione e rispetto a quelle che sono le prese in carico e al riconoscimento dei fabbisogni per i singoli soggetti che accedono al servizio. È un primo step nel quale bisogna andare avanti. Bisogna sempre di più che la parte sociale e conosco i servizi che eroga la parte sanitaria, parlino tra di loro in modo tale che non ci siano innanzitutto de dei doppioni di servizi, che è l'ultima cosa che secondo me il sistema pubblico deve avere innanzitutto ci sia la la, la facoltà il e il modo per la parte sanitaria di potere venirci incontro rispetto a quelli che sono i fabbisogni sociali senza che ci sia diciamo una o in campo una non conoscenza di quelle che sono le attività che vengono svolte. Perciò so che Regione Liguria e sta avviando un iter, appunto per arrivare poi a un piano sociosanitario.
Uniforme su cui poi avremo degli sviluppi ne ne ne nei prossimi mesi, diciamo su cui a oggi non ci sono elementi concreti, noi andiamo ad approvare questa convenzione in modo tale da metterci allineati rispetto al collo al Piano sociale attualmente vigente e a dare gamba ai a livello normativo a tutta l'attività che abbiamo messo in piedi in questi anni.
Grazie Assessore.
Per l'illustrazione è aperta la discussione, ci sono interventi, consigliere Brunelli.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la spiegazione della pratica e parto da un documento che ha fatto, che mi trova assolutamente allineato, che è quello della della simbiosi che dovrebbe esserci fra l'aspetti sociali e l'aspetti sanitari e quindi nel piano unico integrato sociosanitario.
O diciamo un po', una perplessità riguardo, soprattutto su su un aspetto che ha solamente abbozzato in una parte del discorso all'assessore, che è quella di possibili futuri modifiche, anche di questa convenzione a 7, infatti, so che Regione Liguria sta avviando la possibilità di un ulteriore step per come è sostanzialmente ha detto anche l'Assessore di un consorzio.
Addirittura 38 comuni, questi 38 comuni e quindi tutto il Genovesato all'esplosione di Genova, quindi una sorta di raddoppio solamente fisico di quello che è la Città metropolitana per capirci.
Perché dico perché dico che sono quindi dubbioso perché diciamo da un lato si è fatta, da un punto di vista della modifica del sistema sanitario regionale, una modifica in un mese a fine anno, quindi con le modifiche che ha detto l'Assessore, quindi le modifiche importanti, proprio strutturali del dell'aspetto sanitario in quel caso e che ha ovviamente poi delle ricadute sull'aspetto sociale e per quanto riguarda l'impianto del socio sanitario e sociosanitario che già, a prescindere da queste modifiche regionali era sicuramente non ancora ben integrato. Diciamo così, con le problematiche che sappiamo soprattutto salami, mancanza di alcune figure o della mancanza di future figure nel momento in cui le figure presenti sono prossime alla pensione. Quindi voi probabilmente ci saranno poi delle figure mancanti nel nostro chiamiamolo ambito distretto cioè restiamo nella nostra zona di competenza per il prossimo futuro. In questa fase stiamo quindi una fase in cui si va ad approvare una convenzione.
Fra i sette Comuni del Golfo Paradiso, quindi è un lavoro che è stato comunque importante per gli uffici, oltre che per la parte politica, però poi, ovviamente, la ricaduta, pratica poi stilato dagli uffici e sulla parte sociale, lavoro che molto probabilmente traghetterà solamente su quello che può essere la volontà regionale di arrivare a un consorzio di 38 comuni e quindi sostanzialmente un nuovo lavoro che anche in questo caso con tempi molto stretti, perché ho sentito non so se l'Assessore o il Sindaco, cioè so che questo riuscì è riuscì è uscito all'interno di un discorso di ambito ANCI relativa ai sociali. Ovviamente questo comporta quindi poi una modifica successiva, con tempi che dice costretti perché si parla. Ho sentito di luglio, quindi le norme di nuovo a tempi molto ravvicinati.
Qual è la problematica delle 38 comuni, ovviamente, che a quel punto stiano o comunque delle caratteristiche territoriali, anche diverse, quindi anche problematicità, che non possono essere già all'interno dei sette Comuni del Golfo Paradiso, per quanto sono assolutamente favorevole a questo tipo di approccio anche perché non ha senso ovviamente lavorare sulla singola realtà comunale però nel momento in cui sta larga sui 38 comuni siano ovviamente in realtà è necessità molto differenziate sia per età immagino l'entroterra molto più anziano quindi direttamente con le problematiche legate più a proprio il discorso della gestione del.
Nella sfera degli anziani, la la costa più legate al discorso dei minori alle famiglie, oltre ovviamente alle politiche de degli anziani, politiche della casa e via di seguito,
L'altro aspetto è che, ovviamente, nel momento in cui si parla di un consorzio, poi bisogna riempirlo di figure professionali e quindi questo è il passaggio successivo, se questo Consorzio dovrà essere arricchito da presenze a carico dei Comuni nel senso col personale dei Comuni o personale acquisito quindi sulle finanze comunali, ma personale, diciamo terzo, per riempire il consorzio, questi diciamo che sono aspetti sicuramente problematici e il problema qual è legata al discorso che mi vede favorevole. Il Consigliere e l'Assessore per donna è che, se continuiamo a modificare, diciamo la struttura dalla parte della sanitarie da parte sociale, ovviamente l'interazione.
Costruttiva fra questi due mondi diventa sempre più complicata perché ovviamente bisogna poi, a quel punto, aggiornare sempre i piani sociali, i Piani sanitari, piani sociosanitari. Quindi, ovviamente, sarebbe anche auspicabile, a un certo punto, mettere la parola fine alle modifiche per cercare poi a quel punto è realmente di fare un piano di zona, perché anche il Piano di zona che si fa che si è fatto oggi per il COSAP il Comune ovviamente è un piano che è da buttare via, perché bisognerà integrare con un piano di zona 38 comuni stessa cosa per il Piano sanitario e di conseguenza per il Piano sociosanitario e quindi su questa pratica doveva essere sincero. Sono abbastanza perplesso e vorrei magari un commento da parte dell'Assessore sugli sviluppi relativi perché ovviamente, poi, una ricaduta nell'ambito da un punto di vista del sociale e mi aggiungo e poi vado a chiudere un altro aspetto.
Questo diciamo, è una curiosità relativa alla convenzione in essere, ma in realtà poi avrà una ricaduta anche eventuale sulla sul Consorzio successivo.
Si era parlato diversi Consigli fa una variazione di bilancio, di una variazione per il nuovo personale amministrativo e non solo che, se non sbaglio, c'era anche una psicologa e un assistente sociale e più due a e due amministrativi, se non ricordo male, il numero esatto, sicuramente anche nell'ambito di questa convenzione, che quindi capofila greco, elemento non secondario per il nostro lavoro dei nostri uffici. Ovviamente queste figure restano più che indispensabile. So che per motivi che non sono a carico del Comune, ma da un punto di vista, proprio della gestione delle persone donne che avevano partecipato al bando ad oggi queste figure l'ultima volta che io e il consigliere Siri avevamo parlato con la dottoressa Romeo non erano ancora in disponibilità del Comune, non so se c'è un aggiornamento al riguardo. E anche una previsione tempistica, perché ovviamente, soprattutto nell'ottica in cui il Comune di Recco diventa capofila per altri Comuni, avere e soprattutto le figure amministrative nonché gli altri non osservano, ma soprattutto per una gestione amministrativa e degli aspetti sociali, non è assolutamente secondario. Ma è diciamo che se ne fa un disegno prima l'avevo ancora più bisogno nel momento in cui diventiamo capofila o questa convenzione. In ogni caso lo anticipo lo dirò successivamente. Voteremo a favore perché, ovviamente questa è una pratica assolutamente positiva dal punto di vista della gestione. Poi, ah ah, eventualmente di traghettamento verso la nuova formula e che ci potrebbe essere per il domani. Grazie,
Grazie, consigliere, Brunelli, altri interventi, consigliere, Capurro.
Sì, come diceva il consigliere Brunelli, come diceva l'Assessore, siamo di fronte ad un ulteriore passo avanti.
Un ulteriore passo avanti nel senso un percorso che va un pochettino più la senza trovare però, a nostro avviso, poi una conclusione e un assetto definitivo, forse questa auspicio può essere una pia illusione, ma secondo me.
Bisognerebbe lavorare tutti quanti e a cominciare dalla Regione Liguria, dalle regioni in quella direzione,
Entrambi sia l'Assessore che il consigliere Brunelli, avete fatto cenno importante a quello che è il. Uno degli obiettivi dovrebbe essere uno degli obiettivi principali, che è quello della congiunzione del sociosanitario. È un obiettivo che da anni, da da quando io faccio attività amministrativa è al centro di quelle che sono le discussioni, le aspettative e gli obiettivi posti sia dall'Amministrazione regionale sia dall'amministrazione della sanità, ma di volta in volta, più che fare passi avanti, si generano aspettative se c'erano dichiarazioni di principio, ma poi concretamente, le risorse sono sempre più limitate. Non sempre sono indirizzate nella versione giusta e soprattutto poi gli investimenti sul personale, che poi è fondamentale per la realizzazione del sociosanitario, ahimè, diciamo, non corrispondono a quelle che sono le reali necessità.
In questi anni abbiamo visto una rete argomento ormai da tanti anni, da tante amministrazioni regionali, un arretramento impressionante di quelli che sono gli investimenti sul personale, soprattutto per la parte sanitaria del sociosanitario, indirizzando poi, alla fine sui Comuni, sui comuni, quelle che sono le responsabilità e il peso e il carico fondamentale che questa attività,
Io ricordo quando c'erano, quando c'erano i consultori di chi ha tutta l'attività consultoriale che via via è stata dismessa, senza che poi concretamente, sull'ambito territoriale sia stata sostituita da assistenti sociali di competenza sanitaria piuttosto che da personale medico specialistico particolare, banalmente non c'è uno psicoterapeuta infantile, se non per non so quanta popolazione infantile si parla dei problemi degli affidi dei minori in struttura, ma poi, alla fine noi noi comuni ci facciamo carico del risultato dalla mancanza di queste figure di queste professionalità, quindi questo è un po', diciamo, un limite su cui occorre per da tutte le parti,
Secondo me, perorare affinché la Regione investa su questo tipo di obiettivo,
Una domanda che faccio è quello, diciamo uno degli ultimi da tanti obiettivi era quella anche un po' la debolezza della figura dei nostri amministrativi, delle delle funzioni che ricoprono la dei nostri e il nostro personale.
Il fatto che gli ATS, così come i distretti così come le zone precedentemente o non hanno una potestà giuridica, di fatto rende debole.
Dal punto di vista economico, dal punto di vista dell'impegno lavorativo, non per mancanza di volontà per mancanza di responsabilità, ma spesso e volentieri crea una debolezza, a prescindere di quelle che sono le figure professionali che lavorano nell'ambito del Comune.
Sia quelle, diciamo tecniche, quindi gli assistenti sociali, sia personale amministrativo che supporta questa enorme attività che svolgono soprattutto il Comune capofila, sia che sia capofila dal punto di vista sociale sia dal punto di vista economico. A volte abbiamo avuto anche questa dicotomia reggo era capofila, per una parte sorriderà capofila per la parte amministrativa, quindi diciamo a volte ci si divideva il lavoro anche per dividere quelli che erano gli oneri non trascurabili, decretato aspetto economico.
Vado a chiudere facendo riferimento a un a un, a una cosa.
Che mi sta particolarmente a cuore che ci sta particolarmente a cuore è quello, diciamo, della possibilità del recesso da parte di uno dei sette soggetti alla convenzione e noi abbiamo avuto nel passato, cioè Atiesse bis, tris quater, eccetera, cioè.
Cioè contrastano la possibilità del recesso, contrasta come principio con quelli che sono gli obiettivi stessi dell'ATS, cioè garantire sul territorio un'offerta omogenea di quelli che sono i servizi, la Chiesa non può essere una porta scorrevole dove, finché non interessa, ci sto quando non mi interessa più quando diventa economicamente.
Non non non più più oneroso, no, cioè se alla fine c'è il Comune che assorbe più energia su quelli che sono i minori.
Non è quella l'occasione per uscire, perché non voglio farmi carico di responsabilità e di situazioni che investono altri Comuni, secondo me, su questa opportunità occorrerebbe a ragionarci un po' più approfonditamente soprattutto a limitare o se non addirittura evitare, che ci possa essere questa facoltà di recesso proprio per evitare le porte girevoli da parte di chi magari in quel momento non trova interesse nel farsi carico di quelle che sono le responsabilità.
Comuni di tutta la comunità, grazie.
Ovviamente il nostro voto sarà favorevole, insomma, nel senso che su questo ci mancherebbe altro.
Prego.
Prego Assessore venire in modo puntuale sui vari.
Sui vari punti. Innanzitutto, prima che mi dimentichi sulla questione relativa alle figure che dovranno entrare in pianta organica nel nostro Ente figura etero finanziate come, come dicevi prima e c'è stato un webinar recentemente col Ministero noi stiamo seguendo i tempi che ci sta The, dettando il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dovremmo arrivare finalmente a una quadra, perché comunque le graduatorie sotto dei fatti i concorsi sono stati fatti. Le figure ci sono debbono loro individuare le figure che potranno essere assegnate al al nostro ambito. L'unico elemento che avevo notato ho notato che su tutte le Regioni, poi italiani, in alcuni su alcuni concorsi c'erano meno richiedenti, rispetto poi, alla fine i posti assegnabili, però comunque, in ogni modo dovremmo riuscire a soddisfare il fabbisogno che avevamo, per il quale avevamo lavorato e che avevamo richiesto. Ovviamente, per queste persone che verranno a inserirsi nella nei nostri uffici, saranno servizio pieno dell'ambito.
Invece, per quanto riguarda la e gli elementi relativi alla Convenzione, elementi relativi a al personale e a eventuali per eccessi da parte dei comuni.
Va da sé che, quando è stato approvato il piano Regione Liguria ci ha detto una cosa chiara, dove ti individuare quella che possa essere la forma associativa per la gestione dei servizi? Il nostro ambito, come sostanzialmente tutti gli ambiti, hanno convenuto che fosse in questione. In questa fase la soluzione più migliore è quella di stipulare delle convenzioni. Ovviamente le convenzioni rispetto a consorzi, aziende speciali e Unioni dei Comuni non hanno una potestà giuridica, appunto, e sono accordi tra i contraenti più per forza di cose, logicamente l'aspetto poi più difficoltoso nella stipula di convenzione, appunto la gestione del personale. In più il Piano faceva riferimento anche figure dirigenziali, cose che nessun Comune dell'ASL 3 ha tolto il Comune di Genova AS-4, molti comuni dei dirigenti. Noi no. Devo dire che su questo si è fatto un lavoro importante, sia parte politica che parte tecnica, per cercare di elevare a dare gambe a questa convenzione con le piccole figure apicali che abbiamo che al massimo che abbiamo nei nostri enti, ovvero il responsabile del settore, le elevate qualificazioni idee. Il Direttore sociale lo svolgerà. L'elevata qualificazione del Comune capofila, ovvero il Comune di Recco e i coordinatori d'area, sono sostanzialmente l'elevata qualificazione che si occupano dei servizi sociali e anche altri sette settori nel proprio comune e del comune di Bogliasco comune dei Camogli come un di Pieve Ligure. Poi, siccome le aree sono quattro e a quel punto lì poi le posizioni organizzative sono concluse, abbiamo suona e assistente sociale, come dire, con una specifica responsabilità che è un elemento presente nelle nelle normative sul personale che andrà a coordinare, un'area ovviamente coadiuvata dall'attività del direttore sociale. Abbiamo fatto il possibile affinché il personale potesse essere messo nelle condizioni di lavorare ottimamente seguendo quelle che erano le indicazioni del Piano. Mi permetto una chiosa rispetto a quello che possa essere la l'assetto futuro. Io ho partecipato alla Commissione welfare di ANCI, nella quale appunto è stato enunciato quello che potrebbe essere un percorso futuro di riorganizzazione dei servizi sul territorio. Di integrazione sociosanitaria e di un Piano socio sociale e sociosanitario integrato regionale. Uno psico con due S. Sostanzialmente si può dire questo, in quanto comunque quella era una plenaria aperta sostanzialmente a tutti i comuni della Liguria. Non si è parlato di come verrà organizzato l'assetto territoriale e quindi non si è parlato ancora se sia sarà di 38 comuni di minor comuni di quella che sarà l'organizzazione. Perciò mi mi riservo poi di quando vedrò poi una bozza di Piano socio sanitario integrato di fare delle valutazioni in merito. Indubbio comunque evidenziare un aspetto, la Liguria, rispetto a molte realtà, quasi buona parte delle regioni italiane e indietro rispetto all'integrazione sociosanitaria e rispetto poi anche banalmente al rispetto della 3 2 8 del 2000, quando è stata fatta da tradotto nel 2000 CUOA parte delle regioni del nord Italia e penso al Piemonte, alla Lombardia, al Veneto, ma anche la Toscana si sono organizzati in una determinata maniera il Piemonte ai consorzi diventa da 25 anni alla gestione associata dei servizi, con i consorzi che hanno una potestà giuridica. E comunque è una regione nella quale i servizi sociali funzionano. La la Toscana alea, alle aziende della salute che sono comunque si chiama un'azienda, la salute, ma sono sostanzialmente delle aziende speciali per i servizi sociali che svolgono in forma associata i servizi sociali e da tempo.
Non non l'unico in giudizio, come che posso dare che sono curioso di sapere come verrà questa riforma. Non la guardo essenzialmente in maniera in maniera negativa, perché mi metto anche nei panni lavorando con altri Comuni. Mi metto anche nei panni un po' di tutti quelli che sono i Comuni del territorio, il Comune, direi, con comune Chiana gestione importante dei servizi sociali e per il quale, secondo me, qualsiasi sia quella soluzione che è stata adottare, comunque riuscirà a garantire sempre dei servizi forti ottimali e a misura di cittadino, altri Comuni, oggettivamente si fa meno INU in una gestione maggiormente associata. Potrebbero vederci un'opportunità buona parte dei Comuni dei dei 38 comuni 40 De lastre non hanno neanche i dipendenti sui servizi sociali, hanno oggi c'è una P Oper 14 comuni. Non ci sono assistenti sociali, secondo me, per questi Comuni inserirsi in un contesto più strutturato, più organizzato e nel quale loro siano parte importante, perché comunque un qualsiasi Consorzio azienda Speciale vive di quelle che sono poi le il presidente delle Conferenze dei Sindaci, che hanno poi potestà giurì decisionale, non sono enti terzi distaccato. Non sono aziende o enti terzi a quali appaltiamo i servizi sociali per queste realtà. Sicuramente questa può essere un'opportunità. Staremo a vedere rispetto a quello che poi sarà il piano che si verrà a formare. Sicuramente per quanto riguarda sanitario, il presidente di regione aveva detto, farò in tempi brevi e devo dire va dato atto. L'ha fatto veramente ha rispettato i tempi e secondo me, comunque, per quanto sia stata una scelta difficile e.
Che ancora adesso, degli aspetti da da limare e da e da costruire, però, secondo me è stata una scelta alla fine dei conti corretta all'azienda. La sanità ligure andava riformata, siccome avere cinque aziende sanitarie divise, che tutte fanno civile tutte e cinque le stesse identiche cose, è obiettivamente non non non più sostenibile in una regione che non è non è Lombardia, non è la Sicilia, non sono regioni particolarmente grandi su cui, secondo me, avere un'azienda unica, sperando ovviamente che poi funziona al meglio. Quindi qui sarà compito di Regione il compito della dell'azienda stessa, funzionare al meglio, che gestisce determinati servizi per tutti con le ASL che sono semplicemente dedicata all'operatività sul territorio. Penso almeno sulla carta o possa essere. Secondo me, la soluzione è congeniale per un'ottimizzazione e un miglioramento di quelli che sono dei servizi sanitari. Il sociale, appunto, deve andare di pari passo alla sanitario. Ci deve essere sempre più integrazione perché, secondo me, per dare risposte più concrete, sempre più concrete e sempre più a misura di cittadino, bisogna che le parti siano siano in dialogo. Si parlava prima di neuropsichiatri e quant'altro, che sono servizi fondamentali che vanno pienamente di pari passo con il sociale su quel confine non esiste, sono un'unica cosa affinché possano veramente funzionare, affinché si possa avere le persone, i professionisti presenti sul territorio, è fondamentale lavorare all'integrazione.
Grazie Assessore, sorgessero altri interventi, ritengo, ma ha chiesto la parola al Sindaco, prego, Sindaco.
Grazie Presidente, non per sovrappormi all'assessore, che è stato precisissimo per fare due.
Due considerazioni, una metodologica e l'altro è un po' più politica hanno potuto biologica che oggi poi, in effetti abbiamo parlato di tante cose, ma approviamo una convenzione fra i Comuni del Golfo, Paradiso fra i sette comuni, voi ci siamo giustamente dilungati su consorzi, sugli sviluppi, sull'integrazione sociosanitaria gli abbiamo detto tutti delle cose sacrosante sicuramente non.
Magari non contro battibili, però voglio fare la seconda considerazione è che quella politica fatta da presidente dell'ambito sulla base della vecchia convenzione.
E devo dire che, se devo fare un parallelismo consorzio, non fa rima con coraggio.
Cioè noi, dopo un anno, un anno e mezzo di lavoro in cui la nostra struttura, ma anche alcuni funzionari o dipendenti viene strutture degli altri Comuni, abbiamo provato a fare una convenzione che fosse veramente una convenzione omnicomprensiva.
Dove tutto doveva transitare all'interno dell'ambito, ci siamo purtroppo scontrati in quello che io pensavo fosse, diciamo, una soluzione, è normale, cioè gestisco non io, ma la convenzione dei vari comuni gestisce un ambito, la Popolizio, la popolazione è quella dell'ambito, tradotto il Golfo Paradiso i servizi li eroghiamo alla popolazione dell'ambito e invece purtroppo,
Per colpa di tutti noi ognuno si guarda ai suoi, cioè il passaggio all'aria chiamiamola vasta o, se mi basta non entra nella testa di nessuno e allora ma io c'ho i miei io che i miei due contributi da dare io faccio queste io faccio quell'altro io mi tengo fuori questo quindi gli uffici la dottoressa Romeo,
La dottoressa Matrone, che era lì in quota segretari comunali per creare,
Ecco questa convenzione, con un lavoro estenuante, su un tavolo tecnico a cui partecipava per me e l'Assessore Manerba non sono riusciti a chiudere un granché. Oggi in realtà proviamo una, una convenzione che è una convenzione di minima e la sconfitta del sistema. Non c'è coraggio, pensate bene che abbiamo detto a un certo punto abbiamo detto, va bene e lo dice anche la Regione emanò la Regione politica, i tecnici della Regione. Allora, se tu devi gestire i servizi sociali in un ambito, siano essi in convenzione siano messi in consorzio gli devi gestire con il personale dedicato ma al 100%,
Quindi, gli assistenti sociali di base devono essere dedicati al 100% nella suddivisione fra le aree tematiche. No, gli anziani e disabili, la famiglia un welfare di comunità e come sono meglio declinati all'interno della dismetterli al 100%, i responsabili di area che sono normalmente ellepì o no dei diversi Comuni. e devono starci noi abbiam detto, ma almeno al 70%.
Perché se me ne puoi dare al 30 o al 40%, perché nel comune di appartenenza devono fare Pubblica Istruzione, Sport, Turismo e cultura, magari gestiscono anche i cimiteri e non ci vai a fare un servizio al cittadino, per fortuna in tutti questi anni, perché questo è quello che è sempre successo il Comune di Recco si è caricato di tutto,
E questo è una roba che non ho, nel momento in cui il il, l'ultimo PSI e che adesso sarà superato dall'od Sir con due AS Piano sociosanitario integrato, l'ultimo ossia ha detto scegliete voi fate il Consorzio, ho fatto la convenzione, va bene tutto, ma scegliete voi noi qui che siamo uno degli ambiti più evoluti rispetto parlo dell'arco dell'arco. 38 di Genova, no, noi ci pregiamo di essere quelli che mettono 80 risorse che semmai si è riusciti a trovare una quadra, ma ancora l'altro giorno, per chiudere questa convenzione abbiamo tolto le percentuali di impegno dei responsabili di area. Una follia vuol dire che probabilmente è, possibilmente dicono non probabilmente il responsabile dell'area minori. Magari dedica il 10% del suo tempo, del lavoro e della sua settimana, il che vuol dire non dare i servizi, allora io vi dico coraggio, non faremo con consorzio, perché perché andiamo a finire lì, io che ero un convinto assertore del della necessità di rimanere in convenzione, di non andare in consorzio, perché andare in consorzio vuol dire andare a costituire un ente con natura giuridica che ha del proprio personale. Questo vuol dire che tutto il personale che lo vorrà dei servizi sociali transiterà all'interno del consorzio e uscirà,
Dal personale dei Comuni questa cosa io non avrei mai voluto, poi è stata superata da questo Piano sociosanitario integrato con le 2 essere, ossia con due S che ci vedrà impegnati, penso anche in una battaglia politica nei prossimi nelle prossime settimane e io ahimè visto che ho sempre la fortuna di pescare il Codino quando facciamo il giro sulla giostra in Ufficio di Presidenza sarò sicuramente è delegato a fare il relatore come l'ho dovuto fare eco,
Con grande onore, ma voglio dire anche con grande impegno per il Piano sanitario quando è uscito affiniamo, portando poi le istanze dell'associazione dei comuni e non portando una linea mia. Io poi portano la linea generale di ANCI e ci troveremo a fare un'altra battaglia politica lì dentro dove sentirlo agenti che dirà no ai consorzi, tutti insieme non oggi, ma ce l'hai avuto il coraggio di metterlo proprio al 100% o anche al 70% all'interno della convenzione ce l'hai avuto perché se tu ce l'avessi avuto, se tu ce lo avessi avuto, io magari prendevano posizione forte. Per quanto possa contare all'interno di un sistema per dire no, rimaniamo in convenzione, sarà sicuramente superata dalla riforma, ma no, non può neanche l'argomento non ha anche l'argomento. Guardate l'altro. Ieri ho parlato con mi ha chiamato il Sindaco di Arenzano, ma ha detto ma com'è come la vedi, come non la vedi, altro ambito.
No, guardi, io sono sconfortato, non c'è altro mezzo è giusto così non siamo capaci a mantenere la nostra autonomia.
E lo dico diciamo dal presidente, di un ambito che è uno di quelli più frizzanti no, e che ci mette un sacco di risorse, sia incapace lo sia incapace. Io ho smesso di discutere i diritti carni delle riunioni di ambito, e me ne sono andato a un certo punto ho detto fate quello che volete vi meritate, ci meritiamo il Consorzio tutti e 38 insieme, ce lo meritiamo lo ed sapete cosa diventerà per noi, come dice l'Assessore, che è più sul pezzo di me, noi più o meno i nostri servizi di daremo, noi, ci troveremo dei comuni che non hanno neanche il personale nell'ambito affianco al nostro quello ordinato, quello di Bargagli non hanno neanche il personale, non hanno una risorsa. Quando abbiamo fatto qua e chiudo, perché poi sennò veramente tanto, non è che vi devo dire delle cose a voi perché ce l'ho con voi, ve lo dico con amarezza e di uno che aveva avuto una visione che se fosse normale, perché se tutti noi ci diciamo tu come lo vedi, l'ambito gestito al 100% personale che fa quello magari all'interno, diciamo delle dipendenze del Comune, è inutile. Un consorzio, viceversa, è una roba normale, è quella che dico un'utopia sembra, mi sembra, di quando studiavo le teorie economiche politiche di Tommaso Moro di Tommaso Campanella, un'utopia non ce la faremo mai e ci meritiamo questo ci meritiamo questo ci meritiamo. Io sono diventato un assertore dei consorzi, perché almeno ci leviamo di lì. Il problema che noi ci faremo carico con il nostro personale e con la nostra risorsa di comuni che non ci mettono personale perché non ce la fanno, non ci mettono risorsa perché non ce l'hanno, non ce la vogliono mettere e guardate quando a luglio scorso abbiamo fatto la riunione qua con con regioni no che ci spiegavano ancora assoluti Lexie, cosa doveva andare a fare quando noi gli abbiamo detto che era un nostro impegno, diciamo, sul totale della spesa corrente era superiore al 30% non la spesa libera che sta al 70 75, come dico sempre, ma la spesa corrente complessiva compreso il personale lì i contratti, la pubblico professor sta sopra il 30% hanno sgranato. Faccio così perché era seduti là, ha sgranato gli occhi e ho detto, ma adesso vi sono ambiti che non arrivano al 7 8%.
Perché non hanno la risorsa, non lo so perché non vogliono, non lo so, perché non gliene frega niente, non lo so perché non hanno il problema, non lo so, ma questo è quello che andrà messo insieme a un certo punto quando Regione nella parte tecnica perché qui poi diventerà una battaglia politica e come vi dicevo io dovrò andare a rappresentare ANCI in queste battaglie politiche francamente farei a meno,
Però o certi ruoli, e quindi mi tocca e diventeranno battaglia politica fra rossi, verdi e gialli, per usare dei colori a caso no, dove poi ci sarà tutto lo schieramento della sinistra che dice tagli alla Regione, tu yes, io non non non avrei avuto non avrò i numeri ma non avrei avuto argomenti perché non ce la faccia non abbiamo alternativa, non abbiamo capacità alternative, perché siamo degli Zucconi, poiché siamo di Zucconi, perché comuni anche i ricchi che stanno bene, che magari hanno poco.
La necessità di investire nel sociale qua vicino a noi dicono mai un secolo mio funzionario, te lo do al 30%, perché poi mi fa Pubblica Istruzione, Sport, Turismo e cultura diverse quindi le manifestazioni e questo come viene concepito il servizio sociale gestito funzionalmente da una PO che nasce assistente, sociale, no, e che però poi fa tutt'altro e il Sindaco no Sindaco, l'Assessore, diciamo comunque la parte politica dice no, me lo tengo a fare sta roba qua tanto Cerreto il parere ecco in tutti questi anni e adesso anche con questa convenzione, che speriamo duri poco si carica un doping finanziario,
Al contrario, però, perché poi ci scoppio erano gli uffici no, perché poi, quando arrivano tutti i fondi transitano da qua, poi li dobbiamo prenderli, dobbiamo trasferire, io dicevo e poi chiudo veramente.
Ambito unico, popolazione unica, bisogno unico, i soldi però tutti lì tutti alla pari, poi se Requa nuove minori in struttura Sori, zero e Camogli 3.
No, sono 12 minori struttura, punto Luperini ai tuoi, ai suoi no, assorbito tra Comuni a caso e, tra l'altro, abbastanza buttati sul centrodestra, così non la meno nessuno dal punto di vista politico, no, ecco, questo è questo è quello che succede noi adesso impazzirebbe ricevere.
Milioni di finanziamento che ci entreranno nel bilancio che ci si compensano la cassa e che poi dovremo in parte distribuire all'ambito, attraverso le variazioni di avanzo vincolato, che facciamo tipo quella di oggi in parte andare a dare ai singoli Comuni per farsi gli affari propri sulle sulle funzioni che non hanno voluto mettere in ambito, perché queste me li tengo io questi tre contributi, ma ritengo io perché vi faccio sta marchetta, ecco, noi stiamo ragionando nel 2026 sulla marchetta, ci meritiamo, la ci meritiamo il Consorzio perché non abbiamo coraggio.
Grazie Sindaco svolgono è stato un anno e mezzo di verifica.
Grazie Sindaco, bene.
Prego.
Grazie Presidente, ringrazio sia il Sindaco che il che l'Assessore.
Per chiudere il discorso del nuovo personale, sicuramente cioè, come avevo già detto prima, e lo ribadisco che questo intervento ovviamente non avevo dato la colpa al Comune, ma era ovviamente una ricaduta da parte del Ministero. L'avevo detto prima, ovviamente, lo ribadisco, che il Comune non poteva far altro che aspettare da parte de dei Ministero. Tali persone, che servono proprio in quell'ottica che ha detto il Sindaco in chiusura, quindi proprio anche per una gestione di, quindi è per quello che parlavo soprattutto della parte amministrativa, oltre alla parte tecnica, che ovviamente serve a prescindere perché ovviamente avrebbe aiutato proprio per quel surplus di lavoro che ha descritto, il Sindaco che mi trova perfettamente d'accordo, la visione del del Sindaco e lo ringrazio perché ha fatto un intervento molto interessante del diciamo, del quadro socio, diciamo sociale, visto che poi sanitario in realtà stavo dicendo sempre il sociosanitario perché per me dovrebbero essere sempre integrati, però in realtà è sociale in questo caso e l'ho trovato molto interessante.
Mi trova anche, ovviamente rammaricato, ovviamente o per colpa sua, nel fatto che il cioè che ci dobbiamo militari, di conseguenza del Consorzio, sicuramente una mancanza di coraggio, eventuale che mi trova abbastanza comunque allineato dal punto di vista anche della gestione del fatto che se abbiamo una la convenzione e i minori sono 18 i minori sono 18 all'interno dell'ambito, chiamiamolo ambito quindi su questo mi trova assolutamente allineato, perlomeno come Gruppo, a prescindere della dell'idea politica che ci può essere poi a livello regionale o quant'altro.
Sicuramente il l'aspetto è che questo non coraggio deriva, non suppongo dall'ambito solamente distratta e, come dire, Golfo Paradiso. Ovviamente è una necessità che in cascata sia sui 38 comuni, perché altrimenti ossia le pecore nere delle dei sette Comuni del Golfo, Paradiso e gli altri 32, se li trovano come palla al piede questi poveri, i sette Comuni del Golfo Paradiso, altrimenti diciamo, è un ragionamento che bisogna fare più a carattere di Città, metropolitana, su i 38 comuni o 37, quanti saranno, a prescindere che poi appunto si parlerà 38 o comunque zona allargata, 2030, chi più ne ha più ne metta come possibili combinazioni. Quello che voglio dire è che sicuramente saprà cioè siano in realtà, come dicevo, prima sociali diverse, ma poi anche, come diceva il Sindaco in realtà, amministrative, dal punto di vista degli uffici diversi per certi Comuni, obiettivamente, non hanno la forza di avere determinate figure, pensiamo a Comuni minuscoli dal punto di vista territoriale del della Fontanabuona obiettivamente il Shabbar Galli, diciamo, della del Genovesato ovvia perché obiettivamente non hanno quel tipo di struttura che può caratterizzare, ma già i nostri della costa Recco rispetto pensò a Pieve Bogliasco, Avegno uscio, sono con carattere assolutamente diversa rispetto a una porta più strutturata, come può essere quella di Recco, Camogli o in parte sonori. Sicuramente i due pilastri principali sono Recco, Camogli, è inutile, diciamo andare a negare il contrario, perché ovviamente è questo nell'ambito. Ovviamente sto parlando del sociale, non di altri settori. Quindi sicuramente mi trova amareggiato il fatto di dover, per motivi politico, tecnici amministrativi che però sono ovviamente riconducibili solamente suppongo e sette comuni, perché altrimenti giustamente gli altri 32 della futuro eventuale convenzione si dovrebbero a quel punto in sorgere in coro dicendo noi ci siamo organizzati perfettamente, sono questi atti stupidi della costa che non stanno decidere. Mi sembra alquanto un po' riduttivo, forse rispetto al quale, per quanto sicuramente tutto quanto detto dal Sindaco, e devo dire che in gran parte mi trova assolutamente allineato. Grazie.
Altri interventi consigliere, Capurro.
Sì, un articolo sul sull'intervento del Sindaco, che ovviamente condivido e che così con rammarico scopro che dopo tanti anni non è cambiato un accidente di niente.
Io ricordo quando il secondo comune del Golfo Paradiso, quando il secondo Comune di Golfo Paradiso.
Faceva ambito per i fatti suoi perché non voleva perché non voleva, diciamo ricorre, diciamo il peso,
In tutti i sensi del suo assistente sociale, siccome era responsabile siccome svolgeva delle funzioni e quindi non lo si poteva deprivare di queste funzioni e quindi quel Comune non aderiva, faceva ambito per i fatti suoi, contravvenendo a tutte le regole e dove non ci poteva essere un ambito fatto da un solo Comune, no, c'è una regola e lì la Regione, siccome era un cumulo allineato con quella parte politica, gli ha consentito questo, così come poi dopo un'altra regione, sempre perché c'era un altro comune, anche quello della sua schieramento politico. Acconsentito a un a un altro dei sette in Comune di fare ambito per i fatti suoi perché non voleva farsi carico di una quota parte del Comune sopra che aveva ben 12.000 B12 minori in struttura Gelmini. Non ce n'è perché ve ne frega io esco dall'ambito e gli è stato concesso di fare addirittura un ambito per i fatti suoi. In queste condizioni date e fa bene il Sindaco ad auspicare, non dico un atto punitivo, ma un altro risolutivo, cioè che che purtroppo, probabilmente al Comune di Recco grazie a Dio, non causerà danno. Anzi, magari ci crea qualche beneficio in termini economici e in termini di disponibilità del nostro personale dedicarsi con non con più attenzione, con uguale attenzione, ma con completezza, diciamo a quelle che sono poi le nostre esigenze, perché poi alla fine è così, cioè io e il mio riferimento Assessore che ovviamente ti ringrazio di di delle tue spiegazioni sul fatto del recesso è dovuto a questo, cioè non è possibile che una dicano guerra non mi interessa più, me ne vado, ma basta basta, cioè se, se gli abitanti ha ragione, il Sindaco sono 30.000 o poco meno e quelli sono i 30.000, chi se ne frega, se sei residente a Camogli o Avegno aree conscio, quelli sono e quello deve essere, lo dice la legge, lo dicono tante cose.
E purtroppo è così. Quindi, ovviamente, se sarà un consorzio, non so se sarà un bene, però diciamo oggi noi approviamo e non può essere diversamente il male minore e lo votiamo ovviamente volentieri anche con la consapevolezza che l'altro ieri, ieri oggi e domani il Comune di Recco farà sempre la sua parte, perché questa è la a nostro modo di ragionare il modo di lavorare e quindi, su questa base siamo ovviamente d'accordissimo,
Bene, direi che non ci sono altri interventi, ritengo conclusa la discussione, passerei alla dichiarazione di voto a meno che l'Assessore non voglia replicare per concludere questa fase di discussione.
E una breve replica.
Quello.
Fa anche la dichiarazione di voto.
No.
La portiamo e poi votiamo contro e siamo l'unico Comune che non ha la prova esatto.
No, va be'i, si ESA e ed f c f e chiudiamo la seduta.
Il Sindaco ha fatto un excursus di quello che sarà il percorso seguito da un percorso veramente complicato. Io prima mi sono addentrato semplicemente su una discussione squisitamente tecnica, ma se a me ha fatto bene anche a portare anche proprio sul piano politico, rispetto a poi quello che è stato, il percorso è molto complicato. Assolutamente noi siamo partiti sempre, come ho sempre detto, tutti i Consigli comunali, con l'idea appunto che i servizi vanno gestiti in forma associata, effettivamente ha percorso alterni. In questi due anni, di cui ho avuto modo di occuparmi della questione, abbiamo avuto difficoltà, ci sono enti che hanno, secondo me, forse anche, appunto, magari per minor strutture. Se non voglio andare a critiche a nessuno ci mancherebbe ognuno del nella sua, nel suo Comune fa l'attività che crede, però, forse anche per minor conoscenza, anche appunto di quelli che sono i servizi in questo momento o espropria di colonne che tengono in piedi una struttura, l'ambito funziona così è come una tettoia con una colonna, è quella colonna al Comune di Recco. Non dico che sostanzialmente ci stiamo i servizi agli altri Comuni. Pecan è totalmente così, ma senza di noi gli altri sei Comuni farebbero enorme fatica e obiettivamente alle Conferenze dei Sindaci, molto spesso soprattutto dalla parte politica, ma anche dalla parte tecnica. Questo elemento non è poi propriamente riconosciuto. La dottoressa Romeo. Penso che i lavori dell'oltre che la conosce, penso che in questo Comune ci lavori 826 ore. È sempre lì, dentro e obiettivamente, le sue colleghe negli altri enti. Non si può dire la stessa cosa che abbiamo discusso molto spesso le percentuali del personale di dipendenti che lavorano 2024 ore alla settimana e non ne fanno un minuto di più, nemmeno più nemmeno per carità, il loro contratto prevede questo, ma secondo me, su un una missione che è il sociale, molto spesso bisognerebbe gettare il cuore oltre l'ostacolo e andare oltre rispetto a quelle che possono essere le le le, le visioni personalistiche del servizio, il servizio sociale non sono un. Qualcosa da cui devi trarne per averne un beneficio personale politico, ma è un qualcosa che deve mettere a disposizione dei cittadini, indipendentemente da chiesi siano da doveri, dal Comune in cui risiedono e dal dal loro sentimento politico, almeno che che loro possono avere sul discorso del recesso e faccio una battuta.
Se il 2 3 2 8 parla chiaro e il Piano sociale integrato parla chiaro e penso che quello che è stato il futuro Piano sociosanitario parlerà ancora più chiaro e in passato alcuni il Comune ha trovato delle scappatoie, siccome folli inguardabili, per poter andare in autonomia ora la strade una si va sulla gestione associata comuni che vogliono recedere.
Auguri a prendere i fondi dal Ministero e dalla Regione per la gestione dei servizi, che vuol dire che non erogano più niente, già alcuni Comuni erogano poco e, se non fosse per noi, non riuscirebbero erogare, ma così ciò grazie, arrivederci.
La nuova ATS ligure è stata chiarissima, anche se siamo in una fase detto chiaramente di transizione. Se non si approvano queste, già sennò, se trovassero queste convenzioni, i comuni e che non volessero farne parte non riescono a erogare i servizi. Questo lo debbano avere in chiaro e quindi le idee di campanilismo, indipendentemente da quelle che saranno le strutture, se si continuerà con le convenzioni o se si andrà verso consorzi, quindi strutture con potestà giuridica e la gestione associata, perché sennò i soldi non si prendono più. La 3 2 8 parla chiaro per avere a disposizione i fondi per il sociale devi metterti in forma associata, cioè non c'è pezza che tenga la legge che dice questo in passato, appunto perché, detto chiaramente in Liguria c'è un po' una sorta di mezzo vuoto normativo. Si c'è nei distretti, lo vediamo. L'altra volta ho partecipato alla Conferenza di a stress, si parlava di convenzioni, di Gigi regolamenti, di Conferenze dei Sindaci, non c'è niente, sono erano touvenant, era un po' tutto, diciamo un po', avrete obiettivamente, adesso si sta giustamente normando tutto e si sta andando al passo coi tempi e quindi hai detto chiaramente. Certi campanilismi dovranno, per forza di cose, scomparire se il modo per farli scomparire e fare una nuova legge sociosanitaria, nella quale sostanzialmente impone la forma associativa. Gli enti ci sta nel senso che ci sta assolutamente. Almeno si va veramente verso un'integrazione sociosanitaria e verso una gestione dei servizi che, Padova, parta non dalla visione del singolo ma parta solo ed esclusivamente dal fabbisogno per il territorio e senza distinzioni di numeri, di di differenze tra le parti. Se i minori sono un tot, bisogna erogare i servizi minori. Non si può sentire un Comune che dice, ma io dei minori in struttura una marea e non mi interessa perché non ne ho io. D'altronde, nel mio Comune Ricono ciò fabbisogno sociale. Faccio un esempio a caso senza far riferimento a nessuno, ma è una roba che non si può sentire, cioè, ma veramente non si può sentire. Parliamo di sociale, parliamo di persone, non parliamo di numeri o di percentuali di lavoro dei singoli e anche la parte tecnica auspico, non per quanto riguarda il Comune di Recco, che è assolutamente allineata a questo sentiment che vada in questa direzione. Sennò obiettivamente andiamo al consorzio Consorzio. Ovviamente ci avrà poi il distacco personale di coloro che vorranno fare parte, perché un'entità giuridica differente da quella che un Comune andranno a fare altro obiettivamente ci sono. Alcuni hanno appunto si diceva PO sulla istruzione, allo sport e alla cultura.
È rinuncerà, hanno una quota di elevata qualificazione, faranno le auto, si sistemeranno nei loro comuni, ma chi lavora per il sociale deve avere come focus il sociale, lo dice anche il 1.000 e il bilancio corrente è un elemento fondante dei bilanci dei comuni, è un elemento imprescindibile. Si parlava prima appunto, di come il fabbisogno aumenti dei welfare. Devo dire con qualcosa su cui lo Stato negli anni, poi possiamo discutere sulle voci su cui investe o su cui comunque la spesa mediamente in aumento non è in grossa riduzione, ma appunto vanno sfruttati bene e ci vuole che ognuno sia parte politica e parte tecnica abbia come focus spendere bene i soldi che si hanno a disposizione. Elaborare.
Bene, possiamo passare alle dichiarazioni di voto.
Dichiarazioni di voto sì, facciamo per primi, a questo punto è grazie sia al Sindaco, all'Assessore in particolare e naturalmente votiamo a favore.
Consigliere Brunelli.
Grazie Presidente e l'ho già detto nella fase di discussione, ma trovo giusto ribadirlo nella nel momento corretto del del Consiglio, il nostro voto come Gruppo sarà favorevole, sarà favorevole, soprattutto per quello che ha detto in chiusura il consigliere, l'assessore. Questa convenzione è comunque un atto necessario, se non altro per prendere i finanziamenti da qui a quello che sarà. Di conseguenza, è assolutamente un atto più che dovuto. È un atto necessario e quindi il nostro voto sarà favorevole. Con e ringrazio il, l'assessore e il Sindaco perché trovo che su questa pratica ci sia stata comunque un momento di confronto positivo e di buona politica come discussione, andando anche a toccare temi centrali sulla pratica ma anche di chi sione future, prospettica dalla regionale tirata, locale, grazie.
Grazie, consigliere Brunelli, il consigliere Bellini netti.
Grazie Presidente, anche in questa in questa pratica sono a favore, vede solo che è favorevole, ben venga quindi poi lo spirito di bontà, di volontà da parte dell'Amministrazione e con con la speranza che, come come ho detto nei precedenti interventi si vada un po' oltre quello che è il campanilismo, la visione quasi un po' da da cavallo quindi con e che si guarda solo nella propria direzione ma che si comincia a guardare a 360 gradi quindi poi nel nostro quindi a livello proprio di di di di Golfo, Paradiso nella speranza che possa funzionare perché come dice un detto meglio tardi che mai no. Quindi il mio voto sarà favorevole.
Grazie, consigliere, Baldi netti.
Non ci sono, prego consigliere, Capurro ovviamente il nostro voto favorevole.
Colgo l'occasione per rimarcare come non soltanto alla volontà politica del del Comune di Recco, ormai da anni si rivolge sempre a l'interpretazione più autentica di quello che è l'obiettivo di uno svolgimento associato dei servizi sociali, ma come questo sia stato possibile in tutti questi anni, tuttora grazie ai funzionari al personale che lavorano per i servizi sociali.
Grazie consigliere Capurro, prego silenziare il microfono, consigliere Baldin netti, grazie bene, allora mettiamo in votazione la delibera votazione aperta.
Diamo esito della votazione 13 presenti, 13 votanti, 13 favorevoli, il Consiglio comunale approva all'unanimità metto in votazione l'immediata eseguibilità votazione aperta.
Diamo l'esito della votazione 13 presenti, 13 votanti, 13 favorevoli il Consiglio comunale approva all'unanimità.
Passiamo al punto 6 Proposta di deliberazione, protocollo numero 37.943 del 29 12 2025 da parte del Gruppo consiliare finalmente Recco in merito alla modifica dell'articolo 4 del regolamento e dell'utilizzo della sala consiliare illustra consigliere Brunelli.
Grazie Presidente, questa questa pratica, questa proposta di deliberazione è stata sottoscritta da me e dal consigliere Siri e presentata il 29 dicembre, dicono adatta perché è una pratica che ha avuto, diciamo un iter pre-Consiglio esatto infatti analizzata in due capigruppo la prima il 22 gennaio, la seconda il 17 marzo, ovviamente 22 gennaio del 17 marzo 2026 e e poi appunto è oggi approdata in Consiglio per la discussione e il voto e quindi diciamo oggi 16 aprile,
Cosa cosa richiedeva cosa esaminava questa questa pratica,
Ad oggi i due Regolamenti delle sale a disposizione del del Comune di Recco, quindi la Sala consiliare in questa è la sala polivalente, appunto dei due regolamenti sostanzialmente.
Diciamo.
Elencano per quali funzioni possono essere date le le 2 sale e in particolare per fare manifestazioni e riunioni, assemblee pubbliche o mostre, sostanzialmente la sala adibita a questa funzione e la sala polivalente sala polivalente che è l'altra stalla oltre, questa che normalmente è occupata anche ben venga ovviamente questo ha comunque un aspetto positivo da un punto di vista.
E anche culturale, da da mostre penso soprattutto diciamo le oralmente le 2 con una durata maggiore, quella della dei pittori lecchesi e ad esempio quella delle cartoline, che sostanzialmente è un appuntamento. Diciamo anche che si ripete negli anni delle, nel nell'anno e ormai da diversi anni e di conseguenza diciamo per una durata temporale abbastanza estesa, la sala consiliare è occupata da da vostre, oltre alla classica problematica della sala consiliare della sala polivalente, scusate della compresenza della biblioteca, ma quella diciamo la realtà in essere strutturale che se esiste dal momento in cui è stata pensata con le 2 funzioni sovrapposte di sala polivalente e biblioteca al piano superiore,
L'idea, quindi, arrivando al nocciolo della proposta, era quella di allargare il regolamento da una parte della sala, consiliare con questa pratica e con la pratica successiva della sala polivalente, per permettere di utilizzare anche la sala consiliare, in seconda battuta, quindi nel caso di una indisponibilità della sala polivalente quindi nel caso in cui la sala polivalente fosse disponibile ovviamente deve ricadere la richiesta su quella se occupata poteva essere utilizzata con le stesse.
Con lo stesso regolamento della sala polivalente, quelli dietro pagamento forfettario della cifra richiesta, secondo il Regolamento della stalla, praticamente la sala consiliare.
Quindi questo diciamo, era lo scopo, senza farla troppo lunga di queste due pratiche che andavano sovrapposizione, perché nel momento in cui, se fosse modificato dal regolamento, si sarebbe dovuto e di conseguenza modificare anche l'altro per togliere l'esclusività dell'utilizzo della sala polivalente,
Quello che era emerso dalla riunione del 22 gennaio, poi ovviamente potrà intervenire il Capigruppo della maggioranza o il Presidente, o chi ovviamente vorrà, diciamo però ovviamente questo è fatto una fase, una discussione avvenuta all'interno della Capigruppo era stato portato la problematica della gestione dell'eventuale del, diciamo, del palazzo comunale e quindi soprattutto delle delle dentro dissidio e della sicurezza del presidio dell'entrata. In quella Capigruppo c'era stata una proposta che doveva essere di conseguenza vagliata da parte del Capogruppo Capurro di pensare di.
Richiedere a gruppi volontari che fanno già opere di volontariato di presìdi di diverse manifestazioni sul territorio, come poteva essere, cito giusto, Global pieni gruppo dell'Associazione Nazionale dei Carabinieri o si era anche parlato, eventualmente del gruppo comunale di Protezione civile e quindi diciamo IPAB per poter sorvegliare e quindi la casa comunale Palazzo comunale né ovviamente a carico del dell'ente organizzatore per poter dare seconda possibilità la gestione della casa comunale,
Dopo quindi diversi mesi, se è arrivata la seconda Capigruppo, quella del 17 marzo, in cui è stata sostanzialmente analizzata quelli, si è portato il risultato dell'analisi della della proposta del Capogruppo Capurro per analizzando come se non erro il Capigruppo Paratore aveva discusso sia con l'ufficio competente quindi con la dottoressa Fontana sia con il Comando della Polizia Locale, analizzando come sostanzialmente il Palazzo comunale possa essere, diciamo presidiato solamente dal Corpo della Polizia locale e di conseguenza poteva venire meno anche il presidio da parte di volontari anche nel caso del corpo comunque comunale che in realtà poteva essere in realtà per per struttura un corpo.
Ugualmente responsabile del Palazzo comunale, questo diciamo.
Come mettere ricorreggere che un gruppo comunale, non un corpo comunale, un gruppo comunale c'è differenza sostanziale, la differenza è sostanziale, ma la differenza di ragionamento non cambia il gruppo comunale per la per il presidio del Palazzo comunale.
Quindi diciamo, veniamo al dunque.
Di gli aspetti sono solo due e poi vado a chiudere ovviamente questa pratica uno è un aspetto ovviamente organizzativo, non non puramente organizzativo, come chiaramente comunque il Comune di Recco abbia necessità di pensare e ripensare comunque spazi per potere.
Fare manifestazioni, fare mostre e quant'altro in quest'ottica, comunque c'è sempre anche so da parte dell'Amministrazione la possibilità di un ripensamento proprio nella struttura della sala polivalente con una consigliera ad hoc che in parte potrebbe anche andare a.
Sistemare era necessità eventualmente di richiedono un'altra l'altra strada, come quella della casa comune. La seconda, invece, è comunque di digestivo. Diciamo che da una parte è già successo in passato e mi riferisco alla vostra di Sant'Agata del Palazzo comunale che la pre la il presidio del Palazzo comunale è stata fatta quando la polizia locale, ma dall'Associazione Nazionale dei Carabinieri quindi, in realtà c'è già un precedente di gestione della sala consiliare con una mostra organizzata da un'associazione e arcate con presidio dell'Associazione Nazionale dei Carabinieri. Di conseguenza, in quel caso c'è già un precedente e mi domando se in quel caso, se la s'era fatto tutto l'iter corretto enorme, con il presidio della polizia locale.
Come?
No, ma si figuri.
Perché poi?
Noi parliamo al microfono.
La seconda secondo aspetto è ovviamente una battuta me la passi, la passi Sindaco,
Il Presidente e che domani sera immagino che all'ingresso ci sarà la polizia locale per garantire l'apertura della sala, consiliare per presidiare il palazzo comunale, perché altrimenti non si potrebbe gestire l'apertura della sala consiliare per una manifestazione e questa è una battuta, però diciamo fino a un certo punto ho detto questo non ci sembrava giusto, come avevamo detto, con una pratica precedente, comunque portarlo in Consiglio, perché ovviamente le pratiche dovrà essere votate o ritirate. A nostro avviso, poi, in Consiglio comunale riteniamo giusto in ogni caso a portarla a compimento, quindi non propongo il ritiro, ma propongo comunque la votazione in Consiglio perché ritengo comunque giusto e in ogni caso che ci sia una discussione e per evitare di col ritiro di non permette la discussione trovo ingiusto, a quel punto comunque portarla a compimento, quindi poi con la votazione grazie.
Prego al microfono a interveniamo al microfono, grazie è aperta la discussione, allora sì, è una proposta di deliberazione del consigliere Brunelli si apre la discussione, prego.
Eh sì.
Vado via allora perché abbiamo fatto allora ha detto giusto e come è andata questa questa pratica è qua che poi sono due, ma poi avete Prix prendiamola prima e hai fatto veramente una buona relazione, sia di quando ci siamo visti la prima volta il 22 zero, uno 2026 che poi quando ci siamo visti i 17 marzo,
E giusto tutto quanto è nella prima, avevamo qualche perplessità che poi il consigliere Capurro capogruppo aveva apportato quella eventuale di sentire se c'era un'associazione o non c'erano un'associazione che poteva fare, noi ci siamo comunque confrontati, ci siamo confrontati anche con gli uffici e come comunque.
Consigliere Brunelli, come hai detto tu.
E siamo arrivati al punto che, per motivi di sicurezza, tieni presente che comunque qui siamo in un palazzo comunale, ci sono degli uffici, chiunque potrebbe. Non dico che lo fa apposta perdersi un attimino per i corridoi entrare nell'ufficio anagrafe piuttosto che nell'ufficio della polizia va be'poi, ci può stare uno si ferma e si rimane dentro ai gabinetti, ad esempio, e quindi noi fondamentalmente siamo responsabili di tutto questo. L'avevamo già detto poi nel secondo, quando avevamo detto la nel secondo Capigruppo, quindi il 17 marzo, e il quello che era il nostro intendimento, quindi di respingere questa questa pratica qua.
Non so se poi scusa volevi aggiungere qualcosa. Dice infatti che stiamo prendendo la parola nel senso che comunque credo che, nello spirito sempre di rispetto di tutte le proposte portate in Consiglio comunale da tutti i componenti del Consiglio comunale, è stato avviato comunque un iter di confronto proprio per cercare di come posso dire no di trovare una soluzione, no, quindi non a caso abbiamo ritenuto di fare due Conferenze dei Capigruppo, dove in una è arrivata correttamente, come ha detto lei, il consigliere Brunelli, una proposta da parte del consigliere Capurro che in quel momento abbiamo vagliato come una proposta, credo nella completa disponibilità di tutti i capigruppo presenti. Io poi chiaramente da Presidente faccio un po' da supervisore o non sono io ritengo a decidere no, parliamoci chiaro, però mi sono fatto parte proponente il. Il consigliere Paratore ha subito messo in moto un'attività con gli uffici perché dimentichiamoci che questa è una casa comunale. Non è.
Come posso dire un edificio qualunque no, come voi ben saprete, cioè ci sono atti. Ci sono comunque tutta una serie di attività che vanno tenute anche un attimino con una certa segretezza. No, o meglio non tanto segretezza, ma bisogna preservare, bisogna preservare. Ecco e quindi credo che la nostra, la nostra, come posso dire preoccupazione era proprio in quei. In quei termini è stata fatta questa attività e il consigliere Paratore, oltre che a confrontarsi con tutta la maggioranza, si è confrontato in primis dal punto di vista.
Proprio tecnico di fattibilità con i funzionari del Comune e si è comunque convenuto che non era possibile arrivare a una modifica regolamentare di quel tipo, pur non disconoscendo le ragioni e anche le motivazioni che hanno portato a fare questo tipo di proposta.
Tutto lì, cioè nel senso che comunque c'è stata un'attività proprio per andare incontro, perché poi è ovvio, sarebbe bello avere un locale no dedicato, perché poi è nato tutto dal fatto che comunque quel periodo, se non ricordo male voi avevate la necessità di fare un'iniziativa e non avete trovato la sala polivalente disponibile. No, eh no, va be'ma, è nato e dove è nato da un evento no, non penso che lei abbia detto consigliere Brunelli, vedo no, è nato da un evento che si è paventato e quindi da lì ha preso spunto correttamente, perché lei è una persona molto precisa e vedo molto puntuale e quindi da lì ha detto, ma perché non andare a cambiare il Regolamento e cercare di favorire no, una possibilità in più, considerato che non riuscivamo nell'immediata avere la sala polivalente libera, ok e qui disse avviato tutta questa attività, purtroppo,
Dopo il confronto in maggioranza, quindi anche in termini politici e non solo, ma anche di fattibilità poi tecnica siamo arrivati a una conclusione, come peraltro vi abbiamo comunicato perché comunque, prima di iscrivere, non è che oggi, sorprendentemente, diciamo no abbiamo comunicato che non era possibile dare corso a questa a questa proposta però resta sempre un un interrogativo, resta sempre un interrogativo che cercheremo di insomma di trovare una soluzione.
Credo che il mio intervento sia abbastanza esaustivo e però ripeto, chi vuole intervenire ci mancherebbe, ma che posso chiudere l'intervento di dire chiusa la discussione, no, prego poi se ho dimenticato qualcosa consigliere, parlato, no, è lei il mio capogruppo, non ho mancato di stare su questa pratica molto come posso dire, distaccato e analizzarla dal punto di vista proprio tecnico e pratico. Purtroppo non ci sono, non ci sono i presupposti per dar corso a questa modifica regolamentare, ma rimane la problematica che ha aperto. Lei, prego, sì, confermo quanto il Presidente ha detto, quindi che abbiamo valutato bene, quindi noi questa pratica praticamente la respingiamo.
Prego.
Chiudiamo il microfono perfetto. Grazie Presidente, intervengo in fase di discussione e, come ha detto anche il consigliere Paratore, diciamo ho cercato di fare un'analisi abbastanza scevra, diciamo, tra da una dalla posizione di essere presentatore ma di averla fatta in maniera abbastanza analitica di dei fatti, quindi riconosco anche quanto detto dal Presidente e quindi diciamo ci sono stati dei passaggi dei passaggi politico, tecnici e di conseguenza vi è, diciamo chiaro, il quale sarà il voto su questa proposta di deliberazione e come ho spiegato prima, perché comunque ritenevo giusto portarla più una volta presentata comunque alla sua fine diciamo,
Canonica che dovrebbe essere quella poi della votazione in questo caso contraria e da parte del Gruppo di maggioranza.
Quindi, di conseguenza anticipo così. Non faccio in questo caso la dichiarazione aspetti. Allora concludiamo la discussione, facciamo le dichiarazioni di voto come va fatta e concludo il mio intervento allora io io e do concluda l'intervento, Consigliere è concluso, ha concluso perfetto. Ecco, quindi io io acquisisco la sua conclusione e mi permetta di replicare leggermente rispetto a quello che lei.
Ha detto no, nel senso che comunque, mi fa piacere che lei abbia descritto la realtà, diciamo dei fatti come sono andati, come si è proprio sviscerato l'iter che ripeto, è stato un iter osservante in maniera direi senza condizioni di quelle che sono le prerogative consiliari e questo metodo va avanti, lo conoscete no, poi capisco e questo per fare una precisazione rispetto alla sua chiusura. Quando lei ha detto era giusto concludere l'iter e quindi portarla in Consiglio comunale,
Lo so perché è un suo master quello di portare comunque voce rispetto alle sue legittime istanze da consigliere comunale proprio in fase conclusiva nel Consiglio comunale. Quindi non dico neanche perché è iscritto comunque perché lo so, quindi lo so che la sua conclusione è questa e questo è il suo modo di fare attività. Quindi va bene, ci mancherebbe altro. Io non potrei neanche permettermi di non iscrivere le sue proposte di deliberazione. Come vede, le abbiamo iscritte tutte e due e presumo presumo che quella successiva può darsi che lei voglia ritirarla.
Non è detto, prego, andiamo avanti con le dichiarazioni di voto e io ho concluso.
Grazie Presidente eh, sì, assolutamente vero quanto da lei detto e soprattutto credo che debba essere colorato di questo. In quanto Presidente del Consiglio, ovviamente, dal mio modo di fare politica, credo do assolutamente anche un valore aggiuntivo a quest'organo, in quanto ovviamente si arriva poi a fare una pratica davanti a tutto l'organo collegiale del Consiglio comunale e quindi anche credo che da un punto di vista del Presidente del Consiglio non solo non potrebbe farlo, ma credo che sia anche assolutamente da parte sua riconosce un valore a questo gesto, proprio perché do un maggior valore al Consiglio comunale. Detto questo, ritornando in pieno alla dichiarazione di voto, ovviamente avendo presentato tale tale pratica, che voleva partire dal presupposto o comunque di analizzare comunque una problematica che c'è sul territorio di spazi che non nasce oggi, lo sappiamo benissimo il problema degli spazi associativi, anche per le stesse manifestazioni da parte delle Amministrazioni comunali, ai sensi di maggioranza, quindi di quelle manifestazioni organizzate dalla stessa amministrazione comunale. Quindi ho detto e ripeto la nascita del questa proposta era proprio dalla visione delle mancanze di adeguati di spazi e, di conseguenza, il nostro voto sarà favorevole.
Grazie consigliere Brunelli posso se posso, pur avendo capito dall'iter le ragioni per il quale si vota contro, mi riferivo a chiudere anche con questi motivi non posso permettermi di indirizzare i voti.
Così convincere a votare diversamente, prego consigliere Ballatore.
Sì i, intanto ringrazio il consigliere Lunelli, perché ci aveva già ha confermato e quello che avrebbe fatto, quindi ti fa onore e in questo noi naturalmente, come maggioranza abbiamo deciso di questa pratica di pazienti, praticamente votare no, ma se vogliamo sbagliare noi votiamo sempre.
Bene, se non ci sono altre dichiarazioni di voto, prego consigliere Capurro.
Ma?
Brevissimo le allora le ragioni per cui si era provveduto a regolare la la fruibilità della sala consiliare ovviamente in allora erano condivisibili e tuttora sono condivisibile. La proposta del consigliere Brunelli del gruppo, finalmente Recco, indubbiamente va incontro a un'esigenza che è quella di reperire spazi per svolgere attività che siano ovviamente congrue con quelle che sono le nostre funzioni ed è un'esigenza che ovviamente sentiamo anche noi.
La la modalità di gestione degli accessi e ovviamente modificato rispetto ai lavori che sono stati apportati. È un edificio comunale e indubbiamente questo ha portato a una o a un accesso, diciamo rigoroso, nel senso che prima qui era una piazza dove chiunque poteva venire a fare pregare quello che voleva in orari X. Indubbiamente per ragioni di riservatezza per ragioni di sicurezza, soprattutto queste ultime ragioni di sicurezza.
Gli accessi vanno gestiti.
È evidente che una una, una, una figura che potesse in qualche modo essere, diciamo.
Adeguata a questo tipo di gestione degli accessi. C'è stata una mia proposta che è una proposta che è stata evidentemente vagliata o il soggetto o non c'è un soggetto adeguato, oppure i soggetti che evidentemente sono stati così diciamo poste in essere non si sono non sono stati non hanno accolto, non ci sono le condizioni perché questi soggetti possono svolgere quel tipo di attività e quindi conseguentemente è stata l'Amministrazione ha deciso di fare un passaggio negativo rispetto a questa proposta.
Fermo restando che queste condizioni, che ovviamente non possono disquisire, se non accogliere come tali, rimane ferma quella che questo tipo di esigenza, quindi il nostro voto è un voto di astensione nella speranza che ci possono essere.
Attività per ricercare modalità di accesso, modalità di offrire a chi ha voglia di organizzare iniziative, di poter usufruire di spazi adeguati,
Grazie consigliere, Capurro anche di aver comunque dato una spiegazione rispetto alla a quello che sarà il voto successivo, poteva anche intervenire nella discussione, ma comunque ho ritenuto corretto continuare nell'esposizione perché in maniera precisa, puntuale si è dato comunque un un elemento, un elemento utile alla nostra discussione oggi prego Consigliere Baldineti,
Questa proposta di delibera nel mio caso il mio voto è l'astensione, in quanto comunque in parte comunque la la, la, la, la condivido e in parte sono ancora magari anche degli aspetti un po' da ritoccare e nel contempo ringrazio consigliere poi Brunelli per per l'attività e la e la proposta e mi scuso poi sono potuto partecipare alla Conferenza ultima ai Capigruppo quindi il mio voto sarà l'astensione.
Grazie, metto in votazione la proposta di deliberazione votazione aperta.
13, do do esito della votazione, abbiamo 13 presenti.
10 votanti.
2 favorevoli.
8 contrari.
3 astenuti, il Consiglio comunale non approva.
Passiamo al punto successivo, punto 7, Proposta di deliberazione, protocollo numero 37 9.004 37.000 scusate, 943 del 29 12 2025 da parte del Gruppo consiliare finalmente reco in merito alla modifica articolo 2 del Regolamento per la gestione e l'uso della sala polivalente Franco lavoratori via Ippolito d'Aste 2. Ti prego consigliere Bonelli,
Grazie Presidente, come avevo già preannunciato, nella pratica precedente sarebbero state tutte le pratiche una per modificare un Regolamento, l'altra, per modificare di conseguenza, in questo caso il successivo, quindi quello della stalla prevalente.
L'avevo già preannunciato nella Capigruppo che ovviamente la prima pratica avremmo ulteriormente discussa proprio per il senso politico, e io trovo anche di onore per per onorare il Consiglio comunale ovviamente questa pratica viene meno perché sarebbe zoppa senza precedenti e quindi ovviamente chiedo al Consiglio la proposta faccio la proposta al Consiglio di ritirare la pratica, rimanendo il fatto che mi aspetto domani sera i vigili e la polizia locale fuori dalla porta come presidio, soprattutto perché immagino che ci sarà un numero di gente molto grande visto l'interesse per la nuova piscina.
Bene, considerata la proposta di ritiro della delibera e dobbiamo mettere in votazione la proposta di delibera, chiedo se ci sono degli interventi sulla proposta di delibera.
Non ci sono di chi non ci sono interventi sulla proposta di di sulla richiesta di ritirare la delibera, chiedo se ci sono delle dichiarazioni di voto sulla prego.
Prego.
Buonasera, consigliere assieme risvegliare Nicole.
No, volevo esprimere la mia solidarietà nel lavoro di Andrea del consigliere Brunelli e la difficoltà che faccio accettare.
Questa modalità di gestione della sala consiliare, ritenendo che proprio in questo momento sia il massimo livello dalla condivisione locale del comune e che quindi.
Penso che sia sarebbe stato.
Valorizzare l'utilizzo della sala consiliare rendendolo disponibile ad altre situazioni e ad altre Congress ed altri incontri sarebbe stato e un modo per valorizzare la, la capacità di sviluppare e però consigliere Siri e lei doveva intervenire prima perché noi adesso stiamo votando una proposta di ritiro quindi in realtà dovremmo misurarci se la proposta di ritiro del consigliere Brunelli,
Cosa facciamo con questa proposta, non che li facciamo un passo insieme?
Però scusa ah, no, prego e sarebbe stato più utile, il suo apporto della si son d'accordo, mi sono svegliato ma abbiate pazienza, ma però mercoledì che lei si è svegliato in ritardo, però altre, questa rinuncia di avanzare la è la mozione a suggerire il Regolamento della sala polivalente si può argomentare sul fatto che sia legata a un discorso più ampio e comunque mi fermo velocemente, mi fermo velocemente dicendo che è probabilmente e sarebbe stato interessante trovare una modalità per rendere in qualche modo sicuro l'approccio alla la, l'arrivo delle persone e l'utilizzo della sala consiliare scusate se sono intervenuto in maniera tardiva.
Va bene, va bene, lo facciamo, un copia incolla, lo spostiamo tutti prima.
No, va bene, allora chiedo se ci sono le dichiarazioni di voto sulla proposta di ritiro e quindi metto in votazione la proposta di ritiro da parte del consigliere Brunelli.
Ripeto, è.
Io.
Ah, no, scusate.
Stiamo votando la proposta di ritiro e non non la pratica, siamo favorevoli, attiguo e no, perché se si è incastrato, anche insistevano.
No, ma io.
Mi sa che dobbiamo rivotare.
Dobbiamo rivotare, va bene.
Quindi posso mettere in votazione.
Perfetto, possiamo rimettere in votazione la proposta di ritiro avanzata dal consigliere Brunelli.
Sì.
Allora diamo l'esito della votazione 13 presenti, 13 votanti, 13 favorevoli al ritiro della proposta di deliberazione del consigliere Brunelli, il Consiglio comunale approva.
Passiamo al punto 8.
Interpellanza protocollo numero 4.194 del 12 2 2026 del gruppo, consiliare finalmente Recco in merito alla sicurezza statica e sismica scuole di Recco illustra il consigliere Brunelli, chiedo se do lettura o illustrare illustra lei. Grazie, Presidente, questa e la successiva pratica e come in realtà anche per il prossimo Consiglio comunale, quella della nel piano della Protezione civile sono pratiche che ci tengo particolarmente, sia per, diciamo.
Attinenza politica per ma ovviamente anche per le mie conoscenze personali e lavorative.
Inquadro, diciamo questa questa pratica. Il Comune di Recco ha fatto nel sostanzialmente, alla fine del dello scorso anno, quindi per i mesi autunnali e poi invernali dello scorso anno, la valutazione Stati che sismica delle scuole rimanenti con scuole rimanenti, perché in realtà ne aveva già fatta in precedenza una che era quella di via Milano e quindi ha completato le scuole presenti sul territorio di competenza comunale con e quindi la valutazione Istat che sismica del plesso centrale, le cosiddette elementari medie, concedetemi questo termine, anche se ormai arcaici, e i asili concedetemi sempre questo termine di.
Via di San Rocco e di Megli, dico che questo è assolutamente un lato positivo. Lo dico perché.
Diciamo la la valutazione. È estate che sismica cercherò di essere sufficientemente conciso, ma nello stesso tempo credo che questa sia una pratica molto importante e, di conseguenza, vorrei esporla nel migliore dei modi. Quindi diciamo facendo facendo una.
Un'unione di aspetti tecnici e politici, come è giusto fare, visto che siamo in Consiglio comunale la valutazione Stati che sismica delle scuole nasce da un tragico fatto, come normalmente sempre avviene una legge in Italia ma non solo in Italia, naturalmente di questo carattere nasce non v'è da un evento tragico, in questo caso da dalla dal Ted, dal dalle conseguenze del terremoto del Molise del 2002 in quel terremoto propriamente tutti i presenti si ricorderanno il crollo della scuola Jovine di.
Non San San Giuliano di Puglia, in provincia di Campobasso, nonostante il nome.
Che il ha comportato la morte all'interno di quella struttura di 28 persone, di cui 27 bambini e un'insegnante.
A quel punto, cosa cosa ha deciso lo Stato italiano ha deciso, anche a seguito del cioè del sentimental che c'era stata a seguito di questa di questa di questo danno, tenendo presente che sostanzialmente non ci son stati altri danni a seguito di questo terremoto e i morti totali sono stati 30 di cui le altre due per puri fatti di coincidenza, caduta di calcinacci, evase addosso alle persone e quindi sostanzialmente, gli unici vere vittime strutturali sono stati quelli all'interno della scuola, lo stato deciso a seguito di questo nelle.
Marzo del 2003, di prevedere di la valutazione Istat che sismica di tutte le scuole del territorio da lì è partito, ovviamente dando una priorità alle scuole che si trovavano nelle zone a maggiore rischio. Infatti, la secondo elemento che ha deciso lo Stato è stato quello di andare a fare una mappa azione e cosa che non c'era in precedenza, suddividendo l'aria nazionale in quattro zone e da quel momento quindi siamo nel 2004 c'è stata la mappatura di tutte le zone, arrivando a un cambio di Presidente.
Arrivando a.
Ah, appunto, mappare le varie aree e in quel caso la zona di Recco nel Genovesato in generale è rientrata in quella che è la zona 3, quindi la zona a medio bassa pericolosità.
Ritornando a quello che dicevo prima, il dato del fatto che Recco abbia deciso di fare una, l'analisi statica e sismica assolutamente un dato positivo, perché l'ultimo dato dei dossier di Tuttoscuola che si occupa proprio di questi aspetti è quello che in realtà ancora 36.000 scuole non dispongono di una o più certificazione. In realtà, in queste 36.000 rientrava anche all'ASP. Diciamo alcuni plessi di Recco fino perché questo, ovviamente, è precedente alla alla al e lì fuori che son stati fatti comunque dentro i 36.000 non dispongono ancora di una certa una o più certificazione obbligatoria in tema di sicurezza e quasi uno su 10 non dispone neanche una, e questo è un altro tragico se pensiamo che comunque molte di queste sono ancora in zone ad alto rischio e la va detto anche che la Liguria, in realtà il federalismo e di coda delle regioni del nord, perché.
Solo il 31,1% del campione ha una certificazione idonea. Quindi questo a controprova che in realtà il lavoro da fare è ancora molto, perché questo è positivo perché in realtà, solamente con l'analisi statica e sismica delle scuole si può poi prevedere uno. Si può prevedere di fare gli interventi nel caso di necessità? Quindi servono, come c'era stato anche nelle comunicazioni da parte dell'Amministrazione, di analizzare qual è lo stato. Di fatto, quindi, quello che si dice in tempo di pace, da energetico poi tecnico, quindi, di analizzare qual è lo stato in cui versano le scuole e quindi, se ci sono delle problematicità di carattere statico e eventualmente di carattere sismico,
Quindi è stato fatto e quindi queste valutazioni e e diciamo, ho richiesto di avere copia di questa documentazione per potere analizzare e capire quali potessero essere le eventuali criticità riscontrate in fase di stesura delle relazioni. Quello che ho notato e qua faccio alcuni punti, perché poi sono le motivazioni intrinseche del dell'interpello, quindi nascono da queste considerazioni che sono l'oggetto centrale è il fatto che la scuola primaria e secondaria di Recco si specifica che è consigliato una prova di nella relazione si legge che è considerata una prova di carico statica sui solai della cosiddetta tipologia B che una delle due tipologie riscontrate all'interno della scuola, nella relazione della scuola primaria e secondaria, a dire che questo è il sottolineano inoltre diverse criticità che le leggo per comunque, ovviamente, i Consiglieri l'Assessore ha potuto leggere nella fase del della interpellanza, però ovviamente do atto a chi ci potrà seguire in presenza una persona o mi auguro poi da per presa visione della della registrazione.
O della diretta. La mancanza quindi si sottolinea la mancanza in giunti sismici ci fra le unità strutturali contigue con possibile l'attivazione di fenomeni di martellamento. Questo non è un elemento secondario, in quanto la scuola centrale è stata suddivisa in opere unità strutturali. Oltretutto, in questa fase è stata molto utile per capire anche come erano state fatte le scuole, perché hanno avuto anche delle fasi di successivi interventi, soprattutto di sopraelevazioni, e quindi stiano alcune unità in muratura, con sopraelevazione in cemento, armato che questa crea un ulteriore vulnerabilità.
E l'assenza di di giunti sismici può, in caso di eventi sismici, creare e quindi quei fenomeni martellamento quindi di scontro fra l'unità strutturale e quindi farà fare dei danni alla giunzione fra le più da fra le 2 rate a strutturali, la presenza di telai monodirezionali, ad eccezione del corpo della palestra in quella che viene anche matrimoni tra 3 e questa è di nuovo un elemento molto critico. Lo dico a chi non è addetto ai lavori perché, ovviamente, la presenza di telai in una sola direzione, il terremoto, purtroppo, è un bambino cattivo che non arriva in una sola direzione, ma può arrivare nella direzione che vuole e quindi, se strutturalmente abbiamo una resistenza, solo in una direzione o nell'altra, sostanzialmente viene giù come se fosse un castello di carte ed è quello che purtroppo si è visto, ad esempio nel terremoto.
Quelli miglia con tutti i capannoni industriali che erano tutti sostanzialmente fatti con una sola direzione resistente. Il terremoto è arrivata nell'altro e quindi l'Assessorato, tutti accartocciate, uno o l'altro, come abbiamo imparato dopo gli eventi dell'Emilia e del del miglia.
Successivamente si è anche visto l'assenza di cordoli dell'interfaccia fra diverse unità strutturali, il problemi sempre legati ai telai dell'unità in cemento armato, la carenza di parete ortogonali sui fronti nelle pareti invece in muratura, quindi gli elementi copertura ovviamente la parete l'elemento strutturale resistente praticamente e sismicamente e vi erano problemi di solai interpiano fra alcune unità che non sono considerati i rigidi.
Vi sono dei problemi all'interno delle sezioni di travi e pilastri e oltretutto voglio sottolineare un elemento non è stata fatta, come è normalmente non viene fatta, va detto, quindi non è una novità ragiono nella relazione, comunque una verifica dei nodi fa trave pilastro che in realtà è comunque uno degli elementi più deboli della della struttura in cemento armato pre norma sismica come quelle in essere e quindi in realtà va anche detto che queste questi risultati, per quanto semplificate, sono in realtà non del tutto a favore di sicurezza, proprio perché non c'è una verifica puntuale dei nodi di collegamento trave tra due pilastri.
Vi è inoltre un'elevata carbonatazione nei pilastri in cemento armato che questo dà ovviamente un problema non tanto nel o solo nella sismica, ma ovviamente anche nella statica e poi vi è un non è stato possibile e questo l'ho già detto prima di analizzare quantitativo, noto trarre pilastro con i problemi che ho già detto, si è osservato un quadro fessurativo importante, soprattutto in un momento al strutturale e un'altra unità e si è osservato il distacco fra copri, fare dei balconi, e questo di nuovo crea problemi sia di carattere statistico che di carattere sistemico.
Inoltre, come è stato possibile anche a prendere dalla riunione che si è tenuta ieri?
Era ieri Pantieri, martedì, nel nuovo Piano di Protezione civile, ovviamente la scuola, come è normale che sia, rientra a pieno titolo all'interno del piano e di conseguenza bisogna attenzionare tale edificio, come in realtà era anche emerso in quella riunione per quanto non oggetto di questa interrogazione in questa interpellanza anche il palazzo comunale per la stessa regione, per la stessa ragione, essere sede di coppie, quindi, essendo elementi centrali del piano e devono essere maggiormente attenzionati con un vincolo lotta al locale di attenzione rispetto ad altri edifici non considerati cosiddetti strategici.
Vi è un'ultima osservazione che voglio fare e che è relativa al alla scuola di di San Rocco, in questo caso debba essere sincero.
Ho alcune perplessità di carattere tecnico sulla relazione.
E queste perplessità di carattere tecnico in realtà non è accaduta puramente poi politica e quindi ovviamente vado poi sull'aspetto politico, essendo questa sede politica della discussione.
Ire, l'ingegnere incaricato sostanzialmente, non ha fatto una analisi della vulnerabilità dell'edificio, in quanto è un edificio in muratura e ha dichiarato che d'emblée lo mette in classe più alta. Quella F, in quanto non rispetta il capitolo 7 della normativa. Le osservazioni sono due. Il primo capitolo 7 si riferisce agli edifici nuovi. Di conseguenza, un edificio esistente può benissimo non rispettare i dettami di simmetria di irregolarità, come previsto invece per legge, se uno facesse un edificio nuovo, secondo posso dire, da un punto di vista di lavoro quotidiano che faccio con edifici in muratura, per giunta, con il software utilizzato, l'ingegnere che tremori di cui l'Università di Genova è l'ideatore e sono anche il committente tecnico di sta data, che è quello che diffonde il prodotto tremori, quindi è un software che conosco più che bene l'utilizzo. Tutti i giorni.
Il senso è che non ha fatto una verifica.
Quindi posso dire che tutti i giorni ho fatto verifiche di edifici esistenti. È un edificio esistente, può benissimo essere verificato anche senza rispettare i criteri di una nuova costruzione, per cui non sono pensati tali criteri sulla nuova costruzione, perché dico che è un aspetto politico, perché a me politico, quindi non tecnico che mi arriva a tale relazione, capisco poco, capisco poco di quali sono gli interventi che voglio fare, che dovrò fare perché, avendomi, hanno messo direttamente in classe F quell'edificio, molto probabilmente non è in classe F potrei, debbono essere in classe, F potrebbe essere in classe F e sismica che è quella più bassa, perché non sapesse di cosa sto parlando, potrebbe essere più alta e quindi, avendo l'onestà di default classe F io Amministrazione devo pensare un intervento che è molto maggiore rispetto che potrebbe essere maggiore rispetto a quello invece prevedibile con una classe minore. Quindi su questo è un aspetto tecnico che in realtà ha una ricaduta più che politica, perché devo prevedere, nel caso di un intervento al bilancio, un intervento più oneroso per poterlo portare a una classe adeguata.
E quindi su questo devo dire che ho alcune perplessità proprio sulla relazione, come carattere politico, tecnico, perché la ricaduta ovviamente poi è del possibile intervento su quell'edificio.
Ultimo aspetto e vado a interpellare zone.
L'aspetto sismico questo lo dico perché in quei giorni erano usciti diversi comunicati.
E vorrei fare una precisazione di carattere tecnico, perché è doverosa.
Il Comune di Recco si trova nella zona bassa sismicità, per fortuna, ma l'indice di sicurezza, quindi quei famosi indici per cui poi si ritrova quella F di o quant'altro che è un po' come quelle per le zone energetiche, che forse siamo più abituati e da un punto di vista di tutti i giorni a trattare sapendo che quell'edificio in quella classe energetica dipendono, è un calcolo di un rapporto. Quel rapporto è la cosiddetta capacità domanda, la capacità, la caratteristica dell'edificio e quindi quell'edificio a quella caratteristica a quel numero la domanda è in relazione a dove si trova? Quindi, se io prendo un cubetto e lo sposto da Recco a L'Aquila, casi di estrema alta sismicità, la capacità non cambia, perché è una caratteristica del comporto, cambia la domanda e l'indice Arecco. Queste 1 a L'Aquila può essere 0 1 passa da una classe a una classe F, ma l'indice tiene già conto della bassa sismicità del Comune di Recco. Questo io leggo un indice F non devo stare tranquillo perché Recco a una bassa sui nomi in città perché viene f tenendo pur conto della bassa sismicità del Comune di Recco e quando io leggo nella relazione che edificio resiste e con periodi di ritorno del 10 anni 10 anni, non solo rispetto a un terremoto distruttivo dell'Aquila e 10 anni per il terremoto basso previsto per Recco, quindi vuol dire che ha anche un terremoto di 10 anni, rischia di portare un tempo di ritorno ridicolo doveva essere almeno 495 in suo essere strategico 712 anni.
Quindi 10 anni. Vuol dire che quell'edificio per la pericolosità di Recco è messo malissimo quell'edificio a L'Aquila sarebbe già venuto giù.
È un altro fattore, è quello quindi, quando si parla di pericoli sta bassa e sia una valutazione dell'edificio, nella valutazione dell'edificio è già tenuta accolto, la bassissima basta bassissima, non si può dire bassa pericolosità sismica per Lecco, andando quindi all'interpretazione e all'assessore competente. Ci è sembrato doveroso fare questa questa interpellanza leggendo appunto le relazioni per conoscere se è intenzione dell'Amministrazione anticipare la messa in sicurezza sismica e statica dell'Istituto comprensivo di Recco, anche perché su questo Stato visto anche delle criticità statiche, mentre negli altri edifici, quindi la scuola di via Milano, la scuola di che qui a Milano già fatta, la scuola di San Rocco e la scuola di Melli, no gli asili.
Quali interventi strategici sono attualmente valutati con la stima di 2 milioni nel programma triennale per le opere pubbliche è stato approvato a dicembre scorso se sono previsti interventi per adeguare praticamente quindi la scuola.
Primaria e secondaria di Recco, soprattutto relativamente alla carbonatazione di elementi in cemento armato. E questo in realtà è superata perché la risposta sì, se la scuola primaria e secondaria direi che è considerata strategica nel Piano di Protezione civile del Comune di Recco, ma ripeto che, se considerata strategica, a maggior ragione bisognerebbe considerare una classe d'uso 3, e almeno se non quattro, e di conseguenza i tempi di ritorno per gli eventi sismici sarebbero ancora maggiori e quindi quelle classiche. Anche ad oggi vedo b c notoriamente diventerebbero f vado a concludere grazie.
Grazie consigliere Brunelli, direi che è terminata l'illustrazione dell'interpellanza, lascerei la parola per la risposta all'assessore competente e quindi all'Assessore Rastelli, prego.
Grazie Presidente, allora ritengo che il nostro ragionamento debba partire da due domande che per noi sono fondamentali per tutta l'Amministrazione, ossia la scuola è a rischio crollo, la risposta è no.
La scuola deve essere chiusa, perché chiaramente noi abbiamo letto i dati, non siamo.
Capitati qui per caso evento abbiamo chiesto ai nostri professionisti, ai nostri ingegneri, la scuola è da chiudere, la risposta è no, i ragazzi possono andare a scuola. La risposta è sì. Quindi questo credo che sia importante farlo emergere, nonché quindi questa è la premessa. Ci sono degli elementi da migliorare, tutti quelli che ha elencato assolutamente sì, perché è nostra volontà, sennò non avremmo fatto le analisi perché quello era capire qual era lo stato di salute dell'edificio per poter fare una progettazione, una paragrafo, una programmazione degli interventi.
Quindi, fare degli allarmismi su questo tema, penso che sia poco utile, soprattutto per chi non è un tecnico per la popolazione, per la cittadinanza non è funzionale quello che deve essere deve passare come messaggio è che noi abbiamo indagato su quali potevano essere le criticità le problematici, le problematiche legate a quell'edificio sono emerse dalla relazione. Sì, adesso quali sono i prossimi passi, sicuramente monitorare perché è quello che ci dice anche la relazione, in base ai dati che sono emersi. Secondo punto progettare e come lei sa, consigliere Brunelli fare delle progettazioni di questo tipo.
Sono progettazioni lunghe e complesse, è chiaro che io non posso dire domani mattina il progetto è pronto e iniziamo i lavori, cioè racconterai una favola, perché sappiamo tutti che non è possibile e il terzo punto che però è comunque da mettere sul tavolo è l'aspetto economico di questo tipo di interventi perché come lei confermerà sono interventi piuttosto importanti anche dal punto di vista economico e quindi c'è anche come terzo punto andare a reperire i fondi che servono per andare a fare quel tipo di progetti.
Quando siamo andati a fare queste indagini, è chiaro che non ci aspettavamo una risposta tanto diversa da quella che è emersa, perché comunque sono edifici che sono stati fatti in un periodo negli anni 60, dove la normativa sismica era praticamente inesistente e quindi difficilmente avrebbero risposto a quelli che sono i criteri ad oggi.
In normativa, quindi, è chiaro che non ci aspettavamo delle cose diverse sono state una conferma di cui avevamo bisogno dei dati da cui avevamo bisogno per poi partire con la progettazione.
Quindi questo è la nostra volontà e l'abbiamo delineata quando abbiamo deciso di procedere in questa direzione.
Grazie.
Allora passiamo alla fase successiva della dell'interpellanza, è la fase della discussione, quindi ciascun Consigliere può intervenire per un massimo di tre minuti.
Può, non deve e può.
Prego.
Grazie Presidente e mi è chiarissimo le premesse che parte che due di di 3 euro già fatte io quindi siamo senza queste era impossibile conoscere e senza questa era pensabile quindi progettare l'avevo già detto, io snellezza.
Diciamo che l'aspetto economico mi stupisce molto perché più di una volta il Sindaco ha detto in questa sala che i soldi sono l'ultimo dei problemi, che quindi l'assessore non viene assolutamente parlare di problemi economici, perché i soldi si trovano, ci sono treni pieni di soldi e quindi basta a trovare il finanziamento giusto, non mi interrompa per favore,
E quindi e fra le altre cose so che anche la Regione in Comuni vicini a noi ha finanziato interventi sulla messa in sicurezza delle scuole per l'antisismica, proprio al di là del Monte, di conseguenza, volendo i finanziamenti anche regionali in quest'ambito per la classe sismica uguale della zona perché siamo sempre in classe sismica 3 ci sono,
È il solito discorso della priorità, detto questo, mi dispiace Assessore emotivamente, e lei su questi temi non ci troviamo.
Io le ho fatto un'interpellanza,
Suddivisa in quattro punti, di cui uno. Mi sono risposta al suolo, quindi ne aveva tre, non ha risposto alla causa, cioè da me nelle premesse ne prendo atto, mi trova anche d'accordo e che ho fatto la battuta dei soldi, poi sono perfettamente conscio dei soldi che ci sono, quindi mi lasci, come direbbe il Assessore notturno, a fare lo screzio politico sulle sulla battuta del dei treni pieni di soldi era ovviamente una battuta so benissimo a tecnico e basta a parte, anche senza essere tecnico, puramente politico nelle relazioni. Alla fine c'è anche una stima economica degli interventi, quindi anche senza essere tecnico, ma solamente uno che sa leggere si prende alle relazioni. In fondo c'è la stima economica, quindi, di conseguenza, sono anche ben consci degli interventi, ma io ne ho fatto tre domande.
Pretenderei, nel senso politico del termine che deve avere delle tre domande, perché altrimenti se no, Presidente, io non faccio neanche più interpellanze, perché lei ma lei alla fine delle interpellanze si potrà ritenere soddisfatto o non soddisfatto.
Io non ho risposta, sorellanza, cioè almeno il 33%, no, hai diritto e io cosa dicono 99 o al centro, perché io le dico che lei ha almeno il 33%, sennò.
Parlo da solo, cioè io ho fatto un intervento, lo presento, non ho risposte, faccio la capienza l'interpellanza, lo sai che alla fine alla fine lei si può ritenere soddisfatto o non soddisfatto della risposta dell'Assessore e finisce così e non è che l'abbiamo fatto stasera e ancora discutere no lei avrebbe un intervento,
E va bene, andiamo indietro anche il secondo intervento, così lo più no non ce l'avesse con l'interprete. Allora faccio il bis del primo, diciamo che cambiato il regolamento, diciamo che la questione è che ormai si è capito del mio iter che se io non ricevo le risposte in Consiglio, poi faccio delle interrogazioni basta che poi mi si dice che io pago il consigliere Brunelli, sperando che poi allora io capisco tutto, però atteniamoci allo strumento. Oggi lo strumento dell'interpellanza è questo e non a caso, alla fine dell'interpellanza. Lei si può dichiarare soddisfatto o non soddisfatto quando arriverà il momento della sua dichiarazione di soddisfazione. In questo caso, credo, di insoddisfazione. Dirà le ragioni dopodiché di strumenti. Lei li conosce, adotterà altri strumenti, però io non è che riusciamo a scuola, vi potessero prendere esempio dal consigliere, Siri e dire.
Assessore porta miliario, cioè deciso comunque ognuno può rispondere come come ritiene legittimo che sia. Lei poi avrà la facoltà di dichiararsi soddisfatto o non soddisfatto tutto lì. Io sto richiamando solo alla all'aspetto tecnico.
No.
Prego in questo caso all'Assessore o, se è ancora aperta la discussione, facciamo intervenire il Sindaco e poi all'Assessore, replica alla fine, ma può intervenire anche nella discussione, ma forse è meglio dare maggiore incisività, replicare alla fine che vi chiedo scusa c'è cerco di dare un contributo alla discussione dopo mi sono assentato un attimo per questioni fisiologiche e con sono tornato c'era un un po' di così c'era un po' di differenza Antezza nella o io dico.
Il consigliere Brunelli ci ha fatto una lectio magistralis no sulla normativa, sin qui qui è l'unico che ha un titolo di studio e una preparazione no, che va in quella direzione e non può pretendere che gli altri Consiglieri Comunali no, possano entrare né al di là della capacità della procura dell'architetto consigli da assessore e architetto Rastelli ma che però ha fatto degli studi sicuramente non ingegneristici e non.
E non ho un master in vulcanologia e in terremoto logia no, qui ha dato una risposta che è quella che secondo me su quello possiamo ancora approfondire, per carità, ma che va data in un contesto di un Consiglio comunale politico, lei ha detto chiaramente delle cose che voglio dire sono.
Sia a prendili da tutti quelli che stanno assistendo assisteranno in maniera registrata a questa discussione. No, e il cittadino di Recco si chiede e delle cose e dice l'Amministrazione no, non tanto il Sindaco, l'assessore, ma l'Amministrazione comunale in genere. No, quindi il Consiglio comunale è attento al tema delle scuole, in caso sia al della verifica sismica della verifica strutturale. La risposta che emerge è anche da questa discussione alcuna, siccome con alcuni un pochettino più dotti ed introdotti ad altri meno tutti e mi ero introdotti io francamente non ammettono non ci capisco niente nel senso che dopo un po' mi perdo nel ragionamento delle classi delle cioè voglio dire non è non è il mio mestiere io faccio altro,
E quindi faccio sicuramente più fatica di chi ha fatto questi studi specifici.
L'Amministrazione, il Comune si sta interessando del tema risposta, sì, in anticipazione rispetto ad alcuni tempi, ha provveduto a fare le analisi che sono previste dalla normativa, ma che lo stesso consigliere Brunelli proponente dell'interrogazione dell'interpellanza che sia,
E dell'interpellanza dice ce ne sono ancora 36.000 in Italia di scuole, non è che ogni Comune ci abbia 10 scuole, quindi e anzi ci sono molti Comuni che neanche hanno un plesso scolastico, no, quindi voglio dire questo dalla dimensione di come l'investigazione da questo punto di via se sia ancora tanto indietro al di là della normativa di quello che prevede la norma.
E quindi ci stiamo preoccupando nel senso. Siamo concentrati sul problema. Sì, le analisi che sono state fatte hanno individuato dei livelli di criticità tali da dover prendere dei provvedimenti immediati rispetto all'utilizzo degli istituti scolastici piuttosto che no no, non dando degli elementi per per il quale il Sindaco debba prendere i provvedimenti, anche perché arriva, vedi l'odio. Se l'ingegnere responsabile del settore, me l'avesse detto lei, avrei già presi un po' di mesi fa, quando sono arrivate le analisi, questa analisi a cosa servono, aggiunge ancora, servono a mettere in piedi e in campo una progettazione che, come ha detto l'architetto, che è poi già più mestiere suo che mio, ovviamente è una progettazione complessa che deve tener conto di tanti fattori che ha bisogno dell'inserimento di risorsa, e qui faccio una chiosa, diciamo di indirizzo, metteremo risorsa, ovviamente nella progettazione, diciamo, degli adeguamenti delle strutture e poi ti in richiedono interventi che hanno un'onerosità che è straordinaria, ma che è straordinaria, cioè vuol dire veramente e intervenire senza finanziamenti da parte dello Stato, da altri enti sovraordinati. Chiudere questo Comune, però, magari vent'anni ad altri tipi di investimenti, no, che non vuol dire che non deve essere fatto, perché comunque è una priorità, oltre che un obbligo normativo, ma sul campo ci sono anche tanti interventi, cioè messa in sicurezza delle zone frazionali, la messa in sicurezza della zona, in frana RAC garantire la viabilità alle persone che devono tra ci sono tante cose che vanno fatti, cosa fanno i Comuni da questo punto di vista costruiscono, fanno prima delle analisi e l'abbiamo fatto e costruiscono una progettazione adeguata, e lo stiamo andando a fare. Poi partecipano ai bandi no, che da questo punto di vista garantiscono perché la legge prevede l'obbligo di adeguamento, ma mette anche in campo, diciamo finanziamenti, per potere risolvere il problema.
Questo è quello che stiamo facendo, questa è la risposta e ritorno alla questione metodologica che deve dare, è un consigliere comunale, un assessore comunale, chiunque di noi all'interno di un ragionamento di questo tipo, se no, se siamo in classe sette, quattro o cinque che non so neanche cosa sto dicendo no, perché non è nostro compito il nostro compito è dare l'indirizzo per fare l'analisi è stata fatta a dare l'indirizzo per fare i progetti ed è stata fatta dare l'indirizzo per andare a reperire risorse e realizzare le opere. Questo è quello che fa un'Amministrazione, non entra nello spaccato se poi il consigliere Brunelli, perché è, diciamo.
Titolare è titolato a parlare della materia. Si vuole confrontare in maniera informale in maniera più formale e questo poi lo decide lui perché ognuno ha il suo stile con ingegneri, Bertin che l'ingegnere responsabile del settore, e quindi anche di questo tipo di procedimenti si possono confrontare tecnicamente. Lui forse sarebbe stato qua, ma abbiamo fatto un'ora terrificanti quindi poc'anzi si è scusato che doveva rientrare a casa per questioni di famiglia, ma non era neanche la sede per affrontare questo tipo di discussione. Sicuramente si mette a disposizione per un confronto, così come possono mettersi a disposizione per un confronto anche i tecnici che hanno sviluppato rianalisi ed eventualmente i tecnici che saranno incaricati per fare le progettazioni che portarono la discussione tecnica su questo tavolo. Per carità, se vi fa piacere si può fare, ma non ci si deve incalzare quando la parte politica che sta amministrando la città no, non è, non dico in condizioni ma non riesce a entrare in quello spaccato di formazione. No, che può dare delle risposte certe, cioè non possiamo chiedere architetto Rastelli che, tra l'altro progettista architetto del suo lavoro, lo fa molto bene di arrogarsi delle competenze ingegneristiche che non ha e dare dei pareri su come diciamo sul sull'analisi di quelle che sono le schede che ci sono arrivate, ci sono altri che lo fanno la suo compito, il suo compito e confrontarsi con l'ingegnere responsabile del settore, no, e dare gli indirizzi che l'Amministrazione tutta, a partire dalla Giunta, dalla maggioranza, ma penso di poter dire in un caso come questo il Consiglio comunale gli dice dice di fare e qui vi diamo gli indirizzi. Questo è il compito di questo parametro. Qui entro un po' diciamo ancora che invece la mia formazione che più votata a al diritto alle scienze politiche e ad altre questioni, se portiamo un tavolo tecnico su questo tavolo carità, possiamo fare benissimo, mezzanotte, ma no. Nessuno avrà mai le risposte che si aspetta, perché secondo me sbaglia ad aspettarsi che questo è un tavolo politico di indirizzo di controllo di tutto quello che è. Secondo me, il compito della della della minoranza in questo caso è d'estate facendo 'ste cose previste per legge. Sì, no, è stato andando avanti, state programmando, c'era fatto fare le cose. Questo è il compito che ha la minoranza ha il compito di dire guarda. Ho guardato le schede e secondo me non ci avete capito un cacchio, perché non ci dobbiamo capire noi ci capisce il tecnico incaricato ci capisce per conto nostro la persona che diciamo attraverso,
Un decreto del Sindaco è responsabile di quell'area lì okay. Poi, come dicevo e mi taccio se può fare un confronto anche tecnico, scientifico, sia acutamente o se lo va a fare, non lo fa qua in Consiglio comunale, con gli assessori e i consiglieri comunali, tantomeno col Sindaco che non è in condizione di farlo e ringrazio per l'intervento del Sindaco e mi sembra di capire che l'intervento del Sindaco sia forse la replica dell'interpellanza, quindi avrei lasciato penserei se siete d'accordo di lasciare come ultima parola quello del Sindaco che è intervenuto. Non stanno neanche nei tempi canonici e quindi intervenendo come replica, può intervenire senza tempo e se siamo tutti d'accordo, lascerei la parola al consigliere Brunelli, dove dichiarare la sua soddisfazione erano dei soldi, io o no, soddisfazione o insoddisfazione.
Rispetto alla alla fase procedurale dell'interpellanza. Se l'assessore è d'accordo e perché almeno ravvisato che l'intervento del Sindaco era proprio la replica che no avrebbe dovuto fare l'Assessore, prego consigliere Brunelli, grazie Presidente e.
Mi trova d'accordo il Sindaco c'è questo tavolo politico e l'aspetto tecnico e io l'ho messo nelle premesse e di tutte le la parte tecnica, l'omessa nella premessa non omessa nell'interpellanza, nell'interpretazione infatti c'era per conoscere se è intenzione dell'Amministrazione, è una scelta politica. Quali interventi strategici sono attualmente previsti come scelta politica nel DUP che ci avete presentato? Se sono previsti interventi per adeguare praticamente è una scelta politica, non è tecnica. Non sono soddisfatto.
Grazie, consigliere Brunelli, comprendere, Sindaco, grazie Sindaco sono le ore 19:30.
Va bene, magari vi parlate, do ovvero l'educazione,
Va bene, possiamo andare avanti, direi che non c'è il caso di mettere anche il fatto personale, ma no.
E allora passiamo,
Possiamo andare avanti, sì, grazie.
No, decido, io non sindaco, ho detto DOP, possiamo andare avanti, sì, mi sono andate anche risposta.
Presiedo io debba quindi abbiamo il punto 8 interpellanza 9, scusate, volevo tornare indietro, no, punto 9 interpellanza protocollo numero 4.228 del 12 2 2026 del gruppo consiliare finalmente reco in merito alla sicurezza ponti, il proprietario del Comune di Recco vuole mica per facilitare che legga io porrei aggiunge no,
E così magari no, dico io perfetto.
No, è lunga.
18, pagina.
No, scherzavo.
Accetto la proposta del presidente Conte odierne allora interpellanze secondo articolo, eccetera, oggetto interpellanza, sicurezza appunto di proprietà del Comune di Recco sottoscritti, Consiglieri comunali del Gruppo, finalmente ricco ai sensi dell'articolo 22, comma 3 del Regolamento del Consiglio comunale. Premesso che, dopo la caduta del ponte Morandi di Genova, avvenuto il 14 agosto 2018, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ma non le linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti, approvato in data 17 aprile 2020, successivamente definita semplicemente linea-guida punti, la linea guida ponti prevede tre livelli di rivalutazione LV zero alle V. Nelle vudù e le putrelle con quattro.
Eh.
Visto tutte le premesse, io direi che andrei direttamente se siamo d'accordo.
Allora faccia lei la illustra almeno io le davo direttamente all'interpellanza, per facilitare lo so che ha fretta, Presidente, qualcosa che possa durare anche vincere la corriera, io e io solo a piedi, però nel senso i consigli li convocata alle 16 parere possano finire anche alla luna.
Lo consigliere Brunelli, perfetto, quindi ne prenderò il tempo dovuto per presentare questa interpellanza, che è di nuovo molto importante.
In parte l'ha, già iniziato a leggere il Presidente. Però, ovviamente trovo che le premesse siano fondamentali le premesse perché sono fondamentali perché il come nel caso precedente si era partiti con la caduta della scuola Jovine in questo caso tutto il mondo della sicurezza del dei ponti è avvenuto dopo un altro fatto tragico, che oltretutto ci ha toccato in maniera più più significativa, se non altro per la vicinanza che alla caduta del ponte Morandi, a seguito della caduta del ponte Morandi, cosa è successo? C'è stata la un cambiamento veramente dal giorno alla notte. Dal punto di vista della normativa, con quello che è stato la previsione delle linee guida per la classificazione e la gestione del rischio e per la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti e la cosiddetta per farla corta, linea-guida ponti, cercherò di essere molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto chiaro e molto, molto, molto, molto, molto, molto poco tecnico. Cosa prevede questa linea guida? Questa linea guida sostanzialmente mi dispiace per il Sindaco. Cinque livelli.
Però è facile da zero al 4, quello zero è una pura descrizione dell'edificio, quindi, praticamente a nome e cognome, scusate dei ponte e nome e cognome del ponti nelle puro nelle due nelle vostre sostanzialmente solo dell'analisi più puntuale di caratterizzazione dello stato di fatto dell'edificio del ponte del manufatto e la LV 4, invece, è una valutazione di dettaglio molto rigorosa, la più rigorosa nel caso in cui sia necessario, perché le precedenti hanno riportato soprattutto dalla 2, si salta poi eventualmente direttamente alla 4 a una situazione.
Critica tale per cui è necessario subito a fare un'analisi di dettaglio puntuale della quattro e nel frattempo potrebbe essere necessario fare tutte quelle opere che l'aveva detto già prima il Sindaco relativamente alla scuola, eventualmente anche di chiusura del transito del ponte in caso di necessità. Tutto questo noi sappiamo da cittadini e cosa ha comportato tutte le chiusure,
E le autostrade, tutte le code innumerevoli per i cantieri, in quanto si è partiti ovviamente dei punti di carattere di straordinarietà principale, che erano quelli di autostrade a seguire se è caduta, se è andata a vedere anche quelli più diciamo secondaria e quindi per quello che è la viabilità ordinaria delle città e dei comuni e il qua siamo proprio in questa fase che assolutamente prima nei termini di legge, lo dico già io, così come si dice poi che non l'ho detto assolutamente, come nel caso precedente prima nei termini di legge previsti dallo Stato italiano,
Si sono esaminati diversi ponti, che sostanzialmente sono quelli di proprietà comunale, difatti, elencare perché quando diceva le premesse sono fondamentali, perché bisogna capire di cosa stiamo parlando, sono il ponte di via Ippolito d'Aste, il Ponte cosiddetto blu, il Ponte della passeggiata Ponte Sant'Anna, luogo lungo largo dei 1.000 scusate il ponte e via Trieste, i ponti e via dei Giustiniani sia dei Fieschi, il ponte e via Ponte di Legno, il ponte che a Ponte romani il ponte vi abbia già detto il ponte di via Pisa via Roma, quindi la passerella di ferro via Ponte anomale, il cosiddetto Ponte Romano,
Questi sono i i ponti che sono stati quindi esaminati con e questo non l'ho detto, ma è fondamentale un LV zero. Quindi i dati anagrafici del ponte, la laguna è l'elenco 2 Lele, pure l'RV 2, soprattutto la 2, serve così chiarisco a tutti quelli che ci stanno ascoltando, che non sono tecnici a capire qual è la caratterizzazione del ponte per poi valutare è quello che diceva l'Assessore prima per le scuole, quindi bisogna monitorare se sì, con quale frequenza bisogna fare degli interventi, anche di messa in sicurezza istantanea o addirittura la chiusura o una limitazione del carico, ad esempio, ci possono trans. Pensando a quelli carrabili, non ci possono più transitare al di sopra di 3,5 tonnellate al di sopra di una certa tonnellata oppure addirittura da carrabile, diventa solo pedonale o la chiusura totale. Questa è una premessa fondamentale.
Che è importante e mi dispiace doverlo leggere per forza le considerazioni che sono emerse dalla relazione, perché altrimenti non si spiega il perché abbiamo presentato questa interpellanza che sarà politica, ma le considerazioni sono tecniche e perché ovviamente è una relazione tecnica a togliere le premesse non possono essere che tecniche le premesse, non le domande. Considerando che la linea guida ponti per il ponte di classe di attenzione medio alta per vede l'impiego di valutazioni preliminari di livello 3 ed esecuzione delle ispezioni periodiche ordinarie e ove si rendesse necessario delle ispezioni periodiche straordinarie e l'installazione di sistemi di monitoraggio periodico, conti o continuo, è proprio quello che dicevo prima. La linea guida ponti per i ponti di classe di attenzione alta, che quindi è al livello più alto che c'è. Come risultato prevede l'immediato avvio di valutazioni più accurate, sia in termini di valutazione di sicurezza sia di approfondimenti sulle caratteristiche geotecniche e o strutturali, laddove necessario. L'esecuzione delle ispezioni periodiche ordinari e ove si rendesse necessario delle ispezioni periodiche straordinarie e l'installazione di sistemi di monitoraggio periodico o continuo. Quindi è chiaro che dal medio alto al all'alto c'è già un mondo di differenza, certe cose che prima erano si prevede che diventa. Bisogna fare, quindi già cambia la termine che per legge cambia il mondo in presenza di un franco idraulico non compatibile e quando ne vado nel tecnico, perché tanto non ci interessa andare nel tecnico. L'importante è capire, c'è o non c'è questo franco idraulico non compatibile minori di 1,5 metri? Cosa succede se ci fosse, o in caso di valutazione specifico ottenute de durante i rilievi è prevista l'esecuzione di ispezioni speciali idrauliche per la determinazione dei livelli idrici di piena. Quindi ricordiamoci se c'è questo, bisogna fare questo, ma non importa a capire cosa significhi perché noi siamo politici. Considerando inoltre che il ponte Piepoli e quindi qua richiamo a cosa è emerso da queste relazioni in ponte via Ippolito d'Aste risulta essere in classe medio alta. In opera è stata interessata da fenomeni di piena alluvionali. Queste sono citazioni direttamente delle relazioni. Non sono interpretazioni del consigliere Brunelli, i quali potrebbero aver provocato valori di franco idraulico, non compatibile cioè minore di 1,5 metri. Proprio quello che si diceva prima. Secondo quanto definito dalle linee guida, emerge la necessità di eseguire le cosiddette ispezioni speciali, però discriminazioni, di affidava di.
Per la designazione di affidabili. I valori di franco idraulico, quindi, richiede specifiche valutazioni. Il ponte passeggiata, appunto a Sant'Anna e largo dei 1.000 cosiddetto Ponte blu, risulta essere in classe alta. Quello che abbiam detto la più alta è l'opera è stata interessata da fenomeni di piena alluvionali, i quali potrebbero aver provocato valori di franco idraulico, non compatibili quelli detti prima. Secondo quanto definito dalle linee guida, emerge la necessità di eseguire le cosiddette ispezioni speciali per la determinazione di affidabile il valore di franco idraulico, oltre che, essendo in classe alta di prevedere tutta quella messa a norma della classe alta, fra cui fare anche livelli di valutazione maggiori, monitoraggi e eventualmente a chiusura di ponte che a Trieste risulta essere in classe medio-alta, quindi abbiamo medio alta, abbiamo un'alta, abbiamo medio alta, è l'opera è stata interessata da fenomeni di piena alluvionali e di nuovo no, ripeto, lo si sta il cioè il franco idraulico non compatibile e quindi bisogna rifare delle ispezioni speciali secondo quanto definito appunto dalle linee guida. I ponti e via dei Giustiniani classe media e anche in questo caso c'è il problema del franco idraulico non compatibile. Quindi, anche in questo caso ispezione speciali in via Ponte di Legno risulta essere in classe media e l'ingegnere competente Salvadori richiede l'esecuzione di ispezioni speciali, in quanto durante l'ispezione si è avuta diretta evidenza delle insufficienze di franco idraulico dell'opera. Quindi, nel caso precedente si dichiara che non è compatibile e quindi fatte delle ispezioni speciali, in questo caso per problemi proprio in essere durante nati durante il rilievo si capisce la necessità.
La necessità di fare tali ispezioni. I ponti che Ponti Romani risulta essere in classe medio-bassa, quindi è quello diciamo, che si sta che stava meglio insediamenti accantonasse medio-bassa e non basa questo l'ho notato un refuso e prendo atto che l'opera è stata interessata da fenomeni quando si sbaglia, bisogna dirlo, quindi ho sbagliato. L'ho messo in essere di meno e l'opera è stata interessata da fenomeni di pieni alluvionali come prima. Quindi, anche in questo caso, ispezioni speciali, secondo le linee guida, i ponti in via Viaggio segreto risulta essere in classe media. In questo caso non sono state viste fenomeni di non compatibili del franco idraulico, quindi non si richiedono delle ispezioni speciali. Il ponte via Pisa via Roma risulta essere in classe media e l'opera quindi anche in questo caso rispetto alle altre, diciamo la classi meno, visto che i media e non medio-alta e l'opera è stata interessata da fenomeni però di piena l'ordinario quindi anche in questo caso, le solite ispezioni speciali. Secondo le linee guida. Il ponte in via Ponte Romano risultassero in classe media e l'opera è stata interessata dei soliti problemi di piene alluvionali. Secondo un franco idraulico. Non compatibile quindi, anche in questo caso, delle ispezioni speciali secondo le linee guida. Inoltre, altre cose accertate leggo perché sono fondamentali, perché sennò non si capisce perché l'ingegner Brunelli farsi 'ste cose delle analisi condotte si sono osservate nella maggioranza dei ponti problematiche, tra cui corrosione fessurazione, espulsione del copriferro, erosione della spalla dei ponti macchie di umidità, passive attive, calcestruzzo dilavato, avvalorato, armatura o si tratta decorosa, anche se non si stanno ancora sono son brutti termine. Diciamo che non è bello, non è bello, è un po' come quando si va dal medico, si vede un attacco, è piena di cose, non si sa bene cosa significa, ma quando c'è scritto troppo vuol dire che non è positivo dei ponti di via Trieste durante l'ispezione non si sono osservati fenomeni di erosione dell'alveo e attorno alla spalla sinistra della spalla in sinistra idraulica. La potenziale evoluzione del fare scusate si sono osservate, ovviamente, fenomeni di erosione dell'alveo attorno alla spalla sinistra idraulica. La potenziale evoluzione dei fenomeni legati a tenere monitorata nel corso delle ispezioni periodiche a seguito di eventi di piena, oltre che delle ispezioni speciali detti prima del ponte pedonale tra via Giustiniani Kaczyński, durante l'ispezione si sono osservati fenomeni di erosione dell'alveo attorno alle spalle in sinistra idraulica e potenziali fenomeni erosivi sulla piena. La potenziale evoluzione del fenomeno è da tenere monitorata nel corso delle ispezioni periodiche a seguito di eventi di piena. Tutto questo sempre nella relazione nella relazione si legge per quanto riguarda ispezioni periodiche e a seguito scusate per quanto riguarda i fenomeni erosivi, si richiede l'esecuzione di ispezioni speciali, in quanto, durante l'ispezione sono messi evidenti fenomeni di erosione dell'alveo potenzialmente critici per la stabilità. Stabilità strutturale dell'opera in caso di piena del corso d'acqua, si raccomanda il continuo controllo di fenomeni tramite ispezioni e o monitoraggi del ponte carrabile di via Ponte romani. Durante l'ispezione di campo si sono osservati fenomeni erosivi dell'alveo e attorno alle strutture del ponte potenzialmente critici per la stabilità, stabilità dell'opera in seguito futuri eventi di piena. Tali fenomeni richiedono l'esecuzione di approfondimenti e o interventi denominati ispezioni speciali secondo la linea guida. Nello specifico, si sono osservati fenomeni erosivi alla base della spalla in destra idraulica e fenomeni potenzialmente pericolosi sulla pila pericolosi sulla pila. Nella relazione si legge si consiglia la messa in atto di protocolli operativi anche tramite i sistemi di monitoraggio. In questo caso si dichiara ovviamente un monitoraggio continuo per la chiusura tempestiva dell'opera al traffico veicolare e pedonale in caso di piena. Per quanto riguarda i fenomeni erosivi si richiede l'esecuzione di ispezioni speciali, in quanto durante l'ispezione sono emerse evidenti fenomeni di erosione dell'alveo potenzialmente critici per la stabilità strutturale dell'opera in caso di piena nel corso d'acqua nel ponte pedonale via Ponte romani. Durante l'ispezione di campo si sono osservati fenomeni erosivi dell'alveo e attiene alla struttura del ponte potenzialmente critici per la stabilità. Ripeto la parola stabilità dell'opera in seguito a futuri eventi di piena. Tali fenomeni richiedono le istituzioni di approfondimenti o interventi, denominati ispezioni speciali. Secondo le linee guida, nello specifico si è aggiudicato potenzialmente pericolosi i fenomeni erosivi localizzati nelle pile del ponte pedonale tra via Pisa e via Roma durante il cosiddetto Ponte di ferro. Durante l'ispezione di campo si sono osservati fenomeni erosivi dell'alveo e attorno alla struttura del ponte potenzialmente critici per la stabilità dell'opera in seguito a futuri eventi di pieno. Tali fenomeni richiedono l'esecuzione di approfondimenti e o interventi denominati ispezioni speciali. Come detto prima, nello specifico si è osservato lo scalzamento alla base di due file in alveo, sostanzialmente allo scalzamento. Se capisce da sé cosa significa significa che viene mangiato sotto il fiume e di conseguenza, eh, ma scusi, adesso intervengo io perché va bene tutto, però limitiamoci all'interpellanza, perché sennò non la finiamo mai più, cioè se dobbiamo fare anche il commento rispetto a quello che capiamo, non capiamo questo, non capiamo qualcosa magari chiediamo dopo però andiamo un po' avanti. Lo sfaldamento richiede ovviamente un intervento mirato.
In quanto vuol dire che il fiume sta mangiando al di sotto della pila e avrei già concluso la pericolosità del fattore Yell risulta di conseguenza alta nel ponte di via Ponte Romano cosiddetto Ponte Romano. Durante l'ispezione di campo si sono osservati fenomeni erosivi dell'alveo e attorno alla struttura del ponte potenzialmente critici per la stabilità dell'opera in seguito a fiumi a futuri eventi di piena. Tali fenomeni richiedono per giunta ispezioni speciali nello specifico e si sono osservati fenomeni erosivi potenzialmente pericolose sulle peer. Nella relazione si legge per quanto riguarda i fenomeni erosivi, si richiede l'esecuzione di ispezioni speciali, eccetera, eccetera. Noi ponti in via Ponte romani, cosiddetto Ponte Romano, si segnala l'app la imprese in relazione alla presenza dei danni da urta sul sul vostro falle della fila P 2, che può pregiudicare il comportamento statico dell'opera, rappresenta pertanto un rischio rilevante. Nella slide condotti si sono osservati problematiche non strutturale su alcuni punti legati ai sottoservizi, quali ringhiere pali di illuminazione stradale, eccetera. Tre ponti, infine, che sono il ponte di via Ippolito, d'Aste via Ponti Romani, cosiddetto Ponte Romano e via viaggia Seletto, sono stati ritenuti strategici all'interno del Piano, in quanto so ovviamente vie di collegamento senza altri sbocchi e quindi sono ovviamente fondamentali all'interno della pianificazione della città di Recco. Infine, in due ponti si sono riscontrate criticità statiche e aggiungo un ponte in classe alta che è il cosiddetto forte blu, ritenuto quindi chiarire.
Ponte blu.
La passerella pedonale amare interpellano di conseguenza l'Assessore, visto questo quadro, per conoscere in quali dati, negli ultimi cinque anni sono stati condotti ispezioni, monitoraggi su ciascun ponte oggetto di questa interpellanza, non leggo tutto per conoscere quali iniziative ispettive di Monterado sono previste e soprattutto aggiungo visto che queste relazioni sono sempre diciamo,
Invernali e primaverili. Se nel frattempo c'è già un'evoluzione, soprattutto, ovviamente per il ponte di classe alta che era il ponte Blu, in quanto era richiesto a quel punto, una necessità di legge maggiore rispetto alle altre se sono programmati interventi personale, criticità, ovviamente vi chiedo che tipo di intervento tecnico, se son previsti che ragione e le tempistiche, eccetera, soprattutto legate anche a carattere non strutturali, se sono programmati interventi personale delle criticità statiche che ovviamente sono quelle poi che sono più problematiche, anche perché le altre non le leggo neanche anche perché ed è giusto dire, le criticità emerse dai ponti sono quasi tutte di carattere in realtà non sismico perché giusto per chiudere la classe di rischio del ponte è data da diversi fenomeni quello statico strutturale e quindi come ha fatto il ponte e se ha dei problemi di deterioramento in sé di carattere sismico e principalmente, poi il carattere alluvionale. In questi casi i sismi, per esempio il risultato, quello non determinante, quindi il fatto che stiamo alta bassa sismicità, in questo caso poco rilevanti. Ovviamente è basso, proprio perché siamo in bassa sismicità, altrimenti sarebbe più rilevante. I problemi sono proprio di carattere più alluvionale e statico del ponte stesso. Tutto il resto direi che assolutamente è chiaro per chi pone e poi risponde l'unica curiosità, e questa è l'ultima finale. Per quale ragione e questa è una curiosità nell'elenco non è previsto. Non è presente la passerella pedonale fra via Fieschi in via Giustiniani, visto che sono state fatte tutte le passerelle e come mai non è stata fatta anche questa passerella? Con questo ho concluso.
Prego, Assessore, Assessore Rastelli, credo che siano.
Prescelta.
Ahimè, farò un intervento che farà innervosire di nuovo il consigliere Brunelli, quindi glielo dico già in anticipo, così si prepara e si arrabbia definitivamente, visto che abbiamo due visioni diverse, ingegnere architetto, lo sottolinea sempre, ahimè, questo eh no, no no, va be'è, simpatica, considerate dei titoli, no no no, ma è giusto sottolinearlo è la sua materia.
Quindi.
Eh sì.
No, ma certo, ma no, stavo prendendo in giro, consigliere Brunelli, ha fatto una battuta prima, ma ci mancherebbe stava scherzando la scuola è più volte nella sua brevissima interpellanza, più volte ha detto ingegnere Brunelli, Ciriaco giustamente analoga, ovviamente il suo ruolo prego architetto,
Rastelli, ossia architetto, allora stress e questo non è un tavolo tecnico l'ha detto anche lei, glielo abbiamo detto anche prima, però ahimè anche nella sua esposizione le parole che ricorrevano sempre erano copre Ferri, fenomeni erosivi delle pile fattore Jelle fessurazioni, ora che questi non siano argomenti tecnici, io,
Insomma, sfiderei un po' e andare a intervistare le persone.
E chiedere che cos'è il fattore Yell, che cos'è il copriferro, credo che concordi anche lei che sono entriamo nel merito tecnico, questo è un tavolo politico e quindi io le do una risposta politica perché quella di prima era la risposta stava tutta nella parola progettazione dentro la parola progettazione c'è tutta la risposta ci sono cioè la risposta totale a tutte le singole,
Punti dell'interpellanza.
Nel momento in cui la parola più ricorrente, oltre a quelle che lei ha sottolineato, che sono di carattere tecnico, che però sottolineo io invece nella sua esposizione sono verifica, verificare e monitorare e sono le parole che io ho usato prima e andiamo in quella direzione abbiamo fatto queste verifiche proprio per capire qual era lo stato di salute delle scuole e dei punti niente di più e niente di meno perché da lì è il punto di partenza per fare,
Il monitoraggio su tutte quelle strutture e i ponti, come lei ha ripetuto, che necessitano di quei tipi di approfondimenti monitoraggio, ed è assolutamente la nostra volontà di perseguire in questa direzione,
Se ci sono degli interventi da fare, come emerge chiaramente anche dalla relazione, la nostra idea e la nostra gamba che poi sarà è per far progettare questi interventi, niente di più, niente di meno, quindi la risposta di prima identica e questa sarà la nostra direzione cioè a me a me spiace, ma questa è la risposta politica perché, indipendentemente dalla criticità che è emersa di quel ponte specifico la soluzione, la cura cioè devono dare i professionisti, io posso esprimere la volontà dell'Amministrazione che di andare in quella direzione, cioè andare a mettere appunto quelle che sono le criticità emerse.
Io sono d'accordo con tutta la sua disamina, ma io non voglio entrare nel merito tecnico perché non è la mia materia io non sto dicendo che la risposta a tutto sta all'interno della parola, a monitorare, progettare e reperire i soldi.
Grazie, Assessore, Castelli, sì.
Riapre la discussione tre minuti i tempi, perché se no andiamo un po' troppo troppo lunghi, ci sono interventi nella discussione, essere no, prego tre minuti,
19 e 54, grazie Presidente e ringrazio l'Assessore, chiedo se è possibile, da un punto di vista puramente politico, tecnico scelga lei di programmazione, in quanto almeno rispondere all'unità perché non c'è via Fieschi via Giustiniani, almeno su questo.
Ma di fatto.
No, quella dietro Bacigalupo.
Eh no, no, quella che verrà demolita addirittura era presente, infatti poi avevo anche segnalato la cosa all'ufficio e ovviamente non aveva nessun senso, come non aveva senso fare monitoraggio o verifica del ponte che vengano, che verrà battuto carrabile e no, la domanda era quello invece pedonali via Fieschi e che verrà inserito okay.
Quindi quella era solo una curiosità, perché, appunto, avendole fatte di tutti i ponti e comprese pedonali, perché non era non era stata inserita allora sul resto.
Cioè solo una battuta,
È chiaro, sempre la visione politica ovviamente si parlava anche prima di quella parte la battuta, ma ci stava tra architetti e ingegneri e come il gatto il topo, però parte quella. Mi è chiaro quindi la visione di Amministrazione. Mi piacerebbe poi un po' più concretizzarla, magari nel pratico, ma mi è chiaro.
Va detto, ha una sola cosa, ovviamente, se nelle relazioni non ci fossero state quell'elenco noiosissimo che ho letto, non si sarebbe stata un'altra interpellanza, quindi, ovviamente, le premesse tecniche delle parole bruttissime, come come copriferro e via di seguito era motivazioni per dire ci sono dei problemi, poi ripeto, non mi interessa neanche capire cosa sia il copriferro il copriferro serviva per dire c'è un problema del copriferro come lo risolviamo e quello è un problema politico di programmazione.
Va bene e altri interventi nella discussione, se lo lascio, la replica all'assessore competente.
Non c'è nessuno che vuole intervenire nella discussione, prego, Assessore, deve deve, dovrebbe replicare.
Credo che sia doveroso e dire che nelle relazioni è giusto che ci siano tutti gli elementi tecnici, perché chiaramente noi servono come base di partenza che saranno poi analizzati da altri professionisti, da altri tecnici, cioè è ovvio che non era una lira relazione discorsiva ma era puntuale sulle singole criticità quindi credo che sia doveroso che abbiano svolto un buon lavoro e in modo approfondito e i professionisti che sono stati incaricati di svolgere,
Le verifiche e chiaramente poi agli uffici di analizzarli e di proseguire nel nella direzione che ci è stata indicata da dal professionista incaricato,
Grazie.
Assessore, bene, andiamo alla fase conclusiva, dove l'interpellante conclude dichiarandosi soddisfatto o non soddisfatto, prego.
Grazie Presidente e chiaramente non posso ritenermi soddisfatta in quanto poi, dal punto di vista puramente pratico, lo pericolo se c'erano sei punti dei sei punti non ho avuto risposte, ho avuto come risposta generale, programmeremo, monitoreremo, va bene, me lo auspico però poi le risposte,
Risposte puntuali non ci sono state e quindi, di conseguenza, non posso ritenermi in questo caso purtroppo soddisfatto. Mi piace sempre dichiararmi soddisfatto perché ovviamente per me è l'obiettivo della interpellanza essere poi soddisfatti, ripeto, non tanto dell'oggetto che viene detto, ma ovviamente il potrei anche non essere d'accordo, ma se riceve le risposte, sono soddisfatto. In questo caso, non avendo Lecce Rispo ha avuto delle risposte. Non posso dichiararmi ovviamente soddisfatti.
Bene, passiamo al punto 10 interrogazione protocollo numero 8.254 del 24 tra il 2026 del gruppo consiliare finalmente Recco in merito all'estensione oraria parcheggi a pagamento, secondo la delibera di Giunta comunale numero 44 del 10 3 2026.
Va bene, arrivederci.
Arrivederci.
Bene.
Quindi.
Prego.
Grazie Presidente, dunque questa interrogazione, appunto nella citata delibera, con cui si prolunga dal 1 maggio al 30 settembre, le l'estensione di validità dei parcheggi Accame a pagamento fino alla mezzanotte, nasce da una preoccupazione legata alla ricaduta che avrà questa delibera sulla sia sul CARA sui cittadini che sui turisti e quindi l'interrogazione è rivolta a capire qual è stato l'iter allievi e le motivazioni che hanno portato a questa provvedimento. Quale sia la stima, la ricaduta economica, sia per le maggiori entrate, ma anche per le maggiori uscite, tenendo conto del servizio che si dovrà fare per.
E scopriremo che orari di controllo e se se in questo decisione hanno influito, sono state avvertite sentite le associazioni di categoria come ASCOM, CIPE, associazioni turistiche e poi niente di.
Squali e sono se ci sono degli stalli a pagamento ai nuovi introdotti dal 2025 nel 2026 e quindi questa interrogazione è legata appunto la necessità e l'utilità di capire il percorso che è stato dato, l'importanza che è stata data a questa decisione di Giunta. Grazie, grazie, consigliere, sintesi per la sintesi, si ieri per la sintesi e lascio la parola al Sindaco per la risposta in Consiglio comunale. Come prevede il Regolamento. Ricordo che non ci saranno in discussione, ma semplicemente la risposta. Grazie Presidente, colgo volentieri l'occasione per specificare la scelta fatta, perché occorre giustamente avere un quadro completo, visto che non interveniamo mai di pancia, ma.
Dopo lunghi e approfonditi ragionamenti, intanto.
Vediamo di cosa stiamo parlando, stiamo parlando di un prolungamento serale di quattro ore.
Dei parcheggi già attualmente destinati a pagamento, quindi.
Colorati di blu.
Non è stato fatto nessun aggiornamento di tariffe e aumento di tariffe o che dir si voglia e nemmeno nessun spostamento di zone da zona a pagamento, zona bianca quindi con cambio di equilibri sul campo.
E tantomeno nessun aumento di posti blu, lasciando la situazione così com'è cristallizzata ormai da anni,
Perché dall'enfasi che c'è stata da parte delle minoranze, sembrava che avessimo rivisto la politica della della sosta alla politica tariffaria, la destinazione degli spazi, che a questo è la percezione che ne ho avuto io.
Il tutto va anche inquadrato in quella che è la.
Statistica di questi parcheggi, allora noi nel fondo valle di Recco la parte centrale è quella che va dall'uscita dell'autostrada in giù, dove peraltro vicina autostrada, quei parcheggi, in questo momento ce ne sono pochi, sennò qualcheduno giusto in via Roma abbiamo complessivamente 1.456 parcheggi,
Di questi 195 sono blu e i restanti 1.261 sono bianchi.
Quindi di questa proporzionalità stiamo parlando perché, come come ripeto dall'enfasi che ho sentito, sembrava che i numeri fossero a rovescio, i parcheggi blu hanno una loro tariffazione, una loro gestione che, come dicevo, è rimasta invariata e i bianchi sono GEST sono,
Normati dalle 8 del mattino alle 8 alla sera, con una zona a disco che esclude i residenti che con bollino possono parcheggiare senza limiti di orario,
Quindi direi che è una politica storicamente, diciamo, molto rispettosa e attenta alle esigenze dei residenti, ricordo che questo tipo di regolarizzazione, la feci io da Assessore alla viabilità nel 2000 o nel 2001 ed ha retto per più di 25 anni, che vuol dire che non era proprio una follia ed era una proposta che in allora arrivava dall'associazione dalla dall'associazione commercianti locali,
Ciò detto, il cominciò la percentuale di parcheggi liberi sul totale l'87%, quelli a pagamento sono il 13%, i bianchi dalle 20 della sera sono liberi.
Cioè nessuno paga, non c'è necessità di disco, non c'è necessità di nulla i blu nel periodo 1 maggio 30 settembre proseguiranno, diciamo, il loro iter a pagamento, come avviene in tutti, ma vi assicuro proprio tutti i comuni della costa ligure vi sfido a trovare qualche comune che non abbia questo tipo di regolamentazione alla sera.
È evidente che, se inseriamo questo tipo di regolamentazione prolungando quattro ore rispetto alle 12, lo portiamo a 16.
È perché consideriamo di poter incamerare della risorsa a disposizione per effettuare degli interventi sul territorio, no, perché non è che lo facciamo, lo facciamo anche per dare un po' di regolamentazione, ma soprattutto lo facciamo per poter avere della risorsa da reinvestire, da impiegare.
Sul territorio, mi direte, ma è una risorsa vincolata perché tutti i danari che entra la nota al pagamento dei parcheggi a pagamento e devono essere sono vincolati a una spesa ben definita, che sono interventi di miglioramento della viabilità e di gestione della viabilità stessa, quindi tradotto possono andare dalla segnaletica passando per la pubblica illuminazione, che è un fattore diciamo, di sicurezza della viabilità passando per l'utilizzo della Polizia locale, gli straordinari o in implementazione del personale della Polizia Locale. Aggiungo la sera e ce n'è tanto bisogno piuttosto che anche il rifacimento di marciapiedi, attraversamenti pedonali asfalti, cioè tutta questa roba ricade no nel grande, nel grande contenitore della degli interventi che vi si possono finanziare, però, è anche vero che molti di questi interventi vengono finanziati con fondi liberi del bilancio, cioè quei fondi che andiamo a mettere nel bilancio di previsione quando dell'euro facciamo, quando facciamo delle variazioni che vanno a implementare le risorse per questi servizi, se entrano in risorse vincolate per questo peso, ad esempio la pubblica illuminazione, che è un costo veramente alto per le pubbliche amministrazioni e se, se la Pubblica Amministrazione viene, vi è più coperta da fondi destinati solo per quello libera risorsa che può essere impiegata.
Appunto liberamente nel bilancio del Comune e per i servizi sociali, per le manutenzioni, per le manifestazioni turistiche, per la call to, per tutto quello che volete voi, perché sono fondi liberi e allora quindi è evidente che queste entrate diventano diventano importanti, diventano importanti in un momento in cui la città si è trasformata. Ora poi possiamo utilizzare la dialettica della maggioranza, la minoranza, i bravi e cattivi siete capaci non capaci, ma è fuori sotto gli occhi di tutti che questo Paese ha avuto un incremento delle presenze turistiche, anche banalmente giornaliere, che sei sette, otto 10 anni fa, non c'erano. Frutto degli investimenti fatti frutto della nuova passeggiata a mare, frutto delle bandiere blu, frutto di una maggiore attenzione alla manutenzione e alla pulizia del paese, frutto anche degli input dei dei dei,
Un commercianti comunque delle attività private che e hanno, diciamo implementato la loro attività, sono usciti all'esterno di locali che hanno tutti i dehor all'esterno alla città si presenta diversamente, c'è un'attrattività, un appeal è sicuramente diverso.
A questo punto ha senso fare pagare un servizio che è a domanda individuale, ovverosia se io non voglio fare il ragioniere capo, perché l'ho appena finito di dire all'ingegner Brunelli e di non fare cortesemente oppure di farlo, ma che non se ne abbia a male se non riusciamo a stargli dietro quando fa l'ingegnere capo nelle sue interrogazioni pari a interpellanze quindi non voglio fare,
E il ragioniere capo o l'esperto di contabilità pubblica che è la mia materia, ma.
È evidente che questa risorsa può essere, come dicevo, impiegata anche per l'implementazione dei servizi serali della Polizia locale, no, che altrimenti non non si riesce a fare, quindi tutta risorsa che entra nelle disponibilità e che, come stavo dicendo è meglio prendere e vi faccio una domanda retorica secondo voi da un servizio a domanda individuale, cioè un servizio che se voi lo paghi perché altrimenti trovi intorno la possibilità di parcheggiare nel libero soprattutto alla sera, perché stiamo discutendo della sera dove ai 1.250 parcheggi liberi dove eventualmente fai 10 mette di più 50 metri più 100 metri di più per parcheggiare la macchina, se non puoi pagare, oppure decide che fruisce di un servizio a domanda individuale e questo tipo di.
Richiesta ai questo tipo di esigenza. Ti fermi e paghi il parcheggio, peraltro in presenza di una gestione del pagamento dei parcheggi che non posso dire sia un'unica, diciamo in tutta la Liguria ma che è una delle più avanzate, perché chiunque arriva può fare un frazionamento dei cinque minuti di 10 minuti di mezzo, cioè fa un frazionamento come vuole può utilizzare le app essere esposta, come vuole, ha la possibilità di di frazionare di fare l'abbonamento giornaliero che per il residente a 5 euro pensate a Portofino che a Portofino 10 euro l'ora.
Ok, forse anche?
No no, ma dico Portofino ai 10 euro l'ora, noi qui facciamo cinque euro, giorno okay, il non residente sono 9 euro giorno. No, paradossalmente, ai fai un vantaggio perché i 9 euro non li distribuisci più per 12 ore, ma le distribuisci su 16. Quindi, di fatto, se avessimo voluto fare una politica attenta all'entrata e basta, avremmo dovuto aumentare gli abbonamenti mediante tutti uguali, proprio per incentivare e agevolare il flusso turistico che deve arrivare e che un flusso che se vuole pagarsi il parcheggio perché lo vuole comodo in Piazza del Comune per andare in passeggiata a mare, la sera a vedere uno spettacolo accede a un servizio a domanda individuale parcheggia paga, ma e non ha problemi. Se invece dice, ma io quasi quasi il parcheggio in via 25 Aprile faccio 50 metri di più è bello uguale, eh va e trova il parcheggio gratuito senza disco per chi non è residente che viene parificato alla sera i residenti nella nella nella giornata del antimeridiana. Tutto questo cosa comporta in termini di entrate e costi, parte che.
Quando scrivete che le entrate adesso sono 650.000 e i costi sono 119.000 e che quindi il ricavo 555%, francamente non voglio fare l'ingegnere della materia contabile, ma semmai sarà che i costi sono il 18% rispetto ai ricavi, ci fermiamo lì. 550% di ricavo, non l'avevo mai mai sentito, ma magari è un po' più ingegneristica come impostazione noi contabili, facciamo dei conti un po' più di basso livello e diciamo fatto 419.000, tanto però perché quando oggi oggi la rileggevo e non riuscivo a capire se c'era un errore di stampa, poi ha fatto due conti i conti è giusto, ma non è, non è contabilmente corretto, cioè io al Comune paga 100 120.000 euro di costo all'azienda per la gestione. Ok, poi ha un costo fisso, perché paghiamo un servizio come noi possiamo incassare 100 euro o, come previsto, qual è il DUP 650.000 euro no, e questo lo possiamo incassare se siamo bravi, perché viene tanta gente, quindi utilizza tanto i parcheggi o se c'è il deserto, non incassiamo niente, quindi è corretto fare la percentuale, diciamo di cosa mi costa la gestione del parcheggio a canone fisso. No rispetto a quello che puoi incasso, perché poi dipende da quello che incasso no, ma non è corretto dire che, siccome spendo 120.000 euro ciò un ricavo del 550% non do cacchio sta cioè voglio dire veramente fare ciò è un servizio, non è va be'comunque. Poi entriamo in fa, faccio l'ingegnere anch'io.
E invece i conti che abbiamo fatto. Questi 195 parcheggi complessivamente nel corso dell'anno nelle varie ore e tutto quanto garantiscono un'entrata media a parcheggio blu di 0,82 centesimi, cioè ogni parcheggio dei 195 per arrivare no a quella cifra lì garantisce qualcosa. Meno di un euro orario a parcheggio.
0 80%.
Poi, anno più anno, meno ovvio che qui dipende un po' dai flussi.
Quindi, i conti che abbiamo fatto è che potenzialmente, potenzialmente, se tutti i parcheggi garantissero un gettito di 0 80 centesimi.
0 80 euro, quindi di 80 centesimi al al giorno,
Pardon, allora allora giorno potremmo incassare quasi 100.000 euro. Non sarà sicuramente così, perché poi la sera ci sarà, a seconda anche dei periodi, un'attrattività diversa rispetto rispetto al giorno, però probabilmente ci avvicineremo. Potranno essere 60 70.000 euro. No, adesso poi lo vedremo con la sperimentazione, perché poi, come tutte le cose vanno sperimentate un anno, quando io ricordo che faccio una piccola digressione, quando abbiamo fatto, abbiamo inserito l'imposta di soggiorno che eravamo l'unico Comune di tutta la costa della Liguria, che era senza l'imposta di soggiorno e dai banchi della minoranza non so chi c'era un papà fai o che non finisce più sentite parlare di imposta di soggiorno, no, funziona tutto, sì, viene ancora più gente di prima sì, ma perché l'abbiamo inserita perché il Paese ha cominciato ad essere attrattivo ed era corretto che ci fosse una un'entrata. Anche da quel punto di vista è la stessa cosa, vale per cui oggi sappiamo che l'imposta di soggiorno vale all'incirca 100.000 euro, Camogli ne fa 600 700.000 e Santa Margherita fa 2000000 e mezzo Rapallo anche lei, 2000002 milioni e mezzo. Noi facciamo i 100.000 euro, che è poco, ma abbiamo due o tre strutture alberghiere, tanti B&B o comunque affitti brevi, quindi facciamo quello che possiamo anche perché poi sull'affitto breve obiettivo, un euro, quindi ha voglia di una persona, un euro al giorno, a fare dei gettiti di una certa importanza. Abbiamo sperimentato, abbiamo visto che fa bene, il gettito è andato in crescendo perché il primo anno abbiamo incassato 50, poi siamo arrivati a incassare quasi 120 nel giro di tre o quattro anni e c'è una situazione di equilibrio e adesso cosa faremo? Ovviamente, alla fine della stagione più prettamente turistica? Faremo una, faremo le valutazioni, avremo una statistica, un consuntivo di quello che abbiamo fatto, che ha previsione, ci dà questi dati, i costi, i costi strutturali sono per avere i controlli sia degli agenti di polizia locale che vengono finanziati con questo tipo di risorsa, che entra, così come gli ausiliari del traffico, che faranno anche loro dei serali, ovviamente e presumibilmente in abbinamento con la, con la Polizia locale, perché il serale è più difficoltoso rispetto ovviamente dal punto di vista sicurezza dell'operatore rispetto al diurno.
Stimiamo di spendere qualcosa. Meno di 10.000 euro okay che parametrati ai potenziali 100.000 vuol dire non fanno capire che il gioco vale la candela, oltre ad avere il territorio monitorato tenuto sotto controllo, gli agenti di polizia locale, quando faranno i serali, non è che guarderanno solo se la gente paga il il, il parchimetro, ma faranno anche delle altre attività all'interno del territorio, andando a verificare tutti quei comportamenti di devianza che normalmente la sera ci sono con macchine magari parcheggiate sui marciapiedi. E tutto perché non c'è oggettivamente il controllo e stiamo provando a obiettivo primario di questa operazione. È proprio questo quello di aumentare il controllo e la sicurezza e la sicurezza misera. Poi abbiamo altri 9.000 euro circa di costi di impianto che paghi la prima volta che stanno nella aggiornamento dei parcometri nell'aggiornamento della segnaletica, soprattutto quella verticale dove devono essere in qualche maniera cambiati i cartelli e tutto quanto di cosa per cui per il primo anno staremo fra i 15 e i 20.000 euro di costo e poi si assesteranno se decideremo perché ne vale la pena di continuare. Si assesteranno sui 9 10.000 euro di gestione, quindi questi sono i ragionamenti che che sono stati fatti è stata fatta. Un'analisi importante è un obiettivo che l'Amministrazione aveva fin da subito. Ovviamente nella prima estate siamo arrivati in corsa rispetto alle istituzioni di questa di questa misura. La scorsa estate non ci siamo riusciti perché era proprio ancora in fase di verifica e di conteggio. Siamo arrivati a un felino lunghi e siamo partiti per tempo avendo preso le delibere quando dovevano essere prese, cioè nel corso dell'inverno, per partire. Ovviamente, l'abbiamo.
È comunicato anche con comunicati stampa, perché non è nel nostro stile a trovare la sorpresina, né neanche sotto l'albero di Natale e tantomeno sotto il parcometro, e ci siamo, diciamo messi a disposizione e chiudo pensando di aver.
Risposto a tutto quanto no, c'era l'ultimo punto che chiedeva se ci son stati aumenti dei parcheggi blu nel corso del 25 e del 26, ho già risposto indirettamente. All'inizio non c'è stata nessuna cambiamento nelle zone di aumento di parcheggio. Ci son stati si dei ritracciamento, diciamo, dei parcheggi stessi che hanno lasciato in invarianza di numero.
Il di parcheggi e ci sarà, nel corso delle prossime settimane,
Un intervento di perché ne abbiamo parlato anche sulla stampa. Comunque sui media, un intervento di riorganizzazione di alcuni marciapiedi che ci consentiranno di recuperare una decina, una dozzina di parcheggi e a seconda delle zone in cui verranno recuperati, saranno destinati in maniera omogenea, a parcheggio bianco o a parcheggio gru, nel senso che esse vengano recuperati all'interno di una zona a pagamento, rastrellando tagliando qualche marciapiede e saranno destinate a pagamento per non fare.
È confusione rispetto all'utenza se saranno e mezzo ha i parcheggi bianchi, come avverrà, ad esempio nella zona dove est lunedì, insiste il mercato settimanale e che, per le ragioni della sua messa in sicurezza, dal punto di vista diciamo della della sicurezza come si chiama del soccorso no e delle distanze e quant'altro negli altri giorni della settimana lunedì pomeriggio si potrà beneficiare di qualche parcheggio in più è una zona praticamente di tutti i parcheggi bianchi e quindi verranno tracciati bianchi, quindi anche questo sarà un dato, diciamo di adeguamento e non di scelta di come fare di come fare le cose.
Grazie Sindaco, direi concluso anche il punto 10, iscritto all'ordine del giorno, interrogazione e passerei all'ultimo punto iscritto ve lo di G.
È un'interpellanza.
Interpellanza protocollo numero 8.711 del 33 2026 dei Gruppi consiliari, Forza Italia, Recco ed impegno per Recco in merito all'estensione oraria parcheggi a pagamento.
Secondo la delibera di Giunta comunale numero 44, del 10 3 2026, quale gruppo illustra.
Perfetto, una precisazione, ricordatevi quando il fatto che comunque le interpellanze magari di inserire anche all'oggetto, proprio marcando in maniera specifica oggetto interpellanza, grazie.
Prego.
Cosa?
Grazie Presidente e qui arriviamo a un pone un'interpellanza fatta congiuntamente con il gruppo, consiliare Impegno per Recco che ci sembrava doverosa alla luce appunto, della della scelta che ha varato all'unanimità, stando all'ultima.
La delibera di Giunta appunto di prolungare il pagamento delle aree di sosta precisamente nel periodo quello poi estivo quindi dal 1 maggio al al 30.
Settembre.
Per andando un po' in premessa e poi vado un po' nei punti in cui si va a interpellare la l'amministrazione che poi anche quello che si propone, perché poi avrei anche un'interpellanza o rimettere un po' alla luce nella sede più autorevole di questa città,
La decisione e poi anche, ovviamente per per discutere, ma soprattutto anche per proporre, perché la politica è bella, anche quella la parte propositiva.
Detto questo, appunto, come aveva dichiarato anche poi anche il Sindaco in più e in più occasioni, che la città di reco aumentate in termini di di di di di flusso di traffico e quindi c'è anche un po' una carenza a livello un po' strutturale no dettato anche da un po' un periodo anche storico che porta oggi le le famiglie, i gruppi familiari ad avere più macchine che che poiché che i componenti stessi quindi ovviamente porta appunto questa questa mancanza di mancanza di parcheggi questo, appunto è una è una decisione.
Un modo di vedere che va un po' a incidere su quella che è la qualità di vita dei dei residenti, che, appunto, sono messi alla prova da da da questa carenza di di parcheggi, andando un po' in quello che andiamo a richiedere al primo punto e su quali dati statistici analisi tecniche esempio quindi i flussi di traffico indici di rotazione dei parcheggi proiezione di gettito,
E si basi dal punto la decisione di estendere il parcheggio fino alle ore 24, quindi, appunto, dato che il Sindaco al al punto precedente ha detto giustamente fa aveva fatto un'analisi e però appunto piacere bene.
Gli indici proiezioni, il secondo punto è in che misura sia stato valutato l'impatto socio economico e il disagio logistico arrecato ai residenti del centro e delle zone limitrofe privati della gratuità della sosta nelle fasce notturne, e la la, l'altro punto è se le associazioni di categoria, nello specifico le nostre due associazioni quindi escono principio siano state poi preventivamente consultato in merito alla stesura della delibera quindi di questa,
Decisione e se ci sia stato anche da parte loro, un parere insomma formale è un po' la discussione. Ecco e.
In ultimo arrivato un po' in chiusura la mia illustrazione, quello che sono le nostre proposte, che appunto nella speranza che possono essere vagliate, presa in considerazione, e la prima è la tutela, appunto quella della residenzialità. Quindi mantenere la gratuità della sosta nelle fasce serali e notturne per tutti i residenti nei comuni di Lecco durante tutto l'arco dell'anno, perché a me risulta poi l'assessore competente.
In caso mi correggerà o meno che.
E che la fascia gratuita. nelle aree di sosta per i residenti, i cosiddetti io li definisco residenti di zona, quindi quelli che abitano vicino alle zone blu, che hanno la gratuità dalle ore 6, pare fino alle 9 del del del giorno del giorno dopo.
E poi la?
Le altre due diciamo proposte e quindi poi l'acqua targets targhe, tipizzazione del pagamento, quindi limitare l'esenzione tariffaria serale ai soli non residenti, che va un po' collegamenti ed esclusivamente in concomitanza di grandi eventi o manifestazioni di particolare, appunto rilievo turistico, evitando quindi un regime impositivo, generalizzato e perenne.
L'ultimo punto è che si va poi a proporre la flessibilità oraria e quindi rimodulare le fasce di pagamento in base alla stagionalità reale, quindi differenziato il periodo estivo di picco rispetto ai residenti e ai restanti mesi del dell'anno. Poi avrei anche un'altra domanda da aggiungere che la posta dalla aggiungo come nuova.
E che nuova, dato che quella che fa parte poi dell'interpellanza, che questa è una domanda che mi hanno posto e quindi la pongo poi anche per per per curiosità, se esiste, diciamo un abbonamento annuale per i residenti, so che esiste per i non residenti e quindi, se si se esiste un abbonamento annuale per per i residenti, per quanto riguarda appunto sempre le aree di sosta a pagamento,
Niente grazie.
Scusate una precisazione, un dubbio che mi è venuta leggendo questa interpellanza mi stavo confrontando anche con la dottoressa Martorana.
Quando lei voi come Gruppi consiliari, chiedete all'Amministrazione e di valutare le seguenti proposte.
Le proposte sono più di una mozione, non di una interpellanza,
Eh no, eh no, però io vi invito quando formulate io però comunque è scritta, però vi invito magari a non mischiare perché il Sindaco non è che deve dire qualcosa sulle proposte di un'interpellanza, perché non esiste fare delle proposte in all'interno di un'interpellanza interpellanza interpelli secondo una scelta dell'Amministrazione e non fai delle proposte allora se tu vuoi fare le proposte cioè scusi se lei vuole fare delle proposte,
Come Gruppi consiliari, fate una mozione, ma non fatto un'interpellanza, dove fatte anche delle proposte, perché poi anche noi in stesura di verbali del Consiglio comunale e ci troviamo in difficoltà, quindi vi invito, vi invito o a fare delle proposte o a fare delle interpellanze prego.
Presidente, grazie una volta tanto io mi sentivo più flessibile, nel senso che dico, anche se non è una proposta da votare, se sono spunti di riflessione sui quali ragionare, quindi.
Come dire a lei, io seguo il Regolamento, lei, devo dire le cose come stanno e ha fatto ha fatto benissimo io ho fatto la ci olio lo interpretati facile, i minuti di riflessione nella mia, nella mia così nel della mia lettura, quindi allora io.
Allora qui bisogna bisogna un attimo capire quando sento parlare di qualità di vita dei residenti di disagio dei residenti, tra l'altro cioè, ripeto cose che ho già detto nella giustamente si sovrappongono ed è giusto dare da da dare risposta a tutto quanto cioè,
Allora che di giorno ci sia?
Una difficoltà di parcheggio,
Magari inferiore a quella di certi altri Comuni, ma comunque superiore a quella di alcuni anni fa, parametrata dal nostro Comune. È sotto gli occhi di tutti, così come sotto gli occhi di tutti, che questo dipenda da un maggiore afflusso di persone e nella città di Lecco, perché la fruizione della zona mare è una fruizione. Diciamo che normalmente negli anni antecedenti la zona pedonale che è stata fatta con il verde era sicuramente meno meno spinta, quindi c'era meno afflusso di persone, ma gli stessi nostri residenti della delle zone frazionali vengono giù più volentieri. Magari si fermano anche di più perché nel fare la spesa, nel fare altre cose e poi magari hanno il nipotino o comunque vanno a farsi un giro fuori dalle macchine sulla passeggiata a mare e quindi di fatto stazionano anche di più aggiunti a quelli che già vengono per fare le loro cose la maggiore attrattività del Paese. È evidente che i parcheggi, pur essendo, come vi dicevo, quasi 1.500 nella parte centrale del Paese non sono sufficienti. No, poi magari sono 10 volte, tanto se non 30 volte, tanto quelli che ci sono a Camogli, però non è che noi dobbiamo fare la gara a chi è più Val bello, più bravo rispetto a Camogli sui parcheggi, dobbiamo dire e lo diciamo chiaramente, che dobbiamo fare una politica di implementazione dei parcheggi ed è su questo l'Amministrazione è impegnata con diverse soluzioni e quindi da questo punto di vista, sicuramente, però, tornando al discorso del prolungamento notturno o serale che dir si voglia, non vedo come possa aumentare o diminuire il disagio quando.
Diciamo, il 95% delle attività commerciali è chiuso e noi sappiamo benissimo che un altro importante tema della necessità di parcheggio si scatena la mattina intorno alle 8 e mezza, quando tutti i commercianti di Recco, i dipendenti dei negozi piuttosto che di, diciamo di,
Diciamo gli insegnanti per la stagione invernale, per le scuole, gli operatori nel della casa di comunità. Per quanto riguarda la sanità e tutti gli studi, diciamo di medici piuttosto che dire attirano sul territorio persone che tutti insieme e arrivano in quel momento. Lì, quindi c'è chi fornisce il servizio che arriva un po' prima piazza la macchina e va a lavorare e chi invece poi deve fruire del servizio che quando arriva fa fatica, cioè tutti questi flussi di persone, no, e quindi di autovetture che arrivano, fanno sì che i quasi 1.500 posti non siano assolutamente sufficienti. Alla sera si ribalta il discorso, poi lo vedremo, lo sperimenteremo, ma cioè i negozi sono chiusi, quindi tutti quelli che arrivano per aprire il negozio lavorano nel negò, vanno via tutto il flusso, diciamo commerciali ed al negozio tradizionale non c'è più e c'è soltanto il flusso serale turistico per andare nei ristoranti, nei locali che diciamo, c'è questo tipo di di di sostituzione e io abito in Piazza San Giovanni Bono, o al centro. Non dico che alla sera ci si possa fra un po' giocare al pallone se parcheggiano bene le macchine, mettiamo giù le maglie, come facevamo da ragazzini noi negli anni 70 che giocavano in mezzo alla strada mettendo giù i maglioni, tirando quattro pallonate, ma poco ci manca cioè.
Poi la sera d'estate dalle 8 in poi arriva il flusso che le persone che vanno, ma trovano tranquillamente nel parcheggio bianco. Quindi io tutto questo disagio, compatibilmente con quello che ha già anticipato il consigliere Baldineti e che c'è una regolamentazione sui residenti di alcune vie per potere essere esentati dal dal blu dalle 18 fino alla mattina alle 9. È evidente che l'allungamento ed è un po' il discorso che facevo prima degli abbonamenti giornalieri, cioè se pago 5 euro Misura 16 ore anziché tirarmene 12 idem qua. Se ciò l'agevolazione dalle 18 che non abbiamo toccato fa sempre parte di tutto quel meccanismo che non è stato assolutamente toccato perché qualsiasi cosa tocchi sui parcheggi crea degli scompensi, abbiamo solo allungato l'orario e chi ha questo beneficio? Dalle 18 c'è la fino alla mattina dopo alle 9. Quindi, anziché beneficiare di 19 e 22 ore ne beneficia 1920 21 anni, sei ore, quindi diciamo prova un vantaggio. No, quindi più tutto sto disagio, non lo vedo poi magari poi magari mi sbaglio.
La.
Poi ho sentito parlare di una rimodulazione. Non ha le proposte di rimodulazione e questa stessa una rimodulazione, cioè una rivalutazione in cui c'è un prolungamento serale. Chi ha le agevolazioni alle agevolazioni? Chi non ce l'ha a 1.250 posteggi Bianchi sparsi intorno, in cui ci si può mettere sia che sia residente che non senza regolazioni oraria e io penso che il sistema sia sia tranquillamente Inequilibrio. Relativamente agli abbonamenti, non c'è nessuno. Abbonamenti non residenti per i parcheggi blu non ce ne sono, non so non so se.
O c'è qualcosa Molinetti da qualche parte lì no, esatto.
E non esistono nel senso che c'è una possibilità di fare il giornaliero a 5 euro residente 9 euro non residente e il residente, proprio in virtù del fatto che ha l'abbonamento.
Diciamo che il pass da residente, quando, quando va nel bianco fa quello che vuole e quando va nel blu e paga ridotto un euro l'ora e 5 euro, giorno chi non ha il pass non residente lo può acquistare a 300 euro annuo per essere parificato residente e qua andrà nel bianco ma come sempre andato qui non è cambiato nulla andrà nel bianco senza limitazioni orarie, andrà nel blu, pagando come un residente e quindi di residente è già avvantaggiato perché sennò.
E saremo tutti dei folli a farlo, diciamo a penalizzare residente rispetto al al non residente, no, penso che siamo qua e gestiamo la collettività, utilizziamo le tasse che pagano i nostri residenti primarie e te e mi sembrerebbe una follia non agevolare il residente. È vero che negli anni abbiamo fatto tutta una serie di politiche agevolative per cercare di rendere più appetibile la città, a cominciare dalla agevolazioni per i residenti Golfo Paradiso che pagano il 50% del.
Pass.
Eh già già residente e quindi pagano 3 150 al posto di 300. Adesso poi le cifre sono più o meno, queste vado vado, vado un po' a braccio e abbiamo anche garantito ai residenti di seconda casa, e questo lo facemmo nel 19 appena fuori rieletto un possibilità di un bollino, legato però da due ad a un'autovettura, quindi non diciamo utilizzabile su più mezzi. Quindi, con legando il pagamento della della TARI alla, diciamo proprietà della macchina che può essere utilizzato, facevano allora una attività di questo tipo per recuperare l'appeal della nostra città rispetto alla presenza delle seconde case che era andata in down completa e la gente non veniva più qui a Recco, se non per brevissimi periodi, perché aveva anche problemi poi a muoversi e condotte. Quindi ci sono tutta una serie di agevolazioni che vanno proprio incontro a chi paga le tasse primariamente a chi è residente, ma anche alle stesse attività commerciali. No, qui è, diciamo, consentito, di avere più presenza sul territorio quindi indirettamente più capacità, possibilità di fare business no. Attraverso tutto questo sistema molto complesso che è stato, diciamo articolato nel corso degli anni e che si è stratificato si è sedimentato e che è, diciamo, funzionante e sul quale non nonostante un ampio.
Non voglio dire dibattito, ma diciamo un ampio confronto interno alla maggioranza per dire cosa possiamo migliorare ancora al di là di questa operazione abbiamo volato basso, abbiamo semplicemente allungato di quattro ore il pagamento serale nella stagione turistica che, ripeto, ce l'hanno in tutti i Comuni della Liguria sennò eravamo rimasti gli ultimi come con l'imposta di soggiorno.
Francamente penso che adesso il Paese si meriti di essere considerato turistico e che noi qua dentro non ci si debba stracciare le vesti se andiamo a recuperare un po' di entrate su un servizio a domanda individuale, come dicevo prima, che ci consente poi di ribaltare i servizi e operatività sul territorio.
Grazie Sindaco, è aperta la discussione, tre minuti sarò assolutamente.
Vista l'ora, vi invito a non intervenire più di tre minuti, prego, consigliere Fumagalli.
20 e 40.
Sì, sarò, sarò velocissimo, grazie, Presidente, no, volevo solo ribadire una cosa per quanto riguarda la questione del numero dei parcheggi blu, nel senso che abbiamo, come abbiamo potuto capire da dai numeri fatti appunto dal Sindaco è o risulta ovvio che i parcheggi blu siano in netta minoranza di quelli bianchi però oltre che a questo aspetto siccome bisognerebbe anche valutarne un po' la, la concentrazione e la densità di quel di dove i soldi si trovano questi parcheggi blu,
Perché di fatto mi viene in mente via. Vittorio Veneto, via Fiume piazza Nicoloso, sono tutte zone comunque molto potevano dire limitrofi, comunque vicine, e visto che abbiamo detto che ci vogliamo ispirare ai Comuni vicini, io vado a vedere i Comuni vicini e questi parcheggi blu. Questi stalli a pagamento si trovano prettamente sulla sulla passeggiata, su comunque il lungomare, mentre invece nel nostro Comune questo non avviene o perlomeno non è.
Non è stato fatto per scelte diverse dalla dall'attuale Amministrazione, quindi io guarderei anche questo aspetto, non soltanto il complesso, anche perché poi di questi 1.200 parcheggi bianchi.
Se sempre poi, guardando il centro, non se ne percepisce tutta questa capienza, grazie.
Grazie, consigliere, Fumagalli altri interventi, c'era l'Assessore Rotundo, prego tre minuti anche per lei.
20 e 41.
È fantastico il il ruolo del consigliere di opposizione, un ruolo fantastico, perché cioè ti consente no, devi avere la ricetta giusta per qualunque problema senta, ve ne nemmeno poi dover andare a verificare la correttezza di questa risorsa e ti consente di moltiplicare le risorse per qualunque esigenza.
Che nemmeno il nostro signore, con i pani e i pesci, riusciva così così bene, insomma, ti consente di dire tutto e il contrario di tutto e però per poter esercitare appieno le prerogative, no del ruolo del consigliere di opposizione, serve una certa dose di,
Paraculi SS.mo si può dire paraculi non si può dire avermelo detto ormai l'ho detto no, perché io sto cercando di fare mente locale, no.
E, come ha ricordato prima il Sindaco, è circa un anno che discutiamo in maggioranza di questa possibilità io, quando il consigliere Baldineti faceva parte della maggioranza e non ricordo che avesse chiesto al Sindaco quando ha fatto questa proposta, se avevamo fatto le analisi i flussi di traffico quali indici quali proiezioni e io non mi ricordo neanche che avesse detto Sindaco no per l'amor di Dio che creiamo del disagio ai cittadini e ricordo che il consigliere Baldini si era favorevole poi va be'avrà cambiato idea.
Che dire ha cambiato idea anche San Paolo sulla via di Damasco, avrà cambiato anche idee, consigliere Baldineti sulla via del dell'opposizione, e così è.
E poi c'è un altro aspetto che a me fa un po' sorridere, no, avete aumentato i posteggi e perché dovevate fare cassa?
Che e io, che sono una certa età e leggevo Topolino quando ero piccolino, mi ricorda la banda Bassotti, No TAV e facciamo cassa e scappiamo prima che ci prendano e ma non funziona così, cioè fare cassa non è un termine brutto.
Fare cassa vuol dire avere le risorse per poter dare le risposte di cui c'è bisogno ai nostri cittadini hanno diritto e concludere 30 secondi, finisco, finisco l'ho già fatto abbastanza show finiscono.
Dicevo, cioè semmai il problema è come la riempie la cassa aumento indiscriminatamente le tasse. Non va bene qui in questo caso e lo abbiamo sottolineato più volte, parliamo di un corrispettivo per un servizio a domanda individuale, chi vuole lo usa e lo paga, chi non lo vuole, non lo usa e non lo paga. E poi fondamentale è come queste risorse vengono utilizzate. Questo è il tema. Poi a tutti noi piacerebbe riempire la cassa o senza dover aumentare le tasse, si trovi ad aumentare i parcheggi a pagamento, addirittura cioè nel senso vai lì la cassa è sempre piena prima di tutto quello che vuoi, ma per farlo servirebbe. Non so un'operazione di magia e io francamente non vedo qui ne Mago Zurlì, né la maga nocciola magia. Nessuno è in grado di farle. Cerchiamo di amministrare invece con senso di responsabilità. Ecco, questa è semmai la la magia che.
Chi vuole governare con senso di responsabilità deve garantire ai propri cittadini.
Grazie Assessore notturno, altri interventi in discussione, prego Consigliere altrimenti tre minuti, sempre.
Grazie, Presidente beh, che dire mi fa piacere vedere lo show dell'Assessore, l'Assessore Rotunno, ma.
Ricordo che è vero e mi sembra che fosse una maggioranza era stato un po' introdotto, però poi è anche vero che io non sono mai stato in Giunta, quindi poi la decisione è arrivata dalla Giunta, la delibera di Giunta dove io non c'ero e non potevo dare chiesto un'opinione perché era stata descritta quando era stata diciamo proposta come come possibilità come una cosa, così si c'è, c'è anche la possibilità della rimodulazione, un po' di rivedere i parcheggi, ma poi era venuta a meno perché poi, come si sa quando si sta in alla squadra, ognuno ha il suo ruolo e chi chi è chi ha una cosa, chi si occupa di un accordo che si occupa di un altro, poi bene o male sul tavolo passa un po' di tutto, ma era rimasta lì ora, che ovviamente è diventata, diciamo, di dominio pubblico, ma una una decisione vera e propria e mi sembrava giusto nella mia autonomia e responsabilità perché ricordo che io non non è che me ne sono andato son stato estromesso.
Con due atti, due documenti, uno che poi ha una valenza politica e uno poi l'atto I insindacabile del Sindaco sulla revoca delle deleghe, quindi mi vedeva fuori dal punto di vista politico e amministrativo, quindi la mia è semplicemente una costrizione, per dare poi anche un punto, un punto fermo a quello che poteva essere poi il mio nuovo diciamo lavoro nel nel nel Consiglio comunale questo questo è, non è che perché valli nei sei inventato paraculi ismo semplicemente no, mi sembrava giusto portare insieme a Gruppo Impegno per Recco all'attenzione del Consiglio comunale della città spoke semplicemente questa.
Questa questa decisione, no che appunto, come spiegato dal Sindaco, sembra proprio che, essendo ovviamente Recco diventata turistiche, eccetera, bisogna in qualche modo pagare no, pagare per il parcheggio. Però ricordo anche che comunque Recco ha una storia commerciale turistica diversa rispetto ad altri Comuni, cioè ricco principalmente a un turismo.
Pressoché quasi di passaggio. No, si va al ristorante, prende magari girato fa un giro, ma magari nel negozio, però non ha un turismo pressoché stazionario. No, quindi per quello che altri Comuni, ovviamente come può essere magari Rapallo mettono anche h 24 perché hanno anche un'altra storia, possiamo dire turistica ed economica diversa dalla nostra e quindi quando si parlava anche di campanilismo, no, precedentemente qui bisogna guardare anche un po' a quello che è il nostro.
Tessuto no e venendo un po' sempre, ritornando invece nel merito dell'interpellanza.
Ami e abbiamo segnalato più più e più volte che i famosi parcometri, ogni due per tre non funzionano, spesso non va al post, eccetera. Quindi si spera che ovviamente con questo aumento diciamo di introiti questa parte. Ovviamente una una grossa parte è vincolata sull'investimento della sulla sulla strada, quindi sul marciapiede viabilità venga poi investita anche nei nei Negri dei banali parcometri, perché se si dà un c'è un servizio, se se se se si dà, si mette un costo.
Ai fini del servizio. Viene che anche quel servizio venga erogato bene.
Grazie.
Bene, ci sono altri interventi della discussione, se lo lascio la parola al Sindaco per la replica, prego, consigliere Brunelli, ah no.
Allora facciamo un gioco no, ma.
Prego non una breve considerazione rispetto alle affermazioni dell'assessore rotture. Onore qui quelli un po' più anzianotti, anzianotti di esperimenti presente in Consiglio comunale, abbiamo maturato nel corso della nostra attività politica, sia l'esperienza della maggioranza si era esperienza all'opposizione Carlo, ha cominciato con l'opposizione e tu hai. Una certa fase è stato all'opposizione, io ho cominciato, io ho finito la mia attività politica all'opposizione. Sono due punti di di di di ascolto e di vista assolutamente diversi. Insomma, or definirli questi, nella forma che tu hai anticipa. Hai detto prima, rivolta al consigliere Baldineti, secondo me non fa onore a quello che è la tua esperienza, quella che questa proprietà, se no, però, secondo me è stata inopportuno. Volevo solo rimarcare questo.
Il Consigliere Baldineti così come altri hub. Nel rispetto dei ruoli che svolgono, quindi con uno sconto diverso rispetto alle esigenze dei cittadini, è chiaro che il Governo deve governare chi è all'opposizione deve rappresentare anche delle istanze che non propriamente coincidono con quella di Governo. Non c'è niente di male e soprattutto non vedo in questo una forma di così diciamo opportunismo, lo definiscono in maniera un po' più un po' più nobile tutto qua.
Consigliere Brunelli.
Grazie Presidente, i 50 e 44, se e quanti secondi 44 perfetto e poi potentemente avevano un altro lì, perché altrimenti glielo dico io si deve citare perché è Fidart meno allora, tornando.
Erano dei secondi.
A parte è questa.
Sì, e se guardiamo quelli qua ancora diverso, quindi allora, ritornando, diciamo seri o alcune o alcuni e alimenti nella discussione a questa pratica, che ovviamente ha una quasi costituzione della precedente, la prima e un chiarimento di completezza al Sindaco visto che sia nella nostra che in quella pratica degli altri due gruppi di minoranza si parlava della discussione collegiale o meno con le società, con le categorie, A come CIPE, eccetera, non c'è stata, diciamo, una risposta in merito, ma ovviamente poi preso di solito gli altri aspetti quelli chiedevo una integrazione su questo aspetto. Per completezza, diciamo, delle due risposte.
E sul resto invece, una formazione politica e poi una chiosa finale.
Da parte di questo gruppo, diciamo, non è che c'è stata una consolidamento a fior di popoli, ma semplicemente, come è nostra consuetudine, una richiesta tramite oltretutto un'interrogazione, quindi è proprio il mezzo più più, blando quindi a quello in cui si va a richiedere una spiegazione o la le le motivazioni per cui avvampa era stata scelta dalla Giunta questo indirizzo e quali erano i benefici, perché poi, quando si parlava di far cassa anche noi la da dichiarato, fortunatamente per far cassa, ma nel senso più oggettivo del termine. Il quindi, visto che l'obiettivo era chiaro, era di far cassa nel senso anche positivo del termine. Nella nostra interrogazione, in maniera sempre molto precisa, cerchiamo di essere, avevamo chiesto quant'era, quindi l'entrata prevista e quant'è, di conseguenza, del costo previsto.
Come a chiosa aggiuntiva di chiedere, appunto, se erano state sentite le società, le di categoria o meno. Per quanto riguarda invece e quindi diciamo non la nostra era appunto una analisi puntuale su questa scelta che poteva ultimamente e non ci vede del tutto favorevoli, ma appunto, a prescindere da questa non era il nostro obiettivo a dire se lo eravamo o meno, ma era a chiedere le oggettivamente qual era redatti. Giusto una cosa al Sindaco, quel dato per 500 e il 3% e nel DUP non me lo sono inventato io nel DUP, nella tabella dei costi c'è quel dato, quindi, in realtà è un dato puramente economico. Abbiamo dottoressa speciali non dell'ingegner Gerli. Comunque è nel DUP e quindi vuol dire mettere un po' anche di economia tratto l'ultima cosa è politica, ma in realtà non è solamente politica.
Non vorrei che l'assessore Rotunno togliesse l'attenzione sul sottoscritto, perché diciamo normalmente sono io l'oggetto delle sue storytelling e quindi non vorrei che la presenza del qui accanto ingegner, dottor e del dottor Consigliere al dirette, il dottor Enrico Favi son corretta Baldineti togli. La tensione al sottoscritto nei suoi modi sempre molto gentili, va anche un po' così fuori dagli schemi gentilissimi fuori dagli schemi a cui più di una volta sono stato oggetto e io lo apprendo sorridere sempre con l'aspetto ovviamente politico e mai personale, perché ritengo che su quello non si potrebbe mai fare l'ultima battuta. Presidente, mi dia che ragione alle mie interrogazioni interpellanze, però sono sempre puntualissima, quindi non ha motivo di dirmi che un'interpellanza, un'interrogazione, un'interrogazione, una mozione, ve ne diamo.
Non ho proferito parola o semplicemente anzi posso consiliare magari no, ecco,
Un po' di lectio, visto che lei è molto bravo sulle Alessio,
Un po' di lectio no no, non mi permetterei mai no io l'ho detto semplicemente per un discorso proprio di funzionalità degli uffici, perché andare comunque a inserire di un'interpellanza delle proposte solo per quello, poi non mi permetterei mai avete visto che comunque lo è iscritta lo stesso.
Avrei potuto anche dire, signori, ritiratela, perché no?
Ho presentato una mozione che raccoglie, diciamo, gli argomenti di proposta della vostra facoltà perché sulla mozione effettivamente possono comunque essere declinate le proposte.
Certo, va bene, tornando a noi.
Siamo sempre nella fase di discussione, ci sono altri interventi, io andiamo verso la conclusione, cosa dite, possiamo andare direttamente alla alla replica del Sindaco,
È senza tempo, però non ho mai visto allora diciamo che tanto vanno date anche un paio di risposte che ti do volentieri Ines, predisposto e comunque puntualizzazioni su considerazioni, no, perché quando giustamente si parla ai parcheggi passeggiata marines, al di là dello spazio di parcheggi che ci sono in passeggiata a mare, insomma,
O che non ci sono i blu, lì non ci sono mai stati ed è così da sempre non è che questa Amministrazione ha spostato di blu dalla okay, quindi poi, se si vuole aprire un ragionamento di questo tipo con quello che comporta, poi con la giovane età anche l'esperienza diciamo poi arrivano, ha già visto cosa ha comportato fare quattro ore di serale nello stesso, posto che vi ho anche raccontato e spiegato bene quelli che sono in termini di utilizzi le agevolazioni e quant'altro e sa che cosa vuole dire spostare un blocco di parcheggi no in una zona dove peraltro non ci sono mai stati e non c'è neanche un numero così sufficiente da poter fare veramente un grosso complesso. Poi si può parlare di tutto, ma ci tenevo a dire sembrava.
Forse magari ho frainteso io che avessimo noi deciso di non localizzarli di.
Quindi esprimo, anche se non sono gli interpellanti e soddisfazione, perché abbiamo parlato di questo tema in maniera completa e penso di aver potuto dare al di là poi delle singole situazioni, gli elementi per poter stare tranquilli no, così come ne ho trasferiti.
A tutte le persone che inizialmente mi hanno chiesto quando poi hanno capito che ama sugli stessi e solo sera, ah, ah, ah non cambia a perché poi subito no taca banda adesso chi l'ha fatto chi non l'ha fatto nuove vie, anche a partire dai social no, che tu hai detto qui non c'è dentro nessuno fra quelli che hanno detto delle stupidate o hanno scritto di stupidate sui social e se si ha raccontato il mondo che non erano quindi bene che se ne sia parlato diffusamente qua dentro. Quindi, da un lato sono molto soddisfatto, l'altro sono anche un po' triste no, poiché sono triste perché.
Quando sento dire dal consigliere Baldineti chi li abbiam, parlato un po' così, eh beh, allora forse è meglio che non stia più con noi perché non ha capito il mio e il nostro metodo di lavoro, io, quando vado in maggioranza e parlo di un tema esco dalla maggioranza e andiamo in Giunta e quello è il tema quello che si è deciso non che poi tanto decide la Giunta la scelta è collegiale e se qualcuno deve parlare parla lì sia dei dubbi e delle delle delle delle necessità particolari, poi dopo si cammina.
La Giunta,
E questo lo dico da quando faccio il sindaco, io non è un tavolo di confronto isolato, dove per ore si discute su cosa fare, quello che dobbiamo fare su Perugia, benissimo ce l'abbiamo scritto nel DUP con tutte le percentuali riallocate.
E la maggioranza è quella che si confronta tutte le settimane e Antrona, diciamo, degli dello sviluppo, dell'avanzamento del programma ed eventualmente dell'inserimento di proposte nuove, perché poi programma amministrativo viene fatto un anno, poi il mondo va avanti e c'è possibilità anche di dover fare delle cose l'unico diverse, ma in più o che non si pensavano di dover fare una volta che si esce da lì. Un raffronto con un rapporto sereno, serio e argomentato. Il tavolo del confronto è quello della Giunta delibera. Le nostre Giunte durano mediamente mezz'ora se facciamo anche qualche battuta di spirito tra una parte e dall'altra, non stiamo alle 18 ore al, perché sennò vuol dire che non avremo le idee chiare su quello che dobbiamo fare e, soprattutto, che non ci siamo prima confrontati apertamente collegialmente con la maggioranza.
E l'altra cosa che mi sento di dire è che.
Conoscono il passaggio perché storicamente alla gente veniva mangiare la focaccia o a comprare un paio di scarpe un paio di pantaloni.
E allora non abbiamo visto come si sta evolvendo la città e come dobbiamo operare per cercare di accompagnare questa evoluzione che abbiamo innescato, noi attraverso, diciamo, la nostra pianificazione urbanistica e di visione complessiva della città, una visione che consigliere Siri molto spesso non condivideva perché ha una visione più,
Rivolta al sociale che facciamo tanto, ma lui vede una città più di persone, no, ma non è sbagliata la visione, ma la città di persone in una città vivibile c'è se ciò le zone dove fare aggregazione si o le piazze dove potermi soffermare, far giocare i bambini e ho la possibilità di parcheggiare a corona del centro o no creando delle strutture possibilmente.
E ed è giusto che, se vuoi vado in questi posti centrali, io lo paghi, il servizio che gli viene data la possibilità di parcheggiare comodo.
E, come diceva qualcheduno che ha fatto il Sindaco prima di me, che va be'ma se voi parcheggiasse poi a parcheggiare direttamente nel caveau della banca e mi sa che lo paghi il parcheggio secondo ai 50 metri a piedi, no diceva qualche mio predecessore perché la differenza fra via illustrare per una città nella gestione delle entrate e.
Quella di andare ad incidere sui servizi a domanda individuale e non su quelli collettivi, quelli vanno forniti.
È facile alzare di un punto l'IMU, è facile alzare di qualche perciò punto percentuale, l'addizionale IRPEF o è facile se però tutti pagano il servizio che gli viene dato, a cominciare anche dai passi carrabili, sono dell'extra tributarie che ci stanno dando il gettito adesso e che tanta polemica hanno creato nel corso dello scorso mandato. Beh, c'è più risorse per tutti, riusciamo a rimettere 70.000 euro per il sociale come abbiamo fatto oggi, riusciamo a fare interventi importanti, riusciamo a fare il lavaggio a caldo dei marciapiedi e non solo quelli con l'idrogetto serale che riusciamo a fare tante cose che portano un miglioramento della nostra città, come diceva l'Assessore Rotunno, è certo il pozzo di San Patrizio e non c'è no, io faccio l'Assessore, oltre che al Sindaco al bilancio, e non sono Santo e nemmeno Patrizio e quindi da qualche parte i denari per fare le cose che ricadono sulla collettività ci sono cioè bisogna prenderli e bisogna farlo con oculatezza e tutto sommato sono contento,
Chi è rimasto in questa maggioranza no a un modo di pensare univoco e coeso e chi non ce la sta da un'altra parte.
Grazie Sindaco, siamo arrivati alla alla conclusione dell'interpellanza, dove, credo per i Gruppi il consigliere Baldi netti si dichiarerà soddisfatto o non soddisfatto delle risposte date.
Al di là delle proposte su quelle poi, grazie, Presidente beh, permettetemi di fare una piccola premessa, veramente, come posso dire triste triste vedere l'Assessore anche un sindaco che, se si scaglia no in qualche modo addosso quella che poteva essere la mia persona, dopo poi tutto quello che è successo che sanno benissimo come come come è andata e lo trovo a una situazione davvero aberrante quasi,
Classico come si dice gioco di potere, no, ma io trovo che,
In politica e anche in una maggioranza è vero, è buono essere coesi e anche quello che puoi anche essere né l'organo come raggiunta è giusto, è vero, bisogna trovare anche una quadra ma.
È ben vista anche, come dire anche poi quello che poteva essere un po' il, il dialogo, ecco, io ricordo che poi anche le ultime maggioranze ero ero collegato anche perché poi avevo io l'ho fatto anche male subito, un infortunio sul lavoro, quindi poi avevo anche un periodo un po' complicato ecco ma detto questo entrando poi un po' quello che è nel merito per chiudere un po' questo questo capitolo triste dato che nel ruolo di Consigliere,
E poi portare un'interpellanza, proporre una mozione, un'interrogazione e io credo di essere libero nel farlo, però semplicemente poi anche per discutere di avere anche l'onere e l'ha presa di posizione, la decisione giusta o sbagliata che sia dell'Amministrazione incarica viene entrando poi quello che è l'interpellanza che abbiamo appunto presentato io non mi ritengo soddisfatto perché tranne lo show o nel merito poco le proposte, come Ahdut suggerito,
L'ha detto il Presidente, io chiedo venia noi infatti la avvalendosi anche un po' di quello che è il comma 3 dell'articolo 22 del nostro regolamento del Consiglio comunale, dato che mi dichiaro non soddisfatto, lo posso convertire emozione che verrà iscritta poi al prossimo Consiglio comunale o ancora quello dopo insomma si spera già nei prossimi adesso se riusciamo a produrla a produrrà subito che verrà poi sottoposto al vaglio e quindi poi a un voto politico.
Stante, scusate quello che avete prodotto, mi sembrava doveroso fare le dovute precisazioni rispetto no all'itinerario bene perché, ripeto, facendo ruolo è sempre quello, ma come sia in progetto il consigliere Brunelli delle mie osservazioni no.
Io credo di aver sempre fatto delle osservazioni in uno spirito collaborativo e costruttivo e anche il mio compito far sì che comunque tutto quello che viene presentato sia assolutamente conforme al regolamento, dopodiché avrete anche notato che io non ho.
Proceduto a chiedere di ritirare l'interpellanza, l'ho mandata avanti com'era giusto, anche fare una precisazione Consiglio comunale è terminato, ringrazio tutti buona serata.
