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Quelli odierni, con la prima interpellanza che ha come primo firmatario il Consigliere De Lucia ed è in ordine alla dismissione dei pilomat in centro storico, il Consigliere De Lucia, per motivi sanitari, è collegato da casa, quindi passo do a lui la parola per la trattazione delle interpellanze.
Grazie Presidente, andiamo ad illustrare un tema che abbiamo appreso grazie a dei titoli di stampa, su cui volevamo più chiarezza riguardo alla dismissione dei pilomat in centro storico, ovvero all'interno del centro storico della nostra città, è istituita la AP area pedonale integrata e quel senso è stato delimitato con i dissuasori.
Scomparsa che sono fondamentalmente i pilomat più comunemente conosciuto come villa, ma io ricordo che abbiamo 21 dissuasori, pilomat questo riporta direttamente dal sito del Comune quello di via Farini piazza tra quelli laterali, piazza Fontanesi del Campo Marzio, piazza San Prospero Piazza Martiri del 7 luglio, Piazza della Vittoria via Emilia Salpietro, Piazza del molte di Emilia Santo Stefano, quello da Vittorio Veneto via Campanini, comprendendo anche le laterali che sono di queste strade, Carducci, Corridoni, Christie, Trivelli via migliorati da via Castelli e via Emilia Santo Stefano via, Guido da Castello da via, San Pietro, martire via Fornaciari, chiedo ai due corpi laterali via San Carlo via Manfredi, per Guidelli via, protezioni laterali di agosto. Questo è tutta una zona che comprende questa famosa area pedonale integrata che è compresa con quelli pilomat.
Questi ci sono otto dissuasori, che sono stati attivati l'11 febbraio 2019, quindi l'inizio della precedente legislatura ed erano fortemente voluti dall'Assessore Mirko Tutino.
Allora, secondo quello che abbiamo appreso, che qui c'è un'indicazione rispetto al PUMS e i dissuasori, pilomat installato in centro città, saranno dismessi e sostituiti da telecamere con software OCR con il rilevamento del transito veicolare okay, questo lo stanno facendo già in diverse città solamente per l'installazione degli ultimi Cesare Pillon, ma che il Comune ha speso un totale di 182.000 euro dei quali non sono state computate. Le numerose spese di manutenzione sostenute sono state innumerevoli dissuasore pilomat sono stati spesso lasciati a passate svuotato euro funziona, come ad esempio i dissuasori di via Crispi, che è stato poi di fatto bloccato da una panchina. Questo è stato.
Abbiamo appreso dalla stampa, nel gennaio di questo anno che il dirigente responsabile che il dottor Paolo Gandolfi aeroporto aperte le virgolette un disastro sul piano della funzionalità sono fragili, si rompono in continuazione, provocando disagi che vantaggi si tratta di un sistema ingestibile, troppo delicato per essere utilizzato come il cancello di casa.
Quello che abbiamo appreso sempre dalla stampa lo dice. Stefano Tuccio, amministratore delegato dell'azienda Battilocchio S.r.l. Che ha replicato che durante gli anni in cui il servizio installazione manutenzione dissuasori è stato affidato alla sua azienda dal 2006 al 2020 x tesoriere ha funzionato correttamente, abitando la responsabilità dei malfunzionamenti e la scorretta manutenzione successiva alla cessazione dell'incarico. Quindi qui vorremmo anche i successivi chiarimenti, ma adesso vado a elencare quelle che sono le varie domande sono volte in totale. Se il Comune di Reggio Emilia fosse a conoscenza degli alti costi di gestione dei dissuasori dinamici è scomparsa e qui lo ma al momento della scelta di installarne di ulteriori, quindi lo stiamo a computare quella che sono scelte prese dal passato all'Assessora con vicini. Però quello che chiediamo a lei si uffici se al momento in cui si sapevano già che c'erano dei costi più elevati, perché non sono stati messi negli altri. Punto è quello.
A quanto ammontano i costi di manutenzione dei pilomat, sostenuti dal 2014 al 2024,
Per quale motivo il Comune di Reggio Emilia abbia deciso, a 18 mesi dall'entrata in funzione degli ultimi Cesare Pillon, ma di interrompere l'affidamento dei lavori di manutenzione all'azienda produttrice, cioè quindi qui abbiamo dato l'appalto a un'altra azienda, abbiamo fatto in house quale sia l'azienda incaricata delle manutenzioni dissuasore pilomat, cui lo stesso assessore dello stesso dirigente scusate, ci dice che sono molto costosi e che funzionavano male. Quali sono i criteri che hanno determinato la scelta di affidare alla manutenzione di dissuasori pilomat ad un'azienda terza e quali i lavori abbia svolto quest'ultima da quando è stato affidato l'incarico.
Se corrisponde al vero l'affermazione di Stefano Tuccio, secondo cui durante l'affidamento dei lavori di manutenzione alla pilomat S.r.l. Non si sono verificati problemi dissuasori o se viceversa il Comune dice no nel momento in cui vi abbiamo dato l'incarico noi abbiamo avuto una serie che poi magari l'Assessore ci elencherà i problemi che abbiamo dovuto per risolvere cosa farà il Comune con i pilomat acquistati dopo la loro dismissione e soprattutto alla luce degli alti costi sostenuti. Quindi qui ci sono dei pilomat che sono stati acquisiti dopo che si era già un'idea. Parlo dell'ultimo comes di andare verso la dismissione.
Per quale motivo il Comune di Reggio Emilia con ha preferito installare le telecamere di controllo del transito veicolare anziché dissuasori qui ma te lo dico perché nel 2019 la tecnologia del tenete, le chiavi delle telecamere, fondamentalmente col controllo, era già prevista in alcuni parcheggi della nostra città che già l'avevano, ma soprattutto altre città a noi vicine, e penso ad esempio Parma, cosa abbiamo potuto vedere sul campo? Erano già presenti, quindi non stiamo parlando di un'era tecnologica fa, quando si è deciso di mettere i pilomat rispetto a quelle che sono le telecamere, le telecamere che adesso lo stesso dirigente, Gandolfo in una nota stampa, ci dice che sarà poi il futuro. Quindi il tema principale è la corretta allocazione delle risorse economiche. La corretta gestione di quella che è la zona pedonale del centro storico, sapere quelli che sono i costi sostenuti e perché sono stati così elevati, perché è un'azienda, ci dice che è il non è andato così, cioè nel senso che si è fatto carico in realtà di una manutenzione più ordinaria e poi quali saranno i tempi, soprattutto cioè da oggi, quali saranno i tempi per la dismissione dei pilomat, dal quale si parte per quale motivo grazie,
Grazie, Consigliere, De Lucia.
Do la parola all'Assessora Bonvicini per la risposta,
Grazie Presidente, ringrazio il Consigliere De Lucia, che saluto e cerco di seguire punto per punto le richieste espresse in questa in questa interpellanza, allora innanzitutto è stato fatto, devo dire sì, un'analisi temporale è corretta nel riprendere quelli che sono stati i passaggi dai dalle prime installazioni dei pilomat a oggi che sono state implementate appunto nel febbraio 2019 e rispetto alla questione dei costi di gestione al momento della scelta di installarne di ulteriori, io credo che si sebbene appunto si trattasse del mandato precedente in cui non svolgevo questo ruolo,
I servizi tecnici erano certamente a conoscenza di quelle che erano le spese sostenute fino a quel momento, quello che forse non era come dire.
È chiaro, era la il funzionamento di un sistema molto più ampio e di pilomat e, soprattutto, l'imminente cambio tecnologico della rete cellulare. E poi arriverò anche a questo. A questo passaggio ho cercato di ricostruire i costi sostenuti nelle in questo. In questo decennio riesco ad avere una media. Parto dall'ultimo dall'ultimo incarico. Qui vedremo perché quindi, di fatto parto dagli ultimi anni, quindi da dal 2021 al 2024 e magari nel frattempo, così rispondo anche al punto successivo.
Il, il Comune non ha deciso, a 18 mesi dall'entrata, in funzione degli ultimi dissuasori, di interrompere l'affidamento c'era una gara di gestione, una un contratto di gestione che andava in scadenza e si è deciso di cambiare operatori gestori cercando dei soggetti che fossero più vicini e sul nostro territorio, nel senso che l'azienda pilomat ha sede in un'altra regione e diciamo che i tempi, per quanto io sono, sono sicura della della della buonafede dell'amministratore delegato che ha risposto e che ha scritto anche sui giornali. Questo assolutamente nessuno lo mette in discussione diciamo che, per questioni anche di praticità e nel rispondere alle emergenze manutentive, era più utile. Non avendo più il Comune, ha al suo interno una squadra di manutentori diretti. Poter predisporre, poter disporre di di aziende che facessero manutenzione ordinaria e straordinaria più prossime proprio a livello geografico la nostra città, e che quindi potessero intervenire più rapidamente possibile. Quindi, ripeto, non è stata un'interruzione, ma a scadenza si è rinnova non si è rinnovato, si è andati con al con un'altra società. Al momento le società che fanno manutenzione dei pilomat sono due, sono sempre state due, prima appunto la pilomat, si occupava della parte meccanica proprio del pilomat e la società e invece Bridge 129 della parte software e dei modem, inclusi all'interno dell'apparato elettronico bridge 129 è rimasta per quanto riguarda la parte di software, quello che è cambiato e invece il gestore dei sistemi meccanici che al posto di pilomat è stata scelta la ditta Sistel,
Questa scelta è avvenuta totalmente a livello tecnico, sulla base di un'offerta tecnica economica e, appunto, per le motivazioni che dicevo prima e quindi, di fatto si è convenuto che fosse un'offerta più conveniente, se dobbiamo appunto guardare a una media di costi né di commedia ma perché sono e la manutenzione ordinaria è un contratto quindi ho le cifre precise a livello di spese annuali da due mi nei contratti che vanno dal 2021 al 2024 e parliamo di una spesa di manutenzione ordinaria per quanto riguarda la parte di software di 14.880 euro più IVA all'anno che da considerare dimezzato laddove il contratto ha iniziato a metà anno e di 9.000 euro più IVA per la parte meccanica e questi sono i contratti in essere più o meno, le cifre erano analoghe leggermente più alte per quanto riguarda pilomat nella parte negli anni precedenti al 2021, quindi di fatto lei ci chiedeva dal 2014 in poi e quindi le posso dire che la parte di software più o meno era analoga è la parte manutentiva era leggermente più alta. Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, invece, questo Comune dispone dal 2021, quindi dall'entrata in vigore dei nuovi contratti, di una cifra a bilancio appositamente stanziata proprio per rispondere prontamente alle necessità, insomma, che vi che vengono a configurarsi rispetto alle Pro ai problemi di manutenzione straordinaria.
Questa spesa. Questo capitolo, Presidente, sarò un po' lunga perché sono tante domande si attesta sui 50.000 euro, però le posso dire che questa previsione di spesa è ben più alta della necessità, nel senso che le faccio un esempio. Siamo nel 2024 e abbiamo di fatto appena concluso utilizzo del capitolo del 2021, quindi possiamo dire che i 50.000 euro di fatto servono.
L'intero triennio, diciamo di manutenzione straordinaria. Questo per darle un'idea dell'ordine di grandezza delle cifre di cui stiamo parlando e quindi i nomi delle due società gliele ho già elencate per quanto riguarda appunto la scelta di affidare la manutenzione pilomat all'azienda. Terza le ho detto appunto che è stata una scelta tecnica. Prevede tre, prettamente incentrata su una questione di costi benefici di un'offerta tecnica ed economica e di vicinanza geografica. E appunto questo questa decisione è stata presa alla scadenza del primo contratto, quindi e il nuovo contratto nuovo incarico è stato dato nel 2000 e nel 2000 a fine 2022 mila 21 nel 2020, per ovvi motivi, non è stato effettuato.
È molta manutenzione, non c'è stata la necessità di utilizzare molti pilomat. Purtroppo, come come sappiamo, essendo l'anno del Covid, se corrisponde al vero l'affermazione di Stefano Tuccio, secondo cui durante l'affidamento dei lavori di manutenzione di Pillon ma non si sono verificati problemi ai dissuasori, il loro contratto era leggermente diverso, nel senso che avevano una parte di manutenzione ordinaria e poi una straordinaria già prevista nei loro capitoli per i soli i pezzi di ricambio e in più parti. In ogni caso, parliamo di una, come dire, un arco pilomat ridotto perché parlavamo di 12 pilomat rispetto ai 20 che si sono e che sono stati in sala installati gli otto in più che sono stati installati, andando a costituire 20 pilomat in tutta la città negli anni successivi. Quindi anche a livello di impatto. Necessità manutentive. Ovviamente queste sono aumentate e rispetto anche alle dichiarazioni che sono state fatte da dirigente del servizio mobilità, lui sì, ha ripreso di fatto quella che è stata l'analisi fatta per il piano di gestione della zona, a traffico limitato e delle aree pedonali e della sosta del centro storico che è stato un po' alla base anche dei ragionamenti.
È stato approvato subito dopo il PUMS come un documento tecnico e di fatto si è andati a dire non tanto che i pilomat non funzionino a 360 gradi o in generale, ma che possono non essere, come dire gli stream, gli strumenti idonei per controllare gli accessi in città, in tutte le situazioni o meglio si prestano bene per il controllo degli accessi delle aree pedonali Days delle delle vie in cui non ci sia un afflusso di traffico importante che richieda quindi l'alzamento dell'abbassamento.
Dei pilomat, con tempi molto ravvicinati tra di loro e che invece le telecamere potrebbero possano dare un beneficio maggiore, perché è monitorando gli accessi e non avendo questa funzionalità di blocco meccanico, è sicuramente danno meno problemi e quindi in realtà diciamo che.
Il nostro no alla nostra zona, a traffico limitato già funziona mediante l'utilizzo di telecamere. Quello che si è andato a fare è stato implementare il numero di queste telecamere mettendole su tutti i varchi della città, all'ingresso del centro storico, con il piano che, insomma, di cui si è discusso anche nel momento in cui si è attivata e se è stato fatto il primo ampliamento della ZTL in corso Garibaldi.
Telecamere che sono già state presentate projet anche al Ministero che ha da poco approvato l'installazione delle nuove telecamere su tutti i varchi e che saranno i in installazione nelle prossime settimane, questo però non vuol dire che i pilomat non verranno più utilizzati o che le telecamere sostituiranno i pilomat incerto certe funzionalità, quindi, per quanto riguarda l'accesso e il mero accesso, veicolare in zona a traffico limitato sì, ma per quanto riguarda le aree pedonali e pilomat resteranno in funzione, semplicemente sono stati tutti schedati riorganizzati con modalità di utilizzo diverso. Ci sono i pilomat, appunto che funzionano con telecomando e possono essere alzate abbassati. Quelli che invece sono a sgancio vengono abbassati solo in determinate situazioni.
E quelli che di solito invece sono fittoni fissi che non vengono mai rimossi sulla base di questa analisi ricognizione dei pilomat esistenti e pianificati dalla riorganizzazione dell'accessibilità, e si è previsto di fatto di non cessare l'utilizzo di nessuno di questi pilomat semplicemente verranno ridistribuiti sulla base delle nuove necessità e anche il loro utilizzo può essere modem moderato in modi differenti, cioè alcuni rimarranno di fatto da alzamento. Abbassamento al bisogno, altri invece saranno utilizzati mediante a sgancio, quindi resteranno alzati il più a lungo possibile. Quindi, in realtà, dal punto di vista degli investimenti non c'è stato, come dire, nessuna perdita di valore rispetto a quello che è stato pensato pianificato negli anni precedenti. Semplicemente ora anche grazie, come dire, si sa che, sperimentando, si colgono.
Di come dire gli aspetti positivi e quelli negativi di tutte le soluzioni che si vanno a mettere in campo. Si è pensato di ridistribuirlo e riorganizzare il sistema dell'accessibilità, ma non sprecando nessuna delle delle risorse che sono state messe in campo in questi anni. Ho semplicemente riorganizzandone anche la localizzazione, quindi, da dal mio punto di vista, è stato un passaggio, come dire anche forse necessario per meglio comprendere quelle che erano le dinamiche anche di accessibilità e anche del trasporto pubblico, perché, lo ricordiamo, i due più problematici di fatto erano quelli posti.
Da un lato e dall'altro della via Emilia che, avendo un sistema di trasporto pubblico e minibus e che passa a una frequenza elevata, generava un abbassamento innalzamento molto frequente. Quindi da qui può essere insomma, si è compreso che forse era meglio utilizzare un sistema diverso, ma, ripeto, poi pilomat, non verranno gettati, ma anzi utilizzati probabilmente.
E con modalità diverse, anche nello stesso. Nello stesso luogo, quindi, non mi sento di dire che siano stati sia stato inutile acquisirli. Ecco, questa è un po' la disamina e spero di aver risposto un po' a tutte le richieste che erano presenti in questa interpellanza. Grazie,
Grazie Assessore Bombicci. Do di nuovo la parola al Consigliere De Lucia per la replica.
Grazie Presidente, non mi ritengo soddisfatto per una serie di motivi, cioè nel senso non è che si inserisce un nuovo metodo, che è quello delle telecamere in più a quello che è il tema dei pilomat, senza considerare quelli che sono i costi che a mio avviso c'è un metodo nuovo che viene inserito pilomat rimangono in funzione nella totalità. Solo fondamentalmente avranno alcune modifiche, ma poi queste rimangono fisicamente comunque rimangono. Quindi non è vero che fino a maggio vengono tolti. Avremmo un investimento nuovo rispetto a quello che riguarda le telecamere. Rimane la l'investimento rispetto alle manutenzioni per i pilomat, quindi avremo dei costi maggiori e non riusciamo a capire quella che è la direzione. È proprio questo, se è a nostro avviso il problema. C'è un tema di gestione delle risorse pubbliche. Sono stati spesi centinaia di migliaia di euro perché di queste cifre stiamo parlando e la stessa Amministrazione ci dice esattamente, non è andata come pensavamo, perché questo poi è il succo, almeno quello che io percepisco.
È dato dal fatto anche che viene messo un nuovo sistema, che è quello delle telecamere, quindi non riusciamo a capire perché dobbiamo avere due sistemi, non riusciamo a capire perché abbiamo potuto spendere centinaia migliaia di euro per un sistema e dovremmo spendere una cifra che ancora oggi non sappiamo con esattezza rispetto a quello che sarà il nuovo sistema non capiamo neanche i tempi rispetto a queste nuove installazioni, mi sembra di capire che saranno poi i temi che riguardano la prossima Amministrazione, è chiaro però che il sistema della dei pilomat,
Se andiamo a vedere l'oggettività non ha trovato la soddisfazione dei cittadini, dei commercianti e dei residenti, ma mi sembra di capire anche dalla stessa Amministrazione, perché altrimenti non lo metteremo un nuovo sistema in corso. E poi c'è tutta quanta la previsione rispetto a quelle che sono le risorse impiegate sia economiche sia di mezzi che di tutto questo è una gestione che noi non riteniamo soddisfacente rispetto a quelle che sono le finanze pubbliche, perché qui si sono spese che si sono sommate, capisco il tema delle sperimentazioni ma tendenzialmente, quando si fa attività con i soldi pubblici le sperimentazioni, ci si fa un piano programma, ecco per evitare che ci siano soldi spesi sperimentazioni,
In ultimo, c'è una una frase che ha detto l'Assessore con vicini, noi non abbiamo una squadra di manutenzione interna del Comune.
Questo potrebbe essere una prima riflessione perché non abbiamo una squadra di servizio di manutenzione, non parlo solo dei pilomat e parlo di quella generale per le manutenzioni ordinarie, non per situazioni complicate come possono essere pilomat. Ecco, questo è il nostro avviso. È stata una scelta strategica che non ha pagato, perché se andiamo a vedere non più tardi di 20 anni fa, perché l'ultima è stata quella vent'anni fa quindi, quando era Sindaco alla Spaggiari una squadra di manutenzione interna al Comune c'era, sulle piccole cose interveniva senza dover stare all'interno di bandi calcolati, vedere cosa era compreso, cosa allora compreso con le ditte appaltatrici. Quindi c'è proprio da capire anche il perché è chiaro che, se devo rivedere il sistema di pilomat a Reggio Emilia, mi servono competenze esterne. È chiaro però che se ci sono malfunzionamenti, devo mandare fuori qualcuno per fare l'attivazione diretta. Ecco forse una spada di manutenzione interna? Mi può dare soddisfazione, così come tante altre cose, quindi questo è il punto che ci teniamo a fare. Invitiamo attenzione anche quando vengono date notizie così sulla stampa e soprattutto ad arrivare con già tutto un prospetto pronto per quello che riguarda la risposta che ad oggi mi sembra sia un po' più definito, ma che non sia esattamente chiaro ancora oggi. Vi ringrazio. Grazie, Consigliere De Lucia. Passiamo alla seconda interpellanza dei Consiglieri idonee Ferretti in ordine all'installazione di un semaforo potenziamento, illuminazione pubblica in via Martiri verrebbe torna per attraversamento ciclopedonale, fermata, autobus. A nome della Giunta risponderà l'assessore ha Bonvicini e do la parola al Consigliere Ghidoni per la trattazione delle interpellanze.
Grazie Presidente e buon pomeriggio.
Allora questa interpellanza, che è presente insieme alla collega Ferretti, nasce da un confronto avuto con i cittadini, con i residenti della zona, rispetto appunto all'attraversamento pedonale e ciclopedonale in via Martiri della Bettola, sostanzialmente latte all'altezza dei civici 18 e 20 in praticamente in direzione verso direzioni, è arrivato un po' prima della rotonda di Villa Verde e che ci segnalano appunto una difficoltà nel fruire di questo attraversamento, sia per la numerosità dei veicoli che attraversano questa arteria e via Martiri della Bettola che collega la città nord sud sul nord e soprattutto anche per.
La posizione in cui si trova, che è sotto a ha dei grandi dei grandi pini, che rendono ostruiscono anche la la visibilità di questa di questa affermata del trasporto pubblico e quindi c'è stata evidenziata la difficoltà nel poterne usufruire andando a leggere nell'interpellanza.
I appunto, abbiamo specificato che la strada statale 63 risulta utilizzata da migliaia di piccoli giornalmente, come è stato evidenziato anche dagli studi di traffico e ed è una delle tratte principali di un trasporto pubblico locale che attualmente utilizzato da almeno cinque linee e specialmente nelle prime ore del mattino e della sera. Quindi, quando la visibilità è minore, si rilevano appunto i problemi maggiori di illuminazione per via della per via degli alberi presenti che la sovrastano e in considerazione di questo, la zona anche come elemento aggiuntivo, insomma di valutazione. Sapete che è molto popolata, frequentata, ossia da ciclistiche da pedoni, in ragione della presenza delle ciclopedonali del percorso del cross, il Parco delle caprette e sia dei fruitori anche di Villa Verdi, che utilizzano il trasporto pubblico locale per recarvisi anche in considerazione delle scuole presenti nei pressi del del quartiere. E soprattutto, vi è una componente anziana importante che attraversa, che utilizza la fermata e che quindi anche delle difficoltà ad attraversare in merito proprio alla alla sicurezza, quindi in ragione dei.
Delle considerazioni che abbiamo esposto. I quesiti che poniamo sono i seguenti. Quali strumenti e strategie sono funzionali al miglioramento della sicurezza per l'attraversamento ciclopedonale in oggetto? Se è possibile installare improvviso limita dell'attraversamento ciclopedonale, un impianto semaforico consente di utilizzare il passaggio ciclopedonale con maggiore e ulteriore sicurezza. Se è possibile eventualmente prevedere il posizionamento di luce terra con come il sistema Luckett viene utilizzato superiore della circonvallazione, utilizzando appunto un sistema dinamico chiamata che intensificati illuminazione al fine di favorire l'aumento dell'assicurazione ciclopedonale, e poi, quali sono gli interventi attuabili, le tempistiche per dare corso alla loro realizzazione, grazie.
Grazie, consigliere Ghidoni, do la parola all'Assessora Bonvicini per la risposta.
Grazie Presidente, ringrazio i Consiglieri Guidonia Ferretti per questa interpellanza, allora, confrontandomi anche con con gli uffici tecnici e.
Cerco di dare una risposta che possa in qualche modo venire incontro alle richieste anche della cittadinanza e diciamo che, in generale e questa è una un'inclinazione, un atteggiamento che stiamo cercando di avere in tutti i progetti che stiamo portando avanti come Amministrazione di riqualificazione dell'asse stradale in quello appunto di cercare di dare massima sicurezza proprio agli attraversamenti perché sappiamo essere uno degli ambiti più sensibili e di solito in cui si verificano più spesso e,
Gli scontri stradali e quindi, in particolare per quanto riguarda questa specifica situazione, essendo la sezione la sezione stradale anche abbastanza ampia, sarebbe possibile pensare e di fatto e anche a un intervento che è quello che di solito cerchiamo di promuovere il più possibile di realizzazione di un'isola spartitraffico,
Che permette in qualche modo l'attraversamento in fasi spezzate e soprattutto evita il sorpasso quando le auto si fermano per fare attraversare i pedoni. Questo guardate è veramente uno dei dispositivi più utili per quanto riguarda la sicurezza stradale in ambito urbano da mettere in campo quando si interviene sulla sezione stradale. Quindi questo sicuramente e verificate le ampiezze perché ovviamente deve esserci lo spazio per poter creare l'isola spartitraffico. È sicuramente una soluzione che mi sento di proporre. In alternativa, quindi, sarebbe meglio, non si metterebbero entrambi, non su una strada di una corsia per senso di marcia. C'è ovviamente l'ipotesi del semaforo a chiamata, ma questo comunque andrebbe un attimo verificato anche con un'analisi e un conteggio dei flussi di traffico presenti. Quindi non mi sento di escludere nessuna soluzione, ma insomma, vanno valutate sulla base un po' del contesto per quanto riguarda l'illuminazione dell'attraversamento, anche in questo caso, ogni volta che andiamo a intervenire con una riqualificazione.
E di un attraversamento pedonale. Cerchiamo, con le risorse a disposizione, di migliorare anche l'illuminazione con e voi avete citato un sistema che è il nome proprio di una di un'azienda produttrice, ma ce ne sono ce ne sono diverse proprio per cercare di dare massima visibilità ai pedoni, non tanto nel momento di attraversamento, ma anche nel momento di attesa per attraversare quindi sui lati della sezione stradale. Questo è importantissimo perché di notte spesso il problema è proprio di non riuscire a captare la presenza del pedone e sui lati della strada perché non sono illuminati. Quindi, anche in questo caso è ovvio che, se si andrà a intervenire sull'attraversamento, cercheremo di mettere in campo anche una soluzione per migliorarne la visibilità e di notte rispetto ai appunto, gli interventi attuabili. Sono un po' quelli che vi ho descritto che voi stessi avete in qualche modo un po' suggerito e sulle tempistiche. Ovviamente dovremmo avere e le risorse a bilancio, poi pianificarne l'intervento e posso fare un esempio sugli interventi analoghi. Di solito il servizio Mobilità progetta la soluzione.
E lo passa poi al servizio cura della città, che realizza gli esecutivi tecnici e poi dall'incarico Colli cifra bilancio, dagli incarichi alle aziende per la alle ditte per la loro realizzazione possiamo dire da da per essere come dire e in un qualche modo realistici visti i tanti progetti in corso e in fase di realizzazione sul comune della nostra città direi,
È di più o meno un anno da quando si inizia a progettare, a quando poi lo si realizza anche perché spesso non sono interventi pensati a livello singolo, ma si cerca di mettere insieme una serie di come dire di di di di interventi e progetti che poi possono essere attuati con la stessa all'interno della stessa cifra di bilancio. Ovviamente, nel caso di urgenza si riesce a ri a come dire a ridurre anche i tempi di realizzazione e di incarico. Però, insomma, dipende tutto da un po' dal contesto. Mi sento di dire che in questo momento le risorse specifiche per questo tipo di interventi e anche i tecnici a disposizione sono tutti già già impegnate, ma insomma immagino che e con una programmazione questa questo atto comunque viene messo agli atti una programmazione futura, lo si può programmare già nel prossimo nel prossimo autunno, evidentemente, se si vuole grazie.
Grazie Assessore Bonvicini, do di nuovo la parola al Consigliere, i pedoni per la replica, grazie Presidente.
Sì, ringrazio l'Assessora per la risposta adatto, risposta a tutti i nostri quesiti, anche sulla quantificazione dei delle tempistiche.
Diciamo SIC, ci riteniamo soddisfatti, avendo aggiunto anche ulteriori ulteriori proposte, come l'isola pedonale, oppure la possibilità di valutare l'installazione di un semaforo niente, noi appunto, riportiamo semplicemente anche quanto già confermato detto dai cittadini rispetto alla necessità di poter fruire e di questo attraversamento in maniera sicura e quindi auspichiamo insomma che ci sia volontà.
Da parte dell'Amministrazione, soprattutto anche in futuro nel prossimo autunno, e di poter dare continuità a questo, a questo progetto, a questi interventi di messa in sicurezza maggiore, in particolare in questo punto di via Martiri della mettono, grazie,
Grazie, consigliere Ghidoni, abbiamo terminato con le interpellanze, possiamo incominciare col Consiglio, buongiorno a tutti e a tutte do la parola al Segretario Gandellini per l'appello.
Buongiorno, allora vecchi Luca.
Aguzzoli Claudia.
Senta Aguzzoli, Fabrizio.
Bassi Claudio.
Benassi Giacomo.
Bertuzzi, Gianni.
Barachini Rodi Matteo.
Assente Burani Paolo.
Senta e Cantergiani Gianluca.
Castagnetti, Fausto Corradi, Davide.
De Lucia, Dario.
Presente Ferrari, Giugliano.
Ferrarini, Filippo.
Ferretti Paola.
Genta Paolo Ghidoni, Riccardo Iori Matteo.
Mahmoud Marwa Melato Matteo Montanari Fabiana.
Panarari, Cristian.
Petrazzoli, Claudio.
Per i Palmina.
Piacentini, Lucia.
Rinaldi, Alessandro Ruozzi, Cinzia, Sacchi, Stefano salati, Roberto assente, Soragni Paola.
Varchetta, Giorgio Vergalli, Cristian.
Vinci Gianluca.
Assente, quindi sono 25 consiglieri presenti, la seduta è valida, grazie, nominiamo gli scrutatori barchetta Castagnetti.
Perché Castagnetti Ruozzi, si è mossa.
Sì, grazie.
Bene, allora possiamo cominciare il Consiglio comunale, vi propongo di cominciarlo su un modo un po' diverso, perché oggi è la giornata in ricordo delle vittime del Covid.
E vittime, che sono state molto numerose anche nella nostra città, allora vi proporrei di fare un minuto di silenzio in ricordo delle vittime, anche per stringersi simbolicamente a tutti i familiari che insomma hanno avuto delle perdite importanti anche nelle nostre città, quindi credo che sia importante un momento di ricordo grazie.
Grazie.
Allora oggi abbiamo tre delibere e una mozione, inoltre è stato presentato un una richiesta di ammissibilità di un ordine del giorno urgente, ex articolo 21 dal consigliere Rinaldi, al quale do la parola per la disposizione delle urgenze, appunto la valutazione della possibile inserimento in odg odierno prego consigliere Rinaldi,
Grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti i Consiglieri, questo ordine del giorno urgente nasce dal dibattito che si è innescato sulla stampa a livello locale a seguito delle dichiarazioni del candidato sindaco sostenuto dalle forze politiche di centrosinistra in questa sala, dottor Massari, il quale ha pubblicamente dichiarato di essere favorevole all'impiego dell'esercito.
Con funzioni di presidio nelle aree più critiche della città. Noi come Lega questo voi lo sapete molto bene, ci siamo sempre espressi favorevolmente alla richiesta dell'Esercito nelle zone più degradate nelle zone più critiche, dove si sono negli ultimi anni consumati maggior numero di reati, dove chiaramente zone che pongono a serio rischio chiaramente l'incolumità dei cittadini reggiani. Pertanto, alla luce anche di quelle che sono delle importanti dichiarazioni che possono indurre, comprensibilmente lo dico proprio in maniera molto sincera, i consiglieri di maggioranza a un ripensamento rispetto a quello che era stato il voto precedentemente espresso su un'analoga mozione presentata dal consigliere sacchi tant'è che io non ho modificato l'impianto testuale della mozione perché lo ritenevo più che corretto solamente è aggiunto 2 2, parafrasi riguardanti appunto le dichiarazioni del candidato Sindaco né di centrosinistra, dottor Massari, e la possibilità che queste dichiarazioni possono chiaramente indurre ad una modificazione del voto precedentemente espresso dai consiglieri di maggioranza. Da qui le ragioni del nostro ordine del giorno urgente, perché questa città non può più aspettare. Il comitato già da tempo da anni richiede l'impiego dell'esercito, che peraltro è già attivo in quasi tutti i Comuni capoluoghi della nostra Regione, amministrati, tra l'altro da Sindaci di centrosinistra, Modena Bologna, Parma. Chiaramente è una necessità urgente, anche per quanto riguarda la nostra, la nostra città, perché comunque i fatti di cronaca o di dimostrano come a livello locale, ci siano fenomeni di microcriminalità radicati, in particolare aree della città che richiedano un intervento preventivo e deterrente come l'esercito, può garantire l'urgenza è sotto gli occhi di tutti i fenomeni e i reati consumati,
In zona stazione in altre zone critiche sono all'ordine del giorno oramai nella cronaca locale. E chiaramente.
Denotano una urgenza nel trovare al più presto delle soluzioni che sappiano garantire un livello di sicurezza adeguato per la cittadinanza reggiana. Grazie.
Grazie consigliere, Rinaldi chiede di intervenire. Il consigliere Cantergiani ne ha facoltà sì, grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti. Credo che l'unica cosa che sia cambiata rispetto alla discussione che abbiamo avuto con la mozione presentata dal consigliere sacchi 15 giorni fa sono state semplicemente le dichiarazioni che ci sono state in questi giorni legittimamente in campagna elettorale da parte dei candidati. Quindi noi qui oggi dobbiamo respingere o approvare l'urgenza del documento, non il tema che invece è oggetto di campagna elettorale e di dichiarazioni. Io ribadisco in questa sede quello che ho detto 15 giorni fa, e cioè che uno pregiudizialmente noi non siamo contrari alla richiesta dell'esercito, che deve essere fatta, come peraltro hanno detto, non solo Massari, ma anche altri Consiglieri, altri candidati Sindaci. Penso al candidato Tarquini che ha anche sottolineato, è il prefetto che lo chiede nella consapevolezza anche che l'esercito non può fare interventi, questa è la sua dichiarazione, la dichiarazione del Consigliere del candidato Massari riprende in molti passaggi alcune dichiarazioni che abbiamo fatto qui, e cioè non contrarietà pregiudiziale alla richiesta dell'esercito il fatto che ci si debba confrontare con la prefettura che ha l'obiettivo di richiedere ed è lei competente a richiedere l'esercito in città,
Io ribadisco che non siamo contrari pregiudizialmente alla presenza dell'esercito in stazione, ma credo che rispetto alla valutazione del documento che trattiamo qui oggi, e cioè l'urgenza, l'unica cosa che è cambiata rispetto a 15 giorni fa è soltanto il dibattito in corso tra i candidati a Sindaco la nostra posizione l'ho definita 15 giorni fa e la ribadisco qui, tra l'altro mi pare che in settimana forse già domani o mercoledì credo sia nuovamente convocato dal Prefetto il Comitato per l'ordine e la sicurezza. Il Sindaco e ovviamente informato di tutta quella che è la discussione in corso sul tema sicurezza e anche sull'esercito, quindi, avranno ulteriormente modo di confrontarsi, ma per quanto ci riguarda noi oggi qui respingiamo l'urgenza del documento, non il tema di discussione che sarà oggetto sicuramente da qui al 9 giugno di ulteriori approfondimenti, anche di tipo pubblico. Grazie.
Grazie consigliere Cantergiani, dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro.
Chiusa la votazione.
Con 2025 consiglieri votanti, 7 voti favorevoli, 17 contrari e 1 astenuto, viene rigettata la richiesta di ammissibilità per l'urgenza e la discussione di oggi contrario Aguzzoli Claudia Benassi, Giacomo Draghi, ruoli Matteo Burani, Paolo Cantergiani, Gianluca Castagnetti, Fausto Ferrari, Giugliano, Ferretti, Paola, gente, Paolo Iori, Matteo, ma Molnar, Montanari, Fabiana, Pedrazzoli, Claudio Perri, Palmino, Piacentini UC, Ruozi, Cinzia e Vergalli, Christian astenuto Bassi Claudio.
Bene, allora.
Iniziamo con le 2 delibere dell'Assessore sito, li vedo che chiede di intervenire, immagino, per una mozione d'ordine, il Consigliere Benassi, quindi gli do la parola grazie Presidente, buon pomeriggio a tutte tutte propongo una mozione d'ordine ai colleghi mi sono in accordo con anche il collega Ferrini chiedevamo di accorpare la discussione delle due delibere in oggetto la 5 e la 6, quindi il Regolamento per l'occupazione dello spazio pubblico e la modifica del regolamento comunale di igiene, grazie Consigliere Benassi. Vediamo se c'è qualche intervento in opposizione a questa richiesta.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione per l'eventuale Accor l'eventuale accorpamento delle due delibere verso un attimo che preparano la votazione.
Sul nostro software.
Nel frattempo vi ricordo che nel caso di accorpamento ci saranno due presentazioni, due interventi no, scusate, ci sarà una presentazione, un una discussione e poi un intervento di dichiarazioni di voto e due votazioni.
Ci sia.
Okay, la votazione pronte.
Che stanno votando non so se ho detto uno o due dichiarazioni di voto, comunque una presentazione, una replica, due dichiarazioni di voto e 2 2 votazioni.
IT chiaro chiusa la votazione.
Con 27 consiglieri votanti, 26 voti favorevoli e 1 astenuto, viene approvato l'accorpamento della delibera 5 e 6 astenuto consigliere bassi, Claudio, quindi trattiamo insieme le 2 delibere, saluto anche la dirigente Lorenzo belliche, insomma ci ha raggiunto e Dorina belli e do la parola all'Assessora Sidoli per l'introduzione punto delle due delibere la 5 e la 6.
Grazie Presidente.
Buon pomeriggio a tutte e tutti. Allora iniziamo con la presentazione di queste di questi due regolamenti che oggi andiamo a discussione. Il primo e il regolamento per l'occupazione dello spazio pubblico annesso, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e secondo il regolamento di igiene degli alimenti e bevande. Allora, prima della presentazione, permettetemi innanzitutto di ringraziare la dottoressa Lorena belli e tutto il servizio del SUAP che in questi anni, particolarmente negli ultimi due e si sono appunto cimentati in questa nuova produzione di regolamentazione, l'hanno fatto sempre, soprattutto per quanto riguarda il, il primo regolamento in accordata e in continuo confronto con la Sovraintendenza Archeologia delle belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Bologna che d'ora in avanti chiameremo Sovraintendenza per per semplificazione e con l'ASL di Reggio Emilia, in particolare, con la dottoressa De Vita dirigente del servizio igiene degli alimenti e della nutrizione, e la dottoressa Marseglia, responsabile del SIAN. Questi quindi sono due regolamenti che diciamo. Sono stati iscritti a tante mani.
Il percorso è stato un percorso quindi condiviso, un percorso confrontato che è stato quindi ragionato e contemplato con le altre competenze istituzionali inerenti per competenza, ovviamente, ai due Regolamenti in in discussione e che sono stati confrontati, rappresentati e istruiti anche nell'ambito di confronti con osservazioni, discussione delle osservazioni e con le associazioni di categoria commerciali, inserendo il tavolo istituzionale, ovvero il tavolo unico del commercio. Anche detto TUC.
E in particolare con loro. C'è stato un percorso che è durato circa un anno e mezzo su entrambi i regolamenti, dove non sono stati soltanto presentati e ovviamente istruiti da un punto di vista del carteggio e dei passaggi. Diciamo così proprio.
Cartografici e dei regolamenti, ma sono stati anche incontrati. Abbiamo ragionato sulle osservazioni. Parti delle osservazioni sono state anche accolte, altre sono state rinviate per un'ulteriore valutazione degli organi competenti, e questo per istruire, diciamo così, il percorso che questi due regolamenti anno hanno visto nel corso di questi ultimi mesi, partendo dal primo in particolare e ci tengo a fare un attimo un quadro di contesto, perché quando noi parliamo oggi del Regolamento per l'occupazione dello spazio pubblico, eccetera, eccetera ovviamente ragioniamo di dehor. Però, da questo punto di vista ci vuole una precisazione che credo che sia fondamentale e necessaria, ovvero dei dehor. Abbiamo iniziato a parlare nel 2019, però attenzione perché noi, dal nel 2019, ne abbiamo iniziato a parlare, ma non eravamo all'anno zero e questo è un punto. È un fatto il primo Piano di valorizzazione che comprendeva l'istituzione e dotava gli esercizi di somministrazione di bevande e alimenti, e non soltanto, quindi di dei pubblici esercizi, ma anche dell'artigianato che si occupa di enogastronomia e parte da un piano di valorizzazione che è stato approvato dal Consiglio comunale in concordanza con la Sovraintendenza nel 2005. Questo piano di valorizzazione già prevedeva un piano che potesse permettere l'istruzione a terra di quelle che noi chiamiamo distesa in maniera molto più colloquiale distese,
Alloggi. Noi lo vediamo già nel nostro centro storico. Abbiamo diversi e inserimenti di valorizzazione di di questi tavoli sedie ombrelloni, corpi riscaldanti. Quindi tutto ciò, tutto ciò che compone, un dehor attenzione, perché quando parliamo di distese parliamo già di dehors, sono déhor di una tipologia nel 2021 sono state posizionate autorizzate. Do anche qualche numero che credo che siano di interesse. 174 autorizzazioni di distese. Nel 2022 e 141 venivamo del post Covid, venivamo da un periodo abbastanza particolare dove per tutto il periodo Covid c'erano state anche particolari esenzioni e sgravi fiscali, e nel 22 eravamo nell'anno dell'uscita del Covid nel 2023 sono state autorizzate 195 distese. Quindi noi siamo in questo quadro di contesto, siamo nel quadro di contesto delle deroghe delle terre, delle deroghe procedurali, ovvero con l'avvenimento del Covid. Il percorso autorizzativo ha sempre visto dal 2020 ad oggi e lo è ancora tuttora e questo è un altro fatto importante è la deroga di procedura semplificata. Chiamiamola così senza oneri delle imprese introdotte nel periodo pandemico. Qual è la disposizione fino al 31 dicembre 2024, per cui non è necessaria l'acquisizione del parere della Sovraintendenza per la posa in opera di strutture amovibili, dehor elementi di arredo urbano, attrezzature pedane, tavolini, sedute e ombrelloni? Che cosa significa? Questo significa che dal 2020 ad oggi ed ancora per tutto il 31 dicembre 2024, la possibilità di richiedere, autorizzare e posizionare i dehors sono già stati in un qualche modo attraverso questa deroga e sdoganati o quantomeno previsti alloggi. Noi abbiamo tre richieste di dehor, nella fattispecie che poi andrò a spiegare meglio numero 3 déhor autorizzati. Non andrò nello specifico dei nomi, ma credo che siano sotto l'occhio di tutti. Un dehor in via Emilia San Pietro un dehor in via Allegri euro 1 in via Roma, che è in fase di posizionamento.
È ovvio che questo percorso non è diamo anche autorizzativo all'interno di una deroga, non è stato un percorso, come dire, non accompagnato nell'ambito del della progettazione, della stesura di questo regolamento e nell'ambito chiaramente, di tutto quello che è stato anche il contraddittorio, il confronto con la Sovraintendenza, un percorso, un percorso di aree, un percorso fatto di arredi, un percorso fatto di prototipi di quello che potrebbe poteva e che oggi è in fase di discussione oggi essere posizionato o meno è sempre stato in.
Considerazione rispetto a queste ultime, tre autorizzazioni che vi ho appena citato, quindi non sono state tre autorizzazioni, come dire, non ragionate e non viste all'interno di questo percorso che oggi noi andiamo.
A esplicitare e a discutere. Ovviamente non dimentico assolutamente ci mancherebbe altro. E l'odg presentato nel 2019 dalla forza di Alleanza civica all'epoca la consigliera Rubertelli, che all'interno di un discorso all'interno di una di un'approvazione di delibera presentò un odg dove si richiedeva di poter istituire un regolamento di distese e déhor, credo che ci sia stato un piccolo fraintendimento sul tema delle distese dehor, per questo che mi sono permesso una specifica sul piano di valorizzazione, perché altrimenti noi oggi avremmo circa 195 disteso abusive, cosa che ovviamente non è.
Questo stimolo politico che è stato preso in carica e con l'inizio del nuovo mandato, quello che chiedeva era di andare a valutare un'ulteriore posizionamento all'interno del Regolamento. Almeno così l'ho letta l'abbiamo letta all'interno del servizio che potesse ampliare la tipologia dei dehors e delle distese già esistenti. In particolare, c'era un riferimento, un riferimento ad una particolare tipologia che è quella dei déhor completamente chiusi posizionati, prospicienti al, diciamo così al fronte a fronte Spa al frontespizio, fronte spaccia del dell'esercizio quelli che in ambito di edilizia, si chiamano aumenti di volume e di cubatura. Questo regolamento fa richiamo ovviamente a quello che è il piano dell'edilizia che è, come dire, lo permette sicuramente, ma ovviamente con le valutazioni dei servizi a seconda delle due, dove è posizionato l'esercizio, perché dobbiamo immaginare che l'uso e lo spazio e l'occupazione di spazio pubblico deve sempre essere valutato non soltanto in ambito di esercizio di mero esercizio commerciale, ma deve tenere dentro tutte le complessità che comporta. Lo spazio pubblico, quindi viene valutato dall'ufficio traffico, viene valutato a seconda dei passi. Carrai viene valutato nell'ordine della sicurezza, ovvero laddove ci sono delle vie di fuga durante, ad esempio, la pianificazione degli eventi. Quindi, come vedete, è un sistema anche molto, come dire, multidisciplinare complesso, la andare, autorizzare eventuali dehors o eventuali strutture fisse o amovibili. Questo per specificare però che cosa che questo regolamento che noi oggi andiamo a presentare e a discutere è un Regolamento che quindi prevede ovviamente quello che già è nel piano di valorizzazione del 2005, però va ad aggiungere degli ulteriori elementi.
E che sono anche frutto e figli di una lettura dei tempi che nel frattempo sono intercorsi, perché noi non ci dobbiamo dimenticare che nel frattempo abbiamo avuto il Covid e nel frattempo non ci dobbiamo dimenticare che ci sono degli elementi esterni endogeni che sono fondamentali, il cambio climatico e uno fra tutti IPOST, la possibilità di come dire polarizzare questo tema delle dei dehor e quello che questo Regolamento cerca di superare. Noi ad oggi non cerchiamo quindi di proporre uno strumento che vada ad offrire autorizzazioni che prevedano sedie tavoli ombrelloni e tutto quello che già vediamo già adesso che esiste già.
Ho la possibilità di adibire e di eccepire il il servizio, il Regolamento di edilizia per quanto riguarda le strutture chiuse, ma aumenta la possibilità e va a proporre quelli che sono considerati dehor di ultima generazione, chiamiamola così, sono quindi risposte a dei bisogni che sono sicuramente non affacciati perché c'erano già ma che si sono accelerati sono dinamiche che sono particolarmente intervenute nell'ambito degli ultimi.
Due o tre anni e il regolamento risponde a queste particolari e precise dinamiche. Va da sé che l'esplosione della pandemia, il cambiamento climatico hanno portato un aumento delle e un'accelerazione nelle abitudini di socializzazione. Chiamiamola così, en plein air ci piace,
Chiamarla in questo modo, aumentando la domanda spaziale e temporale di uso delle distese, dei dior esterni connesse dei locali di somministrazione ad oggi. E badate che questo percorso tiene dentro questa soluzione? Ad oggi si prediligono strutture aperte o semiaperte, flessibili e adattabili a seconda della stagionalità facilmente amovibili e, soprattutto, che rispondono anche un'esigenza di minore impatto economico da parte delle attività. Quindi, nella presentazione di questo Regolamento io vi invito a superare quello che è il tema del tavolino della sedia piuttosto che del dehors, chiuso a cubatura, perché non siamo più lì, siamo in un'altra epoca, quindi lo stimolo. Devo dire che è arrivato nel 2019 dalla dalla forza politica The lands civica è stato sicuramente uno stimolo molto positivo, ma che non avrebbe soddisfatto e risposto alle esigenze che invece ci sono in corso oggi,
E allora voi vedete che nella proposta che è stata fatta, tra l'altro fu proprio la Sovraintendenza di invitarci a stipulare dei prototipi ben precisi, cosa che noi abbiamo fatto, quindi rispondendo a una particolare indicazione della Sovraintendenza, dove c'è stato proprio un incarico uno studio preciso che potesse riconsegnare e ricostituire questi quattro prototipi che voi vedete allegati al regolamento.
Che funzionano sostanzialmente per quattro tipologie tipologie, li chiamiamo A B C e D che sono se voi lo vedete tipologie che si costruiscono mano a mano, allora oggi uno dei temi preminenti, come vi dicevo, è quello certamente di rispondere anche alle esigenze attuali, ovvero di avere delle strutture che siano facilmente componibile scomponibili per questo tema delle,
Delle distese che permangono in maniera stagionale è sicuramente un ottimo incentivo, è un ottimo sostegno all'investimento che l'attività possono fare, ma che devono in un qualche modo corrispondere anche alle esigenze di stagionalità. Quindi d'estate ci sono determinate esigenze di copertura dal Sole piuttosto che di rinfresco, mento d'inverno e di copertura dalla pioggia piuttosto che di raffreddamento, ma che possano in un qualche modo anche andare nella nella direzione del dell'investimento sostenibile da parte del delle attività.
Vado veloce e allora, chiaramente, il percorso che la Sovraintendenza ha creato con noi è anche un percorso di tutela rispetto ad alcune zone del centro storico, per cui alcune tipologie sono state previste per alcune parti del centro storico. Altresì viene invitato e viene richiesto che siano posizionate soltanto al le tipologie, alle tipologie B quindi quelli più semplici, e sono state anche indicate tutte le aree di interesse da questa disposizione che sono Vico del Broletto, piazza Fontanesi, San Prospero, Prampolini, casotti del monte, il Martiri del 7 luglio, Marco Piazza della Vittoria, Piazza Roversi e Gioberti che, chiaramente, svolgendo anche altre funzioni, alcune sono piazze dei grandi eventi, altri sono anche piazze Mercatali e quindi va da sé che la capacità dei déhor di.
Aprirsi e chiudersi o ritirarsi era fondamentale. Altre zone sono state tutelate in quanto dentro il percorso del Ducato Estense.
E peraltro, quindi, sono state date delle indicazioni e particolari, però quello che credo che sia anche fondamentale dirsi e che tutti i dehors, tutte le richieste di déhor che dovessero, e in un qualche modo, esulare da questa linea guida da questo regolamento non sono proibite o non sono come dire respinte de iure ma verranno quindi inserite in un percorso autorizzativo.
Dalla sovranità da noi sottoposte alla Sovraintendenza e che quindi usciranno da quello che oggi noi chiamiamo essere un percorso agevolato che questo Regolamento permette vado velocissima sul secondo regolamento, che sostanzialmente abbiamo già visto in Commissione, che il regolamento di igiene degli alimenti e delle bevande e un ulteriore passo avanti.
Un regolamento che è stato quindi aggiornato rispetto a quello che era già presente nel 2014. In particolare, si aggiorna la parte 4 del regolamento di genere della somministrazione degli alimenti e delle bevande e si recepiscono quelli che sono state le nuove normative degli strumenti urbanistici e in particolare quelli che dettano regole in materia di altezza dei locali e altre misure normative comunitarie nazionali. Sostanzialmente sintetizzando, sono state introdotte alcune misure semplificative.
Io mi fermo qui. Presidente restituisco la parola grazie.
Grazie Assessore scivoli, apriamo la fase di discussione, chiede di intervenire il consigliere Ferrarini e ne ha facoltà.
Grazie Presidente buon pomeriggio a tutti, allora, in merito a questa delibera, allora mi viene da dire meglio tardi che mai.
M ammenda molto rammarico il fatto che si evochi a sé la paternità di idee che arrivano da questa parte dell'Emiciclo dalle forze di opposizione, in particolare da Alleanza civica, nel senso che è l'idea, e la proposta di avere un regolamento deriva dall'approvazione di un ordine del giorno del 18 febbraio 2019 approvato all'unanimità quindi la consiliatura precedente e in questa sala e lo andrò a leggere,
O di c'è la proposta di delibera numero 4 Regolamento comunale per il rilascio delle concessioni e per l'applicazione del canone per l'occupazione di spazi pubblici, approvazioni, modifiche.
Premesso che nel caso di occupazioni di suolo pubblico si applicano tutte le disposizioni del Regolamento per il rilascio delle concessioni e per l'applicazione del canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche per uniformare le caratteristiche dimensionali morfologiche ed estetiche, i materiali da utilizzare, il Comune si riserva di approvare un apposito regolamento delle distese dei dehors considerato che il regolamento citato in premessa non è mai stato approvato quindi prima non c'era,
Che ovviamente i bar e ristoranti hanno chiesto più volte di avere la possibilità di avere distese di dehors, impegna il Sindaco e la Giunta a predisporre con la massima urgenza il regolamento delle distese di dehors, quindi questo dice che è stato approvato all'unanimità dalla proposta che è arrivata da Alleanza civica allora io chiedo si abbia almeno l'onestà intellettuale di dirlo,
Qui è stato citato brevemente mi immagino che non ci sia scritto nella delibera, mi sono andato a riguardare la Commissione e lui non è stato detto nulla, allora, nel momento in cui ci viene sempre detto che dall'opposizione non arrivano idee interessanti per la città nel momento in cui le facciamo questa Amministrazione epoca se la paternità di queste idee ma noi questo non sta bene.
E questo non è l'unico esempio, in questi ultimi giorni è stato approvato la dotazione.
E delle bodycam alla pulizia,
Allora questa cosa qui?
E relativo a una mozione che è stata approvata l'8 dicembre del 2022, presentata da Alleanza civica, tra l'altro, con i voti contrari del Consigliere Giunta, il Consigliere Benassi del consigliere Ferrari e del Presidente Iorio.
Questi sono, questi sono i fatti.
Quindi io qui dico si abbia almeno l'onestà intellettuale di dirlo, perché sennò noi qui cioè lavoriamo facciamo delle idee, il Consiglio approva e poi noi ci viene riconosciuto nulla.
Tra l'altro mi vien da dire e ci son voluti cinque anni per approvarlo, sicuramente il regolamento dei dehors poteva essere utile in fase di periodo pandemico.
Come mai arriva adesso a poche settimane dalle elezioni?
Forse perché, a nostro modo di vedere, insomma, i commercianti del centro storico sono stati, a nostro modo di vedere, lasciati a se stessi abbandonati, cioè quando noi abbiamo richiesto alla Commissione sul centro storico sono aspettare, avete fatto aspettare nove mesi, io me ne ricordo bene quella sera lì perché ho fatto le domande e le associazioni di categoria specifiche e non sono state fatte parlare.
Più di due o più di una domanda, questo è il risultato.
Io mi fermo qui, grazie grazie consigliere Ferrarini chiede di intervenire, il consigliere Benassi, ne ha facoltà.
Grazie Presidente, parto dicendo che neanche quando può dirsi una delibera non è mai successo che una delibera scrivesse nell'introduzione il fatto che partisse da una mozione neanche di maggioranza, quindi il fatto che nella delibera non si lei ci rimanga male, ma è così, perché è un atto amministrativo, non è un atto politico e quindi di fatto recepisce dei documenti formali. Le emozioni sono di indirizzo, quindi il fatto che la delibera non non citi e non scriva ringraziando il consigliere Ferrarini, eccetera, eccetera, semplicemente perché è un atto amministrativo, ma le mozioni voglio dire lei poteva intervenire in Commissione, uscire sul giornale a rivendicare la paternità e penso che sia nella sua facoltà di farlo. Torniamo però a queste due delibere perché.
Non sono qua insegnare agli altri come si deve fare, ma io penso che ci sia un motivo dietro le cose, allora il primo regolamento che ho chiesto di accorpare perché un del Regolamento puramente tecnico, che è quello di appunto di igiene, io penso però che sia importante ribadire il fatto che sia una semplificazione per le nuove attività e quindi come tale, come semplificazione sempre accolta, deve esser sempre accolti in maniera positiva, perché se possiamo aiutare chi vuole aprire le nuove imprese sul nostro territorio, sicuramente la semplificazione e il primo strumento da mettere in capo secondo strumento è la chiarezza. Passando al secondo Regolamento, cioè perché non è stato perché in tempo pandemico non è stato così fondamentale e fare il Regolamento perché c'è stata una deroga, ha detto l'assessore, ma l'ha detto anche in Commissione 2020 21 22 23 e 24 c'è una deroga.
Che l'ultima volta è stata rinnovata a quel ddl, concorrenza che di fatto sancisce un regime semplificato per l'occupazione di suolo pubblico da parte dei loro. Quindi il Regolamento non serviva negli anni passati non serviva perché c'era già una semplificazione che è ancora in corso e che scadrà a fine a fine anno. Io propenso che finito il periodo pandemico ci sia bisogno di tornare alla normalità e quindi prevedere degli investimenti, e io penso che gli investimenti anche delle attività, perché questo regolamento su tutto il Comune di Reggio Emilia, non solo del centro storico, penso con investito un un imprenditore voglia fare un investimento quando c'è una certezza delle regole in modo tale che facciano investimento oggi e sono sicuro che possa ammortizzarlo per tot anni. Mi faccio un business plan chiaramente con la deroga che viene prorogato ogni anno. Si è in una incertezza che probabilmente scoraggia alcuni imprenditori fra gli investimenti. Quindi, da questo punto di vista, nonostante ad oggi si possa fare e chiedere i dehors, nonostante si possa fare anche un dehor e chiedere una struttura diversa da quelle che sono contenute nella delibera, previo passaggio appunto a chiedere alla Sovrintendenza. Io penso che sia giusto dire, cari imprenditori locali, se volete fare un investimento e lo fate secondo queste modalità che noi abbiamo pre e abbiamo chiesto un parere preventivo al.
Alla Sovrintendenza la procedura semplificata, quindi di fatto ampliamo la procedura semplificata che ci sarebbe ad oggi, però, diciamo, dandogli una prospettiva temporale molto più lunga. Quindi gli imprenditori ad oggi hanno uno strumento che è attuale perché, come diceva l'Assessore, ci sono stati anche dei cambiamenti tecnologici, anche su concepire dehor e si parlava del 2019 di strutture chiuse, quindi un aumento di cubatura, mentre oggi tutti preferiscono strutture più snelle, smontabili, semiaperte, e quindi è stato introdotto anche queste nuove tecnologie. Quindi io penso che.
Sia una cosa positiva, penso.
Sarà recepita in maniera positiva ad oggi le richieste non sono tante, ma io penso che siano proprio frutto di questa incertezza, come tutti gli strumenti Reggio Emilia, storicamente non ha una tradizione di déhor, mentre altre città forse più turistiche che la noi, penso che sia uno strumento positivo che può rilanciare soprattutto nel periodo autunnale invernale il la fruizione del centro storico può agevolarla.
E quindi penso che può essere accolta solo in maniera in maniera positiva.
Ovviamente si applicano tutto il Comune, chiaramente il centro storico e più attenzionato, perché anche qui c'è una certezza. Quali strutture possono essere messe in che zone? Anche questo? Penso sia molto importante, in modo tale che, se anche diciamo un imprenditore, volesse aprire un nuovo locale, potrà consultare la mappa. Magari ha in mente un locali con dei dehor di un certo tipo e può consultarlo, ma per capirsi in quella zona, dove vuol fare aprire un'attività fra un investimento, c'è una certezza di che struttura può essere fatta, quindi penso che, al di là del dibattito iniziale, che non voleva essere polemico, semplicemente spiegare come la penso. Penso che sia una buona notizia per tutti, anche se verrà prorogata ancora sicuramente molto probabile, magari a semplificazioni in corso tra prorogata alla fine dell'anno con il ddl, con con il Milleproroghe o un altro decreto legge all'ultimo. Io penso che sia comunque una situazione che non agevola gli investimenti, gli investimenti ci sono quando le cose sono chiare e uno può pianificare, quindi penso che ad oggi sia un ottimo strumento. Andrà spiegato e incentivato nel appunto all'interno del nostro Comune. Ben venga che le associazioni di categoria sono state coinvolte proprio in fase di redazione di questo di questo regolamento, che penso che ne vedremo. Gli effetti probabilmente non quest'anno, ma tra qualche anno, ma io penso che la direzione sia giusta. Speriamo che possa incentivare tanti anche a fare dei nuovi investimenti nel nostro Comune, in particolare nel centro storico. Grazie,
Grazie consigliere Benassi chiede di intervenire il consigliere Bertucci e ne ha facoltà. Grazie Presidente. Alcune parole dell'Assessora mi hanno particolarmente colpito. Soprattutto il passaggio era geologica fa esatto nel senso che 2019 faccio un esempio. Terra terra, l'energia costava niente, oggi costa una fortuna alla faccia di tutte le dichiarazioni del Governo attuale che avevano detto che avrebbero ridotto, avrebbero tagliato, avrebbero votato nulla è stato fatto, anzi addirittura sta facendo esattamente il contrario, ma va bene così. Lo stesso discorso vale, ad esempio, per la struttura. Faccio un esempio. Un albero in piazza San piazza Fontanesi non ha particolari esigenze di.
Sovrintendenza o di particolari, perché oggi un'impresa che vuole aprire si trova fondamentalmente davanti a tre ostacoli. Chiamiamoli così uno, il costo dell'energia, 2 sono il costo degli affitti, che sono spaventosi, e terzo, è il costo del dei rifiuti, cioè una una organizzazione dinamica per abbattere il costo dei dello smaltimento rifiuti per cui, facendo un passo indietro, uno va in Germania, vede decine di tavolini sciolto dagli alberi come in piazza Fontanesi, che lavorano tranquillamente e non hanno particolari problemi di regolamento. Allora il passaggio è.
Ha detto bene, l'Assessore erano un'epoca geologica fa. Oggi abbiamo questo nuovo regolamento che da un certo punto il punto di vista è interessante, però non consideri cambiamenti attuali post pandemia post. Chiamiamola così guerra perché, ad esempio, il costo dell'energia è catastrofico, che uno mette su un dehor esterno, lo deve a riscaldare. Faccio un esempio 90% di energia elettrica a fine mese. Ci sono delle bollette che fa venire la pelle d'oca, per cui adesso molto probabilmente, bisognerà implementarle col discorso. Comunità energetiche. Un altro invito a questo Governo che si dia una mossa per finanziare le comunità energetiche perché operativamente uno che mette giù un dehors in via Emilia San Pietro non ha il tetto sufficiente per riempire. Chiamiamolo così il tetto di pannelli, perché non ha i metri quadri per cui ci sarà qualchedun altro che dovrà dargliene energia per andare avanti, per cui i costi sono certi affitto immondizia, energia, i ricavi sono in base alla clientela Reggio Emilia. Non è sicuramente Firenze, non è a Roma, non è, non è Bologna, per cui dice si parla di implementare e il turismo sta aumentando, perché, ad esempio, girare per il centro? In certi momenti della giornata si sente parlare di più inglese che reggiane. Questo è estremamente positivo, però un imprenditore guarda soprattutto i costi certi e oggi sono molto alti, per cui l'invito che mi ha fatto l'Amministrazione di guardare anche in un futuro per ridurre questi costi certi. Grazie,
Grazie consigliere Bertucci chiede di intervenire il consigliere Burani ne ha facoltà, grazie Presidente, un saluto a tutte e a tutti molto velocemente, perché una parte del mio intervento, insomma, lo ha già esplicitato in maniera ottimale, il consigliere Bertucci siamo d'accordo anche noi assolutamente ci aspettavamo e siamo ben,
Coscienti che questo regolamento era atteso e lo accogliamo a braccia aperte. I 195 richieste di di di nuovi dehors ne sono un esempio, ma andando a ritroso tutte quelle che sono state finora, quindi aver dato comunque un punto.
Di riferimento è importantissimo e poi sappiamo bene tutti, come i dehors aggiungono vita di Vic, vitalità e agli spazi urbani come in un certo senso d'estate le piazze che li ospitano e che ospitano questi spazi esterni di questi allestimenti diventano luoghi di incontro socializzazione e attività, e qui ci aspettiamo anche che vengono implementate per le attività svolte quelle sonore. Questo però particolare mio punto in modo tale che vediamo ancora più vivo questa città, però quello che voglio arrivare a dire è che gli spazi esterni, rendendoli vivaci accoglienti che invitano le persone, esplorarli a uscire a stare fuori, rendono una città sicuramente molto più sicura e danno anche alla possibilità che la possibilità alla città storica di potere evolvere nella propria bellezze e accoglienza.
Scusate, e poi sicuramente c'è un aspetto anche economico, cioè è indubbio che comunque l'installazione dei dehors ha un impatto significativo sull'economia locale, i locali si adattano spesso e resistono, ne abbiamo visto, lo vediamo anche nelle città, come Milano, insomma nelle città, nelle grandi metropoli ma anche Bologna come tutti quei locali che hanno comunque attivato dehors e in un qualche modo registrano un aumento anche delle entrate poiché sappiamo tutti che l'offerta, che si dà e anche differente rispetto a un ambito a un ambito più chiuso,
E poi, sicuramente sono già un biglietto da visita per attirare ulteriori visitatori, poi sicuramente la promozione della cultura, come dicevo prima della città storica, ma anche della cucina locale, qua vengo anche al fatto che abbiamo fatto anche un lavoro comunque in questo Consiglio anche sulla cucina locale e l'attivazione.
De di di di certi percorsi, quindi dehors possono diventare una vetrina per agevolarli.
Eh sì, chiudo dicendo che siamo assolutamente d'accordo questo Regolamento, speriamo che vengono avanti anche aperture delle maglie rispetto alla possibilità di fare i finti che rendono la città sempre più accessibile e vivibile anche su orari un pochino più lunghi, in modo tale da poterla rendere ancora più sicura perché ricordiamoci che la sicurezza non si fa soltanto con le Forze armate ma si fa con la possibilità che la città venga vissuta nella maggior nel maggior numero di di ora è possibile durante la giornata e poi sicuramente una sostenibilità ambientale, visto anche i costi di energia e il fatto che si possa stare più fuori, che comunque sappiamo tutti che il cambiamento climatico ha portato.
Purtroppo, alla perdita completa degli inverni, i dehors vengono a puntino per aiutarci comunque a ridurre anche il consumo energetico, stare un pochino fuori, mettendosi una giacca, anche se possono già Viperidae orgia, come sappiamo a marzo, i primi di marzo, grazie.
Grazie, consigliere Burani.
Chiede di intervenire. Il consigliere Castagnetti ne ha facoltà. Grazie Presidente, buongiorno a tutti ben venga questo Regolamento. Anche sulla prima cosa che voglio dire è che non eravamo sprovvisti un attimo prima perché dal 2005 era comunque in vigore un piano di valorizzazione delle distese, quindi quelli che sono stati autorizzati che prima l'Assessore, 174 distretto viene 21 141 alle 22 195 23 dotato di argomenti autorizzate e pur in assenza di un regolamento specifico, credo, dal mio punto di vista, che ci fosse comunque bisogno di un aggiornamento, perché perché è cambiato il mondo senza esagerare? Il Covid ha cambiato le nostre abitudini, ha cambiato le nostre relazioni e quindi ciò che andava bene, prima ben capito che non va bene dopo, non va bene, per cui le abitudini della gente son cambiate, basti pensare che ancora oggi, pur in assenza di un obbligo della mascherina in certe assemblee affollate, c'è ancora qualcuno che, giustamente o non giustamente dal suo punto di vista, porta la mascherina, perché vuol dire che ci è rimasto ancora il pericolo e di contrarre questa questo Covid. Insomma, questo ha comportato sicuramente un aggiornamento del regolamento che tiene conto di questa realtà per cui si è passati dalla tra i dehors chiusi. Era una proposta che poteva andar bene in anni passati ai dehors aperti che ciò che la gente desidera e vuole oggi, perché diversamente non sarebbe possibile, per cui il fatto che preferiscono l'ombrellone preferiscono del fuoco anziché Ombretta dehors chiusi. Questo è un sì. Una significato, appunto, che va in quest'ottica di adattamento alle nuove esigenze che ci sono.
Altra cosa vi sono virtuose imprenditoriale. È chiaro che un dehor approvato c'è anche un discorso di costi che costano molto meno rispetto ai dehors chiusi. C'è un discorso di facilità di trattamento perché io posso aprire e chiudere, montare e smontare ombrelloni e funghi e quant'altro, cosa che invece con un dehors chiuso.
La cosa è molto più complicata da parte del costo, perché è un dehor chiuso, vuol dire aumento di superficie, quindi impatta maggiormente il livello di COSAP e di.
Identitari di questo, quindi, credo sia un Regolamento importante che recepisce queste nuove esigenze che sono venute avanti col tempo, come pure il discorso non ripeto cose già dette dai miei colleghi in precedenza. Aggiungo una cosa, l'aggiornamento dei regolamenti di igiene, che tiene conto di una cosa importante che abbiamo approvato nell'estate scorsa il PUG e il conseguente regolamento edilizio, il quale dà la possibilità agli edifici sotto i 3 metri di altezza di poterli sfruttare correttivo nella possibilità proprio importante, perché rispecchia la realtà di tante realtà di tanto istituisce progetti noto, centro storico e anche fuori, per cui c'è stata questa nuova esigenza. Quindi applichiamo ai Teora anche questo nuovo regolamento edilizio, approvato nell'estate scorsa. Grazie.
Grazie, consigliere Castagnetti.
Non ho altre richieste di intervento, quindi do la parola all'Assessora, Sidoli, ne approfitto e scusateci, il Consigliere De Lucia chiede di intervenire in remoto.
Eccomi, grazie Presidente, allora volevo partire da una delle due proposte, abbiamo accorpato la discussione su quella che riguarda il regolamento su il sui cibi, la somministrazione, ecco, su questo noi daremo un voto positivo nel senso che abbiamo studiato i regolamenti di Parma di Modena e di Bologna abbiamo avuto una relazione con i commercianti e,
Chi fa somministrazione nel centro storico tra quelli che chiaramente conosciamo noi, le uniche osservazioni che ci ponevano erano legate al tema delle cappe di aspirazione, perché non tutti quanti locali in centro storico chiaramente hanno possibilità di avere certi impianti. Però ad oggi le tecnologie si sono evolute e quindi, di fatto, con le nuove tecnologie delle cappe, cambiando i filtri, c'è possibilità anche per alcune realtà di poter utilizzarle, anche se non l'edificio. Non è, diciamo già propenso, avere quelle che sono le varie capitali di areazione, però, insomma, abbiamo visto che alla fine nel Regolamento è compreso, cioè c'è un punto in cui questo viene viene menzionato. Viene ripreso poi quasi letterale dal dal documento di Modena, almeno da quello che ho potuto vedere noi, quindi, insomma, la cosa trova una soddisfazione, quindi qui vado già preannunciare quello che sarà un voto positivo è diverso e sul tema dei dehors allora cerco di sbarcarvi un attimo sul punto delle presentazioni delle definizioni. Ci sono, secondo me alcuni tasselli fondamentali da tenere a mente la prima questione che la l'ultimo piano di valorizzazione, alcune attività saranno state fatte, però diciamo macro piano della valorizzazione del centro storico dal punto di vista commerciale, per questa attività risale al 2005.
Ciò vuol dire che fino all'anno questa data lo ripeto ancora ci sono stati altri interventi minoritari, sto parlando degli interventi, diciamo più pesanti, come potrebbe essere ad esempio questo. Ecco, sono passati diversi anni, cioè sono passati praticamente vent'anni. Ecco, questo è il punto. Quindi, in questi 20 anni sappiamo benissimo che c'è stato il Covid per alcuni anni spesso viene utilizzato il tema del Covid esattamente per dire che lo spartiacque, che ha cambiato tutto okay perfetto, però si viene a dire che quelli che potevano essere delle valutazioni che ci davano la possibilità anche di lavorare in previsione degli anni in cui il Covid non ci sarebbe stato sicuramente questo, e infatti in parte quelle che sono le osservazioni, cioè stiamo arrivando ad oggi all'avvicinarsi della stagione estiva, all'avvicinarsi del periodo elettorale. Siamo a marzo, questa delibera viene presentata, probabilmente poteva essere pronta prima e su questo ci sentiamo di dare ragione al consigliere Ferrarini. Detto questo, però c'è un'altra valutazione è stato detto, il tema delle distese dei dehors, distese dehors, si chiamano in maniera differente, ma perché, appunto sono cose diverse questo è evidente a tutti, quindi una distesa non è esattamente dehors. Questo deve essere chiaro, è qualcosa di più.
Più semplice anche da realizzare. Quindi qui veniamo al primo punto sulla quale pensiamo che questo piano debba essere messo nella pratica, perché abbiamo visto dei documenti chiaramente fatti. Bene, c'è stato anche una relazione da quello che ho potuto vedere con le belle arti, dove da anche degli indirizzi molto forti su Corso Garibaldi sulla zona di via Emilia San Prospero, Santo Stefano, però ci sono alcune valutazioni. Queste strutture, per come sono state presentate, non hanno un costo basso, cioè nel senso sono strutture che hanno una certa rilevanza, hanno una certa rilevanza e ad oggi non sappiamo se la alle finanze, rispetto alle nostre attività del centro storico, possono sobbarcarsi anche questi costi. C'è sicuramente un punto da tenere in considerazione, che riguarda anche la comunicazione rispetto a quegli esercenti, alle associazioni di categoria. Questo non l'abbiamo visto questo anno nell'ultimo anno. Scusate, abbiamo visto come anche su scelte strategiche come quella della ZTL. Insomma, qualcosa si è inceppato e che la stessa Assessore Sidoli è intervenuta sulla stampa e di sicuro queste attività che saranno state vista al tavolo del commercio, però.
Voglio dire che c'è stato qualche pezzo che non è che non è andato tanto. È vero che la settimana scorsa ci siamo trovati con appunto i commercianti che noi conosciamo con i ristoratori e di tutto questo lo sapevano assolutamente nulla, e questo ci tengo a dirlo. Per correttezza, però, abbiamo avuto modo di vedere di illustrare il tutto. Allora sicuramente ci sono degli indirizzi che sono utili per quello che riguarda i colori, l'estetica e tanto di più c'è un tema legato al costo di queste strutture che non è stato affrontato ma non non sarà, secondo me, qualcosa da poco. E poi c'è da tenere conto che se c'è un investimento di questo tipo, sicuramente chi lo fa vuole avere la sicurezza e la tranquillità di poter, come dire, rientrare di quello che è l'investimento. Quindi qui, a nostro avviso, ci sono anche tutti gli altri ragionamenti da fare, nel senso che, se io faccio il dehors, ad esempio, possibilità di fare anche attività musicale o di attività di intrattenimento. Ecco, vorrei la sicurezza che, se ho la possibilità di avere del dei posti a sedere in più, io faccio quel tipo di attività. Ecco di poter rientrare con questi. Secondo noi sono due aspetti che devono essere tenuti insieme, perché altrimenti aumentare i posti. Ecco vuol dire che poi, chiaramente li devo andare anche a riempire, e sappiamo che non se non è semplice fare attività di intrattenimento musicale all'interno del centro storico di Reggio Emilia per una moltitudine di problemi, di relazioni con i residenti con i comitati, chiaramente il diritto a dormire deve valere per tutti, però sicuramente c'è da tenere conto anche di questo aspetto. Quindi, a nostro avviso, in quello che è un qui è chiaro che stiamo andando ad affrontare, perché non è che voglio essere equivocato, stiamo andando a affrontare il tema dei dehors ci è chiaro però diciamo che se parliamo di valorizzazione a 360 gradi ecco questo secondo noi è anche un aspetto da tenere in considerazione perché altrimenti ci sarà dall'altra parte.
Commercianti ristoratori che diranno sì, faccio questo, ma che sicurezza ne ho cioè aumento, quelle che sono le distese, poi se mi trovo che anche senza fare attività musicali o altro, se però all'interno dei dehors cioè persone che parlano che possono raggiungere anche certi decibel o alla sicurezza poiché posso dare da bere mangiare ai miei clienti tranquillità, ecco, questo sicuramente è un altro aspetto che non abbiamo esattamente visto all'interno di quello che è il Regolamento e cioè nel senso che tratta le attività di struttura okay.
Proprio per tutti questi motivi che noi consideriamo sistemici, cioè non è soltanto il colore della distese scusate il colore del dehors, la forma, la struttura, ok, tutto questo però secondo noi c'erano anche questi elementi da tenere insieme, tra cui anche il fatto della discussione rispetto a quelli che sono i vari ristoratori ai vari gruppi che anche abbiamo attivi sul nostro territorio oltre l'associazione di categoria proprio. Per questo noi ci sentiamo di dare un voto negativo, daremo un voto di astensione nel senso che vorremmo vedere nella pratica quello che sarà a questo lavoro e soprattutto con l'arrivo di quella che è la bella stagione, quindi vedere se rientrerà direttamente operativo con l'attività che abbiamo tra poco, cioè quindi tra maggio giugno,
Invitiamo anche su una questione puntuale che può riguardare i dehors, ma sicuramente riguarda le distese a prendere in seria considerazione la situazione che c'è ai battaglia, soprattutto nella piazzetta al dettaglio. Ci sono delle attività commerciali e di ristorazione che ancora ad oggi non sanno se potranno avere la distesa o meno con i lavori che ci sono per quello che riguarda la passerella ciclopedonale, stiamo parlando di un discreto numero di attività nella zona. Vi ringrazio.
Grazie consigliere De Lucia, non ho altre richieste di intervento, ne approfitto per salutare nel frattempo le dottoresse che ci hanno raggiunto, dottoressa Daniela De Vita dell'ASL, dottoressa Filomena Marseglia, dottoressa ha sempre lei della ASL e la dottoressa Irene Licciardello, invece insomma del Comune e che insieme alla dottoressa Lorena ben li hanno lavorato a questo progetto do la parola ora all'Assessora sito lì per la replica.
Grazie Presidente, do anch'io il benvenuto alla dottoressa dignità, dottoressa Mazzaglia, che ci hanno raggiunto e li ringrazio per la collaborazione che hanno svolto con i nostri servizi del SUAP nella stesura e nell'aggiornamento del regolamento di igiene, vado a ringraziare anche gli interventi dei consiglieri,
In questo questa rappresentazione, questa questo dibattito sui due Regolamenti, presentazione e provo a riassumere dare anche qualche qualche risposta.
Ma allora parto parto dal consigliere Ferrarini io veramente non non ho assolutamente nessun tipo di problema a dare paternità o maternità, anzi, credo di averlo in un qualche modo detto molto chiaramente, che lo stimolo politico credo di aver utilizzato queste parole. Lo stimolo politico che venne dalla sua forza politica nel 2019 e fu uno stimolo, sicuramente è importante e mi ricollego forse anche quello che ha detto il consigliere De Lucia, ovvero è la necessità di andare a rivedere e aggiornare un regolamento che era approvato ormai dal 2005, che quindi necessitava di accogliere ulteriori istanze, ulteriori bisogni, penso di averlo detto. Io sono sempre stato molto laica e poco ideologica, credo lo si possa anche vedere, come dire nella restituzione dei miei cinque anni di lavoro, quindi nulla, nulla da dire. Quello che ho aggiunto è che, rispetto allo stimolo che era stato dato allora nel frattempo sono intervenuti anche nuove situazioni. Nuovi bisogni e, nonché il Covid, debba essere un alibi. Ma io francamente sfido chiunque a immaginare che nel 2020 ci si chiudesse in un dehor chiuso, c'era proprio il divieto totale di farlo. Forse vi scordate vi dimenticate che ad un certo punto una delle prescrizioni,
Causa Covid fu proprio quello di non ospitare assolutamente all'interno dei locali degli esercizi di somministrazione, ma solo ed esclusivamente all'esterno. Noi per sei mesi siamo stati con questa istituzione con questa istruzione, quindi è come dire, anzi abbiamo lavorato, è esattamente in quella direzione per cercare di andare ad estendere il più possibile quelle che erano già le richieste di normale occupazione e di distese ma di andarle ulteriormente ad ampliare e ci sono stati ampliamenti del più 50% del più 30%, quindi sarà lavorato in quella direzione, non sarà certamente lavorato in un'altra utile in fase pandemica in fase pandemica e l'utilità è stata quella di esentare, sostenere, ampliare.
Andare a dare ulteriori elementi anche in deroga e di arredi che fino ad allora non si erano ancora affacciati e ad esempio nelle nostre piazze storiche. Recupero anche questo dato di memoria. Il tema degli ombrelloni è stato dato proprio durante il Covid, quindi piazza Fontanesi, piazza dei Leoni, Piazza della Vittoria, sono tutte piazze dove fino al 2019 non si poteva posizionare l'ombrellone e l'ombrellone. Guardate che l'elemento di arredo più richiesto, cioè diciamo che ci diciamo tranquillamente quello che chiedono le attività, chiedono sostanzialmente di poter posizionare e gli ombrelloni, perché è una tipologia di arredo che probabilmente anche da un punto di vista economico, come dire, permette un investimento.
È necessario e sufficiente perché svolga la sua funzione sia di copertura che di ombreggiatura. Quindi sono stati posizionati nel corso di questi ultimi tre anni, anche in luoghi laddove prima del 2019, non era utile, ma è evidente che si doveva andare a lavorare nella stesura e nell'aggiornamento e di questo di questo regolamento e così è stato fatto. Quindi si è lavorato su due fronti, cioè sembra che ce lo scordiamo sempre, ma.
Noi proviamo a ricordare a fare un recupero di memoria perché l'esercizio di memoria e fa sempre bene.
Tema, investimento, tema, investimento e non è stato è stato affrontato in Commissione. Non è stato dato in in istruzione rappresentanza, ma nel corso del 2024 e per tutto il 2024 poi valuterà la prossima Amministrazione. Che cosa fare nel corso del 2025 e successivi anni è già stata prevista proprio perché eravamo consapevoli che saremmo andati a chiusura di istruzione del percorso del regolamento dei dehors con il 50% di esenzione del canone unico. Quindi è evidente che in un qualche modo, abbiamo cercato di sostenere quello che viene considerato un investimento difficile, oneroso. Questo chiaramente stanno il rischio di impresa delle delle attività, quello che può fare l'Amministrazione ed è un segno anticipatorio che è stato approvato anche qui in Consiglio.
In occasione del bilancio previsionale e il 50% della dell'esenzione del canone pubblico e quindi credo che le 2 cose siano, come dire, state portate avanti in maniera consenso e anche strategicamente.
Puntualmente vado avanti con le risposte che avete dato allora il tema degli eventi. Il tema degli eventi è sicuramente uno dei e dei temi insomma maggiormente dibattuti e anche abbastanza come dire, oggetto di attenzione del delle attività stesse. Però qui dobbiamo cercare di fare un po' di chiarezza anche da un punto di vista normativo regolamentare, perché alcune tematiche cadono in un Regolamento che addirittura nazionale, e sul sul tema dei pubblici eventi e anche come dire alla musica in distesa è pubblico evento, c'è una direttiva che porta il nome Piantedosi, quindi io qui forse guardo da questa parte. Invito come dire, a riprendere forse in mano questa normativa per cercare di andare a snellire e quelle che possono essere procedure amministrative, perché chiaramente un conto è l'evento dal 2003 mila persone in una grande piazza, pensavo, non so al nostro Capodanno e un conto magari è l'intrattenimento in distesa, ma che comunque comporta degli oneri. E la progettazione del piano della sicurezza e tutta una serie di chiamiamole lacci, ma, insomma, sono disposizioni normative dal quale non si può derogare l'Amministrazione non deroga a una norma nazionale. Punto detto, questo porta.
Questa direttiva direttiva Piantedosi. Quindi facciamo eventualmente un invito al Governo per come dire andare a mettere delle sfumature di grigio rispetto a quello che è il tema del pubblico spettacolo, perché credo anch'io che sia.
Un aiuto e un sostegno, un contributo che potremmo veramente dare.
Alle alle nostre attività è diverso invece il tema del DB e guardo il consigliere Burani e qui siamo nell'ambito di una normativa regionale e ovviamente attendiamo anche eventualmente la come dire le.
L'autorizzazione l'innovazione della nuova del nuovo regolamento.
Sul sull'utilizzo del dell'impatto acustico,
Sul tema, invece.
Portato avanti dal consigliere Bertucci. Io credo che, insomma, il consigliere Bertucci abbia dato uno sguardo, un'intuizione su quello che sarà il futuro. Quello che abbiamo cercato noi di fare oggi è quello di adattare questo regolamento non soltanto dall'epoca del 2005, ma come dire, portarlo sicuramente all'epoca moderna post pandemica. Qualcuno ha detto anche il post guerra, esattamente quello che è e io credo che la sua suggestione sulle comunità energetiche siano veramente, come dire, il futuro, che è il futuro che ci attende. È chiaro che tutto questo regolamento, l'abbiamo detto anche in Commissione, non è scolpito nella pietra. Questo è una consegna, è una consegna che facciamo, è una consegna che non guarda al periodo ante 19, ma che guarda sicuramente ai prossimi anni e che consegna quindi, come dire alle attività in caso di deroga o meno della Sovraintendenza. Chissà.
O addirittura di abrogazione delle disposizioni di passare in Sovraintendenza rispetto ai piani autorizzativi. Consegna sicuramente uno strumento per poter continuare le attività imprenditoriali nel centro storico. Ma non solo perché, come ricordava giustamente il consigliere, Benassi.
E questo Regolamento riguarda tutto il Comune di Reggio Emilia.
Quindi io mi fermo rispetto a quanto è emerso dal dibattito. Ringrazio, ringrazio tutti i Consiglieri. Ringrazio la dottoressa Belli nuovamente la dottoressa Licciardello, non soltanto per la stesura di questi due regolamenti, non soltanto per queste due ultime attività di amministrazione, ma ci tenevo a ringraziarlo e così come alle dottoresse presenti del nostro servizio SUAP dietro alle mie spalle per questi cinque anni di lavoro passato insieme.
Io lo ripeto, parlare del Covid non è parlare di alibi, ma è cercare di fare anche in memoria di quello che si è fatto e se, mentre da una parte si sosteneva e si cercava di far resistere le attività continuamente vessate da disposizioni normative di salvaguardia della salute, dall'altro si sono messi avanti tutti gli strumenti e questa ne queste che andiamo in discussione oggi è una una delle tante consegne che sono state fatte e in questa, in questa, in questo binomio di lavoro tra il contingente tra le emergente è quello che era, ovviamente, alla raccolta del periodo successivo post pandemico. Quindi, da parte mia, un grazie di cuore per tutto il lavoro che è stato fatto insieme,
Grazie amore, la fase di dichiarazione di voto, il successivo in votazione alla prima delibera, la numero 5, quella dell'approvazione del regolamento e poi successivamente faremo in dichiarazione di voto e votazione della delibera numero se quindi per la prima delibera prima parte della dichiarazione di voto chiede di intervenire il consigliere Ferrarini e ne ha facoltà.
Sì, grazie Presidente, inizio con una battuta assessore Simeoni si è dimenticato di ringraziare anche noi, ecco.
Detto questo e detto questo, provo a dare un paio di risposte, allora, per quanto riguarda il Consigliere Benassi, che ha detto, non si è mai visto una delibera dove c'è scritto una una deliberazione del Consiglio comunale, se lei si fosse letto la delibera di oggi, nelle premesse c'è scritto palesemente con deliberazione del Consiglio Comunale numero 77 del 12 4 2005, quindi sicuramente, a nostro modo di vedere poteva esserci inserita anche la deliberazione del 18 febbraio 2019, che è stata proposta dall'opposizione per.
E per questo nuovo regolamento ecco appunto quindi punto secondo, a mio modo di vedere son state dette qualche inesattezza nel senso che allora i dehors non sono spazi interni, ma sono spazi all'esterno, infatti nella delibera c'è scritto palesemente che il dehors e lo spazio esterno di un esercizio destinato all'attività di somministrazione attrezzato con arredi e strutture specificate nel Regolamento quindi i dehors non sono neanche le attrezzature, le attrezzature sono parte del dehors,
Quindi, a nostro modo di vedere nel periodo Covid poteva essere se fosse stato se fosse stato deliberato prima poteva essere assolutamente utile, anche perché durante la Commissione si vedeva palesemente che alcune tipologie di dehors sono aperte, due sono chiuse.
Secondo punto, e questo non è un aggiornamento, perché prima non c'era niente, questo è un nuovo regolamento che questo deve essere chiaro, perché quello che c'era prima erano delle linee guida delle indicazioni per quanto riguarda le distese e l'arredo, cioè tavoli siede e quant'altro quello che deliberiamo oggi è un Regolamento nuovo, tra l'altro c'è scritto nella stessa delibera nel titolo della delibera. Quello che andremo ad approvare dopo e della democrazia urbana e climatica, quello sì che è un aggiornamento, infatti c'è scritto modificazioni. Ecco, quindi la delibera di oggi non è un aggiornamento e una è un Regolamento nuovo.
E poi, per quanto riguarda le dichiarazioni di voto e noi su questa delibera qui, ovviamente non daremo un voto contrario e siamo concordi con quanto detto dal Consigliere De Lucia in merito alle osservazioni e quindi anche noi ci asterremo grazie.
Grazie, consigliere Ferrarini.
Chiede di intervenire, il consigliere Benassi, ne ha facoltà.
Grazie Presidente, farò un'unica dichiarazione di voto per entrambe le delibere. Come dicevo prima, una delibera è molto tecnica, quindi ringrazio chi, appunto chi ha proposto queste semplificazioni, che noi abbiamo recepito nel regolamento, che il regolamento di igiene pubblico modifiche rispetto al alla seconda delibera che anche questa troverà il voto favorevole del Gruppo di più Europa vediamo uno strumento positivo, ma discutere se diciamo durante il Covid, io penso abbiamo messo in campo, sia a livello nazionale con le deroghe e le semplificazioni che abbiamo già detto, derogate poi per gli anni successivi anche quest'anno in più avevo fatto anche un emendamento per sgravare del costo del canone e le occupazioni di suolo pubblico per le distese extra rispetto agli anni pre-Covid che abbiamo mantenuto come agevolazione. E ben venga quindi durante il Covid, che perché è intestato 2022 mila 21 2023, quindi, di fatto, quasi la maggior parte della consiliatura c'erano delle semplificazioni, la gente poteva far le distese praticamente.
De ampliarle, anche perché ho omesso questa questo, questo questo, questo aiuto per le distese extra. Quindi, di fatto, io penso siano stati messi in campo tutti gli aiuti necessari. Adesso torniamo verso la normalità, quest'anno abbiamo ancora la deroga semplificata per le distese preoccupazioni delle distese. Andiamo verso la normalità, i dehor, le strutture semichiusa aperte, semiaperto, modulari, eccetera sono utili soprattutto nel periodo inventa invernale. Quindi, approvando questo regolamento, facciamo sì che gli imprenditori possono prevedere nei prossimi anni perché non è tanto il costo della struttura e il problema è quanto uno la può ammortizzare senza che la normativa cambi, che uno deve smontare. Quindi imprenditori fanno dei business plan capiranno qual è la soluzione che è opportuna la loro attività e potranno provvedere se rientra in queste linee guida semplificato in questi modelli, pre approvati dalla Sovrintendenza di avere davanti 5 10 15 anni per poter ammortizzare questo investimento. Io penso questo sia quello che chiedono imprenditori che vogliono aprire nuove attività per tutti gli altri. Penso non sia mai stato negato e nessun tipo di struttura, e c'è stato anche spiegato che la maggior parte delle persone chiede gli ombrelloni. Quindi io penso da questo punto di vista non ci sono mai stati dei, diciamo dei limiti e infatti quello che vedo all'approvazione di questo documento di oggi è uno strumento in più che andiamo a mettere a servizio di chi vuole aprire delle attività o che ha già delle attività. Quindi io penso, al di là delle discussioni, la politica che non mi interessano più di tanto, il peso che oggi questo sia uno strumento utile al nostro tessuto ed è un tessuto che abbiamo già detto, hanno ripetuto anche le associazioni nucleo, un tessuto che è in difficoltà, quindi uno strumento in più. Io non vediamo perché non accoglierlo in maniera positiva e anzi, colgo l'occasione per ringraziare il lavoro che è stato fatto, perché da quando diciamo iniziata la consiliatura è cambiata. Anche la Sovrintendenza, quindi, è stato un percorso non per colpa dell'Amministrazione diciamo, ma è stato un percorso lungo oggi, vede la luce. Siamo ampiamente in tempo perché c'è ancora la deroga del dei tempi del Covid che scadrà a fine anno. Quindi io penso che sia un bel messaggio di rilancio per i prossimi anni che non vedo effetti immediati. Come ho detto, quindi, non è per la campagna elettorale, è semplicemente uno strumento che chi vuole pianificare già la stagione autunnale e invernale 2024 2025 può farlo.
Già oggi, e quindi io penso che sia questo lo strumento da da da considerare lo strumento per quello che è, cioè quello che ho descritto adesso. Grazie grazie. Consigliere Benassi, chiede di intervenire. Il consigliere Cantergiani ne ha facoltà sì, grazie Presidente, per esprimere anche da parte nostra il voto favorevole.
Consigliere Ferrarini.
Credo che dovrebbe essere a parte che è stato citato il mio intervento di presentazione delle delibere, però mi permetto una piccola annotazione politica, siccome ogni tanto dall'opposizione viene detto, presentiamo delle mozioni e poi dopo non si concretizzano gli impegni. Ecco qui c'è una mozione che ho votato anch'io. L'ordine del giorno che ha citato lei lo votai, anche io ci siamo arrivati in fondo in un periodo che abbiamo vissuto tutti con estrema difficoltà, perché in quel momento poter fare investimenti per dehors a strutture che in quel momento facciamo fatica a lavorare era complesso.
Se si fa la valutazione per cui si ritiene che si arriva adesso, perché siamo prossimi alla campagna elettorale io ribalto dicendo che arriviamo adesso, lasciamo uno strumento per chiunque sarà qui.
Perché andremo a fare una campagna elettorale, ci sarà un cambio di Amministrazione, vedremo chi sarà assegnato della responsabilità di governare la città e io dico che in questa consiliatura chiudiamo, lasciando per le attività commerciali del centro storico un ulteriore strumento in più con una cornice di chiarezza con dei tempi che si sono anche allungati perché quando si ha a che fare anche con la Sovrintendenza ai beni culturali, tante volte non si sa quando si inizia e spesso non si sa quando finisce. Penso agli interventi di Piazza San Prospero per citarne uno dei più recenti conclusi, dove scavi e trovi un appartamento romano a due metri e mezzo di profondità e lì arriva uno che ti dice adesso ti fermi perché dobbiamo capire come portiamo via tutto e come proseguiamo i lavori.
Quindi io sono contento che ci sia stato un seguito che si sia data una concretezza, io ricordo la consigliera Rubertelli con cui avevamo lavorato proprio all'epoca, credo che lasciamo un ottimo strumento da un punto di vista amministrativo, a chi dovrà gestire la città a partire da giugno del 2024 e anche sui bodycam, anch'io la votai, quella mozione Saravini. Siamo soddisfatti che anche su quello sono arrivati degli strumenti.
Ulteriori per la nostra Polizia municipale. Anche io ho posto delle mozioni che sono arrivate in fondo ad un certo punto, ma non è che mi sia trovato un documento scritto che c'era scritto questo intervento, lo facciamo perché è stata presentata, no, è arrivato un impegno del documento e sono contento che anche col supporto alla votazione dei colleghi si sia arrivati all'esito finale. Ecco, vi ringrazio il voto favorevole. Grazie, consigliere Cantergiani, chiede di intervenire il Consigliere Aguzzoli, ne ha facoltà,
Grazie Presidente buon pomeriggio a tutte e a tutti, anch'io farò un'unica dichiarazione di voto e, come già anticipato dal Consigliere De Lucia sulla delibera numero 5 Regolamento per l'occupazione dello spazio pubblico, a Next notizie di somministrazione di alimenti e bevande e il nostro sarà un voto di astensione mentre sulla delibera numero 6 modifica del regolamento comunale di igiene Titolo quarto igiene degli alimenti e delle bevande riconosciamo,
Lo sforzo di condivisione del progetto sia assieme all'ASL sia assieme al TUC, e quindi il nostro voto sarà un voto favorevole. Grazie.
Grazie consigliera Aguzzoli.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione sulla delibera numero 5.
Dichiaro.
Chiusa la votazione.
Con 28 consiglieri votanti, 17 voti favorevoli, 11 astenuti, viene approvata la delibera numero 5 astenuti Aguzzoli Fabrizio bassi, Claudio Bertucci, Gianni De Lucia, Dario Ferrarini, Filippo Panarari, Christian rilevamenti, Alessandro Sacchi, Stefano salati, Roberto Soragni, Paola e Varchetta, Giorgio.
Vi chiedo di votare anche per l'immediata esecutività della delibera.
Dichiaro chiusa la votazione che, con 18 consiglieri votanti, 18 voti favorevoli, approva l'immediata esecutività, apriamo ora la parte della dichiarazione di voto per la delibera numero 6 sulla modifica del regolamento comunale per l'igiene alimenti tenete delle bevande.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione sulla delibera numero 6.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 27 consiglieri votanti, 20 voti favorevoli e 7 astenuti, viene approvata la proposta di delibera numero 6 astenuti Bassi Claudio Bertucci, Gianni Ferrarini, Filippo Panarari, Christian Rinaldi, Alessandro Sacchi, Stefano è Soragni, Paola, anche qui dichiaro aperta la votazione per l'immediata esecutività della delibera.
Dichiaro chiusa la votazione che, con 19 consiglieri votanti, 19 voti favorevoli, approva l'immediata esecutività, abbiamo terminato con queste due delibere e ringrazio ancora e saluto la dottoressa Belli dottoressa Licciardello, dottoressa Marseglia e la dottoressa De Vito De Vita, insomma per la presenza e quindi,
Saluto buona giornata, proseguiamo con la successiva proposta di delibera, la numero 7 delibera alla quale sono arrivate tre proposte di emendamento che dopo vedremo la delibera numero 7, quella sul regolamento sulla democrazia e la giustizia urbane climatica, Reggio Emilia modifiche e integrazioni presentato dall'assessore De Franco a cui do la parola per l'introduzione della delibera.
Grazie, Presidente e buonasera Consigliere e Consiglieri.
Oggi siamo alla, diciamo, conferma, di un impegno che avevamo preso all'atto dell'approvazione del regolamento sulla democrazia, giustizia urbani, climatica c'è ricorderete il Regolamento che ho unito il precedente regolamento degli istituti di partecipazione e che ha aggiunto,
Nel appunto ormai nell'anno 23 aveva aggiunto il lo strumento delle delle consulte. Avevamo detto che da quella discussione mancava un ultimo pezzo, che è quello che è diventato il Titolo quinto di questo regolamento, che è il pezzo che riguarda, diciamo, l'innovazione dei dei patti precedentemente accordi di cittadinanza che, diciamo, sono stati aggiornati dopo un lavoro molto approfondito di cui darò conto e che permettono di avere un unico regolamento di tutti gli istituti di partecipazione del Comune, quindi fatto un testo unico della partecipazione e di avere un Regolamento assolutamente aggiornato alla normativa nazionale ed europea. Accanto a questo e parto diciamo dal da dal fondo, nel senso che accanto a questo c'era l'impegno anche ad apportare le necessarie modifiche dopo il primo anno di lavoro delle consulte, ma, come ho detto, prima di fine mandato, torneremo in Consiglio perché sicuramente qualcosa sarà da correggere. Abbiamo raccolto in queste settimane, in questi mesi, con i membri delle consulte coordinatori e partecipanti a parte elettiva non elettiva, che ringrazio. Molto per il lavoro che abbiamo fatto insieme. Abbiamo raccolto quelle che sono le modifiche da apportare dopo, appunto, in questo primo anno di lavoro, che sono sostanzialmente una di una decina di modifiche,
Che sono già state insomma illustrate illustrate in in Commissione e mi permetto di sottolineare, diciamo per importanza le cose più rilevanti, cioè la possibilità che gli ambiti più piccoli, come abbiamo visto, sono stati quelli che non hanno avuto candidature possono essere accorpati all'ambito limitrofo.
Appunto più grande e in nei casi di salto di, diciamo, categoria del quartiere, di comportare una relativo aumento del numero di rappresentanti. La ridenominazione degli ambiti, uno dei limiti che era stato evidenziato era quello, diciamo, della difficile comprensione dell'utilizzo delle lettere, quindi solo ABC, eccetera. Abbiamo tenuto la lettera più accanto la definizione di forese, est ovest, nord sud o zona urbana ex novo verso nord sud e centro storico, che aiuterà a orientarsi e a capire meglio.
Ci sono una serie di modifiche che facilitano, diciamo, le il plenum dei componenti quindi sulle sostituzioni, sulla alcune facoltà in più per la componente non elettiva, sull'inclusione maggiore dei candidati nel processo,
Non diciamo di di lavoro delle consulte. La possibilità di avere progetti collaborativi che siano inter ambito, quelli con più ambiti coinvolti che per fortuna, in quest'anno abbiamo visto lavorare tra di loro gli ambiti. La facoltà di introdurre i vice coordinatore, l'anticipo al trentun luglio della presentazione del Comune del famoso rapporto scritto perché abbiamo visto quest'anno della scadenza del 31 ottobre ha reso difficile i lavori in sinergia con le attività di di bilancio.
E.
Diciamo la.
Previsione, tra le altre cose, di avere una sede per le varie consulte, quindi l'individuazione in ogni ambito di un punto fisso cui far appoggio per l'attività, che è stata un'altra cosa richiesta, quindi questa è la parte.
Diciamo di modifiche al Regolamento sulle consulte, invece, per quanto riguarda appunto l'introduzione di.
Questo Titolo quinto, che è la parte innovativa della proposta che andate a votare oggi, è in primo luogo un aggiornamento normativo del Regolamento dei laboratori di cittadinanza che si è reso necessario, come dicevo prima, in virtù della nuova normativa con il codice dei contratti pubblici ma anche altre disposizioni sia nazionali che europei e diciamo, ci sono alcune modifiche che andrò velocemente descrivere, partendo dal fatto che cambiamo, diciamo la natura sostanziale degli accordi di cittadinanza, che diventano assumono la veste appunto di partenariati che hanno avranno, diciamo, il requisito della forma scritta, ma una maggiore varietà di forme giuridiche che diciamo fanno riferimento alle varie casistiche contemplate dalla legge in vigore e quindi ci permetteranno di utilizzare lo strumento giuridico nell'ambito del partenariato, più diciamo, utile rispetto allo scopo, quindi che si tratti di beni culturali, di rigenerazione urbana, dei contratti di clima, dall'accordo appunto e del Patto europeo su clima contratti d'impatto quindi diciamo ricomprendiamo tutte le fattispecie che secondo noi possono essere adeguati a raggiungere l'obiettivo.
E diciamo e ovviamente al di là dell'oggetto giuridico, la caratteristica dei partenariati rimane quella che già naturali che già diciamo prevista negli accordi di cittadinanza, cioè la caratteristica di avere multe, attori in cui sicuramente c'è la presenza sempre del Comune che è, diciamo, un soggetto fondamentale dei patti ma appunto anche la possibilità di allargarsi come come già previsto, ma in maniera sempre più chiara con tutte le varie categorie socioeconomiche, quindi la ricerca, la scienza e la cultura e i settori a conoscenza, imprese sociali, imprese benefit o assimilabili, enti del terzo settore abitanti, anche in forma singola gruppi sociali informali, altre pubbliche amministrazioni e altri enti pubblici. Quindi diciamo una una multi ATER atto realità molto larga e appunto il nuovo titolo che passa ad accordi di cittadinanza, a partenariati per lo sviluppo sostenibile e l'innovazione. Quindi manteniamo la caratteristica della collaborazione, ma ampliamo di molto la categoria dei soggetti di potenzialità di questi patti che diciamo di fatto, insomma, la continuità di quanto previsto ormai da 10 anni, perché quartiere bene comune arriva appunto al suo, al suo decimo anno di vita con dei numeri che abbiamo restituito anche stamattina in conferenza stampa, di rendiconto molto importanti in termini di partecipazione e di risultati raggiunti. Uno strumento fondamentale per, diciamo, puoi misurare gli effetti prodotti da questi partenariati che introduciamo e l'introduzione dell'introduzione del bilancio di comunità, appunto come strumento di monitoraggio e di misurazione e di valutazione dell'impatto di prodotti dei partenariati e per noi diventa uno strumento di garanzia di valutazione della corretta applicazione. Utilizzo di questi strumenti che hanno tutti come obiettivo quello della sostenibilità, sostenibilità, letta, diciamo secondo lo schema degli esiti GIS dell'ONU, quindi sostenibilità, che è sociale che ambientale, che è istituzionale e.
Appunto ci interessa misurare quali sono gli impatti nelle comunità e sul nostro Ente delle azioni portate avanti in maniera collaborativa. Quindi non è solo, diciamo una questione di costi, quindi non è il bilancio economico, ma è un bilancio che vuole misurare le effettive condizioni di arrivo e le condizioni di partenza e la produzione di risultati che non sono solo economici ma anche l'interesse pubblico e sociali. Quindi non è, diciamo solo una dato tecnico, un bilancio tecnico, ma diventa anche un bilancio di valutazione che coinvolgerà nel nell'obiettivo tutti i soggetti attori di questi partenariati e che permette appunto di capire se la direzione direzioni percorse tramite questo appartiene al reati vanno a raggiungere lo scopo che ci siamo prefissati, appunto quello della sostenibilità e dell'innovazione. Tra, diciamo, i soggetti fondamentali a cui si fa menzione e che abbiamo messo in questi ultimi anni al centro della nostra attività e diciamo di ricerca, cioè i la valorizzazione e citizen. Soffice quindi un ufficio, diciamo, per la ricerca applicata all'innovazione della Pubblica Amministrazione che ha visto in questi anni e in prima battuta, 3,
Dottorandi collaborare fianco a fianco con la struttura, con gli enti, con i funzionari, con le realtà, diciamo del territorio, cercando di lavorare su progetti di ricerca che appunto facilitassero innovazione amministrative, cambiamenti necessari, diciamo, per affrontare tutte le varie le varie complessità di cui trattiamo la sede dei siti senso office è I, come si sa, insomma inchiostri di di San Pietro, e il laboratorio aperto come luogo da, diciamo, un progetto originale che stiamo portando avanti grazie ai fondi regionali, ma anche, grazie soprattutto alla collaborazione con soggetto gestore e tutti gli attori che ruotano incontro alla definizione dei chiostri di San Pietro dei laboratori, aperto come luogo di innovazione sociale, innovazione dell'impresa culturale e ibridazione con, diciamo gli strumenti e le finalità dell'educazione del digitale, cioè quello che abbiamo fatto in questi anni per avere un punto di riferimento della ricerca e del rapporto fra ricerca l'amministrazione eh eh diciamo un territorio sottolineo anche se non è, diciamo strettamente oggetto della della delibera anche il fatto che siamo in procinto di avere un allargamento delle collaborazioni all'interno dei siti senso office oltre,
All'Università LUISS, Guido Carli, che insomma ringrazio, era più diffusamente tra poco anche dell'Università di Modena e Reggio con la sottoscrizione di un protocollo che permetterà appunto l'utilizzo, diciamo, delle competenze e della nostra Università nei progetti di ricerca legati a innovazione sociale, a partecipazione, beni comuni, insomma, le cose di cui di cui trattiamo, ricordando sempre anche che anche diciamo questo lavoro di innovazione del regolamento, di modifiche di allargamento, è stato anche questo in senso lato possibile, grazie alle risorse di aurea ANAS, quindi i fondi europei tramite un bando Horizon, che insomma fu vinto ormai qualche anno fa e che ci ha permesso di arrivare fin qui anche al completamento della della, diciamo. Innovazione del nostro Regolamento, quindi.
Ripeto, è di fatto oggi una ulteriore adeguamento. Noi avevamo già dei quattro il primo regolamento del 2015, l'avevamo già adeguati dopo l'uscita del Codice percettori, quindi 2017 avevamo appunto varato un nuovo regolamento ormai più di un anno fa, ma con oggi andiamo a costruire questo testo unico.
Della multilaterale multifattorialità, diciamo, dell'amministrazione condivisa in senso lato e, come dicevo prima, è continuata e appunto fino alla collaborazione alla stesura di questo nuovo testo, regolamentare la collaborazione con la Luiss, in particolare per arrivare al Regolamento. Abbiamo svolto due seminari di studio e approfondimento. Uno, il 22 febbraio 23 a Roma 1, quindi ci sembra sempre 23 al laboratorio aperto a cui hanno partecipato, diciamo, professori di diritto amministrativo o figure apicali di.
Diciamo dell'ordinamento giuridico del nostro Stato e che hanno dato anche un contributo fattivo nelle ultime settimane ad alcune correzioni proposte rispetto alle modifiche regolamentari di cui voglio diciamo ringraziare, ma anche dare atto perché c'è stato appunto un contributo importante che va menzionato e sono in particolare la professoressa Chirulli che hanno ordinario di diritto amministrativo della Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma, l'avvocata Babiy anni che il responsabile dei servizi centrali di committenza di Invitalia e il professor Sandulli che, fra le varie cose, anche responsabile, professore ordinario di diritto amministrativo presso la LUISS, Guido Carli di Roma.
Ringrazio altresì il professor ghiaione, che è curatore scientifico ormai della, diciamo, del processo da quartiere bene comune, fino a arrivare oggi a questo regolamento ed è anche, diciamo, nella squadra, nel gruppo di progetto che segue direttamente lo sviluppo di euro Arenas e mi permetto di ringraziare i tre dottorandi di ricerca, Davide test Federica Della Ventura Alberica, quindi, appunto dei siti senso office che hanno scritto con noi in questo lavoro, diciamo a molte mani, come avete sentito la stesura finale di questo Regolamento, quindi un lavoro corale tra Reggio Roma e altre, diciamo competenze che abbiamo potuto raccogliere e che ci hanno permesso,
Ma quello che, a nostro giudizio, è un testo innovativo che potrà essere preso a riferimento da molte parti d'Italia, chiudo dicendo sabato pomeriggio ero a Bologna agli Stati generali dell'amministrazione condivisa che riunivano varie enti locali, enti privati da tutta Italia per confrontarsi su questi temi.
Diciamo, abbiamo l'orgoglio di dire che Reggio Emilia costantemente viene vista come un punto di riferimento sui temi appunto della collaborazione civica, dell'amministrazione condivisa, la partecipazione a livello nazionale e pensiamo anche con questo nuovo testo di continuare a essere, diciamo, un punto di riferimento per tanti attori che guardano alla nostra esperienza innovativa come uno spunto, un esempio da prendere a modello, quindi sono a garanzia di tutti quelli che hanno collaborato. Non so se ho citato la dirigente dottoressa Nicoletta Levi, che è qua in sala e che ovviamente diciamo sarebbe il primo dei ringraziamenti, ma in generale, insomma, arriviamo oggi a un lavoro che non nasce ieri, ma in senso ideale. Ormai sono 10 anni che, diciamo, va avanti dalla prima approvazione del primo Regolamento di quartiere, bene comune. Grazie grazie assessore, saluto anch'io, la dottoressa Levi, che non ho visto entrare adesso,
E partiamo ora con la presentazione del primo emendamento che è stato depositato dalla consigliera. Ruozzi tutti e tre gli emendamenti vi sono arrivati tramite posta elettronica, quindi chiedo alla consigliera Ruozzi di presentare l'emendamento alla proposta di delibera. Grazie Presidente. È un emendamento di carattere tecnico che si aggiunge al testo del Regolamento comunale sulla democrazia e la giustizia urbani. Climatica Reggio Emilia l'articolo 86, terzo comma. Di fatto si chiede si sta specificare che il Regolamento nelle sue parti amministrative e procedurali, cioè di fatto esami in soldoni. Ciò che serve a fare bene gli atti rimanda a successive linee guida. Avessero leggo il Regolamento nelle parti in cui richiede specificazione, revisione e aggiornamento di modelli, schemi o procedure, sarà attuato mediante atto generali o linee guida predisposte dall'organo amministrativo competente, previo parere della Commissione, consiliare competente tutto qua tre righe. Grazie grazie. Consigliere Ruozzi,
Apriamo le eventuali dichiarazioni di voto sull'emendamento numero 1.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione sulla proposta di emendamento.
Dichiaro chiusa.
La votazione.
Con 23 Consiglieri votanti, 16 voti favorevoli, 6 contrari e 1 astenuto, viene approvato l'emendamento proposto, contrari, Aguzzoli, Fabrizio bassi, Claudio Ferrari, Filippo Rinaldi, Alessandro salotti, Roberto e Varchetta, Giorgio astenuto Bertucci, Gianni passiamo ora alla presentazione dell'emendamento numero 2, che è stato presentato dal Consigliere De Lucia ed è quello legato all'articolo 16 poteri della Consulta d'ambito. Do la parola al Consigliere De Lucia per la presentazione dello stesso.
Grazie Presidente, vado a illustrarvi quello che è l'articolo 16, appunto i poteri della Consulta d'ambito, la Consulta d'ambito può sottoporre interrogazioni o petizioni al Consiglio comunale, al Sindaco e alla Giunta inerenti problematiche dell'ambito. Convocare i momenti di ascolto, dialogo e informazione in ogni quartiere dell'ambito con i servizi del Comune, i componenti della Giunta comunale, richiedere, previo voto a maggioranza assoluta in almeno tre consulte d'ambito, di porre all'ordine del giorno del Consiglio comunale, entro un mese, a partire dalla data dell'ultima votazione svolta in una delle tre o più consulte interessate tematiche di particolare interesse per i territori coinvolti. Poteri d'indirizzo della Consulta d'ambito nello stesso sovrappongono a quelli del Consiglio comunale, ma sono da intendersi come modalità di esercizio dell'educazione deliberativa della partecipazione dei quartieri. La definizione degli indirizzi e le politiche pubbliche.
Su richiesta di almeno 50 abitanti, nell'ambito di due coordinatori convocano la Consulta d'ambito sulle tematiche descritte dai richiedenti. Allora vediamo mai scritto anche direttamente in questo articolo 16, che sono poteri di indirizzo, fondamentalmente quelli che la Consulta d'ambito, la cosa più forte che possono portare in Consiglio fondamentalmente nell'interrogazione che deve avere una risposta scritta.
Quello che noi chiediamo e quindi riprendiamo quello che è il punto c richiedere previo voto a maggioranza assoluta, quindi con tutta quanta la Consulta concorde di una o più consulte d'ambito, di porre all'ordine del giorno del Consiglio comunale, entro un mese, a partire dalla data dell'ultima votazione svolta nulla più consulte interessante tematiche di particolare interesse per i territori coinvolti questo cosa vuol dire che, se io ho delle tematiche che la una Consulta d'ambito a maggioranza assoluta decide di porre all'attenzione del Consiglio comunale,
Possiamo dare la possibilità, crediamo che sia più ottimale, che anche una sola Consulta d'ambito possa interagire direttamente con noi del Consiglio comunale e non invece a dover mettere insieme tre consulte, che sappiamo che deve essere veramente qualcosa di come dire di area vasta ed è più sentito se mette insieme tre consulte, quello che invece consigliamo noi, che se anche solo una consulta a un problema specifico, possa venire in Consiglio comunale a porre quella quel così, vi ringrazio.
Grazie consigliere De Lucia, apriamo una fase di dichiarazioni di voto sulla sull'emendamento numero 2.
Non chiede di intervenire il consigliere Cantergiani e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, l'indicazione nel Regolamento delle tre consulte dava l'indicazione di avere una trasversalità di interesse che non fosse legato soltanto ad un tema specifico, di una Consulta, ogni ambito ha il patto d'ambito ed è lì dove rientrano quelli che sono i percorsi di valutazione de dei singoli ambiti a livello di indicazione delle priorità, quindi il senso del regolamento sulla convocazione qui delle tre consulte è proprio perché ci fosse una dimensione più ampia che non l'interesse del singolo della singola parte di città. Quindi, per questa ragione io mi sento di respingerlo e di mantenere invece l'elemento di principio che ha guidato l'indicazione di tre consulte almeno nel regolamento. Grazie.
Grazie, Consigliere Cantergiani.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione sul sul secondo emendamento proposto.
Si prenota De Lucia e ne ha facoltà.
Sì, grazie, Presidente Győri, semplicemente perché il collega Kanter Giani ha esattamente detto ciò che preambolo, noi ritenevamo di dover cambiare il fatto che, se una Consulta d'ambito a un problema specifico da voler relazionare nel nostro Consiglio comunale ha la facoltà per noi di venire a farlo se io devo parlare di un tema di ambito dicono che abbiamo affrontato negli ultimi tempi,
Un problema legato a barriere antirumore nel quartiere di Roncocesi è difficile che la tematica venga sentita nelle altre consulte d'ambito, è molto locale, è chiaro però che hanno difficoltà a venire a cuore in relazione con noi,
Quindi, per nostro avviso, se anche si parla di un problema sentito dalla comunità di un quartiere di 4.000 abitanti. Insomma, piccolo, però ha facoltà di venire in Consiglio comunale per dire ho questo problema e lo dico perché è esattamente quello che volevamo cambiare e tenere. Un tema di area vasta può essere l'attività svolta nel Consiglio comunale aperto nella mozione. La proposta di referendum della mozione popolare. Ecco quello attraverso anche quella che è la raccolta firme. Sicuramente può essere un tema che riguarderà anche i membri delle consulte. A nostro avviso è chiaramente sto esprimendo un nostro parere, quindi noi andiamo a riconfermare, invitando i consiglieri che se una singola Consulta d'ambito vuole venire a porci il tema, per noi lo può fare.
Grazie Consigliere.
Grazie Consigliere De Lucia, chiede di intervenire il consigliere Benassi e ne ha facoltà,
Grazie Presidente, io condivido, diciamo, un ragionamento del collega Kanter Giani, aggiungo un elemento successivo sarebbe piaciuto analizzare con anche membri delle consulte eventuali emendamenti come questo, per capire se c'è l'esigenza da parte loro, nel senso che,
La maggior parte delle variazioni provengono dalla Consulta e quindi, secondo me voglio dire, è giusto ragionarne in Consiglio comunale, però secondo me c'è una ratio per tenere tre non è venuto da parte delle consulte nessun elemento che vi vede una criticità in questo io sentirei un po' da loro che usano uno strumento.
Appunto, se c'è questa eventualità, quindi anch'io come Gruppo ci voteremo in maniera contraria e l'altra cosa è che, appunto, facendo questi emendamenti, spero che il Gruppo di Coalizione civica si sia ricreduto sullo strumento delle consulte possa votare favorevolmente anche a questo regolamento, perché secondo me è appunto anche in Commissione. Abbiamo avuto alcune esperienze dell'impegno a quest'queste persone stanno dando, al quale io penso che dobbiamo dire un grande grazie a tutti quelli che tutti tutte le settimane, tutti i giorni, io sono nella Consulta di vedo e l'impegno che queste persone stanno mettendo al servizio della città e quindi penso che prima di tutto ci sia da dire grazie a tutte le consulte e appunto è il regolamento che oggi andiamo a migliorare su suggerimento delle consulte stesse possa essere uno strumento ulteriore a servizio della città. Grazie,
Grazie Consigliere Venezia chiede di intervenire il consigliere Bassi e ne ha facoltà, grazie Presidente, pronunciare il mio voto favorevole a questo emendamento grazie grazie consigliere Bassi non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione sul secondo emendamento.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 25 consiglieri votanti qua?
Ah, aspettiamo un attimo, la stampa.
Grazie.
Allora Consigliere.
Varchetta come vuol votare.
Asti.
Allora, con 4 voti favorevoli, 16 contrari e 6 astenuti, viene bocciato l'emendamento proposto contrari, Aguzzoli, Claudia Benassi, già Kobra Ghirelli, Matteo Cantergiani, Gianluca Castagnetti, Fausto Ferrari, Giugliano, Ferretti, Paola gente, Paolo Ghidoni, Riccardo Iorio, Matteo mammut, Marwa Montanari, Fabiano e Pedrazzoli, Claudio Perri, Palmino piacentini, Luigi ai Ruozi, Cinzia astenuti, Bertucci. Gianni Panarari, Christian Rinaldi, Alessandro salati, Roberto Soragni, Paola e Varchetta, Giorgio ha Burani, prego.
Come?
Ha svegliato a votare, quindi vuole modificare.
Dunque, dove lei?
Nei favorevoli, eccolo qua, quindi come vuole votare contrario?
Sicuro non è che.
Allora favorevoli 3 e contrari, 17 all'elenco che ho letto prima, aggiungiamo Burani, Paolo grazie, passiamo ora alla discussione dell'emendamento numero 3, che è quello legato, torna articolo 18. Do la parola al Consigliere De Lucia affinché possa presentarlo tutti.
Grazie, Presidente, giusto quello che diceva il collega Benassi, giusto specificarlo chiaramente. Questi emendamenti sono nati da un confronto con i membri delle consulte che non interlocuzione con Coalizione civica. Non mi stupisce che membri con cui ha interlocuzione più Europa, insomma, dicono che tendenzialmente vada tutto bene e a nuove hanno segnalato alcune questioni che possano dare più partecipazione. Non credo che ci sia una somma di autoreferenzialità rispetto alla porta di Coalizione civica, che è quella più attiva nel fare dibattiti. Ascolto confronto col territorio. Questi emendamenti servono appunto per superare quello che sono le differenze che ci possono essere col dialogo con il Consiglio comunale che guardiamo e Cossutta, non potere informativo, possono recepire informazioni e dare suggerimenti. Il consiglio comunale può addirittura che fa le delibere. Ecco, proprio per quello che c'è da superare, quelle che sono le barriere tra le consulte che nei fatti non hanno potere e voglio essere molto chiaro, però voglio dirlo, ma per cercare di elevare un po' a livello. È chiaro che si ringraziano tutte le persone che si impegnano sul territorio, ma ci mancherebbe la nostra proposta rispetto alle consulte. Ma ormai parliamo del passato. Speriamo di attuarla nella prossima Amministrazione. Voleva dare proprio più poteri a chi si occupava del territorio a livello locale, arrivando a qualcosa che per legge per legge, se poteva essere definito, ma solo andando quello che la legge ci permetteva più vicino al tema delle circoscrizioni che non solo degli organi che possono dare,
Consigli e ricevere informazioni, ecco quindi proprio per questo e qui mi collego anche a quello che diceva l'assessore De Franco quando parlava dei patti che vengono presentati a luglio, noi chiediamo l'articolo 28 è quello che parla del Consiglio comunale aperto di aggiungere il comma 6, verrà realizzato un Consiglio comunale aperto, annuale entro il 30 settembre di ogni anno. Questo vi diremo perché dove verrà audita la Consulta cittadina dei quartieri okay, quindi tutte quante quelle che sono le varie consulte, tutti quelli, questo perché perché se a luglio hanno la possibilità di dare quelle che sono le indicazioni del loro patto e a settembre abbiamo tempo per leggerle, studiarle, arrivare preparati a un Consiglio aperto con cui ci relazioneremo con loro e abbiamo tutto il tempo in previsione della votazione del bilancio che tendenzialmente arrivare entro la fine dell'anno per andare a vedere anche proprio le le questioni che ci muovono dalle consulte. Tutto questo sempre per superare l'autoreferenzialità che magari chi ha potere decisionale potrebbe attuare, potrebbe chiaramente uso il condizionale.
E questo ci dà la possibilità, a nostro avviso, di avere una relazione maggiore con i membri della Consulta e di fare in modo che anche tutto il potere informativo e costruttivo che c'è, insomma, hanno diventi poi anche una realtà. Ecco, questo è quello che noi proponiamo. Io concludo ricordandovi che non più tardi di inizio dell'anno abbiamo avuto un Consiglio comunale aperto con una rete delle periferie. A nostro avviso parlo per la coalizione civica. È stato un momento molto alto dell'attività del Consiglio comunale. Abbiamo affrontato con i cittadini dei temi riguardanti la salute e la mobilità e l'attività per i giovani nelle periferie. Ecco, proviamo a pensare di rendere questo momento un momento fisso annualmente con tutte le persone che sono sul sul territorio. Questo è quello che noi vi proponiamo, sperando chiaramente che venga venga accettato. Grazie.
Grazie, Consigliere, De Lucia.
È aperta la fase di dichiarazione di voto sull'emendamento.
Non ci sono richieste.
Chiede di intervenire il consigliere Cantergiani e ne ha facoltà.
Sì, grazie Presidente.
Dunque rispetto al posto di questa proposta di emendamento, propongo io un emendamento all'emendamento propongo io proprio io con noi una proposta di emendamento all'emendamento che nasce da questo è il Regolamento già prevede un incontro annuale che è la Consulta delle consulte, dove tutti i membri delle consulte si incontrano. È avvenuto a dicembre prima delle festività natalizie, dove tutte le consulte si incontrano, che condividono il proprio percorso con l'Amministrazione comunale, presenta il Sindaco Presidente, gli Assessori presenti, i consiglieri di maggioranza e di opposizione, che sono delegati nelle varie consulte, allora l'emendamento quelle propongo qui, consigliere De Lucia per per provare a venirci incontro quando lei pro, quando voi proponete, verrà realizzato un Consiglio comunale aperto dove verrà audita la Consulta cittadina dei quartieri che già c'è ed è già regolamentata nel suo incontro. Io le propongo come emendamento di inserire una rappresentanza, quindi, anziché scrivere la Consulta cittadina dei quartieri, inserire una rappresentanza delle consulte dei quartieri per il Consiglio comunale aperto che lei che lei richiede. Così non sovrapponiamo ruoli, incarichi situazioni. Aggiungiamo questo elemento e le propongo questo emendamento all'emendamento. Grazie.
Che poi, ovviamente, siamo disposti a a votare grazie, consigliere Cantergiani.
Allora a questo punto, direi di sentire il Consigliere De Lucia.
Sì, allora io accolgo quella che è la proposta di emendamento, però degli cioè chiarendo un attimo, quelle che sono le persone, cioè nel senso che, come lo abbiamo immaginato, noi vuol dire che due responsabili, due portavoce, scusate delle consulte vengono in per ogni Consulta vengono in Consiglio comunale a porre un loro iter bene, ecco questo noi volevamo,
E quindi, se può andare in questa direzione, vi diamo l'emendamento che noi andiamo ad est tramite la Monica Ugoletti di quello che può essere recepito. Sappiamo benissimo, è che c'è quell'altro momento che diceva il collega Kanter Giani quello che noi abbiamo voluto inserire, voglio dirlo anche per correttezza, all'interno proprio del dell'articolo 28, dove si parla del Consiglio comunale aperto, che proprio vogliamo fare un Consiglio comunale aperto, questo è il punto. Io direi che se a voi va bene mando adesso una nota mettono anche in coppia male consigliere Cantergiani, con una modifica, così come dicevo adesso. Grazie.
Allora Consigliere Cantergiani, in cui il consigliere Bassi sì, grazie, Presidente, no, la dizione corretta potrebbe essere quella dell'invito ai coordinatori delle delle consulte, in modo tale che la delegazione è già composta con le figure istituzionali, grazie.
Bene, allora frattempo il consigliere De Lucia modifica il suo emendamento e lo manderà la a Monica Ugoletti, che poi lo girerà anche a tutti i consiglieri comunali.
Chiede di intervenire il consigliere Bassi a questo punto sull'emendamento, anzi Presidente, ma mi è stato anticipato il Capogruppo cantierizzare neanch'io volevo in questa direzione che dei coordinatori, grazie, ok perfetto, grazie consigliere Bassi.
Allora aspettiamo un attimo che arrivi il testo.
Consigliere De Lucia, lo lo ha mandato, a, è arrivato adesso, perfetto.
Allora ve lo leggo cose.
Verrà realizzato un Consiglio comunale aperto, annuale entro il 30 settembre di ogni anno, dove verranno auditi i coordinatori delle consulte, quindi questo è il testo adesso Monica legifera via mail a tutti ed è su questo quindi che si va a votare.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione su questo hanno chiede di interviene il Consigliere no.
Quindi dichiaro aperta la votazione su questo emendamento modificato,
Dichiaro.
Chiusa la votazione.
Con 27 consiglieri votanti, 24 voti favorevoli e 3 astenuti, viene approvato l'emendamento presentato, astenuti Bertucci, Gianni Piacentini, Lucia e Soragni, Paola.
Sì, Varchetta, allora aspettiamo un attimo.
Grazie.
Allora, Consigliere Varchetta, come vuol votare?
A favore.
Quindi, 25 favorevoli e 3 astenuti.
Bene, allora, dopo un'analisi dei tre emendamenti, passiamo ora alla risposta dell'Assessore, quindi do la parola all'assessore De Franco, per appunto la risposta sulla proposta di delibera.
Grazie Presidente, ma in realtà diciamo direi che il dibattito si è concentrato sugli emendamenti, quindi non ho diciamo di per sé una una risposta particolare rispetto a appunto al dibattito in corso.
Mi sono dimenticato il dottor Manna di Luis per e ringraziamenti nel lavoro precedente. Ora diciamo così alto proprio. Approfitto due minuti, non per parlare delle modifiche del Regolamento, ma per fare dei ringraziamenti sulle consulte, perché effettivamente diciamo in questo primo anno e ormai quattro mesi di lavoro dopo le elezioni abbiamo fatto un bilancio, è ormai superiore ai due centri incontri alle 4.000 persone incontrate e la redazione dei patti d'ambito è stata una fase che ha portato a una mole di informazione tramite gli incontri diretti tramite i questionari somministrati che hanno riguardato migliaia i cittadini reggiani ed è stato un lavoro che ha visto una partecipazione attivi. Scusi Assessore,
La interrogo perché ho un foglio svegliatevi, son confusa, dobbiamo fare la discussione, abbiamo fatto la discussione degli emendamenti, ma non della delibera e quindi giustamente. Insomma Ferrarini,
Mi ha ricordato, dopo puoi riiniziare daccapo a fare tutto il suo intervento.
Quindi apriamo la fase di discussione sulla delibera.
Chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli ne ha facoltà, grazie grazie, Presidente.
Allora vorrei dividere in due parti il mio intervento. Una parte riguarda le modifiche proprio sulle consulte e la seconda parte riguarda invece il Titolo quinto, sono due cose diverse per cui le vorrei affrontare in maniera separata e volevo dire al consigliere Benassi che noi non siamo mai stati contro alle consulte. Io ho dichiarato in questa sala che e le consulte fossero, noi li avevamo chiamati nel nostro progetto circoscrizione alla alla vecchia maniera, ma che ritenevamo e riteniamo che le consulte siano un uno strumento indispensabile in una città di 170.000 abitanti, per collegare, come cinghia di trasmissione, le periferie, il territori e il Consiglio comunale che tra l'altro non si può occupare di tutto dalle aree sgambamento, cani che sono molto molto care, e al consigliere Benassi.
E io concordo che il Consiglio comunale deve dove dovrebbe occuparsi di questioni diverse, non dico più alte ma diverse,
Noi avevamo fatto addirittura due riunioni con l'assessore De Franco, assieme a un gruppo di forze politiche che in questo momento è rappresentato nei suoi due terzi, all'interno del campo largo del del Partito Democratico, cioè Sinistra Italiana, REC e i Verdi aveva fatto delle proposte.
Di implementazione che non sono state che non sono state accolte, neanche in minima parte, non sono proprio state accolte, quindi noi non è che non crediamo le consulte, crediamo che siano uno strumento che debba avere delle potenzialità maggiori, proponevamo un budget di 40.000 euro, proponevamo soprattutto di fare con comitale le elezioni del delle consulte con le elezioni del Consiglio comunale per cercare di risolvere quel gap per me essenziale ed esiziale che hanno le consulte e cioè di essere state elette dal 3,59% degli aventi diritto.
Gli aventi diritto erano 146.000 zero, 99 i voti che sono stati espressi sono stati 5.521, esattamente il 3,59 e per noi questo può essere salutato, come ha fatto la maggioranza, come un grandissimo successo per noi, per noi rimane il vulnus maggiore di questa importante organismo che è la non rappresentatività. Ecco perché abbiamo espresso dei pareri di criticità e non abbiamo votato, ma assolutamente non siamo contrari. Vengo alla delibera per ciò che concerne le le consulte e direi che le modifiche sono modifiche minimali, per cui non non non abbiamo molto da dire, cioè non cambia l'impalcatura e rimangono quindi tutte quelle perplessità metodologiche che ho appena detto.
Non ero presente, come ricorderete, alla alla Commissione, alla Commissione 5 dell'altro giorno, ma me la sono riguardata ovviamente non ero presente perché potete capire che in questi giorni le agende esplodono, però me la sono ricordata con estrema attenzione e devo dire che sono rimasto colpito dal fatto che non c'è stata una domanda escludendo l'intervento del Capogruppo Cantergiani che non è stata domanda ma è stata un'espressione di apprezzamento e di ringraziamento per le consulte, quindi non c'è stata una domanda su.
Le oltre 66 pagine della del nuovo regolamento e sulla tavola sinottica alle 17 pagine sulla tavola sinottica, e questo mi pone degli interrogativi come mai su un documento così importante che al Titolo quinto pone.
Delle innovazioni sicuramente importanti e però da chiarire. Non ci sia stata nessuna domanda. Beh, io ho una risposta nella donna su una sera, anche se i documenti erano arrivati e io mi lamento sempre per il ritardo, ma questa volta non posso farlo.
Però evidentemente nessuno l'aveva letto io me lo sono letto velocemente, sempre perché la gente purtroppo esplode, ma questo non può essere una giustificazione in questi giorni e ho alcune osservazioni che pongo all'attenzione del dell'Assessore, molto probabilmente ci sono alcune osservazioni che,
E sono state anche frutto di una lettura veloce e assalti, perché non riuscivo a fare di più, innanzitutto.
I temi, i toni mi preoccupano sempre e me li sono segnati, Reggio Emilia locomotiva siamo orgogliosi di essere fra quelli bravi.
L'intervento dell'Assessore chiusura di Commissione è stato un intervento assolutamente autocelebrativo, che Dio mio ci sta è però, insomma, noi non vogliamo sentirci dire quanto siamo bravi, ma vogliamo cercare di entrare nelle pieghe dei documenti, si parlava di un Regolamento fortemente innovativo,
Poche città in Italia, è stato detto dall'Assessore hanno questo strumento.
Il e via un elogio degli strumenti di partecipazione che io assolutamente condivido e penso che noi abbiamo strumenti di partecipazione importanti in questa in questo Comune. Ma, vedete, io in questi giorni sto battendo, palmo a palmo il Comune, sto incontrando cittadini delle frazioni e dei quartieri e io tutto questo clima autocelebrativo non mi viene restituito sui territori dove andiamo a fare campagna elettorale quello che notiamo sui territori dove andiamo a fare campagna elettorale e un senso di profonda sfiducia lex nel fatto che le cose possano cambiare. Ecco questo direi che è il contrario di quello che noi vogliamo proporci con gli strumenti partecipativi, strumenti partecipativi che mai come in questa consiliatura, credo siano state siano arrivati in Consiglio comunale, ma si trattava quasi sempre di mozioni d'iniziativa popolare, quindi con raccolta firme, dove la gente veniva a lamentarsi di di quello che non funzionava nei loro territori e dove abbiamo avuto sempre l'impressione che maggioranza, Sindaco e Giunta non avessero assolutamente il polso delle difficoltà che i cittadini incontrano, incontravano e tuttora incontrano sui loro territori. Vedete, mi viene in mente mentre sento questa autocelebrazione, che sono le stesse che, quando vado a parlare di sanità sui territori e critico nell'assessore regionale, alla sanità, che ogni volta che lo sento parlare sempre che noi siamo il meglio o proprio oggi ho ricevuto da una paziente che si rivolge all'Assessore con dandogli del tu perché donna di politica che conosce personalmente dove lamenta e descrive una situazione drammatica di un ospedale di questa Regione non è Reggio Emilia, ma non vado nei dettagli perché su una patologia che riguarda ciò che io ho fatto per una vita professionalmente e che rappresenta un'urgenza chirurgiche, sono 20 giorni che, nonostante una colecistite con febbre, viene ma sballottato da un ospedale all'altro e lei dice o guarda assessore che questo è il quinto ospedale, secondo la recente graduatoria della rivista americana è il quinto ospedale migliore d'Italia, eppure la mia situazione è questa. Ecco, non vorrei vi cito questo perché non vorrei che noi ci muovessimo sugli stessi binari e noi siamo.
I migliori poi dopo, però la gente non lo sa che sta male.
Adesso vi pongo alla vostra attenzione alcune cose che ad una lettura ribadisco, superficiale, quindi potremmo non aver colto tutto, potrei fare anche una brutta figura, ad esempio l'articolo 26, comma 5, che è stato e limita limi lì eliminato e quindi non sono più. Non è più prevista la pubblicazione delle associazioni che hanno ricevuto contributi con l'indicazione dei relativi progetti.
Cari mi spiegate perché questa cosa non si fa più, secondo me era un bellissimo esempio di trasparenza.
L'articolo 75, dove si parla di contratto privato, ve ne faccio una sintesi si citano i mezzi finanziari per dare ossigeno al contratto climatico sgravi di imposta municipale, incentivi sul risparmio energetico, accordi specifici con le società di servizi energetici, concessioni di superfici pubbliche sulle quali installare dispositivi atti alla produzione di energia rinnovabile.
Ora, sicuramente io ammetto che nel mio approccio a questi documenti prodotti dalla Giunta e dalla maggioranza, c'è un atteggiamento di profonda sfiducia e ho sempre rivendicato dicendo che è ciò che deve caratterizzare il consigliere d'opposizione, perché se si fida ciecamente non va a controllare però io quando leggo una cosa così mi viene in mente che magari si vuole,
Stendere un tappeto rosso che so ad Iren, per quello che è il business delle comunità energetiche, che sarà sicuramente un argomento che sarà presente in tutti i programmi di questa campagna elettorale, perché è un'enorme innovazione. L'ha citato anche il consigliere Bertucci, ma io personalmente vorrei che fosse una uno strumento a disposizione dei cittadini che si riappropriasse loro del loro della produzione di energia, ma non vorrei che fosse IRE, è sicuramente un salto e un volo, e un'interpretazione può essere sbagliata perbacco. Io non sto facendo accuse a nessuno, anche perché se avessi accusa da fare, sarebbe il tavolo, come ho sempre detto, del Procuratore della Repubblica e non il Consiglio comunale dove andarle a fare e quando abbiamo avuto dei dubbi su alcune delibere della Giunta, abbiamo con la, con la consigliera, Soragni fatto degli esposti, quindi non ci siamo mai nascosti di fronte alle nostre responsabilità.
E d'altra parte, insomma, abbiamo qui, visto che a volte atti passati dal Consiglio comunale mi viene in mente, ad esempio quelli della casa della comunità sono state fatti molto frettolosamente, come quasi a preparare il terreno per ciò che poi è venuto dopo e magari ha esteso anche ad il tappeto rosso a interventi commerciali come ad esempio di Conad, cosa potrei ancora dirvi su via Paradisi e abbiamo espresso sfiducia perché riteniamo che mini appartamenti e il costo di una villetta a schiera essendo qualcosa che ci deve fare riflettere.
Ma vado avanti, vado avanti ancora l'articolo 77, le associazioni di comunità, le fondazioni di partecipazione e le fondazioni di comunità permette soggetti pubblici privati e del terzo settore permette di gestire un bene comune. Ecco, su queste cose io penso che avremmo visto che qua non c'era nessuna urgenza, avremmo dovuto dedicare più Commissioni, entrare nel dettaglio per cercare di capire uno strumento che magari io ho male interpretato ma ho avuto gli stessi strumenti dei colleghi, cioè una Commissione in cui ho potuto perché me la sono vista ho potuto verificare queste cose. Ecco, di fronte a questi dubbi, il nostro voto non potrà che essere un voto fermamente non favorevole a questa delibera. Grazie.
Grazie, consigliere Aguzzoli.
Non ci sono altre richieste di intervento, chiede di intervenire, il consigliere Cantergiani ne ha facoltà sì, grazie Presidente no, intanto per ricordare che Coalizione civica votò contro alle coalizza, alla alle consulte tra i nove consiglieri della le della della dell'opposizione che votarono contro 19 voti favorevoli e 7 contrari tra cui il vostro.
Questo per ricordarlo e no, perché poi ci sono gli atti che voi avete votato, compra le consulte e poi non avete trovato l'accordo tra di voi e siete rimasti fuori come consiglieri delegati dell'opposizione all'interno delle consulte queste storie.
Però vorrei dire una cosa mi permetto.
L'assessore De Franco ha citato dei numeri rispetto a questo primo anno e mezzo di lavoro delle consulte che sapevamo anche noi erano una scommessa, è uno strumento da far partire perché era un'innovazione.
Lei giustamente sta facendo campagna elettorale, fa degli incontri, ascolta, qualcuno è critico, come legittimamente dev'essere.
Però la mia domanda è tutte le altre migliaia di cittadini che stanno partecipando agli incontri delle consulte e hanno fatto le proposte che oggi votiamo per implementare il regolamento, perché la maggior parte delle proposte che votiamo oggi arrivano da proposte di chi lavora quotidianamente nelle consulte, perché noi questo recepiamo e questo era stata anche il senso del mio intervento in Consiglio in Commissione, che lei ha citato il mio ringraziamento a loro, perché alcuni meccanismi che perfeziona nel regolamento di oggi delle consulte derivano proprio da chi lavora tutti i giorni nelle consulte e, come ha detto il consigliere Benassi nel suo intervento precedente e io ne seguo alcune, io sono referente di quello della Consulta F, non sono riuscito ad andare purtroppo tutte le volte perché l'agenda, come dice lei, si sovrappone e non sempre si riesce ad essere presente dappertutto. Però vi invito ad andare a leggere tutti i nove patti d'ambito che sono stati pubblicati.
Quello non è il frutto di qualcosa di misterioso o di nascosto, quello è il frutto del lavoro di diversi cittadini che si incontrano regolarmente, fanno proposte, le condividono e a dicembre, prima di Natale, all'incontro della Consulta delle consulte, c'era una sala piena di cittadini.
Che per ogni quartiere sono venuti a portare e a condividere le loro istanze.
Vuole che le dica che c'è stato anche qualcuno che ha portato delle criticità, certo.
Certamente, come è giusto che sia, perché così deve essere, era così anche ai tempi delle Circoscrizioni. Io c'ero e arrivavano anche delle critiche, come è giusto che fosse in un confronto di quartiere. Qui ci sono diversi Consiglieri, maggioranza e opposizione che son stati Presidenti di Commissioni di circoscrizione o Consiglieri membri di circoscrizione non c'erano nemica sempre delle discussioni, dove filava tutto liscio e di maggioranza o di opposizione che fossero centro storico, era governato dal Presidente Bassi, che aveva maggioranza all'opposizione rispetto alla maggioranza che c'era in Consiglio comunale, ma anche noi che eravamo maggioranza, io ricordo alla Circoscrizione 6 che poi è diventata a nord-est, avevamo delle discussioni e dei confronti anche con gli assessori dell'epoca,
Quindi, cioè quello che voglio dire è che nel percorso che stiamo facendo sulle consulte, cioè le garantisco che non è che tutti i cittadini che vengono e partecipano alle consulte vengono a fare i complimenti vengono giustamente ad esporre anche delle criticità e lo fanno in un percorso a cui abbiamo cercato di dare una veste istituzionale quello che non si poteva fare e che lei oggi ha ribadito nel suo intervento e che non si poteva fare era far coincidere un'elezione di un'istituzione come questa che da un punto di vista normativo, oggi non possiamo fare perché Reggio Emilia ancora sotto la soglia delle 250.000 persone per le quali la normativa attuale non prevede il reinserimento delle circoscrizioni.
Vuole che le dica che a me piacerebbe se si potesse di farli circoscrizioni, domani lo sottoscriverei subito.
Perché io ho vissuto la parte finale delle circoscrizioni e ci siamo accorti di che cosa facevano, quando abbiamo cominciato a perderle e non per una legge nostra, lo farei domani mattina, se ci fosse una normativa che lo consente, partiremmo dalle consulte se ci fosse una normativa e le potremmo progressivamente trasformato in qualcos'altro, e allora potremmo avere di nuovo l'elezione congiunta con i consiglieri comunali e quindi fare una lezione sola, come accadeva in precedenza, le potremmo dotare di un budget perché le Circoscrizioni avevano impervie, che erano i piani economici generali per dividere, io ero Presidente della Commissione Sport quando ho cominciato avevo i miei 3.500 euro per poter far dell'INPS ivi in quartiere.
Ma era tutto all'interno di un percorso istituzionale che aveva delle normative ben precise, oggi quello non possiamo farlo se noi andiamo dai cittadini a giocare sulla parola Circoscrizione, la Consulta nella circoscrizione, facciamo un gioco che non è di aiuto alla comprensione di chi è dall'altra parte, perché l'altra parte deve sapere che la parola Circoscrizione oggi qui non possiamo averla, possiamo giocarla e dircela come vogliamo, ma da un punto di vista normativo è così. Sapete io che cosa propongo invece, visto che parliamo oggi, non ho un emendamento, ma la metto come contributo ad una crescita ulteriore delle consulte che io sento anche io negli incontri che faccio ed è questa.
Trovare le risorse nell'ambito del capitolo partecipazione per fare in modo che la Consulta possa avere anche una sede riconosciuta, possa esserci se, se è possibile, non lo so, però ci possa essere una luogo fisico dove il quartiere e l'ambito riconosce che lì c'è un'amministrazione di prossimità so che in quel luogo io posso andare perché che cosa accade spesso penso alla casetta del Campo di Marte.
Arrivano i cittadini che si rivolgono a Casetta del Campo di Marte e pensando che quello sia un braccio dell'Amministrazione e quindi fanno domande su aggiustiamo il lampione, mettiamo a posto la siepe, mi sistemate. Il gioco è chiaramente chi gestisce la casetta del Campo di Marte, dice io faccio un altro mestiere, non non sono un braccio della della dell'amministrazione pubblica per gestisco la casetta, ecco se, di fronte a una richiesta del genere, una persona potesse dire guarda da qui. A 100 metri c'è la sede della Consulta dove trovi una persona volontaria, perché non so quante risorse possiamo mettere a disposizione. È una proposta, questa, che condivido qui e che condivido anche con l'Assessore alla Partecipazione. Potesse dire guarda lì c'è una sede fisica dove puoi parlare con l'Amministrazione, portare anche in questo momento la tua richiesta e poi conoscere ulteriormente tutti i meccanismi con cui la Consulta. Sì, sì, si ritrovano, si riunisce e poter partecipante permette. Ecco, questa è una proposta che mi sento di di condividere però dall'altra parte dopo un anno e mezzo. Non è questione di autocelebrazione. E questione di come continuiamo a far crescere un meccanismo che anche per noi è stata un'esperienza, un esperimento, ma credo che dai numeri da partecipazione e per come ho visto io la sala la sera che c'è stata la riunione della Consulta delle consulte e ripeto, chi è intervenuto anche quella sera lì se doveva dire qui c'è una criticità, ha dichiarato qui c'è una criticità, come deve essere, perché il ritorno che noi vogliamo da quelle consulte anche l'aspetto critico.
Non è che io debba andare alla Consulta dire bravi no, perché non è quello. Il senso e la Consulta senza della Consulta è porre i temi anche delle criticità. Quindi, per quanto mi riguarda, il voto è favorevole. Però, dal punto di vista della comunicazione ai cittadini dobbiamo essere chiari e a dire in maniera corretta quali sono i termini che possiamo perseguire di questo a quelli che al momento non possiamo perseguire e non per colpa nostra. Grazie grazie, consigliere Cantergiani,
Non ci sono richieste di altri interventi, quindi do la parola all'assessore, questa volta sul serio l'assessore Di Franco.
Grazie Presidente.
Cerco di riprendere no, ero, diciamo ai ringraziamenti e stavo so in sala aveva iniziato a ringraziare e a fare un po' di bilancio numerico delle delle attività. Voglio sottolineare che la quasi totalità dei membri eletti è rimasto in carica. Era un'altra scommessa, nel senso che le rinunce state pochissime tutte motivate a trasferimenti in altre città, gravi problemi familiari, quindi fa c'è una mantenimento importante dell'impegno anche di chi sarà reso disponibile, cosa non banale, perché ricordiamo, sono tutti assolutamente volontari e devo ringraziare in particolare all'interno del servizio partecipazione. Roberta poverini, Elisa Barbanti che sono appunto le nostre due dipendenti, che in prima persona hanno garantito la funzionalità delle attività delle consulte facendo, diciamo da supporto per tutte, diciamo, ossia le stesure dei vari atti, ma è anche chiusa, appunto, da supporto organizzativo. Quindi, insomma, grazie a tutti e queste persone menzionati tra prima e adesso per per avere, su possibili e funzionamento funzionamento, che poi c'è stata una discussione, quindi avete aggiunto un pezzo del ragionamento, cioè è effettivamente si sono rivelati luoghi e occasioni di confronto molto importanti e diciamo o l'ultima a cui ho partecipato mercoledì scorso ma senz'altro alla Paradiso 150 persone a confrontarsi con il Sindaco e sottoscritto, il collega Pratissoli sui progetti sviluppati nell'area nord della città, dibattito molto ricco, molto importante, ma potrei citarne davvero tantissime. Abbiamo detto più di 200 riunioni nell'ultimo anno e mezzo, quindi,
Meno di un anno e mezzo, di fatto un anno dall'insediamento e ci sono state dicembre, ma la partenza dei lavori stamattina in un anno è stata una mole di lavoro molto importante, tra l'altro nei patti d'ambito che, diciamo, sono finiti nella sessione di bilancio, quindi magari non c'è stata grande occasione di approfondire pezzo per pezzo tutte le diciamo gli elaborati, però c'è una ricchezza di proposte e sollecitazioni. Tra l'altro, emerge un disegno trasversale su quei tre, quattro temi che vengono considerati centrali per i temi dell'ambiente, i temi delle connessioni, il temi dei progetti per i giovani, i temi del rispetto, ad esempio educazione civica, quindi sull'abbandono dei rifiuti, il tema ovviamente della della sicurezza dei presidi sociali che garantiscono la sicurezza e come ho portato e dell'esperienza ancora in corso dei gruppi controlli comunità. Insomma, eh emerge un lavoro corale di una di una città che, pur nella divisione di ambiti quartieri, traccia delle linee comuni valoriali ideali sul quale si impegna, che, insomma penso sia un risultato molto molto importante, che va anche oltre il dato. Diciamo numerico. Sono ovviamente d'accordo con quanto proposto dal.
Capogruppo Cantergiani tant'è che tra le propongo regolamentari che andrete spero ad approvare c'è anche la previsione, appunto di una sede fissa Djobbi. Consulta quindi no, non per obbligare a svolgere delle riunioni in un punto, ma per avere un punto di incontro informativo che possa diventare di riferimento, perché in effetti in questo anno abbiamo visto che può essere molto utile averlo. Per quanto riguarda, diciamo.
Alcune considerazioni fatte dal consigliere Aguzzoli, abbiamo tolto l'applicazione e dei dei contributi perché nel frattempo è diventato obbligo di legge per le associazioni la pubblicazione sui rispettivi siti di tutte le diciamo l'elenco dei contributi ricevuti a pubbliche amministrazioni e noi stessi andiamo poi a verificare la avvenuta pubblicazione per obblighi di trasparenza. Ovviamente non c'è bisogno di ribadire che tutti i contributi che eroga il Comune sono disponibili in atti che siano negli accordi di cittadinanza, negli diciamo nei nei testi delle delibere di Giunta o in determine diciamo e dirigenziali a seconda del tipo di contributi e ovviamente tutto in trasparenza pubblicato è riscontrabile da da da chiunque. Per quanto riguarda la gestione degli immobili, faccio presente che la facoltà di gestire immobili per le APS o, più in generale, per gli enti del terzo settore era già prevista anche prima dell'applicazione del regolamentare. Tanto penso le case di quartiere centri sociali sono storicamente immobili comunali. Dati in gestione a associazioni di promozione sociale che non è una novità. La novità è l'estensione alle nuove forme, diciamo, giuridiche previste all'ente del terzo settore come fondazione di comunità. Selezione, partecipazione, però questo è, diciamo, un allargamento e un adeguamento degli strumenti giuridici anno alla normativa nuova che, a nostro giudizio, dà anche più, diciamo, opportunità ai soggetti di consolidarsi con queste nuove forme giuridiche e né né delle loro attività che comunque sono attività no profit e finalità sociali. Quindi, di per sé il tema che ci siano in realtà il terzo settore che gestiscano immobili. Ah, no, non la trovo una, diciamo una una, un'innovazione di per sé. Poi sottolineo che abbiamo innovato in questi anni perché abbiamo scelto la forma alternativa con la tradizionale che era il bando la gara, invece, siamo andati a affidamenti tramite percorsi di coprogrammazione, coprogettazione, come previsto dal Codice del terzo settore. Quindi sottolineo questo per quanto riguarda il tema delle comunità energetiche, diciamo io non non concordo con alcuni passaggi del suo intervento, nel senso che penso siano un'opportunità e siano un'opportunità, a maggior ragione se riusciamo a coinvolgere soggetti privati che però con le comunità energetiche iniziano a investire nelle comunità di riferimento, a beneficio di progetti sociali che coinvolgano appunto alle associazioni e comunità i soggetti fragili come delegato alla casa e stiamo lavorando con ACER per, appunto, di una comunità energetica che coinvolga alcuni condomini di quartieri popolari, insomma, secondo me è un'opportunità che va in direzione dell'ARES della classica diciamo responsabilità sociale d'impresa ma adeguata agli strumenti degli indicatori degli obiettivi di sviluppo ambientale e sociale sostenibile che si sta dando anche,
Diciamo il mondo dell'impresa, quindi penso che sia un adeguamento necessario a quello che succede e, ripeto, sono occasioni.
Chiudo con, diciamo i toni autocelebrativi, mi insomma permetto di di dire, a parte che il sottoscritto in genere non ha così toni autocelebrativi. Mi andrò a riascoltare per vedere se ho ecceduto, ma effettivamente questo è un ambito dove, a livello nazionale, posso dire che Reggio Bologna, insieme a Torino, a Napoli per certi versi alcune punte innovative, anche Città di Padova di Roma, però so abbiamo quasi già finito l'elenco, cioè siamo presi a riferimento da decine di città che effettua, ma non non è un omaggio a solo questo regolamento. Questo regolamento è a sua volta frutto di una comunità che vede la partecipazione ai progetti dal basso nel suo DNA da sempre, cioè, non a caso, siamo la terra della cooperazione. Non a caso siamo la terra dei servizi per l'infanzia, costruiti dal basso, dall'autogestione delle famiglie. Quindi non è che merito, diciamo, di chi è anche merito nostro che diciamo, cerchiamo di innovare questo spirito, ma uno spirito connaturato nel nostro territorio che da, decenni, per non dire secoli caratterizza, ce l'hanno un modello di partecipazione e di collaborazione civica, di cooperazione fra le persone e preso a modello ripetuto Italia e continuiamo a esserlo. Quindi su questo penso che sia un fiore all'occhiello del nostro territorio. Questo strumento è un Regolamento innovativo, interessante, che vedrete appunto verrà ripreso, come è già stato ripreso in più parti quartiere bene comune da altri territori. Dopodiché lei fa opposizione, si candida a Sindaco, diciamo un conto, quindi non mi aspetto che lei aderisca ai nostri toni di plauso che facciamo la nostra attività amministrativa, anzi, mi stupirebbe che in campagna elettorale lei ci desse diciamo Corda quando sottolineiamo i buoni esiti del nostro lavoro, però davvero penso che sia assolutamente legittimo in questo in questo caso rivendicare un lavoro svolto nel solco di valori che la nostra comunità ormai condivide, condivide ripeto, da da decenni, per non dire oltre, quindi, insomma, grazie a tutti per il lavoro svolto. Ringrazio i consiglieri comunali che hanno trovato il tempo in questi mesi di partecipare alle sedute. Le consulte sono sempre state penso, momenti arricchente, sia dal punto di vista.
Amministrativo, ma anche delle relazioni umane, penso che ci dovrà essere uno sforzo in futuro per garantire una maggiore partecipazione, perché le consulte stesse trovano la presenza dei rappresentanti dell'istituzione del Consiglio comunale come un tratto fondamentale che andrebbe appunto rafforzato, ma penso appunto che chiunque ha partecipato ai lavori e ringrazio i colleghi assessori che hanno partecipato a tantissime riunioni i dirigenti e funzionari del Comune sono stati davvero occasioni di.
Di confronto importante che hanno permesso a tutti una certa misura di avere un nuovo punto di vista su alcuni problemi, di avere spunti per soluzioni e permettono di lavorare come c'è stato in questi mesi, ma anche, appunto in in in futuro. È ormai diciamo, voglio considerare che le consulte siano a tutti gli effetti diventati come i laboratori di cittadinanza, strumenti, diciamo, da cui si può solo partire a, diciamo avere ulteriori sviluppi e i punti fermi anche delle future azione amministrativa. Quindi, insomma, ripeto, ringrazio tutti quelli che a vario titolo hanno partecipato e ringraziamento più grande. Appunto va ai membri delle consulte che permettono il funzionamento in maniera assolutamente volontaria, così come adesso c'è un concentrato sulle consulte, ma ovviamente il Regolamento riguarda tanti strumenti, così come stesso ringraziamento a tutti i partecipanti, migliaia di cittadini che hanno partecipato alle attività di quartiere bene comune, in questi anni, a chi ha portato avanti con noi dei progetti collaborativi, a chi semplicemente ne ha partecipato come uditore come fruitore, come spettatore come partecipante a un laboratorio insomma, tante cose a chi ha costruito e chi ci ha messo del suo però trova grazie, perché appunto non è il frutto del lavoro del solo Assessore dirigenti della Giunta, eccetera, ma è davvero una lavoro corale che coinvolge grande parte della nostra città. Grazie.
Grazie, assessore De Franco, apriamo la fase delle dichiarazioni di voto.
Chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli, ne ha facoltà, grazie Presidente, si riprendono la dichiarazione di voto che avevo in effetti già già fatto Kenny un voto fortemente contrario non tanto per la parte che riguarda le consulte sulle quali ho detto è abbastanza minimale ma per quello che riguarda il Titolo quinto perché secondo me meritava un approfondimento maggiore che,
La ringrazio per la risposta che mi ha dato sull'articolo 26, Assessore, che in effetti non non sapevo, ma volevo cogliere l'occasione per ribadire alcuni concetti, proprio perché rimanga agli atti, ricordo perfettamente capogruppo, Cantergiani, che noi abbiamo votato contro e lo avevo anche detto le sarà sfuggito ai inizio del mio discorso quindi,
Non mi ricorda qualcosa che mi fosse sfuggito e ho anche specificato scordando lui, la cosa che adesso le dico che avevamo fatto un progetto alternativo discusso in due occasioni con l'Assessore stesso e con la dottoressa Levi avevamo proposto un meccanismo per.
Bypassare l'impossibilità di votare dando un ruolo ai partiti.
Avevamo raccolto più di 1.000 firme su un progetto, su una mozione amministrativa popolare che avevamo preventivamente discusso con il Segretario generale e queste firme sono state buttate via perché, una volta presentate, sia stato detto che il, la dizione, ciò che avevamo scritto su cui avevamo raccolto le firme quando andava bene per i motivi c'erano tutti per essere un tantinello arrabbiati e io guardi che non mi arrabbio mai non mi sono arrabbiato, e neanche questa volta, ma ho messo un segno nei tanti tasselli che.
Fanno sì che oggi mi candidi.
Sapete per cambiare la gestione di questa città, perché di quei tasselli li ho messi insieme tanti e il giudizio politico è un giudizio critico, come lei ben sa, e come è giusto che sia, perché ci mancherebbe altro, non penso certo che lei mi voglio imporre di pensare come pensa lei ci mancherebbe altro questo questo è il motivo,
Recepisco ciò che dice l'Assessore sulle comunità energetiche e non mi piace, e sul Regolamento delle consulte ribadisco che ritengo consulti circoscrizioni Pinco Pallino e l'ultimo dei miei problemi, mi creda, è l'ultimo dei miei problemi la forma mi interessa la sostanza sia quello di fare da cinghia di trasmissione perché ciò che si decide nel palazzo venga info se ne venga informati in periferia e ciò che pensa alla periferia arrivi al palazzo, quindi,
Ma lo eravamo anche quando abbiamo elaborato un progetto che avremmo voluto confrontare, ma devo dire che abbiamo trovato le porte assolutamente chiuse perché c'era da Luis, perché c'era tutto un progetto che era già fatto e gli spazi per interloquire politicamente su quel progetto erano Paci, pari radice cubica di nulla. La radice cubica di nulla è abbastanza poco. Grazie.
Grazie consigliera Aguzzoli.
Chiede di intervenire, il consigliere Bassi ne ha facoltà. Grazie Presidente, annuncio il mio voto contrario a questo atto, ubicato col numero 7 dell'odierno ordine del giorno, anche se condivido la narrazione esplicitata dal Capogruppo Kanter Giani, in particolare riguardo alla sede delle consulte. Questo per dare un punto di riferimento per i cittadini. Avere una sede anche seppur limitata, anche seppure abitata da volontari, serve sempre a per dare un punto di riferimento e i cittadini che vogliono rappresentare una un loro problema, una loro esigenza e quindi i costi. Io.
Il mio voto ribadisco il voto contrario, però questa proposta mi sembra che debba essere approfondita e attuata perché, ribadisco le consulte, la sede della Consulta come la sede della Circoscrizione ricordo che da sempre luogo di presenza di tanti cittadini, non solo per partecipare alle sedute del Consiglio di ricostruzione ma venire a rappresentare,
Problemi, doglianze e quindi concretamente recepire le problematiche e del territorio, questo è il mio punto di vista, quindi però, riguardo a questo documento il voto sarà contrario.
Grazie consigliere Bassi, chiede di intervenire. Il consigliere Bertucci ne ha facoltà. Grazie Presidente, entrando nello specifico, il voto sarà di astensione. Una nota di colore. Per essere puntuali, io noi abbiamo frequentato delle consulte a titolo come cittadini e come giustamente ha menzionato il collega Cantergiani che ha detto ha fatto un colpo di mano i nostri colleghi qua a sinistra e su quello non ci piove, però nulla vietava a cittadini di andare a partecipare. Devo dire che il livello culturale e professionale di partecipazione dei cittadini che frequentano regolarmente le consulte d'ambito sono molto, molto elevati, persone competenti, persone preparate, persone che sanno di cosa discutono, per cui da quel punto di vista lì nulla da eccepire unica nota di colore chiaramente dice vogliano, ha sede a sede. Ci vogliono dei soldi, ci vogliono dei soldi, per cui bisognerebbe anche avere il coraggio di dire dove andiamo a prendere questi soldi. Grazie.
Grazie, consigliere Bertucci.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione sulla delibera.
Di dichiaro chiusa la votazione.
Con 27 consiglieri votanti, 18 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astenuti, viene approvata la proposta di delibera numero 7 contrari Aguzzoli Fabrizio bassi, Claudio De Lucia, Dario Ferrarini, Filippo Panarari cristiani, nella di Alessandro Varchetta, Giorgio astenuti, Bertucci, Gianni e Soragni Aula e dichiaro aperta un'altra votazione per l'immediata esecutività.
Dichiaro chiusa la votazione che, con 18 consiglieri votanti, 18 voti favorevoli, approva l'immediata esecutività, passiamo ora alla mozione numero 8 del consigliere Ferrarini in ordine alla realizzazione della rotonda di via Benedetto Croce, a nome della Giunta interviene, interverrà l'assessore Nicola Tria, do la parola al consigliere Filippo Ferrarini per l'introduzione della mozione.
Grazie Presidente, allora sì, la mozione che presentiamo verte.
E in merito alla realizzazione di una rotonda in via Benedetto Croce, allora questa mozione è stata preparata, ci tengo a sottolinearlo con i rappresentanti dei controlli o di comunità di via Settembrini e del muco magico, parliamo di circa 300 300 famiglie che da circa il 2021 quindi, insomma, un po' di anni a questa parte chiedono la realizzazione di una rotonda in via Benedetto Croce. Questo perché perché,
Allora che Benedetto Croce ovviamente è una via particolarmente importante della città, collega due nodi cruciali, il quartiere di San Pellegrino e il buco del signore, e il flusso di veicoli costante, dovuto non solo la presenza di attività commerciali ma anche alla popolazione residenziali. Noi qui chiediamo la realizzazione di una rotonda.
Nei pressi dell'incrocio tra via Franzini, Idealo tuli. Questo perché perché secondo i cittadini è imprescindibile e ottimizzare la circolazione, veicolare soprattutto in alcuni momenti della giornata, perché è presente una scuola elementare e anche un centro sportivo, il quale, insomma in particolari momenti,
Insomma, sono particolarmente affollati di veicoli e quindi è necessario, diciamo così, fluidificare maggiormente il tracciato quindi residenti. Sostanzialmente chiedono la realizzazione di questa rotonda da un po' di tempo, noi, prima di presentare la mozione, siamo andati a parlare anche con i dirigenti del servizio della mobilità, col dirigente Gandolfi, e ci ha detto che a livello di fattibilità e un'opera ampiamente realizzabile con le risorse, diciamo così le competenze interne del degli uffici e non è necessaria uno studio preliminare di fattibilità perché sono opere sostanzialmente ordinarie e ci è stato detto che, nel caso in cui questa opera venisse inserita nel piano triennale delle opere pubbliche, insomma e quindi venisse dato seguito anche ai relativi fondi, si potrebbe assolutamente realizzare. Ecco quindi noi sostanzialmente con questa mozione chiediamo.
Chiediamo quanto quanto esposto. Grazie,
Grazie, consigliere Ferrarini.
È aperta la discussione.
Dai consiglieri.
Non ci sono richieste di intervento e qui no chiede di intervenire la consigliera Soragni ne ha facoltà, grazie.
Si chiedono magari se si poteva fare una Commissione in merito, capisco i tempi, però già in via Benedetto Croce ci sono quattro rotonde, se non vado errando e quattro rotonde quindi vicino avvenuto lì ci sono altre due rotonde in prossimità, quindi non so quanto effettivamente lo scorrere delle auto possano essere facilitano creando un'ulteriore rotonda a distanza di pochi metri l'1 dall'altra, quindi chiedevo che c'è su questa, su questa mozione, che dovremmo valutare effettivamente una un apporto dei tecnici, grazie,
Grazie consigliera, Soragni.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola all'Assessore Tria per la replica, grazie Presidente e grazie consigliere Ferrarini.
Prendo atto anche di questa sollecitazione della consigliera Soragni io quello che posso dire è che, dopo aver parlato con il nostro direttore d'area, Gandolfi con i tecnici del servizio mobilità, che so che hanno interloquito con con voi, con i cittadini, poi se n'è parlato anche in Consulta se non ricordo male e difficoltà dal punto di vista tecnico perché ovviamente non sempre le rotonde sono fattibili e non sempre dal punto di vista della della circolazione possono andare i benefici che si auspicano, però qui mi hanno detto che dal punto di vista tecnico problemi non ce ne sono e poi è ovvio che, come dire, ci sono due problemi pratici. Uno potrebbe essere.
È quello che dice la consigliera Soragni per capire o per condividere, se lo si vuole, un passaggio in Commissione che conduca approfondire insieme l'utilità di questa progettazione, che è piuttosto semplice dal punto di vista pratico e operativo che se vogliamo possiamo fare dal nostro punto di vista, l'altro passaggio è ovviamente quello della della previsione negli strumenti di pianificazione. Noi abbiamo un triennale che non contempla. Allo stato quest'opera, abbiamo una variazione che forse verrà fatta a breve, ma che pressoché chiusa dal punto di vista finanziario, degli equilibri finanziari. Quindi io ripeto, non ho nessuna difficoltà. Considerato quello che mi è stato riferito dal punto di vista tecnico dire approviamo questa mozione dal punto di vista pratico operativo, ovviamente bisognerà inserire negli strumenti di programmazione del triennale questa previsione e non è affatto scontato, anzi la vedo piuttosto difficile che riusciamo a farlo noi inadempimento dell'indirizzo che ci dà il Consiglio ove decidesse di approvare la mozione oppure se rimarrà un'eredità, naturalmente, per la Giunta l'Amministrazione che succederà. Quindi questo è il mio punto di vista, al netto di quello che diceva la consigliera Soragni, sull'eventuale opportunità di condividere le osservazioni tecniche che possono esserci sul punto rispetto all'effettiva utilità in relazione a quella via che effettivamente presenta altre rotatorie. Ma questo è, come dire, una decisione che si può prendere, che può prescindere anche da quello che vi ho appena detto. Grazie,
Grazie Assessore Tria, apriamo la fase delle dichiarazioni di voto.
Chiede di intervenire, il consigliere Bassi ne ha facoltà. Sì, Presidente, io accolgo la proposta della consigliera Soragni, perché penso che sia assolutamente necessario un passaggio in Commissione per vedere esattamente l'ubicazione di questa rotonda alla luce delle circostanze che ci sono varie, rotonde in questa strada e quindi l'opportunità e poi di avere contezza con quello che andremo a deliberare. Grazie, consigliere Bassi chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli, ne ha facoltà. Scusatemi se sorrido, ma l'intervento della consigliera Soragni è un'occasione troppo ghiotta per ricordare a questo Consiglio comunale che con l'apertura della bretella la famosa bretella di Rivalta sono nate come funghi, altre due rotonde, per cui ne avremo quattro se il giro di 500 metri così.
Piaceva sordo sottolinearlo alla alla pubblica conoscenza, perché veramente dove la gente li chiede, non si fanno stupri alla gente, proprio non li voleva nascono. Va bene, comunque, visto che è una dichiarazione di voto, io voterò a favore di questa di questa proposta di mozione. Grazie e concordo col fatto che portiamola in Commissione con i tecnici e poi decidiamo, insomma,
Grazie consigliera Aguzzoli.
Chiede di intervenire la consigliera Aguzzoli Claudia e ne ha facoltà.
Sì, buonasera e grazie Presidente, rispetto appunto alla proposta fatta dal consigliere Ferrarini, noi pensiamo di esprimere il voto favorevole, ci è nota la presenza di fenomeni di criticità, soprattutto per la circolazione del traffico in quella zona e siamo, diciamo,
Tranquillizzati anche dall'espressione di queste valutazioni di fattibilità favorevoli da parte dei tecnici, fermo restando il quadro, come dire, della finanziabilità, che altra materia su cui l'Assessore e purtroppo ci diceva ora non essere ragionevolmente pensabile vedere le opere inserite nel piano triennale, però quindi noi esprimeremo parere favorevole. Ci sentiamo anche di condividere le proposte fatte dai colleghi, anche dalla in primis, dalla consigliera Soragni, rispetto, comunque, l'opportunità di fare magari un passaggio di approfondimento in Commissione. Questo probabilmente non si potrebbe fare invece, anche adesso, anche per opportuna, come sia, come dire, conoscenza e condivisione della tematica, anche da parte di tutto e di tutti i componenti della Commissione. Uno paga, peraltro, mi sono già consultata per motivi logistici, di sangue, per l'inutilità logistica con il compagno di banco, appunto.
Presidente Castagnetti della Commissione. 1 e quindi si riterrebbe ciò che è pensabile di farne convocarla, insomma, anche in tempi tutto sommato abbastanza brevi, quindi il nostro voto sarà favorevole. Grazie grazie. Consigliera. Aguzzoli, chiede di intervenire. Il consigliere Ferrarini ne ha facoltà. Grazie Presidente, ringrazio innanzitutto di chi si è espresso favorevolmente. Ovviamente saremo favorevoli.
Posso solo dire che, insomma, questa questa idea di rotonda va avanti da un po' di tempo, quindi non è una cosa diciamo acquisite dal giorno alla notte. È una cosa che è stata espressa.
Come diceva anche l'Assessore Tria in Consulta e va avanti dal 2021. Tra l'altro, il Comitato aveva approvato a interloquire anche con l'Assessore Bonvicini, che però ha, stando a quello che è stato detto, diversi contatti sono poi andati senza risposta e, detto questo e io sono anch'io, va bene favorevole fare un'eventuale Commissione. Ovviamente questa è una mozione di indirizzo, quindi, se non si riesce in questa consiliatura, visto che siamo ormai a ridosso del del del termine dei lavori del Consiglio comunale o comunque e tenere come atto approvato dal Consiglio per la per la prossima Amministrazione Amministrazione,
Mi ricollegavo anche a quanto detto dal consigliere Aguzzoli e, come ben ha detto, cioè ci sono zone della città come quelli di Rivalta, dove sono sorte dal giorno alla notte due rotonde, tra l'altro a livello a raso del terreno dove sostanzialmente le macchine ci passano sopra e creano veramente difficoltà e nessuno le ha richieste ah, la rotonda in via Benedetto Croce invece è richiesta da più di 300 famiglie, quindi, insomma, ovviamente c'è qualcosa di sottostante, cioè ecco detto questo voto un voto favorevole, grazie consigliere Ferrarini, non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 22 consiglieri votanti, 20 voti favorevoli e 2 astenuti, viene approvata la mozione numero 8 astenuti Bertucci, Gianni Soragni, Paola.
Ebbene, vi ringrazio, abbiamo terminato il Consiglio, ricordo ai Consiglieri che avete ricevuto una mail nella quale lei mi invita a invitavo chi voleva partecipare alla lettura dei nomi delle vittime innocenti, delle mafie che si terrà mercoledì mattina, il 20 marzo dalle 9 e mezza e quindi qualcuno mi ha già confermato la presenza se qualcun altro vuole confermarmi la presenza se me lo dice oggi così riusciamo a il rischio comunicarlo al coordinatore di Libera che ci assegnerà appunto,
A ognuno di noi di dei presenti un elenco di nomi da leggere, quindi, insomma, si è riusciti a farlo. Vi ringrazio buona serata a tutti e a tutte.
Qui.
