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Ci saranno interventi da 10 minuti, l'1 fino a un massimo di 10 minuti l'1 per ogni Gruppo. In seguito a questo ci sarà la risposta dell'Assessore, l'Assessore Prandi, che ha la delega per la Giunta sul tema, appunto del territorio delle consulte, e successivamente ci sarà di nuovo un intervento dei referenti delle consulte, quindi un solo intervento, no, non 9 un intervento conclusivo che in qualche modo, insomma, farà la sintesi di quello che è stato la discussione politica che c'è stato e le cose che sono state presentate, quindi termineremo con quello saltando quello che nei Consigli comunali c'è successivamente sui alle dichiarazioni di voto e il voto, perché appunto in Consigli aperti non è prevista nessuna forma di di votazione. Quindi cominciamo con l'audizione delle consulte territoriali e chiamo come primo relatore il referente della Consulta, il signor Valerio Corghi e si può parlare da quel microfono e vi saranno la voce direttamente guida dalla regia. Grazie.
Buon pomeriggio, grazie per l'opportunità che condividiamo insieme oggi, insieme al già da Cilloni coordino la Consulta e che prende in considerazione le frazioni del Forese ovest dai da cade, cella Roncocesi e Cavazzoli.
In questi minuti cercherò di sintetizzare le principali caratteristiche del nostro territorio e di soffermarmi su alcuni aspetti significativi del percorso svolto come Consulta, durante il quale stiamo provando a cogliere sempre di più come opportunità quanto accade nelle frazioni per affrontare le situazioni, con il tentativo di risolvere i problemi insieme e far sì che la quotidianità possa migliorare.
Nella centralità della cittadinanza delle comunità, delle relazioni nel dialogo, il nostro territorio è fortemente segnato dalla grande viabilità mobilità ed al traffico, le frazioni di Gaeta, accade, cella, sono attraversati dalla via Emilia.
Mentre attualmente in corso la realizzazione della tangenziale nord, che impatta all'infrazione di Cavazzoli Roncocesi e la stessa cella, su questo tema significativo, già ampiamente dibattuto in diverse sedi, ci sarebbe molto da dire, ma risulta complesso e riduttivo sintetizzarlo in così pochi minuti.
Tra i progetti operativi proposti dalla Consulta c'è stato l'inizio di un sistema di monitoraggio e informazione rispetto ai cantieri della tangenziale nord e della messa in sicurezza della Via Emilia, sono stati organizzati i primi cinque incontri pubblici con un'ottima partecipazione da parte della cittadinanza e il nostro auspicio è quello di poter continuare a lavorare in questo senso.
Anche nei prossimi mesi, in modo da tenere aggiornata la cittadinanza rispetto ai mutamenti strutturali che queste situazioni comportano.
Come conseguenza del traffico o le cittadine e i cittadini dell'ambito hanno espresso la necessità di un miglioramento del servizio di trasporto pubblico e di una mobilità sostenibile e più efficiente e sicura.
Richiedendo che vengono valutati i possibili nuovi collegamenti ciclopedonali su questo tema, proprio alcune settimane fa per il tratto di Roncocesi sud è stata presentata una mozione dal consigliere comunale di maggioranza Nicolò medici.
Un altro aspetto significativo riguarda il ripristino del decoro urbano e della sicurezza all'interno delle nostre frazioni.
In questa direzione, un primo passo è stato compiuto proprio nell'ultimo anno con l'abbattimento del sovrappasso di cella.
E la riqualificazione della piazzetta sottostante siamo sempre in dialogo con l'amministrazione comunale per valutare i quali, tra i progetti urbani proposti dalla cittadinanza e inseriti nel Patto d'ambito, possono essere progettati e realizzati per affrontare le possibili situazioni di degrado segnalate e al tempo stesso.
Continuare a promuovere relazioni, esperienze educative e attività ludico ricreative, è fondamentale approfondire, stando al passo dei tempi, il tema dell'educare insieme ai servizi sociali territoriali, coordinandoci con le realtà già attive e impegnate sulle tematiche giovanili con l'obiettivo di consolidare e sviluppare progetti concreti sul territorio.
Tutti questi aspetti sono approfondite e documentate all'interno del Patto d'ambito,
A partire dalle analisi e dai documenti prodotti, diventa sempre più importante intervenire con adeguate risorse economiche per affrontare le criticità e al tempo stesso promuovere pensiero, cultura, relazioni sempre più in una prospettiva complessiva e organica della città tutto questo insieme è sempre più importante ascoltare la cittadinanza, saper costruire relazioni significative, accompagnare e vivere ai territori.
Facilitando il dialogo con l'amministrazione comunale e determinanti saper orientare al di diverse realtà pubbliche ai cittadini sulla base di richieste e necessità, affinché possano ricevere i dovuti riscontri. Talvolta capita di faticare nei rapporti con gli uffici comunali per il tempo di attesa nel ricevere risposte puntuali ed esaustive. Questo può rendere maggiormente complesso il nostro ruolo di facilitatori, rischiando di compromettere la credibilità del processo in atto di relazione con la cittadinanza.
Cosa possiamo fare insieme, come la Consulta, può mettersi al servizio nelle situazioni di difficoltà complesse edifici innanzi ai cittadini.
Grazie ai cittadini del dell'ambito, di tutti gli ambiti, a tutti i membri della Consulta e a tutti quelli che continuano a supportare questo percorso, grazie.
Ringrazio il signor Corghi referente, appunto, della Consulta, ora passiamo al referente della Consulta B, signor Filippo prati.
Buonasera a tutti, grazie, Presidente, Sindaco, Giunta e Consiglio comunale.
Soprattutto grazie alle consulte.
Ci tengo a partire da questo aspetto, perché il lavoro delle consulte, soprattutto quello dei coordinatori e guardo i miei coordinatori.
È un lavoro costante, spesso svolto dietro i riflettori, un lavoro di confronto, di ascolto, di gestione di un gruppo e non è semplice e di rapporti con l'amministrazione, il tutto fatto, come sappiamo da volontari, le regole d'ingaggio si sapevano,
Ho perso il punto,
E per non disperdere l'impegno e il lavoro fin qui messi in campo, si richiede alla macchina comunale una maggiore attenzione ai bisogni della comunità, che nel nostro piccolo rappresentiamo un maggior dialogo, una campagna informativa su ciò che sono e che fanno le consulte e una maggiore visibilità proprio per agevolare il compito delle consulte affinché fungano sempre di più da anello di congiunzione tra cittadini e Amministrazione.
Siamo tutti consapevoli di essere in una fase di sperimentazione, ma ci chiediamo spesso cosa questo possa portare, vorremmo arrivare a fine mandato, lasciando qualcosa di tangibile ai cittadini dei nostri quartieri e far sì che si possa sin da ora impostare e programmare l'operato delle prossime consulte di chi verrà dopo il nostro impegno. Non per forza sono necessari progetti roboanti, ma mantenere in buono stato o semplicemente migliorare l'esistente è proprio ciò che chiedono a gran voce gli abitanti dei quartieri. Dobbiamo purtroppo segnalare, però, che anche su questo aspetto è difficile raggiungere degli obiettivi.
Ed è facile raccogliere delle segnalazioni dei cittadini che, agendo da soli attraverso mail o altri canali, ottengano di più di quanto un organismo in primo pubblico come come il nostro possa fare. Guardando al futuro, chiediamo che si apra una fase di riflessione sul ruolo che si vorrà dare alle consulte di domani, ridefinendo con precisione il regolamento, magari individuando dei campi di intervento per non essere ridotti almeno al ruolo di passacarte di attività già decise monte, evitando la sovrapposizione di competenze che spesso si sono venute a creare tra organi come consulte e controlli di comunità, definendo gli spazi di manovra di questo nostro organismo all'interno della complessa struttura comunale e, perché no, dotandoci anche di un piccolo budget per piccole spese correnti o iniziative pubbliche?
Ci sono anche diversi aspetti positivi, questo è giusto e doveroso ricordarlo, ma che riguardano forse di più una sfera privata che pubblica e questi sono riconducibili a rapporti interpersonali che si sono creati in questi anni.
Dettati dall'esperienza fatta appunto all'interno delle consulte e con un impegno costante, come dicevo all'inizio, dal punto di vista pubblico passatemi il termine c'è ancora tanto da fare, è giusto a mio avviso interrogarsi se si intende andare avanti se si come con che progetto,
Un qualcosa che serve soltanto le consulte stesse osserva il Comune serve ai cittadini, serve quartieri e dell'obiettivo da darsi da qua ai prossimi due anni per arrivare a fine mandato.
Spero di non essere stato estremamente sintetico di aver toccato tutti i punti discussi con con con la Consulta e da parte di tutti noi c'è l'impegno davvero del terminare nel migliore dei modi e programmare il prossimo lavoro, grazie.
Ringrazio il signor prati referenti della Consulta b passiamo ora referenti della Consulta c il signor Maurizio Ghiribelli.
La parola insieme incongrui vanno Ghigi, coordiniamo, lo ha conosciuto, ci buonasera a tutti e grazie per averci invitato il Consiglio comunale ha aperto due tutti noi il confronto, possiamo esprimere le nostre opinioni, faccio una premessa che molto probabilmente quello che sto per dire non sarà gravitò tutti, ma purtroppo è necessario.
Sfortunatamente, a distanza di tre anni dalla stesura del primo patto d'ambito, non è ancora stata realizzata una sola istanza presentata dalle consulte.
Sappiamo benissimo che nel corso di questi tre anni c'è stato anche un cambio di amministrazione e un'elezione regionale che hanno sicuramente causato, di conseguenza, dei rallentamenti nella macchina amministrativa.
Questa situazione, però, a mio sono riconosciuti in serie difficoltà nel suo ruolo di intermediario tra l'amministrazione e i cittadini e viceversa.
All'interno della Consulta c'è una situazione di sforamento, infatti, in molti dei non eletti in un partecipano più le alle riunioni, per non parlare dei cittadini che sempre più di più pensano che la Consulta non abbia nessuna voce in capitolo e sia completamente inutile.
Infatti preferiscono far nascere dei comitati, coincide riunioni estemporanee.
Invitando magari qualche Consigliere o cose varie, con la speranza di ottenere migliori risultati,
Come Consulta, siamo quindi a chiedere che la situazione si sblocchi più elementi più velocemente possibile e l'ha messo in cantiere dei progetti presentati nei parchi d'ambito possa avvenire in tempi brevi.
Abbiamo ragione di credere che sulle manutenzioni perché per la maggioranza di quello si tratta debbono essere stanziate molte, ma molte più risorse, riteniamo infatti che sia utile lavorare e far partire i progetti, barra, cantieri nuovi, ma occorrono puoi anche le forze e le risorse per mantenerli in ordine queste nuove opere però avranno bisogno di manutenzione,
Le quali andranno sicuramente a sommarsi alle altre manutenzioni che sono già in grave ritardo.
Abbiamo nel nostro ambito, in una situazione di mancata sicurezza stradale a causa dell'elevato traffico e dell'eccessiva velocità che ha provocato gravi incidenti in zona, San Bartolomeo e con il mondo.
Altre situazioni incresciose sono, ad esempio, il degrado dei cimiteri, con pulizia oggi mancanti, fermate dei bus senza piattaforme di discesa in sicurezza, zone con poca illuminazione, tombini e caditoie otturate, scarsa manutenzione del verde pubblico, per non parlare delle buche e degli asfalti da ripristinare,
Abbiamo fatto un tavolo tecnico.
Dove alcune nostre proposte sono state accettate, ma ad oggi non ancora realizzate, come ad esempio un attraversamento pedonale con piattaforma in via Castello venire che è stato approvato e firmato già dal settembre 2024,
Come conosciuto, ci siamo quindi a chiedere.
Di fare un cambio di rotta radicale per i prossimi anni, mettendo a posto tutte queste situazioni dove una manutenzione, una manutenzione continua, assidua e tempestiva porterebbe anche ad un notevole risparmio e una limitazione dei danni.
Non si può correre dietro le urgenze che si presentano spendendo 100 anziché 10. Grazie per la vostra attenzione.
Ringrazio il signor Griminelli referenti della Consulta, ci passiamo ora al referente della consulta centro storico con l'intervento del di della signora Nicchi Murphy.
Nella Nasco nell'anno trascorso da quando ci vedemmo, quale ultima volta per il centro storico, sono accadute varie cose, alcune senz'altro positivi. Ci sentiamo di sottolinearlo, i nostri obiettivi di Consulta sono stati raggiunti, altre azioni appaiono, ve ne abbiate un elenco tra i gruppi di controllo Vinci vigilato, ora pienamente attivi, attenti e di grande aiuto su sicurezza e degrado bagni dei PUC dei giardini pubblici riaperti, altri gruppi dei cittadini associati, creatore di due vaccini e iniziative, e via Roma, Parco Santa Maria a Vico Ariosto. Cosa Garibaldi e eccetera, verificato con ARPAE ARPAI con le grande Atena e su via Tosti San Filippo. Non ha ricadute elettromagnetica e problematiche la riflessione complessiva. Noi centro storico, dunque, rimesso al centro, come noi chiedevamo a gran voce, è stata attivata dall'assessorato quei tavoli di lavori, lavoro al quale anticipiamo e Sist me seccamente quello del COBALB, compreso una una nuova e dirigenti al centro storico assunta e offre attiva.
Un'inedita progettazione a più voci, Suzuki e giardini pubblici, al quale pure pacchi e ci faremo. La nostra iniziativa autonomo verso la cittadinanza e Rho Pero, è peraltro è continua pochi giorni fa. Al fine di facilitare un migliore e maggiore accessibilità al centro, abbiamo sollecitato la messa a fuoco progettuale di un piano organico che favorisca e faciliti massimamente massimamente l'uso della bicicletta. Annunciamo anche qui che, come stiamo facendo tra scuole, università e vie del centro che abbiamo affrontato e stiamo diffondendo un questionario riservato ai giovani dagli 11 e 31 anni su come vivono e come vorrebbero il centro storico, ci aspettiamo da loro spunti e idee nuove dei risultati. Daremo conto all'inizio di 2027 6 nel giro di alcune settimane scriveremo cui un nuovo nostro patto d'ambito, mettendovi dentro analisi, stimoli di e progettuale anche i nuovi, più che non richiesti, dei precisi stanziamenti, sebbene sia certo sì necessario che al sistema consulta venga assegnato un proprio capitolo nel prossimo bilancio comunale.
Infine, è ormai da un anno che con regolarità apriamo tutti i mesi o le nostre seduta pubblica a chiunque, tra gli interessati, alle situazioni dal centro storico polio partecipare. Detto questo, non ci sfugge che i problemi registrati nel centro storico fin dall'inizio della nostra attività, il primo primi dei 2023, sono ben lontani. Deve essere risolti. Ci si è messi per strada su alcuni aspetti, ma le vedi da percorrere è ancora molto lungo, molto difficile e, soprattutto, ha bisogno della forza e dell'impegno di tanti diversi soggetti di queste necessità di fare fronte comune in alcun nell'impegno civico per il nostro centro. Noi, come Consulta, siamo molto coscienti in questo Consiglio, nella pur fisiologica dialettica tra maggioranza e opposizione. Se n'è al, se ne è altrettanto coscienti e ne sono coscienti, visti i loro interessi troppo spesso confliggenti. I vari soggetti protagonisti dalle CE delle Vika, del centro storico di Reggio proprietari dell'immobile, commercianti e ai loro associazione, altri attori economici abitanti, frequentatori e nelle macchine amministrative di questo Municipio sia presente fino in fondo. Questo urgenza di un'azione che, a partire dalla Consulta, sappia unire le forze dei cittadini partecipanti.
La mettiamo in termini interrogativi perché da un lato nella cronica quotidiana prevale il pessimismo, talvolta francamente esagerato, sui destini della nostra città storica, dall'altro. Le criticità e i problemi sono oggettivi e, secondo noi devono vederci tutti più impegnati nell'affrontarli di petto, con azioni più incisive, più coordinate e più rapide, più invettive e coraggiose, anche nelle progettualità in corso. Né con noi, il centro storico, i terreni su cui fare questo valga una breve sia i redditi a Cheney finale per il benessere degli hub abitanti Varese o il verde esistente, più fruibile e attrezzi attrezzato per le attività sportive e non non solo Parco popolo ma anche San Zenone, Zampellino palco Santa Maria, e magari il verde andrebbe anche esteso, andando a sostituire i superfici oggi impermeabile. Ci chiediamo, ma proprio tutti tutti gli asfalti de tutte le vie del centro sono davvero indispensabili per far riprendere il commercio, oppure anche attività di a Cecinato in obiettivo. Necessita assolutamente che gli affitti degli immobili idonee si abbassino e vengono calmierati.
Si riesce ad avere un'interlocuzione più incisiva sul piano di un comune comune amore per la città con proprietari e le loro rappresentanze. Le tante buone volontà espresse dagli odi viene commercianti. Ci chiediamo non riuscì però a coordinarsi meglio tra loro e poi con gli interlocutori pubblici, senza troppi rancori incrociati.
Sul piano delle sporcizie e sciatterie varie, che fanno degrado, negozi, sfitti, maltenuti compresi, crediamo, occorre pensare a campagne di educazione plurilingue e ma anche più, forse anche più multe, per appiccare abituare molti a un vivrai comune più civile.
Sempre sull'accesso, al centro VANOS mosse finalmente le situazioni incancrenite e malfunzionanti di parcheggi di già che già esistono gasometro AC Inzucchi PAC vittoria, ma che sono ben lontani da configurare un piano soste verso il centro storico degno di questo nome. Accorrono progetti, incentivi, risorse col che sospingono a nuove ditte in molti immobili vuoti dismessi in verità più di proprietà privata che pubblica per riportarli ad un capacità attrattiva di residenza oppure di attività voi economica vuoi culturale. Per due anni ancora queste consulte e si impegnerà su questi temi cercarsi interlocutori attivi e termina e determinate.
Grazie.
Grazie al signor Murphy.
Passiamo ora il referente della consulta di e la signora Laura Sandonà.
Pomeriggio sono Laura Sanna, coordinatrice della Consulta d'ambito di insieme a Francesco Campari. Ringrazio il Consiglio comunale per questa opportunità di confronto pubblico. Voglio partire da un riconoscimento sincero. Abbiamo apprezzato il lavoro dell'assessore Brandi, che ha ripreso in mano i patti d'ambito approvati dalle consulte. Questo nuovo esame di fattibilità dei progetti è un segnale importante, soprattutto per quanto riguarda la manutenzione delle strade e il verde nel nostro ambito, ad esempio, l'attenzione percorsi scolastici sicuri alla riqualificazione del Parco della Pace e all'area di via. Gandhi mostra che alcune delle priorità emerse dal patto d'ambito sono state accolte. L'operato delle consulte, però, non può essere ridotto a manutenzione e verde pubblico. L'ambito di è il più popoloso della città, con ospedali RSA, centri di cura, scuole di ogni ordine e grado, i bisogni sociali, educativi e culturali che questo territorio esprime richiedono la stessa attenzione. Auspichiamo che l'impegno dell'Amministrazione si estenda anche a questi progetti contenuti nei patti, valorizzando davvero tutto il lavoro di ascolto che le consulte hanno fatto sul territorio. Siamo persone comuni che hanno scelto di dedicare tempo alla propria comunità. Possiamo definirci un anello di congiunzione tra chi vive il territorio ogni giorno e chi lo governa? Non siamo un organo partitico, né un comitato nato per dire sempre no. Siamo un ponte per canalizzare in modo ordinato quella voglia di partecipazione che comunque esiste e che spesso prende vie informali, il nostro compito e rendere più fluido il dialogo tra cittadini e amministrazione, aiutando entrambi.
C'è un problema che va affrontato subito, troppo pochi sanno cosa sono le consulte, persino negli uffici comunali non è chiaro chi siamo e come collaborare, mancano linee guida operative, canali definiti, tempi certi sul territorio, esistono altri organismi di partecipazione, ma senza coordinamento il risultato è sovrapposizione, confusione, energie disperse. Questa situazione non è più sostenibile. Come Consulta di abbiamo fatto la nostra parte, ci siamo organizzati internamente con una struttura chiara, abbiamo creato gruppi di lavoro, abbiamo definito modalità per ascoltare il territorio, siamo pronti a partire, ma stiamo aspettando che il Comune ci dica come procedere, che ci dia gli strumenti operativi per farlo. Dietro ogni Consulta ci sono decine di cittadini volontari che dedicano tempo ed energie alla comunità per mantenere viva questa partecipazione serve una cosa semplice, ma fondamentale vedere risultati concreti.
Senza riscontri tangibili. Senza un percorso chiaro, le consulte rischiano di raccogliere istanze che poi restano sospese nel vuoto, senza poterle collegare a politiche e interventi reali. Le consulte possono essere uno strumento potente per la nostra comunità, ma per funzionare hanno bisogno di condizioni strutturali precise. Primo, un protocollo comune consulte che definisca modalità, tempi e responsabilità, una guida operativa chiara, secondo una cabina di regia, per coordinare tutti gli organismi di partecipazione territoriale, evitando sovrapposizioni e valorizzando il contributo di ciascuno. Terzo, un investimento concreto in comunicazione verso cittadini e uffici interni. Senza visibilità, le consulte restano sulla carta e non uno strumento operativo reale. Quarto, rendere la partecipazione dei cittadini una priorità trasversale a tutti gli assessorati. Le istanze verrebbero instradate velocemente all'ufficio giusto. La partecipazione diventerebbe un metodo di lavoro comune. Quinto, servono spazi fisici dove i cittadini possano incontrare la Consulta, la Consulta di è pronta. Chiediamo responsabilità simmetrica e strumenti per lavorare, impostando da subito un dialogo concreto e non fraintendibile. Abbiamo costruito questo strumento con le mani e la fiducia dei cittadini. Oggi chiediamo che non resti senza direzione e senza mezzi per esprimere il suo potenziale. Stiamo parlando di persone, di tempo, di impegno e di fiducia, fiducia che oggi merita una risposta chiara e concreta. Le consulte sono una grande promessa di democrazia. Il rischio più grande non è il confronto politico che sano. È necessario il rischio vero e la disillusione silenziosa di chi ha scelto di partecipare e si trova senza gli strumenti per farlo in modo efficace. Oggi non chiediamo privilegi, chiediamo solo di poter fare bene ciò per cui ci siamo messi in gioco, costruire insieme il futuro di questa città grazie.
Grazie a lei, signora Hassan referente della Consulta di passiamo ora il referente della Consulta e il signor Giuliano Parmegiani.
Salto i convenevoli, grazie per l'invito, è a nome della Consulta, che rappresenta l'area della stazione, l'area del Mirabello, l'ospizio San Maurizio,
In pratica, esprime queste considerazioni a tre anni dall'istituzione delle consulte, siamo probabilmente in condizioni di fare un primo punto della situazione sotto il profilo operativo, ponendo alcune questioni, avanzando proposte attuative, poiché il Regolamento comunale assegna al sistema delle consulte la funzione di esaminare le istanze espresse dai quartieri e di individuare le priorità, abbiamo focalizzato tre temi strategici e altrettanti ipotesi di lavoro che sono state recepite attraverso il fatto d'ambito, ma che stentano a trovare concreti sviluppi a causa di differenti ostacoli. La Consulta ambito e proprio per meglio esercitare le proprie funzioni.
Dopo aver promosso, ho richiesto assemblee aperte. Ritiene che, nonostante le numerose esigenze del territorio, sia quanto mai opportuno non disperdere l'attenzione rispetto ai temi già individuati, interrogandoci anche se sia possibile dar vita ad azioni preliminari in grado di anticiparne risultati parziali e favorire le prassi di coprogettazione a fronte dell'allungamento dei tempi di realizzazione degli interventi.
Gli interventi fatti propri dall'Amministrazione, dato che il Comune, nell'ambito di un progetto europeo, ha sperimentato modalità di funzionamento delle consulte mettendo a disposizione risorse umane, prassi e alcuni strumenti specifici. Come Hamlet si propone che tale sistema possa evolvere per entrare a pieno regine regime, avendo cura, in particolare, di migliorare e garantire i livelli di comunicazione e di relazione con il personale dedicato, il nostro primo e per ora unico patto d'ambito di fine 23 ha cercato proprio per questo di esprimere una visione sistemica e ambiziosa dei temi, a nostro avviso prioritari, che rimangono sicurezza urbana, vivibilità e percorsi collaborativi con la Polizia municipale e contestualmente alla realizzazione e gestione della nuova sede di via 4 novembre, opera che ha subito rallentamenti per motivi amministrativi e tecnici. Integrazione dei servizi sociosanitari, culturali e di solidarietà presso la casa della comunità di ospizio, riqualificando la corrispondente area sinora dismessa, opera che richiede l'intervento di privati e che ha subìto contestazioni, valorizzazione dell'ambiente tramite la, creazione di una vasta area a Panorama protetto nel bacino del Rodano e dei suoi affluenti, salvaguardando il sistema idrico irriguo, progetto complesso che interessa consulte e comuni limitrofi. A questo si aggiunge l'esigenza, manifestata nel corso del Consiglio aperto dell'11 novembre 24, di un'azione di sistema riferita al circondario della stazione storica rappresentare i cittadini in una assemblea pubblica richiesta avanzata nel febbraio 24 e ribadita nel successivo mese di ottobre, comunque da realizzarsi al più presto, anche in linea con alle istanze presentate in più modi dai residenti. Il testo presentato in quella sede è stato pubblicato su anni e rappresenta la premessa essenziale al nostro modo di interpretare il mandato assegnato per operare in quel luogo così importante per la città di oggi e del futuro. In questo contesto rimarca rimarcare, declinare e potenziare l'impegno relativo a importanti programmi già delineati dall'Amministrazione, immaginando di poter contribuire dal boss dal basso alla progettazione di dettaglio di alcuni aspetti. Ci pare, a maggior ragione, la scelta più corretta e concreta proprio in chiave operativa e di partecipazione. Questo senza dover chiedere significative risorse aggiuntive, semmai la disponibilità di qualche sede anche solo per le assemblee, necessitando piuttosto di un'interlocuzione maggiormente sinergica con gli uffici municipali competenti. In tal senso, apprezzando lo sporco forzo implementato dall'amministrazione nell'informare di consulte su diversi azioni e interventi sul suo territorio, si propone che tale attività trovi un rafforzamento strutturale nel rapporto coi coordinatori, in modo che questi possano disporre di un quadro completo e aggiornato di quanto il Comune è impegnato a realizzare sul territorio. L'esperienza condotta durante e successivamente al progetto e Ureña.
Ci spinge a ritenere che questo livello di conoscenza non sia solo importante per le consulte, ma estremamente utile anche per il Comune. Gli atlanti dovrebbero evolversi arricchirsi in dotazione di dati riguardanti il territorio attraverso lo sviluppo di nuove applicazioni tecnologiche assai diverse dall'attuale Hamlet. Insieme, ancor prima di tale dotazione informativa, andrebbe implementato un impegno di personale dedicato in riferimento alle specifici specifiche priorità, per esempio individuando almeno due persone sia da parte dell'Amministrazione sia tra i membri della. Consulta delegato a seguire operativamente lo sviluppo delle azioni riguardanti sia gli interventi obiettivo sia di coprogettazione collegate nel medio e nel lungo periodo. Queste ultime tanto più necessaria quanto più dovessero protrarsi le realizzazioni degli interventi programmati per quanto attiene all'eventualità di poter sviluppare, proporre piccole limitate progettualità da segnalare per l'ambito a rido urbano, manutenzione, segnaletica, eccetera. Siamo certamente favorevoli, anzi, la Consulta può appunto esprimere quel parere consultivo che il Regolamento le assegna in relazione agli interventi che il Comune intende realizzare. Resta evidente che tale compito non può e non deve in alcun modo sostituire l'azione riguardante le priorità selezionate in quanto strategiche, che rimangono al centro degli interessi dei membri della Consulta nel suo complesso. Oggi siamo quindi a confermare il nostro coinvolgimento civico e a chiedere all'Amministrazione se possa rafforzare il ruolo delle consulte, individuando referenti tecnici e amministrativi per le proprie priorità individuate coi quali avviare operativa la coprogettazione e se possano essere accolte le nostre richieste già avanzate nel passato. Consiglio comunale aperto dall'effettiva operatività di questi altri aspetti, pensiamo possa venire un contributo importante a chiarire meglio il ruolo delle consulte e dei suoi membri. Rapporto con la struttura degli uffici del Comune ai momenti di interrelazione con i residenti, con la cittadinanza nel suo complesso. Scusate la lunghezza, grazie, signor Parmegiani.
Chiedo ora al referente della Consulta F di intervenire il signor Gabriele Soncini giorno innanzitutto grazie al Presidente del Consiglio, al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale tutto sono qui in rappresentanza dell'ambito, F dunque il folle gesto, dunque Castellazzo Corticella bagno Masone Marmirolo, Roncadelle sabbione Grosseto li ho scritti perché mi ricordo un po' a scuola la tabellina del lotto non me la ricordavo male io,
Attualmente ci troviamo in un periodo storico fatto di ulteriori gravi tagli agli enti locali, tagli che inevitabilmente si ripercuotono sulle amministrazioni locali, tutte soggette a tagliare le spese su progettualità e manutenzioni.
Consapevole dunque del delicato momento, credo occorra perseguire il costante dialogo con i coordinatori delle consulte e di una ricerca di finanziamenti in grado di sostenere economicamente i progetti.
Una visione che anni fa ci hanno riconosciuto a livello europeo e che ha consentito di far atterrare su Reggio importanti progetti, da qui occorre partire analizzando la situazione attuale, considerando due aspetti, quello tecnico organizzativo è quello politico fortemente interconnessi tra loro.
L'Amministrazione ha individuato figure di riferimento per le consulte che hanno fattivamente iniziato ad operare in tal senso, ma le stesse riteniamo non siano sufficienti, se non supportati dall'intera macchina amministrativa, quotidianamente questi referenti faticano a trovare risposte all'amore dei quesiti posti dai vari uffici comunali quesiti che vertono su accordi in essere veri vari patita ambito oppure su questioni quotidiane.
È evidente che, rispetto a 40 50 anni fa, la città si è espanso, i cittadini sono aumentati di numero, ma la struttura comunale è rimasta quella di allora.
Da lì le difficoltà.
Riconosco con piacere che si prosieguo e con l'opera di riconoscibilità formale, con gli assessorati e di diversi uffici, dunque dirigenti tecnici, così da dare comunicazioni da parte loro sullo stato di avanzamento, lavori sui cantieri e progetti sui vari territori.
Registro però che diversi cittadini che si interfacciano direttamente con gli uffici comunali, unitamente a quelli che fanno riferimento alle consulte, hanno compreso che se utilizzano strumenti diversi hanno risposto in tempi molto più rapidi.
Da lì la costituzione dei tanti comitati, no e i gruppi di raccolta firme.
In sintesi, ritengo occorra che ogni Assessorato debba continuare a sviluppare incontri tra loro e le consulte, così da creare un dialogo e dunque un riconoscimento reciproco, e che debba esserci una continua ricerca di finanziamenti mirati per le progettualità sviluppate ed approvata dai patita ambito utilizzando, e qui chiedo se è possibile gli oneri di urbanizzazione in modo da garantire che arrivino risorse e perseguire i progetti. Concludo condividendo con voi tutti che il 18 ottobre terremo un incontro pubblico per presentare uno dei nostri progetti del patto. Abbiamo infatti installato contemporaneamente 8 defibrillatori in otto frazioni, rendendo così l'intero forese est completamente carri protetto. Questo grazie al lavoro e alla sinergia di Consulta centri sociali, unità pastorale Comune e Regione Emilia Romagna, dimostrazione plastica che le consulte su una strada giusta e che la collaborazione.
E il dialogo creino valore aggiunto grazie.
Grazie al signor Soncini referente della Consulta ef passiamo ora alla Consulta G, quindi do la parola al signor Roberto Benatti.
Grazie Presidente, grazie, signor Sindaco, alla Giunta e ai Consiglieri tutti per l'invito buon pomeriggio sono vice coordinatore della Consulta G. A nord di Reggio che comprende il quartiere di Villa Sesso Mancasale proprio Fontana, ma senz'altro collega bassa, nell'incontro dello scorso 11 novembre 2024, qui, in Sala del Tricolore, il coordinatore della Consulta G. Augusto Ferretti, che ringrazio per tutto il lavoro che svolge insieme alla coordinatrice, Barbara sacchetti e da tutti i componenti della Consulta, aveva ampliamente illustrato la situazione del territorio in cui viviamo, che comprende la più grande zona industriale di Reggio la TAV, diverse zone rurali, l'area in RC F di impianto FORSU solo per citare alcuni insediamenti e diverse zone residenziali in cui vivono 15.000 abitanti. Tutto questo ci pone davanti temi importanti per rendere la vita dei cittadini sempre migliore con i servizi di cui necessitano. A questo proposito, devo dire che ultimamente l'organico del personale addetto a seguire il nostro lavoro è aumentato ed abbiamo notato da subito un cambio di passo. Giulia Domenichini. Luca Fantini, Saverio. Ciò c'è Paolo Tamagnini ed altri ci stanno aiutando molto. Rimane però sempre un punto in sospeso. Qual è il vero compito delle consulte? Si sono costituite tramite elezione pubbliche a fine 2022 con l'Amministrazione vecchi, per poi passare nel 2024 all'attuale Amministrazione Massari seguite dall'assessore Prandi, il quale ci ha espresso la sua visione dei consulte. Dovrebbero essere integrate nella macchina amministrativa essere considerate un organo consuntivo che collabora su progetti che l'Amministrazione ha nei quartieri per poterli migliorare confrontandosi con la comunità.
Compito assai nobile, ma che non sempre trova attuazione nei tempi necessari. A volte le notizie dei grandi o piccoli interventi che si realizzeranno sul territorio le apprendiamo dai mezzi di informazione. Di conseguenza, ritorniamo ad essere principalmente dei collettori di lamentele e di cittadini. Oggi ci percepiscono in questo modo, ovvero abbiamo colmato un vuoto di contatto che si era creato tra l'Amministrazione e gli abitanti. In questi quasi tre anni siamo comunque riusciti a portare a termine alcuni progetti, ad esempio da quest'anno nelle scuole primarie e delle frazioni di Massenzatico, e che la bassa si è riusciti ad offrire in via sperimentale un servizio di doposcuola su cinque pomeriggi la settimana. Questo non toglie che si continui a sollecitare l'Amministrazione a farsi portavoce presso l'Ufficio scolastico provinciale per garantire un servizio di tempo pieno per tutte le classi dei due plessi. La settimana scorsa, Barbara Marini e Luigi bollettini della Consulta giga bassa hanno presentato ufficialmente una richiesta di intervento urgente per prevenire la possibilità di nuovi danni derivanti da forti piogge nella zona di via Koch, già colpita dall'alluvione nell'ottobre 2024 dal 2023 ad oggi abbiamo organizzato circa 50 incontri nei cinque cantieri, trattando diversi temi domani, ad esempio a Massenzatico si terrà un nuovo incontro pubblico sul tema sicurezza e partecipazione trasporto pubblico. È necessario potenziare il servizio tragga bassa, ma senza antico, e garantire almeno alcune corse in via Gramsci, anche in occasione delle partite di calcio allo stadio Mapei,
Concludo con tre richieste semplici. Prima le consulte devono avere una sede, oggi organizziamo gli incontri in termini di incontri pubblici, chiedendo sale in prestito a darci parrocchie o partiti politici, e se qualche cittadino desidera confrontarsi personalmente con noi, lo possiamo incontrare in strada oppure in un bar, o lo invitiamo a casa nostra. Tutto questo, secondo voi, è appropriato due budget di spesa. Necessitiamo di un fondo spese minimo per fotocopie, cancelleria, organizzazione di incontri ed altro senza dover utilizzare i soldi personali. A tale proposito ci avevate comunicato che esisteva un accantonamento di 40.000 euro destinati alle consulte di cui ad oggi non abbiamo riscontro. Allo stesso tempo, sarebbe auspicabile che le consulte potessero incidere sul bilancio dell'Amministrazione con l'affidamento di fondi prestabiliti necessari per realizzare i progetti che i cittadini vorrebbero venissero eseguiti sul territorio. Terzo comunicazione con la Giunta è sempre abbastanza difficile interloquire con gli assessori se non si hanno conoscenze personali, non riusciamo ad ottenere un confronto se non previo appuntamento e non tanto rapidamente. Questo, però è un problema che hanno anche i cittadini. Sarebbe forse necessario che qualche ora, alla settimana o al mese, gli assessori dei dedicassero riceve dei cittadini senza appuntamento nei loro uffici, i quali prevedono successivamente una risposta formale. Siamo giunti oltre la metà del percorso di mandato. Abbiamo ancora tutto il tempo necessario per far diventare questo organismo le consulte e più efficienti. Se ci credete ancora lo possiamo fare. Noi abbiamo dimostrato in questi anni che ci siamo e ci mettiamo la faccia solo per il bene che vogliamo alla nostra città. Grazie.
Grazie al Signore, Benatti e referente consulta G e terminiamo con la Consulta anche con l'intervento della signora Gigliola Borghi.
Buongiorno a tutti, ringrazio anch'io per questa opportunità.
È emozionante e avere la possibilità di parlare in Sala del Tricolore, luogo dal significato così importante, sono coordinatrice con Giugliano Quagliotti della Consulta H, che raggruppa i quartieri di Santa Croce e San Prospero, Gardenia, Tondo e tribunale fra membri eletti, rappresentanti delle associazioni e invitati permanenti, siamo circa 20 persone,
Nei patti d'ambito presentati fino a qui si è cercato di individuare, raccogliere e accogliere le istanze dei cittadini con cui siamo venuti in contatto attraverso assemblee pubbliche, iniziative di partecipazione ad eventi o a feste o incontri personali nei quartieri. Abbiamo concentrato molto il nostro impegno sulla zona dell'ex Gasometro, cercando di coinvolgere diversi attori. Un traguardo raggiunto è stato l'aver dialogato con i rappresentanti degli studenti degli istituti del polo scolastico di via Macallè, grazie all'impegno dell'ormai ex dirigente del liceo Canossa. Professor Cottafavi, che ringraziamo pubblicamente a cui porgiamo le nostre congratulazioni per la nomina recente, ha provveditore. I ragazzi ci hanno segnalato alcune criticità del tratto che loro percorrono dalla stazione di via Fanti o da via Pansa verso il Polo, quali la scarsa pulizia alla necessità del rifacimento stradale di alcuni tratti il bisogno di potature vicino agli attraversamenti. La scarsa illuminazione del tunne, ma ci hanno trasmesso la voglia di rendere più bello, anche con creatività, allo stesso tunnel di attraversamento. Queste istanze sono state prima presentati ai referenti delle consulte o inserite nell'ultimo Patto d'ambito. Alcune di queste richieste saranno soddisfatte. Speriamo a breve, in occasione del place making Wicki Europe abbiamo avuto l'opportunità di dire la nostra in un confronto con esperti europei partecipanti al Festival, dato che è quella relativa al gasometro. Era una delle cinque sfide lanciate dall'Amministrazione.
È stata una bella esperienza, una bella opportunità che speriamo porti. Ricadute concrete sull'ex Gasometro e sulle zone oggetto delle altre sfide a beneficio di tutta la città. In quella zona è nato un controllo di comunità e un altro è in atto in via Samoggia su sollecitazione dei commercianti della via. Sono risposte al bisogno di sicurezza, ma nello stesso tempo favoriscono la coesione e le relazioni positive.
Uno dei temi importanti che interessano tutti i quartieri dell'ambito h essendo zona nord della città dove si concentrano scuole, servizi, industrie e la viabilità che genera picchi di traffico, con conseguenti picchi di inquinamento in diverse ore del giorno, dovuti anche ai tempi lunghi di chiusura dei passaggi a livello a proposito di passaggi a livello ricordiamo che i residenti di Santa Croce ma non solo loro attendono l'apertura del passaggio a livello di viale Ramazzini nel senso di marcia verso piazzale Europa,
Abbiamo proposto uno studio sul traffico veicolare nei nostri quartieri e nel frattempo, per limitare l'uso dell'auto e stimolare scelte alternative crediamo, occorrerebbe che fossero più attrattivi i mezzi pubblici che si potessero lasciare in sicurezza le biciclette, che si controllasse il rispetto delle regole da parte degli utilizzatori dei monopattini che venissero sanzionati coloro che parcheggiano le auto sulle ciclopedonali, che si tutelasse i bambini all'entrata e all'uscita da scuola. Abbiamo chiesto, su segnalazione di alcuni genitori, di valutare la possibilità di rendere strada scolastica il tratto di via Cassala all'ingresso della scuola Malaguzzi.
Altre problematiche che vengono segnalate dai cittadini riguardano la manutenzione dei parchi, delle piste ciclabili, il ripristino delle strade con nuove asfaltature, la gestione dei rifiuti. Siamo stati rassicurati dal funzionamento delle nuove foto-trappole che hanno permesso di sanzionare, ma ancora tanto c'è da fare sull'educazione e sul senso civico delle persone. All'interno della nostra Consulta si è discusso su come stimolare le persone ad andare oltre la buca, per così dire, cosa possiamo fare affinché tutti si sentano parte della comunità del proprio quartiere, si aprono alla conoscenza del vicino, abbiano voglia di organizzare feste, iniziative per stare insieme, semplicemente abbiano voglia di partecipare alla vita cittadina. È difficile trasmettere l'idea che anche le iniziative culturali ludiche aiutano la conoscenza reciproca, le relazioni e che, se si sta bene insieme, si può collaborare a migliorare il proprio quartiere e di conseguenza tutta la città, non in tutti i quartieri. Esistono tali iniziative, quindi, uno dei nostri impegni iniziali era quello di riuscire ad esportare ciò che funziona in certi quartieri dell'ambito dove è più viva la partecipazione nei quartieri dove questo non funziona. Il fatto che ci voglia tempo tanto per ricevere risposte richieste concrete, anche piccole, o che sia così difficile e complicato organizzare un evento per un gruppo di cittadini non aiuta le esperienze delle consulte attraversato diverse fasi, non ultima quella del cambio di amministrazione, che ha causato un assestamento anche un rallentamento delle attività, in quanto ci sono state modifiche dell'organizzazione interna dell'Amministrazione. Alcuni anche al nostro interno, purtroppo giovani si sono persi d'animo e hanno abbandonato altri. Per fortuna si sono aggiunti e ora chi c'è ed è restato ha voglia di partecipare, di impegnarsi e ci crede. Siamo stati rassicurati dalle parole dell'assessore Brandi riguardo alle consulte, chiediamo a tutti voi di credere nello strumento che esse sono e possono diventare, grazie.
Ringrazio il signor oggigiorno borghi, quindi dobbiamo ora terminato la fase di interventi destinata ai referenti del consuntivo, ora apriamo la discussione politica, chiede di intervenire il consigliere marziani ne ha facoltà.
Grazie Presidente buon pomeriggio al Sindaco, agli Assessori, a tutti i colleghi Consiglieri ai cittadini presenti e collegati e ovviamente un ringraziamento ai rappresentanti degli ambiti territoriali che oggi sono qui e che hanno espresso le loro considerazioni per noi molto preziosa.
Come qualcuno già saprà, prima di diventare consigliere comunale sono stato eletto nella Consulta del mio ambito territoriale e ci tengo a dire che questa esperienza mi ha permesso di incontrare tante persone capaci, molti cittadini sinceramente desiderosi di migliorare il proprio quartiere e pronti a dedicare parte del loro tempo libero e ci tengo sempre a sottolinearlo che Che tempo libero per un obiettivo di tutti,
Da allora ho avuto modo di vedere dal basso, dall'interno del progetto, quindi non solo le grandi potenzialità, ma anche le fortissime criticità che ancora oggi caratterizzano il sistema delle consulte territoriali.
Circa un anno fa era novembre, qui, in Consiglio comunale, il Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, pur consapevole delle molte criticità presenti sin dall'inizio di questo progetto ed espresse invano da alcuni degli allora consiglieri comunali dell'opposizione.
Senza venire troppo ascoltati, dicevo, il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia ha scelto comunque di impiccarsi con spirito costruttivo e disponibile dove è possibile. Abbiamo partecipato agli incontri promossi dagli ambiti che ci sono stati assegnati, parlato con i residenti dei quartieri osservato direttamente le dinamiche dei territori e ascoltato che ci vive ogni giorno. Questo lavoro di presenza costante non si è mai fermato ogni settimana continuiamo a frequentare angoli della città, lavoriamo sul campo e le numerose mozioni e interpellanze che presentiamo qui in Consiglio su temi territoriali ne sono, a mio avviso, la prova tangibile.
Proprio per questo possiamo testimoniare in prima persona le lacune, è troppo spesso l'abbandono, a mio avviso, che anche i volontari eletti nelle consulte sono costretti a subire nel loro lavoro, ed è anche per rispetto del loro impegno che oggi chiediamo con forza un vero e deciso cambio di passo da parte dell'Amministrazione comunale.
Non farò l'elenco degli interventi urgenti nei vari quartieri perché alcune cose sono state anche già dette, però vorrei esprimere con forza che dai dialoghi che abbiamo nel territorio emerge una priorità.
Bisogna investire in sicurezza, intesa anche come sicurezza stradale, inteso anche come supporto al traffico, spesso delirante in alcune zone della nostra città e manutenzione,
Non è, a mio avviso, una mania delle opposizioni, come troppo spesso si insinua in quest'Aula, ma una dinamica oggettiva che emerge dalle stesse assemblee, dai verbali, dalle voci sempre più forti dei nostri concittadini.
Vorrei poi provare a dare un contributo, come Gruppo, consiliare al lavoro delle consulte, entrando nel merito di tre problemi chiave tra loro connessi che continuano a limitare la reale efficacia delle consulte e che, a mio avviso, potrebbero essere anche risolti in poco tempo.
Qualcosa è già uscito anche dai relatori,
Mancanza di strumenti operativi e di comunicazione, a mio avviso i coordinatori delle consulte e le consulte stesse non hanno oggi strumenti di lavoro seri, qualcosa veniva detto poco fa e quindi molto complicato lavorare, lavorare a contatto coi cittadini e proporre delle soluzioni ancora ad oggi manca una mail istituzionale e funzionale capace di essere una proposta per i cittadini che vogliano segnalare alcune dinamiche e che possono essere anche usate per essere coinvolti nelle iniziative sul territorio.
C'è un problema, poi di comunicazione tra le consulte, l'Amministrazione e di e anche viceversa, spesso sul territorio si viene a scoprire di un intervento comunale o perché lo si vede live sotto casa, o lo si legge dai giornali e su questo benvenuti nel club. E una dinamica che spesso sono il consigliere di opposizione, denunciamo, c'è prima dei referenti e di un nuovo regolamento anche prima ascoltavo su questo punto e spero che la squadra dei referenti attuale sia confermata e funzionale. Sicuramente c'è necessità di una macchina amministrativa funzionale rispetto al progetto che coinvolge tanti cittadini e che deve sopportarli seriamente.
È necessario intervenire senza dover ricominciare ogni volta daccapo, perché sennò si verifica sempre di più, a parte l'inefficienza, anche l'abbandono de I graduale di molti dei volontari che non credono più nel progetto del consulte, in ultimo, è necessario a mio avviso dedicare un budget,
Chiedere di aggiustare una panchina rotta o o di installare un dosso su una strada di fatto lo dico io per le consulte inutile, perché come consulte non lo si ottiene mai, lo si può ottenere trasversalmente e anche questa dinamica è uscita poco fa ma le consultano necessità gli darebbe forza la possibilità di,
Avere un budget da cui attingere, magari mirato ad alcune aree di intervento, è sempre la manutenzione dei parchi o la manutenzione stradale, capace di essere un budget dedicato,
Alle strutture. C'è poi un approccio cruciale, che ci tengo comunque oggi a sottolineare,
Che ci sta a cuore che l'approccio sussidiario, l'approccio dal basso, un'impostazione realmente sussidiaria qualificata, ovviamente dall'autorevolezza dei professionisti comunali, ma capace di valorizzare le competenze e le energie dei territori, permetterebbe risparmio di tempo e di denaro interventi, gli interventi sarebbero mirati più efficaci e credo che si genererebbe anche una sincera partecipazione civica. Eppure, da almeno vent'anni forse qualcosina di più, ma io mi ricordo gli ultimi vent'anni sentiamo spesso ripetere un po' come un disco rotto che Reggio non ci sono i soldi, mancano i soldi per le strade, mancano i soldi per gli interventi nei quartieri, a mio avviso la realtà è diversa. Bisogna saper utilizzare le risorse, combattere gli sprechi e muoversi per priorità reali e non di partito.
Un approccio davvero sussidiario valorizzerebbe la generosità, la professionalità e la presenza capillare dei cittadini e del territorio e arricchirebbe l'Amministrazione stessa, assicurando inefficacia e inefficienza, vera meno sprechi e risultati concreti per tutte le famiglie reggiane, allora la maggioranza come Gruppo consiliare vogliamo dire che noi ci siamo Fratelli d'Italia sostiene ancora il progetto ma chiede che sia riformato in modo che diventi efficace.
Chiediamo che le consulte resti in un luogo realmente apartitico, in modo da permettere a tutti i cittadini di partecipare e portare il proprio contributo, evitando che diventi il semplice megafono della maggioranza nei territori con il rischio oggettivo che così facendo in molti si sentano sfiduciati e si allontanino per essere efficaci, le consulte dovranno confermare e valorizzare il loro carattere elettivo, a nostro avviso, la possibilità di candidarsi, di esprimere una preferenza tramite il voto e di sancire così un patto civico nei quartieri, questa modalità per noi rafforza il valore delle consulte.
Alla maggioranza, diciamo anche basta che cambiamenti amministrativi continui le promesse non mantenute, il sottovalutare ciò che chiedono i quartieri, le priorità siano sempre i cittadini e non gli equilibri interni della Giunta non è più tempo, non è più accettabile che le consulte, ma in generale le istanze dei territori siano vittime dei litigi dentro la Giunta e degli equilibri di partito.
Signor Sindaco, Assessori, liberate le energie economiche e organizzative, voi che amministrate Laz, che voi che amministrate la città avete a disposizione, è iniziata a investire nei quartieri in modo più serio, efficace e pragmatico, Reggio Emilia ne ha sempre più tremendamente bisogno noi siamo pronti a lavorare per la città insieme con disponibilità ma solo su basi nuove, non ideologica e realmente trasparenti.
Ai membri dei vari ambiti rinnoviamo il nostro supporto e invitiamo a proseguire il lavoro insieme, tutta la politica, insieme con le consulte, nell'interesse unico della città e per il bene dei suoi quartieri, grazie.
Grazie, consigliere marziani.
Chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli ne ha facoltà grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti i presenti, a chi ci segue in streaming e chi ci segue su dagli spalti Coalizione civica.
Ho sempre pensato e ho sempre detto che in una città di medie dimensioni come Reggio Emilia, sia assolutamente necessario avere un organismo che faccia da cinghia di trasmissione da volano di trasmissione fra i territori e l'Amministrazione comunale, nel ancora troppo spesso alcuni problemi scusate, non voglio sminuire il ruolo delle consulte, ma di piccolo cabotaggio, che però all'interno dei quartieri sono problemi sentiti la ristrutturazione di un parco, il mettere a posto una panchina, come è stato detto, il fare un'area di sgambamento cani.
Arrivano in Consiglio comunale ed è giusto che vengano trattate e possibilmente risolte in un'altra sede.
Poi, certo, questo non vuole sminuire le altre proposte di più alto livello che le consulte possono e debbono fare, noi crediamo delle consulte, tant'è che abbiamo fatto delle proposte.
Di cambiamento fin dall'inizio, perché pensavamo che ci potessero essere delle cose che andavano fatte diversamente.
Abbiamo chiesto, ad esempio, tra l'altro mi offre, ha chiesto in maniera trasversale perché in questo gruppo di lavoro che fece dei proposte al all'assessore De Franco e allora si occupava di consulte e c'erano persone, c'erano i verdi che la sinistra italiana, con i quali allora collaboravamo un po' più di adesso e avevamo fatto delle proposte una era il budget il budget che,
Diversi dei relatori di oggi hanno tirato fuori, avevamo pensato allora, ma se dovesse riproporlo adesso, lo aumenterei a 40.000 euro per ogni Consulta, facendoci conti, sembrano tanti soldi e nuove per 4 fa 360.000 euro è una è una cifra importante per il bilancio comunale ma se ci facciamo i conti la suddividiamo per tutti gli abitanti di Reggio Emilia e tutti gli abitanti anziani neonati e l'importo poco più di un caffè con due euro virgola 0 1 e qualcosa Testa,
Ecco secondo noi si poteva fare, avrebbe dato le consulte un ruolo, una grande responsabilità, perché i soldi vanno rendicontati, vanno amministrati e via discorrendo la possibilità di avere un posto dove trovarsi altro problema emerso. Avevamo chiesto.
Di collegare il mandato delle consulte con il mandato della Giunta, quindi con le elezioni amministrative, anche perché questo avrebbe portato mettendo insieme le elezioni nello stesso giorno delle amministrative, si dice, ha detto che non si poteva ma non è vero, si poteva avrebbe portato ad una percentuale di votanti enormemente maggiore perché il grande problema delle consulte, se lo vogliamo andare ad attaccare il sistema e che è stato votato dal 3,8% degli aventi diritto e quindi se dal punto di vista della rappresentatività questo è sicuramente un vulnus un vulnus importante,
E quindi anche questo secondo noi poteva essere fatto meglio, queste proposte lo dovevamo addirittura noi dobbiamo un po' la mania della raccolta firme, ma d'altra parte, se i politici, soprattutto quelli della lista civica, non stanno in mezzo alla gente, non stanno a parlare e a sentire quello che dice la gente, proprio come sta facendo delle consulte. E allora è ovvio che non ha senso il nostro essere qui. Avevamo condensato queste proposte in una delibera di iniziativa popolare che aveva raccolto l'avevamo raccolto d'estate più di 2000 firme e che non è stata ritenuta in grado di essere discussa, per cui non li ha mai atterrata sul Consiglio comunale. Questa è la storia, ma fondamentalmente mi serviva per introdurre il fatto che noi non siamo contrari alle consulte assolutamente e anzi avrei dovuto iniziare con i ringraziamenti all'Assessore Prandi, perché quest'anno questa riunione importantissima di confronto fra il Consiglio comunale e le consulte è avvenuta per iniziativa della Giunta la volta scorsa visto che non se n'è ricordato nessuno ed era rimasto nelle pieghe del Regolamento, l'avevamo chiesta noi questa questa riunione.
È normale.
Che ci siano dei problemi, è giusto che li tiriamo fuori, li mettiamo, li mettiamo sul tavolo ed è giusto che ci incontriamo fra Consiglio comunale e e consulte, perché noi abbiamo da da cogliere molto del vostro lavoro e voi avete sicuramente anche da sentire le argomentazioni che portiamo noi quindi tra l'altro,
Occupandosi di cose concrete dei cittadini e, diciamo, così, poco ideologiche come credo sia giusto che facciano le consulte e avete un una possibilità ed un valore in più che in questo Consiglio comunale e soprattutto in questo periodo, in questi anni e non c'è cioè qui lo scontro fra maggioranza e opposizione è diventato ormai al calor bianco molte energie vengono disperse in questo scontro e,
Voi, occupandomi dei problemi concreti dei cittadini, mi auguro e spero che siate fuori dalle logiche ideologiche passate veramente avere concretezza avete lamentato alcune cose, più o meno tutti qualcuno è stato un po' più critico qualcuno come il centro storico è stato molto più contento dell'interfaccia che si è avuto in questi tre anni con l'Amministrazione comunale ma tutti avete detto,
Non ci sentiamo, non sentiamo davvero un canale di comunicazione diretta con la Giunta, tant'è che molti di voi hanno detto chi raccoglie firme e fa con l'avete detto, ma secondo me lo volevate dire e fa casino e va sui giornali e si è presente sui giornali con le firme ottiene qualcosa di più perché segue un'altra un'altra strada.
E questo credo che sia stato giusto dirlo alla Giunta, perché è una responsabilità enorme, io mi rendo conto che l'assessore Brandi ha tantissime cose da fare, ha delle deleghe importanti e che comunque il vostro non può essere un rapporto solo con un assessore ma e lo avete detto deve essere un rapporto con tutta la Giunta a seconda delle problematiche di cui ci si comporta qualcuno ha detto anche,
Molti avete detto, non è chiaro qual è il vero compito delle consulte, e questo bisogna che ce lo chiariamo che ce lo chiariamo in quest'Aula che ce lo chiariamo noi.
E lo chiariate voi con con la Giunta, perché è fondamentale è stato detto che ma anche una cabina di regia, io penso che sia assolutamente vero, cioè le possibilità che le consulte hanno sono importanti, credo che siano assolutamente un valore aggiunto, ma bisogna fare quello scatto che ancora non è stato fatto ci può stare sono tre anni,
C'è tanto lavoro da fare, partendo dall'analisi di che cosa funziona e di cosa non funziona poi.
Il referente della Consulta g, il signor Benanti, ha detto, impariamo le cose dai mezzi di informazione ben state sereni, anche noi parliamo del costo dei mezzi di informazione e questo è drammatico.
Soprattutto per noi che sediamo in questa assise eletti, ma voglio dire parliamo di nomine dei rappresentanti delle istituzioni, delle delle fondazioni delle partecipate, cioè parliamo dei giornali irregolarmente e questa è una critica che io faccio da molto tempo, colgo l'occasione per farla anche davanti a voi cioè bisogna che la comunicazione sia.
Sui lavori. Molte si migliori molto sulla comunicazione, quindi sono state sereni, non è che lo imparate, sollevò dai mezzi di informazione, impariamo anche noi noi ci sia, diciamo, il 18, cercherò di essere alla Consulta F per nel piano sui defibrillatori che presenteranno per la realizzazione del piano sui defibrillatori e il fatto che i consiglieri comunali siano nominati, come ascoltatori sia di maggioranza che di opposizione nelle consulte, è una cosa importante. Purtroppo siamo presi veramente da tantissime cose da fare e non sempre riusciamo ad esserci, però cerchiamo di farlo. Qualcuno di voi, più d'uno di voi, ha detto, cerchiamo di fare il bene dei nostri cittadini e questo credo che sia il faro che ci deve guidare, però non basta il faro, ci vuole anche la rotta e la rotta, va.
Trovata cercata e trovata nei rapporti con le istituzioni e nei rapporti, soprattutto che ci devono essere fra la Giunta e il sistema delle consuete. Grazie.
Grazie, consigliere Aguzzoli.
Chiede di intervenire il consigliere Michele ne ha facoltà.
Era grazie al Presidente, grazie a tutti i relatori che sono intervenuti oggi, perché ci hanno insomma illustrato quelle che sono le criticità e di queste consulte e allora voglio utilizzare le loro parole che mi sono appuntato per poi sviluppare un pensiero.
Il responsabile della Consulta b Filippo pratici dice che bisognerebbe precisare meglio il regolamento, evitare sovrapposizione di enti, dotare le consulte di piccoli budget irresponsabile della Consulta ci ancora più chiaro e queste sono ovviamente parole che o fa che mi sono appuntato e che Assessore.
L'assessore Brandi, ovviamente 1.000 volte all'ASP. Mi rivolgo all'assessore Brandi, secondo me dovrebbe anche lui prendere nota perché, ad esempio, il responsabile della Consulta ci dice nessuna istanza ad oggi è stata realizzata, probabilmente parlava della sua Consulta, però è un fatto abbastanza. Insomma, tra virgolette grave grave, una parola un po' eccessiva, però è ovvio che quando parliamo di consulte quello che vorrebbero le consulte, è proprio questo che venissero realizzate le loro richieste da loro istanza, molti non partecipano più alle riunioni.
Anche i cittadini pensano che non servono più a nulla le consulte così come sono strutturate. Ecco, questo questo ci deve far riflettere.
E poi, più o meno, tutti chiedono di avere un piccolo budget a disposizione per dar, per insomma, per la manutenzione.
È ovvio che qui ritorneremo alle circoscrizioni e alcuni di noi ne hanno fatte parte qua ci sono anche degli illustre Presidente, in questa sala di circoscrizione sanno cosa voleva dire, insomma, gestire un budget per le Circoscrizioni e quindi le consulte che, pur nata con l'intento di rappresentare e coinvolgere attivamente i cittadini nelle scelte amministrative, mostrano oggi un'operatività inefficace e svuotata di quel senso pratico che forse per il quale erano state pensate e si riducono a che cosa ad organi.
Consultivi dal ruolo, formare però senza dal ruolo formale, senza però una capacità reale di incidere nelle decisioni. E questo è il problema delle consulte. E qui è ovvio che sto sto ragionando ad alta voce per cercare di trovare tutti insieme una soluzione, perché è quello che oggi chiedono i rappresentanti delle consulte. Proprio questo dateci modo di essere effettivamente concreti, efficace e quindi si aggiunge, a mio avviso, a nostro avviso come lista civica, una mancanza di trasparenza, cioè.
Manca quel è scarso, il confronto, c'è una scarsità di confronto autentico e che tradisce quella vocazione partecipativa che invece li dovrebbe contraddistinguere.
Quindi, senza un reale potere decisionale e una concreta valorizzazione delle istanze provenienti dai territori, noi pensiamo che le consulte rischiano di trasformarsi in in un'inutile passaggio burocratico.
Lontano appunto dalle esigenze che sono chiamati invece rappresentare e serve quindi un rilancio urgente.
Con regole più chiare, maggiori coinvolgimenti e dei cittadini è uno sviluppo di strumenti che consentano loro di esercitare un ruolo operativo propositivo, altrimenti resteranno solamente un'ombra di quelle aspettative che per il quale sono state istituire cosa si può fare per migliorarle.
Anche il consigliere marziani ha avanzato delle proposte, si potrebbe.
Potrebbe fornire ai membri delle consulte, ad esempio, una formazione adeguata, il supporto tecnico effettivo specifico per trattare le proposte per meglio trattare le proposte che loro avanzano, garantire una rappresentanza equilibrata e il coinvolgimento delle best delle diverse realtà sociali, culturali, economiche, per diventare, per evitare che diventino e delle semplici vetrine.
Di gruppi ristretti o di comodo, e questo è quello che non deve non deve accadere.
Perché non abbiamo una rappresentatività vera e questo è il problema delle consulte.
Attribuire poteri decisionali concreti, e cioè devono poter incidere realmente sulle scelte amministrative, se vogliamo davvero che abbiano una efficacia.
Quindi, con la possibilità di proporre e di votare progetti che siano più poi vincolanti o comunque presi in seria considerazione,
E si potrebbe infine garantire una maggiore trasparenza e partecipazione diretta dei cittadini, con consultazioni anche on line.
E con la pubblicazione appunto, dei vari verbali dei vari enti dei e delle varie discussioni ci sono, come ho detto, delle anomalie sulla rappresentatività che devono essere sanate, a nostro parere, se Reggio Emilia vuole davvero continuare a servirsi delle consulte cittadine, deve sanare questa anomalia democratica che oggi la circonda.
Ciò può avvenire come, attraverso regole più chiare, una legge legittimazione formale, coinvolgimento autentico di tutta la cittadinanza.
Con una disciplina per l'elettorato sia attivo che passivo, analoga a quella prevista dal TUEL per tutti gli enti locali, così come da restituire poi a questi organismi, ammesso e non concesso che se ne possa continuare a ravvisare un'effettiva utilità, ma presumo e penso e ritengo proprio di sì che sia che abbiano un ruolo riconoscibile anche giuridicamente sostenibile perché lo ha detto anche il consigliere marziale.
No, non si capisce bene effettivamente e in che modo possano e debbano essere efficaci queste consulte, e allora la partecipazione è un principio fondamentale secondo noi, ma le consulte non possono diventare un simulacro che sostituisce o aggira le istituzioni per poi, per così dire centrali ed elettive, questo è quello che pensiamo e sulle consulte, che sono uno strumento fondamentale vista la.
Abrogazione dei delle circoscrizioni con e per le città con popolazione sotto i 300.000 abitanti, come quindi anche Reggio Emilia e la Consulta deve diventare un organo fondamentale per quella cinghia di, come diceva il consigliere Aguzzoli, con quella cinghia di insomma di collegamento tra l'Amministrazione e i vari quartieri. Quindi.
Che vengano insomma che vengano incrementata e che vengano ascoltate di più le consulte anche sulla loro operatività, grazie.
Grazie, consigliere, Michele.
Chiede di intervenire la consigliera Francesconi ne ha facoltà.
Grazie Presidente, intervengo oggi in rappresentanza della maggioranza, ma anche come presidente della Commissione, cinque per fare il punto sul percorso delle consulte d'ambito e sull'attuazione del regolamento sulla democrazia e la giustizia urbani, climatica ormai un anno dal Consiglio comunale aperto che abbiamo dedicato a questo importante tema, e per fortuna sono una che Tino un po' gli appunti e quindi ho ripercorso quello che avevate detto un po' l'anno scorso. No, perché per tracciare la strada che è stata fatta bisogna ripartire da quelle che erano le questioni che sono emerse. Intanto voglio ringraziarvi perché avete lavorato un altro anno nel frattempo, sia voi come coordinatore e vice coordinatore, ma anche tutti i cittadini che si sono impegnati quotidianamente in questo processo partecipativo. Il contributo è prezioso. Sappiamo essere anche molto faticose. Io vengo dal mondo dell'associazionismo, quindi capisco che spesso il tempo che dedicate rubato con le unghie e con i denti alle vostre attività lavorativa e alle vostre famiglie, e quindi ancora più prezioso, e quello che dedicate.
E ed è importante perché rende viva quella rete di collaborazione civica e di corresponsabilità che è parte integrante del progetto politico e amministrativo che questa Giunta e anche questa maggioranza sostengono in maniera chiara e forte. Ringrazio anche il Sindaco e l'assessore Brandi, che comunque in questo anno hanno tentato di dare una strada e hanno lavorato in modo. Comunque veramente. Io penso serio al.
All'istituto delle consulte, nel mezzo di tutte le problematiche che hanno dovuto affrontare come Giunta ripartenza, ringrazio però anche i Consiglieri, tutti dalla maggioranza all'opposizione, perché comunque hanno partecipato chi più chi meno alle riunioni delle consulte si sono fatti amplificatore portavoce di alcuni bisogni, alcuni sono arrivati in Consiglio comunale attraverso appunto interrogazioni e mozioni.
Le consulte sono uno strumento di democrazia partecipativa avanzata, questo avanzato ci tengo a sottolinearlo perché non è qualcosa che appartiene a tutte le realtà locali e territoriali e quindi già il fatto di avere un istituto di questo tipo penso che.
Sia una cosa che è fuori dal comune extra-ordinaria, permettono di leggere i bisogni dei quartieri, di cercare di costruire risposte condivise, di rafforzare la coesione della comunità. Che cosa è stato fatto in questo anno grazie all'impegno congiunto tra territorio e amministrazione? Io penso che diversi passi importanti siano stati realizzati, per quanto non ancora sufficienti, sicuramente, per quanto da consolidare da strutturare.
In ogni ambito. È vero che alcuni interventi non sono ancora stati realizzati, ma sono stati individuati e soprattutto è stato trovato un budget a copertura che non era una cosa scontata, e quindi sono interventi che, se ancora non sono partiti partiranno sono interventi concreti, se si vuole anche limitati dal punto di vista, diciamo del degli importi e degli degli sguardi, ma sono frutto di un lavoro che è stato molto complesso, che ha dovuto fare l'Assessorato per arrivare a definire questa cosa, perché bisognava metterli in fila. Bisognava capire di che cosa si trattasse e fare un'analisi di priorità e di condivisione con i coordinatori. È stato necessario quindi procedere a una scrematura di alcune opere strategiche che diventavano di competenza sovraordinata. Quindi gli assessorati e pensiamo anche alle scelte sulla viabilità, sulle tangenziali scelte più impegnative dal punto di vista sia urbanistico che economico e una volta individuati, diciamo quelle che erano le attività che potevano essere messe in campo è stato necessario stimare i costi per capire quali di queste opere erano realmente realizzabili e finanziabili. Anche questo pare essere una cosa immediata, ma ci vuole tempo, perché i costi di un'opera che è un'opera pubblica debbono avere delle coperture, devono essere definiti in modo da avere un quadro economico che poi viene rispettato. Non basta farsi fare un preventivo da un'impresa privata. Ecco, questo mi preme dirlo.
Questo processo è stato condiviso, un processo non banale che ha richiesto ascolto, confronto e mediazione. A volte ciò che viene letto e io lo comprendo è da cittadini che non stanno all'interno delle macchine amministrative come inefficienza e lentezza,
In realtà è legato a anche appunto passi dal punto di vista amministrativo, tecnico e finanziario che un comune. Un ente pubblico deve necessariamente fare. Quindi quella prontezza che i cittadini a volte chiedono nel mettere in campo delle soluzioni e un ente pubblico non può farla no semplicemente perché non vuole, ma proprio perché ci sono delle norme, cioè un codice appalti, ci sono delle regole che devono essere seguite, a cui tutti si debbono attenere, che siano assessori di destra o di sinistra.
Che cosa è stato fatto allora, come sapete, la c'è stata una riorganizzazione importante all'interno della macchina comunale, molti dirigenti sono cambiate e ne sono arrivati dei nuovi, ecco, questo ce lo dirà poi meglio l'Assessore, magari dopo.
E però con tutti i nuovi dirigenti, anche con quelli passati. So è stata fatta una riunione proprio b. Aggiornamento sul ruolo delle consulte e funzionale a mettermi nelle condizioni di poter interfacciarmi con almeno persone che sappiano di che cosa stiamo parlando, e quindi penso che anche questo sia stato comunque nell'ambito, diciamo, della operatività di un dirigente che arriva da fuori un passo non indifferente. Dobbiamo riconoscere alle consulte che hanno fatto un lavoro fondamentale in quest'anno complesso e per tanti temi che sono usciti, che sono state anche, diciamo, oggetto di discussione in Consiglio comunale nell'attivare incontri pubblici con i cittadini. Ho partecipato personalmente diversi incontri pubblici, dove c'erano centinaia di persone e che sono stati, diciamo fruttuosamente organizzato, delle consulte e in cui l'Amministrazione ha trovato un punto di ascolto fondamentali di comunicazione. Quindi, grazie. Questo ha permesso di ampliare la consapevolezza dei cittadini su temi nevralgici. Penso ad esempio a quello che è uscito anche prima della tangenziale. Tutto ciò ha permesso di efficientare i processi e migliorare la collaborazione e speriamo, occorre anche basi più solide per il futuro. Tuttavia, per consolidare davvero questo percorso e riteniamo necessario affrontare nel futuro alcune altre questioni strutturali, alcune sono già emerse da voi, alcuni sono già emerse dai colleghi,
Della minoranza.
Bisogna certamente rafforzare il sì, le sinergie con il territorio, in particolare. Diversi di voi hanno parlato della questione delle sedi, che è un tema e l'Amministrazione sta lavorando, ma anche su questo ci dirà meglio l'Assessore, probabilmente sulla valorizzazione delle case di quartiere, che sono già un luogo che abbiamo sui territori e che devono diventare dei luoghi stabili e di riferimento per le consulte. Non più luoghi in cui bussare alla porta e chiedere, per favore, o elemosinare, diciamo degli spazi ma luoghi che sono del territorio per il territorio e quindi debbo devono essere resi disponibili proprio a voi che ha fatto un'attività di questo tipo e questo significa appunto costruire delle collaborazioni durature riconosciuta, che consentano alle consulte di avere anche spazi adeguati e di diventare punti di aggregazione riconoscibili e accessibile ai cittadini.
In secondo luogo, è fondamentale garantire che il lavoro delle consulte possa proseguire oltre i cambi di Amministrazione. Questo lo avete già detto, certamente ogni cambio di amministrazione si porta dietro in qualche modo una riattivazione di alcuni processi, alcuni cambi di strategie, perché ovviamente ogni assessore ha poi un proprio imprinting, però questo è un punto riteniamo politico importante. La partecipazione non può essere ciclica o legato a singole stagioni amministrative. Perché ciò avvenga occorre quindi dotarsi di strumenti concreti e operativi per la messa a terra dei patti d'ambito, affinché diventino davvero strumenti stabili di progettazione territoriale capaci di sopravvivere ai mandati e di dare continuità ai processi.
In terzo luogo, dobbiamo continuare a lavorare per rendere le consulte non meri luoghi di raccolta di segnalazioni ai luoghi di ascolto, ma Organismi di coprogettazione e coprogrammazione, e noi crediamo che le consulte siano davvero un luogo per fare questo, non perché sostituiscono l'Amministrazione nelle scelte e su questo bisogna essere anche chiari e realisti.
Ma perché debbono potenziare le capacità di leggere i territori e costruire politiche pubbliche più efficaci. Quindi significa creare meccanismi chiari, trasparenti, replicabili, non lasciare che la partecipazione sia episodica o simbolica. Le consulte possono rappresentare già rappresentano un livello intermedio prezioso. Non possiamo però dimenticare due aspetti su cui io mi sono riletto appunto in interventi l'anno scorso. Credo che ci sia ancora qualcosa da fare e quindi ci diamo come obiettivo il Consiglio comunale aperto, magari dell'anno prossimo per vedere se qualcosa da questo punto di vista si è mossa ed è migliorato. Sono già stati citati anche da chi mi ha preceduto, la questione della comunicazione interna ed esterna per far conoscere meglio le consulte, rafforzarne il riconoscimento da parte dei cittadini e della struttura comunale e inoltre la stabilizzazione, appunto, dei luoghi di incontro. Si parlava delle case di quartiere, c'è un percorso da fare, non è che semplicemente diciamo, arriviamo alle case di quartiere.
Come maggioranza, rivendichiamo però il lavoro fatto e ci assumiamo la responsabilità politica di continuare a investire su questo strumento, perché crediamo profondamente che la partecipazione sia una leva strategica per la giustizia urbane, climatica, per la sostenibilità e per la coesione sociale della nostra città. il cammino è avviato, dobbiamo consolidarlo, renderlo strutturale e farne sempre più un pilastro dell'azione amministrativa, grazie.
Grazie consigliere Francesconi chiede di intervenire. Il consigliere milioni ne ha facoltà. Grazie Presidente, buongiorno ai colleghi del Consiglio della Giunta buongiorno soprattutto ai cittadini, sia quelli delle consulte che abbiamo qui con noi in Consiglio, che quelli che vedo sugli spalti purtroppo non buongiorno ai cittadini che di solito ci seguono in streaming perché mica mi comunicano che oggi lo streaming non è disponibile, ci sarà comunque la la, la registrazione che sta venendo fatta e quindi tutti quanti, anche i membri delle consulte che vorranno vedere potranno recuperare poi gli interventi. Dunque io non non avevo nemmeno pensato di intervenire in realtà dei fatti. La collega Francesconi si è presentato dicendo che parlava a nome di tutta la maggioranza, ho pensato comunque di sfruttare l'occasione di essere Capogruppo, di poter fare un intervento per per, per dire giusto. Due parole.
Perché abbiamo abbiamo percepito anche con parlandone qua col collega Martorana abbiamo percepito una certa una certa sofferenza da parte dei rappresentanti delle consulte d'ambito e mi sembrava giusto di di di rispondere con qualche parola questa sofferenza, principalmente perché il sentimento che muove noi consiglieri comunali che veniamo qua e che che siamo stati eletti a svolgere questo ruolo è lo stesso che muove voi, ovvero quello di di di un desiderio di profondo servizio alla comunità e quindi posso perfettamente capire come poi ritrovarsi in determinate situazioni possa essere anche frustrante. Questa è una cosa, non avendo io ho fatto un percorso prima in Consulta d'ambito, come però so che molti Consiglieri, sia di maggioranza che dico come di opposizione, diceva anche marziani.
Io non vengo dalle consulte d'ambito, ma posso percepire come ci si possa sentire frustrati nel momento in cui veniamo presi come collettori dei problemi da parte di un pezzo della nostra comunità, che è una cosa che succede anche a noi consiglieri comunali e poi avere della difficoltà nel portare questi problemi a soluzione e su questa è una cosa sulla quale penso che ci debba essere da parte nostra si un impegno, come diceva anche la collega Francesconi, per rilanciare lo strumento delle consulte in un percorso di ascolto di quelle che sono le criticità che voi avete sollevato e che ci porti poi a farlo funzionare a dovere come strumento su su su quali possano essere gli strumenti. Naturalmente poi lascerò che sia il l'assessore Brandi ah ah ah, dilungarsi quello che è sicuro, come è già stato detto sempre dalla collega che continua a citare, è il fatto che bisogna spiegare all'interno della macchina comunale che esistete e qual è il vostro ruolo e come può come funzionate che non succeda più che che che ci venite a dire ci sono dei dei dipendenti comunali che non sanno nemmeno cosa siamo questo facciamo in modo, possiamo farlo alla svelta che non succeda più, dopodiché, quali che siano le regole che verranno definite, che queste regole vengano definite appunto e che ci sia modo per voi di svolgere il vostro il vostro ruolo con l'impegno che già ci mettete, ma facendo sì che questo impegno poi possa giungere a cioè sapere anche cosa potete fare e cosa non potete fare in modo da poter rispondere ai cittadini. No, questa cosa qua però io non la posso fare. Parlane con qualcun altro. Anche questo, comunque, è uno strumento che di sicuro vi sarà utile.
Io vi ringrazio, vi ringrazio perché so come è in grado il ruolo di consigliere comunale e quindi io non oso nemmeno immaginare quanto sia in grado il vostro, che non avete neanche il riconoscimento, magari quel quello 0 1 di riconoscimento pubblico che abbiamo noi Consiglieri, vi ringrazio io ho cercato, nel corso dell'ultimo anno di seguire per quanto possibile i lavori della Consulta H di cui sono di di cui sono a cui sono legato non sempre mi è stato possibile,
Rinnovo il mio impegno per cercare di seguirlo, perché è uno strumento nel quale vengono convogliate alcune delle migliori forze della nostra città, delle nostre migliori intenzioni come forma di attivismo e che quindi va salvaguardato. Grazie mille,
Grazie consigliere migliori, chiede di intervenire il Consigliere Martorana e ne ha facoltà. Grazie, signor Sindaco. Provengono le consulte, colleghe e colleghi consiglieri, intervengo per riaffermare con convinzione l'importanza e la funzionalità della Consulta dei quartieri della nostra città. Le consulte non sono un semplice strumento consuntivo, rappresenta una forma autentica di Quartucciu, partecipazione civica, uno spazio in cui la voce dei cittadini trova ascolto, dialogo e possibilità di incidere nelle scelte che riguardano il nostro territorio. In un tempo in cui cresce la distanza tra istituzione e comunità, le consulte svolgono una funzione preziosa, riavvicinò le persone alla ditta pubblica, favoriscono e rafforzano il senso di appartenenza ai quartieri e alla città intera. Sono in fondo il punto di contatto tra la democrazia rappresentativa e quella partecipativa, due dimensioni che devono convivere e ricchezza a Vicenza attraverso le consulte. Tanti cittadini spesso non impegnata in partite o associazione, hanno trovato un canale diretto per proporre idee, segnalare, costruire soluzioni condivise. Per questo sia importante difendere e valorizzare questo strumento non solo come forma di partecipazione, ma come risorsa strategica per il buon governo della città. Non dobbiamo limitarci a mantenere le consulte, ma dobbiamo sostenerle, rafforzarla e renderla sempre più inclusivo e rappresentativo affinché ogni quartiere possa contribuire alla costruzione del bene comune. Voglio aggiungere un punto che ritengo essenziale. Siamo fiduciosi nel buon funzionamento delle consulte nella loro capacità di continuare a operare con serietà, trasparenza e spirito di servizio, la fiducia nelle persone che dedicano tempo e competenza al proprio quartiere e il fondamento stesso del comunità solidale e partecipata. Non possiamo permetterci di sottovalutare questo capitale umano civico, che è una ricchezza della nostra città, Reggio Emilia una lunga e riconosciuta tra tradizione di partecipazione democratica. Le consulte di Quartiere. Bisogna difenderle e sostenerle. Chiedo agli eletti nelle consulte di crederci ancora grazie.
Grazie Consigliere Martorana chiede di intervenire. Il consigliere Rinaldi ne ha facoltà. Grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti i consiglieri a tutti i cittadini quest'oggi presenti ai coordinatori delle consulte, a cui va il mio più sentito ringraziamento perché si occupano dei problemi della loro comunità, dei loro quartieri. Oltretutto è a titolo gratuito e con uno sforzo e un impegno che è assolutamente irrilevante, perché io ricordo bene quando, sin dall'inizio dell'istituzione di queste consulte, si sono organizzati e svolti nei quartieri numerosissimi incontri, per cui in primo luogo i ringraziamenti a voi per l'impegno assolutamente volontario che ci mettete nel cercare di risolvere i tanti, direi anche troppi problemi che affliggono i quartieri della nostra città. Io sono in Consiglio comunale da sei anni e la frase che prima ho sentito dire da qualche collega, nessun istanza è mai stata realizzata. La faccio mia, io sono sei anni che sono in Consiglio comunale, non è mai stata realizzata nessuna mozione che io ho portato in questa sala, anche quelle che sono state approvate e vi do uno scoop, nemmeno le mozioni. La larga parte delle mozioni che sono state approvate non solo dai Consiglieri di maggioranza, ma anche dai consiglieri di opposizione non hanno mai ricevuto un'attuazione. Le poche mozioni che hanno come dire, a cui è seguita una piena realizzazione, sono quelle che sono state sicuramente approvate.
Dalla maggioranza e che riguardavano perlopiù decisioni già prese dalla Giunta e che sono, come dire successivamente state portate alla discussione in questa sala dai consiglieri di maggioranza. Ma pensare che questa sala possa risolvere tanti problemi più quotidiani dei cittadini è un'utopia perché io, in sei anni non ho mai avuto una realizzazione di quella che è una mia istanza, nemmeno del lampione sotto casa, nemmeno della panchina del parco, per cui anche quando prima il consigliere meglio Miglioli diceva, è ingrato fare, il consigliere comunale è molto, è molto in grado e penso che fare con i coordinatori o comunque il membro delle consulte sia ancora peggio, perché noi comunque siamo in una sala che ci può dare anche una certa, ci può dare anche un certo risalto mediatico. Noi possiamo avere quella come quello come strumento contro l'Amministrazione. È chiaro che le consulte hanno meno questo tipo di arma, però dispiace che quello che sia o comunque debba essere un organismo di collegamento tra i problemi dei cittadini e l'Amministrazione comunale sia stato completamente svilito perché l'Amministrazione ha voluto ciò dalle dai vari delle varie Giunte che si sono susseguite, per cui non è certo un problema solamente dell'ultima Giunta Massari, ma direi che è già la precedente Amministrazione vecchi non ha inteso valorizzare come dovrebbe il ruolo delle consulte. Come dicevo prima, manca un punto di contatto con l'Amministrazione, ma anche e soprattutto la volontà e direi, la volontà politica di occuparsi dei problemi dei quartieri. Io, sin dal momento in cui vennero istituite le consulte, manifestare le mie perplessità soprattutto su quello che è un aspetto che, più o meno ormai da tutti, è stato rimarcato l'assenza di un vero e proprio budget. Questo è il problema principale, perché chiaramente, se ogni Consulta avesse del denaro pubblico da investire per risolvere i problemi che riguardano quel quartiere, è chiaro che staremmo parlando di ben altra questione, capisco che forse a livello legislativo le norme attuali non consentano,
Una stanziamento di questo tipo, ma almeno a livello informale. Uno stanziamento direi cospicuo, in favore di ogni Consulta possa sicuramente essere fatto e credo che possa essere uno degli aspetti su cui l'assessore Brandi possa lavorare nei prossimi anni. Dispiace sentire da qualche coordinatore che sono state apprese dalla stampa le notizie che riguardano la stessa Consulta, ma è un problema che riguarda anche noi, come prima rimarcava qualche altro Capogruppo, ed è soprattutto svilente davvero nei confronti dell'immagine non solamente del Consiglio comunale ma delle stesse consulte territoriali, non essere informati dall'Amministrazione comunale e delle decisioni che quest'ultima prende nei confronti dei quartieri ove queste amministra, dove queste consulte chiaramente svolgono il proprio lavoro. Io dico sempre che noi siamo attori di uno spettacolo che è stato deciso da altri, perché nel Consiglio comunale, nelle consulte, hanno un vero potere decisionale per quanto riguarda le proposte che possano portare dei benefici in favore della cittadinanza e in favore dei quartieri, e tutto ciò è molto deprimente ma è deprimente perché alla base c'è una volontà politica di non interessarsi e non valorizzare adeguatamente il valore e delle consulte. Pensare che di punto in bianco l'Amministrazione Massari possa cambiare rotta e di colpo valorizzare questi importanti organismi dotandoli di budget. Comunque, perlomeno prendendo in considerazione le tante proposte che loro portano a conoscenza dell'Amministrazione, penso sia un'utopia. Poi magari mi stupirà l'assessore Brandi mi stupirà la nuova Giunta, ma io ho visto come in questi anni e si sono comportati di certo. Non credo che ci possano essere delle buone prospettive per il futuro funzionamento di queste consulte, eppure astrattamente avrebbe un ruolo molto importante, perché si darebbe un importante collettore tra i problemi dei cittadini, i problemi dei quartieri e l'organismo decisionale di questa città. L'Amministrazione comunale, la Giunta che ha la prerogativa di stanziare dei fondi per risolvere anche quei tipi di problemi chiaro che e qui vengo, come dire alle considerazioni e un po' più politiche. Diciamo così chiaro che dispiace che un partito abbia monopolizzato le consulte di questa città, perché ben sei consiglieri comunali del PD, quindi un terzo e la consigliera Paderno, il consigliere medici, la Consigliere Boni, il Consigliere Macchi, il consigliere Ganassi erano precedentemente nelle consulte territoriali. È chiaro che quando un terzo dei consiglieri comunali del Partito Democratico faceva parte delle consulte territoriali, più un problema sull'autonomia e sull'indipendenza di queste consulte. Certamente me lo pongo perché dovrebbero essere assolutamente fuori da qualsiasi dinamica di partito, perché è chiaro che poi, nel momento in cui i coordinatori fanno come dire riferimento, ma c'è una determinata parte politica, è chiaro che questa parte politica può avere degli interessi a che determinati problemi possano essere risolti oppure il contrario, ovvero a tenerli come dire nel dimenticatoio. Questo dispiace molto. Dispiace anche che abbiano votato per i membri delle consulte solo il 3,8% degli aventi diritto. È chiaro che un dato di questo, tipo è un dato assolutamente insufficiente e se si vorrà andare rielezione compito dell'Amministrazione comunale sarà se senza ombra di dubbio, quello di incrementare anche.
L'informazione e la pubblicità per consentire che un maggior numero di persone possano votare i membri di queste consulte. Queste sono le considerazioni che, insomma ci tengo a fare. Per quanto mi riguarda, c'è piena disponibilità, anche al di fuori delle consulte stesse, ad ascoltare i problemi dei quartieri, per cui se c'è qualche coordinatore che vuole portarmi all'attenzione determinate problematiche, io sono sempre disponibili ad ascoltare e portare eventualmente anche proposte nell'immediatezza in Consiglio comunale, ma ripeto qui il potere mio e il potere è vostro, è pari a zero, grazie.
Grazie, consigliere Rinaldi chiede di intervenire il consigliere Bassi ne ha facoltà, grazie Presidente, buongiorno, ho attentamente ascoltato gli interventi interessanti interventi dei rappresentanti delle singole consulte e tutti hanno evidenziato una carenza di dialogo con l'Amministrazione, in particolar modo una carenza di risorse,
Una carenza di sedi.
Eh.
Una maggiore attenzione della macchina comunale nei loro confronti.
Hanno anche evidenziato che le risorse, tante risorse a disposizione dell'Amministrazione comunale dovrebbero essere meglio investite più oculatamente investite in quei problemi che hanno loro stessi oggi evidenziato.
In particolar modo, la rappresentante della Consulta h ha posto il suo intervento in termini di concretezza.
Rappresentando i problemi riguardo alla viabilità.
Inquinamento atmosferico, problema di passaggi a livello.
Ciclopedonali monopattini.
Tutela dei bambini all'ingresso e l'uscita della scuola.
Quindi, problemi concreti.
Il rappresentante della Consulta g ha evidenziato la difficoltà nel comunicare con la Giunta.
Il rappresentante della Consulta e di ospizio ha rappresentato una maggiore sicurezza urbana della città, lamentando questa insicurezza, maggiore vivibilità e più integrazione dei servizi socioculturali.
La rappresentante del centro storico ha evidenziato ha esortato i cittadini ad usare maggiormente alla bicicletta encomiabile.
Questo augurio, ma mi chiedo cosa ha fatto di tanti anni, 10 20, trent'anni la Giunta comunale per cercare di eliminare o quantomeno limitare, il furto delle biciclette a Reggio Emilia questa è una domanda che io rivolgo in particolar modo alla Giunta, perché è essenziale se noi vogliamo lo vogliamo esortare i cittadini all'utilizzo maggiore della bicicletta,
Non è distribuito, riguardo alla Consulta del rappresentante della Consulta, ci non ho rappresenta la PESC e recepito quanto ha dichiarato aspetti positivi che riguardano aspetti privati e non pubblici.
Mi piacerebbe conoscere veramente la portata di questa frase molto interessante, altresì il rappresentante della cui Sons consulta ci ha rappresentato un problema di scarso.
Manutenzione del verde pubblico, auspicando un radicale cambiamento di rotta da parte dell'Amministrazione comunale, quindi la palla va nell'ambito del non delle consulte, rimane l'ambito della Giunta comunale per cercare di accogliere questi inviti dati dai rappresentanti delle consulte, in particolar modo riguardo alla carenza di dialogo,
Riguardo alla carenza di risorse riguardo alla carenza di sedi e riguarda un maggiore intenzioni della macchina comunale nei confronti delle consulte.
Noi e voi cittadini reggiani siamo per posti per cercare di migliorare il bene comune dei reggiani, questo penso che sia l'ispirazione, penso che sia la motivazione che, essendo noi Consiglieri e voi, rappresentanti e partecipanti alle consulte comunali, per cercare veramente di migliorare da di dargli un porto al porto positivo in questa direzione anche noi Consiglieri siamo qui preposti non certamente da ideologie strani, i germogli ideologie veramente che non fanno.
E migliorare il bene dei cittadini, in particolar modo in particolar modo, ideologie che non possono portano ad una maggiore vivibilità della cittadinanza, quindi siamo noi con voi che compriamo assolutamente, comprendiamo la vostra e il vostro senso civico, perché questo è chiaro che un senso civico maggiore di tanti altri cittadini perché per dedicare tempo,
Sacrificando ad altre attività, sacrifichiamo il tempo per il bene comune di dev'deve Zani, quindi auspico che la Giunta comunale recepisca questo appello, ossia lanciato dai rappresentanti delle consulte.
Grazie consigliere Bassi.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola all'assessore Brandi per la replica.
Ah.
Grazie Presidente buon pomeriggio a tutti i coordinatori delle consulte, con molti di voi ci conosciamo per evidenti ragioni di collaborazione, di scambio e grazie a tutti i consiglieri comunali e ai cittadini presenti sugli spalti e.
Secondo me è molto bello vedervi qui oggi, perché è proprio in virtù di quello che mi sembra sia emerso un po' da tutti gli interventi che, nonostante gli aspetti più o meno problematici che caratterizzano lo strumento delle delle consulte di cui siamo qui a discutere, ciò che muove tutto ciò è la vostra desiderio di partecipare e di migliorare la città di portare un contributo un cambiamento concreto al ai vostri quartieri e dove,
Abitate,
Il mio intervento così a un po' due parti, uno diciamo più di riflessione politica sul sul lavoro e sul senso dello strumento delle consulte, e un secondo che cercherà un po' di di dare alcune risposte più concrete, pratiche rispetto anche ad alcuni temi che avete posto e provare a tracciare un po' il percorso per i prossimi mesi e anni di di lavoro. Beh, intanto direi che mi sembra un buon segnale che ci sia, credo, un generale consenso rispetto allo strumento, all'importanza dello strumento che è stato omesso messo in campo dalla Giunta e dall'Amministrazione comunale precedente e le consulte non sono e non devono essere semplicemente uno strumento tecnico e consultivo. Sono una forma.
Viva di democrazia territoriale, un presidio civico che tiene insieme la comunità e l'Amministrazione. Ascoltare i quartieri non è solo una buona pratica amministrativa, è una scelta politica profonda, vuol dire riconoscere che la città non si governa solo dall'alto, ma si costruisce ogni giorno nei luoghi dove la vita accade nelle piazze, nelle scuole, nei centri sociali, nei cortili, nelle strade,
Ogni quartiere ha una sua identità, una sua storia, una rete di relazioni che ne definisce la qualità della vita e le consulte sono lo strumento che permette a questa identità di essere ascoltate e rappresentate e valorizzate, non solo per segnalare criticità ma anche per proporre soluzioni, generare idee co-progettare gli interventi,
L'ascolto politico non si limita a raccogliere istanze, implica un impegno reciproco, da una parte l'Amministrazione che si apre, che si fa permeabile, trasparente anche questa parola pronunciata spesso in vari interventi, dall'altra i cittadini che si assumono una parte della responsabilità del destino che ci accomuna in questo senso le consulte non sono semplicemente un canali di partecipazione, ma un luogo di corresponsabilità. In questi anni, grazie al lavoro di tanti di voi, si è cominciato a costruire un percorso nuovo, quello del Patto d'ambito.
Dare corso al patto d'ambito significa fare un salto di qualità nella governance locale, vuol dire passare da una partecipazione episodica a una programmazione condivisa, dove i quartieri diventano parte del processo decisionale non solo destinatari. Il patto d'ambito può essere infatti lo strumento in cui si definiscono priorità territoriali condivise, si orientano scelte di investimento e manutenzione urbana, si promuovono progetti di comunità che rafforzano legami sociali, inclusione e sostenibilità.
Tuttavia, perché tutto questo non resti sulla carta, come molti di voi hanno hanno ricordato, serve una condizione chiara, servono risorse non solo economiche.
Anche umane.
Senza un impegno economico umano dedicato alla partecipazione, rischia di restare solo retorica allocare risorse per le consulte per i patti d'ambito non è un costo, è un investimento politico e sociale, significa riconoscere che la cura del territorio, la coesione sociale, la prevenzione del disagio nascono prima di tutto da comunità attive e coinvolte.
In particolare, credo osservano fondi per microprogetti di quartiere che voi avete ben indicato nelle dal, nei patti d'ambito, risorse per la formazione dei cittadini, qualcuno lo menzionava perché la partecipazione richiede competenze e consapevolezza, supporti tecnici organizzativi, anche questo è stato menzionato, che permettono alle consulte di operare con continuità e autonomia una città come Reggio che ha fatto della partecipazione un pilastro della propria identità non può che rilanciare su questi temi.
E questo è un po' quello che abbiamo iniziato e su cui anch'io con molta franchezza nel dialogo con voi ho iniziato a lavorare dallo scorso anno cercando di.
Fare alcune cose che un po' proverò a elencare e sicuramente non sufficienti. Sicuramente c'è ancora molto da fare, ma che vanno in questa direzione abbiamo detto, incardinare le consulte nella macchina amministrativa vuol dire dagli stabilità organizzativa avere un team, che le supporti le accompagni, raccolga le istanze all'interno dell'Amministrazione che, quando essa cambia, sia stabile. Non se ne vada, come purtroppo è accaduto al Giro scorso, sicuramente non per colpa e di chi ci ha preceduto, ma perché le circostanze contingenti non hanno permesso di fare diversamente e abbiamo iniziato un percorso con tutto il gruppo dirigenziale, nelle cosiddetti Conferenza dei dirigenti, a parlare di voi delle consulte e quindi cercare di stabilire una priorità condivisa quando le istanze provenienti da dalle consulte si palesano né nelle programmazioni nel sistema di programmazione dell'Amministrazione.
Abbiamo fatto due volte, non è sufficiente, è un lavoro che va fatto continuamente, possiamo anche pensare di coinvolgere un po' di.
Di dirigenti, ad esempio nella Consulta cittadina, proprio per incoraggiare questo scambio proficuo tra di voi e i dirigenti comunali, dobbiamo garantire la trasparenza nei processi di un dialogo costante con i referenti di quartiere. Ha in questo senso darvi accesso a strumenti che vi consentano di far vedere anche.
Visivamente quello che fate, e qui mi riferisco a tutti gli strumenti di comunicazione moderna e le piattaforme per condividere e i documenti sicuramente un impegno che mi sono preso e al quale stiamo già lavorando.
Allocare abbiamo allocato fondi per progettualità specifiche alla prossima Consulta cittadina che ne approfitto per, diciamo così annunciare, sarà l'8 di novembre verranno presentate anche queste due progettualità che allocano risorse importanti, circa 70.000 euro da distribuire sui territori per progetti specifici ovvio, con le modalità e con le forme che l'Amministrazione,
Ci obbliga e la legge ci obbliga a seguire.
Abbiamo analizzate stimato, è dato priorità alle richieste dei patti d'ambito, certo non ai patti d'ambito del 2025 aggiornati, ma quelli del 2024. Abbiamo stimato gli interventi, li abbiamo categorizzati gli interventi che possono partire domani, al netto che siano disposte disponibile un po' di risorse, interventi che hanno bisogno di una piccola parte progettuale, interventi che hanno bisogno di progettualità un po' più corpose e interventi che abbiamo stralciato dal Patto d'ambito. Ma perché sono troppo importanti dal punto di vista della progettazione. Faccio un esempio concreto. C'erano richieste di della tangenziale bis al netto che sia e poi più o meno realizzata, ma questo non può essere trattata già a livello di Consulta prima di restituire tutto un altro iter prima ancora di arrivare eventualmente a parlarne a livello di Consulta. Quindi abbiamo una lista di progettualità che sono oggi finalmente realizzabili. Stiamo lavorando affinché nel prossimo bilancio siano garantita una quantità di risorse economiche, certo non completa, per dare seguito a tutti i progetti ma almeno al più ampio numero possibile di quei progetti.
Abbiamo i primi esempi di coprogettazione credo che la Consulta del centro storico forse ha fatto un intervento più positivo, ma non a caso, perché c'era di un percorso di tavoli di progettazione e di coinvolgimento che va esattamente nella direzione che come Amministrazione comunale vorremmo poi estendere a tanti altri ambiti di Torri territoriali la stazione ma anche gli altri quartieri.
Infine, ci tengo anche a dire che proporremo a partire da novembre una nuova iniziativa che porterà alla Giunta il Sindaco proprio negli ambiti territoriali inizieremo una volta al mese e da qui fino a luglio, proprio per avvicinare la Giunta alle esigenze del.
Territorio, abbiamo programmato di spendere un intero pomeriggio prima con la nostra Giunta politica su quei temi specifici del territorio, poi con voi nel visitare criticità sul territorio e infine con un'assemblea pubblica che, diciamo cerchi di tirare il filo e e soprattutto di pianificare l'intervento che l'Amministrazione ha in mente su quello specifico ambito territoriale. Abbiamo anche sono state citate e messe in campo alcune iniziative, cercando di coinvolgere le foto-trappole, sono state messe anche laddove istanze prodotte attraverso le consulte, insomma, sono state prese in considerazione nel sistema di rotazione e lo faremo ancora di più e speriamo ancora di ampliare questo strumento affinché anche la lotta all'abbandono dei rifiuti venga venga rafforzata.
Per finire, il valore non solo politico delle consulte, credo stia proprio qui nell'idea che la città è più forte quando ascolta e quando coinvolge, quando non delega tutto all'istituzione, ma costruisce insieme ai cittadini la propria direzione di marcia, dare seguito al patto d'ambito, dotarlo di risorse, accompagnare le aree, le consulte nella loro crescita significa investire nel capitale più prezioso che abbiamo la fiducia dei cittadini e la loro voglia di partecipare. Questo è il nostro impegno. Questo è il mio impegno, perché è una città che ascolta e i quartieri è una città che si riconosce, che si prende cura di sé e che sa guardare avanti con responsabilità e con speranza.
Grazie.
Grazie assessore Brandi.
Allora adesso concludiamo con la replica che farà un signore Rocca tagliati, Alessandro che parlerà esatto cinque minuti a nome di tutte le consulte, insomma come replica a ciò che è stato detto nel dibattito, grazie.
Ma saluto anch'io con estremo favore il clima che si è registrato in questo dibattito, perché, al di là di come ci si schierò nel passato, Consiglio comunale al momento di creare le consulte, credo di poter dire a tutti gli amici che si sono impegnati come coordinatori e come membri del che il nostro lavoro non è stato inutile se si arriva dopo tre anni di operatività con diversi accenti quelli più pessimistici quelli più fattivi però a riconoscere il lavoro fatto.
A dire che bisogna sistemare le cose che ancora non vanno a porsi questioni seriamente, anche il consigliere di Fratelli d'Italia, che ha partecipato al voto dalla nostra esperienza a fare proposte fattive che vanno a cogliere una serie di criticità che noi non abbiamo taciuto durante la prima serie dei nostri interventi credo sia da sottolineare come fattore positivo e mi viene anche da essere ottimista per il prossimo giro e se questo Consiglio comunale a questo orientamento,
C'è tutta la fiducia che, anche se non lo si sapeva, come è successo l'altra volta ci si è presentati alle elezioni, provenendo da varie opinioni politiche in Consulta, ho diverse persone e lo dissi anche in giro che la pensano come coloro che non avevano votato per le consulte. Insomma, tanto per intenderci, quindi e poi certo le criticità ci sono, le ha riconosciute anche la Presidente della Commissione, come ovviamente verranno sottolineate le opposizioni, c'è da lavorarci sopra.
Comunicazione interna esterna, rimbombato praticamente in tutti gli interventi reattività della macchina, soprattutto perché mi pare che la politica abbia compreso quello che ho detto fino a un attimo fa, la macchina forse fa ancora un po' più fatica, quindi saluto con estremo favore quanto veniva appena detto sull'allineamento anche dei nuovi gruppi dirigenti dei dirigenziali. Da questo punto di vista.
La dinamica che concerne le problematiche che sorgono dai quartieri in forme di coordinamento della partecipazione noi siamo qua, siamo questo organo e facciamo il possibile nel raccogliere il vaccino di esigenze che sorgono dei comitati dalle associazioni, forse occorrerà fare uno sforzo pensando anche ai centri sociali, pensando ai gli accordi di cittadinanza trovare la maniera lungi da noi l'idea di fare tutto, già lavoriamo tanto da volontari ma cercare appunto di.
Rodare fluidificare oliare meccanismi che collegano queste cose,
E poi naturalmente si budget Trow trovi il Comune nel suo complesso la maniera di darsi forme di finanziamento che stiano nelle regole e che, allo stesso tempo possano andare direttamente a impattare con la vita dei quartieri e sulle priorità che saltano fuori dall'elaborazione comune. Fatta partire dei patti d'ambito. Non so quale possa essere la forma, ma mi pare che le 3 direttrici che il cavallo, se solo un attimo fa, potrebbero essere di accordo comune dal punto di vista delle quantificazioni delle risorse e degli stanziamenti e degli stanziamenti di bilancio. Saluto con favore il fatto che la Giunta si appresti a fare questo tour nelle nelle varie.
Consulto e quindi nei vari quartieri, faremmo in maniera magari che in quelle sedi e facciamo un po' da collettori delle varie istanze che si muovono e che non sempre in effetti, ci hanno riconosciuto come interlocutori, cioè se ci aiutiamo reciprocamente e poi naturalmente vi sono certe parti della città dove,
Le le cose si fanno più dure, insomma, se ci sono problematiche forti, la Consulta le interpreta e poi invece si muovono altri meccanismi che esautorano tanto le consulte, in quanto mettiamo i gruppi di controllo di comunità può diventare un problema perché si ha l'impressione di avere a che fare con una macchina un po' schizofrenica, insomma no.
Si creano questi consiglio comunale, questa Giunta valorizza il ruolo delle consulte e poi magari.
Ci si muove in altra maniera e potrei continuare a lungo il mio tempo è scaduto, ma sottolineo il punto mi pare che ci sia una sostanziale convergenza sul valore di questa esperienza, noi la conduciamo avanti, abbiamo ancora due annate netti di lavoro, la Giunta e questo Consiglio comunale mi paiono in sintonia e avere registrato anche con i cambiamenti che sono stati necessari nella macchina interna nel Consiglio Comunale registro appunto una,
Consonanza anche coi tanti membri delle consulte che fanno parte di tutti gli schieramenti politici e i consiglieri comunali sono sempre i benvenuti nelle nostre assemblee tanto interne chiuse quanto esterne rivolte ai cittadini. Chi ce ne ha fatte 50 e in altri luoghi cerchiamo di farne una al mese.
Ci mettiamo a disposizione, come ci si è messi a disposizione e fin dall'inizio, e contiamo che questo Consiglio comunale, anche nel suo lavoro di Commissione, magari riesca a mettere a punto quei congegni regolamentari che potrebbero o Fiarè strutturalmente alle criticità che abbiamo registrato, grazie.
Ringrazio il signor Rocca tagliati con il suo intervento abbiamo concluso questo Consiglio comunale aperto, io ringrazio di nuovo tutti presenti e tutti i Consiglieri, ma soprattutto i rappresentanti delle consulte, perché effettivamente rappresentano insomma tanti cittadini che si vogliono occupare della nostra città con impegno e con dedizione gratuita e quindi un esempio per tutti noi.
Ringrazio i signori del Signore corgi, prati Griminelli, Griminelli, Murphy, Sanna, Parmeggiani, Soncini, Benatti borghi, e vi auguriamo buon lavoro da parte di tutto il Consiglio comunale, grazie buona serata.
