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Comunque, messi in quella zona in largo degli alpini hanno comunque un'incidenza anche su quella che è l'area del del parcheggio in quelle zone. Se ci sono, ho aggiunto anche delle ho visto, tra l'altro che nel frattempo che abbiamo depositato un'interpellanza a qualcosa è successo in quell'area, anche a livello di riqualificazione della piazza. Se sono previsti anche degli interventi di riqualificazione sia all'interno di questi interventi di riqualificazione, è previsto anche un futuro per quell'area quell'isola ecologica interrata che io, tra l'altro ma questo è un giudizio puramente personale ritenevo una soluzione molto valido e soprattutto per il centro storico e, se ciò in.
Un quadro di intervento di riqualificazione complessivo di quel quadrante ci sia, anche se capisco che non è questo, perché questo è più la competenza, ma magari dell'Assessore Bonvicini. Una è un intervento che vada poi anche a rimodellare il tema dei parcheggi in centro storico, che in realtà non è un'urgenza per i residenti solamente in quella zona, ma è un'urgenza generale per tutti gli abitanti del centro. Grazie.
Grazie consigliere Aragona, do la parola all'assessore Brandi per la risposta.
Ecco, grazie, Presidente anch'io, ringrazio il Consigliere Aragona per per questa interpellanza e si le domande, sono molte, cercherò una buona sintesi tra tra brevità e completezza, però sono anche disponibile a inviare eventualmente la la risposta scritta, insomma informato digitale.
Allora, se il tema di Piazza 24 novembre 24 maggio tra l'altro era, credo fosse stato anche sollevato dal consigliere Bassi in passato con diciamo simili,
E domande e gli interventi a cui faceva riferimento fanno sicuramente parte un po' del percorso di revisione del, diciamo così, del sistema di raccolta dei rifiuti che stiamo già attuando un paio da un paio di anni e in questo percorso di revisione c'era certamente anche quello di rivalutare cosa fare di questa isola ecologica interrata. Il problema di quali l'isola, ecologica interrata, è la dotazione tecnologica, che oggi purtroppo è obsoleta e ripristino.
Prevede investimenti importanti. Si parla di 2 300.000 euro e stiamo cercando di valutare tutte le alternative anche tecnologiche, perché un'isola sollevamento oggi le isole interrate scusate, c'è un sistema idraulico di so, il sollevamento oggi invece le nuove modalità sono per caduta e quindi con automezzi che debbono prelevare eventuali con piccoli pezzi e poi e poi appunto procedere alle normali operazioni di di svuotamento.
E non nascondo che dietro a al tema, diciamo così economico ce n'è un altro più di caratterizzazione di di quell'area che vorremmo, o meglio, stiamo valutando diventare sempre più uno spazio pubblico in funzione degli esercizi commerciali che insistono in quella piazzetta sappiamo che di recente chiusura un'attività commerciale, pensare di poter estendere anche la la distesa, uno spazio ulteriore potrebbe essere, diciamo così, appetibile per eventuali altre aree commerciali che insistono su quel su quel territorio rispetto alla.
Diciamo rimodulazione del traffico e quindi anche alla diminuzione dei dei parcheggi. Ecco, questa è una scelta che posso confermare.
Non vogliamo fare, cioè non vogliamo ridurre i posti di parcheggio. Oggi i cassonetti sono stati posizionati, come lei indicava, nella zona di largo e degli alpini. L'intenzione è quella di migliorarne anche, diciamo così, non solo a disposizione l'accessibilità, ma soprattutto il decoro, dal punto di vista anche estetico, e si stanno facendo delle riflessioni in quel senso e l'idea dietro a questa diciamo motivazione qualora non venisse più ripristinata, e l'isola ecologica è appunto di garantire il servizio ai commercianti e anche di piazza Fontanesi e vie limitrofe, che magari afferiscono a quel e sistemi di smaltimento dei rifiuti e andare verso un sistema sempre più di prossimità. Questo è il lavoro che stiamo facendo con con il gestore che coinvolgerà anche la revisione dei dei mercati. Insomma, vediamo tutti che post.
Giornate di mercato. La gestione dei rifiuti è sicuramente non è ottimale, ma quello è una delle revisioni che, appunto, abbiamo andiamo in campo. Molto dipenderà anche dalla possibilità di investimenti che speriamo di spuntare anche con la gara di assegnamento del servizio di gestione dei rifiuti, perché è innegabile che parte della Ducati dotazione tecnologica, a partire dagli automezzi, che magari vorranno essere sempre più elettrici piuttosto che sicuri dipende dagli investimenti che il gestore potrà mettere in campo tra questi investimenti e abbiamo chiesto tutta una serie di innovazioni, soprattutto sui fattori batterie di cassonetti, anche batterie, di cassonetti cosiddetti intelligenti, e tra questi ci sono anche dei sistemi interrati che in una zona concentrata e anche di pregio come il centro storico, pensiamo in alcune situazioni possano essere interessanti e di contro l'esperienza anche di altre città limitrofe, con soluzioni del genere vedesse non propriamente gestite a fronte delle bocchette, anche di così l'inserimento dei rifiuti. Purtroppo,
Anche situazioni di abbandoni di accumulo che in luoghi come il centro storico sicuramente non sarebbero, diciamo, tollerabili e apprezzabili rispetto ai agli investimenti e poi finisco in passato furono spesi circa viene fatto un investimento di circa 150.000 euro ormai nel lontano 2009 e da parte dell'Amministrazione comunale in collaborazione con allora, ENIA S.p.A. Per la realizzazione della di quest'isola interrata successivamente vennero fatti altri interventi, ad esempio nel 2013 di sistemazione del plateatico in legno per ulteriori 15.000 euro, più tutta un'ulteriore serie di manutenzioni, di cui non abbiamo una contabilità puntuale per ragioni di ricerca dati, ma qualora fossero richieste, costituisce sicuramente recuperare. Questo per dire che negli anni si sono susseguite diverse tipi di manutenzioni che hanno portato alla decisione oggi di.
Non oggi, ma già da qualche anno di sospendere, diciamo, l'utilizzo di quella di quell'isola ecologica e chiudo anche facendo riferimento al sistema di svuotamento di quell'isola ecologica, perché è innegabile. E uno dei punti che anche i cittadini nel centro storico, diciamo così, rivendicano legate alle operazioni di svuotamento,
Delle campane di vetro, ma in questo caso anche della appunto della di quest'isola ecologica, in quanto molto rumorose. Ovviamente è un'attenzione che diciamo ci hanno segnalato e che vorremmo, diciamo, al gestore evidentemente c'è sempre c'è sempre anche un compromesso tra un servizio che viene erogato e diciamo alcune attenzioni che dobbiamo mettere.
Intanto io direi che il mio tempo è scaduto, lascio la parola grazie.
Grazie grazie, assessore Brandi, do di nuovo la parola al consigliere Aragona per la replica.
Allora, grazie, ringrazio l'Assessore, della risposta, della quale mi ritengo parzialmente soddisfatto la parte per cui sono parzialmente soddisfatto e perché mi sembra di capire che una riflessione su questo tema sia in atto e quindi e credo che sia anche attenzionato da parte della Giunta e credo che di capire che ci sia la consapevolezza che qualcosa va fatto in quell'area in realtà secondo me su un tema che riguarda la gestione dei rifiuti in tutto il centro storico,
Dopodiché però rispondere esclusivamente che di fatto è tutto vero quello che stiamo dicendo, ma ancora dobbiamo intervenire. Io chiedo alla Giunta di cominciare a riflettere su un piano di azione concreto, perché bene l'isola ecologica non lo usiamo più perché quella è costata dei soldi. L'isola ecologica di piazza, 24 maggio non è andata lì gratis e non funziona da anni si è deciso che non si userà più bene, ci lavoriamo la togliamo, facciamo delle scelte diverse. Io credo che è quella dei cassonetti in largo degli alpini, non sia la scelta più giusta. Aggiungo anche e questa non è colpa dell'assessore Brandi, che io sono passato stamattina in largo degli Alpini e non a caso sono stati rimessi in un ordine un po' più decoroso rispetto al solito perché per mesi uno di quei cassonetti esattamente quello del vetro, era piantato alla fine del marciapiede. Io ho visto con i miei occhi persone con delle disabilità rimanere ferme perché i cassonetti messi in largo degli alpini chiudevano il marciapiede a chi stava percorrendo il marciapiede, questo nella città delle persone. Se andate oggi, non è così, perché ho visto che sono stati messi in una maniera più decorosa. Lo dico perché se si fanno delle scelte, intanto vanno fatte e magari proviamo a mantenere un monitoraggio delle scelte che facciamo al di là che si ritengano che siano delle scelte giuste. Io credo che le isole ecologiche, se non quella perché non alla tecnologia adeguata, però pensiamo allora di fare l'isola ecologica da un'altra parte, sei lì, io ci posso anche stare magari recuperiamo un pezzo di distesa e a me può anche andare bene, però dobbiamo prenderci la responsabilità di fare delle scelte. Già lo dico da abitante del centro storico, non è semplice no, cioè i cittadini del centro storico prendono re, hanno assunto una responsabilità forte. No, col sistema che e credo che la stiano anche evadendo nel migliore dei modi, però dobbiamo anche fare in modo di andare incontro alle esigenze dei cittadini. La Regione Emilia Romagna ha di recente con atto di indirizzo, anzi lo accolgo la delibera direi stanziato 2 milioni di euro per ATERSIR che cura anche queste cose per progetti di innovazione tecnologica. Bene, visto che tanto i soldi vengono impegnati, facciamo in modo che anche da queste risorse nascano dei progetti che possono essere d'aiuto anche per le nostre città, per i nostri amministratori, per mettere mano anche laddove magari la tecnologia e desueta magari c'è da andare incontro a tecnologie nuove. Io sono sono d'accordo, però bisogna anche che andiamo in Regione e queste cose le diciamo anche perché e anche qui non è colpa dell'assessore Brandi anche la stessa gara sui rifiuti ad oggi non c'è. Magari entro la fine dell'anno arriverà. Siamo allo dubito coi tempi della politica che arrivi ad agosto. Speriamo che tocchi a Reggio Emilia anche quest'anno, perché altrimenti continuiamo a stare a guardare e purtroppo un po' magari per inerzia nostra un po' per, inerzia nella regione Emilia Romagna. Alcune scelte vengono e sempre rimandato e comunque ringrazio ancora la Giunta e della risposta. Magari farò in modo anche di continuare a depositare, anche negli atti ispettivi un po' più specifici riguardo un argomento che secondo me, è centrale in questo periodo dell'anno, se mi si permette, ma lo è in e in generale e comunque per la vita dei cittadini reggiani. Grazie.
Grazie consigliere Aragona.
Passiamo alla seconda interpellanza presentata dal consigliere marziani in merito alla manutenzione nidi d'infanzia del Comune di Reggio Emilia, a nome della Giunta, interverrà il vicesindaco. Do la parola al consigliere marziani per la trattazione delle interpellanze, grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti buon pomeriggio gli Assessori del vicesindaco, che ringrazio per la risposta che vorrà dare a questa interpellanza che nasce e in primis per un fatto di cronaca,
Letto sui quotidiani locali, quindi la la tematica è di un paio di mesi fa. Del crollo della controsoffittatura e della scuola, Rita Levi Montalcini di via Magenta e dal successivo dialogo con alcuni genitori che hanno i bambini in questa scuola, che mi hanno contattato e che mi hanno un po' aggiornato su la dinamica. Questa è la ragione per cui nasce questa interpellanza, che poi nel dialogo e con la l'avvento, le successive anche note di stampa che si sono state ha volutamente preso un po' un raggio più ampio e quindi ha voluto porre l'attenzione su e il rischio che le dinamiche, come il crollo di un controsoffitto possono capitare anche su altri su altre scuole e.
Del Comune del nostro Comune.
Come dicevo, si è eletto a maggio e di questo crollo della controsoffittatura fonoassorbente all'interno di un'aula del nido scuola, Rita Levi Montalcini. La narrazione vuole il vicesindaco, mi aggiornerà, ci aggiorneremo eventualmente se così non fosse esattamente andata, che l'Aula fosse già preventivamente chiusa dalla cooperativa che gestisce e la scuola la cooperativa 100 perché appunto la situazione del soffitto sembrava grave e c'erano state però diverse segnalazioni a chi di dovere, ma e non siano intervenuti. In questo modo si è dovuto tenere una su una classe chiusa per un certo periodo e meno male, perché poi alla fine questo controsoffitto è venuto giù e chiaramente poteva essere una situazione molto grave, molto pericolosa, e in questi due anni di Consiglio comunale è diverse e diversi atti ci sono stati da parte delle opposizioni che volevano andare a domandare, a chiedere gli esiti di gli interventi. ispettivi di sicurezza sulle scuole o di interventi di manutenzione, e questa interpellanza va chiaramente in questo senso. Ora, dei punti che con cui interrogavamo la Giunta sono diversi e lasciando anche al vicesindaco il tempo, visto che l'interpellanza sempre velocissime per provare a rispondere a tutti, mi limiterei qua, direi semplicemente che i punti focali e capire un po' che cosa è successo, perché siamo dovuti arrivare a chiudere l'Aula prima di intervenire e perché non si è riusciti a intervenire, sperando che adesso la situazione sia stata risolta fino al crollo del soffitto e se sia stata una, se c'è una mappatura dei nostre scuole nelle nostre scuole dell'infanzia, che faccia sì che abbiamo sotto controllo, che queste situazioni non accadano nuovamente. Grazie.
Grazie consigliere marziani, do la parola al vicesindaco per la risposta.
Grazie Presidente e ringrazio il consigliere marziani.
Per l'interpellanza, ne approfitto per salutare i cittadini, i cittadini presenti sugli spalti, immagino siano qui per l'amor Sestio popolare, ma già che prendo la parola di saluto volentieri, vado a dare risposta puntuale alle singole domande, quindi il primo cedimento è stato segnalato, l'istituzione scuole nidi mercoledì 6 maggio 26 a seguito di infiltrazione, è avvenuta nel corso della notte tra il 5 e 6 maggio. Questo cedimento riguardato un pannello di controsoffitto nello spazio usato per il pranzo e per altre attività giornaliere ed è stato fin subito interdetti all'utilizzo da parte di bambini e personale del nido scuola. Si è provveduto a segnalare quanto accaduto il servizio edifici pubblici, da cui è scaturito l'ordine di lavoro.
Dell'8 maggio poi sollecitato il 13 maggio. Parallelamente, l'Ufficio tecnico dell'istituzione, effettuati diverso tra luoghi, e ha avuto diverse interlocuzioni con l'ente gestore sempre nella stessa zona, in seguito a violenti episodi temporaleschi che sono presentati dal 15 16 maggio, quindi venerdì e sabato si è registrato un successivo procedimento, ma, come sottolineato, i locali erano già precluse. Lo riutilizzo istituzione è stata nuovamente avvisate alle 7:30 di lunedì 18 maggio a cascata di sevizio edifici come ordine di lavoro del 20 maggio 2026.
Gli immobili e vede la presenza di diversi servizi e attività e la manutenzione straordinaria e fa capo ai servizi edifici pubblici.
Per quanto riguarda la convenzione tra Comune e l'istituzione articolo 4, siccità comma 1, che i beni mobili e immobili necessari allo svolgimento delle attività si confermano in capo all'istituzione e che risulta pertanto consegnatari di tali beni e dei responsabili della loro custodia e della loro conservazione. Beni in oggetto costituiscono pertanto capitale di dotazione a titolo di conferimento funzionale assegnato dal Comune all'istituzione. Il secondo comma recita l'Istituzione assumere l'onere della manutenzione ordinaria e straordinaria degli interventi di restauro e risanamento conservativo delle ristrutturazioni e gli ampliamenti dei beni di cui al presente comma 1 per tali attività l'istituzione potrà avvalersi del servizio comunale competente da capitolato speciale di gara, l'appaltatore in relazione all'immobile si impegna la manutenzione ordinaria degli immobili e compresa l'area cortiliva, alla manutenzione degli arredi e delle attrezzature e il pagamento delle utenze. Le disposizioni gestionali e tecniche dell'attuale appalto di servizio dell'istituzione scuole nidi prevedono quanto segue qua anticipo, Presidente di Commissione un po' più di tempo per rispondere controsoffitti. Verifica, riparazione, eventuale sostituzione di parti danneggiate, integrazione della pena di natura, sostituzione dei componenti ammalorati, anche secondo le norme antisismiche con materiali più possibile simile all'originale e attestazione delle risultanze correlazione a firma di tecnico abilitato con frequenza annuale. Nel caso di specie, la verifica del controsoffitto spetta all'ente gestore poi la domanda su quali siano il quadro economico delle risorse stanziate sul progetto di manutenzione straordinaria fabbricato ex Silvio, avervi lato nido Levi Montalcini, intervento di risanamento, depenalizzazione in parti copertura al 2026 risorse di quadro economico circa 100.000 euro.
E finanziamento fondi propri. L'edificio è vincolato ai sensi della 42 2004, quindi, visti gli episodi di perdite emersi, provveduto a inoltrare richiesta di autorizzazione alla Sovrintendenza per i beni archeologici e architettonici per un intervento di sostituzione della guaina impermeabile di copertura del tetto esistente nelle more di questa approvazione sta provvedendo a redigere il progetto esecutivo in un unico livello con contestuale affidamento diretto ad impresa comprova di comprovata affidabilità, poiché il codice degli appalti lo permette per queste soglie economiche, se la Sovraintendenza confermerà la soluzione proposta, il progetto esecutivo e l'affidamento dovrebbero concludersi entro la fine del mese di luglio, permettendo l'approvvigionamento dei materiali. Entro la pausa estiva di Ferragosto. I lavori che non influiscono sulla funzionalità e sicurezza degli ambienti sottostanti potrebbero partire nella seconda metà di agosto, con durata stimata di circa 30 giorni, e quindi concludersi entro il mese di settembre adotti le situazioni di infiltrazione segnalate le istituzioni sono tutte prese in carico.
Il problema è l'ultima, diciamo la penultima domanda.
Che.
Diciamo l'aggiornamento del piano di mappatura dei rischi di vulnerabilità dei solai, il problema di perdite delle coperture non ha relazione con mappatura del rischio vulnerabilità strutturali dei solai i solai in questione è un solaio misto in calcestruzzo, laterizio che sposta all'acqua pubblica tenuta della guardia sovrastante ha condotto l'acqua sul controsoffitto acustico sottostante.
Il controsoffitto in materiale leggero e non resistente all'acqua in esito alle perdite seguite temporali. Dopo essersi bagnato aver fatto a sua volta fatto cadere acqua nell'Aula ha ceduto perché, appunto il mio diritto di acqua delle risorse destinate al Titolo secondo nel bilancio dell'istituzione a monte, i 100.000 euro, comprensivi degli acquisti di beni e attrezzature, le priorità vengono definiti secondo un'attenta mappatura del patrimonio edilizio sulla base di una programmazione annuale. Per quanto riguarda il bilancio dell'ente, le risorse destinate in via esclusiva alla manutenzione straordinaria del patrimonio scolastico comunale, ovvero primarie e secondarie di primo grado, ammonta complessivamente a 330.000 euro annuali a seconda delle esigenze e delle disponibilità. Possono essere annualmente destinate risorse suppletive per colmare esigenze particolari, come nel caso in oggetto. L'ultima domanda che quelle sui criteri di ripartizione delle risorse, l'impiego delle risorse, suddiviso secondo una logica di priorità che vengono stabilite sulla base del criterio della sicurezza e piacevolezza degli ambienti non vige quindi una omogeneità territoriale, ma una programmazione è fondata su aspetti tecnici che annualmente vengono aggiornati e ricalibrati. In ogni caso, la risposta, visto che è anche abbastanza articolata e lunga, è a disposizione dei Consiglieri. Gliela inoltrerò per gli ebrei, grazie grazie. Vicesindaco di nuovo la parola al consigliere Martinoni per la replica. Grazie Presidente, non so se siamo noi facciamo sempre interpellanze lunghe o il tempo che strutturalmente pensato per essere un po' breve e la ringrazio il vicesindaco per la risposta e anche per la promessa di inviarmi il testo. Per iscritto. Le chiedo di farlo veramente, visto che sono ancora in attesa di almeno un paio di interpellanze e di suoi colleghi. Quindi ci terrei particolarmente.
Una parte di soddisfazione della risposta nasce dal contenuto tecnico, per cui appunto ringrazio anche.
E chi, nel Comune aiutato a scrivere questi questi elementi della risposta all'interpellanza, che chiaramente lascia un po' perplesso ancora sulla dinamica e il nostro, il nostro bilancio, piaccia o non piaccia, investe molto e per quanto riguarda e le scuole dell'infanzia e non ci si aspetterebbe di trovarsi in situazioni di questo tipo, non ci si aspetterebbe di trovarsi in situazioni per cui dobbiamo chiudere le aule con a scuola aperte, perché non si è riusciti a gestire immediatamente una tematica visibile e non ci si aspetterebbe forse, per quanto l'intervento, adesso lo attendiamo questo settembre che si arrivi anche al crollo del controsoffitto, poi chiaramente non si riesce a fare tutto, è sempre nel meglio nel migliore dei modi. Questo lo intuiamo e lo capiamo anche noi, però e questa interpellanza che poi seguirà un pochino, come siamo soliti fare, un un un prosieguo nel lavoro da parte nostra, come consigliere d'opposizione, deve andare e a tracciare. Indagare le tematiche che vengono raccolte dai cittadini che ci raccontano rispetto a problematiche anche riguardanti e queste casistiche e soprattutto di manutenzione. C'è un fondo un po' politico che a me sta a cuore, oltre che tecnico, che è quello della sensazione nostra che esistono sempre quartieri di serie A quartieri di serie B che ci siano quartiere della città, in cui e magari anche la manutenzione della scuola è fatta in modo impeccabile e altre che vengono lasciate un po' indietro. Questo lo dico perché lo penso e lo dico anche perché lo raccolgo da alcuni cittadini che hanno anche usufruito nel loro percorso, con loro conoscenti, coloro parenti in quartieri diversi di scuole dell'infanzia, e questa è una cosa per noi inaccettabile e che va a in un solco in cui che noi critichiamo in cui mi sembra e ci sembra che l'Amministrazione già da anni stia un po' dividendo. La città è in segmenti e come di qualità anche in questo queste attività. Ora, sperando che non sia questo il caso, tra l'altro, una mozione su questo quadrante anche dopo per quanto riguarda la viabilità, per quanto riguarda appunto l'ATO e ovest di Reggio Emilia.
Questa è una più che una sensazione da parte nostra anche una raccolta di e di dati e di indicazioni da diversi cittadini, che per noi risulta inaccettabile, che Reggio Emilia si divida in quadranti se di qualità sulla sulle attività della dell'Amministrazione e anche a livello di manutenzione. Ricordiamo che comunque e meno male socio, niente è caduto il soffitto di una scuola materna, per cui insomma e non sono proprio cose banalissime che sono importanti anche quelle, però, in questo caso specifico mi sembravano una situazione allarmante e speriamo che questi atti aiutino tutti anche a fare in modo che si prosieguo di più sulla prevenzione, con un'attenzione particolare che venga ridestata anche dall'amministrazione di Reggio Emilia su questi temi e soprattutto che sia, è equamente distribuita su tutti i quadranti della città. Grazie,
Grazie consigliere marziani sono le 3:33, quindi possiamo cominciare con l'appello e do la parola al Segretario Bevilacqua per l'appello.
Ancescao, Giovanni.
Ah, lacuna, Alessandro.
Ah, sì audio commesso on line.
Presente.
Barilli, Cecilia.
Bertucci. Gianni body Francesca Carbognani, Luisa casella, Antonio Castagnetti, Fausto Corradi Davide.
Dopo gli Letizia connesso presente.
De Lucia, Dario Ferrari Giugliano.
Ganassi Nando.
I turni, Riccardo Iori, Matteo.
Macchi Federico Martorano, Rosario.
Marziani, Mattia.
Medici Nicolò Medioli Lorenzo.
Mica le Carmine Miglioli, Alessandro Montanari Suviana.
Paterni sa Paglialunga, Cristian Petrazzoli, Claudio.
Rinaldi, Alessandro Watsky, Cinzia.
Tarquini, Giovanni e Vinci, Gianluca.
19.
Sono 20 presenti, la seduta è valida, perfetto, bene, allora la seduta è valida, allora approfitto anch'io per salutare i cittadini e le cittadine che ci hanno raggiunto per assistere alla mozione di iniziativa popolare e buona giornata a tutti prima di.
Procedere con la mozione, che sarà il primo punto all'ordine del giorno, dobbiamo valutare l'ammissibilità di un ordine, una richiesta di ordine del giorno urgente che è arrivata e quindi procediamo prima con questa è una cosa fuor ferrovia, insomma, qualche minuto.
Eh, sì, nominiamo anche gli scrutatori.
Marziani Barilli è Franceschi, grazie.
Quindi.
Procediamo ora con la valutazione della richiesta di ammissibilità alla discussione, lo dico perché siste, qualora fosse approvata, non sarebbe discussa subito, ma andrebbe in capo agli argomenti, quindi si inizierà con la mozione di iniziativa popolare la richiesta di ammissibilità alla discussione dell'ordine del giorno urgente presentato dal consigliere Paglialunga in merito alla richiesta di integrazione e il rafforzamento dell'ordinanza numero 17 in materia di sicurezza urbana alla luce dei recenti episodi di violenza verificatisi in zona stazione, do la parola al Consigliere Pagliaro ONG per esporre l'urgenza,
Buongiorno, buongiorno a tutti buongiorno, ai cittadini presenti qua sugli spalti, l'amo Fratelli d'Italia ha deciso di presentare questa mozione importante alla luce dei gravissimi fatti di ordine pubblico di rissa che sono accaduti lo scorso svelato la scorsa settimana in piazzale, Marconi e viale 4 novembre dove hanno visto due bande diverse contendersi la piazza probabilmente dello spaccio fronteggiarsi l'1 contro l'altra piazzale Marconi ha colpe di Machatý a colpi di bottiglie di pezzi di ferro di rastrelliere sradicate lì sul posto e qui e quindi questo ci porta direttamente a quella che è stata l'ordinanza emanata il 15 giugno dal Sindaco che riguardava proprio quella zona. In particolare, i fatti dimostrano chiaramente gli accadimenti di questi fatti che si sono succeduti appunto dopo il 15 giugno. Sono stati diversi gli episodi che sono accaduti in questa zona, nonostante fosse vigente appunto questa ordinanza. Pertanto ci siamo visti un altro po' costretti a presentare questa richiesta di ordine del giorno per chiedere al Sindaco di valutare se non fosse, ma se non fosse necessario intervenire con delle dei provvedimenti sanzionatori e preventivi più importanti rispetto a quelli che sono stati presi con questa ordinanza. Diciamo che, nelle premesse, questa ordinanza rispecchia fedelmente quella che è la situazione dei fatti presenti nella zona, tant'è vero il Sindaco nell'ordinanza afferma espressamente che la situazione nei mesi di aprile e maggio aveva raggiunto livelli tali da non poter essere fronteggiata con gli strumenti ordinari, evidenziando che la prefettura aveva rete ritenuto necessario un intervento del Comune. Quindi è lo stesso sindaco che si rendeva conto e che ha deciso di prendere di attuare questo provvedimento lo scorso mese di giugno. Però, cosa succede? Succede in maniera inequivocabile che questo provvedimento non è servito a riportare la situazione,
Alla normalità. Quindi ci troviamo di fronte ad una situazione in cui sicuramente il provvedimento che è stato preso non è idoneo, non è proporzionate, ma sicuramente non è efficace. Per questa ragione si richiedeva di interpreti valutare un intervento confrontandosi anche con le autorità di pubblica sicurezza, con il Prefetto e con chi per esso di per intervenire con un provvedimento maggiormente restrittivo e sanzionatorio nonché preventivo della situazione, per cercare di affrontare questa situazione, per cercare di riportarlo appunto nei ranghi, a verificare d'intesa con il Prefetto. Se le misure preventive, appunto di questa ordinanza, risultano coerenti con le finalità di prevenzione adottare, qualora d'accordo il prefetto, un provvedimento integrativo che introduca misure maggiormente efficaci a prevedere che i soggetti responsabili di reiterate violazioni dell'ordinanza, ovvero abitualmente coinvolti in episodi di degrado di violenza, vengano segnalati a quest'ora affinché quest'ultimo possa valutare nell'ambito delle proprie competenze e ricorrendone i presupposti di legge e l'adozione di provvedimenti ritenuti più idonei rispetto alla sola sanzione di 25 euro. Perché sfido chiunque a dire che quelli che si macchiano di queste condotte nella nostra città si spaventino dal pagare 25 euro di sanzione. Secondo me, quantomeno prevedere nell'ordinanza la segnalazione di questi soggetti al Questore per prendere i provvedimenti che competono a lui, non sicuramente.
Al Sindaco. Penso che sia necessario inserirli perché io ripeto, sfido che questi paghino la sanzione di 25 euro o la sanzione di 25 euro li spaventi al punto da dire, beh, non ne abbiamo più alcol, beh, non facciamo più risse, beh, non dividiamoci più la piazza dello spaccio ed è questa la ragione valutato tutto per cui.
Chiediamo un intervento radicale su questa mozione, sulla quale vorrei soffermarmi su un punto preciso questa mozione è partita dall'articolo 24, comma 54 del decreto legge, due, sei, sette del 2000 che attribuisce al Sindaco quei poteri di cui fino ad oggi, quando noi siamo li abbiamo nominati venivamo sempre attaccati dicendoci che competeva.
A qualcun altro, il sindaco, quale ufficiale di governo, adotta quei provvedimenti contingenti e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, prevedendone altresì la preventiva comunicazione al ai fini della predisposizione di quelli che sono gli strumenti necessari alla loro attuazione. La cosa che mi ha fatto sorridere che nell'ordinanza la seconda parte dell'articolo, che è quello che emotiva, proprio l'attuazione dell'ordinanza stessa è stato omesso quel. Signor Sindaco, sarei curioso di capire perché dell'articolo 54 è stata omessa proprio la seconda parte, in cui si specifica che il su che i suoi propri i suoi or provvedimenti devono essere finalizzati a prevenire e a eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, io spero che se ne possa discutere di questa di di di quest'ordine del giorno perché mi piacerebbe capire come mai in questa ordinanza volontariamente è stato messo questa parte dell'articolo 54, grazie.
Grazie Consigliere Paglialunga, vediamo se c'è qualche richiesta in opposizione all'urgenza.
Non ci sono richieste di intervento, allora dichiaro aperta la votazione.
No.
Il voto dopo allora dichiaro chiusa la votazione.
Temporaneamente poi prendiamo.
I dati di chi non è riuscito a votare?
Come il sottoscritto, non ne partirà.
Grazie.
Allora?
Risultano non votanti.
Io li Matteo un voto favorevole, Carbognani, Luisa risultano non votanti.
Ferrari, Giudice, altri, non votante posto allora con Presidente, voto favorevole okay, grazie ai bassi,
Ci ha spaventati, risultano assenti, in realtà appare questa voce dall'alto verso allora con anche i bassi voto favorevole allora, con 23 Consiglieri votanti, 23 voti favorevoli viene ammessa alla discussione.
La richiesta dell'ordine del giorno Articolo 21 presentato dal Consigliere Pagliaro.
Bene, allora adesso possiamo cominciare con la mozione e quindi invito il signor Salardi e il signor Piccinini a raggiungerci qui in sala, mettersi nelle sedie alla mia destra, di fianco al Segretario generale.
Allora, appunto, tratteremo il tema della mozione di iniziativa popolare con oggetto posizioni, impianti agrivoltaici e fotovoltaici in territorio agricolo, motivo per il quale sono c'erano anche diversi cittadini. Ecco, mi permetto solo di ricordare ai cittadini che l'articolo 15, comma 2, del Regolamento dice che ovviamente il pubblico può partecipare anzi sempre ben ben accetto, però bisogna astenersi da segnali di approvazione o disapprovazione e di quella che sarà poi la discussione, quindi, insomma, dagli applausi ai ai bus, nel caso in cui qualcuno doppio intervenga con insomma non in linea con un pensiero non in linea con il vostro però, insomma, sono sicuro che riuscirete ad ascoltare tutto senza senza problemi ci sarà la presentazione dei file del signor Salardi. ci sarà poi la discussione dei Consiglieri, la una presentazione di un ordine del giorno di modifica della mozione, la risposta dell'Assessore e poi le dichiarazioni di voto, in teoria, signor salari, li avrebbe 10 minuti, ma le ho appena detto che insomma, cercheremo di visto che insomma, probabilmente ci sarà qualche bisogno di qualche minuto in più, ma avremo con lui la tolleranza che tendiamo a non avere coi consiglieri, quindi, insomma, iniziamo con appunto con il signor Marco Salardi per introdurre la mozione.
Beh, intanto grazie per la tolleranza, visto che mi è stata concessa, io vorrei trasmettervi il nostro pensiero, le nostre sensazioni a partire da un dato questo questa mozione nasce da un percorso che l'Assemblea di cava, sito, avvenuta nel febbraio del 2026, continuata con l'Assemblea bosco, ampiamente partecipata, che ha superato le 100 150 persone e una manifestazione importante e di sottoporre a Grosseto, accompagnata da i due ore da 700 firme raccolte a sostegno della mozione, questo a dimostrazione di una sola cosa che qui non siamo. Non siamo venuti a discutere, né nel non nel mio giardino siamo venuti a discutere una questione di carattere generale che riguarda questa comunità. Il titolo stesso della mozione in opposizione, impianti agrivoltaici e fotovoltaici in territorio agricolo sta a indicare in modo chiaro che non è il territorio dietro casa mia, che è il territorio agricolo del comune di Reggio Emilia. Quindi vorremmo che le nostre parole possono interpretate in questo modo.
Lo scopo della petizione è quella di porre all'attenzione delle istituzioni le distorsioni che si stanno concretizzando, sottolineo concretizzando e nell'ambito della riconversione energetica.
Ci sono pericoli per il nostro territorio molto importanti, fino ad arrivare al fatto che siamo in presenza dell'arrivo di multinazionali con grandi capitali che sono inc in grado di alterare il mercato del terreno, comprano i terreni a due, tre volte il valore del loro prezzo commerciale, quindi questo è l'esempio più eclatante, ma c'erano totalmente molti altri detto e io per brevità non voglio non voglio qui richiamare siamo di fronte a una normativa particolarmente complessa, che ha un numero enorme di regolamenti, una casistica di tipologie di impianti molto alta e disposizioni dei regolamenti attuativi che sono annunciati in arrivo. Ma ancora non sono arrivati accompagnati da una giurisprudenza non consolidata che non ci dà un quadro facile da gestire, mentre gli investimenti e le richieste di impianti è arrivata massiccia e pesante.
Tutto questo a fronte del fatto che noi abbiamo una crisi climatica che pesante e veloci nel suo progredire negativo, che ci mette di fronte alla responsabilità di superare i combustibili fossili e più fu il più rapidamente possibile, una riconversione energetica, quindi che faccio parte che sia un di cui della riconversione ecologica.
Noi dobbiamo lavorare per una diffusione massiva delle fonti energetiche alternative.
Il problema è quindi non che non siamo d'accordo, perché penso che tutti su questo principio siamo d'accordo sul ricorso alle energie rinnovabili, il problema è come si va alla diffusione massiva delle fonti energetiche rinnovabili, per evitare che la medicina uccide, uccide al paziente,
Noi siamo in presenza di una legislazione che è figlia dell'emergenza, è stata pensata costruita in modo tale da poter rispondere rapidissimamente al problema della immissione di danaro sulla investimenti delle fonti energetiche alternative, quindi si è perso, si è pensato di velocizzare le procedure e per Valuev velocizzare le procedure si è ricorsi presentati sono fondamentalmente a due elementi la semplificazione e le dichiarazioni di pubblichi pubblica utilità per le opere connesse agli impianti.
Le semplificazioni, chiunque vada a vedere i documenti che ci sono in questi progetti presentati vedrà che c'è una quantità di documenti che chiamarlo, semplificazione, ci vuole del coraggio, in realtà, dal punto di vista della produzione della documentazione non è stata sbloccata assolutamente nulla, dove si è tentato di semplificare e di ridurre i controlli preventivi sui progetti che vengono presentati.
E che vengono presentati affidando alla chiamiamola autocertificazione del proponente, dove deve dichiarare e garantire che so che presenta è corretto.
Allora la legge?
Prevede un requisito fondamentale, prevede tagli e i requisiti per poter costruire un impianto fotovoltaico sui terreni agricoli, lo prendiamo quello più importante e più significativo che vale per tutti, chi fa un investimento sul territorio agricolo deve garantire almeno l'80% della produzione agricola che faceva prima dell'installazione dell'impianto è lui che certifica che lo farà non è qualcun altro.
Siamo andati ad analizzare dei due progetti che sono stati presentati, il piano agricolo che ci sta alla base di questa proposta.
E guardate, io potrei farvi un elenco enorme di cose che abbiamo rilevato, ne faccio uno e poi tendono a stringere.
Ci sono degli spazi di manovra per i mezzi agricoli che neanche un parcheggiatore di professione riesce a passarci in mezzo, ma adesso passatemi la battuta, abbiamo voluto affrontare l'accordo dal punto di vista molto serio e abbiamo preso tre soggetti.
Che erano qualificati dal punto di vista professionale,
Degli agronomi, dei contoterzisti che tutti i giorni usano quei mezzi, nei campi aperti e degli agricoltori che conoscono il terreno e tutti e tre.
Separatamente fra di loro, quindi, senza influenzarsi, hanno dato lo stesso risultato piano agricolo assolutamente inaffidabili.
Ho fatto questo esempio, potrei farne tanti altri, ma atteniamoci a questo. Alle amministrazioni viene consentito di poter controllare il mantenimento di quegli impegni solo a impianto realizzato e per tre anni dopo che l'impianto è stato realizzato. Io lascio immaginare a voi cosa succede se a un certo momento l'Amministrazione ha messo petroliere a un'Amministrazione, va controlla rileva che non sono state, non è stato rispettato l'80%. Voi immaginate che possa fargli smontare un impianto di quel tipo Giarola, un cavidotto di 5 chilometri interrato, facevamo io facciamo tirar via. È chiaro che la mancanza della del controllo preventivo della FIAT di affidabilità del progetto crea una situazione molto, molto pericolosa, per una ragione molto semplice. Giuseppe, non è che se, una volta realizzato l'impianto, l'agricoltore non riesce a produrre quello che produceva prima, nasce un primo problema che l'agricoltura e tende a smettere di fare di fare l'agricoltore perché non ci sta mica dentro c'è un consumo di suolo agricolo che viene abbandonato perché diventa ospite di un impianto fotovoltaico, ma la produzione agricola non c'è più noi in questo modo trasformiamo l'agricoltore. Consentitemi la battuta in agricoltore, cioè produce potenza elettrica, non produce più agricoltura. Questo è il la situazione, come si sta presentando in questo momento.
Voi immaginate che la filiera del Parmigiano Reggiano già oggi ha dei grossi problemi a reperire il foraggio per produrre il parmigiano reggiano tutto su questo territorio. Lo stesso disciplinare consente una percentuale minima di importazione se si mette in moto questo questo meccanismo, per cui ogni volta che facciamo un impianto fotovoltaico diminuisce il terreno che produce foraggio per il Parmigiano Reggiano, noi andiamo a distruggere a danneggiare un'economia locale costruita da questa comunità che POR crea ricchezza in questa comunità, riporta ricchezza in questa comunità e lo andiamo a sostituire con degli investimenti di capitali stranieri che vengono qui utilizzano. Le risorse ci sono e si riportano della richiesta da un'altra parte, oltre al fatto che si vengono a controllare determinare lo sviluppo del nostro territorio. Quindi io credo che da questo punto di vista si debbano fare delle riflessioni. L'ultima cosa è.
Se anche si dovesse arrivare a constatare che questi impianti dopo tre anni, non hanno adempiuto alla agli obblighi che avevano l'unica cosa che si può determinare e un aumento spaventoso del contenzioso giuridico, perché ovviamente loro continueranno a dire che era vero che non hanno rispettato e le amministrazioni comunali si dovranno trovare a essere contestate e sulla loro verifica a non finire quindi abbiamo un problema che non è indifferente anche per il carico che dovranno avere le amministrazioni comunali.
Questo è questo ragionamento, è estendibile anche alle valutazioni di impatto ambientale e paesaggistico, sono tutte autocertificate, non sono verificate e quando siamo andati a vedere i progetti, perché ci piace lavorare sul concreto, come si suol dire quando siamo andati a vedere i progetti abbiamo verificato, ad esempio, che nel caso di cavo, assetto,
L'impianto viene collocato all'interno di sì, in un'area che è circondata da cinque risorgive naturali, sono pali piantati infissi, migliaia di pali piantati in questo iter è una zona dove sono state e si sono costituite dalle comunità, gli uccelli, le cicogne per essere chiari perché hanno trovato un certo habitat naturale perché sennò non si insediavano in questo in quel contesto e,
Oscure e, guarda caso, noi è troviamo in quella documentazione, Valutazione di Impatto Ambientale praticamente.
Questo è l'effetto della autorizzazione e dell'autocertificazione, a questo si aggiunge la dichiarazione di pubblica utilità per le opere connesse, che in qualche modo va a determinare modifiche al ai Piani regolatori del dei Comuni senza che venga mai sia mai stato discusso assolutamente nessun assolutamente nulla da parte della comunità.
Quindi autocertificazioni, asseverazioni unilaterali questo meccanismo è che viene applicato, sostanzialmente non velocizza le procedure, le diluisce, escludono le comunità locali dalla decisione, imponendo varianti urbanistiche che nessuno ha mai discusso, per questa ragione noi abbiamo accolto molto volentieri ho letto molto attentamente e,
Il documento dei Sindaci e dei trentun sintesi, fra i quali firmatari e il Sindaco, ci ha colpito in modo particolare dove denunciano la diffusione incontrollata e degli impianti.
Rivendicano alla programmazione locali, dove e come fare gli impianti risottolineo, dove come fare gli impianti e aggiungono disponibilità a fare la loro parte, governando e non subendo, vi prego di concentrarvi su questo concetto, governando e non superi.
Perché noi pensiamo?
Che perché que questo documento non rimanga che non diventi silenzioso nel tempo, perché non trovi interlocuzioni proprio su territori, eccetera c'è bisogno di del di azioni che gli diano gambe per camminare, occorre mettere in campo in corso una serie di azioni di riappropriazione del territorio con correzione delle distorsioni di cui avevo parlato prima.
Per questa ragione la nostra mozione in questa logica, seguendo anche questa logica della nostra mozione, chiede la CO che sia definito un piano delle aree nelle quali atterrare gli impianti fotovoltaici, un piano individui, quelle aree che non sono agricole e che possono essere occupati da questi impianti e che devono essere saturati prima di spostarsi sul territorio agricolo per le conseguenze che ho detto prima.
Chiediamo che ci sia un'opposizione a bocciare i progetti in territorio agricolo per difesa del territorio agricolo stesso, vorrei sottolineare che opposizione non vuol dire bocciare a prescindere opposizione, vuol dire che io vengo a vedere cosa stai facendo Ivan, vengo a dirvi cosa devi fare e cosa devi correggere, mi oppongo a una autodichiarazione, vengo lì e ti dico io, non li ho il Comune e la Pubblica Amministrazione, viene chi dice ragazzo, vieni qui che adesso ci mettiamo d'accordo e gli faccio le mie osservazioni. Questo vuol dire opporsi alla libera.
Al libero arbitrio. Ricordo solo che la legge regionale numero 5, del 2026 tutti al paesaggio e posizioni protette e tutto il comparto agroalimentare,
Bisogna anche attrezzarci, quindi, per fare i controlli preventivi e correggere questa distorsione della legge. Si aggiunge questo l'iniziativa, sto arrivando alla conclusione si aggiunge, questo è l'iniziativa necessaria e indispensabile per quanto riguarda la diffusione delle Comunità Energetiche. Ce ne sono troppo poche, poco ci si lavora, è poco, vengono sollecitate per una ragione molto semplice che questa è anche la cura per fermare quegli investimenti stranieri che vengono qui vogliono fare le cose che noi non abbiamo ancora né discusso né condiviso, mentre invece qui c'è una comunità che si può organizzare a produrre energia, autoconsumo e mi fermo e mi fermo qui, ma questo è un passaggio molto importante, dopodiché, ovviamente, nei limiti della legge e anche con un po' di coraggio, occorre opporsi anche alle imposte, alle imposte varianti urbanistiche che vengono da questi progetti, conseguentemente chiediamo di opporsi ai due progetti depositati, Giarola, sulla base delle 58 osservazioni che abbiamo fatto evidenti dove ci sono evidenti errori procedurali, inaffidabilità del Piano agricolo e presenza della cabina, in contrasto con il Piano regolatore e Reggio Emilia Rotunno Chega l'assetto.
Dove chiediamo la verifica sia attuata la verifica preventiva del Piano agricolo, perché per quel che ci riguarda questo addirittura è al di sotto della media degli altri.
Chiudo dicendo che noi abbiamo posto un problema di interesse collettivo perché riteniamo che sia in discussione il futuro di questa comunità.
Questo è il futuro di questa comunità, non appartiene agli schieramenti politici, appartiene alle istituzioni.
Per questa ragione ci siamo rivolti al Consiglio comunale, che è la sede più alta di democrazia, di tutte le componenti politiche che esistono in città, perché chiediamo a questo Consiglio comunale di fare un voto di approvazione unanime come espressione di una volontà collettiva di questa comunità di realizzare la transizione energetica in sintonia con il proprio patrimonio agricolo e paesaggistico, questo oggi noi vi chiediamo, grazie.
Allora?
Ringrazio Marco Salardi per il suo intervento, va bene l'applauso, a lui ci stava ecco, evitiamo queste robe negli interventi dei Consiglieri, invece opposi, approvazione o disapprovazione dei consiglieri, invece quello, insomma, sarebbe poco poco gradito, grazie, allora adesso apriamo la fase di discussione significa che può intervenire uno per ogni gruppo politico.
Chi di intervenire il consigliere Bertucci ne ha facoltà.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti io storicamente parlo poco, però.
Il dottor Salardi ha citato 700 firme, una di quelle è anche la mia me ne assumo tutta l'espressione di un conflitto di interessi, però il punto chiave è quanta gente ha firmato punto di domanda, perché poi il Sindaco deve decidere sul suo territorio, cosa può e cosa non può fare invece qui esautorato completamente. Il sindaco è stato tagliato fuori, perché qui è Roma che decide, non va bene, non va bene, un sindaco deve e la sua Giunta devono decidere cosa fare nelle loro terreno, perché la storia insegna, andiamo indietro di qualche anno, forse 10 anni, un Comune dell'alto modenese.
Avezzano ha fatto è primo azionista di un impianto fotovoltaico a terra.
Di una porcata scusate, il termine inguardabile, però non l'ha voluto fare nel suo territorio, incassa i soldi e l'ha fatto da un'altra parte, dove ha potuto stesso discorso lo fa il, la multinazionale che viene anche a Masseto a proporre l'impianto agrivoltaico perché l'Italia è molto deficitaria.
Vogliamo fare dell'energia, ne abbiamo bisogno perché stanno spostando i consumi dal fossile all'elettrico e questo elettrico come ha detto salari, bisogna farlo.
Dove lo facciamo punto di domanda, il fatto che le comunità energetiche non vengono sponsorizzate è un problema serissimo, molto serio.
Perché, ad esempio, il caso dell'altro giorno sul sulla ciclabile ah, si nota con grande soddisfazione che molte case avevano i pannelli sul tetto, allora la domanda è perché non vengono incentivate le.
Installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti, perché il conto energia partito nel 2007 circa è andata avanti un bel po' e poi Governo di destra scusate il termine Ministro mar eh, no, non miri romani, Forza Italia, dice stiamo spendendo troppo, era il 2012, andiamo indietro di 14 anni e lo tagliò non si può più fare niente, adesso vengono avanti contenziosi e gli avvocati ci fregano le mani. Infatti abbiamo una nutrita rappresentanza di avvocati che faranno scusate il termine, le budella d'oro su questi contenziosi, perché ce ne saranno decine io vorrei a che il Sindaco e la sua Giunta decidessero sul suo comune, cioè della serie io posso, non posso far fare, non è che a Roma decide che aggrava assetto si può fare un impianto agrivoltaico,
Seconda cosa, ed è la più importante, quello che viene deciso a Roma deve essere condiviso con gli abitanti, condiviso non calato dall'alto, perché adesso si parla di nucleare e gli italiani si sono espressi sul nucleare in grande stile la domanda, il nucleare,
Dove lo mettiamo le scorie, le mettiamo al al Papeete, dopo chi ci va, dopodiché qui qualcheduno, bisogna che ci mette d'accordo e su cosa vogliamo fare nell'immediato, montando dei pannelli fotovoltaici, riesce a produrre energia elettrica, si riuscirebbe a produrre energia elettrica, ma scavalcando completamente le.
Diciamo le le le le, le decisioni locali è uno proprio grazie,
Grazie, consigliere Bertucci.
Chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente, un saluto e il mio primo intervento in questa seduta di Consiglio, un saluto a tutte le colleghe e i colleghi membri della Giunta e ovviamente consentitemi un saluto particolare ai cittadini che sono venuti in Consiglio comunale portando una mozione d'iniziativa popolare che è uno dei momenti sicuramente più alti di democrazia cosiddetto dal basso ed è sempre un momento importante quando i cittadini vengono qua argomentando con competenza estrema e,
Cercando di portare le loro ragioni,
Oggi, vedete, noi non parliamo, non stiamo discutendo se essere favorevoli o contrari alle energie rinnovabili, che riduce il dibattito a questa considerazione, limita e volutamente maschera il problema, il vero tema è un altro.
Il tema è chi governa la transizione energetica e siamo tutti d'accordo sulla transizione energetica ce lo chiede l'Europa, ma chi la governa, la politica oppure il mercato e qua riprendo quello che è stato detto dal relatore che ha introdotto l'argomento perché questo è il punto la mozione popolare che oggi discutiamo non nasce da un movimento contro il fotovoltaico contro l'agrivoltaico, nasce dalla preoccupazione e la corsa agli incentivi agli incentivi stia trasformando il territorio agricolo in un enorme mercato immobiliare dell'energia.
E questa è una preoccupazione reale, non ideologica e concreta e documentata, ed è sostenuto dai cittadini che hanno esercitato uno strumento di democrazia dal basso previsto dal nostro Regolamento del Consiglio comunale.
Vorrei dire con chiarezza una cosa per chi non mi conosce, io credo, nella transizione energetica, credo soprattutto nelle comunità energetiche rinnovabili, cioè credo, nell'autoproduzione, che è quella che ovviamente a chi produce regole al mercato dell'energia non sta bene.
Credo nella decarbonizzazione, ma proprio perché ci credo, penso che non possiamo permetterci una tradizione fatta senza regole, cioè dove l'unica regola sia quella dell'interesse economico, perché una transizione governata soltanto dagli interessi economici rischia di produrre nuovi squilibri ambientali.
Allora poniamoci una domanda, ha senso continuare a impermeabilizzare o sottrarre superficie agricola quando esistono migliaia di tetti industriali, parcheggi, aree produttive dismesse, superfici già compromesse. Se la risposta è sì, allora qualcuno ci dovrebbe anche spiegare, però, perché dobbiamo investire in terreno agricolo quando potremmo investire da altre parti che saranno motivazioni ditecelo.
La mozione richiama un principio fondamentale, che è quello che il suolo agricolo è una risorsa strategica, non serve soltanto a produrre reddito, certo anche a questo, ma produce sicurezza alimentare assorbe CO 2 regola il ciclo delle acque, conserva la biodiversità, tutela del paesaggio e in ultima analisi un bene comune e i beni comuni vanno assolutamente protetti soprattutto dalla politica e soprattutto è una risorsa il terreno agricolo è una risorsa non riproducibile una volta perso e perso, non esiste compensazione economica che possa ricreare un terreno agricolo di qualità quando il terreno agricolo non c'è più.
Se poi un passaggio che considero centrale nella mozione di denuncia che le procedure autorizzative semplificate rischiano di ridurre la capacità dei Comuni di governare il territorio e di valutare adeguatamente gli effetti dei progetti.
Su questo tema io vorrei sentire la maggioranza davvero pensate che il Comune debba limitarsi ad assistere passivamente, perché questo sembra che ci sia stato detto davvero, il ruolo di un'Amministrazione è quello di prendere atto delle decisioni altrui, io penso esattamente il contrario, proprio quando le norme statali o regionali come in questo caso riducono gli spazi di intervento aumenta il dovere politico del Comune.
E della sua classe politica di pianificare, motivare le proprie posizioni e difendere e soprattutto gli interessi della comunità, ma ci direte come possiamo fare, eh beh, la mozione contiene proposte molto concrete, chiede di individuare aree non agricole, chiede una struttura tecnica capace di valutare i progetti, chiede di esprimere pareri contrari quando esistono alternative, chiede di partecipare alla conferenza di servizi con un dissenso tecnico e motivato non solo slogan sono delle richieste amministrative alle amministrazioni ben precise qui, essendo questa, è una sede politica,
Vorrei fare una riflessione politica. Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare continuamente di partecipazione, di ascolto, di coprogettazione e di cittadinanza attiva di democrazia dal basso. Questo Sindaco Massari ricorderà che erano una parte importantissima delle linee programmatiche con la quale si è presentato al Consiglio comunale. Bene oggi, cari colleghi della maggioranza, avete davanti una delle più importanti forme di partecipazione previste dal nostro ordinamento, una mozione di iniziativa popolare, se questa proposta verrà liquidata con un voto contrario senza un vero confronto, senza entrare nel merito, il messaggio sarebbe molto chiaro. Vi abbiamo dato gli strumenti di partecipazione partecipate, pure, ma tanto noi decidiamo o comunque, come riteniamo noi.
Credo che, se questo succederà, sarà un errore politico gravissimo, prima ancora che amministrativo.
E poi permettetemi una considerazione che riguarda proprio le specificità di Reggio Emilia noi siamo una città che ha costruito la propria identità, sulla qualità del paesaggio rurale, sulle produzioni agricole, tutte le conosciamo sulle eccellenze alimentari, sul rapporto fra città e campagna.
Non possiamo affrontare questa trasformazione senza una visione complessiva, è questo che i cittadini chiedono alla politica di avere visione, di prevedere come sarà il mondo fra 30 anni, non fra alle prossime elezioni.
Perché il rischio non è il singolo impianto, anche quello, ma è la somma dei singoli impianti una volta che ne autorizzi uno, è inevitabile che retto gli vada dietro e con un effetto cumulativo, ed è proprio questo che la mozione che oggi stiamo discutendo richiama con forza e ci chiede di non lasciar passare concludo, questa non è una battaglia fra ambientalisti agricoltori, chi la vuole porre su questo piano compie un errore di onestà intellettuale.
Non è una battaglia fra progresso e conservazione, noi non siamo contro l'alternativa del voltaico del fotovoltaico,
È una battaglia per una transizione energetica, fatta bene, gestita bene, una transizione nella quale la politica decide dove si può costruire e dove no, nella quale gli interessi pubblici vengono prima della rendita privata, questa è la scelta politica, cosa ci interessa di più?
Della quale il suolo agricolo viene considerato una risorsa da proteggere e non semplicemente uno spazio disponibile, per questo ritengo che questa mozione non solo meriti di essere approvata, ma rappresenti un'occasione per riaffermare un principio fondamentale la transizione ecologica è indispensabile, non può trasformarsi, però nella rinuncia al governo del territorio grazie,
Grazie, Consigliere Aguzzoli.
Chiede di intervenire il consigliere Aragona e ne ha facoltà.
Scusi Aragona aveva chiesto da remoto il consigliere Bassi, quindi diamo prima la parola al consigliere Bassi, poi a lei scusi.
E pronti a buongiorno, grazie Presidente E grazie buongiorno soprattutto, in particolar modo i cittadini presenti nella sala di colore. La mozione di carattere popolare pone all'attenzione del nostro Consiglio un tema di enorme portata agrivoltaico, nell'vittoria agricolo. La esposizione del rappresentante dei cittadini presenta anti questa mozione, signor Salardi di, a mio avviso è stata alquanto esaustiva, evidenziandone in particolar modo sotto il profilo tecnico, le tante criticità che questo importante argomento presenta. La mozione sottoscritta da centinaia di cittadini esprime la importanze formale opposizione al la realizzazione di impianti agrivoltaici insistenti sulla terra agricola, in particolar modo nella fattispecie sui terreni insistenti, sulle frazioni, chi Giarola e Cava assetto, che una volta autorizzati questi impianti verrebbe a risentire in particolar modo la filiera della produzione del reggiano, con un sentimento nell'ambito della produzione, del foraggio.
Certo che, qualora venisse approvata la proposta, questo territorio importante del territorio del comune di Reggio subirebbe danni irreparabili, e in particolar modo danni all'economia agricola di questa zona economia agricola che investe nel territorio di Giarola i capacity enorme importanza alla luce di quanto esplicitato non mi resta che attendere l'intervento dell'assessore per poi esprimere esplicitare le mie considerazioni in sede di dichiarazione di voto grazie.
Grazie consigliere Bassi, do ora la parola al consigliere Aragona per il suo intervento.
Grazie grazie Presidente, allora proviamo a fare un po' di operazione verità, vi annoierò un po' e non prenderò, voglio applausi ammesso che comunque non si può applaudire in questa sala.
Perché così facciamo un po' di operazione, verità anche rispetto a quello che ha detto il consigliere Bertuzzi, che, come spesso gli capita parla di cose che non conosce.
Negli ultimi 30 anni.
La sinistra europea, e in particolar modo quella italiana, ci ha raccontato una storia.
Ci ha raccontato la storia che era impellente.
Cogente per il nostro modello di sviluppo, mettere in atto un tipo di transizione ecologica ed energetica con tempi prefissati al 2030 noi nel 2050 al 2030, perché questo ci richiedeva in maniera non più rimandabile il cambiamento climatico.
Qualcuno non la destra e non la destra.
Le menti più illuminate, anche di centrosinistra oggi lo dicono praticamente tutti a 360 gradi, non la destra ma qualcheduno sommessamente in quei momenti diceva una cosa semplice, una cosa chiara, una cosa lapalissiana, che forzare questo tipo di transizione con in maniera centralistica facendola partire da Bruxelles e facendola cascare declinare a cascata su tutte le nazioni avrebbe portato a due conseguenze.
Semplicità, prevedere che esattamente ciò che è successo, la prima, la distruzione di interi comparti economici produttivi, il famoso Green Deal, se ne sono accorti alcuni con 15 anni di ritardo, ma interi comparti dell'economia europea sono stati distrutti da questo modello di sviluppo imposto forzatamente dall'Unione europea.
E il secondo obiettivo, la seconda critica era era ancora più semplice.
Anche in questo caso qualcuno sommessamente di destra, di centro, di sinistra, le menti più illuminate dicevano un'altra cosa molto banale.
Che questo tipo di transizione, così forzata nei tempi e nei modi.
Avrebbe portato un impatto deflagrante sui territori, che è esattamente quello che sta succedendo oggi, a maggior ragione in Italia che, a differenza di altre nazioni e priva del mix energetico che altre nazioni hanno.
E guardate, io, vi dico questo, parlate con uno che la legge regionale era relatore, quindi soldi quello che dico differenze sempre di cartucce, ho contribuito a scriverla.
E non capire questo vuol dire non capire perché oggi siamo invasi su tutta l'Emilia Romagna dalla richiesta di impianti agrivoltaici apro e chiudo una parentesi, se quelli fotovoltaici a terra non si possono fare grazie al decreto agricoltura di Lollobrigida, ve lo dico sempre per riportarvi alla realtà visto che parlate di cose che non conoscevo.
Chi aveva capito queste due cose pregherei di fare silenzio, però, Presidente grazie.
Chi lo aveva capito, queste due cose aveva capito che saremmo arrivati a questa situazione e quindi oggi è particolarmente paradossale, e poi arrivo anche dato che è stata citata il Governo qui.
Che qualcuno nella sinistra si sia svegliato, che è una buona notizia dopo vent'anni, capendo che quel modello di sviluppo che ci ha voluto tradurre a tutti i costi sta devastando il territorio.
Come si inserisce la norma del Governo in questo?
Il Governo così imparato in un'altra cosa?
Aveva fatto un decreto seguitemi, vi chiedo di seguirmi che è stato impugnato dal TAR, il primo decreto, la prima norma primaria fatta dal Governo sulle aree idonee sapete perché è stato impugnato dal TAR.
È stato impugnato dal TAR perché il TAR dice nella sentenza, il Governo, in quella norma, attribuisce troppa discrezionalità alle regioni per gestire la collocazione delle fonti rinnovabili, al netto del fatto che sia giusta o sbagliata la nostra visione, la vostra se non fosse stato impugnato dal TAR quella norma primaria del Governo che ha anche tanti difetti ma è qua secondo me essere compreso avrebbe consentito alle regioni in maniera a geometria variabile a seconda della specificità dei territori,
Di fare una legge regionale che consentisse alle Regioni di gestire la diversità dei territori, quindi è esattamente il contrario di quello che dite se non fosse stata impugnata con la norma, avrebbe concesso più discrezionalità alle regioni, a quel punto il Governo esce.
E questo ci avrebbe consentito, tornando alla Regione Emilia Romagna, di legiferare passatemi la banalizzazione, come avremmo voluto, come avremmo voluto, a quel punto, invece, il Governo deve rifare il decreto, quello che poi è diventato il decreto di energia al 175 e a quel punto i paletti si sono ristretti.
Perché l'Europa ciò detto, guardate, potete mettere tre paletti, 3 altro non lo potete mettere perché dovete rispettare il piano energetico del clima nazionale che le insegna un'altra cosa tutti i Governi hanno sottoscritto e per il per il fatto banale di essere dentro l'Europa, il Governo Meloni, il Governo Draghi, il Governo Renzi il Governo Gentiloni, se si sta là dentro il Piano nazionale dell'energia, anzi, vi dico di più quello sottoscritto della Meloni, ancora più cogente perché quando i Governi vanno in Europa, se si sta in Europa aderiamo anche ai profili dell'Europa. Il nuovo decreto del governo si restringe il limite ancora di più e da pochissimo discrezionalità. Una è quella di scegliere la SAU.
Tra 0,8 e il 3% di utilizzo della Sala, un regionale, la legge regionale e io non verrò qua.
Affari il giochino di dire che la legge regionali siamo messi in questa condizione perché la legge regionale non si può leggere, perché non è vero perché sono una persona seria, a differenza degli interventi che mi hanno preceduto, la legge regionale si inserisce lì dentro e sceglie e sceglie l'1,5 Di Sauro regionale con decorrenza nel calcolo 2020,
Per salvaguardare i territori.
Che già avevano dato, su cui già erano stati fatti tanti impianti agrivoltaici. Io lo sto dicendo per una scelta scellerata, però anche qui lo dico sommessamente la Regione avrebbe potuto fare una scelta forte e se lo voleva fare e mettere una sala un regionale e comunale e dopo arrivò anche comunale contro i parametri della norma primaria nazionale, accettando poiché la legge regionale venisse impugnata nel caso e e allora lì sì che avrebbe fatto vedere una volontà politica forte, noi difendiamo e andiamo contro la norma nazionale anche a costo che venga impugnata.
No, ma non ha fatto questa scelta e io non la condanno perché lo hanno fatto questa scelta, ma non raccontiamo un mondo che non esiste, aggiungo un'altra cosa.
La le la norma regionale inserisce e questo non era un obbligo e costano un euro la possibilità della Giunta.
Di andare con delibera di Giunta e con delibera di Giunta, oltre il 2% di utilizzo della sala comunale non era obbligato, io guardate noi, non ve lo dico per dire che è una follia predispone un ragionamento che ci può anche stare, perché nella responsabilità,
Amministrativa di una Giunta ci può anche essere quella di fare una scelta se dice, ma non stiamo raggiungendo i parametri apro e chiudo la parentesi tutto questo nasce da parametri che l'Europa ha dato all'Italia e che l'Italia ha dovuto a cascata declinare sulle regioni la Regione Emilia Romagna deve raggiungere di 6,3 gigawatt entro il 2030 non li raggiungerà ve lo dico in anticipo.
Ma in una regione in cui, perché bisogna dirci la verità, l'eolico ce n'è poco e a Parma sugli Appennini non lo vogliono l'idroelettrico, non si faccia Cappelletti.
Quello che va avanti l'agrivoltaico ve lo dice uno, che non è un grande fan della transizione, invece, visto che oggi sono tutti favorevoli alla transizione energetica a tutti i costi, io no, però è importante ricostruire un percorso, non per dare delle colpe,
E per parlare con ipocrisia, perché se oggi siamo in questa situazione è perché sappiamo mandato un modello di sviluppo che necessariamente sarebbe arrivato ad esprimere queste insanabili contraddizioni, quindi e scusate se mi sono dilungato, ma vado a chiudere, io ovviamente anticipo anche che sosterremo la mozione popolare dei dei cittadini, che ringrazio ancora oggi per la presenza perché mette sul piatto dei temi assolutamente ineludibili, sapendo che non sarà semplice ri parlo, riprendo la locuzione che è stata chiesta destituito di concludere il carbone. Se vado a chiudere che è stata utilizzata l'interesse generale è vero. Le norme però sono appena state fatte. Bisognerà rimettere mano a tutte le norme, a tutte le norme del caso. Io non so se sarà una cosa semplice, visto che la legge regionale licenziata dalla Giunta dell'Emilia Romagna è passata prima di essere approvato in Aula attraverso 100 emendamenti della maggioranza, l'hanno dovuto riscrivere daccapo. Visto la difficoltà, io mi scuso del tempo in cui compreso. Vi ringrazio. Grazie, grazie consigliere Aragona.
Non ci sono altre richieste di intervento, chiede di intervenire il consigliere Gnassi Ne ha facoltà.
Grazie Presidente, rinnovo anch'io il benvenuto a tutti i cittadini che sono qui ad assistere alla seduta di oggi, in particolare a quelli con cui abbiamo già avuto modo di conoscerci e con chi si sta impegnando in prima persona, popolare o meno, Piccinini e Marco salati, io procederò la questione in discussione da un punto di vista molto locale ed è ovvio che faccio questo intervento l'intervento, con la consapevolezza di intervenire a nome di 17 consiglieri che fanno parte del gruppo del Partito Democratico e rilievo come la mozione presentata dal Comitato Lazzaro ola evidenzi l'attenzione che una comunità locale pone sulla salvaguardia del proprio territorio, oltre alle aspettative che questa stessa Comunità ripone rispetto all'istituzione politica più prossima destra, al netto di una disciplina multilivello della materia energetica, elimina a monte ogni forma di discrezionalità per i comuni.
Il tema del bilanciamento tra esigenze non prorogabili della transizione ecologica ed energetica e tutela del territorio non è nuovo per questo Consiglio comunale lo scorso autunno, a seguito della bocciatura da parte della giustizia amministrativa del decreto ministeriale sulle aree idonee e in conseguenza della giacca del già considerevole contenzioso che interessava alcuni Comuni della Provincia, il collega Fausto Castagnetti ha presentato una mozione finalizzata a porre l'attenzione proprio sulla tutela del territorio agricolo sul rischio di operazioni speculative sulla necessaria previsione di forme di partecipazione per gli enti locali.
La nuova normativa introdotta a livello statale, però, probabilmente per cercare di recuperare il forte ritardo accumulato nel raggiungimento degli obiettivi prefissati per la transizione verso forme di energia pulita e sostenibile, ha disatteso le richieste dei territori.
Il riconoscimento di idoneità per legge del suolo per l'installazione di impianti agrivoltaici si sostanzia come predisposizione di una corsia preferenziale per accelerare il più possibile la realizzazione di questo tipo di opere. È palese come una iper semplificazione a livello di procedure di autorizzazione dove gli impianti agrivoltaici sono individuati dalla normativa, quali opere di pubblica utilità sacrificati sull'altare dell'efficienza realizzativa. Ogni valutazione di merito, come l'opportunità rispetto ai territori interessati e l'attendibilità delle asseverazioni tecniche circa i livelli qualitativi e produttivi che si dichiara verranno realizzati nella continuità agricola del suolo.
La realizzazione di un impianto di grandi dimensioni come quello proposto in località Giarola, come le altre proposte di impianti a questo collegato già depositato comunque annunciate nell'area occorrente del Paese a est della città, ha posto in maniera dirompente la delicatezza del tema anche nel nostro Comune. Il 2 febbraio scorso la discussione di questo Consiglio si protrasse a lungo proprio per la necessità di dibattere le criticità del nuovo contesto normativo e approvare un primo indirizzo politico di dissenso rispetto all'Inter, il, l'intervento di Giarola e le opere connesse, come il cavidotto e chi era presente in quell'occasione se lo ricorderanno.
Faccio vado a memoria c'era il capogruppo Aguzzoli, cioè della maggioranza c'erano. I consiglieri Melioli è marziani dell'opposizione. Ora, come lo stesso Comitato di cittadini sottolinea, non si può negare l'importanza della transizione energetica verso le fonti rinnovabili, a maggior ragione in un Paese come il nostro, dove il solare può rappresentare davvero una forma primario di energia pulita a beneficio dell'ambiente. E, oltretutto uso un aggettivo che dovrebbe piacere a tutti, soprattutto a chi ho di fronte una forma di energia sovrana perché slegata da logiche di rapporti di crisi internazionali, come invece accade per le fonti fossili dalle quali siamo gravemente dipendenti, causa la nota carenza di risorse interne. La discussione di oggi, di conseguenza, non vuole in alcun modo mettere in discussione le basi della transizione ecologica ed energetica, almeno da parte nostra fondamentali per l'Italia, non soltanto per le imprescindibili ragioni di tutela ambientale quanto per l'autonomia strategica del nostro Paese nel contesto sovrannazionale e in questa direzione concordiamo che vada ulteriormente sviluppato il nuovo assetto del mix energetico, sul quale far poggiare l'economia e la sussistenza. Il contesto italiano, in modo estremamente laico, senza deriva ideologica. Da queste precisazioni emergono nitidamente i principali motivi per i quali abbiamo condiviso sin da subito le perplessità sull'impianto in questione, per poi sostenere attivamente anche l'attività di raccolta delle sottoscrizioni per portare all'attenzione di questo Consiglio un atto d'iniziativa dei residenti. L'abbiamo fatto non solo per dovere istituzionale, poco fa parte del mandato, ma anche per una condivisione di intenti.
Dobbiamo anzitutto riaffermare la centralità del ruolo dei Comuni nel governo del territorio, che costituisce la funzione principale degli enti locali, ma in questo contesto si trova ad essere gravemente frustrata. I soli limiti previsti di superficie agricola utilizzata non sono sufficienti ad assicurare un'adeguata tutela del territorio e del paesaggio di competenza di ciascun comune, perché non tengono in considerazione le esigenze e le specificità di ogni area, elemento che invece l'ente locale conosce bene deve poter apprezzare, governare, indirizzando la realizzazione degli impianti ed evitando la saturazione di aree molto appetibili da parte degli operatori economici, ma rischio di forte pregiudizio per le comunità locali. A tal proposito, l'area del polizza est è fortemente vocata alla coltivazione dei foraggi per la filiera di eccellenza del Parmigiano Reggiano, sulle quali l'impatto reale della continuità agricola dei terreni interessati, oggetto di motivate perplessità da parte delle associazioni di categoria degli agricoltori, lo ricordava anche poc'anzi salati. Nel.
Ricordarci quelle che sono appunto le osservazioni fatte dai tecnici che hanno interpellato.
Se vi è stato un intervento, appunto, delle associazioni di categoria, quelle che difendono ovviamente interessi tipo non latifondisti, poco che evidenziano la sproporzione di potere e di tutele per le professionalità agricole di fronte a operatori economici dotati ingentissime risorse economiche, che ormai a tamburo battente in onda dei proprietari dei terreni con richieste di associazione temporanea o di compravendita dei lotti apprezzo che si so che viene offerto anche tre volte superiore al valore di mercato.
Non mi soffermo poi sulla totale irragionevolezza di una normativa che prima i comuni di qualsiasi strumento di governo degli interventi per poi imporre a questi i doveri di vigilanza e controllo per i cinque anni successivi sulla continuità delle produzioni agricole nei terreni dove vengono installati questi impianti agrivoltaici senza specificare con quali forme risorse economiche e professionalità a svolgere queste funzioni e soprattutto con quali effetti sulle opere una volta realizzate le stesse, cioè oltre il danno anche la beffa per cercare di.
Di sintetizzare al al massimo questo questo concetto. Grazie al confronto di oggi riteniamo doveroso riaffermare, come, nella normativa che governa la transizione ecologica, gli impianti da fonti rinnovabili debba trovare spazio una fondamentale rialzisti regia operativa per i Comuni, non tesa a contrastare a priori gli interventi, ma finalizzata ad assicurarne un insediamento secondo le esigenze e le specificità proprie di ogni territorio. E quindi desideriamo anche rinnovare supporto agli operatori di un settore prezioso come quello agroalimentare che nel nostro territorio e custodia di produzioni di eccellente livello qualitativo, a tutela della continuità delle stesse produzioni e dell'attività svolta dagli agricoltori, spesso a livello familiare e in forme tramandate da generazioni davanti al rischio sempre più concreto di dismissione e abbandono a fronte di operazioni aprono a forte rischio speculativo. Ci tengo nel concludere a ricordare una cosa, perché ho apprezzato molto anche l'interruzione è stata fatta dal dal relatore del comitato come questo non sia assolutamente una semplificazione, come purtroppo accade da decenni. In questo Paese, perché ridurre solo di adempimenti a monte semplifica solo per gli operatori quello che devono fare per avere un'autorizzazione, non tutto il lavoro che c'è indietro. Mi sono occupato in passato per studio per lavoro, per esempio, delle segnalazioni certificate di inizio attività e voglio ricordare appunto questo. Se si vuole fare semplificazione vera nell'interesse generale, bisogna, ossia ridurre gli adempimenti, ma soprattutto bisogna passare dal potenziamento delle strutture amministrative della pubblica amministrazione con risorse e professionalità. Sennò non è una semplificazione vera e c'è sempre un interesse che è superiore rispetto a quello generale che dovrebbe essere e quello perseguito sempre da tutte le amministrazioni pubbliche. Grazie a tutti.
Grazie, Consigliere Ganassi chiede di intervenire il consigliere Michele e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti buongiorno, signor Sindaco e Assessori presenti buongiorno ai cittadini che sono oggi in questa sala del Tricolore che ci ascoltano in streaming, cari cittadini di anticipo, una questione che forse non conoscete, in quanto la maggioranza qualche ora fa ha depositato un ordine del giorno.
In risposta alla vostra mozione, probabilmente qualcuno lo ha già l'ho, già visto che ha già detto, ma molti di voi no.
È un testo che vuole esprimere, ovviamente, la l'opinione della maggioranza, facendola poi passare e votare appunto dalla maggioranza.
Forse come alternativa alla vostra mozione popolare, lo vedremo poi in sede di votazione questo ordine del giorno, presentato dalla maggioranza, effettivamente non è contro testo,
Che nega le preoccupazioni dei cittadini, ma le annacqua.
Trasforma le richieste vincolanti della vostra mozione popolare.
In impegni discrezionali e subordinati, in quest'ordine del giorno si dice ove è possibile promuovere, proveremo a sostenere e così via, quindi risulta un ordine del giorno, tecnicamente una risposta alla vostra mozione popolare, ma nella sostanza scarica il problema su un livello regionale, un livello nazionale, evitando quindi di assumere degli impegni concreti che sono quelli che voi state chiedendo a questa Amministrazione comunale.
Cari cittadini, qualcuno avrà sicuramente?
Ascoltato la Commissione, qualcuno di voi, l'avete ascoltata, la Commissione della settimana scorsa, in cui si è parlato appunto della vostra mozione popolare e di fronte alle puntuali considerazioni dei promotori, e ringrazio il dottor Salardi, che oggi ci ha illustrato brevemente quella che è la mozione popolare,
Quindi, di fronte a queste tutte queste considerazioni, la risposta dell'assessore dell'assessore è stata a dir poco è disarmante perché perché davanti a una elaborazione di una sessantina più o meno di di punti critici, Helios e di osservazioni a supporto della richiesta al è sospesa la mozione,
Mirata giustamente a contrastare questi progetti devastanti per il nostro territorio, per il nostro territorio,
E dannosi per l'economia agricola, la risposta dei nostri amministratori è stata.
La legge è questa, arriva dall'Europa.
Il Governo, l'ha recepita e la Regione non ci aiuta, questo è stata in sostanza la risposta dell'Amministrazione comunale.
Ma i cittadini chiedono semplicemente di opporsi con gli strumenti previsti dalla legge ce lo ha ribadito oggi il relatore.
Con l'individuazione di aree alternative e non agricole su cui costruire questi impianti, esprimere quindi un voto contrario alla richiesta degli strumenti urbanistici, quello invece l'atteggiamento invece dell'amministrazione comunale.
È simbolo di un malessere e di arroganza anche di questa Amministrazione che regna all'interno di questa Amministrazione comunale.
Viene quindi depositato un ordine del giorno che io la definisco grottesca mai a dir poco più piuttosto che quindi rassicurare i cittadini e provare a trovare una soluzione ai problemi che segnalano i cittadini preferiscono in nome di chiamiamolo, ideologia, non lo so, chiamatela come volete,
Scavalcare i cittadini e far credere che i problemi li risolveranno, ma non sarà così, però, perché ce lo hanno già comunicato in Commissione.
E allora mi rivolgo all'Amministrazione, provate ad ascoltare i cittadini ogni tanto provate ad ascoltare i cittadini.
E a raccogliere le loro sofferenze, i loro disagi.
L'ordine del giorno che ha depositato questa maggioranza difende esplicitamente l'operato dell'Assessore, ci mancherebbe altro, è giusto che sia così e degli dei dirigenti che hanno lavorato quasi a rispondere implicitamente anche alle critiche procedurali sollevate sia dai cittadini, ma anche dal nostro Gruppo consiliare che nelle scorse ore a sulla stampa ovviamente criticato questo atteggiamento dell'Amministrazione e allora vi dico che i cittadini si aspettano,
Ben altro a tutela dell'Amministrazione comunale, non è la prima volta che i cittadini vengono in questa sala a presentare una mozione popolare e le risposte sono sempre questo generiche faremo, mi dispiace, ma no, ma non riusciremo a fare.
E le risposte, anche il contenuto di questo ordine del giorno, sia i cittadini si aspettano ben altro a tutela dell'Amministrazione, non pezze che non servono a nulla o e che non dicono nulla e che non servono a nulla visto che in Commissione è stato ribadito e qua nessuno mi potrà smentire che la maggioranza ha definito non accoglibile la vostra mozione popolare noi stiamo e continueremo a stare dalla parte dei cittadini, sperando che l'Amministrazione prima o poi lo sia anche anche lei grazie.
Grazie, consigliere Michele, non ci sono altre richieste di intervento, quindi, prima di passare alla risposta dell'Assessore Brasini.
Dobbiamo sarà presentato e votato un ordine del giorno, quello cui faceva riferimento il consigliere Michele, che in pratica è una.
Una proposta che non va a modificare il testo, che sarebbe emendabile solo da parte dei proponenti, ma e va a integrarlo e dare un eventuale indirizzo politico. Quindi do la parola al consigliere Castagnetti per presentare l'ordine del giorno.
Sì, grazie Presidente, buonasera Sindaco, gli assessori presenti.
Saluto i cittadini e i rappresentanti dei firmatari della mozione popolare, tutti i cittadini presenti e quanti fossero in ascolto da remoto.
Voglio subito tranquillizzare il consigliere Micale e pregiudizi che presentiamo, non modifica assolutamente la vostra mozione che approviamo totalmente, ma diventa una integrazione di impegni verso la Giunta verso l'Amministrazione.
Li abbiamo già chiarito di cosa stiamo parlando.
Quando parliamo di obiettivi di interesse generale, già considerata una parte la transizione energetica ed ecologica e lo sviluppo di fonti rinnovabili, aveva già capito che non tutte le forze politiche sono perfettamente convinti di questo, ma noi sicuramente sì dall'altra parte la tutela del paesaggio e del suolo agricolo e della vocazione agroalimentare dei territori interessati anche questo è un aspetto di interesse generale di rango costituzionale, riconosciuta anche dalla Costituzione articolo 9, articolo 44,
L'agrivoltaico. Quello che io sono solito chiamare, è vero, agrivoltaico e qua mi rivolgo ai tanti agricoltori presenti, se correttamente progettato, localizzate, monitorato, può rappresentare uno strumento innovativo per integrare la produzione di energia da una parte e la continuità dell'attività agricola contribuendo alla diversificazione del mix energetico, ringrazio il collega Gnassi, che ha citato la mia mozione, la mia, la mozione a mia prima firma del settembre 2023, che voglio ricordare che tutti i presenti e di agrivoltaico, in questa sala se ne parla non solo da quando è arrivata la vostra mozione, ma già da settembre 2025 quando appunto con la mozione che dicevo prima,
Dopo che il TAR del Lazio ha sospeso i provvedimenti regionali sulle aree idonee, evidenziavo la necessità di crisi, i criteri chiari e omogenei a livello nazionale.
Per distinguere il vero agrivoltaico e quello che fa riferimento all'azienda agricola, per intenderci da impianti che, pur presentandosi come tali e mi pare che questo di Giarola sia uno di quelli in realtà sottraggono suolo fertile e non garantiscono una reale continuità produttiva agricola.
L'agrivoltaico.
A delle cose importanti e riguarda soprattutto l'interesse paesaggistico di pregio legato alla sua localizzazione, il vigente quadro normativo nazionale già.
Niente 4 facendo la sintesi di questo punto e ho parlato a un certo ragionamento, pensavo di essere ancora in discussione, invece sono tre minuti per gli notizie, comunque arrivo subito vado a questo punto dagli impegni del Sindaco e la Giunta promuovere voi tecnicamente giuridicamente possibile della predisposizione di un regolamento comunale valorizzare un procedimento di competenza comunale,
E con gli strumenti consentiti dalla legge e sostenere presso la Regione e Governo la necessità di una revisione del quadro normativo. Infine, promuovere, insieme agli altri Comuni interessati e un confronto istituzionale con regione, Governo e rappresentanti territoriali per mi fermo qua come rappresentazione, però spero che anche i cittadini, comunque tutti quanti fossero,
Arrivare in possesso dell'ordine del giorno. 2, punto è la stesura definitiva dettagliata che presentiamo al voto di questo Consiglio. Grazie grazie. Consigliere Castagnetti. Adesso si apre la dichiarazione di voto sull'ordine del giorno.
Prego, Consigliere Pagliaro, buongiorno, saluto tutti i cittadini presenti in quest'Aula. Saluto il Sindaco, gli Assessori presenti dopo aver letto questo ordine del giorno presentato dalla maggioranza in quest'aula gremita dai cittadini, penso che si sia consumato un fatto di una gravità politica norma dalla dichiarazione del consigliere che mi ha preceduto ha detto che la mozione era perfetta, era precisa, era condivisibile, gli piaceva ve la votano, però hanno sentito la necessità di presentare un ordine del giorno alla vostra mozione. Io fossi in voi, mi chiederei perché io il perché me lo sono chiesto e ho anche la risposta perché vi cambia gli impegni che sono in calce alla vostra mozione. Confrontate gli impegni della vostra mozione con gli impegni presi con questo ordine del giorno, perché state sicuri che, se vi votano la vostra mozione, si voteranno anche il loro ordine del giorno e quindi avrà lo stesso valore di 700 e passa firme raccolte di questi cittadini che sono qui sugli spalti praticamente faranno quello che dicono loro, senza ascoltati, come sempre accade di solito in questa Aula. I cittadini presenti in quest'Aula hanno esercitato uno degli strumenti più alti della partecipazione democratica popolare, hanno studiato, hanno raccolto firme, hanno dedicato tempo, il problema invece è un altro, sperano tale sperano lo metto tra virgolette sperano che il Consiglio comunale li ascolti e invece cosa fa la maggioranza che governa questa città? Signor Sindaco assessore Pasini, mi dispiace che sia andato, abbiamo anche l'assessore De Franco, avete presentato un ordine del giorno che assolutamente non cambia nulla,
Riconosce che il Comune non ha alcun tipo di potere, ma la cosa più grave ancora, che mi sembra veramente di andare a ledere anche il rispetto che si ha nei confronti di questi cittadini e che avete già deciso tutto, cioè oggi si sta consumando una discussione su una mozione popolare che ha visto coinvolte decine di cittadini. Quando avete deciso tutto, avete deciso, spero che mi smentisco all'assessore.
Ma stanno cercando di far credere ai cittadini che qualcuno vi stia ascoltando oggi in quest'Aula, che qualcuno prenda l'impegno di verificare il vostro, la vostra mozione che magari si impegna a cercare di bloccare in qualche modo l'agrivoltaico, non è vero. La maggioranza non farà questo, perché il prossimo lunedì si discuterà in quest'Aula la delibera di Giunta con cui autorizzeranno questi signori, l'elettrodotto che servono a far funzionare il vostro agrivoltaico. Quindi, il prossimo oggi voteranno la mozione il prossimo lunedì. Spero che vediate tutti quanti a vedere cosa voteranno perché non si gioca oggi la vera partita si giocherà il prossimo lunedì, se il prossimo lunedì voteranno contro la delibera dell'elettrodotto l'agrivoltaico non si farà invece oggi di approvano la mozione. Il prossimo lunedì voteranno per approvare la delibera di Giunta.
Io questo vi chiedo, mi smentirete, lunedì prossimo verrà verrà portata qui in Consiglio comunale la delibera di Giunta che autorizza l'elettrodotto lo ha detto sia l'Assessore De Franco durante la nostra Capigruppo sia l'assessore Pasini durante la Commissione, quindi il prossimo lunedì, se volete venire siete tutti invitati, tanto sono aperte le udienze per vedere noi voteremo contro. L'elettrodotto Fratelli d'Italia voterà contro l'elettrodotto. Vedremo la maggioranza, cosa voterò, voglio dire soltanto una cosa e poi concludo, signor Presidente, mi sarei aspettato di questo ordine del giorno un impegno, non quelli che lei ha scritto lei anche Presidente della Commissione, il tecnico da loro, che li ha aiutati a preparare questa mozione ha sollevato importanti interrogativi durante la Commissione, quando ha fatto il tuo intervento sulla correttezza della documentazione presentata bene da lei, Presidente, mi sarei aspettato un impegno in tal senso della verifica della documentazione, non tanto degli impegni che lei sa bene che non farà nulla di questo.
Si riascolti la Commissione e magari per il prossimo lunedì presenti un ordine del giorno e verificare i documenti verifichi cosa ha detto l'architetto che ha aiutato i signori durante la Commissione che ha sollevato delle criticità, le chiedo di concludere farglielo ONG,
Comunque, Fratelli d'Italia voterà contro questo ordine del giorno perché lo ritiene strumentale soltanto a prendere in giro i cittadini che sono presenti sugli spalti, grazie grazie, consigliere Paglierani che chiede di intervenire, il consigliere Aguzzoli che ne ha facoltà.
Grazie Presidente e cari cittadini sugli spalti, ci tengo a motivare il perché del anche del nostro voto contrario su questa ordine del giorno che, obiettivamente, di cui non si capisce la necessità, normalmente gli ordini del giorno della maggioranza vengono presentati quando poi si vuole bocciare la la mozione d'iniziativa popolare qua ci è stato detto lo ha detto chiaramente il consigliere Galasso perché è stato uno di quelli che ha vidimato le firme quindi,
Convintamente ha detto non.
Non potranno votare contro, ma attenzione. Noi siamo arrivati in questo Consiglio comunale oggi e abbiamo trovato la convocazione per venerdì fatta dal Presidente Castagnetti di una Commissione prima per discutere della delibera sul la variazione urbanistica, per poter attivare i lavori dell'elettrodotto che servirà. Quindi sappiamo che questo sappiamo da questo. Come sempre succede, le decisioni in questo consesso sono già prese prima che noi votiamo. Qualsiasi cosa lo sappiano è così, in questa sala, una mozione d'iniziativa popolare che aveva raccolto 2.500 firme cari ai cittadini sul bosco di ospizio è stata disertata dai promotori perché tre giorni prima l'assessore Pasini aveva dato mandato all'architetto Iori di firmare la convenzione. Quindi ci siamo trovati qui, tre giorni dopo un atto che si voleva andare a votare, di di non mandare avanti, ecco quindi questo è l'assise nella quale voi vi siete fidati e noi apprezziamo molto. Io vi ringrazio perché veramente ogni volta che abbiamo i cittadini sugli spalti e un senso di responsabilità che sentiamo nei loro confronti, però, la situazione qua dentro funziona così e quindi è giusto che venga detto ed è giusto che voi lo sentite dire da un consigliere comunale di opposizione, quindi la decisione è già presa e allora non prendiamoci in giro di questo ordine del giorno non si sentiva nessuna necessità perché, come ha detto il consigliere Micale annacqua, le cose che voi avete chiesto si propone. Si vanta.
Quindi il nostro voto sarà un voto negativo. Spero che capiate il senso e il perché, ma siamo molto stanchi di essere presi per in giro in giro in questa sala. Grazie grazie. Consigliere Aguzzoli, chiede di intervenire il Consigliere Mar,
No, per favore, per favore, vi chiedo per favore vi chiedo di non intervenire, altrimenti sono costretto a chiedere di abbandonare Laura allora credo che tutti voi vogliate ascoltare tutti gli interventi, la risposta dell'Assessore alle dichiarazioni di voto, quindi vi chiedo di rispettare il Regolamento di assistere in silenzio e gli interventi dei consiglieri senza come vi ho già detto approvazione o disapprovazione quindi vi chiedo di avere questa educazione grazie, chiede di intervenire il Consigliere Martorana e ne ha facoltà.
Grazie, signor Presidente, buona serata a tutti, annuncio il voto favorevole a questo ordine del giorno perché rappresenta un po' una posizione equilibrata e responsabile la transizione energetica è una sfida che non possiamo né vogliamo fermare, lo sviluppo delle energie rinnovabili è fondamentale per contrastare i cambiamenti climatici e rafforzare l'autonomia energetica del Paese.
Allo stesso tempo, però, abbiamo il dovere di tutelare il nostro territorio e il paesaggio, sono Enrico la produzione di eccellenza che caratterizzano Reggio Emilia, questo documento non è un no all'agrivoltaico Mounsey, una programmazione più attenta, condivisa e rispettosa della peculiarità locali. Chiediamo ai Comuni venga riconosciuto un ruolo più incisivo nelle scelte che individua il territorio, affinché la transizione ecologica procede insieme alla tutela dell'agricoltura delle comunità locali. Per queste ragioni esprimo un voto favorevole. Con l'auspicio che governa la Regione, ascolto alle richieste degli enti locali, grazie.
Grazie, Consigliere Martorana, chiede di intervenire il consigliere, ma chi ne ha facoltà?
Signor Presidente, saluto anch'io tutte e tutti i cittadini presenti le associazioni e le realtà che hanno scritto questa mozione popolare e tutti i cittadini hanno affermato di errore, la Consulta, la Consulta f l'associazione, il Gabbiano e ovviamente il Comitato Giarola di cui vedo un po' animali intorno alla, le chiedo scusa, Presidente, vorrei avere bisogno di un minuto in più, che è stato più o meno concesso a tutti i Consiglieri, quindi confido nella sua clemenza chiesta anche l'importante momento della grande presenza dei cittadini in questo momento ci con figli, troppo però pro prosieguo pure.
Chiedere permesso.
Detto questo e io volevo soffermarmi su quello che per l'appunto all'ordine del giorno che abbiamo presentato, io trovo sinceramente e profondamente triste degli interventi precedenti perché hanno cercato di buttare,
Screditò su quello che è il documento che vi leggo, almeno nella parte più importante, cioè quella del degli impegni che noi diamo all'interno della Giunta, perché credo che, al di là delle parole della propaganda, a voi interessano le parole che sono scritte e quello che viene effettivamente votato con questo ordine del giorno impegniamo il Sindaco e la Giunta a promuovere, ove tecnicamente giuridicamente ovviamente possibile, la predisposizione di un regolamento comunale, linee guida e di altri strumenti. L'indirizzo che riferiscano i requisiti di qualità progettuale miseramente paesaggistica ambientale, la mitigazione degli impianti, il monitoraggio e la continuità dell'attività agricola e la modalità di interlocuzione con le comunità locali nell'ambito realizzativo dell'agrivoltaico a valorizzare nei procedimenti di competenza comunale nelle sedi di confronto istituzionale gli strumenti consentiti dalla legge per chiedere misure di integrazione a sostenere presso la Regione Governo la necessità di una revisione del quadro normativo che restituisca ai Comuni non effettui un ruolo di pianificazione territoriale e a promuovere, insieme agli altri Comuni interessati e come è fatto, tra l'altro, dalla lettera dei Sindaci, puntualmente richiamata anche dal presentatore della mozione, un confronto istituzionale con regione, Governo e rappresentanza territoriale affinché la transizione energetica, se accompagnata da procedure trasparenti, questo ordine del giorno va in un qualche modo a inibire l'etere, diminuire, svalutare la vostra mozione popolare, assolutamente no, la va a sostituire assolutamente no, la va ad integrare, perché perché noi non sentiamo solo la responsabilità e il dovere di esprimere la posizione del Consiglio comunale che, ricordiamo, è una posizione politica, giustamente l'Assessore Pasino ai tecnici, all'interno della Commissione hanno portato quella che è la valutazione tecnica di alcuni punti e dove alcuni degli impegni della mozione popolare possono avere dei dei profili di conflitto con quella che è la normativa, presenti i tecnici e il loro lavoro. Guardare la legge e rispettare quello che è la legge in Consiglio comunale.
Dica il suo ruolo politico e all'interno di questo ruolo politico agli eventi che hanno un solo di impegnarsi votando a favore di questa mozione come Consiglio comunale, ma capire che purtroppo il Consiglio comunale di Reggio Emilia e le 20 persone della maggioranza perché abbiam visto anche quelli della minoranza hanno già buttato la spugna non possono da soli modificare quella che è una normativa nazionale e modificare quello che è un impianto europeo e quindi è importante dotarsi di altri strumenti. È importante creare un Regolamento che ci permetta per l'appunto di sedersi al tavolo con quelli che sono.
Le imprese private che in questo momento, con la legislazione che c'è, fanno la parte del leone e potersi invece severe in condizioni più possibile ripartita per decidere insieme il futuro del territorio, di spronare la Regione che comunque quella di centrosinistra, per dimostrazione che non c'è colore politico in questa battaglia, a differenza di quello che ha voluto far credere di sedersi con la regione, di sedersi col Governo e di sedersi, anche nel caso, eventualmente se necessario, con l'Unione europea per far sì che le regole attuali vengano cambiate e vengano migliorate. Perché la convinzione questi, ma lo invito a concludere consigliere, ma concludo subito, Presidente, noi possiamo impegnarci e noi ci impegneremo come il Consiglio comunale perché noi ne abbiamo solo raccolto i vostri desideri e volontà richiesta. Abbiamo raccolto le loro firme e non abbiamo visto nessuno di voi raccogliere le loro firme, ma abbiamo anche la consapevolezza che in questo non basta.
Per favore, non interrompa, interrompere le serio sta facendo una cosa, vi era ragione, per favore, non interrompa il Consigliere Macchi e il signor e importiamo anche poi dal nostro impegno che c'è e ci sarà col voto su questa mozione e capire che da soli non bastiamo ed è importante impegnarsi in quel livello superiore questo è il senso dell'ordine del giorno e tutto il resto, mi dispiace, è propaganda veramente veramente triste. Grazie consigliere, ma chi chiede di intervenire il consigliere Michele e ne ha facoltà. Grazie Presidente, grazie Presidente, sarò, cercherò di stare nei tre minuti.
La minoranza ha buttato la spugna, no, Consigliere, no, no, Consigliere Macchi fino alla fine della consiliatura non la molleremo, nasconde alla butterebbe, anzi saremo qui a dar voce ai cittadini fino a che ce lo chiederanno.
È.
La distinzione tra la, il vostro ordine del giorno e la mozione popolare è giusto che i cittadini lo sappiano, noi abbiamo gli atti, leggiamo l'ordine del giorno, i cittadini non lo sanno.
E i cittadini non l'hanno letta lo il vostro ordine del giorno.
La sì, chiedo ai cittadini se ci han capito qualcosa io sinceramente no, la mozione popolare è contraria in maniera netta netta e elenca dei vizi tecnici giuridici puntuali.
Mancanza di analisi dei del sito specifiche, il rischio per la dopo per l'IGP del Parmigiano Reggiano dati economici irrealistici.
È una mozione, fatta bene.
Il vostro ordine del giorno è un'apertura di principio. Riconoscere che l'agricolo voltaico, se correttamente progettato, può essere utile. La transizione energetica ha dei toni, ovviamente molto più concilianti. La mozione popolare chiede esplicitamente di respingere il progetto Giarola, citando le osservazioni del comitato. E una sentenza anche del TAR Parma, il vostro ordine del giorno non nomina mai mai mai un progetto specifico e nessun impegno concreto sul Giarola, pubblicato quest'ordine del giorno. Così i cittadini lo possono vedere tranquillamente. Quali sono gli impegni che voi state dichiarando? La mozione popolare chiede degli impegni vincolanti e operativi, un dissenso tecnico motivato, sistematico, una validazione tecnica ex ante a carico del proponente, un vuoto sempre contrario alle varianti urbanistiche. Il vostro ordine del giorno propone degli impegni condizionati e generici promuovere, ove tecnicamente, giuridicamente possibile, un regolarmente un Regolamento. Valorizzare gli strumenti esistenti è così è così sempre in maniera generica, quindi è ovvio che questo è un ordine del giorno che prende in giro solamente i cittadini. voi continuate a dire che facciamo propaganda, probabilmente faremo propaganda, ma almeno diciamo la verità, quindi voto contrario, Presidente, grazie Consigliere Micheli chiede di intervenire il consigliere Bassi e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, ho ascoltato attentamente l'esposizione delle improvvido ordine del giorno della maggioranza a questa mozione in natura popolare.
Che, a mio modo di vedere, questo ordine del giorno basta snaturare la ratio di questo atto amministrativo promanante dei cittadini reggiani, quindi esprimo il voto contrario a questo ordine del giorno.
Grazie consigliere Bassi.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi ora votiamo la l'ordine del giorno, quindi dichiaro aperte le votazioni sull'ordine del giorno, no sulla mozione principale.
Dichiaro chiusa la votazione.
Allora, con 25 consiglieri votanti, 17 voti favorevoli.
Ma allora aspettiamo la stampa perché qualcuno non è riuscito a votare.
Allora, Consigliere Pedrazzoli favorevole.
Allora, con 18 Consiglieri favorevoli e 8 voti contrari, viene approvato l'ordine del giorno presentato, contrari, Aguzzoli, Fabrizio Ragona, Alessandro Bassi, Claudio De Lucia, Dario marziani, Mattia Miglioli, Lorenzo Micali, Carmine Paglialunga Cristian, ora torniamo alla mozione popolare e do la parola all'assessore Pasini per la replica.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti, saluto anch'io i cittadini intervenuti, i rappresentati dei Colli dei comitati e i cittadini collegati in streaming.
Allora, prima si è parlato di transizione energetica, sulla quale tutti più o meno siamo d'accordo, io vorrei iniziare affermando chiaramente una cosa che la transizione energetica è un dovere, ma che però la pianificazione del territorio è un diritto.
La mozione popolare presentata oggi ci dà l'occasione di segnare il punto su questa materia. È importante tanto quanto è delicata l'obiettivo nazionale, come ha citato prima il Consigliere Aragona è chiaro, ambizioso e direi anche per certi versi CONS condivisibile. Sono 80 gigawatt di potenza installata di impianti da fonti rinnovabili entro il 2030 a livello nazionale. La Regione Emilia Romagna deve fare la sua parte coprendo una quota incrementale di ulteriori 4,46 gigawatt per raggiungere il target totale di 9 59. Gli altri sono i differenziali, sono già stati installati.
Noi non ci trova, sottraiamo a questa sfida, neanche non ci vogliamo sottrarre, non siamo qui per dire no alle energie rinnovabili, ma siamo qui per affermare un principio democratico e costituzionale fondamentale, la transizione ecologica non si può realizzare calpestando l'autonomia dei territori, trasformando i comuni in meri passacarte.
Con l'evoluzione strutturale introdotta dal Testo Unico delle fonti rinnovabili e dal decreto 175 ho citato prima e dalle nostre leggi regionali il legislatore ha introdotto le cosiddette aree idonee ex lege, zone franche in cui la autonomia dei comuni nella pianificazione territoriale viene di fatto scavalcata i tempi autorizzativi tagliati di un terzo e le procedure come la PAS che la procedura abilitativa semplificata diventano canali preferenziali ad uso e consumo di operatori privati. Cosa significa questo all'atto pratico per il nostro Piano urbanistico? Significa un vero e proprio esautoramento. Il piano, come si è detto, è il cuore della nostra visione strategica, stabilisce dove la città cresce, dove si tutela il verde, dove si investe oggi le norme nazionali sovrappongono a questa visione delle zone franche energetiche scavalcando le regole urbanistiche locali. In nome dell'interesse generale. Il fotovoltaico a terra tradizionale ha subito un giusto stop in zona agricola, ma la vera partita si è spostata su quello che la legge definisce la via maestra, cioè l'agrivoltaico, poiché gli impianti agrivoltaici non vengono computati come consumo di suolo e se si muovono al di fuori del vincolo quantitativo del 3% stabilito dalla nostra legge urbanistica regionale che la 24 del 2017, questo è un paradosso pericoloso che rischia di colpire al cuore l'economia rurale e l'identità gastronomica della nostra terra, mentre a livello locale e regionale facciamo sforzi enormi per tutelare i nostri prodotti di eccellenza, le maglie larghe dei decreti nazionali, aprendo la strada a insediamenti anche di carattere speculativo. Dobbiamo dirlo con chiarezza. I terreni che ospitano le nostre colture certificate, le DOP e IGP, le terre del Parmigiano Reggiano non possono essere trattati come qualunque superficie industriale.
La stessa regionale, la stessa legge regionale che è quella del 26, la numero 5 impone dei paletti, esigendo l'attestazione di assenza di colture certificate nel triennio precedente, anche per le aree idonee e vietando il fotovoltaico a terra dove ci sono eccellenze agroalimentari, mentre per la liquor l'agrivoltaico la norma si affida a verifiche ex post e ciò non basta, il Comune deve poter tutelare preventivamente questi suoli. Escludere il Comune dalla pianificazione significa privarlo dello strumento più efficace per difendere i nostri agricoltori e i prodotti che rendono a Reggio Emilia famosa nel mondo. Se volete la prova di quanto questo meccanismo sia farraginose, di come i Comuni si trovino a rincorrere scelte calate dall'alto. Guardiamo la cronistoria dell'impianto della Giarola.
Un iter che è iniziato con una procedura di VINCA, cioè di valutazione di incidenza ambientale nel 2023, che è passato poi attraverso un paio di dinieghi.
Infatti.
Da ARPAE per carenze documentali nel 2025, infine, scaricate sulle spalle di questo Comune tramite il deposito di una procedura autorizzativa semplificata.
Nel 2025 abbiamo proceduto all'ennesimo rinvio della del procedimento, quindi il rigetto del procedimento per mancanza documentali nella procedura da parte dei proponenti e nonostante questo è stata ripresentata una nuova pass e da cui poi è sorto tutto un iter procedurale, il prossimo 13 luglio questo Consiglio comunale sarà chiamato a deliberare sull'elettrodotto ai sensi dell'articolo 53 come è stato richiesto lo riconferma e dei no in agenda il prossimo lunedì.
Ecco la gestione passiva della transizione, questa è la gestione passiva della transizione, un comune che si trova a gestire l'impatto sociale e politico e infrastrutturale di un'opera, pur avendo avuto margini di manovra ridottissimi sulla gestione del procedimento.
La SAU, che non è altro che la superficie agricola utilizzata del comune di Reggio e ricordo esser circa di 15.500 ettari, il limite comunale Massimo che è fissato dalla Regione e corrisponde al due e mezzo per 100, significa che sul nostro territorio comunale potrebbero essere realizzati circa una ventina di impianti della dimensione della Giarola.
Che, paradossalmente, potrebbero anche essere concentrati tutti in una ZES unica, zona del territorio comunale, questo per esprimere il paradosso della norma.
Siamo noi, come Comune a dover rispondere ai cittadini degli impatti visivi economici e sociali di queste trasformazioni. Il Ministero firma i decreti ma è il Sindaco che ci mette la faccia davanti ai cittadini. Quindi definire linee guida stringenti sull'inserimento paesaggistico. Nella documentazione delle pass esitiamo anche il diritto di poter decidere e come un impianto deve integrarsi a tutela del decoro, delle nostre campagne storiche e della tutela delle colture protette. Non vogliamo essere gli spettatori passivi di una corsa all'oro energetica guidata da logiche puramente speculative. La decarbonizzazione è un obiettivo condiviso, ma deve camminare di pari passo con la democrazia locale, il rispetto del suolo e la tutela della straordinaria biodiversità e qualità delle nostre culture DOP e IGP. Il documento sottoscritto dai 31 i sindaci della provincia di Reggio ha inviato al Ministero dell'ambiente, al Presidente della Regione Emilia Romagna e a diversi parlamentari, e la testimonianza di questo impegno.
Per entrare poi nel merito della mozione e qui così rispondo al Consigliere quanto affermato in Commissione consiliare cioè il nostro pieno sostegno dal punto di vista politico, consapevoli che però l'attuale norma come Ahriman, dato anche il consigliere Aragona che è stata approvata pochi mesi fa o addirittura sì diciamo quella regionale il 26 maggio mi pare diciamo che lascia poco spazio a certi ambiti di manovra dal punto di vista tecnico questo ci tengo a ribadirlo,
Pertanto io ricevo e ritengo che l'ordine del giorno presentato sia un arricchimento sia un'integrazione delle nostre azioni che andremo a mettere in campo, perché il nostro obiettivo è quello di andare nel limite del possibile, introdurre degli elementi che vengano a tutelare, appunto quello che ho detto prima, cioè le problematiche del paesaggistiche e delle colture IGP, protette e DOP. Ecco un'altra osservazione che volevo fare sempre riferimento all'intervento del consigliere Aragone, visto che il decreto legge 175 lo un pochino. Lo conosco anch'io l'ho letto qualche così l'ho visto. Mi permetto solo di sottolineare che la ricostruzione che lei ha fatto è stata storicamente, diciamo, un po' di parte, ma abbastanza corretta, hub un po' di parte un po' di parte. Posso solo dire, senza voler fare una polemica, che se in questo decreto legge fossero stati inseriti qualche punti un po' più specifici legati alle problematiche del controllo, ma potevano essere benissimo inseriti legati alle problematiche e la tutela del i, dell'IGP o del dopo per quanto riguarda le colture eh sì, eh secondo dei punti di vista. Difatti, siamo qua a discutere di una cosa che.
Però secondo me era quello che le volevo dire e anche sulle relazioni agronomico, e se ci fosse stata la possibilità di fare una valutazione ex ante e non ex post, non saremmo qua a discutere di questi problemi.
E con questo vi ringrazio e mi taccio.
Grazie assessore Pasini, ora, prima di passare alle dichiarazioni di voto dei singoli gruppi, diamo la parola ai proponenti per loro un intervento di cinque minuti su richiesta del presidente Piccinini interverrà di nuovo il signor Salardi, quindi do la parola al a Marco Salardi per la replica.
Ovviamente mi sento di desidero ringraziare il Consiglio comunale per l'accoglienza che ci ha dato per lo spazio che ci ha dato e anche per la pazienza e tolleranza che sono stati utilizzati, i consiglieri che ci hanno autenticato le firme quando abbiamo raccolto le firme e devo dire un ringraziamento particolare al Presidente che è stato meraviglioso raccogliersi farci sentire a nostro agio.
E proprio perché ci sentiamo a nostro agio noi devo dire, riteniamo questo passaggio, il passaggio di oggi, un passaggio molto importante perché ci ha dato la sensazione che si sia diffusa, anche attraverso la nostra iniziativa, consapevolezza che siamo di fronte a un problema importante e grave, urgente che vuole affrontate che la messa sotto controllo di un processo economico che sta venendo avanti al di fuori del controllo del della delle istituzioni locali questo ci rassicura perché se abbiamo, come dire,
Volontà e unità. Nell'affrontare questo aspetto, abbiamo le condizioni per affrontare quello che succederà nei prossimi mesi sul nostro, sul nostro territorio. È un passaggio importante che non deve però confondere i ruoli, nel senso che forze politiche hanno dei ruoli fra di loro. Giustamente hanno le loro dialettica loro dibattito e c'è un confronto molto acceso. Abbiamo assistito in questo o di anche un confronto, appunto, molto acceso. Il ruolo del dei comitati dei cittadini, ovviamente è tutto un altro, è quello di essere presente continuamente con delle proposte. Il più rappresentativo è possibile della popolazione e ovviamente non deve mai essere coinvolto nel confronto specifico delle forze politiche, perché è ovvio, perché è a un ruolo completamente diverso. È quello di stimolo e di proposta a tutte le forze politiche.
E ho sottolineato questo fatto perché in tutti questi mesi noi abbiamo portato avanti una iniziativa che cercasse di coinvolgere tutti, a prescindere perché il problema è il problema. Come ho detto alle conclusioni dell'introduzione. È un problema che riguarda la comunità e questa cosa va raccolta. E dentro una discussione che riguarda la comunità ci stanno tutti i suggerimenti e le motivazioni e le differenze, purché alla fine abbiamo la capacità di arrivare a una sintesi unità e che ci permette di trovare una soluzione operativa, E io devo dire che trovo soddisfazione del fatto che ci sono stati degli apprezzamenti sulla nostra proposta.
Concordo in modo particolare sul fatto che bisogna mettere le strutture degli enti locali, delle forze politiche e che le forze politiche che hanno a disposizione in condizioni di svolgere anche il loro lavoro va da sé, che cade sulle spalle delle amministrazioni un peso importante se si devono mettere a controllare tutte queste richieste di interventi complessi eccetera eccetera è altrettanto vero, però, che se riusciamo a fare questo a mettere in piedi questa sinergia tra i cittadini e le istituzioni, probabilmente siamo anche in condizioni di portare quel valore aggiunto che ci consente di affrontare le situazioni.
Io vorrei mantenere in questa è.
In questa situazione un atteggiamento molto unitario e ribadisco semplicemente quello che ho detto alla fine. Noi oggi vorremmo che questa struttura è rappresentativa di tutta la città, la consapevolezza che la situazione è abbastanza importante e grave si manifestasse con un voto unanime di approvazione della nostra mozione. Ognuno, ovviamente, sulla nostra mozione potrà fare le sue considerazioni, le specificità e le tutte le delucidazioni che vorrà, ma alla fine per noi rimane la nostra mozione, il punto di riferimento ed è il punto di riferimento che noi terremo nei prossimi mesi, perché è chiaro che per il comitato e i promotori in assoluto, tutti i promotori non è oggi il punto di arrivo oggi e il punto di partenza, perché oggi abbiamo fatto raggiunto la consapevolezza che c'è un problema grave da risolvere. Noi abbiamo intenzione di dare e di continuare a dare il nostro contributo a questo percorso, soprattutto laddove bisogna andare a individuare nuove strutture, perché possano controllare tutti i progetti e entrare nel merito, anche proposte di modifica, linee normative, regolamenti, come abbiamo fatto con la legge regionale, dove abbiamo presentato anche noi nelle nostre osservazioni perché fosse avesse un taglio anziché un altro. Quindi, nel ringraziarvi io non posso che rinnovare la mia richiesta, un voto unanime sulla mozione del dei proponenti. Grazie.
Grazie al signor Salardi, ora passiamo agli interventi di dichiarazioni di voto dei dei consiglieri.
Chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli e ne ha facoltà.
Sì, grazie Presidente, molto brevemente, perché nella conclusione dell'intervento precedente avevo già annunciato un voto favorevole che qui ribadisco.
Mi riallaccio al ad una delle frasi che ha detto nella sua replica il cittadino Salardi.
Consapevolezza che c'è un problema grave da risolvere, io credo che veramente sia il valore aggiunto di questa operazione è quello di aver posto,
Non solo all'interno del dibattito di quest'Aula, ma anche nel dibattito della città, che c'è un problema gran grave da risolvere, che potrebbe essere la prima porta che si spalanca ad un problema anche molto più grave perché, come dicevo prima non è l'impianto agrivoltaico e tutto l'insieme degli impianti agrivoltaici che noi dobbiamo considerare perché la strada è aperta, c'è un problema di business economico e quindi dove c'è il business economico, si fa sempre molta fatica a bloccare le l'interesse che muove capitali, che muove tanti soldi,
Faccio riferimento anche ad un'altra considerazione che deriva dalla lettura della mozione d'iniziativa pupilla popolare la mozione cita anche una sentenza del TAR di Parma, la 133 del 2026, e richiama criticità nelle procedure, passa a U e sostiene che il progetto leggerò la presenti profili di illegittimità e insufficienze istruttorio premesso che io nella vita ho fatto tutt'altro e non ho mai masticato di materie giuridiche per cui non voglio entrare in questa discussione perché,
Non ne ho la competenza tecnica,
Però, se anche una parte, solo una parte delle criticità evidenziate dai cittadini fosse fondata, io credo che l'Amministrazione dovrebbe adottare il principio di precauzione, approfondire le verifiche, rafforzare il proprio ruolo nella conferenza dei servizi.
Non avere fretta quando c'è in gioco suolo agricolo, paesaggio, interesse pubblico. Detto questo, io credo che tutti i cittadini e noi, Consiglieri di opposizione, avremo l'occasione di avere un una punto di vista su quello che farà chi amministra questa città. Io non sono convinto che non ci sia nessuno spazio di manovra, sicuramente gli spazi di manovra, abbiamo sentito anche dell'intervento dell'Assessore. Non sono enormi, però la volontà politica io credo possa esprimersi anche cercando di attuare tutte quelle azioni che possono portare cittadini e politiche assieme a centrare l'obiettivo. Io credo che qualunque piccolo spazio ci sia dopo la discussione che c'è stata e dopo le affermazioni di tutti i consiglieri comunali di tutti i partiti, sia fondamentale perseguire ogni azione possibile per cercare di fermare questa operazione, sulla quale credo che tutti abbiamo valutazioni particolarmente negative. Grazie al voto favorevole. Grazie Consigliere Aguzzoli, chiede di intervenire il consigliere Bassi e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente, per annunciare il voto favorevole di Forza Italia a questa importante mozione di natura popolare che riguarda un argomento di notevole portata, riguardando le nostre economie, in particolar modo il no, lo sviluppo delle nostre campagne molto favorevole.
Grazie consigliere Bassi.
Chiede di intervenire il consigliere milioni e ne ha facoltà, Presidente, e grazie anche i cittadini che sono venuti stasera in Consiglio comunale a come testimoni dell'ipocrisia, ipocrisia, ipocrisia, perché si parte da quello che la Comunità europea chiede a noi italiani a chiede ai Paesi della Comunità europea il Green Deal che è stato imposto e quindi paste da una politica energetica scellerata che ha distrutto parte della nostra economia che ha regalato la nostra economia a Paesi che un tempo pensavamo del terzo mondo ma del terzo mondo non solo più come la Cina,
Politica che, voluta da una parte politica che è stata eletta in questi anni nella Comunità europea, questa desiderio della sinistra di distruggere la nostra economia all'insegna di un qualcosa che adesso.
Il Green Deal, che adesso ci sta veramente massacrando quello sì.
E sta massacrando anche Reggio Emilia, perché questo che abbiamo che andiamo a discutere oggi con tutti i suoi problemi che dopo vi elencherò e una politica scellerata che nei nostri territori distruggerà sia l'economia che anche il nostro territorio, dove il Governo italiano e dove la Regione ha legiferato la Regione Emilia Romagna per arrivare a queste condizioni.
Perché diciamo questo perché, da agricoltore, vedere dei campi dei vigneti o dei territori agricoli devastato dal fotovoltaico, per me è una follia.
Perché l'Italia vive così male le energie rinnovabili, perché non è solamente l'Emilia Romagna e anche la Sardegna e altre regioni fanno della hanno creato delle situazioni veramente imbarazzanti dal punto di vista etico nei confronti delle energie rinnovabili, perché l'Italia è troppo bella, siamo abituati a vivere nel Paese più bello del mondo e vedrai vederlo devastato da pale eoliche e pannelli fotovoltaici, eccetera, eccetera. Ci dà fastidio, anzi ti C C morte il cuore, non siamo in grado di gestire una cosa del genere e come se sulla Cappella Sistina ci mettessimo dei pannelli fotovoltaici, per noi è quello soprattutto da agricoltore. Si scontra però in un settore agricolo che ha dei grossi problemi, quindi capisco degli agricoltori che, motivati anche da un rapporto economico, possono essere.
Gratificati da vedere una un introito di denaro maggiore all'interno delle proprie aziende e naturale, abbiamo un settore viticolo che devastato, andiamo avanti solamente per il Parmigiano Reggiano e naturale ed è il libero arbitrio di chi è possessore di questi beni che che deve decidere anch'egli stesso, ma egli stesso decide all'interno di una comunità che siamo noi che vogliamo, questo bene innanzitutto che il nostro territorio,
Poi venite qua a presentare una mozione popolare perfetta e assolutamente perfetta, dove si guardano punto per punto le criticità che si devono vedere all'interno di un piano di sviluppo come questo, perché dal punto di vista economico un piano di sviluppo e dove diamo energia pulita,
Al territorio chissà può mettere d'accordo tutti dir di no, no, ma dobbiamo anche cercare di dire di no e voi avete voluto dir di no in modo forte, coerente con delle motivazioni, poi venite qua.
E i colleghi della maggioranza.
Presentano un qualcosa per aumentare le vostre capacità di risoluzione per il vostro, per il vostro mozione popolare, che non è vero, vogliono annacquare di quello che avete fatto, cioè vogliono togliervi la legittimità di quello che avete detto per prendersi la loro in modo diverso.
Vi tolgono un pezzo, cioè vi hanno raccolto le firme e le hanno raccolte benissimo, bravissimi a raccogliere le firme, però venite qua presentate il vostro perfetto e ci mettono il loro, ci mettono lo zampino. Evidentemente non andava bene il loro, il vostro andava bene, il loro rapido dice no con la testa, tanto dite no, sempre anche anche qualsiasi cosa che diciamo, ma va bene così, non ci non ci interroghiamo non finire mai, non farete mai cose diverse, poi in Italia, cosa che non abbiamo voluto il nucleare, non avremmo voluto l'idroelettrico intatte la diga di Vetto, una vita che vogliamo fare, una centrale idroelettrica, non si può fare neanche quello, ci ritroviamo anche poi decidersi in un certo senso, cosa vogliamo fare da grandi, perché se non vogliamo enucleare l'idroelettrico, il fotovoltaico non lo vogliamo, vuol dobbiamo riuscire cercare a crescere e confrontarsi qua giorno per giorno per arrivare a una sintesi. Tutti quanti insieme sulle regolamenti e sulle leggi attuali che ci sono. È ovvio che il voto del del gruppo di Fratelli d'Italia sarà positivo nei confronti della vostra della vostra mozione popolare che non è politica.
Non è politica, è nostra, e noi ci spostiamo dal fatto di essere politici, ma siamo cittadini e saremo con voi sempre con voi in modo concreto e coerente, altri oggi non l'hanno fatto.
Grazie consigliere, Miglioli per favore e Ganassi Ganassi, lasciamo perdere gli interventi, li avete fatti o, se vuole la parola Ganassi, gliela do nel senso che il PD deve ancora intervenire.
Chiede di intervenire il consigliere Bassi, no Bertucci, scusi, ne ha facoltà, grazie Presidente, dopo aver preso del cogliendone dal Co collega Aragona e prendo atto che non ne so abbastanza, però è molto difficile, nel senso che l'unica cosa che vi inchiesta.
Partiamo da zero, intanto favorevole alla mozione popolare, il concetto che si chiede uno solo più possibilità di decidere al Sindaco e alla Giunta, cioè sul territorio, non può arrivare a una multinazionale dire qui faccio l'agrivoltaico perché oggi non c'è mica ha parlato di contenimento dei consumi, non si è parlato di risparmio energetico, non si è parlato di nulla della serie noi dobbiamo arrivare a Aix megawatt, come ha detto Aragona non ci arriveremo secondo lui, invece, secondo me ci arriveremo e alla grande, ma non è quello il problema. Il problema è avere una visione del mondo diversa,
Che oggi non c'è, perché un cittadino in Giarola, che un domani aprirà la sua finestra, vedrà questo scusate il termine obbrobrio, perché di questo stiamo parlando non piacerà e sono perfettamente d'accordo, invece ci vuole della gente che guardiamo poltrone, giriamo sulla provincia di Reggio Emilia i tetti siano murati di pannelli fotovoltaici e dopo arriviamo alla famosa quota che ci richiede perché io mi ricordo, nel 2012 A è facevo parte di un comitato, abbiamo bloccato una centrale idroelettrica e ci siamo riusciti non con delle sensazioni, ma a Bologna hanno voluto dei dati certi, perché quel torrente lì alimentava le fonti di Poiano con documentazione scientifica covo di avvocati che vogliono approvato quello che uno dichiara, sennò è aria fritta, grazie grazie consigliere Bertucci,
Chiede di intervenire il Consigliere Martorana e ne ha facoltà.
Annuncio il voto favorevole e poi veramente io penso che diciamo lo spettacolo che sta andando un po' rappresentante della destra e io penso che poi i cittadini non ci cascano, perciò cercate di rimodellare.
E invece grazie Consigliere Martorana chiede di intervenire il consigliere milioni e ne ha facoltà. Grazie Presidente, buongiorno a tutti i colleghi e le colleghe e soprattutto ai cittadini e alle cittadine che sono qua presenti oggi in Aula. Volevo ringraziare soprattutto anche i cittadini, Piccinini e Salardi, con i quali, soprattutto con salari, negli ultimi giorni c'è stato uno scambio che ho che ho trovato molto utile anche al di là delle, naturalmente, le informazioni che ci erano già state date durante durante la Commissione consiliare. Ho apprezzato molto il fatto che abbiamo potuto parlarci e capirci un po' sui contenuti di questa mozione popolare che, lo ammetto, all'inizio avevamo messo molto in difficoltà il nostro. Il nostro gruppo consiliare cioè Gruppo consiliare sono io io sono Capogruppo di me stesso per i cittadini, ma rappresento diverse forze politiche qua in Consiglio comunale, con Alleanza Verdi, Sinistra Reggio Emilia in comune. È possibile.
Eravamo molto in difficoltà rispetto a dei toni che si risultavano molto perentori di questa di questa mozione consiliare lo scambio, appunto con il signor Salardi ci ha permesso di capire un po' i contenuti, noi eravamo in difficoltà perché questi questi 6 6 gigawatt e rotti di di potenza da installare di energie rinnovabili entro il 2030 di cui abbiamo parlato a più riprese nel corso di,
Nel corso della discussione odierna, naturalmente discendono dagli impegni che l'Italia si è presa a livello di legge, che discendono a loro volta dagli accordi internazionali, come l'Accordo di Parigi, in primo luogo, che a sua volta discende dall'evidenza scientifica che dice che dobbiamo limitare il global warming si è preso come obiettivo quello di limitarlo a un grado e mezzo è un po' il minimo sindacale.
E questi questi 6 gigawatt di potenza installata sono poi il modo in cui questo fardello, che è un fardello che deve portare all'umanità tutta, viene viene ridistribuito, viene posto anche sul nostro, sul nostro territorio dell'Emilia Romagna, è quello del comune di Reggio Emilia. Siamo in difficoltà perché la la, la società dell'Emilia Romagna o almeno una parte della società civile dell'Emilia Romagna sta facendo molta fatica ad accettare questo. Questo fardello a Rimini arrivano richieste per non ammettere l'eolico offshore lungo i vari crinali arrivano richieste perché non vengano messi le pale eoliche, perché sarebbero effettivamente più brutte rispetto allo Skyline delle montagne dell'Appennino, e c'è anche un problema di difesa della biodiversità nei territori come quello di Giarola ci si ci si pone il problema del delle produzioni di pregio che me, che mettono poi la nostra Regione sulla cartina internazionale, io tutte le volte che mi trovo all'estero mi presento dicendo vengo da dove fanno il parmigiano reggiano e anche i territori, invece che sono compromessi, chiedono di non essere gli unici a cui viene Boeri rivolto e il bisogno di farsi carico di questa transizione energetica.
In questo periodo le mie forze politiche stanno affrontando anche il fatto che a Caorso, dove c'era la centrale nucleare e adesso stanno mettendo una un impianto, beh, sull'impianto di batterie e loro chiedono non vogliamo le batterie dopo tanti anni in cui avevamo la centrale nucleare e chiediamo di poter essere un Comune normale e di non avere più dei problemi ambientali di questo tipo il problema è che se non mettiamo se non mettiamo niente da nessuna parte, non andiamo da nessuna parte con la transizione energetica.
Qual è il problema, però, di fronte a questo ragionamento che noi, come forze politiche rivendichiamo, perché questo è il ragionamento che è la sfida centrale che l'umanità deve affrontare nel ventunesimo secolo è che gli argomenti presentati dal Comitato sono poi degli argomenti che sono cogenti su uno degli argomenti che che funzionano come diceva come diceva appunto il signor Salardi durante il nostro incontro questa non è una questione di noto ormai green, è una questione di di difesa degli strumenti, è una questione di difesa, di un modello di sviluppo che noi dobbiamo difendere, perché è un modello di sviluppo che crea poi benessere diffuso e che.
E che noi riconosciamo che io so di essere il risultato di questo modello di sviluppo, se sono quello che sono, se faccio quello che faccio e grazie al benessere diffuso che c'è in Emilia Romagna e deriva anche da da questo pezzo della sua economia,
Come conciliare queste due, queste due pulsioni che sono, da un lato, quella di riconoscere la bontà degli argomenti di difesa del territorio del sistema produttivo che viene portato dalla mozione e il fatto di dover continuare a portare avanti la sfida del ventunesimo secolo, che è quella del della rivoluzione energetica. Il mio sarà un voto di astensione che non è un voto di astensione. Ignavia, un voto di astensione che riconosce la bontà degli degli interventi che riconosce la bontà delle richieste, ma che deve contemperare a quella che è la la responsabilità di una forza che viene chiamata appunto a livello regionale a esprimersi su tutta una serie di casi come sono quelli con quelli di Rimini quelli di Caorso che citavo, non ho voluto usare la parola NIMBY not in my backyard è il modo in cui si di si definiscono di solito queste cose, perché questa non è una mozione nimbi.
Abbiamo dovuto molto spesso affrontare questo problema come forza politica e quindi la soluzione di compromesso alla quale si è addivenuti è quella di un voto di astensione, grazie Presidente e grazie comunque ci promozione davvero importante.
Grazie, Consigliere Miglioli.
Non ci sono, non ci sono, non chiede di intervenire il consigliere Michele e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, molto velocemente, ovviamente per ribadire, come ho già anticipato nella mia discussione e il voto favorevole del nostro Gruppo, consiliare.
Questo sarà un voto unanime, ma apparente, credo, per un semplice motivo.
Gli impegni che la mozione popolare chiede sono per noi assolutamente motivati.
E doverosi di essere attuati. Il nostro Gruppo quindi è favorevole, senza se e senza ma e la mozione che avete presentato è un punto di partenza, ha ragione, il signor sarà quando dice che questo è un punto di partenza, è vero e lo considero un punto di partenza perché prevede determinati impegni precisi.
E chiedo quindi all'Amministrazione.
Di presentare perché in questi impegni manca una relazione tra 90 giorni e un resoconto di quanto è stato attuato di questa mozione popolare per capire se effettivamente è un voto unanime, vero oppure apparente di quello che io noi del gruppo consiliare Reggio civica. Pensiamo.
I vostri punti sono precisi. Leggo l'1, il 2 e il 3 ad attivare sistematicamente il rimedio in opposizione è previsto dall'articolo 2, comma 1 bis del decreto legislativo 175 del 25 per impianti FER proposti in aree agricole ed in modo particolare per aree ad elevato valore agricolo. Questo è un impegno preciso e chiedete all'Amministrazione comunale che oggi voteranno favorevolmente e quindi è giusto e doveroso tra 90 giorni verificare se c'è stata un'opposizione, così come chiedete voi nella mozione. Il punto 3 ad individuare, privilegiando modelli di produzione e condivisa, specificare non agricole da proporre in alternativa ai proponenti di impianti in aree agricole, tramite la predisposizione urgente di un piano per la diffusione delle energie rinnovabili in linea con la transizione ecologica. Anche questo un punto preciso che l'Amministrazione dovrà attuare e infine il punto 4, anche questo lo ritengo molto pertinente ad esprimere voto. Comunque è contrario alla richiesta di variazione degli strumenti urbanistici, in particolar modo nelle procedure semplificate necessarie per la realizzazione di impianti agrivoltaici in presenza di disponibilità di altre aree già compromesse o di progetti che presentano elementi dubbi sulla tutela delle produzioni agricole e sull'integrità dei terreni. Questi sono punti e impegni precisi che l'Amministrazione oggi, con questo voto che voi chiedete, si assume ed è giusto che tra 90 giorni o il tempo che deciderà l'Amministrazione venga presentato una relazione su quanto attuato. Grazie.
Grazie, consigliere Michele, chiede di intervenire il consigliere Ghidoni ne ha facoltà.
Grazie Presidente, saluto anch'io i cittadini qui oggi presenti e per aver portato questo tema diciamo molto importante, diciamo per aver aperto un po' le istanze di questo tema, che purtroppo ci preoccupa fortemente anche a livello proprio di programmazione, di pianificazione territoriale e siamo anche un po' rammaricati diciamo che il dibattito sia scaduto un po' in una contrapposizione politica quando alla fine praticamente il voto sarà favorevole largamente favorevole in quest'Aula. Tuttavia, però, è una è una situazione diciamo, a cui siamo abituati, ma è un giochino che sappiamo fare anche noi, quindi qualcosa diciamo al all'opposizione alla minoranza conviene anche dirlo, perché rispetto all'analisi sul Green Deal fa ridere diciamo, quanto è stato esposto perché è stato il Governo Meloni a ratificare il, il Green Deal praticamente ponendosi semplicemente diciamo le tempistiche sulla sostituzione dei motori endotermici per cui alla fine bisogna citofonare anche a Roma e tra l'altro è competenza del Governo e magari anche auspicabile che il Parlamento possa legiferare o comunque poteva agire o modificare la.
La legge. La legislazione attuale diciamo anche in senso di con quello che ha detto l'Assessore, diciamo andando a puntualizzare alcune specificità rispetto alle aree dove ci sono culture che riguardano dopo l'IGP, perché una transizione del genere sul territorio non governate in questo modo ricade sulle amministrazioni comunali di ogni colore politico, quindi non è un tema di amministrazioni comunali, di destra o di sinistra o di sinistra in questo caso, ma riguarda tutta la produzione, tutta la la possibilità di pianificare quello degli enti locali in tutta Italia, per cui è un tema che va assolutamente preso in considerazione a livello di legislazione nazionale e poi declinato a livello regionale. Il nostro ordine del giorno che tanto avete bistrattato nasce dopo la Commissione di venerdì scorso che, se aveste ascoltato attentamente, si inserisce, diciamo, nelle more e nelle maglie di una legislazione farraginosa, dando mandato indirizzo alla Giunta e all'Amministrazione comunale almeno di produrre quello che è un Regolamento comunale per poter governare questo tipo di situazioni sul territorio. Perché la Giarola è la prima che noi affrontiamo, ma non sarà purtroppo l'ultima, dato che lo stesso Assessore ci diceva che sostanzialmente la superficie agricola utilizzabile va a consentire l'installazione di 15 impianti della Giarola. Quindi non è un tema legato semplicemente a questo impianto. Tra l'altro, la mozione in generale va bene. Parla della Gerolama si riferisce agli impianti agrivoltaici, quindi è un tema che come Amministrazione comunale, come maggioranza come il Consiglio comunale, credo si debba.
Fare i conti perché un regolamento comunale può dare degli strumenti all'Amministrazione l'ente locale per poter agire in un'interlocuzione di quella che è una transizione che non deve basarsi su una speculazione. Sono molto d'accordo. Siamo molto d'accordo con quello che diceva su larga un'apertura rispetto alle distorsioni di quello che è il quadro normativo, ma soprattutto del fatto che è importante clientele Calabria, con conservi anzi l'autonomia, l'aria fermi nella pianificazione del territorio senza superare, scavalcare quello che è il Piano urbanistico per consentire una transizione ecologica che noi sosteniamo ma che sia assolutamente in armonia con la comunità locale. Dopodiché siamo stati convinti dal mutuo zero, cioè c'erano i nostri consiglieri del Partito Democratico ad autenticare le firme e a consentire questa mozione popolare. Arrivasse qui oggi, per cui diventa anche un po' ipocrita dall'altra parte, sostenere che il nostro ordine del giorno andasse in qualche modo a svalutare la mozione. Popolare quando si porta un tema sentito dalla comunità che il Consiglio comunale dà la prova di assumere in modo pieno e in modo anche.
Interessato soprattutto di trovare di dotarsi degli strumenti per poter governare questo tipo di questo tipo di transizione sul territorio. Venendo al tema della venendo al merito della mozione, è evidente che ci troviamo davanti a una situazione in cui la norma nazionale scavalca quello che è il Piano urbanistico scavalca quella che è la possibilità dei Comuni di intervenire da dotandoli di pochi strumenti, quindi soprattutto di mettere la faccia di fronte ai cittadini. Il Sindaco di fronte ai cittadini di una transizione che non ha avuto capacità possibilità di intervenire e di governare. Quindi questo è lo spirito che noi assumiamo e che difendiamo di questa battaglia e per questo il nostro voto sarà favorevole perché crediamo che vada riaffermata la Consap, la la capacità.
Icone del del Consiglio comunale, che ha competenza in materia urbanistica, soprattutto e che rappresenta la comunità locale, e di poter pianificare lo sviluppo sostenibile del territorio in armonia con il territorio, la comunità locale stessa. Grazie grazie consigliere. I bidoni non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Okay con dichiaro chiusa la votazione.
Aspettiamo, non è riuscito a votare allora aspetto la stampa, raccolgo anche il suo voto.
Grazie.
Allora, Consigliere De Lucia, come vuol votare.
Allora, con 27 voti favorevoli e un astenuto, viene approvata la mozione popolare astenuto migliore Alessandro.
Bene, allora ringrazio tutti coloro che sono intervenuti anche insomma, grazie per essere riusciti a sufficienza, insomma ad ascoltare gli interventi, ringrazio il signor Salardi, anche il presidente Piccinini, Romano presidente del comitato e agricoltore che ci tenevano a entrambe le cose quindi grazie e buon lavoro e buon proseguimento.
Allora ora.
Proseguiamo con gli altri punti all'ordine del giorno.
Abbiamo due delibere, le mozioni d'ordine del giorno urgente, eccetera.
Quindi io procederei con la delibera.
Visto che sono sono le 6 meno 5 Pian tante altre cose.
Chiederei ai Consiglieri o di stare al seggio, oppure se vogliono parlare, di uscire dall'Aula.
Se facciamo una pausa.
No, va be'.
Che.
Va bene, allora partiamo adesso con la proposta di delibera del adesione ai sensi articolo 10 quinquies della definizione delle entrate locali affidate all'agente nazionale della riscossione, a nome della Giunta interverrà l'assessore Brandi, al quale do la parola per l'introduzione della delibera.
10 minuti, 7 minuti, scuse, 7 per la.
Grazie Presidente.
Buon pomeriggio a tutti, con questa delibera proponiamo al Consiglio comunale l'adesione, come fornito dal dalla legge di bilancio di dicembre 2025 alla cosiddetta definizione, agevolata anche rottamazione quinquies.
Che consente per la prima volta agli enti locali di aderire appunto alla definizione agevolata per tutta una serie di entrate tributarie ed amministrative.
Scusate.
Scusate.
Chiedo ai consiglieri o di rientrare o di uscire e però insomma di non disturbati, non impedire la discussione e la presentazione della delibera.
Prego Assessore, sì, dicevo, che con questa proposta il Consiglio comunale appunto crediamo insomma si metta a disposizione dei cittadini uno strumento per regolarizzare alcune posizioni, diciamo amministrative che per varie ragioni non erano state regolarizzate, non si incide sugli equilibri di bilancio in quanto il Comune di Reggio Emilia è virtuoso rispetto alle procedure contabili ha sempre provveduto negli anni a coprire con adeguati fondi e i cosiddetti crediti eventualmente potenzialmente e,
Inesigibili e quindi non introduce nemmeno costi organizzativi ulteriori sull'ente, in quanto tutta la procedura, anche informativa, verrà gestita dall'Agenzia delle entrate. La parte di riscossione ex Equitalia. Inoltre, con la delibera i nostri servizi hanno anche fatto alcune stime e calcoli perché erano richieste appunto per legge. Si tratta dal 2000 fino al 2023 di poco più di 40 milioni di euro.
Quasi interamente dovuti a sanzioni amministrative relative al codice della strada di cui pensiamo attraverso l'adesione, appunto alla definizione agevolata di recuperare circa il tre e mezzo per 100 un importo poco superiore al milione e 400.
Mila euro. Questa è la proposta, insomma, che facciamo oggi al Consiglio comunale e l'adesione deve essere fatta per legge entro il 31 luglio e poi comunicata appunto all'Agenzia delle entrate per tutti i procedimenti con i cittadini che volessero eventualmente aderire. Grazie grazie, assessore Brandi. Apriamo una fase di dichiarazioni di discussione.
Chiede di intervenire il Consigliere Paglione Longhi, ne ha facoltà incoerenza, come ho sempre detto in quest'Aula, tutto ciò che va a favore dei cittadini Fratelli d'Italia, lo sostiene, esprimiamo vivo apprezzamento per la decisione di aderire a questa.
Delibera con questa delibera, alla appunto alla definizione agevolata ai sensi dell'articolo 10 quinquies quinquies del decreto legge 38 del 2026. Per fortuna, il comune di Reggio Emilia si è dissociato dai comuni vicini, tipo Modena che hanno deciso di non aderire, perché noi riteniamo che questa delibera sia,
Vicina ai cittadini è una scelta coerente con quelle che sono le direttive con quello che Fratelli d'Italia ha sempre sostenuto, che bisogna mettere in campo degli strumenti concreti di riscossione che permettano di recuperare risorse senza gravare ulteriormente sui contribuenti in difficoltà, favorendo al contempo il rientro di liquidità nelle casse comunali. Questa misura rappresenta una vera pace fiscale. Non è un colpo di spugna un favore ai furbi, al contrario, tende la mano a tutte quelle famiglie e imprese che vogliono mettersi in regola, ma che sono state rimaste schiacciate dalla crisi economica. Fratelli d'Italia si è battuta per estendere questa misura anche a chi era in regola con la quater, proprio per non penalizzare quelli che sono i contribuenti virtuosi, che in questo momento si trovavano in difficoltà.
Perché siamo oltretutto favorevole siamo oltretutto favorevoli perché i dati che ci sono stati comunicati in Commissione emerge un quadro chiaro, parliamo di circa 42 milioni e 300.000 euro di crediti residui affidati all'Agenzia delle entrate nel periodo 20 del 2002 mila 23, di cui 41 milioni 443.430 mila relative astensione amministrative dei verbali e 800.000 euro l'Agenzia delle entrate si parla in larghissima parte di crediti non rateizzati,
Solo una minima parte di essi risulta rateizzato e quindi difficile, se non impossibile, l'esigibilità di questi strumenti ordinari, ci è stato garantito che non andranno a gravare sul bilancio comunale perché coperti in toto US nel corso degli anni, quindi l'adesione, qualora i numeri presentati dovessero dovesse trovare.
Correttezza permetterebbe di incassare una quota di queste somme la stima dell'amministrazione è di circa 1.44 milioni di euro, con un tasso di adesione al 3,4%, risorse che altrimenti, qualora avessimo deciso di aderire a questa rottamazione, sicuramente non avremmo avuto quindi, anche se si recupera un solo euro,
È lodevole il fatto che comunque si decide di portare nelle casse comunali un euro al servizio dei cittadini,
Non incide più, abbiamo detto, sugli equilibri di bilancio, le somme incassate costituiranno sicuramente delle sopravvenienze attive positive al bilancio, nessun costo organizzativo gestionale per il Comune, ma tutto viene gestito da ATER EU è uno strumento favorevole, è previsto per la legge, quindi diciamo che davanti ad una situazione favorevole per i cittadini è favorevole per le casse comunali. Non possiamo fare altro che esprimere una favorevole. Accettiamo in maniera favorevole la decisione che ha preso questa Giunta. In questo senso, quindi anticipo anche la dichiarazione di voto. Voterò a favore di questa delibera. Il Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, grazie.
Grazie, Consigliere Pagliaro, chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, saluto anche l'assessore Brandi sarà un intervento breve il mio, visto che la mozione precedente, com'era prevedibile, ci ha portato molto lunghi nella stesura dei lavori.
La delibera che discutiamo presenta una scelta che, dal punto di vista pragmatico, è comprensibile e anche apprezzabile.
Consentire anche per i crediti comunali l'accesso alle definizioni agevolate nazionale, nella prospettiva di recuperare almeno in parte somme che in molti casi sono di difficile, se non impossibile, esigibilità. I numeri li ha già espressi. Sia il Sindaco che sia l'assessore che il Consigliere Paglione Longa che ha preceduto il mio intervento, numeri che però meritano. Io non mi soffermo tante cose, si potrebbero dire la cifra è veramente una cifra estremamente importante dal punto di vista quantitativo. I numeri però meritano una riflessione politica e stiamo parlando di oltre 42 milioni di euro, ancora formalmente da riscuotere, che ovviamente in larga parte non si riscuoteranno più, anche perché sono crediti molto antichi.
Di cui più di 41 milioni relativi a sanzioni amministrative. Di fronte a questa cifra, la previsione dell'Amministrazione di recuperare circa 1 milione 438.000 euro pari al 3,4% dello stock indicato. La prima domanda che poniamo qui è molto semplice e su quali elementi analitici è stata costruita questa percentuale del 3,4%?
Vorremmo cioè conoscere la distribuzione dei crediti per annualità, perché è evidente che un credito vecchio di 20 anni e più non può essere valutato nello stesso modo di un credito più recente. La seconda questione è quella dell'equità su cui vorremmo porre una riflessione. Comprendiamo la convenienza di recuperare oggi una parte di somme che rischierebbero altrimenti di non essere mai incassate, ma dobbiamo anche porci il problema del messaggio che ripetute rottamazioni trasmettono a chi invece paga regolarmente e puntualmente. Per questo riteniamo che l'adesione alla rottamazione e debba essere accompagnata da una politica di riscossione ordinaria più efficace, più tempestiva e, aggiungerei, più giusta una sanatoria può essere uno strumento eccezionale, non può diventare una componente strutturale della gestione delle entrate.
Chiediamo inoltre che il Consiglio venga informato sui risultati effettivi dell'operazione. Quanti contribuenti aderiranno, quale sarà il valore dei carichi coinvolti, quanto verrà effettivamente incassate quanti contribuenti decadranno dalla rateizzazione e, come ultima cosa, un chiarimento formale, una cosa che non abbiamo capito probabilmente un errore nel format delle date sulla data riportata nelle tabelle che indicano somme da riscuotere al 6 11 26. Nonostante la proposta si è datata 8 giugno 2026 e le verifiche degli uffici siano indicate come effettuate l'11 di maggio. Il nostro giudizio deve quindi tenere insieme due esigenze, recuperare risorse realisticamente difficili da riscuotere, e quindi tutto ciò che si può recuperare è un plus che dobbiamo considerare, ma contemporaneamente pretendere maggiore trasparenza sui dati e una strategia più efficace sulla riscossione ordinaria, perché il vero obiettivo non può e non deve essere organizzare meglio le rottamazioni del passato ma ridurre la necessità di ricorrere in futuro grazie.
Grazie, consigliere Aguzzoli.
Non ci sono altri chi chiede di intervenire, la consigliera Barilli ne ha facoltà.
Sì, Presidente, buona sera a tutti.
E io intervengo in questa discussione ad adesione, naturalmente, dell'adesione, della delibera di adesione, ma intervengo solo per spiegare ai cittadini la procedura di adesione. Allora intanto parliamo di multe, quindi in violazione del codice della strada, quindi non tutte le poste amministrative e le sanzioni amministrative. Parliamo quindi di una rottamazione quinquies che il Governo aveva già portato avanti e il Comune il Comune di Reggio insieme a Genova, Napoli Palermo, Torino, Roma, hanno deciso di aderire a questo piano di rottamazione. Riprendo un po' anche le parole che sono state detto prima è un aiuto ai cittadini, non è un abbuono di tutta, ammonta, anzi è un abbuono integrale di interessi, sanzioni e interessi di mora, cioè la parte dell'aggio che dà più fastidio. Il motivo per cui non ha uno non ha pagato una multa, lo sa solo lui, però questa multa si continua a trascinare, non si trascina però questo lo voglio dire con forza nei bilanci del nostro Comune, perché la procedura descritta nella delibera è già una procedura che indica che questi crediti non sono stati contabilizzati come crediti da riscuotere, quindi c'è una pulizia di bilancio che va evidenziata. Il testo della delibera è molto chiara. Nel mio intervento si rivolge ai cittadini perché perché tante volte ci sono dei tempi stringenti per queste rottamazioni. Quindi non sono a conoscenza,
Ecco allora che potrebbe essere utile richiamarli qui in questa sala comunale, prima c'erano i giardini sullo spazio, sugli spazi, adesso magari qualcuno sente, perché dal 15 settembre l'Agenzia delle Entrate rende disponibile ai debitori, nell'area riservata ciascuno può entrare con il proprio Spid o le credenziali della Carta elettronica i dati necessari per individuare i carichi definibili.
A tempo dal 15 settembre al 31 ottobre per rendere la dichiarazione di adesione,
Rispondo anche al consigliere Manzoni. Come si procede al pagamento, il pagamento può avvenire o in un'unica soluzione per somme considerate basse oppure scelti dal contribuente. Un numero massimo di 54 rate bimestrali.
L'ammontare è sempre lo stesso. Ecco la consapevolezza della decadenza. È molto importante, cioè se uno non paga la prima rata quindi l'unica rata scelta dal debitore, oppure nel caso in cui non paghi due rate, allora c'è una tolleranza di un tardivo pagamento. È molto utile, diciamo così, soprattutto per quei periodi 31 dicembre in cui magari uno si dimentica. In questo caso la definizione agevolata non produce effetti. Perché l'ho voluto dire perché questa è una chance che viene offerta dal Comune per quanto riguarda la possibilità di mettersi in regola con magari molte che sono rimaste nei cassetti oppure non sono state accettate come notifica. Perché non dimentichiamo che a volte non c'è un comportamento doloso, ma neanche colposo, uno magari il vicino di casa firma la, la, la raccomandata, perché adesso c'è io, ma non c'era fino a tre mesi fa, quindi, magari uno non sa di avere queste multe, perciò è veramente una seconda chance che possiamo dare ai cittadini georgiani senza, come posso dire, mettere in pericolo in nessun modo il bilancio comunale e la prudenza con cui è stata valutata la possibilità della recuperabilità. Diciamo così, è veramente spinta nel senso che parliamo da 42 milioni di euro, torniamo da 1,4, però uno dice questo sono quelli che oggettivamente pensiamo di recuperare e quindi i nostri, i nostri uffici, hanno evidenziato questa somma. È una somma comunque che viene ad essere considerata ben utilizzabile all'interno del nostro Comune. Ecco io semplicemente chiudo dicendo che questa strada, questa opportunità normativa, permette a noi questa strategia di recupero e un po' in linea anche con quello che il Sindaco Massari ha sempre detto, che di cercare una regolarizzazione anche all'interno di quelli che sono i crediti esigibili, però con un'attenzione ai bisogni delle persone e anche in questo momento in cui l'economia non è proprio brillante, grazie,
Grazie, consigliere Barelli.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do di nuovo la parola all'assessore Brandi per la replica.
Grazie Presidente, ringrazio i Consiglieri per l'interesse.
Il tema del così della gestione dei crediti, diciamo così difficilmente esigibili. Peraltro, insomma, le dinamiche nazionali, come ben sapete, parlano di oltre 1.000 miliardi di euro di crediti non esigibili a noi Reggio Emilia. Tocca. Diciamo in parte questa dinamica, ma solo per dire che è un tema complesso proprio nella gestione, provo a dare un paio di risposte ad alcune domande che mi sono state poste. A partire dalla percentuale di riscosso Reggio Emilia, è la prima volta che aderisce a questo tipo di definizione agevolata, per cui non ha un pregresso storico. Abbiamo cercato un po' di dati a livello nazionale delle precedenti quattro adesioni, ci sono dati di adesione anche molto molto più alti, però sono sempre stati dati di adesione dei Comuni che avevano diversi tipi di tributi, tra cui IMU.
Magari TARI IRPEF e quant'altro, non casi Spid altamente specializzati come il nostro, dove di fatto si tratta semplicemente di sanzioni amministrative. Perché dico questo perché, nel caso di sanzioni amministrative, trattandosi di importi molto più basse, le percentuali di riscossione tipicamente sono inferiori rispetto a, diciamo così, rottamazioni nelle quali si considerino anche altri tributi tipicamente più diciamo, aggredibili anche dall'Agenzia delle riscossioni. In più che ragionamento abbiamo fatto già oggi di questi 40 e 2 milioni di euro, 1 milione e 4 circa è quello accordato rateizzato, per cui, partendo da un'ipotesi molto conservativa, pensiamo che.
Questi saranno quelli che ho già oggi pagano, saranno quelli che molto probabilmente vorranno aderire e quindi da lì deriva la percentuale ripeto, molto prudente e prudenziale di questa di questa stima. Per quanto riguarda le date, credo ci sia stato insomma un errore di scrittura, ma ciò che fa fede è la finestra temporale è consentita per la diciamo l'ammontare delle somme eventualmente agevolabili e quella è dal 2000 al 2023 e le date e facciamo riferimenti ai vari controlli e degli uffici dello Stato del totale dell'ammontare eventualmente,
E appunto agevolabile sui temi dell'equità e non potete che diciamo così trovare assolutamente consenso. Noi riteniamo che questa misura vada a offrire percorsi di regolarizzazione a cittadini che vogliono rientrare in una, diciamo, regime anche di illegittimità. Ricordo anche che è abbastanza severa rispetto al non ottemperare agli impegni presi e quindi c'è anche un elemento, diciamo così, credo, di serietà nei confronti di chi vuole intraprendere questo questo percorso e, nel caso di Reggio Emilia, penso anche di riconoscimento di una gestione e dei bilanci virtuosa che ha sempre previsto una copertura growth graduale nel rispetto delle delle migliori pratiche contabili che hanno caratterizzato questo Comune e finisco altri Comuni molto più importanti di Italian hanno aderito. Guardavo anche in questo caso un po' di cifre, Napoli a 2 miliardi di euro di crediti non esigibili, Genova 750 milioni e così via. Certo, c'è una dimensione di città che fa la differenza, però andando a fare dei rapporti anche e delle proporzioni. Sicuramente vediamo che nel comune di Reggio Emilia c'è comunque un sistema virtuoso soprattutto dovuto ai cittadini che che pagano, hanno percentuali di di fedeltà di pagamento molto alte, pur.
Diciamo così ci sia un sistema generalizzato di riscossione dei dei crediti che sicuramente va migliorato e tutti gli elementi anche di digitalizzazione incrocio di basi dati che si stanno lentamente anche così.
Installando a livello nazionale, ma anche a livello locale, andranno e vanno in quella in quella direzione, grazie.
Grazie assessore Brandi, apriamo la fase delle dichiarazioni di voto.
Non ci sono richieste di intervento, non chiede di intervenire, il consigliere Ghidoni ne ha facoltà.
Sì, grazie Presidente, per comunicare il voto favorevole e per le ragioni diciamo che sono assolutamente valida come esposta dall'Assessore, poi anche pre prima dalla consigliera barili, che ringrazio per l'intervento perché appunto è un'occasione e che è giusto diciamo poter provare a cogliere per e poter anche magari appunto avere qualche entrata in più rispetto a delle situazioni che possono essere sanate anche a distanza di anni però, dato che anche le risorse,
Menzionate sono importanti, va assolutamente bene, tra l'altro, anche tra gli obiettivi che ci siamo posti a inizio mandato in più occasioni, quello della guerra di lavorare sulla discussione. Grazie.
Grazie consigliere, Ghidoni, non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 26 consiglieri votanti, 26 voti favorevoli, viene approvata la delibera, vi chiedo di votare anche per l'immediata esecutività della delibera, quindi dichiaro aperto di nuovo la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione che, con 21 consiglieri votanti, 21 voti favorevoli, approva l'immediata esecutività.
Passiamo ora alla seconda proposta di delibera della sulla modifica del Regolamento per la disciplina della tariffa rifiuti corrispettiva anche questa sarà presentata dall'assessore Brandi, al quale do la parola per introdurre la delibera.
Sì, grazie Presidente. Anche questa delibera propone al Consiglio comunale la modifica del regolamento comunale per la per la disciplina della tariffa rifiuti corrispettiva. La modifica che si propone è quella di un articolo, l'articolo 3 35 per recepire alcune volontà. Soprattutto, quella principale è di introdurre un meccanismo di riconoscimento automatico degli sgravi comunali e di allineamento all'introduzione del bonus sociale che ARERA ha introdotto appunto lo scorso anno e da quest'anno e nella prima rata della TARI, e si è iniziato a derogare ai cittadini per cercare di rendere più trasparente e comprensibile anche il meccanismo dello dello sgravio. Diciamo comunale e infine anche per.
Diciamo così costruire un articolo che renda dia alla Giunta insomma la la facoltà in futuro, con una semplice delibera di Giunta di modificare l'algoritmo di definizione della della quantità di risorse economiche da destinare a questo tipo di agevolazione.
E in particolare nei dettagli tecnici fino allo scorso anno e i cittadini che volevano o che avessero voluto richiedere uno sgravio della della TARI dovevano fare richiesta attraverso lo sportello direttamente di Iren Ambiente, o spesso anche attraverso i sindacati e da quest'anno attraverso lo strumento dell'ISEE che, ricordiamo, è stato ed è utilizzato a vari livelli e soprattutto nazionale. Darei era già per luce e gas e acqua, e anche oggi la TARI viene considerato appunto uno strumento per calcolare automotive automaticamente, tutta una serie di riconoscimenti, anche detti bonus sociali, con l'introduzione del bonus sociale di ARERA circa una platea di 4.348 utenze, quindi famiglie ricevono uno sgravio del 25% della tariffa TARI annuale. Con la modifica a questo articolo di questo regolamento noi alziamo le barriere ISEE come Comune a 15.000 euro e 30.000 euro con almeno quattro figli a carico e potenzialmente raggiungendo ulteriori 4.000 utenze famiglie, per un totale di oltre 8.000 utenze. Inoltre, abbiamo deciso anche di allineare l'intensità di agevolazione al 25% della tariffa parte fissa e parte variabile. Abbiamo escluso la parte variabile e non misurata e quindi per un totale circa dei 350.000 euro che tipicamente dedichiamo a questo tipo di agevolazione. Ecco la modifica di questo articolo. Serve esattamente a evitare una ulteriore incombenza burocratica ai ai cittadini, a raggiungere anche i cittadini che per varie ragioni erano esclusi da questo tipo di agevolazione e strumento e secondo noi, anche in un'ottica, diciamo così, redistributiva verso la parte più povera della della cittadinanza, grazie.
Grazie Assessore, apriamo una fase di discussione, chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, allora arriverò al punto partendo un attimo da lontano e io oggi ho letto i giornali come molti di voi ho letto, due dati che hanno dato attenzione, uno erano le analisi che ha fatto il Sole 24 ore rispetto al gradimento dei sindaci e dei presidenti di regione e su questo ho visto non è un attacco politico, è una riflessione che voglio fare con voi e c'è stato un calo di Massari di qualche punto percentuale sinceramente credevo anche di più, quindi secondo me potete anche gioire della cosa e poi De Pascale che è calato di 4 punti,
Allora, sulla base di questo De Pascale, non era ancora due anni di legislatura Massari non è ancora al giro di boa. Secondo me ci sono da fare alcuni correttivi e, se posso permettermi, adesso i cittadini sono andati via, però non non volevo perdere un attimo l'occasione di capire cosa è successo prima perché c'è stata una mozione popolare che avete, tra l'altro sostenuto e vidimato le firme fatte uno dici che è un atto abbastanza inconsueto per le emozioni popolari, dopodiché arriva che è prossima settimana discuteremo la variante per riuscire a fare l'elettrodotto, quindi c'è un po' una c'è un po' di confusione, cioè anche nei messaggi che vengono dati direttamente ai cittadini, voi nelle vostre strategie sinceramente mi frega giusto, anzi continuate così, però quello che vi voglio dire, che cioè mi lascia tutto abbastanza sorpreso.
Perché mi sembra di capire che non ci sia una analisi rispetto a quelle che sono le dinamiche politiche e soprattutto di ciò che avviene fuori da qua, oltre che qua dentro, cioè, secondo me, sono alcune valutazioni che dovreste sicuramente fare, così come in questa discussione quella che c'è stata poc'anzi, io mi sarei aspettato e attenzione, non lo dico per per dare lode a una persona che conosco da tempo, quando ne asciutti si è trovato a Sky, sto parlando del sindaco di Scandiano e si è trovato a Prati solo ad avere lo stesso identico problema di un agrovoltaico ha fermato i lavori, ha chiamato l'ufficio di piano, hanno controllato tutti i documenti, hanno trovato un vizio di forma e rispedito al mittente l'agrivoltaico. Questa è stata l'operazione che hanno fatto. Io non capisco perché se siete d'accordo o non avete fatto la stessa cosa, se ce la fa a Scandiano ce la farà anche la Grande Reggio Emilia. Mi vien da dire no, e questa è una prima valutazione e poi vado a ruota su un un termine, a una parola che io non ho sentito da Prandi, quindi gli do l'occasione, magari nella fase di dopo di rispondermi di tutte queste valutazioni. Non stiamo parlando chiaramente di tassa e tariffa rifiuti. Stiamo parlando delle nostre famiglie e tanto di più io non ho mai sentito né qui né in Commissione né sulla stampa il tema della gara, cioè di quando questo avverrà, perché comunque anche andare a gara impatterà su queste dinamiche dopo ci arrivo e però secondo me è un tema che lei ha dichiarato a gran voce, ha dichiarato gran voce non è che non ce ne siamo accorti e il giorno prima che iniziasse una raccolta popolare di una mozione, quindi non è che ci sfuggono queste cose, però ne ho visti tanti passare sulla riva della comunicazione, presto perché noi non ci siamo fidati di quello che avete fatto, non ci siamo fidati delle promesse, quindi sarei stato depositato una mozione popolare. Per riuscire a venire qui a prendere il bollo, lo si vuole fare davvero entro il 2026 siamo a luglio, quindi vuol dire che a settembre lei, assessore Brandi, deve venire da noi a dirci che la gara si fa entro la fine dell'anno, cioè i tempi sono questi, davvero, a settembre verrà da noi dicendo secondo me no, quindi avremo un altro anno di proroga, oltre agli altri 11 che ci sono già stati dove c'è un sistema che attenzione bene è abbastanza malsano, ci ovvero voi sapete, carriera fissa dei limiti, qui si va in deroga, non si fa la gara.
E ci vengono presi i limiti più alti di ARERA, quindi c'è in realtà una bella mole che viene pagata dalle nostre famiglie. Sapete vero che le nostre famiglie, su quelle che pagano di più e sui rifiuti, ragione, o tra quelli che pagano di più, per essere più corretti,
Ecco, e di fronte a questo arriviamo a quello che è il punto e ci ha detto un dato guardi che a me ha fatto ha destato molta attenzione, lo avevo sentito anche in Commissione lei ha detto che aumentiamo la platea, quindi bisognerà riuscire poi anche arrivare a dare soddisfazione a tutti tra l'altro in maniera automatica con l'ISE no a 8.000 famiglie,
Le famiglie a Reggio Emilia su Antunes mila vuol dire e il 10% delle nostre famiglie e automaticamente assegnatario di aiuti sociali,
Non è una cifra da poco e questo ci dà anche un campanello, ci dà anche un campanello, perché siamo anche d'accordo che ci sia un automatismo. Leggerò gli aiuti perché si agevolano i tempi, soprattutto per chi ha bisogno, però comunque vuol dire che c'è un'attenzione, forse che il tessuto sociale non è esattamente come viene rappresentato, c'è comunque c'è una fascia di grande grande debolezza e poi c'era un'altra valutazione. Come riusciremo già quest'anno, visto che i piani sono sulla tariffa rifiuti? Sono già stati fatti da tempo in maniera automatica ad avere ragione, soprattutto per il prossimo anno, per quello che riguarderà questa assegnazione di risorse e in prospettiva, quando noi lo speriamo vivamente e arriveremo a fare una gara, quest'anno come ha promesso lei Assessore, non lo so, però sicuramente dovrà essere fatta, credo, ecco, dovremmo capire anche queste risorse. Forse ci sarebbe anche da discutere. È un paradigma che secondo me è stato un po' calcato è sbagliato negli anni, ci ovvero che noi prendiamo tutto quello che è possibile apprendere dalla fascia della classe media e quella fascia dei ricchi che abbiamo anche a Reggio Emilia e poi andiamo a riequilibrare con quelli che hanno 15.000 e sotto di ISEE.
Attenzione però e poteva reggere tempo fa, ma ad oggi una famiglia che ha un ISEE di 30.000 e attenzione perché dico 30.000, perché se andate a vedere tutte qua andate a vedere, l'IRPEF è andato a vedere tutte quante le tratte dai 30.000 in su per il Comune di Reggio Emilia sei ricco e se tu sei una famiglia standard con quell'infelice arrivi tranquillamente, anche se hai un figlio, due lavoratori classe media, diciamo no e lì però tu sei ucciso, c'è chi viene preso la qualunque.
E quindi c'è un paradosso, conviene essere poveri oggettivamente e quindi secondo me bisognerebbe anche interrogarsi di un altro tema, oltre giustamente dagli aiuti a chi sta meno, ma non si dovrebbe in maniera anche progressiva ridurre quelle che sono le tassazioni.
Che è un principio che a Reggio si è perso e perché l'IRPEF allo 0 80 e tasse l'avete portata al massimo sulla tariffa rifiuti. Paghiamo di più. Ecco, secondo me, questi sono anche le analisi che dobbiamo fare. Comunque, la domanda che io le pongo è abbastanza chiara quando arriveremo a gara, perché lei, per essere chiari, lei ha provato a mettere una toppa prima che partisse qualcosa lei ride, ma c'è e questa è stata la strategia politica alta o bassa che sia la su giudicare all'Aula, però comunque il tema c'è e voi avete fatto delle promesse che non manterrete e quindi torniamo al paradigma che ci si mangia e la stessa cosa anche della mozione di prima promesse, provando a tappare delle falle che non manterrebbe e quindi oggettivamente, cosa succederà che ci sarà dall'altra parte? Lasciamo stare il livello dell'Aula che ormai quello è andato e ricordo che non siamo neanche a metà legislatura, ma il rapporto coi cittadini andate a Lettere e torniamo a quello di prima. Il prossimo anno uscirà di nuovo l'analisi del Sole 24 ore, non lo so se il livello di gradimento sarà uguale, però forse che siano questi i temi su cui perdete credibilità la ringrazio.
Grazie, Consigliere, De Lucia.
Non ci sono altre richieste di chiede di intervenire, il consigliere Incecchi ne ha facoltà.
Grazie Presidente, buon pomeriggio a lei, al Sindaco, all'assessore Brandi.
Alle colleghe e ai colleghi del Consiglio che segue questo dibattito è intervengo anch'io su questa delibera che va a modificare un Regolamento, quindi che c'è propone un atto tecnico. Vorrei portare però all'attenzione dell'Aula una riflessione un po' più politica, per certi versi complementare a quella che ha fatto il Consigliere De Lucia e in particolare vorrei soffermarmi sul beneficio che il digitale,
Applicato come viene proposto in questo regolamento e sta portando e porterà in termini di distribuzione dei dei benefici che questo Regolamento tratta digitale viene spesso visto ancora come un argomento tecnico e per riservato pochi addetti ai lavori, per quanto anche il nostro Comune stia lavorando per è sempre di più diffondere questa cultura, questa possibilità di accesso agli strumenti. Ecco, in questa delibera.
Vediamo come è il digitale applicato in un contesto di i regolamenti, come quello che stiamo votando possa essere visto anche su una prospettiva decisamente diverso, cioè un grande moltiplicatore dei diritti per 4. È la cifra che abbiamo ascoltato nella presentazione dell'assessore Brandi, che ringrazio qui e anche in Commissione la può la platea di beneficiari di questi di queste misure passa da 2000 a 8.000 famiglie. Condivido le preoccupazioni che ha già espresso il consigliere De Lucia rispetto a quello che diciamo alla lettura, che possiamo dare no anche di questo e di dell'ampiezza di questa platea. Partiamo però anche da un fatto.
Conoscere è meglio che andare sulla base di stime basate sul pregresso e sulle iniziative degli anni precedenti, questa misura non è nuova ed era tarata sul numero di famiglie che hanno faranno facevano richiesta del beneficio che stiamo votando in questa nell'approvazione di questo regolamento, questo automatismo e l'acquisizione del dato messo a disposizione dal portale dell'INPS ci permette di conoscere quantitativamente il numero degli aventi diritto,
Ecco, peraltro, passando da una dinamica di diritto condizionato, cioè condizionato alla conoscenza da parte delle famiglie e dell'esistenza di un beneficio e condizionato alla alla possibilità di queste stesse famiglie di fare richiesta del beneficio, ma un diritto automatico, come ha già presentato l'assessore Brandi oltretutto in raccordo con le modalità che ARERA ha portato a livello nazionale e quindi per una volta e una volta di più ma una volta che mi piace sottolineare con un sistema multilivello che invece che limitarsi alla polemica si raccorda per il bene dei cittadini.
Per 4 è l'impatto che il digitale sta portando in questo specifico regolamento su questo specifico tema e l'auspicio che vorrei esprimere è che sempre di più e le politiche comunali si facciano come dire, capaci e portatrici di strumenti digitali per non soltanto misurare l'impatto ma anche raggiungere un numero di beneficiari più ampio e più giusto e quindi per rendere per utilizzare gli strumenti digitali come criterio di equità e di e di redistribuzione sociale.
Poter misurare correttamente ci aiuterà sicuramente anche pianificare le misure a provvedere corretti stanziamenti, probabilmente nel tempo anche a ragionare sulle soglie che in questo Regolamento sono state contemplate sicuramente, come ha già sottolineato il Consigliere De Lucia, ci aiutano anche a fare ragionamenti ulteriori rispetto al beneficio sulla TARI che una goccia nel mare rispetto alla alla distribuzione del reddito delle delle famiglie nel nostro Comune. Per quanto l'ISEE abbia certamente e i suoi limiti, come già in altri dibattiti e abbiamo discusso ecco mi piace però sottolineare che, partendo da questo tema sulla TARI, riusciamo a valutare il beneficio che gli strumenti digitali portano alle politiche pubbliche, in raccordo con strumenti che ci arrivano anche da altri livelli e per portare un beneficio ai nostri cittadini mi sembra quindi una misura che dobbiamo prendere, ad esempio anche saper rilanciare su altri filoni della nostra Amministrazione, sempre di più per governare bene la città e per garantire una attenzione al bene comune che questo regolamento certamente con una scelta che è una scelta tecnica è un atto tecnico, però garantisce, introducendo anche un piccolo elemento di innovazione che mi piace sottolineare, grazie grazie consigliere Franceschi chiede di intervenire. Il Consigliere Pagliaro Longoni ne ha facoltà.
Anche su questa delibera va nel solco di quella precedente. Si va nell'interesse dei cittadini, quindi si esprime sicuramente no, nostra condizione di favorevoli a questa perché andare incontro ai cittadini utilizzare sembrava, anzi, io mi chiedo perché fino ad oggi ancora non era stato fatto, visto che gli accessi alle banche dati ce li abbiamo non utilizzarla. Era impensabile che i cittadini anziani, persone in difficoltà, con gravi anche deficit economici, perché parliamo di ISEE relativamente bassi, che presuppongono comunque una difficoltà economica oggettiva di de dissi, debba richiedere o di andare presso uno sportello Iran oppure dover per forza avere un accesso internet. Quindi, il fatto che si vada sempre.
In questa direzione dei cittadini, nel solco di quella precedente Fratelli d'Italia, sostiene questa delibera per fare soltanto un inciso, la mi chiedo come mai nella mozione precedente non avete fatto in termini di Franceschi esperto di energia, mi sarebbe piaciuto magari in una futura Commissione avere il suo parere su quella che è stata la discussione della mozione precedente per quanto riguarda l'energia visto che comunque è uno specialista del settore magari,
Senza andare a cercare sempre fuori, potevamo fare magari conoscere o a prendere qualcosa in più grazie.
Grazie, Consigliere, Pagliaro, ONG.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola all'assessore Brandi per la replica.
Grazie Presidente.
Sì, la modifica che si propone con questa delibera de è una modifica molto tecnica, come è stata è stato già ricordato, ma che anche a me piace leggere in in un contesto di utilizzo sempre di più della piattaforma nazionale, dati come fonte unica di accesso di tutta una serie di informazioni per migliorare l'effetto l'efficacia soprattutto a misurare l'efficacia delle politiche comunali in questo caso legate.
Alla TARI,
C'è un elemento di trasparenza che credo fondamentale nei confronti dei cittadini rispetto ai costi di un servizio, in questo caso si tratta del servizio di gestione dei rifiuti urbani, di cui discuteremo ampiamente nelle prossime settimane, come ben sapete, l'approvazione del piano economico-finanziario in dirittura d'arrivo entro il 31 luglio,
Non voglio spoilerare troppe, diciamo informazioni al o il dibattito al consigliere De Lucia, perché ne avremo insomma l'occasione anche nelle prossime settimane. Il lavoro che stiamo facendo sul sulla sulla TARI è un lavoro serio che va avanti da due anni, impiegherà tutto il mandato e di fatto ci muoviamo su tre, tre e togliere la gara, la gara sì, non solo la facciamo, ma si deve fare. Vi dico che abbiamo approvato un mese fa in Consiglio d'ambito, quella di Rimini era la penultima mancante, oggi manca solo quella di Reggio Emilia, abbiamo completato tutta la documentazione tecnica. Come sapete, ATERSIR non è stazione appaltante e quindi dobbiamo avvalerci di qualcun altro che fa. Questo lavoro, però è questione di pochi mesi. La gara verrà pubblicata. Non è un desiderio solo e l'assessore Brandi o del Sindaco Massari un desiderio di tutto il vaccino e il Consiglio locale di ATERSIR che, all'unanimità si è espresso in questa direzione. O in parallelo, mentre aspettiamo la gara che avrà comunque tempi lunghi prima di assegnazione. Quindi, diciamo, siamo in un percorso di transizione. Anche tutti questi piccoli cambiamenti sono parte di questo percorso percorso che vede un lavoro sull'ottimizzazione del servizio e anche miglioramento. Poi, appunto, vi dirò le cose che sono state fatte e c'è la terza gamba che tutto il lavoro sul contrasto all'evasione e all'abbandono dei rifiuti. Anche questo è un lavoro iniziato nei mesi scorsi, che sta producendo risultati, che necessita inevitabilmente di continuità e di investimenti, però questo è il diciamo, sono le azioni con le quali io credo riusciamo a, diciamo così mettere il sistema da un punto di vista della qualità del servizio erogato e dei costi, perché un equilibrio che va che va mantenuto in condizioni di equilibrio e quindi che non sia troppo oneroso per i cittadini, ma che produca quegli effetti sull'ambiente e sul decoro della città che tutti auspichiamo. Grazie grazie assessore Brandi. Apriamo la fase delle dichiarazioni di voto.
Non ci sono richieste, chiede di intervenire, il consigliere Ghidoni ne ha facoltà.
Grazie, Presidente, sì, per esprimere il voto favorevole alla delibera c'è un importante tema, appunto anche di redistribuzione in questo caso e sicuramente da questo punto di vista ci troviamo d'accordo, chiaramente sarà necessario cui e monitorare la situazione e quando avremo dei dati a disposizione per poter anche cogliere delle conclusioni ma siamo certi insomma che avremo modo di di poterlo fare intanto un voto favorevole. Grazie grazie. Consigliere, Ghidoni, non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 24 consiglieri votanti, 23 voti favorevoli e un astenuto, viene approvata la delibera presentata astenuto Migale Carmine vi chiedo di votare di nuovo per l'immediata esecutività della delibera.
Okay.
Allora dichiaro chiusa la votazione che con.
19 consiglieri votanti, 19 voti favorevoli approva l'immediata eseguibilità, passiamo ora alla prima delle mozioni che abbiamo oggi in discussione è quella del consigliere milioni sulla gestione della raccolta dei rifiuti nella frazione di Gavassa, attivazione, semplificazione delle oasi ecologiche dedicate.
Do la parola al consigliere Miglioli per introdurre la mozione.
Grazie Presidente e grazie a tutti e questa è essenzialmente una mozione molto tecnica, quasi politica veramente non c'è, non c'è nulla, non c'è nulla e io ho preso essenzialmente alcune rimostranze degli abitanti di Ca' di Gavassa che accusavano il problema, appunto sulla raccolta differenziata e sul sulla sulla gestione appunto dell'oasi ecologica.
Accusavano che il fatto che a volte veniva svuotata e non svuotata a volte erano troppo distanti, a volte non avevano la possibilità e si trovano i cassonetti strapieni e alcuni alcuni non ero neanche in grado di di di gestirla oppure non erano a conoscenza delle modalità della fruizione e dell'uso essenzialmente mi veniva questa mozione essenzialmente chiede infatti sarà molto breve la mia introduzione,
Di rivedere il piano di raccolta rifiuti all'interno della frazione per renderlo più fruibile e più attivabile, e porre tutto anche il fatto di poter dare dei cassonetti più più di maggior volume all'interno di alcuni condomini che sono distanti dalla dal luogo del raccolta di dei rifiuti. Essenzialmente sarebbe un modo per rivedere con Iren il progetto della raccolta rifiuti in questa questa frazione e che i cittadini appunto lamentano una a una difficoltà nell'utilizzare la nello sviluppare appunto alla raccolta dei rifiuti, e hanno bisogno di confronto maggiore col Comune e con chi ha l'appalto di questa raccolta dei rifiuti, cioè con Iren, per verificare la possibilità di.
Migliorare appunto questo servizio. Abbiamo parlato di sgravi di pagamenti, eccetera. In questo caso parliamo proprio del servizio, però in questa in questa frazione e verificare appunto di Rick, rivalutare e poi o forse rivedere il servizio dato ai cittadini, grazie.
Grazie consigliere, milioni.
Apriamo una fase di discussione.
Non ci sono richieste di chiede di intervenire, il Consigliere Macchi ne ha facoltà.
Grazie Presidente, parto anch'io un pochino largo, uscendo dal senz'altro dal senz'altro che una mozione, ma poi ci arrivo.
E infatti sarà tutto un po' collegato. Io credo che veramente il dibattito di oggi sia stata una delle cose più non in questa mozione ovviamente sto parlando non se ne popolare sia stata una delle cose più tristi che questo Consiglio comunale ha visto e devo dire che le cose tristi in questi due anni perché ormai abbiamo compiuto due anni, ahimè l'abbiamo visto da la lista Tarquini che sostanzialmente stamattina anticipa sul giornale cosa avremmo votato? La mozione popolare e manco ci prende a Fratelli d'Italia, che prima si lancia in una sviolinata incredibile al Comitato, e mi aspettavo che non partecipaste più Anes musicista ad andare a cena con tutti perché sembrava tempi i fratelli più fraterni possibile di questi, mentre noi brutti e cattivi, sparando ovviamente delle cose falsissimo su quello che è il nostro ordine del giorno, arriviamo e Consigliere De Lucia che da lui, visto il suo passato nel Pd, me lo aspetto un pochino di più, ma che si sente proprio profondamente preoccupato di quelle che sono le nostre strategie politiche, tanto da analizzarle e poi cercare oppure no, di di suggerirci come cambiarle per fare meglio. Ripeto, probabilmente si è dimenticato che il CIPE dal PD qualche anno fa, quindi si sentiva ancora un po' da questa parte, però è ha sentito proprio questo bisogno impellente di di condividere la sua frustrazione verso quella che è la sua opinione e le nostre politiche. Ad ogni modo, per chiudere il discorso lunedì prossimo c'è un voto, noi facciamo sempre i conti con quello che votiamo, non con quello sì che si dice che voteremo, si ipotizza che voteremo, potremmo votare come avete fatto voi sostanzialmente durante tutto questo Consiglio comunale, ma è anche un po' il modo che avete di fare opposizione, no, da una parte devo dire documenti anche come questo che casi specifici di cittadini o gruppi di cittadini che presentano delle istanze, anche voi, per la vostra parte della somma avete persone con questi atti in dialogo, quindi le raccogliete consiglier Miglioli. Non mi parli di una mozione, questa, che per la intera frazione di Gavassa che lo sa anche lei come dimensione non è sicuramente quattro case. Questa è una mozione su due palazzine che hanno preso il problema, problema legittimissimo leciti. Stimo farsene sopra la mozione, ma non prendiamocela come una rivoluzione del sistema di raccolta rifiuti di Iren nella zona nord della città, o anche solo nella intera frazione di Gavassa, perché evidentemente non è questo lo scopo. Non è questo il contenuto di questa mozione su strategie un pochino più grandi, un pochino più divisioni della città, invece, oggettivamente il nulla cosmico, il vuoto pneumatico e devo dire in questi due anni qualche ovvietà sparata di principi generali su cui, devo dire, siamo tutti assolutamente d'accordo ed è difficile pensarla anche diversamente, o meglio magari qualcuno la pensa diversamente, ma non ci presenta ovviamente sopra un documento l'unica cosa su cui avete un po' una visione e la sicurezza limitata solamente alla parte di repressione, perché è appena uscita dalla parte della repressione si cominciano a sentire delle cose quantomeno rivedibili, su cui avete però solamente una visione, una strategia, cioè più più, più sempre più sempre un approccio molto molto machista. Anche non c'è abbastanza sicurezza, non c'è abbastanza no. Intervento delle forze, pene, punizioni, sanzioni. Andiamo ad aumentare sempre più, sempre più, sempre più, sempre più sempre più, perché l'unica cosa è su quello che riconosca. Avete una strategia che su tanti aspetti è assolutamente agli Enti potete dalla mia, ma almeno su quello ce l'avete sul resto la visione della città onestamente non c'è, non c'è una visione della città sulla mobilità. Non c'è una visione della città sulla cultura, sullo sport, su quella che è l'organizzazione anche, ad esempio, di tutta la parte di raccolta dei rifiuti, perché anche questo, insomma, questa mozione ha solo un problema piccolino di un paio di palazzine che non lo rende meno degno dei problemi più grandi. Chiariamoci ovviamente noi siamo qua per parlare di tutti i problemi dei cittadini, non esclusivamente delle cose grandi imprese, piccole però, insomma, non è questo sicuramente l'esempio di una vostra grande visione della città e devo dire che non ne sono arrivate altre, entrando quindi nello specifico dopo interverrà anche, ovviamente, l'assessore Brandi. Diciamo che quello delle voci vi è un provvedimento molto da gestire con attenzione, perché è una soluzione assolutamente prevista anche in quelli che sono i regolamenti che fuoriesce un po' no dalla gestione. Il famoso modello tricolore, quindi le 3 fasce di gestione della raccolta dei rifiuti che più ci si allontana dal centro, più sostanzialmente aumenta il porta a porta diventa un'eccezione che quindi esce un po' da questo modello, ma che ha sicuramente le riporta anche lei nella mozione degli aspetti positivi, ma anche degli aspetti complessi da gestire. No, queste di fatto sono delle piccole isole di raccolta dei rifiuti possono diventare anche nei ricettacoli per rifiuti esterni, vengono buttati all'interno. Ci può essere un problema di manutenzione, ci può essere un problema di gestione integrata dei rifiuti, quindi.
È vero che non le interessa l'opinione del partito di maggioranza sul tema lo apprezzo e però ovviamente è un tema su cui bisogna un po' pesare situazione per situazione e non sempre può essere la soluzione giusta. Ci possono essere tante altre soluzioni che rimangono sempre all'interno per l'appunto di quello che è il modello tricolore, che è la nostra visione di città su per quanto riguarda ovviamente la quarta rifiuti. Tutto questo per fare un po' un inciso per, appunto, su quello che è il tema specifico della mozione, ma anche per come voi. Insomma, non non perdete occasione di darci lezioni e di essere un po' le maestre alla lavagna, no che ci danno consigli, ve ne do anche anch'io un anch'io. Alziamo un po' la visione, diamo un po' una visione della città, perché da parte vostra veramente manca. Capisco che, a differenza del vostri partiti, in altre regioni non avete mai governato e quindi sicuramente questo non aiuta però alziamolo. Un posto dibattito perché è basso basso basso.
Grazie, Consigliere Macchi.
Chiede di intervenire il consigliere Paglialunga e ne ha facoltà.
Se non sarei intervenuto, ma dopo aver sentito lo sproloquio di Macchi, sinceramente mi viene da sorridere, cioè io giuro che questa sera, quando arriverò a casa, lo dovrò risentirà.
Ma lo dovrò risentire per una ragione ben precisa. Io sicuramente Macchi verrà ricordato per gli innumerevoli richieste provvedimenti, ordini del giorno, mozioni tutto quello che ha portato, secondo me, l'Amministrazione del Comune di Reggio Emilia appoggia completamente sulle proposte che in questi due anni, come ha detto Macchi, ha portato in quest'Aula consiliare cioè veramente guardi, io posso capire rimaste da qualcuno la questa fattispecie di critica non vuole dare consigli clinica De Lucia che vuole che dà consigli al Partito Democratico, e lui vuole dire a noi dell'opposizione come dobbiamo fare opposizione.
Io posso capire che manchi, quando viene messo davanti a tutta la propria incompetenza, incapacità e non voglio andare oltre comincia a subire la posizione e allora poi esce con questo inutile farnetica discorso che sinceramente e anche un pochino offensivo nei confronti di un collega consigliere comunale che ha portato un tema parliamo sminuendo e offendendo il contenuto della mozione per una semplice ragione, perché dire un problema piccolo, guardi poc'anzi. Ho fatto vedere delle foto all'Assessore e qui ne è testimone di una situazione di rifiuti in centro, in centro storico, a Reggio Emilia quindi il pro definire piccolo, un problema diffuso nella città e offendere i cittadini. Poi capisco che il piccolo e altro per lei probabilmente Consigliere Macchi, però, nel momento in cui vuole fare queste lezioncina, noi non abbiamo mai detto al al alla maggioranza quello che dovremmo. Noi portiamo le nostre idee se non le stanno bene. Come ho sempre detto, non votatela. Il problema è un altro, lei di si arroga il diritto di dire delle cose che riguardano il nostro gruppo consiliare o l'opposizione che, se non fossimo davvero la massima espressione della democrazia a Reggio Emilia, ci sarebbe veramente da sorridere. Le do un'altra chicca in cui intervenne proprio lei e il dottor Pederzoli che dietro di lei, qualche giorno fa è stato deciso di rifare le sale operatorie dell'ospedale di Reggio Emilia ce l'avete sonoramente bocciata, quella mozione ci avete preso in giro per quella mozione. È questo quello che fa Fratelli d'Italia, porta dei temi che voi bocciate se vuole, caro consigliere, visto che ci dice che noi portiamo politiche di basso livello, gli posso fare un elenco di provvedimenti che ci avete bocciato e poi con la coda in mezzo alle gambe, siete stati costretti ad attuare le forze. Rimaniamo, ci vuole un foglio in Excel per per per spiegarglielo, quindi cominci ad avere rispetto, scendere dal piedistallo su cui sta un po' di umiltà le farebbe bene. Io capisco che lei è l'unico Intent l'unico interesse che ha è quello di mettersi in luce nella speranza che qualcuno del Partito Democratico la veda, possibilmente per spedirlo a un'altra parte, ma noi ce, lo auguriamo tutti che lei faccia carriera politica, ce lo auguriamo tutti, io glielo auguro qualora lei dovesse essere candidato per andare a Roma, magari decideremo anche di votarla. Immagini quindi sa, io capisco che il suo unico intento e mettersi in mostra offendere, offendere il nostro operato accusandoci di qualcosa le ripeto se vuole le posso fare un elenco dettagliato in Excel e di tutti i provvedimenti che noi abbiamo presentato, che voi ci avete bocciato, in cui proprio lei, adottando questo atteggiamento di supponenza nei nostri confronti.
Ha deciso, insieme alla sua maggioranza, di accusarci in questo modo e poi cosa fatevi approvate? Quindi, forse il livello di cui lei parla non è il nostro, ma è quello di qualcuno che qua dentro, nella sala tricolore a mente, probabilmente mi sbaglierò, ma si è limitato a firmare qualche mozione presentata da altri perché forse non è in grado nemmeno di scrivere una mozione per mettere la prima firma. Quindi gli altri gliela devono scrivere e poi lui la va a firmare in calce alla stessa. Quindi, prima di iniziare a dare lezioni a qualcuno dell'opposizione, comincia a fare un po' di autocoscienza e a fare una valutazione reale di quelle che sono le sue capacità, le sue competenze, prima di giudicare gli altri, poi io le ricordo quando lei parla di sicurezza che da questo gruppo consiliare sono arrivati innumerevoli richieste di interventi nella prevenzione. Ha ragione. Se prevenzione significa continuare a foraggiare quei progetti che sostiene lei nella zona della canalina che hanno portato al disastro della zona della canalina, perché siete arrivati a fare? Delle tinte assemblee nella zona della canalina, organizzare proprio da lei di cui pilotate pure alle domande che devono essere fatte durante le assemblee, perché non è poi così non arrivino delle domande, delle domande incresciose, se vuole, le dico anche con chi lei sa che io, quando parlo, è stato detto a qualcuno di non fare delle domande scomode all'amministrazione quando la Giunta è andato ad incontrare. Quindi, se i progetti sono quelli che lei sostiene in zona della canalina, con i risultati che stanno dando e non si dispiaccia, ma io sono io da opposizione dirò quei progetti non servono a nulla e quindi è giusto intervenire diversamente. Quindi, prima di accusare qualcun altro un po' di mea culpa, facciamolo, facciamo un'analisi di quello che siamo in grado di quello che noi abbiamo portato in quest'Aula, consiliare di quello che noi abbiamo il contributo fattivo che abbiamo portato lei fino ad oggi si è limitato a firmare le mozioni scritto da qualcun altro, quindi prima di accusare l'opposizione di politica di bus lesi e ripeto, lei ha firmato le mozioni degli altri, non ha mai portato un tema suo in quest'Aula, ma soprattutto molti degli interventi di cui lei si fa grande e supponente. Successivamente l'Amministrazione e le proposte che arrivavano da questo gruppo consiliare ha dovuto applicare perché da qui arrivano proposte di buonsenso che vanno per i cittadini e gliel'ho dimostrato prima. Noi non abbiamo preclusione noi tutto ciò che per i cittadini lo votiamo tutto ciò che voi fate invece, non per i cittadini ve lo votate perché ve ne assumete le vostre responsabilità, caro macchina.
Grazie consigliere Paglialunga chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli, ne ha facoltà se Presidente, chi mai avrebbe detto che una mozione sulle osi dicono essa scatenarsi putiferio di questo tipo, d'altra parte non posso, non posso certo io dire a un consigliere di maggioranza che bisogna rimanere sul tema visto che il mio compagno di seggio generalmente parla di tutt'altro, quindi,
Quindi e io penso che uno un Consigliere abbia il diritto di parlare dell'argomento che vuole quindi, ma che ha bisogno di parlare a liceità, di parlare dell'argomento che vuole, mi sono anche interrogato sul fatto se dargli spazio, rispondendogli fosse una strategia vincente perché molto probabilmente,
Forse ignorarlo sarebbe la strategia vincente, vedi io non la voglio mettere sul personale, io penso che io e lei non ci siamo simpatici lecito assolutamente lecito,
Non c'è sicuramente un rapporto di stima,
Lecito assolutamente lecito, perlomeno io non ho un rapporto di stima nei suoi confronti, quindi è lecito che lei non ce l'ha,
E a tal punto non ho un rapporto di stima che ogni suo attacco.
È un segno, mi preoccuperei, se no, se fosse d'accordo, e questo glielo dico perché lei ha fatto un attacco molto duro, quindi mi sembra molto duro, io risponde a una sola cosa di quelli che lei ha detto.
Perché veramente è?
Non sta né in cielo né in terra che non facciamo proposte Dio santo, tutte le proposte che vengono fatte.
Giuste o non giuste che lei sia d'accordo o meno, però non tutto ci potete dire meno che non facciamo proposte, non abbiamo una visione della città e può anche darsi che sia vero, perché, non potendo amministrare questa città non possiamo dimostrare qual è la visione della città che non è quella che si scriverlo nelle linee programmatiche quella che si mette in atto giorno per giorno. Noi non tutto quello che proponiamo viene bocciato, quindi, ma l'ultima cosa.
Che non possono accettare che lei dica che non abbiamo visione della città, voi ce l'avete. La visione sulla cultura, sullo sport, sulla sicurezza ed è la visione di chi mettere nel posto tale o nel posto taglio nel può sfruttare per mantenere insieme quel corpaccione che non ha più forza morale, per stare insieme che il Partito Democratico, questo è il mio pensiero e sono ben contento e la ringrazio se lei mi attacca perché penso di essere nel giusto, a scordavo un voto favorevole alla mozione.
Grazie consigliera Aguzzoli.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola all'assessore Brandi per la replica.
Grazie Presidente.
Risponde, provo insomma una risposta articolata, 10, è inutile che ce l'ha ce la potremmo fare.
Perché ovviamente in questo lavoro sul diciamo così sul sistema di gestione dei rifiuti, anche il tema delle puoi dire oasi ecologiche dedicate è un tema che, tra l'altro, sto affrontando in diverse aree della città e quindi mi sono andato a recuperare anche un po' la, la struttura in essere il Regolamento e tutte le diciamo anche i principi ispiratori di questa di questo diciamo strumento che va a completare un sistema di raccolta differenziata, insomma definito tricolore, come è già stato ricordato in passato che tra l'altro così per inciso sta producendo risultati importanti di raccolta differenziata in città quest'anno avremo un ulteriore scatto.
Oltre l'85% di raccolta differenziata. Quindi ci tengo a dirlo perché i cittadini si impegnano moltissimo su questo aspetto e credo vada a loro e riconosciuto. In merito al al primo punto, l'Amministrazione evidenzia che è già vigente una procedura per la richiesta. L'autorizzazione e la realizzazione delle ovvie ecologiche dedicate disciplinata dall'articolo 13, comma 5, del Regolamento comunale della gestione dei rifiuti richiesta deve essere presentata dall'amministratore di condominio mediante l'apposito modulo predisposto dal Comune è disponibile sul sito istituzionale. La domanda viene quindi istruita dal servizio Ambiente che valuta la fattibilità dell'intervento in accordo con il gestore del servizio, nel rispetto delle disposizioni regolamentari e delle norme tecniche vigenti.
Si ricorda che nulla osta rilasciato dal servizio ha natura ambientale, che la realizzazione della ONG resta subordinata al rispetto delle norme tecniche, edilizie di settore delle ulteriori autorizzazioni eventualmente necessarie.
L'Amministrazione ritiene pertanto che il quadro procedurale sia già definito e operativo, semmai a volte andrebbe un attimo, diciamo stimolato nella sua efficienza, ma dal punto di vista delle regole credo ci siano tutte per quanto riguarda l'installazione e poi di nuove o edile orientamento seguito dall'Amministrazione è quello di limitarne la realizzazione ai soli casi in cui ricorrano effettive esigenze, vi sia una concreta fattibilità tecnica privilegiando ove possibile, le altre soluzioni organizzative previste dal regolamento.
L'esperienza maturata negli anni ha infatti evidenziato che le ho è di rappresentano rilevanti criticità, gestionali in numerosi casi diventano ricettacolo di abbandoni di rifiuti. Sono oggetto di e frazioni che ne compromettono il corretto funzionamento e favoriscono dei conferimenti impropri anche da parte di soggetti non autorizzati, soprattutto nelle zone del forese, dove anche i più difficile avere un controllo puntuale. Tale situazione determina un degrado urbano, maggiori costi di gestione e un peggioramento della qualità del servizio. Per queste ragioni, l'eventuale realizzazione di nuove o è di viene valutata con particolare attenzione e rappresenta una soluzione residuale rispetto agli altri strumenti già previsti dal sistema di raccolta. Un caso recente nella zona di Masone, dove ci stanno proprio chiedendo la rimozione di una o è di, e stiamo cercando di fare un percorso con la cittadinanza per capire se effettivamente vogliono uscire da questo tipo di, diciamo, di configurazione verso una configurazione ovviamente di porta a porta spinto rispetto al punto 2, anche in questo caso l'Amministrazione evidenzia che è già operativo un protocollo di cooperare di collaborazione tra il Comune e il gestore per la gestione del servizio. Le modalità organizzative sono già disciplinate da regole Regolamento comunale.
Qui ho riportato anche l'articolo, ma per ragioni di tempo non lo leggo, ma magari sono. Vi invierò anche una e la copia digitale. Le richieste relative alle ore di vengono per tante già gestiti attraverso una collaborazione strutturata tra Comune e gestore che consente di individuare, caso per caso, la soluzione più idonea nel rispetto delle condizioni tecniche, urbanistiche e funzionali previste dal regolamento. Rispetto al punto numero 3, l'Amministrazione ricorda che sono già attivi numerosi strumenti a supporto della corretta gestione dei rifiuti, della raccolta differenziata, tra cui mini ecostation ecostation, CDR e centri di raccolta, i punti di raccolta degli oli vegetali esausti, i contenitori delle pile esauste dei contenitori per farmaci scaduti e infine il servizio gratuito di raccolta domiciliare dei rifiuti ingombranti. L'attività di informazione e sensibilizzazione riveste un ruolo fondamentale per il corretto funzionamento del sistema di raccolta,
Per e per il raggiungimento degli obiettivi di qualità del servizio. Negli ultimi anni sono stati sviluppati specifici progetti di comunicazione e accompagnamento rivolti a particolari contesti territoriali, caratterizzati soprattutto da maggiori criticità, come ad esempio il quartiere di Santa Croce stazioni attraverso iniziative mirate finalizzati a promuovere il corretto conferimento dei rifiuti e a migliorare la conoscenza dei servizi disponibili. Ad oggi, pur non essendo attivo, un servizio di informazione porta a porta è esteso all'interno del territorio comunale. È comunque costantemente disponibile un'ampia dotazione di materiale informativo, consultabile attraverso i canali istituzionali del Comune e del gestore del servizio, nonché in formato cartaceo presso gli sportelli e i punti ambiente. Dire dove i cittadini e amministratori possono reperire indicatori, indicazioni scusate sulla modalità di raccolta, sui servizi attivi e sulle corrette modalità di conferimento. Valuteremo se nella zona di Gavassa eventualmente sviluppare un'azione ad hoc.
In ultimo, per il punto numero 4, anche in questo caso evidenziamo che il progetto tricolore di raccolta differenziata prevede già un approccio flessibile nella gestione delle situazioni che presentano criticità logistiche.
Non a caso le ho è di e sono state proprio pensate per fare fronte a quello sviluppo, a volte anche, diciamo, non strutturato, di insediamenti urbanistici, soprattutto in area del Forese, ci sono insiti quartieri e sviluppati in alcune zone della città e hanno richiesto lo sviluppo di.
Appunto, isole ecologiche, dedicate proprio per facilitare il conferimento dei rifiuti da parte della cittadinanza, anche laddove da modello dovrebbe esserci un modello di raccolta differenziata e spinto più frazioni.
In conclusione, le isole ecologiche dedicate rappresentano uno strumento previsto già dal vigente Regolamento comunale e continuano a costituire una possibile soluzione organizzativa in specifiche situazioni etniche, esperienza maturata nel corso degli anni evidenzia tuttavia come tale modello non possa essere considerato una soluzione generalizzabile, avendo manifestato in diversi contesti criticità gestionali che hanno reso necessario valutare percorsi di revisione o addirittura superamento.
Si ritiene pertanto opportuno confermare l'attuale approccio basato sulla valutazione puntuale delle singole richieste, sulla verifica della fattibilità tecnica e sull'individuazione della soluzione organizzativa più idonee a caso per caso, nel rispetto delle competenze attribuite al Comune e al gestore del servizio, perseguendo gli obiettivi di efficacia dei servizi a tutela del decoro urbano, sostenibilità economica e miglioramento continuo della raccolta differenziata. Grazie,
Grazie assessore Brandi.
Apriamo la fase delle dichiarazioni di voto,
Chiede di intervenire il consigliere Melioli ne ha facoltà.
Grazie grazie Assessore, grazie della sua sensibilità.
E di quello che appunto della sua dichiarazione nel senso.
Questa mozione, come tante altre, sono mozioni ed puramente tecniche che vogliono dare un indirizzo, e vi capisco che questo indirizzo, il Comune, questa anche situazione ne è già a conoscenza e sta iniziando a affrontarla e verrà forse affrontata due altre perché ovviamente anche questa situazione era qualcosa che può essere spostata anche in altri luoghi o i cittadini chiedono comune, deve valutare, verificare e vedere se è possibile, se è possibile dare manforte e dare da dare soluzioni a questi temi e quindi, ovviamente, il gruppo di Fratelli d'Italia sarà un voto positivo a questa mozione che, non essendo politica,
Può poi può vedere anche l'approvazione a altri parti di questo emiciclo, un emiciclo che oggi ha dato una una rappresentazione veramente molto triste della politica a Reggio Emilia.
Guardi, ma lei non deve fare assoluta dare lezioni, penso proprio a nessuno. Noi cerchiamo di fare opposizione e con le nostre capacità, col nostro buonsenso, basandoci anche sulle richieste dei cittadini, e non abbiamo mai cercato di creare delle situazioni come si è creata oggi, dove si raccolgono le firme per una mozione e poi si fa un ordine del giorno che le idee, queste queste qui questa raccolta firme, perché si vuole mettere un qualcosa in più o meglio in meno e di diverso. Forse questo vi brucia così tanto che siete dove dovuti intervenire. Questa veramente è stata una bruttissima figura, anche la maggioranza ha fatto e che ce ne ricorderemo. Di questa si ricorderanno solo i cittadini, dare a noi la colpa di avervi fatto una brutta figura eh sì, eh sì, mi dispiace, è vero, ma l'avete costruita voi e prendendo in giro chi vi ha chiesto aiuto e le persone alle quali avete raccolto le firme, lo avete fatto, questo è stato un problema autoprodotto. In questa situazione.
Poi venirci a fare le lezioncine di ovvio vi voteranno ancora, è perché reggiani hanno in voi una fiducia incredibile e tutte le volte che vengono su questi spalti riguardano, non riescono a perderla, ma perché perché evidentemente siete talmente bravi o talmente strani loro però noi continueremo perché per piacere quel coso là ecco per piacere stiamo e quindi è sì, no, abbassiamo i toni Lelia, passare intorno non può rivedere così è sembra, è.
Ah cassetta, avete parlato sempre allora cassetta, lei chiedo poi Tosi Casella Casella, guardi, siamo riuscì Casella Galsi e Casella intervenga quando vuole, può intervenire anche dopo tanto avete i verbi, siete, siete riusciti a intervenire tanto bene oggi eh sì, sì sì.
Che rompono però gli altri non si interrompe.
Lei, quando interviene, offende sempre migliori, per favore rompe le.
È bella mozione che volevo presentare una mozione molto semplice, ma visto che avete vi papà.
Va visto che vi fa, vi fa paura quello che dicono i vostri cittadini veneti messi in cantiere.
Scusi caselle Miglioli, scusate un attimo, se guardi allora avessimo veramente chiarissimo in corpore vili, avete cercato di mettere in cagnara qualcosa che non c'è da mettere, andate fuori andate fuori a fare questo sforzo fra di voi, allora basta casella sì, però però lei lei interrompe spesso la smetta di interrompere la smetta la smetta di interrompere la smette di interrompere e gli altri avranno più rispetto anche direi.
Però.
Guardi che dopo diventa rosso e sta male.
Allora beh, infatti, allora ah, ovviamente era chiamato coso e no, non si può chiamare con un Consigliere, però è migliore lei stia.
Guardi, no, guarda.
Va bene Casella, guardi, però non interrompa, va bene d'accordo grazie a tutti.
Possiamo procedere.
Chiede di intervenire il consigliere Gidoni e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, allora noi votiamo contro la mozione, c'è già una procedura da un protocollo, l'assessore ha spiegato bene che ci sono già degli operativo e quindi riteniamo che la richiesta sia superata. Detto questo, è inqualificabile il comportamento che ha tenuto col consigliere Casella quindi o lei si scusa no, no, no, è inutile che ride marziani, cioè se case se Casella interviene sopra al al consigliere che parla viene richiamato, però non lo può chiamare coso casetta Castella facendo finta di non conoscere il suo nome, vi dovete vergognare,
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 7 voti favorevoli, 18 contrari, viene bocciata la mozione.
Contrario Franceschi. Giovanni Barilli, Cecilia Bertucci, Gianni buoni Francesco e Carbognani Louise casella, Antonio Castagnetti, Fausto Ferrari, Giugliano, Ganassina dandogli idonee, Riccardo ieri, Matteo Macchi Federico Martorana, Rosario Massari, Marco medici Nicoló migliori, Alessandro Paderni, sarei Pedrazzoli, Claudio,
Passiamo alla mozione successiva del consigliere marziani per il completamento dell'anello tangenziale tratto sud ovest e superamento dei passaggi a livello nel quadrante est non della Giunta interviene il vicesindaco.
Do la parola al consigliere marziani per introdurre la mozione,
Grazie Presidente, e prima di concentrarmi sulla mozione, ci tengo solo a dire che non sono d'accordo con la segnalazione del Capogruppo del PD.
Delle richieste di scusa del mio collega Miglioli, in quanto è vero tutto il teatrino è stato piacevole, però se mentre uno parla una persona senza diritto, chi parla sopra si può scappare, anche il cosa voglio dire e quindi innanzitutto innanzitutto innanzitutto le cose vanno messe nell'ordine corretto, sennò ancora.
Io non parlo più finché parlano.
Grazie proprio per questo motivo alle 8 di sera, quando, dopo un Consiglio comunale piacevolmente, intenso, ricco di di di atti di mozioni e non sono d'accordo con questo richiamo, ma questo era giusto per chiudere la bagarre precedente che l'altra nostra chiusa, poi dopo ci stringeremo la mano come sempre, credo la mozione di oggi, l'ennesima mozione divisione della città caro Macchi, che presentiamo come membri dell'opposizione come consigliere comunale di Fratelli d'Italia. Tra l'altro, credo che non sia proprio la proprietà del consigliere comunale d'opposizione fare mozioni sulla visione della città, quanto più raccontarlo sicuramente in altre sedi, ma proprio perché, non essendo e non avendo membri della Giunta e la cosa più importante per noi è fare e il ruolo di garanzia e controllo e verificare che le cose siano fatte nel rispetto del Consiglio comunale dei cittadini, nella città, portando i problemi che ci sono, perché è tipico di qualsiasi membro dell'opposizione in più, siccome ci piace in più, siccome abbiamo tanti cittadini che ci ispirano anche da questo punto di vista. Siccome abbiamo la città, ci capita anche frequentemente di fare mozioni in questi due anni ne abbiamo fatte diverse sulla visione della città. Quella di oggi parla del quadrante in particolare e ovest. È un quadrante in cui l'ambito B in cui vivo, in cui risiedo, come consigliere comunale all'interno delle consulte e.
E vuole essere una mozione più politica che tecnica, perché, parlando del completamento dell'anello della tangenziale nel tratto sud ovest come da Piano regolatore del 1984 e il superamento dei passaggi a livello in questo quadrante che chiaramente attraversano le vie molto trafficate, chiaramente si vuol portare una visione politica dell'utilizzo dei soldi, del bilancio comunale e non è dentro la mozione che si va invece nel particolare tengo, che sarà sicuramente sarebbe complicatissimo, inadeguato rispetto allo strumento che è la mozione. Tra l'altro, ho messo insieme le 2 cose ciao, probabilmente perché venivo da un momento di superamento esagerato di Colonna dentro davanti a un passaggio a livello chiuso in quel quadrante, perché poteva potevo anche fra le 2 diverse ce ne sarebbe in abbondanza per entrambe. Sarà quindi anche in questo caso l'inizio di un discorso e su questo, su queste tipologie Quadrante Ovest.
Che i colleghi che vivono quel pezzo di città per tendenzialmente residenza più che lavoro. Presumo che con cui sicuramente condividiamo anche il lavoro nelle consulte che sono seduti qua di fronte di fronte a me e sanno, non possono negare che è un quadrante che negli ultimi 25 anni e lo dicono tutti, è stato profondamente danneggiato dalle scelte di questa Amministrazione, soprattutto per quanto riguarda il tema del traffico della viabilità e poi successivamente anche per altri spunti. Penso in primis a tutti i temi che dall'ambito B delle consulte, dagli incontri coi cittadini, escono per quanto riguarda la difficile situazione, a volte e della manutenzione dei parchi e, tra l'altro ricordo anche con il vicesindaco, che avevamo visto insieme al Parco della Mirandola Pieve. Diversi sono stati visti anche con membri della Giunta per situazioni difficili. Per quanto riguarda i rifiuti, diverse mozioni sono passate anche da qui e sono state anche votate all'unanimità per la raccolta dei rifiuti, perché è un quartiere che subisce e mi arrivavano foto l'altro giorno anche da Pieve e di un continuo soprattutto su alcuni bidoni abbandono dei rifiuti è costante, nonostante.
Venga si venga richiamato l'argomento ed è una cosa che dà molto fastidio a tutti i cittadini. Abbiamo votato all'unanimità anche una mia mozione nostra mozione per quanto riguarda via Dalmazia che rientra in questo e in questo quadrante per l'installazione di foto-trappole. Ci sono ancora di fronte di fianco, a in particolare a una zona di bidoni prima del del Ponte dei CAT, taglio per intenderci tutte le settimane, un abbandono costante di materassi di poltrone, di rifiuti, vari di sacchi nonché anche dentro un vaccino, leader Crostolo, per cui, anche da questo punto di vista, credo che da un punto di vista ambientale non sia una cosa positiva e.
In questa lunga introduzione per dire che cosa e in questa, in quest'ottica,
S'inserisce la situazione delirante del traffico che sappiamo riguarda tutta la città, ma che a mio avviso va portata anche in Consiglio comunale perché sia dibattuta, perché non è scritto da nessuna parte che le cose debbano sempre continuare a peggiorare come sta succedendo negli ultimi decenni e perché i quartieri Pieve l'orologio Regina Pacis, il carrozzone ne dimentico boscato, ne dimentico sicuramente qualcuno e hanno avuto anche nell'ultimo periodo, come dire, ulteriore stress. Da questo punto di vista, pensiamo all'apertura del polo scolastico di via Fratelli Rosselli, pessima posizione. So che molti di voi lo sanno e lo condividono come me e che porta. E un migliaio di studenti colle, tendenzialmente con le macchine e o dentro il plurimi dei mezzi pubblici a dover.
Inserirsi sempre in quello spazio di città che già aveva problemi di congestionamento notevoli. Penso al fatto che tra poco non so quando si aprirà le porte della tangenziale sempre da quella parte lì per l'ingresso e l'uscita.
Abbiamo più volte dibattuto.
Anche in modo informale col vicesindaco sul tema dell'asse attrezzato, piazzato lì non so quanto tempo fa, nonostante i pareri contrari anche del del centro sociale e le associazioni del territorio, e che oggi causa e lo vedete chiunque ci passi grandissimi problemi, bene un cittadino, un tecnico,
Di questa città ci ha presentato.
Quello che era il Piano Regolatore del 1984, che io prendo come esempio per questo atto che, ripeto, può essere un atto politico non tecnico, quindi chiaramente il mio 54 accettare diversa, però l'idea, secondo me è di pensare alle infrastrutture al servizio dei quartieri Eros era maggiore era superiore, quindi prevedeva la fattibilità di di di un tratto di tangenziale. Sappiamo tutti i problemi che abbiamo con la tendenziale a Reggio Emilia a sud ovest, quindi, che collegasse di fatto rivolte correttezza per.
Alleggerire e il passaggio che nel frattempo è peggiorata drammaticamente dentro il quartiere dentro le solite vie di quel pezzo di quel pezzo di città,
Dico anche che il tema della tangenziale, su cui spero ci siano novità tangenziale nord in questo caso spero ci siano novità positive, ma dico anche che oggi ho letto che c'è stato un lavoro per cui esprimo anche solidarietà per questo e a nome di tutti, sicuramente di un operaio di 24 anni leggevo prima così come leggevo che,
In Regione Emilia Romagna si sta dibattendo all'interno di una Commissione per creare un fondo di circa 114 milioni di euro.
Commissione regionale, territorio per eliminare i passaggi a livello dentro le comuni dell'Emilia Romagna, quindi mi sembra che questa mozione casualmente, penso, capiti oggi mi sembra che anche in Emilia Romagna i collega di AVS Burani abbia portato in Commissione leggevo sulla Gazzetta prima questa ipotesi di stanziare questi fondi perché,
Si ritiene assolutamente anacronistico avere i passaggi a livello in mezzo alle città e perché pericoloso l'incidenti per evitarvi ovviamente, per lo stress che causa quindi questa mozione cosa dice il tema c'è in due anni forse ne abbiamo parlato poco. A mio avviso sì, quindi mi sembrava corretto portarla. Mi dispiace magari che si arrivi alle 7 e mezza di sera, ma tant'è la riporteremo anche con modalità nuove, più precise. Comunque, questa mozione vuole portare impegnare il Sindaco e la Giunta a stanziare i fondi necessari per l'affidamento di uno studio di fattibilità tecnica ed economica per mettere avanti il lavoro del tratto di tangenziale sud ovest e per stanziare fondi, anche per quanto riguarda l'eliminazione dei passaggi a livello su questa direttrice, almeno partendo da uno che, ahimè piena consapevolezza che sono interventi importanti, costosi, io dico in trent'anni abbiamo peggiorato solo una situazione per cui si può invertire la rotta e cercare per i prossimi 30, di arrivare ad aver tolto dei passaggi a livello di aver fatto un passaggio in più sulla tangenziale, istituire un tavolo di lavoro con le consulte, ma anche per quello che dicevo prima e di attivare il canale istituzionale.
Sindaco assessore vicesindaco, non lo so con Regione Emilia Romagna. Finisco, concludo dicendo appunto che questi sono gli impegni della mozione, appunto impegni politici, che vogliono però portare quello che mi interessava leggere a portare la tematica in Consiglio comunale e alle orecchie di tutti e sentire se c'è qualcosa o se ci può essere qualcosa da questo punto di vista.
Per la Giunta grazie.
Grazie, consigliere marziani.
Perché la fase di discussione?
Chiede di intervenire, il consigliere medici ne ha facoltà.
Ora, grazie grazie, Presidente, io innanzitutto voglio partire esprimendo solidarietà, come ha fatto il consigliere marziani all'operaio che è rimasto ferito oggi, i lavori della nuova tangenziale nord, e spero che non sia nulla di grave che si possa riprendere il vicesindaco gli facendo che non era nulla di grave per fortuna,
Allora io parto facendo una confessione a me questa mozione in realtà è piaciuta, molto è piaciuta molto forse un po', perché sono strano. Io mi appassiona molto il tema della mobilità della viabilità, forse un po' perché mi ha ricordato uno dei miei film preferiti che ritorna al futuro e ritorno al futuro. Abbiamo visto egoista che ritorna indietro nel tempo di 30 anni e per cercare no in realtà, dei 30 anni nel primo film nell'ultimo film intorno indietro di 100 e 120 anni nel nel vecchio West esattamente nel vecchio West, deve riprendere delle cartine del del tempo per cercare di capire come fare per ritornare per l'appunto alla alla sua epoca. Ecco, con con questa mozione, secondo me in alcuni punti ci sono delle similitudini con con questo mio film.
Preferito il ovviamente faccio riferimento al PRG del 1984, che è stato un documento visionario al tempo, è stato un documento che ha ben descritto lei, Consigliere, molto innovativo, per l'epoca in cui è stato redatto, tuttavia, un documento di 40 e passa anni fa un documento che, per quanto innovativo fosse per l'epoca, è stato superato dalla dai fatti, dalla dalla città che si è evoluta nel tempo. Le necessità dei dei cittadini che sono cambiate e anche le opere che poi sono state realizzate nel tempo hanno fatto sì che questo piano del del 1984 risulti oggi.
Arretrato rispetto ai tempi ai tempi che viviamo.
Questo perché, per quanto alcuni spunti al tempo potessero erano sicuramente utili e interessanti nelle discussioni e nei dibattiti nella pianificazione del tempo. Di fatto, la città si è poi evoluta in una in una maniera diversa e sta seguendo oggi una strategia, credo a diversa rispetto a quella che è stata descritta nel nel piano del 1984 la città non è rimasta ferma i fatti vediamo, siccome è stata menzionata la tangenziale nord tangenziale nord su cui abbiamo fatto una, una presentazione pubblica alla presenza del Sindaco e del vicesindaco, della della nostra Consulta, Consigliere, consulta b.
Dove sono stati condivisi aggiornamenti su quest'opera, opera che rappresenta, penso, una delle opere chiave del per la viabilità reggiana degli ultimi 20, se non trent'anni,
È sicuramente un'opera di questo tipo. Cambierà radicalmente la mobilità. Penso che su questo siamo tutti d'accordo. Sennò quest'opera, non l'avremmo fatta. Cambierà radicalmente la viabilità nella zona ovest della nostra città,
Quest'opera sarà poi accompagnata da opere accessorie e accompagnata ad opere accessorie che serviranno per fluidificare il traffico e.
Infatti ci sono e mi riferisco in particolare a via Hiroshima, una via che, secondo la pianificazione della di questa nuova tangenziale, dovrà subire dei dei cambiamenti radicali, come ad esempio il raddoppio delle delle corsie in entrambi i sensi di marcia nella parte nord della,
Della della strada, come ad esempio l'eliminazione dei passaggi ciclopedonali nei pressi del Meridiana, sostituiti da passaggi ciclopedonali, come ad esempio su questo, magari ci potrà dire di più il vicesindaco, la.
E un sottopassaggio tra l'incrocio con la via Emilia e per l'appunto via Hiroshima, che dovrebbe rappresentare un cambiamento abbastanza radicale per la viabilità di questa parte della città, la chiave, secondo me, per la viabilità nel tratto ovest della città rimane via Hiroshima, aggiungo alcuni alcuni punti.
Su su, in riferimento a questo asse attrezzato.
Dovremmo avevamo votato nel bilancio dell'anno scorso anche la variante di Parco Ottavi, che rappresenta un'altra opera per la fluidificazione del traffico per l'appunto dell'asse attrezzato al nord sud.
Che dovrebbe poi sfociare su via dei Templari, aggiungo un altro fattore di cui forse perché io a memoria non non ne abbiamo,
Mai parlato, cioè noi ne abbiamo parlato in questa sala in questo, in questo mandato.
La l'eliminazione anche della rotonda tra via Mascagni e via Hiroshima, in modo tale da avere un unico asse tra tra sostanzialmente il Meridiana, fino alla rotonda dell'Acquedotto. Questo può essere un altro spunto per fluidificare il traffico sempre nell'asse nord sud e andare a eliminare ulteriormente.
Dei colli di bottiglia,
Altre, in generale, noi crediamo che grandi altre grandi opere, come la realizzazione di una di una tangenziale a quattro corsie, quindi due corsie per senso di marcia, sia un'opera estremamente onerosa, sia un'opera che richiederebbe espropri, che richiederebbe studi di fattibilità a complessi e che porterebbe a un risultato nella migliore delle ipotesi, fra fra un po' di anni, fra molti anni vediamo quanto tempo c'è voluto per la realizzazione della tangenziale nord. Un'opera di questo tipo richiederebbe altrettanti anni per essere realizzate per portare un beneficio diretto ai cittadini di questa parte della città. Per questo crediamo che altre opere possano rappresentare una soluzione più rapida e concreta per andare a mitigare i flussi di traffico in questa zona della città. Si possono ripensare ai sensi unici o fare delle dei lavori.
In cui si creano sensi unici né nei quartieri di di questa parte della città per cercare di andare a verificare il traffico, come ad esempio nella nel tratto del lungo Crostolo ed vicecapi dove sostanzialmente abbiamo un asse su che si snoda su dei sensi unici e che dove il traffico è sostanzialmente abbastanza fluido,
Bisogna ripensare le corsie preferenziali del trasporto pubblico locale, un altro tipo di opera che aiuterebbe andare a risolvere il traffico. Troppo spesso vediamo poi capisco anche la difficoltà nell'andare a cercare una soluzione di questo tipo. Però, quante volte sulla via Emilia vediamo degli autobus che generano colonna A e che creano disagi a tutti gli utenti della strada.
Un altro punto che volevo che volevo, su cui mi volevo fermare, era quello dei passaggi a livello.
Sicuramente siamo tutti d'accordo, sarebbe bello riuscire a eliminarle, sarebbe bello riuscire a il problema dei passaggi a livello alla realtà dei fatti è che si chiude un passaggio a livello e quindi anche una strada e chiudendo una strada, poi bisogna ripensare la viabilità di una zona di un quartiere e per questo credo che un approccio concreto sia stato già proposto da questa Amministrazione, che è quello della tranquillizzazione delle linee storiche per merciano, per Guastalla e per Sassuolo. Certo, un'opera anche questa che non si può realizzare dalla sera alla mattina, ma è una prospettiva, secondo me è molto interessante perché va a operare su due fronti. Quella della riduzione delle auto è quella, quindi favorendo il trasporto pubblico locale e quella dell'eliminazione dei passaggi a livello sostituiti. Con.
Dei.
Passaggi semaforici.
Quindi, in conclusione e mi avvio alla conclusione.
Sì, in questa questa mozione sicuramente è uno spunto interessante, mi ha, mi ha divertito immaginare un'altra viabilità radicale per la nostra città, ma è difficilmente realizzabile un'opera di questo tipo è un'opera di questo tipo sicuramente non darebbe dei benefici nel breve termine, a ai nostri concittadini concittadini che vivono in questa zona della città.
Ma sicuramente il vicesindaco ci darà altri spunti di riflessione nel nel suo intervento, grazie.
Grazie consigliere medici.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola al vicesindaco per la replica.
Grazie Presidente e ringrazio il consigliere marziani per la presentazione di questa mozione, mozione che, diciamo, ripercorre argomentazioni anche che abbiamo avuto modo di apprezzare, di leggere sulla stampa negli scorsi mesi da da parti tecnici che si sono dilettati un pochino no nelle.
Alcune previsioni tratto per chi c'era, perché c'era la canalina nella Consulta della giunta fuori dal comune, nell'ambito di c'è stato un dibattito sempre sulla sud-ovest, ma diciamo sicuramente ringrazio consigliere marziani che ci porta in Consiglio comunale un argomento molto molto interessante e diciamo così che io penso che il consigliere con la mozione,
Faccia la domanda giusta, cioè in qualche modo mitigare, migliorare e cercare di risolvere il traffico nella parte sud ovest della città, e basta vedere la cartina della città per capire effettivamente che è un tratto sprovvisto di una di una qualsivoglia forma di tangenziale. Dico la verità che secondo me l'adozione si dà la risposta sbagliata, nel senso che anche da una lettura proprio diciamo sovrapponendo la mappa, la cartina del PRG dell'84, che viene preso a riferimento nella mozione rispetto a quello che poi è stato lo sviluppo successivo della città e possiamo capire come effettivamente quel PRG immaginasse nello sviluppo abbastanza diverso, nel senso che adesso noi diciamo no, non è, non è previsto che si proiettino slide, quindi bisogna fare uno sforzo di immaginazione, però anche il residuo 84 che effettivamente c'erano, diciamo c'era, un anello di tangenziali, no, è più che una neve, era un quadrato molto molto reggiana, cerchio sul quadrato, con una una parte a nord, non proprio sovrapponibile all'attuale tracciato della tangenziale nord, però, insomma, la parte a nord.
Una parte a est abbastanza diverso in realtà del tracciato della Sud-Est poi realizzato successivamente negli anni 92.000 e invece appunto una parte a sud e ad ovest, allora in realtà la parte a ovest è stata realizzata nel senso che nella sud ovest immaginate anche il residuo 84 la parte più ad ovest era quella che poi è diventata via Prati vecchi quindi nel PRG.
Si faceva via Prati vecchi, si potenziava un tratto non troppo lungo di via atteggi nella provinciale SP 28 e poi si tracciava una riga che diciamo grosso modo, appunto da da via atteggi, passava per Copiolo, intercettava da 63 all'altezza della rotonda 8 adesso di Maragall e poi continuava questa riga andando verso Fogliano e doveva Fogliano. Si immaginava già una forma di tangenziale e Fogliani,
Quindi diciamo che già nel PRG del 99 il tracciato dell'84 era di fatto superato, perché nel PRG del 99 si teneva già conto di quella che poi di quella che era la la Sud Est e invece si immaginava di risolvere i nodi della parte sud ovest non più con una Tangenziale dritto per dritto, ma con una serie di interventi più puntuali e crediamo che.
Diciamo la dico in maniera un po' brutale nell'84, probabilmente c'è ancora margine come cultura complessiva, come attenzione, eccetera, per fare un'infrastruttura di quel tipo oggi ricalcare quell'idea e al di là del tracciato, non è che vogliono, non è che voglio diciamo essere troppo puntigliosi tracciato tergite 84 ma anche sul tema delle quattro corsie.
Oggettivamente in quell'epoca si immaginava ancora delle tangenziali come il dimensionamento, che è intanto eccessivo per i flussi di traffico che abbiamo per certi versi, viene giudicato anche controproducente dei tecnici, perché appunto abbiamo visto come anche a livello di sicurezza in città, incidentalità, eccetera. Non è detto che è una due corsie per senso di marcia. È preferibile a una corsia per senso di marcia, tant'è che per esempio la tangenziale nord arriva sul viadotto Ferraroni a quattro corsie nel tratto urbano più pesante per il viadotto Ferraroni, per intenderci quello che interseca la nuova bretella e quindi forse sui Tienanmen, ma quando esce un pochino dal tratto più urbanizzato, scendere dal viadotto e va a una corsia per senso di marcia, e così arriva fino a Corte, Tegge neanche nei ragionamenti di via Emilia bis a ovest di via Emilia bis, Tangenziale di Bagno Rubiera, est délabré della diciamo complanare Tangenziale di Masone, si ragiona sempre lo stesso di marcia, un po' appunto in primis per.
Mouth, diciamo così, valutazioni di esigenze trasportistiche, di sicurezza stradale, un pochino però anche per il consumo di suolo, perché siamo spannometricamente 7 chilometri di tangenziale a quattro corsie, quindi due corsie per senso di marcia siamo fra i 15 e i 20 ettari di consumo di suolo quindi,
Qua o in particolare nel tratto sud ovest, come avete, insomma, se avete immaginato un pochino il territorio di cui si parla, parliamo di suolo a livello paesaggistico, a livello appunto l'impatto agricolo, a livello anche solo di dislivelli, no, perché diciamo è anche una zona che presenta varie caratteristiche,
Molto particolare. La dico in una o in un'altra maniera. Se del PRG dell'84, che prevedeva l'anello delle tangenziali, si è fatta la nord si è fatta, la Sud Est si è fatta, diciamo, il potenziamento di operati vecchi e l'unico pezzo che non si è fatto è da Barack alla a Corte Tegge fra virgolette. Un motivo c'è e il motivo perché è molto più facile ed agire che da realizzare e perché dall'84, oggi la sensibilità immutata e oggi sarebbe davvero difficile immaginare l'avvio di un iter con quel tipo di tracciato, ma non voglio schivare il problema, il problema c'è, c'è comunque quella zona della città arrivano alla zona che non ha, diciamo, un adeguato sistema viabilistico, che genera soprattutto sull'asse attrezzato. Vari vari momenti di code. Tutto quindi l'idea è quella, sicuramente, di fare uno studio della viabilità più complessiva che tenga dentro anche il quadrante sud ovest.
E che valuti quali possono essere le alternative progettuali migliori per risolvere il problema, andando però forse più che analizzare un'unica infrastruttura modello. Piero Egidio dell'84, una cosa più simile al PRG del 99, cioè una serie di interventi puntuali che vadano a sciogliere i singoli nodi, per esempio il PRG 99 c'era non la bretella di parco tali ma la bretellina gabbia, atteggi a parco tali che sostanzialmente permetteva, che arrivava da Cavriago di bypassare del tutto il nodo dell'Acquedotto per dirne una no nella nostra proposta della tramvia candidata al al Ministero infrastrutture fra le opere correlate alla realizzazione della tramvia, visto che la tranvia dovrebbe passare sulla 63, quindi anche Barack alla deve arrivare ed è arrivato a andare verso via Martiri della lettera che la previsione del superamento della rotonda 8 dell'incrocio a raso, quindi che arriva dalla, diciamo che arriva da Est, deve andare verso l'asse attrezzato, non dovrebbe più fare la rotatoria, ma c'è la previsione di un sottopasso per le auto, appunto che superi l'incrocio a raso, così come l'ha citato prima. Lei stesso abbiamo avuto modo di confrontarci. C'è già a bilancio una somma importante per la progettazione della realizzazione dell'chiaramente dell'asse attrezzato all'incrocio con la via Emilia, così come sono già state affidate le progettazioni e speriamo possano partire presto i cantieri del superamento dei due incroci semaforici a raso davanti a Meridiana, davanti al Lidl. Quindi il problema c'è e sono in corso varie riflessioni per il superamento. Alcune si riferisce se vogliamo alcune riflessioni leggermente indietro, cioè tra mia banalmente aspettiamo risposta dal Ministero rispetto all'esito di quel bando, altre che hanno una portata economica minore. Abbiamo già messo in campo noi delle progettazioni.
Comunque progettazioni che richiedono supporto di altri, quindi con con il Sindaco, in concerto con la Provincia, anche con Comuni limitrofi, questi ragionamenti che stiamo facendo come, come già scrive la mozione con la Regione con la Provincia, andando a parlar con ANAS se c'è bisogno è andato a parlare con Autostrade per l'Italia proprio perché nessuna di queste opere a una diciamo una quantificazione che renderebbe possibile per il solo Comune di Reggio realizzarla. In tutti questi casi è necessario che noi avanziamo con una progettazione preliminare e poi ci ritroviamo sui tavoli interistituzionali con enti di rango superiore per andare a cercare di far sì che queste opere vadano in priorità. Quindi, appunto, il tema c'è, la la diciamo, il problema di cercare di superare il nodo di traffico è corretto. Sinceramente non siamo d'accordo rispetto alla soluzione proposta, né per il richiamo al tracciato il PGT 84, né per la. Diciamo il fatto che si scenda così puntualmente sulla definizione di un asse che deve avere le 2 corsie per senso, per senso di marcia. In ultimo, ma non ultimo e oggi c'era anche un così un articolo sulla Gazzetta che richiamava il tema il tema del superamento dei passaggi a livello qui in noi abbiamo uno uno studio di fattibilità del 2004, dell'interramento del passaggio a livello di ospizio che non c'entra col sud ovest, ma lo prendo a riferimento perché nell'84 la stima di quel passaggio a livello lì era di 35 milioni di euro.
Oggi, parlando con appunto gli enti competenti, quindi Regione fare eccetera informalmente, si dice, siamo già a più del doppio perché sono aumentati i costi, sono aumentati gli standard, tutte cose che vediamo, quindi consideriamo che un passaggio a livello che che diciamo, da dove ovviamente la previsione è quella di dell'interramento, in quel caso, della ferrovia nei casi di ospizio perché c'era il tema dei treni merci Saint, se interniamo la strada costa un po' meno, non diciamo non così, tantomeno, ma forse un po' meno, ma abbiamo poi il problema sperimentati vari casi liquidi, acidi alpine delle Ramazzini, eccetera, cioè il fatto che il passaggio, diciamo sottopasso stradale re mette in difficoltà il quartiere, perché fra virgolette taglia o il quartiere con commercio, quindi frontisti, eccetera eccetera. Cose che la città ha già vissuto negli anni.
Quindi, il tema del superamento del passaggio a livello è sicuramente un tema in cui in questi due anni abbiamo avuto modo di confrontarci varie volte, anche, appunto, con chi sta sopra di noi.
Le cifre sono oggettivamente abbastanza impegnative, non voglio dire impossibili, perché in altre parti della Regione, una volta ogni tot anni, se ne vede arrivare qualcuno quindi, perché no, anche da noi, ma?
Se riusciamo in un mandato, magari riusciamo a superarne uno. Ecco la dico così. Non si può pensare che la creazione di sottopassi sia in via generalizzata. La risposta superamenti tutti i passaggi a livello sulle nostre ferrovie, mentre noi auspichiamo che ci possano essere delle evoluzioni tecnologiche e anche di modalità, insomma, di gestione delle ferrovie, che permettano o minori tempi di, diciamo abbassamento delle sbarre e quindi riducano le code e velocizza nei tempi di attraversamento. O è chiaro che se si va invece in una direzione ti potrà via proprio cambierebbe la tecnologia, nel senso che non è più passaggi a livello sbarre, ma è semaforico e quindi questo cambierebbe di molti che per questo, per dire che il il, i temi posti sono interessanti, sono cose che sono sul tavolo e sono all'ordine del giorno. Sicuramente nei nei prossimi mesi cercheremo di fare un ragionamento ancora più strutturale e più organico per metterli tutti in fila. Diciamo che la mozione scende in dettagli tecnici e scelte tecniche molto puntuali su cui non siamo concordi. Grazie grazie. Vicesindaco.
Apriamo. Le porte delle dichiarazioni di voto chiede di intervenire. Il consigliere marziani ne ha facoltà.
Grazie Presidente.
Apprezzo parto dal consigliere medici, apprezzo la il riferimento cinematografico, anche POF gusti cinematografici, mie personali, e purtroppo, lo so, abbiamo perso quarant'anni, questo è il grande tema da cui nasce criticamente anche questa mozione.
Abbiamo perso 40 anni e oggi ci troviamo con sicuramente un aumento dei costi ulteriore e una serie di problematicità gigantesche da affrontare e, ma il senso della mozione, lo spirito, né in quello anche di chiedere lo studio di fattibilità è proprio di fare in modo che non diremo a chi viene dopo di noi che ne abbiamo persi altri 40, quindi,
Assessore.
Firmo subito uno a Consiliatura che e mezzo scappato come ipotesi firmo immediatamente chiaramente qui, però no è battuta parte sarebbe fondamentale iniziare.
E questo tipo di lavoro, proprio perché.
Si testimonia la storia e dopo diventa sempre più difficile e nel frattempo la situazione peggiora tra l'altro l'altro giorno ben dopo aver depositato questo atto, credo settimana scorsa, io insieme sarò sfortunato, ma eravamo in tanti insieme ad altre decine e decine di macchine e abbiamo dovuto fare inversione davanti al passaggio a livello lungo crostoli Emilia bloccato che è stato giù 12 15 minuti non si alzava più e quindi non sapendo cosa fare per capirci prima degli Achemenidi, lo possiamo scappate della via Kennedy in diversi era tutto bloccato una ora che è inimmaginabile, per cui al di là, anche con lo spirito un po' leggero che l'orario di cena voglio trattare il tema in realtà.
Ne ne ne è anche questo un aspetto che genera quello che io chiamo il delirio urbano che sta succedendo nella nostra città, per cui la gente anche gli escono ogni tanto, i cavalli sotto stress, anche perché gira a Reggio Emilia in macchina, è veramente una cosa poco reggiana e per le nostre abitudini veramente stressante. Il progetto dell'84 voleva essere appunto un'ispirazione, soprattutto come filosofica, è più che tecnica su quello che si può fare, a maggior ragione se lo facciamo quadrato anziché Tondo, ben venga. Non sono d'accordo invece col tempo delle quattro corsie. Non sono un tecnico, quindi potrei andare a essere confutare ulteriormente la mia sensazione, ma e non mi piace neanche il fatto che la nuova tangenziale da da due finirà come un imbuto, come abbiamo già avuto modo di verificare su questa finisce su una corsia sola. Ritengo che non sia una cosa positiva. Ritengo che sia una cosa che genererà imbuti di traffico, come ci capita anche adesso tutti i giorni sulla tangenziale attuale che da due finisce a una corsia sola.
Mi sarei felicissimo già politicamente, se anche mozioni di questo tipo portassero veramente a quello che il vicesindaco ha chiamato.
Uno studio di viabilità complessiva, cioè mettere a terra qualcosa, perché io credo che qualcosa vada fatto proprio come responsabilità per chi se lo godrà nei prossimi 30 40 anni, pur sapendo che appunto per noi contemporanei e forse possiamo fare poco perché le cose sono lunghe e complesse ma proprio perché oltre a fare grandi opere qui tra l'altro io rimango sempre un po' critico lo scrivevo anche nella mozione, Stiller Rambla che costano tanti soldi che sono molto belle e quando si presentano le slide venga alcune sedi, ma credo che Reggio abbia bisogno di nuovo di mettere un po' le mani nella polvere anche in questi lavori non tanto belli, sicuramente costosi.
Da distribuire nel tempo, ma che, per tornare a far sì che anche le viabilità reggiana abbia un senso e non continui a cascare nelle situazioni assurde che viviamo in tanti tutti i giorni,
Ovviamente voto positivo, grazie.
Grazie, Consigliere marziani.
Chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli, ne ha facoltà.
Io credo che i problemi che il reggiani vivono di più sulla loro pelle siano quello della sicurezza, è quello della viabilità.
E da pessimista e catastrofista quali sono, non vedo grosse possibilità di miglioramento, nessun versante né sull'altro per quello che riguarda la viabilità, non abbiamo sicuramente penso che ognuno di noi si è si sia chiesto come mai Modena, Parma, che sono le le sorelle, le città sorelle, uno a ovest e uno est hanno una tangenziale e vorrei sottolineare per l'ennesima volta le tangenziali hanno due corsie per senso di marcia e si entra e si esce da svincoli. Le altre sono pretende, non li chiamiamo tangenziale, ma non sono tangenziale. Quella di Fogliani è una bretella, quella di Rivalta e una bretella.
E anche lì, su su questo bretelle, potremmo aprire interessanti scenari interessanti dibattiti.
Sicuramente non ha colpa nessuno degli attuali amministratori, c'è la viabilità, le nostre città che è veramente pazzesca, nonché Modena e Parma non abbia in una situazione complessa, ma ovviamente hanno uno strumento che gli permette di fluidificare il traffico e noi non ce l'abbiamo e non ce lo avremmo mai perché non riusciremo né a gestire i costi né e quindi dobbiamo solo trovare delle soluzioni qui c'è stata una serie di elenco di problemi e un elenco.
Anche da parte del vicesindaco, di problemi che non ha perso l'occasione per dire siamo consapevoli del problema, lo sappiamo, lo stiamo trattando, ecco, a noi interesserebbe sapere cosa si sta facendo per trattarlo, io ricordo che in campagna elettorale abbiamo raccolto la, lo stimolo di un gruppo di giovani professionisti che avevano fatto uno studio sull'asse attrezzato e l'abbiamo abbracciato perché ci sembrava una buona proposta di lavoro, l'abbiamo anche proposto e Sindaco ci ha risposto, lascia stare i tuoi ragazzotti, noi abbiamo i tecnici, ecco, io son, lasciamo stare i ragazzotti, che però hanno fatto un lavoro da non professionisti veramente ben fatto e aspettiamo il lavoro dei tecnici, è chiaro che noi non potremo pensare ad un asse, ad un asse completo di circonvallazione, perché non c'è più la possibilità di farlo. Tiriamo giù delle case.
E non c'è più la disponibilità economica, però una qualche soluzione per migliorare il problema della viabilità, dobbiamo tirarla fuori e dobbiamo anche pensare che quello può essere un debito buono, per citare un economista importante, perché così la città non può andare avanti, penso che sia un'esperienza di tutti noi, quindi la.
Mozione verrà bocciata perché c'è scritto due corsie sicuramente ha posto il problema, è stata occasione per discuterne qui, in Consiglio comunale, alla tarda ora delle 8, però è stato utile, secondo me.
Discuterla.
Noi l'approveremo, perché è una mozione di indirizzo, quindi va bene.
Ci chiediamo solo.
Torno sul problema a me, al consigliere Ferrari sensibile, quando si finiranno i 600 metri del secondo stralcio, della della bretella di Rivalta dove i lavori sono apparentemente fermi, non so se sono fermi, un giorno lavorano cinque, no, però sono 600 metri su cui si lavora da un anno e mezzo e allora ci chiediamo se questo e questa è una responsabilità degli attuali amministratori se non si riesce a fare 600 metri di strada per dare un con un complimento una compiutezza.
Ad un'altra grossa problematicità, che per ora non è risolta perché ci mancano questi 600 metri, come possiamo pensare di affrontare con capacità e produttività degli impegni molto più gravosi, è molto più difficile da realizzare un voto favorevole.
Grazie consigliera Aguzzoli, chiede di intervenire, il consigliere medici ne ha facoltà, grazie Presidente, sarò davvero brevissimo per annunciare il voto contrario da parte del gruppo del Partito Democratico, tuttavia ci tengo davvero anch'io a ringraziare il consigliere marziani per comunque aver sollevato il tema e la questione della viabilità pur con una visione,
È diversa da quella che abbiamo noi dalla della proposta che che abbiamo, io credo che davvero sia necessario andare a lavorare nel breve termine per cercare di andare a mitigare il problema della viabilità e ci sono tantissime piccole opere che si possono portare avanti, che potrebbero.
A restituire un beneficio quasi immediato e sicuramente è meno oneroso che un'opera, una grande opera come quella della realizzazione di una tangenziale a quattro corsie,
Crediamo che sì, questa discussione sia stata utile per riflettere sul quadrante sud ovest della città e spero davvero si possa portare avanti un tavolo insieme, insieme alla Giunta, dove discutere e riflettere su come andare a ridurre l'impatto del traffico e per ragionare insieme sulle prospettive a 10 20 e i 30 anni di per la viabilità il traffico della nostra città comunque un voto contrario, grazie grazie consigliere medici non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
È chiaro.
Chiusa la votazione.
Allora aspettiamo la stampa.
Allora De Lucia come vuol votare?
Negli oli come vuole votare?
Qualcun altro che non ha votato no.
Allora, con 15 voti contrari.
7 a favore viene bocciata la mozione presentata contraria Ceschi, Giovanni Bertucci, gli anni buoni Francesco e Carbognani, Luisa Casillo, Antonio Castagnetti, Fausto Ferrari Giugliano idonee Riccardo Air Matteo, macchina Federico Martorana, rosarum, Massari Marcum, Ediciclo, Paderni, sarà e Pedrazzoli, Claudio,
Passiamo ora alla discussione dell'ordine del giorno urgente, che è stato ammesso alla discussione presentata dal Consigliere pagherò in merito alla richiesta di integrazione e rafforzamento dell'ordinanza in materia di sicurezza urbana, do la parola al consigliere Paglialunga per introdurre l'ordine del giorno.
Okay, allora ho presentato questo ordine del giorno dopo aver letto attentamente il contenuto dell'ordinanza che ho firmato dal Sindaco e, avendone condiviso pienamente a quelle che sono le problematiche illustrate nella stessa, soprattutto nelle premesse viene fatta un'ampia.
E documentata rappresentazione di quella che è la situazione reale del del di di alcuni quartieri, perché limitarci a dire la zona stazione è limitativo rispetto a quelle limitante rispetto a quello che abbiamo di problematiche all'interno di alcune aree di questa città. Io vorrei partire da proprio dalla ma dalla sua ordinanza in cui dice il Comune ha ritenuto che il Comune abbia il dovere di tutelare la quiete pubblica come espressione alla salute psicofisica, che deve prevalere certamente sugli interessi di quanti costituiscono la causa diretta ed indiretta del disturbo. Questo è condivisibile, ma anche pienamente condivisibile. La norma che ha permesso al Sindaco oggi, oggi, qualche giorno addietro, di emettere questa ordinanza che l'articolo 54, comma 3 e comma 4 del TUEL, il quale vi recita proprio che il Sindaco quale ufficiale del Governo adotta con atto motivato e questa ordinanza è ampiamente motivata anche con atto motivato. Provvedimenti anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento continua allo stesso articolo, dicendo al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al Prefetto, anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione importantissimo. Questo provvedimento concede al Sindaco ampi poteri di intervento. Come io ho detto tantissime volte nei mesi addietro, finalmente abbiamo una decisione in tal senso. Che cosa vorrei sottolineare perché presentiamo oggi questo ordine del giorno, con cui non è che noi chiediamo di né di inasprire? Chiediamo, alla luce di quello che è accaduto nei giorni successivi all'emanazione di questa ordinanza, che dimostra che comunque la situazione, questa ordinanza non impedisce, ma sicuramente, signor Sindaco, lei non ha la bacchetta magica, altrimenti la oserebbe sicuramente, quindi non è che inasprendo o modificando questa ordinanza. Siamo sicuri che non che smettono questi fenomeni di risse o quant'altro che si verificano in queste zone? Sicuramente, però, partendo dal principio giuridico, dalla stessa ordinanza richiamato quando parla della giurisprudenza sulla quale il Sindaco può agire secondo l'obiettivo finalizzato alla cura del superiore interesse pubblico, al verificarsi di un pericolo per la sicurezza pubblica ed esige pertanto di essere arginato e prevenuto con un atto urgente al fine di porre rimedio alla sicurezza altrimenti irreparabile. E qui si inserisce il nostro ordine del giorno, perché l'ordinanza deve avere tre caratteristiche, deve avere, deve essere idonea, deve essere proporzionale e deve essere efficace. Purtroppo, i fatti successivi all'entrata in vigore di questa ordinanza, come la rissa nella scorsa settimana, dimostrano che questa ordinanza deve necessariamente prevedere delle situazioni più di di contrasto maggiore rispetto a quelle che sono riportate. Oltretutto abbiamo episodi di soggetti individuati nell'arco di questi 20 giorni, che RAY re reti e ne hanno reiterato nella violazione di questa ordinanza, ma non riportando nell'ordinanza non la l'ordinanza, non prevede la segnalazione.
Al questore per provvedimenti per l'emissione di provvedimenti di livello superiore competenza a quest'ora e noi chiediamo che appunto nell'ordinanza venga previsto per chi reti reitera nella Commissione di queste violazioni di intervenire in questo senso, sempre partendo da quello che è il contenuto dell'ordinanza.
Ritenuto che.
Sia necessario intervenire allo scopo di contrastare i gravi episodi di incuria, degrado perlopiù connessi a fenomeni aggregativi di persone che, radunandosi, consumano sostanze stupefacenti e bevande alcoliche, spesso fino all'alterazione psicofisica. Ebbene, io noi in questo in questa fattispecie l'utilizzo di alcolici, noi non vediamo differenza fra l'utilizzo di alcolici in bottiglie di plastica o in bottiglie di vetro. Comunque, la somministrazione di alcol, l'utilizzo di alcol porta a un'alterazione psicofisica. Quindi chiederemo una modifica anche su questa parte dell'ordinanza di prevedere di prevedere come violazione il consumo dell'angolo, indipendentemente perché specificare soltanto in contenitori o bottiglie di vetro, se l'obiettivo è quello di evitare l'uso dell'alcol, perché portando dell'alterazione psicofisica e all'utilizzo dell'alcol, comportano poi i gravi problemi che vengono opportunamente Days descritti. Secondo noi bisogna intervenire con delle modifiche ad hoc ma migliorative di questo non significa renderla ancora più restrittiva, significa adattarla. L'abbiamo provata per 20 giorni. La stessa ordinanza parla e dice che questi fenomeni sì, ne ha, ne aumenta la frequenza, ma durante il periodo estivo siamo ancora ai primi di luglio. Perché non valutare di intervenire? Ma ripeto, non in condizioni più restrittive, ma prevedere, per chi reitera nella violazione dell'ordinanza, prevedere una una totale abolizione del consumo dell'alcol, fare degli interventi concordati ad hoc con la Prefettura, considerando che quello che è stato dimostrato in queste settimane da lì dalla dall'entrata in vigore dell'ordinanza, comunque i fenomeni non si sono interrotti. Grazie.
Grazie, Consigliere Pagliaro non perdere la fase di discussione.
Non ci sono richieste di intervento, quindi do la parola al Sindaco per la replica.
Sì, grazie Presidente, signori Consiglieri, ne approfitto anche per una piccola chiosa rispetto a quello che il Consigliere De Lucia diceva prima una piccola puntualizzazione per quanto riguarda Giarola ci sono stati tra i dinieghi nel percorso amministrativo, quindi non è che sia stata inerte. Le amministrazioni irregolarità erano state riscontrate e soggetto attuatore. Ha replicato così com'è successo a scambiare nel senso che Scandiani statuisce quello, ma tutti noi ci aspettiamo che anche a Scandiano verrà installato questi impianti, e anche la seconda considerazione è quello sull'indice di gradimento dei Sindaci. Io credo meriti proprio una riflessione che io la vedo, anche molto legata al tema legato appunto a quest'ordine del giorno.
Questo sondaggio di de il Sole 24 ore ha mostrato che circa due terzi dei sindaci italiani, sia di centrodestra che di centrosinistra, hanno avuto un calo del gradimento.
Ed è diminuito anche il numero dei sindaci che hanno ottenuto un gradimento superiore al 50%, quindi c'è una sofferenza mi viene da dire, del ruolo delle amministrazioni pubbliche, in particolare del Sindaco, come punto di riferimento della comunità, e questo non è detto che sia anche legato a questo, a questi problemi legati appunto alla sicurezza, la difficoltà nell'esercitare poteri che sono limitati per quanto riguarda la capacità effettiva di intervenire su questi aspetti, appunto, della quotidianità dei nostri cittadini e per quanto riguarda anche l'Emilia Romagna, il calo del gradimento e che noi abbiamo avuto e che ha avuto il Sindaco di Reggio è stato di una percentuale molto più bassa, ad esempio rispetto ai colleghi di Parma di Modena di Bologna. Quindi voglio dire, ma non era una giustificazione, però ci tenevo a fare questa riflessione, perché credo che davvero sia un elemento in cui su cui ragionare, perché appunto la figura e del Sindaco è una figura che risulta un po' ammaccata e in generale per quanto riguarda il merito della dell'ordine del giorno e noi abbiamo fatto tante cose da quando ci siamo insediati in termini di sicurezza per dare collaborare sempre di più con le forze dell'ordine e con la Prefettura TEN. Tengo di nuovo a ribadire come e chi è deputato al Governo e all'amministrazione e alla gestione dell'ordine pubblico e della sicurezza e il Ministero degli Interni con dei soldi articolazioni quindi prefetture. Questore. È vero che il c, l'articolo 54, disciplina anche la possibilità per quanto riguarda il sindaco, come autorità di Governo, ma sempre nell'ambito di un coordinamento, non certo di una supplenza. Noi non disponiamo delle forze e delle risorse che hanno gli apparati di sicurezza, noi abbiamo la polizia locale e che peraltro a tantissimi compiti e non solo ente quello del presidio del territorio e quindi si lavora in a in un ambito di leale cooperazione,
E la.
E l'ordinanza si va a inserire in tutta una serie di provvedimenti che abbiamo preso fin dall'inizio.
Per quanto riguarda la richiesta della inserimento della nostra città nel progetto di Strade sicure, gli street, tutto tutta l'attività, i bandi che abbiamo, a cui abbiamo partecipato sul disagio giovanile, che siano destinazioni dell'unità di strada, gli interventi fatti assieme anche alla Provincia è sempre assieme alla prefettura di presìdi di sicurezza e davanti alle scuole, e questo è un tema che riguarda tutta la nostra città. Abbiamo aderito di recente a una campagna del Forum italiano per la Sicurezza Urbana che si chiama figli, su proprio per quanto riguarda la violenza giovanile e l'uso delle armi bianche, con una campagna comunicativa che tra qualche mese e la potremmo vedere tutti e.
L'incremento della videosorveglianza e anche l'ottimizzazione del lavoro della polizia municipale, io ho già incontrato due prefetti e anche i dirigenti, quindi il questore comandante dei Vigili del.
Dei Carabinieri tutti ci dicono l'alto livello professionale della nostra Polizia locali e anche la presenza della nostra Polizia locale in termini di presidio del del territorio, e proprio per questo non è che l'ordinanza è esaustiva e un pezzettino di una serie di interventi che, almeno per quanto riguarda la nostra Amministrazione a noi facciamo tanto che è il nucleo della polizia locale contro il degrado urbano appena,
Portato a termine un'operazione che ha riguardato una situazione di spaccio di stupefacenti e proprio oggi è arrivata una lettera di encomio della prefettura e questo intervento non ha a che fare con l'ordinanza che noi abbiamo emesso. Per quanto riguarda l'ordinanza in sé, è già oggetto di valutazione a livello di Cost. Il prefetto ha già richiesto una serie di dati di valutazione e quindi c'è una dialettica, una analisi che noi faremo congiuntamente e sia da parte nostra che da parte degli altri componenti del cost, per capire se sono necessari, sempre rispettando tutti i termini di legge e vi sono così provvedimenti di integrazione e di rafforzamento, lo vedremo nelle prossime settimane e non abbiamo alcuna preclusione e appunto sarà oggetto di confronto anche in base all'andamento della dei dati che noi.
Ricaveremo, così come anche le segnalazioni alle forze dell'ordine e di comportamenti che sono appunto che so.
Dei reati, vengono fatti dalle non dalla Polizia locale, indipendentemente dalla dalla presenza o meno dell'ordinanza, così come anche l'allontanamento, il Daspo urbano d'acqua, viene fatto sempre applicando le misure di legge e viene sempre applicato in stretta collaborazione con la Questura con la magistratura, con la Prefettura e con le altre forze dell'ordine.
Per quanto riguarda i costi, in genere la regole che siano convocati dal Prefetto, ne abbiamo avuto uno il 24 giugno, ma ce ne sarà un altro tra due giorni dove, tra le altre cose, si farà anche un ulteriore di cognizione dell'applicazione della nostra ordinanza. Quindi c'è un lavoro continuo, costante, irregolare a livello di Prefettura, a livello di costo a cui partecipiamo attivamente, così come non c'è alcuna ostacolo da parte nostra e se si vuole organizzare una Commissione consiliare sia il comandante della Polizia locale che anche la dirigente sarà d'Antonio io stesso. Insomma, non abbiamo alcun problema a partecipare per confrontarci, presentare i dati e dell'applicazione di questa di questa ordinanza. Per quanto riguarda gli altri punti.
Volevo già segnalare noi, ad esempio, abbiamo inserito nell'ordine anzi una limitazione dell'attività di vendita dei negozi con distribuzione automatica di bevande e di alimenti H24, così come a Modena ci aspettiamo ci è già arrivata la segnalazione di una, diciamo quelli di un ricorso dei titolari di queste vendite e quindi non è così automatico.
E noi siamo sicuri di esserci mossi in termini di legge, ma tutti i provvedimenti che vengono richiesti devono essere assolutamente applicata in maniera rigorosa, nel rispetto di tutte le leggi e di tutte le normative.
Però io vorrei fare un discorso, ne approfitto in questo ultimo minuto e mezzo più generale sul tema della sicurezza, non ci stiamo occupando soprattutto di elementi repressivi, di applicazione delle norme di legge e questo è doveroso ed è sentito da tutti i cittadini e da noi in particolare proprio perché intendiamo la sicurezza come un bene imprescindibile, un bene comune e che assolutamente deve avere un'appropriata una sua priorità, però è fondamentale anche capire e conoscere per poter prevenire e quindi capire quanto è questa paura a questo disagio che presenti, che manifestano tantissimi cittadini, si è legato a fenomeni di criminalità quanto dipende da disagio sociale, quanto dipende anche da un uso distorto dei social media.
E poi io farei un discorso ancora più generale per quanto riguarda leggi nazionali che devono assolutamente essere ripensate il decreto flussi più che meritorio, perché ha previsto nel triennio 2023 2025 l'ingresso in Italia di ben 452.000 cittadini stranieri perché che sono stati chiamati che hanno la possibilità di venire in Italia,
Per potere lavorare bene. Qual è il problema che tante risorse sono state investite sulla ingresso di queste persone, ma pochissimo è fatto su una vera integrazione. Sono persone che vengono dall'estero nel caso in cui perdono il lavoro, aziende in cui lavorano, chiude e sono di fatto allo sbando, non sono tutelati, hanno difficoltà nel trovare casa. Non ci sono percorsi dedicati per quanto riguarda, ad esempio, l'apprendimento della lingua italiana, quindi lo sforzo che deve essere fatto anche a livello normativo e legislativo e di investimenti deve essere fatto su una vera integrazione. Tutti noi non vorremmo vedere i barconi che partono dal Nordafrica con.
Le migliaia di persone che muoiono annegati nel Mediterraneo. Nessuno lo vuole vedere. Tutti noi siamo contro la tratta degli esseri umani, ma bisogna anche rafforzare percorsi di immigrazione irregolare, perché anzitutto ne abbiamo bisogno noi come società, sia dal punto di vista della manodopera sin dal punto di vista anche del contrasto alla inverno demografico. Leggevo prima che quest'anno, ad esempio, a Bologna ci saranno 1.000 studenti in meno alle scuole elementari e noi lo stiamo già vedendo anche qua. Abbiamo già anche qua questi segnali, quindi,
Cambiare la Bossi-Fini migra immigrazione irregolare e forti investimenti su una vera integrazione, la sicurezza ce lo giochiamo tantissimo su questi aspetti, oltre che a tutto il tema del disagio sociale, della marginalità, e anche qui abbiamo tutta una serie di progetti di interventi da fare e del supporto del contrasto alla tossicodipendenza e nella tossicodipendenza va inserito anche la dipendenza da alcol, che anche questo è un tema che non si può sicuramente affrontare solo in termini, diciamo così repressivi come se fossimo al tempo del proibizionismo. È un discorso più complesso, così come il tema della salute mentale è venuta alla ribalta, che mostra chiaramente dei segni di sofferenza. Quindi dobbiamo intervenire anche su tutti questi aspetti. Chiamiamoli così, sociosanitarie non solo repressive, non possiamo, quando parliamo di sicurezza, parlare solo di repressione, ma dobbiamo sempre avere in testa che repressione deve andare insieme alla prevenzione.
Grazie Sindaco, chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà.
Ho poco tempo, cercherò di toccare tutti i punti e allora io Sindaco.
Le do delle delle cattive notizie, ma gliene devo dare allora per quando ci sono gli indici di gradimento, quello che lei ha detto in parte è vero, però lei è a inizio mandato, cioè so che paradossale ma fino alla metà legislatura, il periodo migliore che avete, perché dalla metà legislatura le persone incominceranno a chiedervi, voglio vedere un po' di risultati, quindi adesso state ancora andando in Codalunga, rispetto all'inizio del mandato, quando lei fa l'esempio di guerra è sbagliato, perché guerra al prossimo anno va al voto e comunque è un gradimento superiore al 60%. Il problema è quando c'è un gradimento di sopra il 50, che diventa molto vicino alla soglia contendibile, e voi siete ancora nella fase migliore. Il problema sarà dopo io lo ricordo, non siamo ancora a metà legislatura, so che sembra paradossale, perché è una fatica, però ancora siamo a questo livello. Qua quindi la si può dire così alla stampa, ma non è esattamente la realtà, però qui stiamo parlando di temi che interessano una piccola fascia legata alla politica, non alla popolazione la popolazione. Guardate spende per l'approfondimento politico se va bene sei ore all'anno, quindi io qua abbiamo delle persone malate di politica e che guardano le rassegne stampa stanno aggiornati, c'è gente che fa la professione dando a vedere le pagine social degli altri e okay, ma le persone fanno queste Rippert sei ore di approfondimento politico. Il tema è quelle sei ore che si sommano ogni anno. Cosa andranno a vedere, poi per quello che succede a Reggio Emilia?
E qui il tema e quali sono i due temi che tutte quante le analisi dicono che interessano le regioni, due temi, mobilità e sicurezza, gli ho detto in quest'ordine perché sono davvero in questo ordine prima la mobilità, la viabilità e dopo la sicurezza guardate che è una cosa particolare vuol dire che proprio non funziona in questa città ma lo sappiamo e abbiamo discusso anche prima.
Ecco, se andiamo a vedere sul piatto, io guardo le sue linee di mandato, le attività sulla mobilità, cosa c'è?
Quasi nulla.
Sulla sicurezza e qui io vado al punto noi daremo un voto favorevole, ma ci tengo anche a spiegarla. Questa è una mozione tecnica, cioè dice andiamo a vedere quelli che sono i KPI. Andiamo a darci un tempo, dopodiché li andiamo a misurare. Vediamo se essere più duri rispetto a quelli che sono i recidivi, cioè noi la intendiamo in questo modo okay e ci sta cioè vuol dire che ci troveremo in Commissione, ci ritroverete al tavolo della sicurezza pubblica, a parlare di questo tema qui c'è, c'è una questione che guarda e sono le stesse parole che lei ha utilizzato, ma questi sono dei mantra che ha il centrosinistra, in parte anche la sinistra okay, dove le chiavi di lettura, quando ci sono i temi di sicurezza ed è per quello poi che la destra è più forte perché dà soluzioni che non realizzabili, parliamoci chiaro perché i problemi legati alla sicurezza siano i sindaci, anche di destra, e anche loro hanno le armi utilizzate però danno e qui c'è il tema della percezione danno l'idea di fare di più perché usano un altro tipo di linguaggio tutt'altre cose che io chiaramente non condivido però anche quello che lei ha detto. Guardate, vado a prendere i quattro temi, quattro temi sono c'è un tema grave di sicurezza, i temi sono non è compito nostro, lo fanno le Forze dell'ordine, prefetto, è colpa del Governo, due percezione.
Anche detto, lei social media amplificano tanto di più 3 la destra cattiva lo abbiamo visto anche recentemente. La destra strumentalizzate tanto di più, quindi la si mette sul politico.
Cosa che ha il cittadino non fa piacere, perché vedo soltanto due squadre di calcio che litigano e oppure non si dice nulla, il problema sta lì, cioè nel senso che, quando è che lo dico io io sono cresciuto con un'idea che la sicurezza io non la chiamo sicurezza io la chiamo legalità cioè il rispetto delle leggi sul territorio per me e legalità che è un suono migliore e quando si parla a sinistra ciò vuol dire che le leggi devono essere rispettate e che le persone hanno il diritto di lavorare e vivere in un luogo sicuro, meglio così, se, di fronte a questa richiesta, che è sempre più forte nella nostra città e io non l'ho mai nascosto io vado a dare da mangiare alle persone senza fissa dimora e oggettivamente c'è una situazione difficile sempre più persone ma situazioni di rischio lo dico perché mia moglie che una persona coraggiosa adesso non viene più o viene di meno perché non si sente sicura.
Perché la situazione è esplosa e allora bisogna andare a interrogarsi su alcuni interrogativi, che però bisogna avere il coraggio politico per farlo e ne provo a dire alcuni uno, il tema dell'accoglienza, soprattutto dopo i grandi flussi migratori del 2015 in avanti, è stato gestito bene.
Perché noi abbiamo così tante persone, non unità, non numeri, persone sul nostro territorio, dopo Bologna ci siamo noi, quindi chi ha lavorato su quell'accoglienza, l'ha fatto bene, se andiamo a vedere i numeri o scusi io mi prendo veramente 30 secondi se andiamo a vedere i numeri e tanto di più qualche interrogativo me lo pongo sennò non mi spiego perché durante la Commissione diritto di parola dove abbiamo visto le richieste abbiamo così tante persone che non trovano,
Soluzione per imparare la lingua italiana, per esempio persone che sono in lista per la casa, per il lavoro. Tanto di più le misure emergenziali sono state modificate, la nostra rete di welfare a due esprimiamo più di 30 milioni, l'anno il welfare e ha dato risposte diversa. L'accoglienza di queste persone, casa lavoro se tu dai casa lavoro alle persone automaticamente il resto funziona. Questi temi sono stati rivisti no, e perché non sono stati rivisti, perché vuol dire rimettere in discussione il sistema locale,
E voi non lo potete fare, questa è la dimensione sociale, dal punto di vista, invece della dimensione securitaria, io non voglio i sindaci sceriffo.
Lei non ha il vestito il sindaco sceriffo, ma io non lo vorrei neanche okay, però io credo che questo approccio se si torna sempre alle 4 modi con cui avete di affrontare il tema sicurezza, non ne uscite.
È un errore che fanno sia pareggio, ma lo fanno da tante altre parti, quindi io vi chiedo, bisogna cambiare passo da voi e preghiamo il saluto del 2% in meno, tanto di più ponetevi qualche interrogativo, questo vi dico grazie, grazie, Consigliere De Lucia,
Non ci sono altre richieste di intervento qui chiede di intervenire, il consigliere Ghidoni ne ha facoltà.
Grazie, Presidente, sì, per annunciare il voto contrario all'ordine del giorno e crediamo che sia opportuno che ci si dia, diciamo, un orizzonte temporale adeguato per verificare, diciamo, eventuali.
Integrazioni che tecnicamente non credo, neanche se possono fare integrazione dell'ordinanza, ma al massimo retta in una nuova. Tuttavia, è un'ordinanza che ha un periodo temporale di sei mesi, sono già state in passato adottate e la situazione ovviamente è attenzionato e preoccupa, diciamo giustamente tutti e tuttavia anche, diciamo rispetto alle misure da adottare, è opportuno e anzi corretto che, dato che sono ordinanze che sono di stretta competenza del Sindaco, come derivano dalla norma siano anche, diciamo, adottate puntuali modifiche integrazioni di concerto con la Prefettura ha, dato che c'è anche insomma un'istruttoria, diciamo importante, rispetto all'adozione di queste tipologie di ordinanze. Grazie,
Grazie, consigliere editori.
Chiede di intervenire il Consigliere, farglielo che ne ha facoltà.
Io vorrei parlare a partire da un principio molto semplice, più semplice, possibile, per far capire a qualcuno che continuano a dire che Fratelli d'Italia.
Vuole a tutti i costi la repressione.
E che voi invece volete quella che l'attività di prevenzione, ma questa ordinanza, signor Sindaco, entra in vigore poi viene attuata nel momento in cui la prevenzione ha fallito, quindi qui non stiamo parlando di dire un qualcosa al posto di qualcos'altro stiamo dicendo voi fate tutta l'attività di prevenzione che volete, riusciamo ad arrivare a rischio zero, bene, questa ordinanza sa cosa serve a nulla, se invece tutti i vostri progetti inutili, aggiungo che fate non servono a prevenire, nel momento in cui ci sono le rissa per me prevedere 25 euro di multa ad una persona.
Che si macchia di queste fattispecie di condotte per me prendere in giro tutti i cittadini che voi, con questa attività di prevenzione, con tutte queste balle belle parole che raccontate in quest'Aula consiliare state costringendo ad una importante eliminazione della loro libertà personale, perché ci sono cittadini che grazie a voi sono stati costretti a modificare le loro abitudini di vita e questa crisi. Grazie a voi e alle vostre scellerate decisioni di andare sempre in questa direzione, perché nel momento in cui, in un'ordinanza in ordinanza, mi viene scritto che si vuole contrastare l'utilizzo dell'alcol e poi si prevede che se io mi bevo una bottiglia una un bric divino me lo posso bere lei mi spieghi perché nella plastica si può ben vogliamo contrastare l'uso dell'alcol, bene, se io lo avevo nella plastica o nei fondi o nel cartone della tetrapak, lo posso bere, se lo bevano una bottiglia di vino sono sanzionabile.
Beh sinceramente mi fa un po' ridere la situazione, come mi fa un po' ridere che a pagina 6, dove c'è il visto a questo punto, dopo l'intervento che ha fatto idoneo il suo intervento, ritengo che sia stato obiettivamente volutamente tolta la seconda parte, dove parla di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana? Lei continua a dire che la sicurezza compete al Ministero degli Interni. Io le dico che è vero, ma compete pure a lei. Io non riesco a capire perché sprawl alle spalle e si toglie di dosso questa responsabilità quello che è stato secondo me, nonostante fosse del Partito Democratico, uno dei più importanti ed in gamba Ministro degli Interni degli ultimi anni Minniti di ha dotato di poteri importanti che io le chiedo quante volte lei in questi due anni ha opportunamente opportunamente utilizzato la prima volta è stata con questa ordinanza che ha utilizzato il TUEL, nemmeno il decreto Minniti per farlo però sinceramente, nel momento in cui, davanti a una situazione del genere, vogliamo nemmeno sanzionare i recidivi, ma io sarei curioso di capire, ma secondo lei, signor Sindaco, quanti di quelli a cui verrà fatta la sanzione di 25 euro verranno il giorno dopo a pagargliela, ma lei pensa davvero che le persone che si accoltellano, che si sono presi con i fuochi d'artificio l'altra sera in piazzale Marconi, abbiano paura dei 25 euro di sanzione, ma non sono norme di legge? Lei né l'ordinanza poteva prevedere anche la recidiva e non l'ha fatto e non l'ha, fatto altro che sono norme di legge.
Ho capito, però poteva pre poteva prevedere la recidiva e comunicare al questore per l'emissione di provvedimenti di secondo livello l'ha fatto no, perché qui non quest'l'ordinanza che lei ha fatto non sanzione ai recidivi.
Larissa il reato, ma qua stiamo parlando di fenomeni di degrado di sicurezza, è normale che se c'è una rissa intervengono le forze di polizia e le identificano. Comunque passiamo all'ordinanza, probabilmente questa ordinanza che stata fatta. Ecco, come ho detto nel mio primo intervento, pienamente condivisibili nelle premesse e la più clamorosa ammissione di fallimento politico degli ultimi anni e dell'Amministrazione Massari sulla sicurezza urbana. Abbiamo detto, ha il merito di inquadrare soltanto nelle premesse quella che è la realtà, una città sconvolta da rissa, spaccio, ubriachezza, molesta, degrado bivacchi, schiamazzi, violenza, coltelli spranghe, questo è tutto, richiamavano l'ordinanza, una fotografia devastante che coincide perfettamente con tutto ciò che noi, di Fratelli d'Italia, che veniamo da Marte, secondo il Consigliere Macchi, denuncia da anni e che la sinistra reggiana ha sempre provato a minimizzare, come sta facendo oggi, negare o derubricare, come ha fatto in diverse circostanze a semplice percezione di fronte a questo scenario ci saremmo aspettati misure altrettanto forti, controlli rafforzati, interventi concreti, una strategia seria in mese. Cosa produce il Sindaco, un'ordinanza che è un vero lavoro di incompetenza, quando si passa dalle premesse alle soluzioni sulle misure che probabilmente faranno tremare soltanto le bottiglie di vetro, che sono le uniche vere che verranno contrastato? Il problema non è l'alcol e il contenitore per lei, signor Sindaco, ovvero, seppur in una bottiglia di vetro, se è un problema se bevi da una lattina o da un cartone, va tutto bene, una soluzione talmente surreale che sembra una parodia amministrativa. Chi continua quando viene a stare seduti per troppo tempo, cosa significa troppo tempo stare seduti troppo tempo? Così c'è scritto nell'ordinanza cosa significa.
Troppo tempo, ma la parte più interessante è quella che non è scritta perché emerge chiaramente la volontà politica. Probabilmente, come ha detto oggi il Sindaco, di non disturbare determinati ambienti che da anni, come ho detto, sempre intorno al degrado intorno alla zona, intorno all'insicurezza hanno realizzato un vero e proprio business.
Consigliere Paglialunga, le chiedo di terminare.
Grazie, chiede di intervenire il consigliere Bassi e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, per annunciare il voto favorevole di Forza Italia a questa importante mozione, non capisco la ratio del voto della giustificazione di voto da parte della maggioranza, ha voluto far polemica.
Grazie consigliere Bassi non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro temporaneamente chiusa la votazione.
Sto aspettando la stampa per vedere com'è andata la votazione.
Devo aggiungere il Consigliere De Lucia.
Grazie, Consigliere De Lucia, come vuol votare a favore?
Quindi, con 5 voti a favore e 16 contrari, viene bocciata da la mozione lo dici presentato contraria Ceschi, Giovanni Bertucci, Gianni buoni Francesco e Carbognani, Luisa casella, Antonio Castagnetti, Faust Ferrari, Giugliano Grassi, dandogli idonee Riccardi Iori Matteo, Macchi, Federico ardua rosarum assai rimarco medici, Niccolò Paderni sarà per Atzori ciao grazie e ai pochi rimasti buona serata e ci vediamo lunedì prossimo,
Buona serata a tutti.
Buonasera, Presidente, Consiglieri buonasera, bensì i lavori e ha preso buona serata, resta lunedì.
