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CONTATTACI
Buongiorno.
Siamo pronti per?
Cominciare.
Buongiorno a tutti e tutte cominciamo con la prima delle due interpellanze previste per oggi e del consigliere Ganassi sul Regolamento consiliare sulla destinazione degli spazi della gabella di Porta San Pietro, a nome della Giunta, interverrà il Sindaco do la parola al consigliere Ganassi per la trattazione delle interpellanze.
Sì, buongiorno a tutti, al Sindaco, ai Consiglieri già presenti e la mia interpellanza e la.
Diciamo molto, molto semplice, è circoscritto, riguarda un luogo noto della della città, un luogo storico, la bella, l'ex Capella parziaria di Porta San Pietro e, come sappiamo ne residuano alle tue una pronta a Porto San Pietro l'altra è quella di Porta Santa Croce e gabella che negli anni passati abbiamo saputo appunto che ci siamo anche stati perché ospitava una delle delle sedi delle della delle farmacie comunali riunite quella col col pullman notturno poi già da alcuni anni e la,
La farmacia si è spostata in in una sede più nuova e, appunto, più funzionale, e la la cappella di San Pietro comunque e anche sottoposta all'attenzione della Sovrintendenza dei beni culturali. È stata riconvertita ad altra funzione, che è quella di attività ristorativa, quindi da diversi anni, appunto, a o chi ha ospitato un bar ristoro, poi anche in conseguenza, immagino, di delle difficoltà che sono state conseguenti alla pandemia e lockdown, l'ultimo rapporto contrattuale, l'ultimo rapporto di concessione è andato a risolversi per a seguito di alcuni inadempimenti che non consentivano più al soggetto titolare di proseguire l'attività. Ora è passato un po' di tempo e quindi volevamo capire se.
E si è pensato a qualcosa di nuovo oppure la struttura verrà messa nuovamente a bando con delle bombe con condizioni in parte differente rispetto all'ultimo che è stato che ha interessato?
La struttura. Quindi, a tal fine leggo brevemente quelli che sono i quesiti e se siano in corso gli adempimenti amministrativi finalizzati alla pubblicazione di un nuovo bando di gara per l'assegnazione degli spazi, eventualmente con una nuova valutazione delle condizioni economiche e giuridiche della concessione, in modo da sollecitare un maggiore interesse da parte degli operatori economici, anche perché la zona, comunque già insomma densa di attività di quel tipo. Se diversamente l'Amministrazione stia valutando di adibire gli spazi a una nuova destinazione e infine.
Appunto, se si è avuto modo di verificare il corretto svolgimento delle operazioni di pulizia da parte del soggetto affidatario del servizio di pulizia della città e considerando che è intervenuta la decadenza della concessione e la struttura e poi tornata, appunto sotto la gestione diretta anche per questo tipo di attività del dell'Amministrazione comunale grazie,
Grazie consigliere Gnassi, do la parola al Sindaco per la risposta.
Sì, grazie Presidente, grazie Consigliere Ganassi, confermo che l'Amministrazione Comunale compie, condivide pienamente la valutazione circa il valore storico, architettonico e strategico della cappella di Porta San Pietro, che un immobile collocato in uno dei principali accessi alla città storica in posizione baricentrica tra centro storico, stazione ferroviaria e tutta la parte di ospizio e quindi aree in cui ci sono interventi importanti di rigenerazione urbana e sociale promossi dalla nostra Amministrazione in merito ai primi due punti, cioè se siano in corso gli adempimenti amministrativi finalizzati alla pubblicazione di nuovo bando di gara e se diversamente l'Amministrazione stia valutando di adibire gli spazi alla nuova destinazione preciso quanto segue.
A seguito della cessazione della precedente concessione e dell'esito deserto della procedura pubblica, pubblicata nel 2025 per l'insediamento di un pubblico esercizio, è stata avviata una riflessione sul futuro utilizzo dell'immobile, orientata non soltanto a una sua Palù valorizzazione patrimoniale, ma soprattutto alla sua capacità di generare nuove opportunità di socialità, partecipazione e presidio civico in una zona particolarmente significativa della città. L'obiettivo delle amministrazioni e quindi restituire alla città un immobile attualmente inutilizzato, trasformandolo in un presidio permanente di comunità capaci di contribuire alla vitalità del centro storico dell'area della stazione attraverso attività sociali, culturali e aggregative rivolte alla cittadinanza. Il progetti intrapresi intende promuovere pari opportunità, inclusione e protagonismo femminile, dialogo interculturale intergenerazionale, sostegno alle famiglie, partecipazione civica e valorizzazione del tessuto associativo locali, contribuendo al contempo a rendere gli spazi urbani più vissuti accoglienti e sicuri.
In tale contesto si se si inserisce la deliberazione della Giunta comunale numero 161 del 24 luglio 2025, con la quale sono state approvate le linee di indirizzo per la realizzazione del progetto vivi e cresci spazio per donne e famiglie, associazioni individuando nell'area a cura della comunità e della città sostenibili il soggetto attuatore dell'intervento, la scelta trova fondamento nelle linee programmatiche di mandato che individuano tra le priorità dell'Amministrazione di rafforzamento dei presidi di prossimità, la valorizzazione degli spazi pubblici come luogo di relazioni comunitarie, il sostegno all'orecchio e soggettivo e la promozione della democrazia paritaria e delle pari opportunità.
In particolare rilevanza assunti in questo percorso. La proposta presentata dall'Associazione spazio donne a Reggio Emilia APS, che ha evidenziato l'esigenza di total return, di dotare la città di uno spazio aperto, inclusivo e accessibile dedicato alle donne, alle famiglie, alle associazioni quale luogo di incontro formazione, ascolto, confronto e promozione culturale. Dopo avere verificato senza esito positivo la disponibilità di altri immobili idonei sul mercato cittadino di servizio, Patrimonio e logistica, con nota del 29 aprile 2026 ha proposto l'assegnazione della gabella di Porta San Pietro all'area a cura della comunità e della città sostenibile. Ritenendo l'immobile adeguato alle finalità del progetto, la proposta è stata accolta dall'area competente, successivamente formalizzata dalla Giunta comunale con apposito provvedimento di assegnazione in data 21 5 e il 2026 assegnazione dell'immobile e sgabelli daziaria all'area a cura della comunità e della città sostenibile.
Per dare concreta attuazione a tali indirizzi. Il Comune ha pubblicato il 26 maggio 2026 una manifestazione d'interesse rivolta all'Inter e agli enti del terzo settore per la concessione dell'immobile e la coprogettazione e delle attività ai sensi degli articoli 55 e 56 del codice del Terzo settore,
L'avviso pubblico ha previsto l'individuazione di un soggetto, di un partenariato in grado di sviluppare un progetto, unità di gestione che garantisca la pubblica fruizione dell'immobile, la collaborazione con i servizi del territorio e la realizzazione di attività culturali, sociali, aggregative e, tra le finalità indicate figurano la restituzione alla città di un luogo di incontro e partecipazione la promozione di iniziative dedicate alle donne alla comunità, il sostegno a percorsi di empowerment femminile, la costruzione di reti associative e così,
Si è conclusa la selezione prevista dall'avviso, il cronoprogramma prevede l'avvio, nel corso del mese di luglio, dei tavoli di coprogettazione, che porteranno alla definizione del progetto e dentro l'estate alla sottoscrizione della convenzione per la gestione dell'immobile e la realizzazione delle attività di interesse pubblico. Per quanto riguarda.
Il la verifica del, il terzo quesito del corretto svolgimento delle operazioni di pulizia da parte di soggetti al fine.
E della città.
Illustro quanto segue e sono stato manutentivo degli immobili e delle aree esterne per quanto concerne lo stato manutentivo degli immobili e delle relative aree pertinenziali esterne. Gli uffici competenti, a seguito delle necessità delle necessarie verifiche tecniche dei sopralluoghi effettuati, hanno programmato e ha avviato gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché le attività di pulizia e decoro di competenza dell'Amministrazione comunale. In particolare, sono già stati eseguiti il controllo e la verifica del corretto funzionamento delle macchine installate nel sottotetto per il riscaldamento e raffrescamento, nonché la rimozione delle dotazioni impiantistiche a servizio dell'attività di somministrazione e precedentemente insediata nell'immobile. Nelle prossime settimane sono previsti la verifica e l'adeguamento degli impianti elettrici, le finiture e inteso interno con riferimento alle condizioni di pulizia delle aree esterne, il soggetto affidatario.
Affidataria del servizio in service S.r.l. Provvede nell'ambito delle prestazioni previste dal contratto di servizio finanziario attraverso la tariffa rifiuti, all'esecuzione di due interventi annuali di pulizia della rampa di accesso della pavimentazione esterna dell'edificio.
Grazie.
Grazie, do di nuovo la parola al consigliere Ganassi per la replica.
Sì, grazie Presidente, come dicevo in apertura, l'argomento di questa interpellanza era piuttosto circoscritto, quindi io posso ritenermi soddisfatto per quella che è stata anche la spiegazione di tutto l'iter che ha seguito a seguito del primo bando dello scorso anno, di quello che è stato che è stato fatto rispetto appunto alle domande che erano state poste anche dalla dalla cittadinanza. Riguarda una nuova, un nuovo tentativo di assegnazione per quella che era stata l'ultima funzione. Penso appunto che sia a questo punto positivo e trovare una nuova, una nuova collocazione, perché spazi simili, appunto in nell'aria ne esistono già e comunque è ancora più importante proseguire quelle che sono le linee di mandato, appunto all'interno di altre aree di servizio dell'ente locale, come appunto il l'aria pura della comunità della città, sostenibile per tutto quello che riguarda anche la, l'uguaglianza di genere e il sostegno alle famiglie. Quindi, con molto interesse seguirò anche il la prosecuzione, appunto, dell'iter, che ormai è arrivato a compimento per vedere, appunto, se i soggetti o il soggetto assegnatario e le attività che realizzeranno per il per il quartiere, ma non solo per il quartiere, per tutta.
Tutte le di tutti i cittadini, comunque, che sono interessati da questo tipo di di attività e rispetto alla alla alla pulizia dell'aria e.
Ebbene, la spiegazione adesso, andando verso una riapertura. È probabile, appunto che anche quella pulizia ordinaria che esula dagli interventi che effettuava il soggetto concessionario darà maggiore, diciamo, lustro e pulizia al allo spazio, perché negli ultimi negli ultimi mesi, in effetti, avevamo ricevuto varie segnalazioni perché il problema principale era stato anche in alcuni spazi e vicini al marciapiede, alla pista ciclabile, appunto di accumulo di di guano in particolare. Quindi, detto questo, io concludo e ringrazio nuovamente il Sindaco.
Grazie consigliere Gnassi, passiamo ora alla seconda interpellanza.
Presentata dal consigliere milioni in merito alla sicurezza del cantiere per la nuova caserma della Polizia municipale in zona stazione in via 4 novembre, a nome della Giunta, interverrà il vicesindaco, do la parola al consigliere milioni per la trattazione delle interpellanze,
Grazie Presidente, grazie a tutti questa interpellanza nasce da una sollecitazione proprio dalle impresa che.
Chi ha avuto l'appalto per la costruzione della nuova della nuova sede della Polizia municipale in via 4 novembre, noi sappiamo perfettamente la situazione che c'è in via 4 novembre dal punto di vista della della sicurezza e anche delle frequentazione delle persone che spaziano, stanziano lì all'interno e all'esterno della piazza e nelle vie circostanti sono stringa 4 novembre, il problema nasceva appunto all'inizio della demolizione, quando all'interno del cantiere, purtroppo, si vedeva la presenza di persone, ovviamente che non potevano stare lì che bivaccavano, dormivano all'interno della vecchia struttura.
Il problema era forte perché utilizzando dei mezzi pesanti all'interno dell'area per la demolizione, si sono Seat, si sono create a volte delle situazioni veramente pericolose.
Questo cantiere è un cantiere importante per Reggio Emilia e quindi lo stupore era quello, ma come mai, avendo già in cantiere appunto questa questa ristrutturazione, sapendo perfettamente dove fosse e sapendo perfettamente che anche nei condomini vengono vengono abusivamente occupati dei garage e re crea che per creare dei dormitori era ovvio che anche all'interno dell'ex A e noccioline potevano SIT crearsi delle situazioni del genere, cioè gente che bivaccava dormire all'interno della vecchia struttura? Allora questa è essenzialmente come interpello una richiesta, appunto di chiarimento e anche una sollecitazione per.
Creare una situazione maggior di maggiore sicurezza.
Sappiamo perfettamente come importante la sicurezza sui cantieri e ancora si protetta a acquisita nel senso salendo devono essere sicuri i gli operatori all'interno, ma bisogna essere sicuri in questo caso che non ci sarà nessuno all'interno dell'area dove gli operatori fanno le demolizioni.
Il cantiere sta andando avanti a una cosa che, dopo sarebbe bello che, appunto, come confronto, il cantiere si è fermato.
A dei dei ritardi perché sia la l'usl che l'ARPA non vengono a fare i sopralluoghi, anche quello potrebbe essere interessante capire perché, se.
Siamo sempre a cercare che le opere vengano iniziati definite e poi casomai, gli uffici che rientrano nel nella sfera del Comune non fanno anche il loro lavoro, comunque il fine di questo interpello e chiedere cosa ha intenzione, appunto il Comune di fare se già si sia già mosso mobilitato per aumentare la sicurezza in quel cantiere grazie.
Grazie consigliere, milioni, do la parola al vicesindaco per la risposta.
Sì, grazie Presidente, allora vado a rispondere puntualmente alle varie domande, quindi, quali misure siano state adottate? Allora il perimetro del cantiere completamente chiuso, e quindi gli accessi abusivi, possono avvenire solamente con rottura di detti esterno scavalco della stessa, mentre per l'ingresso delle delle imprese Cutrì ci sono previsti. Ci sono tre cancelli con reti metalliche pannelli di legno compresso che sono aperti e rinchiusi all'occorrenza immediatamente dopo, anche durante il giorno. A maggior ragione dopo vi siete prescrizioni dell'Ispettorato del lavoro, quindi il cantiere è assolutamente recintato, è chiuso interventi notturni in servizio di polizia locale presenti nella stazione con un presidio fisso in via Turri.
Che nei gli orari del mattino e pomeriggio presidia Zaia, 4 novembre, velature, Piazzale Marconi, con passaggi anche nelle zone di cantiere dove è prevista la realizzazione della pulizia della nuova sede della Polizia locale nei quadranti orari serali e notturni. Sempre nelle suddette zone sono effettuati controlli dinamici a mezzi equipaggiati automontato. Quindi, in relazione allo stato di avanzamento dei lavori, saranno organizzati anche specifici servizi di controlli dinamici nel quadro nei vari quadranti, orari, anche notturni e serali.
Quali azioni intenda mettere in campo il Comune nessuno cupo, ma ha occupato il cantiere all'inizio dei lavori, si trovano persone che dormivano nel fabbricato ex AN oceanina, ma quello è stato di fatto demolito, quindi non è un'occupazione del cantiere occupazione del fabbricato prima che si intervenisse con la demolizione dello stesso.
Siano stati effettuati sopralluoghi, la polizia locale è stata chiamata diverse volte per accompagnare fuori dal cantiere le persone di cui sopra nella fase iniziale, in cui era ancora in piedi, Nocerina, mentre non sono mai stati fatti sopralluoghi congiunti sulle verifiche in merito alla sicurezza e operazioni di demolizione movimentazione materiali. Durante le operazioni di demolizione previ è presente solo una singola ditta che svolge le operazioni con più operatori tecnici che vigilano sulle operazioni, anche per vietare appunto accessi abusivi. Quindi c'è chi opera e c'è chi controlla che non entrino nell'area oggetto di demolizione movimentazione, diciamo persone che accedono abusivamente.
Se il Comune ritengo opportuno rafforzare protezioni materiali, attrezzature, le ditte operatrici non lasciano incustoditi materiale e attrezzature nella fase di demolizione mediante l'utilizzo dei mezzi di grosse dimensioni, sono state installate telecamere e allarmi perimetrali dalle imprese stesse, quali siano i tempi previsti, e poi si sottolinea come sia fondamentale garantire la massima tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro. Le operazioni di demolizione sono quasi concluso, ad eccezione di una porzione di fabbricato posto sul lato di via Turri, alcune vasche presenti nella parte centrale dell'area di cantiere. Attualmente l'impresa non sta proseguendo con le demolizioni perché, prima di completare le demolizioni, deve effettuare lo svuotamento delle ultime vasche, che risultano completamente pieni di materiale organico derivante dal processo di produzione. Si ritiene che nel giro di qualche settimana si possa procedere allo svuotamento delle vasche. La completa demolizione dei manufatti residui. Grazie.
Grazie Assessore, do la parola al consigliere milioni per la replica, grazie e ringrazio anche il Sindaco per aver spiegato perfettamente come sono le situazioni dal punto di vista della sicurezza che può il Comune.
È erogare proprio come come come effettivamente per la sicurezza all'interno del del del cantiere di viale 4 novembre, infatti, la la mozione veniva per sollecitare questo dal momento che all'inizio siano stati veramente dei problemi sul sul fatto che all'interno delle noccioline,
Delle ristrutturazioni alla gente che bivaccava che poi, prima o dopo dell'inizio, so solo che, quando sono arrivati col poi o i bulldozer a Tirana Zuko i Pacher che raggiunga la ha il il lo stabilimento, l'ex stabilimento emocianina dovevano controllare prima che non ci fosse dentro nessuno, questo giustissimo, perché non vogliamo una tragedia, vogliamo un'opera fatta bene, non una tragedia.
Il la cosa che mi dà un po' da da da pensare il fatto che il cantiere adesso sia fermo perché la quel usl non vengo fuori.
Ecco i ritardi del cantiere siano dati da da questo perché l'usl doveva venir dovrebbe venir fuori il 21 di questo mese si soldati tre, due, tre settimane di tempo e quindi si è tutto fermato. Infatti.
L'azienda fontanili ha smesso ha portato via i propri mezzi perché uffici che dovrebbero anche, giustamente, rispondere al Comune in modo un po' celere. Questo non l'hanno fatto, quindi i fontanili ha portato via i suoi mezzi d'ora riportarli sicuramente con aumenti di costi, eccetera, perché quando togli da un cantiere riportare e un costo solamente per demolire, soprattutto per quelle vasche dove c'è ancora del materiale e dove non si è ancora capito dai tecnici da dove andava a quel materiale, sicuramente ci saremmo trovati in falda acquifera. Quanti milioni di anni, perché.
E non si è non era stato trovato, nemmeno dove l'acqua piovana entrava dentro la fogna, perché parliamo di strutture fatte negli negli anni fosse degli anni 50 e quindi la situazione era completamente diversa. Comunque sono.
L'importante è che la sicurezza dei successiva sia tutto chiuso e che ci sia un controllo del comune dei nostri organi di competenza del Comune per salvaguardare il lavoro dei di della degli operai e di quelli che purtroppo potrebbero andare dentro a bivaccare. Grazie.
Grazie consigliere, milioni.
Allora abbiamo terminato con le interpellanze e aspettiamo qualche minuto per l'appello.
Buongiorno, buongiorno a tutti e a tutte.
Ai consiglieri e alle consigliere, anche ai cittadini che sono intervenuti oggi, che partecipano alla alla insomma, al Consiglio, ancora le diamo il benvenuto, cominciamo con la verifica dei numeri legali, quindi do la parola al Segretario Generale per l'appello.
Basta Massari, Marco Aguzzoli, Fabrizio.
Franceschi, Giovanni Aragona, Alessandro Bassi, Claudio presente in remoto.
Ma?
Però dobbiamo essere collegato.
Barilli, Cecilia, assente.
Bertucci, Gianni Bogni, Francesca assente, Carbognani, Luisa.
La Puglia.
Casella Antonio.
Castagnetti Fausto.
Corradi Davide.
Presente.
Dopo gli Letizia.
De Lucia, Dario.
Ferrari, Giugliano, Ganassi Nando gli idonei, Riccardo.
Iori, Matteo Macchi Federico Martorana, Rosario marziani, Mattia,
Medici Nicolò.
Melioli, Lorenzo Micale, Carmine.
Miglioli Alessandro.
Credo Montanari Fabiano, è presente da remoto esente.
Paterni sarà.
Paglialunga, Cristian.
Paglialunga.
Petrazzoli, Claudio Rinaldi, Alessandro, si interforze, Cinzia Tarquini, Giovanni.
Vinci Gianluca.
Sono 24 consiglieri nella seduta, se fatta bene, grazie Segretario, nominiamo gli scrutatori.
Chiedo allora Franceschi.
Sì.
Medici, chiedo anche dall'opposizione un candidato scrutatore grazie ai tavoli.
Bene, allora.
Prima di passare alla delibera, abbiamo una richiesta di ammissibilità di ordine del giorno urgente presentato dal Consigliere Macchi, quindi prima valutiamo l'eventuale iscrizione all'ordine del giorno di questo tema ed è in merito al sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori del gruppo REA Alco e impegno a sostenere la ricerca di una soluzione tutelante dei diritti di tutti gli addetti della filiera distributiva do la parola al Consigliere Macchi per esporre l'urgenza.
Grazie Presidente, intanto buongiorno, benvenuti a tutti i cittadini e tutte le cittadine presenti per questo Consiglio sempre piacere trovare tante persone rubo, giusto qualche minuto prima della delibera che immagino sia uno dei temi più importante della giornata, perché questo è un tema che abbiamo già affrontato in altri documenti, affrontato in maniera bipartisan, perché ricordo anche un documento da parte del consigliere marziani, è chiaro che la crisi che sta subendo tutto quanto il Gruppo ore Alpo è una crisi che inserisce molto su scala, ovviamente nazionale, ma anche, in particolare, su scala territoriale, perché a Reggio Emilia abbiamo più di 200 lavoratori dei 1.100 lavoratori totali della filiera distributiva, sia dipendenti diretti sia dipendenti non diretti. Per questo anche l'oggetto dell'ordine del giorno parla per l'appunto di addetti di tutta la filiera e non solo dei dipendenti diretti, perché, ovviamente, quando un gruppo di questo genere entra in crisi per grandezza per dimensioni, sono tantissime le famiglie reggiane non che in questo momento vedono grandi difficoltà legate al loro futuro lavorativo. C'è già stata una prima asta, dove purtroppo non è stato venduto l'intero chiamiamolo pacchetto di tutte le strutture di tutti i punti vendita di realtà ne sono stati aggiudicati solamente cinque e quindi, ovviamente anche in vista di future sedute. Per cercare per l'appunto di ricollocare il resto del del pacchetto completo del gruppo, c'è il grosso rischio che questo venga frammentato tra diversi operatori della GDO e ovviamente, e questo potrebbe portare difficoltà nel mantenimento e nella continuità occupazionale da parte dei dipendenti.
E ai lavoratori della realtà che, tra l'altro, oggi, alle ore 17, saranno anche qua sotto davanti alla casa.
Okay.
Lavoratori della REAG. Stavo dicendo che questa sera, verso le 17, saranno anche qua davanti al Comune per l'appunto per manifestare e per chiedere aiuto sulla situazione anche all'Amministrazione che, insieme alla Regione che siamo, ovviamente il Governo si è già attivata nelle settimane precedenti per cercare la soluzione migliore possibile. Allo stato attuale, vediamo che è necessario un rinnovato impegno da questo punto di vista, perché per l'appunto, purtroppo, la situazione della gestione di questa crisi non sta andando nel risultato nella direzione che tutti speravamo, ma sono diversi punti interrogativi. Quindi, con questo ordine del giorno urgente presentato insieme ai colleghi del Partito Democratico e ai colleghi del resto della maggioranza menzione, in particolare al collega Martorana, che ha contribuito alla stesura del documento, vogliamo per l'appunto ribadire l'importanza di un ruolo del Comune che sappiamo essere ovviamente limitato da tutta una serie di disegni di poteri ma che deve cercare di battere un colpo importante, come ha fatto già in questi mesi, a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici di tutto il gruppo reato. Grazie, grazie Consigliere Macchi, vediamo se ci sono richieste di intervento in opposizione alle urgenze.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione con 21 consiglieri votanti, 21 voti, no, scusate 22 consiglieri.
Favorevoli e un, aspettiamo la stampa locale,
Allora, Martorana, Rosario come vuol votare favorevole?
Pedrazzoli, Claudio.
Allora, con 24 voti favorevoli e 1 astenuto, viene approvata la discussione del odierna dell'ordine del giorno, presentato astenuto, per quindi Giovanni.
Bene, passiamo ora alla prima e le delibere che abbiamo oggi in discussione.
La proposta di delibera di ratifica della determinazione conclusiva della conferenza di servizi per l'approvazione del progetto la Giarola, in variante al PUG, a nome della Giunta, interviene l'assessore Pasini, al quale do la parola per introdurre la delibera.
E.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti consiglieri e cittadini presenti.
Allora l'atto sottoposto oggi al Consiglio comunale propone la ratifica della determinazione conclusiva della conferenza dei servizi relativa alle opere di connessione dell'impianto agrivoltaico, denominato la Giarola, di potenza pari a 9,11 megawatt di picco si tratta dell'elettrodotto che collega l'impianto fotovoltaico, la cabina primaria alta tensione media tensione Reggio sud di e-distribuzione per una potenza di immissione richiesta pari a 7.500 chilowatt.
Il procedimento si muove su un binario parallelo tra legislazione nazionale sulle fonti rinnovabili e pianificazione urbanistica regionale a livello nazionale diciamo che l'istanza è stata presentata tramite PAS procedura abilitativa semplificata ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 190 è stato poi successivamente modificato nel decreto legislativo 175, convertito in legge che la numero 4 del 26,
Questa normativa definisce gli impianti da fonti rinnovabili e le loro opere connesse come opere di pubblica utilità indifferibili ed urgenti. Se guardiamo qui, invece, il livello regionale, vediamo che questo livello prevede la previa approvazione, attraverso l'articolo 53 della legge regionale dell'Emilia Romagna e la numero 24 del 2017, che è quella relativa al riordino dei territori da cui ha preso origine, appunto, anche l'approvazione del Piano urbanistico generale. Questo articolo disciplina il procedimento unico per le opere di interesse pubblico, consente di accentrare in un unico tavolo quindi nella conferenza dei servizi, il rilascio di autorizzazioni, nulla osta e soprattutto permette l'approvazione del progetto in variante al PUC vigente e l'apposizione del vincolo espropriativo.
Ricordo a questo punto che il passaggio in Consiglio comunale è un atto dovuto in quanto dal medesimo articolo al comma 5 è previsto appunto la votazione in Consiglio comunale in quanto si configura come una variante al Piano urbanistico generale.
Questo strumento. Comunque, l'articolo 53 consente, in un unico contesto, di assimilare l'opera, un intervento di pubblica utilità indifferibili e urgenti e approvare il progetto in variante al Piano urbanistico generale, a porre al vincolo il vincolo preordinato all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilità per le aree destinate alla cabina di consegna e, l'asservimento del cavidotto istanza relativa alla realizzazione dell'elettrodotto è stata presentata originariamente tramite pass il 9 e 10 25. Successivamente il quadro è stato modificato dal decreto legislativo 175 e poi convertito in legge, che ha riorganizzato la disciplina delle aree idonee e i target regionali al 2030, a cui il progetto finale si adegua. L'impianto sorge in via Bosco, a Reggio Emilia e sotto il profilo urbanistico e si divide in due fasi, appunto uno, l'impianto agrivoltaico e il secondo sono le opere di connessione, che un tracciato di 5 chilometri di cavidotto, interrato a 15 kV dalla cabina primaria, appunto, alla cabina di consegna. Queste opere attraversano diverse zone del Piano urbanistico. La delibera di oggi va ad approvare formalmente il pacchetto di varianti cartografiche descrittive necessario, recepire l'infrastruttura di rete, la cabina localizzando l'in deroga alle distillazioni ordinari del Piano urbanistico. Ricordo che la delibera è in oggetto della delibera in oggetto. È parte integrante di un procedimento che vede la realizzazione dell'impianto fotovoltaico di Giarola. L'iter istruttorio si è sviluppato nell'arco di circa nove mesi, attraverso tappe ben definite, dopo tre successivi dinieghi per mancanze documentali e procedimenti mentali. Il 9 ottobre 2025 è stata depositata la procedura abilitativa semplificata e il 29 10 è stata indetta la conferenza dei servizi decisoria, in forma semplificata e asincrona per l'impianto fotovoltaico. Le richieste degli Enti dichiarazioni si sono succedute nei mesi di novembre e dicembre 25 da parte degli enti e le trasmissioni dei chiarimenti da parte del proponente.
Sono state appunto oggetto di questa Conferenza dei servizi. In particolare, è stata chiesta e distribuzione conferma del preventivo di connessione, che è stato confermato essere corretto. In data 14 uno si è avviato il procedimento relativo alla connessione dell'elettrodotto in coerenza con le disposizioni dell'articolo 50 ter precedentemente citato. Ci son stati poi 60 giorni dal 14 1 26 al 16, tra i 26 e successive al deposito degli atti sul Bollettino regionale, all'albo pretorio al portale del Comune per consentire la presa visione e la presentazione delle osservazioni aperte a tutti i soggetti interessati, a differenza della conferenza sull'impianto, che invece era rivolta esclusivamente agli enti interessati. Quindi questo qui era aperto anche le osservazioni del pubblico indistinto. Il 24 4 c'è stato un incontro tecnico della conferenza per superare i nodi emersi con il Consorzio di bonifica e la Commissione paesaggistica. Il 19 6 ci son state il deposito delle integrazioni progettuali finali condizionate all'incontro tecnico.
E il 2 luglio c'è stata la seduta decisorie conclusiva della conferenza dei servizi per l'elettrodotto in modalità simultanea asincrona, conclusosi con esito favorevole durante e dopo il periodo di deposito sono pervenute ben 56 osservazioni da parte dei privati dei cittadini. I servizi di pianificazione urbanistica ed edilizia hanno provveduto a catalogare protocollare un'istanza. Identificare i soggetti proponenti, redigere una relazione di controdeduzione strutturato in schede di sintesi contenente la risposta tecnica dell'Amministrazione e la proposta di accoglimento o respingimento di ciascun subordine e 56 osservazioni, come abbiamo visto poi in Consiglio nella Commissione, so e sono stati poi catalogati in 154 subordine e abbiamo avuto di avuto modo nella discussione chi era presente alla discussione in Commissione, di vedere la mole di lavoro che è stato svolto dagli uffici a cui devo dire che vanno i miei personali ringraziamenti.
Per aver svolto in un tempo così breve così un lavoro così impegnativo.
La delibera elenca 29 passaggi istituzionali e pareri specialistici inviati.
Inviati dagli enti ho detto dagli enti coinvolti e i più rilevanti sono stati appunto illustrati in Commissione, non sto a citarli ora, in quanto il tempo è tiranno sotto il profilo amministrativo e contabile e la Pili la delibera stabilisce paletti rigidi, innanzitutto quello dell'invarianza finanziaria l'atto non comporta impegno di spesa né accertamenti di entrata per il Comune di Reggio i riflessi economici e patrimoniali sul bilancio dell'ente o sono nulli.
I costi sono a carico del privato, tutti gli oneri connessi alle procedure espropriative, indennità di asservimento, spese accessorie per il cavidotto sono a totale ed esclusivo carico di Atlha Solar 18 S.r.l. Il dispositivo della delibera in Consiglio comunale, che il Consiglio comunale è chiamata a votare, riporta cinque punti di cui adesso faccio un breve riassunto. Prendere atto del verbale della determinazione motivata di conclusione della conferenza dei servizi di approvare le controdeduzioni alle 56 osservazioni, ratificare formalmente la variante urbanistica al PUC con annessa apposizione del vincolo espropriativo e dichiarazione di pubblica utilità per le opere di connessione, disporre la pubblicazione integrale sul bollettino regionale e sul sito trasparenza del Comune dichiarare l'atto immediatamente eseguibile per ragioni di urgenza connesse alle zio, all'avvio dei lavori. Grazie,
Grazie, Assessore, Brasini.
Apriamo ora la fase di discussione.
Chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli, ne ha facoltà.
Grazie Presidente buon pomeriggio a tutti e a tutte e un saluto particolare, come al solito, ai cittadini che anche questo lunedì affollano i gli spalti per ascoltare quello che si decide in questa sala.
E siccome erano presenti anche lunedì scorso, riparto da allora.
Voglio leggervi alcuni punti.
Ad attivare sistematicamente il rimedio in opposizione previsto dall'articolo 2, comma 1 bis del decreto legislativo 175 2025 per impianti FER fonti, energia rinnovabili proposti in area agricola ed in modo particolare per aree ad elevato valore agricolo.
Ad esprimere voto comunque è contrario alla richiesta di variazioni degli strumenti urbanistici, in particolar modo nelle procedure semplificate necessarie per la realizzazione di impianti agrivoltaici fotovoltaici, in presenza di disponibilità di altre aree già compromesse o di progetti che presentano elementi dubbi sulla tutela della produzione agricola e sull'integrità dei terreni.
A respingere il progetto Giarola, sulla base delle osservazioni presentate dal Comitato Giarola, vale a dire e conseguenze tecniche doveroso derivante dalla violazione dei principi già sopra richiamati ed infine ad intervenire sistematicamente nella conferenza dei servizi presso ARPAE per tutti i progetti presentati in autorizzazione unica esprimendo dissenso tecnico motivato sulla base di tavoli tecnici di valutazione, questi sono quattro dei sei impegni e lunedì scorso abbiamo con l'eccezione del consigliere milioni che e si è astenuto, ma che maggioranza e opposizione abbiamo votato in risposta ad una mozione di iniziativa popolare che è stata portata qui in Consiglio.
In Consiglio comunale.
Abbiamo appena ricevuto alle 15:32 sei pagine di un ordine del giorno alla delibera, che ovviamente non abbiamo avuto il tempo se non di scorrere velocemente, per cui non so se questo ordine del giorno alla delibera modificherà in qualcosa o meno quanto abbiamo detto, ma abbiamo visto lunedì scorso che prima di iniziare a discutere della delibera è arrivata la convocazione per la Commissione I che abbiamo avuto venerdì scorso in cui appunto si è preparato la riunione del Consiglio comunale. Quindi noi diamo per scontato che chi propone una delibera poi il voti e quindi questo intervento è,
Tarate preparato su questo espresso, lo dico perché, leggendo velocemente la l'ordine del giorno, pare che ci siano forse dei cambiamenti, ma comunque ce lo spiegherete quando discuteremo dell'ordine del giorno.
Noi partiamo dal presupposto che questo questa sala venga dato dalla maggioranza, un voto negativo, un voto favorevole a questa delibera e ci sembra che questo configuri.
Alla luce del voto della settimana scorsa, un profilo di incoerenza politica della maggioranza nella discussione sulle mozioni d'iniziativa popolare la maggioranza ha condiviso con noi dell'opposizione alcuni principi fondamentali, la necessità di governare la transizione energetica, la tutela del suolo agricolo, la necessità di privilegiare aree alternative, l'importanza della pianificazione comunale, il valore della partecipazione dei cittadini,
La mozione impegna inoltre la Giunta ad assumere un ruolo attivo nei procedimenti autorizzativi e ad esprimere contrarietà quando ricorressero le condizioni e a programmare lo sviluppo degli impianti, evitando il consumo di suolo agricolo.
Questa delibera che oggi siamo ad affrontare, invece, non è assolutamente neutra perché in antitesi alle proposte.
Abbiamo votato la volta scorsa prevede di ratificare la determinazione positiva della conferenza dei servizi ricordate che uno degli impegni era di non ratificare la determinazione positiva della conferenza dei servizi, approvare la varietà, la variante urbanistica al PUC, che è una competenza strettamente del Consiglio comunale a porre il vincolo preordinato all'esproprio dichiarare la pubblica utilità delle opere di connessione cabina e delle prodotto rendere l'atto immediatamente esecutivo,
Approviamo oggi una variante urbanistica o comunque ci viene proposta all'approvazione, una variante urbanistica indispensabile alla realizzazione dello stesso progetto che aveva originato quelle preoccupazioni, questa è una contraddizione che più evidente di così approvare, un atto che produce effetti concreti opposti rispetto agli indirizzi politici appena.
Ma vogliamo metterci dalla parte di chi voterà questa delibera, vogliamo mettersi dalla parte dell'Assessore Brasini che c'è la presente e quindi, ovviamente, se c'era presente intende presentarci la alla approvazione.
Quale può essere la posizione di chi sostiene di votare questa delibera perché la mozione esprime un indirizzo politico generale, mentre questa delibera e invece un atto dovuto attenzione, un atto dovuto conseguente ad un procedimento amministrativo già concluso, se questa è la linea difensiva?
Se questa è la linea difensiva.
Secondo noi presenta un punto debole.
La posizione definitiva dell'ente titolare dello strumento urbanistico e superfinale, questo lo dice la delibera stessa è quello di cui stiamo discutendo la posizione definitiva dell'ente titolare dello strumento urbanistico è subordinata alla preventiva pronuncia del Consiglio, oppure si è espresso in Conferenza, deve essere ratificata dal Consiglio entro 30 giorni a pena di decadenza di cosa vuol dire questo.
Il Consiglio non è chiamato semplicemente a prendere atto, il Consiglio è chiamato ad esercitare una propria competenza, non è un atto puramente notarile, non sarebbe prevista se fosse un atto notarile, una ratifica consiliare quindi l'argomento. Non possiamo fare diversamente, non convince per nulla, quantomeno sul piano politico. La vera domanda politica è molto semplice. Quando avete approvato la mozione popolare, eravate sinceri, questa è la domanda oppure quella votazione era soltanto un modo per rassicurare i cittadini che si erano attivati e cui tanto avevamo già preparato la conferenza dei servizi? Il documento.
E allora chiudo perché ho visto che il tempo è già passato, ma io in Commissione ho fatto una domanda, ho definito molto secca cosa succede se il Consiglio comunale non ratificherà questa delibera, la risposta dirigente cappucci, l'ingegner Cappucci ci ha detto che in questo caso la VAR essendo un atto amministrativo la,
Mancata ratificazione da parte del Consiglio comunale fa sì che, per almeno temporaneamente, in un primo momento il processo si deve arrestare. Quindi noi abbiamo signori, noi abbiamo la possibilità di fare qualcosa. Questo voto non è un voto. Noi possiamo fermare questo progetto, quantomeno prenderci tempo e poter portare avanti tutte quelle richieste che avete fatto. Una uno strumento tecnico per poter consigliera Aguzzoli, nega tutto terminare, quindi la ringrazio, Presidente termino, quindi il nostro voto è un voto che conta. Non è un voto obbligato. La autorizzazione, la valorizzazione del progetto unico generale e del PUN è dipende dal nostro voto. Lo possiamo fare che saranno ricorsi al TAR, sarà quello che vogliamo, ma noi qui possiamo dare veramente una indicazione che vogliamo una politica al fianco dei cittadini e non al fianco dei grossi interessi finanziari che si stanno muovendo nel nell'ambito dell'agrivoltaico. Grazie grazie. Consigliera Aguzzoli, chiede di intervenire. Il consigliere Tarquini ne ha facoltà.
Grazie Presidente, buonasera, a tutti buonasera.
Presenti ai cittadini, io il mio intervento, il nostro intervento è un intervento che faccio per il mio Gruppo Civico si muove senza dubbio in linea con quello che avete appena sentito, ma parte da una considerazione che arriva un po' ad essere una risposta.
Quando c'è stata la Commissione che ha preceduto il voto di lunedì scorso?
Nel corso di quella Commissione aveva già manifestato questa posizione, che oggi viene ripresa. Oggi poi, allo scorso Consiglio, io non ero presente per un impedimento personale, avete votato la mozione di iniziativa popolare. Io riprendo solo uno dei sei punti letti già dal consigliere aguzzo Aguzzoli, che indica l'Espresso impegno della Giunta e del Sindaco ad esprimere voto. Comunque è contrario alle richieste di variazioni degli strumenti urbanistici, in particolar modo nelle procedure semplificate necessarie per la realizzazione di impianti agrivoltaici o fotovoltaici in presenza di disponibilità di altre aree già compromesse. E qui viene il nostro. O di progetti che presentano elementi dubbi sulla tutela delle produzioni agricole e sulla integrità dei terreni. Ora questo concetto, questo impegno è chiaramente in contrasto con la proposta di questa verità. Cosa è stato fatto per arrivare a tenere alto, però quello che accadrà perché sappiamo che questo accadrà, cioè il voto favorevole della maggioranza.
Sono state portate all'attenzione dei commissari, lo miri mi rivolgo al Presidente Castagnetti con una.
Serena critica rispetto alla gestione della Commissione che c'è stata nei giorni scorsi, l'articolo 70 al comma 7 prevede che i relatori abbiano 20 minuti per il proprio intervento, a meno che non si tratti di no, di dover illustrare situazioni di una particolare complessità, abbiamo avuto un'ora, un'ora di esposizione della bravissima dottoressa Bianchi su quello che è il lungo elenco di pareri che sono stati raccolti per arrivare a sostenere oggi e visto che c'è tutto quell'elenco lungo elenco di pareri, allora questa posizione del Consiglio comunale non può altro che ritenersi in ragione delle norme che sono state già indicate dall'assessore Pasini e che sono di particolare complessità addirittura a definire il nostro.
Lavoro oggi come un atto dovuto. Beh, questo non è accettabile. Non è accettabile quello che è accaduto in Commissione, perché è stato chiaramente dato poco, se non nessuno spazio agli interventi dopo un'ora di relazioni di della della Puebla, dottoressa Bianchi, e non è ammissibile sentirci dire oggi che questo è un atto dovuto perché non lo è un atto dovuto per una questione di coerenza, quantomeno e torno a quello che diceva il consigliere Aguzzoli qui sono state presentate ed è stato detto 56 osservazioni, quantomeno da un punto di vista statistico, ci sarà pur stato qualcosa di buono dentro a queste 56 osservazioni. La risposta è sono servite per fare delle contro osservazioni che in parte vengono recepite e che verranno portati avanti, pur però mantenendo quello che è la prospettiva di portare avanti questa istanza presentata con questa pass.
E che non può trovare ostacolo, se non a livello così di discussione un po' al vento. Questo è un atto di mancanza di coerenza che lede prima di tutto gli interessi dei cittadini.
Perché nel momento in cui si dice un atto dovuto, perché sennò poi creano delle situazioni addirittura di procedure giudiziarie conseguenti. Ma quello è una prospettiva che non può eliminare l'importanza dell'impegno che è stato adottato e torno a quello che dicevo all'inizio quell'impegno adottato. Voi stesso, lei stesso assessore, quando abbiamo fatto la Commissione che ha preceduto lo scorso Consiglio comunale, io mi ricordo che avevo evidenziato questo, e cioè che già quella posizione che avrebbe ovviamente orientato il voto della maggioranza, era chiaramente sfavorevole all'appoggio all'inizio alla mozione di iniziativa popolare. Quindi allora, tirando le somme, qui siamo davanti a una situazione molto semplice. Qui si vuole far finta di stare dalla parte dei cittadini ed è questo il motivo per cui è stata approvata da tutti dalla maggioranza la mozione di iniziativa popolare e poi con tecnicismi affidati a bravissimi professionisti come la dottoressa Bianchi, veniamo imbambolati di quelli che sono i pareri tecnici di supporto, sui quali oggi dovremmo rasserenare i nostri cittadini, che però non devono dimenticare che questa Giunta e questo Sindaco si sono impegnati a esprimere. Voto comunque contrario a richieste di variazioni di strumenti urbanistici e di progetti che presentano elementi dubbi sulla tutela delle produzioni agricole, sull'integrità dei terreni, che sono esattamente le cose che erano state esposte in un modo molto diligente, molto chiaro e molto puntuale dal responsabile del Comitato quando aveva illustrato prima in Commissione, e poi qui i motivi per cui chiedeva un aiuto per quello che è la posizione di tanti cittadini rispetto a questo progetto del fotovoltaico. Tutti noi qui crediamo, io ho finito, Presidente, vedo che secondo me vanno via tutti noi qui crediamo nella banda della bontà di questa fase di transizione energetica. Tutti noi crediamo nella valorizzazione di questi progetti, però bisogna renderli come dire, compatibili con quella che è la vita e soprattutto con quelli che sono i diritti dei cittadini e qui addirittura parliamo di una prospettiva di esproprio che è l'unico caso di esproprio per la posizione di questa cabina, che ovviamente sarà propedeutica poi a un'installazione alla realizzazione del progetto, cosa che ripeto, stride con quello che i cittadini stanno chiedendo e di conseguenza, con quella strategia scenografica. E avete adottato il mio discorso stride con quella che dovrebbe essere la coerenza politica di una Giunta e di un Sindaco.
Erano velleità di governare a favore dei cittadini e non per interessi di altri. Grazie.
Grazie consigliere Tarquini, chiede di intervenire, il Consigliere Gidoni ne ha facoltà.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti. Saluto anche i cittadini sugli spalti e prima di passare all'intervento che ci tenevo, diciamo replicare brevemente alle cose che abbiamo sentito ora, rispetto appunto al passaggio in Consiglio comunale che lo ricordiamo. Come è già stato specificato anche in Commissione è previsto dall'articolo 53 della legge urbanistica al comma 5, quindi è previsto un dato che il Consiglio Comunale è competente in materia di urbanistica, che ci sia questo passaggio come atto dovuto in Consiglio comunale. Dopodiché, riferendosi alla Commissione di venerdì scorso, Presidente Castagnetti, ha chiuso la Commissione quando atteso interventi che non sono arrivati, se non credo Colloquia soglie il mio e forse un altro di chiarimento si è sempre dato spazio. Diciamo ai relatori che potessero esporre gli argomenti idrica anche di carattere di una certa complessità, dopodiché ci siamo convocati anche ad un orario.
Ragionevole per poter dare spazio alle domande che però, appunto sono state sono state molto poche.
E visto che è stato anticipato l'ordine del giorno che abbiamo presentato o poco prima dell'inizio della seduta ai sensi dell'articolo 29 del Regolamento del Consiglio comunale, quindi, il collegato alla delibera in oggetto ne approfitto vista anche la lunghezza per per presentarlo. Premesso che la transizione energetica e lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili costituiscono obiettivi di rilevante interesse pubblico riconosciuti dalla disciplina normativa nazionale ed europea, ai quali i comuni di Reggio Emilia aderisce convintamente, il Comune, in particolare riconosce anche l'agrivoltaico, quale tecnologia potenzialmente idonea a coniugare produzione energetica e continuità dell'attività agricola, purché, nel rispetto del quadro normativo vigente, la relativa localizzazione avvenga coerentemente con le caratteristiche ambientali, paesaggistiche, agricole e territoriali dei luoghi interessati. Fermo restando quanto evidenziato, con esclusivo riferimento alle opere di connessione di quella proposta di deliberazione in oggetto, risulta comunque opportuno valutarne una specifica localizzazione così come proposta, contemperando differenti interessi pubblici coinvolti, anche alla luce della previsione degli strumenti della pianificazione urbanistica comunale. Non esprimendosi quindi in una posizione in alcun modo pregiudizialmente contrario alle fonti rinnovabili, né in particolare all'agrivoltaico, in quanto tale. Preso atto che il procedimento autorizzativo dell'impianto è stato correttamente istruito dagli uffici comunali e dagli enti competenti nel rispetto del quadro normativo vigente e che la Conferenza dei servizi ha concluso positivamente l'istruttoria tecnica di propria competenza formulando le determinazioni previste dalla disciplina vigente, sia per quanto attiene alla procedura abilitativa semplificata, pass relativa all'impianto in quanto tale, sia, per quanto qui rileva in ordine all'istruttoria e alle valutazioni tecniche dovute ai sensi dell'articolo 53 della legge regionale 24 2017, valutato che nessuna censura può essere dunque mossa all'operato degli uffici comunali che hanno esercitato le proprie funzioni nel rigoroso rispetto delle disposizioni legislative a tal fine applicabili. Considerato che il procedimento in esame presenta infatti alcune peculiarità giuridica, mentre gli impianti agrivoltaici, in quanto tale, è stato sentito tramite procedura abilitativa semplificata pass, ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 190 del 2024, procedura che presuppone la compatibilità dell'intervento con gli strumenti urbanistici e i regolamenti edilizi vigenti e che non costituisce oggetto della presente deliberazione, la realizzazione delle opere di connessione alla rete elettrica richiedono l'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio e hanno così richiesto l'attivazione del distinto procedimento disciplinato dall'articolo 53 della legge regionale 24 del 2017, il presente atto ad oggetto esclusivamente tali distinto segmento procedimentale, ossia alla variante urbanistica necessaria alla localizzazione delle opere di connessione e non incide in alcun modo sulla detta passa, così come già perfezionatasi in relazione all'impianto di cui il Consiglio comunale prende atto, non sollevando evidentemente alcuna obiezione né nel merito né nel metodo il procedimento unico, in particolare ai fini di variante urbanistica, così come disciplinato dall'articolo 53 della legge regionale, 24 del 2017 costituisce un autonomo segmento procedimentale distinto dall'istruttoria tecnico amministrativa svolte in riferimento alla predetta pass.
Che richiede l'esercizio del potere di ratifica del Consiglio comunale quale organo competente in materia di pianificazione urbanistica. Ai sensi dell'articolo 42 del decreto legislativo, due sei, sette 2000 il TUEL. La deliberazione consiliare di ratifica prevista dall'articolo 53 della legge regionale 24 del 2017 non può essere qualificata come un atto meramente ricognitivo degli esiti della Core corrispondente Conferenza dei Servizi, rappresentando l'esercizio di una competenza autonoma dell'organo consiliare espressamente attribuita come tale al Consiglio Comunale dalla legge, il quale è, in particolare, è tenuto a valutare la coerenza della variante urbanistica e dunque del tracciato della localizzazione e degli effetti territoriali del vincolo espropriativo relativamente alle opere di connessione.
Con le previsioni della pianificazione urbanistica comunale e con gli interessi pubblici sottesi e le relative strategie e opzioni strutturali, senza che ciò in alcun modo comportino una rivalutazione nel merito dell'impianto, così come già legittimamente ha sentito mediante pass e quindi su questo è soltanto su questo distinto e autonomo segmento procedimentale che il Consiglio comunale si esprime nella presente sede ai sensi dell'articolo 53, comma 5 della legge regionale 2017 24 2017, visto che il tempo sta per concludersi, Presidente, continueranno la lettura dei Consiglieri del Gruppo, grazie,
Allora, prima di proseguire con altri che hanno chiesto di intervenire, chi di intervenire per insomma una sorta di mozione d'ordine, il Consigliere Aragona, al quale do la parola sulla modalità, sì, la ringrazio della disponibilità, Presidente, perché altrimenti rischiamo di truffare la gente che c'è sugli spalti. È allora io intervengo sull'ordine dei lavori perché adesso è stata fatta una cosa gravissima, cioè ha presentato l'ordine del giorno che di norma presentiamo in un momento differente, perché sugli spalti non l'hanno capito, ve lo riassumo, io c'è una delibera e loro come la scorsa settimana hanno presentato un ordine del giorno e per non per non dirvi che sono due discussioni separate, ora ha parlato dell'ordine del giorno dentro la delibera, perché l'ordine del giorno che dice.
Vuol dire le cose si siano al consigliere, Arrigone come bene okay Orfini, ho finito, ho finito, è una roba da non sembra consentire la fa, vi è una vergogna, è una allora consigliere Ragona alle sue US. Allora quello che dice è passato no, quello che di quello che dice assenso rosso, come il senso che.
Quello che dice al senso, nel senso che che gli ordini del giorno si discutono, si presentano dopo la discussione, nel momento dell'ordine del giorno, è anche vero che l'ordine del giorno, come le dicevo quando è venuto qua, è stato anticipato dal Consigliere Aguzzoli dal consigliere Tarquini dicendo.
No, la allora lasciatemi se è stato è stato anticipato.
E se volete ascoltare, se noi andiamo avanti non ho problema, allora lei mi ha chiesto il parere che le sto dando, è stato anticipato il fatto che è stato presentato un ordine del giorno dal gruppo di maggioranza e quindi è stato questa cosa anticipato sia dal consigliere Aguzzoli chiede al consigliere Tarquini quindi è entrato all'interno del fatto che questa va nella discussione nel senso che difficilmente la maggioranza poteva può intervenire dicendo ciò che pensa rispetto al ruolo del giorno, quindi l'intervento del consigliere Ghidoni può aver senso. Può aver senso anticipare, anticipare ciò che è stato che è stato spiegato, quindi,
Beh, certo, sì, sì.
Allora?
Allora?
Allora, nella come sapete, come sapete, nella delibera effettivamente possono intervenire tutti, come sapete, ognuno può fare l'intervento che vuole e quindi ha senso ha senso quello che sta avvenendo poi, ovviamente dopo la presentazione avrà solo un intervento, quindi chiede di intervenire il Consigliere Macchi e ne ha facoltà.
Mozione d'ordine ha appena presentata dal Consigliere Aragona.
Venga qui me rappresenti come prima il consigliere Ragona fatto.
Va bene.
Consigliere e sentiamo il consigliere Michele la mozione d'ordine che ha da proporre.
Sì, grazie Presidente. Quello che lei ha detto poc'anzi è sbagliato, perché anche io in delibera nella discussione della delibera di sette giorni fa, proprio su questa mozione popolare, avevo anticipato che la maggioranza aveva depositato un ordine del giorno e quindi avevo anche io ho anticipato quello che oggi è stato anticipato dall'avvocato Tarquini e dal consigliere Aguzzoli. Quindi non capisco perché oggi l'ordine del giorno su per addirittura la, la delibera che dobbiamo ancora discutere questo Presidente non è corretto. No, no, ha ragione, nel senso che la volta scorsa diciamo nessuno di coloro che hanno presentato l'ordine del giorno ha ritenuto di portarlo alla discussione. Bene, perché effettivamente non è e non sarà più tecnicamente. Stiamo discutendo di una delibera ed è giusto, come per norma come ha detto anche il Consigliere Aragona, che la l'ordine del giorno venga discusso dopo la delibera o mi sbaglio sì, sì, no, certo, così, ora cosa stiamo facendo? Dobbiamo leggere cinque consiglieri della maggioranza. Devono leggere questa questo ordine del giorno che è un ordine del giorno corposo, tecnico che non ci hanno capito nulla, neanche i cittadini, e dobbiamo stare qui a perdere tempo con questo ordine del giorno, invece di votare discutere la delibera certo CONS capisco, consigliere Michele, però è anche vero che ogni consigliere nel suo tempo può intervenire dicendo ciò che ritiene allora, se loro ritengono di anticipare questa cosa. Non c'è scritto da nessuna parte nel Regolamento che non sia loro concesso e fare questo e quindi è sicuramente è irrituale e però non è che ovviamente irrituale, però mettere non è. Non è possibile anche dire che i Consiglieri non possono intervenire leggendo il l'ordine del giorno che è stato delibera, Presidente, e allora tutti leggiamo e cominciamo a leggere tutti quello che ho letto e ognuno nel suo tempo può fare ciò che ritiene opportuno.
Ma puoi continuare con una mozione d'ordine, è stata proposta esso?
In realtà le mozioni d'ordine andrebbe appunto votata, quindi noi.
Lei ha una mozione d'ordine da votare Tarquini.
Vorrei una mozione d'ordine su questo da votare, sì, prego, ci dica mozione d'ordine, la mia mozione d'ordine è molto semplice, Presidente, parte da questo presupposto, io sapevo che la giustificazione sarebbe stata quella che il nostro regolamento lascia libertà di parola su qualsiasi argomento, nel momento in cui si accende questa lucina rossa, questo è lo stratagemma che consente di fare tutto questo e che provoca una naturalissima fisiologica reazione dell'opposizione. Quindi io chiedo due cose prima di tutto che venga rispettato il Regolamento. Laddove è chiaro, la seconda è che venga utilizzata correttezza istituzionale, siccome è la seconda cosa, non va d'accordo con questo regolamento. Io esco insieme a loro grazie.
Grazie.
Chiede di intervenire il Consigliere Macchi e ne ha facoltà.
Grazie Presidente. Il Regolamento prevede, anche quando ci si prenota con questo palmare una volta che finisce col prenotato prima inizi, quello prenotato dopo io ho dovuto aspettare 10 minuti per fare il mio intervento, perché hanno deciso di prendere violentemente la parola al Consigliere prima, ma va bene lo stesso. Nel caso di mozioni d'ordine, a sinistra residente si vigore va benissimo. Io chiedo innanzitutto scusa ai cittadini, perché devo dire che purtroppo abbiamo assistito a tanti momenti imbarazzanti da parte della minoranza in questi due anni di Consiglio comunale. Questo devo dire che è stato particolarmente degradante, dato che una discussione anche con tante persone presenti quindi di questo, ovviamente mi dispiace un'ultima nota al di fuori di quello che è il merito della discussione, poi entriamo, noi presenteremo anche l'UDC nel momento consono della delibera, come il Regolamento dice, e come viene sempre fatto. Quindi rispetteremo tutta quella che è la procedura, essendo un documento molto lungo e molto corposo per maggiore trasparenza e per permettere anche a tutte e tutti i cittadini presenti qua che ascolteranno di sapere quali il contenuto abbiamo valutato di utilizzare questa modalità per farvelo conoscere.
Semplicemente per questo poi il contenuto di quello che gli interventi dei consiglieri e i due anni che ci diciamo, che è insindacabile, ci sono consiglieri che su delibera che parlavano di a hanno parlato di B che non c'entrava assolutamente niente verrà fuori argomento proprio perché non ne sindacabile. A maggior ragione io credo che questo ordine del giorno sia assolutamente coerente con la discussione della delibera. Eravamo arrivati ai richiamati. Se riuscite a seguire il filo di quello che era l'intervento del consigliere Ghidoni, che mi rendo conto essere un po' difficile.
Richiamati l'articolo 42 del decreto legislativo 267 del 2000 che attribuisce al Consiglio Comunale la competenza fondamentali in materia di piani territoriali, urbanistici, la legge regionale, Presidente, le chiedo di dire alla consigliera da voi farete AST aula, che è semi urla nelle orecchie faccio fatica,
Scusate la legge regionale Emilia Romagna. 24 del 2017, in particolare l'articolo 53, comma 5 che demanda al Consiglio Comunale la ratifica delle varianti urbanistiche connesse con la realizzazione delle opere o degli interventi di cui al corrispondente comma 1 il decreto legislativo 190 del 2024 che disciplina i regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, distinguendo gli aspetti autorizzativi dell'impianto, dagli effetti urbanistici e delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili, tra cui le opere di connessione alla rete rilevati, gli articoli 5 9 114 117 e 118 della Costituzione, ovviamente richiamati anche questi rilevato che la legge regionale 24 del 2017 all'articolo 1, comma 2, denominato principio obiettivi generali impone ai Comuni l'esercizio delle funzioni del governo del territorio nel rispetto agli obiettivi che includono espressamente qua cito testualmente lettera il testo della legge tutelare e valorizzare il territorio nelle sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche e tutelare e valorizzare i territori agricoli e le relative capacità produttive agroalimentari, salvaguardando le diverse vocazionalità tipiche che li connotano. La legge regionale. 24 del 2017 all'articolo 36, comma 1, denominato il territorio rurale richiede invece che la pianificazione del territorio rurale persegua la tutela e la valorizzazione dei territori agricoli e delle relative capacità produttiva grave agroalimentari, salvaguardando le diverse vocazionalità atipiche che lo connotano in conformità alle disposizioni di tutela e valorizzazione del valore paesaggistico del territorio rurale stabilite dal PTPR la legge regionale 24 del 2017, invece, l'articolo 18 denominato Valsat impone che la Valsat individua valuti le ragionevoli alternative idonee a realizzare gli obiettivi perseguiti e i relativi effetti sull'ambiente sul territorio, dando conto dei potenziali impatti, delle misure di mitigazione e di compensazione. Infine, sempre alla legge regionale, 24 del 2017, l'articolo 69 prevede che i Comuni, attraverso il PUG, perseguano gli obiettivi di qualità paesaggistica individuati dal PTPR e danno attuazione alle disposizioni generali di tutela e valorizzazione del valore paesaggistico del territorio rurale. Ritenuto inoltre che tali richiami impongano obblighi e oneri procedurali di bilanciamento nella valutazione degli effetti territoriali della variante ex articolo 53, attenendo tale bilanciamento alle dimensioni della valutazione pianificatori e di coerenza strategica strutturale riservato all'organo consiliare, distinta da quella dell'istruttoria e delle valutazioni tecniche amministrative svolte in seno alla corrispondente conferenza dei servizi, non potendosi pertanto ritenersi assorbito dalle determinazioni di quest'ultima, ma rientrando invece pienamente nell'alveo delle prerogative valutative che il Consiglio comunale è chiamato ad esercitare nella presente sede, è ritenuta la competenza in materia urbanistica del Consiglio comunale, che deve essere quindi esercitate. Presenti fini anche in coerenza con gli indirizzi. Gli obiettivi contenuti strategici e strutturali previste dal Piano Urbanistico Generale del Comune di Reggio Emilia ha, così come vigente, ritenuto che il pubblico, in piena conformità alle disposizioni della legge regionale, 24 del 2017 sopra richiamata individua alla tutela del paesaggio, del territorio rurale, della rete ecologica, della qualità ambientale e della valorizzazione delle produzioni agricole, ai quali elementi strutturali della strategia territoriale, comunale, ritenuto, inoltre, che il tracciato la localizzazione, gli effetti territoriali del vincolo.
È tenuto inoltre che il tracciato e la localizzazione e gli effetti territoriali del vincolo espropriativo relativamente alle opere di connessione oggetto del procedimento unico ex articolo 53, fermo, sempre restando quanto evidenziato in relazione alla passi inerente alla realizzazione dell'impianto, deve essere ponderato e contemperato con gli ulteriori interessi pubblici affidati alla cura dell'Amministrazione comunale, a partire dalla definizione delle strategie territoriali e urbanistiche, dalla tutela del paesaggio, dall'identità territoriale, dal sistema agricolo locale, l'insegnamento dei tracciati, inter alia, delle opere di connessione degli impianti agrivoltaici, non possa prescindere da una valutazione pianificatoria complessiva del territorio, consentendo la relativa collocazione con criteri insediativi e requisiti prestazionali di qualità differenziati al fine di bilanciare i diversi interessi pubblici in gioco, con particolare riferimento agli ambiti caratterizzati da particolare sensibilità paesaggistica, ambientale, urbanistica o agricola e la possibilità di affrontare il rischio di saturazione di impianti solo in determinate aree del territorio, secondo logiche di convenienza economica, è rimessa alla mera valutazione per gli operai del settore continua il consigliere ganassa. Grazie.
Prego, consigliere Gnassi, ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà.
Grazie Presidente, io chiederei a tutti, vista la tecnicità del documento, di portare pazienza, anticipare gli esiti non sono quelli che sono già fuori e poi, e soprattutto di ribattere, ribadisco che i Consiglieri nei loro interventi sono liberista, che esiste la libertà di parola, figuriamoci in una sede come questa. Le disposizioni normative vigenti in materia di fonti rinnovabili non attribuiscono al Comune alcuna possibilità di valutare nel merito la localizzazione dell'impianto, così come già sentito in sede di pass, perdurando invece in quanto espressamente attribuita dalla legge regionale, la competenza del Consiglio comunale a valutare la coerenza urbanistica, in particolare con le strategie del PUG, della variante ex articolo 53 delle opere di connessione che ne costituiscono l'oggetto, ivi compreso il relativo tracciato, la corrispondente localizzazione e gli aspetti territoriali del vincolo espropriativo appena deriverebbero,
Il comune provvede a tal fine a disciplinare tali criteri e requisiti prestazionali attraverso uno specifico regolamento comunale o altro strumento di indirizzo, nel rispetto della normativa vigente di fonte statale regionale, richiamati in particolare i seguenti contenuti disciplinari del PUG vigente, in particolare l'elaborato che sec. D 1 indirizzi disciplinari il titolo 15 Capo quinto il territorio agricolo che individua quali obiettivi del piano del territorio agricolo quelli di preservare e sostenere gli ecosistemi e il paesaggio di rendere l'agricoltura più sostenibile, in coerenza con le strategie europee europea Farm to Fork e di sostenere la competitività e la qualità delle filiere agricole locali. L'articolo 15, lettera c, che assegna all'ambito agricolo ad alta vocazione produttiva obiettivi di agricoltura sostenibile e di recupero del patrimonio edilizio esistente, di sostegno delle imprese agricole e alle filiere corte di multifunzionalità e diversificazione delle attività agricole, ammettendo unicamente ridotti ampliamenti Paese paesaggisticamente compatibili. L'articolo 15, sempre al punto 1.5 che negli ambiti ABP ammette l'uso di impianti di produzione e commercializzazione di energia limitatamente all'installazione di pannelli solari termici o fotovoltaici da disporsi pareva, preferibilmente sulle coperture degli edifici aderenti o integrati nelle falde, rinviando per gli impianti solari per esclusivamente a quanto disposto dalla disciplina normativa sovraordinata e l'articolo 15, comma quarto, che subordina le trasformazioni in territorio rurale. Requisiti di qualificazione paesaggistica afferenti alle relazioni tra contesto edificato e spazi aperti ai fini della valorizzazione del paesaggio rurale reggiano della leggibilità della maglia agraria. Ritenuto altresì, con specifico riferimento agli obiettivi strategici del pubblico, che il Comune di Reggio Emilia fonda la propria visione e strategia sulla valorizzazione dell'unicità del territorio e della relativa comunità, assumendo tra le sfide fondative, la neutralità climatica, la tutela dei beni comuni e l'agricoltura sostenibile. Avendo compiuto la scelta strategica di investire nel riuso e sulla rigenerazione del territorio urbanizzato, rinunciando alle previsioni espansive nel territorio rurale, il quale assume conseguentemente il rango di risorse strutturali destinate alle funzioni agricole, paesaggistiche ed ecosistemiche, la strategia per la qualità urbana ed ecologico ambientali individua nella rete, nella rete ecologica principale e nella strategia di forestazione e rinaturalizzazione, infrastrutture portanti del Piano, la cui attuazione costituisce essa stessa perseguimento degli obiettivi dell'obiettivo di neutralità climatica. Il comparto di località, Giarola SIF lo colloca all'interno del sistema ecologico ambientale della dialogano dei fontanili di Fogliani, Fogliani Ariolo e della Z SC IT 4 0 3 0 0 2 1 quel pubblica ricomprende per l'appunto tra i sistemi portanti della rete ecologica comunale, il tracciato delle opere di connessione con i relativi cavidotto manufatti fasce a servite unitamente agli effetti territoriali derivante dalla prospettata apposizione del vincolo preordinato all'esproprio interessa suoli, ai quali il PUG assegna la fondamentale funzione di connettività ecologica e di potenziamento ambientali, introducendo elementi di frammentazione e di limitazione durevole in contrasto con la funzione lo assegnata. La medesima strategia e la tavola dei vincoli riconoscono nella trama storica della, con dell'accentuazione del quadrante sud-est del territorio comunale, un'invariante identitaria la cui tutela presidiata dall'articolo 48 del PTCP è riconducibile al valore primario del paesaggio. Ex articolo 9 della Costituzione attiene alla leggibilità della maglia gravi aperta degli allineamenti, degli orientamenti storici, dei campi e delle relative al trauma idraulica quale valore di natura percettivo e testimoniale, sul quale invece inciderebbero, quantomeno così come proposte e i manufatti fuori terra delle opere di connessione, le fascia servite e gli attraversamenti Lavagno già od poderale e i propri elementi ordinatori e rispetto al quale le ordinarie misure di mitigazione, schermature quinte vegetali finiscono per risultare risultato. Esse stesse incongrue, in quanto concludono visuali che la esigenze di tutela impongono invece di mantenere aperte.
Il PUC individua il presidio della salvaguardia delle capacità produttive agroalimentari del territorio rurale della popolazione, alita tipiche che lo connotano un elemento strutturale della strategia territoriale in diretta attuazione della legge 24 del 2017 della Regione Emilia Romagna, l'imposizione del vincolo espropriativo, così come proposto sui suoli ad alta vocazione produttiva agricola a VP quali quelli interessati dal procedimento unico ex articolo 53 sottrae in via durevole tali suoli e la piena disponibilità agricola in contrasto con la funzione loro assegnata dal PUG.
Rilevato, infine, con riferimento alla tavola dei vincoli che gli elaborati TV, una attivi, 5 evidenziano come il comparto territoriale, Giarola, accogliamo Marmirolo, interessato dal tracciato delle opere di connessione oggetto della variante in esame, sia aggravato da un sistema articolato di tutele sovraordinate comunali, tra cui in particolare la zona speciale di conversazioni di conservazione. Arrivo, godano, Fontanini, Fogliano e Ariolo e osi Marmirolo della rete natura 2000 consegue, con conseguente rilevanza delle procedure di valutazione di incidenza per gli interventi interni o contigui fontanili di Fogliani ravioli o le relative aste e le zone di tutela assoluta e di rispetto, le zone di tutela della struttura, centro gli atti e gli elementi testimoniali dell'accentuazione.
Il reticolo di bonifica e il piccolo interconnesso del Consorzio di bonifica dell'Emilia centrale, con le relative distanze di rispetto direttamente rilevanti per la posa di cavidotti, per i manufatti, delle opere di connessione, gli scenari di pericolosità idraulica del reticolo secondario di pianura di cui al DGR a rilevanti per le cabine e per le opere accessorie.
E quindi tali tutele rilevano in modo specifico e diretto per l'oggetto della preside della presente deliberazione, in quanto il tracciato delle opere di connessione, il prospettato vincolo preordinato all'esproprio, così come proposto, interessano il medesimo comparto, né che intersecano la tramite tavoli idraulica, ecologica e storico testimoniale sicché la valutazione di coerenza urbanistica demandata al Consiglio comunale non può prescindere dalle relativa considerazione specifiche unitaria.
Grazie, consigliere Gnassi chiede di intervenire, il Consigliere Arrigucci e ne ha facoltà.
Grazie, grazie, Presidente, e volevo solamente fare la sintesi di quello che è successo tra lo scorso Consiglio comunale è quello di oggi.
Noi, nel punto più basso e della storia di Reggio, siamo è proprio stiamo scavando, abbiamo nello scorso Consiglio comunale ha approvato una mozione popolare, non all'unanimità, è perché un pezzo di maggioranza si era già staccata la scorsa settimana in quel consesso. È successo anche che, oltre che essersi staccata dalla maggioranza, hanno provato a presentare un ordine del giorno per mitigare e quindi, di fatto, annacquare la vostra mozione popolare che non serviva più a niente. Pensavo fossimo arrivati alla fine, mi sbagliavo, oggi siamo tornati, abbiamo una delibera di Giunta e durante la discussione in Consiglio comunale, direi, quasi il Consiglio comunale ha avviato arriva un ordine del giorno nuovo, successivo della maggioranza, che provano a spiegarvi senza spiegarmelo, perché ovviamente è la possibilità, con quello che ognuno di raccontarvi una storia diversa rispetto alla delibera ora assessore Pasini delle due l'1, però, e se li votano contro la sua delibera sulla maggioranza, le dimissioni subito e domani mattina, è perché qua i giochi di prestigio sono finiti se le votando contro la sua delibera che lei si trova di mettere già ai tempi del vostro dell'ospizio, lo sappiamo, ma gli ha tenuto se la sua maggioranza oggi rimaniamo tutti, rimaniamo tutti le vota contro la delibera di Giunta lenta le dimissioni subito perché delle due, l'1 o si sta con lei o alle votano contro di lei, quindi ora rimaniamo e mi aspetto da lei un gesto di responsabilità perché la Giunta sub allo scopo pratico che ride lo so che ride, perché qua siamo alle barzellette, siete rossi di vergogna, siete la Giunta più scarsa della storia di Reggio Emilia. Come si può arrivare a questo punto? Vi stanno per votare contro la vostra delibera per provare a salvare la faccia quei cittadini di Giarola, ma vi rendete conto della figura che state facendo questo però aspettiamo e io lo stretto da lei, che è una persona perbene le dimissioni se le voterò contro la delibera. Grazie.
Grazie, allora chiedo al pubblico affinché possiate tutti rimanere qua ad ascoltare fino alla fine, come vi ho detto anche l'altra volta, il Regolamento prevede che non ci siano né applausi né fischi quindi ne cenni di approvazione che né di disapprovazione, chiedo quindi di mantenervi a questo anche per rispetto a tutti gli altri che vogliono rimanere qua chiede di intervenire la consigliera Carbognani ne ha facoltà,
Buona funziona e grazie Presidente buonasera ai cittadini e ai colleghi.
E colleghi Consiglieri, soprattutto quelli di opposizione, che evidentemente sono rossi di rabbia,
È chiaro che, avendo preso tutti la parola, si voglia fare un ostruzionismo sulla pelle dei cittadini, hanno.
Tutta la settimana ha detto che avrebbero votato contro bene, ora vedremo i comunque prima di ogni altra cosa, noi ribadiamo la nostra fiducia al nostro assessore Carlo Pasini e assolutamente non ci sarà nessuna dimissione e più avanti qualche altro intervento spiegherà meglio, sicuramente.
Prosieguo con la lettura e chiedo ai cittadini di portare pazienza è davvero un passaggio molto delicato da parte nostra, il per fortuna, ecco, vedete che cosa fanno, escono sempre nei momenti più importanti della nostra consiliatura, lo hanno fatto anche durante la discussione del bilancio, che è molto importante, anzi è l'atto più importante, e lo fanno anche oggi.
Allora ve lo leggo e vi chiedo, guardate, dura pochissimo il mio intervento e quindi i rilevanti profili di incongruenza sopra evidenziati attengono al tracciato e alla localizzazione stessa delle opere di connessione e agli effetti territoriali del vincolo espropriativo che ne deriverebbero, così come proposti tutto ciò esposto vi chiedo la massima attenzione. Tutto ciò esposto, costituendo le ha riportate premesse, parte integrante e sostanziale del presente atto. Il Consiglio comunale di Reggio Emilia,
Fermo restando quanto evidenziato in relazione alla PAS, così come perfezionatasi, riconosce Preli me preliminarmente le proprie prerogative in maniera urbanistica da esercitarsi alla luce delle strategie, dei contenuti e delle previsioni del PUC vigente.
Limitatamente al segmento Prodi, Cimi procedimentale costituito dalla variante ex articolo 53 della legge regionale 24 2017 in riferimento al tracciato e la localizzazione delle opere di connessione, senza con ciò in alcun modo valutare negativamente l'istruttoria e o le valutazioni tecniche svolte dagli uffici,
Ritiene necessaria la predisposizione di più specifici e appositi strumenti irregolari e o di indirizzo per l'insediamento, inter alia, dei tracciati delle opere di connessione degli impianti agrivoltaici, al fine di definire criteri di qualità prestazionale differenziati nell'ottica di contemperare al meglio gli interessi pubblici correlati anche agli aspetti e profili paesaggistici ambientali, urbanistici e agricoli coerentemente con i principi e le regole di fonte europea e nazionale nonché della legge regionale 24 17 e con le strategie e i contenuti del PUC,
Altri 2.3 punti esprime preoccupazione e censura la scelta di imporre la titolarità delle attività di verifica ex post sulla continuità agricola degli impianti in capo agli enti locali, senza prevedere forme di valutazione preventiva in fase autorizzativa e comunque, strumenti di coordinamento generale di tale attività di controllo successivo con significativo rischio di difformità atti partiva tra i vari Comuni e senza disporre in merito a forme di supporto economico in capo agli enti gravati di nuove e complesse funzioni per l'esercizio di queste o per il reclutamento di professionalità adeguate esterne all'ente.
Dispone di non ratificare per tutte le specifiche ragioni esposte in premessa e che si intendo Pepe si intendono per integralmente richiamate da variante urbanistica ex articolo 53 della legge regionale 24 2017.
Relative alle opere di connessione alla rete elettrica dell'impianto agrivoltaico in località, Giarola, in quanto non coerente con la disciplina e gli obiettivi strategici del PUG, sopra richiamati, con particolare riferimento al titolo 15 e agli articoli 15, lettera c, 15.1, punto 5 e 15.4 dell'elaborato esse Q di 1, nonché agli elaborati e se Curti, 3 S Q P 4 esse Cupi 6 della strategia e interviene con il sistema di tutele ha riportato dalla tavola dei vincoli per i profili di incongruenza non suscettibili di rimedio mediante mere modifiche o aggiustamenti progettuali, così come media illustrati nelle sezioni rilevato altresì, e rilevato infine delle medesime premesse, il presente ordine del giorno è da considerarsi parte integrante del processo deliberativo della delibera in oggetto. ecco, ho finito, vi ringrazio della pazienza e credo che abbiate capito quale sia la nostra posizione.
Grazie consigliera Carbognani, chiede di intervenire il Consigliere Paglione nonché ne ha facoltà.
Saluto tutti i cittadini presenti in quest'Aula e mi dispiace profondamente per la mancanza di rispetto che oggi vi ha riservato l'amministrazione del comune di Reggio Emilia. Volevo rassicurare la collega Carbognani, non ho capito se ci prenotiamo per intervenire, facciamo ostruzionismo, poi potete parlare in 25 raccontare la favola di Cappuccetto Rosso, come avete fatto e nessuno. Penso che abbiamo avuto il piacere di seguirli e noi, se ci prenotiamo per intervenire sullo scandalo che avete messo in piedi oggi, facciamo ostruzionismo, ma, oltre a dirmi quello che devo dire, visto che mi avete accusato che io devo dire quello che volete voi adesso, mi dite pure come devo fare opposizione, collega Carbognani ma davvero male Cricchi, si crede di essere in quest'Aula, chi si crede di essere che accusa il maggiore gruppo dell'opposizione di essersi prenotato a partecipare ad un'importante discussione, dicendoci che noi vogliamo fare ostruzionismo. Noi vogliamo intervenire, perché vogliamo dire la verità, perché su oggi in quest'Aula si sta consumando la più brutta pagina della democrazia reggiana. Abbiate il coraggio di dire invece di leggere in fretta e furia, come avete fatto quest'ordine del giorno, abbiate il coraggio di dire ai cittadini la verità, abbiate il coraggio di dire ai cittadini la verità, non quello che li volete raccontare oggi vi abbiamo sgamato lunedì scorso, quando vi ho detto, vediamo cosa voterete il prossimo lunedì sull'elettrodotto, avendo avuto il sale sulla coda, ed è stata questa la reazione che avete avuto oggi. Vi dovreste soltanto avere o fare un mea culpa vergognarvi di idonei. Nel suo intervento ha detto che tutti gli accertamenti sono stati fatti nella maniera più opportuna possibile, che non sono emerse criticità durante la Commissione. Eppure, cosa avete fatto oggi? Avete sistematicamente preso le osservazioni che hanno presentato questi cittadini con i loro tecnici, con i loro professionisti lautamente pagati a cui a cui l'Amministrazione comunale, con i tecnici dell'Amministrazione comunale, no e anche l'altro giorno in Commissione ha detto che andavano bene perché oggi sgamati e messi con sale sulla coda voterete probabilmente contro questa delibera, sapendo già però del ricorso al TAR che lo faranno il fotovoltaico e quindi non solo faranno il fotovoltaico, non solo faranno il fotovoltaico, ma obblighi darete l'Amministrazione a pagare pure i danni perché, se volevate bloccare questa questo teatrino lo do non lo dovevate fare oggi, perché ai cittadini, oltre al danno anche la beffa avranno il fotovoltaico. Più gli dovremmo pagare pure i danni a chi oggi si vedrà respinto da quest'ordine del giorno, perché ribadito dal dal, l'assessore Pasini ribadito, ma Ghidoni, le osservazioni sono state valutate.
Sono state valutate in maniera opportuna. È stato dato risposta e la conferenza dei servizi ha detto che non andavano accettare perché le criticità che avevamo rappresentato non andavano bene, tanto è vero, tant'è vero. Siamo arrivati oggi con una variazione da discutere in questa sala. Consiliare altrimenti se le se, le osservazioni fossero ritenute appropriate e pertinenti, ma soprattutto valide. Oggi qui non saremmo arrivati quindi anni cosa hanno fatto? Hanno strumentalizzato i professionisti che voi avete pagato per farvi le osservazioni, per portare quest'ordine del giorno alla mozione che fa sorridere, perché fino a venerdì ci hanno raccontato che era un atto dovuto. Poi domenica pomeriggio si sono inventati una riunione di maggioranza perché qualcuno forse prestava dall'alto per trovare una soluzione, ma la soluzione trovata è che oggi forse, come ha detto il collega Aguzzoli, allungheremo un po' i tempi, ma voi avrete l'agrivoltaico nella vostra zona. Quindi non solo l'agrivoltaico, il Comune di Reggio Emilia, grazie a questa maggioranza di incompetenti, non di amministratori ma di incompetenti, si troverà a pagare pure i danni che andranno ad arrecare a chi oggi non avrà la delibera di questo agrivoltaico se volevano veramente bloccarlo. Quando voi avete presentato le osservazioni venivano prese in considerazione allora non oggi, con un ordine del giorno strumentale ad una delibera di maggioranza, venivano prese in considerazione. Allora venivano fatti gli approfondimenti ed è la stessa cosa che ho detto lunedì scorso al termine del mio Consiglio quando, rivolgendomi al Presidente Castagnetti della Commissione, nonché presentatore dell'ordine del giorno dello scorso lunedì che ha ho detto nelle conclusioni, se voleva e forse volevi fare veramente qualcosa di serio facevi le verifiche che vi sono stati chiesti in Commissione nella presentazione della mozione popolare, quando gli illustri professionisti di cui si sono avvalsi questi cittadini hanno detto che c'erano delle criticità lunedì non l'avete voluto ammettere questa richiesta, oggi ve ne uscite con quest'ordine del giorno, perché perché vivevano accontentare, perché faranno fitta di bloccare l'iter procedurale e invece no, cari, questo è l'ennesimo bluff di una maggioranza di incompetenti che non è in grado di affrontare i cittadini nei dovuti modi, perché tutte le osservazioni che oggi hanno sollevato sono le vostre osservazioni. Non sono le loro osservazioni e porteranno soltanto ad un agrivoltaico, magari ritardato di qualche mese, ma il Comune andrà a risarcire quella che è la società, perché sicuramente di fronte a un investimento del genere faranno un ricorso al TAR ricorso al TAR. Il Comune lo perderò per una semplice ragione perché le osservazioni dalla Commissione, i servizi da loro, da loro, gestita da loro, non da noi da loro gestita, ha ritenuto che tutte le criticità che stanno sollevando oggi non avevano fondamento. Improvvisamente oggi ritornano, ritornano queste criticità. Bene, io mi dispiace dirvelo, ma oggi si sta consumando una pagina bruttissima di democrazia, ma soprattutto una messa in scena esclusivamente a prendere in giro tutti questi cittadini che sono qui tutti i cittadini che hanno firmato quel, quella mozione popolare dello dello scorso lunedì, perché non hanno nemmeno il coraggio di dirvi la verità, e questo che contraddistingue l'Amministrazione che oggi amministra il Comune di Reggio Emilia, dovrebbero avere un minimo di rispetto per i cittadini, dire la verità e non dopo che vi hanno bocciato ripeto le vostre osservazioni farle proprie e presentare un ordine del giorno già sapendo qual è la fine. Stanno comprando tempo, signori, stanno comprando tempo, l'unica cosa che stanno facendo oggi e comprare tempo. Io mi auguro di essere smentito, mi auguro di essere smentito. Ma ad oggi, se avessero voluto veramente bloccare l'iter procedurale dello del vostro agricolo del nostro agrivoltaico, lo dovevano fare in Commissione, prendendo le vostre osservazioni, verificandone facendo le opportune verifiche e qualora ritenute valide bloccare l'iter e lì non oggi in Consiglio comunale. Grazie.
Grazie, Consigliere Paglialunga chiede di intervenire il consigliere milioni e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, grazie ai colleghi della maggioranza e ai, soprattutto grazie ai cittadini che sono venuti oggi, siamo tutti dispiaciuti per questo teatrino veramente brutto al quale stiamo assistendo, però è una repetita iuvant, cioè anche la volta scorsa si è ripetuta più o meno la stessa cosa quindi penso che voi della Gianolla alziate ormai abituati a come si svolgono le cose qui dentro noi non ci siamo ancora abituati, vi assicuro,
Perché dalla volta precedente, dove il sul vostro mozione popolare è stata ah, è stato aggiunto un ordine del giorno molto piacevole che vi smog sembrava tutto, oggi abbiamo avuto la stessa cosa, la stessa identica cosa da una delibera di Giunta che abbiamo visto in Commissione che questa delibera è arrivata ancora prima di quando vi raccoglievano le firme.
Prima di quando gli hanno iniziato a Recco e aiutato a raccogliere le firme. Quindi era già tutto scritto, signori miei, e ci dispiace per questo veramente era già tutto scritto, quindi è arrivata questa delibera, abbiamo fatto la Commissione deliberata, fetta una delibera che doveva essere qua votata non da noi assolutamente non da noi, però che metteva in atto il progetto, perché se non vogliamo il fotovoltaico validi, liberiamo il fatto che questo che i cavi della corrente elettrica e la cabina primaria, anzi secondaria, può arrivare sino a voi, è ovvio che questo Co questo fotovoltaico agrivoltaico si farà perché se ci facciamo, facciamo in modo di deliberare che ci arriva alla capiva che saliva delle transita, ma viene tutto prendere in giro, possiamo parchi che vogliamo, però è così, però questa delibera e della Giunta cioè il Comune portava qua questa delibera e quindi è un atto formale del Comune. Quindi, se oggi si inventano di votare contro e vi hanno portato quest'altro ordine del giorno alla delibera vuol dire che il Comune non c'è più c'è una decisione presa da loro viene smentita da loro stessi.
È gravissimo, vuol dire che questo, con questa Giunta comunale, non esiste più, non ha più credibilità, avevate già capito che è un filino di credibilità in meno se la questa, questo, questo luogo ed è un peccato perché questo luogo, un luogo di democrazia, di confronto, di incontro di gestione della città, un luogo dove si parla si dicono le cose e tutte le cose che son state decise dopo di voi qua dentro che riguardano il fotovoltaico non sono state messe,
A vostra conoscenza, prima, cioè vi aiutiamo a raccogliere le firme bravissimi rivisti, però l'ordine del giorno che vi presentiamo, ve lo facciamo vedere qua in Aula, e anche questa cosa ve la facevano vedere qua in Aula come se fosse un suo periodo di Natale, quando ci mettiamo i fiocchetti no,
Questa non è questo, è proprio mancanza mancanza di quel vi Minico, dev'dei educazione nei vostri confronti, nei confronti dei cittadini che ci ha creduto e ci credono ancora forse sicuramente adesso un po' meno, ma si sono resi conto, come questa maggioranza gestisce le cose.
Quindi voteranno contro a se stessi,
E quindi è un atto gravissimo, i governi cadono quando si vota contro a un atto governativo, in questo caso del governo della città.
Ed è gravissimo, profondamente gravissimo e poi c'è sempre chi parla, sotto vedete che c'è sempre chi parla un po' che mi ha fatto arrabbiare la volta precedente, gli facciamo arrabbiare anche questa volta, ma non si interessa di farli arrabbiare, interessa noi di farvi capire cosa si vive qua dentro e con la gestiamo qua dentro e come vi prendono in giro questi qua che cercano di aiutare dicono che mi aiutano e poi invece no fanno questo addirittura co votandosi contro.
È bruttissimo.
Questa cosa non dovrebbe essere fatta qui dentro, perché qua ci deve essere il modo di fare le cose e capacità di relazionarsi con i cittadini, perché noi che siamo d'opposizione e di maggioranza siamo la porta, la vostra voce diciamo quello che c'è e ci chiedete tutti i giorni e non è che uno deve essere contro l'altro lo aveva sbagliato anche questa contrapposizione perché tutti noi vogliamo il bene della città, ma non vogliamo essere presi in giro ma soprattutto non vogliamo che venga presa in giro i già messo qua e ci ha dato il voto che non ce l'abbia dato oppure no. Grazie,
Grazie consigliere, milioni chiede di intervenire la consigliera lavori, ne ha facoltà.
Buonasera a tutti.
Consigliere macchina, ha facoltà di parlare sì.
Sì, okay, no, perché visto che è sempre corregge tutto quello che diciamo.
Io voglio solo fare un brevissimo intervento. Non userò tutto il tempo che ho a disposizione perché hanno già parlato i miei colleghi di partito e dell'opposizione. Voglio solo esprimere veramente sono allibita e basita quando mi sono diciamo, ho deciso comunque di lavorare per il Consiglio comunale o una professione che per legge, diciamo forse mi obbliga. A dire la verità, mi sono resa conto che in un ambiente come questo è veramente difficile riuscire a dialogare perché ti trovi davanti delle persone che la verità non te lo dicono, soprattutto quando si è in una città dove la maggioranza ha il potere in mano da più di ottant'anni e quindi ti rendi conto che qualunque cosa tu faccia, qualunque cosa tu dica qualunque battaglia tu faccia per i cittadini di qualunque colore, perché noi non è che difendiamo i cittadini, se sono, se ci votano, se non ci votano, comunque il cittadino si rivolge a noi, verrà portato in Aula la sua istanza, questo era importante. Questo è quello che ci guida, invece ci siamo resi conto che qua dentro o no non vale un giorno il Consigliere Macchi, qualche Consiglio fa m'ha detto una cosa che mi ha illuminato m'ha detto io, lo accusati di fare ideologia e giustamente perché io ho grande rispetto del Consigliere Macchi, perché è veramente un grande oratore e gli auguro una lunga carriera politica da come si sta comportando in Aula ha detto l'ideologia e politica, quindi in quest'Aula non si fa politica che è lavorare per il bene della città, si fa ideologia e quando si fa ideologia non si lavora per i cittadini, si lavora per realizzare un proprio progetto di città legato alla propria ideologia. Quindi voi sappiate che, votando questa maggioranza, avete scelto di fare realizzare un'ideologia che è quella della maggioranza di questa città. Non avete scelto di mandare in quest'Aula delle persone che possa portassero avanti le vostre richieste, i vostri problemi, il vostro essere genitori, la crescita dei vostri figli, il rapporto genitori, figli, una scuola che educhi and che non invece vi obblighi a pensare quello che dicono loro una città sicura, una città dove si può vivere il centro storico. Tutto questo non avrete mai perché qua si fa ideologia e l'ha detto il Consigliere Macchi è registrato, quindi io non me lo sto inventando ed è questo che mi ha stupito a tutto questo si è aggiunto alle elezioni comunali qualche settimana fa, con uno stand che ancora risuona all'interno del Partito Democratico Venezia,
Pensavamo di vincere quando hanno vinto intervistarono Bersani pochi giorni dopo in televisione una sera e gli chiesero ma come mai avete puntato sul voto della comunità del Bangladesh, no che chiedevano di votare per il PD in nome di Allah? Come pensavate che il vostro elettorato potesse accettare la risposta di Bersani è stata se non l'hanno digerito lo di Gefi grammo. Questa cosa significa che al PD non interessa niente di quello che voi volete. Significa che loro decidono e voi digerite le loro decisioni, perché se lo dice Bersani significa che questo è il modo di fare politica del PD, fargli digerire qualsiasi cosa loro vogliono fare. E questo che è successo in Aula oggi, che è una cosa imbarazzante e vergognosa che sovverte qualsiasi ordine democratico e la discussione, che magari può anche darsi che uno possa mettersi lì a declamare la Divina Commedia nel mezzo del cammin di nostra vita, fino e alla fine uscimmo a riveder le stelle, e stiamo qua fino a dopodomani perché si son messi tutti a leggerlo di una cosa che è molto irrituale. Ci hanno mandato questo DG che estremamente tecnico. Voglio che lo sappiate due minuti dopo che è stato fatto l'appello in quest'Aula. Sei pagine di odg pieni di commi procedure, cavilli, numeretti numerini stavano giù e sono arrivate tardi in Aula. Tipo Benigni e Troisi a. Non ci resta che piangere quando scrivevano la lettera Savonarola, no che dicevano noi mettiamo la testa sotto i suoi piedi, può anche muoversi e io immagino che scrivono questo DG che lo scrivano da giorni perché la convocazione Consiglio comunale arriva il giovedì o nei documenti tecnici per discuterlo. Questo DG pieno di costi cavilli, impossibile che l'abbiano scritto oggi lo avranno scritto prima, però è stato consegnato alle opposizioni a Consiglio iniziato. Questo significa che noi non abbiamo avuto neanche il tempo di sapere che cosa ci stavano dicendo che cosa volevano? Non solo, ma si sono messe Reggio allungando la responsabilità. Un Consigliere di opposizione che, appunto, se avesse citato la Divina Commedia, probabilmente si sarebbero messi a leggere la Divina Commedia dando la colpa a lui totalmente irrituale. Può anche darsi che si possa fare, perché abbiamo un Regolamento così nebuloso in questo Consiglio comunale che permette qualsiasi cosa voglia la maggioranza, ovviamente perché se la chiediamo noi non si può mai fare niente, se lo vuole, la maggioranza non si fa allora questo è quello che voglio che voi, sappiate, okay vi hanno fatto perdere tempo, magari voi oggi siete qui chiedendo delle ferie dal lavoro, credendo perché ci rimettete dei soldi, perché le ferie significa rimetterci dei soldi, lo sappiamo tutti noi che lavoriamo. E un giorno che tu, fra virgolette o guadagni salute te ne vai in vacanza o la perdi venendo qua e assistendo a tutto quello che sta succedendo al totale non c'è neanche il Sindaco, non so se notate la Giunta non è presente, non c'è neanche il vicesindaco, non c'è, non c'è con tutti i cittadini schierati in Aula e con tutti i cittadini schierati in Aula avrà degli impegni istituzionali. Non lo metto in dubbio, ma davanti a una cosa, davanti a quello che sta succedendo davanti a quello che sta succedendo, io mi aspetto io mi aspetto che almeno il vicesindaco qui non mettete degli impegni istituzionali quando 20 cittadini in Aula io lo trovo profondamente rispettoso, ma noi siamo stati fuori perché voi avete fatto carne da macello del Regolamento di questo Consiglio comunale. Noi siamo usciti in protesta, adesso bofonchiato brontolato. Mi sembra strano che ancora il Consigliere Castellano sia intervenuto, forse ancora non stava poco bene un po' stanco, però mi aspetto che lei intervenga. Ovviamente de e non c'è certo quindi. Detto questo, io spero che voi trainati alle vostre funzioni. Mi dispiace che abbiate perso del tempo a elaborare il documento che avete mandato, avete perso tempo a difendere la vostra terra, avete perso tempo a difendere le vostre famiglie, avete perso tempo a cercare di essere coinvolti nella costruzione della vostra città, perché questo è quello che vogliono. I cittadini vi chiedono soltanto di essere parte di essere presi in considerazione. Quello volete col voto, lo dice non è che ti voto, chiedo carta bianca fai quello che ti pare, io ti voto però poi quando ti chiedo una cosa cavolo dammi una mano e invece 4 ci troviamo che dicono tutto il contrario di tutto un giorno di Consiglio, noi no, perché tanto i giochi sono già fatti, non è la prima volta che l'hanno fatto e non sarà l'ultima. Io fate voi, cioè io, a questo punto potrei chiudere con l'eterna dichiarazione di Silvio Berlusconi con la famosa, conferendogli invece in piazza che dice siete è sempre resterete dei poveri comunisti, ma non ve lo dico. Grazie.
Chiede di intervenire il consigliere marziani e ne ha facoltà, grazie Presidente, e ringrazio e saluto tutti i cittadini presenti e quelli in ascolto settimana scorsa e non è riuscito a intervenire, quindi ci tengo davanti a la giornata che ci sta capitando a farlo adesso e vado in scia a tutti i miei colleghi di opposizione che hanno già detto i punti fondamentali del nostro punto di vista l'hanno detto e secondo me a mio avviso con grandi capacità, entrando nel dettaglio cercando di spiegare anche a chi è oggi se non per la prima volta diciamo occasionalmente sugli spalti per cercare di comprendere quello che sta succedendo, che non è stato facile perché anche noi abbiamo avuto dei minuti di smarrimento, questo per dire che quello che è capitato oggi non è grazie a Dio, settimo,
È è una situazione molto borderline, molto tirata, che ha causato quindi la nostra reazione, perché è un utilizzo per quanto il regolamento lo consenta. Presidente, questo ormai ci è chiaro che il Regolamento alla maggioranza consente tutto, però è veramente volere arrampicarsi sugli specchi davanti a una situazione che evidentemente ha messo in imbarazzo la Giunta e quindi poi i consiglieri di maggioranza, di conseguenza, e che io sommessamente mi aspettavo fosse gestita in modo diverso pur da Consigliere di opposizione, ho imparato però e ringrazio i firmatari di questa mozione popolare tantissime cose sul tema in oggetto in queste ultime due settimane. Non sono un tecnico, non sono un agricoltore e quindi ho imparato tante cose di questo. Ringrazio ho imparato però in queste due settimane me ancora di più di come funziona l'Amministrazione reggiano e alla politica reggiana.
Con questi strumenti, tirati sempre fino al ridicolo, poi oggi vedete, magari un lato non bello perché si perdono le staffe, ma noi siamo qua tutti i lunedì a farci, tra virgolette, prendere un po' per il naso su questi argomenti, su tanti argomenti,
E quindi dicevo, ho imparato ahimè queste due settimane, è quella che possono definire la povertà politica della nostra città che una volta, pur con una maggioranza ormai secolare, sapeva anche andare verso il territorio dei suoi cittadini e dirgli guardate, è così, capiremo cos'altro, potremmo fare, ma è così, oggi non sanno più dire che è così, perché finirà così. Aveva ed ha ragione il mio collega Paglialunga, se non voteranno la delibera, non lo so, perché in questo delirio non sto capendo più niente se non la voteranno, ma hanno fatto una TG contro, quindi si presume essendo alla voteranno cosa sparasse, andrà al TAR, si perderà soldi dei contribuenti, colleghi con cui perderemo buttati nel cesso per cosa.
Per cosa perché non riuscite più, come avete fatto piace o non piace anche a dire quello che è vero allora, se la maggioranza siete voi siete da un secolo, se la Giunta è vostra, io mi domando assessore Pasini di cui tutti abbiamo stima come persona e come professionista, credo che questo non sia mai mancata, poi politicamente si discute, però io dico, ma allora tutta la recita iniziale della delibera, 10 minuti di resta di cui alla delibera, per poi dire a noi facciamo una legge contro la delibera quando fate riunioni di maggioranza. È tutto paradossale lecito probabilmente sicuramente nessuno dubita di questo, però quantomeno paradossale, allora fatemi dire anche a me e chiudo che questo è un paradosso che francamente stufa e anche per questo ci vedete cari cittadini perdere le staffe stufa, perché noi siamo qua e non viviamo di politica, siamo qua per servire male bene, almeno nelle nostre possibilità, ai cittadini e ai nostri territori. E chi ci ha votato? Non solo tutte le persone di Reggio Emilia. Siamo qua in permesso dal nostro datore di lavoro per essere qua a dialogare e dibattere di politica e cercare di far qualcosa di buono, non a farci prendere per il naso dalla maggioranza attraverso sistemi quantomeno balordi. Grazie.
Grazie consigliere marziani, chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, io proverò un po' stemperare i toni perché ho capito che sono molto accesi e lo farò però chiaramente con fermezza dicendo tutto quello che devo dire spero di non essere interrotto. Il Presidente sarà garante e credo di partire dal punto più importante. Così rispondiamo ai cittadini. Grazie chiaramente di essere ritornati. Fa vedere che avete attenzione chiaramente a quello che è il tema che sta a cuore nel vostro territorio, avete qualche una mozione popolare? È qualcosa di assolutamente positivo, previsto dagli istituti e democrazia partecipativa, e di questo noi vi ringraziamo. Vi dico subito, come già avevamo detto, quindi non è un segreto che noi alla delibera voteremo contro, così come già avevamo affrontato la settimana scorsa nella discussione della vostra mozione popolare. Per quello che riguarda l'UDC, noi ci evitiamo quella che è una discussione tra il gruppo consiliare di maggioranza e direttamente la Giunta, cioè tra chi fa la parte legislativa e mi verrebbe da dire e chi invece alla parte esecutiva.
C'è qualcosa che vi dovete chiarire tra di voi, però non è questo il punto, cioè io non vorrei parlare di questo perché mi interessa poco sinceramente, starei di più su quello che è il tema e partirei un attimo da un parole che non sono mia e io ho qualche giorno fa ho sono andato assieme al collega Pizzoli all'assemblea degli industriali, dove devo dire che sia l'ex Presidente sia il presidente attuale hanno avuto parole abbastanza pesanti rispetto all'attuale Governo locale e in particolare ci sono state reazioni dopo cito quelle che sono le parole della Papaleo della CISL ci tengo perché saranno dal collegamento quello che dirò dopo e,
Non ci viene chiesto di difendere il passato, ma di meritare il futuro. Ha detto nuovo Presidente di un INU Confindustria. Alessandro Malavolti, secondo Papaleo, che è la segretaria della Cisl, sono parole che pesano come un macigno in questa città, dove la concorsone dell'autocelebrazione e dell'amministrazione del vantaggio di alcuni titoli e l'illusione di poter osservare da bordocampo i cambiamenti e poi ancora non chiederemo a Confindustria di pensarla come la CISL, ovviamente, ma di non sprecare un'occasione di cambiamento che non tornerà per farlo. Sottolinea Papaleo Reggio ha bisogno di una classe dirigente che non confonda prudenza, con immobilismo che sappia scassare i riti, le procedure timori reverenziali, che avevano un senso nel 900 ma che ora possono solo essere pietra al collo vani nel campo dell'imprenditoria, vale nel campo sindacale e apprezzo l'autocritica vale doppio nel campo politico, quello che dovrebbe stimolare il confronto dinamico per cui decide allora quello del gioco. Queste sono le parole che sono emerse da un sindacato, abbiamo già visto la CISL, avevamo già visto visto anche quelli che sono gli industriali che insomma hanno usato parole abbastanza pesanti all'interno delle loro assemblee e secondo me qui hanno ragione, ma lo vediamo qui oggi, non è mai successo e che il Gruppo di maggioranza votasse contro la delibera, ma potrebbe anche essere un atto coraggioso e io voglio essere chiaro, però andiamo a vedere il punto, quindi io rivolgo quelle che sono le domande che avevamo preparato dall'assessore Pasini e noi siamo usciti sulla stampa, attenzione, non abbiamo fatto un'operazione di inchiesta giornalistica o di chissà che cosa siamo andati a vedere i bollettini della Regione. Abbiamo trovato un atto che, tra l'altro, il Comune ha mandato alla Regione o viceversa, dove si dice che in data 29 10 2025, l'anno scorso è stata convocata la conferenza dei servizi decisoria in forma semplificata. In modalità asincrona proprio per parlare del progetto denominato lazzaroni delle rispettive opere di concessione da realizzarsi in via Bosco a Reggio Emilia. Quindi stiamo parlando di quello che riguarda la parola e di tutto quello che stiamo discutendo anche oggi okay. Dopodiché, in data 26 11 e 5 12 2025, la società ha tra solari 18 S.r.l. Che non credo cambiate molto. Ha integrato gli elaborati di pass con gli elaborati urbanisti. 50, l'approvazione della suddetta opera di interesse pubblico consente alla localizzazione della stessa nell'ambito, gli errati del PUC di Reggio Emilia bene, quindi ci sono stati dei passaggi fra l'Amministrazione direttamente, questa azienda, per dire guardate se volete farvi una proposta, ci sono le modifiche da fare, domanda che voglio fare all'Amministrazione, cioè prima di arrivare a una votazione popolare noi qui oggi e anche la settimana scorsa, cioè come mai voi, dal 29 10 2025 o dai primi giorni di gennaio 2026, cioè non avete fatto nulla perché non avete informato la popolazione perché non avete parlato, credo, è anche col gruppo di maggioranza. Non dico con noi e o magari fare una Commissione pubblica, quello che direbbe il buonsenso, io io girai così e.
Perché ci troviamo a discutere, in ultimo, con dei rischi, tutte queste attività che potevamo gestire meglio e prima, magari facendo anche insieme e poi ancora perché ci avete detto che non si erano titolarità di sorta quando leggo che i proprietari delle aree di interesse del vincolo espropriativo delle creazioni di pubblica autorità verrà data comunicazione personale ai sensi dell'articolo tanto più l'autorità espropriante ai sensi del combinato disposto è il Comune di Reggio Emilia.
Ed è normale e stiamo parlando di anche all'interno del nostro territorio, del comune di Reggio Emilia, però, come si fa a dire che il Comune di Reggio Emilia non aveva così tanto potere, salvo poi trovarci a cose fatte su una situazione di questo genere qua ma soprattutto voi in questi sei mesi cosa avete fatto?
Perché non c'è stata una discussione corale di questo tema, cioè dovevate arrivare a questa situazione di Spacca alt e sia chiaro cavoli vostri e però dovevamo dare questa immagine perché attenzione non è soltanto immagine che date voi e l'immagine che stiamo dando qua e perché sicuramente questa delibera per come funziona l'Amministrazione dovrà tornare in Aula e quindi la stiamo rimandando però perché non si è riuscito a lavorare meglio prima.
E qui torniamo a quello che io vi ho già detto, ma che vi ha detto anche la Papaleo e vi ha detto, anche se Siena che vi hanno detto anche gli industriali.
Ci meritiamo una classe dirigente degna di questo nome, di chi prende le decisioni.
Ci meritiamo che le situazioni siano affrontate bene e per tempo ci meritiamo che i cittadini abbiano un discorso trasparente rispetto ai loro territori, ci meritiamo che anche voi li trattiamo in una maniera corretta,
Dicendo seriamente da subito cosa si può fare e cosa no, evitandoci questi balzelli.
Vi dico Assessore.
Non mi interessa se lei si dovrà dimettersi, sono cavoli vostri lo ripeto ancora le dico però una cosa lei proviene da Alfa sull'uso corretto che è un'azienda dire da cui proveniva anche l'ex assessore all'urbanistica Pratissoli per è stato 10 anni.
Qui c'è una cosa un po' particolare, come mai sull'urbanistica, quindi sempre dalla stessa azienda per cui Pisani di fila beh è molto strana questa cosa e però detto questo, io le posso dire soltanto una questione, probabilmente al suo predecessore, che era il suo secondo in comando, una cosa di questo genere non sarebbe successo,
Perché le cose vanno affrontate meglio e prima?
Non sto dicendo assolutamente che i propri soldi avrebbe lavorato meglio, era una un amministratore migliore, o tanto di più, però probabilmente si è perso qualcosa che, al di là del singolo caso, al di là delle singole persone che sono qua dentro, quello che ci sta rimettendo e la nostra città ed è quello il problema,
Grazie, consigliere De Lucia, chiede di intervenire il consigliere Castagnetti e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, buonasera a tutti, saluto tutti i cittadini, i Consiglieri presenti.
Innanzitutto voglio partire da una risposta all'avvocato Tarquini per quanto riguarda la gestione della mia Commissione di venerdì scorso, preciso subito che è vero che i relatori hanno 20 minuti di tempo, ma è anche una prerogativa del Presidente per vedere tempi superiori sulla materia del welfare. Lo lo necessita di questo lo fanno tutti i Presidenti di Commissione, credo anche lei, compreso l'altra coprono. Accetto di sentir dire che ho tolto la parola qualcheduno perché io ho aspettato 30 o 40 secondi alla fine, quando poi vedo che nessuno chiede di parlare, chiudo la chiudo, la Commissione questo per essere chiaro l'altra cosa che volevo dire e appunto cercare di fare un po' di chiarezza sul discorso di oggi. Io voi sapete che noi siamo stati come Partito Democratico fin dal primo giorno e sto parlando dell'Assemblea di cavarsela dell'Assemblea di bosco, di Fogliano dalla parte dei cittadini circa la,
Demos circa la la contrarietà a questo intervento dell'agrovoltaico.
Tant'è che abbiamo anche votato convintamente la settimana scorsa la mozione popolare contro questo impianto fotovoltaico. Siamo arrivati oggi per una aspetto tecnico molto importante, che è appunto questa questa delibera e per quanto riguarda appunto l'ultimo passaggio previsto dal Consiglio comunale, io dico subito che dal punto di vista tecnico massimo rispetto e ringraziamento a tutta l'Amministrazione per il lavoro che ha fatto, perché è croci doveva fare e così doveva arrivare in Consiglio per e per il voto. Quindi massima fiducia anche l'assessore Pasini per il lavoro che ha fatto, ma questo nulla toglie al fatto che noi distinguiamo fra quello che una discorso tecnico, che è perfetto, perfetto dal punto di vista, appunto, di norme e di leggi, rispettare da quello che invece è un voto politico che noi diamo e se qualcuno non la capitolo tipo lo ribadiamo ancora, noi voteremo no a questa delibera. È un no politico, è un no politico, nel senso, appunto, che la legge aree idonee del Governo Meloni scavalca il PUE che viene disatteso, il Consiglio viene privato del ruolo di pianificatore di proprio territorio solo che subisce l'intervento e l'impatto politico, sociale dell'impianto, senza aver avuto il potere di pianificare, governarle, la localizzazione. Quindi, di fatto si prende le colpe senza mai poter rientrare nel suo ruolo preciso di pianificato. Per questo il nostro voto, pur confermando che la la, la bontà del del del procedimento tecnico che è stato in questi in questi mesi dagli uffici, che ringrazio ancora però dal punto di vista politico e non ci può vedere d'accordo, noi vogliamo continuare a difendere il nostro territorio. È una tipicità, non c'è produzione di nostra proprietà nel reggiano e questo lo facciamo cercando di evitare che gli impianti come questi argini sopravvento. Quindi il nostro è un voto prettamente politico e a differenza quindi di di chi pensa appunto che sia un voto contro la foto, l'operato dell'assessore o dei tecnici, ribadisco piena fiducia nell'assessore Pasini. Grazie grazie. Consigliere Castagnetti chiede di intervenire. Il consigliere Ferrari ne ha facoltà. Grazie Presidente.
Invece deve dire tanto i cittadini sugli spalti della nostra sala tricolore non capita purtroppo molto spesso, quindi chiaramente questo è motivo di grande soddisfazione.
Qualcuno alle opposizioni tende a indicare che questo è un teatrino, no loro, in effetti sono bravissimi come attori le loro le loro sceneggiate, ormai noi noi siamo abituati, ma voi chiaramente no, quindi il loro, il loro approccio è sempre di questo genere ma insomma vi volevo solo dire che non ci spaventano e ma sappiate che ci siamo abituati e mi chiedo dov'erano cui questi urlatori, quando i cittadini hanno raccolto le firme per questo clima rivolta ai dove eravate quando il vostro Governo il vostro Governo ha fatto un decreto legge,
Che nel 2024 obbliga il Comune accettare supinamente questa modalità dell'agrivoltaico.
Ci potreste dire che ce l'ha detto l'Europa sì, è vero.
E noi ci siamo arrivati tardi, potevamo pensarci prima, potevamo farlo meglio in questo modo e non riusciamo a intervenire noi amministrazioni locali, nelle decisioni scelte da e calate dall'alto,
Il vostro ministro Lollobrigida ha pensato che fosse meglio che le amministrazioni non potessero contare nulla, mi viene anche da pensare che possa essere una scelta, perché, siccome tra un po' ci parleranno di nucleare, che non sia la prova generale, per prima o poi piazzarci anche quello senza che le amministrazioni locali possono intervenire in nessun modo,
Sono quindi molto bravi, ma anche a offendere sono molto bravi, io consigliere Paglialunga, la invito, quando si rivolge ai colleghi quantomeno con il ruolo, la consigliera Carbognani è la consigliera Carbognani, non eravamo al bar, siamo qui in Consiglio comunale e quindi la invito, quando si rivolge ai colleghi di farlo nel modo appropriato.
Che cos'è che vi dà fastidio il nostro DG, forse perché voi non avete preparato nulla, eravate solo qui, per dire no, dicendo tanto loro, dicono sì e noi facciamo quel libelli, quelli bravi, quelli buoni loro, i cattivi, perché governano, vi abbiamo stupito vi abbiamo stupito Città rimasti male vi abbiamo tolto il gioco mi piacerebbe sapere cosa cosa di rete dopo quando lo troverete un voto che vi spiazza.
Noi ognuno di noi ha beh, non so, mi mi è parso di percepire che ci siate rimasti.
Bis, mi pare che ci siano rimasti male, per favore, non la non interrompiamo il Consigliere Ferrari, grazie,
Come, come vi dicevo, siamo abituati a loro interrompere a loro urlare non mi spavento.
Sapete solo parlare di rispetto, ma devo dire che, da quel che vedono normalmente voi non sappiate esattamente che cosa grazie.
Grazie Consigliere Ferrari chiede di intervenire il consigliere Micale e ne ha facoltà, grazie Presidente, un saluto a tutti i cittadini presenti in questa sala e di tutti i cittadini che ci stanno ascoltando.
Dai canali, insomma.
Su internet, in streaming.
Ma ho appena sentito e ascoltato il consigliere Castagnetti dire che il loro voto sarà un no politico, me lo sono dovuto scrivere perché non ci credevo consigliere Castagnetti, un no, un no politico, contro la delibera della sua Giunta, cioè me lo sono dovuto segnare perché è una cosa veramente assurda comunque,
È un voto contro l'Amministrazione che voi stessi rappresentate.
Non so se viene SRR se qualcuno se ne sarà reso conto di quello che sta succedendo, ma è un voto contro la propria Giunta contro la propria Amministrazione, avrei compreso un po' di più forse che che il PD avesse detto che il voto era contro una delibera in maniera tecnica invece no ha specificato è un no politico benissimo.
Quello che vorrei dire in merito invece alla delibera e a questo mi attengo perché abbiamo parlato di una delibera mista ordine del giorno ai cittadini non hanno capito e compreso assolutamente nulla di quello che sta succedendo, ma meno di una settimana fa non sono passati nemmeno sette giorni quest'Aula ha votato quasi all'unanimità, ma anche il Consigliere di maggioranza, che infatti oggi è assente e che chiedeva espressamente di fermare il progetto agricolo agrivoltaico della Giarola,
E oggi siamo chiamati invece a ratificare la determinazione conclusiva della conferenza dei servizi che autorizza esattamente quel progetto, quindi la variante al PUG, il vincolo di esproprio, la dichiarazione di pubblica utilità.
E non è una coincidenza procedurale, perché è una contraddizione lo hanno già detto tutti i colleghi che mi hanno preceduto che questa Amministrazione deve spiegare non a noi, consiglieri dell'opposizione, mai i cittadini che quel giorno hanno creduto, e cioè sette giorni fa, neanche una settimana fa di essere stati ascoltati.
Il Comitato Giarola lo diceva anche il collega Tarquini ha depositato numerose osservazioni puntuali a questo progetto, tutte respinto nel merito, prima ancora prima ancora che quest'Aula si esprimesse sulla mozione popolare, infatti la conferenza dei servizi ha chiuso i lavori il 2 luglio.
E il Consiglio ha votato a favore della mozione popolare pochi giorni dopo, quindi oggi arriva la rettifica, lo avevamo detto, lo aveva detto anche il Consigliere Paglialunga, vi aspetteremo sette giorni fra sette giorni per vedere che cosa succederà è quello che è successo e allora la domanda è semplice.
Perché votare sì a una mozione popolare che si sapeva già di non poter o non voler onorare questo l'ho detto anche io alle 7 giorni fa e questo è quello che è successo Assessore, è questo quello che è successo.
La risposta sarà tecnica, me la me, la sono già scritta la risposta Assessore alla so già che l'articolo 53, comma 5, della legge regionale 24 del 2017 impone a questo Consiglio di ratificare entro 30 giorni, pena la decadenza dell'atto, quindi un vincolo che riduce questa Assemblea a un semplice organo notarile.
Questa è stata la risposta che lei mi darà.
Ma è proprio questo il punto, cioè se la maggioranza o sapeva e non potevano saperlo, visto che appunto e gli uffici avevano già istruito la pratica, che questo Consiglio, quindi, se la maggioranza sapeva dell'amministrazione, sapete che questo Consiglio non aveva alcun margine.
Reale per fermare questo progetto, allora il vo noi ci chiediamo il voto sulla mozione popolare all'unanimità anche della maggioranza, a cosa è servito?
Era un gesto vuoto, utile solamente in quella sede, cioè sette giorni fa, a placare gli animi dei cittadini punto.
Non si può chiedere ai comitati e alle associazioni e ai cittadini, che hanno dedicato tempo e competenza e speso dei soldi a scrivere delle osservazioni, a continuare a fidarsi delle istituzioni, questa è una cosa impossibile.
Se le istituzioni poi trattano i cittadini in questa maniera.
O questa Amministrazione quindi ha gli strumenti per incidere davvero e allora vi deve utilizzare in ogni sede, a partire da oggi, oppure abbia il coraggio di dirlo chiaramente ai cittadini di Giarola.
Invece di offrire loro un voto di facciata, come abbiamo visto sette giorni fa, perché quello era un voto di facciata e allora?
Noi, ovviamente, il nostro, il nostro gruppo, esprimerà un voto contrario alla delibera, così come farà la vostra maggioranza, caso più unico che raro, che stiamo per per, per, insomma, per osservare, per quanto riguarda l'ordine del giorno, sinceramente come ha detto il consigliere De Lucia lasciamo la palla alla maggioranza e alla Giunta di.
Insomma, di risolvere i vostri problemi interni,
Grazie, consigliere Michele, chiede di intervenire il consigliere Vinci e ne ha facoltà. Grazie Presidente. Beh, sono felice di essere qui oggi in un'occasione veramente particolare perché in tanti anni siedo in questo consesso dal 2009 non era mai capitato che ci fosse una presa di posizione così forte da parte del Consiglio comunale nei confronti della Giunta. Questo è un ottimo segnale per per tutta la cittadinanza far vedere che esiste un minimo di democrazia, anche anche a Reggio Emilia. Speriamo che anzi, si ripetano sempre più spesso atti di di presa di coscienza a favore dei cittadini come questo, e quindi non posso che esprimere nuovamente la nostra contrarietà a quell'impianto, ma soprattutto esprimere soddisfazione perché per una volta, invece che utilizzare dei giochi di palazzo e come abbiamo visto tantissime volte vedere la maggioranza che si chiude nelle nelle segrete stanze per rimodulare gli atti e rinviarli e far finta che nulla sia successo, si arrivi in Consiglio comunale si va allo scontro, si boccia la delibera di Giunta e questo è un ottimo segnale fa vedere che anche a Reggio Emilia qualcosa sta cambiando. Grazie.
Grazie consigliere Vinci, chiede di intervenire il consigliere Bertucci e ne ha facoltà, grazie Presidente, quando è troppo è troppo, io ritengo di essere uno dei 700 che ha firmato quell'quella richiesta popolare.
E me ne assumo tutte le responsabilità, punto primo.
Andiamo per gradi, cioè uno dice cosa faccio, un conto era se la Giarola era sotto utilizzata come tetti. Abbiamo bisogno di portare più corrente, prodotta da fonti rinnovabili a la cabina primaria, allora dobbiamo fare un una cabina nuova e potenzialmente potrebbe stare, perché il messaggio è fonti rinnovabili sempre e comunque stiamo o centro STI giorni e non a caso stiamo un progetto serio, fossile e o nucleare. Lei è uno di quelli che insiste sul nucleare, ne parliamo poi perché poi aboliremo la Fornero. Si ricordi questo messaggio, aboliremo le accise, non è successo assolutamente niente. Sono passati quattro anni no, perché uno la fa facile parola, la sostanza è che non cambia niente, queste lasciamo perdere. La diga di Vetto che non ne ho organo, non è.
Parliamo di casa nostra, esatto, allora la Giarola, quando i tecnici sono perché se uno sorvolo, ma senza controllo ne vede tanti impianti fotovoltaici sui tetti come è stato citato da da marchi, allora ci siamo, mentre uno che parte a testa bassa su un terreno agricolo è fatto bene, non non può funzionare, non andiamo bene, bisogna che abbiamo parametri completamente, bisogna avere anche una visione più ampia di dire le rinnovabili sono minori e poi il secondo punto è uno solo quando l'ingegner Bianchi l'altra sera, 44 enti che decidono non o è il Sindaco e la sua Giunta, che deve decidere sul territorio di Reggio Emilia e basta.
Non ce ne deve essere per nessuno, questo è il succo del discorso, invece succede che completamente esautorati del proprio territorio non possono decidere niente e viene calato dall'alto. Questo è il dato di fatto e stiamo andando verso una democrazia che non è mica, troppo sana e saluto tutti.
Grazie consigliere Bertucci, chiede di intervenire il Consigliere Martorana e ne ha facoltà grazie Presidente, volevo ringraziare i cittadini, ma soprattutto volevo ringraziare l'onorevole Gianluca Vinci, la sua presenza non si è mai visto in Consiglio comunale.
O forse è la seconda volta?
La sua presenza questa sera evidentemente serve a completare uno spettacolo che, purtroppo poco giudicante, è molto di propagandistico, questo quando un Consiglio comunale viene trasformato in palcoscenico e oggi ve ne siete accorti.
Serve solo per alimentare polemiche e imprese di affrontare seriamente i problemi della città, noi continueremo a discutere di atti nell'interesse pubblico adatti, lasciamo la ricerca della scena e gli applausi facili.
Piena fiducia all'assessore Pasini. Benissimo, grazie Consigliere Martorana, non ho altri Consiglieri iscritti all'ordine del giorno, quindi dichiaro chiusa la discussione e passiamo adesso.
Un po' sorridere, ma alla presentazione.
Dell'ordine del giorno.
Quindi do la parola al Consigliere idonee.
Prego bidoni.
Ah no.
Prego idonee.
Oggi.
Per favore, adesso c'è il tempo previsto per presentare un ordine del giorno e adesso ci dirà e ci dirà quello che ritiene opportuno dire nella presentazione, magari dirà l'ho già presentato house, però sono sentiamo in qualsiasi il consigliere Gidon andando al sodo dell'ordine del giorno perché abbiamo abbiamo deciso di leggerlo nella.
Durante la discussione, anche per una chiarezza nella discussione rispetto ai cittadini qui presenti, perché è un ordine del giorno che ha delle dei profili tecnico, giuridici molto precisi su cui abbiamo, ci ci siamo soffermati tanto tempo noi abbiamo studiato la materia, non stiamo parlando rispetto a delle inesattezze dette ora che, dopo su cui dopo torno per cui io credo che sia importante rileggere gli impegni di questo ordine del giorno che noi portiamo in Consiglio comunale duplica posizione lo voterà come come desidera, però è importante che questo ordine del giorno sia parte integrante del processo deliberativo di questa delibera. Tutto ciò esposto,
Portate le premesse come parte integrante e sostanziale del presente atto. Il Consiglio comunale di Reggio Emilia. Fermo restando quanto evidenziato in relazione alla passa, così come perfezionata, si riconosce preliminarmente le proprie prerogative in materia urbanistica da esercitarsi alla luce delle strategie dei contenuti, delle previsioni del PUC vigente limitatamente al segmento procedimentale costituito dalla Variante ex articolo 53, ritiene necessaria la predisposizione di più specifici appositi strumenti regolatori e o di indirizzo per l'insediamento dei tracciati delle opere di connessione degli impianti agrivoltaici, al fine di definire criteri di qualità prestazionali differenti, differenziati nell'ottica di contemperare al meglio gli interessi pubblici correlati. Anche gli aspetti profili paesaggistici, esprimere preoccupazione, censura la scelta di imporre la titolarità delle attività di verifica ex post sulla sua continuità agricolo negli impianti in capo agli enti locali e dispone di non ratificare per tutte le specifiche ragioni esposte in premessa che si intendono qui integralmente richiamate la variante urbanistica ex articolo 53 della legge regionale 24 del 2017. Ora è evidente che quello che è accaduto ha spiazzato, diciamo l'opposizione che per una settimana ha raccontato sul giornale le nostre intenzioni, senza neanche prima arrivare in Commissione, consiliare dicendo che noi avremmo approvato la delibera che abbiamo preso in giro. Il mio discorso.
Né di, soprattutto se si è discusso del progetto dell'agrivoltaico, che in altri Comuni, in altre situazioni può andare avanti a prescindere perché questa è la legge nazionale, lo dispone quindi, visto che c'è azienda l'onorevole Vinci, faccio un appello a cambiare la legge nazionale, visto che hanno i numeri in Parlamento, perché questo ricade sui nostri territori a prescindere dal colore politico, come abbiamo già detto, ma questo di oggi non è l'oggetto della deliberazione. Noi trattiamo di una variante urbanistica ed è per questo che viene come atto dovuto in Consiglio comunale, perché la legge impone al Consiglio comunale di esprimersi sulla variante urbanistica, perché la competenza è urbanistica. Quindi noi trattiamo di un capo dotto e non trattiamo del del progetto dell'agrivoltaico.
Per cui, se la l'opposizione Fratelli d'Italia volesse modificare la legge in in Parlamento, farebbe sicuramente un favore. Tornando al tema, quindi, è questo che mette in sicurezza il nostro voto rispetto all'Assessore, perché quando transita in Consiglio comunale un atto di questo tipo che è una variante urbanistica che ha avuto una.
Un iter amministrativo di un certo tipo, ma arrivi in Consiglio comunale, che legittimamente è l'organismo competente. Noi affermiamo la possibilità di votare discrezionalmente sulla base delle nostre valutazioni. Questo tipo di variante urbanistica,
Dopodiché non c'entra nulla, diciamo la provenienza lavorativa dell'assessore, quello che citava il consigliere De Lucia, riportando anche inesattezze sulla procedura perché, come già detto, l'agrivoltaico, con la passo, se non è necessaria una variante urbanistica, viene installato perché questa è la norma che è previsto che cade sulla testa dei Comuni. La specificità della nostra procedura è che serve una variante urbanistica per collegare la la la cabina alla alla al progetto non serve a niente. Diciamo mettere in relazione la questo tipo e dire che lo conferenze di servizi doveva bloccarlo perché la conferenza dei servizi ha istruito la pratica come come previsto dalla norma. Quello che cambia in questa situazione è il fatto che la variante urbanistica è competenza del Consiglio comunale e quindi arriva qui da noi. Quindi noi non vogliamo esprimere una ratifica, l'ordine del giorno per cui abbiamo studiato impiegato tempo per trovare la giusta motivazione. Il nostro punto di vista richiama delle ragioni tecnico giuridiche e riafferma il fatto che il Consiglio comunale legittimamente come è previsto dalla dalla norma, può esprimersi e sulle varianti urbanistiche. Quindi noi rivendichiamo questa discrezionalità, un voto che è stato ribadito contrariamente e quindi nulla hanno a che vedere, diciamo paragoni rispetto all'assessore rispetto anche all'Assessore al precedente, che tra l'altro non mi sembra che sia mai stato sindacato e nella sua attività, fino a quando la consigliera De Lucia sedeva sui banchi di maggioranza. Quindi, da questo punto di vista i no non ricordo a memoria, diciamo attacchi alla alla, all'allora assessore, Pratissoli.
Quello che diciamo nei confronti dell'assessore Pasini, che lui ha dovuto portare un atto dovuto in Consiglio comunale perché questa è una norma, prevede il voto, riafferma un principio di discrezionalità del Consiglio comunale grazie,
Grazie, Consigliere Ghidoni, chiede di intervenire il Consigliere Paglialunga e ne ha facoltà.
Per fortuna è arrivata questa presentazione perché involontariamente idonea, ha confessato, avete sentito tutti, altrimenti vi invito ad andare su YouTube, dove c'è dove ci sono gli interventi dei vari Consiglieri comunali, ha detto che oggi non stanno bloccando il progetto dell'agrivoltaico e ha detto che vi stanno bloccando il capo dotto sapete cosa significa lo sapete o no che hanno trovato già una soluzione a collegare in modo diverso senza passare dalla sala consiliare, vedrete vedrete, Presidente,
Mi scusi, Presidente, ha detto im, io vi invito a risentire quello che ha appena detto, vi do adesso facciamo partecipare pure calata dal Consiglio comunale, facciamo partecipare, c'è comunque va. Beh, voglio dire io vi invito a riascoltare quello che ha appena detto. Ghidoni ha detto che questo voto contrario e per il capo d'8 non è per l'impianto agrivoltaico lo ha appena detto il capogruppo di maggioranza ha detto che loro sono contrario a far passare da quest'Aula la variazione al PUC, quindi state sicuri che hanno trovato già un'alternativa colloca a collegarlo in maniera diversa. Io non so cosa hanno trovato, ma state sicuri che oggi non bloccano il vostro agrivoltaico, bloccano il capo tutto, ma stare sicuri che hanno già trovato l'alternativa ad attivarlo. Potete riascoltare l'intervento del collega Gidoni, capogruppo della maggioranza o rappresentante qui in Consiglio comunale, e ognuno di voi potrà riflettere sulle parole appena pronunciate dal capogruppo, di cui si è soffermato in maniera proprio chiara dicendo noi oggi blocchiamo il cavo rotto. Non siamo contro i la agrivoltaico, l'impianto dell'agrivoltaico. Quindi riascoltare l'intervento del collega di idonei per rendervi conto se si può continuare con questo teatrino, oppure se bisogna arrivare a quando e come, come dico io certe volte assumersi le proprie responsabilità e dire la verità perché, come ha detto il con il consigliere Castagnetti, prima si è trattato, questo è un voto politico e sinceramente, quando si vota politicamente contro la propria Giunta, non è che ci sono molte valutazioni da fare a me dispiace,
Di questa situazione, però, nel momento in cui ci trovavamo di fronte ad una situazione oggettiva, avete parlato voi di voto politico, uno poteva dire io sono contro per 1.000 ragioni, avete parlato di voto politico, visto che qui rappresentiamo la politica nel momento in cui parlate di voto politico, vuol dire che quello che ha fatto l'assessore da voi nominato, non vi garba, non vi va bene, ripeto, e quindi non è che potete dire siamo votiamo contro Fratelli d'Italia, non state votando contro la delibera di Giunta portata in qui nell'Aula, consiliare dalla vostra Giunta, quindi fino a venerdì avevate un'idea diversa. Probabilmente le pressioni che sono arrivate vi hanno obbligato ad andare contro tutto e contro tutti, addirittura anche contro la vostra stessa, Giunta.
Grazie grazie, Consigliere Pagliaro, chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà grazie Presidente, con la dovuta pacatezza rispondo anche alle osservazioni che mi sono state mosse io nella passata legislatura prima e ne sono felice per fortuna lo abbiamo fatto di fare Coalizione civica col dottor Aguzzoli è stata una delle cose migliori che ho fatto la mia vita. Ho votato contro a sei delibere, tra cui un bilancio nidi e scuole e diversi che riguardavano i piani regolatori. Forse adesso ve lo ricorderete l'ho sempre fatto, motivandolo facendo politica in quello che oggettività nei contenuti, che poteva piacere o meno,
Se posso, le voglio leggere per esteso quella che è la documentazione che il Comune ha mandato in Regione e perché quando parlo, cerco sempre di documentarmi e non vorrei passare da bugiardo soprattutto chi mi fa degli attacchi vorrei che studiasse davvero bene deposito del Progetto di Paz presentato da altra suora 18 S.r.l. Riguardante la realizzazione di impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili, impianto agrivoltaico di tipo verticale della potenza di picco pari a 9,11 MWh denominato Lazzaro. Ola, attenzione bene e delle relative opere di connessione e delle relative opere di connessione, da realizzarsi in via Bosco, Reggio Emilia comportante, apposizione del vincolo espropriativo e dichiarazione di pubblica utilità nell'ambito del procedimento unico e vi risparmio tutti i commi, quindi si cioè era sei mesi che ce l'avevate, sei mesi che potevate fare qualcosa, lo ribadisco, ma sono forte di e contenuti cosa che mi sembra che le persone quando vengono qua sul Po assenti e il tema secondo me era riuscire a lavorare meglio, io chiudo e non ho lezione da darvi, ma sicuramente non ne voglio ricevere, soprattutto non dopo oggi.
Detto questo, vi lasciamo lavare i panni sporchi da voi, perché sicuramente ci sono questioni che in famiglia dovete risolvere. Credo che farlo in questo contesto pubblico non sia stata la scelta migliore, però queste sono cavoli vostri, vorremmo vedere, ci saranno un paio di settimane. Una soluzione, secondo me è molto fiducioso il collega Paglia Longa io non credo che voi abbiate la soluzione, vorrei vederne una questione su cui però d'accordo, ma avete un po' di tempo per realizzarla. Torniamo sempre lì la teoria del vaso rotto, vaso rotto, dove l'acqua esce. Cerchiamo di mettere un po' e un po' di falle e una volta si chiama Progetto della Giarola, lo vedremo tra poco sulla la Zucchi la prossima settimana. Credo che ci sarà Prandi sulla TARI cittadini, aumenterà, ve lo dico perché il Comune non ha ancora fatto il comunicato.
Così come ci sono i progetti rispetto a quello che è stato il polo di mass market, morto nella casa biancorossa, tante tante cose e CRO troppa e troppe cose in poco tempo, ragazzi, cioè i problemi, le crisi ce n'è una mandato due in cinque anni, quando non siete neanche a metà legislatura e ci sono troppi fuochi accesi.
E voglio essere molto chiaro se li spegnete, cioè che vuol dire che risolvete i problemi e a noi fa piacere, perché sicuramente tutte le persone che sono qua io sono sicuro che potevano fare qualsiasi altra cosa in questa giornata piuttosto che essere qui.
Io ne sono sicuro, però sono venuti qua perché tengono al loro quartiere, alla loro frazione, tanto di più quindi l'auspicio che noi diamo mettetevi a posto tra di voi arrivate con delle soluzioni, valutiamole nei contenuti e riconfermiamo che, da un punto di vista oggettivo, se saranno intelligenti, se saranno fatte bene se saranno risolutive noi le valuteremo nel merito.
Grazie, Consigliere De Lucia, chiede di intervenire il consigliere Tarquini ha facoltà, grazie Presidente.
Cosa che probabilmente almeno a me viene in più ad ascoltare. Il dibattito di oggi è il mal di mare, anche se qui non abbiamo vicino. Questa è una situazione paradossale. Mi piacerebbe anche capire qual è la possibilità di comprendere da parte di chi deve essere amministrato da voi e oggetto di discussioni, poi, per quanto possibile di serenità da parte nostra, questo oggi non avviene. A oggi si crea una confusione terribile. Viene portato una delibera per proporre una certa cosa. Si inserisce con un meccanismo previsto da questo Regolamento che fa acqua da tutte le parti. Una proposta della maggioranza di andare contro a quella delibera, mettendo una questione di natura politica in mezzo a tutti noi che sinceramente, delle vostre beghe politiche non ce ne frega niente a noi interessa quello che è il problema della città e qui stiamo discutendo di una delle tante cose che vengono alla luce e che vengono e devono essere affrontate con estrema competenza, come mi permetto di dire fa senz'altro l'Assessore con i suoi uffici, ma quella competenza poi però deve avere una traduzione in termini politici, sennò finisce lì ed è qui mi perdoni, Presidente Castagnetti, la chiamo Presidente perché mi riferisco alla sua Commissione. È vero che l'articolo 70 del Regolamento prevede che il Presidente possa moderare la discussione in modo diverso rispetto ai tempi previsti, ma quella è una previsione che deve rimanere il riferimento principale. Poi, se c'è un problema che porta a superare quella previsione, il Presidente lo deve dire e deve giustificarlo, non deve lasciare che dopo un'ora e un quarto di relazione della tecnica, rimaniamo soltanto io e il Consigliere Aguzzoli ad ascoltare e soltanto il Consigliere Aguzzoli con un po' di energie di dire qualcosa perché in sede di Commissione, dove pur non si decide nulla, però è molto utile, lo sappiamo che è molto utile discutere in sede di Commissione. Ancora una volta, Presidente, abbiamo avuto una situazione che non ha niente a che vedere con quello che sta succedendo qua oggi. Altra volta, addirittura è stato preannunciato un orientamento di un certo tipo, poi qui è stato adottato un altro oggi qui addirittura viene proposta una delibera, si inserisce un ordine del giorno sul quale noi, come Gruppo Civico di Reggio circa dell'autismo, una lista civica Tarquini, noi non intendiamo entrare, perché perché ancora una volta, il risultato di un regolamento che viene in un certo senso stropicciato è adattato a delle esigenze vostre, che quali sono queste esigenze, quelli di mantenere un consenso politico, di fare.
Tecniche, anche sulle questioni tecniche. Questo è sbagliatissimo per i cittadini e questo impedisce un dialogo proficuo. Il Consigliere e, onorevole Vinci, interviene dicendo, ma che bello finalmente la maggioranza ragiona di testa sua, indipendentemente da quello che viene proposto dalla Giunta, ma questo non è frutto di una valutazione autonoma. Questo è frutto di un ragionamento che avete fatto in qualche stanza nascoste che portate qui ubriacandosi, i cittadini e anche noi di questi ragionamenti. Questo è quello che sta succedendo oggi.
E poi la lettura. Permettetemi di quell'ordine del giorno all'inizio, ma, per fortuna, che il consigliere Buffoli non ha citato l'Odisseo I promessi sposi, sennò stavamo qua fino a domani a sentire la lettura, e questo capita che consente il nostro Regolamento. E allora non è un regolamento corretto. Io questo l'ho detto tante volte in relazione all'articolo 21 e l'articolo 12, lo dico anche e lo ridico adesso è con me è d'accordo anche il Sindaco, il Sindaco sull'articolo 12. Questo è un Regolamento che nasconde dei problemi e delle ombre che vedono prima di tutto le leggi fondamentali del nostro Paese, che sono quelle di consentire il pluralismo delle idee. La democrazia non è un esercizio teatrale che porta alla legge del più forte e quindi è un voto di maggioranza che impone una strategia che deriva da chissà quali ragionamenti che vengano fatte, ripeto, in stanze diverse da questo la democrazia è una realtà che è stata conquistata con forza e con vigore che deve portare qui a discutere, confrontandosi apertamente e lealmente. Oggi voi darete un voto contro la Giunta e lasciamo stare. Il particolare riguarda l'elettrodotto, ma l'elettrodotto in realtà, in particolare sul fotovoltaico comune, non può fare niente sull'elettrodotto. Cerchiamo un minimo di coerenza rispetto all'approvazione della mozione di iniziativa popolare, tutti giochetti ai quali noi un sistema grazie.
Grazie consigliere Tarquinio chiede di intervenire. Il Consigliere Macchi ne ha facoltà. Grazie Presidente, io torno sul merito della discussione perché credo che i cittadini presenti che son venuti qua per parlare della delibera in oggetto della casa biancorossa del polo di Max Mara non gliene freghi in questo momento e come ha detto giustamente era qualcuno prima, si sono magari presi anche degli orari di ferie per sentir parlare per l'appunto di quella che è la delibera in oggetto, faccio un breve riassunto delle posizioni che sulla delibera ha portato l'opposizione durante questo Consiglio. Credo che sugli spalti e assistito può fare nel caso da testimone. Allora abbiamo avuto prima gli interventi di Aguzzoli, requisiti tra cui il consigliere Bruzzone, consigliere Tarquini.
Che, nel momento in cui pensavano che la maggioranza avrebbe approvato la variante, hanno detto voi credete che questo voto sia inutile o che comunque sia, è un atto dovuto e quindi non potete che votare a favore. E invece noi vi spieghiamo, come sarebbe importante che il segnale importante può essere votare contro, ma voi non lo capite perché lo prendete come un atto dovuto. Questa, ripeto, non è grazie a Dio la mia posizione e la posizione che hanno espresso loro, dopodiché quando hanno capito che invece avremmo votato contro dopo aver fatto dentro e fuori 10 minuti perché un po' di sconquasso ce l'hanno avuto hanno detto, ma perché votate contro è totalmente inutile votare contro questa delibera tanto viene fatta o comunque l'impianto, anzi, se votate contro, in più andremo anche a processo e i cittadini spenderanno dei soldi pubblici davanti a un tribunale e di fatto, con un ragionamento che le ho detto prima, mi ha fatto pensare quindi la voterete a favore questa delibera perché se dal punto vostro anche il suo Capogruppo, consigliere Aragona, ma tanto come diceva per l'appunto il suo capogruppo in consiglio comunale su YouTube, se lo potrà riascoltare, perché se una delibera è inutile, se l'agrivoltaico, che tra l'altro non è oggetto della delibera, ricordiamo si fa lo stesso se l'opera di connessione che oggetto della delibera si fa lo stesso e se in più si spendono soldi davanti ad un Tribunale, allora, se questo ripeto alla vostra opposizione, non capisco perché votare contrario. Noi invece la pensiamo diversamente, ma noi per l'appunto, stiamo su quella che è la delibera. Il Consigliere De Lucia ha nominato tutto il percorso della PAS pass che ricordiamo riguarda l'impianto agrivoltaico non è oggetto della delibera di oggi ed è un procedimento tecnico che non prevede voti da parte del Consiglio comunale. La conferenza dei servizi ripeto, su qualcosa che non è oggetto della delibera di oggi e il nostro voto di oggi non riguarda quella pass e non riguarda con la conferenza dei servizi ha fatto le sue valutazioni tecniche, perché la Conferenza dei servizi è un organismo tecnico e come anche con tutti gli Enti, la conferenza dei servizi, anche tutti gli altri soggetti coinvolti per l'appunto nella procedura tecnica della PAS prevista dall'apposita legge sulle fonti di energia rinnovabili. Oggi in Consiglio comunale arriva un'altra cosa arriva una delibera che riguarda le opere di connessione. Si chiede un voto al Consiglio comunale perché c'è una variante da fare. Il Consiglio comunale esprime per la prima volta perché è la prima volta che sull'opera di connessione è richiesto il parere in questo caso esprime la sua valutazione che, ripeto, non riguarda che quella che è la PAS e tutto ciò non è assolutamente una squalifica dell'operato dell'assessore Pasini, che ha dovuto portare un atto che da regolamento deve essere portato in Consiglio comunale e quindi non l'ha portato sicuramente come una sua visione politica. Grazie al capogruppo di Fratelli d'Italia, che ci abbandona ma l'ha portato come una posizione tecnica che andava per l'appunto portata all'interno del Consiglio, che è legittima o votare favorevole contro astenersi come qualsiasi altra decisione all'interno del Consiglio comunale ma che, ripeto, è sull'opera di connessione e non è sull'impianto agrivoltaico. Detto ciò, ci state accusando di incoerenza. Io invece non sull'argomento di oggi. Stiamo parlando di quello della settimana scorsa sulla mozione popolare. Vedo un'estrema coerenza da parte della maggioranza. Siamo andati fin dal primo incontro del Comitato fatto. Io personalmente, sul momento e poi altri colleghi siamo intervenuti, siamo usciti sui giornali per quello che erano le proposte del Comitato. Abbiamo aiutato a raccogliere le firme, io stesso ho firmato quella mozione popolare, abbiamo vidimato come consiglieri comunali le firme, essendo presenti.
Anche a quella bellissima giornata in cui, per l'appunto ci si è trovati nella casa di peso per raccogliere le firme è arrivata la mozione popolare.
Sto per finire, Presidente, dal primo momento appoggiato e sostenuto e vidimato le firme e l'abbiamo votata favorevolmente punto il perché di quel percorso quella mozione lì inizia con quella riunione di qualche mese fa finisce con la presentazione mozione popolare. Il ruolo della maggioranza è stato estremamente coerente dall'inizio. Alla fine finisco il percorso, oggi c'è un altro percorso che è quello dell'opera di connessione, la posizione della maggioranza con anche le notizie che abbiamo portato, direi non siamo in dichiarazioni di voto, ma direi che è chiara e una nostra valutazione su quest'altro elemento e noi su questo giudichiamo dando, secondo me è un segnale che per l'appunto anche su questo tema, che non è per l'appunto con la mozione, abbiamo una posizione chiara. Chi ha cambiato 18 posizioni anche nel Consiglio di oggi stesso? Siete voi e avete fatto scusate una figura veramente imbarazzante, grazie.
Grazie consigliere, ma non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione sull'odg.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 17 consiglieri votanti, 17 voti favorevoli, viene approvato l'ordine del giorno.
Adesso torniamo al tema della delibera principale e do la parola all'assessore Pasini per la replica.
Mah io partirei da rispondere al consigliere De Lucia, che mi dispiace.
Che non sia stato presente quando ho fatto la mia relazione iniziale, perché le date che lui ha citato le ho citate tutte indicando data per data alle attività che sono state svolte e quindi non sono cose da tenere nascoste e una serie di atti che sono atti amministrativi che sono stati sviluppati in questo periodo non, come ho letto in qualche posti, sono due anni che ci stiamo lavorando perché vi siete sbagliati nel calcolare il periodo, perché non sono due anni e dal 9 ottobre ad oggi, quindi che è stata depositata la passa in questo per precisare un attimo un imprecisioni che ho letto nei vari posti e ci sono in giro quello che voglio dire che nulla da tenere nascosto, il consigliere Macchia ha citato le assemblee, le riunioni degli incontri a cui abbiamo partecipato.
Mi preme però sottolineare un aspetto che, a beneficio anche del consigliere legale, che bisogna tenere distinto, secondo me gli atti amministrativi e i percorsi amministrativi dagli atti politici, questo è l'abc che dovrebbe essere conoscenza, è patrimonio di tutti quanti ora la PAS è un atto amministrativo condotto dai dirigenti dai vari funzionari che hanno avviato questo percorso è durato questo periodo di tempo e che si è concluso con il 2 luglio e si è concluso sulla base del rispetto delle norme.
Del decreto legge 175 del decreto legge, 190 che sono stati approvati dal nostro Governo in Italia, a Roma, quindi ho anche dall'onorevole Vinci immagino che gli ha mai approvato il decreto 175 e si sono attenuti scrupolosamente al rispetto di queste norme, perché è responsabilità dei tecnici svolgere l'attività corretta dal punto di vista normativo e legislativo. La politica non entra nelle Conferenze dei servizi. Questo vi dev'essere chiaro. Quindi, quando una conferenza dei servizi si chiude con esito favorevole, la palla passa all'assessore, il quale porta in Consiglio comunale un atto, come ha detto il.
Consigliere consigliere legale, mi pare come un atto dovuto perché è una oggi presentiamo una delibera che porta le consci delle conclusioni di atti amministrativi e poi il Consiglio a trarre le valutazioni politiche che riterrà opportuno trarre grazie.
Grazie Assessore, Brasini, apriamo una parte delle dichiarazioni di voto.
Chiede di intervenire il consigliere Gidoni e ne ha facoltà.
Grazie Presidente.
Il voto scusate.
System.
Il voto che oggi esprimiamo richiedono una precisazione preliminare, non è un voto contro la transizione energetica, non è un voto contro le fonti rinnovabili, non è un voto contro l'agrivoltaico quale tecnologia.
Riconosciamo il lavoro degli uffici comunali e dell'Assessore competente che si sono attenuti alla normativa vigente e pertanto non è un voto che vuole sindacare l'operato dell'assessore, la Giunta o il Sindaco, in quanto si configura come atto dovuto da trattare in Consiglio comunale per la propria competenza in materia urbanistica. Siamo convinti che la decarbonizzazione rappresenti un interesse pubblico primario e che l'agrivoltaico possa costruì costituire uno strumento importante per coniugare produzione di energia e continuità dell'attività agricola. Proprio perché condividiamo questi obiettivi, riteniamo però che essi debbano essere perseguiti attraverso una pianificazione equilibrata del territorio, nella quale non tutti i luoghi siano considera indistintamente equivalenti. L'istruttoria amministrativa in oggetto è stata svolta nel pieno rispetto della normativa vigente e la conferenza dei servizi ha concluso correttamente il procedimento di propria competenza. Nessuna censura viene quindi rivolta all'operato della struttura tecnica che ha applicato una disciplina vincolato nei limiti imposti dalla legge. Il punto che intendiamo sottolineare, però, è un altro l'oggetto della deliberazione odierna non è l'autorizzazione dell'impianto agrivoltaico. Quest'ultima è stata infatti definita nell'ambito della procedura abilitativa semplificata detta Pas disciplinata dal Testo Unico sulle fonti rinnovabili. Oggi il Consiglio comunale è chiamato ad esercitare una competenza diversa, autonoma e distinta.
Cioè esprimersi sulla necessità di realizzare le opere di connessione alla rete elettrica attraverso l'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio, il quale comporta infatti l'attivazione della Variante Urbanistica prevista dall'articolo 53 della legge regionale 24 del 2017.
È proprio questa variante che restituisce al Consiglio comunale la funzione e l'articolo 42 del Testo Unico degli Enti Locali attribuisce quella di organo competente in materia di pianificazione urbanistica,
La legge quindi non ci chiama oggi a rivalutare le conclusioni della conferenza dei servizi, né a sostituirci ai tecnici, c'è fidi invece un diverso compito verificare se la variante urbanistica e le opere di connessione siano coerenti con le strategie e con gli obiettivi del nostro piano urbanistico generale approvato appunto in Consiglio comunale e questa è la valutazione che siamo oggi chiamati ad assumere la stessa legge regionale. 24 del 2017 afferma che il governo del territorio deve perseguire alla tutela del paesaggio, la valorizzazione del territorio rurale, la salvaguardia delle capacità produttive agricole e delle vocazioni territoriali,
Non sono principi astratti, ma criteri che il legislatore affida alla pianificazione comunale e che il Consiglio è tenuto a considerare nell'esercizio delle proprie competenze.
Il Piano urbanistico generale del Comune di Reggio Emilia traduce questi principi imprecisi scelte strategiche. Il PUG individua il territorio rurale come una risorsa strutturale destinata prioritariamente alle funzioni agricole, paesaggistiche ed ecosistemiche, riconosce la rete ecologica comunale quale infrastruttura fondamentale per la qualità ambientale, tutela gli ambiti agricoli ad alta vocazione produttiva, la maglia storica della centuriazioni, gli elementi identitari del paesaggio rurale orienta le trasformazioni verso la rigenerazione del territorio urbanizzato e non verso una progressiva frammentazione del territorio agricolo. Il comparto interessato dalla variante ricade precisamente in uno di questi contesti,
Le opere di connessione e il conseguente vincolo espropriativo interferiscono con un sistema unitario di valori ambientali, agricoli e paesaggistici, il sistema ecologico del Rodano, la rete dei fontanili, la struttura storica della cinturazione, gli ambienti agricoli ad alta vocazione produttiva e il complesso delle tutele individuate dalla tavola dei vincoli del PUC. A nostro avviso, rispetto al PUC, in questo frangente non vi sono le condizioni per rispettare le strategie del Piano stesso, connotato da una forte impostazione pianificatrice e di tutela. Per questa ragione riteniamo che la variante non sia coerente con gli indirizzi pianificatori del Piano urbanistico generale. Proprio per questo riteniamo che tali criticità non possono essere superate attraverso prescrizioni, mitigazioni o modifiche puntuali, poiché ciò che risulta incompatibile e la localizzazione della variante rispetto agli obiettivi strategici del Piano urbanistico generale. Vi è infine, una considerazione di carattere generale nella normativa nazionale. Ha progressivamente ridotto gli spazi di pianificazione preventiva dei Comuni, salvo poi attribuire agli stessi enti nuove. Gravose responsabilità di controllo ex post sulla permanenza dell'attività agricola negli impianti agrivoltaici, senza prevedere adeguati strumenti di coordinamento o di supporto. È una contraddizione che riteniamo debba essere evidenziata e superata. In conclusione, come evidenziato anche nell'ordine del giorno presentato e approvato, che è divenuto parte integrante di questa, in questo procedimento deliberativo e di questa discussione, non approviamo la variante perché riteniamo che essa non sia coerente con le strategie del Piano urbanistico generale, non essendo possibile contemperare un pieno e completo governo del territorio dal punto di vista localizzativo e attraverso un corretto bilanciamento tra interesse energetico, Tutela del Paesaggio, salvaguardia del territorio agricolo, qualità della pianificazione territoriale, il gruppo del Partito Democratico esprime il voto contrario alla proposta di delibera nell'esercizio responsabile della funzione urbanistica che la legge attribuisce al Consiglio comunale. Tenuto conto delle strategie e aree di tutela incardinate nel PUC. Grazie,
Grazie, consigliere Ghidoni, chiede di intervenire il Consigliere milioni e ne ha facoltà.
E rieccoci e rieccoci adesso c'è la dichiarazione di voto, cioè ogni Gruppo decide, dichiara il voto su questa delibera, la maggioranza ha deciso di votare contro alla loro delibera, noi avevamo già detto di votare contro alla loro delibera, in questo caso anche la maggioranza vota contro la loro delibera.
E si parla di coerenza, quindi noi non siamo coerenti perché votiamo contro la loro delibera, loro sono coerenti perché votano contro la loro delibera, è bellissimo e e poi ci pronta loro quando diciamo è un teatrino, non è un teatrino che una tragedia è una tragedia, un'altra cosa, signori miei, è un'altra cosa. Noi siamo stati coerenti in questa discussione sin dall'inizio e ne siete consapevoli, perché ci avete visto, ne abbiamo parlato, ne avrei discusso voi avete discusso con loro e con la loro delibera vi hanno raccolto le vostre firme, vi hanno accompagnato in questa cosa, dove si dicono no alla loro delibera e anche alla vostra mozione popolare, se essenzialmente perché intanto è aggiunta un'altra loro e se questa è coerenza allora io devo riguardarmi il vocabolario. Evidentemente ci sono dei sinonimi, sto perdendo il concetto degli tagliamo lo dell'italiano, ma sono un agricoltore, anch'io, sono un agricoltore e quindi evidentemente certi vocaboli così importanti. Non li capisco.
Ecco perché Fratelli d'Italia voterà no alla loro delibera perché chieda crede alla coerenza, crede e quando ci si conforta a cui i cittadini e si portano avanti delle loro istanze, si possa anche dire di no e in certi casi anche di sì, ma in questo caso diciamo di no, sicuramente guarda e tanti di voi non si voteranno. Noi siamo totalmente consapevoli, però noi siamo coerenti e noi siamo qua per fare gli interessi dei cittadini che ci votano, ma anche per quelli che non si votano, però è anche giusto che voi capiate con chi avete a che fare e a chi, date la fiducia importante, questo, forse in questo caso qualcosa lo avete capito e siamo contenti tutti noi abbiam capito, abbiamo avuto una lezione, l'abbiamo avuto anche noi perché mai successa una cosa del genere in questo Consiglio comunale? Voi siete stati adesso a conoscenza, lo avete visto, quindi ribadisco il voto contrario, legittimo e coerente del gruppo di Fratelli d'Italia a questa delibera che è la loro grazie.
Grazie consigliere milioni chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli, ne ha facoltà, grazie Presidente, di nuovo buonasera a tutti ormai quasi sera, non me ne vogliano i consiglieri di maggioranza e di opposizione, ma io, in questo mio intervento in questa dichiarazione di voto mi voglio rivolgere ai cittadini che sono sugli spalti perché riconosco il loro i veri vincitori di questa partita questa è una partita che si è combattuta,
Da lungo tempo, da quando avete cominciato a raccogliere le firme, ma ha avuto uno sviluppo che ci porta oggi a vedere bloccare con un voto contrario una delibera che avrebbe dato il via libera alla variazione urbanistica, agli espropri, alla dichiarazione di pubblica utilità questo voto blocca cioè temporaneamente, ma questo voto a un,
Una paternità e una maternità che sono vostre, perché se non ci fosse stata soprattutto in questa settimana, vedete, questo è un teatrino dove ognuno di noi ha la sua parte, il suo ruolo, diciamo, dei pupi e molto spesso manovrate, ma le cose si sanno in questa settimana ci sono stati una serie di contatti febbre gli perché anche la maggioranza si rendeva perfettamente conto che votare a favore di questa delibera dopo avere votato in senso opposto, lunedì scorso non stava in piedi, non stava cosiddetti che hanno dovuto a un fatto riunioni di maggioranza probabilmente domenica sera per per arrivare oggi a questa a questa delibera, di cui noi io sono estremamente contento, cioè avete vinto, noi volevamo che andasse a finire così LaR finire. Questa è un passaggio che attenzione.
Abbiamo dall'altra parte della gente molto potente economicamente e quindi ci sarà un ricorso al TAR, ma va bene, ma lo affronteremo se decidiamo di stare al fianco dei cittadini, non si fa mica paura, un ricorso al TAR, insomma, vinceremo perderemo, ma combattiamo questa battaglia insieme.
È un teatrino perché guardate, signori e signore, che è la prima volta in sette anni che sono in Consiglio comunale, che una delibera c'è, una proposta di Giunta esce con la firma asini, l'assessore in e boccia non è la regola, non è questo che si fa fino a venerdì sera in Commissione.
Ci è stato raccontato per lungo tempo, come diceva il consigliere Tarquini, tutti i pareri favorevoli, tutto la delibera è costruita tecnicamente in maniera inattaccabile, ma c'è il voto politico e sul voto politico, finalmente la vostra pressione ha convinto loro, al di là di quello che dice il Consigliere Macchi, che gioca anche lui, la sua parte fa il suo scoop da chi di teatro come tutti gli altri, come tutti gli altri, quindi, ma siccome lui fa particolarmente bene, è giusto che ce la prendiamo con lui. Insomma, però, al di là di questo, non è la regola, non è la regola, signori, che si bocci una delibera di Giunta e io credo che l'Assessore mi rivolgo a lei assessore Pasini lei è il garante della, lo sappiamo, ne è garante dell'applicazione del buche e in quel ruolo, perché deve garantire quello.
E questa variazione al pubblico è stata BOT, sarà bocciata fra pochi minuti.
Di sicuro vi siete sperticati nelle lotte dei tecnici, ma noi sappiamo che i tecnici sanno lavorare e lavorano bene, i tecnici però rispondono dirigenti rispondono a un input ed è giusto che sia così che viene dalla politica, quindi quando una delibera viene bocciata,
La responsabilità, la sfiducia nei confronti del dell'Assessore e, mi dispiace, lei probabilmente non la pensa così, ma lo sa benissimo che io ho ragione io personalmente per come sono fatto io io domani mi smettere.
Lei non lo farà, probabilmente evidentemente e è giusto è stato ribadita la fiducia a 360 gradi dalla sua maggioranza, quindi giustamente non lo farà, io l'avrei fatto quindi ribadendo ancora che sono molto contento di come va a finire l'esito finale di questa cosa ci sarà dovrete,
Essere vigili e presenti, perché non è mica, non è mica vinta. Questa battaglia è tutt'altro che vinta. Sicuramente avete tenuto un profilo molto istituzionale, un discorso, poi ho finito in cui avete creato cercato un contatto e non lo scontro con la maggioranza, che penso sia stato un atteggiamento che alla fine ha dato un risultato, ma la battaglia non è finita perché è già successo. Io l'ho chiesto, finisco, Presidente, l'ho chiesto in Commissione m'han detto sì, c'è stato un altro caso in cui il TAR ha dato torto. Il Consiglio comunale ha rivotato contro le indicazioni del TAR, quindi è possibile fare qualcosa, però bisogna che voi ci stiate dietro, perché noi facciamo la nostra parte e uscendo dal teatrino e chiedendoci cos'è che fa bene ai nostri cittadini. Questi.
Direzione la bussola che dobbiamo dire grazie a voi e complimenti per questa vittoria.
Grazie Consigliere, Aguzzoli, chiede di intervenire il consigliere Tarquini ne ha facoltà.
Grazie Presidente, il mio Gruppo esprime voto contrario.
All'approvazione di questa delibera di ratifica della determinazione conclusiva della conferenza dei servizi per l'approvazione del progetto, che riguarda la impianto in rivolta hip della Giarola, relativa variante al PUC, lo fa per un motivo molto semplice, come è stato detto ormai, forse questa è la quarta volta la prima volta la prima Commissione o il Consiglio scorso la seconda Commissione e poi questo perché perché questa impegno è stato preso da tutti e condiviso da noi, è quello di esprimere un voto. Comunque è contrario alle richieste di variazione degli strumenti urbanistici necessarie per la realizzazione di impianti agrivoltaici. È fotovoltaici presenza di progetti che presentano elementi di dubbio, comunque criticità sulle criticità. Io faccio mie proprio dalla prima all'ultima le parole dette dal consigliere Gidoni e questo credo che sia la novità. Io non non è sette anni che ho la.
Fortuna o sfortuna di passare qui lunedì pomeriggio è molto meno però obiettivamente i cittadini sappiano che ci troviamo di fronte a una situazione nuova quantomeno nuova. Poi le motivazioni di questa novità e probabilmente vanno chieste ad altri. Faccio un'ultima osservazione che riguarda la distinzione netta Assessore tra atti amministrativi e atti politici. Siamo perfettamente d'accordo, ossia io che il consigliere Michele, ma credo tutti qua dentro, ben distinguendo tra l'1 e l'altro, poiché la politica però non entri nella conferenza dei servizi, qui forse è meglio che evitiamo di entrare in questo argomento perché forse rischia di essere ancora più lungo dell'ordine del giorno che è stato inserito maldestramente in questa seduta. Voto contrario.
Grazie consigliere Tarquini, chiede di intervenire il Consigliere Martorana e ne ha facoltà, grazie Presidente, esprimo il voto contrario alla delibera, si tratta di una scelta pienamente coerente con l'ordine del giorno collegato che abbiamo presentato.
Desidero ribadire con assoluta chiarezza in questo voto non rappresenta in alcun modo una critica all'operato degli uffici amministrativi del Comune, ai quali va la nostra piena fiducia per la professionalità e il rigoroso rispetto della normativa. Allo stesso modo, confermiamo la nostra piena fiducia all'assessore Pasini che ha svolto il proprio ruolo con serietà, trasparenza e competenza. Grazie.
Grazie Consigliere Martorana, non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 26 voti contrari, zero voti favorevoli, 0 astenuti viene bocciata la delibera presentata.
Contraria Ceschi, Giovanni era con Alessandro Bassi. Claudio Bertucci. Gianni Carbognani, Luisa casella, Antonio Castagnetti, Fausto Corradi, Davide da voli Letizia De Lucia, Dario Ferrari Giugliano, Ganassi, Nando Ghidoni, Riccardo Iori Matteo, ma chi Federico Martorano Rosario marziani, Mattia Ammassari, Marco medici, Nicolò, milioni, Lorenzo Micari, Carmine Montanari, Fabiano, Paderni, Saro Pedrazzoli, Claudio,
Tarquini. Giovanni e Vinci, Gianluca.
Ah o che?
Allora, Aguzzoli e voto contrario.
Quindi all'elenco letto aggiungiamo anche Aguzzoli, Fabrizio 27 votanti, 27 voti contrari.
Grazie e buona sera a tutti i cittadini.
Delle cittadine, noi proseguiamo.
Con i successivi punti.
All'ordine del giorno.
La delibera dell'assessore Pasini, anche questa.
Sul parere favorevole al rilascio di autorizzazioni a E-Distribuzione S.p.A. Per la costruzione, esercizi linee e impianti in variante agli strumenti urbanistici, do la parola all'assessore Pasini per introdurre la delibera,
Grazie Presidente, buongiorno a tutti.
Il Consiglio comunale e oggi è chiamato ad esprimere parere favorevole al rilascio delle autorizzazioni a E-Distribuzione S.p.A. Per la costruzione e l'esercizio di un impianto elettrico a 15 kV denominato capir i botta. L'opera consiste in linea in linee in cavo sotterraneo in uscita dalla cabina primaria e Corte Tegge e dirette a cinque cabine secondarie, interessando i territori di Reggio Emilia e Cavriago. L'approvazione comporta una variante agli strumenti urbanistici comunali del PUC. L'obiettivo dell'opera è quella di potenziare la lettera elettrica esistente per garantire una migliore qualità della tensione del servizio nelle zone interessate. Si tratta quindi di un potenziamento della rete elettrica. Prevede la posa di cavi sotterranei, è un'approfondita sul periodo di un metro per la lunghezza di circa 4,4 chilometri per la linea Javier e 3,1 chilometri per la linea in rotta.
Non ci saranno alcune azioni morfologiche del terreno e l'opera è esclusa dall'autorizzazione paesaggistica. La domanda è stata presentata dai distribuzione nel febbraio del 2023, sotto la vigenza della vecchia legge regionale che era la legge regionale. 10 del 93, poiché i gestori non ha presentato una nuova istanza ai sensi della successiva legge 8 del 2023, il procedimento continua a seguire la vecchia normativa in regime transitorio.
Il procedimento in capo ad ARPAE e la conferenza dei servizi ha già raccolto i pareri favorevoli, nulla osta degli enti terzi, tra cui Snam Terna, Aeronautica militare, Protezione civile, non sono pervenute osservazioni o opposizioni da parte dei privati cittadini. Vediamo quali sono le implicazioni urbanistiche espropriative. L'autorizzazione è rilasciata ad ARPAE fungerà automaticamente da variante al piano urbanistico di Reggio Emilia, introducendo le fasce di rispetto e aggiornando le tavole dei vincoli. L'opere, dichiarate di pubblica utilità, indifferibili e urgenti, e questo comporta l'apposizione del vincolo preordinato all'asservimento coattivo, perché sono servitù di passaggio per la rete elettrica, su diverse particelle catastali, privati e relativi costi di esproprio asservimento saranno totalmente a carico di e-distribuzione nulla a carico del Comune di Reggio Emilia. Il servizio pianificazione urbanistica comunale, la Commissione di qualità architettonica e il paesaggio hanno già espresso parere favorevole.
Cosa delibere cosa delibera il Consiglio oggi il Consiglio delibera per esprimere parere favorevole al progetto della posizione dei vincoli sui terreni interessati. Prende atto che il provvedimento finale di ARPAE comporterà la variante urbanistica al PUC. Dichiarazione di pubblica utilità dispone il rispetto delle prescrizioni urbanistiche ed edilizie comunali per le successive fasi di cantierizzazione, dà mandato ai servizi comunali di trasmettere l'atto ad ARPAE, aggiornare gli strumenti urbanistici dopo la chiusura del procedimento e pubblicare i documenti su siti web. Dichiara la Bellini per inoltre, immediatamente eseguibile.
Grazie Assessore, Brasini, apriamo la parte di discussione.
Chiede di intervenire il consigliere Bertucci ne ha facoltà.
Grazie Presidente, l'assessore Pasini ha toccato un dettaglio non trascurabile, un miglioramento del servizio in un aumento della potenzialità.
La speranza è, siamo in Europa, siamo in una tecnologia super efficiente e la carenza di energia, l'instabilità della rete elettrica determinino un sacco di problemi a Corte Tegge, abbiamo delle aziende molto efficienti, la speranza, oltre al discorso del costo, è importante che queste aziende sia transito con soprattutto sui tetti con delle fonti rinnovabili. Grazie,
Grazie, consigliere Bertucci.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do di nuovo la parola all'Assessore, Brasini, per la replica.
Ho su questo tema, diciamo, è il potenziamento degli impianti fotovoltaici, è uno dei temi che ci sta particolarmente a cuore e su questo ci muoveremo il tema che oggi andiamo a, diciamo da autorizzare, riguarda Enel distribuzione e quindi noi ci muoveremo con Enel Distribuzione e poi dopo sui singoli è un'azione che stiamo cercando di fare di portare avanti già anche in altre realtà del territorio,
Grazie.
Grazie Assessore, Brasini, apriamo lo spazio delle dichiarazioni di voto.
Non ci sono no, chiede di intervenire, il consigliere Ghidoni ne ha facoltà.
Grazie Presidente.
Sì, allora come come è stato poi esposto in Commissione, tra l'altro sono stati, diciamo particolari, non ci sono state osservazioni, quindi abbiamo sentito la la l'Assessore se l'altra sera che che oggi a presentare la delibera in oggetto chiaramente rispetto a quella di prima molto nell'interesse perché l'Aula praticamente vuota, sostanzialmente nessun più i cittadini che ci ascoltano per cui diciamo, ebbene noi su questa Assessore diamo il voto favorevole, però ho.
È questa, qui, non non abbia.
Non abbiamo, non abbiamo, diciamo da rilevare particolari.
Spa.
Eh.
Si è tolto la parola, no, scusate il voto, grazie Assessore favorevole.
Grazie, consigliere Ghidoni, chiede di interviene il consigliere Aguzzoli, ne ha facoltà.
Sganciarmi dalla seggiola.
Sì, questa è una delibera essenzialmente tecnica, difficilmente attaccabile sul piano della legittimità robusta, ben costruita.
Come valutazione complessiva, la proposta appare tecnicamente fondate, conforme al quadro normativo.
Per cui il nostro voto sarà un voto favorevole.
Grazie consigliera, Aguzzoli, chiede di intervenire, il consigliere Bertucci ne ha facoltà, grazie Presidente, voto assolutamente favorevole in un'ottica di miglioramento del servizio, perché quello che è successo l'anno scorso in Spagna non deve succedere laddove le reti devono essere efficienti, devono essere controllata e soprattutto l'impegno di questa Amministrazione tipo quando facciata per fare un esempio non lontano nel tempo deve essere quello di incentivare di aiutare le aziende che si vogliono adottare di fonti rinnovabili grazie,
Grazie consigliere Bertucci, chiede di intervenire il consigliere Tarquini ne ha facoltà.
Grazie Presidente, solo per annunciare il voto favorevole da parte del mio Gruppo Civico, grazie grazie consigliere Tarquini, non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 22 consiglieri votanti, 22 voti favorevoli, viene approvata la delibera, vi chiedo di votare anche per l'immediata esecutività della delibera, quindi dichiaro aperta anche la votazione.
Sull'immediata esecutività.
Dichiaro.
Chiusa la votazione.
Con 17 voti a favore e un voto contrario e viene approvata anche l'immediata eseguibilità con.
Aspettiamo.
Contrario Vinci, Gianluca.
Aggiungiamo alla votazione il voto del consigliere Ghidoni, come vuole votare.
A favore, quindi 18 favorevoli e un contrario che l'onorevole Vinci.
Okay.
Bene, allora ora.
Passiamo al punto successivo che la mozione presentata come primo firmatario dal consigliere Paglialunga, ma firmato anche da altri Consiglieri fra cui Melioli, in merito alla riparazione e messa in sicurezza del portone d'ingresso dell'edificio comunale sito in piazza Prampolini numero 1, a nome della Giunta interverrà il vicesindaco e do la parola al Consigliere Medioli per introdurre la mozione. Grazie Presidente, grazie colleghi a questa questa mozione qua non è sicuramente una mozione dal punto di vista politico, ma è una mozione della sicurezza, come facciamo sempre noi di Fratelli d'Italia, proprio per sicurezza, sicurezza, sicurezza e sicurezza e riguarda il nostro portone d'accesso qua in sala del Tricolore,
Via piazza Prampolini numero 1. Da quando siamo entrati in questo Consiglio comunale, abbiamo da sempre notato che il problema che abbiamo nell'aprire questa benedetta, questo Belleni è detto il Magnifico portone, ma non è solamente il problema del del del fatto che sia duro, che sia pesante, che abbia delle deve veramente dei problemi non strutturali ma di utilizzo, ma il fatto anche che noi dobbiamo cercare di lavorare sulla sicurezza delle persone, degli operatori che all'albo pretorio devono aprire e chiudere questo questo questo portone e devono cercare anche di visto che è già successo che è venuta su una persona che non era sicuramente in situazioni emotive perfette e ha rischiato anche la sicurezza delle operatrici, quindi questa mozione è molto semplice, chiede al Comune e alla Giunta di,
E incominciare a verificare, vedere e mettere in condizioni che questa porta possa essere aperta in modo semplice, in modo sicuro dagli operatori e anche in modo più un po' più da noi un po' meno pesante, perché ricordiamo che sarà di colore e a un punto di vista anche di punto di riferimento della città si fanno i matrimoni, si fanno altre celebrazioni, sicuramente non l'abbiamo fatto aprire il portone alla principessa del Galles, perché sennò ci sarebbe rimasto in mezzo povera donna.
Quindi da dal momento che è una cosa talmente semplice banale fosse nel dirlo nel farlo forse meno perché ci sono sicuramente in mezzo alla Sovraintendenza, ci sarà sopra sicuramente in mezzo degli uffici, anche non solo comunali ma al di fuori visto che il bene storico importante però questa mozione chiede Nota di mobilitarsi per fare questo, oppure se ci siamo già mobilitati, vedere di concludere questi lavori, portare in sicurezza per chi fruirà della della del portone in piazza Prampolini numero uno dei lavoratori che lavorano in piazza Prampolini numero 1 e di tutti i cittadini che vogliono entrare, nemmeno entrare da un portone sicuro, leggero e che non sia pericoloso grazie,
Grazie Consigliere migliori e apriamo la discussione.
Non ci sono richieste di intervento, quindi do la parola all'Assessore, al vicesindaco per la replica.
Grazie Presidente, in riferimento a questa mozione possiamo già comunicare che, come noto, sono state avviate le attività necessarie per la sostituzione di un portone di ingresso della sede municipale e anche del relativo sistema di controllo degli accessi, l'intervento.
E ha dovuto, diciamo, essere sottoposte le autorizzazioni previste dalla norma, quindi, in particolare il 19 maggio ultimo, la Sovrintendenza ha rilasciato l'autorizzazione prescritta e che è stata acquisita dal Comune con protocollo il 20 maggio, e abbiamo quindi adempiuto a tutti gli aspetti autorizzativi. I lavori sono già programmati, saranno eseguiti nei mesi di settembre e la scelta del del periodo è stata fatta in modo da garantire la continuità operativa della sede comunale durante l'esecuzione delle opere e quindi cercare di limitare al minimo l'impatto sulle attività istituzionali, sul personale e sulla accesso dell'utenza.
Verrà integralmente sostituito anche l'attuale impianto di videocitofono che è del 2012, che quindi va sostituito con un sistema tecnologicamente più aggiornato, più affidabile, più funzionale ed efficace nella gestione degli accessi. L'autorizzazione di ingresso in più, tutto il personale che destinato all'accoglienza, compreso quello in servizio all'albo pretorio e per questo personale è stato programmato in fase di completamento un corso di formazione volta a prevenire il rischio aggressione e avente oggetto tematiche molto concreto, ma coloro espressione, simulazione di casi tratti dall'esperienza di servizio, proposte migliorative, pre escalation, non solo dei escalation tecniche per evitare l'arricchimento del punto, diciamo di innesco dell'aggressione. La gestione del front line, dell'offline verbali di automonitoraggio, cause di relazioni degli utenti, espressione, onestà assertiva empatia verso l'utente significati, le situazioni conflittuali e quindi, insomma, e anche quando le tecniche di previa espressa non funzionano l'uso protettivo della FORSU, quindi diciamo tutti strumenti per mettere in condizione al meglio il nostro personale che svolge queste funzioni, anche di essere adeguatamente formati per gestire situazioni. Accanto a questo, ovviamente è stata.
Avviata la valutazione per una diciamo innovazione organizzativa per rivedere completamente il sistema degli accessi sede municipale il servizio di accoglienza, quindi vorremmo stiamo studiando un modello che permette a una gestione più efficace dei flussi di accesso all'attenzione, a tutela del personale e sicurezza, ambiente di lavoro e anche una distinzione maggiore fra le diverse tipologie di utenti. Quindi, in particolare, stiamo approfondendo la valutazione di un punto unico di accesso per il pubblico che abbia un presidio di front-office dedicato che possa svolgere funzioni di prima accoglienza, ma anche orientamento e controllo degli ingressi, nonché un sistema di portierato chiamiamolo diffuso in alcuni punti strategici della sede municipale a supporto di questo presidio unico e di questo punto di accesso.
La valutazione riguarda oltre, inoltre, la possibilità di differenziare i percorsi e le modalità di accesso, quindi distinguere tra accesso ordinario del pubblico quello diciamo riservato ai soggetti istituzionali e gli ospiti o altri stakeholder che, per ragioni connesse allo svolgimento attività dell'ente accedono abitualmente siete municipale questa divisione consentirebbe di coniugare esigenze, apertura della sede comunale con un più efficace controllo degli ingressi e miglior gestione dei flussi interni.
Quindi quello. Riteniamo che gli interventi programmati, le valutazioni organizzative in corso siano coerenti con le finalità espresse nella mozione, perseguendo l'obiettivo di rafforzare sicurezza degli accessi, migliorare tutte le personale, garantire un'organizzazione più efficace e funzionale della sede municipale,
Grazie, vicesindaco.
Apriamo una parte delle dichiarazioni di voto,
Chiede di intervenire, il consigliere milioni ne ha facoltà.
Ringrazio il vicesindaco per la sua risposta e, soprattutto il fatto proprio di aver appreso il senso della mozione come come è stata scritta, proprio quindi con una richiesta di sicurezza velocizzare la.
Tutte le opere che si potranno fare per mettere in sicurezza e dare maggior decoro al portone qua in piazza, però Pollini poi una cosa che veramente ragguardevole, il fatto quel il, la sicurezza è una sicurezza molto più attiva che si vuole anche ottenere. Quindi avere anche un rapporto e.
Dare a il front office gli strumenti giusti per affrontare anche delle situazioni non piacevoli. Ecco l'educazione e anche la preparazione di chi deve affrontare delle persone. È importante.
Se però questo dà anche la CIPAG, si basa dalla possibilità di vedere chi vuole accedere agli uffici e quindi con delle video dei videocitofoni migliori e la possibilità di aprire o chiudere in modo efficiente il il portone, ben venga, perché era essenzialmente la funzione di questa mozione quindi ovviamente il nostro sarà un voto positivo perché l'abbiamo presentata ovvio, grazie, grazie consigliere milioni,
Non ci sono no, chi di intervenire, Consigliere, Ghidoni, ne ha facoltà.
Grazie Presidente, sì, il nostro voto è contrario rispetto a quanto poi è stato già esposto dall'assessore, sono tutti delle delle procedure già in essere, per cui diciamo che appunto è un indirizzo che è già pienamente assunto, che verrà a realizzarsi insomma nel giro di poco tempo compatibilmente diciamo con quante sono le quanti sono anche i lavori programmati grazie.
Grazie, consigliere, Gidoni.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro.
Chiusa la votazione.
Con.
7 voti favorevoli, 12 contrari, viene bocciata la mozione contraria Ceschi, Giovanni barili, Cecilia Bertucci, Gianni Carbognani, Louise casella, Antonio Castagnetti, Fausto Ferrari, Giuliano Ghidoni, Riccardo, ma chi Federico medici Nicoló Miglioli, Alessandro e Pedrazzoli, Claudio.
Passiamo ora alla mozione successiva del consigliere Ferrari per esprimere contrarietà sulla partecipazione italiana al board of Peace, promosso dal Donald Trump, sulla crisi di Gaza.
Do la parola al consigliere Ferrari per introdurre la mozione. Grazie Presidente. Nonostante che son passati tanti mesi, devo dire che ho pensato di non avesse bisogno di un emendamento perché tutto sommato siamo rimasti in questo ambito, purtroppo più o meno nella stessa posizione. Quindi, la tragedia in corso nella Striscia di Gaza rappresentano una catastrofe umanitaria che richiede equilibrio, credibilità diplomatica e pieno rispetto del diritto internazionale. Alla fine di gennaio, 2026 fonti dell'esercito israeliano, l'IDF, hanno riconosciuto in un briefing riservato ai media israeliani che numero di palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza durante il conflitto supera i 70.000, allineandosi sostanzialmente alle cifre precedentemente fornite dal Ministero della salute di Gaza gestito da Hamas. Lo Stato di Israele e prevede di dichiarare terreni statali in Cisgiordania per la prima volta dal 1967, rendendo di fatto più evidente la propria politica espansionistica nei territori palestinesi della Cisgiordania, Cisgiordania, il Ministero degli esteri e Vicepresidente del Consiglio. Antonio Tajani ha partecipato la scorsa settimana di quando ho presentato la mozione, quindi ormai mesi fa, in rappresentanza dell'Italia, al board of Peace di Donald Trump, come delegato di un Paese osservatore d'Italia per storia e collocazione geopolitica, dovrebbe svolgere un ruolo di ponte del Mediterraneo e non di un semplice esecutore di agende politiche altrui. Cosiddetto board of Peace, promossa da un'altra nasce come iniziativa privata che prevede lo stesso Donald Trump come Presidente a vita, quindi fortemente privatistica ed affaristica, priva di un mandato internazionale, ha riconosciuto fuori dai meccanismi ufficiali dell'ONU, che risulta esoso, esautorato e pericolosamente indebolito come organismo,
L'Organizzazione delle Nazioni Unite è un'organizzazione internazionale fondata il 24 ottobre del 45 per mantenere la pace e la sicurezza mondiale, sviluppare relazioni amichevoli tra le Nazioni e promuovere la cooperazione internazionale e il rispetto dei diritti umani e il progresso sociale composta da 193 membri, ha sede principale a New York.
Per il momento fanno parte del board of Peace, oltre gli Stati Uniti, anche Marrocco, unico Stato africano insieme all'Egitto e Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Indonesia, Israele, Giordania, Bielorussia, Vietnam, Cambogia, Albania, Verein, ux, back stage, Kazakistan, Mongolia, Azerbaijan posso far media Qatar, UE, Pakistan, El Salvador solamente due Paesi europei hanno dichiarato l'intenzione di unirsi a questo organismo privato l'Ungheria e la Bulgaria a questo raggruppamento internazionale che appare più come un Spa affaristica manca la presenza degli unici che avrebbero il pieno diritto di essere presenti e rappresentati i palestinesi.
Lo Stato del Vaticano, attraverso le proroghe, Segretario di Stato, Pietro Parolin, ha espresso perplessità sul bordo Office, precisando che la Santa Sede non partecipare neppure come Paese osservatore.
Come è noto, l'Italia non può partecipare a questo organismo per via dell'incompatibilità costituzionale. Il ruolo dell'Italia deve essere coerente con l'articolo 11 della Costituzione. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e, come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni, promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo, l'adesione italiana per l'organismo rappresenterebbe un grave errore politico e diplomatico, esponendo il nostro Paese a rischio di apparire subordinato strategie unilaterali e divisive. Una scelta di questo tipo comprometterebbe la credibilità internazionale dell'Italia, incrinando la sua capacità di dialogo con tutte le parti coinvolte nel conflitto e mettendo a rischio l'unità dei Paesi fondatori della Comunità europea. Sul tema Palestina la pace non si costruisce con iniziative personalistiche o con organismi privi di legittimazione internazionale. Ogni percorso serio verso una risoluzione del conflitto israelo-palestinese deve essere attraverso il diritto internazionale, il coinvolgimento dell'Unione europea, il pieno riconoscimento del ruolo delle Nazioni Unite tanto esposto si ritiene di indirizzare al Governo la nostra sollecitazione a non ad aderire al board of Peace promosso da Donald Trump ritenendolo un organismo privo delle necessarie garanzie di imparzialità e legittimità internazionale respingere ogni forma di subordinazione della politica estera italiana a iniziative unilaterali e politicamente orientate a promuovere una linea diplomatica autonoma, europea e multilaterale finalizzata al mantenimento del cessate il fuoco, alla protezione dei civili e la riapertura di un negoziato credibile e inclusivo.
A dare la massima diffusione della presente mozione, la cittadinanza e le associazioni locali alla stampa e inoltrarlo al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, Presidente Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ecco direi che, nonostante i i mesi passati siamo ancora lì, credo che anzi credo che ormai forse anche le opposizioni con le più politicamente esposte possono dire che è assolutamente sensato quello io ho inserito nella nella mia mozione grazie,
Grazie Consigliere Ferrari, apriamo la parte di discussione.
Non ci sono no, chi interviene il consigliere, milioni ne ha facoltà.
Grazie Presidente e buonasera ai colleghi e le colleghe e faccio un piccolo intervento per poter raggiungere qualche ragionamento a quella che già l'ottima mozione del del consigliere Ferrari, che condivido la sua lettura del fatto che purtroppo, nonostante sia stata depositata sei mesi fa e che tratti di un tema come quello della geopolitica che di solito è affetto da recentissimo affetto dal fatto che spesso si e le situazioni cambiano rapidamente per quanto riguarda i contenuti della mozione, purtroppo non abbiamo avuto evoluzioni di sorta e dico già ora in fase di discussione senza nessun problema che il mio sarà un voto, un voto favorevole, un voto convintamente favorevole da parte, naturalmente in rappresentanza delle forte delle forze che sono qui a rappresentare in Consiglio.
I gli Stati Uniti, da da quando, da quando Donald Trump e è entrata sulla scena nel nel 2016, con naturalmente nell'interruzione della Presidenza Biden hanno, hanno iniziato a picconare quello che consegue con con sempre maggiore convinzione, hanno preso a picconate quello che è l'ordine, l'ordine internazionale basato sul sulle regole e sul multilateralismo,
Portando avanti quella che invece è una politica di di unilateralismo e di bilateralismo. Trump lo dice lui, è uno a cui piace e l'ex fiume Dio mi piace fare accordi e sono sempre accordi bilaterali, perché quello perché sono quelli che servono a quella che è la Po la maggior potenza relativa ogni volta che gli Stati Uniti si presentano a discutere con un altro Stato da solo sono allo stato più forte e quindi sono lo Stato non può imporre le proprie condizioni e per questo degli Stati Uniti odiano il multilateralismo e lo stanno lentamente distruggendo, venendo venendo a togliersi da tutte quelle che sono le principali organizzazioni internazionali, che credo che l'esempio più grave sia naturalmente la loro uscita dal dall'Organizzazione mondiale per la sanità. Ma ce ne sono state tante altre che sono state abbandonate e anche la creazione di questo board hospice va vista in questa, in quest'ottica dell'unilateralismo americano del multilateralismo americano, che possiamo anche giustificare quando si tratta di andare a parlarvi commerci, non è naturalmente il mio modo di vedere le cose, ma esistono scuole, scuole economiche, scuole, politiche che pensano che che che il commercio possa e debba essere un gioco a somma zero. Di sicuro ragionare in termini di giochi a somma zero quando si tratta di de del tema del Ponte della pace e della sicurezza internazionale, è un comportamento assolutamente irresponsabile, comportamento che va va censurato dalla criticato e che sono sicuro verrà storicizzato nel corso dei prossimi decenni come un grande errore da parte degli Stati Uniti. Il bordo bis è una creatura di Trump, è una creatura di Trump. Per fortuna sta avendo almeno il fatto che siano passati dei mesi. Ci permette di ragionare già anche un po' in termini di quelli che è stato l'effetto di questa di questo lancio del Board of Peace non sta funzionando. Naturalmente non sta funzionando, perché probabilmente l'obiettivo non è nemmeno mai stato quello di farlo funzionare, ma semplicemente quello di permettere a Trump di di ricercare un premio Nobel per la pace per poi cambiare idea e dichiarare guerra all'Iran in una maniera che poi abbiamo visto che che effetti sta avendo sulla sulla stabilità del Medio Oriente e di tutto quanto il mondo, dunque, un voto, un voto che annuncio già da ora, che sarà favorevole e un ringraziamento al consigliere Ferrari per avere portato all'attenzione del Consiglio una tematica così importante, ebbene esprimersi anche in contesti locali su tematiche di questo tipo il il consigliera Aguzzoli ogni tanto scherza sulle mozioni per la pace nel mondo e effettivamente,
Naturalmente Trump non equi ad aspettare la la, la deliberazione da parte del Consiglio di Reggio Emilia, ma tanti, con tanti piccoli consigli comunali, tanti piccoli enti che si mettono a esprimere una posizione, poi formano quella che è l'opinione pubblica, nazionale e internazionale e quindi di sicuro non stiamo facendo male con la votazione odierna, grazie grazie consigliere milioni,
Non ci sono altre richieste di intervento, no, chiede di intervenire, il consigliere Ferrari ne ha facoltà.
Grazie, Presidente, sì, mi perdoneranno le opposizioni su ogni tanto, abbiamo anche qualche qualche mozione politica, anche politica internazionale e quindi, in qualche modo, che ci permettono di definire meglio chi siamo e che pensiero abbiamo anche su quello che ci succede intorno, considerando che quello che succede nel resto del mondo prima o poi arriva influenzare anche la politica nazionale, è accaduta anche i nostri cittadini, quindi sono passati cinque mesi dalla presentazione di questa mozione e formalmente il massacro della guerra perpetrato a Gaza si è interrotto, ma dal punto di vista sostanziale alla situazione del popolo palestinese è al limite della sopravvivenza e non sono del tutto cessate le uccisioni da parte dell'esercito israeliano nella Striscia.
Nel frattempo sono ulteriormente peggiorate le condizioni dei palestinesi in Cisgiordania, sottoposti a violenti frequenti violenze da parte dei coloni, che sono sostenuti fortemente dal Governo centrale di Benjamin Netanyahu, quindi, mentre a casa si continua a morire e migliaia di civili pagano il prezzo di un conflitto devastante, vediamo le tende invasi dall'acqua delle piogge vediamo i bambini che devono lottare tra i topi gli escrementi vediamo delle una modalità di vita impossibile per queste persone.
Il Governo italiano ha aderito come osservatore a suo tempo al bordo Office, promossa da un'altra. Mi pare che anche solo dopo pochi mesi sia ben evidente che questa operazione è diventata quello che già appariva un comitato d'affari guidato da un personaggio che ha mostrato il proprio carattere instabile all'Europa e al nostro Governo compresa anche alla sua diversamente amica Giorgia Meloni, attaccata e offesa più volte dal Presidente americano.
Chiamiamo le cose con il loro nome, il bordo, spesso un vero organismo multilaterale, non è un vero organismo multilaterale. Non si tratta di un'iniziativa incardinata nelle Nazioni Unite, non si tratta di un percorso condiviso dalla comunità internazionale, si tratta di un'iniziativa politicamente connotata, nata fuori dai canali ufficiali, che rischia di trasformare una tragedia umanitaria in un'operazione di posizionamento politico, investimento finanziario, e noi dovremmo aderire tutto ciò, l'Italia che è Paese fondatore dell'Unione europea, l'Italia che per Costituzione ripudia la guerra, l'Italia, che dovrebbe essere punti di mediazione nell'area del Mediterraneo e non cassa di risonanza di agende, Mulè unilaterali, partecipare a questo board doppisti significherebbe rinunciare alla nostra credibilità diplomatica. La Meloni si stanno dando molto da fare per avere una credibilità.
Diplomatico e le do anche atto che secondo me sta facendo a volte un buon lavoro.
Significherebbe mandare un messaggio chiaro che l'Italia sceglie di allinearsi a un'iniziativa affaristica e divisiva, invece di rafforzare il ruolo dell'ONU e dell'Europa. La pace non si costruisce con organismi privati e improvvisati, la pace non si costruisce escludendo il popolo interessato, i palestinesi si costruisce con il diritto internazionale, si costruisce con il coinvolgimento di tutte le parti, si costruisce con la credibilità.
Noi non accettiamo che la politica estera italiana venga trascinato in una logica di subito subordinazione politica, non accettiamo che una crisi umanitaria venga piegata a logiche di schieramento, non accettiamo che il nostro Parlamento venga messo di fronte a scelte già prese fuoco preconfezionate altrove.
Chiediamo al Governo di ripensare il proprio ruolo, chiediamo coerenza con l'articolo 11 della Costituzione, chiediamo che l'Italia ai lavori per la protezione dei civili, per un negoziato vero in sede europea e sotto l'egida delle Nazioni Unite, se davvero vogliamo la pace, non possiamo affidarci a iniziative che nascono fuori dal diritto internazionale fuori da un mandato condiviso, l'Italia deve scegliere essere protagonista di una diplomazia seria e multilaterale, oppure con primaria, in un'iniziativa politicamente marcate, divisiva. Noi abbiamo già scelto da che parte stare dalla parte del diritto, dalla parte della credibilità internazionale, dalla parte di una pace vera e non di una pace di facciata. Voglio sperare che quanto successo negli ultimi mesi, compresa la guerra all'Iran, convinca il nostro Governo a rivalutare il proprio ruolo in questa partita truccata e che anche voi, colleghi, consiglieri dei Gruppi di opposizione e condividiate le mie considerazioni, grazie.
Grazie consigliere Ferrari, non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola al vicesindaco per la replica.
Grazie, Presidente, ringrazio.
Consigliere Ferrari per la per la mozione, diciamo mozione, che ovviamente trovo assolutamente condivisibile.
Diciamo, come ha detto giustamente il consigliere, Miglioli, è chiaro che queste mozioni sulla politica internazionale riguardano fatti e che si realizzano dall'oggi al domani, quindi oggi, anche retrospettivamente leggere questa vicenda ci permette, tra virgolette, di valutare come i all'uscita della notizia,
Faceva presente che l'articolo 11 della Costituzione rende impossibile l'adesione a questo tipo di organizzazione, avesse ragione, nel senso che l'Italia di fatto non ha potuto aderire a bordo Puppis partecipa come osservatrice, quindi diciamo,
La nostra Presidente del Consiglio cerca di stare, ha cercato oggi non so se rifarebbe la stessa scelta viste le ultime uscite del rapporto non pare non più idilliaco tra la Presidenza del Presidente degli Stati Uniti, ma sicuramente all'inizio era emerso, come appunto fosse una visione illegittima rispetto articolo 11, la Costituzione che prevede trattati di diritto internazionale con vari criteri democratici in parità di accesso, di di di di diritto, di voto e tutto cosa che questo porto Office non ha prevede delle cariche a vita prevede dei figli di ingresso protetto, dei pesi ponderali, insomma assolutamente contrari a alle modalità di diritto internazionale comunitario. Può può aderire e poi, appunto, sappiamo come siano diventati osservatori. Ultimamente non si capisce neanche bene.
Quale sia il reale rapporto. Diciamo io mi limito a rilevare che gli screzi sono iniziati dopo che Orbán ha perso le elezioni in Ungheria, quindi forse viene anche a pensar male che sia valutata come l'amicizia Contram, forse non porti più così bene in Europa, come si pensava portasse qualche mese fa e si prendono delle cosiddette tentano dei correttivi più o meno maldestra. E comunque, per quanto riguarda la mozione trova insomma.
Sostegno e né negli impegni cui, insomma, parere favorevole. Grazie, grazie Sindaco. Apriamo la parte sulle dichiarazioni di voto.
Non ci chiede di interviene il consigliere Gian Vinci, ne ha facoltà sì, grazie Presidente, ritenendo che il Consiglio comunale di Reggio debba occuparsi di cose già né al di là del merito della discussione, Fratelli d'Italia non parteciperà al voto.
Grazie, onorevole Vinci.
Non ci sono, chiede di intervenire, il consigliere Franceschini ha facoltà.
Grazie Presidente e buonasera ai presenti e intervengo rapidamente per annunciare il voto favorevole del Partito Democratico per ringraziare il consigliere Ferrari per la presentazione di questo di questo testo. Non stupisce la non partecipazione al voto di Fratelli d'Italia, ha visto la il tema, il tema delicato e, come è già stato analizzato anche dal vicesindaco, vista l'evoluzione di questi di questi mesi, è certamente vero che il Consiglio comunale di Reggio non cambierà le sorti del bordo, spesso del conflitto israelo-palestinese e, d'altra parte, questo tema ciclicamente ritorna e crediamo che anche emozioni politiche di questo tipo e abbiano un senso per esprimere.
Con forza il parere di una di una parte politica e di una città che con il popolo palestinese è legato da un'amicizia di lunga data e che abbiamo anche rinnovato l'anno scorso circa di questi tempi in quella Commissione in cui abbiamo avuto la possibilità di ascoltare il Sindaco di Béjart.
È una mozione che parla di multilateralismo, anche questo argomento è ritornato nelle nostre discussioni abbiamo ascoltato, non più tardi di lunedì scorso, un'invettiva contro contro l'Europa contro un certo modo di vedere le relazioni nella all'interno della nostra comunità e all'interno e della posizione che come cittadini europei assumiamo anche nel nel confrontarci.
Nel nel nella cornice del diritto internazionale e ha da questo punto di vista è certamente utile rimarcare, come hanno fatto il consigliere Ferrari, il consigliere Miglioli prima di me, un'adesione vera e non di facciata a uno schema multilaterale che veda noi, come cittadini italiani ed europei,
Confrontarci nel né nella cornice del diritto internazionale e ribadendo la contrarietà a iniziative che hanno più sanno più di business che di ascolto e di amicizia tra i popoli di aiuto ai popoli offesi.
E cogliamo anche questa occasione, visto che pochi giorni fa è stato annunciato che il Presidente Abbas ha indetto nuove elezioni e in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza sono state annunciate per il prossimo 28 novembre, ecco, ci uniamo nella fiducia che questa iniziativa così importante, questo esercizio di democrazia che nei territori palestinesi manca da vent'anni possa riportare l'attenzione su quella terra riportarla anche,
Nel senso di un popolo che si prende cura del proprio futuro politico e della propria vita in quella terra martoriata, il voto è favorevole, grazie grazie consigliere Franceschi, non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 17 consiglieri votanti, 17 voti favorevoli e approva la mozione presentata, passiamo ora all'ordine del giorno urgente, è stato proposto ed è ammesso alla discussione ad inizio di Consiglio, quello presentato dal Consigliere Macchi in merito al sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori del gruppo Real quei impegno a sostenere la ricerca di una soluzione tutelante dei diritti di tutti gli addetti della filiera distributiva do la parola al Consigliere Macchi per introdurre il l'ordine del giorno.
Grazie Presidente, ho visto che mi ero già dilungato abbastanza nella presentazione sarò breve, ovviamente in questa fase di disposizione, come abbiamo già detto prima, la crisi nel gruppo realtà è, purtroppo una delle più grandi crisi degli ultimi anni, che riguarda tutto il territorio a nord est, ma in particolare riguarda ovviamente la città di Reggio Emilia dove le Alco ha diverse sedi. Sappiamo che oggi, mentre eravamo a discutere gli altri documenti, è stato fatto un presidio davanti al Comune e sono anche contento nel poter confermare che il Sindaco, e anche in questo momento, in colloquio con il con il gruppo di lavoratori che.
E in questo momento, anzi il mio, che in questo momento in diretta l'incontro, quindi, poi il Sindaco ci aggiornerà ovviamente anche di come è andato per l'appunto questo momento di riflessione insieme al comitato di lavoratori sindacalisti della realismo che rappresenta oggi in Consiglio, sono anche contento che, nonostante l'ora, se è rimasta anche una discreta fetta dell'opposizione, ovviamente un po' di rimpianto per una verso la tutta c'è però son contento che comunque almeno due liste sono presenti proprio perché, ripeto, quando parliamo di questo tipo di crisi, è importante che si capisca che non hanno colore politico ma che sono invece situazioni emergenziali di tutto il territorio. Bisogna cercare, a tutti i livelli, da quello locale a quello nazionale, di cercare una soluzione più tutelante possibile per i lavoratori e le lavoratrici, grazie.
Grazie consigliere, Martini aperta e la fase di discussione.
Non ci sono richieste di intervento, quindi do la parola al Sindaco per la replica. È stata una coincidenza questa importante e abbiamo incontrato proprio incontro, è terminato pochissimi minuti fa e con i lavoratori di realtà e con i rappresentanti sindacali era presente anche l'assessore regionale al lavoro Paglia era presente il Presidente della Provincia Giorgio Zanni, e la situazione è estremamente complicata perché, mentre la parte del rete, cioè dei negozi, probabilmente troverà un suo sbocco, il precursore principale riguarda proprio la sede reggiana, sia da del magazzino che anche della sede amministrativa, dove non ci sono stati al momento manifestazioni di acquisto. Il 4 o 5 agosto si apriranno di nuovo di buste per l'asta al ribasso che è stata decisa dal giudice e significa che chiunque può presentare offerte che possono riguardare dai singoli negozi a tutto. Quindi aspettiamo quello che accadrà il 4 e il 5 agosto e e si vedrà e in base a altre risposte alle offerte che ci saranno, però ci siamo presi degli impegni e peraltro la Regione ha la disponibilità di attivare dei percorsi formativi estremamente importanti, per cui, una volta identificate persone che possono usufruire nel contempo sia di NASpI di cassa integrazione, se si trovano ad avere delle offerte di lavoro, la Regione può offrire un percorso formativo per poter essere assunti anche a tempo indeterminato in queste aziende, così come l'impegno che ci siamo presi come enti locali e di attivare già adesso contatti informali col mondo delle imprese per verificare o sensibilizzare una necessità di,
Riassorbire questi lavoratori e.
Formalmente verrà attivato un tavolo strutturali che probabilmente sarà all'interno del Patto per il lavoro e per il clima che a livello provinciale è operativo. Quindi, all'interno di questo tavolo che verrà convocato dopo ferragosto, si farà una ricognizione e sia dal lato dell'offerta, diciamo così abbiamo chiesto alle organizzazioni sindacali di arrivare ad avere una sorta di mappatura per vedere quante persone ancora sono in cerca di lavoro e che professionale e che profili professionali sono disponibili dall'altro. Saranno convocate anche i rappresentanti di tutte le categorie imprenditoriali, ma nel frattempo l'impegno che ci siamo presi è appunto un dialogo, un contatto informale con.
E con gli imprenditori e dall'altra e a questo tavolo oscurato sarà presente anche la Regione e verrà attivato anche se l'agenzia per il lavoro che ha validità provinciali. Insomma, mettiamo insieme tutte le istituzioni, i sindacati, categorie imprenditoriali, per cercare di dare una risposta a questi lavoratori. Attualmente, per quanto riguarda la sede di Reggio, si tratta di circa 170 dipendenti, quindi un numero estremamente importante.
Grazie.
Grazie Sindaco, apriamo da parte delle dichiarazioni di voto.
Chiede di intervenire il Consigliere Martorana e ne ha facoltà grazie Presidente, ringrazio il Sindaco per averci spiegato come è andato l'incontro esprimo il voto favorevole a quest'ordine del giorno, perché la tutela del lavoro e dell'occupazione deve essere una priorità assoluta per tutte le istituzioni.
L'acquisto del gruppo REA come quel rischio, centinaia di lavoratrici e lavoratori, coloro il futuro di tante famiglie del nostro territorio,
Per questo è fondamentale che il Comune Regione e Governo faccio possibile per salvaguardare i posti di lavoro. Per me questo non è soltanto una questione politica, essendo io stesso un operaio, un operatore vivo con particolare partecipazione, preoccupazione, ogni vertenza occupazionale, so cosa significa l'incertezza di un posto di lavoro e quando il lavoro rappresenti dignità, sicurezza e futuro. Per questo voto a favore. Grazie,
Grazie Consigliere Martorana, che interviene il consigliere, milioni ne ha facoltà, grazie Presidente, un intervento rapidissimo, preannunciare il mio voto convintamente favorevole a questo ordine del giorno, ringrazio, ringrazio in primo luogo del Consigliere Macchi, che lo hanno portato all'attenzione del Consiglio. Ringrazio gli altri consiglieri che hanno voluto firmarlo e ringrazio anche il Sindaco per la la la, l'aggiornamento che ci ha dato uscendo direttamente dall'incontro con i lavoratori. È una coincidenza che comunque, cioè ci permette già di mettere in fila qualche concetto molto importante, il dato che ci è stato segnalato da e della sinergia dei vari livelli amministrativi che si stanno attivando perché, come veniva detto, stiamo parlando qua per il reggiano di 170 170 lavoratori, 170 lavoratori che poi naturalmente portano dietro con sé anche le rispettive famiglie. Quindi stiamo parlando de del benessere di vita di centinaia di nostri concittadini, un una situazione che naturalmente non può essere trascurata, nella quale la politica, nonostante si tratti di una situazione di di una situazione economica che è una delle sfide e delle tante sfide che l'epoca nella quale ci troviamo a vivere ci pone davanti su base non quotidiana, ma diciamo mensile. Purtroppo assistiamo spesso a crisi aziendali in questa, in questa epoca la politica deve fare il suo. La politica sta facendo il suo ringrazio, ringrazio ancora il Sindaco. Ringrazio l'assessore regionale Paglia che è avvenuto e che è venuto anche lui a questo incontro.
E cerchiamo di tenere di di di tenere i fanali bene accesi sopra questa sopra questa situazione, perché sono centinaia di nostri concittadini che meritano la nostra attenzione e il nostro sostegno. Grazie.
Grazie consigliere, milioni chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli, ne ha facoltà.
Grazie Presidente.
Professionalmente, seppure con discrezione sul vuoto messo infrastrutturazione del gruppo reale della crisi del gruppo sui Monreale, ecco perché, con la preoccupazione di un numero, a me risulta con l'indotto anche un numero decisamente maggiore di posti di lavoro a rischio nella prima asta è stato aggiudicato il lotto 5 erano alcuni supermercati soprattutto della della zona della montagna, credo che siano andati al gruppo con.
E altre possibilità sulla carta sembrerebbero esserci stati però fondamentalmente l'asta su tutti gli altri lotti è andata senza offerte.
Quindi credo che la politica debba fare la sua parte, sicuramente questo è il merito di questo ordine del giorno urgente, ma la soluzione possa passare solo dalla interesse di altri gruppi della grande distribuzione che possano dare in maniera totale non credo o parziale tante piccole risposte che possono salvare il maggior numero di posti di lavoro tenendo conto che questa è una crisi aziendale. Importanze probabilmente.
Lascerà dietro di sé diversa disoccupazione o comunque vadano anche con le cose, se vanno nel migliore dei modi, però non ci saranno degli strascichi importanti sul livello occupazionale. Quindi attenzione bisogna che teniamo monitorato molto bene il problema e vogliono cercare di fare la sua parte. Insomma, la politica ha uno spazio dove cercare di fare la sua parte. Il tribunale fallimentare ha un altro spazio importante e speriamo che risaltano fuori degli interessi che impatta. In un recente passato sembrava ci sarebbero stati poi invece evidentemente non ci sono state grazie grazie consigliere, Aguzzoli, non ci sono altre richieste di intervento, no, chiede di intervenire. Il Consigliere Carbognani ne ha facoltà,
Molto brevemente, perché interventi precedenti sono stati tutti molto esaustivi, volevo solo ringraziare il sindaco che ha incontrato questi dipendenti, ma anche tutti gli altri io nel 2009, quando entrai in Consiglio comunale, ero proprio parte di una vertenza, stavo perdendo il lavoro, eravamo in 500 e l'allora sindaco ci ha ci ha incontrato così come la Regione eravamo su tutta la Regione come azienda,
E ed eravamo anche parcellizzati, quindi alcuni colleghi non avrebbero avuto la possibilità di un ammortizzatore sociale e ricordo che, insomma, la.
La Regione si attivò, e questo per dire insomma ai lavoratori che non so se ci sentiranno che, insomma, bisogna avere fiducia nelle istituzioni e che che sono vicine, e questo davvero, come dire, da un senso di sicurezza in momenti di vita che sono davvero brutti preoccupanti, non ti fanno vedere un futuro se una famiglia e quindi insomma coraggio e.
Bisognerà che appunto le istituzioni e anche a livello nazionale, si attivino tutti per poter risolvere questa vertenza, ovviamente voteremo favorevole.
Grazie consigliera Carbognani.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 19 voti favorevoli e 3 astenuti viene approvato l'ordine del giorno presentato, astenuti da porre Letizia marziani, Mattia e Gianluca vinci, grazie a tutti e buona serata e ci vediamo lunedì prossimo.
Piccoli Istat.
