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CONTATTACI
Buongiorno a tutti e a tutte.
Buongiorno, se.
Ci accomodiamo, possiamo cominciare il Consiglio con l'appello.
Do quindi la parola al Segretario Generale per l'appello.
Grazie Presidente, mi sentite allora sono le 15:39, procediamo con l'appello nominale.
Signori, prendiamo posto.
Manca bravo, bravo.
E lo porterò, lo portiamo, allora procediamo, Presidente Iori.
Massari.
Arrivo Aguzzoli.
ANCI Eski.
Aragona.
Bassi.
Barilli.
Bertucci.
Boni.
Carbognani.
Casella.
Castagnetti.
Corradi.
Napoli.
De Lucia.
Al momento.
Ferrari.
Ganassi.
Ghidoni.
Macchi.
Martorana.
Marziani.
Medici.
Miglioli.
Michele.
Miglioli.
Montanari.
Paderni.
Paglialunga Pedrazzoli.
Rinaldi.
Ruozzi.
Tarquini.
Non lo vedo Vinci.
Idem, prego, Presidente, sì sì.
25, Presidente bene, con 25 consiglieri presenti, la seduta è valida, nominiamo gli scrutatori.
Bassi grazie.
Carbognani, veniva Luisa Carbonia e han Ceschi.
Grazie.
Bene, allora, prima di procedere con il primo punto dell'ordine del giorno, che quindi la mozione popolare, dobbiamo valutare, l'eventuale ammissibilità alla discussione odierna è di due ordini del giorno urgenti che sono stati depositati, quindi cominciamo dal primo che è un ordine del giorno urgente presentato dal consigliere Paglialunga sulle dichiarazioni del Sindaco sul rilancio del centro storico sulla trasformazione dei locali commerciali sfitti in garage richieste di chiarimenti sulla strategia urbanistica commerciale fiscale della sosta do quindi la parola al Consigliere Paglialunga per esporre l'urgenza.
Buongiorno, buongiorno a tutti si richiede appunto la trattazione di questo ordine del giorno in maniera urgente, in considerazione di quella che è l'attualità della rilevanza delle dichiarazioni del Sindaco che ha fatto l'altra sera in una Commissione in una rappresentazione televisiva durante una trasmissione televisiva, riteniamo che sia fondamentale che spieghi a quest'Aula consiliare da dove provengono queste dichiarazioni, pur sapendo bene noi che il fatto è già previsto all'interno delle possibilità che nel campo dell'edilizia riconosce questo Comune la possibilità di trasformare un locale commerciale in un in un garage.
Detta dal Sindaco, ero nel momento in cui si stava affrontando uno di quelli che sono i temi cruciali per la città di Reggio Emilia, cioè proprio la desertificazione e la riduzione ormai ad una morìa completa, un cimitero commerciale del nostro centro storico. Il signor Sindaco ha fatto questa dichiarazione che sinceramente, ho dovuto rivedere il video quattro volte prima di poterla intendere, però è un limite mio, probabilmente nel capirla certi nel momento in cui si fa una dichiarazione del genere prima serata durante una trasmissione. Presuppone che ci siano stati fatti degli studi di fattibilità dell'operazione che ci si possa che si possano già avere agli atti delle situazioni a della documentazione che attesti il minor gettito fiscale. Da un punto di vista IMU.
E non ci venite a dire che l'aliquota è quella, perché è vero che l'aliquota sia per garage sia per locali commerciali e il 10.6 però, partendo da una base di valore catastale ben diversa. Capite bene che un garage circa un quinto della rendita catastale di un locale commerciale, quindi, avendo un quinto, sicuramente il gettito fiscale sarà inferiore, ma tanto questi soldi li andremo a trovare, come sempre, mettendo le mani in tasca ai cittadini reggiani.
Quindi, di fronte ad una situazione del genere che abbiamo trovato sinceramente grottesco, per non dire al limite dell'inverosimile, quello che è stato detto durante quella Commissione. Speriamo che il Sindaco decida di spiegarci quello che per noi è stata una dichiarazione fuori da ogni logica di investimento, di attrattività di interesse, per riportare al centro storico, anche perché sono state fatte delle dichiarazioni che vanno completamente in contrasto con quello che è stato fatto fino ad oggi dall'attuale Amministrazione, abbiamo detto che dobbiamo riportare i servizi in centro, lo diciamo da inizio legislatura, avete pensato bene di portare l'Ufficio di collocamento dove, allo stadio, abbiamo chiesto di portare i servizi, avete pensato bene di far trasformati, tra la par, trasferire gli uffici di Iren che erano nella Camera di Commercio, dove anch'essi vicino allo stadio più o meno a lì vicino ai petali. Quindi, se c'è stato un cambio di decisione e visto che stiamo circa ormai a metà legislatura, si decide di avere una visione diversa degli investimenti sul centro storico, come diciamo di riportare i residenti l'abbiamo detto non so quante volte di riportare i servizi, non so quante volte l'abbiamo detto puramente. Stranamente, tutto quello che andava in questa direzione è stato sonoramente bocciato dalla maggioranza.
Certe volte, anche con atteggiamento, quasi di voler ridicolizzare chi portava queste proposte, adesso scopriamo che il Sindaco durante una trasmissione televisiva fa sue tutte quelle che erano le proposte di Fratelli d'Italia nell'arco di questi due anni e mezzo.
E lei vuole sposare come suo, quindi se c'è stato un cambio, io spero che oggi, signor Sindaco, come fa sempre non fugga davanti alle domande del nostro gruppo, consiliare decida di ammettere questo ordine del giorno perché, qualora non lo dovesse fare l'ennesima sua fuga e mancanza di risposta nei confronti della dell'opposizione che chiede soltanto trasparenza chiede soltanto di conoscere quelle che sono le guide, che volete fare, perché nel momento in cui si spara in questo modo delle decisioni che non si sa da dove arrivino, però forse ci ricolleghiamo probabilmente alla alla discussione che abbiamo avuto l'altro lunedì su chi le prepara i discorsi forse la vogliono mettere in difficoltà. Le dico, ma io spero che lei non decida di fuggire anche questa volta decida di ammettere questo ordine del giorno e di spiegarci la ragione di questo cambio di strategia sul sul centro storico, perché sinceramente ci troviamo di fronte a tutto quello che lei ha proposto è presente agli atti ed è ampiamente documentato dalle mozioni che abbiamo presentato fino ad oggi. Le avete tutte bocciate e adesso ci ritroviamo che lei, ma in una trasmissione televisiva, in prima serata e dice di voler fare del centro storico tutto quello che Fratelli d'Italia sta chiedendo dal primo giorno che ci troviamo in quest'Aula consiliare. Non confido molto che lei si voglia rispondere se non lo vuole fare, però quantomeno decida di farci avere informazioni in merito sugli studi che ha fatto prima di dire di voler trasformare il nostro centro storico in un garage, perché io vorrei proprio capire come si fa a rendere attrattivo un centro storico, costruendo dei garage, grazie.
Grazie, Consigliere, Pagliaro, ONG, vediamo se ci sono richiesti in eventuale opposizione chiede di intervenire il consigliere Ghidoni ne ha facoltà.
Grazie, Presidente, sì, per respingere all'urgenza, perché crediamo che non ci sia. Diciamo urgenza di discutere di questo argomento, nel senso che il Sindaco ha riportato quella che è già una realtà da dal punto di vista della norma di un Regolamento, perché ci sono in alcune fasce del centro la possibilità di cambiare destinazione, diciamo, di alcuni di alcuni immobili ad alcuni locali. Quindi non è in questo senso una proposta che è declinati in modo preciso in un piano strategico di rilancio. È chiaro che una proposta del genere può rivelarsi anche utile per per quanto riguarda la residenzialità e punti residenti, per la possibilità di poter fruire anche di spazi come possono essere dei garage, però, tuttavia, non è adesso una proposta che effettivamente è declinata nel nostro piano strategico, quindi non riteniamo che ci sia la necessità di discuterne oggi. Eventualmente si può trasformare questo ordine del giorno in un'interpellanza, interpellare direttamente il Sindaco in merito. Grazie.
Grazie, consigliere Ghidoni, dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Consigliere Migale, la vedo fra i lo gatti non votanti, però a non votanti perfetto.
Mi aspettavo la stampa.
Non sta andando all'asta.
Eccoci, scusate l'atteso con questo.
Questo spostamento dobbiamo.
Mettere a punto un po' di cose, ma ci arriveremo allora con 26 consiglieri votanti, 6 voti favorevoli e 20 contrari, viene bocciata la richiesta di ammissibilità dell'urgenza contraria in Ceschi. Giovanni Barilli. Cecilia Bertucci, Gianni buoni. Francesca Carbognani, Luisa casella, Antonio Castagnetti, Fausto Corradi, Davide Ganassi Nando idonei Riccardo Iori, Matteo Macchi Federico Martorana, Rosario Massari, Marco medici, Nicolò, migliori, Alessandro Montanari Fabiana Paderni, sarà Pedrazzoli, Claudio e Ruozzi, Cinzia.
Ecco qua.
Allora passiamo alla presentazione del secondo ordine del giorno urgente.
Vi chiedo di insomma fare un po' meno rumore, grazie, così, ascoltiamo rappresentazione che sarà fatta dalla consigliera, da voli che presentano un ordine del giorno urgente, coniuge oggetto Zucchi e Piazza della Vittoria, richieste di informativa urgente al dal del Sindaco al Consiglio comunale prima della definitiva efficacia dell'operazione alla luce degli elementi emersi nelle ultime settimane do la parola alla Consigliere, ai lavori per esporre l'urgenza.
Grazie buona sera a tutti, allora questo documento, questo ordine del giorno nasce dalle soprattutto dalle notizie che sono uscite in questi giorni, l'urgenza e per noi è è legata anche al fatto che tra pochi giorni ci sarà la firma di questo accordo di di rescissione del contratto ma soprattutto dalle notizie che sono arrivate questa mattina pubblicate sui media locali, anche di un accordo di un un inizio, di un tavolo aperto nel 2018 fra il Comune e l'azienda di Lodetti Alliata su già una rescissione del contratto a quei tempi con in ballo una cifra esattamente uguale molto simile a quella con cui si è chiuso oggi questo accordo. Non solo questa è stata anche la cifra che è stata chiesta dopo il Covid, adducendo come motivazione della non rispetto del contratto, il fatto che durante la pandemia c'erano state delle perdite, allora queste cifre sono e queste situazioni sono poco chiare e quindi noi vorremmo molto semplicemente con quest'ordine del giorno chiedere spiegazioni,
E speriamo che passi, proprio perché non c'è il tempo di fare un accesso agli atti, non c'è il tempo di fare interpellanze, essendo imminente la firma, ma le cifre in ballo sono talmente elevate anche per una città che si trova ad affrontare e lo sappiamo è notevoli notevoli problemi, anche perché poi i parchi Zucchi sarà anche da risistemare. Quindi non c'è solo questo esborso, ma c'è anche quello per rimettere a posto.
Lo stesso park Zucchi. Quindi noi chiedevamo di potere almeno affrontare in Aula oggi un un, un chiarimento su tutto quello che è successo in passato e quindi come si sta muovendo il Comune? È anche interessante notare che delle tre città nelle quali agisce questa azienda, con la quale si è rotto il contratto, adesso a Vicenza è stato proclamato un fallimento a Piacenza addirittura è stato il Comune a chiedere i danni all'azienda per 10 8 10 milioni di euro. Solo Reggio Emilia ha pensato bene di tirare fuori dei soldi dei cittadini e sanare tutta la questione e quindi riteniamo che possa essere importante e fondamentale, non solo per rispetto al Consiglio Comunale che si troverà ad affrontare comunque delle è una città che si trovano ad affrontare delle spese molto importanti. Avere insomma un chiarimento su tutto quello che è successo, grazie.
Grazie Consigliere, Davoli vediamo se c'è qualche richiesta di intervento in opposizione all'urgenza.
Chi di in Consiglio, di intervenire il consigliere milioni e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente eh, sì, un intervento per negare l'urgenza e innanzitutto la alla documentazione che già a disposizione dei Consiglieri chiarisce già tutti gli aspetti richiesti, né nel tempo che abbiamo avuto a disposizione a noi non risulta alcuna trattativa del Comune con Reggio Emilia parcheggi nel 18 19 tantomeno cifra riguardo e in più il valore della risoluzione di 4,2 milioni è stato ritenuto come assolutamente congruo per la convenienza prospettica del Comune dalla relazione di Deloitte Twitch, quindi per negare l'urgenza, grazie, grazie Consigliere migliori. Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Dopo vado a chi?
Allora, con 24 consiglieri presenti con 6 voti favorevoli, 18 contrari, viene bocciata la richiesta di urgenza e di ammissibilità della discussione odierna.
Contraria in Ceschi. Giovanni Barilli, Cecilia Bertucci, Gianni buoni Francesco e Carbognani, Luisa casella, Antonio Castagnetti, Fausto Corradi, Davide, Ghidoni, Riccardi, Iorio Matteo, ma chi Federico Martorano Rosario Massari, Marco, medici, Nicolò, migliori, Alessandro Paderni sarà Pedrazzoli, Claudio e Ruozzi Cinzia, passiamo ora alla discussione della mozione di iniziativa popolare per miglior servizio. Rifiuti e contenimento dei costi alle famiglie reggiane.
Mozione che sarà presentata da Stefano Ferrari, a nome dei cittadini al quale do la parola per l'introduzione della mozione.
Grazie Presidente, grazie a tutti per l'ascolto che mi darete, allora cercherò di essere un po' breve perché, insomma, un argomento abbastanza spinoso però riguarda tutti noi, tutti noi produciamo rifiuti ogni santo giorno della nostra vita, anzi, purtroppo a Reggio Emilia appartiene anche un triste record di produzione pro capite di plastica se ne parlava proprio in questi giorni siamo arrivati già da che venerdì eravamo in Commissione con Davide Prandi, che si parlava appunto di problema della plastica, ecco, ad oggi ha ufficializzato che siamo sommersi dalla plastica,
Come siamo arrivati a questo punto, siamo arrivati con la falsa credenza del tanto poi ci ricicla, si ricicla, si ricicla, ma riciclo ha un costo, ha un costo che non è più sostenibile, è un costo che non possiamo riversare sulle bollette dei cittadini perché il cittadino di suo fa la sua opera di divisione del della frazione.
Però in cambio, purtroppo ad oggi non riceve la giusta premialità, trae le le voci appunto che siamo arrivati perché siamo arrivati a questa cosa Stefano Ferrari, ma Reggio Emilia ripuliamo C, di cui sono il fondatore, ascoltando le persone, si parlava di rifiuti, quando si parla com'è spesso una volta si parlava d'altro di discoteche e ad oggi si parla solo di rifiuti va beh, è un argomento interessante allo stesso modo,
Però, insomma, sono arrivato ascoltando le persone a dire qua, dobbiamo fare qualche cosa, dobbiamo arrivare a fare una raccolta firme, c'è poco da fare, è uno strumento democratico che ci permette di dire in condizioni normali e non di votazione vera e propria di una Giunta ma di dire la nostra e un campione rappresentativo abbiamo deciso, raggiungiamo le 1.000 firme, potevamo raggiungere anche 5.000 ma onestamente non credo che vi cambiasse molto, nel senso che 1.000 mi sembra già un campione rappresentativo anche perché sono state raccolte in poco tempo.
E sono state raccolte in un pubblico assolutamente eterogeneo, quindi parliamo di giovani coppie, di persone sole, di persone anziane.
Mi rivolgo soprattutto anche alle persone sole, ad oggi la tariffa viene calcolare una TARI, una, un valore più alto per una persona che vive da sola piuttosto che una persona che ha una famiglia, io stesso che non produco più rifiuti da tanto tempo nel senso che ne produco forse il 70% in meno o purtroppo il calcolo dei metri quadrati allora lo sappiamo tutti che sono le persone che producono i rifiuti, non i muri, quindi, tra le cose che chiediamo appunto in questa mozione c'era proprio un ricalcolo delle tariffazioni che va a braccetto con la premialità, perché se una persona si è impegnata cambiando le proprie abitudini.
Per produrre meno rifiuti è giusto che vada premiata, e allo stesso modo, a nostro avviso, va premiata anche quella che si impegna a fare la raccolta differenziata,
Perché non succede questo perché il sistema non riconosce questo ai cittadini serve premialità e questa cosa diciamo queste. Questa raccolta firme tende a portarci verso questo argomento, insomma, a metterlo in evidenza. Ovviamente la gara è un argomento spinoso complesso è oggi un vero e proprio ginepraio.
Ne ho capito la vera.
Forma l'altra sera in Commissione è stata molto utile la chiacchierata al di là che ho avuto un problema con la batteria che stavo per rimanere senza alla fine proprio sul finale. Mi sono salvato trovata una spina, mi sono attaccato ascoltato fino alla fine, è stato bello, è stato importante, mi ha fatto capire quanto sia difficile andare a gara, però questo non esclude che non dobbiamo provarci. Secondo me, allora i cittadini, con la firma vi hanno chiesto di impegnarvi a confermare questa cosa. I giorni in cui abbiamo presentato era un giovedì, mi ricordo bene, era San Valentino, era un giorno non scelto a caso, un giorno scelto per fare un gesto d'amore verso la nostra città da parte di un cittadino che ha altro da fare anche nella vita. Però mi dedico anche a questo. Cerco di fare qualcosa per la mia comunità, perché vorrei lasciare dei segni dopo il mio passaggio possibilmente positivi. Quindi il giorno di San Valentino abbiamo presentato l'ufficialità della raccolta firme. Iniziava quel giorno allo stesso tempo sul giornale la mattina usciva un articolo che in cui.
Assessore Brandi ci comunicava che la messa a gara era in partenza, ahimè, e forse tanti cittadini o non hanno però chiare queste modalità, cioè i tempi ci sono e sono lunghi. L'altra sera si parlava addirittura speriamo, a fine legislatura, di arrivare a un dunque me sta cosa un po' mi spaventa.
Mi basterebbe però sperare che non solo sperare scusate, ma credere che gli aumenti non ci siano, perché proprio stamane si si parlava proprio di questo si cercherà di non far aumentare le bollette, però cioè si cercherà, è un condizionale, cioè dovremmo provare a crederci in questa cosa secondo me, cioè, ripeto, come facciamo poi chiaramente ognuno di voi avrà delle perplessità rispetto a questa cosa. Però, se non cominciamo un discorso, non lo non non andremo da nessuna parte. Secondo me no,
Quindi dobbiamo imparare a produrre meno rifiuti e io qui ci metto tutta la mia esperienza di questi anni. Correggio, ripuliamo c l'ho già detto Davide Prandi lo ribadisco, in questa sala siamo a disposizione. Dobbiamo educare i cittadini a produrre meno rifiuti, altrimenti non ci saltiamo fuori, arriveremo a un punto che saremo sommersi dai rifiuti, quindi questo va di pari passo con la premialità perché nel momento in cui producono meno rifiuti, va da sé che il servizio dovrebbe costare meno. Il controllo vada al quarto e ultimo punto, il controllo che c'è da fare, invece, sul discorso degli abbandoni, questo in buona parte è già stato fatto. Il grande lavoro dell'assessorato che si occupa di questo in città sta lavorando alacremente e i risultati ci sono tramite le multe. Insomma, lo leggiamo sui giornali e ci può dar conferma anche l'assessore Brandi, però credo che non basti, perché gli abbandoni in provincia sono molto superiori e di quantitativi importanti. Giusto. Stamattina mi hanno fatto la segnalazione di calcinacci abbandonati vicino sa rigo all'Università per e per l'esattezza quindi, purtroppo, in periferia gli abbandoni sono all'ordine del giorno e spesso sono anche materiali pericolosi, vedi amianto o cose similari. Quindi, insomma, c'è tutto un lavoro, secondo me, è da rivedere anche sulla ricezione dei materiali in isola ecologica. Spesso qualcuno di voi sarà capitato di andare nelle isole ecologiche di trovare difficoltà a conferire determinati materiali. Ecco, questo è un primo input all'abbandono, purtroppo e ve lo dico per esperienza perché 40 tonnellate di rifiuti raccolti dal nostro gruppo di mediamente in un anno non sono chiacchiere, sono realtà e non me le sono portate da casa 40 tonnellate le ho trovate per strada, quindi, secondo me, è un grave. È un grave problema, quindi un accesso più facilitato delle persone alle isole ecologiche e quindi alla fonte. C'è sempre Iren che gestisce queste cose giusto, quindi dobbiamo rivolgersi al gestore tutti quanti a dire queste cose, bisognerebbe migliorarle, altrimenti ci troveremo, ripeto, ri-Fi coperti dai rifiuti, siano essi pericolosi o non pericolosi, ma i rifiuti in quanto tali e lo sono perché le plastiche e lo sapete tutti che da oggi che macro plastica arriva alla neoplastica e arriva nel sangue. Noi tutti mediamente abbiamo una carta di credito nel sangue come quantitativo di plastiche e non mi sono mai sognato di mangiare un pezzo di plastica, quindi vuol dire che da qualche parte lo ingerita però non me ne sono mai accorto quindi il problema c'è.
Il problema va affrontato e, come ho detto l'altra sera in chiusura alla Commissione e lo ribadisco anche oggi mi sento di dire che i rifiuti non dovrebbero avere un colore politico. Dovrebbe esserci una parte unica della città che ragiona in un'unica direzione. Io certo, ho le mie appartenenze politiche, le mie simpatie con questo non lo escludo, ma nell'argomento in in particolare dei rifiuti. Io non mi devo tirare fuori dalla politica, perché se ci dividiamo non arriviamo da nessuna parte. Secondo il mio punto di vista modesto, io non sono un politico e non credo che lo diventerò mai, però, dal mio punto di vista, da cittadino, no Castagnetti, confermo.
Vedo il labiale, ma confermo no, era un no, erano no, perfetto,
No, però, insomma, o altre idee per il resto della mia vita, quindi, per carità, l'impegno civile e civico ci sarà sempre forse si cambierà, negli anni cambierà, subirà delle trasformazioni, però ci sarà sempre su questo non c'è ombra di dubbio, però voglio rimanere un cittadino, preferiscono rimanere da questa parte, nel senso che ho una visione forse più ampia. Voi avete una visione politica in una visione da cittadino e quindi mi sento di tenere questa posizione. Detto ciò, quindi, oggi siamo qui appunto a presentare questa cosa e vi richiedo appunto il vostro parere, il vostro voto rispetto a questa mozione popolare che secondo noi ha una grande importanza alla grande rilevanza che, perché fa parte della cura del territorio e la cura anche dei cittadini nel senso della salute, io direi che ho concluso con 50 secondi di anticipo grazie a tutti per l'ascolto. Grazie grazie, Signore Stefano Ferrari, per la per l'introduzione della mozione. Adesso apriamo la discussione.
Non ci chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli e ne ha facoltà.
Grazie Presidente.
Buon pomeriggio a tutti i presenti.
Grazie a Stefano Ferrari, che ha presentato questa mozione, l'ha presentata come nel suo stile, con parole concrete, con pochi fronzoli, ed è andato al centro al cuore del problema, io ci girerò un pochino più alla larga, noi abbiamo vidimato le firme raccolte da Reggio Emilia, ripuliamo c'è quindi siamo ovviamente allineati con queste. Con questo progetto che abbiamo ampiamente condiviso, dicevo, comincerò un po' alla larga perché parto con una metafora preso dal dal mondo sanitario. Consentitemelo oggi con questa mozione poniamo l'attenzione, parliamo di un paziente di un malato che da molto tempo da da 15 anni presenta gli stessi sintomi e forse questi sintomi sono in peggioramento, è ovvio che, al di là di metafora, il paziente e la raccolta dei rifiuti a Reggio Emilia e i sintomi sono la qualità e soprattutto i costi.
Ed è chiaro che quando non si fa una diagnosi corretta sulla causa del male e i sintomi sono destinati a peggiorare e la malattia stessa peggiora.
Sempre fuor di metafora da 15 anni, infatti, la gestione del dei servizi di raccolta rifiuta è affidata a Iren senza alcuna gara pubblica, ma per affidamento diretto.
In caso non fosse arrivato a tutti senza una gara pubblica, è una anomalia che perlomeno in Emilia Romagna, dove quasi tutti i Comuni sono andati a gara per la gestione dei rifiuti, è un'anomalia che non può e non deve essere considerata normale il Comune, l'affidamento, l'affidamento diretto affida lo stesso servizio nello stesso territorio.
Allo stesso De c'è allo stesso gestore, da un decennio e mezzo, senza mai chiedersi se magari qualcun altro possa fare lo stesso lavoro meglio o quantomeno ad un costo più equo per i cittadini.
Oggi guardate, con questa mozione d'iniziativa popolare, che ha raccolto più di 1.000 firme e avremmo potuto veramente continuare, ma ci premeva presentarla e chiudere su, non stiamo parlando di un capriccio politico, stiamo parlando di una semplicemente, di una regola di buonsenso prima ancora che di buona amministrazione la concorrenza non va a discapito delle aziende e delle aziende sane, delle aziende virtuose, ma serve a garantire efficienza, qualità e tariffe eque quindi di nuovo qualità e costi.
E sapete qual è il paradosso di questa vicenda, che riguarda la nostra Amministrazione e che Iren gestisce anche la raccolta dei rifiuti in alcune città gemelle, Parma e Piacenza, ma lì, guarda caso, la la gara è stata fatta ed è stata la vinta Iren ma dopo una gara che ha messo in concorrenza diversi gestori e questo ha fatto sì che le tariffe per i cittadini siano decisamente più basse noi calcoliamo un 4 5% in meno ma,
Nell'articolo pubblicato dalla Gazzetta di Reggio e il 12 febbraio, quando noi abbiamo presentato in conferenza stampa all'inizio di questa campana.
E di di questa campagna l'assessore Brandi che ci ha spoilerato, noi presentavamo la Lac, la conferenza stampa di lancio di questa campagna e il l'assessore Brandi è uscito sulla Gazzetta di Reggio rifiuti Reggio verso la gara che vale un miliardo e mezzo in questo articolo, come per dire ci stiamo già pensando, noi ci stiamo già pensando, noi però io vi ricordo anche che 10 giorni prima, esattamente in data 2.
Febbraio al 2026, noi abbiamo discusso in questa sala in Sala del Tricolore, ovviamente una mozione di Coalizione civica sugli stessi temi.
È datata 20 ottobre 2025, ma discussa il 2 febbraio e dove riportavamo le stesse richieste di questa mozione di iniziativa popolare.
E ovviamente la maggioranza ci ha bocciato, ci ha bocciato questa questa questa mozione.
E quindi, in questo articolo ritorno al punto Assessore Prandi, diceva noi speriamo in una riduzione dei costi per le famiglie del 10%, addirittura il doppio rispetto al 4,5% che ipotizzavamo noi per dare un ordine di grandezza per capire di quali cifre stiamo parlando. Il costo medio annuo per una famiglia reggiana risulta più alto di circa il 15 20% rispetto ad una famiglia media delle città cugine, eppure il gestore lo stesso le tecnologie più o meno sono le stesse. Il servizio non è per nulla migliore a Reggio dove costa di più, anzi, basta guardare le strade, i circonda i calendari di raccolta per capire che la differenza, semmai e nella mancanza di controllo e di trasparenza.
A Parma e Piacenza, dove le gare sono state fatti, abbiamo visto un un contratto più chiaro, con obiettivi di qualità verificabile e cosa non trascurabile, una leva contrattuale.
Efficace sulle tariffe, allora poniamoci una domanda, perché non è andare a gara a chi giova non andare a gara cui prodest beh, l'unica risposta che io riesco a darmi è che.
E qui da noi sembra che si preferisca l'identità affettiva al rapporto col gestore, anziché l'interesse dei cittadini, e sapete che noi siamo azionisti di Iren e però chi siede in questa sala e vi è stato messo qui dal voto dei cittadini e non dal voto di Reno dal voto di Conad Egg voto dei grandi player per cui io mi sento di lavorare per fare l'interesse dei cittadini e non per fare l'interesse dei grandi player che se da un'altra parte riescono a lavorare guadagnandoci ad un 10% in meno probabilmente riuscirebbero a farlo anche qua.
Torno ad una metafora, ad una metafora sanitaria che mi serve per dare l'idea visivamente, sembra un po' come quel medico, quel vecchio medico che da 15 anni corre un paziente sempre con le stesse medicine, e il paziente non migliora il paziente peggiora e nel frattempo sono uscito tecnologie diverse farmaci nuovi ma il paziente rimane attaccato a quel medico perché è perché, dopotutto, ci conosciamo da tanto tempo. Ecco, questo non vorrei che fosse l'atteggiamento di questa Amministrazione nei confronti di un colosso di una multiutility quotata in borsa come erano. Ecco, con questa mozione di iniziativa popolare, noi diciamo chiaramente che è il momento di cambiare terapia.
Per questo abbiamo lanciato questa campagna di raccolte firme per una mozione di iniziativa popolare che chiede una cosa semplice, ed elementare e legittima che la gestione della raccolta rifiuti venga messa a gara.
Non stiamo chiedendo la luna, stiamo chiedendo che Reggio Emilia si comporti come un Comune normale, non continui a pagare di più per un servizio che non migliora, ma costa sempre di più.
La nostra è una battaglia di cittadinanza, non di parte non abbiamo io ve lo ripeto, nessun debito di rapporto affettivo col gestore, perché la concorrenza, quando è trasparente una garanzia per i cittadini, non è una minaccia per le aziende.
Con questa mozione popolare abbiamo inteso restituire voce, dignità e diritto di scelta ai nostri cittadini. Probabilmente vedete, questa mozione verrà bocciata come è stata bocciata un'analoga mozione, anche se questo è di iniziativa popolare ed è molto più pesante perché corredata da 1.000 firme ma così come è stata bocciata la nostra mozione il 2 febbraio probabilmente verrà bocciato anche questa, però attenzione, noi abbiamo già vinto Reggio ripuliamo, ci ha già vinto, perché siamo.
E qui a parlare di una cosa che ormai non è più.
Eliminabile, non è più, non si può più fare finta che questa anomalia esiste.
Tant'è che è stata annunciata è stata annunciata contemporaneamente alla nostra conferenza stampa, che per che, per così lasciatemi ricordare a volte la memoria mi tradisce e a volte no, lo stesso giorno, il 12 febbraio, quando noi presentavamo con pochi giornalisti perché tutti i giornalisti erano in Sala Rossa e c'era la conferenza stampa preannunzia annunciare le Helveg Festival, beh, insomma, quella conferenza stampa non ha portato molto bene la nostra con pochi giornalisti presenti, ma comunque c'erano sicuramente è arrivata a portare un risultato in questa sala.
La gara si farà, dovremo vigilare perché le promesse dell'assessore.
Compromesse realmente e concludo Presidente siano realmente realizzabili noi devo dire che nella.
Commissione di venerdì, ad alcune domande molto molto lecite molto semplici, i tempi non c'è stata data risposta.
Accampando diritti di riservatezza che non che non che non veramente non capisco e non ritengo che siano reali, accampando il diritto, il concetto che ci potrebbero essere delle contestazioni è certo, ma quando c'è una contestazione vuol dire che la gara e comunque è arrivata a decidere un assegnatario.
Sul sistema concludersi, offrire c'è un sistema premiante.
Sul sistema premiante. Abbiamo fatto domande, ho fatto domande, le risposte non sono state convincenti. Speriamo che durante l'elaborazione della gara si arrivi a qualcosa di più. Finisco finisco, permettetemi una battuta se questa vicenda triste, annosa di 15 anni di affidamenti diretti, fosse un film, probabilmente sarebbe un film che concorre al Premio migliore gestione monopolistica dell'anno, ma noi speriamo e lo facciamo con i cittadini, anche col supporto dei cittadini. Vorremmo vedere un altro film, un film che si intitoli Reggio Emilia e finalmente una gara pulita. Grazie grazie. Consigliere, Aguzzoli, chiede di intervenire il consigliere Bassi e ne ha facoltà. Buongiorno, grazie Presidente, rivolgo un saluto ai presenti e da coloro che ci stanno ascoltando, ed in particolare al signor Ferrari, per essere presente oggi.
La mozione di carattere popolare, cioè provenienti direttamente dai cittadini e alquanto interessante e nello stesso tempo riveste una notevole qualità di importanza.
Dopo aver attentamente esaminato la mozione popolare ed altresì partecipato alla relativa seduta di Commissione dei giorni scorsi, scaturisse naturalmente una domanda alla quale i reggiani aspettano una concreta risposta.
Come ho già detto, dopo questi numeri affioranti durante la seduta di Commissione, i cittadini reggiani stanno aspettando concretamente risposte esaustive, perché la pesantezza della bolletta che arrivi a casa nostra e attualmente alquanto onerosa.
Ma il problema sollevato dai cittadini con questa mozione, né risse anche un'altra tematica, una procedura.
A quanto emblematica.
L'Amministrazione comunale ha sempre richiesto alla cittadinanza una fattiva collaborazione nella raccolta dei rifiuti.
I cittadini hanno risposto a far affermativamente differenziando la raccolta, hanno ridotto il rifiuto indifferenziato cambiando notevolemente le loro abitudini, tutto per il bene comune dei reggiani.
Alla luce di quanto esposto, emerge che buona parte dei cittadini hanno seguito le indicazioni, le raccomando se le raccomandazioni loro ampi e impartite dall'Amministrazione.
Ma in questa fase emerge un altro interrogativo assai Valente, politicamente.
L'Amministrazione cosa ha fatto, cosa sta facendo da parte sua, qual è il suo ruolo svolto in questa circostanza?
Non si può sempre attribuire la responsabilità ai cittadini, non possiamo permettere che, nonostante la fattiva collaborazione dei cittadini, questi si vedono recapitare bollette sempre più gravose.
Ma quando il servizio non non funziona come dovrebbe, quando siamo in presenza di inefficienza, quando aumentano i costi e perché aumentano a chi deve essere attribuita la responsabilità?
E perché gli aumenti dei costi sono sempre automatici da parte dell'ente impositore, ma i miglioramenti della prestazione dei servizi permangono inalterati.
Penso che i cittadini, in particolar modo coloro che hanno sottoscritto questa mozione, esigono un servizio più efficiente e nello stesso tempo più trasparente.
Per quanto riguarda i costi, mi pare che stiamo parlando di un costo complessivo di circa 40 milioni di euro alla legge alla luce delle tariffe vigenti a questa affermazione, nel derivano dalla logica domanda, perché spendiamo tutto questo denaro senza avere una di quarta controprestazione?
Eh.
Avviandomi al termine.
Parlo un attimo della tariffa puntuale in ordine alla tariffa puntuale, esplicitata anche dalla nella mozione, è importante ricordare che tale tariffa dovrebbe fornire un percorso di equità. Chi produce meno rifiuto differenziato deve essere collocato in una posizione diversa da chi è meno virtuoso, di conseguenza dovrebbe prevalere una determinata formulazione cittadino, segue i Consigli dell'amministrazione ed avrà i benefici.
Però, nella fattispecie alla fine dei conti, aumenta in ogni caso il peso della bolletta, quindi il sacrosanto principio di equità, chi meno produce meno paga, viene evidentemente disatteso,
Grazie consigliere Bassi.
Chiede di intervenire il consigliere Paglialunga e ne ha facoltà.
Buongiorno, saluto.
Il presentatore di questa mozione popolare è importante, la TARI è una delle tasse più odiate, ma soprattutto è stata una dei bersagli iniziali della nostra consiliatura qui in Consiglio comunale, voi sapete bene che quando si parla di TARI io porto sempre il mio amico Mascia.
Mio amico massa perché perché io volevo andare indietro voleva andare è quella che è stata la prima, una delle prime Commissioni che abbiamo trattato qui, in Consiglio comunale, in cui a terzi il rappresentante di ATERSIR Consigliere Pagliaro ora le chiedo se può togliere la, ma ebbe il coraggio di dire scusi, Presidente, ebbe il coraggio di dire che quando vengono fatte le gare cane non mangia cane, riferendosi appunto ai gestori più importanti della nostra Regione vennero nominati Iren era Ministro cane non mangia, cane della serie non sperate che con la gara cambi qualcosa perché con la gara non cambierà assolutamente nulla, ed è questo proprio quello che abbiam capito nelle ultime Commissioni.
E a quel punto, però, io a questo punto vorrei fare un invito.
Come ho detto l'altra volta in Consiglio comunale, io ho la memoria lunga e ricordo bene, oltre ad avere il cognome pagina longa, ho la memoria Longa, cioè io inviterei i rappresentanti di ATERSIR che si succedono nelle varie Commissioni quando parliamo di questo argomento ad ascoltare quello che ha detto il suo predecessore perché ogni volta che si parla di gara per il Comune di Reggio Emilia il rappresentante di ATERSIR di turno inventa la scusa di turno, l'altra volta ci venne detto che Reggio Emilia aveva scelto di investire sulla gara dell'acqua.
È chiara la ragione del perché siamo rimasti indietro con la gara sui rifiuti.
Ieri la ieri avanti ieri, invece, né durante la Commissione il nuovo rappresentante di ATERSIR ha stravolto quello che era la precedente dichiarazione, ancora quello della precedente dichiarazione, quindi abbiamo già due versioni, venerdì abbiamo avuto alla Terza Dichiarazione sul perché siamo arrivati a essere l'ultima se non proprio l'ultima forza alla penultima provincia dell'Emilia Romagna.
A non aver fatto ancora la gara sui sui rifiuti, quindi bisogna fare pace o la propria idea e avere il coraggio di venire in quest'Aula, e io lo spero che lo faccia l'assessore Brandi ma non a raccontarci quello che le hanno scritto dottor Prandi, ci venga a dire la verità, perché se abbiamo tre versioni diverse io spero che lei me ne dia una che sia quella vera, qualunque essa sia, perché abbiamo tre Commissioni,
Ci avete spiegato 30 giorni diverse sul perché ad oggi non è stata fatta ancora la gara sui rifiuti.
Poi, sinceramente, la Commissione dell'altra sera lo capisco 1.000 firme, 5.000 firme ne avreste potuto raccogliere anche 25.000 firma per una semplice ragione io l'altra sera ho capito una cosa molto semplice che a questa Amministrazione di far pagare il giusto ai nostri cittadini non gliene frega proprio niente perché questa è la pura verità abbiamo avuto un rappresentante di ATERSIR che ha avuto il coraggio di smentire durante la Commissione.
Il rappresentante di Iren della precedente Commissione, il quale con mia diretta domanda rispose che Iren oggi sta partecipando a gare il costo del fosso va tra il 50 e 70 euro.
Senza dire a cui vanno aggiunti i trasporti a cui va aggiunta l'IVA ha detto, le gare a cui noi stiamo partecipando sul territorio nazionale vanno dai 50 ai 70 euro. A mia precisa domanda, che c'erano delle province che spendono ancora meno, lui rispose che in effetti avevo ragione laddove la qualità della raccolta differenziata è particolarmente alta, questa tipologia di rifiuto viene smaltita ai 30 ai 35 euro a tonnellata. Sto dicendo una cosa che non è vero, assessore, è stato detto in Commissione, se vuole le mando il video levando allora la mia domanda è l'altra sera, sempre la mia esplicita domanda è stato detto che si sta preparando una gara a 90 euro, però però chi partecipa alla possibilità di presentare delle offerte al ribasso? Ma ci stiamo prendendo in giro, cioè noi abbiamo il gestore che dice che sta partecipando a livello nazionale a delle gare che vanno tra il 50 70 euro e noi stiamo organizzando da fare una gara a 90 euro.
Cioè io vorrei capire assessore.
Ha ragione del perché stiamo partendo da una base perché prima disse intorno ai 92 euro, poi, andandosi a correggere verso la fine della Commissione, si lasciò scappare i 50 i 90 euro, allora la mia domanda è se chi realmente partecipa. Oltretutto mi ha detto che, come benchmark, sono stati presi le gare fatte i costi delle gare fatte in Emilia Romagna. Io sono andato a vedere il video di quello che dice di Iren Iren, dice tutt'altro, quindi io vi invito la Commissione pubblica. I video sono pubblici, sono tutti registrati qui qualcosa che non quadra, c'è, poi possiamo dire che ha sbagliato quello dire ha sbagliato, quello dire però sarebbe sarebbe bello ebbene, per tutti che ci spiegassero, perché ha dato delle cifra tecnica e adesso ATERSIR ci viene a dire 90 euro se per voi 20 euro a tonnellata minimo 20 euro massimo 40 euro sono poche. Io sinceramente mi domando e chiedo perché dobbiamo fare un piano economico finanziario è stato oggetto di una mia interrogazione alla quale ancora oggi, nonostante siamo nei termini, non mi è stata data una risposta a questo punto. Io le proposte che arrivano di questa mozione pienamente condivisibili, però, di fatto, ahimè sono smentite quotidianamente da quelle che sono le decisioni che prende questa Amministrazione. Anche la premialità è stata oggetto di una mozione che io ho presentato lo scorso luglio 2024, quando lo stesso Assessore mi disse che era un tema,
Valido un tema da sostenere, un tema da dire che nel momento in cui una persona partecipa fattivamente, la premialità ci deve essere. Sono passati solo due anni e la premialità io ancora alle nostre, all'interno delle nostre fatture di TARI. Io non la vedo quindi quello che io voglio dire che io mi domando, cioè facciamo un'operazione trasparenza, facciamo un'operazione verità, diciamo questi soldi dove li dobbiamo andare a mettere, perché dobbiamo mettere le mani in tasca ai cittadini e fargli pagare di più della TARI, nonostante abbiamo la possibilità di fargli pagare meno e stabiliamo le ragioni, questi soldi, dove li dobbiamo andare a mettere, perché la domanda è se scientemente l'Amministrazione decide contro Iren che Iren dice no? I costi vanno da 50 a 70 decide di stabilire un piano economico finanziario a 50 euro a da 50 a 70 euro. L'Amministrazione decide di farlo a 92, quindi perché decide di far pagare di più ai cittadini?
Il problema non è sapere che in una gara si può fare il ribasso. La domanda è perché si parte da 90 euro Assessore, perché il soggetto che gestisce il servizio oggi ha parlato di cifre ben inferiori. Anche qualora si dovesse configurare un ribasso di gara, andiamo sempre a pagare probabilmente oltre quello che è il limite massimo indicato dal gestore. Quindi io sinceramente, ma me lo pongo la domanda prima da oltre che da Consigliere anche da cittadino, perché il Comune deve mettere le mani nelle mie tasche, perché se chi realmente ha il termometro di queste situazioni parla di cifre ben diverse rispetto a quello che voi oggi avete attuato con il PEF a luglio e oggi state attuando una con una gara basandosi.
Su quelli che sono valori completamente fuori mercato, perché lo stesso dirigente di Iren ha detto i valori prima che si aprisse il mercato erano e prima ancora che si facesse Cavassa, erano 70 euro più i costi di trasporto, quando si è aperto il mercato delle gare della gestione dei rifiuti i costi si sono notevolmente abbassati. Noi cosa facciamo? Andiamo a 90 euro,
Cioè sinceramente io vorrei capire questi 20 euro in più a tonnellata li deve usare il Comune per farne cosa per utilizzarli dove poi capisco che sono degli incassi vincolati da fare soltanto determinate situazioni, ma se questi parlano di gare.
Che rientrano in un range di costo la mia domanda è perché voi avete stabilito di fare un PEF basato su valori nettamente superiori rispetto a quelle che sono le condizioni di mercato che non gli dice Paglialunga, ripeto, le ha dette Iren, ha detto a tutte le gare che noi stiamo partecipando i costi sono questi,
Come ho detto, del sistema premiale, nonostante c'era un impegno sulla parola, non non c'è traccia a quel tempo cosa facciamo? Chiediamo ai cittadini di differenziare sempre di più. Abbiamo siamo arrivati a dei valori di differenziazione importanti a Reggio, come è stato detto nell'altra Commissione, perché venerdì no, c'è stato detto che la qualità del differenziato a Reggio non è eccellente della ragione del perché paghiamo qualcosa in più. Io spero che possiamo fare un'operazione trasparenza a un'operazione che ha di di chiarezza e di capire perché si è deciso di partire da una base di costo notevolmente superiore rispetto a quella che è il mercato che non lo dice Vallelonga, ma lo dice Iran. Grazie grazie. Consigliere Pagliaro ONG chiede di intervenire il consigliere Bertucci e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti, ringrazio Ferrari.
Ammetto che sono in conflitto di interessi, nel senso che io ho partecipato ad alcune raccolte rifiuti sapientemente organizzate da Reggio Emilia ripuliamo, ci per cui uno non è che possa dire che le cose non va bene, ma il problema è un altro, cioè operativamente STI soldi,
Per fare dei bei lavori ci vogliono dei soldi e dove li andiamo a prendere? Questa è la domanda che dovrebbe essere alla base di tutto ciò e l'altro giorno il Ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin ha inaugurato un mega stabilimento per il riciclo dei vestiti, se non erro il 10% del mercato nazionale, e comunque questo impianto è costato un sacco di soldi. Do la domanda è che ogni tanto lo dico anche al dottore qua presente collega chi paga, cioè sto impianto qua è costato un sacco di soldi da qualche parte questi soldi bisogna prenderli, su questo deve essere il sunto, cioè uno dice il ragionamento è perfetto, non fa una piega, però ripassiamo e i soldi per fare gli investimenti dove li mettiamo? Io mi ricordo, tornando all'università nel 2013, all'Università di Parma non Reggio Emilia e Modena Unimore, per intenderci, presentarono con lo smartphone che praticamente leggevano le persone che erano stanchi oppure sbagliavano, per cui consigliava di mettersi a destra oggi.
La maggior parte delle macchine molto tecnologiche hanno il lettore, son passati 12 anni 13 per l'esattezza hanno il lettore di stanchezza che guarda il conducente, per cui sarebbe un bel lavoro che i soldi e le energie della raccolta dei rifiuti nei prossimi anni, visto che abbiamo la fortuna di essere nella Silicon Motor nella Silicon cioè qui ci sono delle aziende incredibili,
Che praticamente producono dei componenti che da altre parti è impossibile trovarli, che sviluppassero una tecnologia, come è stato presentato l'altra sera da un'emittente locale televisiva, diceva abbiamo delle difficoltà sulla separazione della plastica, per cui bisognerebbe coinvolgere l'Unimore e queste aziende qua per fare ricerca e sviluppare dei prodotti il problema è che sui prodotti qua costano chi paga domanda, grazie.
Grazie consigliere Bertucci, chiede di intervenire il consigliere Rinaldi e ne ha facoltà.
Grazie Presidente.
L'ennesima mozione che riguarda l'annosa questione dei rifiuti urbani a Reggio Emilia il problema che affrontiamo, direi con costanza in questa sala,
Che però deve partire da una premessa, una premessa che a cui dovrebbero seguire delle risposte da parte dei diretti interessati e che riguarda i rapporti tra l'amministrazione comunale o fosse ancor meglio il Partito Democratico e Iren, perché se non affrontiamo questo problema alla base, non capiremo mai il sistema della raccolta differenziata dei rifiuti a Reggio Emilia, perché io ricordo che quando sono entrato in Consiglio comunale c'era un Assessore al Bilancio che prima lavorava perire. Sono stato rieletto in consiglio comunale alle scorse elezioni e quella Assessore, sempre con la delega al bilancio, è stato sostituito con un nuovo assessore. Il nuovo Assessore lavorava perire. Io mi chiedo, ma è normale una cosa di questo tipo. È normale che persone che abbiano sempre avuto un ruolo in Iren, che mai hanno svolto attività politica, vengano nominati scelta legittima e scelta legittima in piena legalità. Non lo metto in dubbio, ma vi pare normale che Reggio Emilia abbia da 15 anni assessori al bilancio che lavoravano per una società una multiutility privata come IRE. Allora quel qualcuno non so se qualcuno dell'Amministrazione o qualcuno del Partito Democratico dovrebbe esplicitare i rapporti tra Iren e l'Amministrazione comunale e il Partito Democratico, perché se non risolviamo questo nodo, che è alla base di tutta la questione della raccolta differenziata dei rifiuti, non risolviamo nulla, così come dovrebbero chiarire, perché poi ripercorriamo anche un po' i fatti storici dei rapporti intercorrenti tra l'Amministrazione Comunale IRPEF dovrebbero anche spiegare come mai c'è stato detto in occasione dell'approvazione di un maxi progetto com'era quello dell'impianto biogas di Gavassa, che se noi, a Reggio Emilia avessimo approvato la costruzione del quell'impianto, la tariffa TARI per i cittadini reggiani si sarebbe abbassata. Io me lo ricordo bene ero appena entrato in Consiglio comunale, mi ricordo che feci un intervento in strenua opposizione a quel mega impianto che andava a danneggiare il territorio ora dalla costruzione di quel mega impianto. Che cosa è passato alcuni anni e la tariffa, cosa che si è abbassato sia aumentata, si è aumentata ed è aumentata anche in modo esponenziale, in modo gravoso per le tasche dei cittadini reggiani, senza alcun tipo di spiegazione del perché di questi aumenti. Nonostante e qui bisogna dirlo a gran voce la raccolta differenziata a Reggio Emilia abbia raggiunto delle percentuali elevatissime, nonostante i cittadini reggiani siano Perosi siano diligenti, nonostante tutto, la tariffa continua ad aumentare, senza che nessuno si sia mai preso la responsabilità di esplicitare le ragioni di questi aumenti. Allora qui qualcuno forse è arrivato il momento che qualcuno queste responsabilità se le assuma, se non è Iren a spiegare il perché l'Amministrazione comunale lo deve spiegare perché sono oltre 10 anni che andiamo avanti senza gara pubblica per un servizio che dovrebbe andare a gara pubblica, e qui ripeto il Sindaco, l'Assessore Prandi, qualcuno dire qualcuno della maggioranza dovrebbe esplicitare il perché da troppi anni Iren gode di una posizione assolutamente privilegiata nei rapporti intercorrenti con il Comune di Reggio Emilia. Questa cosa va chiarita, perché, se non risolviamo questo nodo, noi non possiamo nemmeno parlare, a mio modo di vedere, di raccolta differenziata dei rifiuti. Non sto nemmeno citare tutte quelle quei gravissimi fatti, a partire da quella dichiarazione del funzionario di ATERSIR in Commissione consiliare cane non mangia cane, io non so in altre Procure della Repubblica. Cosa potrebbe essere potuto succedere se un'affermazione del genere fosse stata approfondita dovere, perché sono affermazioni molto forti e che, francamente, lasciano a mio modo di vedere inorriditi perché sono dichiarazioni che, per quanto riguarda i principi di trasparenza, di buona amministrazione, di economicità dovrebbero essere a mio modo di vedere approfonditi. Poi chiaramente non tocca a me dirlo. Ciò detto, vengo nel merito anche di questa mozione che tocca dei temi importanti. Il servizio, per quanto mi riguarda, può essere certamente migliorato. Io da anni dico che noi ci basiamo su un sistema che non può essere un sistema a tariffa puntuale, perché noi paghiamo gli svuotamenti, non paghiamo il peso di queste raccolte differenziate dei rifiuti, andate a vedere in Comuni virtuosi, come avviene magari in Trentino Alto Adige, dove sono state ho visto chiaramente dove che uno in.
Mette un una card elettronica dentro questi bidoni della raccolta differenziata. Questi bidoni misurano il peso dei rifiuti che sono stati prodotti e, sulla base del peso di questi rifiuti, c'è un corrispettivo di tariffa. Questo è un esempio di tariffa puntuale a Reggio Emilia la tariffa puntuale non esiste Reggio Emilia, anche se una persona non fa svuotamenti paga un minimo è come può essere puntuale se una persona che non produce rifiuti è costretta comunque a pagare. No, non può essere una tariffa puntuale dei rifiuti. Questa e poi tralascio anche tutti quei grandi aspetti che potrebbero certamente essere migliorati, tra i quali magari la raccolta differenziata in centro storico. Mi ricordo molto bene i periodi nei quali i commercianti, i ristoratori, si lamentavano del fatto che i loro rifiuti magari il pesce maleodorante, doveva stare fuori dalle abitazioni notturne del centro storico per delle intere notti, con conseguente odore sgradevole che tutti i cittadini dovevano subire. Questi sono aspetti che dal punto di vista del servizio debbano essere migliorati e debbono essere migliorati con un sistema che prevede una gara pubblica. Basta affidamenti diretti, si faccia una gara pubblica, si faccia una gara che vada incontro alle esigenze dei cittadini reggiani e si faccia anche una gara che tenga conto della percentuale di dif raccolta differenziata sul nostro territorio, che ci vede primeggiare in Italia e conseguentemente anche la tariffa non può aumentare costantemente, come da anni a questa parte sta avvenendo. C'è sempre stato detto che con la raccolta differenziata dei rifiuti, con una buona raccolta differenziata dei rifiuti, la tariffa sarebbe diminuita. Quello che avviene l'esatto contrario. Allora non possiamo fare finta di niente di fronte a queste criticità evidenti. Di fronte a questo aumento sconsiderato dei costi per le tasche dei cittadini reggiani, una buona amministrazione a due ha il dovere di vigilare sul corretto operato di una multiutility come Iren e ha il dovere di vigilare affinché siano garantiti i minori costi possibili a carico dei cittadini. Questo tipo di attività Reggio Emilia non la sta facendo le ragioni qualcuno se lo vuole esplicitare bene, sennò ognuno farà le proprie, come dire, si farà le proprie deduzioni mentali sui perché di questi continui silenzi e sulle ragioni di questi continui aumenti e basta, io auspico davvero che ci possa essere una gara pubblica in poco tempo. Ho qualche dubbio perché in questi 10 anni ciò non è avvenuto, nonostante fosse un servizio che doveva rispettare questo tipo di procedura e poi vedremo insomma le conseguenze sulle tasche dei cittadini reggiani. Io sono convinto che si possa andare a gara, che si possa garantire un servizio migliore, più efficiente e più economico per i cittadini reggiani. Grazie.
Grazie, consigliere, Rinaldi, chiede di intervenire il consigliere Franceschi e ne ha facoltà grazie Presidente, buon pomeriggio, saluto il Sindaco, la Giunta e le colleghe e i colleghi del Consiglio e saluto anche il signor Stefano Ferrari e di tutto il gruppo Reggio Emilia ripuliamo ci,
Penso li ringraziamo per il lavoro che è stato fatto e su cui adesso discuterò i singoli punti, ma che, come ha detto lui stesso in presentazione, ha visto 1.000 cittadini, metterci la faccia, mettere la firma su un tema che evidentemente sta a cuore a tutti e ha visto un gruppo organizzato spendere tempo nell'impegno civico che,
E tutti noi, come amministratori, credo, dobbiamo sostenere indipendentemente dal colore,
Poi si entra nel merito dei punti e diversi dei punti che sono scritti in questo testo, li condividiamo, non è una novità di oggi, in particolare sull'impegno ad andare a gara, mi sembra che questa Amministrazione si sia connotata da subito per la volontà di procedere e, come ricordava il consigliere Rinaldi l'argomento è stato affrontato diverse volte anche in questa sala in sala del tricolore e abbiamo già ascoltato diverse volte l'assessore Brandi in particolare a dirci che il lavoro complesso necessario per arrivare a gara è in corso ed è in corso non da oggi.
Riprendo alcuni dei temi che lei, signor Ferrari, ha toccato nella nella sua presentazione lei ha parlato di strumento democratico di cui penso dobbiamo essere tutti contenti, ha parlato di complessità, ha parlato dei tempi lunghi, ha parlato di chiarezza che nella Commissione di venerdì per lei è stata importante un'occasione importante.
Ecco, penso che anche noi, nella nostra discussione politica, dobbiamo cercare di fare chiarezza su un tema così complesso, piuttosto che rifugiarsi ciascuno nella sua.
Polemica di parte.
La gara è competenza di ATERSIR, il Comune sta lavorando con l'Agenzia regionale da quando questa Giunta si è insediata, almeno adesso io commento al lavoro che che ho visto dal Consigliere perché la gara si possa concretizzare, quindi l'impegno è di questa Amministrazione perché chi deve indire la gara che ATERSIR possa lavorare e concretizzare questa nuova gara è forte e costante.
E questo non non nega in nessun modo l'impegno civico del dei gruppi organizzati e di tutti i cittadini che ci hanno permesso di raggiungere le performance che già sono state ricordate di raccolta differenziata oltre l'80%, che sono un vanto per la città, non tanto un vanto per l'Amministrazione sono il contributo che ciascuno di noi sta dando nel nel suo nel suo piccolo.
Gara che è Reggio Emilia arriverà a indire, o meglio, che anche a Reggio ATERSIR, invierà, come negli esempi già citati di Parma e Piacenza esempi che sono stati citati.
Forse con un pizzico di di parzialità, anche quelle città hanno visto anni di attesa per arrivare a gare che sono complesse e gestite da un'agenzia che deve lavorare su tutto il territorio regionale. Parma e Piacenza hanno atteso diversi anni, hanno avuto gare con esiti positivi, i risultati sono stati richiamati e tutta l'Amministrazione oggi sta lavorando perché anche a Reggio Emilia si arrivi a risultati di quel di quel tipo. Ora mi perdo un po' sulla metafora del malato, che giustamente lascio al dottor Aguzzoli, però, ecco, mi pare che in questo sistema complesso ciascuna parte anche politica stia facendo il suo lavoro e capisco i richiami, anche, a volte provocatorio, delle opposizioni. Non dimentichiamoci che, come è già stato ricordato, mentre veniva annunciata la campagna di raccolta firme c'era un Assessore all'assessore competente che stava annunciando l'impegno della Giunta ad andare con ATERSIR alla costruzione di questa gara gara, che è già stato ricordato in Sala del Tricolore, è prevista per i prossimi mesi. Quindi stiamo commentando qualcosa che è imminente e a cui l'Assessore ha lavorato.
Nel testo si parla di relazioni in Commissione, di trasparenza sui costi, mi pare che in questi anni la trasparenza non sia mancata. Certo, è evidente che questo tema è un tema di altissima complessità, quindi, forse più che fare polemiche su come portiamo in Commissione gli argomenti, dovremmo impegnarci tutti quanti tutte le forze politiche nello spiegare, nel descrivere la complessità di questi, di questi temi, dei temi che attengono alla gestione dei rifiuti in senso ampio, non trovo particolare i rapporti affettivi coloro che sono stati ricordati e non trovo che nella collusione tra il Partito Democratico e Iran dobbiamo.
Trovare o ricercare chissà quale giustificazione. L'impegno esiste ed è stato dichiarato più volte. Ci sono due punti nel testo su cui facciamo fatica a essere d'accordo e ci tengo a dichiararli, proprio perché quella trasparenza, quella chiarezza che lei ha visto venerdì deve essere centrale anche nel nostro dibattito politico. Nel testo voi richiedete che gli accertamenti vengano svolti in house dal Comune. Ecco la tariffa corrispettiva prevede che sia.
Che la riscossione sia in capo al gestore, quindi quella richiesta equivale in qualche modo a chiedere di uscire dalla tariffa corrispettiva puntuale. Non ci sembra questo impegno coerente, né con la l'indirizzo politico che la Giunta vuol ha voluto dare, ma nemmeno con il tipo di richiesta che stava che state facendo e tornare alla vecchia TARI vorrebbe dire rinunciare in qualche modo fare un passo indietro, diciamo così rispetto al principio del chi meno produce meno paga. Quindi non è un giudizio contro, ma è una presa d'atto che quel quel tipo di richiesta sarebbe in contraddizione con il principio che anima questo testo.
E poi sulla quota fissa ora la quota fissa è evidentemente un tema delicato perché appunto il principio che anima la TCP deve essere che chi è meno meno produce rifiuti, chi meno consuma meno paga. Allo stesso tempo, la la quota fissa stabilita dalla delibera di Arera da un metodo che è stato aggiornato recentemente rame TR 3, un po' tecnico, ma è stato oggetto di una discussione in sede di approvazione del PEF e quel quel metodo di ARERA prevede che esista una quota fissa che copre tutta una serie di voci che hanno attinenza con le il costo fisso che il gestore, chiunque esso sia, si accolla per organizzare la raccolta rifiuti. Si parla di spazzamento, di investimenti, di costi di rete.
Qui è evidente che tutti auspichiamo un'importanza relativa, molto maggiore della quota variabile, che andrebbe nella direzione da lei e da voi auspicata e a cui, come maggioranza ci atteniamo e in cui ci riconosciamo, è altrettanto evidente che non basta urlare allo scandalo perché esiste una quota fissa, la quota fissa è prevista dal gli organismi che determinano come funzionano le regole del gioco non ha nessun,
Attinenza specifica con come questo Comune ha scelto di regolare la raccolta rifiuti, ma attinenza con come in Italia si regola la raccolta rifiuti. Questo non vuol dire che che dobbiamo sottrarci da un impegno più puntuale e soprattutto in fase di gara, perché quella sarà la sede opportuna a spingere perché la quota variabile e acquisti un'importanza relativa maggiore. Però, ecco, usciamo dal dibattito scandalistico di chi urla alla come dire che si strappa le vesti perché esiste una quota fissa e la quota vista fissa è prevista, non c'entra il Comune, non c'entra Iran, non c'entrano collusioni ed è il metodo che ARERA porta su tutti i territori e che ha evidentemente giustificazione molto razionale nella nella struttura dei costi che organizza la raccolta. Ecco, sono due anni in cui questa Amministrazione ha lavorato per arrivare al risultato della gara e non è che si è messa in attesa semplicemente che ATERSIR facesse la sua parte e ci sono state diverse azioni, ne ricordo due, uno è quello delle foto-trappole, perché lei stesso, signor Ferrari, ha citato il tema dell'abbandono, su cui par suo stesso ammissione. Insomma, per sua stessa conferma il Comune si è mosso e i risultati si sono visti. Ricordo anche il tema del.
Dell'uso delle risorse proprie del Comune per lavorare sulle agevolazioni per le famiglie più più bisognose più in difficoltà, e questo è stato un tema importante su cui pochi mesi fa abbiamo approvato in Consiglio comunale un automatismo nuovo e diverso rispetto alla raccolta del dell'ISEE, che ha permesso di intanto di accorgerci che la platea dei soggetti potenzialmente che rientrano in questo diritto è molto più ampia di quella de di chi faceva richiesta negli anni prima e poi ci ha permesso di informare le politiche in modo molto più puntuale e più dettagliato e quindi di lavorare in modo molto più fine. Lo dico perché il tema del dei lavoratori ed è il tema della della anche della cura di come queste strumenti di agevolazione vengono gestiti ritorna nel testo e penso che questa Amministrazione abbia fatto un gesto forse piccolo ma molto importante nel adeguare gli strumenti di monitoraggio nell'usare la leva digitale per poter programmare politiche più puntuali,
Mi prendo un ultimo mezzo minuto per un allarme che è stato lanciato e che è già stato ripreso anche da dal signor Ferrari, che ringrazio nuovamente è stato lanciato dal presidente di ANCI pochi giorni fa che l'assessore Brandi ha rilanciato in questi giorni perché qui il tema è che al di là di come puntualmente entriamo negli algoritmi di calcolo delle tariffe la sostenibilità del ciclo di gestione della plastica, in particolare di riciclaggio e di recupero di,
No, scusi chiudo velocemente, è un tema che riguarda tutti e che sarebbe sciocco confinare a una discussione politica nel comune di Reggio o in qualunque altro Comune, qui serve un'azione multilivello, osserva certamente che la Regione faccia la sua parte, serve certamente che il Governo faccia la sua parte perché è evidente che nel momento in cui la plastica riciclata finisce totalmente fuori mercato a scapito del di plastica nuova prodotta,
Ah ah in Oriente, questo pone un enorme pressione ai cicli di raccolta e di re e di gestione del rifiuto, e questa pressione si scarica su tutti i territori che quella raccolta organizzano. Non dico questo per spostare l'argomento, ma perché credo che come sistema, a diversi livelli, dai cittadini agli amministratori comunali e regionali e nazionali, dobbiamo porre attenzione dove veramente le cose si possono cambiare e dove si spostano gli equilibri. Vi ringrazio.
Grazie consigliere Franceschi, non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola all'assessore Brandi per la replica.
Grazie Presidente buon pomeriggio a tutti, grazie al al signor Ferrari, col col quale, insomma, abbiamo occasione di di di lavorare spesso ricordo, credo, una delle prime cose che abbiamo fatto ormai a settembre 2024 è stato proprio un incontro con l'Associazione Reggio Emilia ripuliamo ci ma anche le altre associazioni che diciamo così stimolano fortunatamente in città e la sensibilità e l'ambiente con il gestore dei dei rifiuti insomma Iren, per organizzare al meglio trovare un meccanismo di,
E organizzazione puntuale delle tantissime attività che fatte durante l'anno e credo che questo sia insomma di di di ottimo auspicio. Ringrazio per la presentazione di questa mozione popolare. Ne abbiamo discusso tanto in Consiglio Comunale. Io credo che parlare di e del tema della gestione dei rifiuti urbani, proprio per la sua complessità, sia importante in questa sede, perché così possiamo ritornare ai cittadini. Una dimensione anche di lavoro che viene messa in campo più aderente alla realtà e anche fatemi dire, insomma, che descriva meglio ILS il tipo di servizio che viene offerto, di cui la città e può godere, è stato detto, ma io in Consiglio d'ambito, quando sono con gli altri?
Otto rappresentanti delle delle altre province con orgoglio porto l'esperienza di di Reggio Emilia e i risultati che il bacino territoriale porta in quella sede, sia dal punto di vista così, della quantità e della qualità del del servizio che dell'impegno civico e della maturità dei nostri cittadini nell'abbracciare un sistema complesso, ma che mette al centro alcune dinamiche che voglio ricordare il rispetto per l'ambiente. Abbiamo raggiunto nei fatti e la chiusura di tutte le discariche in Emilia Romagna e di fatto non portiamo più rifiuti.
E in queste, in queste discariche.
Abbiamo raggiunto percentuali di raccolta differenziata a Reggio costantemente sopra l'80%, abbondantemente classificando ci ormai da sempre come Comune super virtuoso, e questo non sarebbe potuto accadere se non ci fosse l'impegno di tutti i cittadini, anche come il signor Ferrari, che contribuiscono e hanno abbracciato questo questo modello.
Detto ciò, veniamo da ormai 15 anni, insomma, questo modello si è affermato e c'è bisogno di una gara lag, c'è bisogno della gara perché qualsiasi tipo di efficientamento, un miglioramento di questo sistema ha bisogno di investimenti, investimenti che possono essere solo messi in campo se c'è un affidamento che assicuri una certa durata temporale per cui gli investimenti necessari possano essere messi in campo.
Dal primo giorno che ci siamo insediati abbiamo messo mano a questo dossier che tutti ne avete citato, la, la complessità non si prepara in 10 giorni, diceva il Consigliere De Lucia la settimana scorsa in Commissione, e infatti non è stato così.
Io personalmente mi sono occupato dell'ultimo miglio, quello del concludere alla preparazione di tutta una serie di documenti che erano afferenti al Consiglio locale. Quindi ricordi 35 comuni del bacino territoriale che fanno riferimento al gestore al gestore Iren,
Per allegarli ai documenti, ai documenti di gara gara che viene preparata da da ATERSIR, questa entità che credo si sia imparato un po' a conoscere di più, sia nelle responsabilità che nelle funzioni gara che confermo, verrà.
Fatta entro il 2026 tutta la documentazione tecnica. Abbiamo chiesto essere approvata in Consiglio d'ambito entro l'autunno. E questo diciamo che siamo nella traiettoria per farlo e da lì partirà tutto il percorso di bando e di ovviamente gara con le varie valutazioni affidamento e uno dei nostri obiettivi dei vanta di mandato è quello di avere la gara affidata entro appunto, alla fine del mandato. Lo confermo, a scanso di equivoci, perché a tutti i livelli, a livello regionale, abbiamo posto la questione e stiamo facendo tutto quello che è necessario, affinché e anche la Regione faccia la sua parte dal punto di vista delle delle risorse che mette in campo, per rafforzare appunto l'agenzia.
L'obiettivo, l'obiettivo della gara non è fine a se stesso. L'obiettivo è perché vogliamo garantire la sostenibilità economica del sistema, che significa cercare di ridurre gli incrementi dovuti agli schemi inflow inflazionistici di qualsiasi sistema economico entro particolari range, che non vadano a pesare troppo sulle sulle tasche dei cittadini e, aggiungo, garantire la qualità del servizio e se è possibile in alcune aree e lo sappiamo benissimo migliorarla. Cosa abbiamo fatto in questi due anni? Ne approfitto anche per così elencare tutto il lavoro che le la struttura amministrativa ha messo in campo. Abbiamo lavorato sul Medio ter sul brevissimo termine cercando di contrastare l'abbandono. Sono state citate le foto-trappole, ma voglio citare gli agenti accertatori. Facciamo controlli mensilmente, circa 300 controlli al mese, elevando dalle 30 alle 50 sanzioni. Abbiamo radunato tutte le entità che sono che possono fare i controlli. Quindi, oltre agli agenti accertatori forniti dal dal.
Del da Iren, dal dal gestore del del del sistema del di raccolta differenziata dei rifiuti, anche le guardie ecologiche volontarie. Abbiamo radunato tutte le 3 associazioni proprio perché ci possono dare una mano, in quanto la legge regionale ci consente di fare ciò. Abbiamo inc ingaggiato alla polizia municipale e dopo un anno perché lo scorso luglio abbiamo iniziato questa attività, iniziamo finalmente a vedere un po' di risultati.
Risultati che ci dicono che, laddove si controlla e diminuisce la frequenza dell'abbandono, non sparisce, purtroppo perché la madre, la maleducazione è fisiologica, nei sistemi, però, i risultati vengono apprezzati dai cittadini, abbiamo, per la prima volta ha convocato un tavolo di lavoro permanente con il gestore proprio per rafforzare tutta l'attività di evasione e questo è un rapporto virtuoso di cui il Comune sicuramente diciamo leader, perché mettiamo a disposizione i dati, i dati dell'anagrafe in questo in questo caso e forti dell'esperienza che abbiamo fatto, come citava il Consigliere Franceschi con l'ISEE, sfruttiamo finalmente le potenzialità della digitalizzazione?
E poi abbiamo fatto tutto un lavoro anche per, diciamo, trasparenza dei costi oggi, quando paghiamo la TARI, non paghiamo solo il servizio di gestione dei rifiuti, c'è anche tutta una parte di servizi legati allo spazzamento delle strade, ad esempio che in altri Comuni sono fuori dalla tariffa, nel nostro caso per scelta sono all'interno, quindi nel considerare il costo e la complessità di un servizio, vanno anche elencate tutte queste questi elementi che vanno a comporre la la tariffa. Abbiamo riaperto un tavolo permanente con i sindacati, sia a livello di Consiglio locale che come Comune capoluogo.
Abbiamo incontrato e I I, chi produce in questa città a partire da Confindustria e adesso stiamo ampliando a tutti i commercianti perché, soprattutto arrivando ai temi anche del centro storico, c'è la volontà di rivedere il sistema del conferimento dei rifiuti per i mercatali. Abbiamo una necessità di di discutere su come anche facilitare il commercio, per andare insomma incontro alle esigenze di deposito dei rifiuti che vengono prodotti. Insomma, sono tutte tutti i ragionamenti che stiamo mettendo in campo. Non dimentichiamoci e questo è il Sindaco firmato qualche settimane fa il Patto per il clima, il lavoro e l'economia sociale. Ecco, il sistema di gestione dei rifiuti a Reggio Emilia, ma in Emilia Romagna ha una forte connotazione di inclusione sociale attraverso l'inclusione lavorativa. Anche di questo dobbiamo rivendicarlo e andarne orgogliosi, perché diamo attraverso il lavoro, la possibilità a tante persone che altrimenti farebbero fatica. Produrrebbero un altro costo sociale di trovare una dignità, a trovare occupazione, trovare uno stipendio, e questa è una delle caratteristiche che.
Insomma, ha fatto la storia di di Reggio Emilia e sulla premialità. Chiudo su questo perché il principio della premialità e ampiamente condiviso al netto che è regolato da ARERA nel recepimento, come lo traduciamo poi in azioni concrete. Ecco, questo è parte del lavoro che che stiamo già facendo, ma a Kiev vedrà concretamente una graduale trasformazione. Adattamento del sistema proprio per andare in quella direzione. Adattamento del sistema, che non può non tener conto della disponibilità di nuove tecnologie che magari andranno in alcune situazioni, più verso elementi di misurazione puntuale anche del peso in altre aree della città, dove c'è una complessità e una e una concentrazione anche di popolazione più elevata. Questo è difficilmente applicabile.
Dobbiamo anche lavorare molto dissimulazioni e di tecniche per cercare di portare questi questi risultati concludo dicendo che nel dispositivo di questa mozione ci sono diversi elementi, insomma che ci trovano molto d'accordo, ma sicuramente alcuni incluso.
Quello che ci chiede di riportare in capo al Comune l'attività di controllo, che non è difficilmente condivisibile ma non attuabile, nel senso che oggi la legge non ci permette di fare questo tipo di attività. Aggiungo, abbiamo anche provato a cercare elementi di terzietà rispetto a questa attività. Però ad oggi ARERA non ci consente di fare questo tipo di operazione. Direi che il mio tempo è scaduto e vi ringrazio. Grazie, Assessore. Prandi, do ora la parola di nuovo ai proponenti quindi il signor Stefano Ferrari per la replica.
E mi sarebbe piaciuto avere 10 minuti alla fine, perché vorrei rispondere a tutti quelli che sono intervenuti e che ringrazio perché son stati tutti interventi molto interessanti e, ognuno con le proprie sfumatura personale politiche, mi sono piaciuti molto assolutamente, allora,
Quello che mi teneva un attimino a completare era quello di del dell'Assessore ANCE, del consigliere Ancescao, il discorso va beh, ne abbiamo scritto e quattro di richieste una l'abbiamo un po' Cannata ma va bene, ci stava probabilmente è stata, è anche difficile, a volte scrivere le cose, quello che forse è giusto chiarire. Insomma, su questo aspetto che non è che era esattamente come l'avete letta o come l'ha letta, insomma però, insomma, di dare a quella lì il discorso della quota fissa è normale. Nello stesso momento in cui facciamo l'abbonamento a un telefono, sappiamo già che la quota fissa è quello lì, purtroppo in Italia è una costante, tutto questo si risolve con un unico argomento, cerchiamo di ragionare meglio sulla qualità della differenziata perché forse è il nodo che dovremmo sviscerare meglio oggi e in futuro i problemi l'hanno detto venerdì in Commissione e lo sapevo già anche prima, ma è stata una conferma.
Si parla di qualità della differenziata, perché noi possiamo arrivare pure al 101%, ma se la qualità è un renda, il problema rimane.
Perché il sistema si troverà a smaltire, a gestire e soprattutto un volume di rifiuti che ha un volume X e una qualità Y che non vanno d'accordo col sistema di riciclo. Al di là che abbiamo già avuto occasione in più in più occasioni di avere la conferma, l'abbiamo detto anche in questa sede che l'acquisto di materie plastiche dall'Est Europa all'Oriente pardon, quindi andiamo anche più in là. Ha un costo sicuramente più basso e quindi a un certo punto, al netto del costo dell'energia e del macchinario che riciclava plastica, un imprenditore deve fare anche delle scelte.
Allora io sono contento di aver sentito una data oggi, a differenza di venerdì nella Commissione che sembrava un po' un segreto nazionale, ad oggi abbiamo ricevuto finalmente una data.
Questo però non toglie un problema alla mia perplessità. Ci stiamo con, ci stiamo concentrando molto sul discorso della gara, in realtà stiamo dimenticando, me li sono scritti perché non è da me, io vado molto a braccio, ma oggi devo seguire un po' anche voi scrivere tante cose, anzi mi dispiace per Rinaldi Prandi Aguzzoli Paglialunga che sono intervenuti anche Bertucci. Avevo fatto degli appunti, ma, come dicevo, avrei dovuto avere 10 minuti alla fine, perché mi sarebbe piaciuto rispondere a tutti. Ma o i vostri contatti vi posso scrivere in privato non è stalkeraggio e sono un messaggio di anche di riconoscenza verso quello che avete detto io, quello che volevo dire alla fine okay, noi adesso abbiamo una data, c'è una data, c'è un obiettivo, abbiamo trovato un punto, diciamo, arriveremo lì, ce la faremo. Poi ci saranno delle complicazioni perché.
E c'è un sistema che si evolve di continuo regole che cambiano. L'Europa che spinge io capisco tutte le difficoltà di ATERSIR di un Comune che decide di mettersi a gara. Le capisco tutte però noi dobbiamo fare qualcosa prima, cioè noi dobbiamo cominciare a parlare prima con i cittadini, perché se quella quota io ricordo un'intervista di un amministratore delegato Iren di qualche anno fa, oltre il 35% del rifiuto differenziato e scarto aveva detto una roba del genere è una cifra che mi fa paura, perché potrebbe essere anche il 99,9 periodico oltre 35, è chiaro che sarà molto vicina al 35, ma siamo in 50, è già tanto. Vuol dire che quello che noi diligentemente mettiamo nel cassonetto e purtroppo anche ingenuamente, a volte pensiamo di averlo messo nel posto giusto. In realtà non va bene. In realtà, considerate che il 70% della plastica che noi conferiamo correttamente e continuiamo a farlo nel bidone della plastica non è riciclabile, quindi quello è un inganno che viene fatto i consumatori. Allora come possiamo far invertire questa rotta? Ci vuole la conoscenza conoscenza verso i cittadini dei materiali, io rinnovo ancora l'idea di ripuliamo C per il 2027 è quella di creare delle Assemblee itineranti nei quartieri dove si parla alla gente interessata. Si parlerà ovviamente di rifiuti, ma non per dare addosso all'Amministrazione, semplicemente per far conoscenza dei cittadini di dire badate che le alternative esistono, la conoscenza, questa plastica non è quella plastica, non è questa questo, non sono uguali, ce ne sono tantissimi tipi diversi polimeri accoppia poli accoppiati, ce n'è di tutto, allora sta a noi fare delle scelte come consumatori, perché se vogliamo aiutare il sistema e quindi le nostre tasche, dobbiamo fare delle scelte, ognuno in questa sala potrebbe oggi fare una scelta che cambierebbe già il sistema, lo aiuterebbe a fagocitare meglio i rifiuti perché ne produrremo o meno, quindi non dobbiamo dire abbiamo raggiunto il 90% della.
Chi se ne frega scusate, dobbiamo dire, abbiamo prodotto meno rifiuti e noi insieme a voi, possiamo fare la differenza, quindi io sono serenamente convinto che ce la posso fare con o senza di voi, ma mi piacerebbe avere il sostegno di tutta l'Amministrazione, grazie grazie, signor Ferrari, apriamo ora la fase delle dichiarazioni di voto chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli ne ha facoltà,
Grazie di nuovo, Presidente, il voto ovviamente favorevole ci mancherebbe altro a questa mozione e non per noi non è importante che venga approvato o meno l'importante, essere qui a discuterne e cosa che non ho detto prima, è importante essere stati nelle piazze a discuterne con i cittadini perché è un modo di fare politica che a noi piace e costoso in termini di tempi di energia, però, e quello che poi alla fine ci dà più soddisfazione.
Dibattito buono direi, rispetto ad altri dibattiti che si hanno in questa sala.
Con gli interventi della opposizione, ovviamente più incisivi, gli interventi della maggioranza più pacati, rispondo volentieri al consigliere Incecchi perché ha sempre.
Degli interventi che io ascolto con estremo interesse. Le garantisco e la gara è di competenza di ATERSIR, c'è certo la gara di competenze di Attersee, come lo schema della gara è normativo ed è definito da ARERA che un'autorità nazionale, però dire la gara è di competenza di ATERSIR no, nel senso che se però non è che il Consigliere e l'Assessore Prandi centri poco in Consiglio d'ambito, quindi ecco, rimettiamo le cose nel del dovuto posto. Questo mi sembrava ovviamente dirli.
E anche il tema della complessità. È un tema che io lo dico sempre gestire. La complessità era un life motive Des dell'ex sindaco vecchi, ma io dicevo sempre pensavo sempre, ma speriamo che non la si crei la complessità. No, certamente una gara di questo tipo non è una gara per l'acquisto della frutta e verdura per il proprio negozio. Però.
Chi è in quei posti deve gestire la complessità. Hanno lauti stipendi per fare quello e quindi mi sembra giusto. Rapporti affettivi col gestore al rapporto effettivi col gestore mi consenta di definirla un'ardita perifrasi, perché è quello che ha detto il consigliere Rinaldi con termini decisamente più incisivi, ma io penso che nessuno, quantomeno da questa parte dell'emiciclo, non veda un rapporto. Mi consenta di dire strano e per non usare altri termini con il gestore, come altri altri importanti player e che ci sono che ci sono in città, noi siamo azionisti, non scordiamoci, erano assolutamente al 7%, il Comune, però qui siamo azionisti di tutti e noi soprattutto siamo azionisti dei nostri cittadini, quindi è a loro che dobbiamo dare.
Qualità, costi sulla qualità, attenzione all'ambiente, siamo tutti molto sensibili all'ambiente, dovremmo esserlo molto di più, io ricordo di avere portato in quest'Aula, in Sala del Tricolore, una interpellanza e una mozione sulla distribuzione di microplastiche tranciata dalla Francia nei cose la mozione stranamente è stata approvata, però mi pare che questo rientra all'interno delle tecnologie da cui dobbiamo adattarci che dobbiamo adottare perché esistono le tecnologie per evitare che succeda questo la.
La gara ci permette di cui fare questo, di avere delle leve non solo per contenere i costi che la cosa che interessa tutti, lo capiamo perfettamente in un momento in cui la povertà sta avendo una escalation che interessa il ceto medio e quindi una parte importante dei nostri cittadini però non.
La gara ci può permettere di fare questo. Riconosciamo il lavoro Assessore, Prandi fatte per la per, per gli abbandoni che sicuramente, oppure per io sono del parere che tutelare tutti, ma pretendere il rispetto delle regole e attraverso la sanzione si fa anche educazione, non solo repressione, in questo caso, perché è più comodo buttare lì invece che portare 150 metri più in là, e allora lì ha un senso essere anche repressivi su questi comportamenti, sulla premialità. Io le ho chiesto, ho chiesto in Commissione se abbiamo alcuni idea, come fare premialità, perché ci sono i cassonetti intelligenti. Ci sono molte cose. Vedo che lei l'ha messa al centro del sua attenzione Assessore però ancora non c'ha fatto, uno Spoilers di quelle che potrebbero essere le soluzioni forse non ci sono, forse ci sono e però, se la gara è qua gara che 12 febbraio del ormai il tempo.
Fugge.
Di nuova. Non riesco a parlare di Gavassa assessore un giorno troverò il modo di parlarle di questa cosa perché vedo che siamo siamo allo 0% su Gavassa. Avrei molte cose da dire, compreso, stigmatizzare quella invereconda reazione dei pasdaran del Partito Democratico, giovani e non giovani.
Che, attaccandosi ad una correttezza del metodo sull'uso dell'intelligenza artificiale, hanno spostato completamente le domande che in quella Commissione sono state fatte e a cui nessuno di voi ha dato risposte alle domande e finisco, Presidente, le domande erano perché Hungate figli di 93 euro a tonnellata. Quando il il mondo va in un'altra direzione, il prezzo medio di mercato è un altro perché la mancata valorizzazione del fattore di sharing, perché la valutazione da impianto minimo impianto regolato? Cosa comportava su queste domande, che erano domande che attenevano a un TED, un argomento estremamente complesso, che richiede anche conoscenza delle discriminanti sul terreno? Non è stato data nessuna risposta e allora, quando facciamo domande, come è doveroso da parte nostra e non vengono fatte delle e non date delle risposte, ma ci si arrampica sugli specchi per parlare d'altro e noi il problema della trasparenza, Assessore, ce lo poniamo seriamente. Grazie.
Grazie consigliera Aguzzoli, chiede di intervenire il consigliere Paglialunga e ne ha facoltà.
Volevo avvisare Stefano che il modo di trovare il cavillo per bocciare le emozioni e il modus operandi quotidiano di questa Amministrazione e di questa Giunta quindi, dovrei aspettarselo che avrebbero trovato, probabilmente all'interno della singola riga della singola cosa, il cavillo per dire ci piace, ma tra bocciamo perché devi sapere che quando parla il Messia tutto tace e risponde agli ordini e che cosa dobbiamo dire, dobbiamo dire che sistematicamente avviene quello che succede quotidianamente in quest'Aula abbiamo che l'assessore Brandi ha imparato perbene dal Sindaco. Come non rispondere a quelle che sono le domande della della dell'opposizione? Caro Assessore, io le ho fatto delle domande ben diretta, visto che lei partecipa nel Consiglio d'ambito e siede nel consiglio di ATERSIR, è lei che ha deciso di far pagare di più ai cittadini reggiani che ho chiesto di dirmelo perché lei non me lo dice, perché allora a me hanno insegnato da sempre che quando uno fugge fugge dalle domande.
Alla coda sporca, perché altrimenti non avrebbe motivo di scappare se fosse tutto chiaro, limpido e trasparente. Lei non avrebbe avuto alcun tipo di remora a spiegare le ragioni di queste decisioni nel momento in cui lei non ha spiegato perché ha deciso di far pagare di più ai reggiani, ma deciso scientemente di farci la manfrina, il racconto della favola di Cappuccetto Rosso, per dirci il perché dovete bocciare la mozione di Ferrari,
Sinceramente, se prima avevo un dubbio a me non interessa tutto sto discorso iraniano in Iran. Io per me il Comune deve scegliere i migliori, se poi i migliori lavorano in Iran, purtroppo, a Reggio abbiamo una municipalizzata che funziona, che fa utili, vuol dire che in Iran e lavorano delle persone che sono competenti, se il Comune si prende queste persone e le mette al bilancio, a me non interessa chi lo fa. Mi interessa come lo fa quindi io su questo discorso glisso perché a me non è che interessa molto queste perequazioni. Questo cosa a me interessa sapere perché questa Amministrazione fugge da una domanda semplice. Abbiamo la possibilità di far pagare meno i cittadini reggiani e voi non lo volete far pagare allo ogni anno ci dite, dobbiamo aumentare il costo della TARI per il gasolio, dobbiamo aumentare il costo della TARI, cioè ormai è diventato un disco rotto. Se vuole io le mando addirittura tutte le dichiarazioni fatte nella scorsa Cozzi nel dello scorso anno, quando durante la Commissione io sollevai il problema del perché a Guastalla pagano meno di TARI Guastalla, non è all'altro mondo Guastalla e a 30 chilometri da Reggio Emilia provincia di Reggio Emilia, bene pagano circa 25 euro in meno rispetto a noi. Mi venne detto che l'azienda che fa il servizio a quest'Aula non è dello stesso livello di Iren. A me non mi sembra che a Guastalla abbiano i cumuli di spazzatura in mezzo alla strada. Questo non l'ho detto io lo ha detto il rappresentante di ATERSIR, quando io personalmente gli rappresentai che negli otto Comuni otto nove Comuni della Zona di Guastalla dove cessava, che fa il servizio di raccolta del differenziato la TARI circa il 30% in meno rispetto a Reggio Emilia per giustificare questa domanda, poi sonoramente smentito successivamente dal dirigente di di ATERSIR, mi venne detto che il servizio non è all'altezza che sa, ma non ha un centralino che risponde ai cittadini, cioè delle cose grottesche. Abbiamo dei cittadini che pagano il 30% in meno rispetto a noi. ATERSIR gli ha dato un affidamento e cosa facciamo? Diciamo che il servizio che offre non è di qualità. Allora togliamo Angelo, se non offre un servizio di qualità, glielo possiamo togliere, non dobbiamo fare come al park Zucchi che, a differenza di Piacenza, dove hanno avuto il coraggio di togliergli la concessione, cosa facciamo per le stesse ragioni per inadempienza contrattuale? Non gli diamo 4600000 euro al o allo detti tagliate e poi qui quotidianamente ci venite a dire aiutiamo i cittadini e non ci sono soldi, assumiamo, assumiamo agenti alla Polizia locale, non ci sono soldi, abbassiamo la TARI, non ci sono soldi, aumentiamo l'IRPEF comunale perché è necessario, però, quando dobbiamo buttare i soldi per fare delle cose inutili, lì i soldi escono, allora è questo che io mi domando e chiedo fuggire dalle domande scomode. Io penso che uno che voglia fare una operazione trasparenza venga qui, viene qui è la massima espressione della democrazia reggiana e uno spiega perché ha deciso di far pagare di più i cittadini originari. Dico a Guastalla potere tutti vedere e c'è la Commissione in cui incalzato dalle domande che gli facevo.
Mi venne risposto che loro pagano meno, ma il servizio e di minore qualità, cioè a me non mi sembra, ripeto che a Guastalla abbiano i cumuli di spazzatura, a voi risulta che a Guastalla abbiano i cumuli di spazzatura per strada perché io ci vado spesso e non li ho mai visti se invece voi sapete che nella zona di Guastalla sa però spazzatura, allora abbiamo la prova che si può pagare meno, io non riesco a capire Assessore lei perché continua a fuggire non risponde alle domande.
Grazie, Consigliere, Pagliaro, ONG.
Non ci sono interi, chiede di intervenire il consigliere Tarquinio e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, innanzitutto mi scuso.
Con tutti per il ritardo, buona sera,
Questa mozione popolare a diversi pregi, senza dubbio quello di avere un promotore qui presente oggi, che rappresenta tutti, ovviamente molto qualificato, e credo che io non ho assistito, purtroppo, alla prima parte della discussione, però ho ascoltato con interesse quanto è stato detto in Commissione e tra l'altro, è un argomento che riprende, diciamo così, per sintetizzare, puntate precedenti alle quali faceva riferimento anche poco fa il Consigliere Paglialunga. È ovvio che noi avremo e abbiamo un atteggiamento assolutamente positivo nei confronti di questa iniziativa, cercando di mantenere quella sorta di indifferenza ormai che è necessaria rispetto alle strategie che portano invece la maggioranza. E la Giunta a predicare bene ma razzolare male. E il punto centrale senza dubbio è quello della gara, un problema che si ripropone ormai da tanti anni. Un regime di proroga infinito che ha portato a questa situazione, per cui provare a rappresentare la necessità di arrivare a delle politiche che vadano incontro ai cittadini proprio per i rincari che si determinano nel momento in cui la situazione si in crosta diventa una sorta di affidamento da parte del gestore, che tanto le cose andranno avanti così e che quindi i rincari trovano un momento di sfogo dentro il Consiglio comunale o in qualche cittadino che prende qualche iniziativa di scrivere le lettere al giornale. Ma poi tutto finisce lì, noi questo muro di gomma non lo accettiamo, non l'abbiamo mai accettato, non lo accetteremo per qualsiasi situazione e per qualsiasi tema. Qui ci sentiamo di appoggiare quelle che sono delle proposte che hanno una grande dignità prima di tutto e sulla sulla gara. Sappiamo bene, è inutile che riprendo le cose già dette, ma nel momento in cui si mette a confronto più soggetti, è ovvio che quei soggetti devono risultare più virtuosi per mantenere il servizio e quindi è fisiologico. È logico, è umano e nelle cose, ed è per quello che esiste il meccanismo della rotazione, perché sennò saremmo tutti qua a dire prendiamo questo e giuriamo fedeltà all'infinito fino a che le cose non cambiano da un altro. È più profondo punto di vista la presentazione di una.
Relazione a una Commissione per competente che periodicamente possa essere informata, anche questo è un'iniziativa di grande buonsenso e, così come la necessità di ottenere degli strumenti di trasparenza rispetto a quelle che sono le difficoltà della lettura, perché i cittadini tante volte si ritrovano questo foglio da pagare ma senza nemmeno capire come sono arrivati a determinare quei numeri il,
L'aspetto della della premialità, c'è quindi la la, la proposta e la previsione di abbassare la quota fissa proprio per incentivare l'aspetto premiale sulla quota variabile e l'ultimo quello di riprendere la parte, diciamo così, più severe, più cattiva, perché non sia soltanto una apparenza, ma che sia effettivamente uno strumento che funziona a vantaggio di tutti i cittadini proprio perché nel momento in cui c'è una corretta distribuzione anche delle conseguenze di inadempimenti è ovvio che, sebbene ci ne beneficiano anche i costi per tutti quindi foto favorevole da parte nostra, grazie.
Grazie consigliere Tarquini.
Chiede di intervenire il consigliere Bassi ne ha facoltà sì, grazie Presidente, preannunciare il voto favorevole da parte del Gruppo di Forza Italia.
Leggiamo.
Due righe dell'inizio della mozione popolare.
Per un migliore servizio rifiuti e il contenimento dei costi alle famiglie reggiane.
Ho esaminato in modo profondo questa mozione che enuncia princìpi.
Da me condivisi e penso che anche la maggior parte dei reggiani condivida questi principi e quindi non ho capito, compreso le motivazioni per le quali oggi pare che questa mozione verrà bocciata, in ogni caso, auspico che il principio chi meno produce meno paga venga concretamente attuato voto favorevole.
Grazie consigliere Bassi.
Non ci sono altre richieste. Chiede di intervenire il consigliere Ghidoni e ne ha facoltà. Grazie, Presidente, sì, prima diciamo di addentrarci nella risposta tecnica la mozione. Ci tenevo a fare alcune precisazioni, insomma alcune repliche rispetto a quanto abbiamo sentito riguardo a presunti, insomma, rapporti oscuri che l'Amministrazione ha con Iran, rispetto prevalentemente a a alle carriere lavorative di degli, a degli assessori che hanno preceduto le la, questa Amministrazione è quella attuale, perché diciamo che se si ragiona per competenza e noi siamo ben felici che delle persone che anche hanno avuto magari rapporti di collaborazione in un caso e anche lavorativi in Iran, poi possano spendersi, diciamo per per il pubblico, senza, diciamo andare ad inficiare particolari rapporti che poi sono di natura istituzionale e in questo caso di servizio rispetto alla gestione dei dei rifiuti, quindi diciamo che andare a porre dei veti rispetto a quelle che sono le le le carriere lavorative delle persone e quando un amministratore pubblico può mettersi al servizio diciamo della città, non crediamo sia del tutto corretto. Detto questo, rispetto anche alla gara, sono state dette delle imprecisioni perché le proroghe che sono state fatte sono proroghe tecniche. È dovuta per legge, per cui è.
E c'è da garantire, ovviamente, la continuità del servizio, dopodiché nell'ambito di una programmazione e una pianificazione regionale delle gare è evidente che c'è anche una distribuzione territoriale, per cui ci sono dei territori che hanno prima magari di un certo tipo e altri che poi arrivano e in un secondo momento come il nostro caso. Detto questo, volendo rispondere diciamo alla mozione dei cittadini, chiedo scusa anche per ragioni di brevità. Così il Presidente non non dovrebbe richiamarmi,
E vado a leggere, diciamo quella che è la nostra dichiarazione di voto, tenendomi poi in conclusione, alcune considerazioni per e il signor Ferrari. Quindi noi precisiamo che condividiamo il cuore della mozione. È volta a migliorare la gestione dei rifiuti e contenere i costi per i cittadini e per le imprese e rafforzare i controlli e rendere sempre più efficace il principio secondo cui chi produce meno rifiuti deve essere anche messo nelle condizioni di pagare di meno e ribadiamo quindi che sono obiettivi che condividiamo e sulle quali l'Amministrazione comunale, come già emerso, sta lavorando da tempo. La mozione appunto chiede l'avvio entro il 2026 della gara pubblica, che è un obiettivo che condividiamo pienamente e, come già affermato prima della presentazione di questa mozione. È importante inoltre ricordare che la titolarità della procedura non è del Comune di Reggio Emilia, ma l'affidamento del servizio e del bacino territoriale competente ad ATERSIR, secondo appunto, la normativa regionale. Ci preme inoltre sottolineare che il Comune non è rimasto un mero osservatore in questi due anni. Da quando si è insediata questa Amministrazione, che infatti lavora alla preparazione della documentazione necessaria e che l'Amministrazione ha ripetutamente sollecitato ATERSIR ottenendo la conferma dell'avvio della gara entro l'autunno del 2026, il nostro impegno sarà quindi quello di comunica di continuare ad esercitare dentro haters tutto il peso che compete al Comune, perché questo cronoprogramma venga rispettato. Sul tema, poi dei costi della tariffa che è già stato toccato, in questo caso condividiamo certamente l'obiettivo di assicurare trasparenza e di rafforzare la componente variabile della tariffa, premiando maggiormente chi produce meno rifiuto. C'è poi un ulteriore aspetto relativo alla quota fissa, come è già stato ricordato, ma che è opportuno esplicitare con estrema chiarezza, perché non è una voce su cui il Comune può semplicemente decidere, che può e su cui il Comune può intervenire. Quindi decidendo di eliminarla o ridurre o ridurla a propria discrezione, in quanto copre dei costi che non dipendono direttamente dalla quantità dei rifiuti conferiti, come lo spazzamento, gli investimenti che giustamente poi si è ribadito si andranno a chiedere al gestore al nuovo gestore e anche la sua incidenza è determinata in modo determinata dal metodo tariffario stabilito da ARERA. Il lavoro quindi che noi possiamo fare è quello di utilizzare tutti i margini consentiti dalla regolazione della futura gara per aumentare il peso della componente variabile e rendere più efficace la premialità per chi produce e rifiuto più problematica e poi effettivamente la proposta di portare direttamente in capo al Comune gli accertamenti. Il contenzioso dell'attività di anti evasione, in quanto nella tariffa corrispettiva all'applicazione delle riscossioni aspettano appunto al gestore. Crediamo che questa sia l'occasione utile per ricordare il lavoro che il Comune ha fatto in questo in questi mesi e riguarda il sistema di servizio dei rifiuti. Ci siamo confrontati con ATERSIR tempo rispetto alla gara per l'affidamento del servizio, per il contrasto degli abbandoni, al rafforzamento dei controlli, al monitoraggio dei costi, alla collaborazione con le associazioni di quei volontari e alle politiche del riuso e le agevolazioni tariffarie per le famiglie più fragili. La raccolta differenziata è inoltre praticamente raggiunto livelli superiori all'85%, a dimostrazione di un percorso costruito negli anni insieme ai cittadini. Quindi i risultati estremamente virtuosi di cui dobbiamo essere orgogliosi sia per il senso civico e ambientale.
Siamo quindi in procinto di portare a compimento ciò che è già stato avviato ed esercitare fino in fondo e le competenze che il Comune possiede e lavorare con la Regione e ATERSIR e il Governo sulle questioni che invece richiedono un livello più ampio di intervento la nostra opposizione vuole essere molto chiara, vogliamo infatti un servizio pubblico più efficiente con costi verificabili, una tariffa equa, maggiori controlli è un sistema che premi con Conte concretamente chi riduce i propri rifiuti.
Il dibattito e crediamo che abbia reso evidente la complessità della gestione del servizio dei rifiuti in una città come la nostra e se gli obiettivi sono condivisibili, alcune delle richieste, appunto riteniamo che non possono essere accolte per le ragioni già esposte. Condividiamo certamente il principio espresso dai cittadini nella mozione di potenziare la premialità e quindi di raggiungere un contenimento dei dei costi della tariffa per chi virtuoso nella raccolta differenziata e vogliamo assicurare ai cittadini, esplicitando ancora una volta che il percorso amministrativo per la pubblicazione della gara e in essere, come già dichiarato in più occasioni, contemporaneamente, abbiamo la responsabilità di esporre a questi fatti per chiarezza nei confronti della cittadinanza. Quindi, in conclusione, pur condividendo il principio di fondo, alcuni degli strumenti proposti non sono accoglibili e applicabili e per questo motivo il Gruppo del Partito Democratico esprimerà voto contrario. Ci teniamo però a esplicitare, e chi ha ricordato rompere Consiglieri accesi, terminare il consigliere Gidoni, in quanto diceva il signor Ferrari in replica rispetto alla necessità di. Di discutere insieme alla cittadinanza e quindi anche nelle consulte della qualità del prodotto, del de del del differenziato e soprattutto e di poter portare, diciamo questi questi elementi di di di conoscenza e di consapevolezza della cittadinanza per arrivare ad una produzione inferiore dei rifiuti. Grazie grazie. Consigliere Ghidoni.
Chiede la votazione nominale del consigliere Bassi, vediamo se ci sono altri due Consiglieri, anche il consigliere Migale De Lucia Agus va bene, quindi sono oltre 3 i Consiglieri che chiedono la votazione nominale e quindi procederemo con questa modalità, a questo punto do la parola al Segretario generale affinché possa chiamare uno a uno i consiglieri e i consiglieri stessi daranno proprio il proprio voto bene, procediamo con l'appello nominale,
Ori.
Dopodiché il contrario.
Massari.
Aguzzoli.
Franceschi.
Bassi.
Barilli.
Bertucci.
Boni.
Carbognani.
Casella.
Castagnetti.
Corradi.
Davoli.
Cairoli.
De Lucia.
Ferrari.
Ganassi.
Ghidoni.
Macchi.
Martorana.
Marziani.
Medici.
Miglioli.
Micale.
Miglioli.
Montanari.
Paderni.
Paglialunga.
Petrazzoli.
Rinaldi.
Ruozzi.
Tarquini.
Al Presidente.
Presidente, chiediamo conferma anche agli scrutatori se hanno seguito.
Credo che almeno un segnale, però questi casi.
Allora?
Chiedo il Segretario mi consiglia anche di chiedere agli scrutatori nominati, se hanno seguito le votazioni, di seguire quello che dirò, per appunto, ulteriore conferma allora, con 21 voti contrari e 10 voti favorevoli, viene bocciata la mozione popolare presentata contrari Massari, Marco ANCISS, chi Giovanni,
Iori Matteo, ma chi Federico Martorana, Rosario medici, Nicolò Barilli, Cecilia Bertucci, Gianni Boni Francesca.
Migliori Alessandro Montanari Fabiana Carbognani, Luisa Castagnetti, Fausto Paderni sarà Corradi, Davide Pedrazzoli, Claudio Ferrari, Giugliano casella, Antonio Ganassi Nando e Ghidoni Riccardo.
Allora abbiamo terminato con questa mozione, io ringrazio ancora il con il signor Stefano Ferrari a nome del dei cittadini proponenti per la presenza e per insomma, sollecitarci su questi temi e proseguiamo con.
I lavori successivi.
Allora adesso.
Passiamo alla proposta di delibera.
Per una rettifica di una delibera che è stata.
Discussa nel Consiglio comunale precedente, anzi, ne approfitto anche per ringraziare i Capigruppo di maggioranza, ma anche e soprattutto di opposizione, per averci dato la possibilità di inserire questa rettifica all'interno della discussione odierna. È legata a un mero errore materiale, era stata una cosa che abbiamo scoperto.
E subito dopo la Capigruppo, quindi ho chiesto ai Capigruppo se era possibile inserirla e mi è stato dato parere unanime da tutti, quindi, insomma, ringrazio anche tutti i Capigruppo. Do la parola al sì. L'Assessore al vicesindaco De Franco, per introdurre il tema della delibera. Sì, grazie Presidente, sarò molto rapido, mi unisco nei ringraziamenti ai capigruppo per aver diciamo accolto questa questa Giunta all'ordine del giorno, anche una volta terminata la Conferenza dei Capigruppo, ma appunto mentre era in atto la conferenza proprio in simultanea emergeva un mero errore materiale nella redazione della delibera di lunedì scorso, in cui per probabilmente un, diciamo un copia e incolla da un'altra delibera si faceva riferimento alla costituzione di un diritto di superficie, mentre la dicitura corretta era la costituzione di una servitù di uso pubblico a tempo indeterminato, quindi è, diciamo, un mero errore materiale, ma ovviamente il notaio ha rilevato l'incongruenza ed essendo delibera di competenza del Consiglio comunale perché era una variazione del Piano delle alienazioni acquisizioni necessario rifare diciamo questo passaggio quindi oggi qua auspicabilmente domani, in Giunta con la delibera correlata di rettifiche e poi entro la settimana si tornerà dal dal notaio per rogitare nei tempi necessari per non perdere il finanziamento. Grazie,
Grazie, vicesindaco.
Apriamo una fase di discussione.
Non ci sono richieste di intervento, non credo che il vicesindaco voglio replicare a se stesso, no, apriamo la fase delle dichiarazioni di voto.
Non ci sono richieste di intervento e quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Allora, con 27 consiglieri presenti 24 consiglieri votanti, di cui due favorevoli e due astenuti viene approvata, la delibera presentata astenuti Bassi Claudio Rinaldi, Alessandro, vi chiedo di di Vo, di votare anche per l'immediata esecutività della delibera.
Dichiaro.
Chiusa la votazione.
Grazie.
Con 19, con 20 consiglieri votanti, 19 voti favorevoli e 1 astenuto, viene approvata l'immediata eseguibilità della della delibera astenuto Bassi Claudio.
Aspetti un attimo scusate.
È.
Favorevole, quindi vediamo Martorana.
Sì, risulta fra gli assenti invece favorevole.
Quindi 20 favorevoli e un astenuto.
Bene, grazie a tutti, passiamo al punto successivo che è la prima delle mozioni, la prima delle mozioni.
In calendario per la discussione odierna del consigliere Paglialunga in merito a sicurezza urbana come priorità trasversale del bilancio, a nome della Giunta interverrà il Sindaco do la parola al consigliere Paglialunga per introdurre la mozione.
Come più volte abbiamo detto in quest'Aula, alla sicurezza urbana è una delle condizioni imprescindibile per la libertà e la serenità dei cittadini. Lo stesso DUP riconosce la sicurezza come elemento centrale delle politiche comunali e collega direttamente la qualità dello spazio urbano, all'attività economica e alla coesione sociale, ma non individua indicatori specifici di sicurezza per quanto riguarda gli impegni che chiede. Questa mozione, che verrà un ordine del giorno al al bilancio, era quello di riconoscere la sicurezza urbana come una priorità trasversale del bilancio, collegandola alle politiche sociali, abitative, commerciali e di rigenerazione urbana, valutare in sede di variazione e il rafforzamento delle risorse destinate alla prevenzione del degrado e al controllo del territorio, grazie,
Grazie Consigliere, Pagliaro, ONG è aperta e la fase di discussione.
Non ci sono richieste di chiede di intervenire, il Consigliere Macchi ne ha facoltà.
Grazie Presidente, e mi perdoni se in un primo momento l'intervento sembrerà prenderla un po' alla larga, ma arriverà quello che è il tema oggetto della mozione. Credo però che ci siano momenti situazioni in cui, anche se l'argomento è più di interesse nazionale, ha comunque una ricaduta locale, ma soprattutto è necessario in un consesso politico come il Consiglio comunale a Reggio Emilia comunque batta un colpo e dia una posizione si esprima su certe dichiarazioni. Mi sto riferendo a quelle della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni nella giornata di ieri, durante Fenix, l'evento nazionale di Gioventù Nazionale, denominato il tempo del coraggio, dove ha fatto una serie di proposte che, nonostante il nome e il tempo del coraggio, non definirei per nulla coraggioso, ma anzi profondamente vigliacche. Due in particolare, devo dire, mi hanno particolarmente toccato e mi hanno mosso diversi interrogativi. La prima è quella sul divieto all'interno, nelle scuole, probabilmente di burqa e niqab, perché, nonostante.
È la Presidente abbia dichiarato che già la settimana prossima andrà tutto in votazione in Consiglio dei Ministri. Non è ben chiaro per l'appunto quali tipi di veli rientrano in questa definizione se solo i veli integrali, come per l'appunto burqa, niqab o anche i veli parziali, come ad esempio l'hijab.
Nel primo caso ricordiamo che in questo momento non credo che l'emergenza dello Stato italiano sia per l'appunto un tipo di copertura legata legittimamente a una religione che riguarda però dai dati si riescono a recuperare circa 500 donne in tutta Italia, nonché meno dell'1% della comunità islamica parlo per l'appunto del velo integrale nel burqa e niqab ma anche l'altra proposta, devo dire mi ha particolarmente,
Destato diverse preoccupazioni, ovvero quella di un limite, anche questo non fissato ancora con numeri o con un qualche possibile proposta di numero, ma un limite di studenti stranieri nella classe nelle classi delle nostre scuole, proposta che tra l'altro, già nella giornata di ieri a poche ore dalle dichiarazioni di Meloni ha trovato la risposta di Antonello Giannelli, il presidente dell'Associazione nazionale presidi che ha ritenuto,
Difficilmente applicabile, se non completamente inapplicabile, una norma di questo genere, tanto che in realtà è già stata fatta una circolare nel 2010 che prevederebbe un tetto del 30% di studenti stranieri e che, per stessa ammissione del Presidente dell'Associazione nazionale presidi, di fatto non è mai stata applicata nella storia d'Italia e questo ovviamente fa presagire quale potrebbe essere l'esito di una determinata decisione di questo tipo se trovasse una sua reale applicazione con le decisioni del Consiglio dei ministri? Ora, chiaramente, da un punto di vista politico è facile la lettura. La Presidente Meloni e tutto il suo partito sentono una forte competizione verso la destra più estrema con il generale Vannacci, quindi alza il livello delle dichiarazione dei livelli che non ha mai raggiunto in questi quattro anni. Ma io non mi sento sinceramente neanche di bollare come mera speculazione politica quando, a livello ufficiale a un comizio pubblico, una Presidente del Consiglio, anzi, la Presidente del Consiglio in carica, per il maggior tempo della storia della Repubblica, annuncia quelle che sono decisioni che andranno sul tavolo del Consiglio dei Ministri nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, quindi temo che sono profondamente inquietato che ci sia,
Un fondo di verità a un fondo di un qualche provvedimento che proverà a trovare reale applicazione.
In quelle che sono state le dichiarazioni della Presidenza. Ora la prima argomentazione che si potrebbe tirar fuori, ma sarebbe oggettivamente troppo semplice è quella che, in un momento in cui siamo sull'orlo di una guerra mondiale, che siamo interessati da svariati conflitti nel mondo in cui gli italiani non sanno come fare benzina e abbiamo i costi della vita che crescono a delle cifre improponibili.
Pensare che la priorità per l'Italia sia per l'appunto, il divieto del burqa o un limite agli studenti stranieri, ma, ripeto, questo vorrebbe dire richiamare questo Governo alle sue responsabilità, non l'han fatto per quattro anni, quindi di certo non mi metto a farlo e non mi metto pretenderlo in questo momento la riflessione che io volevo fare e sul concetto di maggioranza e di minoranza perché mi ha approfondito mi ha particolarmente colpito la dichiarazione della Premier Meloni quando ha detto dobbiamo portare avanti questi provvedimenti perché gli studenti italiani devono smettere di sentirsi minoranza all'interno delle proprie classi.
Ora, nella società nel mondo che viviamo, maggioranza e minoranza, gruppo forte e Gruppo debole non sono concetti così matematici come un limite del 30% di stranieri o una soglia di stranieri, una classe, ahimè, purtroppo.
Ne sono un esempio ce lo possono raccontare tutte le nostre colleghe Consigliere all'interno di questo Consiglio e tutte le altre donne all'esterno di questa sala che, nonostante nel mondo, siano alla maggioranza perché sono allo stato attuale, il 52% delle persone in Italia, in Europa e in Occidente e ancora di più in molti altri Paesi.
Gli vengono negati diritti, vengono negate, libertà, vengono negati ruoli di potere e ruoli di decisione hanno differenze a livello retributivo marcate, quindi.
Il loro essere maggioranza, purtroppo, in una società profondamente patriarcale, non significa avere una condizione migliore, ma ripeto, e mi fermo qua con la questione femminile, perché credo che da un punto di vista programmatico degli obiettivi del Governo e di come trattare la questione della parità di genere si sia espresso già abbastanza ieri il viceministro nonché il ministro degli Esteri Tajani,
Che è associato all'affidabilità di una donna o la correttezza di una donna in una relazione alla lunghezza della propria gonna, quindi credo che l'opinione e il concetto che ha questo Governo della parità di genere sia abbastanza indicata nelle dichiarazioni per l'appunto di un Vice Ministro che il Vicepresidente e Ministro della della nostra Repubblica,
Il problema di queste maggioranze fittizie perché sarebbero delle maggioranze di studenti fittizie all'interno delle classi create artificiosamente, con delle leggi che vanno per la punta, limitare la libertà, anche il diritto di studio e di partecipare alla vita scolastica dei determinato di studenti solo per la loro origine, non solo per i propri orientamenti religiosi, orientamenti religiosa, famiglia qual è, che crea una società in cui assolutamente nessuno, né i cosiddetti studenti italiani della Presidente Meloni, né tutti gli altri starebbero meglio. Se risentirebbero più sicuro, si sembrerebbero aver più possibilità. Creerebbe una società ancora di più fondata sulle differenze, sulle diffidenze, sull'odio, sulle discriminazioni, sul conflitto sociale. Tutte cose che anche queste portano o se vengono aumentate vengono incrementate. Non portano la stessa sicurezza che, nella mozione di Fratelli d'Italia, viene sbandierata come obiettivo principale perché una società divisa, una società con un conflitto sociale alzato, una società in cui ci sono amici e nemici e in cui i diritti e le possibilità sono date o sono negate in base alla propria origine, non è una società equa, non è una società giusta, non è una società parietaria, è sicuramente non è neanche una società, assicura ora, da giovane di sinistra appartenente al Partito Democratico, mi son sentito toccato in queste ultime settimane anche dalla polemica legata alle dichiarazioni della segretaria nazionale dei giovani democratici Virginia, libro, dove, laddove la nostra generazione, che per tanto tempo è stata bollata come svegliata come nullafacente come sdraiati in queste ultime settimane, è stata anche bollata come pavidi, disertori e non difensori di quello che il nostro Stato,
In realtà la Segretaria al libro diceva un concetto molto semplice e secondo me è molto chiaro,
I giovani di questo Paese non hanno assolutamente paura di combattere quelle che sono le battaglie giuste, ma se qualcuno ci chiama a combattere delle battaglie profondamente sbagliate, profondamente anticostituzionali, per interesse di terzi di pochi ai danni invece del benessere di tanti, ecco da queste battaglie noi mi dispiace ma ci rifiutiamo e ci tiriamo indietro perché non è la nostra idea di mondo nella nostra idea di società quindi siamo consci,
Che la vita e la politica sia costantemente una battaglia dopo l'altra, come dice anche la Davis, che in quanto donna afroamericana, credo abbia vissuto Cengio chiudere Presidente abbia vissuto sulla sua pelle le discriminazioni per il proprio sesso e le discriminazioni per la propria origine che queste leggi e le frasi dette dal Presidente alla Presidente dai Ministri di questa Repubblica,
Sono andata a ricordarci in questi giorni, quindi SIAN consci che sarà una battaglia continua, ma la sua, la vostra battaglia, la vostra battaglia e di divisioni e discriminazioni. Mi dispiace, ma non è la nostra, e ci terrei che tutto questo Consiglio comunale prendesse le distanze dalle dichiarazioni della Presidente e dal Ministro Tajani, ma temo che quasi non succederà grazie. Chiedo okay.
Grazie Consigliere, ma chi chiede di intervenire la consigliera tavoli e ne ha facoltà.
Allora io chiedo al Consigliere Macchi, visto che chiede a questo Consiglio comunale di fare una dichiarazione, una presa di posizione potevi ISP, poteva chiedo scusa, poteva fare un ordine del giorno, tanto ve lo sareste votato da voi, ve lo sareste approvato e sarebbe uscito un bel documento, perché che motivo c'è per una mozione con cui questo discorso non c'entra assolutamente nulla a fare questo intervento e puoi chiedere alla fine una cosa che poteva tranquillamente ottenere con un odg dal quale sareste usciti ovviamente vincitori, perché qua dentro si fa carne da macello delle regole democratiche della discussione in Consiglio comunale, quindi è ovvio che io, Consigliere Macchi, non concordo con nulla di quello che lei ha detto, ma non tanto perché oggi abbiamo appreso e questa è la notizia, dopo la notizia del consigliere Miglioli, che ha detto che la Gazzetta di Reggio diffonde fake news la Gazzetta, la Gazzetta di Reggio diffonde fake news il collega Cesena diffonde fake news è una dichiarazione forte. Questa è serena.
Fonde fake news, alla Gazzetta di Reggio io un pensierino, me lo farei su quello che è stato detto oggi qui dentro e me lo farei. Detto questo e abbiamo appreso l'altra notizia di questo Consiglio comunale che il Consigliere Macchi ha intenzione di candidarsi alle elezioni politiche perché è un discorso del genere. Voi rubare il posto alla Malavasi arriva Zanni, adesso non lo so. Chi sarà il poveretto che dovrà lasciare il posto al Consigliere Macchi, perché francamente un discorso del genere mi sembra totalmente fuori luogo, in una mozione in cui si chiede di occuparsi di sicurezza della città, che cosa c'entrano le dimissioni del premier, che fra l'altro sarà preoccupatissimo dopo questo suo intervento? Io ero sicuro che credo che la Premier Meloni valuti le dimissioni dopo che il Consigliere Macchi ha chiesto una posizione, quindi lei diceva, mi sono segnata questo numero quante donne riguarderà le rispondo, perché questo è un tema a me molto caro il velo integrale. 500.
Quindi per lei, per il PD, la vita, la libertà di 500 donne, 500 non una, non vale niente, non vale. Oggi abbiamo scoperto che, ma chi si candida la libertà di 500 donne non vale niente la Gazzetta di Reggio diffonde fake news questo sulle prime tre.
Il limite agli studenti stranieri. Allora lei è giovane e quindi non ha figli a scuola, io li ho a Roma, in una città in cui anche abbastanza complicata la vita, il limite e anche per gli stessi studenti stranieri, perché se c'è una classe in cui nessuno parli italiano, ma come si fa a integrarli, come si fa ad avere classi in cui la maggior parte dei ragazzi non riesce a interagire per questioni linguistiche col loro compagni di classe, come fa un ragazzo italiano e mio figlio, ci si è trovato più di un po', ne ho tre di figli, quindi tutti e tre si son trovati in questa situazione, con ragazzi che non capiscono che non con cui non si riesce a parlare, ma non perché ai poveretti, perché siamo antipatici, noi, perché basta di dare la colpa a noi italiani perché non hanno una famiglia con i genitori che non parlano italiano, l'integrazione è passata, l'elenco abbiamo fatto fra l'altro la credo che fosse convocata dalla sua Commissione una bellissima Commissione sulla lingua, no sull'insegnamento della lingua è stata assolutamente in trio, fra l'altro me la sono goduta perché ho scoperto un sacco di progetti bellissimi che ci sono e allora perché dobbiamo ogni volta bloccare la discussione alzando il dito, puntando il dito?
Il 30% di ragazzi che era faceva parte, giustamente, una circolare che c'era già adesso la realtà sociale è molto cambiata rispetto a quando è uscita questa circolare. Le leggi vanno attualizzate rispetto a come cambia la società. Non si parlava anni fa di donne che avevano il diritto di venire nel nostro Paese a cercare una vita libera, libera magari da un velo che gli ha imposto che loro non hanno scelto se l'hanno scelto benissimo, ma se imposto, perché non devono avere il diritto di uscire da questa Conero dentro le quali vengono costrette da degli uomini violenti e perché quelle 500 donne per lei non valgono una battaglia, perché per questo Consiglio comunale non vale la battaglia per la libertà di quelle donne che vogliono che sono venute qua forse costretti o forse no, per trovare un modo migliore di vivere, è nostro dovere dargli la possibilità, poi se vogliono continuare, per carità, ma se vogliono essere liberano il dovere di essere protette per avere la loro libertà. Questo io dico semplicemente e allora non stiamo qua, a fare tutto suo panegirico semplicemente perché si vuole essere messi in uno dei sei punti della lista che la che andremo a votare l'anno prossimo perché io lo trovo veramente squallida questa cosa fatevi un documento, come si diceva, si candidi, si faccia leggere faccia le cose, lei si è già candidato e che va be'si candidi al nazionale vada in Consiglio, vada in Parlamento a fare questi discorsi di che in Parlamento che la vita di 500 donne non conta niente e vediamo che cosa le dicono.
Il quelle 502, io, se fusioni quelle 500 donne e fare un pochettino incavolata un pochettino a me mi mi mi mi verrebbe un po' di rendimento, poi le assicuro che le 500 donne ce ne sono molte di più, perché io ho solo quando vado alla stazione termine voglia vederne di donne completamente vestite di nero e solo nel tragitto, in metropolitana facendo 8 stazioni di metro, c'era una quantità industriale e per loro io la farei la battaglia di libertà, anche se solo fossero quelle 50 e 500 che vedo quel giorno lì, perché mi sembra corretto quindi non riempirvi la bocca di questione femminile, perché in quest'Aula la questione femminile è stata bocciata e l'avete bocciata. Voi l'abbiamo proposta, noi l'avete bocciata, voi quindi abbassate pure gli occhi, perché non avete diritto in questo momento di parlare di questione femminile. No, non ce l'ha, il diritto di parlare di questione femminile e sta anche lì a fare tutto il difensore della nostra,
Un altro modo per candidarsi alle politiche. Difendiamo anche i giovani. Per me quello che ha detto la vostra Presidente dei giovani e aberrante, dopodiché la mia posizione, ma non vengo qui a fare un documento per chiedere che è lei è vostra roba vostra, va beh, cosa mi interessa se siete contenti voi che dica della roba del genere va benissimo, per fortuna non nonc? Per fortuna ancora ancora non governa questo Paese quindi si mettano mettetevi battaglie, continuate a farlo e va bene così, ma sulla questione femminile la prego di fare veramente un passo indietro, perché è inaccettabile quello che lei ha appena detto. 500 donne non valgono una difesa, no, no, no alzi gli occhi lei me l'ha detto l'ha detto tre minuti fa è registrato cioè l'ha detto prima e o non l'ha detto l'ha detto, non l'ha detto quante saranno 500 beh, allora cosa ci interessa anche se fosse una.
Per tutte quelle ragazze che sono uccisa in Iran in questo momento che stanno in carcere per tutte loro. Va fatta questa battaglia e lo dobbiamo fare noi senza star qua, a puntare il dito dicendo che siamo razzisti e islamofobi, noi stiamo per il diritto delle donne alla libertà e per il diritto di chiunque venga in questo Paese ad avere riconosciuta l'uguaglianza con gli uomini alle libertà. Questo è il discorso, dopodiché l'avete voluto voi io davanti a questi discorsi non riesco a stare zitta, scusatemi, lo sapete quindi cioè non ce la faccio, non ce la faccio più forte di me, quindi la ringrazio dell'intervento. Le chiedo scusa se mi sono infervorata, però oggi sono contenta di sapere che vedremo il suo nome sulla lista del PD alle prossime elezioni. Auguri.
Grazie consigliere De Poli, chiede di intervenire, il consigliere Tarquini ne ha facoltà.
Grazie Presidente, lei credo che sappia già che cosa voglio dire.
L'articolo 12 del nostro Regolamento, il Segretario generale non mi ha ancora sentito dirlo, almeno lo dico davanti a lui e chiedo la formale trasmissione del verbale di questo Consiglio all'autorità deputata al controllo del corretto funzionamento degli enti locali, cioè il prefetto urlate finché volete fate pure fate anche non so dei cori non so siete da poco usciti da scuola fatte anche quelli l'articolo, l'articolo 2. Non non non interrompiamo il Consigliere, per favore, prego Tarquini. L'articolo 12 recita che il Presidente modera, la discussione sugli argomenti che vengono trattati modera il verbo moderare. Almeno andiamo lì se non vogliamo arrivare, come mai arriveremo con voi, ovviamente, a una modifica del regolamento, moderare da parte del Presidente di un'Assemblea, sia essa un condominio o un Consiglio comunale o il Parlamento significa dare la parola, cioè concedere l'autorità di parlare ai partecipanti seguendo l'ordine di iscrizione o criteri di alternanza, fare rispettare i tempi, cioè stabilire, vigilare sui limiti di tempo assegnati a ciascun intervento, mantenere l'ordine, cioè richiamare all'ordine chi interrompe.
E chi usa toni inadeguati o va fuori tema. Questa è l'ultima parte che mi preme che sia chiara o chi va fuori tema. Io sostengo che sia bene cambiarlo, perché così lo capiamo bene tutti, ma già il verbo Moder impone che il Presidente moderi, nel senso che stia attento che la le gli interlocutori non vadano fuori tema, ma l'effetto permettetemi delirante e veramente sbagliato in qualsiasi consesso. Qui siamo a Raffaele. Stiamo rappresentando la città e i cittadini sui temi che sono all'ordine del giorno, l'effetto della errata interpretazione fino ad oggi di quella norma del Regolamento e, di conseguenza, del mancato intervento del Presidente. Io parlo del ruolo. Signor Presidente, lo sa che io la stimo grandemente e lo confermo anche in questo intervento, però parlo del ruolo l'effetto lo abbiamo avuto poco fa il Consigliere Macchi su 10 minuti. 8 ha detto cose che non c'entrano niente con questa mozione. Di conseguenza, la consigliera tavoli. Che si è sentita punta da quelle affermazioni che nulla hanno a che vedere con il tema. All'ordine del giorno ha reagito, ma io non credo che sia accettabile in un corretto esercizio di democrazia. Questa è confusione, quindi io chiedo formalmente, come vi ho già chiesto l'altra volta un intervento suo, un intervento del Segretario generale e la trasmissione del verbale dei primi otto minuti di intervento del Consigliere Macchi, in funzione della relazione iniziale sulla mozione del consigliere Paglialunga al Prefetto perché faccia una valutazione rispetto al corretto funzionamento del nostro Consiglio comunale. Questi sono i miei primi tre minuti, altri due, l'impiego per dire che questa mozione va ancora una volta sul tema della sicurezza propone delle cose che, tra l'altro, io stesso allo scorso Consiglio ho rilevato e constatato con piacere, cioè le parole del Sindaco sul tema che abbiamo affrontato lunedì scorso, sempre in riguardo alla sicurezza urbana, io credo che abbiano.
Portato a noi, quantomeno a me, forse mi sbaglio la dimostrazione che c'è un salto di qualità nel livello di consapevolezza del del punto di arrivo, che probabilmente non è quello finale del problema della sicurezza. In questa città che, obiettivamente, in una sorta di caduta libera e di degenerazione, allora è chiaro che lo dico con estrema pacatezza, senza tornare alle critiche che già avevamo fatto rispetto alle risorse all'inizio destinate al problema della sicurezza e della programmazione su questi temi, ma è chiaro che questa mozione ha il pregio di dire, ci stiamo rendendo conto che il problema della sicurezza è più grande, non è solo percepito, ma è oggettivo ed è più grande di quello che era nel momento in cui sono state scritte le linee programmatiche. Impegniamoci Sindaco e Giunta a investire più risorse per affrontarlo. Questo il senso di questa mozione. Tutto il resto non c'entra niente.
Grazie consigliere Tarquini, sì, effettivamente mi aspettavo il suo intervento sapendo come la pensa e capisco beni sul punto di vista.
Posso solo ricordarle che, come sa sia da parte i consiglieri di maggioranza che da parte dei consiglieri di opposizione, questa cosa è avvenuta nel tempo avviene, continua ad avvenire, nel senso che diversi Consiglieri utilizzano il proprio tempo dicendo cose che non sono prettamente pertinenti con l'oggetto della discussione e quando abbiamo provato a parlarne in Consiglio o nella Capigruppo, però si è sempre a maggioranza, ha deciso di non limitare l'intervento dei Consiglieri solo a ciò che era esclusivamente inerente al all'ordine del giorno. E questa cosa l'avevamo anche trattata. Quando un paio d'anni fa avevamo ragionato e di modificare, avevamo modificato il Regolamento del Consiglio comunale forse un po' più di un paio d'anni fa e dalla Commissione allora si era posto il tema se andare a specificare in nel regolamento stesso, il fatto che gli interventi dovessero essere legati esclusivamente a quello che è il tema dell'ordine del giorno, però, si decise con i capigruppo della Commissione che stava seguendo la modifica del Regolamento, di lasciarlo così affinché ognuno, nel proprio tempo di intervento, potesse anche dire ciò che riteneva più opportuno anche coloro uscisse dalle insomma, dalle motivazioni, come ricordano ogni tanto alcuni Consiglieri o lo stesso capogruppo Rinaldi che ricordo Exxon, che c'era quando trattammo quel tema, quindi capisco la sua perplessità. Noi comunque manderemo, se lo ritiene opportuno, al prefetto, il insomma una verbalizzazione. Non so francamente il Prefetto, insomma,
Beh, comunque no, però capisco il suo punto di vista e non insomma, non nascondo che avrebbe molto senso se chi interviene dicesse cose esclusivamente inerenti a quello che è il tema, però poi ognuno.
Insomma, al momento è libero di intervenire dicendo ciò che ritiene più opportuno, sempre nel rispetto degli altri della discussione.
Quindi, insomma, per ora, se poi vorremo metter mano al regolamento ben volentieri, io insomma sarò a disposizione qualora i Capigruppo o i consiglieri ritengano andare a definire meglio il nel regolamento, questo passaggio sarò sempre a disposizione, passiamo alla l'intervento del consigliere Bassi e chiede di intervenire ne ha facoltà grazie Presidente.
Non ho ben capito i termini dell'intervento della maggioranza in sede di discussione per questa mozione depositata da Fratelli d'Italia.
Mozione assai importante non solo per il suo contenuto, ma è importante che in questo Consiglio si continui a parlare del PIL, ma il problema della sicurezza urbana.
Il mio convinto appoggio.
A questa mozione che pone in luce un aspetto cruciale per l'Amministrazione della nostra città,
Che deve considerare la sicurezza urbana come caposaldo dell'amministrazione, inteso anche in modo trasversale.
La sicurezza urbana e l'ESA to prologo delle ASI titoli, tutti gli atti e i diritti dei cittadini e quindi ribadisco, nonché o non ho capito.
L'intervento del rappresentante della maggioranza, perché se andiamo analizzare può com'è.
Completamente questa mozione, nella parte chi impegnativa si legge riconoscere alla sicurezza urbana come priorità trasversale del bilancio, collegandole alle politiche sociali, abitative, commerciali e di rigenerazione urbana.
Valutare in sede di variazione.
Il rafforzamento delle risorse destinate alla prevenzione del degrado e del controllo del territorio sono richieste assolutamente pienamente condivisibili, per quanto mi riguarda, penso anche per molti Consiglieri, perché questa mozione deve essere attentamente valutata nel suo Roseto esatto, contenuto quindi anticipo fin da ora il mio voto di appoggio per questa mozione e vedremo cosa risponderà il l'assessore preposto.
Grazie consigliere Bassi.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola al Sindaco per la replica.
Grazie, Presidente, gentili consiglieri e consigliere, sentirli cittadini collegati e intanto è una considerazione che finalmente si parla di sicurezza urbana integrata e non solo di ordine pubblico e di sicurezza, e come si intende, come si è sempre inteso spesso o quasi esclusivamente da parte dei.
E dei banchi della minoranza come elemento solo da ricondurre a un problema di ordine pubblico, e noi l'abbiamo detto fin dall'inizio qual è il nostro modo di intendere la sicurezza, e cioè?
Appunto come è la definizione e sicurezza urbana integrata, proprio perché si basa non solamente su problemi e su aspetti di tipo repressivo.
E ma anche su aspetti legati alla prevenzione, alla rigenerazione urbana, agli aspetti sociosanitari e su tutti questi temi. Noi stiamo intervenendo e Inter siamo intervenuti fin dall'inizio del nostro mandato e lo ricordavo anche la settimana scorsa. Io credo non sia assolutamente da trascurare il tema carcerario, perché ricordavo la settimana scorsa, il problema dei minori e di come la nuova legislazione attuata da uno dei decreti Sicurezza, il decreto Caivano sicuramente va contro il percorso di riabilitazione e di recupero e, come più di un esperto, ha espresso profonda preoccupazione, come appunto dicendo che il carcere diventerà una fucina di.
Formazioni davvero di persone, di ragazzi e di ragazze che delinque Ranno proprio perché i percorsi di formazione e di recupero sono STAM, rischiano di saltare e anche in quello che noi facciamo nella nostra casa circondariale si scontra contro una percorso con un assetto normativo che rende estremamente difficile il recupero dei detenuti. I nostri detenuti stranieri che stanno in carcere per un certo periodo di tempo, dopo aver commesso reati, perdono ogni tipo di I, diciamo così, di identità amministrativa, e rientrano in quella limbo che sono appunto gli stranieri cosiddetti irregolari, che dovrebbero essere in alcuni casi anche espulsi, ma che non vengono espulsi, per cui una volta che queste persone escono dal carcere e nonostante anche durante la detenzione, affrontano un percorso di recupero e riabilitazione, vuoi che sia la lingua, vuoi che sia imparare un mestiere, poi, di fatto, quando escono non hanno un documento che gli permetta di essere cittadini. Quindi il tema che ho ricordato, anche la volta scorsa, appunto, della legislazione della Bossi Fini della, va assolutamente preso in considerazione e appunto io su tutti questi aspetti che vengono ricordati. Gli interventi che noi stiamo facendo sono numerosi. Adesso non sto a ricordare tutto il nostro sistema di welfare che.
Impostato in questo in questa direzione, ma per quanto riguarda il degrado e la rigenerazione urbana, noi abbiamo emanato alcune ordinanze, un anti bivacco, una per la chiusura dei negozi dalle 22 alle 6. In alcune aree,
Per quanto riguarda appunto la rigenerazione urbana, abbiamo investito, per quanto riguarda la zona stazione, 900.000 euro in tre anni per la manutenzione e la pulizia. L'ordine è proprio notizie di questi giorni. Ricordo che noi abbiamo stipulato un accordo con RFI e con FS Sistemi Urbani sulla riqualificazione di piano di piazzale Marconi c'è proprio arrivati in questi giorni il piano di fattibilità economico-finanziaria da parte di RFI sulla riqualificazione dell'area di piazzale Marconi e su questo si inserisce sicuramente anche la il progetto della regione e di investire nelle stazioni storiche dei Comuni capoluogo 20 milioni di euro nei prossimi anni, di cui 2 milioni di euro arriveranno anche alla nostra città. Quindi, mettendo insieme.
Regione Rfi, sicuramente riusciremo a fare interventi di riqualificazione e di rigenerazione urbana anche in una zona delicata come quella della stazione.
Ricordo anche altri due tra gli altri.
Aspetti importanti che ci permetteranno di intervenire per migliorare il sistema nostro e di alcune zone. Proprio di recente la Regione ha dato disponibilità per un accordo sulla sicurezza urbana per quanto riguarda la nostra città, aumentando in maniera significativa le risorse disponibili. Ricordo che nel precedente accordo le risorse disponibili erano di circa 100.000 euro. E quello che ci è stato riferito che questa cifra sarà di molto maggiore e quindi noi proporremo alcuni interventi con per questa somma, che riguarderanno innanzitutto un intervento straordinario.
E sull'area Compagnoni canalina, dove ultra interventi di riordino e di sistemazione anche del degli spazi pubblici, una investimento di circa 100.000 euro per interventi di per di, con l'installazione di sistemi di videosorveglianza in quella zona.
Più tutta una serie di interventi che hanno che hanno manifestato è sicuramente una certa efficacia che sono, da un lato e gli educatori, l'educativa di strada, in particolare nelle zone dove i ragazzi arrivano o partono per rientrare a casa dopo la scuola quindi piazzale, Europa e Caserma Zucchi dove appunto una parte di finanziamenti verrà dedicato agli agli interventi appunto ed educativa di strada così come anche interventi prestati dagli street tutor anche gli street tutor hanno riscontrato sicuramente degli aspetti positivi. È stato riconosciuto da operatori,
Comma della città e sicuramente sono intervenuti in maniera significativa. Quindi Street tutor, sia in centro storico, ma sicuramente anche in altre zone della città, verranno attivati con questo finanziamento della Regione e anche con un altro finanziamento che arriva direttamente e in questo caso dalla Prefettura di oltre 100.000 euro, su cui sono circa 150.000 euro. È stato accettato appunto una una sorta di bando del Comune, una nostra proposta e con finanziamenti nazionali. Anche in questo caso interverremo con videosorveglianza nella zona dei giardini, di parco del popolo e anche in questo caso, con un rafforzamento dell'attività degli street tutor. Quindi ci sono azioni concrete che appunto confermano quanto questi interventi noi li facciamo e sono del tutto trasversali, così come sono trasversali anche tutti gli interventi che noi facciamo attraverso Officina educativa, attraverso altri nostri servizi, con progetti come Street outcome è destinazione, eccetera, che vanno a interessare i.
I ragazzi, soprattutto i giovani adolescenti, dove già sono stati contattati e coinvolti centinaia di ragazzi, e mi collego alla discussione che è stata fatta prima e.
Io credo che il tema e lo ricordavo anche nelle settimane scorse, che il tema dell'inclusione e dell'integrazione sia un tema centrale, cioè il modo in cui viene gestito il problema, diciamo così il,
Il, la CRI, la criticità migratoria, il tema delle migrazioni, sia in Italia che in Europa come elemento emergenziale, sia del tutto controproducente e un suo utilizzo in maniera demagogica e strumentale non fa altro che accentuare le divisioni.
E tra i cittadini, creare ulteriore tensione, creare ulteriore diffidenza,
E mi fermo qua, quindi, anche lanciare in maniera provocatoria questo tema e dei ragazzi di origine non italiana nelle classi, quando è un problema estremamente limitato ad alcune realtà che sono ben identificabili ma che riguardano una minoranza assoluta di classi e si parla di massimo. 1.000 e classe su 300.000 classi presenti in Italia, quindi uno zero virgola per 100 riguarda davvero poche migliaia di alunni, considerando il numero complessivo dei nostri ragazzi, tra l'altro due terzi dei ragazzi immigrati o diciamo così, dei ragazzi, non di origine italiana. Due terzi di questi sono ragazzi di seconda bambini e ragazzi di seconda generazione, quindi i bambini che hanno frequentato le nostre scuole dell'infanzia e quindi che hanno sicuramente rispetto ad anni fa superato il tema della barriera linguistica, la barriere linguistiche a un problema reale, ma che riguarda una più.
Di alunni e di studenti che riguarda i genitori, ma affrontiamolo con serenità, con lucidità, ma anche con l'investimento di risorse. Ci sono da noi, nei vari quartieri, nelle varie scuole, tantissime iniziative che i presidi, i dirigenti scolastici, in anche collaborazione con volontariato, fanno per insegnare la lingua alle madri dei bambini, ma voglio dire facciamo una politica seria di integrazione, investiamo risorse su questi invece di non di di ragionare in termini demagogici dicendo il tema è quello, abbiamo tanti bambini stranieri, c'è un tema di identità, un tema di discriminazione c'è proprio gestiti in maniera assolutamente strumentale, non è efficace, quindi davvero è veramente una occasione persa quella di non lavorare in maniera costruttiva seria,
Equilibrata nella gestione dei temi, dell'integrazione e dell'inclusione della migrazione finché si utilizzeranno.
Che criteri ed elementi di propaganda e di divisione tra i cittadini, sicuramente individuando bambini e adulti anche di serie A e di serie B, sicuramente non si fa l'interesse né del bene comune né della sicurezza.
E delle nostre città e dei nostri quartieri.
Grazie.
Grazie Sindaco, apriamo la fase di dichiarazione di voto.
Chi?
Chiede di intervenire il Consigliere Pagliaro, ONG e ne ha facoltà.
Sinceramente, Presidente Sindaco, Assessori dei cittadini sono un po' basito, cioè se non.
Non so nemmeno cosa dire, cioè il Sindaco ha fatto un intervento che non ho capito cosa c'entrasse con la mia mozione Macchi hub vuole rubare il posto a Zanni o a qualcun altro, cioè io sinceramente, non ho capito oggi tutto questo oppure si vuole candidare pure il Sindaco forza lo manderemo a Roma anche il Sindaco sinceramente.
Una mozione semplicissima che parlava di sicurezza urbana come priorità trasversale del bilancio di tutto si è parlato meno che di una proposta che a me sembrava anche di buonsenso.
Poi apprendo con piacere che i soldi che erano stati dati dalla Regione sono stati esponenzialmente aumentati.
Però poi capisco, perché Macchi ha fatto l'intervento che ha fatto, perché quando poi il Sindaco dice che l'intervento di 100.000 euro sulla zona della canalina macchine non poteva dire mica al contrario, visto che fino alla scorsa volta ha continuato a negare il problema di via Compagnoni e via dalla canalina poi, signor Sindaco, un'altra cosa mi piacerebbe che rimanesse a verbale oggi che da questi banchi sono arrivate decine di proposte che riguardavano anche l'attività di prevenzione, non solo l'attività di repressione,
Lei sistematicamente continua a dire che noi abbiamo fatto sempre proposte nel senso della repressione, ma io mi domando una cosa molto semplice, ma lei le leggi e le nostre mozioni, perché a me viene il dubbio che lei ha lei o non le legge o chi gliele legge per lei non è in grado di capire quello che noi scriviamo, magari non è un limite nostro, è probabilmente un limite nostro, però, se lei continua a dire che non presentiamo nulla che noi non facciamo proposte, ma vuole che le faccia un elenco glielo mando in formato Excel no, mi dica lei come dobbiamo fare, perché io posso capire le mele Boccia che le boccia faccia quello che ritiene opportuno, tanto poi dopo le applica, ma perché venire in quest'Aula e prendere in giro le persone mi spiega cioè c'è anche un limite alla serietà, cioè bisogna essere seri. Uno vuol dire che noi non siamo d'accordo con quello che voi presentate, ma venire qui a dire che noi abbiamo fatto solo proposte di carattere repressivo secondo me è umiliante per lei, che rappresenta tutti i cittadini, perché sta mentendo sapendo di mentire, signor Sindaco, perché lei sa che non è vero, allora perché deve venire qui a dire questo, cioè mi spieghi che cosa gliene viene a una maggioranza bulgara, gestisce tutto quello che può gestire a Reggio Emilia, cioè sinceramente che lei viene qui pure a prenderci in giro. Per me è un'offesa. Signor Sindaco, non si dispiaccia, ma lei faccia quello che vuole, ma non si permetta di offenderci perché ci vuole il rispetto istituzionale, quello che lei, con questi suoi interventi che sta facendo di continuo, sta dimostrando di non avere, sta dimostrando. Mi dispiace sinceramente perché io credo nella democrazia, credo nella rappresentazione dei cittadini, ma che lei continua, lei può dire io non sono d'accordo con le vostre proposte perché le vostre proposte di prevenzione a me non vanno bene e io l'accetto. La sua critica però che lei continua a dire qualcosa che non è vero a me questo sinceramente mi domanda, ma che cosa ne viene in tasca? Le viene qualcosa, cioè è questo quello che io sinceramente trovo, cioè ha fatto un intervento sui bambini di serie A e bambini di serie B.
Possiamo fare qualcosa, noi su questo lei può fare qualcosa, eccetto che aspirare ad avere uno scanno a Montecitorio o al Senato può fare qualcosa, il suo intervento, come quello di Macchi, si inquadrano in un tentativo di convincere il Partito Democratico a candidarvi alla Camera o al Senato no bene a Reggio Emilia. Abbiamo un problema di sicurezza serio e oggi il Partito Democratico ha deciso di non parlarne, una mozione semplicissimo che diceva riconoscere la sicurezza urbana come priorità trasversale del bilancio, collegandolo alle politiche sociali, abitative, commerciali e di rigenerazione urbana. L'avete buttata in caciara su quello che ha detto la Meloni ieri, cioè a Reggio Emilia. Abbiamo un problema serio e poi io devo sentire dire che ma chi parla di profonda vigliaccheria, da uno che rappresenta un partito che sfila con Hamas, che invita a fare le conferenze stampa alla Camera, esponenti che dopo sono sonori sono Dimos si sono dimostrati essere affiliati di Hamas e io mi devo sentir dire che la Premier ma la Premier ha fatto delle ha fatto delle scelte, noi io e lei non possiamo fare assolutamente nulla, non possiamo fare se dobbiamo parlare della sicurezza della città, che è quello che lei può fare. Signor Sindaco, può intervenire sul degrado della città, non mi sembra che oggi ha fatto tanto sul degrado. Mi spiega perché forse dopo due anni Lord si è deciso di fare l'ordinanza che ha. Quindi io capisco che quando parliamo di degrado, quando parliamo sicurezza, un pochino in imbarazzo, visto la situazione della città, e allora cosa fa invece che rispondere ad alcune semplicissima? Lei cosa fa la butta in caciara dice così evito di rispondere al consigliere Paglialunga, perché poi dopo non so cosa dirgli, perché questa è la verità, ma chi l'ha buttata in Casara perché, dopo che ha negato l'evidenza per anni, insieme alla consigliera Carbognani dei problemi che c'erano la canalina, adesso lei mi viene a dire che la Regione dà i soldi per mettere le telecamere, la canalina che noi chiediamo da una vita, quindi ben vengano le telecamere alla canalina. Quando la consigliera Carbognani che io chiedevo le telecamere allaga alla canalina, mi definiva bulimico. Adesso sono arrivate le telecamere alla canalina. Grazie signor sia Bognani, io faccio un applauso al PD, che prima o poi, prima o poi qualcosa di buono si decide di fare. Speriamo che non sia troppo tardi. Come mai è diventato di consueta abitudine di questa Amministrazione.
Signor Sindaco, le dico, ma lei perché che cosa le viene in tasca a fuggire dalle domande a non rispondere? Installiamo un discorso costruttivo, criticare sbagliato, lunga. Le chiedo scusa concludere, ma chi ha parlato un minuto e mezzo di cavolate che non c'entravano nulla io sto parlando di sicurezza e degrado, quindi mi dispiace, ma non so perché io devo interrompere. Sono venuto a dirglielo in macchina, ho lamentato metteremo a verbale anche questo che si parla del PD. Il PD può parlare dell'asino, che vola Paglialunga, che parla della mozione su sicurezza e degrado. Per lei bisogna smetterla, grazie.
Grazie Consigliere Paglialunga, a prescindere dal tema di cui si tratta tutti i temi importanti, le opinioni dei consiglieri, però, dopo che è passato insomma un minuto dal termine del del tempo, invito tutti quanti a concludere però e chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà. Grazie Presidente. Intanto io direi di non fare della fantascienza le liste per il Parlamento e i vari partiti e le stanno già componendo e sono chiuse. Se qui stessimo giocando a scacchi qua ci sono pedoni, noi compresi, e sia chiaro a tutti quanti forse qualche cavallo più simile a un mulo e forse qualcheduno che entrerà in lista, ma per il resto non esistono questi scenari di fantascienza, ma noi dobbiamo stare nell'oggettività dei temi. Infatti io mi vorrei concentrare su quello che ha detto il signor Sindaco. Intanto io leggo il documento, lo dico perché non vorrei passare poi da fascista, credo neanche il mio collega Aguzzoli, però vorrei leggere i punti del documento e la sicurezza urbana. È una condizione imprescindibile per la libertà e la serenità dei cittadini. Siamo d'accordo. Sì, i fenomeni di microcriminalità e degrado incidono negativamente sulla qualità della vita. Siamo d'accordo, sì,
Il DUP. 2026 2029 riconosce la sicurezza come elemento centrale delle politiche comunali. È vero che l'hanno presentato così. Il DUP collega direttamente la qualità dello spazio urbano, l'attrattività economica, la coesione sociale, ma non individua indicatori specifici di sicurezza. È vero, sì, questo è un indicatore di sicurezza rispetto a quali sono le KPI.
L'insicurezza percepita rappresenta un problema reale, Presidente, attività economiche, ovvero tu puoi dire a una persona che non esiste, il problema è che le statistiche dell'Istituto X e così via però, se la signora anziana paura a uscire di casa non esce di casa, siamo d'accordo bene, è necessario un approccio integrato che unisca Prevenzione e controllo e presidio. Se andiamo a prendere un qualsiasi programma di un Sindaco di centrosinistra, troveremo questa frase.
Non mi sembra una roba folle, il Comune deve esercitare un ruolo attivo e responsabile in materia di sicurezza urbana, sì alla delega.
La Missione 3 Ordine pubblico e sicurezza Programma 1 Polizia locale, amministrativa di riferimento del bilancio cosa ovvia, il DUP 2026 2029 prevede interventi di rafforzamento della sicurezza territoriale, è vero, l'ha detto anche il Sindaco hanno messo risorse in più, è vero,
Impegna il Sindaco e la Giunta a fare due cose. Riconoscere alla sicurezza urbana come priorità trasversale del bilancio, collegandolo alle politiche sociali e abitative e commerciali di rigenerazione urbana, vuol dire uniamo i due indicatori sulle attività che riguardano le attività commerciali rigenerazione urbana abitative, tanto di più mettiamo un indicatore di sicurezza, cosa vuol dire in soldoni mettiamo una certa quota di spesa che riguarderà il capitolo sicurezza legata alla prevenzione, tanto di più viene fatto per le politiche ambientali, per esempio anche per le politiche dei giovani okay.
Camera in Europa danno queste indicazioni,
Valutare in sede di variazione, ira quindi già andata, perché è una mozione ormai è cosa era di gennaio.
Il rafforzamento delle risorse destinate alla prevenzione del degrado e il controllo del territorio, cosa che avete fatto, come ha detto il Sindaco, e quindi per credo che bisogna votare contro, cioè non capisco cioè se noi andiamo nell'oggettività a valutare la cosa cioè lo so perché si vota contro e perché fate un gioco di parti tra uno e l'altro cioè il login io non voto la tua in un vuoto, l'altra cosa, cosa serve ai cittadini questo?
Non serve a nulla.
Quindi, ripeto, io non mi sento a venir meno dei miei valori a votare un documento così che potevamo presentare oppure noi mi verrebbe da dire e mi verrebbe da dire che noi siamo quelli forse che hanno una logica più spostata a sinistra qua dentro corretto quindi perché abbiamo dovuto perdere tempo inimicarsi e farci nemici su una questione di questo genere qua è un documento che passa in cavalleria oppure non lo voglio votare.
Arrivo qui, mi preparo per 10 minuti e dico no perché noi abbiamo già fatto questi interventi. Quest'atto interventi e invece qua è sbagliato, ne ha a nel Comune di Ferrara, dove governano la destra, hanno sbagliato questo questo e quest'altro le vostre politiche sono sbagliate, okay, quella può essere una discussione di merito,
Boh, così non non saprei cos'altro dire, poi vado molto, molto breve, perché i tempi sono tiranni. Io sono anche d'accordo con quello che ha detto il Sindaco anche sulla parte rispetto agli interventi, però mi sembra, faccio una una metafora medica, cioè i sintomi. Mi sembra che il Sindaco gli abbia capiti l'anamnesi, però mi sa che c'è qualcosa che non va, cioè se noi abbiamo così tante persone no che sono a spasso, diciamo cioè persone che non hanno una casa, un lavoro non sono integrate tanto di più cosa è successo nei 10 anni precedenti cosa hanno fatto quelli che l'hanno sostenuta. Forse hanno sbagliato qualcosa. Abbiamo già parlato anche di queste cose.
Forse dire che le cose non sono state fatte in maniera perfetta. Mettere un po' in discussione il sistema di cose e fare i correttivi può essere una soluzione.
Se viceversa, come si sta facendo, perché adesso, a parte il micro progetto da 30.000 euro che okay però per il nostro bilancio comunale non è quello che Spa?
Chiudo, Presidente, mi sembra che si stanno prendendo capitoli del passato reiterando a livello sistemico intendo le scelte che già non hanno prodotto risultati migliorativi e quindi.
E quello è lo scatto di coraggio da fare e.
Noi daremo un voto favorevole.
Grazie, Consigliere, De Lucia.
Non ci sono perché interviene il consigliere Bassi, ne ha facoltà, grazie Presidente, ve l'ho già pronunciato riguardo a questa mozione, però volevo risaltare che il confronto politico si deve basare su un dialogo istituzionale.
Che prevede uno scontro seppur duro, tra le 2 parti contendenti, ma sempre improntato al rispetto e a dalle e dalla dignità delle Istituzioni oggi, nel corso di questa seduta, me passo.
Di intendere che un consigliere di maggioranza abbia definito.
Vigliacche le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, tuttora in carica,
Ribadisco il voto favorevole a questa mozione.
Grazie, consigliere Bassi, chiede di intervenire la consigliera Carbognani e ne ha facoltà.
Grazie Presidente, ma allora io credo che sia importante comprendere, e forse qualcuno, insomma nella parte opposta.
Possa possa anche essere ragionevole questo discorso.
Faccio fatica a comprendere che l'integrazione è parte fondante della sicurezza e che quindi diciamo che l'intervento anche del Consigliere Macchi.
E non era così del tutto al di fuori del della questione, sicuramente, anzi partendo dalla dalla dalla scuola, perché, come lo ha posto.
Né come l'ha posto Meloni lo ha posto, naturalmente in modo provocatorio e quindi se io, se, se lo volete, se è una cosa che volete smentire sono pronte a qui ad ascoltarvi, ma non lo potrete fare.
Allora io, quando ho letto il l'oggetto dell'ordine del giorno, ho detto scusate se posso cerco di alleggerire un po' anche anche se Consigliere Paglialunga, sempre molto duro con me, ma non ho problemi, non ho proprio, non ho alcun problema neanche con i post che mette sul suo sul suo profilo dove sotto mi offendono le così tranquillamente ma non è per me non è un problema ho le spalle abbastanza larghe da da diversi anni,
L'oggetto dice sicurezza urbana come priorità trasversale del bilancio, ho detto, si è sbagliato, lo voleva mandare alla sua Presidente, invece l'ha mandato al Segretario ha mandato al nostro Sindaco, al nostro Sindaco, che naturalmente.
Ha già, secondo quello che viene chiesto in questa mozione, si è già mosso ampiamente. Si può sempre migliorare. Consigliere De Lucia, ci mancherebbe, altro si può sempre migliorare, si possono rivedere delle cose, ma l'impostazione è quella data da da quello che si chiede in questa mozione e ci siamo anche un po' sorpresi, perché sono due anni che ascoltiamo, prevalentemente prevalentemente parlare invece di e di repressione e quindi anche di di forze di sicurezza dei dei della polizia territoriale che doveva risolvere ogni questione, perché ogni riqualificazione che abbiamo fatto non non andava bene, non andava mai bene niente e quindi non va bene. La riqualificazione fatta in stazione con anche tutti i punti che abbiamo messo compreso l'open day, oppure l'educativa di strada e non va bene com'è fatta non vanno ben negli estri, tutor non va bene destinazioni, non va bene niente di quello che facciamo ed è legittimo. È legittimo quello che voi potete pensare, però.
Diciamo che paga molto di più parlare di repressione che di educazione e di prevenzione, perché la prevenzione non ha un immediato ritorno, ci vuole del tempo e naturalmente sono anche molto cambiate le condizioni in questi anni e l'unico aiuto che abbiamo avuto, diciamo almeno di risorse per una riqualificazione urbana, è stata da parte della Regione che ci aiuterà a riqualificare le stazioni, le stazioni. Parlo al plurale perché questo non è un problema solo, ribadisco, non è un problema solo di Reggio Emilia, ahimè, è un problema diffuso in tutta Italia e forse anche un pochino di più qui da noi al Nord, dove ci sono situazioni anche economiche che hanno attirato persone oppure anche che sono state mandate volontariamente. Qui diciamo da da da gestire e quindi io credo che questa questa.
Mozione sia da rigettare non tanto per i, per i contenuti, ma proprio perché è quello che è l'impostazione che viene sempre ed è sempre stata detta da parte delle del nostro Sindaco della nostra maggioranza che la sicurezza è una questione integrata e assolutamente io difendo anche quello che ho sempre detto e me ne sono prese di ogni sui sui social per quanto riguarda la prevenzione anche i ragazzi che devono essere ascoltati che devono essere integrati perché è questo quello che ci no non porta sicuramente favore, non porterà sicuramente a me e soprattutto favori, ma,
È assolutamente una questione importante, scusate, dico proprio una una mia breve esperienza, mi dispiace sia finito il tempo, guardate, io ero a fare l'ASP a prendere un caffè alla Coop della canalina, che conosco molto bene.
E della quale mi occupo sicuramente dicendo cose che forse non non vengono amate, ma so essere giuste e quindi c'erano dei ragazzi molto rumorosi, sono anche stati sgridati, turbolenti.
Che hanno detto ad un certo punto, chiamando una un ragazzo dai ma vieni con noi andiamo lì a dove c'è il doposcuola, andiamo lì a destinazioni Vielmo, perché non vuole venire guarda che lì si sta bene io, quando ho sentito queste parole mi si è aperto il cuore e io credo che sia proprio questa la strada giusta che abbiamo noi iniziato che perseguiamo da anni e che continueremo a fare e che è sicuramente la strada giusta, grazie grazie. Consigliera Carbognani.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Nel frattempo, mentre aspettiamo la stampa, come avete visto, abbiamo una persona seduta nel pubblico consigliere Alessandro Aragona, che ha dato le dimissioni, oggi quindi so Erri salutiamo formalmente oggi fra il pubblico.
Allora hanno votato 28 consiglieri, 8 favorevoli, 20 contrari, quindi viene bocciata la mozione presentata contrari, anzi Eski Giovanni Barilli, Cecilia e Bertucci, Gianni Carbognani, Luisa casella, Antonio Castagnetti, Fausto Corradi, Davide Ferrario, Giugliano, Ganassina dandogli idonei Riccardi, Iorio Matteo, ma anche Federico Martorana, Rosario Massari, Marco medici, Nicolò migliore, Alessandro Montanari Fabiana Paderni sarà Pedrazzoli, Claudio e Ruozzi, Cinzia.
Passiamo ora alla mozione successiva presentata dal Consigliere Migale per il rilancio del commercio nel centro storico di Reggio, attraverso la creazione del Reggio Emilia outlet village e creazione di un festival delle della moda nelle vie del centro storico, a nome della Giunta, interverrà l'Assessora Bondavalli, do la parola al Consigliere Migale per introdurre una mozione.
Grazie Presidente e buonasera a tutti buonasera, agli Assessori presenti ai Consiglieri, allora il punto di partenza di di questa mozione è ovviamente sotto gli occhi di tutti e Reggio Emilia ha bisogno di ritornare a essere attrattiva per per il commercio quindi non è uno slogan ma è una presa d'atto, basta camminare per il nostro centro storico per rendersi conto delle saracinesche abbassate vetrine vuote attività storiche che chiudono e non riaprono,
Quindi il nostro centro storico soffre da da tempo da da molto tempo e perde di attrattività giorno dopo giorno. Questo è innegabile. Non può, non può negarlo, è una è un dato di fatto oggettivo e perde attrattività a favore delle periferie dei poli commerciali, ovviamente, che sono fuori dalla città. È una città che si sta spegnendo, non è colpa di nessuno, non è colpa di questa Giunta, ci mancherebbe altro, non è colpa neanche dei consiglieri, è un dato di fatto che però è così e di fronte a questo si può scegliere, si può scegliere di assistere a stare a guardare oppure si può scegliere di agire e di fare qualcosa, e noi come lista civica, abbiamo scelto di agire e questa è l'ennesima proposta sul rilancio del centro storico, una proposta concreta che mettiamo a terra per provare a rilanciare la nostra città.
Ora, quali sono le ragioni della proposta, le risorse ci sono.
E la Regione Emilia Romagna finanzia la valorizzazione dei centri storici, come da ultimo con le risorse della Burbank, di cui abbiamo tanto discusso, ma secondo noi vanno spese in iniziative innovative e ricorrenti, che lasciano un segno duraturo, e non in interventi che si esauriscono in un fine settimana, e allora cosa abbiamo?
Pensato, abbiamo pensato a un modello che funziona e cioè basti pensare al Fidenza villaggio agli altri outlet che dimostrano come i villaggi della moda attirino pubblico ben oltre il vaccino comunale, ma nascono sempre quasi sempre fuori città, questi questi poli, questi outlet e finiscono ovviamente per svuotarle le città e allora noi vogliamo fare il contrario vorremmo portare quel modello dentro il centro,
Il talento in questa città non manca, abbiamo una tradizione di eccellenza nella moda, basti solo pensare alla a MaxMara, il distretto della maglieria, una manifattura di altissimo livello e quindi un patrimonio oggi che non è messo a valore per il nostro centro storico e e ci sono anche gli spazi, abbiamo tanti spazi inutilizzati nella nostra città, a partire dall'isola, Tor San Rocco, l'ex cinema Ambra, che è vero, che è un è, un è un immobile privato, ma si potrebbe comunque trovare un modo per utilizzarlo in funzione pubblica. Le aree attigue al mercato ortofrutticolo, ormai abbandonata a se stessa, e non si capisce che cosa vuole fare in quell'area l'Amministrazione, quindi luoghi dismessi o sottoutilizzati che aspettano una nuova vita e la proposta a due gambe per camminare. Una è il Reggio Emilia outlet village che l'abbiamo denominato così un outlet nel cuore della città, che sarebbe un attrattore unico in Italia e che riporterebbe visitatori, investitori e creerebbe sinergie tra i negozi tradizionali tra le grandi firme e riqualificherebbe il centro. Questo è una è uno dei modi secondo noi per riqualificarlo davvero è il secondo la seconda gamba per far camminare questa mozione a cui abbiamo pensato e il Festival della moda di Reggio Emilia.
Un appuntamento annuale che trasformi le vie del nostro centro storico in un palcoscenico quindi sfilate incontri con gli stilisti, mostre sugli artigiani, manifatturieri, workshop, installazioni artistiche, quindi un evento che sostenga l'economia locale a tutti gli effetti e che rafforzi l'immagine di Reggio come capitale della moda emiliana che fino a qualche anno fa sembrava potesse esserlo davvero.
Gli impegni che chiediamo a questa Amministrazione. Con questa mozione sono di innanzitutto valutare le aree dismesse, quindi individuare una o più aree del centro storico,
Per realizzare, appunto l'outlet village, quelle ovviamente dismessa, ascoltare la città, quindi promuovere una consultazione pubblica e un tavolo con associazioni di categoria e commercianti, stakeholder ai cittadini per costruire un progetto condiviso, ricercare sinergie con operatori nazionali e internazionali della moda capaci di realizzare un villaggio che a differenza degli outlet periurbani riqualifichi il cuore della città finanziare il Festival, ad esempio, come abbiamo detto con i fondi della Burbank e ovviamente creare un festival della moda ogni anno, magari in autunno, tra settembre e ottobre, lungo la via Emilia a Corso Garibaldi piazza Prampolini.
Rispettare i tempi e quindi chiediamo, entro 60 giorni, un piano operativo dettagliato con budget poco programmi ai criteri di sostenibilità, insieme a Confartigianato, alla CNA, moda in mezzo alle maison locali e operatori turistici.
E valutare integrazioni anche con fondi europei, per moltiplicare ovviamente l'impatto della massa attiva non chiediamo ovviamente un assegno in bianco, chiediamo di valutare, di ascoltare e di programmare e di rendicontare e chiediamo una parola di provarci in una parola approvarci una città che secondo noi vuole tornare a crescere non può rassegnarsi a vedere spegnere il proprio il centro storico.
Deve avere il coraggio di immaginare qualcosa di nuovo di innovare e questo secondo noi è una di quelle proposte che potrebbe essere utile grazie.
Grazie, consigliere, Michele, apriamo una fase di discussione.
Non ci sono richieste di chiede di intervenire, il consigliere Ferrari ne ha facoltà, grazie Presidente.
Prima di intervenire sulla mozione, volevo.
Partito era un'altra cosa, volevo iniziare partendo da un termine.
Che spesso utilizzano le opposizioni nelle loro narrazioni, i vari consiglieri, il termine buonsenso IT, il problema dei termini di buonsenso che sembra indicare qualcosa di universalmente condiviso, mentre i vigili nasconde una valutazione soggettiva In particolare dire è una questione di buonsenso o solo oggi ho sentito due volte semplificasse implicitamente è evidente a tutti ciò che penso io.
Ma ciò che appare sensato per qualcuno può non esserlo per altri, perché dipende da esperienze e cultura, valori, interessi differenti, i politiche nel dibattito pubblico, inoltre, l'espressione viene spesso usata in maniera particolarmente insidiosa. Noi siamo quelli del buonsenso, costruisce una contrapposizione implicita, chi non condivide quella posizione viene fatta apparire come irragionevole, ideologico o addirittura privo di questo buonsenso. È una scorciatoia retorica molto efficace per persone poco avvezzi al dibattito pubblico e politico.
Il buonsenso non è una dote innata universale, ma un costrutto sociale che si forma e si stabilizza quando si verificano precise condizioni all'interno di una comunità e risente di cambiamenti sociali, culture, abitudini e religioni.
In Afghanistan, nonostante, ad esempio il buonsenso e la lapidazione pubblica alla fustigazione per le donne accusate di adulterio in America, solo dal 2005, la Corte suprema ha chiuso il braccio della morte per chi aveva meno di 18 anni all'epoca del crimine, salvando 70 detenuti minori in attesa di un'esecuzione di buonsenso.
Venne da noi è solo dal 1981 che il delitto d'onore che era regolato dall'articolo Rocco del codice Rocco concedeva i forti sconti di pena chi uccide una donna, moglie, figlia o sorella per difendere il proprio onore in caso di relazione, oggi invece, abbiamo l'aggravante del femminicidio, invocare il buon senso, è facile dimostrare che una cosa sia davvero sensata è molto più difficile, quindi vi pregherei Consiglieri di opposizione. Vi pregherei veramente di cambiare formula DTC piuttosto secondo noi e adesso invece entro nel merito della mozione, vorrei ringraziare il consigliere Micale per aver portato questo questo ambito istituzionale. I documenti non solamente critici.
Ma anche proposte che riguardano il commercio del nostro centro storico, tema che mi è molto a cuore i cui credo di avere una discreta esperienza. Avrei profuse preferito due mozioni separate.
Un outlet e un modello di distribuzione commerciale specializzato nella vendita al dettaglio di prodotti di marche famose a prezzi notevolmente ridotti, nato originariamente per smaltire le eccedenze di magazzino nel tempo, si è evoluto in un vero e proprio canale di business indipendente con dinamiche e caratteristiche specifiche, i prezzi sono inferiori, molto inferiori, spesso a quelli di listino standard durante tutto l'anno. Tradizionalmente la merce quasi sempre abbigliamento, appartiene a collezioni dalle delle stagioni passate fine serie stock invenduti, prodotti usciti dal catalogo o piccoli difetti di fabbrica, anche se oggi molti marchi producono capi esplicitamente pensati per gli outlet, queste collezioni parallele replicano il design dei prodotti ufficiali, ma impiegano materiali o processi produttivi meno costosi, per consentire il prezzo ribassato, per non subire la concorrenza diretta dei negozi tradizionali situati nei centri storici. Gli outlet center.
I più vicini a noi sono Fidenza, ville già oltre 50 chilometri e Mantova Village a oltre a 70, e ci vogliono un paio d'ore per andare e tornare e i parcheggi sono spesso a diverse centinaia di metri dal singolo negozio, non necessariamente più vicini che da un parcheggio in circonvallazione verso un negozio in centro storico. Questi villaggi commerciali sono quindi quasi sempre posizionati fuori dalle città in prossimità di importanti nodi autostradali e in aree a forte afflusso turistico e concentrano un ampio numero di negozi al raggruppati. Normalmente appartengono a grandi gruppi immobiliari e fondi di investimento internazionali, a società di gestione,
Le caratteristiche sono quindi molto diverse e normalmente in contrapposizione rispetto alla tradizionale proposta dei negozi di prossimità, i centri storici sono già di per sé una sorta di centri commerciali naturali, come da tempo varie amministrazioni e cerco di pompe cercano di promuoverli non solo a Reggio Emilia e non solo nei capoluoghi di provincia governati dal centrosinistra.
Gli spazi da lei proposte, consigliere Micale, non mi sembrano sufficientemente dimensionati, uno tra l'altro è fuori dal centro storico, diventerebbe motivo ancora di più discussione, a mio parere, rispetto a quello che prevederebbe un asilo, una tipologia di commercio come quella degli outlet, oltre a prevedere un investimento che solo una grande società privata potrebbe compiere.
Consideriamo anche che una proposta commerciale coordinata da un unico soggetto rende meno liberi i negozianti nel gestire la propria proposta commerciale e prevede costi importanti, non compatibili con un mercato asfittico come quello di oggi, anche gli ormai trentennali centri commerciali locali risentono e soffrono di un mercato che si è modificato negli anni.
Abbiamo già realtà come e ce n'è Oviesse e Calliope o fermati realtà che dimostrano che non sono i parcheggi il problema, ma un più ampio spettro di problematiche, e che adesso non vorrei riaffrontare per i limiti di tempo, non è neppure l'insicurezza a mio parere spesso utilizzata dall'ANAC nella narrazione di chi ha disamore per la nostra città e per i commercianti locali mentre è assodato che gli atti predatori sono più presenti in periferia nei pressi spesso di grandi negozi alimentari piuttosto che in centro storico interessante la proposta sul Festival della moda, ma credo che serva un interlocutore economico molto importante del settore.
Ci fa piacere anche che abbiate cambiato idea, visto che spesso le opposizioni in consiglio comunale indicano come i festival.
Noi ne abbiamo già diversi in città, fotografia europea che International internazionale, Kids Emergency, o gli eventi una tantum, possono non aiutare il centro storico e il suo commercio, mentre invece, insomma, parliamo di un festival, quindi mi fa piacere vedere che venite dalla nostra parte.
Quindi, per questo tema la seconda parte della mozione lascio visto anche il tempo la risposta all'Assessora Bondavalli sull'eventuale impossibilità o difficoltà in merito a questo grazie.
Grazie, consigliere Ferrari, chiede di intervenire il Consigliere Pagliaro, ONG e ne ha facoltà.
Io ho preso un po' di appunti mentre parlava il consigliere Ferrari, come sempre dai banchi della maggioranza.
Spettro di problematiche che hanno causato il problema, ma io mi di mi domandano semplicemente, ma in maniera semplice, umile perché io sono un poveretto, uno che non ha la possibilità di interfacciarsi con le alte sfere, visto che voi avete contatti diretti con i maghi con chi decide io sono umile, io vado in centro e vedo che i negozi sono tutti chiusi, io vado in centro e vedo i cumuli di spazzatura, io vado in centro e vedo che non viene nessuno, io ve io vedo Reggio Emilia,
E vedo che l'ufficio di collocamento avete deciso di portarlo allo stadio, poi vedo una trasmissione del Sindaco a decoder che dice che eri che il centro necessita di interventi strutturati, riportare i residenti professionisti e funzioni, l'unica cosa su cui mi vede d'accordo Sindaco certo Miss, mi piacerebbe capirà.
Come volete intervenire in questo senso? A me l'idea sinceramente piace e avrei anche un luogo dove proporla. Avete buttato 4 milioni e mezzo di euro circa per acquistare il Park Zucchi, quindi i soldi per il centro storico, difatti, sono finiti, perché forse è stato quello l'investimento che bisognava fare per creare un centro storico dove far ritornare i residenti, ma ritornare dei professionisti, far ritornare alle attività, li abbiamo sperperati tutti a comprare il parco zuccheri, allora miglior posto dove mettere l'outlet cittadino, parcheggio Zucchi si presta alle dimensioni, sono più o meno simile a quella di un outlet, quindi almeno lo valorizziamo che almeno lo valorizziamo tanto è da completamente da rifare, quindi non dobbiamo guardare solo i 4 milioni e mezzo di euro e, oltre che abbiamo speso per comprarlo, tutti i soldi che ci vorranno per metterlo a posto, più tutti i soldi che si vorranno per mettere a posto una parte che noi dovremmo riqualificare, alla fine vedremo a quanti vagonate di milionate di euro, dobbiamo arrivare per rendere questa città.
Per aver fatto un investimento al park Zucchi che ripeto, per le stesse ragioni, altre Amministrazioni coraggiose hanno detto che lo riprendiamo per inosservanza dei contrattuali. Qui, quando avete contestato l'inosservanza contrattuale, dopo due giorni che avete ricevuto la risposta, siete andati subito a negoziare per riprenderlo, dandoli 4 milioni e 600.000 euro. Passiamo al Festival della moda, ma dopo che questa Amministrazione ha distrutto il polo della moda, qui a Reggio Emilia, che abbiamo una delle aziende più importanti della moda a livello mondiale, l'abbiamo fatti scappare, perché è questo quello che è stato fatto. Non so per quale ragione si sia deciso. Secondo, te fanno un festival della moda. Ricordo che un po' di mesi fa non ricordo preciso quando avevo proposto anche di parlare con le università con un Unimore, permettere un'ingegneria del tessile come ci sono in altre città, dove hanno dei poli importanti della moda, insomma dove è stato fatto, cioè perché tutto ciò questo rientra sempre tra quelle idee che l'opposizione non porta con sé ricorda che da questi banchi avevo sollevato l'idea di portare di interfacciarsi con l'Università di lanciare un eventuale corso,
Universitari di ingegneria della nota, come ci sono in tante altre città,
Che veramente vogliono investire nella moda. Noi invece, chi voleva Invest chi voleva realizzare un hub della moda a Reggio Emilia, abbiamo deciso di farlo scappare. Allora la mia domanda è e spero che l'Assessore ci spieghi io sono due anni e mezzo che sono in Consiglio comunale, anzi di due anni e quattro mesi e sento parlare sempre al futuro. Faremo, arriveranno, sono arrivati, i soldi della Borbone Assessore, sono arrivati a me, non risulta comunque se sono arrivati ce lo dirà, dopo faremo diremo, sono due anni e mezzo, allora il risultato è sotto gli occhi di tutti. Io farei un po' invece di fare seppe supponenti e dire c'è tutto uno spettro di problematiche che sta Occaso che sta causando la Pro il problema. Bene, io parto da un principio, se io il problema non conosco la causa, non lo posso affrontare, ma se conosco la causa e non lo affronta, e peggio perché da quello che ha detto il Consigliere Ferrari conoscete la causa e io ad oggi, eccetto i festival di una due giorni che ben vengano, ma non sono gli interventi che risolvano il problema del del centro storico è ancora più grave perché se Ferrari mi dice questo, il PD conosce il problema, allora chiedo, mi chiedo davanti alla desertificazione a cui state portando questa città, che non è un problema solo di Reggio Emilia, però, mentre in altre città, anche amministrate dal Pd, si sta tentando di fare qualcosa e ai posteri, l'ardua sentenza a Reggio Emilia fino ad oggi sul centro storico, eccetto qualche evento spot, non si è fatto nulla. Avete creato questa urbano che lo vendete da un anno e mezzo.
Soldi, non mi sembra che ne siamo arrivati, abbiamo chiesto di fare un confronto con le associazioni decade di categoria del settore ce l'avete sonoramente bocciato, allora a questo punto ditemi voi e voi avete la bacchetta magica, perché, come ho detto noi siamo umili terrestri voi conoscete i problemi ma non li risolvete, allora io chiedo all'Amministrazione qual è l'obiettivo che si è posto questa Amministrazione per un centro storico che si sta desertificando non c'è ormai se fai via Farini.
Ti viene da piangere a me viene da piangere poi a voi magari siete contenti e.
Non dubito sinceramente io, quando vedo la realtà di via via Santo Stefano Santacroce, vie limitrofe e quant'altro, c'è sinceramente io mi domando oggi qual è l'obiettivo che si è prefissato questa Amministrazione, perché continuiamo a parlare di futuro. A me piacerebbe che oggi l'Assessore ci dica, ho fatto questo, i risultati arriveranno, forse l'anno prossimo arriveranno tra due anni arriveranno tra tre anni, io vedo mi mandano video,
In cui si vedono i topi alla zona di piazza Fontanesi mi mandano video di cumuli di spazzatura, vedo che ci sono ormai più negozi sfitti di quelli attivati, allora a questo punto la domanda che mi pongo è molto semplice, se avete contezza di quale che il problema perché non siete intervenuti fino ad oggi,
Grazie Consigliere Paglialunga chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà grazie Presidente, io vorrei fare un intervento costruttivo e partirò da alcune domande che vorrei sentire dall'assessora o direttamente dal Sindaco Massari, la prima questione che vorremmo capire bene, perché ce lo siamo chiesti anche all'interno del nostro gruppo e al tema dove lei ha detto a Telereggio,
Senza contraddittorio, se non quello del giornalista della proposta del di mettere i parcheggi recuperando quelli che sono i negozi sfitti che no, non riusciamo a capire quale sia la consequenzialità rispetto a questa azione. Su questa chiediamo all'Assessore perché immagino che abbiate fatto da una Giunta almeno per discutere questa proposta, quindi volevo capire no, no, ma io volevo sentirlo da lei, volevo sentirlo da lei, Assessora quello che è il tema rispetto a questa proposta. La seconda battuta, sempre sapendolo da lei, è la direzione che ci diamo da qua a fine mandato per quello che riguarda il centro storico, perché su questo.
Di, con mio parere e io credo che si stiano facendo delle attività, quindi non è che non si stia facendo niente, ma che siano attività piccolo, spot che non vanno a toccare il sistema, cioè sono attività che per l'amor di Dio non sono negative e sono lodevoli. Alcune sono attività del passato, come continuare con dei festival, di cui tutti quanti ne abbiamo piacere che ci siano qui l'unica, l'unico tema che le voglio dire io uscirei un po' dai sillogismi per cui chi solleva il problema diventa il problema,
Le opposizioni che vogliono male alla città non facciamoci del male in questa maniera, non ce lo facciamo quando noi ci proponiamo nel dare delle proposte e indichiamo anche quelli che possono essere i problemi o almeno così lavora, Coalizione civica, gli altri risponderanno per loro. Di solito c'è tutta una seconda parte in cui si dice noi faremmo così e quindi io arrivare all'altra parte dell'intervento. Noi faremo così, non dovrò fare molto e che riprendo quello che era il programma che abbiamo depositato alle elezioni e il nostro programma si chiamava ruba a questo programma riprendendo un famoso libro, perché l'obiettivo era che tutti quanti, di qualsiasi colore potessero prendere le idee rubarle farle proprie senza neanche darci i diritti di copyright, perché noi siamo per il Coppi Left, quello che noi non riusciamo a capire sono l'allocazione delle risorse, sono stati fatti degli eventi. C'è l'attività della Burba. No ok, un brand rispetto all'attività di nel centro storico perfetto, ma la maggior parte delle risorse ad oggi ci sembra di capire che sono andate sulla riqualificazione del PAC zucche,
Perché quella è la cifra più sostanziosa, 4,6 milioni di euro e poi vedremo con gli altri saranno, ne abbiamo già parlato di questa operazione, l'intento può anche essere assolutamente positivo tornare ad avere un parcheggio sotto una regia pubblica, il come ci si è arrivati abbastanza ombre detto questo, il resto che cos'è?
Il perseguire le attività che vengono fatte modificare un po' i festival estivi. Su questo, secondo me, ci sono da fare alcune valutazioni, come vorremmo utilizzare noi le risorse, noi non governiamo governate. Voi, quindi cos'è che proponiamo allora una prima gestione rispetto a quello che riguarda l'attività del centro storico, che serve avere un pubblico forte, no, quando il privato non funziona, quando il mercato non si autoregola, tu devi fare un intervento pubblico. La prima questione che avremmo pensato sono strategie che hanno già attualizzato a Modena, per esempio, quindi, delle grandi rigenerazioni urbane. Per esempio, noi indicavamo delle zone che sono già nostre tipo, quella del parcheggio secchi okay, quindi lì c'è già uno stabile, tutti noi lo conoscete, perché ci siete andati per fotografi europea, era anche sede degli uffici comunali. Una volta su questo ci può non o delle attività che erano no, sì, sì, arrivo su cui abbiamo già delle collaborazioni su cui facciamo già un'attività e su quello noi possiamo fare un investimento che non avrebbe un altro costa mercato e noi andiamo a riportare quelle che sono le attività, ad esempio di uffici che sono nostri comunali diretti oppure viceversa. Facciamo la secondo pezzo di operazione, riprendiamo, quadranti del centro storico, andiamo a riprendere gli spazi e dopodiché facciamo noi gli affittuari. Questa cosa noi la facciamo già sì, se si va a prendere via Farini e anche alcuni di questi negozi sono vuoti e fanno riferimento all'altra città delle persone che è una partecipata nostra, che non ha come attività di core business, andare a gestire affitti, mi sembra, potrebbe eventualmente farlo il Comune, quindi, fare affitti calmierati per nuove attività che vengono svolte e da qui si va a prendere un quadrante alla volta, quindi, si decide di partire da via Roma,
E nel giro di un mandato, allocando le risorse. Vi ricordo sempre che il bilancio del Comune di Reggio Emilia non è un bilancio da poco e e l'altra questione che voi avete, oltre alle spese discrezionali, avete anche aumentato quella che è la spesa corrente e quindi vuol dire che ci sono anche delle linee di finanziamento che potete andare ad utilizzare, ma qui potete anche fare investimento e cosa potete andare a fare, riprendere quelli che sono gli immobili,
Fare questa procedura e fare cose riportare quelli che sono gli uffici, le professioni anche all'interno del centro storico, l'agenzia di comunicazione, gli studi di avvocati, tutti quelli che poi vivono il centro storico consumano portano gente, sono attività di micro lungo periodo e.
E allora è probabile pensare che in un'azione così adesso non è più realizzabile, cioè nel senso che, se anche partiamo oggi, arriviamo neanche a fine mandato che siamo ancora quasi alla fase di start e bisognava avere delle idee molto chiare all'inizio però voi non avevate le idee chiare il problema era questo e anche oggi che siamo a metà mandato quindi non si sta non c'è più la carta siamo, stiamo amministrando da poco, non è così,
Siete a metà del vostro esercizio di mandato come una partita che state iniziando il secondo tempo, le cose un po', si sono decise quindi anche le attività che è andato a fare, ora sarà difficile riuscire a vedere entro la fine di questo mandato i risultati.
E nel frattempo la situazione però è peggiorata e questo lo vediamo.
Quindi su questo secondo noi era un'allocazione migliore di risorse, cioè se noi accantonavamo una cifra che era di 1 milione di euro, per dare degli elementi sostanziali potevamo pensare di riprendere tra i negozi quattro negozi.
Piccoli negozi sull'attività che poi mettevamo a posto una via, questo era una proposta che, ad esempio, noi andavamo a fare oltre a lavorare sulla rigenerazione urbana, ci sembra e non voglio essere critico è che qui si sia lavorato molto di più ad attività a spot che perdonatemi accontentano pezzi comunque di città, tengono insieme tutto un ecosistema fatto di associazionismo di terzo settore, due tutto questo mondo, però non si è avuto il coraggio di dire la direzione che si prende sarà questa e proviamo un attimo a cambiare quelle che sono le regole del gioco.
È un è un film che io ho già visto e c'era un'Assessora passata legislatura Frabetti che adesso si occupa di altro prima si occupava di centro storico, ma ha fatto praticamente le stesse cose della Bondavalli, e cioè paro paro, su questa attività qua la sera Sidoli Rabitti, prima io torno indietro, ormai non me lo ricordo più. Scusate però tutte queste, le attività che sono state svolte sono le stesse. Sono tornato a due legislature, fa addirittura però su questo. Secondo noi ci dovrebbe essere il cambio di passo. E questo che non non troviamo soddisfazione. Quindi vorremmo avere quelle famose risposte, perché ad oggi condividiamo quella che è la proposta e per fare un'operazione di questo genere. Qua bisogna almeno lavorare due anni perché devi mettere, insieme alle associazioni di categoria, andare dai poli della della moda, principali che abbiamo in questo spesso Max Mara oggettivamente quello costruire tutta una sinergia, a fare un lavoro che è un lavoro mastodontico, come quando era stato fatta fotografie europea per capirci e però vuol dire che all'epoca Mimmo Spadoni, si chiamava l'Assessore, il Sindaco era Graziano Delrio, ha detto noi per questi cinque anni l'attività principale che faremo sarà quella e hanno lavorato solo quello hanno fatto anche degli ha fatto anche dei disastri han fatto cose positive, però quella è stata l'azione cardine. Io, a parte il parco Zucchi, non riesco a definire il tema cardine.
Cioè quello l'oggetto che cambia, cioè quella è la trasformazione sistemica di il di un quadrante di queste attività, più un'altra cosa che non riusciamo a capire in tutti i piani, ma in realtà basterebbe prendere gli studi che avete commissionato e ce ne sono tanti e ogni legislatura non è stato fatto uno stavano 20 30.000 euro, questi ci andavano a proporre di fare una serie di cose, una delle cose che, ad esempio, ci andavano a dire era decidete che connotazione dare al vostro centro storico come vocazione commerciale come attività servizi, decidetelo.
Dopodiché pensate anche a una città suddivisa un po' ANPE, sempre a quadranti, quindi piazza Fontanesi, mettete la musica nell'altra parte sia residenziale, nell'altra parte c'è più commerciale, anche questo ad oggi non c'è questo problema sia un po' affievolito perché oramai i locali non ci sono più quindi oggettivamente anche la contrapposizione tra chi vive la città e la parte invece di chi vuol dormire e viene sempre a mancare okay esiste ancora, però molto meno, io mi ricordo dei comitati che hanno raccolto migliaia di firme anche proprio per locali davanti al Comune.
Su questo, a nostro avviso, bisognerebbe definire anche questo, questo vuol dire che si decide che piazza Fontanesi, purtroppo, per chi ci vive.
Sarà una pezzo della città che sarà destinato più l'attività ludico e di intrattenimento.
Che è già lì, tra l'altro, la parte invece legata al pezzo che va verso l'Hotel Merkur rimarrà più residenziale e quindi il lavoro su incentivi e disincentivi per fare in modo che ci siano certe attività commerciali o meno.
Però tutte queste cose costano zero, tra l'altro, e cioè basta fare delle scelte politiche che qui non si tratta di spostare risorse, però tutto questo se andiamo a vedere, cioè non c'è è quello che cioè sembra che siamo arrivati a un punto in cui tra due mesi succederà alla cosa gigante che cambierà le varie attività parlo dell'assessore Bondavalli, ma potete prendere qualsiasi altro assessorato e.
Okay e però arriviamo dopo due mesi che la cosa non succede,
Cioè, secondo me, è proprio lì, paradigma che c'è da andare a cambiare, vi ringrazio, grazie, Consigliere De Lucia.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola all'assessore Bondavalli.
Grazie Presidente, grazie ai Consiglieri e le Consigliere per riportare appunto anche un tema di cui abbiamo più volte parlato in cui.
Su cui dovremmo stare qua davvero delle ore, non 10 minuti, perché le richieste sono tante, le proposte sono altrettante, poi bisogna sempre vedere la fattibilità, apprezzo i toni, vi ringrazio un po' mi stupisco dei toni, in particolare così pacati anche del consigliere Migale,
Mi stupisco se poi vado a vedere invece i toni che vengono utilizzati sui post social.
Perché rimango un po' disorientata, però, insomma, apprezzo che il consigliere Migale abbia usato questi toni almeno qui in Aula e che fondamentalmente abbia anche detto che questa Amministrazione comunale non ha nessuna colpa, questo è quello che lei ha detto in apertura. Apprezzo i toni di del consigliere De Lucia che ha fatto tante proposte. Non apprezzo ciò che ha detto il consigliere Paglialunga quando a inizio di questa seduta, ha parlato di cimitero commerciale perché?
A fronte di un problema sicuramente che riguarda oggi il centro storico, vorrei dire i centri storici che stanno indubbiamente vivendo una fase di profonda trasformazione ed è ovvio che il tema del commercio è uno uno dei temi su cui siamo chiamati ad intervenire. Non siamo qui a negare che ci sono problemi, anzi siamo qui per lavorare. Non siamo qui per dire che non c'è un tema che riguarda le vetrine sfitte, anzi siamo qui a lavorare. Sappiamo che alcune attività fanno fatica, sappiamo che molte abitudini anche del e le modalità di far acquisto sono cambiate. Sappiamo anche che le famiglie stanno affrontando un momento molto complicato per costi che sono indubbiamente aumentati, però vorrei anche sottolineare che ci sono commercianti che ogni giorno aprono la propria attività, che investono sulla propria attività, imprenditori che meritano, credo la nostra attenzione e il nostro rispetto, per cui consigliere Paglialunga, quando lei parla di cimitero commerciale, lei non offende questa Amministrazione comunale che sta provando ogni giorno, lo può fare sicuramente molto meglio, ma ogni giorno stiamo mettendo in campo delle azioni. Io penso che offenda tutti coloro che non si sentano di lavorare in un cimitero, ma si sentono ogni giorno di potere con orgoglio, aprire la propria vetrina, la propria attività non senza difficoltà.
Ma meritando rispetto comunque di tutti noi, allora noi abbiamo scelto di lavorare su più fronti, sostenere chi già fa impresa, favorire nuovi insediamenti, intervenire sugli spazi.
Aumentare l'attrattività e costruire condizioni perché il centro storico questo lo abbiamo sempre detto torni ad essere sempre più vissuto e frequentato e il senso del lavoro che stiamo affrontando con la Burbank. Io capisco che la Burbank no, non faccia, c'è un concetto che sia complicato da spiegare, ma è un percorso che la legge regionale, come sapete, 12 del 23 ha dato come opportunità che abbiamo colto le risorse mi chiedeva Consigliere Paglialunga. Sono 560.000 euro le risorse regionali, c'è un cofinanziamento del comune che arriva ad avere sui temi dell'economia urbana, perché stiamo parlando del tema dell'economia urbana rispetto a queste risorse di oltre 1 milione e 200.000 euro.
E sono interventi che riguardano non soltanto gli eventi. Su questo poi voglio tornare, ma anche appunto il sostegno alle attività economiche e la rigenerazione degli spazi. Allora questa mozione ci mette tutti d'accordo su un principio che tutti vogliamo, un centro storico sicuramente più vivo e attrattivo con più attività,
Con più vitalità, però, un conto sono gli obiettivi sui quali poi ci confrontiamo, ci mancherebbe un conto, sono gli strumenti che, per essere concreti, sostenibili e soprattutto realizzabili, devono essere reali.
Allora io vado sulla mozione, anche per rispetto del Consigliere Migale, perché in fondo è stato lui a proporre questi temi e credo meriti delle risposte, anche puntuali.
Allora e si chiede la possibilità di realizzare un Reggio Emilia outlet e, in alcune aree del centro, le aree che.
Insomma, vengono nominate ed elencati in questa mozione parlano sicuramente di un tema che è quello della rigenerazione degli spazi, anche in centro storico, ed è un obiettivo che indubbiamente possiamo condividere, però una cosa è lavorare perché immobili e dare spesso non nostre questo lo voglio ribadire possano avere e tornare ad avere una funzione o un'altra cosa è impegnare come in questo caso ci si chiede l'Amministrazione alla realizzazione di uno specifico modello commerciale,
Un autorevole di questo tipo lo diceva bene il Consigliere Ferrari che è intervenuto e che ringrazio,
Allora richiede un soggetto imprenditoriale, richiede investimenti privati, immobili adeguati, verifiche urbanistiche e commerciali, una valutazione ovviamente molto seria della sostenibilità economica e dell'impatto sul tessuto commerciale esistente. Gli outlet della moda lo sappiamo dove sono presenti lo diceva prima lei, Consigliere Migale, dicendo che fondamentalmente non sono mai presenti nei centri storici, ma chi fa? Questo tipo di investimenti preferisce aree vergini spesso lontane dai centri storici e vicino, ad esempio, ai caselli autostradali, e quindi è, diciamo così, un po' un controsenso da questo punto di vista, poi parla di consultazione pubblica e un confronto giustissimo con le associazioni di categoria, con i commercianti, con gli stakeholder e con i cittadini, ecco la Burbank. Esattamente questa impostazione che è reale e concreta, non è che.
Non avviene, c'è una cabina di regia, è una cabina di regia dove c'è l'Amministrazione comunale dove c'è la Camera di Commercio, dove siedono le associazioni di categoria del commercio, Confcommercio Confesercenti, la P.A.N Confartigianato CNA e siedono anche non a caso le associazioni dei proprietari immobiliari, quindi Confedilizia e i piccoli proprietari immobiliari. Poi c'è un'Assemblea che coinvolge circa 200 soggetti privati e imprese, quindi il confronto c'è.
Il confronto continuerà perché è assolutamente questa è la linea che abbiamo scelto, è il modo corretto per proseguire e per affrontare anche eventuali nuove proposte. Quindi non calarle sempre dall'alto, ma discuterle, ovviamente con chi effettivamente rappresenta le attività che sono presenti in centro storico, poi sulla richiesta di organizzare un festival della moda e di utilizzare risorse della Burba no, allora il progetto, che è stato finanziato dalla Regione Emilia Romagna ha una struttura precisa, prevede interventi per il sostegno alle imprese, la riqualificazione degli spazi urbani, la promozione e il marketing territoriale. Queste erano le linee di finanziamento che quel bando prevedeva e a quel bando noi abbiamo partecipato e per quei progetti abbiamo ricevuto 560.000 euro, che era il massimo consentito con la Regione che in variazione anche ampliato le risorse per corrispondere proprio anche alla qualità dei progetti dichiarati ammissibili che erano stati presentati e non è scontato il cofinanziamento che il Comune di Reggio Emilia ha fatto oltre il 50%. Queste risorse devono essere utilizzate, lo abbiamo stabilito nella cabina di regia con le associazioni dei commercianti per quei progetti. Questo non esclude che comunque si possa anche costruire, anche attraverso le azioni di promozione e animazione che sono anche previste dall'albo. Un'iniziativa dedicata alla moda, però, va costruita con il settore. Vanno valutate ovviamente i contenuti, la sostenibilità economica, le ricadute quindi, se dal settore e da chi rappresenta effettivamente settore, potrà arrivare a una proposta di questo tipo. Io la porto ella nella cabina di regia e si cercherà di capire se è sostenibile da un punto di vista economico e soprattutto, anche se è la richiesta che arriva da chi in quel settore e opera e pensa che potrebbe trarne giovamento. Insomma, io penso che.
A proposito del sostegno, tra l'altro alle imprese, vi anticipo che a novembre saremo in grado di uscire a nostra volta con i bandi dell'Amministrazione comunale, perché sulle linee di finanziamento del marketing, della comunicazione e sulla linea di finanziamento rispetto ai lavori pubblici, su quella legge, le risorse arrivano direttamente all'Amministrazione comunale e le stiamo già spendendo per quello che riguarda invece anticipandolo eppure.
Per quello che riguarda invece il sostegno alle imprese, a nostra volta dovremo fare un bando e i tempi, e questi sono anche dettati dalla pubblica amministrazione sono che usciremo a novembre con il bando per le imprese sia esistenti che inve, e quindi il sostegno alle imprese.
Sostegno a chi si vorrà insediare. Posso prendermi due minuti semplicemente per dire che le vetrine vuote che vediamo nel nostro centro storico sono il segno di quella trasformazione. Sono il segno più evidente di quella trasformazione a cui facevo riferimento prima, ma che è una trasformazione del commercio urbano che sta affrontando tutto il Paese. Confcommercio parla di dati molto chiari che riguardano il Paese dal punto di vista complessivo, con la scomparsa di 156.000 punti vendita in poco più di 10 anni. Ma questo non significa assolutamente, lo voglio ribadire che dobbiamo rassegnarci, perché è un problema che riguarda il Paese. Non dobbiamo assolutamente rassegnarci, perché è un problema che riguarda anche la nostra città, ma significa che non esiste una soluzione unica. Questo lo abbiamo sempre detto e che bisogna.
Avere la come dire consapevolezza che ci sono tante cose da fare, ma che il Comune non può farsi carico di fenomeni che hanno una dimensione nazionale,
Questo penso sia importante. Confesercenti, ha raccolto anche recentemente diverse firme, ha proposto una legge di iniziativa popolare sulla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. Prevede le cosiddette Zone economiche Speciali di prossimità, quindi con strumenti anche fiscali, strumenti che riguardano anche la semplificazione, persone per sostenere le attività, quindi, sono anche le associazioni di categoria che portano l'attenzione anche a un livello nazionale che io qui però, perdonatemi, non ho mai sentito noi cosa possiamo fare intervenire sugli spazi pubblici, sulla rigenerazione urbana? Ricordo il progetto che riguarda la zucche, un bando regionale che abbiamo vinto di 2 milioni e mezzo col cofinanziamento, anche quello del Comune, possiamo investire sull'attrattività, sul sostegno alle imprese, escono i bandi tra poco sulla promozione, sulla semplificazione. Non pensiamo però che un'Amministrazione comunale possa invertire da sola il diciamo quello che riguarda i modelli di consumo, l'e-commerce, i costi delle attività, il mercato degli affitti, anche di questo sarebbe bene parlare e la struttura stessa delle nostre città. Vi anticipo che stiamo lavorando con le associazioni di categoria dei proprietari immobiliari perché abbiamo avviato un tavolo tecnico per verificare le tipologie di contratto di affitto alloggi esistenti, anche approfondire il tema di un'eventuale tassazione meno gravosa e analizzare nuove proposte e soluzioni, tra cui anche i temporary. Il tempo è finito, però anche sui temporary ci sarebbe da fare un ragionamento nazionale che condivido rispetto anche all'impegno di Confedilizia a livello nazionale, che affronta esplicitamente proprio anche la questione della rigidità della disciplina delle locazioni non abitative e analizzato proprio il tempo al ristoro, tra le formule che si sono sviluppate per cercare maggiore flessibilità nell'utilizzo degli immobili commerciali, noi siamo fermi alla legge. 392 del 1978 in termini di locazione. Quindi anche lì.
Ecco, aiutateci a fare anche una battaglia e, come dire nazionale, mi fermo, lo so, sono andata oltre e mi scuso, io penso che stiamo portando avanti un lavoro non semplice e molto più semplice, uno slogan forse fa molto più effetto, però è un lavoro che riteniamo necessario che affronta tanti temi tante strade ma penso che sia l'unica l'unico percorso da fare e siamo qui per continuare a farlo grazie.
Grazie assessore Bondavalli, chiudiamo la fase delle dichiarazioni di voto.
Chiede di intervenire il Consigliere Pagliaro, nonché ne ha facoltà.
L'assessore Bondavalli non piace, la mia definizione di cimitero commerciale può non piacerle l'espressione, sicuramente, purtroppo sono le serrande abbassate le vetrina delle vetrine vuote, le attività che hanno lasciato il centro, sto il centro a renderla drammaticamente attuale il problema non è come Paglialunga definisce questa situazione del centro storico il problema è che questa Amministrazione,
Come ha ridotto il centro storico, se cimitero commerciale vi sembra un trono, un commento forte, fatto da Paglialunga, proponete voi un altro, ma prima fatevi una passeggiata tra locali sfitti, spiegate, commercianti che hanno chiuso a quelli che resistono tra 1.000 difficoltà in questo centro storico.
Potete contrastare le parole cara Assessora, ma è più difficile contrastare le vetrine chiuse e vetrine vuote.
Io le ho chiesto se i soldi sono arrivati dell'albo urbano, per me ne possono dare pure ai 10 milioni di euro sull'Albo urbano, ad oggi a Reggio non è arrivato un centesimo e lei parla di abbia urbano in quest'Aula ormai, forse quando c'era mio nonno,
C'è il tempo, vola le Commerce nome di se lei non aspetta e cercare di scaricare la responsabilità perché ormai le persone comprano on line e quant'altro.
Se voi impedite di arrivare in centro perché ormai avete portato i parcheggi ha dei costi talmente alti i mezzi pubblici che non funzionano e quant'altro sono le cause che, per cui impedite che si arrivi al centro e poi la colpa è delle persone che acquistano on line ma io ripeto la colpa è delle persone è sempre di qualcun altro ma che voi siete incapaci che voi non avete fatto nulla fino a oggi vi volete assumere la responsabilità,
Vi volete assumere la responsabilità di quello che avete fatto fino ad oggi, allora lei mi deve dire cosa ha fatto fino ad oggi che settembre 2026, da quando si è insediata di concreto per il centro storico, io sento parlare a Burbank, no sotto di parlare vuole che le faccio l'elenco dei soldi che avete dato ai festival di due giorni che hanno fatto gli unici festival che hanno preso soldi da questa Amministrazione sono il Festival dell'astronomia 8.750 euro FET dinamico Festival, 2.498 euro di occupazione di suolo, più 20.000 di contributo straordinario Festival e dello sviluppo economico 4.856 euro perché era fatto dalla cooperativa alofila, se vuole poi le dico per le fee per il Festival di Emergency sapere quanti soldi ha dato questa Amministrazione al Festival di Emergency perché poi cosa facciamo? Siamo bravi ad andare lì, a farsi selfie, mettiamo i selfie e quasi sia ci prendiamo i meriti dell'evento.
Vantaggio economico per l'utilizzo della Sala degli artisti e del chiostro della biblioteca Panizzi dal 2 al 7 settembre, del terzo piano del Palazzo dei musei dal 24 agosto al 31 ottobre, compresi gli allestimenti disallestimento, apertura, mostre quantificato in 15.770 euro. Ma non sono soldi che l'Amministrazione ha dato ad Emergency e il valore il vantaggio economico. A questo si aggiunse utilizzo di se i totem comunali nei parcheggi scambiatori. Apertura straordinaria dei bagni pubblici in via della Croce Bianca dal 3 al 7 settembre con orari diversificati prestito di 250 transenne 505 sedie se i tavoli 16 mobili pedana da utilizzare in piazza Prampolini piazza Casotti e nel cortile di Palazzo Mancini pulizia straordinaria delle piazze prima e dopo gli eventi il tutto quantificato per contributo economico di 3.520 euro, cioè il Comune soltanto per vantaggio economico ha dato 19.290 euro. Di fatto non ci ha messo un euro perché le transenne sono sempre quelli che girano tutti i festival. Se vuole io ho fatto l'elenco A al concerto dei nomadi. C'è un affidamento diretto di 26.000 euro, Associazione via Roma, contributi per vantaggio per vantaggio economico da concessione, 350 euro lo scaricate tutte qui sono tutti i RU delle determine dirigenziali del Comune per dire che il Comune non ha dato un centesimo l'Assessora va lì, si fa i selfie con durante questi festival, però, di fatto il Comune non tira fuori un centesimo se non dare a chi richiede di fare questi eventi, perché lo richiedono loro l'occupazione di suolo pubblico, come ho detto l'altra volta, le sedie, i tavoli e le pedane. E questo che scrive la belli, la belli Rinaldi, il dottor Rinaldi. Non lo scrivo io, la gemma Corradini ad la dottoressa Corradini. Se vuole, vi do i numeri di tutte le determine dirigenziali. Quindi la dobbiamo smettere fare un po' i saputelli e pensare che gli altri sono sempre gli ignoranti e voi sapete tutto. Purtroppo vi dovete confrontare con la dura realtà dei numeri. Io le ho chiesto durante il suo intervento, di dirmi cosa ha fatto fino ad oggi. Lei ha pensato bene di non dirmelo perché fino ad oggi per il centro storico non è stato fatto assolutamente nulla. Se non parlare al futuro, faremo diremo se i soldi dell'albo urbano siamo arrivati a settembre 2026 e non sono arrivati. Aspettiamo quei soldi per intervenire, è vero, tanti vengono in centro storico, ma tantissimi se ne sono andati. Il saldo non è zero perché se lei si fa un giro in centro, vede una morìa di negozi e di vetrine chiuse. Se, come dice lei, la gente viene dove si metterà, mi faccia capire via Parini, non la vuole chiamare cimitero come nel commercio. Mi dica lei come la devo chiamare, c'è tutto veramente chiuso l'investimento che volete fare distruggerlo, questo centro storico, perché questo si evince dalle politiche che sono state attuate fino adesso, forse per fare dei garage. Ne abbiamo comprati già tanti dallo detti agli ATER ce li abbiamo in Piazza della Vittoria, forse ne volete costruire altri in altre parti della città, forse il Sindaco o, in fonderia, vuol far diventare il Comune una società immobiliare di garage. Forse ha capito che il parcheggio è un problema, il parcheggio è un problema e allora noi voteremo a favore sia su questa mozione sia sull'altra anticipo euro. Purtroppo dovrà andare via, perché abbiamo la festa. Tutto ciò che arriva dall'opposizione viene offeso però, difatti, l'Amministrazione non risponde su che cosa realmente fa per rilanciare il nostro centro storico. Grazie.
Grazie, Consigliere, Pagliaro, ONG.
Chiede di intervenire, il consigliere Michele ne ha facoltà, grazie Presidente, ho ascoltato con particolare attenzione.
Quello che l'assessore ci ha comunicato rispetto alla mozione che abbiamo presentato alle proposte che abbiamo presentato e devo dire che.
Il sottoscritto è sempre stato pacato nel comunicare e nel fare le cose, quindi continuerò in questa maniera.
Assessore, secondo me, secondo noi ci vuole tanta volontà politica tanta perché per cambiare le cose per cambiare, secondo noi questa questo declino commerciale che lo ripeto può anche non essere colpa vostra, sicuramente non è colpa vostra, perché sono cambiate le abitudini della gente a comprare, sono cambiate tante cose e probabilmente non è colpa dell'Amministrazione o di quelle precedenti, però bisogna metterci qualcosa di nuovo, altrimenti, come diceva anche il Consigliere De Lucia, non c'è un cambio di passo in termini calcistici che a me piace tanto dirlo a questo cambio di passo anche a me piace dirlo e se non c'è questo cambio di passo ri, rimaniamo sempre circoscritti alle solite cose, ma è il declino commerciale aumenta e allora noi vorremmo un rilancio del centro storico, vero.
Nuovo.
Perché se tiriamo a campare il declino è inevitabile.
Le idee innovative e lo ripeto Assessore, e c'è anche il Sindaco, lo dico anche al Sindaco presente che prima non c'era richiedono impegno e visione, a nostro modesto parere, e quindi se dovessimo pensare in maniera ordinaria, sicuramente non andremo da nessuna parte. La proposta del del dell'outlet e che lei diceva giustamente di solito sono imperi urbani, ma lo sappiamo anche noi che sono collocati in periferia, ma proprio per questo che la nostra idea era di portarla in centro storico era un'idea, è un'idea innovativa, basta volerlo, basta la volontà politica e tutto si fa. Non possiamo aspettare che un soggetto privato commerciale ci venga a dire sì, noi ci siamo, proviamo, è la politica che deve creare le condizioni affinché i privati, poi, dopo, possono sviluppare tutte queste idee.
Quindi l'Amministrazione deve, ci deve dimostrare, ma non a noi, ai cittadini, deve dimostrare ai cittadini che vuole riportare i servizi in centro storico.
E non de centrarli, ci vogliono proposte e idee che stravolgano questo questo, questo modus operandi, questa questo declino inevitabile, dobbiamo trovare una soluzione tutti insieme a noi noi ci siamo Assessore, ora attendiamo però un vero riscontro da parte di questa Amministrazione, oltre insomma alla ricerca di tutto quello che lei ha detto dei fondi e della sostenibilità economica ma ripeto, ci vuole la volontà politica per cambiare le cose grazie,
Grazie, consigliere Michele, chi di intervenire il consigliere Ferrari e ne ha facoltà, grazie Presidente, proprio intanto approfitto per ribadire che non nel mio intervento non l'ho detto quanto affermato dal Consigliere De Lucia riguardo alle opposizioni, rinnovo comunque il ringraziamento al Consigliere Micale e che ha portato la discussione su un tema complesso, molto complesso ma che ci ha consentito di ampliare la diffusione e la condivisione di informazioni a ragionamenti e anche di idee sul commercio locale. La sua mozione purtroppo, verrà respinta dal nostro partito con un voto negativo. Vorrei anche.
Anch'io ho apprezzato comunque il tono della de la pre la modalità di presentazione del consigliere Michele che non l'ha buttata in caciara, come ci è capitato invece di vedere negli interventi quasi sempre del.
Del collega di Fratelli d'Italia e che ci ha elencato i costi virtuali, ma senza indicare i vantaggi economici sulle di queste iniziative nei confronti dei commercianti. Quindi a tanto cuore il commercio locale, quanto va a criticare poi quando il Comune sviluppa delle attività, possibilmente cercando anche di spendere il meno possibile e di portare il vantaggio e portare il vantaggio massimo alla non te la diamo per favore, grazie. Mi spiace, ma non condivido assolutamente il suo pensiero. Grazie grazie. Consigliere Ferrari. Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà. Grazie Presidente, noi voteremo a favore di quella che è la proposta. Ricordo che è una proposta, quindi una mozione di indirizzo che mi invita a fare dei ragionamenti in Giunta tornare da noi in Commissione bocciando l'acqua vuol dire che non parte assolutamente nulla di tutto questo, cioè quindi che a monte la Pro bella la proposta. Grazie di essere venuti, ma sinceramente le cose non vanno. Questo mi sembra di capire che sia il messaggio.
Però c'è un punto che è politico e ho capito che l'Assessore non vuole essere contraddetto, non gli piace molto, però lo farò con molta educazione se tu a una proposta dici che non la vuoi fare okay devi avere il piano B devi dire io non la voglio fare perché sto già lavorando a 300 milioni di cose di cui questa è la cosa più importante. Io non so e credo di essere stato attento e non ho capito qual è il progetto per il centro storico, cioè l'albo urbano e un mezzo, qual è l'oggetto dove andiamo.
Non lo sapete, ma non lo sapete voi, ma non lo sapete, ma anche voi, cioè di di rimando, mi sembra palese e questo è un problema, però perché questa Inter allora, dal mio punto di vista, neanche a inizio del mandato, ci deve essere questa incertezza quando uno si candida deve avere ben chiare le cose da fare. Ha già scritto un programma già concertato, tutti i corpi intermedi arriva, si prende 6 mesi e inizia con quella che è la strategia e la legge che si è data qui siamo a due anni e mezzo, non c'è un progetto, non c'è solo un progetto solo sul centro storico, non me la voglio prendere solo con l'assessore Bondavalli non c'è un progetto sulla maggior parte degli Assessorati, neanche sul programma generale della città Sindaco, la città della cura, non se non sappiamo noi che cos'è, ma non lo sanno neanche consigliere di maggioranza, ma perché non c'è, è quello il problema e andare avanti a tentoni. Io guardi penso e qui faccio un distinguo rispetto a quello che ha detto prima Paglialunga l'Amministrazione è stata brava con poco a fare tanto mi verrebbe da dire, poi possiamo discutere sulla discrezionalità e condivido di perché alcuni festival sia altri no. Questo è il tema,
Però il tema che qui non è non è un oggetto di cura, cioè sono tante piccole iniezioni di cose, tra l'altro che c'erano già prima.
Come cambia la situazione? Questo è il tema, cioè la situazione che abbiamo davanti nei prossimi anni. Se non si prende il toro per le corna, può migliorare o peggiorare, credo peggiorare okay, quali sono gli interventi, non le siringhe, noi le punturine, ma gli interventi sostanziali che andate a fare. Se guardo il bilancio, non c'è l'unica cosa è il PAR Zucchi, che costa un sacco di soldi e su cui noi abbiamo serie perplessità di come sono stati impiegati, di come si è arrivati a questo, ma sul resto non c'è sì, ci sarà qualche evento in più, dove mettiamo qualche decina di miliardi, ma non è quello il tema, e quindi torniamo lì a prima, cioè ad oggi, noi, sul centro storico e sulla città, voi non avete chiaro di dove mettere i soldi e le energie, state perseguendo tanti filoni che sono quelli che avete ereditato, ma non cede la ciccia nuova, non so come altro dirlo. Questo è il punto. Quindi noi vi invitiamo a sarà il bilancio del 2027 è quello di svolta, speriamo, io credo di no sinceramente, anche perché ormai non c'è più tempo, quindi provate a fare qualche piccola cosa, ma che sia sostanziale. Questo è il mio suggerimento. Grazie grazie. Consigliere De Lucia.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 24 consiglieri votanti, 5 voti favorevoli, 19 contrari, viene bocciata la mozione presentata contraria in Ceschi. Giovanni Bertucci. Gianni buoni Francesca Carbognani, Louise casella, Antonio Castagnetti, Fausto Corradi, Davide Ferrari, Giugliano, Ghidoni, Riccardi, Iorio Matteo, ma chi Federico Martorano, Rosario Massari, Marco medici Nicoló, migliori, Alessandro Montanari, Fabiano, Paderni, Saro, Pedrazzoli, Claudio e Ruozzi, Cinzia.
Passiamo ora alla all'ultima mozione in discussione oggi, quella del consigliere Migale, in merito al rilancio del centro storico e alla promozione dell'iniziativa street art, a nome della Giunta, interverrà l'assessore Mietto do la parola al consigliere migrare per introdurre la mozione, Presidente io,
Farei una mozione d'ordine ha visto l'ora. Vista il tema in discussione, non stiamo ovviamente facendo una discussione sul bilancio, chiederei di rinviare questa mozione al prossimo o ai futuri Consigli comunali. Poi, vista anche la assenza del Sindaco che si è allontanato, capisco che l'Assessore è rimasto qua fino alle 8 di sera, ma anche noi.
E poi non è un tema che ha facoltà, eh beh, il consigliere Michele ha facoltà di proporre una mozione d'ordine che viene proposta all'Assemblea, quindi sentiamo l'Assemblea cosa ne pensi in pratica chiede, se non ho capito male, di rimandare al prossimo o altra data la trattazione di questa mozione.
Fa una mozione in due ore per la richiesta ditte di spostamento della sua mozione ad altra data.
Beh, se lui vuole ritirarla dopo, deve ridepositare, sarà ricalendarizzare.
Cioè, in pratica, lui chiede di spostarla ad altra data, adesso il motivo ha detto che TAR e B sono alle ore 20, il Sindaco si è allontanato e onorario in cui questa beh, comunque, non non dobbiamo adesso aprire un dibattito, dobbiamo il Consiglio deve votare e se è d'accordo o non d'accordo alla proposta la richiesta di rinvio che il presentatore ha facoltà di di fare cioè in pratica chiede di rinviarlo adesso.
Vediamo se c'è qualcuno che si oppone a questa richiesta, apriamo le votazioni,
Chiede di intervenire il Consigliere Macchi, prego.
Comprendo assolutamente il dispiacere di di affrontare la mozione con poche persone presenti, gli assessori sono rimasti, è successo a tutti noi purtroppo questa situazione che, se a.
Una nota per tutti me compreso, per magari cercare in futuro di abbreviare un po' gli interventi, che magari non richiedono tutto il tempo, oggettivamente che ci prendiamo in modo che tutti gli argomenti all'ordine del giorno possano essere discussi a degli orari più umani però non per quanto sul concreto possa essere assolutamente d'accordo con lei e capisco assolutamente le sue ragioni è successo tante di quelle volte essa è andata avanti, comunque che spero mi capirà. Non non ha senso creare un precedente da un altro punto di vista, altrimenti se è andata così per tutti questi due anni, mi sembra coerente con me con com'è andata in questi due anni.
Perfetto, grazie Consigliere Macchi a questo punto chiedo, Barbara, è pronta, allora dichiaro aperta la votazione, in pratica, chi voterà a favore concorderà con la richiesta del Consigliere Migale di spostare ad altra data la mozione, chi dichiara chi voterà contro Ritter ritiene che si debba affrontare adesso, quindi dichiaro aperta la votazione aspettiamo un attimo che la devono preparare.
Ecco, è pronta, allora dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
La votazione per.
Ci daranno la stampa.
Ragazzi.
Grazie.
Allora, con 4 voti a favore, 17 contrari, si ritiene che appunto debba essere trattata adesso la mozione in discussione è contrario. Franceschi, Giovanni Bertolucci, Gianni Origoni, Francesca il Carbognani, Luisa casella, Antonio Castagnetti, Faust Corradi, Davide, Ghidoni, cardio e Di Matteo, ma anche Federico Martorana, Rosario medici, Nicolò migliore, Alessandro Montanari Fabiana, Paderni, Saro Pedrazzoli, Claudio Ruozi, Cinzia, quindi do la parola al consigliere Michele affinché possa introdurre la mozione.
Grazie, Presidente bistrot, visto l'amore di, insomma, che la maggioranza per la pluralità di pensiero, per tutto il rispetto dell'opposizione non presente, ritiro la mozione, grazie, signor Presidente.
Lo ribadisco, ritiro la mozione, visto la l'amore che ha la maggioranza per la pluralità di pensiero.
Grazie.
Grazie.
Scusate Consiglieri.
Scusate, scusate, chiudiamo.
Chiudiamo allora la mozione è stata ritirata dal consigliere Michele, quindi era l'ultimo tema, l'ordine del giorno, quindi dichiaro chiusa, era Seru la seduta e buona serata a tutti e alla prossima.
