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È tutto a posto e me ne vado.
Può dare.
Eccoci, allora possiamo iniziare i lavori, appunto, come dicevo, partiamo dall'interpellanza del consigliere Ganassi, al quale do la parola per la trattazione della stessa.
Grazie, Presidente. Buon pomeriggio a tutti, ai colleghi presenti, a gli eventuali cittadini già in ascolto e al vicesindaco che risponde all'interpellanza l'interpellanza ad oggetto delle opere.
Direi già già piuttosto note, perché in parte soprattutto quelle manutentive sono attese e poi per quanto riguarda anche l'opera di sottopasso ciclopedonale, si tratta della realizzazione di.
Sottopasso ciclopedonale.
Che.
Serve a congiungere due aree della città direttamente tramite.
La mobilità dolce nei nei parchi. Questo progetto, poi rientra anche all'interno della dell'intenzione dell'Amministrazione di realizzare una super ciclabile per la zona est della della città che vada appunto a superare quelle barriere fisiche presenti e che consentano che consentano appunto adesso un collegamento tra le aree verdi del di quella zona della città, senza dover passare dalle zone molto trafficate. In questo caso penso alla via Emilia o a via Papa Giovanni ventitreesimo.
L'area è stata interessata ed è interessata tuttora da svariati mesi, da una appunto una recinzione che.
Per rimettere a una parte rilevante sia del Campo di Marte 2 che del campo di malte storico e si estende appunto per un'area abbastanza rilevante a cavallo della della ferrovia. Questo perché appunto nei mesi passati l'anno scorso sono stati svolti i lavori, i rilievi propedeutici poi all'avvio del del cantiere, quindi cui immagino quelli archeologici, quelli per gli eventuali residui bellici del secondo conflitto mondiale, quelli idraulici idrogeologici e di conseguenza poi ci si aspettava un avvio delle delle opere del del cantiere vero e proprio opere del cantiere di vero e proprio che sappiamo fossero attese per la prima metà dell'anno in corso, come era stato anticipato nel corso di una.
Partecipata riunione.
Repubblica del luglio del 2025 al al Campo di Marte, e sappiamo ecco che poi c'è stata anche tutta una serie di pendenze per quanto riguarda l'amministrazione, anche relativamente ai cantieri del PNRR che sono stati poi portati a termine e nel rispetto dei dei termini. Questo però non può.
Mettere in secondo piano un tema che è quello di criticità che questa recinzione così estesa pone per i residenti, sia perché è stato già interdetto ormai da più di un anno anche l'accesso al Campo di Marte da via Caravaggio, il Campo di Marte, nell'area est della città, e non è sicuramente in un'Italia verde, ma è l'area verde più fruita di tutte. Ha un significato importantissimo e così è ovvio che un'area è recintata così vasta, inversa dopo la fine delle opere di di controllo. Ecco del della del dell'area in uno Stato anche di di abbandono con.
Ulteriori preoccupazioni da parte di chi ci abita e da chi e di chi lo fruisce. Questo è un tema su cui ovviamente parte la l'interpellanza, l'altro l'altra questione parlando del Campo di Marte sono le opere di manutenzione straordinaria, soprattutto per quanto riguarda il necessario rifacimento del del camminamento, dove molte persone transitano, molte persone vanno a fare sport o semplicemente portano il il proprio animale domestico il proprio cane, per poi accedere all'area di sgambamento, perché questo è un tema che è uscito più volte anche nel corso del mandato, sia dai banchi della maggioranza che dai banchi delle opposizioni ed è un intervento di manutenzione straordinaria, questo assolutamente necessario. Poi altre manutenzioni ordinarie e ben vengano anche per quanto riguarda l'area giochi e del del palco, le sedute, però appunto il camminamento Rilevo che sia un'opera da fare. Io termino brevemente per dovere, leggendo i tre quesiti che completano e chiudono la l'interpellanza e che è stata formulata per chiedere al Sindaco e alla Giunta un cronoprogramma definito. È chiaro dell'avvio e dell'attuazione del cantiere per la realizzazione del sottopasso ciclopedonale, la sussistenza o meno di un collegamento funzionale dei lavori di realizzazione del cantiere con le opere manutentive per il Campo di Marte e 1 e per sapere se queste ultime opere siano già individuate da eseguire in via prioritaria e con quali tempistiche esecutiva, grazie.
Grazie, consigliere Ganassi. Do la parola al vicesindaco per la risposta.
Grazie, Presidente e ringrazio il consigliere Ganassi per l'interpellanza. Allora, diciamo di base ricordiamo che questo era un'opera del PNRR del bando Rigenerazione urbana fondi Ministero degli interni che è stato traslato come scadenza in autonomia dal Governo, quindi senza che questo venisse richiesto dagli enti locali, né tantomeno da noi come scadenza, da quello che doveva essere, diciamo primavera 2026 dicembre 2027, quindi in questo giocoforza ha comportato un rallentamento nella misura in cui sia il Comune sia l'azienda è titolare dell'appalto, erano e sono impegnati a numerosi cantieri PNRR e quindi, non essendoci più la scadenza impellente. Ovviamente, appunto, si è preso un po' più tempo. Comunque il cronoprogramma e definito prevede l'inizio dei lavori fino a ottobre 2026 con la cantierizzazione e realizzazione delle rampe all'interno del Campo di Marte 2, quindi diciamo l'atto Villaggio Stranieri a seguire orientativamente nel mese di dicembre, compatibilmente con le condizioni meteo, si proseguirà con la realizzazione delle rampe in Campo di Marte. Uno, il varo del sottopasso previsto nei primi 15 giorni di aprile ed è una data abbastanza precisa, perché è cronaca, è il fermo treno concordato con fare, perché ovviamente il varo del sottopasso deve avvenire in condizioni di fermo. Treno della Reggio Sassuolo, quindi contestualmente verranno realizzate le vasche di accumulo. Il completamento delle rampe campo lato Campo di Marte 2 a partire da luglio 27 severa nei lavori di completamento e che si concluderanno con la realizzazione delle opere a verde. La sistemazione delle aree esterne, tutto previsto entro fine settembre 2027.
Il diciamo per quanto riguarda la parte di opere manutentive, la situazione sia del Campo di Marte e uno del Campo di Marte 2 è posta all'attenzione del servizio cura dei quartieri che anche le competenze sui parchi e sulle aree verdi, che, compatibilmente con le risorse di bilancio, cercherà appunto di.
Valutare opere anche di manutenzione straordinaria del de delle situazioni esistenti e sottolineando che.
Rispetto al Campo di Marte 1 ingresso dei mezzi di cantiere è previsto da via Cellini e nella fase iniziale dei lavori, quindi inizio dicembre, ve realizzato un percorso temporanea ed uso di pedoni e ciclisti parallelo il percorso esistente per dare continuità al percorso esistente stesso e al termine dei lavori verranno sistemate le parti del percorso che sono state utilizzate come piste di cantiere e invece la la lato, diciamo Campo di Marte 2 è previsto a ridosso sottopasso la realizzazione di una ad una di terra riportata che verrà destinato a scopo ludico.
In particolare, sempre all'interno dell'intervento, verrà data soluzione alla problematica direi storica, legata alla gestione delle acque della zona, che che penso il Consigliere.
Conosca, quindi diciamo, non c'è una serie di opere già individuate in via prioritaria, con tempistiche esecutive, perché giocoforza bisognerà seguire l'avanzamento del cantiere anche rispetto a quelle che le aree, insomma, ai movimenti di terra e i movimenti dei mezzi di cantiere, a quello che è l'attività del cantiere comporterà sulla situazione esistente, che ripeto, sicuramente verrà ripristinata allo stato originale e in più tramite manutenzione straordinaria e quindi di altra voce, si potranno anche operare manutenzioni dei due parchi, anche a prescindere dall'area interessata sottopasso, grazie.
Grazie, vicesindaco di nuovo la parola al consigliere Gnassi per la replica.
Grazie, Presidente. Credo che la giornata di oggi.
La discussione di questa interpellanza sia stato un momento importante per fare il punto e che appunto anche chi non è collegato in diretta potrà fruire per avere un aggiornamento, credo, appunto e ribadisco che fosse un momento importante è dovuto, perché le criticità e le lamentele dei residenti sono assolutamente comprensibili ed è ovvio anche spiegare per quali ragioni siano presenti poi questi ritardi di questo ringrazio il vicesindaco per la precisione nel nelle risposte credo che sia stato molto importante, altrettanto l'accenno su le eventuali e le proprie problematiche di natura idrogeologica della zona e che erano state oggetto già di risposte da parte dei tecnici nell'occasione dell'assemblea pubblica a cui accennavo all'inizio e che probabilmente meriterebbero anche di una di una sorta di specchietto informativo anche da pubblicare su sui portali internet del Comune in modo che siano e consultabili da tutti i cittadini che non erano presenti a quella a quell'assemblea pubblica che comunque.
Fu fu molto partecipata e in modo appunto che poi le le informazioni si si diffondano e si evitino poi il ripresentarsi di domande e di quesiti analoghi, perché questa è una, è una tematica molto sentita per quanto riguarda appunto le opere manutentive e faremo presente anche al competente servizio l'importanza di individuarla come intervento prioritario, al netto appunto delle risorse disponibili, al netto delle risorse che sono state utilizzate anche a seguito dell'evento emergenziale e di quest'estate, che ha comportato appunto ingenti spese che non sono, cioè nel senso un intervento non so neanche poi conclusi e dovranno essere destinatarie di ulteriori stanziamenti, però ribadisco questa questa, questo tipo di intervento, quest'area verde attende le opere manutentive da da molto tempo, quindi.
Ed a stilare una, un, un elenco di interventi, un elenco di priorità, questo è un intervento assolutamente prioritario.
E quindi bene anche l'indicazione di tempistiche per quanto riguarda il il sottopasso.
Però, cioè ci tengo appunto a ribadire, rilanciare quello che diceva il vicesindaco, sicuramente le opere manutentive un intervento non può partire e quando c'è un'area che aveva già urtare ulteriormente incisa anche dai dai mezzi, però per il fatto appunto che tutta l'area non verrà chiusa, verranno individuati e realizzati anche dei percorsi alternativi per la durata del cantiere, fosse anche per ottimizzare le tempistiche successive potrebbe essere opportuno far partire quelle parti, quella quelle parti di manutenzione sull'area e del camminamento che non gasate interdetta dall'esecuzione dei dei lavori.
E concludo ringraziando nuovamente il vicesindaco e rilanciando ancora il fatto che nel corso dei prossimi mesi, ma anche settimane, può essere sempre utile utilizzare i canali pubblici del del Comune.
Portate all'attenzione della cittadinanza e delle informazioni sullo stato del di realizzazione di partenza, appunto anche del delle opere del cantiere e anche per quanto riguarda l'avvio delle operazioni di manutenzione, spero appunto anche perché la discussione di oggi venga poi rilanciata anche dagli organi di stampa, eventualmente perché.
Sono consapevoli del dell'attenzione che c'è su su questo tipo di interventi, grazie.
Grazie, consigliere Ganassi. Passiamo alla seconda interpellanza presentata dal consigliere Tarquini sulla sulla richiesta di risposta, sull'entità della morosità degli inquilini, lo stato dei procedimenti di sfratto per morosità gestiti da ACER. Do la parola al Consigliere Tarquini per la trattazione dell'interpellanza.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Buonasera a tutti i Consiglieri presenti e quelli in arrivo e buonasera all'Assessore che risponderà all'interpellanza: io diciamo in questo primo intervento dopo poco più che una lettura di quella che è l'interpellanza che abbiamo presentato come Gruppo, che riguarda il tema di ACER, quindi dell'azienda a casa Emilia Romagna e in particolare di quella voce di bilancio che ha assunto proporzioni irrilevanti relativa alla cosiddetta morosità.
È in buona parte colpevole, forse in larga parte anche incolpevole. Ce lo dirà l'Assessore, ma in sostanza è noto che l'edilizia residenziale pubblica rappresenta uno strumento sociale indispensabile per garantire il diritto all'abitare alle fasce di popolazione più fragili del territorio comunale il corretto e sostenibile afflusso dei canoni di locazione delle quote di gestione accessorie è fondamentale sia per garantire l'equilibrio di bilancio dell'azienda casa Emilia Romagna di Reggio Emilia, sia per consentire i necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio immobiliare pubblico. Sappiamo che a Reggio Emilia sono circa 2.500, poi ce lo dirà meglio l'Assessore, le unità di proprietà del Comune gestite da ACER ACER Reggio Emilia applica specifiche procedure, linee guida periodiche volte al monitoraggio e alla prevenzione della morosità. Questo è il tema centrale dell'interpellanza e al recupero stragiudiziale e coattivo anche dei crediti derivanti dai contratti di concessione in uso degli alloggi nelle due tipologie. Considerato i recenti dibattiti istituzionali, l'analisi sul sistema dell'edilizia residenziale pubblica a livello regionale e locale che hanno riacceso i riflettori sulla percentuale di alloggi sfitti.
E sul livello di incidenza dei crediti in sofferenza maturati dalle aziende casa verso l'utenza e i Comuni proprietari.
È prioritario valutare l'impatto economico di tali fenomeni sulla tesoreria del gestore, contemperando la tutela del patrimonio pubblico con gli strumenti di salvaguardia sociale dedicati alla cosiddetta morosità incolpevole e ai percorsi di accompagnamento all'abitare, poiché è chiaro che, laddove si interviene con rigore e precisione sul tema della morosità colpevole e recuperando risorse e eventualmente anche liberando unità abitative, si favorisce anche quella che è la funzione sociale più importante di ACER e qui è quello quindi di consentire di avere un'abitazione alle fasce della popolazione più fragili. Quindi le richieste che sono enumerate nell'interpellanza sono cinque, ma poi sono probabilmente anche riassumibili, ma in sostanza le leggo brevemente qual è il numero esatto degli inquilini attualmente qualificati in stato di morosità, colpevole o incolpevole che sia secondo i criteri fissati dalla regolamenti aziendali. È chiaro che la distinzione tra colpevolezze, non colpevolezza e logica, cioè nel momento in cui c'è un soggetto che non ha capacità reddituali, quella lì è la una morosità incolpevole, laddove invece c'è una situazione volutamente di mancanza di reddito, laddove invece ci possa essere anche la possibilità di lavorare oppure di perdita di lavoro incolpevole è ovvio che lì entra in gioco la maggiore valenza sociale dell'istituto. Il secondo punto è quello dell'entità economica del fenomeno, cioè a quanto ammonta complessivamente il debito maturato e non riscosso da ACER Reggio Emilia nei confronti degli inquilini morosi a livello comunale, sia nel suo importo totale che riguardo all'ultimo esercizio disponibile e poi la parte coattiva, le procedure di sfratto avviate quante ne sono state avviate complessivamente nell'ultimo biennio, quante risultano attualmente in corso, distinguendo le varie fasi di intimazione, la convalida e l'effettiva esecuzione dello sfratto quanti provvedimenti di sfratto per morosità sono giunti a un'effettiva esecuzione e quindi alla liberazione o al recupero del credito. Quante tutele transattive, cioè i piani di rateizzazione del debito, accordi sindacali o interventi di altra natura socioassistenziale.
Quali azioni e correttivi specifici ha promosso o intendano promuovere l'Amministrazione comunale in sinergia, ovviamente con il nuovo consiglio di amministrazione di Acea per ottimizzare i tempi di recupero degli alloggi e contenere il fenomeno della morosità, pur senza ovviamente compromettere la funzione di ACER e il principio di coesione sociale, che è quello che sappiamo, ha senz'altro il maggior valore. Grazie.
Grazie, consigliere Tarquinio. Do la parola al vicesindaco per la replica.
Ah sì, Presidente, e ringrazio il Capogruppo Tarquini. Anticipo che è stata chiesta, diciamo, la doppia forma della risposta orale e scritta, quindi ovviamente la forma scritta e io vado a leggere la risposta è una risposta corposa, quindi se a un certo punto arriva alla fine.
Che consegno la risposta scritta per completare comunque il Nucleo. Il numero di assegnatari era persa del comune di Reggio Emilia attualmente pari a 1.100 1992 nuclei e l'analisi dell'assegnazione dei più recenti restituisce un quadro inequivocabile del livello di fragilità dell'utenza che fa ingresso nelle nostre case. Prendendo in esame le circa 500 assegnazioni effettuate dal Comune tra il 2016 e il 2026 emergono dati che impongono una seria riflessione sulle politiche di welfare, in particolare l'87% delle domande assegnata e ha richiesto l'applicazione di punteggi aggiuntivi per presa in carico da parte dei servizi sociali. Questo significa che 9 inquilini su 10 nuovi si trovano in condizioni di conclamata emergenza sociale e abitativa. Più dell'80% dei nuovi assegnatari ha fatto il suo ingresso con un ISEE pari o inferiore al 30% della soglia di accesso, ovvero sotto i 6.065 euro. L'ISEE medio, quindi la media dell'indicatore di queste assegnazioni si attesta a circa 3.500 euro di ISEE, quindi è un dato che riflette una capacità di spesa molto limitata. Questo assetto comporta una significativa presenza di utenti nella cosiddetta fascia di protezione, che attualmente comprende una quota rilevante dell'utenza complessiva alla quale viene applicato un canone medio contenuto che è persino inferiore ai costi di gestione.
Se da un lato l'intervento pubblico garantisce una canone di locazione contenuto dall'altro l'utenza si scontra con l'impennata delle spese energetiche. La sostenibilità abitativa non si misura più solo sul canone di locazione, ma sulle spese accessorie. Recenti indagini condotte sugli utenti in collaborazione con l'Università di Padova hanno rilevato che la spesa media mensile complessiva per l'elettricità gas è stimata in circa 216 euro, quindi tracce, quindi circa 3.000 euro all'anno un importo significativo in rapporto ai redditi percepiti dai nuclei di cui trattasi oltre l'80% delle famiglie dichiara di arrivare a fine del mese, con difficoltà o con estrema difficoltà. Dopo aver sostenuto le spese per bollette energetiche. Siamo di fronte a veri e propri fenomeni di povertà energetica. Quasi il 20% degli intervistati dichiara di essere costretto a limitare significativamente l'uso del riscaldamento durante l'inverno a causa dei costi, evidenziando una situazione di particolare difficoltà nel sostenere le spese energetiche. Questa evidente forbice tra redditi minimi e costi energetici rigidi e la genesi primaria del fenomeno della morosità incolpevole. L'analisi della morosità dimostra infatti che circa il 60% degli importi non riscossi consolidati non è riconducibile al mancato pagamento dell'affitto, bensì ai servizi accessori e consumi. ACER è tenuto ad anticipare finanziariamente queste spese per non interrompere i servizi essenziali nei condomini.
C'è una tabella che ovviamente riceverà, che sintetizza i dati relativi a questi 500 recenti assegnazioni, evidenziando il grado di fragilità economica e sociale dei nuovi nuclei ingresso, patrimonio ERP e l'incidenza delle spese accessorie, come delineato dal presidente. Capitolo quindi su 500 nuclei l'86,8% a domande con punteggio aggiuntivo ai servizi sociali l'80% è, appunto ha un ISEE inferiore del 30% solida che è meno del 30% dell'ISEE di solito d'accesso valore medio gliel'ho detto la quota di morosità consolidata derivante da spese accessorie condominiali non pagate e il 60% e la percentuale di famiglie che dichiara difficoltà a fine mese dopo il pagamento di bollette più dell'80%.
I dati sulla morosità ai dati complessivi sulla morosità so storica, quindi che arrivano al 31 dicembre 2025 sono 9 milioni e 900.000 euro, di cui 3 milioni e 900 per canoni e 5 milioni 900 per oneri accessori e la morosità complessiva al 30 giugno è ridotta a 9.190 euro 1.009 milioni 190.000 euro e gli assegnatari morosi in totale sono 1.386 sul Comune di Reggio e la morosità rilevata al 31 12 2025 è 1 milione, quindi diciamo sull'anno sulle messo 2025 se prendiamo il singolo anno e 1 milione 666.000 euro, di cui 737.000 circa di canoni e 929 di oneri accessori. Invece, la rilevazione degli incassi al 30 giugno è per 1 milione 200.000 euro, di cui per canoni ha emesso nel 2025 con rilevazione incassa il 30 giugno 426.000 euro e di oneri accessori 777.000 euro. Comunque, ripeto, anche se non vuole assegnarsi tutto vedrà tutto scritto durante il periodo, poi ha fatto una domanda sulle procedure di sfratto avviate durante il periodo della pandemia e le procedure di sfratto sono state sospese per legge fino a tutto il 2023. Quindi le procedure di sfratto avviate nel 2024, state una nel 25.
Presidente, se mi dà, visto che siamo leggermente in anticipo, la risposta è:
Cerco di andare in fretta le procedure. Il 25, sei di sfratto nel 2026 125, di cui 11 non siamo. Non siamo ancora in possesso del titolo esecutivo, 7 per le quali, pur in possesso di titolo esecutivo. L'esecuzione è sospesa e 107 in fase di esecuzione, coatta. Gli sfratti eseguiti.
Sono due nel 25 4 alle 26, mentre le rateizzazioni avviato nel 25 sono 190. All'interno sugli impegni nel bilancio 25 all'interno del bilancio consuntivo 2025 ACER ha rafforzati proprio il presidio a tutela degli equilibri finanziari futuri. Quindi tra gli accantonamenti operati nel fondo rischi e oneri è stato stanziato un fondo spese future pari a 155.000 euro. Detto fondo sarà utilizzato per attivare le procedure di recupero della morosità.
Sotto la guida del nuovo consiglio d'amministrazione, ACER ha avviato una profonda attività di ricognizione e revisione della morosità storica, che ha raggiunto l'importo complessivo di circa 16 milioni di euro su tutta ACER, quindi non solo quella del Comune di Reggio. Nel corso del 2025 prosecuzione nel 2026 si è passati da criteri di stima generici a un'analisi puntuale e specifica della natura dei crediti, attuando una netta distinzione tra le posizioni debitorie, quindi morosità cessate, quindi inquilini non più attivi. L'analisi ha evidenziato l'esistenza di crediti risalenti e non più esigibili antecedenti al 2015. L'impegno per il 2026 d'intesa con i Comuni soci prevede un'operazione di revisione dei bilanci attraverso lo stralcio definitivo delle posizioni palesemente irrecuperabili, ad esempio soggetti irreperibili, deceduti o privi di alcun reddito. Ciò eviterà di mantenere fittiziamente all'attivo risorse inesigibili. Invece, il capitolo delle morosità attive quindi inquilini correnti per salvaguardare l'equilibrio del sistema, recuperare risorse correnti l'azione si sdoppia in base alla natura dell'insoluto, quindi c'è una parte di morosità incolpevole, gestite in sinergia con i servizi sociali, supportata dall'ufficio gestione sociale, privilegiando lo strumento delle rateizzazioni personalizzate e dei fondi di sostegno per accompagnare i nuclei fragili invece una parte di morosità incolpevole, speculativa affrontata con fermezza dall'ufficio legale mediante l'invio sistematico di diffide pignoramenti presso terzi e dove necessario, all'attivazione delle procedure di sfratto.
L'obiettivo complessivo di questa analisi e ripristinare la regolarità dei pagamenti dei servizi dei canoni, poiché era morosità non riscossa, riduce direttamente le risorse che i Comuni possono destinare ai sensi dell'articolo 34 della legge 24 del 2001, alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi, grazie.
Grazie, vicesindaco di nuovo la parola al Consigliere Tarquini per la replica.
Grazie, io ringrazio l'Assessore e lo ringrazio anche per la parte scritta, che poi ovviamente recupererò e con tutti questi dati che vanno memorizzati, sui quali mi permetto di fare qualche osservazione brevissima, che è anche molto semplice. Sono dati che evidenziano una grande difficoltà che vanno al di là del numero complessivo e che probabilmente necessitano di un intervento proprio nella verifica accurata di quelle che sono le situazioni che lei diceva poco fa vanno rese oggetto poi di quelle attività che vengono coperte da questo fondo spese future, che si occupa anche di.
Dei dei costi che riguardano le azioni legali da mettere in piedi per liberare gli immobili o per andare a recuperare i crediti piuttosto che alle tante altre situazioni. Se ho colto bene i numeri, ma solo questo voleva essere lo spunto su circa 2000 situazioni alloggiative, 1992 ce ne sono ben ben 1.386, se ho capito bene che sono in sofferenza, quindi è evidente che dentro a queste 1.386 ci possono essere senz'altro, ci sono delle situazioni anche di approfittamento da parte di assegnatari, di alloggi e che quindi meritano di essere rigorosamente individuati e perseguiti e eventualmente meritano anche di essere estromessi da quell'alloggio che per motivi di meritevolezza sociale, probabilmente è più giusto che arrivi ad altri che invece si ritrovano in una situazione di difficoltà e in liste d'attesa il motivo dell'interpellanza, e su questo io credo di poter esprimere soddisfazione rispetto alla risposta è quello di avere la possibilità di insistere su quella che deve essere la volontà politica che sta alla base delle indicazioni che l'Amministrazione comunale di Reggio Emilia deve offrire ad ACER, cioè mettere in campo ogni risorsa e ogni competenza. Permettetemi ritorno anche su questo concetto. Sapete c'è stato anche un po' di discussione e di differenza di vedute, un po' di competenza, ripeto, per quello che deve essere l'attività che, andando a colpire e andando a recuperare risorse di natura economica, offre maggior valore a quella che è la funzione sociale di ACER, cioè di consentire a persone meritevoli, è in condizioni di fragilità di poter beneficiare di questo servizio che tramite ACER il Comune offre e sul tema delle competenze. Torno un attimo, proprio perché.
E mi preme anche tornare a anche prendere qui l'occasione, al di là delle persone, ma solo ed esclusivamente in riferimento oggettivo ai ruoli di tornare su quello che prevede lo Statuto di ACER, che tra l'altro viene recepito dalla legge regionale che aveva abolito gli Istituti autonomi case popolari e aveva introdotto la figura appunto delle aziende casa, vale a dire il fatto di affidare l'Amministrazione di ACER a persone che abbiano una comprovata competenza proprio in quello specifico settore. Non è una contestazione, diciamo così personalistica, ma è una richiesta di rispetto che faccio e colgo l'occasione di fare dopo aver colto favorevolmente la risposta dell'Assessore, lo faccio a quelli che sono i protagonisti della Conferenza degli Enti, tra i primi, ovviamente il nostro Sindaco, i quali hanno il dovere previsto dalla legge regionale e riportato all'articolo 8 dello Statuto di individuare persone che abbiano.
Capacità di esercitare questo ruolo e queste e questi uffici comprovate anche da curriculum che devono essere mantenuti poi presso ACER e eventualmente possibilmente verificati. Io questi curriculum non li ho mai visti, però non voglio ripeto che questa sembri o che possa passare come una critica di natura personale, ma solo ed esclusivamente in funzione di quello che è il compito che è quello di garantire ogni sforzo per recuperare risorse finalizzate allo sviluppo della funzione sociale di ACER, che è quella di far sì che.
Gli assegnatari, gli assegnatari del degli alloggio degli alloggi siano effettivamente nuclei familiari meritevoli e non invece soggetti che se ne approfittano grazie.
Grazie, Consigliere Tarquini.
Cominciamo il Consiglio con l'appello. Do la parola al Segretario generale.
Buonasera, sono le 15:38 procediamo con l'appello nominale.
Goring presente, Massari.
Aguzzoli.
Aguzzoli estratto.
Anne Ceschi.
Eccolo.
Franceschi presente bene.
Cogliere.
Assi.
Barilli.
Bertuzzi.
Boni.
Carbognani.
Casella.
Castagnetti.
Corradi.
Napoli.
De Lucia.
Ferrari Ganassi.
Gli idonei.
Al momento assente Macchi.
Martorana marziani.
Medici.
Okay.
Miglioli:
Micale.
Non lo vedo.
Miglioli:
Montanari.
Paderni.
Vallelonga.
Al momento Corradi.
Consigliere Corradi.
Bene.
Eravamo rimasti a Paglialunga.
Pedrazzoli.
Rinaldi, Bozzi, Tarquini.
Vinci al momento nessun collegamento.
Va bene.
Risultano 27, bene, con 27 consiglieri presenti. Il Consiglio è valido. Nominiamo gli scrutatori:
Bassi, grazie.
Ruozzi.
E Castagnetti.
Bene, allora, prima di di cominciare come Consiglio comunale, in accordo con tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione to giorno, abbiamo ritenuto importante aprire il Consiglio con un momento di cordoglio per la scomparsa di Carlo Baldi. Un modo per.
Riconoscere formalmente quanto ha fatto per la città e anche per dare un insomma, un abbraccio simbolico alla sua famiglia, alla moglie Silvana, ai figli Francesca e Andrea, alle nipoti. Perché Carlo Bardi è stata una persona con innumerevoli interessi e che ha dato innumerevoli opportunità alla nostra, alla nostra città, dall'università alla vita politica, prima come assessore, come consigliere comunale, ma anche come finanza, possono una persona importante e quindi ora appunto chiedo a tutti un momento, un minuto di silenzio in ricordo di Carlo Baldi.
Grazie.
Ora andiamo un attimo il Sindaco fuori ad accogliere una persona che portiamo.
Bene, allora, come avete visto, abbiamo con piacere accolto il nuovo Sindaco di Veggiano nel nostro Consiglio comunale a Reggio, abbiamo approfittato di questa visita perché lui potesse portare un saluto a tutto il Consiglio comunale la nostra città per sottolineare l'amicizia che lega la nostra città a Béjart. Una amicizia siglata il 27 febbraio 2019 con un gemellaggio che poi è cresciuto con una progettazione congiunta su interventi educativi sui minori, per l'infanzia, su attività sportive come i Giochi del tricolore, ma anche per la collaborazione con un centro.
Polifunzionale, che si chiama ACLI Baladi, che è particolarmente importante soprattutto ora che c'è un'emergenza alimentare aggravata dalla guerra, allora.
Gemellaggio con Béjart. La in questo periodo specifico è particolarmente importante. Vuole sottolineare la vicinanza che la nostra città ha con la città palestinese, ma anche in qualche modo con tutta la Palestina e che sta attraversando l'ennesimo periodo di grossa sofferenza, di prevaricazione e isolamento e quindi oggi accogliere il sindaco per noi significa anche contribuire a limitare questo isolamento e a dire che al momento per ora più sui principi. Reggio è vicina, ma quando non appena sarà possibile riprendere i lavori diretti con la città di Béjart a Reggio, farà il possibile per stringere ancora di più questa alleanza. Questa amicizia nella speranza che anche questo contribuisca a migliorare la vita di Béjart, della città palestinese e anche in qualche modo di tutta la Palestina. D'ora la parola è una parte comunicazione al sindaco Massari e poi al Sindaco di Pezzana.
Buon pomeriggio, buon pomeriggio, benvenuta e tutti tutti, anche ai cittadini che sono collegati. Sono onorato ed emozionato per questo incontro di alto valore istituzionale e politico. Ringrazio e saluto i nostri ospiti per la loro presenza. Mister Vladimir, caro feudale, il sindaco della municipalità di Petit Giada, neoeletto e oggi è la sua prima visita a Reggio Emilia.
E mi stessa mia user Zeit, direttrice del Dipartimento pianificazione progetti della città di PET-TC, ala che qua, seduta alle mie spalle a nome mio e di tutta la città.
Vi do il benvenuto a Reggio Emilia, Città del Tricolore, Città di pace e di dialogo tra i popoli.
Carissimi colleghi di Pesciara, avete davanti a voi, ho riunito il nostro Consiglio comunale, il cuore della vita democratica della nostra città. Qui prendiamo impegni, ci confrontiamo sui progetti e sulle idee, riconosciamo relazioni e i diritti progettiamo il futuro della città. Oggi purtroppo non possiamo accogliervi nella sala del Tricolore, dove di solito teniamo le sedute del Consiglio comunale, la sala del Tricolore Eurospin ristrutturazione è infatti il luogo in cui è nata la nostra bandiera nazionale, simbolo civico e politico della nostra città e di tutto il Paese.
Era il 27 febbraio 2019, quando nella nostra sala del Tricolore veniva sottoscritto il patto di gemellaggio tra le nostre due città. Un patto firmato anche nella città di Béjart nel settembre del 2023 e confermato ogni giorno da un impegno e da una reale relazioni di amicizia e vicinanza che vogliamo continuare e rafforzare.
Questo patto di gemellaggio nasce nella cornice dell'impegno della nostra città per il dialogo e la cooperazione con tante città in Europa e nel mondo. È in continuità con la storia della nostra città che fin dagli anni 60 ci ha visto a fianco dei popoli in lotta per l'indipendenza e l'autodeterminazione. Ricordo l'impegno verso i popoli dell'Africa australe che ha portato la nostra città a firmare nel 1975 il patto di amicizia con la città mozambicana di Pemba, nell'anno in cui il Mozambico Mozambico ottenne l'indipendenza.
E nel 1977 il patto di amicizia e solidarietà con l'F ra African National Congress di Oliver Tambo e Nelson Mandela che combattevano contro l'apartheid e per il rispetto dei diritti umani per l'uguaglianza e la libertà per tutti ed in continuità con questa storia a Reggio Emilia è sempre stata a fianco del popolo palestinese. Le relazioni tra enti e istituzioni durano da decenni e fin dagli anni 90 si sono tradotte in patti di amicizia e solidarietà che hanno visto l'impegno diretto non solo dell'Amministrazione comunale, ma di tante altre realtà del nostro territorio, perché hanno dato luogo a visite, scambi, progetti condivisi e momenti di conoscenza e approfondimento. Un vero e proprio tesoro di relazioni che ha dato vita ad un tavolo di coordinamento di tutte le realtà che collaborano con il gemellaggio con Béjart che vede oltre 30 organizzazioni della nostra città che incontrerete tra poche ore.
Il gemellaggio ha individuato come ambiti di collaborazione la promozione dei diritti umani, la cittadinanza attiva, la promozione e la tutela dei diritti dell'infanzia, la tutela dei diritti nell'ambito dei servizi alla persona e dell'innovazione sociosanitaria e il rafforzamento degli scambi giovanili e, in ambito sportivo, la valorizzazione dell'imprenditoria giovanile. La visita del Sindaco caro feudali si realizza in particolare nella cornice dell'importante progetto di cooperazione ACLI palati.
Dall'arabo Acri ballati si può tradurre come il mio cibo locale, il cibo della mia terra, un progetto che parla di radici di appartenenza, di ciò che ci nutre, di cultura e di umanità.
Il progetto è finanziato dall'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo ed ha come capofila il Comune di Torino, con il coinvolgimento di altri cinque Comuni italiani, tra cui la nostra città e le città gemelle palestinesi di Betty, Shada e Betlemme. Un progetto che nasce per rispondere a un'emergenza alimentare e sociale che la guerra in Palestina aggravato e lo fa nel modo in cui crediamo si debba cooperare costruendo insieme. Per questo abbiamo già la stiamo accompagnando la nascita di uno spazio che porta lo stesso nome del progetto.
Un centro educativo e culturale dove si impara, si racconta e si condivide la cultura del cibo locale.
Il progetto guarda anche al lavoro e al futuro, la riqualificazione del mercato di Betlemme e il miglioramento di alcune filiere di produzione di prodotti locali e guarda anche ai giovani in Palestina, in Italia, con percorsi di formazione che permettono loro di incontrarsi e crescere insieme il cibo come valore culturale, come elemento di valorizzazione, come elemento identitario che narra la storia e la tradizione di una comunità come veicolo di sviluppo economico. Sviluppare questo progetto non è semplice. Tutti conosciamo la drammatica situazione del popolo palestinese. Oggi.
L'evidente violazione dei diritti umani e dei trattati internazionali sta mettendo il mondo intero di fronte a una chiara consapevolezza della gravità della situazione, ma anche a responsabilità che restano in gran parte disattese.
È importante che ciascuno faccia la sua parte e riteniamo che lavorare insieme alla comunità palestinese attraverso processi condivisi abbia un'importante rilevanza. Questi progetti ci permettono di mantenere aperto un canale di conoscenza e di scambio, ma anche di informazione e di costruzione di una consapevolezza civile all'interno delle nostre comunità.
Possiamo affermare con forza che siamo al loro fianco e che non saranno lasciati soli in questa sala e di fronte a questo Consiglio. Voglio quindi confermare l'amicizia e la collaborazione con la vostra città e il nostro sostegno e supporto a tutti voi che state vivendo quotidianamente questa drammatica situazione. Siamo e saremo al vostro fianco in questo lungo e difficile percorso verso la pace.
Grazie per essere venuti a Reggio Emilia.
Shuck transeat Freies al Comun general malaugurata da hanno lasciato il posto che né la metà o di da emanare.
Grazie, grazie.
Paroli.
Dobbiamo sostenere questo.
Adelio GIT coming Martinez Veggia da il Mattino.
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Bene, allora.
Ringraziando ancora il Sindaco per insomma, di ben chiara per la sua presenza, procediamo con i lavori della giornata come eccezione. Prima di aprire gli ordini del giorno urgenti, facciamo una delibera di surroga affinché anche la nuova consigliera possa votare gli ordini del giorno urgenti, perché altrimenti se ma se lo facessimo dopo non avrebbe occasione la possibilità di dire la propria e quindi cominciamo con la delibera di surroga.
Dalla delibera di surroga, che è in pratica, prende atto delle dimissioni che ha depositato mi sembra il 21 settembre il Consigliere Aragona e di conseguenza oggi noi siamo chiamati a eleggere la prima dei non eletti della stessa lista del consigliere Aragona, quindi Fratelli d'Italia, la prima dei non eletti era la Roberta Rigon, quindi oggi vi propongo di votare affinché lei possa essere è inserita all'interno del Consiglio comunale prende il posto del Consigliere Aragona, che appunto è stato si è dimesso.
Non so se ci sono come una De, essendo una delibera c'è la possibilità ovviamente di fare interventi. Quindi prego, Consiglieri. Se qualcuno vuole intervenire, altrimenti procediamo.
Con allora non ci sono richieste di intervento, non prevede il voto segreto la richiesta di surroga, quindi dichiaro aperta la votazione.
E vi chiedo dal punto di votare affinché si possa procedere come da Regolamento con.
Questa surroga.
Marco, Sindaco.
Risultino.
Non è.
No, risulti non votante.
Sì, intrapresa.
Bene, allora dichiaro Miglioli risulta non votante. Lorenzo.
Ah, ok no.
Non riesci.
Va beh, prendiamo prendiamo atto dei due dopo della sua dopo le chiederò come vuole votare o a dichiaro chiusa la votazione.
Aspetto la stampa.
Grazie.
Allora Miglioli Lorenzo, come vuole votare?
Favorevole.
Favorevole.
Perfetto. Allora, con 27 consiglieri presenti, 27 voti favorevoli viene eletta la consigliera Roberta Rigon all'interno del Consiglio comunale tramite la surroga del Consigliere Alessandro Aragona. Per farlo subito vi chiedo però di votare anche l'immediata esecutività, quindi vi chiedo di votare di nuovo.
Consigliere Bertucci, risultano okay?
Dichiaro chiusa la votazione.
Allora, con 25 consiglieri votanti 25 voti favorevoli, viene approvata anche l'immediata eseguibilità. Allora io non so se la consigliera Rigon e qua fuori o meno o comunque la si può. Ah, ecco.
Bene, allora benvenuta, consigliera.
Si accomodi pure così iniziamo a lavorare insieme sin dalla prima valutazione per gli ordini del giorno urgenti che sono stati proposti. Passo, quindi alla valutazione di questi, il primo ordine del giorno urgente, che è stato presentato è quello del consigliere De Lucia sul piano urbanistico attuativo TA 7 Francia per convocare la proprietà, evitare un nuovo consumo di suolo. Do la parola al Consigliere De Lucia per esporre i motivi d'urgenza.
Grazie, Presidente. Torniamo a parlare di ambiente. Torniamo a parlare di consumo di suolo. Parliamo ora del piano attuativo, ti a 7, che è quello di via Francia e un piano attuativo che molto vetusto, quindi torniamo ai periodo fondamentalmente del primo Delrio ed è una situazione tale per cui ci sono nella, né di fronte ancora delle querce, così capiamo tutti subito la possibilità di edificare 87 appartamenti per circa 7.000 metri quadrati di superficie, utile anche per commercio e terziario e parcheggi per 250 posti auto. L'intervento deriva dalle previsioni del Piano Regolatore del 2001 secondo i dati resi noti il 23 settembre 2026, ricordiamo che abbiamo delle giacenze da poter realizzare per 580 appartamenti nella nostra città, oltre a quelli che voi avete votato nel 2025 con la Giunta del PUC quindi si sommano a quelli che avete deciso di nuovi. Nel 2021 ci fu un appello sottoscritto da tante persone, soprattutto all'interno del mondo delle diocesi. Erano i tempi della Laudato? Sì, non so se ve lo ricordate e all'epoca il vescovo di Reggio Emilia, che era Massimo Camisasca, dichiarò che non era sua intenzione costruire, però dalla successiva discussione in Consiglio comunale. Io e la consigliera Montanari depositammo un'interpellanza, ci venne detto che in realtà i diritti edificatori non erano stati ritirati, quindi che oggettivamente si poteva andare poi a costruire, rendere questi diritti edificatori quantomeno a costruire direttamente loro. Il 23 settembre 2026, infatti, è stata resa pubblica alla vendita ci CFS immobiliare grande Kossoff cooperativo lamenta di un subcomparto di questo Piano attuativo pari a 49.400 metri quadrati che il PA. Tutto ciò, scusate, riprendo da qua si parla di sei edifici e una attività per un 20 appartamenti totali per edificio più c'è tutta una parte legata al commercio e al terziario e quindi ci sarà anche per capirci, un discount che sorgerà esattamente di fronte a dove esiste già un centro commerciale che è una delle querce. Secondo la documentazione comunale richiamata dalle notizie, il piano scadrà e anche andando a vedere i documenti il 7 aprile 2028, quindi c'è pochissimo tempo, vuol dire che i lavori devono partire al massimo a fine di quest'anno e l'inizio del prossimo anno. Se vogliamo vedere le attività costruito almeno le opere primarie per l'urbanizzazione. La notizia della vendita è emersa dopo l'ultima seduta del Consiglio comunale e richiede una presa di posizione e tempestiva. Quindi qui vado a motivare l'urgenza. Noi pensiamo che conservare il suolo libero e permeabile nell'interesse della città, della qualità ambientale, della del quartiere delle capacità dei territori di affrontare gli effetti della crisi climatica. Una soluzione diversa richiede il confronto con CFS immobiliare e con tutti gli atti, i proprietari e i soggetti titolari del piano ricorrere Diocesi, ancora comunque delle dei metri quadri, quindi bisognerà parlare anche con loro nel rispetto chiaramente dei diritti esistenti, previa verifica delle alternative praticabili. Quindi non siamo ancora al momento finale, come era, ad esempio, nella fase del del CONI, di ospizio di rogito. Siamo ancora in una fase in cui si può discutere se la politica lo vuole, e questo è evidente.
Quindi noi chiediamo di convocare entro 15 giorni ci CFS immobiliare gli altri proprietari e i soggetti titolari del piano TA 7 per verificare le disponibilità, ripetere volontariamente l'intervento con l'obiettivo prioritario di evitare nuove edificazioni sul suolo oggi libero oggi è completamente libero, non ci sono residui dei vecchi immobili. È un suolo completamente vergine libero a sottoporre alle parti almeno due ipotesi da valutare sotto il profilo urbanistico, giuridico ed economico: la rinuncia volontaria all'identificazione dell'area, oppure una revisione sostanziale del piano che riduca le superfici edificate internalizzate concentri l'eventuale trasformazione su aree già urbanizzate, un trasferimento come avevamo fatto per salvare il Parco del Queens, per capirci degli oneri, a verificarne lo stato aggiornato della convenzione urbanistica di titoli edilizi dei termini dell'attuazione del piano per individuare tempestivamente gli strumenti concretamente disponibili al Comune e ce ne sono a riferire alla Commissione consiliare competente sugli esiti del controllo e sulle soluzioni praticabili, coinvolgendo anche i residenti del quartiere. Vi invito a pensare che i tempi sono tiranni ma che le soluzioni sono praticabili. Quindi, se noi decidiamo di usi e di agire in maniera tempestiva, a prescindere da quelli che sono i soggetti che hanno fatto la vendita e da quelli che li hanno acquisiti e se agiamo nell'interesse della città, probabilmente riusciamo a limitare questo danno o anche ad evitarlo. Vi ringrazio.
Grazie, Consigliere De Lucia. Vediamo se c'è qualche richiesta di intervento in opposizione. Chiede di intervenire il consigliere Castagnetti. Ne ha facoltà. Sì, grazie, Presidente. Per comunicare che voteremo contro questa richiesta di odg urgente perché, a differenza di quanto è scritto nel testo, non c'è nessun atto significativo pervenuto non nell'ultima settimana. Negli ultimi mesi l'atto di vendita cui fa riferimento il consigliere De Lucia è brutto quattro anni fa, per cui non è roba di quest'ultima settimana. Detto questo, noi non vogliamo, sicuramente è inutile la discussione. No, e vogliamo essere trasparenti. Quindi anche rispetto alle problematiche che venivano accennate, crediamo che debbano essere approfondite e questo proponiamo di fare una Commissione cacciatori del territorio in data fine di ottobre, 30 ottobre 2026, appunto per dare la possibilità a tutti di intervenire e per approfondire l'argomento e che non credo che vada affrontato in una Ortigia urgente. Per questo viene respinta la richiesta, grazie. Grazie, consigliere Castagnetti. Quindi dichiaro aperta la votazione.
Consigliera Rigon, qualora avesse bisogno di qualche indicazione sul funzionamento, ma è molto semplici, Censi.
Grazie.
Ah, no, al momento è una consiliari. No, ecco, perfetto, grazie.
Voterà sì, si può votare. Sembrava che dovesse votare e a un voto nominale in realtà hanno risolto, quindi può votare tramite il sistema. Grazie.
Allora dichiaro.
Dichiaro chiusa la votazione.
Grazie fortunati.
Allora, con 25 consiglieri presenti, 20 voti contrari e 5 voti favorevoli viene rigettata e alle richieste di ammissibilità dell'urgenza contrario. Anzi, Eski Giovanni barili, Cecilia Bertucci, Gianni Boni, Francesca Carbognani Luisa casella Antonio Castagnetti Fausto Corradi Davide da voi Letizia Ferrari Giugliano Iori Matteo Macchi Federico Martorana Rosario marziani Mattia medici Nicolò Miglioli Lorenzo Paderni sarà Pagliano.
Paglialunga, Christian Petrazzoli, Claudio e Rigon Roberta.
Passiamo ora alla richiesta di ammissibilità del secondo ordine del giorno urgente presentato dalla consigliera Ruozzi sul decreto Valditara sugli studenti stranieri e do la parola alla consigliera Ruozi per esporre i motivi dell'urgenza.
Sì, grazie, Presidente. Allora, premetto che la nostra città ha una lunga tradizione di accoglienza e di integrazione e di inclusione, così come del resto anche il nostro Paese, che è stato uno dei primi in Europa a chiudere le classi differenziali, a includere ai bambini diversamente abili, con una legislazione estremamente innovativa e una, diciamo anche così, un pensiero pedagogico e di grande, di grande importanza un po' in tutto il mondo.
Dai dati forniti dall'annuario della della scuola reggiana del 2025 e 26 risulta che i ragazzi stranieri di origine straniera iscritti nelle nostre scuole sono 12.247 rappresentano il 18,2% della popolazione scolastica, di questi alunni, il 66% quasi 67 sono alunni, sono bambini, diciamo, ragazzi nati qui che hanno frequentato le nostre scuole che parlano italiano e che però non sono riconosciuti i cittadini italiani, perché abbiamo ancora una legge che risale a 30 anni fa, che non non ne riconosce appunto la cittadinanza.
C'è un disturbo?
La norma che prevede un tetto del 30% di alunni stranieri in classe, quella del Ministro Valditara esiste già, è una norma del 2010 del Ministro Gelmini, ma è stata sistematicamente, diciamo, inapplicata, perché di fronte alla realtà delle di tanti alunni presenti nella nostra città, come in altre città del nord industrializzato, si è passati, diciamo, ah, sta diciamo ai risposte più concrete, cioè si è derogato deroghe che anche il ministro Valditara deve ammettere che saranno saranno necessarie per fare un esempio relativo alla nostra città, di cui l'urgenza in alcuni quartieri e frazioni quali, ad esempio c'è la Gaida Pieve Modolena. Se noi applicassimo il tetto del 30% dovremmo e saremo costretti a spostare dei bambini in scuole più lontane, non di prossimità, quindi lontano anche dai compagni di riferimento con i quali giocare e fare i compiti e partecipare a compleanni, eccetera zone della città, come ad esempio la zona sud, dove i numeri sono inferiori, quindi uno sradicamento del quale non si vede la necessità assolutamente perché i numeri sono numeri molto bassi e e sono e sono di sa, ed è una, è una pratica, un'azione che comunque va contro il diritto di questi bambini di avere le stesse opportunità degli altri, cioè lo stesso diritto all'istruzione, come sancisce l'articolo 34 della nostra Costituzione. La nostra città si è sempre fatta carico del tema del potenziamento della lingua, non si vuole qui diciamo sminuirne il peso e il valore, ma si è fatta carico dell'investimento della lingua e con mezzi strumenti, azioni. Pensiamo, per esempio, all'investimento di 43.000 euro, che è il nostro. La nostra Amministrazione garantisce per diversi progetti, come per esempio banchi d'estate. Insegnare l'italiano prima che i ragazzi iniziano la scuola. Il progetto riservato agli adulti, ma a me a scuola e il sostegno a molte azioni che hanno favorito e che hanno favorito appunto l'inclusione di frodi contro. Invece il Governo, per esempio, ha tagliato l'anno scorso un CIPE a un centro di istruzione per adulti, con il risultato che con un solo i CPIA in tutta la città noi abbiamo tanti centinaia di persone che hanno richiesto imparare la lingua italiana, che vengono esclusi, perché non c'è posto e non ci sono le risorse, quindi e questo è un tema molto, molto importante, io credo molto cogente, anche perché insomma, di fronte alle incoerenze di questo provvedimento e che è un provvedimento che ha proprio il sapore elettoralistico.
Non si riesce a nascondere e a non vedere la matrice valoriale che è molto chiara e che ha una matrice valoriale, checché ne dica il Ministro, appunto di carattere razzistico, barattata per un pugno di voti con la vita dei bambini. I problemi della scuola sono altri: l'edilizia scolastica, la mancanza di palestre e di mense. Fortunatamente abbiamo avuto il PNRR, la mancanza di insegnanti specializzati di sostegno e di italiano. Lingua 2 la mancanza di tempo pieno. Questi sono i problemi, non quelli di trasferire alcuni bambini da una parte all'altra della città, come fossero pacchi postali. Grazie.
Grazie, consigliera Ruozzi. Vediamo se c'è qualche richiesta di intervento in opposizione a questa richiesta di urgenza.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Allora, con 24 consiglieri votanti 18 voti favorevoli e 6 contrari, viene ammessa alla discussione odierna l'ordine del giorno presentato. Contrari: Bassi Claudio da voi li Letizia marziani Mattia Miglioli Lorenzo Rigon Roberti Rinaldi Alessandro. Passiamo alla valutazione dell'ordine del giorno successivo, quello presentato dal consigliere Rinaldi sul la grave aggressione presso il distributore di via Martiri Cervarolo. Condanna dell'accaduto e solidarietà alle persone ferite. Do la parola al consigliere Rinaldi per esporre i motivi di urgenza.
Grazie, Presidente. Sarò strano. Io è probabilmente, però non lo so. Io ritengo che questa fase, come il Regolamento stabilisce come lei puntualmente ricorda, sia limitata all'esposizione delle ragioni di urgenza. Ora, negli interventi precedenti abbiamo sentito tutto fuorché giustificare le ragioni di urgenza dei documenti che vengono presentati. Tutto fuorché l'urgenza. L'analisi di merito è un'analisi che spetta ad una fase successiva. Qui siamo ancora in una fase di ammissibilità del documento, per cui rilevo per l'ennesima volta come non vi sia alcun rispetto del Regolamento comunale che impone in questa fase di giustificare solamente le ragioni che determinano l'urgenza della discussione. Io l'urgenza la giustificò, la giustifico perché è un fatto che, increscioso di indubbia gravità e che ha scosso certamente gli animi della comunità reggiana che è avvenuto ieri sera, un fatto che richiede certamente una presa di posizione non della Giunta, come qualcuno fosse, vorrà far credere dopo, ma del Consiglio comunale, perché credo che sia necessario esprimere solidarietà ai e alle persone che sono intervenute, ai feriti, alle forze dell'ordine che hanno prontamente arrestato l'aggressore, che sia necessario esprimere condanna per quei fatti che certamente hanno turbato e stanno turbando la nostra comunità. L'urgenza è data proprio dal fatto che un fatto avvenuto ieri sera, per cui dopo l'ultima seduta del Consiglio comunale, è un fatto che non ha carattere amministrativo, come dice l'articolo 21 dell'ordine del regolamento del Consiglio comunale, ed è un fatto che è diretto a provocare una presa di posizione del Consiglio comunale quale organo di massima espressione della collettività reggiana, ritenendo ampiamente soddisfatti tutti i requisiti stabiliti dall'articolo 21. Credo che sia pertanto indispensabile che venga approvata anche la discussione di questo documento. Grazie.
Grazie, consigliere Rinaldi. Vediamo se c'è qualche richiesta in opposizione a questa urgenza.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Consigliere Rinaldi, ha avuto l'unanimità vetro con 28 consiglieri votanti 28 voti favorevoli. Viene approvata la richiesta di urgenza, quindi inserito nella discussione odierna.
Allora, adesso.
Passiamo alla delibera di elezione grazie di elezione del Presidente della settima Commissione. Allora, come sapete, il l'articolo 66 del Regolamento indica alcune Commissioni che il Consiglio comunale ha.
E all'interno delle Commissioni previste. L'articolo è previsto dalla Commissione che istituisce le funzioni di garanzia e controllo e l'articolo 77 del regolamento specifica chiaramente che la nomina del Consigliere proposto per come Presidente, spetti alle opposizioni, quindi chiedo alle opposizioni se hanno un candidato da proporre e quando arriverà appunto a questa proposta, dopo procederemo a eventuale discussione, perché è una delibera, quindi c'è spazio per la discussione. Qualora non ci siano richieste di intervento, si procederà alla votazione. Richiamo il fatto che questo nasce dal fatto che il Consigliere Aragona, che era Presidente della Commissione, come si diceva prima, si è dimesso e quindi è necessario nominare un nuovo Presidente della Commissione Controllo e Garanzia. Chiede di intervenire il consigliere Bassi e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. L'opposizione indica il Consigliere marziani Mattia quale Presidente della Commissione.
Perfetto. Grazie, consigliere Bassi. Allora, teoria adesso è aperta la fase di discussione.
Non ci sono richieste di intervento, quindi no. Chiede di intervenire la consigliera Carbognani e ne ha facoltà.
Bene, buongiorno a tutti i colleghi consiglieri e i cittadini collegati. Bene, accogliamo questa proposta. Siamo concordi con la proposta del consigliere marziani.
Grazie, consigliera Carbognani. Ovviamente la votazione sarà sarà segreta e quindi perché quando insomma c'è da eleggere qualcuno ovviamente sarà segreta, quindi sarete chiamati per le votazioni, però adesso c'è la discussione è ancora aperta, quindi, qualora qualcuno voglia intervenire. Consigliere marziani, prego.
Grazie, Presidente. Mi scuso perché non conosco bene la prassi, le prassi precise istituzionale in questo di questi di queste votazioni, però voglio ringraziare e il consigliere Bassi, che ha fatto da portavoce per la proposta, il mio nome con le opposizioni e la consigliera Carbognani, l'atto maggioranza per aver sostenuto questa mia candidatura. Grazie.
Grazie, consigliere marziani.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi procederemo in questo modo. Appunto vi ricordo che le votazioni sono segreti. Sarete chiamati uno a uno dal Segretario generale e verrete. Qui ci sono i tre scrutatori che sono case Castagnetti bassi e la Ruozzi.
B che distribuiranno rischia di quando arrivano qua i singoli Consiglieri. Ah, ok e quindi come sempre insomma, quando verrete qua vi sarà data la scheda, voi la compiler rete nel tavolo dietro al consigliere Bassi e dopo la inserì rete nell'urna. Allora do la parola al Segretario generale.
Siamo pronti prontissimi.
Allora, Presidente, Iori.
Massari.
Aguzzoli.
Okay.
Francesco.
Ebbene, segue il Consigliere Bossi.
Così.
Barelli.
Bertucci.
Professionale.
Consigliera Boni.
Consigliere Carbone Carmelo Carbognani, prego.
Sono tutte, ma Casella.
Castagnetti.
Consigliere Corradi.
Tavoli.
De Lucia.
Ferrari.
Ganassi.
Idoneo è arrivato.
Ghidoni.
Non lo vedo.
Macchi.
Martorana.
Marziani.
Medici.
Melioli.
Legale.
Miglioli:
Perché Montanara vengono quello giusto?
Paterni.
Paglialunga.
Pederzoli.
Consigliera Rigon.
Rinaldi.
Ruozzi.
Tarquini.
La cosa.
29 29 votanti.
Allora:
Hanno votato no 29 consiglieri, vi chiedo di suonano, ritornare al posto, adesso faranno gli scrutatori, faranno appunto lo scrutinio delle schede delle 29 schede che sono state inserite.
No, è quello.
Marziani.
Marziani.
Marziani.
Marziani.
Marziani.
Scusi bianca.
Bianca.
Marziani.
Marziani.
Masiani Mattia.
Masiani.
Masiani Mattia.
Marziani.
Marziani.
Marziani.
Marziani.
Marziani.
Marziani.
Mattia marziani.
Masiani Mattia.
Marzia.
Malattia è uguale Masiani.
Marziani.
Marziani.
Marziani.
Marziani marziani.
Masiani.
Marziani.
Marziani.
Allora con certo certo, con 27 voti per marziani e 2 schede bianche, in considerazione del fatto che comunque l'articolo 22 dello Statuto prevede un'elezione a maggioranza assoluta marziani, la ampiamente superato e quindi marziano, è stato eletto come nuovo presidente della Commissione.
Per essere subito esecutivi, qualora, appunto marziani voglia convocare subito una Commissione, vi chiedo anche di votare l'immediata eseguibilità della delibera. Questo lo facciamo non a voto segreto, ma tramite i microfoni.
Sì.
Allora prima mi diceva il Segretario che prima dell'immediata eseguibilità votiamo la delibera complessiva, quindi tramite non un voto segreto, ma quindi mandiamo prima la votazione per la delibera, quindi vi chiedo di votare.
Dichiaro chiusa la votazione. No, Consigliere.
Era aperta ancora.
Apprendiamo, consigliere Bassi, la sola apprendiamo verbalmente.
Allora, consigliere Bassi, come vuole votare? Favorevole?
Quindi con 28 consiglieri presenti 28 consiglieri votanti viene approvata la delibera e adesso vi chiedo anche di rivotare. Apro di nuovo la votazione per l'immediata eseguibilità della delibera.
Allora dichiaro chiusa la votazione.
Che con 25 consiglieri votanti 25 voti favorevoli approva l'immediata eseguibilità.
Bene.
Allora, buon lavoro al Consigliere marziani, al Presidente marziani e prendiamo ora la prima delle mozioni in discussione oggi proseguiamo.
I lavori con la discussione della mozione del Consigliere Miglioli in merito al rifacimento del manto stradale di via Pinotti, in località San Maurizio, a nome della Giunta interverrà il vicesindaco. Do la parola al Consigliere Miglioli per introdurre la mozione. Grazie, Presidente e grazie, colleghi. Grazie anche ai ai nostri cittadini che ci stanno guardando. Allora, questa è la classica mozione che non ha nulla di politico, ovviamente, ma che si basa su a volte delle dimenticanze che il nostro Comune ha nel nella gestione del territorio, perché quando si parla di strade, di rifare gli eventi, di manti stradali, di strade di vicinato e di strade, invece all'interno di zone e aree agricole. Eccoli a volte e il nostro Comune si dimentica che una giusta.
E fattiva manutenzione di queste strade e rendono più sicuro la viabilità, soprattutto in zone dove queste strade vengono veramente utilizzate come all'interno della mia mozione, sottolineo via Pinotti non è solamente una strada di campagna, ma è una strada che collega.
Masone alla A al Campovolo.
È una una strada che viene utilizzata tante volte dai cittadini, quando la via Emilia è intasata, quando vi sono anche degli incidenti e veniva utilizzata, ma adesso non è più questo il problema. Quando venivano fatti i concerti al campo volo o di questo ci siamo tolti questo problema. Infatti, questa mozione perde d'intensità e di forza anche per questo, perché ci siamo persi anche i concerti, ma venendo alla alla cosa, a volte le strade di campagna non devono essere dimenticate, ma anzi hanno una una funzione importante, soprattutto perché abbiamo dei cittadini reggiani che pagano le tasse che vivono nel nostro territorio, ma che non hanno gli stessi servizi che a un cittadino del centro oppure delle aree più limitrofe. Se qualcuno di voi ha avuto la pazienza o la voglia e il desiderio di addentrarsi in.
In via Pinotti all'inizio ha trovato una strada quasi normale a livello quando c'è del leader caseificio, ma dopo, addentrandosi, avrà visto sicuramente, anzi, avrà notato che è una strada veramente il periodo di buche veramente pericolosa.
Dove le macchine rischiano addirittura adesso di toccare, di toccare e dove sicuramente qualsiasi ciclista rischia veramente di cadere.
Occorre su queste strade e quindi si esula anche da via Pinotti, ma tutte le strade del vicinato del Forese, quelle strade di campagna un po' dimenticate, ma che rientrano nel comune di Reggio Emilia, che hanno il loro interesse lavoro, un'importanza perché lì ci sono dei cittadini che vivono in quelle strade e da quelle strade passano tutti i giorni per andare a scuola, per andare al lavoro, per recarsi in per fare tutte le Commissioni che devono fare, devono passare all'interno di strade che hanno una base, un cioè una base, una ha alla base una sicurezza. Quindi in questa mozione non si crede, chiede nulla di straordinario, ma di ripristinare in sicurezza una strada.
Facendo i lavori fatti, come devono essere fatti con un certo criterio, cercando di rinforzare il manto, cercare di arginare i fossi in modo che queste strade non spaccino, perché tante volte sono utilizzate anche per la raccolta dei rifiuti e dei mezzi molto pesanti, che sono quelli di Iren che che distruggono queste strade. Quindi occorre veramente una valorizzazione di queste strade, messa in sicurezza in questo sta a caso abbiamo parlato di via Pinotti, però ci sono altre strade nel nostro forese che dovrebbero essere.
Non dico valorizzate, ma almeno messe in sicurezza, rendendo così la viabilità giusta equa anche per i cittadini che non abitano in centro storico. Grazie.
Grazie, consigliere milioni. Apriamo una fase di discussione.
Non ci sono richieste di intervento, quindi do la parola al vicesindaco per la replica.
Grazie, Presidente. Arrivo.
In breve a rispondere alla mozione mi sia concesso un minuto, non di più per ricordare, diciamo in maniera personale, il dottor Carlo Valli, abbiamo prima.
È svolto un minuto di silenzio alla sua memoria, però vorrei aggiungere due parole per esprimere la gratitudine della nostra città, della nostra comunità verso una figura che ha dato così tanto, appunto a Reggio Emilia, dal punto di vista professionale.
Da quale stimatissimo professionista che non solo ha dato vita a uno degli studi professionali più importanti della città, ma anche cresciuto di fatto una generazione di professionisti che stanno accogliendo la sua eredità e anche ovviamente al Carlo Baldi, impegnato nella società civile, quindi lo ricordiamo come Assessore dal 90 a 93, lo ricordiamo come consigliere comunale, dopo l'esperienza nella proposta del laboratorio per Reggio nel 2004 e lo ricordiamo penso tutti, soprattutto per l'impegno in prima persona, quando sembrava una sfida impossibile nel riportare l'università a Reggio Emilia, da cui mancava da qualche secolo ormai.
Impegno su cui veramente la sua figura è stata fondamentale anche in una fase in cui possiamo dire forse non ci si credeva così tanto e che oggi permette alla città di avere una università, l'Università di Modena e Reggio, che uno di quelli che noi comunemente ricordiamo come fattore di principale attrattività e per lo sviluppo futuro della città, quindi dobbiamo penso a essere molto riconoscenti e penso anche che.
Gli apprezzamenti al ricordo di queste ore trasmettono una figura estremamente indipendente, libera, autonoma delle riflessioni, riflessioni mai banale, mai scontate e con un apprezzamento davvero trasversale tra le forze politiche. Gli schieramenti che insomma danno il senso della della sua figura. Sappiamo tutti, diciamo, di stampo socialista, apra un Polignano, ma che è veramente una persona generosa e disponibile a dare le sue idee, le sue proposte a tutti quelli che insomma, con cui dialogava. Quindi veramente penso che dobbiamo essergli grati per tutto quello che ha fatto per la città, oltre a fare le condoglianze ai familiari e ai colleghi dello studio Baldi e sicuramente la città saprà ricordarlo e ora passo alla risposta alla mozione.
Diciamo, consigliere di base, la mozione propone una cosa che in parte è già in programmazione. Adesso le dirò sinceramente la cosa su cui non possiamo essere d'accordo su alcune premesse, laddove si fa riferimento.
Al fatto che le strade delle zone agricole sarebbero considerate di secondaria importanza e che diciamo si svolgersi, terrebbero degli interventi di manutenzione non adeguati o realizzati con materiali di scarsa qualità e ovviamente questo non non non non corrisponde a verità. Il tema è che degli 850 chilometri di strade rete comunale, ovviamente c'è anche via Pinotto Pinotti.
Questi interventi sulle sulle asfaltature, sulle pavimentazione seguono un ordine di priorità dettato da molteplici fattori e c'è soprattutto il rapporto fra l'utilizzo della strada e l'ammaloramento. Pur in questo valutazione, negli ultimi anni abbiamo sempre mantenuto uno, diciamo, uno slot del piano straordinario asfalti dedicato al forese, quindi, ben sapendo che le strade del forese non avrebbero mai raggiunto quei punteggi fra virgolette tra utilizzabilità è in grado di ammaloramento. Per essere prioritarie, dedichiamo sempre in priorità una parte del del nostro fondo, proprio perché a rotazione vogliamo anche andare ad agire sulle strade forese, il tema e che strade come questa sono interessate prevalentemente a traffico agricolo, o meglio da tanto traffico di ogni tipo, ma quello che genera gli ammaloramenti sono il traffico dei mezzi agricoli che sono sempre più evoluti, però anche sempre più pesanti, sempre più larghi, quindi soprattutto su strade su queste vanno ad agire soprattutto sui bordi della della carreggiata, con degli sforzi, sfondamenti, quindi questi interventi richiedono non l'asfaltatura, diciamo tradizionale, ma interventi di risanamento profondo che richiedono una copertura economica che è del tutto maggiore rispetto a quella di altri interventi, diciamo in zone urbane caratterizzate da un altro tipo di traffico è sicuramente maggiore di quanto nelle nostre disponibilità se si volesse andare a trattare, diciamo il forese, come se trattassimo le principali arterie della parte urbana città. Ciò detto, nei prossimi mesi ha in programma un intervento di risanamento profondo della pavimentazione in corrispondenza delle rampe di collegamento del cavalcavia che sovrappassa la tangenziale dove sono a giudizio nostro dei tecnici del Comune, dove sono gli ammaloramenti più evidenti, quindi le rampe di accesso al cavalcavia.
Mentre la realizzazione del tratto tra la rampa est del cavalcavia e il confine stanziamenti Villa Curta non rientrano gli interventi in programma, ricordiamo anche che è un tratto della via tra la fine di Villa Curta e l'incrocio con via acqua Zanoni di proprietà privata e qui non è in carico, diciamo manutenzione del Comune, però ribadisco di di di base e mi per insomma,
Il trattare le asfaltature tramite lo strumento di emozioni e così è sempre un po' una scelta particolare, ma ovviamente legittima. Al di là di questo.
Il tema non è tanto che si considerano le strade del Forese delle strade di minore importanza, ma è che rispetto ai chilometri che coprono, richiedono interventi con un risanamento profondo che ha un costo chilometrico molto maggiore rispetto al quantità di traffico che portano e alla quantità di chilometri di strade del forese che abbiamo. Ricordo sempre che in Comune abbiamo 850 chilometri di strade e ovviamente i fondi permettono di ripristinare solo qualche chilometro ogni anno, grazie.
Grazie, Assessore. Vicesindaco.
Apriamo la fase della dichiarazione di voto.
Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Ma io prendo spunto dalle ultime parole. No, che si dice i fondi che abbiamo servono a coprire soltanto un paio di chilometri, e allora c'è un problema di scelta politica, però, e cioè nel senso che se andiamo a vedere l'attività di bilancio a parte nel periodo elettorale, dove chiaramente i fondi per l'estate aumentano, perché nessun Sindaco va al voto quando le strade non sono asfaltate, ma questa è una, è una legge della politica.
Però, secondo me ci sono da fare delle riflessioni. Io adesso pongo alla vostra attenzione una un'altra via, perché quando vengono posti questi temi vuol dire che intanto la strada che viene messa a deve essere messa a posto, mettete un grado di lavoro di priorità maggiore.
Perché mi pare, i lavori chiaramente ci sono grado di priorità 3 2 1, quindi vuol dire se viene segnalata, vuol dire che ci sono maggiori richieste, ma chiaramente le richieste sono tante e, come è stato detto, i soldi sono pochi. Io vi racconto di una storia che è analoga, di cui presenterò un'interpellanza dopo che è stata presentata un'interrogazione, un'interpellanza, una seconda interpellanza, un'interpellanza civica, io adesso faccio un'interpellanza: abbiamo scavallato due legislature che via Ruggero da versare una canali primo documento depositato non me lo ricordo neanche più che hanno, era sinceramente in tutti questi anni la via è rimasta uguale.
Quindi c'è un problema, secondo me, di priorità voi, cioè dentro al bilancio del comune di Reggio Emilia e che un bilancio che negli anni ha aumentato le tasse per avere più possibilità di spesa corrente sono 10 milioni in più di spesa corrente e nell'ultimo sono stati messe più risorse adeguate risorse per la manutenzione delle nostre strade.
Da quello che ci ha detto l'Assessore mi sembrerebbe di no, cioè la minestra è sempre la stessa, vediamo di fare in modo di distribuire un pochino nelle ciotole di tutte quante le varie aree di Reggio. Ecco, secondo me, c'è proprio un problema di scelta politica. Quali sono le priorità, le priorità e che ci sia la strada messa a posto della sicurezza, in modo tale che non si spaccano le auto e che i ciclisti siano sicuro e che non ci sono danni.
Perché nel mentre valutazione che faccio adesso con voi il fondo rispetto alle persone che fanno denuncia al Comune per ammaloramento delle strade di incidenti che hanno fatto in auto in bici è aumentato o diminuito, aumentato io non riesco a capire la ratio per cui mettiamo più soldi per le coperture assicurative e noi li mettiamo per mettere a posto le strade, cioè c'è un problema proprio logico, ma mi verrebbe da fare un ragionamento proprio politico e ecco, quindi io quello che vi chiedo è:
Oltre a presentare tutte queste emozioni, che sono interrogazioni, interpellanze e mozioni, anche la maggioranza ne fa, ma fa le interrogazioni che non passano dall'Aula, però non sarebbe meglio cambiare un po' le logiche rispetto a quello che riguarda i vari lavori, in modo tale che non si arrivi con un imbuto che tra i Consiglieri di maggioranza, i consiglieri di opposizione, le consulte e i comitati dei cittadini delle petizioni, cioè si arriva a un monte che è impossibile da evadere, è assolutamente impossibile. Quindi forse bisognerebbe rivedere le priorità, incominciare a rimetterlo in fila e vedere soprattutto quelle che sono le richieste, perché ormai ragazzi, io vi ho fatto l'esempio di via Ruggero ad Avezzano e che è quella via per capirci che da canali, dalla possibilità di chi viene da Albinea di andare verso Fogliano, quindi c'è anche la potenzialità di togliersi del traffico, ma è una via di Campania.
Io vi giuro che siamo riusciti a far intervenire prima la bonifica del Comune, tabelle, impresa e cioè la bonifica e più pachidermica addirittura del comune di Reggio Emilia. A mio parere qua, però secondo me bisogna andare a cambiare le logiche, quindi il mio invito è questo: al di là del singolo caso impegnatevi su questo togliete fondi da altri capitoli che avete ampiamente aumentato, diciamo così, e si va a mettere le priorità che servono ai cittadini. La prima cosa che ci chiedono i cittadini nella mobilità, le strade, poi la sicurezza. Attenzione e ci chiedono prima le strade, la mobilità e dopo la sicurezza, e è una cosa, cioè la percezione della sicurezza non è più soltanto qualcosa di vago, cioè una richiesta totale, abbiamo, ci sarà un ordine urgente molto grave, però ecco, io credo che sul tema delle strade debba essere fatta una seria valutazione. Vi ringrazio. Noi diamo voto favorevole.
Grazie, Consigliere De Lucia.
Chiede di intervenire il consigliere Castagnetti. Ne ha facoltà.
Sì, grazie, Presidente. Diceva il consigliere Miglioli e questa è la classica mozione che nulla di politico. Dico bene e tutto, quindi aggiungo io tutto di tecnico, nel senso che quando si parla di situazione di strade, il Comune di Reggio siano essere state principali, siano esce strade di campagna.
Esiste un problema di compatibilità dello stato in cui si trovano le strade con i soci di bilancio. De Lucia concede Lucia appunto diceva: ma più di priorità prendiamo i soldi da altre parti. Tutto il gioco della della coperta che tiro della pace a corto dall'altra parte. Io credo che a un certo lavoro ci iniziato in questi anni con l'Amministrazione, fissando delle priorità, fissando dei e tempi di intervento in base alle risorse che non sono infiniti da risorse, per cui e lasciamo lavorare i tecnici che in base alle richieste che arrivano in Comune lo sappiamo da tanti, tanti rivoli dai cittadini singoli da dare esse da dalle consulte, da chiunque abbia a cuore il bene della città e segnala l'Amministrazione a chi di dovere certe esigenze come questi che Pinotti, che era già segnalata da tempo e fa parte degli elenchi delle strade da.
Da sistemare la priorità, però non deve essere una mozione, non può essere che per una mozione andiamo, come dire, a scavalcare una priorità, ritenendo il nostro intervento il più importante. Esiste una fase tecnica per questo dico che è una mozione molto tecnica, in cui verranno definite delle priorità e speriamo appunto che vi epinoto Pinotti rientri in queste priorità e possa essere sistemate ai più tempo possibile. Per questo, come gruppo respingiamo questa mozione.
Grazie, consigliere Castagnetti.
Non ci sono altri.
Ah, allora riuscì. Erice dare la parola al Consigliere migliori. Prego, Consigliere migliori.
Grazie, grazie.
Le mozioni sono uno strumento per portare qua in Aula quello che i cittadini vogliono desiderano, ma soprattutto chiedono per la loro sicurezza. Via Pinotti non è che è stata presa a caso, ma perché qualcuno ha chiesto di dare una mano per mettere a posto la strada che veramente pericolosa.
Non ci sono.
Non c'è un elenco di strade, ma ci son tutte quest'estate che quando sono pericolose, devono essere messe a posto.
Uno dice la coperta più corta, almeno corta Nova, dopo che abbiamo speso tutti quei soldi per il Park Zucchi. Io penso che invece di darli Alliata le tenevamo per mettere a posto le strade forse qualcosa di meglio potevamo fare e non è che il fatto che voi sappiate a nella mente l'abbiamo messa in elenco dovrà essere messa a posto.
Rende più sicura la strada di per sé tolga le buche. Il fatto che siano strade dove passano i mezzi della nettezza urbana help il e anche i mezzi agricoli rientra nel fa nella situazione che questa strada deve essere messo a posto in un certo modo a Villa Curta, dove c'è il caseificio all'inizio prima del cavalcavia è stata messa a posto in un modo eccellente. Infatti lì non ci sono problemi, ma in ogni modo, se c'è dalla parte opposta una buca, un ammaloramento dell'asfalto e uno sfondamento della strada lì e pericolosa, dal momento che è pericolosa, si deve cercare di metterla a posto. Va bene che ci sono gli asfalti elettorali e siamo un po' lontani dalle prossime elezioni di solito quando si è in fase pre-elettorale, gli asfalti anche di campagna sono perfetti, sono perfetti oppure quando le strade sono interessanti e importanti, perché c'è qualcuno che deve arrivare in macchina meglio di altri, perché ci sono anche quelle le priorità.
Ma noi non siamo qua a discutere di quello che va a discutere del fatto che via Pinotti è pericolosa, la mettiamo a posto o no alla mettiamo a posto? Dite di no, anche una mozione dove dico chi si chiede di mettere a posto una strada, perché non vi è piaciuto come abbiamo interpretato la mozione, perché avete già un elenco di strade, forse c'entrerà anche via Pinotti, se questo è il modo di gestire le strade del Forese. Mi dispiace sicuramente quelli di ASP, di chi abita impreparati non saranno contenti, ma ci sono altre strade che hanno gli stessi problemi. Va bene, vanno in Consulta, come dite Castagnetti, va bene, qua viene la, ma se non si mette a posto può andare anche in qualsiasi anche luogo dove discutiamo del futuro della città, sia dei problemi. La si deve mettere a posto, perché altrimenti che il Comune paghi l'assicurazione, perché si rompono i cerchi delle macchine, si rompe, questo uno cade, vale il fosso, eccetera, eccetera, non è una grande soddisfazione, peso per il Comune di Reggio Emilia dovrebbe anticipare questi problemi, non risolverli dopo. Comunque ho già capito che anche questa mozione sul rifacimento di una strada distrutta verrà bocciata dal Comune. Vi ringrazio il gruppo di Fratelli d'Italia, ovviamente voterà per la sicurezza.
Eh, eh, emetterà forse forse ci sono altre vie, come via Giovanardi, che ha avuto delle priorità diverse e poi ce la racconterete grazie. Grazie, consigliere milioni. Chiede di intervenire il consigliere Bassi e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Sarò molto veloce perché.
Non pensavo che le mozioni, anziché essere un indirizzo che il Consiglio comunale impartisce, la Giunta, subissero il se setaccio delle priorità.
Ho ascoltato attentamente l'intervento del rappresentante della maggioranza, ma certamente venne e sminuire la mozione in questo modo, perché dobbiamo presentare solo mozioni. Chiama abbiamo tutti, avviene tutte la priorità, mi sembra molto alquanto singolare, ma.
Ribadisco che la mozione è un indirizzo politico, che il Consiglio comunale impartisce alla Giunta. Voto favorevole da parte del Gruppo di Forza Italia.
Grazie, consigliere Bassi. Chiede di intervenire il consigliere Rinaldi e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Anche la Lega voterà favorevolmente su questa mozione. Francamente non comprendo le ragioni per le quali la maggioranza oppure a una bocciatura del documento, atteso che la mozione è un atto di indirizzo, per cui, come dire, da un indirizzo politico alla Giunta, il consigliere Melioli ben ha fatto segnalare una situazione di dissesto del manto stradale in via Pinotti. Io non capisco perché la maggioranza non possa recepire questa segnalazione e non possa approvare quello che è un indirizzo politico. Badate bene, ho detto indirizzo politico non significa che domani la Giunta deve riasfaltare la strada di via Pinotti, ma, come dice la mozione, di programmare il rifacimento della strada, considerato il fatto che si trova in una situazione di dissesto da molto tempo, per cui francamente anche a livello tecnico. Non comprendo minimamente le ragioni per le quali possa essere bocciato un documento di assoluto buonsenso e che contiene un impegno concreto a tutela della comunità. Però evidentemente qui in questa sala tutto è possibile, grazie.
Grazie, consigliere Rinaldi.
Chiede di intervenire il consigliere Tarquini. Ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Mi unisco alle parole del dell'Assessore Lanfranco per quanto riguarda il dottor Carlo Baldi, col quale ho avuto il piacere di collaborare tanti anni. Confermo ogni parola e ovviamente esprimo anch'io a livello sia personale che politico, anche con una breve esperienza che avevo fatto insieme a lui nella.
Nel tentativo di candidatura successivo a quello del 2004, che aveva avuto un esito o meno felice, ma era stata un'esperienza molto importante, proprio perché affiancarlo in questa visione così futuristica della città è stato molto, molto importante e per quanto riguarda la mozione e condividiamo come Gruppo le ragioni prospettate per proporre questo indirizzo politico su questa questione specifica, portate nella mozione, non condividiamo l'approccio della maggioranza rispetto alle motivazioni che dovrebbero e che porteranno evidentemente per numero al rigetto, ma il nostro voto sarà favorevole grazie. Grazie, consigliere Tarquini.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Grazie, allora, Consigliere Ruozi, lei risulta favorevole e invece.
Contraria.
Consigliere Tarquini, lei forse ha premuto per errore il pulsante. Non chiede di intervenire, giusto? No, perfetto. Costo.
Okay.
Allora con 11 con 28 consiglieri votanti 11 voti favorevoli e 17 contrari, viene bocciata la mozione presentata. Contrari: Ruozi, Cinzia non Ceschi, Giovanni Maria Cecilia, Bertucci, Gianni, Bosio, Francesco e Carbognani Luisa casella Antonio.
Castagnetti Fausto occorra di Davide Ferrario, Giugliano Ghidoni, Riccardo Iorio, Matteo Macchi, Federico Martorana Rosario medici, Nicolò Paderni sarà e Petrazzoli Claudio.
Grazie, bene, forse procediamo con la mozione successiva, quella della consigliera Davoli sulla eliminazione della ZTL ZTL di Porta Santo Stefano e corso Garibaldi. Do la parola alla consigliera tavoli allora, Presidente, noi annunciamo come gruppo di Fratelli d'Italia che ritiriamo la mozione, okay? Perfetto, grazie. Allora la mozione della consigliera su sua indicazione viene ritirata, quindi non viene discusso e lo togliamo dal argomenti e la discussione odierna procediamo con la mozione successiva, che è quella del Consigliere Melioli in merito alla riqualificazione, culla, cura e valorizzazione delle aree verdi, dei parchi e dei viali dell'area industriale di Mancasale a nome della Giunta interverrà l'assessore ha Bonvicini. Do la parola al Consigliere migliori per introdurre la mozione.
Grazie, Presidente. Grazie ai colleghi e ai cittadini all'ascolto. Chiedo intanto se sono il luogo giusto per trattare una mozione, perché la risposta di quella di prima ha aperto veramente uno scenario nuovo, perché se i problemi della città non possono essere discussi qui dentro all'interno della mozione. Mi dispiace soprattutto per una strada che non ha nulla di politico. Questo forse ha qualcosa di più di politico, perché si parla sempre di manutenzioni di territorio. Vado un territorio ancora più importante per noi, perché il POR polmone economico della nostra città e Pollone economico che porta.
Economia, benessere all'interno del Comune di Reggio Emilia, dove le aziende, le aziende reggiane esplicano i loro lavori, la loro, il loro intenzioni e tutto ciò che è valorizzazione del nostro territorio e la zona più importanti di Reggio. Poi c'è stato il villaggio Crostolo, eccetera, ma parliamo di Mancasale, ma non parliamo di Mancasale in modo solamente industriale, ma vi nel modo della gestione del verde che troviamo nella zona industriale di Mancasale.
Partendo da via Filangieri, se voi avete avuto la il piacere di passare in via Filangieri, vedete che è composta da due, da un viale con due.
Con ai lati piante no 2.
Queste queste, questa questo arredo vegetale, chiamiamolo così, è stato veramente devastato. Sono anni che non viene potato. La potatura di questi alberi, di questi viali non è fatta in modo decoroso, ma anche tutto il resto all'interno della zona industriale di Mancasale, dal punto di vista del gestione e valorizzazione del verde, quel poco verde che c'è come anche in parco Luciano Lama e lasciato andare. Questa mozione chiede una cosa molto semplice: intanto, a livello di bilancio di inserire, ma un maggiore disponibilità economica, perché non rendiamoci conto che è una zona industriale dove lavorano tanti Reggiani.
E anche questo è importante avere la valorizzazione del verde all'interno di di quelle zone e il fiore all'occhiello della nostra economia. Quindi chi viene a visitare la zona di Mancasale o chi vorrebbe investire all'interno di quella zona deve vedere che questo lo area deve essere veramente curata, valorizzata, ben gestita, pulita. Abbiamo i viali che hanno che sono devastati, abbiamo il verde che non è curato e qua parliamo di verde, abbiamo le piante non potate, abbiamo una gestione di questo che non è tecnicamente valido. Evidentemente vi sono persone che non hanno delle capacità tecniche sufficienti a gestire questo verde ornamentale.
Ma è un verde ornamentale che sta in una zona industriale. Se non valorizziamo quel po' di verde che c'è, è come vivere all'interno di un carcere, lavorare in serve in una zona dove tutto asfaltato, dove tutto muro, dove tutto grigio. Ecco perché è importante anche per quello non solo dal punto di vista estetico, ma dal punto di vista morale e sociale. Via il parco Luciano Lama e abbandonato a se stesso e mo non ottenuto. Lei vuole non solo tagliate le rotonde, a volte non si legge neanche. Era scritta Mancasale. Uno deve fare una e come andare e né nel Laos per trovare e vedere quello che c'è scritto e questo è il fiore all'occhiello dal punto di vista industriale dell'ASL della della città di Reggio Emilia, e questo non è, non va bene, perché non è un bel biglietto da visita.
Soprattutto perché non serve solo piantare piante, ma dopo che lei si è piantate bisogna saperle curare. La cosa può imbarazzante che proprio in via Filangieri non laterali delle vie Pierangelo abbiamo dinamica che dove è un centro di formazione, dove fanno corsi per la gestione del verde ornamentale, pubblico e delle piante ad alto fusto, dove vengono persone a seguire questi così da tutta Italia c'è Reggio Emilia e il gotha scientificamente e tecnicamente per la gestione del verde. Quindi arrivano questi qua da tutta Italia a fare corsi per il verde ornamentale e si trovano in via Filangieri che dicono: ah, partiamo bene se qua siamo il gotha nazionale della gestione del verde pubblico e alimentare e vediamo che quei le piante sono veramente nemmeno potate. L'erba non tagliata, le aiuole non solo curate. Il parco non è gestito.
Però non sappiamo se in quest'Aula si possa trattare di queste cose oppure se l'avete già messa in calendario, oppure se dobbiamo avvicinare ancora le prossime amministrative, oppure se dovete tagliare dei nastri rimettere delle piante che abbandona rete, perché qua si parla solamente del numero di piante, non dalla gestione o dalle valorizzazione che già quelle che ci sono e dal mantenimento.
Questa mozione è molto semplice. Chiediamo di mettere a posto questa situazione, valorizzarla, farla utilizzare un maggiore tecnologia nella nella manutenzione di questi, di di questi, queste piante, di queste aree verdi e di riuscire a inserire, e questo lo la tratteremo poi anche a livello di bilancio, qualcosa in più per la manutenzione di quest'area così importante che è il biglietto da visita economico della nostra città. Grazie.
Grazie, consigliere milioni. Apriamo una fase di dichiara di discussione.
Non ci sono richieste di no. Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà. Prendo a riferimento questa mozione del collega per parlare della situazione di Mancasale. È notizia di oggi, credo l'abbiate, vista che è degli imprenditori di Mancasale, hanno deciso di fare una mozione popolare per chiedere che è quello che doveva essere attivo e l'investimento che è stato fatto dal Comune de ripercorreremo tutte le cifre, tutto il periodo storico possa attivo, parliamo dei varchi, parliamo delle barriere elettromagnetiche, parliamo di tutto quello che riguarda la sicurezza e la pulizia del quartiere. Bene, allora, nel 2016 è stato fatto un primo intervento per il valore di 1,35 milioni di euro per la riqualificazione del comparto. Dopodiché c'è stato un'altra spesa di 1 milione e 67, a cui si sono sommati altri 420.000 euro per via Calvi dico Enzo, 110.000 euro per le porte di accesso e la parte di via Bovio era un piano ambizioso che ha portato ad avere la bellezza di sette varchi di accesso con 10 sbarra elettromagnetiche. Uno dei temi che riguarda Mancasale è la pulizia e la cura delle strade. La sicurezza, perché a nessuno piacciono chiaramente i furti in azienda, men che meno gli imprenditori e anche ai lavoratori. Ecco, se voi domani oggi andate a Mancasale troverete che quei parchi e quelle barriere restano completamente inattive e la maggior parte di questa è sono rotte.
Quindi cosa succede? Succede che un investimento per le cifre che vi ho detto prima è completamente inutilizzato completamente, ma vi starò a parlare della guardia giurata che aveva deciso di pagare il Comune in una prima parte assieme all'azienda e che è durato un paio di mesi, poi è sparita, quindi anche i gabbiotti che è andato a vedere sono vuoti. Questa tema riguarda gli imprenditori che sono comunque dei lavoratori e i lavoratori che vivono che lavorano lì a Mancasale e tutti quelli che devono portare chiaramente le attrezzature e la logistica direttamente dentro Mancasale. Ecco, ed è successo che questi imprenditori si sono rivolti a noi e noi cosa abbiamo fatto? Abbiamo detto un attimo, proviamo a dialogare. Depositiamo a giugno un'interpellanza al quale sta sta navigando ancora nel nel nel limbo, okay? Quindi non c'è risposta. Quindi cosa decidono queste imprenditori non vogliono più aspettare. Hanno fatto un paio di incontri con l'Amministrazione. Non so cosa sia successo, non sono andati bene, non si sono sentiti sicuri e quindi partono con la raccolta assieme.
Bene.
I temi che vanno a porre, secondo me, sono sacrosanti, anche perché chiedono di avere che cosa? Un quartiere che sia pulito con le strade a posto e chi si è sicuro, possiamo dire che la base per qualsiasi potere di Reggio Emilia. Bene, in particolare qua stiamo parlando di una delle zone produttive che abbiamo sul nostro territorio, quindi dovremmo avere anche particolare attenzione, considerando anche che pagano tasse da aziende, quindi anche alle casse comunali danno parecchio giusto.
Ecco se noi vogliamo che quel quella zona sulla quale sono stati fatti investimenti e devo dire che negli anni ha avuto capannoni meno sfitti, cioè è aumentata la presenza dell'azienda in quel quartiere, se vogliamo che ci siano ancora capannoni pieni e gente che decidono di andare da qualche altra parte, probabilmente dovremmo trattarla in maniera diversa da dove potremmo iniziare.
Va beh, chiaramente sicurezza e strade in ordine sono la prima cosa, però forse a non andare a perdere quell'investimento io vi ho fatto tutta la cronistoria e ma stiamo parlando di un periodo che riguarda il totale di più di 4 milioni di euro.
E come sono stati spesi? Si sono, cioè qua quali sono state le KPI, gli obiettivi che vi siete dati, i controlli nella seconda, quando avete iniziato l'Amministrazione, considerando che molte delle persone che ci sono adesso sono anche quelli di prima e però per questi soldi, poi alla fine tutto inutilizzato.
E questo sicuramente è un problema. Io ho depositato una prima richiesta, quindi andiamo alla legislatura che c'era prima nel 2023, quindi io posso confermare che dal 2023 al 2026 non è stato fatto nulla in tre anni, perché la situazione delle barriere e dei varchi è peggiorata senza nessuna miglioria, quindi oggi ci troviamo 2026, dove se io ho fatto un investimento di 4 milioni di euro, non più tardi di 10 anni fa partendo 10 anni fa. Probabilmente vorrei fare in modo che frutti, altrimenti era soltanto un'operazione di immagine che non serve a niente. Questa cosa. Quindi io vi chiedo sul su Mancasale.
Cosa avete in mente? Cioè su su questo piccolo target della nostra città, di questo quartiere? Avete le idee chiare. Tenete conto che qui non stiamo parlando soltanto di alcuni residenti che perlomeno hanno piena dignità e che si stanno lamentando per una via periferica roba varia. Stiamo parlando della zona più grande del comparto industriale di Reggio Emilia, forse la seconda, dopo Corte Tegge comunque di una delle più importanti. Queste sono le domande che noi andiamo a fare direttamente o al Sindaco o all'Assessore, grazie. Grazie, Consigliere De Lucia.
Prima di dare la parola ad altri Consiglieri o la Giunta, ne approfitto solo per dire una cosa mi segnalava il consigliere Miglioli, che per errore nella mozione precedente ha votato a favore, invece avrebbe voluto votare contrario, però ormai la votazione è chiusa. Non posso modificarlo, quindi è il consigliere migliori per la storia, resterà colui che ha appoggiato questa mozione. Quindi però lo dico per per chiarezza verso verso tutti e quindi insomma visto che uscì anche nel comunicato dell'ufficio stampa, se se eventualmente lei vuole dopo dare eventuali rettifiche, insomma, lo sappia, però non possono rimodificare, insomma, bene, grazie, vediamo se ci sono altre richieste di.
In discussione.
Non ci sono, quindi do la parola all'Assessora Bonvicini, per la replica.
Grazie, Presidente. Sarò emozionata perché è la prima volta che anche noi assessore, abbiamo il nostro nome, i monitor e quindi che è una cosa nuova, quindi non eravamo abituati.
Allora, e ringrazio i Consiglieri per il consigliere Melioli per questa mozione che.
Come dire, mette attenzione su un tema che in realtà avevamo già trattato anche diversi mesi fa con una mozione presentata dai consiglieri di maggioranza proprio per la riqualificazione del parco, diciamo Luciano Lama, a cui però l'opposizione aveva votato contro.
Lo dico perché in realtà da lì è partita una una riflessione più ampia. Adesso il Consigliere De Lucia chiedeva un come dire, una, quali idee ci fossero ci siano su Mancasale. Io ovviamente non è questa mozione è stata affidata a me, perché si parla di verde, è chiaro che in un'ottica di riqualificazione più ampia, in uno dei comparti più importanti dal punto di vista delle imprese della nostra città, ovviamente riguarda più assessori e soprattutto verrà. È un tema che viene presidiato, seguito dall'assessore Pasini, in particolare e ci tenevo insomma, a dare un po' il contesto, il fatto che è al vaglio del di questa Amministrazione, una riflessione per cercare di trattare l'ambito di Mancasale in maniera più possibile unitaria e quindi a questo fine.
E si cerca anche di ottimizzare quelle che sono le risorse a nostra disposizione, anche per provare a prevenire singole trasformazioni, per evitare appunto che non non vadano ad incidere, possano dare un significato più ampio quelli che sono gli interventi che si vanno a mettere in campo, in particolare, essendo in corso anche una serie di trasformazioni che riguardano quel lotto, noi siamo.
Quell'area, diciamo su alcuni lotti, noi siamo in attesa di verificare quale sia la migliore anche collocazione di queste risorse che arriveranno dagli oneri di urbanizzazione, di fatto, dalle opere infrastrutturali che deriveranno appunto quindi extracomparto per questi interventi proprio perché l'idea è quella di voler dare appunto una una, una fare una riqualificazione un po' più ampia di tutto, di tutto il contesto, quindi non soltanto sul verde, ma anche appunto sulle infrastrutture, però appunto anche per quel per cercare di avviare una riflessione su Mancasale come un'area produttiva contemporanea e dove i temi della resilienza, del contrasto ai cambiamenti climatici devono essere a loro volta trattati ugualmente, nel senso che lo dico adesso dal punto di vista della gestione del verde, a parte il parco centrale, che pure è appunto le aree verdi sono sono esigue e serve tra l'altro, proprio una zona in cui è presente anche la mensa e quindi ogni giorno viene visitata da centinaia di lavoratori. Per il resto, il verde che troviamo all'interno del comparto può svolgere più che altro una funzione ecologica e quindi non soltanto appunto di aree che Venchi siano effettivamente fruibili. Questo per dire che appunto la l'idea è quella di andare a intervenire su tutto il comparto e tenendo appunto presente che il quadro di manutenzione e cura del verde e della nostra città è già molto complesso e le risorse sono sempre non sufficienti per rispondere a tutte le richieste, quindi, lato della programmazione in capo alla Giunta. Posso dire, appunto che è sicuramente in corso una riflessione in questo senso, ma che dovrà trovare compimento all'interno di quelli che saranno appunto gli interventi da finanziare, in parte con risorse proprie e in parte con quelli che saranno le risorse derivanti dagli sviluppi urbanistici dello stesso comparto. Sapete, insomma, da i piani operativi degli accordi operativi che sono stati siglati da poco, è in corso adesso un intervento importante che ci darà risorse, appunto. L'idea è quella di di sfruttarle per lavorare su tutta l'area, non soltanto sulle aree verdi, grazie.
Grazie, Assessore Bonvicini. Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà.
Traduco è più una cosa da chiedere a Pasini? Rispondo sulla parte a me competente, stiamo pensando delle cose. Ad oggi non c'è nulla.
Io ho capito allora perché gli imprenditori ha chiesto di fare un'azione popolare.
Perché se li avete detto questo, per gente che lavora, che è abituata ad andare veloce ed avere risposte e chiudere accordi, è chiaro che girano un po' cosiddetti e quindi ha deciso no, mettiamo un'impegnativa.
Questo secondo me è un problema, cioè siamo a metà mandato. Uno non può dire: parlo a lei, Assessore, ma parlo al Sindaco e cioè sia chiaro, non è che riferisco. Lei parla lei come squadra, okay? Cioè non si può dire, stiamo riflettendo rispetto al comparto in due, cioè il principale comparto industriale, cioè un suo Mancasale su Corte Tegge deve avere le idee chiare. Adesso faccio.
Un elogio, perché oggettivamente va fatto ah, l'Amministrazione precedente.
Perlomeno Pratissoli, al di là delle risorse, aveva una visione su Mancasale che esse rivelata mettere delle belle scritte, dei totem, delle barriere che adesso sono inattive e quindi adesso l'elogio è finito qua e però perlomeno c'era una valorizzazione. Voi ci state dicendo che a metà legislatura non avete le idee chiare sul comparto industriale di Mancasale. Non vi chiedo di correttezza.
Come può andare bene questo? Cioè stiamo parlando di uno dei comparti che crea lavoro e che anche al Comune versa ingenti tasse, cioè quindi noi dovremmo fare in modo di averne sempre di più e che siano sempre felici no, non che vadano da altre parti.
E io rimango basito, cioè sinceramente rimango basito, vi chiedo e sono stati spesi dal 2016 ad oggi 4 più di 4 milioni di euro su opere stradali, barriere, sicurezza, gabbiotti e tanto di più in meno di 10 anni non c'è niente di attivo e se andate a vedere ci sono le sbarre rotte.
È uno spreco di soldi, di soldi non vostri, di soldi pubblici. Come potete giustificare questa cosa? Ma come potete anche dire non abbiamo visione. Cioè questa mozione io adesso non so la data di quando è stata depositata.
È stata depositata a febbraio.
Ma scusate, voi, da febbraio a settembre, cioè in questi mesi, non avete pensato di arrivare qui in Aula con delle idee per l'area industriale cittadina?
Cioè o è incuria o è poca voglia, oppure è una scatola vuota, non so come definirla, sia chiaro, non la prenda, ma l'Assessore io sto sempre parlando alla squadra e quindi parlo anche al Sindaco, anche se guardo il Sindaco. Ecco, questa cosa, secondo me, è di là del poco corretto nei confronti di chi ha presentato il documento, ma non è questo il tema, perché c'è il gioco d'Aula è un altro paio di maniche, però pensiamo anche un attimo a chi sta lavorando in quell'area lì dove si dice vedremo, non sappiamo e secondo me è grave. Ecco, su questo secondo me bisognerebbe fare un po' di attenzione.
Noi diamo voto favorevole.
Grazie, Consigliere De Lucia. Chiede di intervenire il consigliere medici e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Buon pomeriggio a tutti, a tutti i cittadini e le cittadine che ci seguono da casa. Io vorrei fare una breve dichiarazione di voto, perché credo che il punto politico di questa mozione sia abbastanza semplice. Come ha detto lei, Consigliere Maglioli, però le faccio un piccolo spoiler per eliminare tutta la suspence. In questo caso si può parlare della questione, certo, ma voteremo contro anche questa mozione e adesso le spiego come mai la mozione presentata oggi dal consigliere Melioli ci chiede l'Inter.
Dicevo la mozione che ci presenta oggi il collega Melioli ci chiede di intervenire sulla cultu, sulla cura e sulla riqualificazione delle aree verdi di Mancasale, che è obiettivo un obiettivo che evidentemente condividiamo tutti. Il problema è che stiamo parlando di un tema sul quale è questo questo consesso si è già espresso. Infatti, come ricordava poco fa l'Assessore Bonvicini, che io ho ascoltato attentamente a differenza del consigliere De Lucia, che in questo momento non è in Aula, l'anno scorso abbiamo approvato una mozione sulla riqualificazione del Parco Luciano Lama, sempre nella zona di Mancasale, della quale anche io ero firmatario. Tra l'altro, quella mozione, infatti, non si limitava a chiedere genericamente di investire sul verde, ma prevedeva un piano di riqualificazione, nuovi interventi sull'illuminazione sugli arredi, spazi per attività sportive ricreative, il coinvolgimento di associazioni.
Ecco, insomma, un impegno un po' più articolato rispetto a quello che ci viene proposto oggi, che ripeto nel nel concetto siamo di per sé è d'accordo. Il problema è che noi l'avevamo già approvata l'anno scorso questa questa mozione, per cui trovo trovo abbastanza singolare che ci venga presentata una mozione che.
Riprende un principio che abbiamo già approvato già in una maniera approfondita e ponderata. Allora, la domanda che pongo ai colleghi di Fratelli d'Italia, perché l'anno scorso avete votato contro questa mozione che nel principio era lo stesso espresso da dalla vostra mozione di oggi, ma che nelle.
Nella nell'esposizione era ben più articolata negli impegni. Poi c'è un altro aspetto, che credo sia opportuno ricordare a Mancasale, né negli ultimi anni sono stati realizzate la nuova Super ciclabile di via Gramsci che collega il centro storico alla della città, alla zona industriale sono stati fatti i lavori di riqualificazione di via Raffaello e altri interventi e lo dico perché io Mancasale la frequento tutti i giorni, probabilmente, a differenza vostra.
E non condivido nemmeno, infatti questa rappresentazione di Mancasale, come se fossimo davanti a un quartiere abbandonato, dove chi vuole investire si trova davanti a un territorio completamente degradato. No, infatti non siamo nella OSS siamo a Mancasale, che ben altra cosa. Infatti sicuramente ci sono, ci sono problemi. Io stesso ho fatto delle segnalazioni per attraverso il portale Reggio Emilia, segnalazioni per migliorare la qualità della vita di di cui usufruisce dei dei servizi di questo quartiere. Ci sono problemi, come in tutte le parti della città, ma c'è anche una realtà produttiva importante che continuerà a svilupparsi e questo lo dimostrano anche i nuovi insediamenti produttivi che sono arrivi in arrivo in questa zona della città e che infatti anche lei ha ricordato poco fa il Consigliere Miglioli e questo io credo sia un dato che smentisce questa lettura.
Credo estremamente catastrofista di un quartiere della città. Per quanto ci riguarda noi non abbiamo bisogno di di una nuova mozione così, nella versione semplificata della mozione approvata dall'anno scorso, per ribadire un impegno che abbiamo già assunto a fronte delle risorse disponibili, così come ha detto poc'anzi l'Assessore Bonvicini, continueremo ad andare avanti nella direzione già indicata dal dal documento approvato l'anno scorso.
Da questa maggioranza e daremo seguito agli impegni che il Consiglio aveva già assunto, per cui, per queste ragioni, il voto del Gruppo del Partito Democratico sarà contrario. Grazie.
Grazie, consigliere medici. Chiede di intervenire il Consigliere Martorana e ne ha facoltà.
Presidente, colleghi Consiglieri, credo sia importante ricordare che il tema del verde abbastanza statico non nasce oggi. Nel luglio del 2025 la maggioranza aveva già presentato una mozione per la sistemazione del parco Luciano. Vanno impegnando l'Amministrazione ad intervenire è quella mozione, è bene ricordarlo. Fu votata contro da quasi tutta l'opposizione. Oggi ci viene proposta una mozione che dipende in parte gli stessi temi. Per questo riteniamo che sia una richiesta in larga parte già affrontata. Il nostro voto contrario, quindi, non significa essere contrari alla riqualificazione di Mancasale. Al contrario, la sistemazione del parco di Luciano Lama deve essere solo l'inizio di un percorso più ampio per migliorare tutta la zona industriale, dai parchi ai viali a verde, al decoro e alla qualità degli spazi.
Per questo voteremo contro la mozione, confermando il nostro impegno per Mancasale, grazie.
Grazie, Consigliere Martorana.
Non ci sono altre richieste di Inter. Chiede di intervenire il consigliere milioni e ne ha facoltà.
Non potevo esimermi.
Cosa va fatto Mancasale? No, che cosa ha fatto, perché ognuno che va dentro, ma anche Casale dice che bello e anch'io lo vivo tutti i giorni Mancasale o l'azienda che li ha sesso ci vado sempre, ma andare a dinamica, fare docenza, ma lo vedo anch'io Mancasale, cioè adesso ci raccontiamo una storia che non esiste, se non riuscite a gestire il la zona industriale più importante di Reggio, mandatele in gestione all'azienda e ci pensano: loro, fanno un consorzio, sicuramente la gestirebbero meglio di voi. E per il parco Luciano Lama si parlava solo del palco. Luciano Lama. Il discorso che stiamo facendo è un discorso più appropriato su tutta la parte verde della zona di Mancasale, ma qua qualsiasi cosa che viene detta da questa parte proposta non va bene, non va bene a prescindere c'è la virgola, c'è la da tale. No, perché quello lo per quell'altro è ovvio che siamo, dovremmo essere tutti e due sulla stessa barca destra, sinistra, centro, gialli rossi. Dobbiamo rendere piacevole un luogo dove la gente va a lavorare, quindi con le strade messe a posto, con i marciapiedi, col verde pubblico ornamentale, che abbia delle qualità intrinseche e sia da dia un concetto un pieno di speranza a chi lavora lì 12 ore, casomai al giorno e si ritrova a girare in mezzo a una landa desolata. Non lo è e guardiamo anche il Parco del depuratore di Iren è una schifezza. Iren Iren ha il Parco attore del curatore che se lo andate a vedere, essendo una scelta una selva abbandonata, parliamo di Iren.
Che sicuramente qualche capitolino per mettere a posto il suo parco potrebbe averlo, guardiamo i marciapiedi, ma questo io non sto parlando di marciapiede, ma tutto ciò che viene gestito non deve sapere, cioè non dovremmo essere noi a dirvi sarebbe meglio fare. Sì, voi fate le vostre emozioni, ve lo approvate voi, poi non lo fate, poi non lo fate. Ecco perché forse c'è qualche cittadino, non solo un consigliere comunale, ma quelli che risiede, perché mi viene a dire: beh, allora avete approvata, fate qualcosa oppure no sino a che ci saranno dei no e.
Noi continueremo a mettere queste mozioni, a farle e il nostro ruolo siamo qua apposta, ci hanno votato, non vi va bene, però è così, però è così e così i medici è così, cioè nuovi insediamenti stanno arrivando benissimo, siamo tutti contenti, ormai non c'è più spazio mancata dalle dovremmo anche pensare di ampliarla, perché più abbiamo. Siamo interessanti per le aziende che vengono a investire a Reggio Emilia e meglio è ed ecco perché dovreste dovrebbe essere il Comune stesso che dice o arriviamo anche o bellissimo, una zona splendida per per lavorarci, per vivere, per per riuscire a a vedere che la situazione di quell'area e ordinata, ma non è così.
Quindi noi continueremo sempre a fare mozioni su quello vi va bene, no, non ci importa niente, noi andiamo avanti, va bene e se non riuscite a gestire la zona Mancasale, datela alle aziende fanno un Conco, un consorzio, ci pensano loro. Grazie. Voto positivo per questa mozione dal gruppo di Fratelli d'Italia. Grazie, Consigliere. Milioni.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Allora con 27 consiglieri votanti, 8 voti favorevoli, 19 voti contrari. Viene bocciata la mozione presentata. Contrario, anzi rischi. Giovanni, barili, Cecilia e Bertucci, Gianni Bruni, Francesco e Carbognani, Louise casella, Antonio Castagnetti Fausto Ferrari Giuliano Gnassi Nando idonei, Riccardo Iori, Matteo Macchi Federico Martorana Rosario Massari Marco medici Nicolò migliori Alessandro Paderni sarà Pedrazzoli, Claudio è Ruozi Cinzia.
Passiamo ora alla mozione successiva del Consigliere Miglioli sulle modifiche del Regolamento per la tutela e il benessere degli animali del Comune di Reggio Emilia. Anche questa, a nome della Giunta, interverrà, risponderà l'assessora Bonvicini e do la parola al Consigliere migliori per introdurre la mozione. Grazie, Presidente. E buona sera alle colleghe e ai colleghi e alle cittadine e ai cittadini che ci stanno seguendo da casa e volevo prendere un secondo anche per congratularmi con con il consigliere marziani per la sua elezione a Presidente di Commissione, anche con la consigliera Rigon che oggi si unisce definitivamente a noi nel Consiglio comunale. Non c'è, però, come se le avessi come se l'avessi congratulava, si si sia certo.
No, dunque la la la. La mozione che presento oggi è una mozione che è nata da un, cioè in un certo senso, nasce da una collaborazione col mondo dell'associazionismo animalista, di sicuro perché nasce su impulso della Lega anti vivisezione, ma che a monte di questo, naturalmente nasce da quello che è un una valutazione etica che penso che possa essere ampiamente condivisa da tutto il Consiglio comunale ed è quella che.
I circhi non sono uno spazio adatto per per animali, i quali semplicemente vivono in condizioni incompatibili con con quelle che sono le loro le loro esigenze etologiche all'interno di determinati spazi e dovendo compiere determinate, determinati a avere determinati comportamenti che non gli sono naturali. Questa questa considerazione non è solamente una considerazione mia o della maggioranza, ma è una considerazione che a livello legislativo, diciamo, viene gli viene fatta propria da praticamente tutti i livelli legislativi, fino a partire dall'ONU. In realtà, perché già l'UNESCO con la Dichiarazione universale dei diritti dell'animale, afferma delle posizioni molto chiare su questa cosa. Qui c'è il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che ribadisce: all'articolo 13 gli riconosce il diritto ai danni degli animali al loro benessere. C'è la Costituzione italiana con l'articolo 9, che anche questo comunque è lo Statuto della Regione Emilia Romagna a discendere. Poi abbiamo un Regolamento sul benessere animale del comune di Reggio Emilia. Quindi vedete come.
Tutti quanti i livelli amministrativo, legislativo e anche sovranazionale vanno nella direzione di vanno in questa direzione e difatti, nel nel 2022 luglio del 2022 il Parlamento italiano aveva approvato una legge che invitava poi il Governo, che, che era importante in questa direzione pa pa partiva da dei buoni principi e che invitava il Governo a dei decreti attuativi, i quali poi avrebbero naturalmente ha affrontato il tema del del benessere animale nei circhi. Stiamo stiamo aspettando da anni questi questi decreti legislativi o nella, cioè la mozione in qualche modo è addirittura.
Antiquata su questa cosa qua, perché nel frattempo è passato del tempo. C'è stato un ulteriore rinnovo di questi, di questo limite per per creare questi decreti attuativi che adesso il posto al 31 dicembre del del 2026 in ballo ci sarà anche la legge di bilancio. Penso che il Governo, neanche a questo giro, però naturalmente noi speriamo che questa cosa avvenga. Vedremo se se se il Governo riterrà dunque, dunque, questa questa mozione, che da un lato chiede quindi al Governo finalmente di di di di addivenire a questi decreti e di questi decreti attuativi per superare definitivamente la presenza di animali nello svolgimento degli spettacoli viaggianti delle attività circensi. Naturalmente, poi si chiede anche al Governo di prevedere un pensionamento dignitoso per questi animali, i quali, oltretutto, spesso, trattandosi di animali esotici, avranno un problema di pensionamento che dovrà essere garantito dignitoso, non possiamo, non possiamo naturalmente pensare a una reintroduzione in libertà in Italia. Su queste cose qua bisognerà fare dei ragionamenti su questa cosa qua, ma naturalmente questa, non essendo una questa.
È una cosa che forse avrei dovuto dire anche all'inizio. In ogni caso, spero che sia chiaro. Non vuole essere una mozione contro ai circhi. Il circo è una nobile arte che ha assolutamente spazio in Italia, quello che vogliamo e che sia un circo che è rispettoso del benessere animale e quindi anche di una questione di riallocare i fondi attualmente dedicati ai circhi che servono per finanziare una transizione verso forme di forme di intrattenimento che siano basate sulla l'abilità umana, su su su qualsiasi cosa e la creazione di spettacolo interamente basati quindi si sul talento umano e non sullo sfruttamento degli animali, mentre per quanto riguarda.
Ecco quello che noi sul territorio possiamo fare, quello che noi, come come Consiglio comunale, possiamo fare l'impulso che chiediamo è chiedere chiedere al Sindaco alla Giunta di modificare il Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali del Comune di Reggio Emilia.
Affinché sia strettamente regolamentato l'acquartieramento nel territorio comunale dei circhi che utilizzano animale al fine di garantirne il benessere. Naturalmente il fine della della mozione è quello dall'inizio alla fine di garantire il benessere animale in ogni situazione.
Questo è il contenuto della. Questo è il contenuto della mozione. Io spero spero sinceramente che possa esserci un'ampia condivisione su un tema che non crea. Non non vedo in che modo possa essere divisivo il benessere animale è una cosa che tutti quanti noi consideriamo come importante. Questa mozione è rispettosa di de de delle sensibilità dei cittadini reggiani e rispettosa anche delle professionalità del mondo circense. Come dicevo, una nobile arte, la quale semplicemente nel né nell'epoca in cui viviamo deve imparare a affrontare una transizione verso forme forme d'arte che siano più etiche, più rispettoso nei confronti degli animali. Grazie.
Grazie, Consigliere milioni. Apriamo la fase di discussione.
Non chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli e ne ha facoltà.
Sì, Presidente, buon pomeriggio a tutti e tutte intervengo su questa, su questa mozione e distinguendo fra considerazioni generali che sono quelli descritti in narrativa e sulle quali concordo concordo e concordiamo assolutamente sia dal punto di vista etico, sul ossia dal punto di vista etologico, sul benessere animale, scendendo un po' più sul particolare, esaminando dal punto di vista giuridico, per quanto io non sia un esperto di questa materia. Volevo fare alcune alcune considerazioni.
Che sono le seguenti: in effetti, come dice la mozione in Italia, diverse amministrazioni locali e regionali sono intervenuta, sono intervenute e se sono state poi risposta dal punto dal punto di vista del TAR e del Consiglio di Stato che adesso andremo a richiamare. Bisogna distinguere però con attenzione fra un vero divieto all'uso di animali che incontra i limiti di competenza. Né i Comuni né le regioni possono.
Legiferare su un tema che è di competenza nazionale, e invece norme locali che disciplinano, come in questa mozione, in effetti succede la manutenzione degli animali, intendendo con manutenzione l'attendamento, la detenzione e il benessere, i pasti e la distribuzione di acqua, i controlli veterinari, i requisiti delle strutture, le dimensioni secondo i criteri della CITES, che sono stati ampiamente richiamati.
Una distinzione fondamentale per poter arrivare a dirimere cosa possiamo fare e cosa non possiamo fare è la sentenza del Consiglio di Stato numero 7.610 del 30 settembre 2025, quindi abbastanza recente questa sentenza ha ribadito che un Comune non può introdurre autonomamente un divieto generale sull'impiego degli animali del CIE. Quella materia del divieto appartiene alla legislazione statale. Rimangono invece spazi comunali ampi per prescrizione e controllo nell'ambito delle competenze locali.
Fra i Comuni che hanno legiferato in questo senso abbiamo il Comune di Milano e il Comune di Billò di Bologna. Sul Comune di Milano, appunto, c'è stata l'intervento del Consiglio di Stato con la sentenza richiamata sul costume di Bologna che aveva introdotto il divieto di attendamento per circhi con determinate specie. Il TAR dell'Emilia Romagna ha annullato il divieto. Il Comune può controllare igiene e sicurezza e benessere, ma non può introdurre un divieto generale. Per quello che riguarda invece le regioni sia Lombardia che Piemonte che Emilia Romagna hanno.
Deliberato però con atti di indirizzo politico come la Regione Lombardia.
Oppure con.
Definizione dei requisiti per mantenimento di strutture di sicurezza e benessere degli animali, come ha fatto la Regione Piemonte, il precedente di Bologna, e ricordo quello che è stato cassato dal TAR è particolarmente pertinente per quello che riguarda questa mozione di ri che presentiamo oggi, che discutiamo oggi a Reggio Emilia e il TAR dell'Emilia Romagna ha affermato che i Comuni hanno poteri di disciplina e vigilanza sulle attività che utilizza animali sotto il profilo dell'igiene e sicurezza, polizia veterinaria, eccetera, ma questi poteri non consentono di trasformare il Regolamento comunale in un divieto preventivo e generalizzato, almeno per determinate specie negli spettacoli circensi.
Allora vediamo cosa può fare concretamente un comune. La giurisprudenza lascia uno spazio significativo alle regolamentazioni locali, ma come abbiamo fatto un come abbiamo visto, un Comune può stabilire, nell'ambito delle proprie competenze, prescrizioni, dettagliate sulle attentamente sulle condizioni di detenzione, come abbiamo già detto, sono state considerate legittime proprio la regolamentazioni che prescrivono condizioni concreta, senza trasformarsi in un divieto generalizzato dell'attività circense.
Il punto di riferimento sono, come citato sempre, i criteri CITES. La mozione che stiamo discutendo appare correttamente formulata dal proprio dal punto di vista di questo tendenze giuridiche non chiede infatti al Comune di introdurre semplicemente un divieto dei circhi con animali, perché non può farlo, ma di modificare, chiede il Regolamento comunale affinché sia strettamente regolamentato l'acquartieramento nel territorio comunale di circhi che utilizzino animale al fine di garantirne il benessere, poi separatamente chiede al Sindaco e Giunta di sostenere il Governo affinché sia realizzato il superamento definitivo della presenza degli animali negli spettacoli circensi. È chiaro? Noi abbiamo una legge delega che è in costante.
Spostamento dei termine. Adesso siamo arrivati, come correttamente citava il consigliere Miglioli al dicembre del 26, credo anch'io con le elezioni alle porte e la chiunque vincerà e la legge finanziaria che sarà un ci sarà un ulteriore prolungamento e slittamento.
Quindi, in sintesi, la distinzione che ho cercato di affrontare e giuridicamente significativa al Comune si richiede di regolamentare allo Stato se chiede di visitare e superare definitivamente il l'utilizzo degli animali negli spettacoli viaggianti se potevamo fare una una considerazione critica o quantomeno che apra un problema di visione più ampia e che fosse in questa mozione non è stato descritto. Che cosa si intende per.
Cosa voglia dire sì, è strettamente regolamentato l'acquartieramento nei territori comunali di circhi che utilizzo di animali. Ecco, forse su questo era importante magari dare qualche indicazione, perché esistono appunto dei criteri già definiti criteri CITES e ovviamente si possono stabilire delle regole più restrittive. Comunque riteniamo che questa mozione, sia dal punto di vista generale che dal puntamento più squisitamente tecnico, sia una mozione che giuridicamente supportata e quindi che condividiamo. Grazie.
Grazie, consigliere Reguzzoni. Chiede di intervenire il consigliere Paglialunga e ne ha facoltà.
Buongiorno, buongiorno a tutti. Io sinceramente, quando ho letto questa mozione.
Mi sono posto una domanda molto semplice. La risposta mi sembra una cortesia, un favore, una amicizia che uno vuole fare al dinamico Festival. Se noi andiamo a guardare quelle che sono le tutto ciò che si chiede di impegnare la Giunta, forse non bastano i 2000 e passa euro di occupazione suolo pubblico e gli oltre ai 20.000 euro dati dal Comune per la realizzazione anche dell'evento di quest'anno dobbiamo riallocare i fondi, quindi annualmente dedicati ai circhi per finanziare programmi di formazione per artisti umani, investimenti in tecnologie innovative, la creazione di spettacoli interamente basati sul talento umano. Io non voglio criticare il dinamico Festival per come viene svolto io ai miei figli che li porto, lo vedono, si divertono. È bello, quindi io non vado, però io penso che presentare una mozione del genere per dirà mandiamo in pensione il c gli animali che lavorano all'interno del del circo, dove c'erano presenti, quindi gli dobbiamo gestiti da personale qualificato a secondo degli standard internazionali di benessere animale, con divieto assoluto di vendita all'estero utilizzo per scopi commerciali. Per quanto mi riguarda, se l'animale è mio lo voglio occhi, cioè come fa un Comune.
Se uno ha un elefante di proprietà, a dirgli tu non puoi venderlo all'estero, cioè secondo quale principio giuridico uno può dire l'animale tu non lo puoi vendere all'estero. Premesso questo, io penso che capisco la sudditanza reale ad un partito, la venerazione di un consigliere comunale e regionale, però poi, dopo arrivare a fare pure una mozione per chiedere addirittura quello che sono le indicazioni tutti quanti del dinamico Festival. Sinceramente rimango sempre basito, perché non ci dobbiamo dimenticare che il consigliere regionale Burani, quello che continua a dire di non aver percepito mai dei soldi dal dinamico festival non occupa, perché bisogna mettere in relazione, per dire lui, consigliere regionale, presidente di commissione regionale, percepisce fondi e dinamico Festival.
Dalla Regione dinamico festival, io penso che lui qualche amicizia con la Presidente ce l'abbia, anzi fino al 2024, da quello che mi risulta in dinamico Festival, lui partecipava anche alle Commissioni come responsabile della sicurezza, partecipava alle Commissioni organizzata dal Comune per autorizzarlo come responsabile della sicurezza, però andava bene. Contemporaneamente faceva il consigliere regionale, prima faceva il consigliere comunale, capogruppo dei Verdi, quindi andava bene espressione in Giunta dell'assessora Bonvicini, però andava tutto bene, nessuno mai ha sollevato queste tematiche e adesso arriviamo che ci sarà una mozione con cui si decide addirittura di dire a quelli che sono gli circo che utilizzano gli animali. Voi dovete starmene a casa i vostri animali gli mandiamo in pensione, non potete venderli, quindi non possiamo più usarli per fare attività, non li possiamo vendere, non ne possiamo commercializzare, perché noi dobbiamo dare tutti i soldi a quelli che sono le attività esclusivamente di circo contemporaneo, fatto di acrobazie umane, giocolerie, teatro, comicità e musica. Ben vengano e io non sono contro questa attività e vorrei che rimanesse anche, però non riesco a comprendere perché a uno che piace andare a vedere lo spettacolo con gli animali in quest'Aula si deve decidere che gli animali devono essere banditi dal circuito.
Io vorrei mettere in evidenza oggi, in maniera chiara, in maniera limpida, che quello che viene chiesto qui è precisamente quello che fa il dinamico Festival, espressione.
Dove c'è come Presidente, persone non certo distanti dal partito dei Verdi per rappresenta il proponente di questa mozione e per la quale, secondo me è palese e palese che si cerca di favorire una attività a discapito di un altro. Siccome maggioranza vi sentite di approvare questo che va a ledere quello che può essere anche un diritto alla concorrenza, perché, ripeto, c'è qualcuno che può decidere arbitrariamente di dire: a me piace andare a vedere lo spettacolo coglie elefanti e non andare a vedere gli acrobati.
Cioè noi oggi gli diciamo prevedere prevedere un pensionamento dignitoso, perché dobbiamo mandarli in pensione? Fatemi capire perché gli elefanti lavorano in questi circo devono essere no, tu non puoi più lavorate ne debba andare in pensione, secondo me,
Mi sembra un evidente tentativo di favorire delle attività di circo contemporaneo hard disk.
Contro delle altre presenti sempre nel nostro territorio, grazie.
Grazie, Consigliere Pagliaro. ONG.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola all'Assessora Bonvicini, per la replica.
Grazie, Presidente.
Allora ringrazio il Consigliere Miglioli, tutti i consiglieri firmatari di questa mozione, in particolare anche starà Paderni che segue con me il tema del benessere animale.
Che io credo in questa mozione abbia un merito, per quanto capisco che intendo che che alcuni Consiglieri questa sensibilità non ce l'abbiano.
Ma insomma, ha un merito chiaro, cioè quella di provare a colmare un vuoto normativo che esiste da anni, insomma, è stato detto, è stato detto in questa discussione anni di procrastinazione assolutamente non giustificabile, che tante associazioni animaliste, la LAV, per prima in prima linea, hanno denunciato senza ottenere però tempi certi sull'attuazione e lo diceva prima il consigliere Miglioli, l'ha detto anche il consigliere Aguzzoli, il Parlamento ha già indicato la direzione del superamento dell'utilizzo degli animali nei circhi, e questo non perché sia un vezzo della politica o di alcuni di pochi e rispondo al consigliere Paglialunga, ma perché è una questione di umanità per lo stesso motivo per cui non è più possibile tenere i cani alla catena o per cui ci sono normative europee che danno e standard ben precisi anche sul benessere animale, all'interno degli allevamenti, quindi è il mondo che sta cambiando, che sta andando in una direzione per cui.
Anche se non sarà più possibile e non deve essere più tollerabile che gli animali vengano Mart maltrattati per così intrattenere un pubblico di persone che possono tranquillamente avere anche altre altri intrattenimenti di tipo differente. Io credo che questa sia, appunto, come dicevo, una questione di umanità e che non ci sia più discussione in questo senso. Purtroppo, se siamo qui a farla evidentemente non è così, ma.
Insomma, l'obiettivo di questa mozione e ho apprezzato appunto anche il la discussione e gli apprezzamenti fatti anche da da da Coalizione civica, è proprio quello di provare a mettere in campo indicazioni che siano effettivamente attuabili.
Proprio perché, appunto i decreti attuativi non sono ancora arrivati. L'ultimo è l'ultima data che è stata enunciata è quella del 31 dicembre di quest'anno, quindi vediamo se finalmente questo ci dispenserà dal doverci, appunto arrabattare nel provare a mettere limiti che competono ai Comuni.
Lui lo lo possiamo fare grazie a una a quelle che sono le nostre competenze, quindi appunto quelli del benessere animale, che pure sono nostre ed è anche del Sindaco, la sicurezza e degli animali e delle persone che assistono anche agli spettacoli e la disponibilità degli spazi pubblici. Ci tengo a dire che il Comune di Reggio Emilia, ad esempio, non ha e non ha spazi idonei per questo tipo di attività, per cui non li ha mai concessi. Purtroppo, però è di attentamente, sono ancora possibili perché ci sono disponibilità ovviamente di aree private, quindi sarà nostra cura. Io.
Seguiremo con attenzione quelli che sono appunto i parametri che venivano citati e potremmo andare nel dettaglio di quello che possiamo inserire all'interno del Regolamento, magari appunto anche con una Commissione consiliare ad hoc, una volta che avremo.
Appunto inserito queste modifiche all'interno della bozza di Regolamento che pure noi abbiamo, e quindi così appunto per riuscire, se non altro a provare a mettere un freno a queste attività, proprio perché appunto questa transizione è già prevista dalla legge nazionale, quindi, a maggior ragione per dire che è un percorso che tutto il mondo sta facendo, sebbene noi siamo in ritardo e ci arriveremo anche anche noi.
Ci tengo anche a rispondere, insomma, alla polemica sul dinamico festival, che in questo caso non c'entra assolutamente nulla, perché appunto il focus di questo documento è il benessere della degli animali in quanto tale e fa sì che cita e forme di intrattenimento diverso in quanto sono, come dire, è quello che rimane nel momento in cui si toglie la parte che coinvolge gli animali, ma non è assolutamente un endorsement per un circo diverso è una necessità e una richiesta di togliere una parte di questo spettacolo che appunto riteniamo ormai non più attuale, non più sostenibile, quindi.
Io ringrazio appunto per per questa, per questa opportunità specifico anche che le quelli che sono le indicazioni inserite all'interno di questa mozione arrivano da pratiche che sono già assolutamente diffuse anche nel nostro territorio. Gli animali non vengono mandati in pensione a spese dell'Amministrazione, ma esistono delle realtà, come i santuari, che di fatto accolgono anche con una grande attività di volontariato questi animali che possono finire il resto della loro vita in un posto a loro consono è sicuramente più idoneo per quelle che sono.
E che, che è la loro, la loro natura. Ecco, ci tenevo anche a ringraziare, quindi non soltanto tutte le associazioni animaliste che in questi anni ci hanno sollecitato su questo tema e quindi sicuramente a ENPA, che già ci aveva proposto una serie di modifiche al Regolamento e in particolare la LAV, che sta facendo veramente un lavoro molto importante di sensibilizzazione sulle amministrazioni, ma in generale sui cittadini, su questo su questo argomento, se non vi bieca non vi è ancora capitato. L'abbiamo tra l'altro dato.
Anche Arn Rothbard c'è un documentario molto bello, che racconta proprio di come la lava abbia iniziato questa battaglia e abbia salvato tantissime animali in queste circostanze. Quindi grazie per questa discussione e speriamo che insomma, entro la fine dell'anno non ci sia bisogno di attuare altre modifiche, ma che la normativa venga cambiata. In caso contrario, comunque noi andiamo avanti con le modifiche al regolamento. Grazie.
Grazie, Assessore Bonvicini. Apriamo la fase di dichiarazione di voto.
Non ci sono richieste. Chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli. Ne ha facoltà. Solo per.
E annunciare che chiaramente il nostro voto, coerentemente con quanto abbiamo raccontato il nostro intervento precedente, è e sarà un voto favorevole. Io però, Presidente, le chiedo di consentirmi una piccola digressione che una digressione.
Minima perché riguarda la espressione del diritto di voto ed è riferito solo alcune riflessioni che ho fatto.
Vedendo com'è andata la votazione oggi in quest'Aula di ai due mozioni dell'opposizione che alle quali io ho votato convintamente favorevolmente, perché mi sembravano, come ha detto il consigliere Miglioli delle norme di buonsenso, assolutamente delle indicazioni di buonsenso, assolutamente non politiche. Ecco allora volevo rassicurare cogliere quest'attimo per rassicurare la la maggioranza che io e il Consigliere De Lucia, che adesso è assente perché sta parlando con dei cittadini.
Abbiamo condotto uno studio osservazionale, purtroppo su poche decine di casi, ma abbiamo dimostrato su queste poche decine di casi che votare favorevolmente a una mozione della controparte non crea effetti sistemici dannosi per l'organismo non vengono reazioni allergiche, non ci sono dermatiti da contatto e non possiamo ancora e Spent esprimerci non essendo passati 10 anni sugli effetti a lungo termine, ma le osservazioni fin qui condotta ci dice che noi diverse volte abbiamo votato favorevolmente alle mozioni della maggioranza e non ci è successo niente. Ecco, se per caso è questo che vi trattiene, vi portavo quest'esperienza. Grazie.
Grazie, consigliere Aguzzoli, che anche medico e quindi insomma, ha fatto un'analisi approfondita. Chiede di intervenire, dottoressa Davoli. Ne ha facoltà.
Sì, brevemente per annunciare il voto contrario a questa mozione di Fratelli d'Italia, non tanto perché Fratelli d'Italia non tenga al benessere animale, ovviamente su quello credo che siamo tutti assolutamente d'accordo. Siamo tutti assolutamente d'accordo e siamo tutti contro il maltrattamento agli animali e la tutela della loro salute. L'unica osservazione che facciamo su questa mozione è.
Che diciamo punta il dito, a prescindere contro un intero comparto, che è quello.
Orto okay e vivo e che è quello dei dei circhi in tante occasioni per lavoro. Mi è capitato di di incontrare e conoscere tante persone che lavorano in questo settore e posso assicurare che sono persone che tengono assolutamente e in tutto e per tutto ai loro animali, che per loro sono compagni di vita. Quindi, se c'è qualcosa su cui intervenire e sul quale siamo assolutamente disposti a lavorare un maggiore controllo, quindi i controlli veterinari, controlli di salubrità degli ambienti, tutta una serie di controlli che garantiscono la vita questi animali. La domanda è: anche se vengono rimessi in libertà e tolti ai circhi dove vanno, non sono in grado di sopravvivere e quindi si apre un altro grande problema legato alla chiusura dei circhi. Per quanto riguarda la legislazione, questa, come ha detto anche l'Assessore, una competenza nazionale, quindi aspetterei a vedere dopo il 31 dicembre che cosa che cosa succede, magari riparlarne. Noi siamo un tema su cui possiamo possiamo discutere, ma farlo a livello comunale e porta anche il problema che poi si creano dei divieti e delle concessioni a macchia di leopardo e anche questo non aiuta a un intero settore. Per questo motivo noi votiamo contro, lasciando comunque la disponibilità a riparlarne ovviamente in futuro. Grazie.
Grazie, consigliere da voli. Chiede di intervenire il consigliere Rinaldi. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Ho fatto una breve ricerca tra i miei archivi di consigliere comunale, perché questa mozione mi ricordava qualcosa, mi ricordava una delle prime battaglie che la Lega portò in Consiglio comunale nella precedente consiliatura e non mi sbagliavo. Ci fu una mozione del dicembre del 2019 dell'ex capogruppo Roberto Salati, che chiedeva esattamente le stesse cose. Il divieto di attendamento dei circhi che.
Utilizzano gli animali per spettacoli forensi. Mozione di cui ci fu la replica dell'attuale, Assessore Bonvicini, perché anche lei era presente nella passata consiliatura, che fu approvata all'unanimità dopo sette anni, perché è una mozione del 2019 ho riguardato in tutte le chat vecchie dei ex consiglieri comunali che cosa è cambiato? Nulla nulla, nonostante una mozione approvata all'unanimità che prevedeva il divieto di utilizzo degli animali in tutti gli spettacoli circensi che avrebbero dovuto svolgersi a Reggio Emilia. La Giunta non ha fatto nulla, nessuna iniziativa è stata intrapresa, nessun atto amministrativo è stato approvato per rendere effettivo questo divieto. Allora, a questo punto è lecito chiedersi che cosa servono le mozioni, anche chi ha e che, anche se approvate all'unanimità, non trovano una propria attuazione nei regolamenti comunali, perché quella mozione del 2019 dell'ex Capogruppo salati fu approvata all'unanimità tanto dal centrodestra quanto dai consiglieri di maggioranza. Eppure nel 2026, a distanza di sette anni, un partito tra l'altro diametralmente opposto alle idee politiche della Lega si trova a discutere una mozione che prevede i medesimi impegni. Allora tutto ciò non è accettabile, non è accettabile che emozioni che vengano approvati rimangano disattese da parte della Giunta. Non è accettabile che dopo sette anni si torni a parlare di un medesimo impegno, nonostante quel tipo di impegno era già stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio comunale. Quello che io chiedo in questa sede è di darvi una mossa, come si suol dire in francesismi senza utilizzare i termini tecnici. Quella mozione è già stata approvata sette anni fa. Bene se ne dà nelle prossimi mesi, nelle prossime settimane un'immediata attuazione non è possibile aspettare altri sette anni, ovverosia nel 2033, sarebbe perché siamo nel 2026, ci aspettiamo altri sette anni, diventa il 2020 e 33 per presentare una mozione di questo tipo, per cui io condivido gli impegni. Voterò a favore, se non altro, poiché di fatto il consigliere Bagnoli, in maniera in maniera del tutto inconsapevole, ha coniato quella che era una mozione della Lega nella passata consiliatura e di cui condivido e abbiamo condiviso ampiamente gli impegni in questa sede e rivolgo per l'ennesima volta un auspicio che gli impegni però non rimangano, come dire, lettera morta, ma che a questi impegni approvati possa seguire un'effettiva attuazione, grazie. Grazie, consigliere Rinaldi. Chiede di intervenire il consigliere Migale e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Per annunciare il nostro voto favorevole a questa importante mozione. Credo che l'impegno al benessere degli animali debba essere universalmente riconosciuto, quindi questa è una mozione che va in quella direzione. Chiede soprattutto al Governo di intervenire per.
Evitare che gli animali nei circhi.
Possano essere continuare ad essere sfruttati, quindi sicuramente noi siamo da questa parte in questa direzione, vogliamo anche noi vogliamo andare, quindi il voto favorevole.
Grazie, consigliere Michele.
Chiede di intervenire il Consigliere Paderni e ne ha facoltà.
Sì e buonasera a tutti. Ringrazio il presidente, saluto tutti i Consiglieri e i cittadini che ci ascoltano a casa e.
Io, come come ha detto prima anche dal consigliere Miglioli, condivido pienamente la sottoscrizione di questa mozione, in quanto, come ho detto già più volte, credo che la sensibilità e l'attenzione per il rispetto alla tutela degli animali è considerevolmente aumentata nella società di oggi. Per fortuna, anche se ci sono ancora delle resistenze e purtroppo dei casi molto gravi, ai quali.
Devono arrivare a delle condanne severe e, come descritto anche appunto nella mozione, nelle premesse, e sappiamo che comunque da indagini d'ossa e non solo, insomma, c'è una larga parte della popolazione che ormai è contraria all'utilizzo degli animali nei circhi, come peraltro lo è anche con le stesse proporzioni contraria alla caccia ed è argomento tra l'altro di questi giorni, ma non è oggetto della mozione e quindi non mi dilungherò a parlarne, visto che ci saranno gli argomenti in futuro per poterne parlare. È chiaro che è attendiamo e auspichiamo insieme all'Assessora, come ci ha spiegato che arrivi dal punto di vista nazionale e la.
Che i che i decreti attuativi appunto, vengano approvati come ulteriore ulteriore spostamento che c'è stato il 31 12 di quest'anno e in questo caso, come ha detto Justine, giustamente, l'Assessora aspettiamo questa questi questi decreti attuativi e in questo modo potremmo intervenire, cioè sarà tutto più fluido sul Regolamento, altrimenti provvederemo anche magari con un'altra Commissione, visto che l'ultima Commissione che abbiamo fatto sul benessere animale e che riguardava regolamento, è stata tenuta a marzo di quest'anno ne potremo riparlare e sicuramente attueremo delle modifiche e credo che, come ha sottolineato il consigliere Aguzzoli, la mozione in questo caso, nelle in quello che negli impegni diciamo che descrive sono appunto quelli e sono impegni che sono di competenza dell'hub, del de de del nostro livello, quindi della dell'Amministrazione comunale, e apprezzo, appunto da parte del consigliere che ci sia stata questa questa considerazione. Dopodiché ribadisco che è quello che è stato messo negli impegni riguarda appunto la la modifica del Regolamento, ove possibile, sull'acquartieramento, se non non viene niente dal nazionale prima io auspico che tra l'altro dal nazionale arrivi, perché i tempi diciamo che a novembre ci sarà anche il l'approvazione, speriamo di no al ddl della caccia in.
E e quindi speriamo che quella cosa lì non stia rallentando questa. Ecco, questo è un mio auspicio. Dopodiché, sugli altri impegni sostenere e superare definitivamente la su la presenza degli animali nello svolgimento degli spettacoli viaggianti è ovviamente una conseguenza non è una cosa che possiamo decidere noi al nostro livello, se non c'è una normativa nazionale sopra e sulla riallocazione dei fondi. Permettetemi io.
Devo dire che a questo punto, dopo, dopo, dopo che un consigliere di maggioranza di opposizione paragona e fa un'attività molto fantasiosa per andare a.
A delineare una una correlazione con un festival che viene fatto a Reggio Emilia. Permettetemi io l'ho scritture Re per l'arte e la fantasia che ha utilizzato, quindi magari lo vedremo, lo vedremo in uno spettacolo circense, uno spettacolo del dinamico, perché a questo punto io sono rimasta basita rispetto alla alla considerazione del consigliere appena fatta. Quindi il voto del Partito Democratico sarà a favore della presente mozione.
Grazie, Consigliere Paderni. Chiede di intervenire il consigliere milioni. Ne ha facoltà. Grazie, Presidente. E.
No, adesso che è tornata la consigliera Rigon dal bagno la le do il benvenuto che gliel'avevo fatto mentre ero in bagno. Purtroppo voi mi sono reso conto che non c'era, quindi benvenuta benvenuta fra noi. Ringrazio. Ringrazio naturalmente tutti i consiglieri che hanno voluto intervenire per portare avanti quello che è stato un dibattito che nella maggior parte considero considero positivo, diciamo, ringrazio il consigliere Rinaldi e ringrazio anche la consigliera tavoli. Ci tenevo a tranquillizzarla sul fatto che questa mozione, naturalmente non è una mozione contro ai circhi e neanche contro ai circhi con animali, come dice il leggo uno dei considerato che l'introduzione del divieto dell'utilizzo degli animali nei circhi non sarebbe finalizzata alla chiusura delle attività circensi, ma favorire la riconversione. Come dicevo, il circo noi lo consideriamo un'arte nobile ed è da tutelare, mai da tutelare insieme al benessere degli animali. Per quanto riguarda, invece le altre, le altre considerazioni fatte dal da, dal gruppo di Fratelli d'Italia e il consigliere Rinaldi, spesso parla di teatro relativamente alle attività che noi svolgiamo, svolgiamo qua dentro a una definizione che non mi è mai piaciuta oggi la cito oggi la cito semplicemente perché stiamo parlando di arti performative, dopotutto, quindi citarne un'altra, come il Teatro, facciamolo, è stato fatto un po' di teatro oggi, andando ad affrontare temi che sono completamente avulsi dal contenuto della mozione, quindi non non non mi sento neanche in necessità di rispondere per davvero. Detto questo, pervenire poi a quello che è appunto il contenuto della mozione e noi oggi viviamo viviamo un'opportunità, che è quella di andare a unire l'Italia ad oltre 50 Paesi in tutto il mondo che già hanno adottato delle norme che vanno in questa direzione.
È un'occasione che ci qualificherebbe, che ci qualificherebbe come Paese e ci renderebbe un Paese più vicino a quelli che sono degli ideali che credo siano propri della nostra epoca e sono contento di vedere che anche che anche la nostra città, nel suo piccolo, con gli strumenti che ha ad indirizzo politico e di modifica dei regolamenti, stia prendendo una direzione di questo tipo. Oggi è una bella giornata per Reggio Emilia, grazie.
Grazie, consigliere milioni.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
L'ultima che dichiaro.
Chiusa la votazione.
Grazie.
Allora con 27 consiglieri presenti, 22 favorevoli e 5 contrari, viene approvata la mozione presentata. Contrari da voi li Letizia marziani, Mattia Miglioli Lorenzo Paglialunga cristiane Rigon Roberta.
Okay, allora, abbiamo terminato con le mozioni. Apriamo ora lo le la discussione dei due ordini del giorno urgenti ammessi. Il primo è quello della consigliera Ruozi, alla quale do la parola per presentarlo.
Grazie, Presidente. Ma io intanto voglio aprire il mio intervento, contestando l'obiezione del consigliere Rinaldi, che purtroppo non vedo. Ah sì, forse là in fondo.
E sull'urgenza di questa DG, l'urgenza è data dal fatto intanto che stiamo parlando anche della nostra città, che non è qualcosa di diverso dalle altre città del nostro Paese e dal fatto che l'applicazione del decreto legge le legge Valditara inciderà sull'assetto della scuola, sulla situazione dei bambini e delle loro famiglie, quindi è assolutamente urgente parlarne. Certo che è.
Posso anche capire che non interessi così, tanto che non si ha ritenuto urgente parlare di bambini con un background migratorio per chi fa parte di un partito che nelle sue Unione, nelle sue manifestazioni.
Esibisce un cartello con scritto: non passa lo straniero. Ecco, lo posso anche capire se la logica è questa: lo straniero che viene agitato ormai come uno spauracchio su cui fare costruire delle campagne elettorali quindi non è l'economia che non va. Non solo le aziende che chiudono, non solo gli stipendi al palo, non è l'energia che cresce DEC nei suoi costi, ma è il problema, è un pugno di bambini che vanno spostati avanti e indietro in giro per la città. Ecco, quindi l'urgenza mi pare più che motivata, ripeto, un po' quello che ho detto prima, cioè noi siamo in un Paese che ha una storia di politiche scolastiche inclusive estremamente avanzate. Siamo stati uno dei primi Paesi che ha chiuso le classi differenziali di cui adesso, vergognosamente qualcuno chiede il chiede il ripristino, invoca ritorno e che abbiamo con una legge avanzatissima alla 517 del 77. Accolte aperto le classi agli alunni diversamente abili. Lo abbiamo fatto fino ad oggi grazie all'impegno e l'abnegazione e la professionalità di insegnanti, dirigenti e amministratori nel rispetto della Costituzione articolo 34, che dice che la scuola è aperta a tutti, italiani e stranieri, abili, non abili. D'altra parte i flussi migratori nella nostra città, scusate, nel nostro Paese, non sono una novità, perché già a partire dagli anni 60 e 70, anche in quel momento si dovettero affrontare delle difficoltà linguistiche e delle differenze culturali con.
Il fenomeno delle delle ondate migratorie interne al Paese dal Sud al Nord e in quel momento, però, queste difficoltà non vennero risolti, discriminando qualcuno, discriminando quei bambini, ma aumentando le ore di scuola e nelle città più industrializzate che avevano accolto molti immigrati, venne istituito il tempo pieno legge 820 più tempo, scuola, più facilità, più possibilità di superare il disavanzo linguistico e di imparare la lingua. Quello che sta invece accadendo oggi col decreto Valditara, che impone un tetto del 30% alla presenza di alunni non italofoni e il conseguente al loro trasferimento in altre sedi scolastiche è a mio parere, un'operazione puramente propagandistica che scarica le difficoltà della scuola italiana sulle spalle dei bambini.
Veniamo alla nostra città. Anche la nostra città si è inserita nel quadro di una pedagogia avanzata, mentre oggi posso dire che stiamo ritornando a una pedagogia di stampo ottocentesco e delle tracce di questo degli indizi c'erano già anche delle nuove indicazioni per la scuola del primo ciclo.
Dove si parla di molto di Risorgimento, del Libro Cuore di letture tratte da libro Cuore, ma che mi pare che la sensibilità dei bambini sia un po' cambiata in questi anni. Ecco, dunque, la nostra città ha una lunga tradizione di accoglienza, di integrazione e di inclusione di alunni provenienti da altre parti del mondo e ha saputo svolgere azioni e dotarsi di strumenti che hanno favorito i processi di integrazione e di coesione sociale. Vi dicevo prima che nei dati dell'Annuario della scuola reggiana 25 26 i ragazzi di origine straniera nelle nostre scuole sono 12.247 che rappresentano il 18% della popolazione scolastica e di questi il 66% sono bambini e ragazzi che sono nati qui, che sono cresciuti qui, hanno frequentato le nostre scuole e la norma che prevede un tetto del 30% degli uni stranieri, esisteva già dal 2010 circolare Gelmini, ma non era stata disapplicata, nel senso che siamo stati costretti. Ho lavorato all'Ufficio scolastico in quegli anni a derogare continuamente e questo succederà anche anche adesso. Io credo e se la loro. La presenza, però forse rigidamente contingentata.
Succederebbe che i bambini sovrannumerari che superano la quota del 30% dovrebbero essere trasferiti in altre zone della nostra città, perché abbiamo diversi istituti in alcune parti della città, in alcune frazioni che superano questo tetto, quindi questi bambini e questi ragazzi dovrebbero essere spostati quasi deportati, direi in altre parti della città, in altre frazioni, e questo sradicamento beh, sì, perché non è una cosa tanto tanto felice, questo lo sradicamento e non può che avere delle conseguenze negative, oltre ai problemi di trasporto, perché chi accompagnerà questi bambini dall'altra parte della città, i genitori toccherà il Comune a spese di chi chiediamocelo.
Poi, però, nel decreto legge si è cominciato a intervenire, grazie anche e soprattutto all'intervento dell'ufficio tecnico della Presidenza della Repubblica e dunque vanno esclusi dal provvedimento bambini che hanno frequentato almeno due anni di scuola dell'infanzia o tre anni in un istituto qualsiasi di ogni ordine e grado o nati in Italia che hanno vissuto fino a qui, che hanno vissuto qui fino al primo ingresso in classe.
Si è arrivati dunque a restringere il campo degli alunni delle classi prime, anche che non hanno cittadinanza italiana e un sufficiente background scolastico. Allora la platea si è ridotta, ma i nostri dubbi rimangono perché emanare un decreto legge facendo appello all'urgenza per un numero limitato di classi per un numero circoscritto di studenti, dato che già si ipotizza che riguarderà 1.000 classi nel Paese. Perché invece non applicare strategie educative già in uso nella scuola che favoriscano l'apprendimento della lingua italiana, molto indebolito anche per i toni, invece di spostare i bambini come pacchi postali e agitare lo spauracchio della sostituzione etnica. Il Ministro rassicura sul fatto che il criterio che ispira il decreto non sia né etnico, razziale, ma puramente linguistico, ma intanto ha varato un provvedimento che divide e introduce differenze della comunità scolastica, venendo meno al principio costituzionale di una scuola che deve dare a tutti le stesse opportunità e rimuovere gli ostacoli che si frappongono al diritto all'istruzione. La nostra città si è fatta carico del potenziamento della lingua italiana con un investimento di 43.000 euro, nella consapevolezza che la lingua e il più potente strumento dell'inclusione, come diceva don Milani, e la lingua che ci fa eguali.
Il Comune organizza attività di doposcuola. Il progetto banchi d'estate sostiene le associazioni di volontariato e della rete, ha diritto di parola che istituisce corsi di lingua per adulti, sostiene il progetto, ma a me a scuola. Al contrario, il Governo ha tagliato un CPA dei due esistenti sul territorio di Reggio Emilia, con il risultato che moltissimi stranieri circa 1.000 quest'anno non possono avere accesso ai corsi di lingua non sono stati fatti investimenti per potenziare gli organici degli insegnanti di lingua due e solo adesso il Governo si rende conto che sono troppo pochi e dati la carenza di personale scolastico specializzate, vengono impegnati per attività di sostegno e sostituzioni. E infine, con il decreto Cutro il Governo ha tagliato anche corsi di italiano dei centri di accoglienza. Ecco, mi pare che i problemi della scuola, essendo dunque altri l'edilizia scolastica. Prima di tutto la necessità di ristrutturare un patrimonio immobiliare che risale agli anni 60 e 70, che ormai obsoleto fortunatamente abbiamo potuto fare qualche operazione importante con i fondi PNRR. Dobbiamo costruire mense palestre, la carenza degli insegnanti dei docenti specializzati per il sostegno e la lingua 2 la mancanza del tempo pieno. Questi sono i problemi e non nascondersi dietro e il tema della della competenza linguistica, per nascondere invece una matrice valoriale chiarissima, che è quella, appunto di una sorta di razzismo barattato per un pugno di voti con la vita dei bambini perciò chiediamo al Consiglio comunale chiediamo, cioè scusate, chiediamo come Consiglio comunale un impegno al Sindaco, alla Giunta a chiedere al Ministero dell'istruzione e del merito di ripristinare e potenziare i centri del per l'educazione degli adulti CPA sul terreno reggiano per poter dare l'opportunità a tutti i richiedenti di frequentare un corso di italiano, destinare risorse ai corsi estivi per gli studenti di ogni ordine e grado di alfabetizzazione e potenziamento della lingua italiana potenziare l'investimento di risorse per la rete diritto di parola, una realtà reggiana importantissima, quasi unica in Regione, gestita da sei associazioni di volontari che ha come obiettivo l'alfabetizzazione linguistica degli adulti chiedere al Ministero dell'istruzione e del merito di implementare il numero di docenti specializzati di lingua 2 aumentare i fondi, infatti, non basta e se non ci sono i docenti.
Formalizzare il percorso di educazione interculturale ha attivato nel 2022 all'interno del Piano d'azione locale del comune per il contrasto alle discriminazioni, la convivenza delle differenze e la promozione dell'equità, riprendere l'interlocuzione con il Ministero sull'aumento del numero di classi a tempo pieno nel nostro territorio, come più volte già sollevato nelle mozioni di questo Consiglio comunale e dalle richieste di genitori e dirigenti scolastici. Grazie.
Grazie, consigliera Ruozi. Aperti alla discussione. Chiede di intervenire?
Consigliere Longhi, ne ha facoltà.
Un po'.
Prima ancora di entrare nel merito politico di questo ordine del giorno, credo che questa maggioranza debba spiegare all'Aula un passaggio contenuto all'interno della stessa, che considero gravissimo. È profondamente offensivo e voglio testualmente leggerlo. I flussi migratori non sono una novità nel nostro Paese, già a partire dalle ondate di migrazioni interne dal sud al nord del Paese negli anni 60 e 70. Anche in quel momento si dovettero affrontare difficoltà.
Ante del bambino.
Anche in quel momento si dovettero affrontare difficoltà linguistiche e differenze culturali, difficoltà linguistiche e differenze culturali. Queste parole l'avete scelto voi, le avete scritte, voi, l'avete sottoscritto e voi io mi rivolgo collega Casella al collega Martorana, se quando voi o i vostri genitori sono venuti qui si sentivano inferiori rispetto alle persone che hanno trovato qui, allora, prima di impartire lezioni agli altri dovete spiegarci una cosa, cara consigliera rozzi, cosa significa? Esattamente quali erano le differenze culturali dei bambini meridionali che arrivavano al Nord, differenze rispetto al quale cultura e soprattutto chi stabiliva quale fosse la cultura di riferimento, quella del Nord, quella dell'Emilia, la vostra, la sua chi impartiva? Perché precisamente qui che a mio giudizio emerge la più GRA, la la situazione più grave di tutto questo documento, una presunzione di superiorità che traspare dalla formulazione che avete scelto la presunzione di chi, collocandosi su un gradino sopra gli altri e da quella posizione la consigliera Ruozzi e oggi tutta la maggioranza osserva classifica e descrive la situazione degli altri come una differenza da affrontare.
E io questo modo di ragionare lo respinti, lo respingo, cara consigliera rozzi, perché un bambino siciliano che arrivava qui a Reggio Emilia, quando lei parla di differenze culturali, non era sicuramente culturalmente inferiore a un bambino, Emiliano, un bambino calabrese, non era inferiore ai vostri bambini. Un bambino pugliese non era inferiore ai suoi bambini. Nessuna famiglia che arrivava dal Mezzogiorno era inferiore a voi. Avete bisogno che qualcuno doveva stabilire. Aveva bisogno di stabilire il gradino dall'alto quale fosse la cultura giusta. Aveva bisogno di stabilire qual è la cultura giusta. La sua era giusta e la mia che venivano dal Sud non era giusta, la sua era superiore alla mia, era inferiore. Ma chi si crede di essere per poter giudicare i meridionali, attribuendogli delle difficoltà linguistiche e culturali erano italiani italiani che si trasferivano all'interno della propria Nazione, che lasciavano la propria terra, spesso affrontando sacrifici enormi per cercare lavoro, costruire un futuro migliore per i propri figli e quelle famiglie sono quelli che hanno contribuito a creare il benessere che oggi abbiamo e avete a Reggio Emilia. Per questo trovo inaccettabile che sessant'anni dopo una maggioranza in quest'Aula consiliare pretende di impartire lezioni quotidianamente di impartire lezioni di inclusione e scelga di raccontare quest'anno quella pagina della nostra cultura che traspare dalla formulazione che avete scelto la presunzione di chi, collocandosi su un gradino sopra gli altri osserva aggiudica.
E cosa fa cataloga dicendo che debbano essere differenze da affrontare?
Sinceramente, ma qual è questa presunzione?
Ma con quale presunzioni avete voi il diritto di stabilire gerarchie culturali all'interno tra gli italiani? Ma chi vi ha nominato giudice della cultura italiana? Qualcuno vi ha dato questo appellativo e soprattutto, consigliera rozzi. Questo è il suo pensiero o questa inferiorità culturale?
E linguistica dei meridionali e un pensiero condiviso anche di tutti quelli che hanno firmato la vostra mozione. Ritenete opportuno parlare in questi termini delle famiglie meridionali che arrivano al Nord? Perché non potete nascondervi dietro un avete frainteso. Adesso capisco che lei ha aggrappandosi sugli specchi, mi dirà avere frainteso. Avete capito male. Questo è quello che c'è scritto all'interno della vostra mozione. Quando i meridionali sono arrivati qui a Reggio Emilia. Lei scrive, dovettero affrontare difficoltà linguistiche e differenze culturali. Lasciamo poco adito ad interpretazioni. Io non sto interpretando Nasini una dichiarazione, sto leggendo quello che lei insieme agli altri. Lo avete scritto.
E se mi rispondete che non avete scritto che i meridionali erano culturalmente inferiori, vi dico subito: certamente quella frase non c'è, ma allora spiegatemi perché avete sentito il bisogno di sottolineare le loro differenze culturali, perché avete bisogno, avete avuto bisogno di sottolineare che avevano un livello linguistico inferiore e soprattutto non avete detto meridionali e li ha definiti migranti del Sud, li ha definiti.
E spiegate soprattutto il rispetto a quale qual è il parametro, con quale cultura lei o la vostra maggioranza avete fatto questo paragone?
La convinzione di poter osservare la cultura degli altri dall'altro e stabilire cosa sia normale e cosa sia diverso.
Razzismo ha parlato di razzismo barattato per un pugno di voti. Questa è una delle accuse più infamanti che uno può fare ad una persona, un Governo a chiunque.
Allora vi dicono molto esprime distribuire, perché qua noi siamo abituati a ricevere le patenti di quello che possiamo dire, di quello che non possiamo dire. In questo caso abbiamo la consigliera Ruozzi, iniziato insieme alla sua maggioranza, che distribuisce patenti di razzismo agli altri. Allora rileggetevi quello che avete scritto, perché non potete autoproclamarono i depositari assoluti dell'inclusione, della tolleranza e del rispetto e pretendere contemporaneamente che nessuno vi chieda conto delle vostre parole, ce lo spieghi cosa intendeva. Difficoltà linguistiche e culturali. Vediamo come andrà ad aggrapparsi a Sheva scivolare sugli specchi non basta definirsi progressisti per far sì che ogni parola pronunciata diventa automaticamente giusta. Le parole valgono per tutti, significato e uno poi, fortunatamente la lingua italiana determinate parole hanno un significato certo stabilito.
E poi non posso dimenticare che la consigliera Ruozzi questi scivoloni è abituata a farli. Ricordiamo quando parlò del polo della moda e il suo intervento che portò alla cancellazione di quel progetto. Anche noi contestiamo, ma medici, ma lei continua a ridere, ma ci vuole rispetto. Ma cosa vuol dire? Sbaglierò trasmettere. Teniamo anche i toni troppo basso, ma rispetto mi ride. Ma io devo io devo abbassare i toni e medici può continuare a ridere. Mi faccia.
Io posso urla, questo è il mio tono, qual è il suo problema, se le forme fastidio può uscire fuori.
E qui sta toccando la storia e la dignità di milioni di italiani e io sono meridionale, sono orgoglioso delle mie origini ed è perché, ed è proprio per questo che non accetto che qualcuno possa venire qua dentro quest'Aula possa guardare alla storia della mia terra, della della nostra gente, quella che considero una simile presunzione di superiorità intellettuale, io non mi sento culturalmente inferiore né a lei né a nessuno. In quest'Aula non considero la cultura della mia terra inferiore a quella di nessun'altra della regione italiana, ma soprattutto non giudico, non giudico la cultura di nessun altro, perché io non mi ergo a giudice di qualcuno e soprattutto non riconosco che voi abbiate all'autorità morale per stabilire gerarchie culturali fra italiani. I nostri padri e i nostri nonni non avevano bisogno della vostra condiscendenza, ma hanno bisogno di un lavoro. Questo è vero, il Meridione non c'era il lavoro, siamo stati costretti a venire qui, altrimenti probabilmente non sarebbero venuti. Avevano bisogno di opportunità, avevano bisogno di una casa avevano bisogno anche di una scuola per dare ai nostri, per dare ai loro figli e soprattutto avevano Biso, avevano diritto al rispetto, cosa che voi per gli italiani non avete, forse per qualcuno che vi fa comodo e vi permette di foraggiare il vostro business. Lo mettete in alzo in atto tutti i giorni. Molti di loro hanno conosciuto davvero il pregiudizio, quello che oggi voi state dimostrando di avere ancora in quest'Aula ed è proprio questo che considero la cosa più grave. Nel 2026 qualcuno sente il bisogno, in un documento ufficiale nel comune di Reggio Emilia, di sottolineare le differenze culturali che avevano i meridionali. Quando negli anni 70 sono arrivati qui a Reggio Emilia e poi dicevano alla Lega che erano razzisti nei confronti delle mie idee meridionali. Chapeau quello che dicevano quello che diceva Bossi, dei meridionali.
E soprattutto non accetto che vi rifugiate. Risponde agli interpreti il con quali sono le Consigliere? Quali sono le differenze colta. Queste parole rappresentano tutti. Se abbiate il coraggio di rivendicarle pubblicamente, dite che i meridionali che sono arrivati qua secondo il vostro punto di vista, non voglio dire ignoranti, perché non l'avete scritto, ma erano inferiore a voi. Abbiate il coraggio di dirlo, abbiate il coraggio di dirlo ma una.
Il rispetto vale sempre, vale per tutti, vale anche per gli italiani del Sud. E allora prima di accusare gli altri di discriminazione, come avete fatto in quest'ordine, guardate le parole che avete. Sì, scusi, Presidente, favore, lasciate parlare il Consigliere Pagliaro, anche dopo rimanga alle cose che ho io. Offensivo. L'avete scritto voi prima di accusare gli aerei. Razzismo, rileggete ciò che avete firmato prima di pretendere di educare qualcuno al rispetto, imparare ad avere rispetto della storia e della dignità di milioni di italiani, perché il Mezzogiorno non ha bisogno della vostra approvazione, non ha bisogno della vostra condiscendenza e certamente non ha bisogno della lezione di cultura che oggi il Partito Democratico di Reggio Emilia ci vuole fare in quest'Aula.
Grazie, consigliere Paglialunga.
Allora, Consigliere De Lucia e chiede di intervenire. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Io non credo che la professoressa Ruozzi intendesse ledere la dignità di chi abbia un cognome meridionale. Lo dico semplicemente perché io di cognome faccio De Lucia, la mia famiglia, a stare già da tanto tempo e sono stato alunno della professoressa Ruozzi, quindi non mi sono mai sentito discriminato in tanti anni di studio, quindi ci tengo a dirlo. Io credo che l'operazione che si stia che sta facendo il Governo. Ricordiamoci che siamo vicini alle elezioni, quindi questo mi sembra abbastanza evidente. Sono il bollo, le classi, insomma, si sta solleticare tutti quanti degli aspetti per un puro fine di strategia ed è meno. È abbastanza chiaro che esiste Vannacci, quindi bisogna cercare di dare una qualche bordata, perché l'elettorato va tenuto caldo, quello il tema, questa proposta rispetto alle classi è qualcosa di irrealizzabile, mi sembra evidente, perché oggettivamente per la demografia che noi abbiamo uno può anche essere contrario alla società multiculturale, ma oggettivamente è già arrivata e sarà sempre così e considerando la demografia di chi da generazioni è nato in Italia, oggettivamente non potremmo aprire più le scuole. Ci sono sindaci di diversi colori che cercano di avere persone immigrate nei piccoli comuni per non chiudere i servizi, perché quando tu in un piccolo Comune chiude una scuola, se è destinato a chiudere, cioè tutte le altre attività andranno di conseguenza le grandi città, ma anche nel nostro Appennino e fa queste battaglie, cioè non è che bisogna andare tanto lontano e poi l'altra questione. Secondo me c'è un faro, perché dico che secondo me è anticostituzionale, ma poi insomma, credo che sono l'ha già detto anche Mattarella tra le righe ma poi ci saranno dei giudizi delle sentenze, credo della Corte, articolo 34 della Costituzione. La scuola è aperta a tutti i capaci e i meritevoli. Basterebbe. Basterebbe la scuola aperta a tutti e però i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze che devono essere attribuite per concorso.
Quindi vuol dire che qui si va a colpire l'origine della famiglia. Ricordiamoci che c'è anche tutto un tema molto particolare di persone nate in Italia, ma che ancora non hanno cittadinanza, è una cosa molto particolare che abbiamo noi proprio a livello europeo, però detto questo, è già previsto che le differenze rispetto al grado di partenza debbono essere colmati da cosa? Dallo Stato, che in questo caso si fa garante rispetto a quella che è la costruzione degli alunni alunni, quindi si può in una qualche misura, a vedere di andare a mettere dei tetti rispetto al no.
Perché uno è la sacrosanto diritto di iscrivere il figlio alla scuola che vuole punto e se la scuola a quella sezione, come ad oggi la maggior parte delle scuole hanno una sezione e tu lo metti lì punto.
Quindi, anche dal punto di vista tecnico è impossibile farlo.
È impossibile, oltre che sbagliato, e questo evidente deve essere sbagliato, perché la scuola è integrazione, punto e fare il percorso scolastico permette di colmare quelle che sono le differenze. Quello che è perché chiaramente siamo diversi. Quando iniziamo e la famiglia proveniente tanto più. Detto questo, la scuola negli anni che starai a scuola e ci devi stare il più possibile, tu hai la possibilità di realizzati. A questo serve, quindi noi se ci sarà bisogno, faremo anche l'intervento dopo, ma credo di essere stato abbastanza chiaro. Siamo assolutamente concordi con quello che è l'obiettivo e aggiungo un'ultima cosa. Si chiama strategia di tensione.
Tor in questo caso era Salvini. Non so se Rinaldi vuole drizzare le orecchie. Salvini quando era Ministro, decise di togliere quelli che erano i finanziamenti all'istruzione per la lingua italiana e quindi si crea un meccanismo tale per cui scivolati verso situazioni sempre più critiche sull'immigrazione palese, e cioè i Governi di destra sono quelli che hanno tagliato di più per creare il problema. È questo poi si trasforma in una situazione che diventa più negativa e di rimando questo va secondario. E posizioni drastiche pesanti, come quella di dire: mettiamo i tetti alle Skua, alle classi. Per i gli alunni stranieri è tutto quanto un meccanismo che in realtà, guardate, è una roba vecchia come il cucco e la facciamo noi repubblicani in America, anche tantissimi anni fa, che è stata ripresa. Io però non credo che questo dia soddisfazione, cioè dà soddisfazione politica, poiché è una strategia, però non dà soddisfazione al nostro Stato Paese, perché comunque quella gente sta peggio.
E stanno avevamo peggio tutti, quello è il tema. Comunque noi diamo un voto favorevole e siamo molto, molto sicuri che c'è un Presidente della Repubblica, c'è una Corte costituzionale, quindi questa cosa non passerà mai.
Grazie, Consigliere De Lucia. Allora, il Consigliere Casella, che è stato nominato nell'intervento precedente, chiede di intervenire per fatto personale, nel senso che si è sentito attribuire opinioni contrarie a quelle.
È.
Beh, diciamo:
Noi diciamo che nel suo intervento lei ha indicato che chi aveva FIR no, aspetti. Sto dicendo nel suo intervento, ha detto che chi aveva depositato l'atto vuole. Perfetto.
Perfetto Paglialunga, se mi lascia parlare un attimo nel suo intervento lei ha detto che chi aveva depositato l'atto sottoscritto l'atto intendevo una certa cosa da un punto di vista divisione dei meridionali quindi coloro che hanno sottoscritto possono sentirsi attribuire una cosa diversa da quella che era la loro volontà e intervenire. Sinceramente me lo sarei aspettato più della consigliera Ruozzi, che aveva presentato una cosa, ma il fatto personale può richiedono anche chi ha depositato gli interventi, non si ritiene e ritiene che la sua descrizione sia diversa da quella reale, quindi sentirsi attribuire opinioni contrarie a quelle espresse. Ci sta. Quindi il Consigliere Casella può secondo me intervenire per motivare le opinioni diverse da quelle che ha espresso.
Grazie, Presidente. Vede, consigliere Paglialunga, se lei fa delle domande deve anche avere delle risposte.
Allora quando io ho qualcuno di noi la interrompe, lei non lo prendere, non non lo prenda come un atto ostile, lo prenda come atto d'amore, perché vede, se lei è riuscita a dire 10 minuti di stupidaggini uno dietro l'altro consigliere Casella PEC, cioè di avere un intervento anche lei, insomma educato. Allora, allora Paglialunga, però.
È falsa e fa, ma è un atto d'amore, perché è proprio per non farle dire stupidaggini per 10 minuti di seguito. Uno la interrompe, poi è chiaro, poi uno fa quello che vuole, perché veramente noi siamo al paradosso, cioè a me e agli altri meridionali in questa cosa del Partito Democratico, le lei accusa di razzismo messi meridionali, cioè lei, lei, lei, che è lei che fa parte di un partito che è alleato della Lega Nord da trent'anni quando dicevano che lei e i suoi genitori erano gente inferiore. È chiaro, per fortuna l'ideatore di questa cosa qua, a pochi mesi fa il nostro Signore l'ha chiamato, ma di che cosa sta parlando? Ma lei lo sa che cosa dicevano negli anni 70 e 80 dei meridionali? I suoi amici? Ma lo sa e viene qui a fare la polemica con noi e non soltanto vada sui social, vada a vedere quando si fanno quando si fanno.
Non sono amici tuoi leghisti. Ah va beh, okay, va beh, è saltata la maggioranza, domani cade il Governo.
Allora Paglialunga dai Paglialunga, dai allora.
E forse probabilmente ci hanno scelto Vannacci. Comunque allora.
Sì.
Consigliere Vetrella, allora, spiegare i motivi, il fatto personale, poi possibile, il fatto personale e Staro, che sono stato chiamato e sono stato accusato per 10 minuti di fare del razzismo contro i meridionali.
Da chi da chi è alleato da sempre con chi ha tenuto delle tesi, delle tesi, Luciano Sir dimenticavo che è successo in questo Paese, ma ce lo siamo dimenticati.
Di quello che è stato detto a meridionale e non c'è bisogno di andare trent'anni fa Paglialunga sotto i post che fate o che pubblicano i giornali, i giornali, quando la prima cosa che si chiede sempre se è uno straniero, se poi uno gli dice che italiano incominci un affare, sarà uno di Pordenone, uno di quelle frecce che vi votano.
Perché quella gente lì poi dopo vi votano, ha capito.
Allora io le sto dicendo che quella persona che di quella persona che dice che il sito che so sigliere, ma non puoi io sto dicendo quello usato.
Consigliere consigliere Casella.
Consigliere Casella, Consigliere Paglialunga, consigliera tavoli Casella Casella non si può. Allora.
Con Consiglieri, devo, scusate, devo sospendere Casella, per favore, devo sospendere cinque minuti.
Saigon allora sospendo casella, per favore, devo sospendere, sennò devo sospendere e basta. Cioè ADE ha dato i suoi motivi, però non si può dare della fece agli elettori, cioè bisogna stare attenti. Allora allora io chiedo a entrambe le parti di avere un po' di rispetto, di dire le proprie emotiva. Casella, adesso sto parlando io, per favore, di avere un po' di rispetto per gli altri, dire le proprie idee, possibilmente con educazione, con un po' di rispetto sia dei delle altre persone, dei consiglieri, anche degli elettori che rappresentano, nonostante possano avere idee molto diverse da noi, dire a qualcuno che dice delle stupidate che sono, la fece gli elettori di AN, si va oltre, quindi vi chiedo, così come, a mio avviso sia andato oltre dall'altra parte. Quindi chiedo a entrambi se siete in grado di portare delle argomentazioni politiche, sensate ed in modo educato bene, altrimenti devo sospendere la seduta e la riprendiamo dopo che magari vi siete un po' calmati, se siete in grado, vi chiedo di andare avanti, ma con educazione e rispetto reciproco.
Allora, Presidente, mi scusi, eh, però io voglio capire una cosa, perché se uno offende una persona confezionando lo dentro a un discorso tutto, cioè capisce. Allora allora io non ho detto che l'elettore di destra e una feccia. Io ho detto: ho fatto un esempio che quella persona che puntualmente quelle persone che puntualmente sui social okay insinuano che se non è un un uno straniero è automaticamente un meridionale, come lo vogliamo chiamare? Mi Bardello, chiamiamolo ben Bandello, non so sciocchi. No, chiamiamolo sciocchina o non lo so come lo vogliamo. Cambia poco, ha capito, cioè dire dire offendere una persona con delle parole confezionate, okay? Che poi sono penso, no, tutt'abbiano sentire se siamo stati chiamati razzisti 50 volte, okay, boh oppure dire, come dire, un qualche cosa contro una persona che dice determinate cose, non so come ripeto, poi posso possiamo usare invece di fake B.
Bardello va bene, okay, nessun problema, però, però il tema è questo. Qui c'è il tema che noi siamo stati accusati di razzismo da una parte politica che da trent'anni fa le differenze poi che cosa è successo? È successo che anche quel partito che per anni ha insultato i meridionali se ne sono accorti che i meridionali votano e si sono diventate nazionalisti. Così da un giorno all'altro Salvini si è tolto la le la la la, come si chiama la la, la felpa di prima, la Padania e poi è diventata prima al di tali. Ma va bene, conosciamo il personaggio, voglio dire, l'unica cosa che gli è rimasta dalla prima, dalle prime cose che che diceva e solo il nome, poi ha cambiato su tutto. Adesso adesso siamo arrivati al punto che i razzisti siamo noi con dei meridionali, cioè ma è una cosa pazzesca, è una cosa pazzesca. Allora Paglialunga, consigliere Paglialunga, allora, ha qualcosa da dire nei trent'anni dei suoi alleati, di quello che hanno detto no, le teorie che portavano avanti, non lo so, cioè se è possibile che lei dica anche qualcosa a chi per 30 anni ci ha insultato e ripeto, e ripeto, non trent'anni fa anche oggi, perché, ripeto, hanno scoperto che voto nel giorno gli immigrati, perché gli immigrati non votano? Vede Paglialunga? Vede Paglialunga? Si è stranieri quando si è poveri, perché il ricco né mai è straniero. Paglialunga non è messa nero. Il ricco è chiaro, è quello il punto vostro. Oggi razzismo vostro non è sul colore della pelle bianco e sulla povertà e sulla povertà, perché vi posso assicurare che si arriva a una vigilia miliardario. Ve lo sposate. Questo è il punto.
E allora io penso che sia veramente il paradosso sentirci dire da quest'altra parte che noi siamo razzisti, cioè ma io io veramente una cosa, cioè io tutto, ma poteva aspettare da una mozione la discussione che era nel merito di questa proposta di legge, perché giustamente, come è stato detto già, perché quando tu non puoi assolutamente parlare dei veri problemi della scuola, dei veri problemi della scuola, allora tutti in 20 giustamente, come diceva Dario, De Lucia e Consigliere De Lucia. Giustamente ti sposti l'attenzione e una tecnica, però che addirittura addirittura si capovolge la cosa o e niente più. Avete detto io la prossima volta Kant Faccetta nera e siamo a posto così, siamo così. Capovolgiamo tutto il mondo politico e arrivederci e grazie. Questo è grazie.
Allora, aspetti un altro escluso. Il consigliere Rinaldi. Consigliere Paglialunga, mi dice che è stato.
Dichiarato amico della Lega, invece, lui ci tiene a sottolineare che non è così, quindi chiede di intervenire su questo. Allora ne ha facoltà.
Prego.
Volevo volevo specificare tranquillizzare il consigliere Casella che noi abbiamo noi siamo una coalizione di Governo, ma soprattutto quella Lega, a cui il consigliere Casella posta è rimasto al Museo della politica e delle scienze non esiste più, non esiste e quindi e quindi sicuramente ci troviamo di fronte ad una fase politica ben diversa da quella a cui si è riferito il consigliere Casella, per cui la Lega è alleata di Fratelli d'Italia, non quando lui si riferisce, ma molti anni dopo e soprattutto con i idee e pensieri molto diversi.
Poi il connubio poveri, stranieri ricchi, invece che non lo sono, questo veramente, ci vuole una fantasia per stabilirlo.
Eh, beh, ma noi siamo a Reggio Emilia, come come come dice la sua maggioranza, i detti, i nostri meridionali hanno un livello culturale nettamente inferiore rispetto a quello di dove ci troviamo. Quindi il detto napoletano ahimè, non si sposa molto con la città della cura delle persone, quindi comunque io mi sono limitato esclusivamente a leggere quello che voi avete scritto, vista la reazione di casella, mi viene il dubbio se prima di sottoscrivere, la ha firmato o meno. La mozione ha letto o meno la mozione.
Abbiamo fatto tutta una narrazione, cioè ripeto, lì c'è scritto che i meridionali avevano delle differenze culturali, linguistica. Io questo vorrei che qualcuno mi spiegasse in cosa qual era la consistenza della differenza linguistica e culturale, la mia domanda è molto semplice: invece di buttarla in caciara, perché non ne abbiamo io ripeto, gradirei, ho parlato 10 minuti. Casella sì, no, va be' adesso, però insomma, la mia domanda rispetto alla sua domanda ho capito male cosa significhi rispetto alla sua domanda. La consigliera Ruozi chiede di intervenire, appunto per come è fatto personale per specificare questa frase qua, per poterle rispondere. Quindi ci sentiamo dopo Rinaldi, diamo a lei, però.
Prego, consigliere Ruozzi. Ci spieghi questa.
Sì, Consigliere Paglialunga, lei, secondo me non ha capito la differenza tra dire differenze culturali.
No, va bene, va bene, scelgo un altro d'erba. Scelgo un altro d'erba. Sì, allora se mi lascia parlare e provo a spiegarle, provo a spiegarle se mi dà modo.
No, ma gliene provava a spiegarle quello che volevo dire? Ma chi è che si permette di essere così arrogante come lei qua dentro? Nessuno. Nessuno non ha capito qual è una cosa importante, cioè che differenza non vuol dire superiorità o inferiorità. Vuol dire che c'erano in quel momento, mescolando i gruppi, mescolando la popolazione, emergevano delle differenze, perché è normale sarebbe stata la stessa cosa. Se l'ondata migratoria fosse stato dal nord al sud non cambia niente. La difficoltà era legata al fatto che molti bambini parlavano dialetto che venivano da una cultura diversa, che avevano avevano valori e criteri valoriali. Differenti, cioè quello che è normale. Quando si va incontro gli uni con gli altri, il Paese si è unito molto in ritardo, perché così è stata la storia dell'Italia e ci siamo mescolati davvero e siamo diciamo diventati la stessa cosa. Praticamente, insomma, intorno agli anni 50 60 i flussi migratori sono stati imponenti e questo ha avuto un impatto sulle città e soprattutto sulle città industrializzate. Io dicevo solo che di fronte al fatto che c'erano culture differenti, la scuola aveva risposto dando più scuola, più tempo, scuola, più opportunità, più possibilità, non discriminando, allontanando, dividendo. Questo è il senso di quello che ho scritto. Questo è chiaro o no che il senso di quello che ho scritte questo, ecco, tutto lì a sottoscrivere Tosi corsi, programma per queste due parole intese nel senso giusto perché evidentemente c'è la voglia di fare polemica e di non parlare dei problemi veri.
Prego, consigliere Rinaldi, chiede di intervenire. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Ma basta dirlo e se volete iscrivervi alla Lega, io le tessere le posso fare, non siamo più ed una casella. Purtroppo non siamo più la Lega di un tempo e rivendico la paternità di quel sentimento di contrarietà rispetto ad un assistenzialismo sfrenato che colpiva e colpisce ancora il Sud Italia, purtroppo e poi vedo che ride. Consigliere Casella. Peraltro adesso abbiamo anche la fronda nordista all'interno del partito, per cui magari il consigliere Casella può essere contento del fatto che certi temi potranno ritornare, come dire, in auge nell'agenda politica della Lega, ma ripeto, ho visto che è firmato quel documento, lo può anche. Può anche chiedere di sottoscrivere la tessera della Lega. Non ci chiamiamo più Lega Nord da diverso tempo, visto che ho sentito molte inesattezze, saranno dal 2015 che il partito non si chiama più, come potete vedere anche nel documento E che ho redatto si chiama gruppo consiliare Lega, Salvini Premier, non legano la Lega Nord, non esiste più come soggetto politico da una decina d'anni. Per cui lo invito a, come dire, anche perché molto spesso accade anche da parte di esponenti di maggioranza di apostrofa. Sì, come Lega norma la Lega Nord come soggetto politico non esiste più da tempo la Lega è cambiata, mutato anche le sue politiche ed è diventata un partito politico che prende addirittura più voti al Sud che al Nord, in questo particolare momento storico. Questo giusto perché, come dire, per fare un attimo chiarezza, visto che è stato tirato in ballo il mio partito con delle affermazioni assolutamente improprie, di parlando di odio nei confronti delle persone meridionali che non c'è mai stato, perché se lei avesse ascoltato un solo discorso che con attenzione, un solo discorso di Umberto Bossi avrebbe ben compreso che non c'è mai stato un odio nei confronti delle persone meridionali, ma ci furono tesi politiche ben diverse e molto più elaborati, approfondite rispetto a quelle che lei ha in precedenza illustrato. Ciò detto questo documento e non mi appassiona particolarmente se non altro perché, come ben sapete, ritengo che questa non sia la sede adatta per discutere di documenti che non attengono all'attività del Consiglio comunale, ma invece si riferiscono e hanno degli impegni che sono certamente assumibili da parte di altre sedi. Come ho già detto, avrete sicuramente tanti parlamentari che possono portare avanti i disegni di legge che ritengono più opportuni per questa cosa nelle sedi opportune, ovverosia il Parlamento, non riesco a capire che cosa c'entri il Consiglio comunale con un documento di questo tipo, quello che io posso dire, se, come dire, giusto per fare una nota di colore è raccontare la mia esperienza personale nel mio piccolo e io, quando avevo quei 15 16 anni, anche i miei genitori mi mandarono in vacanza. Studio. Andai un mese e a buffer in Inghilterra. Io più che imparare l'inglese imparare il dialetto romano sapete perché? Perché nella mia classe era pieno di romani? Questo per dire che cosa? Che purtroppo anche l'apprendimento di una lingua credo che sia ampiamente condizionato dalla nazionalità, dall'etnia.
Dei compagni di classe che si frequentano in una scuola in cui ci sono l'80 90% di stranieri, come pensate che quel tipo di studenti possano imparare la lingua italiana? Io credo che sia assolutamente impensabile. È ovvio che mettere un tetto la presenza di studenti stranieri serve prima di tutto ad integrare quegli studenti stranieri a fare in modo che possano apprendere la lingua, che possono apprendere la tradizioni, che possono prendere i costumi della del del dello Stato italiano che li ospita. Questo è un tema fondamentale. La presenza serve per realizzare un'effettiva integrazione tra gli studenti.
Tra gli studenti di una determinata scuola, questo è l'obiettivo. Sappiamo bene che in termini pratici non sarà facile realizzarlo, però credo anche che sia una sfida ambiziosa e una sfida a cui le gli enti pubblici dovranno fare fronte, anche perché, ripeto, come ha giustamente rilevato in precedenza la consigliera Ruozzi, c'è già una, c'era già un decreto della l'ex Ministra.
Adesso non ricordo il nome, l'ex Ministra Gelmini, che era approvato, per cui non si tratta altro che applicare un po' in una legge che c'è già e che è disapplicata Valditara chiede questo: applichiamo quella che è una norma di buonsenso, che oggi è disapplicata e che non farebbe altro che tutelare meglio l'integrazione dei cit degli studenti stranieri, all'interno dello Stato italiano. Credo che sia di assoluto buonsenso e per questo motivo ritengo che questo documento, oltre ad essere, a mio modo di vedere poco consono ai ruoli di che svolge quest'Aula. Credo che sia anche un documento che non tuteli bene gli obiettivi che sono stati esplicitati dalla C dalla consigliera Ruozzi, nel senso che se si vuole effettivamente realizzare un'integrazione di studenti e i bambini stranieri. Occorre fare in modo che apprendano e conoscano il più possibile la lingua e le tradizioni, i costumi dai loro compagni di classe italiani. È ovvio che nel momento in cui si trovano delle classi con 80 90% di bambini e studenti stranieri, ciò non è possibile perché non è materialmente possibile apprendere la conoscenza di una lingua straniera e italiana nel momento in cui i compagni di classe appartengono alle etnie più diversi, alle nazionalità più estese nel nel nell'arco del globo, per cui ben venga il decreto legge Valditara il voto della Lega su questo odg sarà un voto certamente contrari.
Grazie, consigliere Rinaldi. Chiede di intervenire il consigliere Miglioli. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente e io mi mi congratulo con con Fratelli d'Italia per essere riuscita a dirottare completamente quello che era il senso della discussione che noi abbiamo avuto davanti, né nell'ultima mezz'oretta.
Un paio di considerazioni che faccio in ordine sparso. La prima, naturalmente, è il fatto di riaffermare con assoluta chiarezza che in nessun momento in nessun, in nessun passaggio del testo della consigliera Ruozzi, sembra assurdo doverlo dire, però a quanto pare va spiegato il testo della consigliera. Ruoti, lo dico per chi ci ascolta da casa, in nessun passaggio parla di inferiorità per le per persone di o di origine meridionale, ci mancherebbe altro, parla di differenze culturali che le nostre che le nostre comunità hanno dovuto affrontare negli anni 60 e 70 e che questo mi sembra un dato di fatto abbastanza innegabile. Io, anzi, ri ritengo lo dico chiaramente per evitare che ci possano essere accuse di qualsiasi tipo. L'affrontare queste differenze e anzi stato un punto di forza della società italiana ci ha resi più forti come Paese. Il fatto di aver affrontato quelle che erano delle differenze culturali, lo diceva De Amicis, abbiamo fatto l'Italia, ora dobbiamo fare gli italiani, è un percorso che è stato in divenire per lungo tempo.
E per fortuna che abbiamo affrontato questo percorso. Il consigliere Rinaldi ha parlato, ha parlato per un po' di de de della sua esperienza all'estero. Anch'io ho vissuto per vari anni all'estero e e credo che per me sia stata un'esperienza formativa. Io ho vissuto pare 7 8 anni in Francia.
E io in Francia non era un immigrato, io ero un ex PAT che è una cosa che in realtà ve lo posso garantire. È bellissimo essere un ex PAT, invece essere un immigrato no? E io vi posso spiegare che la differenza fra un ex patto è un immigrato, in realtà è solamente l'estrazione socioeconomica della famiglia da cui vieni e il fatto di essere parte di un'etnia che viene riconosciuta come un'etnia che non fa paura. Questa è l'unica differenza. Io in Francia e al fatto che io all'inizio parlassi male francese dicevano: ove, ma guarda parli due Trelingue. Se una persona in gambissima invece adesso, se una persona viene da una delle etnie sbagliate, arriva qui in Italia e all'inizio fa fatica a parlare italiano è una cosa che va contingentato, è una cosa che va ghettizzata ed è questo il tema di cui parla l'odg della consigliera Ruozzi, ed è questo il tema sul quale io invito il Consiglio ritornare il più velocemente possibile. Leggo solamente un passaggio, perché noi poi qua siamo in un Consiglio comunale e stiamo affrontando quello che è un tema che comunque riguarda anche il nostro Comune, per fare un esempio relativo alla nostra città. In alcuni quartieri e frazioni quali ad esempio Pieve, Modolena, cella accade Gaida i bambini stranieri sono già più del 30%.
Se la presenza fosse rigidamente contingentata, quelli in sovrannumero dovrebbero essere trasferiti nella zona sud della città, dove i numeri sono inferiori. Si tratta di uno sradicamento che non può che avere effetti negativi oltre ai problemi concreti del trasporto di chi non sa di cui non si sa chi dovrebbe occuparsi i genitori, il Comune a spese di chi. Questi sono i temi che noi dobbiamo affrontare. Si è cercato di dirottare la discussione qui in Consiglio comunale senza andare ad affrontare quella che è il vulnus di una faccenda che è importantissima, che riguarda la nostra città, che riguarda tantissime altre città in Italia.
E abbiamo anche visto, come poi dal punto di vista del dibattito politico, naturalmente si è generata questa nebbia, che è strumentale al Governo, che ha parlato di bambini stranieri, poi parla di bambini non italofoni e poi non si capisce bene quale sia il livello per cui un bambino debba essere considerato italofono questa confusione e fa gioco al Governo noi questo gioco non dobbiamo permettergli di farlo.
Questo passaggio del decreto Valditara è aberrante e io sosterrò con tutte le mie forze lo digiti della consigliera Ruozzi. Grazie.
Grazie, consigliere milioni e chiede di intervenire il consigliere macchine ha facoltà.
Grazie, Presidente. Nel maggio del 1961 venne pubblicato un'inchiesta sugli annunci della stampa. Le offerte di lavoro cominciavano con settentrionale o torinese. Cerca se sui portoni comparivano cartelli non si affitta ai meridionali.
Nello stesso articolo si sottolineava che la buona società cittadina lamentava l'invasione degli stranieri è che questi immigrati, invece, dovevano provare gratitudine per l'opportunità che gli è stata data. Io in realtà credo che, per quanto l'argomentazione portata avanti dal consigliere Paglialunga sia uscita molto da quello che è l'argomento dell'ordine del giorno e abbia cercato di creare una narrazione anche abbastanza vittimistica, secondo me non proporzionata al testo della consigliera rozze, che sono d'accordo con gli interventi sia di maggioranza e di opposizione che son stati fatti, che dicono che non c'è assolutamente nulla di razzista e discriminatorio. Nel nell'odg preparata dal consigliera rozze, però pone oggettivamente un tema importante, o meglio oppone un passaggio storico, un precedente storico.
Che ci può aiutare a leggere anche il presente, perché le stesse identiche cose che su questi articoli nel 1961 venivano dette dai settentrionali nei confronti dei meridionali sono sostanzialmente le stesse, identiche cose che invece adesso spesso si leggono sia sui giornali che sui social network e in confronto degli immigrati, ma da quando la Presidente Meloni ha fatto quel discorso anche sui social, sono uscite fuori tante pubblicità di 50 60 anni fa che riguardandola adesso usando un termine giovanile, sono invecchiate male, nel senso che in quel caso con uno o più con un'idea diversa, con una visione diversa, però di fatto diffondevano questi stessi messaggi e questa stessa modo di approcciarsi a quello che era lo straniero al tempo per l'appunto era il meridionale, adesso, ovviamente è l'immigrato da altri Paesi e, come ha detto il consigliere del miglior da alcuni Paesi, in particolare, perché io credo che a un bambino norvegese che non parla una parola di italiano nessuno abbia mai mosso nulla da questo punto di vista o che faccia fatica a integrarsi all'interno della classe.
Al di là di questo, il tema qual è? Che purtroppo è una delle tradizioni più vecchie della politica e mi preme sottolineare della politica bassa, quella di trovare una categoria svantaggiata, debole, contro cui indirizzare tutte le colpe e tutte le responsabilità, in modo che questa stessa classe politica, quelle responsabilità che invece sono sue, non se ne debba prendere e quindi in realtà non sta facendo. Si sta facendo nulla di nuovo in questo caso, ma io ho trovato particolarmente più grave per questo motivo le dichiarazioni del Governo e della Presidente Meloni rispetto a quello che è poi il decreto, oggettivamente, perché, come è stato scritto, perché se lo si va a leggere di fatto è un decreto che cambia sostanzialmente nulla. Il divieto di burqa e niqab, come quello o di velo integrale, come di tutte le coperture integrali del volto e di fatto è già presente nell'ordinamento italiano e in tantissimi ordinamenti europei e mondiali. Neanche in Francia, neanche in Germania si può andare a scuola con il passamontagna, ma abbiamo già visto la settimana scorsa che per l'appunto, il fenomeno del velo integrale riguarda veramente una fascia piccolissima di quella che è la comunità musulmana. Anche in Italia. Sfido qualsiasi Consigliere, da una parte o dall'altra, ad aver avuto compagni di classe ad avere compagni di classe, di figlio, di figlie che si presentano a scuola con il velo integrale e anche il limite del 30% che la Meloni ha definito nel suo intervento come il limite del 30% di stranieri, in realtà presuppone tutta una serie di casistiche. Figlio di genitori immigrati, non nato in Italia, non promosso per tre anni all'interno di un'istituzione scolastica, insomma, porta tante di quelle condizionalità che di fatto questo 30% anche nelle aree dove gli immigrati di seconda e terza degli italiani secondo terza generazione sono una fetta più grande. Di fatto questo 30% non si arriva, sono molto più gravi, quindi, rispetto al decreto, le dichiarazioni della Presidente Meloni, ed è anche questo il senso dell'intervento che ho fatto settimana scorsa, perché al di là di quella che sarà l'effetto pratico di quelle dichiarazioni del decreto che segue, che sono d'accordo con consigliere De Lucia, per fortuna in Italia, con la Costituzione, con il Presidente Repubblica, con la magistratura, abbiamo tutta una serie di meccanismi che per l'appunto ci proteggono e ci tutelano anche da iniziative particolarmente illiberali, come potrebbero rischiare di essere? Queste potrebbero rischiare. Ripeto, non sto dicendo che è illiberale il decreto Val di Taro, anche perché, ripeto, il decreto Valditara sostanzialmente non cambia nulla.
Il problema qual è che queste dichiarazioni alimentano quel clima di odio, quel clima di divisione che è il sale di una politica bassa, che è quella che ha fatto per anni Fratelli d'Italia e che adesso sta avvenendo vedendo essere superato in questa bassa politica da Vannacci, seguendo il detto che al peggio non c'è mai fine e che quindi si trova a dover inseguire questa destra ancora più estrema per cercare di tenere con lunghe coerenti parte del proprio elettorato però, al di là dei giochi politici di una coalizione di centrodestra che è molto più divisa di quello che fa sembrare, di cui sinceramente mi interessa non particolarmente le questioni che le ho già abbastanza in casa mia, nel centrosinistra per andare a preoccuparmi delle revisioni del centrodestra. Il problema è che alzano il livello dello scontro dialettico, alzano il livello dell'evasione. Sono una bella tanica di benzina su un incendio che è stata già divampando all'interno della nostra società, all'interno della nostra divisione e purtroppo anche gli interventi che ho sentito stasera vanno in questa direzione. Io chiudo giusto con un appello al nostro nuovo Presidente della Commissione di garanzia, che, nonostante a livello politico condivida poco delle sue visioni, come è giusto, come è normale che sia, ma che stimo come persona moderata, posata.
Dato che adesso anche un ruolo di garanzia, mi piacerebbe, però ovviamente sarebbe in difficoltà dirmelo dire che cosa pensa del proprio Capogruppo che, almeno in questa discussione, di questo ordine del giorno, durante gli interventi dell'altra ala del Consiglio comunale non è mai stato fermo seduto sulla poltrona ad ascoltare o è uscito urlando e facendo uno show o ha cominciato a parlare con colleghi. Ho cominciato a parlare con il pubblico si è inventato di tutto, più che stare seduto su una sedia e ad ascoltare quello che dice l'altra parte che forse se l'avesse fatto, avrebbe capito meglio quelle che sono le nostre argomentazioni e forse si sarebbe risparmiato e degli interventi quantomeno eccessivi, come quello che ha fatto in apertura, grazie.
Grazie, Consigliere Macchi.
Eh no da e basta. Infatti.
Da notai Genoa, andiamo avanti. Andiamo avanti. Dopo. Ci sarà la dichiarazione di voto, interverrà ed era quello che allora c'è. Vediamo il consigliere Vinci che è collegato e on line. No, ve lo dico perché il consigliere Vinci è collegato.
On line e avevamo un po' di problemi che sembra che adesso abbiamo risolto e utilizza la l'opzione prevista dal Regolamento, che, qualora un consigliere sia distante per motivi di lavoro da ma almeno minimo tre settimane fino a un massimo di due mesi, può collegarsi on line, quindi, su richiesta del consigliere Vinci, da oggi a questa facoltà, perché deve essere per il Parlamento per i prossimi due mesi, lunedì noi riuscirà quindi esser presente, quindi abbiamo aperto questa opzione.
Non riesce a votare, però dopo acquisiremo, tramite Zoom la votazione, perché abbiamo un po' di problemi. Allora proseguiamo con la parola all'Assessora Mahmoud per la replica.
Grazie, Presidente e buonasera a tutte e tutti ben trovati. Ringrazio la consigliera Ruozzi per questo ordine del giorno, che in realtà ci fa approfondire i passaggi importanti di questo decreto urgente sulla scuola e a dire il vero, questa sera abbiamo trattato nello specifico solo un punto di quelle che sono le misure proposte in questo decreto, che al momento appunto, risultano essere urgenti, seppur tratteranno di fatto e saranno nel caso passasse il decreto è ovviamente oggetto di una misura riguardante l'anno scolastico 2027 2028. Ecco, la misura più discusso è senz'altro quella.
Che introduce un limite massimo e lo impone, diciamo così, a livello normativo, del 30% di studenti non italofoni nelle classi prime di scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, e credo che sia importante riflettere anche su quello che potrebbe riguardare il nostro contesto cittadino.
All'anno scolastico in corso 26 27 nella nostra città abbiamo 11.011 ragazzi e ragazze delle scuole delle nostre scuole reggiano in città una popolazione scolastica che sostanzialmente stabile, sennonché, appunto per 100 iscritti in meno rispetto all'anno scolastico e ovviamente in questo caso anche il calo demografico incomincia a farsi sentire lo menziono come fenomeno, perché ovviamente può impattare laddove noi pensassimo che alcuni studenti e studentesse non dovessero essere, diciamo così, confermati nelle classi in cui si iscriveranno il prossimo anno.
Per i due gradi di istruzione delle classi prime noi abbiamo 55 plessi 64 rispetto alle secondarie di primo grado. È ovvio che viene da sempre, diciamo, favorito un criterio di prossimità territoriale e è stato menzionato il tetto del 30% agli studenti non italofoni già risulta essere oggetto della circolare Gelmini circolare, che però per appunto riguardava il tema proprio della conoscenza della lingua italiana, ed è una circolare a cui fanno riferimento puntualmente nel momento delle iscrizioni, sia i nostri istituti scolastici reggiani, ma in generale e quelli dell'Emilia Romagna, perché si richiede puntualmente all'Ufficio scolastico regionale una deroga lo menziono, perché nel caso in cui noi non avessimo ricevuto gli istituti non avessero ricevuto queste deroghe, diverse classi della nostra città, della bassa Reggiana, così come in Romagna, non solo in Emilia non sarebbero partite, cioè non si sarebbero avviati i lavori e molte classi probabilmente non avrebbero avuto il minimo il numero minimo anche per attivarsi, oltre a quanto menzionato dal dal consigliere anche De Lucia, rispetto alle alle misure attuate dal Ministro Salvini, ricordo che il Ministero per questo anno scolastico ha messo in campo 937 insegnanti specializzati nella nella classe di di, diciamo così, di concorso della lingua italiana per discenti in lingua straniera. Ecco, di questi insegnanti ci sarebbe un grande bisogno, perché sono esattamente i formatori e le formatrici, quei docenti capaci di guidare una classe complessa che al suo interno è portatrice a volte di presenze di bambine e bambini, oltre che con background internazionale, ma anche con difficoltà che vanno dalla questione dell'estrazione sociale a quella delle certificazioni che sono in grande aumento a quella della provenienza non solo del nord e del sud Italia, ma anche all'interno del contesto europeo.
Nel frattempo, appunto, col decreto Cutro il Governo ha tolto i corsi di italiano dei centri di accoglienza e questo ha avuto un impatto rispetto ai bandi nel 2024, dove le esigue risorse che non è rimaste per corsi di italiano sono stati cancellati. Ecco, si menziona il CPA ed è giusto menzionarlo, così come vi ricordo la Commissione consiliare che prima di quest'estate abbiamo ottenuto insieme in Sala Rossa, in cui abbiamo invitato il dirigente Caselli del della diciamo dirigente delle del CPA, che sapete è stato dimensionato, quindi è stato ha visto una una fusione C.P. A nord del CPA sud e attualmente ci sono decine di persone e quindi dei cittadini ai cittadini con un background internazionale, diciamo volenterose, che hanno voglia di seguire dei corsi di italiano, ma sono in lista d'attesa appunto nei CPIA della nostra, della nostra città e in generale in tutto Emilia Romagna. Ecco, in questa situazione di grande, come dire, fragilità anche e di riorganizzazione anche a livello ministeriale, quello che io vi menziono. Quello che l'Amministrazione comunale ha garantito, comunque ha messo in campo in questi anni e cercando di coinvolgere, diciamo così, a mettere in campo delle azioni rivolte in particolare a studenti del secondo ciclo neoarrivati.
Tra i banchi d'estate e uno di questi progetti e vede, diciamo così, come obiettivo l'avvio tra all'inizio di luglio fino a settembre di corsi e quindi coperti dall'amministrazione comunale di L. 2, cioè di insegnamento della lingua italiana per studenti e studentesse neoarrivati. Mi piace definirli corsi di insegnamento della lingua e non di alfabetizzazione, perché perlopiù questi ragazzi e ragazze, ma anche gli adulti che arrivano in Italia già padroneggiano almeno una lingua, se non due codici linguistici e culturali differenti. A volte sono persone che sono laureate, ma il nostro sistema italiano non prevede l'equipollenza per moltissimi titoli di studio, per cui poi appunto, sono persone laureate che si trovano a fare dei lavori non corrispondenti magari a quelli di provenienza della della società di provenienza, la mediazione linguistica e interculturale nelle scuole la paga è la copre il Comune, quindi sono i comuni che si fanno carico anche di queste di queste risorse.
A Reggio Emilia investiamo 43.000 euro per sostenere le associazioni di volontariato della rete diritto di parola che insegnano italiano, ragazze, ragazze ma anche genitori, nonne, nonni d'estate insieme, ammon di stima, appunto, organizzano i banchi d'estate è uno strumento di coordinamento importante, pubblico privato che si è riusciti a mettere in campo, diciamo ormai da da quasi un decennio, e credo che sia uno dei dei coordinamenti pubblici privati, quasi unico in Italia, un percorso che vede l'Amministrazione comunale con tante altre.
Istituzioni pubbliche coinvolte, il CPA e l'Università di Modena e Reggio Emilia, in dialogo e appunto con altre, diciamo, organizzazioni della società civile, e quindi ci sono diverse associazioni che lavorano più o meno.
In forme di volontariato, appunto per l'integrazione linguistica e le 2 a Reggio ci confrontiamo, credo con un concetto con un concetto importante, che ha menzionato prima anche la consigliera Ruozi, molto semplice ma molto anche, come dire, di riferimento pedagogico, che dice appunto che le disuguaglianze socioeconomiche, ricordando l'articolo 3 della Costituzione, cioè col nostro impegno e responsabilità doverle rimuovere.
Lo facciamo attraverso il fatto di mettere in campo più tempo scuola, dicendo, nonostante il nostro tempo pieno sia fermo al 43%. Ricordate a livello cittadino, per noi è importante che ogni bambino e ogni bambina possano entrare in relazione con le maestre, le insegnanti, gli educatori e le educatrici e i propri amici in un contesto territoriale di prossimità per imparare e se lo fanno i bambini. Di conseguenza una famiglia.
Che capisce la scuola è sicuramente una famiglia che è messa nelle condizioni di partecipare alla vita pubblica della città. Lo facciamo fin dai piccoli con idee e le scuole dell'infanzia. Vi ricordo che esiste questo organismo di partecipazione importante dei Consigli infanzia, città e della Consulta cittadina. Quello che crediamo sia importante richiedere con fermezza e lo faremo sicuramente nei prossimi mesi al al Governo è quello di metterci attorno al tavolo, di ragionare rispetto a quello che serve alla scuola italiana, ovvero più insegnanti di italiano nelle due in ogni istituto, soprattutto laddove ci sono neo arrivati una mediazione culturale finanziata direttamente dallo Stato. Corsi per adulti che si rinnovano e che sono finanziati una riforma anche della cittadinanza, perché ci sono moltissimi i bambini e i ragazzi è ancora nelle scuole italiane che vengono considerate dalla legge straniera, ma sono magari nati o cresciuti in Italia, hanno già frequentato la scuola dell'infanzia e adesso primaria o secondaria, ed è importante appunto riconoscerli come come tali. Quindi noi invitiamo il Governo ad ascoltare i Comuni, le Amministrazioni locali, a metterci attorno a un tavolo e anche avviene a venire a visitare, perché no, le nostre scuole, i nostri nidi alle nostre scuole dell'infanzia, perché ormai da anni mettiamo in campo appunto il principio della partecipazione della pedagogia che vuole attraverso.
È come dire, l'accoglienza e la coesione sociale, dare la possibilità a tutte e a tutti di sentirsi all'interno di uno stesso contesto sociale, culturale, grazie.
Grazie, Assessore Mahmoud. Passiamo alla fase delle dichiarazioni di voto.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro chiusa.
Allora, chiede di intervenire la consigliera lavori ne ha facoltà. Allora rompiamo il ghiaccio nella guerra di nervi. Oggi ha vinto la consigliera Carbognani, che vi risponderà dopo. Allora no, sono contenta di intervenire per prima. Vorrei riportare la discussione sui binari più tecnici del decreto Valditara, che secondo me è stato letto male o è stato letto con un punto di vista troppo politico e poco.
Di contenuti, oppure l'avete letto solo leggendo i titoli di fan peggio del Fatto Quotidiano, perché il decreto Valditara non dice tutto quello che c'è scritto nel suo DG. Consigliera Ruozzi. Innanzitutto.
Direi che parlare di deportazione di bambini mi sembra un pochettino eccessivo. Il decreto Valditara parla semplicemente di mettere un tetto per legge, un tetto che c'è non dal 2010, cioè dal 1990, come lo ricordavo, come ricordavo l'altra sera al graffio, il primo decreto, con un tetto di 5 alunni per classe, fu fatto dall'attuale, presidente Mattarella, che allora e allora nessuno sollevò nessuna nessuna obiezione. Mi domando dal 1990 oggi perché il PD non abbia mai sollevato un'obiezione su questo tipo di di numeri che ci sono anche dal 2010, non avete mai sollevato il problema adesso è sembra che sia il caso nazionale di di di devastazione dei bambini semplicemente si trasformi in legge un tetto che era già stato stabilito con una circolare ministeriale che non poteva essere rispettata, tantomeno che il il decreto recepisce la possibilità che non venga rispettato il tetto proprio perché ci sono zone, si riconosce nel Paese nelle quali il numero di bambini è molto elevato e per questo stanzia dei 14 milioni di euro per potenziare gli insegnanti. Non sono tantissime le classi. Ne abbiamo parlato anche l'altra sera con l'assessore Mahmoud, quindi riguarderà.
Ringraziando il cielo, non tantissimi bambini, ma anche un solo bambino che viene che viene, è diciamo spostato dal suo quartiere, deve essere tenuto in serissima considerazione. Quindi per questo, appunto, viene considerato il tetto, non c'è nessun bambino che viene strappato ai suoi amici perché riguarderà le nuove classi e i nuovi ingressi, quindi i bambini che già arrivano da altre realtà, non riguarda minimamente la cittadinanza, riguarda solamente i bambini che hanno fatto o meno un percorso già di due anni, di tre anni all'interno della scuola italiana, e mi dispiace dirlo, Consigliere Macchi, anche un bambino norvegese che non parla la lingua verrà a far parte di questo gruppo, considerato nel decreto Valditara, perché la discriminante non è l'origine geografica, ma è la conoscenza della lingua. Chiunque vada all'estero chi è in Germania sa che se non studi la lingua, non ti danno neanche un lavoro. Quindi non vedo perché in Italia non si possa chiedere giustamente ai bambini per rispetto e per rispettare il diritto allo studio dei bambini che vengono in Italia e che noi accogliamo nel nostro paese e quale mettiamo tanto a disposizione giustamente e ai bambini italiani che hanno lo stesso diritto di seguire il corso di studi in prima elementare o in prima media o in prima liceo, un corso di studi irregolare che non venga spostato in avanti di sei mesi, perché ci sono dei bambini che non conoscono la lingua e giustamente devono essere messi in pari qualunque persona, qualunque genitore che abbia avuto un figlio a scuola sa che questo è un problema superabile, ma non possiamo far finta che non esista parlando di deportazione di bambini o di razzismo, perché questo modo per far finta che il problema non esiste il problema c'è, è un problema di diritto allo studio di tutti i bambini di questo Paese, che siano nati in Italia, che abbia la cittadinanza in Italia, che siano italiani di seconda generazione, che sono bambini appena arrivati dalla Norvegia, della Svezia, dall'Egitto, dal Bangladesh, dal Giappone. Tutti hanno il diritto sacrosanto di accedere allo studio e di accedere allo studio nel modo migliore. Quindi, perché dobbiamo preoccuparci di un tetto, quando fra l'altro io capisco lo spostamento di quartieri e sono perfettamente d'accordo con lei. Assessore, porto sempre l'emergenza di Roma, perché sono stata una mamma a Roma a Roma un quartiere di Roma è grande come la città di Reggio Emilia, bambini dello stesso Municipio. Perché non si chiama municipi, si fanno anche 30 chilometri per andare a scuola. Lei dice nella sua mozione: chi paga. Chi responsabili i genitori, i genitori che lavorano si alzano alle 5 del mattino perché a Roma non posso pretendere di avere la scuola sotto casa mia quando è una città enorme da 6 milioni di abitanti e un municipio è di almeno 180.000 persone come il mio e cosa facciamo? Facciamo? Se dovessimo fare questo discorso vale allora, se vale per tutti, allora o un decreto legge viene poi applicato nei territori. Allora sta qui la potenza e la capacità della nostra Giunta di applicarlo nel modo migliore, nel rispetto delle norme e quindi di trovare le soluzioni migliori. Io mi ricordo il caso della scuola di Ghiardo che i genitori sono stati costretti a correre avanti e indietro per chilometri per portare questi bambini. Eppure l'assessore è stato irremovibile.
Le classi sono rimaste smembrate e allora non è che vale.
E l'altro chiedo scusa, sto finendo il tempo, quindi c'era anche un'altra cosa che volevo aggiungere, che mi ha colpito il fatto che allora il la citazione del decreto Cutro la trovo un po' messa nel mezzo come un Papazzoni, nel senso che non riguarda la scuola, perché i corsi italiano dei centri di accoglienza sono stati tolti unicamente perché non sappiamo quante di queste persone resteranno nel nostro Paese. CPA bellissima, ripeto, bellissima la interessantissima la riunione che abbiamo fatto la Commissione e mai CPIA sono a gestione, a decisioni delle regioni e non del Ministero, quindi regioni e ai comuni per risolvere il problema degli insegnanti che mancano a Reggio Emilia, in cui giustamente dite abbiamo investito oltre 40.000 euro, chiudiamo lo sportello antirazziste, troviamo fuori 50.000 euro che possiamo dedicare tranquillamente alla scuola, dal momento che lo sportello antirazzista è dimostrato che totalmente inutili i nostri bambini e i ragazzi hanno invece bisogno, quindi 50.000 euro. Direi che sia un'ottima cifra che noi possiamo possiamo investire. L'ultima cosa ho trovato molto curioso che e chiudo perché questa cosa mi ha colpito tantissimo da giornalista Il fatto che si dice che allora ah, allora è una lunga interlocuzione con gli uffici tecnici. Presenza Repubblica fortemente restia ad approvare questo provvedimento. Allora, non so da dove ha avuto queste informazioni. Il decreto è stato passato già prima dalle mani del Presidente della Repubblica, che ovviamente ha suggerito già tante variazioni, adesso ci ripasserà, avremo 60 giorni ci sarà di mezzo anche una Corte che potrà, dovrà valutare la costituzionalità o meno avere dire l'informazione in un testo che voi sapete, il PD di Reggio che la presenza è fortemente dovesse approvare questo provento mi fa pensare che il PD possa diventare anche una nuova testata giornalistica, dopo che il Consigliere Miglioli anche detto che la Gazzetta diffonde fake news, a quanto pare, avete canali di informazione che qua non abbiamo. Votiamo ovviamente contro. Chiede di intervenire il Consigliere Carbognani ne ha facoltà.
Grazie.
Allora, mi fa piacere aver sentito il gli interventi sia della consigliera da voi che del Consigliere Rinaldi, perché sono stati diciamo nel merito e naturalmente quando si parla in questo modo si può avere, si può, si può riflettere. No, naturalmente ognuno rimane sulle proprie posizioni. Io per quanto riguarda il lo sportello razzista e uno dei punti qualificanti dello Stato riguardo questo argomento, visto che appunto è un programma che è previsto dallo Stato e quindi lo lo manteniamo.
E anche voi dovreste sostenerlo. Per quanto riguarda, diciamo ciò, il decreto che aveva fatto il nostro caro Presidente Mattarella nel 1990, volevo dire che no, cioè l'immigrazione non è più un'emergenza qui non so se ve ne siete accorti. Noi ce ne siamo accorti, forse anche noi un po' tardi, ma noi ce ne siamo accorti, non è più un'emergenza e quindi i tempi sono cambiati e le cose si devono affrontare in modo diverso.
Io vorrei solo dire le parole della della della Premier.
Anzi del premier, scusate, non esiste che è in classe A, se così urlando naturalmente, perché è un po' anche un mutuo, evidentemente non esiste che in classe a sentirsi in un angolo, in un angolo siano bambini italiani, perché sono diventati minoranza. Ecco, e su questa frase ditemi voi se dà un senso a quello che voi avete detto finora.
Cioè, secondo me no, da un bel messaggio politico. Comunque, tornando alla mozione della consigliera Rossi, che ringrazio, cioè lo spostamento dei bambini in altre zone non è così agevole. Lo sapete che ha dei figli, sa che non è solo spostarli nella scuola, ma dopo c'è magari il doposcuola, magari ci sono gli amici che se lo porti dall'altra parte della città sono da portare, i compleanni sono da portare a giocare eventualmente a fare i compiti insieme. Insomma, non è una cosa complicata, nonché proprio lo spostamento, perché chi ha dei figli e deve portarli a scuola in palestra e si sa che piuttosto complicato non c'è bisogno che lo spiego di certo in questo momento e inoltre forse c'è anche chi ha problemi nello spostarsi, forse spesso sono famiglie.
Che hanno anche problemi economici, lo sappiamo, sono venuti qui per cercare un futuro migliore, almeno la maggior parte. Ecco quello che non so se ho detto, quello finlandese, forse mia finlandese o norvegese, che fosse quello meno, ma ci sono altri che hanno sono venuti proprio per questo motivo e quindi diciamo che diventa davvero anticostituzionale questo decreto, perché dobbiamo assolutamente attuare l'articolo 3, che limitano gli ostacoli alla fruizione, soprattutto in questo caso della scuola e se Reggio facciamo tante attività, come ci ha spiegato l'assessora, per la conoscenza della lingua italiana in generale, ma soprattutto anche nelle nostre scuole per i bambini e perché c'è una precisa scelta politica che si contrappone. Crediamo diametralmente al decreto e alle politiche attuate negli anni, cioè ci è stato evidenziato nella nella mozione Chiusura dei CPC a non incremento degli insegnanti tagliati, corsi di italiano. Questo cosa ci fa capire cosa ci fa capire che c'è la volontà di insegnare l'italiano o no? Poi abbiamo anche noi.
Io lo dico sempre riguardo questi questi argomenti, abbiamo anche noi da riflettere, però di certo questi in questi quattro anni non si è dato questo questo messaggio. Questo decreto, secondo noi, cerca solo consensi che vi stanno sfuggendo e questo credo sia davvero molto triste perché evidenzia una spregiudicatezza che dobbiamo evidenziare ai cittadini reggiani e non soprattutto non sulla carta, soprattutto ma che contribuiscono al bene della nostra città.
I loro figli ne rappresentano il futuro, che speriamo sia sempre più inclusivo e non esclusivo.
Perché l'inclusione è foriera di scambi culturali che sono alla base della nostra cultura, soprattutto quella meridionale, mi viene da dire proprio.
E quindi crediamo che questo decreto non debba essere no, non sarà difficile da attuare, come lo è stato precedentemente, ed è soltanto una.
È soltanto una posizione politica nella bis in vista delle elezioni. Grazie.
Grazie, consigliera Carbognani.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro ha votato.
Ha votato.
Chiedo al consigliere Vinci se mi sente, se vuole, ha votato. Perfetto. Minacciati. Grazie. Allora dichiaro chiusa la votazione.
Allora, Consigliere Vinci vota contrario, ha scritto nella chat.
Zoom.
Quindi:
Abbiamo 24 Consiglieri votanti 17 favorevoli 7 contrari. Quindi viene approvato l'ordine del giorno presentato. Contrari: Vinci Gianluca da voi li Letizia marziani Mattia migliori Lorenzo Paglialunga, Cristian Rigon Roberto Rinaldi Alessandro.
Passiamo ora all'ultimo ordine del giorno urgente, che è stato ammesso alla discussione, che è quello del Consigliere.
Rinaldi sul grave aggressione presso il distributore di via Martiri di Cervarolo. Do la parola al consigliere Rinaldi per esporre l'ordine del giorno. Grazie, Presidente. Sarò molto breve, visto l'orario tardo è il documento trae origine dai gravissimo fatto di cronaca che è avvenuto ieri sera e che ha visto protagonista un giovane di 26 anni che, secondo la ricostruzione degli organi di stampa, avrebbe preso a caccia vitate nell'addome una donna di 47 anni e successivamente avrebbe investito nel tentativo di fuggire. Altre due persone che erano venute in soccorso della donna che era stata appena colpita dal dall'aggressore il fatto nelle ore immediatamente successive ha suscitato chiaramente un sentimento di forte sgomento di shock e una percezione di insicurezza in tutta la nostra comunità. È chiaro che è un fatto estremamente grave che si colloca nella scia di altri fatti di cronaca ugualmente rilevanti avvenuti in città negli ultimi mesi. È proprio per la gravità di questo fatto. Credo che sia necessaria una presa di posizione pubblica da parte del Consiglio comunale. Ho visto che già il Sindaco l'ha presa nella sua autonomia. Ricordo che siamo due figure distinte. Credo che un'analoga presa di posizione debba essere adottata dal Consiglio comunale, che rappresenta, lo ricordo, la massima l'organo di massima espressione della cittadinanza reggiana, tant'è che nel documento, come avrete avuto modo di leggere, non faccio riferimenti a impegni nei confronti dell'Amministrazione comunale nei confronti della Giunta, ma è un atto, come si suol dire interno, ovverosia il Consiglio comunale nella sua piena autonomia, esprime.
Vicinanza e solidarietà alle 3 persone rimaste ferite alle loro famiglie, formulando l'auspicio guarigione, condanna fermamente il grave episodio di violenza che si è verificato presso il distributore di via Martiri di Cervarolo, esprimere riconoscenza alle persone che sono intervenute per prestare soccorso alla donna gradita, dimostrando coraggio e senso civico. Su questo punto, poi anche il Presidente del Consiglio Comunale potrebbe valutare di premiarli con quel famoso premio di reggiani, per esempio, però non è una mia facoltà farlo e non ho inteso e inserirlo in questo documento, perché rispetto alla piena autonomia e del del Presidente del Consiglio in questo tipo di in questo tipo di atto. E da ultimo, rivolgo nel documento un ringraziamento alle Forze dell'ordine che sono intervenute prontamente al personale sanitario, auspicando altresì che la giustizia faccia il suo corso, un documento molto semplice, con degli impegni che ritengo di assoluto buonsenso e condivisibili, se non altro nel merito. Non ho fatto riferimento, onde evitare anche polemiche da questo punto di vista, a nazionalità no al nominativo della persona, che sarebbe, come dire l'autore di questo fatto e alla religione e o, come dire, voluto.
E redigere un documento che fosse un documento istituzionale, ovverosia un documento di condanna di fronte all'accaduto e di solidarietà nei confronti delle vittime per questi fatti, che chiaramente hanno suscitato un forte senso di sgomento in tutta la comunità e credo che l'ente pubblico di riferimento per i cittadini reggiani, ovverosia il Consiglio comunale, abbia il dovere di prendere una posizione su questi fatti, formulando gli impegni che ho elencato e che ho poc'anzi citato nel documento.
Grazie, consigliere Rinaldi.
È aperta la fase di discussione.
Non ci sono richieste di intervento, quindi do la parola al Sindaco per la replica.
Sì, beh, però il Sindaco, se la Giunta vuole replicare al diritto.
Sì, sì, no, no, certo non ha non impegna la Giunta, però se la Giunta ritiene di voler sottolineare qualcosa sul sull'argomento diritto, allora. Grazie, Presidente. Ne approfitto per fare alcune riflessioni. Innanzitutto.
Il primo pensiero va alle persone ferite che ricordo sono una donna di 66 anni che deve essere sottoposta a intervento chirurgico per delle fratture. Un uomo di 49 anni operato ieri sera in urgenza e una ragazza di 24 anni, che è già stata dimessa dall'ospedale. Alcune ore fa mi sono recato in ospedale per accertarmi delle loro condizioni di salute e per esprimere la vicinanza mia del Consiglio. Spero di aver espresso correttamente il vostro pensiero della Giunta e dell'intera città.
Ringrazio le 2 persone ferite che hanno soccorso la donna aggredita e appena le condizioni di salute di queste persone lo permetteranno. Intanto lei riceverò in Comune. Ringrazio le forze dell'ordine che si sono.
Che hanno dato prova di professionalità e di efficienza, perché nel giro davvero di poco tempo hanno identificato e portato in caserma irresponsabile e ringrazio naturalmente il personale sanitario che è intervenuto rapidamente con il sistema dell'emergenza urgenza e con.
Tutti i reparti coinvolti dal pronto soccorso radiologia fino all'ortopedia, dove sono state prese in carico queste persone. Si è trattato di un episodio.
Di violenza gratuita, senza apparentemente motivo davvero di gravità inaudita che ha scioccato tutta la nostra comunità, creando turbamento e disorientamento.
Un episodio di violenza non giustificabile e che condanniamo e che deve essere perseguito con fermezza.
Le indagini sono in corso, gli accertamenti sono certo che saranno effettuati con rigore e sono altrettanto certo che daranno risposte. Tutta la città lo esige. Dobbiamo davvero avere chiarezza su quello che è accaduto e confido nella capacità e nella professionalità della magistratura di Reggio e delle altre istituzioni coinvolte.
Irresponsabile è un ragazzo di 26 anni.
Seguito da pochi mesi dal nostro servizio di salute mentale, sono state fatte dichiarazioni alla stampa, sono emersi, appunto colloqui con il padre e altre notizie di questo tipo. Viene esclusa, sembrerebbe esclusa la matrice terroristica, quindi mi permetto di fare alcune riflessioni sul tema del disagio psichico e di questi fenomeni di violenza. Deve essere chiaro che il disagio psichico non può essere assolutamente un alibi e che ogni responsabilità deve essere accertata e perseguita secondo le leggi.
Ma devono essere fatte anche valutazioni rigorose per verificare se il percorso la rete che ha in cura queste persone ha presentato dei limiti o delle mancanze e conoscendo i professionisti della nostra azienda coinvolti nella gestione del del disturbi mentali. Sono certo che questa è la loro prima preoccupazione, ma deve essere altrettanto chiaro che malattia psichica non significa assolutamente avere a che fare con persone pericolose. Questo è uno stigma che va assolutamente respinto e ha rifiutato e deve essere altrettanto chiaro che le reti che devono assicurare e curare con dignità.
Le persone più fragili, tra cui anche i pazienti che presentano malattie mentali, non sono assolutamente in contrapposizione alla sicurezza della comunità reti di assistenza e di cure efficaci conferiscono più sicurezza alla comunità e questo deve essere chiaro e deve riguardare tutti i soggetti coinvolti, a partire dal Governo fino alle amministrazioni locali, ai servizi sociosanitari, il Terzo settore, in sostanza a tutti i cittadini.
È importante capire quello che è accaduto e questo lo chiediamo con fermezza, perché solo capire quello che è accaduto ci permette di acquisire elementi per un'efficace prevenzione. Detto questo, invito tutti a respingere parole di odio, parole di vendetta o richiedere di trattare con violenze, episodi di violenza. La violenza chiama violenza. L'odio chiama odio.
Abbiamo lo Stato, abbiamo le leggi, abbiamo una comunità che deve rimanere unita e coesa anche nella richiesta di fermezza, nel gestire questo episodio, un episodio appunto di violenza gratuita ed efferato come la nostra comunità ha fatto alcuni mesi fa nel caso dell'omicidio di Raffaele estiva grazie.
Grazie, Sindaco. Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Non ci sono richieste di intervento, quindi no. Chiede di intervenire la consigliera Carbognani ne ha facoltà.
È solo per dire che voteremo favorevolmente questo ordine del giorno e siamo d'accordo che ha approvato. Come potete vedere, siamo.
Non ne eravamo ancora alla fine dell'ordine da del del Consiglio, quindi votiamo anche ordini del giorno come questo, che naturalmente ci trova d'accordo. È vero che sono episodi che provocano sgomento è giusto prendere una posizione anche come Consiglio comunale. Ovviamente noi ci accodiamo alle alla presa di posizione fatta immediatamente dal nostro Sindaco, che appunto espresso e tutti i punti che poi sono stati espressi in questa sede questa sera lo ringrazio per questo.
E vorrei solo ricordare, in quanto Presidente della Commissione 3, che appunto ci sarà, vi vorrei ricordare che c'è la Commissione il 30 settembre in presenza.
Ai Chiostri di San Pietro alle ore 18 e sarà un'occasione per approfondire appunto questi temi. Invito anche i cittadini che sono collegati a a essere presenti, perché davvero sarà un'occasione per approfondire un tema molto importante, quindi voto favorevole.
Grazie, sì, è all'interno e all'interno della settimana della salute mentale che è partita oggi e si è pensato di inserirla d'accordo con il CSM, appunto nella nella settimana della salute mentale.
Grazie, Consigliere Carbognani. Chiede di intervenire il consigliere Rinaldi. Ne ha facoltà. Grazie solo per prendere atto con grande soddisfazione, anche con un certo stupore, devo dire del voto favorevole della maggioranza su questo, su questo documento. Aggiungo solo per completezza che apprezzo l'intervento fatto dal Sindaco. Apprezzo anche il gesto di essere andato comunque in ospedale a visitare le vittime. Non era scontato e condivido in pieno il suo intervento, soprattutto nella parte relativa ai problemi di salute mentale, che sono problemi assolutamente seri e che purtroppo al giorno d'oggi forse sono anche da un certo punto di vista sottovalutati e non adeguatamente e compiutamente.
E la cittadinanza non è, come dire del tutto consapevole degli effetti di questi problemi anche sulla vita delle persone. Io sono assolutamente d'accordo da questo punto di vista. È chiaro, però, che questo tipo di fenomeni sono in crescita, cioè lo vediamo sul nostro territorio in maniera assolutamente lampante. Quante volte abbiamo parlato di aggressioni agli operatori sanitari da parte di cittadini che erano sotto cura presso il Centro di salute mentale o ancor peggio nelle REMS. Sono temi che, secondo me devono essere trattati non certo da noi, ma è come dire, da enti pubblici superiori che devono prendere atto di una situazione di grandissima difficoltà nella gestione di chi ha questo tipo di problemi e evidentemente bisognerà adottare delle misure che consentano di prevenire meglio questi fenomeni che si stanno verificando con troppa frequenza. Grazie.
Grazie, consigliere Rinaldi. Chiede di intervenire la consigliera d'Avolio. Ne ha facoltà.
Sì, allora, mi dispiace che questo tema sia arrivato alla fine del Consiglio.
Chiedo scusa alla consigliera Carbognani, ma almeno non è arrivata la convocazione della Commissione, quindi cade un po' dalle nuvole, ma adesso la vado a ricercare, perché? Perché è un tema che a me interessa molto a neanche a te. È arrivata a e con meno male ed ho pensato di essere stata su.
Comunque, insomma, va beh, è la volevo semplicemente dire che mi trovo d'accordo col Sindaco, le sembrerà strano. Sono molto d'accordo con lei. Condivido ogni parola che ha detto. Bisogna valutare attentamente il lavoro di chi si occupa della salute mentale. Non è il primo caso, purtroppo, quindi, potrebbe essere uscire da questo tragico evento, che per fortuna non ha avuto nessun bilancio ancora più tragico. Magari pensare, lavorare, creare anche iniziative e tanti progetti. Per questo, per questo problema, che sono d'accordo, non deve portare l'emarginazione di nessuno, ma anzi deve portarci sempre più vicini alle persone che hanno questo tipo di profonda sofferenza. Spesso non capiti o spesso sottovalutati, quindi ovviamente voteremo positivamente questa mozione e basta finito, grazie. Grazie, Consigliere De Poli. Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Cioè chimici.
Dichiaro chiusa la votazione con 23 o 24 consiglieri votanti. Perché anche il consigliere Vinci scrive nella chat che vota favorevolmente, quindi con 24 presenti, 24 consiglieri votanti. Viene approvato l'ordine del giorno presentato. Grazie a tutti e a tutte. Buona serata e ci vediamo lunedì prossimo, buona sera.
