Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Buongiorno a tutti. Cominciamo con l'analisi delle interpellanze che sono presenti oggi per la discussione. Ne abbiamo due, la prima e l'interpellanza del consigliere De Lucia in merito allo stato di funzionamento attivazione ai costi di manutenzione dei varchi di accesso al parco industriale di Mancasale, interpellanza alla quale risponderà l'assessore Pasini. Do la parola al Consigliere De Lucia per la trattazione delle interpellanze. Grazie, Presidente. Gli imprenditori di Mancasale hanno chiesto un paio di risposte, soprattutto sui problemi di pulizia di sicurezza rispetto all'area industriale. Glielo ricordo a Reggio Emilia abbiamo diverse aree industriali, le 2 più importanti sono quella di Corte Tegge, confine con Cavriago è quella di Mancasale Mancasale. Storicamente rappresenta quella più importante ed è quella che ha avuto anche negli anni gli investimenti più sostanziosi. Andiamo a ripercorrere un po' questo percorso. Il percorso rispetto alla riqualificazione delle aree di Mancasale inizia in realtà nel 2016 aveva come obiettivi quello della sicurezza e l'accessibilità alla viabilità e la qualità urbana di tutto il comparto produttivo e sono stati spesi nella prima fase 1 milione 350.000 euro. Dopodiché nel 2023 noi, come Coalizione civica, presentiamo un'interpellanza, che ha come oggetto il medesimo di quella di oggi, cioè di chiedere come mai gli investimenti fatti, in particolare sui varchi e le barriere non sono, non sono attivi, quindi nel 2023 non erano attive queste barriere che dovevano avere la chiusura serale di Mancasale con anche la vigilanza notturna e dare più tranquillità rispetto agli accessi per evitare i furti. Bene, oggi, che è il 2026 ottobre 2026 la situazione alla medesima. Quindi tutto questo tempo non è cambiato assolutamente nulla. Infatti, nel 2023 e cosa è successo? Scopriamo, poiché tutta quanta la riqualificazione era salita a 1 milione e 670.000 euro.
La cosa, però non è non è terminata, perché ci sono state altre riqualificazioni. Sempre nell'area industriale sono stati spesi per via Calvi di Coenzo altri 420.000 euro e su via Bovio 110.000 euro, quindi in totale sulle aree di Mancasale dal 2016 ad oggi sono sta al dall'ultima legislatura, perdonatemi, quindi ricco e andiamo a due anni fa sono stati spesi.
Un totale di più di 2 milioni di euro non è una cifra piccola considerando il bilancio comunale, però oggettivamente stiamo parlando di una delle aree industriali più importanti della nostra città. Quindi io penso che sia sensato fare in modo che le persone che producono lavoro e soprattutto pagano anche tasse ingenti anche con le loro imprese, abbiano anche soddisfazione per quello che riguarda sicurezza, pulli, pulizia, accessi, viabilità e una buona presenza rispetto a quello che riguarda l'area dove lavorano.
Bene.
Cosa è successo? È successo che nel prima dell'estate del 2026 siamo stati contattati. Non è un segreto. Lo abbiamo comunicato alla stampa da degli imprenditori dell'area industriale che ci hanno detto la solita cosa: le barriere e i varchi d'accesso non funzionano. C'è un problema di sicurezza, c'è un problema legato anche alla pulizia, insomma, perché tutto quanto non è attivo, considerando tutto quello che è stato speso. Ad oggi noi abbiamo sette varchi di accesso con 10 barriere.
Che sono completamente inutilizzati, di cui alcuni rotti, quindi sono stati spesi tanti soldi non sono mai state attivate se non per qualche mese. Oggettivamente qualche mese sono state attive e poi non so cosa sia successo. Nelle precedenti Amministrazioni, ma si è deciso di tenerle completamente aperte e di non fare più l'utilizzo di queste barriere. Bene quello che si va a chiedere con questa interpellanza, di fare proprio il punto sia sull'accesso e viabilità, ma anche poi su altri temi che riguardano Mancasale, quindi vado a elencare tutte quante le domande.
Si chiede se i sette varchi di accesso alle 10 barili retromarcia elettromeccaniche presenti nel parco industriale di Mancasale siano mai stati effettivamente attivati, emessi in funzione in modo regolare in caso affermativo, quindi a noi risulta un paio di mesi quale siano stati.
I ragionamenti che hanno portato poi al non utilizzo di queste barriere se l'Amministrazione ritenga ancora utile necessario il sistema di chiusura notturna degli accessi al parco industriale di Mancasale e per finalità di sicurezza se il tema della videosorveglianza collegato ai varchi sia attivo. Questa è un'altra domanda. Che ci portano agli imprenditori.
Quale sia oggi lo stato puntuale di ciascun varco di ciascuna barriera Elettromeccanica, indicando per ogni accesso se risulti funzionante, guasto aperto, rimosso, danneggiato, disattivato o in attesa di intervento, vedremo io sono stato sul territorio non più tardi di due settimane fa e ho visto tutti quanti i varchi, quindi a noi, per quello che risulta, sono tutti quanti fermi. Se sa se saremo smentiti, saremmo lieti se siano stati effettuati sopralluoghi tecnici recenti sullo stato dei varchi e, in caso affermativo, quali criticità sono state riscontrate quando l'Amministrazione intenda procedere alla riattivazione dei varchi non funzionanti e con quale cronoprogramma di intervento.
Si darà attuazione al tutto oppure al contrario, se l'Amministrazione ritenga di non volere più rendere operativi tali Valtiel, perché se sia ancora attivo o tecnicamente irrecuperabile il sistema di accesso tramite app. Questa era stata una grande innovazione che anche qui poi è morta sepolta, quindi uno quando aveva la chiusura rispetto a chi vada a concludere, aveva la possibilità, tramite software un'app dedicata di accedere, però anche questo sembra una lettera morta.
Quanto sia stato speso complessivamente dal 2016 ad oggi per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei varchi, delle barriere elettromeccaniche, degli impianti connessi al sistema di controllo dell'APE ed il sistema di videosorveglianza, quale sia la spesa già programmate e previste nel 2026 2027 2028 per la manutenzione, riattivazione e gestione di eventuale dismissione dei varchi. Quindi cosa avete stanziato a bilancio, se esiste un contratto di manutenzione attivo e con chi quali interlocuzioni sono state svolte con le imprese dell'area produttiva, le associazioni di categoria e gli operatori economici interessati al funzionamento di questi varchi e quali saranno chiaramente le prossime mosse. Vi ringrazio.
Grazie, Consigliere De Lucci. Deducendo la parola l'assessore Pasini, per la replica. Bene, grazie, Presidente. Rispondo quindi questa interpellanza dei Consiglieri De Lucia e Aguzzoli, che è relativa a un periodo abbastanza prolungato, quindi ho fatto un po' una ricognizione di quello che è stato la storia che è stata citata appunto nella presentazione della dell'interpellanza. In buona sostanza, i varchi di accesso a sbarre che sono dotati di telecamere OCR per la lettura delle targhe e il controllo degli accessi del parco industriale di Mancasale sono stati realizzati e inaugurati nell'ambito di un più ampio intervento di riqualificazione urbanistica infrastrutturale dell'area nord di Reggio Emilia. I lavori del Piano di riqualificazione sono stati avviati nel luglio del 2016.
E il nuovo assetto infrastrutturale dell'area è stato reso operativo e messo in funzione nel 2018. L'intervento ha previsto appunto allora, oltre alle suddette sbarre, l'installazione di 14 telecamere di tipo CR posizionate sui varchi e sui portali di accesso all'area per la scansione delle targhe. Il monitoraggio della sicurezza in tempo reale. Il sistema funzionava in notturno dalle 22 alle 6 di mattina tramite l'azionamento delle sbarre da remoto, regolato a vista in base a un controllo di telecamere da un operatore della guardiania di via Lama, oppure anche con telecomandi che erano stati consegnati ai residenti per effetto di ripetuti guasti. Il sistema di chiusura è stato disattivato nel 22, mentre le telecamere sono sempre rimaste attive H24.
Essendo in generale un sistema molto delicato per un lungo periodo di tempo, le barriere hanno funzionato ad intermittenza, richiedendo interventi puntuali continui per il ripristino. La parte sbarra è dotata di attivazione anche con sistema di App e telecomandi era stata realizzata, come del resto tutto l'intervento dalla ditta Emis, sfera che risulta essere nel frattempo cessata.
In ogni caso, quella parte non è mai stata seguita dai nostri sistemi form informativi e non risultano contratti di assistenza e manutenzione per questa funzione.
L'impianto prevedeva un server che però ora non è più in funzione. Il fatto poi che ci fossero frequenti, ma Nutt malfunzionamenti dovuti a problemi meccanici delle sbarre o a problematiche dell'app o del sistema di comunicazione via cellulare ha fatto sì che le sbarre venissero lasciati, come detto precedentemente, intenzionalmente aperte per evitare problemi e comunque l'efficacia delle stesse fosse limitata.
Per quanto riguarda, invece, le videocamere sono state integrate nel sistema informatico di gestione di tutta la videosorveglianza cittadina in uso alle Forze dell'ordine e tuttora attivi e funzionanti. La loro manutenzione è inserita nel contratto di manutenzione di tutte le videocamere di sorveglianza cittadina. I lettori di targa o CRE sono anch'essi stati inseriti nel software di gestione di tutti i lettori della città fino alla fine del 2025, a seguito di un aggiornamento tecnologico, poi del sistema dall'anno scorso, dalla fine del 25 questi lettori che erano stati i primi installati a Reggio e utilizzavano un protocollo proprietario non supportato dal nuovo sistema. Non sono più funzionanti e sono in programmazione.
Rollo e impedire di programmazione e la loro sostituzione.
Gli unici che erano già stati sostituiti in precedenza erano i lettori targhe in prossimità dell'ingresso autostradale considerato critico dalle forze dell'ordine.
Anche la loro manutenzione è stata inserita nel contratto di manutenzione del sistema di videosorveglianza cittadino. Il sistema di accesso tramite App non ci risulta attivo e nemmeno recuperabile, non essendo più disponibili nei server nella ditta che lo aveva realizzato in un sistema proprietario.
Non avrebbe neanche senso cercare di recuperarlo in quanto basato su tecnologie ormai obsolete. Se si volesse ripristinare un sistema simile, occorrerebbe sostituirlo con uno ex novo. Per quanto riguarda, invece le spese, non mi risultano spese straordinarie. Per quanto riguarda la videosorveglianza, i lettori targhe il costo delle manutenzioni ordinarie è inserito nel contratto omnicomprensivo di tutti gli apparati del territorio comunale, di cui i dispositivi di Mancasale sono una minima parte che è quantificato a corpo e non per singolo dispositivo. Il contratto c'è per telecamere, elettori ed è attualmente in carico alla ditta brig 129 di Reggio Emilia per tutte le 648 telecamere, il 64 lettori OGR della città. Il costo di manutenzione, ripartito in modo proporzionale sulla spesa generale, può quindi essere approssimato circa 100 euro per dispositivo 2.200 euro l'anno per i 22 dispositivi di Mancasale.
Detto questo, che è il quadro dello stato dell'arte, siamo consapevoli dell'importanza che l'area industriale di Mancasale, come del resto le altre aree industriali, rivestono per il nostro sistema produttivo e del fatto di dover intervenire nel limite delle nostre competenze e responsabilità anche sul tema sicurezza e in particolar modo in area Mancasale, dove si sono registrati diversi furti, oltre che intervenire sempre oltre che su temi come manutenzione strade, manutenzione del verde, miglioramento della pubblica illuminazione. A questo proposito ho convocato un incontro dal titolo esemplificativo e che era il seguente sicurezza nei poli industriali della città di Reggio. Questo incontro c'è stato nel maggio del 2026, a cui erano presenti tutte le associazioni rappresentanti il mondo industriale e artigianale e cooperativo, per un confronto sul tema sicurezza e sulle misure attuabili in modo condiviso.
L'incontro è stato partecipato e ricco di spunti, ci siamo lasciati con l'impegno di riconvocarci al fine di esaminare proposte e attuare le azioni necessarie e possibili.
Come Amministrazione stiamo definendo in questo periodo quelle azioni che possiamo mettere in campo nell'esercizio 27 nel triennale, dopodiché a breve condivideremo con le associazioni e le azioni da attuare e le loro modalità. In questo contesto verrà discusso anche il tema relativo all'eventuale ripristino o sostituzione delle barriere con altri sistemi di controllo. Grazie. Grazie, assessore Pasini. Do di nuovo la parola al Consigliere De Lucia per la replica.
Grazie, Presidente. Io rimango un po' perplesso.
Se in un contesto privato ci fosse stato un investimento di 2 milioni di euro con l'installazione di sistemi di controllo.
Che inizia nel 2016, mentre attivi nel 2018 stanno attivi praticamente mai, perché hanno un sistema proprietario è datato che poi non si riesce a riconvertire o non funziona. Nel frattempo la cosa non viene controllato e quindi diventa a dire di tutti quei due mi.
Di tutti quei 2 milioni di euro di soldi pubblici sono stati investiti su Mancasale delle diverse centinaia di migliaia di euro spesi per questi varchi.
Ci possiamo possiamo essere soddisfatti di come sono stati impiegati i soldi pubblici, un investimento che non è stato mai attivo e che ad oggi è lettera morta, anche perché da quello che ci sta dicendo l'Assessore servirebbe un investimento davvero importante per andare a ripristinare tutto e addirittura il sistema che era stato dato già nel poco tempo che è stato utilizzato, perché poi è stato chiuso, perché era non funzionava bene e le stesse persone chiedevano di stopparlo, quindi.
È abbastanza allucinante, cioè non non so come dirla e capiamo che saranno spese, non è stato quantificato il percorso, non è stato quantificata la spesa, erano stati quantificati gli interventi, quindi avremmo del dei pagherò o degli intenti li pagherò rispetto a quello che riguarda il futuro.
Ricordo che è giustissimo chiaramente parlare con le associazioni di categoria a parlare con la parte legata Mancasale, ma in comune, che vengono fatti i bilanci, quindi penso che sia normale che condividere con Sala del Tricolore, quelle che possono essere le impegnative che vengono date per i prossimi bilanci. Bisogna capire che però ad oggi non ci sono le idee chiare, è un po' è un po' un problema, cioè faccio. Faccio un esempio, è se in Alfa solution ex Studio Alfa una persona dove lei lavorava fa un investimento di questo genere qui e lei aveva un incarico apicale, dopodiché è completamente inefficiente d'investimento non produce il risultato sperato, ma sono state spese queste risorse? Cosa fa con quella persona che lavora per lei?
Probabilmente lei dice quella è la porta.
Quindi l'assessore che c'era prima, che comunque era Pratissoli, ho fatto l'esempio apposta perché riguarda sempre l'azienda dove era anche lei, secondo me non ha lavorato bene così come anche i dirigenti e tutti quelli che hanno seguito il procedimento. Prima, però dispiace perché se stessimo parlando di un investimento privato, non risponde al privato.
Ma qui è un investimento pubblico, è.
Viene sempre detto che non ci sono i soldi per fare nulla in comune. Qui i soldi ci sono, sono stati impiegati anche con causa. È cioè nel senso migliorare la sicurezza e la viabilità, gli accessi in un'area industriale, penso che sia qualcosa di assolutamente sensato è io all'epoca condivisi questo progetto di investimento e se ad oggi, però a 10 anni vediamo che è stato tutto completamente inutile, cioè di quei 2 milioni di euro, li cosa ci siamo portati a casa un po' di grafiche esterne che son stati rifatti gli asfalti.
E il resto?
La parte più costosa.
Quindi io vi invito seriamente a riflettere, perché lo ricordo e non è che abbiamo 100.000 aree industriali è abbiamo due importanti, poi ne abbiamo altre collaterali, zone artigianali e tanto di più corteggia e Mancasale, sia Corte, Tegge, Mancasale. Non c'è soddisfazione degli imprenditori che abbiamo. Probabilmente c'è un problema, perché quella gente lì crea posti di lavoro e tra l'altro un tessuto produttivo medio, che è quello che in realtà dà anche più ricaduta.
E l'altra questione che questi pagano tasse qua e pagano le tasse da privati, ma anche quelli di impresa, e quindi, secondo me hanno giustizia di dire: io voglio avere la mia azienda in un contesto generale che è sicura che o gli accessi a posto per i miei fornitori.
Che posso presentarmi con una bella immagine se viene un cliente che ho tranquillità, se non mi spaccano il il le vetrine la notte e secondo me su queste cose bisogna lavorare, però non è un tema come dire, marginale e i rapporti di lavoro, i rapporti del lavoro tra i lavoratori e l'impresa sono i temi fondamentali per quello che riguarda l'attività cittadina. È.
E da lì passiamo poi tutto non avrà, non avremmo neanche entrate, poi per la nostra comunità. È per fare un discorso proprio in soldoni. Quindi io sinceramente, al di là della risposta di intenti, è che ho avuto oggi noi torneremo su questa vicenda. Gli imprenditori saranno stati incontrati e mi fa piacere questa cosa qua non sono usciti soddisfatti, però è sono partiti con una raccolta di firme proprio perché vorrebbero vedere attivo quello per cui gli era stato promesso. Quindi io non mi ritengo, cioè mi ritengo soddisfatto per la cortesia. Certo, non mi ritengo soddisfatto e realtà per limpide e l'intento che ha questa Amministrazione rispetto a quel comparto, cioè voglio essere ancora più franco. A me dà l'idea che abbiate lentamente in maniera letargica, incominciato a pensare qualcosa negli ultimi mesi. Voi, quando avete iniziato il mandato, secondo me, non avevate un piano su queste aree qua, ma neanche di continuazione, con quello che c'era prima. Questo è un problema. Questo è un problema serio, è.
Chiudo, Presidente, non stiamo parlando di un piccolo problema di un centro sociale periferico in una frazione, stiamo parlando dei rapporti tra lavoro e impresa.
Vi ringrazio.
Grazie, Consigliere De Lucia. Passiamo ora alla seconda interpellanza della consigliera da voli per chiarimenti sulla parte partecipazione istituzionale del Comune di Reggio. Il progetto od onomastico e del liceo Canossa sulla garanzia di correttezza procedurale in materia di toponomastica, di imparzialità dell'azione amministrativa. Do la parola alla consigliera da voli per la trattazione dell'interpellanza: grazie, allora, buonasera a tutti. Riassumo brevemente la materia di questa interpellanza. Il 28 maggio 2025 un ufficio del Comune, il servizio pianificazione urbanistica ed edilizia privata ha convocato un incontro istituzionale per la presentazione di un progetto elaborato da alcuni studenti del liceo di scienze umane Canossa, coordinati dal professor Boni. La convocazione ufficiale da atto espressamente che il progetto era già stato anticipato dal professore al vicesindaco De Franco e alla Assessora Mahmoud, configurando un raccordo diretto e preventivo tra questa iniziativa scolastica, i due componenti della Giunta questa convocazione risulta qualifica anche il progetto come finalizzato all'integrazione o risistemazione di alcuni esempi di odonomastica e monumentalità cittadina inerente al passato coloniale italiano. Il documento propone operativamente di sostituire o risicare Dio Dohnányi tramite perifrasi aggiunte direttamente sui cartelli stradali l'installazione di QR-code su targhe viarie con contenuti critici di natura storico-politica, alla creazione di percorsi urbani condotti da soggetti terzi la posizione di simboli identificativi sui ritenute problematica problematiche. Il documento era stato elaborato a scuola con il concorso di un collettivo chiamato Harvey newco Urban, definito dagli stessi studenti, parte della Federazione delle resistenze, quindi un soggetto di natura squisitamente politica. È fortemente militante. Il vicesindaco e assessore Lanfranco De Franco, titolare della delega alla toponomastica l'Assessora Mahmoud, titolare delle deleghe alle politiche educative. Consideriamo che quelle proposte di modifica e integrazione o rettificazione dei cartelli stradali e anche qualora non costituiscono tecnicamente una variazione di denominazione ai sensi della normativa toponomastica, rientrano comunque nella disponibilità amministrativa dell'ente, con la conseguenza che comunque qualsiasi loro attuazione deve avvenire nel rispetto del un procedimento trasparente e documentato è aperto anche alla verifica del Consiglio comunale nella sua funzione di indirizzo e controllo. Quindi.
L'affidamento a soggetti di natura politico militante della definizione alla conduzione di iniziative connesse alla segnaletica, agli spazi pubblici e cittadini, pone una forte questioni di compatibilità con il principio costituzionale di imparzialità dell'azione amministrativa che vieta l'identificazione dell'ente con una specifica visione politica o ideologica nell'esercizio delle proprie funzioni. Il presente progetto va anche detto che si inserisce in un contesto più ampio. Il novembre del 2024 ha visto l'Assessora Mahmoud affermare pubblicamente la necessità di decolonizzare lo sguardo della scuola italiana e promuovere una formazione continua del personale scolastico per correggere presunti approcci coloniali dei docenti. Queste dichiarazioni di cui abbiamo già parlato varie volte in Consiglio comunale, hanno comunque suscitato una reazione critica dei due centri reggiani forze politiche e il progetto di questo liceo del Canossa presenta una chiara continuità. Tematiche metodologica: con questa linea di intervento auspicata dalla Assessore come Consiglio comunale, riteniamo di avere diritto e dovere di conoscere se e in quale misura la nostra Amministrazione intenda recepire anche solo Parlamento sperimentalmente queste proposte in oggetto. Per questo noi abbiamo chiesto, come Gruppo di Fratelli d'Italia di riferire al Consiglio comunale circa la natura e i contenuti e gli esiti di questo incontro avvenuto il 28 maggio 2000 del 2025, specificando quali uffici quali 2026, scusate quale ufficio, i quali componenti della Giunta vi abbiano partecipato se siano stati assunti impegni formali o informali nei confronti dei proponenti se sia in corso, ossia prevista un'istruttoria tecnico amministrativa su alcune delle proposte contenute nel documento, a chiarire se il vicesindaco, assessore De Franco e l'Assessora Mahmut abbiano dato intendano dare seguito istituzionale, anche in via sperimentale, a queste proposte di modifica, integrazione o ristagni Picazio dell'odonomastica e a garantire che qualsiasi intervento sullo spazio pubblico connesso a tematiche toponomastica di segnaletica urbana, sia preceduto da un'istruttoria trasparente adeguatamente comunicata al Consiglio comunale, che non avvenga attraverso canali informali o in esecuzione di indirizzi non sottoposti a valutazione dell'organo consiliare nella sua funzione di controllo politico garantire che eventuali iniziative di carattere educativo, storico, culturale legate alla memoria cittadina e promosse o patrocinate dal Comune siano affidati esclusivamente esclusivamente a soggetti che offrano garanzie di rigore scientifico, pluralità di approccio e terzietà rispetto alle posizioni politiche correnti, nel rispetto del principio di imparzialità dell'articolo 97 della Costituzione e dell'obbligo di neutralità dell'ente locale in materia di pluralismo culturale. Infine, a confermare formalmente che la scuola reggiana svolge con professionalità e dedizione il proprio compito educativo,
Vado a chiudere che nessuna iniziativa comunale in materia di politiche educative si fonda sulla premessa che il sistema scolastico locale necessiti di processi di decolonizzazione del proprio approccio didattico, in coerenza con quanto già richiesto da questo gruppo consiliare, grazie. Grazie, consigliere Davoli. Do la parola al vicesindaco per la risposta.
Sì, grazie, Presidente. Allora.
Rappresentiamo che l'Amministrazione comunale ha ricevuto una proposta progettuale elaborata dagli studenti del liceo Matilde di Canossa, con il supporto del professor Boni, accompagnata dalla richiesta di una delegazione degli stessi di poter incontrare gli Assessori competenti per illustrarne i contenuti. A seguito di tale richiesta si è svolto un primo incontro in presenza del sottoscritto della collega Mahmoud, successivamente, al fine di favorire un confronto più ampio e qualificato, è stato organizzato un ulteriore momento di approfondimento esteso.
Della Commissione Toponomastica il personale della Fondazione Mondinsieme. Nel corso degli incontri si è sviluppato un confronto sul progetto presentato, offrendo la delegazione elementi di riflessione, spunti per un ulteriore rielaborazione della proposta. In tale sede è stato evidenziato come l'eventuale modifica dell'intitolazione toponomastica rappresenti un percorso complesso e delicato che non può prescindere da un'attenta valutazione del contesto storico, culturale e istituzionale di riferimento, oltre che dal rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente, è stato sottolineato come la toponomastica costituisca un patrimonio collettivo della comunità e che ogni eventuale intervento debba essere oggetto di approfondito percorso di analisi, confronto e ponderazione volto a garantire scelte consapevoli condivise. È stato inoltre evidenziato che eventuali modifiche nell'intitolazione toponomastica hanno ricadute anche sotto il profilo pratico per cittadini in relazione agli aspetti amministrativi organizzativi connessi, l'Amministrazione ha manifestato la propria disponibilità a proseguire il dialogo con gli studenti l'istituzione scolastica, favorendo ulteriori approfondimenti di carattere storico, culturale, sui toponimi individuati.
Nell'ottica di promuovere percorsi di conoscenza, partecipazione e cittadinanza attiva anche in collaborazione con Istoreco, quindi questo diciamo è come sono andati i fatti in un più puntualmente. Dopodiché, vista l'interpellanza diciamo che anche corredata da valutazioni politiche annesse alle domande che vengono fatte, raggiunge, aggiungo qualcosa. Io trovo.
Che sia positivo che un gruppo di ragazzi che studiano, si interrogano e vogliono capire il perché di alcune scelte storiche, proponendo percorsi strutturati con enti preposti alla ricerca storica, perché, ripeto, il partner della futura attività sarebbe Istoreco.
E per quanto ci riguarda da subito abbiamo accolto con apprezzamento l'iniziativa, incontrando appunto prima in sede politiche, poi allargata e dando le specifiche che che che ho descritto la toponomastica e odonomastica stanno insomma indiscrezioni di dei luoghi. È il frutto della stratificazione delle scelte e delle ideologie che si sono succedute nel tempo, nell'amministrazione della città e più in generale nel Governo e degli enti pubblici a Reggio, come in ogni parte del mondo, in passato furono scelti toponimi, frutto della visione contemporanea di a loro e che ora possono essere apparire inadeguati o incongrui rispetto alle sensibilità attuali. Specifico, diciamo, definire coloniali alcuni toponimi della città è un dato di fatto, non deve essere vista come un così una cosa discrezionale, nel senso che era il periodo delle guerre coloniali in cui le amministrazioni pubbliche di allora intitolavano strade della città a episodi coloniali. Questo è, diciamo, storia è tecnico, non è. Non possiamo discutere sul fatto che Cassala Adua o Macallè siano o meno toponimi coloniali o non sono derivati dalle guerre del periodo coloniale. Quindi nessuno vuole oggi e non avrebbe senso farlo demonizzare o contestare le logiche seguite nel passato che possono essere comprese solo ricollocandoli nel momento storico in cui si sono avverate. Allo stesso tempo non si può impedire a chi oggi ha modo di vedere, attraverso la lettura storica dei fatti, come la civiltà e la società si siano evolute di analizzare in modo critico agli eventi che dettarono quelle scelte. Crediamo, anzi, che sia compito della scuola dagli strumenti di lettura consapevole del contesto in cui vivono gli studenti chiedersi il perché di un'intitolazione di una via. È un atto di curiosità e attenzione che porta naturalmente allo studio, all'informazione, a cercare di capire e comprendere azioni di grande valore per ogni studente che vive la città e vuole coglierne anche aspetti meno evidenti. Ecco perché vogliamo ribadire il ringraziamento docenti e studenti per il lavoro fatto e rinnovare la disponibilità dell'Amministrazione comunale a portare avanti, anche in collaborazione con Istoreco, progetti che permettano di comprendere l'atto do la toponomastica e la sua evoluzione con il mutare dei contesti storici. Grazie.
Grazie, vicesindaco. Do di nuovo la parola la consigliera tavoli per la replica.
Allora ringrazio il vicesindaco per i chiarimenti che ci soddisfano, ovviamente a metà e ovviamente a metà, perché? Perché un conto è un futuro partner come Istoreco, un conto a elaborare un progetto del genere con un collettivo fortemente schierato dal punto di vista politico, sarebbe stato corretto quello che lei ha detto, se ci fossero state tante più parte in causa, quindi c'è stato un pluralismo di associazioni che hanno seguito il lavoro della.
Vado, okay, invece e invece è stato un progetto, diciamo, nato esclusivamente da un dialogo con un'unica parte in causa e ideologicamente fortemente schierata, quindi è un conto è il futuro incontro, invece il lavoro che hanno fatto i ragazzi. Quindi diciamo che questo assunto un po' mette in bilico tutta la sua riflessione su quello che è il progetto di questa scuola. Siamo d'accordissimo che i ragazzi debbano sviluppare un pensiero critico. E questo il compito della scuola. E su questo non ci piove. È la scuola il compito di insegnare ai nostri figli a elaborare e a conoscere e poi a sviluppare il loro pensiero, ma la scuola non deve dire che cosa pensare. La scuola deve insegnare a pensare che sono due cose completamente diverse. Quindi è per noi questo progetto. È ovvio che noi lo terremo d'occhio la questione coloniale. È vero che certe vie si rifanno ovviamente un passato che è esistito come tutto il passato, e non possiamo neanche cancellare vie intitolate a Dante Alighieri o fatti del passato, varie guerre, quindi su questo anche su questo non si discute. Il nodo è poi però.
Rivedere e con gli occhi di oggi, un momento storico che va studiato in quel contesto storico, filosofico, geopolitico e quindi non tengono le quali mi imposte in cui ragionare su cose che conosciamo tutti perfettamente, però ecco l'importante ed è fondamentale e noi su questo continueremo a tenere altissima l'attenzione che la scuola reggiana, i progetti reggiani e quanto viene discusso non vada unicamente in un'unica direzione ideologica, perché l'ideologia deve stare fuori dalla scuola. Ben venga invece l'insegnamento ai ragazzi a conoscere tutte le parti in causa, tutte le le parti politiche. Tutto quello che è fondamentale perché loro sviluppino un loro pensiero, continua a dirlo e non che invece rimugina Horri continuino a ripetere a pappagallo frasi che gli vengono messe in testa da persone che con la scuola non devono avere nulla a che fare. Ben vengano gli insegnanti sui quali noi ribadiamo totalmente piena fiducia anche nello svolgimento di qualsiasi progetto intendano fare. Chiediamo però ecco che rimanga sempre altissima l'attenzione su un tema che non può mai essere messo in discussione, che è quello della libertà di pensiero dei ragazzi, grazie, grazie. Grazie, consigliera.
Da voi.
Abbiamo terminato con le interpellanze. Possiamo quindi cominciare il Consiglio comunale con l'appello. Do la parola al Segretario Generale per l'appello, appunto.
Buonasera a tutti e tutte sono le 15:38 Iori presente.
Massari non lo vedo.
Sarà in arrivo Londra Aguzzoli.
Franceschi.
Bassi.
Barilli.
Bertucci.
Boni.
Carbognani.
Casella.
Castagnetti.
Corradi.
Napoli.
Davoli.
De Lucia.
Ferrari.
Gianassi.
Gli idonei.
Macchi.
Martorana.
Non lo vedo.
Marziani.
Medici.
Miglioli:
Michele.
Miglioli:
Montanari.
Paderni.
Paglialunga.
Petrazzoli.
Rigon.
Rinaldi.
Ruozzi.
Tarquini.
Vinci.
Siamo in 23, prego.
Perfetto. Grazie, Segretario. Nominiamo gli scrutatori bassi, grazie,
Barilli.
E Anceschi.
Perfetto. Nelle comunicazioni vi do solo una brevissima comunicazione legata alle Commissioni. È pervenuta un cambiamento nell'assetto della Commissione consiliare 1 a 7 uso del territorio presieduta dal Presidente Castagnetti con la comunicazione trasmessa dal Capogruppo Ghidoni avallo a valere dal 1 ottobre è stato comunicato il nuovo assetto della rappresentante del gruppo consiliare. All'interno della Commissione. Si dà pertanto atto la sostituzione del commissario Corradi con il Commissario Ganassi quale rappresentante del gruppo consiliare all'interno della appunto della Commissione numero 1.
Procediamo.
Con la valutazione dell'ammissibilità degli ordini del giorno che sono per venuti per l'eventuale ammissione all'interno della discussione odierna sono quattro ordini del giorno urgenti. Il primo è quello del Consigliere Paglialunga sul tema delle della richiesta di dimissioni del consigliere Casella. Do quindi la parola al Consigliere Paglialunga per esporre l'urgenza.
L'urgenza è data dalla tutela dell'immagine del decoro, ma soprattutto dell'importanza che ha questa Assemblea, i Gruppi consiliari, appunto, di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, congiuntamente asseriscono che la credibilità delle istituzioni democratiche si fonda anche sulla qualità del comportamento e del linguaggio di coloro che sono chiamati a rappresentarle.
Il confronto politico, anche quando particolarmente acceso, non può prescindere dal rispetto delle persone, dagli avversari politici e soprattutto dai cittadini che, attraverso il proprio voto, esercitano liberamente un diritto costituzionalmente garantito considerato che tre consiglieri comunali appartenenti al Partito Democratico Luisa Carbognani, Giuliano Ferrara 100 e Cinzia rozzi Ruozi scusi, proprio in questi giorni hanno trasmesso ai coordinatori della Consulta ci una comunicazione avente ad oggetto: richiamo dei principi di correttezza istituzionale e tutela del prestigio delle istituzioni che tutti noi rappresentiamo, addirittura condivido. Noi condividiamo appieno le valutazioni che sono state fatte da questi tre consiglieri. A maggior ragione, se il Partito Democratico decide di applicarla ad una Commissio, ad una consulta. È giusto che tali valori vengano ribaditi anche all'interno di quest'Aula. Nella predetta comunicazione gli stessi consiglieri hanno richiamato princìpi che questo Consiglio non può che considerare validi indipendentemente dall'appartenenza politica delle persone coinvolte, affermando, tra l'altro, che le parole hanno un peso.
Possono creare dialogo e comprensione, ma anche ferire, discriminare o alimentare odio e di intolleranza la credibilità delle istituzioni si fonda anche sulla qualità del comportamento di chi le rappresenta.
Esprimere una chiara presa di distanza da questi comportamenti e modalità espressive che ci risultano incompatibili con il decoro della funzione pubblica, i valori e i principi di rispetto, correttezza istituzionale, responsabilità dell'uso della parola, tutela del prestigio delle istituzioni e decoro della funzione pubblica richiamati dalla predetta, i consiglieri sono pienamente riconosciuti e condivisi anche dai Gruppi consiliari di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia proponenti il presente ordine del giorno.
Proprio perché si tratta di principi comuni che devono appartenere all'intero Consiglio comunale e non ad una singola forza politica, devono trovare uguale coerente applicazione nei confronti di tutti senza distinzioni. È determinata dall'appartenenza politica di chi pronuncia determinate espressioni o di chi ne è il destinatario.
Tali principi, proprio perché richiamano il prestigio delle istituzioni alla responsabilità delle parole, il rispetto reciproco e il decoro della funzione pubblica, devono trovare applicazione secondo criteri uniformi nei confronti di ogni singolo rappresentante. All'interno dell'istituzione senza distinzione di appartenenza politica. Come ho detto, il rispetto istituzionale non può valere soltanto quando destinatari di espressione offensivi siano esponenti della propria parte politica, ma debba valere allo stesso modo indistintamente.
Di chi li pronuncia o li riceve nel corso della seduta consiliare del 28 settembre del consigliere comunale del Partito Democratico Antonio Casella, intervenendo nel dibattito politico, ha pronunciato dichiarazioni di particolare gravità.
In particolare, il modo ha usato il termine feccia, riferendosi.
Nel proprio intervento a chi vota Frate, ad alcuni esponenti che votano Fratelli d'Italia, alcuni tra persone indicate da lui che votano Fratelli d'Italia nello stesso intervento, riferendosi alla morte di un maestro di Umberto Bossi ha utilizzato l'esplosione. Per fortuna definire con un'espressione quale feccia cittadini in relazione alla loro scelta elettorale, investe direttamente il rispetto dovuto alla libera manifestazione del voto e al pluralismo politico. Analogamente espressioni riferite alla morte di un esponente politico richiedono una valutazione particolarmente rigorosa sotto il profilo del rispetto personale e istituzionale, indipendentemente dal giudizio politico sulla persona interessata compiacersi della morte di una persona non può essere certo cancellato con una semplice letterina di scuse. Le dichiarazioni assumono inoltre particolare rilievo perché non sono state pronunciate da un comune cittadino, ma sono state pronunciate da un consigliere comunale nell'esercizio delle proprie funzioni e nel corso di una seduta di Consiglio comunale. Pertanto, se vale per una rappresentante di una Consulta C di cui commenti deplorevoli fatti sotto dei post Facebook fuori dall'esercizio dell'attività diretta della Consulta. Abbiamo un importante intervento da parte dei consiglieri della maggioranza. Spero che tale principio non valga solo per una esponente di una Consulta, ma valga anche per gli stessi esponenti della maggioranza. Il più duro possibile confronto politico deve svolgersi sempre nel rispetto della dignità delle persone, nella libertà di voto dei cittadini e del prestigio.
Come detto e concludo, invitiamo il signor Casella. Consigliere Casella, assumendosi la responsabilità politica e istituzionale delle dichiarazioni pronunciate in sala tricolore, a rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di consigliere comunale grazie.
Se il Consigliere Pagliaro lunghe, vediamo se c'è qualche richiesta in opposizione alla all'urgenza.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Consigliera rozzi, non so se vuole, votarono.
Okay.
Dichiaro chiusa la votazione.
Che con 24 consiglieri votanti 24 voti favorevoli approva la ammissibilità all'urgenza e quindi la discussione dell'ordine del giorno all'interno della giornata odierna.
Passiamo ora alla presentazione del secondo ordine del giorno urgente.
Sulle.
Sul tema della visita di insegnanti, educatori di scuola ebraica, il Centro internazionale Loris Malaguzzi condanna delle richieste di esclusione, neutralità della didattica e della formazione.
Non è scritto qua chi è il Consiglio di presentate, ma credo che sia di il Consigliere De Lucia, se non ricordo male, giusto?
No, della da voli. Questo scusi allora, consigliera Davoli, chiedo a lei di presentarlo. Grazie.
Allora di nuovo. Buonasera a tutti. Allora l'urgenza ovviamente è legata al fatto che questi fatti l'abbiamo visto tutti riportati dai media, si sono verificati dopo l'ultima seduta del Consiglio comunale ma soprattutto perché sono particolarmente rilevanti per il fatto che abbiamo davanti due date importanti per questo tipo di argomento: quindi il 6 ottobre la presentazione della Carta dei valori e l'11 l'arrivo previsto della delegazione in città, quindi è.
Necessaria, secondo noi, un confronto in Consiglio comunale, perché il tema è estremamente delicato, è un tema per il quale noi chiediamo che venga presa.
Pubblicamente una posizione da parte del Comune, che finora non ha né commentato né dato alcuna risposta, pur essendo, diciamo, parte della di di Reggio Children prima del 6 ottobre, comunque prima dell'11 a favore dello svolgimento regolare integrale della visita. Noi chiediamo anche che venga rappresentato questo indirizzo agli organi di Reggio Children e della Fondazione e a far sì che la Carta dei valori abbia un carattere veramente universale, cioè che valga allo stesso modo per tutti gli ospiti e non subordine, la partecipazione a dichiarazioni di adesione a posizioni politiche su Governi o conflitti né a condizione riferita, nazionalità, religione o appartenenza di persone e istituzioni a garantire, per quanto di competenza, soprattutto le condizioni di sicurezza e accoglienza nella serenità per i partecipanti e il pieno esercizio del diritto continuamente, di manifestare pacificamente e a riferire anche nella Commissione consiliare competente sul contenuto definitivo della carta e sull'esito della visita. Grazie.
Grazie, Consigliere Ravoni. Chiedo se c'è qualche intervento in no, c'è il Consigliere Gidoni che chiede di intervenire, prego.
Grazie, Presidente. Buon pomeriggio. Farò una dichiarazione di voto per entrambi gli ordini del giorno e respingendone l'urgenza, perché ci teniamo a chiarire che in queste ore sono in corso delle valutazioni da parte dei visitatori, però da parte dell'Amministrazione comunale e di Reggio Children non c'è mai stato intenzione di dissuadere la i partecipanti da venire in visita, perché riteniamo che questo non sia nello spirito di Reggio Children, che diffonde appunto dei valori che vogliono essere universali, quindi le delegazioni che qui vengono ospitate e non ci sono mai stati casi di respingimento, ma reduci da una sempre accolto per diffondere a quelli che sono dei valori della pace, della partecipazione e della condivisione di di di principi universali. Quindi è chiaro che sono in corso delle valutazioni in queste ore, ma noi non abbiamo notizie di annullamento. Tuttavia, è ovvio che i visitatori, venendo a conoscenza del clima anche di tensione che si è generato, faranno le opportune valutazioni. Diciamo che l'interesse primario che ci teniamo a garantire è che la visita, nel caso in cui possa possa tenersi, si possa svolgere nel modo più sereno per per ogni parte coinvolta. Tuttavia, e non abbiamo appunto elementi per poter dichiarare e dire che in questo momento la visita non non avverrà. Pertanto, noi non crediamo che in un clima, diciamo così polarizzato ed il Consiglio comunale possa essere d'aiuto alla valutazione che in queste ore si stanno giustamente compiendo.
Grazie, consigliere Ghidoni. Allora dichiaro aperta la votazione.
Consigliere Davoli, risulta non votante, credo ancora.
Grazie.
Okay.
Grazie. Dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Con 26 consiglieri votanti, 11 voti favorevoli, 15 contrari. Viene bocciata la richiesta di ammissibilità alla discussione odierna. Contrari: Anceschi Giovanni. Barili, Cecilia Boni, Francesca Carbognani, Luisa casella, Antonio Castagnetti Faust corra di Davide Ferrario Giuliano idonei Riccardo Iorio Matteo macchie Federico medici Nicolò Paderni sarà Petrazzoli Claudio e Ruozzi Cinzia.
Passiamo ora alla valutazione del terzo ordine del giorno urgente del Consigliere De Lucia sulla sospensione della visita organizzata nell'ambito del paradigma Project verifica delle collaborazioni di Reggio Children e tutela dei principi di pace e i diritti all'infanzia. Do la parola al Consigliere De Lucia per esporre lo stesso.
Grazie mille, Presidente. Anche se mi sembra che sia stato rigettato ancora prima della discussione, quindi questo la dice lunga anche sulla democrazia, ma neanche perdiamo tempo ad ascoltarci, cioè a priori diciamo che non vogliamo attenzione, non votare contro a favore, ma neanche discutere. L'argomento è mi permetta, è Capogruppo Ghidoni, ma ha portato una posizione che è più democristiano, si poteva, eh, aspettiamo la Commissione a noi non risulta, ma c'è qua il tema polarizzante o no? E attenzione, tutta la politica è polarizzante, vuol dire avere un'ideologia, vuol dire avere delle idee, è proprio di decidere che cosa l'Amministrazione comunale ne pensa di questo fatto? Perché sa reso uccidere non è un ente che passa così per caso. Reggio Children è nostra.
E quindi noi abbiamo tutta l'intenzionalità di decidere chi viene ospitato all'interno di questa Istituzione, ancor di più, se non più tardi di due anni fa si era deciso col Sindaco e Giunta di dare sostegno a quella che era la causa palestinese e si era deciso che i rapporti con le organizzazioni filoisraeliani che sostenevano il genocidio o in questo caso anche le forze militari e adesso andiamo a vedere che poi nel dettaglio in quel caso venivano congelati. Quindi c'è una totale distacco rispetto a quello che avete promesso rispetto a quello che riguarda, a scendere in piazza con la bandiera palestinese e quello che invece troviamo qua, che fondamentalmente quelli Ermelina io alzo le mani e vediamo come va la giornata e poi ci penserà qualcun altro, ma no, cioè noi cosa ci stiamo a fare qua.
Ditemelo voi, cioè io penso di portare delle istanze e di rappresentare una parte dei cittadini. Se voi dite noi qua non prendiamo decisione, non ci riguarda, anche se ne abbiamo la preda. Totale, totale completezza di prendere quelle che sono le decisioni. Boh viene proprio a rivedere il ruolo del consigliere comunale. Andiamo a giocare a calcio, andiamo al bar a giocare a carte, forse più produttivo e io non ho inteso il mio ruolo in questa maniera è: comunque andiamo a vedere nel contenuto, anche se voi avete già detto che comunque non viene, non viene approvato ancora prima di sentire quelle che sono le parole su cui andiamo a portare. Chiedo anche se i Consiglieri Martorana 1 milioni possono venire in Aula, visto che riguardava anche i loro partiti che hanno preso posizione pubblica e magari potrebbero almeno sostenere queste posizioni. Bene, allora, un attivista di pace che si chiama Cosimo Pederzoli, che di sosteneva alle ultime elezioni ve lo ricordo, ha fatto una lunga analisi rispetto a Depardieu in project, ovvero sono alcune iniziative fatte a favore dell'esercito israeliano che, attraverso incontri tra bambini e militari e ai rapporti con l'afferenza o Israel Defense Force, le segnalazioni richiamano in particolare alcune fondazioni che sono impegnate con questa delegazione che deve venire qui a Reggio Emilia. La visita è prevista dall'11 al 16 ottobre 2026, penso al Centro internazionale Loris Malaguzzi e coinvolgerà oltre 100 insegnanti educatori di scuole ebraiche, prevalentemente provenienti dagli Stati Uniti e in parte da Israele, la Cgil di Reggio Emilia, la Cgil di Reggio Emilia. Assieme all'Associazione schierarsi in movimento per Reggio Emilia hanno chiesto l'annullamento della visita, sollevando questioni di opportunità, coerenza, incompatibilità tra i principi dell'esperienza educativa reggiana e iniziative a sostegno militare che queste delegazioni hanno portato avanti. Anche il MoVimento 5 Stelle per tu ci è assente, lo avevo dimenticato e Alleanza Verdi e Sinistra hanno chiesto di fermare la visita. Quindi, in questo caso Coalizione civica non è sola. Nella nota pubblicata il 4 ottobre, che va praticamente a seguito con quello che ha appena detto il Capogruppo Ghidoni Reggio Children dichiara che i docenti e partecipano a titolo personale fantastico. È.
Hanno aderito alla e hanno aderito a queste alla Carta Etica per l'educazione democratica e partecipata. Anche Putin dice di essere per la pace, ha aderito e alla pace. Poi, però, nella realtà, forse le cose vanno in maniera un pochino diversa.
Quindi ci dice anche che non sono in corso collaborazioni con istituti, istituzioni israeliane, visto che partecipano a titolo personale. Questo va ribadito all'interno della nostra Istituzione e il Comune non dice nulla, ma a titolo personale. Comunica inoltre che il Gruppo sta valutando se partecipare alla visita, però, mentre loro stanno valutando se partecipare o meno, forse sarebbe anche buono dal punto di vista politico. Dirà come la vediamo noi. No, perché abbiamo 172.000 abitanti che forse lo vorrebbero anche sapere. Il patrimonio educativo di Reggio Emilia si fonda, si fonda sulla pace, sulla partecipazione e sulla tutela dei diritti di tutti i bambini. Le precisazioni di Reggio Children devono essere accompagnate da un chiarimento pubblico sui rapporti segnalati, sui criteri di selezione dei partner e sull'effettiva applicazione della Carta etica. La verifica deve riguardare le attività e le responsabilità dei soggetti coinvolti nel pieno rispetto del contrasto all'antisemitismo e a ogni discriminazione religiosa o nazionale.
Dobbiamo decidere prima dell'11 ottobre, non è che possiamo aspettare ancora molto. Quindi noi cosa vi diciamo? Una posizione che ci sembrava corretta, persone di centrosinistra o di sinistra possono vederla corretta ad attivarsi immediatamente nell'ambito delle proprie competenze, Spoilers li abbiamo reso uccidere, né nostra presso Reggio uccidere per ottenere la sospensione della visita prevista dall'11 al 16 ottobre. In attesa di questi chiarimenti e i documenti con tutte quelle le criticità che abbiamo segnalato al Sindaco e agli Assessori, al Sindaco e agli Assessori di riferire urgentemente prima dell'11 ottobre in una seduta pubblica di Commissione consiliare, promuovendo la convocazione e il coinvolgimento dei responsabili di Reggio Children sui rapporti con le delegazioni estere, con le realtà di provenienza dei partecipanti che, secondo le segnalazioni, sostengono le politiche dell'attuale governo di Israele o iniziative a favore delle sue forze armate. Forse è ancora peggio. Il confronto dovrà chiarire la natura delle le azioni, gli eventuali accordi e corrispettivi economici. Quindi facciamo una Commissione chiarite, ci dateci una posizione e poi si valuta se questa delegazione viene o meno e se rispetto a tutte quelle che sono le bellissime parole, bellissimo metodo educativo che noi applichiamo a Reggio Children, io non credo che questa posizione degli uccelli e chi ne ho chiuso. Ho chiuso, Presidente, un minuto, mi perdoni, mi permetta, io non credo che questa posizione abbastanza Dorotea democristiana ignavia. Decidete voi sia la soluzione migliore. Le risposte ai cittadini non ci si fa bella figura è. Mi spiace che fate brutta figura a voi, ma lo facciamo brutta figura, tutti quello il problema.
Grazie, Consigliere De Lucia.
Vediamo se c'è qualche richiesta di intervento in opposizione. Chiede di intervenire il consigliere Ghidoni. Ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Sì, allora la nostra dichiarazione non è molto dif dissimile da quella prima, cioè noi testi lo leggiamo prima, quindi sappiamo già diciamo quali sono le motivazioni dell'urgenza, non c'è neanche tanto da ad andare a, come dire, a ricercare delle delle motivazioni particolari, cioè il Comune è insieme alla discendere, non ha chiesto l'annullamento di questa visita, non ha chiesto passi indietro, ha ribadito che l'approccio educativo e il metodo che porta avanti a decidere quando incontrano le delegazioni quando incontrano, cercano di diffondere Reggio. Approccio nel mondo è quello dell'inclusione. Qui stiamo parlando non di rapporti istituzionali che noi riteniamo, diciamo, con delegazioni di scuole precise e specifiche di Israele ma di insegnanti che vengono a titolo privato e personale per.
Ah, a prendere l'approccio educativo del regio approccio, quindi siamo su due livelli differenti. È chiaro che ci sono state delle interlocuzioni a seguito di quello che è avvenuto è avvenuto a livello locale rispetto alle tensioni che si sono generate, tuttavia da dall'altra parte non c'è stato però un approfondimento preciso su quali sono le figure che vengono e in questo caso che so che hanno preso contatti in questo caso per.
Venire a Reggio a studiare le scuole e quindi la motivazione è quella di prima, nel senso che in un in un contesto così polarizzato, dove in Consiglio comunale ci si scontrerebbe su chi vuole che non li vuole e noi crediamo che per la serenità, diciamo della situazione de di poterla affrontare nel metodo e nel modo migliore non sia opportuno discuterne. Ora, visto che le valutazioni sono in capo anche diciamo direttamente ai partecipanti che eventualmente decideranno che cosa fare nelle prossime ore. Quindi il voto è contrario. Grazie, Consigliere Ghidoni. Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Con 25 consiglieri presenti, 23 Consiglieri, votanti 8 favorevoli e 15 contrari. Viene bocciata la richiesta di ammissibilità dell'ordine del giorno urgente alla discussione odierna. Contrari? Anceschi, Giovanni. Barili, Cecilia, Boni, Francesco e Carbognani Luise casello Antonio Castagnetti Fausto Corradi Davide Ferrario Giuliano idonei Riccardo Iorio Matteo macchia Federico medici Nicolo Paderni sarà Petrazzoli Claudio Airways licenzia.
Passiamo alla valutazione del quarto e ultimo ordine del giorno presentato per la eventuale discussione odierna. Ha presentato dal consigliere Tarquini in merito alla informative urgenti chiarimenti circa la convenzione per l'affidamento in concessione della realizzazione e gestione dei parcheggi dell'ex caserma Zucchi Piazza della Vittoria.
Do la parola al Consigliere Tarquini per esporre i motivi dell'urgenza.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Nel definirlo. Il quarto è l'ultimo. Ho notato anche un certo sollievo, Presidente, rispetto a questa fase è sempre molto tribolata. Io non ho difficoltà a fare una previsione ovviamente di bocciatura. Il vostro vostro articolo 21 offre ampio spazio. Questa volta non occorreranno neanche troppe argomentazioni e strategie, ma credo che da un punto di vista sostanziale sia indubbio.
Che, dopo che abbiamo deliberato di approvare la sottoscrizione dell'atto risolutivo di quella accordo di concessione per la gestione dei parcheggi pari Zucchi e park Vittoria con le indicazioni del 4 agosto per la firma del primo atto, quello atto, lo schema d'atto risolutivo e la scadenza del 4 ottobre per la firma del cosiddetto atto tecnico, che è quello che dà luogo poi all'esborso ingente ingiustificato da parte del Comune in favore del soggetto Reggio Emilia parcheggi. Io credo che il Consiglio comunale debba sapere come stanno le cose, se quella procedura in corso, se quella scadenza è stata rispettata e se non è stata rispettata, perché l'atto, se l'avete letto, prevede che ci sia una condizione di eventuale proroga che può dar luogo a degli scenari nuovi e diversi per i quali il Consiglio comunale eventualmente può essere richiamato in causa.
Immagino che sia qui, permettetemi questa critica, ma ormai diventa anche cinque minuti di piccolo sfogo per quello che può servire per i pochi che ci ascoltano fuori di qui, con tutta la il rispetto e l'importanza che si può dare alla discussione che ci sarà alla fine del Consiglio ordinario. Sulla posizione del consigliere Casella, sta di fatto che qui l'argomento che funge l'argomento sul quale il Consiglio comunale deve essere interessato e deve essere informato, ovviamente trova uno sbarramento del limite, non tanto in una condizione odierna, che sarà quella di chi interverrà per dire che non c'è urgenza, ma in quel famoso scritto in questo Regolamento, che è artatamente disegnato proprio per far prevalere il concetto del principio di maggioranza, mascherandolo per democrazia, laddove invece è soltanto una gestione degli affari che vengono discussi e di quelli che invece è meglio non discutere, ma vado molto velocemente a spiegare che le 2 condizioni sospensive a cui era condizionato questo atto sono il compiuto perfezionamento dell'attestato di risanamento di Reggio Emilia, parcheggi, anche qui, se per chi lo avrà letto ci si avvede anche di quella che è la condizione, cioè coi soldi che il Comune erogherà Reggio Emilia parcheggi risolve i propri debiti anche con le banche e l'avvenuta concessione in favore del comune di un prestito di soli 2 milioni di euro che è stato delegato al funzionario incaricato, cosa che almeno noi almeno io non lo so. Se qualcuno ha informato di quello che è accaduto successivamente al Consiglio del 27 luglio e lo vuole dire, io ne sono ben lieto e questo atto acquisterà piena efficacia soltanto alla data in cui verificato l'avveramento cumulativo delle condizioni sospensive da parte degli uffici competenti. È confermato il permanere dell'interesse pubblico alla risoluzione consensuale. Le parti si presenteranno di nuovo davanti al notaio incaricato per la sottoscrizione dell'atto tecnico notarile ricognitivo previsto dall'atto. È pur vero, secondo il testo della delibera del 26 luglio, che tale atto tecnico non costituisce oggetto di autonoma approvazione, ma rappresenta un adempimento esecutivo, quindi non occorre ripassare dal Consiglio comunale, ma è anche vero che nella stessa delibera si dice che resta fermo che eventuali contenuti sostanziali ulteriori o difformi rispetto al perimetro degli atti approvati dovranno essere oggetto di nuova valutazione da parte degli organi competenti, quindi del Consiglio comunale e qui c'è il diritto urgente di questo Consiglio di sapere se ci sono state eventuali scenari di questo tipo, oppure se entro ieri entro il 4 ottobre ciò non si è verificato la trasparenza amministrativa, corretto esercizio delle funzioni di indirizzo di controllo politico amministrativo. È inutile che le richiamo la scadenza del termine l'ho già individuata. È evidente la necessità da parte del Consiglio comunale di conoscere e di definire subito con chiarezza la posizione patrimoniale e contrattuale del comune indipendenza degli eventi intervenuti sino ad oggi nel percorso delineato all'interno dell'atto risolutivo. Ciò, tenuto conto altresì che in ipotesi di mancato avveramento di due o una delle condizioni o di mancanza di accordo scritto di proroga del termine di efficacia, l'articolo 1 dell'Atto risolutivo prevede che ciascuna parte potrà comunicare all'altra la propria intenzione di sciogliersi dal presente atto, fermo restando ogni diritto del dell'intervento. Ho finito, Presidente, eventualmente spettanti alle parti, in relazione al mancato avveramento delle condizioni sospensive a Piacenza. La stessa situazione è stata gestita con una dichiarazione di inadempimento contestata e con una revoca della concessione e un'azione per il recupero dei danni provocati dal soggetto concessionario. Questa è una situazione che qui è stata trattata in modo diametralmente opposto, che potrà dare luogo a delle responsabilità e il Consiglio comunale deve essere urgentemente informato dell'andamento di quell'atto.
Grazie, consigliere Tarquini. Vediamo se ci sono richieste in obiezione all'urgenza.
Non ci chiede di intervenire il consigliere Ghidoni e ne ha facoltà. Sì, grazie, Presidente. Allora, premesso che appunto è un diritto dei Consiglieri richiedere informazioni giuste e lo DG fa questo, tuttavia, è più un contenuto da interrogazione interpellanza: più che una discussione in Consiglio comunale che non è ancora stato chiamato.
Dopo il voto che abbiamo fatto a luglio, diciamo ad intervenire perché il procedimento è ancora in corso e tra l'altro la data del 4 ottobre non era una data perentoria, per cui, essendo ancora nelle more il PAES, il del del procedimento finora al Consiglio non è stato più coinvolto. Pertanto non non crediamo che vi sia l'urgenza di discuterne, di discuterne oggi. Detto questo, e da parte nostra c'è assolutamente. Mi sono consultato con le con gli assessori competenti, assolutamente disponibilità a trattarne e a discutere in Commissione quando il procedimento andrà avanti. Tuttavia, ora non siamo in una situazione diversa. Rispetto all'approvazione, perché il procedimento è ancora in corso nella stesura degli atti che possono portare, diciamo poi alla alla all'accordo come come è stato come è stato previsto dalla delibera, quindi noi riteniamo che non vi sia l'urgenza. Per questa ragione.
Grazie, consigliere Ghidoni. Dichiaro aperta la votazione.
Consigliere Barilli, non so se vuole votare o meno.
Dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Allora, con 11 voti favorevoli, 15 contrari, viene bocciata la richiesta di discussione odierna. Contrarie Anceschi, Giovanni barili, Cecilia Boni, Francesca Carbognani, Luisa casella Antonio Castagnetti, Faust occorra di Davide Ferrario Giuliano gli idonei Riccardo Iori, Matteo ma che Federico medici, Nicolò Paderni, Saro, Pedrazzoli, Claudio e Ruozzi Cinzia.
Consigliera Aguzzoli a una mozione d'ordine, prego.
No, Presidente, non è per una mozione d'ordine, ma io, pur sapendo e avendo chiarezza di fare una cosa un po' poco regolamentare, siccome non ho capito quello che ha detto il Capogruppo Ghidoni, vorrei chiedergli se ho capito bene, cioè vorrei chiedere questo, consigliere Aguzzoli, però adesso non si può fare un intervento che era solo un chiarimento, se posso farlo, se non posso farlo gliele desse, non potrebbe neanche intervenire il consigliere Ghidoni a risponderci. Non ero io, gli facevo una domanda che ha una risposta sì o no? Quindi fa presto a intervenire e rispondere, però se lei non mi dà la parola lei e il Presidente. Io ho chiesto la parola dicendo che era un fatto non no, non è non istituzionale, non non attuale. Se lei mi dice che non posso avere la parola, dovrà dire il caso chiederà a Ghidoni quello che vuole, ma io volevo una risposta pubblica, altrimenti gli rumeni. Allora dopo magari non farà all'interno di un altro momento, però adesso non c'è lo spazio per a posto per eventuali. Grazie, Consigliere Cuzzoni.
Tarquini mozione d'ordine prego. Sentiamo.
Riguarda l'ultima delle emozioni in programma oggi, cioè quella che vede come firmatari me e il consigliere Michele sì, sulla richiesta di revoca del premio tricolore a Francesca Albanese. Allora ri ritiriamo questa mozione in ragione del fatto che vediamo che manca il Sindaco, che il soggetto che ha la titolarità del conferimento del premio, questa richiesta risale al febbraio è stata fissata oggi, guarda caso, nella fascia dei giorni in cui il Sindaco non è a Reggio Emilia, noi ad oggi la ritiriamo, la ripresenteremo, perché è un argomento su cui intendiamo tornare e prendiamo atto ovviamente del fatto che in occasione della discussione su una cosa così delicata per la nostra città che la mette di fronte al mondo per questa scelta divisiva che è stata fatta. Manca il Sindaco di questa città. Ritiriamo la mozione. Grazie, consigliere Tarquini.
Allora, d'accordo ne ha ovviamente facoltà di ritirare la mozione presentata, quindi la depenniamo dalle dai temi che sono da affrontare oggi.
Procediamo allora con la prima delle mozioni previste in discussione odierna e quella del Consigliere Melioli in merito alla realizzazione della pista ciclabile di collegamento tra la FAS frazione di Villa Sesso e il quartiere di Mancasale. Comunico a tutti i Consiglieri che il Consigliere Melioli ha fatto un emendamento che ha mandato alla segreteria, la segreteria generale lo ha già mandato via mail a tutti, quindi nelle vostre mail potrete trovare la mozione emendata. Do la parola al Consigliere milioni per introdurre la mozione. Grazie a tutti i colleghi. Grazie, Presidente. E grazie ai cittadini che ci seguono da casa. Allora questa è la classica mozione, che non è assolutamente politica, ma è amministrativa, nel senso il nostro ruolo è quello di amministrare la città e vedere cosa no. Il nostro lavoro può fare per migliorare la sicurezza, la salute e il la vita dei nostri cittadini. È una mozione molto tecnica, nel senso noi abbiamo due luoghi, un olio di lavoro, Mancasale se n'è parlato la scorsa settimana, se n'è parlato anche oggi, quindi si vede che le minoranze hanno molto a cuore, ma a Casale forse perché è il luogo dove si fanno i bilanci della città dove si lavora, dove la gente occupa il maggior parte del suo tempo, dove dove il fiore all'occhiello dovrebbe essere il fiore all'occhiello della nostra, del del nostro territorio. Dal punto di vista industriale ecco, vi sono due.
Due quartieri molto vicini, uno all'altro, uno appunto, come ho detto, quello di Mancasale, un castello industriale dove non c'è residenziale se ben poco e un'altra invece a Villa Sesso dove invece c'è molta residenza, ci sono molti cittadini e uno è un quartiere che sta anche aumentando e questo qua questi due quartieri che si uniscono proprio confine, l'1 con l'altro hanno la mancanza di uno strumento importantissimo di viabilità, cioè cioè una pista ciclabile. Questa mozione, infatti, vuole stimolare la Giunta e il Sindaco di tutti noi a fare in modo che questo quartiere possa dotarsi di una pista ciclabile che mette in comunicazione appunto il quartiere con quei residenziali, con la zona di Mancasale, zone industriale, in modo che i cittadini non possono non siano più obbligati a utilizzare la macchina, perché l'unico vera strada di con sarebbe per raggiungere sarebbe quella di via Nobel, che assolutamente non è. Non è sicura per giungere alla alla zona di Mancasale, ma la creazione di una pista ciclabile che possa mettere in sicurezza le persone che giustamente hanno la volontà da sesso di arrivare a Mancasale per lavoro. Questo potrebbe sicuramente alleggerire il traffico di andata e di ritorno potrebbe essere un'opportunità per i cittadini della frazione per recarsi al lavoro in un con un mezzo sicuramente meno inquinante, meno costoso e anche più facili da utilizzare perché la distanza sono di due chilometri e mezzo tre, quindi una distanza facilmente.
Praticabile praticabili per quella zona. Quindi questa mozione vuole essere, appunto questo, una sollecitazione mettere all'interno di questa tale priorità del Comune per per la realizzazione, perché se siamo qua a approvare delle mozioni che ci vedono anche concordi nel fatto, però dopo i tempi diventano troppo lunghi, forse perdono un po' di di spessore. Quindi brevemente ho descritto la mia mozione e aspetto la risposta della Giunta. Grazie.
Grazie, consigliere milioni. Apriamo una fase di discussione.
Non ci sono richieste di intervento, quindi do la parola all'Assessora Bonvicini, per la replica.
Sì, grazie, Presidente.
E ringrazio il consigliere Melioli, che ci riporta all'attenzione sempre questo quadrante della città e peraltro avevamo già discusso una mozione che riguardava proprio i collegamenti fra della frazione di Sesto con Mancasale in generale, appunto con la città. Ne abbiamo parlato anche nell'ultimo Consiglio, come avevo detto allora e lo ribadisco effettivamente esiste nelle previsioni pianificatorie dell'ente una connessione che mette appunto in collegamento.
E la frazione di sesso con Mancasale ed è una, non è una una delle principali ciclovie, non è una super ciclabile, ma è una greenway, cioè uno di quei percorsi pensati per estendersi di fatto nelle, né nel nostro, nel nostro forese, nelle aree verdi, che però appunto non è come dire, a e comunque altamente utilizzabili anche per gli spostamenti quotidiani, quindi per gli spostamenti casa-lavoro e peraltro.
Ah hanno una loro linea d'implementazione finanziamento e recentemente è stato sistemato, ad esempio, il fondo della greenway che costeggia Villa Levi e quindi nell'ambito, nell'ambito sud tra Covioli, Rivalta e effettivamente la sistemazione del fondo, comunque permette a questi percorsi di essere appunto attraversati con grande facilità. Non è necessario avere biciclette particolare, quindi a tutti gli effetti sono una parte integrante della rete ciclabile della nostra città.
Al momento questa, appunto non non abbiamo a bilancio questo finanziamento, però appunto abbiamo una previsione di interventi su quelli che sono appunto i percorsi ciclabili denominati appunto come greenways. Peraltro questo collegamento è già è già percorribile. Quindi comunque questa connessione in questo momento c'è, è chiaro che può essere migliorato e magari anche meglio comunicato con tutte le ASL gli strumenti che abbiamo a nostra disposizione, inclusa tutta la parte di tabellazione dei percorsi, sottoscrivo o comunque la necessità. Noi sappiamo appunto Mancasale per la sua vocazione, appunto ospita una quantità importante dei lavoratori tutti i giorni, quindi le connessioni con con Mancasale sono sicuramente importante prioritarie. Per questo motivo è una delle prime super ciclabili che sono state ultimate è proprio quella nord-sud che arriva fino a confine con Bagnolo, con cui peraltro ci stiamo interloquendo per terminare l'ultimo pezzo che manca appunto sul ponte.
E quindi diciamo che effettivamente è un ambito su cui la nostra attenzione è massima e continueremo ad averne. Quindi rispetto a questa mozione, che comunque è molto semplice, mette in evidenza appunto quelle che sono le necessità di questo comparto così denso di di aziende ed imprese, appunto, compatibilmente con quelle che che saranno le risorse dedicate a questo tipo di di di percorsi.
E cercheremo di migliorare sicuramente la la connessione e la connettività di di di questo asse appunto, che non rientra tra.
Nei percorsi i principali, ma che comunque ha sicuramente utilizzabile, sicuramente funzionale alle richieste incluse anche in questa mozione. Grazie.
Grazie, Assessore Bonvicini. Apriamo la fase di dichiarazione di voto.
Chiede di intervenire il consigliere Castagnetti e ne ha facoltà.
Sì, grazie. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Ma sicuramente il problema, un problema che sta a cuore e di tutto questo Consiglio. Basti pensare che la precedente mozione presentata il 16 settembre dello scorso anno fu approvato all'unanimità nel Consiglio del 10 novembre, proprio a significare come il problema sia di interesse collettivo riguardo anche alle agli obiettivi che erano contenuti in quella mozione di allora si parlava di un fatto di migliorare il trasporto pubblico. Collegamento successo con Mancasale che viene ripreso oggi.
Le manutenzioni e.
Della pista e del collegamento della pista tra la chiesa e vi sembra della Parma? Tutte cose importanti, tutte cose utili su cui abbiamo trovato l'accordo unanime da parte del Consiglio oggi, con questa mozione molto più sintetica, ma concentrata, direi prevalentemente sul discorso del collegamento che si può Mancasale. Direi che appunto siamo a confermare il voto favorevole da parte del nostro gruppo, soprattutto anche in relazione al fatto che quando si parla di interventi, si parla di risorse, c'è un discorso di priorità e quindi qua voglio anche ringraziare il consigliere Melioli che ha auto emendato questa questa mozione, nel senso appunto di continuare l'intervento tra le priorità del territorio e non è l'unica priorità, perché, come diceva anche l'Assessore, sono tante le piste ciclabili e ciclovie ucraino che vengono fatte, per cui alla fine la siamo anche lavorare i tecnici in base alla priorità. Comunque la cosa è nell'ordine delle cose da fare e nelle obiettivi che abbiamo, per cui, compatibilmente con le risorse, la cosa e lavoriamo perché posso andare avanti quindi esprimiamo un giudizio favorevole da parte di questa del PD su questa mozione, grazie. Grazie, consigliere Castagnetti. Chiede? Interviene il consigliere Melioli. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente e grazie anche a voi, alla alla maggioranza per questa.
Per aver approvato questa, per portare all'approvazione questa mozione e perché ci sono mozioni che non hanno risultati politici che non possono avere polemiche, hanno solamente la volontà di migliorare le cose e portare avanti un discorso di sicurezza e di buon utilizzo del territorio.
È tornato una sollecitazione, però voglio fare e che questo è importante e anzi due, una che anche se si approvano poi le mozioni, giustamente bisogna farle. Ecco perché ho considerato l'uso insistito un po' sulla priorità, perché la sicurezza e priorità poi un'altra cosa che riguarda proprio l'eventuale situazione di sesso, sappiamo.
Tutti che fra un po' dovrebbero partire i lavori di Terna per l'interramento dei vari elettrodotti e un tracciato di terne passa proprio per sesso. Arriverà da via Ugo Bassi a via Salimbene da Parma, partendo dalla rotonda una rotonda di Mancasale. Quindi se i tecnici del Comune.
Potessero veramente valorizzare Vallo, valutare e interfacciarsi con Terna. Io penso che anche il Comune non dovrebbe tirare fuori nessun su un quattrino, perché son cose che Terna fa normalmente questo sarebbe molto importante perché quel tipo di progetto che fra un po' verrà paracadutato all'interno del nostro territorio e che vede fortunatamente non più l'utilizzo dei degli elettrodotti aerei può essere sul sedime di interramento dei dei dei dei cavi elettrici. Può essere una buona alternativa per per piste ciclabili. Nel caso di collegamento via sesso di età, dal sesso via Ugo Bassi a Mancasale. Io spingerei anche un po' di più. Lì ci potrebbe diventare proprio una vera e propria strada che possa collegare la zona di Villa Sesso alla al quartiere industriale di Mancasale, togliendo veramente.
Il traffico a via Nobel e alle altre idee e alle altre strade vicine potrebbe essere un cambiamento proprio epocale nella viabilità della della della frazione. Grazie il voto positivo, ovviamente per il gruppo.
Grazie, consigliere milioni.
Chiede di intervenire il Consigliere Martorana e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. No, volevo solo dare il mio parere favorevole a questa mozione, finalmente, passatemi la battuta, qualcosa di positivo.
Che arriva da da da da voi, finalmente grazie.
Grazie, Consigliere Martorana. Chiede di intervenire il consigliere milioni. Ne ha facoltà.
Presidente, credo ci fosse stato un bar perché non avevo prenotato nessun intervento, comunque foto favorevole.
Ok, grazie, volevamo sapere a tutti i costi il suo parere, quindi no, è apparso alla sua richiesta.
Però va be' niente.
Grazie.
Allora, non ci sono.
Altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro.
Aspettiamo un attimo ancora.
Dichiaro chiusa la votazione che con 28 consiglieri presenti 28 consiglieri votanti 28 voti favorevoli approva all'unanimità la mozione presentata.
Passiamo ora alla mozione successiva del consigliere Paglialunga in merito all'estensione degli abbonamenti sostare agevolati ai lavoratori dell'area di via Gandhi e il miglioramento della sicurezza dei parcheggi gratuiti a nome della Giunta interverrà l'Assessora Bonvicini. Do la parola al Consigliere Pagliarone per introdurre la mozione. Buongiorno, saluto l'Assessore presente in Aula. Per questo, per rispondere a questa mozione. Questa mozione mi viene è stata presentata lo scorso mese di gennaio sul perché mi sono giunte numerosissime segnalazioni da parte degli operatori commerciali e non solo anche professionisti, architetti che hanno gli studi tecnici nella zona di via Gandhi o comunque in tutto il comprensorio identificato area D 1 D 2 D 4 del Comune di Reggio Emilia, che mi segnalavano il fatto che era forse impossibile per poter sottoscrivere un abbonamento per lavoratori, pari abbonamenti, appunto abbiamo detto non sono possibili per l'area di 1. I lavoratori dipendenti di queste attività commerciali presenti nella zona di via Gandhi, ad esclusione di alcune aree di strisce bianche, che però la concomitante presenza dei degli istituti scolastici fa sì che la mattina questi posti vengano subito esauriti e quindi quando arrivano i lavoratori, questi posti non sono più presenti, chiedevano appunto se fosse possibile, come avviene in tutta la restante parte della città, perché abbiamo avuto uno scambio con l'Assessore. Mi risulta dal sito sosta area, che è l'unica area in cui non sono presenti gli abbonamenti per i lavoratori è proprio di uno di due di quattro, perché il B 2 è previsto, la se l'ACI è prevista, HC è prevista, ho fatto tutta l'Acea, tutto l'ARIF tutta la verifica sul sito di sosta aree è appunto è possibile richiedere l'abbonamento F sosta, lavoratori titolari C e Akagi, oltre alle zone del centro storico, quindi l'unica area del comune di Reggio Emilia che rimane fuori rispetto alla possibilità di sottoscrivere degli abbonamenti per i lavoratori. Abbiamo detto è proprio l'area di. Quindi mi chiedo come mai un lavoratore che lavora in via Gran Sasso è possibile avere l'abbonamento, uno che lavora in via Gandhi o in non è possibile averlo, uno che lavora in via Che Guevara lo può avere e viceversa. Quindi diciamo che per quanto riguarda l'Amministrazione comunale dovrebbe avere, dovrebbe risolvere questa evidente disparità di trattamento nei lavoratori e imprese insediate nelle diverse aree della città, perché si penalizzano realtà produttive collegate in aree anche tecnicamente molto strategiche, com'è la zona di via Grandi e non si spiega perché in altre, invece, ciò avviene. I principi di equità tariffaria a sostegno dell'occupazione e omogeneità delle politiche di mobilità dovrebbero essere applicati, appunto all'intero territorio. L'Amministrazione, come sappiamo, ha avviato uno studio che dovrebbe vedere al 31 12 una rielaborazione di quello che è il piano sosta della città e quindi noi chiediamo che il Consiglio comunale impegna il Sindaco e Giunta a ricomprendere anche i lavoratori dell'area di all'interno di questi benefici che vengono riconosciuti a tutti i lavoratori della città di Reggio Emilia, perché come ho detto poc'anzi, se fate il controllo sul sito software e solo la zona di e dove non è possibile fare l'abbonamento per i lavoratori, quindi includere nella nell'intera area D 1, la possibilità di fare l'abbonamento della sosta, prevedere che tali abbonamenti siano richiedibili come avviene per tutti quanti gli altri, attraverso appunto l'app o in sede e avviare con urgenza un punto, un tavolo tecnico. In ultimo, voglio chiudere questo intervento con una curiosità. Nella zona D 1 è possibile per chi è domiciliato in quella zona, chiedere il l'abbonamento per l'omicidio alla modica cifra di 12 euro all'anno solo perché è domiciliato in via Rivoluzione d'ottobre 17 e 17 barra 1. Quindi la mia richiesta dall'Assessore se ci può dire quanti domiciliati abbiamo in questi due civici di via Rivoluzione d'ottobre, perché ribadisco, se quasi verificate sul sito Foster e è l'unico indirizzo dell'area di due dell'area di uno in cui, pur non essendo residenti, pur non essendo nulla in tutta la zona di identificata dal piano sosta, vorrei capire quanti sono i domiciliati in questi in questo indirizzo, perché stranamente ci sono questi due civici di via Rivoluzione d'ottobre lo potete verificare attraverso il sito di sosta aree andate in diuno domiciliati l'unico indirizzo, dove è possibile avere il permesso a 12 euro all'anno per parcheggiare sulla sosta di blu è proprio via Rivoluzione d'ottobre 17 e 17 barra 1 grazie.
Grazie, Consigliere Paglialunga. Apriamo la fase di discussione.
Non ci sono richieste di intervento, quindi do la parola all'Assessora Bonvicini, per la replica.
Grazie, Presidente. Ringrazio il Consigliere Paglialunga per questa mozione che mi dà modo di di provare a spiegare un po' la logica che sta dietro. Ha il sistema della sosta in quell'area di città rispetto all'ultima domanda che mi ha fatto, mi prendo il tempo di verificare questa cosa, perché se no non ho, non so il motivo per cui ci sia questa questa opportunità solo per alcuni civici.
Detto questo, la il sistema di sosta di di quell'area è un po' complesso, perché vede una serie di pochi parcheggi a pagamento blu e il resto della sosta di fatto gratuità a strisce bianche in una zona in cui coesistono sia appunto molti residenti, perché comunque un'area residenziale, diverse attività economiche, quindi molti negozi, diversi uffici e in più anche appunto la scuola, oltre al supermercato appunto della Coop accanto al quale appunto ci sono anche ulteriori stalli blu e la la la discussione su su questi temi. In realtà, appunto, è attiva, l'avevo fatta anche con con la Consulta, con cui appunto mi ero già anche interfacciata. Infatti pochi anni fa era era intervenuta insomma, la richiesta di di inserire la possibilità di avere la franchigia oraria per gli stalli blu vicino ai negozi. Richiesta che arrivava dalle scuole. Ma anche soprattutto dai negozianti, proprio per agevolare il più possibile la rotazione e la possibilità di far usare quegli stalli appunto in modalità franchigia, quindi per sosta breve anche ai propri, ai propri clienti e la stessa creazione di quella di quella fascia di di posti blu proprio su via Gandhi era.
È stata pensata per agevolare la rotazione, quindi è proprio per i clienti delle attività commerciali. Questo perché in un contesto invece, in cui la sosta non è a pagamento, tendenzialmente di solito è occupata per tutta la giornata e quindi questo recava un danno anche economico alle attività commerciali e quindi da lì nasce la necessità di avere alcuni posti a pagamento e viceversa la possibilità di avere degli abbonamenti, quindi che fa sì che chi ha questi abbonamenti possa sostare per tutta la giornata, va in qualche modo ad occupare questi stalli per tutta la durata del giorno e quindi con te. Allo stesso modo, si creerebbe un danno perché non ci sarebbe più la possibilità di avere una rotazione per i fruitori delle aree commerciali e quindi da lì è la logica in generale della gestione della sosta che, come cerco di spiegare sempre il pagamento della sosta e un sistema di regolazione della sosta non tanto un modo appunto per acquisire introiti da dalla sosta in sé, quindi.
Lei prima citava la zona di via Che Guevara, via cellulare è tutta tutta blu, cioè sono sono a pagamento gli stalli accanto a.
Al centro commerciale, dove c'era il primo dove c'è ancora il comma Today e le altre attività commerciali, è a pagamento tutta la parte sul fronte del Palazzo di cristallo e sul fronte della banca proprio perché questo sistema è tutto a pagamento e permette quindi così una regolazione e che quindi con un'offerta molto più ampia, che quindi comprende anche la possibilità di fare degli abbonamenti per i lavoratori che quindi arrivano in auto, sostano tutto il giorno, ma.
Se facessimo la stessa cosa su quell'area, di fatto andremo ad occupare per tutto il giorno non solo gli stalli bianchi, ma anche gli stalli blu. Quindi un ragionamento di questo tipo sarebbe fattibile se quell'area fosse tutta tariffata in questo momento non lo è e quindi mi risulta difficile pensare di poterla di poter introdurre una tariffazione sulla sulla configurazione attuale.
Quindi questo è il motivo per cui è attuale, non è mai stata introdotta e per come appunto si configura oggi facciamo fatica a pensare di poterle introdurre sullo stato attuale delle cose. Quindi la la spiegazione è in realtà molto semplice. Dopodiché siamo assolutamente aperti a dialogare anche con con la Consulta, come già avevamo iniziato a fare per trovare anche Biden, eventualmente altre soluzioni, ma in questo momento non è possibile pensare di erogare abbonamenti dedicati, che appunto occuperebbero tutti gli stalli blu e quindi in quel momento sarebbe impossibile in qualche modo dare un'offerta di sosta anche agli avventori del degli esercizi. Sappiamo che dietro a questa richiesta. In realtà c'è anche un tema di sicurezza, quindi forse un'altra cosa che possiamo fare è sicuramente quello di provare ad aumentare anche l'illuminazione di tutta l'area di sosta, proprio perché se il tema è quello di raggiungere gli stalli bianchi che sono leggermente più lontani, possiamo lavorare su, appunto, mette sul mettere in sicurezza quel percorso e l'impegno ce lo possiamo in questo senso ce lo possiamo assolutamente prendere. Grazie.
Grazie consi Assessora Bonvicini. Offriamo uno spazio delle dichiarazioni di voto.
Non ci sono. No, chiede di intervenire il consigliere Paglialunga e ne ha facoltà.
Abbiamo capito che come avviene sovente quando si tratta di sosta, il problema sono i soldi per l'equilibrio finanziario. Dobbiamo garantire gli introiti atea, perché altrimenti forse gli dobbiamo far aumentare ancora una volta il costo dei parcheggi, anche questa volta dell'ospedale, perché quando non sappiamo dove andare a prendere i soldi andiamo a prenderli a quelli dell'ospedale. Comunque, per quanto riguarda il riferimento in via Grandi. Le ho mandato il link e le ho mandato la foto. Sinceramente io rimango basito quando un'Amministrazione di fronte ad un'evidente disparità di trattamento che avviene fra i lavoratori che lavorano in un'area e quelli che lavorano in un'altra Amministrazione deciderà in questo modo. Oltretutto una domanda che io mi pongo: quando vengono fatte queste valutazioni è stata mai fatta una valutazione per sapere quante attività commerciali, studi tecnici e professionali ci sono in via Grandi, oltre alla sede provinciale del Partito Democratico, e immagino faccia parte di queste fattispecie di attività. Parliamo forse di poche decine di attività di studi tecnici.
E di un numero di dipendenti, io l'ho fatto, quindi io spero che lo abbia fatto anche lei, Assessore Bonvicini, quindi stiamo parlando di numeri veramente piccoli rispetto ad un'area di sosta abbastanza importante quindi sinceramente ci troviamo di fronte ad una scelta dell'Amministrazione che non vuole attuare una parità di trattamento all'interno della dello stesso comune, perché, come ho detto prima lei ha detto che ci sono delle zone della città in cui gli stalli sono tutti blu, ma questo non è possibile perché in un'area dove ci sono gli stalli blu.
Il Comune deve garantire un minimo di sosta stalli bianco, quindi se lei fa questa dichiarazione, che mi dice che in un'area ci sono solo stalli blu, questo viola, quello che prevede il codice della strada, quindi gli stalli blu. Capisco che sono il bancomat del Comune. A questo punto vorrei fare pure un inciso, che lo scorso mese di novembre abbiamo approvato una mozione in cui gli stalli erano di misura irregolare. In questa.
Non in questa eravamo in sala tricolore come una mozione sulla irregolarità degli stalli in via Regina Margherita, via Regina Elena, scusate.
Sono ancora irregolari perché gli hanno fatto i più piccoli per poterne ricavare di più. Quindi forse ci troviamo di fronte ad una situazione in cui, cioè i cittadini continuano ad essere sempre il bancomat di questa Amministrazione. Io sinceramente mi piacerebbe capire la qual è il principio che si stabilisse, perché non può essere una questione di stalli blu, stalli bianchi. Lei sa bene che la mattina alle 8 e mezzo di stalli bianchi ed in via Grandi non ce ne sono più con la concomitante presenza dei lavoratori di fine della della banca. Quindi ci troviamo di fronte a delle situazioni veramente difficili. Poi abbiamo la banca che paga il welfare ai propri dipendenti che gli paga il parcheggio, però se noi andiamo a chiedere ad un dipendente che magari per gli anni 1.004 1.500 euro di pagarsi anche la sosta sinceramente lei capisce bene che rispetto ad un pari ad un pari dipendente che lavora qualche centinaio di metri più avanti, perché se noi già arriviamo nella zona del Ponte San Pellegrino è possibile fare la sosta, quindi la differenza parliamo di qualche centinaio di metri. Parliamo quindi noi dobbiamo dire che un lavoratore che lavora in via Grandi lo facciamo pagare perché altrimenti magari dovessero occupare gliela butto lì 57 posti fra titolari e dipendenti in quella zona. Se occupassimo 57 abbonamenti, ci troviamo di fronte in una situazione in cui dobbiamo conteggiare e dare i soldi a Thea. Sinceramente parliamo di cifre abbastanza basse, di cifre abbastanza piccole, fra numero di attività e numero dipendenti che ci sono in quell'area che secondo me, come Amministrazione comunale, faremo anche bella figura a garantire parità di trattamento a tutta la città, perché in via Gandhi non lavorano i lavoratori di serie B, ma hanno gli stessi diritti di quelli che lavorano in via che Guevara, lavoratori sono uno. I lavoratori sono gli altri quelli che ci piace. Guevara pre hanno le stesse condizioni economiche dei contratti di impiego che hanno quelli in via Grandi, quindi non vedo perché il principio discriminatorio, perché è un principio avete scelto voi avete scelto di creare questa fattispecie di sosta blu. Allora, voi mi dovete spiegare per quale ragione: dovete costringere chi lavora in via Gandhi a pagare un centinaio di euro al mese di sosta, a discapito di quelli che lavorano a poche centinaia di metri che invece possono usufruire di questo beneficio, grazie. Noi voteremo a favore e speriamo che comunque anche l'Amministrazione decida di fare un'operazione equità in questo Comune, perché è inconcepibile per un Comune che per una città che dice di essere la città delle persone forse è quella delle persone, ma non è quella dei lavoratori, perché decide di fare lavoratori di serie A e lavoratori di serie B.
Grazie, consigliere Paglialunga. Chiede di intervenire il consigliere Bertucci. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Mi sento toccato dal vivo da questa richiesta, perché le cifre che pagano i cittadini definiti da Paglialunga bancomat sono veramente basse, cioè io c'ho la consorte che la va a lavorare prima c'era la 500 ibrida pagava 50 euro all'anno, adesso c'è la 208 GPL, paga 100 euro all'anno e se avesse una macchina fra le virgolette che inquina. Fra l'altro si parla solo di automobili, non si parla di altri mezzi nei mezzi pubblici, nei mezzi di trasporto delle biciclette, né piedi.
Pagano 150 euro all'anno, cioè cifre, scusate il termine irrisorie, stiam parlando di niente. Poi c'è un altro problema che molti non vogliono neanche fare due passi, perché se solo uno mettesse alla macchina di là dalla canalina fa due passi a piedi e di posti ce ne sono sempre problemi zero, per cui, dato che questa filosofia è solo per l'auto contrari al massimo grazie. Grazie, consigliere Bertucci. Chiede di intervenire il consigliere macchine e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Io invito il collega Paglialunga riascoltare l'intervento dell'Assessore Bonvicini, perché evidentemente non ha compreso o non ha compreso, Consigliere Paglialunga, per favore, non interrompa per favore o non interrompere gli altri Consiglieri, grazie. Prego, Consigliere Magi. Speriamo all'ennesimo intervento di un membro dell'opposizione, su cui il consigliere Paglialunga o interrompere o fa il teatrino di uscire avanti indietro urlare Gérard camminare e continuare a parlare e l'intervento dell'Assessore Bonvicini mi sembra essere stato in realtà molto chiaro, non entro nella solita polemica dei cittadini bancomat, che credo faccia il paio con le dichiarazioni celebri della propria Presidente del Consiglio, che ha definito le tasse pizzo di Stato, quindi la posizione della destra su quelli che sono i tributi, è evidente, chiara, qualsiasi il livello del locale a quello nazionale. Sulla questione specifica io non so se il Consigliere Paglialunga conosce via Gandhi, non si tratta di poche decine di lavoratori, perché tra le attività commerciale al piano terra tutti gli studi, ai piani superiori, gli insegnanti della scuola, parliamo di diverse decine di lavoratori che sono sicuramente di più di quelli che sono l'esiguo spazio di stalli blu presenti davanti alla via. Qual è il problema che è un abbonamento per tutti questi lavoratori non permetterebbe intanto a tutti i lavoratori di poter effettivamente godere dello spazio riservato tra gli stalli blu, perché ovviamente sono più di quelli che sono gli stalli blu e quindi si farebbe una gara mattutina al primo che riesce a parcheggiare la macchina e soprattutto quasi sicuramente, soprattutto durante tutta la settimana già alle 9 di mattina. Tutti gli stalli blu sarebbero completamente pieni per per l'appunto gli esercenti che parcheggiare ebbero col proprio abbonamento. Quegli stalli blu hanno una caratteristica particolare, che è dimostrata anche dai 15 minuti di disco orario gratuito che erano state messe su richiesta stessa degli esercenti un paio di anni fa con l'intervento dell'assessora Bonvicini e degli uffici, perché sono parcheggi molto funzionali per una sosta breve. Se a imprimere il tutto per i clienti delle attività commerciali, ma anche per i genitori delle famiglie che è in orario di uscita scolastica alle 13 alle 16, essendoci una scuola privata, lo IARC, sostanzialmente su tutto il secondo piano di via Gandhi, necessitano per appunto di uno stallo veloce, quindi si perderebbe anche quella funzione stessa per la quale è stato messo il parcheggio di 15 minuti, li perché ovviamente gli stalli blu sarebbero tutti occupati dagli abbonamenti degli esercenti. Gli esercenti hanno fatto questa richiesta assolutamente legittima, soprattutto per una questione di sicurezza e di gestione del parcheggio perché trovavano spazio alla mattina nella parte bianca, tuttavia, finendo non ad orario d'ufficio ma d'orario e di un'attività commerciale. Quindi a volte anche alle 8 e mezza di sera, in periodo invernale, quando già ampiamente buio, sentivano oggettivamente in difficoltà nell'attraversare tutto un parcheggio che anche molto alberato, ahimè, essendo molto alberato, spesso anche le luminarie sono coperte per la punta del fronte dell'albero, quindi un parcheggio buio su cui avrebbero dovuto fare diversa strada per riuscire ad arrivare a prendere la macchina. Visto tutte queste considerazioni, noi riteniamo più importante rispetto per l'appunto di aprire un abbonamento su pochi posti inserisce blu che in questo momento non gioverebbero né alle attività commerciali nelle tutti professionisti, o meglio solo una piccola parte lavorare molto di più sulla questione della illuminazione della sicurezza mediante l'utilizzo di telecamere all'installazione di telecamere nella cui area c'è la difficoltà della mancanza della fibra, ma che è assolutamente una delle aree in programma per i prossimi interventi anche per rifacimento del manto stradale, del parcheggio, che un'altra richiesta che gli esercenti stesse tramite la Consulta ai due anni che fanno e che ci dice che abbiamo, pensiamo a essere la strada giusta per cercare per l'appunto e di risolvere quelli che sono i problemi di quel parcheggio. Grazie.
Grazie, Consiglieri Macchi.
Non ci sono altre richieste di intervento.
Quindi i Consiglieri, per favore, dichiaro aperta la votazione.
Consigliere Macchi, per favore.
Può modificarlo, è, come credo.
Okay sì, la modifica perfetto. Dichiaro chiusa la votazione.
Consigliere Ferrari, mi dica.
Ah, allora prendiamo adesso un attimo dopo le chiedo il voto.
Non ha più, c'è il microfono spento adesso.
Eh, sta riavviando, okay? Allora, Consigliere Ferrari, come vuole votare?
Contrario.
Allora con 28 consiglieri votanti 11 favorevoli, 17 contrari. Viene bocciata la mozione presentata. Contrario. Anceschi Giovanni, Barilli, Cecilia Bertucci, Gianni, Carbognani, Luisa casella Antonio Castagnetti, Faust occorra di Davide Ghidoni, Riccardo Iorio, Matteo Macchi, Federico Martorana Rosario medici Nicolò miglior Alessandro Paderni sarà Pedrazzoli, Claudio Ruozi, Cinzia e Ferrari Giuliano.
Passiamo ora alla.
Alla terza mozione del Consigliere Ferrari, ecco, a proposito, vediamo se.
Se funziona il microfono per la valutazione delle l'allestimento di aree di sosta per camper all'interno del territorio comunale di Reggio Emilia.
A nome della Giunta interverrà l'assessore Bonvicini. Do la parola al consigliere Ferrari per introdurre una mozione.
Grazie.
Allora è probabilmente scarico, bisogna cambiare la base con una carica, quindi aspettiamo secondo.
Ah, sì, se usiamo, se volete usare la base del. Con del microfono del consigliere Vinci.
Se mettono Vinci compare.
Solo la base.
Solo la batteria bisogna usare in quello di vince, altrimenti con pare Vinci.
Eh.
Allora approviamo così, diamo la parola al consigliere Ferrari.
Gradirei che grazie. Grazie, Presidente. Presenta una mia mozione per una valutazione dell'allestimento di aree sosta per camper all'interno del territorio comunale di Reggio Emilia. Credo che sia una mozione facilmente condivisibile forse anche dalle opposizioni si segnala intanto una buona ripresa del turismo nel nostro Comune, a partire in particolare dal 2025 e un aumento del 10% del turismo internazionale.
A partire nell'ultimo anno il turismo in camper, in forte crescita in generale ovunque e questo segmento turistico genera un impatto economico significativo grazie a una spesa media giornaliera da che va dai 98 97 euro ai 200 euro. Il turismo dei camperisti rientra nel più ampio fenomeno del turismo en plein air: i viaggiatori che scelgono i mezzi ricreazionali camper, caravan, Van per spostarsi e pernottare in autonomia o presso strutture dedicate come area sosta e campeggi. Negli ultimi anni in Italia questa forma di turismo è cresciuta fortemente con decine di milioni di presenze e un fatturato di miliardi di euro a livello nazionale il parco circolante è aumentato del 25% negli ultimi 5 anni, con una crescita delle immatricolazioni del 19% nel 2024 e del 10% del 2025.
Nella vicina Parma siete in una fiera specifica per il settore cantieristico, il Salone del Camper, che risulta essere il primo in Italia e il secondo in Europa con oltre 107.000 presenze nell'edizione del 2025 l'Italia è il terzo produttore europeo di camper dopo la Germania e la Francia, con un fatturato annuo superiore al miliardo di euro. Gli addetti diretti e indiretti del comparto industriale sono circa 8.000 e a cui si aggiungono le concessionarie della distribuzione.
Considerando quindi che i camperisti spendono per ristorazione, bar, pasti e bevande, prodotti locali, enogastronomia, artigianato, attività culturali, escursione, i servizi turistici, acquisto di rifornimento e servizi per il veicolo stesso.
Il turista il turismo dei camperisti attende a distribuire i flussi su più mesi dell'anno rispetto al turismo stagionale tradizionale. I camperisti spesso viaggiano in primavera autunno e persino in inverno, riducendo la dipendenza delle città dal solo piccolo estivo, specialmente le città chiaramente del delle zone turistiche più comuni, come le Riviere, tipico delle località tradizionalmente turistiche rispetto a formule turistiche tradizionali o delle auto. La vacanza in camper associata a un minore consumo di acqua, energia ed emissioni. Studi italiani indicano riduzione dell'impatto ambientale complessivo anche molto significa affettive dal 30 al 70% per alcune voci.
Per una città di medie dimensioni come Reggio Emilia, che punta a un turismo più lento e sostenibile, questo elemento può diventare un vantaggio ambientale comunicativo. I camperisti tendono a frequentare i luoghi fuori dai circuiti turistici tradizionali preferiscono borghi, aree verdi, sentieri, percorsi enogastronomici. Questo può distribuire la ricaduta economica in zone meno valorizzate del territorio. Questi effetti si sommano a un turismo che spesso sostiene direttamente la filiera corta, quella dei prodotti locali e degli agriturismi e dei mercati.
Investire in aree sosta attrezzate per camper, servizi igienici pubblici fu punti di rifornimento e informazioni turistiche. Può migliorare l'accessibilità e l'attrattività generale della città? Non rimane quindi un costo per l'Amministrazione comunale, ma un vero investimento che è attivo, un volano economico per il tutto il territorio. Ovviamente queste ipotesi necessita di pianificare con attenzione gli spazi adeguati aree sosta gli accessi dell'intenzione di incrementare l'interesse da parte di questa tipologia di turismo verso la nostra città. Reggio Emilia da circa 50 anni opera anche un club di camperisti aderenti alla Kong, fede al campeggio, associazione tra le più importanti a livello nazionale, che si rendono anche eventualmente disponibili a un rapporto attivo con l'amministrazione comunale di Reggio Emilia, che si esplica in forme di collaborazione e consulenza, gestione di uno spazio dedicato al turismo itinerante, quindi è una.
Un gioco comune con anche le realtà locali.
Se Decoin chiede quindi al Sindaco e alla Giunta, attraverso il voto del Consiglio, di valutare come dove progettare e inserire aree di sosta attrezzate per il mondo dei camperisti e del turismo in plein air considerare e di valutare prioritariamente tre aree: l'area del Palazzo Ducale di Rivalta, divenuto punto di grande interesse green dopo la ristrutturazione del palazzo e degli ampi giardini, un'area che consenta un agevole accesso al centro storico di Reggio per aumentare l'attrattività turistica della nostra città e, eventualmente un'ultima area al Campovolo di fianco, il nuovo campo di atletica, uno spazio dal forte interesse in Teva e interesse sportivo e musicale nel nel ospitare eventualmente concerti all'Arena. Vi ringrazio.
Grazie, consigliere Ferrari.
Non ci sono richieste di no. Chiede di interviene il consigliere Melioli. Ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Grazie anche al consigliere Ferrari, che ha messo in al lavoro questa questa mozione molto importante nell'ambito del turismo. Allora Reggio Emilia sicuramente può fare molto di più per quanto riguarda la situazione turistica, scegliendo anche.
Una strategia di quale tipo di turismo vuole all'interno del proprio comune, il mondo dei camperisti è un mondo veramente importante, che ha però delle sue priorità.
Cerca luoghi di sosta dove poter sviluppare anche varie giorni e qualcosa che abbia un un valore proprio turistico intrinseco. Laghi Mare.
Foreste qualcosa che metta proprio questo turismo lento all'interno di un circuito che vive appunto certa sensibilità. Il il camperista non è un turismo Altos pendente, il camperista e uno che si porta alle cose da casa il camperista e uno che fa tragitti e Reggio Emilia a volte è di passaggio, ma di passaggio e non è detto che un camperista.
Venga Reggio, Parma perché si costruiscono e si vendono i camper, cioè noi siamo un luogo solamente di passaggio all'interno di questo mondo,
Questo mondo che si può essere interessante in aree diverse e che io, ad esempio, noi come agriturismi abbiamo anche la possibilità di inserire piazzole per i camper e la Regione per il momento ce ne dà 5 per ogni agriturismo. Adesso con la legge nuova regionale dovremmo aumentare anche questo questo numero, però lo fanno chi hanno queste caratteristiche per dire Reggio Emilia lo fa la razza, perché già in una situazione di pede collina dove il camperista si ferma stazione anche qualche giorno e poi se ne va.
Perché con le biciclette gira la collina, va su Albinea. Abbiamo quindi situazioni diverse anche dal punto ambientale Reggio Emilia e per questo non è stata mai gettonata più di tanto del mondo dei camper, appunto se non per la manutenzione, acquisto compravendita, perché abbiamo una un grosso know-how su questo e poi a Parma, a due passi da noi c'è questa fiera del camper molto importante, quindi io non non considero così interessante o necessario investire dei soldi comunali all'interno di questo poi la domanda: quindi il Comune dovrebbe investire.
Per costruire delle aree di sosta per i camper all'interno di lei ha considerato tre zone, una la Villa Ducale bellissima, d'accordo con i limiti che ha però di interesse e anche di manutenzione la zona vicino al centro storico, cioè vogliamo le macchine fuori, però prendiamo, vogliamo che i camper entrerò dentro e la zona.
Vicino a quello che un tempo, dove un tempo si dovevano fare i concerti.
Per me sarebbe molto meglio avere un punto di Ca' per i camper, ma assolutamente non finanziato dal Comune, ma a stimolare i privati, a farlo, perché il Comune deve investire nel turismo, ma sicuramente non in questa propongo questa proposta turistica, va su un modo di gestire e sviluppare il turismo sui prodotti, su tutto quello che abbiamo in più, che non viene colto dal turista del camper che si porta il vino da casa e si fa le lasagne, le mette in freezer, ma se ne porta da casa. Ma investire su una, una ritorno su una zona che si avvicina all'autostrada. Perché il camperista Reggio Emilia si ferma per fare una storta dal transito, non so dal nord Europa, si nel Sud Italia. Questo lo si è visto anche dai dai numeri che il mondo dei camper vedere le nostre zone, perché noi non siamo come Cervarezza, dove ci sono dei delle delle delle dei camping, assolutamente pieni di camping, cioè il camperista va là perché va in mezzo al verde, alla montagna, eccetera trova oppure anche nel Parmense, anche il modenese ci sono dei luoghi dove i camperisti sostano perché sono immersi dentro la natura.
Ma quello che mi dà da fare di più e chiedere al Comune di investire in quello.
Che per me è un investimento sbagliato o meglio:
Migliorabile:
Perché lo creiamo un punto, ma dando forza ai privati, altrimenti andiamo a investire un qualcosa per cercare di gratificare questa bellissima ristrutturazione. Ma questo disastro della della della del Palazzo Ducale, cercare di fare entrare persone all'interno, occupare spazi, quindi vicino al centro storico, con dei camper, con dei camper che perché la zona deve essere attrezzata, quindi CIV sullo scarico, l'attacco del del della luce dell'acqua, c'è, dirà farla farla bene e bisogna vedersi. Abbiamo questa possibilità di farla e nella zona del Campovolo, dove vediamo che, anche se deve arrivassero i conce ritornassero.
I concerti, il camperista che arriva fa una notte e se ne va.
Quindi io non non vedo questa necessità, capisco la sensibilità, ma non vedo questa necessità di investire denaro sul turismo per il mondo dei camper. Noi dobbiamo fosse puntare a un turista più alto, spendendo dandogli la possibilità di venire a Reggio e avere la il desiderio, cioè avere uno.
La possibilità di visitare la la, il nostro territorio e i nostri prodotti. Una bellissima.
Un bellissimo progetto sta facendo adesso il parmigiano reggiano e cercheremo anche col mondo dell'agriturismo. Assi di seguirlo con Bertinelli, cioè organizzare i caseifici visitabili, quindi prendere il classico pullman che dipende da altre parti d'Italia, arriva al caseificio e lo visita. Ecco queste puntare veramente sul nostro territorio, su quelle prerogative caratteristiche intrinseche che abbiamo veramente noi. Che cosa di bello che abbiamo con i nostri prodotti tipici, visita ai caseifici, visite alle cantine e questo si crea un vero circuito virtuoso. Questo questa questa mozione mette in campo qualcosa dico, vede, sensibilità, accetta. Apprezzo la sua sensibilità, ma sicuramente non potrà portare nulla di di di eccellente il nostro mondo del turismo se non far spendere degli altri soldi inutili all'INPS per la nostra Amministrazione. Grazie.
Grazie, consigliere milioni.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola all'Assessora Bonvicini, per la replica.
Grazie, Presidente.
Allora, io non sono un'esperta camperista, però questo dibattito interessante, nel senso che escono ne apra una riflessione anche su come è cambiato l'attrattività anche dei nei nostri territori e di come sono cambiate forse anche le le abitudini di chi viene nel nostro territorio per scoprirlo. In particolare, noi oggi abbiamo parlato e appunto di di camperisti, ma io vedo invece associata a questa tematica anche quella del cicloturismo, perché molti poi vengono con le bici attaccate al camper e poi hanno la possibilità di girare la città con un mezzo differente. Peraltro su questo io credo ci sia appunto molto lavoro da fare è proprio perché il nostro è un territorio che anche per i temi di cui discutevamo solo due mozioni fa.
E c'è tanto da scoprire tanti percorsi che possono essere valorizzati maggiormente in questo senso. La mozione, appunto, che che arriva da dal consigliere Ferrari e pertanto per me è molto importante e ho fatto un passaggio anche con l'area Pianificazione e provando già anche a ipotizzare dove potrebbero essere implementate le aree di sosta. Attualmente diciamo che il parcheggio è esistente, è uno che è quello del Foro Boario che era pensato per essere in adiacenza al centro storico, in realtà adesso anche con insomma, la la riapertura della Reggia di Rivalta e appunto, come dicevo, anche la valorizzazione dei percorsi più di lungo tragitto è possibile pensare anche a localizzazioni un po' più distanti dal centro, in particolare, appunto, se pensiamo a delle destinazioni.
Appunto, a margine della Reggia, abbiamo ipotizzato di poter intervenire, ad esempio con alcuni stalli presso il parcheggio del cimitero di Rivalta, oppure presso l'area delle scuole di via Pascal. Avevamo anche sondato la possibilità di valorizzare l'area attorno a Villa d'Este, quindi.
Alla alla vasca di Corbelli, ma area demaniale, quindi un po' più complicato andare a intervenire in quell'ambito.
Quindi appunto sicuramente comunque sistemare gli esistenti Foro Boario e può essere un modo per iniziare subito a valorizzare maggiormente questa, questa, questa possibilità, questa opportunità e un'altra area che ci è stata segnalata quella dell'area Campovolo, quindi a fianco del nuovo campo, di quello che sarà il nuovo campo d'atletica diventa uno spazio a forte interesse sia sportivo che poi, appunto speriamo anche musicale quindi questi sono sono ipotesi avanzata appunto dal servizio pianificazione l'automobilista. Ovviamente io credo che l'unico criterio da da tenere a mente sia quello della con delle connessioni riciclabili per i motivi che dicevo prima e dopodiché per quanto riguarda il turismo.
Credo che queste siano tutte, appunto valutazioni che sono già sul tavolo anche dell'assessore Bondavalli rispetto alle strategie da mettere in campo per per attrarre, insomma, anche questo questo tipo di di turismo che comunque ha un suo mercato e anche molti appassionati. Quindi, per quanto mi riguarda, credo che, ma dal punto di vista tecnico, ovviamente nessun nulla osta a procedere anche con questa, con questa valutazione che appunto, come dicevo in parte è già stata fatta, quindi poi capiremo anche come quali risorse poter mettere in campo, come si diceva anche nella discussione, lo diceva il consigliere Melioli, anche capire di attrarre ques qualche investimento esterno. Grazie,
Grazie, assessore Bonvicini. Passiamo alla fase delle dichiarazioni di voto.
Non ci sono richieste. Chiede di intervenire la consigliera Paderni e ne ha facoltà.
Incastrata qua e niente.
Volevo fare un breve intervento e vado in dichiarazione, anche perché sono tra le firmatarie di questa mozione e poi, insomma, mi sento anche protagonista di questo turismo, perché sono camperista. In realtà mi è dispiaciuto un po' sentire dalle parole del Consigliere Melioli, insomma, de delle definizioni su questo tipo di turismo, che non condivido del tutto e non non mi non mi trovano, come non trovano, secondo me parecchio di questo mondo d'accordo, in quanto intanto e l'importanza del turismo itinerante e di tutto quello che ruota intorno all'aumento del turismo itinerante negli ultimi anni, credo che sia un valore e tra l'altro un valore che porta comunque se ci si crede e si fanno gli investimenti giusti oculati a un un arricchimento sia dal punto di vista.
Turistico e a attrattivo, diciamo del della città, ma anche degli esercenti, in quanto, avendo fatto turismo da con il camper per parecchi anni, posso assicurare che dove ci sono delle delle come si può dire delle de de un'accoglienza di un certo tipo al camperista. Posso assicurare che i camperisti usufruiscono di quello che sono i ristoranti piuttosto che le attrazioni piuttosto che i centri storici e inoltre capisco quando Melioli si riferisce al fatto che magari in Appennino.
E il fatto che ci sia un turismo legato al campeggio porta al allo stanziare più giorni, ma vorrei assicurare che insomma, di solito le aree di sosta che sono appunto comunali prevedono, darà tra l'altro una sosta di 48 ore, il che è proprio Lega, questo tipo di sosta a degli eventi che vengono organizzati dalla dalla città, da degli eventi sportivi e quindi qua ci sta tutto il discorso, come si diceva anche vicino vicino lì alla zona del Campo Volo.
Inoltre, proprio perché il turismo legato al turismo, il turismo itinerante legato al mondo dei camper, ha avuto un'esplosione dopo il COVID.
Tutta anche l'informazione.
Le riviste e i blog e hanno avuto un aumento esponenziale e tutta quest'tutte. Queste informazioni, cioè tutte queste questi input portano comunque a una descrizione di luoghi e di.
Di di di di di attrazioni piuttosto che di ristoranti piuttosto che di di punti di interesse o meno che magari negli anni precedenti erano meno meno gettonati. Quindi, secondo me, il fatto di poter far dei degli investimenti, anche di di di di non no, non eccessivi, per dedicare alcune aree al parcheggio e alla e alla sosta, diciamo, dei camper non può che giovarne la città e non solo alla città ma proprio tutto il commercio.
Vicino a quelle zone lì, quindi il nostro voto è favorevole.
Grazie, consigliera Paderni. Chiede di intervenire il consigliere Rinaldi e ne ha facoltà. Sì, grazie, Presidente. Io rimango un po' perplesso da questa proposta. Perché immaginarsi che Reggio Emilia possa diventare una città oggetto di attrazione per i camperisti, mi pare francamente abbastanza inimmaginabile, cioè Reggio non è una città che per varie ragioni credo possa divenire oggetto di un turismo da parte di chi detiene un camper e anche le aree a cui si fa riferimento in questa mozione mi pare che non suscitino particolare interesse per i camperisti, per quanto possa voler bene alla nostra città, ma pensare di costruire un'area camper nella zona Reggia di Rivalta. Insomma, non credo che abbia tutta quella attrattività che fosse qualcuno che i proponenti di questa mozione hanno pensato potesse avere discorso potenzialmente diverso è quello della zona Campovolo. Voi sicuramente potrebbe essere.
Oggetto certamente di.
Il consenso da parte dei frequentatori dei concerti. Peccato che a Reggio Emilia oramai concerti nella zona dell'Arena Campovolo non si facciano più. Vedremo quanto sta in piedi Larena vedremo se non fallirà prima della costruzione di questa di questa zona dei camper e poi c'è da considerare il fatto che comunque, andando a costruire una zona camper nella zona Campovolo, si vanno certamente a togliere un potenziale guadagno per i nostri albergatori, poiché chiaramente gente che non dorme in can che dorme in camper non va più a dormire negli hotel della nostra città, per cui non non non penso che i nostri albergatori ai nostri esercenti siano particolarmente contenti di questa proposta. Ripeto, la ritengo una proposta che mal si concilia con le esigenze turistiche della città che richiedono un altro tipo di turismo, non certo un turismo da camper, un turismo di lavoro e un turismo delle nostre eccellenze e anche a livello enogastronomico, ma pensare che Reggio Emilia possa diventare, come dire, un luogo di attrazione per camperisti. Francamente è un'utopia. Diciamo le cose come stanno. Io dei delle zone attrezzate per camper a Reggio Emilia le vedo solo nelle nei campi rom che voi avete certamente tollerato in tutti questi anni. Grazie.
Grazie, consigliere Rinaldi. Chiede di intervenire il consigliere Paglialunga e ne ha facoltà.
Quando è arrivata la convocazione, anzi, quando è arrivato l'ordine del giorno che ci ha mandato provvisorio il Presidente, sono saltato sulla sedia, perché sa il Sindaco l'altro giorno parlava di grassi in centro storico, fortunatamente mi sono sbrigata a arrivare alle conclusioni di questa mozione perché pensavo che ci fosse una richiesta di realizzare un parcheggio per camper a Piazza della Vittoria o a piazza Prampolini e quindi sa quando si parla di garage, il salto è breve, anche perché abbiamo imparato che quando la maggioranza porta una mozione qui viene discussa in Consiglio comunale.
Non è mai un qualcosa che cade per caso dalle nuvole, ma è sempre qualcosa che era già un progetto ben definito in essere. Ci troviamo di fronte ad una situazione che forse siamo a metà fra il paradossale oppure il ridicolo. Io mi aspetto un intervento del consigliere dei Verdi, possibile, ma anche di quelli dei 5 Stelle. Ha fatto un intervento prima che riguardava i parcheggi, anzi vedo che si è prenotato, quindi ascolteremo cosa vuole dire nel momento in cui vogliamo togliere delle aree verdi nella zona del Palazzo Ducale di Rivalta per realizzare dei parcheggi. Quindi è importante capire, visto che parliamo dotata di ampi giardini, forse vogliamo togliere i giardini a realizzare dei parcheggi anche lì, perché sa qualche chi, qualche chilometro in meno di Verderi, chilometro quadrato in meno di verde per realizzare dei parcheggi, va bene, così come aspetto l'intervento di Bertucci per quanto riguarda l'idea che ha sui camper, ma andiamo sui camper, possiamo dire che questa mozione certifica in maniera plateale l'incapacità dell'Amministrazione fino ad oggi tutto ciò che era riuscito a partorire l'Amministrazione comunale in relazione a questo turismo così importante, che lo dice una mozione stessa della maggioranza, tutto ciò che eravamo riusciti a partorire fino ad oggi sono 6 posti camper al parcheggio dell'ex Foro Boario. Quindi se è così importante questo turismo come oggi ci viene raccontato mie domande e chiedo: ma l'Amministrazione Assessore Bonvicini. Secondo me, l'Assessore Bonvicini è in Giunta ormai da diversi tempi, da diverso tempo, come anche l'assessore De Franco in Giunta da diverso tempo. L'unica cosa che siamo riusciti a partorire sono sei posti per camper e pullman turistici al parcheggio dell'ex Foro Boario, quindi per fortuna è arrivato il generante Consigliere Giuliano Ferrara per dire facciamo i parcheggi per i camper. Io mi domando e chiedo: lei: prende 300 euro di consigliere comunale? Gli Assessori vengono lautamente pagati, non c'erano arrivati, abbiam dovuto. Abbiamo avuto un semplice consigliere comunale che ha probabilmente una visione notevolmente superiore di quello che è la città. Sentiamo parlare di turismo, faremo diremo creeremo, voleremo, facciamo venire gli astronauti, gli Ufo ancora non si è visto niente in due anni e mezzo. L'unica cosa che siamo riusciti a partorire e abbiamo capito che probabilmente il futuro lo conoscono bene. Io sto aspettando ancora Lab urbano, tutto ciò che si vuole fare sul turismo, per carità, sul centro storico investiamo, facciamo qualunque cosa sul centro storico e sul turismo da portare a Reggio Emilia.
Io mi domando e chiedo se veramente stanno così le cose fino ad oggi avevamo, come ho detto, se i posti al Foro Boario, poi avevamo l'agriturismo, la razza pubblicizzato sul Comune agriturismo, potere giardino, Foro Boario è la prateria. Beh, allora io mi domando e chiedo fino ad oggi è stato necessario? No, non posso credere. Non posso credere che un con semplice consigliere, come siamo noi umile che viene dal basso, abbia un'idea così.
Forte ad andare addirittura oltre quelle che sono state le idee fino ad oggi messe a terra dalla Giunta comunale. Guardi, sinceramente io faccio i miei complimenti al Consigliere perché ci troviamo di fronte, come ha detto anche la stessa lo stesso assessore di un importante turismo, una fonte turistica, però Fratelli d'Italia voterà contro, nonostante crediamo perché dietro queste mozioni portate dalla maggioranza c'è sempre il tranello ed essendoci il tranello mi dispiace, ma noi non vogliamo essere complici dei vostri tranelli. Beh, questo lo vedremo in futuro, vedrà vedrai purtroppo fino ad oggi ci avete insegnato che fino a prova contraria a tutto ciò che sembra essere una buona cosa.
Nasconde sempre la fregatura e quindi purtroppo per questo voteremo contro. Grazie, Consigliere Paglialunga. Chiede di intervenire il consigliere milioni e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Io non ho preparato un intervento, era semplicemente un intervento molto rapido per per annunciare il voto favorevole del mio gruppo e volevo fare alcune considerazioni in risposta a ciò che abbiamo sentito negli ultimi due interventi.
E il primo è accidenti, Paglialunga era riuscito a dire Assessora Bonvicini per una volta e poi ha avuto il bisogno di correggersi la volta in cui era riuscito a dirlo, giusto? Non ho capito perché si sia corretto, ma va beh, poi la la la questione di chilometri quadrati di area camper. Adesso mi ha un attimo stupito. Lei forse non non ha chiaro che non stiamo parlando di hangar per aeroplani o per degli Zeppelin dei dirigibili. Naturalmente non si tratta di questo tipo di di intervento, è un intervento che naturalmente non rivoluzionerà le le le sorti turistiche della nostra città, ma che nell'ottica di una diversificazione di quelle che sono le gli aspetti attrattivi della nostra città, non vedo perché la destra debba avversarlo con con dei toni del genere lanciarsi in riflessioni che francamente non non ho particolarmente go compreso, soprattutto quella sui campi rom da parte di da da parte del consigliere Rinaldi, che adesso dice che era una battuta, non l'ho, capita sinceramente come battuta, semplicemente era un modo di fare riferimento e di denigrare la di denigrare un'attività che dovrebbe essere perfettamente considerata normale. Quindi voto favorevole. Dispiacere per quello che poteva essere una condivisione di una mozione.
Di assoluta ragionevolezza. Peccato, grazie.
Grazie, consigliere milioni. Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Noi voteremo questa mozione, ci sembra oltremodo sensata da un indirizzo a quella che è l'attività dell'Amministrazione. Vorremmo poi vedere che venga recepito all'interno dei bilanci e che quindi vengano messe poi le adeguate dotazioni per fare questa tipologia di investimento. Siamo concordi che il Gruppo di maggioranza quando dà dei segni di vita e fa delle cose positive debba anche essere supportato. Quindi per noi questo è sicuramente qualcosa da sostenere. Non siamo d'accordo, però, a sminuire il consigliere Ferrari che oggettivamente è uno dei consiglieri del PD più attivi e che ha fatto anche delle diverse proposte anche positive. Credo anche che se in Giunta lei citava De Franco Bonvicini, ci sono loro, sicuramente ci può stare anche Ferrari, quindi non capiamo perché non possa avere legittimità rispetto alle sue proposte. Quindi noi diamo un voto favorevole a questo documento.
Grazie, Consigliere De Lucia.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Eh, beh,
L'assessore Ferrari dopo le pagherà il caffè ha già pagato foste.
Dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Con 20 così, scusate, Consiglieri, con 27 consiglieri votanti 29 presenti, 20 voti favorevoli e 7 contrari. Viene approvata la mozione presentata. Contrari: Bassi Claudio, d'avorio, Letizia marziani Mattia milioni di Lorenzo Paglialunga Cristian Rigon, Roberta e Rinaldi. Alessandro.
Passiamo alla mozione successiva a quello presentato dal consigliere Paglialunga sulla solidarietà e sostegno istituzionale al personale dei servizi pubblici operanti nel territorio comunale. A questa mozione interverrà, risponderà il vicesindaco e do la parola al Consigliere Paglialunga per introdurre la stessa.
Ho scommesso un caffè e ho vinto che l'Assessore Marwa Mahmoud, sarebbe fuggita dalla discussione. Avrebbe inviato l'assessore De Franco a rispondere perché difatti sono e dal 9 febbraio che chiedo spiegazioni sul suo intervento. Meschino non non oso dirlo di riferire in Aula su quanto detto contro le istituzioni del nostro Comune, soprattutto alla luce di quelle che sono gli accertamenti fatti nei miei accessi agli atti l'assessore non ha avuto remore a venire qui in Consiglio comunale, ad accusare importanti uffici della nostra città.
Di atti di discriminazione, di comportamenti discriminatori addirittura alle forze di polizia. Rivolgendosi alle stesse disse: si tende a non denunciare e a volte, quando, appunto si segnalano, si denunciano negli episodi, si finisce poi per non verbalizzare.
Quando parlò il 9 febbraio, fornendo i dati che la stessa disse di aver ricevuto dallo sportello antirazzista, così si esprimeva: io ho tutti i dati. Dagli accessi agli atti emerge che le i dati dopo mi ha detto di non averli. Ci sono gli accessi agli atti, se li volete, ve li do. Lei iniziò l'intervento. Lo potranno verificare. Io ho tutti i dati questi dati. Lei mi ha detto che non ce li ha per motivi di privacy, quindi due sono le cose: o quando è venuta in Consiglio comunale ha detto io ho tutti i dati emotiva, oppure non me li ha voluti dare nel merito delle segnalazioni pervenute dallo sportello ha rilevato che i fattori prevalenti che hanno generato discriminazioni che hanno generato discriminazioni non potenziali discriminazioni sono la provenienza e la nazionalità delle potenziali vittime, così come si basano su più fattori che interagiscono magari tra di loro senza poter essere a volte distinti o separati. Le 27 segnalazioni pertinenti possono essere suddivise 7 per discriminazione indiretta, 17 diretta, 3 per hate speech. Le segnalazioni sono si sono verificate non potenzialmente verificate disse. Le situazioni si sono verificate in ambito di erogazione di servizi pubblici, citando testualmente: 14.2 riguarderebbe l'erogazione di servizi pubblici 7 più 7% luogo di lavoro, però parliamo dei servizi pubblici. Disse 10,7 in contesto scolastico e istruzione abbiamo fatto gli accertamenti, noi siamo andati a parlare col Provveditorato agli studi hanno negato qualsiasi coinvolgimento 10.7 regna riguarda segnalazioni con le forze dell'ordine. Anche questo non emerge nessun tipo di segnalazione fatta 10% riguarderebbe l'ambito dell'iscrizione anagrafica. Ancora questa mattina il dottor Bevilacqua mi ha detto che lui non ha ricevuto alcun tipo di que di queste segnalazioni, quindi si sono delle questioni che riguardano direttamente anche il nostro stesso ufficio anagrafe tirato in ballo durante quel suo intervento da parte dell'Assessora 10% nelle altre istruzioni pubbliche. Ebbene, abbiamo scoperto dall'accesso agli atti che lo sportello antirazzista prende queste parliamo io perché ho voluto riprendere testualmente il discorso fatto dall'assessora Marwa Mahmoud il 9 febbraio, perché lei non parla di potenziali episodi? Non ha spiegato che lo sportello antirazzista si limita a fare questo foglio Excel in cui arriva Tizio e Caio da un nome che non viene nemmeno verificato il nome, non viene nemmeno verificato il nome, racconta un fatto che non viene verificato e viene catalogato. Viene inserito in questo fail perché questo mi scrive.
Sia nel suo intervento, l'Assessora, l'assessore, sia nella risposta che mi dà il dirigente Nando Rinaldi.
Con riferimento alla richiesta riferita agli atti che ha consentito di attribuire tali segnalazioni, si precisa che lo sportello antirazzista non ha adottato specifici atti istruttori o provvedimenti di accertamento della fondatezza dei fatti rappresentati quindi noi ci troviamo di fronte ad uno sportello che ha ricevuto dei dati che non sono stati verificati da alcuno e che sono stati sviscerati in Consiglio Comunale, venduti come dati certi per attaccare esclusivamente le nostre istituzioni, perché non si spiega diversamente, sarebbe bastato spiegare che o si tratta di una semplice raccolta di informazioni non verificata. Questo me lo scrive, dottor Nando Rinaldi, nel mio nella mia interrogazione, nel mio accesso agli atti, quindi ci troviamo in una raccolta dati che finisce in questo excel e mi scrive che le percentuali riferite dall'assessore sono esclusivamente i riferimenti riportati in questo foglio di Excel. Quindi se qualcuno andava lì e si inventava una storia contro i nostri dipendenti dell'ufficio anagrafe. Noi non abbiamo verificato nemmeno sequestro XY, si è mai verificato? Si è mai rivolto al nostro ufficio anagrafe? Poi possiamo capire, possiamo raccontare la favola di Cappuccetto Rosso che abbiamo, però prima di venire a spiegare e a parlare di dati certi, perché invito tutti a riguardare l'intervento dell'Assessore quando disse si sono verificati, non disse, i fatti sono stati potenzialmente indicati, si sono verificati, quindi, nel momento in cui un assessore istituzionalmente responsabile nell'esercizio del proprio mandato, viene in Consiglio comunale a dire si sono verificati e asserisce facendo una premessa: io ho tutti i dati, significa che li ha verificati. Sta di fatto che è l'unico ente che ha preteso di avere le informazioni relativamente alle Sanzio alle agli eventi che lo riguardavano era l'ASL è stata l'ASL. Si trattava di tre eventi che riguardavano l'ASL nei 27, di cui due erano iscrizioni anagrafiche uno privo di documenti e un altro che si era presentato al posto di un terzo. Il terzo episodio si riferiva invece ad un medico di fa ad un pediatra che aveva chiamato il padre, chiedendoli come mai i figli non erano vaccinati. Il padre gli aveva risposto con le sue, con quello che era ed è finito lì ci. Quindi noi ci troviamo che tre episodi dei 27, che si è trattato di operatori sanitari, che hanno applicato la legge, si sono trovati inseriti all'interno di queste 27 segnalazioni e hanno contribuito ad essere la percentuale, perché sono le uniche tre attribuite all'ASL di Reggio Emilia. Bene, se questo è il modo di fare politica. Se questo è il modo di decidere, di offendere i nostri.
Dipendenti dell'ufficio anagrafe dell'Agenzia delle entrate del Provveditorato agli studi dell'ASL, perché sono tutti persone che sono state chiamate in causa, come aveva detto l'Assessora io ho provato in tutti i modi a chiedergli la documentazione fino al punto in cui ha dovuto tra virgolette confessare che lei non ha nulla, pur avendo dichiarato io ho tutto io nero su bianco, che dice che lei non ha nulla, perché lo sportello antirazzista non ha mai fatto nessuna verifica. La preoccupazione ancora maggiore di questo gruppo consiliare risiede nel fatto che questi dati, da quanto ci è stato riferito, ma mi sarebbe piaciuto chiederlo direttamente all'assessore competente. La stessa li ha riferiti anche quando è andata in visita sul progetto che viene fatto per questa materia in Europa, perché se ha accusato i nostri cittadini, i nostri dipendenti, di tenere questi comportamenti discriminatori, ma non verificati, sottolineiamo non verificati e se la maggioranza naturalmente ha bisogno, abbiamo tutti i documenti per poter attestare in maniera inconfutabile inconfutabile quello che c'ha, quello che io sto dicendo. Quindi ci troviamo di fronte ad un assessore De Franco che io capisco per la sua esperienza e la capacità politica sia stato mandato a rispondere sia stato probabilmente mandato a rispondere in quest'Aula anche per le sue competenze. Sicuramente però, che di fronte ad una situazione del genere che l'Assessore conosceva bene, perché non è iniziata oggi uno scambio di documentazione. Ormai è partito a febbraio. Gli ultimi l'ultimo incontro l'abbiamo avuto qualche giorno fa col dottor Rinaldi e con il collega e con e con Gianluca. Can can Terzani. Mi sarei aspettato quantomeno delle spiegazioni sulla ragione del perché è stato detto io ho tutti i dati sul perché non è stato spiegato nessuno, diceva che queste informazioni non dovevano essere rappresentata dal Consiglio comunale, però la mia domanda è molto semplice: perché, assessore De Franco, vendere per certo un evento, venire qua a dire a parlare di me di eventi che si sono verificati quando a monte si sapeva bene che non è stato fatto nessun tipo di verifica, nemmeno per accertare la fondatezza dell'informazione riportata qui abbiamo 27 persone che sono andate allo sportello antirazzista ognuno nessuno mette in dubbio la verità o meno, però finché un'informazione non può essere rappresen non può essere verificata. Mi dispiace, ma da un Assessore non può essere data per certa. Quindi noi per questa ragione abbiamo deciso di presentare questa mozione, perché è giusto perseguire chi commette queste fattispecie di comportamenti, però è giusto pure perseguirli ed offenderli nel momento in cui queste questi comportamenti vengono verificati.
Grazie, Consigliere Paglialunga. Apriamo la discussione.
Non ci sono richieste.
Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Allora, io ho letto tutta quanta la documentazione faccio presente che il nostro gruppo ha sostenuto quello che è lo sportello antirazzista, che qualcosa di chi viene da lontano nel tempo non è un'invenzione di questa Amministrazione.
Io ho una domanda, ma la farò dopo. La prima questione che viene da sé è come mai non abbiamo l'Assessora competente che risponde qui in Aula?
Una cosa un po' strana, cioè sembrerebbe da dire, non mi conviene politicamente, perché magari voglio fare altre, cioè per una carriera di uno che vuole andare in Parlamento venire a rispondere di una malagestione che di questo genere qua non porta bene e quindi si chiede al compagno di partito di fare favore. Io credo però che non sia decoroso, cioè un Assessore si prende le proprie responsabilità, viene in Aula, tira sulle spalle e dice: può anche dire: abbiamo sbagliato è oppure ricalca tutte quelle che sono state le posizioni qui il tema principale, io so benissimo che le forze di destra sono contrario. Lo sportello antirazzista per motivi politici ideologici. Questo è chiaro, è noi non siamo assolutamente contrari, però qui sono stati presi dei soldi pubblici e io vorrei capire i criteri, ve lo dirà poi l'Assessore facente funzioni, poi di chi dovrebbe rispondere quali sono i criteri di efficacia, efficienza e l'utilizzo di questi soldi pubblici, pochi o tanti che siano.
Serviva a fare un servizio per dare l'idea che c'era un servizio o serviva davvero?
Perché parlo in maniera molto schietta e se ci sono state 27 segnalazioni di persone del mio territorio che dicono di aver subito razzismo, io ci vorrei andare a fondo, soprattutto se sono degli enti nostri, sicuramente anche quelli con cui abbiamo a che fare a sforzo dell'ordine o tanto di più, ma in particolare se riguarda il mio Comune, perché so nel pieno rispetto delle posizioni e dei ruoli, ovvio, noi siamo Consiglieri comunali. Non siamo i dirigenti, non è che possiamo andare a parlare con i dipendenti, sono altre persone, però se sapessi di i dipendenti comunali che usano razzismo verso dei cittadini, mi farebbe molto arrabbiare la cosa è.
E io vorrei proprio capire questo, cioè perché a me sembra che voi fatto facciate una politica per dare l'idea di farla, nonché sia veramente strutturale. Questo è il tipico esempio e poi c'è anche questa tranquillità della non risposta. Io capisco il fatto che tanto il Consiglio comunale non viene molto seguito, che tanto comunque c'è un gruppo di maggioranza che difende un sistema tale per cui c'è bianco e nero e buoni e cattivi, però una cosa di questo genere qua dal punto di vista dell'efficienza, cioè io parlo proprio dell'essere amministratori, è la buona amministrazione. Dov'è qua?
Dov'è la buona amministrazione?
Perché vengono detti dei dati che poi sono smentiti nei fatti, l'abbiamo visto anche commissari rispetto a quello che riguardava il rilievo della Corte dei conti è Massari, hai detto delle cose completamente smentite,
Lo vediamo spesso anche rispetto all'attività degli Assessori, cose che poi non esistono servono solo a tappare, tappare il buco, provare a tappare la falla fino alla prossima settimana al prossimo Consiglio comunale.
Non so se sia una politica vincente.
Non so se si va tanto lontano e secondo me c'è da fare anche un punto di vista rispetto all'integrità è.
Si dice oggi no, tralasciando il fatto di chi non vota per opportunità politica, ma se si dice di essere dalla parte della Palestina e che si è preso una posizione, quella la si deve mantenere.
Giusto se si dice che sia per l'ambiente un bosco non si distrugge, non si vota nel 2025 quasi 10 ettari di suolo consumato in più giusto? Se si parla che si è buona amministrazione non si capisce come mai allora si aumentano così tanto le tasse, bisognerebbe fare delle attività virtuose e rivedere il sistema e non saranno proprio questi punti che fanno ad andare avanti la destra, perché si dà sempre la colpa a qualcun altro è per non fare i fatti con se stessi, ma su una cosa di questo genere qua è: io penso sempre faccio un esempio che c'è in casa è se mia mamma.
Post sessantottina è cioè che vedo una cosa di questo genere qua e sa che i soldi del suo comune sono stati utilizzati in questa maniera qui, secondo voi cosa può pensare?
Non è felice, giusto?
Allora io vi invito a fare un attimo un'analisi, poi magari l'Assessore adesso ci sorprenderà con effetti speciali. Ci dirà che invece sono stati fatti tutti quanti i raffronti che sono in corso tutte quante le statistiche, tanto di più io ho letto la documentazione, voi non avete fatto nulla, quello è il problema. A noi, invece volevamo vedere è che queste persone venivano incontrate, si capiva il perché il per come si faceva una Commissione pubblica senza fare i nomi chiaramente delle persone dove si vedevano i motivi per cui avevano deciso di perdere tempo e impiegare delle loro energie per fare una segnalazione, un ente. Questo è il metodo corretto di lavorare. Qui si è fatto perché si è detto che si era fatto, c'erano i soldi, si è andati sul giornale per andare sui giornali. Piace molto, si è detto che si è fatto un'attività, si è rincuorato un po' il proprio elettorato per dire che sia nel giusto quei pochi che ancora ascoltano e poi si va avanti fino al prossimo progetto.
Ecco, questo, secondo me, è che c'è da rivedere, secondo me, un paio di cose è, credo, credo, perché così non è proprio il massimo, però voglio essere chiaro dei vostri problemi politici. A noi non ce ne frega niente di come vengono utilizzati i soldi del Comune e se dei nostri cittadini hanno fatto delle richieste rispetto a episodi di razzismo, quello ci frega. Quindi chiediamo delle risposte su questo. Assessore e vicesindaco Assessore Bonvicini, per favore, parlate in Giunta e chiedete che gli assessori responsabili delle proprie aree so benissimo che decidete voi in Giunta a chi far venire, o meglio per opportunità, però che vengano a rendere conto delle cose positive o negative che hanno fatto noi di Coalizione civica. Faremo così.
Grazie, Consigliere De Lucia.
Non ci sono altri chiede. Interviene il Consigliere Macchi e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Una decina di giorni fa il consigliere Paglialunga mandato questo comunicato a tutti i principali organi di stampa per quanto riguarda alcuna documentazione riguardante il centro sociale AQ 16, sulla quale ancora non aveva ricevuto risposta nel mese. Chiediamo integralmente i documenti relativi al procedimento amministrativo avviato dal comune sull'immobile di via Fratelli Manfredi. Quei documenti continuano a esserci consegnati. Parlare ancora di ritardi, dimenticanza, problemi organizzativi non è più credibile. Per noi è una scelta. Quelle carte non ce li vogliono dare. Abbiamo presentato richiesta di accesso, abbiamo sollecitato più volte agli uffici e davanti alla mancata consegna di documentazione, abbiamo interessato anche alla Prefettura. Ora queste mi sembrano frasi sufficientemente di attacco, o meglio l'insinuazione, perché ricordiamoci che il consigliere Paglialunga e i suoi colleghi non attaccano mai per paura delle conseguenze, soprattutto quando vi dicono delle menzogne, ma fanno sostanzialmente delle insinuazioni. Questa è l'ennesima insinuazione del consigliere Paglialunga verso i nostri uffici, poi inserisce, immagina esattamente come ha fatto anche nella mozione precedente dei giochi di poteri occulti e in questo caso una pressione politica non ben precisata, anche perché non esistendo non può avere elementi per precisarla sugli uffici e che quindi gli uffici non hanno potuto dare il materiale per questa vaghe imprecisata ma potentissima forza occulta che gli ha guidato la mano. Ma la verità è che è un attacco frontale agli uffici su una tematica precisa e addirittura dopo fa anche i nomi perché cita il vicesegretario Bevilacqua e cita anche il dirigente competente. Non fa il nome e cognome del dirigente, ma indica quello è l'ufficio di riferimento e quindi recuperare nome e cognome è abbastanza semplice, anche solo andando su internet, quindi degli a queste sono degli attacchi diretti ad ai dipendenti, insinuando che i nostri uffici non vogliano dare per motivi politici, determinati documenti e che quindi decidano per posizione politica o per influenza politica di non svolgere correttamente il loro lavoro. Queste per noi sono degli attacchi a quelli che sia il personale di questo Comune, dal quale noi prendiamo assolutamente le distanze ed esprimiamo grandissima solidarietà e non offre ai nostri uffici non l'esito di segnalazioni che in quanto segnalazioni ovviamente necessiteranno tutti i controlli del caso. Le segnalazioni non sono delle condanne, sono la versione di una persona e ovviamente andrà poi irregolarmente verificata sentendo anche le altre versioni e con tutte le procedure che la legge dà in questo caso queste sono attacchi frontali da parte del consigliere Paglialunga, che non lasciano spazio di interpretazione, non lasciano spazio di replica avvelenano per l'ennesima volta al pozzo avvelenano. Per l'ennesima volta un dibattito cittadino già abbastanza forte è incasinato in questi giorni e anche la necessità di chiudere i commenti sottoposto Facebook sugli recenti episodi di cronaca al Ovando dimostrare e noi quindi da persone che decidono di trattare in maniera strumentale in questo modo i nostri uffici per mera propaganda politica, non accettiamo alcun tipo di lezione su come trattare i nostri dipendenti a cui esprimiamo per l'ennesima volta a grande gratitudine per il loro operato e grandissima solidarietà anche davanti questi attacchi, gli ennesimi da parte del consigliere Paglialunga, grazie. Grazie, Consigliere Macchi. Chiede di intervenire il consigliere Paglialunga e ne ha facoltà. Ma chi sta lavorando per andare a Roma speriamo che ce lo mandino presto. Comunque, tornando all'intervento all'inizio dell'intervento precedente, addirittura, come volevo sottolineare al mio esposto alla prefettura, successivamente al quale stranamente sono arrivati i documenti, risponde l'assessore Pasini. Risponde non l'Assessore De Franco. Questa è la risposta della Prefettura in cui si indica una missiva datata 7 agosto dell'assessore Pasini.
Volevo, visto che forse il consigliere Macchia qua.
In mente, probabilmente non sono in grado di farmi comprendere e me ne do e mi dispiace dal Consigliere Macchi, io mi sono limitato a riportare informazioni certe oggettivamente riscontrabili. L'assessore è venuta in Consiglio comunale. Se poi io non sono in grado di comprendere l'assessore, questo è un problema a mio. Probabilmente, però una che dice si sono verificate 27 segnalazioni, poi lei mi viene a discende, poi loro mi viene a dire che vanno verificate. Io penso che prima di venire in Consiglio comunale a dare dei numeri avrebbe fatto bene prima a verificarle e può avvenire qua ad insinuare responsabilità da parte di dipendenti comunali, ma anche i dipendenti dell'ASL ed altri. Io le ripeto, ci sono qua la documentazione che dice che i dati vengono presi, vengono catalogato in un file, vengono catalogati in un file di osservazione e per quanto riguarda le percentuali riferite in Consiglio comunale dalla stessa. Assessore. Si precisa, infine, che i criteri utilizzati per attribuire le percentuali illustrate in Consiglio comunale è da ritenersi l'applicazione del calcolo di percentuale applicato ai dati contenuti nei file Dimon di monitoraggio intervenuti al fine di rappresentare in forma sintetica i rapporti e le proporzioni tra le differenti tipologie di segnalazione la stessa lo stesso assessore, nella sua comunicazione del 13 luglio mi scrive anche Hi-Fi che le informazioni vanno approfondita, vanno documentate, vanno accertate, me lo me lo dice lei, me lo dice soprattutto quando riguardano uffici pubblici. Se gli episodi evidenziano discriminazioni legate a prassi, regolamenti, interpretazioni distorte della normativa da parte di enti pubblici o erogatori di servizi. Lo sportello può attivare interlocuzioni specifiche in accordo con la persona segnalante oppure registrare la casistica in funzione dell'Osservatorio per procedere a un successivo approfondimento con l'ufficio competente. Perché non è stato fatto questo passaggio? Perché ad oggi, dottor Bevilacqua non sa nulla di questi fatti che riguardano l'ufficio da lui diretto, compiere degli atti di discriminazione. Abbiamo anche un codice etico del Comune che qualcuno dimentica, presuppongono il licenziamento. Quindi, se noi abbiamo contezza che qualche dipendente comunale ha compiuto atti di discriminazione. Non l'abbiamo approfondito, mi viene da dire, perché nei confronti di questo dipendente comunale, se fosse vero che ha attuato dei comportamenti di si discriminatori, non abbiamo proceduto alla sanzione disciplinare, cioè le domande sono tante. Io ripeto quello che io non comprendo e perché dare per certo qualcosa che certo in quel momento non lo era, non è stato fatto nulla, sono venuti, ci hanno raccontato dei fatti, ci hanno venduto dei dati certi quando abbiamo chiesto spiegazioni su questi tagli certi che ci è stato detto no, ma forse proprio certi non sono, perché sai non abbiamo fatto nessuna verifica, abbiamo avuto 30 persone che sono venute allo sportello 27 le abbiamo ritenute che fossero dei comportamenti di discriminazione. Si ma l'avete verificate? No? Allora per me pure quei 27 possono essersi inventato tutto, possono essere inventate.
Poi i maschi ha fatto il suo intervento ai due minuti di gloria per attaccarmi su AQ 16 Macchi fareste bene soltanto stare zitto a stare zitti, perché secondo me possiamo stendere un velo pietoso. Sa quando sono arrivati i documenti la sera dopo che è stata in Giunta approvato quel documento per fare un avviso pubblico? Sa quando erano stati fatti i documenti dal dirigente che non me li ha inviati il 10 agosto. Sa quando gli ho chiesti io il 14 giugno gli Orrie le ho reiterati il 30 giugno, gli ho reiterati il 14 luglio, gli ho reiterati, il 20, mi arri. Sì, è vero, ho citato Bevilacqua perché io sono abituato prima a metterci la faccia, secondo a parlare solo quando ho già i documenti in mano. Quindi io Bevilacqua mi aveva risposto e io ho le sue e-mail per dimostrare tutto quello che io dico, perché l'ultima cosa che ti invito a pensare quando io dico una cosa vuol dire che io già lo so. Allora se io sto facendo una dichiarazione. Se Bevilacqua mi dice sono stati sospesi i termini del procedimento per AQ 16 per quanto riguarda il processo amministrativo messa in piedi dal dottor Hillary, perché io mi assumo la responsabilità di fare nomi e cognomi. Presuppongo che quel documento di sospensione amministrativo fosse già agli atti. Quel documento di sospensione amministrativo è stato fatto 21 giorni dopo che il Consigliere Paglialunga lo ha chiesto e volete adesso vi racconto anche una chicca, perché Paglialunga abitato sempre a metterci la faccia e a dire la verità, sapete qual è la motivazione per giustificare 21 giorni di ritardo? Il fatto che il 15 luglio a Reggio Emilia c'è stata un'alluvione che c'è stato un forte evento meteorologico che ha interessato molti molti dei luoghi comunali. Nessuno mette in dubbio questo. La se il dirigente mi scrive: non ho potuto.
Allora, la richiesta di proroga è arrivata il 1 luglio. Stranamente questa richiesta di proroga non si sa per quale ragione arriva sul tavolo. Viene protocollata dopo 10 giorni. Sono pronto ad essere smentito. L'assessore De Franco viene Protocol, arriva sul tavolo dell'ingegnere dell'architetto Hillary solo il 9, solo il 9 luglio non si sa perché non viene fatta la proroga non viene fatta. Il 15 succede l'evento che succede il documento che io chiedo il 20 luglio qua immediatamente dopo aver ricevuto l'e-mail del vicesegretario, dottor Bevilacqua, il documento viene fatto il 10 agosto. Ripeto, è la motivazione per giustificare il ritardo e l'evento meteorologico avverso. Peccato che lui mi scrive che tutti i dipendenti dell'ufficio tecnico del Comune erano impegnati per questa emergenza e quindi le cose secondarie. Tra queste AQ 16 vengono messe da parte. Cosa fa l'architetto? Dal 24 luglio al 3 agosto? Se ne va in ferie, quindi questa è la verità che emerge dagli atti, quindi prima di venirmi a raccontare la favola di Cappuccetto Rosso, mentre tutto l'ufficio era impegnato a lavorare per l'emergenza nubifragio del 15 luglio, l'architetto Hillary se n'è andato in ferie dal 24 luglio al 3 agosto. Questa è la ragione del perché il documento che io chiedevo il 20 luglio è stato fatto il 10 agosto, quindi caro Macchi, nel momento in cui io chiedo un documento e perché amministrativamente ci doveva già essere, se a me mi viene, se a me viene detto che ci è stata concessa una proroga, quel documento non lo fa i 21 giorni, quindi prima di richiamare quello che è il mio comunicato stampa ha fatto qualche giorno fa sugli uffici del comune di Reggio Emilia, su determinati fatti, perché io raccolto solo fatti, io non invento nulla, non esprimo valutazioni di carattere personale. Io racconto, fatti, le date non ingannano, la documentazione non inganna, quindi questo è un dato di fatto. Mentre tutto l'ufficio era impegnato nell'emergenza, alluvione l'architetto se n'è andato in ferie dal 24 al 3D al 3 luglio. Quindi di cosa stiamo parlando? Non non andiamo a parlare di queste faccende, perché queste sono le motivazioni che emergono dalla documentazione dalla quale io mi assumo tutta la responsabilità di quello che sto dicendo. Torniamo a quello che la richiesta presente in questa situazione in questa nostra mozione, nel momento in cui i fatti non erano verificati, non bisognava nemmeno tirare in ballo persone degli uffici pubblici che quotidianamente svolgono in maniera precisa, in maniera assidua dei compiti istituzionali a loro demandati e, come detto poc'anzi, vanno fatte le verifiche e poi, se è vero, vanno sanzionati, vanno sanzionati col massimo del rigore, perché non si può nella nostra Amministrazione, addirittura, ripeto, è stato chiamato in ballo il nostro ufficio anagrafe.
Pensare che ci sono stati dei casi di discriminazione. Noi combattiamo la discriminazione in tutti i modi possibili. Poi qualcuno va allo sportello antirazzista dice che ha subito della discriminazione allo sportello, all'anagrafe del nostro Comune e cosa facciamo? Non facciamo nulla per verificarlo e per prevenire per me chi commette una volta un gesto del genere lo può reiterare sempre. Quindi io da buon amministratore avrei preteso di avere tutte le informazioni, ma soprattutto per evitare che questi comportamenti possano essere reiterati, perché se uno commette un fatto del di questa inaudita gravità non infanga solo l'ufficio anagrafe ma infanga tutta la città di Reggio Emilia. Quindi è giusto questi comportamenti, perseguirli e sanzionare irresponsabili.
Grazie.
Grazie, consigliere Paglialunga.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola al vicesindaco per la replica.
Non ci sono. Sì, grazie, Presidente. Allora, intanto tranquillizzo tutti. La delega al personale ce l'ha il Sindaco, non la collega Mahmoud. Il Sindaco, notoriamente in questi giorni avvia. Quindi rispondo io al posto del Sindaco che finché, visto che oggi state distribuendo le cariche Ferrara in Giunta, ma che in Parlamento, se vi se non vi dispiace, io rimango vicesindaco, quindi quando non c'è il Sindaco sulle deleghe, il Sindaco, rispondo io.
Detto ciò,
Qui qui si usa, diciamo così, se il titolo è solidarietà ai dipendenti comunali, i dipendenti dei servizi pubblici, ma in realtà è l'ennesima occasione per manifestarci la vostra contrarietà al tema dello sportello antirazzista antidiscriminazione. Noi l'abbiamo capito che non vi piace questo sportello. Non so quante volte se l'avete detto oggi oggi Love Lo Re di rete. No, ma va bene oggi, diciamo per assenza del Sindaco, non non avete voluto, non avete ritenuto opportuno ridiscutere dell'albanese, ma sono un po' ormai quel quelle quei quelle it che su cui state caratterizzando questo mandato, quindi noi ogni tanto parliamo dello sportello per rendere albanese spa. Abbiam capito che ci sono delle cose che vi appassionano, così come abbiamo capito. O meglio, non ho capito perché, ma vi siete molto infervorati sui camper. Francamente questo io non ho capito il perché vi siete animati così tante. Ciò detto, lo sportello è uno strumento a cui si può rivolgere chi pensa di aver subito una discriminazione o un'errata valutazione della fattispecie amministrative giuridica, quindi lo sportello non giudica e non cerca colpevoli. Quindi nessuno ha detto che segna che le segnalazioni sono automaticamente comportamenti discriminatori, né quand'anche lo siano che siano sempre frutto di un comportamento volutamente tale. Quindi lo sportello non raccoglie denunce, ci mancherebbe. Per quello ci sono gli organi deputati in cui riponiamo piena fiducia. Lo sportello non è un tribunale, non è un organo di polizia. Lo sportello che giova ricordare, è avviato nell'ambito di un progetto europeo dedicato al tema che vede a fianco a Reggio quattro città italiane, due extraeuropee. È uno strumento a beneficio di tutti. Infatti, chi si rivolge allo sportello e perché si sente vittima di un comportamento o di una valutazione delle fattispecie giuridiche amministrative non del tutto adeguata e la sua situazione personale, quindi per per diciamo banalizzare magari non è il dipendente che avrebbe attuato un comportamento, ma magari è la modulistica no, che non è adeguata a una persona che può avere difficoltà cognitive o si segnala che la normativa non tiene del tutto conto di una fattispecie, quindi cerchiamo di fare chiarezza. Lo sportello si rivolge una persona che si sente vittima o testimone di episodi di discriminazione, razzismo, linguaggio d'odio. Prima di tutto, proprio per capire cosa sta accadendo e chiedere chiarezza, tant'è che di queste segnalazioni ne erano arrivate altre due che non sono state ritenute pertinenti dallo staff e il gruppo di lavoro è composto da avvocati iscritti all'ordine provenisse professionisti di attività di counseling, di mediazione sociale dei conflitti e mediatori linguistico-culturali. A seguito della segnalazione viene attivato un percorso volontario di orientamento e accompagnamento che prevede accoglienza, primo ascolto, colloquio di approfondimento, eventuale parere legale e attivazione di percorsi di sostegno e coinvolgimento della rete territoriale, se necessario,
Quindi, soprattutto una volta che è stata contestualizzata la segnalazione e valutati eventuali profili di discriminazione, quindi distinguendo questi da normali processi di esclusione per l'assenza dei requisiti di accesso, se il segnalante d'accordo. L'operatore sostiene un'azione di mediazione, dialogo che prevede innanzitutto il ripristino della comunicazione tra le parti e lievi indù. L'individuazione di possibili azioni alternative per arrivare a una soluzione condivisa. Quindi lo sportello non cerca colpevoli, non giudica, è imparziale e neutrale nella misura in cui agisce solo nell'interesse della cittadinanza. E punta a fornire alle parti coinvolte informazioni puntuali e precise.
Offrire contenuti, strumenti normativi e contestualizzazioni utili alla comprensione e una soluzione condivisa, inoltre, agisce nella riservatezza delle parti coinvolte in virtù del segreto professionale.
Una parte delle segnalazioni pervenute allo sportello riguarda l'erogazione dei servizi pubblici. Trattando prevale me prevalentemente di accesso a diritti, non potrebbe che essere così. Questa Amministrazione ha da sempre investito tanti in materia di pari opportunità, il riconoscimento dei diritti e siamo orgogliosi di livello e della qualità dei servizi e progetti messi in campo da Reggio Emilia, riconosciuti anche fuori dai confini locali. Ciò non toglie che si possano migliorare e mettere a punto risposte sempre più calibrate sui cittadini e sulla popolazione che cambia. Nel 2022 siamo stati tra i primi Comuni a dotarsi di un piano d'azione locale per il contrasto al razzismo, alle discriminazioni per origine, appartenenza culturale. Periodicamente prevediamo momenti di formazione in cui si possono far rientrare anche gli incontri avuti con i funzionari dei diversi servizi rispetto all'attività dello sportello. Il servizio se il servizio lo sportello servizio al cittadino ha sperimentato recentemente anche uno strumento pilota messo a punto da Unimore, un questionario di CAS Usr satisfaction progettato con l'Università sull'accessibilità e fruibilità dei servizi, che prevedeva anche una items sul disagio e la percezione di discriminazione. Una sola persona delle 200 che hanno risposto ha riportato un episodio simile.
Lo scorso anno ne lambì nell'ambito delle attività promosse sul territorio in occasione alla settimana contro il razzismo, un momento di approfondimento e formazione sul tema delle discriminazioni con la professoressa Barbara Giovanna bello ricercatrice di filosofia del diritto presso l'Università della Tuscia è stato proposto anche i consiglieri comunali, in accordo con la Presidenza del Consiglio. Siamo a'mmare rammaricati che non tutti i Consiglieri abbiano voluto approfittare di questo momento di formazione.
Aggiungo che anche nello scorso mandato, sempre all'interno di un progetto su questi temi, io ero all'epoca delegato alla all'Anagrafe allo stato civile, erano emerse in un'attività diciamo anche qui non segnalazioni o denunce contro chissà quale dipendente, ma segnalazioni sul fatto che alcune pratiche, alcuni processi, alcuni modulistica con attività possono ingenerare meccanismi discriminatori.
E quindi è necessario analizzarli per capire come modificarli, perché le persone che si rivolgono agli sportelli non si sentano attaccata, discriminate, quindi mi dispiace, ma qua non c'è bisogno di esprimere solidarietà ai nostri dipendenti, perché noi siamo grati tutti i giorni di quello che fanno i nostri dipendenti, quindi nessun dipendente comunale o di servizi pubblici nel nostro territorio si deve sentire attaccato se in un'attività di raccolta di segnalazioni emerge che possono esserci dei processi e delle pratiche, delle attività di sportello che vengono percepite, sentite come discriminatorie da chi si è rivolto allo sportello e questo punto non è un tribunale, non genera denunce, quindi questo è un utilizzo pretestuoso della solidarietà presunta. I dipendenti pubblici per attaccare di nuovo in Aula lo sportello antirazzismo antidiscriminazione portato avanti da dalla diciamo da dal nostro Comune, come come descritto, mentre e ho due minuti trovo assolutamente lesivo della dignità dei dipendenti comunali. Quanto a e lo ringrazio ricordato il collega Macchi, perché è lesivo di di fronte a quello che è successo attaccare una figura stimabile, seria, sempre disponibile al confronto anche con voi, perché quanto tempo usano? Non uso un altro verbo. Usano i dirigenti del Comune per ricevere i Consiglieri che fanno accessi agli atti domani, tantissimo, tantissimo e nell'interesse della cittadinanza. Se a me chiedete se un dirigente viene da me dopo il 15 luglio e mi dice: devo gestire i danni dell'alluvione o devo rispondere accesso agli atti domani mattina? Cosa devo fare domani mattina dell'interesse pubblico dei cittadini? Dirò sempre che deve gestire l'emergenza, non è possibile che vengano inondati gli uffici dei nostri dirigenti di richieste di accesso agli ATO pretestuose che fanno perdere un sacco di tempo, perché sono accessi agli atti complicati, siete pressanti, perché non vi accontentate delle risposte? Dove si dice: abbiamo bisogno di tempo, perché è iniziato in questo mandato una cosa che non c'è mai stata e per me è inaccettabile, cioè fate la posta fuori dagli uffici dei dirigenti, che è una roba inaccettabile e insopportabile. Io non l'accetto, non non si fa così.
Questo è un Mecca, non sto parlando di De Lucia, sto parlando di un atto che non si senta chiamata in causa tranquillo.
Questo è un comp no, previsto mi guarda, guarda un altro. Questo è un comportamento che per me è mancanza di rispetto dei nostri dipendenti. Altro che la mancanza di rispetto, perché è arrivata una segnalazione che in un ufficio un cittadino ha segnalato un buon funzionamento a un discriminatori. Vi assicuro che la mancanza di rispetto è continuare a fare queste richieste che impegnano per molto tempo gli uffici e quando vi rispondono al posto di essere soddisfatti delle risposte o rispondere politicamente. Andate ad attaccarli pubblicamente sulla loro dignità professionale, alludendo al fatto che non vi vogliono dare i documenti o al fatto che è andato in ferie, ma vivaddio che è andato in ferie, chissà quanto prima le aveva fissate, le ferie ha gestito l'alluvione, poi è andato in ferie e poi la risposta ha fatto bene. E se avesse chiesto a me ne avrei detto prima di fare un'altra cosa, perché sicuramente c'era qualcosa di più urgente che rispondere a quell'accesso agli atti. Quindi, per favore, quando si parla di rispetto e dignità dei dipendenti. Fatelo seriamente, non in maniera pretestuosa, tirando fuori ancora una volta lo sportello antirazzismo che non c'entra niente con la dignità dei nostri dipendenti.
Grazie, vicesindaco. Chiede di intervenire in dichiarazione di voto il consigliere Aguzzoli e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Buonasera a tutte e a tutti.
Eh.
Quindi gli accessi agli atti sono delle interferenze e mancanza di rispetto. Ve ne ho voluto. Ho aspettato vicesindaco, ad ascoltare la replica della Giunta prima di intervenire, perché.
E le cose che in questa mozione ci sono sono talmente gravi dal mio punto di vista e poi ovviamente tutti i punti di vista sono discutibili, sono.
Vista quello che viene denunciato in questa mozione è qualcosa di estremamente grave e volevo capire dov'erano le risposte ai fatti, ma sia il Consigliere Macchi che lei vicesindaco, avete, secondo me consentitemi un termine che non è offensivo menato il can per l'aia avete girato intorno senza dare quelle risposte ai fatti che sono descritti.
Che.
Tiglio l'Assessora Mahmoud e io lo ribadisco, possiamo trovare tutti gli artifici che vogliamo, ma avrei voluto sentire lei che la prima chiamata in causa ho capito quello che ha detto. Sa la delega però mi sembra un fatto che sia il cane menato per l'aia, ma comunque entriamo, continuiamo a parlare di questa vicenda.
L'Assessore Mahmoud viene in Consiglio comunale, ci parla di del report sui fatti del lo sportello antirazzista, al quale noi non siamo contrari. Questo deve essere chiaro. Certamente siamo contrari ad un'attività che come quella che emerge da questa mozione e ci racconta un sacco di numeri e anche alle diciamo noi stessi, ma aspetti, è inutile che ti dica questo numeri, facciamo una Commissione così chiariamo perché parlava ormai da 10 minuti senza riuscire ed era un soliloquio, ovvero non c'è la possibilità di intervenire. Fatto questo.
Il Consigliere questa Commissione non viene mai fatta per raccontarci dati e noi siamo il Consiglio comunale, mi tocca ribadirlo tutte le volte, quando succede qualcosa in questa città, è giusto parlare con le consulte, ma è giusto raccontare anche al Consiglio comunale e questa cosa non viene mai fatta e quindi cerchiamo di.
Il Consigliere Paglialunga va, fa una indagine di tipo investigativo, è andato a parlare con l'Asia, è andato a parlare con l'anagrafe e salta fuori che nessuno aveva avuto un ritorno di queste segnalazioni, ma serve e questa è la domanda che io pongo all'Aula. Ma a cosa serve lo sportello antirazzista? Se c'è un comportamento, nessuno cerca colpevoli ma ci mancherebbe altro. Nessuno cerca colpevoli di default, ma se salta fuori un comportamento che non è corretto, perché si configura in un'azione razzista, ma noi lo dobbiamo sapere e dobbiamo, attraverso il dirigente competente e andare a sapere. Ecco, tutto questo non è stato fatto, tutto questo non è stato fatto. E allora siccome la domanda è sempre quella, ma a chi serve lo sportello antirazzista così non serve sicuramente all'Amministrazione per migliorare eventuali comportamenti che fossero da migliorare potrebbe servire. Qui mi assumo tutta la responsabilità di quello che dico. Glielo metto come ipotesi, non e non come sentenza che cade dall'alto potrebbe servire ad occhieggiare ad un elettorato di riferimento che in politica è assolutamente lecito avere un elettorato di riferimento a cui si occhieggia, però dal punto di vista politico, dal punto di vista elettorale è lecito dal punto di vista politico, può configurare una responsabilità politica al mio punto di vista enorme. Ma cosa volete? Potremmo citare tanti altri casi? Il tempo non me lo permette. Potrei citare quell'interrogazione che io le ho fatto vicesindaco e alla quale lei, pur avendo la risposta già fatta, non mi è stata data risposta, parlo all'intitolazione di una strada e lei sa benissimo qual è, perché è una cosa recente, ma fra le tante cose gravissime che succedono in questo Consiglio comunale, dico l'ultima, un minuto ancora e c'è quello che è successo oggi con l'ordine del giorno, quindi parlo non di roba nostra e della lista civica per Reggio Emilia, che in cui si è chiesto di avere chiarezza come Consiglio comunale, visto che è scaduto il termine citato in una delibera, quella sul parco Zucchi, è dove noi andremo a pagare 4 milioni e 600.000 più gli interessi sul mutuo di 2 milioni di Cassa depositi e prestiti, quindi arriveremo quasi sui 5 milioni nel tempo.
Ecco, abbiamo chiesto di sapere come Consiglio comunale se il compiuto perfezionamento da parte di Reggio Emilia parcheggi e del piano attestato di risanamento della società concessionaria è stato fatto oppure no, visto che abbiamo votato noi come Consiglio una delibera in cui questo passaggio, questo termine del 4 ottobre, era segnalato e a questa richiesta di avere una risposta, discutere un atto per avere una risposta ci è stato detto di no, ma vi rendete conto della estrema gravità della cosa che si sposa perfettamente con l'estrema, gravità delle risposte che non avete.
Grazie, grazie, consigliere Aguzzoli, che di intervenire il consigliere Paglialunga e ne ha facoltà.
Far arrabbiare l'Assessore De Franco vuol dire che ho colpito nel segno, questa volta con gli uffici pubblico di uffi, con alcuni uffici. La cosa che io mi sorprende che non riesco sinceramente a capire. Ci trovavamo di fronte a dichiarazioni che sono registrate, che tutti possono riascoltare. L'assessora dice l'Assessore dice: le segnalazioni pervenute si sono verificate bene nel momento in cui io do per scontato che si sono verificate. Per quanto mi riguarda, per quanto mi riguarda, dette da un Assessore durante un Consiglio comunale, sinceramente mi fa sorridere a scoprire dopo e con lei siamo alla quarta versione di come funziona lo sportello antirazzista, perché trema erano state date precedentemente. Oggi siamo alla quarta versione dello spot di come funzionano le informazioni dello sportello antirazzista, quindi magari più andiamo più forze che ha deciso di finanziarlo ancora non ha capito come funziona questo sportello antirazzista, perché se ognuno dice la sua ognuno la racconta come vuole, perché abbiamo una prima dichiarazione dell'assessore, una seconda informazione durante il nostro incontro con Rinaldi, la terza informazione in un'altra comunicazione di Rinaldi, la quarta, quella oggi, dell'Assessore. Durante questa replica, io invito a riascoltare l'intervento dell'Assessore del 9 febbraio.
E poi, dopo averlo ascoltato, valutare se i riferimenti non erano precisi a determinati uffici pubblici.
Un passaggio molto importante nella comunicazione che mi manda l'assessore il 13 luglio e quando scrive i dati raccolti dallo sportello, dallo staff dello sportello per definire i precisi profili di discriminazione su base giuridica.
Vengono successivamente condivisi con i referenti del comune di Reggio Emilia e della Fondazione Mondo insieme questo mi scrive l'Assessore, quindi noi ci troviamo di fronte a un gruppo consiliare di Fratelli d'Italia che chiede come vengono spesi questi soldi, cosa viene fatto? Non può avere accesso a quegli atti, però la cooperativa mondo insieme.
La Fondazione, scusate mondo insieme, può avere accesso qui abbiamo illustri giuristi anche in quest'Aula, quindi quello che io mi domando nel momento in cui un incaricato di pubblico servizio come sono i referenti del comune di Reggio Emilia, nel momento in cui apprendono di un fatto di una fattispecie di reato che potenzialmente potrebbe essere una discriminazione razziale.
L'ex legge Mancino, il 604 bis e ter prevede la procedibilità d'ufficio. Siamo proprio sicuri che può non fare nulla? Siamo proprio sicuri di questo che prendiamo un'informazione che all'interno degli uffici anagrafe del comune di Reggio Emilia o in altri ambiti si sono verificati.
Dei fatti di discriminazione, siamo proprio sicuri che li possiamo prendere infilare in un cassetto, come è stato fatto e poi strumentalmente si utilizzare? Altro che dice che io utilizzo strumentalmente. Poi lei mi dica se si riferiva a me. Qual è il dirigente che io ho ha mai aspettato davanti all'ufficio se si riferiva a me, perché io ho l'abitudine di prendere appuntamento e poi di andarci. Se invece lei ha contezza che sia accaduto qualcosa di diverso, me lo dica. Poi prendo atto giusto, a prova di smentita, ha parlato di un importantissimo richiesta d'accesso agli atti che richiedeva tempo, che richiedeva, impegno che richiedeva chissà che cosa. L'unica cosa che io chiedevo in quel DOC, in quel rispondendo al dottor Bevilacqua, l'eventuale provvedimento amministrativo che abbia disposto una proroga, una sospensione out ulteriore o un differimento del termine. Successivamente al riscontro della istanza di accesso agli atti era questo che chiedevo league l'importantissimo accesso agli atti chiedeva questo documento, so una pagina e mezza perché mi è stato mandato dopo chiedevo questo documento di una pagina e mezza, bloccavo l'ufficio per avere questo documento. Allora, sinceramente, visto che l'ho visto a parlare prima con il Segretario, sa lei non gli piacciono i termini degli accessi agli atti.
Fate una proposta di legge per modificarli. Se ci sono cinque giorni per gli accessi urgenti e 30 per gli altri, dovete modificarlo se non lo rispettate. Il problema non può essere mio, ma soprattutto quando non viene rispettato strumentalmente, perché il documento del 10 agosto mi è stato mandato la sera della Giunta, dopo che l'avete approvata in Giunta e lei si arrabbia, vuol dire che il sale sulla coda gliel'ho messo, perché altrimenti mi spieghi perché dal 10 agosto me l'avete mandato la sera che l'avete approvata in Giunta, qual era la paura che facessimo degli ulteriori accessi agli atti sì, mi fosse arrivato prima avrei chiesto ulteriore documentazione, ne avrei fatto degli altri accessi agli atti. Ha ragione, però sta di fatto che è un documento fatto il 10 agosto, scientemente me l'avete mandato soltanto la sera che avete fatto la Giunta con cui avete deciso di che morte deve morire il nostro locale in via Fratelli Manfredi, quindi prima di parlare di accusare o di mettere in piedi, io faccio quello per cui vengo pagato sequestro dà fastidio, se ne faccia una ragione, se ne faccia se ne faccia una ragione. Non smetterò certo perché me lo dice lei di fare accessi agli atti, di fare interrogazioni. Se devo fare il consigliere comunale di opposizione. Lo faccio come credo che sia giusto. Se poi lei vuole fare l'Assessore, le dà fastidio? Perché Paglialunga viene a fare le domande scomode? Se ne faccia una ragione, perché di domande è bella, come ha detto e dal modo come l'ha detto, il fastidio è particolarmente alto. Noi voteremo a favore perché prima di infangare le persone, le persone, perché avete infangato prima le persone, poi il ruolo istituzionale e il lavoro che svolgeva dovevate verificarlo. Invece strumentalmente voi avete utilizzato quelle informazioni prive di alcuna fondatezza, grazie. Grazie, consigliere Paglialunga. Chiede di intervenire il consigliere Tarquini e ne ha facoltà.
Grazie, signor Presidente.
I problemi vengono visti fisiologicamente da diverse prospettive. E interessante quella proposta dal vicesindaco che dice: avete trovato e continuate a trovare il modo per parlare sempre delle stesse cose. Ma allora qui è chiaro che.
Parto da quello di cui parliamo, perché così faccio almeno.
La parte che vorrei fare sempre, cioè parlare solo di quello che l'argomento per il quale viene data la parola, cosa che qui ancora non succede.
Ma lo sportello anti razziale è chiaro, è una trovata elettorale. Permettetemi, questa espressione. È una trovata elettorale, ma che bisogno c'è e soprattutto che bisogno c'è a Reggio Emilia, tanto più che quello che lei ha letto l'Assessore rispetto alla funzione dello sportello, cioè il fatto di ricevere persone che ritengono in buonafede di essere vittima di discriminazioni che non ci sono compiti, se non quello di raccogliere questo sfogo. Ma allora che cos'è uno strumento? È uno strumento, è uno strumento per che cosa? Per avere quel consenso elettorale da parte di persone per l'amor del cielo, più che legittimo, però attenzione, questo è il sintomo di una concezione proprietaria dell'amministrazione del del del Comune qual è quella che vi contraddistingue è una è una concezione che nella prospettiva nostra che poi la bellezza del dialogo e del confronto. È proprio questa di mettere insieme le prospettive nella nostra prospettiva, strumentalizza.
Un ruolo e un'iniziativa per un fine che permettetemi, non è il fine dell'interesse di tutta la collettività che voi rappresentate. Noi rappresentiamo una parte loro rappresentano un'altra, voi dovete fare l'interesse di tutta la città e allora è chiaro che questa mozione del consigliere Paglialunga, che è uscito, però ci sono i suoi colleghi, io la ritengo positiva, noi la voteremo perché comunque anche su questo problema, che è l'ennesimo simbolo di questa, ripeto, concezione proprietaria del ruolo che rivestite apre di nuovo su questo problema, di questa presenza di quello sportello che io più volte l'ho detto e l'ho anche scritto, è un'offesa per i reggiani reggiani non hanno mai avuto questo tipo di problemi. Si interviene con delle iniziative, laddove ci sono dei problemi a Reggio Emilia non c'è mai stato nessun problema di discriminazione. Lo dimostrano i fatti, lo dimostra la vita di Reggio Emilia e lo possono attestare le tante persone che vivono da tanti anni qui a Reggio Emilia, me compreso.
Per quanto riguarda la mancanza di risposte, o meglio le risposte che vengono artatamente inserite in momenti adatti, questo ulteriormente rafforza quella concezione proprietaria che vi dicevo l'ennesimo esempio, lo abbiamo avuto oggi la mozione dell'albanese ce la mettete quando il Sindaco se ne va a Londra, che è quello che sceglie, è quello che decide di mantenere, è quello che mantiene evidentemente tramite la propria Assessora che anch'essa se n'è andata il rapporto con questa signora divisiva a livello mondiale e che ripete le proprie brutte figure, compresa il riflesso su Reggio Emilia. Ogni volta che parla è andata a Modena le hanno chiesto cosa ne pensava della costituzione di parte civile del Comune nei confronti di quel disgraziato che ha seminato morte terrore, dice che lei non si interessa della cronaca locale, non sa prendere posizione perché non conosce la vicenda, ma ci rendiamo conto, ma ci rendiamo conto? Noi continuiamo ad affiancarci questi personaggi, continuiamo ad affiancarci questo tipo di iniziative di cui fa parte anche l'introduzione di questo sportello anti razziali. Noi, dalla nostra prospettiva, continueremo a contrastarle, grazie. Grazie, consigliere Tarquini. Chiede di intervenire il consigliere Bassi e ne ha facoltà. Buongiorno e grazie, Presidente.
Ho esaminato attentamente questa copiosa mozione.
E qui, in sede di dichiarazione di voto rilievo che non condivido assolutamente la interpretazione.
Deviante attribuita dalla Giunta comunale o dalla maggioranza a questa mozione.
Mozione puntuale, corredata da dati significativi.
E quindi quali e quante le puntuali risposte sono state date dalla Giunta o dalla maggioranza a questa mozione?
Purtroppo nessuno perché ha prevalso la devianza di interpreti, interpretazione di questa mozione.
Alla luce di queste mancate risposto risposte, comunico il voto favorevole di Forza Italia.
Grazie, consigliere Bassi. Chiede di intervenire il consigliere Ghidoni e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Allora, noi ci proviamo a andare di nuovo una spiegazione nel merito dello sportello antirazzista, perché ci sembra che diciamo la.
La postura ideologica sia più che altro da quella parte, perché abbiamo già detto tante volte.
Che si intercetta un finanziamento europeo per poter dare, diciamo, corpo e gambe a questa, a questo tipo di servizi di politica, che non è un tribunale, ma si raccolgono delle osservazioni, si raccolgono dei dati per poi poter sviluppare, diciamo, delle politiche a livello territoriale. Tra l'altro in Consiglio comunale abbiamo anche approvato un piano per le il piano antidiscriminazione promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per cui di questo Governo, che non è che non veniva approvato da 7 8 anni, per cui era stato anche da aggiornare e tra l'altro, il Ministero dell'interno propone uno sportello analogo contro le discriminazioni, per cui cioè sono è lo stesso dell'Asia nella stessa architettura proprio dello dello Stato ed è democratico che propone che delle istituzioni democratiche che propongono questo tipo di disservizi ai cittadini, dopodiché è evidente che la la volontà di questa mozione è semplicemente quella di portare l'Assessora Mahmoud a discutere di nuovo di questa, di questa, questo intervento, di quello che ha detto per poterlo attaccare direttamente per potere eventualmente fare una nuova mozione su una parola, magari che lei potesse dichiarare in nel suo intervento, perché la modalità è questa e mi dispiace che non ci sia il consigliere Paglialunga, perché ci arrabbiamo perché attacca gli uffici comunali, attacca la dignità professionale di chi ci lavora, perché anche quando ci viene a raccontare tutti gli accessi agli atti che fa ogni due settimane, quando siamo ancora, diciamo, nel nel periodo di poter dare la risposta e ci viene a dire alla Mahmoud ha confessato: ecco, questa terminologia tradisce, diciamo appunto le intenzioni investigativa Dick, che però non compete, diciamo questo a questo Consiglio comunale, perché se uno voleva farne investigazioni, facevo un altro mestiere, cioè per cui che che faceva già prima, per cui in Consiglio comunale e andare a dire confessione da parte dell'Assessore è diverso, perché non siamo in caserma. No, quindi quello è una cosa che puoi fare, diciamo in un contesto differente. Qui si viene a rispondere, diciamo di quella che è anche l'approccio e la postura che in questo caso le opposizioni vogliono portare avanti, perché è evidente che il fastidio di proviene dallo sportello antirazzista che l'abbiamo ripetuto e non è neanche una giustificazione all'argomentazione di Reggio, non è mai stata razzista, perché se non c'era una rilevazione dei dati, non si poteva neanche parlare, diciamo, di casi di casistiche su cui ragionare. No, per fare dei passi avanti, per cui nel merito e dal nostro punto di vista, ci sono assolutamente gli estremi per portare avanti l'attività di questo sportello, di verificarla nel tempo. Dall'altra parte è evidente che l'attività è sempre quella di agire in modo investigativo di agire anche in modo subdolo e di appunto puntellare gli uffici comunali come se fossero ed è stato dichiarato sul giornale. Non è vero che sono stati riportati dei fatti come se fossero al soldo degli assessori e venissero silenziati, e questo, francamente è una narrazione che noi respingiamo, perché non è vera, perché si va ad offendere la professionalità di di persone che lavorano, che rispondono diciamo del del loro operato e che non dipendono direttamente dalla politica o vengono occultati, diciamo, nelle loro azioni da parte della politica, il voto sarà contrario.
Grazie, consigliere Ghidoni. Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Consigliere Boni, risulta non votante.
Dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Allora con 29 consiglieri votanti, 11 voti favorevoli e 18 contrari, viene bocciata la mozione presentata. Contrario. Anceschi Giovanni, Barilli, Cecilia Bertucci Gianni. Buoni Francesco e Carbognani Luisa casello, Antonio Castagnetti Fausto Corral di Davide Ferrari Giuliano che idonei Riccardo Iori, Matteo Macchi Federico Martorana Rosario medici Nicolò migliore Alessandro Paderni sarà Petrazzoli Claudio e Ruozzi Cinzia.
Allora, terminate le emozioni, ora entriamo nella discussione di quello che è l'ordine del giorno urgente che è stato approvato a inizio della del Consiglio del consigliere Paglialunga, prima di dare la parola al Consigliere Paglialunga e prima entrerà una discussione. Vi ricordo che l'articolo 18 del Consiglio comunale dice che.
Si possono fare le critiche che si ritengono più opportune sulle attività politiche dei consiglieri, ma invito tutti i Consiglieri, visto che viene citato anche un documento de della Consulta, che tira in ballo anche altre persone a evitare di nominare persone che non sono Consiglieri, cercare di.
Stare attenti anche a non fare apprezzamenti, come dice il Consiglio e il regolamento sulle qualità morali, intellettuali, economico, comportamenti afferenti alla vita privata di una persona, sia dei Consiglieri che di altri, altrimenti in quel caso dovremmo secretare la seduta e sarebbe un peccato, anche perché abbiamo del pubblico dovremmo interrompere lo streaming, quindi vi invito a essere attenti anche a nella discussione, a, insomma, a questo articolo del CONS del nostro Regolamento.
Do la parola al Consigliere Pagliaro onda per introdurre l'ordine del giorno.
Come ho detto all'inizio quando è stato presentato questo ordine del giorno, i fatti sono riferiti a quanto accaduto nell'ultimo Consiglio comunale, quando, inspiegabilmente consigliere di maggioranza, Antonio Casella rispondendo, replicando ad con una con un fatto personale, ad una mia dichiarazione relativamente ad un ordine del giorno da loro stessi presentato che.
Al nostro punto di vista andava a ledere quello che era l'immagine del meridionale, che veniva definito inferior inferiore da un punto di vista linguistico e culturale, reagiva quando reagiva in un modo ritenuto contrario a quello che è lo stesso articolo 18 di questo regolamento. Sinceramente arrivare a definire una fortuna alla morte di un importante esponente politico della storia della Repubblica italiana, possiamo non essere d'accordo, sull'ideologia, su quello che Manic, sulle idee che lo stesso.
Aveva, però di fatto rappresentava milioni di italiani che lo votavano e quindi già per questo fatto meritava il rispetto istituzionale deputato alla sala in cui ci troviamo.
Il secondo battuta, subito dopo aver fatto questa dichiarazione molto forte, relativa appunto alla morte di Bossi, ci si riferiva a dei post, ha dei commenti a delle persone.
Che come lui che definiva feccia fece perché vi votano, non fece per quello che scrivono, fece perché votano noi. Quindi il connubio tra queste persone e il voto a Fratelli d'Italia. Io capisco il tentativo di voler.
E magari.
Subito dopo ci verrà letta una lettera scritta dal segretario provinciale del Partito Democratico o da qualcun altro per le scuse, ma di fatto queste fattispecie di condotte violano quello che l'importanza di questa sala espressione della massima democrazia reggiana. Il documento che lei ha citato, che riguarda la Consulta, come ho avuto modo di dire ad uno dei Consiglieri che lo ha scritto, mi trova perfettamente d'accordo.
Perché determinate espressioni, determinate commenti, determinate locuzioni non devono assolutamente entrare né nel linguaggio comune ne devono essere tenuti. Io stesso sono stato una volta perché sotto uno dei miei post continuavano a scrivere delle cose che era dello schifo, ho scritto un post dicendo che la dovevano smettere di scrivere questi messaggi. Io personalmente, quando mi accorgo che vengano offesi esponenti della maggioranza o di quant'altro, io intervengo.
Perché una cosa è la critica politica, una cosa sono le offese personali, perché possiamo non essere d'accordo su quello che riguarda una ideologia politica, una idea per portare avanti un percorso politico, però questo non si deve mai sposare con delle offese di carattere personale, giudicare una persona.
A livello personale. Quindi, come ho detto, sono perfettamente d'accordo con il contenuto di quella missiva e se quella missiva conclude dicendo che i tre esponenti e io mi associo a loro che finché non arrivano quantomeno le scuse, nemmeno io parteciperò più a quella Consulta.
A maggior ragione deve essere applicato al Consiglio comunale, con una differenza, però, che quel membro della Consulta ha scritto quelle schifezze, perché io li chiamo schifezze, perché uno che scrive quelle cose non possono essere altro che schifezza.
Fuori dall'ambito dell'attività in cui è stato nominato la Consulta, lo ha scritto durante la vita privata e io ritengo che un consigliere comunale, così come un membro della Consulta anche nella vita privata, deve avere un comportamento etico rispettoso del ruolo istituzionale che ricopre. Quindi, a maggior ragione devono essere presi dei provvedimenti importanti quando queste condotte hanno leso in maniera evidente l'immagine di questo Consiglio comunale nell'esercizio dell'incarico, appunto del ruolo di consigliere comunale. Quindi io ho preso atto esposto la linea per la vita privata, perché lì parliamo di commenti fatti durante la linea privata, a maggior ragione. Io oggi non penso che se condanniamo in maniera evidente un comportamento tenuto durante la vita privata da una semplice nominata in una Consulta cittadina, non vediamo perché non dobbiamo prendere dei provvedimenti. Invece di un consigliere comunale che nell'esercizio della propria attività di consigliere comunale ha leso in maniera evidente quelle che sono le prerogative, le l'istituzione democratica, la maggiore espressione della democrazia re reggiana.
Come ho detto, il confronto politico non deve andare mai oltre, deve rientrare sempre in determinati i canoni.
L'espressione dei binari mi piace, ma qui non si tratta di andare fuori binario, si tratta di aver tenuto un comportamento lesivo dell'immagine della democrazia reggiana.
I valori di rispetto, correttezza istituzionale, responsabilità dell'uso delle parole che sono stati richiamati li facciamo nostri e quindi come tali, se veramente c'è una credibilità di fondo in quello che è stato scritto veramente il Partito Democratico crede in quello che c'è scritto in quella mail. Oggi è il momento opportuno, il momento giusto, il momento più appropriato per dimostrarlo, perché se vale per una consigliera.
Di una Consulta, a maggior ragione, deve valere per un consigliere comunale, non possiamo pensare solo perché forse quella consigliera non fa parte o espressione della sinistra.
Attaccarla giustamente per i fatti, per le dichiarazioni che ha fatto e pensare che per un nostro Consigliere comunale, invece poi può passare tutto in cavalleria.
Qualcuno mi ha detto che probabilmente noi siamo stati provocatori della situazione e la seconda volta che sento dire che abbiamo provocato noi non provochiamo, noi, facciamo valutazioni se qualcuno nell'ambito delle della nostro come detto prima l'Assessore gli dà fastidio che facciamo tanti accessi agli atti, se nel momento nei nostri interventi, se i nostri interventi nel dire la verità viene preso per una provocazione e la provocazione poi porta a questo evento, come è accaduto anche per la reazione nei confronti della nostra consigliera tavoli e questo non è colpa nostra. Noi facciamo politica, dobbiamo mettere in evidenza quelle che sono le contraddizioni evidenti di questa Amministrazione. Dobbiamo mettere in evidenza quando i documenti non ci vengono dati, dobbiamo mettere in evidenza quando siamo d'accordo con voi e quindi me mai come in questo caso sposiamo appieno quanto scritto in quella mail. Adesso dobbiamo vedere se quella mail è soltanto fumo negli occhi, perché la consigliera non è espressione del Partito Democratico e quindi come tale va versata, oppure sono dei valori.
Che veramente sono all'interno del Partito Democratico e quindi come tali non sono negoziabili davanti a niente e a nessuno.
Termino questo intervento dicendo che speriamo che l'Amministrazione prenda atto di questa situazione, perché veramente ci troviamo di fronte altrimenti ad una situazione paradossale, grazie. Grazie, Consigliere Paglialunga. Chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli. Ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Di nuovo. Buonasera a tutti e chiedo scusa, faccio una digressione di 30 secondi, Presidente. Me la concede solo per informare tutti i presenti nell'Aula e un altro argomento, questo solo per informare tutti i presenti dell'aura, che meno che non finiamo a orari impossibili. Fuori dalla sala del Consiglio troveremo rappresentanti dell'Assemblea del bosco di ospizio che hanno manifestato interesse e piacere di parlare con i Consiglieri comunali, con gli assessori che volessero fermarsi con loro a parlare. Questa era una comunicazione che mi dovevo darvi, ma adesso rientro immediatamente sull'argomento.
E.
È sempre spiacevole affrontare una mozione di questo tipo. Devo dire che mi mette anche in imbarazzo e per noi è sicuramente quello che è successo lunedì scorso, è stata una pagina non luminosa, sennò diciamo proprio buia del Consiglio comunale della storia che io ricordo del Consiglio comunale.
Diciamo anche che in un'altra occasione io avevo stigmatizzato il un intervento fuori riga in passato del consigliere Casella, e tutta la maggioranza aveva visibilmente e con rumore contrastato. Questo mio punto di vista, ma evidentemente forse nemo propheta in patria, però per me la cosa è chiusa qui la cosa è chiusa qui, nel senso che lei si è scusato, direi che del male se n'è fatto abbastanza con queste dichiarazioni e ne ha fatte al suo partito di riferimento, creando un visibile e tangibile imbarazzo per me è la cosa con le sue scuse. Finisce qui, sperando in futuro che non succeda più, ma non da parte sua da parte di tutti, a cominciare da me e dagli altri esponenti della opposizione, torniamo a noi. Io, però, dopo questa vicenda.
Ho fatto delle riflessioni che volevo condividere con l'Aula, che vanno al di là di quanto successo, ma che partono da quanto è successo e vorrei affrontare questo argomento con una metafora, con una metafora. Definiamola pescatoria. Quando si va a pescare bisogna usare un'esca. Normalmente si usano Escher tifi e naturali che il pesce cerca di mangiare per perso, per mangiare per sopravvivere oppure nelle specie cosiddette predatorie, come il luccio, come lo storione come la trota, il salmone, che sono pesci che attaccano gli altri pesci. Si utilizzano delle esche artificiali che non simulano niente, ma danno solo fastidio danno. Ecco, uscendo dalla metafora.
Secondo me, quello che è successo lunedì è stato questo. Il consigliere Paglialunga è stato un abilissimo pescatore che ha mosso l'esca artificiale davanti alla tana. Questi tutti i pesci predatori in genere stanno fermi in tana davanti alla tana. Addirittura l'ha chiamato per nome. L'ha chiamato in causa dal consigliere Casella, a un certo punto ha fatto quello che fanno le specie predatorie ittiche ENAS. Nessun parallelo sono specie predatorie umane, cioè ha reagito.
E più si agitava a morsi care le esche artificiali, più li amo, gli amidi penetravano nella carne. La domanda che io mi faccio allora, e non riguarda più il consigliere Casella, ma riguarda questa sala nella sua interezza. È chiaro che l'atteggiamento del consigliere Paglialunga è stato un atteggiamento volutamente provocatorio, ma perché siamo arrivati in quest'Aula consiliare? È una domanda che pongo in primo luogo a me stesso: a questo livello di scontro così acceso è colpa della opposizione. Mi ci metto in mezzo anch'io dell'opposizione che fa di tutto per creare della.
Ah sì, del degl un clima arroventato, perché magari non argomenti, perché magari può essere, ma io non credo io onestamente non credo. Io penso che questo clima sia legato per colpa di tutti quelli che abitano di là e quelli che abitano di qua, ma ci sono tutta una serie di atteggiamenti che noi dall'opposizione leggiamo come interferenze gravi. La mancanza di risposta agli atti ne potremmo elencare tantissime, ma la sensazione che noi abbiamo e che da questa maggioranza noi SIV venga interpretati come una fastidiosa interferenza nella gestione del potere. È chiaro che con questo clima non è più possibile pensare che qua dentro si discute di politica, che qui dentro si discute di come agire per migliorare lo stato di benessere dei nostri cittadini. Possiamo avere idee diverse, ma su alcune cose. Io quando non il discorso che dicevo, guardate che schiacciate. Se votate una mozione dell'opposizione, non non vi arriva nessuna malattia infettiva dal dal toccare il tasto e oggi l'avete fatta. Avete visto che tutti hanno, sono sopravvissute, quindi si può fare. Noi quando votiamo le vostre mozioni, se riteniamo che siano giuste, le votiamo convintamente. Ecco, e allora.
Allora, credo che questa sia una riflessione che io voglio consegnare all'Aula, che parte da quanto è successo lunedì scorso, ma che va decisamente al di là.
Cosa succederà questo nostro sistema sarà in grado di rigenerarsi e di ripartire con un atteggiamento nuovo? Io non so, io penso che nei Consigli comunali di un passato anche lontano ci fossero scontri, ci fosse, però ci fosse la capacità e la voglia di parlare di politica, di confronto, di politico.
Che è anche un confronto ideologico su cui possiamo avere posizioni diverse, ma le mie posizioni sull'ideologia molto spesso sono simili alle vostre e sulla realizzazione in pratica, di atti concreti che diverge completamente. E allora se la domanda è il sistema sarà in grado di rigenerarsi? Io onestamente penso di no. Io vedo quello che succede, ad esempio in Capigruppo, dove abbiamo cercato diverse volte di affrontare problemi come gli ordini del giorni urgenti ex articolo 21, dove direi che è evidente a tutti che questo sistema è un sistema che va regolamentato diversamente.
Riteniamo che gli accessi agli atti non siano mancanza di rispetto, ma che siano il senso del nostro essere qui a rappresentare i cittadini che hanno, lo dirò sempre perso le elezioni e quindi dobbiamo fare quello che fanno le opposizioni e vigilanza e controllo. I sistemi sono poi alle interrogazioni e interpellanze e accessi agli atti. Dobbiamo dovete lasciarci di fare, però qualsiasi cosa portiamo in Capigruppo, dove si dovrebbe essere un clima o comunque più easy, legate al fatto che siamo in sette, otto, non di più. Precedente ha presentato la proposta di un un seminario di un giorno per cercare di ricostruire il clima. Eppure abbiamo ricevuto sempre e solo dei no e abbiamo ricevuto dei no dal Partito Democratico idonee e colui che porta, perché il Capogruppo che porta la risposta, ma sicuramente è una risposta che viene dal Partito Democratico, e allora io non lo so, abbiamo da stare insieme ancora due anni e mezzo, ma soprattutto i cittadini ci chiedono di essere qui a fare qualcosa perché le cose in questa città vadano meglio in questa città, che ha una serie di problemi difficilmente risolvibili alcuni, probabilmente irrisolvibili, che di sicuro non verranno migliorati da questo clima l'un contro l'altro, armati che quotidianamente.
Respiriamo in quest'Aula e allora diventa diventa inevitabile, direbbe: almeno la buttiamo scusate in vacca e ci divertiamo, ma non è quello per cui io vorrei perdere nel tempo, grazie, grazie consigliere Aguzzoli.
Chiede di intervenire il consigliere Rinaldi. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Io devo dire che fortunatamente lo scorso lunedì non mi ero neanche accorto, visto insomma, la concitazione del momento della gravità dell'espressione proferita dal consigliere Casella, mi è stato fatto notare il giorno dopo e devo dire che sono rimasto.
Esterrefatto, perché non credevo che una persona che ricopre un ruolo di responsabilità, un ruolo di rappresentanza delle dei cittadini, un ruolo che ha quale presupposto un dovere di dignità, di decoro, di rispetto potesse augurare potesse dirsi compiaciuto meglio per la morte di una persona. Io credo che si sia andati davvero oltre davvero oltre, perché capisco la contrapposizione politica. Capisco che si può essere avversari, capisco che non si possono avere le stesse idee, ma dirsi compiaciuti per la morte di una persona che non rispecchia le proprie idee politiche. Credo che sia un atto che supera il limite della dignità della dignità. Consigliere Casella perché io non mi so e nessuno si è mai sognato di dire delle espressioni di una gravità simile in un consesso pubblico come il Consiglio comunale, un consesso dove noi rappresentiamo e forse qualcuno se lo dovrebbe mettere bene in testa i cittadini reggiani. Noi siamo qui dei pilastri di democrazia. Che esempio possiamo dare ai nostri concittadini? Se ci diciamo compiaciuti della morte di un leader politico che rappresentava una fazione opposta alla vostra, qui credo che ci sia davvero superato ogni limite, ogni limite. Non c'è scusa che tenga. Non c'è scusa che tenga, perché è troppo facile dire il giorno dopo è mi dispiace, chiedo scusa, mi è scappata, non funziona, mica così. Lei si è detto compiaciuto per la morte di Umberto. Dossier. Adesso per fortuna il nostro Signore se l'è portato via, ma stiamo scherzando?
E pensare che poche settimane prima avevamo espresso in questa sala all'unanimità, cordoglio e condoglianze per la morte di Emma Bonino e io stesso, durante il mio intervento avevo ribadito che nonostante Emma Bonino non rappresentasse minimamente i miei ideali politici, avrei votato favorevolmente all'ordine del giorno urgente di AVS, se non ricordo male, perché ritengo che il rispetto politico e la dignità valgano più di qualsiasi altra cosa e vadano ben oltre le contrapposizioni politiche, rispetto che evidentemente il consigliere Casella non ha ben compreso qui. Ripeto, siamo andati oltre il limite della dignità e delle espressioni che un consigliere comunale può permettersi di riferire nell'ambito di un dibattito politico che ha caratterizzato, come è giusto che sia da contrapposizioni. Questo non è un dibattito. Queste sono espressioni che devono subire una condanna ferma e decisa da parte dell'Aula consiliare, che, ripeto, rappresenta il consesso dei cittadini reggiani e a cui deve seguire una presa di posizione forte da parte del Partito Democratico, di cui il consigliere Casella è rappresentante è una presa di posizione forte da parte di quest'Aula, di modo che il consigliere Casella si dimetta spontaneamente dal suo ruolo, perché non è accettabile che un consigliere comunale che ricopre un ruolo pubblico. Si permetta di dirsi compiaciuto per la morte di una persona non è tollerabile e non esiste scusa, giustificazione, ripensamento che tenga l'unico atto che il consigliere comunale Casella può permettersi di compiere in questo momento sono le dimissioni, perché non le espressioni che lui ha preferito non sono rispettose della dignità e del decoro di Sala del Tricolore. Grazie.
Grazie, consigliere Rinaldi. Chiede di intervenire il consigliere Bassi e ne ha facoltà. Grazie, Presidente.
Feccia, feccia.
I tre cani definisce questa parola così sostantivo femminile, la parte peggiore più spregevole della società.
In questa serata del Consiglio comunale.
Ritengo sia necessario tra la SUN, tralasciando ogni appartenenza politica e partitica, affermare è decisamente che le istituzioni ricevono il dovuto rispetto.
E cioè che le istituzioni chiedono assoluto rispetto ed in particolar modo i cittadini che queste istituzioni rappresentano.
Nella scuola non era nella Spath, in specie non stiamo narrando una battuta infelice, bensì stiamo trattando la parola feccia che è stata riferita a migliaia di reggiani che hanno espresso il loro voto libero.
Indicando nella scheda elettorale formazione di centrodestra.
Ritengo che nessun Consigliere, nessun sindaco o assessore, sia portatore del diritto di qualificare una buona parte dei reggiani quali feccia una sana democrazia, porta qualificare paritetici tutti i voti dei cittadini espressi liberamente, attribuendo a tali voti una medesima qualifica.
Come si può permettere un consiglio ERC consigliere comunale durante una seduta del Consiglio comunale?
Qualificare miliardi di De Zanni come parte più spregevole della società.
Forse chi ha pronunciato questi nobili frase non sa che ci troviamo nella più importante assise della provincia di Reggio Emilia e quindi da tale con orario.
Ne deriva una marcata inconsapevolezza di cosa significhi occupare questi strani in una sola seduta del Consiglio comunale.
In tanti anni che, occupato scranni di questa storica sale, non avevo mai assistito ad un Natale caduta di stile.
Ad una tale carenza di consapevolezza politica, quale capacità di riconoscere, comprendere in modo chiaro il proprio importante ruolo. Questo mio intervento nasce non solo in di fissa della Coalizione civica di cent'con la coalizione di centrodestra, ma in particolar modo delle migliaia di cittadini che ci hanno conferito il mandato di rappresentante, rappresentarli da questi banchi di opposizione.
Gli interventi di tutti i partecipanti a questa prestigiosa assise di per ricolmare noi consiglieri comunali che siamo stati appositamente eletti, presentati, i cittadini reggiani devono essere riversati questi interventi, portando ad una riflessione approfondita sulla dialettica politica.
Secondo il principio da me sempre sostenuto che le idee di TIS discutono, ma le persone si rispettano per questo, in virtù del principio di autonomia dei Consiglieri comunali, ritengo dà lavoro ad avallare le ragioni esplicitate nell'odg per la richiesta di un atto prettamente ed esclusivamente politico, atto prettamente ed esclusivamente politico di dimissioni del consigliere Casella.
Grazie, consigliere Bassi. Chiede di intervenire il consigliere Tarquini e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. A nome.
Del gruppo che rappresento e anche degli elettori che ci hanno votati. Io innanzitutto permettetemi una battuta. Ringrazio.
Per averci dato questo momento di confronto finale, perché avreste potuto benissimo fermarlo all'inizio della giornata odierna, all'inizio del pomeriggio. E però, come ho detto anche poco fa, rivolgendomi all'assessore De Franco, che credo che condivida il concetto, il confronto, la discussione sono importanti e.
Proprio perché sono diverse prospettive che escono pubblicamente e con le quali magari qui ci si scontra in un modo duro.
Verbalmente violento, come è accaduto, ma che poi possono dare luogo a delle riflessioni.
A delle riflessioni che possono anche portare a cambiare comportamenti. Voi, avendoci fatto questo regalo oggi di farci superare, fare superare alla richiesta l'ostacolo del famigerato articolo 21, avete accettato di allungare la vostra pena, perché ogni volta che noi parliamo e da quella parte è una sofferenza e una pena e permettetemi forse anche un po' un'attesa di avere dei percorsi, diciamo migliorativi della propria condizione, purché sempre allineati e coperti.
Ma io credo anche che dal confronto, quando escono dal confronto qui dentro e fuori da qui, come riflesso di quello che accade qui dentro, anche delle prese di posizione matura, come le scuse che sono intervenute dal consigliere Casella, quella presa di posizione qui debba avere un valore e quindi in questo senso io.
Come dire, mi sovrappongo un po' a quello che ha già detto anche il Consigliere Aguzzoli, perché credo che le scuse debbano trovare accoglimento. Immagino ci siano stati dei momenti di riflessione interni alla vostra area politica. A mia volta io ero per una telefonata proprio di di quel momento ero fuori, quindi non ho assistito direttamente, ho cercato poi anche di riascoltare e credo che si debba considerare che a tutti noi può possono scappare i cavalli. È chiaro che qui abbiamo un ruolo e ripeto, lungi da me parlare da colui che tira le pietre, perché è esattamente l'opposto, anzi mi metto per primo a fare autocritica. Qui abbiamo un ruolo che deve impedire la fuga dei cavalli, ma quando scappano i cavalli e dopo ci si pente di aver fatto scappare i cavalli e si compiono dei comportamenti, diciamo così, di riparatori come le pubbliche scuse. Io credo che quelle sia nostro dovere accet accettarle e parlo in un modo libero proprio. Parlo disancorato, come vedete, da qualsiasi logica o di appartenenza o a qualsiasi strategia, parlo solo ed esclusivamente da un punto di vista umano.
E in questo senso, e io credo che ci sia la necessità di rispettare il ruolo di tutti, ci sia la res, la necessità di rispettare le opinioni di tutti, anche quelle che sono diverse, come vedete, rispetto alla proposta che arriva dall'amico dei Fratelli d'Italia. L'unica cosa su cui permettetemi e chiudo, credo che non ci possa essere spazio è la necessità da parte di tutti noi di rispettare le regole di rispettare le regole di quel confronto. Qualche giorno fa c'è stata la commemorazione dell'avvocato Romano, corsi che è stato per diversi anni il Presidente del Consiglio comunale e la ex sindaca Antonella Spaggiari ha riportato qualche episodio, ha ripreso un po' quelle che erano le dinamiche dell'epoca, che erano sempre caratterizzate come oggi, da dei confronti aperti, da dei confronti pesanti, anche violenti, da un punto di vista verbale, probabilmente, anzi senza probabilmente sicuramente in una società diversa a Reggio Emilia ha tantissimi problemi. Tra questi tantissimi problemi ce ne sono alcuni che rischiano di diventare vitali per il futuro della nostra cittadinanza, per il futuro della nostra economia.
E quindi io credo che nel momento in cui ci si confronta su questi problemi e si ent ed entrano in gioco su questi problemi, questo l'ho già detto più volte, ma veramente dopo chiudo su questi problemi entrano come delle nebbie che li nascondono, delle contrapposizioni partitiche che esulano da quello che è il nostro contesto locale, ma che trovano un collegamento nel momento in cui le appartenenze alla fine sono a quei partiti. Beh, quello per me è un momento negativo, è un momento di confronto, quindi va accettato, ma un momento negativo nel momento in cui ci si rende conto che quelle che sono le nostre spade, cioè alle parole non vengono utilizzate bene.
E allora sicuramente questo è accaduto dall'altra parte c'è stata una provocazione in questo senso. Questo è accaduto questo. Su questo si è arrivati a trovare una soluzione di scuse e che credo che possa consentire di affermare che nel momento in cui si arriva a quel livello, diciamo così, di fibrillazioni, di adrenalina che acceca più purtroppo rispetto al al problema, possono uscire delle espressioni che poi consentono di dire quello che spesso si dice per chi fa il nostro lavoro, cioè la persona non è l'illecito che ha commesso la persona. In questo caso non è l'affermazione che le è scappata è un consigliere comunale che sicuramente rifletterà su quello che è accaduto. Come tutti noi, ripeto, me compreso, dobbiamo riflettere sui momenti bassi di quella che è un'attività che qui svolgiamo non per noi stessi, ma per la cittadinanza che rappresentiamo. Allora, in questo senso io anticipo che il nostro gruppo non voterà per le dimissioni del Consiglio.
Grazie, consigliere Tarquini. Chiede di intervenire la consigliera Carbognani e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Parto con una battuta un po' per alleggerire il consigliere Paglialunga. Se misuriamo la bontà delle proposte secondo l'arrabbiatura della controparte, allora noi possiamo stare tranquilli andiamo avanti dritti per la nostra strada, con quello che stiamo facendo.
Lei oggi, però, a denominato l'Assessora mammut come meschina e voglio anch'io dare una, voglio dare, voglio dare la definizione di meschino meschino. Allora vi era qualcuno che è un meschino o che ha compiuto un gesto, un gesto meschino, sminuisce il suo valore morale e può ledere la sua reputazione suo decoro.
Va beh, configurandosi come un'offesa verbale, ma questo va be' il Consigliere ho ascoltato con molto ho ascoltato con molto interesse l'intervento del consigliere Aguzzoli, che però il secondo Consiglio comunale ci ha denominati squadristi. Diciamo che questo non ci ha aiutato. Ecco, non ha aiutato il clima, però mi fa molto piacere quello che ha detto oggi e quindi insomma, cerchiamo di andare avanti in questo in questo senso A noi sembra a volte, però che siamo noi che diamo fastidio, che diano fastidio le nostre risposte, come se la maggioranza non possa avere il diritto di difendere la sua Amministrazione o quello che fa. In realtà noi facciamo questo, voi ovviamente fate il vostro mestiere, noi facciamo il nostro, secondo me, entrambi dobbiamo capirla questa cosa.
Venendo all'ordine del giorno.
Vorrei partire da un punto molto semplice: il consigliere Casella ha usato un linguaggio non consono nello scorso Consiglio comunale non abbiamo alcuna difficoltà a dirlo.
Ma è altrettanto vero che si è scusato e lo ha fatto in modo convincente, riconoscendo che chi ricopre un incarico elettivo ha una responsabilità particolare nel rappresentare le istituzioni per noi, con le sue scuse la questione è chiusa, ci fa piacere che altri la pensino come lui.
Detto questo, però, consentitemi di fare un intervento anche un po' politico.
Detto questo, credo sia utile ricordare con affetto, come ha fatto e Pierluigi Bersani, parlando di Umberto Bossi e dopo la sua morte, che nella storia politica italiana non sono mancati i leader che hanno sdoganato.
Linguaggi dissacranti, provocatori, talvolta volutamente offensivi. Bossi da deputato diceva che la Lega ce l'ha. Sapete come e definiva il tricolore che serviva solo per pulirsi il c.
Il consigliere Rinaldi, con onestà, ha dichiarato di non rende care quel passato perché fa parte del DNA della Lega, un DNA che oggi si propone di costruire il ponte sullo Stretto, mentre molti anni fa definiva i meridionali maiali, ladri e truffatori, fannulloni. Da quel Nord avrebbe dovuto staccarsi.
Se quella fase è superata bene.
Ci ha detto questo il consigliere Rinaldi bene, lo abbiamo visto anche noi, ma il DNA che di solito non mentre sembra essersi semplicemente spostato, sembra essersi semplicemente spostato. Oggi il bersaglio sono le persone con background internazionale e non a caso che Fratelli d'Italia si trovi perfettamente a proprio agio. In questo contesto Forza Italia invece, ha mostrato una visione più moderata e gliene va dato atto. L'apertura allo ius scholae è stato un gesto coraggioso, ma le logiche di coalizione di poltrone hanno rapidamente ricomposto l'asse sulla destra destra. Ricordo anche che lo stesso Salvini cantava Pontida senti che puzza scappano. Anche i cani stanno arrivando i napoletani con le rose terremotati con il sapone. Non si sono mai lavati e mi chiedo come sarebbero stati accolti negli anni 80 ai nostri concittadini arrivati dal Sud. Se allora non ci fosse stata un'Amministrazione, se ci fosse stata un'Amministrazione di destra, perché sappiamo che non fu semplice.
Ma le nostre amministrazioni hanno lavorato per garantire integrazione, rispetto e valorizzazione del lavoro di chi si spaccava la schiena nei cantieri e nelle campagne.
Ora, scusate, appunto questa digressione ve l'ho anticipato, ma era necessario per riportare al centro il tema il tema. Dal discorso del consigliere Casella Nuns sono state estrapolate solo le frasi più forti, senza considerare il contesto, il tono complessivo e soprattutto le scuse che poi ha presentato.
Tema, che per inciso, riguardava una mozione che parlava di porre un tetto alle classe sul numero degli alunni con background internazionale, sul quale il Capogruppo non ha detto una parola che una.
Infine, credo che siamo d'accordo che nessuno vorrebbe lettori che praticano e specie o alimentano odio feroce contro chicchessia.
I cosiddetti leoni da tastiera, al quale si era unicamente rivolto il Consigliere Casella, con un epiteto pesante, ma che dovrebbe farci riflettere. Il consigliere a seguito dell'esposizione mediatica è stato travolto da centinaia di commenti pesantissimi, molti con minacce di morte a lui e alla sua famiglia. Ricordo che anche le testate dei giornali ultimamente sono costretti a bloccare i commenti.
È un problema che, credo dobbiamo tutti prenderci in carico e gestirlo, non alimentarlo. Chiedo scusa, ma è fastidioso sentir parlare sotto.
Però ne ho diritto di parlare ora.
La lettera e per quanto riguarda la lettera Consulta inviata ai componenti di una CONS di una Consulta della città, voglio chiarire un punto: non avevamo alcuna intenzione di portarla in Consiglio, come avremmo potuto fare in modo strumentale e ci dispiace che l'abbiate fatto, ci dispiace davvero. La nostra intenzione era semplicemente quella di aprire una discussione interna della Consulta. Stessa. Ora, però, visto che il vostro ordine del giorno ne parla, ma non spiega adeguatamente i fatti. Siamo costretti per trasparenza verso i cittadini e chiarire di cosa si tratta.
Ma io non specificherò quale sia la Consulta, come ha fatto lei.
Come avete fatto voi, purtroppo, anche in questo caso abbiamo ravvisato un comportamento poco consono ad un ruolo elettivo istituzionale. La coordinatrice della Consulta ha pubblicato numerosi commenti offensivi sui social, anche sul suo profilo, consigliere, infatti, ce lo diceva prima proprio sotto, tra l'altro un mio intervento che ha lasciato sul suo profilo per almeno tutta l'estate, forse ancora lì non sono andata a controllare.
Non vi dico come mi ha definito, però io non rappresento me stessa, rappresento le mie preferenze, rappresenta un partito e quindi io avrei anche sorriso di quel commento, glielo dico francamente per faceva anche un po' ridere, ma non lo posso fare, non lo possiamo fare.
Quindi, e non si tratta di frasi dette una volta in un momento di concitazione, come si è detto quando scappano i cavalli durante una discussione accesa, sono parole scritte, pensate pubblicate con calma davanti allo schermo di un telefono. Noi però non abbiamo chiesto dimissioni. Noi non abbiamo chiesto dimissioni, abbiamo semplicemente scelto di comunicare alla Consulta che non saremmo stati presenti in un luogo dove non c'è rispetto, dove c'è costante reiterazione e dove non ci sono scuse. Io le scuse ancora non li ho visto, non so voi, ma.
Quindi io non lo so, però se siete coerenti con quello che avete dichiarato adesso con il capogruppo, dovreste chiedere le dimissioni.
Noi non l'abbiamo fatto e non lo faremo, ma secondo quello che avete detto, dovreste chiedere voi le dimissioni della coordinatrice. Noi invece auspichiamo delle scuse pubbliche, che spero arriveranno e spero glielo comunichiate, visto che avete dichiarato che diciamo non di sinistra, mi vien da dire che quindi è di destra, grazie.
Grazie, Consigliere Carbognani. Chiede di intervenire la consigliera Davoli e ne ha facoltà.
Allora abbiamo imparato tante cose oggi da questa discussione è.
Innanzitutto ho ascoltato con interesse le parole della consigliera Carbognani, che ha girato per 10 minuti la frittata. Qui non stiamo discutendo di quello che abbiamo fatto noi. Questo ordine del giorno discute di le delle parole gravissime che sono state dette dal Consigliere Casella. Io capisco tutto, capisco il nervoso, capisco la concitazione del momento.
Ma definire feccia milioni di persone in questo Paese, lo ritengo veramente i vostri elettori, perché poi quelli votano. Direi che è stato abbastanza sconveniente. Ascoltiamo la sua lettera di scuse e poi valuteremo comunque le richieste di dimissioni rimangono, perché mi sembra il minimo che si può chiedere a davanti a una frase così grave.
La responsabilità personale, quindi, consigliera, le frasi scritte sui social, purtroppo, se dovessimo tutti offenderci di quello che c'è scritto, io vi invito a leggere i commenti dei vostri sotto i post di Fratelli d'Italia, che sono orribili, ma non possiamo certo chiedere le dimissioni della Schlein per quello che scrivono i suoi i suoi elettori nei momenti immagino poco concitati, non visto i momenti nei quali spesso si scrive sui social, al indirizzate o alla nostra Premier o a Fratelli d'Italia, come immagino sia lo stesso nei siti della Lega, ma quello che io volevo.
Quello vuole approfondire anche un po', stando sul sulla falsariga, anzi sul solco che ha tracciato il consigliere Aguzzoli, cioè quello che rivela questa discussione di oggi, quello che rivela, rivelano le parole del consigliere Casella è un atteggiamento, è proprio un atteggiamento provocatorio, nel senso lei si è sentito libero di dire una cosa del genere, a quanto pare, da quel libro di farsi scappare i cavalli, perché qui per me c'è una politica, l'abbiamo visto oggi e come ha fatto l'elenco e la consigliera Carbognani lo posso fare anch'io c'è proprio la politica del totale disinteresse di quello che si fa qui dentro e di quello che siamo qui per la città. Possiamo parlare di 1.000 cose successe, il PD non gli interessa assolutamente nulla e io la chiamerei la politica del marchese del Grillo. Io sono io e voi non siete niente un po' ammorbidendo i toni, perché qui gli odg vengono buttati via. Non c'è neanche il rispetto dell'opposizione, il rispetto del Regolamento comunale non si passa mai a discutere, non si affrontano i temi, basta guardare oggi i due odg fondamentali per questa città, perché è un evento gravissimo, un atteggiamento grave per me andava nella direzione diversa di considerazioni quello del consigliere De Lucia, ma si chiedeva di discutere di un fatto che sta mettendo in discussione una struttura come quella di Reggio Children, nella quale nel quale è coinvolto anche il Comune sono stati bocciati, non c'è stato neanche il coraggio di chi comunque avrebbe dovuto parlare in questa situazione, di essere in Aula al momento del voto abbiamo avuto fino a questo momento.
E il gruppo di Bosco Ospizio. Anche questa è una situazione alla quale il PD si è ritenuto di fare quello che vuole, si professa per il green e poi fa esattamente l'opposto in barba totale ai cittadini e quello è una disputa tutta interna vostra e quindi vorrei capire come pensate di risolverla. Parliamo dell'assenza del Sindaco, lo abbiamo già sottolineata l'assenza della Assessora Mahmoud, che non è stata presente nel momento in cui si parlava della dello sportello antirazzista, che si continueremo a parlarne perché è una spesa totalmente inutile, dal momento che si è rivelato dopo un anno di lavoro, uno strumento che ha detto che non ci sono razzisti a Reggio Emilia i numeri sono numeri. A voi, a quanto pare, non piacciono perché continuate a ribadire ci abbia messo altri 50.000 euro che io, come ho detto la settimana scorsa, potevamo mettere sugli insegnanti di italiano per le persone ospiti della nostra città. E invece no, continuiamo andare avanti con lo sportello antirazzista possiamo parlare le parole del vicesindaco. Diamo fastidio con gli accessi agli atti, andiamo a intralciare il lavoro dei nostri, dei nostri dipendenti comunali, che nessuno ha mai offeso a quanto pare, siamo noi che diamo fastidio e quindi anche qui è il solito atteggiamento del Partito Democratico di sentirsi totale padrone in spregio a qualsiasi regola democratica di questa di questa città. Parliamo del polo della moda, è stato distrutto a una un imprenditore è stato distrutto, 110 milioni di euro di investimento, posti di lavoro e il PD qualcosa ha detto niente. Non abbiamo mai discusso in quest'Aula di quello che è successo per il polo della moda zero via zero. Vi sto facendo l'elenco, perché la consigliera Carbognani ha fatto l'elenco di quello che hanno detto i nostri. A questo punto vorrei anche che voi vi rende Stromberg, quando li mettete tutti in fila, ne avete fatte di cose che proprio in questa città.
Non avevano nessun rispetto dei cittadini e del benessere della città. Sono anni che ve li chiediamo. Non troviamo nessuna decisione che avete assunto, che sia andata nella direzione del rispetto dei cittadini, del rispetto delle regole democratiche di quest'Aula. Adesso ascolteremo il consigliere Casella. Vediamo che cosa. Che cosa pensa di dirci Lecce, le scuse si accettano, le ho accettati anch'io quando sono stata offesa personalmente in quest'Aula sono stata offesa, io e io ero libera di accettare le scuse, le ho accettate nonostante altre dichiarazioni abbastanza gravi, però va bene e ascoltiamo e vediamo che cosa dice, però oggi abbiamo veramente assistito a una PA, sto parlando del commento su Facebook di una consigliera. Sì, sì che sempre la violenza, sempre quella che è giustificata se uno provoca e anche lei, consigliera Carbognani, appena detto che davanti comunque a delle parole aggressive e anche giusto. Alla fine scappare i cavalli, va bene, facciamoli scappare. Questi cavalli. Va benissimo, però non però non veniamo poi a fare quelli pure. Certo, veniamo a fare quelli puri che stanno in Aula e siete totalmente i padroni di questa città. Quindi almeno un minimo di rispetto degli avversari, bisogna averlo almeno un minimo di rispetto degli avversari e di chi non vi vota. Io capisco la sua opinione è un'opinione orribile, però almeno qua cerchiamo di evitare questo tipo di atteggiamento.
Grazie, consigliere Lazzaroni. Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola al vicesindaco per la replica.
Sì, grazie, Presidente.
Io penso che adesso è andato via. Capogruppo Tarquini, prima si si faceva riferimento, insomma, anche a.
Capogruppo Aguzzoli no, che si chiedeva cosa come mai magari succede questa questa dinamica?
A me viene da dire, diciamo non voglio scomodare, ma chi è senza peccato. Scagli la prima pietra, mettiamoci tutti in discussione. No, cerchiamo di di valutare che se nei toni a volte in Aula si si va oltre quello che è quello che dovrebbe essere un contesto istituzionale in cui siamo. Questa cosa è successa varie volte in in questi due anni, sicuramente da parte di tutti. No, perché.
Il momento di dove ci si infervora, dove si esagera capita maggioranza, opposizione e penso sia umano, così come nessun aspetto mi dispiace. PESC perché sia andato via, perché sostanzialmente condivido gran parte del della del tono e delle argomentazioni che ha usato il Capogruppo Tarquini. No, nel dire che.
Si può sbagliare.
Si chiede scusa, dopodiché si valuta appunto la la la persona e si ritiene assolutamente che ci siano tutte le condizioni per proseguire nelle proprie ruolo istituzionale, respingendo le le dimissioni, dopodiché.
È stato anche chiarito perché nella trasposizione diciamo.
Sui social, perché diciamo avete citato anche voi, no, due due passaggi. Allora il passaggio su Bossi è stato: insomma, è stato chiesto scusa, è stato chiarito e e diciamo è evidente che che sia stato eccessivo rispetto al ruolo e rispetto alle persone ha riconosciuto lo stesso Consigliere, mentre mi permetto di dire che sul tema, per capirci feccia anche con un ascolto puntuale dell'intervento, è stato un po' forzato il significato no,
Cioè feccia non è l'elettorato del centrodestra. Feccia non è l'elettorato di centrodestra, ma sono quelle persone che si sfogano sui sui social, quelle persone che usano i social per sfogarsi chiamiamoli leoni di tastiera, ma forse qualcosa di più. E che di fronte a una vicenda come quella di lunedì scorso, ritengono di lasciare.
Ormai migliaia, perché se andiamo a vedere i post dove è citato, consigliere Casella e quelle che sono le offese e minacce di morte, ma non sto dicendo i vostri, eh, dico anche la stampa e Cotic, cioè i post social, ci sono una sfilza di insulti, minacce di morte a lui, alla famiglia, eccetera, eccetera. Quindi penso anche che ci sia un limite dove da una parte c'è l'errore che è stato riconosciuto e dall'altra c'è un lavoro che dobbiamo fare tutti noi. Come ha detto giustamente il Capogruppo Paglialunga, anche lui si è dovuto trovare sui social a un certo punto a dire alle stesse persone, magari che seguiva una sua pagina su un'altra vicenda fermi, perché certo linguaggio non è accettato.
Telereggio Gazzetta di Reggio e hanno dovuto bloccare i commenti sotto la notizia del suicidio dei ragazzi, egiziano di 26 anni, che era in carcere per i fatti di qualche giorno fa hanno dovuto bloccare i commenti perché a un certo punto in questa, diciamo, luogo dove evidentemente le persone si sentono in un universo parallelo, dove si sentono titolati a dire qualunque cosa.
Questo è un problema, penso che riguarda tutti, perché l'avete detto anche voi, una volta riguardano esponenti di una parte, una volta riguarda un esponente dell'altra. Fatto sta che i social, soprattutto le pagine generalista appunto di stampa, eccetera diventano ricettacolo di ogni tipo di commento dove ognuno si sente libero di anche formulare minacce e che poi sono passibili di denunce e in quanti casi anche poi di condanne, risarcimenti, eccetera quindi io penso che da un lato dobbiamo tutti fare uno sforzo nel tenere alta l'onorabilità di questa istituzione di questo luogo, non usare certi termini quando si usano, bisogna ammettere l'errore scusarsi dall'altra parte, lavorare tutti insieme, forse anche su un livello che è superiore a questo Consiglio comunale, perché chi ha il controllo delle piattaforme on line.
E in una certa misura sappiamo che quando noi usiamo una piattaforma portiamo, diciamo, risultato economico ai titolari delle piattaforme. No, le piattaforme esistono e sono gratis, perché chi le possiede trae guadagno dal fatto che noi ci scriviamo che noi ci iscriviamo, che noi commentiamo eccetera, eccetera rafforza un tema.
Di responsabilità collettiva sul fatto che chi controlla e piattaforme, a un certo punto dovrebbe anche porre dei limiti al discorso d'odio e le minacce di morte. A questo dovrebbe penso essere.
Essere contemperato e a maggior ragione e anche qui diciamo, la è stato citato viene citato nell'ordine del giorno. A maggior ragione, se chi scrive su quei social.
È sì un cittadino, ma magari un cittadino che poi nel tempo libero si dà disponibile per attività di attività civica, di volontariato, eccetera, come può essere far parte o coordinare di una Consulta. Quindi io penso che.
Diciamo, se c'è, se c'è una non non è un, non è una lezione, ma un compito che tutti possiamo assumerci a valle di una vicenda come quella che è successa è quella di cercare tutti di analizzare anche ai nostri interventi, quando probabilmente andiamo oltre e portiamo in quest'Aula del dei metodi e dei linguaggi che non sono consoni per l'Aula e che forse scimmiottano un po' più, diciamo l'agorà virtuale dei social, che è quello che dovrebbe essere.
L'onorabilità di questa istituzione, come veniva citato prima appunto da Tarquini, che ricordava, mi unisco io al ricordo dei tempi dell'avvocato corsi no e e non dico di confronti che fossero meno pesanti di questi, perché e c'erano, diciamo delle divergenze ideologiche e politiche enormi, ma non dico sempre in punta di fioretto, però forse si scadeva un po' meno in certi linguaggi e in certi comportamenti, quindi non non non spetta alla Giunta, non spetta alla Giunta sicuramente qui dare un parere sull'ordine del giorno, nel senso che è il Consiglio sovrano rispetto alle chiese di emissioni. Quello che mi viene da dire mettendo in discussione anche noi stessi della Giunta, perché facciamo anche noi parte dell'Aula, interveniamo, replichiamo, a volte ci accaloriamo, a volte probabilmente usciamo anche dal seminato è chiederci tutti se da quest'Aula non debba uscire un esempio, anche un messaggio all'esterno di serietà e onorabilità delle istituzioni che rappresentiamo.
E ripeto, dall'altra parte, se il tema del linguaggio d'odio sui social.
Non possa essere un tema su cui tutti insieme ci dobbiamo prendere un impegno a far sì che nelle nostre pagine, sui nostri canali, nei luoghi che noi frequentiamo on line, agiamo da rappresentante delle istituzioni per andare a segnalare e a cercare di limitare anche agire in sede politica per capire come appunto contrastare il fatto che siano sempre più ricettacolo di linguaggi pesanti che spesso sfociano.
In comportamenti con rilevanza penale e interrogarci sul fatto che i proprietari delle piattaforme su cui viaggiano queste comunicazioni di fatto ci lasciano, anzi stimolano il fatto che questi luoghi diventino appunto oggetto di scontro così così grave, perché tutto in ultima istanza, più commentiamo e più c'è gente arrabbiata. Non uso un altro termine che commenta più chi possiede le piattaforme ci guadagna perché girano sopra dei dati e delle informazioni. Quindi è un tema non facile, è un tema che diciamo investe la nostra contemporaneità, però anche da episodi dove si può sbagliare e si capisce di aver sbagliato, può nascere penso una riflessione positiva per cercare tutti insieme, di migliorare, al di là delle divisioni di schieramenti politici, grazie.
Grazie, vicesindaco. Apriamo la fase delle dichiarazioni di voto. Chiede di intervenire il Consigliere Martorana Ne ha facoltà, Presidente. I colleghi consiglieri qui non stiamo discutendo soltanto delle parole del consigliere Casella. Stiamo discutendo di coerenza e di rispetto delle regole democratiche. Voglio dirlo chiaramente, non condivido né giustifico le espressioni offensive, ma lo ritengo che una frase per quanto forte, sbagliata, possa trasformarsi in una richiesta di dimissioni. Il consigliere Casella è stato eletto dai cittadini e al diritto, come ogni consigliere di quest'Aula, di esprimere le proprie opinioni politiche anche in maniera dura e provocatoria, possiamo contestare quello che dice, possiamo criticarlo e possiamo rispondergli politicamente, ma chiedere le sue dimissioni per una dichiarazione significa andare ben oltre il normale confronto politico e soprattutto non possiamo farlo dimenticando la storia recente. Umberto Bossi e la Lega Nord e hanno utilizzato per anni espressioni pesantissime contro il Sud e meridionali.
Lo diceva prima la Luisa Roma ladrona ai terroni non si affittano le case noi meridionali. Bossi arrivò anche a dire: nel 2010 da Ministro della Repubblica sono porci questi romani. Matteo Salvini nel 2009 partecipò a cori contro i napoletani utilizzando espressioni colerosi terremotati. Viva Forza Vesuvio Forza Etna.
Eppure, cosa è successo?
Bossi è stato Ministro Salvini, è stato ed è tuttora Vicepresidente del Consiglio, Ministro, mi rivolgo carissimo, Consigliere Paglialunga, lei si rivolgeva ai due meridionali della maggioranza la settimana scorsa. Io mi rivolgo a lei unico meridionale della minoranza.
A lei questa affermazione perché il consigliere Paleologa e il consigliere Casella era questo il succo del suo discorso. Non le davano fastidio da meridionali, non si è mai sentito offeso.
Poi voi avete estratto delle cose de del consigliere Casella.
E l'avete un po', diciamo, strumentalizzato oggi difende il consigliere Casella da quello che considerano un attacco politico sproporzionato. Casella può aver sbagliato le parole. Ha chiesto pubblicamente scusa, ma non per questo deve essere messo nella gogna politica. In un Consiglio comunale ci si confronta, ci si risponde che si critica su una frase offensiva. Si può chiedere di correggerla? Si può condannarla politicamente, ma trasformare ogni scontro politico nella richiesta di dimissioni significa impoverire il confronto democratico. Le parole hanno un peso, ma anche la coerenza ha un peso. Per queste ragioni voterò contro l'ordine del giorno. Grazie.
Grazie, Consigliere Martorana.
Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Avete tutti un rapporto abbastanza strano coi social media, un po' li temete un po' gli odiate, un po', cioè sono sempre sempre citati. Io faccio un attimo un punto. In realtà ha già detto tutto quanto il consigliere Aguzzoli, noi ci asterremo rispetto a quella che è questa vicenda che è tutta di natura politica, però oggettivamente Casella si è scusato, quindi, come dire, andiamo avanti. È chiaro che ha detto delle parole, ma sono anche scappati cavalli e poi dopo parliamo anche del perché cadete in queste provocazioni che sicuramente non svolgete il vostro ruolo dei consiglieri di maggioranza, voi dovreste essere lo scudo e la proposta rispetto all'attività della Giunta, non state svolgendo né uno né l'altro ruolo. Mi sembra.
Secondo me la valutazione da fare non è neanche come è stato citato prima. Dovete difendere un collega. La legge del taglione Bossi è stato CAD sì, sì, io condivido e hanno detto delle cose aberranti le dice adesso Vannacci le dicono quelli di Fratelli da. Sì, ma non è che la risposta loro dicono questo. Allora siamo autorizzati a dirlo anche a noi è perché sennò ci si mette sullo stesso piano non serve a nulla a questo siam corretti, così come Assessore. Io capisco che i social media siano alle volte delle latrine. È chiaro, è però un giornale deve riportare una notizia. Se è stato detto questo è quello. Bisogna riportare è questo il diritto all'informazione.
Poi è chiaro, le persone commentano tema che i social media per questo ne avete anche paura, secondo me, perché non si riescono a governare la differenza dei giornali, dei comunicati stampa, degli eventi concordati. Questo e questo, secondo me è il tema.
E poi, secondo me, guardi, vi faccio una digressione. Io venerdì ero parlare un festival che si chiama Festival Digitale popolare, c'era un panno è legato alla generazione Z e i linguaggi della politica abbiamo fatto la seguente domanda: i ragazzi, ma hanno detto: ma in cosa è diversa il centrosinistra dal centrodestra? Allora sicuramente un tema sono i diritti civili, la visione son differenti, però se andiamo a vedere in soldoni secondo me ci sono delle dei temi che vanno a cadere.
Perché se il centrosinistra si pone come più alto moralmente ed è impossibile esserlo perché è nella natura umana son scappati cavalli, è chiaro che sono scappati i cavalli la settimana scorsa e tu però come puoi dire sempre noi siamo migliori quando in realtà poi non puoi esserlo, perché appunto la natura mano ti porta anche a sbagliare. È successo a casella, succederà alla Barilla? Succederà tanti altri. Succederà anche a me è normale questo. Ecco, forse questo sarebbe un primo punto è: allora, io questi ragazzi dicevo, secondo me lo si può essere non sui grandi proclami di moralità e roba varia, ma su quelli che sono i punti e io qui ritorno su quello che ha detto prima il consigliere Aguzzoli.
Quando usciremo tutti quanti noi qui, da questo Consiglio comunale, che è durato tantissimo, ci saranno giù le persone che hanno manifestato per il Bosco Ospizio, persone che probabilmente voi avete anche altre idee. Questo mi sembra evidente il consigliere di maggioranza che di opposizione, perché vi siete poi anche uniti, poi in in certi voti spendete qualche momento per parlare con dei vostri cittadini.
Che comunque hanno manifestato per due mesi.
Si sono beccati di tutto, fogli di via, accuse, spesso anche da vostri simpatizzanti iscritti, militanti di essere violenti, di aver fatto dei danni.
Di essere dei poco di buono.
A quella questione di Caselle è chiusa. Lavoriamo su questi linguaggi. Provate a dedicare un qualche tempo, perché voi oggi è uscito adesso un articolo che sul tema rispetto a Reggio Children alla Palestina, dice che siete stati degli opossum anche su Bosco Ospizio, siete state opossum, da quando son partiti i lavori, avete fatto fungo perché nessuno ci vuole mettere la faccia, perché per le carriere del vicesindaco dell'assessore del Sindaco, del consigliere o tanto di più fa male adesso esporsi su questo.
E allora su questo io vi posso dire: cerchiamo di elevarci rispetto a va be' quello che gioco d'Aula le offeso, tanto di più spendete un qualche momento per provare a recuperare quelli che sono i rapporti, anche se sono logori, ma perché quello poi la figura delle istituzioni.
Ecco, io la penso in questa chiave qua c'è. Quindi secondo me quello è un recuperare perché guardate, io vi dico come la come la stiamo vivendo. C'è un tema per cui ho un po' non ve ne parlo a livello generale, non ce l'ho con nessuno di voi. Si parla un po' che un po' non vi interessa. Un po' c'è un senso di superiorità un po'. Comunque noi parliamo ai nostri.
E poi però la città nei fatti concreti, come va? Secondo me ci sarebbe quello da lavorare. Poi le risposte sono assolutamente complicate. Provate a fare un piccolo gesto stasera uscite ci sono qua che stanno manifestando io adesso.
Parlare con loro dedicate un qualche minuto, quello sarebbe dal nostro punto di vista, parlo per coalizione, i più belli, più bel gesto che si può fare a livello politico. Vi ringrazio.
Grazie, Consigliere De Lucia.
Non ci sono altri. Chiede di intervenire il consigliere Rinaldi. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente.
Ho sentito un dibattito alquanto surreale, ho sentito parlare di opinioni che non si possono censurare le opinioni dei consiglieri, che a volte, purtroppo bisogna anche sentirsi delle risposte che non piacciono, ma davvero o è uno scherzo, cioè augurarsi la morte di una persona e dirsi compiaciuta per la morte di un avversario politico. È un'opinione. Stiamo parlando di frasi che rientrano nella normale contrapposizione politica tra le parti in un'Aula consiliare o si tratta di affermazioni che ledono il decoro? Chiedo un attimo di silenzio, però sto parlando. Eh no, no, c'è un brusio di sottofondo che non è possibile. E allora, per piacere, Ferrari, De Lucia potete.
E va beh, però sto parlando conseguentemente non riesco a intervenire grazie.
Perché io sono stato zitto quando avete parlato prima, poi chiederei il medesimo trattamento nei miei confronti grazie. Stavo dicendo se non vengo interrotto e che parlare e dirsi compiaciuto e della morte di una persona non è un'opinione politica, non rientra nel dibattito politico. Questa è un'OP, è un'affermazione che lede il decoro e l'onorabilità di una persona e forse non solo di una persona, perché nei vostri interventi si è ravvisato un odio viscerale nei confronti di un partito politico, anziché prendere posizione su quelle che sono delle dichiarazioni gravissime e ripeto, gravissime perché dirsi compiaciuti per la morte di un avversario. È un'affermazione che è veramente raccapricciante ed indegna. Vi siete soffermati su un processo politico ad Umberto Bossi e alla Lega Nord, molto curioso come riusciate in poche parole a trasformare le vittime in carnefici del dibattito? Questo è molto curioso, ma io non farei tanto, non giocherei tanto su questi schemi di dialettica politica, perché qui c'è una persona la cui onorabilità è stata il cui decoro è stato lesa in maniera gravissima, per cui venire ad infangare nuovamente la memoria di Umberto Bossi in questa sala, cercando, come dire di ribaltare la situazione. Non credo che sia un buon sistema per tutelare anche il vostro consigliere comunale che ha proferito quelle parole, perché se domattina alla famiglia di Umberto Bossi decide che vuole presentare una querela all'autorità giudiziaria per offesa alla memoria di un defunto, io non credo che voi stiate facendo certamente l'interesse del vostro consigliere, perché sapete se magari qualcuno della famiglia Bossi si collega in consiglio comunale a Reggio Emilia e vede che i rappresentanti della maggioranza, anziché scusarsi per quelle che sono delle dichiarazioni e delle espressioni gravemente offensive, per non dire diffamatorie che hanno leso l'onore e il decoro di una persona sentono un dibattito politico in cui viene ancor di più infangata la persona di Umberto Bossi e tanto carine tanto contenti non sono, per cui io, come dire, non scarterei troppo col fuoco, però è una vostra scelta personale. In ogni caso, lo ribadisco, quelle del consigliere Casella non sono opinioni, non sono opinioni, non rientrano nell'ambito di una discussione politica, sono affermazioni che nulla hanno a che fare con il dibattito politico e sono affermazioni meschine. Lo dico, lo uso il termine meschino e me ne prendo la responsabilità. Quelle sono affermazioni di una meschinità e di una dal tono e dalla gravità, che sono del tutto intollerabili per questa sala, perché va bene che Umberto Bossi fosse un avversario politico. Va bene che la Lega non starà simpatica a tutti, ma un conto è la contrapposizione politica, un altro conto è l'onorabilità di questa sala, la dignità e il decoro che ogni consigliere comunale in questa sala deve rappresentare, perché, ripeto, noi in questa sala dobbiamo fungere da esempio nei confronti dei cittadini, noi li rappresentiamo e di fronte ad un'assise costi istituzionale com'è il Consiglio comunale. Noi dobbiamo essere portatori di esempi di esempi virtuosi e non di certo di dichiarazioni che vanno ben al di là di qualsiasi limite di dignità e di rispetto personale. Lo dissi due settimane fa in occasione della morte di Emma Bonino. Evidentemente in questa sala ci sono delle sensibilità. È uno stile che è differente, perché i Consiglieri De Lucia, in occasione della morte di Umberto Bossi, scrisse un po' sui social dicendo non mi mancherà, perché il consigliere Casella ha detto: per fortuna che è nostro Signore, se l'è portato via Umberto Bossi. Per fortuna io, in occasione della morte di Emma Bonino, di cui non ho condiviso nulla, ho espresso cordoglio condoglianze e ho votato una mozione del gruppo Verdi di AVS e verdi. Da notare le differenze di stile, di rispetto e di dignità tra me e voi, perché di questo stiamo parlando e non solo voi venite in questa sala dopo quello che è successo, che, ripeto, è un fatto di una gravità inaudita a rimarcare ancora il vostro odio politico nei confronti di Umberto Bossi vi dovreste vergognare, dovreste portare rispetto nei confronti di chi ha rappresentato le istituzioni di chi ha. Poi mi hanno tolto due minuti. Infatti le ho dato.
Due minuti, ma gli ho dato un minuto e mezzo in più, quindi dovreste portare rispetto nei confronti di una persona che ha contribuito alla vita istituzionale di questo Paese, cosa che non state facendo. Il consigliere Casella non può scusarsi perché ne esco le le scuse arrivate due giorni dopo. I fatti sono scuse che non valgono niente. Può fare solamente una cosa: dimettersi perché non è degno di rappresentare le istituzioni reggiane grazie. Grazie, consigliere Rinaldi. Chiede di intervenire il consigliere Ghidoni e ne ha facoltà. Grazie, Presidente.
Allora, visto che abbiamo affrontato, diciamo questa discussione, dove ci sono stati anche dei momenti in cui abbiamo provato a lanciarsi un po' di di sollecitazioni, prendendo anche atto, insomma, in questi due anni di tutte le volte che ci sono un po' scappati cavalli in cui ci siamo, siamo scesi anche, diciamo, nel livello del dibattito, offendendo ci o comunque mancando di rispetto. In questo caso il consigliere Casella ha chiesto scusa, come è stato ribadito, lo ha fatto anche in modo, diciamo onesto, sincero deter anche diciamo spiegando il momento che che aveva attraversato, perché giustamente da persona che ha vissuto sulla propria pelle le discriminazioni anche che hanno vissuto i meridionali nel nostro Paese rispetto alle proprie origini, rispetto alla condizione sociale, rispetto alla condizione economica e sono dei fatti e è chiaro che ha avuto una reazione sproporzionata di cui si è si è scusato. Detto questo,
Il gruppo di Fratelli d'Italia è sempre molto bravo a leggere, diciamo tutte le nostre dichiarazioni, quello che è scritto nei documenti, quindi anche sentendo il l'intervento che ha fatto il consigliere Casella si può evidentemente notare e sentire che ha utilizzato quell'appellativo verso persone che evidentemente utilizzano un linguaggio e dei migratorio di odio e rispetto ad a determinate categorie di persone che sono con background internazionale o in subordine, diciamo meridionali, quindi ci si riferiva, diciamo questa a questa parte di popolazione e questo è chiaro, ma questo è un tema che deve interrogare tutte le forze politiche, perché anche noi condanniamo l'odio da questa, da questa, se viene da questa parte verso verso categorie di persone verso i lettori, perché non riteniamo che debba far parte, diciamo, del confronto politico, della dialettica politica quindi e non ha lanciato, diciamo, un appellativo a tutti gli elettori in modo indiscriminato, ma certamente, come abbiamo anche rilevato, c'è una parte che guarda a un certo tipo di elettorato e un riferimento politico preciso che sui social ne parliamo dei social network, perché alla fine entrano nel dibattito consiliare, perché ogni volta dopo il Consiglio consegni in corso. Comunque ci sono, ci sono posti, sono dichiarazioni che vanno sui social che vengono ripresi dai giornali, quindi diventa dibattito pubblico, diventa il dibattito consiliare dove ovviamente i commenti si sprecano a volte e superano il limite di quello che in Sala del Tricolore siamo d'accordo non dovrebbe avvenire, quindi è importante riconoscerlo da entrambe le parti. Il consigliere Casella si è scusata, fatto una un atto assolutamente intelligenze sincero, onesto, secondo noi ha fatto ha fatto bene. Per questo non crediamo che debba.
Dare le dimissioni, come è stato rilevato anche da da Consiglieri, diciamo dell'opposizione e detto questo, visto che abbiamo, non dobbiamo certamente mettere sulla bilancia alle dichiarazioni che abbiamo fatto in questi anni, però la consigliera Carbognani prima lo ha ripetuto e noi abbiamo avuto modo di dirlo varie volte e anche rispetto a quanto poi in Capigruppo ci diciamo, è vero che c'è una grande tensione tra di noi però.
E qua lo dico lo ripeto diciamo al capogruppo Aguzzoli, perché nella prima seduta di Consiglio comunale essere definiti squadristi.
È una parola che glielo dico proprio chiaramente, noi riteniamo ripugnante, diciamo per il confronto politico, okay che a Reggio Emilia ha delle implicazioni politiche molto precise anche per la storia che rappresenta questa città e soprattutto per i valori che RAP che che noi pensiamo di rappresentare, che e che penso anche voi vogliate rappresentare, che un te che è un termine che chiaramente riporta ad una metodologia fascista, che penso che tutti vogliamo rifuggire. No, votare compattamente non è.
Equiparabile, diciamo alla metodologia fascista, quindi questo è un è un, è una, è un termine che a noi ha toccato molto e quindi va da sé che ne prendiamo atto e dalla volta successiva anche il modo in cui ci poniamo con lei o con voi, insomma, col Gruppo di Coalizione civica è cambiato. Se vogliamo, diciamo cogliere l'occasione di questa di questa discussione per farci delle scuse se vuole chiederci scusa da lì allora possiamo cominciare, diciamo a a ragionare su perché no, perché va bene, perché se lo ripete io lo io le ho, le ho riportato, diciamo il nostro il nostro sentimento su questa, su questo, su questa terminologia, perché riteniamo che abbia implicazioni politiche ben precise, per cui lo riteniamo un'offesa, se vuole, diciamo detto come la pena fare una riflessione su quella che è stata.
La modalità che ci ha rivolto allora dopo noi ne traiamo le conseguenze e pensiamo che da questo dibattito possa eventualmente nascere qualcosa di positivo e effettivamente c'è stato una un'esondazione rispetto a quelli che devono essere il corretto comportamento in Consiglio comunale, per cui da questo PUN, da quel sotto questo aspetto ne prendiamo atto. Lo abbiamo detto, difendiamo il consigliere Casella perché ha fatto un atto estremamente sincero e sentito, tuttavia, respingiamo la richiesta di dimissioni.
Grazie, consigliere Ghidoni. Chiede di intervenire il Consigliere mi Miglioli.
E ne ha fa, mi ero prenotato dopo Pagliaroli. Infatti sinceramente non capisco. Lei. Era l'ultimo per ora, ma come la oggi sistema facciamo, cerca di spingerla verso interventi.
C'era prima Paglialunga, poi bassi, infine migliori, però.
Il sistema la provvidenza ha voluto lei, prego. Ah no, è sparito. Esso. Paglialunga, prego.
Io mi ero già alzato per comincio a parlare quando ho visto che non avevo.
Quello che ho sentito in quest'Aula in merito ad una mia presunta provocazione delle reazioni. Secondo, per favore, fate, piace se dovete parlare fra di voi, uscite così ascoltiamo il Consigliere Paglialunga, grazie, secondo me dovremmo smettere di parlare di provocazioni, perché è un mantra che si ripete troppo spesso in quest'Aula, quando la maggioranza risponde in maniera inappropriata, vogliamo dire, si sfocia nelle provocazioni.
La A la consigliera Carbognani era e la consigliera Paderni docet in quell'occasione e oggi ritorniamo sempre a parla di provocazioni. Allora vi invito a riascoltarli a riascoltare il mio intervento rivolgendomi ai consiglieri che venivano dal Sud come vengo io ho detto voi vi ritrovate in quanto qua, in quanto c'è scritto nell'ordine del giorno. Io non so se siete arrivati voi adesso siete di seconda generazione in aver incontrato difficoltà linguistiche e differenze culturali. È stata questa la mia domanda che ho fatto voi condividete che ci sia scritto in quest'ordine del giorno che, riferendosi ai meridionali venga indicato che abbiano delle TIC delle difficoltà linguistiche e culturali. Era una mia domanda semplice. Se puoi fare una domanda semplice, viene travisata strumentalizzata per arrivare ad attaccare Umberto Bossi per arrivare a definire feccia.
Gli elettori di Fratelli d'Italia sinceramente lo trovo alquanto grottesco come Grove, come trovo alquanto grottesco, visto che ho capito oggi che qualcuno viene a leggere i miei post. Non ricordo se era a fine luglio 26 27 luglio fece un post su Facebook in cui scrissi che sistematicamente, ogni volta che io mi permettevo di criticare l'Amministrazione, c'erano tre quattro, che poi bastava mettere in nome su Google e vedevi che in passato hanno avuto molti interessi con l'Amministrazione 2015 2016 avevano ruoli, sono stati dati incarichi, quindi venivano sistematicamente ad attaccarmi invitandomi a tornarmene al mio paese. Quindi non è gente che vota per Fratelli d'Italia, vota per voi il 26 o il 27 luglio. Non sto scherzando. Poi se vuoi ti mando gli screenshot che avevo quantomeno avevo cancellato il nome in quell'occasione. Non ho detto che siete stati voi. Ho detto che era gente che potenzialmente potenzialmente è riconducibile ai vostri elettori, ma io questi li o ignorati e no. Beh, allora va bene, interrompiamo il Consigliere Pagliaro, poi definite feccia che votano Fratelli d'Italia e voi sapete che tutti quelli che scrivono sotto i posti sono elettori di Fratelli d'Italia. Poi vi ripago con la stessa moneta che mi offendono personalmente sotto i miei post e dico che probabilmente sono elettori vostri perché lo scrivono, lo scrivono su Facebook ci sono tutti i documenti che lo attestano, perché io quando lo dico è perché lo posso dire e ripeto, ho fatto un posto proprio in tal senso. Quindi in questo senso andare ad additare e dire che quelli votano sicuramente per Fratelli d'Italia, quantomeno mi sembra una valutazione molto semplicistica. Poi capisco che Dio PD di Reggio Emilia è a favore.
Per favore.
Sinceramente, poi torno all'invito che ha fatto l'assessore quando ha detto che ci sono dei toni, lei si divertirebbe a venire in Consiglio comunale, con una maggioranza che sistematicamente anche quando si parla di cose serie, adotta atteggiamenti perché sono educato da presa in giro e non costruttivi deridendo, designa insigni, alzando portare nelle mozioni concrete delle valutazioni concrete che in cui vengono bocciate con motivazioni ridicole che poi sistematicamente voi in Giunta o i dirigenti vengono riprese, vengano attuate bene, nel momento in cui si crea questo clima, non bisogna mai responsabilizzare sempre qualcuno, bisogna fare un po' di mea culpa e un po' di esame di coscienza. Io capisco che voi io devo fare una grossa senza macchine, ma io anche io anche mi metto su questa situazione, però iniziamo a valutare tutti quanti. Il fatto che ogni volta che io parli lei si mette a ridere, a prendere in giro, per non dire a prendere per ci, come diceva l'onorevole Abrignani, questo secondo lei porta ad un clima di distensivo o porta ad una situazione in cui poi dopo, se ci si creano le situazioni e continuiamo e va bene tanto alla fine il problema è che l'arroganza dei numeri, non vi può dare l'arroganza del rispetto, perché poi mancare di rispetto ad una persona non segni, ve lo voi potete approvarvi quello che volete, avete i numeri per fare quello che volete, ma non avete sicuramente la capacità di mancarci di rispetto, perché il rispetto noi ce lo abbiamo, ce l'abbiamo per voi ma sicuramente voi non penserete, non spero che voi non pensiate mai di non averne più, di meritare più di quanto ne abbiamo noi. Io capisco che oggi in quest'Aula, dopo l'intervento fatto dall'Assessore si preferirebbe avere una opposizione Zerbino, ma io l'unico Zerbino che conosco è quello che va a casa con cui mi pulisco le scarpe. Quando arrivo e finché saremo in Consiglio comunale, mi dispiace per voi, ma dovreste accettare anche le critiche. Perché criticare fa parte della dialettica politica. Portare dei temi fa parte della dialettica politica. Voi con l'arroganza dei numeri, non con la capacità dell'Amministrazione, ci potete bocciare le nostre proposte, ma questo non significa che voi siete bravi e noi siamo gli asini della scuola, perché noi siamo talmente asini, siamo talmente asini che se andiamo a controllare e a valutare cosa che io ho fatto, perché, come voi sapete, quando io ve lo dico è perché l'ho già verificato, io vi posso portare almeno 11 proposte arrivate da questi banchi, che voi con dichiarazioni possiamo dire infantili, che avete bocciato, che sistematicamente sono state attuate, come in ultimo quanto emerso nell'ultima nell'ultima Commissione, che abbiamo fatto abbiamo proposto di mettere le telecamere alla zona della canalina, non so quante volte, non so quante volte con con il pieno del proprio sapere.
Gli atti hanno parlato due minuti, scusi, eh, ce l'hanno bocciata sistematicamente. Abbiamo appreso che 120.000 euro di telecamere ci vengono messe lì bene, dopo che ci avete fatto degli atti, dei degli interventi da presa in giro.
Poi attuate quello che propone questo banco, sinceramente un po' di esame di coscienza, fatelo e ripeto, non ergere vi sullo scanno del giudice, perché qua dentro siamo tutti uguali. Il rispetto vale per tutti perché non c'è nessuno di serie A e di serie B. Qui abbiamo tutti lo stesso ruolo e meritiamo tutti lo stesso rispetto, cosa che emerge forse per una consigliera di una Consulta che non è di vostra espressione valgono dei valori, probabilmente per chi invece questo durante un Consiglio comunale si dà a espone un pensiero in maniera veramente grave. Pensa bene che questi valori non valgono. Grazie.
Grazie, Consigliere Pagliaro Ong. Chiede di intervenire il consigliere Bassi e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Ho preso alcuni appunti riguardo agli interventi che mi hanno preceduto.
Ho sentito interventi assolutamente fuori tema.
Che narravano di situazioni personali.
Che io ritengo non incidano sui fatti portati dal nostro ordine del giorno.
Anche i contenuti dei social esulano dall'ordine del giorno che abbiamo presentato. Ritengo che non debbano ad albergare in questa sala del Consiglio comunale i contenuti dei social. Qui stiamo discutendo tra persone presenti.
Stiamo confrontandoci tra persone presenti e da questo è nato il nostro con il nostro ordine del giorno, perché.
La definizione di pezza è riferito alle migliaia di cittadini che hanno espresso il loro libero voto nei confronti del centrodestra. Non può trovare alcuna scusa, perché definire questi nostri elettori la parte peggiore, la parte più spregevole della società lascia alquanto sbigottiti.
Per i Consiglieri Inas, con i cittadini in a scorso chiarisco che, qualora venisse approvato il nostro ordine del giorno, non determina le dimissioni del consigliere Casella, bensì un vuoto prettamente di irrilevanza politico.
Il consigliere Casella non può essere dimesso se non per sua stessa ed esclusiva volontà.
Quindi voto favorevole per un atto previ prettamente esclusivamente politico, di dimissioni del consigliere Casella narrava la consigliera tavoli che reclamava rispetto per gli avversari politici, però purtroppo tante volte questi avversari politici vendo vengono definiti nemici politici da parte della sinistra. Voto favorevole.
Grazie, consigliere Bassi. Chiede di intervenire il consigliere migliori e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Finalmente intervengo al mio turno. Perfetto.
E allora qua qualche considerazione.
Partendo naturalmente dal fatto che.
Ho avuto modo durante questa settimana di parlare con il consigliere Casella. Esclusi i migliori. Non la sento. Ghidoni, De Lucia, per favore, se uscite quest'Aula è più piccola di Sala del Tricolore qua il vociare che siete abituati a fare, inserire il tricolore e risulta molto più pesante, perché si fa fatica a sentire. Quindi vi chiedo un po' più di rispetto quando parlano gli altri oppure se dovete parlare di di uscire, grazie. Prego, Consigliere migliori. Cerco di parlare anche un po' più vicino al microfono, forse aiuterà, non lo so, forse sono diventato più alto nel frattempo, quindi devo stare un po' più chinato. Ecco e no, dicevo che.
Durante l'ultima settimana ho avuto modo di fare una chiacchierata con il consigliere Casella, ho avuto modo di rendermi conto quanto sì si sia reso conto del fatto che le terminologie utilizzate erano inopportune sul suo dispiacere. Non penso ci siano dubbi e quindi annuncio quello che sarà comunque un voto, un voto contrario alla mozione e mi piace fare comunque qualche ragionamento rispetto a.
A quello che è il clima che si è venuto a creare qua qua dentro, nel corso degli ormai più di due anni che abbiamo passato, che abbiamo passato in Aula insieme un po' sulla sulla falsa riga del delle considerazioni che ha fatto il il dottor Aguzzoli, la la mia percezione del del clima estremamente surriscaldato, al quale assistiamo.
B, per quanto naturalmente noi ci mettiamo naturalmente la nostra parte, noi né noi consesso politico reggiano, naturalmente stiamo stiamo un po' facendo del nostro peggio per far sì che il clima si si ritrovi a essere surriscaldato praticamente tutte le settimane.
Va detto che per citare i CCCP.
Questa è una sconfitta che non ho scelto io, ma che è dell'epoca in cui vivo, nel senso che in cui I il sistema politico nel suo complesso, negli ultimi negli ultimi decenni ci ha che ci ha portati ad assistere ad un inasprimento dei toni che è naturalmente condannabile, sul quale tutti quanti devono fare mea culpa. Io in primo, in primo luogo, per onestà intellettuale, non è successo anche a me che mi scappassero i cavalli, lo sappiamo.
E questo ragionamento.
Cioè parte da parte del Consiglio comunale di Reggio Emilia e arriva fino alle sfere più alte. Per prima. Mi mi mi domandavo se fare un esempio, faccio un esempio che non faccio neanche perché di una persona di destra. Lo faccio perché la persona più potente al mondo Donald Trump che si è presentato, che si è presentato al mondo oramai nel 2016 con coke con quella frase io potrei starmene lì nel bel mezzo della Fifth Avenue a New York, sparare a qualcuno e non perderei nemmeno un voto, questo linguaggio violento, questo q, questo modo di fare, che che che noi poi, per per giustificarci di volta in volta definiamo sopra le righe, ma che sopra le righe non è, è colpa di tutto il sistema politico nel suo complesso. Ci stiamo assistendo ed è colpa della presenza dei social network. È un.
Una cosa molto più grossa di noi, ma questo non ci esula dal dalla necessità di fare la nostra parte e e quindi, pur pur condividendo quello che era lo scetticismo riguardo alla nostra capacità di riabbassare i toni che che aveva avuto nel suo intervento il il dottor Aguzzoli, io un invito tutti quanti a lavorare su su noi stessi per far sì che le condizioni possano non più portarci a del.
Ah, ah delle uscite che non fanno onore a noi e non facendo onore a noi non fanno onore al Consiglio comunale, non facendo onore al Consiglio comunale, non fanno onore alla città di Reggio Emilia, cerchiamo comunque di lavorarci. Lo sappiamo che qua dentro la le dinamiche sono diventate molto dure. Lo sappiamo che c'è un'avversaria età molto forte fra maggioranza e opposizione. Non è una scusa per non trovarci per non continuare a approvarci. Grazie, Presidente. E buona serata a tutti.
Grazie, consigliere milioni. Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Allora, con.
Se i voti favorevoli.
16 contrari e 2 astenuti. Viene bocciato lo di l'ordine del giorno presentato. Contrari: Anceschi Giovanni barili Cecilia Bertucci Gianni buoni Francesca Carbognani, Luise Castagnetti, Faust Ferrara Giuliano Gideon Riccardo Iori Matteo Macchi Federico Martorana Rosario medici Nicolò migliore: Alessandro Paderni sarà Petrazzoli Claudio Airways Cinzia astenuti: Aguzzoli Fabrizio De Lucia Dario.
Buona serata a tutti e alla prossima.
