Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Cominciamo i lavori odierni con la trattazione della prima interpellanza, che è presentata dal consigliere Paglialunga sullo stato del progetto di riqualificazione della scuola primaria Marconi e utilizzo della nuova mensa scolastica realizzata con fondi PNRR. A nome della Giunta interverrà il vicesindaco. Do la parola al Consigliere Paglialunga per la trattazione delle interpellanze. Grazie, Presidente. Grazie all'assessore al vicesindaco viene chiamato a rispondere di questa mia interpellanza lo stato del progetto di riqualificazione della scuola primaria Marconi e l'utilizzo della nuova mensa per la realizzazione della nuova mensa scolastica dei fondi PNRR, la scuola Marconi a Reggio Emilia e una delle istituzioni particolarmente importanti, trovandosi in una parte della città particolarmente difficile, rappresenta un presidio educativo e sociale per l'intera comunità scolastica della zona. L'Amministrazione più volte ha rappresentato la volontà di procedere ad una significativa riqualificazione del plesso scolastico, prospettando in alcuni casi anche gli investimenti di diversi milioni di euro finalizzati ad ammodernare la struttura si è proceduto con la realizzazione della mensa scolastica utilizzando i fondi PNRR, ma negli ultimi mesi non risultano più fornite indicazioni pubbliche e aggiornate sullo stato del progetto di riqualificazione dell'intera struttura. Per questa ragione, oggi speriamo che venga fatta chiarezza sui tempi tecnici necessari affinché si proceda appunto con il progetto di riqualificazione della scuola primaria.
Marconi di Reggio Emilia, se il progetto annunciato sia stato confermato integralmente, oppure se abbia subito delle modifiche, rime, ridimensionamenti o rinvii, specificando eventualmente Assessore quali sono le motivazioni, se c'è un cronoprogramma aggiornato sulla realizzazione di questo intervento, se la nuova mensa scolastica realizzata è stata collaudata e quali iniziative.
Si intende assumere per garantire ai cittadini e alle famiglie, al personale scolastico un'informazione trasparente e costante sull'evoluzione del progetto, grazie. Grazie, Consigliere Paglialunga. Do la parola al vicesindaco per la risposta.
Sta facendo.
Buongiorno a tutte e a tutti. Buon pomeriggio. Ringrazio, Capogruppo Paglialunga per questa interpellanza. Quindi vado a rispondere. Allora, prima domanda, allo stato attuale, l'ufficio tecnico sta completando la predisposizione del DIP, quindi documento di indirizzo alla progettazione, che è diciamo, il primo livello di progettazione necessario per affidare l'incarico di progettazione.
Il documento, ovviamente predisposte in collaborazione con Officina educativa per cogliere le esigenze che questa nuova edificio, questa nuova infrastruttura dovrà a cui dovrà dare risposta. Non non ci sono ridimensionamenti o altro rispetto al progetto per come è stato annunciato, nel senso che.
Precedentemente è stata messa a disposizione a bilancio la somma per procedere, ma non abbiamo mai avuto. Non l'abbiamo ancora in mano neanche un documento d'indirizzo e progettazione che appunto si sta redigendo in queste settimane, quindi non c'è un ridimensionamento o un rinvio, quindi allo stato attuale l'obiettivo è quello di approvare e affidare entro l'anno il documento di indirizzo e progettazione e il primo livello di progettazione, quindi almeno più FTE entro l'anno per poi andare nel 27, invece a operare con progettazione esecutiva, affidamento, gara, affidamento, lavori, quindi diciamo entro la fine del 27, vedere.
Il cantiere, il cantiere che parte e ovviamente rinviando il cronoprogramma dei lavori specifico quando avremo la progettazione esecutiva in mano, perché oggi sarebbe un pochino più complicato. Possiamo fare previsioni in assenza della progettazione esecutiva. È chiaro che l'obiettivo che ci siamo posti sarebbe quello del rientro in sede Marconi per l'anno scolastico 28 29 l'importo ad oggi le le cifre a bilancio sono sul 2026 300.000 euro necessari per l'avvio della fase di progettazione sul 27 2 milioni e mezzo per la per la realizzazione, ma ovviamente queste cifre potranno subire modifiche verosimilmente in aumento o eventualmente in diminuzione in funzione del progetto esecutivo che riceveremo e quindi sarà il progetto che andrà a definire puntualmente quali sono le risorse necessarie. La nuova mensa è stata ultimati in data 29 dicembre 2025. È stato effettuato il collaudo statico e stiamo completando la parte, diciamo di collaudo tecnico amministrativo, quindi assolutamente, insomma, nei nei tempi previsti dal dal PNRR. Invece poi vado all'ultima risposta, che per cui ho chiesto diciamo, un supporto a Officina educativa perché riguarda il rapporto con le con le famiglie, quindi le modalità di comunicazione con le famiglie sono garantite dall'istituzione scolastica e il Comune si impegna a informare tempestivamente alla dirigenza scolastica in merito a eventuali aggiornamenti modifiche o sviluppi relativi alla fase dei lavori. La trasmissione alle famiglie delle informazioni riguardanti lo stato di avanzamento dei lavori relativi alla mensa edificio scolastico rientra nelle competenze della scuola, quindi non appena saranno disponibili aggiornamenti puntuali, dettagliati e avete prima ha sentito da me, diciamo, i tempi per avere qualche aggiornamento, la dirigenza scolastica proverà, provvederà a informare tempestivamente le famiglie e il consiglio d'istituto, anche attraverso momenti di confronto, che potranno vedere la partecipazione dei tecnici coinvolti e degli assessorati. Grazie.
Grazie, vicesindaco. Do di nuovo la parola al Consigliere Paglialunga per la replica.
Ringrazio l'assessore De Franco per le informazioni fornite. L'unica cosa su cui non sono molto soddisfatto e il punto 6 della risposta, come lei ben sa, a Garda, proprio per aver delegato completamente questa forma di comunicazione alla scuola. Abbiamo avuto gravissimi problemi organizzativi perché la scuola non è stata completamente in grado di fornire alcun tipo di informazione sulla gestione del plesso scolastico della Garda Coin.
Grazie, Consigliere Paglialunga.
Abbiamo terminato.
Dapprima interpellanza la seconda interpellanza del Consigliere De Lucia, che però ancora non vedo in Aula, quindi aspettiamo, aspettiamo un attimo, mancano, del resto due minuti, quindi spero stia arrivando.
Bene, allora riprendiamo i lavori con la seconda interpellanza presentata dal Consigliere De Lucia, su quando i lavori promessi per via Ruggero d'Avezzano sarà, non so che quando dei lavori è così, il titolo e quindi quindi diamo ora la parola al Consigliere De Lucia per la trattazione dell'interpellanza.
Grazie, Presidente. Mi scuso con lei e mi scuso con tutta l'Aula per i cinque minuti di ritardo, ma credo che abbiamo tutti quanti i telefoni un po' come dire, oberati dopo le recenti questioni legate a Reggio Children, di cui discuteremo oggi. Quindi il ritardo era dovuto a quello. Quello che riporta la situazione di via Ruggero da Avezzano in realtà non è niente di nuovo per questa Amministrazione, perché andiamo un po' a ricapitolare. C'è stata un'interpellanza civica dei cittadini, ci sono state delle richieste avanzate nella Consulta.
Prada dopo lo andiamo a discutere entro la fine del 2025, quest'anno invece può promessa non mantenuta a saremmo arrivati a l'estate del 2026. In realtà, se andiamo a vedere. Ad oggi non è stato fatto assolutamente nulla. Andiamo a spiegare meglio cosa via Ruggero da Avezzano, Ruggiero da Avezzano. Non dire assolutamente poco alle persone qui presenti nella maggior parte dei cittadini stiamo parlando di una strada di campagna che nella frazione di canali, cosa succede che tutte le persone che vengono da Albinea, quindi noi sappiamo.
Da 23, quindi ormai son passati tre anni, vi chiediamo di arrivare al dunque, di darci la data dell'asfaltatura della messa a posto della strada, grazie.
Grazie, Consigliere De Lucia. Do la parola al vicesindaco per la risposta.
Bene, grazie. Buona sera. Allora il PR l'intervento è stato progettato e affidato, quindi parliamo dell'asfaltatura di via Ruggero d'Avezzano, per un tratto di circa 800 metri.
Non sono previsti, nel corso del 2026 ulteriori interventi di messa in sicurezza, parte dell'asfaltatura e questo intervento rientra nel, diciamo terzo lotto.
Delle manutenzioni straordinarie asfalti, quindi verrà realizzato in una fascia di tempo a seconda dell'organizzazione dei lavori che parte tra le dalle prossime settimane, per finire a marzo 27, quindi diciamo tra novembre e marzo 27 verrà realizzato, come tutti gli interventi del terzo stralcio, manutenzione straordinaria strade comunali e in particolare, come dicevo prima, si tratta di 800 metri che iniziano a circa 100 metri dall'intersezione con via Tassoni. Il costo complessivo dell'intervento su via Ruggero d'Avezzano è di 75.000 euro e diciamo, come ha capito, c'è un certo lasso di tempo possibile per l'avvio dei lavori tra ripeto, tra poche settimane fino a marzo 27, quindi annunceremo e pronunceremo Ek la cittadinanza tramite le ordinanze di traffico tramite i canali istituzionali, i comunicati stampa e le comunicazioni di ordinanze che sono sempre fatte anche alle consulte.
È di De ambito grazie.
Grazie, vicesindaco. Do di nuovo la parola al Consigliere De Lucia per la replica.
Grazie, Presidente. Questa Assessore alla sua seconda promessa su questa strada, la prima non era sua, perché era di un altro Assessore.
Quindi no, questa è la seconda sua, ne abbiamo già discusso in sala e lei ha risposto ai cittadini. No, glielo confermo quello che che mi lascia un po' al di là che abbiamo dovuto fare tre documenti al di là di questo, al di là che siamo già andati sulla stampa, anche quest'estate, al di là di tutto, è c'è comunque un problema legato alla pericolosità di quella strada. La risposta che viene data.
Con una promessa e il 2020 marzo 2027. Ciò vuol dire che è una strada a Reggio Emilia, con motivi di pericolosità a quattro anni per vedere il compimento che la strada è sempre stata inserita nelle opere di terzo stralcio, quindi mi sembra di capire, non quelle prioritarie e questo, secondo me è un problema.
E ad oggi io esco di qua, manderò alla comunicazione, al video i cittadini li informerò con una successiva promessa, ma io non non li posso dare una data, cioè perché non l'avete neanche voi mi sembra di capire.
Io non lo so se è corretta amministrazione, probabilmente l'avrei gestita in maniera diversa, anche perché stiamo parlando di un'opera che non ha un costo così elevato. Stiamo parlando di una zona che oggettivamente se vado a vedere i verbali delle consulte, se vado a vedere le attività di richiesta alla stampa, insomma, tutto quello che viene non ci chiede molto. Eh, non è uno di quei territori più richiedenti ma perché mai un bene, perché vuol dire che ci sono meno problemi. Questo è chiaro. Quindi forse su questa particolare attenzione l'avrei risposta io vi invito a pensa. Beh, vi invito, faccio presto andate se avete modo, mentre andate verso Albinea di percorrere via Ruggero ad Avezzano. C'è veramente la da. Prende paura, c'è una strada che i ciclisti non possono fare. Le ultime buche che sono state registrate, perché stiamo parlando non soltanto di buche e anti estetiche, avevano una approfondita. Vado a chiudere, Presidente, di 10 centimetri, ciò vuol dire che una ruota dell'auto tanto mandata alla stampa che andava di sotto le ruote del motorino si ribaltava una bicicletta moriva, quindi prendetela veramente a cuore e io vigilerò tutta la questione. Però voglio essere chiaro: non vorrei ritrovarmi a marzo 2027 a dover fare un altro documento, perché sarebbe indecoroso verso i confronti di tutti, grazie.
Grazie, Consigliere De Lucia.
Come forse previsto, il microfono andava e veniva il suo microfono, abbiamo un po' di problemi.
Che stiamo provando a risolvere, glielo dico non tanto per la voce, quanto perché potrebbero esserci problemi anche con le telecamere che in genere sono collegate al microfono. Glielo dico insomma, per.
Eh, sono al telefono con Cedat, col nostro fornitore che stiamo cercando di di risolvere i problemi.
Allora sono.
Alle 3 e mezza possiamo cominciare.
Possiamo cominciare il Consiglio, quindi do la parola al Segretario Generale per l'appello.
Procediamo con l'appello nominale Iori presente Massari.
Aguzzoli.
Franceschi.
Bassi.
Basti dovrebbe essere on line.
Ebbene.
Presente, Presidente. Il consigliere Anceschi bene, grazie, se segniamo anche il Sindaco.
Bassi mi dicono che è collegato, ha appena detto presenti si è sentito un po' ottimo, ottimo.
Richiamiamo un attimo.
Sì, sì, messo grazie, per favore. C'è l'appello, facciamo poco rumore, grazie.
Lo approviamo a procedere Barelli.
Bertucci.
Consigliere Bertucci.
Bene.
Boni.
Carbognani, Casella.
Castagnetti.
Non lo vede?
Corradi.
Da voli.
De Lucia.
Ferrari.
Ganassi.
Signori Ganassi.
Gli idonei.
Macchi.
Martorana.
Marziani.
Medici.
Miglioli Migale.
Miglioli:
Montanari.
Paderni.
Paglialunga.
Petrazzoli.
Rigon.
Rinaldi non lo vedo.
Ruozzi.
Tarquini.
Vinci.
Bene, Presidente, risultano 25 Consiglieri pre presente, prego bene, grazie. Allora nominiamo gli scrutatori.
Grazie, Melioli.
Ferrari e Macchi.
Grazie.
Allora, prima.
Prima delle dell'inizio c'è nella parte delle comunicazioni c'è una comunicazione del Sindaco, quindi do la parola al Sindaco.
Grazie, Presidente.
Buongiorno a tutte e tutti i Consiglieri. Approfitto di questo spazio per parlare del caso che in questi giorni ha fatto discutere, anche fuori dai confini Reggiani, la visita presso il sistema educativo di Reggio Children di una delegazione di educatrici ed educatori di scuole ebraiche e la rinuncia contestuale di un gruppo di educatrici ed educatori di scuola americani. Anzitutto.
Anzitutto, voglio respingere, come già fatto pubblicamente, ieri, le accuse irricevibili del presidente della Comunità ebraica di Milano.
Respingo poi al mittente anche le più prevedibili strumentalizzazioni politiche di una destra che interviene ancora prima di capire.
Reggio Emilia non è una città antisemita, Reggio Emilia, una città aperta a tutti che fa dell'inclusione e del rispetto reciproco.
Valori condivisi, Reggio e città. Medaglia d'oro per la Resistenza è orgogliosamente antifascista e tollerante, aperta e plurale è la città in cui è germogliato il pensiero di Loris Malaguzzi e Di Camillo Prampolini è una città che ha contribuito a scrivere la Costituzione, una città in cui la democrazia è un valore insindacabile. Queste radici, questa storia non si cambia per un malinteso o una presa di posizione strumentale non si cambia con una dichiarazione che mira solo a seminare odio.
Questa mattina ho ricevuto la delegazione di educatrici e pedagogiste provenienti da Israele per studiare il nostro approccio educativo. Ho detto loro che le accogliamo con piacere nelle nostre scuole dell'infanzia e nel luogo in cui da tanti anni educatrici, educatori, insegnanti e ricercatori provenienti da tutto il mondo si incontrano per condividere esperienze, interrogarsi sul significato dell'educazione e costruire nuove possibilità per il futuro delle bambine e dei bambini. La nostra città ha imparato grazie al pensiero di Loris Malaguzzi, al lavoro di tante persone che ne hanno raccolto l'eredità che educare significa prima di tutto ascoltare significa riconoscere ogni bambino come una persona portatrice di diritti, potenzialità, idee e linguaggi significa creare contesti nei quali le differenze non siano un ostacolo, ma una risorsa attraverso cui imparare gli uni dagli altri. Questa è la forza del Reggio Emilia approccio non essere un modello chiuso, ma una riflessione viva che cresce attraverso il confronto con culture, storie e sensibilità differenti. Nel corso degli anni abbiamo imparato molto da chi è venuto qui e abbiamo condiviso con il mondo una parte importante della nostra esperienza è uno scambio che ci ha arricchito e che vogliamo continuare ad alimentare.
Ho ricordato, poiché ogni cittadino di qualsiasi Paese del mondo che intenda dialogare di educazione e benvenuto a Reggio Emilia, nessuno deve sentirsi straniero o escluso a Reggio Emilia per la propria appartenenza nazionale, etnica, politica o religiosa.
Reggio Emilia ha espresso da tempo e le proprie posizioni di critica delle politiche del Governo israeliano, condannando il genocidio in atto in Palestina. È gemellata con la cittadina palestinese di PEGI gialla. Il cui Sindaco, abbiamo incontrato poche settimane fa al tempo stesso e alla nostra comunità, condannato con forza l'attentato del 7 ottobre 2023, così come condanna ogni forma di terrorismo e continuerà a sostenere il rispetto del diritto internazionale, la tutela dei diritti umani e la necessità di costruire le condizioni per la pace per tutti i popoli. Le posizioni che abbiamo espresso sui conflitti in Medio Oriente e sul genocidio di Gaza non sono state non sono oggi non saranno mai domani. Motivo per escludere educatrici, educatori e scuole di ogni parte del mondo della nostra accoglienza e dialogo.
Il dialogo non significa cancellare le differenze né sospendere il giudizio sulle vicende del mondo.
Significa riconoscere che le differenze esistono e che possiamo affrontarle senza rinunciare al rispetto reciproco, alla conoscenza e alla possibilità di costruire qualcosa insieme.
E questo è il senso della carta per un'educazione democratica e partecipata, alla quale il nostro sistema educativo ha lavorato a lungo e che viene condivisa a partire dai mesi scorsi con tutte le delegazioni che verranno a Reggio e sul quale tutti si confronteranno in modo aperto e approfondito, non una carta chiusa, quindi non un prendere o lasciare, ma un documento aperto, un punto di partenza che mette al centro i diritti dei bambini, veri protagonisti dimenticati di questa storia.
Noi vogliamo costruire ponti di rispetto, incontro e pace e come non farlo partendo proprio dalle scuole e dalle educatrici ed educatori, dai ragazzi, dai bambini?
Come ci ha ricordato spesso Carla Rinaldi, l'educazione può essere un antidoto alla paura, alla chiusura e alla semplificazione.
Ma perché questo accada, dobbiamo essere disposti a metterci in gioco anche nei momenti più difficili, dobbiamo avere il coraggio di ascoltare, di porre domande, di confrontarci con ciò che ci mette in discussione.
Per questo ho ringraziato le educatrici che hanno scelto di esserci.
Se c'è stata una incomprensione con le educatrici ed educatori delle scuole ebraiche che hanno scelto di rinviare il viaggio, la chiariremo. Ma Reggio non ha chiesto e non chiede esami politici o religiosi a chi opera nelle scuole di ogni parte del mondo.
Sono convinto che il dialogo con le scuole americane non sia concluso e che si possa tornare ad incontrarci nel rispetto dei tempi e delle sensibilità di ciascuno. Il nostro punto di riferimento resta la carta per una educazione partecipata e democratica.
Reggio Emilia continua a essere un luogo in cui le persone possano discutere senza dover rinunciare alla propria identità, ma anche senza trasformarle in una barriera. Un luogo nel quale il confronto possa essere franco, anche quando è difficile e nel quale l'educazione continua a essere uno spazio di disarmo, di pace e di costruzione del futuro.
Per tutte e tutti sono e siamo a disposizione per sentirci, per incontrarci nel nome dell'educazione, della tolleranza e del rispetto reciproco e di quell'infanzia soggetto potente, ma il più indifeso nel mondo, nel quale in tutti crediamo.
In merito alla richiesta di dimissioni dell'asset dell'assessore a Marwa Mahmoud, le respingo con fermezza, rinnovandole piena fiducia per il suo operato. Prendo atto che la destra reggiana non conosce altro metodo di far valere le proprie ragioni, se non quelle di chiedere le dimissioni grazie.
Grazie, Sindaco.
Allora, terminato lo spazio delle comunicazioni, apriamo prima di aprire la discussione delle mozioni già calendarizzate, dobbiamo valutare l'eventuale ammissibilità alla discussione di cinque ordini del giorno urgenti che sono arrivati. Il primo è quello del Consigliere Tarquini.
Che sulle richieste di dimissioni dell'assessora Mahmoud a tutela dell'immagine della città e dell'istituzione Reggio Children. Do la parola al Consigliere Tarquini per esporre i motivi dell'urgenza.
Grazie, Presidente. Prendo atto. Buonasera a tutti.
Ai presenti anche quelli che eventualmente sono collegati. Prendo atto che il sistema questa volta non è tanto l'articolo 21, ma è una un utilizzo delle dichiarazioni del Sindaco per arrivare a dare una risposta rispetto a una richiesta che poi spiego con serenità e che ritengo legittima, auspicando anche di magari avere quei cinque minuti di ascolto, in mancanza dei quali, Presidente, chiederò di andare oltre rispetto al tempo che mi è assegnato.
Se posso proseguire.
Posso proseguire?
Quando lei vuole, Presidente, io prosieguo.
In genere le norme sono dei presìdi di garanzie per chi cerca di esercitare dei diritti. Qui le norme sono uno strumento artatamente manipolato nelle mani di chi, col principio della maggioranza, o meglio con uno stravolgimento del principio della maggioranza, cerca di costruire anche delle dei delle, come dire, delle cuciture, laddove le ferite invece sono molto grosse sono molto grandi. Il fatto che si è verificato e la dimostrazione di quello che sta vivendo questa città, una città che da fuori vive dei problemi importanti che vorrebbe non vivere, perché vanno ben oltre le mura cittadine e qui dentro, invece, bisogna trovare il modo di allungare agli strumenti di comunicazione, come quello che ci stava riprendendo fino a un secondo fa delle verità che sono accartocciate, accartocciate intorno a che cosa int. Intorno a un sistema che credo che in piena democrazia necessiti del contributo di tutti quello che è accaduto non è tanto, come dire, il il simbolo di un cedimento rispetto a dei valori su cui tutti crediamo. Signor Sindaco, quei valori che lei ha elencato poco fa sono valori sui quali se ce Zamagni esaminiamo singolarmente, credo che siamo tutti assolutamente d'accordo. E il problema non viene dalle dichiarazioni, pur azzardate, del presidente della Comunità ebraica di Milano, il quale avrebbe fatto imbizzarrire chiunque fosse stato accusato di antisemitismo con i valori che la nostra terra lei per primo, signor Sindaco, rappresenta e ad ogni occasione, ovviamente ribadisce, ma il problema è a monte. Il problema è quando, di fronte alla visita di questa delegazione si è scelto di provare a bloccare questa visita e chi lo ha scelto? Chi è che ha fatto in modo che ci fosse una opposizione ideologica rispetto a questa visita di insegnanti di provenienza da scuole con anche una componente ebraica americane o israeliane che fossero è colei che rappresenta le politiche educative e interculturale di questa città. Non è la prima volta che noi manifestiamo l'inopportunità da un punto di vista del ruolo rivestito. L'Assessora sa benissimo che io la stimo, sa benissimo che la considero molto intelligente, ma sa altrettanto bene che non la ritengo adatta per il contesto di Reggio Emilia e questa vicenda che si è verificata né la ulteriore dimostrazione, ma perché? Perché quella carta valoriale che avevate preparato fin da luglio e che contiene dei principi etici importanti su cui tutti conveniamo a un certo momento, ha avuto una Giunta e chi ce l'ha messa questa Giunta per fare in modo che fosse la condizione per poter venire qui, vale a dire prendere le distanze da un problema politico governativo di un Paese su cui il signor Sindaco lei ha ragione, i bambini non devono avere niente a che vedere. I bambini sono al centro del sistema educativo voluto da Loris Malaguzzi, ma cosa c'entrano con queste tensioni internazionali.
Tensioni che sono state create per quella Giunta, il PD che ha sicuramente la guida anche credo anche un po' lunga la consulenza rispetto a quelle che sono le iniziative che certi esponenti della politica prendono, credo e spero a partire anche dai nostri assessori, ha detto una cosa che io ho condiviso e ho apprezzato, e cioè quella dichiarazione generica di valori, di non di ripudio della guerra e di ogni forma di militarizzazione della scuola, ma sono perfetti, son correttissimi. Il problema.
Il problema sta nel momento in cui so che respingerete questa richiesta di urgenza, quindi datemi almeno un minuto in più, Presidente. Il problema è che è stata quella che è stata la Giunta, la Giunta che si è voluto inserire per fare in modo che da parte di coloro che dovevano venire, non quelli che sono venuti, ma quelli che non sono venuti, si creasse una condizione di impasse psicologica e anche di insicurezza, facendo che cosa? Poi alla fine, facendo crollare un mondo prezioso dei valori costruiti nel tempo sulla realtà di Reggio Children, perché è questo quello che là fuori la città si chiede, ma ancora una volta le nostre perle, Reggio Children senz'altro lo è, devono essere attaccate e sgretolate da una politica che si pone su un piano ideologico e elude quelli che sono i veri contenuti del sistema educativo che sono i bambini al centro. Io credo che l'articolo 21, signor Presidente, lo cito per l'ultima volta: poi verrà applicato come volete voi impone che un argomento urgente sul quale il Consiglio comunale deve prendere una posizione.
Vivaddio, non credo che questo sia al di fuori di questo ambito, debba essere discusso, ma ha discusso, ripeto, dentro all'oggettività delle cose e non solo in un ambito, come dire, di estrema e pervicacia copertura di responsabilità che a mio parere sono evidenti a nostro parere sono evidenti e siamo qui per discuterne. Spero se ne possa discutere, perché la speranza è l'ultima dea.
Grazie, Consigliere Tarquini. Vediamo se c'è una richiesta di intervento in opposizione.
All'urgenza.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Consigliere Ferrari, risulta non votante posto. Allora dichiaro chiusa la votazione che con 26 consiglieri votanti 26 voti no, aspettiamo anche il consigliere Bassi, che appunto abbiamo un po' di problemi. Favorevole.
Perfetto, grazie.
Anche favorevole anche il Sindaco e il consigliere Bassi, che non sono riusciti a votare dopo li aggiungiamo alla lista, quindi con 28 consiglieri votanti 28 voti favorevoli approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno urgente presentato.
Allora, per il secondo ordine del giorno urgente presentato è quello della consigliera da voli che però ah, è arrivato nei tempi corretti, ma è stato allegato un inviato, un allegato sbagliato. Quindi ora do la parola al Consigliere Paglialunga per esporre la situazione e fare una richiesta all'Aula.
Volevo chiedere, rivolgendomi all'Aula, nell'allegare il testo dell'ordine del giorno alla mail trasmessa è stato ritrasmesso lo stesso ordine del giorno della scorsa settimana. Sarà possibile sostituirlo con quello che avevamo preparato per la giornata odierna. Grazie.
Allora grazie, Consigliere Paglialunga. Allora, come sappiamo, gli ordini del giorno vanno presentati mezz'ora prima della dell'inizio del Consiglio, quindi i tempi ci sono, l'allegato, però è sbagliato. Quindi ora questa eventuale eccezione può passare solo se non c'è nessuna.
Le richieste di insomma perplessità da parte del Consiglio, quindi io chiedo al Consiglio di esprimersi se ritenete che si possa presentare un ordine del giorno diverso da quello che è stato spedito o meno. Chiede di intervenire il Consigliere Gidoni e ne ha facoltà.
Sì, grazie, Presidente. Allora, non non è mai capitato che si verificasse questo episodio. Io l'ho detto anche al consigliere Paglialunga, adesso mi dispiace che noi abbiamo ricevuto un ordine del giorno, ci siamo basati no, abbiamo fatto una valutazione su questo.
È stato un disguido, purtroppo, però c'è il regolamento. Siccome parla molto chiaro, quindi io non capisco neanche dove sia il riferimento regolamentare, per cui il Consiglio decide di derogare all'articolo 2021, cioè non quindi.
Per me il parere è contrario. Dopodiché mi sembra anche strano dover votare con se volete fare una verifica puntuale, perché secondo me non non è competenza della competenza no del nostro voto, cioè purtroppo è stato un disguido nell'invio del materiale. Ci dispiace per me. Questo può valere nel senso, anche se c'è scritto 4 ottobre e.
La.
E contestualizzato rispetto anche alla settimana odierna, per cui secondo me può essere presentato a prescindere. Dopodiché mi rendo conto anch'io a quello della scorsa settimana, però quello attuale noi non l'abbiamo visto, quindi che i grassi idoneo, e allora la la la cosa è stata apposta il Consiglio, perché in quanto Consiglio sovrano, se ci fosse stato unanime consento un consenso, si poteva eventualmente.
Derogare, ma cosa che ovviamente non non è stata. Il consigliere Paglialunga ritiene quindi che si possa mantenere quello che è stato presentato, quindi si discuterà del testo presentato. A questo punto do la parola alla consigliera Da voli per presentare l'ordine del giorno.
Allora, buonasera a tutti. Si tanto non cambia molto, nel senso che diciamo purtroppo è stato un disguido legato a un nome, ti fai il simile e quindi, ma non cambia molto nel contenuto, perché la settimana scorsa noi chiedevamo di non far fare una pessima figura alla città e quindi di fare in modo che la visita si permettersi facesse e questa settimana avremmo chiesto, cioè avremmo detto: abbiamo fatto una pessima figura, quindi il concetto è esattamente lo stesso, quindi non cambia il motivo dell'urgenza. Credo che sia stato oggi sulle prime pagine di tutti i giornali nazionali e internazionali. Reggio la mela immagine di Reggio nel mondo è stata distrutta, nonostante il Sindaco dia la colpa alle destre, come piace tanto dire al Partito Democratico, che è sempre colpa della destra, invece a noi come gruppo consiliare, ma credo anche ai colleghi degli altri Gruppi, visto che abbiamo presentato ordini del giorno molto simili, è chiaro ed è chiaro, immagino anche a tutto il mondo e a tutti i colleghi giornalisti che hanno scritto gli articoli che si sono interessate, di quello che è successo qui è chiaro che la figuraccia globale l'ha fatto il Partito Democratico di Reggio Emilia, che faccia anche un passo ulteriore, ma ne parleremo sicuramente anche dopo sta portando in Consiglio comunale quelle lacerazioni che avete a livello nazionale fra le 2 correnti del PD, che sono state illustrate molto chiaramente ieri dalla vostra segretaria Schlein, che ha detto chiaramente che adesso il partito prenderà una svolta molto più estremista rispetto alle posizioni di centro che fino adesso hanno portato il PD a non vincere mai. Quindi questa cosa è un ulteriore scandalo all'interno di questa vicenda della era sui giornali di ieri quindi potete smentire la vostra segretaria. Ragazzi, giornali vanno letti e leggeteli e troverete questa intervista di ieri della Schlein, quindi è orribile che venga portato in Consiglio comunale un problema tutto interno al vostro partito. Potete ridere ridere e potete ridere finché volete, ma la situazione è questa. Quindi diciamo che il vostro campo largo si sta distruggendo e questo è un esempio palese di continuare a buttare la colpa addosso agli altri. Avete poi avete portato davanti al mondo una Reggio Emilia antisemita. Qua si fanno gli sportelli anti razzisti, ma e avete accusato i reggiani. Avete detto che i reggiani sono antisemiti con questa è una cosa vergognosa. Reggio Emilia nel mondo è stata devastata. Quindi noi, col nostro ordine del giorno, comunque andiamo avanti e chiediamo che venga discussa di questa situazione incresciosa, che il Partito Democratico ha creato in questa città grazie.
Grazie, consigliera. Da voli vediamo se c'è qualche richiesta in opposizione all'ordine del giorno urgente.
Non ci sono.
Richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Il mio voto, Presidente, sarà favorevole.
Bene, grazie, consigliere Bassi.
Castagnetti, non so se lei non vuole votare o no, non ha votato, okay?
Bene, allora, con ben considerando anche il consigliere Bassi, che ha dichiarato il proprio voto favorevole con 28 voti favorevoli, 28 votanti, viene approvata l'ammissibilità di questo ordine del giorno.
Proseguiamo con la richiesta di ammissibilità del terzo ordine del giorno urgente presentato dal Consigliere Migale sull'istituzione dell'Osservatorio comunale sull'antisemitismo del comune di Reggio Emilia. Do la parola al consigliere Michele per illustrare l'emergenza del rodigino.
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti, buongiorno, signor Sindaco, agli Assessori presenti e a tutti i Consiglieri, a chi ci sta seguendo in streaming.
Presentiamo quest'ordine del giorno con una procedura d'urgenza e vorrei spiegare subito perché non può aspettare, avrei potuto avremmo potuto depositare una mozione, è normale una mozione insomma, semplice, ma ci sembrava il caso di presentarlo con un ordine del giorno urgente. Questa proposta ieri 11.
Dicevo ieri, 11 ottobre e il presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, ha rivolto alla nostra città un'accusa pesantissima, quella di antisemitismo. E l'ha fatta dopo che un gruppo di educatori e ne abbiamo ne stiamo discutendo ormai da da da una mezz'oretta.
Di scuole ebraiche americane.
Attesi a Reggio Children, proprio in questi giorni sarebbe stata chiesta una dichiarazione, una presa di distanza dalle azioni del Governo israeliano e quegli educatori, circa un centinaio hanno quindi rinunciato a venire.
E le parole del presidente della Comunità ebraica di Milano sono state queste: non si può chiedere a un cittadino americano, a un docente o un ebreo di rispondere come breve, in quanto tale è la negazione totale dell'inclusione che a parole si dice di voler promuovere e il Sindaco ha respinto queste accuse. Questo glielo riconosciamo, era il minimo che potesse fare, signor Sindaco.
Il punto, però, non è più discutere le intenzioni, il punto è che un errore è stato commesso.
E chi aveva la responsabilità politica di evitare che una visita di studio diventasse un caso internazionale, non l'ha evitato e, anziché prendere le distanze da quella richiesta, ha scelto di difenderla. Quindi l'errore ormai è stato fatto e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, a noi, a quest'Aula, quindi spetta adesso a trovare una soluzione e con questo ordine del giorno urgente noi stiamo cercando di trovare una soluzione. Com'è possibile che Reggio Emilia, la città che ha insegnato al mondo che ogni bambino ha diritto a essere ascoltato, debba oggi difendersi dall'accusa? Di avere chiuso la porta a qualcuno per la sua identità.
Bisogna Coppi capire come si è arrivati fin qui perché non accada più.
E ci si arriva quando il dolore e la rabbia per non per una guerra, si trasformano ovviamente nel chiedere a un ebreo di Chicago di New York di rispondere a delle scelte di un Governo che non ha eletto e che magari non condivide.
È esattamente il meccanismo che la definizione internazionale di antisemitismo dell'ICRAM, adottata anche dal nostro Governo italiano, descrive tra i suoi esempi, ritenere gli ebrei collettivamente responsabili delle azioni dello Stato di Israele e allora bisogna essere chiari su questo punto.
Questo ordine del giorno non limita, non vuole limitare la libertà di nessuno di criticare il Governo israeliano, né di qualsiasi altro Governo lo scriviamo espressamente in quest'ordine del giorno. La critica politica è legittima e sacrosanta, ci mancherebbe altro quello che chiediamo noi e che non diventi mai un sospetto, un'esclusione, una discriminazione verso una persona per ciò che è e per questo proponiamo di istituire con questo ordine del giorno urgente un Osservatorio comunale sull'antisemitismo, un organismo consultivo gratuito.
Ne farebbero parte della Comunità Ebraica di Modena, Reggio Istoreco, le università, le nostre istituzioni educative, le associazioni per i diritti del Consiglio comunale, anche nella sua rappresentanza, con un rappresentante di maggioranza e di minoranza, l'Osservatorio, quindi avrebbe, secondo noi, i compiti da Salvatore da istituire, avrebbero compiti concreti. Raccogliere quindi le segnalazioni.
Fare formazione nelle scuole tra il personale comunale e riferire ogni anno a quest'Aula in prossimità del Giorno della Memoria e possibilmente quindi non è un'idea nuova e né di parte altri Comuni l'hanno già adottato anche regioni e il Parlamento sta per approvare in via definitiva una legge che va in quella direzione, proprio in calendario domani in discussione alla Camera dei Deputati. C'è infine una ragione che riguarda la nostra reputazione come città. Signor Sindaco, in queste ore il nome di Reggio Emilia è finito nei telegiornali internazionale americani, nazionali e quindi su tutte le prime pagine accostato alla parola discriminazione.
Possiamo lasciare che questa sia l'ultima notizia, oppure possiamo far sì che la notizia diventi un'altra, cioè che Reggio Emilia ha risposto con uno strumento serio, condiviso e permanente?
Lei prima, signor Sindaco, ha detto che la destra non ha altro metodo se non chiedere le dimissioni. Beh, noi stiamo andando oltre. Abbiamo proposto addirittura l'istituzione di un osservatorio, una cosa concreta, un modo per superare questa ulteriore figuraccia di livello internazionale.
La carta di Reggio Children, quella da cui è partita questa vicenda, chiede di contrastare ogni forma di discriminazione.
E concludo basata sull'appartenenza religiosa e di educare, superando la cultura del nemico. Questo ordine del giorno chiede proprio di prendere sul serio quelle parole fino in fondo. Quindi non vi non chiediamo un voto contro qualcuno chiediamo un voto per Reggio Emilia, per la Reggio Emilia di Loris Malaguzzi, che apre le porte e non chiede dei lasciapassare a nessuno. Quindi chiedo che venga votato all'unanimità, questo ordine del giorno.
Grazie, Consigliere Megane.
Vediamo se c'è qualche richiesta di intervento in opposizione all'ammissibilità.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Presidente, esprimo il voto favorevole, grazie. Bene, grazie, consigliere Bassi.
Consigliere medici, non ha espresso il voto.
Bene, allora con 2026 consi 27, considerando anche bassi i consiglieri presenti e 27 voti favorevoli, viene ammessa l'ammissibilità di questo ordine del giorno alla discussione odierna.
Passiamo ora alla richiesta di ammissibilità del quarto ordine del giorno presentato dal consigliere Rinaldi sul caso Reggio Children, con richieste di dimissioni del Sindaco. Do la parola al consigliere Rinaldi per esporre l'urgenza.
Grazie, Presidente. Questa Giunta ci stupisce ogni settimana di più, quando pensiamo di aver toccato il fondo, devo dire che ci sbagliamo perché ogni settimana tocchiamo sempre più non solo il fondo, ma oserei dire il baratro, perché con i fatti accaduti negli ultimi giorni direi che la Giunta ha raggiunto veramente l'apice.
Ha raggiunto l'apice della manifestazione plastica di incompetenza e inadeguatezza rispetto al ruolo istituzionale che svolgono. Siamo riusciti nell'impresa titanica di ottenere il diniego all'arrivo in città da parte di una delegazione di educatrici ed insegnanti americane.
Un'impresa davvero che in pochi possono eguagliare, perché non credevo si potesse raggiungere questo punto e ribadisco, insegnanti ed educatori fossero stati esponenti del Governo israeliano fossero stati capi dell'esercito israeliano. Potrei, come dire, capire anche il senso politico di tutta questa carta e della sottoscrizione di quel particolare, di quella particolare clausola. Ma voi imponete una forma di ricatto ideologico a chi viene a Reggio Emilia con il compito di educare e meno male che Reggio Children dovrebbe tutelare quello che è il patrimonio socioeducativo della città. Qui stiamo arrecando a causa della vostra inadeguatezza e totale incompetenza un danno di immagine, di prestigio alla nostra città, che è inqualificabile e per questo richiediamo, come rappresentanti politici dei cittadini, delle prese di posizioni forti da parte del Consiglio comunale e dei provvedimenti altrettanto forti e adeguati alla situazione che si è venuta a creare da parte della Giunta e del Sindaco e badate bene che gli attacchi non sono venuti soprattutto da noi, ma da gente che con la politica non ha nulla a che fare dai rappresentanti delle comunità ebraiche di Milano, da altre associazioni ebraiche. Le parole sono molto forti, ben più forti di quelle che stiamo dicendo oggi in Consiglio comunale si parla di metodi dei Terzo Reich, una rievocazione di sistemi che pensavamo che la storia avesse, come dire, abbandonato alle pagine dei libri, che evidentemente qualcuno non si rende conto che sta prestando il fianco a degli atti che sono atti di Anne puro antisemitismo, perché di questo stiamo parlando ed è bene che il Consiglio comunale, quale rappresentanza dei cittadini reggiani, prenda una posizione chiara e forte su questi fatti. Che screditano l'immagine della nostra città. Ma vi immaginate che so se nel resto del mondo chiedessero a una delegazione di cittadini reggiani di firmare magari una dichiarazione di presa delle distanze pubbliche contro le politiche della Giunta Massari. Faccio un esempio: poi cosa direste? Sono dei matti di questo stiamo parlando. Voi chiedete a delle persone ebree di prendere una posizione forte contro un Governo che piaccia o meno rappresenta lo Stato di Israele, e tutto ciò è inaccettabile. Poi, ripeto, lo state chiedendo a degli educatori, a degli educatori. Non ha dei rappresentanti politici? Lo state chiedendo a delle persone che vengono qui, che dovrebbero imparare un modello socio educativo, ma secondo me siete voi che dovreste imparare un po' di educazione, dovreste parlare, imparare come ci si rapporta anche con persone che vengono da altri Paesi. Secondo me, siete semplicemente degli incompetenti, persone totalmente inadatte a svolgere il ruolo che ricoprite ogni quattro mesi ciclicamente la città va agli onori della cronaca nazionale per i fatti, come dire, è che più screditano l'immagine della nostra città. Da Max Mara a Francesca Albanese, scorsa settimana. Lo statista che si augura si dice compiaciuto per la morte di Umberto Bossi, cioè stiamo inanellando una serie di figure pessime, ma non solo davanti alla città, davanti al panorama politico nazionale e internazionale, perché qui non si parla d'altro. Allora voi dovete fare una cosa, dimettervi, perché siete inadeguati, tornate a svolgere i vostri mestieri, se li avete, perché mi risulta che poi in Giunta ci siano anche tante persone che di fatto hanno sempre solamente campato di politica, non è il caso del nostro Sindaco, che sicuramente mancherà all'ospedale reggiano, però non siete adeguati, non lo sapete fare, non sapete amministrare una città, cioè siete totalmente inadeguati. Prendete atto di questa cosa, dimettetevi e lasciate spazio e chi è più bravo di voi. Grazie.
Grazie, consigliere Rinaldi e vediamo se c'erano qualche richieste di intervento in opposizione.
L'urgenza.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Presidente, il mio voto è favorevole bene, grazie, avvocato Bassi. Consigliere Bassi, dopo lo inseriamo.
Consigliere Boni, non so se vuole votare o meno.
Allora, con 24 consiglieri votanti 24 voti favorevoli, considerando anche il consigliere Bassi, viene approvata la richiesta di ammissibilità dell'ordine del giorno presentato.
Passiamo ora alla richiesta alla quinta richiesta di ammissibilità di ordine del giorno urgente presentato dal consigliere Ghidoni sul tema della carta a Reggio Children. Do la parola al Consigliere Ghidoni per esporre i motivi dell'urgenza.
Grazie, grazie, Presidente. Buon pomeriggio. Allora, il nostro ordine del giorno si lega, diciamo quelli precedentemente presentati, visto che il lunedì scorso ci siamo, abbiamo discusso anche in quella sede della.
Nell'attesa, diciamo della dell'esito delle valutazioni che stavano effettuando le delegazioni e sappiamo che questa settimana quella americana ha deciso di rinviare la la visita per né nelle scuole e quindi ne.
Il corso di formazione, la alla fase, la fase formativa, appunto, abbiamo accolto la delegazione israeliana proprio proprio stamattina crediamo che sia utile a riportare in questa sede, visto che è già stato citato e visto che è stato menzionato da più parti, sia a livello giornalistico sia a livello, diciamo politico, la carta e per un'educazione democratica e partecipata, che è entrata pienamente, diciamo nel dibattito e riteniamo che ci siano state, diciamo, delle e degli aspetti non non del tutto chiari, anche incompleti rispetto alla vicenda, per cui, secondo noi è importante restituire con urgenza quello che è stato il percorso di definizione di questa carta è quello che è stato coinvolto, diciamo, nel processo e che ha portato le delegazioni qui e qui oggi in a Reggio Emilia, a visitare le nostre scuole, come poi è avvenuto anche in passato. Quindi crediamo che questo sia un elemento di chiarezza da portare all'interno del dibattito, perché è intrinsecamente legato, diciamo, alla vicenda che si è che si è svolta in queste in queste settimane. Grazie,
Grazie, consigliere Ghidoni. Vediamo se c'è qualche richiesta di intervento in opposizione. Chiede di intervenire la consigliera Davoli e ne ha facoltà.
Buonasera a tutti. Allora noi diciamo ci opponiamo alla urgenza di questo documento, anche perché voi state chiedendo di discutere in Consiglio un documento che nessuno ha ancora visto, magari c'è sul sito, ma è un documento che ancora per stessa sua stessa definizione in lavorazione non è mai passato per una Commissione consiliare, quindi non capiamo perché il Consiglio comunale debba approvare e diffondere un documento che ancora non è definitivo. Possiamo discuterne e questa sarà una delle richieste che faremo, ma prima deve passare dalle Commissioni, poi verrà in Consiglio quando sarà chiari quali sono i contenuti di questa carta oggi l'urgenza e discutere dell'immagine di Reggio Emilia e non di una carta che, ripeto, per noi come gruppo di Fratelli d'Italia, deve prima essere discusse in Commissione, luogo nel quale non è mai stata presentata. Grazie.
Grazie, consigliera Zavoli. Questo punto. Dichiaro aperta la votazione.
Presidente voto contrario bene, grazie, consigliere Bassi.
Dichiaro Tarquini, non so se vuole.
Ah, non voi non vuole partecipare, okay? Allora dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Allora, con 19 Consiglieri voti favorevoli e 7 contrari, viene approvata l'ammissibilità dell'ordine del giorno presentato. Contrari da voli Letizia marziani, Mattia Melioli, Lorenzo Paglialunga, Christian Rigon, Roberta, Rinaldi, Alessandro Bassi, Claudio.
Passiamo, esaurite le valutazioni di ammissibilità degli ordini del giorno presentati. Passiamo ora alla discussione delle mozioni ne abbiamo 5. La prima è quella del Consigliere Michele in merito all'istituzione di una rassegna per i bambini a Reggio Emilia la città degli asili nido come palcoscenico a cielo aperto per gioco e spettacolo. A nome della Giunta interverrà l'Assessora Mahmoud. Do la parola al Consigliere Michele per introdurre la mozione.
Presidente, io avrei una mozione d'ordine, se è possibile, una mozione d'ordine non si sente.
E ed è questa, considerato che, insomma, gli ordini del giorno urgenti trattano di argomento, insomma, abbastanza delicato e sensibile, per evitare che si vada a discutere di questi argomenti alle 8 di sera, visto che abbiamo altre uno, due, tre, cinque mozioni da discutere. Nulla togliere ovviamente alle altre mozioni, compresa quella del sottoscritto dal nostro gruppo e chiedo che venga modificato l'ordine di trattazione, cioè che gli ordini del giorno urgenti vengano trattati prima delle mozioni. Questa è una richiesta, ovviamente per la delicatezza dei temi di cui dobbiamo discutere, così che l'Aula possa discuterne ampiamente e senza, insomma, che alle 7 di sera ci sia il fuggi fuggi e nessuno, ovviamente possa dire la sua.
Grazie, Consigliere. Per favore. Grazie, Consigliere Micheli. Allora, come sa, il regolamento dice con chiarezza che le ore del giorno vengono trattati dopo la discussione delle mozioni, però qualora, visto che il Consiglio è sovrano, qualora non ci sia nessuna obiezione a questa sua proposta. Credo che si potrebbe accogliere, però ovviamente bisogna prima chiedere se c'è qualche intervento in opposizione. Chiede. Interviene il consigliere Ghidoni Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Noi ci atteniamo al Regolamento, quindi gli ordini del giorno vengono discussi alla fine della discussione delle mozioni.
Grazie, consigliere Ghidoni. Allora dichiaro.
È aperta la votazione.
Adesso stanno preparando la votazione, perché deve rimanere traccia, ovviamente, insomma, di quella che è la volontà del Consiglio.
25.
Ok, grazie.
Eh sì, però dobbiamo aspettare che così resta anche insomma.
Sì.
Allora, non riusciamo a mettere la votazione.
Che non era prevista a mettervi la sui microfoni, quindi facciamo una votazione a nominale.
Quindi:
Quindi vi ricordo che, come prevede l'articolo 25, comma 2, Ora votiamo per.
Sull'or sulla mozione d'ordine presentata dal consigliere Michele. Chi è a favore e a seconda la volontà del consigliere Michele. Chi è contrario decide di mantenere gli ordini del giorno alla discussione e alla fine della somma dopo le mozioni. Do la parola al Segretario generale.
Oggi abbiamo un po' adesso arriva e abbiamo un po' come vedete, di complessità.
Allora procediamo con l'appello nominale Iori contrario.
Massari Franceschi.
Bassi.
Bassi l'abbiam perso.
Procediamo con l'appello per la votazione. Barilli, Bertucci.
Boni.
Carbognani, Casella.
Castagnetti.
Corradi.
Tavoli.
A favore.
D'Avolio.
De Lucia, Ferrari.
Ganassi, Ghidoni.
Macchi.
Martorana.
Marziani.
Medici.
Melioli.
Michele.
Miglioli:
Paderni.
Paglialunga.
Petrazzoli.
Rigon Rinaldi.
Ruozzi.
Tarquini.
Richiedete.
Consigliere Bassi, scusi, consigliere Bassi, può ripetere, per favore il suo voto favorevole, favorevole. Grazie.
Favorevoli? Okay?
20 contrari.
Che devo leggervi?
Sì, sì, bene, allora con 20 voti a favore e.
10 voti favorevoli e 20 voti contrari. Viene rigettata la richiesta e i contrari sono: Iorio, Matteo Massari, Marco Anceschi, Giovanni Barilli, Cecilia Bertucci Gianni buoni Francesco e Carbognani Luise casello Antonio Castagnetti Faust Corradi Davide Ferrari Giugliano Ganassi, Nando Ghidoni, Riccardo Macchi Federico Martorana Rosario medici Nicolò migliori Alessandro Paderni sarà Pedrazzoli, Claudio e Ruozzi Cinzia.
Quindi riprendiamo i lavori da dove li avevamo interrotti? Do di nuovo la parola al Consigliere Micheli in merito alla mozione sulla rassegna per i bambini. Prego, Consigliere.
Grazie, Presidente. Alla luce del voto dell'Aula sottoscritto, ritira la propria mozione all'ordine del giorno in trattazione. La ritira ritiro, grazie, va bene.
Quindi allora il consigliere Michele ritira la mozione.
A questo punto procediamo con la mozione successiva, che è quella del Consigliere Martorana in merito all'installazione di una panchina bianche, alla promozione di iniziative in memoria delle vittime sul lavoro. Do la parola al Consigliere Martorana per.
Eh.
Oggi.
Sì, secondo firmatario, se non arriva il primo, può esserci.
C'è.
Bene, allora do la parola al Consigliere Martorana per illustrare la sua mozione in memoria delle vittime sul lavoro.
Grazie, Presidente, Sindaco, Assessori e Consiglieri.
Prima di iniziare, vorrei ricordare che proprio ieri 11 ottobre si è celebrata la Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro.
È un'occasione per ricordare tutte le lavoratrici e dei lavoratori che hanno perso la vita o hanno subito gravi infortuni mentre svolgevano il proprio lavoro.
Ogni mattina in Italia migliaia di persone escono di casa per andare al lavoro.
Salutano la propria famiglia, prendono la macchina, entrano in una fabbrica, in un cantiere, in un'officina, in un'azienda e qualcuno di loro quella sera non torna a casa.
Non è una frase retorica che è la realtà.
Nel 2025 sono state 1.198 le denunce di infortunio sono emozionato con esito mortale registrate dall'INAIL più di tre persone al giorno.
Io credo che dobbiamo avere il coraggio di pronunciare questi numeri senza permettere che diventano una statistica, perché 1.198 9 numero sono 100 1.198 vite spezzate sono famiglie che hanno ricevuto una telefonata e nessuna famiglia dovrebbe mai ricevere.
Sono figli che hanno perso un genitore, sono genitori che hanno perso un figlio, sono persone che la sera aspettavano qualcuno che non è più rientrato.
E allora oggi non siamo qui soltanto per parlare di una panchina, siamo qui per parlare del valore che diamo alla vita delle persone quando lavorano, perché una morte sul lavoro non può essere considerata semplicemente una fatalità dietro ogni tragedia. Ci sono condizioni di lavoro, organizzazione e formazione e prevenzione e controllo e responsabilità. Ed è proprio per questo che la sicurezza sul lavoro non può essere considerato un capitolo secondario.
Non può avvenire prima e poi venire dopo. La produttività non può venire dopo il profitto non può venire dopo le scadenze, la sicurezza deve venire prima, prima di tutto, sempre.
Per questo proponiamo una panchina bianca a Reggio Emilia, una panchina che non vuole essere soltanto un simbolo. Vuole essere una domanda che in questa città rivolge ogni giorno a se stessa. Quante altre persone dobbiamo perdere prima di capire che la sicurezza sul lavoro non è un costo, ma un diritto.
Vuole essere anche un impegno, perché ricordare chi è morto sul lavoro? Assento soltanto se quella memoria diventa prevenzione e cultura, formazione, responsabilità. Una panchina non può salvare una vita, ma una comunità che non dimentica. Può cambiare il modo in cui considerava in sicurezza, ed è questo che oggi chiediamo a questo Consiglio comunale, grazie.
Grazie, Consigliere Martorana. È aperta la discussione.
Non ci sono richieste di intervento, quindi do la parola all'assessora Rabitti, per la replica.
Buongiorno Buongiorno a tutti, a tutte e intanto volevo ringraziare per questa mozione, che credo che anche dalla reazione dei consiglieri sia un tema che non può e non deve lasciarci indifferenti come Amministrazione dico subito che esprimiamo un parere favorevole alla proposta di realizzare questa panchina bianca è dedicata alle vittime del lavoro. Riteniamo che sia un gesto semplice, ovviamente non risolutivo, ma dal forte valore simbolico, dal forte valore civile. Un segno concreto di vicinanza a tutte quelle famiglie che hanno perso una persona e hanno perso una persona mentre andava a lavorare.
Come diceva il consigliere, ogni anno nel nostro Paese, centinaia di mila donne e di uomini vanno a lavorare e non tornano a casa alla sera e dietro queste storie ci sono persone, ci sono famiglie, ci sono affetti e ci sono vite spezzate. Quindi io credo che parlare di sicurezza sul lavoro non significa soltanto affrontare un tema astratto, ma significa proprio un un affrontare un tema molto grande, che è quello di tutelare la vita delle persone. Quindi io credo che la memoria pubblica, come ha detto anche il consigliere Paruolo, ebbe ruolo fondamentale e quindi non serve soltanto a ricordare chi non c'è e chi non c'è più, ma anche a sensibilizzare in qualche modo, anche con cose molto semplice e a costruire una consapevolezza collettiva. Una panchina bianca può diventare un luogo che invita a riflettere come le panchine rosse e le panchine rosse, insomma, come sono ovviamente simboliche per le nuove generazioni, affinché il lavoro sia dignità e non sia mai un rischio, perché il fatto che il lavoro sia un rischio crediamo sia inaccettabile.
Quindi, per quanto riguarda però la realizzazione dell'iniziativa, volevo ricordare che dovrà essere l'ufficio competente a individuare i tempi e i modi per i quali e anche per fare in modo che il significato è anche il luogo dove viene installata, sia valorizzato al meglio, perché non diventi semplicemente un appoggiare un oggetto e io credo che quindi Reggio Emilia, che è una città che ha fatto dei diritti della solidarietà e dell'attenzione ai propri IVA, i propri valori alle persone, ai propri valori fondamentali, non possa che ammettere una mozione come questa. Dire sia questa proposta, un piccolo gesto, ma un gesto concreto ed affermare un principio che nessuna morte sul lavoro può considerata inedita essere considerati inevitabile e nessuna vis vittima deve mai essere dimenticata. Quindi esprimiamo a favore.
Voto favorevole per questo parere favorevole per questa mozione e vi ringrazio per averle nuovamente per aver portato questo tema qua in Consiglio.
Grazie, Assessore, apriamo la fase di dichiarazione di voto.
Chiede di intervenire il consigliere milioni. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Buongiorno ai colleghi e alle colleghe in Aula, ai cittadini e alle cittadine che ci seguono da casa in collegamento un intervento per per esprimere il mio voto favorevole sulla sulla mozione presentata dal dal Consigliere Martorana qui accanto a me, un tema, quello delle morti sul lavoro che che colpisce regolarmente la la la nostra società in.
Con dei tempismo, i periodici che naturalmente.
Che è un fenomeno di una grande gravità.
Cercavo poco fa qualche dato giusto per per sapere anche un po' per per informarmi sull'entità del del fenomeno del quale trattavamo. Oggi. Ho visto che in Emilia Romagna solamente nei primi sette mesi si è si è parlato di 48 morti dati sono aggiornati solamente fino a luglio, ovviamente, e questo è un dato che naturalmente ri riflette quello che è un fenomeno che che che che anche in una in una Regione che fa del della della sua attività di eccellenza, del suo nel suo lavoro di eccellenza. Uno dei suoi punti forti, uno dei suoi punti di maggior orgoglio ci fa riflettere a quanto quanto ci sia del lavoro da fare e quanto anche azioni che naturalmente hanno hanno natura soprattutto simbolica, come quella della mozione presentata dal Consigliere Martorana, hanno importanza, perché perché anche la forma è sostanza, perché anche il fatto dimostrare attenzione su questa cosa fa sì che la cittadinanza poi prenda il tema seriamente che i datori di lavoro prendano il tema più seriamente e che quindi poi si possa iniziare culturalmente in una in una città in una regione che già della cultura del lavoro fa uno dei suoi vanti a lavorare, perché le cose vadano sempre meglio e che eventi come quelli che descriveva il Consigliere Martorana si verifichino.
Sempre meno, quindi voto favorevole. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere milioni. Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà.
Siamo d'accordo a quella che è la proposta. Guardando i dati c'è un grave peggioramento rispetto a quelle che sono le morti sul lavoro e anche l'infortunio. Questo ce lo dice sia la Camera di commercio con tutte quante le analisi, ma soprattutto quello che riguarda l'Ispettorato del lavoro. Noi abbiamo avuto, dal periodo da gennaio a luglio, 9 morti sul lavoro che sono il triplo rispetto allo scorso anno. Perché succede questo? Perché siamo all'interno di uno dei settori più produttivi dell'Italia e anche delle zone europee, perché a Reggio Emilia comunque c'è il lavoro, però cos'è il problema che il lavoro ha ridotto la sua qualità? Quindi è un lavoro che per certi versi è sempre più professionale e sempre più pagato su alcune aziende. Così, ma c'è anche tutto quanto un discorso di lavoro invece più povero. Infatti, vi basta andare a prendere i nomi delle persone che sono decedute. Potete vedere che sono persone che erano in contesti più precari, più difficili e questa cosa ci porta, ci porta a dire che bisognerebbe avere degli anticorpi, avere dei correttivi. Io non so se qualcuno ha mai fatto una segnalazione all'ispettorato del lavoro, a parte che tendenzialmente, salvo alcune attività periodiche programmate, ma si muovono su segnalazione. Questo è il tema e la segnalazione deve essere ben comprovata per far muovere questo, ma perché? Perché non hanno personale, cioè io non gliene faccio una colpa. È questo. Tutti i Governi non hanno ampliato le persone in dotazione all'Ispettorato del lavoro, tutti i Governi di tutti i colori. È poi la seconda questione è legata anche al bisogno del tema della o quindi giustissimo alla panchina. Giustissimo. Ricordo, ci troveremo a inaugurarla se manca a tutti quanti i sindacati. È bellissima questa cosa. Secondo me, dovremmo anche ragionare di tutti i 300.000 osservatori che sono presenti nella nostra città. Secondo me ce ne sono due che sono molto utili. Uno riguarda la Provincia, quindi non riguarda noi che il e lo sportello per la scelta scolastica che è stato chiuso anche per un periodo, adesso è stato riattivato, quindi c'è la possibilità di indirizzare i ragazzi, perché non è che tutte le famiglie sanno spiegare alle scuole del territorio o ai percorsi universitari e quindi quello è molto utile. L'altro potrebbe riguardare il Comune, perché comunque dentro la Giunta avete dato le deleghe rispetto al lavoro è ad oggi non c'è una risposta pubblica. Mi spiego? Si c'è l'ufficio regionale al lavoro d'ufficio regionale al lavoro è tra quelli virtuosi, perché comunque siamo all'interno di un contesto positivo. In Italia, però delle persone che fanno richiesta che vanno all'ufficio del lavoro ricevono un tra il 2 e il 10%, quindi su 100 persone che vanno nella misura migliore riescono a dare lavoro a 10 persone, okay? Quindi non si trova quello che è una una possibilità di lavoro concreto.
Cosa rimane alla persona? Rimane la lista delle agenzie per il lavoro, che comunque sono private. Se una persona con disabilità rimane fare i passaggi rispetto all'ASL, ma perlopiù è in mano alla cooperazione sociale ok. Quindi se dobbiamo pensare a abbiamo fatto sportello anti Latsis, non dico che sono contrario. È però sportelli anti razzisti, sportelli sulla legalità, sportelli sulla qualunque, forse lo sportello legato al lavoro e non è fantascienza. Se è andata a Bologna c'è, se è andata a Milano c'è, cioè che le hanno degli altri Comuni e non è qualcosa di folle, permetterebbe di dare una risposta sicuramente di indirizzo per un semplice motivo:
L'ufficio del lavoro non riesce a dare una risposta a tutti. Uno in seconda battuta. Io penso che un ufficio pubblico in cui io posso guidare le persone e provare ad aiutarli al di fuori del settore privato, perché sennò le altre imprese fanno business. È chiaro che quello. Ecco, forse questo potrebbe essere una risposta positiva e credo che non sia neanche in contrapposizione al privato, è perché sicuramente a questo sportello si arrivano anche i casi che non riescono, magari tramite l'Agenzia per il lavoro tramite gli altri sportelli, a trovare una soluzione, secondo me, sarebbe una grande misura di aiuto. È cioè molte, molte chiamate che ad esempio arrivano a me, ma credo che arrivino tutti, è sono, manca la casa, okay? Cioè ci sono i percorsi avviati, lo sportello alla casa l'abbiamo, ma come faccio a indirizzarmi sul lavoro, quindi praticamente ti chiedono quali sono le agenzie per il lavoro, come faccio io non so nulla, okay, è forse avere un ufficio che da questi indirizzi qui non credo neanche che abbia dei costi così folli.
Potrebbe essere, secondo me, una risposta positiva, anche perché sulle politiche attive del lavoro non non c'è molto nelle linee di mandato, cioè non è stato fatto molto in questi anni, quindi, secondo me potrebbe essere la risposta migliore. Prendete pure queste idee, fatene quello che volete noi, comunque daremo un voto favorevole a questa proposta. Grazie.
Grazie, Consigliere De Lucia.
Chiede di intervenire il consigliere Tarquinio e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Molto brevemente, per anticipare il voto favorevole a questa iniziativa, come diceva l'assessore Rabitti, è simbolica, senz'altro non ha un effetto concreto in sé il fatto di installare una panchina però un simbolo molto importante. Il tema degli infortuni sul lavoro è uno di quelli più gravi che affliggono il nostro Paese. Non solo, abbiamo già avuto occasione di parlarne, è un tema sul quale non si potrà mai arrivare alla.
Diciamo così, a rischio zero, come spesso si invoca quando capitano gli episodi più più drammatici, più tragici, però eh, eh, diciamo è un sistema che può essere sempre più perfezionato verso il basso, verso l'abbattimento di quel rischio di non ritornare a casa alla sera e in questo senso io condivido tutte le indicazioni che ci sono. Noi condividiamo le indicazioni di impegno per il Sindaco e per la Giunta oltre all'installazione della panchina, mi permetto di aggiungere solo una cosa: che la promozione in Nord in occasione dell'inaugurazione, ma anche non solo, insomma, di momenti di riflessione e sensibilizzazione. Io credo che debba coinvolgere non solo scuole, associazioni di categoria, sindacati ai cittadini, ma le imprese, proprio perché la l'investimento sul tema della sicurezza sul lavoro e sta cambiando anche da un punto di vista di quello che è l'approccio per le imprese virtuose e si trasforma da un costo in un vantaggio, proprio perché è quella iniziativa che dà un valore etico alle imprese e al lavoro, quindi allo sviluppo sociale. Grazie.
Grazie, Consigliere Tarquini. Chiede di intervenire la consigliera Rigon e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Questo è un tema che mi sta particolarmente a cuore e sia per esperienza personale che per il lavoro che svolgo.
La mozione parla di un tema che è un tema che è molto delicato e e non deve essere mai affrontato in maniera superficiale,
Quindi abbiamo letto attentamente quello che conteneva e ci sono alcune cose che ovviamente condividiamo prima fra tutte la necessità di migliorare continuamente l'impegno per la sicurezza sul lavoro, coinvolgendo tutti gli attori che partecipano alla sicurezza sul lavoro, quindi non solo i sindacati dei lavoratori, ma anche i sindacati dei datori di lavoro.
Io faccio un'annotazione, io penso che oggi sempre meno datori di lavoro considerano un costo puro, quello sulla sicurezza. Certo è che la burocrazia che riguarda il far lavorare i lavoratori in sicurezza è molto impattante e soprattutto per le piccole, perché per le piccole aziende quelle di cui è costituito anche il nostro territorio, ma credo che nessun datore di lavoro oggi consideri.
Un costo sprecato perché il datore di lavoro ha bisogno che i lavoratori continuino a lavorare, che non si infortunano, tantomeno che vengano a mancare e il problema è ancora molto grave, nonostante io credo che negli ultimi anni si siano fatti tanti passi avanti e però è chiaro che noi non possiamo dimenticare, come abbiamo detto, persone che escono di casa e o non tornano, oppure quando tornano non sono più loro, perché anche gravi infortuni. Non sono solo le morti sul lavoro.
Certo, la panchina bianca è un segno.
Non vorrei che la panchina bianca ci diciamo, liberasse un po' la coscienza dal continuare a impegnarci anche a livello locale e per portare il tema anche nelle scuole.
Per far incontrare, appunto, anziché contrapporre gli attori che sono coinvolti nella sicurezza sul lavoro, io credo che ognuno di noi, che ha occasione di di di avere a che fare, di parlare con i lavoratori, quelli dell'industria, del del del dell'edilizia.
Può aver notato quanto è difficile, ma poi non riguarda solo i lavoratori, riguarda un po' la vita, diciamo delle persone. Quanto è difficile a volte e apportare i cambiamenti alle abitudini che hanno le persone, anche solo introdurre qualcosa, una procedura in azienda che il lavoratore, diciamo comprende, pensa che sia che gli faccia perdere del tempo, che gli complichi le cose. A volte, purtroppo.
Diventa non applicabile, alla fine diventa inefficace.
E grazie a Dio, con l'ultimo aggiornamento del decreto 81 e con e con l'accordo Stato-Regioni è stato fatto molto anche per coinvolgere i lavoratori. Io penso che quello che stiamo vedendo è che anche tanti datori di lavoro coinvolgono sempre di più i lavoratori nell'applica non impongono delle delle dei provvedimenti, ma li coinvolgono, come dicevo,
Noi non siamo contrari all'installazione della panchina bianca, sì, vedremo quando, quando dove si deciderà di di di installarla.
Il nostro dubbio, perché è quello che ci porterà ad astenerci su questa mozione.
E se vi severamente questo sia un passaggio, diciamo che aiuta questo tema o se invece non serva a diciamo toglierci un po' pulire, pulirsi, un po' la coscienza e diciamo sì con questo simbolo, risolvere non risolvere, ma insomma, alleggerirsi un attimo la coscienza dal problema sul quale invece tutti quanti dovremmo dovremmo impegnarci. Quindi il nostro voto, il voto di Fratelli d'Italia sarà un voto di astensione con queste motivazioni.
Grazie, consigliera Rigon, che di intervenire la consigliera Carbognani ne ha facoltà.
Grazie, Presidente e grazie anche per gli interventi precedenti, perché sono stati tutti utili.
Credo alla discussione.
Anch'io diciamo, ho vissuto nella mia famiglia.
Il Papa, che è uscito di casa ed è stato per cinque giorni senza sapere se sarebbe più ritornato, per fortuna è ritornato, sta bene, però abbiamo vissuto davvero.
Questa questa vicenda, che è scombussola, indubbiamente una famiglia.
E per fortuna, quando finisce tutto bene, ma quando finisce tutto male è indubbiamente devastante.
Io credo che questa, che è la mozione del Consigliere volesse portare all'attenzione un tema all'attenzione di tutti, anche di chi magari diciamo:
E attento quando ci sono i fatti più gravi che accadono e che che gli possiamo vedere, mentre invece deve diventare davvero una presa di coscienza collettiva, culturale, un po' come quando e ci si mette la cintura in macchina. No, si entra in macchina e si mette la cintura di sicurezza. Ecco, questo è una presa di coscienza che dobbiamo avere, è estesa a tutti, credo ai lavoratori, anche naturalmente alle imprese.
Diciamo che posso.
Posso dire che nelle scuole professionali e viene fatto c'è una tematica sulla sicurezza, viene approfondita molto nei nei primi mesi di scuola.
E questo mi ha davvero stupito. Ho potuto vedere con i miei occhi, mi ha stupito favorevolmente davvero molto, in modo molto, molto approfondito. Quindi diciamo che naturalmente che sicuramente ci sono ancora cose da fare, anche il Consigliere.
De Lucia, insomma, dato qualche idea, qualche possibilità di ampliare e naturalmente anche i controlli che devono essere fatti in modo mirato, dove si possono ravvisare situazione dove naturalmente c'è in sicurezza. Questo è davvero molto importante e quindi io credo che appunto una panchina sarà lì sarà vista da tutti, diciamo viene fatta anche per altri motivi. La facciamo naturalmente anche per.
La sicurezza del lavoro per le vittime.
Che vi sono state, perché è importante ricordare che tutti noi, appunto, dobbiamo rispettare la tutela della della nostra sicurezza, della nostra salute e pretendere i presìdi di sicurezza a Padova, dove lavoriamo. Grazie, ovviamente voto favorevole.
Grazie, consigliera Carbognani. Chiede di intervenire il Consigliere Martorana e ne ha facoltà.
Grazie, allora questo chiaramente non è una mozione di destra o di sinistra, questa, secondo me, la mozione che tutti dovevano dovrebbero comunque condividere, perché qua si parla dei lavoratori, di gente che sta vicino a noi, di noi stessi che andiamo a lavorare. Secondo me, diciamo va bene un voto di astensione, ma comunque va m'aspettavo, diciamo che c'era una maggioranza assoluta su questi temi qua perché riguarda tutti, abbiamo tutti familiari che lavorano ed è un segnale importante, appunto, che magari poteva uscire l'acqua dal Consiglio comunale, proprio che siamo tutti vicini a chi ha perso oppure che sia un segnale, un simbolo, consentiranno simbolico ma che riguarda appunto agende che la mattina si alza, va a lavorare e rischia di non tornare a casa, perché? Perché ha fatto semplicemente il suo lavoro, se non per qualche ritardo. Comunque, grazie ancora a tutti.
Grazie, Consigliere Martorana. Chiede di intervenire il consigliere Bassi e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Anticipo il voto favorevole a questa mozione, tant'è vero che ieri abbiamo partecipato alla celebrazione provinciale dell'associazione. Voto favorevole.
Grazie, consigliere Bassi. Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Di.
Consigliere Barilli, risulta.
Ok non riesce, allora dichiaro.
Chiusa la votazione temporaneamente aspetto alla stampa per raggiungere il voto della consigliera Barilli, che non è riuscito a votare.
Consigliere Bassi ha espresso il voto favorevole, Segretario. Direi che lo possiamo prendere già come.
Grazie.
Allora, Consigliere Barilli, mi conferma il voto favorevole?
Quindi, con.
25 voti favorevoli e 5 astenuti. Viene approvata la mozione presentata dal Consigliere Martorana. Astenuti da fuori Letizia marziani Mattia Melioli Lorenzo Paglialunga cristiane Rigon Roberta.
Passiamo ora alla mozione successiva, che è quella del Consigliere Paglialunga per l'istituzione di una convenzione con i gestori dei parcheggi a pagamento per facilitare la sosta del personale della Polizia di Stato in servizio presso la questura di Reggio Emilia. Do la parola al Consigliere Pagliaro Ong per introdurre la mozione.
Buongiorno a tutti. Nuovamente in una nota diffusa lo scorso mese di febbraio e uno dei principali sigle sindacali del che raccoglie gli operatori della Polizia qui a Reggio Emilia, aveva segnalato le difficoltà concrete riscontrato da parte degli operatori appunto che operano in questura né in determinate fasce orarie, a trovare posto all'inizio del loro turno di lavoro.
Tale situazione abbiamo detto che, nonostante in effetti ci sia una specie di convenzione che riguarda nel parcheggio dei controviali fra gli operatori di polizia e delle tariffe agevolate per il parcheggio, come abbiamo detto in determinate fasce orarie, quando c'è la maggiore afflusso di persone anche all'ufficio immigrazione della questura, trovare posto diventa una chimera.
Il personale della Polizia di Stato svolge turni, appunto abbiamo detto i servizi essenziali per la sicurezza pubblica e necessita di condizioni logistiche adeguate. La proposta che arrivava dalla nota diffusa, dal segreto, dalla segreteria, appunto dal sindacato in questione indi ai pensi ha evidenziato in maniera puntuale e precisa quelle che erano appunto le criticità legate alla carenza dei parcheggi per il personale della Polizia di Stato, sollecitando appunto se questa Amministrazione potesse farsi carico di una richiesta di includere all'interno della sosta anche il parcheggio ex ACI. La collaborazione fra l'istituzione, tra la nostra istituzione come ente locale e le forze di polizia rappresenta un elemento fondamentale per il buon funzionamento per i servizi di sicurezza. L'introduzione di convenzioni o agevolazioni dedicate anche attraverso la riserva di posti o il rilascio di permessi in determinate fasce orarie, costituirebbe una misura funzionale all'interesse pubblico il parcheggio ex ACI per collaborare per collocazione caratteristiche, potrebbe rappresentare una risorsa strategica nell'ambito di una soluzione strutturata.
Anche in tempi molto brevi, si potrebbe attivare un confronto ed è questo che viene chiesto appunto con questa mozione un confronto con il gestore appunto del parcheggio e il Comune di Reggio Emilia, finalizzato alla definizione di una convenzione o di agevolazioni dedicate al personale della Polizia di Stato in servizio presso la questura a coinvolgere la questura di Reggio Emilia, la rappresentazione le rappresentanze sindacali della Polizia di Stato nella definizione di soluzioni concrete condivisa e sostenibili. Grazie.
Grazie, Consigliere Paglialunga. Apriamo una fase di discussione.
Non ci sono richieste di intervento, quindi do la parola all'Assessora Bonvicini, per la replica.
Sì, eccoci. Grazie, Presidente. Ringrazio il consigliere Paglialunga.
Con questa mozione diciamo che mi dà modo forse di illustrare anche.
In tutte le cose che sono già state messe in campo, lato ovviamente sosta cittadina e quindi di fatto di competenza dell'Amministrazione comunale.
E questo perché appunto alle interlocuzioni, ad esempio con il Consorzio ITEA sono state tante e in Gevorg, appunto in generale, sono già presenti in molte molte agevolazioni e convenzioni. In particolare, diciamo che ci sono attualmente previste due tipologie di abbonamento: i permessi per il personale della questura, che sono differenziate in base alla condizione di accasermamento, il personale accasermato, quindi di fatto che vive lì, beneficia di un regime.
ATO.
E a quello previsto per i residenti del centro storico, quindi di fatto a tutte le stesse le stesse tipologie appunto, di possibilità di sosta. Il personale, invece, non accasermato, dispone di un permesso che consente di parcheggiare, oltre che secondo le condizioni previste dal titolo rilasciato, anche incirca 170 stalli blu che sono situati nelle vicinanze della questura. A queste disponibilità si aggiungono 91 posti che sono riservati esclusivamente alle forze di polizia della questura, che sono 40 stalli collocati in viale Piave e altri 51 situati fra la Questura e il Parco Santa Maria in via Caduti. Per servizio. In più sono disponibili anche ulteriori formule di abbonamento agevolato dedicate alle Forze dell'ordine valide per la sosta nell'intero centro storico al costo di 8 euro al mese oppure di 80 euro all'anno. A questo aggiungo e che il medesimo trattamento, quindi la questa agevolazione è valida anche nel parcheggio della Zucchi ed era attivo ancora prima che il parcheggio fosse dato in gestione a Reggio parcheggi, quindi era una una, una tipologia di agevolazione, appunto messe in campo già dal Consorzio Thea all'epoca Osmad ACT, diciamo.
Per quanto riguarda effettivamente il parcheggio ex acidi via Nacchi, diciamo che è un po' l'interlocuzione, sicuramente può avvenire, ma non è di nostra competenza riuscire a mettere a terra un come dire, un'agevolazione che sia commerciale o meno, perché ACI a tutti gli effetti gestisce l'area di sosta appunto in via Nacchi con modalità commerciale e sono attive diverse interlocuzioni anche per quanto riguarda.
La possibilità di di, come dire, di di. Abbiamo provato negli anni a capire se c'era l'opportunità anche di provare in qualche modo ad armonizzare quelle che sono le tariffe e le opportunità anche di abbonamento per quanto riguarda la cittadinanza e questa cosa non è mai stata possibile. L'ATO loro, quindi fatico a pensare che riusciamo a prenderci come impegno, appunto una una un'attività di questo tipo, quando appunto fino adesso questa cosa è stata molto complessa, dopodiché ovviamente la disponibilità al dialogo e alla collaborazione e se ci fosse bisogno appunto di un coordinamento sicuramente da da parte dell'Amministrazione cioè.
E però appunto ci tenevo a sottolineare che la tua Amministrazione le le possibilità.
Per la sosta del personale della questura, e insomma, sono, sono già molto, molto ampie, sono già state messe in campo in modo strutturato da tanti anni e insomma si cerca, si cerca sempre di venire incontro a quelle che sono le esigenze per quanto riguarda l'area di nostra competenza, grazie.
Grazie, Assessore Bonvicini. Apriamo la fase delle dichiarazioni di voto.
Chiede di intervenire il Consigliere Paglialunga e ne ha facoltà.
Il il fatto che ci fossero delle agevolazioni, come abbiamo detto prima, lo sapevamo, il problema è che mancano i posti è questo il problema. Il fatto di poter parcheggiare in prossimità della questura crea un problema come abbiamo detto, soprattutto in quei giorni in cui è aperto l'ufficio stranieri, che di fatto in pochissimi minuti già la mattina, molto presto, come potete vedere, già si fanno le file mattinata. Presto anche gli operatori di polizia che iniziano i turni. Mattina arriva.
Se è possibile avere delle interlocuzioni con il parcheggio appunto dell'ACI, collocato lì a pochi, a poche decine e poi a qualche centinaio di metri dalla questura, probabilmente potrebbe fare fronte e agevolare in qualche modo la ricerca di questi stalli, oppure ovviamente pensare di aumentare gli stalli, quelli riservati alle forze di polizia, perché comunque il personale che soprattutto la mattina.
Arriva ahimè, in orari molto.
Pone che supera abbondantemente il doppio e qualcosina in più rispetto ai numeri previsti dei parcheggi già riservati. Quindi.
Per andare incontro a questa categoria, Fratelli d'Italia ha presentato questa mozione e voterà convintamente favorevole.
Grazie, Consigliere Paglialunga. Chi di intervenire? Il consigliere Castagnetti. Ne ha facoltà.
Sì, grazie, Presidente. Buonasera a tutti.
Il nostro è un parere negativo questa questa mozione.
Per il fatto, consigliere Paglialunga, che parte da considerazioni.
Obiettive che il la disponibilità di parcheggi, le forze di polizia.
Però non tiene conto. Da una parte chiede appunto di coinvolgere la questura, i rappresentanti sindacali nella definizione di soluzioni concrete.
Telefono.
E dall'altra parte e dall'altra parte non tiene conto dei risultati già ottenuti che ha spiegato molto bene l'Assessore. Risultati ottenuti con il con il raccordo con un dialogo costante con la questura e le gestori del del parcheggio, per cui.
I dati che dava l'Assessore dal punto lì, l'idea di quello che si vuole fare a favore di questa categoria di lavoratori e importanti per nostro territorio. Dopodiché, dopodiché, tutto è perfettibile migliorabile il discorso di interlocuzione continua. Se c'è qualcosa da migliorare, si cercherà di farlo, ma in un'ottica di ragionamento che possa coinvolgere tutti quanti. Per quanto riguarda il discorso del parcheggio Aci ha già spiegato l'Assessore, cioè è chiaro che qua siamo di fronte a un soggetto che non è il Comune, per cui bisogna interloquire, ma l'obiettivo è sempre quello di riuscire a portare a casa un qualche cosa che sia a vantaggio dei.
I lavoratori, le pulizie dello Stato, il nostro voto sarà un voto contrario.
Grazie, consigliere Castagnetti. Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà.
Ho seguito con attenzione, ma non ho ben capito la posizione del PD, ma cioè o il problema esiste e va affrontato o il problema non esiste e quindi non non si non si vota a favore, però se voi dite che il problema esiste, che ci deve essere un'interlocuzione, ma siete contrari, vuol dire che non entra all'interno della macchina amministrativa. Quindi noi stiamo dicendo all'Assessore Bonvicini alla Giunta. Non prendetevi carico di questa questione.
Allora, o il tema che l'ha presentata Fratelli d'Italia potrebbe essere quello, però bisogna passarci sopra, perché c'è il problema che mi spiego nelle politiche del PUMS, Piano Urbano Mobilità sostenibile, cioè che le macchine stanno il più lontano possibile dal centro si prendono i parcheggi scambiatori, minibus e si arriva in centro. Capisco, io non credo neanche che sia completamente confermata all'interno della Giunta, questa politica, ma mettiamo caso che sia ancora questa fine.
Le categorie rispetto agli operatori della della sicurezza vale anche per loro.
Secondo me no, ma per il ruolo che svolgono, ma perché hanno bisogno, secondo me, di finisci turno, prendi l'auto e vai oppure.
Cioè non deve essere la mia prima preoccupazione del parcheggio, poi è anche vero che è stata data dal Parco Santa Maria tutto quanto un viale rispetto alle auto, però se andate a vedere alla mattina quel viale è completamente quella via, non un viale è completamente pieno di auto, ma perché la nostra questura è cresciuta anche dei numeri.
Quindi in realtà è qualcosa di positivo. Secondo me la valutazione è anche corretta rispetto al luogo in virtù della prossimo spostamento che avrà la caserma dei Carabinieri. Quindi questa cioè è sensato dal punto di vista logico è.
E bisognava, a mio avviso, discuterlo, cioè posso posso immaginare del provo a dire due categorie: chi lavora nella pubblica sicurezza è giusto che abbia dei parcheggi, visto da il tema che affrontano chi lavora rispetto ai servizi del Comune o rispetto alla provincia o tanto di più e chi lavora anche rispetto ai temi della sanità, secondo me sono tre categorie da tenere più in considerazione. Se ad oggi noi non diamo un okay a prendersi carico del problema, vuol dire che tutto rimane così e non non non trovo. Non trovo corretto perché i problemi vanno risolti e se ci vengono portati, a prescindere da quello che è l'interlocutore, però è qualcosa che secondo me dobbiamo superare. Perciò almeno abbiamo superato noi. Provate a superarlo anche voi oppure non vi piace questa proposta? Affrontatela direttamente presentato un documento, voi che dite che li vedete, il PUMS è anche vero che quel piano lì se lo si tocca, e un ennesimo fronte che si apre, perché secondo me non siete proprio convinti, è rispetto alle politiche della sosta.
Noi diamo un voto favorevole, invitiamo, a prescindere dall'esito, a prendere in carico la situazione.
Grazie, Consigliere De Lucia.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Grazie, Presidente. Voto favorevole. Bene, grazie, consigliere Bassi. Allora dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Allora con 10 voti favorevoli, 16 contrari. Viene bocciata la mozione presentata. Contrari: Franceschi, Giovanni, Bertucci, Gianni Boni, Francesco e Carbognani, Luise casello, Antonio Castagnetti, Fausto Corradi, Davide Ferrario Giuliano Ghidoni Riccardo Iorio Matteo anche Federico Massari Marco medi ciclo migliore Alessandro fraternizzare Pedrazzoli Claudio.
Passiamo ora alla discussione della mozione successiva del consigliere Paglialunga sulla tutela della sicurezza del personale e degli utenti del trasporto pubblico locale. Richieste di interventi immediati e piano straordinario di prevenzione delle aggressioni. Anche questo a nome della Giunta interverrà l'assessore. Ha Bonvicini. Darò la parola al Consigliere Paglialunga per introdurre la mozione.
Con questa mozione si è cercato di passare dalle parole ai fatti, di passare da una situazione in cui parliamo della panchina bianca giustamente da realizzare in questa città, ad un punto in cui l'Amministrazione assume un impegno tale di passare dalle parole ai fatti, perché passiamo dalle parole ai fatti? Perché ormai gli accordi in Prefettura in cui chiedeva l'amministrazione con i dirigenti di seta, con i vari prefetti ormai li potete cercare risalgono dal 2020 e poi ogni prefetto che è arrivato è stato fatto un accordo, un accordo durante il quale si stabiliva di porre in essere ai fini di tutelare il personale a bordo viaggiante, nonché i controllori di seta.
Chiedeva praticamente quello che noi oggi chiediamo un impegno formale all'assessore. Il trasporto costituisce un servizio essenziale per i cittadini strategico per la mobilità urbana. Non so quante volte si è parlato in quest'Aula ormai di trasporto pubblico e si può da questo se ne può dedurre quella che è l'importanza che da tutti noi viene attribuita a questo importante servizio cittadino. Negli ultimi anni si sono verificati ormai gli episodi di violenza e di aggressione a danno degli operatori di servizio sono innumerevoli, innumerevoli. Io penso che anche uno nel momento in cui sia troppo da gestire, non potremo mai arrivare al saldo zero, come dico sempre però purtroppo dobbiamo impegnarci o dobbiamo farlo per cercare di avvicinarlo. Le organizzazioni dei lavoratori segnalano da tempo criticità strutturali e operative, tra cui carenza di personale di controllo, insufficienza dei sistemi di sicurezza, carenze infrastrutturali, nei depositi e nelle aree di servizio.
Risulta che richieste formali di controllo, di confronto avanzate da diverse era sigle sindacali per affrontare il tema della sicurezza non abbiano trovato adeguato riscontro e io qui, se poi qualcuno ne ha bisogno tutte le mail inviate tanto a SETA. Quanto all'Amministrazione, quanto alla stessa assessore che oggi siede qui da noi, in cui sono firmate da tutte le sigle sindacali alle quali non è mai stata dato riscontro, tant'è vero, lo scorso mese di gennaio le sigle sindacali hanno scritto al Prefetto, non avendo ricevuto risposta.
E praticamente sono stati da lui.
Accolte in una in una sessione che ha portato praticamente a ritenere importante intervenire.
E fare in modo che questi episodi non dico che si riducano al minimo possibile, però quantomeno si cerca in tutti i modi di prevenirli.
In questo mi duole dover rappresentare, come sovente accade in quest'Aula, che questa, che era una mozione in cui il problema era importante, il do il 16 febbraio è stata discussa dopo otto mesi e quindi ci troviamo di fronte che probabilmente oggi ci verrà detto: abbiamo fatto questo, abbiamo fatto quest'altro a noi interessa come la come il bagno presso le strutture. So che è stata approvata una mozione presentata dalla maggioranza per realizzare il bagno che è stata approvata. Speriamo che il bagno lo abbiano fatto e che non sia finita nel dimenticatoio, come invece tantissime altre richieste che provenivano proprio dalla base di chi lavora, che affronta quotidianamente queste problematiche e che invece.
Come accade non lo lo dicono loro, sono state disattese da un punto di vista della dell'Amministrazione. Esistono soluzioni operative già sperimentate in altri contesti territori territoriali che hanno prodotto dei benefici come ho detto prima, non si è impossibile arrivare al saldo zero, perché il pazzo ci può essere in qualunque momento, però attuare tutto ciò che può essere attuabile per effettuare un'importante attività di prevenzione. Io penso che prima che essere un obbligo giuridico lo sia un obbligo morale, perché sono dei lavoratori e come tali abbiamo, come abbiamo detto prima, la sicurezza del lavoro deve essere un obbligo imprescindibile, che non ha colore.
Quindi, questa mozione spinge il Consiglio comunale ad approvarla affinché, Sindaco e Giunta, si attivino immediatamente presso il gestore affinché venga istituito un tavolo permanente sulla sicurezza con la partecipazione delle rappresentanze dei lavoratori e delle istituzioni a richiedere formalmente l'adozione di un piano straordinario per la sicurezza che includa tutte le misure operative e strutturali indicate nella mozione, che non sto qui a leggere, che, come detto, sono contenute in una richiesta firmata da tutte le sigle sindacali del 23 gennaio 2026, inviata tanto a Santo alla a SETA quanto all'Assessore, quanto al all'Assessore alla mobilità, anche alla prefettura di Reggio Emilia, l'Agenzia per la Mobilità til e a tutti quanti quelli là che potessero in qualche modo essere interessati, per quanto riguarda questa situazione, a promuovere d'intesa con la Prefettura, come avviene ormai in tantissimi altri Comuni, anche a noi limitrofi, i servizi coordinati di controllo e prevenzione sui mezzi e nelle fermate più sensibili a prevedere un sistema strutturato di monitoraggio degli episodi di violenza e delle misure adottate affinché venga predisposta un'apposita relazione col Consiglio comunale e avere un confronto magari anche in sede di Commissione consiliare, e capire che cosa non è andato in porto. Che.
A causa del quale si sono avute aggressione o qualunque altra forma di violenza in danno di questi operatori a valutare la destinazione appunto di risorse.
Provenienti dal contrasto all'evasione tariffaria e al finanziamento di interventi strutturali punto per la sicurezza del servizio grazie.
Grazie, Consigliere Paglialunga. Apriamo una fase di discussione.
Chiede di intervenire il consigliere Casella e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente.
Ringrazio il consigliere Paglialunga, che ha portato in Aula un tema molto importante, anche perché il sottoscritto, visto che si è parlato molte di esperienze lavorative in quarant'anni di lavoro, purtroppo, ahimè, ha subìto tre aggressioni, quindi questo è un tema a me molto caro e anche molto, diciamo, di attualità.
Detto questo, io.
Guardi, consigliere Paglialunga, molte di queste.
Diciamo, criticità.
Sono state già in parte discusse o comunque non è che possono essere, diciamo,
Risolte così, nel senso che con con una mozione, perché è vero che c'è stato le varie lettere e altre cose, ma non so se lei sa che il 14 aprile in Prefettura c'è stato questo incontro tra tra i lavoratori, tra i rappresentanti lavorativi, le aziende e il il prefetto, naturalmente. Quindi diciamo che molte di queste cose sono state già discusse e naturalmente poi è chiaro che bisogna realizzarne, però poi c'è un tema no, c'è un tema.
Quello poi più importante, cioè nel senso chi è che deve fare in sicurezza.
Perché se noi non è che possiamo pretendere che le aziende facciano grossi investimenti, nel senso che oltre a quello sulla sicurezza del lavoro, ma non credo che spetti a loro, diciamo fare in sicurezza per quanto riguarda aggressioni e altre cose, perché se vanno ad aggravare i costi delle aziende.
Cioè, nel senso che cosa voglio dire che quando viene aggredito un lavoratore alla fine alla fine hanno tutti, diciamo ammetti prima il lavoratore che viene naturalmente aggredito, ma comunque anche le aziende e anche tutto, diciamo il settore ha diciamo, come dire, viene colpito. No, allora il problema è quello. Lì c'è chi deve fare, chi deve fare.
Sicurezza e soprattutto naturalmente per fare tutto quello che lei ha elencato, naturalmente ci vogliono delle risorse. Allora io le do dei dati, perché poi dopo alla fine.
Non penso che lei.
Ha voluto dire che le risorse per quanto riguarda la sicurezza spettano al Comune, perché io le dico soltanto dei dati anno 2025, l'impegno del Governo è quello di stanziare 270 milioni e invece sono stati stanziati 140 nel 2026. Quest'anno erano se era l'impegno di.
Di 370 milioni e sono stati erogati soltanto 202, nel 2027 erano programmati 510, invece verranno erogati soltanto 196. Forse. Ecco, questo per quanto riguarda la parte contrattuale, quindi per per come dire,
Assumere tutte quelle persone che giustamente io ritengo giustamente che lei.
Richiede. Naturalmente ci vogliono queste risorse, questo queste qui erano soltanto per quanto riguarda la parte contrattuale. Se andiamo a vedere poi il Fondo nazionale dei trasporti, qui siamo altri intorno a altri 600 milioni di euro che siano stati tagliati, quindi capite che.
Va va va bene tutto, qualsiasi cosa che possa evitare le aggressioni, qualsiasi cosa che posso, come dire,
Dare sicurezza. Non salto all'attenzione, non soltanto ai lavoratori, ma io sono sicuro che il consigliere Paglialunga riteneva anche dei viaggiatori, perché quando su un treno o su un autobus, quando c'è un pazzo quando c'è un delinquente, spero di non aver detto nulla di male. È chiaro che no, può accadere sia al al lavoratore, ma può accadere anche anche a un viaggiatore no che può essere aggredito altre cose e quindi di conseguenza,
E questo è il punto, vedete, io le faccio un esempio, un esempio:
C'è la Polfer, per esempio, di Reggio Emilia, a parte che sono sotto organico, e questo dico sempre che per anni, per stare dalla parte delle Forze dell'ordine è quello di dare gli strumenti e gli uomini, per poi farli appunto lavorare, ma prendetela la Polfer di Reggio Emilia c'è una sola, un punto su un solo punto di di di diciamo di.
Della della Polfer, ma si deve dividere tra quella che è la Mediopadana, è quello che è la stazione centrale. Voi capite che nell'ora di punta e più tempo che sta fermo dentro al al traffico che per poter intervenire e quindi si ritorna sempre alla solita, diciamo cosa no? Cioè nel senso che va bene tutto, cerchiamo di capire come meglio fare sicurezza, ma poi alla fine, ma poi alla fine ci vogliono i soldi ci vogliono, stanzia. Sì, bisogna stanziare dei soldi per quanto riguarda la sicurezza. Quindi diciamo che più che al Comune, più a questa maggioranza, al Comune, io credo che bisogna rivolgersi al ai due Ministri Salvini e Piantedosi, che non sono del suo partito ma del partito del.
Della della Lega e quindi di conseguenza,
Questo è un po' il tema.
Noi dobbiamo lavorare su questa cosa qui, cioè dobbiamo lavorare sul fatto di dire insieme, se ci teniamo a quello che è la sicurezza dei dei lavoratori e dei cittadini sul trasporto pubblico locale. Dobbiamo cercare di fare una battaglia insieme per chiedere le risorse per fare sicurezza.
Sul lavoro grazie.
Grazie, consigliere Casella.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola all'Assessora Bonvicini. No, chiede di intervenire il Consigliere Pagliaro Ngai, ne ha facoltà.
Volevo dire soltanto che nella riunione del 14 aprile, visto che ne conosce i contenuti, sa che è stata richiesta da tutte le sigle sindacali, comprese, appunto pure quelli di sinistra, poco, perché alle numerosissime richieste fatte di intervenire sulla sicurezza. Né Seta né questa Amministrazione, che non è stata interessata da Paglialunga, ma è stata interessata da tutte le sigle sindacali, non hanno dato risposta, non hanno dato seguito. Capisco anche le difficoltà.
Su una cosa bisogna essere precisi, bisogna essere chiari, bisogna dirlo che quello che io chiedo in questa mozione, che è giusto che non lo possiamo risolvere domani non lo possiamo risolvere dopodomani, ma sono le stesse richieste che emergevano da un incontro sottoscritto da Seta, di cui il Comune di Reggio Emilia forse qualcosa può dire a Seta, all'Agenzia di mobilità, forse qualcosa potremmo dire.
Ebbene, se tu vai a vedere, scusami, se ne va, se andate a vedere il 27 marzo 2023 veniva sottoscritto da segreto l'Agenzia Mobilità dal Comune di Reggio Emilia a un accordo che prevedeva degli interventi strutturali, tra cui quasi tutto, quasi tutto quello che c'è scritto in questa mozione nel 2023, cioè 3 anni e mezzo fa, non è stato fatto nulla nel 2024, il 17 giugno 2024 si teneva la stessa riunione presso la stessa prefettura cambiava solo il prefetto cambiava se arrivavano all'ESA. Alle stesse conclusioni dell'anno precedente, quest'anno e il 14 aprile sia arrivato di nuovo alle stesse medesime conclusioni. Quindi io capisco che ci vogliono i soldi che ci vogliono, però quando la coperta è corta bisogna decidere come spenderli. Questi soldi. È molto semplice se investire in sicurezza del personale e garantire la sicurezza del personale viaggiante, del personale controllore, del personale autista di tutto il personale che si occupa.
Per portare avanti la macchina del del trasporto pubblico, compreso giustamente, come ha detto lei, anche il personale viaggiante, chi chi lo usa? Quindi a questo punto, se la coperta è corta, io mi dispiace, però i soldi li investano e garantire la sicurezza agli operatori. Poi dopo se devo comprare un autobus in meno, me ne faccio una ragione, però se devo spendere dei soldi e devo decidere come spenderli per me viene prima la sicurezza del personale e poi tutto il resto, quindi sulle sulle cifre che sono state.
Dette vanno verificate, perché non posso dirlo, probabilmente sono delle cifre reali che sono state verificate di contro, però su un bilancio come quello del Comune di Reggio Emilia non trovare una goccia in mezzo al mare così com'è per garantire appunto la piena sicurezza al personale. Ripeto, non stiamo parlando di qualcosa che Paglialunga chiede oggi e la vuole. Domani stiamo parlando di qualcosa di accordi sottoscritti che risalgono ormai a diversi anni fa io mi sono fermato al 23, ma posso andare al 21, possono andare al 19, ce ne sono diversi, ce ne sono accordi, alcune cose. Sì, è vero, sono state fatte molte altre no, quindi il fatto è che sono state attuate molti dei dispositivi di sicurezza che risalivano a diversi anni addietro. Oggi, con le nuove tecnologie, questi dispositivi sono diventati obsoleti. Ce ne sono degli altri che sono sicuramente più utili per prevenire le aggressioni o per tutelare il personale dalle aggressioni. E io penso che in questo senso bisogna investire, perché non possiamo pensare che queste persone lavorino per noi e non abbiamo nemmeno.
Il desiderio di garantirgli la sicurezza nei limiti di quelle che sono le nostre possibilità, perché, come ho detto prima, il rischio zero non esiste però far di tutto affinché si possa investire per arrivare ad una situazione in cui noi riusciamo a prevenire il massimo possibile. Secondo me, questo prima di essere un obbligo giuridico, è un obbligo morale del nostro Ente quantomeno di sensibilizzare Seta ad intervenire. Grazie.
Grazie, Consigliere. Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola all'Assessora Bonvicini.
Grazie, Presidente e ho reperito informazioni molto puntuali dall'azienda dei trasporti rispetto ai singoli precisi punti che sono tanti e delle richieste della mozione. Quindi parto con con queste informazioni e rispetto ai dati sulle aggressioni. Nella mozione si fa riferimento a 12 episodi di aggressione citate, appunto che vengono citate, ma SETA precisa che nel biennio 2024 2025 nel bacino provinciale di Reggio Emilia sono state registrate S 6 aggressioni a carico del proprio personale con esiti refertati dalle autorità sanitarie come infortunio sul lavoro, tre delle quali avvenute fuori dal territorio comunale di Reggio Emilia, e si tratta di un dato che è riferito a una specifica categoria di eventi e che pertanto non può essere automaticamente considerato esaustivo di tutti gli episodi di conflittualità.
Che possono verificarsi durante lo svolgimento del servizio e per quanto riguarda Till, che comunque ANAS, un'altra società che gestisce in sub-affidamento da Seta alcune linee urbane, ovviamente lo sappiamo tutti quelli del minibus dei minibus che gravitano sul centro storico. L'azienda riferisce di non aver registrato negli ultimi 12 mesi episodi occorsi al proprio personale durante il servizio e denunciati all'azienda gli episodi richiamati in relazione a questo a tale servizio devono quindi essere distinti da quelli verificatesi durante l'esercizio del trasporto. È importante che, poiché le valutazioni del fenomeno si basino su dati omogenei, quindi riferiti a tutti gli operatori coinvolti e capaci di distinguere gli episodi avvenuti durante il servizio da quelli verificatesi appunto in altri contesti.
Sul tavolo permanente per la sicurezza, lo diceva prima effettivamente il Consigliere.
Seta segnala che a Reggio è operativo un tavolo generale di coordinamento sulla sicurezza del territorio, che è stato voluto e coordinato dalla prefettura.
Più o meno dal post COVID al quale l'azienda partecipa quando viene ovviamente convocata. Alla luce di questa esperienza, si ritiene opportuno.
Valorizzare prioritariamente le sedi di coordinamento che sono già esistenti, quindi cercando di evitare sovrapposizioni, magari favorendo un confronto operativo che coinvolga i soggetti effettivamente competenti di questo tema, che già appunto siedono in questo tavolo. Questo, ovviamente non esclude la possibilità di promuovere specifici momenti anche di approfondimento sul trasporto pubblico, anche nell'ambito dei tavoli esistenti, con il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali che pure ci stimolano molto anche su questo tema, dico anche come Enti locali per esaminare le criticità segnalate e individuare eventuali azioni correttive congiunte rispetto al piano straordinario di sicurezza e alle singole misure che vengono richieste e per quanto riguarda i pulsanti di allarme rapido a bordo, Seta comunica che il pulsante antipanico già installato e attivo sull'intera flotta del vaccino di Reggio Emilia l'azienda precisa tuttavia che il sistema nella configurazione attuale, soprattutto destinato alle situazioni in cui il conducente non sia in condizione di chiedere aiuto direttamente e l'attivazione comporta una verifica da parte della centrale attraverso il contatto telefonico con l'autista e l'accesso alle immagini di bordo. L'eventuale coinvolgimento delle forze dell'ordine richiede ulteriori passaggi, in particolare.
Si fa presente su questa cosa, che già in passato era stata una proposta avanzata da Seta, quella di attivare un collegamento diretto tra il bottone antipanico, le centrali operative, ma non sono state accolte dalle organizzazioni sindacali, quindi era già stato oggetto di un di una discussione nel merito.
Set-aside non te predisponendo una verifica dei sistemi e delle relative integrazioni di questi sistemi già esistenti, intende organizzare momenti anche formativi dedicati al personale e sicuramente, insomma, perseguendo questo approfondimento.
Tra Turco, anche con tutti i soggetti interessati e CUP si capirà anche l'effettiva efficacia delle procedure di emergenza e delle possibili migliorie da mettere in campo. Per quanto riguarda i minibus, quindi quelli gestiti da TIM. Gli apparati tecnologici a bordo sono di proprietà di controllo sempre di seta, quindi diciamo che vanno all'interno e delle delle scelte che opererà la l'azienda, l'azienda principale, quindi l'azienda Seta. Rispetto all'operatività della centrale di controllo nelle fasce orarie notturne. La centrale operativa di Seta è attiva tutti i giorni dalle 4:40 fino alle 21:10. Successivamente tutte le.
Fino alle ore 24, quindi fuori da dal delle dall'esercizio, le eventuali chiamate.
Volevo dire successivamente, quindi, fino alle ore 24, le eventuali chiamate del alle numerazioni delle centrali della centrale vengono ricevute e gestite dal personale addetto alla manovra dei mezzi nel piazzale.
Rispetto ai messaggi sonori multilingue a bordo società si è dichiarata disponibile a valutarne la fattibilità tecnica, evidenziando possibili interferenze con gli annunci di prossima fermata ai possibili effetti di disturbo anche per il conducente, ma la proposta può essere approfondita, magari verificando soluzioni che garantiscono la comprensibilità anche di questi messaggi senza compromettere la sicurezza alla guida o la qualità del servizio. La verifica del funzionamento delle telecamere. Cerco di andare veloce, perché sono tanti punti, ma magari posso fornire anche la risposta scritta al Consigliere e dal 2024 l'intera flotta segreta del bacino reggiano è dotata di videosorveglianza collegata in tempo reale, quella centrale operativa. I dispositivi dispongono di sistemi di auto diagnostica e sono accessibili al personale addetto alla manutenzione, il personale viaggiante e anche tenuto a segnalare eventuali anomalie e sono attivi dei protocolli per il trasferimento delle immagini direttamente alle Forze dell'ordine e quindi già presenta un sistema di controllo del che del funzionamento degli apparati può essere verificata l'opportunità di rendere ulteriormente strutturate queste procedure per la segnalazione e gestione dei malfunzionamenti, anche per garantire magari la tempestività degli interventi manutentivi. Per quanto riguarda il rafforzamento degli addetti alla verifica dei titoli di viaggio, se ti riferisce che nel bacino reggiano sono generalmente impiegati tre operatori per squadra, mentre le squadre aziendali possono essere composte da tre o quattro agenti. L'azienda evidenzia che un incremento significativo della presenza di questi di questo personale richiederebbe risorse aggiuntive importanti, che attuali non sono attualmente prevista nei con nei contratti di servizio.
Occorre inoltre ricordare che il compito dei verificatori e il controllo della regolarità dei titoli di viaggio non l'esercizio di funzioni di vigilanza o di intervento proprio delle Forze dell'ordine. Questo è già stato oggetto anche di discussione con con il sindacato. La valutazione sull'organizzazione di queste squadre deve tenere quindi insieme anche sempre presente anche la tutela degli operatori e le condizioni concrete in cui si svolgono i controlli e ovviamente la sostenibilità economica del servizio. E è importante però ricordare che già dal 2017 tutti gli addetti alla verifica dei biglietti ed abbonamenti in servizio sui mezzi, quindi sia dipendenti diretti sia in forza da altre aziende sono equipaggiati con la bodycam bodycam digitali attivate durante esclusivamente ovviamente durante il servizio, quindi non durante i tragitti casa-lavoro, nei trasferimenti, anche perché ci sono questioni abbastanza stringenti di privacy di fatto Seta in questo modo ha anticipato di 10 anni quanto previsto dal decreto.
Numero 220 del 2025, che prevede e autorizza l'impiego di delle bodycam per le aziende di trasporto pubblico.
L'incremento del personale nella sala operativa si diciamo che, per come, per quanto riguarda gli orari e le modalità di presidio della centrale operativa, un eventuale potenziamento dovrà essere valutato sulla base delle critici, le criticità effettive delle esigenze di copertura dell'organizzazione del CUN, del servizio.
Presidi educativi e personale di supporto alle fermate senta ricorda che tra il 2000 22.023 sono stati realizzati i servizi temporanei di steward presso le principali fermate urbane grazie ai finanziamenti specifici della provincia di Reggio Emilia dell'Agenzia della mobilità negli anni scolastici 2024 2025 2025 2026 inoltre, siete Agenzia per la Mobilità hanno promosso delle campagne informative nelle scuole sulle corrette modalità di utilizzo del trasporto pubblico. L'eventuale riproposizione anche di presìdi alle fermate maggiormente frequentati o caratterizzate da criticità possono essere valutate con gli enti competenti. Noi qui abbiamo anche effettivamente in sospeso un incontro con l'azienda su questo, su questo tema è chiaro che.
C'è una questione sicuramente di risorse e quindi da questo punto di vista dovremmo fare una valutazione anche come ente locale rispetto alla possibilità di di lavorare anche su questo su questo tema mi sento di dire che è molto complesso in questo momento.
Strutture di servizio, servizi igienici igienici e spazi di pausa. Seta ha segnalato che le che la realizzazione di queste strutture ovviamente compete agli enti proprietari, quindi in questo caso è il Comune, ma noi siamo, ci siamo effettivamente già attivatesi. Citava prima l'impegno anche della mozione all'interno della progettazione della dell'ex caserma Zucchi, quindi del nuovo progetto del parcheggio che ha interverrà anche nell'area circostante all'hub del trasporto pubblico. Abbiamo già attivato un tavolo di progettazione tra Agenzia e l'attuale progettista per collocare il i servizi igienici, quindi è previsto all'interno del sé del del progetto che ve lo sappiamo, vedrà la luce nel 2027.
Illuminazione e videosorveglianza delle aree di parcheggio, e anche su questo diciamo che ci sono competenze diverse in parte di agenzia, in parte di sete Pubblica amministrazione. Stiamo mappando quelle che sono le aree di nostra competenza e nel quale implementare appunto l'illuminazione per una questione di di sicurezza e i punti sono troppi e quindi il tempo è esaurito, però diciamo che.
Noi sicuramente possiamo prendere, come dire, un impegno di far convocare ulteriormente più frequentemente anche il tavolo è presieduto dalla Prefettura, cercando di tenere insieme appunto tutti gli aspetti, quindi non soltanto la questione del presidio delle fermate, ma provare appunto tenere insieme tutti gli aspetti più più difficili. Da questo punto di vista è chiaro che, appunto non non ri non riterrei proficuo duplicare gli strumenti o creare nuove nuove sessioni o nuove occasioni di confronto che esulino appunto da un tavolo già in essere e per quanto riguarda appunto noi confermiamo la nostra attenzione a questo tema, però è chiaro che sicuramente, laddove c'è una questione di risorse. Sappiamo tutti che anche l'anno che verrà sarà abbastanza complicato da questo punto di vista. Quindi.
Cercheremo anche la verificheremo l'opportunità di trovare risorse che arrivino con dei bandi o comunque con finanziamenti che arrivino direttamente anche dallo Stato centrale. Visto che questo è un tema che mi pare che il Governo abbia a cuore grazie.
Grazie, Assessore Bonvicini. Apriamo la fase delle dichiarazioni di voto.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Consigliere Barilli, risulta non votante?
Adesso ha votato no no no, no, niente glielo prendiamo.
Disse, va be' disconnette, lo dà un bell'albero stesso, comunque deve schiacciare sull'omino blu.
E.
Okay sì, perfetto, okay, grazie. Allora bene, dichiaro il consigliere Bassi. Non è più collegato e quindi dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Allora con 28 consiglieri votanti con nove voti favorevoli, 19 contrari. Viene bocciata la mozione presentata dal Consigliere Paglialunga. Contrario. Anceschi, Giovanni, Barelli, Cecilio, Bertucci, Gianni, Carbognani, Luise casella Antonio castagneti, Faust Corradi, Davide Ferrario, Giuliano Ganassi, Nando Gideon e Riccardo Iorio Matteo Macchi Federico Martorana Rosario Massari Marco medici Nicolò migliore Alessandro Paderni, Saro, Pedrazzoli, Claudio e Ruozzi, Cinzia.
Allora, adesso dovremmo passare alla mozione successiva del consigliere Bassi.
Su quanto è accaduto a don Daniele Moretto, però il consigliere Bassi e mi ha scritto poco fa, dicendomi che lui ritira la mozione.
Dovrebbe in realtà dirlo lui formalmente qui in Consiglio solo che non è più collegato e non riesce più a collegarsi, quindi mi ha chiesto di dirvelo, quindi noi diamo per ritirata la mozione del consigliere Bassi. Qualora lui invece è formalmente ritenga che la mozione debba essere discussa, ce lo dirà e la rimetteremo in discussione nel prossimo Consiglio. Però, insomma, se vi fidate e se bassi non smentisce, mi ha detto di punto. Mi ha chiesto di ritirare la mozione, quindi.
Non tratteremo questa mozione.
E passiamo a questo punto ai cinque ordini del giorno urgenti che sono stati ammessi alla discussione odierna.
Allora ho visto io che il Consigliere non so se il Consigliere Ghidoni vuol fare una, ho visto nella chat dei Capigruppo che c'era una richiesta, però non so se viene formalizzato o meno siero. Consigliere Ghidoni, Squeri. Avevo perso un attimo il timing e sugli la proposta era quella di discutere insieme e gli ordini del giorno che riguardano il primo del del consigliere Tarquini sulle dimissioni dell'assessora Mahmoud quello e della consigliera Davoli sulla visita e che è stato appunto presentato e oggi va be' dove c'è stato quel disguido, quello del consigliere Rinaldi rispetto a alle dimissioni del Sindaco e il nostro della carta democratica e partecipata e per l'attinenza, diciamo tematica, mentre.
Resterebbe, diciamo discusso separatamente quello del consigliere Michele sull'Osservatorio antisemitismo e ovviamente alla discussione accorpata avrebbe un'unica number, una presentazione per tutto in un'unica discussione e le dichiarazioni di voto separate su ogni ordine del giorno, se se si ritiene di intervenire su ogni ordine del giorno, ok? Allora, prima di riassumere la proposta del consigliere Ghidoni, vi informo anche che il Consigliere da voli e la Consigliere Davoli, il Consigliere Paglialunga mi hanno informato che stanno facendo una.
Un emendamento all'ordine del giorno presentato non so se è già stato spedito. Sì alla.
Allora:
È stato spedito alla segreteria che ora lo girerà a tutti i Capigruppo, quindi l'ordine del giorno presentato è stato emendato in pratica.
Insomma, sono state rispetto all'ordine del giorno precedente, sono state aggiunte alcune le richieste di di impegni, quindi nel nella vostra posta elettronica potrete trovare l'ordine del giorno aggiornato. Sintetizzo la richiesta del Consigliere Ghidoni, che chiede di accorpare quattro ordini del giorno. La discussione, che significherebbe quattro presentazioni diverse, quindi ogni ora del giorno avrebbero il tempo per essere presentato un'unica discussione, un'unica eventuale risposta della Giunta e dico eventuale, perché gli ordini del giorno urgenti non c'è mai la la gara, cioè la Giunta decide se intervenivano intervenni, non è che debba intervenire a prescindere 4 e dichiarazioni di voto separate e quattro votazioni separate, quindi questo è la proposta del consigliere Ghidoni e vediamo se c'è qualche richiesta di intervento in opposizione a questo accorpamento.
Non ci sono richieste di interventi in opposizione, quindi diamo questa richiesta per accettata e procediamo a loro in questo in quest'ottica, a questo punto diamo come primo.
Intervento la parola al Consigliere Tarquini sul ordine del giorno legato alle dimissioni dell'assessora Mahmoud. Prego, consigliere Tarquini.
Grazie, Presidente. Vado praticamente in prosecuzione con quello che già si diceva all'inizio nella fase di valutazione dell'urgenza.
In particolare, io prendo a spunto, oltre alla all'ordine del giorno, quindi allo scritto che abbiamo depositato, che tutti possono leggere e credo abbiate letto le parole del Sindaco, io le ho virgolettate su un punto che credo che sia fondamentale proprio per arrivare a rappresentare quella che secondo noi è una spaccatura incolmabile che si è verificata con l'assessora Marma Mahmoud e cioè lei ha detto testualmente:
Le posizioni su Gaza non saranno motivo per escludere educatori e insegnanti dal nostro sistema educativo. Questo è un'affermazione che lei ha fatto. È un'affermazione che credo che tutti condividiamo, ma è un'affermazione che è smentita dai fatti.
Ci sono degli interrogativi che restano, che credo che voi possiate chiarire tra di voi e probabilmente lo avete già fatto questa famosa Carta dei valori che nasce, come sappiamo diversi mesi fa, ben prima rispetto all'ultima vicenda di questa delegazione americana e israeliana conteneva e contiene una serie di affermazioni di principio, tratte perlopiù da quelli che sono i valori etici condivisibili di pace e di.
Lontananza del sistema scolastico da ogni forma di militarizzazione, quindi di sostanziale SIS educazione alla pace, quindi con affermazioni che riprendono, ripeto, delle Carte internazionali che hanno un valore generico, una sorta di codice etico è indiscutibile che io ripeto, l'ho detto anche prima, ho apprezzato quando gli esponenti del Partito Democratico hanno detto: attenzione, non stanno arrivando a Reggio Emilia, dei politici stanno arrivando degli insegnanti e degli educatori e il sistema valoriale che nasce da quella carta è un sistema che deve essere condiviso da chiunque si avvicina a un approccio educativo in senso generale, senza fare riferimento per forza a Reggio Children però con Reggio Children nasce il problema, perché la delegazione israeliana e americana, che avrebbe dovuto venire interamente qui non soltanto una parte ha a disposizione un'integrazione di quella carta valoriale. Io so che voi sapete da dove viene. So che sapete qual è l'origine di quell'integrazione che impone un ulteriore condizione, oltre all'accettazione di questi principi generali e sacrosanti e guai a superarli c'è una impegno a prendere le distanze dalle politiche interne dello Stato di Israele e quindi dal Governo di Netanyahu. Questo impegno che cosa ha a che fare con i bambini che devono restare al centro di quel sistema educativo che Reggio Emilia vanta da anni e che Loris Malaguzzi, a promosso, originato, costruito e realizzato portando a Reggio Emilia a livello internazionale. Per questo esempio di educazione. Che cosa ha a che fare quella aggiunta? Perché quella Giunta è attestata da loro da quelli che avrebbero dovuto venire qui, riportata dall'Ansa, riportata dal Corriere della Sera, riportata da più parte fino ad arrivare a creare questo grande mistero informativo. Da una parte si dice, ma si chiede semplicemente di accettare una carta valoriale qual è il problema? Il problema è che dall'altra parte c'è una Giunta, quella carta e il mistero qual è? Che questa carta che oggi viene presentata dicendo: noi abbiamo sempre solo sostenuto quello, quella Giunta non ce l'ha, quella Giunta evidentemente è frutto. Faccio delle ipotesi. Voi conoscete la verità, io posso fare solo delle ipotesi. È frutto di un lavoro interno di chi ha ostacolato fin dall'inizio questa visita qui a Reggio Emilia e io mi permetto di dire che le prime affermazioni, le prime dichiarazioni dell'assessore, ma MUDE erano proprio in questo senso, cioè di bloccare questa visita di questa delegazione.
E allora la sua affermazione, la posizione su Gaza non sarà mai motivo di esclusione. Gli educatori e insegnanti dal nostro sistema educativo è un problema che credo che debba essere superato in un solo modo:
E qui è l'unico modo, è quello di fare in modo che la delega che lei ha conferito, per quanto riguarda le politiche sulla scuola educative e interculturali, venga affidata a una persona che non si pone in questo modo così divisivo. Io rinnovo la stima, rinnovo il riconoscimento della preparazione, il riconoscimento di una particolare passione per i temi della politica. Rinnovo quello che è il riconoscimento, pur non condividendone il pensiero di quello che è un ruolo primario all'interno del suo partito di appartenenza dentro alla segreteria nazionale del PD, ma qui a Reggio Emilia abbiamo la necessità di avere una persona che ricopre quel ruolo di responsabile delle politiche scolastiche ed educative e interculturali che rimanga dentro a quelli che sono i valori di totale neutralità rispetto alle dispute politiche. Tantomeno se si tratta di dispute geopolitiche internazionali,
Questo problema voi sapete benissimo, si è già posto, mi permetto di dire, anche se forse sbaglio, in una misura minore, quando ci furono quelle affermazioni relative a questo progetto di decolonizzazione degli insegnanti, per far sì che ci fosse una sorta di emancipazione da retaggi del passato, che nascevano evidentemente da un modello imperialista nella logica di chi propone quel fenomeno. Ne avevamo già discusso. Qui c'era già stata una chiusura a riccio, ma questa chiusura che immagino ci sarà anche oggi, io credo e chiedo che abbia quell'effetto che dicevamo l'altra volta quando avevamo parlato, non ricordo forse del problema del consigliere Casella cioè fatte delle riflessioni, faccia delle riflessioni, signor Sindaco, perché se non sarà sostituito quel ruolo con una persona in grado di non creare divisioni, ma di mantenere quei valori, anche Reggio Children rischia di avere una effetto, come già lo ha avuto, ma sappiamo bene che poi l'informazione dopo un po' passa si riprende e anche le cose peggiori si superano, ma non possiamo permetterci di scivolare ancora su questi principi. Non lo possiamo permettere noi come rappresentanti di una città che deve conservare, preservare e mantenere quei valori. Io limito, è noto quello che abbiamo scritto noi ci limitiamo a una censura. Mi permetta questa espressione, Assessore Mahmoud, ma solo per intenderci da un punto di vista politico e tecnico e amministrativo, una censura della sua unica posizione, senza nascondere la responsabilità di chi le ha dato questa delega, cioè del Sindaco, ma noi riteniamo che in questo caso specifico per questa, per quella che è l'analisi che possiamo fare dopo, magari ci darete delle notizie o degli elementi diversi, ma quell'atto divisivo che ha spaccato l'immagine di Reggio Emilia davanti a tutto il mondo, portando ad affermazioni che anch'io considero fuori luogo e forse esagerate. Anzi, senza forse, cioè il presidente della Comunità ebraica ha a sua volta generalizzato, accusando Reggio Emilia di una cosa che non sta né in cielo né in terra, ma quando mai qui siamo stati antisemiti e quando mai, ripeto, abbiamo avuto degli atteggiamenti razziali o razzisti che vogliono che dir si voglia, ma questo significa che il partito di appartenenza, come già aveva fatto e la persona che ha la responsabilità della individuazione di un soggetto idoneo, non solo dal punto di vista delle competenze, ma anche per quelli che sono gli equilibri di cui questa città ha bisogno facciano in modo che ci sia un chiarimento e che o si arrivi da parte del soggetto interessato a una presa di coscienza che probabilmente la propria adesione a certi temi della politica la porterà in altri lidi, li potrà effettivamente dare tutto quello che è la passione su quei temi che sicuramente da un punto di vista argomentativo devono e possono essere condivisi, ma qui in questo ruolo Reggio Emilia ha bisogno di una persona diversa. L'affondo che voglio vogliamo fare oggi è un affondo che ripeto, prescinde da quella che è la contrapposizione argomentativa sul tema di Gaza, Israele, Netanyahu o altro è un approfondimento ed è un affondo che riguarda il ruolo rispetto a un sistema che è quello delle politiche intercultura.
Teorizza la nostra città, come sta caratterizzando probabilmente tutto il Paese, a livello, diciamo così, più generale, proprio per quello che è il cambiamento repentino che la società sta avendo, ma proprio per quello e da un punto di vista politico dopo mi fermo, perché poi il nostro ruolo è sicuramente quello e non può andare oltre, però quella appoggio che c'è stato in tante altre situazioni qui sicuramente né da un punto di vista politico per le dichiarazioni che ci sono state, né da un punto di vista amministrativo, per quello che lei ci ha detto all'inizio di questa seduta può trovare più un appoggio. Quindi la mozione l'ordine del giorno lo avete letto molto semplicemente. Signor Presidente, 30 secondi. Esprimiamo una profonda preoccupazione per la perdita di centralità internazionale e per il danno d'immagine subito da Reggio Children a causa di una gestione ideologica dei rapporti istituzionali l'impegno e a censurare fermamente l'operato dell'assessore Marwood in merito alla vicenda specifica e alla gestione complessiva delle relazioni interculturali come dicevo, è l'impegno che chiediamo al Sindaco è quello di revocare con effetto immediato le deleghe all'educazione alle politiche culturali intercultura assegnate alla mammut, al fine di salvaguardare l'onore della città e l'indipendenza del modello educativo reggiano, riferendo in Consiglio sulle azioni che intende intraprendere per ricucire i rapporti con le istituzioni scolastiche internazionali, che sono obiettivamente è chiaro a tutti danneggiate da questa vicenda.
Grazie, Consigliere Tarquini.
Passiamo ora rappresenta rappresentazione del secondo ordine del giorno urgente che è stato ammesso alla discussione è quello della consigliera da voli che è stato appunto anche emendato. Quindi do la parola alla consigliera Da voli per rappresentazione dello stesso.
Allora di nuovo. Buonasera a tutti. Allora, nel nostro ordine del giorno noi puntiamo, come avevamo detto anche prima, ovviamente alla clamore che si è sviluppato attorno a questo, a questo fatto stamattina bastava sfogliare tutte le prime pagine dei giornali per vedere quale fosse la misera, figura che abbiamo fatto davanti a tutto a tutto il mondo. Era in prima pagina praticamente ovunque, non solo in Italia, ma anche nel resto del del mondo, accuse molto gravi, che certamente non rende onore alla nostra, alla nostra città e che coinvolgono, perché ovviamente, quando si parla di Reggio s'intende tutti i reggiani, quindi questa questa decisione, queste parole, questa cosa che noi vogliamo che venga chiarita oggi in Consiglio comunale, ha veramente travolto la città per l'ennesima volta, dopo tutto quello che è già successo in passato. Prima parlavo di una estremizzazione del Partito Democratico di Reggio Emilia, che sta diventando un po' il laboratorio di quello che potrebbe essere il PD, perché, come sottolineava prima anche il consigliere Tarquini, noi stiamo assistendo a delle posizioni che rivelano le varie anime del partito. Per carità, ci sono in tutti i partiti, ma è insolito che in un partito che in cui una un esponente è stato anche sindaco di questa città ha proposto una un ddl sull'antisemitismo, che invece ci troviamo oggi a discutere di un qualcosa di così grave come una posizione fortemente antisemita. La cosa che noi vorremmo capire come è nata tutta questa cosa, perché innanzitutto di una carta che è stata discussa e che non è mai stata portata né in Commissione né in Consiglio, quindi perché non è mai stato coinvolto alla Commissione, perché non è mai stato coinvolto il Consiglio. Chi ha deciso cosa si parla di genitori? Si parla di.
Docenti si parla di, ma c'era qualche tecnico o qualche giurista in mezzo a questo gruppo che ha scritto questa carta, c'era qualcuno veramente esperto di quello di cui si stava parlando, che fosse in grado di dire a fermatevi un attimo perché queste parole sono estremamente gravi e poi com'è saltata fuori?
In in politica alla Camera si parla di una manina che va a cambiare i testi prima che vengano pubblicati. Qualcuno probabilmente ha fatto qualcosa, quindi chi è stato chi ha la responsabilità di non avere controllato di non avere gestito i rapporti con questi docenti americani che si sono sentiti chiedere di dissociarsi da Gaza e mi chiedo se la stessa cosa verrà fatta per i docenti somali a cui si chiede di dissociarsi dal Shabab ai palestinesi, a cui si chiederà di dissociarsi da Hamas ai libanese, cui si chiederà di dissociarsi da Hezbollah agli yemenite cui si chiederà di dissociarsi da i terroristi Houthi ai russi, a cui si chiederà di dissociarsi dal governo di Putin. Dove finisce questa questa cosa qua? Lei, Sindaco, ha appena detto: i bambini non devono entrare nella politica accusando la destra: questa è una posizione falsa e fortemente ipocrita. La destra non ha detto assolutamente niente di tutta questa vicenda. Siamo intervenuti proprio per difendere e tutelare il nome della città e il diritto dei bambini di tutto il mondo ad avere dei docenti formati ad un progetto educativo che proprio pochi mesi fa ed è diventato di per chi ancora non lo conosceva. Grazie alla principessa Kate, è diventato di è andato su tutte le pagine dei giornali, come un modello estremamente positivo. È bastato qualche mese e questa Giunta è riuscita a rendere, a polverizzare anche questo grande patrimonio della città. È inutile che stiamo qua a fare l'elenco, perché dovremmo partire dal polo della moda, dovremmo passare dal recesso Arena. Passiamo dal da Zucchi. Passiamo da 1 milione e mezzo di euro che verrà messa a disposizione di un centro sociale per rimediare a quello che loro per 20 anni e non hanno pagato. E l'elenco è lungo la Babele albanese. Questo ormai la decolonizzazione dei docenti. Che cosa è questa città che cosa volete che sia questa città, la città dei diritti o la città dove i diritti li decide? Il Partito Democratico in base agli orientamenti estremisti di un'ala estremista della sinistra, che è quella che, come dicevo prima, perché voi avete riso, ma basta sfogliare i giornali, forse non li sfogliate con la dovuta attenzione che quella che ribadiva la segretaria Schlein dicendo che ormai stare al centro non conta più, mi chiedo come potete a Reggio Emilia aderire a questo tipo di corrente che ha segnato e ha mostrato tutta la sua gravità proprio in questi giorni, quindi noi vogliamo chiedere col nostro odg che è stato appunto auto emendato che cosa è successo in questi giorni e chiediamo sincerità e chiarezza al Sindaco. Non abbiamo chiesto dimissioni, ma abbiamo chiesto di capire e abbiamo chiesto una chiarezza che in tutte queste vicende non c'è mai stata perché l'impressione che non governi il sindaco Massari questa città, ma la stia governando l'Assessore Mahmoud la sta governando la CGIL, la stia governando tutte forze che non hanno nulla a che fare, che non devono avere nulla a che fare con questo Consiglio comunale. I sindacati devono fare i sindacati, le liste che non sono entrate in questo Consiglio comunale devono starne fuori. Certo possono entrare nel dibattito politico, ma non devono entrare nella gestione delle carte dei diritti che riguardano le scuole dell'infanzia di Reggio Emilia. E ancora ribadiamo e vogliamo capire chi ha scritto questa carta in base a quali principi e chi ha inserito, costringendo dei docenti americani che nulla hanno a che fare con Gaza in questo momento, a firmare degli impegni che veramente gridano vendetta alla storia di questo continente e alla storia di questa e alla storia di questa città, visto che abbiamo rotto, emendato il testo. Queste sono le richieste che noi che noi stiamo facendo un'altra delle richieste che chiediamo di verificare e di riferire se siano stati veramente studiati i profili social dei docenti che dovevano venire qua. Sappiamo che sono parecchi mesi che c'è l'elenco dei docenti che avrebbero fatto parte di questo gruppo e in molti hanno denunciato di aver avuto i propri social scandagliati ed esaminati per capire se ci fossero delle vicinanze con Elledieffe, con il Governo Netanyahu e quindi chiediamo ancora una volta di capire se tutte le persone che vengono in questa città, di qualunque orientamento politico siano, devono essere in questa maniera schedate e continua a dire schedate che ricordano veramente un passato orribile per dargli un patentino di correttezza o legalità o per dargli il diritto ad entrare a Reggio Emilia, e questa è una cosa abominevole che offende tutti i reggiani, anche quelli che non fanno parte del PD, perché mi dispiace dirvelo, ma c'è qualcuno che non vi ha votato e che probabilmente non è minimamente d'accordo con quello che state combinando, come state riducendo l'immagine di Reggio Emilia nel mondo. Vi chiediamo anche di rendere disponibili ai consiglieri comunali come è nostro diritto, essendo anche parte di Reggio Children come Consiglio comunale, quindi abbiamo diritto di di parola a tutti gli atti e le comunicazioni che sono state scambiate con questi docenti per capire se tutto quello che è passato alla stampa sia stato veramente sia andato veramente in queste, in questa, in questo modo, a valutare se c'è ancora la fiducia verso la Assessora Mahmoud, anche in relazione al coinvolgimento in tutte queste decisioni. Ci auguriamo che non sia sua responsabilità, Assessora, perché vogliamo credere fino in fondo alla sincerità delle persone, però c'è tutto, ci sono molte cose poco chiare in tutta questa vicenda, e sono proprio quelle cose poco chiare che hanno travolto la dignità di questa città e la dignità di tutti i reggiani, la dignità e il diritto dei docenti ad una formazione per la quale reggia, brillato in tutto il mondo fino purtroppo al 7 ottobre e chiediamo ancora che tutto questo venga portato in Commissione e annunciamo anche come gruppo consiliare che noi chiederemo la convocazione di una Commissione con i referenti di Reggio Children della Fondazione, il sindaco e l'assessora per chiarire anche in Commissione che cosa è successo. Grazie.
Grazie, consigliere Zavoli. Passiamo ora alla presentazione del terzo ordine del giorno, ammesso, quello del consigliere Rinaldi, al quale do la parola per l'esposizione dello stesso.
Grazie, Presidente. Ci troviamo stasera in Consiglio comunale a dover commentare l'ennesima pagina buia per la democrazia della nostra città e non a caso uso il termine democrazia, perché in questa città la democrazia sembra che non valga avere un posizionamento politico diverso da quello che voi sostenete. Sembra che non sia accettato che non sia in alcun modo tollerabile avere una.
Radice ideologica diversa da quella che voi rappresentate in Sala del Tricolore. Tutto ciò è francamente inaccettabile. Io ricordo alcuni anni fa, perché poi questo è il culmine di un percorso che poi la maggioranza politica che governa questa città ha intrapreso un bel po' di tempo fa. Ricordo la clausola sugli spazi pubblici che tutti dovevano firmare per poter ottenere una sala comunale. Quella clausola doveva prevedeva, come dire, la sottoscrizione di una dichiarazione di antifascismo, cioè voi poi tra l'altro, secondo la vostra concezione di antifascismo, lo ricordo molto bene. Questo è questo passaggio che si è verificato in passato in Consiglio comunale, cioè voi obbliga vate le persone a firmare un una dichiarazione, come dire, di intenti in cui vi di do loro praticamente erano obbligati a dichiararsi antifascisti se avessero voluto prendere.
Come dire, una sala del comune di Reggio Emilia per organizzare degli eventi e ricordo che questo tipo di clausola era stata inserita anche per altre attività anche per altri eventi. Non ricordo nello specifico cosa, però che cosa testimonia testimonia che vi è una volontà politica di emarginare, isolare chiunque non la pensi come voi. Voi di democratico avete solo il nome, perché nei fatti non lo siete, siete riusciti a ridurre.
Un'occasione di formazione a livello internazionale, in una becera becera propaganda politica, perché di questo stiamo parlando. Poi a me non interessa. Se quella clausola era contenuta nella nella carta si è stata aggiunta, lo chiariranno. Ma il dato politico è che c'è una delegazione di educatori e insegnanti americani di scuole ebraiche che non è venuta a Reggio Emilia perché si sono sentiti discriminati da quel tipo di dichiarazione che non so dove come è contenuta.
Ma in ogni caso il dato politico è che voi avete reso Reggio Emilia lo zimbello a livello nazionale e internazionale, riuscendo a trasformare un'occasione di formazione e di confronto nell'ennesima becera, contrapposizione ideologica e badate bene, non lo dico solo io, lo dicono tanti rappresentanti delle comunità ebraiche che sono usciti a mezzo stampa nelle ultime ore. Lo dice il rappresentante delle comunità della comunità ebraica di Milano, Walter Meghnagi, che denuncia pubblicamente una schedatura su basi razziali evocando metodi e clima da Terzo Reich. Non lo dice la Lega brutta e cattiva. Lo dice il Presidente della Comunità ebraica di Milano. Lo dice il presidente dell'Osservatorio di Israele, che ha definito quella vicenda un ricatto ideologico. È un condizionamento politico intollerabile, cosa che effettivamente è avvenuta perché se non è un ricatto ideologico, questo, che cos'è un ricatto? Voi subordinate la partecipazione ad un evento che nulla ha di politico, con una presa di posizione meramente politica sul Governo israeliano. Tutto ciò è intollerabile e va anche a ledere non solo l'immagine della città che verrà per l'ennesima volta pesantemente danneggiata da questa vicenda politica, ma va soprattutto a ledere il prestigio di Reggio Children, il prestigio di tutti quei valori socioeducativi che tanto vengono sbandierati nella nostra città e tutto quel patrimonio educativo di cui tanto ci vantiamo nel mondo. Siamo riusciti a ridurre.
Ad una banderuola politica, un'occasione che avrebbe potuto portare alla città prestigio, autorevolezza, immagine. Tutto ciò per l'inadeguatezza e l'incompetenza di una Giunta comunale che da tre anni a questa parte sta combinando dei disastri su disastri. Ogni due mesi siamo agli onori della cronaca non locale, perché quello sarebbe il meno ma agli onori della cronaca nazionale. Per fatti in cui praticamente siamo rappresentati come una città e un'Amministrazione allo sbando più totale da Max Mara.
Ai al Bosco dello spazio, ai fatti di Francesca Albanese, a chi si dice compiaciuto per la morte di Umberto Bossi.
A problemi di sicurezza dilaganti. Oggi l'ennesimo, l'ennesima pagina buia che denota come la nostra città abbia veramente toccato il fondo. C'è un baratro da cui non può più evidentemente risalire almeno con gli amministratori che oggi sono qui è in rappresentanza della Giunta un baratto che chiede delle risposte immediate dal punto di vista politico, delle prese di posizioni forti da parte del Consiglio comunale che è l'organo rappresentativo dei cittadini reggiani, perché noi siamo qui in veste di Consiglieri comunali eletti loro, sono nominati ricordiamocelo.
Conseguentemente, non possiamo noi, come partiti di opposizione, fare a meno di rilevare di quelli che sono fatti di estrema ed eccezionale gravità, per cui bisogna che il Consiglio comunale condanni fortemente questi fatti, questi fatti che tra l'altro si fondano su una radice discriminatorio e dell'identità religiosa di un popolo. Perché chiedere di prendere posizione sui fa, sul di prendere le distanze dal Governo israeliano ha una matrice di antisemitismo, che è assolutamente intollerabile per una città che si vanta di essere medaglia d'oro della Resistenza nel mondo è assolutamente intollerabile. È assolutamente intollerabili che si presti il fianco a quelle che sono ondate di antisemitismo che da mesi, da mesi a questa parte, dai fatti di Francesca Albanese continuano a verificarsi sulla no nella nostra città e noi non possiamo fare finta di niente, non possiamo fare finta di niente, dobbiamo prendere una posizione dura, di assoluta condanna rispetto a questi fatti che prestano il fianco ad un'interpretazione che è un'interpretazione che rievoca concetti e temi che avevamo lasciato alle pagine di storia. Contestualmente è necessario che questa sala censuri pubblicamente.
La condotta politica che la Giunta, di cui la Giunta si è resa autrice di fatto rendendo Reggio Emilia una città, come dire agli onori della cronaca nazionale come una città amministrata molto male in preda, come dire, ad ambiguità e giustificazioni ideologiche.
E invitiamo con questo documento il sindaco Massari a dimettersi. Le responsabilità non sono solo del Sindaco, è evidente, ma è giusto che paghi per le responsabilità di chi non ha saputo amministrare adeguatamente la nostra città. Lui è il rappresentante primo rappresentante dell'Amministrazione, lui ha nominato gli assessori, lui si prende le responsabilità di quello che è un fallimento politico dell'amministrazione di questa città, perché, ripeto, questi fatti sono solo la punta dell'iceberg di una mala gestio che va avanti da tre anni, da quando la Giunta Massari si è insediata dimostrando inadeguatezza, incapacità allo svolgimento del ruolo, fatti che sono testimoniati.
Dalle numerosissime notizie di cronaca non solo locale, ma nazionale, che hanno leso pubblicamente l'immagine e il decoro e la reputazione di una città per colpa di amministratori che non sono stati capaci.
Di fare il loro lavoro, perché di questo stiamo parlando inadeguatezza, incompetenza e malagestio, chiediamo le dimissioni del Sindaco, una condanna rispetto a questi fatti politici.
È una espressione di grave preoccupazione per questa ondata di antisemitismo che da mesi a questa parte sta invadendo la nostra città. Grazie.
Grazie, consigliere Rinaldi. Diamo ora la parola per la presentazione del quarto ordine del giorno ammesso al consigliere Ghidoni per l'esposizione dello stesso.
Grazie, Presidente. Allora, come anticipato prima, il nostro ordine del giorno tratta direttamente il tema della carta e che è stata pubblicata il 9 ottobre, quindi anche quella è verificabile. Non so se prima i Consiglieri facevano riferimento a dove questa Carta, la Carta pubblicata sui siti del sistema ad uccidere, quindi si può ri, si può consultare ed è attualmente un documento che è vivo, quindi è.
Diciamo può essere ancora integrato a seguito del confronto, quindi intanto presento l'ordine del giorno, che appunto è contestualizzato in quello che è accaduto in questi giorni, questi giorni nell'ambito del dibattito cittadino internazionale. Si discute della visita Reggio Emilia di una delegazione composta dagli insegnanti provenienti da scuole israeliane, status e statunitensi ebraiche iscritti a un percorso di formazione su Reggio Emilia. Approcci e si tratta di persone che partecipano a titolo individuale, come abbiamo già avuto modo di ribadire sia nella precedente seduta di Consiglio comunale che poi sulla stampa ed intervengono in qualità di professioniste e professionisti e non in rappresentanza di Stati o di istituzioni governative.
La delegazione presente proveniente dagli Stati Uniti ha deciso di sospendere per il Pro per il momento la propria visita.
Considerato che: la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo afferma che tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti e che ogni individuo spettano i diritti e le libertà Ines enunciati senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere di origine nazionale o sociale, e che l'istruzione deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le nazioni, i gruppi razziali e religiosi e favorire il mantenimento della pace. Reggio Children è riconosciuta dal Comune di Reggio Emilia come soggetto incaricato di promuovere e valorizzare e tutelare l'esperienza dei nidi e delle scuole dell'infanzia conosciuta in Italia e nel mondo, appunto come Reggio Emilia. Approccio il regolamento delle scuole e dei nidi d'infanzia del Comune di Reggio definisce l'educazione come diritto di tutti e come terreno di incontro dove si pratica la libertà, la democrazia e la solidarietà e si promuove il valore della pace laica e aperta al confronto e alla cooperazione. L'istituzione scuole nidi d'infanzia a Reggio Children, nella Fondazione Reggio Children hanno approvato la carta per un'educazione democratica e partecipata con la quale si condividono i valori del regio approccio con i partner, gruppi di studio, scuole e singole persone, appunto, per difendere i diritti umani e la dignità della persona in Italia e nel mondo. Contrastare ogni forma di discriminazione e oppressione di esclusione, anche in ragione della provenienza geografica dell'appartenenza religiosa, secondo la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e l'articolo 3 della Costituzione di ripudiare la guerra secondo l'articolo 11 della Costituzione rigettare ogni forma di conflitto armato e di violenza condannare ogni forma di genocidio, secondo la Convenzione per la prevenzione e la repressione di edilizio de di genocidio condannare fermamente ogni forma di militarizzazione delle scuole in ogni Paese educare alla non violenza, superando la cultura del nemico prendere le distanze dalla violazione dei diritti dei bambini e degli esseri umani in ogni territorio occupato. La carta si richiama alle parole di Loris Malaguzzi quando dice che nessun bambino può stare bene se gli altri bambini soffrono vicino o lontano da noi. I principi della Carta sono appunto condivisi con i partecipanti ai percorsi di formazione e in occasione dell'accoglienza delle delegazioni, la carta, come detto, è un documento aperto e vivo, destinato ad arricchirsi ulteriormente attraverso un percorso partecipativo interno del sistema educativo reggiano con il contributo del personale, dei nidi e delle scuole, delle famiglie, dei cittadini che partecipano ai consigli infanzia, città,
Ritenuto che l'apertura di Reggio Emilia al dialogo e al mondo non equivale alla neutralità sui nostri valori. Chi sceglie infatti di conoscere e di formarsi nell'esperienza educativa reggiana è chiamata a riconoscere un quadro valoriale condiviso, fondato sui diritti umani, sul ripudio della guerra e sul rifiuto di ogni discriminazione che costituisce il presupposto appunto dell'incontro. Il confronto internazionale che appartiene alla storia delle esperienze educative reggiana può e deve proseguire sulla base dei principi espliciti quali quelli espressi nella Carta, senza rinunciare ai valori che rientrano al lavoro delle nostre scuole. È necessario distinguere gli Stati, dai cittadini, i governi, dalle persone, le responsabilità politiche, dalle appartenenze nazionali, religiose o culturali. Il Consiglio comunale riconosce nella carta per un'educazione democratica e partecipata in riferimento valoriale fondamentale dell'esperienza educativa reggiana e la base condivisa su cui costruire le relazioni internazionali del sistema Reggio Children rispetto ai percorsi formativi e all'attività del Network riafferma che a Reggio Emilia è una città aperta al dialogo e al mondo che ha Costru, che ha costruito la propria identità attraverso l'incontro, il confronto e le relazioni internazionali e che intende continuare a farlo in continuità con la propria cultura e la propria storia, impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere, insieme a Reggio Children, la Fondazione Reggio Children, l'istituzione scuole nidi d'infanzia nel rispetto della loro autonomia, la carta per un'educazione democratica e partecipata come strumento che apra al confronto culturale e alla mediazione da approfondire nel dialogo con ciascun paese e contesto, fermo restando il riconoscimento dei principi fondamentali che essa esprime senza ulteriori requisiti legati alla nazionalità, alla cittadinanza o all'appartenenza religiosa a sostenere il riconoscimento dei principi fondamentali della Carta in modo uniforme a tutte le persone partecipanti di qualunque provenienza, nonché l'ulteriore sviluppo dei suoi contenuti attraverso il percorso partecipativo che coinvolge il personale e le famiglie e i Consigli Infanzia città a promuovere, in collaborazione con Reggio Children e con il network internazionale, occasioni di confronto pubblico su pace e i diritti, valorizzando le esperienze di dialogo già in corso. Allora noi ci abbiamo ritenuto a riportare.
Sinteticamente i valori che sono espressi nella Carta, che appunto sono stati ripresi rispetto a quella che è la tradizione educativa. La tradizione pedagogica di Reggio Children è un percorso e come verrà spiegato e è partito tempo fa, che ha trovato compimento negli ultimi nell'ultimo periodo e quindi non è legato specificamente a questa visita, ma è un percorso e in essere tuttora che ha coinvolto tutti i vari livelli partecipativi e che ha visto la sua presentazione della Consulta invalsa città della settimana scorsa, dove questa carta è stata presentata e riteniamo che appunto sia dirimente e importante che questa venga valorizzata e portata all'attenzione delle delegazioni per dire che qui a Reggio Emilia questo è la base, diciamo dei nostri valori ed è la base su cui si confrontano e chiunque venga a imparare il Regio approccio, perché riteniamo che sia fondamentale che i nostri valori siano conosciuti e che soprattutto possano essere appunto la base di quella di quell'insegnamento democratico che regge, processato da quando è nato e che riteniamo un valore assoluto che venga esportato e promosso nel mondo e che quindi ci siano anche situazioni dove evidentemente i diritti umani sono compressi rispetto ad altri ad altri luoghi del mondo, ma è importante se il nostro contributo può arrivare anche in zone dove i diritti, i diritti dei bambini, in particolare dell'infanzia devono progredire e ci tengo a specificare una cosa che per un errore mio o.
Depositato il testo senza inserire la firma del consigliere Corradi, mi scuso con lui, ovviamente lo sottoscrive anche lui. Purtroppo è stata una mancanza. Me mi dispiace, grazie.
Grazie, Consigliere Ghidoni. Ora apriamo la discussione.
Sui che vi ricordo sarà unica sui quattro ordini del giorno.
Non ci sono. Chiede di intervenire il consigliere Tarquini. Ne ha facoltà.
Grazie, signor Presidente. Allora, come spunto di riflessione poi perché alla fine noi cerchiamo sempre di avere questa finalità, che è una ricerca di essere in qualche modo propositivi e costruttivi e non invece, come sempre all'inizio, il Sindaco diceva:
Con atteggiamenti pretestuosi tipici della destra. Più o meno ha detto una cosa del genere. Noi di pretestuoso non abbiamo nulla proprio perché crediamo di avere fondato questa richiesta di dimissioni o di revoca della delega su delle ragioni oggettive.
Su cui poi arrivo brevemente e nemmeno è, diciamo così, una connotazione di strategia partitica. Noi parliamo e credo che i fatti lo dimostrino ogni lunedì, quando prendiamo la parola qui in modo totalmente libero da quelle che sono le strategie di partito sia a livello locale che nazionale, e lo facciamo diciamo con un animo costruttivo. Noi potremmo benissimo.
E non dire nulla, non proporre nulla, ma siamo consapevoli che presto ci sarà e ci sarebbe forse ci sarà, perché immagino già la soluzione protettiva che ci sarà anche questa volta, alla quale spero faccia seguito sempre qualche riflessione. In più, però potremmo benissimo aspettare il prossimo passo falso e puoi dire: ve lo avevamo detto noi non abbiamo questo tipo di strategia interna per un successo di chissà quale momento in cui questo potrà arrivare. Noi crediamo che sia adesso che si deve intervenire.
E si deve intervenire abbandonando quel modo di gestire le questioni che hanno una connotazione ideologica, aderendo in questo caso a prospettive evidenti dell'assessora alle politiche educative e in caso precedente il noto l'altro caso noto a livello internazionale il caso dell'albanese. E ovviamente anche lì c'è la stessa musica, c'è lo stesso sapore, c'è lo stesso tipo di condizionamento che nulla ha a che vedere con i valori della nostra città, tanto più una città. Approfitto anche qui per dirlo custode del Primo Tricolore. Noi allo stesso modo vogliamo evitare che così come si è incrinata l'asta di quella bandiera, si incrini anche quello che è il modello educativo su cui si regge. Reggio Children.
La discussione è unica, quindi arrivo a dire qualcosa di più anche in riferimento alla.
Alla parte che riguarda l'ordine del giorno urgente del presentato dal dal Consigliere Ghidoni, la carta, la carta, eh, non a caso viene presentato quest'ordine del giorno urgente, perché la carta è il vero problema di questa vicenda, questa carta che salta fuori il 7 ottobre o attenzione, una data complicata è il 7 ottobre, salta fuori. Il 9 ottobre viene pubblicata sul sito di Reggio Children una Carta che evidentemente è un documento che viene.
Programmato.
Disegnato costruito e che nella versione finale che ci ha letto oggi i Consiglieri Ghidoni e che facilmente reperibile io lo guardate, l'ho letta attentamente adesso anche sul sito di Reggio Children e piena di valori condivisibili in senso assoluto. Anzi mi viene da dire che proprio su quei valori che si è innestato un problema, perché il primo a violare quella carta è stato chi e voi sapete chi ha inserito nella corrispondenza con gli organizzatori di questa visita di questa delegazione una condizione l'ha presa di distanze dal governo Netanyahu. Questo è il problema di questa vicenda. Chi ha inserito questa condizione ancorché non formalizzata, ma come messaggio fatto arrivare a quelle scuole americani che poi qui non sono venute, perché questo è il tema. Questa è la notizia che è arrivata agli mezzi di informazione che non vedevano l'ora di aprire una grande bufera sulla nostra città, come ahimè, è già capitato in precedenza qui qualcuno ha la responsabilità di quell'inserimento. Se quella responsabilità voi lo sapete, io no, fa capo all'Assessore Mahmoud. Beh, allora, a maggior ragione quello che noi stiamo dicendo deve valere, ma ripeto, in un modo sereno, perché l'Assessore Mahmoud ha diritto e io glielo auguro di andare a dirne di peste di Corna nei confronti di un personaggio come un estremista di destra, come Netanyahu, dentro a consessi diversi da quella di una responsabilità, di uno strumento educativo voluto e sul quale ci ha lasciato il sudore e la pelle e il povero Loris Malaguzzi e che ha fatto grande Reggio Emilia non c'entra niente con quelle politiche di contrasto al alla destra israeliana quella condizione che è stata inserita nel dialogo con le organizzazioni, è una chiara violazione di questa carta, quella carta e il consigliere gol Ghidoni lo sa perché abbiamo avuto anche uno scambio su quello. Io la condivido la condivido nel momento in cui ri si riferisce e se voi andate a vedere sul sito di Reggio Children, nota per nota a quelle che sono la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo a quello che è l'articolo 11 della nostra Costituzione e a tutti quelli che sono i principi in tema di rifiuto del genocidio, di rifiuto, della militarizzazione delle scuole e di tutto che riguarda la cultura, quello che riguarda la cultura della pace nei sistemi educativi. Come si fa a non condividerla questa carta?
Il tema allora, è e torno alla nostra proposta e anticipo che su quella del del consigliere Ghidoni c'è favore, perché eh, diciamo quello che può consentire di avere una piattaforma su cui instaurare un mondo più complesso, che è quello che abbiamo davanti rispetto a quello su cui si è costruito il pensiero di Loris Malaguzzi, ma conservandone i valori e prima di tutto la non discriminazione per nessun motivo L'inserimento di un motivo politico in una dinamica come quella significa inserire un momento discriminatorio. Questo è l'errore fatale che si è verificato in questa situazione. Questo è l'errore fatale che si è verificato nel momento in cui la stessa Assessora aveva diciamo individuato un problema nel mondo dell'insegnamento con la reazione di certi insegnanti, come abbiamo già parlato qui e diverse volte, e questo è un problema che si inserisce tutte le volte in cui si contrappone, ha la necessità di arrivare a una gestione amministrazione quotidiana, nello specifico nei dettagli di questa città, una barriera di natura ideologica, lo vediamo, ripeto, il 1.000 situazioni lo vediamo purtroppo enfatizzato dagli organi di informazione e questo crea quella immagine di Reggio Emilia, che è il motivo per cui io credo che lei, signor Sindaco, abbia la necessità il dovere nel suo ruolo di fare delle valutazioni rispetto a quelle che sono le deleghe che lei attribuisce e che conferisce. Quindi su questo, per quanto riguarda la condizione che si è verificata e che ha dato luogo a questo problema. Vi suggerisco anche un'altra cosa e probabilmente molto più informato di me è il mondo dell'informazione, alimentato evidentemente da chi conosce questi passaggi interni che io non conosco e ci sono.
Alcuni articoli che sono molto significativi nel rappresentare anche un po' il mistero rispetto a quello che poteva essere lo stupore di questa delegazione nel momento in cui si vede arrivare questo testo con questo inserimento, con questa Giunta e con questa condizione, addirittura mettendo in discussione quello che sapete che il mondo americano è molto sensibile proprio per l'esposizione che a livello mondiale, a prescindere da ogni opinione politica, ci mancherebbe però per quella che è la sensibilità verso i temi della sicurezza, addirittura dicendo che avrebbero dovuto rinunciare alla loro organizzazione della sicurezza per affidarsi a quella che avrebbero trovato qui in un contesto di avversione rispetto a quella che era la posizione, perché magari non erano così, sia simpatizzando che non simpatizzando per il Governo Netanyahu. Comunque venire qui con quella condizione di dover prendere una parte o l'altra è ovvio che la loro vita non sarebbe finita in questa visita qui. Io spero che quel che questo modello, che questa esperienza possa essere riproposta in un modo veramente diverso e con una gestione diversa da parte di colui o di colei che ricoprirà quel ruolo di responsabile delle politiche educative, che ripeto facendo i migliori auguri per la vita politica futura, che è molto giovane della nostra Assessore Marwood, però non credo che spetti a lei quel ruolo.
Grazie, consigliere Tarquini. Chiede di intervenire il Consigliere Pagliaro Longhi e ne ha facoltà.
Su una cosa, oggi da una da un punto vorrei partire finalmente la codardia istituzionale dimostrata in questi mesi dal Sindaco. Finalmente oggi viene meno, viene in Aula a rispondere delle sue posizioni. La scorsa settimana hanno fatto CAL hanno calendarizzato ad hoc la mozione che riguardava lo sportello antirazzista, ben sapendo da dove si trovava a Londra per far intervenire.
L'assessore De Franco. Parliamo di un fatto molto preciso. Quando parliamo a me piace parlare di date, parliamo dobbiamo parlare dei riscontri. Il sindaco Massari l'8 di ottobre ha dichiarato che Reggio Emilia è aperta alle scuole di tutto il mondo. Peccato che lo abbia fatto strumentalmente lui, non la destra strumentalmente il Sindaco, quando la delegazione delle scuole ebraiche americane aveva già comunicato il rinvio della visita e questa è una contraddizione che il Sindaco non può liquidare con una dichiarazione di circostanza quando bisognava parlare pubblicamente, quando bisognava pubblicamente assumere una posizione non c'è stata. Signor Sindaco, lei ha pensato bene di parlare quando la situazione si era sistemata, perché nel suo comunicato stampa io sento parlare di carta, parlo di questo, parlo di quest'altro nello stesso comunicato stampa in cui lei ha mandato l'8 di ottobre in quest'occasione e lei stesso che parla. Abbiamo sentito la necessità, vista la drammatica situazione, di condividere con tali educatori anche un ulteriore impegno a difendere i diritti dei bambini. Quindi avete voluto all'interno della comunità mondiale.
Marcarli indelebilmente per il luogo da cui provenivano. Mi chiedo alla ASL ha la stessa valutazione? È stata fatta con le delegazioni che arrivavano dall'Iran, dalla Cina lo scorso, nel 2025 sono state delegazioni cinesi a Reggio Emilia. Queste prese di posizioni sono state fatte con queste? Con queste delegazioni sono state fatte? È stata fatta con la principessa Kate quando è venuta, venendo dall'Inghilterra, venendo dalla Gran Bretagna dove i trascorsi storici riconosciamo tutti, è stata fatta sottoscrivere questa dichiarazione alla principessa Kate.
Mi chiedo è perché se vale per tutti, non vedo perché non debba valere, eppure per lei, se vale per tutti, deve valere per tutti, realmente senza eccezioni di sorta.
Signor Sindaco, io oggi ho ascoltato con molto interesse il suo intervento, ma sinceramente pensavo che lei venisse qui a spiegarsi realmente come stanno le cose. Lei invece è venuto qui a fare quello che le viene meglio non rispondere, scaricare, trovare un capro espiatorio, scaricare sulle destre che hanno strumentalmente cavalcato questa cosa, ma chi ha strumentalizzato, che cosa venga qui a dirci che cosa abbiamo strumentalizzato noi siamo venuti con un ordine del giorno, in queste settimane abbiamo sì fatto dei comunicati, abbiamo chiesto delle spiegazioni alle quali lei, sistematicamente fugge e sistematicamente oggi è fuggito, ha fatto un discorso che ha parlato di resistenza della costituzione di Loris Malaguzzi di Prampolini, dell'accoglienza, della tolleranza, del dialogo e della pace, ha richiamato praticamente tutti i valori che hanno contribuito a costruire l'identità della nostra città.
Ma su una questione fondamentale, che erano quelle le richieste che arrivavano da questo gruppo consiliare o anche maggior parte da tutti gli ordini del giorno che sono stati presentati in tal senso era è stata oppure no? Richiesta agli educatori una presa di distanza politica dal Governo. È stata o no? Fatta questa qui? Questa è una domanda, è una domanda che può non può essere liquidata come strumentale. Da parte sua. Lei ha affermato che noi interveniamo prima di capire. Io mi porrei una domanda, ma lei è in grado di spiegarsi perché se noi non capiamo forse il nostro interlocutore non è in grado di farcelo capire. Quindi non partiamo sempre da una situazione di superiorità morale o personale o fisica o intellettiva per denigrare chi sta all'opposizione pensando sol, perché ci ritroviamo a fare il Sindaco da due anni e mezzo e con i risultati che abbiamo sotto gli occhi di tutti, di poter avere anche il lusso, di dire alle persone che non capiscono perché forse il problema è che lei non si spiega lei o la sua Amministrazione non vi spiegate in modo tale da farci capire, perché le ripeto, lei è intervenuto solo lotto diversi giorni dopo, strumentalmente questa situazione ormai era scappata di mano. Non vorrei che l'avessero fatto l'ennesimo trappolone di questa Amministrazione o deque o di questo modo di amministrare ci pensi, le do un assist a chi le ha voluto creare questo trappolone.
Perché non è sufficiente a occupare, occupa accusarci di non aver capito. Lei può pretendere, sicuramente non può condividere le nostre posizioni, ma questo non lo giustifica, non vuol dire che noi non capiamo, lei può non comprendere quello che noi cerchiamo di spiegare.
Se che stavano incontri. Lei ha detto in un altro passaggio del suo discorso, se c'è stata un'incomprensione con le educatrici ed educatori delle scuole ebraiche che hanno scelto di inviare di rinviare il viaggio. Lo chiariremo, Sindaco, ma allora questa incomprensione è stata accertata oppure no? O è una sua vaga ipotesi? Avere acquisito le comunicazioni intercorse con gli educatori? Avete verificato il contenuto delle richieste contestate, avete ricostruito chi queste richieste le ha formulate? Perché lei dice che dice che chiarirete l'incomprensione. Bene, allora ci dica nel suo intervento qual è questa incomprensione che c'è stato. Lei parla proprio di incomprensione. Io spero che adesso che le verrà data la parola, lei ci spieghi di quale incomprensione si sia tra sia. Si è trattato.
Però respinge categoricamente nessun intervento. Tutte le accuse, sia mai che qualcuno sbagli se i fatti devono ancora essere chiariti su quali elementi fonda la conclusione così definitiva. Questo non significa che le accuse siano necessariamente fondate.
Significa che il Consiglio comunale, signor Sindaco, è il diritto di conoscere gli elementi sui quali lei basa la sua posizione e strumentalmente, come avviene di solito lei, l'assessore Brandi e tutti gli altri, nascondendo i documenti hanno della a noi dell'opposizione, nascondete i documenti. Questo è l'unica comportamento che fino ad oggi abbiamo accertato in maniera inconfutabile. Vi viene meglio. L'unica cosa che sapete fare benissimo ad hoc, nascondere i documenti si chiama codardia istituzionale.
E cosa fa quando dobbiamo scappare, fuggire da tutti i problemi che abbiamo creato? Utilizziamo l'antifascismo come una candeggina, come una candeggina che lava tutte le macchie di cui ci siamo sporcati, perché questo che facciamo quando non sappiamo cosa dire, quando non sappiamo cosa fare, cosa facciamo? Utilizziamo la l'antifascismo come una candeggina istituzionale, ma non serve sicuramente a lavare quelle scelte politiche. Non basta a proclamarsi, caro Sindaco, antifascisti, per dimostrare che qualunque decisione può rendere sia corretta. Non basta celebrare la Resistenza per dimostrare che non si possa commettere un errore. Non basta richiamare i valori dell'inclusione per rispondere a chi sostiene di aver subito un trattamento discriminatorio.
La memoria storica non certifica la vostra infallibilità.
È una responsabilità e proprio perché Reggio conosce il significato della persecuzione e della discriminazione, le sue istituzioni dovrebbero affrontare con particolare attenzione qualsiasi contestazione che riguarda le attribuzioni di responsabilità collettiva.
Nessuno sta sostenendo che questa vicenda sia paragonabile minimamente a quanto accaduto durante il nazismo o quanto al fascismo, ma proprio la memoria della storia dovrebbe insegnarci quanto sia importante distinguere le responsabilità individuali dalle appartenente collettiva. E allora la domanda è semplice: è accettabile che degli insegnanti debbano prendere deposizione sulle scelte di governo per partecipare ad una iniziativa educativa? È accettabile? Quale ragione c'è nell'obbligare una persona a sottoscrivere un documento da uno, oppure dire: io me ne frego del Governo e di tutti, io faccio l'educatrice, vengo a Reggio per apprendere un nuovo modo di educazione e quindi non vedo ragione del perché uno può avvenire solo se è obbligato.
Quella giustificazione.
Era appropriata, ci spieghi quali era cosa c'era a monte di quella dichiarazione di questi interventi, se ritiene che non ci sia stato alcun tipo di discriminazione. Presenti gli elementi che sostengono questo documento, questa posizione, se ritiene che da parte nostra siano state diffuse delle ricostruzioni inesatte, ce lo dica quali sono queste ricostruzione?
Lei ha detto che Reggio Emilia, nonché i riesami POR politici o religiosi a chi opera nelle scuole, è un principio che io condivido con come Gruppo noi condividiamo e allora chiarisca la differenza fra la carta educativa generale e l'eventuale ulteriore richiesta che è stato chiesto a queste deroghe de delegazioni sulle politiche del Governo israeliano, perché è su questa distinzione che si concentra la controversia, caro Sindaco, le domande erano tante e sarei andato. C'è poi una questione che riguarda direttamente la responsabilità politica della Giunta. Lei ha concluso il suo intervento rinnovando la fiducia all'assessore.
Una sua prerogativa, ma il rinnovo della fiducia non chiarisce quale ruolo abbia avuto l'assessore in questa vicenda. Ha partecipato alle interlocuzioni, è stata informata preventivamente delle comunicazioni rivolte alla delegazione, ha condiviso, promosso eventuali richieste aggiuntive di cui parla lei l'8. Quali iniziative ha assunto l'assessore? Queste domande non costituiscono nessuna accusa personale. Sono domande sulle competenze e sulle responsabilità istituzionali. La fiducia, la fiducia del Sindaco non sostituisce una ricostruzione dei fatti e non può essere considerata una risposta sufficiente alle richieste di chiarimento, Sindaco, lei ha ricordato che educare significa ascoltare è un principio importante, ma allora bisogna ascoltare anche chi sostiene di sentirsi escluso. Bisogna ascoltare gli educatori americani che hanno rinviato la visita. Bisogna ascoltare le contestazioni provenienti dalle comunità ebraiche e bisogna ascoltare le domande che le vengono poste in quest'Aula. Il dialogo non può essere soltanto un principio da proclamare deve essere un metodo da applicare soprattutto nei DOM, quando le domande diventano difficili, caro Sindaco,
Grazie, Consigliere Pagliaro, nonché.
Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Ci sono due addetti molto popolare, molto basici che sono della mia famiglia. Uno ve l'ho già detto: quando seppe strada, decidi bene da che parte stare, perché se stai nel mezzo ti investano sia da destra che da sinistra. Il secondo è toglie le castagne dal fuoco prima che si bruci tutto, secondo me, sono molto utili per comprendere questa situazione, ma poi li teniamo lì e ci torneranno sicuramente.
Utili nella parte finale di quello che riguarda la nostra chiacchierata. Allora io ritorno a del delle posizioni prese in passato la nostra città, io spesso vado a vedere cosa hanno fatto le persone più grandi di noi più grandi, non di statura è però penso di levatura morale e anche di caratura politica. Se noi andiamo a vedere cosa è successo a Reggio Emilia e c'è stata una mostra nelle precedenti fotografie europee che faceva vedere i rapporti che ha avuto questa città con il bodes ambiguo e rispetto ai movimenti di liberazione dell'apartheid in Sudafrica, okay? Quindi noi abbiamo avuto un Sindaco, Renzo Bonazzi, che negli anni 70, con degli episodi molto importanti, cioè nel senso congressi fatti a Reggio Emilia, di vicinanza e sostegno a queste due cause, uno l'indipendenza dai colonizzatori, l'altro quello che riguarda la negazione dei diritti civili. Cosa è successo? Che pronunciamenti ci sono stati? C'erano persone che si chiamavano Soncini, sicuramente lo conosceremo tutti. No, cioè persone importanti.
Si è detto che Reggio Emilia sosteneva queste due cause in maniera totale si organizzavano carovane di solidarietà, si portavano aiuti, si ospitavano quelli che erano i cosiddetti dissidenti politici, si dava a sostegno totale in Consiglio Comunale c'erano degli atti che si diceva, che cosa? Che si sarebbero anche interrotti, i rapporti con quelle realtà, parlo del governo del Mozambico, dei colonizzatori e anche per quello che riguarda le realtà del Sudafrica che appiccavano l'apartheid fino a quando, fino a quando non ci sarebbe stata la libertà di un popolo nel caso dell'uno e dell'altro.
Questo è successo a Reggio Emilia.
Queste sono le posizioni che si prendevano all'epoca con coerenza con forza è se andiamo a vedere cosa è successo qui anche qui sono state prese delle posizioni, è in questo Consiglio comunale. Torniamo al giugno del 2025 c'è stato un documento che voi avete presentato e che anche Coalizione civica ha votato, dove c'è scritto in maniera chiara che il Comune di Reggio Emilia interrompeva i rapporti con le istituzioni israeliane e con tutte quelle realtà collegate al tema delle politiche attuali del Governo di Israele, perché chiaramente non è che tutto il mondo israeliano sostiene le politiche, riteniamo. Ecco, questo è chiaro.
E che si mandava tutta la nota non solo alle nostre partecipate, ma anche a tutti gli enti con cui collaborava il Comune, la ASL, tanto quanto allora, se fosse stata applicata in maniera coerente quello che è stato votato in Consiglio comunale. Ci saremmo bruciati quelle castagne, saremmo stati investiti, scusate, vi sareste bruciati, sareste stati investiti.
Probabilmente no, però qui bisognava essere forti e di dire bene con Reggio Children e noi sappiamo che c'è queste delegazioni. Allora, per questo momento e sia chiaro, io penso che se uno viene ospite deve condividere COSES, quali sono le regole della casa? No? Cioè io cioè su questo, cioè se regge uccidere nello Statuto io spero che le persone che vengano condividono i nostri ideali. Quindi io su questo non penso che sia un motivo di di acredine. Insomma, io penso che sia giusto e corretto, ma se questo fosse stato fatto davvero ci saremmo trovati oggi in questa situazione. Se la settimana scorsa fosse stato approvato il documento che abbiamo presentato per dire: ma il Sindaco, la Giunta, che posizione a voi li avete respinto? Dovevate parare i colpi, non volevamo prendere la decisione e si è venuta fuori con delle situazioni per dire: ma non siamo noi che non li vogliamo. Per noi. Va tutto bene e sono loro che devono decidere altri interventi, ma deve pensarci Reggio uccidere, amareggia uccidere. Ma di chi è?
La politica non deve prendere una posizione.
Noi siamo questa Amministrazione, ce lo dovremmo prendere a prescindere, perché comunque noi siamo anche la guida amministrativa e politica di qualsiasi situazione che riguarda la città. È invece queste posizioni tanto vaghe per stare un po' da qua e un po' di là.
Non hanno pagato, non hanno pagato. È.
Vi dico un'altra cosa: le manifestazioni a Reggio uccidere le hanno fatto i fascisti.
No.
Li hanno fatti un popolo che in teoria voi dovreste rappresentare, se non sbaglio, no,
Che vi diceva qui state sbagliando, perché su questo tema, che è un tema ideale che si trasforma poi nel concreto è: ma ripeto, per noi era già chiaro, noi avevamo già portato dei documenti, vi ricordate sul tema su SGR in altre realtà governate dal centrosinistra. La cosa è stata fatta. Sono stati congelati i rapporti qui? No, perché non succede questo. A mio avviso, tutte le questioni che sono ideali di indirizzo, se c'è una questione economica.
Non si tocca, ma l'abbiamo già visto, è questo è l'esempio perché non si vuole scontentare Reggio Children, magari qualcuno sa delle carriere, non vuole troppe Namikaze, certe realtà, questo è un errore Assessora, Sindaco. Questo è un errore. L'ha fatto il vicesindaco sulla questione dei concerti di Kenin West, che aveva le svastiche che dicevamo Encamp, tutte queste robe qua Hitler ma noi non siamo antifascisti. Se però questo viene, porta i soldi all'Arena, va bene.
Noi siamo ambientalisti, eh, però sul tema del bosco, poi a posteriori si leggono comunicati che ricevono le cose, potevano essere gestite diversamente, ma voi dove eravate? Cioè chi governa la città?
Sì, è al tema rispetto finisco il tema è: siamo per l'ambiente, ma comunque quello che fa quando va bene, siamo antifascisti, ma comunque il cantante che viene quelle svastiche va bene, noi siamo per il tema della Palestina, fino a quando lo genocidio, le politiche, ma selvaggio di questo Governo, però comunque le delegazioni continuano a venire. Noi siamo per il salario minimo, però noi abbiamo delle lavoratrici in appalto che non prendono il salario minimo e vedete il controsenso.
E allora viene investito due volte e ti bruci perché sulle situazioni vanno affrontate, cioè una politica seria, una politica matura. Le situazioni le prende non per forza, ripeto, perché vanno ragionate, ma una volta ragionate si prende una posizione.
Al di là delle contrapposizioni che avete, di cui ripeto ancora una volta, chi se ne frega su un cavoli vostri, però a livello di immagine come città non è andata bene, non è andata bene.
Ecco, secondo me, sono queste le valutazioni da prendere un altro tema che non è stato affrontato e attenzione bene.
Adesso voglio dire una cosa l'ho già fatto personalmente l'ho già fatto che pubblicamente, ma noi abbiamo un cittadino e a magari anche altri cittadini della nostra città che finiscono il report di Paesi stranieri a me non fa piacere questa cosa. Sto parlando in questo caso di Cosimo Pederzoli, che un attivista che avevate candidato voi tra l'altro le ultime elezioni è che ha sollevato quella che è la questione e questo poi ha levato il fatto di essere all'interno di un report. Non è molto bello, anche perché stiamo parlando di gente a Reggio Emilia che porta aiuti, sostiene la causa palestinese, non delle persone violente.
E su questo c'è stata una UNEP, cioè io spero e auspico che prendiate anche una posizione su questo, perché io non sono contento che avvenga all'interno di quella che è la mia città è: queste cose potrebbero succedere in Israele, sicuramente Mar, in Italia a Reggio non mi piace per nulla. Anche su questo voi non avete detto una mazza.
Ecco, secondo me, bisogna decidere molto bene da che parte stare e poi ogni tanto la carta guardate la carta comunicativa sempre alla stessa, se non è il vittimismo e la questione della destra, ma guardate che c'è su questi temi. La destra è arrivata dopo, andiamo sì, le persone di sinistra, ok non basta. Cioè io capisco che il Sindaco dice è una situazione spinosa, una delle 300.000 che o da inizio mandato, perché ormai non si non si contano più, è e quindi io devo parlare il mio 30%, che è ancora vuota PD e dirle che le cose vanno tutto bene.
Ma non sono ***** eh non sono stupidi e queste persone lo capiscono e hanno anche un pensiero e io non credo che sia un pensiero contrario rispetto a quelle che sono le cause di diritti civili che riguarda il popolo palestinese e la sopravvivenza, e non credo che così tanti siano d'accordo con quelle che riguardano le politiche di Netanyahu e soci. È forse lì pensarci a queste vicende.
Ebbene, queste sono le riflessioni che volevamo condividere con voi. È chiaro che non può essere qualcosa che passiamo la nottata. Speriamo che la gente se ne dimentichi, ve lo dico perché alla prossima delegazione attenzione, una delegazione non è che in due giorni decide di venire a Reggio Emilia. È una cosa che sapevate nemmeno quattro o cinque mesi, ma almeno voi avete pensato di mettere le cose. Fermin sottaciute facendo un po' i furbi INI, dicendo queste addirittura vengono a titolo personale, cioè che è una cosa ridicola per poi vedere le cose come andavano e cosa è successo e lo vediamo oggi però voglio essere chiaro, Sindaco, io non riesco a dispiacermi per lei è. Voglio essere chiaro. Poi.
È chiaro, lei è il mandato, lei è pagato per fare il Sindaco, anche l'Assessore prendete degli stipendi, tra l'altro è quello di cui mi dà dispiacere è che noi finiamo all'interno della cronaca nazionale per le questioni positive che tanto a Reggio Emilia da raccontare, ma solo per queste figure rifletteteci.
Grazie, Consigliere De Lucia.
Chiede di intervenire il consigliere Anceschi. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Buonasera. Saluto il Sindaco e la Giunta e alle colleghe e ai colleghi del Consiglio. Intervengo anch'io in questi giorni duri per la nostra città e nel mezzo di questa ferita che si sta che si è aperta in questi giorni e che credo sarà a ciascuno di noi curare e contribuire a curare per quello che sono le responsabilità politiche, e personali che ciascuno opera nella propria, nella propria attività. I fatti li conosciamo, i fatti di questi giorni. La delegazione statunitense ha scelto di non venire Reggio dopo che diversi dubbi erano stati sollevati sulla sicurezza della Delegazione stessa.
Le notizie rimbalzano a livello nazionale, internazionale e no. Consigliere d'Avolio. Consigliere Paglialunga, qui non stiamo dicendo che è colpa delle destre, non è questo il discorso che ha fatto il sindaco in apertura potrà replicare. Adesso parlo io, vi ho ascoltato tutti io adesso, però tocca a me.
Tocca a me, okay, replicherà, replicherà qui non è questo il punto. Il punto è che, mentre la nostra città rimbalza sui titoli di tutta Italia e sulle testate internazionali, questo momento di difendere la reputazione della città e ci aspettiamo che delle forze responsabili si vogliono confrontare nel merito e non andare dietro alla notizia e buttare odio e benzina sul fuoco. Questo quello che arriva. No, nessuno sta dando la colpa alla destra.
Cerchiamo di ricostruire anche lì dove si trova a Reggio Emilia, in questo dibattito, visto che tra l'altro abbiamo ascoltato il parere del Consigliere De Lucia, che ci diletta sempre con i suoi i detti allora qui questa città non ha avuto nessun tentennamento sulla condanna delle politiche del Governo d'Israele. Questa cosa è passata dal Consiglio comunale a più riprese, abbiamo vita, votato diversi documenti.
Abbiamo votato documenti sulla soluzione dei due popoli, due Stati e abbiamo votato documenti sul conflitto a Gaza. Abbiamo votato e abbiamo discusso diverse volte come il consigliere De Lucia sa, anche se tende a narrare tutto questo in un modo diverso e allo stesso tempo questo Consiglio, questa città ha dimostrato fermezza, non da oggi.
Nel ribadire la differenza tra le relazioni istituzionali e le relazioni con i Governi, che erano al centro di quei documenti che lei stesso Consigliere De Lucia ha richiamato poco fa e le relazioni personali di questo si tratta quando parliamo di questa vicenda, è inutile fare dei giochi sullo stare a destra e a sinistra o al centro della strada, perché si viene investiti. Stiamo richiamando la differenza tra il documento che lei ha richiamato che impegnava la città a prendere una posizione chiara nei confronti del Governo e una relazione chiara nei confronti delle istituzioni e qui stiamo invece affrontando un tema che riguarda maestri, maestre e insegnanti che a titolo personale, come è stato richiamato più volte scelgono di venire nella nostra città per studiare, per confrontarsi. Sono due, due cose ben diverse.
Non parliamo di politici, non parliamo dei rappresentanti di un Governo, parliamo di insegnanti e questo lo diciamo con grande rispetto per chi, nelle piazze, nelle assemblee, in questi giorni ha invitato la città a bloccare l'accoglienza. Questa non è, non è stata la linea della maggioranza. Questa città non getta precondizioni, non getta precondizioni all'accoglienza e al confronto, né tantomeno si permette di profilare le persone sui social o su altri strumenti e di utilizzare quelle informazioni per scegliere chi è fuori che dentro questa cosa è stata attribuita la nostra città e credo che sia compito di ogni forza politica a difendere la reputazione di del sistema Reggio Children e della e della comunità in cui viviamo, che certamente non si è macchiata di questa di queste azioni. Abbiamo bisogno in questo tempo di ferite diffuso, perché questa è la nostra si inserisce in un contesto purtroppo doloroso, in cui in tutto il mondo le democrazie sono in crisi. Il multilateralismo sembra non esistere più.
Di abbandonare gli estremismi e polari e le polarizzazioni che invece hanno dominato anche il dibattito di questi giorni. Forse dobbiamo tornare invece una radicalità. De Lucia? Prendo il suo discorso, cerco di farlo mio sotto un'altra veste, perché credo che il punto sia abbastanza diverso da come l'ha declinato. Forse dobbiamo tornare alle radici. Allora chiediamoci cosa c'è alle radici di questo, di di eventi come questo e di relazioni come questo, di ponti tra le città. Beh, intanto c'è il pensiero di Loris Malaguzzi, che è ripreso nella carta e ripeto anch'io l'adagio che abbiamo messo nell'ordine del giorno e che ha citato nella Carta: nessun bambino può stare bene se altri bambini soffrono vicino o lontano da noi. Peraltro Loris Malaguzzi non parlava di un modello da esportare o di un modello su cui confort rendere altre comunità oggetto di confronto, ma parlava proprio di un approccio su cui confrontarsi. Sosteneva che ogni città dovesse avere proprio approccio educativo anche nel confronto con la città di Reggio Emilia.
E poi mi piace ricordare Giorgio la Pira, che il Sindaco ha già citato in altri interventi sulle relazioni e i gemellaggi tra le città, quella pira che negli anni 50 e 60 a Firenze costruiva uno schema di dialogo con i rappresentanti di popoli e di città, di luoghi culturalmente e politicamente lontani.
Ecco, forse si dobbiamo tornare a una radicalità e dobbiamo chiederci da dove vengono le relazioni che le città instaurano e che instaurano, come in questo caso a partire da un approccio educativo che ha reso grande questa città e che la resa al centro di una rete, che è un patrimonio condiviso e che tutti noi dobbiamo difendere.
Questo è il contesto culturale in cui questa iniziativa va collocata, eletta certamente non la coerenza con la PO, con la posizione assunta sull'orrore di Gaza, Consigliere De Lucia, che non è in discussione, non lo è stato in questa settimana e non lo è stato negli ultimi anni. Qui stiamo parlando di altro.
Ecco allora che il testo che abbiamo presentato accendere l'attenzione sulla carta per un'educazione partecipata è già stato ricordato dal Capogruppo. La carta è pubblica e sui siti no, non è vero, non è vero, la carta è stata condivisa nell'assemblea del 6 ottobre ed è on line al 9 ottobre. Oggi è il 12, quindi on line da almeno tre giorni è pubblica, è pubblica. Per favore, non interrompete il Consigliere Anceschi grazie. La carta è pubblica ed è un documento aperto, come è spiegato nel testo del nostro ordine del giorno, ma come potete trovare sulle fonti on line è un documento aperto che è un'operazione coraggiosa, guidata politicamente da quella stessa assessora Mahmoud, di cui qui si chiedono le dimissioni.
Operazione coraggiosa, perché cerca di dire okay, le relazioni con le realtà internazionali sono tante e cerchiamo di mettere un filo conduttore che guida la descrizione dell'approccio di Reggio Children e che lo renda evidente anche a chi già parte del network o potenzialmente interessato entrarvi può leggere e in questo documento.
Questa è la Ka, la carta è il documento base, è un documento che è stato elaborato non negli ultimi giorni, come prima qualcuno.
In qualche modo accennava, ma è un lavoro frutto di un, è il risultato di un lungo lavoro che penso verrà descritto da chi seguirà il mio intervento.
È un lavoro che arriva al termine di una revisione che ha visto diverse bozze circolare per completare un percorso partecipato, un percorso di dialogo, un percorso di confronto che trova in questa prima pubblicazione una prima versione della Carta, che, come è già stato ricordato, documento aperto vivo, che continuerà a vivere nelle relazioni che il nostro network costruisce in tutto il mondo. Questo è il cuore del nostro ordine del giorno, è il centro di questa operazione e credo che sia il testo base a cui dobbiamo fare riferimento per cercare di uscire da dalla fatica di questi giorni e guardare invece ai prossimi passi, con la speranza che questa operazione merita. E allora torniamo insieme alla rivoluzione di Loris Malaguzzi. Proviamo a guardare il mondo con gli occhi dei bambini. Lasciamo spazio, cerchiamo di non interrompere il dialogo anche in un momento in cui lo stiamo leggendo. C'è una legittima preoccupazione che ci arriva da chi ha scelto di non partecipare a questa, a questo viaggio. Cerchiamo di rinnovare le occasioni di confronto e di dialogo anche con quegli insegnanti americani che hanno scelto in questa, in questo frangente, di non partecipare alla missione, cerchiamo di continuare a costruire con loro. Proviamo a rimettere al centro quella relazione primaria. Io tu che Martin Buber usava per descrivere l'incontro autentico tra gli esseri umani. Ecco, questa è la via che vogliamo percorrere. Questa è la via che questa carta, nella prima versione pubblicata, ha cercato di sintetizzare e di consegnare alla città e al mondo e alle tutte le relazioni internazionali che questa città vive. Questa è la traiettoria che vogliamo continuare a seguire insieme per uscire da questo momento doloroso e invece riprendere un percorso che riporti a valore è al centro il patrimonio di questa città, grazie.
Grazie, consigliere Franceschi.
Chiede di intervenire il consigliere Rinaldi. Ne ha facoltà. Sì, grazie, Presidente. Solo per una puntualizzazione, perché forse non è chiaro, secondo me qual è il vero oggetto della discussione. Non è se quando è stata pubblicata la carta il 9, il 12 sei la Carta non contiene quella clausola. Quella dicitura. Il punto è che c'è un comunicato stampa di Reggio Children di martedì 6 ottobre. Alla fine del comunicato Reggio Children scrive al gruppo di insegnanti, educatori ed educatrici di scuole ebraiche. Atteso Reggio Emilia dall'11 al 16 ottobre che, come precisa Reggio Children, partecipa a titolo personale, è stata chiesta in risposta alle preoccupazioni emerse in città un'ulteriore presa di distanza esplicita dalle politiche del Governo di Israele guidato da Benjamin Netanyahu. Potete ben capire che gli educatori e gli insegnanti americani si informano dai giornali. Poi non è il loro onere e andare sul sito di Reggio Children scaricarci la Carta dei valori, stare lì, attaccati con una lingua che manco conoscono, vedere se c'è magari la clausola di presa di distanze da Netanyahu. No, non mi interessa se c'è la clausola, c'è un comunicato stampa di Reggio Children in cui lo dice esplicitamente: se avessero cambiato idea, se tale clausola non fosse stato inserito nella Carta, avrebbero dovuto fare un comunicato stampa nelle ore immediatamente successive. Dire scusate, abbiamo cambiato idea abbiamo sbagliato effettivamente questa dichiarazione di esplicita presa di posizione rispetto alle politiche di Netanyahu. È una dichiarazione sbagliata, è una dichiarazione che presta il fianco ad ondate di antisemitismo e la togliamo. Reggio Children non l'ha fatto, lo dico per prevenire e chiaramente le contestazioni che sicuramente farà Massari, sicuramente farà Reggio Children, sicuramente farà il PD, come poi peraltro già fatto per il tramite del Consigliere Ceschi, ribadendo che non siamo qui a discutere del come del dove del CED non c'è. C'è un comunicato stampa e gli educatori e tutte le comunità ebraiche hanno preso la notizia dal comunicato stampa punto le giustificazioni sulla clausola presente o non presente 6 il 9 e il 12 non ce ne frega niente, grazie.
Grazie, consigliere Rinaldi.
Chiede di intervenire il sindaco Massari per la lista.
Scusate, come Giunta interverrà la Assessore Mahmoud. Allora innanzitutto no, il suo Group no, lui per la lista Massari Martorana è intervenuto il PD.
Era Luca Luca vecchi interveniva a nome del PD.
Allora, alcune precisazioni che sono state richieste e ma intanto una premessa: anche alcune premesse vanno fatte, lo ricordava prima il Consigliere Ancescao che queste persone che vengono a Reggio rappresentano se stesse non rappresentano né Governi nelle istituzioni, nei paesi o altro sono adesioni individuali, l'adesione è individuale, non c'è una adesione di una scuola o di una istituzione. Sicuramente in questa, per quel per quanto riguarda questa.
Delegazioni che è arrivata in questi giorni.
Nessuno si può permettere di definire me, di definire i miei collaboratori, di definire la nostra città come una città in cui sono presenti o si comportano come nazisti o come antisemiti. Questo nessuno lo può dire alla nostra città e a chi la rappresenta e credo che siano fatti gravissimi. Sono affermazioni gravissime queste, che sono state fatte, basate peraltro su fatti non veri. L'unico testo a cui fare riferimento è la carta che è stata appunto di cui abbiamo discusso.
Io cosa ho dichiara, anzi faccio un passo indietro nella famosa.
Assemblea della dei Consigli infanzia, città di cui fa riferimento il famoso comunicato stampa. Riporto quanto dichiarato dall'Assessore Mahmoud: la mia posizione sul Governo israeliano e su Netanyahu è nota da tempo e i rapporti istituzionali con quel Governo sono interrotti, ma c'è una differenza importante tra i rapporti tra istituzioni e quelli tra persone.
Quindi chi viene a studiare nelle nostre scuole condivide una carta. Non è stato l'Assessore. Mahmoud non chiede una presa di posizione, dice. Condivide una carta che rifiuta il genocidio e si assume l'impegno di costruire la pace. Leggo la dichiarazione della Presidente di Reggio Children:
Questa richiesta di prendere le distanze uscita dalla Consulta, probabilmente non è chiarissimo questo comunicato, ma questa è una.
Richiesta della Consulta, lei dice: questa richiesta non è mai diventata una posizione di Reggio Children Reggio Children, formalmente, così come la nostra Amministrazione non ha mai chiesto formalmente una presa di distanza né dal Governo Netanyahu né da Gaza, né da altro dice la Presidente tedeschi. Il nostro riferimento è la carta. Se cominciassimo a chiedere a ogni gruppo di rispondere della politica del proprio Paese, smetteremo di essere un luogo educativo.
Noi abbiamo ricevuto stamattina la delegazione degli educatori pedagogisti, insegnanti israeliani.
Loro sono venuti, hanno preso visione, hanno condiviso nel senso non approvato, ma hanno condiviso questa carta, questa carta, che riporta tutta una serie di principi e che sono condivisi e debbono essere condivisibili. In cui si parla tra le altre cose di condanna di ogni forma di genocidio.
E un altro impegno è: ci impegniamo a prendere le distanze dalla violazione dei diritti dei bambini e degli esseri umani in ogni territorio occupato, in ogni parte del mondo. Questa è l'ultima versione della Carta che sia, andrà incontro ad altre modifiche, che ha una storia di mesi che è oggetto di confronto continuo che è già stata sottoposta. Confronti con altre delegazioni di altri Paesi. Non è una carta uscita adesso in risposta a queste, a queste delegazioni che sono arrivate in questi giorni. È stata una coincidenza perché è stata presentata formalmente al Consiglio infanzia città il 6 ottobre, ma è una carta in gestazione da mesi, una carta che è stata oggetto di confronto in questi mesi estivi con altre delegazioni straniere e sarà presentata e discussa a tutte le delegazioni di Paesi esteri che verranno in Italia. Questo deve essere chiarissimo, tanto che nel percorso residenziale che fanno tutte questi questi educatori è sempre previsto un momento di confronto di un paio d'ore di analisi, di discussione e confronto su questa carta e anche la stessa delegazione non chiamiamo la delegazione, gli educatori israeliani che sono a Reggio in questi giorni tra due giorni avranno una sessione dedicata di confronto, di dialogo, di discussione sui principi e su quello che ha affermato. Su questa in in questa carta. Queste sono le uniche cose che fanno testo. Poi è evidente che quando si incontrano delegazioni, soprattutto delegazioni che provengono da situazioni delicate ed è innegabile. Questa è la realtà, non è antisionismo è in realtà.
Ci sono delle interlocuzioni con i referenti di queste di questi gruppi di educatori ed è stato sicuramente rappresentato nelle settimane scorse il clima che si era creato in città con elementi di tensione, proteste, sindacati che hanno richiesto il rinvio dell'arrivo della delegazione, quindi è stato rappresentato a questi educatori una situazione in città che non poteva essere nascosta e sono state avviate con loro sicuramente delle interlocuzioni e degli scambi sia sul contesto, ma sia anche sono stati introdotti elementi anche di discussione e di confronto su questa carta e questa carta è l'unico documento che fa testo. Non ci sono altri documenti a cui fare riferimento.
La delegazione americana.
A noi ha detto alcune motivazioni, ma non tocca a me a renderle pubbliche, toccherà probabilmente a loro, se lo vogliono fare. Di fatto si sono probabilmente create delle, diciamo così, delle incomprensioni.
Che hanno portato a questo esito un esito che nessuno di noi ha voluto e che ci stiamo già impegnando per sanare e le stesse dichiarazioni di alcuni di una almeno rappresentante di di una delle scuole, non so se era una coordinatrice o meno, appunto chiuso questa sua dichiarazione riportata dalla stampa che c'è la disponibilità di proseguire il confronto con la nostra città, quindi noi già da subito ci siamo impegnati e mi sono impegnati anch'io personalmente per ritessere le fila con queste due questi gru, questo gruppo di educatori ed educatrici, perché Reggio è una città aperta, il nostro sistema educativo è un sistema educativo aperto, dove tutti possano trovare luogo di confronto, anche di scontro, ma sicuramente dove si costruiscono dei ponti e non certo dei muri, ponti che vengono anche citati da un comunicato della delegazione del gruppo di educatori israeliani che hanno rilasciato oggi dove hanno espresso e quello che stanno facendo quello che hanno intenzione di fare il significato che hanno dato che stanno dando a questa visita appunto un luogo di incontro, non hanno assolutamente trovato un ambiente ostile o addirittura antisemita. Non non traspare per niente questa preoccupazione.
Quindi superiamo davvero questo misero understanding che ci può essere stato, ma io rigetto completamente le strumentalizzazioni che ci sono state, che nuocciano a tutti, in particolare alla nostra città, perché essere definiti come una città antisemita, una città nazista, sicuramente.
È un modo per denigrare la storia della nostra città, basata su.
Cose, non vere su fatti non veri. Io ci tenevo a dire queste cose ribadisco in questa occasione la mia completa e totale fiducia sul lavoro dell'assessora mammut, che non è semplice perché come questa occasione lo dimostra, così come anche in altre occasioni le sue deleghe toccano temi sensibili, che sono spesso oggetto di dialettica, ma anche di aggressione violenta, che noi abbiamo sempre respinto e abbiamo tutti noi dimostrato solidarietà sia lei sia anche l'assessore Bondavalli, quando sono state attaccate con insulti anche sessisti e non solo, e questo va condannato.
Ribadisco la mia completa fiducia e una delega che il Sindaco assegna a persone di fiducia. Ribadisco la mia totale fiducia all'Assessore Mahmoud per il lavoro che ascolto.
Grazie, grazie, Sindaco.
No, non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola all'Assessora Mahmoud, per la replica.
Sì, grazie, Presidente. Buon pomeriggio a tutti, a tutti ben trovati stamattina in città abbiamo accolto 22 insegnanti israeliane, forse oggi pomeriggio ce lo siamo un po' scordati, invece probabilmente l'attenzione deve ritornare su di loro. Su questa delegazione sono accompagnate e desiderano avvicinarsi e conoscere da vicino il Reggio Emilia. Approccio.
Non è la prima volta che viene la capodelegazione. La sua relazione lei la chiama d'amore con Reggio Emilia risale al 1995. Il suo primo approccio con Reggio Emilia risale a quella data ed allora è stato in ordine crescente una serie di incontri di apprendimento, di seminari che hanno visto tessere la sua vita a quella della nostra città. Nel 98 ha accolto, è ospitato in diverse città israeliane la mostra i 100 linguaggi, punto di partenza per diffondere proprio a Reggio Emilia. Approccio anche in Israele. Nel 2009 è diventata ufficialmente la rappresentante del Reggio Emilia Protche nel network internazionale. Quindi lei è diventata il nostro punto di riferimento in Israele dal 2008 si sono poi tenuti seminari congiunti tra le delegazioni israeliane e quelli degli Stati Uniti d'America e da allora ad oggi tantissime sono state le delegazioni, quindi noi ci stiamo concentrando su queste due, ma in realtà dal 95 sino al 2026 si perde il conto di quante volte siano venute a Reggio Emilia e di quante volte la nostra città è stata ospite loro in Israele e negli Stati Uniti.
Sono insegnanti che, come diceva il Sindaco, lavorano per scuole private non statali, e questo credo che sia cruciale e fondamentale. Non sono legate al governo di Israele, verso il quale il Comune si sia assunto un impegno. Lo ricordiamo e va onorato lo scorso anno un impegno politico significativo e questo discende Valle da un altro impegno, che è quello della Regione Emilia Romagna nel maggio dello scorso anno, che ha assunto il Presidente Michele De Pascale. Questo perché su Netanyahu dallo scorso anno pende un mandato d'arresto della Corte penale internazionale. E questo nessuno lo può mettere in discussione per crimini di guerra e crimini contro l'umanità con chi sostiene la guerra e il suo esercito si è deciso di non collaborare più con chi sostiene il genocidio. Lo Stato di Israele nel suo piano criminale noi non ci siano stati con l'assunzione di quell'ordine del giorno, infatti, il nostro Comune e Reggio Children tutto il suo sistema hanno deciso allora di interrompere le collaborazioni istituzionali istituzionali. Reggio Emilia, però è importante ricordarlo. Ha costruito la propria storia sull'educazione e sui diritti delle bambine e dei bambini. E in questi decenni abbiamo continuato ad accogliere insegnanti, educatrici pedagogiste da diversi luoghi del mondo, anche con valori differenti dai nostri, anche in luoghi in cui sono col calpestati magari i diritti umani e non sono riconosciuti, come invece qua vengono riconosciuti onorati e cercate appunto di tutela di essere tutelati. Accogliamo e abbiamo sempre accolto soprattutto Reggio Children nell'ambito delle relazioni internazionali, ha sempre accolto le persone a prescindere dalla loro nazionalità, della loro fede, dal loro background socioeconomico non vengono valutate o giudicata per chi sono.
Chi viene a Reggio Emilia per conoscere il nostro approccio educativo, aderisce a un impegno preciso, importante. Credo che questo sia la base proprio come dire, non parliamo della carta, ma parliamo di una sfera valoriale di un perimetro valoriale che contraddistingue la nostra città. Ripudiare la guerra lo dice anche la nostra Costituzione: tenere le scuole fuori da ogni forma di militarizzazione, mantenere anche fuori le violenze, elimini e le militarizzazione fuori dai contesti educativi e scolastici, come già fatto dal network internazionale tra giugno e agosto, nella discussione che è intercorsa con Reggio Children.
È stato assunto l'impegno, uno dei più importanti e fondamentali della Carta, che io vi impegno, vi anzi vi invito a visionare, a scaricare. È presente sul sito di Reggio Children SR srl sul sito di Reggio Children Fondazione e si intitola proprio per l'enucleazione democratica e partecipata. L'impegno principale è quello di costruire pratiche di pace, di educare alla trasformazione non violenta dei conflitti, costruendo delle esperienze di convivenza pacifica tra diversi e a fare delle nostre scuole e dei luoghi di incontro e ascolto delle differenze. Stamattina le le educatrici e insegnanti ho chiesto la loro autorizzazione e il loro consenso per condividere alcune frasi, anche se non cito i loro nomi e cognomi ci hanno detto: stiamo dicendo che per distinguere la luce dall'oscurità abbiamo bisogno dell'altro. Il Reggio Emilia approccio e il nostro altro e noi siamo il suo altro, abbiamo bisogno di lui e lui ha bisogno di noi. Siamo qui per tenere la bussola insieme. Un approccio cognitivo, emotivo, umanistico, pieno di speranze solidale ci riporterà sulla strada maestra da Loris Malaguzzi. Abbiamo imparato che quando qualcosa non va come pensavo io ti aspettavi, devi spingersi oltre l'amarezza. Non aiuta da Carla Rinaldi. Abbiamo imparato che sono sempre i valori a doverci guidare. E da Claudia giudici: abbiamo imparato che ogni persona è una e tante ed è interconnessa all'identità. I linguaggi alle narrazioni. In questi momenti i bambini hanno bisogno di investire tutte le loro capacità, tutte le loro energie nel dare significato alla nuova realtà e nell'acquisire strumenti per farlo. E ora più che mai dobbiamo riportare la luce e mantenere saldo il ponte fra di noi. Per cui capite che se queste sono le loro parole, noi non possiamo fare altro che aprire le nostre porte in città e se una delegazione ora non se l'è sentita di partecipare. Non vuol dire che questa non sia recuperabile, anche perché dal mese di ottobre al mese di maggio tutti gli anni Reggio Children ospita centinaia e migliaia di persone all'interno del Centro internazionale Malaguzzi. Quello che noi ci impegniamo insieme a fare è quello, come vi dicevo, di rendere i nostri luoghi di educativi, dei luoghi di libertà, di espressione e di incontro. Sempre lo abbiamo sempre fatto e lo continueremo a fare. Ci impegniamo a diffondere i principi e le pratiche della democrazia partecipata nelle scuole. Ci impegniamo a promuovere dibattiti pubblici, perché siamo certi che non è sufficiente, come dire, confinare questi discorsi e questi dibattiti qui dentro è importante anche sensibilizzare la cittadinanza agli sguardi planetari per promuovere una cultura democratica e solidale nei differenti Paesi del mondo, in collaborazione con il network internazionale di Reggio Children. Leggere però che in questo il germe dell'antisemitismo, arrivando a paragonare Reggio Children ai metodi del Terzo Reich. Offende profondamente questa città.
Offende la sua storia, offende i suoi fondatori. Le nostre scuole dell'infanzia sono nate nel 45 dalle macerie della guerra e dal nazifascismo, costruite dalle mani di donne e di uomini che volevano che i loro figli crescessero in un mondo diverso. Da allora Reggio Emilia accoglie e continuerà a farlo educatrici ed educatori da tutto il mondo.
A Reggio Emilia, istituzione nidi e scuole dell'infanzia Reggio Children con le loro pedagogiste, con le loro educatrici ogni giorno portano nel mondo il pensiero di Loris Malaguzzi e a loro va tutta la nostra stima, la nostra fiducia e il nostro rispetto. Un'ultima cosa e poi chiudo, ognuno è libero, credo di criticare le nostre scelte ed è giusto così. Questo è il sale della democrazia.
Diffondere però dei fatti falsi, come dire che la sottoscritta abbia lasciato a casa delle insegnanti in quanto ebreo. Credo che sia assolutamente e palesemente falsità che offende. Me offende noi e offende la città intera.
Noi lo facciamo per rispetto di questa città, dei bambini e delle bambine che ogni giorno vivono le nostre scuole. Reggio Emilia merita molto di meglio.
Restano a Città aperta, educante come sempre. E i nostri valori sono chiari: le scuole devono costruire un futuro di pace e collaborazione. Valori che Reggio Children promuove da più di trent'anni in tutto il mondo.
Grazie.
Grazie, Assessore Mahmoud. Passiamo ora alle dichiarazioni di voto. Vi ricordo che saranno 4 dichiarazioni di voto e 4 successive votazioni. Partiamo dalla dichiarazione di voto della prima del primo ordine del giorno urgente, ammesso quello del consigliere Tarquini sulle dimissioni dell'assessora Mahmoud.
Chiede di intervenire il consigliere Tarquini. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Ho ascoltato con interesse, anche se ho perso la parte iniziale del dell'intervento del Sindaco, perché purtroppo telefono è cattivo, però e credo di aver colto due o tre cose che ci tengo a dire è chiaro quello che sarà l'esito di questa discussione, ma credo e spero di essere riuscito a chiarire anche il nostro pensiero. Qui nessuno mette in discussione quei valori che sono stati richiamati sia dal Sindaco, che dall'Assessore adesso nessuno proprio nessuno, ma chiediamoci come mai qualcuno invece li ha messi in discussione, perché questo è quello che è successo qua. È successo qualcosa che ha fatto in modo che qualcuno pensasse che a Reggio Emilia è una città di antisemiti dove c'è antisemitismo. Questo perché è successo. Allora mi viene in mente, perdonatemi quello che si diceva durante la campagna referendaria. Io lo tiravo fuori spesso, perché ci credo molto sul tema della terzietà e dell'imparzialità e dell'indipendenza del giudice. Il giudice non solo deve essere terzo, perché sia tutti i giudici, anche se fanno parte dello stesso corpo della magistratura di cui fanno parte i pubblici ministeri. Sono bravi e sono terzi. Io ne conosco solo di bravi, ma non solo deve esserlo, ma deve anche sembrarlo.
Questo è importantissimo. Qui è successo qualcosa per cui a un certo momento e adesso faremo fatica a togliere questo problema e a sanare questa ferita. Si è creata una situazione per cui la delegazione, assessore Marmoutier ha scelto di non venire, come lei ha dichiarato. Ho visto anche in qualche intervista, ma attenzione è stata fatta scegliere di non venire nel momento in cui ha ricevuto in qualche modo, giusto o sbagliato che fosse da chi? Non lo so. L'indicazione che pervenire qui occorreva questo atteggiamento di distanza e di distacco dal PR, dalla posizione politica del Governo Netanyahu. Questo è accaduto e questo ha creato la scelta obbligata in difficoltà di persone in difficoltà che mi auguro vengano recuperate e mi auguro che possano ritornare qui, ma andare a dire adesso che si è creata questa situazione, perché qui quella delegazione non è venuta, è un rovesciamento di frittata, è un rovesciamento di frittata che non tiene conto del motivo per cui quella delegazione si è trovata in condizioni di scegliere di non venire assolutamente libera. Quindi questo è un rovesciamento che trova ovviamente terreno fertile in quella che sarà l'informazione che domani uscirà, ma è un'informazione che fa male a questa città, perché comunque quella convinzione da parte chi era di chi ha ricevuto il messaggio negativo e che è colpito da quel messaggio negativo resta ed è una crepa sul bicchiere che ho detto tante volte il bicchiere rotto si fa fatica a ripararlo.
Il Sindaco mi dispiace che sia fuori, ma anche lui avrà ovviamente le sue i suoi contatti e i suoi motivi, ma ha detto una cosa prima, che credo che, ahimè, sia ancora una volta significativa di quello che può essere successo qui vi chiedo di tenermelo per voi, se sarà così, ma io qui, da un punto di vista politico, non posso non dare peso all'affermazione che ha fatto il Sindaco poco fa quando ha detto che qui a Reggio Emilia, prima che arrivasse questa delegazione che aveva una provenienza da contesti politici delicati, ci son stati dei soggetti che hanno chiaramente detto che quella delegazione andava bloccata. I sindacati alla CGIL.
Questa è la pressione che è arrivata su di voi. Questa è la pressione che è arrivata su di voi. Questa è la pressione che ha fatto sì che in qualche modo la manina inserisse. No, non possiamo non farli venire, faremo in modo che sappiano che, se vengono qui devono prendere le distanze dal Governo di Netanyahu un vortice di idee, di pensieri e di soggetti che sono una offesa alla centralità del bambino in quel sistema educativo e alla totalità di quei valori su cui si fonda. L'insegnamento di Loris Malaguzzi, su cui si fonda la carta valoriale che è stata letta è stata scritta e che ho già detto e lo ripeto, è condivisibile al 1.000 per 1.000, ma che non nascondono perché si fa fatica a nasconderle le responsabilità di chi ricoprendo il suo ruolo avrebbe dovuto intervenire grazie.
Quindi dichiaro ovviamente il voto favorevole alla nostra proposta.
Grazie, consigliere Tarquini. Chiede di intervenire la consigliera Davoli e ne ha facoltà.
Allora, non c'è il voto positivo per questo ordine del giorno della della lista civica Reggio civica e facendo una una serie di considerazioni.
Ci è stato detto dal Sindaco, anche dall'assessora Mahmoud più volte.
Noi non lo sapevamo, non siamo stati noi, è successa a nostra insaputa, chissà chi è stato. Cioè noi non abbiamo avuto una risposta alle domande che abbiamo posto, non è nelle nostre intenzioni. Reggio e una città profondamente antisemita ha sbagliato l'ufficio stampa di Reggio Children, quindi a riportare in calce quella dichiarazione che ha letto il consigliere Rinaldi. Quindi stiamo dicendo che gli uffici stampa non sanno fare bene il loro lavoro perché riportano delle frasi sbagliate. Quindi è colpa dei giornalisti o è colpa di chi assume persone non competenti, che addirittura creano incidenti internazionali?
La settimana scorsa noi avevamo chiesto di discutere di questa situazione, quando ancora c'era il tempo di rimediare. Il famoso documento non era ancora uscito. La famosa carta è stata pubblicata il 9 e quindi ancora si poteva rimediare al caos che stava succedendo. Voi avete scelto di stare zitti in questa settimana è successo il delirio bene, oggi salta fuori che non è colpa di nessuno.
Quindi io chiedo: ma voi che comandate?
Chi controllate, chi è che decide dentro a Reggio Children? Chi è che vigila nel comune di Reggio? Che vengano rispettate le carte che si chiedono di firmare, chi valuta, chi valuta la corretta procedura e l'applicazione delle delle cose, delle norme che succedono in questa città è stato tutto un caso, quindi è stato un caso e voi non sapevate nulla. E allora scusatemi, non avete diritto di ricoprire quel ruolo, perché è un leader che non sa che cosa fa il suo team. Probabilmente non è un buon leader, perché è ovvio che il team è andato per conto suo.
È ovvio e palese, perché quello che è successo è un fatto è un fatto, quindi siamo sulle prime pagine di tutto il mondo Reggio Emilia, un'onta di antisemitismo che difficilmente verrà cancellata.
Nonostante le vostre parole e quindi noi ci troviamo davanti a una Giunta e un Sindaco che hanno una città nella quale tutto succede a loro insaputa, ma che cosa fate tutto il giorno?
Se escono queste notizie, se è successo questo, perché avete permesso alla CGIL di decidere per voi, perché di fatto avete permesso alla CGIL di compromettere l'immagine della città. Io lo capisco sono tanti voti, quelli della CGIL sono elettori, serve tutto, ormai dovete raschiare il fondo del barile, ma accarezzare la pancia degli estremisti prima o poi si resta vittima degli estremismi. E succede questo succede che alla fine Reggio Emilia diventa antisemita, perché? Perché l'ha detto la CGIL? Beh, bella roba è e allora scusatemi, l'ha detto la CGIL, chi l'ha detto chi è che ha bloccato, ha detto alla gola al gruppo americano che non dovevano. Non era un suggerimento era non devono venire andatevi a leggere i comunicati. Il comunicato stampa della Cgil: l'ho aperto tre secondi fa. Quindi non potete negare quello che la stampa ha riportato, a meno che non crediate alla stampa e allora lasciate perdere tutte le vostre battaglie per la libertà di stampa, perché, a quanto pare quello che voi non controllate non ha diritto di esistere, perché così in questa città quello che il PD non controlla non esiste. Peccato che vi sia sfuggita di mano la situazione. Quindi per noi il voto è assolutamente favorevole, perché ci chiediamo, ci chiediamo chi governa in questa città, tratterò un prossimo tema nel prossimo intervento, ma l'idea è che ormai questa Giunta è stata abbandonata anche dal PD, perché quello che ha dichiarato il vostro Segretario in posizione completamente opposta a quello che è successo. Quindi ACE adesso ve lo farò un po', ve lo leggo, non preoccupatevi, sta su tutti, Statuto i giornali, quindi non è che non è minimamente un problema, quello che ne parliamo. Poi, se volete un esito che nessuno ha voluto, ha detto il Sindaco, però è successo e anche questa è l'ennesima prova, come ha fatto a succedere se nessuno lo voleva.
Son tante domande a cui noi non abbiamo risposta, perché continuare a scaricare la colpa su? Hanno scritto una cosa sbagliata e hanno detto sbagliata e concludo, perché ormai il concetto abbastanza chiaro non vi solleva dalla responsabilità a essere la città che medaglia d'oro per la Resistenza. Guardate che non è un problema solo per una parte politica, perché anche voi dovete rispondere.
A quella qualità della nostra città, quindi non è che vi solleva da qualsiasi responsabilità, vi chiama una responsabilità ancora maggiore e voi oggi non l'avete superata.
Grazie, consigliere lavori chiede di intervenire il consigliere Rinaldi. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Ma questa vicenda ha degli aspetti un po' grotteschi. Secondo la ricostruzione che qualcuno ha voluto a prima esplicitato, ripercorriamo un attimo, infatti,
Il 6 ottobre si svolge al Centro internazionale Loss Malaguzzi un incontro della Consulta delle scuole e dei nidi d'infanzia. Contemporaneamente all'esterno c'è una mano.
Contemporaneamente all'esterno c'è una manifestazione di protesta contro la visita di educatori provenienti da scuola ebraica statunitensi e israeliane. Il giorno dopo, il 7 ottobre, viene diffuso un comunicato stampa secondo cui gli educatori viene chiesto un'esplicita presa di distanza delle politiche del Governo Netanyahu. Silenzio è passato su 7 ottobre, l'8 ottobre, 9 ottobre, 10 ottobre, l'11 ottobre.
E oggi siamo al 12 ottobre, quindi sei giorni e oggi salta fuori che era tutto che che non era opera di Reggio Children.
Quella che quella quella chiesta presa di posizione dal Governo Netanyahu, cioè in sei giorni voi non siete stati capaci di dire che quel comunicato conteneva degli errori, cioè allora io va bene, mi piace, come dire, credere alle favole anche io da bambino ci credevo, erano molto belle. Sentirselo dire prima di andare a letto e di dormire, però capite bene che se si scoppia una polemica per una dichiarazione contenuta in un comunicato stampa di Reggio Children e quel tipo di dichiarazione è oggetto di una come smentita dopo una settimana è un po' poco credibile. Io non so cosa ne pensate voi, anche perché io l'italiano lo so leggere ancora e al di là di quello che hanno detto il sindaco Massari e l'Assessore Mahmoud nel comunicato c'è scritto testualmente è cioè non sto inventando al gruppo di insegnanti. Comunicato di Reggio Children al gruppo di insegnanti, educatori ed educatrici di scuole ebraiche, atteso a Reggio Emilia dall'11 al 16 ottobre.
È stata chiesta, in risposta alle preoccupazioni emerse in città, un'ulteriore presa di distanza esplicita dalle politiche del Governo di Israele guidato da Benjamin Netanyahu.
C'è scritto nel comunicato di Reggio Children.
Avi hanno chiesto una presa di posizione esplicito dal Governo Netanyahu e oggi quel tipo di.
Di considerazioni contenute nel comunicato stampa sarebbe frutto di una cattiva interpretazione della stampa, ma ci volete prendere in giro cosa sarebbe una richiesta della Consulta e non di Reggio Children?
E dopo in sei giorni, perché la notizia è di sei giorni fa, non avete chiarito l'errore l'equivoco. Allora vi dico io come stanno le cose. Voi avete chiarito oggi l'equivoco perché ieri sono usciti il vicepremier e Ministro Matteo Salvini, il Presidente delle Comunità ebraica di Milano che vi ha dato praticamente dei nazisti, il presidente dell'Osservatorio ebraico italiano e voi oggi vi siete inventati la favoletta, perché questa è la favola che potete raccontare ai vostri amici della CGIL, a quelli che vi votano, ma io non ci credo, non ci credo, perché c'è scritto nel comunicato ai agli educatori di Reggio Children è stato chiesto una presa di posizione contro il Governo di Netanyahu, per cui non prendiamoci in giro, non prendiamoci in giro. Reggio Children ha fatto fare è la Giunta, perché poi è una partecipata, per cui Massari, la Giunta reducismo hanno fatto fare una figura pessima alla città, che è balzata agli onori della cronaca nazionale per un fatto estremamente grave. Lo avete fatto perché dovevate placare gli animi della CGIL di AVS Verdi. Direi che è di possibile che hanno fatto una manifestazione di protesta all'esterno del Centro Loris Malaguzzi perché non volevano che venissero e gli educatori e gli insegnanti delle scuole ebraiche? Perché siamo arrivati al punto che al giorno d'oggi per qualcuno di sinistra Essere ebreo è una colpa essere ebreo per qualcuno è una colpa. Allora noi non lo accettiamo questa visione evidentemente per qualcuno. Sì, però ripeto, i dati ci dicono che il comunicato stampa c'è, c'è scritto che è stato chiesto una formale e prese di posizione, seppure a titolo personale, ad educatori che nulla hanno a che vedere con un ruolo.
E a me questa favoletta che ci venite a raccontare non piace e non e non ci credo neanche minimamente, e aggiungo anche che in Consiglio comunale bisognerebbe anche, come dire, avere rispetto e parlare e in maniera onesta, perché pensare che dopo sei giorni ci sia un equivoco su un comunicato stampa che è uscito il 7 ottobre, mi pare francamente una forzatura che denota, come dire, anche scarsa correttezza nei confronti non solo di noi Consiglieri comunali, ma anche nei confronti degli organi di stampa che per primi hanno ripreso quella notizia. Grazie.
Grazie, consigliere Rinaldi. Chiede di intervenire il consigliere milioni e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutte e a tutti. E dunque io, essendo capo Capogruppo di me stesso, piuttosto che fare un intervento in in discussione, ho pensato di fare quattro brevi dichiarazioni di voto, che che vadano un po' a usare quindi questi odg come traccia per ricostruire quello che è stata un po' la narrazione delle vicende. Partiamo con con uno DG che chiede che chiede le dimissioni della dell'assessora Mahmoud e quindi è su questo tema che mi concentro per primo, ovvero il ruolo dell'assessora Mahmoud nel.
Né nelle vicende dell'ultima settimana e soprattutto mi faceva piacere spendere un momento anche per parlare delle accuse che sono state fatte giusto ieri accuse.
Di antisemitismo e che sono un'accusa che credo sia completamente sproporzionata rispetto agli eventi che noi abbiamo assistito nell'ultima settimana e che vada a ledere anche la dignità personale della dell'assessora, ma non solo poi dell'Assessora, perché dietro all'assessore in questo fenomeno qua c'è un attacco a quello che è tutto il sistema di Reggio Children, quindi penso ai dirigenti e ai dottori Rinaldi rozzi tedeschi. Penso a ai genitori che si sono spesi molto su queste tematiche negli ultimi giorni che hanno fatto sentire la loro voce, penso alla comunità educante nel suo complesso, la quale ha ricevuto delle accuse sia se si è letto di di metodo Goebel SDI di modi di comportarsi da Terzo Reich, i quali naturalmente non appartengono minimamente la nostra città in nessun modo e su questo io quindi mi mi sentivo in dovere di di di ritornare un attimo perché ho ok la polarizzazione delle delle dinamiche, ok, ok, la critica anche feroce all'operato di un'Amministrazione.
Però stiamo parlando di una città, di un know-how che si svolge all'interno di una comunità interna alla nostra città, di di di persone che stanno spendendo una parte importante della loro vita a cercare di fare il bene dei bambini reggiani e non solo, e quindi queste accuse sono fra francamente assurde, devo dirlo io. Io non posso fare niente se non definire grottesca l'accusa di antisemitismo nei confronti delle persone che noi abbiamo citato.
Nessuno di loro sono, sono certo nascondersi all'interno dei sentimenti del genere e quindi di di fronte a questo odg, il quale oltretutto riviene anche su quelli che sono stati dei leitmotiv di attacco all'Assessora Mahmoud, come il tema della decolonizzazione dello sguardo degli insegnanti, che ci riporta anche a tutto il discorso che c'era stato sul sul tema dell'osservatorio antirazzista. Questi attacchi all'Assessora Mahmoud, dal mio punto di vista non sono minimamente giustificati. Il mio voto su quest'oggi sarà un voto nettamente contrario. Grazie grazie, consigliere milioni. Chiede di intervenire il consigliere Ghidoni e ne ha facoltà. Grazie, Presidente.
Allora, venendo alla all'ordine del giorno del consigliere Tarquini, già prima il Sindaco ha ripreso il comunicato dell'assessora Mahmoud dei giorni scorsi e ci fa piacere che voterà il nostro ordine del giorno. Noi però voteremo negativamente a questa richiesta di dimissioni, perché anche alla luce insomma del disc della discussione che è avvenuta, della dell'esplicazione anche della Carta dei valori, diciamo chiamiamola così per capirci che che è stata, che è stata richiamata prima e che è stata presentata nel Nord nel nostro ordine del giorno, crediamo che in questo senso la richiesta, dove appunto qua si viene a specificare che è una carta valoriale, avrebbe indotto, in sostanza, alla rinuncia a partecipare alla della delegazione qui a Reggio Emilia. Crediamo che, visto anche la chiarezza sul contenuto della Carta, siano valori estremamente condivisibili da tutti e un bene, anzi, che non sia, diciamo stata sottoposta così al vaglio del Consiglio comunale, perché è quello che ci ha restituito anche queste ore. È evidente questi questi giorni sostanzialmente e di dibattito intenso come partito, purtroppo, come è iniziato e purtroppo è evidente che c'è stata anche una tensione sociale esterna che si è riversata nel mondo educativo, generando quindi anche delle delle difficoltà e delle tensioni interne nello stesso mondo educativo e quindi anche un incidente che è quello della non partecipazione della delegazione statunitense, però, riprendendo il dibattito che uscì riprendendo, scusate la dichiarazione e il comunicato stampa, che è uscito qualche giorno, qualche giorno la scorsa settimana dell'assessora quando ancora si attendeva, diciamo, una risposta, dalle delegazioni sono stati ribaditi appunto i valori che ispirano il Regio approccio, specificando e molto bene in quello della pace al ripudio della guerra e anche la non militarizzazione delle scuole, che è.
Francamente riteniamo che sia accostare, diciamo, questo, questo termine alle alle scuole dell'infanzia e ai nidi d'infanzia è una cosa che fa rabbrividire, ma nel mondo odierno purtroppo ci troviamo, anche se nelle condizioni di dover spie esplicitare che noi ripudiamo la militarizzazione delle delle scuole e, come ho detto prima, le tensioni che sono state riportate all'esterno purtroppo si sono riversate nel mondo educativo, generando anche evidentemente questo questo incidente quasi diplomatico, sostanzialmente nelle relazioni che Reggio Children ha sempre intrattenuto e.
E negli anni da quando da quando hanno cominciato le delegazioni avvenire a Reggio per per vedere il nostro modello educativo e noi ci auguriamo e ci fa piacere che il Sindaco l'abbia detto che si possa ri si possano ricostruire, che possano, diciamo venire qui e conoscerlo e quindi anche anche promuoverlo nel, nel loro, nel loro territorio, nel loro Paese e riprendendo il comunicato che l'Assessora ha rilasciato e che, secondo noi chiarisce bene anche i motivi per cui queste richieste di dimissioni per noi sono irricevibili quando dice che gli verranno accolti gli educatori pedagogisti e sono sempre stati accolti da diversi luoghi, come appunto se è alla base, diciamo di quella che è l'esperienza del regio approccio, che ha sempre voluto costruire ponti e mai e mai muri, e ci teniamo anche segnalare che rispetto poi quello che noi abbiamo indicato nel nostro ordine del giorno, ma che nella prossima settimana si terrà un incontro insieme al Parents Parents Circle, che sono anche venuti qui in Consiglio comunale a presentarci, diciamo questa realtà dove che mette insieme parenti gli israeliani e i palestinesi che hanno perso almeno un familiare nel conflitto, appunto per dare spazio, diciamo, questi, a questi momenti di dialogo e di pace che possano essere arricchire anche quella che è l'esperienza, l'esperienza educativa e, come è stato poi già ribadito quando l'Assessore ha parlato la carta non era ancora stata, diciamo, pubblicata perché era antecedente al 9 ottobre, ma.
È evidente che non sia assolutamente un patentino ideologico che possa dire e voi si voi no, ma è basata su quello che è effettivamente una di la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del bambino. Quindi crediamo che sotto questo aspetto sia pienamente condivisibile e rispetto anche a quello che è riportato nell'odg della consigliera Davoli, come poi.
Ho spiegato prima voi richiederete alla Commissione consiliare.
Rufa richiederete la consegna la Commissione consiliare dove potrà essere visto il contenuto, ma crediamo che sia corretto che la il contenuto sia stato sviluppato all'interno di quelle che sono i contesti educativi pedagogici, perché sono contesti dove appunto i diritti dei bambini vengono messi al primo posto e in un in un in un dibattito come quello del Consiglio comunale, dove è evidente che esiste una polarizzazione e crediamo che possa inquinare un tipo di contenuto, di di di carta, di questo tipo, che deve essere prima di tutto tutelante per i diritti dell'infanzia e dei bambini. Questo è il nostro primo, è il nostro primo interesse e credo che debba essere interesse di tutti i consiglieri comunali che vogliono difendere il re, il il sistemare di uccidere e mi consenta il consigliere Naldi, rispondendo anche al suo ordine del giorno, ci fa un po' sorridere che Reggio Children venga preso, diciamo ci sia tutta questa attenzione quando appunto viene caricato purtroppo di un'attenzione negativa. No, perché non abbiamo mai sentito, diciamo, particolare interesse particolare, elogio da parte della destra reggiano del sistema del di RAI. Decidere nel Regio approcci neanche quando la principessa Kate è venuta a visitare, diciamo, le nostre scuole e comunque ha dato un una un risvolto estremamente positivo. Nel mondo alla al nostro sistema. Quindi è anche un po' curioso e fa anche un po' diciamo sorridere questa questa attenzione, perché è evidente che c'è un in questo senso, una speculazione politica di qua, come è evidente anche dalle richieste e dalle dalle dichiarazioni del del Ministro Salvini, che giustamente il consigliere di cui si fa portavoce, però la speculazione politica crediamo che non sia. Ecco quella. Chiedo di terminare i consiglieri non sia esattamente quello che serve al Regio approccio, al sistema Reggio Children per poterlo tutelare, soprattutto per mettere al centro quelli che sono i diritti dell'infanzia dei bambini che Reggio promuove in tutto il mondo, quindi i nostri voti su questi 13 saranno negativi, grazie. Grazie, consigliere Ghidoni. Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Io credo che a Reggio Children, a Reggio approccio, servono amministratori seri con la schiena dritta coerenti che portino avanti le istanze. Questo sicuramente fa utile una posizione che, ad esempio, io ho ritrovato in quello che giustamente ha detto la CGIL, io non la vedo come anzi possono essere sincero se ci fossero i funzionari della CGIL a gestire al posto degli assessori probabilmente errori di questo genere non ci sarebbero stati, perché è un'organizzazione seria che dà una linea di indirizzo e a un pensiero. Io sto intervenendo e sto dicendo che secondo me ha fatto molto bene a prendere posizione, come qualsiasi persona dovrebbe fare in democrazia, ma ben venga, ma lo facesse di più. Cavolo su queste vicende, magari tirasse un po' più la giacchetta rispetto a questa Amministrazione. Mio parere è: allora, su quella che riguarda la vicenda mi dispiace, ma c'è. No, non sta in piedi, cioè da proprio da un punto di vista logico.
Siamo arrivati a una situazione tale per cui.
C'era una carta che era in ballo da tempo, che magicamente salta fuori solo adesso, che però chiaramente voi stavate facendo da tantissimo tempo senza che noi ne sapessimo nulla. Mi sembra di capire anche i consiglieri di maggioranza. Dopodiché succede che non prendete posizione per una settimana, perché il tema era l'assessora dice: questo è un tema spinoso. Il prossimo anno voglio andare a Roma non mi va di andare a toccarla questa cosa. Il Sindaco dice per una volta non è un problema che ho creato io, porca miseria.
Le Reggio Children dice: ma perché devo toccare io questa vicenda? Parlo delle i dirigenti dell'Istituzione, dato che devo tenere i rapporti con tutte le delegazioni e dopodiché qua viene detto che il problema è del Consiglio d'infanzia, città che avete convocato dopo un'uscita stampa. Attenzione, comunicatori riportano quello che dice la politica. Se la politica fa degli errori software, è colpa della politica.
E quindi alla fine madama la marchesa.
Non si capisce se è aperto a tutti, se delle altre delegazioni dovranno comunque firmare una carta che io penso sia giusta, che sono i valori di Reggio Children è per me deve essere chiaro, ma penso che dovrebbero fare tutti. Non si capisce se questa vicenda lo sapevate già da prima che veniva. Questo gruppo autonomo è, sia chiaro, è fanno riferimento tutti a delle stesse organizzazioni che hanno già, come è stato dimostrato ha avuto rapporti anche con l'esercito israeliano, con militari, con attività, però non chiamiamo la delegazione. Sono persone singole che hanno deciso magicamente nello stesso periodo, con lo stesso e persone di venire qua già fare un percorso, secondo me non funziona tanto è lo dico perché.
Cioè io non infatti non lo state comunicando questa cosa è state mettendo posizione abbastanza contraddittorie tra di voi, cioè io non credo che questa sia una posizione chiara, cioè ma vi ho fatto l'esempio prima di Bonazzi no, ma voi ce lo vedete Bonazzi dire scarichiamo su consiglio infanzia, città o sul gruppo del delle dei dipendenti. Ma Bonazzi prendeva la parola diceva: noi sosteniamo quella posizione per questo e questo motivo, perché pensiamo che nel mondo le cose debbano andare così, ma senza titubanza.
Questo è quello che io mi aspetto da un amministratore non che sta a fare i calcoli col bilancino di cosa gli conviene dire, nonché si sta aspettare la nottata e poi vediamo chi si prende Cerino. Ragazzi, è andata così, ma non è la prima volta. È sbaglio? Non è la prima volta. Guardo Anceschi. Non è la prima volta. Credo di sì. E allora cosa avete imparato da questi errori. Nulla. Continuate a riprendere queste versioni ed è chiaro il sistema tutela e nega gli errori, ma sono questioni che hanno toccato tutti gli assessori, che adesso non me ne viene in mente. Uno che non abbia avuto un casino o delle richieste pesanti che provenivano dalla città.
Quindi io sinceramente si su questa vicenda io credo che l'Assessora la squadra non abbia agito bene, ci sono stati dei palesi errori e per me ancora degli errori rispetto alla coerenza, rispetto alla posizione da tenere. Se si è votato un documento nel 2025, io non ci credo che voi dal giorno dopo avete incominciato a lavorare e fare tutte le attività, perché non è vero, sareste almeno passate in Commissione, non avete fatto nulla, vi siete trovati a correre ai ripari, a cose fatte. Cavolo.
Quindi su questo non c'è stato un buon lavoro, non c'è stato, a mio avviso, un buon lavoro rispetto a quello che riguarda le attività delle rette, delle scuole d'infanzia, perché fondamentalmente avete aumentato quelli che sono i servizi senza cercare strade alternative. La stessa cosa rispetto alle mense. Su questo voi andate a colpire il ceto medio, cioè le persone che per voi sono considerate ambienti, ma a 30.000 euro con un ISEE familiare a Reggio paghi il massimo e non c'è più una fiscalità progressiva sul tema di decolonizzare lo sguardo. Io ecco su questo, invece non sono d'accordo, perché sono delle correnti di pensiero presenti nella scuola italiana. Quindi io su questo non mi sento di andare a fare una critica, perché tra l'altro le condivido però io credo che sì, io credo che voi all'interno di questo.
Amalgama che tiene insieme dai centri sociali al Guidetti di azione, okay, dobbiate cambiare un po' registro e anche persone. Io do un voto favorevole e spero sinceramente che si a scuola la situazione che si è creata, perché questo sistema che vi continuate a tutelare e tutelarvi tra voi non porterà a nulla di buono a livello politico. Ripeto, ancora una volta non me ne frega niente, anzi bene così, che ci potrà essere anche forse un cambiamento civico dal punto di vista della città. No,
Io questo non posso tollerarlo.
Grazie, Consigliere De Lucia. Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Allora con 27 consiglieri votanti, 9 voti favorevoli, 18 contrari. Viene bocciata l'ordine del giorno presentato. Contrari: Anceschi Giovanni Barilli Cecilia Bertucci Gianni buoni, Francesca Carbognani, Luise. Casella Antonio Castagnetti, Faust Corradi Davide Ferrari Giuliano Ganassi Nando chiedevano: Riccardo Iorio Matteo, ma che Federico Martorana Rosario medici Nicolò migliore: Alessandro Petrazzoli, Claudio e Ruozzi Cinzia.
Passiamo ora alla dichiarazione di voto del secondo ordine del giorno presentato, quello della consigliera da voli, alla quale do la parola per l'esposizione, per insomma, no, non do la parola d'Avolio e do la parola a voi per dichiarare il voto su questo.
Consigliere Paglialunga, prego.
Io mi sono allontanato prima dall'Aula, ma ho sentito che qualcuno ha detto spero di non essere smentito, che non è vero che sono state fatte firmate delle dichiarazioni fatte, firmare delle dichiarazioni aggiuntiva.
Alle educatrici che sono arrivati dall'estero, io vorrei far sentire un audio appena arrivato.
De un servizio mandato su Rai Tre.
La presidente di Reggio Children, Maddalena tedeschi, ha parlato dei genitori di richieste supplementari che sarebbero state fatte alle insegnanti ebraiche, dove si chiede ai individualmente attori il professore di prendere le distanze dai territori.
Arriveranno prima, abbiamo la necessità di tutelare queste dichiarazioni firmate C, quindi perché non ammettere che siano state chieste queste dichiarazioni?
Io mi chiedo per quale ragione non ammettere che sono state chieste queste dichiarazioni aggiuntive. Possiamo capire la posizione dell'Amministrazione? Possiamo capire chi vuole, ma chi ha preteso queste dichiarazioni aggiuntive da parte delle insegnanti ci avete raccontato che noi non facciamo discriminazione, non facciamo niente, però poi era una voce della Presidente di Reggio Children, mandata in diretta questa sera un servizio su TG Emilia Romagna, su ci TG3 Emilia Romagna.
Che si rivolgeva durante l'incontro avvenuto con i genitori che avevano espresso le loro preoccupazioni. Io le domande che noi abbiamo posto erano semplice, Assessore, io capisco che certe volte, come ho detto prima a rispondere alle domande scomode. Si fa fatica, lei lo sapeva di questa integrazione di richieste? Lo lo sapeva sì o no? Era questa la domanda a cui per il quale noi oggi abbiamo presentato un ordine del giorno e io sarei contento e sarei disposto a cedere anche la mia. La parola. Se lei ce lo vuole spiegare. È stata un'iniziativa di Reggio Children o è qualcosa che è stato chiesto dall'Amministrazione e preteso dall'Amministrazione da parte di Reggio Children. L'ultima ipotesi è: e non vorrei mai che fosse così che si sia inventato tutto. La presidente di Reggio Children: quella è la sua voce registrata durante un incontro con i genitori, in cui diceva che è stato espressamente richiesto questa presa di posizione da parte dei genitori. Quindi io, signor Presidente, faccio un invito, farei anche una mozione d'ordine per ridare la parola o al Sindaco o all'Assessore, in questo caso che ci spieghino se loro erano informati di questa iniziativa presa da Reggio Children per far firmare a questi insegnanti questa dichiarazione aggiuntiva di presa di posizione contro il Governo da parte.
Queste sono le dichiarazioni rese dalla Presidente, quindi non possiamo certo aspettarci che non siano informate che non siano state informate. Per queste ragioni noi voteremo a favore del nostro ordine del giorno. Voteremo contro l'ordine del giorno, probabilmente del Partito Democratico, però aspettiamo di ascoltare le loro dichiarazioni, perché questa carta, quindi, quando il Sindaco veniva a dire solo la carta, solo la carta, solo la carta, signor Sindaco, lei nel suo intervento non ha fatto altro che dire solo la carta. Parlava di coincidenza, non sono le dichiarazioni. Lei, rispondendo anche al consigliere, anzi Eski, che ha detto che non è vero quello che diceva la destra.
Il Sindaco ha detto che la destra strumentalizza.
L'AST la destra pone le domande e lei, nell'esercizio delle sue funzioni, è venuto per l'ennesima volta in questo Consiglio comunale a mentire. Avete detto che non avete chiesto dichiarazioni aggiuntiva e qui uno delle due mente o me o ha mentito il Sindaco insieme all'Assessore nuovamente ladri, o mentre la Presidente di Reggio Children, quando parlando con i genitori degli alunni, gli dice: abbiamo chiesto le dichiarazioni, verranno se le dichiarazioni sono sottoscritta. Elisa.
Se lo volete risentire ve lo faccio risentire se avete difficoltà, altrimenti se andate su su Rai 3 on demand TG regionale e il primo servizio lo ascoltate come primo servizio, lo potete ascoltare come primo servizio lo potete ascoltare. Quindi io mi domando e chiedo: ma che credibilità hanno degli amministratori che vengono qui in Consiglio comunale a mentire sapendo di mentire? Ma vi rendete conto che voi avete in mano ai cittadini di Reggio Emilia. Decidete la vita delle persone e poi vi perdete in un bicchiere d'acqua. Non siamo in grado di assumervi le vostre responsabilità a dire sì l'abbiamo chiesto, abbiamo sbagliato, non ci abbiamo pensato, era una situazione che ci è sfuggita di mano.
Uno può sbagliare nella vita, però quando uno ha anche la capacità di ammettere di crescere i propri errori, sicuramente indice di grandezza non è se non è un indice di debolezza. Siete venuti qui, caro assessore, insieme al Sindaco a dirci che non avete chiesto dichiarazioni aggiuntive. Noi speriamo che esca un comunicato stampa in cui ci diciate sementi, fate voi o mentiva alla Presidente di Reggio Children e parlando con i suoi alunni.
Con i con i genitori degli alunni che hanno rappresentato le proprie preoccupazioni.
Qua parliamo nella massima espressione della democrazia reggiana e bisogna avere rispetto. Non potete pretendere di venire qui, di chiederci dei voti, di chiederci delle valutazioni su determinati argomenti, sottraendoci le informazioni necessarie per poter esprimere un libero voto di pensiero libero voto perché se tentate di ingannarsi, questa è l'ennesima volta in cui vi dimostriamo le capacità che abbiamo come gruppo consiliare di arrivare, laddove in tutto quello che voi cercate di nasconderci.
Grazie, Consigliere Paglialunga. Chiede di intervenire il consigliere Tarquini ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Mi dispiace che sia rimasta di fatto soltanto l'Assessore Mahmoud, c'è l'Assessore vicini, ovviamente, ma la cosa è particolarmente delicata, anche alla luce un po' di quello che è lo sviluppo di questa discussione, perché torno su quello che ha detto il Sindaco anche adesso non c'è il Sindaco, ma qui è chiaro che c'è un soggetto, Reggio Children, che ha un Presidente che si è trovata in grande difficoltà sottopressione, pressioni arrivate da chi ci aveva detto il Sindaco, pressione arrivate dai sindacati, da chi non voleva quella visita. E allora il fatto di non aver voluto quella visita significa che quella informazione relativa al fatto che questa carta condivisibilissima aveva questa Giunta di pretesa di distacco dalle politiche di Netanyahu, li ha messi in difficoltà e qui torno su quel concetto che anche questa ordine del giorno riprende e cioè il punto centrale. Facciamo sì che la Carta dei valori abbia carattere universale, valga allo stesso modo per tutti gli ospiti e non subordini la partecipazione a dichiarazioni di adesione a posizioni politiche su Governi o conflitti, né a condizioni riferite a nazionalità, religione o appartenenza di persone e istituzioni. Ma questo che cosa significa? In due parole molto semplici significa che occorre far sì che quella condivisione di principi di base che abbiamo tutti che la sostanza sia anche una forma evidente, un'apparenza, quello che dicevo prima e qui la politica del Sindaco e di questa assessore, hanno sbagliato in questo, perché è un dato oggettivo che quella sostanza di lontananza da certi principi antisemiti qui, invece, è diventata un'apparenza diversa e quindi questo dato oggettivo è un errore, è un errore che caos che che ha portato addirittura il Presidente di quella istituzione prestigiosa di Reggio Children a fare quelle affermazioni che abbiamo sentito poco fa e che sono ovviamente il frutto di pressioni che ha ricevuto pressioni ricevute da chi pressioni ricevute da quell'elettorato che ha portato sia al Sindaco che questo assessore a ricoprire questi ruoli. Quindi questa.
Questo inquinamento del mondo di Reggio Children per queste dinamiche, che trovano invece un'origine ben diversa, addirittura i movimenti sindacali, quindi a politica pura e arrivano addirittura qui nella sede del Consiglio comunale, dove la dinamica politica e la contrapposizione tra le parti dovrebbe difficilmente lasciare spazio alla falsità. Qui, invece, hanno indotto a quello per far sì che dopo due minuti che viene respinta la mia mozione, la nostra mozione già l'ufficio stampa ha lanciato la notizia che è stata respinta. Sono state respinte le richieste di dimissioni e quindi c'è la beatificazione. Una sorta di lavatrice diventa qua dentro una beatificazione dell'errore a questo gioco, noi non ci stiamo e quindi dichiareremo anche in modo voto favorevole alla mozione all'ordine del giorno presentato da Fratelli d'Italia.
Grazie, Consigliere Tarquini. Chiede di intervenire il consigliere Rinaldi ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Ovviamente voto favorevole sull'odg di Fratelli d'Italia, ma io mi chiedo sempre più: ma voi vi parlate quando decidete, come dire, una linea politica da mantenere, poiché cioè tutto quello che avete detto fino adesso è stato smentito in 10 secondi dal Consigliere Pagliaro Londra, che ha fatto sentire le dichiarazioni della CO della Presidente Maddalena tedeschi, ma io dico: ma cioè io non lo so e mi metto nei nei miei né né nei vostri panni, ma dico: boh, dobbiamo sostenere una linea politica molto fantasiosa, molto grottesca. Facciamo in modo tutti quanti di dare la stessa versione. No, qui il Sindaco da una versione l'assessore dà una versione e la presidente di Reggio Children da un'altra dice: non ho quelle dichiarazioni, non è vero che non ci sono, le abbiamo richieste e finché non ci arrivano firmate la delegazione di educatrice americane non tengono a Reggio Emilia, cioè di fatto smentendo tutta quella narrazione che c'è stata propinato fino adesso dal Sindaco e dalla Giunta, cioè ma in quale città viviamo? Ma voi veramente pensate di amministrare una città come Reggio Emilia, ma voi dovete andare a fare altro, cioè non siete capaci, ma neanche un condominio, io vi farei amministrare.
Grazie, consigliere Rinaldi. Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà.
Grazie, presidente. Per preannunciare il voto contrario, perché a un certo punto io posso essere anche d'accordo su quello che voi chiedete. Fondamentalmente chiedete di fare una Commissione, di capire meglio tutta quella che è la situazione, anche il fatto se l'Assessore Mahmoud può continuare a essere, assessore o meno e questo è stato discusso anche nel documento prima di Tarquini, però a un certo punto voi scrivete, quindi io non lo voterò, perché dovrei praticamente dall'addosso me stesso ferma condanna delle richieste di annullamento della visita formulate dalla CGIL Reggio Emilia, Reggio Emilia in comune è possibile e di quelle analoghe o più estesa, avanzate da altri. Attenzione, non è che hanno detto al nome tout-court hanno detto fermate, fate chiarezza e poi si decide che è un po' diverso. È.
Perché fondate sull'appartenenza dei partecipanti e non condotte individuali accertate? Boh, questa dubbiosa le ritiene incompatibili con i principi democratici di pluralismo, uguaglianza e libertà di insegnamento sanciti nella Costituzione. Attenzione, se io chiamo qualcuno a casa mia e a uno Statuto e un Regolamento, vorrei che la persona se viene a casa mia, rivede i valori che io ho scritto.
Mi sembra normale. Questo riaffermazione della naturalità, della didattica, della formazione non è mai neutrale. La didattica, il mondo educativo non può esserlo se spazi aperti a tutti gli educatori senza distinzioni di nazionalità, religione, opinioni politiche. No, è compito di un insegnante, di un educatore e dare una propria vision, cioè se no c'è questo sono gli autonomi, non funziona in questa maniera. Riconoscimento legittimità di disse sto dicendo i motivi per cui non sono d'accordo non è che vi voglio convincere. Vi sto dicendo, perché io non sono d'accordo. Riconoscimento legittimità del dissenso espresso pacificamente nel rispetto della legge e apprezzamento per le voci che nell'area del centrosinistra hanno difeso il carattere aperto e Reggio Emilia approccio. Va beh, questi sono sono cavoli del della maggioranza, insomma, va be' su questa vicenda io darei un voto assolutamente contrario, perché io penso che sia legittimo avere delle opinioni sia legittimo quello che siano i gruppi che hanno preso posizioni, probabilmente un chiarimento di tutta la Vice, cioè quello di cui stiamo discutendo malamente, perdonatemi, Giunta malamente, se la settimana scorsa fosse stato affrontato o addirittura ancora meglio, provo a fare un salto di qualità fosse stato affrontato dopo quel famoso voto del giugno 2025, dovevamo deciso che rispetto alle questioni delle istituzioni israeliane e delle persone che portavano avanti che tipologia di politica avevamo delle posizioni.
Ecco, forse non ci saremmo trovati in questa situazione qua, ma ormai questo è uno stato di fatto, quello che mi preoccupa è che oggettivamente io so già, ma lo sappiamo tutti dai, non ci prendiamo in giro.
Non sarà la prossima settimana, facciamo due, facciamo un mese, ci troveremo in un'altra situazione completamente analoga. Togliete ad uccidere le questioni internazionali. Mettete un tema rispetto a un'altra partecipata su una con una questione di malagestione e il problema è quello. Io li vorrei vedere lo scatto, ma non questo, sicuramente non credo li abbiate, lo lo vedremo. Quindi voto contrario.
Grazie, Consigliere De Lucia.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Consigliera Barilli, se vuole votare.
Vuole riprovare.
Perfetto, grazie. Dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Con 28 consiglieri votanti, 9 voti favorevoli, 19 contrari. Viene bocciata la l'ordine del giorno presentato. Contrari: Anceschi, Giovanni Barilli, Cecilia Bertucci, Gianni Boni, Francesca e Carbognani, Luise casello Antonio Castagnetti Fausto Corradi Davide Ferrario Giuliano Ganassi Nando Ghidoni Riccardo Iorio Matteo Macchi Federico Martorana Rosario medici Nicolò migliore: Alessandro Paderni sarà Pedrazzoli Claudia Ruozzi, Cinzia.
Passiamo ora alla discussione del terzo ordine del giorno e la discussione alla dichiarazione di voto. Il terzo ordine del giorno del consigliere Rinaldi, al quale do la parola. Non devo davvero e che tutto è che né l'ascolterei sempre no, e quindi e quindi passiamo alla dichiarazione di voto del del dello reggerlo presentato dal consigliere Rinaldi.
Chiede di intervenire il consigliere Bertucci e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Una cortesia al consigliere Rinaldi. Quando viene il suo nome ci viene scritto leghe e basta, invece sarebbe interessante Lega, Salvini Premier. Questa è la prima, la seconda. Nel Documento di Rinaldi viene citato il presidente della Comunità ebraica di Milano. Sarebbe bene che sto, Presidente, qua si dimettesse. Questa è la prima, la seconda viene citato il mi.
Ho Papeete o finalmente, cioè che da lui vengano delle dichiarazioni che su questo documento ci sono scritte, che non stia né in cielo né in terra, lo sappiamo tutti, anche perché lui dichiarò: quattro anni fa aboliremo la legge Fornero, Se non lo facciamo, non solo l'hanno abolita, l'anno, cioè spernacchiatemi, l'hanno peggiorata e sarà ancora peggio per cui il settore Lega è proprio l'ultimo che può parlare.
Questo è il dato di fatto. Voto assolutamente contrario, perché un viceministro del Papeete non può dire all'Amministrazione e al Sindaco di mettetevi grazie.
Grazie, consigliere Bertucci. Chiede di intervenire il Consigliere Martorana e ne ha facoltà. Devo dare ragione Bertuzzi, sentirsi dire abbia assolutamente sentirsi, diciamo, chiamato da da Salvini, chiede le dimensioni Ammassari secondo me è proprio permettetemi la battuta per me è una cosa assurda, di conseguenza voto assolutamente contrario. Grazie, Consigliere Martorana. Chiede: interviene il Consigliere Pagliaro Longhi e ne ha facoltà.
Io volevo fare una piccola precisazione a chiedere che cosa intendeva quando gli idonei ha detto che se il documento fosse passato dal Consiglio comunale avrebbe subito una polarizzazione in Consiglio comunale. Ci sono tutte persone che io ritengo affidabili persone intelligenti e quindi non vedo questo rischio a portare un documento in Consiglio comunale. Comunque se qualcuno ne approfitto che c'è il Sindaco, oppure faccio riascoltare di nuovo l'audio Paglialunga viene sentito l'audio, anche perché poi queste cose di far sentire degli audio CED lei dovrebbe intervenire lei e tergo io. Va beh, allora la Presidente di Reggio Children durante il servizio dice che praticamente.
Lo facciamo sentire.
Lo vuole ascoltare, signor Sindaco, glielo rimando dall'inizio. Ma c'è di più. Dal presidente di Reggio Children, Maddalena tedeschi ha parlato dei genitori di richieste supplementari che sarebbero state fatte alle insegnanti ebrei.
Che blocca un attimo.
Ne abbiamo sentito il Consigliere Pagliaro, quando lo volevo far sentire dal Sindaco curioso, altrimenti glielo mando.
Ma c'è di più. La presidente di Reggio Children, Maddalena tedeschi, ha parlato dei genitori di richieste supplementari che sarebbero altre tre minuti. Insegnanti ebraiche, tre minuti dedicati ai individualmente a Giovanni, professore di prendere i territori, i calcinacci.
No.
Dapprima avranno la necessità di recuperare queste dichiarazioni firmate quell'eccidio, ma c'è di più. Quindi il signor Sindaco, come ho chiesto prima se vuole la parola per spiegare se è vero o non è vero se queste dichiarazione integrativa le avete chieste voi. Vorrei capirlo, perché queste sono le dichiarazioni rese dalla Presidente di Reggio Children. È stata una richiesta arrivata da lei o dall'assessora Marwa Mahmoud. La mia domanda è semplicissima:
Ma, scusi, lei non sa se ha fatto questa richiesta come deve parlare con la Presidente di Reggio Children? Ogni l'ha chiesto non gliel'ha chiesto e come deve parlare? Si deve mettere d'accordo per stabilire una linea comune.
No, no, era una riunione o da c'è il servizio e c'è il servizio. Scusi no, io ho altri due minuti in macchina, chissà come basta, visto che la democrazia mi sembra, visto che la democrazia mi sembra che sia un'opinione di pochi in quest'Aula, cioè adesso che manchi si permette di dire basta, Presidente, adesso andiamo un po' fuori le righe tombata, hai detto basta hai detto hai detto basterà a favore, hai detto: è chiaro che io capisco, come ho detto tante volte, che il sale sulla coda brucia, però volete continuare con questo atteggiamento con cui cercate di reti di deridere, di prenderci in giro. Poi, dopo uno, chi di spada ferisce di spada perisce, noi vi ripaghiamo con la stessa moneta con cui ci trattate. Voi avete un atteggiamento di supponenza culturale nei nostri confronti che vi sentite, sul quale più quale piedistallo io non lo so soltanto perché forse appartenere ad al partito che governa la città, pensate di poter dispensare patenti di rispetto agli altri, imparare ad avere rispetto, imparate ad avere. Quindi io mi chiedo, signor Sindaco, prendere la parola e ci spieghi. La domanda è semplice. Questa era la dichiarazione fatta dal Presidente di Reggio Children, parlando con i genitori, gliel'avete chiesto voi con l'Amministrazione o è stata una sua iniziativa personale? La domanda è questa: lei prima ha detto che l'unico documento era la carta. Lei nel suo intervento ha ribadito, ha parlato sei volte, ha detto solo la carta, io spero che sia così e che sia stata un'iniziativa che andava oltre questa Amministrazione.
Perché qua a questo punto, fra l'1 o l'altro uno dei due mente come ho detto prima. Quindi, signor Sindaco, io spero che lei decida di fare chiarezza su questa faccenda anche ha detto che si dovrà confrontare. Io spero che nei giorni successivi, le ripeto, è un servizio pubblicato a TG3 Emilia Romagna, questa sera lo può riascoltare, lo può contestualizzare e poi spero che come Amministrazione ci diate anche una risposta. Grazie.
Grazie, Paglialunga. Chiede di intervenire il consigliere Ghidoni Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Allora, visto il grado di approfondimento anche del delle ricostruzioni, di quello che è avvenuto in questi giorni, far sentire un audio in Consiglio comunale di questo tipo, dove non si capisce il contesto in cui è stato detto, non si capisce se durante una riunione non è contestualizzato l'articolo noi non l'abbiamo neanche letta, non l'abbiamo se non abbiamo visto il telegiornale, perché siamo qui.
E quello che noi fosse quello che noi ribadiamo, quello che noi abbiamo ribadito anche nella presentazione del nostro ordine del giorno è che chi è venuto qui e ha in delegazione ha semplicemente preso visione, è stata presentata la Carta dei valori, che è l'unica cosa ufficiale licenziata dalla dai Consigli infanzia, città che quella presentata, quella e.
Pubblicata sui siti del sistema Reggio Children, quindi questo è quello su cui si basa, diciamo, la la l'accoglienza delle delegazioni che vengono qui non ci sono in questo in questa Carta dei riferimenti come quello che viene citato e in questo in questo ambito, in questo vocale non si capisce neanche né la provenienza. Quindi noi ci basiamo sul documento ufficiale, che è stato, che è stato licenziato e che ha avuto il PIL, il percorso partecipativo, che è quello che è stato presentato anche oggi, all'accoglienza delle delegazioni.
Grazie, consigliere Ghidoni. Chiede di intervenire il consigliere Tarquini. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Vede. Consigliere Ghidoni, Riccardo. Mi permettono.
Il problema non è chi è venuto qui, cosa ha visto, cosa ha letto? Il problema è chi non è venuto qui, perché non è venuto qui, mi sembra chiaro dopo che tre ore che parliamo di questa cosa mi sembra chiaro che chi non è venuto qui il signor Sindaco e perché aveva ricevuto questo tipo di richiesta, chiamiamo la richiesta per essere gentili, io la chiamerei più volentieri ricatto.
Ha ricevuto questa informazione? La tedeschi lo ha detto, avrete da chiarirvi, immagino alla immagino l'abbiate già fatto, ma qui c'è un tema di pressioni che sono arrivate alla tedeschi per il tramite di chi lei l'ha detto prima dei sindacati che non volevano che questa visita si facesse. Ma vi sembra che noi dobbiamo arrivare alle 9, dopo un'investigazione consiliare, a parlare di queste cose e a decidere delle cose importanti per la città. Questo è una è una delle veramente delle pagine peggiori che io ho vissuto qui dentro. Poche ancora poche, probabilmente, ma temo che non sia l'ultima se andiamo avanti così, perché qui si si fonda sulla falsità nel dare una protezione a persone che ricoprono ruoli in un modo sbagliato.
Perché questa triangolazione tra chi non voleva la visita voi nel ruolo di Sindaco e Assessore e Reggio Children ha fatto sì che si arrivasse a ledere quel principio che dicevo prima, cioè che tutta Italia, ma magari tutta Italia, tutto il mondo ha pensato che qui ci fosse un focolaio ben contrario a quella Carta dei valori di cui prima parlava il consigliere Gidoni. Io non sto dicendo che è così e quella è la sostanza e siamo tutti d'accordo sulla sostanza. Sto dicendo che qui avete provocato un incidente che approva, che ha portato a un'apparenza sbagliata.
Una considerazione sbagliata e voi sapete meglio di me che cosa voglia dire oggi cambiare l'opinione sotto il profilo della reputazione rispetto a quello che può provenire da dichiarazioni che hanno di persone che hanno un ruolo importante. Mi permetta, consigliere Bertucci. Però è chiaro che se il modo di ragionare di chi con cerca di contrastare queste nostre richieste di chiarezza e sulla linea di chi dice, visto che c'è un signore che ha abolito la Fornero. Tutti quelli che fanno parte della sua squadra non hanno diritto di parlare o attenzione. Qui arriviamo a dare una conferma a un grande sospetto che abbiamo a un grande sospetto che abbiamo è il grande sospetto che abbiamo e che ci sia una continua strategia per mantenere un sistema, purtroppo non quello educativo. Voto favorevole.
Grazie, consigliere Tarquini. Chiede di interviene il consigliere Rinaldi. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Ma il dato politico che emerge dalle dalle dichiarazioni di voto è che il presupposto fondante, il voto negativo dei 5 Stelle del partito che rappresenta Martorana, che non so nemmeno quale sia e che è Matteo Salvini ha rilasciato delle dichiarazioni in cui invita il Sindaco a dimettersi. Cioè qui essere leghisti è una colpa per cui l'ha detto la Lega, qualsiasi cosa dice la Lega, noi siamo contrari, cioè ma cosa vi ricorda questa cosa? Qui vi ricorda qualcosa? Fosse essere ebrei? È una colpa. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Forse qualsiasi cosa provenga dalla Lega deve essere bocciata.
Perché si parte da un concetto di colpa presuntiva e sapete da chi chi parte anche da un concetto di colpa presuntiva, quelli che hanno chiesto la sottoscrizione di quella di quella dichiarazione, voi siete ebrei, per cui partite da una presunzione, come dire, di colpo, poi potete vincere questa colpa. Se mi dite che siete contrari al Governo Netanyahu, il discorso fondamentalmente quello per cui e il consigliere Bertucci e il Capogruppo Martorana sono praticamente sulla loro stessa lunghezza d'onda dell'operato sin qui proposto ed è francamente vergognoso che nel 2026 e chi si definisce democratico trovi quale giustificazione e per bocciare un documento il fatto che provenga semplicemente da un partito politico, cioè qui siamo all'antitesi della democrazia, l'antitesi della democrazia, cioè voi, probabilmente se fossero al governo della città Bertuzzi mantovana ci sarebbe la caccia e leghista. Io non so che cos'altro.
Beh, scusate, voi avete detto: bocciamo il documento perché lo propone la Lega, ma ma vi rendete conto voi? Statisti della Poli, statisti e fenomeni della politica, del significato delle vostre dichiarazioni? Ma vi rendete conto?
Cioè boh, io sono francamente esterrefatto. In ogni caso la narrazione che ci avete propinato fino adesso è una narrazione che fa acqua da tutte le parti, vi siete smentiti 100 volte, cioè il comunicato stampa di Reggio Children di Reggio Children è chiaro: voi venite a dire a una settimana di distanza che quel passaggio del comunicato è un passaggio della Consulta. Non si capisce sulla base di quali motivazioni ed i quali ragioni, atteso che il comunicato stampa alla firma di Reggio Children. Oltretutto, quel comunicato stampa non è stato contestato per una settimana. Oggi, dopo che la notizia è andata alla ribalta della cronaca nazionale, date una versione dei fatti che non è mai stata data. Questa versione dei fatti viene smentita dalla presidente di Reggio Children, Maddalena tedeschi, che ci dice non solo che quella dichiarazione è che non solo contesta, non contesta il comunicato stampa, ma ci dice anche di più quella dichiarazione c'è cosa che il sindaco Massari e l'Assessore Mahmoud non ci hanno detto c'è e fintanto che non avremo quelle dichiarazioni sottoscritte dalle educatrici, loro non arriveranno a Reggio Emilia, cioè è una cosa di una gravità estrema, quanto accaduto, di una gravità estrema e poi voi venite in questa sala, pensando di raccontarci la vostra favoletta è di dare una versione dei fatti che contrasta con la realtà, perché questo è quello che è accaduto. Infatti, analizzati logicamente consequenzialmente, dal 7 ottobre in avanti ci raccontano una realtà che è totalmente diversa da quella che voi prima avete narrato e questo è molto grave, per cui chiaramente voterò favorevolmente. All'odg, però è anche arrivata a loro e che qualcuno si prenda le responsabilità politiche di tutta questa situazione, cioè non si può sempre far finta di niente. A diamo la colpa, quello diamo la colpa, quell'altro. Il comunicato è scritto male, il comunicato è scritto male, ma l'italiano lo sappiamo leggere e poi non pretendiamo.
Che gli insegnanti americani che mancano conoscono chiaramente la lingua italiana vadano sul sito di Reggio Children e si leggano tutta la Carta dei Valori. Ha la carta il documento ufficiale. Cavolo c'è un comunicato stampa in cui dite che loro devono sottoscrivere una dichiarazione. È chiaro che i loro informa i loro referenti.
E e che riferiscono questo tipo di informazione che è stata che contenute in un comunicato stampa, non potete pretendere, come dire, di usare come giustificazione il fatto che l'unico documento sulla quale devono basarsi e la carta, la carta, ma non la sanno neanche leggere loro la carta, ma non hanno la carta, non è neanche tradotta, ma dai ma per piacere.
Grazie, consigliere Rinaldi.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Consigliere Bertucci, risulta non votante. Non so se.
Okay.
Consigliere Migale, risulta non votante? Non so se.
Bene, dichiaro chiusa la votazione.
Con 7 voti favorevoli, 20 contrari. Viene bocciato l'ordine del giorno presentato e contrario Anceschi, Giovanni Barrili, Cecilio Bertucci, Gianni Bosio, Francesco e Carbognani Luise. Casella, Antonio Castagnetti Faust Corradi, Davide De Lucia Dario Ferrario Giuliano che hanno assegnandogli idonee Riccardo Iorio Matteo Mach Federico Martorana Rosarium medicine Colombo Alessandro potermi sarà Pedrazzoli Claudio Airways licenzia.
Passiamo ora alle dichiarazioni di voto del quarto ordine del giorno, quello che era stato presentato dal consigliere Ghidoni.
Chiede di intervenire il consigliere Tarquini. Ne ha facoltà. È come a me, Presidente, grazie. Dispiace parlare così, però l'emergenza, la cosa che è emersa adesso sulla certezza che quella aggiunta sulla carta watt valoriale c'era, lo sapevate, è stata portata avanti addirittura con delle sottoscrizioni, come ha dichiarato dalla presidente di Reggio Children, mette rimette in gioco un po' tutte le affermazioni positive che avevo fatto prima rispetto, soprattutto non ai contenuti, perché su quei valori noi ci siamo e ci saremo sempre e credo tutti noi qua dentro, ma su quella che deve essere la lealtà, la competenza, la trasparenza di chi riveste ruoli da Consigliere, ai quali faccio comunque una colpa, se non un'intenzione al Sindaco e all'Assessore, ai quali invece attribuisco un'intenzione negativa. Quindi voto sfavorevole.
Grazie, consigliere Tarquini.
Non ci sono alte e chiede di intervenire il consigliere Ghidoni.
Quello degli idonei. Si chiede di intervenire il Consigliere Ghidoni ne ha facoltà.
Sì, grazie, Presidente. Ci dispiace che diciamo per questa motivazione.
Reggio civiltà, decida di modificare, diciamo lì la dichiarazione di voto. Noi voteremo favorevolmente. Ribadiamo che.
Non crediamo che la la la genesi o comunque sia l'esito finale di questa di questa dichiarazione, di questa carta e per l'educazione democratica e partecipata sia stata diciamo inquinata come avevamo detto prima.
Si è tutto svolto perché il Consiglio d'infanzia città era già convocato. La Carta è stata ripresentata all'esito di un processo che ha visto partecipare vari altri organismi all'interno vari altri, diciamo organismi partecipativi all'interno del sistema. Questa è la carta ufficiale dove è eleggibile da tutti, dove ci sono dichiarazioni molto precise che riprendono quelle delle dichiarazioni, dei diritti dell'uomo e dell'infanzia, e pertanto questo è quello su cui ci basiamo noi come documentazione ufficiale e che è stata prodotta dagli organi partecipativi di Reggio Children, che appunto, come abbiamo detto, è un documento che può essere integrato successivamente, perché è frutto di, è frutto di confronto ulteriormente all'interno del network, per cui questo è quello che è stato sottoposto anche stamattina alle delegazioni che verrà sottoposto in futuro noi ci basiamo su questo, perché è quello che è scritto nero su bianco, non tanto a dichiarazioni che sono difficilmente anche e verificabili in questo momento.
Grazie, consigliere Ghidoni. Chiede di intervenire la consigliera Davoli ne ha facoltà.
Allora noi diamo ovviamente un voto negativo, ma ovviamente per il motivo che ho anche già detto prima nell'opposizione alla alla missione, alla alla discussione, questa carta, stando a quanto riferisce il Carlino, è stata iniziata la discussione all'interno degli organi.
Competenti nove mesi fa, io mi chiedo perché in nove mesi nessuno si è mai degnato di avvisare il Consiglio comunale che c'era in corso questo tipo di dibattito e non è che portarlo in Commissione o portarlo qui fa diventare un documento non più super partes, ma orientato esattamente il contrario, esattamente il contrario. Quello che è successo lo sta dimostrando, non riusciamo a capire, non riusciamo a capire che cosa è successo per il quale l'iter di un documento che è di base condivisibile una carta che voi, però ci state chiedendo di approvare in bianco a questo punto, con quello che è successo, che è successo, non siamo noi, non ci sarà nessuna dichiara. Cioè non ci sarà nessuna approvazione di niente, perché lei lo chiedo a voi. Lo chiedete espressamente il Consiglio comunale di approvare questo tipo di carta. Noi non lo approviamo perché deve passare prima in discussione. Io mi chiedo se io mi chiedo se, come diceva il Consigliere Ancescao, che ha detto tante belle parole, molte belle parole e.
Sempre condivisibili, diciamo in prima lettura, ma in questo caso secondo me non ci siamo, non ci siamo proprio perché anche questa volta si parla, si parla, si parla di principi, però poi di fatto un conto è la carta un conto è quello che fate, cioè fate come diciamo e non come facciamo. Quindi per noi questo documento va portato in Commissione e lo ripetiamo e non ci stancheremo mai di ripeterlo, perché un conto sono le teorie. Un conto è poi quello che il PD fa in pratica e ripeto, le dichiarazioni del vostro segretario Gaza indicano chiaramente che una parte del partito vi ha totalmente abbandonato. Io fossi in voi fare una riflessione seria su quello che siete diventati voto negativo.
Grazie, consigliere d'Avolio. Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà.
Allora, voi ci state proponendo una carta che io ho letto è chiaramente perché magicamente comparsa sul sito che io non ho visto, cioè non c'è stato un passaggio formale in cui è stata presentata, in cui è stata discussa. Quindi questo documento serve, assieme agli altri che aprivano di più un fronte a cercare di mettere un tappo, però quello che vi chiedo è: è serio. Chiedere un amministratore è serio chiedere a voi stessi è.
Di essere d'accordo a un documento che non avete visionato. L'unici che lo hanno visionato, che hanno avuto una controprova. Sarà stato all'attività di Reggio Children con la Giunta. Quindi voi dite per patto fiduciario io mi fido.
Ed è giusto, ma a chi credere è la virtù dei forti. Io però vorrei essere come San Tommaso, ci metto il naso, vorrei capire le questioni, così come anche le questioni rispetto a tutta la vicenda com'è andata. Io non riesco ancora a capire se è giusta la posizione permessi spoil della dottoressa tedeschi o è giusta la posizione di Massimo Gaza che il vostro segretario PD, gli altri no, perché non sono conciliabili è.
Ci rendiamo conto di questo vero?
Torniamo sempre al tema della strada dove state.
Esatto, e si viene investiti due volte da una parte e dall'altra e secondo me anche in questa vicenda si è dato prova di cosa di una malagestione non c'è stata buona amministrazione. Lo dico perché un mantra che viene sempre portato in particolare in Emilia Romagna. No, c'è buona amministrazione, i ragazzi non c'è buona amministrazione.
Ma una cosa di questo genere in un'altra, un'altra amministrazione, cioè sarebbe capitata, può essere okay, ma non così tanto in così breve tempo è questa. Tra l'altro è una situazione che è puramente politica è, cioè non è un errore amministrativo rispetto a un dato te è proprio propria politica. È tutto sbagliato nei tempi, nei modi. Non avete preso posizione prima. La cosa si è aggravata, non sapevate cosa fare. C'è un pezzo comunque che dice che dobbiamo essere d'accordo e l'altro pezzo invece che dice di no per i rapporti di forza della mia città. Adesso io non credo che la CGIL prenda una posizione magicamente smuova direttamente. Il Comune ha preso una posizione legittima, come in tante altre occasioni, che è sempre la stessa, poi quello di supporto ai diritti del popolo palestinese, e su questo c'è coerenza e secondo me chi governa deve capire bene qual è la posizione di coerenza, perché non ce l'avete e questo è la prima prova dei fatti. Venite messi in una situazione di questo genere qua, però io torno lì, cioè voi in fretta e furia presentato un documento io non ho capito se verrà presentato poi a tutte le delegazioni su questo non lo sappiamo.
Ragazzi, il problema è che lo dite voi, ma io non ho certezza che venga fatto davvero un anno fa c'era la certezza che facevate con le partecipate un percorso per fare in modo che chi era vicino alle istituzioni che sostenevano il genocidio e la mancanza diritti civili. Probabilmente a Reggio Emilia si interrompevano i rapporti, ma non è andata così. Qual è la credibilità? Quello è il tema.
E allora il buon governo si poggia proprio su questo che quello che dice lo fa.
E mi state proponendo un documento, sia chiaro. Io credo che era già uscito e facciano un ottimo lavoro, però noi non l'abbiamo visto in Commissione non c'è stato nessun passaggio, non l'abbiamo votato e quindi che partecipazione volete?
Secondo me, questo è un grave errore. Che errore è di malagestione e di cattiva politica è cioè tutto lì è poi lo aveva già detto, signor Sindaco, è cioè è chiaro che voi volete parlare a quel 30% e li state dicendo, le cose vanno tutto bene o tanto di più, però adesso io veramente vi invito è: ma secondo voi la ricostruzione che avete dato, di cui nessuno ha colpa e tutto va bene, ma è credibile dai.
Ma non va bene, ma questo mi sembra evidente.
Alle volte in politica si può, non l'avete mai fatto, poi ciò incominciamo a farlo. So che è brutto è perché poi bisogna sempre dare l'immagine di essere bravissimi chiedere scusa e dire sia sbagliato.
Magari fa comprendere meglio la situazione, si fa una virgola, si fa un passo avanti, si impara dall'errore e si procede in tutti questi anni con tutti gli errori che sono stati fatti, anche cose positive ma se andiamo dagli errori sono di più. Non c'è mai stata una messa in discussione che una.
I temi sono sempre le destre cattive, si son d'accordo le destre, però so che fanno il loro gioco. Mi sembra evidente. No, ok, seconda battuta: abbiamo subito delle offese vittimismo va be' poi come ne viene fuori?
Non c'è e quindi sarà un ripercuoterà, è sempre questo sistema, ma guardate che non vi fa, cioè non vi non vi rende migliori, cioè non è la politica che secondo me dovremmo fare qui dentro a Reggio Emilia.
Grazie, Consigliere De Lucia. Non ci sono altre richieste di intervento e quindi dichiaro aperta la votazione sul quarto DG.
Dichiaro chiusa la votazione.
Bertucci ha votato con la Lega è.
Anche Matteo Iori.
Grazie, migliaia.
Io avevo seguito Bertucci.
Dal consigliere Bertucci chiuso.
Consigliere Bertucci, ancora aperte, se vuole cambiare votazione.
Okay.
Anche Ferrari Giuliano va bene, cioè se, come preferisce, però avviso che.
Eh.
Allora sì.
Allora dichiaro chiusa la votazione.
No, però sono.
Onde evitare che dopo vi dico no, c'è da correggere.
Ho chiesto solo se confermava è.
Bene, allora con 19 voti favorevoli, 8 contrari. Viene approvato l'ordine del giorno presentato dalle consigliere Ghidoni. Contrari da voli Letizia De Lucia, Dario Melioli, Lorenzo Michele, Carmine Paglialunga, Cristian Rigon Roberto, Rinaldi, Alessandro e Tarquini Giovanni.
Adesso passiamo alla discussione del quinto ordine del giorno, che abbiamo ammesso alla discussione, che è rimasto fuori dalla dai quattro che sono stati prima riuniti, quello presentato dal consigliere Michele sulla istituzione dell'Osservatorio comunale sull'antisemitismo del comune di Reggio Emilia e do la parola al Consigliere Migale per esporre l'ordine del giorno. Grazie, Presidente. Penso che sia arrivato il momento di difendere la reputazione di questa città, respingendo un'accusa che fa parte, ovviamente che non fa parte della tradizione reggiana e a prescindere dalle diverse valutazioni sulla vicenda, come è emerso anche dalla discussione odierna in quest'Aula la gravità delle accuse rivolte al nostro Comune da parte di un rappresentante dell'ebraismo italiano e la risonanza internazionale che ne è derivata prende, rendono, secondo noi, è urgente che il Consiglio comunale si doti senza indugio di uno strumento stabile di monitoraggio, di prevenzione e dialogo sul tema dell'antisemitismo.
Il 4 marzo 2026 il Senato della Repubblica ha approvato in prima lettura un disegno di legge recante disposizioni per il contrasto che il contrasto alla all'antisemitismo e per l'adozione della definitiva o per definizione operativa di antisemitismo che adotta la definizione. Per favore, fate piano e che non sentiamo il consigliere Michela dall'ICRA il 26 maggio 2016 e in cui si riconosce il ruolo del coordinatore nazionale per la lotta contro l'antisemitismo e fa salve la libertà di critica politica, di manifestazione del pensiero, di riunione e di associazione. Questo disegno di legge, che è stato approvato dalla Commissione Affari costituzionali della Camera.
Il 30 settembre 2026 nel testo trasmesso dal Senato, quindi approvato dal Senato e anche da esponenti autorevoli del Partito Democratico, cito solamente del Rio, ma ce ne sono anche altri.
E è attualmente all'esame di Montecitorio. Doveva essere discusso per l'approvazione definitiva domani, 13 ottobre, ma da quanto sembra è stato rinviato il voto.
Considerato dunque, che anche nel nostro territorio il dibattito pubblico legato al conflitto in Medio Oriente, come abbiamo visto in queste tre ore di dibattito in Consiglio comunale, ha assunto dei toni molto accesi e cresce il rischio che la legittima critica alle scelte di un Governo si tradusse, si traduca in un sospetto di in un'ostilità, un'esclusione nei confronti di persone, istituzione o comunità in ragione della loro identità ebraica.
È considerato che le istituzioni educative e culturali della nostra città conosciuta nel mondo per la loro apertura e per lo scambio con educatori di ogni provenienza, rappresentano un patrimonio da tutelare, anche attraverso un'attenzione costante a ogni forma di discriminazione. Non vogliamo passare per la città antisemita, come è stato detto dal presidente della comunità ebraica, e quindi abbiamo e vogliamo, vorremmo che anche la nostra città, così come è avvenuto in altri Comuni anche in altre regioni, si doti appunto di un osservatorio.
E quindi impegniamo e chiediamo al Consiglio comunale e impegni che impegna il Sindaco e la Giunta a istituire che cosa? Entro 90 giorni dall'approvazione della presente mozione. L'Osservatorio comunale sull'antisemitismo.
Quale organismo consultivo permanente del comune di Reggio Emilia, a prevedere che dall'Osservatore facciano parte a titolo gratuito, rappresentanti di una comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia Istoreco l'istituto ovviamente per la storia della Resistenza e della società in provincia di Reggio Emilia. Società contemporanea all'Università degli studi di Modena e Reggio l'istituzione scuola ai nidi d'infanzia Reggio Children e istituzioni scolastiche del territorio, associazioni impegnate nella tutela dei diritti e del contrasto alle discriminazioni il Consiglio con comunale, con un componente di maggioranza e uno di opposizione, ad attribuire a questo osservatorio quali compiti, raccogliere e analizzare le segnalazioni di episodi di antisemitismo avvenuti nel territorio comunale, anche attraverso un canale di segnalazione dedicato promuovere attività di informazione e divulgazione e formazione rivolta alla cittadinanza prevedere che l'Osservatorio presenti al Consiglio Comunale una relazione annuale pubblica sullo stato del fenomeno del territorio e sulle iniziative realizzate da desk da discutere in un'apposita seduta preferibilmente in prossimità del Giorno della Memoria.
Ad adottare la definizione operativa di antisemitismo dell'ICRA come riferimento per l'attività dell'Osservatorio e dell'Amministrazione, in coerenza con quanto già fatto dal Governo italiano e con l'INPS. Impostazione del disegno di legge approvato dal Senato, è in discussione alla Camera.
E ricordo che la definizione ovviamente operativa di antisemitismo adottata dal Governo italiano dell'ICRA è stata adottata nel 2020 e ovviamente votata anche da questo dal partito di maggioranza di questa città, perché nel 2020 era al Governo anche il Partito Democratico.
A promuovere percorsi di formazione specifici per amministratori, dirigenti e personale dei servizi educativi comunali, affinché la critica politica a qualsiasi Governo non si traduca mai in esclusione o discriminazione di persone in base alla loro identità religiosa o culturale, a raccordare l'attività dell'Osservatorio e con il coordinatore nazionale per la lotta contro l'antisemitismo e con gli analoghi organismi istituiti da altri enti locali e a ribadire pubblicamente che tutte le educatrici e di educatori di qualunque religione e provenienza sono i benvenuti nelle istituzioni educative di Reggio Emilia alle medesime condizioni che la nostra comunità democratica e antifascista non tollera alcuna forma di odio verso il popolo ebraico.
Grazie, consigliere Michele Priamurye alla fase della discussione.
Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà. Ma intervengo perché ci sono dei punti che hanno senso, cioè se si vuole fare un osservatore, ne abbiamo tanti, sicuramente questo si può fare, abbiamo anche poi mondi insieme. Noi. Ad oggi, però, a Reggio Emilia, salvo alcune persone, non abbiamo più una comunità ebraica presente. La nostra sinagoga è chiusa. No, questo non vuol dire che non si possa solo fare. Poi io credo che Reggiani assolutamente non siano antisemiti e che questo episodio, almeno da quando io non memoria, andando a vedere anche la stampa stamattina non ne ho trovati. È detto questo, c'è un altro punto, però, che è abbastanza pericoloso, che riprende anche il dibattito nazionale. No, si parla della legge che sa che è in discussione quella proposta inizialmente dalla Delrio, poi fatta propria dal Governo. Mi piace quando dico Delrio si desta l'attenzione poi fatta portata avanti dalla dal Governo attuale.
Ecco, su questo si riprende una formulazione che è quella del trojan Baceno, che va a dire che faccio una scuola e io l'ho già portato questo tema, in realtà dentro al documenti del Comune viene già presa a riferimento è quella definizione. Io non sono contrario. Ce ne sono altre, secondo me molto migliore da quella di Stoccolma o tante di più. Tra questi ci sono gli 11 punti che sono assolutamente consultabili. Questi 11 punti, in realtà sono molto marchiani. Infatti io spero vivamente che questa legge non venga mai approvata in Italia. Ve ne dico un paio. È.
Ce ne sono alcuni. Giustissimo usare i simboli e immagini associati all'antisemitismo classico, per esempio l'accusa di deicidio alla calunnia del sangue per caratterizzare Israele gli israeliani questi sono quel mondo di fake news pericolosissimo che va a dare stereotipi negativi. Quindi su alcune cose sono anche d'accordo se fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella dei nazisti.
È una cosa pesante, è è chiaro, ogni periodo storico va analizzato a sé stante. Su questo io sono d'accordo, sennò non facciamo una bella funzione nella politica e nella storia.
Oggettivamente, se io dico che è stato fatto un genocidio.
Come hanno fatto altre persone nella storia del 900 e io se riprendo la lettera questo faccio un crimine, è.
Con dove è stata approvata questa definizione, per esempio, nel Regno Unito?
Dove chi va in giro con dei cartelli con scritto genocidio e supporto alla causa palestinese viene associato a un'organizzazione che Regno Unito ha battezzato come terroristica Palestine Action e quindi viene portato in carcere e quindi va in questura, okay, io non sono d'accordo. Un Paese così è.
Per me questo non va bene, poi che esiste un pericolo che tutta questa situazione anche persone di origine ebraica, che non vuol dire israeliano abbiano un'ondata di negatività portata da questioni su cui non hanno nessun peso e nessuna responsabilità, però gli italiani sono cittadini italiani.
Su questo io cioè sì, basta andare a vedere l'Osservatorio Oxfam vada andava a sta andare a vedere tutte quante le analisi. Sì, c'è un aumento, non lo riscontro su Reggio Emilia se ne può parlare assolutamente o almeno ci dirà l'Assessore, io non so di cittadini di origine ebraica che sono venuti in Comune per dirlo subito. Discriminazioni, non ne ho memoria, però su questo le definizioni, quelle portate avanti dallo Yad Vashem, portate avanti dalle istituzioni israeliane sono molto pesanti. È io mi voglio sentire libero in Italia di criticare quanto voglio le politiche dello Stato di Israele, come ho fatto oggi, come farò stasera, come farò domani, perché per me sono in errore, perlomeno oggi un'altra criticare l'esistenza rispetto allo Stato di Israele. Io son d'accordo che esiste Israele ci mancherebbe.
Io non sono d'accordo, però che abbia un'espansione territoriale, per esempio, e quindi se si occupano un altro pezzo di Cisgiordania, io dico quella non è Israele, cade in errore per come è formulato e quindi possono essere incriminato. Non mi va bene questo.
Secondo me sono definizioni pericolose da questo punto di vista, quindi ci tengo a dirlo e noi daremo un voto contrario rispetto a questa proposta per quella che è la formulazione, che però do una soddisfazione ai ai colleghi. In realtà il Comune ha già adottato quella definizione, purtroppo, quindi c'è già dentro la carta del Comune, se anche pur più sfumata, ma sempre a quello fa riferimento.
Su quello che riguarda invece l'Osservatorio, secondo me se ne può parlare assolutamente in una Commissione o per integrarlo all'attività che già svolge mondo insieme.
Grazie, Consigliere De Lucia.
Non ci sono altre richieste di intervento.
Non so se c'è qualcuno della Giunta che vuole, in termini si l'Assessore Mahmoud.
Grazie, Presidente. Ormai buonasera di nuovo a tutti, a tutti e a dire il vero, un Osservatorio esiste già un osservatorio che abbiamo istituito nel marzo 2025 e nasceva come sportello e come osservatorio antirazzista ha come natura del servizio degli obiettivi. Il Comune di Reggio Emilia, vi ricordate, nel momento in cui l'abbiamo istituito proponeva proprio che questo spazio gratuito e diciamo tutelato come punto di riferimento per cui per chiunque potesse subire episodi, discriminazioni potesse fare riferimento a quello che di fatto l'articolo 3 della nostra Costituzione, quindi basati su nazionalità, origine e provenienza, religione, appartenenza culturale, il servizio accoglie segnalazioni di carattere informativo e spontaneo, sia da parte di chi ha subito direttamente una discriminazione o magari ha assistito a un caso, quindi da parte di terzi, cittadini, associazioni o servizi che siano venuti a conoscenza. Ecco offrendo anche un canale di attivazione diretto, è anche un punto di riferimento per orientare e vi ricordo che quest'anno, il Comune ha approvato anche il Piano di azione locale.
Per il contrasto delle discriminazioni, la convivenza delle differenze e la promozione dell'equità, dove il razzismo viene proprio definito come la convinzione che un motivo qual è la razza, il colore della pelle, la religione, la lingua alla cittadinanza o l'origine nazionale o etnica possono giustificare il disprezzo, l'ostilità per una persona o un gruppo identificato di persone, quindi l'idea che una persona o un gruppo di persone magari sia percepito come superiore a livello di matrice l'uso delle espressioni re delle espressioni, razza o di origine razziale non implica l'accettazione di teorie che tentano di dimostrare l'esistenza, diciamo così, di razze umane distinte, ma riconosce Lavazza come costruzione sociale, come costrutto sociale utilizzato per discriminare nel Piano, ad esempio, viene inserita anche proprio la proposta di revisione dell'articolo 13 dello Statuto comunale per rafforzare l'impegno del contrasto sistematico di ogni discriminazione in ottica intersezionale, consolidando il valore dell'equità come principio cardine dell'agire amministrativo. Questo lo sottolineo perché nelle funzioni proprie dello Statuto del Comune non c'è nessun riferimento al contrasto al razzismo, le discriminazioni per origine, lingua, religione, cittadinanza o colore della pelle. Quindi penso che questo possa essere un'opportunità, a partire anche dalle ispirazioni delle del ddl, che si sta ovviamente affrontando in queste settimane.
Il 9 aprile di quest'anno la Giunta ha approvato l'istituzione del tavolo trasversale interservizi del comune di Reggio Emilia per il contrasto alle discriminazioni, la convivenza di differenza e la promozione dell'equità. Ricordo anche che avevamo già affrontato, come dire, questo questo tema nel gennaio 23, quindi con la precedente Amministrazione eravamo anche adottato un glossario nel quale compare esplicitamente anche la definizione di antisemitismo che a riferimento non a tutta la dichiarazione IHRA, ma un suo preciso punto, ovvero una certa percezione degli ebrei che può essere espressa come odio verso gli ebrei. Le manifestazioni retoriche e fisiche dell'antisemitismo sono dirette verso individui ebrei o non ebrei, le loro proprietà verso le istituzioni della Comunità ebraica e le strutture religiose.
Questo per dire che lo sportello l'osservatorio già esistono e possono eventualmente anche con un atto di Consiglio comunale nella vostra richiesta o passando dalla Commissione regolamento rinchiudere, racchiudere ed estendersi anche introducendo questa nuova definizione.
Ecco se devo trovare un deficit da assumere come impegno. Credo che l'articolo 13, appunto dello Statuto del Comune, in ottica anche antidiscriminatorie intersezionale, possa trovare un margine rispetto alla vostra richiesta. Un'eventuale focus tematico sul tema dell'odio religioso può essere comunque demandato, è richiesto allo sportello e all'osservatorio antirazzista che esiste nella nostra città.
Grazie, Assessore Mohamud, apriamolo lo spazio delle dichiarazioni di voto.
Chiede di intervenire la consigliera d'Avolio. Ne ha facoltà. Allora, molto breve, né mentre noi voteremo a favore di questo odg, è vero che c'è già lo sportello antirazzista, però è anche vero che allora, se così fosse, noi potremmo domani mattina andare allo sportello antirazzista a denunciare il Sindaco. L'assessore potremmo chiedere alla Fondazione Manodori sia d'accordo con quello che è successo, che sono nei soci fondatori di Reggio Children, Iren Credem. Insomma, ci sarebbe una certa quantità di di persone che potremmo andare a con cui potremmo cercare un confronto per capire se effettivamente c'è questo problema o meno. Secondo noi, è comunque importante andare a ad aprire uno sportello anche di questo genere, oppure ampliare il raggio d'azione con quello che è stato richiesto dal gruppo di Reggio civica.
Anche perché, appunto diciamo che se in questi due anni di cui abbiamo parlato di sportello antirazzista, i dati hanno dimostrato che regge o non è per niente razzista, purtroppo quello che è successo in questi giorni dà ragione al gruppo di Reggio civica che forse qualche problema di antisemitismo in questa città c'è, e allora forse è necessario un'attenta riflessione, perché.
Come volevo dire prima il Consigliere Anceschi non è una questione di responsabilità di tutti. Chi rompe, paga e i cocci sono suoi, è inutile che avete fatto il danno e adesso venite a chiedere a noi di assumerci tutti insieme alla responsabilità. È successo qualcosa di molto grave, la responsabilità è interamente del PD.
Quello che si sta dicendo è quello che è emerso oggi, non fa altro che ribadire e sottolineare il fatto che c'è una profonda inadeguatezza e allora anche la richiesta di fare, di creare tutti questi sportelli significa che la città è completamente fuori dal vostro controllo. Allora ritorniamo a lavorare tutti insieme, oppure è inutile fare delle cose orribili come quelli che sono successi in questi giorni, lasciando campo libero agli estremisti della CGIL, che allora la prossima volta chiamiamo Cesena direttamente al posto del Sindaco, perché tanto vale qua praticamente decide lui quello che succede in questa città, oppure finalmente iniziamo seriamente a dialogare, potrebbe essere una bruttissima pagina che però può aprire un nuovo capitolo oppure può essere una bruttissima pagina che porterà alla rovina e alla necessità di creare uno sportello antisemita antisì antidiscriminazione regge grazie. Voto positivo. Grazie, Consigliere. Lavori.
Non ci sono altre richieste. No, chiede di intervenire il consigliere Ghidoni. Ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Sì, andrò l'Assessora già adatto, diciamo, le le specifiche tecniche rispetto alla.
A quanto il Comune ha già messo in campo rispetto al tema dell'antisemitismo, e quindi è giusto ricordare che appunto è anche un po' ironico, perché, vista l'attenzione che viene dedicata allo sportello antirazzista, appunto quello è il luogo deputato e ed è ed è quello a cui ricondurre, diciamo, segnalazioni di questa tipologia. Bene il richiamo, diciamo a eventualmente arrivare a modificare lo Statuto in quella in quella in quell'articolo, inserendo anche una un richiamo preciso al razzismo, all'intersezionalità, perché appunto quello è mancante, quindi è un'occasione che si può cogliere in in futuro e tra l'altro, il piano d'azione locale è stato approvato qualche mese fa, ha votato anche da da Reggio civiche, oltretutto deriva diciamo proprio da indicazioni della Presidenza del Consiglio dei ministri, quindi, come dire, e rende anche evidente l'inconsistenza politica di Fratelli d'Italia. Non ricordare nel ricordare questo aspetto, anche nel fare ironia rispetto ad andare allo sportello antirazzista a segnalare il Sindaco e l'Assessore, quando è stato anche ribadito che diciamo che le dichiarazioni del presidente della Comunità ebraica di Milano evidentemente ci hanno, ci hanno toccato e ci hanno ferito per quello che la città di Reggio Emilia ha sempre fatto su questo tema, quindi.
Purtroppo il modo di svalutare, diciamo, il tema dell'antisemitismo e buttarla in caciara politica e è quello che contraddistingue Fratelli d'Italia, quindi noi ne prendiamo atto e non credo che abbiamo voglia di lavorare insieme sotto questo aspetto. Quindi ri respingo diciamo questa questo invito della consigliera Davolio, perché è evidente che la serietà è stata lasciata da un'altra parte, il voto sarà negativo.
Grazie, consigliere Ghidoni. Chiede di intervenire il consigliere Migale Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Ringrazio l'assessore della la risposta ed anche insomma, i partiti che hanno preso parte a questa discussione, però, secondo me l'Assessore confonde allo sportello.
Con l'osservatorio lo sportello antirazzista fa un lavoro prezioso, ci mancherebbe, nessuno lo mette in discussione, ma uno sportello aspetta che qualcuno bussi alla porta.
I 100 educatori, invece che hanno rinunciato a venire a Reggio quella porta non l'avrebbero mai. Busata l'antisemitismo a delle forme proprie è infatti una definizione internazionale propria, è una legge nazionale che sta per arrivare al lavoro, al voto della Camera dei deputati, quindi del nostro Parlamento.
E quindi non solo uno sportello che raccolga quando qualcuno ha il coraggio di denunciarlo, quindi l'antisemitismo è qualcosa di più, questa è la nostra. Ovviamente opinioni e vi chiedo quante segnalazioni a questo punto magari ne prenderà atto l'Assessore, quante segnalazioni di antisemitismo ha raccolto questo sportello in questi anni?
Se non lo sappiamo, è proprio perché nessuno ovviamente lo sta osservando e la vicenda di cui stiamo parlando da qualche giorno, né ovviamente la dimostrazione è per questo che proponiamo che lo sportello ovviamente che l'Osservatorio. L'istituzione di questo osservatorio poteva essere anche un modo.
Dunque che lo sportello magari faccia parte dell'Osservatorio, si poteva trovare una soluzione diversa, però evidentemente non interessa a nessuno questo tipo di di proposta. Quindi noi ovviamente voteremo favorevolmente e da domani potremmo dire che questa città non è adottato, ovviamente di un Osservatorio sull'antisemitismo.
Grazie, consigliere Michele.
Non ci sono altre richieste di Inter. No, chiede di interviene il consigliere Bertucci Ne ha facoltà.
Buonasera. Grazie, Presidente. Una nota di merito Salvini si è dimesso finalmente grazie.
Se per una notizia.
Non so, però.
Va bene, grazie, consigliere Bertucci si è dimesso dopo le sue dopo il suo intervento di prima. No,
Allora, non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Ganassi non ha votato.
E anche il consigliere Tarquini.
Perfetto. Dichiaro chiusa la votazione.
Vi saluto, perché so che mentre leggerò i voti contrari, sarete già tutti usciti, quindi buona serata a tutti.
No, no, no, fate pure.
Sì, certo.
Allora, andate pure.
Allora con 4 voti favorevoli, 20 contrari. Viene bocciato l'ordine del giorno presentato. Contrario. Anceschi Giovanni. Barili, Cecilia Bertucci, Gianni Boni, Francesco e Carbognani Luise casella Antonio Castagnetti, Faust Corradi, Davide De Lucia Dario Ferrari, Giuliano Ganassina dandogli devono Riccardo Iorio Matteo marchi, Federico Martorana Rosario medici, Nico Rominger, Alessandro Paderni sarà Petrazzoli Claudio e Ruozzi, Cinzia.
Grazie a tutti, buona serata e ci vediamo lunedì prossimo.
Lunedì prossimo avremo il Consiglio comunale aperto con le consulte.
Ebbene, lunedì.
