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Scerra è già qualcosa.
Bene, allora buongiorno a tutti.
Cominciamo.
I lavori odierni con la trattazione della prima delle due interpellanze che abbiamo in ordine del giorno, la interpellanza del consigliere Paglialunga sullo stato di degrado e occupazione dell'ex sede dell'Istituto agrario Angelo Motti a Villa Gaida verifica sulla sicurezza degli immobili e iniziative dell'Amministrazione. A nome della Giunta interverrà l'Assessore. Prende la parola il Consigliere Paglialunga per la trattazione dell'interpellanza:
Buongiorno. Buongiorno a tutti. La ragione di questa interpellanza è molto semplice: pur essendo consapevole del fatto che la competenza delle scuole superiori ricade alla Provincia, cioè il fatto che il comma che questo stabile versa in delle condizioni false, fatiscenti di pericolo e in una situazione veramente se se la Provincia non interviene, la ri la domanda è il Comune, cosa ha intenzione di fare? Perché a seguito appunto del trasferimento delle attività scolastiche hanno al nuovo polo di Copiolo. La sede di che era appunto nel nella zona di Villa Gaida, è entrata progressivamente in uno stato di abbandono e di degrado. Numerosi i cittadini ci hanno segnalato la presenza all'interno della struttura di persone che ha cupe, occuperebbero in maniera abusiva o fraudolenta e comunque senza alcun tipo di autorizzazione, appunto questo stabile. Sono inoltre state evidenziate importanti che preoccupazioni legate al grave, al gravissimo stato di deterioramento di almeno di uno degli immobili presenti all'interno dell'area.
Per la quale addirittura viene paventato il rischio del cedimento strutturale situazione di abbandono e di occupazione abusiva possono determinare criticità sotto il profilo della sicurezza urbana, dell'igiene e della tutela del patrimonio pubblico o delle o della pubblica incolumità.
È interesse conoscere quello che viene fatto per evitare, perché se nel momento in cui la dentro qualcuno si fa male, la pubblica amministrazione risponde dell'omessa vigilanza o comunque dell'omessa custodia di questi beni. Allora, come diciamo da sempre noi prevenire è meglio che curare è importante capire se ci sono già delle attività delle intenzioni da parte dell'Amministrazione per far fronte a questa situazione di rischio potenziale, per ora che no, che potrebbe trasformarsi in qualunque momento e in un rischio reale e quindi intervenire per prevenire prima che la situazione appunto vada al di fuori di quelli che sono i normali canoni.
Se siano stati effettuati, ma i sopralluoghi da parte della Polizia locale, dei tecnici o di altri enti competenti e quali siano gli esiti degli stessi, perché quando parlo di enti competenti, in questo caso la competenza del locale della Provincia, però il Comune non può fare da spettatore quando sul proprio territorio c'è una situazione di pericolo potenziale per i cittadini, anche se la responsabilità ricade ad un altro Ente, penso che applica prima di avere un obbligo giuridico abbia abbia un obbligo morale è quello di tutelare i propri cittadini. Quindi le richieste sono riportate appunto nell'interpellanza: restiamo in attesa di conoscere quello che ci dirà l'Assessore, grazie. Grazie, Consigliere Paglialunga. Do la parola all'assessore Brandi per la Rispo per la risposta.
Eccoci, buon buon pomeriggio e buon pomeriggio, Presidente.
Rispondo con piacere a questa, a questa interpellanza, anche perché, diciamo così, da alcune risposte ai cittadini che i controlli di vicinato che ci hanno segnalato, insomma, alcune situazioni un po' anche sollecitate dal dal consigliere premetto che è una una ri, un'interpellanza con molti punti e quindi se si vorrà anche avere una risposta diciamo scritta, un po' più.
È articolata e sono disposto ovviamente a fornirla. Il complesso, diciamo così, fa facente riferimento all'ex istituto agrario e Angelo moti a Vigli a Villa Gaida e anche il cosiddetto potere punta, che è al confine con Sant'Ilario d'Enza, circa 11 ettari di terreni agricoli e due fabbricati colonici, uno di circa 765 metri quadrati destinati alla didattica. È un fabbricato accessorio di circa 408 metri, come è stato correttamente ricordato dal 1999 al 2009, la Provincia lo ha condotto in locazione come sede distaccata appunto, dell'Istituto Motti e tra l'altro la frazione di guide lo ricorda proprio come un presidio diciamo importante e anche con affetto, in quanto molti degli studenti venivano poi ospitati dalle famiglie di quella di quella comunità.
E i poteri e facevano parte dei possedimenti della famiglia Magnani oggi appartengono alla Fondazione Magnani Rocca.
In complesso, quindi non è di proprietà comunale, ma è privato e venendo ai quesiti e anche qui vado un po' rapidamente, si siamo assolutamente a conoscenza. L'Amministrazione è a conoscenza delle segnalazioni sullo stato di abbandono e sulla presenza di persone che occuperebbero parte degli immobili. Il controllo di vicinato di Gaida e Cadè, che abbiamo interpellato, ha confermato le criticità. In passato ci sono stati anche interventi per liberare quegli immobili, ma le occupazioni, se sono purtroppo ripresentate il 23 ottobre la Polizia locale con il Nucleo sud ovest ha svolto un sopralluogo sulle condizioni degli immobili, sull'accessibilità dell'area e sulle criticità presenti.
Il quadro è per certi versi anche preoccupante: infissi mancanti o danneggiati, vegetazione infestante, accessi non protetti, grandi accumuli di rifiuti, segni diffusi di deterioramento. Le parti più compromesse sono le aule delle ex scuole. Gli edifici dell'ex Consorzio del formaggio infissi scuri e altre parti in legno sarebbero stati asportati e usati come combustibile.
Alcuni mesi fa sono intervenuti i vigili del fuoco per un incendio nell'ex magazzino del formaggio. Agli uffici comunali, tuttavia, non risultano relazioni tecniche che attestino un pericolo strutturale imminente. Le condizioni rilevate rendono però necessario proseguire gli accertamenti tecnici. Dopo il sopralluogo la polizia locale ha informato i vertici della Fondazione Magnani Rocca delle segnalazioni e dei problemi riscontrati. Completati gli approfondimenti, l'amministrazione invierà una comunicazione formale via PEC chiederà la messa in sicurezza, la chiusura degli accessi non autorizzati.
E la tutela degli immobili.
L'Amministrazione continua a monitorare la situazione anche grazie ai cittadini e usare tutti gli strumenti di sua competenza perché siano adottate le misure di tutela e di messa in sicurezza.
Il complesso, come ricordavamo prima, è privato, quindi un eventuale progetto di recupero non spetta al Comune. Questa, però non è solo la manutenzione di una proprietà privata. Parliamo di un luogo che per decenni è stato un presidio educativo e culturale e che conserva un valore storico anche per Villa Gaida e per tutta la città.
Nel rispetto delle prerogative, delle priorità, la sicurezza dei cittadini, la tutela di questo patrimonio sono interessi pubblici. Il nostro auspicio è che accanto alla doverosa messa in sicurezza, si apre una riflessione sul futuro del complesso. Così un luogo così importante per la storia di via Villa Gaida non sarà ricordato solo per il suo abbandono, ma potrà tornare a essere un valore per il territorio e per la memoria collettiva.
Ecco, io mi fermerei qua, poi una risposta più articolata e se la volete anche in forma scritta, sono disposto a spedirla. Abbiamo anche una documentazione, insomma fotografica, dei dei sopralluoghi che sono stati effettuati, però ecco la diciamo così. Il caso è conosciuto e con i limiti anche delle degli strumenti in nostro possesso. Ci stiamo lavorando. Grazie,
Grazie, assessore Brandi. Do di nuovo la parola al Consigliere Paglialunga per la replica.
Diciamo che per quanto riguarda la dichiarazione e le informazioni fornite dall'assessore in questa circostanza prendiamo atto dell'ipotetica ad oggi volontà della paventata intenzione da parte del Comune di intervenire e quindi non possiamo essere che felici che un rischio per i nostri cittadini si decida di cercare di affrontarlo, però questo mi fa ancora.
Ad alta voce abbiamo, mi parlava di un sopralluogo del 23 ottobre 2026, non voglio dire che sono passati solo due mesi e mezzo da quando era arrivata questa interpellanza.
Mi viene detto che i consigli di circoscrizione ai consigli di comunità avevano segnalate le Pro, avevano segnalato la problematica. La mia domanda è sempre la stessa: io prendo atto della volontà di risolvere questo problema, ma lei, come ben sa, l'assessore Brandi, i problemi nella nostra città sono tanti.
L'amministrazione potenzialmente è in grado di fare.
Un'attività preventiva, accurata ed importante.
Capisco che gestire un immobile che non è di proprietà del Comune si faccia fatica, specie quando si tratta di fondazioni in questo senso, però ribadisco, di fronte ad un quadro preoccupante, come è stato rappresentato, è importante intervenire quanto prima, perché è importante, scusate la ripetizione, ma voluta per sottolineare che la sicurezza dei cittadini venga tutelata in ogni dove, in ogni quando e se il privato è assente l'ente deve avere il coraggio di fare la propria parte e di richiamare il privato alle proprie responsabilità e a quelle che sono. Se ci sono delle negligenze anche a rispondere.
Di queste nega negligenze.
Chiederemo sì, i documenti che mi ha detto che è disponibile ad inviarci, si ci farebbe piacere averli, quindi spero che ci vengano mandati, ma soprattutto vigileremo che quanto è stato detto oggi in quest'Aula venga attuato nel minor tempo possibile, perché il rischio dei cittadini non certamente non vale la burocrazia in questo senso, perché, come è stato detto, la situazione è veramente difficile. Le persone che ci dormono dentro sono veramente in tante e quindi il rischio che qualcuno si possa fare del male è veramente esponenziale. Grazie.
Grazie, consigliere Paglialunga. Passiamo ora alla seconda interpellanza presentata dal Consigliere negli oli sul Parco del carrozzone. Prego, Consigliere. Milioni.
Qua si parla ad un, diciamo che questa questa interpellanza nasce come tutte le interpellanze che noi presentiamo dai cittadini, da una richiesta dei cittadini, da una richiesta di sicurezza e potrebbe essere speculare per purtroppo tanti altri parchi che abbiamo all'interno della del nostro Comune, parchi che ovviamente devono essere fruibili alla cittadinanza, ai bambini e alle famiglie, perché la loro mancanza di fruibilità e di sicurezza al suo interno l'IRI e li rende dei non luoghi.
Ecco perché siamo a sollecitare a questa Amministrazione un ma con questa interpellanza, un maggiore controllo e siamo qua a chiedere sempre tramite i cittadini, perché non è che ce lo inventiamo, ma quello che portiamo qui nell'Aula, come come opposizione, sono le loro istanze. Cosa si è fatto?
Quali sono i controlli che la Polizia municipale, che tra parentesi ha la caserma a due passi fa all'interno di questo parco? Perché un parco che diventa insicuro, un parco dove vi sono dei bivacchi dove ci sono situazioni a volte anche illecite, presumibilmente illecite, non crea questa sicurezza. C'è una mamma coi bambini, non ci va. La passeggiata su stasera non la fa nessuno. Uno a questa sensazione di insicurezza. Ecco, questa sensazione di sicurezza va eliminata perché ti no, diventano, come ho detto, dei non luoghi e invece dovrebbe essere luoghi a procedere, cioè ovvia, in modo che la gente possa andarci, poi abbiamo anche lì un centro sociale di vicino, molto frequentato. Sempre ai bambini si fanno anche cose, appunto per l'infanzia, quindi dobbiamo fare in modo che questo spazio ritorni uno spazio e sia fruibile per i cittadini nella mozione nell'interpello scusa, che scusi, che sviluppo.
E sottolineo moltissimo il fatto della della presenza della polizia municipale, dei controlli che sono stati fatti, di quello che possono essere state le denunce portata a questo Comune, questa Amministrazione in relazione alla sicurezza di questo parco questo lo faccio per sottolineare il fatto che sta alla soprattutto alla Polizia Municipale, controllare e verificare, perché dove c'è lo spazio pubblico deve essere anche lei essere so stimolata a questi maggiori controlli e quindi siamo qui a chiedere il Comune, cosa ha intenzione di fare, cosa ha fatto e quali sono i progetti per questo parco. Faccio nella mia nella mia chiusa, dico una cosa: forse dovremmo anche pensare come rivisitare i parchi di Reggio Emilia nel senso a volte è necessario fare un salto di qualità. Alcuni parchi dovrebbero essere chiusi, recintati ed con degli orari di utilizzo per evitare che gente nel cuore della notte o o quando vuole vada a creare bivacchi e vada a creare situazioni.
Di illecito e non più sicurezza per i cittadini. Grazie.
Grazie, consigliere milioni. Do la parola all'assessore Brandi per la risposta.
Sì, grazie, Presidente. Anch'io ringrazio il Consigliere Melioli, che pone un po' l'attenzione su un parco sul quale abbiamo diciamo fatto tante cose in questo, in questi ultimi periodi e anche in questo caso tante domande per questioni di tempo. Cercherò di essere un problema un po' breve, ma qualora poi desideriate una risposta un po' più diciamo articolata, son disponibile.
Ad inviarvela e se conosciamo alcune criticità del parco, della casa del Quartiere carrozzone, a dire il vero, la crediamo che, diciamo così, il momento un po' più critico per quel parco sia stata l'estate scorsa, con diversi episodi di pernottamento e bivacco, che hanno diciamo suscitato tutta una serie di azioni e di controlli per cercare di diciamo stabilizzare la situazione. Crediamo ad oggi essere sicuramente molto migliorata rispetto all'estate scorsa. In particolare la Polizia locale, dal 1 gennaio 2025 ad oggi ha svolto ben 82 interventi nel solo Parco, per la maggior parte di propria iniziativa o secondo la programmazione ordinaria e con gli Equi plug, gli equipaggi del nucleo territoriale con le pattuglie serali e notturne. Di questi 18 hanno riguardato presunti bivacchi e 12 segnalazioni di disturbo, altri abbandono di rifiuti.
E quanto alle segnalazioni dei cittadini, da inizio anno, a inizio anno ne sono arrivate 7 registrate sul nostro sistema di segnalazioni, 4 relative al verde e l'arredo e l'arredo urbano già trattate e risolte. Voglio però sottolineare un elemento che la Polizia locale ha evidenziato, cioè che bisogna distinguere da ciò che viene segnalato da ciò che poi è verificato sul posto, in quasi tutti i casi quello che veniva descritto come bivacco, si è rivelato la presenza di piccoli gruppi di tre o quattro persone che conversavano senza commettere alcun illecito.
Durante alcuni sopralluoghi estivi è stata verificata la probabile presenza di persone che avevano trascorso la notte in angoli nascosti del parco. Queste persone sono state identificate e sono state verificate eventuali pendenze con la giustizia sempre da parte della polizia locale. Per quanto riguarda la pulizia e la manutenzione, il Parco del carrozzone, assieme ad altri 50 parchi cittadini, ha visto, a partire dal mese di giugno, una rimodulazione della frequenza di pulizia e di svuotamento dei cestini. In particolare fino ad oggi, poi ci sarà una leggera riduzione durante i mesi invernali, perché tipicamente i parchi sono sono meno frequentati. Gode di una pulizia che avviene sette giorni su sette, inclusa e appunto la la domenica e per quanto riguarda tutte le segnalazioni di abbandono di rifiuti, ma anche legate al, diciamo così, ai bivacchi estivi, quelle sono state tutte risolte prontamente anche da Iren su segnalazione o dei gestori della casa di quartiere o del comune stesso, appunto, anche i giacigli di fortuna che sono stati trovati nel parco sono stati tutti rimossi per quanto riguarda l'illuminazione e la videosorveglianza e c'è una richiesta esplicita se questa sia sufficiente oppure vada potenziata secondo i nostri uffici. L'illuminazione pubblica dell'area è ben distribuita. Piuttosto c'era un tema forse di potature di alcune piante che impedivano l'illuminazione in alcune in alcune zone e tuttavia e garantisce una buona copertura e non sono pervenute segnalazioni specifiche se non una di qualche giorno fa, proprio che segnalava 3.
Lampioni che non funzionavano. Per questo non è stato programmato un rilievo Ilium illuminotecnico, che resta comunque possibile se emergessero criticità. Oggi la videosorveglianza non c'è non per volontà, ma perché in quella zona la fibra ottica necessaria al suo funzionamento non è ancora diciamo attiva. Il contratto per la posa è già stato stipulato e il collegamento sarà disponibile su via Brigata Reggio da marzo 2027, quindi da marzo 2027 nel Piano anche di estensione della della videosorveglianza e sicurezza a quel parco potrà essere considerato non è attualmente programmata la la videosorveglianza, però avremo tutti gli strumenti per poterlo, per poterlo eventualmente installare.
Arrivando. In conclusione, rapidamente sono stati fatti e vengono fatti spesso sopralluoghi dagli uffici tecnici, assieme soprattutto ai gestori della casa di quartiere. È vero, non sono stati fatti sopralluoghi specifici con i cittadini o con la Consulta di Quartiere, la Consulta B.
Questa può essere una buona idea anche per cercare di capire meglio quali siano le criticità di quella zona e di quel parco.
E per quanto riguarda le azioni messe in campo per evitare un bivacco stabile oppure, in generale i controlli continuativi con la Polizia locale, come dimostrato dal numero di interventi, c'è già un piano che prevede un sopralluogo almeno settimanale, se non a volte anche più frequente per, diciamo così, garantire un controllo rispetto alla popolazione durante certi orari nelle fasce serali, e questi continueranno sicuramente anche per.
E i prossimi i prossimi anni? Infine, gli stessi interpellanti scrivono che la presenza dei cittadini è il primo presidio di uno spazio pubblico e siamo molto d'accordo. Uno degli obiettivi è proprio quello di far sì che le persone possano continuare a frequentare quel parco in modo tale da tenere anche distanti alcune.
Mal frequentazioni che ovviamente non vogliamo incentivare. Per questo puntiamo a riempire il parco di attività, vanno in questa direzione anche alcune progettualità che sono già iniziate durante i periodi estivi. Il tema è il programma delle Ćosić climatiche, i campi estivi dei ragazzi organizzati grazie anche alla UISP e lavoro con i volontari e soprattutto per quanto riguarda la sicurezza stradale e la casa di quartiere. Il carrozzone, grazie.
Grazie, Assessore. Do di nuovo la parola al Consigliere Melioli per la replica, grazie. Grazie, Assessore, e volevo far notare appunto la data di presentazione di questa interpellanza, che risale al 31 agosto, quindi proprio nel periodo dove forse ci son state i maggiori disagi e dove è l'effetto bivacco poteva essere molto più gettonato. Sicuramente a febbraio il bivacco in un parco pubblico così sarà meno meno assillante sottolineo e la ringrazio per i dati che mi ha dato.
Municipale all'interno del del Parco, sicuramente sono sono tanti e importantissimi, come ci sia, come ha detto anche lei, la fluidità, cioè nel senso se riempiamo il parco di gente di famiglie e di persone che vanno a godere del verde, della parte dalla parte verde del nostro Tate, della nostra città, sicuramente vengono ovviate a tante, a tanti problemi che in questa mozione vengono vengono espressi.
La quotidianità e la manutenzione del verde rimane anche questa è una cosa importante all'interno di un parco, perché la giusta potatura alla nostra Polizia, alle all'Inter, al attorno ai alle parti illuminanti, anche quello anche quello è importante.
Le interpellanze sono quello, cioè chiedere al Comune cosa si fa su un qualcosa, un qualcosa e quel qualcosa se lo chiedono i cittadini.
In questo caso non esiste come spa Parlotti sempre dico spesso destra e sinistra, ma esiste la buona gestione di un pezzo del nostro territorio e quando questo pezzo del nostro territorio è utilizzato da famiglie, da bambini è ancora più importante gestirlo, a tutelarlo bene e renderlo fruibile e sicuro.
Importante che questa questo interpello abbia anche stimolato il Comune per fare di più di quello che veniva fatto prima, oppure sincronizzare meglio e coordinare meglio i lavori e speriamo che questo vada a buon porto a buon fine e che i cittadini possano riprendersi questa questo pezzo di terreno di territorio reggiano grazie.
Grazie, consigliere milioni. Abbiamo terminato con le interpellanze. Aspettiamo un paio di minuti e poi cominciamo con l'appello. Grazie.
Allora, vi chiedo di accomodarvi.
Così possiamo cominciare anche perché insomma, avremmo una giornata piuttosto piena.
E quindi do la parola al Segretario Generale per l'appello.
Buonasera.
Buonasera, procediamo.
Procediamo con l'appello Iori presente.
Massari.
Aguzzoli, Franceschi.
Bassi.
Barelli.
Bertucci, Boni, Carbognani.
Casella Castagnetti.
Corradi.
Tavoli.
De Lucia.
Ferrari.
Grassi.
Ghidoni.
Macchi.
Martorana.
Marziani.
Medici.
Miglioli Michele.
Miglioli:
Montanari.
Paderni.
Paglialunga.
Petrazzoli, Rigon Rinaldi.
Ruozzi.
Abbiamo visto.
Tarquini.
Vinci.
Bene, Presidente, a lei la parola.
Bene, grazie. Allora, con 28 consiglieri presenti, la seduta è valida. Cominciamo nominando gli scrutatori bassi, grazie, Martorana.
E Carbognani.
Bene, allora, prima di procedere con gli argomenti che avevamo già in ordine del giorno, per oggi sono arrivate sei richieste di ammissibilità di ordine del giorno urgente e quindi valutiamo prima l'eventuale ammissibilità della discussione odierna. Cominciamo con la presentazione del primo che del Consigliere Tarquini, sulla richiesta di informativa urgente sull'avveramento delle condizioni sospensive dell'Atto risolutivo per la gestione Park Zucchi e park Vittoria. Do quindi la parola al Consigliere Tarquini per esporre l'urgenza.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Allora la questione è nota tra l'altro oggi parlo anche per conto dei Consiglieri di Coalizione civica, con i quali abbiamo condiviso la presentazione di questo ordine del giorno.
È una vicenda che scotta e che però non trova chiarezza la volta scorsa, non lunedì scorso, ma quello prima. La medesima richiesta aveva dato luogo a considerazioni che.
Lasciano il tempo che trovano e in particolare ricordo il consigliere Ghidoni in opposizione disse:
E c'è il diritto di proroga previsto.
Nel contratto certo, c'è il diritto di proroga, il punto 1 e lo dico e lo leggo ai fini proprio della valutazione del requisito dell'urgenza. Tra l'altro apro una parentesi. Credo che oggi sia un po' la dimostrazione che quella norma, qualche ritocco lo necessita su quella che è il criterio da utilizzare per stabilire cosa è urgente e cosa no, ma ai fini della presentazione del nostro ordine del giorno, dice il punto 1 dell'Atto risolutivo, qualora, per ragioni legate alle tempistiche tecniche, amministrative o procedurali necessari ai fini del cumulativo avveramento delle condizioni sospensive di cui non sappiamo nulla, le parti valutino in buona fede e il comune accordo che il termine di efficacia 4 ottobre 2026 non possa essere rispettato. Le stesse potranno concordare per iscritto anteriormente alla scadenza del termine di efficacia medesimo prima del 4 ottobre la proroga di quest'ultima, una data successiva da determinarsi, tenuto conto delle specifiche esigenze tecniche rappresentate, fermo restando che il consenso suddetta proroga non potrà in nessun caso essere irragionevolmente negato ma arrivo al punto perché aggiunge questa stessa pattuizione firmata.
In assenza di tale accordo scritto di proroga, decorso inutilmente il termine di efficacia, senza che le parti si siano presentate innanzi al notaio incaricato, ciascuna parte avrà facoltà di comunicare all'altra con preavviso scritto di 30 giorni la propria intenzione di sciogliersi dal presente atto, fermo restando ogni diritto e ragione eventualmente spettante, quindi è previsto anche il diritto di sciogliersi dal presente atto in caso di mancata proroga scritta decisa concordemente anteriormente al termine di efficacia, ma vogliamo dire che il Consiglio comunale non ha diritto di sapere e di conseguenza i cittadini che cosa è stato fatto dopo il 4 agosto? Questo è il motivo per cui credo che il Consiglio debba impegnare, Sindaco e Giunta a dare una risposta. Tra l'altro noi abbiamo anche scritto e concordato questo aspetto, cioè nel momento in cui il Sindaco magari si alza nello spazio dedicato alle sue comunicazioni offre dei chiarimenti compiuti, ovviamente su quelli poi ognuno farà le sue valutazioni, ma ci fermiamo qua e questo silenzio che non può essere accettato e che necessita di una urgente risposta. Oggi è stato pubblicato un articolo.
Che riporta le dichiarazioni allucinanti della vostra nostra controparte contrattuale, il quale la quale è rappresentata dal suo legale rappresentante. Dice: c'è un consigliere comunale d'opposizione mi pare sia Tarquini che dice che io continuo a magari una musichetta che dice che io continuo a incassare e perché non dovrei, visto che sono il gestore. Quindi cosa deduciamo che il gestore deduciamo che il contratto sta proseguendo, ma dobbiamo andar per deduzioni, ma allora e poi gli si chiede: ma proviamo a incalzare? Le chiediamo se può dirci il motivo per cui non è ancora stato siglato l'atto definitivo. Risposta della controparte seria contrattuale del Comune. Non so dirle, mancheranno certificazione i controlli, tutto nella norma. Comunque questo è peggio di quella nebbia che c'era 2030 anni fa nel comune di Reggio Emilia. Questo non è accettabile. Occorrono una discussione seria, occorrono risposte precise, perché l'impegno che ha preso il Comune con una delibera di questo Consiglio comunale è un impegno pesante e continuiamo a dire ingiustificato e urgente avere chiarezza. Grazie.
Grazie, Consigliere Tarquini. Vediamo se c'è qualche richiesta di interventi in opposizione.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione. No mask consigliere Bond, okay. Chiusa la votazione che con 27 consiglieri votanti 27 voti favorevoli, ammettere alla discussione e all'ordine del giorno presentato.
Passiamo ora alla presentazione del secondo ordine del giorno urgente presentato dalla consigliera Davoli, sempre sul Park Zucchi. Park Vittoria sul mancato perfezionamento della risoluzione consensuale con Reggio Emilia. Parcheggi spa. Do la parola alla consigliera tavoli per esporre l'urgenza.
Allora, buonasera a tutti e anche noi come gruppi di centrodestra, parlo a nome anche di Forza Italia e di Lega. Abbiamo chiesto chiarimenti, soprattutto anche alla luce di quanto successo in questi ultimi giorni. È dell'articolo riportato oggi dalla Gazzetta di Reggio e c'è troppa nebbia attorno a questa vicenda. Sono inspiegabili e inaccettabili le dichiarazioni, diciamo della controparte. Il Consiglio comunale è sempre stato, diciamo, estromesso al di là del voto, che poi è andato semplicemente col voto della maggioranza su questa questione, non c'è chiarezza di somme, non c'è chiarezza di termini, non c'è chiarezza di tutto quello che sta accadendo in questo momento, soprattutto di un di un progetto che è stato già presentato alla città come chiuso. Invece abbiamo scoperto tutt'altro che chiuso, tanto che il gestore sta ancora incassando dal da Park Zucchi. Quindi noi con questo ordine del giorno forniremmo chiediamo che il Sindaco riferisca che cosa sta succedendo. Quindi sullo stato della operazione, quindi capire.
Tutti i dettagli di questo progetto chiarire in quale clausola dell'atto del termine del 4 ottobre si è qualificato come non perentorio, come era già stato spiegato in Consiglio comunale, è stato più che spiegato, insomma, detto in Consiglio comunale perché il Consiglio non ne sia stato informato. Al momento del voto abbiamo chiesto di trasmettere ai Capigruppo l'atto sottoscritto, il piano di risanamento nelle relazioni del professionista e le comunicazioni con Cassa depositi e prestiti, i pareri dell'Agenzia delle entrate e della Corte dei conti e le perizie su cui si fonda l'indennizzo. Tutti i dati che non sono mai stati presentati. Precisare l'importo definitivo a carico del Comune, perché si parla di 4 milioni e 1 4 milioni e 6 4 milioni e 2, quindi capire in pratica di quanto quanto sarà l'indebitamento del Comune per riappropriarsi di qualcosa che è già suo e che altri Comuni, invece, per i quali hanno avuto addirittura un rimborso dalla controparte, noi siamo gli unici che che paghiamo, garantire che nessuna somma sia erogata prima dell'avveramento delle condizioni della verifica notarile che il Comune non si assuma direttamente o indirettamente debiti o passività di REPO ulteriori rispetto all'indennizzo. Chiediamo anche che venga indicato l'importo dei canoni non versati e se tutto questo sia stato considerato nel calcolo, queste sono tutte informazioni che erano già state chieste e che noi richiediamo, perché, appunto ribadiamo, c'è troppa confusione nei calcoli di questa vicenda e appunto di spiegare perché l'operazione sia stata comunicato come conclusa, quando invece era tutt'altro che è chiusa. Grazie.
Grazie, Consigliere Davoli. Vediamo se c'è qualche intervento in opposizione, un'urgenza.
Nessuna richiesta di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione che con 23 Consiglieri votanti 23 voti favorevoli approva la discussione odierna dell'ordine del giorno presentato dalla consigliera Davoli. Passiamo alla presentazione del terzo ordine del giorno presentato dal consigliere Paglialunga sulla richiesta di chiarimenti al Sindaco sulle dichiarazioni rese al Consiglio comunale il 12 ottobre 2026 in merito alla vicenda Reggio Children. Do la parola al Consigliere Paglialunga per esporre l'urgenza.
Buongiorno a tutti. L'urgenza di questo mio ordine del giorno è legato al rispetto della nostra Aula consiliare espressione massima della democrazia reggiana che ha visto nella giornata del lunedì 12 ottobre, consumarsi 1 delle situazioni più incresciose immaginabili possibili in quell'occasione. Il Sindaco, nonostante il dibattito su Reggio Children s occupato buona parte della discussione,
Ha mantenuto una linea negozi di negare qualunque richiesta, fino a che poi per fortuna non c'è stato un audio trasmesso dalla da TG Regione Emilia Romagna, che confutava in maniera chiara e palese quelle che era stata la ricostruzione fornita dal Sindaco fino a quel momento. Allora la domanda è questa qui è molto semplice e molto al fine di ristabilire un clima di reciproco rispetto, ma anche di reciproca fiducia sarebbe importante capire soprattutto alla luce di quanto è emerso successivamente, dell'importante comunicato stampa di Fondazione Reggio Children, in cui dice che il documento era stato preventivamente condiviso con l'Amministrazione, quindi con il Sindaco spiegare come mai il Sindaco, nonostante avesse contezza che la de che di una situazione ben diversa rispetto a quella che stava narrando in quell'occasione, ha deciso, magari ci sono delle ragioni di riservatezza. Ci sono diverse ragioni che possono essere alla base della decisione, però riteniamo che, al fine di ristabilire quel clima di fiducia reciproca, sia importante chiarire una volta per tutte quelle che sono state le ragioni alla base per la quali.
Si è deciso di fornire ai Consiglieri di opposizione, perché non vorrei mai pensare che alla maggioranza fosse stata data un'idea diversa, ho delle informazioni diverse rispetto a quelle che abbiamo ricevuto noi e quindi la ragione di questo ordine del giorno è molto semplice, Sindaco, le chiediamo perché quel giorno lei, nonostante fosse consapevole di una realtà diversa, ci ha raccontato una situazione diversa da quella che era la verità dei fatti. Sicuramente avrà delle ragioni per spiegarcelo e noi saremo qui, qualora volesse farlo, qualora volesse farlo tutta orecchie, ad ascoltare quelle che so per ragioni del perché ci ha raccontato qualcosa di diverso rispetto a quello che è emerso successivamente. Grazie grazie, Consigliere Paglialunga. Vediamo se c'è qualche intervento in opposizione all'urgenza. Chiede di intervenire il consigliere Ghidoni. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Sì, noi respingiamo la richiesta d'urgenza di trattare questo ordine del giorno, perché riteniamo che il Sindaco abbia già chiarito, diciamo, la posizione dell'Amministrazione non sarà molto diverse, diciamo la risposta che abbiamo dato noi rispetto a quando si è discusso due settimane fa in Consiglio comunale, nel senso che ribadiamo che la Carta per la un'educazione partecipata e democratica e l'unico documento ufficiale che ha visto, diciamo, l'esito conclusivo di un percorso partecipato, dove vengono espressi determinati principi molto chiari. Tra l'altro è stata anche già richiesta da dall'opposizione una Commissione consiliare che verrà convocata e durante questa settimana per rispettare appunto la la richiesta è quello che è il nostro regolamento. Tuttavia, rispetto alla alla dichiarazioni che il Sindaco poi ha reso pubblicamente, quindi a tutta la città non solo ai consiglieri d'opposizione, i consiglieri di maggioranza del Consiglio comunale, ma tutta la città e dove si è fatto carico, diciamo, di un processo che ha avuto anche delle degli errori, degli intoppi delle e degli scivoloni che ha portato, diciamo anche ad una situazione oggettivamente incresciosa di cui si è scusato e sono parole diciamo importanti che un sindaco pronuncia, quindi crediamo che questo possa diciamo mettere fine a un dibattito che vuole andare avanti, ma che lede semplicemente, diciamo quello che è oggi Reggio Children, che deve essere.
Invece messo insicurezze e nella condizione migliore per recuperare una fiducia, un rapporto anche con con le delegazioni straniere, perché e crediamo che questo sia il miglior modo per poter portare avanti quello che è raggiungibile fa a Reggio Emilia e nel mondo, grazie.
Grazie, Consigliere Gidoni. Dichiaro aperta la votazione.
Consigliere Ghidoni, risulta non votante?
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 10 voti favorevoli, 16 contrari, viene respinta la discussione odierna dell'ordine del giorno.
Presentato.
Contrari Bertucci Gianni Boni Francesca Carbognani Luisa casello Antonio Castagnetti Fausto Ferrara Giuliano idonee Riccardo Iorio Matteo ma che Federico Martorana Rosario Massari Marco medici Nicolò migliore Alessandro Paderni sarà Pederzoli. Claudio AirOne si licenzia.
Passiamo ora alla presentazione del quarto ordine del giorno urgente presentato dal consigliere Miglioli per chiedere al Governo e al Parlamento di sospendere e riscrivere il nuovo codice della strada e gli investimenti nella legge di bilancio 2027 per il trasporto pubblico, la modalità sostenibile alla sicurezza stradale e do la parola al Consigliere migliori per esporre l'urgenza.
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti i colleghi e le colleghe presenti in Aula. E allora naturalmente l'opinione l'opinione della mia parte politica su questo, su questo, su queste nuove modifiche al codice della strada è facilmente immaginabile. Siamo convinti del fatto che stiamo avendo a che fare con delle modifiche che sono ispirate a idee da ventesimo secolo, da da 900, neanche qua non c'è nessun concetto di mobilità che sia sostenibile o moderno.
Sì, okay, perfetto. E al di là di questi contenuti, che naturalmente affronteremo dopo in maniera molto più diffusa durante la discussione, se si riterrà di approvare l'urgenza del mio tg, vado a spiegare il perché dell'urgenza tecnica.
Il testo è stato il testo di queste modifiche è stato presentato il 13 ottobre e il giorno dopo. Trattandosi questo questo decreto legislativo, frutto di una legge delega, il il Governo è stato ottenuto a chiedere il parere anche dell'ANCI e chiedere quindi il parere dei Comuni italiani. Quindi in questa in questa sede andiamo a esprimere quello che è il parere relativamente a queste modifiche, così come chiesto dal Governo, dal Governo di destra, quindi immagino che anche la destra vorrà accettare l'urgenza di questo, di questo DG urgente, perché la sua stessa parte politica che ci ha chiesto di esprimerci grazie.
Grazie, consigliere milioni.
Vediamo se c'è qualche parere in opposizione. Chiede di intervenire il Consigliere Micheli ne ha facoltà. Buongiorno, Presidente. Buongiorno a tutti i presenti e a chi ci ascolta da casa, ma l'opposizione è presto detta. Vorrei invitare questa maggioranza a valutare gli argomenti che portano in questa sala comunale e a valutare se questi siano argomenti davvero urgenti, che interessino problematiche di questa città. A fronte invece, degli ordini del giorno e urgente che vengono depositati e portati ogni settimana.
Da questa opposizione e che riguardano le problematiche e le difficoltà vere dei cittadini e argomenti che riguardano appunto tutta la città che questa maggioranza ovviamente non affronta e ritiene urgente invece parlare del codice della strada, come se il Consiglio comunale debba occuparsi del codice della strada, quindi invito davvero i Consiglieri della maggioranza ah, ah, anzitutto a ritirare questo ordine del giorno, perché è veramente un ordine del giorno urgente, per quanto ci riguarda, inutile e poi.
A occuparvi effettivamente dei problemi della città e a non mettere la testa sotto la sabbia piuttosto che ascoltare i cittadini e le loro problematiche. Grazie.
Grazie, consigliere Michele. Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Allora, aspetto alla stampa e poi.
Grazie.
Allora, consigliere Bassi, lei voleva votare contrario, giusto?
Allora:
Ma sì e Paglialunga contrario.
Allora, Paderni sarà a favore.
Okay, allora, con 17 voti favorevoli e 9 contrari, viene approvato l'ordine del giorno, la discussione odierna.
Contrari Bassi, Claudio Paglialunga, Cristian Aguzzoli Fabrizio Davoli Letizia marziani Mattia migliori Lorenzo migrare Carmine Rinaldi Alessandro e Tarquini Giovanni.
Passiamo ora alla presentazione del quinto ordine del giorno urgente presentato dal consigliere Rinaldi sulle scuse personali del sindaco Massari e dell'assessora Mahmoud alle istituzioni scolastiche, agli insegnanti coinvolte. Do la parola, consigliere Rinaldi. Rappresentazione dello stesso.
Grazie, Presidente. Prima una comunicazione inusuale, ma ci tenevo ad informare il consigliere Bertucci, che ieri si è svolto il congresso federale della Lega e Matteo Salvini è stato rieletto segretario per suo sommo dispiacere, però, insomma, ci tenevo a dirglielo, perché so che è un suo incubo ricorrente, per cui non so se è stato informato dalle e dagli articoli di stampa o comunque le comunico che ahilui Salvini è stato rieletto segretario e anche al consigliere Casella informo che il fronte non sta tanto lui odiato perché, come dire, si rifacevano gli ideali di Bozzi da tanto lui contestati ha perso il congresso. Ciò detto, veniamo all'ordine. No, lo dico perché so che avete questa ossessione ricorrente nei confronti della Lega, per cui ci tengo a rendervi edotti dei nuovi sviluppi che si sono venute a creare ieri. Ciò detto, vengo alla presentazione di questo ordine del giorno urgente che riguarda fatti nuovi, come previsto dall'articolo 21 del regolamento del Consiglio comunale, perché le scuse pubbliche del sindaco Massari sono arrivate dopo l'ultima seduta di Consiglio comunale.
È avuta due settimane fa e su quelle scuse si fonda questo documento che chiede di prendere una posizione non solo pubblica, ma anche un delle scuse personali nei confronti degli insegnanti e degli educatori che sono rimaste vittime di questa condotta davvero vergognosa da parte di Reggio Children e di tutta l'Amministrazione comunale, ivi compresi il signor Sindaco, ivi compresi l'assessore alle politiche educative Marwa Mahmoud. Ah, ho apprezzato personalmente le scuse pubbliche del sindaco Massari, ma di certo non si possono ritenere bastevoli rispetto alla gravità dei fatti che sono accaduti. Conseguentemente, è necessario che queste scuse vengano rivolte a chi ha rinunciato ad investire alla nostra città nella nostra città, ovverosia alle 68 educate.
È oltraggiate nel loro ruolo educativo da quel tipo di richiesta e alle stesse istituzioni scolastiche che peraltro nei giorni scorsi, come ente, hanno richiesto delle scuse personali al sindaco Massari. Io con questo ordine del giorno non chiedo altro che dare seguito a quel tipo di richiesta che viene, è già stata formula.
Educatrici e credo che sia necessario porre rimedio a questa situazione che veramente ha reso Reggio Emilia lo zimbello, la città.
Veramente una figura ripugnante a livello non solo territoriale, ma dico anche nazionale e internazionale, perché ci sono stati articoli anche di testate straniere che hanno descritto la nostra città come una città ancorata a principi e ideali che pensavamo aver lasciato le pagine di storia, per cui i fatti sono nuovi. Non ci sono ragioni oggettive per respingere l'urgenza. Chiedo che se ne che venga trattato il documento, nel rispetto di quelli che sono.
E gli articoli e contenuti nel regolamento comunale che legittimano la discussione di questo DG nella giornata odierna. Grazie.
Grazie, consigliere Rinaldi. Vediamo se c'è qualche intervento in opposizione. Il consigliere Ghidoni chiede di intervenire. Ne ha facoltà. Sì, grazie, Presidente. Come per l'odg precedente, anche sequestro, diciamo aggiungere una richiesta specifica rispetto appunto alle scuse che sono già state presentate dal Sindaco Massari e anche la volontà appunto dichiarate di recuperare un rapporto e comunque sia di appunto certamente di censurare quanto accaduto. Crediamo che sia evidente appunto che l'Amministrazione comunale a fianco di Reggio Children abbia messo in campo, diciamo, è la massima volontà per riallacciare un rapporto con con queste persone, soprattutto favorire, diciamo, le condizioni perché possano visitare di nuovo alla nostra città nelle nostre scuole e magari anche effettuare un viaggio direttamente nel negli Stati Uniti per migliorare. Diciamo questo che è stata certamente un momento, un momento delicato che si è concluso.
Come tutti sappiamo, ma la volontà dichiarate assolutamente quella di recuperare questo tipo di rapporto. Grazie.
Grazie al bilancio.
Grazie, Consigliere.
Gidoni, apriamo la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Allora, con 9 voti favorevoli, 16 contrari. Viene respinta la l'inserimento dell'ordine del giorno presentato alla discussione odierna. Contrari? Franceschi, Giovanni, Barrili, Cecilio, Bertucci. Geni buoni. Francesca Carbognani, Luigi Casero, Antonio Ferrara Giuliano chiedono Riccardo Iorio Matteo ma che Federico maratona Rosario Massari Marco medici Nicolò miglior Alessandro Pedersoli Claudio Ruozzi ICI.
E manca perché ditemi cosa volete votare.
Contrari Paderni SAR e anche Castagnetti Faust, contrario.
18 voti contrari, aggiungendo Castagnetti, Fausto e Paderni sarà.
Passiamo alla presentazione del sesto ordine del giorno urgente presentato dalla consigliera Boni sul disagio sociale, sulle solidarietà. Chi manifesta pacificamente contro il carovita, darò la parola al Consigliere Boni per presentare l'ordine del giorno.
Grazie, Presidente. E chiediamo la trattazione urgente di questo ordine del giorno, anche alla luce delle mobilitazioni che sono in atto in diverse parti del Paese e alla luce dell'appello lanciato il 25 ottobre dai sindaci di nuove grandi città italiane che hanno chiesto alla Presidente del Consiglio un confronto urgente sul costo della vita e sulle difficoltà che stanno attraversando le famiglie, i lavoratori e le imprese. Quindi crediamo che anche questo Consiglio comunale si debba esprimere urgentemente su queste questioni che riguardano i cittadini dei cittadini, anche della nostra città.
Grazie, Consigliere Boni. Vediamo se c'è qualche intervento in opposizione.
Alla sua richiesta e che Dennis di interviene il consigliere Rinaldi. Ne ha facoltà. Grazie, Presidente. È curioso l'atteggiamento della maggioranza, che rifiuta categoricamente di discutere i documenti su fatti nuovi che riguardano la nostra città, fatti che sono agli onori della cronaca nazionale e internazionale in questi giorni e nelle scorse settimane voi vi rifiutate di discuterli, assumendo che non sono urgenti, mentre urgente discutere del codice della strada o del carovita nel 2026 temi che non hanno alcun tipo di rilevanza a livello locale e che nelle medesime emozioni non si fa riferimento a fatti sopravvenuti che richiedono una trattazione urgente da parte di questa sala qui siamo all'ennesima presa in giro nei confronti dei consiglieri comunali di opposizione, l'ennesima violazione del regolamento comunale. Pensate di essere onnipotenti e di fare come al solito, quello che vi pare facendovi beffa di quelle che sono i documenti che sanciscono in un comportamento degno da parte dei consiglieri di questa sala. Continuate a fregarvene di tutto e di tutti, trovando costringendo l'opposizione a discutere dei documenti che nulla hanno di urgente, mentre impedite la discussione di ordini del giorno, che effettivamente hanno un carattere d'urgenza e che riguardano temi che sono andati agli onori della cronaca locale da 15 giorni a questa parte. Questo comportamento è inaccettabile. Siamo di fronte all'ennesima prevaricazione della maggioranza nei confronti dei diritti dei consiglieri di opposizione. Io non ci sto votò contro, però non è possibile andare avanti con questo atteggiamento totalitario e assolutamente lesivo nei confronti delle istanze della minoranza. Grazie,
Grazie, Consigliere Rinaldin. Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Allora, con 29 consiglieri votanti, 20 voti favorevoli, 9 contrari, viene approvata la discussione.
Dell'ordine del giorno presentato contrari: Bassi Claudio dopo le Letizia marziani, Mattia Melioli, Lorenzo Michele, Carmine, Paglialunga, Cristian Rigon, Roberto Rinaldi, Alessandro e Tarquini Giovanni.
Bene, passiamo ora alla discussione della proposta di delibera sulla approvazione di bilancio consolidato 2025 del comune di Reggio. Do la parola al Sindaco per l'introduzione della delibera.
Grazie, Presidente e signori Consiglieri e Consigliere.
Cittadini collegati e presentiamo oggi il bilancio consolidato del 2025.
E che appunto deve essere approvato dal Consiglio comunale. Rappresenta questo bilancio la situazione patrimoniale e il risultato economico dell'attività complessiva svolta dall'ente attraverso le proprie articolazioni organizzative, i suoi enti strumentali e le società controllate e partecipate e la cosiddetta holding comunale, un sistema determinante per l'erogazione di servizi e l'attuazione di politiche e progetti, in particolare di welfare, educazione, cultura, mobilità e innovazione. In particolare, il bilancio consolidato consente di ottenere una visione completa delle consistenze patrimoniali e finanziarie di un gruppo di enti e società che fanno capo a un'amministrazione pubblica, incluso il risultato economico. Attribuire all'Amministrazione capogruppo, un nuovo strumento per programmare, gestire e controllare con maggiore efficacia il proprio gruppo, comprensivo di enti e società.
Intraprendere un percorso di coinvolgimento degli organismi partecipati e permettere il potenziamento dei flussi informativi tra l'ente e le sue partecipate per una maggiore definizione e conciliazione delle operazioni contabili. Per quanto riguarda i risultati complessivi della holding. Il valore della produzione della holding stessa appunto, è di 522 e 300 522 milioni e 300.000 euro, che è in netto aumento rispetto al 2024 e il patrimonio netto subiti supera il miliardo di euro. Emerge inoltre un risultato economico complessivo prima delle imposte positivo è pari a 1 milione 901 1.857 euro. Le imposte IRAP IRES incidono negativamente per un totale di 4 milioni 601 1.534 euro. Conseguentemente, il risultato economico consolidato complessivo del 2025 è negativo per 2 milioni 699.677 euro, di cui 2,2 milioni di gruppo. I 490.000 di terzi l'indice di patrimonio in Diaz di patrimonializzazione o di autonomia finanziaria dato dal rapporto tra patrimonio netto più conferimenti sul totale dell'attivo, cioè segnala l'indipendenza dell'azienda da fonti di finanziamento esterne, questo indice, appunto nel 2005, pari a zero 67 ed è al di là e al di sopra scusate dei valori ritenuti soddisfacenti dalla prassi. Una criticità viene segnalata solo se al di sotto di 0 33.
Sono 24 gli organismi partecipati in attività inclusi nell'area di consolidamento, poiché non vi sono più al 31 12 2025 le 2 società a Reggio Emilia, Fiere Reggio Emilia, innovazione che hanno terminato il loro iter liquidatori.
Per quanto riguarda le liquidazioni concluse, si evidenzia che in data 27 novembre 2025 l'assemblea della società a Reggio Emilia Fiera srl, che che era in liquidazione dal 27 aprile 2015, approvato il bilancio finale di liquidazione, che chiude la procedura attraverso lo stralcio dei debiti residui. All'attivo sono iscritte disponibilità liquide per 1.826 euro a disposizione dei creditori irreperibili per cinque anni dalla data di chiusura del concordato in casa, tale conto non venga utilizzato in tutto o in parte il residuo verrà versato all'erario e quindi la società a omettere la redazione del piano di riparto per quanto riguarda la società a Reggio Emilia innovazione era stata posta in liquidazione con assemblea straordinaria il 13 luglio 2017 ed in data 30 luglio 2025 è stato approvato il bilancio finale di liquidazione e il relativo piano di riparto. La liquidazione si è conclusa con o con un residuo attivo di complessivi euro 88.616, di cui 75.000 0 60 consistenti in liquidità giacente sul conto corrente ed euro 13.556 di credito IVA.
Al Comune di Reggio Emilia, sulla base della percentuale di partecipazione alla società e del piano di riparto finale di liquidazione, spetta l'introito di euro 19.072 euro di reparto liquidità già versati in data 10 ottobre 2025 ed euro 3.444 di riparto credito IVA.
Per quanto riguarda l'area di consolidamento.
Gli enti e organismi strumentali controllati e partecipati e le società controllate o partecipate inclusi nel 2020, che nel bilancio consolidato del 2025 sono le seguenti: istituzione scuole nidi dell'infanzia, che è un organismo strumentale del Comune azienda Speciale FCE RA ASP Reggio Emilia Città delle persone consorzi ACT Fondazione per lo sport, Fondazione Mondinsieme son tutti gli enti strumentali controllati. Poi abbiamo ACER, azienda casa Emilia Romagna, Fondazione Palazzo Magnani e Fondazione 35 fondazioni teatri Fondazione nazionale della danza, Centro coreografico nazionale Heather balletto, Associazione ICE, Agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile. Questi sono enti strumentali partecipati.
Poi abbiamo Campus Regia srl Stu Reggiane spa Agac Infrastrutture spa Reggio Emilia srl agenzia locale per la mobilità srl Aeroporto spa CRPA, CRPA Scpa trasporti integrati e Logistica srl dinamica Scrl Arca srl e queste sono società direttamente ed indirettamente controllate. Per ultimo Lepida, ScpA e Piacenza Infrastrutture spa che sono società partecipate. Il Comune ha escluso dal proprio perimetro di consolidamento Fondazione Reggio Children Fondazione per le vittime dei reati e fondazioni di giustizia fondazioni Simonini fondazioni a intervenire Associazione Reggio-Parma Festival di Asti destinazione turistica Emilia Reggio Emilia Fiere reggermi l'innovazione.
Valori di bilanci irrilevanti ai sensi del principio contabile sono infatti considerati irrilevanti e quindi esclusi dal consolidato i bilanci degli organismi che presentano un'incidenza inferiore al 3% rispetto alla posizione patrimoniale economica e finanziaria della Capogruppo Comune Iren spa con partecipazione del 6.42% e da parte del Comune di Reggio Emilia e Banca Etica SCpA con partecipazione dello 0,0157% sono esclusi dal consolida.
Pur al 10% se si tratta di società quotate in borsa, tali società vengono invece valorizzati in base alla percentuale di partecipazione nel patrimonio dell'ente.
Sono quindi 20 gli organismi partecipati, incluse nell'area di consolidamento che presentano un risultato economico di esercizio positivo, registrano una perdita di esercizio, oltre al comune alla istituzione, la società STU, Reggiane ed ACER, istituzione scuole nidi a una perdita economica e non finanziaria e registrano avanzi.
Euro.
Per quanto riguarda STU, il risultato negativo per 2,21 milioni di euro in larga parte contabile e prudenziale ed è già stato ripianato dalla società stessa mediante utilizzo delle riserve circa il 70% deriva da accantonamenti e svalutazioni che adeguano il valore di alcune poste di bilancio, mentre la parte restante riflette la fisiologica riduzione delle vendite immobiliari con gli immobili ormai in gran parte già venduti. O locati negli anni precedenti.
Della società sono sempre positivi. Va ricordato che Stu Reggiane, prima di tutto una società di sviluppo immobiliare, un'attività che per sua natura, richiede tempi lunghi di realizzazione e che proprio per questo va letta sull'arco di più esercizi, anziché sul singolo anno in progetti complessi come il parco innovazione fisiologico che i risultati siano altalenanti, con anni di forti vendite alternati ad altri di consolidamento.
Il risultato negativo non intacca il capitale sociale poiché viene assorbito per intero.
Ai soci, quindi ai soci non è quindi richiesto alcun esborso a copertura della perdita e non vi è alcun impatto sul bilancio del Comune. La società negli ultimi anni si è rafforzata con un patrimonio netto di 17 milioni e 670.000 euro e un debito sceso da 10,4 milioni di fino ai denti 24 4,7 milioni a fine 2025 e ulteriormente a 3 milioni e 380.000 euro al 30 giugno 2026 con il mutuo bancario interamente rimborsato e la liquidità in crescita per quanto riguarda ACER risultato economico de dagli esercizi evidenzia una perdita di euro 420 429.389 euro, in controtendenza rispetto agli esercizi precedenti.
Al risultato dell'esercizio concorso tra le componenti di costo l'accantonamento prudenziale a fronte del contenzioso tributario relativo all'anno alle annualità 2017 2018 definiti in primo grado dalla sentenza numero 184 del 2026 della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Reggio.
La pronuncia in accoglimento parziale del ricorso ha riconosciuto la spettanza Allen dell'aliquota dell'aliquota Ires, ridotta alla metà contenendo all'entità pretesa, distacco giudiziariamente accertato. La perdita è stata portata a nuovo e non incide sul bilancio dell'Ente grazie.
Grazie, Sindaco. Apriamo la fase di discussione.
Chiede di intervenire il Consigliere Pagliaro Longi ne ha facoltà.
Buongiorno, buongiorno a tutti.
Finché non ho visto la presenza della dirigente, mi chiedevo quale fosse la verità delle parole del Sindaco, il quale ancora oggi si è sottratto ad un confronto importante. Quindi ringrazio la dirigente che la sua pre.
Cita di tutti i numeri che ha sviscerato il Sindaco, perché un sindaco Massari il problema.
Non è soltanto quello che dice, ma il problema Massari, quello che non dice e se possiamo ancora fidarci di quello che dirà oggi, dopo essersi sottratto per l'ennesima volta ad un confronto civile e politico in cui si doveva assumere le proprie responsabilità di quello che ha detto. Se prima avevamo un dubbio sulla veridicità delle dichiarazioni che fornisce in quest'Aula, da oggi in poi, il problema non è più quello che dirà, ma se quello che dirà sarà vero, oppure ci dobbiamo aspettare la smentita da parte di qualcuno, dobbiamo acquisire dei documenti pronti a smentirlo. Oggi lei, signor Sindaco, ha perso un'occasione che non abbiamo offerto su un piatto d'argento. L'abbiamo chiesto di spiegarci l'altra volta perché, pur essendo consapevole delle informazioni che stava dicendo, non corrispondevano alla realtà dei fatti. Oggi lei ha utilizzato i suoi Consiglieri comunali per sottrarsi a quel confronto che era dovuto per rispetto a noi Consiglieri di opposizione, ma soprattutto era dovuto a tutta la città, perché lei l'altra volta scientemente, nonostante ve ne era informato, perché nel momento in cui si sottrae al dialogo, a quel punto, se prima avevo un dubbio che qualcuno potesse averle dato delle informazioni scorrette, adesso possa avere la certezza che lei scientemente ha deciso di darci una versione ben completamente diversa da oggi, quando lei parlerà, ogni consigliere, almeno per quanto ci riguarda, sarà costretto a domandarsi. È un fatto verificato e una ricostruzione parziale, parziale e un'affermazione destinata ad essere smentita. Domani potrebbe essere vera, potrebbe essere sbagliata. Potrebbe persino essere inventata, come la ricostruzione che ha inventato l'ultima volta e non possiamo saperlo soltanto perché a pronunciarle il Sindaco la fascia tricolore non le con le conferisce un ruolo, non certifica la veridicità di ogni cosa che lei dice l'autorevolezza. Non si ottiene per l'investitura e non si recupera con i voti di chi idonei e company si costruisce con la coerenza, col rispetto dell'Aula, con la disponibilità a rispondere e con il coraggio di riconoscere i propri errori quando queste condizioni vengano meno. Non basta tornare al microfono, come ha fatto lei prima e a comportarsi come se nulla fosse accaduto. Lei forse pensa che il problema è il giudizio dell'opposizione. No, Sindaco, il problema è molto più grande e il fatto che la sua parola che dovrebbe aiutare il Consiglio comunale a conoscere i fatti, rischia di diventare essa stessa oggetto di una verifica preliminare. La maggioranza come ha fatto oggi può respingere un ordine del giorno, una mozione può approvare un rendiconto, può difendere il Sindaco, ma non può votare che una contraddizione non sia mai esistita, cari miei e non può imporre un'alzata di mano alla fiducia che deve essere meritata, lei oggi torna a parlare in quest'Aula. Bene, allora inizi con ciò che manca una spiegazione esauriente. Dica cosa sapeva quando lo sapeva, perché ha riferito quei fatti in quel modo e quali reticenze ritiene doverosa, quale rettifiche ritiene doverosa. Solo così si può cominciare a ricostruire un rapporto istituzionale che, per quanto ci riguarda, è stato profondamente compromesso. Perché lei lunedì ha perso quel poco di credibilità istituzionale che aveva da parte nostra, mettendoci e mentre ci presentate il bilancio consuntivo, ricordate che non basta a dimostrare che i conti tornano. Su questo abbiamo la certezza perché la dirigente certifica questo. Dovete anche dimostrare che siano attendibili le parole con cui.
Quei conti vengono illustrati. Il vero disavanzo che viene contestato è quello della fiducia, caro Sindaco, oggi e non esiste avanzo di amministrazione capace di coprirlo Etò e trovo ancora più grave che tutto questo sia accaduto proprio nella città che ha fatto dell'educazione, del confronto e dell'apertura internazionale dei propri simboli. Avete praticato inclusione e avete prodotto esclusione, Sindaco, avete proclamato il dialogo e avete alimentato la divisione avete invocato il rispetto e avete compromesso la fiducia. Questo è il risultato politico della sua gestione. Questo è il risultato politico. Alcuni lei oggi strumentalmente ha utilizzato la sua maggioranza per sottrarsi ad un confronto leale con l'opposizione che non chiedeva null'altro. Chiedeva soltanto di sapere il perché. Lei, il 12, ha fornito una spiegazione completamente smentita dai fatti accaduti nei giorni successivi, e adesso passiamo a un altro pezzo della maggioranza, che in questi giorni si è lasciato a dare a delle accuse gravissime nei confronti soprattutto dell'opposizione.
Abbiamo assistito ad un episodio che considero, abbiamo detto di una gravità: enti istituzionali. Mi riferisco alle dichiarazioni rese dal vicesindaco De Franco in occasione della trasmissione che ci ha visto ospiti. Il vicesindaco ha sostenuto che noi dell'opposizione attacchiamo l'assessore Marmo ama mutuo perché una donna autonoma islamica? Una dichiarazione che definisco soltanto vergognosa, un tentativo di del delegittimare l'opposizione attraverso l'attribuzione di pregiudizi che respingo categoricamente. Il Sindaco. Il vicesindaco ha detto questo è il messaggio che voglio far passare.
Vicesindaco De Franco, lei deve spiegare a quest'Aula su quali fatti concreti fonda un'accusa del genere, quale nostra dichiarazione dimostrerebbe ostilità nei confronti dell'Assessore, in quanto donna.
Quale nostro intervento dimostrerebbe un pregiudizio nei confronti dell'Assessore in relazione alla sua fede religiosa, quale il nostro atto dimostrerebbe che le contestazioni politiche che le abbiamo rivolti all'Assessore dipendono dalla sua identità personale e non dal suo operato amministrativo.
Ne cito uno, ne cito uno solo: ne citi:
Noi giudichiamo l'Assessore Marwa Mahmoud per quello che fa, così come giudichiamo tutti gli assessori, per quello che fanno, con la ragione per cui noi giudichiamo il sindaco Massari, per quello che fa la parità di trattamento non significa sottrarre qualcuno alla critica, significa applicare a tutti lo stesso metro di giudizio, e allora glielo diciamo chiaramente, perché forse siamo un po' stanchi di questa retorica fatta in questo modo veramente vergognoso. La religione non è uno scudo per le per le critiche. Il genere non è un'immunità politica e l'identità non può diventare un alibi per evitare di rispondere del proprio operato.
Quando contestiamo una decisione dell'assessore Mahmoud, contestiamo una decisione amministrativa. Quando chiediamo dei chiarimenti sulle sue dichiarazioni, esercitiamo una prerogativa consiliare quando denunciamo quelle che noi consideriamo inefficienza e irresponsabilità politica. Facciamo esattamente ciò per cui i cittadini ci hanno eletto. Non sarà certo il tentativo di attribuirci pregiudizi inesistenti a farci arretrare di un millimetro.
Perché quello a cui stiamo assistendo non è un episodio isolato e un metodo anno avete messo in piedi un metodo quando chiediamo risposte alle decisioni amministrative, diventiamo quelli che attaccano le persone quando stiamo, quando contestiamo un Assessore, ci accusate di avercela con la sua identità. Quando chiediamo trasparenza, ci ha accusato di alimentare polemiche. Quanto tempo le dichiarazioni? Il prove, il problema diventerebbe il tono dell'opposizione. Non voi che fuggite per codardia istituzionale, il capolavoro del vittimismo politico. Trasformare chi deve rispondere del proprio operato in questo caso proprio voi in una vittima e chi esercita il controllo democratico in un aggressore, ma non funziona, non funziona aperti perché questa città ha problemi veri ai cittadini, caro Sindaco, che chiedono sicurezza, famiglie che chiedono servizi efficienti, commercianti che chiedono attenzione a quartieri, che aspettano risposte a contribuenti che pretendono di sapere come vengono utilizzate le risorse pubbliche e voi cosa fate invece di rispondere nel merito, costruita in una narrazione nella quale il problema non è quello che avete fatto. Il problema per voi è sempre che ha avuto il coraggio di denunciarlo. Questo non è governo e propaganda difensiva e il tentativo di sostituire il confronto sui risultati con una battaglia permanente sulla intenzione attribuite agli avversari. E io considero questo metodo profondamente dannoso per la qualità democratica della nostra città. Lei non può continuare, caro Sindaco, a nascondersi dietro la maggioranza. C'è un aspetto sul quale voglio richiamare la sua attenzione. Lei non è un semplice esponente, si definisce civico, io lo definisco del Partito Democratico, lei è il Sindaco di tutti i reggiani, anche di quelli che non l'hanno votata, anche di quelli che contestano le sue decisioni, anche di quelli che siedono in questi banchi appartengono al ruolo dell'opposizione, con ruoli appunto e con compiti di controllare il suo operato. Eppure troppe volte abbiamo visto prevalere la difesa della maggioranza sulla ricerca della chiarezza. Troppe volte, signor Sindaco, quando le sono state poste domande, ci avete cercato di metterci il bavaglio istituzionale, sfruttando la maggioranza che la sostiene. La ricordo di avere i numeri per respingere una mozione, un ordine del giorno non significa avere ragione, significa avere paura della verità. Avere una maggioranza che la sostiene non significa che le sue spiegazioni siano con Vincenzi convincenti. Lei le dà alla stampa, ma non le dà in quest'Aula, massima espressione della democrazia reggiano e poter contare sui voti necessari per approvarsi un bilancio o per scappare ad un confronto politico non significa aver od aver atto aver ottenuto la soluzione politica delle proprie scelte.
Come ho detto prima, la maggioranza può impedire la discussione di un ordine del giorno, può impedire che il Sindaco venga a rispondere. Vi potete approvare una mozione, ma, come detto, non potete votare che una contraddizione in quest'Aula ci sia esistita perché i fatti vi hanno clamorosamente smentito.
E allora torniamo al bilancio, perché oggi ci chiedete di valutare l'attività amministrativa attraverso numeri, i risultati, i documenti contabili, ma un rendiconto non può essere separato dalla responsabilità politica di chi quelle risorse le ha amministrate si misura nella capacità di trasformare le risorse pubbliche in risultati concreti. Si misura nella sicurezza, nei quartieri, nella qualità dei servizi, nella manutenzione delle strade e nella trasparenza delle scelte, nell'efficienza delle partecipate, nella capacità di rispondere ai cittadini e si misura soprattutto nella fiducia che le istituzioni riescono a meritare e su questo terreno il vostro bilancio politico e pesantemente negativo, perché una Giunta che pretende fiducia deve innanzitutto dimostrare di essere affidabile. Una Giunta che pretende il rispetto, deve dimostrare di rispettare il ruolo di consigliere di opposizione una Giunta che pretende di essere giudicata sui fatti, non può ricorrere continuamente alla propaganda. Quando quei fatti vengono contestati. Non potete chiedere a noi di fidarci dei vostri numeri e nello stesso tempo pretendere che accettiamo senza spiegazioni le contraddizioni emerse nelle vostre dichiarazioni. La fiducia istituzionale non funziona a compartimenti stagni non può essere, non si può essere credibili soltanto quando si presenta un prospetto contabile e pretendere di non essere giudicati quando si devono spiegare le decisioni politiche. Controversa. Noi non accettiamo lezioni di democrazia come sovente avviene in quest'Aula soprattutto da chi cerca di delegittimare l'opposizione.
Il rispetto delle Istituzioni non consiste nel proteggere chi le governa dalle critiche, consiste nel pretendere che chi le governa sia all'altezza delle proprie delle proprie responsabilità. Signor Sindaco, lei oggi ancora una volta ha scelto, può continuare a difendere una ricostruzione che presenta interrogativi irrisolti. Può assumersi fino in fondo la responsabilità di non chiarire quanto accaduto può continuare a cercare protezione ai numeri della maggioranza, ma non può fuggire dal fatto che lei ha fornito volontariamente una ricostruzione diversa.
Per quanto ci riguarda, nonostante le accuse vigliacchi che ci sono state rivolte su tutti i fronti da parte della maggioranza, vi assicuriamo che non arretreremo di un centimetro. Non ci faranno test non ci faranno certamente tacere le accuse strumentali, non ci faranno tacere i tentativi di delegittimazione, non ci farà tacere una maggioranza che troppo spesso considera il controllo democratico un fastidio da naturalizzare, perché il mandato non ce l'avete dato. Voi ce lo hanno dato i cittadini e soltanto a loro che dobbiamo rispondere. Oggi voteremo contro questo bilancio. Avete i numeri, però approvarvelo, fatevelo, ma c'è un voto che non potete controllare il rispetto e il giudizio di chi osserva una città che meriterebbe una guida capace di unire, anziché di dividere il giudizio di chi pretende verità, responsabilità e rispetto e allora voglio concludere con un messaggio molto chiaro, signor Sindaco:
Il problema non è che l'opposizione non le crede. Il problema è che le contraddizioni emerse impongono a lei di dimostrare perché dovremmo crederla e fino a quando quelle contraddizioni non saranno chiarite, lei non potrà pretendere che la questione sia chiusa al vicesindaco De Franco. Il problema, invece, non è che critichiamo l'Assessore Mahmoud. Il problema è che voi non riuscite a difendere le scelte senza tentare di screditare chi le contesta, perché questa è la verità, sono delle scelte indifendibili e l'unico modo che avete è quello di cercare di screditarci e il disavanzo, ma il vero disavanzo di questa Giunta, come ha detto nei documenti contabili e il disavanzo della credibilità, quella che oggi avete dimostrato di non avere.
Grazie, Consigliere dialogue.
Chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli. Ne ha facoltà.
Grazie, grazie, Presidente. Un saluto al Sindaco, agli Assessori e ai colleghi e alle colleghe, Consigliere. Io mi voglio scusare per due cose, innanzitutto prima di iniziare questo mio intervento alla prima e che leggerò perché gli argomenti inerenti al bilancio. Sono argomenti che non rientrano assolutamente nella mia cultura e quindi di padroneggiò con difficoltà. Quindi vi chiedo scusa, ma.
Il secondo motivo per cui chiedo scusa all'Aula e perché io parlerò di bilancio e che è una cosa estremamente noioso e ne sono consapevole. Sono 13 14 minuti che dovrete sopportare, insomma, allora, il bilancio consolidato è un documento.
Dell'est.
In istruzione si dicono un po' di consolidato, è affrontato come un noioso l'adempimento tecnico, una ricognizione di numeri che il Consiglio deve.
Invece credo che sia importante riconoscerne, coglierne il significato politico e amministrativo. Io nel mio intervento vorrò tenterò di più che sull'aspetto amministrativo, che pure bisognerà toccare, perché parliamo di un bilancio, quindi parliamo di numeri, cercherò di toccare anche l'aspetto e le considerazioni politiche. Il bilancio consolidato ci permette di guardare il Comune non soltanto attraverso i conti dell'Amministrazione in senso stretto ma attraverso l'insieme degli enti e delle società che svolgono attività pubbliche, gestiscono servizi, amministrano patrimoni e utilizzano direttamente o indirettamente, risorse conducibili alla comunità. Ed è per questo che la nostra attenzione deve essere rivolta anche a questo aspetto del bilancio e quindi uno strumento che dovrebbe aiutarci a rispondere a una domanda semplice ma assolutamente importante, e la domanda è questa: il sistema delle partecipate e degli organi del Comune è economicamente sostenibile, adeguatamente controllato, è in grado di perseguire efficacemente gli obiettivi pubblici per i quali è stato costituito? Teniamo presente questa domanda:
Per rispondere, credo sia necessario partire dai risultati generali e poi soffermarsi su alcune situazioni specifiche che gli allegati e mettono in evidenza. Il primo elemento riguarda il peggioramento della gestione caratteristica due numeri, giusto per inquadrare la questione nel 2024 la differenza fra componenti positivi e negativi della gestione consolidata era negativa per circa 8,9 milioni di euro nel 2025 il dato peggiora, arrivando quasi ai 12 11,9 milioni di euro.
E anche se i componenti della gestione crescono da 511 e 524 milioni di euro, i componenti negativi aumentano ancora di più. È per questo che andiamo in in negativo, passando da circa 520 a 534 milioni. Questo significa che l'incremento dei ricavi che pure c'è stato e dei proventi che pure c'è stato e non è sufficiente a compensare la crescita dei costi che sono aumentati ancora di più attenzione. A questo punto bisogna dire con chiarezza una cosa: noi siamo consapevoli che non tutti gli organismi del gruppo svolgono attività commerciali e non possiamo giudicare un servizio pubblico esclusivamente sulla base del risultato economico noi abbiamo welfare, scuola, assistenza, servizi sociali, politica abitativa, che hanno finalità che vanno ben oltre la produzione di un utile.
Ma proprio per questo occorre distinguere perché una cosa è il costo consapevolmente sostenuto per garantire un servizio pubblico e un'altra è il peggioramento economico che deriva da criticità gestionali, svalutazioni. I costi non previsti o investimenti che non producono i risultati attesi. E qui che dobbiamo mandare alla domanda principe che ho posto poc'anzi: il bilancio consolidato è lo strumento che ci deve aiutare a comprendere queste differenze, anche il risultato finale merita attenzione.
Il risultato economico del Gruppo passa da un utile di circa 3,76 milioni di euro nel 2024 ha una perdita di circa 2,21 milioni nel 2025, considerando anche la quota di risultato attribuibile ai terzi. Il dato complessivo è negativo per circa 2,70 milioni di euro. Non siamo di fronte, quindi a un semplice peggioramento marginale. È un cambiamento che richiede una spiegazione e qui c'è l'aspetto politico e soprattutto una valutazione delle prospettive future.
Ci aiuta la relazione sulla gestione, che ci fornisce già un'indicazione importante. Il peggioramento della gestione caratteristica è attribuito soprattutto alle perdite di Stu Reggiane e dell'istituzione scuole nidi. Viene inoltre evidenziato che ASP chiude il 2025 in pareggio, dopo avere registrato però un utile di circa 1 milione di euro nell'esercizio precedente, cioè nel 2024.
Non intendo, sia chiaro, parlando di ASP, di scuole di Stu Reggiane, mettere sullo stesso piano realtà che hanno missioni, organizzazioni e finalità differenti. Ritengo però che questi dati debbano essere approfonditi, perché il compito del Comune. Il nostro compito di Consiglieri comunali non si esaurisce nella sede dei bilanci dei propri organi e poi riportarli in un documento unitario. Il Comune deve anche valutare le cause degli squilibri e verificare se siano state adottate misure adeguate perché gli squilibri non si mantengono e non peggiorino. Vorrei al riguardo soffermarmi in particolare su Stu Reggiane. Il Comune, come sapete, tutti, detiene il 70% della.
Ente e quindi ne è socio di maggioranza e la controlla. Speriamo che la controlli.
La stessa relazione comunale individua Stu Reggiane fra i principali fattori che incidono negativamente sulla gestione caratteristica consolidata.
Siamo consapevoli. Questo lo dico a voi. Sapete che io su Stu Reggiane o un'attenzione particolare è molto critica, però siamo consapevoli, perché pensiamo di essere, speriamo di essere persone serie, che le operazioni di riqualificazione urbana, hanno tempi lunghi, comportano investimenti significativi e possono essere esposte alle oscillazioni del mercato immobiliare. Non sarebbe quindi corretto giudicare un progetto di trasformazione urbana soltanto sulla base del risultato di un singolo esercizio, ma sarebbe però attenzione altrettanto sbagliato utilizzare la natura pluriennale dell'investimento come spiegazione sufficiente di qualsiasi risultato negativo.
È necessario conoscere la composizione della perdita, capire quanto dipenda dalla gestione ordinaria e quanto da svalutazione o altre componenti contabili, verificare lo stato di avanzamento degli interventi e valutare le prospettive economiche per gli esercizi successivi la nota integrativa riferisce che negli ultimi tre anni il Comune non ha rispedito, non ha ripianato perdite di storage aree. È un dato di cui prendiamo atto, ma che ci non ci esime dal chiedere quali siano le conseguenze della perdita maturata nel 2025 e quali strumenti sono stati predisposti per gestirla.
Abbiamo ancora un po' di tempo.
Tralascio ACER perché ci porta lontano.
Tuttavia, proprio perché il Comune detiene la maggioranza di Stu Reggiane, perciò è perché è il risultato della società. Incide significativamente sul bilancio consolidato. Chiediamo di conoscere quale verifica sia stata svolta in relazione all'articolo 21 del testo unico sulle società a partecipazione pubblica, il TUSP quali perdite sono state considerate, quali quota del fondo è riferibile Stu Reggiane quali valutazioni siano state effettuate per determinare l'importo da accantonare. Sono domande tecniche, ce ne rendiamo conto? Me ne rendo conto, ma hanno una conseguenza politica molto concreta e cioè garantire che i rischi delle partecipate siano individuati e gestiti tempestivamente, evitando che eventuali criticità non riconosciute e non gestite si traducano in oneri imprevisti e bilancio comunale.
C'è infine una questione più generale che arde tempistiche e controllo sulle partecipate.
Il Comune ha costruito nel tempo un sistema colato di società, di aziende speciali, di fondazioni e di enti strumentali. Molti di questi organismi svolta? Non ne siamo consapevoli. Funzioni essenziali e contribuiscono alla qualità dei servizi della città. Non è quindi mia intenzione mettere in funzione in modo pregiudiziale questo modello, ma proprio la sua complessità rende indispensabile un sistema di controllo chiaro, trasparente e capace di conoscere in anticipo, anticipandoli per l'appunto i problemi. Il consolidamento, infatti, non dovrebbe essere soltanto il momento nel quale si sommano i risultati dei diversi organismi. Dovrebbe diventare anche uno strumento per valutare le tendenze, individuare le criticità, l'abbiamo già detto e orientare le decisioni future. Abbiamo quindi sapere quali organismi presentano difficoltà, quali ne sono le ragione, quali interventi sono stati programmati e non e con quali tempi si prevede di Recoaro di recuperare eventuali squilibri. Qui, scusatemi, ma non posso non citare ciò che è successo con le note della Corte dei conti, che riguardavano tante partecipate, soprattutto STU, che non sono state presentate all'attenzione del Consiglio comunale.
Allo stesso modo, il peggioramento della gestione caratteristica deve essere analizzato, distinguendo le spese necessarie a garantire i servizi sulle quali noi non abbiamo nulla da dire.
E garantire i servizi dalle inefficienze e dalle criticità che possono invece essere corretto.
È inutile che accanto all'approvazione annuale del consolidato e questa è la proposta che in questa sede facciamo, il Consiglio ricevesse informazioni periodiche sull'andamento delle partecipate, soprattutto di quelle più esposte. ACER Stu Reggiane, ASP, istituzione non soltanto ad averne parlarne quando i bilanci sono chiusi, ma anche durante l'esercizio, quando è ancora possibile intervenire da quant'è che non facciamo una Commissione sul bilancio di scorreggiare.
Ne ricordo un paio, in cui veramente non c'era una diapositiva, ma solo un foglietto Hyman all'amministratore delegato che ci ha parlato con un foglietto in mano.
È una proposta che non ha nulla di pregiudiziale o ideologico, è una richiesta di responsabilità amministrativa che dovrebbe essere condiviso da chiunque abbia a cuore la tutela delle risorse pubbliche. Le nostre partecipate sono una ricchezza che va assolutamente difesa, che va assolutamente.
Difesa, ma per fare questo dobbiamo avere contezza che va sicuramente semplificata e ne abbiamo tante, forse troppe, ma va sicuramente semplificata e posta all'attenzione del Consiglio comunale, non solamente quando si parla dei bilanci, perché le criticità ci sono e si sono evidenziate anche da questa nota integrativa, ma dobbiamo parlare molto più spesso proprio nell'ottica, di difendere il patrimonio delle nostre partecipate. Grazie.
Grazie, consigliere Aguzzoli.
Chiede di intervenire il consigliere Tarquini. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente.
Io non farò.
Pur bravo, Consigliere Paglialunga, però è chiaro che un concetto di fondo lo ha espresso e non posso che unirmi a quello, e cioè che nel momento in cui non c'è rispetto per il Consiglio comunale, perché di fronte a un errore le scuse si rivolgono ad altri e non ai Consiglieri che invece hanno il diritto di sapere il dovere di agire in conseguenza delle informazioni che vengono.
Trasmesse qui dentro è chiaro che si incrina quel quel rapporto di collaborazione su posizioni diverse che anima la democrazia. Si alimenta invece in questo modo la diffidenza e la diffidenza è l'antitesi della collaborazione. Questo lo dico con estrema serietà, perché quel livello di fiducia rispetto.
Ai dati e alle comunicazioni che apprendiamo ogni lunedì quando veniamo qui e che io da persona evidentemente ingenua, avevo molto alto all'inizio.
Poco più di due anni fa è un livello che si abbassa e si abbassa drammaticamente.
Si abbassa creando, ripeto, quel livello di diffidenza che poi porta ad affrontare con difficoltà spigolosità qualsiasi argomento. Fatta questa premessa,
Entro in quello che è il tema della discussione, cioè.
Essa Benedetti, che anima le sedute della Commissione, che provo a presiedere con con piacere, anche con credo spirito costruttivo rispetto a quelle che sono le problematiche su cui il Consiglio comunale ha il dovere politico di intervenire.
Quella Commissione ha affrontato questo tema in un modo tecnicamente perfetto, perché non si può altro che definire tale l'intervento della dottoressa Benedetti, ma qui l'intervento deve essere politico e io, anche per la mancanza di competenze tecniche, anche se qualcosa ormai si intravede ogni volta che si legge un documento, ancorché difficile come questa nota integrativa e ancor più quando poi si riguardano le slide molto chiare che sono state illustrate, beh, lì e arrivano delle considerazioni politiche che tra l'altro si agganciano a quella che è la realtà che vediamo intorno a noi. Quindi l'esame del bilancio consolidato non è un mero adempimento tecnico contabile. Al contrario, è il momento politico per eccellenza in cui questa amministrazione deve rendere conto di come le risorse pubbliche vengono impiegate non solo agli perimetro del Comune, ma in tutta quella galassia di enti controllate e partecipate che compongono il cosiddetto gruppo comune di Reggio Emilia.
E vedendo i dati del consolidato, come ci ha spiegato la dottoressa Benedetti, a parce, appare emergere con chiarezza una criticità strutturale che, come opposizione, abbiamo il dovere di segnalare e di denunciare.
E cioè la gestione delle società partecipate e controllate. Il principio cardine di un bilancio consolidato dovrebbe essere la sinergia e la creazione di valore pubblico. Purtroppo la realtà che emerge ci fotografa un quadro diverso, caratterizzato da rami secchi, duplicazioni di funzioni, aziende che pur poche ma Notte non producono utili e che quindi continuano a aggravare direttamente o indirettamente sulle spalle della collettività. Quest'anno abbiamo il meno alla fine del bilancio consolidato.
Il primo nodo politico, ripeto, faccio un discorso solo politico, riguarda le società non inutile o scarsamente efficienti.
Quando una partecipata colleziona perdite o richiede ricapitalizzazioni o contratti di servizio per restare in piedi significa che il modello è un modello sbagliato e, come sempre, l'inefficienza la pagano i cittadini. E questo, ossia scenario, ripeto, sempre e solo politico e non tecnico, si fa ancora più opaco, se incrociato con la politica delle nomine nei consigli di amministrazione. Caso emblematico il caso ACER che tutti abbiamo vissuto abbondantemente, è sotto gli occhi di tutti, come storicamente la governance di multe. Queste realtà è stata considerata una sorta di.
Riserva di caccia politica per l'area di governo locale legata al Partito Democratico e al sistema della sinistra.
Assistiamo a un'applicazione sistematica di un metodo per cui dove la fedeltà partitica e militanza sembrano prevalere sui requisiti di competenza.
Intorno al caso di ACER lì e basta guardare l'articolo 8 dello Statuto, confrontarlo con il riferimento che deriva dall'articolo 6 della legge regionale che istituisce le aziende casa, sostituendola i vecchi istituti case popolari, mettere a confronto quelle norme con i criteri che hanno governato la scelta di degli attuali amministratori e li due più due fa veramente.
La militanza e la fedeltà partitica sembrano prevalere sui requisiti di alta competenza manageriale, di indipendenza professionale, perché questo è il grande problema nel settore di riferimento.
Il CdA, nelle nostre partecipate non possono e non devono essere utilizzati come ammortizzatori sociali della politica, come luoghi di contesto.
I partiti.
Ok.
Il fratello.
Di gusto.
Facendo i nostri produce gestionale.
Appunto.
Ho.
La stessa proprietà di seguire modelli di efficienza e un danno di trasparenza. Quando l'organo controllante comune coincide politicamente con l'organo controllato i vertici delle partecipate. Il ruolo di vigilanza si attenua se non si annulla trasformando il controllo analogo in una formale ratifica di decisioni prese altrove occorre e questo è l'aspetto propositivo, perché poi a me piace sempre entrare però in gioco dopo la critica, anche con qualcosa di propositivo, occorre un'operazione di verità e credo che la facciate questa ricognizione straordinaria delle partecipazioni societarie, ma proviamo a farla mettendo davanti a tutto il criterio della competenza e non quello dell'appartenenza, con criteri quindi di nomina trasparenti e la risoluzione, soprattutto di conf TARES.
Molla all'impianto del bilancio consolidato, lo specchio di un sistema di potere che antepone la conservazione degli equilibri politici all'efficienza dei servizi e al rispetto del denaro dei cittadini.
Grazie, consigliere Tarquini.
Chiede di intervenire il consigliere Ganassi. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti i presenti che dai, dai Consiglieri comunali alla Giunta, fino al Sindaco, anche io.
La prima gioco del mio intervento all'interno di quella che è quello che è l'oggetto della discussione, ovvero il consolidato per l'anno 2025 del Comune e delle sue partecipate, che rientrano all'interno del dell'area di di consolidamento e non.
Diciamo che di cose singolari ne succedono sempre comparire, compreso, a sentire delle dei, né delle risposte tardive, a interventi in diretta in diretta televisiva, tra l'altro, alle quali erano presenti entrambe le persone. Quindi ci si aspettava, poiché quello che c'era da dire e anche la l'esponente di Fratelli d'Italia lo dicesse al vicesindaco l'altra sera a Telereggio e non aspettasse quattro giorni per per rispondere, però vi dicevo appunto che io ho alcune considerazioni da fare, che riguardano appunto il il bilancio consolidato e non ho un intervento preparato, quindi non sarò estremamente preciso come il collega e di Coalizione civica, però è anche dalla discussione odierna, come dalla Commissione della scorsa settimana, c'erano alcune considerazioni di ordine generale che volevo porre all'Aula prima della votazione sul sul bilancio consolidato e consolidato è un tipo di documento e concordo anche qui con chi mi ha preceduto, che è estremamente importante e non è solo un mero esercizio di diciamo amnistia.
In secondo piano, ecco perché dà un quadro generale, comunque di quella che è un'attività.
Politico territoriale, che ha una trasversalità di interessi pubblici che deve curare e lo fa attraverso anche strumenti amministrativi di tipo diverso, e il il tema, quindi, era di voler mettere, ecco in evidenza, alla luce anche di alcune.
Le criticità che comunque sono emerse e vista anche la contingenza economica in cui ci troviamo a operare sia a livello locale che nazionale e negli ultimi anni e che però non devono essere ecco messi in secondo piano, come come dato che è quello innanzitutto di tener presente che, seppur a un.
Una riduzione di quella che è il l'efficienza, diciamo così, della gestione caratteristica un aumento dei del dei, del del disavanzo corrisponde comunque anche un aumento al al pari del dell'utile e del patrimonio netto, così come anche una diminuzione del dell'esposizione debitoria, tenuto presente che diverse anche delle.
Partecipate ecco, o dell'ISS delle istituzioni, soprattutto che rientrano all'interno delle aree di consolidamento, come è stato correttamente detto anche in Commissione, non portano avanti e attività di natura imprenditoriale o ed economica. Mancano a offrire il miglior servizio pubblico possibile alla platea maggiormente ampia di dei cittadini, così come si evince tra l'altro che ci troviamo a operare con una base economica estremamente solida, ben al di sopra di quelli che sono i gli indici e di settore, con dimostrando quindi anche una capacità economica di autosostentamento, di autofinanziamento e del del del dell'ente delle sue.
Diramazioni, passatemi questo termine, che non è assolutamente un dato.
Da non tenere in considerazione come attività un tema anche che riguarda pochi, appunto il il la situazione in cui ci si trova a operare. È ovvio che l'attività di revisione di quelli che sono gli strumenti e l'attività gestionale che è stata già messo in campo, vedrai i propri frutti non nell'immediato, ma almeno con un altro anno, anno e mezzo, forse due di.
Di.
Questo perché appunto non sono.
Effetti che si possono vedere solo sul sul limite di uno di un esercizio di due, perché appunto sono anche attività che devono essere messe messe a regime e penso a la neces appunto, che è stata già indicata più volte in.
Sorry competenti per quelle che sono le attività, diciamo, di di partecipato, di gli enti che rientrano o e la TAV.
Efficienze gestionali.
Specificare un altro elemento che più in generale travalica quella che è l'area di consolidamento. Tutte le considerazioni che vengono fatte in ordine alla quantità e qualità delle partecipazioni hanno un appuntamento ogni anno che la delibera sulla razionalizzazione delle partecipate, sul qua sulla quale la dottoressa Benedetti ci ha informato, che quest'anno ha come termine il 31 12 e cioè alla fine dell'anno.
E delle osservazioni di natura diversa, che riguardano anche enti che oggi sono state chiamate in causa, però per i quali non c'è una una un'attività inerente a quella che è la delibera che andiamo a porre in votazione. Dopodiché, sull'attività e riguardo al tema di display reggiane, penso che ovviamente qualsiasi richiesta di.
Anche avrebbe però appunto io non entro poi che più di tanto nel merito, però.
Non oggi anche in passato, considerazioni e che non prendevano in considerazione anche intanto, la natura della della società di trasformazione urbana. Anche il fatto comunque, che sia uno strumento previsto dalla normativa nazionale, in particolare del TUEL come mezzo per realizzare delle importanti opere di registrazione di rigenerazione urbana, come nel caso del del dell'area del dell'ex Reggiane e che poi appunto ed hanno dato sia già nel nel me.
Favorevoli e così.
No, ecco quella che è stata una scelta iniziale alcuni anni or sono di polifunzionalità dell'area, quindi non c'è, non c'è stato un azzardo di dire un'unica funzione ordinaria, così grande così importante.
Dal dall'Università compiute da tappe successive, successivamente la possibilità del di fare impresa anche da fuori territorio che decidono di insediarsi a Reggio. Quindi questa cosa qua va vista su più anni e soprattutto ricordandosi che è uno strumento che è previsto e che realizza immediatamente quello che mi interessa, che il Comune ritiene assolutamente rilevante, quindi non c'è un rapporto della struttura con il Comune, come se fosse un extracomunitario, bisogna prestare dei dei dei fondi e che glieli deve, nel senso li deve restituire, a prescindere da qualsiasi considerazione di merito e quello che riguarda il rimborso, ovviamente seguirà le proprie.
Il proprio i propri procedimenti contabili, però, è stata una scelta finalizzata al perseguimento di un interesse pubblico pubblico, che era la rigenerazione di un'area strategica per la città. È importante anche per la per la nostra storia. Altri benefici li abbiamo visti anche molto recentemente. Penso che la firma di questo decreto da parte del Ministero dell'università e della ricerca, che riconosce un finanziamento molto importante alla città di al Comune di Reggio Emilia per una domanda, un bando del 2021 per la riqualificazione, diciamo di un di un elemento strategico, di quella che era l'area dell'ex Reggiane, che la palazzina M sia di assoluta positività e questo ringraziamento comunque anche una menzione che voglio fare a tutti i tecnici del Comune di ACER, a chi ci ha lavorato, perché è stata comunque anche una domanda presentata in un periodo estremamente denso, che è stato quello del PNRR e che vede appunto la realizzazione di un presidio estremamente importante. Lo vediamo anche alla luce di quelle che sono delle rivendicazioni che vengono fatte da la stragrande maggioranza di tutti quegli universitari che fa manifestano, manifestano pacificamente. Io non voglio prendere e menzionare assolutamente a chi compie atti di delinquenza che va condannata senza nessuna lettera, però e soprattutto questo elemento importante, perché il la gestione di ACER e consentirà la.
La la l'assegnazione di 48 di questo da IMU e dello studentato che verranno realizzati e secondo le graduatorie di ergo, quindi in netta controtendenza rispetto a questo andamento assolutamente negativo che abbiamo visto negli ultimi anni a livello nazionale, con le elezioni dei privati, che ha reso un grande miraggio in tantissime parti d'Italia, il diritto allo studio, che non è più garantito questi sono alcuni elementi dove sono entrato anche, diciamo, nel merito politico di quelle che sono le attività che vengono svolte da parte di quelle che sono e fa parte del del del nostro Comune, che rientrano all'interno dell'area di consolidamento e comunque.
Spazio per una valutazione, diciamo che è positiva dell'attività che viene svolta e su questo mi mi.
Direi che ho che ho concluso grazie.
Grazie, consigliere Ganassi. Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Io invece vi parlerò di ACER. Molte cose le ha già dette strutture, già ne sono le 2 partecipate che secondo noi devono essere più attenzionate di questo bilancio consolidato su quello che riguardasse perché io volevo alcune risposte dal dal Sindaco. Se andiamo a vedere i numeri nel consolidamento, si registrano 146.320 euro per il rendiconto negativo sulla gestione degli alloggi del 2025 e la comunicazione chiaramente che è stato ACI che trovate all'interno di questo bilancio. Ci sono inoltre 254.000 euro i debiti per lavori su immobili già accantonati dal Fondo pluriennale vincolato. Nella nota integrativa si riporta anche un accantonamento se entro 46.000 euro per il conguaglio alla gestione degli alloggi ACER sono nate delle somme chiaramente importanti, ma l'allarme era già stato dato a giugno quando ACER chiude il bilancio in negativo e questa è un'attività molto particolare, perché è la prima volta, almeno da quando io sono amministratore che ACER fra questo.
E attenzione, sono tutte quante delle poste differenti, sono delle poste che però vanno a dare un'attenzione molto anche in questi giorni. Tra l'altro la Regione ha fatto dei dei cambiamenti molto importante rispetto ai criteri di accesso agli alloggi, che secondo noi aumenteranno molte o anche le liste delle persone che richiedono l'alloggio ERP e questo, secondo noi ci deve mettere un po' in allarme, ci deve mettere in allarme su un paio di questioni, su quelle che sono le gestioni, cioè IE ne abbiamo già parlato in diverse volte, non ha senso neanche andare a ripeterlo, però a noi sembra che voi stiate reiterando le stesse attività fatte di anno in anno, senza nessun cambio di direzione. Questo riguarda ASP, può riguardare ACER, può riguardare Stu Reggiane, cioè non c'è nessun elemento di modifica e ve ne dico uno in un elemento di modifica c'è stato e io su questo voglio chiedere il perché. Il percome, perché non trovano per me ne trova ragion d'essere. Avevamo detto che ACER chiude quest'anno con un bilancio negativo che viene chiaramente poi ha ricoperto dagli dai social ai Comuni. Ecco, rispetto a quella che è l'attività e rispetto anche a quello che riguarda l'articolo 21 del del TULPS, bisognerebbe fare delle scelte rispetto a quello che è il CD A. Allora io non riesco a capire come mai ACER ci dà un campanello d'allarme rispetto a quella che è la gestione. Quindi, prima domanda dov'erano gli amministratori? I sindaci che dovevano controllare prima sono gli stessi di oggi, eh, non sono cambiati, è probabilmente non hanno fatto un esercizio di controllo, mi verrebbe da dire.
Di battuta, perché poi avete aumentato di 101.000 euro al compenso al CdA di ACER.
Non sono pochi, è che l'assessore Brandi, che ringrazio, anche perché me lo dice confronteremo.
Mentre anche gli altri Assessori Pasini e il Sindaco Newland a confrontarsi questi dibattiti televisivi.
Ci diceva che a 40.000 euro a disposizione per l'attività delle consulte e che non ha altri soldi.
Allora io mi chiedo: perché avete dovuto aumentare gli stipendi e provo provo un attimo a darvi le cifre e soprattutto mi chiedono come facevo.
Essi molto più bassi o non avendo compensi, il presidente Amico passa da 36.000 euro e 85.000 euro, la vicepresidente Camilla Verona da a 51 1.000 euro e la consigliera a 25.000 euro. La consigliera Zambrelli per me non ha senso, cioè se un ente ha delle difficoltà economiche, io non capisco perché nell'anno della difficoltà economica aumentato i compensi al CdA, capiamo che folle, giusto.
Così come deve essere fatta molta parsimonia, sia nell'attività di elargire quelle che sono tutti i contributi, le consulenze e le varie attività che vengono fatte con le partecipate, perché noi andiamo a vedere molto Stu Reggiane. Guardate che Stu Reggiane, va beh, me lo dico così. Andate a vedere quella che è la spesa che viene fatta nei progetti comunicativi di Stu Reggiane.
C'è la pena paura, eh, non sono Falke, migliaia di euro. È.
Son tanti soldi. Allora io credo, e nessuno qui attacca la composizione delle partecipate. Mi spiego, serve un ente per la casa? Sì, sarebbe un ente che si occupa delle attività agli anziani. Certo, siamo anche d'accordo per un ente di trasformazione o c'è? Sì, ma qui il tema è come vengono fatte le cose. Molto spesso queste risorse servono anche a garantire un sistema di cui chiaramente voi fate parte e spesso non ci sono soluzioni logiche. Ci dite che mancano i soldi e aumentati i compensi del CdA? Ci dite che mancano i soldi e aumentate le consulenze e compensi degli incarichi diretti che danno le partecipate. Tutto bene?
Questa, a nostro avviso, una scelta di mala gestione.
Non è questa, è un'attività che, ripeto, non mi sorprende qui. Io voglio, voglio dirvi un altro tema, quindi uscirò soltanto un attimo dal seminario. No, c'è un piccolo fatterello che noi abbiamo sollevato e ci ha fatto molto arrabbiare perché abbiamo dovuto aspettare un anno per avere finalmente le risposte. Il partito di maggioranza è illegale, abusivo su 15 bacheche. Sia chiaro, e non è questo il tema della città di Reggio Emilia. Come mai il segretario cittadino, che è anche vicesindaco bidoni, Carbognani, il PD qui chi volete non ha detto neanche scusateci per l'errore, perché dà anche la sommatoria, e ripeto, è un Fattorello, però dà l'idea di come vengono gestite le cose nella città. È.
Che la res publica e l'ARES propria. Quello il problema è.
E che per avere contenta di convocare, cioè ci viene detto prima siamo disponibili a parlare di Stu Reggiane in Commissione, ma se non fosse per le opposizioni che convocano le Commissioni, ma voi non vi viene in mente di farlo? No, perché voi le cose va bene così.
Forse è quello il problema, eh, attenzione, non vanno bene a tutti voi. È non so che ci sono delle persone critiche, però serve anche il coraggio. A un certo punto è perché non ci si può lamentare in separata sede e poi approvare e vedere le cose come stanno andando, perché non stanno andando meglio rispetto al passato.
Questo è il problema.
Quindi noi vorremmo capire qui questa è l'unica domanda che io ne avrei tante, avrei veramente tante, ma faccio una sola domanda. Mi sono concentrato su un unico tema, Sindaco, non ci avete dato risposta. Fu posta pubblico è accaduto su questo tema è stato la due settimane fa Tele tricolore, dove il vicesindaco De Franco, che ormai viene usato come parafulmine in espansione che gli piace, diceva che la nomina della Zambello ai 25.000 euro era giusta.
Questa è la mozione.
Dentro il CdA. Perfetto. Allora io le chiedo, Sindaco, perché ACER chiude in negativo con quello che ci è stato detto a giugno e Lacco quello che avete pensato voi come Assemblea dei Sindaci è stato di aumentare di 100.000 euro il compenso al CdA 100.000 euro. Guardate bene che so benissimo quello che si potrà pensare come la si vuole buttare. No, ve la dico io la frase magica per coprire le varie cose. I problemi sono altri. Populismo, cioè dove si può usare? Ma 100.000 euro per il bilancio del Comune non sono pochi. Chiedetelo a Prandi cosa va a fare con 100.000 euro la Bondavalli, che adesso è uscita con l'Aula, cosa ci fa? 100.000 euro per le attività del centro storico a News and cosa va a fare con 100.000 euro per le barriere antirumore, considerando che un Fondo esiguo meramente minore nella nostra città è forse potrebbero essere queste già le prime risposte, ve lo dico perché sicuramente non cambierà il bilancio e piacere.
Però fa arrabbiare, è.
E quindi io vi invito sicuramente una parsimonia a un maggiore controllo. Noi ci fidiamo dell'attività che fanno i dirigenti che fa l'Ufficio del bilancio e l'Ufficio partecipa, cioè noi pensiamo che stiano svolgendo un ottimo compito e noi, quando ci siamo trovati a bilancio a chiedere i documenti, li hanno sempre dati. Questo deve essere chiaro. Chiediamo però che l'indirizzo politico non sia molto saldo.
E che ci siano. C'è una sorta, vado, vado molto sincero: eh, eh.
Lassismo, non saprei come altro dirlo in maniera gentile, in cui ci sono un po' dei gruppi e delle bande che fanno quello che vogliono.
Con persone che sono state nominate nelle partecipate, che poi fanno esattamente tutto ciò che attengono e non c'è assolutamente controllo, salvo poi andare a scoprire a posteriori quello che avviene.
Tipo il fatto che ACER comunque chiudeva in negativo, cioè prima della data di giugno, prima, cioè a cerchio delegati, vuol dire che noi dobbiamo rimpinguare quel debito è, cioè non è uno scherzo nessuno aveva avuto un'attenzione, c'è chi ha le deleghe in Giunta non ha pensato di fare un'attenzione a questo tema, ma di vedere tutto a giugno con una conferenza stampa e la discussione con i sindaci a cose fatte, cioè di non arrivare a fare una Commissione.
Di andare a vedere poi nelle attività che stiamo svolgendo ora così, perché è andata così, non è che non si poteva evitare. No, è andata così.
Ecco, secondo noi, le attenzioni dovranno essere forti, perché sicuramente considerando la richiesta di welfare che è sempre in aumento, quindi qui riguarderà ACER, ma riguarderà anche ASP situazioni analoghe sicuramente torneranno per la difficoltà che c'è di far quadrare i conti, però vorremmo capire se c'è davvero controllo e soprattutto quali sono i criteri per voi. Paradosso, cioè i temi importanti sono aumentati i CdA.
Alle persone di boe di nomina politica, amici o che non sono passati dalle elezioni, ma è quello, non è la priorità, è per me la priorità.
In lista d'attesa per la casa popolare, capire perché gli alloggi ERP non sono ancora messi a mercato e invece dovremmo mettere così tanti, capire come gestiamo tutte le varie attività con le nuove modifiche della Regione. Ecco, forse quelle dovrebbero essere i punti più importanti che guardiamo dentro l'Aula.
Ecco, queste sono le mode, quello più ve lo voglio capire da lei, Sindaco, poi ci atteniamo a tutte quelle che sono le altre discussioni per l'ultima parte in dichiarazione di voto.
Grazie, Consigliere De Lucia.
Altre richieste di intervento? No, chiede di intervenire il consigliere meglio.
Grazie, Sindaco.
Il bilancio consolidato, il concetto del soprattutto in un ente pubblico, quindi che il Ministro soldi degli altri esseri Report ha.
Ti concedo padri di famiglia completa.
Ho preso in considerazione perché si utilizzano i soldi degli altri soldi, dei cittadini, di tutti noi, di quelle persone che sono proprio una struttura.
Ed è per questo che vi occorrono.
Avere la consapevolezza di quello che e guardare il bilancio consolidato che ci avete proposto, dove vediamo che la gestione è in perdita.
Come anche la enti e i.
Ecco, questo buon padre di famiglia.
Che si chiama se si riescono soldi, comunque altri addì.
Al.
Te.
Vedere come Marchionne avrebbe la posa.
Partecipante e vediamo che queste partecipate sono in perdita né e non danno un valore aggiunto al Comune di Reggio Emilia. Bisogna capire il perché e venivano avvertire, capire da cosa siamo partiti per non riuscire a dare un valore aggiunto al a Reggio Emilia. Da queste partecipate, poi venivano in mente altre cose, forse pensandoci male.
Ma non è tutto questo mondo delle partecipate e un.
Danno al potere a voi di mettere le persone giuste i classici trombati, come si dice in gergo tecnico e poter dare a questi queste prebende che vi servono e usare Reggio Emilia come un bando economico permanente per i vostri affari.
Posizione ha chiesto e l'ha chiesto a nastro e ognuno di noi l'ha chiesto di mettere un membro dell'opposizione all'interno, all'interno dei Consigli comunali, ai consigli di amministrazione delle partecipate. Sarebbe stato un gesto incredibile di apertura, ma questo no, questo è sempre stato de dichiarato di no e poi si vedono, si vedono tranquillamente i risultati, i risultati di cose di partecipate che uno chiede ma come e poi, come ha detto il Consigliere De Luca,
Case per danni.
E non solo perché non sono tutti Regiani, se passa anche il nuovo Regolamento della della regione, che hanno bisogno di un alloggio, ma bisognerebbe bisognerebbe forse che queste persone di sesso.
Ha tutte le prebende che posso prendere e le mettiamo all'interno del loro bilancio.
Stu Reggiane, un colosso ma e che serve questo colosso, perché altrimenti come possiamo.
Do fastidio di questi progetti. È un Colao, un bellissimo colabrodo bene, ma serve serve perché serve a far girare quel denaro che vi serve a mantenere il potere che avete da ottant'anni. Quindi qua non si parla più dei numeri, che sicuramente saranno perfetti date dai dirigenti che lo che lo.
Redigono, ma è la parte politica di questo bilancio che è sbagliato e la necessità di potere vostro supporto, bilancio è quello che volete, quello che vi interessa. Poi se ACER non va bene, ma fa lo stesso potesse Stu Reggiane non mantiene Massini, troviamo, fa lo stesso TAR, poi dopo sono sempre i soliti che pagano i cittadini che sono la parte più debole di questo dialogo, di questo discorso, ma non vi interessa non vi interessa?
Che governate questa città, forse c'erano delle sensibilità maggiori. Allora un tempo, ma adesso a semplici la sensibilità proprio a livello zero, la vostra è una sensibilità economiche e questo lo si vede un giorno quando direte sì a una ennesima mozione delle minoranze che chiederanno ancora e di nuovo un consigliere di minoranza all'interno di tutte le partecipate, allora forse si potrà cambiare qualcosa, perché all'interno, di quei Consigli ci sarà qualcuno che si farà più domande e queste domande cercherà risposte e metterà queste quesiti e queste risposte.
Hai davanti ai nostri cittadini che sono quelli che ci danno la possibilità di essere qua e sono quelli per cui noi siamo qui a discutere di un qualcosa che sapete perfettamente anche voi che sono non sono solo numeri, ma sono un nuovo modo di utilizzare le risorse del nostro Comune, sicuramente a vantaggio della vostra parte politica. Grazie.
Grazie, consigliere Mugnaioli. Chiede di intervenire la consigliera Carbognani e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Volevo comunicare al Consigliere oneri che il Comune non è un'azienda.
Tutta un'altra cosa tutta un'altra cosa non non è un'azienda assolutamente, quindi.
Ci parlate di rispetto e in particolare il nostro capo, il vostro Capogruppo, palmtop rispetto.
Fa fatica a rimanere tutti al suo posto, ad ascoltare, diciamo, il dialogo che c'è in questa.
Spesso ci dice essere alla massima Reprise rappresentazione della democrazia di questa città.
E non riesce da solo, nemmeno accompagnato dal suo profilo Facebook equo.
Prova che continua a contenere delle offese all'Assessore Mahmoud, anche recentemente.
E non riesce a gestirlo, quindi ci possiamo immaginare se dovesse gestire, diciamo, la cosa pubblica.
Il confronto e il confronto. Lei non ci sa stare dentro al confronto, in particolare.
No, non fu, ecco perché è stato il suo intervento in particolare, diciamo a parlare di questa di questa questione.
Lei parla e se ne va, non ascolta nessuno un po' come fa la sua Premier, che non si presenta, ma in Parlamento non si presenta alla stampa e quindi lei urla proprio come la sua Premier e poi se ne va, ci dice che diciamo bugie, ma Ilva e lo so che vi faccio arrabbiare, lo so, lo so, lo so, ho lasciato, vi faccia bene. Allora di voi dite che dite bugie voi dite che dite sta già caricando bene, voi dite che diciamo delle bugie.
Allora, da voi proprio io non accetto che ci dite che diciamo delle bugie, intanto voi parlate voi adesso sto parlando io, se non le dispiace.
Vede che lei non ci sa stare al confronto e al centro anche AFAM, ma lei non sa stare al confronto bene.
Quindi, e non vorrei parlare delle vostre bugie nel caso Almasri, Nordio, Piantedosi, hanno ne hanno hanno parlato per una settimana di balle, il blocco navale.
Una balla i centri in Albania che funzioneranno una balla.
I decreti Sicurezza otto decreti Sicurezza non hanno funzionato.
E addirittura può aumentare. Dite che in questo momento bisognerebbe aumentare alle carceri minorili. Avete avuto un Sottosegretario alla giustizia?
Ora, a parte il caso Consip, sarebbe il miglior associo, probabilmente era socio in un ristorante gestito la figlia di un camorrista.
E non avete voluto che fossero controllate le chat che lo riguardavano.
Questo.
Ah e infine un piano casa senza fine, Metho senza e ci deve pensare la Regione, visto che è stato parlato molto di ACER e ci parlate di aumenti. Il Consigliere.
Si parla di aumenti.
Ma non avete dato risorse per il Piano casa, che naturalmente sono tutte ricadute che noi dovremmo nella nostra città.
Questo bilancio tiene in ordine, educazione, servizi e cura della città, cerca di fare fronte ad una crisi sociale profonda che non è ascoltata a livello nazionale, perché togliere risorse alle amministrazioni che, dato in quel momento il buon padre di famiglia.
Rinaldi dice che non ci riguarda il.
Il problema del caro spesa dice che non è un problema che riguarda la nostra città, non so, forse non andrà a fare la spesa e il Sindaco ammassare, si può dire tutto, ma ha sempre tenuto le porte aperte a tutti, a tutti i cittadini li ha sempre ascoltati, a volte l'ha anche pagato caro.
Ci mette la faccia sempre e direi che a questo punto non possiamo dire la stessa cosa di chi ci sta governando. Questo è il vostro partito e la vostra maggioranza che ci sta governando è quello che i cittadini possono aspettarsi da voi urla.
Urla e pochi fatti grazie.
Grazie, consigliera Carbognani. Chiede di intervenire la consigliera Rigon e ne ha facoltà.
Presidente, sarò molto, molto rapida che sono state dette alcune cose che francamente boh, cioè spero di non di non dover sentire, non è obbligato a sentire. Prima di tutto vorrei ricordare all'Aula che la premia non è nostro, ma è di tutti.
E si sta comportando da Premier, tutti, no, ma anche se non lo volete, se non VP c'è Premier anche vostra, così come il Sindaco è Sindaco, anche di chi non l'ha votato è stato detto stasera lo torniamo a dire il Sindaco e il Sindaco di tutti, anche di chi non l'ha votato, anche di chi lo critica, ed è per questo che noi pretendiamo verità da parte del Sindaco. Sincerità, non per quello che riguarda noi non non non è una cosa che vogliamo noi la deve ai cittadini, non a noi.
Mi fa piacere che sia stata fatta la lista della spesa di tutte le cose che sono state, che non sulle quali non siete d'accordo. Mi fa piacere noi d'altra parte ci siamo candidati e abbiamo vinto per governare il Paese con un programma opposto al vostro e mi fa piacere che sia stato citato il Piano casa regionale.
Che va a salvare ciò che il Piano casa nazionale non farebbe. Secondo quanto è stato detto Piano casa regionale è un ulteriore indebitamento, togliendo case disponibili agli alloggi ERP per darli per trent'anni all'alloggi, agli alloggi ERS e quindi è un imbroglio. Questo è il Piano casa regionale, quindi non è affatto un Piano casa che risolve il problema, ma un Piano casa che sposta il problema liberando, diciamo, dai vincoli che gli alloggi ERP prevedono è un imbroglio nei confronti dei cittadini. Infatti, è un imbroglio anche che il Presidente di ACER Reggio dica che ci sono, se ci saranno 770 nuovi alloggi a disposizione dei 1.000 delle 1.500 famiglie che stanno aspettando, perché non è vero perché non saranno 770 nuovi alloggi e comunque si tratta di un indebitamento ulteriore fatto dalla Regione presso la nei confronti della quale i Comuni saranno obbligati a riconoscere l'80% come sarà previsto dalle convenzioni che verranno fatte tra la Regione ai Comuni l'80% di quei di quegli affitti di questi non mi ricordo quanto è completa complessivamente gli a gli alloggi che verranno ristrutturati, perché pare che all'inizio fossero 3.000, poi sono diventati 1.005, poi adesso forse saranno 600 in tutta la regione.
Perché i Comuni saranno obbligati a restituire alla Regione all'80% degli affitti e quindi se noi li riceveranno saranno i Comuni che dovranno sborsarli. Ah, è proprio un vantaggio per i cittadini dei Comuni che faranno la convenzione con la Regione, proprio una risoluzione del problema del Piano casa, assolutamente abbiamo una situazione degli alloggi ERP tragica, direi, perché ne abbiamo troppi che non possono essere assegnati.
E adesso torniamo questo espediente che toglierà ulteriori alloggi dagli ERP per darli agli Ersu proprio un bel proprio, un bel piano, se avete fatto bene a citarlo.
Grazie, Consigliere Rigon.
Allora, non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro chiusa la discussione.
Risposta del Sindaco. Andiamo ad esaminare ordini del giorno che è stato presentato dal consigliere Rinaldi, che vi è stato inviato alle 16:54 via mail, quindi do la parola al consigliere Rinaldi ricordandovi che abbiamo.
Benvenuti di tempo per la presentazione dell'ordine del giorno e poi tre minuti di tempo per dichiarazioni di voto e votazione successiva. Prego, consigliere Rinaldi. Grazie, Presidente. Illustro brevemente anche l'attinenza di questo documento con la delibera che dopo andremo a votare la il collegamento nasce dal fatto che il.
Joe children, andato sugli onori della cronaca nazionale ed internazionale, ha determinato e determinerà.
Un grave e pesante.
Danno economico danni che commisurabile in quella che in termini giuridici viene definita la lesione dell'onere negativo, per cui le spese fatte, tanto per intenderci dagli insegnanti, dagli educatori, da tutte le istituzioni scolastiche americane che non verranno a Reggio Emilia, e quello è un danno che chiaramente rientra nel bilancio consolidato dell'Ente, perché potete ben immaginare che gli hotel eventualmente.
Già pagati. Le spese che sono state fatte relativamente magari ai viaggi, ai trasporti, sono spese che dovranno essere rimborsate, perché il mancato arrivo di questi educatori è imputabile solamente ad una condotta l'ente. Questo è evidente ed è sotto gli occhi di tutti. Allo stesso modo, Reggio Children è un organismo che rientra a pieno titolo e in quelle anticipate, di cui i cui rapporti economici fanno parte del CONS. Bilancio consolidato pertanto l'odg che ho proposto e.
Che rientri perfettamente nella casistica di cui all'articolo 29 del Regolamento del Consiglio comunale, avendo anche e soprattutto un'attinenza economica rispetto ad un danno di natura economico patrimoniale che l'Ente andrà a subire per tutti questi fatti che si sono 20, venendo aver spiegato ampiamente le ragioni, insomma, di collegamento tra il mio documento della delibera in oggetto. Venendo invece alle ragioni politiche, non posso che rimarcare ancora una volta.
Come il comportamento, gli atti, tutte le condotte dell'Amministrazione comunale e di Reggio Children debbano essere oggetto di un serio e forte rimprovero da parte del Consiglio comunale che necessitano di scuse personali agli educatori e agli insegnanti che sono stati coinvolti da questo scandalo internazionale, perché se è vero che il Sindaco ha rivolto delle scuse pubbliche, quelle scuse non possono dirsi bastevoli di come dire, di una chiusura definitiva della questione. Qui stiamo parlando di uno scandalo che ha coinvolto la nostra città, che è andato su pagine di testate internazionali e che chiaramente richiede una presa di posizione forte anche da parte del Sindaco e dell'Assessore alle politiche educative Marwa Mahmoud. Per questo le scuse che ha rivolto il Sindaco nei giorni successivi, immediatamente successivi, di concludersi. Chiedo un attimo. Ho perso un minuto per illustrare le ragioni. Due minuti no, non ero dovuto. Mi è stato chiesto, mi è stato chiesto l'ho fatto per completezza e per serietà istituzionale, cosa che voi non dimostrate perché fosse stato per voi questo documento non sarebbe stato nemmeno discusso, ma al momento, ma dal momento che.
Consigliere Rinaldi.
Prego, concluda il suo intervento. Vengo agli impegni con questo documento. Chiedo semplicemente di rivolgere delle scuse formali e dirette alle educatrici e agli insegnanti interessati, nonché alle istituzioni scolastiche coinvolte. Non potendo ritenersi sufficienti le scuse pubbliche del Sindaco e a esprimere in queste lettere il rammarico per quanto accaduto, riconoscendo quello che è un errore che ha determinato una lesione al decoro e all'immagine della nostra Amministrazione, della nostra città in maniera del tutto inaccettabile. Questa lettera, che dovranno essere inviate ai diretti interessati entro 15 giorni dovranno riferire al Consiglio comunale cosa c'ha. Consigliera cos'è che al consigliere Rinaldi? No,
Il Consigliere proveniente dirà che sono passati oltre due minuti, quindi che la invitiamo a terminare. Ho sentito, ma ho terminato. Perfetto. Grazie, consigliere Rinaldi. Adesso apriamo alla dichiarazione di voto sull'ordine del giorno.
Quindi chiedo se ci sono. No, non c'è discussione. C'è direttamente la dichiarazione di voto sull'ordine del giorno presentato, che riguardano tre minuti, eventuali.
Non ci sono ri no, chiede di intervenire il Consigliere Macchi e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Sul merito dell'emendamento proposto dal consigliere Rinaldi, ci siamo già espressi precedentemente. Crediamo che quello che è il comunicato, la alla dichiarazione rilasciata dal Sindaco era presa di responsabilità dell'Amministrazione vadano per l'appunto a chiudere quella che può essere la querelle politica e anche la strumentalizzazione e che è stata.
Ecco, ovviamente si è riattivato proprio quando il dottor sera, perché per l'appunto è stata una dichiarazione chiara, una presa di responsabilità e di amministrazione che, devo dire non è neanche così comune o così solida in politica assistiamo spesso a casi in cui e si cerca sempre no, di di muoversi e di evitare e dichiarazioni di questo tipo.
Che la dichiarazione sia stata e da questo punto di vista assolutamente esaustiva, quindi sul merito non crediamo ci sia da aggiungere altro sul metodo, oggettivamente il consigliere poteva prendersi anche altri 18 minuti.
Pace il perché questo testo, se necessario, soprattutto legato.
Le dato, ma che 18 minuti sarebbe riuscito a convincerci che questo non sia stata una mossa assolutamente strumentale, tra l'altro, con una modalità anche al testo scritto a mano e si può assolutamente sen.
Si possono cose.
Per favore, consigliere Rinaldi, non interrompere il Consigliere. Possono fare tante cose. Non si può interrompere gli altri Consiglieri mentre intervengono, però purtroppo questa è una cosa.
E dare anche al consigliere Tarquini no, che giustamente si fa sempre grande difensore dell'utilizzo giusto dei metodi n e non è, non perde occasione per rimarcare la maggioranza. I casi in cui i metodi utilizzati sono sbagliati. Il giudizio per l'appunto sull'utilizzo del consigliere Rinaldi di un documento è rappresentato come emendamento in questione. Non c'entra nulla, anche perché il consigliere Rinaldi le do una notizia: non parliamo, non parliamo aerei a nessuna delegazione e quindi non abbiamo nessun rimborso di aeree o di altre strutture alla delegazione. Grazie.
Grazie, Consigliere Macchi, di intervenire il consigliere Paglialunga e ne ha facoltà.
Io penso che sia appropriatissimo questo ordine del giorno. Le scuse sono il minimo, ma uno deve avere il coraggio di farle. Nell'Aula dava come dicono mi vergogno e lo ripeto davanti all'espressione più alta della democrazia reggiana. La mia domanda del pubblico: quando uno fugge dalle proprie responsabilità la complicità, Asad gli permette di farlo e soltanto colpevole, responsabile di quello che ha detto non tax AIRE. Allora, per evitare l'imbarazzo della situazione, che cosa fa? Fugge. Poi volevo tranquillizzare costi Bognani.
Allora, pensando al Venezuela, non facciamo nulla di tutto quanto questo. Ognuno si assume le responsabilità di quello che scrive e di quello che dice. Lei trova una mia dichiarazione che ho accusato o offeso l'Assessore Arru al mondo la responsabilità in tutti i campi, in tutti i sensi. Lei, se qualcuno scrive sotto un mio post, ciò centinaia di commenti non posso mettermi a controllato. Probabilmente uno si assume la risposta, anzi, invito l'assessore si sente se si sente offeso da questi commenti, di procedere penalmente nei confronti di chi la offende e io sarò ben disponibile anche a testimoniare l'atto perché fa queste cose come ho detto tante volte, è un vigliacco, perché si può criticare.
L'operato di una persona, ma non si può certo criticare la persona.
Come essere umano.
L'elenco della spesa che mi ha fatto, però mi dà una conferma grave, cara consigliera. La prima è che lei ha fatto un elenco caso. Mastri otto decreti Sicurezza, Del Mastro Piano casa ha fatto tutto sta elenco, ma io non ho mica criticato il PD a livello nazionale, l'avessi fatto a livello nazionale, forse mis incolpato.
Qualcuno andò sul balcone, faceva parte, idem il PD disse: abbiamo abolito la povertà, quindi sa e il problema è questo. Se dobbiamo andare, se dobbiamo, anzi, lo lo disse Di Maio, ma eravate nel Governo, voi eravate quindi Vavà.
Per favore, lasciate intervenire il consigliere Paglialunga.
1 1.
Cotte 1 comunque glielo dico.
Come presa di posizione in difesa del Sindaco, mi sarei aspettato sicuramente una levata di scudi, ma non riferendoci a fatti che esulano da Reggio Emilia. Mi sarei aspettato delle situazioni che mi spiegasse il perché il.
Cara, consigliera, ognuno si assume le proprie responsabilità. Il problema è che a Reggio Emilia la democrazia reale e sempre più distante.
Da quella vera la distanza deve essere misurata e documentata, non accettata come inevitabile.
Questa ragione, visto che il minimo sono le scuse da rivolgere singolarmente alle insegnanti, noi voteremo a favore di quello che questo ordine del giorno. Grazie, Consigliere Paglialunga. Chiede di intervenire il consigliere Bassi. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente.
Ritengo che questo ordine del giorno deve essere necessariamente approvato.
Dato che contiene.
Le scuse a persona.
Riguardo agli insegnanti che sono stati colpiti di questa divieto di venire a Reggio Emilia, quindi, annuncio il voto favorevole di Forza Italia a questo ordine del giorno e mi auguro che queste scuse ad personam avvengano realmente. Grazie, Consigliere bassi. Chiede in termini il consigliere Rinaldi. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Alcune precisazioni. Questo non è un emendamento. Si studi, Consigliere Macchi, che cosa sono gli emendamenti? Io posso depositare documenti come è, ma come moglie e come meglio credo. Per cui se io a differenza vostra che utilizzato il computer lo scrivo male, una mia facoltà e questo non può essere dette certamente oggetto di un pregiudizio per il mio documento e in terzo luogo, e lattine non o non è stato il suo riferimento agli hotel è un riferimento totalmente inopportuno, perché il ragionamento che ho fatto nel mio intervento iniziale era che, qualora non dovessero pervenire una richiesta di risarcimento del danno che io farei ossi incaricato dalle scuole ebraiche. Chiederei certamente il rimborso di eventuali spese fatte. Non ho detto che il Comune ha effettuato, ho anticipato delle spese in nome di quegli educatori. Il mio discorso era ben diverso.
Etò trovo incredibile, incredibile come la maggioranza e sì, sussidi rifiutino di fronte a quello che è un cult veramente Reggio Emilia, lo Zin bello a livello internazionale, di chiedere scusa.
Come al soldo volet è tutto finisca a tarallucci e vino a tarallucci e vino. Trovo veramente assurdo che non abbiate il coraggio e la dignità di confrontarvi con quelle persone che avete profondamento.
Chiedere loro scusa, perché chiedere di firmare una dichiarazione di presa di distanza dalle politiche del Governo di Israele è un'oscenità, una cosa oscena di cui vi dovrà, come vi dovreste vergognare di tutta la narrazione falsa, ma c'è stata propina.
L'Amministrazione comunale, la verità ci dice che avete perso l'opportunità di far crescere la nostra città. Avete perso l'opportunità di chiedere scusa a delle persone, avete perso l'opportunità di ricongiungere.
Le americane che si sono sentite profondamente offese nell'animo da una condotta che non è veramente degna della storia di questa città e sono giuste le accuse di antisemitismo che sono arrivate nelle settimane e nei giorni scorsi sono totalmente comprensibili e legittime. Oltremodo di fronte ad un rifiuto, un rifiuto di prendere dei contatti personali con queste persone e scusarsi uno a uno, perché quello che è successo a Reggio Emilia.
A distanza di tre giorni da quei fatti possa ritenersi bastevole. Qui c'è un.
Perché richiede degli atti ben più forti che di scuse pubbliche, deve su qualche testata locale dovete prendervi la responsabilità politica dell'ennesima, pessima figura che avete fatto fare alla nostra città a livello internazionale di questo vi dovete assumere le responsabilità, non potete sempre mettere.
Tot.
Ostuni e i provvedimenti forti, perlomeno de.
Scuole che alle educatrici, agli insegnanti coinvolte.
Grazie, consigliere Rinaldi. Chiede di intervenire il Consigliere Tarquini e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Vengo incontro alla sollecitazione del Consigliere Macchi, col quale c'è sempre comunque un confronto aperto e credo leale.
Questa volta non voglio fare per forza al difensore di questa parte, ma credo che l'articolo 29 sia stato correttamente applicate, ovviamente in un modo anche, come dire, strategico rispetto a quello che è il ruolo di Reggio Children, all'interno di quel contesto.
Del cosiddetto gruppo comune Reggio Emilia, di cui stiamo parlando con la delibera sul bilancio consolidato e qui viene in mente quello che dicevamo.
Allo scorso Consiglio che ha preceduto l'argomento delle consulte, e cioè che non solo occorre non essere negativi e rispetto a quella che è un'idea di apertura verso qualsiasi opinione e di rispetto verso tutti, senza discriminazioni e selezioni, ma occorre anche apparirlo non solo esserlo, ma apparirlo e l'apparenza ha dei riflessi a livello di reputazione e di immagine. Quello che è capitato a Reggio Emilia. È proprio questo, cioè di essere apparsa come una realtà in cui si annidano degli istinti che, come si diceva prima ormai si pensava appartenessero ad altri mondi, ad altre storie, ma non certo a Reggio Emilia, quali quelli dell'antisemitismo, ma io ripeto, qui a Reggio Emilia su un convinto che nessuno lo sia, a partire dal Sindaco, ci mancherebbe. Il problema è che c'è stata una apparenza in questo senso, che può aver determinato, anzi sicuramente ha determinato un danno economico immediato, perché credo che quella delegazione che doveva venire a Reggio Emilia comunque avrebbe creato un vantaggio economico economico a quella società, a quella, a quella realtà che attenzione è una realtà aziendale. Reggio Children Reggio Children ha come dire, all'interno del consiglio d'amministrazione delle persone che.
È anche dentro a quel concetto di mascheramento, con l'inserimento di, diciamo così, di provenienza da partito, hanno.
De de dentro a quel concetto di mascheramento di competenze. Esatto. Esatto. Sì, sì e che che che ci sono anche quelli invece che hanno delle specifiche e provate e do e documentate competenze in materia aziendale. Ebbene, quelle persone potranno, se interpellate e confermare che questa situazione può aver determinato anche un danno economico in tema di cosiddetto lucro cessante, cioè il mancato guadagno, anche in rapporto a quelle che sono i programmi. Io non lo so. Adesso mi sembra di ricordare che ci fosse la previsione anche di un'altra visita di una delegazione a novembre, che non verrà qui a novembre, ma quello che voglio dire è che comunque questa inserimento con l'utilizzo credo corretto e chiudo dell'articolo 29, sicuramente strategico, ha avuto il pregio di riportare in discussione questo argomento, che è veramente importante e pesante per la città, quindi il nostro voto è favorevole.
Grazie, consigliere Tarquini. Chiede di intervenire il consigliere Miglioli Ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Un intervento piuttosto rapido per dare quello che ovviamente una un'indicazione di voto contrario da parte del gruppo che rappresento qua in Consiglio comunale, ero ero intenzionato a non fare nemmeno una dichiarazione di voto, perché allora non entro nei tecnicismi, anche perché sono un consigliere comunale tutto sommato recente, non non entrano nella validità del della presentazione dell'UDC o meno.
Condivido la valutazione di di di di Tarquini sul fatto che è stato un tatticismo che ha avuto sì la sua furbizia dal suo punto di vista, perché ci ha riportati a parlare di un tema se senza entrare poi in quelli che sono gli aspetti economici che sarebbero quelli che poi dovrebbero entrare, si è ritornati a parlare di una questione di immagine, se ho deciso di fare questa questa breve dichiarazione di voto è stato comunque per andare sul sul tema sollevato dal dal consigliere Rinaldi, che ha rinnovato le sue considerazioni sulle accuse di antisemitismo che sono state rivolte al nostro Sindaco e alla nostra città nel suo complesso da.
La tappa da varie parti.
Per essere strumentali a una polemica politica nella quale certe accuse non dovrebbero semplicemente avere spazio per perché la nostra città non è una città antisemita, cioè a pensarci a me scappa quasi da ridere e conoscendo la storia della nostra città, conoscendo la popolazione della nostra città, conoscendo quali sono i sentimenti che hanno mosso i genitori e tutto quello che è stato un movimento d'opinione al quale abbiamo assistito nelle ultime settimane, può entrare nel merito quanto vogliamo di quelle che sono stati gli sviluppi dal punto di vista fattuale, ma mettere in dubbio che ci sia stato e dire, come ha detto il consigliere Rinaldi, che è giusto accusare il Sindaco di antisemitismo, ma questa è un'assurdità è un'assurdità ed è un'assurdità dirlo nei confronti del Sindaco come un'assurdità, dirlo nei confronti di tutti quelli che hanno manifestato. Non è mai stata questione di antisemitismo, non lo è mai stata e io penso che in questo, in questo modo di comportarsi da parte della destra, in realtà sin sponda, quello che è il tifare contro alla città da parte delle opposizioni che sperano, che succedano situazioni che mettono in difficoltà l'Amministrazione, perché questa cosa qui non fa il bene della nostra città, il fatto di di dare adito a delle accuse così prive di fondamento. È una cosa a accetto il fatto che ci si possa dire, ci lanciamo in una in una critica politica e ritorniamo su un tema che ha messo in difficoltà. La maggioranza va bene, quello lì voglio dire il gioco e il gioco dello stare all'opposizione e se Rinaldi riesce a farlo in maniera furba bene per lui bravo, ma poi andare a dare adito a certe cose, semplicemente una cosa che non non dovremmo accettare. Qui. Dunque, voto convintamente contrario e spero che almeno ci ci sta la critica politica. Non ci stai tirare fuori certe parole per descrivere una città che mi dà medaglia d'oro per la Resistenza davvero non ci sta. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere migliori che di intervenire il Consigliere Martorana e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Sono pienamente d'accordo con l'analisi che ha fatto consigliere Miglioli. Pertanto il mio voto sarà contrario. Poi volevo fare i complimenti a Salvini, che è diventato Premier, andò premere ancora, forse che è diventato ancora una volta, Segretario, però però no, beh, però volevo porle. Volevo dire solamente a Salvini di non promettere dalla Fornero e lì che prende in giro de della Fornero che in tre mesi di Governo la cambierà, la stravolgerà, visto che sei in contatto con Salvini, dirgli di non prendere in giro gli italiani e specialmente i lavoratori. Hai capito.
Grazie, Consigliere Martorana.
Non ci sono altre richieste di voto, quindi dichiaro aperta la votazione sull'ordine del giorno presentato dal consigliere Rinaldi.
Non riesce a votare.
È la tesserina mettiate sì, sì.
Ok perfetto, grazie.
Allora dichiaro chiusa la votazione.
Non è riuscito a votare adesso, allora.
Prendiamo la sua dichiarazione appena mi portano la stampa.
Grazie, consigliere Casella. Come vuol votare contro?
Allora, con 20 Consiglieri.
Votanti, cioè 29 consiglieri votanti 20 contrari e 9 favorevoli. Viene bocciato l'ordine del giorno presentato. Contrari: casella Antonio Franceschi Giovanni Barelli Cecilia Bertucci Gianni buoni Francesca Carmagnani, Luise Castagnetti Faust occorra di Davide Ferrario, Giugliano Ganassi Nando che idonei Riccardo Iorio Matteo ma anche Federico maratona, Rosario Massari Marco medici, Nicolò miglior Alessandro Paderni sarà Pedrazzoli, Claudio e Ruozzi Cinzia.
Allora, adesso riprendiamo il la discussione della delibera e diamo la parola al Sindaco come membro della Giunta, per la replica.
Grazie, Presidente. Veramente un Consiglio assolutamente surreale nel momento in cui si dovrebbe discutere di Bilancio consuntivo del 2025 e grazie ad interventi del tutto strumentali in crisi di vittimismo intrisi di propaganda, si è di nuovo tornati a discutere di questo tema di Reggio Children, a cui nessuno di noi si vuole.
Ed è stato specificato chiaramente all'inizio che ci sarà una Commissione consiliare dedicata a questo, a questa vicenda, dove li si faranno e i chiarimenti necessari proprio per la complessità di questa di questo episodio in cui sono coinvolte più istituzioni e più persone. Quindi c'è una sede in cui ci sarà un confronto e quindi nessuno si vuole sottrarre al confronto. Io rivendico il mio comportamento da quando mi sono insediato. Rivendico il mio ruolo, rivendico di avere sempre operato con come recita la Costituzione, con disciplina ed onore e questo lo rivendico con orgoglio. Quindi rigetto tutte le accuse che mi sono state rivolte di avere mentito a questo Consiglio. Io ho dato una ricostruzione delle vicende a cui occorre.
Sono già stati necessari ulteriori chiarimenti che hanno portato a questa mia comunicazione sulla presa d'atto di una incomprensione di un incidente di percorso che ha portato a questa possibile richiesta di adesione ad uno statement che poi non ha trovato nessun elemento formale. Si è trattato di una interlocuzione del tutto informale e privata tra rappresentanti dei di.
E dei gruppi di educatori. Comunque, ripeto, non è il momento questo in cui entrare sulla vicenda, ma rivendico davvero il di essermi comportato con serietà e con onore. Quindi io rigetto completamente le accuse che mi sono state rivolte. Tranquillizzo il consigliere Rinaldi da quando c'è stato questo fin dal primo momento in cui le rappresentanti americane hanno dichiarato di non partecipare, sono stati attivati da subito tutta una serie di contatti e di interlocuzione.
Per fare chiarezza sull'accaduto e questo porterà sicuramente ha già portato a dei risultati positivi. Quindi stia tranquillo, Consigliere consigliere Rinaldi, nessuno di tutto il sistema educativo di Reggio e nessuno dell'Amministrazione è stato in queste settimane con le mani in mano tutti abbiamo operato, ciascuno per le proprie competenze, per recuperare i rapporti e per fare chiarezza, e questo porterà sicuramente dei risultati positivi. Segnalo che al momento non è giunta nessuna disdetta al sistema Reggio Children di partecipazione ai futuri e prossimi incontri che ci saranno, tanto che sono appunto arrivate e arriveranno delegazioni anche nei prossimi mesi.
Questo solo per il primo punto e mi fa anche piacere che l'opposizione tenga così tanto a Reggio Children, perché mi pare che negli anni precedenti non ci sia stato questo afflato verso questa nostra istituzione, a partire dai voti che vengono dati in Consiglio comunale, ad esempio, sul bilancio dell'Istituzione, che ingegnere non trova il voto favorevole dell'opposizione e fa parte l'istituzione del sistema Reggio Children, quindi prendiamo atto tutti con piacere quanto anche a voi interessi molto il nostro sistema educativo.
Per quanto riguarda il bilancio consolidato, alcune precisazioni. Innanzitutto il sistema delle partecipate così articolato e così complesso, che non è solo tipico della nostra città, è un sistema che permette di esercitare tutta una serie di attività che riguardano in particolare welfare che riguardano l'educazione che riguarda il sistema culturale di valore, e io non posso far altro che ringraziare tutte le persone che contribuiscono a queste, a queste attività. Nella stragrande maggioranza tutte le partecipate che oggi abbiamo valutato hanno tutte chiuso con un bilancio positivo a parte STU ed ACER, come è successo anche negli anni passati, che episodicamente accadeva che altre in alcuni casi partecipate, potessero avere un bilancio negativo, quindi non è sicuramente un'eccezione è quello che è venuta che è accaduta, ma teniamo presente che la stragrande maggioranza delle partecipate in tutti questi anni hanno sempre avuto un bilancio positivo, così come io davvero trovo quasi offensivo il modo in cui vengono.
Citati e descritti i componenti dei consigli di amministrazione delle nostre partecipate. Davvero si tratta in gran parte di persone, peraltro, ad esempio tutti le persone che sono.
Nei CdA delle fondazioni oppure di Reggio Children srl, quindi fondazioni importanti pensiamo a Fondazione dei teatri in Fondazione Palazzo Magnani e 35 Fondazione Reggio Children, appunto, non percepiscono compensi svolgendo un'attività assolutamente di pregio e di valore di vera e dedizione alla città di Reggio Emilia a scopo gratuito, altre partecipate erogano dei compensi che in alcuni casi, rispetto alle responsabilità che vengono esercitate, perché si tratta comunque di CdA.
Veramente.
I compensi che vengono erogati sono non dico quasi simbolici, ma poco ci manca.
Per quanto riguarda ACER, apro al proposito, teniamo presente che ACER e una partecipata che gestisce 2.800 alloggi, che ha.
Un totale di un dal punto di vista del bilancio, un attivo di 46 milioni dei ricavi da vendite e prestazioni di 9 milioni e 700.000 euro. I compensi del CdA in base allo Statuto, sono parametrati ai compensi degli assessori che a loro volta fanno riferimento a tabelle ministeriali.
C'è stato un ricorso ad ANAC per quanto riguarda incompatibilità e competenze che è stato rigettato.
Il lavoro del CdA di ACER io lo apprezzo, ma non solo io è stato apprezzato da tantissimi e e abbiamo e domani presenteremo il Piano casa e della nostra città e sono stati messi in atto tutta una serie di interventi, tra cui anche il recupero da qui in quest'anno e il prossimo complessivamente, grazie ai fondi regionali, ai fondi BEI di circa di quasi 300 alloggi che verranno messe a disposizione delle delle famiglie che sono in lista d'attesa, quindi io credo che su ACER.
E io non posso far altro che dare un giudizio positivo per quanto riguarda la gestione della società e, appunto il deficit che è stato segnalato e ampiamente giustificato non ha alcuna ricaduta alcuna ricaduta sul bilancio del Comune ed è appunto è stato motivato da una serie di accantonamenti e di interventi di tipo prudenziale. E proprio perché.
Per quello che è stato riscontrato in sostanza, adesso, se volete, possiamo entrare anche nel merito, se riesco a recuperare gli appunti che avevo così e si può entrare nel dettaglio rispetto a quello che è stato deciso c'è e sono usciti, se trattate essenzialmente da un lato e una discrepanza tra.
L'aumento dei costi che, come tutti sanno, i costi di ristrutturazione e di gestione e di manutenzione degli appartamenti, è andato di pari passo con l'aumento dei costi che hanno a che fare con le costruzioni che sicuramente non sono stati compensati dai proventi, cioè dagli dagli affitti e in più e sono stati accantonati delle somme per un contenzioso tributario.
È stato accanto, sono state accantonate delle somme per il fondo spese future, perché appunto si tratta di coperture e di oneri a manifestazioni differita, tra cui richieste di rimborso per opere del sisma del 2012 85.000 euro costi stimati per il recupero straordinario dei crediti 50.000 euro oneri legati a una fideiussione del programma PNC 20.000 euro.
Così come sono stati accantonati per circa 340.000 euro, è stato appunto accantonato, accantonato questa somma per e il fondo appunto svalutazione crediti proprio per un incremento della morosità, quindi queste sono state le operazioni legate ad ACER. Per quanto riguarda STU, questa bistrattata STU.
STU ha generato una rigenerazione di un quadrante della città che viene preso ad esempio, come elemento di rigenerazione urbana, di riqualificazione urbana, di valore europeo e credo che questo dobbiamo prenderne atto.
E ne dobbiamo prendere atto e non capisco davvero questa attacco continuo a questa società, che ha permesso di riqualificare 125.000 metri quadri di terreno. Ci sono 30.000 metri quadri di laboratori e uffici 10.000 metri quadri di verde pubblico, 4 più laboratori ad alta tecnologia vi lavorano più di 700 ricercatori e professionisti. Ci sono più di 1.500 studenti. Sono stati generati interventi per quanto riguarda.
Gli interventi e di opere pubbliche per 16 milioni e mezzo con la riqualificazione di Piazzale Europa, le connessioni con la città, con i nuovi sottopassi, la riapertura della di viale Ramazzini, le bonifiche ambientali interventi sul verde. Complessivamente si stima che ci sia stato un investimento di 67 milioni di euro, di cui il 55% pubblici, ma con ben 31 milioni e mezzo di risorse che i privati hanno investito in questo.
In questa riqualificazione, quindi davvero io non capisco, non capisco perché si tenda a denigrare in questo modo l'attività svolta da STU in questi anni, che ha determinato una riqualificazione che ha rigenerato tutto quel quadrante della città in connessione con il centro storico, in connessione col Malaguzzi, in connessione con Mancasale, con attività di ricerca produttive di estrema.
Ma non è ancora terminata e la riqualificazione di quell'area adesso sono in costruzione alle Rambla, come avete e.
Saputo è stato vinto questo bando ministeriale per la riqualificazione della cosiddetta palazzina M, in cui verrà fatto utilizzato quasi intorno al 60 70% per uno studentato, quindi c'è questo pensiero, c'è questa visione davvero non capisco, non capisco davvero questo, questa continua ad emigrare in questa società.
Per quanto riguarda.
Altri punti su Reggio Children viene ipotizzato un danno economico che è tutto da dimostrare, come vi dicevo prima, non ci sono assolutamente segnalazioni di.
Disdette tornando a stufo. Di nuovo si fa confusione con il l'articolo 21 del TUF che dice che quando.
Solamente, quando per due anni consecutivi sì.
Solamente quando per due anni consecutivi il risultato economico per due anni consecutivi rappresentano una giusta causa ai fini della revoca degli amministratori per e nei tre esercizi precedenti, se per tre esercizi precedenti c'è un risultato economico negativo, si proceda alla riduzione del del dei compensi.
Quindi tre anni o due anni qui è il primo anno di esercizio negativo, è anche questo un esercizio che già ha già andati in corso a un ripianamento, attingendo alle riserve che è stato motivato da accantonamenti per 570.000 euro da 390.000 99.000 euro per componenti straordinarie e per 575.000 euro per svalutazioni.
Con per una semplice regola di prudenza contabile, come dicevo prima, già stato ripianato attraverso riserve e anche questo non ha alcuna ricaduta sulla il bilancio del Comune, quindi questo è stato il la genesi, diciamo così della bilancio negativo di STU, come è stato anche spiegato,
E peraltro questi accantonamenti servono anche a prevenire, diciamo così, eventuali problemi che si possono ci potrà, ci possono essere nei prossimi anni, quindi anche questo è stato assolutamente un atteggiamento prudenziale. Tutte le partecipate sono monitorate costantemente durante tutto l'anno, quindi non è che sia un fatto episodico e si operano appunto insieme interventi correttivi in corso d'opera se necessari.
La Corte dei Conti viene tenuto in considerazione tutti gli anni, a fine anno ci sarà il piano di razionalizzazione delle partecipate, che terrà presente anche delle indicazioni della Corte dei conti.
Io non aggiungo altro solo per ribadire che il conto finanziario del Comune finanziario del Comune è un conto positivo. Tornando ad ACER.
E il disavanzo che chiedeva il consigliere De Lucia il disavanzo della gestione degli alloggi diceva deriva, ma ne accennavo prima, dall'aumento consistente degli oneri di manutenzione, che non vengono compensati appunto dagli affitti.
Io non aggiungo altro, Presidente, grazie.
Grazie, Sindaco. Apriamo ora la fase delle dichiarazioni di voto sulla delibera.
Chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli e ne ha facoltà.
Rimango rimango un attimo su sull'argomento squisitamente del tema, poi magari do una risposta al Sindaco su alcune perplessità che ha che ha tirato fuori nella sua relazione, rimanendo riprendo un attimo i termini dell'intervento che ho fatto cercando di rimanere sull'argomento. Da questo bilancio emergono alcuni elementi che meritano attenzione ed è indiscutibile, dal nostro punto di vista il peggioramento della gestione caratteristica il primo, il secondo, il passaggio del risultato economico consolidato in territorio negativo e terzo la difficoltà di organismi importanti come Stu Reggiane e ACER.
E questo è innegabile. Noi sosteniamo che questi dati dimostrino automaticamente non sosteniamo che questi dati che comunque ci sono e che noi dobbiamo registrare, ma questi dati non di non dimostrano automaticamente irregolarità o che gli accantonamenti siano necessariamente insufficienti. Noi di Coalizione civica non ne abbiamo parlato in questa sede di irregolarità, è ci tengo a sottolinearlo, perché sembra che si faccia di tutta l'erba un fascio sarebbe una conclusione che gli elementi disponibili non consentono di formulare e quindi non la formuliamo, non lo affermiamo.
Non la neghiamo, sosteniamo però che questi dati richiedano risposte puntuali, verifiche documentate e una chiara assunzione di responsabilità da parte della Amministrazione.
Chiediamo quindi al Sindaco titolare della delega al Bilancio di chiarire le cause del peggioramento economico, di illustrare le prospettive di Stu Reggiane e le verifiche effettuate ai sensi dell'articolo 21 del TUSP di spiegare le poste relative alla gestione ACER ed indicare quali misure siano state predisposte per migliorare il controllo sugli organismi partecipati. Il nostro compito, come Consiglio comunale, non è soltanto approvare un documento contabile e verificare che dietro quei numeri ci siano scelte comprensibili e a volte, se nascono i dubbi e perché le scelte non sono se non comprensibili, non sono sufficientemente raccontate, esplicitate, presentate al Consiglio comunale.
Il bilancio consolidato deve soprattutto ai ad aiutarci a capire quali siano le criticità emerse e las e se l'Amministrazione abbia gli strumenti per affrontarle e soprattutto per evitare che si ripetano.
Ci sono alcune domande che, secondo noi non devono rimanere senza risposta riguardo al mondo delle partecipate. La prima riguarda Stu Reggiane e l'articolo 21 del TUF che si applica storage Anee come ha ben spiegato la dottoressa.
Del bilancio non riguardano ad esempio ACER, perché non rientrano l'agenda della società dei capitali.
Per quello che riguarda STU, la prima domanda, come è stato determinato l'accantonamento per perdite partecipate di 2 292.000 euro e quali verifiche specifiche è stata svolta sulla perdita 2025 disturbo igiene, considerando la quota comunale del 70%.
La gestione caratteristica, cioè un piano correttivo. Quali misure sono state decise per affrontare il peggioramento dello squilibrio della gestione caratteristica è passata da 8,93 a 11,9 milioni di euro in un anno.
Alla fine il signor Sindaco.
Lei non si deve indispettire se noi stiamo con gli occhi puntati su alcune realtà delle società partecipate che assorbono e hanno assorbito in questi anni una quantità veramente importante di denaro. Certo, abbiamo visto guai se non fosse stato fatto qualcosa, se non ci fosse fatto tutto quello che lei ha elencato. Il problema è la trasparenza di come sono stati.
Spesi quei soldi, l'efficacia, l'efficienza ricor. Ci ricordiamo tutti che a fronte di un finanziamento regionale abbiamo messo nella scorsa qua, alla fine della scorsa consiliatura 4 milioni di euro sulle Ramblas. Ecco, qualcuno potrebbe avere anche l'impressione che 4 milioni di euro sulle Ramblas che diventano 6 con il finanziamento regionale siano un po' cantine. E allora da consiglieri di opposizione, ci poniamo il problema e per evitare questi sospetti c'è una cosa semplicissima da fare. Lei ha la delega al bilancio. Convochi una Commissione bilancio e cerchiamo di esplicitare, di andare dentro ai bilanci, cerchiamo di capire, faremo delle domande, fateci avere i documenti, i bilanci dopo, quando tutto è trasparente, le domande, se hanno avuto delle risposte sufficienti e io credo di avere dimostrato in questi miei interventi che noi non partiamo con una preclusione e con una.
E con una contrarietà alle aziende partecipate, anzi, l'ho detto e lo penso lo ripeto, sono una parte importante della gestione dell'Amministrazione per la nostra città, però devono essere gestite bene, devono essere gestite bene e il fatto che vi siete sempre opposti alla proposta che abbiamo fatto più volte e che non è uno Stato l'idea, come avviene dalla consigliera Rubertelli, di mettere gratuitamente un membro nominato dalle opposizioni nei CdA sarebbe una forma di trasparenza e il fatto che voi vi ostinate a non volerne prendere neanche in considerazione questa cosa, è ovvio che ci fa pensare che si voglia coprire qualcosa, altrimenti, perché ve lo diciamo a costo zero, mettete un una persona competente scelta dalle opposizioni e tutto essendo regolare, come sicuramente sarà tutto procederà per il meglio e avrete la validazione di qualcuno che è stato scelto dall'altra parte della barricata. Ecco, queste sono le cose. Io mi aspetto che lei, dopo questa discussione, signor Sindaco, convochi una un'assemblea, una Commissione in cui cerchiamo di approfondire tutti questi temi. Cerchiamo di guardare. Io ho fatto alcune domande, ce ne potrebbero essere 1.000 alte, cerchiamo di capire di più perché su queste aziende che assorbono veramente tantissimi soldi pubblici, ci siano delle dei dubbi. Guai se non ci fossero guai. Se l'opposizione non guardasse non guardasse con attenzione, non è sospetto e attenzione. Sono due cose ben diverse, grazie. Noi voteremo negativamente questo bilancio consolidato. Grazie, Consigliere Aguzzoli.
Chiede di intervenire il consigliere Tarquini. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Io ringrazio il Sindaco per il suo intervento, perché mi dà l'occasione di dire una cosa riguardo a una delle partecipate su cui si è concentrato parecchio il dibattito, cioè ACER e le nomine di ACER.
E qui il tema è che a nostra volta parlo di me e del consigliere Migale, riteniamo che il funzionamento di ACER attualmente sia positivo, lo abbiamo avuto riscontro anche con la risposta a un'interrogazione che ci ha dato l'assessore De Franco rispetto al tema delle azioni per la liberazione degli immobili e per il recupero delle morosità, abbiamo avuto una fotografia di funzionamento dell'azienda case Emilia Romagna che non avevamo mai avuto prima e quindi in questo senso condividiamo perfettamente quel concetto per cui ACER adesso è gestita bene, ma attenzione, non è questo che è il problema. Il problema è che qui quelle nomine sono avvenute in violazione dello Statuto e della legge regionale, perché per favorire quel sistema che dicevamo prima, e cioè di inserire nei consigli di amministrazione e persone che hanno dei titoli in TIM in in senso di appartenenza e non di competenza. Questo è un dato oggettivo lo Statuto impone la verifica da parte della Conferenza degli Enti di un curriculum con il riferimento a materie specifiche che riguardino i l'attività dell'istituto e quindi del del de il tema case nessuno di questi tre aveva queste competenze. Qui c'è il grande paradosso. L'unica che aveva queste competenze è quella per la quale è stato introdotto quel ricorso che diceva prima il Sindaco ad ANAC che non riguarda le competenze, ma riguarda il tema della inconferibilità. Se avrete tempo leggete la risposta di ANAC su quella questione della inconferibilità è una questione complessa da un punto di vista giuridico che avrebbe potuto avere un ulteriore approfondimento, ma non aveva avuto sapete perché? Semplicemente perché la Camilla Verona credo che si chiami così, è l'unica persona con la quale quel criterio di competenze poteva dirsi soddisfatto gli altri due no.
Questo non toglie quello che dicevo all'inizio e cioè che comunque adesso ACER ha questa funzione positiva e quindi mi viene da dire: avete scoperto dei talenti, ma lo avete fatto in violazione delle norme.
E questo è il sistema che riguarda tutte le norme dei consigli d'amministrazione e sarebbe sufficiente, come diceva il consigliere Aguzzoli, per toglierci anche un po' questa condizione di dover sempre imporre un pensiero che poi non attecchisce evidentemente, ma che riguarda il rispetto delle regole. Sarebbe sufficiente che in un'ottica collaborativa e costruttiva, come noi chiediamo a gran voce fin dall'inizio ci fosse anche la presa in considerazione e di indicazioni che arrivano dall'opposizione, che devono avere lo stesso spirito non di appartenenza, ma di competenza, è ovvio.
Stu Reggiane, Stu Reggiane. Senza dubbio è una realtà complessa, sulla quale credo che sia bene poi a attivare un dibattito e approfondimenti che sono quelli che offrono i chiarimenti sui quali credo che ci possa essere distensione.
Contrapposizione magari a livello di scelte, ma anche distensione, ma nel momento in cui si resta, come dire, incerti in quello che è il meccanismo che regna all'interno di una partecipata così importante che porta all'utilizzo di risorse ingenti in quella esclusiva direzione, quando sappiamo bene che abbiamo di fronte a una città che ha bisogno di risorse in tante altre cose. Beh, anche quella credo che sia più che legittimo da parte dell'opposizione, considerare a livello critico quella che è l'assorbimento di denaro pubblico in quei progetti esclusivi, mentre tante altre questioni della città vengono trascurate quindi anche il nostro sarà un voto sfavorevole, proprio perché dietro a quella.
Come dire:
A quell'assetto di numeri che alla fine sono in equilibrio, perché la la la dottoressa ci ha spiegato bene come comunque alla fine si arriva a questo equilibrio. In realtà quei numeri sono un sostegno a un sistema che è più politico che economico e quindi il nostro voto è sfavorevole.
Grazie, consigliere Tarquini.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi no. Chiede di intervenire il Consigliere Pagliaro Ronghi ne ha facoltà.
Me lo dovranno costituire perché non va.
Anche con il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia voterà contro questo consuntivo di bilancio perché non affronta quelle che sono le criticità reali, sono state spese delle somme in dei progetti che riteniamo non essere utili per i cittadini.
Che servono più a da attuare delle idee dell'Amministrazione, finalizzate ad una strada da percorrere che non è legata al cittadino vero e proprio. Non mi non mi addentro nei limiti di queste delle partecipate, perché tanto è impossibile parlare de delle partecipate, abbiamo provato ad entrare in questi documenti, queste mo metodo PD di gestire le ammi, le partecipate come una cosa propria, più che come una cosa pubblica, per cui ci troviamo di fronte ad un muro di gomma in cui, come ho detto prima, quando qualcuno fugge o qualcuno impedisce il controllo a chi sta dall'altra parte è perché probabilmente c'è la paura o c'è la volontà che dall'altra parte non si scoprono forze, determinate cose è una domanda, non è naturalmente una certezza. Per quanto riguarda Stu Reggiane quando il Sindaco si pone così tante domande sul perché noi, come opposizione ci poniamo tante domande e abbiamo una realtà che ha un amministra, ha più amministratori che dipendenti.
E sinceramente diciamo, anche i soldi, così come vengono gestiti e le opere che vengono fatte realizzare a Stu Reggiane le vediamo lontane anni luce rispetto a quelle che sono le esigenze dei cittadini reggiani.
Quello che dice l'opposizione non è che se l'è inventato ci sono gli stessi revisori dei conti del bilancio di cui si discute oggi mettono in risalto quelle che sono i problemi di Stu Reggiane la Corte dei conti, in quella famosa razionalizzazione che ci venne sottratta e nascosta prima dell'approvazione del bilancio.
Metteva un focus importante su quelli che erano i progetti di Stu Reggiane. Poi bisogna dire la verità in quest'Aula, perché noi siamo abituati a dirla, ci possiamo sbagliare qualche volta come è accaduto nella mia riflessione precedente, però bisogna dire la verità. Io mi aspettavo che il Sindaco ci dicesse quante partecipate o quante altre società del Comune ri presenti nel comune di Reggio Emilia hanno avuto o hanno goduto della possibilità di trattenere nelle proprie casse, come ha fatto Stu Reggiane dal 2016 fino al 2024, importanti somme di denaro che invece dovevano essere versate nelle casse dell'Amministrazione comunale. Di questo il Sindaco non ci ha detto nulla, bisogna arrivare nel 2024 quando qualcuno comincia a fare le pulci per andare in tutta fretta a fare un piano di rientro da 1 milione e 600.000 euro, perché prima nessuno mai.
Aveva fatto queste pulci ove aveva chiesto queste informazioni. Quindi, quando il Sindaco viene qui a parlarci di Stu Reggiane, farebbe bene fare un'operazione, verità e spiegarci come mai Stu Reggiane gode all'in seno all'Ente in seno all'Amministrazione di cotanta benevolenza che forse altri non godono. Quindi se noi ci poniamo delle domande è perché ci mettete nelle condizioni di porcela. Io le faccio una domanda perché Stu Reggiane, dal 2016 al 2024, non ha versato un euro per la convenzione di avvilimento che era stata stipulata nel mese di settembre 2016 e da nonostante tutte le determine dirigenziali, fino al giugno 2024 in cui è stato fatto un piano di rientro, è stato accumulato un debito di oltre 1 milione e 600.000 euro. Io mi chiedo, visto che un'azienda che non è solo del Comune, ma il Comune la partecipa al 70%, per il 30 c'è anche un privato in seno agli ai soci. Io mi chiedo come mai il l'ente ha permesso che ci sia questa dilatazione dei tempi e nessuno mai nessuno, mai perché in questi anni la cosa più grave non è tanto che Stu Reggiane non ha pagato e che nessuno mai ha chiesto a Stu Reggiane di pagare. Nessuno mai ha sollecitato i pagamenti di questo debito fino ad arrivare a gennaio a giugno 2024, quando è stato fatto un piano.
Di rientro.
Ha parlato di su, di interventi surreali, di interventi strumentali, si è tornato di nuovo a discutere di Reggio Children.
Lei ha riferì lei ha detto che ha parlato con disciplina d'onore, una ricostruzione della vicenda, cioè su tutte frasi che ha detto poc'anzi nel suo intervento. La mia domanda la lo scorso Consiglio comunale, signor Sindaco, era molto chiara, è stato fatto qualcosa? È stato chiesto qualcosa? Lei ha detto di no, per me è questa la risposta. Quale veri ha detto ad una mia replica ha detto: ne devo parlare con la Presidente di Reggio Children, perché lei non sapeva se questo documento era stato fatto meno, sarebbe una cosa gravissima. Da quello che ci risulta dalle ricostruzioni giornalistiche. Lei questo documento l'ha ricevuto.
Ha detto che si è trattata di una interlocuzione informale e privata, se è stata un'interrogazione Fe informale e privata che non è andata oltre, come mai negli Stati Uniti hanno questa documentazione, magari potremmo avere a noi le mail che avete inviato negli Stati Uniti con la richiesta di sottoscrizione di questi documenti. La dobbiamo smettere nuovamente quello che ha detto.
Allora, bisogna avere un minimo anche di valutazione personale, quindi definire una vicenda grave che comunque ha macchiato la nostra città agli occhi non solo del a livello nazionale, ma anche dall'altra parte, bisognerebbe fare un bagno in bagno veramente di umiltà e dire: abbiamo gestito male questa situazione, non chiedere scusa, perché chiedere scusa non basta, bisogna avere l'umiltà di fare tesoro degli errori per evitare che gli errori tipo possano portarci alla ripetizione degli stessi. Quindi, nel momento in cui lei ha chiesto scusa.
Non ha chiesto scusa ai cittadini. Il problema è che lei non basta chiedere scusa, non basta dire: abbiamo sbagliato quando lei parla di fraintendimento il documento, signor Sindaco, se vuole glielo mando, parla chiaro.
Il documento che voi citate e gli impegni che venivano chiesti erano chiari, precisi, oggettivi non lasciavano adito ad interpretazioni di valutazione, quindi non stiamo parlando di documenti, stiamo parlando di un documento che di cui lei ha approvato la divulgazione, ha detto che era d'accordo. Tornando all'intervento che ha fatto prima il collega dei Verdi, non siamo stati noi a parlare di discriminazione, di comportamenti antisemiti naturalmente, nel momento in cui si chiedono dei terminati gli impegni su caratteri di una persona che riguardano la provenienza e la religione, potete chiamarli come volete, potete girarci intorno come volete, ma i fatti narrano che la storia ci insegna che l'antisemitismo è nato proprio per queste ragioni. Quindi, se poi non vi piace, a maggior ragione, è ancora più grave che queste che questa presa di distanze sia stata richiesta proprio dalla città di Reggio Emilia, perché la città di Reggio Emilia, che della sua storia ne ha fatto un valore inconfutabile di questo non si sarebbe dovuta nemmeno sognare lontanamente di chiedere a dei privati cittadini di fare un e di chiedere una una dichiarazione del genere, perché se non è antisemitismo, questo, se non è un comportamento riconducibile e il fatto stesso che Reggio Emilia si è fregiata della medaglia della del della medaglia. Non è fregiato il Sindaco, la Fondazione Reggio Children che ha istruito questo documento, ma signor Carbognani, ma cosa vuole? Ma mi spiega cosa vuole? Mi spiega cosa vuole dopo devo andare in bagno, posso andare? Le chiedo il permesso, visto che lei sta lì a sindacare, se io posso andare o quello che voglio fare bene. Allora grazie, quando finisco andrò in bagno andrò col suo importante permesso che mi sta concedendo.
Quindi io mi innervosisca lei non amnis che lasciamo perdere. Quindi da che se ne dica e Reggio Emilia pregiata e questo non permette al Sindaco di tenere comportamenti tali che alle persone possono apparire Papa perché lo sono comportamenti discriminatori.
Tornando a questo bilancio, riteniamo che sicuramente, come ho detto nel mio precedente intervento, la presenza e l'autorevolezza che ha la nostra dirigente, i conti tornano, ma non basta che conti tornano quando si approva un bilancio. Il bilancio deve essere improntato a quelle che sono le necessità dei cittadini e quando i soldi che sono stati sperperati in questo bilancio vanno proprio contro quelle che sono le necessità dei cittadini, ma vanno probabilmente ad oliare altri meccanismi di cui noi sconosciamo in gli ingranaggi. A questo punto il gruppo di Fratelli d'Italia Movimento voterà convintamente contro.
Grazie, consigliere Paglialunga. Chiede di intervenire il consigliere Ghidoni e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Colleghi, noi l'abbiamo capito che dovevamo tenerla un po' lunga e quindi anche andare, diciamo a tirare fuori eventualmente relazione sempre oscure, con compensi, indennità che vanno diciamo a nell'età semplicemente per senza poi dare nulla della città e il bilancio consolidato, come tutti gli anni noi portiamo e votiamo in Consiglio comunale ci restituisce sempre questa fotografia, diciamo dello stato patrimoniale ed economico delle nostre partecipate. No ed equo, ed è un'occasione, diciamo, per fare la la dovuta e il dovuto controllo politico e amministrativo.
Che sono, per cui sono chiamati i consiglieri comunali. No, quindi anche dire che non c'è la trasparenza quando ci sono i documenti, quando ci c'è la possibilità di fare accesso agli atti e di ricevere direttamente delle risposte sia in Commissione consiliare che dei dirigenti, solo perché non avete diciamo dei rappresentanti nei Consigli di amministrazione delle due l'1, perché i documenti sono tutti disponibili, i rappresentanti in consiglio di amministrazione non ci sono, perché la nostra democrazia e la nostra architettura amministrativa nello Stato funziona così in questo modo, cioè il Consiglio comunale è chiamato a esprimersi sugli indirizzi che l'Amministrazione comunale dà alle partecipate, quindi il nostro ruolo di Consiglieri, il vostro ruolo di Consiglieri di opposizione è quello di venire semmai a sindacare gli indirizzi che l'Amministrazione comunale ha assunto dal voto che noi abbiamo dato, perché il consiglio di amministrazione è costituito da persone che servono appunto ad amministrare, non da politici no, così come in Reggio Children non ci sono politici che vanno a scrivere la Carta, la Carta dei valori o comunque a definire, diciamo l'approccio educativo, il modello pedagogico. Facciamo altre cose, ci sono, c'è una differenza, diciamo di contenuti e c'è una differenza soprattutto di attribuzioni e questa va rispettata, per cui venirci a dire che non c'è la trasparenza quando avete a disposizione e lo utilizzate tutti gli strumenti per poterlo fare. Per giustificare, diciamo, anche un voto negativo al bilancio consolidato che noi voteremo a favore favorevolmente, è semplicemente una presa in giro. No? Pertanto anche del merito che è stato toccato in una discussione di tre ore rispetto al risultato negativo, che dipende certamente in larga parte da ACER e da STU Reggiane, su cui c'è va benissimo sempre una lente di ingrandimento precisa rispetto all'attività rispetto ai consigli di amministrazione e tutto il resto quando gli è stato detto in Commissione e lo ha ripetuto anche il Sindaco, tra l'altro, andando anche a rispondervi, diciamo nel merito, esulando da quello che era proprio la la il contenuto di oggi del bilancio consolidato, ma ci arriviamo dopo. È stato specificato che le.
E il risultato deriva da precise, diciamo, in entrambi i casi, svalutazioni di determinate e poste di bilancio a carattere prudenziale, perché per ACER c'è un contenzioso in corso riguardante i tributi del 2017 2018 e per STU Reggiane c'è chiaramente una situazione patrimoniale rispetto al mercato immobiliare differente rispetto agli anni precedenti, in una in una fase in cui la maggior parte degli immobili sono stati locati, sono stati venduti, quindi c'è stata una rivalutazione e questo cuba il 70% diciamo delle dell'intero dell'intero importo, quando poi tutta questa parte è stata diciamo ripianata con risorse delle delle due società. Questo significa che le 2 società hanno un livello di solidità tale da non intaccare il bilancio del del. Il bilancio del Comune dei soci, come noi in questo caso, quindi c'è una solidità che non Rich non ricade su di noi, non ci impone di fare degli accantonamenti nel nostro bilancio. Questo è quello che vi potete andare a verificare quando si discute di bilancio consolidato e dell'attività della gestione caratteristica delle società e quindi questo è un punto di merito che ci dà chiaramente un punto di vista di attenzione rispetto alla gestione di queste di queste società. Né nello specifico, ma ci fa anche dire che senza sottovalutare, diciamo quello che è avvenuto ce lo fa contestualizzare in una situazione e che si è circostanziata in queste due, in queste due, appunto fase in queste due situazioni delle delle due società.
Il il tema dei consiglieri d'amministrazione e di cui abbiamo già discusso e che tirate fuori tutte le volte è presto detto, nel senso che a noi spetta, diciamo, il controllo sugli atti e su e su quello che fa l'attività di queste partecipate. Tuttavia, se ci sono diciamo delle delle criticità che possono essere viste e che intaccano il nostro bilancio, allora è lì che dovete rivolgervi all'Amministrazione comunale, ma non in questo senso, perché da questo punto di vista e circostanziati i fatti, a nostro giudizio, non non non non richiede, diciamo, un intervento di modifica delle linee di mandato e nemmeno una rivalsa sugli amministratori e pertanto anche dal punto di vista della trasparenza che è completamente rosa, diciamo la vostra, la vostra struttura argomentativa del del del del fatto che avete riportato, perché avete accesso a tutti i PO, tutti i documenti che volete, potete verificare anche con i vostri tecnici che spesso ci lì ce li riportate quello quello che è l'andamento, il Sindaco nella sua replica e anche diciamo appunto andando oltre a quello che doveva fare rispetto al bilancio consolidato, ha riportato anche quello che è stato il processo e soprattutto sono stati, diciamo,
Le Mathew, le motivazioni che hanno spinto apportare le scuse all'amministrazione comunale rispetto a quello che è accaduto a Reggio Children, noi lo abbiamo già detto più di una volta. Crediamo che il caso sia chiuso. In questo senso c'è da andare avanti, c'è la città che ci chiede di andare avanti e soprattutto c'è un sistema educativo che da tutelare rispetto a quello che ci diceva Paglialunga, all'inizio che ha accusato il Sindaco di.
Di dire di mentire tutte le volte, soprattutto di fidarsi bene o male dei conti, cioè è chiaro che tutto quello che noi votiamo a livello di bilancio vede suscito, è certificato, è certificato da dai revisori dei conti. No, per cui noi non andiamo, diciamo ad inventarci i numeri, cioè noi abbiamo una relazione dei Revisori, così come ce li hanno anche le società che voi volete attenzionare e anche su STU e su cui riversiamo tanta attenzione. non c'è alcun problema a parlare in una, in una Commissione e a raccontare anche quello che è stato fatto. Noi abbiamo nei negli anni precedenti anche aumentato delle risorse per poter portare a compimento un importante lavoro di riqualificazione e di rilancio e di quella di quella zona della città, perché crediamo in un progetto che possa appunto accompagnare la rigenerazione sociale con la rigenerazione urbana e della rigenerazione degli spazi. Il Sindaco ha riportato, diciamo, tutte e i dati di tutti i professionisti, di tutte le le le 24 attività che sono lì presenti e quindi c'è, diciamo, un mondo che spesso sfugge anche la nostra attenzione e anzi sarebbe sicuramente molto utile rifare una Commissione in presenza per vedere come si è evoluta nel tempo rispetto all'ultima Commissione, che abbiamo fatto lì ormai più di tre anni fa, e la la situazione del della del parco del parco di innovazione. Detto questo, rispetto appunto a quanto detto in apertura e ai dati che sono riportati nel Bilancio consolidato, il nostro voto sarà favorevole e non crediamo di dover, diciamo in questo senso, dare particolari spiegazioni o comunque di rispondere al tribunale di Paglialunga, che va, diciamo così, a fare le pulci ad ogni tipo di dichiarazione, come poi è stato fatto anche nelle dichiarazioni non rese neanche in Consiglio comunale, ma addirittura in un convegno dall'assessora Mahmoud, per cui avete portato ordini del giorno, mozioni chiedendo addirittura di dissociarsi chiede, chiedendo addirittura.
Un supposto, diciamo intervento contrario del mondo della scuola, come è successo qualche anno fa, questo solo diciamo una delle una delle delle delle poche, delle poche, tra virgolette rimostranze che avete fatto nei suoi confronti, oltre a tutte le richieste di dimissioni che avete portato rispetto a qualsiasi dichiarazione, per cui il fare è assolutamente quello persecutorio, cioè quando lassù, quando il vicesindaco De Franco ha riportato diciamo la vostra attenzione spasmodica nei suoi confronti. Crediamo che questo sia assolutamente certificata dall'azione politica che avete dal 2024 in avanti possono nei suoi confronti. Il voto è favorevole.
Grazie, consigliere Ghidoni.
Chiede di intervenire il consigliere Bassi. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Solo per annunciare il voto contrario da parte del gruppo di Forza Italia, alla proposta di delibera per l'approvazione di bilancio consolidato 2025 del comune di Reggio Emilia. Grazie, consigliere Bassi.
Chiede di intervenire il consigliere Rinaldi. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Anche la Lega voterà contrario su questa delibera del bilancio consolidato. Le ragioni sono le medesime di quelle spiegate nei miei colleghi di opposizione, francamente fa abbastanza sorridere sentire come Capogruppo Pitoni, Parulidi come in CdA delle partecipate vengano scelti sulla base della competenza del merito, la persona che devono amministrare, che nulla hanno a che fare con la politica, giusto per fare qualche nome. Ricordiamoci che nel novembre 2024 il sindaco Massari ha nominato i componenti dei due Consigli di Amministrazione FCE R, certamente il più importante riconfermato. Presidente, l'ex Capogruppo del PD per 10 anni Andrea Capelli sarà molto bravo capelli, non lo metto in dubbio, ma dire che non ha legami politici con l'Amministrazione francamente fa sorridere come fa sorridere sentire che queste nomine avvengano sulla base di criteri esclusivamente meritocratici, quando è ovvio, ma è normale che sia così che ci siano anche dei criteri di appartenenza politica. Vedo la consigliera Paderni che sorride. Io me la ricordo la consigliera Palermo, perché anche lei non mi pare fu lavorò per FCE nella precedente consiliatura o sbaglio? Quindi anche lei fu oggetto, come dire, di una nomina molto ben retribuita, ma è normale che sia così e avete governato e avete vinto le elezioni. È giusto che governiate, però non venite a dirmi che l'appartenenza politica non c'entra nulla, perché nessuno ci crede, non prendiamoci in giro, diciamo le cose come stanno e lo stesso vale per molte altre partecipate. Il caso più emblematico è quello di Aceh Federico Amico, l'uomo che riuscì a farsi candidare in Consiglio regionale dal Partito Democratico, facendo addirittura.
Convincendo addirittura i vertici del partito a lasciare giù dalla lista Luca vecchi, l'ex Sindaco, personaggio molto vicino all'area Slaine, personaggio che prima svolgeva il ruolo di consigliere regionale, che poi, nonostante fu scelto in sostituzione di Luca vecchi, non fu eletto, per cui anche un cavallo perdente e giustamente bisognava trovarne un altro posto e quel posto è stato trovato in ACER. Alcuni giorni fa mi ha chiamato una giornalista dicendomi: ma scusami, ma è vero che nel CdA di ACER è stata nominata una che occupava le case, perché mi sembra una bufala del web. Io non non ci posso credere, non è normale. Cioè è vero o è una bufala. Hai detto no, è vero, non è è la realtà. A Reggio Emilia è normale nominare nei CdA del azienda che si occupa delle gestioni di case pubbliche, una persona che in passato per anni ha occupato degli immobili, cioè se per voi è normale questa cosa qui, cioè io non so con che criteri veramente vengano fatte queste nomine e con quali metodologia amministrativa viene portata avanti l'azione dell'ente comunale, cioè immaginatevi una persona che occupava degli immobili e che viene nominata nel CdA pubblico dell'azienda che si occupa di gestire le case popolari, ma se lo andiamo a raccontare in giro alla gente.
Dicono, ma mi state prendendo in giro, ma è una barzelletta dai, ma non può essere vero, cioè non non è la verità. Mi stai prendendo in giro da dimmi, dimmi, dimmi le cose come stanno e invece la realtà a Reggio Emilia è la realtà.
Come l'ex sindaca Camilla Verona, ci mancherebbe, figura che ha le competenze, come ha giustamente detto il mio collega Tarquini, eh, però è anche lì c'è un'appartenenza politica direi molto ben evidente. Insomma, sindaca del PD a Guastalla per 10 anni, per cui non veniamoci a prendere in giro dicendo che l'appartenenza politica non conta nulla in queste nomine, perché non è così, ma io sto dicendo che ciò è assolutamente lecito e legittimo, però altrettanto lecito legittimo pretendere dalle discussioni che avvengono in questa sala, massima trasparenza, chiarezza e onestà, perché di questo e di questo stiamo parlando.
Ciò detto, e il bilancio consolidato la delibera sul bilancio consolidato troverà il voto negativo da parte della Lega. Non sono stati fatti interventi economici, come dire che possano soddisfare quest'area politica. Conseguentemente il voto sarà certamente un voto negativo mi ha fatto tra l'altro, come dire, prendendo anche spunto dalla discussione che c'è stata abbastanza sorridere le considerazioni del sindaco Massari sul fatto che Stu Reggiane accoglierà migliaia di giovani studenti e perché è in procinto di essere realizzato uno studentato. Peccato che la richiesta di alloggi per studenti a Reggio Emilia sia molto deficitario. Lo dico per esperienza personale. Peccato che questa scelta è già stata fatta da altre privati e nell'ASL di fianco alla nostra sede della Lega, in via Turri c'è uno studentato Europa che è stato da poco realizzato, che spetterà centinaia e centinaia di studenti in centro storico. L'ex albergo Ariosto è stato convertito a studentato. Ora noi pretendiamo che gli alloggi di Stu Reggiane.
Ricevano, come dire, non possano essere.
Alloggi definitivi per gli studenti, quando non c'è questo tipo di richiesta e questo tipo di richiesta è già stata ampiamente soddisfatta dai privati, per cui è una scelta strategica che a livello politico mi trova contrario poiché sono stati spesi i soldi pubblici, sono stati fatti degli investimenti per un progetto che, a mio modo di vedere, non riuscirà ad incontrare gli interessi degli studenti che verranno universitari, che verranno a Reggio Emilia, perché quel mercato già saturo, quel mercato già ampiamente soddisfatto dalla proposta dei privati. Per queste considerazioni e alla luce insomma, dell'analisi che ho svolto, il voto della Lega sarà un voto contrario. Grazie.
Grazie, consigliere Rinaldi.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Consigliera Carbognani, non ha votato e non so se va be' dichiaro.
Anche dal Consiglio.
Dichiaro.
Chiusa la votazione.
Grazie, Francesco.
Allora con 19 voti favorevoli, 10 contrari. Viene approvata la delibera presentata. Contrari: Aguzzoli Fabrizio bassi, Claudio De Lucia Dario marziani, Mattia migliori, Lorenzo Michele, Carmine Paglialunga, Christian Riganò, Roberto Rinaldi, Alessandro e Tarquini, Giovanni.
Vi chiedo di votare anche per l'immediata esecutività della delibera.
Dichiaro chiusa. Allora aspettiamo un attimo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Grazie.
Con 24 consiglieri votanti, 20 voti favorevoli, 4 contrari. È stata approvata l'immediata eseguibilità. Contrari: Bassi Claudio migliori Lorenzo Paglialunga cristiane, Rigon Roberta.
Bene.
De Lucia Dario, che non so a una mozione d'ordine.
Grazie, Presidente. Chiedo di cambiare l'ordine di trattazione, discutendo prima la delibera sull'approvazione del nuovo regolamento per la disciplina delle attività rumorose temporanee rispetto alla delibera che dovremmo discutere adesso per criteri di urgenza rispetto alla trattazione, quindi il Presidente invertire le la delibera 3 con la delibera 2.
E con che motivo?
Per i motivi di urgenza, perché questo riguarda le imprese riguardo alle attività della nostra città. L'altro, invece, è un tema che potremmo affrontare in qualsiasi altro Consiglio comunale. Quindi credo che ci sia un motivo di urgenza.
Ok. Allora, sentiamo se c'è qualche opinione contraria rispetto a questa mozione proposta. Chiede di intervenire il consigliere Ghidoni, prego. Non credo vi sia alcuna urgenza, quindi il nostro parere contrario.
Allora, essendoci un parere contrario, dobbiamo votare adesso deve preparare la votazione, quindi dobbiamo aspettare un attimo, poi voteremo questa proposta.
Nessuna costruzione si è voluto.
Perché era molto vecchio e non riceverà il regolamento per la cittadinanza post mortem era morto e quindi non si poteva fare. Quindi abbiamo dovuto prima fare il Regolamento, fare una roba dietro cui siamo. Sono tre anni che ci lavoro, però nessuno ha fatto ostruzione.
Ma della CISL.
L'idea era arrivato da chi inizialmente aveva deciso. Inizialmente. No, è una cosa che rientra nel 92. È arrivata qua la Fondazione don Tonino Bello ce l'ha riportata nel 2004, poi è rimasta bloccata finché non ai cittadini e una giornalista che scrive sulle libertà ha scritto un libro.
Anzi mi ha ricordato, sta roba, lo ripetiamo, non accise costituito, infatti questa è una cosa tua. Sì, sì, diciamo che io mi sono impegnato mutuo questa roba qua.
È pronta, allora, dichiaro aperta la votazione per un eventuale cambio di programmazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Che con 16 consiglieri votanti 7 favorevoli mantiene decide di mantenere l'ordine come predisposto. Contrari: Anceschi, Giovanni Maria Cecilia buoni Francesca Carbognani, Luise, Castagnetti, Faust Corradi, Davide Ganassi Nando chiedevano Riccardo Iorio Matteo macchie Federico Martorana Rosario Massari Marco migliore Alessandro quaderni serio Pedrazzoli Claudio Airways Cinzia, quindi proseguiamo con l'ordine già stabilito, quindi passiamo ora al conferimento alla delibera di conferimento della cittadinanza onoraria a memoria di monsignor Tonino Bello. Lo presenterò io.
E.
E no, è importante che in realtà che sia discussa oggi e che non va da un altro Consiglio, perché se viene approvata il 31 sarà consegnata sabato 31 sarebbe stato molto complesso e rinviare questa cosa, anche perché i familiari che vengono da cava dalla Puglia hanno già preso i biglietti, quindi, insomma, è un tema importante. Allora, parto con una premessa a storie che era l'11 dicembre del 1992, quasi 34 anni fa, quando il Consiglio comunale nella sala del tricolore e deliberò col voto favorevole di 34 consiglieri comunali presenti. Allora il Consiglio comunale era di 40 Consiglieri, tutti i Consiglieri, 34 consiglieri comunali presenti deliberarono di dare la cittadinanza onoraria è don Tonino Bello perché Reggio avrebbe dovuto avere questo orientamento. Cosa interessava Reggio ricordare don Tonino Bello era importante soprattutto in quel momento, perché in quei giorni 13 Reggiani, fra i quali don Eugenio Morlini, che in teoria credo ci guardi via. Sono on line, quindi che saluto erano fra le 500 persone che parteciparono alla marcia promossa da don Tonino Bello a Sarajevo e li aveva promossa lui la guidava lui come vescovo di Molfetta e presidente di Pax Christi e fra questi 500 partecipanti la maggior parte italiana, ma alcuni provenienti anche dall'estero Stati Uniti, Spagna, Germania, Gran Bretagna e c'erano appunto 13 reggiani, questa cosa e fu una cosa ritenute dal Consiglio comunale di Reggio Emilia, è particolarmente importante per ciò che stava accadendo a Sarajevo, quindi la guerra dei Balcani in quel periodo a Sarajevo c'erano i bosniaci musulmani che difendevano la città assediata insieme ai croati. Fuori dalla città c'erano i serbi della Bosnia che sottoposero Sarajevo a bombardamenti e a fuoco dei cecchini per quattro anni dal 92 al 96 e oltre 10.000 persone morirono in durante quell'assedio e nonostante il rischio delle bombe e dei cecchini, don Tonino Bello guidò la marcia dei 500 per sensibilizzare tutto il mondo su ciò che stava accadendo in quei territori e cercare di portare un messaggio di pace e di dialogo e di arresto. Don Tonino Bello era terziario francescano, quindi appartenenti all'ordine francescano secolare non un frate, ma un sacerdote che faceva comunque parte della famiglia francescana e 800 anni prima, un po' meno, però noi un paio di settimane fa abbiamo ricordato gli 800 anni della morte di San Francesco, che fece una cosa analoga. No, cercando di fra PO, di frapporsi fra i crociati e i Saraceni, parlando consultano e cercando di convincere i soldati a non combattere allora.
Don Tonino Bello propose questa cosa che lui stesso dichiarò una un'utopia. Allora ci chiediamo se un'utopia probabilmente sì, perché ne San Francesco nel don Tonino Bello riuscirono a interrompere il conflitto armato. Però, come disse don Tonino il giorno dopo la marcia. Questa è la realizzazione di un sogno, di una grande utopia che sospettavano, si sarebbe mai realizzata, ma ringrazio il Signore che attraverso il nostro gesto folle, ha realizzato l'utopia e queste forme di utopia. Dobbiamo promuovere altrimenti le nostre comunità. Che cosa sono? Sono solo delle notizie dello status quo, non le sentinelle profetiche che annunciano tempi nuovi. La soluzione dei conflitti, infatti, è il dialogo e noi abbiamo portato un seme e un giorno fiorirà, perché oggi, a 34 anni di distanza, noi ne parliamo ancora, perché probabilmente è un modo per continuare a portare questi semi, i semi della pace e del dialogo, del tentativo della mediazione, del non lasciare che le guerre diventino una normalità, la quale ha sue farci delle del faro e andare controtendenza perché ultimamente negli ultimi anni noi abbiamo rimesso la guerra all'interno delle nostre vite. Anche noi, come Paese, ci ritroviamo a parlare spesso di guerra e con questa delibera e cerchiamo di trovare uno stimolo per ricordare l'importanza dei semi che possono essere piantati per riportare il tema della pace e del dialogo regge, non può fare se certamente nessun tipo di intervento, come potrebbe fare il Governo sul tema della guerra, però noi oggi possiamo scegliere di portare a compimento un percorso iniziato 34 anni fa e consegnare la cittadinanza onoraria a don Tonino Bello a lui per quello che significa per i 13 reggiani che erano con lui e che in qualche modo noi ringraziamo anche per la loro testimonianza e anche per una coerenza con quello che lo Statuto del Consiglio comunale, che è l'articolo che 13, dice che la finalità del nostro Comune, anche quella di promuovere la cultura della pace. Nel 92 il Consiglio comunale deliberò la cittadinanza, ma poi tutto si fermò per la morte di don Tonino, che morì l'anno successivo era già gravemente ammalato. Quando andò a Sarajevo, quindi tutto cadde nel dimenticatoio.
Poi, nel 2004 la Fondazione don Tonino Bello recuperò la decisione del Consiglio comunale, scrisse al Comune di Reggio chiedendo di poter procedere con la con l'atto, però anche in quell'occasione non se ne fece nulla. Non avevamo neanche un un Regolamento che sanciva come poter dare la cittadinanza onoraria a chi era morto e fino al 2023 quando, grazie all'impegno di Fabiana guerra, una cittadina reggiana autrice di un libro intitolato testimoni di luce. Venni a sapere questa cosa, ripresi il filo del percorso interrotto e dopo tre anni e nei quali abbiamo fatto una serie di pratiche amministrative, pratiche istituzionale, abbiamo riscritto il regolamento che disciplinasse la cittadina area, la cittadinanza onoraria post mortem. Siamo qui oggi per proporre ai Consiglieri la delibera che potrebbe portare a compimento questo percorso iniziato tanti anni fa. Per questo vi chiedo di votare la delibera di conferimento della cittadinanza onoraria a don Tonino Bello, perché, come indicato nella motivazione del conferimento, vi leggo la motivazione che sarebbe appunto stampata sulla pergamena che serve data ai familiari don Tonino Bello. Lui ha incarnato con la propria vita e la propria testimonianza i più alti valori della pace, della fraternità, della solidarietà e della dignità della persona per avere guidato nel dicembre del 1992 la marcia della pace verso Sarajevo, offrendo al mondo una straordinaria testimonianza di dialogo e di non violenza nel pieno del conflitto balcanico.
Per aver ispirato, insieme ai 13 cittadini reggiani che parteciparono a questa storica iniziativa, una concreta cultura della pace che il Comune di Reggio Emilia riconosce quale parte integrante della propria identità civica, in piena coerenza con i principi sanciti dello stop dallo statuto comunale che promuove la pace, la cooperazione internazionale e la tutela dei diritti umani.
Terminata la presentazione, ora apriamo la fase di discussione.
Chiede di intervenire il consigliere Michele e ne ha facoltà. Grazie, Presidente.
Annunciamo e annuncio sin da subito il voto favorevole ovviamente del del nostro gruppo a questa delibera e lo facciamo con convinzione convinzione e con un sentimento che va oltre il semplice adempimento. Oh, abbiamo e ho apprezzato molto il suo intervento, Presidente e.
È quello che lei ha detto, è la sensazione di chiudere un cerchio, è rimasto aperto per tanti, è troppo tempo per oltre trent'anni, quindi questa città lo aveva, lo ha detto lei, lo ha ricordato, lei aveva deciso di dare, di accogliere don Tonino Bello tra i suoi cittadini. La sua morte, però, nel nel 93, ha poi impedito a questa città e di fare di completare quel gesto e oggi questo Consiglio comunale può farlo può finalmente fare quello che era stato riconosciuto trent'anni fa e credo sia giusto riconoscere a questo Consiglio, quindi, a questo punto il merito di questo Consiglio comunale, il merito di aver ripreso quell'impegno.
E di non averlo lasciato cadere, insomma, nell'oblio. Don Tonino Bello lo ha ricordato anche lei, Presidente, era un vescovo del Sud e di Alessano, in particolare ed era alla guida della diocesi di Molfetta, quindi è stato presidente della Pax Christi e ma soprattutto era un uomo che aveva scelto di stare dalla parte degli ultimi senza riserve. Ed è per questo anche che.
La figura di don Tonino è una figura molto sentita e è riconosciuta anche a livello internazionale.
Parlava di una chiesa del grembiule.
Una chiesa che si avvicina, che serva, che si sporca le mani e lo faceva davvero. Apriva le porte del palazzo vescovile a chi era agli sfrattati accoglieva i profughi albanesi che sono, arrivava che arrivavano in quegli anni nelle coste pugliesi si opponeva anche con coraggio agli armamenti.
E alla logica della guerra, anche quando ovviamente gli è costato e gli costavano critiche e isolamento. E quindi don don don Tonino amava dire che siamo angeli con una con un'ala soltanto e che possiamo volare solo restando abbracciati. Bellissima questa frase.
E in un tempo come il nostro, come segnata appunto da tante guerre d'Amuri, da un linguaggio sempre più aggressivo, quest'immagine ci parla con una forza straordinaria. Angeli, con un'ala soltanto stupendo e ci ricorda che nessuno si salva da solo nelle persone e nei popoli. E allora a conferire la cittadinanza onoraria a don Tonino.
Non significa soltanto ricordare il passato, significa soprattutto assumere un impegno per il futuro ed Iraq. E dire che Reggio Emilia assume un impegno e vuole continuare a essere una città di pace, di accoglienza e di dialogo, nonostante tutto, nonostante quanto accaduto, nonostante le accuse che ci sono state rivolte in questi giorni ha per la questione Reggio Children e quindi per questo motivo e per queste ragioni noi votiamo con convinzione e soprattutto con gratitudine la cittadinanza onoraria ad Antonino.
Grazie, consigliere Michele.
Non ci sono.
Altre richieste di intervento?
Io non ho ovviamente una replica da fare, quindi passiamo alle dichiarazioni di voto.
Chiede di intervenire la consigliera Rigon e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente.
Per annunciare il voto favorevole da parte del nostro gruppo.
Penso che la marcia che è stata citata e di cui è stato parlato prima sia un segnale ancora oggi, che ci richiama alla necessità di.
Di di non perdere mai la speranza nella pace e ha il coraggio di fare anche azioni che possono sembrare pericolose in quel momento lo erano tante cose sono state fatte in quel momento, per anche che potevano essere pericolose.
Tra cui anche questa marcia e quindi penso che sia anche un richiamo a noi oggi personalmente da Cattolica e sono contentissima venga venga riconosciuto questo questo tributo a un prete cattolico.
Grazie.
Grazie, consigliera Rigon. Chiede di intervenire il consigliere Bassi e ne ha facoltà. Grazie, Presidente.
Ho apprezzato molto l'acuta descrizione della vita di non bello da parte sua, Presidente.
Che questo, oltre a essere sacerdote e vescovo, fu anche terziario francescano che uno di gli ordini fondati da San Francesco.
Il cui aderenti.
Dopo un periodo di formazione ed approfondimento e mettono una promessa con la quale si impegnano.
A vivere la loro vita, secondo il Vangelo, al bandiere di San Francesco.
Questo, quindi è molto puntuale. Lotte ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco. Conferire la cittadinanza a don bello. Ribadisco che, oltre a essere un sacerdote e anche un vescovo, ha accettato di diventare terziario francescano, voto favorevole.
Grazie, consigliere Bassi. Chiede di intervenire il consigliere milioni e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Per annunciare il voto favorevole da parte del mio gruppo e anche da parte del Gruppo della lista Massari Sindaco. Col Consigliere Martorana qua accanto a me io non sono una persona religiosa, ma anch'io posso dirmi molto contento del conferimento della cittadinanza onoraria. Don Tonino Bello.
Le persone che fanno della cultura, della non violenza, il loro stile di vita, di sicuro non possono che qualificare a Reggio Emilia in senso positivo nel momento in cui noi.
I. Vorrei anche ringraziare il Presidente del Consiglio comunale per essersi incaricato di portare avanti questo questo iter che ci che ci qualifica positivamente. Grazie, Presidente. Voto favorevole. Grazie, Consigliere Miglioli. Chiede di intervenire il consigliere Aguzzoli e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Grazie anche per la proposta. Una considerazione velocissima, giusto perché rimanga agli atti, nonostante l'ora tarda, in questo momento in cui i venti di guerra scuotono, soffiano sempre più forti e scuotono le nostre coscienze. Questo atto che stiamo votando in questo momento assume una particolare rilevanza come atto che possa contribuire nel suo piccolo a scuotere le coscienze e per una pace disarmata e disarmante, di cui abbiamo veramente assoluto bisogno. Voto favorevole, convintamente favorevole.
Grazie, consigliere Aguzzoli, che di intervenire il consigliere ANCeSCAO e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Anch'io mi associo al consigliere Miglioli per aver portato avanti e tutto quanto era necessario per concludere questo percorso, che, come ci ha ricordato, è iniziata 34 anni fa e annuncio brevemente il voto favorevole del Partito Democratico a questa a questa delibera di Consiglio e vorrei ricordare tre punti fondamentali che questo testo ci ci riportano e riportano anche all'attenzione del nostro dibattito. Don Tonino era per una pace attiva, non per una pace dichiarata. La marcia è stata la marcia dei 500, è stata ricordata ed è certamente il punto più alto di di un'azione civile e religiosa che lo ha visto impegnato, come giustamente ricordava il consigliere Michele, in tante battaglia al fianco degli ultimi ricordiamo.
L'impegno a Comiso contro i missili ricordiamo:
E la l'azione al fianco degli operai in sciopero, con gli sfrattati ospitati in episcopio, è una persona che ha scelto di stare con gli ultimi. Il legame con la nostra città è vivo e vive forte e lei ha ricordato i 13 cittadini reggiani che hanno preso parte quella marcia e che giustamente sono ricordati nella nella delibera è associo a questo ricordo anche i tanti cittadini reggiani che negli anni dopo l'azione di don Tonino sono stati.
E con le parrocchie della città, con l'azione cattolica, con i tanti soggetti che sul nostro territorio organizzano queste esperienze a visitare i luoghi di don Tonino a Molfetta della sua diocesi. E sulla tomba d'Alessandro. Tante e tanti giovani hanno fatto questa esperienza e credo che sia un'esperienza che che che parla ai cuori di di tutte le generazioni e poi mi piace ricordare Sarajevo in questo, che è la diciamo, la città simbolo e la città di destinazione di questa marcia come luogo di incrocio.
Sarajevo, dove don Tonino parlava di una specie di ONU rovesciata no, dove queste 500 civili disarmati entrano e per poche ore interrompono il conflitto. Un'ONU dal basso, perché l'ONU ufficiale poteva entrare in città solo fino alle 16. Questo prevedevano gli accordi tra le parti belligeranti. Invece.
Don Tonino i 500 possono muoversi e dopo certamente essere stati accettati anche di notte e Sarajevo, che è gemellata con la nostra città.
Sarajevo, che torna anche recentemente grazie all'operato dell'Assessore, noi li CED che è presente e che ringrazio perché quella Alex Langer, a cui abbiamo dedicato tante iniziative, diceva che a Sarajevo l'Europa sarebbe nata o morta.
E allora mi piace. Ecco che.
In questo dibattito, in questa approvazione, direi unanime di questa delibera, ricordiamo anche questo ponte tra figure grandissime diverse, che però hanno costruito la pace giorno dopo giorno.
Ieri, peraltro, la Serbia è andata al voto e ha avuto un esito di di grande mobilitazione dal basso che auspichiamo porti il cambiamento in quel Paese. Speriamo che.
G apra una nuova stagione per per il popolo serbo.
E come consigliera Aguzzoli ha ricordato: ecco questo impegno per la pace. Ecco, ricordo anche le elezioni in Israele che si tengono proprio domani e confido che questo discorso di pace che oggi, grazie a questa delibera entra nel nostro Consiglio possa allargarsi alle Nazioni che in questi giorni sono chiamate a voti così importanti. Grazie. Grazie, consigliere Anceschi.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Consigliere Alboni, non so se è una scelta.
Okay.
Allora dichiaro chiusa.
Okay, prendiamo nessuno.
Allora, con anche il Sindaco vuol votare, Sindaco, voi mi dice che vota a favore? Allora, con 28 consiglieri votanti 28 voti a favore, viene approvata la delibera. Vi chiedo di votare di nuovo per l'immediata esecutività della delibera.
Dichiaro chiusa la votazione che con 27 voti favorevoli, nessun contrario, nessun astenuto. Approva anche l'immediata esecutività.
Bene, allora vi ringrazio e prima di passare alla delibera successiva vi prendo solo 10 secondi per dirvi questo. Villa vi adesso vi porto. Chiedo anche alla signora nella portineria una mano. Vi consegno in 10 secondi. Una cosa che ho preparato per voi prima aspettavo di capire se era. Sarebbe stato un cittadino onorario, visto che un cittadino reggiano anche lui vi consegna un discorso che don Tonino Bello ha fatto il 22 dicembre 1985 e i consiglieri comunali di Molfetta. È un discorso, a mio avviso molto bello, abbastanza scomodo su alcuni punti, però lo trovo molto vero e quindi ho pensato visto che oggi, insomma, abbiamo un cittadino, regioni più di dare a ognuno di voi un librettino con questo discorso e insomma, se vorrete lo leggerete, per me è una cosa che merita. Avevano anche un modo per lasciare che oggi chi non c'è più ci possa parlare, quindi vi consegno questo in pochi secondi. Poi forse proseguiamo.
Vi ricordo anche che il sabato alle 10 arriverà poi l'invito, perché bisognava aspettare prima l'eventuale approvazione della delibera arriverà ai Consiglieri l'invito per partecipare alla cerimonia che sarà in Sala Rossa di conferimento della cittadinanza onoraria arriveranno ai familiari e anche il Presidente della Fondazione Don Tonino Bello. Quindi, insomma, sarete invitati a partecipare alle 10 Sala Rossa.
Grazie, procediamo con la delibera successiva che quella sull'approvazione del nuovo regolamento per la disciplina delle attività rumorose temporanee del comune di Reggio Emilia. Do la parola all'assessore. Noi li Shed per introdurre la delibera.
Grazie, Presidente, gentile, Sindaco, gentile del consigliere, consiglieri e assessori, colleghi, Assessori, gentili cittadini, ai cittadini che ci seguono da remoto. Cercherò di non abusare dei tutti i 14 minuti, ma la materia è abbastanza complessa allora, l'atto che ci si propone oggi si apre ad approvare, riguarda la disciplina delle attività rumorose temporanee, che ora illustrerò anche con l'appoggio di alcune slide che dovrebbero arrivare. Mi si consenta, però, prima di ringraziare gli uffici che per due anni hanno seguito il complesso iter di re redazione delle del testo e ringrazio quindi, in particolare la dottoressa valichi che adesso mi sopporterà nell'illustrazione alla dottoressa Sansone che presenti l'ingegner Giovannini. Ora, per entrare nel merito della materia, mi ritengo utile inquadrare la fattispecie di attività rumorose temporaneo oggetto del regolamento in una più vasta cornice che riguarda il fenomeno che ci accompagna ogni momento della vita, cioè la il fenomeno sonoro. Stiamo trattando infatti di un fenomeno che in qualche modo regola i rapporti tra individuo e collettività, il suono, un rumore nella sua possibile accezione negativa e appunto un fattore da cui dipendono innumerevoli equilibri di ordine sociale. Ed è quindi evidente che talune attività rumorose che impattano sul quieto vivere necessitino di essere disciplinate per arrivare, forse.
No, va be' ciò dicevo, a maggior ragione per il fatto che, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, l'inquinamento acustico rappresenta il secondo fattore di rischio per la salute umana. Dopo l'inquinamento dell'aria, un aspetto troppo spesso ignorato è decisamente sottovalutato, anche perché il suono è di fatto ogni presente, in quanto accompagna ogni azione, ogni piccolo atto, anche un semplice starnuto per capirci il suono. Dunque, una fondamentale fonte di informazione si pensa i segnali sonori necessari per cogliere una presenza talvolta e talvolta è fonte di piacere o svago, altre volte invece di fastidio, quindi nei confronti della Pervis pervasività del suono: vi è spesso una scarsa coscienza e di conseguenza anche il mancato rispetto della sua invadenza. Si dice che le ore che non abbiano palpebre appunto. Ciò detto determinate attività che producono rumore non possono essere impedite, in primis quelle che devono garantire servizi di pubblica utilità, quali la raccolta dei rifiuti, le operazioni di pulizia stradale e la cura del verde pubblico e determinati lavori cantieri, eccetera, quindi, proprio per garantire l'equilibrio tra attività lavorative di vario tipo e tutela della salute, il Agis, il legislatore ha previsto già dal 95.
Un'apposita legge quadro in materia di inquinamento acustico. Tale legge ha subito diverse modifiche e aggiornamenti tra il 98 del 2017, a seguito i quali sono intervenuti ulteriori dispositivi normativi ultimo dei quali la delibera di Giunta regionale del 2020, che ha aggiornato il quadro regionale di riferimento, rendendo pertanto necessario il riesame laddove l'adeguamento del precedente Regolamento comunale, che risaliva ormai al 1993. Bene, quindi, adesso che stanno seguendo l'approvazione del nuovo regolamento, si pone pertanto, quale è necessario adempimento, in assenza del quale verrebbe come è stato ad oggi, varrebbe, scusate, quanto previsto dalla citata delibera regionale, ma viene anche incontro, per quanto possibile, alle esigenze di semplificazione delle procedure amministrative in materia di autorizzazione e procedure di autorizzazione, che riguarda in sostanza la semplificazione degli adempimenti per il richiedente, inserendo direttamente la comunicazione della procedura telematica disegnati segnalazione certificata di inizio attività. La SCIA ri.
Con diciamo riguarda anche la possibilità di ridurre gli oneri economici documentali, dato che il ricorso alla comunicazione consente di evitare l'incarico a un tecnico competente in acustica per la predisposizione della documentazione di valutazione di impatto acustico. Infine, viene incontro alla razionalizzazione dell'attività degli uffici comunali in quanto l'adozione della comunicazione permette di Radu ridurre il numero di procedimenti che richiedono l'esame di documentazione tecnica articolati all'adozione di specifici provvedimenti autorizzativi che stiamo parlando, quindi di.
Comunicazione in luogo invece di autorizzazione in deroga.
Date queste premesse e cosa norma dunque il regolamento come un titolo e come indicato dalla delibera regionale, si occupa delle sole attività rumorose temporanee che richiedono l'esecuzione di operazioni rumorosi che possono generare dei livelli di rumore elevati o disturbanti, con il rischio di superare i limiti stabiliti dalla zonizzazione acustica comunale, che è stata introdotta sempre dalla legge quadro del 95. Cos'è la zonizzazione acustica e Unas la prevede la suddivisione del territorio comunale in aree omogenee a cui sono associati determinati valori limite di rumorosità ambientale per ciascun sorgente, definendo in sostanza i livelli acustici ammessi a seconda della tipologia dell'area considerata, cioè se si viene considerato l'area, per esempio.
Residenziali in luogo di quella per dire artigianale o industriale. La Zen. La zonizzazione acustica comunale di Reggio Emilia è stata adottata dal Consiglio comunale del 2009 approvata nel 2011 e la versione vigente è stata approvata nel 2014 con la prima variante generale, ragione per cui dovremmo anche presto provvederà un suo aggiornamento. Ora le attività rumorose temporanee sono suddivise in quattro categorie: stando sempre alla delibera regionale, ossia cantieri e attività agricole e manifestazioni temporanee in particolari sorgenti sonore, riguardano esclusivamente attività che hanno carattere di temporaneità, ossia attività case che si esauriscono in un arco di tempo limitato e o si svolgono in modo non permanente nello stesso sito e comportano l'impiego di sorgenti sonore nell'esecuzione di operazioni rumorose. Ogni altra attività che non presenti tali caratteristiche non è oggetto della disciplina del presente regolamento sono pertanto esclusi dall'applicazione del regolamento, gli schiamazzi, i prodotti delle persone, i rumori molesti derivanti da situazioni di conflittualità tra vicini di casa. Un cane Caballé piuttosto Crostell regolato a volume eccessivo in quanto oggetto di altre specifiche discipline, quali il Regolamento di Polizia urbana e per la civile convivenza che con rinvio al codice civile non rientrano inoltre nel Regolamento alle sorgenti sono relegati alla viabilità e al traffico veicolare, per quanto episodi che come può essere il passaggio di un motorino smart imitato, eccetera. Veniamo quindi alle specificità di ciascuna di queste categorie cantieri. L'attività di cantieri edili stradali ed assimilabili può essere svolta di norma nei giorni feriali dalle 7 alle 20. Attenzione particolareggiata alle lavorazioni che fanno ricorso ad attrezzature manuali meccaniche particolarmente rumorose, nel qual caso il Regolamento stabilisce che l'esecuzione di lavorazioni disturbanti, escavazioni, demolizione, eccetera e l'impiego di macchine operatrici di mezzi d'opera attrezzature, macchinari rumorosi come martelli, demolitori flessibili, se che circolava, eccetera sono consentiti dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 19. Attività agricole riguardano le sole attività il cui macchinari siano posti a distanza inferiore a 200 metri, comunque superiore ai 50 metri dai recettori, ad esempio un sistema di irrigazione che fa ricorso a sistemi di pompaggio con motori a scoppio, eccetera per tali attività è sufficiente presentare la sola comunicazione. Manifestazioni temporanee, Titolo quarto. Mi soffermo un po' di più, perché quello più articolato in applicazione della delibera regionale, il regolamento individua due tipologie di siti destinati a ospitare manifestazioni con più o meno affluenza di pubblico.
La prima categoria, cioè e riguarda il sito dedicato che rinvia alla tabella A e che poi vediamo, si indica ai sensi della legge quadro, un luogo specificatamente individuate dal Comune per ospitare concerti, eventi, manifestazioni con grande affluenza di pubblico nel territorio del Comune. Sappiamo benissimo che facciamo riferimento. Abbiamo un unico sito dedicato che riguarda l'area dell'Arena eventi Campovolo con comprensiva della della della dell'annessa Arena, del boulevard, invece, con sito occasionale che fa riferimento alla tabella B, si intende un'area di norma dedicata ad altri usi, come ad esempio piazze o vie cittadine, che solo occasionalmente, in alcune giornate dell'anno sono destinati allo scopo di ospitare manifestazioni ed eventi. La numerosità degli eventi riportate nelle tabelle sono frutto attenzione di un'analisi dettagliata dello storico delle manifestazioni realizzate negli ultimi due anni, anzi aumentate e sono modificabili mediante delibera di giunta, senza necessariamente prevedere quindi una modifica al testo del regolamento, così da poter adeguarli nel tempo alle effettive esigenze di questo tipo di attività.
Quindi particolari sorgenti sonore. Qui vi rientrano invece diverse fattispecie che vanno dalle macchine giardini, indagini o agli altoparlanti, agli allarmi antifurto, dissuasori, sonori anti volatili, cannoni a onde urto, urdu, urto, antigrandine, artisti di strada e i servizi di pubblica utilità. Per questi ultimi diciamo che la novità forse maggiore introdotta per e nell'uso del centro storico della L. I soffiatori ed esclusiva alimentazione elettrica, dunque con motori non a scoppio. Ciò con la previsione di una progressiva implementazione di macchinari sempre più silenziosi e quindi il rispetto della quiete pubblica. Arriviamo infine al Titolo Quinto Sez stock usurate che riguarda le disposizioni finali. Qui vedete un po' l'estratto della dell'indice e prevede alcune norme concernenti concernenti i controlli, misurazioni irresponsabilità sanzioni a solo titolo di esempio, si riporta che la violazione degli orari dei valori di rumorosità autorizzati è punita con la sanzione amministrativa da 500 a 20.000 euro ora e concludo va da sé che una una vigile attività di controllo e sul Regolamento non la può risolvere, cioè nel senso che le tante criticità finora segnalate hanno necessitano forse qualcosa di più. Quindi è impegno di questo assessorato promuovere un'adeguata campagna informativa accompagnata da momenti di confronto e di sensibilizzazione rivolte a tutti i soggetti interessati: imprese, commercianti, service, cittadinanza, eccetera. Ciò al fine di promuovere una maggior consapevolezza d'ascolto e di rispetto dello spazio acustico del prossimo. Aggiungo, se posso che proprio stamattina abbiamo.
Presentato in conferenza stampa il progetto eco-follie che va esattamente in questa direzione e vi ringrazio.
Grazie, Assessore. Apriamo una fase di discussione.
Non ci sono richieste di intervento. No, chiede. Interviene il Consigliere Corradi, ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Adesso provo farò un intervento, magari che vale anche come dichiarazione di voto. Poi nel caso mi metterò anche allo slot successivo, eventualmente per per intervenire di nuovo. Penso che la presentazione fatta dall'assessore ne uscite, che che ringrazio e ringrazio insieme al lo staff di tecnici che hanno lavorato su su questo attento progetto, perché comunque è un progetto fatto bene, un progetto molto attento che va in un certo senso a dare ordine a una norma molto complessa e molto tecnica. Ingegner Giovannini, ingegnere, ingegnere. Parecchi che che ho visto, secondo me sono in sala e che che ho riascoltato anche in maniera piacevole nella Commissione, che che era stata fatta a inizio mese.
È un progetto che, secondo me di di un documento che va verso una direzione di una città di di. Mi faccio una premessa sul uso, le parole dell'ingegner Giovannini, che ha in Commissione ha detto uno strumento fisso nelle norme, ma mobile nella visione della città, che è proprio secondo me, il principio che in un certo senso va a regolamentare questo documento. C'è un Regolamento che possano in un certo senso anche mutare nel tempo e possa in un certo senso anche.
Accompagnare l'evoluzione che sta avvenendo e che avviene in maniera continuativa nelle città in cui viviamo, che sono, vanno e sono, vanno viste come organismi.
In continua mutazione e arrivando a questo perché dico questo? Dico questo? Perché questo documento penso in un certo senso, che vada verso quella che è una vocazione cittadina sempre più ampia, una vocazione cittadina.
Sempre più viva e utilizzata da associazioni private, non per organizzare iniziative, ad esempio nel nostro centro storico. Apro e chiudo una piccola parentesi. Io mi soffermerò sulla parte 20, perché è una parte un po' più pop e probabilmente quella che in un certo senso riesce ad a ad accattivare anche l'interesse maggiormente, diciamo a riattivare l'interesse delle persone. È ovvio che all'interno di questo documento al Regolamento tutto, fra cui anche appunto, i cantieri edili.
E torno un po' il ragionamento e di quello che è che che è stato, secondo me, il il lavoro buono, il lavoro, il lavoro di buonsenso che è stato realizzato si è partito da un prima da una da una norma regionale della norma regionale che dava delle Deidda, dal dava delle dei dei dei paletti e.
Andava dei perimetri e si è cercato appunto a proposito dei perimetri di fare quello che avete fatto e secondo me è stato molto importante, cioè quello di una mappatura degli ultimi tre anni di quello che è successo all'interno della città e di andare in un certo senso a ricomporre un perimetro e io lo dico avendolo visto avendolo visto in maniera.
Provandolo, avendo avendolo visto in maniera più dettagliata e posso dire che effettivamente il perimetro che è stato dato è stato è stato anche più in un certo senso, più.
Più facile o meglio più allentato rispetto a quanto c'era prima, è un perimetro, a mio avviso.
Rappresentata appunto a queste nuove tabelle di unam appunto, come dicevo, di una maglia larga maggiormente larga rispetto a quello che c'era precedentemente, e ad esempio sugli orari, ad esempio sul numero dei giorni all'interno degli spazi che sono mappati, ad esempio nel centro storico, ma non solo in tutta la città.
Quindi è per questo che penso che questo questo questa delibera a questo documento applichi quello che è un buonsenso amministrativo. No, perché comunque questo buonsenso amministrativo dà dei vantaggi a.
I privati, ma anche ai nostri uffici, in un certo senso, va a far risparmiare.
Economia, perché comunque, stando all'interno di questo perimetro non c'è più bisogno di andare a andare in deroga a lì aziendali in deroga al progetto, andare in deroga, diciamo alla richiesta e assumendo, chiedendo magari l'aiuto a un tecnico specializzato per arrivare ad avere l'okay, quindi fa risparmiare dell'economia, far risparmiare del tempo, perché comunque basta, come come avete detto, basta una comunicazione, ma semplifica anche il lavoro di quelli che sono i nostri uffici, appunto, che su questa tematica lavorano sempre di più, appunto per quella che è l'evoluzione della nostra città. Poi c'è ovviamente e va detto che tutto quello che è che rimane al di fuori di questo perimetro, perché laddove non vengano in un certo senso.
Laddove vengono proposte magari iniziative che vanno oltre agli orari che possono andare oltre l'orario, al decibel o anche eventualmente al numero di giorni, rimane ovviamente la deroga, come si è sempre fatto negli anni, negli anni scorsi, quindi penso che, come dire, il il documento che sia stato immaginato, cioè un documento che, come dicevo all'inizio, cerca di dare ordine con del buon senso a una norma molto complessa, la norma regionale è molto complessa e in tutto questo scenario c'è tutto il tema ovviamente della.
Del dell'RCA e frena che e magari dopo in risposta anche l'emendamento proposto dal dal Consigliere De Lucia, però che non riguarda le ricette Arena, ma riguarda il resto, eh, non lo so e infatti me la tengo dopo. No, però c'è anche tutto il tema delle Arrecife Farina, che però non riguarda il suo emendamento, ma riguarda un articolo che è uscito sui giornali, dove però l'ho già letto, ovviamente e.
E dove si si accennava e nell'articolo c'era una polemica rispetto ai giorni massimi di concerti all'interno di quell'area nelle cefalee ne è stato fondamentalmente recepito e quella che è una indicazione data dalla valutazione impatto ambientale fatta dalla dal soggetto che gestisce quel quello spazio che fa da capofila rispetto alle norme che noi andiamo a votare. Quindi è quella norma che fa in un certo senso da capofila, ma ovviamente come vale rispetto alla normativa sugli usi temporanei, anche all'interno di un ambito che non è temporaneo, ma che è stato progettato come ambito di pubblico spettacolo con delle norme al pubblico spettacolo, in questo caso vale ovviamente come si sta facendo anche in questi anni la deroga al e ciò che è stato presentato nella valutazione di impatto ambientale, che appunto nelle nostre tabelle viene messa, viene indicata come.
Parte fissa, perché ovviamente fa da traino rispetto a tutto quello che ne consegue. Quindi queste risposte diciamo a un articolo che ho letto poco fa su un quotidiano on line, quindi io direi che ho finito poi, ripeto, magari mi tengo qualcos'altro per gli per con con gli interventi successivi, ovviamente il gruppo del Partito Democratico vota favorevolmente a quello che avete proposto, che ripeto, a mio avviso cerca di andare a rendere più facili le operazioni di intervento, sia per quanto riguarda gli eventi all'interno della nostra città, ma anche, appunto per quelli che sono i cantieri edili, ad esempio,
E cerca di ragionare e applicare con buonsenso una norma che ovviamente è una norma regionale.
E che ha una sua complessità tecnico amministrativa, che ovviamente con questo nuovo documento con cui questo nuovo documento dovremmo in un certo senso andare ad ammorbidire rispetto appunto nei confronti dell'ente, ma anche ovviamente soprattutto dei soggetti privati che sono interessati a appunto realizzare, come dire, iniziative che debbono aver bisogno appunto di questa di questa, di questa e di questo, okay. Quindi io per adesso ho finito e appunto ringrazio ancora i tecnici e l'Assessore che hanno lavorato su questo documento dell'azienda.
Grazie, Consigliere Corradi. Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Avrò modo dopo di presentare l'emendamento qui avete già deciso chiaramente di bocciare tutto ancora prima che venga presentato l'emendamento comunque, okay, voglio soltanto fare una piccola postilla. Poi entriamo nell'oggetto di questa delibera. Gli stipendi di tutti gli enti partecipati vengono decisi da noi se abbiamo la maggioranza o una grande quota di quegli enti partecipati, non ci sono combinati disposti o automatismi, non a caso vengono votati in Consiglio comunale. È una scelta del Sindaco e della Giunta di fare delle proposte votate in Consiglio comunale per decidere quelli che sono gli e monometro che vanno direttamente a i vari membri di CdA. Tanto di più, per favore, smettetela di dire che sono questioni che non dipendono da quella che questo contesto, che il Consiglio comunale, perché non è la verità e stiamo facendo un male innanzitutto a voi stessi che dite queste bugie e poi anche a quest'Aula, a questo contesto.
Altra questione: non esiste la lesa maestà. In questa sala si possono fare i nomi e criticare le scelte di qualsiasi persona, se lo si fa con dovizia, con contenuto, cosa che il nostro Gruppo avviene sempre. Quindi su questo io credo che dobbiamo toglierci un po' questa patina, che non si possono discutere alcune questioni ed è anche male farlo. Non funziona così.
A Reggio Emilia non funziona così. Per fortuna andiamo a vedere l'oggetto di questa delibera. Allora ci sono un po' di contro i sensi. Consigliere Corradi. Prima questione.
Lei dice, va ad incentivare quelle che sono le varie attività, ma mette dei blocchi dei paletti che anche lei poi ha detto nel suo intervento, contraddicendosi e secondo me questo è l'unico punto dolente, perché per il resto questa delibera va a recepire quelle che sono tutte le varie norme, va a fissare dei paletti su cui oggettivamente non abbiamo preso, abbiam visto prima gli orari dalle slide abbiamo visto quelli che sono i limiti. Questo chiaramente proviene da tutta la legislazione che sta sopra di noi. Altra questione: andava fatto questo regolamento, questa rivisitazione del regolamento, non rivisitazione, rifare questo Regolamento, perché una una grande modifica. Assolutamente sì, era, oltre che datato, un altro regolamento che secondo me andrebbe da rivedere, quello della Consulta del verde, anche quello sarebbe un regolamento da prendere in oggetto. Lo dico ai due Assessori che hanno la delega qua davanti a me. Detto questo, c'è un unico punto, un unico punto su cui ha la poi non so se il dirigente qua in Aula, ma avremo modo poi di discutere anche del parere negativo che è stato dato, ma lo affronteremo dopo o comunque quando lo dico già il Presidente, chiaramente lo discutiamo l'emendamento.
La Regione dà la possibilità di fissare dei limiti rispetto a quelle che le serate di mettere dei limiti numerici, come possiamo vedere dalle tabelle, dalla possibilità, dalla possibilità, non dà l'obbligo, ci sono delle Amministrazioni a noi vicine che hanno deciso che stanno lavorando a questa cosa, a questa proposta di delibera questa modifica e oggettivamente han deciso anche di non applicarla. Qual è il motivo che, se si vanno a dare dei limiti rispetto ai vari quartiere, la mappatura che è stata fatta per le Serate musicali, perché di questo stiamo parlando serate musicali e culturali ludiche, tutto quello che si vuole, sportive con accompagnamento musicale e tanto di più. Quindi lo voglio dire con molta chiarezza, i limiti fissati dal punto di vista dei rumori sono i limiti per legge. La mappatura che è stata fatta rispetto alle varie zone e quartieri è assolutamente corretta, cioè ci sono dei punti positivi in questa delibera. È ovvio il punto negativo e quando voi andate a mettere un limite, uno non da meno lavoro agli uffici vuol dire che gli uffici hanno la responsabilità di tenere conto di tutte quante le richieste che arrivano, le varie serate e di dire a una persona che magari voleva organizzare un evento, che quello non si può fare, salvo che la Giunta non dica che quegli eventi vanno bene, quindi si supera quello che è il regolamento e secondo voi come finirà a Reggio Emilia.
Come finirà che è l'associazione che la possibilità di avere un assessore, un consigliere autorità amico porterà in Giunta quella che è la richiesta e si andrà oltre al regolamento.
Ma facciamo una scommessa, ci facciamo un caffè con chiunque vuole, questo succederà. Posso dire un'altra cosa che trovo assolutamente sbagliata. Se prendiamo l'esempio di San Zenone San Zenone, se non sbaglio mi correggerà l'Assessore, sono sei eventi che si possono fare nell'anno, oltre ai limiti, comunque, dopo lo verifichiamo suonando a memoria, se noi abbiamo un comitato di cittadini che vuole incentivare e recuperare una zona che ha bisogno anche di eventi, eventi, vuol dire socialità, vuol dire una piazza piena, vuol dire più sicurezza, vuol dire tutto questo.
Voi gli dite di no, perché dentro al Regolamento c'è questo limite qua siete pazzi.
Io gli dico grazie, dico fatele di più, perché ce n'è bisogno, non occorra di quello che tu andrai a votare diligentemente, anche gli altri sarà che metterete un blocco a queste serate, salvo che poi dopo in Giunta non decidano poi di dare un aumento per giustificati motivi.
E come funzionerà e come funzionerà che non si va, come hai detto tu, come ha detto lei, ad alleggerire l'attività amministrativa? No, di sicuro.
Si va a prolungarla, si va a creare anche i canali che secondo me non sono giusti da tenere, perché le regole sono uguali per tutti. Siamo d'accordo, non siamo d'accordo su questo sicuro, però per noi è così. Ecco il tema, secondo me, che bisogna andare a considerare che in un pezzo in cui avete deciso di limitare quelle che sono le attività, secondo noi c'è un errore. Il resto della delibera ha delle motivazioni corrette, anche giuste.
In quello in cui avete deciso di fare in più c'è un elemento di forte criticità. Aggiungo una cosa: secondo voi:
Secondo voi, è c'è un limite alle 6 serate all'Arena, RCA e farina no, se arriva la possibilità di un grande concerto internazionale che facciamo la settima.
Voi direte di no, giustamente, perché siete ligi al Regolamento che adesso è andato a approvare, no, oppure ci sarà una modifica in Giunta dove darete l'ok?
Secondo me bisogna anche essere chiari sinceri, proviamo, sto dicendo parole pesanti, proviamo a esser sinceri.
Secondo me questa cosa non aiuta, cioè non ce n'è bisogno, ma è sbagliata anche dal punto di vista della ratio, cioè se io voglio fare delle attività che creano socialità, ma io devo incentivarle porca miseria e io devo ringraziare e semplificare l'attività e le associazioni che le vogliono fare. Abbiamo presentato una mozione che discuteremo probabilmente tra tanti mesi, considerando il calendario dei lavori, dove chiediamo di realizzare lo sportello unico del pubblico spettacolo, come ho già fatto in tanti altri Comuni per agevolare chi vuole fare attività musicale, chi vuole fare attività ludica, culturale o tanto di più non andare a mettere dei paletti un'altra cosa, Assessore, lei dice: io oggi l'ho presentato in conferenza stampa, noi oggi dovremmo ancora votarlo. È quello che lei ha presentato in conferenza stampa, però lei dice che c'è dentro a questo regolamento abbiamo letto dei percorsi partecipati di discussioni, di analisi e tanto di più.
Di solito, soprattutto a Reggio Emilia, dove se cambio un lampione devi convocare un comitato, okay, si fanno prima queste cose. Io le confermo che ho sentito gruppi di commercianti e professionisti del settore e non sapevano niente.
Ma assolutamente niente è.
Sfido lo sapevano i commercianti che organizzano delle serate.
In piazza Fontanesi.
No, ve lo dico io, non lo sapevano perché c'è e quindi loro si troveranno un limite con una programmazione che vogliono già fare per il prossimo anno, per il 2027 non si lavora così, cioè le cose si preparano per tempo, si discute la proposta nonché la si approva e poi dopo vediamo e male che vada a faremo una deroga per alcuni.
Questo è un concetto profondamente sbagliato che non alleggerisce il lavoro dell'Amministrazione e soprattutto, secondo me non è, cioè io non la intendo così, la politica, soprattutto all'Amministrazione rivolte al cittadino, perché so già come finirà. Io la conosco la mia città, so già che quando arriverà la stagione estiva ci troveremo inondati di richieste e con polemiche continue. Ecco, secondo me questa cosa qui potevamo evitarlo, ma tanto io lo so che con diligenza verrà votato tutto. È senza neanche una discussione ultima.
Credo però che la città la conosca anche qualche altro Consigliere e sa che un'operazione di questo genere qui non aiuterà, okay, dopo poi vedremo anche quelle che sono le nostre proposte tra l'altro lo dico, cioè io ho preso, ho preso paura, stavo leggendo il libro del professor Laganà, o non so se l'avete sentito parlare per dirvi quelle che sono le proposte tra il luglio 2024 del marzo 2026 sono state depositate da tutte le opposizioni 174 documenti, quindi alla faccia che non ci sono proposte, Sindaco, è comunque anche su questo in misura specifica andremo a proporre un emendamento. Se l'emendamento troverà, ha ragione, ma credo di no, è perché avete già detto, cioè ancora prima che venga discusso, che è assolutamente irricevibile, noi saremmo anche disposti chiaramente a supportare questa proposta, ma sappiamo già che non sarà così.
Grazie, Consigliere De Lucia. Chiede di intervenire il consigliere Melioli. Ne ha facoltà. Grazie, Presidente. O per una volta sono veramente d'accordo con De Lucia, la in modo totale. Qualcuno sbaglia, sbaglierò sicuramente io allora dare dei dei limiti. Allora, giusto la programmazione, ma dare dei limiti è veramente limitante.
Soprattutto quando Allen abbiamo bisogno di fare ricrescere e splendere meglio il nostro centro storico.
E quindi avere limitato a dei numeri stretti i vari, le varie varie cose che si possono, vari eventi che si possono organizzare nelle nostre piazze, veramente limitante nella situazione in cui siamo, dovremmo dare ancora più possibilità rimanendo all'interno dei parametri che ci sono in un regolamento.
Decibel e orari quello assolutamente sì, perché dobbiamo anche garantire che le persone che vivono in centro a Reggio Emilia, almeno nel periodo estivo, non debbano andarsene per per motivi di di di insonnia, quello assolutamente no, però limitare o dare dei dei numeri è sbagliato. Se un domani il peri decidesse di prendere per tutta l'estate le piazze di Reggio Emilia una piazza non so il mercoledì e fare suonare i ragazzi.
Non sarebbe assolutamente male e dove dovrebbe passare per la Giunta dovrebbe passare per noi e anzi per voi e voi sarete lì a giudicare, sì e no. Ecco, anche questo è limitante e limitante, come anche se si vede a volte nel periodo estivo, quando c'è un agriturismo così vicino a Covioli che fa un matrimonio e vengono i la Polizia Municipale a mezzogiorno a mezzanotte a fargli spegnere tutto, dandogli una multa. Invece a 300 metri in linea d'aria a Villa Levi vanno sino alle 3 della mattina. Allora sì che c'è una sensibilità molto diversa e questa è data da quello che proponete voi.
Voi della Giunta, voi della maggioranza, quindi non diamo troppi limiti alla capacità di sviluppare dei momenti ludici che non possono neanche anche esser solo musica, può essere teatro, improvvisazione, stand-up comedy, tante cose possono riempire le nostre piazze reggiane e perché dare dei numeri.
Cerchiamo di dare dei numeri positivi, cioè di non dare numeri, ma di vedere che all'interno di quelle piazze possono avvenire fatti degli degli eventi che stiano all'interno del regolamento, ma dando la possibilità a tutti i reggiani e anche non solo anche di chi viene da fuori di esibirsi all'interno delle nostre piazze, che perché è un valore aggiunto che non è anche solamente estivo ma può essere anche in vari periodi dell'anno. Poi c'è il concetto, a parte, che il pensare che in.
Alla revoca Campovolo vengono fatti sei eventi in un anno sarebbe già una cosa grandiosa.
Però non diamo il limite alla provvidenza, se ne faremo se si possono fare di più, se si potrà fare di più assolutamente meglio, però vedo in questa in questa delibera una una chiusura, un arroccamento nel io vi faccio fare quello che volete, perché dovete passare da me e quindi per il Gruppo di Fratelli d'Italia e il voto sarà sicuramente anticipo il voto negativo. Grazie.
Grazie, consigliere milioni.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro chiusa la discussione. Però prima di dare la parola all'Assessore, andiamo a valutare l'emendamento proposto dal Consigliere De Lucia, al quale do la parola per la presentazione dello stesso. Grazie, Presidente. Allora, ci tengo a dirvi per dovere di trasparenza e correttezza che il dirigente Davide Giovannini ha dato parere tecnico non favorevole all'accoglimento dell'emendamento vi leggo, secondo me il punto più interessante, ma è arrivata a tutti del motivo del diniego. Allora,
Qua c'è da fare un bell'esercizio è la delibera regionale ha fissato il contenuto delle tabelle per la disciplina delle manifestazioni temporanee, demandando ai Comuni la sola.
Ah di articolare alcuni parametri limite orario durata il numero massimo di giorni l'anno in funzione della vocazione degli ambiti territoriali, lo ripeto ancora, possibilità non è quindi nella facoltà dell'amministrazione, la soppressione della colonna relativa al numero massimo annuale delle giornate eventi. Tale parametro non costituisce infatti un elemento meramente organizzativo al regolamento e dice che la soppressione, la soppressione farebbe di fatto decadere quella che è la ratio dell'attività svolta, okay, okay, politicamente il gruppo del PD e alleati e l'Assessore mi può dire che non condivide la nostra proposta, ma se tecnicamente una possibilità e io vi ho detto di alcuni Comuni che questa possibilità non la stanno esercitando.
E allora perché mi si dà parere negativo?
Quindi io su questo lo dico al Segretario generale. No, non me ne voglia, però manderò una mail chiedendo un parere con tanto di quella che è la legge regionale che ho ho chiamato tra l'altro in Regione, perché bisogna avere dovizia anche di quando si fanno gli emendamenti e le richieste e mi hanno confermato che è una possibilità, non è un obbligo e quindi io su questo non riesco a comprendere perché si dà parere negativo. In realtà io lo comprendo è perché tecnicamente un parere negativo vuol dire che qualsiasi Consigliere non voterà chiaramente questo documento, perché ha un parere negativo e quindi uno dice: io sono giustificato a bocciarlo dal punto di vista tecnico, quindi politicamente non lo discutere neanche giusto?
Valiamo di più di così discutiamo nei contenuti. Noi non abbiamo problemi, ma non ci trinceriamo di fronte a delle questioni meramente discutibili, per dire che non si vuole affrontare quella che è il tema che guardate che questo questo non è una facezia, cioè non è una minuzia, assessore, che stiamo discutendo di persone che lavorano con gli eventi, uno di associazioni che tengono al proprio territorio e vogliono fare degli eventi culturali, ludici, sportivi, musicali, tanto di più la socialità rispetto ai luoghi.
Dal punto di vista anche meramente amministrativo, per me è sbagliata questa operazione.
Perché andando a mettere quelli che sono dei limiti, l'ho già detto, non si va a far lavorare meno gli uffici è vi si farà lavorare di più e chi andrà a sindacare quale l'evento che cioè il criterio cronologico, quindi chi presenta gli eventi a gennaio fra gli eventi e se c'è l'associazione Pinco Pallo fatta da tre persone del quartiere, viene prima dei grandi festival.
Boh non c'è scritto. Questo è chi decide l'impiegato del Comune, quindi viene prima l'associazione Pinco Pallino che il Festival di Emergency. Se vado in ordine cronologico, no, non non funziona, cioè ci troveremo veramente con una valanga di lavoro della Giunta che farà quello che più o meno sempre fatto fino ad oggi, cioè valutare l'oggetto di quelle che sono le manifestazioni e dare poi i vari criteri.
Per i limiti e per tutto quanto.
Quindi quello che vi chiediamo vado a chiudere, Presidente, è tutto. Guardate molto semplice, non tocchiamo nulla dell'impianto della delibera, ma veramente nulla, salvo le tabelle A e B, quindi la ala B 1, l'abituale arbitraria, il 4 dove li andiamo a dire? Togliete il criterio del paletto delle serate, perché quello non è un incentivo e non va a migliorare l'attività dell'ente, questa è la nostra richiesta.
Grazie, Consigliere De Lucia.
Vediamo le dichiarazioni di voto dei Consiglieri sull'emendamento proposto a De Lucia. Chiede di intervenire il Consigliere Corradi ne ha facoltà.
Allora, la dichiarazione di voto e ovviamente, come avevo fatto intuire anche nell'intervento precedente, e un voto negativo, ma diciamo che la risposta al Consigliere De Lucia era già arrivata durante la sede di Commissione da da da dall'ingegnere che ha presentato, diciamo la proposta di delibera, dove è fondamentalmente andava a fare la differenza fra e qua. Probabilmente rispondo anche al consigliere Melioli perché si danno ai limiti la differenza tra dare dei limiti ad andar dei Ninni limite, quello che differenzia il fatto di fare un'attività temporanea e un'attività stabile. Un'attività stabile di pubblico spettacolo porta con sé un pacchetto di norme e di decreti, cioè di norme di permessi ampia che che che che si vede in alcuni posti fissi, come possono essere le discoteche, come può essere RCA, farein, eccetera, eccetera, una piazza non è diciamo un ambito o uno spazio di pubblico spettacolo come attività.
Stabile è fissa, è un ambito in cui si possono fare attività di pubblico spettacolo temporanee ed è per questo che la Regione non è il Comune. La Regione chiede appunto di differenziare, di dare i limiti appunto per andare in un certo senso a sottolineare quello che è un qualcosa che sta all'interno di un percorso di attività temporanea che avvengono nei nostri luoghi pubblici.
E continua a dire che i limiti che abbiamo nel nostro documento sono di maglia più ampia rispetto a quelli che erano i limiti che arrivavano dalla Regione. La Regione c'erano 16, adesso 16 serate per ambito. Se andate a vedere le tabelle dei nostri limiti temporanee in queste serate vengono ampliate. Questa cosa vuol dire che è un'associazione Pinco Pallino che vuol fare un evento, stando all'interno di questo perimetro è facilitata perché gli basta una comunicazione, non deve prendere il tecnico che deve in un certo senso compilare il progetto del dell'acustico. Quindi, come dicevo prima, risparmio economie risparmia tempo. È ovvio che deve stare all'interno di un documento che il Comune presenta, che è più largo anche come orari, non possiamo toccare i decibel, quindi decibel, rimangono quelli che ci impone appunto la Regione, quindi all'interno di un ragionamento, di una norma complessa, quello che si sta cercando di fare con questa delibera, di andare a semplificare un atto.
Regionale, come hanno fatto ad esempio anche altre città vicino a noi, tipo Modena, quindi questo è quello che si sta facendo. Poi sarà perfetto o imperfetto, non si sa, sarà una come si è detto, più volte è una delibera che comunque potrà modificarsi nel corso degli anni rispetto a quelle che sono in un certo senso l'evoluzione della nostra città in questi ambiti, rispetto a quelle che sono anche gli input che possono arrivare all'Amministrazione, però smettiamola di dire perché non si vogliono mettere limiti temporanei sono stiamo confondendo mere con mele con pere. Scusate Eve e bisogno in un certo senso essere focalizzati su quello che stiamo andando a votare, quindi.
Un temporaneità, eventi temporanei in ambiti pubblici. Questo è.
Grazie, consigliere Corradi. Chiede di intervenire il Consigliere De Lucia e ne ha facoltà. Davide. Io non so se sei arrivato tu a queste conclusioni o te le hanno date, però guarda fidati di me, cioè se tante cose da rivedere a dal mio punto di vista.
Quello che, come.
Non ho capito, non avevo capito.
Va beh, ve lo dirà poi non ho sentito il consigliere Ghidoni, ma forse gli sta dicendo di dare del lei al consigliere Corradi. Beh, immagino, mi perdoni, è assolutamente corretto. Ci conosciamo solo da 15 anni, ma corretto dare del lei.
Allora, dando del lei, lei dice intanto gli raziocinio amministrativo, per cui a questo regolamento non è perfetto, sarà sicuramente da rivedere poi in corso d'opera più avanti è un ottimo inizio per un viaggio è di solito io quando lavoro nel mio lavoro privato, cerco di fare un'operazione più definita possibile. No che poi la devo andare a rivedere e riprendere, però sia chiaro, è sono stili diversi su questo ne sono sicuramente ACCOTO. Poi ci sono le attività, come lei sta dicendo, dei locali che fanno le attività musicali. È quello. Sono un altro paio di maniche. Queste sono le attività temporanea. È corretto ma questo non veniva confuso. Io ho fatto l'esempio dei commercianti di piazza Fontanesi, dove dopo l'approvazione di questo regolamento io live lei viene con me, offro anche da bere e andiamo a fare un giro, a spiegargli perché io ho votato contro, perché lei ha votato a favore, non so chi li convincerà, eh, ecco, e su questo lei li dirà che su piazza Fontanesi ci sono sei eventi.
Ottimo e chiederanno perché se gli eventi e se io ne voglio fare otto, tra l'altro a mie spese e in quel caso lì ci sarà un'altra delibera di Giunta che valuterà la cosa è che io poi ci vorrà un po' di tempo anche per fare queste cose qua. Quindi capiamo che di base non va propriamente bene, perché dà dei canali diversi da quelli ufficiali, secondo me non agevola l'attività degli uffici, perché comunque sempre da attività di decisione della Giunta dovremmo passare e da tutti i permessi e anche quello che lei ha detto rispetto a quelli che sono i limiti che vengono fatti risparmio altro non è vero per niente, cioè non è che uno andrà dagli uffici e non dovrà avere il piano di sicurezza non dovrà avere le varie attività che dovrà avere per forza. E allora qual è la cosa agevola rispetto a prima che ci sono delle tabelle più ordinate e sul tema dell'acustica sono le normative che noi, come abbiamo detto prima, perché non vorrei essere equivocato, eh, non andiamo a criticare, perché quelle son previste dalle leggi. Cos'è l'unica cosa che avete deciso di mettere a farina del vostro sacco che lei sta difendendo il fatto di mettere dei limiti alle serate e secondo noi è profondamente sbagliato, ma devo ripeterlo ancora. Credo di essere stato abbastanza chiaro. È: quindi io vi dico se è in cuor vostro, pensate che alla legge di Rivalta San Zenone al Parco del Mauriziano, i limiti siano una cosa positiva per incentivare la socialità, l'arte e la creatività alla cultura o tanto di più votatela è per l'amor di Dio, siatene proprio convinti. Tornato tornando a quelle che saranno le associazioni che a giugno.
Scarse l'universo, io so che arriveranno arrabbiati per dire perché loro hanno avuto il permesso, io no, perché così finirà a Reggio Emilia e dopodiché dovrete decidere su base arbitraria in Giunta quelli che saranno poi i permessi da dare o meno facendo comunque arrabbiare ancora le persone. Quindi io mi chiedo: non sarà che questo Regolamento in realtà non è che aiuti molto, non lo so. Io credo che magari alcune vado a chiudere, Presidente, alcune persone diranno eh, non c'è il limite, proverò andare dall'altra parte, invece, chi avrà forse un canale di conoscenza proverà ad insistere per avere comunque gli eventi dove vuole, e questo per me non è corretto.
Grazie, Consigliere De Lucia. Non chiede di intervenire il consigliere Bassi. Ne ha facoltà. Grazie, signor Presidente. Sono pienamente d'accordo con l'emendamento proposto. Mi chiedo e chiedo all'Assessore e sufficientemente argomentato questa limite di manifestazioni di durante l'estate per penso, perché a mio modo di vedere viene penalizzata la attività del centro storico, perché sei Manif e manifestazioni durante l'estate in piazza Fontanesi, come richiamava la se il consigliere De Lucia penso che sia assolutamente da non.
Approvare Tonon.
Sottoscrivere, perché questa è una limitazione vera e propria dell'attività del centro storico delle piazze del centro storico. Quindi sono è favorevole a quanto ha poc'anzi e informato il Consigliere De Lucia, informate a tutti i Consiglieri di questa sala e quindi voterò a Soru assolutamente a favore di questo emendamento. Grazie, consigliere Bassi.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione sull'emendamento proposto dal Consigliere De Lucia.
Consigliere Ganassi, risulta non votante.
Dichiaro chiusa la votazione.
Allora con 26 consiglieri votanti 8 voti favorevoli, 18 contrari. Viene bocciato l'emendamento proposto contrario. Anceschi Giovanni. Barile Cecilia Bertucci Gianni Bosio Francesco carboniere Luigi Castelletti Faust Corradi Davide Ganassi, Nando Ghidoni Riccardo Iori Matteo Mike Federico Martorana Rosario Massari Marcum medici Nico roaming euro Alessandro Paderni sarà Pedrazzoli Claudio Ruozzi Cinzia. Passiamo ora torniamo alla delibera principale. Do la parola all'assessore Noilly Shed, per la replica.
Grazie, Presidente. Ringrazio tutti i consiglieri sono intervenuti. Provo a entrare nel merito di alcune di alcune sollecitazioni che sono venute in particolare dal Consigliere De Lucia, se avrà la volontà di ascoltare anche rispetto ad alcune cose che ha detto primo io oggi non ho fatto una conferenza stampa sulla sulla delibera. Ahinoi in oggetto, ma su un progetto e quindi sa stiamo confondendo diciamo i piani completamente. Seconda questione:
E parlare di possibilità quando si dice che è data la possibilità di, significa che nell'ambito di un certo range, diciamo di di POS di movimento, è data facoltà di fare alcune cose e non altre lì si dice che è data facoltà di indicare il numero di giorni le gli orari e di stabilire determinati e determinati parametri, e questo è quello che abbiamo fatto esattamente. Dunque, è evidente che per quello che è stata anche la consultazione che è avvenuta. Cancellare le 2 colonne relative alla numerosità degli eventi è assolutamente fuori luogo, perché contravverrebbe la diciamo la la stessa delibera regionale, attenzione che la delibera regionale peraltro indica nel delle dice che possiamo cambiare la numerosità che era già indicata, tant'è vero che ad oggi noi abbiamo dovuto far valere quella delibera con un numero estremamente limitato di eventi. Poi ne approfitto per chiedere una cosa a chi ha lamentato, anzi vedo che invece la la fretta di andare sui giornali e dire che noi stiamo praticamente minando la la facciamo morire le l'esagono, se è stato fatto un conteggio di quanti quanti eventi sono stati resi possibili, diciamo solo nel nel computo complessivo, se qualcuno non li ha contati, so che c'è sempre una grande attenzione rispetto ai numeri. Io lo dico io sono 1.000 1.000 eventi nell'arco di un anno vuol dire una media di 3 e 20 per 333 giorni all'anno ora io sfido chiunque a rendersi disponibile a partecipare a tutti questi eventi bisogna avere il dono dell'ubiquità quantomeno per poter partecipare a tutti. Dunque, se c'è una cosa che non è assolutamente vera, è che questa numerosità di eventi limita o favorire in qualche modo le attività, perché non è così le regole e con un numero, come ho detto nella nella illustrazione iniziale che è dato dalla dallo storico degli ultimi due anni, ha aumentato del almeno di almeno il 20%, quindi siamo già oltre quello che è stato fatto negli ultimi due anni, in termini di fabbisogno, di domande. Mi dispiace molto che sì, si facciano delle illazioni sul fatto di dare priorità. Apre previa previa.
Preferenza a uno o l'altro. Io ho visto come hanno operato in questi anni gli uffici che han dovuto appunto sopperire alla mancanza della N.U. Di un numero definito proprio per andare in deroga e vi posso assicurare che la l'attenzione e la è sempre stata data nel merito del dell'impatto che queste iniziative avevano in un determinato ambito in cui, per esempio, erano già stati.
Segnalate, cercate diverse segnalazioni e lamentele proprio in merito alla all'eccessivo grado di rumorosità di una di un di una certa zona ne cito una per PIP per tutte che è via del Guazzatoio. Veder Guazzatoio, purtroppo una via molto stretta fa salire il rumore, i suoni verso l'alto e tra l'altro molto spesso non non so neanche le attività in sé che vengono svolte, quanto appunto quella cosa che abbiam detto che non rientra qui dentro sono gli schiamazzi, cioè un un locale che chiude al mezzanotte o all'1, anche vede magari le persone lì nella via, a chiacchierare, a ridere e scherzare fino fino alle 2 di notte e questo causa disturbo, quindi, voglio dire, è molto più complessa la cosa di come la stiamo disegnando. Teniamo presente, che forse non è abbastanza chiaro che quella numerosità garantisce, diciamo un counter che tra l'altro io chiederò se sarà possibile realizza da realizzare anche alla alla tramite gli uffici del del CED per andare a scalare proprio in modo che uno sappia quanti ne ha ancora, diciamo disponibili di di di slot, di slot da da poter occupare bene, quelli lì sono vanno automaticamente in comunicazione, quindi non hanno bisogno di una di una autorizzazione in deroga. Quello che viene oltre è stato e vi garantisco è stato anche così per l'Arena, su cui torno subito.
È oggetto di attentissima, come dire, analisi da parte degli uffici, proprio per cercare di arrivare a mediare e arrivare a trovare il giusto equilibrio tra quella che è l'istanza appunto delle attività che devono essere svolte, ma anche di di del del della della quiete pubblica, che deve essere garantite determinate zone. Sull'Arena vorrei precisare che non abbiamo definito noi quel numero lì è definito dalla valutazione di impianto di impatto ambientale, che comprende anche la valutazione di impatto acustico che ha dato la la società Campovolo. È già stato detto che fintanto che loro non cambieranno, perché quello è un sito dedicato, non è un sito saltuario provvisorio, occasionale, fintanto che loro non cambieranno quella via, purtroppo con il numero rimane quello. Non possiamo noi decidere diversamente, perché è la norma che stabilisce questo quindi essere molto chiaro. Qui nessuno ha voluto tarpare, tarpare le ali a nessuno. Al contrario, credo che 1.000 eventi nell'arco dell'anno siano sia qualcosa che non si è mai visto, vi assicuro che questo, se ci abbiamo impiegato un anno e mezzo, è perché potete può star tranquillo, Consigliere De Lucia, c'è stata una mediazione e un'attenzione molto forte, e lo lo lo lo può testimoniare il Sindaco mancherà l'Assessora Bonvicini, che qui proprio di attenzione nei confronti delle attività economiche che devono essere, devono poter essere tutelate in centro storico, ma anche, appunto, come abbiam detto anche alla tutela della salute pubblica. Quindi ultima cosa non diciamo: parliamo di delibere della della della Giunta, non esistono delibere di Giunta per le autorizzazioni in deroga. Le delibere di Giunta possono solo riguardare la revisione delle tabelle che abbiam visto, se da qui a un anno vi riferì che verificheremo, per esempio, che effettivamente quel numero era effettivamente troppo basso e potrà essere aumentato, quindi non c'è nulla diciamo di preordinato per voler.
Come si dice penalizzare alcuno, insomma, quindi, e su questo bisogna essere molto chiaro alle delibere di Giunta entrano solo in quella fase lì il resto sulle autorizzazioni che sono in capo agli uffici e che solo in determinate situazioni vedono casomai me interpellato per trovare una soluzione di mediazione che sia accettabile anche dal punto di vista politico. Dopodiché, io dal punto di visto che ho la tutela ambientale, se devo dire se questa cosa qua è politicamente corretta, io dico politicamente stra corretta, quindi è una scelta che politicamente io difendo non solo tecnicamente sempre la preoccupazione di trincerarsi dietro a una a una norma.
E quindi a un tecnicismo non è così il tecnicismo su quello già risposto e ho detto perché quali sono le ragioni che non sono confutabili. Per quanto riguarda però le scelte in sé, io credo che sia giù io personalmente le difendo, perché, ripeto, sono frutto di un percorso che è partito a settembre del 24, del 24, siamo andati in Giunta a gennaio del 25 e dopo un lavoro di analisi ha affidato anche a dei tecnici esterni di acustica. Siamo giunti finalmente a questa. A questa, diciamo, c'è stato un passaggio di un ovvio ammette in Giunta c'è stato un passaggio nelle Commissioni, che che voi sapete benissimo e siamo qui oggi, diciamo, quindi con un percorso che ha stra valutato tutto quanto. Quindi francamente, ecco, io di vedere del del del retro, come dire, dei retrogusto proprio non non non ne vedo, non ne sento rispetto a questa, a questo, a questo atto normativo credo di aver risposto più o meno a tutto.
Sulla PLIS semplificazione si è così, quindi eh e quindi sì, ecco una precisazione, né noi possiamo andare in deroga agli orari, ma non è decibel, questo è proprio previsto dalla norma. Questo dev'essere chiaro. I decibel sono stabiliti a priori. Direi che ho detto tutto usato, forse nemmeno il tempo previsto. Grazie.
Grazie, assessore Vedovelli. Scelte, diamo adesso nelle dichiarazioni di voto. La parola al Consigliere De Lucia e ne ha facoltà. Allora, assessore, che lei sia convinto del documento che ha portato in Aula, io non lo metto in discussione fa parte del suo lavoro. Bene, ecco così dovrebbe essere per tutti quanti i vari documenti, quali quelli che io ho portato non sono non retrogusto i ma retropensieri, che sono pensieri pubblici che ho ben spiegato e secondo me sto dicendo di come andrà a finire questa proposta che sta avvenendo. Fatta attenzione, io non ho detto che tutto questa delibera, tutti questo regolamento è sbagliato, stiamo sostenendo che una minima parte è da rivedere e vi abbiamo fatto la proposta. Poi qui invece lei, secondo me, Assessore, pensa probabilmente che io sia stupido e lei mi dice no, io ho presentato è quella che è la delibera. Io ho presentato il progetto.
È completamente diverso, è e questa è una prassi. Io non gliene faccio una colpa, è una prassi che ho già visto tantissime volte. Ci sono Assessori che prima delle votazioni vanno il giorno stesso, oppure quando ci sono le Commissioni, presentano quelli che sono i vari documenti regolarmente, tanto di più e dopodiché noi ci troviamo a discutere con già le note che ci sono, perché il terribile il Gruppo di Coalizione civica ha mandato una nota dicendo le cose che secondo noi andavano migliorate, che hanno dato fastidio. L'ho capito, è.
Perché così funziona la democrazia. Se c'è qualcosa che è in corso d'opera, io lo voglio cambiare, devo spiegare le motivazioni, perché secondo me va cambiato, giusto così funziona, sennò cosa facciamo le discussioni a posteriori con la cosa già approvata, io, che diceva e si poteva fare in maniera diversa, forse bisogna vivere il presente e nel presente e portare le modifiche, sa cosa sarebbe stata una cattiva politica dal punto di vista di opposizione sarebbe stata quella di dire: io non glielo voto, perché lo presenta il la maggioranza di cui lei fa parte di un alleato PD.
Così in maniera più olistica e quindi per me è sbagliato. Penso invece che siamo stati a studiarselo per giorni abbiamo sentito delle persone dicendo che questo punto era di criticità. Pensi che cattivi amministratori che siamo e abbiamo avuto l'ardire anche di presentare un documento dove le motivazioni che mi avete dato sinceramente non convincono, ma non convincono neanche voi stessi. È lo stesso Assessore, ha detto a una scusi, è un altro stratagemma che viene sempre utilizzato. Io ho sempre avuto rispetto dei dipendenti comunali e li ho difesi anche diverse volte rispetto a ad atteggiamenti scorretti dal punto di vista amministrativo. I dipendenti applicano i regolamenti, le delibere che noi votiamo non sono loro. Il tema siete voi che le proponete quando lei mi dice: è un anno e mezzo che ci lavoriamo. Mi fa molto piacere parlate tra voi prendete i vari tecnici, perché io ho sentito associazioni di commercianti e associazioni di categoria e non sapevano niente.
Perché.
Perché confrontarsi comporta fatica, è magari ci sono delle persone come io in questo momento che le sto dicendo, nonché tutto il lavoro che lei ha fatto coi tecnici è sbagliato, ma che c'è una parte che da rivedere, magari potevano dire questo cosa cambierà adesso che ci troveremo in una discussione a posteriori, perché tanto voi vi approvati tutto è poi occhio. È il primo che incomincia a presentare richieste per l'associazione di turno Pinco Pallo per avere più serrato più attività, poi casca l'asino è.
Perché vuol dire non essere coerenti con quello che si va ad approvare, perché anche l'Assessore l'ha detto soltanto alcune questioni, poi passano da me, ma i ragazzi è chiaro, ci sono dei limiti, se vogliamo fare delle deroghe, dovranno passare da un qualche Ente per essere approvato, giusto? E chi da chi passeranno da noi? Sapete come possiamo invece aiutare l'attività degli eventi? Anche lei dice: sono 1.000 eventi che vengono fatti 1.020 è una città di 171.000 abitanti, 365 giorni, l'anno, facciamo una media, sono giusti, non lo so, io ne vorrei di più e vorrei incentivarli di più la proposta e la discuteremo tra qualche mese c'è una lo sportello unico per il pubblico spettacolo. Non so se lo sapete, ma da oggi se voglio fare un evento che sia temporaneo, continuativo, roba varia, devo passare dal SUAP. Sapete quanto ha aperto il SUAP in due momenti alla settimana per la ricezione del pubblico, salvo appuntamento, forse fare un ufficio per chi vuole creare eventi, cultura, musica ludico, tanto di più dedicato che li agevola nel fare le attività, non con un numerino che gli mette il blocco. È sto dicendo un'altra cosa. Quello potrebbe incentivare dal nostro punto di vista è se invece voi pensate che questo farà andare meglio? Gli eventi e Reggio ce ne saranno di più. Io ho qualche dubbio, sinceramente, ma davvero qualche dubbio e penso che non non troverà.
Guardate, magari vengo smentito. È poi son sicuro che la città ha anche altri problemi. È però credo che gli operatori del settore, i commercianti che fanno eventi o tanto di più non saranno contenti. Credo è.
Ecco, il punto sta a voi. Poi è chiaro, voi mi dite anche lo rivedremo poi in corso d'opera io io non. Cioè io qua quando mette in moto la macchina, cioè la benzina lo guardo prima le sospensioni, le ruote, le gomme e il percorso. Il navigatore, cioè non è che parto e vada all'avventura.
Vittoria, secondo me, avete capito, la metafora è, secondo me, in questo caso qui non è proprio corretto il ragionamento.
E credo che il problema non venga da chi dà degli stimoli per andare a modificare le cose, perché così funziona la democrazia della politica è credo che invece l'atteggiamento di chiusura totale che state dimostrando non vi faccia onore, ma non vi fa neanche onore quando vi troverete a fare gli amministratori sul territorio, perché anche tutte quelle associazioni e guardi, non lo dico, è per con mezza misura, l'ho detto in maniera chiara, glielo ripeto, è succederà che ci saranno dei limiti e so già come funzionerà, anche ci saranno delle associazioni che riusciranno a fare gli eventi, oltre a quei limiti e degli altri no, e questo mi fa arrabbiare me far avviare tanto è perché la conosco la mia città.
Quindi io vi invito seriamente a ragionare tanto avete già deciso a Carbognani, dice: ma io devo votare, devo andare a mangiare e quindi su questo io vi invito sinceramente a rivedere quella che è l'operazione che state facendo. Io mi sono tolto la giacca per rispondere a voi e neanche ridendo in questo modo, però mi sembra di fare delle discussioni completamente vuote e quello che mi fa arrabbiare, perché non c'è un discorso vero sulle oggettività dei contenuti. Porca miseria, facciamo delle discussioni in cui viene detto: la discussione a priori è perfetta e così va bene e quindi che cosa ci sto a fare? È quello che mi dà da sminuire il ruolo che sto perdendo qua dentro, perché degli altri passate legislature non era così. Cavolo.
E invece ci troviamo a fare discussioni, morte in un Consiglio comunale morto.
Grazie, Consigliere. Grazie, Consigliere De Lucia. Chiede di intervenire il Consigliere Carbognani ne ha facoltà.
Per fatto personale.
Deve venire qui, allora.
Daniele lì prima.
Allora:
La consigliera Carbognani ritiene che sia stata dichiarata una cosa che lei ha detto, che in realtà non ha detto e quindi prego, la spieghi.
Sì, solo per precisare che fuori microfono ho solo detto e la nostra città, perché il Consigliere diceva la mia città la conosco, lo dicevo la nostra città, non ho mai detto che voleva andare a cena. Io sto qua fino alla fine dei Consigli, come sempre grazie. Grazie, consigliere Carbognani.
Allora, chiede di intervenire il Consigliere Corradi ne ha facoltà.
Sarò molto breve e ovviamente, come dicevo, inizialmente, il voto è favorevole.
Rispetto adesso il Consigliere De Lucia poi dopo.
Beh, non me ne voglia, ma rispetto a anche l'azione verità che sta facendo, cioè.
Più di dirle che.
I limiti temporali di giornate.
Sono in un certo senso indicate obbligati dalla dalla Regione Emilia Romagna, perché va a distinguere ciò che è un evento temporaneo, ciò che è un'idea, un evento non temporaneo e più di dirle che abbiamo allargato questa maglia. Io poi dopo, come dire,
Più di questo, non non so, non so cosa non sappiamo cosa fare. Adesso vi avevo detto io avevo detto in maniera anche più dettagliata e precisa dall'Assessore. Quindi, oltre a questo, non so che cosa dirle.
Mi sembra. Infatti, non stavo dicendo, stavo parlando nessuno, perché alzato lo sguardo c'è rimasto il consigliere Aguzzoli, quindi voto favorevole alla delibera. Grazie mille.
Grazie, consigliere Corradi. Chiede di intervenire il consigliere Bassi. Ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Sarò brevissimo.
Ho ascoltato attentamente l'intervento dell'assessore e mi chiedo: lei ha citato il numero di eventi negli anni scorsi, dopo l'approvazione di questo nuovo regolamento, quanti saranno gli eventi queste cose qui è importante perché.
Siamo stati sollecitati da esercenti del centro storico.
Per chiedere questa chiarimento, in virtù del fatto che il numero che è stato prospettato è assolutamente deficiente.
E quindi, alla luce di questa mancata.
Deficiente, difficile.
Quindi, alla luce di questa mancata accettazione di questo mancato dibattito su questi numeri, per questi eventi, il voto di Forza Italia sarà negativo. Grazie, consigliere Bassi.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 19 voti favorevoli e 7 contrari viene approvata la delibera. Contrari Aguzzoli, Fabrizio bassi, Claudio Melioli, Lorenzo Paglialunga, Christian Rigano, Roberta Rivne, Rinaldi, Alessandro e Tarquini Giovanni.
Passiamo ora alla discussione della mozione presentata dal consigliere Bassi in merito ai ritardi nel rilascio delle carte d'identità.
Do la parola al consigliere Bassi e per introdurre la mozione.
Grazie, Presidente. Prima di analizzare il contenuto della mozione, è necessario rendere edotto il Consiglio comunale che questa mozione è stata depositata il 16 marzo 2026.
Quindi, a distanza di sette mesi.
O per l'appunto depositato un'altra mozione che mi auguro venga posta all'odg del prossimo Consiglio comunale.
In modo da dirmi nel dirimere questa discrasia sul ritardo delle discussioni delle mozioni ad oltre sette mesi di distanza dal loro deposito, perché questo ritardo fa perdere la tempestività della mozione stessa e quindi la utilità influisce in modo negativo sulla lavoro dei consigli Consiglieri comunali. Evito di.
Leggere la mozione, perché la diamo per letta in modo da accelerare questi ultimi minuti. Questa Krosigk. Sì, questa seduta di Consiglio comunale.
Grazie, consigliere Bassi.
Apriamo una fase di discussione.
Non ci sono richieste di intervento, quindi do la parola all'assessore. Noi gli chef per la risposta.
Grazie, Presidente.
Intanto come dire, solidarietà rispetto al fatto dei sette mesi, infatti questa mozione, diciamo, arriva fuori tempo massimo anche rispetto alle quelle che erano le richieste, però questa non è una cosa che dipende ovviamente da noi assessori sta dentro diciamo la numerosità di di mozioni presentate e che hanno vanno in coda e quindi io posso solo che dispiacermi del fatto che giunge solo adesso, diciamo alla, però colgo comunque l'occasione mi sembra che sia importante, almeno per dare un aggiornamento rispetto alla alla quello che era l'oggetto, cioè lo Stato di.
Con di rilascio delle delle carte di identità elettroniche. Allora, quindi quello che posso dire che all'epoca le cioè il noi sapevamo che il numero di di CIE a cui far fronte era di circa 14.000 entro la scadenza del 3 agosto, scadenza che poi, come sappiamo tutti, è stata invece prorogata last minute, come spesso avviene, no? E quindi.
Va fino fino a fine anno, quantomeno, insomma, salvo ulteriori proroghe rispetto a questo volume, che in genere riguarda al rilascio di 23.000 carte d'identità all'anno. È chiaro che questo comportava una un aumento molto molto Cossu, considerevole insomma, rispetto a quello che era l'ordinario, l'ordinario volume di rilascio di carte d'identità elettroniche. Ciò non di meno e si è fatto fronte, quindi c'è un aumento del 61% addirittura e questo aveva messo oggettivamente in ginocchio gli uffici dell'anagrafe, però sia stato fatto. Si è fatto fronte a ciò con aperture straordinarie, con incremento dell'agenda che era già dedicate alle urgenze, proprio per venire incontro all'effettivo immediato bisogno di documento, quindi dando soprattutto laddove si riusciva alla priorità chi effettivamente lo vedeva scadere e aveva necessità, per esempio, di di di andare semplicemente nella circolare in Europa. Insomma, questo prima che uscisse la la la la proroga, insomma,
E inoltre ci sono state create nuove aperture straordinarie e miglioramento della gestione delle delle urgenze, come dicevo, e l'assunzione di quattro unità di personale, con rafforzamento dell'ufficio e ricollocazione interna di due ulteriori unità. Quindi questo insieme di interventi ha fatto sì che le carte d'identità cartacee ancora in circolazione siano oggi circa 5.500, cosa alla quale si conta quindi di far fronte entro l'inizio del 2007, sempre facendo salvo che le eventuali emergenze urgenze possono entrare, diciamo su un su un canale di di priorità. Ecco, quindi questo è quanto posso dire a e quindi vi ringrazio comunque diciamo l'occasione per poter fare quantomeno il punto della situazione e la lo sa dire dello stato dell'arte e spero di avere in questo modo, insomma, risposto grazie.
Ah, ah, prima sono più di 400 gli eventi che erano che son previsti in centro storico. Glielo dico come coda rispetto alla domanda che ha fatto.
Grazie, Assessore Novelli. Scelte apriamo una parte delle dichiarazioni di voto.
Chiede di intervenire la consigliera Rigon e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. E ne approfitto per riportare una testimonianza di questa mattina, perché casualmente un amico mio mi ha scritto proprio riguardante le carte d'identità approvato a prenotare questa mattina dal sito non è riuscito a rendere l'appuntamento, però aveva urgenza, ha telefonato e mi hanno detto: guardi, vengo quando vuole, perché stamattina abbiamo siamo liberi quindi può venire quando vuole. Allora lui chiaramente ha telefonato ed è riuscito ad andare, però se non si fosse limitato a cercare di prendere appuntamento da est.
Non sarebbe riuscito a prendere appuntamento. Quindi segnalo questa questo, questo questo problema me l'hanno scritto proprio questa mattina, non sapendo che oggi ci sarebbe stato questo tema in discussione al Consiglio comunale e il mio intervento anche per annunciare il voto favorevole alla mozione del consigliere Bassi.
Grazie, consigliera Rigon.
Chiede di intervenire il Consigliere Macchi ne ha facoltà.
Sì, grazie, Presidente. Sarò molto rapido anch'io, però è vero che l'abbiamo già detto un po' di volte, però è importante ribadirlo. Sono d'accordo col consigliere Bassi, che ovviamente svilisce quello che è il senso della mozione che venga discusso sette mesi dopo, ma non viene discussa a sette mesi dopo per lentezza degli uffici o perché non si è voluta dare una risposta al consigliere che ovviamente, in questo caso sarebbero colpe da imputare all'Amministrazione viene discussa a sette mesi dopo, perché abbiamo un cumulo.
Prendiamo più veloce. Abbiamo un cumulo di mozioni in arretrato dato da tutte quelle che sono state presentate, che presentare mozioni è assolutamente un diritto. Quindi non stiamo dando la colpa a nessuno di aver presentato tante mozioni. Assolutamente non è un pieno diritto quello di presentare mozioni. Tutti i diritti devono però sempre compensarsi l'1 con l'altro perché se invece uno prende troppo spazio e rischia di toglierlo ad altri diritti. In questo modo il diritto a presentare mozioni ha portato a credo una settantina di mozioni in arretrato, quindi è un diritto che, se allargato a dismisura e va a comprimere un altro diritto, ovvero quello di poterla discutere in un tempo utile, in cui la discussione di quel documento può avere ancora senso. Questo, purtroppo è inevitabile. C'è anche da dire che tanto i documenti in tante mozioni sono state presentate a seguito di una discussione di bilancio in cui l'opposizione ha deciso di non partecipare per tutta una serie di motivazioni. Non mi esprimo sulla sul mio, non do il mio parere personale sulla motivazione è assolutamente lecita anche questa scelta dell'opposizione, che allora deciso di trasformare tutti gli odg emozione, è chiaro che però, quando lo vai a fare per secondo me, 30 35 documenti e già prima l'arretrato ce l'avevi. Questa cosa va solo ad aggravare il numero di mozioni dietro.
Una proposta che si potrebbe fare, perché l'abbiamo un po' vagliate le altre proposte, abbiamo detto: mettiamo più mozioni al Consiglio comunale, oggi una ne abbiamo e meno male che ne abbiamo una, perché sono le 9 di sera, se ne avessimo avute cinque, oggi la cosa diventava problematica. Il fatto di fare un secondo Consiglio comunale. Ci sono dei Consiglieri che hanno dei contratti di lavoro ai lavoratori dipendenti è possono da un punto di vista del diritto del lavoro, prendersi anche il secondo permesso. Poi c'è sempre da capire anche nei luoghi di lavoro dove sono, se l'azienda l'ente, eccetera, può sopportare tra virgolette, senza perdere efficienza che il dipendente, ma anche due giorni, però abbiamo anche tutta una serie di consiglieri in partita IVA, in cui vuol dire perdere oggettivamente ore di lavoro e non è detto che tutti si possono permettere di perdere due pomeriggi.
La proposta che mi sento di fare, che una riflessione che potremmo fare tutti e se vediamo che un documento è superato dai fatti, decidere di ritirarlo in modo da andare un po' parlo di maggioranza e di opposizione parlò di tutto, in modo da andare un po' a diminuire in questo momento. E poi è chiaro che ogni documento è anche un pretesto per parlare un determinato argomento. Quante mozioni in questi mesi presentate ad esempio sul centro storico, al tema assolutamente centrale, che erano state presentate, però in momenti specifici per fatti specifici che sono stati superati e quindi nel fatto specifico non si è più parlato e sono diventati discussioni generiche sui problemi del centro storico, di discussioni sempre utilissime, ma che forse il libro del professor Laganà ci può aiutare oggettivamente in tanti Consigli sono state discussioni molto simili, in cui abbiamo detto praticamente le stesse cose perché se le questioni diventano generiche e non legata a un fatto specifico, è chiaro che si parla più di massimi sistemi, magari ci si ripete e magari due o tre di queste discussioni potevano essere evitate in modo da mandare avanti nell'elenco delle mozioni e discutere le mozioni più incentrate sul momento. Quindi era importante come a sottolineare questo non è una mancanza degli uffici, non è una mancanza degli assessori e la lunga lista di emozioni. Interroghiamoci tutti su come risolvere questo problema.
Grazie, essendo superata dai fatti, voto negativo, grazie. Grazie, Consigliere Macchi.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 7.
Voti a favore, 15 contrari non è sparita.
Rispetto alla stampa.
Mi è parso.
Contrari Bertucci Gianni buoni, Francesca Carbognani Luise castagneti Fausto Corradi Davide Ghidoni Riccardi, Iorio Matteo macchie Federico Martorana Rosario Massari Marco Médecin Colombo, Alessandro Paderno in serio, Petrazzoli, Claudio e Ruozzi Cinzia.
Passiamo ora alla discussione degli ordini del giorno che sono stati ammessi alla discussione Odeo odierna. Il primo è quello del Consigliere Tarquini sulla tematica del parcheggio Zucchi, quindi do la parola al Consigliere Tarquini per la presentazione. Sì, Presidente, preliminarmente ci sarebbe l'intesa a discuterli insieme, anche perché sono sovrapponibili. Insomma, su su sull'argomento che trattano. Ecco, perfetto. Allora una mozione d'ordine per presentare il primo ordine del giorno, insieme del consigliere Tarquini, insieme a seconda della consigliera da voi come primo firmatario, se non ci sono, vediamo se c'è qualche intervento in opposizione a questa proposta. Non ci sono interventi in opposizione, quindi faremo un'unica presentazione, quindi una presentazione del consigliere Tarquini, una presentazione del consigliera Davoli o chi per lei una unica discussione un'unica risposta eventuale della Giunta, se ci sarà e due dichiarazioni di voto. Prego, consigliere Tarquini.
Grazie, Presidente. Come ho già detto nelle.
Premesse.
Per quanto riguarda la fase, diciamo così, di superamento del presupposto dell'urgenza, questa è una vicenda che è molto delicata e che ha dei riflessi importanti su tutta la città, cittadini chiedono noi chiediamo probabilmente qualcuno di voi, forse della maggioranza, senz'altro il Sindaco in Giunta, qualcuno hanno delle notizie che potrebbero anche portare a superare questo momento di confronto e di discussione, però noi queste notizie non le abbiamo e credo che siano notizie che interessino non soltanto noi sotto un profilo critico, ma prima ancora interessano i cittadini, proprio perché da questa vicenda dipende la sorte di un progetto che nasce dentro le stanze dei dirigenti. Proviene da molto lontano e che il Sindaco e la Giunta di questa consiliatura si ritrovano come problema da affrontare e come lo affrontano con quell'atto di risoluzione consensuale dell'accordo a suo tempo intervenuto tra il Comune Reggio Emilia, parcheggi spa che noi abbiamo ampiamente criticato e che in funzione e a seconda delle notizie che ci perverranno, continueremo o meno a criticare per i motivi già noti, ma quello che.
E il senso di quest'ordine del giorno può essere individuato direttamente, dando ovviamente per scontato che tutta la vicenda è nota e anche nelle premesse tante cose sono state dette. La richiesta è quella di impegnare il Sindaco e la Giunta a informare con urgenza il Consiglio comunale in merito allo stato della procedura descritta nell'atto di risoluzione consensuale con Reggio Emilia parcheggi spa sottoscritto in data 4 agosto. In virtù della delibera, vi ricorderete di approvazione del 27 luglio 2026.
A fornire dettagliata comunicazione circa l'avvenuto avveramento o meno di ciascuna delle condizioni sospensive previste nel citato atto. Vi ricorderete la richiesta di un mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti e la firma della famosa attestazione del piano di risanamento per quanto riguarda la società Reggio Emilia parcheggi spa perché uno dei presupposti per la corretta stipula di un accordo con la pubblica amministrazione, quindi la verifica e le comunicazioni circa l'avvenuto avveramento o meno di ciascuna delle condizioni, specificando se è stato rispettato il termine di efficacia contrattualmente stabilito fissato al 4 ottobre 2026 e questo sappiamo che non è avvenuto anche per quelle improvvide dichiarazioni del signor Lodetti rese oggi pubbliche con l'articolo sulla Gazzetta di Reggio, ovvero: ed è qui il punto se si sono rese necessarie proroghe scritte nell'accordo si prevede che la prova scritta debba intervenire prima del termine di efficacia, quindi io non lo so se è stata fatta già una proroga scritta e in tal caso, appunto quando siano intervenute e con quale nuova scadenza e quali siano gli eventuali adempimenti ancora pendenti a carico delle parti. Ma questo perché? Perché voi stessi, nell'atto di risoluzione che avete votato, avete previsto una cosa particolare e deriva dal terzo punto, e cioè l'impegno a chiarire le azioni che l'amministratore, l'Amministrazione intende intraprendere nel caso in cui.
Una o entrambe le condizioni sospensive non si siano verificate o non possano verificarsi, illustrandone le ragioni, nonché a segnalare la sopravvenienza di eventuali contenuti sostanziali dell'atto risolutivo. Ulteriori e difformi rispetto a quanto già approvato come tali, secondo l'accordo suscettibili di una nuova valutazione da parte degli organi competenti. Quindi il Consiglio comunale, in sostanza, in quell'atto avevate previsto che entro il 4 ottobre si dovesse fare l'atto definitivo sulla base delle stesse condizioni e che, in caso di novità oppure di contenuti nuovi, sostanzialmente ulteriore difformi si dovesse ritornare davanti al Consiglio comunale ma prima ancora avevate deciso che, come ho detto nella parte iniziale di questo Consiglio comunale, nel caso in cui, in assenza di un accordo scritto di proroga, decorso inutilmente il termine di efficacia senza che le parti si siano presentate innanzi al notaio, ciascuna parte avrà facoltà di comunicare all'altra con preavviso scritto di 30 giorni, la propria intenzione di sciogliersi dal presente atto in funzione di cosa? Di un interesse pubblico decaduto. Questa è la via di fuga da una situazione imbarazzante. È una via di fuga che, nel caso in cui non ci sia stata una proroga scritta entro il termine di efficacia del 4 ottobre, consente a questo Comune di uscire da una situazione di pesante ingiustizia dal punto di vista di quello che è il trattamento di un soggetto che più volte abbiamo definito, è dimostrato essere inadempiente nella gestione dei parcheggi delle aree che gli erano state affidate e per il quale era stata applicata nell'atto di risoluzione che avete firmato una legge, la legge Merloni, che non può essere applicata laddove il concessionario è inadempiente, gli è stata applicata una misura che comporta la quantificazione di un'indennità stratosferica che si dice è vero che tiene conto di quello che è a sua volta ci doveva dare per canoni non pagati, ma viene determinata sulla base di stime ne dico una per tutte, ad esempio, sulla valorizzazione dei parcheggi del park Vittoria, che sono sproporzionate e chiaramente, da un punto di vista contabile suscettibili di dare origine a una responsabilità nel momento in cui si va effettivamente a dir ad erogare quella somma, quindi, perché la scelta è stata sbagliata per i costi, per le stime, per l'applicazione analogica, dice quell'atto di risoluzione della legge Merloni in funzione di un parere dell'avvocato colli, che oggi il Segretario generale mi ha inviato. Per quanto ho chiesto la Rice's la la l'accesso agli atti ho indicato anche quell'atto, lo leggeremo lo valuteremo, ma l'applicazione in via analogica della legge Merloni nei confronti di un soggetto concessionario inadempiente, io ve lo pongo come problema e rifletteteci ampiamente prima dar luogo a un versamento in funzione di quella delibera che avete votato. Non da ultimo, l'alternativa che avrebbe dovuto essere messa in campo in questa vicenda rispetto a un atto risolutivo nei confronti di un soggetto che ha procurato dei danni, continua a procurarli dicendo a me: ma mi pare che un Consigliere dica che le cose non vanno bene e che io e si stupisca che io continuo a incassare i soldi. Io non mi stupisco per me è la conferma che sta continuando a gestire quell'area di parcheggio. Andateci, la vedete, la conoscete che si trova in condizioni terrificanti. Allora, stai continuando a gestirla, gestisci la bene fino in fondo, perché in mancanza non è un gusto personale, ma è un dovere da parte degli amministratori attivarsi in modo ben diverso, cioè andare a chiedere i danni, revocargli la licenza e la concessione con una dichiarazione unilaterale, invitarlo a restituire l'area e se non lo fa promuovere un'azione con un provvedimento d'urgenza davanti al tribunale per la restituzione forzosa dell'area a cui far seguito con un'azione di danni. Questo era quello che si doveva fare la richiesta di questa mozione, che credo che sia nel vostro interesse saperlo, a meno che non lo sappiate già è quella di farci dire come stanno le cose. Grazie.
Grazie, grazie, consigliere Tarquini. Adesso non so chi. Melioli. Perfetto. Allora do la parola al Consigliere.
Consigliere milioni per la presentazione dell'altro DG. Allora, se prendo il la parola al posto della consigliera Davoli, che si è dovuta assentare.
Questo questi due ordini del giorno urgenti, perché si deve parlare adesso di quello che è scaduto quell'accordo, dove doveva essere firmato il 4 ottobre, nel quale noi non abbiamo più saputo niente. Il effetto Park zucche partner Vittoria.
È veramente una delle più grosse vergogne che il Comune di Reggio Emilia ha potuto fare.
Cioè già da come era stata presentata, cioè il concetto di riuscire a dare delle sovvenzioni pagare chi è inadempiente, ca pagare, chi dal 2018 non dava nessun in né nessun canone al Comune.
Pagare una una, un'azienda.
Un riscatto, perché così si può chiamare per dei parcheggi che vengono valutati più del doppio di quelli che vengono acquistati sul libero mercato. Ecco, questa è una cosa che è alla città, sicuramente non fa bene.
E un giorno, forse, quando sarà finita tutta questa questa manfrina, ci spiegherete veramente che cosa c'era sotto per il semplice motivo che è in A, e è assurdo che un Comune cali le braghe davanti a un'azienda che è totalmente INAPP, in che non riesce, che non fa fronte a e ai a tutto ciò che doveva fare quello che doveva fare, cioè gestire i parcheggi all'interno dei Reggio Emilia. Altra cosa e forse ce ne renderemo dopo conto, quando la cosa sarà fin quando questa situazione sono finite e come ce l'hanno lasciato il parcheggio dell'ex Lucchini e quanti soldi si dovranno ancora spendere per mettere a posto per quark quel parcheggio, riqualificarlo?
Perché quando un inquilino ti sta occupa il tuo appartamento dal 2018 e non ti paga il canone, lo gli devi dare dei soldi per farlo uscire e ti lascia l'appartamento distrutto. Forse non è il caso di dargli una sovvenzione, di fare un prestito alla Cassa comune?
Alla cassa.
Prestiti dissi Depositi e Prestiti.
Per far fronte e mettere a posto i suoi conti. No, quello non è il caso. Quei soldi devono essere dati ai cittadini, non possono essere dati. Una Demm è un inadempiente e in questo ordine del giorno si chiedono tutte queste queste sollecitazioni e questi questi quesiti, questi interrogativi, che sono tipici delle persone comuni che si chiedono il perché uno debba ancora mantenere un rapporto, considerando che questa questa società sta ancora prendendo i canoni dei parcheggi senza restituire niente al Comune.
Allora, visto che questa data è passata e quindi e che non nessuno di noi ha capito perché è stata procrastinata, perché nulla in delibera, che nessuno ci ha detto qualcosa del genere siano venuti qua e là abbiamo scopo scoperto dai giornali. Ecco, su questo dobbiamo dovete dirci che cosa è successo e cosa il Comune può fare, perché se in questa situazione può essere considerata palla al centro e riprendere tutto quello che era stato deciso nei confronti di questa società. E allora forse questa è l'occasione giusta per capire che chi ha gestito i parcheggi sino adesso ha dato dei danni a Reggio Emilia, non ha dato un valore aggiunto e questi questo denaro che dovremmo dargli. Forse è meglio tutti meglio chiederglielo che Chiaf che darglielo. Ecco perché abbiamo siamo vivi usciti, che abbiamo proposto quest'ordine del giorno per avere chiarezza e per capire adesso il Comune che strada vuole fare e dove vuole andare. Grazie.
Grazie, consigliere Melioli.
Dopo la presentazione apriamo una fase di discussione.
Non ci sono richieste di intervento, quindi do la parola all'Assessora Bonvicini per dare. No, chiede di di intervenire nella fase di discussione. Aguzzoli. Ne ha facoltà. Rho sinteticissimo, visto l'orario, ma rivendichiamo e ci aspettiamo dall'assessora o dal Sindaco, da chi rappresenta autorevolmente l'amministrazione, che ci siano date delle risposte.
Il Consiglio ha diritto e pretende di sapere che cosa è successo o che cosa non è successo e colgo l'occasione.
Mantenendo la promessa di essere sintetico nel dire che trovo veramente gravissimo. L'ho già detto in Consiglio il giorno 5 che un analogo ordine del giorno urgente proposto dalla lista Tarquini per Reggio sia stato bocciato il 5 ottobre scorso. Non c'era nessuna motivazione per non dare risposte a al Consiglio comunale, non all'opposizione del Consiglio comunale e speriamo che oggi questa risposta ci siano, ma questo non toglie la vergogna che non sia stato fatto quando è stato richiesto il 5 ottobre. Questa è una cosa gravissima.
Una delle tante cose gravissime che accadono qua dentro, grazie.
Grazie, consigliere Aguzzoli, che interviene il consigliere Paglialunga e ne ha facoltà.
Visto che interviene l'Assessore, soltanto una precisazione, mi piacerebbe, ad eccezione di quello che c'è scritto. Il Comune è partito con una riga con un procedimento che era finalizzato alla revoca della concessione, contestandogli i fatti gravissimi alla società che attualmente gestisce il parcheggio lo scorso mese di dicembre. Successivamente Reggio Park risponde a questo inizio di procedimento da parte del Comune con una sua controrelazione.
Con del con delle valute, mentre il Comune la sua il suo inizio era basato su dati oggettivi, Reggio Park risponde con delle valutazioni che non hanno alcun tipo di riscontro di fatto. Se nonno un carattere evidente in maniera soggettiva di parte, come mai si decide nell'arco di pochissimi giorni di prendere la comunicazione delle Geopark, come detto, non c'è nulla di tecnico, non c'è nulla di valutativo non c'è, cioè mentre il Comune contestava inadempienze varia per iniziare questo procedimento. Reggio Baartman da una semplice comunicazione che contesta naturalmente alla ricostruzione del comune, ma non dice i soldi non ti erano dovuti. Noi abbiamo rispettato dalla Convenzione. No, non dice nulla di tutto questo. Eppure il Comune, dopo una settimana decide di sospendere questo procedimento ed iniziare il nuovo procedimento che poi porta a questi 4 milioni e 600.000 euro. Mi piacerebbe capire chi ha fatto queste valutazioni, come sono state fatte, se nell'arco di questa settimana che intercorre fra la risposta di Reggio Park, la decisione del Comune di intraprendere questo nuovo procedimento siano stati fatti degli approfondimenti perché si è passato da una contestazione, un inizio di un procedimento finalizzato alla revoca della concessione a decidere in pochissimi giorni, invece di attivare un procedimento del tutto diversa, che ha portato ai 4 milioni e 600.000 euro. Grazie.
Grazie, consigliere Paglialunga. Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola all'Assessora Bonvicini o per la replica.
Grazie, Presidente. Cerco di rispondere a entrambi gli odg e insieme, mettendo in fila quelle che sono le richieste che comunque sono molto corposa, quindi.
Cerco di di non dilungarmi troppo, però allora partiamo dallo stato di avveramento delle condizioni sospensive. L'atto di risoluzione consensuale che è stato approvato da questo Consiglio il 27 luglio 2026 è stato sottoscritto dalle parti il 4 agosto 2026. È un accordo validamente perfezionato e vincolante, la cui efficacia, come avete chiaramente scritto anche in questi ordini del giorno, subordinata al cumulativo avveramento delle due condizioni sospensive previste dall'articolo 1.3. La prima condizione sospensiva è il piano attestato di risanamento e di Reggio Emilia parcheggi. La prima condizione posta a carico di Reggio Emilia parcheggi riguarda proprio la predisposizione di un piano attestato di risanamento ai sensi dell'articolo 56 del decreto legislativo 14 del 2019 ha accompagnato dalla relazione di attestazione di un professionista indipendente e dalla pubblicazione della relativa documentazione nel registro delle imprese. Ad oggi rap ha predisposto e trasmesso il piano di risanamento al Comune e alla Camera di Commercio. Il professionista indipendente, tale dottor Alessandro Baglioni, ha redatto e rilasciato la relativa relazione di attestazione. Resta da perfezionare la pubblicazione nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, la cui gestione compete alla stessa Camera di Commercio. Quindi la prima condizione sospensiva non può pertanto essere formalmente dichiarata avverata fino al perfezionamento della pubblicazione da parte della Camera di prevista di Camera di Commercio, prevista appunto dall'atto. Risultano tuttavia già prodotti i suoi documenti fondamentali richiesti e vale a dire appunto, il Piano era L e la relativa attestazione. La seconda condizione sospensiva e il mutuo acceso con Cassa depositi e prestiti e quindi posta a carico del Comune, riguarda appunto la concessione del finanziamento da parte di Cassa depositi e prestiti e la verifica della piena copertura finanziaria degli impegni derivanti dall'atto. Questa condizione sospensiva risulta avverata in data 21 settembre 2026 Cassa depositi e prestiti a conclusione della procedura telematica di richiesta perfezionamento del prestito ha trasmesso al Comune il contratto in originale controfirmato acquisito in atti con il protocollo 21 8 8 28 del 22 settembre 2026 per un mutuo di 2 milioni di euro.
Per quanto riguarda quindi tra queste due conti, ovviamente se queste due condizioni, quella che risulta ancora pendente è la conclusione dell'iter del piano attestato di risanamento rispetto al termine del 4 ottobre e quindi la sottoscrizione dell'atto conclusivo. L'articolo 1.1 dell'Atto individua nel 4 ottobre 2026 il cosiddetto termine di efficacia, prevedendo, come giustamente avete detto, espressamente, la possibilità di concordarne. Per iscritto. La proroga prima della scadenza, in presenza di esigenze tecniche, amministrative o procedurali. Tali proroghe sono state concordate per iscritto le parti e la nuova data verrà concordata una volta acquisiti tutti gli atti, quindi per elencare gli adempimenti residui e la prosecuzione dell'operazione. Si conferma che l'Amministrazione sta proseguendo l'attività necessarie al completamento del procedimento, con particolare riferimento ai punti che adesso dico, quindi quello che dicevo prima, cioè la il perfezionamento della pubblicazione del piano attestato di risanamento presso il registro delle imprese della Camera di Commercio, come appena descritto, al completamento e all'aggiornamento delle verifiche amministrative previste dall'articolo 4.5 dell'atto approvato in Consiglio comunale e rispetto a questi aggiornamenti.
Sono previsti all'interno dell'atto, ma li posso elencare sono le medesime che vengono richieste alla stipula di ogni contratto e di fatto riguardano la situazione rispetto a eventuali inadempimenti fiscali e procedure di riscossione l'assenza di pignoramenti o sequestri sul credito il casellario giudiziale, carichi pendenti dei soggetti interessati, la documentazione antimafia, la regolarità contributiva, l'assenza di debiti verso i lavoratori, la situazione dei rapporti con i finanziatori e l'assenza di debiti condominiali dei relativi al parcheggio di Piazza della Vittoria. Tali verifiche rispondono alle finalità di assicurare che il perfezionamento dell'operazione avvenga nel rispetto della normativa e delle specifiche garanzie previste dall'accordo, con particolare attenzione alla tutela patrimoniale ed economica del Comune. Ovviamente il Comune ha avviato tempestivamente le verifiche amministrative previste dall'accordo acquisendo la documentazione, attivando le procedure presso gli uffici, le amministrazioni competenti. Queste verifiche risultano in larga parte già espletate. Sono in via di completamento, poiché alcune di queste.
Devono essere aggiornate in corrispondenza della data effettivamente individuata per la sottoscrizione dell'atto notarile conclusivo.
Riprendendo l'elenco e l'aggiornamento delle altre cose, appunto, che debbono essere ovviamente tutte presenti al momento della firma dell'atto, si aggiungono l'aggiornamento delle componenti economiche dell'indennizzo alla data effettiva della stipula, che vanno quindi riparametrata rispetto al tempo trascorso, in cui effettivamente il bene tornerà. I, di proprietà del in mano, diciamo in gestione al Comune, alla predisposizione degli atti tecnici, amministrativi e contabili necessari alla sottoscrizione dell'atto notarile conclusivo. Si precisa che tali attività costituiscono adempimenti attuativi dell'operazione già approvata dal Consiglio comunale, non introducono di per sé modificazioni delle finalità o del contenuto sostanziale dell'accordo. L'Amministrazione conferma pertanto la volontà di dare attuazione alla risoluzione consensuale nel rispetto delle condizioni e delle garanzie previste dall'atto e degli indirizzi approvato in Consiglio comunale. In conclusione, il finanziamento comunale è stato ottenuto il piano di risanamento, la sua attestazione sono stati prodotti. Resta da perfezionare la pubblicazione presso il registro delle imprese della Camera di Commercio e la stipula conclusiva avverrà una volta completati tutti gli adempimenti amministrativi previsti e prescritti dall'atto che ho elencato poco fa.
Rispetto all'odg presentato da Fratelli d'Italia, ha delle domande in più rispetto al al primo, quindi cerco di rispondere anche alle ultime richieste rispetto alla documentazione a supporto dell'operazione. Il Comune assicura la disponibilità della documentazione amministrativa esistente secondo le forme e le modalità previste dalla normativa sull'accesso agli atti, quindi nel rispetto delle disposizioni relative alla riservatezza e alla tutela dei dati personali e delle informazioni economico aziendali rispetto agli importi economici dell'operazione sono i medesimi deliberati in questo Consiglio comunale. Ovviamente, come dicevo, ci sarà l'aggiornamento rispetto alle cose che devono essere perfezionate con la data finale della stipula, ma è il 27 luglio 2026 è stata formalizzata con atto notarile sottoscritto il 4 agosto e il costo complessivo netto dell'operazione, cioè di 4 milioni 226.467,40 euro e invece l'importo complessivo lordo dell'operazione, comprensivo delle spese notarili e degli oneri fiscali pari a 4 milioni 628.635,21 euro e questi erano tutti comunque agli allegati alla delibera l'atto, sottoscritto il 4 agosto, stabilisce anche che le componenti economiche suscettibili di variazione in funzione al tempo siano aggiornate alla data di efficacia, come dicevo prima, utilizzando quindi gli stessi criteri e le stesse metodologie adottate per la determinazione originaria. La quantificazione aggiornata sarà pertanto formalizzata nell'ambito degli atti conclusivi senza alterare il perimetro giuridico ed economico dell'operazione aveva approvato in Consiglio comunale e questo sono certa possa essere, ad esempio, è oggetto di un'ulteriore informativa che viene data al Consiglio con l'aggiornamento delle cifre che in questo momento non riusciamo a quantificare rispetto alle garanzie per il Comune e il pagamento dell'indennizzo. L'atto contiene specifiche disposizioni volte a tutelare il comune rispetto ai rapporti debitori e alle obbligazioni di Reggio Emilia parcheggi.
E rispetto ai canoni concessori non versati la possiamo, insomma, ne abbiamo discusso anche in consiglio comunale, ma i canoni concessori non versati da rap sono stati espressamente considerati nell'istruttoria e nella determinazione economica dell'accordo in particolare il parametro e 1 ricomprende i canoni concessori arretrati dovuti da rap al Comune per un importo determinato alla data di riferimento del 4 agosto di euro 374.003 531,31 più IVA, comprensivo dell'annualità del 22, ma dal 22 maggio 2025 al 21 maggio 2026 questo importo costituisce una partita di credito del Comune ed è stato portato in detrazione dalle componenti positive dell'indennizzo attraverso il meccanismo di compensazione previsto dall'articolo 4.2 l'atto prevede l'aggiornamento delle partite economiche interessate dal decorso del tempo fino alla data di efficacia non vi è pertanto alcuna rinuncia del Comune ai propri crediti per canoni concessori non versati. Queste somme concorrono direttamente alla riduzione dell'importo netto da corrispondere Arap fino all'efficacia della risoluzione, restano applicabili gli obblighi derivanti dalla concessione in essere, compresi quelli economici da contabilizzare e regolare secondo le disposizioni contrattuali.
Ultimi punti. La comunicazione dell'operazione, l'attività preparatoria, la nuova gestione e la comunicazione pubblica dell'operazione ha dato conto di una decisione rilevanti rilevante interesse pubblico assunta dall'Amministrazione è approvata in Consiglio comunale l'obiettivo dell'accordo e consentire il rientro anticipato nella disponibilità pubblica dei parcheggi ex caserma Zucchi in Piazza della Vittoria, superando l'attuale assetto concessorio, la cui scadenza originaria, abbiamo detto tante volte prevista nel 2038, quindi la decisione di procedere alla risoluzione consensuale è stata formalizzata con l'atto del 4 agosto.
Mentre il trasferimento effettivo delle disponibilità e della gestione delle infrastrutture si disporre CIS produrrà alla data di efficacia fino a quel momento. Rap mantiene la gestione del parcheggio Tsuki con i relativi diritti, obblighi e responsabilità. Le attività avviate dal Comune per predisporre il futuro assetto gestionale, organizzativo e tariffario costituiscono attività preparatorie necessarie ad assicurare la continuità del servizio e a rendere tempestivamente operative le decisioni assunte senza anticipare gli effetti giuridici della risoluzione.
Rispetto all'ipotesi di un mancato avveramento delle condizioni sospensive, l'Amministrazione sta operando per completare gli adempimenti previsti dall'atto e dare attuazione alla risoluzione consensuale approvata in questo Consiglio comunale, qualora non si pervenisse al perfezionamento dell'operazione, troverebbero applicazione delle disposizioni contrattuali previste dall'articolo 1.1 e resterebbero impregiudicati i diritti e le prerogative del Comune derivanti dal rapporto concessorio in essere. In questa eventualità l'amministrazione sarebbe chiamata a valutare le conseguenze e le conseguenti determinazioni, nel rispetto della Convenzione, delle disposizioni normative applicabili e dell'interesse pubblico, si ricorda che il percorso di risoluzione consensuale è stato individuato a seguito di un'articolata istruttoria che ha preso in esame, ha anche la criticità del rapporto concessorio e l'alternativa di una sua cessazione per inadempimento, la soluzione consensuale è stata considerata maggiormente rispondente all'interesse pubblico in quanto consente alle condizioni previste dall'atto il recupero anticipato delle disponibilità delle infrastrutture e la regolazione dei reciproci rapporti economici la prevenzione dei rischi e dei tempi connessi a un eventuale contenzioso. Ultimo punto: impatti sulla riqualificazione della Zucchi e sulla riorganizzazione della sosta, la risoluzione consensuale e costituisce un elemento strategico dell'operazione, di riorganizzazione del sistema della sosta e di riqualificazione dell'area nord del centro storico. Lo abbiamo detto tante volte, in particolare il rientro nella disponibilità pubblica del parcheggio Zucchi consentirà una gestione unitaria delle principali infrastrutture di sosta a servizio del centro storico e una più efficace integrazione con le politiche di accessibilità, mobilità, rigenerazione urbana. L'operazione risulta inoltre funzionale all'attuazione del progetto di riqualificazione fisica e ambientale del parcheggio e degli spazi circostanti, già oggetto di programmazione e sviluppo progettuale. Come il Consiglio ha avuto modo di vedere le attività tecniche e amministrative propedeutiche alla realizzazione di questi interventi possono proseguire secondo le rispettare le rispettive procedure, fermo restando la necessità di coordinare l'effettivo avvio degli interventi come richiedono la disponibilità del bene con la data di efficacia dell'accordo gli eventuali effetti sui cronoprogrammi e sulle scadenze connesse ai finanziamenti dovranno essere valutati in relazione alle date effettive di conclusione dell'operazione ai termini previsti dai reali dei relativi procedimenti. Concludo l'Amministrazione e conferma che l'operazione è stata approvata e formalizzata, che la condizione finanziaria posta a carico del Comune si è avverata è che la documentazione fondamentale relativo al piano di risanamento è stata prodotta, si stanno completando gli adempimenti residui nel DEF, nel pieno rispetto delle garanzie previste dall'atto e senza anticiparne gli effetti giuridici ed economici. Grazie.
Grazie, Assessore Bonvicini. Apriamo le dichiarazioni di voto. Le prime dichiarazioni di voto saranno per l'ordine del giorno presentato dal consigliere Tarquini.
Chiede di intervenire il consigliere Tarquini. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Ringrazio l'Assessore sempre bravissima. Prendo la parola subito, perché così evito anche dire di dimenticarmi alcune cose che ho annotato e allora.
Nessuno mette in discussione la delibera che è stata votata ormai ed è su quella che occorre ragionare. Quindi l'ultima parte che ci ha letto erano le considerazioni che erano state utilizzate per arrivare al voto di quella delibera in riferimento alla.
Dell'atto di risoluzione consensuale, anziché il contenzioso che, come prima si diceva, era stato invece all'inizio paventato proprio in ragione dell'inadempimento della società Reggio Emilia parcheggi, lei è stata precisissima, però non ci ha detto quando è stata fatta questa proroga, se questa proroga è scritta e qual è la data che è stata indicata come data di proroga, questo non ce l'ha detto su quel passaggio è stata assolutamente se io se qualcuno ha capito diversamente dopo lo dirà, ma io credo che lei non ci abbia detto, ed è questo che invece i Consiglieri debbono sapere e i cittadini devono sapere qual è la nuova data in cui si verificherà questo passaggio e questa restituzione di quell'area perché si possa andare avanti coi progetti che ci avete già abbondantemente illustrato fino a quel momento Reggio Emilia parcheggi avrà la gestione dell'area e, come diceva lei poco fa, con i relativi obblighi e responsabilità. Beh, fate un giro in quell'area e poi ditemi se un'Amministrazione diligente non deve contestare qualcosa a quel qualcuno che sta ancora gestendo quell'area.
Io non l'ho scritto, io sicuramente non l'ha scritto neanche lei, Assessore Bonvicini, e questo è un atto molto complicato, quello del di risoluzione qua sicuramente c'è il contributo di tanti professionisti io ci vedo molto il contributo dell'amico e compianto avvocato Colli, il quale scriveva in un modo complesso, ma nello stesso tempo individuava le parti sulle quali poi si poteva eventualmente ragionare questa cosa che è rimasta in sospeso rispetto alla sua dettagliatissima relazione, è prevista proprio nel punto in cui lei ha soffermato l'attenzione, partendo proprio da quel punto per rispondere alle domande, diciamo così, è una è un ordine del giorno, che assomiglia molto di più a un'interrogazione, ma io l'avevo anche scritto nell'ordine del giorno che avrei ritirato questa questo ordine del giorno, nel momento in cui ci fosse stata una informazione compiuta sul punto che io ho evidenziato, che è il punto che, come diceva il consigliere Melioli, potrebbe consentire di uscire da una situazione complicata. Non non è arrivata la comunicazione che può dirsi compiuta, perché voi avete scritto l'avvocato Colli ha scritto: voi avete votato e voi avete firmato che, qualora per ragioni legate alle tempistiche tecniche che sono quelle che ci ha evidenziato amministrative o procedurali, la pubblicazione alla camera di commercio e quant'altro necessari ai fini del cumulativo e definitivo avveramento delle condizioni sospensive, le parti valutino in buona fede di comune accordo che il termine di efficacia non possa essere rispettato, quindi prima del 4 ottobre, le stesse potranno concordare. Per iscritto. Per iscritto. L'avete scritto voi questa cosa anteriormente alla scadenza del termine di efficacia. Questo l'avete scritto e sottoscritto voi, quindi prima del 4 ottobre la proroga di quest'ultima, una data successiva da determinarsi non è che si dice quando poi avverrà la pubblicazione, allora dopo faremo da determinarsi, tenuto conto delle specifiche esigenze tecniche rappresentate, fermo restando che il consenso a suddetta proroga non potrà essere in nessun caso irragionevolmente negato, cioè se ci sono delle ragioni. Sì, in assenza di tale accordo scritto di proroga, decorso inutilmente il termine di efficacia senza che le parti si siano presentate innanzi al notaio ed è quello che è avvenuto. Ciascuna parte avrà facoltà di comunicare all'altra con preavviso scritto di 30 giorni la propria intenzione di sciogliersi dal presente atto in funzione di cosa della permanenza o meno di quell'interesse pubblico di cui lei ha fatto cenno. Quindi io mi permetto di dire grazie per le risposte. Sicuramente chi ha contribuito anche a quelle risposte che ci ha dato, forse sa qualcosa di più, ma l'elemento che qui è importante per i Consiglieri e per la città non è emerso ed è quello che impegna. Invece il Sindaco è lei a far emergere e quindi io insisto e voterò ovviamente favorevolmente alla mozione. Grazie.
Grazie, consigliere Tarquini. Chiede di intervenire il Consigliere Guzzoni e ne ha facoltà. Grazie, Presidente. È veramente un percorso accidentato, questo del parco zuccheri Parco Vittoria, cominciato tanti anni fa, è andato avanti con difficoltà sempre crescenti.
L'idea di riprendere in gestione il Park Zucchi nasce già alla fine della precedente consiliatura. Ai tempi di Luca vecchi vengono dati incarichi ah, ah, professionisti, fra cui il compianto avvocato Kolyma non solo lui per la valutazione del valore dei parcheggi invenduti sotterranei e tutto il resto. E noi questo lo sapevamo, ma non perché abbiamo accesso a informazioni riservate, perché massimo sesino lo scriveva periodicamente sulla Gazzetta di Reggio scriveva chi erano i gruppi che si stavano occupando di questa cosa? Quando siamo andati in quest'Aula, cioè in Sala del Tricolore, a parlare del progetto di riqualificazione del parco del popolo. Io posi una domanda ben conscio che si stava trattando. Secondo me il problema era solo che non si era messa a posto l'asticella su quanti soldi passare al dottor Lodetti Alliata, quando io chiesi ma dobbiamo spendere 2 milioni e mezzo, mi pare per rifare i parcheggi che sono nel utilizzo fino al 2038 di un privato. L'assessore Bondavalli non mi rispose: allora io glielo richiesi ancora e a quel punto in domanda puramente politica non tecnica. A quel punto salto su.
L'architetto Magnani, tecnico dirigente e diede una risposta politica che non avevo richiesto a lui e rispose: la città ce lo chiede.
Ora è chiaro che questa è una non risposta, la risposta era un'altra.
A questo punto noi però abbiamo bisogno di capire noi su questa vicenda che dal nostro punto di vista poi vedremo la Corte dei conti, cosa farà, prevede un danno erariale. Sicuramente c'è il dubbio che possa configurare un danno erariale. Abbiamo bisogno di sapere.
Come evolvono le cose per cui era così difficile dire che c'era stata una proroga, evidentemente si, secondo me non l'ha capito neanche il dottor Lodetti Alliata, perché stamattina, nelle dichiarazioni che ha fatto sembrava che non ne sapesse nulla di questa cosa, ma se una proroga c'è stata, era nella facoltà dell'amministrazione. Farla era da fare. Prima forniteci gli atti. Ma cosa c'è da tenere nascosto, perché il 5 non ci avete detto le cose che ci ha detto adesso la la l'architetto Bonvicini.
Perché non ce li avete dette, non eravate pronti a questo ordine del giorno? Bastava dire, ve lo diciamo al prossimo Consiglio. Ne sono passati due dei Consigli dove queste informazioni non sono state date. È un atto.
Di trasparenza, noi abbiamo il diritto, il dovere di chiedere e il diritto di sapere che, così come ci avete dato queste informazioni oggi, con tutti i limiti che ha sottolineato adesso il Consigliere Tarquini, che in realtà non ci avete detto quando è stato spostato l'asticella, però sono cose che abbiamo il diritto di sapere e lo ripeto il dovere di chiedere, perché questo è un fatto accidentato da svariati anni e su questo noi poniamo attenzione.
Una grande attenzione.
Può dare fastidio, però è il nostro lavoro, lo sapete, ve lo dico sempre, il nostro lavoro cercare di valuta di sapere con trasparenza che cosa succede nel backstage del Consiglio comunale, dove si prendono le decisioni. Ecco, quindi veramente. Io non capisco perché siamo dovuti arrivare al 26 ottobre per avere questa informazione su un qualcosa che doveva succedere il 4 ottobre, 22 giorni. La cosa è una cosa francamente.
Grave, lo ripeto, siccome son cose gravi, queste poi dopo ci dite: ma perché ce l'avete con Sturridge alle ma perché dateci dei segnali di trasparenza, noi non ce l'abbiamo con nessuno, non ce l'abbiamo, facciamo solo il nostro lavoro, il lavoro per i quali i cittadini ci hanno mandato all'opposizione.
Grazie.
Grazie, consigliere Guzzoni.
No, non chiede di intervenire il consigliere Melioli. Ne ha facoltà. Grazie, Presidente. No, niente. Questa veramente è una, è una pagina molto buia, ma è una pagina buia che continua e continuerà ancora adesso la l'Assessora.
Ha fatto il compito a casa, ci ha spiegato come sono andate le cose, ma forse non lo sapete neanche voi come sono andate le cose, forse non sapete neanche voi perché sia stata fatta questa proroga. Sicuramente voi della maggioranza, non lo sapete, forse qualcheduno della Giunta, forse, ma neanche tutti non lo sapete, perché siete andati a firmare, a approvare una delibera iniziale che metteva.
Che dava una perdita della città mostruoso e ve ne siete presi nel comprendere tutta la responsabilità e in questo caso che chiediamo ancora notizie delucidazioni. Chiediamo come stanno le cose, come stanno andando le cose in nulla, perché questo è nulla, perché tutto quello che era in quella in tante parti di quella delibera sono sono state mandate a quel paese, perché quello che avete fatto è quello. Questo ritardo è un ritardo che doveva essere giustificato, si doveva dire qualcosa, dovete voi dovevate saperlo anche voi, ma per me voi non lo sapete, non lo sapete, siete solamente quelli che hanno che spingono ogni tanto il pulsante, cercando di non sbagliarsi su cose che decidono completamente gli altri, ma guardate che vi prendete anche queste responsabilità, è solo delle responsabilità da prendere, perché qua sì, la Corte dei conti sicuramente Cicu ci andrà a guardare, ma poi.
Perché non non c'è questa trasparenza all'interno di questi uffici, di questo, di questo Consiglio comunale, dovremmo confrontarci su cose reali fatte a parte perdere la fiducia nelle dichiarazioni, perché ormai è una barzelletta, perché non sappiamo che quel se quello che viene detto è vero oppure no, dobbiamo così inventarselo, ma in questo caso, ma son degli atti formali, non solo delle barzellette, non possiamo venir sapere così che è stata fatta una proroga. Ma a chi ce l'ha detto? L'abbiam parte I abbiamo imparato al Bar Sport, al buco magico ce l'avete detto: dovevate dircelo qua, doveva essere una comunicazione, ma una vera comunicazione.
Cioè diamo a una società 2 4 milioni e se quanto.
4 2 milioni 600.000 euro.
Più gli interessi. Poi ci prendiamo un rottame perché è un rottame. Glielo stiamo dando ancora per prendere i.
Il I I, il dovuto del parcheggio, il biglietto del parcheggio vie. Succede una cosa del genere e non ci dite niente così, così non è questo, non è serietà e questa non è assolutamente serietà e non è il modo di comportarci in modo trasparente e all'interno di un Consiglio Comunale di gente eletta dai cittadini per fare i loro interessi.
Utilizzando i loro soldi.
Quindi questa veramente è una situazione bruttissima di Reggio Emilia, ma tanto ne vedremo ancora, perché ogni tanto qualche perla ogni sei mesi una perla nasce in questo Consiglio comunale, chissà dove andremo a finire grazie.
Grazie, consigliere Melioli. Non ci sono altre richieste di intervento, quindi no. Chiede di intervenire il consigliere Ghidoni Ne ha facoltà.
Sì, grazie, farò una dichiarazione di voto per entrambe. Il dato che appunto di fatto è una richiesta di informativa, non è, non c'è un impegno, il nostro voto sarà contrario. La Assessora Bonvicini a ha dato una spiegazione, prendiamo più che esaustiva, ha detto che c'è una proroga, che è un accordo scritto e che diciamo una concordanza tra le parti, ed è semplicemente, appunto un passaggio amministrativo che in un'operazione anche di questo valore chiari, che chiede anche, diciamo, il parere e il coinvolgimento di altre Istituzioni, di altri enti, forse fisiologicamente, come succede per tante altre situazioni, richiede eventualmente anche più tempo di quello che è stato, diciamo preventivato, dopodiché i dà i dati economici, i prospetti verranno certamente aggiornati, perché appunto la fotografia di quello che noi abbiamo votato in Consiglio comunale e si riferiva, diciamo a luglio del 2020 del 2026.
Andando avanti, ovviamente verrà tutto ricalcolato rispetto a quanto è il gestore, poi deve sottrarre, diciamo, rispetto al trasferimento, che sarà quello del comune.
Grazie, consigliere Ghidoni. Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro.
Chiusa la votazione.
Con 21 consiglieri votanti, 5 voti favorevoli, 16 contrari. Viene bocciata al primo ordine del giorno. Contrari: Barilli Cecilia, Bertucci Gianni buoni, Francesca Carbognani, Luise, Castagnetti, Faust Corradi, Davide Ghidoni, Riccardo Iorio Matteo Macchi Federico Martorana Rosario Massari Marco medici Nicolò migliore Alessandro Paderni sarà Pedrazzoli, Claudio Wolsey Cinzia.
Passiamo ora alla dichiarazione di voto del secondo ordine del giorno, quello del come prima firmataria, consigliera tavoli.
Non ci sono richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 22 consiglieri votanti, 5 voti favorevoli, 17 voti contrari. Viene bocciato il secondo ordine del giorno. Contrari: Barilli Cecilia Bertucci, Gianni Bosio, Francesco Carbognani, Luisa casello, Antonio Castagnetti, Faust Corradi Davide Ghidoni Riccardo Iorio Matteo un acquis Federico Martorana Rosario Massari Marco medici Nicolò migliori Alessandro Paderni sarà Pedrazzoli Claudio e Ruozzi Cinzia.
Bene.
Terminato con questi due ordini del giorno, passiamo.
All'ordine del giorno successivo a quello presentato dal Consigliere milioni sul tema del codice della strada e al quale do la parola per zone.
Grazie, Presidente e arrivederci all'opposizione e a quanto pare e rimaniamo da soli. Quindi facciamo una trattazione molto rapida. Naturalmente l'ordine del giorno chiede che il Governo e il Parlamento sospendano e riscrivano il nuovo codice della strada che è stato approvato né nelle settimane scorse da dal Governo, a seguito di una legge delega, un codice della strada che.
Che, come dicevo varie ore fa quando parlavamo dell'urgenza, ha una struttura veramente da ventesimo secolo, che vede l'automobile come unico mezzo di trasporto all'interno delle città italiane che definanzia al trasporto pubblico che rende più difficile spostarsi a piedi o in bicicletta o con qualsiasi altra forma di mobilità dolce o alternativa. E dato che entro il 13 novembre l'ANCI sarà chiamata a prendere posizione su questo.
Su questo decreto, a causa del fatto che nasce da una legge delega, è sembrato importante che il il Comune di Reggio, visto tutto il lavoro che sta facendo sulla mobilità sostenibile, sulla mobilità dolce, prendesse posizione e che prendesse una posizione fortemente contraria, credo non ci sia bisogno di andare di andare più lontano nella trattazione dell'odg. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere Miglioli. Apriamo una fase di discussione.
Non ci sono richieste di intervento.
Do la parola all'Assessora Bonvicini, per la replica.
Grazie, Presidente. Molto brevemente, io ringrazio i proponenti firmatari di questo DG e il tema è sicuramente urgente. Da qui la necessità di trattarlo oggi, perché diciamo che il problema sul codice della strada di come è stato riproposto da parte del Consiglio dei ministri al Parlamento, si lega alla contraddizione politica evidente del Ministero dei trasporti, che continua, come diceva anche il Consigliere Miglioli, a non garantire risorse adeguate al trasporto pubblico locale, mentre il Governo sceglie di concentrare una parte importante delle proprie priorità. Risorse sul ponte sullo Stretto, questo io lo dico tutte le volte, ma perché è importante che ce lo ricordiamo.
Il trasporto pubblico e il codice della strada sono due facce della stessa politica e della stessa mobilità. Da una parte non si investe abbastanza per offrire alle persone alternative concrete, all'automobile, dall'altra, con il nuovo codice si rischia di rendere più difficile per i Comuni realizzare quelle trasformazioni urbane che permettono di muoversi a piedi, in bicicletta con i mezzi pubblici in sicurezza. Quindi è questa la contraddizione di fondo: si continua a privilegiare il traffico motorizzato individuale, senza invece investire adeguatamente né nelle alternative né nelle condizioni per rendere le strade più sicure, e questo lo sappiamo benissimo. In questo Consiglio comunale ci viene chiesto tutti i giorni, tutti i cittadini, dai controlli di comunità, da dalle frazioni, dalle consulte, la richiesta di adeguamento e messa in sicurezza delle nostre strade credo sia una delle prime richieste che ci arriva proprio da dal territorio. Quindi questo questo codice della strada non aiuterà questo genere di interventi, anzi ri.
E non parla neanche di risorse ulteriori da stanziare in questo senso, quindi.
Da questo punto di vista, appunto, io credo, non non servono soltanto grandi opere simboliche, servono risorse per garantire appunto i servizi che vengono utilizzati tutti i giorni dai nostri cittadini e infrastrutture sicure in città, in cui le persone possano scegliere davvero come spostarsi. Quindi grazie per questa opportunità. Ovviamente l'impegno che prendiamo come Giunta e anche ovviamente mi permetto di dire anche il Sindaco sarà quello di trasmettere l'esito di questa votazione sia ad ANCI che poi effettivamente in Parlamento e alle Commissioni che verranno verranno fatte nelle prossime settimane, proprio per prendere atto di quello che i Comuni chiedono al Governo centrale su questo tema. Grazie,
Grazie, consigliere Bonvicini.
Dichiarazioni di voto, quando abbiamo le richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Consigliere Ghidoni, lei ha votato contro?
Però.
Manca.
Casella non ha votato.
Okay, 17.
Allora dichiaro chiusa la votazione.
Con 17 consiglieri votanti 17 voti favorevoli, viene approvato l'ordine del giorno presentato. Passiamo ora all'ordine del giorno successivo a quello ammesso, sempre della e della consigliera Boni sul tema della solidarietà. Chi ha manifestato do la parola al Consigliere Boni per la presentazione dello stesso.
Si sente sì?
Grazie, Presidente. Grazie ai colleghi della maggioranza che sono rimasti qui a far discutere questo documento.
Le manifestazioni di questi giorni ci parlano di un grosso problema generalizzato tra i cittadini e gli studenti. È legato al carovita, il caro carburante, ed è notizia di ieri che i Sindaci di 9 Città metropolitane importanti del nostro Paese abbiano chiesto alla Presidente del Consiglio un incontro per confrontarsi appunto sul carovita e al quale chiediamo anche da questo Consiglio comunale che sia dato seguito.
E vivere del proprio stipendio. Sappiamo che è diventato sempre più difficile per molte persone che fanno fatica a mantenere se stesse le proprie famiglie, persone che contribuiscono alla vita della nostra società, ma che si ritrovano a fare i conti con stipendi che non tengono il passo con il costo della vita.
È una condizione che non riguarda solo chi vive in situazioni di grave difficoltà economica, ma riguarda anche chi lavora, chi ha un reddito che potremmo definire medio.
E che cerca di organizzare la propria vita, ma si accorge che gli spazi di scelta si restringono sempre di più. E anche gli studenti nelle piazze, nelle scuole pongono una questione fondamentale, cioè la possibilità di costruire il proprio presente e il proprio futuro attraverso la scuola.
La scuola, che dovrebbe essere l'ascensore sociale che garantisca le stesse possibilità a tutti, indipendentemente dalla situazione in cui si nasce.
Ma il disagio che emerge da queste manifestazioni deve essere preso sul serio. Costo della vita, costo del carburante. Le prospettive delle nuove generazioni sono questioni di cui la politica deve farsi urgentemente carico. Sappiamo che non tutto, diciamo, può essere deciso dai Comuni, però crediamo anche che sia importante una presa di posizione politica.
E da parte dei territori dove gli esiti, diciamo di queste dinamiche sociali si vedono nella vita quotidiana dei cittadini e quindi vado subito alle conclusioni di questo documento. Il DOCUP. Il Consiglio comunale esprime solidarietà alle cittadine e ai cittadini, alle studentesse e agli studenti, agli studenti, alle lavoratrici e ai lavoratori, agli autotrasportatori, agli agricoltori che manifestano per rappresentare difficoltà economiche e sociali. Condanna agli episodi di violenza, saccheggio esprimendo vicinanza alle persone ferite, alle forze dell'ordine e alle attività economiche che hanno subito danni.
Senza confondere tali episodi con l'esercizio pacifico del diritto di manifestare, impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere occasioni di ascolto e di confronto con le rappresentanze studentesche e con le realtà del territorio coinvolte nelle mobilitazioni, affinché le istanze espresse possano essere conosciute e valutate nelle sedi appropriate.
A sostenere nelle sedi istituzionali, attraverso ANCI, la richiesta dei nove Sindaci di un incontro urgente con il Governo affinché siano individuate risposte concrete al carovita e misure a tutela del potere d'acquisto del lavoro e della sostenibilità delle attività produttive.
Grazie, Consigliere Alboni. Chiede di intervenire nella discussione il consigliere medici ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Vista loro dovrà essere breve, visto anche che i colleghi dell'opposizione sono usciti, ma da un paio di giorni che mi frullano in testa questi pensieri, per cui ci tenevo davvero particolarmente intervenire sulla mozione della collega Boni, che ringrazio per averla proposta presentata, ma vorrei intervenire parzialmente in dissenso rispetto al testo della mozione, perché c'è una cosa che sento davvero il bisogno di dire con tutta la sincerità possibile. Io sono stanco di esprimere solidarietà, non voglio più limitarmi a esprimere solidarietà. Voglio esprimere la rabbia che sento. Voglio esprimere la frustrazione, la paura, la desolazione che provo, perché credo che sia arrivato il momento di smettere di raccontare questa situazione come se fosse normale, perché è normale non è. Vedete, colleghi di maggioranza, parlo alla maggioranza io sono uno dei cosiddetti privilegiati, quelli di cui parlava poco fa la collega Boni. Nella mia vita ho avuto la fortuna, non non mi è mancato nulla.
I miei genitori, con il loro duro lavoro, mi hanno permesso di studiare, di formarmi, di costruirmi un futuro. Mi hanno dato gli strumenti per diventare una persona indipendente, per trovare un lavoro, per contribuire alla società e per questo sono consapevole di essere un privilegiato. Non lo dimentico, non lo do per scontato.
Eppure da qualche mese, quando vado a dormire, io ci vado con l'ansia, con pensieri che non mi lasciano tranquillo, con la rabbia di chi si rende conto che, nonostante abbia fatto tutto quello che gli è stato chiesto di fare il futuro che gli era stato promesso, rischia di non esistere più.
Perché io sono un sognatore e continua ad esserlo, nonostante tutto, sogno, di avere dei figli, di costruire una famiglia, sogno di poter offrire loro le stesse opportunità che ho avuto io oggi per la prima volta mi chiedo seriamente, se sarà in grado di farlo, e questa colleghi, è una domanda che nessuno della mia generazione dovrebbe essere costretto a porsi un lavoro a tempo indeterminato, uno stipendio dignitoso, visto che in questo consesso. I nostri redditi sono pubblici e non ho neanche difficoltà a dire quello che guadagno. Eppure con quello stipendio da 2000 euro faccio fatica. Ho dovuto rivedere il mio stile di vita, sono arrivato a prendere la calcolatrice al supermercato a fare i conti, mentre faccio la spesa a chiedermi se posso permettermi un prodotto, oppure se devo rimandarne l'acquisto.
E allora mi domando se faccio fatica io con un lavoro stabile e alle spalle una famiglia che nel momento del bisogno potrebbe aiutarmi. Che cosa succede a chi non ha questa possibilità, a chi non ha una rete familiare a cui aggrapparsi a chi deve scegliere, quali bollette pagare, quali spese, a rinunciare a chi deve mantenere dei figli, sostenere dei genitori o arrivare semplicemente alla fine del mese.
Ecco perché sono arrabbiato. Ecco perché non voglio più esprimere soltanto solidarietà, perché la solidarietà da sola non basta più. In questi giorni abbiamo visto giovani e lavoratori scendere in piazza contro il carovita. Controlli insostenibilità delle condizioni economiche contro un futuro che sembra diventare ogni giorno più difficile da immaginare.
Abbiamo visto le immagini drammatiche che arrivano dal Sud del nostro Paese: scaffali senza prodotti alimentari, strade bloccate dagli scioperi degli autotrasportatori, persone adulte in lacrime disperate che non sanno più come sostenere le proprie famiglie e davanti a tutto questo, noi che cosa facciamo?
Noi non dobbiamo limitarci a esprimere solidarietà a queste persone. Noi dobbiamo avere il coraggio di riconoscere che siamo parte della stessa società che condividiamo le stesse paure che rischiamo di andare incontro allo stesso destino.
E io non voglio dire soltanto siamo solidali con voi, io vi voglio dire che io sono uno di voi e se oggi faccio politica anche per questo.
Lo faccio perché, nonostante tutto, continua ad avere fiducia nel futuro, perché credo che il futuro non c'è qualcosa che ci aspetta passivamente, ma qualcosa che si costruisce ogni giorno attraverso le scelte che facciamo nel presente ma guardandomi intorno, vedo che per tanti ragazzi e ragazze della mia generazione questa fiducia si sta spegnendo. La sapete, quella è la cosa più grave. Non è soltanto che stiamo togliendo loro la possibilità di avere un futuro migliore e che stiamo togliendo loro perché hanno la capacità di immaginarlo, quel futuro, la capacità di sognarlo, di credere che impegnarsi, studiare, lavorare, fare sacrifici possa davvero servire a qualcosa. È una società che toglie i propri giovani. La possibilità di sperare è una società che ha fallito.
Vedete, ho letto i post che alcuni dei nostri colleghi che adesso mancano hanno pubblicato in questi giorni sui social ho visto una preoccupazione che sembrava concentrarsi soprattutto su qualche vetrina rotta, qualche vetrina rotta che sia chiaro la violenza e le devastazioni non si giustificano, ma non è questo il punto. Ma davvero pensiamo che il problema principale siano quei danni? Davvero vogliamo ridurre tutto a questo? Ignorando le centinaia di migliaia di giovani e lavoratori che sono scesi in piazza per chiedere una cosa molto più semplice, molto più profonda: la dignità, perché possiamo condannare chi commette atti di violenza e dobbiamo farlo, ma senza fingere che tutto il resto non esista, possiamo condannare quelle vetrine rotte, però non dobbiamo diventare ciechi alle ragioni di chi è sceso in piazza e soprattutto dobbiamo chiederci perché siamo arrivati a questo punto.
Ecco, qualche giorno fa parlavo con un mio amico di di questa situazione, del carovita, delle difficoltà a vivere in questo Paese. Gli dicevo che anch'io, in fondo, sono un privilegiato perché se un giorno davvero dovessi trovarmi in difficoltà se non riuscisse a sostenere più le spese essenziali, avrei comunque la possibilità di chiedere aiuto ai miei genitori e lui mi ha risposto a una cosa che io davvero non riesco più a togliermi dalla testa. Mi ha detto: guarda che anche io sono un privilegiato ma tu tu lo sai più di me, perché io non posso chiedere aiuto ai miei genitori. Sono io che devo aiutare loro perché non arrivano più alla fine del mese. Provate a riflettere su questa frase un figlio che dovrebbe poter costruire la propria vita, progettare il proprio futuro e magari mettere su famiglia e che invece deve farsi carico delle difficoltà economiche dei propri genitori.
I genitori che hanno lavorato una vita intera e che oggi non riescono ad arrivare alla fine del mese. Come siamo arrivati a fa a normalizzare tutto questo? Come abbiamo fatto ad accettare che una persona possa lavorare, non riuscire comunque a vivere serenamente che un giovane debba rinunciare a una famiglia, perché non può permettersela che dei genitori debbano dipendere economicamente dai propri figli, mentre quest'ultimi non hanno neanche la possibilità di costruirsi un'indipendenza.
E come abbiamo fatto ad arrivare al punto in cui, di fronte a tutto questo, la priorità del dibattito pubblico per qualcuno degli assenti e quella delle vetrine?
Ecco, io credo che qui ci sia una responsabilità politica enorme e in tutta sincerità non mi riferisco soltanto, appunto, ai colleghi dell'opposizione che oggi, per l'appunto, hanno votato anche contro l'urgenza di questo documento, ma abbiamo ben capito il perché, perché hanno bisogno di andare a cena, probabilmente, ma te ne soltanto neanche al Governo pessimo di di Giorgia Meloni, per quanto abbia responsabilità pesantissime sulla situazione che stiamo vivendo oggi.
Non mi riferisco anche alle generazioni che ci hanno preceduto e che ha avuto la possibilità di governare e di decidere troppo spesso, senza guardare oltre alla prossima scadenza elettorale, senza costruire politiche capaci di guardare alla prossima generazione, abbiamo avuto troppi politici preoccupati dei sondaggi e troppi poco, troppi pochi statisti, capace di guardare lontano troppa attenzione alle prossime elezioni, troppa poca attenzione a chi sarebbe venuto dopo. E oggi il conto di quelle scelte rischiamo di pagarlo noi e soprattutto rischiano di pagare ai nostri figli, perché governare non significa soltanto amministrare il presente, significa assumersi la responsabilità del futuro, anche quando quel futuro non porterà voti a chi governa oggi e anche quando i risultati si vedranno tra 10 20 o trent'anni.
Io non pretendo di essere sempre nel giusto e non penso che la politica debba diventare necessariamente al centro della mia vita.
Io faccio anche altro il mio lavoro e nei progetti della mia quotidianità, faccio politica perché mi appassiona, perché credo che le cose si possono cambiare, ma soprattutto perché non lo faccio per me stesso, lo faccio per Matilda per Edoardo per gioia per Filippo per Federico per Alessandro.
Lo faccio per quei bambini e per quelle bambine che hanno pochi mesi, per quelli che devono ancora nascere e per quelli che domani si affacceranno al mondo e avranno il diritto di trovare una società migliore di quello che abbiamo trovato noi lo faccio perché voglio poterli guardare negli occhi un giorno e dire loro che ho fatto del mio meglio, ho fatto tutto quello che potevo con gli strumenti che avevo per lasciarvi un mondo in cui poter scegliere di vivere, di costruire una vita e di sperare e non voglio dovermi vergognare del futuro che consegneremo loro ecco perché non riesco ad accettare che il dibattito di questi giorni si esaurisca nella condanna di qualche vetrina rotta, perché dietro quelle immagini c'è una domanda politica enorme, una domanda alla quale non possiamo continuare a sottrarci.
Che cosa abbiamo fatto della speranza dei nostri giovani e che cosa intendiamo fare concretamente per restituirglielo? Perché sì, possiamo parlare di crescita, di sviluppo di numeri e gli indicatori economici, ma se una persona che lavora non riesce ad arrivare dignitosamente alla fine del mese. Se una giovane coppia rinuncia ad avere dei figli, perché non può permetterseli se un ragazzo non riesce nemmeno a immaginare di comprare una casa, allora quei numeri non raccontano tutta la realtà e se non siamo capaci di ascoltare questo disagio, di comprenderlo, di trasformarli reso in risposte politiche, allora abbiamo fallito, fallito anche noi e io non voglio arrendermi a quest'idea di futuro e non voglio rassegnarmi all'idea che le cose debbano andare necessariamente così e non voglio che la mia generazione si è ricordata come quella che ha smesso di sognare perché qualcuno gli ha spiegato che sognare era diventato un lusso. Per questo sono arrabbiato.
Per questo oggi non voglio esprimere solidarietà, ma voglio esprimere tutta la mia rabbia e per questo non mi fermerò. Infatti, finché avrò fiato continuerò a fare politiche. Continuerò a battermi a denunciare l'ingiustizia, chiedere risposte e a provare a cambiare le cose. Non perché pensi di poter risolvere tutto da solo, ma perché credo che a rendersi significa accettare che il futuro sia già stato deciso da altri. Io questo non lo accetto, lo devo quei bambini e lo devo ai ragazzi e alle ragazze della mia generazione. Lo devo a chi lavora oggi, a chi si sacrifica e nonostante tutto non riesce a guardare avanti con serenità.
Lo dico a tutti quelli che non vogliono smettere di sperare, perché il nostro compito non è soltanto lasciare ai nostri figli un Paese un po' più ricco e lasciare loro un Paese in cui possano sentirsi liberi di scegliere la propria vita, di costruire una famiglia, di coltivare i propri sogni senza essere paralizzati dalla paura di non farcela. Un Paese in cui la felicità non sia un privilegio riservato ai pochi. E allora quando un giorno guarderò negli occhi quei bambini, voglio poter dire loro che non ha smesso di lottare e che non ha accettato tutto questo come inevitabile.
Che ho fatto tutto quello che potevo per cambiare le cose e voglio anche dire loro una cosa con convinzione di chi ha provato a costruire un futuro migliore. Non abbiate paura di essere felici e con questo comunicò il voto ovviamente favorevole a questa mozione, a questo ordine del giorno. Grazie,
Grazie, consigliere medici. Non ci sono altre richieste di intervento, quindi do la parola al Sindaco per la replica.
Ecco, grazie a tutti voi presenti, ci tengo a fare questo intervento. È data l'importanza dell'argomento. Credo che le manifestazioni in questi giorni che attraversano l'Italia e altri Paesi europei, anche quando sfociano in episodi di violenza, ci pongono di fronte a una questione che non possiamo permetterci di liquidare con una condanna, con una semplificazione o con una risposta esclusivamente repressiva. La violenza va condannata senza ambiguità. Non ci sono ragioni che possano giustificarla. Chi aggredisce, distrugge o mette a rischio l'incolumità delle persone. Deve risponderne e dobbiamo essere vicini a chi subisce le conseguenze di questi episodi, ai commercianti, agli artigiani, gli operatori economici e ai lavoratori che vedono danneggiati i propri beni e compromesse le proprie attività. Ma riconoscere tutto questo non ci esime da una domanda: che cosa ci stanno dicendo queste manifestazioni? Quali bisogni, quali aspettative frustrate, quali difficoltà stanno emergendo e chiedono di essere ascoltate? Credo che sia una domanda alla quale la politica a tutti i livelli debba provare a rispondere, perché il disagio giovanile non è una questione che si possa ricondurre semplicemente a una crisi dei valori. È prima di tutto una questione di bisogni, di condizioni materiali, di opportunità di relazioni e di prospettive. I valori sono importanti, ma per una comunità democratica non possono coincidere soltanto con quelli che si trasmettere all'interno delle famiglie, né possono essere invocati come una risposta sufficiente a problemi che hanno radici più profonde per uno Stato. I valori si traducono anche nel rispetto delle leggi, nella garanzia dei diritti, nella possibilità di esercitare le proprie libertà e nell'accesso a opportunità concrete per costruire il proprio futuro, ma non basta chiedere ai giovani di comportarsi responsabilmente.
Dobbiamo anche domandarci se stiamo mettendo ciascuno di loro nelle condizioni di farlo, di partecipare alla vita collettiva, di sentirsi parte di una comunità e di immaginare un domani è possibile, danno i dati dei servizi sanitari e dei servizi sociali e delle agenzie educative ci segnalano cambiamenti importanti, aumentano e si trasformano le richieste di aiuto, emergono forme nuove di sofferenza, si manifestano situazioni di isolamento e povertà educativa.
Anche nella nostra città conosciamo queste difficoltà e sappiamo quanto sia impegnative intercettarla in tempo, costruire risposte adeguate e sostenere chi ogni giorno lavora accanto ai ragazzi. Non siamo quindi di fronte a un fenomeno che nasce all'improvviso in una piazza ecco e che può essere spiegato solo e soltanto attraverso ciò che vediamo in un video sui social.
Le piazze sono spesso il luogo in cui una difficoltà diventa visibile, ma quella difficoltà ISIS esisteva già nelle case, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle relazioni, nelle aspettative che non riescono a trovare uno sbocco il compito delle istituzioni. Intervenire sulle cause, non soltanto gestire le conseguenze e questo significa investire nella prevenzione e rafforzare i servizi, sostenere le famiglie, dare strumenti alle scuole a chi si occupa di educazione significa intervenire sulle condizioni concrete della vita e della vita dei ragazzi, migliorare i luoghi in cui crescono, garantire spazi di aggregazione, opportunità sportive culturali, servizi accessibili, occasioni di partecipazione. C'è un elemento nelle manifestazioni di questi giorni sul quale credo valga la pena riflettere. Al di là delle differenze tra le proteste delle loro motivazioni e delle forme con cui si esprimono. Molti giovani stanno cercando uno spazio comune, un luogo nel quale riconoscersi, dare voce a domande che individualmente rischiano di rimanere inascoltate in una società che da decenni ha attribuito un peso crescente alla responsabilità individuale, alla competizione e alla capacità di ciascuno di costruirsi da solo il proprio percorso tornare a immaginarsi come gruppo, come collettività, come MoVimento, può rappresentare una domanda di partecipazione che merita di essere compresa la piazza nella storia democratica del nostro Paese. È stata anche questo uno strumento attraverso il quale le persone hanno reso visibili bisogni e diritti, hanno chiesto cambiamenti, hanno contribuito a trasformare la società. Naturalmente la partecipazione non assolve dalla responsabilità individuale e non giustifica la violenza, ma sarebbe un errore non riconoscere che quando tanti giovani sentano la necessità di scendere in piazza, le istituzioni hanno il dovere di interrogarsi anche su ciò che non sta funzionando, perché il punto non è soltanto capire perché qualcuno protesta e capire perché tanti ragazzi faticano a vedere nel futuro una possibilità concreta di miglioramento della propria condizione.
Pensiamo alla casa, al caro affitti, pensiamo al significato che che questo assume nel rapporto tra generazioni per tante famiglie. Lo studio, un investimento, un impegno quasi un patto. Si chiede ai figli di dedicarsi alla formazione loro stessi chiedono più scuola, vogliono diventare più autonomi, credono che la scuola sia uno strumento di autonomia, di realizzazione personale e di una vita migliore.
Se però l'accesso allo studio diventa economicamente insostenibile, se il merito e l'impegno non sono sufficienti a garantire opportunità, quel patto si indebolisce.
E non si tratta soltanto dell'università, pensiamo alla scuola superiore che deve saper ascoltare sensibilità diverse, affrontare i cambiamenti e riconoscere le difficoltà e offrire a ogni studente una prospettiva. Non possiamo chiedere ai giovani di credere nelle opportunità se non siamo in grado di Karan di garantirle.
C'è poi un altro ric rischio che vorrei richiamare è quello di leggere il disagio giovanile attraverso categorie che finiscono per contrapporre le persone anziché aiutarci a comprendere la realtà. Quando il dibattito pubblico tende a ricondurre la violenza di piazza, soprattutto alla provenienza nazionale o culturale dei giovani coinvolti. Occorre prudenza. I dati relativi alle persone fermate non bastano da soli a spiegare le ragioni di un fenomeno sociale né possono diventare uno strumento per attribuire responsabilità collettive a intere comunità. Se vogliamo comprendere ciò che accade e dobbiamo evitare che la provenienza, la religione o l'appartenenza culturale diventino scorciatoie interpretative.
E dobbiamo prestare attenzione a non a non alimentare un clima nel quale la paura dell'altro, il sospetto e la contrapposizione sociale diventano strumenti ordinari del confronto politico. Una comunità e più sicura quando le persone possono riconoscersi nelle sue regole, accedere alle opportunità e sentirsi parte di un progetto comune. L'integrazione e l'inclusione e il rispetto delle leggi non siano obiettivi contrapposti sono dimensioni che devono rafforzarsi reciprocamente.
Anche per questo la risposta alla violenza non può esaurirsi nell'aumento dei controlli, nella repressione o nell'inasprimento delle pene. Sono strumenti che, quando necessari e proporzionati, appartengono alla tutela della legalità ma non possono sostituire le politiche sociali, educative ed economiche. L'ordine pubblico può contenere un episodio, impedire un'aggressione, proteggere una strada o un'attività commerciale non può da solo restituire fiducia a chi non vede prospettive, risolvere il problema dell'accesso alla casa, garantire un lavoro dignitoso o ricostruire una relazione educativa in difficoltà. Il rischio, altrimenti è che le difficoltà non scompaiono, ma si trasformino in distanza dalle istituzioni. Sfiducia, irrigidimento e che chi non si sente ascoltato cerchi altrove uno spazio nel quale si è riconosciuto.
Per questo vorrei ribadire, in linea con l'ordine del giorno presentato, la nostra solidarietà alle Forze dell'ordine, tutte le donne e a tutti gli uomini che ogni giorno lavorano per garantire la sicurezza della città spesso in condizioni difficili, in contesti complessi, meritano tutto il nostro sostegno. Un sostegno che va in particolare a chi ha impedito che gli episodi di violenza e degenerassero a chi è protetto alle persone e alle attività economiche a chi ha consentito che le manifestazioni si svolgessero pacificamente e che fosse garantito il diritto di manifestare allo stesso tempo il rispetto delle Istituzioni e di chi le rappresenta richiede che ogni intervento sia condotto nel rispetto della legge, con equilibrio e proporzionalità. Difendere le Forze dell'ordine e difendere il diritto a manifestare pacificamente non sono obiettivi incompatibili. Sono entrambi parte di una democrazia nella quale la sicurezza deve essere garantita nel rispetto dei diritti e delle libertà di tutti. Credo che sia proprio questo il punto dal quale dobbiamo ripartire, tenere insieme la condanna della violenza, la tutela di chi ne subisce le conseguenze, il sostegno che garantisce la sicurezza e la capacità di ascoltare le ragioni di una protesta pacifica.
In questo senso considero importante anche l'appello rivolto al Governo da un gruppo di sindaci italiani che hanno richiamato l'attenzione sull'aumento del costo della vita della casa, dell'energia, dei trasporti e sulle difficoltà che attraversano le famiglie, i lavoratori e le imprese in tutto il Paese. I sindaci vedono quotidianamente queste difficoltà.
È importante che appunto i sindaci chiedono un confronto con il Governo proprio mentre si dif si definiscono le scelte della legge di bilancio, perché le città sono pronta a fare la propria parte, ma hanno bisogno di strumenti e risorse politiche nazionali capaci di sostenere il potere di acquisto, il lavoro, i servizi e la coesione sociale. E non si tratta di contrapporre le istituzioni locali a quelle nazionali. Si tratta di riconoscere che nessun livello istituzionale può affrontare da solo problemi così complessi che la collaborazione deve trade tradursi in decisioni concrete concrete. Come sindaco di Reggio Emilia sento questa responsabilità anche nei confronti delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi per questo voglio rinnovare la mia disponibilità a incontrare le ragazze e i ragazzi della nostra città, nelle scuole, nelle piazze, nei luoghi che frequentano in Comune, dove riterranno più utile confrontarsi. Vorrei ascoltare le loro critiche e capire che cosa chiedono la città, quali spazi mancano, quali opportunità non riescano a trovare, quali difficoltà incontrano nel costruire il proprio futuro e vorrei che da questo confronto potessero nascere impegni concreti che coinvolgano l'Amministrazione e le scuole e le famiglie, le associazioni, le realtà sportive, culturali e tutte le energie della nostra comunità. Il futuro dei giovani non può essere soltanto una responsabilità individuale ed affrontare in solitudine deve essere un impegno collettivo che riguarda tutti noi. Questo è il compito delle istituzioni. Non soltanto contenere i conflitti quando esplodono, ma lavorare perché ci siano meno ragioni di esclusione, meno solitudine, meno diseguaglianze e più possibilità di partecipare e di costruire la violenza. Non è una risposta, ma nemmeno il silenzio e l'indifferenza, la semplice condanna possono esserlo. Dobbiamo saper ascoltare e comprendere e intervenire con la fermezza necessaria a garantire la legalità e con la responsabilità di chi sa che la sicurezza più duratura si costruisce anche attraverso la fiducia, le opportunità e la coesione sociale. È una responsabilità che riguarda il Governo e le istituzioni locali e l'intera società e da parte nostra, come Comune di Reggio Emilia, siamo pronti a fare la nostra parte. Grazie, Presidente. Grazie, Consiglieri. Grazie, Sindaco. Apriamo ora lo spazio delle dichiarazioni di voto.
Chiede di intervenire il Consigliere Macchi e ne ha facoltà.
Grazie, Presidente.
Voto favorevole.
Grazie, Consigliere Macchi.
Non ci chiedete. No Ghidoni, non può intervenire. Non ci sono altre richieste di intervento, quindi dichiaro aperta la votazione.
Consiglieri manca ancora almeno un consigliere che vo che voti.
Sì, il Sindaco ha votato. Il Sindaco ha votato.
Qualcuno non ha votato.
Anceschi ah, okay.
Allora:
Allora, con 17 consiglieri votanti 17 voti favorevoli, viene approvato l'ordine del giorno presentato.
Grazie a tutti, buona serata, buona cena e buonanotte.
