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CONTATTACI
Amore, mi fai un verrà, mi fa un piacere se me lo porti qui.
Ah.
Volevo chiedere di meno.
Mi fermo, non voglio un favore.
Me lo metti un altro po' perché volevo un bicchiere bassi, scusami, non te l'ho detto.
Sì, era però non vedo all'altezza piena.
No, non dei fattu Lotus Mafai mezza tazza finisco di spremere dopo dentro.
Non buttarlo via, che magari lo avevo dopo.
Nessun altro cucina no, va be'.
Tieni amore grazie.
Dunque, per il momento.
Questo Bocchino.
Armadio.
Io ho tolto tutte le scarpe dove porti tutto su da tuo babbo.
A due.
Ma quella roba lì.
A posto.
*****.
Cosa.
Ma.
Buonasera a tutte e a tutti. Sono le 18:56 riprendiamo con le nostre sedute di Consiglio comunale.
Se trovo il foglio.
Anzi, la seduta numero 15 la seduta è stata convocata in presenza in videoconferenza, su richiesta, come specificato nella convocazione dalla parola al Segretario Generale per l'appello.
Grazie, Presidente e buonasera a tutti i giovani. Il Sadegholvaad.
Angelini Matteo.
Ecco, vediamo il Consigliere Angelini collegato alzato la mano. Forse è un problema di audio. Intanto vediamo se lo ripristina.
Barilari Annamaria.
Bellucci Andrea.
Consigliere Bellucci, proprio il microfono, per cortesia.
Presente un po' basso. Cancellieri Luca Carminucci, Edoardo.
Buonasera Presidente, buonasera Casadei Giovanni.
Assente Ceccarelli, Enzo.
Corazzi Giulia De Leonardis Daniela, presente.
Presente De Sio, Luca.
Assente di campi Addolorata.
Assente Di Natale Barbara.
Buona sera presente.
Buonasera.
Maurizio proviamo ad alzare il microfono, perché da casa tutti i consiglieri si sentono molto bassi.
Di Natale Barbara presente, Guaitoli, Emanuela Lamarra, Lucia.
Lì si gloria.
Buonasera, Presidente, buonasera Marcello Nicola.
Assente Marchello, Reno.
Assente Marchioni, Elisa.
Assente.
E se par se sento molto. No, non ho sentito per questo chiedo la cortesia di alzare la voce presente. Okay Marchioni Elisa.
Assente Messori Ilaria assente, Murano, Brunori, Stefano.
Neri Giuseppe.
Pari Andrea Pasini, Luca.
Assente Petrucci Matteo Ramberti, Samuele Renzi Gioenzo soldati serena Spina Carlo Ruffo Tonti Marco.
Assente, Zamagni, Giuliano Zamagni, Marco Zoccarato, Matteo.
Procediamo con il secondo appello degli assenti Sadegholvaad.
Casadei Giovanni.
De Sio, Luca.
Di campi Addolorata.
Marcello Nicola.
Marchioni Elisa.
Messori Ilaria.
Pasini Luca.
Tonti Marco.
Bene, sono presenti 27 Consiglieri Consiglieri, quindi la seduta è valida. Saltava in piedi per l'ascolto dell'inno.
Bene ben ritrovati a tutti. Prima di riprendere i nostri lavori, vorremmo fare gli auguri, a nome di tutto il Consiglio, al Consigliere Matteo Angelini, che oggi è diventato padre del piccolo Brando. Quindi lo salutiamo e gli facciamo i grandi congratulazioni.
Terza, giusto? Sì, terza volta.
Bene, riprendiamo i nostri lavori. Consigliere Spina.
Ha comunicato l'assenza, l'assessore rari.
L'assenza la consigliera di campi, la consigliera Marchioni. Nomino scrutatori il Consigliere Spina così oggi ha qualcosa da fare col consigliere pari e la consigliera Barillari.
Vi comunico anche che con le delibere di Giunta numero 337 del 18 agosto 26, la 357 del 3 settembre 26 sono stati adottati due prelevamenti dal fondo di riserva variazione al bilancio 26 28 variazione al Piano Esecutivo di Gestione 26 e 28 e variazioni di cassa esercizio. Vi ricordo anche che la Dottoressa Mussoni ritira le vostre dichiarazioni dei redditi, per quest'anno quindi il prima possibile lo sapete, fatecele avere okay?
Vada avanti con le comunicazioni, che oggi sono parecchie e vi comunico anche con la nota di protocollo numero 32 40 12 e la 3 32 40 0 4, sempre del 2006 Consiglieri Marchello, Reno e Andrea pari hanno dichiarato la loro fuoriuscita dal gruppo consiliare Lega Salvini Premier e quindi ufficialmente col Consigliere De Sio entrano a far parte, a questo punto del gruppo misto, che con tre consiglieri e l'ergo regolarmente costituito. Vi comunico anche che i consiglieri hanno comunicato di rimanere nelle Commissioni consiliari il consigliere Marchese quinta e il consigliere pari terza. Quindi vi rileggo velocemente come sono aggiornate le Commissioni dove nella prima Commissione, ad oggi risulta quindi il consigliere Ceccarelli, il consigliere Zoccarato nella seconda Commissione, il Consigliere Zoccarato, il consigliere Ceccarelli nella terza Coles Commissione rimane il consigliere Ceccarelli col consigliere pari.
Nella quarta consigliere Ceccarelli e Zoccarato nella quinta al consigliere marca il Consigliere Zoccarato, nella stessa. Sempre Ceccarelli, Zoccarato. Quindi spero che che vi ritorni tutto in ogni caso siamo qui, procederemo poi la comunicazione e successivamente del Capogruppo del Gruppo Misto.
Sono le ore 19:05 passiamo alle interrogazioni, partendo proprio con il consigliere Ceccarelli Piazza Malatesta.
Buona sera con la presente sono a segnalare la necessità di un'adeguata manutenzione ai camminamenti in legno attorno al Castello. Sono ammalorati sconnessi e possono presentare pericolo per chi li percorre. Inoltre, segnalo anche la pericolosità dei dislivelli degli arredi in prossimità della vasca dell'acqua, delimitati da vasi e corde, lasciati però senza adeguata manutenzione e non in grado di garantire un'adeguata sicurezza. Purtroppo quel luogo è già stato teatro di incidenti anche drammatici.
Inoltre, da alcuni anni intervengo in questo Consiglio comunale per cercare, per cercare di comprendere il motivo delle rotture guasti che hanno provocato il non funzionamento dell'impianto di illuminazione a led in piazza Malatesta. Avvenuto questo guasto dopo solo pochi mesi dalla sua realizzazione.
Alle mie interrogazioni in merito sono giunte risposte non esaustive che non hanno spiegato le reali motivazioni del non funzionamento. Le prime risposte giunte dall'Amministrazione parlano, parlavano di problemi dovuti ad allagamenti per il maltempo. Queste cose, queste risposte non sono accettabili per un impianto appena costruito e che opera all'aperto e quindi soggetto a intemperie. A seguito di mie mie ulteriori richieste di chiarimenti mi è stato riferito invece di problemi per le centraline colpite da scariche di tensione durante il temporale.
Sono passati anni sono stati spesi centinaia di migliaia di euro per la realizzazione dell'impianto, che rimane però ancora non funzionante, senza aver ancora compreso cosa è realmente successo in piazza Malatesta con l'intervento che l'intervento non fosse adeguato alla sua funzione è evidente: il maltempo non può rendere inutilizzabile un impianto nuovo di illuminazione per così tanto tempo.
Dopo diversi anni e anche interrogazioni alle quali non ho risposto, non ho ricevuto risposte che chiariscano irreale, emotivo delle rotture. Ho fatto richiesta anche di una documentazione, una relazione scritta di un tecnico del comune che certifichi cosa è avvenuto. Ho ricevuto, però risposte magari a domande che non ho fatto, ma non a quelle che possono chiarire il motivo delle rotture.
È passato ancora un'estate senza che il problema sia stato risolto in primavera. E l'Assessore, rispondendo alle mie domande, dichiarava che comunque l'illuminazione della piazza Malatesta risponde agli standard richiesti. È evidente invece, come la piazza sia poco illuminata, pericolosa e non gradevolmente fruibile. Ricordo che per l'impianto a led di piazza Malatesta, che ha funzionato solo fino al primo temporale sono stati spesi circa 250.000 euro. Ho fatto presente questa cosa al Presidente del Consiglio, al Segretario comunale, che mi hanno riferito che a loro risultassero evase tutte le risposte che invece non mi sono state consegnate con le relative motivazioni che chiariscano queste problematiche.
Chiedo nuovamente la documentazione che attesti i motivi delle rotture, quali i lavori sono necessari per la rimessa in funzione dell'impianto, quali i tempi previsti per gli interventi, quali i costi previsti, grazie.
Allora, Consigliere, l'assessore Morelli ha avuto un attimo un imprevisto e aveva lui la risposta. Io andrei avanti con le interrogazioni nell'attesa che gli arrivi, se vediamo che non arriva valutiamo un attimo se risponde a qualcun altro o se magari le facciamo avere risposta scritta. Lo stiamo provando a rintracciare. Adesso capiamo un attimo cosa è successo.
Okay.
Allora andiamo avanti intanto con il consigliere Zoccarato.
Ex area fosse stato dell'iter modifica al progetto originario a causa dei ritardi tempistiche per la riqualificazione dell'area, prego. Grazie, Presidente. Questa sera scriviamo un nuovo capitolo di questa annosa vicenda, ovviamente ispirato dal comunicato stampa proposto dal Comune qualche settimana fa, che lascia presagire, diciamo, ulteriori novità che fanno, diciamo.
Aggiungono ulteriore centimetri alla lunga coda delle novità, purtroppo spesso negative che siamo stati abituati a leggere nel corso degli ultimi quattro anni e l'intervento di riqualificazione dell'area Fox compresa tra circonvallazione meridionale e via Bramante costituisce da anni uno dei principali interventi di rigenerazione urbana previsti a ridosso del centro storico, non tanto per il centro commerciale, ma sicuramente per i parcheggi che sono necessari. Sappiamo che purtroppo questa formula oramai sta diventando quasi sempre più abituale, necessaria e quindi siamo tutti in placida attesa. Ecco, il progetto iniziale, tra l'altro prevedeva la costruzione di 328 posti auto nel 2021 si comunicava l'imminente avvio dei lavori, indicando un termine di circa 15 18 mesi, quindi fino al 2022 inizio 2023. I lavori sono effettivamente iniziati nel 2022, poi però il cantiere si è fermato praticamente subito.
Assestandosi su sulla relazione, sulla realizzazione di quel definiamolo così parcheggio nel 2023, che comunque è meglio che niente, perché.
È sicuramente utile e funzionale, ma ovviamente la situazione non può restare tale nel corso degli anni. L'Amministrazione, come tutti voi sicuramente sapete, ma penso sia utile fare un excursus ha ricondotto i ritardi alle diverse problematiche, tra cui l'avvicendamento delle imprese incaricate all'incremento dei costi, la necessità di apportare integrazioni e modifiche alla documentazione progettuale, sempre a seguito di nostre interrogazioni o commissioni organizzate ad hoc in data 8 novembre 2024, addirittura risulta che la società proponente ha presentato una variante di progetto, cambiando le carte in tavola e determinando quindi l'istruzione. La necessità di una nuova istruttoria nel corso del 2025 del 2026 e arriviamo appunto al comunicato di poche settimane fa. L'Amministrazione ha comunicato al raggiungimento di un ulteriore nuovo accordo che va a cambiare nuovamente le carte in tavola con il soggetto privato, con una modifica significativa dell'assetto originariamente previsto. Non sappiamo quanto prenderla buona, ovviamente, perché.
È la gestione, permettetemi di dirlo, è stato, è stata molto schizofrenica.
Quindi, al netto di ciò, tanto la lezione di storia serve il giusto. Vorrei sapere qual è, allo stato attuale, l'esatto stato dell'iter amministrativo, le ri relativo all'area Fox, specificando quali procedimenti risultano ancora pendenti, quali enti siano coinvolti nella Conferenza dei Servizi qua quali integrazioni siano state richieste dalla società proponente e se tali integrazioni sono già state depositate incontrario, in quali tempi.
Se è confermato ciò che avete annunciato qualche settimana su stampa, che quindi di concludere rapidamente la conferenza dei servizi, finalmente, per poi sottoporre il progetto all'esame del Consiglio entro il mese di ottobre, come appunto ha annunciato e poi quindi contestualmente quale sarà il programma, il cronoprogramma dell'intervento, indicando data prevista per l'approvazione definitiva della nuova condizione dei lavori dell'apertura del supermercato e quindi quanti più dettagli possibili quali siano state le concrete document, le cause concrete documentate che hanno determinato la necessità di modificare nuovamente il progetto originario per l'ennesima volta. È evidente, insomma, che qualche problema serio salute ci sia stato.
A questo, ovviamente accodo tutta una lunga serie di domande, perché.
La tematica è sicuramente di rilievo, ha una lunga storia, probabilmente sarà oggetto di di Commissione, perché le tematiche da toccare sono altre.
E quindi fondamentalmente in conclusione, ecco, vorrei avere tutte le informazioni riportate nella interrogazione depositata verbalmente adesso nei tempi che il Consiglio ci impone e poi ovviamente in maniera più dettagliata e articolata in forma scritta. Grazie, Consigliere prego, Assessore Ridolfi.
Grazie, Presidente. Grazie, Consigliere Zoccarato. Così ci dà modo di riprendere le attività consiliari con un aggiornamento sul tema che naturalmente sta a cuore.
A lei, come a tutti noi e visto che le domande sono tante, le risponde in maniera un po' puntuale e poi naturalmente restiamo ovviamente disponibili per preparare la risposta scritta urgente, ma anche gli uffici sono disponibili per un eventuale approfondimento tecnico quali procedimenti risultano ancora pendenti la variante essenziale al permesso di costruire e 1.780 2021 quali enti sono coinvolti nella conferenza dei servizi e sono coinvolti la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio, i Vigili del fuoco, l'ASL Romagna Hera e Enel Distribuzione e il Consorzio di bonifica della Romagna PMR patrimonio mobilità Adri Gas spa Telecom spa e FiberCop spa. Quale integrazioni siano state richieste alla società proponente è stato richiesto il parere con prescrizioni su nuove alberature dall'Ufficio verde urbano del comune. La richiesta di integrazioni per acque bianche e nere da Hera e il parere condizionato dai vigili del fuoco Parere con prescrizioni dal settore urbanistica. Nostro parere con prescrizioni dal settore sicurezza idraulica nostro. Richieste di integrazioni per tetto verde dal unità operativa Qualità ambientale nostra e il parere con prescrizioni del settore mobilità nostro.
Tali integrazioni dovranno essere depositate entro il 29 ottobre del mese corrente solamente il prossimo e la prossima seduta della Conferenza dei servizi è fissata per il 12 novembre 2026. Confermata la previsione di conclude la conferenza dei servizi sono in corso una serie di approfondimenti di natura giuridico amministrativa, in base ai quali è presumibile lo slittamento del deposito della proposta di delibera al Consiglio comunale, presumibilmente per il mese di dicembre 2026. La data prevista per l'approvazione definitiva della nuova convenzione.
È lo stesso dicembre 2026, massimo gennaio 2027 è in corso di perfezionamento il nuovo schema di convenzione, quindi lei chiede anche le copie degli atti. Ovviamente non è ancora definitivo. Se vuole prenderne visione, ci mancherebbe altro, però appena sarà disponibile.
Ce ne sarà data copia, a maggior ragione, se intendete proporre una Commissione dedicata a questo tema.
È la data prevista per il rilascio degli eventuali titoli marzo 2027 presumibilmente per l'effettivo riavvio del cantiere entro l'anno 2027 il la durata dei lavori dovrebbe essere due anni dall'inizio lavori egualmente per l'apertura del supermercato due anni e per la piena disponibilità del nuovo parcheggio pubblico. Ugualmente due anni. Poi quale richieste sono state avanzate dal soggetto privato? Il soggetto privato ha richiesto di modificare il progetto originario in funzione di esigenze tecniche e in modo particolare la realizzazione di una diciamo ambito di utilità elettrico cabina elettrica a servizio del supermercato, che inizialmente non era previsto e non era previsto in questo punto.
Le modifiche che sono state richieste per ragioni tecniche l'ottimizzazione degli accessi al parcheggio pubblico pertinenziale per il miglioramento delle infrastrutture tecnologiche, ad esempio lo spostamento dei pannelli fotovoltaici, della copertura dell'immobile ai parcheggi, come ha chiesto dalla Sovraintendenza in conferenza di servizi. Le richieste sono state presentate nel con nel corso degli scorsi mesi.
Le. Gli elementi superati rispetto al progetto approvato nel 2021 riguardano le infrastrutture tecnologiche e le dotazioni territoriali, come sopra le ho accennato e per quanto riguarda l'amministra se l'Amministrazione ha effettuato una verifica della sostenibilità economica finanziaria. La verifica, mi dicono, non è dovuta, in quanto non c'è una un aumento della superficie di vendita, quindi non è collegata a questo prolungamento del procedimento. Le condizioni economiche della nuova convenzione non ci sono nuovi oneri a carico dell'Amministrazione comunale è a carico del soggetto privato l'attrezzatura del parcheggio a pagamento.
Non abbiamo la nuova ipotesi di lavoro, supera l'ipotesi di assunzione in locazione da parte del Comune di una quota dei parcheggi privati, come era inizialmente previsto, con un notevole risparmio anche per per l'Amministrazione, i costi di gestione e manutenzione futura riteniamo che siano proporzionali alle quote e e la durata degli obblighi assunti dal privato dal Comune sono 30 anni.
Punto 8, perché è stato modificato l'assetto relativo alla gestione del parcheggio? Perché da un lato, come dicevo, si evita l'esborso di un cane nel settennio, il vantaggio di poter uniformare la gestione con gli altri parcheggi pubblici.
Operazione sulla quale sta lavorando il collega Magrini e non ci sono modifiche sostanziali sulla realizzazione dei 328 posti auto previsti e.
Le condizioni previste per i clienti del supermercato riguardano una franchigia gratuita per i primi 90 minuti per i parcheggi Coop, quindi del supermercato. Lo stato degli obblighi relativi alle opere di urbanizzazione e riqualificazione rimane invariato rispetto al precedente, gli interventi effettuati e programmati nel dell'attuale area di cantiere Coop ha dato l'uso della dell'area al Comune fino alla ripresa dei lavori e quindi resta quello attuale e infine non non esistono i presupposti per poter intentare azioni di rivalsa nei confronti del proponente. È irrealistico che l'intervento può possa entrare nella fase esecutiva nel corso del prossimo 2027 e.
Appunto per gli elaborati. Se lei è disponibile, le propongo di riceverli immediatamente dopo la fine della conferenza, altrimenti restiamo dispone a disposizione negli uffici per farle vedere almeno i documenti in progress che ad oggi abbiamo, grazie. Grazie, consigliere Zoccarato.
Grazie, Presidente.
Io ovviamente non mi dichiaro soddisfatto della risposta, non per la natura della risposta, perché l'assessore è stata veramente encomiabile rispondere punto per punto ad ogni ad ogni mia domanda, i quesiti erano tanti, ma perché è evidente che molte di queste situazioni vanno approfondite, analizzate e anche meglio articolate. Quindi richiedo risposta scritta urgente nei pochi secondi che mi rimangono. Ovviamente devo andare a denotare che rispetto all'ultimo traguardo ha annunciato ottobre, abbiamo già posticipato di altri tre mesi, quindi andiamo a dicembre, abbiamo appreso che le difficoltà o lotte o le tematiche diciamo che sono attualmente in discussione, che sembrano rallentare un po' i lavori sono le tematiche che vengono affrontate poi presumo in qualsiasi altro tipo di cantiere, sia pubblico che privato e ci si chiede quindi quali sono state le difficoltà negli anni passati perché solitamente queste cose vengono tendenzialmente non risolte prima di partire.
Lo approfondiremo ovviamente gli atti non definitivi, Assessora. Non noi dire che andrò a chiedere, anche perché, visto l'andazzo è probabile che cambieranno nuovamente, quindi attendiamo di avere gli atti definitivi e una volta ricevuta tutta la documentazione, valuteremo poi come approfondire ulteriormente la questione, grazie, grazie. Quindi risposta scritta. Allora, esatto. Urgente. Io recupererei a questo punto il consigliere Ceccarelli. L'Assessore Morolli.
Non so, Assessore, se. Consigliera già letto ovviamente tutto il testo lei tanto l'ha avuto in forma scritta, quindi non penso ci sia necessità di ripeterci e quindi io le lascerei direttamente la parola. Sì, grazie, Presidente, Consigliere, scusi, che sono arrivati in ritardo e.
Quindi le rispondo fuori sincrono per quanto riguarda la prima parte inerente a Piazza Malatesta la parte.
Legata alla piazza di illuminazione, viene dopo la società Anthea recentemente provveduto.
Alla manutenzione più urgente delle tavole indegno dei percorsi pedonali entro la fine di ottobre 2026 sarà effettuato l'intervento definitivo per la sistemazione e la riqualificazione dei percorsi in legno. Per quanto riguarda dislivello presenti in piazza Malatesta. Questa norma è coerente con il progetto approvato all'Amministrazione comunale e regolarmente collaudato. nelle prossime settimane la già citata ci stanno società Anthea provvederà alla sostituzione delle fioriere ammalorate. Inoltre, a titolo informativo, Consigliere si comunica che per l'annualità 2027 è già stato inserito un intervento di nuovo arredo verde e già autorizzato alla Sovrintendenza, che deve mettere parere vincolante per quanto riguarda quel tipo specifico di attività per quanto riguarda appunto quella piazza per quanto riguarda il tema di illuminazione, che è la seconda parte, ma la prima parte delle sue domande, il premio illuminazione, ipotizzando di si ipotizza di completare la verifica e l'approvazione del progetto esecutivo entro il mese di ottobre 2026.
La gara e l'affidamento nei successivi quattro mesi dall'ottobre 2026, che permette, con tempi prudenziali, di provvedere alla consegna dei lavori per il 1 marzo 2027.
Come sa, è stata anche oggetto di lavoro pretorio abbiano approvato recentemente il PFP è per quanto riguarda anche il bando di miglioramento pubblico del pubblico di illuminazione pubblica. Per quanto riguarda i lavori di manutenzione straordinaria potranno in sede ai primi giorni di maggio ed avranno una durata di circa un mese, mentre invece, per quanto riguarda gli altri lavori, si ipotizza tra i 40 e i 50 giorni lavorativi un solo due elementi di precisazione uno è l'ammontare del primo intervento su piazza Malatesta non è di 250.000 euro, ma di 150.000 euro più IVA dal punto di vista di report. Per quanto riguarda il tema dell'ammaloramento in città abbiamo più o meno 30.000 punti luce. Escludo quelli poi dei punti luce che abbiamo nelle varie piazze, nei vari parchi, nei vari.
Spazi ai beni comunali se salto un lampione, un'illuminazione, il soggetto che ci ha fatto negli anni scorsi la parte di manutenzione pubblica. Per quanto riguarda l'illuminazione, il soggetto era in Helix. Per quanto riguarda il soggetto attuale che Anthea non si fa un report, rientra una casistica legato al problema che è avvenuto. Cosa è avvenuto su Piazza Malatesta? Tant'è vero che stiamo parlando di un secondo intervento con dei tempi di riqualificazione dell'impianto della piazza, di son stati degli eventi di natura di rilevante intensità per quanto riguarda la parte metterli logica che hanno dato una problematica per quanto riguarda il primo progetto di illuminazione, legato anche alla tenuta dei illuminazione a terra, non è illuminazione aerea e a terra ha portato ad avere un ammaloramento. Per quanto riguarda la parte tecnica che è avvenuta anche in altre zone della città.
Arrivando ad avere il guasto che lei nelle sue interrogazioni ha segnalato, questo ha portato ad avere la problematica che tutti quanti vediamo e che ha portato il Comune a valutare, non solamente un nuovo progetto tecnico ma anche di mettere a bando la riqualificazione e la sistemazione di quello che tutta la parte illuminatori e della piazza Malatesta, quindi l'intervento ha avuto un problema di natura tecnica, non c'è un dolo particolare, perché il progetto era collaudato, è stato un problema legato a rileva rilevanti problematiche da un punto di vista di piogge, situazioni, elementi anche legati, sabbia, polverosità e tutto il progetto da quel punto di vista. Lì ha dovuto portare una riqualificazione che per il 2027 vedrà la nuova illuminazione e ridare i 380 punti luce di piazza Malatesta a ritornare ad essere funzionanti.
Prego, consigliere Ceccarelli.
Sì, io mi auguro che Anthea intervenga presto perché due giorni fa e passerelle non erano in ordine, anche se sono intervenuti che poco ci sono i legni sconnessi, lieviti di fuori o anche una documentazione che mi hanno mandato e quindi sono in grado di poterlo documentare, così come pericoloso la corda che non delimita fra fioriere e chi cammina la la luce soffusa ed è molto pericolosa. Poi ritengo necessaria una risposta scritta, perché le cose che ho sentito.
Possono giustificare come se fosse la prima volta che intervengono sono tenute quattro volte. Sono tre anni. Un problema di natura tecnica. Significhi è stato sbagliato il progetto. Abbiamo speso centinaia di migliaia di euro a casa mia e ancor di più nella parte pubblica, dove i soldi non sono i nostri, andrebbe dato una giustificazione migliore. Mi dispiace, Assessore, non aver sentito ancora che cosa è avvenuto o semplicemente ammettere abbiamo sbagliato tutto, avevamo fretta, dovevamo aprire, ma non è questo che si può fare, non è questo che può fare un'Amministrazione pubblica, per cui mi aspetto la risposta scritta avviso anche chi deve verificare che questa volta contenga la risposta alle mie domande, perché diversamente, come come sono costretto a fare, procederò in ambienti diversi da questo, perché è inaccettabile che dopo tre anni che faccio le stesse domande anche questa sera non abbia ricevuto le risposte e guardo anche al Presidente, al Segretario che con cortesia ho spesso chiamato per avere queste risposte. Grazie.
Okay, risposta scritta:
Siamo arrivati al Consigliere Brunori ex Corte-Real Rimini nord.
Buona sera.
Il sottoscritto consigliere comunale desidero accendere un focus in merito all'area delle scorreria di riserva, di recente oggetto di un'opera di parziale e riqualificazione. Di recente è iniziato un intervento edilizio che ha portato un nuovo supermercato, un nuovo complesso residenziale, un nuovo portano nella struttura da adibire a studentato. Ora ha preso atto dei lavori eseguiti negli ultimi tre anni. Sono con la presente a chiedere specifiche in merito, quando sarà completato il complesso residenziale Corte-Real. In particolare il lato monte di via Marconi fronte Piazza Rosselli, con lavori sembra in sospeso da mesi, quando sarà usufruibile per la cittadinanza. Il nuovo Parco della cortesia, visto che ad oggi risulta chiuso al pubblico quando sarà allestito un nuovo campo. Sgambamento cani nell'area in oggetto, ha annunciato qualche mese fa.
Quando sarà aperto un nuovo studentato annunciato ma ancora fermo in un abitato, quando e come sarà riqualificato il Museo della vecchia Corderie, oggi abbandonato. Infine, quando si potrà utilizzare il parcheggio sotterraneo pubblico fronte supermercato che da ormai 18 mesi aspetti inaugurazione e cosa ci sia che impedisca tale apertura. Grazie.
Assessore Morelli.
B un'interrogazione con sei domande, quattro Assessorati coinvolti, però lei Brunori, il mio cliente preferito, quindi le rispondo a tutto.
B per quanto riguarda il primo punto che di natura urbanistica, i termini assegnati al privato per il completamento del Piano Particolareggiato scadranno il 25 febbraio 2031.
Entro quella data dovranno essere completate tutte le opere previste dal progetto, sia pubbliche che private e si precisa che i lavori non sono mai stati sospesi, ma durante l'estate hanno subito dei rallentamenti anche in virtù del fatto che c'è stata la norma regionale della conosce meglio di me per natura professionale, legati ai lavori per e gli orari. Per quanto riguarda il caldo estivo, per quanto riguarda il nuovo parco lo stralcio di organizzazione interna del quale il compreso il parco è entrato nelle priorità dell'Amministrazione alla metà di questo mese, mediante un atto notarile che ha seguito la dirigente Caprili, il settore patrimonio.
Ha comunicato l'avvenuta acquisizione a tutti gli uffici competenti e che a breve provvederemo inaugurazione in accordo con gli Assessori Morolli e Ridolfi, il Sindaco per indù individuare e anche il settore del verde, una data per aprire questo Parco così atteso per quanto riguarda lo studentato per quanto riguarda lo studentato che segue per l'Amministrazione.
Il dottor Stefanini. In data 2 aprile 2025 il Comune ha sottoscritto una cooperazione con ergo, acronimo di ente regionale per il diritto allo studio universitario per la futura gestione del FEG. Il fabbricato è stato ristrutturato, collaudato e luglio scorso si è perfezionato l'atto notarile ed acquisizione al patrimonio del Comune e già in azienda la consegna formale ad ER.GO che si concretizzerà il prossimo 1 ottobre. Ergo dopodomani con la sottoscrizione del verbale di consegna. Da questa primavera il fabbricato è stato messo la disponibilità di ergo che ha provveduto all'allestimento degli arredi a far data, quindi dal prossimo 1 ottobre ergo provvederà all'assegnazione dei posti letto. Per quanto riguarda il Mulino riqualificazione il mulino è stata autorizzata con permesso di costruire nel 2017 rilasciata in conferenza dei servizi. Nel 2 anni dopo, nel 2019 i lavori di riqualificazione del compendio fanno parte il quinto e ultimo stralcio funzionale di urbanizzazioni e dovranno necessariamente essere completati entro i termini di validità del Piano che, come le ho detto prima, scadono alla fine dell'up del febbraio 2031, fatte salve eventuali ulteriori Prodi, proroghe ex lege che dovranno intervenire. Per quanto riguarda il parcheggio pubblico, il parcheggio pluripiano è stata aperta al pubblico per la parte fuori terra già due anni fa e già utilizzato due anni fa per la porzione interrata in sede di collaudo erano state richieste dall'attuatore degli interventi al fine di permette a presa in carico delle aree e avviare l'utilizzo di presente. C'è anche Alberto Della Valle, che ha seguito le opere di collaudo che sono state richieste ulteriori verifiche perché ci sono stati dei problemi nelle nei collaudi, sulla bontà dell'opera, tutte osservazioni che l'ufficio del Comune ha sottoposto all'esecutore e ha completato, altrimenti il bene non lo si incamerava. Il privato ha comunicato la conclusione di questi interventi. In questa fase stiamo completando la volturazione dell'utente in carico ad Anthea. Aggiungo anche che è stata completata la parte di implementazione della fibra ottica per quanto riguarda telecamere, perché dei parcheggi interrati c'è sempre un tema di sensibilità legate al tema sicurezza. Pertanto nelle prossime settimane saremo nelle condizioni di avere Agis la di avviare la gestione del parcheggio insieme al soggetto Antea. Non so se ho risposto a tutti quesiti, altrimenti le mando brevissimo. Risposta scritta, però che so aver dato risposta a quello che ha posto nella sua interrogazione, grazie. Grazie, Consigliere Brunori.
Grazie, Assessore, sia dato risposta puntuale e precisa su tutto quello che avevo chiesto. Oggettivamente. Sì, in reputo un anticipatore, perché non sapevo che lo studentato sarebbe stato considerato il 1 ottobre interrogato, non sapendolo oggettivamente ho avuto una gran fortuna. Fareste interrogazione proprio prima oppure o la monetina? Adesso la giacca Superenalotto, un che è andata bene, chiedo risposta scritta urgente. Grazie a tanto si era già quello che aveva detto:
Okay, proseguiamo col Consigliere Renzi rispettare il Regolamento e per la valorizzazione dell'offerta commerciale nel Borgo Marina, prego.
Il sottoscritto consigliere comunale constatato che nel Borgo Marina perdura la violazione del regolamento per la valorizzazione dell'offerta commerciale, nonostante siano trascorsi otto anni dalla sua approvazione, è avvenuta nel 2018 che le vetrine di diversi negozi bengalesi continuano ad essere pareti cariche di merci rivolte all'interno invece di essere utilizzate per l'esposizione della merce verso l'esterno che a ridosso delle vetrine o sulla soglia del negozio fino a sopra il marciapiede è collocata la merce in vendita, che vi sono negozi anche senza vetrina. Come ci inviarli della Marina?
Sottolineato che il regolamento per la valorizzazione dell'offerta commerciale all'articolo 3, prevede testualmente: le vetrine dei negozi devono essere utilizzate esclusivamente per l'esposizione delle merci e per rappresentazione dell'impresa e dei suoi prodotti.
Ancora a ridosso delle vetrine o sulla soglia dei negozi è vietata la collocazione dei contenitori non destinati all'esposizione delle merci. Evidenziato che i negozi nel Borgo Marina sono dei Mingazzini Bazar, riempiti all'inverosimile da scaffalature cariche di merci, dai pavimenti fino al soffitto, non ancorata alle pareti poco compatibili con le norme di sicurezza sul lavoro e l'igiene.
Chiede I di effettuare i doverosi controlli della Polizia locale per reprimere le violazioni segnalate e far rispettare il Regolamento comunale per la valorizzazione dell'offerta commerciale da tutti i negozianti del Borgo Marina secondo che il Comune di Rimini chiede l'intervento degli Enti pubblici preposti in materia di sicurezza del lavoro e igiene. Mi riferisco, quindi, all'Ispettorato del lavoro, all'ASL a fronte della occupazione totale delle superfici dei negozi bazar.
Dalle scaffalature non ancorate le pareti e poco agibili per i clienti all'interno dei negozi.
3.
Dinanzi al perdurare delle violazioni segnalate nel Borgo Marina del Regolamento comunale, di conoscere quanti e quali sono stati gli interventi al riguardo effettuati dalla Polizia locale e i verbali già richiesti con interroga con interrogazione consiliare del 22 aprile 2026, che io continuo ancora ad aspettare, però ho riproposto all'interrogazione apposta.
Quarto ed ultimo, l'aggiornamento opportuno del regolamento comunale datato.
Al 2018, per quanto non previsto.
Per sostenere concretamente la valorizzazione dell'offerta commerciale da Dal Borgo Marina e viale della Marina, a tutela del nostro commercio e del nostro turismo. Allora, io, Assessore Magrini,
Ho dovuto ripresentare ancora una volta.
Un'interrogazione sul decoro dei negozi del Borgo Marina, ma non solo nel Borgo Marina, sia ben chiaro perché basta. Poi spostarsi sui viali della Marina. Non è che cambia la musica, perché ecco allora nella zona mare, forse con quel regolamento che io fra l'altro avevo propiziato, sostenuto, si è combattuto per la diciamo per il rispetto soprattutto delle aree esterne. È vero anche nel board. Nel Borgo Marina c'era il problema delle aree esterne, ovvero dei marciapiedi occupati da Scott taluni merce ancora e ci sono sulle soglie dei negozi.
Però, voglio dire, dal 2018 qui sembra che il tempo si sia fermato, cioè non è più tollerabile che noi si parli sempre di riqualificazione del commercio, che il commercio in crisi si parli degli U, degli hub e tutte queste cose delle quali qui la prima cosa da riqualificare veramente anche il modo di gestire nei costi, di tenere i negozi, la qualità dei negozi e il primo è il primo intervento che noi dobbiamo chiedere ai commercianti, proprio per voler salvaguardare qualificare il commercio in un momento di crisi come questo. Ecco, io vorrei che si mettesse in moto questo meccanismo, che non è vero che tutto debba continuare così.
Ecco, purtroppo, io devo sottolineare che nel Borgo Marina le cose vanno molto a rilento, sono molto, cioè gli operatori commerciali e voglio dire che è un negozio sia.
Invaso completamente dalle scaffalature, io l'ho detto qualche operatore diretto, ma non si può neanche entrare.
A parte il fatto, i rischi di incendio che ci sono, che ingestibili sono quelle situazioni, ma anche sicurezza del lavoro. Allora, assessore, lei lo sa meglio di me. C'è stata la chiusura di un mini market nel Borgo Marina, Consigliere Renzi, ha finisco, chiudo, chiudo dove proprie. È stato affrontato il tema della sicurezza del lavoro dai carabinieri dell'ispettorato del lavoro. Ecco, io vorrei che veramente questi organi oltre alla Polizia locale si facessero vivi. Grazie.
Assessore Magrini.
Ecco. Grazie, Presidente. Grazie, Consigliere Renzi. Come ha richiesto le dico già che.
Proprio per il centro storico, con l'attività che stiamo svolgendo, diciamo, con un tavolo permanente che comprende le associazioni di categoria e stiamo valutando di.
Riorganizzare.
Tutta la nostra struttura regolamentare che afferisce a questi, a queste, a queste ti, a queste attività. Quindi c'è già un un percorso avviato e che parte proprio dal centro storico rispetto alle sue richieste, i controlli e poi dopo le darò i numeri e anche rispetto a quelli che aveva richiesto nella.
Sua interrogazione di aprile, che penso dovrebbe aver ricevuto, però comunque glieli do questa sera e poi vedremo di ridarglieli anche nella risposta, nella risposta scritta. Gli altre istituzioni vengono coinvolte nell'attività di verifica e controllo ogniqualvolta se ne ravvisa la necessità e mi riferisco appunto a quelli che lei ha già citato, Ispettorato del lavoro e ASI in primis, quindi vengono coinvolti nel momento in cui l'attività ispettiva della Polizia locale viene fatta, quindi o in simultanea oppure ex post dopo che si fanno i controlli, quindi dipende dalle situazioni, dalle circostanze, però è un'attività costante che viene che viene richiesta e per quello che riguarda.
I controlli le le faccio un recap del di quelli avvenuti fino al 22 aprile, come le avevo già detto nella passata interrogazione, sono stati fatti 28 controlli in esercizi di vicinato e sta, sono numeri che riguardano Borgo Marina nelle aree limitrofe 28 controlli di recesso stessi di vicinato asset verbale amministrative, 13 diffide amministrative. Per quello che riguarda invece il periodo dal 23 aprile, cioè il dal giorno dopo della sua interrogazione ad oggi sono stati fatti 97 verbali amministrativi e 42 violazioni con diffida, quindi in totale l'attività della Polizia locale, appunto nel Borgo Marina, nelle aree limitrofe, quindi da gennaio a giù a settembre, quindi ad oggi sono stati fatti 145 controlli negli esercizi di vicinato, 112 controlli nei pubblici esercizi, 28 nelle attività di parrucchieri ed estetisti, 74 controlli relativi all'abbandono di rifiuti, 46 controlli.
Riferiti alla vendita di alcol a minori, 58 occupazioni di suolo pubblico, 22 verifiche per provvedimenti e sospensioni, 31 legate alla musica e i rumori e 25 per le affissioni e per le pubblicità, quindi sono stati fatti 97 verbali e 42 diffide. Questo è il resoconto ad oggi dell'attività che ha fatto la Polizia locale nelle aree di Borgo Marina e zone limitrofe, per testimoniarle che al di là.
Dell'ipotesi di aggiornamento del Regolamento a cui lei faceva riferimento. Quella è una zona che viene costantemente controllata ed è.
E i numeri che le ho appena dato ne sono la dimostrazione. Oltre a questo sono: sono certo che sul versante o anche della sicurezza urbana e dell'ordine pubblico, non solo la Polizia locale, ma anche la polizia e il Comando dei Carabinieri sono costantemente attivi, attenti su quelle su quelle zone, per cui sia da un punto di vista amministrativo che di ordine pubblico e sicurezza urbana, le posso dire che l'attività è costante, ed è importante. Ovviamente so per certo che non corrisponde alle sue richieste, però questi sono i numeri e questa è l'attività che ha fatto l'Amministrazione comunale e chiudo non appena ci saranno delle.
Delle certezze sull'attività, dicevo, di riorganizzazione regolamentare rispetto agli hub urbani, poi avremo anche occasione di discuterne insieme, come ho già detto altre volte.
Grazie, Assessore. Prego, Consigliere Renzi.
Signor Assessore, io mi ritengo soddisfatto della sua risposta, perché lei è inutile che tutte le volte mi continua a dire che i controlli vengono effettuati a centinaia 27 44 esercizi di vicinato. Io innanzitutto parlo di una zona ben defi, ben circoscritta e definita, dove le regole sono continuamente violate. Lei non mi ha parlato di controlli sulle vetrine del Borgo Marina come sono considerate, debbono essere tenute dal nostro regolamento. Non mi ha parlato delle Scarl scaffalature. No, chi sono i installata all'inverosimile occupano ogni spazio di un negozio dei cartoni per terra, eccetera. Io vorrei dire una cosa per questo io chiedo: ma questi controlli ci può vedere i verbali, le diffide, le sanzioni, le misure di sospensione, perché tutto continua come prima. I negozianti sono tranquilli e sereni beati. Non c'è nessuno che gli crede che gli chiede conto del loro modo di gestire il commercio e il loro negozi. Ecco perché io non ci credo. A tutti questi controlli io guardi, nel Borgo Marina non li ho, non li vedi i controlli? Io ci sto il Borgo Marina, io non li vedo. I controlli nel Borgo Marina sarà che i vigili sono fantasmi. Ecco, però mi spieghi lei perché nonostante questi controlli, tutto continua come prima. Significa nevicata, è uguale a zero equivalente a zero, chiede che non c'è nessuna autorevolezza dell'intervento di controllo da parte della polizia municipale. Non c'è nessuna autorevolezza, perché se voi fate le diffide, le esenzioni software, sospendete le attività che non rispettano il regolamento, qualcosa può cambiare, ma invece tutto continua come sempre. Ma quanto dico come sempre, sono otto anni che continua a porsi la situazione per questo mi ritengo soddisfatto. Aspetto questi benedetti verbali, visto che.
Perché gli chiedo, come ho chiesto per la moschea, ci vogliono anni. Allora noi dobbiamo quanto presentarlo l'interrogazione, dobbiamo presentarla nelle ore, nei minuti, eccetera, però le risposte, Presidente, non arrivano mai documentate, come chiediamo Assessore, o che questa sia la volta buona per avere ottenere la documentazione.
Okay chiediamo col consigliere Spina.
Questione Settebello verso un grave caso di danno erariale.
Grazie, pregiatissimo, Sindaco. La volontà recentemente espressa dall'Amministrazione comunale di voler comprare l'immobile dell'ex Cinema Settebello delle Ferrovie dello Stato dalle Ferrovie dello Stato desta molta preoccupazione, tra quanti ritengono che i soldi pubblici debbano essere impiegati con moderazione nell'esclusivo interesse pubblico e soprattutto con una prospettiva di visione evolutive migliorativa della città. Il tutto, naturalmente nel pieno rispetto della legalità. Questa vicenda mi lascia molto perplesso. In sostanza, il Comune sarebbe intenzionato a comprare l'immobile, ex cinema Settebello per una Civa cifra prossima ai 3 milioni di euro o ad altra che ci precise rete ristrutturarlo, cioè io ovviamente i termini sono comprensivi anche della ristrutturazione, sempre a spese comunali e a seguito di stipula di un nuovo contratto di locazione con il precedente gestore che all'attuale gestore del Fulgor riaprire il prima possibile questa volontà, se fosse confermata, rappresenterebbe non solo un gravissimo danno erariale, ma anche la violazione dei più elementari principi in materia di parità di concorrenza, parità di condizioni e buon andamento della pubblica amministrazione. Una proposta insensata senza nessuna parvenza di interesse pubblico, ma solo ed uso e consumo dell'interesse di una società privata pagata a spese di tutti i riminesi in ottica prospettica. Occorre inoltre sottolineare che Settebello rappresentano una struttura vetusta e non di particolare pregio, per non dire deturpante, con ormai sessant'anni di attività ed esaurita la sua fase storica, senza dubbio importante e lo voglio sottolineare, attende soltanto di essere sia acquistato dal Comune, unitamente a tutti i terreni circostanti, che sono oltre i 10 ettari, ma per essere abbattuto e rendere così quella particolare vastissima porzione di città cerniera tra il centro storico, la Marina Centro liberarla per la pianificazione della Rimini di domani, parcheggio a servizio del centro storico, spostamento del Ceis per investire nella valorizzazione dell'anfiteatro romano, spostamento del mercato ambulante bisettimanale e allargamento del Parco Cervi Ausa. Anche perché bisogna pensare all'allargamento dei nostri polmoni verdi.
Questo deve essere un nuovo utilizzo dell'area, non il mantenimento in vita di una struttura deturpante retta negli anni 60 del secolo scorso. Il tutto senza ignorare gli investimenti, peraltro, e qui lo devo riconoscere già fatti dal Comune per Ria e riaprire la Cineteca gamba Lugana ad uso cinema per la riqualificazione della storia ad uso cinema e fare il furbo ad uso cinema. Quindi direi che il cinema che tra l'altro non è questa, diciamo, la fase storica a favore del cinema. Comunque ci sono comunali e ne abbiamo parecchi.
Pertanto che nel merito della proposta non vedo pertanto quale possa essere l'utilità per la città di spendere soldi pubblici ad esclusivo beneficio di un privato, né in ogni caso mi pare corretta l'individuazione del privato beneficiario dell'investimento senza una previa gara pubblica, salvo ritenere probabilmente ha ragione che l'unico privato interessato alla gestione di un cinema sia in realtà uno solo già individuato nel precedente gestore.
Occorre pertanto fermarsi prima di dar corso ad un evidente danno erariale. Per questi motivi chiedo primo di precisare quale sarebbe l'intenzione dell'Amministrazione in relazione all'ex cinema Settebello attualmente di proprietà dei sistemi urbani, di precisare a che punto sono le trattative del prezzo per il quale il Comune dovrebbe acquistare l'immobile, nonché i costi successive a carico del Comune per il suo restauro, di precisare quale sarebbe l'interesse pubblico ad acquistare con soldi pubblici da terzi soggetti, cioè ai sistemi urbani un bene immobile solo per spendere altri soldi pubblici ed al rilocazione ad un terzo soggetto di fatto già predeterminato. Ossidata Kyros di precisare quale sarebbe il canone di locazione annuale che il Comune intenderà a chiedere al privato gestore del futuro cinema Settebello, onde integrare la convenienza pubblica dell'operazione.
Di precisare se l'attuale immobile Settebello risulti privo di abusi edilizi ed in caso contrario, ovvero in caso di non conoscenza, si chiede espressamente che l'Ufficio Edilizia proceda ad un controllo di regolarità edilizia all'interno dell'immobile Settebello, onde accertarne correlazione scritta la regolarità della struttura in base ai titoli edilizi. Questo lo chiedo proprio espressamente di precisare la posizione dell'Amministrazione in ordine ad una più completa trattativa finalizzata all'acquisto di tutta l'area della cosiddetta piastra da sistemi urbani comprensiva dell'attuale parcheggio dell'ex campo da calcio e dell'annesso circolo tennis grazie.
Assessore Magrini.
Grazie, Presidente, Consigliere Spina.
Devo dire che la sua interrogazione mi mi mi mi rende un po' perplesso, perché in questi giorni sto notando che Fratelli d'Italia, la forza politica alla quale lei appartiene, si si stia dimostrando un po' confusa.
Sulla visione di città sì, sulla visione di città, perché non mi e non mi riferisco agli articoli degli ultimi giorni, ma se li sommo alla sua interrogazione, credo che qualche problema lo abbiate, perché nella seduta del Consiglio comunale del 23 aprile, il suo segretario provinciale ha presentato un'interrogazione sullo stesso argomento e chiedeva delle cose diametralmente opposte alle sue.
Il Consigliere Marcello chiedeva tutt'altra cosa rispetto alle sue e mi faccio riferimento: chiedeva la destinazione di quelle aree per fare attività parcheggio a servizio della città, area cinema Settebello e aree sport e tempo libero lei nella sua interrogazione ha chiesto di demolire tutto, di demolire tutto, di spostarci il Ceis e di farci dei parcheggi che tra l'altro stanno già bene o no, ma bene in più chi più ha fatto del processi alle intenzioni, rispetto a delle volontà che io ho difficoltà a comprendere dove le abbia le abbia sentite, probabilmente le ha sognate, addirittura ha dato anche i numeri de dei valori degli acquisti che non so dove le possa aver preso, perché ancora non ci sono state, c'è sempre stato mensilmente, è stata la volontà dell'Amministrazione manifestata sistemi urbani sull'interessamento ad acquisire quell'area per fare, come ho risposto anche al suo segretario provinciale, quello che il vecchio accordo, scaduto poco tempo fa ha fatto fra l'Amministrazione comunale, le Ferrovie dello Stato, prevedeva.
Cioè l'attività culturale, il Settebello, eccetera. Quindi io non so lei dove abbia preso il fatto che noi abbiamo già deciso che l'acquistiamo che l'acquistiamo a 3 milioni che la diamo a un privato senza avere fatto la gara, cioè questo mi mi mi rende davvero curioso di sapere dove ha preso più di informazioni, perché sono totalmente false e prive di fondamento. Le aggiungo di più le aggiungo di più. Il vero danno erariale sarebbe acquisire quell'area permetterci il Ceis, il cesio una è un istituto privato, mentre quella è un'area pubblica, quindi in quel caso lì sì, se noi lo yacht medesimo avremmo fatto un danno erariale, non so se è chiaro, quindi è il contrario di quello che lei dice e che afferma nella sua interrogazione, per cui io.
Le dico, noi non abbiamo cambiato idea, voi mi sembra che ancora non c'è l'abbiate un'idea.
Quindi io davvero le risponderò in forma scritta per quello che riguarda poi le questioni edilizie, io non sono a conoscenza di abusi, eccetera, però valuteremo con gli uffici.
Quello che che è.
Quelli che sono gli Stati, lo stato di fatto, tra l'altro.
È ancora di proprietà privata, quindi quando avremo ulteriori informazioni sarà cura nostra di informare non solo il Consiglio, ma la città tutta su questa disponibilità che abbiamo manifestato fino ad allora la invito a non, come dire, pubbliche pubblicare informazioni, dati, cifre che sono totalmente prive di fondamento, perché non sono non sono vere, per cui.
Rispetto no, no, le ho già risposto. Qual è la volontà dell'Amministrazione, quella che nell'interrogazione che ha risposto al Consigliere Marcello, cioè siamo d'accordo con quello che prevedeva il protocollo che l'Amministrazione ha firmato, okay, glielo fornirò anche lei, come l'ho fornito. Il Consigliere Marcello lo non glielo fa. L'ho già detto, gliel'ho già detto, cioè l'area del Settebello per fare attività culturali, come era previsto in quel protocollo, per cui se ci sarà qualcosa di diverso lo valuteremo insieme ad oggi non è così, per cui quando su sistemi urbani ci dirà:
Rispetto alla nostra volontà, quali sono i suoi intendimenti, lo diremo alla città e faremo le valutazioni conseguenti, anche perché un'acquisizione, come lei ben sa, deve passare da questo Consiglio, per cui da quello non ci scappiamo fino ad allora la invito a non dire sciocchezze e a non addebitare all'Amministrazione intenzioni che sono al di là della legge.
Consigliere Spina.
Ma, Presidente, io prendo atto che sostanzialmente.
Avete negato di fatto tutto. Io chiedo risposta scritta. Spero che diciamo le mie preoccupazioni, perché quello che io ho avanzato sono preoccupazioni oltre in chiave prospettica, quello che vorrei fare con quell'area che penso che l'abbia capito? E non lo dico oggi, lo dico da anni non ha mai. No, no, io ho bisogno, bisogna mettersi d'accordo con nessuno. Io lo dico perché è un'idea di città un'idea, una visione di città e questo è quello che bisogna fare con quell'area. Dal mio punto di vista lo porteremo avanti e per quanto riguarda, per quanto riguarda le e le 6 domande, io chiedo risposta scritta, chiaramente urgente e chiedo soprattutto per quanto riguarda la numero 5, che il Comune avvii un e faccio una relazione sulla legittimità dei titoli dell'immobile Settebello, perché noi sappiamo insomma, eh, eh diciamo è vox populi, ma è abbastanza fondata che siano stati fatti degli abusi, diciamo, nonché delle degli abusi e quindi delle non conformità rispetto ai titoli edilizi. Quindi noi chiediamo, dato che comunque il Comune.
È interessato ad acquisire quell'area prima di no, come fanno i privati, con la relazione tecnica integrata che diamo che noi, prima di fare una relazione tecnica ad uso e consumo dell'Amministrazione, che venga fatta subito per quanto riguarda il fatto che una scuola come il Ces non sia un interesse pubblico, lo no no, no, la la la la ricevo da lei, caro assessore, okay? Una scuola in cui noi nominiamo i vertici, il consiglio di amministrazione, il presidente. Ecco, io io penso che non soltanto non è.
Ma proprio una scuola pubblica è come se fosse una partecipata il Ceis. Quindi direi che il Comune ha più di un interesse, anche se è stato costituito un ente. Notiamo un attimo uscendo dal seminato dichiarazione. Sì, io gli sono riconoscente.
Okay risposta scritta urgente.
Bene, chiudiamo qui le interrogazioni.
Sì, Consigliere Renzi ce l'eravamo segnati risposta scritta urgente, ormai lo prevediamo.
Allora, passiamo.
Passiamo al primo alla prima proposta nel nostro ordine del giorno è che la proposta deliberativa numero 55 del 28 agosto 2026 contributo Regione Emilia Romagna por fesr Obiettivo 5.1 azione 5 5.1 1 actus Parco del Mare, completamento del progetto nel lungomare di San Giugliano.
Obiettivo specifico 2.7 sempre dell'azione 2.7 punto 1 dell'ATO Sparco del Mali infrastrutture verde nel lungomare di San Giugliano modifica al programma triennale dei lavori pubblici 26 28 abbiamo esaminato l'argomento in terza Commissione il 23 settembre 2026, con esito favorevole per l'illustrazione dell'Assessore Morolli, l'ingegner Della Valle.
Prego, Assessore.
Grazie, Presidente. È una delibera molto, molto tecnica, di natura mista tra la parte di lavori pubblici, la parte contabile, quindi, più che un passaggio politico,
Lascio la parola all'ingegner Della Valle, perché un passaggio strettamente di natura tecnica per quanto riguarda questo primo punto.
Ama.
Ci siano mangiava, okay, salve, ma come ha anticipato l'Assessore Morolli, la delibera di fatto contiene soltanto l'aggiornamento del programma triennale delle opere pubbliche, perché l'intervento che è in fase di gara in questo, in questo momento di riqualificazione del lungomare di San Giuliano.
Male, che tra l'altro, come abbiamo specificato in Commissione, è costituito da due lotti, quindi sono formalmente i due progetti separati e deve essere aggiornato e inserito nell'annualità 2026 nella fase diciamo di finanziamento delle opere, per cui le opere sono oggi completamente finanziate e per un refuso non è stato possibile aggiornare, diciamo, l'Inter, il Programma triennale opere pubbliche e quindi portare le correttamente le opere sul 2026, quindi attualmente sono ancora nell'annualità 2025, quindi lo l'oggetto della delibera è proprio questo aggiornamento tecnico del programma triennale delle opere pubbliche.
Apriamo la discussione.
Consigliere Renzi.
Sì, io prendo la parola dopo quello che ho detto in Commissione, perché avendo la disponibilità della delibera che in Commissione non avevamo, perché non c'era stata inoltrata, ecco.
In questo mondo, in questo, in questo intervento, io voglio chiedere alcuni chiarimenti.
Ingegnere intera valle. Io volevo innanzitutto allora, capisco benissimo che l'intervento è stato spostato dal Piano triennale dei lavori pubblici 2025 al 2026. Questo lo capisco benissimo, quello che capisco meno e ci sono gli importi complessivi dell'intervento, perché io ho presente quello che il progetto esecutivo approvato. No, ecco, allora siamo partiti che questo intervento comportava una spesa di.
1.687 euro, di cui la Regione faceva.
Si faceva carico per 1.350 euro 1 milione, scusate 1 milione e 350.000 euro e il Comune di Rimini 337.000 euro. Questo era un parere alla partenza della delibera approvata nel 2023, poi dopo c'è stato l'aumento di 700.000 euro, siamo passati da 1.687 e 2.387 no, 2.387 allora adesso, guardando la delibera, diciamo di spostamento.
Dei lavori al 2026 io vedo chiedo chiarimenti e si è ben chiaro. Vedo che d'intervento prevede un contributo regionale che ammonta a complessivi euro 2 milioni 662.470. Per quanto riguarda il completamento del progetto di riqualificazione del lungomare, poi prevede anche un intervento sempre con contributo regionale che ammonta a complessivi euro 2 milioni 387.500 ecco, io voglio capire esattamente tra tutti questi numeri, no, ecco che non c'è innanzitutto non so più quale sarà la quota a carico del Comune di Rimini, non lo so più quale sarà. Ecco, qui sono previsti.
Con due interventi di contributi regionali, uno per il completamento dell'opera e l'altro per le infrastrutture verdi sul lungomare, per la redazione delle infrastrutture verdi. Benissimo, io sono d'accordo sull'intervento: l'ho detto, però voglio capire esattamente a che punto siamo arrivati con la spesa. Ecco.
Perché l'Amministrazione dei suoi comunicati sulla stampa parla di un intervento che costa 4 milioni di euro, io ho detto: non mi risulta che i costi 4 milioni di euro dovrebbe costare meno adesso mi vedo questi due importi, questioni de de con cui si deve far la somma dei due importi, non penso, non penso che dobbiamo fare la somma dei due dei due importi, anche se sono oggetti diversi. Uno è il completamento dell'opera progettuale del lungomare date alle infrastrutture verdi urbane, perché tutte le 2 interventi prevederebbero un intervento della Regione per complessivi 5 milioni e 49.000 euro. Ecco, mi sembra che abbiamo diciamo, non so, mi sembra che abbiamo sforato rispetto a quelle che sono le previsioni iniziali, però volevo capire, volevo capire come stanno effettivamente le cose, perché miss.
Posso capire che per ragioni tecniche, come lei dice, ingegnere, son state spostate l'esecuzione dei lavori da un piano triennale a un altro? No, ecco, però volevo dire e questo non significa. Allora lo spostamento dei lavori e cosa comporta anche una maggiorazione della spesa e qui mi sembra di capire abbastanza sostanziale. Ecco, questo vuol. Volevo capire.
Resta chiaramente il discorso sul quale dite che non posso parlare no, perché l'opera non riguarda il problema dell'isolamento di San Giuliano Mare. Ecco.
A me dispiace che nelle ragioni tecniche, ingegnere Della Valle, ci fosse stato magari anche la possibilità di introdurre il discorso no del collegamento tra piazzale Boscovich, essa e la nuova darsena. Ecco perché obiettivamente noi un obiettivo che ci dobbiamo porre no, al di là delle amministrazioni in carica è quello di rompere l'isolamento di San Giuliano Mare. No, perché di isolamento e di San Giuliano Mare comporta poi il ridimensionamento dell'offerta ricettiva dei negozi, dei ristoranti e la poca frequentazione da parte dei cittadini e i turisti. Ecco perché io avevo fatto con la proposta di un tunnel sotto il Porto Canale di 50 metri che avrebbe portato alla continuità dammi 5 camminamenti dall'1 dei due tra i lungomari, in questo caso di Rimini sud e Sangiuliano, eccetera, eccetera. Questo è un discorso. Io spero che l'Amministrazione dell'ottenga presente, visto che è un discorso per il quale io.
Sostengo queste ragioni, no, da una quindicina d'anni.
Intanto per il momento c'è, possa avere delle risposte sulle questioni sollevate per quanto riguarda la spesa e la natura anche degli interventi e dei contributi regionali e quello che spende il Comune, cioè io son felice che la Regione faccia fronte, sia ben chiaro, però voglio capire: allora il Comune di Rimini, che all'inizio spendeva poco, chiedeva solo la bellezza di 350.000 euro adesso quanto vuoi spendere? Perché mi sembrava che il Comune di Rimini dei centri, il progetto esecutivo approvato, si assumesse il maggior carico anche di una maggiorazione della spesa di 700.000 euro, però adesso vedo altri importi ancora, diciamo incrementati, grazie.
Chiediamo alla discussione.
Allora, se l'Assessore vuole aggiungere qualcosa, okay, partiamo dall'ingegner Della Valle.
Sì, allora.
La domanda è molto tecnica, quindi giustamente, insomma, del tecnico e.
Allora, come.
Forse ho detto un po' in fretta prima il progetto della riqualificazione del lungomare di San Giuliano Mare si attua con due interventi, con due diversi progetti.
Questo nasce dal fatto che la programmazione Attus aveva varie linee di finanziamento e quindi ne abbiamo candidato. La parte del progetto sono le vie finanziamento e un'altra parte del progetto su un'altra linea di finanziamento. Formalmente questi sono proprio come due interventi diversi allo due codici identificativi diversi. Anche la gara che è in corso prevede due lotti, un lotto per ogni intervento.
Questo per chiarire il primo aspetto. Quando noi abbiamo candidato il progetto Attus avevamo fatto delle stime parametriche sui costi, diciamo gli interventi adesso le do dei numeri, diciamo tondi, presentata dall'Italia e poi magari sua leggere gli atti e le mando nel dettaglio tutti tutti i numeri e l'idea di fondo era che il progetto complessivamente dei due interventi, tutti e due gli interventi valesse circa 4 milioni, di cui l'80% a carico della Regione e il 20% a carico del Comune nello sviluppo della progettazione.
Nel dettaglio, anche che siamo entrati in parte del progetto con l'innalzamento della della quota del lungomare, per evitare ingressione marina tutti i ragionamenti fatti, l'aumento dei prezzi e quant'altro ha portato un costo complessivo dei due interventi di circa 5 milioni.
5 milioni di euro 43 avere il dato complessivo, insomma, dico chiaramente il milione aggiuntivo è stato emesso dal bilancio del del del Comune e queste e queste risorse sono già state stanziate nelle precedenti variazioni di bilancio.
È chiaro che i dei due dei due interventi un intervento vale 2 milioni 3 87 ciclo 2004.
L'altro intervento vale 2000006 e 70 circa due 2000 e il 2000 2006 2007, quindi il totale fa 5 milioni. Questa è un po' l'organizzazione del de dei dell'intervento vi sono due lotti, uno dei circa 2004, una il ciclo del 2006, il totale fa 5 milioni. Originariamente era stato candidato un progetto da 4 milioni, che poi ha avuto un sovraccosto per i motivi che ho detto el la quota regionale e l'80% dei quattro dei 4 milioni originari. Chiaramente i sovraccosti che sono poi intervenuti le ha dovuto per il Comune.
Questo è un po'.
Prego, Assessore.
Sì, della Valle giustamente ha evidenziato un tema economico e penso che lei, Consigliere Renzi, ha fatto benissimo a chiedere l'andamento della dell'investimento come cifre, chi compartecipa tra enti locali, Regione per quanto riguarda il tema giustissimo dell'isolamento di San Giuliano San Giuliano, dopo che abbiamo completato tra il 20 e il 21, tutto il Parco del Mare di Rimini nord, da Torre Pedrera fino a Rivabella, messo mano tra il 20 e il 26, a buona parte del parco del mare. Per quanto riguarda Marina centro Rimini sud rimaneva la bara fonda la UE da dargli una riqualificazione.
Quindi anche questo va nel non lasciare in isolamento quella zona.
Che tra l'altro, da un punto di vista di natura commerciale e valori delle case e una delle zone più appetibile, più richieste per quanto riguarda solamente il mercato edilizia privata, ma la invito anche a vedere a livello di ristorazione disservizi anche quello che è stato lo sviluppo per quanto riguarda quella zona.
Per quanto riguarda il tema del tunnel, proposta vincente, io dovrei dirle bene da dove parte definisce, perché poi un tunnel sotterraneo.
Non ha solamente il tema di la sua lunghezza a livello longitudinale, ma la domanda è dove parte e dove riemerge, perché a questo punto qui, se dovesse partire lì emerge in via Adige e siamo già a Rivabella che prende lo sbocco dagli auspica, da altre parti, però un giorno venga da metà della valle e facciamo un caffè buonissimo e Fasan tutte le valutazioni della macchinetta e faccia valutazioni. Per quanto riguarda tutti questo tipo di richieste che lei ha evidenziato non solamente da un punto di vista di abilità, tema legittimo, ma anche per quanto riguarda il tema di logistica e ingegneria idrica. Siamo a disposizione anche su questo.
Grazie, Assessore. Passiamo alle dichiarazioni di voto, Consigliere Renzi.
Allora, eh sì, io ho cercato di comprendere la risposta dell'ingegner Della Valle sul piano tecnico e come è rimasto un dubbio se.
Vengono eseguiti adesso i due interventi, quello che riguarda il completamento della ricognizione del progetto del lungomare e l'infrastrutturazione verde. Ecco, non ho capito bene questo chiaramente prendo atto che sono due cose distinte. Che la Regione sostiene all'80% il Comune di Rimini, anche se non è stato indicato nelle delibere, farà fronte per il 20% allora.
Io, come ho sempre detto,
E penso che sia importante la questo intervento, come però ritengo però l'ho sempre ritenuto e ribadito che non è sufficiente. Allora, visto che l'Assessore Morolli condivide questo discorso dell'isolamento, che non ci risolve con una linea di autobus in determinati orari del giorno, eccetera no,
Però il tema dell'isolamento non lo sostengo solo io, Assessore Boron, e il sostegno e il presidente del comitato di San Giuliano Mare, che lei conoscerà meglio di me quando no con la signora e adesso non mi ricordo il nome. Ecco, cioè lei ribadisce i effettivamente che indubbiamente di generalmente del San Giugliano si fa sentire per quanto riguarda le chiusure degli alberghi, le chiusure dei negozi, ecco, diciamo l'accessibilità in parole povere a San Giuliano Mare. Quindi io ho fatto una proposta di un tunnel, assessore, se vuole le dico anche quella che potrebbe essere un'idea che però è l'Amministrazione che indubbiamente deve verificare e che potrebbe vedere questo tunnel da quello che la zona antistante il faro al ristorante quattro colonne, che è una zona che adesso è praticamente gestita, quei due mesi estivi dal Barcaiuolo no, per poi trasportarli per i per trasportare i turisti dal danno sponda all'altra del Porto Canale. Ecco, io penso, ripeto, ho sempre detto che San Giuliano mare con questo collegamento soprattutto con il lungomare di Rimini sud in piano particolare, e piazzale Boscovich valorizzerebbe enormemente la darsena, perché infrastrutture come la DAS di 5.000 metri quadri con un con dei pontili stupendi con dei panorami.
Quindi ancora più belli del nostro modo di di di di Levante, ecco, potrebbe veramente portare tanti turisti e tanti cittadini riminesi che la domenica vanno a fare la loro passeggiata sul piazzale Boscovich, sul molo e che potrebbero tranquillamente proseguire la loro passeggiata. Ecco sulla darsena, ma soprattutto sarebbe diciamo, una possibilità di collegamento con tutte, ecco quelle attività ricettive che oggi sono a San Giuliano Mare e per raggiungere le quali bisogna andare o con l'auto o con un autobus. Ecco, ma dato che l'autobus non è funzionale e soprattutto nelle ore notturne no. E visto che non è neanche tanto funzionale il discorso del Barcaiuolo, perché anche lui e i suoi orari e i suoi mesi di gestione, perché il Barcaiuolo adesso è già andato in ferie e autunnali e invernali. Ecco perché allora, a maggior ragione io caldeggio ancora una volta, nonostante diciamo le proposte sempre non accolte e respinte, eccetera che l'Amministrazione la faccia, questa sarà una valutazione.
E soprattutto anche i nostri uffici tecnici, ecco, raccolgono questa proposta per.
Prendere atto che tranquillamente verificabile, scusate, comunque sulla delibera, ok il voto di astensione di Fratelli d'Italia.
Bene.
Ci sono altri per dichiarazione di voto?
Mi sembra di no, quindi passiamo alla votazione.
Della proposta deliberativa numero 55 del 24 agosto 2026.
Modifica al programma triennale dei lavori pubblici 26 26 completamento del progetto del lungomare di San Giugliano Parco del Mare Attus potete votare.
Ricordo ai consiglieri e le consigliere collegate che avete tutti i riferimenti anche nella chat della videochiamata per votare tramite il nostro applicativo web. Solo in caso di necessità ed urgenza potete votare nella chat direttamente.
Siamo in votazione.
Anche a casa lo ricordo.
Ai Consiglieri collegati. Favorevole della consigliera De Leonardis. Favole favorevole il consigliere Bellucci.
Hanno votato tutti Mauri.
Okay. Dichiaro chiusa la votazione. 18 voti favorevoli, 9 astenuti e 1 contrario. La proposta è approvata. Passiamo alla votazione dell'immediata eseguibilità al punto.
Favorevole la consigliera De Leonardis.
Siamo in votazione per l'immediata.
Mancano in molti com'è possibile?
Allora manca il Consigliere Zamagni Enzo, la consigliera Guaitoli. Siamo in votazione, Consiglieri dell'immediata.
Favorevole. Bellucci.
Ci siamo Mauri, okay. Dichiaro chiusa la votazione. 20 voti favorevoli, 7 astenuti e un contrario. L'immediata è concessa. Passiamo alla seconda proposta all'ordine del giorno di oggi, che è la proposta deliberativa numero 57 del 3 settembre 2026 approvazione della proposta di contratto di rigenerazione urbana tra le Regioni Emilia Romagna e comune di Rimini per la realizzazione della proposta d'oro nominata a Rimini 3 6 5 rigenerazione ex colonie Enel, una piazza aperta sul mare, uno spazio per tutte le stagioni. Abbiamo esaminato l'argomento sempre l'8 settembre, il 23 settembre in terza Commissione, con esito favorevole per l'illustrazione sempre l'assessore Morelli e l'ingegner Della Valle. Non so se la consigliera Lisi aveva necessità. No, perfetto. Prego, Assessore.
Ci sono delle delibere?
La precedente, molto positive perché riguardano solamente.
Parti di riqualificazione di città che stanno avvenendo, ma soprattutto con un tempo imminente. Per quanto riguarda l'attivazione. Come sapete, questo è stato un anno fortemente marcato dall'abbattimento delle scaloni AN la Bellariva un intervento di natura non solamente come lavori pubblici, demolizioni, ma anche di un forte impegno per quanto riguarda il patrimonio, la parte del bilancio e dopo questa prima fase.
La colonie Enel nel 2027 arriva al completamento per quanto riguarda la strutturazione e il completamento della piazza in base ai servizi in base a elementi che il territorio ci ha consegnato. Quant'è questo investimento complessivamente un 2 milioni e 500.000 euro. Metà di questo investimento a capo dell'ente regionale, metà di questo investimento da parte dell'ente locale nel rapporto con la Regione c'è la richiesta di attivare un percorso di condivisione. Per quanto riguarda l'identità strutturale della piazza, insieme ai soggetti, siamo associazioni principalmente quelle legate al terzo, al terzo settore e quindi sociale, piuttosto che quello legato alla alle disabilità, piuttosto che in realtà del territorio, per arrivare a una condivisione in merito a quello che deve essere la futura piazza dell'ex colonia Enel è un rapporto che nelle corde, da un punto di vista del pensare la riqualificazione in città, basti pensare al lavoro che sta svolgendo quei forum, basti pensare al lavoro svolto e guardo la collega Ridolfi in questi anni, in modo molto fattivo con il Piano strategico, quindi da questo punto di vista è un percorso che nelle corde del dell'Amministrazione e che rientra a chi ci chiede in modo molto esplicito la Regione per quanto riguarda una parte del percorso, per quanto riguarda questi questi finanziamenti i lavori per quanto riguarda la colonie nel qui accanto a me c'è Alberto Della Valle, uno e bino per quanto riguarda le 2 delibere, perché ha seguito anche questa come dirigente saranno realizzate nella primavera del 2027, per poter essere completati nell'estate 27, appunto e del prossimo anno, e quindi votiamo oggi una delibera dove si dà l'avvio a questo, a questa convenzione per poter mettere mano nei prossimi mesi alla con alla piazzola colonie Enel, ma attivare questo percorso di condivisione con le varie realtà associative del territorio.
Allora, le slide giusta che adesso le mandiamo e poi facciamo intervenire l'ingegner Della Valle eccoci qua son partita e anche di qua.
Okay, ma anche in questo caso la la. La delibera riguarda un progetto chiaramente di rigenerazione urbana e anche strategico per la città, ma la delibera piuttosto tecnica, perché è una delibera che approva il contratto di rigenerazione urbana.
Non so se no, no, volevo chiarirvi l'oggetto della della della delibera, perché in realtà non votiamo il progetto oggi, come in quei suoi contenuti, perché il progetto ha già avuto l'approvazione più effettiva e già aveva avuto dalla Conferenza dei Servizi per diciamo l'espressione del parere degli enti e ma il bando di cui il Comune di Rimini è stato beneficiario, prevedeva di approvare il più FTE e successivamente, una volta che il progetto era definito nei suoi contenuti, ap sottoscrive il contatto e di rigenerazione urbana, che, che diciamo l'oggetto della della delibera in cui sono esplicitati i contenuti del progetto e le intenzioni, diciamo dell'Amministrazione rispetto a questa, a questo progetto di rigenerazione urbana che nelle nella della volontà della Regione non si limita soltanto diciamolo opera pubblica, ma come ho detto prima, l'Assessore intende anche coinvolgere il territorio agli stakeholder. Tuttavia, i soggetti interessati al progetto.
Okay, prossima slide.
Ecco, siamo, come diceva prima nella seconda fase del progetto, il primo progetto, la prima fase era quella chiaramente di demolizione della colonia e di liberazione dello spazio per renderlo, diciamo, fruibile al al alla città avanti grazie.
Sì, questo è l'inquadramento territoriale di della dell'intervento, in cui essi vengono messe in evidenza chiaramente tutti i collegamenti sia ciclopedonali, ma anche, diciamo, il trasporto pubblico per il raggiungimento della piazza avanti grazie.
Questa è la situazione della dell'area prima della degli interventi sia della prima fase che la seconda fase era un'area fondamentalmente occupata quasi interamente alla colonia avanti grazie.
Ecco, questo è un po' in sintesi, diciamo il il percorso che abbiamo fatto di finanziamento, di candidatura del progetto e poi di finanziamento del del progetto di questa seconda fase già il nome del progetto 3 6 5 richiama già l'idea di avere uno spazio che sia fruibile e funzionale. 365 giorni all'anno e in termini generali è stato.
Nel 2024 e l'articolo 24 è stato cambiato il progetto, questo bando di rigenerazione urbana, che poi è stato individuato fra i i 32 progetti finanziati di circa quasi 100 presentati in Regione. Il bando prevedeva il il finanziamento 50 50 Regione Comune, insomma, con la delibera regionale del giugno 25 l'intervento è risultato ammissibile, finanziato avanti grazie. Ecco, questo è un po' in sintesi il il progetto.
Ve lo descrivo un po' dei contenuti e poi magari vi riporto anche alcuni numeri che sono contenuti nella scheda allegata al contratto di rigenerazione urbana. Il progetto prevede fondamentalmente di realizzare uno spazio in cui nella parte centrale.
E si cerca di non realizzare manufatti, di lasciare per quanto possibile l'area libera, proprio perché è in corrispondenza di questo spazio in arenile c'è una spiaggia libera, quindi già oggi per chi frequenta diciamo lo spazio reso fruibile dalla piazza, è possibile vedere il mare, che è una condizione abbastanza inusuale per il nostro per nostro water front.
C'è uno spazio centrale che avete qui in bianco, dove c'è una piazza, quindi senza alberi, senza diciamo strutture verticali, che è prevista però di una sorta di demonizzazione del con l'acqua, perché chiaramente nel periodo estivo questa quest'area senza un braccio sarebbe difficilmente insomma frequentabile. In accordo con anche un po' il comitato turistico è stato realizzato uno spazio e un piccolo palco che si rivolge verso mare per poter organizzare i piccoli eventi e chiaramente lo spazio centrale può essere utilizzato per mercatini o eventi chiaramente del turistici e il progetto prevede di mantenere, per quanto possibile, l'infrastruttura. Vede attuali quindi tutti gli alberi che oggi sono nell'area e che chiaramente sono in buona salute e quindi non so se vi ricordate, ci son delle al di là alberi piuttosto importanti.
Tra la colonia e viale della Regina, che vengono mantenuti e vengono implementati, quindi il progetto prevede questo filtro verde tra la a viale Regina e la piazza, anche per cercare di mitigare un po' l'impatto del del viale della Regina su su sulla piazza.
Sulla parte destra viene prevista un'area giochi inclusiva, un po' sulla sulla falsariga delle delle delle aree giochi che abbiamo già realizzato in questi anni, ad esempio Marina Centro stanno sulla parte destra, in alto ci vede quella specie di sardina bianca. Lì è prevista un'isola fitness e nell'intenzione nostra abbiamo fatto anche degli approfondimenti con il fornitore di questi attrezzi. È possibile realizzare la visione fitness che siano anche accessibili a persone con disabilità.
Che però.
Permettono anche da una persona. Chiaramente dovremmo trattato di fare un allenamento adeguato, quindi hanno individuato delle soluzioni per cui anche l'area fitness cerca di essere assolutamente inclusiva rispetto chiaramente a tutte le persone e nella parte sinistra, invece, vedete che ci sono due volumi.
Mi soffermo un attimo su questi due volumi, perché il l'opera pubblica il fine e quindi anche il finanziamento diciamo che considera la Regione non riguarda la realizzazione di questi due manufatti che nel contratto di rigenerazione urbana, ci impegniamo a provare a realizzare con un partenariato pubblico privato. L'idea di fondo è che un soggetto privato costruisca un pubblico esercizio sulla piazza.
Che da un lato chiaramente aumenti le funzioni che è possibile, diciamo installare nella piazza, ma dall'altro esegue anche un presidio della del due della piazza, un po' per quella logica, chiaramente di sviluppo. 365 giorni all'anno.
E realizzi però sempre a sue spese e gestisca mantenga a sue spese un manufatto invece ad uso pubblico, dove vogliamo concentrare dei servizi per la spiaggia libera, quindi i servizi igienici e spogliatoi e docce che oggi non ci sono in quell'elenco. Quello spazio in cui urbano il fatto ad uso pubblico l'idea è anche quella di trovare uno spazio per stoccare dei materiali che potrebbero essere utili al comitato turistico per l'uso della piazza, solo delle sedie, degli impianti o cose di questo tipo qua.
E il progetto, inoltre.
Introduce degli stalli motorini stupri delle Colonia con una pensilina fotovoltaica, perché uno degli obiettivi del progetto era anche quello di introdurre dei sistemi di con di forniture con energie rinnovabili inoltre il progetto prevede anche una sistemazione del viale della Regina. È proprio perché in quel punto.
Si vuole in un certo senso.
Rendere evidente che c'è una una differenziazione del degli spazi e quindi saranno fatti gli attraversamenti pedonali, rialzati e installi.
Auto saranno realizzati con materiali drenanti.
E in questo modo, tra l'altro si migliora anche si semplifica la l'accessibilità alle persone con disabilità e per quanto riguarda le superfici drenanti, abbiamo che c'è stato anche una domanda in in Commissione: abbiamo un aumento da 4.000 a 4.300 circa metri quadri. Chiaramente è stato di fatto è quello con la colonie Enel e realizzata e analogamente c'è una riduzione delle superfici non drenanti, tanto che la superficie totale è lo stesso. Come vi dicevo, il.
Progetto di fattibilità tecnico economica ha già avuto, diciamo, l'avvallo, della conferenza dei servizi ed è stato ed è stato approvato l'11 agosto 2026. Il cronoprogramma prevede che il cronoprogramma il i termini del finanziamento prevedono di avviare delle attività entro il 30 novembre 2026 e in questo caso noi stiamo già predisponendo un affidamento a alla società in house per smontare le attrezzature che sono già state collocate dal precedente appalto e tenerla magazzino per poi posizionare in altra della città e il Bando prevederebbe che la conclusione dei lavori entro il 31 marzo 2029. Noi chiaramente speriamo di fare ampiamente prima. Ecco.
Prossima slide.
Ecco, queste sono alcune viste, diciamo dei dei foto inserimenti del del progetto, ad esempio, in questo in questo foto inserimento la parte lato mare è la parte che è già stata realizzata, quindi noi andremo a realizzare la parte diciamo lato monte si vede sulla sinistra l'area giochi inclusiva, dove c'è una rampa.
Chiaramente con una pendenza molto dolce per permettere alle alle persone con carrozzina o con difficoltà a deambulare di poter accedere comunque agli atti scivoli e giochi in quota avanti.
Questa invece è una vista più evoluto. Uccello de de della piazza. Come vedete, quello spazio centrale dove pensiamo di mettere questa piazza con la memorizzazione che Buttress adibita chiaramente spazi degli enti, spazio ai mercatini anche, diciamo eventi culturali, insomma, e il filtro verde che vi che vi spiegavo con il viale Regina va avanti.
Ecco, questi sono un po' di numeri del rispetto al contratto di rigenerazione urbana, la abbiamo 168 metri quadri, chiaramente per l'attività sportiva, 142 metri quadri sono quelli diciamo che abbiamo ipotizzato in questa fase per il pubblico esercizio, ma su questa partita, come come diceva prima Mattia, ma stiamo facendo una la concertazione con le associazioni che rappresentano le persone con disabilità, faremo anche dei for degli incontri con la con supporto alla funzione del piano strategico per cercare di individuare dei possibili, diciamo, soggetti interessati a sviluppare questo partenariato pubblico privato.
Qui vengono riportate le superfici permeabili e non permeabile, ma diciamo ve l'ho già spiegata nella slide precedente e andare avanti.
Qui sono un po' gli obiettivi del DEF, il progetto che abbiamo un po' illustrato anche nella la descrizione un po' più sintetica, chiaramente ci saranno illuminazione a led anche a livello di illuminazione, richiameremo e un po' anche dei materiali e nell'erogazione del paesaggio anche gli arredi, chiaramente le scelte che abbiamo fatto sul Parco del Mare.
E anche in questo caso, come nel nei fatti del Parco del Mare, tutti, diciamo, tutte le acque che cadono sulla.
Sulla pavimentazione sarà, non saranno portati in fognatura, ma saranno drenati in situ al di sotto della piazza stessa stessa e andiamo avanti.
Ecco, abbiamo fatto un focus sugli alberi, perché questo è un tema che era già stato richiesto un dettaglio in in Commissione. Oggi ci sono 29 alberature aggrappate, di queste 9, diciamo, sono sarebbero da abbattere, perché sono due due o secche, oppure le prove di trazione non hanno dato esito positivo e 6 invece devono essere abbattute, perché.
Del Presidente del progetto, quindi delle 29 14, diciamo, vengono mantenute e vengono impiantati 69 alberi.
Quindi il numero di alberi totali che ci saranno all'interno della piazza 74 alberi con un incremento complessivo di 45 alberi rispetto alla situazione attuale.
Avanti credo sia sì, questo è un è un po' il discorso che vi dicevo prima, che il contratto di rigenerazione urbana ci impone anche di fare una un ragionamento rispetto alla gestione del degli spazi e noi abbiamo rappresentato appunto la volontà di avviare questo partenariato pubblico privato in cui il soggetto privato sfrutta chiaramente il pubblico esercizio, ma contestualmente deve anche garantire dei servizi pubblici, quindi la realizzazione di questo hub pubblico e la gestione manutenzione dello stesso avanti grazie.
Si questo, come dicevo prima, con la fondazione del piano strategico, abbiamo già affidato alla queste, che che il contatto di rigenerazione urbana chiama azioni immateriali, ma che fondamentalmente riguardano appunto la partecipazione pubblica al progetto avanti grazie.
Okay finito grazie.
Calmi.
Apriamo la discussione.
Dichiarazioni di voto.
Niente bene, silenzio assenso, no.
Passiamo alla votazione, quindi in direttissima.
Della proposta numero 57 del 30 settembre 26 approvazione della proposta di contratto di rigenerazione urbana tra le Regioni Emilia Romagna, il Comune di Rimini per la realizzazione la proposta denominata Rimini 365 rigenerazione ex colonie Enel.
Potete votare.
Favorevole al consigliere De Leonardis. Favorevole il consigliere Bellucci.
Ci siano tutti Mauri.
Okay. Dichiaro chiusa la votazione.
18 voti favorevoli, un contrario e 10 astenuti. Passiamo alla votazione dell'immediata eseguibilità al punto.
Favorevole. Bellucci.
Favorevole De Leonardis.
Sì.
Manca il Consigliere Renzi.
Okay.
Sì, Ceccarelli.
Ci siamo bene. Dichiaro chiusa la votazione.
24 voti favorevoli, un contrario, 4 astenuti, quindi l'immediata eseguibilità al punto è concessa.
Passiamo all'ultima proposta del giorno, che è la numero 47 del 20 luglio 2026 permesso di costruire convenzionato presentate in attuazione dell'articolo 28 bis del DPR 380 2001 e dell'articolo 19 bis della legge regionale 15 2013 pratica 2024 4 6 2 3 3 1 10.
1 0 scusate approvazione bozza di convenzione. Abbiamo esaminato l'argomento in terza Commissione il 23 settembre, con esito favorevole per l'illustrazione l'assessore Ridolfi e l'ingegner Piacquadio e abbiamo anche qui le slider. Prego, Assessora.
Grazie, Presidente. Intanto che si caricano le slide, io mi limito a introdurre per poi passare subito la parola all'illustrazione tecnica dell'ingegner Piacquadio, che ringrazio per il lungo lavoro fatto nell'arco di due anni, assieme naturalmente ai suoi collaboratori per.
Trovare un punto di equilibrio di un progetto complesso e mi riservo di replicare agli interventi che immagino ci saranno e comunque che ci sono stati sia in sede di Commissione e sia sugli organi di stampa negli ultimi giorni, grazie. Prego, Carlo, prego.
Buonasera.
La proposta di delibera riguarda un permesso di costruire convenzionato presentato in attuazione dell'articolo 28 bis del DPR 3 e 80 del 2001 e dell'articolo 19 bis della legge regionale 15 2013.
Che vi ricordo sono gli articoli della legge nazionale della legge regionale che disciplinano il permesso di costruire convenzionato. Faccio solo una breve, come dire,
Un breve riepilogo di quelli che sono i presupposti di questa di questa delibera. Il permesso di costruire convenzionato nasce qualche anno fa per volere prima del legislatore nazionale e poi di quello regionale, per semplificare in buona sostanza quelle operazioni di trasformazione urbana che non necessitano di particolari analisi e valutazioni di carattere urbanistico perché riguardano lotti minimali e ambiti del territorio, magari già urbanizzato, è già particolarmente dotate di infrastrutture.
E serve esclusivamente per garantire un procedimento più semplice rispetto a quello del piano particolareggiato per l'approvazione di queste operazioni di trasformazione. Quindi è uno strumento intermedio tra l'intervento diretto, quello che normalmente si utilizza per poter realizzare.
Degli edifici o in lotti liberi o anche previa sostituzione edilizia, ma senza particolari impatti dal punto di vista del carico urbanistico ed è invece è in Eden intermedio, invece, rispetto al piano particolareggiato che normalmente si occupa di ambiti del territorio comunale ben più vasti. Questa è una sorta di via di mezzo che il legislatore ci mette a disposizione proprio per poter evitare alcune forme. È lungaggini che riguardano quasi sempre i piani, i piani particolareggiati.
Noi utilizziamo spesso questo strumento, lo utilizziamo tutte le volte che un intervento edilizio, in particolare in un intervento di sostituzione edilizia, comporta aumento del carico urbanistico, perché in corrispondenza dell'aumento di carico urbanistico, normalmente sono necessari una serie di interventi di compensazione di questo aumento di carico.
Normalmente si tratta di parcheggi, a volte anche di verde pubblico, a volte anche di piccoli interventi alle infrastrutture esistenti, per garantire un adeguamento delle stesse al nuovo carico insediativo.
Quindi il Consiglio comunale è chiamato ad approvare la convenzione urbanistica che è allegata al permesso di costruire, che in buona sostanza detta gli impegni che il soggetto attuatore, il soggetto privato si assume nei confronti dell'Amministrazione comunale nella realizzazione delle opere di urbanizzazione è una convenzione molto simile a quella che si approva per i piani particolareggiati, perché contiene di fatto le stesse articolazioni e anche le stesse garanzie che sono previste per i piani particolareggiati.
Il permesso di costruire convenzionato che viene presentato stasera riguarda un immobile in una zona piuttosto centrale della nostra città ed è presentato dalla società Villa assunta, società appunto che riporta il nome di quella che era la destinazione di questo complesso fino a qualche lustro fa, un complesso che era destinato ad attività sanitaria.
La società Villa assunto è proprietaria del complesso e relative aree pertinenziali per una superficie di 2.744 metri, quindi una superficie piuttosto importante rispetto a quelle che sono normalmente le operazioni che e in questo in queste, con queste modalità vi sono state presentati presentata in Consiglio comunale.
Il suddetto complesso immobiliare si trova in un'area classificata dalle 2 del del Comune di Rimini come Auchi, due ambiti consolidati eterogenei per funzioni residenziali e miste delle frange urbane e delle località minori. Questa è una destinazione urbanistica che il nostro strumento dedica a tutte le aree esterne al centro storico, che son state oggetto di come dire, espansione nel corso dei vari.
Decenni. Questo, ovviamente si tratta di una delle prime aree di espansione del nostro centro storico, ma comunque viene destinata a zona di completamento di fatto residenziale, in perfetta continuità con quello che era lo strumento urbanistico, previgente. Quindi questa destinazione di tipo residenziale non è attribuibile al allo strumento PSC RUE e del 2016, ma addirittura viene dal PRG del del benevolo.
Questo che vedete attualmente proiettato è un rendering una, un una, un prospetto da via Tonti, dalla via interna alla via Roma e da qui si riesce a vedere qual è la lo sviluppo di questo progetto. Il progetto prevede la demolizione integrale del fabbricato originario e di una sua pertinenza residenziale. All'interno di questo lotto, infatti, ci sono due edifici e prevede la costruzione di un grande edificio che si sviluppa con due piani interrati ad uso parcheggi pertinenziali e con due invece strutture in elevazione che contengono 54 alloggi.
Quindi qui vedete, come vi dicevo il prospetto da via tonti, ma vedete anche lo sviluppo fuori terra delle 54 unità immobiliari, si tratta di sei piani fuori terra.
E di due piani completamente interrati, che contengono 109 posti auto che sono esattamente il doppio di quello che è il quantitativo minimo previsto dalla dalla legge. La legge prevede articolo 41 sexies della legge nazionale 1.150 del 42, un metro quadro ogni 10 metri cubi che più o meno corrisponde a un posto auto per ogni alloggio realizzato. Nel caso, invece in oggetto ne sono stati ricavati un po' più del doppio.
Avanti.
Qui ci vedo lo sviluppo delle 54 unità abitative, una specifica che vale la pena citare che c'è un vanno biciclette condominiale in ognuna delle due palazzine di quasi 70 metri quadri, ognuna e una superficie a parcheggio P 3, quella che vi dicevo corrispondente 109 posti auto che somma a quasi 2.900 metri quadri.
Avanti.
Ancora avanti, ecco, qui ci sono tutti e due i prospetti principali, quello su via tondi che avete già visto prima e quello su via Roma.
Avanti.
In questa slide c'è una specifica che riguarda le altezze. I sei piani fuori terra, voi sapete, devono essere rispettosi sia delle norme in materia di altezza previste dal RUE, sia dalle norme previste dal DM 8 1.444 del 68. Articolo 8: questo in particolare impone che l'altezza dei fabbricati in progetto non sia superiore rispetto all'altezza dei fabbricati circostanti. Noi abbiamo una norma ve lo ricorderete, il famoso 7 ter, che a titolo di premio, consente anche di fare un piano in più rispetto a questa altezza massima raggiungibile. In questo caso non è necessario utilizzare il 7 ter per le altezze, perché l'altezza in progetto del fabbricato in questione risulterà alla fine comunque qualche centimetro più basso dell'altezza del Napoleon, che è lì di fianco.
In questa slide c'è anche una distinta sia del valore delle attrezzature che verranno realizzate, per le quali poi vi farò una specifica. Si tratta di più di mezzo milione di euro in parcheggi e opere e attrezzature annesse e connesse al parcheggio, mentre c'è a destra o una distinta degli oneri di urbanizzazione e del contributo sul costo di costruzione che nella società dovrà versare al ritiro del del permesso. Anche in questo caso si tratta di circa 550.000 euro.
Avanti.
Ecco, in questa slide c'è una rappresentazione della superficie permeabile e della copertura arborea prima e dopo l'intervento. Attualmente la superficie permeabile e di circa 123 metri quadri, quindi la superficie pertinenziale dei fabbricati dell'ex Villa assunta è una superficie quasi del tutto pavimentata.
Il progetto prevede una dei sigilli, azione importante perché da 123 metri quadri di superficie permeabile si passa 847 metri quadri e c'è anche una copertura arborea in progetto di circa 400 metri quadri, che garantirà anche un minimo di ombreggiatura a queste aree pertinenziali, poi, di fatto anche alle strade pubbliche confinanti avanti.
Ecco qui, invece, c'è una specifica che riguarda le dotazioni di standard previste in funzione del dell'intervento di realizzazione del complesso sull'ex Villa assunta i parcheggi pubblici da realizzare in funzione delle norme tecniche di attuazione erano circa 40 posti auto, ne realizzano 80, quindi circa il doppio in una zona però diversa da quella oggetto dell'intervento, li realizzano e via Monferrato, in via Monferrato da questa.
Vista si riesce a intravedere anche il contesto via Monferrato, una zona piuttosto priva di dotazioni pubbliche a parcheggio e anche piuttosto, come dire,
Esigente perché in questa zona, a pochi metri dal futuro è previsto parcheggio sono insediate tre scuole.
In particolare il plesso della Dante Alighieri, che un plesso pure piuttosto importante, che comporta soprattutto negli orari di punta, un certo una certa congestione avanti.
Avanti. Ecco, qui c'è un riassunto dei pareri espressi dall'Ufficio Mobilità e che hanno portato a questa scelta di delocalizzare i parcheggi pubblici a fronte di un potenziamento dei parcheggi pertinenziali, quali sono stati i ragionamenti che sono stati fatti dall'Ufficio Mobilità e che sono stati poi espressi all'interno di più di un parere all'interno della Conferenza dei servizi che, come ricordava l'Assessore, è stata particolarmente lunga anche per effetto di questo tipo di analisi.
In buona sostanza, la valutazione che fa l'Ufficio Mobilità è di sostanziale inutilità di nuovi parcheggi pubblici nella zona di via Michelangelo Tonti di via Roma. Questo tipo di valutazione a prima vista può sembrare anche piuttosto azzardata e invece è una un'analisi molto, molto logica, che provo a illustrare.
L'Ufficio Mobilità dice in buona sostanza che questa intanto è una delle zone meglio servite dal trasporto pubblico che abbiamo sul sul territorio, perché a pochi metri c'è la stazione ferroviaria, c'è il TRC, cioè ci sono praticamente il capolinea di tutti quanti i nostri autobus.
E ci sono.
Anche allo stazionamento dei taxi d'Elia pochi a pochi metri, ma la cosa che più conta è che in questa zona, da molti anni a questa parte, l'Amministrazione comunale ha deciso di mettere i parcheggi a pagamento, operazione che è perfettamente in sintonia con quella che ha fatto sistemi urbani con la sua costola Metropark, realizzando nei pressi della stazione, quindi a pochi metri da questo intervento, centinaia di stalli a servizio non solo della stazione e dello scambio gomma ferro, ma anche a servizio del centro storico.
Che cosa dice in buona sostanza, la mobilità? Apportare un ulteriore incremento di posti auto pubblici in questa zona significa in buona sostanza, aumentare di altri 40 posti auto i parcheggi pubblici a pagamento esistenti, che risultano.
Abbondantemente sottoutilizzati in quasi tutte le stagioni in quasi tutti gli orari della della giornata.
Nonostante le tariffe applicate siano anche tariffe abbastanza, come dire, in linea con le tariffe applicate in tutta quanta la Regione nelle città delle nostre, delle nostre dimensioni.
Inoltre, che cosa sostiene la mobilità e lo sostiene in virtù di un principio che è contenuto nella legge. Se voi andate a leggere l'articolo 11 della legge Tognoli, la la legge 122 dell'89, che è la legge che appunto tratta della realizzazione dei parcheggi pertinenziali, quella legge che di impone almeno un metro quadro ogni 10 metri cubi di nuova costruzione, la realizzazione di parcheggi, l'articolo 11 della stessa legge dice che i parcheggi di cui alla presente legge, quindi parcheggi pertinenziali, sono da considerarsi alla stregua di opere di urbanizzazione, tant'è vero che fino alla concorrenza di un metro quadro ogni 10 metri cubi questi parcheggi sono gratuiti come le opere di urbanizzazione. Quindi in virtù di questo ragionamento che ripeto, è contenuto nella legge, ma è un ragionamento anche piuttosto semplice da comprendere. L'importante è togliere le macchine dalla strada in questo caso specifico, dove, come vi dicevo, i parcheggi pubblici sono più che abbondanti e tutti a pagamento.
Il Settore Mobilità del Comune di Rimini dice: sono molto più utili i parcheggi pertinenziali e quindi, a fronte della proposta del soggetto attuatore, di concedere i parcheggi pubblici all'Amministrazione comunale in un'altra zona in via Monferrato, dover verranno resi liberi in quanto quella zona non è una zona.
Di parcheggi blu e a fronte della disponibilità a realizzare il doppio dei parcheggi pertinenziali.
L'ufficio della mobilità del nostro Comune ha espresso parere favorevole a questa soluzione.
Come è stato tradotto in convenzione, questo meccanismo avanti.
In convenzione.
Abbiamo inserito un articolo specifico che si occupa appunto dei parcheggi pertinenziali, quindi è un articolo che normalmente non trovate negli altri, nelle nelle altre convenzioni, è allegata agli altri permessi di costruire in questo atto. In abbiamo inserito questo tipo di specifiche al privato chiediamo l'impegno, oltre che a realizzare i 109 posti auto pertinenziali, a lasciare questi posti pertinenziali aperti al fine di assicurarne il pieno ed effettivo utilizzo degli spazi destinati alla sosta, cioè questi stalli.
Sia nel primo piano interrato che nel secondo non potranno essere separati da mura, quindi sono stalli liberi che non possono che essere utilizzati per lo stazionamento dei veicoli. Questo serve a scongiurare l'utilizzo improprio, che direi quasi tutti o tutti fanno dei propri garage, soprattutto in quei casi in cui i metri quadri e dei propri alloggi sono piuttosto risicati. In questo caso non potranno utilizzare gli stalli come deposito o come cantina o come lavanderia, devono essere necessariamente utilizzati per le macchine.
Inoltre gli spazi Pitre, nonostante la legge non imponga più l'obbligo di un vincolo di pertinenzialità, qualcuno di voi ricorderà che fino al 2005 la legge Tognoli la famosa legge 121 22 dell'89 imponeva la creazione di un vincolo pertinenziale tra il garage e l'appartamento, una sorta di vincolo che addirittura rendeva nulli gli atti che separatamente cercavano di alienare questi due beni nel 2005 una legge dello Stato cancella questo obbligo di pertinenzialità, quindi dal 2005.
In buona sostanza è obbligatorio realizzare la quantità di un metro quadro ogni 10 metri cubi di costruzione di parcheggi pertinenziali, ma l'impresa, volendo, potrebbe venderli a chiunque tenerli per sé affittarli, farne l'uso che meglio ritiene a fronte, quindi di questo tipo di libertà, per poter garantire quel famoso vaso comunicante con i parcheggi pubblici. L'ufficio della mobilità dice no, In questo caso i posti auto devono essere vincolati all'uso all'uso pertinenziale. È ovvio che questa non è una forzatura della norma. Questo è un patto convenzionale e, come molti di voi sanno, le convenzioni urbanistiche sono atti di natura privatistica. Quindi, se c'è l'accordo tra le parti, questo tipo di accordo viene siglato nella convenzione ed è a tutti gli effetti valido.
Inoltre.
Arrivo arrivo.
Inoltre, il soggetto attuatore dovrà proporre proporre ai futuri acquirenti delle unità immobiliari del fabbricato in progetto l'opzione di almeno due.
Almeno due, quindi ogni soggetto interessato all'acquisto ha la facoltà, perché è un'opzione di cui ha diritto di scegliere 1 2 o 0 garage, quindi non imponiamo l'acquisto di due posti auto, ma imponiamo al venditore, al soggetto attuatore di proporre all'acquirente almeno due posti.
Se dovesse qualcuno di questi soggetti rinunciare all'acquisto di uno dei due posti, è evidente che si liberano dei posti dei posti auto, che non potranno essere però venduti liberamente, perché qualora i futuri acquirenti degli appartamenti in progetto non volessero esercitare tale opzione o la esercitassero solo in parte. I posti auto residui potranno essere alienati a terzi a condizioni che questi ultimi risultino proprietari di un'altra unità immobiliare in un raggio di 500 metri dall'intervento. Questa dimensione l'abbiamo già fissata all'interno del RUE e non ce la siamo inventata in questo caso è il limite entro il quale il RUE ritiene ancora pertinenziale un bene accessorio oltre no?
Allo scopo di rendere opponibile il suddetto limite dei 500 metri, che è valevole per tutte le future compravendite, quindi notai ne dovranno tener conto. L'acquirente dovrà costituire un vincolo pertinenziale.
Avanti.
Sul parcheggio pubblico di via Monferrato il parcheggio pubblico di via Monferrato, gli 80 posti auto verranno realizzati con tutti gli standard che normalmente prevediamo per i parcheggi pubblici e per i parcheggi privati aperti al pubblico sarà garantita una superficie verde permeabile ed una superficie anche ombreggiata. Inoltre, è stato richiesto dai nostri uffici la realizzazione lungo via Monferrato di un marciapiede pedonale per garantire un accesso più sicuro al parcheggio, visto che la strada nera priva verranno ripristinate quindi asfaltatura segnaletica e verrà anche realizzato un nuovo tratto di un collettore fognario, perché le acque bianche non risultavano facilmente smaltibili attraverso l'attuale l'attuale infrastruttura avanti.
Ecco, qui c'è un rendering del del parcheggio di via Monferrato e con questa slide avrei concluso l'illustrazione. Ovviamente resto a disposizione per tutti i chiarimenti del caso. Grazie.
La discussione.
Consigliere Renzi.
Ma.
Io penso che questa delibera e, come già abbiamo detto in Commissione, si è posta un problema anche, diciamo,
Di di tipo storico, sentimentale. E allora il problema è di tipo storico, sentimentale e il problema che dietro questa ragione sociale Villa assunta srl.
Vi è stata l'attività di una clinica storica dei ritmi dei dottori Contarini, padre figlio.
Che mi ha visto, diciamo la frequentazione di tutti, penso i riminesi che hanno avuto necessità di analisi degli interventi chirurgici e di avere vedere le nascite dei bambini, eccetera.
E questa clinica, indubbiamente sulla base di quelli che sono i ricordi, ecco anche i familiari e ha visto l'esercizio di questa attività sanitaria per oltre un secolo e mezzo.
Ecco perché allora.
Licia dinanzi a questa delibera che.
Prevede l'abbattimento di questa clinica di questa ex clinica di questa struttura per realizzare i due corpi di fabbrica a destinazione residenziale c'è una sorta.
Posso dire anche di dispiacere, ecco da parte dei dei riminesi, perché vedono quello che era un simbolo magari del quale avevano avuto necessità e bisogno a vedere trasformato in un in un condominio. Ecco chiaramente il dibattito sul destino di Villa assunta io lo ricordo benissimo, perché.
Lo affrontare quando ero consigliere regionale.
È un dibattito che risale.
Alla fine degli anni 2000 al 1998, esattamente quando la clinica Villa assunta dei dottori Contarini fu venduta alla Fondazione Regina Maris di Cattolica, che aveva in gestione dell'ospedale cervesi, ecco che non navigava, diciamo, allora, quei tempi in acque tranquille per quanto riguarda la gestione economica. Ebbene, quella clinica fu venduta alla Fondazione Regina Marsi. Per allora eravamo ancora nell'ambito delle vecchie lire per 14 miliardi per poi Torzi miliardi 520 milioni. Ecco.
La cosa strana di quell'operazione immobiliare, chiamiamola così e che la usl la usl un'ora dopo l'acquisto della clinica da parte della Fondazione resina Marge vendette la clinica alla usl per il prezzo di 12 miliardi di lire.
Allora, ecco, io dinanzi a questi diciamo operazioni ecco di importi rilevanti e che facevano pensare a delle perdite da una parte e dall'altra intervenni.
E subito mi schierai, diciamo, a difesa del partito di difensore di dei difensori della clinica Villa assunta.
Ma anche perché, ma anche perché fra l'altro eravamo alla fine del subito dopo 1998 eravamo ancora alle prese con una gestione di quell'attività che durò fino al 2000 e lo strano fu che la usl comunque fece degli investimenti anche in materia di attrezzature sanitarie e io mi ricordo che.
Realizzò l'ammodernamento delle sale operatorie per 440 milioni di euro, contrasse un mutuo di 2 milioni. No di due miti molto più di me, 2 milioni contrasse un mutuo adeguato per comperare questa clinica per 12 miliardi. Ecco.
E poi, a un certo momento decise la usl di allora c'era il dottor Carradori, che era direttore della nostra sanità locale.
E decise praticamente.
Vi alienare di alienare la clinica perché sosteneva I quello che era il direttore generale della usl, allora torni il dottor Tonini che quelle risorse erano importante da designare, logico agli interventi e gli investimenti nel nostro ospedale.
Ecco, la clinica fu venduta, fu venduta nel 2004 per l'importo per l'importo di.
Per essere precisi di qua di.
Diciamo, guardiamo al 25 14 ditte di 13 miliardi e 500 passa milioni. No,
Ecco, fu venduta.
Allora io mi ricordo che allora in quell'occasione fece un esposto alla Corte dei conti, fece perché non mi quadravano tutte queste operazioni, anzi vivissima, che che senso aveva che la usl comprasse questa clinica per sostenere questi investimenti nelle attrezzature? No, per contrarre un mutuo, per sostenere 2000000 di interessi e poi per venderla anche rimettendoci. No, però la Corte dei conti non ha riscontrato problemi, eccetera. E così ecco un altro un'altra cosa che ricordo, come avevo già detto in Commissione, che la clinica la usl non riuscivo a venderla per 12 milioni, per 12 miliardi, tant'è che.
Il dottor Carradori subito ci fosse il problema. Allora, ecco come nasce il problema di cambiare la destinazione d'uso della clinica disse: poiché l'investimento nella clinica non troviamo chi lo fa, noi accertamento. Dobbiamo provvedere nel bando, nel bando pubblico. No di vendita che dopo cinque anni trascorsi.
Diciamo nella proprietà dalla nuova proprietà. Ecco, se non c'è più l'utilizzo sanitario, ecco, si può passare a un altro a un altro utilizzo. Ecco, questa è un po' la svolta, la svolta, diciamo storica, della clinica Villa assunta è una svolta un po', come dicevo prima, anche dolorosa, perché con tutti usufruivano di questa struttura.
Però a un certo momento.
Ecco, dinanzi alla volontà della o SL che diciamo faceva presente la necessità della vendita per fare questi investimenti nel nostro ospedale e come poi tutto il passo.
Ecco, io adesso siamo di nuovo acque al alla situazione. È vero quello che ha detto l'ingegner Piacquadio, che anche il PRG allora PRG di allora poi recepì il discorso de dell'immobile come destinazione residenziale.
E poi e quindi per una ventina d'anni è rimasto tale, è rimasto, diciamo la verità, un buco nero nella città, no ai margini di proprio del centro storico e oggi siamo diciamo praticamente al nuovo permesso di costruire convenzionato che vede che vede la realizzazione in quella struttura sanitaria di 54 appartamenti più.
Diciamo 108 parcheggi pertinenziali, come è stato detto, più diciamo la regolazione degli standard che viene fatta in altra zona della città a San Giuliano mare, con la realizzazione di un parcheggio pubblico, perciò 78 posti auto, ecco.
Allora, chiaramente.
L'operazione.
È diventata un'operazione immobiliare a tutti gli effetti, perché indubbiamente il capitale investito enorme, come è stato detto.
E sono rilevanti e anche gli oneri e no da sostenere, perché mi sembra di aver capito che sono circa 550.000 euro, gli oneri di costruzione e gli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione. Ci sono oneri per la direzione dei parcheggi.
Ci sono anche certi, diciamo.
I criteri da rispettare come la superficie pari permeabile chieda 123 metri quadri oggi aumenta 847 metri, quasi inerenza, quale anche il solo due minuti del Gruppo. Sì, grazie, prego. Allora ecco, quindi ci troviamo. Ci troviamo diciamo a una a una svolta, ci troviamo ad una svolta. Allora, io ho detto in Commissione che indubbiamente sono quelle svolte che lo share non si vorrebbe mai dover affrontare, perché da un lato ci sono i valori da sostenere di quella che diciamo l'interesse pubblico e la salute pubblica alla sanità pubblica, eccetera, come abbiamo detto in Commissione,
Eh.
E dall'altra parte, diciamo, c'è la rendita immobiliare, c'è la rendita immobiliare, perché chi realizza l'appartamento, chi realizza i 54 appartamenti e sappiamo benissimo che in realizzerà diciamo 54 appartamenti, ecco, per così, liquidarli sul mercato, di imporrà sul mercato al prezzo al prezzo, diciamo abbastanza, diciamo oneroso, perché è una zona strategica della città, anche se si trova di fronte a una via trafficata come la via Roma.
Però indubbiamente è un.
È un luogo vicino alla stazione, ecco servito dal dal trasporto pubblico.
I taxi.
In futuro, dal metrò mare che proseguirà il suo transito fino alla Fiera.
Ecco, e che oggi è già operativo fino a Riccione. Ecco, indubbiamente diciamo, è allettante come posizione strategica e soprattutto per un certo tipo anche di clientela. No e appetibile quel tipo di appartamenti perché servito bene dai parcheggi, no parcheggi, ecco, potrà a un certo momento essere funzionale, funzionale, diciamo a chi fa affronta questo tipo di investimento. Ecco, resta il problema, come dicevamo.
Allora:
Di de dell'altro tipo di servizio, come era stato oggetto di dibattito nel 2000.
Di continuare a dare e a destinare quella quell'immobile ad assistenza sociosanitaria per la sanità pubblica. E dico questo soprattutto alla luce anche della carenza che oggi si resiste per questo tipo di strutture. Per quanto riguarda la residenza sanitaria anziani, noi vediamo che oggi questo tipo di strutture, purtroppo, al di là di certe residenze sanitarie per anziani storiche, quindi è abbastanza vicine nel cuore della città. Penso all'Istituto Marcolini, penso al valloni, ecco, però dopo diciamo, in altri casi sono sempre strutture marginalizzate, realizzati in altre zone. Ecco, né nei Comuni vicini dell'entroterra non sono sempre diciamo avvicinabili praticabili. Ecco, io o se avevo sostenuto allora nel nel 2000 il poter mantenere quel tipo di destinazione, perché una residenza sanitaria anziani, né diciamo praticamente nel centro storico vicino alla Marin, vicino a tutta quella che è la vita pulsante di una città consentiva anche alle persone anziane di poter non sentirsi marginalizzate, ma comunque di poter continuare a vivere, diciamo e uscire, camminare e passeggiare, eccetera. Ecco questo purtroppo oggi non avviene più, non avviene più.
Ecco, ci dispiace, lo dico lo dico sinceramente e è vero che un investimento di residenza sanitaria sarebbe stato un investimento abbastanza cospicuo, perché bisognava rifare perché praticamente questo tipo di struttura no?
E che chi è chiaramente è molto più, diciamo, redditizie e un investimento nell'attività immobiliare. Questo ce lo dobbiamo dire con franchezza che chi fa l'operazione, chi fa l'operazione anche se la realizza in ritardo. Adesso io non so neanche chi sono i soggetti e le imprese che farà l'operazione. No, sapevo chi aveva acquistato questa questa struttura.
Però obiettivamente.
Ecco, ci dispiace che un pezzo di storia della città ecco, sia demolita proprio fisicamente, sia demolite fisicamente.
Perché diciamo:
Allora i problemi degli anziani si incominciano ad avvertire quando si diventa anziani. Ecco, diciamo la verità. Allora non lo dico per partito preso, perché faccio parte incomincio di questa categoria. Ecco, però teniamo ben presente di che bisogna fare anche i discorsi di prospettiva, cioè una, una, una città, una città deve avere a cuore anche queste scelte. Ecco, a questo tipo di strutture da realizzare, che devono essere adeguate, perché uno dei problemi fondamentali e che oggi le Rsa, le strutture per anziani sono insufficienti sono inadeguate. Non si sa come affrontare il problema. Ecco perché il problema resta però una clinica che rispondeva a questi bisogni. Oggi viene demolita per realizzare un condominio. Due.
Consiglieri Spina.
Io molto telegraficamente faccio alcune valutazioni e alcune domande. Allora io non contesto lo dico la verità e il diritto del privato di erigere queste due palazzine e ricavare 504 appartamenti e 109 874 no, 50 qua mi è scappato in center, è scappato in sede di più 54 appartamenti eccetera, perché già pensavo i posti auto e 109 posti auto. Scusa, comunque sono 160 unità immobiliari, quindi 54 a 3 e 109 C 6.
Che INPS sono interrate? Ho detto bene, ingegnere, ecco.
Ecco, quindi non contesto il diritto del privato di fare queste unità. Io rilevo soltanto che 54 appartamenti.
E sono un carico urbanistico e anche di traffico notevole per una parte molto sensibile del centro storico.
Perché lì siamo in centro storico.
Soprattutto lì siamo e in particolare su una via e lo sappiamo bene che la via più stressata del centro storico, la via di passaggio, l'unica via sostanzialmente di passaggio senza ZTL del centro storico e della via più stressata del centro storico, sia per la natura stessa della via di transito, sia perché è la via stressato durante le fiere, sia perché la via più stressata durante il mercato. Bisettimanale.
In questa via la via Roma, noi andiamo ad aggiungere questo carico di 54 appartamenti.
Senza che e questa è stata la mia obiezione in Commissione in Commissione Urbanistica, senza che ci sia a favore dei residenti del centro storico.
E un'adeguata compensazione in materia di dotazioni, perché le dotazioni pubbliche noi li andiamo a fare in via Monferrato.
A San Giuliano Mare.
Probabilmente è la parte più inutile.
Di San Giuliano Mare, perché nel curvone che porta da via Zavagli avvia.
A via Coletti.
E tra l'altro una zona come voi ben sapete, solo di villette, quindi che non ha necessità di posti auto, eventualmente quei posti auto potrebbe esserci soltanto la necessità per le vicine scuole e scuole medie, probabilmente sì, c'è, ci sono, cioè i c'è l'asilo nido, c'è l'asilo nido e ci sono le scuole medie, voglio dire, non c'è una necessità per va be' non c'è una. Sì, va beh, non c'è una necessità per i residenti. Quella è una zona di villette Mattia, cioè lo sai lo sai bene anche te. Voglio dire no, non puoi non saperlo lì. Non ho presente. Non ho presente un co, quindi nel curvone, nel curvone, nel curvone, nel curvone. Non vedo una reale necessità, soprattutto, ripeto, se c'è un aggravio per il centro storico. Le dotazioni dovrebbero essere al centro storico, non dovrebbero essere in via Monferrato, cioè questo dovrebbe essere.
La linea cardine.
Quindi a me pare che ci sia una pianificazione e una non considerazione delle esigenze della zona in cui questo aggravio viene fatto. Ripeto, legittimamente. Io ripeto, non sono contrario. Faccio delle altre domande ipotizzando che.
Una quota di la media di 75 metri quadri d'appartamento arriveremo a 4.050 metri quadri più tutte le zone comuni. Tutto ciò, quindi, quanti metri quadri di edificazione è prevista in questa nuova per qua e quanti piani è stato detto che i piani saranno più o meno in linea con gli altri edifici?
E sei piani, quindi sostanzialmente si alza rispetto all'attuale e altezza di Villa assunta.
Quanti metri quadri andiamo edificare nello specifico metri quadri, quindi va be' come.
Complessivamente anche con le aree comuni.
A 3.007, quindi di a tre.
4 milioni quindi 3.007 3.007 4.500 metri okay?
Su due corpi di fabbrica, quindi 50 50 bene e quindi gli appartamenti a questo punto, essendo superficie utile 3.007 sono. Ah, sì, finisco, quindi saranno tutti appartamenti piccoli. Allora, a questo punto monolocali bilocali, perché.
Quadri loc addirittura quadri locali o addirittura quelli locali, o va be' Nori esco, va beh, se mi spiegate nello specifico la tipologia degli appartamenti, perché io adesso voglio dire se la superficie utile 3.700 diviso 54 sono una quota di 68 metri ad appartamento UTI.
Va beh, la domanda è: mi specificate mi elaborato un pochettino questi aspetti. Come saranno fatti questi appartamenti? Perché dal tipo di appartamento si capisce se è un appartamento destinato a una a famiglie a famiglie che ci vivono o è destinato, ripeto, io non trovo niente di male, è destinato a speculazione, cioè a locazione o ad affitti brevi o quant'altro. Io questo è un interesse, perché è evidente che c'è una un carico urbanistico maggiore a seconda della tipologia.
Bene, quindi se mi potete spiegare questo e se mi dite che la ditta che costruirà questi appartamenti sei già stati, se la sapete sarà, sapete se è già stata identificata.
E soprattutto quali sono i tempi di realizzazione previsti per l'intervento. Dopodiché c'è un'ulteriore domanda che di livello diciamo prospettico e quindi non la faccio all'Assessore, la all'Assessore Ridolfi.
Dato che le dotazioni urbanistiche gratuito sono andate via, ho afferrato son partite per la tragedia di San Giuliano Mare, dico per il centro storico, per questo povero centro storico. Cos'è che pensate di fare cioè c'è qualcosa che volete dare anche al centro storico.
E pensate di fare al centro storico come dotazioni urbanistiche a titolo di virtuosa pianificazione da parte del Comune, che cosa donata al centro storico in compensazione.
Consigliere Marcella.
Grazie, Presidente.
Volevo prudente, dopo la lunga disquisizione ci vuole dire il Consigliere Renzi che della villa assunta forse è stato anche il primo costruttore, praticamente quello conosce bene e conosce bene la zona, nessuno, credo meglio di lui, ci ha raccontato anche in maniera esemplare lo storico, dove c'è da dire, insomma, quindi di conseguenza, anche raccontandoci una praticamente una brutta pagina della gestione della cosa pubblica riminese, tra l'altro ritengo diciamo anche la verità assunto era un simbolo in cui tra l'altro si andava anche a nascere tutti quelli su molti.
Rimini, oltre che avevo chiesto una clinica di elevato livello. Io ritengo, insomma, che anche dopo che era stata fatta una brutta pagina del 2005 in cui la ASL dove ho comprato i macchinari, addirittura le rivendeva un prezzo magari dei fondi, non diffondendosi pure. Io penso che tutti i Sindaci di questa Amministrazione facevano parte della Conferenza territoriale dei servizi di assistenza sanitaria. Diciamo quindi che magari come si chiamava in altro modo e 20 anni fa oggi si chiama così. Ritengo. Insomma, visto diciamo che delle case di comunità da realizzare nel territorio di Rimini se ne prevedono tre, ma se ne potevano prevedere anche cinque e tra l'altro di cui una partirà a breve vicino all'ospedale, ma delle altre due, insomma, siamo ancora nella notte dei tempi. Tant'è vero che non mi sembra che quella di Miramare si pensi di affetta, di affittare un edificio già esistenti, anche, diciamo, con un'area parcheggio.
E con dei servizi abbastanza compromessi. Io ritengo, insomma, che si è perso e si sta perdendo una grandissima occasione a scapito del dio mattone, praticamente a svendere la parte sanitaria di questa città o nelle parti più rinomate, dove certamente poteva essere seri. Costruita una casa di comunità in concorso con le ASL, con la Regione e con i fondi PNRR, insomma, che ci sono stati fino a poco tempo fa e con cui sempre si pensa di realizzarne ancora e.
Soprattutto alla alla luce anche della carenza di quello che ritroviamo in conseguenza delle RSA. Oggi c'è una carenza RSA che, o meglio la disponibilità non riesce a coprire nemmeno il 30% delle richieste di RSA.
Con l'aggravio che molto spesso anche chi, dopo un periodo diciamo di ricovero o un periodo, diciamo di socioassistenziali, Rita non riesce a essere collocato altrove, gli viene detto: c'è un RS apro, ti portiamo a nuova Feltria, magari diciamo moglie o viceversa marito, quando ce n'è uno c'era ancora di 85 anni che trova il proprio congiunto nelle RSA di nuovo feltro o ancora più lontano, e penso, insomma, che questa sia stata una una, è una vera emergenza. E siccome anche il sindaco e il presidente della Conferenza territoriale sanitaria sociosanitaria di concorso col direttore generale avrebbe dovuto fare una riflessione su come questa città si approccia a quei servizi socio sociosanitarie e socioassistenziali. Io ritengo che una casa della comunità, una RSA qua in centro magari poi ci poteva stare anche una palazzina, se centrava sarebbe stata la soluzione migliore. Oggi, invece, in cambio, ripeto, del dio mattone, ovviamente ci adeguiamo a queste 70 mini appartamenti, la fine che penso, diciamo 54 mini appartamenti, insomma, ma dal calcolo, almeno in questo il Consiglio esprime, non ha fatto abbastanza bene non andranno oltre i 70 metri calpestabili, ognuno, insomma, o che Croce mi sembra impossibile. Quindi di conseguenza non sono appartamenti grandi. Presumo che ci sia certamente una speculazione importante per quanto riguarda affitti brevi o quant'altro e questa è una collocazione, insomma, una destinazione sociosanitaria avrebbe dato veramente lustro in quello che il Consigliere Renzi da 16 anni mi dice sempre che è diventato un ghetto afro asiatico, avrebbe segnato una vera inversione di tendenza e stiamo perdendo una grossa opportunità, quindi danneggiando tanti nostri cittadini e magari questi appartamenti saranno anche o frutto, insomma, opera diciamo di speculazioni che vengono da.
Persone da fuori Rimini, insomma, che vivranno a vivere ancora nel nostro centro storico, si è persa una grossa opportunità e quindi penso, insomma, che aver svenduto aver fatto questa brutta fine alla villa assunta, penso insomma, che sia una brutta pagina. Grazie.
Ci sono altri?
Consigliere Zamagni, Giuliano.
Grazie, Presidente. Ora è chiaro che il cuore di questa delibera è la, è la villa assunta, però è anche complessa, in quanto gli oneri vengono posizionati, come ha ricordato il collega Spina, in via Monferrato, e allora due cose le vorrei dire, perché ho sentito, secondo me, delle rappresentazioni che non sono del tutto coerenti con con la realtà ferma la valutazione che ha fatto l'Ufficio Mobilità rispetto alla scelta di collocare i parcheggi in un'altra in un'altra zona e c'è stata ampiamente spiegata. Io mi permetto di segnalare.
Assenza. Nessuno spirito polemico, lo preciso che provare a fare una mattina qualsiasi. Via Zavagli, via Monferrato per portare i figli a scuola o muoversi si comprende perfettamente la necessità di quel parcheggio, perché ci sono gli asili, sono le scuole medie, sono le scuole elementari, ci sono dei genitori che per lasciare i figli parcheggiano in doppia tripla fila con delle manovre che al confronto le derapate del rally sono sono di poco conto e soprattutto in una curva, fra altre cose, molto, molto pericolosa, perché arriva in discesa le macchine che arrivano. L'altra cosa che faccio notare che se anche non si vuol prendere via Monferrato, ma proseguire verso San Giuliano.
La via Carlo Zavagli in quel punto è stretta. Ci sono macchine che che parcheggiano, anche qualora dove non è sempre possibile, se ci sono due macchine che passano, bisogna fermarsi e fare anche lì dei numeri da circo per uscire a passare ci sono anche lì dei dei bambini che per raggiungere le scuole vanno.
Frequentano quelle quelle vie, quindi eventualmente con un parcheggio e questa è la mia speranza. Con un parcheggio posizionato in via Monferrato, qualcuno che decida piuttosto che lasciare la macchina per strada ed utilizzare quel parcheggio e quindi decongestionare quella zona è assolutamente necessario. Poi possiamo discutere che sia utile che lì è utile lì. No, lì lì lì e utilizzo non possiamo dire che lì non sia utile che no, no no no allora no, allora ciascuno può rimanere della sua opinione su questo non lo discuto, non la voglio convincere dove è più utile, ma che li si è utile. È innegabile e ripeto, ripeto,
Massimo rispetto per il centro storico assolutamente, però forse ogni tanto anche uscire un filino dalle mura e andare.
No, no, no, però ci ha lasciato ad urlare, lasciato ad urlare.
Lasciato l'urlare, lasciato urlare, ribadisco ogni tanto uscire dalle mura del centro storico che ha le sue esigenze, per carità, e avere rispetto anche delle esigenze delle altre zone, credo, consigliere Spina.
Consigliere spina, però se non fate terminare l'intervento diventa difficile. Lei parlerà dopo.
Il Consigliere Zamagni non sta commenta consigliere Spina.
Consigliere sfida. Io vorrei dirle che tutto il mondo giri intorno a lei, invece, il consigliere Zamagni sta facendo il suo intervento, facciamogli terminare il suo intervento, magari in silenzio, rispettando che è il suo momento di parlare, purtroppo non hanno superato l'esame di esegetica del consigliere spina. Me ne dispiaccio, ma quando riascolterà il mio intervento con calma, si renderà conto che io non ho commentato lei ho detto semplicemente che lì dove è stata individuata quella zona quei parcheggi servono. Quindi le chiedo prima di fare delle valutazioni che ritengo non corretta e sul fatto che lì non servano gli prendersi il tempo una mattina o all'uscita della scuola di andare a vedere quali sono le necessità di quello spazio, perché altrimenti la sua analisi non è corretta. Non è un commento di quello che ha detto, ma non essere d'accordo con quello che lei ha detto questo voleva essere questo voleva essere, perché secondo me era fatto una rappresentazione della realtà che non è corretta. Questo penso di poterlo dire e lo ribadisco il mio interesse, però non era quello di replicare semplicemente a lei, ma prendere spunto da quello che ha detto per ribadire che lì quel parcheggio serve ed è un dato, a mio parere, oggettivo. Grazie.
Consigliere Ceccarelli.
Sì, grazie, intanto questa sera.
Espressamente in quest'ultimo momento e poi da durante anche la relazione dell'ufficio, sono tornato a ricordare quando parlavamo del Piano nuovo, lo di lottizzazione di via Coletti, lì sembrava che più volte risposto: problemi di traffico, non ci sono parcheggi, non ci sono problemi di parcheggi, perché io chiedevo di spostare le scuole questa sera apprendo che c'è un grosso problema di parcheggi, di viabilità, quindi la coerenza diciamo, manca oppure la adattiamo alle esigenze di volta in volta.
Io non entro nel merito, lo faccio spesso quando parliamo di questi progetti in convenzione nei diritti del privato, però il privato, una volta che si sono le norme, le studia sia dei bravi tecnici, dei bravi professionisti degli studi e poi le applica al meglio per il proprio tornaconto. Niente di che io faccio una contestazione invece a chi le fa queste norme.
Io ho ribadito dal primo giorno che sono entrato in questo Consiglio comunale l'errore fatto nella verrà approvato nel 2021 questa norma, che prevede la trasformazione di piccole case o, come in questo caso, di una grande costruzione che ci porta ad avere ci decine e decine di appartamenti in questo caso, come abbiamo visto.
Abbiamo fatto due operazioni.
Strane fra virgolette, ma comunque alla fine importanti uno della trasformazione.
E la destinazione che cambia, quindi abbiamo reso esplicito che non era economico tenere una casa di cura e quindi bisognava trasformarla, non è una cosa che succede sempre per tutti.
Rendersi conto che è una struttura, non è più economica, chiedono la trasformazione, una battuta su tutte, quella degli alberghi, enti economici che però abbiamo ottenuto, immobilizzato per tanti anni. In questo caso non sono con questo favorevole al cambio di destinazione. D'uso faccio solo nei confronti, in questo caso in pochi anni, perché il tutto fu fatto molti anni fa, come è stato ribadito, non è stata una conseguenza della norma del 2021 è stata cambiata la destinazione urbanistica. Noi però, nel 2021 abbiamo aggiunto questa possibilità di aggiungere in altezza enormi quantità enormi metri quadri che in questi casi sono in una situazione in un luogo complicato da gestire. In questo caso, a differenza delle altre battaglie che ho fatto.
Avevo preso come positivo il fatto che vengono fatti due potenziali parcheggi per ogni appartamento. Per me una cosa che doveva essere obbligatoria in ogni convenzione. Mi ha fatto piacere sentire la volontà, visto che è in convenzione e di trovare un accordo con il privato per trovare al meglio la risposta quello che per me mi lascia perplesso, quello che mi fa perdere la credibilità completamente mi fa avere dei dubbi anche sulla fiducia che possono riporre in chi sta lavorando alla nuova pianificazione urbanistica. L'ho già detto in un altro Consiglio l'Ufficio Mobilità che dice: non servono i parcheggi in quel posto. È incredibile. Siamo in centro storico e durante la relazione in Commissione. L'ingegner Piacquadio ha parlato di inopportunità di avere dei parcheggi pubblici gratuiti, visto la vicinanza dei parcheggi a pagamento, io chiedo perché non ci devono essere dei parcheggi pubblici gratuiti in città, perché deve essere tutto a pagamento e quindi ecco che contesto non l'utilità di un parcheggio a Rimini, anche in zona via Coletti a Rimini. Parcheggi servono dappertutto, non li abbiamo fatti con tutti gli interventi che hanno fatto da bifamiliari 20 appartamenti, non abbiamo fatto i parcheggi adeguati, quindi ben vengano. Io facevo presente la necessità in via Coletti di parcheggi in alcuni alcuni anni fa, durante il Consiglio comunale, e quindi contesto questa la credibilità dell'Ufficio Mobilità, lo contesto in maniera importante. Contesto anche che sia in controtendenza, perché nelle vicinanze ci sono i parcheggi già sottoutilizzati. Son convinto che se facessimo quarant'40 posti macchina gratuito sarebbero sempre pieni. Vorrei capire se era stata individuata un'area da parte dell'azienda proponente nell'arco, nel nel raggio normale della disponibilità.
Perché a quel punto la scelta non mi interessa dell'Ufficio Mobilità, ma è una scelta politica, perché quello che conta l'Ufficio Mobilità fa una proposta, ma poi l'assumete voi l'assumiamo noi la scelta politica di spostarsi da un'altra parte, perché mentre noi veniamo a conoscenza, lo ricordo in maniera inopportuna, il Presidente si è scusato, ma noi siamo andati in Commissione l'altra mattina, senza la documentazione è arrivata qualche ora prima. È un po'. Voi avete trattato questo argomento per tre anni. Noi ne siamo venuti a conoscenza in Commissione, riceva ricevendo qualche ora prima la documentazione. È un argomento che viene trattato, ha preso molta considerazione nella città, ma quello che conta è chi ha scelto, quindi voi non certo il sottoscritto di non fare i parcheggi lì poi servono anche in via Coletti. Indubbiamente servono in tutte le parti della città che è cresciuta.
Purtroppo, senza dare le i servizi ai cittadini, è di questi giorni e ancora il dibattito, la polemica sulla di chi abita nella zona Fiera, perché stiamo ascoltando gli interventi di crescita dell'azienda Fiera con la necessità di fare il Cupolone, come è successo l'ho fatto altre volte l'intervento in zona mare, facendo.
Il Parco del Mare facendo le riqualificazioni, non abbiamo fatto per tempo i parcheggi e la viabilità adeguata. Sindaco, mi ha già risposto, ammettendo che c'erano i contributi, c'era fretta, dovevamo partire la stessa cosa stiamo facendo alla fiera, dove saremo prim pronti a partire prima con le edificazioni piuttosto che con i servizi che questa struttura riceve. Mi dispiace leggere e ascoltare i commenti anche di di assessori e anche del Sindaco. Ecco, in questo caso specifico, spostare via i parcheggi al centro storico è una scelta politica importante.
E non vale quello che avete detto, servono anche da un'altra parte. Non metto in dubbio, io dico, servono dove questa grande struttura viene fatta, vuol dire che al di là che non li compreranno tutti, addirittura possiamo andare a servire 500 metri. La stesso discorso voleva dire: entro i 500 metri andavano fatti ogni tanto parcheggi gratuiti, anche se siamo in centro storico.
Non mi dispiaceva scelta sbagliata, scelta che non mi fa ben sperare. L'ho già detto altre volte di avere fiducia in chi pianificherà il nuovo PUC, la nuova programmazione urbanistica, perché finora, nell'arco di questi quattro, ormai cinque anni e che sono in questo Consiglio comunale, non ho visto una volta una scelta strategica che va in contemporanea nuove strutture, nuovi arredi, nuove edificazioni in contemporanea con i servizi che servono a questa città. Rimini si riconferma ancora questa sera con la voglia di crescere, necessaria ma fatta in maniera sbagliata. L'esperienza di del di essere Rimini chiamata a ricordo di una scelta sbagliata di costruzione e l'abbiamo anche questa sera e non discuto chi ha fatto il progetto che ha trovato delle norme confacenti, ma discuto come questa sera ancora quella norma sbagliata e ancor di più la scelta tutta politica, di portar via i parcheggi dal centro.
Consigliere, tanti.
Grazie, Presidente. Come al solito qui alla fine andiamo sempre a fare la contabilità dei parcheggi, chissà come effettivamente, come riferito l'ingegner Piacquadio, quella zona.
Può sembrare che abbia bisogno di molti parcheggi, ma mi risulta tra l'altro io intervengo anche come omonimo linee via tonti e quindi mi sento anche un po' preso in causa. Scusate, volevo fare questa battuta da tanto tempo colgo l'occasione.
E mi risulta che proprio lei di fianco ci sia un parcheggio multipiano che però è vuoto e inutilizzato, chiuso perché è chiuso, è chiuso, perché evidentemente non c'è la richiesta, evidentemente non si regge economicamente quel parcheggio lì e quindi diciamo che.
E.
E forse vediamo, però intanto è chiuso, intanto è chiuso se fosse appieno, se fosse gettonato sicuramente la proprietà adotterebbe aperto, anche perché non è che ci siano dei costi giganteschi per gestire un parcheggiano, evidentemente quella zona lì magari ci possono essere dei momenti di carico, ma non c'è una necessità di parcheggi, diciamo prolungata, che si estende per tutta per tutta la giornata.
Tra l'altro ce ne sono anche nei dintorni non troppo lontano e quindi la contabilità dei parcheggi diciamo che potrebbe essere anche messo un po' da parte in questo caso, anche perché, come giustamente ha sottolineato il collega Zamagni, quei parcheggi si creano in zone dove c'è una necessità operativa quotidiana di quegli spazi, quindi sicuramente il il lavoro che è stato fatto è molto significativo il fatto che non ci siano dei box ma che ci siano dei posti auto è molto importante, perché non è una garanzia, ovviamente, finché c'è la libertà di impresa, finché c'è il privato che interviene, il privato, come qualcuno ha giustamente detto, fa un po' il suo interesse, ma bisogna cercare anche di orientare. Questo interessa in modo che non ricada sulla comunità. Io credo che questo lavoro sia stato fatto.
Anche avere uno spazio così vuota, abbandonato di certo non è un bene per la comunità.
E io credo che sia un bene per la comunità anche creare degli alloggi che portino quasi in centro a un proprio in centro, ma quasi in centro 54 famiglie. Non è una cosa da poco. Questa è perché vuol dire possibilmente anche agevolare quello che è il commercio di prossimità di questi lamenta sempre, giustamente la l'impoverimento. Portare delle persone che vivono lì può essere qualcosa che alimenta anche il commercio di prossimità che alimenta il commercio del del centro storico.
Inoltre, le persone che vanno a vivere lì liberano degli alloggi.
E questo è un fenomeno che è stato registrato, ho studiato, ho raccontato, analizzato, confermato in grandi e piccole città con degli studi veramente veramente ad hoc, quindi il fatto che ci siano degli alloggi che si creano un un indicatore molto potente sul fatto che si liberano degli alloggi a prezzi più accessibili.
Perché c'è un effetto domino, le persone si spostano chiaramente in alloggi più confortevoli, più ampi, più agili con l'ascensore, perché in centro storico non tutti hanno l'ascensore quando si parlava di anziani. Il fatto che ci siano degli alloggi confortevoli con ascensore potrebbe essere proprio l'occasione per alcuni o alcune persone anziane di spostarsi, liberare magari un appartamento come si facevano negli anni 60, dove si prevedevano tre generazioni che dovevano vivere tutti insieme. No, questi appartamenti giganteschi e quindi questo può creare effettivamente una disponibilità non sarà immediato, non sarà automatico, però la direzione io credo che sia quella lì, il rischio potrebbe essere che ci vadano che a vivere persone o che comprano quelli appartamenti, persone che vogliono farci degli affitti brevi che vogliono fare una speculazione. Questo rischio effettivamente c'è e non ce lo dobbiamo nascondere, però è una cosa che purtroppo appartiene un po' anche all'esistenza delle nostre città, ci sono degli strumenti con la legge regionale che possono permettere di limitare in quelle zone e questa potrebbe essere una possibilità a prendere seriamente in considerazione per favorire il fatto che ci vadano delle famiglie riminesi effettivamente non per penalizzare.
Ma perché ci vanno e delle famiglie riminesi in quegli alloggi questa sarebbe una cosa io credo molto, molto utile e sempre e comunque in attesa, visto che questo per me è un'operazione veramente con un grandissimo valore aggiunto e con un grandissimo margine.
Del PUG, che può incominciare anche a prevedere il fatto che in corrispondenza di questo tipo di operazioni si possano introdurre anche delle dotazioni in termini di edilizia sociale che la legge regionale prevede al 20% ci sono tanti, ma lascia molto margine all'Amministrazione di operare da questo punto di vista. Spero che il lavoro che si sta facendo sul PUG sia sostanziale, perché ce n'è veramente una grande necessità.
Si può fare con molta elasticità che molte cose ci sono molte esperienze da questo punto di vista.
È Milano, Bologna, Monaco, Barcellona, ma anche New York, se vogliamo avere anche un po' di mania di grandezza, prevede che quando c'è una ristrutturazione o alla costruzione.
Una, appunto, una.
La costruzione di nuovi edifici residenziali, una quota sia destinata all'edilizia sociale.
Non è detto che debbano essere tutti lì, non è detto che debbano esserci dei vincoli rigidi, perché possono avere anche l'effetto contrario, ma questa è una cosa necessaria e che va assolutamente preso in considerazione guardate, io credo in prospettiva, quindi, anche se può sembrare paradossale la questione dei parcheggi, può sembrare paradossale che creare degli appartamenti di pregio, perché questo indubbiamente saranno degli appartamenti di pregio.
Possa avere delle conseguenze anche per le persone con minore disponibilità. Ecco, io credo invece che è fatto in modo intelligente, come è stato fatto, può avere delle ricadute che vadano a vantaggio di tutta la comunità cittadina del commercio del centro storico e anche di persone che possono entrare nella disponibilità di appartamenti che fino a questo momento non erano nella disponibilità per l'affitto e quindi insomma, ben venga. Grazie.
Consigliere che semmai.
Sì, grazie, Presidente. Ma.
Intanto chiaramente l'urbanistica è fatta così. No, ci si accorge dei suoi effetti solo dopo che si è approvata. Mai prima. Prima si può immaginare, si può, si può ipotizzare, ma poi degli effetti ci si accorge dopo. E questo per dire che questa previsione di destinazione è una previsione di destinazione che, come diceva benissimo l'ingegner Piacquadio, così da tanti anni e quindi siccome dire arrivare dopo a dire si sarebbe potuto serve a poco rispetto all'ipotesi. Io capisco benissimo, come dire, le il come dire, la l'afflizione sentimentale e del Consigliere Renzi per un pezzo di città che cambia Sonos. Nessun cambiati tanti negli anni le città cambiano costantemente e quindi capisco perfettamente nello stesso tempo troppe sarebbero diciamole.
Le destinazioni, gli edifici che hanno rappresentato qualcosa da salvare da mantenere, ma una città è un organismo in continua evoluzione. Insomma, è un discorso. Qualcosa si può ottenere, ma quando quando si decide di tutelare qualcosa il problema è sempre per far cosa? Come mantenerla, con quale risorse tenerla è tutto molto complicato. La destinazione a residenza R RSA, come qualcuno ha ipotizzato a mio avviso era assolutamente inadeguata per quell'ambito assolutamente inadeguata. Intanto è un edificio vecchio, per cui chiuso da più di vent'anni, per cui entrarci dentro significa ribaltarlo completamente. Quindi noi da dire era già pronto. No, sia perché gli standard che richiedono oggi un RSA penso siano assolutamente incompatibili con gli standard di una struttura sanitaria di 50 anni fa in termini di spazi in termini di impiantistica, quindi tra l'altro una RSA normalmente si tende a realizzare laddove ci sono degli spazi di convivialità degli spazi verdi, che non sono disponibili in quell'area, quindi io personalmente credo che la destinazione non fosse adeguata.
Dopodiché, chiaramente il Comune non poteva prendersi in mano questa possibilità ci fosse stato l'investitore in grado di intervenire e credo che nessuno, insomma, la possibilità di realizzarla c'era, non è che era impossibile per quanto riguarda il vincolo di destinazione che diceva il consigliere Ceccarelli. Consigliere Ceccarelli, sulle strutture alberghiere c'è un vincolo di destinazione che impone una legge regionale sulle strutture sanitarie e un vincolo di destinazione. Non c'è quindi o no? La legge regionale impone il vincolo di destinazione, creando dei criteri di sblocco. Senz'altro. Infatti, con la nuova variante usi li abbiamo introdotti anche noi, però il vincolo di destinazione viene messo dalla legge regionale e quindi sono due casi molto diversi. Le strutture sanitarie non hanno vincoli di destinazioni imposti, imposti per legge anche sul tema della B, sul tema dei parcheggi hanno SIS, insomma, ci siamo già ampiamente spiegato il consigliere Ceccarelli, lei si lamenta sempre che facciamo un solo posto auto, quindi ne facciamo due. Invece di salutare con gioia questa possibilità ribadisce, ribadisce il concetto. Secondo me, non avendo chiarissima la situazione lì veramente i parcheggi sono, se ce n'è un'infinità, ci sono, c'è il parcheggio del Metropark, è gigantesco, quasi sempre quasi sempre inutilizzato, cioè il parcheggio di piazzale i clementini enorme, quasi sempre non non completo. Lì ci sono due giorni a settimana in cui c'è, c'è il mercato, però il parcheggio c'è, c'è il parcheggio del Settebello che c'era era gigantesco e comunque Metropark sta realizzando un nuovo parcheggio in quella zona lì, obiettivamente, in quella zona lì il parcheggio si trova, quindi il parcheggio c'è quindi non è sbagliato considerare che in quella zona non ci sia necessità di parcheggio pubblico, perché il parcheggio c'è e sulla questione del si potrebbe fare parcheggio gratuito, certo, si potrebbe fare parcheggio gratuito, ma ci sono delle politiche sulla gestione della sosta che vanno al di là del caso specifico, che senso avrebbe costruire un parcheggio gratuito in un contesto in cui i parcheggi sono tutti a pagamento, cioè qual è qual è la città dove si fa questa cosa, cioè c'è un parcheggio a al all'ex area Fox, che è gratuito, perché è un parcheggio provvisorio in condizioni che sono quelle che sono, però qual è la città dove si alternano parcheggi a pagamento, i parcheggi pubblici al limite si fanno parcheggi per residenti, che è un'altra cosa ancora.
Comunque.
Okay, facciamo andare a comunque prosieguo dicendo che in questo caso.
Allora vado a mandare avanti il Consigliere Casadei.
Insomma,
Tra l'altro, diciamo, va beh, penso che le sue affermazioni siano piuttosto gravi, come dire, mi sembra, mi dispiace per l'ingegner Michelacci, che è stato chiamato in causa in questo modo.
Comunque, appunto il parcheggio, il parcheggio pubblico c'è, il parcheggio privato viene fornito in numero adeguato e l'importante è farlo il parcheggio pertinenziale, perché il parcheggio pertinenziale è comunque un servizio. Sono comunque auto fuori dalle strade. Per quanto riguarda la l'ha detto benissimo anche in genere, per cui io mi dispiace doverlo ripetere, però come zona per costruire degli appartamenti faccio fatica a immaginare una posizione migliore di quella al netto delle dell'afflizione sentimentale, nel senso che è una zona iper servita dai servizi pubblici a ridosso del centro storico, ha tutte le caratteristiche per essere insediata il tema del traffico. Io leggo che su via Roma ci sono su via Matteotti, veramente non ho trovato il dato di via Roma, però è la strada prosegue. Ci sono circa 20.000 nel 2023 erano stati stimati in circa 20.000 auto al giorno. Di queste 20.000 auto al giorno, il 99% immagino sia traffico di attraversamento, per cui le 109 auto che potrebbero girare dal palazzo in costruzione sarebbero assolutamente irrilevanti. Nel contesto di 20.000 20.000 auto di passaggio quotidiane. Semmai in prospettiva una pianificazione potrebbe occuparsi del tema, visto che quell'area appunto ormai è quasi congiunta al centro storico, di capire se c'è modo di ridurre questi 20.000 auto di passaggio su via Roma, cosa immagino molto complicata, che richiede, come dire, una rivalutazione, riconsiderazione della mobilità in senso molto più ampio, però sicuramente 109 auto che girano su via Roma non cambiano l'equilibrio di 20.000 auto al giorno.
Okay consigliere Marchese.
Grazie, Presidente. 109 auto non cambiano, sicuramente peggiorano una situazione che è sotto gli occhi di tutti. Quindi il fatto è che questa operazione si può fare in base agli strumenti attualmente in vigore, quindi diciamo opporsi.
Diciamo, ha senso fino ad un certo punto, però delle critiche e delle valutazioni politiche sono sono necessarie e sono quelle di una.
Diciamo, di un moto schizofrenico, dell'amministrazione presente è passata e di una totale assenza è già stato detto da dai colleghi Rigo riguardo a quello che si vuol fare del dell'accesso al centro storico perché.
È stata una scelta politica della precedente Amministrazione di pedonalizzare anche con risultati più che apprezzabili, quindi il centro storico e di allontanare le auto dalla dal dal centro città benissimo, ma.
È totale. È stata totalmente assente una programmazione preventiva di come gli avventori al centro si potessero avvicinare e.
Un de de del delle bozze di programmazione ci sono state, ma ci sono stati anche delle dei dietrofront, degli errori clamorosi e quindi oggi noi abbiamo la sera, quando le persone diciamo.
Fanno in centro per soprattutto con sud, consumare pasti locali e perché non si ha la diciamo, la necessità di guardare l'orologio. E allora è piacevole lasciare l'auto lontano e fermarsi a mangiare, ma.
Certo, il Sindaco ha sempre detto è in crisi con no alla all'avvento di del dell'on line tutto il commercio, però è altrettanto vero che almeno fare dei tentativi per diciamo promuovere degli investimenti volti ad un commercio particolare, un commercio di qualità. Come può essere un capoluogo deve Demre dobbiam, bisogna farlo. Questo manca.
Quindi, ha senso il parcheggio gratuito, prevedere dei parcheggi gratuiti in prossimità del centro per favorire.
Il il commercio, diciamo veloce durante il giorno. Ricordo le parole dell'Assessore Frisoni al tempo a inizio mandato, quando proposi nel parcheggio a pagamento un primo periodo gratuito, come c'è in tantissime città. Fu detto quattro anni fa lo faremo, lo faremo, non c'è stato il minimo cenno, questo poteva essere una prova, un tentativo, non non dico che debba funzionare, però viene fatto in tante città proprio per favorire il commercio di prossimità e commercio diurno. Non c'è stato il minima idea.
È su questo e vediamo che le attività commerciali in centro chiudono a ripetizione anche attività, attività storiche, proprio perché non c'è il minimo pensiero e programmazione. Consigliere Casadei, che senso ha il parcheggio gratuito quando ci sono parcheggi a pagamento. E allora che senso ha l'operazione parking test con il parcheggio Italo Flori, dove l'investitore decise di fare quell'operazione proprio con il presupposto non riguarda questa Amministrazione, quella precedente, però ci si deve porre il problema, perché? Perché all'epoca l'operazione Italo Flori fu diciamo oggetto di attenzione da parte di quelli dell'abbonati che multinazionale che se da Parma, con il presupposto del parcheggio a pagamento attorno a Italo Flori e poi cam il per consenso elettorale, diciamolo, l'Amministrazione Gnassi fece questo voltafaccia e con sulla base di quello oggi noi abbiamo il parcheggio Scarpetti sempre con la medesima destinazione, che è ancora fermo lì, allora sono sono scelte verso dove, però è che bisogna anche guardare il fatto che incerti in certi momenti e in certi momenti ci son state delle scelte illogiche, figlie di una mancata programmazione. Si è parlato. Il collega zuccherato ha parlato del parcheggio Fox, quindi manca no, noi, né nei documenti di nei documenti di programmazione non abbia mai visto il problema accesso al centro storico, nuovo centro storico, abbellito pedonalizzato, però il tema di come nelle varie direttrici nelle varie direttrici i riminesi e non possano.
Facilmente piacevolmente accedere al centro storico e parcheggiare anche gratuitamente, se devono andare a fare una veloce Commissione in centro. Questo non è mai stato in questi cinque anni una priorità della dell'Amministrazione, quindi.
Sono sono scelte e però insomma, sicuramente ci sono delle gravi, gravi illogicità.
Chiudiamo la discussione, allora partiamo dalle repliche con l'ingegner Piacquadio.
Sarò velocissimo. Rispondo soprattutto al consigliere spina di alcune domande che faceva in merito al progetto. Intanto non si conosce la ditta che subentrerà. Noi immaginiamo presumiamo, perché di solito capita che ha permesso rilasciato. Poi subentra un soggetto nuovo, che molto probabilmente ha sottoscritto un compromesso, però al momento non abbiamo ancora avuto nessuna richiesta, né di voltura né di leggi sostituzione.
Gli anni a disposizione per l'intervento normalmente sono tre, anche se per i permessi di costruire convenzionati che normalmente sono un po' più complessi. La legge prevede fino a cinque anni, quindi son tre anni prorogabili dall'inizio dei lavori, o meglio dal rilascio del titolo la pezzatura degli appartamenti, mi permetto di dire che è mediamente alta, nel senso che i famosi 68 metri quadri di media come superficie utile al netto dei muri, con i due posti auto che potrebbero essere acquistati, che normalmente vengono conteggiati alla metà o al 60% a seconda dei casi con i muri normalmente portano a pezzature medie dei 100 110 metri quadri commerciabili.
Che non è una pezzatura così piccola. Poi in questa situazione le farò avere le planimetrie dei vari piani, vedrà che ci sono alloggi di tutte le dimensioni, dalle i bilocali trilocali anche e anche i quadri locali, però mediamente non si tratta di pezzature piccole in merito alla destinazione della cosiddetta compensazione urbanistica, no, che chiedeva come mai non è stato compensato diversamente il RUE e prevede un'unica forma di compensazione per le aree a destinazione residenziale come questa, perché l'area è una tesi a destinazione residenziale, destinazioni di completamento che è il parcheggio, quindi o il parcheggio si realizza lì o il parcheggio ai sensi dell'articolo 39 si realizza altrove, ma non esistono altre forme di compensazione che possono essere.
Previste dallo strumento urbanistico a favore di questo tipo di interventi.
Sul tema della regolamentazione della sosta, il parere della mobilità è un parere che tiene conto di quella che è l'attuale regolamentazione della sosta e la regolamentazione della sosta di quella zona così centrale e a mi permetto di dire, anche se non sono un esperto in trasportista rispetto trasportista, è in linea con quello che succede nella maggior parte dei centri urbani, dove è più facile che si estende il perimetro della zona a pagamento e e nonché la si restringa e sinceramente asole di parcheggi liberi all'interno di zone completamente a pagamento. Io sinceramente non ne ho viste, quindi sono soluzioni che se praticate anche per un numero importante di posti, come nel caso di specie. Erano una quarantina di posti auto previsti, non fanno altro che che provocare una una concorrenza sleale ai parcheggi pubblici a pagamento, perché i primi soggetti che arrivano sostano e magari sostano anche a lungo.
Ma senza garantire un nessun beneficio di carattere complessivo e generale, ma garantendo semplicemente un profitto inferiore al al Comune stesso, che gestisce la maggior parte dei parcheggi blu. Però qui entriamo in un aspetto che riguarda il Piano della sosta e l'ambito tecnico della trasportistica, dove, come dire, confesso di non essere un esperto, il collega Michelacci, potrebbe meglio di me sicuramente darvi qualche specifica del nel dettaglio. Grazie.
L'Assessore Ridolfi.
Grazie, Presidente. Grazie ancora l'ingegner Piacquadio, che credo abbia fatto una spiegazione a questa sera di grandissimo, come sempre peraltro di grandissima e approfondita e lucidità e quindi ci abbia dato tutti gli elementi di valutazione. Io replico al dibattito che naturalmente, per cui naturalmente ringrazio i consiglieri, a prescindere dalle opinioni che ovviamente sono sempre rispettabili e rispondo anche a un dibattito che poi nei giorni scorsi si è sviluppato dopo la Commissione, durante e dopo la Commissione, anche attraverso i media. Io credo che sia utile ricondurre la discussione sulla ex Villa assunta ai suoi termini urbanistici, come dire, corretti.
Cioè qui non siamo di fronte alla scelta del Comune di sottrarre alla città una struttura sanitaria, come è già stato detto o sociale, per sostituirla con appartamenti privati.
Siamo di fronte a un immobile di proprietà privata, sottolineo privata.
Da molti anni privato della funzione originaria e in condizioni di degrado progressivo all'interno di uno dei luoghi più strategici della città, che è quello a cavallo tra la stazione e il centro storico e l'asse di via Roma.
Stasera, per esempio di degrado, non si è parlato più di tanto, ma basta fare un giro attorno a quell'isolato per rendersi conto di quale sia la reale situazione che oggi caratterizza quell'immobile. Quindi la domanda che ha guidato l'amministrazione è stata una domanda di grande concretezza, cioè lasciavamo permanere questa situazione di degrado. Oppure utilizzavamo quegli strumenti urbanistici che sono disponibile per provare a trasformare una trasfor, ad accompagnare una trasformazione capace di contrastare quel degrado, eliminare quel Dekra degrado, a fronte però di benefici pubblici chiari per la città d'altra parte all'inizio della sua illustrazione tecnica. Il l'ingegner Piacquadio ha ricordato a cosa servono i PDC, c i permessi di costruire convenzionati, i piani e i permessi di costruire convenzionati servono precisamente a questo, cioè non sono semplici permessi che vengono rilasciati a privati, ma uno strumento grazie al quale alle possibilità di trasformazione vengono associati degli obblighi e delle prestazioni che sono definite attraverso una convenzione con l'Amministrazione comunale.
Il Comune, quindi, non sta scegliendo tra la costruzione dei 54 appartamenti e la realizzazione di una casa per anziani, di un parco, di una casa di comunità o di altri interventi di edilizia sociale in un'area pubblica, cioè questo deve essere molto chiaro, perché altrimenti noi perdiamo di vista il presupposto fondamentale, quest'area è privata.
Certo, si potevano immaginare delle alternative e che, come è stato detto, rispondessero a varie problematiche che indubbiamente devono trovare spazio della programmazione complessiva della città.
A cui stiamo peraltro lavorando abbastanza alacremente anche per portare in nelle sedi opportune la discussione nelle prossime settimane, ma queste scelte politiche non possono certamente essere imposte ad una proprietà privata. In assenza dei presupposti urbanistici e giuridici.
Questo non significa, mi preme dirlo, rinunciare all'interesse pubblico. Al contrario, il compito dell'Amministrazione è proprio quello di utilizzare le trasformazioni private per produrre qualità e dotazioni per la città. Sulla questione dei parcheggi molto è già stato detto, io non ci torno sopra, se non per dire che anche sui parcheggi il punto è che non serve tanto misurare geometricamente la distanza di parcheggi dal nuovo edifici, in particolare in un caso del genere in cui abbiamo oltre due parcheggi di pertinenza utilizzabili esclusivamente come rimessaggio auto e non come porta lavatrici o quant'altro all'interno dell'interrato del palazzo, ma dobbiamo verificare quando.
Decidiamo le localizzazioni dei parcheggi se la dotazione acquisita dalla città sia effettivamente accessibile, funzionale e coerente con i fabbisogni. Allora qui voglio dire, potevamo fare altre scelte. Noi abbiamo ritenuto e questa è una scelta che può essere naturalmente criticata, ma di cui ci assumiamo la responsabilità, anche perché è stata fatta dopo due anni di lavoro. Su questo permesso di costruire, non due mesi. Siamo convinti che realizzare quel parcheggio in via.
Monferrato risponda alle esigenze di quell'ambito urbano.
E il senso delle dotazioni con territoriali che vengono acquisite in questi in questi attraverso questi permessi di costruire e che non è che andiamo AS necessariamente a collocare una sommatoria di metri quadri è per forza di fianco ogni singolo intervento. In certi casi non abbiamo proprio la possibilità, come sapete, e non è che sia un vanto, è anche il risultato di una città che si è costruita con certi presupposti non oggi, non ieri, ma dalla dal secondo dopoguerra. Quello che dobbiamo ogni volta che ragioniamo sul bilanciamento dell'interesse pubblico garantire è che.
Gli spazi e i servizi pubblici che andiamo a produrre come compensazione, abbiano una reale utilità urbana e noi siamo convinti che in questo caso ce l'abbiano anche questo intervento sia molto bilanciato dal punto di vista delle.
Finisco dicendo che questo principio assume ancora maggiore significato in un'area come quella della stazione del centro storico, dove la pianificazione, la nuova pianificazione dovrà stare molto attenta a vagliare, verificare tutte le componenti che devono essere prese in considerazione per ripensare un centro storico in chiave contemporanea e sostenibili, quindi l'accessibilità alla stazione e la mobilità pedonale e ciclabile, il trasporto pubblico locale, il sistema della sosta le connessioni con il centro. Allora noi possiamo, ripeto Des, discutere sulle dotazioni se se le dotazioni che abbiamo previsto siano le migliori possibili o se possono essere ulteriormente migliorate, questo è esattamente il compito del Consiglio comunale.
Ma la valutazione bisogna farla sull'effettiva utilità pubblica, in questo caso noi riteniamo che ci sia questa utilità pubblica nella dotazione dei parcheggi.
Finisco con la questione della casa, allora, che molti di voi sanno che mi sta particolarmente a cuore e non a caso sarà uno dei pilastri della del documento strategico del è uno dei pilastri del documento strategico del pool Rimini deve affrontare contemporaneamente due tipi di problemi. Uno è recuperare delle parti di città degradate e non c'è dubbio che ci sia questo elemento.
L'altro è rispondere a una crescente domanda abitativa. Sono problemi reali che però non possiamo spalmare così solo sui singoli permessi di costruire che approviamo, ma dobbiamo creare una vera e propria strategia che risponda alle tematiche abitative sociali della nostra città. Quindi il nostro PUG dovrà consentirci di affrontare in maniera strutturale il tema dell'housing sociale e dell'abitare accessibile il tema della rigenerazione urbana, che peraltro è il cardine della legge 24, il tema dei servizi per una popolazione che invecchia non è che non siamo consapevoli, Consigliere Renzi, ne siamo consapevoli e come e ed è bene che lo siamo sempre di più, perché il trend di invecchiamento e anche molto rapido nelle nostre città e quindi dobbiamo essere in grado di rispondere la qualità dello spazio pubblico, le nuove dotazioni, tutte queste cose devono divenire componenti di una strategia urbana unitarie.
Quindi l'intervento sulla villa assunta va giudicato per quello che è, cioè il recupero e la trasformazione di un'area privata, lo ripeto per la quarta volta, attraverso uno strumento convenzionato che consente al Comune di accompagnare la trasformazione di acquisire e prestazioni di interesse pubblico. La memoria di Villa assunta sappiamo tutti che la memoria di Villa assunta merita rispetto. Molti dei presenti in quest'Aula sono nati a Villa assunta non la sottoscritta, ma insomma, è un luogo in qualche modo del cuore di questa città e ne siamo consapevoli, però ecco conservare la memoria e questo lo dico perché fa parte intrinsecamente della discussione sulla rigenerazione urbana che spesso si fa e vado veramente a chiudere e conservare la memoria di un luogo non significa necessariamente congelare gli edifici, perché quanti edifici abbiamo congelato nella nostra storia? Penso l'ineffabile core colonie e ancora oggi sono lì a darci una memoria, ma di cui sentiamo tutto il peso e quindi non è che ci possiamo legare necessariamente l'App Store procede alla sua precedente funzione lì il Consigliere Renzi, che alla nostra memoria collettiva ci ha ricordato bene quanto sia stato un po' un calvario. No, l'iter di questa di questo passaggio, quello che credo che sia importante tener presente nella riqualificazione urbana e nella rigenerazione urbana, soprattutto che è una cosa diversa è che noi dobbiamo essere capaci di trasformare anche luoghi che hanno fatto parte della nostra storia in una nuove parti della città, chiedendo anche alla trasformazione privata di contribuire, per quanto le complete al massima, la massima realizzazione di una qualità pubblica. Scusate se l'ho fatta lunga, ma ci tenevo anche per rispondere ad alcune.
Questioni emerse nel dibattito cittadino, diamo la parola anche al Sindaco.
Ecco, sì, dovrebbe funzionare io dopo l'intervento davvero impeccabile di Valentino Ridolfi, dico due cose davvero velocissima, anche perché ormai è tardi.
Beh, intanto mi unisco a quelli che hanno affetto per quel luogo, essendoci nato 54 anni fa, come mio fratello, mia sorella, come migliaia e migliaia di riminesi col dottor Contarini, quindi sono cresciuto in quel quadrante di città.
Come dire, quindi l'affetto c'è, i tempi poi cambiano e non possiamo vivere solo di ricordi e come è stato detto più volte, quello è un pezzo centralissimo di città che è in un degrado assoluto da ormai 25 anni.
Tra la STU la struttura principale è quella che è stato il SerT per diversi anni, quindi più verso l'hotel Napoleon, io credo che con questa operazione del privato sottolineo del privato si rigenera un pezzo di città importante, strategico che ha bisogno, ha bisogno di una.
Riqualificazione del genere.
Dicendo pochissime cose, però una ce l'ho proprio sulla punta della lingua della bocca, perché troppo spesso ho sentito in questi giorni ed è una considerazione culturale proprio.
Parlare di poteri forti che vogliono ampliare la fiera, poteri forti vogliono ampliare la fiera.
Questa sera ho sentito parlare di dio mattone.
Dio danaro, noi non siamo né schiavi dei poteri forti né del dio denaro del dio mattone.
Noi.
Crediamo che il pubblico e il privato insieme, possano fare il bene di una città.
Le considerazioni che ho sentito è vero che siamo alla vigilia di una campagna elettorale, si scaldano i motori, ma veramente non non rendono merito anche alla storia culturale del centrodestra.
Io ho sentito dire cose che mi hanno veramente lasciato basito, perché il privato in questo caso è stato detto più volte dal piano Benevolo in avanti aveva diritto certamente a fare 48 appartamenti, ce l'aveva già di diritto il 7 ter ha consentito di farne circa un 10%, un 10% in più. Apriti, cielo dio mattone a fronte dell'imposizione, a fronte di una contrattazione, dovevano fare solo un posto auto per appartamento e ne sono stati fatti due. Più gli oneri che arriveranno e soprattutto non non entro. Io credo che è stata fatta un'operazione giusta per la città, per l'interesse pubblico, spero onestamente anche che il privato trovi la quadra economica perché poi costruiscono poi bisogna vendere gli appartamenti. Non è mica tutto così liscio, è scontato. Quindi io spero che il privato non sappiamo ad oggi chi sarà il costruttore, ma che possa trovare anche la quadro economica, perché non diamo nulla per scontato. Ecco,
Detto questo, si rigenera un pezzo di città sui parcheggi separato. Intanto, lasciatemi dire.
Che il tema del parcheggio gratuito e spesso un po' fuorviante e quando lo abbiamo sperimentato, abbiamo compreso, ricorderò sempre un Natale nel quale abbiamo deciso per tutto il mese di dicembre di rendere gratuiti i posti auto per due ore. Accadevano due cose, uno dopo due ore c'era chi andava a cambiare il disco orario è non di rado c'era chi lasciava la macchina. Questo è un tema dei parcheggi gratuiti e nelle aree centrali. Se qualcuno con in un parcheggio bianco vuole lasciare la macchina per un anno la può lasciare.
Io credo che non facciamo il bene noi, in una politica di mobilità dell'accessibilità al centro.
I parcheggi devono garantire soprattutto nelle aree centrali della città una rotazione piuttosto continua. Diversamente ai negozi in primis, che già vivono per 1 miliardo di motivi, una fase storica complicata. Non facciamo un grande favore, poi parliamo anche dei parchi, delle esigenze dei parcheggi in quel pezzo di città, in quel quadrante di città, è stato detto più volte Metropark. Insomma, non è a pieno regime il riempimento non è importante il il l'ex Clementi il clementini. È vero che ci sono due giornate di mercato che non rendono semplicissimo lasciare la macchina, però è sempre pieno. Bene che vada per metà. L'Italo Flori è un parcheggio che al piano di sopra che sistematicamente vuoto e molti non sanno il l'Italo Flori vedo Zaccardi, legittimamente che scuote la testa a un indice di reimpiego di riempimento che non arriva al 50% quel parcheggio è a 200 metri 200 da Piazza Malatesta.
Affianco alla villa assunta ex Villa assunta c'è un parcheggio multipiano che ha chiuso per n motivi, ma evidentemente tutta questa, come dire, questo business del parcheggio, questa fame di parcheggio.
Non è che ci fosse in via Clodia hanno aperto un parcheggio, io ci passo, affacciatevi dentro, è un parcheggio che ha e e se c'è sempre posta ce n'è tanto e non è che mi faccia piacere queste cose, però evidentemente non c'è tutto questo, come dire, utilizzo dei parcheggi a pagamento, magari gratuiti, come dire, si riempiono facilmente e le macchine stazionarie, però questo è il tema della.
Della sosta, credo che sia stato fatto e finisco un buon lavoro, credo che la rigenerazione di quel pezzo di città sarà importante.
È per per tutta l'area che va dal centro storico alla stazione.
È già stato detto, i parcheggi in via Monferrato sono attesi da molto tempo, perché chiunque passi lì la mattina in orario di entrata e uscita dalle scuole, si rende conto che c'è una situazione semplicemente ingestibile, quindi, insomma, pubblico e privato. Ti voglio ribadirlo un'altra volta insieme credo possano garantire un futuro alla città di Rimini. Grazie.
Grazie, Sindaco. Apriamo per le dichiarazioni di voto.
Consigliere marcai sì, ne approfitto per dichiarare il mio voto di.
Astensione. Come ho detto prima, lo strumento proprio prevede la possibilità di fare questa operazione, quindi le considerazioni che sono state fatte sui parcheggi e una sono considerazioni di carattere politico in questo intervento tu lo utilizzo per replicare brevemente a quello che ha appena detto il Sindaco, perché gli esempi certamente tangibili che ha fatto il Sindaco su.
Lo scarso, parziale utilizzo dei parcheggi, però non tengono conto di una cosa che diciamo oggi, purtroppo noi abbiamo tante attività chiuse e non è o sfitte, e quindi torno al ragionamento, occorre trovare provare. Non è detto che funzioni questa tematica. Io non ho parlato delle due ore gratuite, ho parlato di.
Ho fatto degli esempi di anche di località turistiche nazionali ed estere in un'interrogazione che feci a inizio mandato proprio per incentivare gli avventori per il commercio diurno, perché la sera non c'è problema. La sera si presi cammino un po' di più, quindi si può lasciare anche l'auto più lontano. Tornò alle parole di prima, quindi a fronte di una situazione in centro che è radicalmente cambiata quindi con tante vetrine chiuse.
Secondo me, l'Amministrazione ha il dovere di fare questo tentativo.
Quindi, è necessario a questo credo che sia un discorso trasversale, che non ha appartenenza politica, è un discorso assolutamente di buonsenso per almeno dimostrare di far di far qualcosa per il settore del commercio e quindi credo che le associazioni di categoria che tante volte vengono chiamate, si deve fare un ragionamento trasversale su quella che è la destinazione del del commercio del centro storico. Attraverso queste, diciamo, questi tentativi di carattere.
Pratico grazie.
Petrucci.
Grazie, Presidente. Come è chiaro, voteremo favorevolmente questa proposta. Riteniamo che sia una proposta molto solida, ben strutturata, che va incontro, secondo me dà risposta a tre grandi problematiche che ci possono essere: si va a recuperare in una situazione di degrado che attualmente sussiste su quella su quella zona e si va a dare una risposta parziale, per carità, alla carenza di alloggi che sappiamo essere abbastanza accanita sulla nostra città e si vanno a creare dei dei parcheggi intorno a San Giuliano, come ha detto bene il Sindaco.
E che in determinati periodi della giornata creano delle situazioni abbastanza ingestibili. Io non credo, consigliere Marchese, che sia il parcheggio gratuito a rendere più facile la vita dei negozianti. Io credo che sia una questione di affitti che delle mura che sono ingestibili, quindi anche perché girando un po' anche perché girando un po' anche le città in Italia di parcheggi gratuiti in centro, sto nei centri storici non ne ho visti tanti, forse non li ho visti per niente. E un'ultima osservazione vado a memoria. Non ricordo di aver mai votato delibere.
Come questa in questi 10 anni di Consiglio comunale, che prevedessero un numero così alto di posti auto, questo a dimostrazione che questa è una delibera probabilmente unica nel suo genere e a maggior ragione molto ben strutturata.
Consigliere Renzi.
Ma dopo il dibattito la riflessione che mi viene di fare è questa: allora nel 2000.
Su la usl che senza una seria motivazione trasformò Villa assunta.
In un condominio, perché questa fu la realtà. No, allora l'Assessore Carradori diceva: dobbiamo rendere appetibile la vendita dell'immobile di Villa assunta.
E così avvenne.
E non riusciva a vendere l'immobile di Villa, assunta a 13 miliardi e mezzo. Come riuscire a realizzare solo con il cambio di destinazione d'uso. Ecco, questa sera, dinanzi al al nuovo intervento a nuovo intervento.
Ma io penso sinceramente che non è stato molto difficile. Ecco.
Diciamo a rilasciare il permesso di costruire convenzionato non è stato molto difficile.
Perché indubbiamente poi la logica di fondo era quella della costruzione del condominio. Si saranno spuntati degli standard in una zona di San Giuliano Mare per realizzare quei parcheggi ad uso pubblico. Ecco quello che io avrei voluto sinceramente da questo dibattito, non per ridurre il discorso solo ai parcheggi, no,
Eh, ma avrei voluto che la missione dice se è vero, c'è un'esigenza.
Delle RSA e anziani in questa città, che oggi vengono marginalizzati nei comuni dell'entroterra, come Novafeltria, dove gli anziani vengono diciamo collocati e raramente andati a visitare per le distanze che ci sono soprattutto da parte dei familiari. Ecco, io avrei.
Non pensavo di o di proporre chissà quale accordo di programma, magari il nostro regolarmente urbanistico avrebbe potuto consiliare no, perché sappiamo benissimo che non è che diventa tutto, diciamo immutabile, per quanto quando si è di fronte a certe destinazioni d'uso ci cerca, ecco, con gli accordi di programma, di realizzare anche quella finalità pubblico privato che magari il pubblico da solo non riesce a realizzare è con resta in sospeso quel discorso fondamentale di valori sociali, che la realizzazione delle residenze sanitarie anziani che non possono essere marginalizzati fuori dai centri storici, ma che devono essere contemplati di poter vivere la loro vita nei centri storici che magari hanno vissuto fino agli ultimi anni, ecco, della loro esistenza autonoma. Ecco, questo è la motivazione per la quale, visto l'assenza, ecco, di questa prospettiva, di questo ragionamento, ecco, di valori sociali da salvaguardare e noi, come gruppo di Fratelli d'Italia, votiamo contro.
Chiediamoli. Consigliere Ceccarelli. Sì, grazie. Allora avevo fatto nel mio intervento una serie di considerazioni.
Discutibili per la maggioranza, non c'è dubbio, altrimenti avremmo occuperemo lo stessi banchi e che comunque sono considerazioni e opinioni differenti che penso meritino comunque il rispetto da parte di tutti, cosa che non sempre succede o avevo fatto una sola domanda, purtroppo né l'ingegnere né l'Assessore hanno risposto.
E non ho ottenuto risposta era se era stata individuata in zone invece tradizionale.
Un luogo per ospitare i 40 parcheggi, al di là poi della scelta politica di spostarli, perché opportunamente da un'altra parte, invece, per quanto riguarda l'intervento di Cassa dei ha detto una cosa parzialmente corretta, perché io ho parlato della destinazione d'uso degli alberghi, non cambiavo sicuramente in destinazione edificatoria residenziale, ma il cambio di destinazione da struttura alberghiera, struttura turistica, cosa che ultimamente poi è stata fatta per cui non dipendeva dalla Regione che lo aveva permesso, ma dalla comune che per tanti anni, tenendo il vincolo alberghiero, ha prodotto la situazione.
Che abbiamo e per quanto ci riguarda non abbiamo contestato il diritto del privato, avevo contestato ciò che è stato permesso e che comunque, nonostante questo aveva portato al degrado. Non ho mai votato contro alle delibere che vengono da parte dei privati, perché sono dei diritti acquisiti nel tempo. Ho criticato.
Le azioni dell'Amministrazione comunale, per questo ci asteniamo in questa delibera.
Chiudiamo le dichiarazioni di voto.
Passiamo quindi alla votazione della proposta numero 20 del numero scusate 47 del 20 luglio 2026 permesso di costruire convenzionato.
Potete votare.
Favorevole De Leonardis hanno sballato favorevole Bellucci. Siamo in votazione.
Hanno votato tutti Mauri.
Dichiaro chiusa la votazione.
18 voti favorevoli, 4 contrari, 4 astenuti. La proposta è approvata. Bellucci, favorevole.
Non ha votato no, è scollegata. Era vecchio il voto. 18 favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti. Votiamo per l'immediata eseguibilità al punto.
Favorevole. Bellucci.
Dichiaro chiusa la votazione.
18 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti. L'immediata eseguibilità al punto è concessa. Proseguiamo con le mozioni e gli ordini del giorno, in questo caso, con la proposta numero 31 del 17 giugno 2026 Mozione inerente recupero storico e valorizzazione del Marion metro del faro di Rimini, primo nel Regno d'Italia, presentata dal Consigliere comunale Luca De Sio, appartenente a questo punto il Gruppo Misto.
C'è anche un emendamento, Consigliere.
E quindi la lascio per l'illustrazione, prego.
Allora, visto che siamo stanchi, cercherò di fare tutta un'unica presentazione velocemente, allora, all'inizio di giugno, a seguito di una visita turistica, Alfaro e o successive mie verifiche.
Ho depositato questa mozione per recupero storico e valorizzazione del mare o metro del faro di Rimini, quale primo nel Regno d'Italia, ma andiamo con ordine. La città di Rimini vanta una storica, una storia scientifica di rilievo nazionale, legata allo studio dell'ambiente marino e alla meteorologia, spesso poco nota al grande pubblico. In questo contesto ricopre un ruolo di rilievo, il nostro bellissimo faro posto sul porto canale, anche se ovviamente in diverse consci configurazione sin dal 1.760.
Successivamente veniva installato il mare o metro in pietra, che invero era anche idrometro, come mi suggeriva la Montini, dato che al tempo ovviamente quello era anche l'alveo del Marecchia e questa già è una doppia funzione, piuttosto caratteristica appunto del nostro mare. Ometterò. Intorno al 1.867 venne poi installato un mareografo capace di effettuare la misurazione automatizzata e continua del livello del Mar Adriatico e del vecchio alveo del fiume.
E, di conseguenza, di garantire una funzione importantissima per l'economia marittima locale, potendo infatti determinare la possibilità o meno di ingresso e uscita in sicurezza delle imbarcazioni dell'epoca considerato che tali strumentazioni in base a ricerche effettuate dal sottoscritto, rappresenterebbero storicamente il secondo impianto d'Italia prima di Venezia e Genova e secondo solo a Trieste. Questa era una prima.
Una prima informazione che avevo reperito, salvo poi rendermi anche conto che Trieste all'epoca apparteneva all'impero austro-ungarico, quindi, se così fosse, se così dovesse confermato, significherebbe che il nostro mare. Omero è stato il primo del Regno d'Italia.
Il primato storico e scientifico sembra essere ufficialmente riconosciuto dagli annali storici da me faticosamente reperiti del servizio idrografico nazionale e dalla comunità scientifica internazionale come documentato, ad esempio nel report ufficiale sia lieve Orsaro venga activities in Italy, presentato nel 2009.
La valorizzazione di questa ricorrenza e di questo possibile primato rappresenta un'opportunità straordinaria, non solo di poter onorare la nostra storia, ma anche di poter promuovere il nostro territorio, capace di affiancare alla tradizionale offerta balneare una forte identità culturale, scientifica e di rispetto ecologico.
Ritenuto opportuno restituire alla cittadinanza e ai turisti la memoria di questo dato storico scientifico attraverso segni tangibili in loco ed iniziative culturali di Google di divulgazione e ritenuto opportuno che tale valorizzazione si inserisca di diritto anche nell'ambito della candidatura, speriamo solo rimandata di Rimini è capitale della cultura, nonché della Biennale del mare dell'acqua, recentemente tenutasi nella nostra città.
Anche grazie al progetto del Comune di Rimini denominato Rimini blu Lab.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere comunale impegna, Sindaco e Giunta ad installare una targa monumentale sulla facciata del faro da porre sopra allo strumento di misurazione su cui insiste e riportante la scritta 1.867, il primo mareografo del Regno d'Italia o comunque quella scritta ritenuta più opportuna in base agli accertamenti eventualmente diversi. Qui la mini in cui l'Amministrazione giungerà non so se si vorrà distinguere mare o metro idrometro, mareografo o quant'altro, ma una dicitura sempre nel rispetto dello spirito della presente mozione e della massima valorizzazione, pubblicità possibile della storicità dell'opera impegna poi a valutare l'installazione in aggiunta di un totem informativo Moulding multimediale.
Impegna a promuovere percorsi didattici divulgativi in collaborazione con le scuole del territorio, i centri di ricerca e le università, ponendoli eventuale primato di Rimini come punto di partenza per incontri incentrati sulla transizione ecologica sui cambiamenti climatici, impegna poi a valutare la valorizzazione protezione eventualmente con copertura in vetro del piano orizzontale posizionato sulla banchina davanti al faro.
A valutare l'opportunità di un gemellaggio storico scientifico con le città costiere dell'Adriatico Trieste Venezia per l'istituzione di una rete delle città mareografico storiche dell'Adriatico e a verificare come suggeritomi poi appunto dall'Assessore Montini.
La datazione dell'idrometro in pietra, che si trova in prossimità del ponte di Tiberio, valutando poi di conseguenza, eventualmente come valorizzarlo. Concludo dicendo che capirete che io espongo questa proposta con tutte le cautele e l'umiltà del caso, perché da una parte sarebbe lieto, come dire che si potesse confermare questa mia scoperta, chiamiamola dall'altra. Ovviamente non sono un esperto d'altra parte io.
Chiesto e condiviso queste mie intuizioni con il farista, con la Capitaneria, con la Giunta e anche con qualche storico che conosciamo come professori Mondini e tutti mi hanno con confermato la ragionevole seppur astratta e la ragionevolezza, seppur astratta, di questa mia intuizione.
Dunque, pur con tutti i se del caso, invito tutti i colleghi a votare favorevolmente per impegnare il Sindaco e la Giunta a compiere le dovute verifiche su questo possibile primato che nel caso saremmo obbligati a riconoscere alla nostra amata città e da noi stessi, grazie.
Grazie, Consigliere. Ci sono interventi? PEC facciamo concludere all'Assessora Montini.
Sì, Presidente, e ringrazio il consigliere dissi io per la sua mozione e diciamo chiaramente che se non ci saranno altri evidenze storiche, pare proprio che questo sia il primo Mario metodo idrometro del Regno d'Italia, perché, come diceva lei, Trieste, all'epoca, pur avendone uno, non faceva parte del Regno d'Italia e diciamo che.
Sicuramente sarà importante adattare anche il livello idrometri commisurato in corrispondenza o nelle vicinanze del ponte di Tiberio, poiché i due strumenti servivano all'epoca anche per valutare non solo le mareggiata, quello in prossimità del Faro punto, ma anche il livello del fiume che all'epoca, ovviamente fino agli anni 20 del secolo scorso passava sotto il ponte di Tiberio e attraversava la città nel punto che tutti conosciamo. Diciamo che anche.
Lei chiede naturalmente una valorizzazione dell'idrometro, su cui siamo d'accordo e sono personalmente d'accordo e siamo d'accordo. È certamente un modo di valorizzare anche un aspetto, seppur piccolo, ma della nostra storia e che possa appunto essere di richiamo, come lo è la tavola Mensorio che c'è qui, vicinissimo all'ingresso della sala del Consiglio comunale, dove vedo spessissimo scolaresche accompagnate da professori che vengono esaminarla come una delle meglio conservati d'Italia crimini è comunque molto impegnata e nelle attività di divulgazione presso i giovani sui valori propri del nostro mare, sui valori della nostra cultura marinara, come anche attraverso le attività di Rimini blu Lab che lei menzionava che al suo terzo anno di attività, ma anche in precedenza c'erano iniziative collegate alle nostre scuole superiori o alle nostre scuole di minore di grado inferiore, proprio per conoscere aspetti della nostra cultura marinara e diciamo che sempre nelle attività di Rimini Blu line recentemente è stato anche inaugurato, concluso il lavoro di valorizzazione del capannone da pesca sul deviatore del Marecchia, che è diventato sede anch'esso di Rimini blu Lab e dove, grazie alla collaborazione con CMCC Centro mediterraneo per lo studio sui cambiamenti climatici, è stato montato un secondo inter box, cioè una analizzato, un uno strumento che analizza il livello del mare che analizza la temperatura che nelle dalla pressione. Il primo strumento di questo tipo era già stato installato in prossimità del Rock Island. Se voi cercate on line proprio e Costa si MCC costa al endo SIAN Observer TARI troverete praticamente in corrispondenza di Rimini, isolatissimo da tutti gli altri sensori che ci sono in realtà in prossimità del Delta del Po a Civitavecchia, più a sud, troverete questi due sensori in cui, cliccando sopra potete vedere in tempo reale e anche con ricostruzioni delle ultime ventiquattr'ore degli ultimi sette giorni, i livelli del mare e la temperatura, la pressione. Una serie di indicatori meteomarini, quindi è come se anche.
Diciamo, in quest'epoca, la città di Rimini sta continuando ad essere attiva nelle strumentazioni che misurano appunto le cose collegate al mare, gli aspetti scientifici collegati al mare. Ci tengo anche a sottolineare il fatto che forse perché già in città si cominciava a parlare un po' più frequentemente di questi idrometro Mario aumento, di cui lei, Consigliere De Sio, appunto rileva la la storicità e l'importanza dell'essere, probabilmente il primo del Regno d'Italia. A luglio c'è stata una serata del club del Rotari Club di Rimini.
Che appunto ha proposto come service, è quello di valorizzare questo idrometro. Ci sono già stati dei contatti con il Comune di Rimini, con il settore dell'ingegner delle valli che corrisponde, segue un po' la blue economy per conto delle mie deleghe ed è in corso di avvio l'iter procedimentale, quindi valuteremo insieme e la terremo informata anche su quello che intendiamo fare per diciamo.
Accogliere questa proposta di service molto gradita del club Rotari Rimini e anche per andare nelle direzioni che appunto lei segnala di miss migliore e maggiore valorizzazione di questo idrometro. Grazie.
Grazie al se sarà Montini, ci stanno interventi?
Okay, farei concludere. Il Consigliere De Sio avrebbe l'intervento, può fare interventi e dichiarazioni anche di voto insieme. Prego.
Ci mettono un secondo solo per ringraziare l'Assessore. Ovviamente io non ho letto tutta la mia mozione, ma in una parte appunto che ho omesso suggerivo appunto delle collaborazioni anche con le scolaresche o quant'altro per poter, per poter inserire anche nel totem che ho citato quelli che so, quello che l'attuale funzionamento dell'attuale sistema di monitoraggio a cui lei accennava poi è chiaro che, oltre ad andare avanti verso il futuro.
Rispetto al quale dobbiamo sempre essere rivolti certamente il caso di valorizzare le nostre, le nostre, il nostro patrimonio storico, culturale e scientifico, in questo caso, tanto più che appunto probabilmente stiamo parlando di un primato.
Ho avevo saputo dell'iniziativa del Rotari che tra l'altro è raggiunta un mese dopo la il mio deposito, o ho parlato appunto col professor Rimondini, che era intervenuto in quel in quell'appuntamento. Sarò molto lieto di poter essere aggiornato da lei per quanto riguarda appunto la collaborazione con Rother e nella speranza che si possano confermare le mie le mie intuizioni, anche alla luce delle fonti che ho trovato e che non è stato facile trovare che.
Credo di averle girato solo informalmente, per cui poi le le metterò a disposizione, ovviamente del Comune ex. Quindi ringrazio ancora. Invito tutti i miei colleghi a votare favorevolmente a questa mozione. Grazie.
Bene, per dichiarazioni di voto.
Okay. Passiamo quindi alla votazione prima dell'emendamento che, come diceva il Consigliere De Sio è aggiuntivo leggeva lui prima i termini insieme a seconda della Giunta.
Al di alcuni termini nel testo che prima lui accennava, quindi ce li ho qua, se vuole li rileggo, però insomma,
Esatto, immaginavo, quindi partiamo prima, appunto con la votazione dell'emendamento che aggiuntivo, quindi potete votare.
Oggi ok sì, sì, ma vota qua.
Dichiaro chiusa la votazione dell'emendamento che viene approvato all'unanimità. Bellucci si è scollegato, almeno non lo vediamo più.
E passiamo quindi, a questo punto all'approvazione della proposta deliberativa numero 31, mozione inerente recupero storico, valorizzazione del mare omettono, così come emendata.
Potete votare.
Dichiaro chiusa la votazione.
E anche questa proposta viene approvata all'unanimità.
Ebbene, sono le ore 23 in punto. Concludiamo qui questa seduta di Consiglio comunale. Vi ricordo che ci vediamo la prossima settimana, giovedì 8 ottobre per il prossimo Consiglio Comunale, buonanotte a tutti e a tutte.
