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Buonasera a tutti vi invito a prendere posto.
Buonasera vi invito a prendere posto.
Ma da casa quanti sono 1.000?
Bene, buonasera a tutti è il Consiglio comunale numero 32.
Vi ricordo di attivare i vostri microfoni con il badge, la seduta odierna è stata convocata in presenza di in videoconferenza su richiesta.
E vi ricordo che voteremo con l'applicazione, sono le ore, non lo so.
19 e 0 2, la parola al Segretario Generale per l'appello.
Col Vad.
Angelini.
Una certa presente.
Barillari.
Buonasera, se ci sono, grazie, Bellucci.
Cancellieri.
Carminucci.
Buonasera, Presidente, buonasera Casadei.
Buonasera, presente, Presidente, buonasera Ceccarelli.
Ceccarelli.
Sì, signor Presidente, va bene okay Corazzi, presente De Leonardis, presente De Sio.
Di Natale, Presidente Guaitoli Lari.
Eccolo qua.
Presente Lisi.
Presidente, grazie Presidente Marcello.
Markey, presente Marchioni.
Messori.
Murano Brunori.
Eccolo qua, buonasera, Presidente, buonasera, presente neri.
Esente pari.
Presidente Pasini.
Presente presente buonasera, Presidente, buonasera Petrucci.
Presente presente, Ramberti.
Ramberti.
Sì, buonasera sono presenti buonasera Renzi.
Soldati.
Spina.
Spina.
Tonti presente.
Zamagni, Giuliano.
Esatto buonasera, buonasera, Zamagni, Marco presente, Zilli.
Progetto.
Presente Zoccarato.
Presidente, buonasera, buonasera presente, allora richiamiamo chi non ha risposto Sadegholvaad.
De Sio.
Marcello.
Allora, Sadegholvaad è arrivato okay, allora dicevamo e Marcello.
Renzi.
Spina.
Sono presenti 28 Consiglieri più il Sindaco, quindi la seduta è valida, vi invito ad alzarvi in piedi per l'ascolto dell'inno.
Bene, riprendiamo i lavori, vi ricordo che le assenze e ritardi devono essere comunicati in forma scritta, abbiamo diversi consiglieri collegati da casa, quindi non sto a elencarli tutti ha comunicato l'assenza, l'assessora vicesindaca, Bellini.
E il ritardo, il Consigliere, Marcello nomino, scrutatori, il Consigliere pare il consigliere Marchetti e la consigliera Di Natale non devo dire niente, non sono le ore.
1910 minuti di amministrare l'ora delle interrogazioni.
Allora, il primo a interrogare il Consigliere De Sio, a cui chiediamo di prenotarsi.
Ah, esatto, però, era anche assente l'appello, vediamo se si è collegato oppure no.
Noi lo vediamo qui, andiamo avanti successivamente che la consigliera Lisi.
Non vedo neanche la consigliera Lisi.
Prenotata, proseguiamo col consigliere Ceccarelli, vediamo se si prenota.
Sì, prego consigliere Ceccarelli.
Consigliere Ceccarelli al microfono spento.
Ok adesso.
Adesso è a posto, però deve alzare un po' il volume che non la sentiamo.
Tramite la rotellina, ad alzare un po' il volume.
Vediamo.
Interrogo sul progetto per la viabilità alternativa al ponte di Tiberio in campagna elettorale per giustificare la chiusura del ponte, era stato riferito di un progetto già finanziato per la viabilità alternativa, veniva riferito e confermato successivamente anche a seguito di interrogazioni specifiche in Consiglio comunale di diverse soluzioni progettuali al vaglio degli uffici preposti per il ponte alternativo erano era stato previsto un finanziamento di circa 10 milioni. Dopo diversi dibattiti e richieste in Consiglio comunale abbiamo registrato, in questo anno trascorso risposte difformi tra loro da parte degli Assessori competenti, che comunque avevano in comune solo l'allungamento dei tempi per una decisione sulle ipotesi progettuali nonostante le rassicurazioni di tempi celeri in più da annotare anche lo spostamento dei finanziamenti previsti in bilancio persi al verso altri progetti, il parcheggio Marvelli.
Ora, vista la strategicità di questa programmazione, il disagio per chi ha subito la viabilità alternativa dopo la chiusura del ponte di Tiberio, che doveva essere provvisoria, è breve, l'importanza che assume per il raggiungimento del centro storico, con le conseguenti implicazioni per il commercio, oltre allo snellimento per quanto riguarda i collegamenti fra i quartieri e anche per eliminare o limitare l'inquinamento acustico e ambientale, chiedo quindi quale sia il bridge. Il progetto individuato era già imminente una decisione un anno fa, come anche più volte riferito dagli assessori, che siano stati previsti finanziamenti necessari un apposito capitolo di previsione e quindi, quali i tempi per la realizzazione, chiedo una risposta scritta cinque giorni, grazie.
Bene, ah, sì, anche già dichiarato il consigliere Ceccarelli, allora passiamo alla risposta, se sarà Pisani, prego.
Grazie Presidente beh, consigliere Ceccarelli rispetto all'interrogazione da lei posta, le ripropongo alcune delle risposte che abbiamo già dato e anche in questa sede sia io che il mio collega Mattia Morolli, è evidente che tutto il tema di una viabilità, diciamo, migliorativa, di quella che è l'attuale situazione di collegamento tra la zona nord e la zona sud della città è una delle opere strategiche che in questo mandato l'amministrazione si è preposta di attivare rispetto al finanziamento. La rassicuro subito e le ri ripropongo quello che abbiamo già illustrato. Il finanziamento degli FSC aveva subito, non per volontà nostra, ma per decisioni che derivano da Roma, un cambiamento della del programma di attuazione c'era stato, fino diciamo alla primavera si poteva dalle circolari del Ministero, era possibile andare a completamento dell'utilizzo di quei finanziamenti anche nelle prossime annualità, poi né dalla primavera. All'estate sono state è stato cambiato l'orientamento del Governo nell'uso di quei fondi e richiedevano l'utilizzo di obbligazioni giuridicamente vincolanti, quindi aggiudicazione dei lavori entro fine anno. Questo ha fatto sì che l'Amministrazione comunale abbia io ribadisco, come ho già detto,
Consapevolmente e oculatamente deciso di destinare quelle risorse a un intervento altrettanto strategico come la realizzazione del parcheggio di Piazza Marvelli. Da qui gara, appunto, è in corso, destinando invece il mutuo che era previsto proprio per il parcheggio Varvelli, al finanziamento della viabilità di cui parliamo questa sera nella sua interrogazione quindi finale c'è stato da un punto di vista finanziario semplicemente, come dire, un cambio della fonte di finanziamento da mutuo che era previsto per il Marvelli. È stato invece previsto questo punto per la viabilità alternativa. Le soluzioni progettuali sono al vaglio e, come le dicevo, ve ne sono diverse diverse che adesso sono anche analizzate alla luce di alcune sopravvenienze. Diciamo che si sono registrate in questi mesi una fra tutte la definizione a questo punto definitiva. Scusate il gioco di parole del tracciato del metrò Maraffi era lungo la linea ferroviaria Bologna Rimini, che ha delle implicazioni anche sul tema della viabilità alternativa, perché quando ci si era approcciate le varie soluzioni progettuali. C'era anche tutto il tema, come dire, di dell'impatto, eventualmente di un tracciato su via Matteotti e su via 23 settembre, che invece adesso viene gestito diversamente. Ovviamente perché il tracciato lungo la linea ferroviaria, così come RFI, ha.
Insieme alla Regione Emilia Romagna ha indicato la volontà di procedere abbastanza celermente. Poi vedremo le risorse che verranno destinate alla soppressione dei passaggi a livello della Rimini Ravenna, e questo implica, sempre in un tema generale di collegamenti nord, centro sud, che è un po' no. L'oggetto principale, appunto della della viabilità di cui parliamo è la necessità anche di trovare e migliorare dei raccordi che possono supportare, appunto la soppressione dei passaggi a livello ultimo. E poi chiudo anche il, l'inserimento e la sinergia, diciamo con la variante alla Statale 16 perché all'inizio dell'anno ANAS aveva, come dire in qualche modo accelerato il progetto di variante che questa città, questo territorio attende da anni. Devo dire, mio malgrado, che al momento ancora non siamo stati resi a conoscenza noi come Amministrazione, ma neanche gli altri enti coinvolti di evoluzioni. Su quel percorso attendevamo una conferenza dei servizi per l'estate che non c'è stata. Ecco questi elementi infrastrutturali di quadro generale. Mi sembra che sia fondamentale che vengano definiti per poter poi anche noi al meglio procedere con la definizione della progettazione che abbiamo in campo.
Comunque nel corso del prossimo anno. Sicuramente.
Alla luce appunto dei chiarimenti che attendiamo in primis sulla variante alla anche alla Statale 16, saremo in grado di essere più puntuali sulle alternative progettuali che l'amministrazione comunale sta vagliando grazie.
Grazie Assessore, non so se il consigliere Ceccarelli ecco, vuole dichiararsi, aveva già chiesto risposta scritta urgente, prego Consigliere.
Sì, semplicemente sono concorde sul fatto che il finanziamento.
Gli è stato dato un'altra destinazione per motivi tecnici, che nulla da eccepire, quindi su questa cosa, invece, le dichiarazioni dell'Assessore per quanto riguarda le implicazioni che un progetto di questo genere comporta mi fanno pensare che probabilmente questi argomenti da valutare con molta attenzione esistevano anche prima, quando più volte anche, come ricordavo in campagna elettorale si diceva, chiudiamo il ponte di Tiberio perché abbiamo già un progetto finanziato. In alternativa, quindi, aspetto la risposta scritta, perché questa non soluzione neanche per l'anno 2023 a questo punto, perché ne parleremo un progetto? Quindi non c'è nessuna data certa nel 2023. Siamo lontani da che questo progetto possa vedere la luce.
Okay, grazie Consigliere, proseguiamo col Consigliere Markey stato dei cantieri rotonde statale 16. Montescudo, prego.
Grazie Presidente. Si chiedono informazioni e aggiornamenti dettagliati sullo stato di due importanti cantieri in corso che da diverse settimane o peggio mesi, appaiono in fase di stallo nonostante le tempistiche promessa dell'Amministrazione alla cittadinanza, il primo alla realizzazione delle due rotonde lungo la statale 16, Montescudo e Coriano est è super Stato di San Marino e delle relative opere previste a corollario, secondo la realizzazione dell'area Falck parcheggio nell'area Fox. Quanto al primo cantiere in relazione alla rotonda con tra la Statale 16 e la via Montescudo, nonostante quanto ripetutamente promesso sia l'incontro pubblico dello scorso 11 marzo marzo al Villaggio Primo Maggio, sia su stampa riguardo al fatto che le opere sarebbero state terminate a settembre e ad oggi, il sottopasso ciclopedonale appare lontano dall'essere ultimato, permanendo l'attraversamento ciclopedonale semaforico foriero di numerosi file di autovetture nelle ore di punta, si evidenzia poi che quanto ipotizzato da da chi parla in una precedente interrogazione sull'area una progettazione della rotonda appare purtroppo essere divenuto tangibile nell'esperienza quotidiana di questi mesi, atteso che nelle ore di punta alla rotonda appare sensibilmente sottodimensionata rispetto ai volumi di traffico per la troppa vicinanza tra accessi ed uscita, in particolare gli accessi da mare verso monte verso monte via Flaminia Conca è quello opposto, risultano troppo stretti curvilinee, comunque conformati in modo tale da non consentire alle auto di immettersi nella rotonda e disponendosi in doppia fila. E dunque necessario che l'Amministrazione evidenzi ad ANAS la situazione affinché, prima della conclusione delle opere, ponga in essere quei correttivi.
E fattibili e come poi si è parlato in una precedente interrogazione, si tenga aperta la strada di eventuali modifiche con l'apertura dello sbocco diretto di via Montescudo, per quanto attiene la rotonda con la Statale 72 per effetto del evento mortale, purtroppo verificatosi lo scorso 24 ottobre, il cantiere appare completamente fermo e nulla si è saputo sulla prosecuzione delle del cantiere. Si conseguenti ritardi considerata è questione importante, considerata l'importanza strategica del nodo, soprattutto considerando le vie, le le festività imminenti e poi gli eventi fieristici quali il Sigep, quanto secondo cantiere, quindi la parcheggio Fox, anche in questo caso si nota da mesi in una situazione di stallo e il che amplifica il disagio determinato dalla cronica assenza di parcheggi nell'ampio reale che va da Borgo Sant'Andrea, con tutto l'elenco delle vie che ho già fatto e se la situazione è acuita dall'interessata realizzazione della pista ciclabile lungo Via Menosso da Forlì, che ha privato di 30 40 posti auto ed è stata realizzata senza alcun criterio logico e cronologico ben potendosi ragionevolmente attendere per la sua eventuale realizzazione che fosse quantomeno ultimato il parcheggio dell'area Fox.
Nei giorni di mercato, la criticità è ancora maggiore, generando intenso traffico e situazioni di pericolo per gli operatori addetti, le operazioni di carico e scarico a servizio delle attività commerciali. I presenti e la mia interrogazione, trasformata in mozione, giace da molti mesi e senza essere oggetto di trattazione. Ciò premesso, si chiede pertanto al.
Dettagliate informazioni in merito a mezzo di risposta scritta e riguardo allo Stato e ai tempi di ultimazione dei cantieri descritti in premessa e le ipotesi che l'Amministrazione ha di recente concepito per migliorare la situazione ed affrontare le criticità di traffico e parcheggio correlate ai cantieri durante le imminenti festività e le prossime fiere quali il Sigep. Tenuto conto che anche la risposta che casualmente è arrivata oggi su stampa non appare molto confortante, nel senso che non ho ben capito in base a quale criterio i prezzi da febbraio dovrebbero scendere perché io queste informazioni, onestamente, lavorandoci con il mondo dell'edilizia, non le ho quindi. Quindi quello che si chiede è di valutare nell'attesa che si realizzi il parcheggio Fox. Quantomeno.
Di rimuovere la pista ciclabile, che viene usata veramente da poche persone. Ho concluso, se ho concluso e poi quando è finito il parcheggio Fox. Si può ripristinare, però c'è una situazione nei giorni di mercato veramente drammatica. Grazie.
Grazie per la risposta all'Assessora Frisoni.
Sì. Grazie Presidente, dunque, rispetto al tema dei cantieri che lei cita, intanto parto col dire che sono cantieri in cui il Comune di Rimini non è stazione appaltante. Quindi noi siamo giustamente e correttamente come deve essere i veicoli, anche informativi, no nei confronti della cittadinanza di quello che avviene sul nostro territorio. Credo che soprattutto per i cantieri, così importanti come quelli che sono in corso sulla statale, 16 l'Amministrazione stia cercando di fare, abbia cercato di fare in questi mesi un'opera capillare e puntuale di informazione alla cittadinanza dell'avanzamento dei cantieri. È evidente che, rispetto alle riunioni che si sono tenute all'inizio a settembre diciamo ottobre, e che poi è stato purtroppo il tragico incidente su via Euterpe che ha determinato una condizione diversa, il cantiere si è fermato, si è fermato perché la stazione appaltante Autostrade per l'Italia ha dovuto fare le dovute verifiche, insieme appunto alla ditta esecutrice dei lavori, e hanno usato del tempo delle settimane per riorganizzare quella che è la loro gestione. Diciamo del cantiere in un'ottica di cercare di migliorare ulteriormente tutta la tematica della sicurezza. Al momento sono in corso, come son sempre in corso, direi settimanalmente, riunioni in cui anche a cui partecipano non solo i nostri uffici, ma anche la.
La polizia stradale. Anche tutti gli enti che stanno seguendo, ecco questo cantiere così importante. Ci dovranno dare esattamente il l'indicazione di come ripartiranno sul territorio di Rimini e le elaborazioni in modo più forte dopo le feste di Natale. In realtà, sempre a mezzo stampa forse questa notizia magari è passata ed è sfuggita, ma il cantiere è ripartito, è ripartito anche nel nostro territorio, ma soprattutto nel Comune di Misano dove era rimasto, anche lì in via di completamento, un'opera importante, la condivisione. Ecco che c'è stata la richiesta che ci è stata condivisa dalla stazione appaltante era in vista sia delle feste che delle del tempo meteorologico, che in questo periodo non è particolarmente favorevole alla realizzazione di alcune mie lavorazioni. Saranno i lavori in modo più forte, ripartiranno appunto sul nostro territorio, diciamo all'inizio dell'anno. Il tema del Sigep in sé è un tema che fa parte di un tavolo di coordinamento che ha non solo per questa manifestazione fieristica, ma per tutti gli eventi che l'Amministrazione comunale ospita.
Vede coinvolti appunto i attuatori di questo cantiere. Insieme ai nostri uffici in un'opera di programmazione è possibile del cantiere che, in determinati periodi quali ad esempio il Sigep, cerchi di creare dei lavorazioni che diano i meno disagio possibile, posto che, nel momento in cui si affronteranno elaborazione importante, questo accadrà all'inizio dell'anno prossimo, su via Euterpe, sullo svincolo della Statale 72 con la Statale 16. È evidente che i disagi sulla circolazione ve ne saranno a tutto questo per dire che, ovviamente, anche l'apertura del sottopasso ciclopedonale che lei ricordava su via sulla rotonda Montescudo e Coriano ha subito uno slittamento e appena Autostrade per l'Italia, ci sarà, sarà in grado di darci la tempistica della sua apertura. Sarà nostra cura fare le dovute comunicazioni e informazioni come cura. È sempre stata dell'Amministrazione comunale fare i rilievi fin dalle prime fasi, perché adesso siamo in esecuzione. Consigliere, Marchese, credo che lei sappia benissimo che quello che può fare un'Amministrazione in questa fase è veramente limitato, ma il Comune di Rimini fin dalle prime fasi, dalle Conferenze Stato Regioni, quindi le conferenze in cui si assegnavano le risorse per fare i progetti ancora le progettazioni era una fase del tutto preliminare. L'Amministrazione comunale ha sempre ribadito la necessità di, ad esempio, ad esempio era l'Amministrazione aveva sempre chiesto di avere la possibilità su via Montescudo sia di avere un accesso che un'uscita in rotatoria. È una storia lunga di iter progettuali portati avanti ovviamente da ANAS, perché è il soggetto che ha l'infrastruttura. Bene, le norme che reggono la realizzazione delle rotonde sulle sulle statali non ha consentito di poter portare avanti quella soluzione progettuale, ma soltanto su una delle due vie o la via Coriano ora via Montescudo. Poteva esserci il doppio senso e si è scelto quel punto di utilizzare la via Coriano per una serie di ragioni, incluso il fatto che il lato Riccione non c'era un edificato, ma c'era, e poi era anche, per certi versi, più agevole l'accesso, per esempio al Gross che insiste su quella via. Sul tema delle missioni.
Vado a concludere. Si erano due interrogazioni luglio. In effetti, il così come era stato fatto presente. Anche il discorso delle emissioni è una corsia che però, ripeto, rientra nelle progettazioni di ANAS, ma devo dire che, insomma, che per chi la usa la frequenta quotidianamente, come succede spesso anche a me, già la situazione è migliorata chiaramente, quando sarà tolto il semaforo ciclopedonale che adesso c'è in quel punto e sarà completato l'intervento, potremmo valutare l'efficacia complessiva sull'area Fox. Ho già risposto martedì in Consiglio. Anche lì non è un appalto gestito da noi e quello che Coop c'ha comunicato è che da febbraio marzo riprenderà.
Le lavorazioni. Le motivazioni sono motivazioni interne a un appalto gestito dalle aziende e quindi se, nel momento in cui i cocci con ci rappresenta, che ripartiranno le lavorazioni, noi crediamo che questo avverrà e ci hanno comunicato che il che il cronoprogramma prevede per loro l'apertura del del del supermercato a nella primavera del 2024, quello che a noi preme di più e che, contestualmente a quello deve essere realizzato e messo in funzione il parcheggio da oltre 300 posti che oggetto dell'accordo.
Grazie consigliere, Marchese.
Sì, dunque io non mi posso ritenere, ovviamente soddisfatto, sono perfettamente consapevole del fatto che l'Amministrazione non è la stazione appaltante sulla statale 16 e su le 2 rotonde, chiedevo semplicemente informazioni sulle tempistiche e quante settimane o mesi di ritardo ha determinato il tragico evento invece sull'area Fox io onestamente rimango basito perché l'Amministrazione prima ha pensato bene di togliere 40 posti lungo via Melozzo da Forlì e poi ha lasciato a terzi,
L'incognita delle tempistiche che nel frattempo, lì e nel frattempo Lilia e le operazioni di carico e scarico non si sa come farlo. È una nota attività, due note attività che sono su via Bramante invito a ad osservare le operazioni di carico e scarico. Cosa accade dietro la curva? Perché la nuova rotonda ha risolto la pericolosità della prima curva, ma non quella successiva, e quindi cioè e procedere a togliere i parcheggi e poi insieme agli altri ne arriveranno tanti. Poi il i primi 90 minuti, come avevo proposto peraltro in un'interrogazione non si pagheranno adesso copia ci ha detto che quando i prezzi si abbasseranno, procederemo però da qui al 2024 le attività e scusate se personalizzo ieri sera, ma neanche chiamato un cliente, visto che io l'ufficio lì detto scusi dove si parcheggia, perché soprattutto il mercoledì la situazione è.
Drammatica drammatica e credo che voi avete gli uffici di via Rosaspina lì e la vediate e sappiate perfettamente quello che accade e la situazione vale da via. Quindi quello che si chiede non è cioè, e concludo mi perdonerete però allora se la pista ciclabile fosse F altamente frequentate da pedoni e biciclette, gli darei anche ragione, ma siccome è scarsamente frequentata d'accordo, allora fino a quando non si finisce l'area Fox, almeno togliete le élite e consentitemi di parcheggiare e grazie.
Non ho capito la risposta urgente scritta.
Sorgente.
Allora io non vedo il Consigliere Renzi nel collegato né in Aula e controlliamo un attimo velocemente e neanche il Consigliere, Marcello no, quindi io passerei al Consigliere Brunori, nuovo ponte sul fiume Marecchia, vediamo se il Consigliere si collega.
Da noi non è pervenuto il testo.
Sembra che il Consigliere non la faccia.
Il Consigliere Brunori.
Okay.
Bene, noi oggi non abbiamo altre interrogazioni.
Quindi sono le ore 19:33 minuti dichiaro chiusa l'ora delle interrogazioni.
La mezz'ora oggi delle interrogazioni giustamente e passiamo all'ordine del giorno dei lavori, al primo punto abbiamo la proposta di delibera.
La proposta di delibera numero 132 del 29 novembre 2022 Regolamento del Garante dei diritti delle persone private, della libertà personale, modificazioni al Regolamento l'argomento è stato esaminato in seduta congiunta in I in Quarta Commissione il 5 dicembre 2022 con esito favorevole per l'illustrazione dell'argomento abbiamo l'Assessore Gianfreda che era uscito un attimo in questo secondo,
Il telefono eh sì, perfetto via, eccolo e il dottor Bellini.
Grazie Presidente, siamo qui a votare il Regolamento sul Garante per i diritti delle persone private della libertà personale.
Regolamento istituito istituisce il Garante per i diritti delle persone private della libertà personale.
Il presente regolamento disciplina l'esercizio delle funzioni del Garante, i requisiti e le modalità per le elezioni dello stesso e di profili operativi inerenti alle sue attività, il grande opera per migliorare le condizioni di vita e di inserimento sociale delle persone private, della libertà personale, ovvero limitate nella libertà di movimento domiciliare residenti o dimoranti sul territorio del Comune di Rimini. Ricordo che abbiamo 900 persone oltre i detenuti alla casa circondariale presenti sul nostro territorio.
E questo Regolamento abbiamo voluto cambiarne alcuni articoli per rendere più appetibile e più funzionale le attività del del garante, in quanto abbiamo avuto precedentemente alcune alcuni problemi nel garantire un'operatività efficiente al garante.
A tal fine, abbiamo ritenuto opportuno apportare modifiche agli articoli 5 e 6 e 7 del regolamento, aventi ad oggetto, rispettivamente, le modalità di elezione durata in carica, che viene portata da tre a cinque anni, le modalità di cessazione della carica a seguito di revoca dell'incarico e le dimissioni l'articolo 6 è la dotazione finanziaria assegnata al garante per sostenere i costi di funzionamento dell'ufficio fermo restando la natura gratuità dell'incarico all'articolo 7,
In particolare, quindi, l'articolo 7 ribadisce il titolo gratuito, ma mediante apposito stanziamento del bilancio di previsione, messa a disposizione del Garante, una dotazione finanziaria annuale destinata al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l'esercizio dei compiti e delle funzioni per lo svolgimento delle attività e dei compiti assegnati il Garante per i diritti delle persone private della libertà personale utilizza le risorse umane e strumentali già disponibili presso l'ente a tal fine, avvalendosi del personale assegnato ad una delle strutture organizzative presenti nell'ordinamento nell'ordinamento interno dell'Ente tale struttura, individuata mediante atto di organizzazione assunto dalla Giunta comunale.
Quindi abbiamo cercato di mettere a disposizione del Garante alcuni strumenti, tra cui il rimborso per le sue iniziative per le spese personali, quindi una mail del personale degli spazi, quindi garantiremo uno spazio all'interno del Comune e degli strumenti necessari.
L'importanza del Garante è legata a un disegno complessivo che cerchiamo di mettere in atto nel nostro comune, che è quello di garantire il più possibile un supporto al l'intento rieducativo della pena per cercare il più possibile di diminuire la recidiva.
Dei reati ai detenuti, cioè la possibilità di reiterare una volta usciti dalla dal carcere dalla pena, il reato per cui si sta scontando una pena all'interno di questo.
Insieme di azioni.
Riteniamo che anche l'attività del Garante sia importante e fondamentale per riuscire a perseguire questi obiettivi. Con queste semplici interventi crediamo che sia possibile entro brevissimo avere un nuovo garante per cui nei primi mesi dell'anno prossimo intenderemmo procedere con l'elezione del nuovo garante.
La la delibera, quindi, è molto semplice e puntuale, già è stata discussa.
Senza opposizioni da alcun parte nella nella Commissione dedicata più il Presidente, avrei già finito.
Direi.
Bene, apriamo la discussione sul punto, se ci sono interventi.
Consigliere pari.
Grazie Presidente.
Intervengo brevemente.
Perché?
Riguardo alla situazione carceraria.
Siamo di fronte la deliberazione che intraprende dei passi avanti, seppur timidi, nel senso che si può sempre fare qualcosa in più atti, il garante per i diritti delle persone private della libertà personale avrà un mandato più lungo.
E questa cosa potrà permettere una maggiore stabilizzazione della funzione, facendo anche in modo che il designato abbia più tempo per ambientarsi e comprendere le dinamiche e le necessità da affrontare, che non sono certo poche.
Quindi, da quel che ho potuto comprendere e me l'ha chiarito l'assessore, inoltre, verrà messa a disposizione una postazione.
Con l'indispensabile.
Per svolgere le proprie funzioni, anche il rimborso spese.
Dico, parliamo del minimo indispensabile non per sminuire il passo in avanti, ma perché è una figura così delicata, avrebbe bisogno di ben altri ausili per compiere al meglio il suo lavoro, e non è un attacco, ma siamo il Paese dei garanti, che però troppo spesso non hanno adeguati strumenti.
Infatti, il carcere svolge sicuramente la funzione di difesa sociale, mettendo eventualmente la persona in condizioni di non nuocere ulteriormente.
Altrettanto svolge la funzione che possiamo definire con una parola non proprio perfetta, punitiva, diciamo preventiva, ma c'è una funzione che propedeutica al reintegro in società, la funzione educativa, che è fondamentale ed è impossibile da mettere in moto se il detenuto non ha la possibilità di vivere degnamente.
Quindi credo che ancora qualche sforzo possa e debba essere fatto.
Siamo tutti certi, lo sappiamo, è risaputo che la più grande difficoltà è legata in generale al sovraffollamento ed è comune in molte carceri, però questo non si deve, non si può portare a festeggiare il mal comune.
E cito brevemente, perché una missiva che tutti noi o molti di noi hanno ricevuto qualche tempo fa io almeno lo dicevo anche in Commissione, non essendo avvezzo a trattare il tema sono rimasto colpito.
E tante situazioni mi hanno colpito, ma in breve c'era il tema che circa un anno fa nell'ispezione, se mentre semestrale l'ASL.
Segnalò una situazione di rischio sanitario all'interno dell'istituto, nello specifico pare che fosse imputata di questo la prima sezione.
Con giudizio confermato quest'anno.
In sintesi, perché non è il tema della delibera la situazione attuale presenta un forte sul sovraffollamento di persone detenute, un ammanco di quasi il 40%, rispetto ad un'unità di polizia penitenziaria necessarie, anche qui siamo in buona compagnia.
Io so che, come dire, le le competenze del Comune dell'Assessore della della Giunta arrivano fino a un certo punto, però.
Abbiamo, abbiamo una responsabilità, dico, abbiamo perché ce l'abbiamo tutti, quindi è quanto mai importante avere un garante nel pieno delle sue competenze e possibilità di azione, così com'è necessario che si faccia seguito alle segnalazioni dell'ASL, ripeto, nell'ambito delle competenze, delle competenze, ma anche esondando nel senso richiedendo quindi promuovendo interventi,
Dove necessario, di ristrutturazione ed eventualmente di chiusura temporanea delle sezioni dichiarate sopra i limiti di guardia, grazie.
Grazie Consigliere, si sarà altri interventi.
Allora c'è un intervento da casa, vediamo.
Eh.
Consigliere Zoccarato.
Sì, buonasera, Presidente, io vorrei fare.
Senta un ritorno incredibile,
Prova ne è che adesso vi sento bene, allora no, è solo per fare un appello. Ho ascoltato ovviamente con interesse la presentazione dell'Assessore, anche l'intervento del collega, pari che sposo in toto, e aggiungo che siamo tutti ben a conoscenza, oltre che dei problemi dei detenuti, anche della situazione di stallo abbastanza problematica sia delle infrastrutture e probabilmente anche di tutto il personale della Polizia penitenziaria e che che opera nel nostro carcere io le vorrei fare una proposta, visto che ricordo che già durante la scorsa diciamo amministrazione fatta, è una visita del Consiglio comunale presso il carcere per andare a visionare la situazione e rendersi conto con i nostri occhi qual è l'attuale situazione? Grazie.
Okay.
Non ho ben capito se ha finito dal consigliere, ma penso che si capisse consigliere Tontini.
Grazie, Presidente, sì, solo per sottolineare veramente l'importanza di questa figura fondamentale di garanzia, anche su un aspetto che spesso si considera un po' secondario, cioè quello della diffusione della dell'immagine della cultura legata alla permanenza in carcere o alla restrizione della libertà delle persone e molto spesso vediamo dei giudizi anche molto aspre nei confronti di chi commette dei reati oppure anche banalmente di chi si presume nelle dimensioni generali possa essere qualcuno che debba essere buttati in galera e buttata via la chiave. Allora questo ruolo di modifica della cultura, di una cultura che ancora viene vissuta come giustizialista, che ancora viene vissuta con il calcio, il carcere come punizione, come.
Ti separo dalla società in modo che tu non possa fare danni non come un luogo che può dare degli strumenti di crescita che può dare degli strumenti di affrancamento. Ecco, io credo che sia un aspetto estremamente importante di questo regolamento e mi auguro che la prossima persona, uomo o donna che sarà garante dei detenuti lo prenderà in considerazione anche da un punto di vista. Io credo,
Come proposta eventuale di di appelli a delle modifiche anche normative da un punto di vista nazionale, perché non ci possiamo nascondere che molto spesso la situazione delle carceri non è solo una problematica di mancanza di risorse, di mancanza di struttura, ma è legata a un sovraffollamento che è dovuto a delle leggi che criminalizzano tante situazioni che invece si potrebbero gestire in un modo completamente diverso. e sappiamo anche bene che molto spesso tante piccole figure, tante piccante, persone che vengono incarcerate Cardella dei reati sostanzialmente micro poi si criminalizzano il carcere diventa un luogo di studio e di apprendimento, di tecniche di criminalità ancora più alto, quindi che sia un ruolo che reclami la dignità delle persone detenute private della libertà, il loro pieno appartenere a una società e anche un modo per come dire fare delle proposte perché anche le normative a livello nazionale possono includere e possono interiorizzare questi aspetti di umanità e questi aspetti anche di ragionevolezza che secondo me, in questo momento ancora un po' mancano grazie,
Consigliera soldati, grazie Presidente, buonasera a tutti.
Un intervento molto breve per sottolineare che sono molto contenta di dell'approvazione di questo regolamento, che ci dà l'opportunità anche di affrontare un tema che riguarda i diritti umani, non tanto i diritti sociali e i diritti civili a cui siamo ormai abituati, pensando che i diritti umani che sono alla base di tutto siano dati per scontati.
Nel nostro Paese vediamo che in realtà tante volte non è così, quindi credo che sia un passo molto importante e concreto in questa direzione e colgo l'occasione per fare un invito a questa a questo Consiglio comunale, a tutti i Consiglieri, anche alla Giunta che è quello di iniziare a lavorare sulla Costituzione.
E di un Consiglio di aiuto sociale per l'assistenza penitenziaria e post penitenziaria, questo Consiglio di aiuto sociale è previsto dalla legge numero 354 del 1975.
Quindi non è una legge nuova, come sempre, come spesso accade in Italia, abbiamo delle leggi, magari anche molto all'avanguardia e che tengono conto di tante situazioni, però poi fatichiamo molto a concretizzarle, ad esempio il Consiglio di aiuto sociale è previsto, ma credo non vorrei dire una baggianata ma da quello che so è presente in Italia credo soltanto a Palermo io penso che il nostro territorio sia pronto a un,
A una a una cosa di questo tipo. Il Consiglio di aiuto sociale, infatti, prevede che ci sia un insieme di dell'ente pubblico, del delle associazioni e delle realtà del terzo settore e anche del privato che intervengono in in sostegno. Insomma, alle alle attività di recupero delle persone.
Che vivono all'interno del del carcere. Insomma, io credo e auspico vivamente che si possa iniziare un confronto su questo tema in questa direzione, perché penso che davvero il nostro territorio Rimini ha tutte le carte in regola per poter muovere dei passi che sono fondamentalmente dei passi di giustizia, non tanto di.
Di opportunità, insomma, e questo grazie.
Grazie consigliera soldati, allora non vedo altri interventi.
Quindi dichiaro chiusa la discussione e passiamo alle risposte con l'Assessore Gianfreda.
Grazie Presidente, gli interventi dei Consiglieri pari Zoccarato Tonti soldati sono, devo dire, assolutamente condivisibili. La situazione ambientale, effettivamente consigliere, pari nel carcere di Rimini, ha delle criticità importanti. C'è una carenza di personale importante, non solo della Polizia penitenziaria, al 40%, come come dicevo, quindi già gravissimo, ma anche nel numero di educatori, che sono quelle figure che devono intervenire maggiormente nel percorso di rieducazione del carcerato e siamo ce n'è uno credo, in questo momento un supporto è dato da un progetto comunale in cui mettiamo un'altra unità, ma è assolutamente insufficiente e la mancanza più grave è un Direttore, una direttrice del carcere stabile e definita, che manca da moltissimo tempo e che impedisce in qualche maniera ogni progetto a lungo termine. adesso abbiamo la speranza fondata devo dire che nei primi fondate, perché mi viene confermato da più parti che nei primi mesi del dell'anno prossimo verrà definito un direttore una direttrice in pianta stabile per il nostro se non in maniera esclusiva ma,
E definitiva per la nostra casa circondariale, con cui poter cominciare a discutere e a fare, come dire il nostro lavoro di pressione e per tutte queste mancanze gravissime che in qualche maniera delegittimano il percorso rieducativo della sul nostro territorio della casa circondariale.
Per rispondere al Consigliere Zoccarato, l'avevo già accennato in Commissione, abbiamo intenzione di organizzare un Consiglio tematico sul carcere, proprio in virtù del del voto di questa sera sul.
Sul regolamento passare alla all'elezione del prossimo garante e poi organizzare questa questo Consiglio tematico e stiamo cercando di, e siamo a buon punto di pensare ad un Consiglio tematico da organizzare direttamente in carcere, quindi,
L'obiettivo è quello di organizzare il Consiglio all'interno della nostra casa circondariale, detto questo,
Ringrazio il dottor Bellini per la stesura del del regolamento e la Presidente Corazzi e l'Assessore Bragagni che hanno accompagnato questo percorso. Grazie,
Grazie Assessore.
Bene, a voi la parola per dichiarazioni di voto.
Non vedo interventi per dichiarazioni di voto, quindi dichiaro chiuse le dichiarazioni di voto e passiamo alla votazione, vi ricordo che votiamo con l'applicazione, consigliere Renzi, è pronto.
Ah.
Speriamo che abbia il telefono.
Allora, mentre il consigliere Renzi recupera al telefono, vi leggo la delibera allora votiamo la proposta deliberativa numero 132 del 29 novembre 2022 Regolamento del Garante dei diritti delle persone private, della libertà personale, modificazioni al Regolamento.
Consiglieri, vi invito a votare.
Ve ne è arrivato Consigliere spina.
Consigliere spine rivolto pure votato a favore.
Chi non qualcuno non è riuscito a votare?
Dichiaro chiusa la votazione.
Ah, la consigliera De Leonardis, qui pronto, ha dichiarato chiuso.
Favorevole.
Con 20 voti favorevoli, 0 contrari, 8 astenuti e una dichiarazione di non partecipazione al voto, la proposta è approvata, proseguiamo così ieri col punto al numero 2.
All'ordine del giorno.
Allora Consigliere spinta, ha presentato altri tre emendamenti.
Intanto proseguiamo, mentre il dottor Bellini riguarda.
Un regolamento.
Allora proposta deliberativa numero 135 del 1 dicembre 2022 Regolamento comunale per l'insediamento territoriale degli impianti per la telefonia mobile e la minimizzazione dell'esposizione ai campi elettronici l'argomento è stato esaminato in prima e terza.
Commissione congiunta il 7 dicembre 2022, con esito favorevole.
Sono stati presentati cinque emendamenti da parte del Sindaco e a questo punto credo nove dal consigliere spina, consigliere Spina quanti emendamenti ha presentato in totale 9 a noi risultano con questi ultimi tre ha perso il conto anche il Consigliere Spina incredibile.
A noi risultano 6 prima.
Allora adesso.
9.
Quindi il riassunto in tutta questa vicenda e che ci sono nove emendamenti di cui uno è già stato ritirato perché erano 10 da quei nobili ritira altri due e quindi diventano otto.
Bene, mentre lei capisce, passiamo alla trattazione dell'argomento, perché mi sembra tutto sono un po' complicate lungo allora, per l'illustrazione, lasciamo la parola all'assessore Montino in che presenta il dottor fegatini, prego, Assessora.
Grazie Presidente.
Buonasera a tutti chiederei di diciamo visualizzare delle slide che ho preparato per questa presentazione e anticipatamente faccio una premessa allora, questa sera e la delibera che proponiamo al Consiglio comunale è una delibera per l'approvazione del Regolamento comunale per l'insediamento territoriale degli impianti per la telefonia mobile e la minimizzazione dell'esposizione ai campi elettromagnetici,
È un Regolamento che rinnova sostanzialmente un precedente regolamento, che l'Amministrazione comunale già aveva in uso e aveva i propri atti e riepilogo brevemente la storia di questo regolamento precedente che l'Amministrazione comunale aveva approvato nel 2011, e si trattava di un Regolamento sostanzialmente che consentiva già la minimizzazione dell'esposizione ai campi elettromagnetici, ma aveva dei presupposti che ora in questo nuovo Regolamento vengono modificati, vengono migliorati precedentemente al regolamento approvato nel 2006 2011 e ne era stato approvato un altro dall'Amministrazione comunale nel 2006, che fu poi oggetto di richiamo da parte del ministero delle comunicazioni nei confronti del Comune di Rimini e fu anche oggetto di ricorso da parte di alcuni gestori dei servizi di telefonia mobile al di là del ricorso dei gestori, e sicuramente il richiamo del ministero delle comunicazioni era dovuto al fatto che quel precedente regolamento conteneva delle caratteristiche che, dal punto di vista normativo, in realtà non erano sostenibili. Non erano consentite, come ad esempio.
Il mantenimento di una distanza di rispetto dei siti sensibili fissata in 200 metri, che appunto fu una delle cause del richiamo da parte del Ministero delle Comunicazioni. Vado ora brevemente a presentare e diciamo con queste slide il regolamento che ci accingiamo ad approvare questa sera, dopo questa mia iniziale presentazione, lascerò la parola al dottor fu gattini, al dottor Fabrizio fu gattini, che illustrerà articolo per articolo i contenuti ai presupposti e presenterà anche i cinque emendamenti del Sindaco che migliorano in alcuni dei commi degli articoli, alcune alcune precisazioni, alcuni contenuti. Ringrazio sin da ora e diciamo non solo i dirigenti che si sono occupati della redazione di questo nuovo regolamento e in primis sicuramente il dottor Fabrizio bucatini, che qua di fianco a me, ma anche l'ingegner Carlo Piacquadio, che sostanzialmente fino a pochi mesi fa era il responsabile di questo settore a cui corrisponde appunto la pianificazione all'installazione delle antenne, oltre ai dirigenti, e ringrazio anche l'ingegner Davide Frisoni, che qui vicino a me, e il dottor Riccardo Ricci, che è subentrato più di recente su questa materia, ma se ne occuperà anche nei prossimi tempi. Ringrazio anche per il confronto utile e costruttivo i comitati che si sono creati nella città, i comitati dei cittadini che si sono creati nella città per, diciamo a volte contrastare oppure esprimere delle preoccupazioni nei confronti delle installazioni e di nuove apparecchiature e quindi di nuove antenne. La città, ma nel contesto della redazione del nuovo Regolamento e sicuramente sono stati di sicuro aiuto, e alcuni di essi sono anche qui presenti in questa sala del Consiglio comunale e hanno presentato delle delle proposte di modifica o di sostituzioni di parole o di aggiunta di alcune precisazioni diverse delle quali sono state accolte nel Regolamento che tutti i Consiglieri hanno ricevuto e alcune sono state anche riformulate e rivedute dall'amministrazione e presentate questa sera sottoforma di emendamenti del Sindaco e diciamo che con questi comitati c'è stato, oltre ad un incontro pubblico e che è stato tenuto il 9 novembre nella sala di giudizio del museo della città ci sono stati diversi incontri negli uffici dell'Amministrazione comunale e oltre a scambi, diciamo di male.
Allora?
E chiedo alla regia come mai non sta avanzando, nonostante io stia utilizzando il dispositivo che mi è stato dato.
Okay.
Grazie mille, allora sostanzialmente e in questa prima slide vediamo un attimo la situazione di contesto perché diciamo redigere un nuovo regolamento comunale per la telefonia mobile e per il nostro territorio comunale per il nostro Comune. Sicuramente dobbiamo sottolineare il fatto che ci sono state delle modifiche o comunque delle situazioni che caratterizzano un contesto Prince, diverso rispetto a quello che avevamo in precedenza. Allora e riprenderemo questi tre punti che vedete nella slide contesto modifiche normative. Revisione completa del codice delle comunicazioni elettroniche con recepimento attraverso il decreto legislativo 207 del 2021 della normativa comunitaria direttiva UE 2018 1972 entreremo poi nel dettaglio con tre specifiche slide, come già è stato discusso anche in sede di Commissione congiunta prima e terza del giorno 7 dicembre scorso. Poi, nella questione del contesto, va anche menzionata la questione delle nuove tecnologie e fra le nuove tecnologie si annovera sicuramente l'installazione di nuove antenne di tipologia 5G e rimozione delle obsolete e di tipologia 2 G e pregi e poi ci sono anche esigenze di maggiore copertura territoriale con la banda larga e esigenze di copertura del territorio urbanizzato rurale coi nuovi servizi di rete. Chiederei di procedere con la prossima.
Perché io non riesco a farle avanzare?
Benissimo gli obiettivi del Regolamento, quindi, sono sostanzialmente massimizzare la tutela della salute dei cittadini del territorio, in primis pianificare il completamento e l'evoluzione della rete in maniera controllata e, come già diverse volte ho detto in questa sala del Consiglio comunale, l'amministrazione riceve delle istanze e delle aree di ricerca per il territorio comunale da parte dei gestori molto di frequente e per i gestori di servizi di telefonia mobile che si sono insediati più di recente specificatamente soprattutto Iliad.
Queste richieste negli ultimi anni sono state molto più numerose rispetto a quelle pervenute dagli altri tre gestori e precedentemente esistenti, riappropriarsi quindi della capacità decisionale in fatto di localizzazioni degli impianti, ove possibile, e garantendo sempre la minimizzazione dell'impatto elettromagnetico. Chiederei di andare avanti. Vediamo ora per le modifiche normative, oltre a quel punto che avevo già menzionato, che vedete in alto, in corsi letto. Revisione completa del codice delle comunicazioni elettroniche vi sono anche questioni legate alla semplificazione e velocizzazione del processo autorizzativo del procedimento autorizzativo. La Conferenza dei servizi, con il rilascio entro 90 giorni con al massimo 30 giorni di sospensioni, la questione del silenzio assenso per i pareri non espressi in Conferenza dei servizi di autocertificazione del titolo da parte del gestore trascorsi i termini previsti sono modifiche normative introdotte a livello nazionale, poi il nuovo operatore nel mercato sul mercato che ho già menzionato, Iliad Italia, Spa, ha necessità e questo questa necessità, diciamo gli è stata complesso, dire consentita dal Ministero delle comunicazioni. Ha necessità, è obbligo di allinearsi in tempi brevi agli standard degli altri operatori e quindi per questa ragione sono arrivati negli ultimi anni molte richieste di installazione di nuove antenne per questo quarto operatore di telefonia mobile. Poi vi sono anche nuovi soggetti titolati a presentare istanze di autorizzazioni e spicci specificatamente le cosiddette tower company, ad esempio Inuit Spa e se il Next Italia Spa che saranno titolati a presentare le richieste di autorizzazioni per nuovi impianti, queste tower company non sono altro che delle società che e cercano dei siti dove collocare delle strutture su cui i gestori possono poi posizionare gli apparecchi che rilanciano il segnale.
Chiederei di procedere alla prossima.
Sulle nuove tecnologie, installazione di nuove antenne di tipologia, 5G oppure adeguamento e di vecchie antenne per installazione di nuove apparecchiature di tipo 5G, rimozione delle obsolete 2 G 3 G e rientrano, diciamo in un contesto che è quello del l'obiettivo nazionale per l'Italia digitale ma rientrano anche proprio in un contesto di,
E tentativo o comunque volontà a livello europeo di far sì che non vi siano disparità, neanche dal punto di vista dell'accesso, alle possibilità digitali fra i vari territori dell'Unione europea. Quindi vi è necessità di garantire l'accessibilità e la banda larga a tutta la popolazione su tutto il territorio. Vi sono obiettivi nazionali per l'Italia digitale per ridurre il cosiddetto digital device. La condizione necessaria è anche condizione necessaria per aderire ai fondi europei del PNRR e in più, e ci sono anche degli adeguamenti tecnologici che e hanno la finalità di ridurre i consumi energetici proprio attraverso l'aggiornamento tecnologico. Chiederei di procedere alla prossima.
E sulla maggiore copertura territoriale per la banda larga e quindi sulle esigenze di copertura del territorio urbanizzato e rurale con i nuovi servizi di rete rientrano un po' delle delle questioni che ho menzionato nella slide precedente e quindi vi è necessità di garantire a tante persone l'accessibilità ai servizi di rete in aree densamente popolate. Zona turistica, zona fieristica, aree utilizzate per eventi, la copertura dei servizi a rete per le zone non urbanizzate rurali per garantire i servizi di emergenza distanza, telemedicina in smart-working didattica a distanza, certamente, durante la pandemia abbiamo visto anche il lato buono di queste tecnologie, che consentono appunto di connettersi da molti luoghi della città. Hanno consentito ai nostri ragazzi di frequentare le lezioni, nonostante nel periodo pandemico non si potesse.
Diciamo no o si poteva.
Partecipare a diverse attività in presenza, in primis quelle scolastiche. Quindi su questo punto va anche menzionato che, per quanto molto spesso l'installazione di nuove antenne viene vista come fumo davanti agli occhi da parte dei cittadini, a fronte di queste tecnologie e si accompagnano tanti effetti indiretti che a volte non vengono considerati, quante riunioni ora vengono fatti senza la necessità che le persone si muovano e quindi utilizzando dei mezzi di trasporto anche inquinanti o che creano congestione? Questi sono parte degli effetti indiretti della cosiddetta tecnologia digitale che permette, e non solo diciamo servizi di sicurezza o addirittura di medicina, ma anche didattica a distanza, ma anche smart-working. E preciso infine in questa slide che il 9 marzo 2021 è stata pubblicata, diciamo dalla commis dal dall'Unione europea, la cosiddetta bussola digitale 2030 la via europea per il decennio digitale, con visioni, obiettivi e modalità per il conseguimento della transizione digitale nell'Unione europea entro il 2030, che ha fissato proprio degli obiettivi di copertura da raggiungere e delle tecnologie diciamo delle modalità di diffusione delle diverse tecnologie che devono raggiungere quanto più possibile popolazioni e anche aree meno densamente abitate chiederei di procedere alla prossima,
Allora ora qui c'è una slide volutamente bianca perché c'è uno stacco rispetto a questo quadro di contesto e che vi ho, diciamo anticipato, in cui appunto si colloca il nuovo regolamento comunale per la telefonia mobile e ora andremo, andremo a vedere quali sono i contenuti e principalmente innovativi rispetto al precedente Regolamento comunale chiederei di andare alla prossima slide allora il contenuto principalmente innovativo rispetto alla precedente versione del Regolamento riguarda il fatto che i gestori,
Potranno ogni anno presentare dei piani annuali entro il 30 settembre di ogni anno. Questi piani di sviluppo okay dovranno essere forniti quindi entro il 30 settembre di ogni anno e dovranno contenere sia lo stato di fatto degli impianti attivi sul territorio per ciascun gestore, sia le previsioni annuali di nuovi impianti, eventuali traslochi, eccetera, eccetera. Saranno valutati dagli uffici comunali e saranno oggetto di un confronto pubblico con i portatori di interessi generali e le nuove localizzazioni puntuali o le aree individuati individuate che minimizzano l'impatto elettromagnetico. Saranno presentati pubblicamente e approvate dal Consiglio comunale. Di fatto noi questa sera, approvando il regolamento, il nuovo regolamento, approviamo anche una prima mappa delle localizzazioni che in un attimo vi mostrerò, ma che tutti voi avete ricevuto e che sostanzialmente rappresenta lo stato di fatto di quello che abbiamo già nel territorio comunale. Quindi, anche se visivamente nella slide, non vedremo tanti puntini colorati in realtà nella versione digitale, se l'allargata, se la allargate o se l'avete allargata avete trovato tanti puntini colorati che rappresentano le installazioni già esistenti nella città e poi, in questa mappa delle localizzazioni, sono presenti anche tanti e diversi riferimenti in corrispondenza di istruttoria attualmente in corso o di antenne recentemente installate o di posizioni attualmente sospese. Le posizioni attualmente sospese che cosa rappresentano? Rappresentano il frutto nascosto del lavoro dell'Amministrazione comunale e specificatamente del SUAP, che è stato portato avanti in questi anni anche dall'ingegner Davide Frison, che è qui con noi in corrispondenza delle posizioni sospese. Ci sono praticamente delle posizioni richieste dai gestori per i quali il due per le quali gli uffici comunali hanno rilevato delle criticità, criticità che a volte sono dovute al fatto che le installazioni dovevano essere realizzate sopra degli edifici in realtà che contenevano, ad esempio, degli abusi o contenevano delle difformità rispetto a quanto diciamo è il vero stato di fatto, mentre i gestori hanno dichiarato qualcosa che non era conforme e che non era veritiero rispetto allo stato. Di fatto, quindi, in corrispondenza di queste situazioni, i nostri uffici comunali fanno un'attività ovviamente di screening e che a volte bloccano queste installazioni che vengono rigettate. È chiaro che la cittadinanza, i Consiglieri, questa cosa non la vedono perché di fatto sono antenne che non vanno, non finiscono per essere collocate dove inizialmente i gestori avevano richiesto di collocarle questi nuovi.
Piani soft, sostanzialmente sostituiscono e ogni anno quelli presentati in precedenza e non sarà possibile installare impianti che non rientrino nel piano di localizzazione che ogni anno il Consiglio comunale andrà ad approvare per estrema trasparenza. Preciso che con l'approvazione del Regolamento comunale di questa sera e con la prima mappa delle localizzazioni, noi sistemiamo tutto quello che riguarda la programmazione presentata per l'anno a partire dall'anno 2022, poi dopo a gennaio torneremo per metterci in pari con l'approvazione di una nuova mappa delle localizzazioni, che conterrà le richieste che i gestori hanno fatto entro il 30 settembre 2022 e che riguarderà la programmazione che partirà dal 2023, poi fatti questi primi due step, sostanzialmente ogni anno, a fine anno, verrà approvato l'aggiornamento della mappa, che conterrà sempre tutti i siti attualmente presenti, e tutti gli areali di ricerca che i gestori hanno presentato e su cui attraverso sostanzialmente,
L'ausilio della società di consulenza esterna, che prima non ho menzionato, ma che è collegata a questo Consiglio e che si chiama Paulhan collegato l'ingegner Alfio turco. Con l'ausilio della società di consulenza esterna viene fatto ogni anno una una, come posso dire, una valuta una valutazione del campo elettromagnetico presente nella città per individuare subordinatamente ai piani di sviluppo presentati dai gestori le localizzazioni preferenziali e localizzazioni preferenziali. Sarà possibile darle solo dove, in corrispondenza degli areali di ricerca, l'Amministrazione comunale ha delle proprie proprietà, che si tratti di terreni e cui si tratti di edifici nella mappa delle localizzazioni. Quindi, che cosa ci sarà? Ci saranno anche alcuni areali di ricerca che avete visto senza il retino all'interno, solo con un circoletto, e sono sei quegli areali di ricerca nella mappa che approveremo questa sera e rappresentano reali di ricerca presentati dai gestori su cui il Comune non ha nessuna possibilità di offrire un sito preferenziale. Cosa vuol dire che rimarranno comunque delle aree di ricerca presentate dai gestori su cui, se il Comune non ha nei terreni comunali né edifici comunali che consentirebbero l'individuazione di una localizzazione preferenziale, i gestori potranno andare a bussare privato in prive di privato in privato, per trovare la localizzazione che a loro consente di installare quell'antenna. Per fortuna sono e in parte inferiore le numerosità corrispondenti a queste tipologie di aree di ricerca, su cui non è stato possibile identificare una localizzazione preferenziale, però che esistono anche questo.
Allora, quanto autorizzato sarà pubblicato nella nuova mappa delle localizzazioni per l'anno precedente. Chiederei di andare alla prossima slide, che contiene appunto questa mappa delle localizzazioni okay, che ovviamente e in una versione così tanto, diciamo, rimpicciolita, non è comprensibile del tutto. Però vedete questi areali di ricerca che sono rappresentati da circoletti con all'interno dei retini, in corrispondenza dei circoletti con all'interno dei retini. È stato possibile individuare una localizzazioni preferenziale, poi vi sono altri circoletti meno visibili che non hanno un retino al loro interno. Vuol dire che rimangono queste sei aree di ricerca, dove il gestore potrà andare a cercare un luogo, un edificio privato dove installare la propria antenna. Nella legenda che vedete sulla sinistra rappresentata da quella tabella, ci sono appunto queste posizioni in cui viene indicata istruttoria, sospesa, realizzata o area di ricerca e unitamente a tutti i puntini che rappresentano già delle installazioni presenti nella città, rappresentano lo stato, di fatto a fine 2022.
Okay e nella legenda, nella parte in alto, ci sono i nomi dei gestori con affianco scritto o non è IRI, e vuol dire che a quei puntini corrispondono installazioni già presenti nella nostra città. Chiederei di andare avanti e poi si tratta dell'ultima slide, dopodiché darei la parola al dottor fuga Attini. Che cosa contiene? Quindi? Questa mappa contiene la localizzazione degli impianti esistenti attivi, cosiddetti oneri, quelli in fase di realizzazione autorizzati e quelli in fase di istruttoria o sospesi con indicazione del gestore e delle tipologie di antenne installate. Contiene poi le aree di ricerca e le nuove richieste puntuali per l'installazione di nuovi impianti ricevute dai gestori.
E poi c'è una sintesi delle soluzioni individuate dal Comune, ovvero le proposte di localizzazione, che minimizzano l'impatto del campo elettromagnetico, che sono stati individuati con apposito simulazione e e, come posso dire, e valutazione da parte della società di consulenza esterna Polab e poi contiene anche aree siti sensibili e aree edifici di proprietà comunali in realtà, questi due layer non sono presenti nella mappa che abbiamo fornito e stampato, perché altrimenti sarebbe troppo confusa. Però, ovviamente, per finalità di pianificazione, quella mappa contiene anche tutte le aree e i siti sensibili, quindi aree destinate ad attrezzature sanitarie ed assistenziali pubbliche e private, aree destinate ad attrezzature scolastiche pubbliche e private, zone di parco classificate a riserve naturali, aree SIC e ZPS, edifici storici di valore storico architettonico monumentale assoggettate al vincolo diretto e anche le aree e gli edifici di proprietà comunali che sono quelle che in alcune determinate situazioni, se rientrano negli areali di ricerca richiesti dai gestori e consentono la minimizzazione dell'esposizione ai campi elettromagnetici, l'Amministrazione può mettere a disposizione dei gestori. Con questo ho concluso darei la parola al dottor fu gattini che illustrerà e abbastanza velocemente come abbiamo fatto nella mattinata in cui c'è stata la Commissione consiliare congiunta I e terzo, gli articoli di questo nuovo regolamento e quando giungerà al punto in cui abbiamo proposto degli emendamenti e come emendamenti del Sindaco illustrerà le marginali e modifiche che abbiamo fatto per migliorare i contenuti del regolamento. Grazie,
Allora passiamo la parola al dottor fugati, prego.
Ecco, grazie e buonasera a tutti.
Allora il Regolamento che avete in esame consta di 17 articoli all'articolo 1, ambito di applicazione viene riportato il quadro normativo vigente di riferimento, che consta prevalentemente di norme di carattere nazionale, e le norme di carattere regionale che in particolare la legge regionale 30 del 2000, le norme prevalentemente di carattere nazionale che vengono seguite sia a livello istruttorio sia a livello di linee guida di principio, la legge quadro 36 del 2001 e il DPCM 8 luglio 2003 che stabilisce i limiti di esposizione dei campi elettromagnetici, che sono quei famosi 6 voltmetro 20 volt metro che a livello nazionale e tutti coloro che installano impianti di telefonia mobile o radio-tv devono rispettare il codice delle comunicazioni al decreto legislativo 2 5 9 che detta la disciplina istruttoria al comma 2, e.
Si evidenzia che è irregolare il presente regolamento, nel rispetto appunto della normativa di cui sopra disciplina le procedure finalizzate alla localizzazione distribuzione sul territorio degli impianti, rilascio delle concessioni e autorizzazioni per l'installazione delle rete delle relative antenne infrastrutture, il monitoraggio, la mappatura e il controllo dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici di eventuali interventi di risanamento e razionalizzazione delle installazioni.
All'articolo 2 abbiamo le finalità e obiettivi del regolamento, alla lettera abbiamo dato evidenza che.
Il Sud, il presente regolamento stabilisce principalmente le seguenti finalità, la tutela della popolazione, puntando a minimizzare gli effetti dell'esposizione ai campi elettromagnetici, uso razionale del territorio e tutela dei beni di interesse storico, artistico, culturale, del paesaggio ambientale e naturalistico.
E alla lettera b armonizzazione delle esigenze dell'Amministrazione comunale, della salvaguardia dei valori dei beni, di cui al punto precedente, con i programmi di sviluppo delle reti degli operatori delle telecomunicazioni.
Alla lettera c individuazione delle aree del territorio comunale maggiormente idoneo per l'installazione degli impianti per la telefonia mobile e degli altri apparati radioelettrici per telecomunicazioni passo alla lettera f, in quanto con questo Regolamento si ribadisce la volontà di procedere a una costante e corretta informazione ai cittadini anche mediante pubblicazioni su pagine specifiche dedicate dal sito web dell'Amministrazione comunale oltre che attraverso incontri con gli stakeholder o con i comitati dei cittadini.
All'articolo 3 introduciamo il concetto di Piano comunale degli impianti per la telefonia mobile e criteri per la localizzazione.
L'amministrazione comunale, al comma 1, individua quelle aree del territorio definite come maggiormente idoneo per l'installazione degli impianti, finalizzati prevalentemente alla minimizzazione dell'esposizione ai campi elettromagnetici da parte della popolazione per la tutela dei siti sensibili, come ribadito dalla legge quadro 36 2001 dell'articolo 38, comma 6 del decreto legge 76 2020,
I risultati I della programmazione verranno riportati i in specifiche mappe localizzative e di cui avete avuto un esempio con la slide introdotta dall'assessore Montini.
Questa mappa delle localizzazione e viene allegata al presente regolamento, ma ogni anno il Consiglio comunale dovrà valutare e approvare la programmazione annuale, quindi ci troveremo sistematicamente perché presumo che i gestori non rinunceranno mai adeguare la propria rete di anno in anno, anche perché la tecnologia evolve a valutare le richieste di sia riconfigurazione o di nuove installazioni delle stazioni radio base.
Come diceva l'assessore, la mappa tiene conto, appunto delle evoluzioni della tecnologia. Siamo passati dal 2 al 3, al 4, al 5G delle modifiche normative e della valutazione che preventivamente con la programmazione e l'Amministrazione comunale, sarà in grado di valutare prevalentemente non dovendo subire quindi spot le richieste dei gestori come è avvenuto fino ad oggi.
Al comma 4, le individuazione dei siti idonei vengono supportati da considerazioni di carattere tecnico attraverso simulazioni, elaborazione previsionali o misure puntuali nel rispetto dell'assetto normativo nazionale e regionale, di questo ci avalleremo del consulente Polab proprio per fare questo tipo di valutazione.
Come diceva l'Assessore al comma 5, l'aggiornamento della mappa delle localizzazioni sarà soggetto all'approvazione del Consiglio comunale, unitamente al piano annuale.
Al comma 6 c'è il primo emendamento proposto dal Sindaco attualmente recita così il comma 6, le implementazioni previste su strutture tecnologiche realizzate in deroga al processo di programmazione, come la legge 111 del 15 luglio 2011.
L'abbiamo integrato per renderlo di lettura più chiara e trasparente. Le implementazioni previste su strutture tecnologiche realizzati in deroga al processo di programmazione non superiori a 10 watt. Questa è la modifica essenziale di potenza, come da legge numero 111 del 15 luglio 2011. Devono essere inserite e specificate nei programmi di sviluppo annuale solo nel caso in cui tale riconfigurazione prevedono il superamento dei livelli di potenza limite per cui è stato tenuto il precedente provvedimento di deroga, nel senso che gli impianti di potenza inferiore ai 6 ai 10 watt, al connettore dell'antenna usufruiscono a livello istruttorio di una semplificazione amministrativa procedurale. Infatti fanno una comunicazione. Qualora però questi impianti dovessero, ha già essere oggetto di riconfigurazione, quindi si supera il limite di 10 watt, segue l'iter ordinario di una più.
Puntuale valutazione e quindi vengono comunque inseriti nella programmazione annuale.
Questo è il primo comma, verifico un attimo, una cosa sì, e il secondo emendamento si riferisce al comma 8, sempre dell'articolo 3.
Leggo la formulazione attuale, compatibilmente con gli obiettivi di minimizzazione dell'esposizione ai livelli di campi elettromagnetici per la popolazione, ed in particolare nei siti definiti come sensibili al fine di ridurre l'impatto visivo e facilitare le operazioni di controllo e favorito l'accorpamento degli impianti su strutture di supporto comuni o quantomeno all'interno di siti comuni anche con l'obiettivo di ridurre il numero dei siti complessivi. L'emendamento sindacale recita, durante la fase di istruttoria della programmazione annuale, che definisce la mappa delle localizzazioni, compatibilmente con gli obiettivi di minimizzazione dell'esposizione ai livelli di campi elettromagnetici per la popolazione e per i siti definiti come sensibili, sarà valutato l'eventuale accorpamento degli impianti su strutture di supporto comuni o quantomeno all'interno dei siti comuni, anche al fine di ridurre l'impatto visivo, facilitare le operazioni di controllo e ridurre il numero dei siti complessivi.
Quello che voglio evidenziare è che, durante l'esame della programmazione annuale, i gestori presentano sia proposte di riconfigurazione sia proposte di realizzazione di nuove stazioni radio base che possono anche essere proposte in cosa IT, cioè in condivisione della fra dell'infrastruttura, con un altro gestore della telefonia mobile,
Il costo site in quindi cioè quindi su una struttura pro, proporre due impianti rispetto a uno non è che viene autorizzata automaticamente, verrà sempre valutato nell'ambito della programmazione se risulta compatibile compatibile con il principio di minimizzazione dei campi elettromagnetici che per legge è non superare i 6 volt metro ma allo stesso tempo, come ha evidenziato anche l'Assessore Montini, qualora nell'esame preventivo della programmazione ci siano siti migliorativi volti a minimizzare il campo elettromagnetico, è logico che a livello di proposta che faremo al Consiglio comunale è quello di andare a individuare un altro sito rispetto a quello proposto.
Dal gestore.
Al comma 9 nella condivisione degli impianti, cioè, quindi parliamo di CO siting, i gestori devono mettere in atto tutte le misure idonee al perseguimento del principio di minimizzazione dell'esposizione ai campi elettromagnetici della popolazione eventualmente residente nelle aree in cui al presente articolo, in particolare privilegiando l'orientamento delle celle verso via di fuga prive di ostacoli ovviamente per cercare di non impattare con la nuvola del campo elettromagnetico su edifici di cui c'è permanenza di persone.
Al comma 10 e nelle aree non edificate, ove consentito, l'eventuale inserimento di un nuovo impianto devono seguire, devono essere, si deve, si devono seguire i seguenti criteri, privilegiare nella scelta del sito era già serviti da viabilità ed accessibilità al fine di evitare di realizzare nuove infrastrutture al servizio della postazione sempre per cercare di avere il minor impatto a livello anche visivo infrastrutturale evitare impianti dotati di elementi particolarmente impattanti e tinteggiati con colorazione vistosa qualora non in contrasto con le esigenze di sicurezza militari e civili.
All'articolo 4 abbiamo il divieto di installazione degli impianti, che è consequenziale anche all'articolo 5 aree sensibili.
E al comma 1 è fatto divieto, salvo le deroghe previste al comma 6 dell'articolo 3 del presente regolamento, di installare impianti al di fuori delle aree o siti puntuali previsti ed indicati nella mappa delle localizzazioni allegate al Regolamento allegato A, il cui aggiornamento avviene anche tenuto conto dei piani di sviluppo annuali presentati dai gestori quindi,
È in sede di programmazione annuale che i gestori entro il 30 settembre, dall'1 al 30 settembre di ogni anno devono presentare le loro proteste di le loro proposte di programmazione, e questo non deve avvenire, quindi al di fuori di questo periodo, fatto salvo dopo l'andremo a vedere in un articolo specifico che è questo il. Il comma 2, che prevede una deroga.
Questo comma 2 è stato oggetto di emendamento sindacale. Leggo l'attuale versione in caso di specifiche esigenze emerse fuori dai programmi di sviluppo annuali presentati presentati, il Comune potrà valutare l'eventuale richiesta di installazione di impianti in siti diversi e perciò, in deroga alle prescrizioni del presente Regolamento, fatto salvo il principio di minimizzazione previa adeguata motivazione che verrà sottoposto all'approvazione del Consiglio comunale.
Si è ritenuto di riformularlo per renderlo più esplicito in caso di specifiche esigenze anche da parte dell'amministrazione emerse fuori dai programmi di sviluppo annuali presentati. Il Comune potrà valutare l'eventuale richiesta di installazioni e o modifiche di impianti in deroga alle prescrizioni del presente regolamento, fatto salvo il principio di minimizzazione, previa adeguata motivazione che verrà sottoposto all'approvazione del Consiglio comunale.
Teoricamente, cosa prevede questo comma dà la possibilità al Consiglio di comunale, a fronte di particolari esigenze ma anche di opportunità, che vengono a maturarsi di valutare anche proposte che esulano dalla programmazione entro il 30 settembre, perché comunque possono portare un vantaggio ai fini del raggiungimento dell'obiettivo di minimizzazione dei campi elettromagnetici su determinati impianti in determinati siti. Quindi sarebbe stato a nostro parere troppo rigido non prevedere una possibilità di valutare in situazioni particolari anche la possibilità da parte del Consiglio comunale di valutare e approvare in deroga alla programmazione annuale. E logico che questo è un'eccezione, non è sicuramente la regola, ci deve essere da parte dell'amministrazione un'attenta valutazione, una attenta motivazione, e peraltro ci deve essere una modifica alla programmazione comunale che deve essere valutata e approvata dal Consiglio comunale.
Eh.
I divieti di installazione di cui sopra non riguardano le installazioni di impianti realizzati da altri enti pubblici finalizzati a determinate funzioni e.
D'interesse pubblico quali sono esercitate dalla Protezione civile, dai Carabinieri e dalle Forze di polizia, in genere, dai Vigili del fuoco, dal corpo della Forestale, dalla Guardia di finanza, eccetera,
Chiaramente, in quanto necessari a garantire i servizi di pubblica utilità.
All'articolo 5 e vi sono le aree sensibili.
Sono considerati siti sensibili, il riferimento che abbiamo riportato in questo articolo è derivante dalla legge regionale 30 del 2000, che ha elencato quelli che sono i siti sensibili nei quali è vietata l'installazione di stazioni radio base e sono elencati alla lettera aree destinate ad attrezzature sanitarie ed assistenziali pubbliche e private comprese le relative pertinenze quali ad esempio ospedali, case di cura e di riposo.
Alla lettera b abbiamo le aree destinate ad attrezzature scolastiche pubbliche e private, comprese le relative pertinenze, quali ad esempio scuole e strutture similari. Alla lettera c sono le zone di parco classificate a riserve attuari naturali e aree SIC e ZPS alla lettera b la localizzazione di nuovi impianti su edifici di valore storico, architettonico e monumentale assoggettate al vincolo diretto di cui alla parte seconda del decreto legislativo 22 gennaio 2004 numero 42, in particolare trattasi del codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002 numero 137 è consentito qualora dimostri tecnicamente la minimizzazione dell'esposizione e sia acquisito il parere preventivo favorevole alla competente Soprintendenza, ai beni culturali, ai paesaggi precedentemente alla legge regionale, vietava la.
L'insediamento, la realizzazione di una stazione radio base su questi beni tutelati e vincolati. La modifica è derivata perché in alcuni casi, che si sono verificati a livello regionale, è stato utile comunque utilizzare edifici oggetto di vincolo, tipo torri civiche, torri, monumentali in quanto l'inserimento è stato così minimale e che non ha comportato nessun danno all'estetica o al paesaggio. L'idea era anche quello che ad oggi non si è mai riuscito di utilizzare o di chiedere l'utilizzo da parte della Curia dei campanili, che di norma sono strutture vincolate, perché il campanile è, per sua natura, un edificio molto alto. La logica per minimizzare l'impatto elettromagnetico sulle abitazioni è quello di posizionare la stazione radio base sugli edifici più alti, proprio perché si evita così di impattare direttamente con la nuvola elettromagnetica sugli edifici più bassi. Ad oggi la Curia non ha consentito l'utilizzo di questi campanili, ma in alcuni casi.
Previa autorizzazione della Soprintendenza, perché è l'Ente preposto alla tutela dei beni vincolati, si possono utilizzare.
La lettera è la localizzazione di nuovi impianti su edifici classificati di interesse storico, architettonico, di pregio storico, culturale e testimoniale in base alle previsioni degli strumenti urbanistici comunali, ai sensi dell'articolo 9 dell'allegato della legge regionale 20 del 2000 non compresi tra gli edifici di cui al comma 3 quindi di cui sopra è consentita qualora dimostri tecnicamente la minimizzazione dell'esposizione sempre dei campi elettromagnetici sia acquisito il parere preventivo della ciclabile cioè della Commissione qualità architettonica del paesaggio.
All'articolo 6 I è indicato quello che è la procedura autorizzativa.
E al comma 3 c'è un ulteriore emendamento sindacale.
Leggo come la formulazione attuale.
Per le istanze riguardanti nuove installazioni di impianti con potenza superiori a 20 Watte il SUAP, qualora il procedimento prevede il congelamento di altri enti diversi dal Comune da ARPAE. Per espressione di pareri, invece, una conferenza dei servizi ai sensi della legge 2 4 1 del 90, secondo le modalità indicate dagli articoli 14 e successivi, l'esito della Conferenza dei servizi sostituisce tutte le determinazioni, pareri o altri atti di assenso dei partecipanti, fermo restando il termine perentorio di dette il termine perentorio di chiusura del procedimento entro 90 giorni dalla ricezione dell'istanza. Leggo l'emendamento che è il seguente per le istanze riguardanti nuove installazioni di impianti con potenza superiore e qui c'è la modifica non aventi watt, ma 10 watt, perché, come abbiamo visto precedentemente, gli impianti che godono della deroga, cioè di una procedura semplificata, sono quelli di inferiore di potenza inferiore ai 10 watt. Quindi era già era corretto indicare 10 e non 20 tutto il resto è uguale.
Eh evidenzio che a livello istruttorio, sia che sia una domanda di realizzazione di una stazione di una nuova stazione radio base o di una riconfigurazione di una attività di una stazione radio base esistente, è sempre necessario acquisire la valutazione radioelettrica Deepa da parte di ARPAE, quindi i gestori nella documentazione e nell'istanza che presentano a Severano i documenti hanno una loro valutazione radioelettrica, che però che deve essere validata dall'ARPAE se è una nuova stazione radio base. I termini procedimentali sono 90 giorni. Se è una riconfigurazione o l'inserimento di un impianto su un altro impianto già esistente, è soggetto a segnalazione certificata di inizio attività e le tempistiche sono di 30 giorni. Quindi, come voi.
Potete vedere le tempistiche per le riconfigurazione o il COI siting su impianti esistenti sono molto celeri, devo dire che, pur essendo molto celeri ad oggi l'ARPA riesce sempre a fare una valutazione, per nostra fortuna e per tutti, nel rispetto dei 30 giorni.
Come diceva l'Assessore, qualora i soggetti chiamati in conferenza dei servizi non si esprimano ai sensi di come è normato gli articoli della conferenza dei servizi e la il silenzio corrisponde a un atto di assenso decorsi 90 giorni se la Conferenza dei servizi non si chiude con un atto autorizzativo o,
Negativo, il gestore può avvalersi del silenzio assenso,
All'articolo 7 e altre tipologie di impianti.
Sono quelli cosiddetti di bassa potenza, cioè non superiori, e a 10 Watte e, come dicevo, è soggetta alla sola comunicazione ad ARPAE e al Comune.
All'articolo 8 vengono trattati gli impianti temporanei.
Che sono finalizzati a determinate necessità contingenti, tali impianti comunque non possono.
Non possono prevaricare.
Il come dire.
Non possono rimanere essendo impianti temporanei, non sono impianti definitivi, quindi la loro collocazione non può essere superiore a 120 giorni, deve essere comunque presentata sempre una comunicazione al SUAP e all'ARPA e ARPA ne fa la valutazione comunque preventiva del campo elettromagnetico e l'impianto è attivabile se l'ARPA non si pronuncia negativamente.
Vi è la logica degli impianti temporanei, come dicevo, è deriva da situazioni perché particolari che possono essere legate a situazioni di emergenza, di sicurezza, esigenze anche stagionali, legate a manifestazioni o anche a un particolare afflusso turistico, come potrebbe essere il caso del nostro Comune.
Vi anche a livello normativo, la possibilità di installare al comma 2 e impianti di offrire una mobile la cui permanenza in esercizio non superi i sette giorni ed è sempre comunque soggetta a una comunicazione sia al Comune che all'ARPA.
E ovviamente questi impianti, che siano di durata stagionale o di sette giorni, devono essere sempre rimossi.
All'articolo 9 introduciamo quello che è un po' l'iter della programmazione di sviluppo delle reti e procedure di valutazioni, quindi è il programma annuale delle installazioni, che deve essere presentato da chi ne ha interesse, quindi dai gestori.
Ho anche dalle tower company entro il 30 settembre, il programma annuale dell'installazione deve essere corredato dalla seguente documentazione la Corte, la cartografia, con l'indicazione degli impianti esistenti nel territorio comunale, la cartografia con l'individuazione delle aree di ricerche o eventuali siti puntuali ovviamente non sempre i gestori hanno,
Ha la capacità di individuare dei siti puntuali, ma evidenzio no all'amministrazione, quelli che sono areali di ricerca di solito sono raggi che cerchi che hanno un raggio di 200 metri, dove evidenziano una carenza della rete e la necessità in quell'ambito di trovare un sito puntuale,
Qui chiaramente gioca anche da parte dell'amministrazione la valutazione di cercare negli areali di ricerca quello che dovrebbe essere il sito meno impattante, sempre perseguendo il principio di minimizzazione dei campi elettromagnetici,
Il programma annuale, se presentato al comma 4, annulla e sostituisce il precedente, quindi ogni anno il programma annuale fa il punto di quello che è la situazione esistente sul territorio delle stazioni radio base, quindi tenendo conto, come avete visto, degli impianti già realizzati e attivi degli impianti,
Inc in fase di istruttoria e degli areali di ricerca.
All'articolo che 10 c'è l'istruttoria dei programmi e viene sviluppata la procedura dell'istruttoria dei programmi annuali di sviluppo entro 90 giorni dalla presentazione dei programmi annuali di sviluppo, gli uffici preposti, anche avvalendosi consulenti esterni di provata esperienza nel settore, richiedono ai gestori eventuali necessarie integrazioni valutando la compatibilità ambientale urbanistica, edilizia degli impianti previsti nei programmi annuali di installazione nel rispetto dei criteri di localizzazione previsti dal presente Regolamento le risultanze. Questo è un passaggio,
Da sottolineare dei programmi annuali di sviluppo presentate agli operatori della telefonia mobile e dalle tower company sono preventivamente oggetto di confronto pubblico con i portatori di interesse generale.
C'è poi tutta la, la, l'iter istruttorio, la possibilità di chiedere documentazione integrativa.
Al comma 7, compatibilmente con gli obiettivi di minimizzazione dell'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici a parità di valenza tecnica, la pianificazione valuta preferibilmente localizzazioni su immobili o aree di proprietà comunale, quindi l'amministrazione, ma questo, come dire, è gradito anche ai gestori avere la possibilità di concertare su siti pubblici perché alla loro nella logica dei criteri e delle linee guida del regolamento e dovrebbe essere una localizzazione migliore, valutata e più performante.
Scusi non è pres, sono previsti interventi domande, proseguiamo con l'illustrazione e poi, se ci sono chiarimenti, li faranno i Consiglieri, prego, dottor bucatini.
Allora?
Al comma 9 i risultati delle verifiche, qualora prevedono l'individuazione di nuovi siti localizzativi rispetto a quelli del Regolamento vigente, sono sottoposti all'approvazione del Consiglio comunale, cioè, vale a dire il programma annuale, ribadito che approvato e competenze del Consiglio comunale.
Articolo 11, presentazione dei risultati le risultanze delle varie fasi del processo di pianificazione devono essere rese consultabili e fruibile agli addetti ai lavori e alla cittadinanza. A tale scopo vengono predisposti opportuni strumenti di partecipazione a supporto del processo decisionale di consultazione per la popolazione sarà garantita la diffusione delle informazioni ai cittadini, comitati civici, ambientalisti e associazioni ed ogni altro portatore di interesse, anche attraverso siti internet e da altri strumenti informatici. Il nostro obiettivo, come si diceva all'inizio, è quello di predisporre sul sito dell'amministrazione e delle pagine dedicate, in modo che si possa dare contezza in tempo praticamente reale di quello che è lo sviluppo e il conseguimento della programmazione annuale, in modo che chi ha l'interesse di capire conoscere se sono state fatte delle configurazioni dove sono state fatte, se sono stati accesi nuove stazioni radio, base sempre legate a quello che è l'approvazione del programma annuale dove sono state realizzate e quando sono state realizzate.
All'articolo 12, il regolamento detta delle linee guida su quella che dovrebbe essere dovrebbero essere gli indirizzi di progettazione e realizzazione degli impianti.
Al comma 1, i soggetti interessati ad installare e a mantenere impianti di cui al presente regolamento devono utilizzare la migliore tecnologia disponibile praticabile al momento della richiesta.
E queste linee guida vengono esplicitate al comma 2 dalla lettera A alla lettera h, la lettera adottare tutti gli accorgimenti e i sistemi atti a mitigare l'impatto visivo nella scelta delle soluzioni è fatto obbligo di preservare il paesaggio urbano e rurale, utilizzare di preferire, utilizzare di preferenza elementi esistenti, impiegare materiali verniciature in grado di armonizzare con edifici o strutture limitrofe a integrarsi nei coni di visuale principale, utilizzare pari sostegni la terra con l'obiettivo di rendere minima la dimensione di altezza e sezioni compatibilmente con la minimizzazione dell'impatto elettromagnetico sul territorio popolazione alla lettera e limitare sbraccio ballatoio o qualunque altro elemento di sostegno degli elementi radianti, cioè le antenne al fine di migliorare la mitigazione delle infrastrutture nel contesto territoriale.
Lettera f, prevedere scalette e supporto di servizio ridotti al minimo nel rispetto delle relative norme di sicurezza.
Alla lettera g adottare tutti gli accorgimenti al fine di ridurre la percezione visiva di altre strutture, come le basi shelter, sono di solito quegli armadi a terra che contengono gli apparati, il vano apparati dovrà essere realizzato in maniera tale da richiamare la tipologia edilizia locale, di inserirsi correttamente negli ambienti circostanti qualora possibile,
Favorire le soluzioni dei mercati di mitigazione visiva.
Alla lettera h c'è l'emendamento sindacale, leggo attualmente, com'è formulato, adottare opportuni mascheramento, integrazione architettonici per i micro impianti, il comma è stato così riformulato adottare opportune integrazioni architettoniche per micro impianti al fine di limitare l'impatto visivo, quindi è stato è stata eliminata la parola mascheramento.
All'articolo 12.
Per quello Telecom.
All'articolo 13 scusate.
Azione di risanamento e tutela ambientale il Comune promuoverà il proprio il Comune promuove azioni di risanamento degli impianti ai sensi della legge 36 del 2001 e decreto legislativo 2 5 9 e loro successive modifiche e integrazioni.
Ogni azione volta al risanamento degli impianti viene attuata a cura e spese dei titolari degli stessi, viene effettuata nei tempi con le modalità disposte dal Comune le azioni di risanamento sono finalizzati inoltre al rispetto dei criteri di localizzazione di cui ai precedenti articoli del presente Regolamento al conseguimento del principio di minimizzazione, a tal fine il Comune si impegna a trovare accordi con i gestori, cioè le azioni di risanamento a tutela ambientale che sono indicati in questo articolo sono finalizzati a quegli impianti.
Che presentano un superamento dei campi elettromagnetici per i quali occorre attivare una traccia, una procedura o di riduzione a conformità o di delocalizzazione. È logico che non possiamo definire a priori le tempistiche, in quanto occorre valutare situazione per situazione quando si verifica oppure come è indicato l'articolo 14, la rilocalizzazione degli impianti potrebbe,
Cioè è il caso in cui si creano delle condizioni ottimali per le quali abbiamo contezza che ci sono degli impianti che sono ritenuti critici, pur non superando il limite dei 6 volt metro, o possono essere critici perché hanno un impatto.
Visivo Don particolarmente opportuno,
E quindi è sempre in un'ottica di concertazione. È si avvia una un confronto con i gestori per verificare la possibilità di una loro in delocalizzazione, cioè, come indicato al comma 3, l'individuazione delle aree più adeguate alla nuova localizzazione avviene nel rispetto delle vigenti norme statali e regionali, tenendo conto dei criteri per la localizzazione degli impianti previsti dall'articolo 3 del Regolamento.
Articolo 15, funzioni di vigilanza e controllo, che vede coinvolto sia l'ARPAE sia il Comune, qualora debba emettere ordinanze di ripristino di impianti in cui si è verificato un superamento dei limiti, se vuol metro che ad oggi, per nostra fortuna, non è avvenuto le sanzioni all'articolo 16 sono quelle riportate dalla legge regionale e,
30.
E l'ultimo comma è l'ultimo articolo è l'entrata in vigore che chiaramente.
Comporta l'abrogazione del precedente regolamento.
Okay, grazie al dottor fugati, finì per l'illustrazione, allora, dopo varie peripezie, confermiamo che gli emendamenti del consigliere Spina sono otto, riconfermiamo.
E 5 quelli, come ha già detto l'Assessore presentati dal Sindaco.
No, Consigliere Prina, sono otto, sono otto, ecco, non sono otto e.
Il primo è stato ritirato.
Consigliere spina.
Interviene sul punto sull'ordine dei lavori e ci comunica dei suoi emendamenti, prego.
Ecco, ecco sull'ordine dei lavori, diciamo, dopo il proficuo confronto con l'assessore Montino e dottor fegatini, ritiro l'emendamento numero 1 perché l'emendamento numero 1 è stato sostituito dall'emendamento, il numero 5 e numero 6, quindi mantengo gli emendamenti dal 2 al 9 per un totale di otto emendamenti.
Bene.
Un attimo che si respira, apriamo la discussione nella discussione a 10 minuti in più, oltre al suo intervento per illustrare i suoi otto emendamenti, apriamo un attimo la discussione.
Quando arriva la schermata?
Ok, prego, Consigliere Spino.
Grazie Presidente, allora innanzitutto mi fa piacere prendere la parola in quest'Aula così addobbata per Natale, e devo dire che la prima volta che la vedo così addobbata con gli alberi di Natale, le lucine.
Piacevole, allora io si stasera, presento questi otto emendamenti, di cui due sono emendamenti presentati dal sottoscritto e gli altri sono, diciamo presentati da me, ma sono il frutto del confronto e dell'ascolto dei comitati che tratto sono anche presenti dei comitati cittadini, per diciamo che sono giustamente preoccupati e dal proliferare delle antenne e devo dire la verità che il lavoro dei comitati è già stato ascoltato comunque dall'amministrazione e mi fa anche molto piacere che,
Il confronto, comunque, col col mitico, i comitati abbia prodotto questi cinque emendamenti del Sindaco, sicché si può dire che i miei sei emendamenti.
Che sono frutto del confronto con i comitati sono emendamenti che dal confronto con l'Amministrazione, ecco il Sindaco. L'Amministrazione non ha inteso recepire autonomamente però comunque, il fatto che l'Amministrazione abbia inteso recepire questi cinque emendamenti. Mi fa molto piacere, perché è comunque una vittoria per la democrazia. Soprattutto, personalmente plaudo all'emendamento numero 5 del Sindaco perché.
Interviene in una materia che voi sapete, mi è tanto cara che soprattutto la minimizzazione dell'impatto visivo delle antenne si perché sicuramente a accanto alle linee diciamo gli aspetti di natura squisitamente tecnica medica che sono fondamentali per la tutela, la persona di cui anche il Regolamento parla diffusamente. La cosiddetta minimizzazione del rischio, la salute. E anche importante e avere riguardo nelle nostre città, soprattutto in una città come Rimini con una città storica, avere un occhio di riguardo e alla compatibilità con i monumenti con l'estetica e soprattutto con e i parchi, il centro storico. Questo perché troppo spesso le antenne sorgono e vengono installate,
Come si dice Commisso if come funghi quasi selvaggiamente, e invece un regolamento come quello che verrà adottato, che sarà adottato, è fondamentale per una ordinato, un'ordinata, un ordinato procedere e della tecnologia. Perché parliamoci chiaro, le antenne sono indispensabili, lo sappiamo tutti, sono indispensabili perché tutti noi vogliamo il Wi-Fi, tutti noi vogliamo una connessione veloce, tutti noi vogliamo pagare anche di meno le utenze telefoniche, io mi ricordo negli anni 90, quando erano usciti i cellulari, si fa si pagavano bollette che poi c'erano le bollette, quella volta da 100.000 lire, 150.000 lire. Effettivamente il.
Anche 200.000 lire. Effettivamente la materia della telefonia mobile è stata una di quelle in cui la,
La co, la concorrenza ha portato un crollo oggettivo delle tariffe, perché comunque è sempre un bene per la collettività.
Bene, quindi, ecco.
Io ritengo che gli emendamenti parto dagli emendamenti richiesti dai comitati, che sono quindi l'emendamento 2, l'emendamento 3, l'emendamento 4, emendamento 7, l'8 e il 9, e ritengo che siano tutti di buonsenso, vogliono.
E si preoccupano sostanzialmente della.
Dell'impatto dell'impatto ambientale delle antenne, in particolare l'emendamento 2,
Recepisce l'accorpamento degli impianti, aumenta l'inquinamento elettromagnetico. Ecco, recepisce il decreto legge del 76 numero 76 del 2020 in cui all'articolo 38, che introduce per la prima volta alla tutela dei cosiddetti siti sensibili, escludendo solo la possibilità di inserire nei piani territoriali delle antenne limitazioni generalizzate che in caso non possono riguardare disincentivi di riunire gli impianti proprio in quei luoghi che la legge vuole tutelare. Ecco, ritengo che siano anche corretti dal punto di vista normativo, perché danno risposta a effettive provvedimenti di legge. Per quanto riguarda poi l'emendamento numero 4, è sostanzialmente quello che viene chiesto di togliere la parola traliccio e lasciare la parola palo proprio perché il traliccio non sarebbe più ammesso dalla normativa. Quindi sarebbe più corretto mantenere soltanto il palo e chiede l'introduzione di questa dicitura nelle aree di ampia metratura e le zone agricole artigianali. Quindi, salvo che non contrasti con il principio di mezzi di minimizzazione dell'esposizione delle pop della popolazione ai campi elettromagnetici, ecco, in aree di ampia metratura in zone agricole artigianali può essere considerato l'uso di un unico palo. Ecco, io ripeto,
Questi emendamenti che alla fine si prefiggono appunto lo scopo che è quello della che è proprio nel testo del nell'oggetto nel titolo del regolamento, alla minimizzazione. Ecco, tutte queste richieste di integrazioni aggiuntive sono, mi sembra, veramente di grande buonsenso sono volte a specificare nel modo migliore possibile in che cosa consiste questa minimizzazione, perché quando si vuole introdurre questo concetto in aree di ampia metratura zone agricole e artigianali, beh, io penso che si metta un concetto pregnante, cioè che anche i comitati, che su questo aspetto non c'è stata forse un'interlocuzione troppo approfondita con l'Amministrazione, però io ritengo che anche voi colleghi possiate valutare,
L'accoglimento e di questi incisi, sostanzialmente che mantengono intatto il concetto, il senso dell'articolo in questo caso del comma 3 dell'articolo 12, o comunque il comma 8 dell'articolo 3 al comma 2 dell'articolo 4, ma che introducono, diciamo, dei correttivi semplicemente per specificare nel modo più completo e in che cosa si deve tradurre questa minimizzazione, e questo è questa, e questa tutela della salute dei cittadini, proprio perché sono aspetti le ha le antenne, sono cose di cui non possiamo fare a meno, ma che appunto dobbiamo regolamentare. Quindi il regolamento serve proprio per regolamentare quindi.
E fare un regolamento più specifico, possibile, più specifico possibile. È comunque una forma innanzitutto di chiarezza per gli operatori, perché gli stessi operatori, lo stesso Iliad, gli stessi operatori nuovi che comunque si affacciano nel mercato. Avendo un Regolamento approvato loro stessi sono in grado e prima ancora degli stessi cittadini di capire dove l'amministrazione,
Ritiene di lasciare il territorio libero per l'installazione delle loro antenne che sono, ripeto, necessarie qua non c'è nessun pregiudizio da parte del sottoscritto, lo voglio lo voglio dire, quindi ritengo tutti questi emendamenti assolutamente corretti e.
E coerenti con la disciplina e del e del della materia, che tra l'altro è stata anche recentemente liberalizzate, resa anche molto più semplice, quindi una specificazione in più. Io penso che sia soltanto corretta, ma vado a illustrare invece nei miei emendamenti quelli che avevo già, come anche con il Presidente della prima Commissione anticipato in Commissione, che sono quelli più di natura squisitamente estetica. Abbiamo detto più di una volta Rimini, città d'arte, Rimini, Capitale della cultura, no, vogliamo proporre come capitale della cultura. Prima era del 24 e 25 sono stiamo spostando sempre più avanti, prima o poi ce la faremo, mi viene da dire, ma ad ogni modo non possiamo essere una vera capitale della cultura. Se non abbiamo una,
Se non curiamo più no il nostro territorio e il nostro tessuto che ci rende ineguagliabile, inimitabili da più di 2000 anni. Ecco, io li voglio ridenominare l'emendamento 5 6 emendamenti Arco d'Augusto lo voglio dire perché sono tesi ad evitare lo scempio che è stato fatto anni addietro con l'installazione dell'antenna dietro l'Arco d'Augusto, che il anche il vecchio e il precedente.
Responsabile della Sovrintendenza Napoli aveva cercato di incapsulare con scarsi risultati, perché poi la capsula era più brutta, diciamo dell'antenna,
Quindi che cosa dobbiamo fare in casi del genere? Non si devono più e non devono più accadere, cioè dobbiamo avere l'accortezza di non deturpare un monumento bimillenario come l'Arco d'Augusto, mettendoli dietro un'antenna, cioè l'antenna. Lo dobbiamo mettere lo sappiamo, ma almeno cerchiamo di non metterla proprio dietro l'Arco d'Augusto perché alla fine mettere a di troppo da Augusto non è poi tanto diverso colleghi che metterla sopra l'Arco d'Augusto, perché l'impatto visivo alla fine è quello.
E allora si dirà e allora si dirà e però ci deve essere l'autorizzazione delle delle belle arti ai ragazzi. In quel caso, nel caso di quell'antenna sopra, a Palazzo delle Poste c'è stata l'autorizzazione delle belle arti e allora qui vediamo che le belle arti non possono essere la panacea di tutti i mali, noi dobbiamo, come amministratori, prenderci ogni tanto, anche la responsabilità, noi stessi improprio Sindaco, lo dico a lei, io penso che mi possa condividere, cioè di vietare determinate cose, non semplicemente dire no, questa noi la facciamo fare, cioè noi la mettiamo, salvo che le belle arti la consenta no, perché allora alla fine deleghiamo a un'entità diversa, che magari non tiene conto e degli interessi di una comunità non tiene neanche conto, voglio dire magari del dell'amore che una comunità ha nei confronti dei monumenti e del proprio skyline della propria visuale magari quella quel quell'antenna è stata autorizzata da un da un.
Da un oscuro burocrate originario di Bertinoro. Faccio un esempio per dire che possiamo essere noi riminesi, possiamo essere noi riminesi responsabile del nostro futuro e dire che noi, sui monumenti non vogliamo le antenne eh no no, no, no, no, no, no, no, no, no, no no, perché io su questo dal punto di vista legale noi nel regolamento possiamo specifiche.
Sì, non mi dica che io non mi aspetto adesso questa questo mandato durerà, altri quattro anni non continui per altri quattro anni dicendo noi di Fratelli d'Italia siamo al Governo nazionale, non tutto, sì, non tutto si riduce al Governo nazionale, anche perché i regolamenti da che mondo è mondo e come il TUEL ci insegna sono appannaggio e sono responsabilità normativa secondaria del Comune, cioè noi nave sì, sì, sì, sì, nell'ambito dell'universo variegato, ma questo non è mica in contrasto con la normativa sovraordinata, cioè se noi allora noi nella nostra normativa abbiamo la possibilità di stabilire quali sono i siti sensibili, si respira, le andiamo avanti con i suoi ulteriori minuti e cioè noi nella no no no, no, ma tanto tempo ad abundantiam stasera, perché oh oh, oh, 25 minuti o stasera, praticamente, quindi, se che che fu gattini, che ha illustrato per un'ora ri.
Risulta ampiamente nel tempo. Ecco allora e il Comune, come sappiamo, ha potestà normativa secondaria. Questa potestà normativa secondaria si applica con il Regolamento e noi stasera siamo effettivamente dei legislatori secondari, cioè il Parlamento fa le leggi. Noi facciamo i regolamenti e il Regolamento e a tutti gli effetti, un atto normativo secondario, quindi tutto ciò che non è vietato dalle leggi, noi lo possiamo integrare, fare e specificare, in particolare, come potestà regolamentare, noi possiamo a tutti gli effetti, stabilire quali sono i siti sensibili, tanto è vero, tanto è vero e qui lo dico, ma mi sono confrontato con fegatini con l'Assessore. Quindi queste cose da queste cose ripeto, c'è soltanto questi passano soltanto se c'è la volontà di voler di voler fare passare allora noi all'articolo, all'articolo 4, cosa diciamo nel nostro regolamento? Noi facciamo un divieto di installazione degli impianti nelle aree sensibili e poi l'articolo 5 diciamo quali sono le aree sensibili e quindi diciamo sono considerati i siti sensibili al comma 2,
Le aree destinate ad attrezzature sanitarie, assistenziali, pubbliche e private, eccetera, eccetera le aree destinate ad attrezzature scolastiche, pubbliche e private, eccetera, eccetera le zone di parco classificate a riserve naturali aree SIC e ZPS okay e poi io chiedo quindi questo alci di aggiungere un c-bis in cui si dica apertamente, per non lasciare possibilità alcuna anche di interpretazioni strane, assurde, incomprensibili che siano considerati siti sensibili i monumenti pubblici, quindi non gli edifici privati,
È vincolata ai sensi del 2004, i monumenti pubblici, le piazze cittadine, le aree archeologiche e monumentali, salvo salvo che la localizzazione dell'antenna risultino un visibile dal suolo, il che vuol dire che se anche in questi siti si vuole mettere un'antenna che però non è visibile dal suolo e con questi non diventa automaticamente non sono più siti sensibili. Il che cosa vuol dire che questa è che questa introduzione dell'articolo c-bis della lettera c-bis serve semplicemente per dire che, passeggiando per il Corso d'Augusto, non possiamo mettere un antennone sopra e la torre campanaria che sia visibile, ma se quella stessa antenna non è visibile, la si può mettere. Tant'è vero che attualmente c'è l'antenna che non è visibile, ecco sì, però, Sindaco, se ci fosse stato.
Questo emendamento precedentemente forse noi lo scempio del Palazzo delle Poste, ce lo saremmo risparmiato, ecco, quindi voglio dire è semplicemente buon senso.
E amore per la città, due concetti che penso che voi abbiate avviate a cuore e nella stessa ottica c'è la lettera c ter.
Chiedo che ecco cioè sul Civis, io penso che ripeto sull'emendamento 5.
Cioè non ci voglio credere che non lo votiate, ecco, diciamo così, il Citter, eccoci ter, possiamo aprire una discussione perché chiedo che venga tutelata venga considerato sito sensibile l'area di prospettiva frontale dei siti indicati alla precedente lettera c-bis, sempre salvo che la localizzazione risulti non deturpante per l'estetica del sito sensibile tutelato e questo è il caso ripeto dell'Arco d'Augusto, io ritengo anche questo ampiamente accoglibile. Mi veniva fatta, diciamo come osservazione, sempre l'ipotesi che anche questi erano sottoposti poi nei successive lettere d ed è all'autorizzazione delle belle arti, però ripeto noi nella nostra potestà regolamentare possiamo stabilire che non diamo proprio il permesso alle belle arti di dare un voto favorevole perché noi stessi, come Comune consideriamo quelle aree, quei posti, il Palazzo delle Poste pro-futuro, chiaramente non possiamo non può essere retroattivo. Ovviamente, però, il Palazzo delle Poste, che posto dietro in prospettiva frontale, a un sito sensibile che l'Arco d'Augusto e soprattutto un qualcosa che è deturpante, tra l'altro il deturpante, io qui fu gattini ho tolto anche quella quell'appunto che mi aveva fatto, lei si ricorda che parlavamo la distanza 50 100 metri e perché poteva essere impugnato davanti al TAR. Ecco omesso il concetto, la valutazione che una valutazione insindacabile perché una valutazione tecnica, quindi non può essere o con oggetto. Come voi ben sapete e come sanno i colleghi amministrativisti, ma lo sa anche lei non può essere oggetto di impugnativa la l'interpretazione non deturpante per estetica del sito, il che vuol dire che.
Se, in prospettiva frontale, a un sito tutelato nel c-bis, in quello di prima, cioè il monumento come l'Arco d'Augusto, mi ci metto un'antenna che.
Non è considerata deturpante per dire un'antenna piccolina si vede oppure in lontananza, non si scorge, la si può autorizzare tranquillamente. A quel punto, cioè non è un sito sensibile, il che vuol dire che le belle arti assumono la possibilità di vietarla o di concederla, perché il potere delle Belle Arti rimane intatto. Semplicemente diciamo che per noi non è un sito sensibile se non hai deturpante, se invece noi riteniamo che sia deturpante a quel punto diventa un sito sensibile e le belle arti non ha, non sono posti nella condizione di poter autorizzare semplicemente quella viene vietato. È proprio il caso della antenna dietro all'Arco d'Augusto che in un caso del genere voi sì, tanto la condividete. Il mio punto di vista no, non succederebbe, non si verificherebbe più uno scempio del genere per il futuro. Ecco, io chiedo un po' di coraggio per e l'approvazione di questi due emendamenti perché, ripeto il regolamento ripeto, dispone per il futuro, come tutti gli atti normativi per il futuro. Io spero io spero che prima o poi ecco io questo sogno cercheremo, cercheremo di migliorarla. La città cerchiamo sempre di migliorare un po'.
Che in futuro l'antenna sopra al Palazzo delle Poste diventerà anche obsoleta, diventerà magari vecchie. Qui si dovrà sostituire. Ecco, nel momento in cui si dovrà sostituire, non servirà più finalmente la toglieremo e in virtù di questo regolamento che avremmo approvato con la lettera c ter ecco, non si potrà più mettere in quel punto lì, ma si metterà in un altro punto in cui non deturpa l'estetica del monumento. Non è che non si mette qua, non si vuole fare complottismo e si mette in un posto non deturpante in un posto compatibile,
Insomma, io spero qui di avere un bel dibattito stasera perché alla fine ripeto, sia col confronto col comitati che c'è stato con l'Amministrazione, plaudo ai cinque emendamenti del Sindaco sia con e gli emendamenti che ho presentato sempre per conto e del comitato sia questi due emendamenti che ripeto vogliono essere di assoluto buonsenso, io spero che ci possa essere siamo anche sotto Natale e lo diciamo anche no.
Diciamo ad abundantiam, ecco, spero che ci possa essere.
Un confronto e un'apertura e una apertura con l'Amministrazione. Vedo il dottor fegatini è la è, la è, la è l'amica, assessore Montini, che stanno parlando freneticamente, il che è un buon senso perché diciamo, c'è o scosso le coscienze. Ho cercato e no di di di portare di scuotere un po' l'Amministrazione su questo aspetto. Penso di esserci riuscito, ecco il Sindaco, vedo che non non scuote la testa come suo solito, quindi ho convinto anche il Sindaco io le ricordo Sindaco che anche sotto il regno Aniasi mi sono stati approvati degli emendamenti se mi sono stati approvati sotto il regno Ignasi,
Spesso un paio di volte lui subito dopo ha detto che è stato un errore grave.
No, perché io voglio interrompere questa fantastica progressione, però ha finito i minuti, avrebbe 5 aggiuntivo al secondo me li può tenere, ritengo ecco.
Bene, si vede che il Natale qui scalda gli animi a tutti ci sono altri interventi.
Consigliere Renzi.
Lei ha posto Markey.
Lo l'ho vista in movimento mi ero preoccupato,
Prego Consigliere.
Dopo diciamo.
Il.
Procedure di del consigliere Spina, è difficile dire qualcos'altro qualcosa in più.
Ripeto le considerazioni, diciamo che ho già espresso in in Commissione, cercando anche di dare una luce diversa, una visione diversa, e sicuramente parlare di questo tema in una città come Rimini è assolutamente fondamentale, perché Rimini al di là insomma dell'amore che ciascuno di noi e ha per la nostra città e l'onore e anche l'onore di rappresentarla le caratteristiche di Rimini, quindi una città che ha chiaramente nella ricettività, nell'ospitalità sia di carattere turistico che fieristico, congressuale ma anche culturale e soprattutto negli ultimi anni, per fortuna è la caratteristica principale e quindi.
Diciamolo preoccupazione principale di questo Regolamento, quindi la tutela della della salute e anche l'aspetto paesaggistico rivestono,
Fondamentale importanza. È anche vero però che questo il Regolamento originario, quando questo tipo di regolamenti sono stati concepiti, era un altro mondo, era un altro mondo, perché poi il Covid ha reso ancora più importante la disponibilità di ciascuno di noi alla tecnologia e quindi il regolamento serve si perde per entrare nel dettaglio delle singole situazioni, però è un'occasione di discutere di regolamento e,
L'occasione di mantenere un aspetto propositivo per contemperare degli interessi, quello di un'accessibilità sempre più facile, sempre più efficiente,
Perché questo poi, come ho prestato, insomma, ecco la considerazione dell'Assessore Contini, cioè è chiaro che avere una tecnologia accessibile.
Può portare al pericolo per la salute, può portare al turbamento del paesaggistico, e però è anche chiaro che il fatto di poter lavorare, di poter anche presenziare a questo Consiglio stando da casa, quindi non inquinando o comunque anche da un punto di vista lo sperano sotto il profilo produttivo, io nella mia professione,
Riesco a fare anche udienze contemporaneamente, insomma con il discorso del terremoto, del processo telematico, quindi cioè è chiaro che il mondo va avanti e parla vedere. Il regolamento come un'occasione di dialogo costruttivo.
Man mano che il mondo cambierà perché c'è stato il Covid, ma insomma da qui a qualche anno ci saranno sicuramente delle evoluzioni anche tecnologiche e quindi è importante che una sede come questa si ponga il problema con questo tipo di atteggiamento.
Da da questo deriva il fatto che ci si deve preoccupare quindi di questo contemperamento, contemperamento degli interessi e quindi anche.
Di fare in modo che tutta la cittadinanza abbia a un efficiente accesso alla tecnologia, perché chi parla, per esempio, come ho già esposto, ci sono delle zone della città in cui la copertura, la disponibilità è ancora limitata. Io personalmente sono di fatto costretto a scegliere tra due operatori perché, per esempio, la fibra sono impossibilitato. Sembra incredibile, ma sono impossibilitato avere la fibra a casa mia, e quindi è chiaro che è un'amministrazione che, per esempio nell'articolo 3, che individua le aree, quelle aree del territorio definite come maggiormente idoneo per l'installazione degli impianti, è chiaro che.
E deve essere, diciamo, ci si deve focalizzare su questo tipo di.
Obiettivo, tenuto conto, segnalo Assessore Montini che, per esempio, la la mappa, per esempio, non è aggiornata allo stato della città, cioè io, in Commissione, che considerazione ho fatto dovendo, diciamo, avendo l'Amministrazione l'animo di andare a proporre, al gestore che si diciamo prefissa di effettuare nuove installazioni è chiaro che la mappa degli insediamenti urbani deve essere aggiornato per esempio,
Gaiofana, io perdonerete fa faccio sempre degli esempi, insomma del territorio dove vivo e ha avuto una recente installazione, perché c'era una carenza determinata dalla nuova urbani, dalla recente urbanizzazione e quindi se c'è stata un'antenna installata in prossimità della edificazione realizzata circa 10 anni fa,
In via Freud nelle vie laterali è chiaro che un'alternativa a quel sito poteva essere, per esempio, la nuova urbanizzazione a destinazione produttiva che c'è a valle.
In modo tale che, andando ad est, a fare un'installazione non tra delle dei luoghi residenziali ma in un luogo diciamo, destinazione produttiva è l'impatto e l'impatto paesaggistico sarebbe stato sicuramente è inferiore e soprattutto l'antenna non sarebbe stata così in prossimità delle abitazioni, quindi.
E fare in modo che anche la mappa stessa si è aggiornata alle nuove urbanizzazioni e individuare quelle aree a carattere produttivo e commerciale e come quelle da preferire per allontanare anche nel subentro delle installazioni già esistenti. E quindi si parlava, per esempio, insomma, adesso il caso che del del dell'antennone all'Arco d'Augusto. Insomma, l'abbiamo.
Estratto insieme, insomma, in in Commissione e quindi quello è il caso più eclatante. Però ci sono tante altre istituzioni in un'ottica di miglioramento della salute del paesaggio, ma anche dell'efficienza. Quindi essere attenti a proporre a ai gestori.
A delle soluzioni individuando quelle nuove aree o quelle aree soggette a trasformazione urbanistica di carattere produttivo che possano essere, diciamo, oggetto di indirizzo dei gestori. Quindi i nuovi nuove urbanizzazioni adesso, per esempio, ha recentemente aperto, magari non è pertinente, però è stato ingiusto. Ieri, nella nostra città ha avuto l'inaugurazione di un di un edificio produttivo in quelle aree che sono oggetto, fortunatamente, di trasformazione, perché chiaramente, se è nuovo lavoro per la città, ecco in in quel tipo di trasformazioni, andare anche ad inserire la proposta per i gestori di insediare in quei posti che sono lontani da abitazioni, perché hanno una destinazione diversa e in questo modo avremo quindi un effettivo contemperamento degli interessi. E.
Avremo modo una città sempre più coperta e per dona. Dare della disponibilità della tecnologia necessaria ai cittadini e a tutti i cittadini grazie.
Grazie, consigliere, Marchese, proseguiamo col Consigliere, Marcello.
Presidente.
Sul tema delle antenne di telefonia mobile e penso che la scorsa legislatura sia stato uno dei consiglieri che ha fatto più interrogazioni, più diciamo, caos tra virgolette ogni volta che veniva installato un'antenna, anche perché questo regolamento giunge in maniera molto molto tardiva sia pur un discreto regolamento, io assessore Montino e l'avevo chiesto già diverse volte anche nella scorsa legislatura non so perché non sia stato realizzato prima avremmo evitato tanto clamore. Nella scorsa legislatura io diciamo.
Mi occupavo di questo argomento, tra l'altro, anche come medico, come medico del lavoro tra nelle varie diatribe tra effetti stocastici erano stocastici che possono essere terminati da questi campi elettromagnetici, su cui tanto ancora c'è da scoprire e tanto che da vedere, probabilmente certe volte eh sì, si può dire a voce alta che gli effetti più dannose siano magari a quelle abitazioni che stanno a 300 metri e non a quelli che stanno proprio sotto l'antenna. Questo è un dato di fatto che viene accertato che, come tutti i tanti lavori di monitorizza di monitoraggio delle dei campi elettromagnetici che possa essere anche, diciamo, tra virgolette, come si dice in gergo, sparati da radar da da attrezzature che, ma di che possono essere presente anche all'interno di determinate aziende. Questo regolamento andava fatto secco, a mio giudizio, anche molto prima, e meglio tardi che mai. Però, insomma, quindi sono contento che finalmente l'avete portato in in Giunta e che l'avete portato in Consiglio e sempre ricordo che manchi la volta scorsa io non non non non lo negherò mai che per esempio, dove c'erano pochi abitazione tre, quattro case, praticamente forse perché aveva un impatto elettorale minimo e il suo stato appioppate delle antenne dalla sera alla mattina dietro casa e dove invece c'era un corpo elettorale più consistente, diciamo, ricordiamo che Baroni Vergelli, diciamo, aree densamente popolate. Le antenne invece son state spostate giustamente do come lotta di comitati e di tanti consiglieri che presentavamo anche interrogazioni a raffica. Lei se lo ricorderà magari una sera in una stessa sera ne ero anche 3 4, per non ricordare poi, diciamo la mattina fatidica del 22 maggio in via Baroni praticamente dove l'azienda installatrice è arrivata con la gru stava montando, aveva già tutto fatto e praticamente alla fine poi l'antenna è stata stoppata per essere collocata altrove. È stata collocata in un'azienda una o area artigianale dove ovviamente anche la si lamentano. Però, come diceva prima il consigliere Marchese, io penso che ma che.
Gli obiettivi che ho sempre declinato nella scorsa legislatura erano due, uno che le antenne fondamentalmente dovrebbero stare sua luoghi pubblici, anche se i luoghi pubblici fondamentalmente non riescono forse a recepire tutte le le richieste a un anno la recettività adeguata non riescono a recepire tutte le richieste delle compagnie telefoniche però io penso che,
E questo Regolamento sia un po' lacunosa per la perché lascia ancora troppo spazio. Io ho visto qualche regolamento di qualche altro Comune in cui, praticamente basandosi su qualche direttiva nazionale regionale, c'è una localizzazioni. È molto, molto spinta verso i luoghi di proprietà del Comune, anche perché spesso abbiamo assistito che tanti privati per il business che c'era dietro la l'affitto che magari di di un orto inservibili ormai senza offesa per gli orti ma per di di di di decespugliamento, fondamentalmente hanno trovato la forza, la fortuna loro praticamente di mettere di qualche gestore che poteva installare un'antenna e in tutti i Comuni che me lo non lo non lo nego, che non è che, se nel Comune di destra di centrodestra, di centrosinistra, in tutti i comuni e dove non c'è un regolamento e stringenti efficace che obbliga.
Gli antennisti, tra virgolette, a mettere su un luogo comunale spesso rivolta a dei privati che, in maniera ovviamente, vedendo il business l'anno l'anno l'anno accolto, addirittura mi mi veniva raccontato in maniera aneddotica che praticamente c'erano due consuoceri, un consuocero hanno fatto mettere l'antenna perché rende molto vicina a quella dell'altro la casa dell'altro consuocero, perché praticamente nessuno guardavano l'interesse precipuo di far installare mantiene in quello con De Leonardis redditività anche abbastanza elevata. Si è arrivati a parlare perfino di 20.000 euro, l'anno anche di più per certi antenne e quindi di conseguenza capisco che magari uno si disinteressava anche di quello che poteva essere l'effetto vicino, però quello che regolava era il Regolamento è un Regolamento che aveva delle maglie larghe. Oggi queste maglie sovvengono ristrette, però credo che una salvaguardia maggiore di.
Un po' su qualche punto andava ristretto ancora di più il campo che sì, a mio giudizio, si debba installare sul luogo privato soltanto quanto il luogo pubblico di proprietà del Comune. Non c'è più fondamentalmente e si deve fare ogni sforzo, ogni sacrificio per privilegiare luogo comunale,
È apposto il luogo privato, anche perché se si privilegia il logo comunale, luogo pubblico di proprietà del Comune, ovviamente i soldi vengono introitati dal Comune e potrebbero essere quasi una sorta di piccola tassa di scopo. Si potrebbe già declinare dove praticamente usare, come usare questi soldi che vengono introitati da questo, da queste antenne ha messo diciamo che purtroppo dobbiamo metterle anche per un motivo, diciamo di tecnologia.
All'avanguardia che deve rimanere al passo coi tempi. Non possiamo dire sul nostro comune, non si possono mettere antenne, non prevede nemmeno Regolamento né le sovraordinato, però almeno cerchiamo di tutelare i luoghi, di privilegiare i luoghi comuni al posto di lunghi dialoghi.
Dei luoghi privati. Questo ovviamente sempre nel rispetto della tutela di quelle aree sensibili che finalmente in questo Comune e in questo Regolamento viene richiamato. Perché non ci scordiamo che la volta scorsa l'antenna di energia delle veniva messa a quasi 100 che anzi meno di 150 metri da un asilo, l'antenna di via Baroni addirittura veniva messa in un posto ad alta densità demografica e che tra l'altro andava anche in certi punti mi ricorda al numero civico numero 11 in una via che non cito,
Se aveva addirittura l'accavallamento di due campi elettromagnetici che venivano da di un'antenna preesistente e delle antenne che si andava a a installare. Quindi, l'antenna di via Beltramini si andava con a comporre che avrà come effetto elettromagnetico con l'antenna di via Baroni e anche la ovviamente no, e comunque gli uffici avevano ballato l'ARPA aveva avallato e l'antenna e viene messa ripeto solamente per un fatto elettorale e per fortuna i cittadini di Viserba nord se ne sono scappati.
E questo non ritengo che sia questa giusta.
E adesso praticamente l'altra cosa che a me che non mi piace di questo regolamento che stiamo adottando e il fatto che chi si possa installare le antenne ancora sopra alberghi.
E sopra altre strutture. Mi sembra che, ma non so se stiamo quanto siamo obbligati a fare questa scelta, perché già tutte le le antenne che vengono messe sopra civili abitazioni mi fanno tremare a passarci vicino, ogni tanto assistiamo ad antenne che cadono, mi ricordo, mi sembra che in via delle fosse qualche anno fa c'era qualche antenna un po' traballante e non fidandomi che né di quando è stato costruito sotto perché magari potrebbe essere un edificio molto vetusto non verificato né di come viene installato il di sopra anche se a regola d'arte magari pro, ma vedere.
E quanti quest'arte come viene misurata, come è ovvio che sono alcuni ci sono delle certificazioni delle autorizzazioni, ma non dimentichiamoci spesso che anche non so certi parapetti in vetro di alberghi vengono autorizzati, vengono collaudati ogni tanto quando c'è fortemente o qualcuno vuole vuole via. Quindi, di conseguenza, se non c'è la necessità, a mio giudizio anche questo andrebbe vietato comunque ristretto, cioè le antenne sopra le civili abitazioni, soprattutto sopra gli alberghi rappresentano comunque un obbrobrio, uno scempio per la città. È vero che poi gli alberghi devono hanno un'altra. Che attività devono garantire tanti servizi e quindi hanno bisogno, diciamo, di una fibra veloce, però ovviamente io anche su questo ritengo che meglio un palo a terra su edifici pubblici, su suolo pubblico, che privilegiare certi abitazioni con delle antenne sopra che rappresentano, come quella che fu installata a Miramare in via Oliveti, nel centro cittadino e mi sembra un obbrobrio abbastanza da cercare di evitare per il futuro è già stato parlato ampiamente sul della poca preservazione dei beni monumentale. Abbiamo degli emendamenti del Corriere del collega Spina, che su cui c'è poco da eccepire in quanto.
Capisco che nessun luogo della città debba essere deturpato, ma se stiamo proprio costretti, non possiamo andare a deturpare un monumento o siti strategici della nostra città. Archeologi, è importante la nostra della nostra città. Nel regolamento si accenna anche al monitoraggio e io presuppongo che il monitoraggio sia in capo ad ARPAE e al distretto di sanità pubblica. Però sarebbe opportuno che questo monitoraggio e della Valle cinque minuti aggiuntivi.
Ritengo opportuno che questo monitoraggio e della delle delle di dei luoghi della città sia almeno non l'ho visto nel Regolamento si è reso pubblico si accessibile tramite il suo sito internet, in quanto.
Mi piacerebbe sapere chi lo effettua e da da cittadino non dico soltanto da medico, mi piacerebbe sapere anche la insomma l'indice di elettromagnetismo che si raggiunge una città che purtroppo dobbiamo raggiungere. Io non nego che, come tutti sapete, magari diciamo che uno dei principali scandali anni, anni passati, foro, quello dell'antenna vaticana, che era stata utilizzata anche da un ministro di centrodestra che con questo Ente io non sto dalla parte e sto dalla parte dei cittadini e della parte della salute pubblica, essendo tra l'altro anche un medico, però che mi occupo anche di elettromagnetismo e che sosta sono anche medico, competente di alcune.
Luoghi che hanno antenne che emettono le sole elettromagnetiche, però, ovviamente, mentre in luoghi.
Certi luoghi queste il campo, il dosaggio elettromagnetismo viene viene fatto in maniera costante fissa, io non so se su tutte le 150 antenne che abbiamo installate contemporaneamente sul Comune di Rimini, magari ISS, con che frequenza e con che periodicità viene viene effettuata la rilevazione elettromagnetica questo impedirebbe una saperlo e diciamo e se fosse.
Pubblicato sul sito o anche sul sito dell'Assessorato competente, sarebbe cosa cosa.
Beneggi vuole giusta, come per esempio se ci fosse una mappatura e di tutte le antenne costantemente, lo so, viene fatto un report annuale, un report al 30 settembre che, come come vengono.
Vengono visualizzate queste cose, pur premettendo che ovviamente gli effetti sono effetti di tipo stocastico, quindi probabilistico, e quindi di conseguenza.
Noi possiamo dire che si vive in quella zona, ti viene allo Cimino, servivano che non ti viene propriamente. Sarebbe opportuno che ci sia un dosaggio, un monitoraggio costante e questo monitoraggio e le persone siamo quindi diciamo i cittadini ne abbiano anche contezza e oltre questo ovviamente, quindi io ritengo, insomma, che.
Sieda rafforzare questo regolamento con il privilegiare i luoghi.
Del di proprietà dell'Amministrazione comunale di magari introdurre già come destinare questi soldi. Non sono io a doverlo dire che la missione comunale deve introitare di maggior tutela dei beni paesaggistici e soprattutto degli ambienti Monument, dei monumenti. Non so quante volte queste antenne passano anche all'attenzione della Cicu AP, ma insomma ritengo che.
E non soltanto diciamo delle delle delle belle arti e che un monitoraggio costante magari anche reso pubblico e sia di fondamentale importanza per una città moderna, grazie.
Bene, grazie Consigliere, Marcello Consigliere Renzi.
Sì.
Penso che il dibattito di questa sera sia un dibattito importante, alla luce anche di quelli che sono i problemi sempre sollevati dai cittadini, dall'opinione pubblica, dai comitati in tutti questi anni.
No, non funziona.
Okay.
La terza volta va be'no, dicevo che il regolamento che discutiamo questa sera è un momento importante alla luce di tutti quelli che sono state le diciamo, le vicissitudini.
Le proteste dei cittadini.
Quando si trattava di installare un ente, un'antenna sul territorio era quasi regolare, ecco la protesta dei cittadini che seguiva.
E quindi, secondo me e aggiornare il regolamento è un fatto importante, dirò una cosa che indubbiamente adesso non voglio fare troppi complimenti, però mi sembra che questo Regolamento sia veramente un passo in avanti rispetto al al passato Regolamento, anche perché io ho notato in questo regolamento svolge un ruolo che non veniva esercitato prima il soggetto Comune, cioè il Comune per la prima volta e non si limita solo dire vogliamo minimizzare gli effetti dell'esposizione ai campi elettromagnetici come il titolo del regolamento, ma si pone anche il problema e di individuare le aree idonee. No per la installazione degli impianti.
Tenendo tiene presente quelle che sono le localizzazioni esistenti alla luce di quella mappa, no che viene che viene allegata.
E soprattutto tiene presente anche il ruolo del Consiglio comunale, perché quando ci sono i gestori che rivolgono delle domande, no per per poter installare le antenne sulla base dei loro programmi e il Comune ha già una mappa delle aree dove devono essere localizzate queste antenne, però, se i gestori invocano una deroga e la loro richiesta non è compatibile con quelle che sono state le disponibilità dell'ente che ha fissato delle aree dove installare l'antenna, ecco, in questo caso ci si rivolge anche al Consiglio comunale per approvare la deroga degli degli insediamenti, e questo per me è un fatto importante.
Chiaramente l'aspetto principale che veniva sottolineato, anche nel vecchio regolamento, e quel principio di precauzione che deve essere tenuto presente nelle localizzazioni che consentono la minimizzazione delle esposizioni elettromagnetiche e che riguarda i siti sensibili, no, gli ospedali e le case di cura e le case di riposo, le scuole, i parchi eccetera.
Ecco, qui io volevo, dato che nell'ambito di queste, di questo di quel regolamentazione.
Dell'adozione del principio di precauzione riguardante nell'occasione le localizzazioni nei siti sensibili si parla ecco, di queste diciamo, di questo tipo di insediamenti da rispettare, ecco chiaramente in questo ambito c'è il tanto dibattuto tema di questa sera, anche grazie agli emendamenti del collega Rufo spina sulle localizzazioni dei nuovi impianti su edifici di valore storico, architettonico e monumentale allora qui è stata richiamata,
La la, la storia dell'Arco d'Augusto, allora io ho un faldone sulla storia dell'Arco d'Augusto, ma non sono portato dietro questa sera non ho neanche rivisto tutto per Roma, lo ricordo la mia prima interrogazione che feci riguardo l'antennone sull'Arco d'Augusto era del 2001 del 2001. Mi ricordo che ero Assessore Mantoan all'ambiente e l'assessore quanto hanno quando gli dici, ma come cosa ci sta a fare una la collocazione di un'antenna sul Palazzo delle Poste? No com'è compatibile col contesto storico architettonico e allora l'Assessore mantovano? Nella risposta alla mia interrogazione mi disse io mi sono rivolto al gestore al gestore il gestore si è impegnato a trovare un altro sito per sistemare l'antennone. No, c'era addirittura si era impegnato nell'ambito di tre anni per trovare una soluzione alternativa a quella ubicazione dell'antennone. Ciò che il Palazzo delle Poste,
Ecco, purtroppo questo non è stato, non è avvenuto e gestore, non ha rispettato quelle che erano una sorta di pour parler con l'Amministrazione in carica di allora e così si è andati, si è andati avanti, io sono ritornato vecchia, naturalmente alla carica, ancora no, ecco su questa vicenda e,
Apro un'ultima interrogazione, l'ho fatta che era fra l'altro c'era l'attuale Vice c'era, il Sindaco Gnassi, il Vice Sindaco, era era la Gloria Lisi, allora in quello in quell'interrogazione, allora io riepilogativo no queste queste, queste questa vicenda e se è così, tanto che è breve la la rileggo il sottoscritto, visto che è stato installato sul tetto dell'edificio delle Poste centrali di Rimini, un vistoso obelisco per la telefonia mobile che ha mascherato il precedente antennone peggiorando ancora di più l'impatto visivo sull'Arco d'Augusto, perché effettivamente, dopo le proteste che noi facevamo in Consiglio comunale la è praticamente il gestore e d'accordo con la Sovrintendenza ha cercato di coprire l'antennone che, ecco, peggiorando la situazione, peggiorando la situazione.
Dicevo che l'immagine dell'Arco d'Augusto, scivolo monumentale di Rimini e condizionato dalla presenza di questa invadente mega, antenna ricordato di aver sollevato con l'interrogazione consiliare del 25 gennaio 2001, il problema di questo ripetitore senza rispetto per uno dei principali beni culturali che caratterizzano la storia della nostra città che l'allora assessore alla politica ambientale ingegner, Adriano Mantoan rispose di aver inviato una lettera al gestore. Lo posso anche dire che vi Wind, in cui sollecitavo lo spostamento dell'antenna in tre anni dal sito arco due aree Arco d'Augusto per opportunità paesaggistiche, che la Wind ci dichiarò verbalmente disponibile nel mese di aprile 2004 e comunicava all'Assessore di essere alla ricerca di nuovi siti per eliminare l'antenna sopra le poste in vicinanza dell'Arco. Nella mia interrogazione del di del 2018 e chiedevo se l'Amministrazione comunale hanno debba chiedere al gestore Wind di dare seguito alla comunicazione nel febbraio 2001 dell'allora assessore, ma alle politiche ambientali ingegner erano mantovano di spostare l'antenna entro tre anni dal sito area Arco d'Augusto per opportunità paesaggistiche. Secondo, che la questione comunale non debba ricordare Wind la disponibilità espressa dall'assessore mutuano nell'aprile 2004, di essere la ricerca di nuovi siti per eliminare l'antenna sopra le poste dalla BCE in vicinanza dell'Arco. Tre, se la questione comunale non debba ribadire la richiesta dello spostamento dell'antenna nel contesto delle autorizzazioni richieste da Wind per le nuove installazioni, se dovessero raccomandare, non debba chiedere al Sovrintendente ai beni culturali e paesaggistici la revoca dell'autorizzazione provvisoria di un anno per l'installazione del vistoso cilindro, che ha mascherato l'esistente antennone, è peggiorato ancora di più l'impatto visivo sull'Arco d'Augusto, sostenendo lo spostamento dell'antenna come unica soluzione. Poi, dopo parlo del Regolamento comunale, allora perché dice io voglio dirle tutte le cose. Sinceramente, anche la Soprintendenza non era mica, che era entusiasta di quella soluzione. Lì la Sovrintendenza di sui passi li ha fatti tant'è che la Sovrintendenza io ce l'ho, la risposta della Sovrintendenza, quando viene adottata quella soluzione del cilindro accertamento, la Sovrintendenza dice no, allora voi fate adesso un intervento che volete mitigare l'antenna, staremo a vedere per un anno. Qual è l'effetto di questa di questa intervento che fate voi dice la disse la Sovrintendenza nell'esprimere un parere favorevole, cosiddetto condizionato. Ecco, poi diciamo la verità, tutto.
Intanto finire a tarallucci e vino e praticamente noi ci troviamo ancora l'antenna qua. Ecco.
Però, per onestà verso la Soprintendenza, voglio dire solo quello che scriveva la Soprintendenza al Comune di Rimini no e 21 marzo 2018, non potendo valutare allo stato attuale gli effetti visivi che si creeranno per l'installazione dell'impianto in via del tutto sperimentale, viene rilasciata la presente autorizzazione in via provvisoria per periodo di un anno, adattare dalla presente comunicazione passato l'anno di prova, dovrà essere rappresentata ripresentata una nuova richiesta per la definitiva autorizzazione. Assessore Montini, le ho letto questo passaggio perché, a un certo momento, queste fa parte della documentazione, dei rapporti intrattenuti tra la Soprintendenza, l'Amministrazione, eccetera, però anche alla Soprintendenza, poi io per le vie ufficiose, lo so benissimo che la Sovrintendenza non è stata assolutamente compiacente verso quell'intervento e in ogni modo le cose sono andate così, perché ho voluto fare questa, riprendere un po' queste questo discorso su quella vicenda dell'antennone. Ecco perché, purtroppo, c'è un limite, se c'è un limite in questo articolo 5, dove parliamo delle localizzazioni, delle antenne sugli edifici di valore storico. Vuole cinque minuti aggiuntivi. Sì, sì, sì, su queste diciamo impianti su questi edifici di valore storico e architettonico e che purtroppo l'Amministrazione non ha un potere di intervento e di efficacia dell'intervento. Diciamo la verità perché anche qui diciamo la verità c'è questo passaggio dove si dice la collezione degli interventi a un certo momento è consentita, qualora di dimostri tecnicamente la minimizzazione dell'esposizione e su questo siamo d'accordo, però io potrei dire una cosa, ma perché nella zona dell'Arco d'Augusto non ci sono altri luoghi dove c'è una misura minimizzazione dell'esposizione, allora cioè non è la. Diciamo una.
Una condizione assoluta è una condizione che si può trovare in altri siti per quanto riguarda i beni storico-architettonici, invece, quelli lì sono l'Arco d'Augusto, non si può spostare e lì, da 2000 anni l'antenna la si può spostare.
L'antenna la si può spostare e la si può spostare l'antenna compatibilmente con quelle che sono anche le minimizzazioni delle esposizioni a salvaguardia della salute. Ecco quindi, Assessore Montini, se vuole io dopo, magari se vuole gliela passo, quella lettera ultima della Sovrintendenza e si riporre pari partire la carica, perché secondo me, effettivamente, quando io devo fotografare l'Arco d'Augusto che mi trovo, mi trovo di dietro, ecco quel quell'obelisco, ecco sinceramente che tale non è. Ecco, non è che è una bella cosa, lo dico se lo se dico io che quando faccio una foto ma lo trovo dietro, penso ai turisti che vengono qua per fotografare l'Arco d'Augusto che se lo trovano, non è una bella immagine per la nostra città. Ecco perché questo in questo intervento va fatto, è corretto questo sul piano quindi del valore storico architettonico, diciamo da salvaguardare dei nostri monumenti. Ritorniamo agli altri, agli altri aspetti, agli altri aspetti ecco chiaramente.
Allora io sono d'accordo sulle procedure che vengono, diciamo, previste per la richiesta dell'autorizzazione 30 settembre. Deve essere compatibile con quel piano e la mappa del Comune e che non va da sé, che i soggetti gestori che sono loro che devono essere, diciamo disponibili non tanto il Comune fa la sua programmazione, i soggetti gestori si devono mettere, si devono mettere, diciamo a disposizione perché sono d'accordissimo che alla telefonia mobile ed esigenze della telefonia mobile oggi sta a cuore a tutti, però la salute sta a cuore innanzitutto e prima di tutto a tutti, a tutti, a tutti, sulla salute non c'è gestore che tenga, non c'è differenza di tariffa che tenga, non c'è collocazione di antenne che tenga la salute, viene prima di tutto ed è il motivo il motivo che spinge i comitati, le associazioni, a intervenire, perché effettivamente la salute, diciamo, è il bene primario in assoluto. Ecco, volevo ogni modo.
Ecco, con quello che è previsto Vico, volevo solo fare qualche osservazione e, per quanto riguardano gli diciamo le azioni che il Comune può fare quando i gestori no.
Azioni di risanamento. Benissimo, lo comprendo benissimo. L'azione di risanamento, no, ecco sulla tutela ambientale e non so se riusciamo sempre a spuntarla sulla tutela ambientale, però qui c'è scritto anche l'articolo 14, che parla di rilocalizzazione degli impianti, no, e a un certo momento si prevede che la nuova localizzazione deve avvenire nel rispetto delle vigenti norme statali e regionali. Quindi voglio dire anche in questo caso i gestori e a un certo momento e che possono arrivare a fare quello che vogliono, ci sono c'è un punto d'ingresso della città di Rimini, se voi venite dal cimitero no, quando ci è apparso il ponte sulla sinistra, lì c'è un palazzo no, su quel palazzo ci saranno 20 antenne, una foresta, lo spettacolo squallido, uno spettacolo squallido, lo dico sinceramente, con tutto il rispetto e per carità, i proprietari, però voglio dire una bella immagine di Rimini che non ci sono neanche le schermature, non c'è niente, voglio dire lì proprio io dico solo una cosa. Anche le installazioni devono salvaguardare innanzitutto la salute. No, devo salutare la salute, ma devono essere anche rispettoso dell'ambiente dell'ambiente circostante il paesaggio. Una volta si diceva il paesaggio que, lì si sono presi il condominio più alto, subito dopo il ponte alla sinistra, no che vi hanno collocato la foresta di antenne, però non è una bella una bella immagine, una bella immagine per la città. Ecco perché allora è importante che si deve concludere, va bene in ogni modo, io dico, come dicevo all'inizio dei passi in avanti sono stati fatti chiaramente. Dovremmo convincere anche i gestori a rendersi conto di quella che è la sensibilità, diciamo, per salvaguardare la salute delle persone ma anche la salvaguardia di quello che è l'immagine di una città. Insomma, voglio dire il paesaggio, tutte queste cose che sono importanti, che loro hanno una logica che è quella del profitto. Ci sono altri valori che noi, come classe politica, dobbiamo rivendicare okay, proseguiamo col Consigliere pari.
Si evidenzi spingano grazie, Presidente, intanto mi è venuta una curiosità rispetto a quello che ha chiesto il pubblico, io immagino che se il comma 4 dell'articolo 10 sia stato saltato sia perché però mi è venuta la curiosità per cui, se dopo,
Anche per rispetto di chi ci ha ascoltato tutta la sera, se c'è qualcosa da dire, magari è rimasto saltato, comunque.
Sarò breve.
Anche perché in qualche modo mi sovrapporre però, per forza di cose, con i colleghi che sono stati molto eloquenti, ma per esempio, ritengo esaurito il tema dell'antennone.
Dell'Arco d'Augusto.
Comunque, il tema degli impianti di telefonia mobile è molto controverso, lo abbiamo visto dal dibattito.
Siamo in un mondo in cui le infrastrutture strategiche civili militari hanno necessità di tali impianti, per non parlare della nostra vita di tutti i giorni.
Per molti di noi il cellulare o strumento di lavoro, anche in parte di socialità, soprattutto per i giovani.
Da questo punto di vista, i tre anni trascorsi con smart-working che tuttora presente in parte e didattica a distanza, ci hanno mostrato come una copertura non omogenea abbia portato problemi alle persone che, ad esempio, si siano trovati in zone con copertura di segnale bassa parlo del Paese non non tanto della città,
D'altra parte, è giustamente, tanti cittadini comprendono e temono un certo tasso di pericolosità dell'esposizione a una tale rete formata dalle antenne diciamo che si è costituita si va irrobustendo nella nostra, come tutte le altre città del paese.
Non mi sento di criticare l'intento del nuovo regolamento, anche se, come si veda punto precedente, il passo a fare quello della formica.
È vero che questo è anche dovuto a una legislazione nazionale abbastanza sbilanciata in favore delle compagnie telefoniche.
E questo appunto, come dicevo, è anche comprensibile, dato il carattere strategico.
In queste situazioni l'arte è sempre quella di bilanciare necessità irrinunciabili e rischi per la salute, in questo caso specifico sicuramente aumentano i controlli.
E anch'io, ritengo, da parte di ASL e di ARPA, e la possibilità di intervento anche preventivo, da parte dell'ente comunale.
Quindi nessuno, direi quasi nessuno è disposto a tornare sui propri passi per quanto riguarda l'uso del cellulare, ma una maggiore comprensione di quale impatto abbiano queste antenne sul territorio, magari con uno studio specifico che sicuramente già c'è e anche nell'esposizione è stato,
Ampiamente esplicitato, però, potrebbe essere utile, io ho un esempio tra tanti ignoranza mia probabilmente però, visto che sono qui, chiedo,
Sarebbe interessante arrivare a un punto certo a rigore di scienza, ovviamente per comprendere se siano per esempio potenzialmente più impattanti sulla salute dei cittadini, una miriade di antenne facenti capo, ognuno al proprio gestore o una minore quantità di antenne con più gestori operanti con siting la domanda evidentemente, visto che il cosiddetto in che stato citato chiedo, abbiamo studi evidenze scientifiche generali perché io capisco che caso per caso si va a sistema. Abbiamo evidenze scientifiche generali riguardo all'impatto, che possono avere meglio un caso o meglio più antenne o meno antenne, e con più esiste una regola generale o non esiste. Immagino di sapere la risposta.
Con questo dico che comunque i passi, i passi fatti sono evidenti, anche se.
Appunto, cioè, non mi dichiaro contrario a questo Regolamento, ma.
Gli interrogativi rimangono comunque grazie,
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi, non ne vedo da casa, non ne vedo in Aula.
Quindi dichiaro chiusa la discussione sul punto e passiamo la parola all'Assessora Montini per le repliche.
Grazie Presidente e grazie Consiglieri per le vostre osservazioni, per i vostri commenti.
E allora diciamo nella mia replica non seguirò esattamente l'ordine che è stato, diciamo seguito dai consiglieri che sono intervenuti, per però partiva da quello di Marcello e perché mi dà modo di rispondere ad alcune cose che abbracciano un pochino tutto e poi a seguire risponde a tutti gli altri, allora e prendo spunto da ciò che ha detto il Consigliere Marcello, riguardante i tempi diciamo di questo regolamento abbiamo dovuto attendere e un po' di tempo, come lei ha sottolineato, però diciamo il lavoro che è stato fatto dietro a questo regolamento è un lavoro che deve davvero ha richiesto tanto tempo richiesto, tanto tempo perché la società esterna Polab sostanzialmente ha fatto una valutazione dell'esposizione elettromagnetica in tutta la città e per poter fare questa valutazione e sostanzialmente doveva acquisire i dati relativi a tutte le antenne già presenti in città. Questi dati erano già disponibili in forma digitalizzata presso ARPA e perché ovviamente le istruttorie vengono seguite dal Comune di Rimini, ma le valutazioni preventive e che danno poi l'autorizzazione alla collocazione di un'antenna, vengono sempre fatte da ARPA e ASL in maniera congiunta. Quindi, nonostante ARPA e avesse già in forma di giuste digitalizzata tutti i dati, in realtà non ho voluto non ha voluto concedere questi dati al Comune di Rimini affinché fossero dati direttamente alla società di consulenza. Questo ha fatto sì che i nostri uffici, la insomma, abbiano dovuto lavorare per ricostruire tutta una banca dati che permettesse a Pola di fare questa valutazione del fondo elettromagnetico presente in città, sulla base del quale poi è stato possibile definire le localizzazioni preferenziali che troviamo nella mappa delle localizzazioni.
Allora non sempre comunque è possibile andare sui luoghi pubblici. La mappa delle localizzazioni mostra bene che ci sono sei reali nella mappa che approviamo questa sera, su cui il Comune non ha né proprietà di aree pubbliche nei proprietà di edifici pubblici, su cui può proporre una localizzazione ottimale e che potrebbe essere preferenziale sulla base della valutazione di Polab. Quindi, purtroppo, rimangono delle zone della città, laddove in presenza di richieste da parte dei gestori di installazione di antenne in corrispondenza di cui gli areali di ricerca, se il Comune non ha un luogo pubblico da poter offrire e se questo non è né presente né ottimale, sostanzialmente il gestore può andare a cercare una collocazione sul luogo privato. E qui, molto spesso situazioni simili accadono nella zona a mare della ferrovia, laddove c'è una maggiore densità e di di tessuto urbano, e laddove ci sono degli alberghi nel caso degli alberghi lei, Consigliere, Marcello diceva, ma sostanzialmente non si può vietare anche l'installazione sugli alberi o comunque criticava un po' queste installazioni sugli alberi. Però, in corrispondenza di questi areali di ricerca, dove aree comunali molto spesso non esistono sostanzialmente. Gli alberghi rappresentano invece gli edifici più alti che consentono un un'ottimizzazione e una minimizzazione dell'esposizione nei confronti dei cittadini. Quindi, se vietassimo, paradossalmente l'installazione che gli alberghi, che spesso rappresentano gli edifici più alti, poi i gestori andrebbero a cercare presso altri privati dove collocare un'antenna e magari potrebbero finire installarla su un condominio ben più basso di un albergo o comunque su un luogo sicuramente non tanto alto come l'albergo, allora il fatto che i luoghi pubblici, comunque vengono vengano, diciamo preferiti in ogni situazione possibile viene rimarcato sostanzialmente dal comma 7 dell'articolo 3 nel comma 7 dell'articolo 3, sostanzialmente e se lo vedete, viene indicato le aree e gli immobili o impianti di proprietà o in possesso della Pubblica amministrazione statale, regionale, provinciale comunale, eccetera o altri enti pubblici, ad esclusione dei siti sensibili di cui all'articolo 5 del Presidente del regolamento. A parità di condizioni di carattere generale, sono da considerarsi quali aree preferenziali nella redazione, negli aggiornamenti delle mappe, delle localizzazioni.
Ed è questo che abbiamo fatto perché nella mappa della localizzazione che approviamo delle localizzazioni che approviamo questa sera, voi vedrete 13 areali di ricerca in corrispondenza dei quali sono state proposte delle aree comunali, ma questo è possibile solo per gli areali di ricerca, dove il Comune ha delle aree dove non ha delle aree. Rimane quel quella cosa che menzionava all'inizio con queste sei areali di ricerca, senza possibilità di dare noi una collocazione preferenziale.
E allora sul monitoraggio, consigliere, Marcello e anche per gli altri Consiglieri che hanno chiesto qualcosa sul monitoraggio. Allora regolarmente ARPAE fa monitoraggi tutto il tutti gli anni. Pensate che fino a prima della man pandemia era in grado di fare monitoraggi per circa 50 siti nel territorio comunale di Rimini ogni anno e a rotazione, quindi nell'arco di pochi anni venivano valutati tutti i siti. Adesso, diciamo, è sceso leggermente nella sua possibilità di fare monitoraggio e comunque c'è una convenzione fra il Comune di Rimini ARPAE, sulla base del quale il Comune paga sostanzialmente riconosce delle quote ad ARPAE. Per questi monitoraggi nel regolamento e stabiliamo che ulteriori monitoraggi verranno fatti ogni anno a cura della società di consulenza esterna, con cui attualmente abbiamo rapporti ed eventualmente con a un'altra nuova società qualora in futuro si cambiasse qualcosa e quindi saranno aggiuntivi rispetto a quelli fatti da ARPA e allora vado ora a considerare e diciamo le considerazioni di del consigliere Ruffo, spina allora e il Consigliere Ruffo Spina ha puntato molto l'attenzione sulla questione della salvaguardia paesaggistica e della preservazione paesaggistica e in corrispondenza dei nostri monumenti o delle nostre piazze.
E poi ha presentato anche una serie di emendamenti che, tolto il primo, che poi è stato ritirato, attualmente sono 8 allora sugli emendamenti del consigliere spina, devo dire che sicuramente l'emendamento numero 2 e 3, che venivano anche da un'interlocuzione che gli stessi uffici e comunali io stessa, il dottor fuga Artini e gli altri funzionari che hanno aiutato la redazione di questo regolamento e diciamo, scaturiscono un po' dalle osservazioni dei comitati, allora per il gli emendamenti 2 e 3 presentati da Ruffo Spina di fatto, e noi li riteniamo ampiamente sostituiti e migliorati con gli emendamenti del Sindaco numero 2 e 3, che riguardano gli stessi commi degli stessi articoli. Sostanzialmente dopo l'ultimo incontro con i Comitati all'interno del Comune, ci siamo soffermati a valutare quelle queste loro richieste. Abbiamo riformulati quei due riformulato cui dico due commi.
E l'emendamento 4, sostanzialmente non è accoglibile perché andremmo ad introdurre un vincolo menzionando aree di ampia. Metratura zone agricole artigianali come le uniche dove poi potremmo consentire il call siting. Quindi, per converso, verrebbe vietato in tutte le altre aree, e questo non è fattibile.
Vado sugli emendamenti 7 8 9, che vengono sempre da un'interlocuzione con i comitati, ma rappresentano delle precisazioni ridondanti rispetto alla stesura attuale delle degli articoli e dei commi corrispondenti. Andiamo ora praticamente agli emendamenti 5 e 6 per diciamo che siamo favorevoli tendenzialmente favorevoli ad accogliere il l'emendamento 5, che è quello che sostanzialmente va ulteriormente a rimarcare. E il valore che diamo ai nostri monumenti, alle nostre piazze. Però devo anche sottolineare che, benché ci sia, diciamo un orientamento favorevole all'accoglimento del dell'emendamento numero 5 e già nell'articolo 5 ai commi di ed è sostanzialmente si andava molto a precisare che la localizzazione di nuovi impianti su edifici di valore storico architettonico monumentale assoggettati al vincolo diretto, quindi c'è un vincolo diretto che di fatto vieta l'installazione su monumenti e sugli edifici di valore storico, architettonico e monumentale.
E di cui alla parte che è consentita, qualora dimostri tecnicamente la minimizzazione delle esposizioni e si è acquisito il parere preventivo favorevole della competente Soprintendenza, allora menziono questo comma. È semplicemente perché questo comma ci aiuta nelle situazioni in cui noi vogliamo usare delle torri che sono delle torri di proprietà del Comune. Ad esempio, a Bologna sono state fatte diverse installazioni di antenne in corrispondenza delle torri cittadine e questo ovviamente non viene né visto dalla pubblica via. Consente di utilizzare degli edifici particolarmente alti, che quindi minimizzano anche l'esposizione ai campi elettromagnetici nei confronti dei cittadini e mitigano anche perché di fatto un po' nascondono queste antenne dalla vista. Quindi, questo comma d, che è già presente all'interno dell'articolo 5, di fatto ci consente, nonostante diciamo, ci possono essere dei vincoli diretti su alcuni edifici, ci consente di utilizzarli qualora la Soprintendenza di un parere favorevole e di fatto fungano da luogo dove collocare delle antenne particolarmente in alto, senza renderle visibili. Quindi non si tratta mai di apposizione sopra casomai si tratta di inserimento.
Comunque diciamo e quindi emendamento 5 e può essere considerato il 6, invece non è accoglibile perché di fatto sostanzialmente c'è comunque una valutazione della Soprintendenza e anche al comma d al commercio. Scusate, viene precisato che in alcune situazioni c'è anche un parere obbligatorio che viene dalla Commissione ci qua più. Allora vado ora a considerare le osservazioni di Markey e allora il consigliere Marchese ha parlato delle aree produttive, ok allora le aree produttive di fatto non posso, diciamo. L'amministrazione può eventualmente proporre delle aree comunali o degli edifici comunali o di altre istituzioni statali qualora siano all'interno di areali di ricerca proposti dai gestori, cioè il Comune non non propone mai delle aree dove mettere delle antenne, a meno che i gestori non abbiano richiesto degli areali di ricerca all'interno dei quali il Comune ha delle aree.
Quindi non viene fatto quel lavoro di proporre delle aree. Le propone solo in corrispondenza degli areali di ricerca ricevuti, però il Comune non può fare questo lavoro per le aree produttive. Se non sono del Comune stesso casomai, diciamo con questa nuova, come posso dire con questo nuovo corso che si avvia in città per la collocazione delle antenne e ci sarà anche una pubblicizzazione maggiore per quanto riguarda le istruttorie o le istanze di Chivu e ricevute da parte dei gestori. Speriamo che questa maggiore pubblicizzazione consenta anche ad alcune aree locali, dove dovrebbe essere collocato un'antenna di creare una sorta di tam tam che faccia sì che si possa definire eventualmente un'area privata maggiormente idonea, perché il Comitato locale la ritiene come maggiormente idonea, anche laddove il Comune non ha nulla da proporre. E allora quindi ho menzionato anche questo. Queste pagine web specifiche, dove la cittadinanza potrà seguire tutte le istanze, le istruttorie in corso in relazione alle alle richieste ricevute dai gestori.
Consigliere Renzi, allora la ringrazio per per avere, diciamo apprezzato, comunque, in generale il lavoro e capisco e so perfettamente che l'antenna sopra l'edificio delle Poste in prossimità dell'Arco d'Augusto diciamo abbia creato i presupposti per uno stridio e il gestore aveva detto sostanzialmente che avrebbe trovato una collocazione alternativa, invece questo non è stato fatto. La Soprintendenza aveva chiesto una sorta di integrazione architettonica, che poi è stata ritenuta peggiorative ed è stata tolta, e diciamo che riproviamo sollecitare il gestore affinché effettivamente trovi una collocazione alternativa che non stia nel cono visivo dell'Arco d'Augusto. Allora, per la tutela ambientale che lei ha menzionato, consigliere Renzi. Rimarchiamo il fatto che siamo nelle mani di ARPA e ASL, che presentano sostanzialmente un parere congiunto che attesta che in una determinata posizione l'antenna ci può stare. Le valutazioni che fa ARPA e sono valutazioni che considerano al massimo della potenza utilizzabile tutte le antenne nell'intorno di 500 metri rispetto alla localizzazione, dove dovrebbe esserne collocata una nuova? Quindi, è una valutazione estremamente cautelativa, perché la norma prevederebbe che questa valutazione venisse fatta per un intorno di 200 metri rispetto al punto su cui dovrebbe essere collocata la nuova antenna. Quindi diciamo per la tutela ambientale, siamo sempre nelle mani di ARPA e ASL quello che il Comune sta cercando di fare con questo nuovo corso e con questa nuova forma di pianificazione che si esplica attraverso la mappa delle localizzazioni e comunque di anche con l'ausilio della società di consulenza esterna, che può fare delle simulazioni sugli impatti della collocazione di un'antenna in un punto anziché in un altro di minimizzare ulteriormente le esposizioni dei cittadini.
Quindi, in generale, comunque sulla intrusione visuale di queste antenne e speriamo anche che proprio i privati, qualora accettassero l'installazione di un'antenna su un edificio su un'area di propria proprietà, chiedano il più possibile la Mtp mitigazione visiva. Se noi percorriamo la nostra linea costiera, vedremo che ci sono diversi alberghi su cui sono state collocate delle anse delle antenne, in cui l'integrazione architettonica per ridurre l'intrusione visuale sostanzialmente corrisponde in una specie di manufatto che ha lo stesso colore e la e la stessa superficie di base dell'edificio sottostante. E quelle sono le mitigazioni a mio giudizio migliori che vediamo nel nostro profilo costiero. Allora vado ora a considerare.
Il Consigliere pari.
E ringrazio anche il Consigliere pari per avere riconosciuto che purtroppo, la legislazione e la normativa nazionale tende un po' a privilegiare i gestori, dobbiamo comunque sempre menzionare il fatto che in Italia abbiamo i limiti e di esposizione e fra i più bassi in assoluto anzi più bassi a livello europeo e che sono di 6 volt metro,
E c'è stato recentemente una specie di dibattito molto acceso a livello governativo perché si volevano alzare questi limiti espositivi a 61 volt metro.
Per ora ci è andata bene l'innalzamento. Non c'è stato però chiaramente. Osserviamo che in molti altri Paesi europei, fra cui Germania, Francia e limiti espositivi, sono a 40 volt metro o a 60 volt metro. Speriamo che questo non avvenga mai nella situazione italiana, perché il fatto di avere tante antenne e anche motivato da questi limiti espositivi particolarmente bassi ma se ora gli alzassero, avremmo davvero tante antenne con la possibilità per i gestori di alzare e particolarmente.
Insomma le le. Le missioni prodotti da queste ripetitori sul col siting, come Consiglio, riconosceva il Consigliere pari e è un po' difficile, diciamo, dirimere se sia sempre bene o oppure no. Però va riconosciuto il fatto che, se il Comune all'interno di una reale di ricerca presentato dal gestore individuo una localizzazioni preferenziali dove potrebbe essere collocata un'antenna qualora vietasse a priori il call siting, vorrebbe dire che un secondo gestore interessato, quello stesso areale di ricerca, dovrebbe per forza andare a trovare un altro luogo nelle immediate vicinanze, ed eventualmente potrebbe finire anche su un luogo privato, su un edificio privato, con un intorno e in cui saranno presenti al trentenne, perché la città ne ha comunque già tante e quindi, insomma, è sicuramente non conveniente vietare il call siting. Sicuramente il con site in verrà attentamente valutato, come anche è stato riformulato e nell'articolo nel comma corrispondente in sede di pianificazione, in sede di redazione della mappa delle localizzazioni che ogni anno verrà redatta.
Spero di avere risposto a tutti scusi, non si può interrompere la discussione in Aula, facciamo concludere, ci sono l'assessore che mi sembra che comunque abbia, come credo, vi ringrazio.
Bene, per dichiarazioni di voto.
Non consigliere, Marcello.
Grazie Presidente, grazie Assessore delle risposte in merito che ma.
Ma gli argomenti che abbiamo sollevato e che ci ha dato.
Il nostro sarà sicuramente un giudizio di astensione perché ovviamente,
Avevamo perorato questo.
Nuovo regolamento, da almeno 4 5 anni adeguamenti ha motivato il ritardo che c'è stato e c'è un posto può essere anche plausibile, ovviamente plaudiamo insomma all'accoglimento di qualche emendamento dell'emendamento del consigliere spina, in quanto vediamo un'apertura per la non soltanto a fare questo miglior nuovi me nuovo Regolamento ma anche a poterlo migliorare. Questo è un segno.
È un ottimo segno. Ovviamente.
Nel rispetto delle norme delle leggi nazionali e un regolamento che ridà al Comune, cioè per per una attraverso il quale il Comune si riprende, un po' di autorità sulla materia che ma che negli anni passati era sfuggito un po' di mano, fondamentalmente pullulare di antenne che vedevamo nella città era veramente una cosa disdicevole. Abbiamo ancora delle perplessità, però comunque plaudiamo a questo evento a questo nuovo regolamento che finalmente pone un po' delle barriere. Sono delle delle scogliere frangiflutto che va verso Como e facendo vedere che il Comune di Rimini non è più la terra di nessuno, ma è una terra, insomma, in cui bisogna lottare, insistere e ci sono delle regole da rispettare. Grazie,
Grazie Consigliere, altri per dichiarazioni di voto.
Bene, dichiaro chiuse le dichiarazioni di voto e passiamo alla votazione, allora partiamo dagli emendamenti del consigliere spina.
Che, come vi dicevo prima, ha ritirato il numero uno, quindi partiamo da quello che sarebbe il numero 2.
Poi ne abbiamo ordinati in base agli articoli.
Munitevi di telefono.
Sì, allora partiamo con la votazione dell'emendamento aggiuntivo del Consigliere spina all'articolo 1, comma 3.
Vi invito a votare.
Questo è l'emendamento all'articolo 1, comma 3 aggiuntivo.
Qualcuna problemi a votare?
Voti pure consigliera.
Contrario, consigliera, Marchioni.
Allora ti 7 28, non ci siamo però per mano.
Qui si sono.
Vittima.
Pongo ai voti che arrivano e se avete tutti votato.
Dichiaro chiusa la votazione.
Sì.
Con 11 voti favorevoli, 17 voti contrari, l'emendamento è respinto, proseguiamo con l'emendamento numero 2.
Del consigliere spira.
Do.
Sempre aggiuntivo, scusate, stavo un attimo all'articolo 3, comma 1, l'articolo 5, comma 2, aggiuntivo.
Stiamo votando l'emendamento all'articolo 3, comma 1 e all'articolo 5, comma 2, ha fatto un emendamento unico, siti sensibili, aree ad alta intensità abitativa key.
Invita a votare.
Allora li abbiamo messi in ordine comunque, perché sono stati presentati in modo sparso uno ritirato in li abbiamo messi in ordine per articoli anche per agevolarvi voi rispetto al regolamento.
Qualcuno ha problemi a votare.
A margine, una volta sì.
Insieme con il Sindaco, non ha votato no.
No, non lo vedo.
No, niente, eccolo.
Io bado, cioè bene, dichiaro chiusa la votazione.
Con 12 voti favorevoli, 20 contrari, 0 astenuti l'emendamento è respinto.
Procediamo con l'emendamento, questa volta sostitutivo.
Al comma 8 dell'articolo 3.
Okay.
Consiglieri, vi invito a votare.
La scelta di in the 32 CISAM dichiaro chiusa la votazione.
Con 12 voti favorevoli, 19 contrari 0 astenuti l'emendamento è respinto, proseguiamo con l'emendamento sostitutivo.
Al comma 2 dell'articolo 4.
Aspettiamo un attimo, la grafica.
Mancano ancora dei voti, qualcuno dei problemi okay.
Museo, ok, manca un punto, no, stiamo.
Quindi.
Dichiaro chiusa la votazione con 12 voti favorevoli, 20 contrari, 0, astenuti, l'emendamento è respinto, proseguiamo con l'emendamento aggiuntivo al comma 2 dell'articolo 5.
Dove si è aggiunta la lettera c-bis, vediamo tutti l'emozione nel volto del consigliere spina.
No, adesso lo dico.
1 sia.
Vi invito a votare.
Se aspettiamo la schermata.
Infatti, la foto davanti allo schermo, se vuoi Carlo per farti, un bel se il phone.
Quanto non votante.
Allora aspettiamo un attimo che il Consigliere Brunori.
Ah okay, dichiaro chiusa la votazione.
Con 31 voti favorevoli, 0 contrari 0 astenuti, l'emendamento del consigliere spina è approvato per bontà, nostra monumenti, questo sì.
Sì.
Beh, proseguiamo con la votazione dell'emendamento aggiuntivo al comma 2 dell'articolo 5.
Sempre il Consigliere spina.
Aspettiamo un attimo, l'ASP, la schermata, sì ad aggiungere la lettera c ter.
La stessa galvanizzato.
Non presenti.
Massiccia.
Ma?
Allora, che la consigliera Lilli in sospeso, vediamo un attimo se la votazione riesce ad arrivare anche al consigliere Pasini che è arrivato.
De sia arrivata, vediamo la consigliera Lisi okay, direi che ci siamo tutti.
Aumentiamo tutte le volte.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 12 voti favorevoli, 20 contrari, 0 astenuti l'emendamento è respinto.
Proseguiamo con l'emendamento sostitutivo, il comma 3 dell'articolo 12.
Vi invito a votare.
No, ma il trentatreesimo che manca che?
Che proprio assente, assente, che non vota.
Che si alternavano.
Okay.
Casini ha votato.
Pronto?
Sì, adesso arrivo okay.
Allora?
Pertanto mi correggo.
Ma dice 33, non so perché il Sindaco l'ha rigettato fuori, perché prima c'era come vota il Sindaco.
Contrari.
La Gazzetta che si era e.
Sì, avrei.
Okay 33,
Esatto, dichiaro chiusa la votazione con 12 voti favorevoli, 21 contrari, 0, astenuti, la proposta di emendamento è respinta, passiamo all'ultimo del consigliere spina.
Che è aggiuntivo all'articolo 14, comma 2.
Vi invito a votare.
Consigliere, Renzi, consigliere, Renzi, ha votato.
Se però mi si distrae sull'ultimo emendamento di Spina,
Sì.
Perfetto.
Ci siamo dichiaro chiusa la votazione.
12 voti favorevoli, 21 contrari, 0, astenuti, l'emendamento è respinto.
Proseguiamo con i cinque emendamenti del Sindaco, partiamo dall'emendamento numero 1 aggiuntivo all'articolo 3, comma 6.
Emendamento del Sindaco articolo 3, comma 6.
21 e esatte, ma anche prima ha fatto così condomini.
Signora Gioenzo, ha votato sì.
Il problema.
Sì, manca Casadei, vediamo un attimo, se arriva, ecco.
Eh dategli un messaggio.
Se sbaglio.
68 sì, dichiaro chiusa la votazione.
Sono troppi, mi sa, per seguirli.
Con 20 voti favorevoli, 2 contrari, 11 astenuti, l'emendamento è approvato.
Proseguiamo con l'emendamento del Sindaco sostitutivo all'articolo 3, comma 8.
Potete votare.
Che Casadei torna.
Qualcosa che prima non si è più visto.
Manca De Sio.
Manca De Sio.
Eccolo.
Sì, è Ramberti, manca.
Ramberti.
Boh, dichiaro chiusa la votazione.
Con 20 voti favorevoli, un contrario, 11 astenuti, la proposta di emendamento approvata, proseguiamo con l'emendamento aggiuntivo.
Barra sostitutivo all'articolo 4, comma 2, del Sindaco, vi invito a votare.
Consigliere, Marcello, vediamo se riscendere.
Allora astenuto il Consigliere, Marcello.
Quindi sono 10 astenuti, Ramberti Manca, De Sio, c'è.
E mi manca Renzi, è a.
Savoia.
Ok, è andata anche Marcello.
È stato sempre 31.
Manca Ramberti.
Mancano due.
Avete controllato tutti senza il vostro voto, quasi tutti ne manca uno due.
Abbiate pazienza.
Dichiaro chiusa la votazione con 19 voti favorevoli, un contrario, 11 astenuti, l'emendamento approvato.
Passiamo all'emendamento numero 4 del Sindaco sostitutivo all'articolo 6, comma 3. Vi invito a votare.
Forse più?
Nessuno uguale, se magari fa come prima Nicola, che ci metto un attimo in più.
Sì, adesso siamo 33 con Nicola I Ravan 31.
No, adesso escono, ma questionedi Resconi Santori.
Consigliere Marcelli, intanto, se vuole anticiparci il voto astenuto.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 20 voti favorevoli, un contrario e 11 astenuti l'emendamento approvato proseguiamo con l'ultimo emendamento del Sindaco, il numero 5, aggiuntivo o sostitutivo, all'articolo 12, comma 2, Consiglieri vi invito a votare.
Sì, manca sempre la Ramberti, però aspettiamo, vediamo che arriva, quindi dichiaro chiusa la votazione.
Con 23 voti favorevoli, un contrario e 8 astenuti, l'emendamento del Sindaco è approvato, proseguiamo quindi Consiglieri alla votazione della proposta di delibera numero 135 del 1 dicembre 2022 Regolamento comunale per l'insediamento e territoriale degli impianti per la telefonia mobile e la minima minima minimizzazione dell'esposizione ai campi elettromagnetici così emendata vi invito a votare.
Manca sempre Ramberti.
Zamagni, eccolo.
Eh.
Io.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 19 voti favorevoli, 3 contrari e 9 astenuti, la proposta di delibera è approvata.
Proseguiamo con l'ordine dei lavori.
19.
Dottor botteghe prontissimo.
Siete pronti pronti?
Cosa proposta deliberativa numero 121 del 15 novembre 2022 sistemazione accessi tratto statale, nove 1.000 in località San Martino e Liparota, regolarizzazione, titolarità sui terreni interessati mediante acquisto, aree distinta al catasto, terreni, 55 MAP nuove 39.
Allora l'argomento è stato esaminato nella seduta della quinta Commissione del 13 dicembre 2022, con esito favorevole per l'illustrazione, l'assessore Marchesi e poi, per chiarimenti, il dottor Botteghi prego.
Grazie Presidente, sarò estremamente rapido questa proposta di delibera collegata alla realizzazione della del cavalca ferrovia, in sostituzione del passaggio a livello.
Della linea ferroviaria ferroviaria Bologna Ancona e risulta essere stata realizzata a spese e cura delle Ferrovie dello Stato, questo in forza di una convenzione per regolare la soppressione dei passaggi a livello sulla sulla linea ferroviaria a seguito della realizzazione dell'opera è emersa l'esigenza di mettere in sicurezza degli accessi di alcune abitazioni anche di alcune attività di natura commerciale,
E tale necessità, come poi spiegherà meglio il dottor botteghe, che ringrazio di essere qui presente si potrà soddisfare, mediante l'acquisto di un terreno privato che risulta essere stato valutato con un documento di stima del 27 settembre 2022 del settore infrastrutture, qualità ambientale.
Per il valore di 25.547 euro.
Tale stima risulta essere stata accettata dalla controparte e risultano altresì essere state emanate sia la determina dirigenziale.
Nonché acquisiti i pareri favorevoli per quanto attiene la regolarità tecnica della presente proposta di delibera da parte del Settore, Pianificazione strategica e patrimonio e altresì il parere favorevole.
Espresso dal Responsabile del servizio economico finanziario del settore, Ragioneria generale per quanto riguarda la re G.O.L alta contabile della proposta, lascio proseguire il dottor Borrelli,
Eccolo solo un'integrazione sostanzialmente è questa particella era già stata frazionata a suo tempo dalla proprietà privata, quindi si rende necessario ad acquisirla per mettere in sicurezza, come diceva l'Assessore, l'accesso rispetto alla via Emilia si tratta di quel tratto di strada che è la vecchia area di sedime della via Emilia la via Emilia storica. Ecco, è stato consegnato ieri la anche un elaborato tecnico che dimostra che il progetto in realtà riguarda tutta la bretella sulla parte verso Sant'Arcangelo. Le aree sono già di proprietà del Comune. Per poter mettere in sicurezza tutta questa bretella occorre acquisire anche questa quest'area che in direzione Rimini, sostanzialmente.
Nulla da aggiungere.
Grazie, dottor Botteghi.
Rischiatutto.
Apriamo la discussione sul punto, ci sono interventi.
Consigliere Ceccarelli.
Informazione, ma, Presidente, consigliere Ceccarelli si avvii anzi come prima al microfono più che può oppure alzi la voce al massimo perché la sentiamo molto basso, molto basso, sì, una domanda, Presidente, era solo sulla procedura, io mi son trovato questo argomento come ha aggiunto e volevo chiedere qual è il motivo dell'urgenza per averlo convocato un giorno prima del Consiglio comunale.
Okay, altri per interventi.
Consigliere Marchese e volevo intervenire è intervenuto Ceccarelli ok, non ci sono altri interventi, quindi dichiaro chiusa la discussione. Allora sulla domanda che ha fatto il consigliere Ceccarelli risponde in parte. Io poi, in caso integrerà anche il dottor Botteghi, l'Assessore Marchesi. Come abbiamo comunicato anche in Commissione, questa delibera deve essere approvata entro l'anno, in quanto il rogito, poi dell'acquisto, appunto della partizione del terreno, deve essere completato entro l'anno. E per non andare appunto a caricare l'ultima settimana che abbiamo e deciso poi di dedicare al bilancio che già abbastanza impegnativo e visto insomma la anche semplicità, diciamo della delibera e anche che in Commissione non abbiamo riscontrato particolari criticità, abbiamo proposto di fare l'aggiuntivo.
Per dichiarazioni di voto.
Non vedo altri interventi per dichiarazioni di voto, quindi direi che possiamo, ah, ecco, ne abbiamo scusate, non abbiamo visto Consigliere.
Ceccarello De Sio, uno dei due, direi per dichiarazione di voto partiamo dal consigliere Ceccarelli.
Vi lascio la parola al Capogruppo.
Ok consigliera Ceccarelli, consigliere De Sio, se vuole intervenire.
Quindi.
Sì, buonasera a tutti, non so se mi sentite cattolici perché oggi ho qualche problema, sentiamo OK no solo perché, come dire, rimanga agli atti che è vero che non si sono riscontrati particolari criticità nel merito della delibera in Commissione, ma è anche vero che alla richiesta di aggiuntivo ci sono stati non,
Direi quattro almeno voti contrari.
Vaglio, tra cui i due capigruppo.
Rispetto a tale richiesta, quindi, io non conosco nel dettaglio la procedura e l'articolo del regolamento che richiede i caratteri dell'urgenza o eventualmente dell'unanimità.
Eh, ma ci tenevo a precisare quanto ho appena detto.
Grazie.
Bene, dico che l'urgenza l'avrei detto prima, ma in caso sia sfuggito, cioè il rogito da fare entro l'anno e dovendo fare tutti i Consigli comunali entro la prossima settimana, si toccava appunto usare questa procedura e credo che fosse per tutti preferibile farlo in questa occasione piuttosto che nelle giornate di bilancio bene direi che possiamo proseguire con la votazione.
Della proposta di delibera numero 121 del 15 novembre 2022 sistemazione accessi tratto statale, nove 1.000 località San Martín, riparata, regolarizzazioni che tra le tasse dei terreni interessati mediante acquisto area distinta al catasto.
Consiglieri, vi invito a votare.
Allora ci sono alcuni che devono votare, Renzi è andato via a Renzi, è uscito.
San Matteo Zoccarato in sospeso, li aspettiamo un attimo sulla sua votazione, va okay,
Dichiaro chiusa la votazione con 18 voti favorevoli, 8 contrari, zero astenuti, la proposta è approvata, vi invito Consiglieri a votare l'immediata eseguibilità al punto.
Andrea fare allora dichiaro chiusa la votazione con 18 voti favorevoli, 7 contrari e una dichiarazione di non partecipazione al voto, l'immediata eseguibilità al punto è concessa vedo che sono tutti diciamo evasi dall'Aula, quindi sono le 11:04 minuti, dichiaro chiusa la seduta, ci vediamo la prossima settimana,
