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CONTATTACI
Vice Sindaco.
Infatti, signori.
Sono le ore 17:08 e diamo inizio ai lavori di questo Consiglio comunale, do subito la parola.
E Kisses ancora il PTA, facciamo intanto facciamo intanto l'appello.
Prego, Segretario.
Corsini.
Caracci.
Mancusi.
Cignoni, Guerrini.
Colli Barbagli.
Mirarchi, muti.
Fortunati, Giordani.
Casini e Scaccini siamo tutti, prego, Presidente.
Sindaco, vorrei rimandare.
Vorrei rimandare il suo intervento.
Comunicazioni sì, okay.
Allora io non ho particolari comunicazioni da fare, tranne il fatto è dare l'avviso che da domani cominciano i nuovi tour turistici in area mineraria con un circuito dedicato Ariu Elba.
Dedicato di Huelva, parte del Barco, Caio visita alla Valle dei Mulini, visitare la Galleria del Roseto, insomma in Turchia è dedicato e un'opzione B e una e un'offerta turistica dedicata al territorio di Werba, venendo incontro a tante richieste in questo senso e per dare una visuale più completa e del nostro territorio e delle sue attrattive,
Tanto per dire e domani ci sarà il primo di questi di questi giri e le prenotazioni sono tutte esaurite, segno dell'interesse che che suscita questa iniziativa e dalla quale noi ci attendiamo una una fruizione molto molto intensa e delle buone entrate e questo Consiglio si riunisce dopo tanto tempo. Lo dico perché è stato da più parti segnalate alle esigenze che noi ci riuniamo più spesso. Ebbene, dire che la frequenza con la quale il Consiglio costituisce non dipende dal Sindaco, cioè non è il Sindaco che omette di riunire il Consiglio e impedisce la discussione. Noi, il Consiglio, lo riuniamo quando ci sono sufficienti delibere da sottoporre all'organo deliberativo e questa produzione delle delibere che dipende in parte dagli uffici ai quali noi diamo una mano Segretario ed io diamo una mano per proprio questi atti, ma non è così copiosa e dico subito che il Consiglio di oggi è stato si riunisce.
Per dare risposta al numero di interrogazioni che si erano addensate e che avrebbero molto appesantito una seduta di Consiglio che invece prossima che la pronuncia per la fine del mese all'inizio di luglio, che è dedicata prevalentemente al rendiconto, alcuni altri regolamenti e quindi abbiamo voluto dividere la la materia da discutere in due sedute, questa di oggi e una che sarà Segretario fare non credo alla fine di giugno i prezzi all'inizio di luglio perché il rendiconto in attesa del parere dei Revisori ancora e quindi ci saranno questi due ma ripeto la, la frequenza, la cadenza delle riunioni del Consiglio non dipende dalla volontà del Sindaco, ma neanche da parte della, quello delle del Presidente del Consiglio Comunale a cui spetta convocarlo, a cui spetta convocarono il Sindaco e che per non vederci a casa, e specialmente nel periodo estivo, dove gli impegni lavorativi di tutti sono più cogenti, perché le attività sono nella massima estensione e quindi si cerca di concentrarlo anche oggi. Come vedete, ci riuniamo nel tardo, pomeriggio per poter far combaciare le esigenze di tutti. Quindi, annuncio già da adesso che ci sarà un Consiglio era all'inizio di luglio per il rendiconto e per altre delibere più consistenti e per appese non appesantire il lavoro di quella commis di quella del Consiglio. Abbiamo convocato quello di oggi.
Scusa scusa scusa e, oltre a essere un attimo ti prego abbi, pazienza, oltre al Tour periodo Elba e la l'offerta turistica dell'area mineraria è incrementata perché si faranno visite notturne, con l'illuminazione alla teoria dei Grosseto e al Laghetto, quindi l'intenzione è quella di incrementare l'offerta turistica è quello completare,
È solo due parole, permettetemi, voi tutti conoscete, non ho solo due parole, io poi ti do comunque la parola e tutti noi conosciamo il regolamento sulle interrogazioni, però leggo testualmente visto che oggi sono veramente tante questo che qualche volta, insomma l'abbiamo disatteso, la risposta del Sindaco o dell'Assessore potrei dare potrà dar luogo soltanto a replica breve dell'interrogante per dichiarare se sia o meno soddisfatto restando assolutamente inibito l'intervento da parte di altri Consiglieri qualora l'interrogante non sia soddisfatto ed intenda promuovere una discussione su una risposta, può presentare una mozione che sarà iscritta all'ordine del giorno della successiva seduta. Consiliare quindi tengo conto delle esigenze.
Dei dei colleghi e non abbiamo seguito. Abbiamo fatto a volte un contraddittorio stasera proprio per la molteplicità di queste interrogazioni, sia terremo in maniera veramente rigida a questa norma. Prego,
Allora no, volevo brevemente, capisco bene che il Consiglio viene convocato un base, cioè giustamente, in base anche al lavoro svolto e da dai funzionari e da e non solo non dipende solo dal Sindaco e dal Segretario, però vorrei fare una piccola premessa per quanto riguarda il discorso delle interrogazioni.
Interrogazioni e purtroppo vengono portati a interrogazioni su problemi che sono contingenti e problemi che devono avere una risposta con una tempistica adeguata. Se queste interrogazioni questo non dipende dagli uffici o dipende anche dagli uffici, però dipende anche dalla volontà politica se queste interrogazioni vengano portati in tempi troppo lunghi, come purtroppo spesso accade, al di là di cioè di ingolfare la, il Consiglio comunale con come ha detto, perché essendo tanti, essendo complessi, tutte insieme naturalmente si ingolfa e si tirate ai tempi. Però c'è un altro problema che praticamente le interrogazioni devono essere discussi, esaminati con tempi ragionevoli, altrimenti non ha più senso discutere un'interrogazione e si potenzia.
Il ruolo e de dell'interrogazione stessa, perché se si presentano, si discute l'interrogazione dopo quattro mesi, quando ormai il problema.
E non sussiste per vari motivi e non ha senso discutere interrogazioni e d'altronde noi mi ripeto mi ripeterò con fino alla noia.
No nessuno, essendo stati costituite le Commissioni, è l'unico l'unica arma che abbiamo sono le interrogazioni e le mozioni, però noi invitiamo e i consiglieri comunali, il Consiglio comunali e tutti diciamo e tutti coloro che partecipano a al Consiglio comunale, cioè A per quanto riguarda perlomeno l'interrogazione a convocare il Consiglio comunale con una tempistica adeguata, altrimenti la natura e il senso dell'interrogazione viene è di per sé depotenziata. Essendo depotenziata, viene anche svilito il ruolo del Consiglio comunale su un'interrogazione non solo, ma anche perché questa interrogazione non le facciamo in seguito a segnalazioni che ci vengono fatte e dai cittadini, perché ci sono delle problematiche e dei problemi che sono contingenti e noi vorremmo, insomma, nei limiti del possibile, una risposta, una trattazione e né mi ha inoltre come tempistica, diciamo adeguata. Ecco, purtroppo questo lo devo segnalare che non sta non sta avvenendo grazie.
Prego allora il Consigliere ha ragione, pone un tema serio.
Però questo questa criticità dipende in parte dalla minoranza, perché se la minoranza vuole risposte, a prescindere dalle delle riunioni del Consiglio comunale, invece di chiedere a risposta orale in Consiglio, può chiedere la risposta scritta l'interrogazione viene risposta per iscritto nei tempi che dice il regolamento.
E l'altro tema è purtroppo, vedi, per esempio nel Consiglio a Roma, tanto per fare un esempio, le interrogazioni vengono discusse e le risposte a interrogazioni vengono date senza le esigenze di avere il numero legale presente. Ricordo sedute del Consiglio in cui c'è l'interrogante, qualche uomo di buona volontà che viene a sentire sempre nel Consiglio, e il l'Assessore o il Sindaco che rispondono, poiché purtroppo il nostro Regolamento esige la presenza del numero legale anche per tutte le sedute, ivi comprese quelle che sono dedicate all'IRI. Alla presentazione, alla risposta delle interrogazioni e purtroppo il tema è questo. Quindi, se noi facciamo Consigli dedicati solo a rispondere alle interrogazioni, potremmo pensare a non farli con numero legale, ma bisognerebbe cambiare il regolamento se invece la minoranza vuole risposte a tamburo battente, senza aspettare, il Consiglio comunale, può chiedere la risposta scritta e la risposta scritta viene fornita nei tempi che dice il regolamento, sempre che 30 giorni sempre che gli uffici forniscono. Ma insomma poi si può chiedere insomma, comunque è una gestione dei tempi diversa, capito no, ma questo lo dico per proporre un modo di gestione del tema del tema che che pone il consigliere Giovanni, che è un tema serio, un tema giusto, tutto sommato, però, se voi le interrogazioni e gli chiedete a risposta orale, quindi per poterne discutere in Consiglio e probabilmente per poterne discutere in presenza della gente, purtroppo bisogna scontare la candela riz, calendarizzazione dei lavori del Consiglio comunale. Se invece voi volete le risposte a tutti i costi, come è giusto che che sia, perché la funzione dell'interrogazione è quello di avere risposte, allora si chiedono a risposta scritta e noi nei 30 giorni cercheremo di darla a prescindere oppure si modifica il Regolamento e per la parte delle interrogazioni non si chiede il numero legale di modo che veniamo in due o tre e si esaurisce il tema delle interrogazioni e uno spettacolino brutta. Ve lo dico e due più uno che è vero che uno che risponde neanche neanche a scuola, a scuola ci sono i compagni di classe presenti, no eh, esatto ed è bruttino e però.
Possiamo possiamo pensare a questo? Se volete ci possiamo ragionare.
Praticamente il signor Sindaco ho capito bene e possa essere anche in parte d'accordo con lei, però lei sa bene che anche per quanto riguarda le risposte scritte e non si rispetta mai e qui il Segretario qui presenti i 30 giorni, ma anzi e i giorni i giorni, purtroppo secondo le mie risposte e hanno passato anche i quattro mesi e questo questo è il dato, sicché non va nemmeno bene questo discorso qui, cioè e non è che e non è nemmeno non è nemmeno così. Io capisco bene, però ci sono delle risposte ed è che hanno che hanno sforato enormemente i 30 giorni, sempre perché ci sono delle problematiche degli uffici, sempre però cioè che questa piena risposta c'è anche un modo che non non è, non è una soluzione che è mio questa e al di là che poi deve sempre passare in Consiglio comunale, però secondo me, ma al di là di questo sì, sì, no, no, ma va bene, ma al di là di questo anche ho capito bene, ma che al di là di questo, anche se non passa dal Consiglio Comunale. Le risposte scorrono in modo.
Importanti 30 Giovanni e perché ci sono delle cose che abbiamo richiesto dove dove praticamente i 30 giorni è molto molto spesso non sono stati rispettati.
Ho capito, ma se io faccio una richiesta, se io faccio una richiesta e non viene discusso in Consiglio anche su altre cose, i 30 giorni su altre problematiche che abbiamo fa io mi riferisco agli accessi agli atti, l'accesso agli atti, per formulare una e l'accesso agli atti per la qualsiasi cosa mi qua e quindi se sono passati 60 80 90 giorni a volte anche quattro mesi e,
Va bene così.
Passiamo ora al secondo punto, all'ordine del giorno.
Approvazione verbale del Consiglio Comunale seduta precedente numero repertorio 1 2026 del 26 febbraio, 2026 favorevoli.
Erano assenti i colli e Casini.
Si astengono coglie Casini favorevoli.
È favorevoli all'unanimità, eccetto i Consiglieri colli e Casini.
Ho capito, io ho capito.
E chiusi, terzo terzo punto, all'ordine del giorno approvazione.
Sì.
Se non partecipa, non parteciperò, è vero sì, approvazione i verbali del Consiglio Comunale seduta precedente numero repertorio 2 del 2026 del 29 maggio 2026.
Erano assenti, Mancusi e fortunati.
Favorevoli, no no.
Chiediamo la sospensione cinque minuti perché è stata consegnata ora noi ne nemmeno il tempo, rileggerla, grazie, Pierpaolo spetta il verbale a verbale.
Ebbene, possiamo andare al voto allora favorevoli.
Favorevoli tutti i Consiglieri, eccetto fortunati e Casini, vero, Mancusi, Mancusi e Casini.
Sì.
Mattia.
Pass PAS.
Possiamo passare al quarto.
Passiamo al quarto punto, all'ordine del giorno approvazione del nuovo regolamento per la concessione del patrocinio comunale, dei contributi e degli altri beni divisi Economics chi lo illustra?
Allora?
Viene per la seconda volta il Regolamento in approvazione al Consiglio perché, come ricorderete, l'altra volta avevamo chiesto di ritirarlo, in quanto la minoranza aveva posto una questione e ha posto una questione giusta, corretta, nel senso che nel testo che era stato sottoposto al Consiglio la volta scorsa mancava la predeterminazione dei criteri per l'attribuzione del contributo cosiddetto ordinario laddove la legge, la legge 241 espressamente prevede la predeterminazione di questi criteri e quindi nella modifica a questo regolamento che,
Che oggi proponiamo come emendamento recepisce proprio il criterio che avete proposto voi, che peraltro è il criterio che era già contenuto il vecchio regolamento. Naturalmente l'abbiamo dovuto inserire però nel meccanismo di funzionamento di questo di questo contributo allora e la formula è corretta perché oggettiva nella ripartizione dei punteggi. Siamo stati attenti però a due cose I e che l'attribuzione di questi punteggi voi, l'altra volta che avevate detto, la fanno gli uffici. In realtà abbiamo pensato di no, perché l'attribuzione del punteggio tecnico è frutto di valutazioni che non sono di discrezionalità tecnica, sono di discrezionalità quasi politica, d'altronde, comunque sono offerte e sono pubbliche sono offerte al contributo di tutti. E la seconda cose che siamo stati attenti a fare e di non creare un elenco chiuso di soggetti beneficiari, nel senso che, poiché la formula che avete proposto voi e opportunamente aperta nel senso che ogni volta che entra un nuovo soggetto si rideterminano i punteggi, per, consentire a tutti quanti dei partecipare. In sostanza, il vostro criterio, che è giusto, prevede un monte economico che è quello che di volta in volta viene messo nel bilancio e viene poi ripartito in base ai richiedenti, attribuendo a ciascun un determinato peso.
Noi abbiamo previsto che in via di prima applicazione ci sia un avviso pubblico, per cui chi vuole un contributo ordinario si presenta e viene formato questo elenco all'interno del quale funzionano questi punteggi, questi pesi e questi contro pesi e Sud pesi dopodiché però se l'anno dopo e si presenta un nuovo soggetto, questo soggetto che viene valutato e con il criterio che avete proposto voi si rideterminano i pesi e si ridetermina la partecipazione secondo lui ecco, grazie a questa a questa modifica questo intervento, il, il meccanismo e adesso così funziona e.
Noi lo diremo anche rispondendo alle interrogazioni, però avere un regolamento che disciplina la materia dei contributi, oltre che alle Civiche benemerenze, oltre che la cittadinanza onoraria, oltreché tutte e ai patrocini, eccetera serve serve moltissimo, perché noi siamo consapevoli che viviamo in un territorio che ha bisogno di sostegno e ci sono attività che possono svolgersi a beneficio della comunità solo se sostenute.
Il Regolamento che avevamo fino a oggi questo non lo consentiva. Ricordo a noi stessi che era un Regolamento che se l'è cantata e se ne suonato il Commissario e sostituendo un Regolamento che invece era un pochino più elastico, ma penso che il frutto dell'elaborazione della della riflessione di tutti questi tempi porta a un risultato che è finalmente gestibile per cui con la modifica che avete chiesto voi opportunamente adattata al regolarmente al funzionamento, il regolamento, penso che il testo possa essere approvato, dopodiché, se volete rifletterci, oppure se vogliamo insomma, se volete anche chiarimenti o confrontabili, siamo, siamo a disposizione, insomma.
Chiediamo la su cinque minuti di sospensione, però una domanda, gliela faccio preventiva, come mai noi abbiamo avuto questi emendamenti li abbiamo avuti sonora.
E voglio sapere questo mancava di parere, mancava di parere tecnico.
Mancava di barriere, idea che tipo di parere tecnico mancava no, perché insomma, è una cosa che c'era già tempo per per poterla misurare.
Eh, ma tecnico contabile, ma Luca ne abbiamo presentato la modifica all'emendamento e si parla di qualche mese fa e io so così vado così a occhio, non mi ricordo, si ricorda.
E questo Consiglio già consigliera misurato. Sapevate che c'era questo Consiglio e arrivati all'ultimo? Quando abbiamo fatto riunioni dei Capigruppo che c'era chi Mirarchi è e non c'era l'emendamento e l'emendamento che oggi noi abbiamo quattro minuti o cinque dei decide e se ho capito e diventa, cioè si svilisce il ruolo del Consiglio comunale e si svilisce anche il nostro ruolo all'interno di questa cosa. Qui perché io devo guardare le foto confrontare bisogna chiedere anche bisogna vedere perché se c'è delle modifiche, ora giustamente ho appreso che so cosa ha detto il Sindaco possa aver intuito, però va riletto. Insomma, volevo sapere, siccome non è che non è che questa è una cosa che è venuta a un Consiglio comunale d'urgenza che è stato convocato quattro giorni prima e Manca parere tecnico. Questa è una cosa, Segretario, questa è una cosa che era misurarmi nel tempo. Era prevedibile e arriva in Consiglio comunale così senza un parere tecnico mi sembra alquanto.
Non trovo nemmeno la parola data, mi sembra cioè.
Non vorrei essere offensivo però cioè, mi sembra, vuol è molto approssimativo e abbia pazienza, perché è tre mesi prima, ossia con parere tecnico, un Consiglio comunale di di di una cosa così importante, si parla di contributi, sì, avevamo fatto, avevamo presentato degli emendamenti non avevate detto giusto il Sindaco, giustamente che c'erano delle cose da riguardare giustamente,
E ha riguardato, però non capisco perché questi emendamenti giustamente io ho capito che non c'è parere, però il parere si può dare prima,
No, parere c'è, ma ci è stato dato oggi.
È negli atti, negli atti dei consiglieri comunali, questi emendamenti non ci sono perché mancava di pareri i Verdi, giusto almeno mi è stato detto così dalla Capigruppo.
Ah, infatti è parli fatti, allora quando c'è stata la Capigruppo, i pareri mancavano e quindi ho consegnato al Presidente il testo delle Manetto, diciamo presentato senza pareri, oggi ha ottenuto i pareri dato, di fatto è che il Regolamento consente la proposizione rimanenti fino già anche nelle durante la discussione questi sono i fatti.
Il tasto gli è stato dato adesso al test e alla Capigruppo.
Scusatemi, il testo l'avevamo già.
E io davo per scontato, anche se lo dovevamo portare che ci fosse comunque, se vi ricordate e lo dico sia a Mirarchi e che ha Giordani, davo per scontato che c'era comunque il parere è stato un attimo questo forse anche un po' colpa mia ecco in maniera vero in maniera anche anche in maniera un po' ingenua, ecco questa questa situazione però l'avevamo già ne avevamo comunque parlato e.
È un attimo, se no, un attimo per chiarire meglio, ecco lei a chi ha letto questo documento, ma non c'era l'emendamento e nel documento che ha letto lei era già previsto, era già stato modificato con gli emendamenti, però noi, questi emendamenti non li avevamo tant'è che Mirarchi, abbiamo avuto delle perplessità, no, ed è perché il testo, quello che abbiamo fatto, l'accesso agli atti è quello precedente e quindi su quello precedente noi ci siamo venuti in Consiglio comunale, ha capito poi se no poi finisce poi se, se ci sono, io presumo questi pareri non so nemmeno di che pareri siano di che natura siano questi pareri che ma è una natura contabile parere di natura contabile ai patti dell'ufficio.
È il Regolamento che dice in quanto cos'è una somma da spendere, dico io così c'è bisogno del Regolamento contabile, non è un contributo a destinare, dico vado così com'è cosa è, perché non capisco no no, un attimo un attimo, però non capisco perché con tutto il tempo che c'era il parere non c'era già del dell'ufficio e si veniva già con questo emendamento noi già avevamo cioè elevati, si discuteva con la Capigruppo e poi avevamo già un documento, poi si poteva votare a favore o contro, però ce l'abbiamo già un documento.
Ha capito e poi, poiché che si che si possa fare un altro discorso, quello, però.
E questo questo questo è chiaro. Voglio che chi ascolta sia chiaro questo qui allora Giordani ha ragione, nel senso che quello che si poteva fare in questo contesto forse e distribuire informalmente l'emendamento in Capigruppo, di modo che uno cominciava a leggerselo, cosa che abbiamo fatto meno al nostro interno. Il parere contabile serve perché è un atto che si riflette sulla spesa, quindi non c'è dubbio che che serve serve il parere del Consiglio UE, il forse il motivo per cui è stata sottovalutata questa cosa, della quale mi scuso io per tutti, ma è che l'emendamento, come dire segue pedissequamente quello che avete proposto voi solo adattandolo a come deve funzionare per poterlo fare funzionare. Quindi praticamente è stato recepito la il cuore del vostro emendamento è stato recepito perché la formula che abbiamo introdotto con l'emendamento che introdurremmo quell'emendamento è esattamente quella che proponete. Voi, per cui probabilmente io penso e no non è una valutazione mia, però penso che diceva bene.
Dice quello che dicono loro, saranno d'accordo perfetto, per il resto diciamo dal punto di vista formale perfettamente ragione. Probabilmente si poteva farlo circolare informalmente questo testo e forse anch'io e ho sbagliato il il. L'emendamento precedente, come proposto da voi, non aveva avuto pareri perché e comunque politicamente non sarebbe passato la ragione per cui abbiamo dovuto riformularlo conservando il il, diciamo il cuore del vostro ma inserendolo in un meccanismo che era già stato predisposto, ha richiesto questa questa attività che diceva perciò adattamento, comunque è vero, se volete sì, certo,
Bhutan non avevano i pareri, quindi, anche volendo, non sarebbero potuti stare votare adesso godono dei pareri anche i vostri tre emendamenti, quindi comunque, formalmente verranno messi al voto anche anche questi.
17 e 45 riprendono i lavori del Consiglio comunale.
No, e volevo sapere se, siccome abbiamo avuto poco tempo per esaminare se mi rispiega precisamente il signor Sindaco, la differenza fra.
Quanto presentato da noi, l'emendamento, quello sul calcolo, quello del e quanto presentato in questi, in questo emendamento. Qui qual è la differenza che c'è, perché se ho capito bene, però me lo deve dire lei e praticamente la differenze che il CAI, il calcolo del punteggio non viene più attribuito da dalla parte dei più da da funzionario, ma viene attribuito la dalla parte politica ho capito così, ho capito bene, ho capito giusto e questo la differenza. È questa, quindi,
Una delle differenze, poi ci sono altre differenze, se me lo può spiegare, per favore, grazie.
C'è un impianto allora, come ricorderete, il regolamento continuano a differenza, finalmente, tra contributi ordinari e i contributi straordinari.
I contributi ordinari sono dati ai soggetti in ragione dell'attività della meritevolezza dell'attività che svolgono i contributi straordinari e premiano la singola iniziativa allora come era stato in, ma come abbiamo immaginato noi, il contributo ordinario, noi ogni anno.
Dobbiamo dovremmo stanziare una somma complessiva destinata ai contributi.
Oggi oggi, alla luce del Regolamento vigente, noi destiniamo una somma che è prevalentemente destinata al volontariato, niente alle associazioni sportive, niente alle associazioni culturali.
E laddove invece trattasi tutte le attività che nella nostra idea né Fedone e condivisa siano tutte meritevoli di un sostegno economico.
Mancava però il criterio voi l'avete ricordato lo avete proposto e questo criterio lo trovate riportato esattamente nella nella modifica che oggi siamo a votare.
Perché la Giunta, ma lo dico molto semplicemente il punteggio complessivo in virtù del quale determinato l'ammontare la percentuale di ammontare del contributo dipende.
Da queste voci.
Sono tre voci entità delle risorse economiche necessarie all'espletamento delle attività istituzionale desunta dalla media degli ultimi cinque anni e questo è un dato tecnicamente apprezzabile, no auto quasi automaticamente apprezzabile.
Consistenza, quantitativa e qualitativa dell'organizzazione, e anche questo è un dato e che possono benissimo accettare degli uffici perché è un dato tecnico,
Posso dire neanche discrezionale, proprio vincolato.
Rilevanza delle attività svolte in rapporto al perseguimento dei fini economico-sociali del comune di Rio, che rappresenta la metà del punteggio attribuito ai valori massimi, è una valutazione che di carattere politico di dischetti, che non è di discrezionalità tecnica, ma è di discrezionalità politica perché valuta la rilevanza delle attività perseguite di fronte ai alle agli obiettivi istituzionali e politici del Comune ora questa valutazione non può che farle un organo che ha delle.
Valenze politiche. Per questo abbiamo pensato alla Giunta. Naturalmente gli altri due voci saranno accertati in via istruttoria dell'ufficio, però attribuire questi 50 punti in maniera discrezionale, secondo una valutazione prevalentemente politica, è altamente discrezionale e abbiamo ritenuto che non fosse possibile te mandarla agli uffici. Dopodiché, come ho spiegato, questo si inserisce in un contesto che era già destinato a funzionare. Una volta elaborata in via di prima applicazione la graduatoria a seguito di un avviso pubblico, vengono individuati la prima, il primo elenco di soggetti che possono ricevere un contributo e non riuscivano nella misura risultante dall'applicazione di questo criterio. Dopodiché però, abbiamo pensato che non sarebbe giusto fare un numero chiuso ed è possibile, sempre che si presenta un nuovo soggetto la cui attività sia meritoria e anche lui valutato alla stregua del PUN del credito. Il criterio che avete proposto voi determinerà di inserirsi nel gruppo già consolidato, determinando, ovviamente, è la.
La riduzione proporzionale dei contributi degli altri per potere aiutare anche quello lì. Ma se noi facessimo un elenco chiuso, dovremmo, dopo tot anni, rifare un avviso pubblico, però per tre anni non daremo noi, non daremo la possibilità. Invece abbiamo pensato che chiunque si presenti in qualunque momento, ovviamente incompatibile con le scadenze contabili può essere valutato e a essere ammessa al beneficio ovviamente concorrente o pro quota alla al Monte, al Monte soldi e disponibile e la sua concorrenza può quota. Determina la rideterminazione delle quote degli altri, perché il criterio che avete indicato è un criterio mobile, ecco, questo sostanzialmente è il il, l'emendamento e lo spirito dell'emendamento, il contenuto dell'emendamento e il recepimento della vostra proposta inserito però in un'architettura che già esisteva prima.
Ebbene, noi su questa cosa qui su questa diciamo cose che ha detto il Sindaco ha capito bene, quindi non ha spiegato in modo chiaro stato esaustivo, siamo meno meno d'accordo perché secondo noi il contributo dovrebbe doveva rimanere direttamente stabilito in base alla formula matematica dagli uffici. Per quanto riguarda i nostri emendamenti che il borgo di dire al Segretario noi li abbiamo presentati e tre giorni prima del Consiglio comunale non è che li abbiamo presentati nel Consiglio comunale con quindi, eventualmente potevano si ricorda le perplessità di lunedì il Consiglio comunale era giovedì, comunque il nostro voto sarà favorevole, grazie,
Sì, sarà favorevole agli emendamenti al testo, aggiungo soltanto che gli emendamenti in teoria, sono quattro.
Io uno vostro che diciamo si sovrappone un po' a quello della maggioranza e gli altri due cosa volete fare metterli a voto tutti e tre ritirarle, quello simile a quello poi che ha proposto alla maggioranza qual è il vostro intento,
Si dirà no?
E a questo punto è inutile votare un altro documento, è sì, si ritirano senonché.
Perché sospendiamo un attimo pazienza, però purtroppo ecco perché gli ha detto che bisognava, bisognava Cervi anche noi con le idee chiare, perché purtroppo e sospendiamo un attimo.
Sospendiamo un attimo perché bisogna che sente a un passo dal nome.
Le squadre di Capello Bosio, allora, sempre denunciando questa cosa qui, perché ora ci si trova io giustamente devo chiedere anche gli altri Consiglieri, perché non posso parlare a titolo personale, il 6 se invece eravamo già avvenuti con con un documento preciso nei tempi precisi avevamo già,
La cosa se andavano in modo diverso, purtroppo poi Mirko bisogna decidere, ora si scusi un Consiglio uscite un attimo con calma che avete in modo, noi aspettiamo tranquillamente, no, no, va bene i ritiri, va bene, così si ritira e si vota questo va bene.
Quindi, quindi non c'è sospensione e la volontà di voto è favorevole e il voto sarà naturalmente favorevole.
Metto al voto per ora me per ora abbiamo scompaginato.
L'ordine del giorno, mettiamo int,
Sì, no, ma c'è un brusio di di fondo per la verità.
E va bene metti a.
Non.
A biglie ferme mi permettete questo.
Ecco, allora mettiamo al voto l'emendamento favorevoli.
Favorevoli all'unanimità.
Poi.
Vengono ritirati gli emendamenti della minoranza proposti dalla minoranza, uno due, tre e quindi favorevoli tutti.
Azione del nuovo regolamento per la concessione del patrocinio comunale e dei contributi degli altri benefici economici, così emendata, perché abbiamo votato prima l'emendamento favorevoli.
All'unanimità.
No, no, no sì.
Al il modo, la modalità di votazione del Regolamento alla sceglie l'Assemblea, quindi, se l'Assemblea vuole votare articolo per articolo, si vota articolo per articolo se no, come sennò testo finale.
Allora?
Votiamo il Regolamento così emendato okay favorevoli.
All'unanimità.
Immediata eseguibilità favorevoli.
Bene.
Quindi passiamo ora al quinto punto all'ordine del giorno, che è la ratifica deliberazione della Giunta comunale numero 41 del 23 e 0 4 2026, di variazioni al bilancio di previsione 2026 2028 adottata ai sensi dell'articolo 175, comma 4, del decreto legislativo 267 2000 chi chi la costanza,
Allora e le variazioni della parte corrente è stata garantita la copertura di queste voci, in particolare dei 25.000 euro tra tramite esco storni compensativi interni alla spesa coerente, tra cui l'adeguamento delle spese legali e le prestazioni per le festività natalizie 50.000 euro mediante le maggiori entrate correnti. Questo aumento di previsione è legato alle risorse del contributo di sbarco, che sono state ridefinite a seguito della nuova convenzione tra Comuni Albani, mentre 136.234 euro, attraverso l'applicazione di quota, parte dell'avanzo vincolato presunto e queste risorse hanno finanziato per 30.000 euro le attività del progetto Santuario Pelagos e per 106.234. La restituzione dei finanziamenti allo Stato. Per la parte capitale, invece, risulta un maggiore fabbisogno di 90.715 euro, la cui copertura è stata garantita dall'avanzo, vincolato presunto da trasferimenti e specificatamente destinato al programma MASE siti naturali UNESCO per il clima.
Allora?
Signor Sindaco, assessori e Q è tutto il Consiglio comunale, i consiglieri comunali siamo chiamati oggi a rettificare l'ennesimo atto d'urgenza licenziato dalla Giunta.
Ma prima ancora di guardare alle cifre e ai capitoli di spesa, questo gruppo sente il dovere politico e morale di porre la questione di metodo e di rispetto istituzionale che non è più tollerabile.
Siamo stanchi di assistere a un copione che si ripete identico a ogni seduta in quest'Aula, il Sindaco.
E i suoi assessori dispensa o rassicurazioni, promettono apertura, garantiscono un pronto interessamento personale, ma poi, non appena si spengono i microfoni del Consiglio, quelle parole si convertono nel nulla più assoluto.
Tutto ciò che viene assicurata a parole non si concretizza nei fatti l'esempio più lampante e recenti lo abbiamo vissuto proprio durante l'ultima seduta in occasione del voto sul bilancio di previsione, davanti alle nostre legittime critiche e alla constatazione che le Commissioni consiliari non sono mai stati costituite.
L'assessore al bilancio si era preso un impegno solenne, aveva assicurato un suo pronto interessamento personale per aprire un canale di confronto, per spiegare condividere con il nostro Gruppo le scelte finanziarie che questo Consiglio è chiamato a compiere. Ebbene, da quel giorno il vuoto, niente di tutto ciò è accaduto nessun confronto, nessuna telefonata, nessun coinvolgimento,
Ci chiedete di votare una variazione al bilancio, ma continuate a gestire la cosa pubblica come un affare privato di pochi intimi, escludendo sistematicamente chi rappresenta una parte importante dei cittadini di Rio.
Le promesse dell'assessore, così come quelle di questa Amministrazione, si sono rivelate per l'ennesima volta fumo negli occhi una cortesia di facciata utile.
Solo a superare la seduta, consiliare.
Se non avete intenzione di rispettare gli impegni che assumete pubblicamente in quest'Aula, abbiate almeno.
Il coraggio politico dirlo chiaramente non accettiamo di essere presi in giro con promesse di dialogo regolarmente disattese il giorno dopo, anche per queste ragioni.
Per contestare un metodo che calpesta il ruolo del Consiglio e dell'opposizione e per rimarcare la totale inaffidabilità politica delle vostre rassicurazioni, il voto del nostro Gruppo a questa ratifica non può che essere contrario, grazie.
Sì, scusa.
La mia premessa è ancora valida e per una ratifica di bilancio non pensavo che fosse necessaria una telefonata e la telefonata se permetti VIR come la dovreste fare, voi non sono io che dovrei venirli a cercare per per dispensare informazioni, quindi il prossimo Consiglio, se non mi sbaglio ci sarà e la il bilancio, il rendiconto, per cui ben venga un confronto, però su una ratifica di bilancio dove vengono entrano 30.000 euro per progetto perla questi 50.000 euro per i del del Ministero dell'ambiente e e tanto altro mi sembra proprio banale quello che hai detto veramente,
Il mio intervento naturalmente non è solo su su questa ratifica, ma ma è su tutto il modo e come viene gestita la cosa pubblica, perché noi abbiamo più volte sollecitato appunto queste Commissioni, e questo è un esempio e chiaramente la mia critica non è solo nei due confronti, ci mancherebbe, altro è un esempio Aviv, hai detto queste parole in un precedente Consiglio comunale, ma sì, sì, ma non è, non è incentrata solo su di te e nella, nella fattispecie, in questo caso specifico, ma è un discorso generale di come di come pieni, come viene gestita la cosa pubblica. È un discorso molto più ampio. Io ora ho fatto un esempio, poi avrò modo anche di di svilupparlo meglio, né nei successivi interventi che andrà a fare. Però i nostri discorso e il mio discorso è molto più più ampio che non è riferito solo a questo, ma riferito a è un discorso, è una critica.
A livello e di carattere generale. Insomma, è chiaro e ed è quello che volevo dire era questo né più e né meno grassi.
Andiamo al voto favorevoli.
9.
Contrari.
4.
Immediata eseguibilità 9.
Favorevoli contrari, 4.
Passiamo ora al sesto punto all'ordine del giorno.
Scusate.
Pensate?
Eh sì, nel sospendiamo alle 18:04.
Sì, sì, poi vi sarebbe.
Alle 18:13 riprendono i lavori del Consiglio.
Chi chi illustra.
Beh.
Con questa delibera.
Proponiamo la modifica del regolamento che disciplina l'uso pubblico dei dei parcheggi realizzati nell'ambito dell'intervento relativo al complesso delle ex Officine Sayaka, come in particolare proponiamo la modifica dell'articolo 2, comma 2.2, relativo all'area di parcheggio P 1, quando è stato realizzato questo questo regolamento, l'attività commerciale.
Aveva un orario di apertura che andava dalle 8 alle 20. Il regolamento attualmente in vigore prevede che dalle ore 8 alle ore 20 parcheggio sia a disposizione dei fruitori dell'attività commerciale, mentre dalle 20:01 alle 7:59 del giorno successivo. Il parcheggio deve essere libero e gratuito. Tuttavia, Nain ormai dall'anno scorso nei mesi di massima affluenza Asti estiva quindi dal 15 giugno al 15 settembre l'attività commerciale ha esteso di un'ora quella che è quello che è l'orario di di apertura. Quindi ci sembra giusto. Ci sembra doveroso anche andare a ampliare quello che è di un'ora, quello che è l'orario che consente ai fruitori dell'attività commerciale di usufruire di quei parcheggi per recarsi presso l'attività commerciale.
Allora?
Su questo specifico punto all'ordine del giorno premetto subito che il nostro voto è favorevole. Lo facciamo con senso di responsabilità verso i cittadini neri o perché siamo consapevoli che la regolamentazione di quell'area di sosta divisa tra stalli a disco orario e stalli gestiti al servizio dell'esercizio commerciale della collettività si sente a Sello importante per l'organizzazione della sosta e soprattutto in vista della stagione estiva? Tuttavia, il nostro voto favorevole e nel merito dell'atto, per non bloccare un servizio utile non è certo un'apertura di credito verso il vostro modo. Scusate verso il vostro modo metodo politico che continuiamo a contestare fermamente. Anche in questo caso, infatti, si ripete lo stesso identico. Vizio che abbiamo denunciato poco fa. Il confronto preventivo, quello con l'opposizione, è totalmente inesistente.
Ci portate in Aula regolamenti, c'è impacchettati convenzioni già definite con i privati, chiedendo a questo Consiglio di fare da semplice passacarte, e noi lo facciamo.
Le rassicurazioni e le promesse di un boss, di un vostro interessamento personale per condividere percorsi amministrativi e rimangono ancora una volta parole vuote che si dimenticano cinque minuti finito il Consiglio.
Se oggi votiamo a favore, votiamo a favore, lo ripetiamo, è solo perché abbiamo a cuore l'interesse pubblico di Rio Marina e di tutto Comerio e la necessità di regolamentare quei 55 auto posti auto tra sosta libera ed esigenze commerciali.
Ma avvertiamo, la nostra responsabilità istituzionale non deve essere scambiata per tolleranza verso la vostra totale mancanza di trasparenza e partecipazione, il nostro voto comunque sarà favorevole.
E sempre con un distinguo e netto, grazie,
E il nostro consigliere Tommaso Buti alle 18:16, per motivi di incompatibilità, è uscito.
Andiamo al voto favorevoli.
È favorevoli all'unanimità dei presenti, quindi siamo otto, piuttosto 12.
Perché.
Ta immediata, eseguibilità è sempre 12 favorevoli e sì, sì, sì, sì.
E vi richiamo giovincelli, vi richiamo all'ordine, allora siamo al settimo punto, all'ordine del giorno sostituzione di componenti dimissionari nomina a nuovo membro della Commissione comunale per il paesaggio ai sensi dell'arti ai sensi della L. RTI numero 65 2014 alle ore alle ore 18:18 rientra Tommaso muti chi chi illustra?
Sarò telegrafico, voi sapete che esiste una Commissione per il paesaggio, sapete quali sono le funzioni, quali sono le competenze e.
E quali ancora.
Ogni scusa è buona.
Ah, che si siede perché il pubblico è così.
Sì, sì.
Sì, sì, sì.
Allora è in seno alla nostra Commissione per il paesaggio che era composta di tre componenti, una con una componente si è dimessa e è necessario provvedere alla sua sostituzione. La legge prevede che per la composizione della Commissione si faccia un avviso pubblico. Noi abbiamo ritenuto utilizzabile la la graduatoria, insomma utilizzabili, e sono stabili i nominativi che avevano concorso alla prima nomina, perché si tratta di una cosa che è accaduta meno di due anni fa. Mi pare quindi piena validità. Abbiamo deciso di individuare la persona sulla base, anche rispetto agli altri, della preferenza determinata dal fatto che, essendo dipendente di un altro Comune dell'isola d'Elba e quindi preventivamente autorizzato da quella Amministrazione e maggiormente conoscente del territorio, e pensiamo che meglio possa svolgere questa sua funzione che, ripeto da noi è molto delicato e molto importante per evitare che la Commissione funzioni ad A 2 e quindi a organico ridotto.
L'urgenza di provvedere alla sua sostituzione, quindi la delibera questo mira.
Sarò breve e faccio anch'io una comunicazione su questo fatto. Riteniamo che questo che che ha fatto il Sindaco che ha detto il Sindaco sia un atto dovuto necessario a garantire il normale fluida espletamento delle pratiche edilizie, delle autorizzazioni paesaggistiche che privati cittadini tramite i loro tecnici presentano quotidianamente al nostro Comune. Bloccare o rallentare la funzionalità di un organo così importanti significherebbe danneggiare l'economia locale e il lavoro dei professionisti del territorio. Prima di passare alla nomina, ci teniamo a ringraziare pubblicamente l'architetto uscente, che, per motivi personali, lascia l'incarico per il prezioso lavoro svolto fino ad oggi a servizio della nostra comunità. Contestualmente, facciamo un sincero in bocca al lupo e auguriamo buon lavoro all'architetto Vittoria, vecchi professionista chiamate a sostituirla, certi che saprà mettere le sue competenze a disposizione del nostro Ente.
Nel confermare anche qui il nostro voto favorevole c'è qualcosa di strano, vorremmo tuttavia porre una sola semplice domanda a titolo di chiarimento e di tutela della legittimità degli atti della Commissione stessa, nel testo della delibera si richiama l'avviso pubblico del 2023, il quale specificava che per i membri,
Della Commissione era richiesto il diploma di laurea specialistica o equivalente. Scorrendo i nomi scusati scorrendo i nomi dei componenti a suo tempo attualmente in carica, vediamo la presenza di uno stimato professionista, il geometra Angelo Banfi, che conosco bene tra l'altro.
Domandiamo quindi alla Giunta a puro titolo ricognitivo.
Il titolo di studio di geometra è pienamente compatibile e assorbito rispetto ai requisiti previsti dall'avviso e dalla normativa regionale e per questo specifico incarico.
Siamo certi che la risposta sarà positiva, è che gli uffici abbiano già vagliato la questione, ma riteniamo opportuno che questo dettaglio venga formalmente chiarito a verbale, per la massima trasparenza e per blindare la validità di tutti i pareri che la Commissione andrà né successivamente a rilasciare il nostro voto comunque è favorevole grazie,
Qualcuno ritiene opportuno rispondere a questo quesito?
Eh, sì, colgo questo invito naturalmente la verifica dei requisiti, la fa l'ufficio perché appartiene alla fase istruttoria del provvedimento, ricordo a me stesso però, che il Consiglio, quando ha nominato la Commissione precedentemente la presenza del geometra Banfi era è originaria e quindi questo problema non non se l'è posto il Consiglio, allora non se l'è posto nessuno. Ringrazio il consigliere Giordani per aver ricordato di fare un PESC esclude una verifica che che faremo.
Però voglio dire tutto quello che è successo fino adesso è successo alla luce del sole e questa questione non è stata mai posta neanche all'atto della nomina originaria io non mi ricordo se la Commissione fu votata all'unanimità.
Va beh, ma poi poco importa. Comunque, di fatto fu votata questa questione. No, non fu posta, comunque colgo l'invito a verificare è uno scrupolo in più. È sempre meglio che una uno scopo, nemmeno.
Sicuramente mi associo alle parole del Sindaco, sicuramente avrà i requisiti, niente contro, anzi, Angelo Banfi che tecnico stimato, che conosco anche personalmente la persona.
Molto competenti, però era solo un dubbio che ci è sorto e che abbiamo sollevato solo questo, volevo sapere questo, grazie comunque.
Onorevoli.
All'unanimità, immediata eseguibilità favorevoli all'unanimità.
Passiamo ora a.
Sì.
Alle 18:24 si assenta la consigliera, Sara ci penserà ACSI, era chi starà.
Fatto una crasi.
Eh.
Eh.
Passiamo all'ottavo punto all'ordine del giorno che la modifica dell'articolo 10 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale, la disciplina della Conferenza dei Capigruppo consiliari.
Chi la illustra?
È una proposta della minoranza, ma devono presentare.
Allora esprimiamo profonda soddisfazione nel vedere oggi in votazione questa delibera, è doveroso ricordare a quest'Aula che resti che ci apprestiamo a votare nasce interamente da un'iniziativa del gruppo di opposizione, cambiamo.
Siamo partiti a gennaio evidenziando una criticità strutturale, la prassi di convocare la Conferenza dei Capigruppo a ridosso dei Consigli comunali, spesso senza documenti, limitando il diritto dei Consiglieri, una partecipazione consapevole.
Abbiamo detto che serviva lo regole certe e abbiamo depositato una proposta concreta, non ci siamo arroccati su posizioni ideologiche quando il Segretario comunale, che ringraziamo per il supporto, ci ha sottoposto dei rilievi tecnici alla nota del 17 febbraio protocollo 1904 per armonizzare il testo, con il resto re del regolamento abbiamo risposto immediatamente né lo stesso giorno.
Abbiamo riformulato la proposta traducendo in un testo sostitutivo dell'articolo 10 che oggi la maggioranza fra poco fa proprio e recepisce integralmente nella delibera di oggi questo dimostra che, quando l'opposizione seria.
Propositiva e studia le carte e fa il bene di tutto il Comune, cosa cambia concretamente con questo voto introduciamo tre pilastri di garanzia democratica.
Conferenza si terrà di norma almeno due giorni liberi prima del Consiglio comunale per le sedute ordinarie, con un preavviso minimo di 48 ore e viti 24 ore per le urgenze, finisce l'era delle convocazioni all'ultimo minuto.
La convocazione arriverà via PEC e dovrà essere TAS tassativamente i, corredata dall'ordine del giorno provvisorio e da tutta la documentazione degli atti a trattare.
Mai più in Aula senza aver potuto studiare i testi.
Se i termini di convocazione non verranno rispettati, l'argomento salterà e non potrà essere discusso in Consiglio comunale, a meno che non vi sia l'unanimità il voto favorevole della totalità dei capigruppo presenti.
Nelle more dell'attivazione della piena operatività delle Commissioni consiliari permanenti, ad oggi purtroppo ancora non attive, la Conferenza dei Capigruppo diventa finalmente un luogo di programmazione vera e non un semplice proforma.
Colleghi, Consiglieri, questa norma è una vittoria di una parte contro l'altra.
Assolutamente questa delibera nata da un impulso del gruppo, Cambiamo.
Eleva a livello complessivo di garanzia democratica e trasparenza per l'intero Consiglio comunale, a beneficio di chi sia di oggi sui banchi della maggioranza come chi sia di su quelli dell'opposizione e soprattutto a tutela dei cittadini Rio, che noi qui rappresentiamo.
Per queste ragioni, orgogliosi di aver promosso questa riforma regolarmente, annunciamo con convinzione il voto favorevole del gruppo, Cambiamo e invitiamo tutto il Consiglio a fare altrettanto, vigilando chiaramente affinché da domani queste nuove regole vengano rispettate alla lettera da questa Amministrazione, grazie.
Prego.
È stato nominato in quanto dipendente gli enti pubblico, che è stato responsabile per un periodo non inferiore a cinque anni di illustratore organizzativa della pubblica amministrazione, con competenze su temi attinenti al paesaggio.
Quindi, una legittimità.
Allora io.
Ho sentito le parole del consigliere Giordani e sono tra salito quanto ha detto la maggioranza, lo farà proprio e mi è venuto da sorridere, ma dentro di me, perché questa volta siamo noi a chiedere, ma perché non ci avete coinvolto prima, cioè noi ci troviamo non ti improvviso vede ma ci troviamo senza alcuna consultazione e confronto condivisione di fronte a un testo di modifica del Regolamento del Consiglio comunale,
Che non abbiamo condiviso e non condividiamo,
E a questa volta tocca a noi dire se ci aveste in qualche modo conto trattato prima, avremmo potuto dirvi il perché e ve lo dico oggi io vorrei capire perché questo pastrocchio.
Oggi la Conferenza dei Capigruppo è un organismo consultivo del Presidente del Consiglio che letteralmente concorre a definire la programmazione delle attività del Consiglio.
Esprime quindi pareri facoltativi perché si esprime su richiesta del Presidente o di sua iniziativa.
E soprattutto oggi.
Relativamente all'ordine del giorno, è l'ordine dei lavori, propone l'ordine del giorno.
Invece, con la modifica che vorreste voi esprime il parere ora fare una proposta è una cosa, esprimere un parere e un'altra cosa la delibera poi è congegnato, in modo che questo parere sia obbligatorio, questo non fa altro che trasformare la Conferenza dei Capigruppo in un organo amministrativo c'è una parte del procedimento tant'è che la mancata acquisizione del parere e con vizio di illegittimità della deliberazione,
Di conseguenza, la Conferenza dei Capigruppo non è più un organo politico, ma è un organo del procedimento, e questo sì che ne sminuisce la funzione.
Dopodiché, se il parere è obbligatorio, non vincolante, se Soru sia obbligatorio e consentito di spostarsi immotivatamente, ma chi è che si disposta il Presidente del Consiglio, il Consiglio, i Consiglieri, il Segretario comunale?
Pur soprattutto rispetto alla versione attuale, manca la previsione del voto ponderato, che è fondamentale perché il testo attuale del Regolamento viene opportunamente detto che il voto ponderato, cioè che ogni Capogruppo esprime un voto che pesa quanto il numero del gruppo da lui rappresentato questa previsione oggi non c'è quindi a me pare che la risultante di questa proposta di modifica si un pastrocchio politico amministrativo.
E mi chiedo però io devo dire che questo Regolamento poi alla fine lo leggono in pochi e lo conoscono in pochissimi, perché vi leggo che cosa fa la Conferenza dei Capigruppo secondo questo regolamento.
Oltre a proporre l'ordine dei lavori, l'ordine del giorno proporre proporre.
Esamina gli emendamenti e le proposte di deliberazione iscritte all'ordine del giorno, esamina gli ordini del giorno, le mozioni, le risoluzioni depositati prima della discussione in Aula al fine di ricercare un accordo su un testo condiviso, propone schemi di deliberazioni e proposte per l'esame e la decisione dell'assemblea consiliare, ma mi domando anzi vi domande, ma non sono proprio le attività che voi vorreste fossero demandate alle Commissioni e se è così, ma perché le Commissioni, la conferenza dei capigruppo non viene attuata, come il Regolamento dice perché se tutte queste attività le facesse, come il Regolamento prevede che sia le facesse, la Conferenza dei Capigruppo finirebbe questa.
Ansia delle Commissioni e che poi abbiamo dimostrato più volte che non si riescono a costituire tutte queste attività preparatoria di esame e di discussione e di ricerca di mediazione di valutazione si accompagni all'ordine del giorno ed è tipico contenuto delle attività delle Commissioni. Allora la domanda è questa, ma se c'è una norma così bella nel regolamento, ma perché non attuarla? Ma soprattutto perché voleva sostituire con questa che.
Non esito a definire, naturalmente sub non solo ne fa un vizio del procedimento, diventa illegittima la delibera, ma vi rendete conto se non viene sentito un organo politico, non un organo consultivo amministrativo, se non viene sentito Modena politico, io credo che sia un pastrocchio questa norma e che non funzioni, allora l'invito che faccio è se vogliamo disciplinare i lavori della Conferenza dei Capigruppo, possiamo farlo con un emendamento a questo articolo emendamento non sostituzione se vogliamo rendere obbligatorie queste attività, che la Commissione, e che la Conferenza dei Capigruppo fa oggi su proposta del Presidente e possiamo farlo e avrete né più né meno che le Commissioni, perché sostituire questa norma c'è francamente io tutto questo se ne avessimo parlato prima.
Ci saremmo potuti confrontare, magari magari fare una proposta di delibera migliore che funzioni, che regga l'impianto giuridico, amministrativo e anche politico.
E questa volta perché non ci avete consultato prima, ma era era a titolo collaborativo, titolo collaborativo, che da domani può funzionare noi la norma del Regolamento è certamente può migliorare, recependo anche le indicazioni di regolarità procedimentale, che chiedete voi, i termini dei convocazione e le modalità di convocazione e forse l'obbligatorietà di determinati passaggi ma ripeto, se una delibera non passa prima in Conferenza dei Capigruppo e le conseguenze sono politiche, non possono essere.
E sul tema delle illegittimità, perché questo non è un procedimento amministrativo. La Conferenza dei Capigruppo non è un organo amministrativo, non è un organo consultivo che un organo amministrativo se se ne fa rilevanti il parere all'interno di un procedimento. Io credo che non sia la la norma giusta. Mi rammarico di dire che noi ne abbiamo parlato prima, adesso io lo dico in maniera gioviale, non ci siamo confrontati. Mi rammarico perché forse un'esigenza di miglioramento di questo organo c'è, ma non è questa,
Quindi io annuncio che io penso che la maggioranza vota contro non so come sia maturata in voi la convinzione che la maggioranza l'avrebbe recepita perché e miglioramento si può migliorare, ma non così.
Signor Sindaco, posso farle una domanda, scusi no, noi abbiamo presentato questa modifica dell'articolo 10 e lei.
Ci ha detto in questo momento perché non ci avete interpellato,
Perché non ci avete interpellato che potevamo fare qualcosa congiunto e io le faccio questa domanda perché, dal momento che voi avete avuto tempo per visionarla, per leggerla, potevate chiamarci e dire possiamo fare qualcosa insieme o si aspetta sempre la data del Consiglio comunale per dirci brutti e cattivi voi si trattasse sempre così e non mi sembra una cosa corretta questa evento né nessuno di noi è brutto e cattivo neanche voi.
Io ho semplicemente detto quello che voi ci dite tutte le volte, perché non ce lo dite prima, se ce lo dicesse prima, non troveremo in Consiglio il modo di discutere e di e di preannunciare il il dissenso e siccome voi lo dite sempre in funzione del miglioramento delle deliberazioni che prendiamo io per questo l'ho detto l'ho detto in maniera gioviale, dopodiché.
Pazienza, voglio dire questa deliberazione così secondo me non può passare, è veramente un pastrocchio se ci vogliamo lavorare insieme recependo alcune vostre richieste, perché no, ma non quelli che avete fatto voi, perché quella che mette fuori non sono accettabili, non sono coerenti,
Ma l'ho detto e l'ho detto per scherzare brutti e cattivi, vi dico quello che ci dite sempre voi.
Visto il clima gioviale, noi lo voglio ferroviari e anch'io il clima gioviale dico noi abbiamo ripetuto più volte è di istituire queste famose Commissioni, ora mi sa anche stancato a dirlo.
E visto che le Commissioni e abbiamo provato col Segretario comunale, abbiamo che ci ha fatto anche modificare questo regolamento, perché diceva che determini c'erano dei tempi che erano draw, che praticamente con la riunione dei Capigruppo c'erano degli elementi che erano tassativi e quindi ci ha fatto modificare e abbiamo cercato di pre insieme col Segretario e abbiamo cercato di lavorare per cercare e visto che non si possa costituire le Commissioni di di cercare di in un modo e chi in base ai nostri possibilità, in base a quello che ci è consentito e abbiamo cercato di di elaborare un documento che ci consenta di di espletare nel, non dico nel migliore dei modi perché migliori ai modi, è una parola grossa, però di di lavorare meglio. Ecco nella sostanza e abbiamo presentato questo documento al Segretario, poi l'abbiamo modificato, era era in.
Ivi in ragione di uno spirito collaborativo, ecco cosa abbiamo fatto grazie.
Mozione d'ordine allora per non votare contro, no.
Propongo di rinviarla e di sostituirla con una testo di modifica del Regolamento nei limiti condivisi che recepisca talune delle vostre richieste e, secondo me, ne renda più coerenti in un quadro di armonia istituzionale, giuridico e politico e potenziando proprio quelle competenze della Conferenza dei Capigruppo che sono in realtà quelle cose che voi vorreste fare alla alle Commissioni, allora non istituiamo Commissioni che non servono, facciamo fare la Conferenza dei Capigruppo, quello che il Regolamento già oggi dice e che però voi, nella norma che avete proposto, non avevate riportato, così come non avete riportato il voto ponderato che è fondamentale perché se tu voti devi votare come si fanno i condomini in base ai millesimi non non in base alle teste.
Tutto qui e questa cosa nella norma attuale, quella che proponete voi non c'è e quindi no, non è possibile, perché i gruppi sono due e finisce sempre pari.
E non è possibile o prevale il voto del Presidente, quindi finisce sempre dispari, non si può molto migliorare se se voi la volete votare, il nostro voto è contrario, se non ce ne vogliamo parlare.
Parliamo volentieri d'altronde fare le norme e la mia passione e quindi possiamo lavorarci insieme.
Chiedo cinque minuti di sospensione, bene.
Alle ore 18:42 riprendono i lavori del Consiglio.
Sì.
Ciò una breve aggiunta, vede, vedete, la Conferenza dei Capigruppo nei Comuni grandi serve perché ci sono tantissime delibere, la Conferenza dei Capigruppo decide quali di queste delibere pronte vanno in discussione da lui le esigenze opposta. Noi dobbiamo trovare le esigenze nelle delibere da mandare al Consiglio, quindi come filtro la Conferenza dei Capigruppo non serve, non serve se ci fossero 100 delibere server, dire quelli che vanno in Consiglio, ma noi facciamo fatica a trovarne 10 che vanno in Consiglio, come abbiamo detto all'inizio, quindi quel compito della Conferenza dei Capigruppo diciamo di programmazione delle attività consiliari, secondo me serve poco, serve più quell'altro. Ecco scusate con raggiunto. Per essere più chiaro,
Posso e niente in questo documento avevamo Brie portato e concordato con il Segretario che già da tempo già fatto fare delle modifiche ci ha fatto, insomma, perché anche lui è cosciente che cerchi che così non va, insomma per cercare di migliorare e di l'abbiamo portato in questo senso qui e l'abbiamo anche modificato, però lo abbiamo portato da tempo. Insomma, è una cosa che non è che l'abbiamo portato oggi, è da tempo che è stato portato, è stato modificato, era poteva essere revisionato a tutti, però, al di là di quello, se, se vuole apportare delle modifiche,
Le possiamo le possiamo vedere, signor Sindaco, l'importante è che noi si arrivi a un miglioramento della situazione, perché quello.
È auspicabile e ci dica lei quale modifica eventualmente vediamo se, se li possiamo eventualmente accogliere anche noi, però in questo documento non è che l'abbiamo portato così, se è un documento che col Segretario abbiamo parlato più volte sono andato anch'io diverse volte e l'abbiamo concordato poi lì ci aveva detto di modificarlo e abbiamo modificato, mi sembra c'ha modificato un paio di volte perché c'erano delle cose che,
Che andavano modificati e che, in un certo qual modo, ci garantisce e ci tutela, e questo è il discorso, ecco, penso però ci dica lei se ci so, siamo pronti a a parlarne, va bene, grazie.
Posso intervenire io per nave un amore proprio di chiarezza, questa è una nota del 21 gennaio 2026 a nome del nostro Segretario che dice che non riconosce ora non sto a leggerla tutta, ma ne è indirizzata a me e a voi e non può essere ricondotta a tutto questo ambaradan a profili di illegittimità procedurali di individuazione di rame. Come dire tutto questo, chi è nel Regolamento va benissimo così a posto tutto okay, eccetera, eccetera, con specifico riferimento, e va benissimo anche questo.
Dalle attribuzioni, pur rilevanti sotto il profilo del corretto e ordinato svolgimento dei lavori consiliari non risultano assistite da specifiche scansioni temporali né da previsioni che subordine. Una validità della convocazione del consiglio dell'ordine del giorno all'avvenuto esame preventivo da parte della Conferenza, io lo ha inteso come una aderenza assolutamente positiva. A questo voi comunque, avete ribattuto una cosa che abbiamo fatto anche un po' sorridere e messi.
Mi si scusi un attimo.
In cui la vostra risposta è cambia un po' tirato fuori non si sa perché, perché mi sembra molto chiaro, egregio dottor aquinate abbiamo preso visione della sua nota, per cui abbiamo visto che questa cosa, questo Regolamento può determinare criticità di natura politica e funzionale, non l'ho letto da nessuna parte le criticità di natura politica funzionale e andando a vedere meglio o comunque è il tutto, ma non c'è neanche non è neanche sottintesa. Insomma, è stato un po' tirato tirato per il per la giacchetta per far dire qualcosa che lui non aveva assolutamente detto, anzi, c'era stato un plauso. Questo è pubblico proposta, ma poi lì ci avete anche voi questa nota che era stata fatta a sua volta, quindi mi raccomando una aderenza.
È una esattezza, cioè un un linguaggio comunque esatto e comunque aderenti alla cosa, perché altrimenti poi.
Da vi in bianco, alla fine diventa ceto, mi permetto, mi permetto una mi permette una battuta non è così, non è così, quindi questo ora dire in questo caso che il dottor abbinati a comunque.
Ritenuto assolutamente.
È valido quello che voi avete proposto, insomma, non.
Eh no, no, non lo vedo come una persona che si col se possa contraddire e con questa facilità a allora a.
Sì, non si era mai parlato, dottore noi si è, avevamo risposto a questa cosa qui non se poi vogliamo sorridere, insomma, c'è tanti elementi.
No no, c'è, c'è tanti elementi per sorridere,
Ce ne sono tantissimi, insomma, se ci vogliamo fare la risata che facciamo e che i 4 5 noi avevamo, avevamo parlato col dottor Aquilanti, proprio per questo motivo, qui, per cercare di trovare una soluzione, lui ci aveva detto anche mi ricordo che c'era il termine per per di convocazione dei Capigruppo che poteva essere un termine troppo stringente e c'era da fare una modifica, sicché si è parlato e abbiamo avuto diversi incontri non è che non è che il ciclo è che che ce la siamo poco.
Tirata fuori così da da noi. Insomma, c'era stato un incontro che era stato c'è stato un paio di incontri, abbiamo risposto a quella cosa lì che ci aveva fatto a quella domanda lì e quindi è una cosa la nostra è un è un diciamo, è un documento.
Che ha come volontà quella di cercare una soluzione proprio per per espletare e me ne meglio possibile il nostro, il nostro compito.
E poi, se ci vogliamo fatevi risate, io me ne potrei far tante anch'io però insomma, me li tengo per me perché insomma prego cioè no, no e no e del ruolo che non mi permette, ma no no no, ma io l'aderenza al testo, ma io non accetto che sembra un po' non accetto, non accetto, non accetto perché io non l'ho mai detto né risate negli enti Bossi criticare anche in modo estremamente, però non è certo questi termini, no, non ne faccio polemica, è assolutamente perché se ma se miriamo, se mi devo mettere ride io, insomma c'è tanti elementi per ridere e se vogliamo andare un po' indietro. Insomma, va bene e.
Ah sì.
Ah è andata più o meno così.
Col testo attuale, insomma, dalla minoranza aveva fatto delle segnalazioni, insomma, delle richieste su chicche che prospettive avere va alla Conferenza dei Capigruppo col testo attuale, io devo risposto con delle note,
Poi la minoranza ha inteso intraprendere una strada diversa di modifica dell'attuale testo, anche alla luce delle mie segnalazioni, aveva fatto una prima proposta che aveva, insomma, che era tecnicamente, insomma da migliorare, da perfezionare, perché non era distinta encomi e i termini che prevedeva non erano compatibili con altre parti del testo. Glielo gliel'ho detto e loro hanno presentato questa proposta che ora, al di là de de de della condivisi dalla politica a questo nodo di fondo, del del trasformare la riunione della Conferenza del gruppo come un passaggio obbligatorio prima del passaggio nell'Assemblea generale, ecco, questo è il nodo politico, poi, ovviamente su questo il Consiglio deve trovare una sintesi politica maggioritaria, e questa è la scelta di fondo che tecnicamente miseria. Poi nelle mie il mio ruolo si ferma qua e deve essere trovata la sintesi politica.
Giustamente il suo ruolo e si ferma lì, poiché c'è la scelta, c'è una volontà politica e quello quello, è ovvio, è chiaro, è normale però non è che c'era era era era una soluzione che è avvenuta dopo diversi incontri e diversi che abbiamo avuto incontri con il Segretario, ecco poi poi c'è la parte giustamente, come ha detto il suo compito, sistema fino a un certo punto, perché poi poi dipende dalla bontà politica quella è chiaro, però questo è quanto quello che è successo.
La Conferenza dei Capigruppo, nonostante uno non obbligati ad autorità, è sempre stata convocata regolarmente col buonsenso e delle situazioni, anche prima non l'abbiamo mai fatta, per esempio, il giorno stesso, come a volte io l'ho ripetuto più volte in certi Consigli vengono fatti siamo sempre stati rispettosi, attenti con,
Con tutti cercando di trovare il modo giusto, anche se non era se non è dovuto farlo attraverso la PEC, comunque in forma istituzionale, quindi non vedo cosa cambia quando ci sono, però queste situazioni stringenti. Effettivamente, come anche in questo momento che c'è stato un tempo breve, io tremo all'idea che ci può essere quella volta che per cui per cui per tutta una serie di situazioni normali eccetera le 48 ore di preavviso non potrebbero essere diciamo considerate e allora a questo punto mi si porta magari,
I consigli e mi si mette in mora perché c'è questo tipo di situazione, cioè io dico che è vero il regolamento, ma il regolamento è un regolamento che ti permette comunque di fare queste cose valutando la possibilità per il lavoro di del consigliere Giordani per il lavoro del Consigliere del Consigliere, Mirarchi, io sono quella che effettivamente sono un po' più libera e in realtà questo fatto mi spaventa delle 48 ore. Perché ci possono essere dei problemi che il Consigliere Mirarchi ha degli impegni lavorativi, che non può comunque lasciare il consigliere Giordania delle altre cose. Ripeto, io sono quella che invece.
Anche di notte potrebbe fare una a una call, come siamo avvezzi, avvezzi a fare, quindi quindi mi sembra che a questo punto non c'è stato mai nessuna, nessuna situazione problematica, ecco, ripeto, col buonsenso che va oltre i regolamenti, qualunque tipo di ricordare di Regolamento che c'è questo che secondo me è noto del.
Quello che chiedevamo noi non è tanto un discorso di di controllo dei Capigruppo, anche su sulle delibere che poi si vengono a portare in Consiglio comunale. Ha capito, è che forse non ha capito il problema che ho posto, sì, però questo è il problema principale che abbiamo trascorso e con il Segretario che il Sindaco ha capito benissimo e non è tanto il discorso della convocazione, ma questo qui ha capito, è molto, molto più ampio e molto diverso. Il discorso va bene, grazie, insomma, se io ho capito, la richiesta della madre della minoranza sono che si procedimentalizzi e si renda obbligatoria la preventiva conferenza dei capigruppo e questo secondo me, visto che, come dice il Presidente del Consiglio, viene fatto di già non c'è, non c'è un problema. Quello che non può essere, ovviamente, è l'illegittimità e la responsabilità amministrativa, perché se si salta il passaggio a una responsabilità politica, io mantenere comunque il voto ponderato, che nella norma non c'è e manterrei anzi esorterei quelle funzioni diciamo di esame preventivo delle delibere, che in realtà dovrebbe essere demandato alle Commissioni. Ma non essendoci le Commissioni, ben può fare la Conferenza dei Capigruppo. Siamo DOC se siamo d'accordo con la norma alla mano. La scriviamo in un pomeriggio. È proprio questa centrato. Il punto è quello che dicevo io, infatti lei mi ha fatto quel capo possibile ballava proprio perché aveva capito, ma il succo, il succo di tutto il discorso è questo qui non è altro, non è un problema di delle convocazioni quando è già stata fatta, che vive nel discorso preventivo in quanto, non essendo stati istituiti dalle Commissioni, noi cerchiamo di aggrapparci a quel poco che abbiamo.
Eh, sì, sì, sì, sì, va bene.
La sospendiamo a bene.
O no, una piccola considerazione, la faccio anch'io, visto che mi sento tirato in causa, visto che parliamo di Conferenza dei Capigruppo e sono d'accordo con la maggioranza e il Sindaco di riprendere un po' in mano la situazione e magari vedere riscrivere qualcosa tutti insieme anche perché, visto il Regolamento attuale, secondo me e disse le Conferenze dei Capigruppo che siamo solamente in tre a poterne discutere di quello che succede lì all'interno andiamo ben oltre quello che è il Regolamento in essere, quindi anche non la discussione delle delibere stesse viene affrontata, discutiamo, analizziamo.
E quant'altro, quindi sono pienamente d'accordo a portare avanti questa questa idea.
Concordo, go Mirarchi, ha fatto un discorso molto molto e ha capito la situazione, insomma molto intelligente, grazie.
Votiamo, votiamo.
No.
Ah.
E fa un attimino decidere allora d'accordo, poi votiamo, votiamo il ritiro benissimo favorevoli per il ritiro.
Prego.
Passiamo al punto 9 dell'ordine del giorno, che è la mozione per il potenziamento e della cultura della Protezione civile e l'attuazione operativa del Piano intercomunale di Protezione civile.
Signor Presidente, dando Letta per letta la mozione del ruolo è regolamentata, regole e regolarmente depositata agli atti, ai sensi dell'articolo 46, comma 3, del regolamento procedo all'illustrazione della stessa come relatore ai sensi dell'articolo 38, comma 4.
Signor Sindaco, colleghi Consiglieri, sottoporre questo questo tema all'ordine del giorno del Consiglio comunale non nasce da un esercizio di demagogia, né dalla voglia di protagonismo o dalla ricerca di visibilità politica, vogliamo per primi, con grande senso di responsabilità, mettere da parte le troppe e ingenerose accuse che ci sono state rivolte in passato da questa maggioranza quando siamo stati definiti i nani della politica o un gruppo consiliare inesistente, lasciamo volentieri queste etichette al passato perché oggi siamo qui per porre un problema serio, concreto e collettivo che ci auguriamo con tutto il cuore di dover affrontare sempre e solo in tempo di pace.
Parliamo del nostro Piano intercomunale intercomunale, di Protezione civile, approvato da questo Consiglio nel lontano ottobre. 2019 contro la delibera numero 45, uno strumento fondamentale per la Safab per la salvaguardia dell'incolumità pubblica, che contiene l'analisi dei rischi dedicate per il nostro territorio, come il monitoraggio dei fenomeni di single tavola 7 ore, ad esempio l'individuazione delle aree di attesa e l'abbassamento della popolazione tavole 8 A e B e 8 B. Tuttavia, la Protezione civile e moderna non può essere solo un faldone di carte. Ha dimenticato in un cassetto degli uffici comunali da tirare fuori solo quando scoppia l'emergenza. La vera protezione civile e previsione, prevenzione e cultura della sicurezza, un piano di emergenza efficace solo se i cittadini sanno esattamente cosa fare e dove andare nel momento di bisogno. A oltre 6 anni dall'approvazione di quel piano, dobbiamo riconoscere al nostro modello, a nostro modesto avviso, che sul nostro territorio è mancata una reale campagna di informazione pubblica.
I cittadini non conoscono la localizzazione esatta delle aree di raccolta. Non sono state mai state fatte esercitazioni pubbliche per rodare la macchina dei soccorsi e non sono mai stati avviati progetti formativi nelle nostre scuole. I nostri. Inoltre, il punto 5 di questa delibera del 2019 impegnava l'Amministrazione ad attivare un sistema automatizzato di allerta telefonica. Ben formare in modo tempestivo e capillare della popolazione. Che fine ha fatto questo servizio a Rio? Operano associazioni di volontariato straordinarie che sono dal nostro punto di forza, ma queste realtà vanno Uwe coinvolte in modo organico e costante nella pianificazione quotidiana, non solo chiamando chiamandole a fare gli eroi, quando c'è un'alluvione, un incendio o una frana. Con questa mozione, quindi, non vogliamo fare processi al passato, ma guardare al futuro nella nostra comunità impegnando il Sindaco e la Giunta su sei punti chiari e operativi. Primo, dare piena attuazione al sistema di allerta telefonica con test periodici.
2. Installare la segnaletica fisica per rendere visibili e riconoscibili le aree di emergenza del territorio, 3. Istituire un tavolo permanente della Protezione civile con i tecnici e le associazioni di volontariato locale, 4. Può Mov promuovere la Giornata della residenza per spiegare ai cittadini il piano e distribuire volte che vademecum sui comportamenti da tenere cinque, avviare progetti formativi nelle scuole di Rio, educare i nostri ragazzi alla conoscenza del rischio, 6 programmare se ci esercitazioni pratiche periodiche con la popolazione. Colleghi, su questo tema non ci sono barriere ideologiche. Vi chiediamo di accogliere questa mozione con lo stesso spirito costruttivo con cui verrà. Stiamo presentando affinché Rio sia un Comune pronto sicuro e residenze. Chiediamo il voto favorevole di tutto il Consiglio comunale. Grazie.
Non lo so.
Rispondo io, in quanto titolare della Protezione civile, tra le competenze del Sindaco.
Naturalmente non c'è nessunissimo problema a votare a favore di questa mozione, che è un atto di civiltà, di responsabilità, di pubblica sicurezza, e avete perfettamente ragione, devo dire, una cosa mi consentirà, vedo che è stata molto sofferta la frase Nanni della politica no, tra le tante che voi mi dite insomma, ma vi vorrei ricordare che fu detta per rispondere a un attacco ingeneroso e ai limiti dell'insolenza ha fatto il Presidente del Consiglio, mi dispiace che si ricordi solo la risposta e non si ricordi l'attacco, ma lo dico perché non voglio fare la figura del cattivone, quello che insulta io già l'ho letto. Queste cose.
E mi rendo conto di aver detto una frase particolarmente urticante, ma l'ho detta per una ragione precisa e vi devo dire che se si ripresentasse la stessa situazione nella ridire, perché non era quello il clima, ma, a parte questa precisazione che non faccio tra noi, lo faccio per chi ci sente. Naturalmente il voto è favorevole alla mozione ci mancherebbe altro, anzi grazie per averla presentata.
No, una una domanda.
Casini quando parla parli di del numero di telefono attivato Alert system intendevi.
No, no, perché no, nei tempi più è un servizio che funziona, quindi magari invito chi non fosse registrato registrarsi.
Ah, no al voto.
Favorevoli all'unanimità favorevoli.
Siamo al decimo punto, all'ordine del giorno, mozioni in ordine alla disciplina dell'utilizzo del centro comunale, giudice, Giuseppe Pietri, per iniziative politiche.
Questo è polivalente.
Grazie Presidente, illustro volentieri, un atto che reputiamo di fondamentale importanza per la tenuta democratica, il pluralismo e la libertà di espressione ed è nella nostra comunità di Rio la mozione che presentiamo oggi non nasce da un po' una improvvisazione, ma il punto di arrivo di una meticolosa e approfondita attività di controllo e ispezione che il nostro gruppo consiliare Cambiamo ha condotto a tutela dei diritti di tutti i cittadini e di tutti e di tutte le forze politiche sia di maggioranza che di opposizione.
Voglio ripercorrere brevemente i fatti, perché i passaggi formali dimostrano la nostra totale buonafede e rigore istituzionale con cui ci siamo mossi, tutto ha inizio con il contratto di comodato d'uso per la gestione del centro polivalente, Giuseppe Pietri di Rio Marina, sottoscritto il 27 gennaio 2026 tra il Comune e la Pro Loco né nell'esercizio del nostro mandato ispettivo, il 19 febbraio 2026 abbiamo depositato una formale istanza di accesso agli atti per visionare quel contratto.
Analizzando il testo del contratto reperto 247 vada 26, abbiamo fatto una scoperta di poco sconcertante, la presenza dell'articolo 9.
Questa clausola introduce un divieto generale e tassativo di utilizzo della struttura per attività di propaganda e iniziativa politica, limitandone l'uso ai soli periodi elettorali previsti dalla legge, con un'unica pericolosa eccezione, il rilascio di non di non meglio specificate autorizzazioni eccezionali da parte del Comune. Di fronte a questo è evidente stortura non abbiamo cercato lo scontro politico sterile, ci siamo rivolti alla figura di garanzia dell'ente. In data 16 aprile 2026 abbiamo inviato una formale segnalazione al Segretario comunale. Successivamente, in data 17 aprile 2026, abbiamo integrato e rettificato tale nota, come da atti depositati. Protocollo numero 4.667 del 17 aprile 2026 protocollo numero 4.667 del 17 4 26 1 e protocollo numero 49 36 del 23 4 26 con i piedi per evidenziare i profili di illicit illegittimità costituzionale e amministrativa di tali clausa.
Perché l'articolo 9 è inaccettabile.
Il centro Giuseppe Pietri è l'unica sala pubblica di Rio Marina, con capienza di circa 200 persone che, grazie al vostro lavoro, tra l'altro è stato sistemato e il cuore pulsante della vita sociale della nostra comunità dire che in quella strada non si può fare attività politica o informativa al di fuori delle campagne elettorali significa di fatto imbavagliare il dibattito, il dibattito democratico significa impedire ai gruppi consiliari e alle forze civiche di incontrare i cittadini per spiegare il proprio lavoro,
Questo divieto contrasta apertamente con due pilastri della nostra Repubblica primo, l'articolo 49 della Costituzione, che tutela il diritto dei cittadini di associarsi liberamente in partiti e movimenti per concorrere con metodo democratico democratico alla vita politica, 2 l'articolo 97 della Costituzione, che impone all'azione amministrativa i principi di imparzialità e trasparenza,
Nel contratto si richiama una vecchia delibera del 2023 delle estinto comune di Rio Marina che, badate bene, non prevedeva affatto una simile restrizione nei periodi Estra elettorali, ma la cosa più grave è che lasciare la possibilità di concedere la sala per autorizzazioni eccezionali del Comune se senza che vi siano criteri d'accesso chiari, oggettivi e predeterminati SIR si traduce in una totale discrepanza discrezionalità politica.
Significa che i Sindaci di turno o le Giunte di turno possono decidere a proprio piacimento a chi concedere la sala e a chi negarla, il patrimonio comunale appartiene a tutti i cittadini di Rio, non può esserlo, non può essere soggetto al gradimento di chi governa,
Siamo arrivati a presentare questa mozione perché riteniamo che la democrazia non vada in soffitta tra una campagna elettorale e l'altra la politica e partecipazione quotidiana e informazione e confronto. Con questo atto noi non chiediamo uno scontro mo, offriamo a questo Consiglio l'opportunità di stralciare l'errore, impegniamo il Sindaco e la Giunta a tre azioni molto semplici e trasparenti. Primo, a riesaminare l'articolo 9 del contratto per valutarne la coerenza con i principi di pluralismo e imparzialità. 2 ad assumere le iniziative necessarie per modificare la disciplina di utilizzo del centro Pietri, garantendo criteri di accesso trasparenti, paritari e non discriminato, discriminatori per tutti. 3 a riferire a questa Assemblea sugli esiti di questa revisione. Mi auguro ci auguriamo che la maggioranza sappia cogliere il senso profondo e istituzionali di questa mozione. Difendere la libertà di espressione e il pluralismo in quest'Aula significa difendere il diritto di tutti, compresi i vostri, chiedo quindi un voto favorevole e convinto su questa mozione grazie.
Ho scusa.
Credo che qui si faccia non so se appostano si faccia una grande confusione.
Quello che noi allora, innanzitutto, un principio fondamentale, è evidente, che l'utilizzo dei locali pubblici comunali debba essere concesso dietro autorizzazione, se non fosse altro per un senso di responsabilità e di controllo.
Quindi questo è pacifico, ma non è questo il tema.
Quello che si vuol far finta di non capire o forse che non si capisce, questa è l'occasione giusta per per per chiarirlo e che non è vero che è vietato fare politica e trattare argomenti politici, quello che noi abbiamo inteso escludere e le attività politica fatta dai partiti l'argomento politico è liberissima mente trattabile in tutte le sedi adesso ricordo,
Da cosa incominciato, a cosa si è originata questa polemica si è originata dal fatto che il partito, un partito politico, voleva fare una un evento celebrativo di Berlinguer.
La intitolazione polli partitica dell'iniziativa non è consentita da questo contratto e vi anticipo subito che non sarà consentita in via generale dal futuro regolamento sull'uso del patrimonio.
Ma la paternità partitica non appartengono un argomento politico. Prova ne sia il fatto che solo 10 giorni più tardi arriverebbe al Teatro Garibaldi. Si è tenuta un'iniziativa culturale che, guarda caso, aveva ad oggetto proprio la vita di Berlinguer, si è liberamente tenute a io stesso partito, ho partecipato con un saluto e ed è stato perso una bella occasione, un bell'evento i partiti, le loro iniziative se ne fanno a casa loro le sedi del partito, la piazza, cioè i locali, dove i partiti normalmente svolgono, a meno che, a meno che ovvio, non si tratti di informazione politica finalizzata alla competizione elettorale, perché questa è garantita da una legge dello Stato. Ma se si vuole trattare un argomento politico, faccio un esempio stupido. Se volete, tutti i Consiglieri, tutti i Gruppi consiliari, hanno diritto a utilizzare i locali comunali, laurea del Consiglio, laurea della Giunta per attività politiche loro riferite alla loro funzione, consiliare.
Tutti i centri culturali io parlando avevo detto, ma se le iniziative su Berlinguer se le in testa un centro culturale ma perché no, se siete in testa un comitato di cittadini, perché no, ma il partito politico che ha le sue sedi no e se ne fa nelle sue sedi non questo partito, tutti i partiti,
Solo questo è il limite. Nessuno ha mai detto che non si trattano argomenti politici, nessuno ha mai detto che non si trattano argomenti culturali, nessuno ha mai detto no, non c'entra niente l'articolo 49 della Costituzione, perché nessuno limita il diritto di associarsi in partiti politici. In associazione, Nessuno limite non c'entra niente. L'articolo 97 meno che mai, anzi, anzi proprio la funzione di imparzialità che la norma costituzionale impone all'Amministrazione di poter essere distante da tutti i partiti e la paternità partitica dell'argomento che la volontà di questa Amministrazione è di non consentire. Dopodiché, se lo stesso argomento che viene trattato da un Consigliere da un Gruppo consiliare da un'associazione culturale, da un comitato di cittadini, Dulles Mario Rossi in persona, ma ci mancherebbe altro, ovviamente indebitamente autorizzato, perché usa un bene comunale, un bene comunale che deve essere aperto, deve essere chiuso, deve essere controllato. Se ci sono i danni, ci sono le utenze, c'è tutta questa roba armamentario di conseguenze, ma tutto questo è libero ed è stato sempre fatto. Dico prova ne sia il fatto che, 15 giorni dopo, al Teatro Garibaldi di livelli bassi è pacificamente tranquillamente e eccezionalmente tenuta una un evento commemorativo di Berlinguer con la partecipazione di tutti, e nessuno ha vietato niente e la matrice partitica che che questa Amministrazione non vuole non questo partito e o quel partito o quell'altro. Certo, adesso questo prude di più, perché qui c'è chi sia un partito che più attivo, ma è anche un partito che è una sede, lui da una sede, Rio Marina, le sue cose, se lei può fossero, allora lei fa nella pubblica piazza, come fanno tutti i partiti in tutta Italia e ci mancherebbe altro che viene vietata una piazza, un partito, anzi la piazza del luogo pubblico per eccellenza, ma pubblico, perché ha aperto al pubblico perché di pubblica fruizione e liberamente frequentabile i locali comunali. E un'altra cosa, quindi accolgo con soddisfazione il fatto che avete è corretto e non c'era da dichiarare la nullità della clausola perché civilisticamente non esiste, ma la volontà di questa Amministrazione e in questo senso l'abbiamo dichiarato più volte e lo ha firmeremo sempre dopodiché, per carità, un argomento politico può essere trattato sotto diversi profili, basta che non sia un'iniziativa di partito perché i partiti hanno le loro sedi,
Posso no, eh eh.
Abbia pazienza e che in questi, in questo momento e nel gruppo di di minoranza, sono quello tirato in causa perché lei era reputo una persona intelligente e molto preparata, sì, sì, certo, ma al di là de di di di di tutto questo ha fatto un bel discorso ci mancherebbe altro.
Pur sapendo che tutto questo va contro alle regole normali, perché in tutti i Comuni, in tutti i Comuni?
Dove ci sono partiti politici, quando un partito politico chiede i fondi dell'Amministrazione comunale per fare un'iniziativa, gli vengono concessi,
Poi mi dirà e non voglio essere nemmeno me malizioso tanto su questo la richiesta l'ha fatta, il PD in questo momento io dei problemi grossi col PD, da ciò dei contrasti, quindi cerco di mettere i bastoni fra le ruote, cioè d'iniziativa lei disse perché non ve le fate nelle vostre sedi e qui parlo da esponente del PD dell'idea del gruppo di minoranza.
Fortunatamente, poi, l'iniziativa è stata dirottata sugli spiazzi, dove non ci potevate dire di no, cioè perché se avesse avuto la possibilità di dirci di no anche sul dispiace che l'avreste fatto e questo me ne assumo la responsabilità di quello che dico e sono convinto che sia così,
E non potevate farlo, non potevate farlo allora, quando lei dice perché non vorrei fatte nelle vostre sedi, mi viene da ridere, signor Sindaco, un'iniziativa, un'iniziativa pubblica dove porta 200 200 persone, dove sono le sedi di partiti politici a Rio Marina che siamo l'unico partito politico a Rio Marina che può ospitare 200 persone.
Allora, e allora, non è così, siccome i beni comunali sono beni di tutta la cittadinanza, anche dei partiti politici, se mi permette.
Non si possono negare, voi avete fatto e mi dispiace che all'interno della vostra maggioranza ci sono a anime scomposte composte eterogenee, che può darsi che mi diano anche ragione su questo e mi dispiace di di tutto questo quando si fanno le iniziative politiche o che le faccia il PD o le faccia Fratelli d'Italia o le faccia la Lega, gli si dà la possibilità di farle per una questione di democrazia, ha capito come il problema, cioè noi partito politico, ci siamo e ve ne dovete fare che ne so, purtroppo è così, eh eh eh, questa la situazione nonché dev'non si non ha chiesto niente e il PD ha chiesto di fare un'iniziativa politica dove non attaccava nessuno su una figura importante come Berlinguer.
Berlinguer è stata una figura importante, né nel momento nell'area politica italiana, quindi era una iniziativa politica, voi continuate, avete la vostra posizione, noi porteremo avanti la nostra, che forse faremo anche un'interrogazione e a livello parlamentare su questo.
Ci sta ci sta che lo facciamo noi come partito, perché è assurdo e, ripeto, è assurdo vietare un'iniziativa del genere, dove ci sono determinate persone dove si porta avanti un programma, un'esposizione di un'idea, di un pensiero e di ogni di un grande statista come è stato Berlinguer arrivo EBA potevate indirizzino come facevate a dire di no e arrivo erba e ve li avete dati dallo stesso.
No, non era un partito, se vuol dire noi potevamo prendere una persona qualsiasi, un movimento di riorganizzate, una cosa del genere è il PD, che l'organizzava, capisce questo era il PD che l'organizzava e noi ne siamo fieri di questo che il PD abbia organizzato a una cosa del genere quindi voi, essendo pluralisti rispettosi delle leggi della legalità, dovevate dovevate a consentire una cosa del genere anche perché poi all'inizio,
Sono quasi pronta, Presidente guardi.
E cioè non siete nemmeno mai intervenuti, è un'iniziativa che abbiamo fatto, avevate dell'influenza non solo vi sentivate male, cioè, ma sono state tutte iniziative per il bene, cioè nell'interesse della comunità, altrimenti faccio un elenco delle iniziative abbiamo fatto eh eh ma non lo voglio fare diventare per una questione partitica qui cioè voi non siete mai stati presenti.
Come no, siete stati del resto presenti all'iniziativa sugli spiazzi, però torno a ripetere se potevate, avevate il minimo dubbio che si poteva anche distogliere l'attenzione e negarci quella sugli specchi, lo secondo me lo facevate grazie.
Ma il voto, qualcun altro vuole intervenire.
Posso brevemente io non giudizio così, dall'esterno, un secondo dall'esterno, insomma, non sono rappresentanti del PD, ci mancherebbe eh eh dall'esterno, nel senso che su questo, su questo argomento qui.
Partito a Rio, Marina comune, Rio ce n'è uno solo non è che non giriamo tanto intorno, però io non è che voglio spezzare una lancia a favore del avrei detto nei confronti di qualsiasi partito diciamo che la prima richiesta che è stata formulata era una richiesta fatta su delle tematiche di agli di carattere generale a livello generale.
È stata fatta una un intervento su per quanto riguarda il discorso della raccolta differenziata con ESA che nulla ha a che vedere, secondo me, è stata promossa da un partito, però io ho partecipato e non si parla e hanno partecipato un po' tutto diverse anime con ideologie diversi promossa e l'interesse pubblico e gli è stata negata al a serie del Parco Minerario in virtù di un regolamento che.
Quando ho cercato di questo regolamento non esisteva, vi spiego, veniva data di volta in volta ha coscienza, si dice se è così, ho capito, bene, giusto e quindi secondo me quell'iniziativa lì, come l'iniziativa che è stata fatta su sulla strada, sulla strada provinciale, su iniziative di carattere generale che nulla hanno a che vedere ora l'iniziativa su Berlinguer sono d'accordo e iniziativa prettamente politica e so e se non sono d'accordo sul su quello,
Partitica politica, però, questo è proposta da un partito, però è un'iniziativa a carattere generale sulla raccolta, su temi sentiti, tra cui c'era, la raccolta differenziata e uno per quanto riguarda il discorso della.
Del no no però.
Quando?
No, no, no, no, non gli è stato concesso, no, no, non gli è stato concesso, son sicuro, non gli è stato concesso, tant'è che l'hanno fatta no, no all'Hotel, Rio, no, non gli è stato concesso, aperte finiscono, gli è stato concesso infatti, e cioè l'IMU secondo me una su queste tematiche qui su su tematiche a livello generale, perché c'è un problema anche con la raccolta differenziata. Ha sentito dalle persone e tutto ha promosso il PD, ma gli interventi a carattere generale come sul problema della strada dove io partecipate sul problema della strada, dove c'era anche la Presidente della Provincia e l'Assessore regionale, mi sfugge il nome franchi, al di là di quello che ci sono loro, quelli giovani, quindi non è che ci sono altri d'altronde si deve interfacciare con questi, mi sembrano, secondo me io ho detto, mi sembrano iniziative che con la politica non hanno nulla a che vedere, mi sembrano iniziative a carattere generale che riguardano un po' tutti, poi può essere promossa dal PD, può essere promossa da Fratelli d'Italia, che non c'è però ecco su queste è stato negato alla al parco minerario.
L'autorizzazione sulla base di un regolamento che non esisteva perché veniva dato a coscienza, è stato dato a tutti e di politico. Queste iniziative, secondo me, ci hanno ben poco, anche se so promossi dal PD, ma so cara, ecco curiosa, questa pur piccola puntualizzazione, al di là che poi di quello che ha detto Casini, grazie,
Quando un partito propone di trattare un argomento pubblicamente, lo fa per ragioni politiche, perché si intesta politicamente una battaglia, una, una difesa, un eccetera, non si può fare e non si può dire questo, non non è qui quando un partito chiede di parlare del Milan lo fa per ragioni politiche se non sono un po' farebbe no, ma questo è solo per la chiarezza non è tanto l'argomento che non si può trattare e l'iniziativa partitica tutto qui e qualunque partito e,
Ta ta ta ti ritiri intanto perdite, ma sono stato impreciso, ma il comitato briscola non so come si chiamava ha promosso al Parco Minerario un incontro pubblico sulla strada del Piano noi siamo andati ma era un comitato, non era un partito, sì, però il regolamento che è stato citato non esisteva per chissà andare al parco minerario e non c'era nessun regolamento, cioè non c'erano elementi ostativi PEEP per non poterlo concedere, questo è vero, eh no, è stato detto che c'era un regolamento che era invece il Regolamento non esisteva e questo bisogna bisogna per onestà intellettuale, per onestà di chi ascolta questo regolamento sono andato io personalmente, sicché non è che me l'hanno raccontato. Non esisteva un regolamento, quindi, se non esiste un regolamento e su cosa dici no sulla scelta arbitraria, perché veniva venivano concessi su a tutti.
Quindi, non essendoci un regolamento in contrasto con cosa se poi ti fa un Regolamento giustamente ci dice il regolamento può essere più o meno d'accordo e non te lo concedo però il regolamento citato. Non c'era questo questo va detto per correttezza, di informazione, per correttezza e di ascolto.
Non è che se non c'è un regolamento e tutto possibile, se non c'è un regolamento, vengono date disposizioni generali evoca per volta è stata una disposizione nostra. Certo non sia un regolamento, è vero, ma non è che se non c'è il Regolamento è tutto consentito, non è né così né da nessuna parte, assolutamente no, però, se viene citato da un da un vicesindaco scusami vicesindaco, Assessore, perché noi al vicesindaco viene citato che che c'è un Regolamento e in contrasto col Regolamento, poi si va a vedere il Regolamento c'è, signor Sindaco, quando si dicono le cose vanno pensate bene, solo così è perché io ero all'incontro che Costanza Cignoni guarda che mi viene in mente, eravamo lì se, se lo ricorda bene e mi è stato detto questo io sono andato a vedere Regolamento non esiste, questo è.
Io io parlo sempre, non è che mi invento le cose e ha capito,
No no no eh è vero o no, eh eh.
Quindi quindi andiamo al voto molto favorevole.
4 voti contrari.
Siamo otto.
Ora.
No no.
Signor Sindaco, Assessori, colleghi Consiglieri.
Ci sono temi su cui la politica può permettersi il lusso di meritare di rimandare, ma il tema che portiamo in Aula oggi con questa interrogazione non è uno di quelli qui stiamo parlando della salute, della sicurezza e della vita dei cittadini di Rio, Marina e gli Cavo,
Questo è un argomento profondamente sentito dalla nostra cittadinanza, che esiste per chi assiste preoccupata a un silenzio assordante a distanza di anni dagli annunci di Po in pompa magna, infatti non si sa più ogni più assolutamente niente.
Facciamo un briciolo di cronistoria perché la memoria è un'ottima consigliera nel maggio del 2022, con la delibera di Giunta numero 44, questa Amministrazione esprimeva l'atto di indirizzo per realizzare una piazzola, ieri soccorso, località, Rio Albano.
Si diceva che l'opera sarebbe stata finanziata nientemeno che con le indennità di funzione a cui il Sindaco aveva generosamente rinunciato,
Nel febbraio 2024, rispondendo a una nostra precedente richiesta, il Sindaco ci diceva testualmente che l'aria era stata si individuata nel compendio mari minerario, ma che l'Ente disponeva ancora e soltanto di un'idea progettuale Brogna e embrionale.
Oggi siamo a giugno del 2026, sono passati quattro anni dalla delibera iniziale e, più di due anni da quella risposta, vi sembra normale che un'infrastruttura salvavita sia ancora ferma allo stato di idea embrionale. Che fine hanno fatto i proclami? Ma c'è un elemento temporale che trasforma questo ritardo cronaca o in un'emergenza assoluta e spaventosa. È stata annunciata, poi vedremo se sarà confermata, magari nell'occasione del Consiglio comunale aperto che abbiamo richiesto e per il quale non abbiamo ancora avuto risposta. La chiusura totale della strada provinciale 26 in località, il piano a partire dal prossimo ottobre 2026 per una durata di circa 10 mesi a causa dei gravi fenomeni di sprofondamento stradale single.
Questo significa, colleghi, che tra pochi mesi i centri di Rio, Marina e Cavo potranno essere talmente isolati.
È tutta una e tutto va di conseguenza, signora Presidente, sì, si fidi.
Si fidi, offre un pronto,
Ho 15 minuti di tempo da Regolamento, mi volevo che volevo ricordargli o dal regolamento, sono quasi pronto, sono quasi pronto e mi sono documentato, come ha detto lei l'altra volta per consideravamo un, sono documentate anch'io,
Questo significa, colleghi, che tra pochi mesi i centri di Rio Marina Cavo potranno essere totalmente isolati se un cittadino di Rio Marina, un infarto o un trauma grave, durante quei 10 mesi i tempi di percorrenza dell'ambulanza avverto, l'ospedale di Portoferraio diventeranno biblici e totalmente incompatibili con la sopravvivenza senza una piazzola di ed soccorso attiva vede c'è l'attinenza,
Quell'isolamento rischia di trasformarsi in una condanna per le nostre dei nostri residenti, per queste ragioni di estrema gravità presentiamo che la Giunta dalla Giunta risposte immediate e trasparenti 1 sull'iter progettuale, perché a distanza di quattro anni siano ancora all'anno zero e non si è passati a un progetto esecutivo. 2 sulla priorità sanitaria e il piano di emergenza, come intende questa Amministrazione garantire soccorsi d'urgenza? Da ottobre in poi, quando la SP 26 stata sbarrata e le e lei di superficie ancora non esisterà? Avete un piano B, o sperate solo nella buona sorte.
3 sulla trasparenza dei fondi, qual è l'esatta cifra maturata ad oggi sul capitolo 1947, articolo 2, derivante dalle rinunce del Sindaco, 4 sulla copertura finanziaria, quei soldi bastano a pagare la piazzola o dobbiamo trovare altre risorse e sì, e se sì, dove andate a prenderli, i cittadini di Rio hanno paura e hanno perfettamente ragione ad averne. Non vogliamo più sentire scuse sul lavoro, sulla burocrazia e sulle bonifiche minerarie ottobre è dietro l'angolo diteci oggi come intendete salvare la vita dei nostri cittadini? Grazie,
O se lo dico, è cui volentieri si spegne allora quando dico che il regolamento poi non una leggerissima il tempo a disposizione, 10 minuti per le interrogazioni non 15, comunque, è stato un contenuto nei 10, sì, sì.
Sì, sì, sì, articolo 36.
Allora?
Io prendo questa interrogazione come una domanda di aggiornamento.
E il primo aggiornamento che do è continuata l'ho già detto anche pubblicamente l'ho detto in un'intervista che è stata poi è attaccata per tutt'altro, ma invece diceva anche questo, questo fatto, che ad ottobre incominciano i lavori, c'è la chiusura totale della strada, non so da dove esce.
I i colloqui che ho io in corso, con gli uffici della Provincia e col progettista, non fanno assolutamente presagire che questi lavori comincino ad ottobre, stanno completando ancora il progetto esecutivo per la parte che riguarda l'interferenza con le sottoservizi di ASA.
L'opera è ancora, non è finanziata dalla Regione, neanche l'adeguamento progettuale non è finanziato, quindi tutta questa serie di adempimenti. Completamento dell'incarico di adeguamento, finanziamenti, copertura finanziaria dell'incarico progettuale copertura finanziaria del costo dell'intervento è gara. Bandita aggiudicazione, verifiche dei requisiti stipula del contratto. È praticamente impossibile che a ottobre, quindi vi prego, smettete di dire ottobre perché c'è questo clima di allarme che alimentate anche voi. Intanto queste notizie ottobre non so perché si continua a dire ottobre, comunque io posso dire posso riferire quello che mi è stato detto che mi è stato detto, ma è ragionevole che a ottobre non inizia proprio niente, non ci sarà la chiusura di niente, dopodiché veniamo alla piazzola dell'elisoccorso e vi do volentieri questo aggiornamento. Mi dispiace che voi prendiate come omissione una cosa che sta avendo il suo corso naturale e c'è la località individuata è oggetto, naturalmente di un intervento di bonifica, che i lavori stanno per essere ultimati. Anzi, voi aveva chiesto un sopralluogo tecnico politico.
Limitiamoci a quello tecnico. Quando andrete a vedere lo stato dei lavori, vedrete che l'area è stata bonificata, è stata spianata, il lavoro però non è concluso, non c'è stato lo stato finale, non c'è stato il collaudo fino a che non vengono perfezionati questi adempimenti dei lavori pubblici, non si può parlare di disponibilità, non solo, ma l'area è tutore del demanio. Ho chiesto formalmente al demanio con quali procedure possa essere utilizzato dal Comune se con la concessione o con la cessione. Quindi, tutte queste e questo luogo è stato l'unico che alla fine di un grande dibattito Cogne i gli elicotteristi e coi tecnici e dell'ENAC dell'ENAC sì o dell'ENAV, no dei LEA che è stato individuato, quindi statevene buoni per cortesia, perché questi tempi sono fondamentali, non solo sono fondamentali.
Ma consentono al finanziamento dell'intervento di accumulare risorse perché non solo sono state. La ringrazio per il riconoscimento di generosità, ogni tanto una parola buona politica, voi, ma ma sono state destinate in tutte le indennità della passata consiliatura e sono in corso di accantonamento quelli che stanno maturando adesso che non vengono riscossi. Quindi il tempo che passa non fa altro che di incrementare il gruzzolo.
Dopodiché, quando saremo nelle condizioni di chiamare il progettista che faccia il progetto esecutivo, che richiede per forza l'accesso al luogo e l'esame del del luogo e questo non si può avere a che fare a collaudo avvenuto perché a oggi il cantiere e dell'impresa, dopodiché il progettista fra il progetto esecutivo e troveremo col Segretario comunale la strada procedimentale è corretta per fare questo lavoro finanziato da un privato.
Anzi di farli in maniera quasi privata, questo è lo stato trovato, io avevo, avevo preparato la risposta scritta che però lascio agli atti del del del Consiglio, perché poi verrà in qualche modo registrata, però non potete chiedere a me qual è l'entità della somma disponibile chiedetela all'ufficio le interrogazioni non servono per fare i sindacati ispettivo, sindacato ispettivo si fa per gli uffici, io stesso ignoro, guardi, io non so a quanto ho il diritto, anzi sembrano dite quanto prende il Sindaco 1.002 mila 3 e quanto prende.
E quanto prende il Sindaco, Lo moltiplicate per i mesi e per gli anni di mandato, io non lo so, so che io e sono 8 anni 8 per 12 80 96 mensilità che che che sono a disposizione e più matura e più si accumula, ma questo è non lo ammettete siccome mancate le promesse c'è l'inerzia e video girati dall'altra parte.
È un modo, voglio dire, ma è un modo sbagliato, stavo per di stupido e un modo sbagliato di testare questa gente e si Heiz alla popolazione su cose che non non meritano di essere iniziate, bisogna essere contenti che si sta facendo in questo modo.
Per quanto riguarda nell'attesa delle persone, come vengono esercitare le operazioni di soccorso e abbiamo parlato 1.000 volte, come continuano a essere esercitate adesso, e cioè atterrando nei luoghi che di volta in volta il pilota dell'idea dell'elicottero riterrà preferibili e sennò col verricello come è stato fatto fino adesso?
Non c'è veramente niente di male in tutto questo.
E io penso che.
Siamo a famiglia, si può rispondere brevemente brevemente.
Brevemente, guardi un minuto, sì, anch'io, sono stanco dottoressa guardi, ma è vero che avevamo già finito a quest'ora, avremmo già finito che vede, signor Sindaco.
È ora di qua, glielo dico te, lo dico vede non è che noi vogliamo fare terrorismo psicologico o no per il discorso della strada,
Noi abbiamo fedelmente riportato quanto detto in cui la famosa Ari assemblea, con la Presidente della Provincia Scarpellini, dove lei non era presente perché la Presidente della Provincia ci disse i tempi sono di 10 mesi, non è che ci siamo inventati, noi noi riportiamo da ottobre, da ottobre, riportiamo fedelmente quello che la Presidente del Consiglio e della Provincia ha detto quando voi non eravate presenti quindi aspettando la copertura finanziaria alla Regione tutto questo,
E quindi è è questo, cioè noi abbiamo a cuore le sorti del Paese, come ce l'avete voi, perché noi siamo residenti, io la ringrazio, comunque non sono soddisfatto,
Mi mi consenta. Presidente, una piccola, allora non siete venuti quando c'è il Presidente della Provincia, mi duole dare delle come dire, delle suggestioni protocollari. Il Presidente della Provincia ha invitato qui il PD, il Presidente della Provincia, quando viene sul territorio di un Sindaco, è cortesemente pregato di usati la cortesia istituzionale di andarlo a salutare, come ha fatto il Presidente della Regione. Il Presidente della Provincia viene invitato dal PD, si fa la sua passeggiata, prende e se ne va. Per questa ragione il Sindaco non va, non va col cappello in mano, non va a baciare le stringhe, perché perché i protocolli istituzionale prevede tutt'altro. Se la invito io, la Presidente della Provincia vado a riceverla e la porto se lei viene per ragioni sue sul territorio di un Comune e cortesemente Brigata, perché questo vuol dire la, il bon ton istituzionale di andare dal Sindaco, se non lo fa, si fa la sua riunione, la sua passeggiata come meglio crede. Io non ho niente contro. Sandra Scarpellini, anzi, molto simpatica, juventina ma molto simpatica, però però non si fa così. Quando è venuto il Presidente della Regione è venuto a trovare il Sindaco, così si fa così si fa su su protocollo, modestamente non prendo lezioni,
Allora e non leggerò l'interrogazione, ma leggerò qualcosa di modificato che abbiamo depositato e che avete degli atti a tempo, anche perché nel frattempo la realtà.
Si è incaricata di confermare la bontà delle nostre preoccupazioni quando abbiamo scritto questo documento, lo abbiamo fatto sulla scorta delle dichiarazioni del Sindaco dello scorso 26 febbraio, quando annunciò l'intenzione di lasciare il parco minerario senza un Presidente fino a dopo l'estate, una scelta che definimmo subito pericolosa per l'economia e per il turismo aereo poi il colpo di scena il Sindaco cambia idea e nomina il nuovo Presidente ha facoltà, ci mancherebbe anzi le uova presidenti.
Potreste pensare che con questa nomina alla nostra interrogazione sia superata, ma vi sbagliati esattamente il contrario, la retromarcia dimostra solo che avevamo ragione sui tempi, ma per un problema gigantesco sui metodi, sulla trasparenza e sulla legittimità formale.
Noi non chiediamo più quando verrà nominato il Presidente, visto che c'è già nell'interrogazione e dicevamo questo oggi presentiamo questa interrogazione per avere risposte pubbliche su come è stato nominato.
Questa Amministrazione ha sanato i dubbi formali o usate ancora una volta la vecchia delibera numero 62 del 2020. Lo ribadiamo.
Questa delibera serviva solo ad aumentare i membri del CdA, non è un atto di indirizzo politico.
Per le nomine, come prevede la legge,
Per la nomina di aprile è stato fatto un passaggio formale corretto in questo Consiglio.
È stato fatto l'avviso pubblico per acque per raccogliere i curricula e scegliere, in base ai criteri oggettivi e di competenza, come perviene dello Statuto questa, dall'ennesima scelta al chiuso nelle stanze della maggioranza, signor Sindaco, aver messo la bandierina sulla poltrona del Parco Minerario prima della fine della stagione estiva non cancella dubbi sulle procedure,
Presentiamo quest'atto non per fare accademia sul passato, ma per pretendere chiarezza sul presenti.
Il parco minerario ha bisogno di una guida stabile, trasparente e legittima.
Uscite dall'ambiguità e rispondete chiaramente a questi quesiti che vi abbiamo posto, grazie.
Ah, scusi.
Non mi pare di aver detto mai che volevo lasciare il parco minerario senza Presidente, semmai ho detto che non avrei non avremmo provveduto a sostituire o a nominare il quinto Consigliere.
Però sono ancora una volta costretto a chiedervi di informarvi il Presidente non lo nomina, il Sindaco, il Presidente viene nominato all'interno del CdA liberamente dal CdA, ma dovete scusate, ma tu ti informale, non dico dovete studiare se non vi offendete, dovete informale ma che c'entra il Sindaco con la scelta del Presidente che viene fatta all'interno del CdA tra i Consiglieri dai membri del Consiglio di il, la, l'Amministrazione ha nominato i Consiglieri questo sì,
Ma il Presidente non lo nomina, il Sindaco ad aprile, come prevede lo Statuto no, ad aprile il presidente è stato scelto all'interno del CdA dai membri del CdA tra i membri del CdA,
Quindi prendiamo questa precisazione sui temi, sui quesiti, adesso rispondo.
Allora, a seguito delle dimissioni del passato, Presidente formalizzati nel mese di febbraio del corrente anno, anzi, mi avete chiesto voi quali sono le motivazioni e già vi ho detto chiederei a lui il Sindaco ha comunicato in Consiglio la volontà dell'Amministrazione di procedere a una ridefinizione organica della governance societaria dopo la stagione estiva. Voi chiedete quali sono le ragioni del rinvio. È stato già spiegato che la ridefinizione organica della governance societaria dovrà accompagnare una più ampia riflessione sul ruolo della società e su una diversa impostazione del suo rapporto con il Comune. Questa riflessione, per l'importanza strategica delle decisioni da prendere e per la complessità degli aspetti coinvolti, richiede un tempo non compatibile con l'urgenza di far funzionare comunque la società nell'approssimarsi della stagione estiva. Per tale ragione si è preferito optare per una soluzione ponte che assicurasse la sua operatività fondamentale per l'attrattività turistica e per lo svolgimento dei servizi affidati. In quanto ha dato le comunicazioni, hanno dato la dimostrazione tangibile.
Chiede inoltre alla minoranza e quali criteri di selezione saranno utilizzati per la scelta della nuova governance. La risposta non può essere dato in questa fase transitoria, perché è ovvio che le competenze e le esperienze professionali necessarie a guidare la società dipenderanno da come sarà articolata la sua funzione e la sua missione viene altresì richiesto, come si sopperisce in questa fase. La mancanza delle figure del Presidente, come abbiamo potuto appurare in realtà alla figura del Presidente, non manca affatto perché, come è noto, non è noto, ma, come è noto, il Consiglio di Amministrazione della società, ancorché nell'attuale ridotta composizione, ha già designato un nuovo Presidente. Ciò che non è stato fatto, appunto, per la palese transitorietà dell'assetto societario, è stato sostituire il componente mancante a causa delle sue dimissioni e quindi attualmente il Consiglio funziona e può funzionare benissimo con quattro componenti. Le altre questioni poste con l'interrogazione eventuale adozione di una nuova delibera consiliare di indirizzo quale procedura adottare per la scelta dei membri del Consiglio, non sono a oggi tempestive sono, come ho già detto, suggestive, ma non tempestive e comunque non sono di esclusiva competenza del Sindaco. Saranno affrontate dalla maggioranza quando ne sarà il momento.
Soddisfatto o no?
Voglio dire e cosa no, no, no, no, perché sennò stiamo qua fino a mezzanotte volevo sapere in questo periodo, in questo periodo dove non c'era il Presidente e non c'era praticamente no e non c'era praticamente no lei non PNR nominati membri come come con che tipo di contratti e con che tipo hanno lavorato si può sapere no, no, no come no noi noi, eh eh sì,
Con che con che tipi di contratto inaugurato e che tipi no e che tipi di e che tipi di assicurazioni son stati fatti?
Come sì, sì, va bene.
Non sono soddisfatto erogante, non sia soddisfatto, non sono soddisfatto a promuovere una discussione su una risposta, può presentare una mozione che sarà iscritta all'ordine del giorno della successiva seduta, consiliare quindi noi ci aspettiamo la successiva mozione, allora noi arriviamo o andiamo ora al punto dell'ordine del giorno numero 13 interrogazioni a risposta orale rilievo censimento delle strade comunali e vicinali,
Prego.
L'interrogazione che presentiamo oggi riguarda un tema che dovrebbe stare a cuore a ciascuno dei presenti in quest'Aula, a prescindere dal colore politico, parliamo dei rilievi del censimento delle strade comunali e vicinali nel nostro territorio, facciamo un piccolo passo indietro per ricordare i fatti. Il 27 giugno 2025 viene un anno fa questo Consiglio comunale ha approvato all'unanimità questa ve la ricordate la deviazione numero 26, accogliendo una mozione presentata proprio dal nostro gruppo. Cambiamo.
In quell'occasione la discussione formatura e proficua, il Sindaco stesso ha mise a verbale l'esistenza di un cito testualmente le parole disordine amministrativo, purtroppo molto penalizzanti sulla classificazione delle nostre strade, e dichiaro e dichiarò in modo esplicito lo faremo.
Penso che la cosa più giusta sia affidare un incarico professionale, questo sì, perché non penso che le strutture siano in condizioni dedicarsi a un'opera di questo genere davanti alla dichiarazione cosiddetta del Sindaco, che davanti a un voto unanime di tutta quest'Aula pensavamo che gli Uffici si fossero messi subito al lavoro,
Invece, da qui, il 27 giugno 2025, sulla questione è calato il silenzio più assoluto sono trascorsi mesi e mesi senza che questo Consiglio abbia avuto la minima notizia sul conferimento del suddetto incarico professionale.
O sull'avvio concreto dei rilievi.
E allora la domanda sorge spontanea, una domanda e dignità politica che valore al voto il voto del Consiglio comunale per questa Giunta, che senso ha discutere e votare e approvare atti all'unanimità, se poi la Giunta decide arbitrariamente, ignorarli, chiudere in un cassetto e notarne più notizia, questo modo di fare non danneggia solo l'opposizione, svilisce l'intero organo, assembleare mortifica, consiglieri di maggioranza che l'hanno votata e soprattutto i ritardi alla risoluzione dei gravi criticità legale. Scusate legati alla sicurezza, alla manutenzione e alla viabilità del nostro territorio. Per queste ragioni interroghiamo il Sindaco e la Giunta per sapere se sia stato effettivamente predisposte, affidato l'incarico professionale promesso dal Sindaco per la redazione del catasto delle strade. Quali siano le reali ragioni tecniche e amministrative di questa inaccettabile ritardo nell'esecuzione di una delibera votata all'unanimità.
Quale sia ad oggi, un cronoprogramma o se c'è un cronoprogramma certo e sicuro per l'inizio delle attività di censimento e classificazione della rete viaria.
Chiediamo risposte chiare, se un atto viene votato da tutti va eseguito. Ci sono anche altre problematiche di altra natura, perché ci sono strade vicinali, ci sono strade di accesso al mare, ci sono che non sono classificati e che non sono attualmente in strade, ci sono dei problemi seri e contingenti che amministratori. Penso che conoscono meglio e conosce ancora meglio no, signor Sindaco, che hanno praticamente degli accessi e non sono classificati a tutto a tuttora strade oppure ci sono altre problematiche doveva vanno ridefiniti. Le strade strade vicinali, va fatto un censimento, vanno ridefiniti, i parcheggi, vanno definiti gli accessi al mare e noi lo ribadiamo con forza e tanto che lo diciamo.
E e l'ha detto pubblicamente il Sindaco rimettere ordine al disordine amministrativo, però, continuando così si continua a mantenere delle situazioni purtroppo poi in sospeso, ancora molto molto borderline, perché c'è tante situazioni ancora da da sanare e da sistemare e volevamo sapere se ci sono stati degli atti o di o dei provvedimenti né nel frattempo c'erano. È stato incaricato un professionista oppure addirittura siamo già arrivati alla classificazione. Non lo so io, questa è una domanda che voglio fare, grazie,
È molto semplice questa domanda, l'abbiamo dolorosamente girate agli uffici.
Abbiamo la stessa reazione di disappunto che a oggi la minoranza, sulla base delle informazioni fornite dal competente servizio, l'incarico in questione non è stato ancora affidato per la mancanza di adeguate risorse finanziarie in bilancio, perché l'intero stanziamento per incarichi professionali nel settore del patrimonio dell'urbanistica e attualmente è assorbito e nemmeno è allo stato sufficiente. Quindi andrà integrato per la copertura dell'incarico diretto alla redazione del piano operativo, cui si procederà subito dopo la prossima approvazione del Piano strutturale. Le dirò di più. Noi abbiamo messo questo censimento tra gli obiettivi dati al responsabile del servizio, quindi lui ne risponde e in caso di mancata attuazione, questa è la risposta che ha fornito. Certamente noi siamo rammaricati. Oddio sulle strade di accesso al mare, le maestre o no. Io sono non solo il maggiore esperto, ma, ma è evidente che si tratta di una come dire, di un obiettivo non raggiunto, nonostante la volontà politica inequivocabile, però, la risposta data dall'ufficio è questa io gliela trasferisco, noi ci assumiamo la responsabilità, però le le risorse in bilancio per le incarichi professionali non con sé, ma non consentono. Questo non consentono anche la ricognizione del patrimonio immobiliare, che era un altro obiettivo che abbiamo dato e a malapena. Anzi, non consentiranno neanche l'incarico per il Piano operativo e se non vorranno integrativi di sede di ed è di variazioni di bilancio, di assestamento e di variazione di bilancio. Quindi l'incarico non è stato dato. Purtroppo, e continuiamo a soffrire di questa situazione di disordine amministrativo.
Sì, breve e il la cosa drammatica di questa situazione, signor Sindaco, e che qui oltre censimento non si sa bene nemmeno non si conosce nemmeno quali strade siano vicinali, quali strade siano comunali, quali strade siano privati, cioè no, no, no, no, apposta, ma è una cosa grave, mentre a volte, anche anche quando c'è il consigliere Giordani, l'avevamo già detto, ma ci rendiamo conto o no, perché no, ne abbiamo già detto, ma chi ascolta è meglio, che capisca bene, perché chi ci ascolta non siamo ancora in grado di capire se una strada vicinale ad uso pubblico si è privata o se è una strada provinciale o siano strage vengono rilasciati a volte no, so non sono soddisfatto e come facile, se soddisfatto, non c'è nemmeno stato dato un incarico non è possibile grazie.
Si fa presto a riusciamo Cherusci veloci.
Signor Sindaco, assessori e, se i nostri obblighi da sempre dirlo per rispetto.
Assessori, colleghi consiglieri, vi confesso che illustrare questa interrogazione mi viene anche da ridere oggi, a distanza di tre mesi dai fatti, fa un effetto che oscilla fra il tuo reale, è ridicolo.
Tra il pomeriggio dell'11 è la Giornata del 12 marzo di quest'anno si verificava un movimento franoso preoccupante sulla via Panoramica del porticciolo che causava il cedimento di un pilone della linea elettrica Enel e la totale interruzione della viabilità di un di un di un'arteria fondamentale per i residenti.
Noi del gruppo Cambiamo, abbiamo fatto il nostro dovere, siamo andati sul posto, abbiamo scarsa ascoltato i cittadini e il 13 marzo, esattamente quattro giorni dopo, le mette l'emergenza, abbiamo depositato questa interrogazione per avere risposte urgenti.
Oggi è il 15 giugno, è passata un'intera primavera, siamo alle porte della stagione estiva e solo ora la maggioranza si degna di portare questo argomento all'ordine del giorno del Consiglio comunale, questo ritardo è inaccettabile e dimostra come i tempi della burocrazia e di questa Amministrazione siano totalmente scollegati dai problemi reali e quotidiani della cittadinanza.
Ci auguriamo che in questi tre mesi di silenzio, almeno sul campo, gli uffici abbiano lavorato i cittadini porticciolo e delle zone limitrofe scorsi da quell'evento hanno espresso i for forti preoccupazioni, anche in considerazione del fatto che a valle della frana sono state eseguite importanti lavori edili e di sbancamento di nuovo lotto privato il dibattito pubblico e i seggi esigue esige chiarezza.
Quindi, sperando che oggi la Giunta non ci risponda con i soliti, vedremo e o valuteremo prendi a. Pretendiamo di sapere se l'Amministrazione abbia finalmente accertato le cause effettive dello smottamento, essere considerate esserlo considerate un episodio isolato o il drammatico segnale di un SIS di un dissesto strutturale del versante quali siano stati gli esiti e le risultanze dei sopralluoghi tecnici sulla stabilità della strada e perché i dati non siano ancora stati messi messi a disposizione dell'opposizione.
Soprattutto quali interventi strutturali definitivi intendete programmate programmare per mettere in sicurezza la panoramica? Non possiamo permetterci che ogni volta che cade un po' di pioggia un'intera zona e zona di Río rimanga paralizzata. La nostra viabilità locale è già drammatica e già drammaticamente precaria, con numerose altre arterie interrotte o limitati e da smottamenti che causano pesanti disagi alla mobilità dei cittadini, visto il tempo che vi siete presi per portarla in Aula, ci aspettiamo oggi un'era, una relazione tecnica dettagliata e impegni precisi, non parole al vento, grazie,
Allora la relazione tecnica, vorrei cortesemente chiedere agli uffici in sede di sindacato ispettivo questa non è la sede. Sulla base delle informazioni fornite dal competente servizio alla causa dello smottamento, va ricercata nella insufficienti e regimazione delle acque e nella scarsa solidità del terreno in quel tratto caratterizzato dai riempimento con terra di riporto trattasi comunque, sempre secondo le valutazioni espresse per le vie brevi dall'ufficio di un episodio isolato e non di una conseguenza di stato di dissesto diffusione generalizzata. Sono stati effettuati sopralluoghi dall'ufficio alla presenza di un geologo, di un ingegnere strutturista i cui esiti sono stati anticipati dai professionisti, pur non essendo ancora pervenuta una relazione definitiva che hanno individuato gli interventi necessari a ripristinare lo stato dei luoghi in condizioni di sicurezza. Detti interventi consistono, in linea di massima, nella realizzazione di una palificata di sostegno e di consolidamento ed il consolidamento della scarpata con opere di ingegneria naturale. Purtroppo il costo di questi interventi si prospetta è di un certo rilievo, aggirandosi intorno ai 200.000 euro.
Passiamo, passiamo quindi al quindicesimo punto all'ordine del giorno interrogazioni a risposta orale riguardante lo stato di attuazione delle linee di mandato 2023 2028.
Presentiamo oggi l'interrogazione, lo facciamo ponendo al centro quest'Aula, una questione che pure onestà politica e amministrativa nei confronti dei cittadini, Rio, in particolare dei più giovani, a luglio del 2023, sulle vostre linee programmatiche di mandato avete scritto parole impegnative, testuali parole, volevate combattere il vuoto esistenziale e il disagio sociale dei ragazzi e avete persino dichiarato che il loro coinvolgimento sarebbe stato un obiettivo su cui che arrivati di essere valutati dai cittadini.
Avete promesso percorsi occupazionali stabili oltre i tre mesi estivi e un sostegno concreto agli sport tradizionali.
Ebbene, da quei luglio 2023 sono passa passati ben 35 mesi.
Abbiamo superato la metà del vostro mandato amministrativo ed è arrivato il momento di fare i bilanci.
La valutazione che diamo noi, ma che dalla cittadinanza cantiere resta fortemente critica, manca ancora una visione strutturale e continuativa sulle politiche giovanili, per questo non serve rileggere l'atto che avete già davanti a tempo e vi chiediamo di rispondere concretamente acquisiti che giovani di Rio vi propongano attraverso di noi aggiornati alla luce degli ultimi sviluppi.
Partecipazioni e occupazione.
Quali forme istituzionali coinvolgimento avete attivato?
E soprattutto, quali protocolli convenzioni avete firmato per dare ai nostri ragazzi un lavoro anche nel periodo invernale da ottobre a maggio, per non costringere gli andate via da Rio?
Sport e socialità quali contributi alleanze strategiche avete messo in campo per sostenere l'associazione degli sport storici, come vi è la canottaggio tiro con l'arco, garantendo anche ai ragazzi delle famiglie meno abbienti spazi di aggregazione centro polivalente quando abbiamo depositato quest'atto chiedevamo conto della totale assenza degli spazi fisici permanenti, nel frattempo l'Amministrazione ha riaperto il centro polivalente e ne prendiamo atto positivamente, ma una struttura sola non basta.
Chiediamo quindi che questa riapertura è inserita in un piano strategico per i giovani. Ci sono progetti, fondi e attività dedicati per far sì che questa struttura diventi il vero punto di riferimento contro il vuoto esistenziale.
Da voi citato o rischia di rimanere un semplice contenitore aperto, ma privo di contenuti strutturati, la riapertura con una struttura è solo un primo passo, ma le parole sulla carta e i muri da soli non creano futuro a metà mandato, i vostri giovani aspettano risposte sui contenuti e sulla continuità, uscite agli slogan e diteci con i fatti cosa è rimasto di quelle promesse? Grazie?
Questa è una vera interrogazioni politica a cui rispondo volentieri per condividere questi temi.
Devo mettere gli occhiali che ho scritto caratteri 12.
Come già risposto in altre occasioni.
Un anno fa abbiamo avviato un confronto con un gruppo di giovani costituiti, ci come Comitato giovani Riesi che avevano preso l'iniziativa di interloquire con l'Amministrazione, in quella sede si è discusso di alcune idee e abbiamo chiesto a loro proposte e suggerimenti concreti. Tra questi, la più immediata riguardava la messa a disposizione di un locale per i loro incontri. Abbiamo dato la disponibilità a concedere una stanza all'interno del polivalente che attualmente, in gestione nel suo complesso, alla Pro Loco con la quale i giovani potranno prendere accordi diretti per ottenere la fruizione di questa stanza. Per favorire l'occupazione giovanile, l'Amministrazione ha il compito di creare le giuste opportunità, ma i privati devono cogliere queste opportunità, il che non sempre accade. Abbiamo approvato un progetto di nuova agricoltura nel territorio, il cosiddetto progetto Agrio, indirizzata operatori economici con l'intenzione primaria di incoraggiare l'occupazione giovanile.
E abbiamo avuto e ha avviato una serie di verifiche per capire se vi fosse reale interesse a impegnarsi e a mettersi in gioco, ma la risposta non è stata incoraggiante. Proseguiremo su questa strada anche coinvolgente, nate perché crediamo in una gioventù che i lavori non solo al servizio del turismo ma oltre la stagione turistica, però occorre che la gente dimostri voglia di essere coinvolta. Dimostri interesse per quanto riguarda l'avviamento al lavoro e la formazione. Il tema è al centro del rapporto molto positivo che stiamo ottenendo con l'erba del vicino, che offre una serie di servizi e di opportunità. Tuttavia, al momento dei campi solari e l'assistenza per i compiti scolastici a casa, agli alunni bisognosi si sono dimostrati obiettivi prioritari. Anche qui proseguiremo, beninteso, se registreremo interesse e o domande, perché se non c'è interesse richieste di, ovviamente al lavoro, è inutile stipulare onerosi e convenzioni con l'erba del vicino, e vi posso dire che non ci sono questi interessi riguarda i contributi economici destinati al sostegno delle attività sportive.
L'Amministrazione gli ha sempre tra i suoi obiettivi come intende sempre perseguire il sostegno di tutte le associazioni che fanno attività meritevoli del territorio volontariati, cultura?
Tuttavia, oggi mancava lo strumento giuridico per poter tradurre in fatti concreti questa volontà politica, perché il regolamento sui contributi prima vigente, approvato dal Commissario prefettizio e lo ricordo, non lo consentiva con il regolamento approvato oggi. Questa criticità è eliminata. Peraltro, però, molti eventi sportivi che sono organizzati sul territorio avvengono con il patrocinio e spesso con contributi economici dell'Amministrazione comunale. Altre forme di sostegno e incentivazione sono all'attenzione dell'Amministrazione, che vuole consentire l'utilizzo dei beni comunali per favorire le attività sportive del territorio. Questo utilizzo può e deve avvenire in modo legittimo, cioè con la stipula di regolari contratti e in condizioni di favore, ma non può continuare ad avvenire senza titolo giuridico e gratuitamente, per ovvie ragioni connesse ai profili di responsabilità contabile che gravano sugli amministratori.
Spengo.
Statista.
No, no, sembrava pari molto poco, grazie.
Passiamo ora al sedicesimo punto all'ordine del giorno, interrogazione a risposta orale e affidamento servizi alla società Parco Minerario Isola d'Elba.
Su questo argomento, che è lo stesso dell'interrogazione, avete intrattenuto una corrispondenza molto articolata col Segretario comunale, al quale avete posto sostanzialmente gli stessi quesiti, il segretario comunale vi ha risposto con una, con una nota molto, molto consistente, vorrei capire se le curiosità, insomma alle legittime curiosità sono state soddisfatte da questa nota o volete ripetere la discussione in Consiglio sugli stessi temi e,
Signor sì sì no.
Prima di evitare un lavoro inutile su dico, su questi temi avete già acquisito le informazioni oggetto dell'interrogazione.
No.
Prelios, illustriamo un'interrogazione che tocca da vicino alla gestione dei servizi più sensibile, essenziali del nostro territorio, parliamo del trasporto scolastico.
Della manutenzione del verde pubblico, della gestione dei musei, dei cimiteri e delle aree minerarie, tutti i servizi affidati alla nostra alla nostra società in house parco minerario, la Giunta comunale con delibera numero 34 del 20 marzo scorso ha approvato un atto di indirizzo per l'affidamento temporaneo e provvisorio di questi servizi.
Fin qui potrebbe una normale quinquies, parrebbe scusate.
Una normale pratica amministrativa, se non fosse che il precedente contratto di servizio, firmato dal lontano 2021, era ufficialmente, è scaduto il 31 dicembre 2025,
Questo significa che la Giunta si è svegliato e ha prodotto un atto con quasi tre mesi di ritardo rispetto alla scadenza naturale del rapporto contrattuale.
E la cosa incredibile che nella stessa delibera numero 34 ammettete, candidamente, testuali parole, che non è ragionevole avviare un'istruttoria di tale complessità a ridosso della scadenza.
Ma scusate se lo sapevate dal 2021 che il contratto sarebbe scaduto a fine 2025, per quale motivo avete aspettato la primavera del 2026 per correre ai ripari con una gestione emergenziale i ponti?
Questa non è un'imprevista calamità naturali, questa è una clamorosa ingiustificabile carenza di programmazione politica e amministrativa, tuttavia il problema non è solo burocratico, qui emergono interrogativi pesantissimi sulla legittimità e sicurezza, ai quali pretendiamo che la Giunta e il Sindaco corrispondono dal 1 gennaio al 20 marzo 2026. I servizi sono perseguiti su, sono proseguiti ininterrottamente scusate, gli scuolabus hanno viaggiato i cimiteri, sono rimasti aperti, i lavoratori hanno lavorato, ma in assenza di un contratto vigente e dei relativi impegni di spesa assunti prima delle prestazioni, con quale atto formale avete coperto questi mesi?
Secondo, ancor più grave problema di sicurezza, responsabilità durante questi mesi totali e vacatio contrattuale, la società Parco Minerario o il Comune di Rio era regolarmente coperte da polizze assicurative per la responsabilità.
Responsabilità civile verso terzi e prestatori di lavoro,
Se fosse successo un incidente su uno scuolabus a gennaio o a febbraio, chi avrebbe pagato?
Chi sarebbe assunta la responsabilità civile e penale in assenza di un contratto di servizio attivo e infine domandiamo per quale motivo ritenere necessario un periodo incredibilmente lungo, addirittura fino al 31 dicembre 2026 sono per definire un nuovo modello gestionale, condannando i servizi del nostro Comune, ha una perenne e inefficienti provvisorietà.
I cittadini di Rio pagano le tasse per avere servizi efficienti, sicuri e programmati, non per essere ostaggi dell'improvvisazione.
Di questa Amministrazione attendiamo risposte precisi e formali a ciascuno dei nostri punti di questa interrogazione.
Sì.
Allora, questo è il tipico esempio di uso strumentale e delle interrogazioni che non fanno altro che appesantire il lavoro di chi deve rispondere e i lavori del Consiglio, tutte queste domande e li avete posto al Segretario comunale il quale vi ha risposto allora o voi non credete al segretario comunale che è possibile, mi scusi, Segretario comunale, probabilmente lei non è credibile e vogliono una, ma che il Sindaco non può dire una cosa diversa da quella che ha detto il segretario comunale, per il semplice motivo che lui ha detto una cosa giusta e condivisa, ma poiché volete che si ripeta tutto quanto purtroppo tocca ripeterlo e io volentieri lo ripeto.
Allora quello che è scaduto a dicembre, no, non erano i disciplinari di servizio, era il contratto di servizio con la parco minerario,
Non solo.
Per quanto riguarda il mancato tempestivo rinnovo del contratto di servizio, non esiste in realtà ha una precisa ragione, esso ha probabilmente scontato da parte degli uffici che lo dovevano segnalare la priorità dettata dall'approssimarsi delle pesanti scadenze contabili che impegnano in modo totalmente assorbente le energie amministrative, ma in ogni caso il rinnovo non avrebbe potuto essere di fronte è facile impostazione proprio per le ragioni già dette l'ho già detto rispondendo alla precedente interrogazione, anche adesso mi tocca ripetermi.
Il la la, la modifica del rapporto tra la società e i nausea, il Comune è oggetto di una riflessione non da poco vi assicuro, non da poco che richiedono, richiede una profonda e complessiva argomentazione giuridica, ci vuole il suo tempo e quindi una fase transitoria sarebbe comunque è stata necessaria e la fase transitoria proprio per superare la stagione estiva è stata individuata nel 31 12. Lo abbiamo già detto noi, la società Parco Minerario, per come adesso come adesso si rapporta con il Comune per la sua missione per i servizi offerti. Non vogliamo più sia così vogliamo una cosa più matura, più evoluta e più complessa e probabilmente più efficiente. Non si fa dall'oggi al domani e questa è la ragione per cui abbiamo l'ho già detto prima. Abbiamo individuato una soluzione ponte sulle situazioni ponte che nella governance e ovviamente non può che essere anche nei servizi.
Sulle altre questioni, prevalentemente di ordine giuridico, avete già avuto, come ho detto, le risposte da parte del Segretario comunale.
In sintesi, i servizi e le attività non potevano essere interrotti perché espressamente definiti nel contratto l'articolo 16 pubblici o comunque di pubblico interesse, alla stessa stregua dei servizi espletati direttamente dall'Amministrazione comunale, in modo che la società era in ogni caso tenute a prestargli le somme dovute per il periodo pregresso dal 1 gennaio 26 alla sottoscrizione degli atti di affidamento temporaneo saranno erogati inadempimento di questi atti anche a titolo di ricognizione di debito ai sensi dell'articolo 1990 88 del codice civile.
Come è noto, l'atto che riconosce il debito è esso stesso fonte di obbligazione ai sensi del 1.173 e come tale determina ex nunc l'insorgenza del debito, ex incudine da destra, ma naturalmente avete detto prorogatio, quindi lo aveva detto vacatio quindi il latino e.
Lingua note e finalizza, somme che sono già stanziati in bilancio e sono in bilancio già impegnati e proprio per tale titolo. Di conseguenza, l'obbligazione sorge adesso e trova la copertura già consolidata nello strumento finanziario dell'ente, quindi non c'è nessun tipo di gestione o di di di debito fuori bilancio. Come paventato. Avete avuto la risposta dal Segretario comunale, tre pagine, tre pagine articolate e anzi il segretario. Vi faccio i complimenti di tre pagine dotte dotte, precise e argomentate giuridicamente consistenti, perché dobbiamo perdere questo tempo a ridire le stesse cose. Allora o il segretario comunale non è attendibile e mi dispiace, io lo considero tale, ma e allora bisogna ripeterlo in Consiglio, oppure pensate che il Sindaco ha una posizione diversa dal Segretario comunale? Assolutamente no, ci confrontiamo spesso e tutto quello che scrive il Segretario e condivisa dal Sindaco e penso che quello che dice il Sindaco e condiviso dal Segretario perché ne parliamo prima? Quindi la questione certo, certo c'è il fatto dell'esercizio di fatto di attività contrattuali e per questo si va al riconoscimento di debito. Sono state svolte senza un titolo giuridico, ma sono state svolte in piena continuità rispetto a quanto erano svolte prima, con la copertura assicurativa, con le stesse modalità, con le stesse prestazioni e lo stesso prezzo, e lo stesso costo, che da adesso in poi diventa un prezzo. Quindi la questione è chiaramente superata. Sono dubbi, capisco legittimi, ma to be abbondantemente risposti. Non so perché dobbiamo ridi loci.
Un attimo, quindi, mi conferma che il servizio è stato svolto senza nessun titolo giuridico, quindi perché un'obbligazione, cioè c'è l'obbligazione di?
E non c'era titolo giuridico è stato è stato è stato svolto per dare continuità al servizio, però senza titolo giuridico giusto ha detto questo vero, quindi senza titolo giuridico non c'è nemmeno un'assicurazione che possa coprire se succedeva una qualsiasi cosa, mi conferma che questo no.
E come e non è che scusi, signor Simone, che si possano dopo dopo quattro mesi, cioè se non c'è l'obbligazione e non c'è titolo giuridico hanno no, lei ha detto espressamente questo che doveva dare continuità al servizio, pur non essendoci un'obbligazione e quindi non essendoci un titolo giuridico hanno hanno praticamente svolto questo servizio o no perché mi deve rispondere a questa domanda senza nessun titolo giuridico giusto l'ha, detto lei, ho capito bene,
Come ha detto così, è quello che si evince da quello che c'è scritto, perché se se l'obbligazione, cioè l'obbligazione dalla natura ha un titolo giuridico, se praticamente non c'è questa obbligazione, non c'è il titolo giuridico, quindi poi si cerca di sanare questa situazione dopo quattro mesi e di far rientrare questa cosa. Qui, però il qui, in questo lasso di tempo, hanno viaggiato senza titolo giusto o no. Ah no, lei ha detto che per continuità di servizio doveva fare però la continuità di servizio. È un discorso, le auguriamo di legge, però il titolo giuridico e un altro e non è che poi dopo quattro mesi, si sana quando arrivano soldi. Ora, mi scusi, parlo in termini. È e si ritorna indietro e si stanno nella situazione, perché se non c'era l'obbligazione e non c'era nessun titolo giuridico hanno viaggiato senza titolo è stato dato un servizio senza dietro giusto Segretario o no,
Eh.
Allora, se io parlassi di scienza medica ne parlerei in maniera impropria, lei usa il termine giuridico, io le spiego gli argomenti giuridici, lei dice mi faccia capire, ma io non posso fargliela capire forse io le do dei concetti giuridici non esisteva il contratto tra l'amministrazione e la società ma i servizi o le ho detto è stato svolto in piena continuità di modi.
Di prestazioni di costo e quindi nella continuità dei modi c'è anche la mantenimento di una polizza assicurativa, perché il servizio ha continuato a essere svolto esattamente com'era svolto quando c'era il contratto giuridicamente molto chiaro. C'è un master, cioè non c'era il titolo contrattuale tra l'amministrazione e la società, ma la società ha continuato a svolgere il servizio esattamente come prima e le le lei la prego di fidarsi. Se lei non non comprende queste cose qua la prego di fidarsi perché questa è.
E il Segretario, che è giurista, pure lui gli ha spiegato pure lui, quindi è stato svolto essenziali, è stata svolta, di fatto è stata svolta di fatto in continuità con il servizio svolto prima, perché in un servizio di interesse pubblico e quindi avrei potuto interromperlo io come Amministrazione dicendo non c'è il contratto, ma mi sono ben guardato di farlo. Non lo hanno fatto loro in assenza di contratto, perché è un servizio di interesse pubblico. È stato svolto esattamente come prima. Non è che si sa, ma quando arrivano i soldi i soldi ci stanno, i soldi c'erano, c'erano il bilancio, gli stanziamenti di bilancio possono essere impegnati e spesi con l'atto di ricognizione di debito proprio perché c'erano. Non è che noi abbiamo sanato perché sono arrivati i soldi, i soldi c'erano, c'erano e sono impegnati e sono e sono pagati perché c'erano, quindi non c'è nessuna neanche alterazioni di procedure contabili. Però io insomma.
Sì, sì.
Ma quale titolo, quale titolo mancava di cosa sta parlando?
Di qua e di là e quindi e quindi e quindi è stato continuato esattamente come prima.
E una Citroen.
No, ma lei.
Guardi, lei ha sentito non ha capito lei ha sentito, ma non ha capito che è una cosa diversa,
Eh lo so, ma le chiedo di capirlo in termini giuridici, capisco che è difficile.
È come lo deve capire.
Ha sentito che non c'è Latina.
Segretario Cera, altrimenti non non c'è, non era, è e lo sta lo sta dicendo chiaramente, poi il discorso è questo grazie.
Assolutamente no.
Non mi.
Per gli ho.
Ecco, mi sta, ecco perfetto.
Arriviamo ora al.
Il diciassettesimo punto all'ordine del giorno, che è l'interrogazione a risposta orale riguardante l'assenza del Comune di Riva l'incontro gatte del 19 0 3 2026,
Allora presentiamo questa interrogazione non con spirito sterile contrapposizione, ma è mossi da sincera preoccupazione per il futuro, per il futuro, la centralità del nostro Comune all'interno delle dinamiche e l'Isola d'Elba.
Il 19 marzo scorso presso il Palazzo comunale di Porto Azzurro si è tenuto il secondo tavolo operativo della Gatta, un incontro fondamentale a cui partecipavano sindaci Albani e le associazioni di categoria e le compagnie di navigazione per definire la strategia turistica triennale del nostro comprensorio.
In quella stanza si parlava di trasporti, i flussi portuali di promozione e di futuro, eppure il Comune di Rio era totalmente assenti, non c'era il Sindaco e l'Assessore non c'era nessuno, noi vogliamo essere molto chiari da persone che vivono la realtà quotidiana nel mondo del lavoro, capiamo perfettamente le molteplici difficoltà di chi copre incarichi pubblici e giustamente continua a portare avanti la propria attività professionale. Sappiamo che il tempo è limitato e che gli impegni istituzionali sono tantissimi, tuttavia non partecipare a riunioni così importanti. Crediamo non sia una bella cosa per il nostro territorio. Il Comune di Rio soffre già di per sé di un isolamento geografico e politico all'interno dell'isola.
Lo chiamava alzerò due ipotesi, l'isola dell'isola, nonostante rappresenti con gli scali di Rio Marina Cavo, uno, è alle porte d'accesso fondamentali dell'Elba, né possiamo permetterci il lusso di non essere seduti ai tavoli dove si decide il futuro del turismo, dei collegamenti marittimi per i prossimi tre anni proprio per questo, a nostro modesto avviso, riteniamo che si debba trovare un metodo organizzativo diversi, diverso scusatemi, essere presenti un dovere nei confronti della comunità se il Sindaco, un impegno professionale o personale o se l'Assessore, impossibilitati a partecipare,
La sede di aderire, a nostro modesto avviso, non dovrebbe rimanere comunque vuota, si mandi un Consigliere oppure un funzionario, la presenza istituzionale va garantita sempre specialmente all'interno di una gestione associata come la GATT, dove se non sia presente i rischi semplicemente che gli altri decidano anche per te lasciando ria margini per queste ragioni chiediamo formalmente di sapere se siano stati presentati giustificazioni per quella totale assenza e soprattutto se per i tavoli successivi e per il futuro si intende adottare questa linea di buonsenso.
Se la Giunta non può andare e si dedichi qualcun altro affinché la voce dei cittadini Mirio sia sempre ascoltata, grazie.
Scusa.
Non so bene di cosa si parli quando si fa riferimento ad un isolamento geografico, ma soprattutto politico, dato ormai la centralità che i Comuni di Rio è riuscito a in questi anni, ha a conquistare sul tavolo della CAT del sistema museale, insomma di altri tavoli comprensoriale. In merito a questa interrogazione, ritengo opportuno ricostruire correttamente i fatti e il contesto nel quale si è svolto un incontro del 19 marzo 2026 presso il CUP, il palazzo comunale di Porto Azzurro, in occasione della Consulta dei Sindaci del 10 marzo 2026 alla quale ho personalmente partecipato, si è tenuto un primo confronto con le associazioni di categoria. In quella sede erano presenti la cuffia ex-lege Confesercenti e Federalberghi, Isola d'Elba. In quell'occasione è emersa da parte di tutti i soggetti presenti la necessità di rafforzare la sinergia tra le amministrazioni comunali e le associazioni rappresentative del comparto turistico, individuando strumenti e modalità per una collaborazione più stretta e continuativa proprio nel corso di quell'incontro è stata condivisa l'opportunità di organizzare una successiva riunione di approfondimento. Tuttavia, la conferma dell'incontro fissato per il 19 marzo è pervenuta soltanto il giorno precedente, il 18 marzo. Un preavviso, come potete ben capire, estremamente ridotto, che non ha consentito né al Sindaco né all'assessore competente di garantire la propria presenza. È importante sottolineare che l'incontro del 19 marzo aveva carattere esclusivamente interlocutorio ed era finalizzato a proseguire il confronto tra Amministrazione operatori del settore. In quella sede non sono state assunte le decisioni, non sono stati approvati i documenti programmatici e non sono state definite strategie operative vincolanti. Il confronto si è concentrato principalmente sulla volontà comune di costruire un percorso condiviso tra enti locali e associazioni di categoria. Successivamente, il tavolo dei lavori è stato nuovamente convocato per il giorno 22 aprile, data poi rinviata al 13 maggio a quest'ultimo incontro. Il Comune deriva regolarmente preso parte, contribuendo attivamente alla discussione nel corso di. Quella riunione è stata unanimemente ribadita l'importanza dell'apertura e del coinvolgimento dei principali attori del territorio in un rinnovato spirito di collaborazione volto a rafforzare un confronto stabile e costruttivo tra istituzioni, categorie economiche e operatori del settore turistico. Il tavolo ha affrontato diversi temi strategici riguardanti la promozione e la governance turistica dell'Isola d'Elba. In particolare, la componente politica presente ha proposto la predisposizione di un protocollo d'intesa condiviso tra tutti i soggetti coinvolti, contenenti le linee guida e gli impegni concreti che ciascuna parte sarà chiamata ad assumere. L'obiettivo comune è emerso dal confronto è quello di costruire un percorso unitario tra Amministrazione e associazioni di categoria, capace di orientare l'azione di tutti gli attori nella stessa direzione e di sviluppare una promozione coordinata dell'isola più efficace e sostenibile anche sotto il profilo economico. L'Amministrazione comunale condivide pienamente questo approccio e continuerà a partecipare ai tavoli di confronto promossi dalla gestione associata delle turismo, nella convinzione che il dialogo e la collaborazione rappresentano strumenti indispensabili. Per appro per affrontare le sfide del settore. Riteniamo infine che, su temi così importanti e strategici per il futuro del nostro territorio, ma più in generale di tutta l'isola d'Elba, sia fondamentale garantire il coinvolgimento di tutte le forze politiche presenti nelle Istituzioni. I contributi di maggioranza e opposizione può rappresentare un valore aggiunto nella definizione di una visione condivisa per lo sviluppo turistico dell'isola, nell'interesse esclusivo delle nostre comunità.
Soddisfatto.
Ciò.
Prego, illustriamo questa interrogazione è con profondo senso di sconcerto lo sconcerto di chi si trova davanti all'ennesimo e gravissimo esempio di come questa Amministrazione gestisca la cosa pubblica nel buio più totale, senza programmazione e fungendo da qualsiasi, fuggendo scusate da qualsiasi confronto democratico, stiamo parlando di una cifra enorme, 106.234 mila euro soldi pubblici erogati dallo Stato per il nostro territorio che questo Comune rimanda indietro perché non è ancora stato capace di spenderli nei tempi previsti.
Soldi sottratti che ora andati persino ad attingere all'avanzo vincolato dell'ente, ma la cosa più inaccettabili, politicamente e istituzionalmente e che si pretende di arrivare in quest'Aula senza aver fornito ai Consiglieri una minima basilari e spiegazione nei fatti, questo non è un semplice dettaglio contabile e approvare a scatola chiusa.
Eppure dura, durante l'ultima riunione dei Capigruppo abbiamo assistito a una scena surreale Presidente del Consiglio comunale, e ci ha detto praticamente che i 6.000 euro erano quelli del Covid, ma gestirle i restanti 100.000 euro non si sapeva da dove provenivano la somma da restituire e badate bene questo non lo diciamo solo noi dell'opposizione è un dato di fatto oggettivo che può testimoniare tranquillamente anche lo stesso Capogruppo presente alla riunione.
Se la stessa Presidente del Consiglio, che dovrebbe garantire il corretto funzionamento dei lavori, non conosce l'origine di questo buco finanziario, come potete pretendere che il Consiglio Comunale voti o rimanga in silenzio,
E i dubbi aumentano se guardiamo le carte, i dati ed anzi determinazione numero 158 erano pronti negli uffici già dal 12 febbraio, ben prima della seduta, il 26 febbraio, in cui abbiamo votato il bilancio di previsione perché quella determina estate firmati enumerate ha solo il 22 aprile, guarda caso il giorno prima che la Giunta deve deliberasse la variazione d'urgenza, avete volutamente nascosto queste norme danno patrimoniale, per non parlarne della durata della discussione del bilancio di previsione. Siamo qui per avere risposte chiare e immediate a quattro domande precise. Qual è lo specifico bando un decreto ministeriale di questi 106.234 mila euro che rispediamo indietro, per quali precise responsabilità tecniche e politiche non siamo stati in grado di utilizzare queste somme.
Perché la determina numero 158 è stata trattenuta per due mesi e firmata solo ad aprile, quali opere o servizi per i cittadini di Rio sono stati cancellati o sacrificati a causa della perdita di questi fondi?
La comunità di Rio ha il sacrosanto diritto di sapere chi ha sbagliato e perché stiamo perdendo i soldi, pretendiamo risposte precisi, grazie,
Posso dire perché è chiamato comunque in causa. Ti ho riferito paro paro quello che molto probabilmente e mi aveva spiegato, Nico cioè che 6.000 e tanti euro erano dei contributi Covid che esistevano. Io non ne sapevo, allora ero allora vicesindaco, non ne conoscevo comunque resistenza, anche se avevo seguito questi contributi che venivano, diciamo, attinti da altre fonti. Quindi, non sapendolo, non potevo certo dire niente di più e di diverso. È stato un periodo particolare disastrato e questi sono rimasti, diciamo, non distribuiti. Per quanto riguarda i 100.000 euro, 100.000 più 100.000, nemmeno insomma un grosso modo. Questo Nicole mi diceva che era comunque erano dei fondi.
Stanziati e comunque dal Ministero pere, progetti di ammodernamento.
O comunque possibilità di acquisizione. Parlo in maniera molto semplice, semplice, di acquisizione, perché quello che io ho detto e l'altra volta il pensiero di ac no, no, no, voglio dire e si torna al discorso al discorso che e loro hanno detto che sono una vecchietta e quindi forse sono meno lucida, ma in realtà è in sostanza. In sostanza, la situazione è questa o per acquisizione di beni, soprattutto soprattutto strutture di tipo turistico ricettivo. Mi sono poi una cosa anche Nicole, non sapeva meglio spiegarsi perché e non sono stati recepiti ora magari diremo meglio qualcosa non ha avuto modo di come dire investigare per altri fondi e non si sono potuti distribuire tu stesso. Mi hai detto io avevo fatto una richiesta presentando un progetto e non mi è stato non ho più saputo nulla che di che fine abbia fatto. Ora, però do comunque la parola Mattia, sperando venendo qui di chiarire anche meglio la situazione e ringrazio.
Quando ero piccolo di Malevich rispondi solo quando si è interrogato allora tu interrogo il Sindaco e l'Assessore, non so perché.
No, no, no, no, no, va bene.
Sì, sì, sì, sì, sì, sì, no, ma le interrogazioni si rivolgono al Sindaco e all'Assessore, quindi allora, in Furco giocare un'altra volta, allora questa interrogazione pone tutta una serie di problemi di contabilità finanziaria degli enti locali che a cui do risposte separate la prima è quella che viene dalla preoccupazione che viene esternata, perché il revisore unico della Corte evidenzia una preoccupante contrazione del fondo di riserva di cassa, che scende drasticamente da 3 milioni a 1 milione e 8. Avete posto questo allora,
Io non ne capisco e bisogna capirne di contabilità pubblica, abbiamo chiesto al Ragioniere, c'è una differenza evidente tra gestione delle con sé, pendenze e gestione della cassa, il fondo di riserva di cassa non rappresenta liquidità persa OSS.
Sì, sì, ma ma non delle competenze, ma no delle competenze ed è c'è un bilancio di competenza, un bilancio di cassa, ecco.
Eh, sì, sì.
No, no, no, non davo dell'incompetente a nessuno.
Competenze e gestione. Il fondo di riserva, come dicevano, rappresentano liquidità, persa o sottratta all'Ente, bensì una quota di disponibilità finanziaria accantonata, prudenzialmente per far fronte a eventuali esigenze che dovessero emergere nel corso dell'esercizio. La riduzione del fondo di riserva di cassa deliberata con variazioni di bilancio del 23 aprile non costituisce pertanto un indice di criticità finanziaria, bensì una scelta gestionale finalizzata a rendere immediatamente utilizzabili risorse liquide nell'ambito del bilancio. In altri termini, le somme non sono state affatto scomparse. Sono state semplicemente trasferite da un accantonamento prudenziale a stanziamenti operativi, consentendo di aumentare la disponibilità di cassa destinata alla gestione corrente. La riduzione del fondo di riserva da 3 milioni di euro a 1 e 8 ha quindi comportato l'immissione nel bilancio di oltre 1.2 milioni di euro di disponibilità immediata te immediatamente utilizzabile, migliorando la capacità dell'Ente di effettuare tempestivamente i pagamenti, eccetera, eccetera e quindi non è un impoverimento del fondo di riserva, ma è semplicemente la diversa e più efficiente distribuzione di quelle somme in due capitoli diversi.
Poi.
Come ha già anticipato dal Presidente, 106.000 euro di contributo che derivano da due voci, 6.000 euro sono i contributi Covid per i buoni pasto, sono stati restituiti perché non consumati, cioè era una contributo eccedente le i bisogni della popolazione quindi non è una somma persa non c'è stato bisogno di spenderli, sono avanzati e li abbiamo restituiti. Diversa è la situazione del contributo di 100, quindi noi dovremmo parlare di 100.000 euro, uno dei 106 106 6 li abbiamo restituiti perché non sono servizi Centro probabilmente sarebbero serviti.
Sì, sì, sì, sì, sono restituibili, sono sono destinati a essere restituiti perché non sono serviti, erano come dire, eccedenti rispetto agli effettivi bisogni del territorio. Il contributo maggiore di 100.000 euro deriva da uno stanziamento statale è destinato al finanziamento di iniziative di promozione e attrazione degli investimenti nelle isole minori, ripartito con decreto del Ministro per gli affari regionali per essere utilizzato dai vari Comuni nell'ambito del turismo, del commercio e dei vari servizi. Le opere ammissibili a finanziamento erano interventi su immobili per uso commerciale, acquisto di arredi, acquisto, ri acquisto, rinnovo e adeguamento di impianti, macchinari e attrezzature, programmi informatici non erano invece ammissibili a finanziamento e l'acquisto di veicoli, le spese per il trasporto, vitto e alloggio, il materiale di promozione cartaceo gadget on line, gli eventi e le feste patronali, le spese ricorrenti, le spese per rimborsi mutui e interessi, il Comune di Rio ha presentato nei termini previsti la domanda di finanziamento. Questo finanziamento è stato effettivamente erogato nel febbraio 23. Ricordo a tutti che nel febbraio 23 c'era il Commissario prefettizio. Grazie alla geniale idea che avete avuto nel far cadere l'amministrazione e fino all'estate dello stesso anno, l'Amministrazione non ha potuto dare avvio ad una cessione in senso di continuità, ed anzi credo anzi che parlo a titolo personale la nuova Amministrazione non abbiano avuto neanche contezza dell'esistenza di un contributo incassato prima del suo insediamento. Gli uffici ora stanno effettuando ulteriori verifiche documentali per ricostruire l'intero iter amministrativo relativo alla richiesta di finanziamento e le successive attività istruttorie. Dalla documentazione disponibile emerge che il periodo interessato coincide con una fase particolarmente complessa per l'Ente, appunto caratterizzato da cambiamenti organizzativi del commissariamento, dai cambiamenti istituzionali e di significativo carico di lavoro presso gli uffici comunali. di fatto, però, effettivamente le somme non sono state utilizzate e dopo un anno come previsto dalla normativa, il contributo è stato revocato e vanno restituite. Non si può ovviamente sapere quali interventi non si sono potuti effettuare, tenendo comunque conto dei limiti di destinazione di quelle somme, certo che qualche investimento non si è potuto realizzare, ma l'Amministrazione è alla continua ricerca di ulteriori finanziamenti e speriamo di visione sempre di più.
In ogni caso.
È palese che non sussistono elementi dai quali desumere una situazione di sofferenza della liquidità comunale è riconducibile alla restituzione dei due contributi.
L'interrogazione chiede inoltre perché la determinazione 158 del 2026, che parifica il costo finanziario, è stata formalizzata solo il 22 aprile.
La determinazione in questione costituisce un atto ricognitivo e certificativo, non impegna niente, la data interna indicate negli atti corrisponde alla conclusione delle attività istruttorie da parte degli uffici.
Mentre la formalizzazione dell'atto amministrativo è avvenuta successivamente, secondo le ordinarie procedure di perfezionamento e registrazione, in ogni caso, la restituzione delle somme non dare che ne deriva non è la gestione delle somme, non deriva né conseguenze della data di utilizzazione e di adozione della denominazione 158,
Ma discende direttamente dalle verifiche effettuate in sede di rendiconto e dall'applicazione di specifiche disposizioni statali che disciplinano i contributi in questione. Non è pertanto giuridicamente. Logicamente è corretto mettere in relazione l'adozione della determinazione del 158 con la restituzione delle somme e comunque con la modificazione degli effetti derivanti dalla mancata assunzione degli impegni entro i termini previsti dalla normativa, cioè la determinazione 158 e la restituzione dei contributi. Sono due cose che non del tutto indipendenti del tutto irrilevanti. La determinazione è stata adottata nei tempi ordinari che l'ufficio ci mette tre istruttoria e adozione degli atti, ma si tratta di un atto dichiarativo e certificativo privo di conseguenze sul piano della spesa,
Qua una parola brevemente, quindi questi questi può questi diciamo questi finanziamenti regionali, la guerra regionali, giusto statali, si stradali, statali, regionali o statali che siano, non sono stati utilizzati perché non è stata fatta una rendicontazione nei tempi dovuti giusto,
No, no, eh sì, non è stata fa, c'era un anno di tempo perché c'era un anno di tempo si trovano il tempo per utilizzo.
No, perché non è stato perché nessuno, perché so allora sono diversi sono i contributi, sono i GOT sia no, no, no, no, sull'interrogazione questa qui 6.000 euro riguardavano il Covid, i restanti 100.000 euro riguardavano un un intervento e finanziato da dallo Stato, ha detto una una serie di interventi che riguardavano attrezzature meno che e gli ha detto come sotto i soliti bandi.
No no, aspetti no, ma questi questi soldi erano questi soldi erano erano stati stanziati, non sono stati, devono essere istituiti in quanto non è stato realizzato un intervento.
No, ed è stato rendicontato, non è stato realizzato, non siamo nemmeno arrivati a rendicontazione, quindi beh tornano indietro e molti e molte volte c'è una sanzione a pagare, perché quando i contributi non vengono utilizzati no, molto spesso c'è anche una sanzione da pagare e generalmente si,
No alle sanzioni e non aver utilizzato fondi, perché molto spesso c'è anche la sanzione, non lo so in questo caso.
Sì, comunque non son stati, non sono stati utilizzati perché non c'è, nessuno ha seguito il progetto sia da parte del perché è partito, allora ha fatto un bando, non è nemmeno stato iniziato stupendo e Pepe questi soldi che ho da dove sono venuti, sono nemmeno iniziato il bando,
Ma sono stati stanziati questi soldi, quindi di questi soldi, questi 106.000, questi 100.000 euro sono stati stanziati giusto?
Sostanze, allora questi 100.000 euro, che non son stati che vanno restituiti in un certo modo sono entrati giusto, vi spiego, e per essere entrati devono avere un un qualcosa, di una veridicità, di qualcosa di documento, perché non entrano i soldi, così hai capito. Devo presentare un progetto su o devo presentare una una bozza di progetto? Un preventivo è un qualcosa che ti mettono lettera dopo si perché entro la finestra e mi spiego che voglio dire e se vengono restituiti.
Ma perché ha fatto richiesta al Comune, non è che non li ha ricevuti così il Comune ha fatto una richiesta e ha ricevuto questi soldi che stavano scherzando e ha richiesto il finanziamento. Gli sta dicendo, questo non è che arrivano così, il Comune è richiesto, il frazionamento ha fatto, ha fatto una manifestazione di interesse corredata dalla documentazione equo e, insomma, vedere una manifestazione di interesse fatta a chi sono corredate e ti danno soldi e come un finanziamento pubblico anche per i privati funziona così non è né più e né meno, quindi, se i soldi so stati sono entrati perché dietro il corredato da una, da una manifestazione di interessi e sono stati stanziati che poi questi soldi vengono distinti ma stavo scherzando non è che ci danno 100.000 euro così perché ogni Comune qualcuno di da 100.000 euro di danno perché c'è una,
Sto dicendo questo.
Non essendo stati finanziati,
No, se prende i finanziamenti, erano un po' se gliene rendiconta i finanziamenti di tornare indietro.
Eh, eh eh no, non è, non è così.
Ma non è così.
E allora i soldi sono?
I soldi non sono stati no, ho capito che non sono stati macchiare più chiara finora lo sto dicendo, però i soldi sono sono stati stanziati perché qualcuno ha manifestato un interesse per prendere questi soldi, no, arrivando così arrivano perché diranno a pioggia, così ma lo massime per favore.
Va bene, grazie, me no.
C'è l'ultima, e cioè.
Certo.
Certo.
Ma ma c'era un anno di tempo per utilizzarli, non è stato fatto nulla in questo anno di tempo, questo è quanto no, giusto, eh eh va beh.
C'è.
La revoca per mancato utilizzo se fossero stati utilizzati, se dove è stato presentato un piano per utilizzare questi soldi, è chiaro che torneremo indietro, no, ma è normale, e.
Ma ma eh, ma io sto dicendo questo è, ma io sto dicendo questo non parla le prove che questo qui.
Quello è un altro discorso.
Non soddisfa.
Pierro post orale, frammentazione, affidamenti, manutenzione arenili.
Allora sottoponiamo all'Aula questa interrogazione perché riteniamo che la gestione della pulizia della manutenzione stagionale alle nostre spiagge è avvenuta tra marzo e maggio di quest'anno, con ben quattro determine diverse, la numero 63, la numero 65, la numero 69 da 70 sia lo specchio di un totale mancanza di programmazione economica. Ci rivolgiamo a lei non solo come il capo di questa Amministrazione, ma anche facendo appello alla sua indiscutibile e lunga esperienza professionale di giuristi e avvocati dello stadio che ne impone riconoscere e far rispettare lo spirito più profondo del nuovo codice dei contratti pubblici. La pulizia delle spiagge ed io non è un evento straordinario, eccezionale, imprevedibile, ma un intervento facilmente misurabili. Un'emergenza estiva dell'ultimo minuto è un'attività ciclica ordinari ampiamente prevedibile, che si ripete identica ogni anno. La scusa che sentiamo spesso, ovvero che le spiagge di Rio sono morfologicamente differenti l'1 dall'altra, e che quindi necessitano di interventi mirati, non regge dal punto di vista amministrativo.
Il diritto degli appalti offre lo strumento perfetto per gestire queste diversità, la gara unica, suddivisa in lotti prestazionali e funzionali ai sensi dell'articolo 58 del decreto legislativo 36 del 2023, perché l'amministrazione non ha bandito una gara unica, magari di durata biennale o triennale, strutturati e lotti distinti per le varie Spa Piagge,
Una programmazione di questo tipo avrebbe portato enormi vantaggi all'Ente economie di scala importanti, un appalto pluriennale trae un reale confronto concorrenziale e permette di ottenere ribassi d'asta significativi.
A vantaggio dei bilanci comunali, rispettando i principi e results del risultato sancito dall'articolo 1 del codice tutela del lavoro e dell'occupazione locale, una gara unica di durata pluriennale consente l'inserimento di clausole sociali e, soprattutto, prevede la possibilità legale del subappalto.
In questo modo, il Comune ottieni tariffe migliori grazie all'impianto centralizzato, ma lavori sul campo possono essere capillarmente eseguiti e distribuiti tra più ditte locali, garantendo stabilità e continuità occupazionale ai lavoratori del nostro territorio, efficienza amministrativa avreste evitato dagli uffici il peso burocratico di istruire, firmare e gestire quattro diverse procedure e determine di affidamento diretto per lo stesso identico servizio svolto negli stessi mesi.
Con 4 affidamenti diretti e separati e frammentati si rischia solo di aggirare le regole della concorrenza, moltiplicando i costi per le casse comunali.
Le chiediamo quindi, signor Sindaco, non ritiene che questa prassi operativa abbia precluso al Comune la possibilità di risparmiare denaro pubblico e soprattutto, l'Amministrazione intende finalmente abbandonare la logica dei micro affidamenti diretti stagionali per adottare dalle prossime annualità un modello di appalto unitario e pluriennale a lotti che sappia coniugare efficienza della spesa con salvaguardia e le nostre imprese locali che voglio dire che se si dà l'appalto a una ditta strutturata e gli si dà un appalto nella sostanza tutte le spiagge,
Questa ditta strutturate che pulisce tutte le spiagge e lo farà con contratto. Lo so, io non sarà meglio. Lei con un contratto, i due PEF e per un determinato periodo di tempo, un contratto dove questa ditta fa lavori fa lavori in modo continuativo perché le spiagge sulle spiagge, oltre al discorso della della convenienza economica, c'è un discorso di mezzi di capacità e delle specificità che non tutte le ditte hanno, perché facendo una frammentazione e mandando una ditta e piuttosto che un'altra si crea prima di tutto un aumento di costi, ma una frammentazione e una è un servizio che non è non è erogato nel modo giusto proprio per difficoltà di seguire tutte le varie ditte che molto spesso non hanno dei mezzi specifiche per cui per pulire determinate spiagge, invece, se si prende un'azienda, dico io del posto un'azienda strutturata dove a e i mezzi adeguati e pulisce le spiagge nel modo dovuto. Ci troviamo fra due, tre, quattro anni delle spiagge sistemati con un risparmio notevole nel. Tempo questa frammentazione. Questa questo spacchettamento e questa frammentazione, al di là dell'aspetto va be'e giuridico e legale, crea un disservizio, perché molte volte si trovano a pulire le spiagge dei personaggi e che non hanno i mezzi adeguati, ma non per colpa loro,
È un'altra cosa, non è mai in sé. Se viene affidato a una ditta, a una ditta, diciamo e tutto l'appalto si può fare, può fare benissimo un computo metrico andare a vedere effettivamente quanto costa al metro che tipo di intervento è stato fatto e che ti i mezzi hanno, perché è importante, se invece si manda a quattro o cinque ditte così all'ultimo perché la cosa misurabili e si sa che tutti gli anni bisogna pulire le spiagge non è che che vengono fuori. Non è che c'è stata la amareggiati emotiva di ciò che c'è stato un intervento straordinario. Questa è l'internet ordinario. Misurarmi nel tempo, se si manda, se si appalto alla ditta, unità che dove praticamente può anche fare il subappalto, e c'è un interlocutore unico, sicuramente si ha un risparmio di costi e sia un servizio notevolmente migliorativo. Secondo me e secondo, grazie.
Ho prodotto una risposta, ma ovviamente spiegata, così l'interrogazione richiede delle spiegazioni, anche ulteriori.
Intanto ed è tutto opinabile la critica che fatte sulle modalità di affidamento che sono state adottate dall'Amministrazione.
Intanto, ancora una volta lamento, l'uso anomalo dell'interrogazione, l'interrogazione si fa per sapere quali provvedimenti sono stati adottati, perché non ne sono state della SAVE, che invece oggi viene questa interrogazione utilizzata per fare una discussione sulle modalità di affidamento dei lavori pubblici, però devo premettere che il noto principio di separazione tra l'indirizzo politico e la gestione che voi avete correttamente invocato ahimè al momento del Regolamento sui contributi,
Rende la scelta delle modalità di affidamento dei contratti pubblici, di esclusiva competenza della struttura amministrativa, salvo la vigilanza circa il rispetto della legalità che però, come voi, date atto anche oggi, mi pare non è in alcun modo in discussione.
Ma anche se fosse in discussione l'interlocutore Letizia segretario comunale, non me ne voglia Fabrizio, ma se c'è un dubbio di legittimità sui comportamenti dell'ufficio, il referente e il controllo spetta al Segretario comunale,
Quindi oggi discutiamo di una cosa che non è materia di interrogazione, comunque, siccome ha stimolato una risposta illustrativa derivante da dalla dell'esperienza professionale e gli dico innanzitutto l'appalto pluriennale richiede un impegno di spesa superiore a quello che sono le possibilità, perché ovviamente sono tre anni e quindi l'appalto deve essere coperto un appalto di quelle dimensioni economiche richiede una cosa molto semplice che la ditta appaltatrice sia qualificata qualificata significa che ha l'attestazione SOA, lei sa quale imprese del territorio hanno l'attestazione SOA, glielo dico io una.
Una, quindi il mega appalto di portata pluriennale non è certo lustri, è uno degli strumenti giuridici, certamente per fare questo lavoro cui, ma non è quello che.
È auspicabile per tutelare, non garantire, perché pure sulla garanzia ci sarà da dire per tutelare le imprese locali e le e le do anche questa notizia che anche il subappaltatore deve avere i requisiti di qualificazione. Quindi non è che che cambia molto. Se se facciamo quanto l'Econord io, anche su questo voi avete fatto l'avete chiesto al responsabile del servizio che vi ha risposto, evidentemente non siete soddisfatti neanche di quella risposta perché riportate la questione in Consiglio. Oggi però posso dire che quanto è l'economicità degli interventi la responsabile del servizio competente ha attestato la congruità del prezzo praticato in ciascuno degli affidamenti. Lo ha fatto per iscritto sotto la sua responsabilità, ognuno peraltro caratterizzato da differenti condizioni operative, dipendenti della specificità delle condizioni di luogo, certo che si può optare per un appalto pluriennale per un appalto unico che comprende tutte le spiagge del territorio, si può optare per un accordo quadro con interventi. Si possono fare tante scelte che non sono di competenza della politica, però, quanto la preferenza che voi esprimete per la gara è suddivisa in lotti,
In quanto essa garantirebbe le imprese del territorio, beh, qui c'è da fare qualche piccola precisazione, nessuna regola di gara può, alla luce della normativa nazionale e comunitaria, garantire alle imprese locali.
La Corte costituzionale con sentenza del 2022 mila 21, una un'era, una causa mia ha ripetutamente censurato le leggi regionali, una proprio della Toscana che dettavano clausole di riserva per le imprese locali. Analogamente, la giurisprudenza amministrativa, il Consiglio di Stato, una il 19 ha costantemente annullato bandi di gara che selezionavano i concorrenti con preferenza per le imprese locali nello stesso senso, l'ANAC, con delibera del 2020 e addirittura l'Autorità di garanzia della concorrenza e del mercato con parere del 2016 ora,
Questa esiguità su queste limitazioni sono state censurate perché ledono il principio di libera concorrenza e di non discriminazione, quindi non si possono garantire le imprese locali neanche dividendolo, appalti in lotti.
E siccome si tratta di principi affermati dal Trattato europeo, non delle direttive sull'insensibile al alla soglia di valore, quindi anche un appalto da 50.000 euro non può essere affidato ledendo il principio di concorrenza e di non discriminazione,
Di recente lo avete citato il nuovo codice degli appalti all'articolo 58 parla delle piccole e medie imprese, anche di prossimità, attenzione negli appalti divisi in lotti al fine di favorirne la partecipazione. Attenzione, favorire, non è garantire, ma il successivo articolo 108 in tema di criteri di aggiudicazione e prevede che possano essere previsti nei bandi criteri premiali per le imprese locali, anzi nun locali ma aventi sede operativa nel territorio in cui le gare che hanno ad oggetto prestazioni che per la loro migliore gestione dipendono dal principio di prossimità, tanto che l'ANAC ha ribadito recentemente nel 24, che il carattere locale dell'impresa non può essere utilizzato come criterio di selezione dei concorrenti, ma solo come criterio premiale nell'attribuzione delle offerte. Ma se parliamo di criterio premiale, parliamo di appalti affidati con l'offerta economicamente più vantaggiosa, quindi occorre un bando, una griglia dei punteggi e una commissione giudicatrice. Sono tutti i tempi che non sono compatibili con le esigenze operative in cui versano gli uffici.
Io questo l'ho detto se si vuole la mia opinione e per quanto questo non possa avvenire con l'interrogazione vendite e ci parliamo.
Ma confermo che, pur potendosi fare certamente di meglio bene ha fatto nell'attuale situazione operativa degli uffici l'Ufficio stesso a procedere con affidamenti diretti opportunamente separati, per dare potendolo fare nella discrezionalità della scelta la giusta attenzione al territorio, nessuna garanzia, la giusta attenzione e non c'entra niente con la programmazione della spesa. Si tratta semplicemente di una scelta sulla quale uno queste d'accordo sono d'accordo, ma, ripeto, attengono alla esclusiva responsabilità gestionali degli uffici. Non c'è barba di Sindaco che possa andare dall'ufficio e dire no. Fai una gara, anche perché se se lo andassimo a dire ci prenderemo un come dire, una forte reazione da parte degli uffici, perché questo è loro assoluta signoria, dal mio punto di vista non c'è nessuna lesione e non c'è nessuna lesione per le imprese locali e,
Questa frammentazione serve a come dire, a soddisfare il territorio.
Salvo il principio della rotazione, sul quale potremmo anche discutere, ma che qui al Rio ha comunque delle esigenze particolari perché queste sono imprese quindi, ripeto, appalto unico con cadenza pluriennale. No, per ragioni di di disponibilità finanziarie e perché comunque l'appaltatore doveva essere qualificato come requisito con l'attestazione SOA e sul territorio non ce n'è anche il subappaltatore deve, lo deve essere in possesso dei requisiti, quindi.
Se chi vi scrive, questa interrogazione vuole confrontarsi con me e lo curo.
Ben disponibile, ma su questo francamente non c'è, non c'è materia euro pro e troverà pane per i suoi denti.
Vuol dire chissà no, ma è chiaro che è chiaro che non c'entra niente nella nella concorrenza, negli niente, io penso che questo sia l'unica maniera legittima per avere attenzione al territorio, tutto il resto no, no, non sarebbe, non sarebbe o comunque non andrebbe nella direzione auspicata dall'interrogazione ma come parere del Sindaco eh no come risposta.
Di sa.
Soddisfatto molto bene che, perché no, chiudo, anche se non si è detto triennale, ma si può dare anche annuale, però restano sempre della mia idea che va bene grazie.
Sono le ore 21:04, è finito il Consiglio comunale.
