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CONTATTACI
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Buongiorno a tutti.
Prego la Segretaria comunale di iniziare l’appello. Grazie.
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Buongiorno.
Fatelli (presente); Lavalle Federica (presente); Pacini Daniele (presente); Pucci Flavio (presente); Testa Flavia (presente); Spoto Franco (presente); Ciervo Stefania (assente); De Righi David (presente); Fioritto Antonio (presente); Luciani Ilaria (assente); Pucci Damiano (presente); Zaratti Anna (assente); Gentili Anna (presente); Emili Giuseppe (presente); Ponzo Sara (presente); Savo Riccardo (assente); Rufini Milco (presente).
È presente il Vicesindaco esterno, Giuseppe Mariani.
Speaker : EMILI
Vorrei giustificare il consigliere Riccardo Savo, per motivi lavorativi.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Iniziamo i lavori di questo Consiglio comunale.
Vorrei iniziare questo Consiglio facendo, a nome di tutti noi, gli auguri a una nostra consigliera, alla consigliera Ilaria Luciani, che ha avuto un bambino di nome Giovanni. Facciamo tutti un grande in bocca al lupo e un grande augurio a lui e al papà Stefano.
Voglio anche ricordare nella stessa occasione ‒ nella vita si nasce e, purtroppo, si muore ‒ anche la signora Letizia Balzoni, scomparsa all’età di 103 anni. Credo sia una delle cittadine più longeve di questa nostra comunità. Alla famiglia tutta va il cordoglio del Consiglio comunale.
Iniziamo i lavori del Consiglio.
Prego.
Speaker : EMILI
Anche noi, a nome di Coraggio Rocca Priora, volevamo fare gli auguri alla consigliera Ilaria Luciani e a suo marito Stefano per la nascita del piccolo Giovanni.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Iniziamo i lavori del Consiglio, convocato in mattinata perché è un Consiglio con molti punti.
Invito tutti i consiglieri alla massima attenzione, perché siamo in un momento importante, che è proprio l’approvazione del bilancio.
Iniziamo con l’approvazione del verbale della seduta precedente, dell’11 novembre 2025.
Mi sono permesso, a titolo personale, come Presidente del Consiglio, di lasciare un presente sul vostro scranno, proprio per augurare a tutti le festività più cordiali del Natale e di fine anno, visto che questo è l’ultimo Consiglio, presumibilmente, che ci porterà al nuovo anno.
Iniziamo con la trattazione del punto n. 1, l’approvazione del verbale della seduta dell’11 novembre 2025.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
All’unanimità dell’assemblea il punto n. 1 all’ordine del giorno viene approvato.
Iniziamo, adesso, a trattare il punto n. 2 all’ordine del giorno: ratifica della delibera di Giunta comunale n. 193 del 27 novembre 2025 avente ad oggetto “Variazione n. 12 al bilancio di previsione 2025/2027. Articolo 175, comma 4 e riallineamento di cassa articolo 175 comma 5-bis, del decreto legislativo n. 267/2000”.
Relaziona l’assessore al bilancio Flavia Testa.
Speaker : TESTA ‒ Assessore
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti i consiglieri presenti.
La variazione che ci accingiamo a votare riguarda l’ultima modifica del bilancio di previsione e riguarda l’ultima variazione al bilancio, quella che va fatta entro il 30 novembre di ciascun anno.
Questa variazione ci ha riservato alcune importanti sorprese e ci ha permesso di impegnare diverse somme prima della chiusura della fine dell’anno. Tra gli stanziamenti più significativi in entrata troviamo la quota accantonata dell’avanzo di amministrazione (66.000 euro), il fondo di solidarietà comunale (296.000 euro), a seguito di trasferimenti statali, comprensiva anche della spending review, violazioni del Codice della strada X-Traffic (incremento di 50.000 euro del capitolo di entrata), forniture informatiche (aumento di 25.000 euro a sostegno delle esigenze tecnologiche dell’ente). Questo capitolo lo ritroviamo anche in uscita, sempre per 25.000 euro, e riguarda il 2 per cento relativo ai lavori di opere pubbliche. Questo 2 per cento viene suddiviso all’80 per cento per gli incentivi ai dipendenti, mentre per la restante parte del 20 per cento vengono vincolati sulle dotazioni informatiche.
Le opere pubbliche ci consentono anche di fare investimenti su diversi fronti.
In uscita ritroviamo la quota dell’avanzo di amministrazione, che era di 66.000 euro, servita per gli adeguamenti contrattuali dei dipendenti comunali e del Segretario, per un ammontare di 53.000 euro per i dipendenti e di 13.000 euro per il Segretario.
Manutenzione ordinaria degli immobili comunali: abbiamo rimpinguato il capitolo di 20.000 euro. Abbiamo rimpinguato il capitolo di 9.000 euro per gli incarichi legali, quello dell’acquisto di materiale informatico di 5.000 euro. Abbiamo rimpinguato il capitolo dell’aggio sulla riscossione coattiva di 25.000 euro e 10.000 euro, invece, sono andati agli incarichi di progettazione, 6.000 euro alla manutenzione dei parchi, progettazione del piano delle antenne 15.000 euro, vestiario per gli operai comunali 3.000 euro, interventi nel campo turistico altri 12.000 euro rispetto alle risorse stanziate in precedenza, altri 8.000 euro in più rispetto alla previsione per il supporto degli alunni in condizioni disagiate economiche e sulla manutenzione dei cimiteri abbiamo aumentato il capitolo di ulteriori 20.000 euro.
Grazie a questa variazione siamo riusciti a svincolare una serie di somme, restituite alla comunità sottoforma di servizi concreti, migliorando la qualità dei servizi e della vita dei cittadini.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Ringrazio l’assessore Flavia Testa per la sua relazione.
Apriamo la fase della discussione. Chi chiede di intervenire? Chiede di intervenire il consigliere Anna Gentili. Ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Buongiorno a tutto il Consiglio comunale, ai cittadini che sono presenti e a quelli che ci stanno seguendo, spero numerosi, via streaming.
Intanto mi unisco, naturalmente, agli auguri che il Presidente ha fatto per la nascita del piccolo Giovanni e mi unisco anche al cordoglio che ha espresso nei confronti della famiglia per la perdita di Letizia. Io ho avuto modo di conoscerla. Ogni anno eravamo presenti per portarle un piccolo regalo quando compiva gli anni. Debbo dire che ho apprezzato in modo veramente particolare la cura e l’attenzione che hanno dedicato a questa mamma, a questa nonna, a questa donna. Arrivi a loro il mio più sincero cordoglio.
Entriamo, invece, nel merito di questa ultima variazione che l’assessore Testa ha da poco illustrato. Intanto mi sorprende che un assessore al bilancio parli di sorprese. I numeri dovrebbero essere una scienza esatta, invece qui siamo arrivati a farli diventare una sorpresa.
In effetti, non sbaglia. Faccio un po’ di fatica ad approcciarmi a questa variazione con un atteggiamento che non può non essere quello di grande preoccupazione nei confronti dei numeri che ci sono scritti e degli investimenti che sono stati fatti.
Cerco di essere sintetica, non tanto per restituire la polemica del caso, non è mia intenzione. Cercherò di essere puntuale per cercare, assieme a voi, di capire come e quale metodo venga utilizzato da questa Amministrazione nella gestione dei soldi pubblici. Così, forse, se stabiliamo le regole del gioco, tutto potrà essere più chiaro, non soltanto a voi, ma anche a noi, che cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo, ma soprattutto ai cittadini.
Questa è una variazione che voi avete votato... È una proposta di variazione del 21/10/2025, che segue una variazione che avete votato il 23 settembre, quindi a distanza di neanche un mese.
Ieri sera mi sono divertita ‒ perché sono rientrata a casa un pochino prima rispetto al previsto ‒ a confrontare le due variazioni e debbo dire che è venuto fuori qualcosa di inenarrabile, che però cercherò di far capire.
Intanto sono ben contenta che ci sia stato questo aumento del fondo di solidarietà comunale, uno stanziamento che porta il capitolo a più di 2 milioni di euro, soldi importanti. Sapete sicuramente meglio di me che sono soldi che vengono destinati allo sviluppo dei servizi sociali e al potenziamento degli asili nido. Non si capisce per quale motivo questa somma importante, di cui il Comune è stato destinatario, sul bilancio comunale, quello che voteremo tra qualche ora, probabilmente, a fronte delle entrate che voi assestate in questo momento, ne mettete molte meno, mettete 1,350 milioni, a fronte di un assestato, che state votando e che voterete, pari a 1,512 milioni, con queste nuove entrate che ha illustrato l’assessore.
Avete assestato sul capitolo dei proventi dell’illuminazione votiva 43.000 euro. Probabilmente queste somme in più sono derivate dall’aumento, che voi avete sconfessato la volta scorsa, della bollettazione legata alla luce votiva, portando il capitolo in assestato a 43.000 euro. Non si capisce per quale motivo sul bilancio di previsione voi mettete 60.000 euro di entrate. Tutto lascia presupporre che aumenterete di nuovo la bollettazione, altrimenti sul bilancio di previsione dovreste mettere esattamente quanto avete incassato quest’anno, alla luce dell’aumento che avete fatto.
Su questo specifico capitolo mi preme sottolineare un aspetto, che ho già fatto presente in Commissione, e l’assessora sicuramente ne è a conoscenza. La bollettazione della luce votiva fa riferimento a un costo dell’energia elettrica che viene consumata per il lumino che illumina le tombe del cimitero e i loculi. L’aumento che voi avete fatto di questo tributo è un amento derivante dall’aumento del costo dell’energia elettrica o è un aumento che voi avete pensato per fare della manutenzione? Se così fosse, credo sia alquanto bizzarro che un tributo specificatamente richiesto per il costo dell’energia venga utilizzato, per esempio, come mi è parso di aver capito, per rifare le scale, che pure sono utili, naturalmente, per essere utilizzate al cimitero.
C’è un uso improprio di queste somme. Se da una parte è necessario manutenere il cimitero, dall’altra credo che queste somme vadano cercate altrove, non certo utilizzando somme che il cittadino versa esclusivamente per pagare un costo, che è quello dell’energia elettrica.
Non so se sono stata chiara. Se occorre, preciso di nuovo alcuni passaggi.
Detto questo, se assestate 43.000 euro, perché sul bilancio di previsione ne mettete 60? Questa discrepanza dai 43 di questa variazione e altri 20.000 euro circa che mettete in aumento sul bilancio, come pensate di doverli introitare? Con un aumento? Non lo so. Spero che l’assessore, da questo punto di vista, sia chiara nell’esplicitare la risposta.
Capitolo in uscita. Adempimenti del decreto legislativo n. 81/2008 sulla sicurezza, un decreto a cui tutti dobbiamo fare riferimento, perché quando si parla di sicurezza non può venir meno il nostro grado di responsabilità in ordine all’utilizzo di quelle somme. Facciamo attenzione a che cosa succede in questo capitolo. Avete uno stanziamento iniziale di 4.890; a dicembre da questo capitolo ne togliete 3.890, facendo rimanere come assestato 1.000 euro. Intanto spiace constatare che vengano tolte delle somme su un capitolo di tale importanza. Immagino che vengano tolte delle somme perché non si è stati in grado durante questi mesi di poter utilizzare queste somme. Questa già la dice lunga.
Se confrontato con la famosa variazione che avete fatto un mese prima di fare questa, quella del 23/09/2025, questo capitolo l’avete variato di 150 euro. Quindi, nel giro di due mesi variate prima con 150 e poi con 1.000 un capitolo sulla sicurezza. Mi chiedo, e probabilmente interrompo qui la narrazione di questa variazione, perché non è questo il tema, perché potrei andare avanti per tutti i capitoli, ma poco interessa: quando venite qui in Consiglio comunale e ci venite a dire che avete fatto un bilancio al centesimo e, nonostante questo, tornate sempre in Consiglio a variare, e questo è sotto gli occhi di tutti... Presidente, lei quando manda le convocazioni se ne renderà conto: facciamo soltanto le variazioni. Ogni volta noi vi diciamo: ragazzi, fate attenzione a variare queste piccole somme, perché non restituiscono la verità delle cose, non restituiscono una visione d’insieme, che probabilmente fate ancora fatica ad avere su questo bilancio comunale, stanti tutte le difficoltà del caso, che possiamo anche capire, possiamo anche tenere in considerazione.
Questa, però, è una modalità che offende l’intelligenza dei cittadini. Se questo è il metodo, se voi a settembre variate di 150 euro, noi stiamo dicendo: è possibile che dovete levare 150 euro a un capitolo? Voi ci rispondete che state facendo il bilancio alla lettera, e il mese dopo ne togliete altri 1.000. Delle due l’una: o si fa una ricognizione di insieme una volta per tutte, ci prendiamo il tempo necessario... Se volete noi siamo a disposizione per quel poco che possiamo capire. Mi auguro ci siano persone che ne sappiano meglio di me e che sappiano utilizzare meglio gli strumenti che il bilancio e soprattutto le variazioni mettono a disposizione.
Noi non siamo contrari alle variazioni, attenzione. Lo abbiamo sempre detto, è uno strumento agile e veloce, ma se fatte con criterio. Vogliamo parlare del capitolo utenza che vive di maltrattamenti? Ve lo ricordate tutti l’intervento che ho fatto la scorsa volta, dicendo: è il caso di togliere delle somme a un capitolo che è una possibilità che si dà l’Amministrazione di venire incontro a delle difficoltà sociali? Avete tolto là e li avete dovuti rimettere. Spiace. Probabilmente l’ente si è trovato nella condizione di dover dare assistenza. Ben venga, avete fatto bene, sono soldi spesi benissimo, ma che li avete levati a fare prima? Ve l’avevamo detto. Li avete rimessi.
Queste, al di là dei capitoli, sono questioni che veramente io faccio fatica, facciamo fatica a farvi passare.
Finisco, ma, Presidente, potrei andare avanti per svariati altri minuti.
Faccio fatica. Lo dico chiedendo, come Gruppo consiliare, un incontro con tutti quei funzionari che danno parere su queste variazioni. Possibile che a nessuno venga in mente di sollecitarvi a un utilizzo con una visione un pochino più di insieme? O dobbiamo andare avanti con “metti e leva, metti e leva, metti e leva”? Personalmente, faccio fatica a fare il quadro della situazione. Questo in estrema sintesi.
Ripeto, si prendano queste parole con uno spirito di grande collaborazione, al di là degli specifici aspetti che ho approfondito, e si cerchi, soprattutto su alcuni temi che ho sollecitato... In particolar modo, un tema che a me sta molto a cuore, come immagino stia a cuore a tutti, è il tema dell’entrata della luce votiva. Si dia un chiarimento. Abbiamo capito che c’è stato un aumento. Benissimo. Se questo aumento è funzionale all’aumento dell’energia elettrica, raddoppiamo anche la bollettazione, purché questo serva esclusivamente a quella finalità. Se c’è la necessità di fare manutenzione, ci si metta attorno a un tavolo e si cerchino soldi altrove.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento.
Siamo nella fase di discussione. Prego di attenersi ai tempi, alla tempistica, perché il Consiglio comunale, come ho anticipato, è abbastanza lungo.
C’è qualcuno che chiede di intervenire? Altrimenti passiamo alla fase della dichiarazione di voto. Chiedo scusa, di replica.
Il Sindaco chiede di intervenire. Ne ha facoltà.
Prego, Sindaco.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Inizio il mio intervento facendo gli auguri a Ilaria e a Giovanni. Quando nasce un bambino è sempre una gioia per la nostra comunità.
Mi unisco anche al cordoglio della famiglia Balzoni per la perdita della signora Letizia. Da una piccola indagine che ho fatto, era la persona più anziana della nostra comunità. A loro vanno le mie condoglianze.
Inizio il mio intervento con un chiarimento. Noi facciamo quello che la legge ci consente di fare, cioè le variazioni. È chiaro che durante l’anno, avendo organizzato un bilancio puntuale e preciso, probabilmente in alcuni momenti vanno fatti degli aggiustamenti, pure piccoli. È talmente fatto al centesimo che in alcuni momenti abbiamo necessità di andare a coprire delle spese che ci consentono di dare servizi alla cittadinanza.
Perché la discrasia tra settembre e novembre? Perché, in realtà, a novembre è l’ultima variazione che si fa. Si fa la ricognizione dei capitoli. Sui capitoli ci sono alcuni settori che hanno speso tutte le risorse e altri che, invece, non hanno raggiunto o non hanno potuto spendere quelle risorse, quindi si revisiona tutta la parte del bilancio. Andiamo a individuare somme, e dove mancano vanno messe altre somme, oppure fare investimenti puntuali su alcune progettazioni che l’Amministrazione ha nel Documento unico di programmazione.
Questo è quello che noi facciamo. Lo facciamo noi, come tutti i Comuni d’Italia.
Passo alla questione della luce votiva. Sulla luce votiva c’è stato un aumento, ma soprattutto sapete che tre quarti del cimitero del centro urbano è spento perché sono anni e anni che non si fa manutenzione elettrica? È stato necessario intanto individuare l’importo esatto della manutenzione elettrica, non la manutenzione delle scale. Le scale le facciamo con altri proventi. La questione della luce votiva è prettamente legata alla luce votiva. Noi dobbiamo necessariamente, almeno il cimitero del centro storico, quello storico, rimetterlo in sesto, perché abbiamo completamente una parte di quel cimitero spento. Il danno deriva dal fatto che, oltre a pagare, neanche il servizio hanno.
Perché quest’anno abbiamo 43.000 euro e l’anno prossimo 60.000 euro? Non dipende dall’aumento che noi facciamo. Dipende soltanto da tutte le persone a cui noi diamo la luce votiva, che pagano e che, quindi, aumentano il gettito. Questo è quello che noi abbiamo fatto.
Noi cerchiamo di governare questa comunità con trasparenza. Gli atti sono a disposizione.
Ringrazio i Gruppi d’opposizione che ci fanno notare alcune cose, perché ci danno anche modo di spiegare per quale motivo facciamo alcune scelte.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco, per il suo intervento.
Ricordo che siamo in fase di discussione.
Chiede di intervenire l’assessore Federica Lavalle. Ne ha facoltà. Rifacciamo l’appello, Segretaria.
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Fatelli (presente); Lavalle (presente); Pacini (presente); Pucci Flavio (presente); Testa Flavia (presente); Spoto Franco (presente); Ciervo Stefania (assente); De Righi David (presente); Fioritto Antonio (presente); Luciani Ilaria (assente); Pucci Damiano (presente); Zaratti Anna (assente); Gentili Anna (presente); Emili Giuseppe (presente); Ponzo Sara (presente); Savo Riccardo (assente); Rufini Milco (presente); Mariani Giuseppe, vicesindaco (presente).
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Ricordo che stiamo trattando il punto n. 2 all’ordine del giorno.
Ha chiesto di intervenire l’assessore Lavalle. Ne ha facoltà.
Speaker : LAVALLE ‒ Assessore
Ci riprovo. Prima sono stata io a tirare accidentalmente il filo.
Intanto faccio il punto su quello che nello specifico riguarda l’assessorato del quale sono referente. Mi sembra di aver sentito, dalla ricostruzione della consigliera Gentili, un pochino di inesattezze. Penso che fare amministrazione sia una cosa seria e anche dire ai cittadini ‒ nel rispetto delle parti, per carità, ognuno fa il proprio mestiere ‒ come spendiamo i soldi sia una cosa altrettanto seria, che richiede assolutamente rigore e non libere interpretazioni.
Per quanto riguarda il fondo di solidarietà, all’inizio dell’anno era un fondo riferibile al Comune di Rocca Priora di circa 1,220 milioni di euro. Successivamente ce ne sono stati attribuiti di più, che abbiamo iscritto in bilancio. All’interno del fondo di solidarietà una nota del Ministero ci diceva che anche 90.000 euro della spending review dovevano essere scritti all’interno di quel fondo.
Attualmente il fondo di solidarietà, a fine anno, si trova a 1,512 milioni. Lei parlava di 2 milioni di euro. Se a noi ce li dicono, ce li comunicano, saremmo assolutamente felicissimi di poterli iscrivere in bilancio, perché chiaramente tutto questo ci consentirebbe di riversare sull’utenza, quindi sui cittadini, 500.000 euro in più di risorse. Questo per chiarire.
L’unica volta, a memoria, che ho avuto a che fare con una distrazione del fondo di solidarietà dall’effettiva destinazione è quando lei era Sindaca. Tra il 2022 e il 2023 il Ministero attribuisce a questa Amministrazione 200.000 euro. Nello specifico, lei era Sindaco e la sua collega vicino a lei, la consigliera Ponzo, era assessore al posto mio. In quella annualità il Ministero...
Queste non sono poltrone prese in eredità, consigliera. Prima di me c’era lei e dopo di me ci sarà qualcun altro. Quando ci sono io questa roba non succede. Quando c’era lei, invece, che cosa è successo? Questo fondo di 200.000 euro, nello specifico destinato all’arredo e al funzionamento degli asili nidi, è stato distolto totalmente e destinato per coprire altre necessità. Nello specifico, quindi, che cosa abbiamo fatto? Che cosa lei ha fatto e ha votato e ha proposto? Ha distolto questi 200.000 euro dai servizi sociali e li ha destinati alla copertura della spazzatura, della TARI, eccetera. L’unico ricordo, in effetti, che mi sento di condividere con questa assise, rispetto al fondo di solidarietà, è questo.
Credo che bisogna, invece, evitare, quello che è successo durante il suo periodo da assessore e bisogna attenersi assolutamente a quello per cui i fondi sono destinati.
Questo per dire che evidentemente la consigliera Gentili ha fatto un po’ di confusione e che nella confusione è sempre meglio ristabilire l’ordine e dire ai cittadini che cosa stiamo facendo, come lo stiamo facendo e come pensiamo di poterlo portare avanti.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento, assessore Federica Lavalle.
Siamo nella fase della discussione. C’è qualcun altro che desidera intervenire? Se nessuno chiede di intervenire, passo alla fase di replica.
In replica c’è qualcuno che chiede di intervenire? Chiede di intervenire il consigliere Gentili, che era già intervenuta in fase di discussione. Ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Chiedevo se l’assessore voleva intervenire, così calibravo anche la replica in base alle eventuali risposte, però prendo tranquillamente la parola.
Ricominciamo da quando io ero Sindaca. Va bene. Mettiamo da parte... Le ho promesso, Presidente, che anche questa volta sarei stata estremamente collaborativa, e mantengo fede ai miei impegni.
Il tema posto sul fondo di solidarietà comunale non era quello a cui ha fatto riferimento l’assessore Lavalle. Ho semplicemente chiesto: se voi sul fondo di solidarietà comunale assestate 1,512 milioni, scusandomi preventivamente perché ho parlato erroneamente di 2 milioni, ma adesso preciso con la cifra corretta, 1,512 milioni... D’altronde, avendo visto numeri da ieri pomeriggio ad oggi, mi sia giustificata questa svista. Se voi assestate 1,512 milioni, perché sul bilancio di previsione che voteremo tra qualche ora mettete 1,350 milioni? Qualcuno mi potrà dire...
Ci sono i 90.000 euro della spending review. Lo ripeto, perché mi potrebbe tornare utile questa registrazione quando andrete a rivariare questo capitolo.
Prendo atto della risposta che mi ha dato l’assessore, che ci sono i 90.000 euro della spending review, che verosimilmente non ci saranno il prossimo anno, perché se non ce li mettete, evidentemente, non ci stanno. Però ne riparleremo. Sospendiamo il giudizio su questo...
Infatti, non facciamo confusione. Prendo per buona la risposta dell’assessore, che mettete meno di entrata sul fondo di solidarietà comunale perché non considerate queste somme che vi sono arrivate nei mesi precedenti e che fanno riferimento alla spending review, così è chiaro il punto dal quale poi dovremo ripartire tra qualche mese.
L’assessore ha avuto un atteggiamento abbastanza provocatorio rispetto all’utilizzo del fondo di solidarietà comunale quando io ero Sindaca. Io ricordo molto bene le discussioni e i ragionamenti che abbiamo fatto sull’utilizzo di quel fondo. Quando lei dice che noi abbiamo utilizzato quel fondo per pagare i rifiuti (ha detto una cosa del genere, non ho appuntato la frase esatta), deve sapere che noi quel fondo lo utilizzammo per fare un avviso rivolto a tutte le famiglie per dare contributi in ordine al pagamento della TARI, sostanzialmente. Era un utilizzo che noi abbiamo chiesto più volte di poter effettuare e ci è stata data la rassicurazione che si poteva fare. Se poi in una fase successiva questo utilizzo è stato messo in discussione, francamente non lo so. Prendo atto di quello che mi dice adesso l’assessore.
D’altro canto, assessore, come lei adesso ha il parere su questa variazione che le è stato dato e che io rispetto, evidentemente anche quando noi utilizzammo quel fondo siamo venuti in Consiglio comunale e abbiamo fatto tutti gli atti seguendo pedissequamente l’iter di utilizzo di quelle somme con pareri ricevuti. I pareri non è che possono valere solo per voi. Spero sia chiaro questo passaggio sul fondo di solidarietà comunale.
Tornando, invece, alle spiegazioni che ha dato il Sindaco Fatelli, verosimilmente, a seguito di questi lavori che farete sull’impianto di illuminazione, probabilmente ci saranno più contribuenti, debbo dedurre. La cosa che, però, mi preme sottolineare, credo ne sia anche testimone l’assessore Flavio Pucci, se non ha dimenticato questo passaggio, quando lui dice che noi non abbiamo fatto mai interventi sulla rete elettrica non so se mente sapendo di mentire o se le è sfuggito che, invece, noi alcuni interventi li facemmo con la ditta Mollari, una ditta del territorio, che ben conosce tutta l’organizzazione del lavoro tecnico che sta dietro ogni singola utenza riguardante la luce votiva. È necessario fare questa premessa.
Se poi si rende necessario ulteriormente ritornare su questi lavori, fate bene, benissimo, giusto, corretto. Le indicazioni che avevo dato sulla possibilità che questi soldi venissero utilizzati per comprare le scale non me le sono inventate. È stata una delle notizie che sono circolate anche nell’ambito della fase preparatoria di questo Consiglio.
Se mi rassicurate, cercheremo di verificare l’utilizzo di queste somme e ci renderemo effettivamente conto dell’utilizzo corretto.
Una sola precisazione, Presidente, mi sia consentita, sempre su questa variazione, su un capitolo che non avevo trattato prima, però lo faccio adesso brevissimamente. Ho visto piacevolmente in entrata altri 12.000 euro per interventi in campo turistico e prestazioni di servizio. Abbiamo avuto tutti sotto gli occhi anche le polemiche che sono nate sui social, tra i cittadini. Qualcuno ci spieghi che cosa significa per voi la parola “turismo” e la parola, soprattutto, “intervento”. Di tutte queste somme che sono arrivate, contrariamente all’eccezionale lavoro che era stato fatto quest’estate, perché è stato effettivamente riconosciuto da tutti, ci sembra che queste somme che sono arrivate a seguito di contributi, l’avevamo, se non ricordo male, affrontato durante la scorsa variazione, poco si sia ritrovato per le vie del paese, anche proprio in ordine a delle decisioni assunte, per carità, rispettabili, le avete assunte voi, anche quella che vede effettivamente il Parco Madonna della neve ospitare il Borgo di Babbo Natale, che immagino sia una bella manifestazione che caratterizza da un sacco di anni il periodo natalizio, però il fatto che venga chiuso inibendo la possibilità di essere fruito lascia un po’ di amaro in bocca.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento in replica.
Siamo nella fase di replica. Chi è già intervenuto nella fase di discussione? Il Sindaco chiede di intervenire. Ne ha facoltà, in replica.
Speaker : FATELLI ‒ Sindaco
Grazie, Presidente.
Il fondo di solidarietà, io ero uno degli assessori, abbiamo votato per utilizzarlo per fare altro, però l’unico problema è che poi ce li hanno ritolti, ci hanno detto: siccome l’avete utilizzato male, li dovete restituire...
Io ho iniziato il mio intervento dicendo che, siccome facevo parte di quella Giunta, avevamo utilizzato quel fondo di solidarietà per altre cose che pensavamo... Probabilmente anche la struttura pensava che si potesse utilizzare per fare pure quello. A un certo punto, però, ci hanno richiesto quei 90.000 euro. Ecco perché all’epoca era sbagliato utilizzare quel fondo in quel modo.
Per carità, ci mancherebbe. La ditta Mollari lavora sui cimiteri, ma sappiamo che Rocca Priora ha tre cimiteri e che puntualmente succedono guasti alla luce perpetua. In alcuni momenti ha fatto interventi a Colle di Fuori, in altri avrà fatto interventi ‒ sarebbe da andare a rivedere le determine che hanno fatto ‒ sul cimitero nuovo. Adesso c’è necessità di fare un intervento grande sul centro storico.
In questa fase in cui, giustamente, al cittadino non funziona la luce perpetua noi non facciamo pagare, giustamente. Okay? Però il fatto di aver incrementato per fare manutenzione elettrica sulle luci votive servirà, poi, ad aumentare il gettito di quella tassa.
Sulla questione natalizia, veramente certe volte rimango un po’ stupito. Lo sappiamo, siamo tutto amministratori, almeno noi che siamo presenti qua, chi da 15 anni, chi da 20. Ci sono stati periodi in cui le luci di Natale le abbiamo installate alla vigilia di Natale, semplicemente perché probabilmente ci sono le ditte che fanno questo lavoro. Basta che piove per due settimane e ritardano l’allestimento delle luci natalizie per dieci giorni, una settimana. Pensate che gli impegni li abbiamo fatti addirittura a novembre. Figuratevi. I primi di novembre, se non vado errato. Tra la fine di novembre e i primi di dicembre ha piovuto tutti i giorni, quindi ha traslato gli altri Comuni fino a quando non è arrivato da noi il 14, ma non mi sembra sia successo niente di che. Ci sono le luminarie, sono belle. I cittadini, giustamente, inizialmente hanno reclamato il fatto che non c’erano le luminarie. Adesso ci sono e sono tutti abbastanza soddisfatti.
Immagino che un Natale come il nostro, organizzato come il nostro... Nei dintorni non vedo cose fatte meglio di noi. È chiaro che il cittadino può uscire o può non uscire. Alla fine, quando sono andato al borgo di Babbo Natale, ci sono andato quasi tutti i giorni, era sempre pieno di persone. Il fatto di aver chiuso il Parco Madonna della neve è semplicemente perché per fortuna noi a Rocca Priora abbiamo due parchi. Giustamente hanno allestito, c’è il mercatino, lasciano i prodotti lì dentro. Per sicurezza lo lasciamo chiuso, ma non è niente di... Non penso che per 20 giorni che rimane chiuso un parco con un parco di fronte si possa creare chissà quale tipo di problema. Immagino sia sopportabile.
È chiaro, non è che tutte le scelte che facciamo noi sono scelte azzeccate o i cittadini devono necessariamente dire che noi siamo bravi e che abbiamo fatto bene. Ci sarà quello che è contento e ci sarà quello che non sarà soddisfatto. Questo è. A Rocca Priora lamentarsi della chiusura di un parco quando ce n’è uno di fronte mi sembra un po’ esagerato. Sì, è vero, è un po’ più piccolo, però è comunque un parco ben tenuto.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al signor Sindaco per il suo intervento.
Ricordo a tutti i consiglieri che siamo nella fase di replica del punto n. 2 all’ordine del giorno.
Chi è già intervenuto nella fase di discussione vuole intervenire in replica? L’assessore Flavia Testa. Ne ha facoltà.
Speaker : TESTA ‒ Assessore
Giusto per chiarire l’aspetto della spending review, altrimenti non si capisce niente. Noi parliamo di tre spending review. Le somme stanziate per la spending review sono fondi comunali, nel senso che ogni anno il Comune prevede una certa somma in previsione di bilancio che riguarda la spending review. Quindi, sono proprio fondi comunali. Lo Stato che cosa ci ha detto? Potete svincolare queste somme e annetterle al fondo di solidarietà comunale. Le prime due. La terza spending review, invece, la ritroviamo nel bilancio 2026-2027-2028 e sarà possibile utilizzarla per investimenti.
Questo per dire che sono comunque fondi comunali, non sono fondi statali, ma sono fondi che lo Stato ci autorizza a utilizzare in un certo modo.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavia Testa. La ringrazio anche per la sua presenza in aula, nonostante il suo stato di salute.
C’è qualcuno che chiede di intervenire nella fase di replica? Ha chiesto di intervenire l’assessore Lavalle. Ne ha facoltà.
Speaker : LAVALLE ‒ Assessore
Grazie.
Volevo ringraziare intanto l’assessore Testa per aver chiarito in maniera puntuale la questione relativa alla spending review. Per chiarire le idee ai cittadini, la consigliera Gentili aveva letto male, probabilmente sbagliando la riga, il contributo del fondo di solidarietà. Non erano 2 milioni di euro, ma sono 1,5 milioni di euro, che così verranno spesi.
A differenza di quanto è stato fatto, sommessamente voglio ricordare che all’epoca ero in opposizione e avevamo fatto assolutamente presente questa anomalia nella spesa di quel fondo di solidarietà, che ammonta a 180.000 euro, rispetto al quale non mi sembra che sia stato fatto un bando così copioso, così generoso rispetto al pagamento delle tasse del servizio TARI per la fascia di popolazione meno abbiente, così come ha paventato, probabilmente ricordandosi erroneamente, la consigliera Gentili.
Non so che tipo di parere avesse quell’atto, perché il Ministero, che è lo stesso ente che erogava il fondo, ad oggi quel fondo ce lo ha richiesto. Quindi, se c’è un’anomalia nella gestione di quel fondo è tutta ascrivibile a quel periodo in cui ha governato lei e in cui il Sindaco era lei.
Per quanto riguarda, invece, il Natale, come anche chiarito per le festività estive, noi abbiamo pensato che le festività possano tutte organizzarsi attraverso un lavoro, per il quale ringrazio e che riconosco, degli uffici, di scrittura e di presentazione di bandistica pubblica, che fino ad oggi ci ha consentito di gestire tutti gli eventi, dall’estate fino ad oggi, con impatto quasi zero per la nostra Amministrazione. Questo, ovviamente, ci blocca nei tempi di realizzazione di qualcosa, quindi dobbiamo aspettare le graduatorie, le carte contabili, certamente, ma dall’altra parte ci consente di fare operazioni importanti per restituire quelle risorse ai cittadini, che in effetti ne hanno bisogno.
Abbiamo promosso con circa 35.000 euro il pacchetto scuole, proprio adesso. Questi 35.000 euro vanno ad aiutare le famiglie per quanto riguarda l’aiuto compiti gratuito, per quanto riguarda il pagamento della mensa, per quanto riguarda il pagamento del trasporto pubblico. Abbiamo implementato anche il nostro piccolo fondo comunale per cercare di venire incontro alle emergenze sociali, che sono all’ordine del giorno.
Se c’è stato qualche ritardo, ce ne scusiamo assolutamente con i cittadini, ma i cittadini che ci ascoltano sappiano che questi ritardi sono stati ripagati attraverso un reinvestimento delle somme, che prima venivano destinate alle feste e oggi vengono destinate al sociale.
Rispetto al borgo di Babbo Natale, ringrazio il Sindaco per aver descritto con parole appropriate quello che le nostre associazioni hanno messo in campo. Io ne sono orgogliosa, le ringrazio sempre, tutti i giorni. Mettere in campo un’iniziativa così importante con una durata di un mese non è cosa semplice e non è un’attività di animazione sociale che io vedo in nessun altro Comune. Non la vedo oggi e non la vedevo neanche ieri, quando c’eravate voi. Le associazioni del territorio di Rocca Priora sono sempre molto attive e molto propositive e sanno anche organizzare eventi ben fatti. In questa sede mi sento assolutamente di ringraziarle e di incitarle a continuare così, perché siamo sulla giusta strada.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore Lavalle per il suo intervento in replica.
Siamo in replica. Sono intervenuti tutti i consiglieri che sono già intervenuti nella fase della discussione. Secondo il Regolamento, quindi, nessuno può più intervenire.
Passo, quindi, alle dichiarazioni di voto. Chi vuole intervenire per dichiarazione di voto?
Chiede di intervenire il consigliere Anna Gentili, nella fase delle dichiarazioni di voto. Ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Al netto dell’atteggiamento solito, assolutamente anacronistico, della consigliera Lavalle, che ogni volta assume questa modalità che definire “polemica” è un eufemismo, il tema che noi abbiamo posto era proprio in ordine a un metodo.
Io non ho sbagliato nessuna riga, assessore. Le ho semplicemente detto che ho erroneamente riportato il dato di 2 milioni, ribadendo che, invece, il dato corretto era 1,512 milioni. Nessuna riga sbagliata. Semplicemente...
Non la riga. Sono stata pronta a riconoscere l’errore fatto. Quello che differenzia da sempre me e lei è una grandissima dose di umiltà, che mi sento di avere rispetto, invece, al suo atteggiamento.
Detto questo e tornando sulla variazione, Presidente, naturalmente non possiamo non esprimere il nostro voto contrario, con la speranza e l’auspicio che, a partire dal bilancio di previsione che tra un po’ voteremo, si possa, anche attraverso le Commissioni, quindi attraverso la fase preparatoria, ragionare attorno a un clima di assoluta collaborazione, anche per venire in Consiglio comunale più preparati, avendo maggiori elementi di valutazione.
Spero che a questo compito, anzi sono sicura che l’assessora Flavia Testa non si sottrarrà, però per il momento questa variazione ci ha lasciato i dubbi che avevamo e le criticità che abbiamo reso note, quindi il nostro voto è contrario.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie.
Rifaccio l’appello a tutti di attenersi ai tempi previsti dal Regolamento, perché il Consiglio è lungo. Apprezzo la pacatezza, perché l’italiano si presta per dire qualsiasi cosa, però è importante non parlarci sopra. Cerchiamo di gestire il Consiglio comunale in maniera corretta, così come stiamo facendo.
È stato fatto l’intervento per dichiarazione di voto da parte della consigliera Anna Gentili. Sicuramente i lavori in Commissione, così come è stato anche questa volta, continueranno in maniera precipua, quindi senza alcun problema, anche per il futuro.
C’è qualcun altro che vuole intervenire nella fase delle dichiarazioni di voto? Il nostro Capogruppo Fare Rocca Priora, David De Righi, chiede di intervenire. Ne ha facoltà.
Speaker : DE RIGHI
Purtroppo i nostri microfoni sono inibiti.
Buongiorno a tutti, ai cittadini presenti in aula e a quelli che ci seguono in streaming.
Innanzitutto mi unisco agli auguri per la nostra consigliera Ilaria Luciani. Diamo il benvenuto al piccolo Giovanni e facciamo gli auguri anche a papà Stefano.
Mi unisco, a nome di tutto il Gruppo, al cordoglio per la famiglia Balzoni-Tisbi per la perdita di Letizia.
In questa dichiarazione annuncio il voto favorevole del Gruppo Fare Rocca Priora. Volevo solo puntualizzare il lavoro che facciamo ogni volta in Commissione, che è preciso, puntuale, forse anche troppo preciso, e lo possono confermare anche i membri della Commissione. Abbiamo analizzato nel dettaglio il bilancio di previsione. Ogni volta ci riuniamo. Devo dire che dal punto di vista organizzativo del Consiglio comunale siamo arrivati qui tutti pronti e tutti precisi.
Per quanto riguarda la variazione, il Gruppo esprime un voto favorevole.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Capogruppo De Righi. Sono io che ringrazio voi, perché i lavori del Consiglio comunale stanno andando in maniera spedita, e questo non può che rallegrarci tutti.
Andiamo avanti con le dichiarazioni di voto.
Tutti sono intervenuti.
Pongo in votazione il punto n. 2 all’ordine del giorno, così come è stato relazionato dall’assessore Flavia Testa.
Chi è favorevole? Chi è contrario?
Non abbiamo eletto gli scrutatori: David De Righi e Fioritto per la maggioranza e Emili Giuseppe per la minoranza.
Chi è contrario? Chi si astiene? Perfetto.
Con 4 voti contrari e nessun astenuto, il punto n. 2 all’ordine del giorno viene approvato.
Passiamo alla votazione dell’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con la medesima votazione, il punto n. 2 viene approvato.
Passiamo alla trattazione del punto n. 3 all’ordine del giorno.
Scusate, il Consiglio comunale è lungo. Cerchiamo di trattarlo in maniera adeguata, non ci sovrapponiamo nel parlare. C’è tempo per tutto, facciamolo in maniera organizzata.
Passiamo alla trattazione del punto n. 3 all’ordine del giorno: “Conferma dell’aliquota per l’applicazione dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche per l’anno di imposta 2026”.
Relaziona l’assessore al bilancio Flavia Testa.
Speaker : TESTA ‒ Assessore
La presente deliberazione viene sottoposta all’esame del Consiglio al fine di confermare anche per l’anno di imposta 2026 l’aliquota dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche, cioè l’IRPEF, nella misura dello 0.8.
La proposta si pone in continuità con quanto già deliberato da questo Consiglio con la precedente deliberazione n. 4 del 21 gennaio 2025, mantenendo invariato il livello di imposizione fiscale a carico dei cittadini. La scelta di confermare l’aliquota vigente risponde alla volontà politica dell’Amministrazione di garantire stabilità fiscale e continuità nelle entrate dell’ente, assicurando le risorse necessarie per il funzionamento dei servizi comunali e per il perseguimento degli obiettivi di mandato.
Per l’anno 2026 il gettito presunto derivante dall’addizionale comunale IRPEF è stimato in 1,350 milioni di euro, come rilevabile dal capitolo di riferimento del bilancio di previsione 2026-2028. Tale entrata risulta fondamentale per sostenere la spesa corrente dell’ente e assicurare tutti i servizi erogati alla collettività.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavia Testa, per la sua relazione sul punto all’ordine del giorno.
Apriamo la discussione. Chi chiede di intervenire? Chiede di intervenire il consigliere Capogruppo Milco Rufini. Ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti i colleghi, alle persone che ci seguono in streaming e che sono qui presenti.
Intanto mi unisco al cordoglio per la scomparsa della signora Letizia Balzoni, ma anche alla gioia della nascita del piccolo Giovanni. Faccio gli auguri sia alla mamma, Ilaria Luciani, consigliera comunale, sia al papà Stefano.
Per quanto riguarda il terzo punto all’ordine del giorno, quindi l’IRPEF, dobbiamo constatare che già dall’oggetto della delibera c’è una conferma, una conferma che sottolinea la vostra scelta politica di non ridurre le tasse. Oggi l’addizionale IRPEF nel nostro Comune è pari allo 0,80 per cento, la più alta in assoluto. Quest’anno anche devo constatare che avete fatto una scelta, la scelta di non fare nulla da questo punto di vista, perché avete confermato l’aumento è, di fatto, lo state rendendo strutturale, contraddicendo, in qualche modo, quelle che sono state le promesse che avete fatto in campagna elettorale, promesse che andavano nella direzione di dire che le tasse erano colpa della gestione commissariale e che, appena insediati, con la vostra compagine politica e con gli amministratori avreste sicuramente e in maniera ferma e decisa ridotto le tasse. Ahimè, devo constatare che per il secondo bilancio consecutivo avete scelto, invece, di confermare quello che in passato avete imputato alla gestione commissariale.
Penso che, volendo, un piccolo segnale avreste potuto darlo. Ad esempio, se aveste abbassato l’IRPEF allo 0,75, quindi 0,05 per cento, ci sarebbe stata una presunta riduzione delle entrate di circa 80.000 euro. La cifra di 80.000 euro in un bilancio come quello del Comune di Rocca Priora è abbastanza esigua, me lo riconoscerete. Per cui, la vostra decisione di non variarla neanche dello 0,5 per cento è per rendere strutturale l’IRPEF.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al Capogruppo Milco Rufini per il suo intervento.
Siamo nella fase di discussione. Prego tutti i consiglieri che sono...
Sospendo cinque minuti il Consiglio comunale. Se c’è ancora qualche consigliere all’esterno è pregato di entrare. Non mi fate fare il portiere.
Prego la Segretaria comunale di fare l’appello.
Consigliere Rufini, mi può aiutare a far entrare i consiglieri? Eccoli. Grazie, consiglieri, prendete posto.
Rifacciamo l’appello, Segretaria. Grazie.
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Fatelli (presente); Lavalle (presente); Pacini (presente); Pucci Flavio (presente); Testa (presente); Spoto (presente); Ciervo (assente); De Righi (presente); Fioritto (presente); Pucci Damiano (presente): Luciani (assente); Zaratti Anna (assente); Gentili Anna (presente); Emili Giuseppe (presente); Ponzo Sara (presente); Savo Riccardo (assente); Rufini Milco (presente); Mariani Giuseppe, vicesindaco (presente).
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Eravamo rimasti alla trattazione del punto n. 3 all’ordine del giorno. Siamo in fase di discussione. C’è qualcuno che vuole intervenire? Chiede di intervenire il consigliere Anna Gentili. Ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
È inutile dire che si condividono pienamente le considerazioni che ha fatto il consigliere Rufini. È chiaro ed evidente che quando si vanno a confermare le aliquote c’è una volontà politica di lasciare le cose esattamente come stanno. Peccato che vi eravate proposti alla popolazione per essere dei rivoluzionari.
Io ieri, tra i tanti numeri che ho letto, mi sono andata a riguardare anche il vostro programma elettorale. Non spetta sicuramente a me ricordare le proposte che avete fatto alla popolazione, proposte che avete anche portato in Consiglio comunale, perché sono diventate parte integrante del documento di programma. Rispetto non tanto a quello che dice la consigliera Gentili, ex Sindaco, ma rispetto a un documento che voi avete votato in Consiglio comunale, credo che da parte vostra ci debba essere un atteggiamento di maggiore rispetto per gli impegni presi, cosa che non vediamo neanche in questa delibera. Riconfermare l’aliquota del Commissario è una pura contraddizione in termini rispetto a quello che voi avete detto di voler essere. Nulla di tutto quello che è scritto nel vostro programma di mandato lo state portando avanti. Questa è l’ennesima riprova.
Nella fattispecie, su questo tema non possiamo non far riferimento a quanto accaduto nei mesi scorsi su questa entrata. Questa entrata è stata oggetto di variazione, anch’essa, a settembre. Che cosa succede a settembre? Voi portate in variazione il gettito IRPEF, quindi variate il capitolo in diminuzione di 200.000 euro, portandolo da 1,150 milioni a 1,350 milioni. Già allora avevamo chiesto lumi su questo abbassamento così importante su una tassa, che diventa il motore quasi centrale del bilancio comunale.
Non vorrei avere scarsa memoria, però mi sembra che lì non ci vennero date risposte esaustive. Se la questione fosse rimasta lì, poco male: uno fa una domanda, non gli danno una risposta, quindi si attiene ai documenti che voi votate. Rimaniamo a un assestato a settembre di 1,350 milioni.
Intanto la prima considerazione: a settembre vi ricordate di abbassare l’entrata? Non avevate avuto un sentore nei mesi precedenti? Settembre è un mese tardivo per poter fare queste manovre. Nessuno ci risponde e rimaniamo fermi su 1,350 milioni. Confermate l’aliquota. Quindi, 1,350 milioni e confermate l’aliquota. Che cosa succederà nel bilancio che approveremo tra qualche ora? Che aumentate il gettito di 15.000 euro.
Mi chiedo e faccio una domanda all’assessore: nel frattempo, avete chiesto contezza sull’effettivo gettito che questo tributo produce? Non è che prima potete abbassare e poi confermate l’aliquota. Se l’aliquota l’avete confermata, è verosimile che sul bilancio voi dovreste riportare 1,350 milioni, come da precedente variazione. Perché sul bilancio di previsione mettete 15.000 euro in più? Stando a quello che voi ci raccontate, che state facendo le cose al centesimo. Il tema è sempre quello. Che facciamo? A febbraio torniamo... Spero a febbraio. Spero che almeno abbiate l’accortezza queste manovre di farle in tempi utili e non a settembre. Ritorniamo in Consiglio comunale per dire “no, attenzione, stiamo incassando meno”? Quindi, ritorniamo sulla precedente variazione? È questo il modo corretto di ‒ uso un termine un po’ forte, ma non ci leggete nulla di polemico ‒ manovrare i soldi pubblici? Secondo me no. Se voi confermate l’aliquota, voi sul bilancio i 15.000 euro non li dovete riportare, altrimenti dovreste venire qua in Consiglio comunale e spiegarci perché a un certo punto magicamente tra due ore, perché gennaio del 2026 è tra due ore, questo tributo deve portare 15.000 euro in più nelle casse del Comune di Rocca Priora. Perché non li sta portando adesso? Pensate che da adesso a gennaio aumenterà vertiginosamente il numero dei dipendenti pubblici che sono nella condizione di versare questo tributo?
Sono queste le considerazioni che uno fa quando legge i numeri che voi ci riportate sulle variazioni. Fermatevi. Se un bilancio deve essere al centesimo, bisogna che voi siate in grado di poterlo dimostrare con i numeri, mica solo con le parole.
Cos’altro aggiungere? Benissimo, avete confermato l’aliquota, se non fosse che, pur confermando l’aliquota, tra due ore ci darete un dato diverso rispetto a quello che stiamo votando adesso. Anche qua, un atto di chiarezza. Se poi ci sono le motivazioni, sarà da parte mia interesse condividerle e apprezzare, naturalmente, quando le motivazioni siano in qualche modo coerenti con i numeri riportati.
Al momento facciamo veramente tanta fatica a starvi dietro.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Gentili, per il suo intervento.
Siamo nella fase di discussione e della trattazione del punto n. 3 all’ordine del giorno.
Chiede di intervenire il signor Sindaco. Ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI ‒ Sindaco
Grazie, Presidente.
Iniziamo dalla campagna elettorale. È vero, noi abbiamo detto che abbassiamo la pressione fiscale. È vero, lo faremo, è sicuro che lo facciamo, sta nelle nostre linee programmatiche. Di certo non conoscevamo la situazione reale dell’ente. Con la relazione di fine mandato sono emerse una serie di criticità che in questo anno e mezzo abbiamo cercato di mettere in fila.
Vi ricordo che l’anno scorso siamo andati in disavanzo di 450.000 euro e che, quindi, l’ente in tre anni deve ripianare quel disavanzo. Vi ricordo che questo ente, senza fare polemiche... Abbiamo pagato, non so se sbaglio, una cosa come 300.000-350.000 euro di debiti fuori bilancio. Attenzione: non di lavori. Fossero stati lavori si sarebbe arricchito l’ente, in qualche modo, e avremmo dato più risposte ai cittadini. Di utenze, di bolli, di questioni che attenevano a una gestione ordinaria della pubblica amministrazione. Questo permette al Comune di essere prudente, di confermare l’aliquota dell’anno scorso e nei prossimi anni pianificare un abbassamento di queste aliquote. Una volta che noi abbiamo risanato il disavanzo di amministrazione, e quest’anno sono certo che non ci saranno debiti fuori bilancio, avremo risorse in più che l’anno prossimo ci consentiranno di vedere il bilancio in un altro modo.
Attenzione, non sto facendo questo tipo di intervento per dire le responsabilità. A me non interessa. Io faccio la fotografia, abbiamo fatto la fotografia di quello che abbiamo trovato e stiamo cercando di trovare una ricetta che ci consenta di portare l’ente in salvo e, soprattutto, ci consenta nel futuro, alla fine dei cinque anni, di ripresentarci ai cittadini con quello che avevamo proposto.
Non è che la linea di mandato si risolve in un anno. Noi abbiamo cinque anni per fare la nostra proposta politica e per attuarla. Quando ci ripresenteremo ai cittadini, saranno i cittadini che valuteranno se quello che abbiamo detto lo abbiamo fatto o non lo abbiamo fatto. Le opposizioni, giustamente, faranno la loro analisi e diranno che è tutto sbagliato, che non stiamo facendo quello che dovevamo fare. Però è necessario dirci le cose come stanno. In questo momento non è pensabile e non è auspicabile abbassare la pressione fiscale, perché abbassare la pressione fiscale significa mettere l’ente in difficoltà. Questo è quanto.
Sulla questione dell’aumento risponde l’assessore.
Mi taccio. Spero di essere stato abbastanza chiaro.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al signor Sindaco per il suo intervento nella fase di discussione del punto n. 3 all’ordine del giorno.
Siamo nella fase di discussione. C’è qualche altro intervento? Il consigliere Damiano Pucci chiede di intervenire. Ne ha facoltà. Prego, consigliere.
Speaker : PUCCI
Grazie, Presidente.
Quando si parla di questi argomenti, effettivamente, emerge meglio e con più determinazione ed energia il compito di noi consiglieri. Qual è il compito di un consigliere comunale? Quello di prendere questo tipo di decisioni. Effettivamente, queste decisioni sono una responsabilità. Quando uno si impegna e si candida per entrare a far parte dei 17 componenti sa che deve prendere decisioni, a volte anche impegnative ‒ lo condividiamo tutti quanti insieme ‒ che ci mettono un carico addosso, perché effettivamente sono decisioni che dal giorno dopo hanno conseguenze sulla vita dei nostri concittadini.
La riflessione che veniva fatta dal consigliere Rufini è assolutamente condivisibile. Dai banchi dell’opposizione l’avrei fatto anch’io, esattamente come l’ha articolata lei. Ci sono le ragioni di chi stimola e di chi, giustamente, sta sui banchi della minoranza o dell’opposizione; ci sono le ragioni del Governo, che sono state rappresentate anche nell’intervento che mi ha preceduto; ci sono alcune questioni che, però, effettivamente devono fare scopa anche con alcune dichiarazioni che la nostra compagine amministrativa ha fatto quando si è proposta ai cittadini. Ha ricevuto la fiducia immagino anche per questo. Tra le varie proposte operative che sono state messe in campo all’interno dei nostri programmi amministrativi c’era anche il fatto che emergesse che noi ci saremmo impegnati per ridurre un minimo il carico fiscale.
Fermo restando che il bilancio 2024 è un bilancio commissariale, il Commissario, preso atto anche di alcune situazioni, ha aumentato al massimo alcune aliquote, e la situazione non ha consentito di effettuare interventi immediati di rivisitazione di queste che sono le aliquote, ed oggi l’Amministrazione si trova nelle condizioni di dover prendere atto che per l’annualità 2026 è ancora prematuro poter pensare a un abbassamento di quelle che sono le aliquote della compartecipazione Irpef. Io direi che la sfida è anche questa, Sindaco, Giunta, Consiglio comunale tutto, io direi anche le aliquote dell’IMU, nel senso che effettivamente tra i cespiti di entrata maggiore più importanti ci sono effettivamente questi. Assommano complessivamente a più di 3 milioni di euro l’IMU e l’Irpef. Nell’anno in corso la variazione ultima è stata, mi pare di aver capito, se ricordo, assessore, un ritocco in meno rispetto alla previsione IMU, mentre l’innalzamento dell’anno in corso con variazione che è stato effettuato, è stato fatto proprio in virtù del fatto che è entrato a regime l’aumento dell’aliquota operato con le scelte del Commissario.
Per cui, l’Ufficio ragioneria si è reso conto che effettivamente a livello di gettito Irpef l’entrata è stata aumentata di 200.000 euro perché sono arrivati due soldi in più rispetto alla previsione che non era stata contabilizzata.
Per cui noi nel 2025 non abbiamo fatto altro che dare conto di quelli che erano gli effetti delle scelte commissariali.
Sì, consigliere Rufini, sono d’accordo con lei, nel senso che per me la sfida di questa Amministrazione è nei prossimi bilanci assolutamente di impegnarsi ad abbassare le aliquote, nell’ordine di idee anche di provare, magari con degli abbassamenti graduali, per arrivare poi ad entrare in maniera più determinante anche nelle questioni che fanno riferimento… Effettivamente, 80.000 euro… Mi ricordo che quando abbassammo noi l’aliquota dopo il dissesto, arrivammo ad abbassarla di un punto e mezzo, cioè, si trattò di arrivare da 0,8 fino a 0,65. Fu una scelta coraggiosissima, però noi ci eravamo impegnati effettivamente a farlo. Lo facemmo non appena potremmo farlo, ovviamente. Questo successe, per cui abbassammo gradualmente in due o tre annualità questa aliquota.
È chiaro che l’Amministrazione si dovrà comportare di conseguenza: l’idea è partire dalla sua proposta e dalla sua sollecitazione, non da questo bilancio, ma sicuramente già dal prossimo. Si ricordi queste parole, perché io me le ricorderò, nel senso che farò in modo, da consigliere comunale, nel dare il mio
contributo alla costruzione del prossimo bilancio, di ricordare a chi si occuperà in prima persona di redigere i vari capitoli in entrata e in uscita, quello che ci stiamo dicendo oggi: cioè, che l’anno 2026 sia un anno in cui dobbiamo necessariamente dimostrare ai nostri cittadini che manteniamo la nostra parola.
È giusto, è corretto fare questo tipo di cose, cioè passare… La nostra idea era questa, cioè, farla magari già da adesso. Non è possibile, le condizioni non ci sono, obiettivamente non ci sono, però effettivamente stiamo lavorando per creare quelle condizioni, perché stiamo lavorando molto sulle entrate, stiamo lavorando non solo sul recupero, quindi sugli accertamenti, sull’eventuale coattivo, eccetera, ma stiamo lavorando su altri cespiti di entrata, e poi ve lo testimonieranno anche gli assessori con i loro interventi, per fare in modo che effettivamente possiamo gravare meno sulle entrate di natura tributaria: meno significa ovviamente operando delle scelte oculate.
Per cui la mia idea, quello che mi sento di poter dire in Consiglio comunale, è che effettivamente l’impegno che dobbiamo prendere tutti quanti insieme è partire dal prossimo bilancio, capire quanto poter incidere su questa aliquota, e anche, quindi, rilancio anche, usare qualche accorgimento in più anche su quelle che sono le partite dell’IMU.
Per esempio, vorrei approfondire bene, quindi questa è una sollecitazione che metto davanti al Consiglio tutto quello che riguarda il tema dei comodati. Tante situazioni a Rocca Priora appartengono a questa tipologia, per cui capire se effettivamente si può lavorare meglio per abbassare le condizioni, perché effettivamente l’aliquota massima in quella fattispecie secondo me è un po’ troppo dura.
Queste sono le sollecitazioni sulle quali io penso che noi, non appena se ne presenteranno le possibilità, possiamo operare.
Il resto ce lo siamo detti. È ovvio che da parte vostra ci sia la volontà di premere sul fatto che quest’anno ancora non ci siamo riusciti. È ovvio che da parte nostra, invece, l’impegno a farlo deve rimanere, e ovviamente creare quanto prima le condizioni per cui il prossimo bilancio sia un bilancio in cui ci testimoniamo reciprocamente che effettivamente siamo riusciti ad operare un ribasso di queste aliquote.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie all’intervento del consigliere Damiano Pucci.
Ci sono altri interventi nella fase di discussione? Altrimenti, approfitterei per ricordare a tutti, consiglieri, che stiamo trattando un punto con un’aliquota rigida, che dipende dal lavoro e da un trasferimento di Stato, che dipende da quanto si va a prelevare dal lavoro dipendente e dai pensionati di questa comunità, mentre gli autonomi versano con l’F24. È quindi un’aliquota rigida perché non è modificabile per tutto l’anno.
Ricordo a tutti che la destinazione di questa aliquota è una destinazione che… Posso assicurare a tutto il Consiglio comunale, perché anche le nostre idee fanno parte di questa Assise che abbasseremo la tassazione nel corso della consiliatura, di questo potete essere assolutamente certi, in linea con le condizioni del bilancio che l’assessore ha più volte illustrato, con i tempi che ce lo consentiranno.
Su questo chiedo ancora ai consiglieri se ci sono interventi nella fase di discussione.
Se non ci sono interventi, chi è già intervenuto secondo il Regolamento può intervenire nella fase di replica, che è aperta adesso.
In replica chiede di intervenire il consigliere Milco Rufini. Ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente, velocemente.
Non per fare polemica, assolutamente, lungi da me. Ho apprezzato le parole del consigliere Pucci, le parole del Sindaco. Per le opposizioni non è sempre tutto sbagliato, ma il nostro ruolo in quest’Aula è quello di pungolare, di stimolare, di cercare in qualche modo di essere da stimolo all’attuale maggioranza, perché mantenga le promesse elettorali.
D’altra parte tutti noi ci siamo presentati alle cittadine e ai cittadini con un programma, abbiamo definito quali erano le strategie, le priorità, il disegno della città che vorremmo. In base a questo, i cittadini hanno scelto e hanno deciso che questo ruolo toccava a voi, quello di guidare la Comunità per i prossimi cinque anni.
D’altra parte hanno scelto invece che il mio ruolo è quello di stare all’opposizione, e io cerco di fare opposizione, sempre stimolando l’attuale maggioranza, cercando di dare suggerimenti e facendo dei ragionamenti che portano poi ad avere una replica come quella che ha fatto il consigliere Pucci, nella quale si prende atto e si dice francamente in quest’Aula che non ci sono le condizioni per x motivi, perché c’è stato il disavanzo, perché ci sono i debiti fuori bilancio riconosciuti, quindi la strategia, in questo momento, di questa maggioranza è quella di dire “confermiamo tutto, poi vedremo”.
Io ne prendo atto, e sono ben felice di venire l’anno prossimo, in quest’Aula, quando si voterà la delibera sull’aliquota Irpef e dire “avete mantenuto la promessa”. Io questo mi auguro, e me lo auguro non per una soddisfazione personale, ma me lo auguro perché così diminuisce, seppur di poco, non tanto, quello che sarà, la pressione fiscale sulle cittadine e i cittadini. Questo significa rimettere nel nostro territorio economia, perché se i cittadini hanno maggiori soldi da spendere, significa che l’economia del nostro territorio ne beneficia. Semplicemente questo. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Veramente non posso che apprezzare l’intervento del consigliere Milco Rufini in merito alla ricetta economica che ha citato, quindi apprezziamo certamente il lavoro di chi, anche dai banchi dell’opposizione, vuole contribuire al rilancio di questa comunità e apportare sviluppo e minori tasse ai cittadini.
Ci sono altri interventi per replica? Chiede di intervenire l’assessore Flavia Testa. Ne ha facoltà.
Speaker : TESTA – Assessore
Io volevo ripercorrere con voi tutta la storia degli stanziamenti dell’Irpef a partire dal 2021, per far capire ai cittadini più o meno come si è evoluta nel corso del tempo e anche per rispondere alla consigliera Gentili.
Nel 2021, lo stanziamento previsto per l’Irpef era di 820.000 euro. È salito poi a 875 nel 2022, ed è arrivato a 985.000 nel 2023.
Nel 2024 arriva a 1,09 milioni. L’aliquota in queste circostanze era sempre la stessa: 0.65. Nel 2024 arriva il Commissario e aumenta la tariffa a 0.8. Le ripercussioni degli aumenti di questa aliquota li rivediamo nel 2025, quando lo stanziamento iniziale era di 1,150 milioni di euro. Questo significa che l’Ufficio ragioneria, insieme a me, che ero l’assessore al bilancio, ha aumentato rispetto all’annualità precedente, in virtù proprio dell’aumento dell’aliquota allo 0.8 di 150.000 euro più o meno, non potendo immaginare, oppure potendolo fare attraverso dei calcoli macroscopici, che invece, ad oggi, il Comune di Rocca Priora ha incassato sul capitolo dell’Irpef 1,3 milioni.
Non è ancora arrivato a 1,350 milioni, ma manca dicembre. Presumibilmente, sfonderà anche quest’anno 1,350 milioni. Per questa ragione, nel bilancio di previsione 2026 abbiamo inserito 1,365 milioni. Questi sono i numeri e questo è proprio il dato di fatto di come vengono gestite le risorse economiche di questo Comune.
Ci tengo a dire che sono gestite in maniera attenta e trasparente, come ho dimostrato adesso durante questo intervento.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore, per l’ulteriore esaustivo chiarimento che ha voluto dare a questa Assise. C’è qualche altro intervento in fase di replica?
Chiede di intervenire il consigliere Anna Gentili. Siamo in replica, ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Lo spirito dell’intervento era questo, cioè avere dei chiarimenti precisi e puntuali su un tema che avevamo avuto modo già di affrontare in Commissione.
Al di là delle battute che ho sentito, apprezzo la disponibilità che ha dato l’assessore, perché con questo quadro si capisce sostanzialmente quello che ci troviamo in bilancio comunale, quindi benissimo… Anzi, l’auspicio è che si possa anche superare questa quota dei 15 e raggiungere risultati ancora più performanti, perché naturalmente, come avete ricordato tutti, significa avere maggior capacità di investimento all’interno della nostra comunità.
Quindi, lo ribadisco: questi chiarimenti che si chiedono sono proprio in funzione non soltanto naturalmente del ruolo che abbiamo, ma per definire un quadro chiaro e certo dell’utilizzo dei soldi pubblici, soprattutto rispetto alle entrate che sono fondanti il bilancio, perché se si sbaglia quella previsione, significa che il bilancio potrebbe avere non pochi problemi.
Quindi, ringrazio l’assessore, ripeto, con l’auspicio che possiamo tornare in variazione, però una variazione positiva: aumentiamo anche la previsione che avete messo sul bilancio comunale.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie a lei per l’intervento.
Siamo in fase di replica. Se non ci sono altri interventi, passiamo alla fase della dichiarazione di voto.
Interventi nella fase di dichiarazione di voto?
Prego, consigliere Anna Gentili, ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Per serietà e correttezza istituzionale, noi naturalmente a questa delibera votiamo contro perché ci sono tutte le ragioni, anche politiche, che abbiamo espresso, però ci lasciamo anche con un ampio margine di manovra in tal senso, e mi spiego meglio: verifichiamo le condizioni che ha esposto il consigliere Pucci, ribadite dal Sindaco. Se ci dovessimo trovare, il prossimo anno, in occasione della preparazione del bilancio di previsione, di fronte ad una possibilità reale e concreta di abbassare l’aliquota, anticipo fin da ora il voto positivo, non a questa delibera, ma alla prossima. Questo per ribadire lo spirito assolutamente collaborativo su un tema centrale come quello della costruzione del bilancio comunale.
Quest’anno vi dovete accontentare del voto negativo, al netto delle giustificazioni date. Sul prossimo anno ci mettiamo a lavorare perché ci sia questo switch in termini di votazione.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il senso di responsabilità del suo intervento e anche per l’auspicio.
È chiaro che questo anche questa volta è stato un bilancio, avete visto, molto ragionieristico. Manca nel futuro di un contributo di tutte le parti per cercare di incrementare le entrate e fare in modo che si possano realizzare poi le volontà, mi sembra, non solo di questa Amministrazione, ma anche della minoranza, di ricominciare ad abbassare le tasse per i cittadini.
Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto? Se non ci sono altri interventi, chiede di intervenire il nostro capogruppo, Fare Rocca Priora, David De Righi. Ne ha facoltà.
Speaker : DE RIGHI
Dichiaro il voto del Gruppo Fare Rocca Priora favorevole alla delibera, confermando l’impegno del Gruppo nel voler portare a casa il risultato dell’abbassamento di questa aliquota, impegnandoci fin da ora a lavorare su questo. se ci saranno, ovviamente, le condizioni di bilancio.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Capogruppo.
Non si preoccupi, intervenga, è una fase importante. Prego.
Speaker : PUCCI
Citava il consigliere Rufini 80.000 ogni mezzo punto. Rispetto ai dati che vengono fuori dai numeri che sono stati evidenziati dall’assessore, probabilmente è qualcosa in più, nel senso che un punto e mezzo ha determinato un aumento di 300.000 euro, se non sbaglio, quindi, in proporzione, pure qualcosa in più. Per cui, un punto e mezzo, diviso tre, probabilmente mezzo punto potrebbe superare pure 100.000 euro.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Però la questione è un’altra.
Quando noi abbassiamo? Quando noi strategicamente o alleggeriamo le spese del Comune, o quando ci sono maggiori entrate. Allora, o razionalizziamo la spesa, e poi successivamente gli assessori e tutti… Le risposte a questa cosa cioè stanno al prossimo bilancio, perché lì ci sono le risposte a tutto quello che stiamo dicendo ora.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto? Lei l’ha già fatta, però non si preoccupi, è una fase di bilancio. Prego.
Speaker : GENTILI
Per dichiarazione di voto, ma è un aspetto anche a chiosa dell’intervento che ha fatto il consigliere Pucci. Io ricordo benissimo quando era assessore Massimo Fedeli. Chiedo scusa, ma il consigliere Rufini sta poco bene, e io sto subendo la sua vicinanza.
Io capisco che stiate tentando in tutti i modi di zittirmi, però qui… Sono arrivata in splendida forma, mi ritrovo invece con gli occhi lacrimanti e la voce rauca. Questo per sdrammatizzare.
Noi facemmo quell’operazione in tre anni, suddivisa su un mezzo punto percentuale ad annualità. Fu una grandissima operazione che apprezzò tutta quanta la comunità. Non vorrei ricordare male, perché sapete che la matematica per me è proprio una scienza occulta. La diminuzione era intorno agli 80-100.000 euro, quindi, laddove si dovessero verificare le condizioni, ben venga questa modalità di intervenire.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Gentili.
Voleva rassicurarla perché il consigliere Milco Rufini è verde, quindi è una contaminazione del tutto naturale, può stare serena.
Detto questo…
Se non ci sono altri interventi per dichiarazione di voto, passerei alla votazione di questo punto all’ordine del giorno.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con 9 voti.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario?
Con questa votazione la delibera illustrata dall’assessore Flavio Testa, di cui al punto n. 3 viene approvata.
Passiamo alla trattazione del punto n. 4 all’ordine del giorno “Imposta Municipale (IMU) anno 2006: approvazione aliquote e detrazioni”.
Relaziona l’assessore Flavia Testa.
Speaker : TESTA – Assessore
Con la presente deliberazione si propone al Consiglio comunale di confermare ed approvare per l’anno 2026 le aliquote dell’imposta municipale propria (IMU). Le aliquote sono quelle riportate nel prospetto “aliquote IMU Comune di Rocca Priora”, elaborato tramite l’applicazione informatica del portale del federalismo fiscale e allegato alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale.
La scelta dell’Amministrazione è quella di confermare le aliquote già adottate mantenendo la linea di continuità con la programmazione finanziaria dell’ente.
La deliberazione recepisce inoltre le esenzioni e le agevolazioni previste dalla normativa nazionale che l’Amministrazione applica nel rispetto delle disposizioni di legge e delle situazioni particolari presenti sul territorio comunale.
Le leggo, tanto ho preso quelle che hanno una percentuale maggiore sul nostro territorio. Sono esenti i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione, o purché non risultino locati. Sono esenti i fabbricati occupati abusivamente, a condizione che sia in corso un contenzioso giudiziario. Per i fabbricati concessi in comodato d’uso gratuito, questo è quello che diceva il consigliere Pucci, tra parenti in linea diretta, regolarmente registrato presso l’Agenzia delle entrate è prevista l’aliquota dell’1.06 per cento, con riduzione del 50 per cento, però, della base imponibile, quindi al 50 per cento.
È confermata l’esenzione per la casa coniugale assegnata all’ex coniuge con provvedimento del tribunale.
Le aliquote, una volta votate, avranno decorrenza dal 1° gennaio 2026.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavia Testa per il suo intervento e la sua relazione.
Chiede di intervenire nella fase della discussione il consigliere Milco Rufini. Ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Ve lo anticipo: il fil rouge dei miei interventi, di questo sull’IMU e del prossimo, sarà lo stesso, come quello già fatto sull’Irpef, ovvero, non cambia nulla. Questo è il tema.
Anzi, sull’IMU non è una mera conferma, o meglio, si sono ridotte un paio di casistiche: per esempio, non esistono più le locazioni lunghe e per gli studenti che era una casistica prevista l’anno scorso. Anche qui siamo in continuità con la gestione commissariale, non si legge la scelta politica di cercare di abbassare in qualche modo la pressione fiscale sulle cittadine e sui cittadini. Questo perché sono state mantenute tutte le aliquote. Invece l’IMU dovrebbe essere usata, come anticipava anche il consigliere Pucci, come strumento di politica, perché può favorire il recupero degli immobili sfitti, per esempio, di conseguenza questo porterebbe a una riduzione di consumo di suolo; può sostenere le giovani coppie, può sostenere le famiglie in difficoltà. Invece, ahimè, è mancato il coraggio di fare queste scelte, di politicizzare l’IMU, questo è il tema.
Per esempio, altro suggerimento potrebbe essere quello di una riduzione selettiva dell’IMU per gli immobili recuperati e rimessi sul mercato, introdurre un’esenzione e un’agevolazione sociale, anche sperimentale sugli immobili cosiddetti per l’utilizzo dell’housing sociale, visto che nel nostro Comune sono anni che non si costruiscono più le case cosiddette popolari, quindi magari in qualche modo l’Amministrazione per venire incontro a famiglie bisognose potrebbe utilizzare questo strumento, prendendo le abitazioni dai privati, il nostro territorio ha decine, decine e decine di case sfitte, questo è evidente.
Quindi, per concludere il mio intervento, anche su questo tema, avete deciso di restare fermi, di restare al palo. Il mio auspicio è che veramente vengano confermate le parole del consigliere Pucci, perché immagino… Nel suo intervento precedente ha citato l’IMU, per esempio, per il comodato d’uso gratuito ai figli e alle figlie, che è vero che è al 50 per cento, ma dell’aliquota massima. Se si interviene sull’aliquota massima, chiaramente si alleggerisce il carico fiscale, e torniamo sempre a quello che ho detto prima. Non è per un mio compiacimento, come ho detto già, ma è semplicemente perché questo significa generare economia sul nostro territorio, abbassare la pressione fiscale vuol dire rimettere in circolo denari, somme che possono contribuire all’apertura di un negozio, per esempio, o comunque a spendere, e decidere di andare a mangiare una pizza in più in un locale, in un ristorante qui a Rocca. Priora.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al capogruppo, consigliere Milco Rufini per il suo intervento. Siamo nella fase di discussione. Chi chiede di intervenire? Il consigliere Damiano Pucci. Ne ha facoltà.
Speaker : PUCCI
Su questo invece volevo precisare una cosa ulteriore: intanto, prendere atto che nella previsione c’è 1,7 milioni, perché questo è stato oggetto di discussione in Consiglio, non quello precedente. Quello precedente l’abbiamo aumentato prendendo atto, qui invece abbiamo dovuto cesellare al ribasso.
L’idea di prevedere prudentemente ciò che noi abbiamo variato nell’ultima variazione, mi sembra una scelta oculata, fermo restando, ed è questa la natura dell’intervento che volevo fare in questa sede, che mentre per l’Irpef il provvedimento è automatico, quindi agisce sulla busta paga, quindi l’ente fa meno sforzi, sull’IMU, invece, c’è anche tutta una strategia relativa all’incasso di questa imposta. Per cui, effettivamente, qui il Comune deve essere doppiamente bravo, cioè deve adottare una serie di operatività e di strategie che fanno in modo che la platea dei contribuenti sia reattiva e adempia a quelli che sono i suoi impegni. Ecco quindi lo spirito per cui io mi muoverei al ribasso: tenendo un’aliquota troppo alta, probabilmente, tanti scappano.
L’idea allora è unire un messaggio di autorevolezza dell’istituzione legata al fatto che deve risultare che chi non paga verrà scovato, quindi strategie di recupero, di accertamento, di coattivo, assolutamente sì. Sì, perché su questo il Comune non è che può permettersi di perdere troppo sangue, metaforicamente parlando. Per cui, se una previsione è quella, tra l’altro su un cespite così importante, e poi quella previsione ogni anno non si realizza, diventa un problema serio.
Da un punto di vista operativo, allora, necessariamente l’Ufficio entrate deve adottare tutta una serie di strategie legate all’accertamento e al recupero. Dall’altra parte, la politica deve fare, come diceva giustamente lei, delle scelte azzeccate per fare in modo che “ragazzi, vi stiamo venendo incontro, però l’idea è pagare un po’ di meno, ma pagare tutti”, sennò diventa un problema per la sostenibilità e anche per dare seguito agli impegni che ci stiamo prendendo qui noi oggi.
L’idea cioè di realizzare i 1,7 milioni che stiamo prevedendo oggi, e avvicinarci, addirittura, magari, auspicabilmente, superarli perché effettivamente quest’anno ci siamo resi conto che tutte le strategie adottate portano il cittadino ad adempiere e a pagare, e magari a prendere atto a fine anno che i 1,7 milioni sia diventato 1,750 milioni, eccetera, significa che stiamo andando nella giusta direzione e che si stiano realizzando anche quei presupposti che ci consentiranno l’anno prossimo di dire “beh sì, ci sono le condizioni opportune e mature, anche per quanto riguarda l’IMU, per incidere in maniera un po’ più determinante anche sul ribasso delle aliquote”.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento.
È bellissimo ascoltare i vari contributi, ognuno giustamente porta la sua idea. Bisogna trovare, come spesso dico, dei momenti, ancor più spesso, per confrontare ricette e idee per il raggiungimento di questi obiettivi, che mi sembra che almeno teoricamente all’interno del Consiglio comunale tutti esprimano in maniera positiva, anche dai banchi dell’opposizione.
Ci sono altri interventi nella fase di discussione? Prego, consigliere Gentili. Ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Devo dire che l’intervento del consigliere Pucci effettivamente ha anticipato una serie di indicazioni che mi sarebbe piaciuto condividere con voi, quindi è assolutamente condivisibile, questo ragionamento, così come è anche condivisibile la scelta operata già qualche mese fa in ordine alla riduzione rispetto all’entrata.
A tal proposito, però, su questa questione anche del recupero dell’IMU, probabilmente bisognerà tornare a ragionare su quanto avete voi inserito sul bilancio. Sul bilancio c’è una spesa di entrata di 500.000 euro che credo faccia riferimento al 2019-2024 perché voi differenziate il recupero, giustamente, con due capitoli di entrata diversi. 500.000 euro distribuiti su cinque annualità mi sembra una scelta fin troppo prudente… Sono due annualità? Perché non è specificato, quindi è 2024-2023…
Scusami, perché è il 2019, quindi 2021.
Bene. Anche gli uffici evidentemente hanno preso l’incarico di lavorare con una certa celerità rispetto a questa ulteriore entrata.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Gentili. Siamo sempre nella fase di discussione. Chi chiede di intervenire?
Se non c’è nessuno che chiede di intervenire, per replica i consiglieri che già sono intervenuti.
L’assessore Flavia Testa chiede di intervenire. Ne ha facoltà.
Speaker : TESTA – Assessore
Per rispondere al consigliere Rufini, per quanto riguarda l’esenzione, quella sugli studenti, quella è prevista dalla normativa nazionale, quindi viene recepita in automatico dal Comune di Rocca Priora.
Non è stata descritta però è un obbligo per noi recepirla anche in forma non scritta. È sfuggita, probabilmente, però è prevista dalla norma generale, quindi siamo in qualche modo obbligati ad adempiere a questo compito.
Poi volevo dire un’altra cosa. Rispetto a tutte le altre questioni, che siano l’Irpef o la TARI, l’IMU è particolare: intanto, è un pagamento spontaneo, nel senso che a nessun cittadino arriva la lettera a casa con scritto “devi pagare questa IMU”, è suddivisa in due tranche, quella di acconto e quella di saldo, quindi, presumibilmente, chi paga l’acconto paga anche il saldo, è un’entrata che tendenzialmente si riesce a gestire in termini di previsione. Ma il problema grosso del Comune di Rocca Priora è che fino all’inizio del 2025, la nostra banca dati non era collegata col Catasto. Questo non perché siamo stati dei pazzi sprovveduti fino ad oggi, ma perché fino all’anno scorso, i nostri accertamenti erano gestiti da altre società che tengono sempre per loro le banche dati.
Quest’anno che abbiamo internalizzato gli accertamenti, che poteva sembrare un gesto azzardato, una follia, qualcosa che non saremmo mai stati in grado di fare perché con due persone a sportello, non nascondo le difficoltà, però internalizzare gli accertamenti ci consente intanto di risparmiare sugli aggi alla società terza che avrebbe gestito la riscossione, ma soprattutto ci consente di ricevere i cittadini a sportello e di bonificare volta per volta la banca dati.
Banalmente, per fare un esempio, stamattina, mentre ero qui in Comune, arriva una signora a sportello che dice di aver ricevuto un accertamento per il 2020 dell’IMU per un immobile che lei non ha, per poi scoprire che invece in realtà risultava tra sette eredi ed era proprietaria in percentuale di questo immobile, e lei neanche lo sapeva.
Probabilmente, nel passato, è stato fatto un lavoro… Chiaramente, quando lo fa l’ente direttamente, il lavoro è più certosino. Oggi, la volontà di questa Amministrazione e dell’Assessorato al bilancio e ai tributi è proprio quella: quando io rimarco sempre il concetto delle banche dati, siano esse dell’IMU, o siano esse della TARI, è fondamentale per un Comune come il nostro avere una banca dati che possa consentirci anche, come dicono dai banchi dell’opposizione, di fare delle previsioni certe.
Sull’IMU noi incassiamo poco rispetto a quello che dovremmo. Questo è un dato reale. Io quindi con estrema responsabilità ho portato le aliquote, come lo scorso anno, perché non è possibile pensare di poterle abbassare, se prima non facciamo un lavoro prima di ricognizione di banca dati, poi del recupero dell’evasione, e poi allora forse possiamo abbassare le aliquote.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavia Testa per il suo intervento.
Chi chiede di intervenire? Siamo nella fase di replica.
Se nessuno chiede di intervenire… Per replica, prego, consigliere Milco Rufini. Ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
So bene che la riduzione per le case per gli studenti è prevista dalla legge, però ho teso a sottolinearla per un motivo molto semplice: perché nella delibera, invece, avete messo bene in evidenza la riduzione del 50 per cento sulla base dell’aliquota tra l’1 e 6 per cento del comodato d’uso gratuito.
Mi è sembrata una furbata, cioè, mentre questo lo evidenziamo perché conosciamo tutti il mercato delle abitazioni a Rocca Priora, dove ci sono famiglie che hanno una o due abitazioni e le danno ai figli. Questa per gli studenti, invece, sebbene… Anche quella è prevista dalla legge, non lo sottacciamo. Il mio intervento quindi era anche un po’ provocatorio, da questo punto di vista. Invece, non sono molto d’accordo sul fatto che per abbassare l’IMU, come ha detto lei, assessora, prima facciamo la banca dati, poi facciamo il recupero dell’evasione e poi… Io direi che queste cose vanno fatte contemporaneamente, senza un ordine di priorità. Però la vorrei stimolare a accelerare questa banca dati. È passato un anno e mezzo, ce l’ha detta già in Commissione, nel passato bilancio che stava lavorando ad armonizzare le banche dati per poter… Questo io auspico che venga fatto non domani ma ieri.
Basta così, scusate. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Milco Rufini.
Per dichiarazione di voto, se non c’è più nessuno in replica. Se nessuno vuole intervenire in dichiarazione di voto, porrei in votazione la delibera di cui al punto n. 4 illustrata dall’assessore Flavia Testa.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Come prima, più di prima.
Con la votazione fatta adesso, il punto n. 4 all’ordine del giorno viene approvato.
Passiamo alla trattazione del punto n. 5 all’ordine del giorno “Canone unico patrimoniale – Tariffa 2026”.
Relaziona l’assessore Flavia Testa. Prego, assessore.
Speaker : TESTA – Assessore
Anche qui adesso parliamo di canone patrimoniale di concessione, autorizzazione, esposizione pubblicitaria istituito dai Comuni a partire dal 2021, che ha sostituito diverse imposte e tariffe precedenti, tra cui: la tassa e il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, l’imposta comunale sulla pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni, il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari.
Il tariffario, estremamente dettagliato, è consultabile sul sito istituzionale del Comune e disciplina le diverse tipologie di occupazione del suolo pubblico, le modalità di esposizione pubblicitaria e le varie forme di affissione dei manifesti. Include inoltre il canone mercatale applicato a chi occupa aree pubbliche durante il mercato settimanale del giovedì.
Per l’anno in corso le tariffe rimangono confermate e invariabili, garantendo continuità e prevedibilità. Si segnala inoltre che quest’anno è stato effettuato un grande lavoro di censimento completo dei banchi del mercato. Abbiamo rivisto tutte le misure e tutti gli operatori economici che partecipano al mercato del giovedì e abbiamo restituito a questa disciplina del mercato un po’ di ordine. Questa banca dati è stata molto semplice, consigliere Rufini, da risistemare.
Probabilmente, con i tributi minori come questo spesso si tende a sottovalutare il loro potenziale, ma anche questi introiti contribuiscono in modo concreto al bilancio comunale e al funzionamento dei servizi.
Per questo siamo al lavoro per potenziare anche l’entrata del CUP.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavia Testa per la sua relazione.
Apriamo la fase della discussione. Mentre voi ragionate, io vi dico che andremo avanti ad oltranza, perché ci sono alcuni consiglieri che hanno impegni. Andremo avanti ad oltranza, semmai poi ragioneremo sull’idea di far portare un po’ di pizza e sospendere solo dieci minuti. I tempi sono stretti.
Andiamo avanti ad oltranza, per mangiare abbiamo tempo. Prego, consigliere Rufini.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Io ho comparato, come già d’altronde ha confermato anche l’assessora, le tabelle con l’anno precedente. La mia principale critica politica è che queste tariffe sono un quadro di stagnazione fiscale e di inerzia politica: anche qui direi una scelta mancata.
L’Amministrazione aveva la possibilità di utilizzare il canone unico come uno strumento di vera politica economica urbana, variando il gettito. Invece, si sono replicate le tariffe dell’anno scorso (2025) ad eccezione di un irrisorio adeguamento Istat che riguarda le utenze per le fognature, per le condutture, dove si è passati da 1, 77 euro ad utenza a 1, 79. Vorrei porre l’attenzione su due questioni: la prima riguarda i pubblici esercizi. Io credo che mantenere il coefficiente oneroso pari a 1,20 in questo momento storico sia… Si poteva fare un passo avanti e ridurlo almeno ad uno. Questo consente in qualche modo di premiare chi vuole rivitalizzare il centro, mettiamola così.
Il secondo punto riguarda invece i giganti delle utenze. Devo dire che apprezzo che quest’anno ci sia la menzione esplicita al fatto che debbono pagare minimo 941 euro per le occupazioni con cavi, condutture, eccetera. Però, come dicevo prima, l’aumento è stato di 2 centesimi ad utenza. Qui si poteva fare di più, perché qui non si entrava nelle tasche dei cittadini, ma si entrava nelle tasche di grossi soggetti.
Anche questa delibera potremmo dire che è un semplice atto burocratico, semplicemente. Non c’è stata neanche qui una visione politica.
Come ho detto prima, il fil rouge dei miei interventi su queste tre tariffe è lo stesso: mancanza di coraggio. Mancanza di coraggio almeno su questo, sulle utenze dei grandi (Acea, Enel, e così via, il gas, eccetera): io penso che si poteva fare di più.
In tutte e tre le tariffe non c’è stata la volontà di ridurre niente. Io capisco che il bilancio sia in sofferenza, che il bilancio sia prudenziale, però un segnale io me lo aspettavo al secondo bilancio, lo dico sinceramente, ripeto, non per mia compiacenza, ma un segnale verso le cittadine e i cittadini con i quali vi siete confrontati. Non avere cioè il coraggio di fare una scelta, di evitare, ad esempio, la butto lì, di fare la manutenzione per 50.000 euro, invece di farla per 10.000 euro, sarebbe stata una scelta di allocare le risorse da un’altra parte.
Sia chiaro: io non sto qui a chiedervi delle scelte avventate, perché il bilancio deve essere mantenuto in equilibrio. Nessuno vuole costringervi o spingervi a fare scelte improvvide. Io vi chiedo però di avere il coraggio di fare una scelta politica, una che sia una, a distanza di un anno e mezzo dal vostro insediamento.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Milco Rufini.
Siamo nella fase di discussione. C’è qualcun altro che intende intervenire? Chiede di intervenire il consigliere Anna Gentili. Ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Do lettura del vostro programma elettorale: “Fare Rocca Priora paese del lavoro e del commercio. Punto 5 – non ricordo di quale pagina – specificatamente: detassazione suolo pubblico, agevolazioni per la detassazione del suolo pubblico, per le attività commerciali che occupano spazi pubblici, al fine di migliorare l’offerta dei servizi”, programma elettorale di Fare Rocca Priora approvato in Consiglio comunale.
Poi c’è la realtà, che è il mantenimento delle aliquote che in questa delibera vediamo. Ora, senza andare a sottolineare le questioni proprio sulla scelta politica, perché quando lo fa Milco è bravo, quando lo faccio io strumentalizzo le questioni.
Quindi, io che vi conosco molto bene, evito di dirlo e mi attengo, facendo anche uno sforzo importante, perché sarebbe più facile stare qui a dire che non state facendo quello che avete promesso di fare, voglio sollecitarvi, voglio essere ancora più puntuale.
Questa entrata porterà nelle casse dello Stato 50.000 euro, avremo modo poi di verificarlo sempre sul bilancio. Di fronte ad un’entrata, ce lo possiamo permettere di dire abbastanza residuale rispetto al bilancio complessivo, rispetto anche alle entrate che abbiamo analizzato prima, quale l’Irpef, l’IMU e via discorrendo? Su 50.000 euro di entrata possibile che su un punto, su un aspetto che fa riferimento all’occupazione di suolo pubblico che è ricompreso nella GUP, l’ex TOSAP, se non ricordo male, possibile che non avete avuto la possibilità, proprio perché l’avevate detto voi che l’avreste fatto? 50.000 euro non è un’entrata esclusivamente legata all’imposta sull’occupazione di suolo pubblico, la GUP è un’entrata abbastanza composita, ci sono più fattori di introito. Possibile che su questa cosa, visto che l’entrata… Quanto mai avrà potuto pesare una scelta politica che andava incontro a tutte quelle esigenze che prima il consigliere Rufini sottolineava? Zero. Vi è mancata, e qui lo debbo dire obbligatoriamente, perché la conseguenza… La causa è stata questa, cioè, vi è mancato il coraggio di fare una scelta politica. Attenzione, non una scelta politica scellerata, perché l’entrata complessiva della CUC è 50.000 euro. Ora bisognerebbe vedere, visto che avete fatto riferimento anche all’aggiornamento della banca dati, di questi 50.000 euro quanta entrata specificatamente è derivata dall’occupazione di suolo pubblico, con un po’ di coraggio, con una visione politica di prospettiva, cioè che parli di domani, invece che di ieri. Era una cosa che avremmo… Era un elemento, un piccolissimo segnale che anche da questa parte sarebbe stato apprezzato. Invece non c’è. Quindi, al di là degli aspetti puramente politici, vedete bene che sulla costruzione del bilancio un atteggiamento un pochino più collaborativo avrebbe potuto portare – magari anche no – a farvi fare delle scelte significative che poi avreste rivenduto, uso un termine un po’ improprio, voi, cioè, ne sareste stati gli artefici voi, avreste goduto i benefici voi, e conseguentemente l’intera comunità. Manca.
Neanche quest’anno siamo nella condizione di poter apprezzare il lavoro fatto, anche perché la cosa un pochino anche più preoccupante è che voi sul triennale non diate neanche prospettiva sul triennale, perché questa entrata voi la replicate non soltanto sul 2026, ma anche sulla previsione. Flavia sa esattamente l’aspetto a cui mi sto riferendo.
Se manca quest’anno, e poi, da quello che scrivete, mancherà il prossimo anno e poi il prossimo anno ancora, tutto questo crea, almeno a noi, un po’ di imbarazzo, nella speranza che l’anno futuro sia un pochino più favorevole in termini di restituzione di questi benefici alla comunità, qualora previsti.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Gentili.
Ci sono altri interventi nella fase di discussione? Se non ci sono altri interventi nella fase di discussione, aprirei immediatamente alla replica.
I consiglieri che sono intervenuti in discussione vogliono intervenire in replica? Altrimenti, passiamo alla fase di dichiarazione del voto.
Speaker : GENTILI
Presidente, prima di essere rimproverata, avevo sottomano il bilancio.
Ho commesso un errore…
No, no, no sono 5.000 ancora peggio, non è un problema, 5.000.
Su questo specifico aspetto, la riga è sempre quella, consigliera Lavalle, debbo dire che evidentemente rispetto a me gode di una vista migliore. D’altronde, lo sanno tutti, porto le lenti a contatto.
Quindi, chiedo scusa.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Chiedo di intervenire in replica, un attimo di attenzione.
Chiedo di intervenire in replica; in dichiarazione di voto, se c’è qualcuno.
Se nessuno chiede di intervenire, chiede di intervenire l’assessore Flavia Testa in dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
Speaker : TESTA – Assessore
Vista la lunga argomentazione della consigliera Gentili, voglio fare questa proposta: in Commissione voglio portare tutti gli incassi del 2025 relativi a questo capitolo specifico del CUP e quantificare a quanto ammonta l’incasso sul mercato, a quanto ammonta l’incasso sul suolo pubblico, a quanto ammontano i manifesti, la pubblicità e tutto quanto, e capire insieme come si può migliorare questa entrata, magari abbassando anche qualche piccolo importo, tenuto presente che così, a naso, le attività commerciali a Rocca Priora che hanno uno spazio esterno occupato, saranno tre.
Secondo me potrebbe essere un lavoro molto pratico, che mette al lavoro tutti i consiglieri insieme all’assessore e che magari può portare qualche buon risultato a tutta la comunità.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore, per la sua disponibilità.
Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto? Altrimenti, porrei in votazione la delibera, così come è stata illustrata dall’assessore Flavia Testa. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo per l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
La delibera di cui al punto 5 è approvata.
Passiamo alla trattazione del punto 6 all’ordine del giorno “Nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione 2026-2028”.
Relaziona l’assessore Flavia Testa al bilancio.
Speaker : TESTA - Assessore
Il DUP rappresenta uno dei documenti fondamentali dell’azione amministrativa e politica di un ente locale. È lo strumento attraverso il quale l’Amministrazione. traduce la propria visione di Governo in obiettivi concreti, in costante dialogo con il bilancio che ne rende possibile l’attuazione attraverso l’assegnazione di risorse economiche. Nel funzionamento di un ente comunale, il DUP costituisce l’atto di indirizzo strategico e programmatico, mentre il bilancio rappresenta lo strumento operativo attraverso cui tali indirizzi diventano interventi reali.
Non a caso ogni atto della pubblica amministrazione richiama prima il DUP e successivamente il bilancio, a garanzia della coerenza dell’azione amministrativa rispetto agli obiettivi politici fissati e alle risorse disponibili.
Questo Consiglio comunale ha già approvato il DUP nel mese di luglio, confermando le linee di mandato e le priorità politiche di questa Amministrazione. Oggi, in vista dell’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028, siamo chiamati ad approvare la Nota di aggiornamento al DUP che recepisce le scelte politiche maturate.
Tra gli allegati al DUP aggiornati figura il piano triennale delle opere pubbliche che sarà illustrato dal collega Vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Mariani, e che conferma la volontà politica dell’Amministrazione di investire in manutenzione, sicurezza e miglioramento delle infrastrutture comunali.
Per quanto riguarda le mie deleghe, con particolare riferimento alla sezione dedicata al fabbisogno del personale, gli aggiornamenti riflettono una precisa scelta politica, che è quello che ci siamo sempre detti: rafforzare la macchina amministrativa per garantire servizi più efficienti e una maggiore presenza dell’ente sul territorio.
In questo quadro si inseriscono le scelte sul personale. Si è recentemente conclusa la procedura di iscrizione a un concorso pubblico per un operatore cimiteriale (categoria B) che verrà assunto dal Comune di Rocca Priora…
Si è recentemente conclusa la procedura di iscrizione al concorso pubblico per un operatore cimiteriale (categoria ex B) che verrà assunto dal Comune di Rocca Priora entro febbraio 2025, rispondendo a un’esigenza concreta di servizio e decoro.
Nel corso del 2026, più precisamente secondo il piano del fabbisogno nel mese di marzo più o meno, sono previste le somme necessarie all’eventuale stabilizzazione della tirocinante, in convenzione con la Regione Lazio, perché chiaramente noi l’anno lo dobbiamo coprire da un punto di vista di un potenziale rinnovo, in attuazione con le politiche di inclusione lavorativa e nel rispetto delle normative sulle categorie protette.
Entro il 1 aprile, invece, è programmata l’assunzione di due agenti di Polizia locale a tempo pieno ed indeterminato, scelta politica chiara che va nella direzione di rafforzare la sicurezza urbana e la presenza sul territorio.
Nel prosieguo dell’illustrazione del bilancio di previsione sarà possibile evidenziare come la spesa del personale negli ultimi due anni sia cresciuta non per aumentare i costi, chiaramente, della spesa del personale, ma per rispondere a un fabbisogno strutturale dell’ente, coerentemente con quanto abbiamo sempre detto. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Eccoci qui. Chiedo scusa, il Presidente si era distratto un attimo con la Segretaria.
Grazie Flavia Testa, assessore, per aver relazionato su questo punto.
Apriamo la discussione. Chiede di intervenire l’assessore Giuseppe Mariani. Prego.
Speaker : MARIANI – Assessore
Buongiorno, Presidente, un saluto a tutti i presenti e a coloro che ci stanno ascoltando in streaming.
Come anticipato dall’assessore Flavia Testa, farò una relazione su quello che è il triennale delle opere pubbliche che intendiamo portare avanti da qui in poi.
Intanto, faccio i complimenti all’assessore per il lavoro svolto fin qui e all’interno del bilancio comunale, un lavoro certosino, puntuale e preciso: nonostante quello che si dice ogni volta in questo Consiglio comunale, c’è chi ha gestito in precedenza, in maniera abbastanza allegra, poi viene a darci consigli, principalmente su come gestire il nostro bilancio comunale.
Detto ciò, come è capitato un po’ a tutti di vedere, i lavori del PNRR procedono in maniera puntuale, come speravamo che andassero: per tutti quanti quello ben visibile è principalmente quello a Piazza Nassiriya, penso che si sia potuto vedere come vada avanti il lavoro, oggi siamo riusciti anche a posizionare il tetto con tutto quello che ne consegue a livello strutturale, la mensa a Colle di Fuori procede con gli stessi tempi abbastanza correttamente, e tutte le altre opere stanno procedendo in maniera corretta e coerente con quello che ci aspettavamo.
Continuiamo quindi a lavorare su questi progetti in maniera puntuale e precisa. Poi, se c’è qualche ulteriore chiarimento, sono pronto a darlo.
Intanto passo alla lettura di quelle che saranno le opere inserite nel triennale delle opere pubbliche. Partiamo dalla riqualificazione del centro culturale e sportivo a Montefiore: abbiamo presentato una richiesta di finanziamento che è alla visione della Commissione che se ne sta occupando. È un progetto che riguarda tutta la riqualificazione di quell’area che consentirà, nel caso che questo finanziamento effettivamente trovasse riscontro positivo, come speriamo e crediamo, di dare a quell’area un nuovo respiro, un nuovo rilancio, perché questo progetto prevede la riqualificazione dell’impianto sportivo e l’inclusione dell’area scolastica all’interno di quello che sarà l’intero polo sportivo, che sarà un polo sportivo ed educativo dal punto di vista anche culturale.
Questo progetto prevede una spesa di 3,15 milioni di euro, quindi un impegno molto importante. Abbiamo partecipato poi ad un bando per i centri storici, per la riqualificazione urbana: prevediamo di poter costruire un anfiteatro compreso di servizi nell’area della Saponara: siamo in attesa della Commissione che sta valutando, fra gli altri, anche il nostro progetto. È un progetto che vede un impegno di spesa di 450.000 euro.
Abbiamo intenzione poi di presentare la progettazione per la riqualificazione dell’area dell’ingresso della frazione di Colle di Fuori, per capirci, dove stanno adesso il monumento, in tutta quell’area, con il bar e tutto il resto, perché è un’area abbastanza congestionata. Vogliamo vedere se riusciamo a presentare una progettazione che dia un ampio respiro e una maggiore fruibilità di quell’area.
Questo progetto prevede un impegno di spesa di circa 400.000 euro. Abbiamo poi la realizzazione dei loculi del cimitero, di Fontana Chiusa: questa fondamentalmente è un’opera che verrà finanziata, ovviamente, come in passato, dai proventi della vendita dei loculi, è un impegno di spesa di 210.000 euro. I loculi, purtroppo, servono perché aumentano le persone che muoiono, e la struttura cimiteriale al momento non riesce ad accogliere tutti coloro che purtroppo muoiono e quindi abbiamo necessità di costruire nuovi loculi che faremo con gli introiti della prevendita di questi che andremo a costruire.
Abbiamo poi la necessità, stiamo facendo già tutte le valutazioni e stiamo anche reperendo le risorse per fare un’indagine geologica per quanto riguarda la strada in particolare, ma per quell’area di via Palmiro Togliatti, una strada che un po’ tutti conosciamo. Siccome c’è lì un pericolo di frana che stiamo monitorando, abbiamo già anche messo in sicurezza una parte di quella strada, e stiamo facendo tutti i rilievi per metterla in sicurezza.
Abbiamo preventivato una spesa di 411.000 euro e stiamo lavorando per dare sicurezza a tutta quell’area. Abbiamo inserito nel triennale tutto, come è stato anche nel triennale passato, cioè il miglioramento funzionale delle strade comunali, quindi il rifacimento di varie strade, come abbiamo fatto anche nel passato recente, che ci ha visti protagonisti: tutti avete visto che abbiamo fatto una ottima manutenzione a molte strade, alcune principali. Andremo adesso anche a rifare Via Mediana, che ormai è appaltata, stanno aspettando che migliori la situazione climatica, e poi anche Via Mediana andrà riasfaltata.
Questo capitolo riguarda tutta la questione della messa in sicurezza e del rifacimento delle strade comunali.
Andremo a realizzare inoltre la rotatoria, quella davanti all’ex Carrefour M.A., al centro commerciale: anche lì abbiamo richiesto un finanziamento di 300.000 euro alla Regione Lazio e contiamo finalmente di realizzare quest’opera. A
Abbiamo anche previsto proprio nell’area di Osteria Nuova, quindi tutta la strada dell’Osteria Nuova, il rifacimento di quella strada, rendendola fruibile in tutto il suo effettivo… Oggi è un po’ disastrata.
Abbiamo previsto di realizzare, in continuità con la realizzazione dell’asilo, a Colle di Fuori, il nuovo plesso, quindi prevediamo di costruire un marciapiede di sicurezza che porti alla scuola di via Pietro Pericoli, per un impegno complessivo di 160.000 euro.
Abbiamo ovviamente inserito anche opere di grande respiro, come la costruzione di una casa della musica. Abbiamo per il momento individuato l’area dell’Orto Mazzi e abbiamo previsto come primo stralcio 600.000 euro per realizzare questa importante opera.
Abbiamo inoltre richiesto già dei finanziamenti per la messa in sicurezza del dissesto idrogeologico in via Monsignor Giacci per un importo di 730.000 euro (729.000 euro), e la realizzazione, sempre nella stessa area, di un parcheggio: in realtà sarebbe la parte sottostante, quindi quella di via dei Savelli per una richiesta di finanziamento di 598.000 euro.
Abbiamo inoltre intenzione di chiedere un finanziamento per il miglioramento del tessuto sociale attraverso l’ampliamento di alcune reti fognanti, perché, come alcuni sapranno, abbiamo delle linee che effettivamente non vengono servite. Faccio un esempio: a Colle di Fuori, tutta la parte che riguarda via San Cesario non è servita, quella del rettilineo non può essere allacciata alla condotta principale, quindi i cittadini non possono fare lo scarico direttamente in fogna perché manca un pezzo di collettore. Questo è uno dei provvedimenti della progettazione che abbiamo messo in campo. Allo stesso modo abbiamo inserito in questo progetto Via dei Savelli, che è tutta una parte che va… Dall’altezza di dove sta il meccanico, scendendo verso Colle di Fuori, anche lì manca tutto il tratto della rete fognante e con questo progetto intendiamo invece realizzarlo e dare la possibilità a quei cittadini, finalmente, di potersi allacciare alla rete fognante.
Abbiamo anche un altro tratto, a Via dei Cedri, per la stessa cosa. Pian piano cerchiamo di dare questi servizi ai cittadini che oggi non li hanno. Abbiamo intenzione, per il 2027, di realizzare una palestra a Colle di Fuori: finalmente, visto che si sta facendo la mensa, quella opera che oggi si sta realizzando consentirà anche di poter costruire, e quindi di poter rendere calpestabile la parte superiore, dando la possibilità di poterci costruire una palestra sopra. Abbiamo ovviamente, come già preso… È un’opera che fa parte della nostra idea iniziale, vista l’acquisizione dei terreni ex First e dopo aver pulito, quindi una parte dell’area degli ex terreni First che si trovano in Via di Velletri, la pulizia che è servita per renderci conto di quello che serviva per poter realizzare, e dove andare a realizzare un parco pubblico, proprio nella parte che dicevo poc’anzi, quindi Via di Velletri.
Abbiamo previsto di impegnare 350.000 euro, risorse che ovviamente contiamo di prendere da finanziamenti regionali: spesso sono bandi che riguardano questo tipo di riqualificazione, e contiamo di poter realizzare quest’opera nei tempi che ci siamo prefissati.
Inoltre, sempre nell’idea di poter dare punti di riferimento importanti, abbiamo previsto, sempre nel 2027, di poter avere il secondo stralcio, sempre per la realizzazione della Casa della musica all’Orto Mazzi. È nostra intenzione realizzare un marciapiede a Via del Buero. Contiamo di avere una spesa di 300.000 euro per la realizzazione di questo marciapiede, ovviamente un marciapiede che poi chiuderà l’anello con il marciapiede che intendiamo costruire per Via dell’Arenatura, visto l’imminente inizio dei lavori per la pista ciclopedonale di Via Tuscolana, anzi, confermo – era ieri, l’altro ieri – che oggi hanno iniziato i lavori, quindi l’opera per la pista ciclopedonale sta iniziando quindi, proprio nell’ottica di poter chiudere un anello che preveda tutto un percorso pedonabile dai cittadini, abbiamo intenzione di costruire anche il marciapiede di Via dell’Arenatura, che completerà questo anello che intendiamo portare avanti.
Per il 2028 è nostra intenzione costruire anche una palestra, o palazzetto dello sport all’interno della scuola media, anche perché stiamo pensando di poter rivedere tutta l’area che riguarda Parco Dandini e l’ingresso, l’incrocio di via Malpasso d’Acqua, Via degli Olmi e Via della Pineta. In quel contesto prevediamo di poter costruire anche un palazzetto dello sport. Abbiamo pensato che ci vorranno circa 1,3 milioni di euro, che sono quelli che prevediamo di spendere.
Come dicevo, già in anticipo, quanto alla riqualificazione dell’incrocio di Via degli Olmi, via della Pineta e Via Malpasso d’Acqua, abbiamo intenzione di rivederla, nell’idea di riqualificazione generale di tutta quanta quell’area. Ovviamente, ribadiamo il nostro intento, e su questo stiamo già lavorando con l’Assessorato all’urbanistica e anche con il Parco dei Castelli Romani, perché, per fare lo spostamento del capolinea del COTRAL nell’area dell’Arenatura, dove avevamo pensato, bisogna fare prima delle variazioni a livello urbanistico e anche delle richiesti all’interno del Parco dei Castelli Romani per i nullaosta che sono necessari.
La nostra intenzione è comunque perseguire questo obiettivo, quindi abbiamo impegnato per il 2028 150.000 euro per la realizzazione di questa che riteniamo un’importante opera pubblica.
Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti, ma vorrei dire anche per tutte quante quelle che sono le opere che abbiamo già iniziato, o appaltate, o comunque già iniziato, però, visti i tempi molto lunghi per questo Consiglio comunale, se è necessario, se qualcuno lo chiede, sono a disposizione per chiarire anche queste cose.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore Giuseppe Mariani.
Siamo nella fase di discussione.
Chi chiede di intervenire? Chiede di intervenire la consigliera Anna Gentili.
Ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Il tenore di questo intervento avrebbe dovuto essere diverso, lo anticipo, però, in quel po’ di brusio che si è creato all’inizio dell’intervento del vicesindaco Mariani, pochi, ma io ero una di quelle, l’avranno sentito pronunciare le seguenti parole. Dice: ringrazio l’assessore Testa, al netto dei consiglieri che vengono qui in Consiglio comunale, ad affrontare il Consiglio con tono polemico, soprattutto quelli che hanno gestito il bilancio in maniera allegra, evidentemente, non potendo usufruire di un vocabolario un po’ più ricco.
Io intanto vorrei ricordare all’assessore Mariani… Lo fanno tutti i giorni i cittadini, glielo ricordano i cittadini, però, visto che lei ogni volta dice che io sono polemica, approfitto per farlo direttamente: vorrei ricordarle che se lei sta facendo l’assessore ai lavori pubblici, lo sta facendo potendo ogni volta fare degli interventi sullo stato di avanzamento dei lavori che sono stati pensati, iniziati, e organizzati quando io ero Sindaca. Lo tenga bene in testa, questo aspetto, perché non è secondario rispetto alla gestione del suo ruolo.
Lei oggi è venuto a raccontarci un piano triennale delle opere pubbliche dove non c’è un euro che lei abbia messo, di somme provenienti dal bilancio comunale. Se lei sta qui, con un timbro di voce tale che facciamo tutti fatica a starle dietro, ci sta raccontando un piano triennale delle opere pubbliche che se qua salta un finanziamento, salta tutta la sua progettualità, in termini di dotazione di servizio di questa comunità. Qua non c’è un euro.
Altro aspetto. Lei presenta, e ha il coraggio di presentare, un intervento sulla frazione di Colle di Fuori, chiamando il piazzale antistante la chiesa. Le vorrei sbloccare un ricordo, caro assessore: quel piazzale ha un nome, da un punto di vista toponomastico ha una sua enunciazione, si chiama Piazza dei Caduti. Quindi faccia la cortesia… Faccia la cortesia…
Faccia la cortesia: la prossima volta, venga con un piano triennale dei lavori pubblici che evidenzi in maniera chiara dove verranno fatti gli interventi. L’Orto Mazzi, dove lei dice che volete allocare – ben venga – la Casa della salute, in quale specifico foglio e particella? Perché l’Orto Mazzi, lei dovrebbe saperlo meglio di me, è un’area abbastanza vasta all’interno del territorio di Rocca Priora.
Allora lei non si permetta di fare il polemico nei miei confronti, perché avrei tanto da ridire, compreso il fatto, tornando sempre sulla frazione di Colle di Fuori, che non ha messo un centesimo per la ricostruzione del campanile.
La vorrei rassicurare, in tal senso, perché il mio partito, il Partito Democratico, che le sta consentendo anche di fare il Vicesindaco, senza essere eletto, nonché l’assessore, prontamente si è messo a lavorare per cercare di fare in modo che il campanile venga ricostruito con soldi della Regione Lazio. Il suo intervento, caro assessore, non è stato ascoltato da nessuno della sua forza politica, perché sono assenti. Le stanno garantendo di prendere la parola consiglieri che non sono certo del suo partito, quindi eviti cortesemente queste futili provocazioni, perché alle futili provocazioni qualcuno potrebbe rispondere con dei toni anche sopra le righe. Venga qui a raccontarci esattamente le cose come stanno, senza dare lezioni a nessuno, perché è l’ultimo, qui dentro, che può dare lezioni, dal momento che lei non gode del consenso elettorale. Eppure, sta presentando un piano di sviluppo di questa comunità. Se fossi stato in lei, avrei utilizzato convenevolmente un atteggiamento più prudente, dal momento che quanto lei ha letto è frutto mio e delle persone che le sono sedute accanto, non certo suo.
Questo era il punto, perché questo è il punto legato al piano triennale dei lavori pubblici che non contiene, da un punto di vista politico, un euro speso per la comunità di Rocca Priora derivante dal bilancio comunale.
Un attimo, Presidente, per il bilancio sono raddoppiati i tempi, no? Spero di non aver… Sono delibere propedeutiche.
Un altro aspetto, invece, riguarda la questione della riorganizzazione degli uffici comunali. Adesso non ricordo, credo, lo abbia illustrato l’assessore Testa, ho perso un po’ la concentrazione. Un chiarimento anche qua, con assoluto spirito collaborativo: lei ha parlato – lo leggo anche nel fabbisogno – entro il 2026 della possibilità di individuare due istruttori di vigilanza, di stabilizzazione di un tirocinio extracurricolare proveniente dalla convenzione con la Regione Lazio, e della sostituzione di una unità personale operaio. Poi lei ha specificato: è personale del cimitero? Okay. Quindi è quella famosa questione per la quale voi avete fatto il prelievo dal fondo di riserva. È un altro? Magari se mi dà un chiarimento, perché siamo ci siamo lasciati che avevate fatto il prelievo dal fondo di riserva per garantire l’apertura del cimitero. Se cortesemente ci può spiegare questo aspetto.
L’unica cosa non riesco a capire, e le chiedo formalmente una spiegazione che sono convinta lei sarà in grado di darmi: voi poi precisate che nell’attualità 2026-2028 non sono previste assunzioni, salvo che per cessazione o, a parità di spesa, in sostituzione. Vorrei cercare di capire questo tempo indeterminato, questo full time, come si sposano con questa dicitura che voi avete messo sul PIAO. Anche qua, inutile dirlo, la proposta che voi avevate fatto quando vi siete insediati, era quella, anche qua, di riorganizzare gli uffici comunali. Mi sembra un tentativo, un primissimo approccio; spero però che nel corso degli anni si dia seguito, proprio per trovare anche la possibilità effettivamente, dati anche i costi, perché nel bilancio comunale, lo vedremo, gran parte dei costi sono quelli necessari per mandare avanti la struttura amministrativa. Spero che si possano trovare ulteriori risorse per mettere a regime il funzionamento dell’ente, dotando tutti i settori, naturalmente, di personale in grado di poter stare sicuramente più vicini alle esigenze dei cittadini.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Gentili.
Chiede di intervenire il signor Sindaco, Claudio Fatelli, ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente, grazie a tutti.
Io intervengo per tranquillizzare un po’ tutti. Quanto alla questione amministrativa, il Comune è una continuità amministrativa, cioè, il triennale delle opere pubbliche che stiamo portando è il completamento del disegno di quello che avevamo iniziato noi, che prima di noi avevano iniziato altri, e che pian pianino, tassello dopo tassello, cerchiamo di rimettere insieme per la visione complessiva del paese. Le ricette sono diverse, ma poi lo sviluppo è sempre lo stesso, è sempre quello: che cioè Piazza dei Caduti vada riqualificata è un dato di fatto. Che la struttura sportiva col polo scolastico che noi abbiamo realizzato tutti insieme vada rianellato e ricucito con l’altro tessuto territoriale, è una cosa che bisogna fare, che bisogna pensare, non è nient’altro che l’elenco di una serie di opere che vanno poi a chiudere un cerchio complessivo. Probabilmente non è sufficiente neanche questa, di Amministrazione, ma ce ne vorrà un’altra, poi ancora un’altra, per arrivare alla fine.
Da quando faccio il consigliere, e sono svariati anni, ricordo… Speriamo che noi ci riusciamo: la Casa della musica sono vent’anni che dicono che dobbiamo farla. Speriamo che in questa consiliatura almeno facciamo il progetto, troviamo il finanziamento, e poi magari altri la realizzino. Io lo spero vivamente, perché questo è il nostro compito. Poi, ognuno di noi un domani potrà dire “ma io ho iniziato quel percorso” e qualchedun altro potrà dire “ma io l’ho finito”. Quindi, questo è.
Le forze politiche che si trovano dentro quest’Aula sono forze politiche che hanno governato, parliamoci chiaro, negli ultimi vent’anni la città. Di passi in avanti ne abbiamo fatti tanti.
Io non so se vi ricordate quando Damiano fu eletto nel 2009: il teatro Le Fontanacce e il Museo Robazza erano pieni dei calcinacci, dovevano essere sgombrati e dovevano essere… Quindi, di cose ne facciamo tante, ma qualsiasi cosa abbiamo fatto non è mai sufficiente, certo, per lo sviluppo di questa comunità.
Io immagino, conoscendo l’assessore… Non ho sentito le parole che ha detto all’inizio (ero andato in bagno), però penso che non è che volesse istigare la rabbia, o il risentimento di qualcuno, nel senso che fa un’analisi di quello che ha trovato, giustamente. Noi veniamo dall’esperienza di aver governato; loro vengono dall’esperienza di non aver governato negli ultimi vent’anni, quindi, quando tornano qua hanno un altro approccio rispetto a noi, anche nella dialettica. È evidente che io non posso spingere l’acceleratore fino alla fine, perché è come dire “va beh, ma scusa, noi eravamo in quattro consiglieri comunali, la volta precedente, se non andava bene quello che stavano facendo, potevamo benissimo sciogliere le righe prima del tempo”.
Vorrei rassicurare quindi l’Assise che noi siamo qua per lavorare. Speriamo che quello che abbiamo elencato nel triennale delle opere pubbliche riusciamo a farlo, non abbiamo mai messo soldi nostri nel triennale delle opere pubbliche, abbiamo sempre messo opere e chiesto finanziamenti. Poi, siamo stati bravi a prenderli, a volte li abbiamo presi, a volte non li abbiamo presi, però è il frutto di quello che siamo stati capaci di fare quello che abbiamo oggi sul campo, quindi, io penso, ad esempio… Parto dall’aspetto di dotare Rocca Priora di una scuola superiore: quante volte l’abbiamo detto? Io immagino, se noi siamo intelligenti, che in questo mandato, o nel prossimo, riusciamo a farlo.
Per fare quello che cosa serve? Dotare Via dell’Arenatura di un marciapiede; dotare Via dell’Arenatura non dico di un capolinea, ma quantomeno di una fermata del COTRAL, perché se vengono i ragazzi da Frascati, dove si fermano? A Rocca Priora, poi li carichiamo e li portiamo giù? Quindi, è evidente che questo strumento che ci ha sottoposto l’assessore abbia una logica complessiva rispetto a tutta la comunità. Fare l’asilo nido a Colle di Fuori, ma poi la gente ci dovrà arrivare all’asilo nido, bisognerà creare un parcheggio, bisognerà creare un marciapiede, se qualcuno ci vuole andare a piedi. Quindi, non è nient’altro che il disegno complessivo, tant’è che è l’aggiornamento del DUP, Documento unico di programmazione.
Noi, se ci avete fatto caso, non votiamo neanche più il triennale, perché il triennale ce lo votiamo in Giunta, e poi lo inseriamo nel DUP, è questa la nostra programmazione. Poi, ci sta, è giusto, è logico che magari una parte politica può dire “a me questa cosa non mi piace, era meglio fare quest’altro”, dire “la casa della musica all’Orto Mazzi”. All’Orto Mazzi c’è solo un luogo dove si può fare la Casa della Musica. C’è il fatto che noi dobbiamo rivedere tutta quell’area, compresa quella che abbandoniamo perché dobbiamo portarla all’Arenatura: va inserito, intorno a quel contesto, un palazzetto della musica che può dare respiro anche alle generazioni e alle persone che hanno voglia di dilettarsi in questa disciplina, in quest’arte.
Io quindi ringrazio l’assessore per l’elenco e per la relazione che ha fatto. Eviterei di scendere così nel sottoscala: ragazzi, siamo un Consiglio comunale, ci può stare che qualche cosa viene detta male, o viene capita male, quindi immagino che pian pianino riusciamo a ristabilire la tranquillità e prego il Consiglio di continuare con la serenità con cui lo abbiamo svolto fino ad ora.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco, per il suo intervento.
Ci sono interventi? Siamo in fase di discussione.
Prego, consigliere Rufini. Ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
In realtà, il tenore del mio intervento doveva essere di tutt’altra natura…
No, tranquillo, voleva essere molto più aggressivo. Ho meditato sul ridurre il tono polemico, però chiaramente esterno il mio disappunto, questo è del tutto evidente. Soprattutto una riflessione.
Nella passata Amministrazione io ho fatto il Presidente della Commissione tecnica, e dai banchi dell’opposizione, una volta sì e l’altra pure mi si diceva che non convocavo le Commissioni.
Io ho sempre risposto “convoco le Commissioni quando c’è da lavorare”, se non c’è da lavorare è inutile che convoco la Commissione. Però voi, neanche quando c’è da lavorare la convocate. Per esempio, sul triennale, la nota di aggiornamento al triennale, potevamo fare una seduta, stavamo in Commissione e chiarivamo alcuni aspetti. Aspetti che adesso, mi sono appuntato durante l’elenco che ha fatto lei, assessore: non voglio essere polemico, semplicemente lei ha parlato di una richiesta di finanziamento di 300.000 euro per la rotatoria ex Carrefour.
La domanda è questa: io ricordo che c’erano dei soldi a scomputo della convenzione. Non sono sufficienti e quindi dobbiamo chiedere gli altri? Io questa domanda gliel’avrei fatta in Commissione, non in Aula, tanto per chiarimento. Quanto al dissesto di via Monsignor Giacci, che cosa riguarda? Quella parte dove ci sono state per un periodo le transenne chiuse? Quando io ho fatto l’interrogazione mi è stato detto che non era vero. Anche questo avrei detto in Commissione.
Altra domanda: siccome stiamo arrivando al 31 dicembre, e se non ricordo male il PNRR per quanto riguarda la realizzazione degli asili nido e della scuola materna prevedeva, non so se poi è stato prorogato, anche questo lo avrei chiesto in Commissione, al 31 dicembre devono consegnare i lavori conclusi, oppure c’è stata una proroga a metà anno prossimo, a giugno? Io ricordavo al 31 dicembre, però magari mi sbaglio, c’è stata una proroga e non ne sono al corrente
Vede? Io dico: ma perché in Commissione no? Semplicemente, questo è un lavoro, sono domande, sono quesiti, sono chiarimenti, propri del lavoro che deve essere fatta in Commissione. Quindi, ripeto, non è che io voglio a tutti i costi essere polemico. Poi, è chiaro, il triennale ce lo portiamo dietro da varie amministrazioni, è un’idea di città. Si può essere in accordo o in disaccordo, alcune cose io le farei diversamente, questo è ovvio, altrimenti stavamo tutti insieme appassionatamente. L’unico mio appunto, non concordo fino in fondo, è questo: pensare al triennale come a un qualcosa tale che “chiediamo finanziamenti, poi si vedrà”. Circa molti dei finanziamenti che sono oggi nel triennale 2025-2026 anche l’anno passato erano state iscritte alcune opere. Sono stati dati finanziamenti per queste opere? Oppure, per alcune sì, per alcune no? Sono chiarimenti, ripeto, propri di un lavoro in Commissione.
A me dispiace che oggi non sia presente la Presidente della Commissione tecnica, perché io queste cose… Questo me l’ero appuntato, avrei voluto dirglielo. Avrei voluto dirglielo perché le Commissioni spesso vengono sottovalutate, ma in realtà, il vero lavoro viene fatto in quel momento, viene fatto in Commissione perché lì c’è l’apporto di tutti: si lavora serenamente, perché devo dire che io lavoro sempre serenamente, e trovo cordialità da parte della maggioranza che accoglie molto spesso le mie indicazioni; ma questo è un lavoro che deve essere fatto per la collettività. Solo così riusciamo a portare avanti questo triennale con lo spirito di collaborazione, perché se un domani cambia l’Amministrazione, se si è condiviso, non vuol dire che chi arriva cancella tutto quello che è stato fatto, ma se è stato condiviso il percorso, allora ecco che ci sono la programmazione e la lungimiranza di una collettività. Noi questo dobbiamo fare all’interno di quest’Aula. Come spesso dice il Sindaco, infatti, queste 17 persone in quest’Aula rappresentano l’eccellenza della comunità, si sono messi a disposizione della comunità per fornire, per dare il loro contributo, ognuno con la propria esperienza professionale e culturale.
Torno sul punto. Il mio grosso rammarico è che manca la condivisione di un percorso, soprattutto su alcune tematiche. Dal mio punto di vista, io non ho mai alzato le barricate in quest’Aula. Mai.
L’invito che vi faccio allora è a non vedere sempre l’opposizione come un nemico, ma come un avversario, in questa fase, che magari, con il suo punto di vista può contribuire a far fare una lettura critica delle decisioni che prende la maggioranza, che non sempre sono corrette e giuste. Forse qualche volta uno si ferma e dice: magari rivediamo il punto di vista.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Milco Rufini. Ci sono altri interventi in fase di discussione su questo punto all’ordine del giorno?
Se non ci sono passerei alla replica. Per la replica nessuno c’è. C’è l’assessore Flavia Testa, che nonostante il suo raffreddore, vuol darci qualche chiarimento in replica. Prego, assessore.
Speaker : TESTA – Assessore
Solo per rispondere alla consigliera Gentili, in merito a quella dicitura apposta.
La dicitura è apposta sotto la tabella del fabbisogno: indica che fatte quelle assunzioni, ci fermiamo, a meno che qualcuno non chieda una mobilità, o succeda qualche altra questione. Invece, per i cimiteri abbiamo indetto il concorso proprio per circoscrivere le spese relative ai costi della cooperativa. Quindi, onde evitare di prolungare i costi di cooperativa, abbiamo previsto l’assunzione di un operatore cimiteriale che aprirà e chiuderà il cimitero, quindi i costi di cooperativa ci coprono fino a febbraio, e a febbraio verrà assunto il nuovo operatore.
Il concorso credo che si terrà a gennaio, a questo punto: a febbraio deve essere assunto, quindi, nel mese di gennaio. Le iscrizioni si sono chiuse il 16.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie per il chiarimento in replica all’assessore Flavia Testa.
Se c’è un intervento in replica da parte dell’assessore Mariani, che era già intervenuto.
Prego, assessore.
Speaker : MARIANI – Assessore
Grazie, Presidente.
Intanto, devo ringraziare il capogruppo Rufini. Mi assumo la responsabilità del mancato arrivo del triennale delle opere pubbliche in Commissione. Ha ragione, probabilmente sarebbe stato opportuno, sarebbe stata un’occasione in più per valutare meglio tutte le situazioni, quindi gli do sicuramente ragione. Mi farò carico di essere più puntuale e più preciso in questo senso.
Per quanto riguarda le altre questioni, io capisco il nervo scoperto dell’ex Sindaco, ma pazienza, è così, che vogliamo fare? Adesso è così. Nonostante tuoni e fulmini, mi tocca stare qui, quindi, pazienza.
Per quanto riguarda Piazzale dei Caduti è una correzione, non è quello. Piazzale dei Caduti è l’altro, è quello che sta dall’altra parte, dall’altro lato della strada. Capisco che è più giovane, quindi magari non le sa, certe cose: si vada a rivedere qual è effettivamente la piazza. Piazza dei Caduti è l’altra, praticamente dove sta Riccetto. Quella è Piazza dei Caduti, non quella. In passato, il primo punto dove è stata posta la stele dei caduti è quella piazza.
No, la riperimetrazione è dall’altra parte, era per indicare dove sta adesso il Piazzale dei Caduti, era quello.
Sulla questione di alcune opere che sono già finanziate, per puntualizzare queste questioni, quanto a “Monsignor Giacci”, la richiesta di finanziamento per il dissesto idrogeologico non è quella parte dove c’erano le cose… È stato verificato che c’è stato un accompagnamento, ma non è così importante. Dall’altra parte, cioè proprio dove si va verso il cimitero, sul lato che strapiomba, dove è stato fatto un intervento anni fa, dove stanno i parcheggi, siccome lì c’è l’intenzione di farci la parte di parcheggi che dicevo nel triennale, è stato previsto anche un consolidamento di quella parte di quell’area. È lì che andremo a intervenire e abbiamo fatto la richiesta di finanziamento sul dissesto idrogeologico. È stata una richiesta di finanziamento ministeriale dove ogni tre anni c’è un budget che si può chiedere presentando domanda al Ministero per poter mettere in sicurezza alcune aree dei vari Comuni.
Noi abbiamo già usufruito di questi fondi. Ne è rimasta una parte, che riguarda la richiesta di finanziamento che abbiamo fatto. I precedenti impegni riguardavano via Della Forma, dove effettivamente abbiamo già iniziato i lavori, e via dei Savelli, dove stiamo mettendo in sicurezza quell’area che era stata soggetta a frane.
Ovviamente.
Sulla questione del PNRR, non vorrei fare polemica, però veramente uno viene ritirato proprio per la giacchetta, perché qui siamo tutti testimoni di quando l’allora Sindaco durante l’ultimo Consiglio comunale del 20.12.23, quando noi della allora minoranza dicevamo che sul PNRR volevamo essere più coinvolti, volevamo magari partecipare di più, tutti ce lo ricordiamo, l’allora Sindaco disse: “Tutta la questione del PNRR ha riguardato il singolo Assessore ai lavori pubblici dell’epoca”.
Oggi prendere la bandiera del PNRR sinceramente... Facciamolo tutti perché, per carità, va bene, però non è che quando ci fa comodo c’eravamo noi e quando non ci fa comodo si dice “però, voi, tu, quello e quell’altro”. Può darsi che uso toni polemici, può darsi che sono sempre un po’ sgarbato, magari, a volte, e lo riconosco e sulle mie vicende politiche ho oneri e onori nel corso degli anni. Chi mi conosce sa che comunque sono stato bello, brutto e cattivo nel corso del tempo, fino a oggi, quindi me lo porto dietro e sarà comunque così. Però, a volte è chiaro che, come diceva prima il Sindaco, in un percorso politico non è che noi che sediamo dopo tanto tempo all’interno del consesso del Consiglio comunale in qualche modo dobbiamo essere ripresi, oppure ci deve essere insegnato su come gestire alcune cose, alcune situazioni quando chi le ha gestite prima di noi effettivamente non è che può essere completamente soddisfatto, al 100 per cento.
È chiaro che magari in tono polemico posso esprimere il fatto che magari oggi vieni a dire al Consiglio comunale, a me e anche agli altri che per anni sono stati fuori dall’Amministrazione come si gestisce quando noi, fino a qualche mese fa stiamo comunque pagando debiti fuori bilancio, abbiamo un disavanzo di amministrazione, abbiamo tutta una serie di situazioni che ci portiamo dietro.
L’equilibrio ci vuole da parte di tutti. Probabilmente, spero, forse l’ho fatto in maniera sbagliata, però il senso era questo. Non è che poi ogni volta in Consiglio comunale si viene a dire “potevate fare così” o “era meglio se facevate così”. Anche questo non è proprio il massimo. È il gioco delle parti, per carità, io anche faccio il mio però e spero e penso che mi possa essere consentito.
Detto ciò, per quanto riguarda la rotatoria, la scelta è stata quella, visto il budget che c’era a disposizione, che effettivamente c’è, perché non è che quei soldi sono stati in qualche modo tolti da quel capito. In realtà, siccome erano oneri concessori all’epoca si era pensato con gli oneri concessori di poter finanziare quest’opera, che però nel corso degli anni, viste le varie progettazioni, ci siamo resi conto che il budget a disposizione era non sufficiente alla realizzazione di quest’opera.
La Giunta, l’Amministrazione ha ritenuto di svincolare quel budget e quindi rimetterlo nel capitolo degli oneri concessori e quindi eventualmente riutilizzarli su altri capitoli e chiedere direttamente un finanziamento per la realizzazione di quest’opera. Questo è un po’ quello che abbiamo voluto fare, perché con quel budget, effettivamente, non si riusciva a realizzare l’opera.
Arrivati a questo punto, se dovevamo chiedere un finanziamento, era inutile chiederlo solo per una parte, lo abbiamo chiesto per tutto. Non so se ho risposto a tutto. Se c’è qualche altra cosa, non so se me la volete ricordare.
Sì, le opere del PNRR.
Effettivamente c’era un impegno alla fine delle opere, però era legato a due aspetti, alla realizzazione dell’opera per una percentuale che arrivasse a una realizzazione intorno al 70 per cento.
L’opera è arrivata al 70 per cento e comunque rientra in quella casistica. Siamo perfettamente in linea un po’ con tutte quante le opere. Abbiamo fatto i nostri conticini e ci siamo con tutte. Inoltre, è stato certificato poco fa proprio dalla Commissione europea che il limite non è fissato, non è definitivo per il 31.12, ma ci sono ancora due o tre mesi.
Il limite vero è giugno 2026, non tanto per la definizione dell’opera in sé, ma è tutto l’iter, perché deve prevedere non solo la definizione dell’opera, ma anche quella parte che riguarda i collaudi e tutto il resto che è propedeutico alla chiusura dell’opera.
È quella la data ultima per la definizione. L’opera può essere finita anche a marzo. Poi, però, devi essere tu in grado, da marzo, di mettere a posto tutte quante le carte dal punto di vista burocratico. Il dato riguarda questo posizionamento.
Siamo perfettamente in linea anche con il 60-70 per cento che veniva indicato inizialmente, ma comunque è stato data la possibilità di andare oltre e quindi avere anche tutto gennaio e febbraio per chiudere le opere. Alcune, ovviamente, quelle che sono iniziate dopo, hanno un iter più lungo, per cui c’è più tempo.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie a te, assessore, per aver relazionato questo punto in replica. Siamo in replica.
È intervenuta già, quindi può intervenire in replica la consigliera Gentili. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Debbo anche formalmente ringraziare oggi l’assessore Flavia Testa perché, quando sollecitata sulle questioni, non ha mancato mai di fornire delle risposte assolutamente esaustive.
La ringrazio anche del lavoro fatto e della disponibilità di oggi perché credo che non sia facile mantenere il ritmo di un Consiglio comunale sul bilancio nelle condizioni di salute in cui lei versa, per una influenza. Questo è di buon auspicio, Flavia, perché nel prossimo anno si possa fare ancora di più e ancora meglio. Da questa parte troverai sempre massima disponibilità.
Tornando un attimo, invece, alle questioni e alle risposte fornite prima dal Sindaco e poi dall’assessore, Sindaco, voi non mettete soldi alle opere pubbliche, non abbassate le tasse, non assumete, mi chiedo che state facendo. Però, visto che stiamo arrivando anche alla fine dell’anno, sicuramente voglio essere fiduciosa che il prossimo anno invece ci siano tante cose buone da portare in Consiglio comunale e non mancheremo noi certo di farvi avere il nostro supporto.
Tornando, invece, alla risposta dell’assessore Mariani, lei impropriamente utilizza un plurale maiestatis, caro assessore e vicesindaco, perché parla di “noi” quando in realtà lei oggi è solo. Non so se di questo si è reso conto. Lei è solo. Non ha neanche tentato di giustificare la Presidente della Commissione. Ha semplicemente detto che ci sono fulmini e saette. Evidentemente ce ne rendiamo conto, si vede. Non c’è nulla di così celato. È chiaro ed evidente a tutti quello che sta succedendo.
A tal proposito, proprio perché lei assume questo atteggiamento, a me stanno arrivando tanti messaggi. Io questo glielo restituisco come feedback, ma veramente con grande spirito di collaborazione. Se vuole, le leggo l’ultimo che mi è arrivato. “Quando ci sono le cose fatte bene si prendono il merito. Se c’è un problema, è colpa di Anna Gentili”. Questo è quello che pensa la gente, assessore. Io glielo riporto perché la invito con l’anno nuovo ad assumere veramente un atteggiamento di maggiore responsabilità. Lasciamo stare quello che ha fatto Anna Gentili.
Presidente, mi sia consentita la replica. Ha parlato l’assessore e io sto rispondendo in ordine a quello che ho sentito. Non sto dicendo nulla di strano. Sto rispondendo a quello che io ho ascoltato. L’avete ascoltato anche voi? Ecco. Per cortesia, lasciatemi lavorare.
Dicevo, assuma un atteggiamento diverso. Se c’è qualcuno che deve fare pace con la storia è proprio lei. Io le posso assicurare che vivo una vita... Sono talmente tanto rasserenata rispetto a quello che è accaduto che forse è il caso che questa serenità d’animo lei la metta come obiettivo da perseguire nel 2026 da un punto di vista politico, da un punto di vista personale, perché, altrimenti, venire qui... Lei è Vicesindaco. Non può limitare i suoi interventi dicendo “quando c’eri tu”. Io adesso non ci sono più. Lei è un anno e mezzo che sta facendo l’assessore e viene ancora qua a ricordare il passato. Diamo respiro a questo Consiglio comunale, perché ne beneficiamo tutti, ma soprattutto ne beneficia la comunità. Faccia un bagno di umiltà rispetto a questa cosa.
Caro Sindaco, questi ragionamenti che io faccio non significano scendere negli scantinati, significano mettervi nella condizione di capire che c’è un’altra metà del cielo che probabilmente, se voi assumete un comportamento un pochino più rispettoso delle Istituzioni, lo apprezzerebbe. Lasciamo stare la sindacatura di Anna Gentili, è cosa fatta. Io sto facendo il consigliere di opposizione, e lo sto dimostrando ogni volta che vengo qua. Più di questo, come vi possiamo venire incontro? Però, non ci sollecitate voi ogni volta. Abbiamo parlato del Piano triennale delle opere pubbliche? Lasciamo stare.
Adesso – chiudo – mi faccia cortesemente capire dove lei intende fare i lavori indicati al terzo rigo del Piano triennale “Riqualificazione del piazzale all’ingresso della frazione di Colle di Fuori”. Esattamente dove? Mi dia delle indicazioni di riferimento in modo tale che io posso capire che cosa lei ha nella sua testa.
Me lo dica lei. Ricominciamo? Mi dica lei dove? Che cosa intende per riqualificazione del piazzale all’ingresso della frazione? Quella che lei indica come Piazzale Decaduti? No. Dove? Mi dica lei. Quale? Me lo dica lei.
Cortesemente, Presidente, le posso chiedere di...
Dove sta il monumento? Presidente, dia un pochino più di ascolto al sottotesto. Le chiedo questa cortesia. Le chiedo la cortesia, Presidente. Mi taccio, che è meglio.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Gentili.
Ci sono altri interventi in replica? Chiedo di intervenire Milco Rufini. Ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente. Questo breve intervento è per concludere il ragionamento che facevo prima. Me ne ha dato spunto l’assessore nella sua replica, quando io ho chiesto di spiegare e di raccontare la richiesta di finanziamento sulla rotatoria.
Io ricordavo che ci fosse già un finanziamento dovuto agli oneri concessori. L’assessore me lo ha confermato.
L’assessore dice: “noi abbiamo valutato che fosse meglio chiedere un finanziamento per 300 milioni di euro tutto di blocco e quei soldi, invece, spenderli, per altro, svincolarli”.
Ecco, questa è la dialettica di cui parlavo. Io, per esempio, avrei fatto esattamente il contrario. Io ho già 150.000 euro? Chiedo il finanziamento solo per 150.000 euro, che forse è più immediato. Gli enti sovraordinati non godono di risorse illimitate. Sono due strategie, solo per confutare le argomentazioni che ho fatto durante il mio intervento. È una scelta completamente diversa. Io avrei preferito chiedere poco e magari arrivavano ieri piuttosto che chiedere l’intera somma che magari arriverà fra un anno.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie dell’intervento al consigliere Capogruppo Milco Rufini.
Abbiamo terminato, credo, la fase di replica, quindi possiamo passare alla fase delle dichiarazioni di voto.
C’è qualcuno che chiede di intervenire? Altrimenti, pongo in votazione la delibera così come è stata presentata dall’assessore al bilancio, Flavia Testa.
Chi è favorevole? Manca Federica. Scusate un attimo.
Volevo approfittare di questo momento per dire due cose. Il bilancio ancora lo dobbiamo trattare. È il prossimo punto.
Pongo in votazione la delibera di cui al punto n. 6 all’ordine del giorno.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo la immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
La delibera proposta e relazionata dall’assessore al bilancio Flavia Testa di cui al punto n. 6 viene approvata.
Chiedo al consigliere Fioritto di sedersi tranquillamente al suo posto.
Passiamo alla trattazione del punto...
Non lo sapevo. Grazie per questa lieta notizia.
L’unica gentilezza che vi chiedo, essendo il punto n. 7 all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, 15 minuti massimo e rientriamo in Aula. Chiedo alla Segretaria comunale di rifare l’appello.
Grazie.
Possiamo iniziare con la relazione dell’assessore al bilancio Flavio Testa.
Iniziamo la fase della discussione. Prego l’assessore Flavia Testa di relazionare con l’aiuto e l’ausilio di strumenti audiovisivi. Seguiamo la presentazione e poi apriamo la fase della discussione. Grazie.
Speaker : TESTA – Assessore
Grazie, Presidente.
Il bilancio di previsione 2026-2028 rappresenta uno dei passaggi più importanti dell’attività di questo Consiglio comunale e, più in generale, della vita amministrativa del nostro Comune. Non si tratta di un atto formale, né di un semplice adempimento tecnico, ma del momento in cui le scelte politiche si traducono in atti concreti incidendo direttamente sui servizi, sull’organizzazione dell’ente e sulla quotidianità dei cittadini.
Questo bilancio è il risultato di un lavoro di squadra basato su valutazioni puntuali, confronti e scelte responsabili. In questo anno e mezzo l’Amministrazione ha operato all’interno di un quadro normativo definito e con regole chiare, intervenendo per rafforzare la struttura e rendere l’organizzazione dell’ente più adeguata alle esigenze della comunità.
L’obiettivo è sempre stato quello di garantire la continuità dei servizi, mantenere gli equilibri di bilancio e fornire risposte concrete ai cittadini.
Il documento che oggi presentiamo nasce da un lavoro serio e responsabile, costruito partendo da numeri reali dell’Ente e dalle sue effettive capacità finanziarie.
Rivendico con convinzione il lavoro svolto da tutta l’Amministrazione per rimettere in ordine i conti attraverso il pagamento dei debiti fuori bilancio, rafforzare la struttura comunale attraverso le molteplici assunzioni e assicurare entrate certe, anche grazie a una gestione più attenta delle risorse disponibili.
Nel DUP sono state individuate le priorità dell’Amministrazione. Nel bilancio di previsione queste priorità trovano attuazione concreta attraverso lo stanziamento delle risorse economiche necessarie nei capitoli di riferimento. Spesso mi sono chiesta quale sia davvero il ruolo di un assessore al bilancio. È solo un burocrate che mette insieme numeri e conteggi, intrappolato nelle rigidità delle cifre, oppure è un politico visionario che attraverso quei numeri dà vita a servizi concreti di cui il cittadino ha bisogno?
Il bilancio non è mai solo un esercizio contabile, è lo strumento attraverso cui una comunità trasforma risorse in benessere, risorse in opportunità, risorse in sicurezza. Ogni cifra rappresenta una scelta e ogni spesa rappresenta una priorità.
Il vero compito dell’assessore è tradurre numeri e vincoli in servizi tangibili e in progetti che migliorino la vita quotidiana delle persone.
Parlare di bilancio significa quindi entrare nel merito delle entrate, delle spese e delle scelte sull’organizzazione del personale, perché è proprio lì che si misura la capacità di governo di un Comune. Nel corso dell’illustrazione analizzeremo la composizione delle entrate e la destinazione delle risorse sulla spesa corrente, sugli investimenti e l’andamento della spesa del personale cresciuta negli anni per rispondere al fabbisogno reale della struttura. Sono scelte che possono essere discusse, ma che sono state compiute seguendo un criterio chiaro.
Dal lato delle entrate, il bilancio si fonda principalmente sulle entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa referenti al Titolo I per un importo complessivo di 7.615.000 euro, che costituiscono la principale fonte di finanziamento della spesa corrente. In particolare, troviamo l’IMU per 1,7 milioni, l’addizionale comunale IRPEF per 1,350 milioni, la TARI per 2,6 milioni, e il Fondo di solidarietà comunale per 1,350 milioni.
Ai trasferimenti correnti dello Stato, Titolo II, è attribuito uno stanziamento di circa 700.000 euro. Le entrate extra tributarie, Titolo III, ammontano a 1,491 milioni di euro e comprendono tra l’altro i proventi delle sanzioni del codice della strada, i canoni di affitto e concessioni, i servizi cimiteriali e entrate analoghe.
Si tratta di risorse fondamentali per garantire la continuità dei servizi essenziali e il funzionamento ordinario della macchina comunale.
Le entrate in conto capitale sono pari a 5.652.190 euro e sono destinate al finanziamento degli investimenti. Per le partite di giro e i servizi per conto terzi il totale è pari a 2.123.000 euro. Rappresentano, questi, però, questioni tecniche e prive di effetti sul risultato finale del bilancio.
Sul fronte delle spese la quota prevalente è rappresentata dalle spese correnti necessarie a sostenere i servizi ai cittadini, il personale e la gestione quotidiana dell’ente per uno stanziamento complessivo di 9.473.666 euro.
Accanto a queste, il bilancio prevede spese in conto capitale finalizzate alla realizzazione di interventi e opere di interesse pubblico, nel rispetto di una gestione prudente e programmata degli impegni finanziari per un importo pari a 5.702.690 euro.
Per ciascun anno del 2026-2028 il bilancio mantiene il pieno equilibrio tra entrate e spese per un bilancio di 17.552.163 euro.
Ho preparato una serie di focus che pongono l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali a mio avviso per comprendere al meglio lo spirito di questo bilancio.
Partiamo da un dato significativo, che è quello del disavanzo del rendiconto 2024, che per il 2026 prevede uno stanziamento di 146.430,63 euro con l’ultima rata prevista nel 2027.
Lo stanziamento del Fondo crediti di dubbia esigibilità per il 2026 è pari a 838.426 euro. La sua riduzione evidenzia una maggiore affidabilità delle entrate e un miglioramento della capacità di riscossione dell’ente, oltre a un riordino dei crediti.
Questo focus, invece, riguarda i debiti fuori bilancio. Nel 2024 abbiamo pagato circa 220.000 euro di debiti fuori bilancio. Nel 2025 lo stanziamento iniziale previsto era di 150.000 euro, con pagamenti effettivi effettuati al termine dell’anno pari a 206.633 euro.
Nel 2026 lo stanziamento è di 33.000 euro, quindi è calato vertiginosamente ed è destinato, tra l’altro, al pagamento delle seconde tranche degli accordi concordati nel 2025, come possiamo vedere dall’ultima colonna. Questo per sottolineare quanto una gestione attenta consenta di canalizzare al meglio le risorse.
Se non creo il debito, nessuno sarà poi costretto a pagarlo e le risorse possono essere distribuite equamente fra tutti in servizi.
Il dato evidenzia, quindi, una riduzione significativa e una gestione più ordinata e programmata delle risorse. Per questo ho fatto anche un piccolo focus sull’andamento delle utenze. Una previsione puntuale delle spese per le utenze consente all’ente di rispettare i tempi di pagamento e garantire una gestione regolare dei rapporti con i fornitori, evitando situazioni di debito.
L’aumento della spesa del personale è legato alle assunzioni che sono state effettuate nel 2025 e a quelle previste nel 2026 e conferma l’obiettivo di rafforzare la macchina amministrativa. Ogni dipendente in più corrisponde a un cittadino più soddisfatto del servizio. Per questo abbiamo sempre insistito sulle politiche assunzionali che abbiamo visto prima nel DUP. Nel bilancio, inoltre, sono già previsti gli aumenti contrattuali previsti dal nuovo contratto. Li abbiamo visti nel primo punto all’ordine del giorno con la variazione, con i 66.000 euro della quota di avanzo vincolato.
L’intuizione dell’assessore Pucci dello scorso anno di avviare un sistema di X-Traffic per sanzionare gli automobilisti sprovvisti di revisione e assicurazione ci consente di inserire in previsione di entrata ben 300.000 euro, di cui il 50 per cento finisce in cassa libera e l’altro 50 per cento è vincolato a interventi su sicurezza stradale, manutenzione e viabilità, consentendo una programmazione strutturata e coerente in termini di sicurezza stradale. È un lavoro ottimo che restituisce tanto ai cittadini di Rocca Priora.
Sempre per quanto riguarda la delega dell’assessore Pucci, sono previsti stanziamenti rilevanti su diversi capitoli per garantire la manutenzione del patrimonio comunale e la sicurezza delle infrastrutture.
Sono previsti stanziamenti rilevanti su diversi capitoli per garantire la manutenzione del patrimonio comunale e la sicurezza delle infrastrutture. L’importo complessivo dedicato alle manutenzioni è di circa 200.000 euro. Qui vediamo tutte le voci dove è presente, all’interno del capitolo, l’indicazione “manutenzione”. Se vedete bene, dove parla di gestione e manutenzione degli impianti della pubblica illuminazione troviamo 320.000 euro, ma quello è il consumo più la manutenzione.
La manutenzione dell’impianto pubblico costa circa 70.000 euro. Comunque quella voce è da rivedere. In più, all’interno di questa compagine sono inserite anche la manutenzione del sistema di videosorveglianza e la manutenzione e la gestione delle applicazioni del sistema informatico.
Manutenere gli spazi comunali, gli immobili, le strade e le scuole per noi è una questione prioritaria, che denota una certa attenzione e cura del bene pubblico.
Il bilancio conferma un ulteriore investimento significativo nel sociale e nel welfare, con risorse dedicate ai servizi alla persona, all’inclusione, al sostegno delle fasce più fragili, ai bambini e agli anziani in una chiara scelta di attenzione alla coesione della comunità; una scelta vera di civiltà, perché è fondamentale investire nel sostegno di chi si trova in una situazione di abbandono o di disagio che sia esso psichico o economico. Abbiamo investito maggiormente anche sulla cultura perché Rocca Priora continui ad essere teatro di meravigliose iniziative che spaziano dal teatro alla promozione territoriale, dal lavoro svolto dalla biblioteca alla valorizzazione delle attività estive e invernali che caratterizzano il nostro borgo, grazie alle associazioni del territorio.
Al netto delle entrate che riguardano il sociale e la cultura, che si aggirano intorno ai 400.000 euro, il sociale occupa una percentuale molto importante del bilancio, con una spesa che si aggira intorno a 1,270 milioni più 400.000 che stanno in entrata.
Vorrei ringraziare l’assessore Lavalle e gli uffici di riferimento per il lavoro egregio che svolgono sia in campo culturale sia per quanto riguarda le politiche sociali e fare un in bocca al lupo per le sfide che li vedranno protagonisti con il nuovo Consorzio dei Castelli Romani.
Del Tuscolo, scusate.
In termini di patrimonio, il lavoro introdotto dall’assessore Pacini ha portato grandi risultati, a partire dalla politica delle antenne, che garantisce all’ente entrate certe, così come la gestione del patrimonio boschivo come risorsa economica.
Queste due operazioni hanno consentito di iscrivere in bilancio 200.000 euro di entrate. Ci sarà poi da giocare tutta la partita delle alienazioni e l’obiettivo reale di diminuzione di spesa corrente sugli affitti a carico del Comune attraverso opere di investimento su locali comunali.
Il 2026 sarà inoltre l’anno in cui verrà predisposto il nuovo PEF. Io e l’assessore Pacini lavoreremo affinché possa incidere in maniera netta su una percentuale di riduzione sulla tariffa della TARI.
Qui non ce l’ho, perché purtroppo le ho fatte tutte ieri e a un certo punto mi sono fermata.
Come assessore al digitale ho concluso il processo di svecchiamento delle procedure interne al Comune. Abbiamo introdotto il PagoPA e al Comune finalmente è possibile pagare anche attraverso POS.
I PNRR digitali sono tutti asseverati e conclusi. Adesso, finalmente, possiamo iniziare a parlare di interoperabilità, ma il percorso sarà concluso una volta terminata la fase di ridefinizione della toponomastica.
La lotta all’evasione è il primo obiettivo da raggiungere. Abbiamo spedito le 900 lettere relative alle incongruenze rilevate tra la banca dati degli anagrafici e la banca dati dei tributi e a gennaio partiranno anche quelle relative alle utenze non domestiche non iscritte al ruolo. Le banche dati pian piano stanno prendendo forma, sono stati rintracciati i contribuenti trasferiti o deceduti e abbiamo provveduto a reindirizzare il tributo. Abbiamo internalizzato gli accertamenti e spedito quelli relativi alla TARI e all’IMU del 2020 e del 2021. Questo ci ha consentito di risparmiare la componente dell’aggio a società esterne e bonificare la banca dati laddove necessario. Inoltre, consente di ricevere quotidianamente i cittadini che, in maniera del tutto volontaria, vogliono sistemare la loro posizione mettendoli nella condizione di poter pagare i loro debiti attraverso il regolamento che abbiamo votato in Consiglio comunale che prevede un sistema di rateizzazione congruo a tutte le esigenze. È un lavoro lungo e faticoso, che è iniziato, è a buon punto, ma che porterà a risultati importanti per tutti, si spera già a partire da quest’anno.
I PNRR procedono senza sosta. Prenderanno vita proprio durante questo triennio, durante il triennale di questo bilancio. È un lavoro attento e serio del Vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giuseppe Mariani, che porta avanti le opere di investimento certamente non solo relative ai PNRR.
La fotografia che ci restituisce il triennale, esposta in precedenza al punto riguardante la nota di aggiornamento al DUP, è quella di una Rocca Priora nuova e ricca di servizi per tutti i cittadini.
Nello specifico è stato già l’assessore ad elencare tutte le opere appartenenti al triennale delle opere pubbliche.
Con questo bilancio l’Amministrazione sottopone al Consiglio una proposta costruita sul senso di responsabilità, fondata su previsioni realistiche e su un metodo di lavoro improntato alla prudenza, che io cito sempre ormai a tutti i Consigli comunali, evitando sovrastime e scelte di breve periodo.
Oggi la politica si trova davanti a due strade. La prima, più facile, ma anche più irresponsabile, consiste nel rinviare le decisioni, evitare scelte difficili, alimentare una spesa improduttiva e distribuire risorse senza una strategia, utilizzando il bilancio come strumento di consenso immediato, scaricando i costi sulle generazioni future. La seconda, più impegnativa, ma anche più giusta, è quella di governare la complessità, assumersi pienamente la responsabilità delle decisioni, rimettere ordine nei conti pubblici e ricostruire credibilità e utilizzare il bilancio come leva di sviluppo e non come semplice contenitore di spesa.
L’approvazione di questo bilancio rappresenta una responsabilità condivisa che impegna tutti noi a garantire serietà nella gestione delle risorse pubbliche. Per questo, chiedo a quest’Aula di sostenere un bilancio che non promette ciò che non può mantenere, ma che mette in ordine e dà certezze dell’unico e solo interesse dei cittadini.
La domanda che mi pongo oggi qui, di fronte a tutti voi, è la seguente: questo è un bilancio capace di restituire servizi e dignità ai cittadini di Rocca Priora? Certamente sì.
Desidero, infine, ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla stesura del bilancio, a partire dagli uffici, dal mio ufficio, ma da tutti quanti gli uffici che adesso, a dicembre, hanno concluso un anno veramente importante.
Desidero ringraziare la Giunta, la maggioranza e il Consiglio comunale tutto per l’attenzione. Un po’ vi ho annoiato.
Desidero ringraziare il Sindaco per la fiducia che mi ha concesso. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore Testa per la relazione presentata al Consiglio comunale. In attesa che spegniamo gli audiovisivi, aprirei la discussione sul punto importante all’ordine del giorno.
Chiede di intervenire l’assessore Daniele Pacini. Ne ha facoltà.
Speaker : PACINI – Assessore
Grazie, Presidente. Grazie all’assessore Flavia Testa per il lavoro che ha fatto. È stato sicuramente, anche questa volta, un percorso lungo, iniziato più di qualche mese fa, che ha visto in campo tutti i responsabili dei vari settori, gli assessori, ognuno con le proprie richieste. Come sempre, non è mai semplice arrivare in Consiglio comunale per un bilancio, perché ci rendiamo conto noi in prima persona, io almeno in prima persona, che ogni volta ognuno di noi ha tante richieste da fare per i propri settori per cercare di migliorare e fare al meglio il proprio lavoro. Quindi, ci tenevo a ringraziarla anche per la pazienza che ha dimostrato in questo periodo.
Sostanzialmente Flavia ha già fatto dei cenni rispetto alle mie deleghe, che sono, come ben sapete, patrimonio e ambiente. Volevo solamente fare delle precisazioni al Consiglio comunale. Per quanto riguarda il settore ambiente, in questo anno e mezzo abbiamo calibrato le spese relative alle discariche. Per cui, sul bilancio troverete le stesse cifre che abbiamo messo a disposizione per l’annualità 2025 e anche per gli anni successivi. Ovviamente, il contratto con la ditta Sarim rappresenta un’uscita fissa determinata dalla gara d’appalto svolta con il rinnovo nel 2023. Tuttavia, si è registrata una riduzione delle spese attraverso un atto di sottomissione firmato con la ditta stessa relativo ai servizi non resi e comunque rientranti nelle modifiche contrattuali previste dal Codice degli appalti.
Tutte le uscite sono comunque obbligatorie e vengono rifinanziate tramite gli introiti del Piano economico-finanziario.
Per la nuova approvazione del PEF, come accennava anche prima l’assessore, abbiamo deciso di affidarci ad un professionista esterno che sarà incaricato di supportare il RUP al fine di velocizzare e migliorare il processo di relazione con l’obiettivo, appunto, di ottenere una riduzione ulteriore dei costi che si riflettono e si rifletteranno sulla bollettazione della TARI e intraprendere, quindi, il cammino veloce verso l’attivazione della TARI dell’anno 2026.
Nel triennio di bilancio è stata prevista la valorizzazione delle risorse boschive, con particolare riferimento al bosco di Forcata Tosta, per il quale è in fase di programmazione una gara da bandire nei primi mesi del 2026. È stata inizialmente stimata una battuta d’asta pari a circa 125.000 euro, con la speranza, però, di ottenere un’offerta migliorativa in ragione delle condizioni ambientali e forestali favorevoli della zona presa in esame.
Per quanto riguarda, invece, il taglio del bosco di Colle della Mola, sebbene con maggiori difficoltà, comunque siamo riusciti ad affidarlo e le operazioni sono già iniziate nel mese scorso. Per quanto concerne le alienazioni, anche qui faccio un riferimento: la cittadinanza ad oggi ha dimostrato interesse verso la procedura di alienazione di lotti comunali. Nonostante l’importanza degli investimenti richiesti, il numero delle domande è in forte crescita. I tecnici del territorio, in sinergia con l’Ufficio tecnico, hanno avviato un costante confronto operativo garantendo qualità e professionalità nel processo.
Perfetto è il paragrafo finale integrato nella relazione. In merito alle entrate derivanti dall’alienazione, l’Amministrazione intende procedere con la massima cautela, riservandosi però la possibilità di intervenire con variazioni di bilancio puntuali, evitando di sovrastimare le previsioni e mantenendo l’equilibrio complessivo del bilancio stesso.
Si segnala, inoltre, che nel bilancio è stato previsto un apposito capitolo in uscita destinato alla ristrutturazione del patrimonio immobiliare comunale, in coerenza con quanto stabilito dalla normativa vigente. Infatti, ricordo che il 10 per cento dei proventi derivanti dalle alienazioni deve essere reinvestito nella manutenzione e valorizzazione del patrimonio comunale.
Analoga previsione è stata inserita per i proventi da taglio boschivo, che devono essere reinvestiti nella cura e gestione del patrimonio forestale. Questa impostazione riflette una gestione prudente, ma orientata alla valorizzazione degli assetti comunali, con l’obiettivo di generare benefici strutturali nel tempo e migliorare quindi il patrimonio pubblico. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento, assessore Daniele Pacini.
Siamo nella fase di discussione. Chi chiede di intervenire? Signor Sindaco, Claudio Fatelli, prego. Ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Io intervengo sul bilancio perché è l’atto principe del Comune. Qui si vede quello che noi vogliamo fare e dove vogliamo portare la nostra comunità.
Inizio l’intervento ringraziando l’assessore Testa, che, nonostante sia la più giovane, è quella che ci mette più testa perché fare un bilancio non è una cosa semplice. Devo darle atto che lei puntualmente viene preparata e sa quello quello che fa.
Ringrazio tutti gli uffici che si sono messi a disposizione, ringrazio la struttura.
Ci tengo a illustrare il disegno complessivo del bilancio, che è un disegno che deve portare l’ente a fare quello che avevamo detto qualche punto all’ordine del giorno fa, qualche minuto fa.
Se voi andate ad analizzare il bilancio vedrete che il patrimonio lavora per fare in modo di valorizzare alcuni locali comunali che ci consentono in futuro di togliere alcuni affitti, quindi alleggerire la spesa corrente. Un’operazione che stiamo facendo in questi giorni – siamo arrivati quasi alla fine – è quella di comprare l’altra parte della Beccaccia e portarci il magazzino comunale e la Protezione civile Corbium 23.
Con questo lavoro riusciamo in qualche modo a liberare il Comune da un affitto di circa 25.000 euro l’anno per la sede della Protezione civile e dall’affitto di 15.000 euro l’anno del magazzino comunale. Recuperiamo intorno ai 45.000 euro con una sola operazione.
Stiamo chiudendo un accordo per il capannone della Beccaccia. La parte della Comunità Montana dobbiamo definirla ancora. Siamo in fase di trattativa sull’aspetto economico, ma si aggira attorno a 100.000 euro. Lo paghiamo in cinque anni, quindi lo distribuiamo in cinque anni. I proventi che derivano dalle alienazioni dei terreni comunali li dedichiamo per fare il magazzino e la sede della Protezione civile.
Nello stesso momento alleggeriamo anche il Comune dell’affitto della banca, perché a settembre del 2026 spostiamo la materna nei nuovi plessi che stiamo costruendo all’Arenatura, e quindi spostiamo il centro anziani nei plessi delle scuole materne.
Quindi, con un lavorio che durerà sicuramente un anno o qualcosa in più, cerchiamo di alleggerire il bilancio di 70.000-80.000 euro. Quindi, se andate a vedere, è esattamente quello che dicevamo all’inizio, quando dovevamo abbassare l’addizionale IRPEF.
Oltre a questo, abbiamo cercato di razionalizzare le spese, perché anche internalizzare i tributi significa non dare all’esterno risorse, che sono quelle dell’accertamento e del recupero dei soldi che i cittadini non pagano. Pure lì noi avremo una forbice che ci consente poi di utilizzarla per fare queste manovre.
Questo è un bilancio ben fatto, è un bilancio che sulla parte delle opere pubbliche ha una serie di ultimazioni. Siamo fiduciosi sui finanziamenti perché effettivamente adesso la richiesta del finanziamento non è più una richiesta che arriva in Regione e poi quello più sponsorizzato...
La richiesta di finanziamento è una cosa seria. Tu fai un bando di finanziamento. Ci sono i punteggi e a seconda di quello che tu presenti hai un punteggio. I nostri progetti presentati per i finanziamenti sono progetti che stanno con punteggi molto alti, e quindi siamo sicuri e siamo ottimisti che verranno finanziati.
Dentro questo bilancio c’è anche tutta la parte urbanistica, che è una parte consistente della comunità. Fornire e dare un incarico per redigere la variante del Piano regolatore generale è una cosa che va fatta, perché serve per ricucire tutti i nuclei abusivi che fino a oggi abbiamo lavorato.
È notizia di qualche ora fa, perché sono stato in Regione. La nostra delibera dovrebbe andare a giorni in approvazione alla Giunta regionale.
Abbiamo approvato il paesaggistico perché abbiamo dovuto rifare il paesaggistico di Colle di Fuori. Quindi, anche Colle di Fuori andrà all’approvazione. Abbiamo previsto nel triennale 40, 55 e 55 per dare un incarico a un progettista che ci fa la pianificazione e l’adeguamento al PTPR del Piano regolatore generale.
Questo è per far capire un po’ che dietro questo strumento che potrebbe per tanti essere visto come semplici numeretti, c’è una volontà politica e un indirizzo politico dove voler portare la nostra comunità.
Sono convinto che, insieme al Consiglio comunale e a tutti i Gruppi consiliari, riusciremo a fare un buon lavoro.
L’esempio di quello che dico sono le varianti. Noi le varianti le abbiamo iniziate addirittura nel 2015. Stiamo arrivando alla soluzione finale - ci abbiamo lavorato tutti - nel 2026. Sono passati la bellezza di 11 anni. Alla fine l’appello che faccio io, anche con diversità di vedute, con il voto contrario, è quello di tenere in mente che lo sviluppo di una comunità passa tramite questi atti.
Queste sono le scelte politiche che noi facciamo, perché potremmo benissimo dire: i 150.000 euro, i 140.000 euro, invece di destinarli a un incarico, continuiamo con le varianti. Invece no, perché è fondamentale mettere a sistema il nostro territorio, dire una volta per tutte a chi può fare cosa e come lo può fare e dare una prospettiva di sviluppo alla nostra Rocca Priora. Questo è un po’ il senso di quello che volevo dire.
Sulla parte del sociale il Comune di Rocca Priora penso che faccia tanto, perché siamo molto attenti ai nostri cittadini. La nostra comunità è una comunità che negli anni subisce anche un po’, consentitemi il termine, l’invasione di una capitale grande, che cerca di espandersi all’esterno. Quindi, probabilmente, in alcuni momenti arrivano cittadini di ogni sorta nelle nostre piccole comunità, che hanno tanti problemi che probabilmente noi cittadini di Rocca Priora non abbiamo mai neanche affrontati.
Ringrazio anche l’assessore Lavalle e tutta la Giunta per il lavoro che hanno svolto in questo anno. È difficile fare un bilancio come questo, perché poi nelle nostre teste e nei nostri modi di agire ognuno tira la carretta verso la propria delega.
Quando ci si mette attorno a un tavolo a decidere, scegliere cosa fare per primo diventa veramente complicato. Una cosa volevo dire, non sono meno importanti i consiglieri comunali che votano le proposte in Consiglio comunale, che seguono e sposano una linea di mandato che abbiamo condiviso tutti insieme.
Quando noi diciamo qui dentro l’Aula che l’assessore ha fatto o l’assessore ha detto, il Sindaco ha fatto, il Sindaco fa quello che dice il Consiglio comunale. Se arriviamo in Consiglio comunale e non abbiamo i numeri per votare i punti all’ordine del giorno, il Sindaco non fa niente e non fanno niente neanche gli assessori e la Giunta.
Ringrazio tutto il Consiglio comunale per l’apporto che porta quotidianamente a noi, alla Giunta, che è l’organo esecutivo. Ringrazio nuovamente l’assessore Testa. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco. Iniziamo la fase di discussione. Do la parola all’assessore Flavio Pucci.
Speaker : PUCCI – Assessore
Buonasera a tutti, ai presenti e a tutte le persone che ci stanno seguendo da casa, anche se a quest’ora, da stamattina alle 11, penso che sia difficile.
Inizio il mio intervento facendo un ringraziamento all’assessore Testa perché ha saputo relazionare veramente in maniera eccellente tutto quello che è stato poi il nostro percorso in questo anno e quello che poi sarà il futuro di questa Amministrazione per l’anno 2026.
Soprattutto ci tengo a ringraziare tutta la squadra di maggioranza, come già detto dall’assessore Testa, per l’X- Traffic.
L’X-Traffic è stato un investimento fatto a inizio mandato che non sapevamo per certo quanto poi sarebbe riuscito realmente a portare nelle casse del Comune di Rocca Priora. Il primo passaggio è stato un investimento abbastanza importante. Sia la Giunta che i consiglieri tutti mi hanno sempre appoggiato in questa scelta, magari destinando alcune risorse su questo tipo di investimento piuttosto che su altri investimenti, come diceva poc’anzi il Sindaco.
Questa scelta oggi possiamo dire che in qualche modo ci ha ripagato. Con questi proventi che noi siamo riusciti a tirare fuori da questo passaggio dell’X-Traffic che, tra l’altro, funge anche da intelligenza artificiale, vero è che negli ultimi tempi, anche a livello di sicurezza, sono calati anche molto i furti, sono calate cose che prima sul territorio si verificavano, delle situazioni all’interno delle scuole, qualche piccolo atto di vandalismo, perché questa intelligenza artificiale riesce, tramite un sistema operativo, a individuare chiunque abbia commesso un fatto, perché riesce a fare una scannerizzazione di qualsiasi dettaglio che può ricondurre alla persona, al veicolo o a quant’altro. Questo tipo di investimento ci ha consentito di installare nei giorni scorsi un nuovo palo su via Tuscolana. Non solo, siamo riusciti a dotare l’intero corpo di Polizia locale di nuove divise, di cui tra l’altro erano sprovvisti. Siamo riusciti a comprare tutte le divise nuove e abbiamo preso anche in dotazione delle valigette che serviranno poi per fare dei rilievi per quanto riguarda incidenti stradali e quant’altro.
Nel corso del tempo abbiamo anche messo mano, abbiamo iniziato a mettere mano anche alla segnaletica del territorio cercando, in prima battuta, di sistemare i segnali già esistenti, in seconda battuta stiamo istallando sul territorio alcuni specchi mancanti e stiamo programmando un lavoro, nuovo lavoro per quanto riguarda tutta la viabilità.
Ringrazio per questo il comandante e tutti gli operatori della Polizia locale, perché si stanno veramente adoperando tanto per cercare di riuscire ad arrivare a migliorare la viabilità del nostro territorio, soprattutto nei giorni un po’ più caotici, che possono essere anche quelli del mercato e soprattutto l’estate magari durante festeggiamenti e quant’altro.
L’idea mia, del comandante e della Polizia locale tutta è quella di andare a dividere in zone, lottizzare il territorio e iniziare a intervenire con un nuovo Piano della viabilità a zone, perché chiaramente pensare di mettere mano a tutta la viabilità del territorio, che è molto vasto, perché Rocca Priora ha un territorio vastissimo, è complicato. Se uno pensa di volerlo fare tutto insieme non ci si riesce. Quindi, si è deciso, con i nuovi proventi che arriveranno, di investire in questa direzione.
I proventi ci hanno consentito, come si è visto negli ultimi giorni, di riuscire a fare una segnaletica orizzontale sul nostro territorio importante, dal tratto che prende via Fontana Maggiore, via della Pineta, via San Sebastiano.
Colgo l’occasione di passare da questi proventi dell’X-Traffic e spostarmi anche un po’ sulla manutenzione che rientra sempre all’interno delle mie deleghe e del mio Assessorato.
Siamo riusciti ad asfaltare, con l’aiuto di Acea, completamente via della Pineta, un bel tratto di via Fontana Maggiore e abbiamo rifatto tutta via San Sebastiano. Stiamo in questi giorni lavorando su via Delle Carrozze per ultimare tutta la linea della pubblica illuminazione e quindi consegnarla con nuovi pali che prima non c’erano e poi, successivamente, finiti tutti gli scavi, la andremo anche a riasfaltare e rifaremo sempre su quella strada anche tutta una segnaletica orizzontale.
La stessa cosa partirà a breve in via Enrico De Nicola, che è una strada che sono moltissimi anni che verte in condizioni abbastanza complicate. Come diceva poi nell’intervento precedente l’assessore Giuseppe Mariani, andremo a rifare anche via mediana grazie ad un finanziamento che ci è arrivato da ASTRAL.
Passo all’urbanistica, anche se ha fatto già un passaggio precedentemente il Sindaco. Io sono molto soddisfatto degli uffici perché si sono caricati da soli l’onere di riuscire a portare avanti una variante che era stata già iniziata, però non è stato semplice poi riuscire a raggiungere l’obiettivo. Vero è che in questo periodo sta in approvazione e ci aspettiamo che per l’anno nuovo febbraio-marzo ci venga restituita approvata.
Nel discorso che faceva il Sindaco dello stanziamento dei 140.000 euro previsti in tre anni vorremmo sì rimettere mano al Piano regolatore perché ha necessità di essere adeguato al vigente PTPR.
Chiaramente, questo lavoro andrà a ricomprendere anche un lavoro che verrà fatto sulle varianti che già abbiamo avviato, che sono la 4 e la 5, perché sono soggette a VAS. Fare un lavoro sulla VAS gli stessi uffici, caricati da una mole di lavoro importante, non riuscirebbero a dare seguito pienamente a questo lavoro. Quindi, si è deciso di mettere anche le VAS all’interno di questo progetto di cui parlavamo prima.
Per qualsiasi cosa o chiarimento resto a disposizione. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Ringraziamo l’assessore Flavio Pucci. Siamo nella fase di discussione del bilancio di previsione. Chi vuole intervenire? Chiede di intervenire il consigliere capogruppo Milco Rufini. Ne ha facoltà. Prego.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Ho ascoltato con molta attenzione le relazioni dall’assessora al bilancio e dai vari assessori che sono intervenuti. La mia personale sensazione è completamente diversa.
La sensazione che provo è quella di trovarci di fronte a un esercizio contabile privo di anima. A me sembra che questo documento sia una mera ratifica preconfezionata, tant’è che il bilancio del nostro Comune continua ad appoggiarsi esclusivamente sulla fiscalità locale, senza un’effettiva diversificazione delle fonti e senza una crescita delle entrate stabili.
Il primo elemento critico riguarda la dipendenza dei recuperi IMU e le attività di accertamento degli arretrati, che rappresentano una parte significativa di questo bilancio di previsione. Sono risorse utili, ma non strutturali, ahimè. Derivano da irregolarità pregresse e non possono essere considerate sostenibili nel lungo periodo, io almeno credo. Se il Comune ogni volta deve rincorrere migliaia di euro non pagati, significa che qualcosa non sta funzionando dal punto di vista del controllo e della prevenzione. Questo è mettere una pezza, non è fare politica. A questo si aggiunge la crescita delle entrate derivanti da sanzioni – l’assessore l’ha presentato come un vanto – che diventano sempre una componente più importante del bilancio. Sulle multe, siamo, secondo me, oltre il limite del buonsenso: 300.000 euro. È evidente che qui non si può parlare più di sicurezza, ma di un sistema di bilancio che si regge sulle contravvenzioni. Un Comune che finanzia la spesa corrente con le multe, io penso che abbia perso la bussola, ci sia qualcosa che non va. Non si può fare il bilancio sulle multe.
Un altro punto delicato è la TARI, che ad oggi ancora non accenna a diminuire. Inoltre, in questo bilancio si registra un calo significativo dei trasferimenti correnti da parte di Stato e Regioni, che non è stato compensato da un’adeguata, a mio avviso, azione amministrativa nell’intercettare fondi strutturali o finanziamenti competitivi. Questo rende l’ente vulnerabile e meno autonomo.
Io credo che l’Amministrazione dovrebbe darsi da fare per intercettare bandi, fondi europei e risorse straordinarie. Invece, Rocca Priora resta ferma, limitandosi a feste, sagre e piccoli contributi episodici.
Le entrate extratributarie risultano in diminuzione costante. Abbiamo un patrimonio pubblico che non rende quello che potrebbe e anche l’analisi delle uscite del bilancio ci consegna un quadro chiaro, cioè un comune che non governa la propria spesa, ma la subisce ogni volta. La struttura del bilancio, infatti, è dominata da spese correnti rigide.
Le prestazioni di servizi, come ad esempio manutenzioni, rifiuti, esternalizzazioni, assistenze tecniche, eccetera, rappresentano una quota abnorme della spesa corrente e viene impegnata fino al 100 per cento.
Non c’è traccia di revisione di contratti, di contenimento della spesa e di riorganizzazione. Come dicevo prima, è una ratifica di spesa obbligata. Mentre le spese rigide crescono, i settori che dovrebbero generare crescita, sviluppo come l’ambiente, la cultura, lo sport, le politiche giovanili e il turismo sono sottofinanziati o addirittura con zero euro in capitolo. Questo è un segnale evidente di assenza di programmazione.
Infine, vengo agli investimenti. Questi sono totalmente dipendenti da fondi esterni, come il PNRR e i contributi occasionali. Gli investimenti veri e propri del Comune sono ridotti a poche centinaia di euro. Questo, secondo me, dalla mia parte, dal mio punto di vista, non è un bilancio di sviluppo, è un bilancio di sopravvivenza. Io penso che si possa dire chiaramente che questo è un bilancio che non migliora il Comune, ma lo mantiene fermo. Non c’è sviluppo, non c’è innovazione, non c’è visione, c’è solo la conferma di ciò che già era. Per questo vorrei dare alla maggioranza qualche suggerimento costruttivo come, ad esempio: potenziare la prevenzione dell’evasione superando la logica della sola riscossione tardiva; rivedere la gestione della filiera dei rifiuti e della TARI, introducendo ad esempio la tariffa puntuale, realizzando un centro di recupero e riuso in linea con i principi dell’economia circolare; valorizzare il patrimonio comunale con una strategia precisa e pluriennale; ampliare la capacità dell’ente di intercettare bandi e finanziamenti strutturali; rivedere le concessioni di servizi comunali affinché diventino realmente generatori di valore e infine introdurre una politica fiscale che non si basi sulle multe.
Io voglio sperare che la maggioranza possa accogliere queste osservazioni nell’interesse di un bilancio più resiliente, più moderno e più vicino alle esigenze dei cittadini.
Vado a concludere ed entro nella forma di questo bilancio. Qui tra le mani ho il parere del revisore dei conti che si conclude con un parere obbligatorio: “L’organo di revisione esprime parere favorevole sulla proposta di bilancio 2025-2027”. Credo che questo sia un parere vecchio. Voi direte che è un refuso, non so fino a che punto, perché al paragrafo 8.2, Fondo di riserva di cassa, c’è scritto: “L’organo di revisione ha verificato che l’ente nella Missione 20, Programma 1, non ha stanziato il Fondo di riserva di cassa”. A me risulta che ci siano 61.140 euro per il 2026, 2027 e 2028.
Altra considerazione che mi fa dire che questo sia un parere falso: paragrafo 8.4, Fondi per spese potenziali: “Nella Missione 20, Programma 3, sono previsti i seguenti accantonamenti: 70.000 euro capitolo 352”. Non esiste. Non c’è.
Questa è già la seconda volta che io mi trovo con questo parere tra le mani e il revisore dei conti non ha fatto il suo lavoro. Io, Sindaco, rivolgo a lei, visto che noi paghiamo queste persone, noi come cittadini, l’invito a rivedere il contratto con questa persona. Cercate di fare qualcosa perché è impensabile che un documento così importante, quale il parere dei revisori dei conti obbligatorio contenga questa roba che mi fa dire che è un parere falso, che non si è letto neanche il bilancio.
Altra considerazione: inviterei gli uffici a leggere quello che arriva, perché non è possibile stare in quest’Aula con questa documentazione. Come si fa a venire in Aula a chiedere l’approvazione di un bilancio che si regge su un parere falso? Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento.
Siamo nella fase della discussione del bilancio di previsione.
Chi chiede di intervenire? Prego, consigliere.
Speaker : GENTILI
Chiedo se magari il Segretario può intervenire sulle questioni che pone il Consigliere Rufini in ordine alle indicazioni che ha dato, così da capire se poi effettivamente il bilancio si può votare contenendo un parere che mostra palesemente degli errori. Chiedo se possiamo intanto chiarire questo aspetto. Poi, magari continuiamo anche analizzando punto per punto le questioni che ha posto Milco, che avevo notato anche io. Chiedo se lei ci può fornire un parere in tal senso.
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Sinceramente non posso dare parere rispetto ad un’accusa di un documento falso.
Speaker : GENTILI
Un conto è se si tratta di un parere correttamente reso, altro conto è se ci sono dei refusi.
Speaker : RUFINI
Mi scusi, Segretario. Uno può essere un refuso, ma due o tre no.
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Non è un parere falso. Ci possono essere dei refusi, ma non è un parere falso.
Speaker : GENTILI
Ammesso che non è un parere falso, la presenza di refusi all’interno di un parere dell’organo dei revisori dei conti inficia la possibilità di approvare il bilancio? Lo chiedo a lei.
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Soltanto, eventualmente, dei refusi.
Speaker : RUFINI
Come si può dire che è un refuso? Qui dice: “L’organo esprime parere favorevole sulla proposta di bilancio 2025-2027”. Questa è la conclusione di questo parere.
Ma questo lo dice lei!
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Lei lo sta accusando di falso, visto che è firmato. Riferiremo.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Ci sono altri interventi? Ci sono interventi nella fase di discussione?
Prego, consigliere Gentili.
Speaker : GENTILI
Per ricapitolare, la presenza di refusi – voglio tornare su questo aspetto – di carattere sostanziale non inficia l’approvazione del bilancio.
Questo lo dice sulla base di che cosa?
Giustamente mi faceva notare il consigliere Rufini il riferimento a capitoli che non sono presenti nella nomenclatura del bilancio e poi anche quell’aspetto legato al Fondo di riserva. Non so se magari anche qui, in termini collaborativi, vogliamo sospendere. Magari sentite anche telefonicamente il revisore dei conti.
Anche sui capitoli che non esistono?
Appunto.
Benissimo. Per consentirci di stare un pochino più sereni, nulla ci vieta di sospendere il Consiglio, magari sentire telefonicamente...
Avvisarlo di questa...
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Ho chiesto di mandare un chiarimento per iscritto a rettifica, che è un mero refuso trattandosi di un mero refuso.
Sospendiamo un attimo. Ce lo manderà. A voce, chiaramente, le pubbliche amministrazioni non possono funzionare.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Andrei avanti con la fase della discussione e poi dopo vediamo che cosa accade su questo chiarimento del refuso.
Prego, consigliere Gentili. Vuole intervenire ancora? Prego.
Speaker : GENTILI
Possiamo approfittare, aspettando questa puntualizzazione. Intanto possiamo fare naturalmente gli interventi che arrivano ad ora tarda. Siamo arrivati alle 16.30.
Per certi versi è un po’ inutile entrare nel merito della discussione facendo riferimento ai capitoli di bilancio.
Cercherò di restituire un quadro un po’ più di contenuto, che è puramente numerico. La cosa che non torna è sempre la stessa, nel senso che nelle precedenti delibere, quando voi avete deciso di non abbassare le tasse, avete fatto riferimento ad una situazione di forte criticità in cui versa il bilancio comunale.
Quindi, di fronte a questa scelta obbligata, avete consolidato la procedura di conferma delle aliquote. Qualche ora dopo, invece, nell’ambito della presentazione del bilancio, quello stesso strumento che voi definite, che voi considerate con delle grandi criticità, invece rivendicate delle scelte politiche. Qual è la ratio del vostro operato? Io mi sarei aspettata dall’assessore, in coerenza con quanto detto fino a qualche minuto fa, che questo bilancio tutto presenta tranne che scelte politiche e scelte coraggiose, perché non ci sono. Se ci fossero, non ci sarebbero capitoli a zero. Se ci fossero state delle scelte politiche, ci sarebbe stato, seppure in maniera marginale, l’abbassamento delle tasse. Tutta questa roba non c’è. E allora perché di fronte all’approvazione di uno strumento di cotanta importanza rivendicate da un punto di vista proprio concettuale delle cose che non riuscite a fare? Perché questo è dirimente. Se noi ripartiamo dal bilancio con questa modalità, non ci muoviamo di una virgola, continueremo sempre a dire quello che, invece, ci siamo prefissati di fare oggi, ovvero lavorare seriamente sul bilancio comunale, non rivendicando la scelta politica. Se scelta politica è quella del bilancio, scelta politica è pure quella di non abbassare le tasse. Delle due l’una. Su questo aspetto torno, perché questa è la sostanza del fare politica. Al di là dei capitoli, a me poco interessa. Volete che analizzi capitolo per capitolo? Non lo faccio. Basta pensare che quando mi si dice anche qua che è una scelta oculata, puntuale, precisa, sulle spese legali, una per tutte, avete una spesa assestata intorno ai 70.000-80.000 euro, ne mettete appena 45.000, vi dovete caricare se vengono mantenuti tali, ma io penso di sì, perché poi l’ente è esposto quotidianamente a delle procedure di natura legale.
L’obiettivo, quindi, sarebbe anche quello addirittura di assumere un legale per evitare anche questi costi. Dove sta la puntualità, la correttezza, la precisione? Non ci sta.
Alcuni capitoli, ma questo lo abbiamo notato anche in Commissione, stanno a zero. È una scelta politica? Sì. Se è scelta politica questa, è una scelta politica pure quella di due delibere fa. Perché non cogliere l’occasione con questo strumento un po’ di fare chiarezza attorno a queste procedure? Altrimenti la mia preoccupazione, al di là del voto che naturalmente è un voto che non ci può consentire di essere in sintonia, non è per oggi. La preoccupazione, per quanto ci riguarda, è per domani, perché tutto lascia presupporre che noi a gennaio restiamo esattamente come stavamo a gennaio del 2025.
Io mi sarei aspettata questo. Nella spiegazione delle slide da parte dell’assessora Flavia Testa mi sarei aspettata questo, al di là dei numeri.
Poi, c’è un altro aspetto, anch’esso politico. Fa bene il Sindaco a riconoscere ai consiglieri un ruolo di fondamentale importanza, ma è sotto gli occhi di tutti che qua ne mancano tre. Naturalmente l’assenza di Ilaria è più che giustificata. Non so, perché io francamente non l’ho sentito, ma magari mi è sfuggito, non mi sembra che qualcuno abbia invece giustificato le assenze delle altre due consigliere. Questa sì che è politica. Una è stata giustificata, chiedo scusa.
Adesso ci sono le vacanze di Natale, mi auguro che questo tempo sia un tempo produttivo per questa maggioranza, per rifare un po’ quadrato attorno a quelle che sono le reali necessità di questa comunità, con la speranza, insomma, che si possano riprendere i lavori con un po’ più di metodo per evitare questi scivoloni, questi sbandamenti che non fanno bene a nessuno. Non fanno bene al Consiglio comunale, ma soprattutto non fanno bene alla nostra comunità.
L’operato di Flavio è un operato, per carità, apprezzabilissimo, però se poi accanto ai 300.000 euro di introiti derivati dall’X-Traffic non ci mettiamo tanto e tanto altro per evitare che poi tutto si debba reggere – passatemi il termine – sul disgraziato che magari non ha rinnovato... Per carità, non voglio fare una questione in ordine alla responsabilità che ciascuno di noi ha di guidare con prudenza, rispettando il codice della strada.
Poi, c’è un’altra cosa, la questione dei ricorsi. Voi avete messo sul bilancio, se non ricordo male, intorno ai 15.000 euro, perché probabilmente, attorno anche a questo aspetto sanzionatorio, spesso e volentieri le cose non vanno nel verso giusto e quindi ci sono delle persone che fanno ricorso.
Sarebbe auspicabile che non vengano fatte per evitare che qualcuno possa ricorrere e naturalmente gli si riconosca la ragione di quel ricorso.
Poi, c’è un altro aspetto, la questione della gestione dei tributi che è tornata in carico all’ente. Benissimo. Questa gestione dei tributi ha anch’essa un costo, perché 75.000 euro sul capitolo dei tributi che servono per gestire, giustamente, immagino, la parte operativa... Questa roba va detta, perché bisognerebbe capire se poi l’affidamento ad una società per la gestione dei tributi magari non costa anche meno. Non lo so. Spero che voi abbiate fatto queste valutazioni. Spero vivamente che, nonostante il costo esoso di questa operazione, ci sia stato comunque un utile. Queste sono le questioni. Poi entreremo nelle prossime delibere un pochino più nel merito di altri capitoli che attengono alla Protezione civile.
Un piccolo chiarimento desidererei chiederlo all’assessore Pacini, la cui proverbiale calma lo contraddistingue e da anni lo ritrovo sempre così moderato e pacato.
Daniele, per cortesia, mi vuoi spiegare un passaggio? Nella Missione 9 a che cosa fanno riferimento questi 20.000 euro per spazzamento specifico e prestazioni di servizi? C’erano poi altre cose, però magari le affrontiamo dopo. A me risulta, ma magari mi sbaglio, che lo spazzamento altro non è che un servizio che viene ricompreso all’interno della gestione generale dei rifiuti urbani.
È soltanto un piccolo chiarimento, perché laddove fossero delle cifre messe impropriamente – non credo, ma chiedo – uno le leva e le utilizza per fare qualcos’altro. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere, per il suo intervento.
Io volevo richiamare un attimo l’attenzione perché sapete che...
Se contiamo il minutaggio...
È spenta. È nell’acquario adesso. Non si sente.
Se lei dopo guarderà il minutaggio, si renderà conto che ha avuto lo spazio che merita. Non c’è nessun problema.
Io volevo, invece, richiamare un attimo l’attenzione dell’Assemblea, perché sapete che spesso ci siamo anche fatti i complimenti per i risultati raggiunti all’interno di quest’Aula e gli obiettivi che abbiamo fatto, però mi corre l’obbligo di spostare un attimo il tiro della conversazione, perché è interessante sicuramente sapere nel dettaglio il capitolo, il refuso, tutto è molto interessante, però io mi interrogherei, fossi al posto di ogni consigliere comunale, su come siamo arrivati a questa situazione macroeconomica territoriale e di bilancio, perché oggi in realtà stiamo assistendo a un percorso che vede impoverirsi il paese sotto tutti i profili, con un bilancio che contiene al massimo le aliquote per i cittadini. Questo è un risultato che evidentemente deve essere analizzato da ciascuno, specie da parte di chi questo paese lo ha governato veramente parecchio tempo.
Un’analisi deve essere fatta perché sulle imprese, e non è una questione personale, sapete che non avrò mai dibattiti ad personam, faccio solamente un ragionamento di tipo complessivo, ma i dati e i fattori macroeconomici di questa comunità sono tutti veramente in grossa difficoltà, pur avendo un bilancio in queste condizioni, con le aliquote massime. Qualche interrogazione bisognerà farla. Per carità, l’importanza del refuso mi sembra sicuramente deprecabile, ma ritengo che altri fattori debbano essere analizzati per comprendere, ognuno con le sue competenze, le motivazioni per cui la comunità è arrivata a questo livello. È chiaro che oggi siamo in un momento social, dove peraltro è facile far fare da amplificatore a determinate condizioni negative che impoveriscono ulteriormente la comunità, perché la rendono visibile in negativo, quindi certamente questo è un altro aspetto da tenere sotto controllo, per chi ovviamente ama la comunità in cui vive o, comunque, risiede, però sono fattori che hanno portato e ancora oggi stanno portando a questo livello. Quindi, io analizzerei l’intera situazione e personalmente sono disponibile a fare degli incontri – proprio questa mattina ne parlavamo con il Sindaco, che mi sembrava assolutamente d’accordo – ovviamente per capire come venir fuori da questa situazione in cui si è cacciato il paese.
Vi informo – non so se già lo sapete – che, al di là della DM Cartolibreria che sta chiudendo, sono andate via molte imprese. Bisognerebbe interrogarsi del perché in questo momento – vi tengo informati – Imperium Laser se ne va in quel di San Cesareo, la BP Sistemi se n’è andata, lo stesso Pezzali, che poteva benissimo investire in questa comunità, invece ha dovuto scegliere quasi obbligatoriamente un altro territorio.
Non mi appassiona molto personalmente – lo sapete – discutere del singolo capitolo o del refuso, mi piacerebbe, invece, spostare l’attenzione del Consiglio comunale su un’analisi del perché siamo arrivati a questa situazione e del come fare per venir fuori da questa situazione e portare, invece, il paese allo sviluppo, altrimenti sono tutte chiacchiere. Abbassare le tasse per lo sviluppo senza aver analizzato le motivazioni per cui siamo a questo livello e apportare i correttivi diventano veramente chiacchiere ed esercizi di parola per essere ascoltati o per fare domani un post sui social. Questo è veramente deprimente, credetemi, per un’Assise importante come questo Consiglio comunale.
Scusate se mi sono permesso, perché è vero che ricopro il ruolo di Presidente del Consiglio, ma sono anche consigliere e credo che il mio contributo voi lo apprezzerete in questa direzione.
Continuiamo adesso nella fase della discussione. C’è qualcuno che vuole intervenire? Prego, consigliere Pucci, ne ha facoltà.
Speaker : PUCCI
Alcune questioni di ordine generale le volevo evidenziare. Intanto vi volevo far riflettere sulla data odierna: siamo al 18 dicembre e a mia memoria – qualche annetto sulle spalle di Amministrazione ce l’ho – mai il Consiglio comunale di Rocca Priora ha approvato il bilancio di previsione in questa data.
Non mi pare che lo abbia fatto entro il 18 dicembre. Non mi pare che l’abbia fatto entro il 18 dicembre, mai! Sono pronto a scommetterci quello che volete.
È la prima volta che noi approviamo il bilancio di previsione prima di Natale. È la prima volta! È successo una volta durante l’Amministrazione Gentili, ma è stato durante le vacanze di Natale, non è stato il 18 dicembre. Ecco perché rimarcava…
No, no. Intanto, guardi, io la lascio sempre parlare, benché a volte non sia completamente d’accordo con quello che dice. Ci mancherebbe altro che siamo sempre d’accordo, però insomma…
Quisquiglie? No, non sono quisquiglie. Sono punti a favore di un lavoro, perché se diciamo che va tutto male o va tutto bene, madama la marchesa, non è possibile.
Io faccio parte di una maggioranza che sostengo e dico che con orgoglio rivendico il fatto che questa Giunta è riuscita a proporre al Consiglio comunale un bilancio di previsione entro il 18 dicembre. Andate in giro negli altri Comuni, ne conoscete tanti di amministratori, e fate la domanda: a che punto state col bilancio? Facciamola questa domanda in giro ai nostri colleghi consiglieri, assessori o Sindaci, e vediamo...
No, no, ci arrivavo, ci arrivavo. L’ANCI e l’UPI hanno fatto richiesta di spostare l’approvazione del bilancio al 28 febbraio. La Conferenza Stato-Città sicuramente approverà la cosa…
L’ha già approvato? Perfetto.
Rocca Priora, nella sua modestia, nel suo piccolo, nella sua disorganizzazione, nel suo caos, nella sua tremenda capacità di gestione, arriva qua il 18 dicembre e vi presenta il bilancio. Ve lo lascio come elemento di riflessione.
Due. Il bilancio adotta la ratio che abbiamo voluto seguire da qualche anno a questa parte e non è solo una ratio che viene seguita da questa Amministrazione, è una continuità che prende spunto proprio dall’indirizzo normativo. La domanda è: è meglio non avere un bilancio, sforare il 1° gennaio e andare in esercizio provvisorio? Oppure, è meglio anticipare al 31 dicembre l’approvazione del bilancio e poi magari riservarsi sin dal primo giorno di gennaio la capacità di intervenirci sopra? Ditemelo voi. Ditemelo voi! Perché qui si critica l’Amministrazione tacciandola di disorganizzazione, dicendo che non c’è il progetto, che non c’è… Porca miseria, amici miei, da questo punto di vista parte tutto. Significa che questa Amministrazione, questo Consiglio è in grado di intervenire sul bilancio già dal 1° gennaio. Per cui, se ci fossero delle necessità, delle questioni da affrontare e da risolvere, dei contributi che arrivano, delle spese straordinarie da fare, noi ci riuniamo e possiamo decidere, perché lo strumento ce lo siamo predisposto in precedenza. Ed è, a mio modo di vedere, un punto a favore del lavoro che sta svolgendo questa Giunta.
Metteteci anche il fatto che le scelte coraggiose fanno riferimento al fatto che un conto è fare una scelta il 28 febbraio o giorni successivi, un conto è avere la capacità di fare analisi e sintesi prima che arrivi l’anno per cui stiamo predisponendo il bilancio. Purtroppo lo sappiamo che l’Amministrazione vive anche di situazioni che a volte si possono programmare e prevedere, altre – siete tutti amministratori con una certa esperienza – a volte hanno bisogno pure di essere affrontate con emergenza, con immediatezza, che richiedono una certa flessibilità alla stessa Amministrazione. Per cui, intanto questo.
Vale la pena anche sottolineare il lavoro che è stato svolto, per come è stato anche presentato questo bilancio. Io non voglio dire brava semplicemente all’assessore al bilancio. Anche perché i contributi che sono stati relazionati qui in Consiglio fanno riferimento al fatto che c’è chiaramente una sintonia e un passaggio di notizie tra gli assessori che ci fa ben sperare anche rispetto alla sintonia che si vive nel lavoro di Giunta. Questo è un aspetto fondamentale del lavoro amministrativo, perché passa tutto il progetto attraverso un concetto trito e ritrito, che però se manca getta tutto alle ortiche, cioè la collegialità.
Questo possiamo definirlo un bilancio nei tempi, un bilancio collegiale, un bilancio costruito da una squadra, di cui ovviamente questa squadra si fa carico e che con tutti i limiti legati al fatto… Perché questo va detto. Perché questo – lo ripeto sempre ogni volta che parliamo di bilancio – segue la normativa del bilancio armonizzato. Cioè, l’idea di fare variazioni non è un concetto sbagliato. Ce lo dicevamo anche prima. L’idea di fare variazioni significa avere la possibilità di innestare su uno scheletro che è in buona salute ulteriori proteine, energie, sostanze positive, che fanno viaggiare a velocità sempre più sostenuta questo corpo complesso che è il territorio di un Comune, un’Amministrazione complessa come quella di un Comune, che, benché abbia semplicemente solo 12.000 abitanti, tutti voi ci testimoniate, tutti noi ci testimoniamo che ha le sue complessità.
Diceva l’assessore: governare la complessità. Questo è un aspetto. È vero che i ruoli pro tempore cambiano, però chi è al governo fatica tanto a fare sintesi nel governo della complessità. Io penso che questo bilancio sia una sintesi efficace di quelle che sono le esigenze per il 2026 della nostra comunità. Resta fermo che noi siamo il Consiglio comunale e se c’è una cosa sulla quale io sono d’accordo con il consigliere Rufini è che questo è un Consesso serio e autorevole e tutti noi, nei nostri interventi, nel nostro modo di comportarci, nel nostro modo di essere, nel nostro essere istituzionalmente corretti, siamo tenuti a garantire serietà e istituzionalità a questi momenti, perché se siamo noi i primi a dare un messaggio sbagliato diventa tutto così, all’acqua di rose. Allora, l’idea, invece, che questo Consiglio, nelle sue varie parti, nelle sue varie componenti, maggioranza e minoranza, riesca comunque a dotare la propria comunità di strumenti che la mettano nelle condizioni di affrontare le sfide che la attendono io dico che è un lavoro che stiamo facendo tutti insieme. Voi lo fate da quelli che dicono “qui avete sbagliato, qui non è corretto, qui è da rimpinguare, qui manca”. Ci sta, ci sta. Sono assolutamente d’accordo. Su tante questioni non possiamo essere d’accordo. C’è proprio una differenza di visione politica. Per esempio, le cose che diceva prima rispetto ai finanziamenti, io non le vedo così. Lei parlava del fatto di dire 150.000 euro, pochi, maledetti e subito, e poi altri 150.000 euro. No, io invece sono completamente in disaccordo rispetto a questa visione. Però, ci sta, e ci mancherebbe altro. Sennò, staremmo nella stessa identica compagine, magari saremmo iscritti allo stesso partito eccetera, eccetera. Invece, viva la diversità. Questo dibattito è alimentato proprio perché abbiamo due punti di vista diversi, che però abbiamo il dovere di rendere sullo stesso livello entrambi, e poi, ovviamente, abbiamo il dovere, in base ai numeri con cui veniamo rappresentati in Consiglio, di tirare fuori una decisione.
Scelte coraggiose. Sì, scelte coraggiose. Scelte coraggiose perché è coraggiosa, paradossalmente, l’idea di venire qui in Consiglio e dire: amici miei, quest’anno purtroppo ancora non siamo nelle condizioni di abbassare le tasse. Bisogna venire qui a dirlo. Amici, ci dobbiamo assumere la responsabilità e avere il coraggio di dire alla nostra città che il 2026 non è ancora l’anno in cui possiamo consentirci di abbassare le tasse. Per una maggioranza è una scelta coraggiosa. Bisogna dirlo, bisogna dirlo! Ma bisogna dire anche le ragioni per cui non ci riusciamo a farlo. E il dibattito oggi ci ha un po’ aiutato anche a capire queste cose.
Io, ovviamente, come consigliere che sostiene questa maggioranza dico che sono a disposizione, se riusciamo a far funzionare meglio le Commissioni, per fare in modo che la camicia del bilancio sia una camicia sempre più adatta e costruita alla taglia del nostro paese. Per cui, è ovvio che ci sia la necessità di fare delle variazioni opportune, anche in base a quelle che saranno le opportunità che vengono per il bilancio. Ad oggi, però, la scelta oculata è quella di dire: noi, intanto, il bilancio di previsione ce l’abbiamo, le decisioni fondamentali che innestano l’attività del 2026 le prendiamo, ci predisponiamo a governare con delle scelte fatte sin dal primo giorno del 2026. Insomma, questo secondo me è sintomo di una visione del percorso che si vuole fare. È ovvio che, se non c’è questa visione, non ci sono neanche le condizioni per poter dire che nel 2027 magari saremo nelle condizioni di abbassare le tasse. Per cui, il percorso si costruisce step by step, ma mettendosi di volta in volta nelle condizioni di avere quella lucidità necessaria.
Questa è una Giunta alla quale io riconosco il merito di non dover mai rincorrere almeno dal punto di vista delle cose del bilancio. Anche le politiche che sono state evidenziate, mi riferisco soprattutto alla politica di internalizzazione dei servizi di riscossione e di recupero, mi trovano perfettamente d’accordo con le scelte operate e innestano un percorso virtuoso che ci porterà ad ottimizzare e a far passare all’interno della comunità l’idea che siamo disponibili nei confronti del contribuente ma inflessibili nei confronti di chi non si comporta in maniera corretta. Solo così passa il messaggio di una corretta fiscalità: disponibili nei confronti del contribuente volenteroso, ma inflessibili nei confronti di quelli che, invece, non si comportano in maniera corretta o addirittura si approfittano di un’eccessiva disponibilità. No, su quello non ci siamo. Quindi, l’atteggiamento che io vedo negli uffici mi pare già essere calato in maniera adeguata.
Questione del parere. Io l’ho visto, consigliere, e mi sembra esagerato…
Va bene, assessore. questo lo legge lei.
Sì, sì. Va bene, poi lo legge lei.
Mi sembra esagerato, però, dichiarare pubblicamente che il revisore dei conti possa aver fatto un falso. Questa è una vera e propria esagerazione. È troppo sbilanciato dal punto di vista dell’idea della professionalità del professionista stesso, che può aver compiuto degli errori di natura materiale o dei refusi, dire “falso”. È una parola grossa. Ci starei pure attento a dichiararlo in una seduta pubblica.
Io ho letto il parere – adesso non mi metto a fare la filologia del documento – e non mi sembra che ci siano gli estremi per poter dichiarare il parere dei revisore un falso. Probabilmente è un documento che in alcuni punti avrebbe avuto sicuramente bisogno di un ulteriore approfondimento, questo, come, tra l’altro, ci precisa adesso il revisore, per darci la possibilità di procedere nella votazione senza problemi.
Con riferimento al Fondo di riserva, ho visto nei capitoli di bilancio che il Fondo di riserva di competenza c’è, di competenza c’è.
Sul Fondo di competenza c’è, sul Fondo di cassa ci deve essere. Questo è poco ma sicuro. È una caratteristica del bilancio che ci siano il Fondo di riserva, il Fondo di competenza e il Fondo di cassa. È un obbligo che l’Amministrazione preveda il Fondo di riserva di cassa. Questa è l’osservazione che volevo fare. Peraltro, immagino che, se manca nella parte delle missioni, nella parte dell’elaborato complessivo sarà sicuramente citato.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Pucci, anche per il richiamo alla correttezza istituzionale, a cui spesso questa Presidenza fa ricorso. Credo che la narrativa e il linguaggio usati dal consigliere Rufini siano stati trascinati dalla foga dell’intervento. Certamente non voleva attribuire nessun tipo di carattere doloso al revisore dei conti, ma evidentemente quei refusi gli saltavano agli occhi in maniera forte. Però, nel frattanto è anche arrivata la correzione.
Una mozione d’ordine. Adesso finiamo la fase di discussione, poi, come prosieguo, prima della fase della dichiarazione di voto, andiamo ad analizzare gli emendamenti. Lo dico giusto per dare un indirizzo. Quindi, finiamo la fase di discussione, facciamo le repliche, prima della dichiarazione di voto trattiamo gli emendamenti.
Chiede di intervenire l’assessore Flavia Testa, ne ha facoltà. Capisco che siamo tutti un po’ stanchi, però con tranquillità andiamo al raggiungimento degli obiettivi. Okay? Perfetto. Prego, assessore.
Speaker : TESTA – Assessore
Poiché è arrivata la lettera del revisore, ne vorrei dare lettura per correttezza dei lavori del Consiglio, ma anche per la registrazione e lo streaming e per i cittadini che ci stanno seguendo. Ne do lettura: “Il revisore unico dei conti, dottor Massimiliano Brignola, in relazione al parere n. 42 del 9 dicembre 2025 inerente al bilancio di previsione 2026-2028, dichiara che i valori erroneamente riportati sono un mero refuso non influente sul parere al bilancio 2026-2028”. Firmato e protocollato pochi minuti fa.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie. Ringraziamo il dottor Massimiliano Brignola per essersi messo subito a disposizione per fare questa correzione.
Chiede di intervenire il consigliere Antonio Fioritto, ne ha facoltà.
Speaker : FIORITTO
In maniera molto breve, perché il mio collega Damiano Pucci ha detto quello che pensavo. Ho sentito anche il Sindaco che si complimentava con i consiglieri comunali, di cui io faccio parte. In maniera molto seria questa volta dico che la Giunta e l’Amministrazione hanno fatto un ottimo lavoro di squadra per arrivare a questo bilancio, fatto in tempi non sospetti, come diceva qualcuno, perché gli altri Comuni stanno a gennaio, febbraio, marzo o aprile. Diamo uno strumento certo alla nostra Amministrazione, al Comune, e cominciamo a ristabilire anche i ragionamenti della famosa politica delle entrate, che era quella di pagare meno e pagare tutti.
Personalmente sul piano politico voto questo bilancio in maniera favorevole, perché è fatto da persone serie, da persone capaci e da persone oneste. Poi, chi lavora sbaglia. È stata una stupidaggine. Ma veniamo nei concetti, veniamo nelle cose. Rocca Priora sta cambiando. Le strade sono tutte quante con le righe fatte e tutte abbastanza asfaltate, si stanno costruendo due, tre, cinque, sei, sette, otto fabbricati in giro. Una campagna massiccia come questa volta non c’è mai stata. Poi, chi vivrà vedrà. Sicuramente per quanto mi riguarda per la mia esperienza personale io questo bilancio lo voto.
Come consigliere. Forse conterò poco, perché purtroppo i consiglieri contano poco. Però, sicuramente l’ho letto, sono stato assessore al bilancio e so di che cosa stiamo parlando. poi io guardo alla sostanza, non guardo alla forma.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie all’intervento del consigliere Antonio Fioritto.
Siamo ancora nella fase della discussione. Se non ci sono altri interventi, passerei alle repliche. Chi è intervenuto nella discussione e chiede di intervenire? Per primo il signor Sindaco, ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Qualcosa non torna. Io ho fatto il mio intervento dicendo quello che avevamo previsto come sviluppo e come scelta politica. Voglio fare una provocazione. Se domani mattina dovesse venire un imprenditore nella nostra comunità, una piccola azienda dove, secondo voi, può atterrare la propria idea? Se la società di Carlo Pezzali doveva fare quello che ha fatto a San Cesareo, dove lo fa? Perché pure lo sviluppo va ragionato. Quindi, quando noi parliamo di sviluppo, dobbiamo trovare il metodo per sviluppare. Allora, l’unico sistema che abbiamo per sviluppare la nostra comunità è quello di pianificarla, perché è necessario dare un modello di sviluppo. Quindi, quale strumento migliore della pianificazione del Piano regolatore generale? Fino ad oggi noi abbiamo provato a fare le varianti, ci abbiamo messo del tempo. Io capisco che posso far ridere la consigliera Gentili, però le ricordo che lei, oltre a essere stata Sindaco, è stata pure assessore all’urbanistica e i risultati non mi sembra che in questa comunità siano stati tanti. Questo è. Quindi, noi vogliamo provare a trovare e a dare uno strumento urbanistico che possa dare sviluppo alla nostra comunità.
Comprare degli immobili e toglierci l’affitto dal nostro bilancio è o non è una scelta politica? Per me è una scelta politica, per la nostra maggioranza è una scelta politica, perché significa alleggerire il bilancio, il Titolo I, che in realtà in questa fase è ingessato. Ecco perché non possiamo tagliare le tasse.
Aver scelto di assumere dieci e adesso altri due dipendenti, più un altro dipendente comunale che va al cimitero, è o non è una scelta politica? O dovevamo continuare, come abbiamo fatto negli anni, a tenere cooperative all’interno del Comune che costavano il doppio rispetto a quello che noi abbiamo fatto?
La scelta di far girare le persone per la nostra comunità in sicurezza è o non è una scelta politica?
Scegliere di far girare e circolare i cittadini in sicurezza nella nostra comunità è o non è una scelta politica. Vedete, noi non è che facciamo le multe né per eccesso di velocità né tantomeno per divieto di sosta. Sì, le facciamo, ma sono contenute. E qui stiamo parlando di persone che vanno in giro senza assicurazione e senza revisione, che sono un pericolo per loro e per chi incontrano per strada.
No, il problema è che noi non pensavamo di far questo tipo di cassa. Il punto è che di questo problema ce n’è, e ce n’è tanto. La questione non è che noi l’abbiamo messo perché pensavamo di fare questo tipo di cassa. Perché noi stiamo parlando di 300.000 euro che abbiamo incassato e ce ne stanno altrettanti che sono da incassare. Quindi, immaginate voi quante persone girano per la nostra comunità o girano per la regione Lazio o per l’Italia senza assicurazione e senza revisione. Tra l’altro, vi dico la verità: alcuni di quelli che ricevano la multa per la mancata revisione vengono e ci ringraziano pure, perché nel caso in cui fanno un incidente senza revisione non paga l’assicurazione.
Sono state richiamate le spese legali. Le spese legali da 67.000 euro sono scese a 40.000 euro. Nel frattempo è finita la causa per l‘immobile, perché abbiamo trovato l’accordo, quindi le antenne qui sopra. Poi è finita la causa di Romana Costruzioni Appalti. Ne sono rimaste veramente poche di cause. È chiaro che il Comune nei prossimi anni o nel prossimo anno potrebbe avere qualche contenzioso, ma in quel momento vedremo, come diceva bene il consigliere Pucci, con le variazioni, perché la legge ce lo consente, di aggiustare il tiro. Però, ad oggi noi ci sentiamo sicuri che 43.000 euro sono abbastanza sufficienti.
Come Sindaco, quindi parlo a nome di tutta l’Amministrazione, mi sento abbastanza soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto. Lo ripeto, non è che possiamo dire sempre “lo sviluppo, lo sviluppo, lo sviluppo”. Per fare lo sviluppo dobbiamo avere un paese che possa accogliere lo sviluppo. Se noi non facciamo un paese che accoglie lo sviluppo, lo sviluppo non lo faremo mai. Staremo qua altri trent’anni a dire “facciamo lo sviluppo, facciamo lo sviluppo”. Ma non si fa così lo sviluppo. Lo sviluppo si fa quando noi pensiamo che alcuni paesi hanno fatto delle scelte, condivisibili o meno. Quando San Cesareo ha scelto di fare la zona industriale, ha scelto un tipo di sviluppo che ha portato dei risultati a San Cesareo. Noi dobbiamo decidere che tipo di sviluppo fare su questo territorio. E come si fa a scegliere lo sviluppo del territorio? Si fa pianificandolo. Perché ad oggi noi a Rocca Priora non abbiamo la possibilità di insediare una sola attività imprenditoriale, perché è un continuo di persone che vengono a chiedere “facciamo la variante puntuale, facciamo quello, facciamo quell’altro, facciamo quell’altro ancora” e puntualmente noi gli diciamo che non si può fare. Facciamo lo strumento complessivo, anche se ci mettiamo – l’abbiamo pianificato – due o tre anni per portare in adozione questa variante generale al Piano regolatore, però se mai iniziamo mai finiamo, con l’impegno di tutto il Consiglio comunale che quando arriverà, se anche non sarà più questa l’Amministrazione che governa, quelli che fanno parte di questo tavolo sposano quella linea di sviluppo, e si va avanti. Ecco perché questa mattina con il Presidente del Consiglio facevamo questo ragionamento, perché bisogna trovare un tavolo condiviso.
Voglio sottolineare per l’ennesima volta che, se voi parlate delle varianti, noi le abbiamo adottate nel 2015, sono passati undici anni e ancora non le abbiamo finite. Immaginate se ogni volta che cambiava Amministrazione abbandonavamo quella progettazione. Ci volevano cinquant’anni. È quello che è successo con il Piano regolatore generale, perché nel lontano 1999, quando il Piano regolatore era stato adottato, era magari da modificarlo, ma era da portarlo avanti, e oggi non saremmo in queste condizioni. E lì fu fatto uno dei più grandi sbagli politici della storia di Rocca Priora. Quello è stato lo sbaglio che abbiamo fatto. E lo abbiamo fatto anche noi. Non è che diciamo che non l’abbiamo fatto noi. Sempre perché si dice “e che lo fa lui, ora lo faccio io”, “e che lo fa quell’altro, ora lo faccio io”, non capendo che queste pianificazioni durano anni, durano anni.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Ringrazio il signor Sindaco per essere venuto su un terreno importante, che è quello, appunto, della creazione dei presupposti reali per lo sviluppo.
Ci sono altri interventi? Siamo ancora nella fase delle repliche. Prego, consigliere Milco Rufini, ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Intanto prendo la parola per stigmatizzare il mio intervento, perché mi rendo conto, preso dalla foga, di aver utilizzato termini impropri. Non è un mio modus operandi quello di attaccare e accusare le persone. Però, una cosa la voglio dire a mia discolpa: è pur vero che due volte è stato messo alla prova e due volte ci siamo trovati con un parere che, ahimè, aveva troppi refusi. Anche l’anno scorso ci siamo trovati nella stessa situazione, dove c’era un prestampato che diceva “il Comune di Rocca Priora fa e non fa”, e lì non si capiva che cosa faceva il Comune di Rocca Priora. E lì era rimasto così. Quindi, a mia discolpa dico che comprenderete che leggere per l’ennesima volta un parere reso in maniera superficiale quantomeno – questo me lo concederete – ha portato a un eccesso di foga nel mio intervento.
Detto questo, una breve replica al consigliere Pucci. Nel suo intervento lui ha parlato di bilancio collegiale. Voglio solo farvi notare una cosa: mancano tre consiglieri oggi.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Milco Rufini. Probabilmente da questo punto di vista avremo modo di… Prego, consigliere Gentili.
(Intervento fuori microfono del consigliere Gentili)
No, no, prego, si immagini. Vedo che, nonostante l’orario, ancora sta sul pezzo.
Speaker : GENTILI
E sì. Poi ci sono altre delibere altrettanto importanti.
Consigliere Pucci, ma noi l’avevamo capita. Sapevamo che quel riferimento era alla Giunta. D’altronde, che altro può dire? È rimasta quella. Ho tremato quando il Sindaco ha risposto al Presidente, perché poi con i numeri io non sono brava però…
E no. Allora forse si sono resi conto in anticipo. Poteva ancora peggiorare la situazione.
Parto dalla questione della tempistica. Intanto mi spiace che il consigliere Pucci non ha riconosciuto all’ex assessore al bilancio Antonio Fioritto di aver fatto altrettanto. L’ha portato con pochi giorni di distanza. Io, collega Fioritto, ce la sto mettendo tutta perché il tuo operato possa essere riconosciuto anche a posteriori. Anche Antonio Fioritto, lavorando alacremente e votando alacremente…
A parte gli scherzi, per carità, dotarsi di uno strumento già a partire dal primo dell’anno è cosa buona e giusta. Ci mancherebbe altro. Il problema, però, è capire qual è la sostanza di questo strumento. Penso che nei nostri interventi alcune criticità siano state messe in evidenza, quindi, anche qua, prendersi qualche giorno in più per fare un’operazione un pochino più pulita magari poteva servire. Avete deciso comunque di anticipare i tempi, il che lascia presupporre che saremo nuovamente impegnati nel 2026 a portare ogni volta, evidentemente, provvedimenti che fanno riferimento al bilancio. Questa sì che è una scelta, questa sì che è una scelta politica, la vera scelta politica.
Anticipo, per dichiarazione di voto, per tutto il dibattito finora fatto, che il nostro Gruppo consiliare vota contrario alla delibera, però con l’auspicio che fin da subito si possano riavviare i lavori di Commissione e venire un pochino più collaborativi le prossime volte.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Gentili.
Siamo nella fase di replica. Chi tra coloro che sono già intervenuti nella fase di discussione chiede di intervenire? Assessore Pacini, prego, ne ha facoltà.
Speaker : PACINI – Assessore
Grazie, Presidente.
Vorrei rispondere alla consigliera Gentili. La ringrazio, consigliere, perché effettivamente nel punto della Missione 9 relativo allo spazzamento specifico si tratta chiaramente di un errore, perché lo spazzamento, come diceva bene lei, è già fatto e previsto nel capitolato da parte della società SARIM. In realtà, questi 20.000 euro sono soldi che provengono dal PEF per la gestione dei parchi e verde pubblico, come decoro, potature e quant’altro.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie a lei, assessore Pacini, per il suo intervento.
Siamo ancora in replica. L’assessore Flavio Pucci chiede di intervenire. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : PUCCI – Assessore
Io vorrei dire soltanto una cosa. Prima la consigliera Gentili parlava di ricorsi. È vero, qualche ricorso c’è stato, ma la maggior parte sono tutti ricorsi di auto che hanno targa prova e, quindi, fanno ricorso perché magari non si era evinto dal dispositivo che avessero regolare sia assicurazione che revisione. Però, rispondo anche al consigliere Rufini, il mio intento non era quello di fare cassa, era quello di far rispettare le regole. Del resto, se domani mattina una persona viene investita da un’auto che non ha assicurazione, non la ripagherà nessuno.
No, la revisione è per te che guidi la macchina, mentre per i danni che puoi fare agli altri è l’assicurazione.
Se in un anno siamo arrivati a oltre 6.000 verbali, perché, come diceva prima il Sindaco, la cifra di 300.000 euro non è una cifra definitiva, perché noi abbiamo novanta giorni per inviare il verbale, quindi prima che arrivi e provvedano al pagamento ne potrebbero arrivare molti altri di importi, però, ripeto, se siamo arrivati su un territorio a fare più di 6.000 contravvenzioni tra revisioni e assicurazioni, io dico che ho fatto bene e che lo rifarei, perché c’è qualcosa che non va. C’è una maleducazione da parte dell’automobilista di andare in giro sprovvisto di assicurazione.
Un Ente come fa le entrate? Deve mettere anche in piedi degli strumenti, senza andare a penalizzare nessuno, eccetto chi sbaglia, e deve, sì, anche fare delle entrate. Stesse entrate che vengono fatte da parte dell’Ufficio Tecnico sulle sanatorie, perché anche lì quest’anno siamo arrivati ad incassare oltre 140.000 euro, che con il Titolo II, quindi con la manutenzione straordinaria, abbiamo reinvestito sul nostro territorio. Ho un elenco di tutte le cose che siamo andati a fare con i proventi delle sanatorie. D’altronde, ricordo che dietro l’incasso delle sanatorie c’è un ufficio che funziona, c’è un ufficio che lavora, che si approccia con i tecnici, snellisce il lavoro e fa sì che ci siano delle entrate. Se un Comune piccolo come quello di Rocca Priora riesce a fare più di 140.000 euro…
Ben 200.000 euro. Mi aggiorna l’assessore Testa in diretta: 200.000 euro. Non è poco. Quindi, c’è un lavoro costante dietro. Lo ripeto, non mi metto ad indicare tutto quello che abbiamo restituito alla cittadinanza con la manutenzione straordinaria, anche perché si è fatto un po’ tardi, quindi concludo qui il mio intervento.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavio Pucci, per il suo intervento.
Credo siano intervenuti in replica tutti i consiglieri che erano già intervenuti, quindi a questo punto, prima delle dichiarazioni di voto, chiederei al consigliere Capogruppo Milco Rufini di presentare i suoi emendamenti e poi discutiamo di questo. Prego.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Intanto sul metodo: li espongo tutti e li votate in blocco, oppure uno per volta?
Bene. Auspicavo che fosse questa la strada.
Io credo che questa discussione sul bilancio non possa ignorare alcuni temi che personalmente ritengo prioritari per i nostri tempi, oltre a essere in piena coerenza con la mia identità politica e con la proposta amministrativa che offrii ai cittadini, temi come investire sui giovani, dare sostegno alle famiglie e alle fragilità sociali, tutelare la salute, intervenire sulla mobilità sostenibile, sul rilancio del centro storico, sulla riduzione dei rifiuti per promuovere l’economia circolare e favorire, quindi, buone pratiche ambientali, in sostanza temi, almeno alcuni di questi, che vanno a tutelare l’ambiente e il nostro territorio.
Oggi più che mai le scelte ambientali non sono un capitolo accessorio delle pubbliche amministrazioni, sono il fondamento di un modello di sviluppo sostenibile, della qualità della vita delle cittadine e dei cittadini e della sicurezza delle nostre comunità. Tuttavia, ci troviamo di fronte a un documento di bilancio che non investe sul verde, non misura la qualità dell’aria, non promuove la mobilità sostenibile, un documento di bilancio che, a mio avviso, non affronta le sfide ambientali del presente e che non prepara Rocca Priora a quelle del futuro. Per questo, coerentemente con la mia identità politica e con la proposta amministrativa ho presentato un pacchetto organico di emendamenti, che rappresenta un’alternativa alla vostra visione.
Gli emendamenti io ritengo che non siano semplici variazioni contabili, come qualcuno potrebbe pensare, ma sono una visione, dimostrano che un’altra Amministrazione è possibile, più moderna, più attenta all’ambiente, più vicina alle esigenze sociali, più decisa nell’investire sul futuro, perché Rocca Priora merita una prospettiva diversa. Finché siederò su questi banchi, io cercherò di dare il mio contributo e cercherò di costruire una prospettiva diversa per Rocca Priora o, quantomeno, di proporla all’interno di questa Assise.
Il primo emendamento che vado ad esporre riguarda l’istituzione di un nuovo capitolo destinato a iniziative e progetti per i giovani. La proposta è quella di ridurre di circa l’8 per cento lo stanziamento previsto nel capitolo relativo all’indennità di carica del Sindaco e degli assessori, così la somma che ne viene potrà essere destinata all’incremento, appunto, di un capitolo relativo alle politiche giovanili per iniziative e progetti.
Credo che leggere sul bilancio il capitolo relativo ai giovani con zero euro sia spiacevole, per questo mi sono permesso di avanzare questa proposta, perché non penso che oggi i giovani della nostra comunità possano continuare ad essere ignorati. Penso, invece, che Rocca Priora debba reinvestire sui giovani.
Faccio una previsione. Immagino che questo emendamento venga bocciato, perché riguarda il Titolo I, quindi mi verrà detto che le spese del Titolo I non possono essere variate. Però, vi lancio una controproposta: utilizzate le liberalità se veramente volete investire sui giovani.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie a lei, consigliere Milco Rufini. Lei è troppo esperto per non sapere che gli emendamenti da lei presentati non hanno la copertura finanziaria, ma più che altro non hanno il parere del revisore dei conti, per cui non potranno essere reputati ammissibili. Quindi, glieli lasciamo presentare, anche se, chiaramente, ho già ascoltato la maggioranza e so che li vuole rendere inammissibile e, dunque, non accettare i suoi emendamenti.
Se vuole, adesso lo pongo in votazione, altrimenti possiamo, dopo la fase di discussione…
Va bene. Apriamo la fase di discussione. Prego.
Speaker : PUCCI
Le confesso, consigliere Rufini, che non conosco la tempistica di presentazione dei suoi emendamenti.
Perfetto, okay.
Detto questo, è chiaro che l’emendamento va istruito, per cui oggi siamo nell’impossibilità di votare se vogliamo approvare il bilancio. Perché? Perché se noi approviamo l’emendamento, sull’emendamento c’è bisogno, poi, di avere il parere dei revisore. Per cui, è materialmente impossibile che noi oggi…
…che noi oggi tecnicamente possiamo approvare questi emendamenti.
Io intanto apprezzo il lavoro del consigliere, per cui, al di là se sia più o meno d’accordo sui singoli oggetti degli emendamenti, che mi riservo ovviamente di votare o di non votare, l’idea è quella di convenire sulla possibilità di trasformare l’emendamento in un ordine del giorno, che ovviamente possiamo organizzare prima. Magari facciamo una pausa, li vediamo, dopodiché ovviamente la maggioranza valuterà se c’è qualche cosa sulla quale può convergere, oppure, come già anticipato dal Presidente, dal punto di vista tecnico l’emendamento in sé noi oggi non siamo nelle condizioni di poterlo approvare.
Lo ripeto, la mia idea è questa, se c’è ovviamente la volontà anche della maggioranza: fermarci un attimo, capire se ci sono emendamenti che possono essere trasformati in ordini del giorno approvabili da tutto il Consiglio e, quindi, farli diventare, almeno quelli sui quali c’è una convergenza, ordini del giorno da approvare. Invece, se vogliamo continuare con gli emendamenti, come già anticipato dal Presidente, la maggioranza oggi non è nelle condizioni di poterli approvare.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Molto bene. Chiedo al consigliere Rufini, a questo punto, se è d’accordo su questa impostazione. In tal caso, la invito a ritirare gli emendamenti e a riportarli in altra forma all’attenzione dell’Assise per valutare insieme preventivamente la fattibilità o l’accettazione di qualche singolo emendamento. Quindi, se lei vuole, può in questo momento o portarli tutti in votazione, ma ha già compreso che sono inammissibili per il fatto che non c’è il parere del revisore dei conti, né che questa maggioranza ha voluto, nei cinque giorni che lei ha dato, inserirli all’interno del bilancio, quindi non c’è stata la volontà di farlo, o ritirarli tutti e, d’accordo con la maggioranza, così come è stato proposto dal consigliere Pucci, portare quelli sui quali si può trovare una sintonia alla prossima Assise comunale. Decida lei.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente. Io trovo questo inaccettabile, inaccettabile! Io ho rispettato i tempi del Regolamento del Consiglio comunale. Voi avreste dovuto mandare questi emendamenti al revisore dei conti e farvi dare il parere. Anzi, siccome sulla nota di trasmissione del bilancio c’era scritto “almeno cinque giorni prima”, io li ho consegnati l’11 dicembre. Li ho consegnati l’11 dicembre, una settimana fa! Quindi, è inaccettabile questo atteggiamento sugli emendamenti presentati, perché avreste dovuto – lo ripeto – chiedere il parere del revisore dei conti. Questa è una mancanza di rispetto per il lavoro. È una mancanza di rispetto per il mio lavoro, in qualità di consiglieri! Non si può venire qui e dire: non c’è il parere del revisore, quindi gli emendamenti li bocciamo. O meglio, non li accetta lei, Presidente. Questa roba è un errore, una sgrammaticatura istituzionale, un errore rispetto al funzionamento di questa Aula. Avreste fatto più bella figura se aveste detto che l’emendamento n. 1 è bocciato e lo aveste messo a votazione, senza trovare questa scusa, che reputo ignobile e non rispettosa, perché io ho fatto il mio lavoro nei tempi, nei tempi!
Per quanto riguarda la proposta del consigliere Pucci, mi riservo di valutarla attentamente nei prossimi giorni ed eventualmente in una prossima Commissione chiederò alla Presidente, qualora decidessi di trasformarli in ordini del giorno, di portarli in discussione, così da esaminarli in Commissione.
Ripeto, però, che è vergognoso quello che è stato fatto nei miei confronti in quest’Aula oggi, vergognoso!
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento.
Ci sono altri interventi su questo punto in discussione? Prego, consigliere Gentili.
Speaker : GENTILI
Presidente, intervengo anche per capire l’iter, che cosa è successo, come mai non sono stati istruiti questi emendamenti. Sicuramente non depotenzia la gravità del fatto, però almeno rispetto a chi ci sta guardando fornite delle motivazioni.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Semplicemente non c’è l’obbligo da parte di nessuno di mandarli, così come dice il consigliere Rufini, al revisore dei conti, qualora da parte della maggioranza non vi sia la volontà di…
C’è l’obbligo di mandarli al revisore dei conti?
Quindi, l’istruttoria adesso, per carità, se c’è stata…
Se adesso vogliamo attribuire a qualcuno che non l’ha passato…
No, non c’è nessun obbligo.
Speaker : GENTILI
Scusatemi, sempre per capire, perché si potrebbe riverificare un caso analogo.
Il Regolamento prevede che gli emendamenti possano essere presentati almeno cinque giorni prima, e con la tempistica ci siamo. Se questa presentazione qualcuno stabilisce che non comporta il proseguimento dell’iter, intanto vorrei capire chi, cioè chi ha deciso di non mandarli al revisore.
Scusatemi, è importante capire.
Se, invece, c’è la necessità che dopo o prima della presentazione il consigliere si interfacci con l’ufficio, e intanto ci dovete dire quali, va modificato il Regolamento. Va fatta una modifica al Regolamento che espliciti in maniera chiara ed inequivocabile che cosa occorre fare perché un emendamento arrivi in Consiglio comunale, dopodiché la maggioranza e la minoranza si riservano di approvarlo o non approvarlo dopo la discussione. Altrimenti, questa cosa rimane monca: io presento e poi che cosa succede? Quindi, capiamo bene la questione come sta.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Chiede la parola il signor Sindaco, ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Io penso che questi emendamenti li dobbiamo votare. Ve lo dico francamente. Perché? Perché gli emendamenti li ha presentati nei tempi il consigliere Rufini. Non penso, sinceramente, che fosse necessario il parere del revisore dei conti, da come conosco io l’Amministrazione, perché il consigliere Rufini ha fatto degli emendamenti ben specifici, ha detto “da questo capitolo a questo capitolo”. Quindi, io ne propongo la votazione. Poi, noi scegliamo quello che vogliamo votare.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Prego, assessore Flavia Testa, ne ha facoltà.
Speaker : TESTA – Assessore
Io volevo dire solo una cosa. Non è una giustificazione. Mi scuso con il consigliere Rufini perché effettivamente l’errore c’è. Per le prossime volte, però, per tutti i bilanci che ci saranno in futuro e tutti gli emendamenti che vorremo presentare, vi prego di inserire nella richiesta di emendamento, nella lettera che viene protocollata, oltre al Presidente del Consiglio comunale, anche gli uffici.
Sì, certo. Però, probabilmente era un cavillo di cui non era a conoscenza.
Adesso votiamoli.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Va bene. Prego, consigliere.
Speaker : DE RIGHI
Scusate, solo una cosa tecnica. Giustamente il consigliere Rufini ha lavorato, ha presentato i suoi emendamenti, io proporrei di rivedere gli emendamenti al bilancio di previsione al prossimo Consiglio comunale.
Perché no?
Andiamo in variazione. Andiamo in variazione con gli emendamenti. Scusa, consigliere Rufini, non ci sarebbe alcun problema. Li votiamo e andiamo in variazione, laddove vengano approvati gli emendamenti.
No, no, al di là di quello. Io l’ho sottolineato: su quelli su cui saremo d’accordo andremo in variazione. Se per voi va bene così, credo sia la soluzione migliore.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
A me sembra di raccogliere la volontà del Consiglio attraverso le parole del Sindaco e del Capogruppo David De Righi: se il consigliere è d’accordo, potremmo fare questo spostamento e verificare sugli emendamenti che la maggioranza riterrà corretti…
Prego.
Speaker : RUFINI
La questione è questa: troviamo un punto di equilibrio, che è quello che proponeva in parte il consigliere Pucci. Li trasformiamo in ordini del giorno che impegneranno la Giunta e il Sindaco a fare una variazione di bilancio. L’unica strada possibile è questa.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Scusate, abbiate pazienza, a me sta bene tutto, però nel suo intervento il Capogruppo Rufini, quando ha esposto gli emendamenti, ha detto “questa è l’idea della mia città” e ha emendato il bilancio del Comune, ma non è la stessa idea che ho io. Okay? Quindi, a me sta bene, andiamo al prossimo Consiglio comunale, trasformateli in ordine del giorno, ma io non sono d’accordo con gli emendamenti che ha proposto Milco. Quindi, secondo me stiamo facendo tutta una storia quando avremmo potuto votarli e finire lì la storia.
Speaker : PUCCI
Scusate, per essere precisi, giustamente dobbiamo, come ci siamo detti prima, dare dignità al nostro lavoro. È giusto? Bene. Il consigliere Rufini ha fatto un lavoro e questo lavoro, benché non ci sia un accordo, ha il requisito di avere dignità. Per dare dignità al lavoro del consigliere Rufini, benché noi sul merito magari possiamo anche non essere d’accordo, dobbiamo fare in modo che il suo lavoro venga votato dal Consiglio comunale. È ovvio che sia così.
Adesso, nelle condizioni attuali, l’unica soluzione, visto che gli emendamenti non sono stati istruiti, è trasformare questi emendamenti. Ormai, se passa il bilancio, non puoi più fare un emendamento a posteriori. Quindi, fai una variazione. Per cui, o ci impegniamo a fare una variazione prendendone atto, ma sul merito probabilmente la maggioranza non è completamente d’accordo, oppure presentiamo degli ordini del giorno, o singoli o che riassumano in tutto o in parte quello che lei voleva in qualche maniera costruire per quanto riguarda la proposta di bilancio, e li mettiamo all’ordine del giorno del prossimo Consiglio.
Questa è la proposta per venirci incontro.
Speaker : FATELLI – Sindaco
La questione è prettamente politica, perché sull’emendamento poi si aggiusta il tiro, si aggiusta come vogliamo in Consiglio comunale, però io non sono d’accordo. Io gli emendamenti di Milco li ho letti e gli ho detto…
Io li ho letti. Siccome sono atti…
Ma perché, non li posso votare? Io li ho letti, io me li sono studiati uno per uno e ho capito tutto quello che stava facendo, come tutti i consiglieri. Immagino che se li siano letti gli atti.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Chiedo scusa…
Consigliere Gentili, abbia pazienza. Io ho esordito sulla presentazione di questo punto dicendo che la maggioranza e il Sindaco, che è intervenuto due volte per ribadire che la visione del paese voluta dal Gruppo “Fare Rocca Priora” non è quella certamente proposta dal consigliere Milco Rufini, non sono d’accordo. La procedura che ha proposto il Presidente è quella di illustrare gli emendamenti e correttamente, nel rispetto del lavoro fatto dal consigliere Rufini, che teniamo sempre in grande considerazione, andare a votare per ufficializzare la non volontà da parte della maggioranza di adottare quei provvedimenti e quelle variazioni. Quindi, la scelta politica viene prima dell’istruttoria amministrativa.
Il Sindaco l’ha ribadito due volte. Se vogliamo togliere…
Chiedo scusa, finiamola qui.
Prego, consigliere, istruisca punto per punto l’emendamento.
Speaker : GENTILI
Non lo può istruire perché il parere…
Okay, benissimo. Però…
Speaker : RUFINI
Questi emendamenti devono avere formalmente un’istruttoria tecnica e contabile, financo il parere del revisore dei conti. Si è aperta questa discussione dicendo che erano inammissibili perché non avevano il parere del revisore dei conti, al che io sono andato su tutte le furie perché io li ho presentati per tempo, rispettando i tempi del Regolamento, quindi oggi la maggioranza deve dichiarare questi emendamenti inammissibili, poi eventualmente faremo gli ordini del giorno. È chiaro che questa è una visione che magari non coincide con la vostra ed è chiaro che voi avete tutte le libertà per decidere se votarli o non votarli, se essere d’accordo o in disaccordo.
Serve perché avete dichiarato inammissibili gli emendamenti, perché non avete fatto il vostro lavoro.
No, no, Presidente. La registrazione…
Presidente, non è così. Si riguardi la registrazione. Lei ha detto che erano inammissibili perché non avevano il parere del revisore dei conti. Riguardi il parere.
La situazione è questa. Dichiarate questi cosi inammissibili per una vostra inadempienza.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Il Consiglio comunale come si esprime?
Speaker : GENTILI
Presidente, posso?
Benissimo.
Mi rivolgo al Segretario comunale. Segretario, il parere, al netto del parere favorevole o non favorevole, deve avere… Mi scusi, l’emendamento, al netto della votazione favorevole o contraria, deve avere il parere del revisore?
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Gli emendamenti funzionano esattamente come le proposte. Che cosa vuol dire? Le proposte, ai sensi dell’articolo 49, devono essere rese per la legittimità dell’approvazione, ma la Giunta e il Consiglio possono discostarsene assumendosi la responsabilità tecnica di ciò che votano. Quindi, la verità è a metà.
Ora, rispetto a questi emendamenti, l’eccezione la posso fare tecnica, non certo politica. Cioè, molte di queste somme o sono somme vincolate in entrata, quindi non le puoi spostare di destinazione in uscita, oppure sono contratti collettivi o contratti in essere, e i contratti collettivi del lavoro o i contratti di lavoro in essere chiaramente non possono subire delle interruzioni o delle risoluzioni anticipate, o essere inferiori alle condizioni contrattuali previste dai contratti collettivi nazionali. Questo rispetto ad alcuni di essi.
Speaker : GENTILI
Le stesse considerazioni che lei ha fatto, puntualissime, avrebbero potuto comportare un parere negativo da parte del revisore o meno, poi saremmo tornati in Consiglio comunale…
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Il parere degli uffici.
Speaker : GENTILI
Benissimo, benissimo.
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Ad ogni modo, questo non osta al fatto che si possano votare. Vuol dire che l’Assise politica si assume la responsabilità di votarli o non votarli, a favore o contrari. Ove dovessero mai essere votati in questo momento positivamente, che cosa accadde? Il Testo unico degli Enti locali dice che il Consiglio o la Giunta possono anche adottare delle deliberazioni senza il parere o discostandosi da un parere, che è obbligatorio e vincolante, o meglio, parzialmente vincolante. Così dice il DAIT, che chiarisce il Testo unico degli Enti locali. Quindi, nel caso in cui lo fa, semplicemente se ne assume la responsabilità. Questo è.
Speaker : GENTILI
Un’ulteriore precisazione: la maggioranza si può discostare dal parere dato. Faccio un esempio: il revisore dà parere negativo e la maggioranza, nonostante il parere negativo, decide di approvare quell’emendamento. Oppure, la maggioranza si può sostituire e, quindi, votare l’emendamento senza parere? È da sciogliere questo nodo. È da sciogliere questo nodo, Segretario. D’altronde, se il parere è obbligatorio, gli emendamenti non possono essere votati. Ripeto, lei fa riferimento al fatto che la maggioranza si può discostare, ma a parere dato, a parere del revisore dato, immagino.
Come?
Quindi, è una fattispecie che non…
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Trattandosi di somme vincolate in entrata, con vincolo in uscita, il problema tecnico c’è.
Speaker : GENTILI
Questa, però, è la fattispecie che non rappresenta il nostro caso, perché noi il parere non ce l’abbiamo comunque. Quindi, a mio avviso gli emendamenti si possono illustrare, ma debbono essere ritenuti dal Presidente inammissibili perché manchevoli di parere.
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Un atto per il quale il parere è obbligatorio, se il parere è assente, sarebbe illegittimo. Attenzione, illegittimo, non nullo. Illegittimo e nullo sono due cose diverse. Quindi, è illegittimo se è adottato positivamente l’atto, perché avremmo un bilancio approvato con emendamenti illegittimamente votati positivamente, quindi qualcuno potrebbe impugnarlo se ha un interesse diretto, concreto e attuale ad andare al TAR. Diversamente, si consoliderebbe un effetto illegittimo, come dice la legge n. 241 del 1990.
Speaker : GENTILI
È chiaro. Quindi, gli emendamenti proposti dal consigliere Rufini sono dichiarati illegittimi.
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
No. Sarebbero illegittime le variazioni introdotte nel bilancio per via di proposte emendative non corredate da parere. Nel caso di specie, comunque, sarebbe tecnicamente impossibile perché, trattandosi di somme vincolate, vi segnalo che… Forse sarebbe opportuno fare un confronto. Quando facciamo riferimento a 25.000 euro nell’emendamento sui servizi istituzionali, se ci sono dei contratti di lavoro in essere come si fanno a spostare? Per esempio.
No, però glielo segnalo. Oppure, qui c’è una proposta di variazione da parte corrente a parte capitale sempre sui servizi istituzionali e fa riferimento a quote vincolate. Le indennità sono per la metà coperte dal Ministero dell’interno, quindi se non vengono destinate a quella finalità devono essere restituite, per cui non sarebbe corretto proprio in termini tecnici.
Sì, sì, l’abbiamo detto. Sto dicendo che, se si dovessero portare in approvazione positiva emendamenti privi di parere, l’effetto di illegittimità parziale sarebbe derivante dalle modifiche introdotte al bilancio. Diversamente, se si votassero negativamente, il bilancio approvato così sarebbe legittimo, completamente.
Speaker : GENTILI
Benissimo. Alla luce di queste considerazioni, basterebbe dichiarare che, a seguito di una disattenzione che si è avuta nei confronti di questi…
E sì, Presidente, perché lei avrebbe dovuto…
No, voglio finire. Non vuole essere un giudizio. Però, l’emendamento sarebbe dovuto arrivare in Aula, proprio perché proposto rispettando la tempistica, con un parere. Magari il revisore dava tutti pareri negativi, ma consentiva alla…
Non è lo stesso, da quello che noi abbiamo capito. Ma non li possiamo discutere perché, se votiamo un emendamento senza parere, andiamo incontro a quello che dice il Segretario comunale…
Se lo votiamo favorevolmente, magari voi lo votate negativamente, io magari lo voglio votare favorevolmente, finisce che la responsabilità è la mia.
Non passa che cosa? Ma mica perché mi dovete tenere in piedi voi. Io non voglio votare una cosa che non si può votare perché manca di parere. Al di là che passi o non passi, ma che ragionamento è? Ragazzi, prendiamoci cinque minuti di tempo, sospendiamo i lavori, ci mettiamo di là e ragioniamo. E se qualcuno di voi lo vuole votare positivamente? Scusate, ma ci dobbiamo rimettere a fare i conti della serva?
Ma non è una procedura corretta da portare in Consiglio comunale. Ma che cosa significa? Ma se qualcuno dei suoi consiglieri, Sindaco, vuole votare questo emendamento sarà libero o no di poterlo fare? Non ci rifacciamo alla logica dei numeri.
Faccio una proposta che penso sia ragionevole: si sospende, si chiude un attimo il quadro, si torna in Aula e si dà una definizione a quanto accaduto, senza giudizi, per carità.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie. Io credo che il Sindaco rappresenti abbondantemente questa maggioranza e il Sindaco ha già detto due volte che gli emendamenti non rientrano nella programmazione di questa maggioranza e che vanno in qualche modo respinti.
Detto ciò, in ordine alla condizione di legittimità della votazione potremmo aprire una bella chiacchierata all’interno del Consiglio comunale, ma il problema è di carattere politico: questa maggioranza quegli emendamenti non vuole metterli all’interno del bilancio. Ciononostante, presentiamoli, perché è un lavoro fatto. Se li volete sostituire con un ordine del giorno, alcuni, fatelo. Poi, se ci sono dei consiglieri, come dice lei, che possono essere d’accordo su alcuni emendamenti, lo scopriremo in quel Consiglio comunale. In questo momento presenti i suoi emendamenti e sottoponiamo alla votazione del Consiglio gli stessi. Grazie.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente. Più andiamo avanti con questa discussione e più mi sento deluso da questo atteggiamento, dal suo atteggiamento in primis, perché si sta ostinando su un qualcosa e soprattutto sta negando quello che ha detto all’inizio di tutta questa discussione.
Prendo atto che il mio lavoro è stato considerato cartastraccia e gli emendamenti li ritiro io, così vi tolgo dall’imbarazzo di questo atteggiamento, di quello che avete fatto oggi in Consiglio comunale, perché il vostro atteggiamento è stato imbarazzante.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Mi dispiace di questo atteggiamento, perché lei sa che vi è sempre stata la massima collaborazione, ma purtroppo sulla decisione della maggioranza non si può fare molto.
Detto ciò, abbiamo terminato la fase di replica sul bilancio, siamo per dichiarazione di voto, quindi andiamo alle dichiarazioni di voto, se c’è qualcuno che vuole farla, sul punto n. 7 all’ordine del giorno, avente ad oggetto “Approvazione del Bilancio di Previsione 2026/2028”. Chiede di intervenire il nostro Capogruppo David De Righi del Gruppo “Fare Rocca Priora”. Prego.
Speaker : DE RIGHI
Dichiaro il voto favorevole del Gruppo “Fare Rocca Priora” al bilancio di previsione così come presentato dall’assessore Flavia Testa. Il bilancio è già stato ben illustrato e discusso da tutti quanti, come Gruppo crediamo fortemente in questo bilancio e lo voteremo favorevolmente. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Capogruppo David De Righi.
Ci sono altri interventi? Altrimenti, pongo in votazione la delibera così com’è. Per dichiarazione di voto, chiede di intervenire il consigliere Rufini. Ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Vorrei ribadire con chiarezza un concetto chiave del mio intervento, e cioè che questo bilancio sta in piedi solo grazie ad entrate deboli, occasionali e forzate. Oggi siete venuti in Aula e avete presentato e difeso, di conseguenza, un bilancio che, a conti fatti, non è altro che una somma di pezze temporanee, recuperi arretrati e sanzioni, un bilancio che si mantiene solo perché il cittadino continua a pagare, mentre l’Amministrazione continua a non programmare.
Lo dico senza mezzi termini: questo è un bilancio fragile, improvvisato, politicamente povero, non costruisce sviluppo, non difende i cittadini, non guarda al futuro. Se la vostra risposta è sempre “i conti tornano, il bilancio è in equilibrio, questo è un bilancio prudente”, io vi dico che i conti tornano soltanto perché non avete il coraggio di cambiare niente. Questo non è un merito, questa è inerzia.
È inutile parlare di programmazione quando intere missioni registrano zero euro. È inutile rivendicare scelte politiche quando gli investimenti dipendono quasi esclusivamente da risorse esterne. La realtà è che questo bilancio non ha margini, non ha visione e non ha priorità, soprattutto non ha un progetto per la nostra Rocca Priora. Non si può costruire un futuro se tutte le risorse vengono inghiottite dalle spese rigide, se i servizi continuano a crescere senza essere ripensati. Rocca Priora merita di più di un bilancio che si limita a tirare avanti. Personalmente continuerò a chiedere ciò che oggi manca, una gestione moderna, una revisione dei costi, una visione per ambiente, cultura, giovani e crescita, che possono generare economie e, quindi, lavoro.
Concludo dicendo che con questo bilancio non si costruisce il futuro della nostra comunità, lo si rimanda a data da destinarsi, e per queste ragioni e soprattutto per l’imbarazzante atteggiamento che avete avuto nei confronti del mio lavoro voterò contrario.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al Capogruppo Milco Rufini.
Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto? Se non ci sono altri interventi, porrei in votazione il punto n. 7 all’ordine del giorno, così come relazionato dall’assessore Flavia Testa.
Chi è favorevole? 9 voti favorevoli. Chi è contrario? 4 voti contrari. Chi si astiene? Nessun astenuto. Grazie.
Votiamo l’immediata eseguibilità della delibera.
Chi è favorevole? 9 voti favorevoli. Chi è contrario? 4 voti contrari. Chi si astiene? Grazie.
Il bilancio di previsione 2026/2028 viene approvato.
Passiamo adesso alla trattazione del punto n. 8 all’ordine del giorno: “Ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche ex articolo 20 del decreto legislativo 19 agosto 2016 n. 175 – Approvazione”.
È aperta la discussione. Chi intende intervenire dopo la relazione dell’assessore lo potrà fare. Prego, assessore.
Speaker : TESTA – Assessore
Grazie, Presidente.
Su questa delibera andiamo veloci. Questa delibera è un atto dovuto. Si tratta di una presa d’atto del fatto che non ci sono partecipate all’interno del Comune di Rocca Priora. C’è una sola realtà, che è ACEA, però è lo 0,0001, e non condivide con noi alcun ricavo.
Con questa delibera il Comune di Rocca Priora prende atto che non è tenuto alla redazione di un bilancio consolidato. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavia Testa.
È aperta la discussione sul punto n. 8 all’ordine del giorno. Chi chiede di intervenire? Se nessuno chiede di intervenire, la replica non può esserci, o ci può essere solo quella dell’assessore, che non credo la faccia.
Ci sono interventi per dichiarazione di voto? Se nessuno chiede di intervenire, pongo in votazione la ricognizione periodica così come proposta al punto n. 8 all’ordine del giorno.
Chi è favorevole? 9 voti favorevoli. Chi è contrario? 4 voti contrari. Chi si astiene? Nessun astenuto. Grazie.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Grazie.
Il punto n. 8 all’ordine del giorno viene approvato.
Passiamo adesso alla trattazione del punto n. 9 all’ordine del giorno: “Rinnovo della convenzione tra il Comune di Rocca Priora e l’organizzazione di volontariato Protezione Civile ‘Corbium 23’ O.d.V.”.
Relaziona l’assessore Flavio Pucci.
Speaker : PUCCI – Assessore
Grazie, Presidente.
A distanza di un anno da quando abbiamo approvato per la prima volta la convenzione con l’Associazione Protezione Civile “Corbium 23” ci ritroviamo a rinnovare il rinnovo. Ringrazio la Commissione per il lavoro svolto e mi scuso se non c’ero, ma la settimana scorsa sono stato poco bene, quindi non sono riuscito a partecipare ai lavori della Commissione.
C’è stato un ottimo lavoro fatto dall’Associazione Protezione Civile “Corbium 23” e siamo riusciti a mettere in campo, sia nel periodo estivo che nel periodo invernale scorso, buone iniziative sul territorio, soprattutto per quanto riguarda il periodo estivo, quindi sempre allertati semmai fosse successo qualcosa, e soprattutto per quanto riguarda il periodo invernale, parlo dell’anno scorso e anche già di quest’anno, con lo spargimento del sale.
Ci tengo a ringraziare la “Corbium 23” della fiducia che accorda a questa Amministrazione nel rinnovare la convenzione. L’unica differenza sostanziale rispetto alla convenzione dell’anno scorso, dove è rimasto tutto invariato, è che la convenzione non sarà più a un anno, bensì arriverà a tre anni di durata.
Per quanto riguarda eventuali domande, resto a disposizione.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavio Pucci.
È aperta la discussione sul punto n. 9 all’ordine del giorno. Chi chiede di intervenire? Chiede di intervenire il consigliere Sara Ponzo. Ne ha facoltà.
Speaker : PONZO
Grazie, Presidente.
Intervengo, anche per liberare la mia collega dai numerosi interventi che ha fatto oggi, intanto ringraziando i volontari della Protezione Civile per il lavoro costante che loro svolgono sul territorio, un lavoro che non deve essere mai dato per scontato e che, anzi, merita la giusta e la dovuta riconoscenza.
Mi sono approcciata alla lettura delle convenzioni in maniera unitaria, nel senso che le ho lette e le ho confrontate, e quello che è venuto fuori è un sistema di come questa Amministrazione vuole organizzare il lavoro della Protezione Civile. In particolare, quello che mi pare di aver capito – io non ho partecipato ai lavori di Commissione, quindi sono qui proprio a chiedere dei chiarimenti all’assessore – è che la volontà è quella, giustamente, di dare da subito uno strumento operativo alla Protezione Civile e, quindi, di renderli operativi e, quindi, poi di votare questa convenzione, però dalle due convenzioni non viene fuori una visione unitaria della Protezione Civile. Ad oggi mi pare di capire che abbiamo un gruppo di Protezione Civile comunale, di cui ad oggi, almeno a me, è noto il coordinatore, e poi abbiamo altri due gruppi di Protezione Civile, la “Corbium 23” e la “Grisù”, e all’interno di queste convenzioni ho notato che sono attività quasi identiche quelle che si danno, però non vengono chiariti quelli che sono i ruoli, quelle che sono le competenze, quelle che sono le aree operative di questi gruppi. Questo emerge dal confronto tra queste due convenzioni. Diversi sono i contributi economici che noi diamo, diversa è la durata, mentre la funzione pubblica è pressoché la stessa. Però, i criteri di assegnazione dei fondi e dei mezzi sono criteri differenti. Quello che secondo me manca, e poi vado a chiarire quelle che sono le differenze tra le due convenzioni, sono sicuramente gli obblighi previsti, quindi cosa spetta ad un gruppo e cosa spetta a un altro. Questo anche per chiarire i ruoli. La Protezione civile è uno strumento di cui noi ci dotiamo durante la normale amministrazione, però ricordiamoci sempre che la Protezione civile è lo strumento che noi utilizziamo soprattutto nelle fasi emergenziali. È proprio in quei momenti che non possiamo lasciare spazio all’improvvisazione ma servono, invece, delle linee chiare.
Tra le differenze che ho notato, come dicevo prima, la prima tra tutte è la durata. La convenzione con “Corbium 23” ha una durata di tre anni, mentre quella con “Grisù” è di cinque anni. Un’altra differenza è quella del contributo: a “Corbium 23” diamo 5.000 euro, a “Grisù” ne diamo 1.500, a partire, però, dal 2026. La differenza sicuramente – non lo metto in dubbio – sarà relativa alle aree e alle zone di intervento e alle volte di chiamata e di uscita, però immagino che questa cosa vada chiarita, perché il rischio non è che si diano contributi disomogenei ma che passi il messaggio che diamo dei contributi disomogenei a fronte di attività simili, che poi sappiamo, invece, non essere simili, perché sicuramente ci sarà un’associazione più impegnata dell’altra.
Altra differenza la noto nella parte della formazione. Per “Corbium 23” è prevista una formazione obbligatoria, invece per “Grisù” la formazione è semplicemente prevista, quindi non obbligatoria.
Altra differenza la riscontro nelle comunicazioni. Intanto si individua nello strumento di WhatsApp lo strumento operativo centrale, che va bene, potrebbe anche funzionare. Però, io immagino che accanto a questo strumento, che è uno strumento valido e veloce, che ci consente di essere subito operativi, vada affiancato un ulteriore strumento che tracci amministrativamente tutto l’iter nella fase di uscita e anche nella fase emergenziale. Poi sempre su queste comunicazioni – io non so se è stato un errore di trascrizione delle convenzioni – si fa riferimento a due gruppi WhatsApp differenti, cioè “Corbium 23” fa riferimento al gruppo WhatsApp “Protezione Civile Rocca Priora” e “Grisù” al gruppo “Comunicazioni Urgenti Protezione Civile”. A mio avviso, se è vero che queste associazioni svolgono lo stesso ruolo, andrebbe unificato anche il lavoro di coordinamento. Questo per facilitare il lavoro a noi e a loro.
Altra differenza che ho notato tra le due convenzioni è che per “Corbium 23” viene citato più volte il coordinatore, invece per “Grisù” non viene quasi prevista una catena di comando.
Queste sono le differenze che ho notato e su cui chiedo all’assessore chiarimenti.
Voglio fare un’ultima considerazione in riferimento alla sede. Mi ricordavo bene che il 31 dicembre era il termine ultimo per la locazione, però ho capito che la scelta dell’assessore sarà quella di spostare la sede della Protezione civile. Bene, assessore, è una scelta che condividiamo, perché toglie dal bilancio comunale la spesa dell’affitto, che era una spesa importante.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Sara Ponzo per il suo intervento.
Siamo ancora nella fase di discussione. C’è qualche altro intervento? Prego, consigliere Gentili.
Speaker : GENTILI
Ad integrazione dell’intervento della consigliera Sara Ponzo, se si può chiarire anche la questione relativa... scusatemi, sono stanca, se si può chiarire la questione all’esecuzione di un ordine ricevuto.
Mi spiego meglio. Io avevo lasciato, almeno da un punto di vista normativo, che il Sindaco era a capo della Protezione civile comunale, quindi, in accordo con tutti i referenti, organizzava in caso di emergenza i lavori di intervento. Cosa diversa erano i gruppi regionali di Protezione civile, perché - almeno fino a quando io ho fatto il Sindaco - dovevano obbligatoriamente rispondere ad un comando, che sarebbe dovuto arrivare dalla Regione Lazio.
Mi chiedo (faccio un esempio pratico), dal momento che allo stato attuale il Comune di Rocca Priora di fatto non è dotato di un gruppo comunale di Protezione civile, perché da quel che noi abbiamo potuto capire esiste soltanto la figura di un coordinatore senza associati, quindi il Sindaco - speriamo mai, Sindaco - se dovesse avere un’emergenza, può interfacciarsi soltanto con il coordinatore, quindi con una sola persona, laddove lei avesse un’emergenza e la Regione Lazio non comandasse i due gruppi di protezione di Protezione civile regionale ad intervenire sul territorio, perché magari contemporaneamente succede la qualunque, sempre non augurandocelo (è un caso limite, però chiariamo questo aspetto), quindi non comandasse nessuno dei due gruppi ad intervenire sul territorio di Rocca Priora, in quel caso che scenario si apre? Avendo "svuotato" il gruppo comunale, ad oggi si può tranquillamente sintetizzare la vicenda dicendo che siamo senza Protezione civile, la stagione invernale è ormai cominciata, le criticità le conosciamo tutte, fortunatamente ancora nevica a Rocca Priora ed è bello quando nevica, ma la neve porta uno dei disagi più difficili da gestire, perché ne consegue anche la necessità di rendere le strade sicure.
A precisazione di questo aspetto, per questa questione che sto rappresentando pongo la domanda, perché ricordo benissimo che quando c’era il solo gruppo di Protezione civile regionale Grisù, non fu mandato a supporto della Protezione civile regionale di Rocca Priora e quindi il gruppo comunale di Protezione civile dovette sobbarcarsi in maniera anche importante tutta una serie di interventi, gravando sulle spalle dei volontari, che finivano sfiniti la mattina di spargere il sale, perché la Grisù non aveva ricevuto l’ordine di intervenire su Rocca Priora, ma di andare altrove, perché probabilmente si era verificata una condizione di maggiore criticità.
Chiariamo quindi questo aspetto, in modo tale da poterci consentire di ragionare meglio sulle convenzioni che presentano queste criticità. Non sottovaluterei neanche, la questione legata allo strumento del WhatsApp, perché noi siamo abituati a piccole o grandi emergenze, ma Damiano ricorderà quando ci fu la nevicata del 2012 delle linee telefoniche venne inficiato l’utilizzo, quindi ridursi ad una comunicazione su WhatsApp, se WhatsApp funziona, perché se non funziona...?
Stiamo parlando, Flavio, con tutto il rispetto, della necessità che tu hai di dotare la comunità di questo strumento, però stiamo parlando di sicurezza e stiamo facendo una convenzione, quindi approfittiamo di questa occasione eventualmente anche, se necessario, per usato WhatsApp", ma non lo ha letto nessuno perché c’è il blocco delle comunicazioni e rimaniamo con il dramma da gestire.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento.
Il signor Sindaco chiede di intervenire. Ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Non ti preoccupare, rispondo solo per quanto riguarda l’aspetto normativo.
È vero, il capo della Protezione civile è il Sindaco e anche del gruppo comunale. Noi non abbiamo tolto niente, in realtà il gruppo comunale è ancora aperto, però è vuoto, perché di fatto Corbium 23 ha fatto la trasmigrazione di volontari dalla Protezione civile comunale al Corbium 23. Questo è.
Oggi,, facciamo la convenzione per quello che diceva il consigliere Gentili, perché alla fine fare la convenzione, pagargli l’affitto, dargli una retribuzione significa che, quando chiama il Comune che c’è un’emergenza, loro ci rispondono. Ecco perché c’è la convenzione, altrimenti per quale motivo facciamo la convenzione? Come facciamo a legarci all’Associazione di Protezione civile? Per la convenzione.
Quando all’epoca avevamo contattato Grisù per attivarsi, il problema di Grisù che non si attivava era vero che l’attivava la Regione, ma era anche vero che noi non avevamo mai fatto una convenzione con Grisù.
La Regione Lazio insieme all’assessore Pucci, con le associazioni abbiamo fatto questo tipo di ragionamento, perché è chiaro che il Comune può avere un’emergenza ghiaccio e Frascati non ce l’ha come Rocca Priora, quindi il Sindaco o l’Assessore deve avere la possibilità di chiamare il gruppo di Protezione civile e farlo intervenire in caso di necessità. Abbiamo fatto le convenzioni proprio per questo. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Ci sono ulteriori interventi in fase di discussione?
Prego, consigliere Rufini. Ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Alla mia prima domanda in parte è stato risposto, perché io volevo chiedere che fine avesse fatto la Protezione civile comunale.
L’altra che voglio porre è in merito alla convenzione Corbium 23: come mai dai passati 3.000 euro si passa, a parità di servizi resi, a 5.000 euro quest’anno? Vorrei capire perché c’è un incremento quasi del doppio, da 3.000 a 5.000.
Per quanto riguarda invece la questione legata alla Protezione civile comunale o associativa, perché di questo stiamo parlando, queste adesso sono Protezioni civili in forma di associazioni, il tema è che se malauguratamente ci fosse una catastrofe a livello regionale, la Regione impartisce l’ordine a queste associazioni di andare tutte, come è successo quando c’è stato il terremoto ad Amatrice?
Potrebbe succedere (facciamo gli opportuni scongiuri) che Rocca Priora si ritrovasse a non avere a disposizione la Protezione civile o quantomeno ad avere un unico soggetto, che è l’attuale responsabile della Protezione civile comunale, il Sindaco. Questa è la preoccupazione di puntare troppo sulla Protezione civile in forma di associazione, questo è il tema che volevo porre anche io. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Rufini.
Ci sono ulteriori interventi? Sì, ne ha facoltà, consigliere Pucci.
Speaker : PUCCI
Vorrei approfittare dell’occasione che ci danno queste due convenzioni per discutere insieme a voi e avere indicazioni giuste e corrette sul funzionamento in termini di emergenza di Protezione civile. Il gruppo comunale è un gruppo che dipende esclusivamente dall’Ente locale, perché l’Ente locale lo crea, lo coordina, quindi c’è un rapporto gerarchico tra gruppo comunale ed Ente locale. Questo è ormai ineccepibile.
L’OdV, l’organizzazione di volontariato di Protezione civile, si mette a disposizione di un coordinamento che di volta in volta può cambiare, nel senso che le emergenze possono essere di natura nazionale, regionale, locale, nel momento in cui l’emergenza è di natura sovracomunale, è necessario e naturale che l’OdV si metta a disposizione del coordinamento di più ampio livello, non c’è una gerarchia, ma è il livello di coordinamento che cambia.
Come diceva qualcuno prima, non dovrà mai capitare, ma se capitasse, in primis anche se l’ha attivata per prima il Comune, l’OdV deve necessariamente fare riferimento alle indicazioni di coordinamento dell’Ente sovraordinato, che in questo caso è la Regione.
Dobbiamo saperlo tutti, a prescindere dalle convenzioni che andiamo a siglare, perché una convenzione che dicesse che, in caso di contemporaneità di intervento, tra Regione e Comune prevale il Comune, è una convenzione non valida, perché la normativa nazionale prevede che l’organizzazione di volontariato si metta a disposizione del coordinamento di area vasta prima che del coordinamento di area più limitata. Questo è il principio, che ha anche una certa ragione.
Detto questo, abbiamo fatta salva la presenza di un gruppo comunale, quindi formalmente il gruppo comunale non è spento, però non è operativo, e questa è una cosa che noi dobbiamo sapere, per cui è vero che possono verificarsi episodi eccezionali, come la mega nevicata del 2012 che ha messo in ginocchio, e dobbiamo sapere che tipo di rapporti gestire, perché ovviamente l’OdV potrebbe essere chiamata in un territorio più vasto ad operare.
È ovvio, quindi, che noi dobbiamo avere gli strumenti per poter tenere attivo anche un lumicino di gruppo comunale, perché altrimenti, di fronte a emergenze di questa entità, diventa difficile dare delle risposte immediate sul nostro territorio, o comunque potrebbe diventare difficile, perché non è detto che la Regione stessa non dica "fermati, tu stai su questo territorio e rimani su questo territorio, perché è giusto che sia così, perché Rocca Priora in caso di nevicata...".
In questo devo dire che non ci aiuta la normativa sovraordinata, nel senso che, dando questo tipo di direzione alle cose, effettivamente non vengono incentivati la fondazione, la creazione e il coordinamento dei gruppi comunali di Protezione civile, cioè noi Sindaci siamo stati progressivamente svuotati di questa possibilità di risposta, perché chi viene ad operare come Protezione civile sul nostro territorio cosa fa? Dice "a me conviene di più costituirmi come OdV, perché ho più occasioni per finanziare la mia attività", nel senso che, facendo riferimento a un’entità sovraordinata che mi da più contributi e più occasioni di finanziarla, è ovvio che ritengo più opportuno fare in modo che...".
Da questo punto di vista, l’interrogativo ce lo dobbiamo porre: non sarebbe meglio che in sede ANCI i Comuni rappresentassero questa situazione per dire "troviamo le modalità per finanziare i gruppi comunali"? Perché il gruppo comunale o lo finanzia il Comune con le proprie risorse o è il Comune stesso che deve necessariamente aderire a qualche bando per avere delle risorse straordinarie e non continuative, che purtroppo invece servono per la Protezione civile, cioè servirebbero delle risorse continuative.
A questo punto, bisognerebbe in sede ANCI, secondo me, sollecitare i giusti canali per rivendicare questo tipo di prerogativa e di priorità che gli Enti locali hanno, soprattutto quando si è Comuni montani, per cui probabilmente sarebbe il caso di smuovere l’ANCI e dire "ragazzi, facciamo un intervento con il legislatore per dire che ci sono delle tipologie di territorio che hanno bisogno di gruppi comunali, perché il gruppo comunale è la risposta più immediata e, come dire, rende operativo un sistema che da risposte più efficaci da questo punto di vista".
Con gli strumenti dati, altro l’Amministrazione non può fare, ed è giusto il coordinamento che stanno attuando il Sindaco e l’Assessore, perché in primis è il Sindaco l’autorità di Protezione civile, e con gli strumenti dati è necessario fare delle convenzioni efficaci ed operative, tenendo presente tutto quello che ho detto come premessa, cioè l’idea che, purtroppo, progressivamente, i gruppi comunali vengono piano piano smorzati, perché l’occasione che viene offerta dall’OdV è molto più allettante, quindi sguarnisce la figura del Sindaco, in quanto responsabile in primis sul territorio di Protezione civile, di strumenti immediati adatti quando si tratta di emergenze di natura interterritoriale.
È un aspetto sul quale la riflessione va portata su livelli più alti, a mio modo di vedere, cioè il Comune di Rocca Priora può fare questo, cioè può prendere atto del fatto che sul suo territorio ci sono due associazioni di volontariato di Protezione civile e attivarle entrambe. Questo è il massimo che può fare, fermo restando che deve tenere presente che purtroppo il gruppo comunale da questo punto di vista viene progressivamente svuotato, perché gli appartenenti al gruppo comunale piano piano passano alle Odv, ed è un problema che, secondo me, come dicevo prima, va affrontato in sede normativa, o comunque in una sede che può finanziare i gruppi comunali e fare in modo che questi tornino ad avere una certa vitalità. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie all’intervento del consigliere Pucci.
Prego, consigliere Gentili.
Speaker : GENTILI
Faccio l’intervento di replica semplicemente per fornire ulteriori questioni, così magari la sua risposta potrebbe essere più esaustiva.
È perfettamente condivisibile, infatti l’intervento del Sindaco poneva proprio questa questione, non è detto che anche la grandissima collaborazione che hanno sempre dimostrato e continueranno a dimostrare sia sufficiente per fare in modo che poi i volontari stiano sul territorio, perché se ricevono un ordine diverso, debbono naturalmente rispondere a chi impartisce quell’ordine, né tantomeno credo sia possibile che possano dividersi in termini di unità, perché se l’ordine è su A, debbono essere tutti concentrati a risolvere il problema di A. Intanto questa precisazione.
Una seconda precisazione. Mi sfugge a questo punto, proprio perché il dibattito ha messo in evidenza queste questioni, che senso abbia riconoscere a queste associazioni un contributo se le stesse sono o potrebbero essere in grado di finanziarsi con l’Ente da cui dipendono.
A tal proposito, comunque, è una cosa che, se scelta, può avere un suo senso, però, rispetto a quanto indicate nella convenzione, sul bilancio viene riportata una cifra di 3.500 euro, se non ho letto male, non specificando a chi sia destinata, perché si parla in maniera generica e generale di associazione, gruppo Protezione civile. È quello comunale, è Grisù, è il Corbium? Da quello che leggo non lo capisco, comunque sarebbero delle somme non sufficienti.
Qualora si voglia riconoscere questo contributo economico, perché li si aiuta ad essere operativi, perché non destinare altre somme, per favorire i nuovi iscritti al gruppo di Protezione civile comunale? Se questo è, la preoccupazione è tanta, perché potremmo essere nella condizione di avere necessità e di non avere gli operatori che rispondono... non per volontarietà, non sto mettendo in discussione lo spirito di collaborazione, ma perché sono obbligati a rispondere ad un altro comando.
A chiosa di questo intervento, rispetto ad un eventuale non intervento perché non comandati, di fatto, però, c’è un pagamento che l’Ente dispone a favore dell’associazione, cioè sono aspetti sicuramente particolari che bisogna prendere in considerazione. Io non so se ci sia l’urgenza, non so quali siano le tempistiche che voi avete preso in ordine alla votazione di queste convenzioni, però - anche qua con spirito collaborativo - se non c’è l’urgenza di rispondere con immediatezza, dal momento che in Commissione, Flavio, c’ero anche io, ero un’intrusa quel giorno, so che sei stato poco bene e quindi non ti è stato possibile intervenire, potremmo pensare magari di ritirare il punto all’ordine del giorno, dedicare un paio d’ore su questo specifico tema e capire, approfondendo alcuni aspetti, per cercare di migliorare la convenzione stessa, se non c’è un’esigenza che hai preso rispetto ai volontari, ma mi sembra che siano persone ragionevoli, magari facendo intervenire anche loro, perché testimonio già da adesso la disponibilità a favorire questo processo, però in un sistema di cose un pochino più chiaro anche in ordine alle somme e a questi aspetti.
Ad esempio, ad emergenza dichiarata chi parte? Banalmente, si potrebbe dire se l’emergenza è a Colle di Fuori chiamo Grisù. Definiamo meglio questa cosa, anche favorendo un aspetto collaborativo con gli stessi volontari, che sicuramente hanno più esperienza di me e sono in grado probabilmente anche di fornirci insieme, perché immagino che vi abbiano dato dei suggerimenti però ciascuno per la propria parte, il problema è collegare queste due realtà e farle convivere.
Se è possibile, cerchiamo di favorire questo processo, altrimenti ci vediamo costretti, per le ragioni che abbiamo rappresentato, a prendere le distanze, però potrebbe essere un buon segnale da questo Consiglio arrivare unitariamente all’approvazione di questa convenzione, se rivista a stretto giro, anche in settimana. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per lo spirito di collaborazione dimostrata e soprattutto per il suo intervento.
Chiede la parola il Sindaco Claudio Fatelli. Ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente, poi facciamo spiegare tutto dall’Assessore, però ho sentito qualcosa che non è proprio in linea con quello che è, nel senso che anche la Protezione civile comunale in caso di calamità è attivata dalla Regione, tant’è che quando noi avevamo il gruppo comunale, se ricordate, quando si verificavano incendi vicino o lontano a Rocca Priora, erano attivati direttamente dalla Regione, quindi anche la Protezione civile comunale viene attivata dalla Regione.
La seconda questione è che la scelta di finanziare le associazioni ha fatto in modo di svuotare i gruppi comunali. In questo momento l’unico membro del gruppo comunale sono io e tutti quelli che devono entrare a far parte di quella organizzazione non possono iscriversi, devono fare dei corsi, quindi al gruppo comunale hanno tagliato le gambe, perché non è che domani mattina mi iscrivo a un gruppo comunale e posso fare il servizio antincendio o antineve, e quindi va fatto un lavoro di ricostruzione certosino, quello di individuare persone che vogliano iscriversi e quindi vogliano dedicare tempo alla Protezione civile e, di conseguenza, alla comunità, e formarle per far parte di quel gruppo comunale che può consentire di fare alcuni interventi.
La questione dei soldi immagino che non sia una questione legata a... ma proprio al fabbisogno, nel senso che loro sono già usciti quattro o cinque volte durante l’inverno, non hanno ancora fatto l’iter di finanziamento. Perché facciamo le convenzioni a breve? Perché loro devono ancora imparare a prendere finanziamenti dalla Regione Lazio, quindi in quella fase in cui loro devono ancora mettere a punto questo tipo di organizzazione con cosa sopravvivono? Nel caso in cui, come le sere passate, debbano uscire, chi mette la benzina?
Faccio un esempio: qualche giorno fa si è rotto lo spargisale, hanno ricomprato loro con i soldi che gli avevamo dato l’anno scorso il pezzo rotto, quindi, tutto sommato, alla fine è un meccanismo che funziona bene, non votare oggi queste convenzioni significa rimanere al 31/12 senza Protezione civile e farsi attivare dalla Regione se dovesse succedere qualcosa, quindi se vogliamo fare un dibattito più approfondito stasera, ma immagino che sia il caso di votarle. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco, per il suo intervento.
Ci sono altri interventi?
Andiamo in replica.
Prego, consigliere Pucci.
Speaker : PUCCI
Considerato che, da quando sono nate le associazioni (forse è l’aspetto più antipatico di tutti), ognuno dei coordinatori delle associazioni trova un rapporto diretto di natura più politica. Questo è il meccanismo più perverso sotteso alla Protezione civile, che rende la gestione del fenomeno Protezione civile la cosa più antipatica.
Prima, con i gruppi comunali, questa cosa non succedeva, perché c’era un rapporto diretto di natura gerarchica con il Sindaco, che è vero che si faceva carico di tutto, quindi doveva necessariamente impiegare le risorse di bilancio, e chi ha fatto l’amministratore insieme a me e come me si è sentito dire qualche volta "faccio l’associazione perché mi hanno garantito il finanziamento", e questa è la cosa più antipatica di tutte, perché questo fenomeno fa venire meno il concetto fondamentale per cui uno si mette a disposizione della Protezione civile, cioè non può essere questo il motivo per cui io faccio l’associazione, eppure il motore e spesso e volentieri di tanti fenomeni di questo tipo è proprio questo.
Ecco perché dicevo che nelle sedi opportune di deve fare in modo che si ritorni a un pieno protagonismo degli Enti locali e a dare la possibilità agli Enti locali più volenterosi, che ne hanno più bisogno, di trovare le risorse per avere un gruppo comunale, perché il gruppo comunale risponde al Sindaco in primis e anche la Regione, per attivare il gruppo comunale, deve chiedere il permesso al Sindaco.
Questo è il principio che ci garantisce di più e stiamo andando in una direzione, ahimè, diversa. La ratio è comprensibile, l’’emergenza è di tipo nazionale, è lo Stato, l’emergenza è di tipo regionale, è la Regione, quando l’emergenza è di tipo locale... però emergenza di tipo locale che significa, fare l’antighiaccio? Già l’antincendio si configura spesso come un’emergenza di tipo intercomunale. L’antighiaccio chi lo fa? Lo facciamo noi e Rocca di Papa. Lo spargisale? Lo facciamo noi e Rocca di Papa, ed effettivamente si verifica raramente che ci sia un conflitto tra Enti, nel che d’inverno è difficile che ci vengano a rompere le scatole e a dire che serve la Protezione civile da una parte e quindi non può venire a Rocca Priora, però può succedere spesso in estate, quando si fa l’antincendio, nel senso che arriva la chiamata dalla Regione per intervenire su altri e questo capita.
Torno a dire, quindi, che l’idea di muovere un percorso anche sopra al Comune stesso, che mobiliti in primis l’ANCI per rivendicare questo tipo di prerogative sarebbe la cosa più opportuna.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Pucci per il suo intervento.
C’è l’intervento in replica dell’Assessore. Prego, Assessore, ne ha facoltà.
Speaker : PUCCI – Assessore
Nei vari interventi mi sono un po’ perso, perché tra le domande e le risposte qualcosa è stato detto, sono state un po’ di più di 4.
Rinviarlo, come diceva il Sindaco, rimarremmo sprovvisti di Protezione civile oggi, quindi io vado avanti su questo punto all’ordine del giorno perché lo ritengo un punto necessario, anche perché, rispetto all’anno scorso che lo abbiamo votato con voto unanime, non è cambiato molto, Corbium rinnova una convenzione e Grisù entra a far parte della convenzione con il Comune di Rocca Priora. Sicuramente va a potenziare.
Facciamo un po’ di ordine, perché altrimenti non riesco a rispondere alle domande. Partiamo dalla differenza economica, così chiariamo il primo punto.
Grisù è un’associazione che esiste da moltissimi anni, adesso non so quanti però penso siano almeno 10. Cosa succede? La Regione Lazio a un’associazione che ha più vita riconosce una classe diversa, avendo questa classe diversa possono accedere a richieste di finanziamento e quindi vengono sostenute da bandi regionali. L’associazione Grisù percepisce da anni finanziamenti, quindi in accordo con loro, perché la convenzione che troveremo al prossimo punto all’ordine del giorno non l’ho scritta da solo, ho chiamato gli interessati (Direttivo e coordinatore) e siamo arrivati a stilare quella convenzione di comune accordo.
La Grisù mi ha detto "noi viviamo di finanziamenti regionali, sono tanti anni che come associazione prendiamo finanziamenti, l’unica cosa che ci servirebbe è una sede, che non abbiamo sul territorio, e una minima disponibilità", per cui ci siamo venuti incontro sulla cifra di 1.500 euro.
Una frase scritta nella convenzione riporta però che "a discrezione dell’Ente, su richiesta dell’associazione, se l’Ente avesse la disponibilità economica può anche aumentare quella somma". Questo è per quanto Grisù.
Corbium, invece, è un’associazione nata l’anno scorso, quindi non ha ancora quella classe di merito che le consente di accedere a quei finanziamenti, quindi va in prima battuta sostenuta.
Corbium (l’ho constatato, non mi sono fermato soltanto alle parole del coordinatore) ha avuto degli aumenti importanti per quanto riguarda l’assicurazione, visto che si è aggiunto qualche membro, non essendo sostenuti dalla Regione Lazio, perché non possono partecipare al bando, ci siamo sentiti in dovere di dargli una mano per sostenere l’associazione, vista la convenzione.
Per quanto riguarda l’attivazione, è vero che è COREIR che attiva la Protezione civile, ma è anche vero che, avendo una convenzione con il Comune, il COREIR, se domani c’è un’esigenza su Rocca Priora e il Sindaco chiama il COREIR perché gli serve la Protezione civile, non è che la Protezione civile regionale dice "Rocca Priora la mando a Monte Compatri e Monte Compatri la mando a Rocca Priora", è chiaro che lascia la Protezione civile in convenzione sul territorio.
Quest’estate, quando quel mezzo ha preso fuoco e c’è stato un incendio, la Regione ha attivato Monte Compatri, ma su Rocca Priora non ha fatto nessun passaggio perché, vedendo la convenzione, avrà detto "ci pensano il Sindaco e l’Assessore preposto a chiamarli".
Per quanto riguarda il gruppo WhatsApp, a parte che facendo un gruppo penso si riesca ad avere maggiore velocità nella comunicazione con le persone con cui si sta rapportando, poi è chiaro che se domani dovesse subentrare un problema o una necessità, non funzionano i telefoni, arriva alla fine del mondo, si apre il COC, si attiva il ponte radio che abbiamo disponibili o lo vado a comprare io, e quindi riusciamo a comunicare. Abbiamo un ponte radio, abbiamo delle radioline e quando c’è stato il Covid (la consigliera Gentili dovrebbe ricordarlo) stavo lì a consegnare le mascherine mentre c’era il COC, portammo la pizza, abbiamo fatto insieme questa cosa, comunicammo tramite radioline, quindi funziona.
Non andiamo ad interrompere la comunicazione. I soldi ci sono, sono 3.000 euro per Corbium e 1.500 per Grisù, poi sulla convenzione c’è scritto che la seconda parte verrà erogata ad aprile perché andremo a variare i 2.000 euro successivi dalla Polizia locale, senza togliere niente a nessuno, perché visti i proventi oggi la Polizia locale è autonoma e può camminare da sola, non tolgo soldi a nessuno, c’è il Comandante della Polizia locale...
Per quanto riguarda invece la preoccupazione che avevano il consigliere Pucci, la consigliera Gentili e Rifini, se dovesse capitare qualcosa di importante, abbiamo fatto qualche tempo fa una manifestazione di interesse, alla quale si sono iscritte molte ditte locali, perché so che, non avendo a disposizione una Protezione civile comunale, domani potrebbe esserci un’esigenza maggiore e le associazioni possono aiutare, ma questo può succedere anche se avessi attiva una Protezione civile comunale, se un operatore sta male, quelli che hanno fatto il corso antincendio non possono andare o non possono uscire, quindi abbiamo messo in campo questa manifestazione d’interesse, si va in somma urgenza e, dovesse succedere una nevicata come quella del 2012, mi auguro di no, uscirebbero i mezzi dei privati, come sempre tra l’altro, e abbiamo fatto la manifestazione di interesse per questo.
Altro punto da discutere, la durata, perché una è tre anni, è l’altra è 5 anni. Quando ho preso le associazioni, ho parlato con entrambe, la Corbium 23 ha deciso di fare una convenzione a tre anni, la Grisù ha proposto di farla a 5 anni, quindi non mi metto a sindacare sulla durata, parlo con le associazioni, le associazioni scelgono, io mi adeguo alle indicazioni che mi danno loro.
Per quanto riguarda la collaborazione, io non faccio distinzioni tra Colle di Fuori e Rocca Priora, penso di governare oggi un paese, poi come c’è la frazione di Colle di Fuori, c’è anche la parte Del Bue, poi c’è la parte urbana, quindi se ho delle risorse, delle persone esperte, che siano della parte della frazione della vallata o del centro urbano, persone esperte che posso mettere in collaborazione tra loro o quantomeno provarci (non dico che ci riuscirò) ho delle risorse che hanno dimostrato negli anni di essere capaci che cerco di mettere in collaborazione e provare, non avendo più una Protezione civile comunale, a metterli insieme e cercare di dare il massimo sul territorio.
Noi abbiamo già fatto una riunione e ci siamo confrontati in questa riunione con tutte e due le associazioni, siamo andati a lottizzare il territorio per cercare di dividerlo, se ci dovessero essere criticità, così da non mandare in sofferenza a un’associazione piuttosto che l’altra.
È chiaro che se l’associazione Grisù ha scelto di gestire la parte della frazione, arrivare fino a Fontana Chiusa, al cimitero e magari occuparsi di un pezzetto della parte che arriva verso la parte delle trote, dove sta l’imbocco del vivaro, che è sempre Rocca Priora.
La Corbium 23 invece si occupa della parte urbana e della vallata, e non ci vedo niente di male, perché così riusciamo ad avere sotto controllo il territorio.
In questi giorni loro mi hanno dato una mano, nonostante fosse già scaduta la convenzione con Corbium 23 e non fosse ancora votata quella con Grisù, si sono messi a disposizione, abbiamo fatto questa riunione e mi hanno dato già una grande mano sul territorio nelle settimane scorse, quando c’è stata l’esigenza di spargere il sale.
Mi auguro, quindi, che queste due associazioni riescano a collaborare nel miglior modo possibile, il collante di questa collaborazione dovremo essere io e il Sindaco, e dovremo riuscire di farle collaborare nel miglior modo possibile.
Per quanto riguarda le sedi, Corbium 23 ha la sede su via Tuscolana e, finché non mi verrà comunicato dal proprietario che non sarà più disponibile il locale, io rinnovo in quella sede, nel momento in cui quella sede non sarà più disponibile, penseremo di mettere le due associazioni in collaborazione all’Ammazzatora, sede assegnata ad oggi alla Grisù, o altrimenti, come diceva l’Assessore Pacini, da passaggi effettuati in Comunità Montana arriveremo a comprare lo stabile della Beccaccia, adiacente all’isola ecologica, e metteremo in collaborazione le due associazioni.
Avere due sedi però non significa che le associazioni non collaborino tra di loro, secondo me le associazioni andranno a collaborare tra di loro dividendosi il territorio, perché stare insieme nello stesso punto, secondo me, non è funzionale.
Come un anno fa siamo arrivati a un voto unanime a questa convenzione, chiedo oggi al Consiglio comunale di esprimere parere favorevole sul rinnovo della Corbium 23 e anche sul prossimo punto all’ordine del giorno, che è la nuova convenzione con l’associazione Grisù. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie all’Assessore Flavio Pucci per il suo intervento in replica.
C’è qualcun altro che doveva intervenire in replica, altrimenti porrei in votazione il punto 9 all’ordine del giorno.
Per dichiarazione di voto c’è qualcuno?
Nessuno per dichiarazione di voto.
Prego.
Speaker : GENTILI
L’Assessora Testa sta controllando se effettivamente nel bilancio siano state riportate le somme da destinare.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Scusate, potete parlare al microfono? Siamo in Consiglio.
Chiedo scusa, ma perché non rispettiamo i canoni del Consiglio comunale?
La parola all’assessore Pucci. Prego.
Per favore, quando parliamo, in collegamento streaming la gente non capisce, bisogna pigiare e parlare al microfono per la registrazione.
Adesso parla l’Assessore Flavio Pucci, perché ha chiesto la parola. Prego.
Speaker : PUCCI – Assessore
I soldi ci sono, perché io non ho un solo capitolo Protezione civile, ci sono più capitoli, da questi capitoli vado a tirare fuori nell’immediato 3.000 euro all’anno nuovo per Corbium 23 e 1.500 euro per Grisù.
Nella convenzione che andremo a votare a breve c’è scritto che alla Protezione civile Corbium 23 saranno dati in prima battuta 3.000 euro e successivi 2.000 euro. Quei 2.000 euro sono un impegno che ci siamo presi con tutta l’Amministrazione, ma soprattutto con la Polizia locale, di fare una variazione e dargli quelle somme, quei 2000 non ci sono in bilancio, ma i restanti 4.500, quindi 3.000 più 1.500, ci sono se andiamo a guardare i vari capitoli della Protezione civile.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Comunque una delibera è un impegno del Consiglio comunale, per cui poi, se servirà la variazione di bilancio, si farà la variazione e gli si daranno è il problema? Prego.
Speaker : GENTILI
La – e chiudiamo - necessità di non tornare sulla convenzione è l’urgenza di erogare somme alla Corbium, perché è intervenuta, ha avuto delle spese, è giustissimo sostenerla nelle attività. Partiamo da questo presupposto, quindi c’è l’urgenza di erogare le somme.
Nei vari capitoli che l’Assessore ha citato ci sono 3.500 euro, capitolo 750/5 della Polizia locale, "Associazione gruppo Protezione civile, sostegno attività", nella speranza che questa definizione, non essendo specificata, sia la Corbium.
C’è poi un altro capitolo, come giustamente ci ricorda l’Assessore, che fa riferimento alla Missione 11, dove c’è scritto "Protezione civile comunale, attività finanziata da contributo regionale Regione Lazio", e sono 5.000 euro, quindi le somme ci sono parzialmente e viene meno, essendoci parzialmente, questa urgenza, perché se dovete dare 3.500 euro alla Corbium e 1.500 alla Grisù, vi mancano 1.500 euro, a meno che voi non decidiate di sostenere la Grisù (non l’avete detto) utilizzando altri capitoli che possono essere quelli dell’assicurazione, dove ci sono 1.500, 300 e 400.
Questo per chiarezza, perché viene meno l’urgenza. Se ci fossero state tutte, aveva un senso, dal momento che sono in parte, mi preme fare questa precisazione, e questo condiziona la votazione che stiamo per fare.
Speaker : PUCCI – Assessore
Se voi non volete votare il punto all’ordine del giorno, va bene, è un vostro diritto, però non strumentalizziamo la cosa, perché – ripeto - i soldi sui capitoli ci sono, perché non devo leggere la voce "Associazione gruppo Protezione civile", c’è la voce dopo che riguarda la parte che potrei dare a loro per le visite mediche e, invece di dargliela per la visita medica che fanno da soli, glieli verso ed è la stessa identica cosa.
Li abbiamo previsti, ci sono 1.500 euro. Se poi dobbiamo strumentalizzare questa cosa e non votare... però sarete voi ad assumervi la responsabilità nei confronti delle associazioni di dire che non avete voluto votare le convenzioni.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Chiedo scusa, visto che abbiamo ancora un altro punto all’ordine del giorno e abbiamo fatto tre repliche, quattro dichiarazioni di voto, credo che possa bastare.
Consigliere, deve pigiare anche lei il microfono.
Speaker : RUFINI
È una decisione assurda, perfetto.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Dichiarazione di voto l’abbiamo fatta, mi sembrava che la Consigliera Gentile l’avesse fatto insieme alla replica.
C’è qualcuno che vuole intervenire per dichiarazione di voto? Prego, consigliere Ponzo,
Speaker : PONZO
Grazie, Presidente.
Sono contenta che la discussione sia andata a un piano superiore rispetto all’intervento che avevo fatto, perché si è parlato di emergenza regionale e nazionale, però quello che tenevo a chiedere all’Assessore era in riferimento al territorio comunale, cioè nella gestione di normale Amministrazione di emergenza, quale sia il ruolo ì delle due associazioni, se ci sia un comando prioritario ad un’associazione piuttosto che a un’altra.
L’assessore ha chiarito questa cosa e ha anche chiarito che per le 2due associazioni ci sono delle aree di intervento divise, delle zone differenti. Questo perché negli scorsi anni si è creato un problema di convivenza tra le due associazioni, ecco perché abbiamo riportato questa problematica oggi.
Detto questo, vista la presenza costante che vediamo nel territorio soprattutto da parte del coordinatore Giampiero Fiore con il suo gruppo, noi siamo assolutamente favorevoli alla votazione di questa convenzione, con le spiegazioni che l’Assessore ci ha fornito per quanto riguarda la convenzione con la Corbium.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie.
Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto? Consigliere Rufini chiede di intervenire, siamo in dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
In linea di principio sono contrario alle pseudo privatizzazioni o privatizzazioni e questa forma di associazionismo, così come è stata prevista, mi sembra che in qualche modo voglia costringere l’Amministrazione comunale o così o niente.
Personalmente non accetto queste forme, perché fino a ieri facevano parte della Protezione civile comunale, hanno partecipato a tutti i corsi e hanno preso tutte le certificazioni e oggi hanno messo l’Amministrazione comunale a ragionare ad alti livelli su un dibattito che mi sembrava alquanto condiviso tra maggioranza e minoranza, opposizione sul ruolo delle Protezione civili costituiti in forma di associazioni, che mettono il Sindaco nella condizioni - speriamo mai - di non avere volontari a disposizione.
Fare i volontari è una cosa seria, il volontariato è una cosa seria, non è retribuita. Se invece ci si cerca la retribuzione, io non sono d’accordo. L’anno scorso ho votato la convenzione, perché pensavo che ci fosse un ravvedimento, che si andasse in un’altra direzione, invece no, oggi ci troviamo addirittura con un importo aumentato da 3.000 a 5.000 euro, addirittura aumentato, pur mantenendo gli stessi servizi da convenzione.
Io questo gliel’ho chiesto, Assessore, probabilmente se ne è dimenticato, ma non importa, nel senso che non sono aumentati i servizi, vi chiedono, chiedono a questo Comune, alle cittadine e ai cittadini 2.000 euro in più, quasi il doppio.
Ritorno sul punto. Io sono contrario alle pseudo-privatizzazioni e il mio voto è contrario.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Milco Rufini.
Credo che a questo punto, se non ci sono altri interventi, possiamo porre in votazione la delibera così com’è. Ritengo che far lavorare le associazioni sia sempre un patrimonio, anzi approfitto per sensibilizzare l’Assessore ad affrontare la problematica dell’Associazione Carabinieri in congedo, un’associazione che è stata ed è utile alla comunità.
Detto questo, pongo in votazione la delibera così come espressa al punto 9) all’ordine del giorno.
Chi è favorevole al punto 9)?.
Sono due punti all’ordine del giorno, capisco che dopo sette ore siamo tutti stanchi, però reggiamo ancora un attimo.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo anche in questo caso l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con la stessa votazione di prima, il punto 9) all’ordine del giorno si dichiara approvato.
Passiamo adesso alla trattazione del punto 10) all’ordine del giorno: "Approvazione della convenzione tra il Comune di Rocca Priora e l’organizzazione di volontariato Protezione civile Grisù".
Relaziona l’Assessore Flavio Pucci.
Speaker : PUCCI – Assessore
Ne abbiamo già discusso ampiamente nella trattazione del punto precedente, quindi mi metto a disposizione per qualsiasi domanda, altrimenti possiamo procedere alla votazione.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Ci sono interventi in merito a questo punto? Il consigliere Capogruppo Milco Rufini chiede di intervenire. Ne ha facoltà. Prego.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
In merito a questa convenzione, la prima cosa che faccio notare (ho avvisato l’Assessore che lo avrei preso in giro) è che il rappresentante legale dell’Ente è il Sindaco, la convenzione la firma il Sindaco o un suo delegato, non insieme il Sindaco e l’Assessore, quindi già questo dobbiamo correggerlo.
Altra questione è la durata. Al di là dei cinque anni che vanno ben oltre il mandato elettorale, anche la decorrenza 1 settembre 2025 penso sia un refuso, perché non può essere retroattiva, giusto?
La sede. Sulla sede sita in via dell’Ammazzatora apro una parentesi. Tra l’altro, è via del Mattatoio, il cartello è via del Mattatoio, comunque l’inciso che voglio aprire a questo riguardo è che per la mia sensibilità propongo di cambiare il nome a questa strada, perché evoca un’epoca in cui la sofferenza animale era considerata irrilevante e puramente funzionale, oggi la scienza e la filosofia riconoscono gli animali come esseri senzienti, capaci di provare dolore, paura ed affetti.
Io ritengo che sostituire quel nome, via del Mattatoio, via dell’Ammazzatora significhi riconoscere che il linguaggio e la toponomastica devono evolversi insieme con la nostra sensibilità etica, quindi vi annuncio che proporrò un ordine del giorno in questo senso e mi auguro che possa trovare la convergenza di questa Assise, perché trovare strade che hanno ancora questi nomi mi fa rabbrividire.
Ho colto l’occasione per sottolineare qualche refuso, però la mia intenzione era arrivare a questo punto, cioè non possiamo, in un Paese civile, avere nomi delle strade con queste caratteristiche. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie dell’intervento, non credo che si possa non condividere il suo intervento a correzione di questa denominazione.
Detto questo, cerchiamo di essere un po’ più leggeri in questa fase.
Ci sono altri interventi? Prego, Assessore Flavio Pucci, ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
L’altra questione è questa: rispetto alla convenzione con la Corbium, tra i servizi riconosciuti che presterà la Grisù mancano "interventi in presenza di eventi naturali imprevedibili, quali meteorici, sismici e idrogeologici". Perché non c’è?
L’altro elemento che volevo sottolineare è che non c’è questa dicitura, quindi, Assessore, controlli questa bozza. Grazie.
Speaker : PUCCI – Assessore
Chiedo scusa per questi errori, perché avrei dovuto accorgermene prima, però diciamo che la convenzione, quando prenderà il numero del Consiglio comunale, verrà firmata sia dal Sindaco che coordinatore dell’associazione, quindi in quel momento toglieremo tutti questi refusi.
Per quanto riguarda la sua domanda, Consigliere Rufini, qual era, al di là della strada di cui cambieremo il nome? Il rapporto con la Comunità Montana è questo: noi ci siamo recati in Comunità Montana e ci hanno riconsegnato le chiavi dello stabile perché la convenzione era scaduta.
Vero è che siamo arrivati anche ad un accordo con la Comunità montana, che è quello di destinare questa sede alla Protezione civile e loro, al termine della prima parte di risistemazione che andrebbero a dare i volontari nel trasferire le loro cose lì, si sono presi l’impegno di mandare a fare una pulizia generale di tutto lo stabile, visto che per molto tempo era stato dato a loro ed era rimasto chiuso, quindi sono stati proprio loro Comunità Montana a restituirci le chiavi.
Io volevo arrivare a questo punto: al di là della strada su cui concordo con quello che dice il Consigliere Rufini se si riesce a cambiare nome, e di tutti i refusi, penso che in quello stabile è meglio che ci sia un’associazione o un’attività all’interno piuttosto che resti chiuso e abbandonato, perché non so se ci siete più stati negli anni, ma hanno rovinato all’interno la struttura, hanno scritto su tutti i muri, hanno rotto la porta d’ingresso e ultimamente siamo intervenuti anche con dei lucchetti, perché c’era una situazione particolare che non ci ha convinto all’interno di quel luogo, e mi fermo qui per una questione di privacy.
Penso che sia bene che venga impegnata da un’associazione di modo che ci sia più controllo della struttura stessa e di tutta l’area circostante alla struttura.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie all’Assessore Flavio Pucci.
Ancora due interventi. Il consigliere Damiano Pucci chiede di intervenire. Ne ha facoltà.
Abbiate pazienza, il dibattito è sempre ben voluto, però vi prego, visto l’orario, di essere succinti. Grazie.
Speaker : PUCCI
Sarò velocissimo, Presidente.
Io propongo un emendamento alla convenzione, con cui si cambia il nome della via, facciamo l’emendamento per mero errore materiale, chiamandola via del Mattatoio invece che via dell’Ammazzatora, anche perché sul cartello si chiama via del Mattatoio, quindi chiamiamola con il nome esatto e facciamo subito un emendamento modificativo in questa sede.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Può intervenire, prego.
Speaker : DE RIGHI
Facciamo un emendamento, anche perché non può passare il principio che facciamo le convenzioni e poi le cambiamo.
Quello che votiamo oggi è la convenzione che deve essere firmata, fine, altrimenti non ha più valore neanche quello che stiamo facendo qui, per cui se c’è un errore materiale da correggere, lo correggiamo, e se c’è un emendamento integrativo da proporre che stanno concordando l’Assessore e il consigliere Rufini, lo aggiungiamo e fine.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Proceduralmente, se ognuno fa il suo lavoro, secondo me riusciamo a fare prima.
Sospendiamo cinque minuti, il tempo che loro emendano e poi dopo li rivediamo in Aula, votiamo l’emendamento e la delibera emendata.
Cinque minuti di sospensione.
[...] con l’assessore ci leggono la delibera emendata con gli emendamenti e la poniamo in votazione.
Prego, Capogruppo De Righi.
Speaker : DE RIGHI
Allora, la convenzione viene così emendata: si modifica la controparte comunale che avrà i dati del Sindaco Claudio Fatelli.
Viene cambiata, tutte le volte che viene citata, la via, perché è via del Mattatoio, non via dell’Ammazzatora, viene aggiunto il punto 6 all’articolo 1, che è il "Servizio interventi in presenza di eventi naturali imprevedibili, meteorici, sismici e geologici" e viene cambiata la data della durata "decorrenza 19/12/2025".
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al Capogruppo De Righi che ha letto la delibera con gli emendamenti, che porrei a votazione a questo punto in maniera univoca, se non ci sono altri interventi o dichiarazioni di voto.
Chi è favorevole? Consigliere Gentili, stiamo votando la delibera così emendata, come ha letto il capogruppo David De Righi, quindi poniamo in votazione la delibera già emendata.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
La delibera presentata dall’Assessore Flavio Pucci al punto 10) all’ordine del giorno viene approvata.
Passiamo alla trattazione del punto 11) all’ordine del giorno: "Comunicazioni del Sindaco e dei Consiglieri Comunali".
C’è una comunicazione dell’assessore Mariani.
Speaker : MARIANI – Assessore
Volevo solo annunciare con piacere al Consiglio comunale (parecchi lo sanno già e hanno visto i lavori che si stanno effettuando a Colle di Fuori) che finalmente, a breve, i cittadini di Colle di Fuori potranno avvalersi del supporto della fibra, che fino ad oggi era effettivamente mancante, mentre a Rocca Priora si sta potenziando questo apparato ormai fondamentale per tutti i cittadini.
Inoltre, faccio un plauso all’iniziativa della Pro Loco di Colle di Fuori in merito alla Cena solidale che è stata organizzata per domani sera insieme alla Parrocchia. No, sabato sera è un’altra cosa, domani sera c’è la Cena solidale, sabato sera un’altra cena, sono due cene diverse.
Forse è il caso di fare un’ulteriore comunicazione ai cittadini, perché ancora non è chiaro che per segnalare problematiche della pubblica illuminazione bisogna rivolgersi direttamente ad Enel X attraverso l’app che ormai tutti conosciamo, perché trovo spesso lamentele di strade al buio, lampioni spenti, e d’ufficio o noi personalmente andiamo a fare questa segnalazione sull’app di Enel X dove risulta ancora "nessuna segnalazione effettuata", quindi magari due, tre giorni o quattro giorni di lamentele da tutte le parti senza che nessuno abbia fatto la segnalazione.
Questa situazione è cambiata, prima si chiamava direttamente il Comune, perché era un’azienda territoriale, quindi più a contatto umano, oggi non è più così, quindi ne dobbiamo prendere atto e magari, se lo comunichiamo ulteriormente, riusciamo ad evitare anche polemiche inutili. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Bene, se non ci sono altre comunicazioni, la consigliera Sara Ponzo chiede di intervenire. Prego.
Speaker : PONZO
Grazie, Presidente.
Anch’io come l’Assessore Mariani tenevo a ricordare a tutti la cena di beneficenza che ci sarà domani sera, organizzata dalla Parrocchia in collaborazione con la Pro Loco, perché il ricavato della tombola sarà interamente devoluto alla ricostruzione e riqualificazione del campanile.
Non era questa l’unica comunicazione che volevo fare, e ce ne sono anche altre. La prima fa riferimento al parcheggio con disco orario. Abbiamo visto che sono state sollevate diverse perplessità dai cittadini, giuste o non giuste, comunque sono state sollevate, quindi volevamo chiedervi se non sia il caso di incontrarci, fare una Commissione e cercare di capire se ci sia un margine di risoluzione ai dubbi dei cittadini. Se sì, accetteremmo volentieri l’invito a partecipare e a dare il nostro contributo.
La seconda comunicazione che volevo fare è che mi ha contattato una cittadina, chiedendomi se sia veritiera la voce del bando per gli alloggi popolari in uscita a breve sul sito del Comune. Volevo capire se questa sia una voce veritiera e, se sì, per quando sia previsto. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie.
Vi ricordo che le comunicazioni sono comunicazioni, abbiamo istituito il question time, ciononostante, se il Sindaco vuole dare risposta immediata, può farlo tranquillamente.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Non posso darle, perché devo sentire prima gli uffici.
Voglio solo comunicare che abbiamo dato l’incarico per fare il Piano dei siti delle antenne, quindi nei prossimi giorni, penso ai primi del 2026, avendo già mandato le lettere a tutti i gestori, saremo chiamati come Consiglio comunale, spero il prima possibile, ad adottare il Piano dei siti.
Faremo in modo di far passare tutto per le Commissioni consiliari, vediamo come gestire questa questione delle antenne, perché ormai è diventato un tiro al bersaglio, quindi è meglio organizzare una programmazione nostra per poi dare risposte ai gestori, che hanno necessità di fornire questo tipo di servizio ai cittadini.
Vorrei comunicare che domani facciamo il pranzo del Comune a Le Colombe, chi vuole può partecipare. Vi ricordo anche la cena, perché l’associazione Pietro Pericoli ha mandato l’invito al Comune chiedendo di dirlo a tutti i consiglieri comunali e immagino che dalla Segreteria sia già arrivato l’invito, quindi ribadisco che il 20 c’è la cena della Pietro Pericoli, chi vuole partecipare può dirlo alla segreteria e noi contatteremo il Presidente e gli diremo quanti siamo. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie.
Ci sono ancora comunicazioni da parte del consigliere Gentili. Prego, Consigliere.
Speaker : GENTILI
Non è una comunicazione, è un’integrazione all’intervento che ha fatto il Sindaco.
Il Consigliere Rufini sa che avrei voluto sollecitare la questione dell’incarico per il Piano antenne, che forse stava in variazione di bilancio intorno ai 14.000 euro.
Ci chiedevamo ieri, ragionando sulla variazione, se la possibilità di dotarsi di un Piano antenne cozzi con la decisione assunta in ordine ai contratti in essere che sono stati stipulati dall’Assessore Pacini con i gestori, per capire come vada gestita la durata di quel contratto in ordine all’eventuale dotazione di un Piano antenne che dovesse individuare in un’altra parte del Comune il sito ove allocarle.
Non l’ho fatta perché siamo entrati nel merito di altre questioni, però, avendola sollecitata, se potete darci un chiarimento ve ne saremo grati.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Sempre ai fini regolamentari, ricordo che abbiamo istituito il question time. Ciononostante, se c’è una risposta da dare in questa sede, va benissimo, ovviamente non sarò io a negarla.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Nel contratto che noi abbiamo fatto sul Castello è esplicitato che, nel caso in cui ci sia un Piano delle antenne, saranno dislocate in altri siti.
Federica Lavalle vuole fare una comunicazione. Prego.
Speaker : LAVALLE – Assessore
Grazie, Presidente. Solo per ricordare l’appuntamento di domenica. Festeggiamo i 20 anni di direzione della banda del maestro Cecchini, è un risultato straordinario di impegno culturale, sociale, civile, che ci vede tutti intorno alla storia della banda, che è anche la storia della nostra comunità, quindi vi aspettiamo numerosi.
Per rispondere invece alla domanda della consigliera Ponzo, siamo pronti con l’uscita del nuovo bando, che recepisce le modifiche, così come apportate dalla Regione. Abbiamo fatto un paio di incontri sia con Regione che con ATER, pertanto tra la fine del mese di gennaio e metà febbraio uscirà il nuovo bando e chiaramente farà scaturire una nuova graduatoria, perché attualmente quella che abbiamo è scaduta.
Una precisazione. Mi preme anche ricordare che, per quanto riguarda la Cena del campanile ottimo il contributo della Parrocchia, della Pro Loco, ma anche il Comune è stato vicino alla realtà, tanto che con l’Assessore al bilancio, ma anche al commercio ci siamo occupati con il Presidente della Pro Loco di organizzare e di mettere a disposizione un po’ di premi per la tombolata. È una bellissima iniziativa, alla quale saremo tutti presenti. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie a tutti voi Consiglieri.
Se non ci sono altri interventi, dichiaro chiuso il Consiglio comunale. Grazie a tutti.
