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Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Prego i consiglieri di prendere posizione per l’inizio di questo Consiglio comunale.
Do la parola alla Segretaria per l’appello.
Speaker : LAMBERTI – Segretario Generale
Fatelli (presente); La Valle (presente); Pacini (presente); Pucci; Testa (presente); Spoto (presente); Ciervo (presente); De Righi (presente); Fioritto; Luciani; Pucci Damiano (presente); Zaratti Anna (presente); Gentili Anna (presente); Emili (presente); Ponzo Sara (assente); Savo Riccardo (assente); Rufini Milco (presente); è presente il Vice Sindaco, Mariani Giuseppe.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Informo il Consiglio comunale che la consigliera Anna Gentili giustifica la consigliera Sara Ponzo per un infortunio accadutogli con la rottura di un braccio, per cui non sarà presente in Aula consiliare in questa sessione di Consiglio.
Sono molti i punti all’ordine del giorno di questo Consiglio comunale e sono molte le cose accadute, anche belle, durante questo periodo in cui non ci siamo riuniti. Però, a seguito del corposo numero di punti, eviterei, avremo altri momenti per festeggiare gli eventi sportivi e non che hanno caratterizzato la vita di questa comunità.
Darei invece inizio al Consiglio Comunale salutando i cittadini presenti e coloro che si sono collegati in streaming, chiedendo se è possibile, visto il corposo numero di punti iscritti all’ordine del giorno di questo Consiglio comunale, una sorta di accordo d’Aula, magari se fosse possibile, un intervento per Gruppo potrebbe snellire i lavori di Consiglio.
Ovviamente non è un obbligo ma una richiesta per alleggerire i lavori del Consiglio.
Ci sono punti molto importanti, quindi è sicuramente un Consiglio comunale che merita attenzione da parte di tutti.
Inizierei con la trattazione del primo punto all’ordine del giorno, che è l’approvazione dei verbali della seduta del 18 dicembre 2025.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
All’unanimità dei presenti.
Speaker : LAMBERTI – Segretario Generale
Dichiaro, a beneficio della registrazione, che è entrato il consigliere Fioritto.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Lo abbiamo visto, la sua mole non ci consente di…
Passiamo adesso alla trattazione del punto n. 2 all’ordine del giorno, risoluzione consensuale della Convenzione del 1998 con l’XI Comunità Montana del Lazio e riconoscimento per accessione della proprietà comunale del manufatto, Parte A, realizzato sul terreno distinto al foglio 9 particella 599 e determinazione dell’indennizzo, ex articolo 936, codice civile.
Chiede la parola l’assessore Pacini al patrimonio, ne ha facoltà.
Speaker : PACINI – Assessore
Grazie, Presidente, saluto il Consiglio comunale e i cittadini presenti in Aula.
Faccio un po’ una cronistoria di questo punto all’ordine del giorno. Noi, con il Consiglio comunale del 1997 e la successiva convenzione nel 1998 tra il Comune di Rocca Priora e l’XI Comunità Montana, si andava a dettare le condizioni di realizzazione di una struttura da destinare a magazzino e autorimessa in località Beccaccia su terreno di proprietà comunale in cui la Comunità montana si impegnava a versare anticipi per ciascuna fase della realizzazione del progetto fino al saldo.
Nel 2001, con delibera di Giunta comunale, fu approvato il progetto definitivo del manufatto per un importo di 259.384. Con successiva delibera di Giunta comunale del 2004, venne approvato il progetto esecutivo.
Allo stato attuale, come tutti sappiamo, il manufatto è ancora in fase di completamento. Risulta realizzato su un terreno di metri quadri 4.860 ed è interamente di proprietà comunale.
L’XI Comunità Montana ha investito, per la realizzazione del manufatto, la somma di euro 134.834.
Quanto previsto dall’articolo 934 del codice civile: “qualunque costruzione ed opera esistente sopra il suolo, appartiene al proprietario di questo”; invece l’articolo 936 del codice civile prevede che “il proprietario del suolo - quindi il Comune di Rocca Priora - che intende trattenere le opere realizzate da un terzo, debba corrispondere a quest’ultimo le spese sostenute.
Noi oggi, in linea sia con il Documento Unico di Programmazione e con la delibera di Giunta comunale del 27 gennaio 2026, avente ad oggetto Atto di indirizzo per la razionalizzazione del patrimonio immobiliare, nello specifico cerchiamo di razionalizzare le spese del patrimonio, consentendo che cosa? All’Ente di svincolarsi dal pagamento di canone di locazione passivi. Nello specifico: per i locali siti in via Fontana Maggiore, dove c’è il magazzino comunale; per il locale sito in Via della Pineta, dove oggi risiede la Banda Corbium; e per il locale in via Tuscolana, dove c’è la rimessa della Protezione civile.
Quindi, il nostro obiettivo è chiaro, è rendere questa struttura idonea attraverso dei lavori di completamento, che verranno fatti in questo mese, per accogliere al meglio sia il magazzino comunale che la Protezione civile.
Tutto questo è stato possibile grazie a una perizia tecnica fatta dal responsabile dell’Ufficio Patrimonio per un valore di 118.000 euro da disporre in questo modo: un pagamento da 105.000 euro in quattro annualità, la prima verrà versata a luglio del 2026; e 13.000 euro mediante la concessione del valore d’uso di numero due parcheggi scoperti da destinare all’XI Comunità montana.
Concludendo voglio ricordare, come da oggetto della delibera di Consiglio, che la risoluzione è consensuale tra le parti con tacitazione di ogni reciproca obbligazione e che il rilascio definitivo di ogni diritto e pretesa sul bene da parte di XI Comunità Montana è condizione per la liquidazione dell’indennizzo.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore Daniele Pacini per la sua relazione.
Apriamo la fase della discussione. Chi chiede di intervenire? Chiede di intervenire il capogruppo Milco Rufini, ne ha facoltà. Nel frattempo diamo il benvenuto al Capogruppo consigliere Savo, che ci ha raggiunto.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente. Intanto, rivolgo un saluto ai presenti e alle cittadine e cittadini che ci guardano in streaming.
Questa proposta riguarda, come diceva l’assessore, la risoluzione di una vicenda ultradecennale, risale al 1998, quindi quasi 25 anni.
Dal mio punto di vista meriterebbe anche una riflessione dal punto di vista delle responsabilità, capire e comprendere come mai dopo 25 anni non sia stato dato seguito a questa convenzione. Sarebbe stato, io credo, un atto dovuto nei confronti delle cittadine e dei cittadini capire per quale motivo. Questo è stato oggetto anche di una mia riflessione in Commissione, che però non è che ha dato luogo ad approfondimenti in questo senso.
Va detto che l’obiettivo è certamente condivisibile, questo lo premetto, perché rafforzare il patrimonio pubblico e razionalizzare l’utilizzo degli immobili comunali, anche nell’ottica di ridurre eventuali costi di locazione e migliorare l’organizzazione dei servizi, è sicuramente un atto che va a vantaggio dei cittadini.
Questo è un principio che condivido, anche in coerenza con una visione che, come esponente della lista che rappresento, Verdi Bianchi e Rossi, punta alla valorizzazione e al riuso del patrimonio esistente, evitando nuovo consumo di suolo e promuovendo una gestione più efficace ed efficiente delle risorse pubbliche.
Tuttavia, non possono nascondere alcune perplessità. La prima riguarda il fatto che ai sensi del principio di accessione il manufatto realizzato sul terreno comunale risulta già di proprietà del Comune. Questo elemento pone una riflessione sulla scelta di riconoscere comunque un indennizzo economico, seppur previsto dalla normativa, come ha detto l’assessore, e sulla valutazione della congruità dell’importo stabilito che, va detto, è stato stabilito attraverso i principi OMI.
Questo rappresenta certamente un elemento positivo e di garanzia che rafforza la sostenibilità dell’operazione.
Tuttavia, resta comunque una scelta amministrativa e politica che merita una valutazione prudente, dal mio punto di vista, anche alla luce del fatto che il bene risulta già acquisita al patrimonio comunale per effetto del principio di accessione.
Il secondo elemento di riflessione riguarda, come anticipato, l’assenza di una ricostruzione dettagliata sulle cause che hanno determinato il mancato rispetto della concessione.
Per ultimo, la concessione di uso di due parcheggi a favore della Comunità montana, che rappresenta comunque una forma di utilizzo di spazi pubblici che meriterebbe un maggiore approfondimento in termini di durata, modalità e interesse pubblico. Basti pensare che sono realizzati all’interno del cancello e quindi presumo che la Comunità Montana dovrà disporre delle chiavi per accedere o meno a questi parcheggi di sua proprietà. Quindi, io credo che nella convenzione allegata alla delibera, sarebbe stato utile ed opportuno regolamentare.
Come ho detto preliminarmente, ritengo sia opportuno chiuderla questa vicenda, evitando il protrarsi di situazioni non definite e consentendo così al Comune di acquisire definitivamente il bene per programmarne l’utilizzo negli interessi della collettività.
Come opposizione il mio compito è quello di mantenere un atteggiamento responsabile, valutando nel merito gli atti senza pregiudizi politici, ma anche senza rinunciare al ruolo di controllo e di garanzia nell’interesse della comunità.
Per queste ragioni, lo anticipo, la mia posizione è una posizione improntata su un atteggiamento prudente e responsabile, riconoscendo sì l’utilità dell’operazione ma evidenziando le perplessità che ho esposto.
Anticipo fin d’ora che il mio voto sarà un voto di astensione.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al Capogruppo Milco Rufini per il suo intervento nella fase di discussione.
C’è qualcun altro che chiede di intervenire? Chiede di intervenire la consigliere Anna Gentili, ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente, buon pomeriggio a tutto il Consiglio comunale, ai cittadini che sono intervenuti qui in Aula e alle persone che ci stanno seguendo.
Io ho seguito da vicino la vicenda che oggi è riportata nella delibera che stiamo andando ad approvare, l’ho seguita da vicino grazie al lavoro puntuale che la consigliera Zaratti ha fatto nella sua Commissione. Anzi, approfitto per ringraziarla veramente della disponibilità che ogni volta mi dà, perché per ragioni lavorative mi consente sempre un collegamento via streaming non dovuto ma debbo dire che ne apprezzo veramente la disponibilità.
Avendo eseguito da vicino tutto il lavoro di preparazione a questa delibera avevamo, anche con il consigliere Rufini, sollevato alcune questioni cercando di giustificarle in maniera abbastanza puntuale.
Nella fattispecie, la mia perplessità era in ordine al fatto che in delibera, e lo ha anche ribadito l’assessore Pacini, si fa riferimento ad una volontà ambo le parti di addivenire ad una soluzione. Una soluzione auspicabile, naturalmente io su questo sono assolutamente in linea con il consigliere Rufini, perché è una vicenda che si trascina da tantissimo tempo e quindi sicuramente bisognerà poi in qualche modo addivenire ad una soluzione.
Però, addivenire a una sezione significa anche predisporre la documentazione in modo tale che quando c’è la soluzione, questa sia una soluzione certa, assolutamente non contestabile da nessun punto di vista.
La questione che pongo è questa. Questa volontà da parte della Comunità Montana di risolvere questa convenzione, da quello che abbiamo capito, è al momento, a meno che non ci siano stati atti che nel frattempo siano stati presentati all’Ente, una volontà testimoniata nell’ambito di riunioni che si sono tenute tra il Sindaco, tecnici e lo stesso Segretario comunale il cui verbale, però, mi sembra non sia stato messo agli atti.
Nel senso, si può venire in Consiglio comunale e dichiarare la volontà di un Ente di cedere un bene senza che questa volontà sia espressa in modo chiaro ed oggettivo?
Avevamo anche chiesto al Sindaco se fosse stato possibile fare in modo che la Comunità Montana anticipasse la volontà di recedere da questa convenzione. Mi sembra però che nulla nel frattempo sia successo.
Quindi, pur riconoscendo la bontà dell’operazione e comprendendone le motivazioni, tutte assolutamente comprensibili, perché il Comune da questo punto di vista verrebbe in qualche modo sgravato da tutta una serie di affitti, a mio avviso mancano un po’ i presupposti di natura normativa perché questa convenzione si risolva.
Cioè, deve essere scritto da qualche parte e noi non lo abbiamo visto in questi atti che sono stati da voi messi a disposizione, ci deve essere un atto, un documento. Perché non vorrei che poi qualcuno potesse eccepire il fatto che la Comunità Montana verbalmente ha dichiarato di voler recedere da questa convenzione.
Sicuramente non sarà così, perché riconosciamo anche la bontà dell’operato della Comunità Montana e del suo attuale Commissario, però visto che si tratta di un tema che ci portiamo avanti da 15 anni, sarebbe bene concluderlo nel migliore dei modi e soprattutto mettendo a disposizione atti che non lascino assoluta possibilità di essere interpretati.
Quindi, se nel frattempo è intercorso, perché c’era stata una formale richiesta in Commissione, qualcosa che ci consente in questo momento di avere certezza da parte della Comunità Montana della volontà di disfarsi di questo bene, ne prendiamo atto e da qui naturalmente ne deriviamo la possibilità di votarla favorevolmente.
Se invece non è intervenuto nulla di fatto, io anticipo anche la nostra astensione, precisando che è un’astensione che fa riferimento a questa mancanza di documentazione, pur riconoscendo la bontà dell’operazione che la Giunta e tutto il Consiglio comunale sta portando avanti.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Anna Gentili
Ci sono altri interventi? Il Presidente della Commissione, la consigliera Anna Zaratti chiede di intervenire, ne ha facoltà. Prego.
Speaker : ZARATTI
Buonasera a tutti i cittadini presenti e a coloro che ci seguono da casa.
Intervengo soltanto per precisare che in corso della Commissione, nella seconda convocazione, è stato poi presentato anche il contratto risolutivo dove erano riportati i dati del Comune di Rocca Priora e del Commissario della Comunità Montana, quindi il contratto di risoluzione della convenzione del 1998.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie alla consigliere Zaratti per il suo intervento.
Chiede di intervenire, siamo nella fase della discussione, il consigliere Fioritto Antonio, ne ha facoltà.
Speaker : FIORITTO
Intervengo per sottolineare il fatto che abbiamo fatto due Commissioni urbanistiche in cui abbiamo dibattuto con il consigliere Rufini e, tramite videochiamata, con la consigliera Gentili, sul fatto che questa questione andava risolta.
In quanto noi 15 anni fa, come ricorda la Gentili, abbiamo dato una parte del terreno di Rocca Priora, la Beccaccia, dove adesso c’è l’isola ecologica, e abbiamo fatto costruire dalla Comunità Montana questo fabbricato ad uso e consumo di chi c’era. Adesso, dopo 15 anni, era giusto uscire da questa situazione.
Abbiamo anche precisato il fatto che questo fabbricato era stato realizzato con fondi propri della Comunità Montana, un mutuo, quindi non era un finanziamento pubblico.
Poi abbiamo anche precisato che la volontà della Comunità Montana di vendere questa situazione, di alienare questa situazione, era stata ben precisata da questo contratto che diceva prima la consigliera Zaratti.
È chiaro che noi abbiamo fatto la delibera di volontà, perché qui stiamo esprimendo la volontà di acquisto in un modo favorevolissimo per il Comune di Rocca Priora, quindi l’Ente ha un arricchimento, ma è chiaro che a questa delibera seguirà quella finale della Comunità Montana. Perché in realtà i diritti di superficie li abbiamo noi, ma il proprietario dell’immobile è la Comunità Montana.
Però le questioni sono queste, che la volontà della Comunità Montana non è data da una questione di chiacchiere o di riunioni senza nessun verbale, è stata data da un fatto che c’è un commissario liquidatore, Marco De Carolis mi pare, che comunque ha espresso la volontà di alienare l’immobile.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie. Gli pare bene, si chiama Marco De Carolis il Commissario.
Ci sono altri interventi? Il Sindaco chiede di intervenire, ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente, grazie a tutti, grazie agli intervenuti.
Io intervengo per chiarire alcune situazioni che sono legate alla volontà della Comunità Montana.
In realtà nel frattempo, da quando abbiamo costruito l’immobile ad oggi, c’è stata anche una legge che diceva sostanzialmente che le Comunità Montane dovevano essere chiuse, quindi da quel momento in poi la Comunità Montana ha iniziato a fare un altro tipo di ragionamento. Tenuto presente che la Comunità Montana insieme al Comune nella convenzione era un immobile realizzato per fare il magazzino della Comunità montana.
Tenuto in considerazione che nel frattempo la Comunità Montana l’unico dipendente che aveva e che quindi doveva utilizzare questo immobile, è andato in pensione, quindi non gli hanno dato mai la possibilità di assumere nuovamente i dipendenti per fare questa attività e ad un certo punto, già da tempo, come diceva la consigliera Gentili, sono almeno 15 anni che parliamo dell’acquisto del ristoro di questo bene della Comunità Montana.
Perché non è andata in porto la convenzione? In realtà il Comune di Rocca Priora è rimasto fermo alla convenzione e penso che sia stato l’unico soggetto che l’ha tenuta in piedi, perché nella convenzione si progettava e si costruiva un magazzino comunale al 50 per cento con la Comunità Montana e alla fine dell’intervento, alla fine della costruzione, la Comunità Montana, nella convenzione c’è scritto, doveva ristorare il Comune della proprietà del terreno.
Questa convenzione non l’ha mai fatta per le motivazioni che ho detto prima, perché poi il mondo ha iniziato a cambiare e quindi sembrava quasi che tutti questi Enti, tipo Provincia e Comunità Montana, dovessero sparire. In realtà poi hanno nominato i Commissari della Comunità Montana per una serie di anni e siamo arrivati ad oggi che la Comunità Montana si vuole disfare di questo, tra virgolette, patrimonio per i motivi che dicevo.
La questione è: ma la Comunità montana dove sta la volontà? La volontà della Comunità Montana sta nella loro delibera, che ovviamente noi non entriamo nel merito della loro delibera.
Noi abbiamo fatto una serie di incontri, abbiamo concordato sia con il Consiglio comunale tutto che con la Comunità Montana il testo di questa delibera e loro faranno la stessa copia nostra e la delibereranno nei prossimi giorni. Quindi, l’accordo c’è per far star tranquilli un po’ tutti.
Il verbale? Il verbale noi abbiamo protocollato alla Comunità Montana la nostra perizia, la quale perizia per loro è una perizia che può essere accolta.
Quando noi diciamo che la Comunità Montana non si è espressa, non è che noi portiamo il Consiglio comunale a votare una delibera in Consiglio senza che il partner dall’altra parte non sia d’accordo. Quindi, immagino che possiamo stare tutti tranquilli e sereni e votare questa delibera con tranquillità, senza problemi.
Noi l’abbiamo studiata, siamo stati mesi, tra l’altro sono state fatte due Commissioni, le quali Commissioni abbiamo anche integrato la delibera con i suggerimenti della Commissione. Quindi, è stato un atto prodotto tutti insieme, immagino che non ci siano grossi problemi su questa partita.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al signor Sindaco per il suo intervento.
Siamo ancora nella fase di discussione. C’è qualche consigliere che intende intervenire? Damiano Pucci chiede di intervenire, ne ha facoltà. Prego, consigliere.
Speaker : PUCCI
Buonasera a tutti.
Alcune delle cose che avrei voluto dire le ha anticipate il Sindaco.
Effettivamente la considerazione che va fatta è legata un po’ anche alla domanda che faceva il consigliere Rufini, cioè: come mai non si è dato poi seguito? Effettivamente sono cambiate tante cose.
Anche la storia delle istituzioni, quali le Comunità Montane nel Lazio, ha subito un’inversione di rotta rispetto a quello che era il ruolo e la funzione originaria delle Comunità Montane.
Oggi assistiamo ad un processo di trasformazione di questi Enti che tra l’altro non si è ancora neanche compiuto, nel senso che sono stati nominati i Commissari e le Comunità Montane vengono governate da un organo monocratico, che è il Commissario; non c’è più neanche la rappresentanza territoriale che precedentemente era costituita da tre componenti per Consiglio comunale dei 13 Comuni.
Questo tipo di considerazioni probabilmente aprirebbero, consigliere, un dibattito che da questo punto di vista ci potrebbe trattenere qui per tanto tempo. Anche perché Rocca Priora è sempre stata un po’ il fulcro. Negli accordi territoriali noi abbiamo la sede della Comunità Montana e abbiamo sempre giocato negli anni un ruolo da protagonisti per quanto riguarda questo ruolo e questa istituzione nel territorio.
Ad oggi siamo commissariati, il Commissario è nominato dalla Regione Lazio e le maggioranze politiche determinano i Commissari. Questa è un po’ la situazione di fatto.
La questione della soluzione io penso che l’Amministrazione l’abbia presa a cuore, e abbia fatto bene a definirla, perché effettivamente tenere quel patrimonio così fermo, parcheggiato, congelato in una condivisione che non è né carne, né pesce, effettivamente quello poteva essere un vero danno per il territorio e per la comunità.
L’idea di chiarire il rapporto, rescindere la convenzione, fare un accordo di rescissione della convenzione e procedere a una più corretta gestione del nostro patrimonio ottimizzando, come diceva anche l’assessore, il nostro patrimonio, addirittura ottimizzando anche i costi per gli affitti, io penso che sia una scelta di grande buonsenso e di grande equilibrio.
Fermo restando che, lo diceva il Sindaco e questo lo voglio ribadire, al punto 2 del deliberato, nella delibera, c’è proprio un punto che chiarisce tutto il quadro, di approvare l’allegato accordo di risoluzione consensuale.
Cioè, c’è un allegato in cui si specificano le posizioni di Comune e Comunità Montana e quindi non c’è più niente da dire, con quest’atto si perfeziona e si completa un po’ tutto rispetto all’iter che viene in qualche maniera messo in campo.
Fermo restando che quando il Sindaco dice che noi facciamo la nostra parte, fortunatamente per la Comunità Montana la Comunità Montana è un organo monocratico, quindi ci penserà probabilmente in pochissimo tempo il Commissario a fare un atto identico e uguale al nostro per dire, approviamo anche noi l’accordo di risoluzione e poi procederemo con gli atti di conseguenza a tutti i passaggi successivi. Quindi, mi sembra che la procedura sia incardinata nella maniera corretta.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Damiano Pucci.
Siamo ancora nella fase di discussione, c’è qualche consigliere che intende intervenire?
Se non c’è nessun consigliere che intende intervenire, aprirei la fase della replica. Chi è intervenuto nella fase della di discussione e chiede di intervenire?
Il Capogruppo Milco Rufini chiede di intervenire, ne ha facoltà, prego.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Io l’ho detto preliminarmente che sono d’accordo, ne faccio semplicemente una questione di forma.
Perché lo sbandierato contratto allegato - cito - nelle premesse dice: “l’XI Comunità Montana ha espresso la volontà di recedere dal progetto e risolvere ogni rapporto derivante dalla convenzione del 98”.
Qui ci sono due questioni: uno) come, quando e dove la Comunità Montana ha espresso la volontà, forse andava utilizzato un altro termine, “esprimerà”; “risolvere ogni rapporto derivante dalla convenzione del ‘98”. Se a questa convenzione non è stato dato seguito, anche questo forse andava scritto in maniera diversa.
Che cosa si risolve con questo contratto se alla convenzione nessuno ha dato seguito, se non è stata neanche mai registrata?
Questa è una questione che io avevo sollevato e avevo suggerito di espungere dal contratto e invece oggi nel contratto allegato alla delibera c’è.
Io, ripeto, ne faccio una questione semplicemente di forma.
In merito invece al fatto che la Comunità Montana doveva pagare il terreno, in realtà non solo il terreno ma la Comunità Montana, all’articolo 7 della pseudo convenzione, chiamiamola così, dice: “La Comunità Montana si impegna a rimborsare anche, a mezzo di anticipazione al Comune, il 50 per cento delle spese sostenute per ogni singola fase”, che sono descritte all’articolo 2, cioè redazioni perizia geologica, redazione progetto di massima, redazione progetto definitivo, redazione progetto esecutivo, approvazione del progetto esecutivo, affidamento direzione lavori e collaudo.
Questa roba la Comunità Montana l’ha ristorata al Comune, o no?
Ripeto, è semplicemente per portare in Aula l’approvazione, mettere tutti i consiglieri nella condizione ottimale di poter votare questo atto.
Io ritengo, seppur d’accordo, che l’atto abbia delle carenze per essere votato, per questo ho preannunciato un voto di astensione. Il voto di astensione, permettetemi di ricordarlo a questa Assise, non vuol dire essere contrari, ribadisco per l’ennesima volta, vuol dire in qualche modo avere delle perplessità su com’è stato, in questo caso, redatto l’atto.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Capogruppo Milco Rufini.
Ricordo che siamo nella fase di replica. Chi chiede di intervenire? Chiede di intervenire il consigliere Anna Gentili, ne ha facoltà, prego.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Intanto mi faceva notare il consigliere Rufini che questo patto d’Aula, Presidente, però vale solo per la minoranza, per l’opposizione, perché invece è saltato subito, è subito saltato questo quadro, ma ci pensiamo noi a rispettarlo, non si preoccupi.
Io ringrazio il consigliere Pucci per avere un po’ sostanziato quelle che volevano essere le motivazioni espresse dal Sindaco, al quale però ricordo, caro Sindaco, che noi qui siamo in un Consiglio comunale e non siamo davanti al bar dello sport, con tutto il rispetto per chi trascorre parte del suo tempo davanti al bar dello sport.
Nel senso che qui vanno portate, quando si risponde e naturalmente si ha anche la contezza di andare incontro a quelle che sono delle questioni che l’opposizione o la maggioranza pongono, si deve rispondere circostanziando le cose, i fatti, gli avvenimenti e le somme, non rassicurando l’Aula e la platea dicendo “fidatevi perché tutto è stato fatto nel migliore dei modi possibili”. In quest’Aula non funziona proprio così.
Ecco perché ribadiamo, avendo pochi documenti a disposizione, però mi riallaccio semplicemente a quello che il consigliere Rufini ha letto, perché è proprio l’atto che voi citate, quest’atto che dovrebbe giustificare in maniera certa e inequivocabile la volontà da parte della Comunità Montana di recedere da questa convenzione, è espresso in italiano e l’italiano, lo diciamo sempre, è una scienza esatta.
La Comunità Montana ha espresso - a questo punto bisognerebbe magari scrivere verbalmente, potrebbe essere una cosa in più - ha espresso la volontà di recedere dal progetto e risolvere ogni rapporto derivante della convenzione. Questi sono gli atti che avete messo a disposizione voi.
Avevamo, proprio in Commissione, fatto presente che laddove fosse stato mantenuto questo punto all’interno del contratto, ci avrebbe messo un po’ in difficoltà. Perché, o un parere c’è e viene allegato, o un parere non c’è però non si ha la pretesa di dire che ci sia. Delle due l’una, una cosa molto semplice che sta andando anche troppo per le lunghe.
Quindi, in virtù di questi ragionamenti fatti, riteniamo che nonostante la bontà dell’operazione, e ringrazio anche l’assessore che sicuramente avrà avuto una parte centrale nel gestire i rapporti e nel fare in modo oggi di arrivare con questa proposta, però per quanto ci riguarda non ci sono proprio le premesse che ci consentano di votare in serenità quest’atto.
Per questo motivo ci asteniamo.
Sarebbe bastato, lo dico semplicemente per rubare qualche altro minuto, anticipare o posticipare la nostra delibera all’approvazione da parte della Comunità Montana, e quello poteva essere un segno tangibile di questa volontà espressa; oppure interloquire con la Comunità Montana e fare in modo che questa Consiglio che faranno nei prossimi giorni lo avrebbero potuto anticipare a qualche giorno fa e quindi saremmo stati tutti nella condizione di poter votare questa delibera.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Anna Gentili.
Ricordo che siamo nella fase della replica. Chi è intervenuto nella fase della discussione e vuole intervenire prima di dare la parola finale all’assessore?
Non c’è nessuno che vuole intervenire, quindi l’assessore Pacini relazionerà in replica, ne ha facoltà.
Speaker : PACINI – Assessore
Grazie, Presidente.
Sarò brevissimo, solo per dare qualche chiarimento in merito ai quesiti posti dall’opposizione.
Io vorrei dire due cose. Noi qui siamo un Consiglio comunale e tanti di noi, anzi forse la maggior parte di noi siedono in questi tavoli penso da tanti anni, quindi noi oggi portiamo a compimento una discussione, il mio primo mandato è del 2009 insieme ad altri colleghi sia della maggioranza che dell’opposizione in un percorso fatto insieme, da allora ad oggi tutti i vari Sindaci che ci sono stati in questi anni, le varie maggioranze, è sempre stato un argomento di discussione e mai di effettiva risoluzione, rispondendo al consigliere Rufini quando diceva “vorrei capire il perché”.
Secondo me il perché è molto semplice, cioè che in questi anni sia l’Ente, la Comunità Montana, che il Comune, non hanno mai trovato una sintesi per cercare di completare quella che all’origine doveva essere un’opera a tutti gli effetti.
Quindi, penso che la risposta al quesito sia questa, perché quando due Enti dialogando non riescono a trovare unità di intenti per cercare di risolvere dei problemi, la risposta è semplicemente questa.
Per quanto concerne la problematica relativa agli atti che magari potevano essere formalizzati, oppure inserite delle diciture differenti, io credo che gli atti messi a disposizione siano completi.
Voglio sottolineare il fatto che noi parliamo di due Enti pubblici e i rappresentanti dei due Enti, in questo caso il nostro responsabile dell’Ufficio Patrimonio, il responsabile dell’XI Comunità Montana, per formalizzare e quindi chiudere definitivamente, devono essere autorizzati dalla votazione di oggi, cioè del Consiglio comunale.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore Pacini per la sua replica.
Prima delle dichiarazioni di voto fatemi fare una piccola chiosa ai vostri giusti interventi.
È il momento importante, come detto da qualche esponente anche della maggioranza e della minoranza, per razionalizzare anche in virtù della situazione di bilancio, la spesa corrente e gli affitti di questa comunità.
Quindi, tutti i consiglieri sono pregati di guardare l’interesse generale, ovviamente esprimendo il loro giudizio a piacimento, ma credo che sia un momento importante per eliminare tanti costi che oggi gravano sul bilancio di spesa corrente e che invece potrebbero essere impiegati altrimenti.
Ci sono altri interventi? Altrimenti passiamo alla fase della dichiarazione di voto.
Chiede di intervenire in replica, ne ha facoltà, il consigliere Damiano Pucci.
Speaker : PUCCI
Intanto, rispetto com’era al cosiddetto patto d’Aula. Facciamo una cosa Presidente, soprattutto, i patti d’Aula non è che ce li proponete qui prima di cominciare, i patti d’Aula li concordiamo in Conferenza dei Capigruppo.
Perché che noi ci mettiamo qui e ci dite patto d’Aula quando noi siamo un Gruppo di maggioranza di nove consiglieri, come potete chiederci, se non l’abbiamo concordato prima, di parlare uno…
Dico per essere chiari. Noi veniamo in Consiglio come ci venite voi, lavoriamo agli atti, li studiamo e quindi vogliamo intervenire. A meno che non c’è un’esigenza particolare che viene manifestata in una sede opportuna, il patto d’Aula non c’è, non c’è un patto d’Aula. Mi pare ovvio che non ci sia un patto d’Aula, soprattutto se me lo si presenta qui prima di iniziare. Perché io vengo che ho studiato gli atti, sono preparato sugli argomenti e quindi voglio parlare, è ovvio, e immagino che come me vogliano fare tutti gli altri consiglieri che hanno preparato i loro interventi.
Per cui, o si concorda prima ma perbene, oppure il patto d’Aula non esiste, per essere chiari. Io voglio parlare, altrimenti che sono stato eletto a fare? Non riesco a capire. Questa è la prima annotazione.
Seconda annotazione, io non riesco a capire una cosa. Quello a cui fate riferimento voi ha poca chiarezza perché nella delibera si fa riferimento a un accordo di rescissione della convenzione e solo in quella sede, nella presa d’atto di alcune considerazioni che si fanno, c’è scritto che si prende atto anche che la Comunità Montana ha espresso la volontà di recedere. Quindi è una nota molto marginale di questa situazione, che però poi per tabulas e per atti e tutta molto chiara nei passaggi.
È ovvio che quando c’è da fare un accordo tra due Enti servano le delibere di entrambi gli Enti, servono le delibere degli organismi che sono competenti.
Ovviamente per noi la competenza ce l’ha il Consiglio comunale. Per un organismo monocratico che al suo interno ha Consiglio, Giunta e Presidente, come quello del Commissario, immagino che ci voglia mezz’ora per fare due atti identici al nostro e poi procedere alla stipula di tutto quello che c’è da stipulare.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Damiano Pucci.
Credo che siano intervenuti tutti in replica coloro che erano intervenuti nella fase della discussione.
Se non c’è nessun altro intervento, passerei alla dichiarazione di voto.
Per dichiarazione di voto il nostro Capogruppo, Davide De Righi, chiede di intervenire. Ne ha facoltà, prego.
Speaker : DE RIGHI
Buonasera, buonasera a tutti, ai cittadini in Aula e a quelli che ci vedono in streaming.
Noi oggi stiamo votando una delibera che è un atto di indirizzo per un contratto che dovrà essere stipulato con la Comunità Montana.
Io ho letto e riletto la delibera, poi vado a vedere l’allegato alla delibera dove c’è il contratto e dove si dice nel contratto, “l’XI Comunità Montana ha espresso la volontà di recedere e risolvere la convenzione”, ma poi è a doppia firma, del Comune e della Comunità Montana. Quindi noi stiamo votando la delibera, non il contratto. Mi sembra abbastanza chiara la delibera, e ben fatta.
Da un punto di vista amministrativo mi sembra che sia tutto molto chiaro, molto ben preciso e fatto.
Da un punto di vista politico vedo che l’acquisto del capannone porterà molti vantaggi per il Comune da un punto di vista dell’immobiliare, da un punto di vista dello sgravio degli affitti e risolviamo anche un problema di un bene che era rimasto al sole per un po’ di anni per tutti i problemi che ci sono stati di trasformazione degli Enti e dei cambi di Amministrazione anche del Comune di Rocca Priora, che non è mai riuscito ad incrociare bene le volontà fra Comune e Comunità Montana.
Tra l’altro si va a risolvere anche una questione di traffico su via Fontana Maggiore spostando il magazzino in quella sede.
Credo e crediamo, come maggioranza, nella bontà dell’operazione per com’è scritta la delibera e quindi annuncio il voto favorevole del Gruppo Fare Rocca Priora.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al Capogruppo Fare Rocca Priora, David De Righi.
Ci sono interventi per dichiarazione di voto? Il Capogruppo Milco Rufini chiede di intervenire, ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Io ho ascoltato con attenzione i vari interventi ma le mie perplessità rimangono, in ultimo in ordine alla dichiarazione del Capogruppo. Perché il deliberato delibera di approvare lo schema di contratto dove, premessa, e quindi parte integrante, c’è la questione legata al fatto che si dice che la Comunità Montana abbia già espresso parere.
Che vuol dire? Noi approviamo lo schema di contratto e non la delibera. La delibera serve per approvare lo schema di contratto.
Per quanto riguarda la dichiarazione del consigliere Pucci in merito al patto d’Aula, sia ben chiaro, non l’abbiamo chiesto noi, è stato il Presidente, addirittura il Sindaco per il rispetto di una consigliera, lo voglio dire, ha chiesto se potevamo in qualche modo limitare gli interventi. Quindi…
Tanto per essere chiaro, perché sembrava che fosse stata la minoranza a chiedere il patto d’Aula e accorciare i tempi, invece no. Questo per chiarezza.
Oltre al fatto che è vero che la Comunità Montana in questa fase è commissariata quindi, come ha detto il consigliere Pucci, basterebbe poco per fare un atto.
A questo punto mi chiedo, non sarebbe stato forse il caso di aspettare che la Comunità Montana, visto che è più celere, fare questo prima di arrivare in Consiglio comunale? Lascio il quesito.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie del suo intervento.
C’è qualcun altro che chiede di intervenire nella fase di dichiarazione di voto? Il consigliere Gentili chiede di intervenire, è già intervenuta nella fase della discussione, può intervenire nella fase anche della dichiarazione di voto. Ne ha facoltà, prego.
Speaker : GENTILI
La dichiarazione di voto l’avevo anticipata, noi ci asteniamo ribadendo un concetto e rispondendo brevemente anche al consigliere Pucci che prima era stato tanto puntuale e invece nella seconda parte ha fatto riferimento a questo per tabulas, questo capoverso che gli abbiamo letto. Dice, “per tabulas è un aspetto marginale”. No, consigliere Pucci, perché questi sono tutti i capoversi del “premesso che” e fino a prova contraria hanno tutti la stessa importanza…
Nessuno ha citato la…
Nessuno ha fatto riferimento alla delibera ma il contratto, che pure è parte integrante della delibera, è un atto sostanzialmente che vi è servito per mettere in piedi la delibera. È pacifica questa definizione del contratto?
Il contratto, che pure è una parte fondante la delibera, perché altrimenti non l’avreste neanche citato e non ce l’avreste neanche messo a disposizione se fosse stato un elemento accessorio, okay, perfetto…
Mi suggerisce il consigliere che nel deliberato c’è anche scritto di “approvare l’allegato accordo di risoluzione consensuale della Convenzione del 1998, conseguente tacitazione di ogni reciproca obbligazione”, questo è un testo che sicuramente conoscete meglio di me.
Dicevo, tornando alle motivazioni del consigliere Pucci, approfittando brevissimamente di questo intervento, non è che per tabulas un punto vale meno dell’altro. Nel “premesso che” tutti i punti hanno pari dignità di ricostruire una situazione oggettiva.
Quindi, in virtù di questo, mancando questo tassello e spiace che voi non abbiate colto semplicemente una questione di tempo, perché aspettare 15 anni e aspettare 15 anni e una settimana non avrebbe leso nessuno, perché ne è passato talmente tanto di tempo.
Sarebbe stato a nostro avviso più opportuno a questo punto venire in Aula con una volontà espressa da parte della Comunità Montana che, come ricordava qualcuno di voi, può dare seguito sicuramente con una velocità maggiore rispetto alla nostra agli atti e quindi dare per certa la volontà di venir meno a questo accordo e di fare quello che ci stiamo raccontando da un po’ di tempo.
Quindi, ribadisco la nostra astensione.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Io prego tutti i consiglieri di attenersi ai tempi, alle modalità e ai contenuti previsti dal regolamento. Perché esiste una fase di discussione, esiste una fase di replica e una dichiarazione di voto.
Il Consiglio comunale è lungo, quindi atteniamoci ed evitiamo di far sovrapporre negli interventi le discussioni che si ripetono anche nella fase di dichiarazione del voto.
A questo punto, se non c’è nessun altro intervento per dichiarazione di voto, porrei a votazione la delibera così come proposta dall’assessore al patrimonio, Pacini.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con 4 voti di astensione e tutto il resto favorevole, la delibera viene approva.
Approviamo l’immediata eseguibilità della stessa.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con la stessa medesima valutazione la delibera si intende approvata.
Assessore, gli scrutatori non occorrono perché non c’è l’urna. Se lei mi parla mentre io parlo, non riusciamo più.
Passiamo alla trattazione del punto n. 3 all’ordine del giorno, realizzazione linea ad alta velocità tratta Roma-Napoli, approvazione schema di atto di permuta funzionale relativa al trasferimento dei terreni siti nel territorio comunale tra il Comune di Rocca Priora e la società Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.
Relaziona l’assessore al patrimonio, Daniele Pacini.
Speaker : PACINI – Assessore
Grazie, Presidente.
Dobbiamo attendere il rientro, oppure…
A seguito dei lavori intercorsi per la linea dell’alta velocità Roma-Napoli, e con delibera di Consiglio del marzo 2011 dove il Consiglio comunale all’epoca approvava lo schema di atto di permuta funzionale per il trasferimento di terreni tra il Comune di Rocca Priora e la società TAV.
Il consorzio IRICAV Uno, oggi in liquidazione, con mandato della società RFI, ha completato le opere ferroviarie e occupato in via permanente tratti di strada comunali e di uso pubblico dismesse e sottratte alla destinazione originaria.
Sono state poi realizzate opere sostitutive su terreni acquisiti tramite esproprio o proprietà privata, che sono state in seguito collaudate e consegnate al Comune per l’uso pubblico.
La documentazione tecnica evidenzia le superfici e i dettagli delle aree interessate con l’intento di mantenere la continuità viaria e di regolarizzare la situazione catastale.
In sintesi, oggi noi con questo documento all’ordine del giorno formalizziamo il trasferimento di terreni e opere pubbliche, conseguenti ai lavori ferroviari, definendo quindi le modalità di permuta tra il Comune e RFI.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore Pacini per la sua relazione.
È aperta la fase di discussione sul punto 3 all’ordine del giorno.
Chi chiede di intervenire? Chiede di intervenire il Capogruppo Milco Rufini, ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Prendo la parola per esprimere qualche riflessione anche su questa delibera che di fatto ci viene presentata come un atto dovuto, e certamente dal punto di vista meramente patrimoniale è un vantaggio per l’Amministrazione, perché acquisisce 1.400 metri quadri di strade oramai già in possesso, virgolettato, dell’Amministrazione a fronte di una cessione di 190 metri quadrati circa alla società Rete Ferroviaria italiana.
Però, voglio porre l’attenzione sull’articolo 6 di questa convenzione, perché di fatto il Comune accetta la proprietà e solleva la società di ogni responsabilità presente e futura per la soppressione dei tratti stradali originali e in più si fa carico di tutta la manutenzione.
La questione che pongo io è, ad oggi prima di acquisire queste proprietà, questi 1.400 metri quadri di strade, è stato verificato lo stato manutentivo attuale di quella viabilità? Cioè, non è che ci facciamo carico di una viabilità in qualche modo non perfettamente realizzata a regola d’arte e quindi diventerà un aggravio ulteriore per l’Amministrazione comunale?
La mia riflessione è soltanto su questo punto del contratto, dell’accordo, perché manleva Rete Ferrovie Italiane di ogni responsabilità, quindi il Comune si prende carico di manutenzione ordinaria e straordinaria in perpetuo.
Questa riflessione la volevo porre all’attenzione del Consiglio comunale tutto.
Grazie, Presidente.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento, Capogruppo consigliere Milco Rufini.
Siamo nella fase di discussione, c’è qualche altro intervento da parte dei consiglieri?
Se non c’è nessun altro intervento, in replica? Nessun altro intervento.
Passiamo alla votazione.
Chi è favorevole alla delibera?
Ho chiesto la fase di replica, nessuno è intervenuto e sono passato alla votazione. Ma che succede oggi?
Siamo nella fase di dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire, passiamo alla fase della votazione.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo anche l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con la stessa medesima votazione, la delibera di cui al punto 3 si intende approvata.
Passiamo alla trattazione del punto n. 4 all’ordine del giorno, presa d’atto dell’avvenuta approvazione ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale 36/1987, della variante speciale per il recupero urbanistico del nucleo edilizio spontanea n. 2 Buero, adottata con deliberazione del Consiglio comunale n. 43/2015, ai sensi della legge regionale 28/198.
Relaziona l’assessore all’urbanistica, Flavio Pucci.
Speaker : PUCCI – Assessore
Grazie, Presidente, buonasera a tutti i presenti e a chi ci segue da remoto.
Intervengo oggi per esprimere il mio convinto sostegno all’approvazione della variante urbanistica relativa al nucleo Buero.
Un atto questo importante, che incide in maniera concreta sul futuro del nostro territorio e sulla qualità della vita dei nostri cittadini.
Oggi non stiamo discutendo semplicemente di una modifica tecnica ma stiamo parlando di una scelta politica che riguarda il modo in cui vogliamo governare lo sviluppo della nostra città, mettendo ordine dove per anni si è cresciuti in modo spontaneo e spesso senza una visione complessiva.
Questa variante nasce infatti da esigenze reali e non più rinviabili: migliorare l’organizzazione degli spazi; garantire servizi adeguati; e promuovere uno sviluppo sostenibile e allo stesso tempo andare a tutelare il nostro paesaggio.
È utile ricordare brevemente il percorso che ci ha portato fin qui. Già nel lontano 2007, con deliberazione del Consiglio comunale n. 84, è stata approvata la perimetrazione dei nuclei edilizi sorti spontaneamente, ai sensi della legge regionale 28 1980, tra cui il nucleo Buero.
Successivamente nel 2013, con deliberazione di Giunta comunale n. 27, l’Amministrazione ha definito le linee guida per il recupero urbanistico di queste aree.
Nel 2015, con deliberazione del Consiglio comunale n. 43, è stata adottata la variante con l’obiettivo di riordinare e integrare definitivamente questo ambito nel disegno urbano della città.
Oggi arriviamo a un passaggio decisivo di questo percorso. Il nucleo Buero rappresenta una realtà consolidata, un’area ampia, densamente abitata, con una prevalente destinazione residenziale e una presenza già significativa di servizi e attività. Tuttavia, come spesso accade in questi contesti, lo sviluppo è avvenuta in modo disorganico, con carenza nelle urbanizzazioni e soprattutto negli spazi pubblici.
È proprio qui che interviene la variante. L’obiettivo è chiaro, Trasformare un insediamento cresciuto spontaneamente in un quartiere pienamente integrato, ordinato e dotato di tutti i servizi adeguati.
Come farlo? Attraverso tre direttrici fondamentali. La prima, contenere e definire il perimetro urbano evitando ulteriore consumo di suolo e completando il tessuto già esistenti. In altre parole, si punta a ricucire la città dando forma di identità a quel nucleo.
La seconda, migliorare la viabilità e le infrastrutture, creando una rete funzionante che colleghi in modo efficace il quartiere al resto del territorio comunale.
La terza, garantire finalmente gli standard urbanistici, cioè quegli spazi pubblici essenziali: verde, parcheggi, servizi, che incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone.
Su questo punto voglio essere molto chiaro. La variante non solo rispetta gli standard minimi previsti dalla normativa, ma li supera, assicurando una dotazione più adeguata ai bisogni reali della comunità.
Infatti, il piano introduce una zonizzazione equilibrata che distingue tra aree già consolidate, aree di completamento e aree di nuova edificazione, prevedendo regole chiare e sostenibili.
Particolarmente rilevante è il ruolo dei comparti e dei comparti strategici dove si realizza una vera collaborazioni tra il pubblico e il privato. Da un lato si consente l’edificazione, dall’altro si garantisce la cessione di aree per servizi, viabilità e spazi pubblici. Questo è un meccanismo che permette di congiungere sviluppo ma allo stesso tempo interesse collettivo.
In questo modo si supera una logica emergenziale e si costruisce finalmente una visione più organica del territorio.
C’è poi un altro elemento molto importante. Questa variante rappresenta una risposta concreta a una situazione che ormai si trascina da decenni, non possiamo ignorare che molte di queste aree sono nate fuori da una pianificazione ordinata. Il nostro compito oggi, chiaramente, non è quello di star lì a giudicare il passato ma sicuramente è quello di governare il presente e costruire il futuro. Governare significa assumersi la responsabilità di portare ordine, servizi e qualità urbana dove oggi ci sono criticità.
Per questo ritengo che questa variante sia un atto di responsabilità amministrativa e di visione politica, che significa dare delle risposte ai cittadini che vivono in quel quadrante, significa migliorare la qualità urbana complessiva del nostro Comune e significa valorizzare il territorio senza però comprometterne l’equilibrio.
Avviandomi alle conclusioni desidero innanzitutto sottolineare un aspetto per me fondamentale anche nel ruolo che oggi ricopro. Da assessore all’urbanistica eredito con orgoglio un lavoro importante costruito nel tempo e credo sia doveroso riconoscerlo con chiarezza.
Allo stesso tempo rivendico, insieme all’attuale maggioranza, la scelta politica di aver dato continuità a quel percorso, proseguendo con determinazione nella direzione giusta fino ad arrivare oggi all’approvazione definitiva della variante Buero. Un risultato che chiaramente non è di una sola stagione amministrativa, che rappresenta un lavoro collettivo, lungo e complesso, che ha visto coinvolti negli anni amministratori e tecnici, ognuno per la propria parte.
Per questo ritengo importante riconoscere il contributo di tutti, di chi oggi siede in quest’Aula, ma anche di chi non è più tra questi banchi e ha comunque contribuito in modo significativo a costruire il percorso che oggi finalmente si compie.
Questa variante, infatti, è anche il segno concreto di una capacità amministrativa che guarda oltre il breve periodo, che sa portare a compimento processi complessi nell’interesse della comunità.
Consentitemi infine un ringraziamento particolare all’ufficio tecnico, in modo specifico al responsabile del Settore urbanistica, l’ingegner Chiara Rossi, per il grande lavoro svolto.
Il risultato che oggi portiamo in approvazione non è casuale ma è frutto di un impegno costante, di competenze tecniche, solide e di un lavoro quotidiano spesso silenzioso ma fondamentale.
È grazie a questo lavoro che oggi possiamo approvare uno strumento urbanistico serio, strutturato e che sarà capace di dare risposte concrete al nostro territorio.
Per tutte queste ragioni esprimo il mio voto favorevole e invito il Consiglio a sostenere con convinzione all’unanimità questo provvedimento.
Grazie per l’attenzione, ho terminato.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore Flavio Pucci.
È aperta la discussione. Chiede di intervenire il Capogruppo consigliere Milco Rufini, ne ha facoltà. Prego.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Concedetemi una battuta. A me viene facile rispettare il patto d’Aula, sono da solo.
Tornando seri alla discussione, questo è un punto veramente serio e importante per la comunità, per le cittadine e i cittadini che vivono in quella parte di territorio e che lo aspettano da anni e anni.
L’approvazione della variante rappresenta un passaggio importante verso la riqualificazione urbana e il miglioramento delle condizioni di vita delle cittadine e dei cittadini che vi abitano.
Con questo atto, infatti, si compie un primo concreto passo verso il riconoscimento di quello che io più volte dentro quest’Aula considero e ho un diritto fondamentale, cioè il diritto alla città, che significa garantire spazi pubblici, aree verdi, servizi, luoghi di aggregazione. Significa dare identità a un territorio che per troppo tempo ne è stato privo.
Quando esiste una porzione di città dotata di servizi e spazi pubblici, diventa più facile favorire l’integrazione sociale, lo scambio culturale e la vitalità della comunità. Questi sono elementi fondamentali per il buon vivere.
Siamo di fronte a un percorso lungo e complesso, come ha ricordato l’assessore, iniziato con la perimetrazione nel 2007, adozione della variante nel 2015, controdeduzioni nel 2020, e oggi finalmente, nel 2026, giungiamo alla conclusione di questo percorso che sembrava dovesse essere veloce, snello, invece in realtà poi ci sono state tante situazioni che hanno rallentato. Come, ad esempio, la questione legata al Piano territoriale paesistico regionale che era stato adottato nel 2007 e ha visto luce soltanto nel 2021 e soltanto nel 2021 si è potuto fare chiarezza in merito al vincolo paesaggistico presente su questi territori.
Come tutti noi sappiamo, i Castelli Romani hanno vincoli paesaggistici che iniziano nel 1955 con la dichiarazione di notevole interesse pubblico, arrivano con la legge Galasso nel 1985 e così via. Quindi, quello è stato un nodo fondamentale, risolvere la questione legata al PTPR.
Si tratta di un risultato che nasce da un lavoro trasversale e condiviso che ha coinvolto amministratori e consiglieri di diverse stagioni amministrative e con ruoli differenti: come il Presidente del Consiglio, che era Sindaco quando sono stati perimetrati; il consigliere Pucci faceva il Sindaco quando è stata adottata la variante; la consigliera Gentili è stata prima assessore all’urbanistica, poi Sindaca, e ha portato avanti le controdeduzioni; e voglio ricordare anche il ruolo del Sindaco che ha attraversato questa stagione ricoprendo più ruoli, tra l’altro nella passata Amministrazione assessore all’urbanistica, e ha in qualche modo favorito il percorso per arrivare in Aula e fare le controdeduzioni alla variante del Buero.
Però, concedetemelo, anche il sottoscritto ha giocato un piccolo ruolo, perché ero il Presidente della Commissione e quindi ho lavorato tutta la questione legata alle controdeduzioni, oltre a risolvere o a gettare quantomeno le basi per la risoluzione, che è avvenuta con queste Amministrazioni, del tema legato agli usi civici.
Perché se questa variante oggi vede luce è per due motivi, come ho detto: una è il PTPR, e l’ho detto poc’anzi; l’altra è la questione legata agli usi civici. Se noi non avessimo avviato il percorso, concretizzatosi in questa Amministrazione, della permuta degli usi civici, noi oggi ancora saremo appesi, questa variante non avrebbe potuto vedere la luce.
Oggi mi trovo nei banchi dell’opposizione ma ritengo che su temi come questi debba prevalere il senso di responsabilità istituzionale e la continuità amministrativa, soprattutto quando si tratta di interventi attesi da anni dalla cittadinanza.
Consentitemi tuttavia una piccola riflessione veloce sul tema dell’abusivismo. Non siamo di fronte a un processo ordinario di costruzione della città ma a una situazione che richiede interventi di recupero a posteriori. Questa non dovrebbe essere la normalità, perché l’abusivismo rappresenta un’aggressione al territorio e una ferita difficile da rimarginare.
L’abusivismo ha come conseguenza diretta un eccessivo consumo di suolo con la conseguente perdita di capitale naturale della biodiversità e degli ecosistemi, oltre al degrado dei caratteri culturali, storici e paesaggistici.
Pensate, in questo nucleo la cubatura derivante dall’abusivismo è pari a 236.000 metri cubi su un perimetro di 119 ettari a fronte di una cubatura regolare di 27.000 metri cubi. Sono numeri che evidenziano chiaramente l’entità del fenomeno.
Tuttavia, con l’approvazione di questa variante si compie un’operazione di recupero urbanistico che consentirà, come diceva anche l’assessore, di riqualificare questa porzione di territorio dotandola di aree pubbliche e servizi quantificati in 22 metri quadri. La legge ne richiede almeno 18 - quindi noi siamo stati ancora più bravi - per le scuole, attrezzature di interesse comune, gli spazi pubblici attrezzati, gli impianti sportivi e una viabilità sicuramente migliorata.
Questo strumento urbanistico consentirà quindi di assicurare la funzionalità e la qualità urbana di questo nucleo, ma il lavoro non si esaurisce qui. Lo sforzo che dobbiamo compiere, come maggioranza e opposizione insieme - e questo è un appello che voglio lanciare a questo Consiglio - è quello di costruire una nuova visione complessiva di Rocca Priora attraverso un nuovo piano regolatore con un approccio innovativo e orientato alla sostenibilità.
Ritengo che gli assi portanti dello sviluppo debbano essere la tutela del patrimonio naturale e la valorizzazione delle risorse storico-artistiche e paesaggistiche, la conservazione del verde, la tutela del paesaggio, la valorizzazione del centro storico devono rappresentare elementi centrali di una strategia di crescita sostenibile.
Io non voglio personalmente che il nostro territorio venga consumato dal cemento, la conservazione delle risorse naturali deve diventare un prerequisito per la crescita di Rocca Priora e questa, secondo me, è la strategia più efficace per programmare uno sviluppo equilibrato, risolvere le criticità esistenti e migliorare la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini.
Queste, a mio avviso, se la maggioranza intenderà condividerle, dovrebbero essere le linee guida per costruire una nuova Rocca Priora, attraverso un lavoro condiviso al quale, pur dai banchi dell’opposizione, confermo sin da ora la mia disponibilità a un lavoro insieme.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento, Capogruppo consigliere Milco Rufini.
Ci sono altri interventi? Chiede di intervenire il consigliere Fioritto, ne ha facoltà. Prego, consigliere.
Speaker : FIORITTO
In via preliminare posso dire che abito in zona Buero da sempre, quindi sono ben felice di approvare questa variante.
Però io ho avuto un grande maestro quando ero giovane consigliere comunale, un giovane geometra, una persona che mi ha sempre aiutato in tante piccole cose e se siamo a questo punto lo dobbiamo a tutta una serie di passaggi. Qui c’è il figlio, ma io quando ero giovane geometra e giovane consigliere, con l’amico Berardi ci passavo le serate a parlare dell’urbanistica da Rocca Priora.
Quindi, vi racconto un po’ la vicenda urbanistica molto in pillole, però per far capire il motivo perché poi si arriva a fare le varianti particolareggiate in zone omogenee, la legge 28.
Negli anni ‘80 Rocca Priora doveva approvare un Piano regolatore e il Consiglio dell’epoca, le maggioranza dell’epoca forse non volevano bene a Rocca Priora, perché questo Piano regolatore, per tutta una serie di motivi, non fu approvato. Allora la Regione Lazio ci mandò un bel Commissario prefettizio, che si chiamava Saverio Guccione, che ci ha dato un Piano regolatore in cui sostanzialmente nelle zone agricole ci sono le case. Ha fatto un Piano regolatore, una semplice fotografia di Rocca Priora, senza capire le esigenze del paese, senza capire lo sviluppo.
Lo sviluppo l’ha fatto lui senza sapere dove sta Rocca Priora, quindi ha fatto questo Piano regolatore che abbiamo attualmente, in un modo superficiale, perché purtroppo se la politica non la fai te, se non governi te, gli altri governano per te.
Quindi, quando il Consiglio comunale dell’epoca non ha fatto il Piano regolatore sono venute altre persone a dire come doveva essere divisa Rocca Priora e hanno fatto le zone A, le zone B, le zone G, le zone G1, G2, G3, G4, i ritiri sbagliati, la zona H1, H2.
In realtà tutte queste zone, successivamente a questo, sostanzialmente dovevano andare al piano particolareggiato.
Dopo tante litigate, discussioni, negli anni ’89, ’90, è stata redatta la variante della zona B, la zona B è la conurbazione di Rocca Priora, cioè la parte fuori dal centro storico che è stata abbondantemente effettuata, nel senso che tutti i terreni edificabili, o possibili edificabili, sono stati usati.
Poi ci fu la proposta di un Piano regolatore generale della Giunta De Righi, che la Giunta successiva Giovannetti nel 2000 ha eliminato, poi alla Giunta Giovannetti è caduta e abbiamo speso un mare di soldi, abbiamo riempito i cassetti di carte, ma in realtà Rocca Priora non è stata governata da niente.
Chiudo la stagione dei condoni, perché io faccio il tecnico, ci fanno solo mangiare ma in realtà sanano situazioni incontrollabilissime, sanano ma non è che danno servizi al paese, si sana l’immobile ma senza parametri.
A un certo punto - la tiro un po’ corta, perché ci sarebbero tante altre cosine - nel 2007 il povero assessore Cepparulo non c’è più nella Giunta Spoto, che fanno? Fanno quello che dice la legge, la legge 28, fanno una fotografia di Rocca Priora, la dividono in 10 parti. Perché dopo tre piani regolatori che sono stati votati, dopo una politica di Rocca Priora che non è stata in grado di fare un Piano regolatore suo, siamo arrivati al 2007 in cui sostanzialmente diciamo di dividere Rocca Priora in zone azonate, le zone similari, la dividiamo in 10 parti, compresa Colle di Fuori, con tutti i problemi relativi, usi civici, tutti i problemi dei parcheggi, 18 metri a ettaro sono 22, 23.
Sostanzialmente cosa andiamo a fare noi? Andiamo a fare una foto a Rocca Priora dopo tre condoni di cui il 326 chi fa il suo lavoro sa benissimo se abbiamo mille pratiche non so come va a finire e quindi sostanzialmente governano i condoni.
A questa variante della legge 7 della legge 28 del 2007, con la Giunta Spoto, nel 2015 stavo in vacanza ad agosto, il 4 agosto ritorniamo dalle vacanze di corsa perché dobbiamo approvare quattro piani. Adottare dice il Sindaco. Piano di questo qua sotto che è stato approvato […]; il piano della zona Buero che va da dove sta il benzinaio Agip fino a Villa Margherita; il Piano n. 3 che va da La Florida fino a Fondi; e il piano n. 10 che è Colle di Fuori. E cominciamo la trafila di questi piani. Stiamo parlando di ben 11 anni fa.
Io sono abbastanza felice che dopo 11 anni il piano della zona Buero, che sostanzialmente è una zona azonata, ci sono tutti i lotti da 1.500 metri quadrati, quindi potremmo fare piccoli comparti, piccole villette, si completano tanti lotti che sostanzialmente sono tutti pieni di rovi e si comincia a parlare di marciapiedi, si comincia a parlare di strade, si comincia a parlare delle luci, si comincia a parlare di non far gestire a livello di abusivismo alle persone il territorio, si fa con le regole della variante.
Io sono ben felice di questa situazione, però questo è stato un duro lavoro dove, io perché sono consigliera da 25 anni, sono stato a tutti, quindi i passaggi li conosco, tutti qua dentro dobbiamo essere contenti di questo, perché poi andremo a mettere mano alla terza, andremo a mettere mano a Colle di Fuori, andremo a mettere mani alla quarta, siamo arrivati alla quinta, fino alla Fungaia.
Qual è il ragionamento che si deve fare? Gli amministratori comunali sono stati capaci, in 30 anni, di approvare un piano regolatore generale, perché ci vogliono tutta una serie di condizioni politiche, di accordo politico che non ci sono mai state a Rocca Priora. Mentre nella realtà, come scelta politica, su piccole parti di territorio, siamo riusciti comunque a dare un senso di programmazione urbanistica.
Quindi, stop all’abusivismo. Si riesce a costruire in regola? Quello che si può fare chiaramente, ci sono le regole, punto. Anche perché stop a una vita sregolata sul piano urbanistico.
Premesso che ci abito da cinquant’anni, fra un po’ me ne vado pure, però il Buero guai chi me lo tocca, perché è una zona bellissima dove io francamente sto bene, ed è una zona ben curata.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Antonio Fioritto per il suo intervento.
Siamo nella fase di discussione, se c’è qualcuno che vuole intervenire.
C’è il signor Sindaco che chiede la parola, ne ha facoltà. Prego.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente
Io intervengo intanto per fare i complimenti al Consiglio comunale, perché questo è un provvedimento storico, è un provvedimento che vede la realizzazione della variante Buero ma che è stata costruita ormai da decenni, perché se ritorniamo al 2007 stiamo parlando di 20 lunghi anni.
Quindi, io faccio veramente i complimenti a tutta la classe dirigente che c’è stata, quelli che sono stati eletti, quelli che non sono stati rieletti, ma il contributo su questo nucleo e sulla strategia di sviluppo dell’urbanistica di questa comunità l’hanno dato tutti. Perché questo non è nient’altro che un tassello di quello che noi abbiamo ipotizzato e di quello che stiamo portando avanti nella nostra pianificazione.
Io ricordo da sempre, perché sono un po’ come Antonio, l’ho frequentato sempre, le ho sempre votate queste delibere, quindi partiamo dalla perimetrazione dei nuclei abusivi che sono i 10 nuclei abusivi e poi ho partecipato all’adozione delle quattro varianti che veniva dopo aver fatto le linee di indirizzo che avevano fatto emergere nella nostra comunità 1 milione e mezzo di metri cubi di abusivismo. Quindi a quel punto la classe dirigente, allora era Sindaco il mio amico Damiano, insieme all’assessore Gentili, mi ricordo che facevamo delle riunioni e i tecnici ci suggerivano di scorporare la cubatura abusiva da quel famoso piano regolatore generale, perché altrimenti questa roba non sarebbe mai passata tramite il piano regolatore generale.
La bravura della classe dirigente è stata, a prescindere da chi ha vinto e chi ha perso le elezioni, di avere sempre una continuità e soprattutto in queste delibere di trovare sempre il voto unanime di tutti. Perché è chiaro che i risultati si ottengono anche per chi li deve dare, in questo caso la Regione, è chiaro che se arriva una delibera votata unanimemente ha un peso e se arriva con le battaglie dell’Aula di Consiglio comunale ne ha un altro, perché anche chi deve mettere le firme…
Pianificare Rocca Priora, per chiarirci, non è che quelli prima di noi non erano in grado di farlo, erano pure un più bravi di noi. Pianificare di Rocca Priora è difficile, è difficile veramente, perché ci sono i vincoli di tutti i generi, compreso quello che faceva riferimento il consigliere Rufini, che era il vincolo degli usi civici, che non è stata una partita facile da fare.
Anche le altre comunità sono ferme al palo perché non riescono a spostare questo benedetto vincolo che bloccava le varianti del Buero.
Tanti dicono “come mai 11 anni per approvare la variante al Buero?”. Uno, obiettivamente era il PTPR che non era mai stato approvato, quindi non avevi proprio lo strumento per poi fare il paesaggistico; la seconda era l’uso civico, perché fino a quando noi non riuscivamo a spostare l’uso civico da un territorio a un altro, quella variante si sarebbe bloccata.
Quindi abbiamo faticato, hanno faticato gli uffici, abbiamo faticato noi, è stato un grande, grande lavoro.
In tutto questo noi oggi andiamo ad approvare la variante e siamo rimasti fedeli a quel patto che avevamo fatto nel 2007, perché siamo andati avanti sulle perimetrazioni dopo che avevamo fatto un’indagine e siamo rimasti fedeli perché porteremo in approvazione per Natale anche Colle di Fuori. Fatto quello, abbiamo già dato un incarico per organizzare l’adeguamento del Piano Regolatore al PTPR.
Quindi, è chiaro che questo Consiglio comunale sarà chiamato anche in futuro a esprimersi su alcune scelte fondamentali per la nostra comunità.
Tenuto presente che il milione e mezzo di metri cubi di abusivismo ce l’abbiamo tutti sopra le spalle, ognuno di noi e il futuro pure, quindi riorganizzare la città è il punto focale di queste Amministrazioni e sono sicuro che non basta né questa, né la prossima di Amministrazione. Però ce lo dobbiamo dire oggi, perché immagino che magari la prossima non ci sarò io, ci potrebbero stare altri.
Quelli che rimangono dentro quest’Aula devono lavorare sempre con lo stesso metodo, perché se qualcuno fa un passo indietro ritorniamo al 1970, perché il piano regolatore che ha approvato il Commissario è del ’74.
Quindi noi dobbiamo fare sì un patto d’Aula, ma per portare avanti questo benedetto piano regolatore, e questa variante è il frutto, compresa pure dell’area Dandini, perché poi dobbiamo dire pure che non è che abbiamo approvato solo la variante Buero, noi già abbiamo approvato pure l’area Dandini, quindi andiamo ad approvare il Buero, poi Colle di Fuori e successivamente c’è la 3, la 4 e la 5 che vanno ad alleggerire tutta quella cubatura edificata spontaneamente.
Io non è che questo discorso lo faccio per dire che solo Rocca Priora, c’è stato un periodo storico nelle nostre comunità che lo Stato e che i cittadini hanno permesso di costruire abusivamente, ne dobbiamo prendere atto. Come sta Rocca Priora, sta Rocca di Papa, Marino, Genzano, tutte le parti, tutti i Castelli, tutti i Comuni limitrofi. Per non parlare del Sud che hanno fatto intere città.
Un altro dato. Noi dal 2007 a oggi abusivi zero, ci sarà qualche caso sporadico, ampliamenti di un portico.
Tra l’altro in questi giorni tutti hanno capito che quelle strutture costruite abusivamente sono strutture che non hanno futuro e tanti cittadini vengono da noi per chiedere come si fa per demolire e ritrovare l’economicità dell’abitazione che hanno.
Perché oggi il mondo sta cambiando radicalmente, mio figlio è probabile che non abiterà più a Rocca Priora, perché magari lavora a un altro posto e quindi ha necessità di vendere la propria abitazione per poi spostarsi dall’altra parte. Quindi, la parte commerciale dell’immobile deve essere fruibile immediatamente e tutte queste superfetazioni le eliminano spontaneamente.
Noi l’anno scorso abbiamo fatto demolizioni per 14 casi che sono venuti spontaneamente, sono venuti loro spontaneamente per demolire queste abitazioni, perché avevano necessità di riportare alla legalità le abitazioni.
Quello che volevo dire io, l’appello che faccio a tutti, è di continuare su questa strada dando i meriti a tutti, ai Sindaci del 2007, ai 9, 14, 19, 24, a tutti coloro che hanno partecipato all’elaborazione di questo strumento urbanistico.
Faccio gli auguri ai nuovi entrati che probabilmente avranno da fare per altri 15 anni su queste materie, quindi c’è proprio la volontà di tutti, perché noi ci abbiamo lavorato, però voi lo approvate. Alla fine ci siamo tutti dentro questo provvedimento.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al signor Sindaco per il suo intervento.
Siamo nella fase di discussione. Nel mentre qualche consigliere chiede di intervenire, io voglio ringraziare sia il Sindaco, sia il consigliere Milco Rufini e il consigliere Fioritto per aver ricordato anche la mia Amministrazione del 2007.
Voglio aggiungere a questo ringraziamento il ricordo dei tecnici di allora, vedo qui la geometra Spagnoli e l’architetto Sabbatini, che ci ha lasciato, insieme con l’assessore Cepparulo che all’epoca fu artefice di questa realizzazione.
È chiaro che il percorso che abbiamo davanti è un percorso importante, l’avete detto tutti, questo è solo un piccolo passo. Mi auguro che si accelererà moltissimo rispetto a questa pianificazione.
È un piccolissimo passo, ma un passo finalmente nella direzione giusta che conclude, almeno per questa variante, quel percorso iniziato nel 2007, 19 anni fa.
È evidente che a questi atti andrà necessariamente, vista anche l’intenzione dell’attuale maggioranza, di cucire poi tutte queste varianti in un’unica visione della comunità con la redazione di un Piano regolatore, andrà sicuramente esposta la propria idea di paese e fatto in modo che questa abbia poi dei riflessi anche dal punto di vista socioeconomico ed occupazionale per questa comunità stessa, arrivando a questo benedetto sviluppo che in qualche modo enunciamo da tanto tempo.
Sicuramente questo sarà un periodo importante, per cui si potranno dire tante cose, troveremo modi e momenti per confrontarci su questo bel momento per la nostra Rocca Priora.
Grazie ancora per aver ricordato l’origine di questa pianificazione.
C’è qualcuno che chiede di intervenire? Chiede di intervenire il consigliere Anna Gentili, ne ha facoltà. Prego.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente. Per fare un intervento puntuale me lo sono scritto, così evito…
Non nascondo una certa emozione nell’essere presente a questo Consiglio Comunale, assieme a tutti quanti voi, così come non nascondo una certa difficoltà nel trovare delle parole adatte per argomentare, lo anticipo già, il nostro voto favorevole alla delibera che stiamo discutendo.
Emozione e difficoltà che nascono dalla consapevolezza che la storia dell’urbanistica a Rocca Priora è stata ingenerosa con questa città, ingenerosa fino al punto di metterne a rischio finanche il suo sviluppo nelle sue declinazioni più antiche e più moderne.
Una difficoltà e un’emozione che tuttavia è doveroso superare con la necessità di assumersi tutti, ed è questo piacevolmente condiviso, un grande senso di responsabilità nei confronti della nostra città.
Un dovere collettivo, quello di oggi, fondato sulla responsabilità e coerenza, che non è soltanto politica ma è anche, e forse soprattutto, morale, che ciascuno di noi oggi non ho dubbi assumerà per riconoscere a questo paese la dignità urbana che merita e che aspetta da tanto, forse troppo tempo.
Questo è il debito più grosso che ciascuno di noi ha con la nostra Rocca Priora, il debito urbano e della sua pianificazione indistricabilmente legato alla vivibilità dei nostri luoghi e dei nostri spazi pubblici di cui avremmo grosso bisogno e che invece, ahimè, sono stati quelli maggiormente sacrificati.
Quella di oggi, quindi, è la conclusione di un iter lungo, complesso, faticoso, che ci porta a restituire al nostro paese la vivibilità che merita, resa possibile attraverso un lavoro di riqualificazione e ricucitura dei luoghi, in assoluta coerenza con il principio della realizzabilità della proposta.
Ecco perché oggi siamo tutti chiamati e onorati di assolvere a questo ruolo, consapevoli tutti che il futuro di Rocca Priora, in ogni sua sfaccettatura, passerà per le righe di questa delibera e finalmente la governabilità di questo territorio, indipendentemente dalla composizione dei Consigli comunali, quello attuale e quello futuro, sarà indistricabilmente legata e funzionale a questa pianificazione urbanistica.
Oggi, come già abbiamo fatto con l’approvazione del Piano particolareggiato dell’area Dandini, abbiamo sfatato il mito che a Rocca Priora la possibilità di riordinare gli spazi era destinata a fallire. Questo perché la politica, quella che noi retoricamente chiamiamo la politica con la P maiuscola, quando rivendica a sé la possibilità di determinare le condizioni di rinnovamento attraverso il superamento di stantie e vergognose logiche di mercato, assolve al più alto dei suoi obblighi: servire la comunità.
Questo la politica degli ultimi mandati ha fatto, almeno nel campo dell’urbanistica, e lo ha fatto assumendosi la consapevolezza e la drammaticità del dato di partenza.
Me lo ricordo ancora con lucida emozione. Stavamo nella stanza dell’allora Sindaco, Damiano Pucci, le prime carte che facemmo redigere documentavano la presenza di 19.000 vani sull’intero territorio comunale con solo quattro metri cubi di standard realizzati, a fronte dei 18 minimi previsti per legge.
Damiano, erano dati preoccupanti e allarmanti, che finalmente però eravamo riusciti a portare allo scoperto dopo un’attenta analisi di ricognizione ed erano la testimonianza più vera dell’urgenza di procedere con immediatezza all’avvio delle procedure urbanistiche poi messa in campo, come quella di oggi che stiamo per approvare.
Così fu fatto. In coerenza con le linee di indirizzo che si adottarono nel 2011, e naturalmente il documento precursore, quello che abbiamo tutti ricordato e che ci tengo anche a ricordare, la perimetrazione dei nuclei abusivi.
Me lo ricordo ancora, la delibera 32, delibera 32 che aveva introdotto finalmente degli strumenti che, lungi dall’essere appannaggio di mere operazioni legate solo ed esclusivamente all’edilizia residenziale, consentivano già un primo approccio per un massiccio e massivo potenziamento dei servizi pubblici e con esso la possibilità di connotare in maniera precipua i luoghi ridefinendo anche quell’identità di paese che con l’edificazione sorta spontaneamente e in assenza quasi totale di servizi, questi luoghi avevano perduto.
Complesso e faticoso è stato dunque - quello che abbiamo svolto in tanti - il lavoro svolto in questi anni, lavoro sempre compiuto sulla base di dati certi che hanno consentito di individuare gli aspetti più diversificati del nostro territorio favorendo, laddove possibile, un processo di sintesi tra dati progettuali e contenuti culturali e umani sui quali è stato pur doveroso investire.
Sarebbe stato infatti quanto mai improduttiva una riorganizzazione della città fondata soltanto su regole e norma che talvolta, riconosciamolo una volta per tutte, hanno soltanto ottenuto il risultato di appesantire la governabilità di questo territorio.
È stato un lavoro difficile e al contempo entusiasmante, partivamo da una situazione di grosso svantaggio ed era doveroso recuperare il tempo perduto e lavorare su una proposta credibile e attuabile, pensata e fortemente voluta nell’ottica di fornire ai cittadini regole certe, prospettive di crescita, equità di trattamento, in un’ottica di interesse condiviso.
Abbiamo in sostanza cercando di restituire a Rocca Priora, dopo più di quarant’anni dall’approvazione del Piano Regolatore Generale - che prima ricordava il consigliere Fioritto - quello che meritava venisse restituito, cioè un sistema chiaro di vivibilità e di sviluppo, in altre parole un’opportunità di crescita.
Orgogliosi, oggi dobbiamo essere tutti, di restituire, soprattutto in un’area strategica come quella del Buero, una proposta di riordino complessivo che risponde e risolve le reali esigenze emerse, compatibile con gli strumenti sovracomunali e soprattutto coerente con gli aspetti di crescita e quelli di tutela del nostro patrimonio ambientale.
Mi sia consentito anche di fare un passaggio sull’ammodernamento del concetto di salvaguardia che da solo condanna i luoghi ad un imperdonabile processo di desertificazione, a favore invece di un principio più contemporaneo legato alla valorizzazione dei beni ambientali, perché un bene si salvaguarda solo se si accetta di valorizzarlo rendendo possibile un potenziamento della sua fruibilità da parte dell’intera comunità.
Questa è la forza del lavoro che oggi presentate, che ha ridisegnato in maniera chiara e inequivocabile il volto di questa città e che ha consentito di svegliarsi da un lungo sonno, per alcuni di noi iniziato addirittura prima che nascessimo, un sonno che ha portato spesso la ragione a generare mostri che non ci hanno fatto paura, che con coraggio abbiamo affrontato e sconfitto.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Gentili per suo il suo intervento.
Siamo nella fase di discussione, c’è qualcuno che chiede di intervenire? Chiede di intervenire il consigliere Damiano Pucci, ne ha facoltà. Prego.
Speaker : PUCCI
L’intervento della consigliera Gentili ha un po’ risvegliato il senso del nostro essere amministratori. Effettivamente è così, ciò che ha animato questa generazione di amministratori è stato proprio questo patto per il territorio, questo percorso di risalita rispetto a delle dinamiche culturali legate proprio all’approccio al territorio che ci avevano portato in tutt’altra direzione.
Quindi, non si meravigli se sposo integralmente - solo una piccola cosa rispetto a quello che ha detto, ma è un’annotazione che le farà piacere - sposo integralmente quello che lei ha detto, così come sposo, ovviamente gli interventi che mi hanno preceduto.
Siamo amministratori perché dobbiamo costruire il pezzo di percorso che ci è dato da governare, non da amministrare, da governare. L’idea di una comunità in cammino è anche questo.
La scelta fatta nei primi anni 2000 che arriva oggi al Consiglio comunale - e questa è l’annotazione - ha detto “che voi oggi presentate”, lo presentiamo insieme, consigliere, lo presentiamo insieme, anche voi lo presentate insieme a noi, qui non c’è chi presenta, lo presentiamo insieme anche perché siamo tutti testimoni di una storia, cambiano le Amministrazioni però questo patto è rimasto, questo patto è rimasto e penso che possa fare onore a tutti.
Penso che sia necessario anche testimoniarlo agli amministratori che poi oggi qui in Consiglio si stanno formando per prendere le redini della comunità. L’idea che il territorio è un valore assoluto.
Ho sempre visto Rocca Priora come una comunità in cui la prima necessità doveva essere quella di pensare alla qualità della vita. Tante volte mi sono trovato a ragionare con amici, amministratori di altri territori, dicendo “noi abbiamo fatto questa scelta”, “noi abbiamo fatto questa…” a mio modo di vedere le parole espresse dal consigliere Rufini legate alla sostenibilità e alla valorizzazione ambientale, ancora per Rocca Priora hanno un valore che deve essere intoccabile, inattaccabile. Noi dobbiamo assolutamente pensare alla nostra comunità per quello che riesce a esprimere in termini di qualità della vita e la direzione che si stava prendendo, complici anche tutta una serie di normative sovraordinate, stava andando in tutt’altra direzione.
Fortunatamente, fortunatamente dico, questa classe dirigente ha invertito una tendenza che stava producendo tutta una serie di danni a livello territoriale. Li ha espressi lei, l’assenza completa di standard, il fatto che - noi ce lo ripetevamo come un mantra - noi abbiamo abitazioni per 35.000 abitanti, il paradosso dei paradossi, tutto perlopiù sommerso.
Perché il dato che ci diceva il consigliere Rufini di questa variante, quella che oggi approviamo, la cubatura regolare è un decimo rispetto a quella presente, la cubatura regolare. Vorrei anche dire che nel frattempo, rispetto ai dati della 326, probabilmente qualcosa c’è pure stato in più.
Per cui, effettivamente, rispetto a quella che è la gestione del territorio, noi abbiamo fatto una scommessa forte e questa scommessa oggi trova una sua realizzazione, fa riferimento a una parte importante, la parte strategica. Perché, l’abbiamo detto, la variante del Buero va dall’inizio del paese fino al centro della Valle Latina, presa andando verso Colleferro, tutta la parte sinistra.
L’idea che ci mosse all’inizio rispetto alle varianti che avevamo sottomano era proprio quella di incidere nelle parti più critiche e quindi scegliemmo quelle quattro varianti da adottare proprio perché aveva un senso quella scelta, perché incideva meglio nella ricucitura di questo tessuto urbano.
Oggi l’idea che questa variante, che sembrava una chimera lontanissima, irta di ostacoli, prendiamocene tutti un pezzo di merito, oggi chi è qui ad approvarla ma tutte le persone che magari non sono oggi qui in Consiglio comunale, l’ha detto qualcuno prima di me. Perché effettivamente questo contributo e questo patto - questo è il vero patto d’Aula, se posso dire - ci portano oggi a riconoscere che la nostra comunità ha una pianificazione che le consente di valorizzare meglio se stessa, il suo territorio, recuperare gli standard. Con una piccola attenzione, nessuno l’ha detto e lo voglio dire io: ai cittadini va spiegato. Va spiegato che la variante non sana, questo va spiegato. Per cui tutta una serie di situazioni legate all’abusivismo restano, restano appese e sarà, ahimè, compito dell’Amministrazione fare in modo che si riesca anche a governare questo percorso che è comunque difficilissimo, irto di difficoltà e di vincoli legali e giuridici che comunque appesantiscono la vita dell’ufficio e degli amministratori pro tempore, perché effettivamente il patrimonio e la cubatura abusiva è comunque una realtà con la quale dobbiamo fare a prescindere i conti, questo è incontrovertibile.
Però oggi, lasciatemelo dire, se ha un senso il sacrificio che noi facciamo ogni giorno nel fare gli amministratori, nel dare una visione, nel dare una prospettiva, nell’esprimere e dire la parola governo della comunità, questo oggi ce lo possiamo riconoscere tutti. Noi siamo stati bravi a governare tutta una serie di processi che oggi ci portano a un raggiungimento del risultato.
Per cui il complimento non va solo all’attuale Amministrazione, ma a tutte le persone che si sono succedute negli anni, perché quel percorso ognuno di noi se l’è caricato sulle spalle e l’ha portato fino alla sua realizzazione.
Non basta, non basta, diceva il Sindaco c’è Colle di Fuori, perché anche su quella fetta di territorio, su quella parte di territorio, l’azione che può fare l’approvazione definitiva della variante sarà in grado di ripetere un po’ la stessa declinazione e la nostra stessa interpretazione di valorizzazione del territorio, ricucitura, recupero degli standard, che costruiscono una comunità migliore.
Essere roccapriorese significa vivere in una comunità in cui si sta bene e il lavoro che abbiamo fatto in questi anni è stato in questa direzione.
Grazie veramente a tutti.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Damiano Pucci.
Ci sono altri interventi nella fase di discussione? Se non ci sono entriamo nella fase di replica. Per replica, nessuno.
Dichiarazioni di voto, c’è qualche consigliere che chiede di intervenire? Chiede di intervenire il consigliere Milco Rufini, ne ha facoltà.
Ricordo che siamo nella fase di replica.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Credo che la dichiarazione di voto per questo provvedimento sia quasi un atto dovuto, per quello che mi riguarda.
Perché oggi questo Consiglio ha dimostrato un grande senso di responsabilità istituzionale, al quale faceva appello il consigliere Pucci, ha fatto appello il Sindaco, abbiamo fatto appello tutti a questo e io lo voglio sottolineare, lo voglio proprio sottolineare. Perché il senso di responsabilità oggi ci porta, lo dico, mi sembra abbastanza chiaro che questa delibera sarà votata all’unanimità proprio per questo senso di responsabilità. Direi che finalmente andiamo a dare a quella parte un senso di città.
Ricordava il consigliere Pucci, ma anche al Sindaco, che a breve portata in Aula la variante di Colle di Fuori. Ecco, quella consentirà di trasformare un luogo periferico, perché quella, ahimè, purtroppo è una periferia, in una città. Permetterà di dare dignità a quel luogo, come oggi stiamo dando dignità a quella parte che è il Buero.
Ripeto, l’operato non deve fermarsi a questi piccoli, grandi successi, però nel complesso del nostro territorio sono dei piccoli francobolli.
Lo sforzo, lo ripeto, l’ho detto già nel mio intervento, è quello di costruire insieme, maggioranza e opposizione, un’opportunità per Rocca Priora. Questa opportunità non può che essere il piano regolatore per costruire una città, per dare senso alla città di Rocca Priora, perché questo potrà garantire una crescita per le generazioni future, cosa che oggi non hanno, purtroppo.
In ultimo, e l’ho fatto volutamente, voglio ringraziare gli uffici che in questi anni hanno lavorato alacremente per ricostruire, perché si sono avvicendati diversi responsabili dell’ufficio urbanistico, non per ultimo l’ingegnere Chiara Rossi e l’assessore, che è vero, come ha detto fuori da questa stanza, è capitato al momento giusto al posto giusto. Va dato atto che nel suo atto con il suo percorso da poco più di un anno, oggi viene in Aula con un provvedimento che definisco storico.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al Capogruppo consiliare, Milco Rufini.
Siamo in fase di dichiarazione di voto, chiede di intervenire il Capogruppo Fare Rocca Priora, David De Righi. Ne ha facoltà.
Speaker : DE RIGHI
Sulla variante penso ci sia poco da dire.
Credo che sia un obiettivo raggiunto da parte di svariate generazioni di amministratori che hanno sempre dimostrato grande maturità nel corso degli anni.
Io ricordo che ero neoeletto e ragazzo quando abbiamo approvato le varianti nel lontano 2015, pensavamo di farlo velocemente, però sono contento di essere ancora qui per approvarla definitivamente. Anche perché questa è una variante importante per il territorio, perché rappresenta un po’ il cuore del nostro territorio, il collegamento fra il paese e la parte bassa della Tuscolana.
Come diceva anche il collega Pucci, sarà molto importante governare tutta la variante, perché adesso l’abbiamo messa su carta e dovremo governare il processo che seguirà successivamente con la creazione dei servizi, la creazione di tutto ciò che prevede la variante, e la creazione degli standard.
Non mi rimetto a fare tutta la fase storica, che è già stata fatta abbondantemente dai colleghi, e annuncio il voto favorevole del Gruppo Fare Rocca Priora.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al Capogruppo, David De Righi.
Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto? Il Capogruppo, Riccardo Savo, chiede di intervenire. Ne ha facoltà, prego.
Speaker : SAVO
Buonasera a tutti.
Noi esprimiamo il nostro parere favorevole. Volevo dire che siamo onorati, siamo felici di riuscire ad approvare un passaggio così importante all’unanimità e quindi questo dà senso anche ai lavori del Consiglio comunale e dei vari Consigli comunali che ci sono stati nel corso di questi anni.
Quindi, ringraziando tutti gli attori principali che hanno contribuito a farci arrivare oggi a questo ordine del giorno, dichiaro il nostro parere favorevole.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Molto bene, grazie al Capogruppo consigliere, Riccardo Savo.
Se non ci sono altri interventi per dichiarazione di voto, io porrei a votazione la delibera così com’è stata illustrata dall’assessore all’urbanistica, Flavio Pucci.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con il voto unanime del Consiglio comunale, la delibera trattata al punto 4 all’ordine del giorno, è approvata.
Passiamo adesso alla trattazione del punto 5 all’ordine del giorno, ratifica delibera Giunta comunale n. 36 del 17 marzo 2026, avente ad oggetto variazione n. 1 al bilancio di previsione 2026-2028, articolo 175, comma 4 e riallineamento di cassa, articolo 175, comma 5 bis, del decreto legislativo 267 del 2000.
Relazionerà l’assessore al bilancio, Flavia Testa.
Informo con piacere l’Aula che grazie al lavoro dell’assessore Flavia Testa e dalla dottoressa Liani, in questa variazione avremo anche finalmente nuovi microfoni per quest’Aula consiliare.
Quindi, grazie ancora, assessore, a lei la parola per la relazione.
Speaker : TESTA – Assessore
Buon pomeriggio a tutti e ben trovati.
Questa variazione di bilancio arriva a pochi mesi dall’approvazione del bilancio stesso ma rappresenta un fatto concreto, oltre 300.000 euro che entrano all’interno delle nostre casse comunali e che vengono immediatamente rimessi a disposizione per la nostra comunità.
Questa variazione si basa principalmente su tre movimenti in entrata che hanno consentito di rafforzare in modo significativo diversi capitoli di spesa, segnale di una gestione che sta migliorando in maniera notevole.
In primo luogo registriamo un ristoro ministeriale, pari a 179.000 euro, destinato a compensare parte delle spese sostenute nel 2024 per i minori collocati in casa famiglia. Un ristoro, questo, che arriva a seguito di una rendicontazione puntuale a cura degli uffici e che ci consente oggi di poter giovare di questo ristoro di quasi 180.000 euro.
In secondo luogo, abbiamo ottenuto un finanziamento di 55.000 euro, è quello che a cui faceva riferimento il Presidente del Consiglio comunale, nell’ambito del bando Risorse in Comune, un bando finalizzato al potenziamento della Pubblica Amministrazione locale attraverso strumenti digitali, nuovi arredi e valorizzazione del capitale umano. Tali risorse saranno utilizzate per dotare l’intero personale del Comune di Rocca Priora di nuove sedute ergonomiche, in conformità con la normativa sulla sicurezza dei lavoratori, e per il rinnovo del sistema dei microfoni dell’Aula consiliare che, come sappiamo bene, non funzionano come dovrebbero.
Ringrazio anche io il Presidente del Consiglio Comunale, perché mi è stato vicino nel seguire questo bando in maniera particolare.
Un’ulteriore entrata significativa deriva dalla riduzione del fondo debiti commerciali istituito a tutela dei creditori nei casi in cui l’Ente non rispetti i tempi di pagamento, o non riduca lo stock di debito residuo. Tale fondo viene calcolato ogni anno, e per l’anno in corso registra una diminuzione di 73.000 euro, che tornano immediatamente nelle disponibilità di bilancio grazie al miglioramento dei tempi di pagamento da parte dell’Ente, delle fatture e alla riduzione del debito residuo. Il Comune quindi oggi si può dire che paga meglio, paga un pochino prima e questo di conseguenza riduce anche il debito.
Questo aspetto poi sarà oggetto del prossimo Consiglio comunale…
È il fondo debiti commerciali, che praticamente è diminuito di 73.000 euro. Questo perché? Perché il Comune ha ridotto i tempi medi di pagamento delle fatture e quindi, per la gioia dei nostri fornitori, il Comune paga un pochino prima le fatture.
Dicevo che questo aspetto sarà poi visto in maniera più approfondita al prossimo Consiglio comunale, quello del rendiconto 2025, dove ci sarà proprio un focus particolare su questo aspetto.
Complessivamente in questa variazione parliamo di circa 307.000 euro puliti, quindi la variazione non ammonta a 307.000 euro ma in variazione abbiamo 307.000 euro puliti che entrano all’interno del nostro bilancio a soli tre mesi e mezzo dalla sua approvazione.
Ovviamente queste risorse non restano ferme ma vengono ridistribuite su tutto il bilancio senza trascurare alcun settore e alcun assessorato, anzi rafforzandoli con maggiori risorse.
Entrando un pochino più nello specifico troviamo un incremento delle risorse destinate al Fondo salario accessorio, di 10.000 euro, in vista della contrattazione decentrata prevista per la fine di aprile; e un ulteriore aumento di 10.000 euro per gli adeguamenti contrattuali previsti per legge in seguito alla firma del nuovo contratto collettivo nazionale. Noi già disponevamo di un fondo accantonato ma per precauzione ci sembrava necessario aumentare questo fondo di ulteriori 10.000 euro.
Sempre 10.000 euro sono stati inseriti nei capitoli riguardanti la manutenzione dei parchi e gli interventi di miglioramento su tutte le aree dei parchi presenti su tutto il territorio di Rocca Priora.
20.000 euro in più sulla manutenzione costante e programmata dei beni immobili comunali.
20.000 euro per le spese legali.
10.000 euro per i contenziosi tributari.
38.000 euro per le manifestazioni culturali e turistiche.
Ritroviamo i 3.000 euro per la Protezione civile, quelli famosi della Convenzione che ci dicemmo in seduta di approvazione.
Ulteriori numerosi interventi sul fronte del sociale a tutela delle fasce più deboli, soprattutto per il contrasto alla povertà.
15.000 euro delle spese di funzionamento del consorzio del Tuscolo.
15 euro per gli incarichi di progettazione. Questo, per esempio, è un aspetto che mi piace sottolineare, perché finalmente abbiamo trovato queste risorse per poter iniziare a programmare una progettualità che riguarda l’ingresso del paese.
Abbiamo poi aggiunto ulteriori 10.000 euro richiesti dagli uffici dell’urbanistica.
Questo è molto importante, perché io ho anche la delega al commercio e alle attività produttive, abbiamo istituito un piccolo fondo di 10.000 euro e abbiamo creato proprio un nuovo capitolo che si chiama “iniziative a sostegno del commercio locale”, volto a promuovere nuove progettualità a favore delle attività commerciali, storiche, ma anche di quelle potenziali che potrebbero aprire sul nostro territorio.
Si tratta quindi di una variazione che apporta numerosi benefici su diversi fronti e che interessa in maniera trasversale tutte le aree di interesse dell’Amministrazione.
Sempre in entrata, ma in questo caso anche in uscita, si registrano dei finanziamenti concessi da ARSIAL, da Regione Lazio e dal Consiglio regionale, per tre importanti manifestazioni che si svolgeranno sul territorio di Rocca Priora, che sono: la Festa del Narciso, per 15.000 euro; il Festival della letteratura, per 8.000 euro; e la Madonna della Neve, per 20.000 euro. Per un importo complessivo di 43.000 euro a disposizione per tre manifestazioni che comunque incarnano un po’ quelle che sono le nostre tradizioni più storiche.
Sul personale si è inoltre provveduto a prorogare un contratto a tempo determinato per quanto riguarda l’assistente sociale a copertura di una maternità. Il prolungamento è fino a giugno 2026, per il momento.
Infine, per riagganciarsi un minimo al primo punto all’ordine del giorno che ha trattato l’assessore Pacini, quello che ci siamo detti prima lo ritroviamo catapultato all’interno del bilancio, perché poi il bilancio è lo specchio di quelle che sono le attività che svolgiamo all’interno del Consiglio.
Intanto in bilancio troviamo i proventi derivanti dalla vendita dei terreni per un importo di 200.000 euro.
In uscita questi 200.000 euro richiamano per la quota di 35.000 l’acquisto della Beccaccia che è suddiviso su più annualità: per il 2026, sono previsti 35.000 euro, che prendiamo proprio dalla vendita dei terreni; mentre per il 2027 e 2028 l’importo è di 25.000 euro e ritroviamo i fondi dal risparmio dei canoni di locazione, che dicevamo prima.
Quindi, come diceva l’assessore Pacini noi risparmieremo dei contratti d’affitto riguardanti la banda, il Centro anziani, la Protezione civile, il magazzino degli operai, per un importo circa di 80.000 euro annuali, l’anno.
Questo significa che praticamente in linea di massima con un anno e mezzo abbiamo acquistato la Beccaccia completamente.
Mentre per tutto quello che riguarda lo spostamento dei locali poi verranno ristrutturati e in seguito ci terremo aggiornati anche su questo fronte.
Sempre sulle annualità seguenti, perché la variazione riguarda più annualità, sempre dai risparmi dei canoni di locazione, troviamo delle economie di circa 33.000 euro l’anno che abbiamo messo sui capitoli dell’energia elettrica vista la situazione di crisi probabile che andremo ad affrontare, come quella che ricordo bene nel passato mandato abbiamo affrontato con la guerra dell’Ucraina, ci siamo trovati a coprire dei costi per l’energia elettrica maggiori rispetto a quelli che avevamo stanziato. Quindi, in via del tutto precauzionale, abbiamo stanziato queste somme nelle prossime annualità a copertura dell’energia elettrica.
Ho concluso e resto a disposizione, sia io che gli altri assessori, per eventuali chiarimenti.
Vi ringrazio.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Ringraziamo l’assessore al bilancio, Flavia Testa, per la sua relazione.
Apriamo la fase di discussione. C’è qualche consigliere che intende intervenire? Chiede di intervenire il capogruppo Milco Rufini, ne ha facoltà. Prego.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Io intervengo per esprimere la mia valutazione politica su questa variazione.
Non metto in discussione la regolarità tecnica di questo documento, perché i saldi del bilancio tornano, come deve essere per legge, tra l’altro.
Solo che il bilancio non è un elenco di numeri ma una scelta di priorità. Questa variazione, pur rispettando la forma, manca totalmente di visioni, o meglio contiene una visione che non mi appartiene.
Abbiamo tante risorse in entrata che potrebbero essere orientate verso la transizione ecologica, la giustizia sociale, la qualità della vita dei cittadini, invece assistiamo a una serie di spostamenti contabili, piccoli aggiustamenti, contributi a sagre e feste, mentre restano fermi i capitoli su efficienza energetica. Soltanto il prossimo anno pensiamo di contenere la spesa mettendo altri soldi ma non facendo un’operazione di efficientamento, per esempio, tutela dell’ambiente, edilizia scolastica.
Si parla di cassa ma non di futuro. Si scrivono in entrata 200.000 euro per la vendita dei terreni senza averne certezza, o meglio solo in parte.
Io, come rappresentante di Verdi Bianchi e Rossi, vorrei lanciare, fare una proposta a questo Consiglio, cioè che la variazione sia accompagnata da un bilancio ambientale: quanta energia si risparmia? Quante emissioni si evitano? Quale beneficio concreto per le persone fragili o per il territorio naturale del nostro Comune? Qui però non c’è nulla di tutto questo.
La scelta di destinare oltre 40.000 euro complessivi alla perequazione della TARI non mi è chiara, perché ad oggi non c’è un miglioramento della raccolta differenziata, come io non vedo il beneficio di fare la differenziata ogni 15 giorni con gli operai che sarebbero dovuti intervenire nella giornata di non raccolta per la manutenzione delle strade, la pulizia e così via. Personalmente faccio fatica a vedere un miglioramento.
In tutto ciò restano zero euro per le campagne ambientali, per il recupero del verde urbano, per le comunità energetiche, per esempio, soprattutto in questo momento di guerra, ahimè, dove i grandi imprenditori economici stanno speculando sulla nostra testa.
Questa è una variazione tecnicamente corretta ma politicamente sbagliata, è una variazione che parla di gestione e non di visione.
Per questo annuncio fin da ora il mio parere contrario a questa delibera.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al Capogruppo consiliare, Milco Rufini.
Ci sono altri interventi nella fase di discussione? Chiede di intervenire il consigliere Anna Gentili, ne ha facoltà. Prego.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
In un battibaleno siamo passati dall’emozione e dal senso di responsabilità, alla dura realtà dei fatti, non che quelli che prima abbiamo affrontato non fossero fatti concreti.
Anche a me sarebbe piaciuto che questa prima occasione legata a una variazione fortemente condizionata e positivamente condizionata da somme in entrata, in qualche modo ci fosse stata la possibilità da parte della Giunta e dell’assessore di destinarle a tutti quei capitoli che erano rimasti privi di risorse quando abbiamo approvato il bilancio.
Capitoli e occasione, anche quella dell’approvazione del bilancio, che ricordo molto bene l’assessore Flavia a un certo punto argomentò dicendo che avevano predisposto un bilancio tecnico che alla prima occasione utile si era presa, la Giunta, il Sindaco con la sua Giunta, si era presa l’impegno di destinare le somme in un secondo momento in arrivo proprio per far parlare quel bilancio un po’ di politica. Che poi far parlare un bilancio di politica significa in qualche modo andare incontro alle esigenze dei cittadini.
Anche qua l’ennesima occasione sprecata. Siamo contenti che i funzionari comunali, gli operatori comunali, abbiano delle sedie nuove, però ci saremmo aspettati da questa variazione ben altro. Perché quello che andava fatto non è certo andare a rimpinguare dei capitoli che ve l’avevamo già detto nel bilancio, quando voi li avete presentati come dei capitoli studiati al centesimo, altro non erano che delle somme messe lì, non voglio dire a caso, non mi permetto di dirlo perché so che dietro un bilancio c’è un lavoro certosino da parte di tutti i funzionari, però era chiaro ed evidente che quel bilancio mancava di somme importanti e necessarie.
Voi avete avuto la necessità, in questa prima variazione di bilancio, di andare a fare nient’altro che una cosa, cioè andare a risistemare il bilancio che ci avete presentato come un bilancio al centesimo.
Io a questo punto prendo atto che è una modalità. Nel senso, nonostante le rassicurazioni che ci date in Aula, questo atteggiamento di utilizzo di somme non viene mai fatto rispetto agli accordi presi in Aula. Non so se mi spiego, è l’ennesima occasione per andare a sistemare un lavoro che invece ci avete presentato come un lavoro con somme certe.
Ne prendiamo atto, io non so più neanche come argomentare queste modalità di portare in Consiglio queste ratifiche di variazioni.
È una cosa che per certi versi è anche abbastanza sconcertante e sconfortante, perché se facciamo il famoso patto d’Aula rispetto al quale ci chiedete condivisione sugli atti di bilancio, che poi noi non abbiamo fortunatamente dato seguito, poi però ogni volta non avete mai modo di ricredervi su questa cosa, diventa difficile veramente stare qui ad ascoltare una relazione, che seppur puntuale dell’assessore, la ringrazio perché debbo dire che poi lei chiarisce sempre le entrate e le uscite, però non racconta niente di politico, non racconta niente di comunità, non racconta niente di quanto invece occorrerebbe fare per andare incontro in maniera un pochino più puntuale alle esigenze dei cittadini.
Questo ha un un’unica causa, questo ragionamento e questo metodo, che il bilancio che avete fatto non è un bilancio così come voi l’avete presentato. Allora sarebbe stato il caso di dirlo apertamente, di evitare tutte queste parole che sono rimaste spese al vento e di dire “è un bilancio che nel corso del tempo dobbiamo continuare a sostenere, a sistemare, tenendo conto delle somme che entrano” e non demandando a posteriori cose che non riuscite a fare.
Mi viene da dire in poche parole semplicemente questo, perché dall’analisi che emerge dalla relazione dell’assessore è chiaro ed evidente questo aspetto.
Senza tenere in considerazione la questione, e qua mi taccio perché non voglio rientrare in una polemica che non avrebbe senso fare in quest’Aula e a quest’ora, dei 3.000 euro per la Protezione civile. Eccola l’occasione. Ve lo ricordate come eravamo rimasti la scorsa volta, vi aspetto al prossimo Consiglio comunale quando ce li dovete rimettere, quando tentavate da quei banchi di convincermi che c’erano. Mi sembra di aver capito che quelle somme non c’erano e che avete fatto bene, per fortuna che vi è stata data la possibilità, di andare ad implementare quei 3.000. Ve l’avevamo detto.
Quando da questi banchi si cerca di fare un lavoro che per certi versi magari può essere anche definito un lavoro certosino, è semplicemente per darvi degli strumenti che siano in grado di correggere un metodo che se continua ad andare avanti in questo modo non farà mai parlare il bilancio in modo politico. Quando dico far parlare il bilancio in modo politico significa veramente andare incontro a quelle che sono le istanze e le esigenze dei cittadini.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento, consigliere Gentili.
Si è scordata qualcosa? Al volo.
Speaker : GENTILI
Chiedo scusa. Se fosse possibile vorrei un chiarimento in ordine ad una questione che ha prima accennato l’assessore Flavia Testa. L’acquisto della Beccaccia consentirà all’Ente di risparmiare sugli affitti per quanto riguarda il magazzino e la Protezione civile, e su questo non ci sono dubbi.
Però nello stesso ambito di ragionamento ha fatto presente… Non abbiamo capito come da questa operazione Beccaccia il Comune possa risparmiare sull’affitto del Centro anziani e della banda. Probabilmente non ho colto io…
Se cortesemente la possiamo ribadire, perché almeno personalmente mi era sfuggita.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera. Avrà tutte le delucidazioni ma immagino che queste altre variazioni di ubicazione derivino dall’impiego delle aule scolastiche.
Chiede di intervenire l’assessore Daniele Pacini, ne ha facoltà.
Speaker : PACINI – Assessore
Grazie, Presidente.
Volevo rispondere agli interrogativi dei consiglieri Rufini e Pucci in merito alla variazione di bilancio.
Io voglio ricordare una cosa…
Gentili, perdonatemi. Avendoci governato tanti anni insieme con entrambi, può capitare.
Noi chiaramente abbiamo approvato il Consiglio il 18 dicembre 2025, che è un bilancio di previsione, oggi siamo a inizio aprile e d’accordo con l’assessore Flavia Testa abbiamo chiaramente concertato insieme il da farsi.
Vedo un lavoro fatto nel merito corretto, preciso e puntuale.
Rispetto al discorso relativo agli efficientamenti della comunità, noi dall’anno scorso abbiamo iniziato a ragionare per costituire una Comunità Energetica del Comune di Rocca Priora, dando mandato ad una società esterna. Il nostro obiettivo quindi è chiaro: credo che entro quest’anno dovremmo arrivare a una soluzione, cercando di efficientare tutti i plessi che fanno capo all’ente, quindi di proprietà comunale, per dotarli di tutti quanti gli strumenti utili per un risparmio successivo, che sarà poi quello fondamentale, di un risparmio proprio energetico, unito ad una riduzione dei costi fissi.
Rispondendo invece al quesito della consigliera Gentili, giustamente, dove andrà a finire – l’ho detto prima, però lo ribadisco, senza nessun problema – la banda Corbium e Centro anziani, nella scuola dove oggi sono presenti le aule di asilo, presso via del Campo sportivo. Siccome a settembre saremo pronti per ospitare giù all’Arenatura le classi, dal 1° luglio partiranno dei lavori di completamento in quell’area, dove andranno poi ad ospitare il proprio il Centro anziani con la Banda Corbium. Penso di aver detto tutto, poi, chiaramente, se avete altre domande sono a disposizione insieme alla Giunta. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore al patrimonio, Daniele Pacini per la sua risposta.
Ci sono altri interventi? Chiede il signor Sindaco di intervenire. Ne ha ovviamente facoltà. Prego.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Presidente, penso di poter dire che siamo sulla buona strada, perché siamo arrivati, ci siamo insediati e abbiamo trovato una situazione di bilancio non tanto… Senza entrare nelle discussioni, nella responsabilità, abbiamo trovato un bilancio che non stava proprio in equilibrio, tant’è che al primo consuntivo siamo andati in disavanzo di 450.000 euro, quindi abbiamo lavorato e stiamo lavorando, come diceva l’assessore al patrimonio per efficientare anche le spese dell’ente, e abbiamo fatto una strategia: quella di acquistare la Beccaccia, quella di portare le scuole all’Arenatura, che grazie al PNRR ci hanno consentito di costruirle, quindi di recuperare spazi per poi alleggerire il bilancio comunale della spesa corrente.
È chiaro che nella variazione in entrata intanto dobbiamo fare i complimenti all’assessore al bilancio e alla sua squadra, perché a due mesi dall’approvazione di un bilancio, avere una variazione in entrata di 200.000 euro significa che il lavoro sta portando buoni frutti. Abbassare il fondo dei debiti commerciali significa che l’ente ha la cassa per pagare rispetto a prima, che non aveva la cassa, e quindi invece di pagare entro 30 giorni, pagava entro 60. Quel ritardo ti consentiva poi di accumulare il fondo di debiti commerciali, quindi, recuperare 70.000 euro da quel fondo è un merito dell’Amministrazione, e soprattutto dell’assessore al bilancio, che ci lavora giorno e notte.
Dire “efficientare le strutture” è vero, ma noi stiamo lavorando per efficientare le strutture, perché se non ricordo male in Italia c’è la questione del conto energetico 3.0. Questa comunità già lo sta facendo, l’ha fatto per la palestra comunale, quella che sta su via del Campo sportivo, lo stiamo facendo per il plesso di Colle di Fuori e lo vorremmo fare per l’altra parte della scuola medie, quella dove sta la segreteria, dove sta la… Quindi stiamo lavorando per poter recuperare fondi, non all’interno delle casse del Comune, né chiedendo soldi ai cittadini, ma soprattutto cercando di trovare fondi esterni che ci consentano di efficientare il patrimonio.
Sulle comunità energetiche ha già detto tutto l’assessore Pacini. A differenza di tanti altri, noi abbiamo dato l’incarico a una società, quindi la società sta facendo il progetto per poi consentire a tutti i cittadini di subentrare, di entrare nell’associazione insieme al Comune.
Le varianti, il patto d’Aula si fa su uno sviluppo, però noi purtroppo, un segnale al nostro Bilancio e al nostro modo di vedere il paese lo dobbiamo dare, lo diamo tramite le varianti, tramite le variazioni.
È chiaro che voi non sposate le nostre variazioni, avete un’altra idea della comunità che avete presentato ai cittadini, legittima, però noi abbiamo il dovere di governare, quindi, nel caso in cui riusciamo a recuperare risorse, noi le destiniamo dove pensiamo che sia più opportuno.
Dice: ma noi avevamo detto dei 3.000 euro alla Comunità montana, poi però non c’erano, poi ce li avete rimessi… Sì, è vero, ce li possiamo rimettere, ma è chiaro che tutto dipende poi dai soldi in bilancio. Io cioè posso fare qualsiasi cosa se ho la possibilità economica di farla; perché altrimenti, devo aggiustare il tiro.
Quando noi abbiamo vinto le elezioni, io non mi aspettavo di dover stare a lavorare mesi e mesi per ricucire e per rimettere a posto un bilancio. Che abbiamo fatto? Abbiamo aggiustato il tiro, ci siamo visti, abbiamo detto “va beh, non è un dramma, risistemiamo tutto, ci organizziamo, facciamo tutto quello che dobbiamo far, ci siamo presi tutte le nostre responsabilità e lo abbiamo fatto”. Io quindi faccio veramente un plauso all’assessore e ringrazio tutti, comprese le Commissioni, che hanno lavorato a questa variazione.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco per il suo intervento.
Ci sono altri interventi? C’è l’intervento del consigliere Damiano Pucci. Ne ha facoltà.
Speaker : PUCCI
Intanto, è piacevole ascoltare gli interventi dell’assessore al patrimonio, perché quando l’assessore parla mi dà il senso di una persona che sa il fatto suo perché ha fatto un buon lavoro.
Vorrei cominciare questo mio intervento dicendo: vivaddio che sul bilancio siamo in disaccordo, vivaddio, nel senso che qui ovviamente c’è una maggioranza e poi c’è una minoranza, o opposizione, come preferite chiamarvi.
È chiaro che la maggioranza si assuma le responsabilità di Governo e faccia delle scelte, e devo dire che effettivamente il senso del percorso che ci descrivono l’assessore al bilancio e l’assessore al patrimonio, di concerto con un lavoro di Giunta che mi sembra condiviso assolutamente, anche perché le partite di bilancio ce lo dimostrano, va nella direzione che la maggioranza si aspettava. Da questo punto di vista è chiaro che le visioni possono in qualche maniera contrastare, ma è nella fisiologica conduzione del rapporto anche amministrativo e di Consiglio comunale.
Volevo rimarcare che la mia filosofia, ma non c’è neanche da dimostrarlo, è vicinissima a quella che manifestava prima il Sindaco. In una situazione di partenza in cui abbiamo dovuto recuperare un po’ di terreno rispetto alle situazioni di bilancio, constatare che ci sono risorse disponibili per oltre 307.000 euro è un dato di cui potere essere abbastanza soddisfatti. Dico “abbastanza” perché – ci mancherebbe altro – non voglio fare l’entusiasta a prescindere, perché che siano rientrati 179.000 euro di un contributo che prima o poi sarebbe dovuto rientrare al ristoro di qualcosa che noi come Comune, assessore, abbiamo anticipato negli anni rispetto ai minori in comunità, è arrivato adesso e va benissimo.
Poi c’è questo contributo di cui stava parlando, quindi risorse in comune, ma il senso di un percorso corretto a mio modo di vedere, invece, lo dà proprio quello che è successo per quanto riguarda il fondo debiti commerciali. Lasciatemi dire con un pizzico di soddisfazione che quello è il senso di un lavoro svolto bene, cioè, l’idea di non dover avere difficoltà nel fare i nostri pagamenti, quindi di diminuire anche lo stock del debito residuo, questi sono fondi che noi accantoniamo che zavorrano la flessibilità e l’essere snello del bilancio. Se quindi noi riusciamo a diminuire la parte dei fondi accantonati, è ovvio che abbiamo più risorse a disposizione, ma questo è anche sintomo di un lavoro che cura molto le entrate, aumenta la disponibilità di cassa, quindi fa in modo che effettivamente noi riusciamo a rispettare i tempi e a non dover entrare in una procedura di natura, se così la posso definire, sanzionatoria, questo fondo di accantonamento.
Questo è il dato. Poi, quanto alle scelte politiche, alcune scelte politiche ci sono. Non so se avete notato: l’Amministrazione si sta muovendo nell’ottica di quella che prima abbiamo ridefinito come ricucitura nel tessuto, nel dover ripensare l’ingresso del paese, quindi ha iniziato a destinare delle somme, quelle poche che in questo momento possono essere destinate, però per dare un incarico e aprire una discussione anche che coinvolgerà questo Consiglio rispetto a quello che è l’ingresso della città. Tutti conveniamo infatti che probabilmente quello è un aspetto che va assolutamente preso di petto dal lavoro del governo della città, e sul quale, invece, in quel momento ci aspettiamo che ci siano una convergenza, una condivisione, e magari un contributo operativo concreto da parte di tutte le forze che fanno parte del Consiglio comunale.
Io devo dire la verità: apprezzo anche, per esempio, tra le varie scelte che sono state fatte, anche l’idea di destinare un po’ di risorse al commercio locale. È una piccola fish, che però dà l’idea di un’amministrazione sensibile in quella direzione.
Insomma di scelte, ne sono state evidenziate dall’assessore con estrema dovizia, però è chiaro, noi ce ne assumiamo la responsabilità, una responsabilità che poi, chiaramente, più che nel confronto amministrativo con le opposizioni, saranno i cittadini, sicuramente poi a giudicare se scelte operative di questo tipo saranno state efficaci.
Lasciatemi rimarcare la grande capacità di questa Amministrazione di reperire attraverso finanziamenti esterni attraverso una convergenza politico-istituzionale che è merito di tutta la compagine di Consiglio, e soprattutto di maggioranza, reperire quelle disponibilità, quelle risorse che serviranno per avere un calendario degli eventi tradizionali e culturali che potranno mantenersi su standard assolutamente di livello.
Questo è anche un altro elemento di grande attenzione per i cittadini e per la comunità, perché è chiaro che la comunità in qualche maniera la dobbiamo anche animare. Cioè, l’idea iniziale, quando è stato approvato il bilancio, è che purtroppo alcune questioni le abbiamo dovute sacrificare, mentre con gli interventi successivi, anche grazie al lavoro della Giunta, invece, siamo stati messi nelle condizioni di poter affrontare gli appuntamenti del nostro calendario in maniera molto determinata, e addirittura anche di rilanciare su alcuni eventi, e fare in modo effettivamente che tornino ad essere quegli eventi così sentiti a livello comunitario.
Permettetemi di dirlo: anche questa è una scelta di natura politica. Per cui, e non poteva essere diversamente, sono molto soddisfatto non solo della variazione, ma anche della linea operativa che la Giunta sta tenendo, perché in qualche maniera porterà l’Esecutivo e anche il Consiglio a rispettare gli obiettivi che ci eravamo prefissati a livello di programma e quindi anche di impegno che ci eravamo assunti con i cittadini.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Damiano Pucci per il suo intervento.
Entriamo, se non ci sono altri interventi… È nella fase di intervento che ancora siamo.
Prego, consigliera Zaratti, ne ha facoltà.
Speaker : ZARATTI
Sarò veramente molto breve.
È vero, come diceva il consigliere Pucci, scelte politiche, ma anch’io vorrei fare i complimenti all’assessore Flavia Testa, perché da un punto di vista amministrativo ha saputo a mio avviso gestire al meglio le risorse che sono entrate per il nostro Comune. Quindi, grazie, assessore.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Anna Zaratti.
Siamo nella fase ancora di discussione. C’è qualcuno? Altrimenti, entriamo nella fase di replica.
C’è qualcuno che vuole intervenire?
L’assessore è meglio che intervenga alla fine, se ci sono repliche, però, come preferite. Per l’economia del Consiglio comunale è sempre bene che l’assessore senta tutte le obiezioni e poi replichi, però decidete voi.
Prego, assessore Testa, ne ha facoltà.
Speaker : TESTA – Assessore
Intanto, volevo intervenire per la questione che aveva sollecitato il consigliere Rufini in merito alle componenti perequative. Quelle che stanno in entrata e in uscita. A noi entrano con la TARI e noi le restituiamo allo Stato, semplicemente, è una sorta di partita di giro, non è niente di trascendentale.
Per quanto riguarda i 3.000 euro della Protezione civile, sì, è vero, avevamo, mi sembra, anche definito in seduta di approvazione del bilancio che li avremmo poi inserite alla prima variazione utile, quindi, niente da dire.
Francamente, sono io quella che rimane sconcertata, perché di fronte ad una variazione di bilancio che vede in entrata 307.000 euro puliti per andare incontro alle esigenze e alle istanze dei cittadini, come ha detto giustamente lei, consigliera Gentili, sono io quella sconcertata, perché non riesco a capire dove si vuole arrivare con queste insinuazioni.
Però, giustamente, è il gioco delle parti, e lo capisco, però non si può rimanere delusi di fronte ad una variazione che va a copertura di tutta una serie di servizi necessari per l’ente, però capisco la scelta.
Non so su quale tema mi voleva sollecitare, se era quello della Protezione civile, se ci sono altre questioni, però se il Presidente è d’accordo posso anche reintervenire dopo il suo intervento.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavia Testa per il suo intervento, siamo in replica. Prego, consigliera Gentili.
Speaker : GENTILI
Guardi, assessore, intanto la vorrei sollecitare su una questione che attiene all’esercizio del suo ruolo.
Le mie parole non sono insinuazione nei confronti di nessuno, meno che mai nei suoi confronti. Io sto facendo qui, glielo ripeto ogni volta… Se lei ha l’onore di essere stata chiamata a rappresentare la Giunta di questa splendida comunità, e ogniqualvolta viene in Aula assume questo atteggiamento, francamente, a questo punto, oramai, poco digeribile e quindi prende tutto come un fatto personale, io immagino, assessore, che lei questo ruolo lo dovrebbe un pochino più “blindare” all’interno di un percorso che prevede che lei esponga e che io possa esercitare il mio diritto sacrosanto di eccepire alcune questioni che lei pone, senza che lei si senta minimamente offesa. Non è una questione personale.
Abbiamo percorso anche un lunghissimo cammino insieme, quindi da questo punto di vista voglio sgombrare la via da qualsivoglia tipo di atteggiamento ostile, nei suoi confronti, da un punto di vista umano.
Non è che io qui, ogni volta che lei parla, posso dire: benissimo, Flavia, la migliore di tutti. Quando c’è stato da dirlo, l’ho detto, quando ci sono delle questioni che hanno la necessità di essere chiarite con altrettanta serietà, mi metto a disposizione di quest’Aula.
Se le dico che questa variazione, per quanto mi riguarda, per quanto riguarda il nostro Gruppo, tutto è, tranne che una direzione della maggioranza, perché se fosse così come veramente il consigliere Damiano Pucci l’ha definita, felice veramente di navigare, come diceva quella canzone, in direzione ostinata e contraria. È vero infatti che ci sono degli interventi, glielo abbiamo riconosciuto, ma sono degli interventi assolutamente marginali rispetto alle potenzialità che questa variazione vi ha dato, che vi ha consentito di fare.
È possibile? Mi è consentita questa riflessione? Senza accusare nessuno. Avete fatto una scelta che è stata dettata dalla necessità di rimpinguare i capitoli di bilancio, perché – e lo ripeto, spero, per l’ennesima volta – quello che voi avete definito un bilancio al centesimo, altro non era, invece, che un bilancio che aveva la necessità di essere rimpinguato ogniqualvolta voi avevate delle entrate a disposizione. Bastava dirlo, e noi qui oggi non vi avremmo, tra virgolette, accusato, non mi viene un termine migliore, me ne scuso…
Eccepito, benissimo. Io apprezzo sempre quando va in soccorso della maggioranza, e approfitto anche per ringraziarla per essermi venuto incontro.
Avete avuto questa occasione e, come era prevedibile, l’avete utilizzata per sanare alcune questioni che noi vi avevamo posto quando avete approvato il bilancio. Un ragionamento chiaro, lineare, perché se la direzione sono le sedie dei funzionari, i 10.000 euro del fondo del salario accessorio, i 20.000 euro delle spese legali, veramente, ma con grosso orgoglio, rivendico una posizione contraria.
Dopodiché, voi avete i numeri per approvarla, benissimo, riconosciamo che se questa è la direzione, ne prendiamo atto.
Detto questo, e chiudo, senza che continuiamo in una discussione che veramente, da questo punto di vista, potrebbe anche essere improduttiva, approfitto per dichiarare il nostro voto contrario a questa variazione, auspicando che la prossima variazione in entrata sia veramente l’occasione utile, quindi già da questo momento mi metto nella condizione di andare incontro a quel lavoro che se la Giunta farà sarà positivamente apprezzato da questi banchi.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie alla consigliera Gentili, anche e soprattutto per aver anticipato la dichiarazione di voto, così acceleriamo i tempi.
Chiede l’assessore di fare un attimo di chiarezza. Ne ha facoltà, prego.
Speaker : TESTA – Assessore
Grazie, Presidente.
Io non ne faccio una questione personale, infatti andrò dritta alle questioni che mi ha risollecitato in quest’ultimo intervento.
Quando parliamo di sedie, parliamo di un bando che è “Risorse in Comune”, che è stato proprio progettato affinché tutti i Comuni d’Italia potessero andare a sopperire a quelle questioni interne che riguardano proprio il livello strutturale dell’ente. Per esempio, in questo Comune abbiamo dei microfoni che non funzionano, questo bando ci consente di andare ad acquistare degli strumenti digitali innovativi che ci consentiranno di svolgere al meglio la nostra mansione di amministratori locali. Così come le sedie. Io le sedie le rivendico, perché noi abbiamo i nostri dipendenti comunali che sono seduti sulle sedie come quelle dove si trovano adesso i cittadini presenti in Aula, che non è legale.
I lavoratori devono disporre di sedute congrue, che a livello di sicurezza dei lavoratori rispondano a determinati criteri. Il bando prevedeva proprio l’acquisto di questa strumentazione, quindi è chiaro che poi ci siamo mossi in tal senso.
Quanto alle spese legali, inserire dei soldi all’interno dei capitoli che fanno riferimento a spese legali, secondo me è opportuno perché evita di portare l’ente a trovarsi in una situazione dove magari c’è da fare un intervento e non ci sono le coperture per farlo. Quindi, ben vengano le risorse sui capitoli che fanno riferimento alle spese legali.
Così come ben vengano i 10.000 euro sul contratto decentrato, perché è sul contratto decentrato che si svolgono i diritti dei nostri dipendenti comunali che vanno in qualche modo tutelati e rivendico anche questo.
Dopodiché, mi sembra che le questioni erano queste, e mi sembra, come sempre, di rispondere in maniera puntuale, precisa, a volte anche troppo tecnica, se vogliamo, a tutte le questioni che mi vengono sottoposte.
Quindi, vi ringrazio per l’attenzione e penso che possiamo proseguire con la votazione.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore Flavia Testa. Ci sono altri interventi nella fase di replica? Altrimenti, passerei alla dichiarazione di voto.
La consigliera Anna Gentili già la espressa. Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto?
In replica? Siamo in replica, interviene Milco Rufini. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente, brevemente, solo per rivendicare il mio ruolo diverso dal vostro, questo, nel senso che è del tutto lecito, siamo seduti in due posti diversi, io in questo momento rappresento l’opposizione dei cittadini che mi hanno votato, e sommessamente mi permetto di dire che è lecito che non condivida le scelte che fa la maggioranza su dove allocare le risorse, in questa fase.
Banalmente, se vogliamo aprire un capitolo sulle sedie, giusto o non giusto, la maggioranza ha scelto, io ne prendo atto, probabilmente, anzi, togliamo il “probabilmente”, magari non lo condivido, però questo mi consente… Potevano fare altre scelte, acquistare altro materiale, magari. Non lo condivido, però ne prendo atto e dimostro il mio non dissenso nei confronti delle scelte che fa la maggioranza, dichiarando un voto contrario.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Molto bene, grazie per il suo intervento.
Devo dire che lei è sempre collaborativo, quindi ogni tanto ci stanno pure ruoli diversi.
Ci sono altri interventi nella fase di replica? Altrimenti, apriamo la fase della dichiarazione di voto. La consigliera Anna Gentili già l’ha fatto. Se nessuno vuole intervenire per dichiarazione di voto, il capogruppo di Fare Rocca Priora, David De Righi chiede la parola.
Ne ha facoltà. Prego.
Speaker : DE RIGHI
Innanzitutto, annuncio il voto favorevole del Gruppo di maggioranza, Fare Rocca Priora.
Ricordo che noi siamo andati in approvazione del bilancio il 18 dicembre, con molto anticipo rispetto alle scadenze, facemmo un bilancio… Quando si dice il bilancio al centesimo.
Io vorrei ricordare che oggi siamo al 2 aprile, che già un quarto di anno è passato e stiamo facendo la prima variazione. Venivamo da stagioni in cui se ne facevano 14, 15… È una variazione in positivo, io poi vorrei dire che c’è una variazione che, come ricordavano l’assessore, ma anche il consigliere Pucci, ci devono far essere ottimisti, che è quella sul pagamento che si è ridotto, quindi ci deve far abbassate il fondo. È una variazione che ci dà la fotografia di un buono stato di salute rispetto a quello da cui eravamo partiti.
Ricordo che la prima voce del bilancio di previsione, quando l’abbiamo approvato, erano non ricordo se 140.000 euro della rata del disavanzo, quindi noi ci troviamo anche ad affrontare questa cosa.
È positivo il fatto che noi chiudiamo questa variazione in positivo, vuol dire che stiamo lavorando bene sul bilancio. È logico, poi, che la vediamo diversamente su alcune cose. Ricordo che uno dei primi interventi del Sindaco, quando ci siamo insediati, una cosa che noi abbiamo sempre avuto a cuore sono i dipendenti del Comune. Per noi è una scelta politica. La buona salute dei dipendenti, pagare quello che è giusto sia pagato, perché loro lavorano per noi, mandano il cuore oltre l’ostacolo, anche spesso, quindi è giusto che loro abbiano i giusti riconoscimenti da parte dell’Amministrazione, quindi è una scelta politica che credo debba essere rivendicata.
Quando poi, ad esempio, sulla variazione… Possiamo vedere che sulla variazione anche pluriennale, come dicevamo precedentemente, andiamo a razionalizzare le spese dell’ente riducendo gli affitti e, se possiamo vedere, l’acquisto del capannone in località Beccaccia si paga quasi da solo con questa razionalizzazione, quindi stiamo facendo un ottimo lavoro. È una scelta politica anche mettere i soldi sulla manutenzione dei parchi.
Abbiamo appena parlato della variante, che dobbiamo dare servizi e tutto quanto, ma dobbiamo ricordarci che vanno mantenuti anche quelli che già abbiamo, quindi credo che il luogo di socialità più importante del nostro paese siano i parchi, quelli devono essere mantenuti ed è ottimo che ci siano delle risorse che vengono spese per mantenere quei luoghi quei luoghi che per noi sono fondamentali per la città.
Quindi, come annunciato, dichiaro il voto favorevole del Gruppo Fare Rocca Priora. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al capogruppo di Fare Rocca Priora, David De Righi.
Per dichiarazione di voto ci sono altri interventi? Altrimenti, porrei a votazione la delibera di cui al punto n. 5 all’Assemblea.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
4 voti contrari.
Votiamo per l’immediata eseguibilità della delibera.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con la stessa medesima votazione la delibera di cui al punto n. 5 viene approvata.
Passiamo alla trattazione del punto n. 6 all’ordine del giorno: “Riconoscimento del debito fuori bilancio da ordinanza TAR Lazio n. 1310 del 2025”.
Relaziona il sindaco, Claudio Fatelli. Prego.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Relaziono su questo punto, un debito fuori bilancio che deriva da un ricorso al TAR dei signori Pacini Maurizio e Umberto Pacini. Proprio in questi giorni abbiamo iniziato i lavori su via della Pineta: riguardano il marciapiede di via della Pineta perché in data 20.9.2023 hanno richiesto al Comune di intervenire su quella porzione di territorio che era pericolante, quindi da lì loro hanno iniziato un iter al TAR, e il TAR il 13.10.2025 ci condanna alle spese legali, quindi a ristorare alla famiglia Pacini 3.805 euro, compresi gli interessi.
Questa è una vicenda che conosciamo un po’ tutti. Chi era in Amministrazione si ricorda benissimo che in quel momento noi non avevamo risorse per intervenire, tant’è che su quell’intervento abbiamo richiesto un finanziamento regionale, il quale è stato concesso, e in questi giorni stiamo facendo l’intervento, per fortuna, perché altrimenti avremmo rischiato di pagare pure altri soldini alla famiglia.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco, per la sua relazione.
Apriamo la fase della discussione. C’è qualche intervento?
Il capogruppo Milco Rufini chiede la parola. Ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Io non mi permetto di entrare troppo nel merito, voglio soltanto fare i conti della serva, come si suol dire, il ragioniere.
Con questa variante e la prossima, noi arriviamo a riconoscere un totale di 580.000 euro di debiti fuori bilancio.
Io in parte dispiaciuto, perché queste sono risorse che sono state sottratte ai cittadini, in questo momento, e forse in questo momento ne avevano bisogno.
In questo caso, ahimè, il danno è causato da un’errata valutazione del ricorrere in giudizio, forse l’Amministrazione non doveva ricorrere, quindi… E allora, scusate, ho inteso male questa.
Ad ogni modo, la riflessione che faccio è questa. Ci troviamo oggi, per l’ennesima volta, a riconoscere un debito fuori bilancio. Il mio augurio, il mio auspicio è che in futuro ci sia più attenzione per questo genere di situazioni che, come è stato detto, indeboliscono il bilancio, e questo va a discapito delle cittadine e dei cittadini.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere capogruppo Milco Rufini.
Siamo ancora nella fase della discussione. Ci sono altri interventi?
Chiede di intervenire il capogruppo, Riccardo Savo. Ne ha facoltà. Prego, consigliere.
Speaker : SAVO
Come abbiamo detto, è un evento noto, perché parte dell’attuale opposizione governava quando è accaduto questo fatto.
Però, vorremmo innanzitutto maggiori dettagli su come è stata gestita la fase dei lavori, e soprattutto lo stato attuale dei lavori, se sono stati programmati tutti i lavori strutturali, o solo quelli di messa in sicurezza.
Poi vorremmo avere più chiarezza sull’uso effettivo della somma urgenza, in particolare quando è stata attivata e con quali risultati effettivi è stata utilizzata per l’opera in questione, perché è stato utilizzato il termine della somma urgenza.
Infine, vorremmo evidenziare, perché anche il consigliere Rufini ha fatto notare tutti questi debiti fuori bilancio. Vorremmo porre attenzione sul metodo affinché questo resti un caso isolato, magari riuscendo a mappare e a monitorare tutte le situazioni a rischio, in questo caso di muri di contenimento, e strutturare… Noi come opposizione dobbiamo anche provare ad aiutare, a strutturare delle procedure chiare sia per la rilevazione e anche per la messa in sicurezza, e prevedere poi investimenti per la messa in sicurezza, ed evitare che queste situazioni accadano.
Quindi, ci ritroviamo a riconoscere questo debito fuori bilancio, ma non perdiamo l’occasione di imparare da ogni cosa che succede.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie per l’intervento.
Credo che ci sia qualche errore nei numeri citati, stiamo parlando di poche migliaia di criteri… C’è qualcosa che non… Ha fatto una sommatoria globale.
Ci sono altri interventi nella fase di discussione? Altrimenti entriamo nella fase di replica.
Prego, assessore.
Speaker : MARIANI – Assessore
Grazie, Presidente.
Solo per chiarire alcune questioni. Sulla questione dell’inizio dei lavori e della procedura, abbiamo seguito ovviamente una procedura normalissima, cioè standard. Si è richiesto un finanziamento regionale, perché ovviamente le risorse del Comune non ci consentono di poter agire, sarebbe bello, come dice il Capogruppo, poter mettere in sicurezza tutte le situazioni strutturali del territorio, perché non è soltanto il Comune di Rocca Priora, ma se ci guardiamo in giro in tutta Italia vediamo che ci sono situazioni di criticità. Uno quindi se potesse farebbe sicuramente l’opera che ci veniva suggerita, ma non è così. Purtroppo dobbiamo agire ogni volta che si presenta quella criticità.
Nel caso specifico, è stata una criticità che ha visto anche alcuni soggetti privati intimare all’ente comunale di intervenire. l’Ente comunale ovviamente ha predisposto tutti gli atti per poter intervenire e, quindi, tutto quello che è avvenuto poi, richiesta di finanziamento, progettazione e mandato alle ditte per la realizzazione dell’opera, opera che riguarda il consolidamento, ovviamente, solo della parte che è di proprietà del Comune, cioè la messa in sicurezza della parte che dà sulla strada. Quindi, subito dopo il marciapiede andranno posti dei pali di consolidamento della parte stradale, che stava cedendo verso valle e, quindi, verso la proprietà dei cittadini, quindi di Pacini e famiglia. Quindi, è solo questo.
Sulla questione di questo specifico punto, cioè del debito fuori bilancio, noi non ci siamo costituiti, ma comunque siamo stati condannati a pagare le spese legali. Quindi, è solo un atto dovuto. Non c’è una mancanza da parte dell’Ente. Probabilmente se avessimo intrapreso un’azione legale in contrapposizione, saremmo stati ulteriormente danneggiati. È stata solo questa la scelta e ritengo che sia stata una scelta giusta.
Se c’è qualche altra cosa, sono lieto di replicare ulteriormente.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore Giuseppe Mariani.
Ci sono altri interventi in replica? Il signor Sindaco chiede di intervenire. Ne ha facoltà, prego.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Per specificare alcune questioni riguardanti questo debito fuori bilancio. In realtà non era mai andato in sentenza. Il TAR ha fatto un’ordinanza. Ha preso atto di una relazione che ha fatto il nostro tecnico, ha preso atto di quella relazione e ha detto: il Comune sta intervenendo, però pagate le spese legali dei cittadini che hanno fatto l’istanza al TAR.
Sulla questione della messa in sicurezza, noi ogni anno partecipiamo ai bandi che fa il Ministero per i dissesti idrogeologici. Noi puntualmente partecipiamo. Tant’è che in questi giorni stiamo facendo un intervento di messa in sicurezza su Via della Forma, dove è venuto giù un costone. Stiamo facendo un intervento di messa in sicurezza, sempre con il dissesto idrogeologico, di Via dei Savelli, che è una vicenda che ci sta preoccupando, e pure non poco, perché ogni giorno si evolve la frana. Quindi, abbiamo una serie di indagini e di studi da approfondire.
Rocca Priora è un paese che a livello di dissesto idrogeologico va attenzionato. Gran parte del versante che sta su Via dei Savelli sta in R4, quindi ad alto rischio frane. È una comunità che è soggetta a questi tipi di smottamenti. Però, questa vicenda non riguarda un dissesto. Quando la Provincia ha fatto Via della Pineta, ha fatto un marciapiede, ma non l’ha fatto con i crismi giusti, quindi stava venendo giù il marciapiede. Quindi, in questa fase ovviamente il nuovo progettista ha fatto una progettazione con i micropali, che ci consente poi di mettere in sicurezza tutto quel tratto di marciapiede.
Non c’è niente di preoccupante: questi sono debiti fuori bilancio che derivano da sentenze. Non è che c’è una volontà politica di fare un debito perché ho fatto un lavoro senza impegno di spesa. Questi ci hanno condannato a pagare 3.000 euro, ma potevano pure non condannarci. Noi non sapevamo se c’era una spesa certa o meno. Quindi, sulle sentenze ci troveremo sempre qui dentro a votare debiti fuori bilancio, perché noi non abbiamo contezza di quanto ci condannano e se ci condannano, perché alcune volte vinciamo le cause e condannano il nostro avversario a pagare le spese dei nostri avvocati, o alcune volte lo compensano, per cui noi ci paghiamo le nostre e loro si pagano le loro. Quand’è che diventa debito fuori bilancio? Quando ci condannano a pagare le spese dell’altro avvocato. Le spese del nostro avvocato sono i 20.000 euro che abbiamo messo variazione di bilancio. Abbiamo messo 20.000 euro perché, nel caso in cui c’è un contenzioso, noi diamo l’impegno di spesa al nostro avvocato. Ma non è che sappiamo se ci condannano o meno. Questo è l’iter delle sentenze. Lo spiego perché almeno capiamo pure che cosa stiamo dicendo, perché sennò sembra quasi che uno si alza la mattina e fa un debito fuori bilancio. Il debito fuori bilancio è grave quando vieni in Consiglio comunale e dici che hai fatto un debito perché hai pitturato questa stanza e non avevi la copertura finanziaria. Quello è un debito fuori bilancio di cui chi l’ha fatto se ne prende anche la responsabilità, perché poi quando va alla Corte dei conti chi l’ha fatto viene chiamato dalla Corte dei conti, che gli dice: questo non lo dovevi fare, quindi adesso ci ridai i soldi che hai speso. Questi normalmente sono debiti fuori bilancio che hanno tutte le Amministrazioni.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento.
Ci sono altri interventi?
In replica. Nessuno chiede di intervenire in replica? Prego.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente. Farò un intervento brevissimo, perché in realtà questo riconoscimento del debito fuori bilancio mi ha incuriosito. Conosco bene la vicenda e ho fatto qualche ricerca velocissima su internet. È di quindici minuti fa un report di Italia Ambiente che dichiara che il 94,5 per cento dei comuni in Italia è a rischio idrogeologico. Quindi, questo già è un tema che, naturalmente, va incontro a tutta una serie di riflessioni che sono state condivise. Però, di fronte a questo dato allarmante, che ci dovrebbe far preoccupare anche in relazione proprio alla condizione in cui versa il nostro territorio, perché, come ricordava anche l’assessore Mariani, attraverso probabilmente un’opera di monitoraggio continuo avete sicuramente verificato che ci sono altre questioni similari, che speriamo non peggiorino nel tempo e che si abbia, invece, la possibilità di intervenire con immediatezza, spiace dover constatare che è proprio di qualche giorno fa la notizia di un taglio importante che è stato fatto dal Ministero per quanto riguarda i fondi proprio relativi al dissesto idrogeologico. Quindi, approfittando di questa delibera, gridiamo unanimemente ‒ gridiamo in maniera metaforica ‒ che il Sindaco si faccia anche portavoce dell’urgenza di avere queste somme a disposizione, perché sono delle somme fondamentali, probabilmente sono le somme più importanti e più urgenti da destinare ai Comuni, perché il tema del dissesto idrogeologico oramai è un tema che accomuna tutti i comuni e ha a che fare anche con la sicurezza dei cittadini. Quindi, il fatto di avere una percentuale così alta e, al contempo, però, non avere la disponibilità di somme che effettivamente sarebbero necessarie mette tutti in una condizione un po’ di allerta.
Quindi, da questo punto di vista laddove si dovessero verificare delle situazioni per quanto riguarda il nostro Comune, va da sé che rispetto allo strumento di bilancio ben venga anche l’utilizzo, laddove possibile, di somme anche proprie per supplire a una mancanza governativa, che effettivamente è nota dai fatti che leggiamo tutti i giorni sui giornali.
Grazie, Presidente, per la possibilità.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Si immagini. Diamo anche al Sindaco la possibilità. Prego, Sindaco.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Condivido l’intervento della consigliera Gentili, però pure per dare un po’ più di tranquillità ci tengo a dire che in questo momento stiamo spendendo sul nostro territorio 2.600.000 euro per il dissesto idrogeologico. Fino ad oggi con una serie di interventi siamo… È chiaro che il versante dei Savelli è un versante complicato, il cimitero storico è un versante complicato, tutto Via Monsignor Giacci è un versante complicato. Noi possiamo mettere le risorse di bilancio per fare quello che abbiamo fatto, per la progettazione, perché poi quando tu hai la progettazione la mandi al Ministero e hai un punteggio in più. Questo noi dobbiamo fare. Pensate che per un piccolo intervento sono serviti 1.700.000 euro. Si tratta di un fronte di settanta metri. Io, quando me l’hanno detto, ho detto: non è possibile! Però, è così. Sui dissesti rispetto alle opere pubbliche, quelle normali, chi deve firmare, prima di firmare, fa indagini serie, perché potrebbe pure peggiorare la situazione, invece di migliorarla. Quindi, per tenere tutti un po’ più tranquilli.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie a lei, signor Sindaco.
Ci sono altri interventi nella fase di replica? Altrimenti, porrei a votazione la delibera di cui al punto n. 6 all’ordine del giorno.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
1 voto contrario e 3 astenuti.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con la stessa medesima votazione precedentemente espressa, la delibera di cui al punto n. 6 all’ordine del giorno è approvata.
Passiamo alla trattazione del punto n. 7 all’ordine del giorno: “Riconoscimento del debito fuori bilancio da sentenza esecutiva n. 11725/2025”.
Relaziona il signor Sindaco.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente. Questo è un altro debito fuori bilancio che non deriva da lavori, ma deriva da un’ordinanza di demolizione fatta il… Questo è un debito fuori bilancio del famoso immobile, che conosciamo tutti, pure questo, il condominio in Via della Cunetta. In data 05.10.2021 abbiamo fatto un atto di acquisizione e uno dei vicini ha fatto ricorso verso il silenzio serbato, sostanzialmente noi non ci siamo costituiti e hanno condannato il Comune a 1.796 euro, che è la spesa del legale della controparte.
Questa è una vicenda abbastanza complessa. Noi abbiamo acquisito per la demolizione, non abbiamo demolito, dunque il TAR ha nominato un Commissario ad acta e qualche mese fa abbiamo portato a termine la demolizione di una parte di questo fabbricato. Quindi, l’abbiamo demolito e siamo riusciti in qualche modo a salvare la proprietà, quindi il Comune non l’ha acquisita. Abbiamo fatto un lavoro a braccetto con il Viceprefetto dottor Luison, che io ringrazio in Consiglio comunale perché è stato veramente una persona in gamba e a modo. Siamo riusciti in qualche modo a salvare il fabbricato, perché comunque erano talmente tanto piccoli gli abusi che abbiamo convinto tutti che dovevano demolire e, quindi, riportare il fabbricato alla regolarità.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento.
Ci sono, dopo la relazione, interventi nella fase della discussione? Se nessuno chiede di intervenire, passerei direttamente alla votazione della delibera proposta al punto n. 7 all’ordine del giorno.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
1 voto contrario e 3 astenuti.
Votiamo l’immediata eseguibilità della delibera.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con la stessa medesima votazione, la delibera di cui al punto n. 7 all’ordine del giorno è approvata.
Passiamo alla trattazione del punto n. 8 all’ordine del giorno: “Organo di revisione economico-finanziaria ‒ Nomina Periodo Aprile 2026-Marzo 2029”.
Relaziona l’assessore al bilancio, Flavia Testa.
Speaker : TESTA – Assessore
Qui, più che relazionare, diamo il benvenuto al dottor Stefano Forte, che sarà il nostro nuovo revisore dei conti, a seguito dell’estrazione effettuata dalla Prefettura, che ha nominato il dottor Stefano Forte come revisore dei conti a partire dal mese di aprile.
Come Consiglio comunale tutto lo accogliamo e gli auguriamo buon lavoro. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavia Testa, per la sua relazione.
Apriamo la fase di discussione. Chi chiede la parola? Chiede la parola il capogruppo Milco Rufini. Ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente. Mi associo agli auguri di buon lavoro al nuovo revisore dei conti e mi auguro che sia più attento, perché il precedente vi ha messo diverse volte in condizioni di imbarazzo con le relazioni che presentava a questo Consiglio, dove non si sapeva se c’era il debito o non c’era il debito, se una cosa era stata fatta o non era stata fatta. Quindi, io gli faccio tanti auguri, con l’auspicio che sia più attento e rigoroso nella presentazione delle relazioni al bilancio.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
C’è l’assessore che non ce la fa a non dirle qualcosa. Prego, assessore.
Speaker : TESTA – Assessore
Ho dimenticato di ringraziare il dottor Vignola per il lavoro svolto fino ad oggi. Mi sembrava doveroso anche ringraziare il dottor Vignola.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
L’intervento dell’assessore è stato strategico farlo dopo il suo intervento. È stata strategica.
Ci sono altri interventi nella fase di discussione di questo punto all’ordine del giorno? Se non ci sono, passerei alle dichiarazioni di voto. Non vedo richieste.
Passo, allora, alla votazione del punto n. 8 all’ordine del giorno.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
All’unanimità, la delibera di cui al punto n. 8 all’ordine del giorno è approvata.
SPOTO – Presidente del Consiglio
Passiamo alla trattazione del punto n. 9 all’ordine del giorno: “Approvazione della Carta dei Servizi della Biblioteca comunale ai sensi del Regolamento regionale n. 7 del 7 agosto 2024 e s.m.i.”.
Relaziona l’assessore Federica Lavalle. Prego.
Speaker : LAVALLE – Assessore
Grazie. Buonasera a tutti. Grazie, Presidente, per la parola. Passiamo ad un argomento certamente più leggero ma non meno importante. Andiamo, dunque, in approvazione della Carta dei servizi della Biblioteca comunale di Rocca Priora. Come sapete, la nostra Biblioteca comunale è gestita da Sistema Castelli Romani ed è riconosciuta dall’OBR (Organizzazione Bibliotecaria Regionale) il che ci consente di aderire a tutta una serie di iniziative importanti e di grande qualità per il nostro territorio.
Il Regolamento regionale, quello citato all’ordine del giorno, il n. 7 del 2024 ci dice che per mantenere l’iscrizione all’OBR ci sono determinati requisiti e tra i tanti individua anche l’inserimento nelle Biblioteche dei Castelli Romani e delle Organizzazioni regionali la Carta dei servizi culturali, quindi che questi servizi si dotino di questa Carta, che è un documento che disciplina la qualità dei servizi e illustra le attività svolte e i servizi e soprattutto i relativi standard di qualità.
Il Consorzio, nel mese di dicembre 2025, ha approvato il nuovo schema di Carta della qualità dei servizi delle Biblioteche che rientrano nel Sistema Castelli Romani e oggi, dunque, recepiamo il nuovo schema e lo portiamo in votazione anche noi qui, presso il nostro Consiglio comunale.
Mi sembra una buona occasione. So che più o meno durante la Commissione Bilancio qualche cosa della Carta è stata vista, purtuttavia, se volete, la possiamo leggere insieme, oppure poi fare riferimento successivamente agli allegati. Però, accanto alle note tecniche, mi sembra davvero un’occasione preziosa per sottolineare il ruolo che la nostra Biblioteca comunale unitamente al Museo svolgono sul nostro territorio, un lavoro prezioso sul fronte della cultura. Tengono aperte le porte del nostro Polo culturale “Monsignor Giacci” con attività di grandi qualità, rivolte a tutte le fasce d’età, molto spesso gratuite. Quindi, è un sistema che arricchisce notevolmente anche il nostro percorso amministrativo.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie all’intervento e alla relazione dell’assessore Federica Lavalle.
Apriamo la discussione sul punto n. 9 all’ordine del giorno. Chi chiede di intervenire? Chiede di intervenire il Capogruppo Milco Rufini. Ne ha facoltà. Prego, consigliere.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente. Mi avete costretto nei giorni passati a fare gli straordinari, perché dopo tre mesi arrivare in Consiglio con undici atti… insomma. Magari facciamoli un po’ più spesso e facciamo sei e sei.
Insomma, nel mio ruolo cerco di essere puntuale ed efficace, di rispettare il mandato che mi hanno dato i cittadini, per cui cerco di fare dei ragionamenti, come in questo caso, dove oggettivamente riconosco l’importanza di questo atto, perché adeguarsi alla normativa regionale ‒ l’ha detto l’assessora ‒ è necessario per restare nel sistema bibliotecario d’eccellenza. Tuttavia, voglio fare delle riflessioni ad alta voce.
Vedete, io penso che una biblioteca moderna non sia solo un deposito di libri ma il cuore pulsante della cultura di un territorio. Personalmente apprezzo l’adesione ai princìpi di UNESCO. Ma avrei voluto vedere un po’ più di coraggio sul fronte della sostenibilità. Come esponente di un partito ecologista mi chiedo: perché non inserire nella Carta dei servizi impegni concreti per rendere la nostra Biblioteca, per esempio, plastic free, o promuovere attivamente, attraverso sezioni dedicate, la cultura della transizione ecologica? Inoltre, la Carta promette standard qualitativi alti, per questo chiedo a questo Consiglio e all’assessora se queste premesse sono supportate da un piano di investimenti, se il personale sarà messo in condizione di gestire tutti i sovraccarichi, garantendo la stessa qualità del servizio. Ritengo che la cultura sia un diritto, ma perché sia davvero accessibile deve essere sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico.
Infine, sotto il profilo formale ho bisogno di alcuni chiarimenti, perché in Commissione la tematica non è che sia stata affrontata in maniera esaustiva, anche perché è stata una delibera messa fuorisacco rispetto alla Conferenza dei Capigruppo. A tal riguardo, Presidente, mi auguro che la si smetta di convocare la Capigruppo, decidere alcuni punti all’ordine del giorno, poi, però, arriva la convocazione e puntualmente ce ne sono altri. Ma questo lo dico per il bene dello svolgimento dei lavori dell’Aula. Ad esempio, io chiedo: nei materiali che ci sono stati trasmessi, quindi allegati alla delibera, oltre alla Carta dei servizi come allegato, c’è un Regolamento della Biblioteca. Allora, la delibera in questione approva solo ed esclusivamente la Carta della qualità dei servizi. Il Regolamento che cos’è? Un errore di trasmissione? Oppure, la delibera manca di un punto, che è quello di approvare contestualmente anche il Regolamento della Biblioteca? Ecco, vedete, questo perché le cose fatte frettolosamente poi portano a non essere chiari quando si viene in Aula e non avere degli atti altrettanto chiari. Per cui, se riusciste a darmi una spiegazione al riguardo, ne sarei ben felice.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Milco Rufini. Credo che, finita la fase di discussione, sarà sicuramente soddisfatta la sua richiesta.
Ci sono interventi nella fase di discussione?
Prego. Siamo in replica.
Speaker : LAVALLE – Assessore
Grazie, Presidente. Il Regolamento in effetti è arrivato in Commissione, in una Commissione, però, che non era quella del sociale, era quella relativa agli atti di bilancio. La teneva la commissaria Ilaria Luciani e c’era, appunto, l’assessore al bilancio. Io non c’ero. Sono arrivata in un secondo momento, le ho portato gli allegati eccetera, eccetera. Il Regolamento, come lei potrà ben immaginare, è parte integrante della Carta dei servizi, perché la Carta dei servizi prende dal Regolamento che cosa? Tutta una serie…
Come no? Questo è il Regolamento e questa è la Carta della qualità dei servizi.
Quindi, questo è il Regolamento e questa è la Carta della qualità dei servizi. Prende a riferimento tutte quelle che sono le indicazioni di apertura e di chiusura, come vengono disciplinati gli spazi, dove si collocano le biblioteche, che tipologia di servizi sono attivi eccetera, eccetera. Quindi, il Regolamento è parte integrante, appunto, della Carta della qualità dei servizi che noi andiamo ad approvare oggi.
Concordo con lei sul tema che si spinge verso una cultura ecologica dove si fa cultura. Sarà mia premura, nella prossima Assemblea dei Sindaci, oppure lo farà direttamente il Sindaco, fare presente questo al Presidente del Consorzio. Sono certa che, vista la sensibilità del Presidente e di tutti i Sindaci, non sarà una argomentazione negativa da condividere, anzi.
Grazie per lo spunto.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Ci sono altri interventi? Siamo nella fase di replica. Prego.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente. No, non sono d’accordo con lei, assessora, quando dice che il Regolamento è parte integrante della Carta della qualità dei servizi, perché non è scritto da nessuna parte. Nella Carta della qualità dei servizi non è scritto che il Regolamento è parte integrante di quell’oggetto. Quindi, io suggerisco di emendare questa delibera e aggiungere che si approva anche il Regolamento. Mi permetto sommessamente di dirlo.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento. Assessore, che dice? Prego, la parola alla Segretaria comunale.
Speaker : LAVALLE – Assessore
Il Consorzio, secondo me, allega il Regolamento, perché proprio all’articolo 1 che cosa dice? “Il presente Regolamento disciplina l’organizzazione della Biblioteca comunale, sita in Rocca Priora, e della sua sede periferica, sita in Colle di Fuori”. Quindi, è redatto in riferimento eccetera, eccetera, e dà tutta una serie di indicazioni proprio pratiche, pratiche.
No, assolutamente. No, assolutamente.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Guardate, potremmo fare come proposto dal Capogruppo Milco Rufini, ovvero emendare la delibera approvando entrambe le cose. Okay? La diamo per emendata? O la votiamo? Prego, Sindaco.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Io immagino che abbia ragione, anzi, non è che immagino, è così. Il Regolamento della Biblioteca è già vigente, perché ci sono trenta biblioteche nei Castelli Romani che funzionano con un Regolamento. Questa Carta dei servizi è l’approvazione…
No, lasciamo perdere questo.
Ma no. Noi l’abbiamo allegato perché è il Regolamento e la Carta dei servizi modifica il Regolamento.
Il Regolamento è già approvato.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Scusate, a me sembra abbastanza banale la risoluzione di questa diatriba: emendiamo la delibera prendendo atto che esiste un Regolamento e approviamo tutto insieme.
Scusate, facciamo tutti un attimo di silenzio. Se siamo d’accordo, esattamente come proposto dal consigliere e Capogruppo Milco Rufini, emendiamo la delibera approvando entrambi con la stessa votazione.
Va bene. Sospendo il Consiglio per cinque minuti.
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Procedo all’appello dei consiglieri: Fatelli; Lavalle (presente); Pacini; Pucci; Testa (presente); Spoto (presente); Ciervo, De Righi; Fioritto; Luciani; Pucci; Zaratti; Gentili (presente); Emili (presente); Ponzo Sara è assente; Savo; Rufini (presente); Mariani è rientrato.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
A seguito della sospensione del Consiglio comunale si propone la modificazione o l’emendamento alla delibera, che adesso leggerà l’assessore, e porremo in votazione la delibera così come emendata. Prego, assessore.
Speaker : LAVALLE – Assessore
Grazie, Presidente. Anche per mettere un po’ d’ordine, perché abbiamo sospeso la registrazione e c’è chi si è fermato a qualche passo indietro.
Sentito il Consorzio e sentiti i colleghi, andiamo in approvazione del Regolamento e della Carta dei servizi della Biblioteca comunale ai sensi del Regolamento regionale n. 7 del 7 agosto 2024.
Le ripasso la parola per la votazione. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
A questo punto chiedo se ci sono altri interventi. Ricordo che siamo nella fase di replica. Prego, consigliere.
Speaker : RUFINI
Intanto ringrazio l’assessore per aver accolto il mio suggerimento riguardo a proporre all’interno del sistema bibliotecario una riflessione sui temi della transizione ecologica. Però, con un po’ di soddisfazione fatemi dire che, prima di mettere su le delibere, i pareri di regolarità contabile eccetera, eccetera, forse bisogna fare attenzione. Come pure, Presidente, mi rivolgo a lei, è bene non forzare la mano su alcune questioni, che poi, di fatto, per quello che mi riguarda, mi trovano favorevoli, iscrivendo all’ordine del giorno atti che non passano per le Commissioni. Tutto questo ragionamento l’avremmo affrontato in Commissione e oggi saremmo venuti in Aula e non ci sarebbe stato bisogno di sospendere il Consiglio e discutere, “hai ragione”, “hai torto”, “chiamo”, “faccio”. Lo dico per la regolarità dello svolgimento del Consiglio comunale.
Ad ogni modo, preannuncio il mio voto favorevole alla delibera così come emendata. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere e Capogruppo Milco Rufini, in replica.
Passiamo, quindi, alle dichiarazioni di voto. Non c’è nessun intervento in dichiarazione di voto.
Poniamo a votazione la delibera così come emendata al punto n. 9 all’ordine del giorno.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
L’immediata eseguibilità non serve.
All’unanimità, il Consiglio comunale approva la delibera proposta al punto n. 9 all’ordine del giorno.
Trattiamo un tema più leggero, il punto n. 10 all’ordine del giorno: “Istituzione del Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze”. Approviamo oggi un altro Regolamento importante. Credo che sia interessante anche per avvicinare ‒ speriamo che serva ‒ le nuove generazioni alla politica.
Apriamo questo punto all’ordine del giorno con l’intervento dell’assessore Lavalle. Prego.
Speaker : LAVALLE – Assessore
Grazie, Presidente. Andiamo a un argomento, come ha detto poc’anzi il Presidente, un po’ più leggero, non per questo meno importante, anzi che ci riempie di entusiasmo nella prospettiva. È il frutto di un bel lavoro, di un gran bel lavoro corale, l’istituzione del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze. Dunque, oggi portiamo all’approvazione un Regolamento che nasce all’interno di questa sede dalla sensibilità di tutti e che ha visto il lavoro congiunto tra l’Amministrazione comunale, la Commissione consiliare, con la Presidente Stefania Ciervo, e la scuola. Desidero, pertanto, ringraziare in modo particolare la Presidente della Commissione, Stefania, per il lavoro svolto con impegno e attenzione, insieme a tutti i commissari.
Un ringraziamento va anche all’Istituto comprensivo Duilio Cambellotti e alla dirigente scolastica, professoressa Micocci, per la consueta disponibilità e per la collaborazione.
Con questo atto approviamo uno strumento concreto di partecipazione per i più giovani, che tenterà quantomeno di avvicinarli alla vita istituzionale e renderli un po’ più consapevoli e protagonisti della vita e delle attività della nostra comunità.
Il Consiglio delle ragazze e dei ragazzi rappresenta davvero un’opportunità importante per tutti noi, non solo per conoscere da vicino il funzionamento delle Istituzioni, ma anche per sviluppare senso civico, responsabilità e capacità di proposta. Sarà certamente un ottimo strumento anche per noi permetterci all’ascolto delle giovani generazioni che, come sappiamo, hanno tanto, tanto da dirci.
Quindi lascerei, per una relazione più puntuale, la parola alla presidente Stefania Ciervo.
Speaker : CIERVO
Buonasera a tutti. Saluto tutti i presenti e le persone che ci seguono da casa.
È con grande soddisfazione che dopo un lungo e attento lavoro svolto dalla Commissione in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Duilio Cambellotti, che oggi si sottopone alla vostra attenzione il regolamento per l’istituzione e il funzionamento del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, uno strumento di partecipazione attiva rivolto ai più giovani cittadini del nostro Comune.
L’Istituzione del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze nasce dalla volontà di promuovere nei ragazzi una concreta esperienza di educazione civica, favorendo la conoscenza delle istituzioni locali e dei meccanismi democratici. Attraverso questo organismo, i giovani avranno l’opportunità di esprimere idee, proposte e bisogni contribuendo in modo costruttivo alla vita della comunità.
Il regolamento disciplina in modo chiaro e trasparente le modalità di elezione dei rappresentanti, la composizione e la durata del Consiglio, le competenze e le funzioni del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, le modalità di svolgimento delle sedute e il ruolo di supporto delle istituzioni scolastiche e della nostra Amministrazione comunale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla valorizzazione dei princìpi di inclusione, partecipazione e responsabilità, affinché tutti i ragazzi possano sentirsi parte attiva del processo decisionale.
Il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze non ha solo una funzione simbolica, ma rappresenta un reale laboratorio di cittadinanza in cui i giovani imparano a confrontarsi, dialogare e collaborare per il bene del Comune. L’approvazione di questo regolamento rappresenta un importante passo verso la costruzione di una comunità più consapevole e partecipata, capace di coinvolgere anche le nuove generazioni nei processi democratici.
Confidando nella vostra sensibilità e attenzione verso le tematiche educative e sociali si propone pertanto l’approvazione del presente regolamento.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Lasciatemi ringraziare dal Sindaco, agli assessori, ai consiglieri comunali per i molti regolamenti che abbiamo deliberato, spesso all’unanimità, quindi è un grazie veramente sentito. Anzi dovremmo cercare, come dico spesso, di mettere questi regolamenti sul sito del Comune, perché credo sia importante anche che i cittadini conoscano questi regolamenti che ci sono, perché ogni tanto qualcuno mi dice che manca qualcosa, eccetera. Bisogna nasconderli un po’ meno e farli vedere un po’ di più. Questa è la richiesta.
Detto questo, apriamo la fase della discussione sul punto 10 all’ordine del giorno. Chiede di intervenire il consigliere capogruppo Milco Rufini. Ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Devo dire che è difficile trovare i regolamenti su “amministrazione trasparente”, anzi, mi ha rubato le parole di bocca perché le avrei detto di provvedere a pubblicarli in maniera da renderli disponibili alle cittadine e ai cittadini.
Io faccio fatica e non li trovo. Poi, vi invito a controllare, magari mi sbaglio.
Entro nel merito del punto all’ordine del giorno. Personalmente ritengo che l’istituzione del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi rappresenti un’iniziativa di grande valore istituzionale, culturale e civico, che merita il pieno sostegno da parte di tutto il Consiglio comunale, giustamente, come hanno accennato, anticipato la Presidente e anche l’assessora.
Questo regolamento, infatti, non si limita a istituire un organismo simbolico, ma introduce un vero e proprio strumento di partecipazione democratica, attraverso il quale le ragazze e i ragazzi del nostro Comune potranno conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni, formulare proposte e contribuire attivamente alla vita della comunità.
In particolare, considero molto importante che tra le finalità sia esplicitamente prevista la promozione della partecipazione alla vita politica e amministrativa locale e la realizzazione di percorsi di educazione civica con metodologie innovative e partecipative. Si tratta di un investimento culturale fondamentale, perché educare la cittadinanza attiva significa formare cittadini consapevoli, responsabili e attenti al bene comune.
Pur sedendo oggi tra i banchi dell’opposizione, ritengo che su temi come questo debbano essere superate le divisioni politiche. Quando si parla di educazione civica, partecipazione e formazione delle nuove generazioni il nostro compito è quello di lavorare insieme nell’interesse della comunità, ed è quello che abbiamo fatto.
Considero inoltre particolarmente significativo coinvolgere le nuove generazioni nei processi decisionali, perché saranno proprio loro a dover affrontare le grandi sfide del futuro, dalla tutela dell’ambiente alla sostenibilità, dalla qualità della vita alla costruzione di città più inclusive e vivibili.
Il Consiglio delle ragazze e dei ragazzi può diventare uno spazio importante per sviluppare sensibilità su questi temi, promuovendo idee, progetti e iniziative che riguardano il cambiamento climatico, la mobilità sostenibile, la qualità degli spazi urbani, il verde pubblico e la tutela del territorio e del nostro ambiente.
Apprezzo inoltre la previsione di una seduta congiunta tra il Consiglio comunale e il Consiglio delle ragazze e dei ragazzi, perché rappresenta un momento concreto di dialogo istituzionale e un’occasione per ascoltare direttamente le proposte delle nuove generazioni.
Credo che iniziative come questa contribuiscano anche a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità, come ha detto anche la Presidente, e a promuovere una cultura della partecipazione, oggi più che mai necessaria.
Per tutte queste ragioni esprimo fin d’ora il mio pieno sostegno a questo regolamento e annuncio il mio voto favorevole, auspicando che il Consiglio delle ragazze e dei ragazzi possa diventare uno strumento stabile e concreto di crescita democratica per la nostra comunità.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie a lei, sempre per lo spirito collaborativo, consigliere capogruppo Milco Rufini.
Prego, chiede di intervenire Emili, ne ha facoltà.
Speaker : EMILI
Presidente, anche noi come Gruppo di Coraggio Rocca Priora annunciamo il nostro voto favorevole a questo regolamento, che rappresenta un passo importante per rafforzare la partecipazione democratica delle ragazze e dei ragazzi alla vita della comunità.
Durante i lavori in Commissione abbiamo dato un contributo concreto, concentrandoci in particolare su un tema che riteniamo fondamentale: quello della parità di genere nelle candidature, come vediamo nell’articolo 12, e la doppia preferenza di genere per garantire equilibrio nelle elezioni.
Non si tratta di un dettaglio formale, ma di una scelta politica e culturale precisa. Garantire pari opportunità significa creare spazi realmente inclusivi dove tutte e tutti possono essere rappresentati e partecipare in modo equilibrato ai processi decisionali. Riteniamo che educare fin da giovani al rispetto dell’equilibrio di genere nelle Istituzioni sia un segnale forte e necessario, capace di incidere positivamente sulla cultura civica nelle nuove generazioni.
Per queste ragioni esprimiamo convintamente il nostro voto favorevole, auspicando che questo regolamento possa essere uno strumento efficace di partecipazione, crescita e cittadinanza attiva, e ringraziamo l’assessore Lavalle, la Presidente Ciervo e tutti i membri di Commissione per il lavoro ben fatto.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento, consigliere Giuseppe Emili.
Ci sono altri interventi in fase di discussione? Se non ci sono altri interventi, prego consigliere Pucci, ne ha facoltà.
Speaker : PUCCI
Anch’io mi voglio congratulare per questo regolamento, perché penso che la nostra scuola possa diventare sempre più un momento di formazione, anche di natura politica istituzionale – lasciamo perdere “istituzionale” per i ragazzi, che chiaramente incontrano le istituzioni locali, quindi entrano all’interno di un processo di consapevolezza.
Era un tentativo che l’Amministrazione aveva provato a fare qualche anno fa, mi pare che oggi ci siano le condizioni affinché questo Consiglio comunale possa promuovere con determinazione, energia e convinzione condivisa a livello trasversale, questo tipo di iniziativa.
In virtù dell’esperienza che io svolgo in quanto insegnante dell’istituto di Monte Compatri, nel Regolamento mi permetterei di suggerire un’azione di tutoraggio, magari poi ci torniamo successivamente, perché il Consiglio comunale dei ragazzi, poi, ha bisogno di camminare sulle gambe di un insegnante che faccia da responsabile del progetto. Perché questo? Perché nessuno dei consiglieri può entrare quotidianamente a scuola e mettersi in contatto con la popolazione scolastica, quindi c’è necessità assoluta del compito di un insegnante. Per cui, questa azione di tutoraggio deve essere svolta in maniera concertata tra la scuola e l’Amministrazione comunale, per tutto ciò che concerne la disponibilità dell’Aula, l’organizzazione delle sedute, gli atti eventuali che devono essere sottoposti poi al Sindaco e al Consiglio comunale.
Per cui, l’idea di inserire, all’interno del regolamento… Intanto si procede. Poi, magari, successivamente, a chiosa e magari ad integrazione del regolamento stesso, secondo me è opportuno inserire proprio un articolo specifico sull’azione di tutoraggio di responsabile di progetto, perché i ragazzi da soli, rendetevi conto, veramente devono essere in qualche maniera formati e instradati in tutto e per tutto, loro non sanno assolutamente cos’è partecipazione democratica, delibera, determina, quindi da questo punto di vista c’è bisogno di un adulto che in qualche maniera coordini le attività, ma lo faccia nella quotidianità dell’azione scolastica. Da questo punto di vista mi permetto di suggerire questo tipo di passaggio, che è assolutamente fondamentale per far andare avanti con più incisività il progetto.
Comunque io sono assolutamente contento e soddisfatto che anche la nostra scuola e la nostra Amministrazione abbiano fatto questo importante passo avanti. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Pucci.
Ci sono altri interventi nella fase di discussione? Altrimenti stiamo andando verso la conclusione di questo Consiglio comunale.
Replica? Dichiarazioni di voto? Pongo a votazione la delibera… Per dichiarazione di voto chiede di intervenire il capogruppo di Fare Rocca Priora, David De Righi, ne ha facoltà, prego.
Speaker : DE RIGHI
Questo Regolamento dà soddisfazione a tutto il Consiglio comunale, sono convinto che ci sia bisogno di avvicinare i ragazzi a quello che noi facciamo, al lavoro che noi svolgiamo e che possano capire e appassionarsi al lavoro, perché è sempre più raro trovare giovani che si appassionino alla vita politica e alle esigenze della città.
Spero che sia anche un laboratorio per la crescita e per la consapevolezza del vivere nella nostra città. Annuncio quindi il voto favorevole del Gruppo Fare Rocca Priora.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, Capogruppo De Righi.
Devo aggiungere che già con l’assessore Lavalle e col Sindaco abbiamo fatto degli incontri con la popolazione scolastica, qui in Aula consiliare, anche col Presidente Ciervo, e c’è stato molto entusiasmo da parte dei ragazzi, quindi sicuramente questa cosa fa ben sperare.
Se non ci sono altri interventi io porrei a votazione la delibera così come presentata dall’assessore Federica Lavalle.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Non serve l’immediata eseguibilità, quindi la delibera di cui al punto n. 10 viene approvata.
Passiamo alla trattazione del punto n. 11, se ci sono comunicazioni del Sindaco…
Prego, pigi pure.
Speaker : GENTILI
Soltanto a margine del riferimento che lei ha fatto poc’anzi.
Qualora si verificasse la possibilità di fare altri incontri, avremmo piacere anche di essere invitati, perché è un’occasione che condividiamo veramente con grande piacere, anche per mettere i ragazzi al corrente che c’è una maggioranza ma c’è pure un’opposizione che noi degnamente cerchiamo di rappresentare.
Quindi, la prossima volta, se ci invitate, saremo ben lieti di partecipare. Naturalmente, l’indicazione del consigliere Rufini l’abbiamo condivisa…
Se ci sono stati degli incontri propedeutici.
Poi, e mi taccio, ha fatto molto bene il consigliere Pucci a darci questo suggerimento, perché effettivamente è utilissimo proprio ai fini operativi.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Okay, grazie a tutti… A questo punto… Prego, assessore.
Speaker : LAVALLE – Assessore
Per chiarire, perché non vorrei che ci fosse un fraintendimento.
I ragazzi sono venuti qua in forza di un loro progetto di educazione civica, un paio di volte, quindi, come succedeva noi abbiamo fatto loro una brevissima lezione proprio di educazione civica.
Quello che ci proponiamo di fare con la scuola, invece, facendo nostro il suggerimento del consigliere Pucci, perché viene anche da un’esperienza fattiva, è di avviare la fase di formazione, prima di alfabetizzazione e di comprensione e poi di formazione del primo Consiglio comunale dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze, ma noi immaginiamo che questa fase più operativa sarà per il mese di settembre, per l’anno scolastico avvenire, quindi il primo incontro che faremo e anche quelli propedeutici ci vedranno tutti protagonisti, perché è giusto che sappiano più o meno come siamo organizzati.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Molto bene.
A questo punto abbiamo esaurito tutto su questo punto.
Passiamo alla trattazione, se ci sono, del punto n. 11, ovvero alle “Comunicazioni del Sindaco e dei consiglieri comunali”.
C’è un intervento richiesto dal consigliere Giuseppe Emili. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : EMILI
Grazie, Presidente.
Volevo solo fare una domanda, invece di una comunicazione, se mi permettete di farla. Volevo chiedere un aggiornamento per quanto riguarda la chiesa di Colle di Fuori e il campetto antistante la chiesa, che è chiuso, perché tanti genitori ci chiedono che se è possibile riaprirlo, dato che la chiesa è stata riaperta e il campetto no, dato che non hanno neanche il parco giochi e il Parco degli angeli, perché stanno finendo i lavori, volevano sapere se c’è possibilità di essere riaperto a breve.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie e lei per l’interrogativo.
C’è qualcuno della maggioranza, degli assessori che vuole dare una risposta? Prego, assessore Mariani.
Speaker : MARIANI – Assessore
Intanto, per la questione del campetto, la gestione è dei parroci, della parrocchia, non è che possiamo noi intervenire in qualche modo. Possiamo dargli un suggerimento, però dipende da loro, possiamo fare solo questo, dargli un suggerimento, e magari… Anche perché ho sentito pure questa cosa, però da quello che si è capito, il problema qual è? Che quando ci sono ragazzi piccoli, minorenni, i parroci, cioè quelli che sono lì, avrebbero chiesto che ci fosse la presenza di un adulto, quindi è un po’ legata anche a questa cosa.
Noi abbiamo già chiesto magari di poter aprire, però loro dicevano “sì, sì, ma noi lasciamo dei ragazzini piccoli lì, incustoditi, fondamentalmente, senza un adulto, e questo può creare qualche problema.
Ora possiamo sollecitarli di nuovo, sotto questo punto di vista. Sulla questione della ristrutturazione, invece, la curia ha appena fatto una richiesta di finanziamento. Come Amministrazione seguiamo il lavoro che svolge la curia, anzi, li abbiamo sollecitati più e più volte ad accelerare sotto questo punto di vista. Adesso, dal punto di vista della formalizzazione, della richiesta di finanziamento e di un intervento, abbiamo iniziato questo iter, quindi i tempi per la realizzazione sono un po’ legati a questo da quello che ovviamente abbiamo saputo, perché seguiamo passo passo con il Sindaco e con tutti quanti gli attori che si stanno occupando di questa vicenda.
Visto che sono nelle “Comunicazioni”, volevo aggiornare sulla situazione di via Mediana. Come un po’ tutti avete saputo attraverso i social, o comunque avendo visto magari con mano, si è iniziato il lavoro, poi questo tipo di intervento si è un po’ fermato, arenato per via, purtroppo, delle vicende che riguardano la guerra in Medio Oriente.
Questo ha innescato a catena tutta una serie di questioni, tra cui la mancanza di reperimento delle materie prime che servono per l’asfalto. Tutto questo ha portato a un rallentamento, rallentamento che teniamo sotto controllo. Dagli accordi intrapresi con la società che si sta occupando della realizzazione di quest’opera, sappiamo che subito dopo Pasqua dovrebbero riprendere i lavori, perché sembra che ci sia l’opportunità di reperire questo materiale, quindi di chiudere questo tipo di lavoro con tutti gli annessi che avevamo già pensato di mettere in campo, quindi, oltre al rifacimento dell’asfalto, la segnaletica stradale e alcuni dossi che serviranno per regolare la velocità in quel tratto di strada che, una volta ristrutturata, sarà una strada di percorrenza molto veloce, e non vogliamo che si vengano a creare situazioni di pericolo.
Rassicuro tutti: ci siamo, stiamo lavorando perché tutto vada secondo quello che ci siamo prefissati. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
La consigliera Anna Gentili chiede di intervenire. Prego.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente, grazie anche per questa opportunità che ci dà nell’ambito delle comunicazioni, sperando di fare cosa utile e cercando di dare qualche risposta ai cittadini che ci pongono dei quesiti e delle domande.
Tornando brevissimamente sulla questione del campetto di Colle di Fuori, che è stata sollecitata a tutti, sia a noi che a Giuseppe e a Claudio, immagino, lì la questione è una mancanza di volontà da parte dei parroci di aprire, o tecnicamente c’è un impedimento. Chiariamo che non c’è nessun impedimento di natura tecnica che possa impedire il fatto che quel campetto venga riaperto. È una decisione che stanno prendendo i parroci per ragioni che lei ha descritto, vorrebbero avere la presenza di un adulto.
Pensavamo che ci fossero delle ragioni tecniche alla base, tecniche legate al procedimento in corso.
Sulla questione della ricostruzione del campanile, spiace tornare in Aula dopo mesi, verificare e probabilmente attestare la grande difficoltà che si sta facendo, anche e soprattutto alla luce di una presa d’atto. Non me ne voglia nessuno, però è doveroso dirlo: lì c’era anche una richiesta di finanziamento regionale… Mi scusi: era stato presentato un emendamento al bilancio regionale, e sapete tutti com’è andata quella vicenda. La Regione Lazio non ha consentito neanche che questo emendamento fosse portato in Aula per discuterlo.
Qui, quando facciamo i patti, che siano patti che sentiamo dal profondo, non siano soltanto occasioni di vetrine di natura elettorale e di natura partitica. Questo non fa onore a nessuno: non fa onore al centrodestra, al centrosinistra, al centro sotto, o al centro sopra.
Il fatto che sia stata rifiutata la possibilità quantomeno di discutere la bontà di quell’emendamento, io credo che forse sia stata un’occasione persa, perché probabilmente, rispetto alle somme che servono, quello sarebbe stato anche un piccolo vantaggio economico che si sarebbe potuto spendere, e che probabilmente avrebbe anche sgravato la curia di un investimento oneroso che adesso si trova costretta evidentemente a trovare. Questo per correttezza anche rispetto a dei ragionamenti che erano stati fatti qui in Aula, e non ne faccio una questione di Colle di Fuori, Rocca Priora, Piani di Caiano, ne faccio una questione proprio anche di onorabilità della politica, perché quando siamo chiamati a rispondere, lo dobbiamo fare anche con grande senso delle istituzioni, non esclusivamente per appannaggio partitico, o peggio ancora, per occasioni di vetrine. Questo è un tema.
L’altro aspetto, e la ringrazio per l’aggiornamento, ha fatto benissimo, era una cosa che effettivamente si sta rincorrendo un po’ sui social, l’aggiornamento su via Mediana mi chiedo, e le chiedo, se cortesemente, però, può specificare meglio. Se non ho capito male, lei ha parlato di una mancanza di materiali. In realtà, invece, credo che la questione sia legata al fatto che a causa delle vicende mondiali che conosciamo, drammatiche, che stanno mettendo veramente tutti in seria difficoltà, io credo che la motivazione sia dovuta al fatto che siano aumentati i costi dei materiali, non che si trovi il materiale. Aumentando i costi, naturalmente le ditte fanno fatica ad approvvigionarsi, perché evidentemente il prezzo iniziale era un prezzo inferiore rispetto a quello attuale.
Mi chiedo, e le chiedo: qualora ci sia stata una gara per l’affidamento di questi lavori, il famoso rischio di impresa che in questi casi si cita sempre, potrebbe in qualche modo venire in aiuto rispetto a questa discrepanza di prezzi, quindi consentire poi che i lavori vadano avanti? Non so se è un puro tecnicismo, però il Sindaco annuiva, quindi probabilmente ha capito il senso della mia domanda. Questo perché, come dice lei, quella è un’arteria talmente tanto importante che laddove si riesca a velocizzare la fase di esecuzione, è un risultato che saremo felici di potervi attribuire.
Devo però ricordarmi se fosse magari qualcosa che avevo fatto io. Io però adesso non ho contezza di questa cosa, la prossima volta vi terrà aggiornati, così vi faccio i complimenti e me ne prendo i meriti, questo sempre per sdrammatizzare.
Grazie, Presidente, anche per questa possibilità di farci fare le comunicazioni.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Ma scherzate?
C’è il Sindaco che vuole aggiungere qualcosa, prego Sindaco.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Io intervengo perché sollecitato.
Intanto, la questione del campetto. Inizialmente era stato vietato l’accesso perché mettere in sicurezza il campanile, quindi i tecnici della curia avevano chiuso il completo, ma finita quell’operazione il campetto ritornava a disposizione. Ci sono dei verbali, se volete ve li possiamo mandare, il tecnico, quando ha riconsegnato la chiesa, ha detto le aree che dove non si poteva accedere.
Sulla vicenda di via Mediana, è una concomitanza di questioni, non è solo il fatto dell’aumento prezzi, è anche il clima di questi giorni che non consente di fare queste operazioni, il freddo, perché l’asfalto non va fatto con il freddo. C’è quindi la questione temperatura, c’è la questione dell’aumento prezzi, che però è un problema che gestisce ASTRAL, non è un problema che entra… Sono 380.000 euro di lavoro, loro hanno fatto un ribasso, probabilmente possono utilizzare delle economie, però c’è stato anche un problema legato al rifornimento dei materiali, in realtà di quella ditta. Non so se era un problema complessivo, però, siccome la ditta è una ditta di San Cesario, io ho chiesto e loro mi hanno detto “sì, effettivamente noi non abbiamo più questo materiale perché va a ruba”. Tra l’altro, è andato a ruba perché gli operatori sapevano che da oggi costa 300 euro a tonnellata, domani costa 1.200, quindi c’è stato un approvvigionamento, un contratto preventivo per fare tutto questo.
Quindi, la questione di via Mediana è una questione che andrà a risoluzione a breve tempo, poi lo monitoriamo. Quanto alla questione del campanile e dei lavori è stato fatto un emendamento. Tra l’altro, i dati glieli ho dati io, per fare l’emendamento, quindi glieli abbiamo dati tutti. L’emendamento, non quell’emendamento, ma tutti gli emendamenti non sono stati portati in Aula.
Ora, per onor di verità, perché sennò non è che quell’emendamento non lo hanno portato in Aula, tutti gli emendamenti non li hanno portati in Aula.
Fatto quello, noi ci siamo interfacciati con la Regione e ci hanno dato un altro canale di finanziamento, che è un finanziamento che la Regione dà alle curie, finanziando il 70 per cento dell’opera. Il rallentamento dell’esecuzione del campanile deriva anche dal fatto che la curia, ovviamente, aveva un’assicurazione su quel campanile, sulla chiesa, quindi hanno fatto una serie di procedure anche assicurative sulla chiesa, che probabilmente vanno a coprire il 30 per cento che deve mettere la curia.
Quindi, il finanziamento per la curia – perché li abbiamo aiutati noi per fare queste richieste di finanziamento, tanto perché non è che il Comune sta fuori da queste dinamiche e da queste partite – è di 270.000 euro, che sostanzialmente servono a rimettere a posto tutta la chiesa, almeno la parte esterna. Il prezzo della ricostruzione del campanile è di 116.000 euro. In realtà, se noi dovessimo rifare solo il campanile, basterebbero 116.000 euro, mentre con la curia, giustamente, con questo finanziamento abbiamo richiesto le somme per rimetterla a posto tutta.
Si tenga presente, e vi prego magari di dare pure qualche consiglio, quando si fanno questi lavori subentrata la Sovraintendenza. Nella fase dei lavori che stavano svolgendo è andata su tutte le furie…
Certo, perché quando noi facciamo le cose tra di noi e diciamo “ripitturiamo…”, quello è un bene vincolato. È entrata in campo la Sovrintendenza, e per fare la richiesta di finanziamento, noi abbiamo dovuto fare insieme alla curia una progettazione che deve passare, che è passata e sta in Sovraintendenza, perché ci devono autorizzare per rifare il campanile e per ristrutturare la chiesa.
Sicuramente io immagino che per i mesi di giugno-luglio i lavori potrebbero riniziare, nel senso che non è neanche un lavoro così complesso e complicato, anche perché la struttura, le impalcature già sono montate, devono solo andare lì e lavorando.
Cambiano tipo di materiale, quindi il campanile viene uguale, ma la travatura la fanno di acciaio, e la riversano poi in legno, quindi tutto ritornerà come prima, tutto sarà come prima, speriamo prima possibile.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Prego. Velocemente, così andiamo alla conclusione.
Speaker : GENTILI
Velocemente.
Come dirla questa cosa? La questione, Sindaco, non è che è intervenuta la curia, ci mancherebbe che non… La Sovrintendenza, ci mancherebbe che non interviene la Sovrintendenza: stiamo parlando di un manufatto architettonico unico nel suo genere in tutto il territorio della regione Lazio, e forse anche dell’Italia centrale. Il tema non è che stupiamo che intervenga la Sovrintendenza e che imponga delle condizioni prescrittive in ordine al progetto; ci stupiamo del fatto che voi pensavate di rifare un campanile unico nel suo genere, senza interpellarla.
Ma visto che stai annoverando dei rapporti sta…
Claudio, l’hai tu, e io ci credo anche che stai avendo dei rapporti collaborativi con la curia, ci mancherebbe altro che uno…
Speaker : MARIANI – Assessore
La Sovrintendenza, è venuta qui dopo tutta la questione mediatica…
Speaker : GENTILI
Ho avuto il piacere di leggere che la Sovrintendenza è stata avvisata il giorno stesso per una semplice ragione: perché quello è un bene storico-architettonico che ha una sua valenza… Quindi, la Sovrintendenza è stata immediatamente e giustamente avvisata. Avete fatto benissimo, ci mancherebbe altro, proprio perché è stata tempestivamente avvisata, conseguentemente, nella fase di rielaborazione di tutta la procedura, doveva essere un ente che si doveva sedere al tavolo della… Dice: “no, però poi è intervenuta la Sovrintendenza”. Non è un “poi”, è che quello è l’attore fondamentale, perché per costruire quel campanile non è che lo ricostruiamo alla chetichella… Claudio, scusami, però è così.
Non è che pensiamo che crolla il Colosseo e ci rimettiamo… È crollata la Torre dei Conti, è crollato uno dei monumenti apicali per la Roma antica. Lo stesso valga modestamente per il piccolo campanile della parrocchia del Buon Consiglio. Per fortuna, Claudio, è intervenuta la Sovrintendenza. Lo dico a te perché ti sei fatto promotore della ricostruzione, e fatti portavoce benevolo anche di spiegare questa cosa, evidentemente, alla curia. Non era un passaggio che si poteva sottovalutare, è il passaggio fondante, la ricostruzione.
Benissimo utilizzare gli elementi, ma gli elementi devono avere l’approvazione di chi ha competenza su quel bene. Torno a ripetere che per quel bene parlando di un bene architettonico che ha una sua specifica importanza.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Mi sembra che si sia esaurita la discussione anche su questo punto…
Per me possiamo stare qui tutta la notte, non c’è problema. Prego.
Speaker : MARIANI – Assessore
Solo per una precisazione, perché probabilmente c’è un fraintendimento, perché non è che la Sovrintendenza è intervenuta dopo, oppure… Sono i fatti che sono stati conseguenti ad una situazione iniziale. La Sovrintendenza non è che è intervenuta strada facendo, è intervenuta subito dopo che è successo il danno. Da quel momento non è che sia intervenuta dopo, ha partecipato, ha fatto… Da quel momento è stata sempre attore attivo. Quello che diceva il Sindaco non è diverso da quello che stai dicendo, Anna. Il Sindaco sta dicendo che per lavorare, ovviamente, per fare una progettazione e farla insieme alla Sovrintendenza che ti dà delle specifiche, chiaramente ci vuole più tempo, non state dicendo una cosa diversa. È la stessa cosa, c’è stato solo un fraintendimento, secondo me, quindi penso che sia tutto chiaro. State dicendo la stessa cosa, solo che magari non si è capita bene questa cosa.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Avendo chiarito anche questo punto, grazie all’assessore e al Sindaco per i loro interventi, a me non resta che fare a tutti voi, alle vostre famiglie, visto che questo è l’ultimo Consiglio comunale prima di Pasqua, tanti auguri di buona Pasqua, anche ai cittadini che ci stanno vedendo in streaming.
Grazie della collaborazione a tutti quanti.
