Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Iniziamo il Consiglio comunale e facciamo l’appello, Segretaria.
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Fatelli Claudio (presente); Lavalle Federica (assente); Pacini Daniele (presente); Pucci Flavio (presente); Testa Flavia (presente); Ciervo Stefania (presente); De Righi David (presente); Fiorito Domenico (presente); Luciani Ilaria (presente); Pucci Damiano (presente); Spoto Franco (presente); Zaratti Anna (presente); Gentili Anna (presente); Emili Giuseppe; Ponzo Sara (presente); Savo Riccardo (presente); Rufini Milco (presente); Mariani Giuseppe (presente).
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Benvenuti a questo Consiglio comunale, saluto tutti i consiglieri, il pubblico presente e il pubblico che ci segue in streaming.
Chiede la parola il Capogruppo Savo. Ne ha facoltà.
Speaker : SAVO
Buonasera a tutti. Solo per giustificare l’assenza del consigliere Emili. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Savo.
Direi di partire immediatamente con il Consiglio comunale con la trattazione del primo punto all’ordine del giorno: "Approvazione del verbale della seduta precedente del 21 maggio 2026".
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con voto favorevole viene approvato il primo punto all’ordine del giorno.
Passiamo alla trattazione del secondo punto all’ordine del giorno: "Approvazione del Piano economico finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti - Terzo periodo regolatorio quadriennio 2026/2029 - redatto ai sensi del metodo tariffario rifiuti (MTR-3) di ARERA".
Relaziona l’Assessore al Bilancio, Flavia Testa.
Speaker : TESTA – Assessore
Grazie, Presidente, buon pomeriggio a tutti.
Il Piano economico finanziario, il cosiddetto PEF, è senza dubbio uno dei documenti più complessi e articolati che mi sono trovata a dover portare in quest’Aula.
Sono certa che questo Consiglio comunale, composto da amministratori di lunga esperienza, conosca bene la complessità tecnica e normativa che accompagna questo importante adempimento.
Prima di entrare nel merito dei numeri, ritengo utile ricordare cos’è il PEF soprattutto per chi ci segue da casa. Il Piano economico finanziario è un documento previsionale che determina l’insieme dei costi necessari per garantire il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani. Così come il Bilancio di previsione, rappresenta uno strumento di programmazione dell’Ente e ci consente di stimare le spese che dovranno essere sostenute per assicurare il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, e costituisce la base indispensabile per la successiva determinazione delle tariffe TARI.
Il PEF si compone essenzialmente di alcuni elementi. Quello più importante, che pesa maggiormente sul PEF complessivo. è il cosiddetto "PEF grezzo", predisposto dal gestore del servizio, cioè dalla ditta che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti, e trasmesso al Comune di Rocca Priora.
In questo documento sono riportati tutti i costi sostenuti dal gestore per l’esecuzione del servizio, ma su questo aspetto entrerà nello specifico il collega Pacini, Assessore delegato all’Ambiente. L’altro aspetto che riguarda il PEF complessivo riguarda i costi del personale comunale che è impiegato nella gestione del servizio, sia quello dell’Ufficio Ambiente, che segue gli aspetti più tecnici, sia quello dell’Ufficio Tributi, che cura tutta la parte amministrativa e tributaria legata alla TARI.
L’altro elemento è rappresentato dai costi di smaltimento dei rifiuti una componente particolarmente rilevante, soggetta a continui aggiornamenti e influenzata dall’andamento dei costi dei carburanti, dagli adeguamenti Istat e da una normativa in costante evoluzione.
Dall’integrazione di questi elementi nasce il Piano economico finanziario definitivo, quello totale, un documento propedeutico all’approvazione delle tariffe. È importante ricordare che il gettito della TARI deve coprire integralmente i costi del servizio individuati dal PEF. Il Comune non può conseguire utili, né utilizzare tali entrate per finalità diverse da quelle della copertura del servizio di gestione dei rifiuti.
Venendo ora ai numeri, è importante fare una precisazione: il PEF riporta innanzitutto il costo complessivo del servizio, cioè l’ammontare di tutte le spese necessarie. Il PEF totale, espresso al lordo delle detrazioni previste dalla regolamentazione ARERA per il quadriennio 2026/2029 riporta tali costi: 2.725.000 euro per il 2026, 2.721.000 per il 2027, 2.699.000 per 2028 e 2.699.000 per il 2029.
Dobbiamo focalizzarci solo sulle annualità 2026 e 2027, perché il PEF ha una valenza biennale.
Questi rappresentano i costi complessivi riconosciuti dal metodo tariffario, tuttavia non sono questi gli importi che vengono poi utilizzati direttamente per il calcolo della TARI. La normativa ARERA prevede infatti che, prima della determinazione delle tariffe, vengano applicate le detrazioni previste dalla regolazione vigente.
Si determina così il cosiddetto "quadro tariffario", che costituisce la base effettiva sulla quale vengono calcolate le tariffe da applicare a tutti i contribuenti.
Per l’anno 2026, il quadro tariffario ammonta complessivamente a 2.650.988 euro, suddivisi in questo modo: 842.000 euro di parte fissa, 1.808.000 di parte variabile. È proprio sulla base di questi importi che vengono elaborate le tariffe, che il Consiglio oggi sarà chiamato ad approvare nel punto successivo.
Desidero inoltre evidenziare un dato significativo: rispetto allo scorso anno, il quadro tariffario registra una riduzione di circa 30.000 euro. Si tratta di un risultato importante, perché significa che l’importo complessivo da finanziare attraverso la TARI diminuisce rispetto all’esercizio precedente del 2025.
Gli effetti concreti di questa riduzione sulla ripartizione delle tariffe tra le diverse categorie di utenza li vedremo però nel prossimo punto all’ordine del giorno, dedicato all’approvazione della TARI. Questo risultato, chiaramente, è stato raggiunto grazie soprattutto all’operato dell’Assessore Pacini e dell’Ufficio Ambiente.
Il PEF che quindi oggi andiamo ad approvare non è costituito soltanto da valori economici, ma comprende anche tutta la documentazione tecnica prevista da ARERA, il tool di calcolo elaborato secondo il metodo MTR-3, la Relazione di accompagnamento, le dichiarazioni di veridicità sottoscritte sia dal gestore del servizio che dal Comune di Rocca Priora.
Desidero inoltre evidenziare un passaggio fondamentale dell’intero procedimento, cioè che il PEF è stato sottoposto, come previsto dalla legge, alla validazione dalla società Xanto, che ha espresso esito positivo, accertando sia la coerenza dei costi riportati nel PEF, sia il rispetto della metodologia prevista dal metodo tariffario rifiuti MTR-3.
Questo significa che il lavoro svolto rispetta pienamente i criteri fissati da ARERA e garantisce la sostenibilità economica del servizio. Il Comune, quindi, adempie all’obbligo previsto dalla normativa, ma soprattutto si dota di uno strumento necessario per garantire la sostenibilità economica del servizio di igiene urbana.
Sappiamo bene che i cittadini chiedono sempre i servizi più efficienti e allo stesso tempo una pressione tariffaria il più possibile contenuta, è un obiettivo che condividiamo pienamente, che continuerà a guidare l’azione amministrativa di questo Consiglio.
Il dato positivo che abbiamo evidenziato già prima, ossia la riduzione di circa 30.000 euro del quadro tariffario rispetto allo scorso anno, rappresenta il primo segnale nella direzione del contenimento dei costi. Dovremo chiaramente continuare a lavorare per migliorare ulteriormente una serie di aspetti, per garantire un servizio sempre più efficiente e contenere il più possibile il gettito della TARI.
Per queste ragioni, nell’interesse dell’intera comunità, chiedo al Consiglio comunale di esprimere un voto favorevole per la delibera. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Assessore Flavia Testa, per la sua relazione.
Apriamo la fase di discussione.
Chiede di intervenire l’Assessore Pacini. Ne ha facoltà. Prego, Assessore.
Speaker : PACINI – Assessore
Buon pomeriggio ai consiglieri, ai cittadini presenti e a quelli che ci ascoltano in streaming.
Diciamo che Flavia, l’Assessore al Bilancio, ci ha già detto abbastanza, però volevo fare alcune mie considerazioni soprattutto rispetto al PEF grezzo e al lavoro che è stato fatto in questo periodo.
Dopo il periodo di commissariamento, quindi all’indomani del nostro insediamento, ci siamo trovati di fronte a una gestione dell’appalto di igiene urbana che era purtroppo fuori controllo. Era evidente la necessità di un cambio di passo immediato per tutelare i cittadini e le casse comunali.
Per questo motivo, dal nostro insediamento è stato avviato un lavoro intensissimo di monitoraggio, per riportare il servizio a livelli normali di efficienza, un’attività che continua costantemente ancora oggi. I frutti di questo lavoro sono scritti nella Relazione tecnica sulle determinazioni del PEF 2026/2029.
Voglio sottolineare il lavoro puntuale, fermo e costante, fatto in sinergia con la responsabile del Settore Ambiente, con il quale siamo riusciti ad ottenere un risultato fondamentale: far accettare alla SARIM le decurtazioni richieste rispetto al PEF grezzo presentato, riducendo la base dei costi e abbassando così le tariffe che gravano sui cittadini.
I dati della relazione parlano chiaro e dimostrano la fermezza del nostro Ente nel non riconoscere costi inefficienti. Per l’anno 2026 abbiamo tagliato un totale di euro 56.561, così composti: oltre 15.000 euro componente CRD parte variabile, relativi a straordinari, sono stati qualificati come costi inefficienti e non riconoscibili, a cui si aggiungono 41.217 euro, che è la componente CGC, parte fissa, tolti per inefficienze riscontrate nella gestione e nell’organizzazione del servizio.
Per l’anno 2027, il taglio è di altri 43.464 euro. Anche qui, non abbiamo riconosciuto agli straordinari inefficienti (circa 3.500 euro), componente CDR, parte variabile, e abbiamo applicato una decurtazione netta di 25.000 euro, componente CSL, parte fissa, per le inefficienze riscontrate sul campo, nell’erogazione dei servizi di igiene urbana, oltre a quasi 5.000 euro di taglio sui costi generali di gestione, componente CGC, parte fissa.
Parliamo quindi di un risparmio totale che si avvicina a 100.000 euro in due anni, che non peseranno sulle tasche dei nostri cittadini, frutto di contestazioni precise e puntuali, basate sull’applicazione rigorosa della delibera ARERA n.397 del 2025.
Proprio in quest’ottica di continuità e potenziamento del controllo, la responsabile del Settore ha nominato il nuovo DEC, il Direttore dell’Esecuzione del Contratto, nella figura dell’architetto Petrassi, una scelta strategica, che arriva dopo un anno di lavoro costante del nuovo dipendente assunto sul fronte ambiente. Questo per assumere maggiore controllo e vigilanza sul contratto in essere.
Dobbiamo anche ricordare che l’anno scorso ci siamo trovati di fronte a un PEF di partenza estremamente penalizzante. Nonostante questo, siamo riusciti a mantenere una tariffa equilibrata, grazie a una mirata rimodulazione del contratto d’appalto con SARIM, un intervento che ancora oggi ci consente in buona parte di mantenere una bollettazione quantomeno stabile e contenuta.
Tuttavia, non possiamo però ignorare il contesto macro economico e sociale in cui ci muoviamo. I costi di conferimento in discarica sono in continuo aumento a livello nazionale e per questo voglio ancora una volta ribadire quella che è stata la nostra scelta a gennaio 2025 riguardo la raccolta indifferenziata ogni 25 giorni, che ci ha permesso di contenere in maniera significativa gli aumenti del conferimento in discarica.
Inoltre, le dinamiche esterne, come il forte aumento dei carburanti, gravano pesantemente sulle aziende di trasporto della società SARIM.
Tutti questi fattori rischiano di gonfiare il cosiddetto PEF grezzo ed è per questo che, nonostante il grande sforzo della nostra comunità, che continua a differenziare i rifiuti in modo sempre più corretto e virtuoso, non possiamo abbassare la guardia.
Per contenere i costi strutturali del servizio per quanto di competenza del Settore Ambiente, siamo giunti a una conclusione chiara: bisogna efficientare il servizio, riducendo le spese vive di gestione della raccolta. Stiamo quindi ragionando sulla strategia migliore per tenere a bada il PEF nei prossimi anni. Per questo motivo, stiamo seguendo da vicino l’andamento della sperimentazione delle mini isole ecologiche, presenti oggi nel centro storico e nella frazione di Colle di Fuori, e stiamo cercando le risorse necessarie per installarne due molto più grandi, una nel centro urbano e una nella vallata.
In conclusione, dopo aver lavorato duramente per mantenere costanti i costi del PEF grezzo in questo triennio di proiezione, tutte queste sfide ci impongono di non fermarci e di pianificare già oggi le soluzioni per il prossimo futuro.
Presidente, anche se è fuori argomento, tenevo ad informare il Consiglio comunale che è andata a buon fine l’operazione riguardante la vendita a corpo del materiale legnoso ritraibile dal taglio di fine turno del bosco in località Forcara Tosta Rocca Priora.
Siamo partiti da una base d’asta di 90.000 euro e, grazie ad un rialzo del 66 per cento da parte della società aggiudicatrice, incasseremo 150.000 euro.
Questo eccellente risultato è stato possibile grazie ad una valutazione esatta e strategica dei tempi di indizione della gara. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento, Assessore Pacini.
Siamo nella fase della discussione. C’è qualcuno che vuole prendere la parola?
Chiede la parola il Capogruppo Milco Rufini. Ne ha facoltà. Prego.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente, buon pomeriggio, colleghi, buon pomeriggio ai cittadini e alle cittadine che ci stanno guardando in streaming e qui presenti.
Siamo nella fase di discussione del punto all’ordine del giorno che riguarda l’approvazione del PEF per il quadriennio 2026/2029 e voglio chiarire subito un punto: il mio giudizio riguarda non la correttezza tecnica del Piano, ma la mancanza di visione.
Infatti, la documentazione predisposta dall’Amministrazione e dalla SARIM è stata validata dalla società incaricata, come ci ha detto anche l’Assessora, rispetto al metodo tariffario definito da ARERA, ma la stessa relazione di questa società precisa che "non è un giudizio sulla qualità del servizio, né sulle scelte amministrative compiute", quindi è semplicemente la validazione che la documentazione, il metodo di calcolo fossero corretti.
Vedete, il PEF non è un semplice esercizio contabile, è il documento che dovrebbe raccontare quale idea di gestione dei rifiuti abbia un’Amministrazione e quale futuro immagini per il proprio territorio. Ebbene, leggendo questo Piano, la sensazione che ho avuto è che manchi proprio questo: una visione.
È vero che i costi sono certificati e che le formule ARERA sono rispettate, ma personalmente non vedo una strategia capace di accompagnare Rocca Priora verso una gestione più moderna, più efficiente e più sostenibile dei rifiuti, tant’è che sperimentiamo le mini isole ecologiche, che a mio avviso sono un ritorno al passato, quando si conferiva direttamente al secchione, sebbene non ci fosse la differenziazione, però più o meno il concetto è quello.
Il primo elemento che mi ha colpito è che il Piano afferma espressamente che non sono previsti potenziamenti del servizio, non sono previsti costi operativi incentivanti, non sono previsti nuovi servizi, non sono previste modifiche organizzative. In sostanza, non si ritiene necessario introdurre interventi finalizzati al miglioramento della gestione, che invece secondo me ne avrebbe bisogno.
Il Piano dichiara espressamente a pag.13 della relazione che non sono previsti investimenti per tutto il quadriennio. Vorrei soffermarmi su questo punto, ma la domanda che pongo a quest’Aula è: davvero pensiamo che nei prossimi quattro anni non serva investire 1 euro per migliorare il servizio, non servano nuovi mezzi, non serva innovare il Centro di raccolta, non servano tecnologie per controllare meglio il servizio, non serva prepararsi alla tariffazione puntuale, che in tante realtà rappresenta ormai lo strumento più efficace per premiare chi produce meno rifiuti e differenzia meglio?
Personalmente ritengo che questa sia una visione rinunciataria, perché una gestione moderna dei rifiuti non può limitarsi ad amministrare l’esistente, ma deve avere il coraggio di innovare.
C’è poi un altro aspetto che mi preme sottolineare: nella relazione si ricorda che dal 1 gennaio 2025 è stata modificata la frequenza della raccolta da settimanalmente a ogni 15 giorni del rifiuto indifferenziato. L’obiettivo dichiarato, che personalmente ho anche contestato, è quello di aumentare la raccolta differenziata e ridurre il quantitativo di rifiuto indifferenziato.
Quello che mi chiedo è se davvero questa scelta abbia prodotto un miglioramento del servizio, perché la percezione è che il servizio sia peggiorato, con un peggioramento del decoro urbano. Inoltre, il Piano non accenna a un incremento della raccolta differenziata, né alla riduzione del rifiuto secco residuo, troviamo solo formule e coefficienti, ma non troviamo una strategia ambientale.
Questo è il punto che più mi lascia insoddisfatto, perché una vera politica dei rifiuti non si limita a raccogliere ciò che produciamo, una vera politica ambientale punta innanzitutto a produrre meno rifiuti, investire sulla prevenzione, promuove il compostaggio domestico, favorisce l’economia circolare, riduce gli imballaggi, coinvolge le scuole e le associazioni, premia i cittadini virtuosi. In questo Piano tutto questo semplicemente non c’è.
Infine, c’è un altro elemento che ritengo significativo in negativo rispetto alle scelte, cioè che l’Amministrazione sceglie di collocarsi nello schema 1 previsto da ARERA, dichiarando espressamente di non prevedere un passaggio a livelli qualitativi superiori.
Dico che è una scelta legittima, che non condivido chiaramente, perché mi chiedo se sia davvero questa l’ambizione che vogliamo avere per Rocca Priora in tema di rifiuti. Ritengo che un’Amministrazione debba puntare ad elevare gli standard di qualità, non a mantenersi sul livello minimo previsto da ARERA.
In ultimo, la relazione evidenzia che a dicembre 2025 è stato sottoscritto con il gestore SARIM un atto che, come ci ricordava l’Assessore, ha comportato una riduzione del corrispettivo, a fronte di prestazioni non più erogate o ritenute non necessarie. Anche qui, mi chiedo quali siano stati gli effetti sulla qualità del servizio, perché è giusto che le cittadine e i cittadini sappiano se la riduzione dei costi corrisponda a un’efficienza maggiore o ad una riduzione delle prestazioni.
Io credo che se queste prestazioni erano state messe a bando, forse erano necessarie.
Mi avvio a concludere. Personalmente, non sono contrario a questo PEF, come ho dichiarato all’inizio, perché i conti tornano, ma sono contrario perché manca un’idea di futuro, manca l’ambizione di fare della gestione dei rifiuti uno strumento di innovazione ambientale, manca una strategia capace di accompagnare Rocca Priora verso l’economia circolare, mancano investimenti e obiettivi, manca una politica che premi comportamenti virtuosi e che metta al centro la prevenzione della produzione dei rifiuti.
Come esponente di un Partito ecologista, immagino un Comune che investa sul riuso, sulla riduzione dei rifiuti, sulla tariffazione puntuale, sul recupero di materia, sulla qualità dello spazio pubblico e sul controllo rigoroso del contratto di servizio.
Per questo motivo, pur riconoscendo la correttezza tecnica del PEF sotto il profilo regolatorio, ritengo che esso sia politicamente insufficiente. È un Piano che fotografa l’esistente, ma non costruisce il futuro. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al Capogruppo Milco Rufini per il suo intervento.
Siamo sempre nella fase della discussione.
C’è qualcuno che chiede di intervenire? La consigliera Anna Gentili chiede di intervenire. Ne ha facoltà. Prego.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente, buonasera a tutto il Consiglio comunale, lasciatemi dire in particolare al piccolo Giovanni, che oggi abbiamo il piacere di avere con noi (peraltro, complimenti, Ilaria, perché è un bambino buonissimo, quindi è un piacere che sia qui). Naturalmente, un saluto anche ai cittadini che ci stanno seguendo da casa e a quelli presenti qui, in Aula.
Come accennava prima l’Assessora Flavia Testa, il PEF di fatto, è un documento abbastanza complesso, quindi capisco che vi abbia dato da penare in queste settimane. È un documento complesso, perché è complesso gestire i rifiuti all’interno di una comunità, non è affatto semplice, anche se abbiamo la fortuna di amministrare una comunità di media grandezza come numero di abitanti.
Tuttavia, nonostante la complessità che pure è evidente, il PEF dovrebbe raccontare qualcosa di più rispetto a quello che l’Amministrazione vuole attuare nella propria comunità su un tema sensibile e delicato quale quello della gestione dei rifiuti e, più in generale, delle politiche ambientali.
Queste pagine tutta questa roba non la raccontano, come diceva bene Milco, i conti peraltro sono validati ed è una buona cosa, e anche in Commissione abbiamo avuto modo di dirle, Assessora, che abbiamo apprezzato anche questo tentativo di far validare da una società esterna.
I conti possono anche tornare, ma il problema è capire a scapito di cosa. Come ci siamo dette in Commissione la volta scorsa, credo che sia evidente a tutti e anche a voi che c’è stato un sensibile abbassamento della qualità del servizio, lo riscontriamo noi, lo riscontrano i cittadini, è evidente anche sulle pagine social per quanto riguarda la comunicazione locale.
Tutto quello che si era detto di fare per supplire alla mancata raccolta dell’indifferenziato faccio fatica a credere che sia stato fatto, nel senso che basta fare un giro per Rocca Priora, per la frazione, per la vallata per riscontrare che questa cura del decoro così attenta sicuramente non c’è stata, e questo non è affatto un bene.
Se per risparmiare qualche spicciolo, perché di questo si tratta, deve risentirne la tenuta d’insieme del decoro della comunità, non so - per dirla in maniera grezza e superficiale - quanto il gioco valga la candela. Questo per quanto riguarda il ragionamento generale.
Per entrare nel merito delle questioni in maniera più dettagliata, a riprova di quello che stiamo sostenendo oggi, c’è questa scelta, perché si tratta di una scelta voluta dall’Amministrazione, di fare il compito che consente di avere la sufficienza a fine anno, cioè non darsi la prospettiva di crescere sia in termini di percentuale di raccolta differenziata, sia in termini di miglioramento del servizio.
Questo dov’è evidente? Non nell’erba non tagliata, perché mi potreste dire "non è vero, Rocca Priora tutta pulita", io potrei dire il contrario, però dovremmo uscire da qui e verificare di persona lo stato delle cose, però c’è un dato, che forse è quello più significativo di tutti i documenti che sono stati prodotti: il posizionarsi volutamente e volontariamente nel livello 1 delle macro categorie di ARERA.
Dovete pensare che anche i Comuni meno virtuosi (faccio un ragionamento a più ampia scala) della Città Metropolitana hanno fatto in questi ultimi anni uno sforzo significativo per aumentare il livello della qualità della prestazione, non sempre ci sono riusciti, tanto che ARERA spesso ha sanzionato i Comuni, proprio perché, nonostante lo sforzo fatto, non erano riusciti a raggiungere i risultati.
Questa partita abbiamo deciso, o meglio avete deciso di non giocarla, però dovete dirlo bene ai cittadini, perché non giocare questa partita significa che i cittadini tutti i giorni... perché, attenzione, ricordiamoci sempre che la raccolta dei rifiuti è il servizio pubblico che ti consente di stare 365 giorni a contatto con l’utenza, credo che non ci sia un servizio di uguale portata e importanza, quindi mi chiedo perché tutto questo.
Dal momento che dei presupposti e delle grandi potenzialità questa comunità le ha espresse, perché c’è una sentita voglia di farsi partecipi e protagonisti nell’ottica dell’implementazione della raccolta differenziata, perché non dare voce significativa a questa predisposizione, a questa volontà? Per abbassare i costi? È una scelta discutibile, lasciatemelo dire, perché ciascuno di noi, come ha detto in Commissione l’Assessora, vedrà una riduzione del tutto marginale rispetto ad una significativa carenza di servizio.
Riducete le tasse, ben venga, bravi, però quando siamo pronti, cioè quando la riduzione della tassa non sia a scapito del servizio che si fornisce alla cittadinanza, perché altrimenti tutto questo non ha senso. Questo è un ragionamento che voglio condividere con voi.
Vi dirò di più: da questo punto di vista apprezzo anche il tentativo che è stato fatto di mettere un controllore, perché, a mio avviso e(questo è un aspetto questo importante) gran parte della perdita della qualità del servizio si è avuta anche perché, probabilmente, la società nel corso degli anni non ha avuto il controllo di cui necessitava.
vi invito anche a fare con me questa riflessione: una società che seguiamo tutti probabilmente sui social, perché è una delle protagoniste, nell’ambito dell’economia green, dell’economia circolare, cioè la società che ha l’onere di gestire i rifiuti a Rocca Priora è una delle società che vince, un giorno sì e l’altro anche, dei premi fondamentali e importanti anche nell’ambito dell’applicazione per esempio dell’intelligenza artificiale, e ne fa un vanto, come è giusto che sia.
Rispetto a questo, cosa decidiamo di far fare a questa società? Mettere le isole ecologiche, come le chiamate voi le mini isole, ma da un punto di vista tecnologico, ingegneristico, organizzativo è un sensibile passo indietro, perché la tendenza odierna, contemporanea vuole che soprattutto nei piccoli Comuni si potenzi la raccolta differenziata, perché è proprio qui che si riesce a fare bene, magari un po’ meno nelle città più complesse, perché c’è una serie di fattori aggiuntivi che complicano la gestione del sistema.
Io dico che sono apprezzabili gli sforzi, però cerchiamo, a partire dalle prossime settimane, di dirottare in qualche modo questa linea, questa strada che avete percorso su qualcosa che abbia un sapore contemporaneo, perché - torno a ripetere - tutto questo possa portare ad un risparmio sulla tassa sui rifiuti urbani, però senza perdere la qualità, perché questo nella gestione dei servizi urbani significa venir meno ad un principio sacrosanto, che tutti noi ci aspettiamo che le Amministrazioni ci garantiscano: quello di vivere in luoghi puliti, in spazi puliti, perché se Rocca Priora è pulita, se Roma è pulita, se la Svezia è pulita e Firenze è pulita, si genera tutta una serie di altri meccanismi virtuosi, che possono portare ad avere un giudizio più che positivo della comunità in cui non solo si vive, ma in cui si può venire come turista.
Questa è la sintesi del ragionamento. Ribadisco anche qui, come ho fatto in Commissione, che sono sforzi apprezzabilissimi, bene, però probabilmente dovete aggiustare il tiro (questo è il suggerimento che ci permettiamo di darvi) per fare in modo che, accanto alla diminuzione della tassa, ci sia anche il mantenimento del decoro urbano, così utile alle nostre comunità. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Gentili, per il suo intervento.
Siamo nella fase della discussione.
Qualcuno chiede di intervenire? Il Signor Sindaco chiede di intervenire. Ne ha facoltà. Prego.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente, buonasera a tutti.
Intervengo per puntualizzare alcune cose. Intanto ringrazio gli assessori e i consiglieri che hanno fatto gli interventi, perché sono stati di spunto per il mio intervento.
La strategia che abbiamo messo in campo è evidentemente quella di cercare di abbassare la tassa, perché viviamo nel paese e capiamo che il servizio, per quanto si possa dire, era un servizio ben fatto.
Sulla questione che riguarda il taglio nei bordi strada, se vi ricordate in passato ogni volta che ne parlavamo era una battaglia e ci chiedevamo se saremmo riusciti a vincere la battaglia dell’erba.
Diventa poi tutto complicato, ma intanto siamo riusciti comunque a far ricomprare il trattore alla SARIM, cosa che ha dato maggiore ambito di manovra all’azienda per fare gli interventi, però in questo mio intervento io vorrei dare alcuni numeri, perché noi dobbiamo parlare di numeri, non possiamo dire il contrario di quello che è.
Nel 2024, il Commissario ha Commissario un PEF di 2.950.000 euro, oggi siamo in Consiglio comunale ad approvare un PEF di 2.720.000 euro, quindi dal 2024 ad oggi abbiamo abbattuto il costo del PEF, e questo è già un dato.
Avevamo la differenziata al 75 per cento, se non sbaglio, o al 74, oggi abbiamo il dato della raccolta differenziata all’80 per cento.
La scelta di raccogliere l’indifferenziato ogni 15 giorni ha portato da 1.214 tonnellate nel 2024, per cui pagavamo 262.000 euro di discarica, a 1.200 tonnellate nel 2025, per cui paghiamo 218.000 euro, quindi il lavoro che abbiamo fatto è un lavoro che ha portato i suoi frutti, grazie anche ai cittadini.
La prospettiva di mettere le isole intelligenti è una prospettiva che porta l’Ente a dire... il ragionamento che abbiamo fatto qual è stato? I cittadini di Rocca Priora abbiamo capito che sono capaci di fare la differenziata, perché quando un Comune sta tra il 75 e l’80 per cento significa che fa la differenziata e la fa bene.
Aver acquisito questa bravura nel fare la differenziata ci ha fatto pensare di mettere delle isole intelligenti, per cui il cittadino conferisce direttamente nelle isole intelligenti con le frazioni che può buttare (il vetro, la plastica), quindi in futuro diminuirà il prezzo del personale impiegato nella raccolta.
Ecco perché noi abbiamo iniziato con il centro storico e Colle di Fuori e poi, come l’Assessore ha ben detto, faremo il centro urbano e la vallata, perché immaginiamo che fra qualche anno serviranno meno dipendenti per fare questo servizio, perché è più semplice fare la raccolta.
Questa è la strategia che abbiamo utilizzato e messo in campo. Avete ragione, si può sempre fare meglio, però intanto quest’anno abbiamo dato il messaggio che, nonostante gli aumenti del gasolio, gli aumenti della vita, il rincaro dei prezzi e tutto quanto, siamo riusciti in minima parte ad abbattere la tassa.
Il fatto che non sia aumentata... vorrei verificare in tutti gli altri Enti chi sia riuscito a tenere la tassa ferma, perché è stata veramente un’impresa, e faccio di nuovo i complimenti agli Assessori, che sono stati ordinati e precisi su questo tema, come ci eravamo detti l’anno scorso, quando siamo venuti in Consiglio a votare le tariffe.
Credo che sia stato fatto un buon lavoro, un buon lavoro per i cittadini, un buon lavoro per la nostra comunità. Per chiarirci, ci sono degli aspetti tecnici che noi non conosciamo, se da parte della minoranza, dell’opposizione ci sono dei suggerimenti che noi possiamo accogliere su questo tema per mettere insieme tutte le nostre capacità e trovare lo spazio per diminuire ancora la tassa o fare un servizio migliore, noi siamo a disposizione. Penso che siamo tutti d’accordo in questo Consiglio comunale, perché quando facciamo un buon lavoro lo facciamo per noi e lo facciamo per tutte le famiglie di Rocca Priora, quindi siamo disposti a verificare se ci siano altri tipi di iniziative che possano portare a migliorare il servizio e ad abbassare la tassa. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al Signor Sindaco per il suo intervento.
Siamo ancora nella fase della discussione.
Qualcuno chiede di intervenire?
Se non c’è alcun intervento nella fase della discussione... chiede di intervenire il consigliere Damiano Pucci. Ne ha facoltà.
Speaker : PUCCI
Semplicemente perché colgo l’occasione anche degli stimoli che ho ascoltato nell’intervento della consigliera Gentili, perché è un argomento sul quale io, ovviamente, mi formo, mi formo sul campo.
Magari, chi ha più esperienza e anche professionalmente è più bravo di me, è in grado di dare delle letture più approfondite, però io questa cosa la voglio condividere con il Consiglio. È stato fatto riferimento a questi cosiddetti criteri regolatori del TQRIF, del testo che regola la qualità del servizio. C’è però una considerazione da fare: effettivamente, veniva obiettato all’ente che è stato scelto lo schema regolatorio più basso.
Lo schema regolatorio più basso fa riferimento a dei livelli base di qualità contrattuale, cioè rapporto del gestore con l’utenza e qualità tecnica, cioè svolgimento del servizio. È chiaro che, ed è questa la considerazione che voglio fare, se ci dobbiamo adeguare a un nuovo metodo di tariffazione, che è quello che la normativa prevede, il cosiddetto MTR3, e quindi questo comporta una rivisitazione anche dei criteri con cui verrà erogata la tariffa, per cui si amplieranno addirittura questi criteri, non si passerà più alla parte fissa e alla parte variabile, ma ci sarà una analiticità dei criteri. Io penso allora che a livello prudenziale, l’ente, che non ha mai alzato questo livello negli anni, perché l’obbligo di adottare questi schemi è del 2023, se non sbaglio, sia tenuto a una stima prudenziale. Perché? Perché questo ragionamento fa in modo che se io ho l’ambizione di elevare la qualità del rapporto e dei servizi, è chiaro che devo chiedere al servizio complessivo un potenziamento complessivo della cosa, che è giusto – e questa è la parte buona del ragionamento – però, dall’altra parte, questo comporta, probabilmente, nel momento in cui vado a calcolare il mio PEF, dei costi nuovi, dei costi ulteriori, o un’ottimizzazione di quello che c’è da valutare per andare incontro ad un innalzamento delle categorie che vengono considerate.
I livelli sono da 1 a 4. Da 1 a 4 è chiaro che se mando al massimo sia la qualità contrattuale, sia la qualità tecnica, questo significa che sono bravissimo, però probabilmente questo comporterà che ci siano dei costi.
Io penso, ma è una stima tecnica, più tecnica di me, nel senso che su questo ammetto tutti i miei limiti, che le considerazioni fatte, anche con i soggetti che ci hanno aiutato a comporre il PEF fanno riferimento proprio a questo: c’è una stima prudenziale iniziale rispetto alle nuove tempistiche e nell’imminenza del nuovo metodo tariffario, proprio per capire quali possano essere poi i margini di miglioramento da mettere in campo.
In tutto questo va considerato quello che è stato detto. Io ho ascoltato l’intervento del Sindaco, poi all’occhio del cittadino, effettivamente, se rispetto alla contingenza internazionale, rispetto a una situazione in cui tendenzialmente il servizio potrebbe aumentare, proprio quasi fisiologicamente, e invece il Comune riesce a fare delle scelte che tengono non solo calmierato, ma addirittura incidono positivamente sulla tariffazione, io penso che si stia adoperando quel buonsenso che i cittadini chiedono all’Amministrazione, anche perché effettivamente quando arriva la bolletta, la prima sensazione che si ha è proprio quella di dire: è aumentato, è diminuito. Questa è una cosa che i cittadini, chi frequenta questi scranni del Consiglio comunale sa meglio di me, effettivamente un dato importante è la tutela di quelli che sono i costi che i cittadini si sobbarcano ogni anno per i servizi che noi eroghiamo.
Da questo punto di vista quindi immagino che sia stata una stima prudenziale, niente di riduttivo, per fare in modo che la riflessione successiva al servizio complessivo possa di anno in anno ottimizzarsi e migliorare e fare in modo che quegli standard che sono stati evocati, che quei miglioramenti che sono stati evocati nell’intervento che ho ascoltato, e di cui ovviamente ringrazio, perché effettivamente è stato anche molto stimolante, possano anche andare incontro a quello che la consigliera proponeva.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Pucci, per il suo intervento.
Siamo nella fase della discussione: c’è qualcun altro che vuole prendere la parola? Altrimenti, passiamo alla replica.
Qualcuno che è già intervenuto e vuole intervenire in replica?
La consigliera Anna Gentili chiede di intervenire. Ne ha facoltà. Prego, consigliera.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Per riallacciarmi al ragionamento che faceva il consigliere Pucci, anche questa volta, sulla prudenza: voi ne fate un mantra, questa Amministrazione… Non è “Fare Rocca Priora”, ma è “Prudenza Rocca Priora”. Da questo punto di vista vi invitiamo ad essere un po’ più coraggiosi, perché per il ragionamento che lei fa, senza entrare troppo nel dettaglio, perché rischiamo di annoiare chi ci sta seguendo, non si tratta di essere prudenziali, semplicemente si tratta di associare al contratto già in essere, quindi senza la necessità di costi aggiuntivi, non occorre spendere più soldi, ma occorre essere sicuramente più attenti rispetto al costo del servizio, razionalizzando meglio le risorse in modo tale che non si perda di qualità.
Questo in estrema sintesi, poi, se finisce il Consiglio possiamo anche fermarci un attimo e ragionare in maniera un po’ più puntuale. Quindi, per alzare il livello, per intenderci, non necessariamente l’Amministrazione deve investire più soldi. Sono sufficienti quelli che già si spendono, e non se ne spendono pochi, perché qua me l’avete un po’ sollecitata voi questa riflessione. Un costo annuale di 2 milioni… Abbiamo detto che stiamo a 2,7 milioni, se non ricordo male, 2, 725 milioni non sono proprio briciole. Probabilmente, con una gestione un po’ più attenta non ci sarebbe neanche la necessità di andare… Anche qua, l’avete detto prima: avete dovuto contestare, probabilmente, tutta una serie di servizi che non erano stati fatti in maniera puntuale.
Su questa cosa, però, riallacciandomi all’intervento che faceva l’assessore, decidiamo anche che cosa vogliamo fare di questa azienda che gestisce i rifiuti, in ordine al personale. Il personale infatti non può servire da giugno a settembre, ogni quattro anni, e poi, però, è quello che sacrifichiamo di più. Il personale se serve, e io credo che serva 365 giorni, per il resto dei giorni del Comune di Rocca Priora, però deve essere un personale bene impiegato. È bene che ci sia forza lavoro, serve, perché più si scende sul territorio, più facciamo scendere persone in campo, più riusciamo intercettare anche il minimo bisogno che il che l’utente ha, come per esempio, e ben venga da questo punto di vista, assessore Pacini, bene, finalmente ce l’hai fatta, ad assecondare quella richiesta che derivava da una parte della popolazione, dei Piani di Caiano. So che hai predisposto un servizio puntuale di raccolta di sfalci e potature. Questo va fatto: questi 2 milioni 700.000 euro devono raccontare molta più roba in relazione alla gestione del servizio, perché io sono convinta che quando una tassa il cittadino la ritrova sulla qualità del servizio, io sono anche felice di contribuire, naturalmente, per poi fare un passaggio successivo e prevedere, nell’organizzazione della tariffa, magari anche degli sgravi fiscali, a chi questa possibilità annualmente non ce l’ha. È un ragionamento molto, molto complesso, che però io credo vada affrontato in questa direzione, sicuramente con la capacità, perché ce l’ha la buona volontà e la caparbietà dell’assessore Pacini, ce l’ha la comunità di Rocca Priora, di fare un passo in avanti, da questo punto di vista per osare di più.
Un’ultimissima cosa, sulla percentuale di raccolta differenziata. Il passaggio dal 75 all’80 per cento è un passaggio significativo. Però vi posso garantire che è un passaggio che racconta anche qua la sufficienza del risultato raggiunto, perché questa comunità, torno a ripetere, se tutto riusciamo a mettere a sistema, e da questo punto di vista credo con lo stesso consigliere Rufini, noi tutti ci rendiamo disponibili, può arrivare anche a raggiungere risultati più ottimali.
Finisco con una battuta Sindaco. La guerra dell’erba non l’ho vinta io, ma mi sembra che non l’ha vinta neppure tu, è una guerra che non si vince, o meglio, è difficile vincerla.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie alla consigliera Anna Gentili.
Chiede di intervenire in replica l’assessore Pacini. Prego, assessore.
Speaker : PACINI – Assessore
Grazie, Presidente, per rispondere alle sollecitazioni, anche giuste da parte dell’opposizione, nella fattispecie della collega Anna Gentili, che in materia, sicuramente, quantomeno rispetto a me, ha sicuramente una competenza anche maggiore.
Sono due anni che – non ero di certo esperto in materia – che mi sono messo sotto e sto cercando, un po’ per le competenze, un po’ che mi metto lì a studiare, a cercare di capire effettivamente come migliorare giorno dopo giorno un servizio, come dicevi, sicuramente tra i più importanti di un ente, perché è la cartina di una città, di un paese. Tenere pulito un territorio, vi assicuro, ma lo sapete anche voi, che siete stati prima di me da quest’altra parte, è sicuramente difficile, non sto qui a nascondermi, né mi voglio sottrarre a responsabilità, ci mancherebbe altro, dopo tutti questi anni è il minimo.
Devo dire che proprio per questo abbiamo insistito affinché si potesse nominare un DEC per monitorare sempre meglio un servizio che sicuramente è migliorabile. Da quando siamo subentrati, da quando il Sindaco mi ha assegnato le deleghe, io dei miglioramenti personalmente li ho visti, ma non credo solo io. Che poi il servizio vada migliorato, questo senza ombra di dubbio.
Si parla di verde, ed effettivamente l’utilizzo… Siamo riusciti anche qui a far comprare alla società un mezzo che già sta dando i risultati. Teniamo presente che Rocca Priora è sicuramente un territorio medio, ma un territorio molto vasto, dove la presenza del verde è ampia, quindi ci sono sollecitazioni tutti i giorni, sia da parte del responsabile unico del servizio, sia da parte del Sindaco, da parte mia e da parte di tutti gli assessori e consiglieri della maggioranza, e non solo, anche da parte vostra, dell’opposizione, me ne arrivano tanti, che io cerco, laddove possibile, di risolvere.
Volevo fare un riferimento che ha fatto il Sindaco per quanto riguarda il personale, che giustamente ha ripreso anche la consigliera Gentili. Certo, il personale è fondamentale e importantissimo, però ha anche un costo importante. Nella realizzazione del PEF economico, e nella fattispecie del PEF grezzo della Sarim, è chiaro che la voce, da questo punto di vista più importante è quella relativa al costo proprio del servizio, inteso come costo del personale.
Chiaramente, è vero che il personale serve per offrire un servizio sempre maggiore, però, allo stesso tempo dobbiamo essere bravi noi a mantenere sempre una linea stabile. Riguardo ai vari ragazzi o ragazze che vengono chiamati nel periodo estivo, questo, chiaramente, lo sapete anche voi, viene fatto e continua ad essere fatto per andare a compensare il periodo estivo delle ferie e quant’altro.
È chiaro che il nostro obiettivo sarebbe quello di assumere più possibile, ma soprattutto di assumere personale competente. Quello che ho riscontrato, non me ne vogliano, è che di tutte le 26 circa unità presenti, parliamo di un personale completamente, nel suo insieme, sicuramente migliorabile anche quello. Anche qui, sono quotidiane sia le chiacchierate che faccio personalmente con il responsabile, ma anche quelle che fa il responsabile dell’ufficio, rispetto proprio ad un miglioramento del lavoro svolto.
Noi in questi due anni abbiamo mandato soprattutto tante segnalazioni, anche scritte, alla società, perché il lavoro deve essere svolto in maniera compiuta. Giustamente, faccio un esempio stupido, se su una strada X non c’è il passaggio giornaliero per qualsiasi tipo di motivo, che ci può stare, chiaramente poi il cittadino che fa? Per prima cosa giustamente segnala, e noi rispetto a questo cerchiamo, anche attraverso loro che svolgono chiaramente questo che è un lavoro sicuramente importante, ma allo stesso tempo delicato, di sollecitare e cercare di migliorare il più possibile. Sicuramente, quello delle isole informatizzate, secondo me, è un primo passo, non sono d’accordo che sia un passo indietro, perché va a migliorare un servizio esistente, sia nel centro storico che nella frazione di Colle di Fuori. Può accedere solamente chi è residente, non può accedere chiunque. Quindi è un sistema sicuramente monitorato, e l’obiettivo è proprio quello di cercare nel tempo e negli anni e purtroppo questa è una cosa che non è che noi oggi facciamo, e nel giro di sei mesi abbiamo un risultato già evidente, ma ci vogliono degli anni, perché è un sistema, quello della raccolta differenziata, in continuo cambiamento. La normativa cambia annualmente, a livello nazionale, quindi ogni Comune deve di fatto recepirla. Dobbiamo contenere i costi, perché il costo che va a incidere sulla bollettazione è altrettanto una cosa che dobbiamo cercare di compensare, di evitare, e laddove possibile, abbassare il costo della TARI, perché parliamo allo stesso tempo di gravare sui nostri cittadini.
Ripeto: è una materia sicuramente affascinante, come dico sempre io, ma allo stesso tempo molto, molto, molto impegnativa. Però siamo sempre qui, e io personalmente, sempre pronto a ricevere qualsiasi tipo di input positivo, da parte di tutti, anche certamente da parte dell’opposizione, ci mancherebbe.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Pacini per il suo intervento.
Siamo nella fase di replica. Chi è intervenuto nella discussione e vuole prendere la parola? Prego, il capogruppo Milco Rufini chiede di intervenire. Ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Alcune precisazioni molto veloci. Ripeto, non ho contestato il fatto che i conti tornassero, io contesto la visione di questo piano. Torno a ribadire: non c’è prospettiva.
A fronte di un risparmio di circa l’1,5 per cento che porta a una riduzione del PEF di circa 40.000 euro, i cittadini avranno un beneficio che si aggirerà intorno ai 5 euro? 7 euro?
Probabilmente, come si è chiesto di fare degli sforzi, come ho detto nel mio intervento, di passare quindi alla raccolta differenziata da settimanale a quindicennale dell’indifferenziato e, ripeto, io non vedo benefici per la comunità, da questo punto di vista, probabilmente si poteva continuare a chiedere uno sforzo ai cittadini, però dare una prospettiva: una prospettiva che potesse quantomeno far fare quel piccolo scatto, perché sono quattro, come diceva il consigliere Pucci, le caselle del servizio.
Noi siamo allo schema 1, che è livello qualitativo base. Poi ci sono lo schema 2 e lo schema 3 che sono intermedi, dal punto di vista della qualità del servizio, e lo schema 4, avanzato. Io non dico di passare allo schema 4 dall’oggi al domani, però magari questi 40.000 euro, investiti, ci avrebbero potuto consentire di fare un saltino di qualità, alzare l’asticella, come si dice in gergo. È proprio questo infatti che vi contesto: che non alzate mai l’asticella. Torniamo sempre a quel concetto espresso, di stima prudenziale. Questo, signori, cari colleghi non va bene, dal mio punto di vista. Voi siete la maggioranza, e io mi auguro che la maggioranza di un paese provi ad alzare l’asticella e non a navigare e a restare dove si sta.
Altra questione: le isole tecnologiche che sono state messe sono un fallimento ovunque. Ovunque sono un fallimento. Sono un fallimento, perché la prima volta che si rompe, il cittadino che esce con il sacchetto dell’umido, lo lascia lì, anche se ci sono le telecamere, e comunque non torna a casa, lo lascia lì. Sono un fallimento, perché è vero che solo i cittadini del centro storico e della frazione di Colle di Fuori possono andare a conferire; però nessuno vieta che magari il cittadino possa conferire in maniera errata. E allora, quando andiamo ad aprire qui secchioni, la raccolta differenziata non crescerà più dal 75 all’80 per cento, ma probabilmente diminuirà. Anche qui, l’obiettivo non è fermarsi all’80 per cento, perché l’80 per cento oramai l’hanno raggiunto tutti i Comuni. L’obiettivo è alzare l’asticella anche da questo punto di vista.
Quello che contesto, ripeto, è questa scelta prudenziale che viene fatta di volta in volta. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, capogruppo Milco Rufini.
Il Sindaco ha chiesto di intervenire, è intervenuto nella discussione. Prego, Sindaco.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Noi non è che siamo tanto prudenti, perché in realtà abbiamo abbassato la tassa. Anche se di poco, noi siamo andati incontro alle esigenze e a quello che avevamo detto ai cittadini, e pian pianino cercheremo ogni anno di continuare ad abbassare la tassa. Questa è la nostra visione.
Io certe cose non le comprendo. Noi abbiamo un PEF di 2,722 milioni, di cui 1 milione 950 sono della ditta che ha vinto l’appalto che non abbiamo fatto noi. Hanno proposto un progetto nel 2023, o 2022, e hanno vinto con 1,9 milioni. La Regione Lazio a dicembre 2024 o 2025 ci dice che dobbiamo dare 90.000 euro alle discariche – 93.000 euro per l’esattezza – perché c’è un aumento dei costi in discarica.
In tutto questo, c’è stata una serie di aumenti sulle materie prime. Noi riusciamo ad abbassare la tassa anche di 40.000 euro, però non va bene. E potremmo fare di più.
Per fare di più, va fatta una strategia, e la strategia che abbiamo noi il tempo dirà se è giusta, se è sbagliata… Ad oggi, le strategie che abbiamo adottato ci hanno portato ad abbassare la tassa, nonostante tutto aumenta nel mondo, con una gara d’appalto fissa. Noi ogni anno alla Sarim dobbiamo dare 1 milione 950. Qualsiasi cosa noi facciamo, noi possiamo lavorare su una cifra compresa tra i 2 milioni e i 2,7 milioni, è su quella forbice che possiamo lavorare; o possiamo lavorare con la Sarim facendo altre strategie che sono le isole informatizzate, e pian pianino abbassare. Per le persone che vanno in pensione, ce lo dobbiamo dire, non le riassumiamo, perché le abbiamo sostituite con queste macchinette. Funziona? Non lo so. Però questa è la strategia per abbassare il PEF e per abbassare la tassa ai cittadini.
Oggi noi abbiamo fatto, tra virgolette, un mezzo miracolo, abbassandola di 40.000 euro, ce l’abbiamo messa tutta. Però è chiaro ed evidente che la strategia è quella di abbassare il costo della ditta, perché altrimenti noi siamo qua tutti gli anni a dirci le stesse cose: abbassiamo la tassa, riusciamo ad abbassarla di 15.000 euro, abbiamo abbassato, o alzata di 15.000 euro, l’abbiamo alzata. Questo ce lo dobbiamo dire francamente, se no ci diciamo sempre le stesse cose, ma sono 15 anni che facciamo questo PEF, e da 15 anni il problema è sempre lo stesso.
Noi cioè partiamo da un PEF con cui stavamo a 2 milioni e 100; siamo arrivati a 2,9 nel 2024, e ora siamo ritornati a 2,7. Ma per chiudere quelle cose abbiamo dovuto fare sacrifici su sacrifici, ma non noi, i cittadini, tutto il Consiglio comunale.
Quindi, quando mi si dice che non c’è visione, noi la nostra visione ce l’abbiamo, abbiamo la visione che abbiamo detto ai cittadini durante la fase elettorale, e stiamo cercando di abbassare la tassa. Poi, il tempo ci darà ragione. Quest’anno l’abbiamo abbassata di 40, l’anno prossimo è capace che manco ci riusciamo ad abbassarla, e fra due anni riusciamo ad abbassarla del 50 per cento. Non lo so, però è chiaro che la strategia nostra è quella. perché, se non abbassi il PEF grezzo, come si dice questa tassa, non l’abbassiamo mai. Il nostro dato che diamo all’azienda che lavora per noi è alto rispetto a Comuni che stanno qui vicino, che hanno gli stessi abitanti e che hanno una gara d’appalto di 1,4 milioni. Ballano, rispetto a noi, 500.000 euro.
È evidente che i cittadini di questi Comuni avranno una tassa più bassa rispetto alla nostra, quindi bisogna arrivare a quel giorno pronti per dire: noi siamo pronti a fare un altro tipo di gara, perché vogliamo provare a fare un altro tipo di sperimentazione. Poi, chi sarà, perché dura sette anni questa… Quando scade?
Sette più uno, quindi non so manco quando scade, ma vedremo quando sarà il momento di riprogettare la situazione.
Però più di questo noi non possiamo fare, ce lo dobbiamo dire francamente tutti quanti, lo sappiamo tutti che più di questo non possiamo fare perché le spese fisse sono quelle.
Alzare il livello significa aumentare le spese, significa aumentare le spese sulle famiglie in un periodo in cui alle famiglie già è aumentato tutto. Ma non si può pensare una cosa del genere. Almeno, noi non pensiamo che sia giusto. Poi, se c’è qualchedun altro che pensa che sia giusto saltare il livello e aumentare un po’ più la tassa, ognuno fa le proprie le proprie scelte. Ma noi politicamente non pensiamo che sia giusto, quindi siamo d’accordo con il PEF, l’abbiamo redatto e lo condividiamo, e poi vedremo con il tempo quello che riusciamo a fare. Intanto siamo riusciti ad abbassarlo di 40.000 euro, che non è poco.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco, per il suo intervento in replica.
Siamo in replica. C’è qualcuno che è intervenuto e vuole reintervenire? Prego, consigliere Pucci, ne ha facoltà.
Speaker : PUCCI Damiano
Non vorrei che diventasse un esercizio di stile, il nostro, però va anche trasmesso un messaggio a chi ci ascolta, ma anche tra di noi.
Ridurre tutto al concetto di prudenza è molto riduttivo, anche perché, se ci riflettiamo tutti insieme, e tutti noi abbiamo rivestito vari ruoli all’interno di questa Amministrazione, già prendere le redini del governo di una città corrisponde a un livello di coraggio smisurato. Per cui, già prendersi la responsabilità di governare una città implica tutta una serie di questioni legate a scelte da fare, da compiere, che hanno insito, implicito dentro, il livello di coraggio.
Quello che voglio dire è che chi governa ha anche l’obbligo della prudenza. Sapete in quale momento? Quando si parla dei soldi dei cittadini. Lì ci vuole prudenza. E allora questa prudenza la rivendico, assolutamente sì: questa è la prudenza che rivendichiamo, la prudenza di essere passati da un PEF 2024 di 2,9 milioni di euro, a un PEF come quello attuale che stiamo deliberando. È una prudenza, scusatemi l’ossimoro, coraggiosa, è una prudenza della quale anche dai banchi della minoranza si dovrebbe prendere atto, al di là dei sofismi e degli eufemismi.
Effettivamente, la situazione complessiva avrebbe potuto deporre a una situazione molto più pesante. Quando invece le scelte di questa Amministrazione vanno nella direzione di ottimizzare e di ridurre il peso che i cittadini devono sobbarcarsi, questa è una scelta politica chiara che va rivendicata da chi ha la responsabilità di fare scelte.
Il trend in negativo di questi anni rispetto alla bolletta è una delle questioni che noi avevamo proposto nel nostro programma, alla città. Su questo, quindi siamo in piena coerenza con quelli che sono gli obiettivi del nostro programma.
Voi la chiamate eccessiva prudenza. Noi lo chiamiamo il buonsenso di chi governa, perché poi, ammettiamolo insieme, stare ai banchi della minoranza e stare al governo di una città implica questioni e argomentazioni anche differenti. Alcune argomentazioni che ho sentito fare dai banchi della minoranza, probabilmente in tempi precedenti non le avrei ascoltate con questa sfumatura; avrei probabilmente avuto accorgimenti anche di natura argomentativa, le avrei ascoltate, perché le ho ascoltate in precedenza, di ben altro tenore. Però, ci sta.
Voi volete fare la parte di chi non si ritiene soddisfatto, e noi invece abbiamo la responsabilità di governo, per la quale ovviamente, siamo pronti a presentarci anche di fronte ai cittadini. L’idea infatti è quella di dire: amici miei, avevamo detto che nel corso di questo mandato avremmo compiuto dei miglioramenti in ordine al peso delle tasse e dei tributi comunali. Eccoci qua, ci stiamo lavorando, lo abbiamo detto. È un impegno, tra l’altro, se non vi ricordate – anzi, vi ricordate bene – che abbiamo assunto anche qui in Consiglio, già l’ultima volta che ne abbiamo parlato rispetto alle tariffe. Per cui, il lavoro che stanno facendo la Giunta e il Consiglio comunale tutto è un lavoro di coerenza. È un lavoro, anche, come ci stimolava la consigliera Gentili, e di questo la ringrazio, ci mancherebbe altro, perché la professionalità va anche ottimizzata, e la sua professionalità è innegabile rispetto al tema che stiamo discutendo. L’idea di dire: benissimo, cerchiamo di incidere sulla qualità del servizio senza incidere sui costi è una sfida che raccogliamo. L’assessore Pacini ha dimostrato, anche nelle parole che ho sentito, che questo tipo di percorso lo sta già facendo. E lo sta già facendo, facendo anche delle scelte che sono più o meno incisive rispetto alla qualità del servizio, che vanno nella direzione, però, che è il nostro faro, di non elevare i costi e di non incidere sulle tasche e sul portafoglio dei cittadini: sono 7 euro? Sono 15 euro? Sono 20 euro? Sono 50 euro? Nella situazione attuale vi assicuro, e lo sapete meglio di me, che questo conta, agli occhi del contribuente e del cittadino.
Quando il cittadino prende atto che nell’arco di un paio di anni ci sono stati miglioramenti tariffari, questo lo sa apprezzare. Anche perché, in tutto questo, lasciatemelo dire, la qualità del servizio è rimasta ai livelli qualitativi che abbiamo trovato. Di questo ci possiamo prendere tutti insieme la responsabilità.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Pucci per il suo intervento in replica.
Credo che siano tutti intervenuti coloro che sono intervenuti nella fase di discussione. Quindi, andiamo alla dichiarazione di voto.
Chi chiede di intervenire in fase di dichiarazioni di voto?
Il Capogruppo di Fare Rocca Priora, David De Righi chiede di intervenire. Ne ha facoltà.
Speaker : DE RIGHI
Buonasera a tutti, ai cittadini in Aula, a quelli che ci seguono e ai colleghi consiglieri.
Innanzitutto, annuncio il voto favorevole del Gruppo Fare Rocca Priora. Quanto a tutto quello che già mi ha preceduto, il consigliere Pucci mi ha quasi tolto le parole di bocca. Per avere un alto livello di raccolta differenziata e un buon servizio, ci vuole anche il rapporto con i cittadini, e il rapporto con i cittadini si crea quando si ha una tariffazione equa e giusta e quando si riesce a mantenere un livello buono della tariffa.
Rimando al mittente quando si dice che il livello del servizio è diminuito, anzi, mi sembra che sia migliorato. Anzi, vorrei dire pure che nel corso di questi due anni ci sono state molto più sfide rispetto alla raccolta differenziata, di quante non ne siano state fatte precedentemente. La raccolta indifferenziata ogni 15 giorni, che era stata annunciata come un disastro, non ha avuto i disastri annunciati, così come penso che sull’isola informatizzate, bisognerà investire e spendere un po’ delle nostre forze, perché credo sia un punto di partenza importante, anche per il bando, come diceva il Sindaco, che dovrà essere poi fatto in futuro, perché è logico che potrà aiutare per il nuovo bando.
Credo quindi che da un punto di vista anche degli investimenti e del rapporto con i cittadini, stiamo lavorando molto bene. Poi, volevo ricordare che è stata attivata la macchina mangiaplastica, ad esempio, e che a breve verrà anche attivata la macchina per l’organico.
Credo che si stia lavorando molto dal punto di vista dei rifiuti, ma soprattutto dal punto di vista del rapporto con i cittadini, perché è quello il faro che bisogna tenere sempre a mente. Abbiamo la responsabilità, e io metterei anche questa, la parola “responsabilità” in mezzo, perché ci vuole responsabilità, soprattutto da parte di chi amministra una comunità, di dare un segnale ai cittadini che stanno facendo un buon lavoro loro e che tramite quel buon lavoro si riesce a mantenere un servizio buono. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, capogruppo De Righi. Mi unisco anch’io con soddisfazione a questa inversione di tendenza.
C’è qualche altro intervento nella fase di dichiarazione di voto?
Capogruppo Milco Rufini ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Chiaramente, dalle parole che ho espresso, sia nell’intervento che nella replica, il mio voto non può che essere contrario. Vede, Presidente?
Qui nessuno recita la parte di chi è insoddisfatto a priori, ma semplicemente si mettono in mostra due visioni differenti di come affrontare il problema, chiaramente. Per voi risparmiare 5 euro, 7 euro, perché non saranno 50. è il raggiungimento di un obiettivo, e va bene. Io però politicamente questo lo contesto, chiaramente. Innalzare il livello da uno, due, tre o quattro non significa necessariamente spendere soldi. Vedete? Si possono raggiungere ottimi risultati, per esempio, introducendo una norma equa e giusta, cioè la tariffazione puntuale che da questo dibattito, in quest’Aula, è scomparso. Scomparse le parole “sperimentiamo la TARIP”, che potrebbe dare un ulteriore livello qualitativo a Rocca Priora, potrebbe diventare uno dei pochi paesi che ne trae beneficio e vantaggio.
Questo per dire e sottolineare che non necessariamente si recitano dei ruoli, qui dentro, ma semplicemente si mettono sul tavolo della discussione delle proposte diverse.
Ribadisco fermamente la mia contrarietà a questo piano economico-finanziario che avete presentato, per cui il mio voto è no.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, capogruppo Milco Rufini per il suo intervento.
Siamo nella fase delle dichiarazioni di voto.
Chiede di intervenire la consigliera Anna Gentili. Ne ha facoltà, prego.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Io faccio un po’ di fatica a capire e comprendere anche l’atteggiamento in Aula del consigliere Pucci. Lui si scorda che qui non è il professore di materie letterarie, ma lui qui è un consigliere di maggioranza, e noi siamo consiglieri di opposizione.
Quello che arriva da questi banchi è proprio questo: cerchiamo di fare del nostro meglio, poi, quando lo facciamo con dei toni un po’ più serrati, veniamo tacciati di essere presuntuosi e arroganti, c’eri tu, c’ero io.
Quando cerchiamo di essere collaborativi, lo stesso, dobbiamo prima passare per tutta una fase di giudizio che non è proprio consona a quest’Aula. Quindi, anche quando fa riferimento ai miei interventi, e mi rivolgo direttamente all’assessore, spero che l’assessore abbia ben compreso veramente l’atteggiamento di grande collaborazione, e anche di stima, nonché di riconoscimento dei risultati che l’assessore ha ottenuto.
Dopodiché, ci sono delle cose sulle quali probabilmente dobbiamo, dovete lavorare e, se volete, lavoriamo insieme. Quindi, questa era la sintesi di questa ora trascorsa insieme, senza dare giudizi in ordine alle questioni dette, perché fino a prova contraria vige anche qua la democrazia: sbaglio, Presidente? Siamo un sistema di democrazia…Perfetto, benissimo. Mi appello a questa, allora, mi appello alla possibilità, con i modi che ritengo consoni, di svolgere il mio ruolo, cioè di esercitare il mio ruolo che è quella di consigliere di opposizione, o di minoranza, come meglio volete accreditarmi.
Detto questo, vengo alla dichiarazione di voto facendo una piccola precisazione. Sulla questione del rapporto tra costi e qualità, se la qualità del servizio fosse rimasta tale, probabilmente non sareste andati incontro a tutte quelle contestazioni che pure mi è parso di sentire che avete avuto la necessità di fare formalmente. Valga a sintesi del ragionamento: per le ragioni che ho finora esposte, recependo anche, mi sembra di aver capito, la buona volontà di cercare di migliorarsi, il nostro voto è contrario, pronto, però, già a partire dalla prossima volta, ad un atteggiamento di maggiore positività, qualora si riscontri sulle carte il percorso fatto.
Approfitto, non lo faccio mai, però credo che sia invece questa volta doveroso, per ringraziare anche l’assessore Flavia Testa, intanto sempre per la consueta disponibilità che mi dà di partecipare da remoto, però debbo dire che la relazione che ci ha fornito la scorsa volta è stata assolutamente puntuale, rigorosa, quindi le faccio i miei complimenti.
Non era facile far capire il PEF telefonicamente, però debbo dire che lei ci è riuscita benissimo, quindi tengo a rendere pubblico questo grado di soddisfacimento. Quando c’è, siamo pronti a riconoscere, senza alcun tipo di problema.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Apprezzabili i toni moderati che si stanno tenendo in questo Consiglio, da qualche tempo a questa parte, anche da parte della Presidenza. Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto?
Se non ci sono altri interventi passiamo alla votazione.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Quattro voti contrari, tutto il resto…
Votiamo per l’immediata eseguibilità della delibera.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con la stessa medesima votazione la delibera di cui al punto 2 all’ordine del giorno viene approvata.
Passiamo alla trattazione del punto 3… Non servono, solo per le adunanze segrete.
Passiamo alla trattazione del punto n. 3 all’ordine del giorno: “TARI (tassa rifiuti) – Determinazione delle tariffe per l’anno 2026”.
Relaziona l’assessore Flavia Testa.
Speaker : TESTA – Assessore
Con questo punto all’ordine del giorno arriviamo al naturale completamento del provvedimento precedente.
Se il PEF individua quanto costa il servizio di gestione dei rifiuti, adesso siamo chiamati a stabilire come quei costi vengono ripartiti tra le diverse categorie di utenza, domestiche e non domestiche, attraverso le tariffe TARI.
Come abbiamo visto poco fa, il PEF ha determinato per il 2026 un quadro tariffario pari a 2 milioni 650. È questo l’importo che per legge deve essere integralmente coperto.
Vorrei ricordare un principio fondamentale che spesso viene dimenticato, e cioè che la TARI non rappresenta un’imposta destinata a finanziare il bilancio comunale, ma è un tributo destinato esclusivamente alla copertura del servizio. La legge ci impone di garantire la copertura integrale del servizio, né di più, né di meno, garantendo la ripartizione tra le utenze domestiche e quelle non domestiche e tra una quota fissa e una quota variabile.
Sottolineo nuovamente che rispetto allo scorso anno, il quadro tariffario ha registrato questa riduzione di 30.000 euro. Questo significa che l’importo complessivo che il Comune deve recuperare attraverso la TARI è inferiore rispetto al 2025 di questo importo.
Naturalmente, questo non significa che ogni singolo contribuente vedrà automaticamente una riduzione dello stesso importo, perché la tariffa dipende da diversi fattori. In primis, la composizione del nucleo familiare per le utenze domestiche, delle superfici imponibili, della ripartizione tra utenze domestiche e non domestiche e soprattutto dall’applicazione dei coefficienti previsti dalla normativa. Tuttavia, rappresenta certamente un segnale estremamente positivo e un risultato che va nella direzione del contenimento della pressione tariffaria. È inoltre opportuno chiarire l’aspetto che spesso genera dubbi fra i cittadini, che è quello delle componenti perequative. Anche quest’anno insieme alla TARI saranno applicate alcune delle componenti perequative introdotte da ARERA e valide in tutta Italia. Si tratta di importi che non sono stabiliti dal Comune, ma dall’Autorità nazionale e che vengono riscossi insieme alla TARI, che tra l’altro, con il PagoPA, vengono destinate direttamente all’ente che ne fruisce.
La prima componente è UR1, che è pari a 10 centesimi ed è quella destinata a finanziare la gestione dei rifiuti accidentalmente pescati in mare e dei rifiuti volontariamente raccolti, e questa c’è sempre stata.
UR2 è 1,50 euro per l’utenza, destinata alla copertura delle agevolazioni riconosciute in caso di eventi eccezionali e calamitosi, e anche questa già c’era. E finalmente poi troviamo la componente UR3, pari a 6 euro per utenza, che abbiamo trovato lo scorso anno per la prima volta, destinato a finanziare il bonus sociale rifiuti.
Proprio su quest’ultimo punto mi soffermo brevemente. Tutti noi utenti lo scorso anno abbiamo versato questa componente, istituita a livello nazionale. Da quest’anno quelle risorse vengono redistribuite sotto forma di bonus sociale rifiuti alle famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico. Il Comune ha ricevuto direttamente dall’INPS una lista di carico degli aventi diritto: si tratta di circa 700 nuclei familiari che fanno parte del nostro territorio e che avranno una riduzione in bolletta di circa il 25 per cento.
Per queste famiglie il bonus sarà applicato direttamente in bolletta, senza che sia necessario presentare alcuna domanda, perché il beneficio viene riconosciuto automaticamente sulla base dei dati che sono stati trasmessi tramite ISEE all’INPS.
È importante sottolineare che questo bonus quindi non grava sul bilancio comunale, proprio perché attinge dalla componente perequativa dello scorso anno. C’è poi un ulteriore elemento che ritengo importante condividere con il Consiglio e con i cittadini, che fino adesso non abbiamo trattato, ma che è parimenti importante, nel senso che i 30.000 euro che abbiamo scontato vanno di pari passo con un ampliamento della platea degli iscritti.
Quindi, da diversi mesi l’Amministrazione ha avviato un importante lavoro di revisione della banca dati TARI e di contrasto all’evasione tributaria, e questo lo sappiamo perché è da un anno che ce lo ripetiamo.
Si tratta di un’attività molto meno visibile rispetto a tante altre, ma fondamentale per garantire il principio che riteniamo imprescindibile, e cioè che chi usufruisce di un servizio come quello della raccolta deve contribuire al suo costo e che chi ha sempre pagato non può continuare a sostenere anche il peso di chi non paga.
Abbiamo iniziato questo percorso praticamente ormai un anno fa. In una prima fase sono state eliminate circa 200 utenze che erano dei doppioni, o semplicemente non erano più valide, che risultavano ancora presenti nel database, e che alteravano il numero reale delle posizioni TARI.
Contemporaneamente, è stata avviata un’attività di verifica delle posizioni potenzialmente non iscritta al tributo, infatti sono state inviate quelle famose 800 comunicazioni bonarie, e ad oggi ne sono state istruite all’incirca poco meno della metà.
È un lavoro che richiede grande attenzione. Ogni nuova iscrizione viene effettuata soltanto quando vi è la certezza che si tratti di una reale posizione evasiva. Dobbiamo infatti verificare caso per caso che quell’immobile non risulti già regolarmente denunciato da un altro componente del nucleo familiare, o da un diverso intestatario.
È un controllo puntuale che richiede tempo e precisione massima, ma è l’unico modo per evitare errori e garantire una correttezza nei confronti dei cittadini.
Il primo risultato di questo lavoro è già evidente: nonostante la cancellazione di 200 utenze non corrette, oggi il numero delle utenze effettivamente valide è passato da 6.100 circa a 6.230, con un incremento netto di 130 posizioni.
Questo significa che la platea dei contribuenti sta aumentando e che il peso del costo del servizio viene progressivamente distribuito su un numero maggiore di utenti, come è giusto che sia.
L’ho già detto in Commissione e desidero ripeterlo oggi, a tutto il Consiglio: quello che abbiamo avviato è un lavoro complesso, lungo e molto faticoso. Non produce risultati dall’oggi al domani, e questo è chiaro, ce lo dobbiamo dire, e richiede un impegno quotidiano.
Per questo desidero rivolgere un sincero ringraziamento alle dipendenti dell’ufficio tributi che, pur dovendo gestire con grande professionalità l’ordinaria attività dell’ufficio, stanno portando avanti anche questa importante operazione di bonifica della banca dati e, contestualmente, tutta la fase accertativa dei tributi.
In queste settimane le ho viste personalmente controllare, utenza per utenza, nominativo per nominativo, confrontando dati e verificando la documentazione, ricostruendo spesso situazioni distrutte da tempo.
In più, abbiamo provveduto all’iscrizione a tre piattaforme fondamentali per ricostruire il database in maniera più precisa possibile, che sono: TELEMACO, per le visure camerali e per le utenze non commerciali; SIATEL, che ci aiuta a capire se le utenze sono effettivamente attive e se ci sono contratti di locazione attivi sull’immobile, sulla base dei dati catastali, eventualmente se c’è stata una compravendita su quell’immobile; e poi SISTER, la piattaforma che ci serve per verificare i dati catastali. L’Ufficio tributi queste tre piattaforme, fino a qualche mese fa, non le aveva mai utilizzate, quindi era complicato fare quel lavoro di ricucitura.
È un lavoro silenzioso, che difficilmente si vede dall’esterno, ma che rappresenta un investimento fondamentale per ripristinare il principio di giustizia tributaria, che è quello che ripeto ormai da un po’.
I risultati però sono arrivati e stanno iniziando ad arrivare. Se da un lato registriamo questa riduzione di circa 30.000 euro del quadro tariffario, dall’altro registriamo un progressivo ampliamento della platea dei contribuenti, grazie al recupero dell’evasione.
La direzione è sicuramente quella giusta. La visione dell’Amministrazione è molto semplice, far pagare tutti e far pagare meno ciascuno. È un percorso che, ripeto, richiederà tanto tempo e tanta pazienza, ma che sono certa che alla fine al suo compimento sarà un risultato evidente alla luce di tutti.
Con l’approvazione della delibera odierna vengono quindi approvate tutte le tariffe TARI per l’anno 2026, con decorrenza dal 1° gennaio, garantendo copertura integrale dei costi del servizio, così come i risultati del PEF.
Approfitto per dare qualche informazione più pratica. Quest’anno sono previste cinque rate. Subito dopo l’approvazione delle tariffe di oggi procederemo, già a partire da lunedì, all’invio delle mail, delle PEC per la ricezione della TARI. Inoltre, quest’anno è attiva l’app IO, quindi sarà possibile ricevere la TARI direttamente sull’app.
Invito quindi i cittadini presenti e quelli che ci ascoltano da casa a scaricare l’app, così da rimanere connessi con le attività dell’Ufficio tributi.
Chiedo quindi al Consiglio di approvare la delibera. Grazie.
Speaker : PONZO – Vicepresidente del Consiglio
Grazie all’assessora Flavia Testa per la relazione.
Passiamo ora alla fase della discussione. Chi vuole intervenire in discussione? Prego, consigliere Rufini, ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente.
Io ritengo che la TARI non sia una semplice tariffa, ma che riguardi in modo stretto il rapporto di fiducia tra i cittadini e il Comune. Ogni famiglia, ogni attività economica che paga la TARI nutre una semplice aspettativa: ricevere un servizio efficiente, un paese pulito, strade decorose e un’Amministrazione capace di controllare chi gestisce un servizio pagato con i soldi di tutti.
Dal confronto con il piano finanziario del 2025 emerge una lieve diminuzione, come ha detto l’assessora. Questo è un dato positivo, sicuramente, così come è positivo che il nuovo piano sia più trasparente e dettagliato rispetto al precedente. Tuttavia, il compito che i cittadini mi hanno dato è quello di dare una lettura diversa dei numeri, lo dico spesso nei miei interventi. Purtroppo, in questo Consiglio, non facciamo altro che parlare di numeri. Mi piacerebbe affrontare anche temi di natura più programmatica, come spesso ci invita a fare il Presidente del Consiglio.
È proprio su questo punto che dobbiamo verificare con questi numeri se il servizio che pagano funziona o no. È stato detto anche prima che si è passati da una raccolta settimanale a una quindicinale, scelta, ribadisco, che ho contestato e contesto, ma che secondo voi poteva avere una logica. Ci è stato spiegato che la riorganizzazione avrebbe liberato personale da destinare al decoro urbano, alla manutenzione del verde, alla pulizia delle strade, insomma, a una maggiore presenza sul territorio.
Oggi, però, lasciatemelo dire, dobbiamo avere l’onestà intellettuale di evidenziare quello che vedono i cittadini in quest’Aula, e cioè, che questo miglioramento non si percepisce, non si vede, anzi, la percezione diffusa è quella di un servizio che è peggiorato: meno decoro, più segnalazioni, più rifiuti lasciati sul territorio.
E allora, la domanda è inevitabile: se abbiamo chiesto ai cittadini di modificare le loro abitudini, dove sono i benefici che erano stati promessi? Perché, vedete, un’Amministrazione operando delle scelte politiche, giustamente, può chiedere sacrifici, ma ha anche il dovere di dimostrare che quei sacrifici producono un miglioramento della qualità della vita delle cittadine e dei cittadini. Altrimenti, il rischio è che la riduzione dei passaggi venga percepita semplicemente come una riduzione del servizio, ed è esattamente questa la sensazione che molti cittadini mi rappresentano.
C’è poi un’altra questione. Con il Consiglio del 22 maggio 2025 abbiamo approvato il regolamento della TARI. Lo avete portato voi all’approvazione, chiaramente, di questo Consiglio. Tra le novità è stata introdotta all’articolo 27 la tariffa giornaliera per le occupazioni temporanee di aree pubbliche e di uso pubblico. Quello che vi chiedo è se sia mai stata applicata, questa tariffa, e con quali risultati. Perché il rischio è quello di approvare continuamente regolamenti, ma poi non se ne dà esecuzione.
Invece, ritengo che le regole abbiano valore soltanto quando vengono applicate. Infine, voglio parlare del DEC, del direttore esecutivo del contratto. Ci è stato detto, negli interventi precedenti, che recentemente è stato nominato il neoassunto, chiamiamolo così, anche se da qualche tempo, ma precedentemente c’era un DEC. E allora io chiedo, sempre in quest’Aula, quale sia stato il lavoro di questo DEC, se da parte vostra, tramite il responsabile del servizio, sono state contestate molte delle mancanze, molte delle inefficienze della ditta rispetto al contratto che avevano sottoscritto?
Che cosa ha prodotto questo DEC, mi chiedo io. Perché se è dovuto intervenire il responsabile dell’ufficio, non capisco, sinceramente. Anche perché la figura del DEC è una figura obbligatoria per legge, prevista dal Codice del contratto dei lavori pubblici.
A conclusione, voglio sottolineare un aspetto più politico. Vedete? Non penso che una buona politica dei rifiuti consista semplicemente nel raccogliere ciò che viene prodotto, ma ritengo che una buona politica debba ridurre la produzione dei rifiuti, deve aumentare la qualità della raccolta differenziata, deve valorizzare il recupero dei materiali, deve investire nell’economia circolare, deve premiare i comportamenti virtuosi dei cittadini – non c’è più traccia del compostaggio domestico – e deve fare del decoro urbano un elemento essenziale della qualità della vita delle cittadine e dei cittadini.
Io personalmente non mi accontenterei di un bilancio che torna, ma vorrei un territorio che migliori, e mi riferisco alla pulizia delle strade, alla cura del verde, alla qualità degli spazi pubblici.
È su questi risultati che un’amministrazione deve essere giudicata, non sulle premesse, ma sui fatti. Ed oggi, il giudizio che mi permetto di dare da questi banchi dell’opposizione è sicuramente un giudizio da rivedere.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie a lei, capogruppo Milco Rufini.
Siamo nella fase della discussione della trattazione del punto 3 all’ordine del giorno.
La consigliera Anna Gentili chiede di intervenire.
Prego.
Speaker : GENTILI
Se fosse possibile, senza urtare la sensibilità di nessuno, chiedo se l’assessora che è stata interrogata dal consigliere può intanto dare delle risposte, perché è in relazione alle risposte che io faccio l’intervento, per evitare di essere ripetitiva. Se è possibile, limitatamente a quello che le ha chiesto, se è una cosa possibile ed è condivisa, altrimenti magari stiamo qua fino alle 9 quando magari alcune risposte me le può dare direttamente.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Se non ci sono controindicazioni per me va bene.
Assessore, prego, ne ha facoltà.
Speaker : TESTA – Assessore
Io posso rispondere intanto sulla questione del compostaggio, cioè sull’albo dei compostatori, che è rimasto invariato. È un’agevolazione che continua a essere presente anche sul modulo di iscrizione TARI: è possibile mettere la crocetta e far parte di questo albo.
Per il resto, nel suo intervento il consigliere Rufini in realtà non è entrato proprio nel merito della questione delle tariffe, sempre sulla questione della gestione dei rifiuti. Quindi, se c’è proprio una domanda specifica…
Le tariffe giornaliere.
Io credo… Le faccio un esempio pratico, per la comprensione di tutti: quegli operatori che fanno commercio su area pubblica il martedì, per esempio, su via della Pineta, loro per esempio usufruiscono di quella tariffa giornaliera. Non so se avete mai avuto la possibilità di incrociarli lungo il vostro cammino, si mettono lì, proprio a Parco Dandini…
No, non è più un Mercato della terra, quello, sono proprio due operatori distinti, separati, autonomi, che hanno chiesto di occupare il suolo pubblico per delle giornate singole programmate durante le annualità e loro, per esempio… Me ne accerterò, magari lo rivediamo in Commissione, non vorrei dire delle inesattezze, però loro tecnicamente dovrebbero pagare…
Riguardo le festività…
C’è proprio nella manifestazione di interesse…
Però io, sempre nei limiti di quelle che sono le mie competenze e mansioni, credo che ogni anno l’assessore Lavalle provveda a far uscire un avviso, una manifestazione di interesse all’interno della quale poi si può decidere se aderire o meno.
All’interno della manifestazione di interesse è previsto questo sgravio solo se, e qualora se, la raccolta differenziata viene eseguita correttamente, avendo anche nominato, se non sbaglio, una specie di coordinatore della gestione dei rifiuti, che si prende la responsabilità della gestione della raccolta differenziata durante le manifestazioni estive.
La manifestazione di interesse quindi in quel momento, essendo una cosa temporanea, prevale sulla questione regolamentare, però, per essere precisa mi informerò per quanto riguarda gli operatori mercatali che svolgono la loro attività il martedì, non quelli del giovedì.
Mi informerò.
Speaker : GENTILI
Grazie, assessore.
Riallacciandomi all’albo dei compostatori, per l’albo dei compostatori, è vero quello che dice lei, c’è la facoltà di iscriversi, dopodiché andrebbe però annualmente aggiornato. Quindi, auspichiamo che ci sia nell’immediatezza un aggiornamento, perché tutti coloro i quali si sono iscritti abbiano la possibilità di avere sulla bolletta la scontistica prevista.
A me risulta, però lei lo verificherà già da domani e sicuramente con maggiore esattezza e puntualità rispetto alla mia, che non si sia fatto alcun aggiornamento, ragion per cui andrebbe anche qua ampliata la la platea dei fruitori, o se è stato fatto, non è forse passato in Consiglio, magari è stato un atto di Giunta, lo verificherà, ci faccia la cortesia, questo sempre per riallacciarsi al discorso che abbiamo fatto finora. È bene che quando si ha un diritto, ci sia la possibilità di usufruirne.
Per quanto riguarda invece la questione della tariffa giornaliera, fu un dibattito molto acceso che facemmo, in concomitanza con l’approvazione del regolamento. Effettivamente, quella condizione di gratuità era proprio superata dal regolamento. Noi contestammo questa cosa, per poi vederla però approvata, come è giusto che sia. Ora, se si torna indietro, delle due l’una: o vale la gratuità, o vale il regolamento. A rigor di logica, dovrebbe far valere il regolamento, però, anche qua, si facciano i dovuti approfondimenti.
Contestammo perché, ricordo molto bene quel Consiglio comunale, proprio perché sapevamo, è consuetudine, che quando si fa il bando per le manifestazioni estive esiste un modulo attraverso il quale le associazioni possono richiedere gratuitamente lo spazio pubblico, e contestualmente la rimozione di tutti i rifiuti attraverso un adeguato servizio di raccolta differenziata.
Tutto questo, però, non c’è nel regolamento, quindi si verifichi questa cosa.
Per entrare nel dettaglio sulle tariffe, volevo, se possibile, anche per cercare di capire meglio e per far capire sempre ai cittadini di che cosa è composta questa tariffa, volevo sapere, rispetto a quanto bollettiamo – 2 milioni 650 – se allo stato attuale, si conosce con esattezza la parte di bollettazione relativa alle utenze non domestiche e la parte di bollettazione relativa alle utenze domestiche.
Perché faccio questa domanda? Non perché io sia un’amante dei numeri, oramai è risaputo, però per riagganciarmi a quel ragionamento sul quale voi insistete tanto, e noi ogni volta vi diamo un po’ da penare, che fa riferimento alla diminuzione marginale di rifiuto indifferenziato. Da quello che ho capito, si è passati da 1 milione 214 tonnellate del 2025…
L’ho fatto fare da un soggetto terzo, cioè Riccardo Savo, quindi, se il dato non è attendibile, ve la prendete con il consigliere. Anche qua è poca cosa, rispetto alla produzione, perché si attesta una discrepanza del 15 per cento.
Ora, anche per voler assecondare questo ragionamento che voi fate, sarebbe opportuno individuare effettivamente quale utenza tra la domestica e la non domestica ha contribuito più o meno sensibilmente alla riduzione del dato, perché eventualmente si potrebbe pensare, non certo adesso, perché è tardiva come ipotesi di ragionamento, però, qualora questo dato dovesse migliorare, si può pensare di applicare eventualmente un’aliquota più vantaggiosa a chi ha contribuito in modo sostanziale ad ottenere questo risultato, che per me è poca cosa, però magari è un primo tentativo, senza che ricominciamo tutto il ragionamento da capo.
Questo lo si può fare solo, però, se si ha contezza della suddivisione tra domestiche e non domestiche, perché secondo questo principio, da quello che ho capito, abbastanza imparziale, si potrebbe rischiare di attribuire delle aliquote più vantaggiose, magari ad utenze, o tipologie di utenze che hanno contribuito a produrre un maggior numero di rifiuti.
Sono delle sfumature tecniche, che però, nel quadro della famosa complessità con la quale abbiamo cominciato il Consiglio comunale vanno prese in considerazione, per evitare che in maniera anche abbastanza sommaria, di definirla senza un principio regolatorio.
Quindi, era semplicemente questa valutazione e l’invito a verificare queste due questioni in ordine all’albo dei compostatori e alla tariffa giornaliera. Non so se sono stata chiara.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie per l’intervento, consigliere Anna Gentili.
Siamo nella fase di replica. Chi è intervenuto? Siamo ancora alla discussione.
Speaker : GENTILI
Guardate, prendetela come osservazione di carattere del tutto personale, legata allo sguardo che ho su questa comunità.
Io credo che se qui c’è qualcuno che ha fatto un sacrificio in ordine alla riduzione dell’indifferenziato, siano proprio le utenze commerciali. Da quello che io vedo in giro, infatti, è vero, e chiedo venia, naturalmente, la mia presenza sul territorio non è così puntuale come lo era fino a qualche mese fa, per evidenti impegni lavorativi. Però, ad occhio, io non vedo quella diminuzione sensibile, almeno guardando banalmente gli ingressi delle abitazioni dove sono posizionati i carrellati.
Sulla definizione della tariffa, questa osservazione potrebbe risultare da questo punto di vista, indicativa.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
È chiaro il concetto.
Siamo nella fase di discussione perché prima dell’intervento, chiedo scusa, dell’assessore era stato richiesto, ma non era la replica, quindi siamo ancora alla discussione.
Chi vuole intervenire? Se nessuno chiede di intervenire, l’assessore Pacini chiede di intervenire, ne ha facoltà.
Speaker : PACINI – Assessore
Grazie, Presidente. Per rispondere al consigliere Rufini.
Col punto all’ordine del giorno, parliamo di determinazione delle tariffe. Nel suo intervento ha continuato a parlare della gestione dei rifiuti, legittimo, ci mancherebbe altro, però rimanendo al punto, ribadisco quello che ho già detto prima rispetto al ruolo del DEC che, ricordo, è vero, c’era anche nella passata amministrazione. Poi, nell’avvicendamento con un pensionamento del dipendente Fatelli abbiamo da poco, come già detto prima, rinominato un nuovo DEC. Che sicuramente è una figura fondamentale, perché il compito è proprio quello di monitorare quotidianamente il servizio della società.
E laddove lo ritenga opportuno, in collaborazione col responsabile unico del procedimento, si passa da semplici segnalazioni e contestazioni fino ad arrivare, ad oggi non ce n’è stato modo, mi auguro non ce ne sia mai, però si può anche arrivare a delle penali, quindi a carico chiaramente della società che ci gestisce oggi il servizio, quindi, tornando al ruolo del DEC.
Per quanto riguarda invece il discorso legato al regolamento sulla possibilità di far pagare la tariffa giornaliera, nella fattispecie ha fatto riferimento alle festività…
No, no, no, no, non dicevo quello, quello che c’è scritto, che ribadisco, per carità, stavo dicendo un’altra cosa.
Rispetto invece alla scelta dell’Amministrazione che ricordo, almeno io, che è dal 2009 che faccio politica, magari posso essere smentito in quest’Aula, ma non credo, ogni anno puntualmente l’Amministrazione dà un contributo volontario a tutte le associazioni che arricchiscono il paese nel periodo estivo (sagre e quant’altro).
L’Amministrazione ogni anno dà rispetto alle proprie possibilità, chiaramente, un proprio contributo.
Già da qualche anno abbiamo scelto di dare questo tipo di contributo, non far pagare il suolo pubblico almeno in questi due anni, in collaborazione con tutti gli altri assessori, e di dare la possibilità di non far pagare nelle giornate che le associazioni tengono la festa per quanto riguarda la raccolta differenziata, tenendo presente ‒ l’abbiamo fatto anche quest’anno ‒ che ogni associazione ci dà il nominativo di una persona incaricata a seguire, nelle varie giornate, tutta questa fase. È chiaro che da parte nostra c’è massima vigilanza sul rispetto delle regole. Capisco pure che è facile prendere tutto e buttarlo nell’indifferenziato. Ma vi assicuro che l’esperienza dello scorso anno è stata, da parte di tutte le associazioni, molto positiva. Abbiamo ricevuto feedback molto positivi, perché attraverso questa nomina che ogni associazione fa, dandoci il nominativo di chi gestisce questa fase, devo dire che le cose sono andate bene. Mi auguro che la stessa cosa avvenga quest’anno.
Noi, quindi, quello che facciamo noi è una concessione alle associazioni. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Pacini.
Ci sono altri interventi? Chiede di intervenire il signor Sindaco. Ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente. Solo per alcune precisazioni.
La scelta di fare la raccolta differenziata ogni due settimane ha prodotto 200 tonnellate in meno, per l’esattezza 40.000 euro in meno. Ha avuto un risultato, che è un risultato positivo: si è passati da 1.214 tonnellate a 1.026 tonnellate. È un dato…
È il 16 per cento, che ha prodotto l’aumento della differenziata.
Qual è il problema di questa comunità? Perché continuiamo ad avere questi dati? Perché, come avete già notato ‒ questo lo sappiamo tutti, perché questa battaglia l’abbiamo fatta da sempre tutti quanti ‒ Rocca Priora è uno degli undici Comuni dove grandi discariche a cielo aperto non ci sono. L’assessore, puntualmente, si fa il giro del territorio, monitora le microdiscariche, chiama la Sarim e le fa raccogliere.
Il dato è uno: se noi abbiamo tenuta ferma la tariffa è perché abbiamo fatto questi tipi di scelte. Lo ripeto, perché l’ho detto pure prima: quando la Regione Lazio ha aumentato le tariffe delle discariche dal 2014 al 2026, a questo Comune gli ha cubato 99.000 euro, e se noi siamo riusciti a tenerlo basso è grazie al lavoro che è stato fatto. Diciamo che la struttura del Comune di Rocca Priora è cambiata radicalmente, perché tutto quello che è stato fatto è stato fatto perché questo Comune finalmente si è digitalizzato, altrimenti staremmo parlando del nulla, questa roba non si sarebbe potuta fare. Fare l’incrocio dei dati e delle piattaforme è un lavoro certosino, che si fa, e si fa difficilmente ancora oggi, perché c’è stato un lavoro all’inizio del mandato, quello di digitalizzare per cercare di trovare gli evasori e di riscuotere. La somma degli evasori, la diminuzione alla Sarim tramite le contestazioni e la somma di questo dato, che sono all’incirca 40.000-45.000 euro, porta a tenere la tariffa invariata e a diminuirla per tante famiglie.
L’albo dei compostatori è un albo che vige. È automatico che a chi è iscritto all’albo dei compostatori arriva lo sgravio perché fa il compostatore. Mi direte un’altra cosa: sarebbe il caso di verificare se chi fa il compostaggio poi lo fa veramente. Io quello temo. Nonostante siamo iscritti all’albo dei compostatori, l’omino che va a raccogliere la mattina l’umido non lo sa se Claudio o Flavia fanno il compostaggio e raccoglie tutto. Questo mi dirai.
Io la verifico questa cosa, ma in realtà lo facciamo pure noi. L’anno scorso, senza aggiornare l’albo, ho avuto lo sgravio.
Ho capito, però se io sono iscritto a un albo lo devo aggiornare per far iscrivere gli altri. Tra l’altro, quando io mi iscrivo alla TARI c’è la crocetta e ti iscrivono automaticamente. Si può sempre fare di più, ed è giusto che si aggiorni l’albo dei compostatori, ma non è che, se quest’anno io aggiorno l’albo dei compostatori, l’anno prossimo lo devo riaggiornare, sennò quello che sta iscritto quest’anno non prende lo sgravio. Non mi sembra una cosa che possa funzionare. Quindi, io immagino…
Se ti vuoi cancellare, se un cittadino si vuole cancellare, comunica al Comune che si cancella. Comunque, poi questo lo verifichiamo.
Ritorniamo adesso alle nostre questioni. La somma di queste tre macroaree fa in modo di tenere le tariffe. Quantomeno abbiamo abbassato e ci siamo difesi dagli aumenti che ci circondano. Io penso che un lavoro del genere sia un lavoro ben fatto. Io capisco che si può fare di più, che il servizio può essere fatto meglio, che c’è sempre da fare di più, però non mi sembra che siamo in un paese in cui, quando giriamo, troviamo le discariche, anche rispetto ai territori che ci stanno vicino. Sui social ci citano per la strada che collega il Comune di Artena al Comune di Rocca Priora, ma noi a Rocca Prora non abbiamo una discarica, una che è una. Se la creano, dura un giorno o due. C’è l’assessore qui. C’è l’assessore adesso, ma pure prima era così. Noi siamo sempre stati attenti.
Questo cercare per forza cose che non vanno… Per carità, ognuno ha le sue posizioni, ognuno deve avere la propria posizione politica, però io sono abbastanza soddisfatto di questo grande lavoro che abbiamo fatto, perché l’abbiamo iniziato due anni fa, l’abbiamo iniziato con l’Ufficio Tributi, abbiamo costruito l’Ufficio Tributi e non l’abbiamo mandato all’esterno, abbiamo dato gli strumenti agli uffici per fare tutto il lavoro che dovevano fare e siamo riusciti, finalmente, su 300 campioni a scovare 130 evasori totali. Almeno un “bravo” all’assessore glielo voglio dire. Non è mai successa una cosa del genere da quando faccio il consigliere comunale o da quando faccio l’amministratore comunale. Voi siete testimoni, perché sono tanti anni che lo faccio io ma sono pure tanti anni che lo fate voi, che un dato del genere non si è mai palesato così preciso e puntuale.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco, per il suo intervento.
Siamo ancora nella fase della discussione. Chiede di intervenire l’assessore Federica Lavalle. Ne ha facoltà. Prego.
Speaker : LAVALLE – Assessore
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti.
Vorrei fare una riflessione sulle questioni che avanzavano poc’anzi i consiglieri sulla tariffa giornaliera. Mettiamola così: politicamente la volontà di questa Amministrazione è di esentare le associazioni che organizzano le manifestazioni estive dal pagamento della tassa sui rifiuti, come è sempre stato fatto, anche per restituire loro il merito di occuparsi dell’organizzazione delle manifestazioni durante un periodo molto lungo, che vede tanti nostri concittadini partecipare. Dunque, certamente l’appunto sul regolamento è reale, per cui dobbiamo cercare di adeguare la manifestazione di interesse alla volontà, comunque, di poter esentare le associazioni dal pagamento della tassa. Non appena sarà possibile, insieme possiamo stabilire una modalità rispetto alla quale riconosciamo alle associazioni la capacità di poter stare sul nostro territorio e occuparsi dell’organizzazione delle manifestazioni e insieme riconoscere loro alcune esenzioni, tra cui quella del suolo pubblico e quella del pagamento della tassa. Ci pensiamo e lo facciamo.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Lavalle, per il suo intervento.
Siamo sempre nella fase di discussione. C’è qualcuno che vuole intervenire nella fase di discussione? Altrimenti, apro la fase della replica.
Siamo in replica.
In discussione vuole intervenire? Allora, prima di aprire la fase della replica ‒ avevo chiesto, comunque, se c’erano interventi in discussione ‒ chiede di intervenire il consigliere Pucci. Ne ha facoltà.
Speaker : PUCCI
Intanto voglio sottolineare che il dibattito che si sta svolgendo è assolutamente interessante e porta anche considerazioni giuste e utili per il lavoro della Giunta e del Governo di questa città. Do atto a tutti i consiglieri di questo dibattito. È per questo che vorrei fare una piccola chiosa rispetto al riferimento personale che ha fatto la consigliera Gentili nel suo ultimo intervento sull’ordine del giorno precedente, dicendole una cosa, in maniera veramente molto affettuosa, veramente affettuosa. Così almeno sgombriamo il campo, ci togliamo qualche sassolino dalla scarpa e possiamo andare avanti con maggiore fluidità. Lei deve sapere, consigliera Gentili, che io non solo la stimo come amministratore, ma le voglio anche bene. È troppa la storia che abbiamo percorso insieme per impedirmi di volerle bene, benché ovviamente oggi siamo su due fronti contrapposti. Questo lo tenga sempre presente, lo tenga sempre presente. Nei miei interventi non c’è un minimo di cattiveria o di malizia che possa in qualche maniera sminuire né la sua persona, né la sua professionalità, né il suo ruolo di amministratore. Non ci sarà mai! Ma vorrei che tutti noi ce ne dessimo atto rispetto a questo.
Rispetto al mio atteggiamento durante i miei interventi, probabilmente, sì, è una deformazione professionale l’idea di parlare con un tono un po’ professorale, però è alquanto antipatico ogni volta che faccio un intervento sentirmelo rimproverare. Io non le rimprovero mai che lei lavora all’AMA. È una cosa che va troppo sul personale. Per cui, un gentleman agreement ‒ dico gentleman agreement parlando a lei usando la parola gentlemen perché non ce n’è un’altra, il patriarcato si fa sentire anche in questo modo ‒ è che noi rimaniamo legati a quello che è il nostro dibattito. Glielo chiedo cortesemente. Se lei mi tocca sulle questioni amministrative, io non mi sento toccato dal punto di vista personale. Per cui, sarebbe opportuno che questa cosa ce la rendessimo e ce la restituissimo personalmente.
Mi dispiace farle presente questo perché oggi più di tutte le altre volte io le ho dato atto della sua professionalità. Quindi, sono dispiaciuto del fatto che lei abbia male interpretato le mie parole. Nei miei interventi io le ho dato più volte atto che lei, rispetto a questo argomento all’interno di questo Consiglio, è una delle personalità più preparate. Quindi, mi dispiace che lei abbia potuto interpretare i miei riferimenti di ordine generale su un livello che le hanno reso necessario una presa d’atto e magari un ribattere nella mia direzione.
Detto questo, dico che sono d’accordissimo con lei ‒ così mi riallaccio ‒ quando lei dice che bisogna adottare una sensibilità molto spiccata anche nei confronti delle utenze non domestiche. Questo tipo di misurazione probabilmente è un impegno che la Giunta deve assumersi, pure per tutta un’altra serie di fattori di natura complessiva, e cioè la tutela del tessuto produttivo locale va potenziata rispetto a quelle che sono le indicazioni di cui stiamo parlando. Quindi, per l’ennesima volta le sto dicendo che il contributo che è stato dato al Consiglio è assolutamente da prendere in considerazione.
Un’ultima considerazione, e finalmente scansiamo questa roba, perché spero che da questo punto di vista si sia fatta chiarezza. Vorrei prendere atto insieme al Consiglio del fatto che un’Amministrazione che si adegua a quelli che sono gli standard della nuova tecnologia del digitale è un Comune che lavora meglio, perché dalla relazione dell’assessore effettivamente esce fuori questo. Esce fuori che l’adeguarsi alle nuove tecnologie e, quindi, la possibilità di incrociare i dati e di tenerli digitalizzati crea degli archivi in maniera molto più fisiologica e naturale che ci danno quegli strumenti che ci permettono di tenere sotto controllo le nostre situazioni, su tutti i punti di vista. Quindi, l’Ufficio Tributi da questo punto di vista ha compiuto passi da gigante. Lo dicevo questa mattina all’assessore: penso che l’azione che l’Assessorato al bilancio, soprattutto quando si parla del suo ruolo di politica delle entrate, sta facendo sia un lavoro che io non vedo da tanti anni, anzi probabilmente non è mai stato fatto. Questa ricomposizione dei dati per ottimizzare la politica delle entrate è un motivo per cui questa Amministrazione si può qualificare come un’Amministrazione che sta facendo la differenza, assolutamente sì. Perché? Perché si arriva a un miglioramento e a un ampliamento della platea dei contribuenti, quell’ampliamento della platea di cui abbiamo parlato varie volte e che abbiamo argomentato varie volte nel corso della nostra storia amministrativa. ma soprattutto questo poi porta a un’ottimizzazione e a un miglioramento del servizio, che è l’argomento più toccato del dibattito attuale.
Da questo punto di vista, cogliendo l’occasione delle tariffe, che comunque vanno in coerenza con il discorso che facevo prima, cioè comunque l’impegno a tener calmierate le tariffe, anche perché siamo molto attenti a quelle che sono le risorse delle singole famiglie e, quindi, al portafoglio delle singole famiglie, che è un dato per il quale vogliamo che i cittadini in qualche maniera ci diano riconoscimento al termine di questo mandato, assolutamente, l’avevamo detto e lo abbiamo fatto, anche in condizioni strutturalmente sfavorevoli. Infatti, quando siamo partiti, tutta una serie di condizioni che nel frattempo sono esplose e si sono verificate non si erano verificate in maniera così esasperata. Quindi, probabilmente anche il buon lavoro e la buona riorganizzazione dei dati hanno consentito una politica di controllo di quelle che sono le entrate, che ha consentito alla Giunta, all’Assessorato e all’Amministrazione tutta, nonché a questo Consiglio, perché alla fine l’ultimo chiamato in causa è il Consiglio, perché delibererà, e quindi da questo momento in poi le tariffe saranno operative, di essere molto incisiva rispetto agli impegni che l’Amministrazione si è assunta nei confronti della città.
Avete visto ‒ è inutile che ve lo spieghi, perché in questo siete tutti più bravi di me ‒ c’è la parte variabile che, almeno per quanto riguarda le utenze domestiche, cambia in maniera abbastanza incisiva, ed è quella che provoca il miglioramento. L’abbassamento della parte variabile fa in maniera che effettivamente su tutte le bollette ci sia un ridimensionamento, che va dai 15 ai 20 euro, ovviamente in base al dato delle metrature. È un dato di cui oggi il Consiglio può prendere atto ed è un buon viatico anche rispetto a quella che è l’azione che noi possiamo fare negli anni futuri, perché l’auspicio ovviamente non solo è quello che dicevo prima, inserendomi sulla falsariga di quello che proponeva la consigliera Gentili, probabilmente politiche più incisive a favore delle attività commerciali, ma è anche legato al fatto che, se aumenta la platea, effettivamente la possibilità di ulteriori azioni di dimensionamento può ancora essere possibile, nonostante il mondo esterno ci ponga tutte le condizioni strutturali che possono impedire la realizzazione di questo. Ebbene, nonostante tutto questo, oggi prendiamo atto che effettivamente anche per quest’anno un leggero abbassamento delle tariffe c’è stato.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Pucci.
Siamo nella fase della discussione. Se non ci sono altri interventi, aprirei gli interventi in replica. Chi vuole intervenire in replica? Prego, consigliere Capogruppo Milco Rufini. Ne ha facoltà.
Speaker : RUFINI
Grazie, Presidente. Intanto penso che il mio intervento sia stato frainteso, perché la prima cosa che ho detto ‒ la rileggo ‒ è questa: dal confronto del piano tariffario 2025-2026 emerge una lieve diminuzione e questo è un dato positivo. Quindi, il mio intervento è iniziato in questi termini. Dopodiché, le domande che io ponevo a quest’Aula erano domande che avevano lo scopo di stimolare la maggioranza. Perché? Perché, quando parlo di compostaggio, il tema è: se aumentano i compostatori potrebbe diminuire la tariffa; se viene pagata la tariffa al tributo giornaliero probabilmente diminuisce la bolletta.
Sul tema del tributo giornaliero ricordo che c’è stato uno scontro feroce in quest’Aula, perché io sostenevo che in quel regolamento non andava messo. Voi, negli anni passati, è vero che avete dato il patrocinio, ma non avete mai scritto che non era dovuto il tributo giornaliero. Quindi, qualcuno di questa cosa ne deve rispondere per gli anni passati. Allora oggi la mia domanda…
No, l’avete approvato voi, l’avete portato in Aula voi il nuovo regolamento TARI e avete introdotto la tariffa giornaliera.
Non c’era quando io ero in maggioranza. È stato votato esattamente il 22 maggio 2025.
Lei, assessora, avrebbe dovuto saperlo che, quando rilasciava il patrocinio, questi soggetti dovevano pagare il tributo giornaliero, perché l’ultimo comma dice: “L’ufficio comunale addetto al rilascio delle concessioni per l’occupazione del suolo pubblico e quello addetto alla vigilanza sono tenuti a comunicare all’ufficio tributi tutte le concessioni rilasciate, nonché le eventuali occupazioni abusive riscontrate”. E lì si tratta di un abuso, perché nessuno l’ha mai pagato. Allora questo serviva per abbassare la tassa sui rifiuti. Avreste dovuto ascoltare le mie parole quando a maggio vi dicevo che questa roba era un controsenso.
Oggi, però, potete porre rimedio, dato che ancora devono cominciare le manifestazioni. Nel patrocinio scrivete… Sempre se si può fare, perché qui stiamo parlando di un regolamento approvato. Bisogna anche capire se l’eccezione può essere contemplata all’interno del nuovo regolamento TARI. Questo è tutto da verificare. Altrimenti, vi suggerisco di tornare in quest’Aula e mettere un comma aggiuntivo all’articolo 27, che dice che per le manifestazioni estive… Giustamente, lo sottolineo, giustamente. È una scelta politica che condivido, perché a queste associazioni che vengono sul territorio, che animano le festività, che animano il paese durante l’estate è giusto che venga riconosciuto il patrocinio, di qualsiasi natura. È una scelta politica.
Per quanto riguarda il DEC, assessore, la sua ricostruzione non corrisponde ai fatti, perché il DEC precedente forse non poteva neanche essere nominato, perché era un dipendente pubblico che è andato in pensione, per cui per i due anni successivi non poteva intrattenere rapporti lavorativi o con il Comune stesso o con le società che si relazionano con il Comune. Ciò detto, però, io immagino che sia stato pagato. Allora chiedo se contestazioni sono state fatte, perché anche questo avrebbe potuto ridurre il costo, arrivando così a una tariffazione oggi con una riduzione ancora maggiore.
Assessora Testa, il mio intervento non era fuori tema, ma riguardava benissimo la tariffazione. È vero che la parte variabile diminuisce, ma aumenta quella fissa, perché nella tariffa riferita a un componente la quota fissa passa da 0,84 a 0,88 quest’anno, mentre quella variabile diminuisce, passando da 143 a 136. Quindi, la riduzione probabilmente di questo poco, circa 30.000 euro, sta nel fatto che qualcuno in più è stato trovato e paga e c’è stata una riduzione del PEF. Questo è il punto.
Io, invece, suggerisco, a proposito delle evasioni, un controllo più serrato, anche nei confronti delle attività commerciali. Non partire dall’utenza domestica, ma svolgere parallelamente questo accertamento del ruolo, in parallelo, sia l’utenza domestica sia l’utenza non domestica, perché che vengano tartassati solo i cittadini ‒ l’avete detto voi ‒ non è giusto, non è equo. Quindi, vi invito a fare anche questo.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Capogruppo Milco Rufini, per il suo intervento in replica.
Siamo nella fase di replica. Chiede di intervenire l’assessore Testa. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : TESTA – Assessore
Eravamo stati bravi fino adesso, ora i toni un pochino si sono alzati. Riportiamoli a sistema.
Parto dalla sollecitazione che mi ha fatto la consigliera Gentili, perché mi dà la possibilità di raccontare a tutto il Consiglio e ai cittadini che ci seguono da casa come è stato l’approccio dell’assessore alle tariffe. In questi mesi ‒ la questione è durata mesi con il PEF e settimane con le tariffe ‒ ho lavorato fianco a fianco con l’Ufficio Tributi e ho ricevuto ben sei ipotesi di tariffe, con delle proiezioni a seguito. Quindi, che cosa è successo? Che io queste proiezioni le ho analizzate, le ho studiate, le ho portate anche in Giunta, con il Sindaco e con gli altri assessori, e abbiamo cercato di capire in che modo potessimo entrare all’interno di queste tariffe per fare in modo di dare un riscontro il più equo possibile. Ovviamente le proiezioni avevano tutti i dati sensibili dei cittadini coperti. Non abbiamo fatto niente di illecito. Però, abbiamo potuto constatare con il dato di fatto, cioè con la proiezione della bolletta, l’importo che questi cittadini avrebbero ricevuto tra qualche giorno.
Ciò che diceva lei, consigliera Gentili, sulla questione delle utenze non domestiche, di ridistribuire le tariffe su determinate categorie che producono magari più prodotto e magari scorporare quell’importo e redistribuirlo sugli altri, abbiamo provato a farlo. Però, quando io dicevo che il PEF e le tariffe in generale sono tanto complessi purtroppo è vero. Le tariffe funzionano con dei range di minimo e di massimo, oltre i quali non si può andare, e ci sono dei coefficienti che vanno in qualche modo rispettati, per cui nel momento in cui abbassiamo la parte variabile magari quel dato va poi riportato nella parte fissa a un certo livello. Insomma, è un lavoro molto grande. Faccio un esempio, così da aiutare a chiarire la questione. Penso a una categoria commerciale che produce tanto rifiuto: il supermercato. Ebbene, il supermercato, che fa tanta produzione di rifiuto, in realtà ha la stessa categoria ‒ questa ce la dà lo Stato nella suddivisione delle categorie ‒ del panificio. Quindi, alzando la tariffa al supermercato, automaticamente anche il panificio o la macelleria avrebbe avuto un aumento.
La gestione della divisione delle tariffe è estremamente complicata. Noi abbiamo provato in qualsiasi modo a cercare di… Tra l’altro, io avrei anche la delega alle attività produttive e commerciali, quindi chi più di me vorrebbe vedere una riduzione delle tariffe delle utenze non domestiche. La questione è che la gestione delle tariffe, la suddivisione delle aliquote è talmente complessa che trovare un equilibrio è stato possibile solamente attraverso tutta una serie di proiezioni, che ci sono state fornite e che abbiamo analizzato nel dettaglio, con tutti i 6.230 utenti che ricevono la bolletta. È stato anche faticoso in Giunta. Portavo sempre questo documento all’attenzione di tutti per cercare di fare una scelta più condivisa possibile.
Questo per raccontare come si è arrivati a quei numeri e a quelle tariffe.
Quale altra sollecitazione ho ricevuto? Le ho dimenticate, perché nella fase di discussione ci siamo prolungati tantissimo.
Il compostaggio. A tal riguardo ho chiesto all’Ufficio Tributi, perché in realtà l’albo dei compostatori è gestito dall’Ufficio Ambiente, che poi, però, gira tutta la documentazione all’Ufficio Tributi. Quindi, chi vuole fare richiesta della compostiera invia la richiesta all’Ufficio Ambiente, che rigira all’Ufficio Tributi la domanda, e noi inseriamo quelle persone, quei nominativi all’interno del nostro database e mettiamo il flag. Poi magari vediamo anche la situazione nel caso specifico. Però, ho sentito adesso l’Ufficio Tributi e mi ha tranquillizzata sul fatto che chi ha fatto richiesta riceva la scontistica in bolletta. Questo lo abbiamo accertato adesso, seduta stante. Poi magari lo vediamo meglio, non è questa, certo, la seduta adatta.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavia Testa.
Ricordo a tutti che siamo nella fase della replica. C’è qualcuno che intende intervenire e che è già intervenuto in discussione? Prego, consigliere Gentili, ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente. Due aspetti che non abbiamo affrontato e che, essendo ora in replica, avremmo dovuto già affrontare. Diciamo che sono sfuggiti all’Aula, compresa me, quindi in corsa cerco di recuperarli per apportare delle sfumature che nel discorso complessivo potrebbero risultare utili.
Intanto, al netto della positività di alcuni aspetti, peraltro adeguatamente motivata nei precedenti interventi, viene da attestare una certa tardività del periodo entro cui avete votato questo documento in Consiglio. L’avete detto voi, spero lo ricordiate: facciamo in modo che paghiamo tutti meno. Però, nel frattempo siamo arrivati a luglio, quindi la tempistica di luglio è una tempistica che potrebbe mettere in difficoltà. Mi auguro di no, perché siete organizzati, però potremmo stare nella condizione di ricevere la bolletta probabilmente ‒ a essere speranzosi ‒ per la metà di luglio. Quindi, abbiamo già superato la metà dell’anno. Questo significa ‒ se non ricordo male, ma io non sono un’amante della matematica ‒ che se facciamo cinque rate paghiamo una rata al mese.
Le considerazioni le fate voi. Sono evidenti, immagino. C’è una certa serratezza nel pagare. Se fosse arrivata un pochino prima, probabilmente le persone alle quali voi fate riferimento, quelle alle quali voi cercate di stare sempre vicine, avrebbero avuto modo di organizzarsi meglio. E qua mi taccio, perché vedo dai vostri volti un’evidente consapevolezza.
Secondo aspetto. In questo ragionamento c’è un grande assente, che non è soltanto un assente… Anzi, una grande assenza, perché non è una persona. Damiano, hai notato che ho cambiato dall’assente all’assenza? Naturalmente ho apprezzato il tuo intervento e ribadisco la stima che ho nei tuoi confronti, sia umana, che professionale, che politica. Dicevo, c’è una grande assenza: la questione dell’impiantistica. Ebbene, la questione dell’impiantistica pone due ordini di ragionamento: un ragionamento tecnico, dato che sono anni che si parla della chiusura del ciclo dei rifiuti, e un ragionamento politico. Oramai sapete meglio di me, visto che frequentate le segreterie politiche in maniera più costante di me, che la questione di Santa Palomba è una questione che ci tocca da vicino, e ci tocca da vicino non soltanto da un punto di vista legato alle potenzialità o criticità. Su questo quando volete si può sempre pensare di aprire un confronto, e sarebbe opportuno farlo. Ma c’è anche una questione di natura politica, perché la questione di Santa Palomba è funzionale rispetto a quello che ci siamo detti finora. Rispetto alla questione di Santa Palomba, voi sapete bene che il termovalorizzatore è stato inserito nel Piano regionale dei rifiuti, questo con buona pace di tutti gli amministratori del centrodestra che si sono sperticati nel dire che avrebbero del tutto scongiurato questa ipotesi, per poi rivederla scritta nero su bianco. Capisco che questa cosa a fine giornata possa un po’ essere… Non la prendete come provocazione, è semplicemente diciamo per contribuire al dibattito.
Allora, questa questione, al di là di quelli che sono gli aspetti e le sfumature politiche, e quando volete siamo pronti a un dibattito anche per conoscere banalmente qual è la posizione di questa Amministrazione in termini del favore o meno a questo tipo di impianto, a questo tipo di intervento, pone una questione proprio in ordine ai costi, perché uno dei vantaggi che viene annoverato è proprio quello legato al fatto che, trattando in loco, molto in loco, i rifiuti, dovrebbe effettivamente, poi questo si valuterà nelle forme dovute, portare anche a un cospicuo risparmio, in ordine soprattutto alla questione del trasporto, che è un costo che incide sensibilmente sul PEF.
Allora questo ragionamento, non adesso perché… Adesso siamo in una fase non embrionale, perché li abbiamo visti tutti i video. C’è una volontà serrata, c’è una volontà che ha avuto anche una possibilità di essere attestata proprio in forma ufficiale dalla Regione Lazio. Lo stesso presidente Rocca ha rilasciato delle dichiarazioni che non lasciano scampo rispetto all’intendimento che intendono perseguire, però, rispetto a quello che sarà un dibattito futuro sul tema della gestione dei rifiuti, sarebbe bene anche approcciarsi a questo tema tenendo conto di questo aspetto, perché potrebbe avere la sua connotazione in termini economici, in termini organizzativi, in termini ingegneristici.
Quindi questa è una cosa che volevo sottoporre. Un ultimo aspetto e poi mi taccio, anche qui sempre per essere propositiva. Non sottovalutiamo neanche il ruolo che l’intelligenza artificiale sta avendo nel campo della gestione dei rifiuti. Capisco che noi stiamo alle… Come le abbiamo chiamate? Le isole ecologiche. Magari sembrano un grande risultato e magari lo sono. Io mi auguro che tutto quello che accade negli altri paesi venga magicamente scongiurato a Rocca Priora. Ci credo poco un po’ per esperienza, un po’ per sensibilità, però spero di essere ricreduta e di vederle sempre pulite e ordinate, soprattutto con dei costi di manutenzione assolutamente gestibili dalla pubblica amministrazione, perché conosco anche la natura di tutta questa propositività in ordine a questa installazione da un punto di vista imprenditoriale.
Però, dicevo, ora il passaggio dall’isola ecologica all’intelligenza artificiale magari uno lo può pensare anche come un passaggio arduo, però vi posso garantire che ci sono degli esempi, assolutamente anche verificabili in loco, che stanno dando grandissima soddisfazione in termini di risultati, sia per quanto riguarda la differenziazione dei rifiuti sia per quanto riguarda naturalmente il vantaggio economico, attraverso una riorganizzazione del servizio estremamente più puntuale.
Avevo detto che era l’ultima, ma era la penultima. Questa però lo è veramente. Sulla questione della produzione dei rifiuti, parlare di produzione dei rifiuti è abbastanza improprio, perché guardate che produzione dei rifiuti è un po’ tutto. Lo diceva prima l’assessore. Mi spiace che non ci sia, ma magari poi mi confronto con lei. Un conto è parlare di una alta produzione di rifiuto di materia differenziata, fosse anche quella che avete recentemente organizzato con lo sfalcio e la potatura. Un conto è parlare di produzione di rifiuto indifferenziato. Allora, quando si parla di questa roba, occorrerebbe avere contezza effettivamente di quale è la parte buona, tra virgolette, e di qual è la parte meno buona, anche se adesso naturalmente anche i rifiuti indifferenziati fortunatamente stanno avendo delle grandissime possibilità di essere recuperati con delle bassissime percentuali di scarto.
Detto questo, però, anticipo, così evitiamo anche la replica, naturalmente le ragioni le ho esposte, che noi votiamo contrari a questa delibera, ma con l’impegno, l’entusiasmo e la collaborazione che spero da qui a breve ci possa vedere seduti attorno a un tavolo a ragionare collegialmente. Prima però fatemi capire che intenzione avete sulla questione di Santa Palomba, questione politica. Tecnica, insomma, più o meno… Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Anna Gentili. Ricordo a tutti che siamo in una fase di replica. Chi chiede di intervenire che è intervenuto già nella discussione.
Se non c’è nessuno che chiede di intervenire… Chiede di intervenire il signor Sindaco, ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie. Intervengo per rispondere al consigliere Gentili, perché giustamente sollecitato sulla questione di Santa Palomba. Noi siamo contro.
Noi siamo contro. Abbiamo fatto la discussione in Consiglio. Ho partecipato anche a qualche manifestazione a Pavona organizzata dai Sindaci coinvolti più da vicino, ma comunque siamo coinvolti tutti, perché sta molto vicino. Effettivamente quello che dice la consigliera Gentili è la verità. È chiaro che però una soluzione sui rifiuti va trovata, perché questo metodo… Io non conosco bene se ci sono… Adesso la consigliera faceva riferimento al fatto che anche l’indifferenziata riescono in qualche modo a selezionarla ancora di più e quindi ad abbassare quella frazione di rifiuto, però, ripeto, va trovata una gestione dei rifiuti diversa rispetto a quella che utilizziamo adesso, anche perché così facendo noi, ce lo dobbiamo pure dire francamente, questo rifiuto, la raccolta differenziata aumenterà sempre di più se non troviamo la soluzione sugli impianti.
Gli impianti effettivamente sono una cosa abbastanza complessa da gestire. Quand’è che aumentano gli impianti? Quando arrivano i controlli, li chiudono e tu sei costretto ad andare da un’altra discarica e alla fine quella discarica si approfitta, perché c’è un po’ un monopolio di questa materia. Quindi, non mi allungo, non sono troppo lungo, ma noi sull’inceneritore, uso il termine, sul termovalorizzatore non siamo d’accordo. Non lo siamo perché non pensiamo e non è giusto che i rifiuti di Roma vengono bruciati a ridosso della provincia di Roma.
Roma, se è così sicura, se Roma e la Regione sono così sicure che questi impianti non inquinano e non fanno, non creano disagi, lo facessero al centro di Roma, lo facessero ai paesi loro invece di farlo ai Castelli Romani. Questo è il punto, perché poi, quando si parla… Quella vicenda è legata anche alle falde acquifere, perché per tenere la temperatura bassa di quegli impianti servono 800.000 litri di acqua al giorno. Quindi immaginate quello che può succedere, tenuto presente che ieri sono andato… È un inciso. Sono andato al funerale del presidente della Banca di Credito Cooperativo. Ritornando sono passato sulla cresta del lago. È impressionante. Non so voi da quanto tempo non ci passate, ma è impressionante. Ci sarà una spiaggia dei 300 metri. Non c’è più un lago, una pozza è rimasta.
Quindi è chiaro che tutte queste cose vanno veramente affrontate anche con i nuovi Sindaci di Albano, di Genzano, di Ariccia. Vanno coinvolti attorno a una battaglia che è una battaglia, io penso, civile, ma che debba portare risultati. Non è pensabile che si possa costruire un mostro del genere alle porte dei Castelli Romani. I Castelli Romani sono un luogo di pregio per tutti. Questo accanirsi su quella posizione, anche durante le nostre campagne elettorali, che abbiamo poi visto in questi giorni, accelerare per dimostrare cosa? Che loro sono più forti di noi? Lo stesso… Io direi, non è il centrodestra. È centrodestra e centrosinistra, perché lì è chiaro ed evidente che le due Amministrazioni sono d’accordo su questa costruzione di questo e in mezzo a tutto questo ci siamo noi amministratori, ma soprattutto ci stanno i cittadini, che non meritano questo.
A Santa Palomba e tutta quella zona lì c’è la gente che fa agricoltura seria. Ci stanno chilometri e chilometri di strade piene di kiwi, di uva da tavola, di uva da vino. Mettono in ginocchio intere filiere agroalimentari con questo inceneritore. Io penso e sono disposto a riaprire qualsiasi tipo di dibattito con voi e con tutti i Castelli Romani per farmi portavoce della nostra contrarietà a questo impianto. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie all’intervento del Sindaco. Siamo in replica. La consigliera Gentili ha già fatto anche la dichiarazione di voto. Quindi, se qualcun altro vuole intervenire in replica, altrimenti passiamo alla dichiarazione di voto.
Dichiarazioni di voto. Chi vuole intervenire in dichiarazione di voto? Siamo nella fase di dichiarazione di voto, se nessuno chiede di intervenire…
Il consigliere Capogruppo di Fare Rocca Priora, David De Righi. Ne ha facoltà, prego, consigliere.
Speaker : DE RIGHI
Io intervengo per dichiarare il voto positivo del Gruppo Fare Rocca Priora alla delibera presentata dall’assessore Flavia Testa. Era l’obiettivo di questa maggioranza tenere basse le aliquote TARI. L’obiettivo è stato raggiunto e continuiamo su questa strada. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Capogruppo De Righi.
Se non ci sono altri interventi in dichiarazione di voto, porrei a votazione la delibera così come è stata presentata.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo l’immediata eseguibilità. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene.
Con 4 voti contrari e il resto favorevole, la delibera di cui al punto n. 3 all’ordine del giorno viene approvata.
Passiamo alla trattazione del punto n. 4 all’ordine del giorno: “Comunicazioni del Sindaco e dei consiglieri comunali”.
Io faccio una rapidissima comunicazione ai consiglieri. Come avrete visto, sono stati già installati due monitor. Presto avremo una nuova Aula consiliare, che sostituirà questi microfoni vetusti e non funzionanti da tempo. Quindi ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questa realizzazione, in particolare l’assessore Flavia Testa e la dirigente Liani, che ha seguito anche il finanziamento. Speriamo che già dal prossimo Consiglio l’Aula possa essere dotata di un sistema nuovo di comunicazione.
Se non ci sono altre comunicazioni… Prego. Anna Zaratti, consigliere, chiede di intervenire, ne ha facoltà.
Speaker : ZARATTI
Buonasera a tutti. Intervengono solo ora, quindi saluto tutti i cittadini che ci stanno seguendo e i cittadini presenti.
Sarò molto breve nelle comunicazioni. Soltanto per dire che Rocca Priora è entrata a far parte di un progetto che si chiama “Natura che cura” ed è un progetto di cui sono firmatari la ASL Roma 6, l’ANBI e il Parco. Rocca Priora è stata scelta per uno dei suoi percorsi. Il progetto… Ci tengo a precisarlo prima magari di commenti esterni ovviamente. Questo progetto è stato messo a punto da degli specialisti, principalmente dei medici e ricercatori, che hanno individuato in Rocca Priora e altri Comuni dei percorsi durante i quali saranno effettuati anche degli studi, prima e dopo avere effettuato queste passeggiate, tant’è che il termine di ognuna di queste passeggiate è previsto in un ospedale di prossimità, di comunità o in una casa di comunità. Quindi verranno fatte delle analisi in precedenza e delle analisi successive.
Approfitto ora per ringraziare il Parco, la ASL e l’ANBI per aver tenuto in considerazione Rocca Priora e averla inserita fra queste passeggiate. Tra l’altro il primo evento sarà si terrà proprio a Rocca Priora. Non c’è ancora ufficialità della data, ma a breve ce lo comunicheranno. Grazie. Grazie, Presidente.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie alla consigliera Anna Gentili per il suo intervento.
Siamo nella fase di comunicazione…
Anna Zaratti, scusi. Anna Gentili ha monopolizzato questo Consiglio e quindi il nome mi è venuto spontaneo. Chiedo scusa alla consigliera Anna Zaratti.
Ci sono altri interventi nelle comunicazioni? Vedi, ecco perché chiamo tutti Anna Gentili. Prego, Anna Gentili.
Speaker : GENTILI
Di nuovo grazie, Presidente. Intanto che bello che quest’Aula abbia avuto l’opportunità di essere dotata di questa nuova tecnologia. Io ci sono un po’ affezionata, quindi magari… A proposito questi vanno nei RAEE, quindi potremmo aumentare…
Per ricordo, sì. Per tanti noi questi microfoni hanno fatto la storia degli ultimi anni. Da qui abbiamo veramente cercato di dare il nostro contributo.
Allora, le comunicazioni noi non le facciamo questa sera per scelta, perché abbiamo notato che si è tentato di fare probabilmente un Consiglio ad hoc su questa questione. L’auspicio è quello che ci convochiate a breve, perché quello che vogliamo semplicemente condividere con voi è che c’è una certa lentezza nella convocazione dei Consigli, che poi finiscono con l’essere effettivamente appannaggio dell’assessore Testa. Noi condividiamo questa… In realtà quest’onere, perché… Quindi, ecco, non facciamo comunicazioni, perché speriamo che nel prossimo Consiglio, che ci auguriamo sia un pochino più corposo di punti, possiamo portare all’attenzione alcune questioni, che non essendo urgenti non c’è la necessità di discutere questa sera.
Poi colgo l’occasione, Presidente, ho sentito anche i miei colleghi. Noi cominciammo qualche mese fa, anche su sua gentile disponibilità, a riunire l’Ufficio di Presidenza. Fu quella una cosa utile, anche perché oggi è il 30 giugno. Dico bene? E oggi ufficialmente scadono i termini del PNRR. Allora, si potrebbe pensare, magari anche senza passare o comunque passando prima per una convocazione è un po’ più ad ampia scala, di fare un po’ il punto della situazione, per poi magari venire in Consiglio comunale un pochino più preparati in ordine allo stato dell’arte.
Faceva bene la consigliera Zaratti a ricordare anche questo evento. Vi faccio intanto un grandissimo in bocca al lupo per l’ottima riuscita, però pure quella vicenda lì va un po’ calata nel dettaglio, in ordine alla riapertura della casa di comunità. Va fatto un po’ il punto sulle opere iniziate e finite, punto di domanda. Quindi, quale migliore occasione per vederci e dialogare in modo tale da offrire un po’ più di contenuti a questo dibattito, che quando vuole, secondo me, sa essere assolutamente produttivo e foriero di buone cose.
Quindi mi aspetto a breve, ci aspettiamo a breve una prossima convocazione del Consiglio comunale. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Da parte mia…
Da parte mia nessun problema.
Da parte mia nessun problema a convocare l’Ufficio di Presidenza.
Sicuramente ci sarà un Consiglio comunale entro la fine del mese di…
Buona serata.
