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Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Buongiorno a tutti i consiglieri. Salutiamo le persone che ci guardano da streaming e le persone che sono presenti qui in Aula.
Diamo il via al Consiglio comunale, che probabilmente sarà l’ultimo prima della pausa estiva.
Do la parola alla Segretaria per l’appello.
Speaker : LAMBERTI – Segretario generale
Fatelli (presente); Lavalle (presente); Pacini (presente); Pucci Flavio (assente); Testa (presente); Ciervo (presente); De Righi (presente); Fioritto (presente); Luciani (presente); Pucci Damiano (presente); Spoto (presente); Zaratti (presente); Gentili (presente); Emili (presente); Ponzo (assente); Savo (assente); Rufini (assente).
È presente Giuseppe Mariani, Vicesindaco.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Segretaria.
Passerei alla trattazione… Prego, consigliere Emili. Ne ha facoltà.
Speaker : EMILI
Vorrei giustificare l’assenza del consigliere Riccardo Savo e della consigliera Sara Ponzo per impegni personali. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Il Sindaco chiede la parola. Ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Per giustificare l’assessore Pucci, che per impegni personali non ho potuto essere presente. Giustifichiamo anche il consigliere Rufini, perché comunque aveva notificato che non sarebbe stato presente per impegni personali. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Passerei a questo punto alla trattazione del primo punto all’ordine del giorno: “Approvazione del verbale della seduta precedente del 30 giugno 2026”.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? All’unanimità.
Il punto è approvato.
Passiamo alla trattazione del punto n. 2 all’ordine del giorno: “Ratifica della delibera di Giunta comunale n. 85 del 18 giugno 2026. Variazione n. 2 al bilancio di previsione 2026-2028. Articolo 175, comma 4 del decreto legislativo n. 267 del 2000”.
Relaziona l’assessore Flavia Testa.
Speaker : TESTA – Assessore
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti e ben trovati. La proposta che sottoponiamo oggi all’approvazione del Consiglio riguarda la seconda variazione dell’annualità 2026 al bilancio di previsione 2026-2028, predisposta ai sensi dell’articolo 175 del TUEL. Si tratta di una variazione che mantiene integralmente gli equilibri di bilancio e che si rende necessaria per adeguare alcune previsioni di entrata, aggiornare gli stanziamenti relativi al personale e destinare nuove risorse a servizi.
Per quanto riguarda le entrate, il dato più significativo è rappresentato dall’adeguamento della previsione relativa ai proventi delle sanzioni del Codice della strada, che viene incrementata di ben 200.000 euro. Tale incremento consente di finanziare interventi direttamente collegati alle finalità previste dall’articolo 208 del Codice della strada, con particolare attenzione al potenziamento della sicurezza stradale, della segnaletica e dei servizi della Polizia locale.
Sempre sul fronte delle entrate, registriamo inoltre un contributo di 8.000 euro da parte della BCC, destinato agli eventi estivi: l’incremento di 4.440 euro del trasferimento regionale per il TPL; l’iscrizione di 10.000 euro destinati al finanziamento degli incentivi per il recupero tributario. È stata inoltre effettuata una rimodulazione temporale dell’intervento relativo al miglioramento funzionale di via Osteria Nuova, con una riduzione della previsione sul 2026 e il contestuale spostamento delle risorse sull’esercizio 2027, senza modificare il valore complessivo dell’opera.
Per quanto riguarda la spesa, una parte consistente della variazione riguarda il personale. Non si tratta di un incremento generalizzato della spesa, ma di un aggiornamento degli stanziamenti conseguenti a una riorganizzazione degli uffici, all’adeguamento delle previsioni relative alle assunzioni e ai movimenti intervenuti nella gestione del personale, oltre che agli adeguamenti contrattuali e alla riallocazione delle risorse tra i diversi capitoli di bilancio.
Le maggiori risorse derivanti dalle sanzioni del Codice della strada vengono destinate invece a interventi concreti sul territorio. In particolare, vengono finanziati 105.000 euro per la segnaletica, 45.000 euro per prestazioni di servizio della Polizia locale, il potenziamento del personale a tempo determinato della Polizia locale, finanziato con le risorse vincolate di cui all’articolo 208 del Codice della strada e il relativo fondo salario accessorio. Inoltre, alcune somme vengono stanziate per iniziative istituzionali e ulteriori interventi collegati sempre alla sicurezza e alla circolazione.
Sono inoltre previsti alcuni adeguamenti su capitoli di spesa necessaria al regolare funzionamento dell’ente, tra cui manutenzione degli immobili comunali, spese postali ed altre esigenze emerse nel corso della gestione.
In conclusione, questa variazione consente di aggiornare il bilancio alle effettive esigenze, di recepire nuove entrate, di allineare gli stanziamenti dei servizi e del personale e di destinare maggiori risorse alla sicurezza stradale e al miglioramento della macchina amministrativa. Per queste ragioni e propongo al Consiglio l’approvazione della delibera.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore Flavia Testa per la sua relazione.
Apriamo la fase della discussione. Chi chiede di intervenire? Chiede di intervenire il consigliere Anna Gentili. Ne ha facoltà. Prego, consigliere.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente. Un saluto naturalmente a tutto il Consiglio comunale, anzi un augurio di buon giorno, perché credo sia uno dei primi Consigli che celebriamo di mattina. Naturalmente un saluto anche a chi ci sta seguendo da casa.
Intanto ringrazio l’assessore per aver puntualmente esposto la delibera. L’unica questione che ci ponevamo, proprio in ordine anche alle questioni che lei ha elencato, è per quanto riguarda la gestione del personale, perché continuiamo… Abbiamo capito che c’è stato evidentemente un riassestamento funzionale anche alle esigenze dell’Ente e questo naturalmente è da apprezzare. Bisogna sempre cercare di valorizzare al meglio le risorse, soprattutto tenendo conto naturalmente dei fabbisogni della collettività. Continuiamo però a vedere in queste variazioni delle piccole modifiche, che, secondo il nostro punto di vista, sono abbastanza… Come si può dire? Imprudenti, soprattutto se fatte a metà dell’anno, perché ribadiamo sempre lo stesso concetto.
Quando si levano 1.000 euro da un capitolo a favore di un altro, o si ha la certezza matematica che quei 1.000 euro effettivamente poi non serviranno più da qui alla fine dell’anno, altrimenti non vorrei, la storia non ci ha mai smentito di questo Consiglio comunale, tornare per le prossime variazioni esattamente al punto di partenza, quindi con la necessità di reinserire queste somme.
Dal momento che ho ascoltato, credo anche con una certa attenzione proprio perché siamo agli inizi e siamo ancora freschi… Come si può dire? È mattina presto, quindi non siamo affaticati dalla giornata. La stessa cosa l’assessore ci aveva detto quando aveva presentato il bilancio in generale. Si ricorda, assessore? Le spese sul personale erano spese puntuali. Da quella situazione lì c’era una certa stabilità in ordine al bilancio, per poi, ecco, trovarci a metà dell’anno invece a dover dichiarare altro.
Mi auguro che questi spostamenti, che sono abbastanza esigui rispetto naturalmente alla capienza della delibera, effettivamente siano certi e che non ci sia la necessità, da qui ai prossimi mesi, di tornare a mettere soldi esattamente dove li avete levati o dove li avete aggiunti. Sono cifre… Quando si spostano queste piccole cifre, il pericolo, tra virgolette, perché naturalmente vi riconosciamo anche che queste delibere hanno tutti i pareri che occorre avere… Quindi è un pericolo da un punto di vista soltanto metaforico. Ecco, nella speranza che da qui ai prossimi mesi non ci ritroviamo a variare gli stessi gli stessi capitoli.
Per quanto riguarda invece gli investimenti che sono stati fatti sulla base delle maggiori entrate, naturalmente non possiamo che essere assolutamente anche felici e ottimisti perché queste entrate siano sempre maggiori, in modo tale da poter effettivamente andare a risolvere una serie di criticità che il territorio presenta. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Anna Gentili per il suo…
Speaker : GENTILI
Eccoci. Non so se l’assessore rispetto a questa cosa magari vuole anche puntualizzare, perché magari l’impressione che noi abbiamo è un’impressione di massima naturalmente, che non tiene conto di effettive valutazioni che invece magari gli uffici hanno avuto modo di fare. Laddove questi dati voi avete la certezza che siano dati consolidati, allora apprezziamo naturalmente lo sforzo fatto. Laddove invece non ci sia da parte vostra questa impostazione che valida quanto leggiamo in delibera, ci auguriamo di non tornare sugli stessi punti.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Anna Gentili.
Siamo nella fase della discussione. Chi chiede di intervenire? Se nessuno chiede di intervenire, passerei alla fase della replica. Forse l’assessore. Prego, assessore, ne ha facoltà.
Speaker : TESTA – Assessore
Allora, capisco la questione e la spiego un pochino nel dettaglio, così da dare modo a tutti di comprendere. Immagino che la consigliera Gentili faccia riferimento a tutti quegli spostamenti inferiori ai 5.000 euro, per così dire, tra i quali troviamo gli oneri previdenziali e l’IRAP. Praticamente che cosa è successo all’interno di questo primo semestre dell’anno? Un responsabile dell’Ufficio finanziario stava in comando. Il nostro vecchio responsabile, era in comando presso un altro ente. Il comando è cessato perché ha preso servizio presso un altro ente pubblico e quindi, di conseguenza, ci si sono svincolate delle somme. Tra queste somme, oltre alla parte stipendiale, si è svincolata anche quella parte che riguarda gli oneri previdenziali e l’IRAP, che sono cifre irrisorie, che però ritornano a disposizione.
Invece, per quanto riguarda il personale a tempo determinato degli uffici demografici, noi abbiamo l’anno scorso fatto un progetto con la Regione Lazio per un tirocinio. Abbiamo fatto una specie di… È stato fatto proprio un concorso pubblico, gestito dalla Regione Lazio, dove praticamente abbiamo potuto attingere a questi ragazzi ed è stata assunta una nostra dipendente, che per sei mesi ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio demografico. Dopo il periodo di questo tirocinio, è stata stabilizzata e quindi da qui i movimenti che sono stati effettuati sui capitoli dei demografici.
Inoltre, sulla Polizia locale sono presenti due nuove assunzioni, proprio frutto dei proventi dell’X-Traffic vincolati. Quindi ci sono due nuovi contratti a tempo determinato per questi nuovi due vigili e anche lì ci sono delle movimentazioni ovviamente anche per gli oneri, per l’IRAP e per la parte stipendiale. Quindi i movimenti interni rispetto ai numeri che troviamo in variazione dipendono da queste tre movimentazioni che ci sono state all’interno della macchina amministrativa: il movimento in anagrafe, l’assunzione dei due vigili a tempo determinato e la cessazione del comando del nostro vecchio responsabile, che ha scaturito poi delle economie. Questo, grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per la sua replica, assessore Flavia Testa.
Chi è intervenuto nella fase di discussione vuole intervenire per replica? Altrimenti passiamo alla dichiarazione di voto.
Prego, consigliera Anna Gentili. Chiede di intervenire in replica, ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente. Non posso che riconoscere effettivamente l’esaustività della risposta, che torna esattamente rispetto ai documenti che ci avete fornito. Quindi, debbo dire che a questo punto tutto torna, nella speranza che sia… Che continui a tornare per i prossimi sei mesi e che magari non ci sia un ripensamento in ordine, appunto, alla gestione del personale. Quindi ringrazio l’assessore per l’esaustività e la puntualità data rispetto alle domande poste. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Siamo a questo punto alla dichiarazione di voto.
Per dichiarazione di voto, c’è qualcuno che chiede di intervenire? Se nessuno chiede di intervenire… Il capogruppo Davide De Righi di “Fare Rocca Priora”. Ne ha facoltà, prego.
Speaker : DE RIGHI
Funziona. Oggi non mi devo spostare. Buongiorno a tutti. Buongiorno ai cittadini che ci seguono. Niente, io volevo annunciare il voto favorevole del Gruppo “Fare Rocca Priora”. Volevo solo ricordare al Consiglio comunale e ai cittadini che oggi è il 30 luglio e stiamo approvando la variazione n. 2 rispetto al bilancio di previsione. Quindi credo che il lavoro sia di previsione che quello che si sta svolgendo durante l’anno sia stato ottimo e ci ha portato a fare poche variazioni. Anzi, è un bilancio molto stabile, che ha visto solo qualche piccola variazione.
Per questo come Gruppo siamo molto soddisfatti e annuncio il voto favorevole. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al capogruppo David De Righi.
A questo punto, se non ci sono interventi per dichiarazione di voto, porrei a votazione la delibera così come relazionata dall’assessore Flavia Testa. Chi è favorevole? Chi è contrario?
Chi si astiene? Con 2 voti contrari e il resto favorevole, passiamo alla votazione dell’immediata eseguibilità della delibera.
Chi è favorevole? Chi è contrario?
Chi è contrario? Chi si astiene?
Con la stessa identica votazione, la delibera di cui al punto n. 2 viene approvata.
Passiamo alla trattazione del punto 3 all’ordine del giorno.
Approfitto di questo intervallo per ringraziare anche della presenza il Comando dei vigili urbani, con il suo Comandante. Grazie per essere presenti.
Passiamo alla trattazione del punto n. 3 all’ordine del giorno, ratifica della delibera di Giunta comunale n. 87 del 23 giugno 2026, variazione n. 3 al bilancio di previsione 2026-2028, decreto legislativo n. 267 del 2000.
Apre la relazione l’assessore Flavia Testa.
Speaker : TESTA – Assessore
La presente variazione riguarda, diversamente da quella precedente, l’applicazione dell’avanzo di amministrazione per un importo di 308.000 euro, costituito da 19.522 euro di quota accantonata e 288.000 euro di quota vincolata. L’applicazione dell’avanzo si rende necessaria per consentire l’utilizzo di risorse già disponibili nel risultato di amministrazione e destinate a specifiche finalità, nel rispetto dei vincoli previsti.
Le somme vengono destinate al finanziamento degli interventi già programmati dall’Amministrazione. In particolare 38.000 euro sono destinati agli interventi per l’incremento della dotazione dei posti disponibili negli asili nido, finanziati dall’FSC, Fondo per lo sviluppo di coesione, dell’annualità 2022; mentre 53.000 euro finanziano analoghi interventi relativi all’annualità 2023. La quota accantonata dell’avanzo pari a 19.522 euro viene applicata invece per il finanziamento della quota capitale relativa al concorso della finanza pubblica. Sono inoltre previsti 78.495 euro per il recupero ambientale del dissesto idrogeologico di via dei Savelli e 118.000 euro per la messa in sicurezza del muro di via della Pineta, intervento finanziato con il contributo della Regione.
La variazione proposta, quindi, non comporta un nuovo indebitamento né altera gli equilibri, ma semplicemente sposta il vincolo e ci consente, durante questa annualità, di poter impegnare questi fondi vincolati per una certa e specifica spesa. Ritengo quindi la delibera valida e propongo al Consiglio di votare a favore. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Testa, per la sua relazione.
Apriamo la fase della discussione sul punto n. 3 all’ordine del giorno.
Chiede di intervenire il consigliere Anna Gentili. Ne ha facoltà. Prego, consigliere.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente. Allora qui invece una questione che fa riferimento e un chiarimento che chiederei, se è presente, mi sembra di sì, all’assessore ai lavori pubblici. Se non ricordo male, e spero di non ricordare male, se la memoria non mi inganna, il recupero ambientale del dissesto idrogeologico di via dei Savelli era un punto presente nel piano triennale delle opere pubbliche. Non vorrei ricordare male. Se qualcuno dà un cenno… C’era, benissimo.
Non ricordo questo con esattezza e faccio fatica adesso…
Via dei Savelli qua c’è scritto. L’assessore ha detto via dei Savelli.
Okay, allora faccio la domanda e poi magari darete le spiegazioni opportune.
Dicevo, nel piano triennale delle opere pubbliche. Faccio fatica a ritrovarlo, perché non è nella disponibilità dei documenti che ho qui sotto visione. Era un intervento finanziato o comunque, naturalmente, per essere nel Piano triennale delle opere pubbliche, ci doveva essere necessariamente un capitolo di riferimento. Quindi chiedo come mai questo avanzo di amministrazione è stato destinato in parte per questo tipo di intervento. È una cifra aggiuntiva? È una cifra che va poi a togliere il finanziamento o l’intervento che era presente sul Piano triennale.
Quindi un chiarimento in ordine all’utilizzo di questi 78.000 euro, se è possibile. Immagino di sì.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Anna Gentili.
Siamo nella fase di discussione. C’è qualcun altro che chiede di intervenire? L’assessore ai lavori pubblici Mariani. Ne ha facoltà. Prego, assessore.
Speaker : MARIANI – Assessore
Per specificare che in realtà è una questione tecnica, contabile del bilancio. Non è tanto un fatto proprio dell’opera in sé, perché quella, nonostante le difficoltà che stiamo incontrando nella realizzazione di quest’opera, per una serie di eventi, comunque sta andando avanti. Questa è più che altro una questione contabile. Non cambia.
Sì, sì, a livello contabile ce lo riferisce l’assessore. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore. Siamo nella fase della discussione. C’è qualcuno che chiede di intervenire? Se nessuno chiede di intervenire, passerei alla replica. In replica c’è qualcuno che chiede di intervenire che è già intervenuto nella discussione?
Prego, consigliere. Prego.
Speaker : GENTILI
Intervengo io per comunicare che non ho avuto risposta. Per replica.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Siamo nella fase di replica, solo chi è intervenuto nella fase di discussione. L’assessore chiede di intervenire. Ne ha facoltà.
Speaker : TESTA – Assessore
Cosa è successo? Lo scorso anno questo finanziamento… Cerco di spiegarlo nella maniera più semplice possibile. Lo scorso anno questo finanziamento non è stato impegnato. Quindi alla fine dell’anno che cosa succede? Succede che va a finire nella parte vincolata. Quest’anno, per poter impegnare quel finanziamento, bisogna fare questa variazione per svincolare quelle somme e dare la possibilità agli uffici di impegnare quelle somme affinché possano essere impegnate e avviata tutta una serie di processi.
Questa è la spiegazione a livello contabile ed è il motivo per cui poi abbiamo fatto questa variazione. Finché non variamo questa parte vincolata in questa annualità, non possiamo impegnare i fondi vincolati accantonati dell’anno precedente. Questo era.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavia Testa.
Siamo nella fase di replica. Credo che siano intervenuti tutti coloro che sono intervenuti nella fase di discussione.
Vuole aggiungere qualcosa? Prego, prego.
Speaker : GENTILI
Prima ero intervenuta soltanto per sollecitare la risposta. Insomma, spiace che il Vicesindaco e assessore ai lavori pubblici demandi ad altri una spiegazione che invece attiene proprio prettamente alla sua delega, anche in ordine alle materie economico-finanziarie. Non si può in qualche modo… Ora, questo atteggiamento anche facciale di dimostrazione di una scocciatura evidente, io credo, Presidente… Le rinnovo sempre il solito invito a limitare le esternazioni anche mimiche, perché siamo sempre alle solite.
Se poi si vuole togliere il diritto di parola, ce lo dite. Usciamo e vi fate il Consiglio da soli. Non sarebbe certo un bell’esempio da dare a questa comunità, anche perché, Presidente, me lo lasci dire. Quando c’è da riconoscere il merito, non ci stiamo sottraendo. È chiaro che non è tutto merito e allora, quando non c’è il merito, con altrettanta franchezza da queste parti ve lo facciamo notare, senza che si sbuffi, perché non è rispettoso. Non è rispettoso per noi, poco male, ma anche per la funzione sempre che si assolve quando si varca questa bellissima stanza, che ha il pregio di essere forse una delle Aule consiliari più belle d’Italia, con tanto di bandiera e di gonfalone.
Dicevo, a questo punto bene la risposta tecnica, che però ne pone un’altra. Adesso non so se nelle fasi della discussione della delibera è prevista una risposta. Viene da capire allora come mai e quali elementi ostativi ci siano stati il precedente anno per non impegnare una somma che comunque era prevista, era in previsione, tenendo conto anche, riallacciandomi anche alle parole pronunciate dal Vicesindaco, che si tratta naturalmente di un’opera che ha la sua fondamentale importanza all’interno del quadro generale delle opere pubbliche del Comune di Rocca Priora.
Quindi, dal momento che c’è stato evidentemente un passaggio, un obiettivo evidentemente non centrato rispetto all’impegno di spesa, a meno che non ci siano state delle valide motivazioni per non proseguire su questa esecuzione dell’opera, che vi vede costretti naturalmente, come ben ha spiegato l’assessora, a recuperare il tempo perduto e quindi a metterla in variazione, se fosse possibile avere memoria di quel che è stato. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie. Prego, assessore. È già intervenuto in replica, però per un chiarimento…
Ah, no? Perfetto, allora, intervenga. Prego.
Speaker : MARIANI – Assessore
Allora, in merito alla questione dell’impegno, della mancanza dell’impegno assunto lo scorso anno, anche lì è più che altro una questione tecnica, perché siamo stati costretti, per un fatto proprio oggettivo, a rivedere quel progetto iniziale, per cui, fra le varie fasi delle varianti che abbiamo dovuto mettere in campo su quell’opera, fra le varie situazioni delle varianti, abbiamo dovuto seguire questo iter tecnico, dal punto di vista del bilancio.
Ripeto, la risposta di prima non è che era una mia mancanza. In realtà erano procedura riguardante l’aspetto finanziario, che era quello legato appunto all’Assessorato della collega Flavio Testa, non perché io non volessi oppure non potessi rispondere in merito a quella questione.
Sulla vicenda delle mimiche facciali, ognuno ha la sua faccia. Poi, peraltro, in questo Consiglio comunale ne ho viste anch’io di mimiche facciali durante il percorso. Quindi avere e puntualizzare queste cose mi sembra abbastanza… Denota in realtà, invece, una qualche sofferenza, che peraltro, per carità, ci può anche essere, però è così. Già fa caldo, poi se ci mettiamo anche a sottolineare alcuni aspetti abbastanza emotivamente non proprio attinenti… La faccia che ognuno ha è quella. Per carità, ce la teniamo. Se non va bene, si può ampliare la visuale e guardare anche da altre parti, senza nessunissimo problema. E non è una mancanza di rispetto per quest’Aula.
Non è una mancanza di rispetto per quest’Aula, perché poi tutti ci mettiamo a disposizione, diamo il rispetto dovuto a quest’Aula. Ci alziamo in piedi quando interveniamo, facciamo la nostra parte e quindi spero e penso che diamo tutti il nostro contributo anche all’aspetto formale, ecco. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Vorrei riportare un attimo l’Aula alla tranquillità, nel senso che cerchiamo di entrare nel merito. Purtroppo io le mimiche facciali non le vedo perché ancora non abbiamo funzionanti gli schermi. Quando saranno funzionanti… Da dietro non riesco a vederle, però eviterei a questo punto di continuare con questa narrazione.
Cerchiamo di entrare nel merito della delibera, se c’è ancora qualche altra cosa che non apre però dibattiti. Consigliere, prego.
Speaker : GENTILI
C’è lo streaming, ognuno si farà un giudizio. Non debbo aggiungere nient’altro, non sarebbe proprio rispettoso.
Dicevo, però, al di là di questa carrellata di concetti espressi dall’assessore, emotivamente non proprio attinenti, non ho capito quale problema tecnico si è verificato. Lei continua a non rispondere.
Lei ha parlato di un problema tecnico che probabilmente gli uffici…
Ecco, delle varianti al progetto. Okay, non avevo inteso. Varianti di che tipo? Le ricorda?
Aspetti che prima finisco, così poi magari la ascoltano. Finiscono di ascoltare il dibattito. Quindi c’è stata la necessità di adeguare il progetto per problemi non meglio chiariti, che lei però adesso chiarirà, sarà in grado di chiarire, così almeno ne rende edotta non me, ma quantomeno i cittadini. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Okay, io credo che sia esaurita la fase della discussione, della replica e della trattazione. Se l’assessore vuole dire mezza parola senza riaprire dibattiti, prego.
Speaker : MARIANI – Assessore
Mezza parola velocemente. La variante che è stata necessaria è perché lì purtroppo c’è una situazione che è cambiata. Cambia proprio strutturalmente, nel senso che lì andiamo a consolidare una parte del territorio che è soggetta frana. Durante il periodo fra l’affidamento della gara e tutto il resto, quel tipo di progetto iniziale ha dovuto cambiare perché è cambiata proprio la conformità della frana. Quindi, in base a questa questione, siamo dovuti intervenire per andare a realizzare l’opera e la messa in sicurezza di quell’area.
Speriamo di farla al più presto proprio per questo tipo di problema. È un’area soggetta frana che cambia abbastanza rapidamente a volte. Quindi questo ci sta mettendo in difficoltà e ancora non ci ha consentito di chiudere quell’opera, tutto qui, ma io penso che non sia nulla di misterioso. Sono situazioni che l’Amministrazione sta affrontando mano a mano che effettivamente la situazione richiede eventuali e nuovi accertamenti e nuove opere.
Quindi tutto lì. Non c’è nulla di misterioso.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore. Riterrei chiusa la fase della replica. Quindi a questo punto apriamo la dichiarazione del voto.
C’è qualche intervento per dichiarazione di voto? Se non c’è nessun intervento… C’è il nostro capogruppo, David De Righi.
Dei due l’uno. Decidete voi, consigliere. Chi interviene? Prego, capogruppo De Righi.
Speaker : DE RIGHI
Intervengo per comunicare il voto favorevole del Gruppo “Fare Rocca Priora”. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere De Righi, capogruppo. Il consigliere Anna Gentili vuole intervenire per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà. Prego.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente. Da seduta faccio la dichiarazione di voto ricordandole, Presidente, a lei e a tutta l’Aula, che io all’inizio di questa consiliatura le chiesi il permesso di fare gli interventi da seduta perché, soprattutto nelle giornate di molto caldo, soffro di pressione bassa, quindi evito sbilanciamenti pressori. Non si legga questo mio atteggiamento come una mancanza di rispetto da parte vostra, da parte del pubblico. È semplicemente per consentirmi di stare tranquilla e di esercitare il mio ruolo. Peraltro è conosciutissima questa vicenda, perché non poche volte è arrivata l’autoambulanza qui al Comune di Rocca Priora per rianimarmi. Quindi, la conoscono in tanti, tutti quelli che l’hanno frequentato il Comune. A qualcuno invece sarà sfuggito.
Detto questo, approfitto invece per fare la dichiarazione di voto. Noi siamo contrari naturalmente alla delibera, pur apprezzando lo sforzo fatto. Non lo sforzo, non è uno sforzo. È il lavoro, ecco. Quindi, riconoscendo il giusto merito al lavoro che l’assessore Testa ha fatto, però le questioni che attengono a questo utilizzo di somme, soprattutto alla luce delle argomentazioni che ha dato l’assessore Mariani, se ne porterebbero dietro tante altre, perché allora, se c’è, se addirittura siamo in presenza di una, come lui l’ha definita, conformità della frana, da un punto di vista tecnico immagino che ci sia sicuramente una definizione migliore per poter effettivamente capire di che cosa sta succedendo, però a quel punto mi viene in mente come mai, rispetto a quanto lui ha dichiarato, che mi auguro che sia un po’ un’esagerazione in ordine al tema affrontato, non si è pensato magari di fare una somma urgenza per non aspettare che la frana cambi conformazione, ma evidentemente per arginare il problema.
Sono sicura, tuttavia, che gli uffici, se hanno ritenuto di poter proseguire in questo modo, avranno le loro validissime ragioni, tali da non mettere a repentaglio la vita di nessuno, perché, sempre a sentire l’assessore, un po’ di preoccupazione ci è venuta. Fortunatamente questo ente è dotato di persone serie, che fanno bene il loro lavoro e si assumono anche delle responsabilità importanti. Quindi, tutto ciò premesso, siamo contrari alla votazione di questa delibera. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie a lei, consigliere Gentili.
Per dichiarazione di voto, se non ci sono altri interventi, porrei a votazione la delibera, così come presentata e relazionata dall’assessore Testa.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? 2 voti contrari e il resto favorevoli.
Votiamo anche l’immediata eseguibilità della delibera. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene.
Con la stessa medesima votazione, la delibera di cui al punto n. 3 all’ordine del giorno risulta approvata.
Passiamo alla trattazione adesso del punto n. 4 iscritto all’ordine del giorno, che è l’approvazione del regolamento comunale per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali comunali.
Relaziona l’assessore Flavia Testa.
Speaker : TESTA – Assessore
Il regolamento che oggi sottoponiamo alla vostra attenzione non rappresenta soltanto un adempimento previsto dalla normativa nazionale o un’opportunità, se la vogliamo chiamare così. Rappresenta soprattutto una precisa scelta di questa Amministrazione, che consiste nel saper utilizzare gli strumenti che il legislatore mette a disposizione degli enti nell’interesse della propria comunità.
Negli ultimi anni il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione è diventato sempre più complesso. Da una parte, i Comuni hanno visto aumentare le responsabilità, diminuire le risorse disponibili e crescere le difficoltà. Dall’altra parte, molte famiglie e molte attività economiche hanno dovuto affrontare anni difficili, segnati dalla pandemia e poi dall’aumento dei costi dell’energia, dall’inflazione e più in generale da una situazione economica che ha inciso profondamente sulle loro vite.
Sarebbe molto facile limitarsi a dire che chi non ha pagato deve pagare. I tributi devono essere pagati perché rappresentano il fondamento della vita di una comunità, ma amministrare significa anche chiedersi come quei tributi possano essere realmente riscossi, perché un credito iscritto nei bilanci del Comune non produce alcun beneficio per la collettività se rimane soltanto una cifra sulla carta. Un credito produce valore soltanto quando viene effettivamente incassato e può essere tramutato in servizi.
È questa la logica che ispira il regolamento. Senza rinunciare a un solo euro del capitale dovuto al Comune, vogliamo dare oggi a chi desidera mettersi in regola una possibilità concreta di farlo. Molto spesso il problema non è rappresentato dal tributo originario, ma dall’accumularsi negli anni di interessi, sanzioni, spese e maggiorazioni, che finiscono per rendere quel debito insostenibile. Quando questo accade, il risultato è che il cittadino continua a non pagare e il Comune continua a non incassare. In questa situazione perde il cittadino, perde il Comune e perde tutta la comunità.
Von questo Regolamento interrompiamo questo circolo vizioso o almeno ci proviamo. Offriamo una finestra temporale entro la quale chi vuole regolarizzare la propria posizione può farlo in condizioni favorevoli, pagando il dovuto e contribuendo nuovamente al finanziamento della macchina amministrativa. Chi aderisce alla definizione agevolata paga il tributo e ottiene semplicemente una possibilità di ricominciare e di mettersi in regola.
In sede di Commissione abbiamo lavorato tanto e abbiamo anche voluto inserire una particolare attenzione alle famiglie economicamente più fragili, prevedendo una rateizzazione per i contribuenti con un ISEE inferiore a 20.000 euro, perché chiedere a una famiglia in difficoltà di pagare tutto e subito significa, nella maggior parte dei casi, sapere già che non riuscirà a farlo. Al contrario, costruire un piano sostenibile significa aumentare concretamente le possibilità che quel debito venga onorato.
Il regolamento affronta poi un altro tema molto importante, che è quello del contenzioso tributario. Ogni causa aperta rappresenta un’incertezza per il contribuente, ma rappresenta anche un costo per l’ente. Richiede tempo, personale, consulenze, attività amministrative continue. Favorire la definizione delle controversie significa liberare risorse umane ed economiche che potrebbero essere dedicate ai servizi e alle esigenze dei cittadini.
C’è poi un altro aspetto che ritengo fondamentale. Con questo regolamento non guardiamo soltanto al recupero delle entrate, ma guardiamo soprattutto al rapporto che c’è tra il cittadino e lo sportello. Una pubblica amministrazione moderna non deve essere percepita come un soggetto distante, ma come un’istituzione autorevole, capace di far rispettare le regole senza rinunciare però all’ascolto e al buonsenso. Oggi scegliamo di dare ai cittadini un’opportunità, ma anche di rafforzare il principio secondo cui tutti devono contribuire, secondo le proprie possibilità, al finanziamento della cosa pubblica. Questo regolamento è inoltre uno strumento per costruire un futuro amministrativo più solido e ci consente soprattutto di andare a fare quell’operazione che abbiamo detto tante volte, cioè di abbassare il fondo crediti di dubbia esigibilità.
Ma in cosa consiste nello specifico la definizione agevolata? La definizione agevolata si applica ai debiti derivanti da ingiunzioni di pagamento emesse entro il 31 dicembre 2023 e ad accertamenti esecutivi divenuti esecutivi entro la stessa data. Possono essere definiti i debiti riferiti al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Per aderire è necessario versare il capitale dovuto e le spese di notifica e delle eventuali procedure cautelari o esecutive, mentre vengono esclusi dalla definizione agevolata gli interessi, le maggiorazioni e le sanzioni nei casi previsti dal regolamento. Restano però esclusi i crediti derivanti dalle condanne della Corte dei conti.
Il contribuente interessato presenta un’istanza al Comune entro il 31 dicembre 2026 per conoscere l’ammontare dei debiti definibili. Ricevuta la comunicazione dell’ente dispone di 30 giorni per presentare la dichiarazione di adesione, utilizzando la modulistica proposta dal Comune. Nei prossimi giorni, poi, sul sito verranno inserite tutta una serie di informative dettagliate per consentire a tutti i cittadini che vorranno di aderire alla definizione agevolata e mettersi in regola con tutti i pagamenti ante 2023. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore, per la sua relazione. Apriamo la fase della discussione, se qualcuno chiede di intervenire. Chiede di intervenire il consigliere Ilaria Luciani. Ne ha facoltà, prego, consigliere.
Speaker : LUCIANI
Grazie, Presidente. Buongiorno e un saluto al Consiglio e un saluto ai cittadini che ci seguono. Approfitto del mio intervento per ringraziare tutti i commissari che sono intervenuti in questi giorni per l’ottimo lavoro che è stato svolto in Commissione, anche il consigliere Rufini che oggi non è presente. Un ringraziamento particolare all’assessore Testa per la sua presenza sempre puntuale. Penso che abbiamo svolto un ottimo lavoro per la definizione e la stesura del regolamento che ci ha poc’anzi illustrato l’assessore.
Crediamo che rappresenti un’ottima opportunità per i contribuenti per quest’anno, quindi per regolarizzare la posizione. È un ottimo strumento che mettiamo a disposizione, ragione per cui chiediamo di esprimere il voto favorevole. Un ringraziamento anche doveroso va all’ufficio di Ragioneria e al responsabile del servizio finanziario, Francesca Liani. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Ilaria Luciani.
Chiede di intervenire il consigliere Emili, ne ha facoltà. Prego.
Speaker : EMILI
Grazie, Presidente. Grazie a tutti i cittadini che ci ascoltano da casa. Anche noi vorremmo ringraziare tutti i membri di Commissione, il Presidente di Commissione e l’assessore Flavia testa perché è stato fatto un ottimo lavoro durante le riunioni. È stato fatto un lavoro ed è stata ottenuta l’approvazione di tutti quanti i partecipanti, perché questo è un regolamento che serve per aiutare tutti i cittadini a mettersi in regola e con tutti i tributi non pagati. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Emili. Lasciate anche a me fare i ringraziamenti sempre per l’ottimo lavoro di questo Consiglio comunale, delle Commissioni e degli assessori che si susseguono nella votazione di tanti regolamenti che questo Consiglio ha affrontato.
Andiamo avanti con la fase della discussione. C’è l’intervento del consigliere Damiano Pucci. Ne ha facoltà. Prego, consigliere.
Speaker : PUCCI
Buongiorno a tutti. Intanto complimenti anche per la chiarezza della relazione all’assessore e per l’ottimo lavoro svolto in Commissione. Ecco, quando in una delle sedute iniziali del nostro mandato, auspicavo che questo Consiglio si prendesse cura di quelle che sono le risorse dei nostri cittadini e dei soldi dei cittadini, questo regolamento si traduce in una scelta che va in questa direzione. Sono convinto che valga la pena, anche in virtù della decisione che prenderemo col punto all’ordine del giorno successivo, fare in maniera che la città sappia benissimo qual è l’occasione che si sta dando ai contribuenti, in maniera tale che almeno fino al 2023 ci sia una sorta di situazione ante quem che può essere sanata, perché anche successivamente, cambiando il gestore, le questioni saranno di tutt’altra di tutt’altra natura.
Quindi questo va assolutamente messo in evidenza. È una seduta che è importante proprio perché stiamo prendendo un paio di decisioni delicate e importanti, da questo punto di vista, perché si tratta ovviamente di dare degli indirizzi di natura generale per quanto riguarda non solo il pregresso e tutti i crediti che noi vantiamo nei confronti dei potenziali contribuenti, ma anche addirittura di dare una direzione nuova a quella che è la gestione del coattivo.
Per cui penso che ci sia un percorso che abbiamo inteso fare tutti insieme. Ecco, questo volevo rimarcare, il tutti insieme, perché è stato un buon lavoro. Non ci incensiamo troppo, un buon lavoro, quello di Commissione, nel senso che ci siamo visti. Lo schema IFEL addirittura abbiamo avuto la possibilità di modificarlo e integrarlo, con l’ambizione di farlo diventare anche un po’ un punto di riferimento per chi volesse entrare in argomento anche da parte di altre Amministrazioni; poi, ovviamente, anche con la consapevolezza che, se c’è qualcosa da aggiustare, questo Consiglio ha tutti gli strumenti per poterlo fare.
Quindi quello che volevo rimarcare è proprio questo. Questo Consiglio comunale è molto attento quando si tratta di fare scelte legate a quelle che sono le risorse delle singole famiglie e dei singoli contribuenti. Questa sensibilità fa onore a tutti noi, perché, se è vero che, da una parte, abbiamo l’esigenza di tenere in salvaguardia gli equilibri di bilancio, dall’altra parte effettivamente ci prendiamo cura, con anche il buonsenso del padre di famiglia, di quelle che sono le esigenze delle nostre famiglie e di tutti i cittadini di Rocca Priora. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Pucci, per il suo intervento. Siamo sempre nella fase della discussione. Se non ci sono altri interventi, passerei alla fase… Per discussione, ancora? Prego, consigliere Gentili.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente. Anch’io sono a riconoscere effettivamente questo lavoro corale, che ha dato un buon risultato. Ho anche apprezzato l’intervento che ha fatto il consigliere Pucci, laddove naturalmente c’è già una disponibilità da parte dell’Amministrazione, laddove ci sia magari la necessità di aggiustare il tiro se si dovessero presentare delle situazioni e la cosa è fattibile. Apprezzo questo livello comunque di collaborazione per cercare di fornire sempre alla comunità degli strumenti che siano poi effettivamente utilizzabili, che creino meno complicazioni e che facilitino la vita invece che complicarla.
Quindi anticipiamo il nostro voto favorevole a questo regolamento, però una questione la vorrei sottoporre al Consiglio. Noi stiamo parlando naturalmente di un sistema di cose che fa riferimento a dei debiti accumulati dalle famiglie. Il periodo di crisi è un periodo oramai evidente a tutti. Le ragioni sono molteplici. Le comunità vanno lette anche in relazione a queste grandissime difficoltà che le famiglie hanno di affrontare tutta una serie di spese, compresa la tassazione. Quindi, da questo punto di vista, solleciterei l’amministrazione, ma solleciterei tutti, ciascuno naturalmente per il contributo che può dare, perché si cerchi effettivamente di arginare questo fenomeno, quindi di intervenire più sul presente per evitare che poi un mancato intervento di oggi possa diventare un problema di domani.
Sono sicura che con l’attenzione che ci mettono gli uffici, che ci mette l’Amministrazione comunale rispetto anche alle difficoltà che le famiglie attraversano possa portare ad un risultato ancora più incisivo, perché il problema non è tanto fornire alle famiglie a posteriori lo strumento per risolvere i problemi del passato. Sarebbe auspicabile che un po’ per volta si intercettino le istanze e le criticità anche di natura economica e si riesca ad intervenire nell’immediato.
La situazione dei Comuni a livello di finanziario la conosciamo tutti. Stanno tutti in piazza perché è chiaro ed evidente quello che sta succedendo, scelte anche sovracomunali che attengono un po’ anche a questioni di un Governo nazionale e che stanno mettendo in crisi un po’ tutti. Quindi capisco anche la difficoltà che fanno i Comuni, perché i problemi li intercettano e poi è un problema. La difficoltà vera sta nel cercare le somme per intervenire oggi.
Noi, da questo punto di vista, ci mettiamo a disposizione qualora dovesse mai servire un nostro supporto e una nostra collaborazione per fare in modo che, anche rispetto alla ripartizione delle somme disponibili che un Comune ha, poche o tante che siano, sono poche lo anticipiamo, però ci sia un occhio di attenzione alle difficoltà, alle fragilità che le famiglie da un po’ di tempo stanno avendo. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Gentili, che ringrazio anche per aver anticipato la dichiarazione di voto, che ovviamente inorgoglisce tutti noi e tutto l’intero Consiglio comunale, perché credo che sia uno dei tanti regolamenti che andremo a votare, a questo punto, all’unanimità dell’Assise.
Chiede di intervenire il Sindaco. Ne ha ovviamente facoltà. Prego, signor Sindaco.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente. Io intervengo per sottolineare un po’ l’intervento che ha fatto la consigliera Gentili, il consigliere Pucci. Effettivamente noi andiamo ad approvare questo regolamento, e ringrazio il Presidente e i membri di Commissione, che va incontro un po’ alla questione legata ai debiti pregressi e quindi a togliere una serie di interessi e more che poi porterebbero i cittadini a dargli la possibilità quantomeno di rateizzare e cercare di rimettersi in linea con i tributi; anche perché, se questo non è, ormai noi abbiamo dei meccanismi talmente tanto ingessati che, arrivati a un certo punto, ti sospendono, ti pignorano il conto corrente in banca o ti bloccano la macchina e quindi diventerebbe poi un problema ancora più grande.
È chiaro che quello che dice la consigliera Gentili sta negli occhi di tutti. Quando vai a mettere il gasolio dal benzinaio e paghi 2,30 euro significa che adesso le famiglie stanno ancora più in difficoltà rispetto a due anni fa, tre anni fa. Quindi un problema va posto, un ragionamento va fatto dentro questo Consiglio comunale, anche su come gestire le nuove risorse, cioè se dedicare le nuove risorse e continuare su investimenti o se continuare a dare investimenti sui cittadini.
Io immagino che oggi i Consigli comunali italiani sono chiamati a gestire i tributi diversamente rispetto al passato. Ci potevamo permettere di mettere le luminarie? Adesso non ce lo possiamo permettere più, perché quei soldi della luminaria probabilmente andranno destinati per aiutare famiglie che stanno in difficoltà, perché di questo stiamo parlando.
Se tre anni fa una famiglia stava in difficoltà, una famiglia che prendeva 2.000 euro al mese mono reddito stava in difficoltà, oggi sta nella soglia della povertà. Sono famiglie che guadagnano 2.000 euro, non è che stiamo parlando… Ci sono il 40 per cento dei cittadini che stanno sotto il salario minimo, che guadagnano 800 euro al mese. Poi noi gli chiediamo i tributi, lo Stato gli chiede i tributi, la Regione gli chiede i tributi. È normale che poi tanta di questa gente e tanti di questi cittadini non sono in grado poi di sopperire alle nostre tasse, alle tasse che mette il Comune, Regione e Stato.
Quindi un ragionamento veramente va fatto e va fatto corale, perché su queste scelte ci dobbiamo stare tutti. Poi noi decidiamo pure di non mettere la luminaria, però dobbiamo essere convinti tutti, quando i cittadini dicono, beh, non hanno messo la luminaria, però hanno dirottato questi soldi per dare un contributo alle famiglie bisognose. Quindi io penso che sia il caso, a settembre, di fare un ragionamento serio, magari con i Capigruppo, coinvolgendo le Commissioni, facendo un Consiglio comunale ad hoc, con un ordine del giorno, perché va comunque… Io faccio il Sindaco da due anni, è un continuo. È un continuo di persone che vengono a chiedere aiuto. È un continuo. Non lo so, penso che pure prima così però oggi anche persone che io non me l’aspettavo. Non me lo sarei mai aspettato dal di fuori.
Quindi è necessario fare un ragionamento. Ringrazio il Consiglio comunale che ha sottoposto questo problema. Va comunque fatto un percorso che ci consenta quantomeno di fare un ragionamento serio. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco, per il suo intervento.
Prego.
Speaker : GENTILI
Le chiedevo anche per avvalorare l’intervento del Sindaco, che ho apprezzato. L’ho già detto, massima disponibilità. Intendevo proprio questo, laddove c’è da accordarsi per una giustificazione da dare in ordine a un mancato servizio, laddove le luminarie si possono ritenere un servizio.
No no, ha fatto bene perché rende l’idea. Rende l’idea.
L’ho apprezzato perché basti pensare adesso anche l’emergenza caldo. Sta definendo la società in due spaccati, chi può permettersi un condizionatore e chi può permettersi un ventilatore. Anche là ci sono delle differenze di classe importanti, che sono legate banalmente alla capacità economica che hanno le famiglie di sostenere o meno quella spesa.
Quindi, benissimo, facciamola questa riflessione, ma facciamola anche in termini concettuali, perché a mio avviso, io me ne ritengo anche responsabile, da diverso tempo, anche quando l’attuale Sindaco era assessore ai lavori pubblici sotto la sindacatura mia e quella di Damiano, questa comunità ha cercato con tutti gli sforzi possibili e immaginabili di investire sulle cose, cioè sui servizi, perché eravamo carenti. Venivamo da una stagione che da un punto di vista urbanistico poneva tutta una serie di difficoltà.
Ora mi sembra che questa comunità abbia raggiunto la sufficienza, mettiamola così. Non ci elogiamo, come giustamente diceva il Sindaco. Si tratta di tornare, di fare questo passaggio proprio copernicano e di tornare invece alle persone, perché adesso oramai l’urgenza è quella, non sono più le cose, non sono più i servizi. Non è più una prossimità di servizi, che comunque c’è e va pure contenuta, perché ce lo siamo sempre detti. Il servizio non deve essere a scapito della mancata salvaguardia di un contesto ambientale che è unico nel suo genere. Allora, questa riflessione facciamola con l’impegno, appunto, di rimettere al centro della discussione politica le persone.
La sensibilità voi l’avete dimostrata. Noi ci accodiamo. Credo di poter parlare anche a nome del consigliere Rufini, che, insomma da sempre attento sostenitore di questi aspetti. Diamoci anche un appuntamento, un appuntamento che… Sicuramente non ci attardiamo, ecco, quindi la prima riflessione cominciamola a settembre, anche per cercare di capire e di venire incontro a delle decisioni dell’Amministrazione. Se deve prenderle e se deve prenderle per tornare a rimettere la persona al centro dell’azione politica, da questi banchi avrete soltanto massima collaborazione. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Anna Gentili.
Chiede di intervenire nella fase di discussione il consigliere Fioritto. Ne ha facoltà.
Speaker : FIORITTO
Allora, l’approvazione di questo regolamento sostanzialmente crea una strada in cui sostanzialmente si percorre la definizione agevolata. Adesso io… Mi pare di capire che stiamo ancora valutando il 2023. Siamo al 2026 quasi finito. Mi pare pure che sostanzialmente sono debiti abbastanza vecchi. Quando noi facciamo il piano finanziario, ci siamo accorti, anche io come assessore al bilancio, che sul piano finanziario manca sempre un 25, 30 per cento. Allora, io sono d’accordo a dire il cittadino al centro, d’accordo, però un distinguo lo voglio fare, di quelli che fanno i furbetti del quartierino e non pagano per una questione di furbizia e di quelli che, con le famiglie, i figli e le spese, siamo tutti padri di famiglia, hanno difficoltà poi a pagare.
Io la buona fede e la malafede la distinguo. I cittadini sono tutti uguali, perché io conosco tanta gente che non può pagare, ma conosco pure tanta gente che può pagare e non la paga. Oppure conosco tanta gente che ha la macchina grossa fuori e non può pagare la nettezza urbana perché fa una vita più costosa di quella che può che si può permettere.
Quindi, per giustizia sociale, quando andiamo a definire in maniera agevolata le cose, valutiamo anche con chi stiamo parlando, perché molta gente, purtroppo, sta in malafede e noi siamo costretti a fare i piani finanziari leggermente più alti, perché sennò l’azienda non può neanche prendere i soldi e neanche pagare i dipendenti. Va tutto bene. Hai fatto un bel lavoro in Commissione. L’ho letto il regolamento, va tutto bene, però un distinguo facciamolo sempre. Aiutiamo chi è che sta veramente in difficoltà. Non chi furbescamente lo fa per non pagare.
Un altro piccolo inciso. Per quanto riguarda invece la questione abitativa, è chiara. Per quanto riguarda invece la questione delle attività commerciali, io aprirei un tavolo sullo studio. Per esempio chi ha i ristoranti, che ha grosse superfici ma poi in realtà si trova a pagare delle somme importanti. Ho degli amici che hanno ristoranti, pagano 30.000, 40.000 euro l’anno. Quindi troviamo la soluzione di dare una mano pure ai nostri imprenditori, nel senso di una formula di agevolazione.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Antonio Fioritto. Condivisibili le sue parole, immagino, da tutti quanti noi. Se ci sono altri interventi nella fase di discussione…
Se non ci sono altri interventi, passerei alla replica. C’è qualcuno che deve intervenire in replica. Bene, dichiarazioni di voto. Fase delle dichiarazioni di voto. Mi sembra che la minoranza l’abbia già avanzata, per cui possiamo andare direttamente al voto.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? All’unanimità.
La delibera viene approvata e siamo al punto n. 4 dell’ordine del giorno.
Passiamo adesso alla trattazione del punto n. 5 all’ordine del giorno: “Salvaguardia degli equilibri di bilancio e variazione di assestamento. Esercizio finanziario 2026. Articoli 193 e 175, comma 8 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267”.
Vedete che accanto a me si è seduta la dottoressa Liani, che prende il posto della dottoressa Sonia Lamberti, che ha dovuto, per motivi di lavoro, abbandonare l’Aula.
Apriamo la discussione sul punto n. 5 all’ordine del giorno. Relaziona l’assessore Flavia Testa. Ormai è talmente lei che…
Speaker : TESTA – Assessore
Grazie, Presidente. Quella che il Consiglio comunale è chiamato ad approvare oggi è una delle deliberazioni più importanti dell’anno finanziario di un ente. Non è un caso che il legislatore abbia fissato questo appuntamento proprio entro il 31 luglio, cioè esattamente a metà dell’esercizio finanziario. È il momento in cui il Comune si ferma per verificare se la programmazione approvata a dicembre, in fase di previsione, ha retto alla prova dei fatti e quindi se è il momento di verificare… Quindi è il momento di verificare se le entrate previste stanno entrando e se le spese sono state correttamente stimate, ma soprattutto è il momento in cui l’Amministrazione verifica se sono emerse criticità impreviste e cerca di porre rimedio, rafforzando eventuali capitoli o, al contrario, distribuendo economie che possano essere riallocate.
Con questa deliberazione il Consiglio è chiamato a verificare se permane quell’equilibrio finanziario che costituisce il presupposto indispensabile per garantire continuità sotto tutti i punti di vista. Siamo quindi chiamati a verificare se il bilancio che questo Consiglio ha approvato lo scorso dicembre era costruito su basi solide e credo che proprio questo sia il primo dato che emerge con forza dalla documentazione che accompagna questa delibera.
Il risultato più importante non è rappresentato dalle variazioni che oggi siamo qui ad approvare. Il risultato più importante è rappresentato da quello che non è stato necessario apportare, perché normalmente l’assestamento di bilancio è il momento in cui emergono errori di previsioni, maggiori spese impreviste, minori entrati o situazioni da correggere. Quest’anno invece ci troviamo di fronte a una manovra estremamente contenuta. Questo significa che il bilancio di previsione è stato costruito con attenzione e con cura, con un’ottima capacità di programmazione che oggi trova piena conferma nei fatti.
La verifica degli equilibri certifica, infatti, che il Comune mantiene la propria solidità finanziaria, che gli stanziamenti risultano complessivamente coerenti con l’andamento della gestione e che non si sono manifestati situazioni tali da compromettere gli equilibri né della parte accantonata né della parte capitale né della cassa. Naturalmente qualche adeguamento è stato necessario ed è giusto che sia così, perché il bilancio è uno strumento vivo, che accompagna l’attività amministrativa e che deve essere aggiornato ogniqualvolta ci sia una movimentazione interna nei capitoli. Le variazioni che oggi proponiamo, però, sono quasi esclusivamente fisiologiche.
L’intervento economico economicamente più rilevante riguarda l’utilizzo dell’avanzo disponibile. L’avanzo accertato con il rendiconto del 2025, pari a 44.220 euro, viene destinato integralmente ad anticipare il recupero del disavanzo. Con questa scelta si rafforza ulteriormente il bilancio del Comune, producendo un effetto molto concreto. Infatti, nel 2027, ultimo anno del Piano di recupero del disavanzo, la quota da ripianare non sarà più quella inizialmente prevista, ma si ridurrà di 44.000 euro. Ciò significa che nella predisposizione del prossimo bilancio di previsioni avremo maggiori margini finanziari da destinare ai cittadini. In sostanza, stiamo trasformando una disponibilità di oggi in una maggiore capacità di programmazione per il domani.
Un altro elemento che desidero sottolineare riguarda l’assenza di debiti fuori bilancio. Anche questo dato non è casuale ed è il risultato di un metodo di lavoro preciso. I responsabili di settore hanno attestato l’assenza di situazioni tali da generare debiti fuori bilancio, fatta eccezione per l’Ufficio contenzioso che riconosce delle situazioni già precedentemente annotate e che dichiara, nella sua dichiarazione, di essere a conoscenza dei fatti e di avere iniziato l’iter di sistemazione di questi debiti, che poi verranno portati in Consiglio.
Questo significa che la spesa viene monitorata costantemente, programmati gli interventi. Viene verificata la disponibilità degli stanziamenti e vengono segnalate tempestivamente eventuali criticità che possono trasformarsi in problemi difficili da gestire. La buona amministrazione si misura anche così, non soltanto nella capacità di risolvere le emergenze, ma soprattutto nella capacità di prevenirle o addirittura di evitarle.
Vorrei poi richiamare un indicatore che spesso cito durante i Consigli comunali e che misura il grado di affidabilità finanziaria dell’ente. Mi riferisco ai tempi di pagamento. Nel corso dell’anno il Comune ha mantenuto livelli di tempestività particolarmente positivi. Parlo sempre del primo semestre. Pur risentendo del ritardo nell’erogazione del cosiddetto “Fondone”, il contributo statale destinato al sostegno finanziario dei Comuni, siamo tuttavia riusciti a mantenere tempi di pagamento che rappresentano un risultato significativo per un ente locale: cinque giorni nel primo trimestre, 23 giorni nel secondo trimestre.
Accanto alla gestione corrente continua inoltre il grande lavoro sugli investimenti. L’organo di revisione ha verificato irregolare avanzamento finanziario degli interventi finanziati dal PNRR, dalle nuove scuole agli asili nido, fino alle mense scolastiche. Non era un risultato scontato, perché gestire contemporaneamente un percorso di riequilibrio finanziario e il più importante programma di investimenti pubblici della storia recente del nostro Comune richiede organizzazione e competenza. Anche sotto questo profilo possiamo dire che il Comune di Rocca Priora ha risposto in maniera molto positiva.
Poi vorrei fare una considerazione che va oltre l’aspetto contabile. Dietro ogni numero contenute in questo bilancio non ci sono solo capitoli, stanziamenti o prospetti. Ci sono delle persone. Ci sono amministratori chiamati quotidianamente ad assumere decisioni molto difficili, ma soprattutto ci sono dipendenti che lavorano con dedizione e senso delle istituzioni affinché ogni giorno ogni servizio possa essere garantito. Il risultato che oggi portiamo all’attenzione del Consiglio è frutto di un grande lavoro di squadra, di confronto continuo, perché amministrare bene significa programmare e costruire le condizioni per uno sviluppo stabile per il nostro Comune.
Credo che il bilancio sia il luogo nel quale la politica si manifesta nella sua forma più concreta, perché ogni numero rappresenta una scelta. Dietro ogni capitolo di spesa c’è una priorità. Dietro un investimento c’è un’idea di Rocca Priora, Dietro una manutenzione c’è attenzione per il territorio e dietro un contributo sociale c’è una precisa volontà di sostenere chi non ha la possibilità. Dietro un bilancio in equilibrio c’è soprattutto rispetto nei confronti dei cittadini.
In questi anni abbiamo spesso parlato di risanamento, ma il risanamento non era il nostro obiettivo. Era la condizione necessaria per poter tornare a fare politica perché, quando un Comune vive nell’emergenza finanziaria, ogni energia è assorbita dai problemi. Quando invece i conti tornano in equilibrio, la politica può finalmente tornare ad occuparsi dei cittadini. Allora l’equilibrio di bilancio diventa il punto di partenza per fare sempre di più.
Per queste ragioni ritengo che vi siano tutte le condizioni per approvare la proposta di deliberazione relativa alla salvaguardia degli equilibri e l’assestamento generale del bilancio di previsione 2026-2028. All’interno della delibera è contenuta anche la variazione di bilancio, quella necessaria in fase di equilibri, che, come ho detto nella relazione, riguarda perlopiù, nel movimento più grande che è stato fatto nella variazione, la questione dell’avanzo. Grazie per l’attenzione. Buona discussione.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore Flavia Testa anche per questa relazione.
Apriamo la discussione del punto n 5 all’ordine del giorno. Chi chiede di intervenire?
Chiede di intervenire il consigliere Anna Gentili. Ne ha facoltà. Prego, consigliere.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente. Allora intanto bene che si stia cercando di ripianare il disavanzo utilizzando intanto questi 44.000 euro. Io invece un chiarimento lo vorrei chiedere cortesemente all’assessore Testa o, se vuole intervenire, anche all’assessore Pacini, perché riguarda un po’ sempre questo tema che fa riferimento al conferimento dei rifiuti in discarica controllata. Vedo che, se monitorato, è un capitolo che subisce continuamente delle variazioni, delle modifiche in aumento.
Intanto non credo di ricordare male se dico che questo è un capitolo che non viene inserito nella TARI, cioè non contribuisce ai valori del PEF. Mi sembra di ricordare, mi sembra appunto di ricordare bene. Ora, non è tanto questo il tema perché laddove si riescono a intravedere delle possibilità, sempre anche qua, di un servizio che non grava sulla tassa dei cittadini, bene. Il problema è che vi costringe, ecco, mettiamola così, ad utilizzare delle somme di bilancio che vanno sempre in aumento.
Allora, laddove questa spesa effettivamente… Io adesso non ne conosco nel dettaglio l’utilizzo o almeno sono rimasta ai tempi in cui lo utilizzavamo sotto la mia sindacatura. Non so se nel frattempo c’è stata qualche modifica. Il tema è però che è da valutare l’opportunità, a fronte di un servizio sicuramente dato, se vale la pena o meno di continuare a sostenerlo con i fondi comunali. Mi riallaccio anche all’intervento del consigliere Fioritto, che ho apprezzato in parte. Laddove questo ripensamento potesse anche portare a una diminuzione della spesa, a fronte magari di una tassa che si può far gravare su una particolare tipologia di utenza, che naturalmente, l’abbiamo detto da quando ci siamo insediati, non può essere la famiglia media, non può essere il commerciante, ma ci sono, nell’elenco delle categorie, quelle con i codici Ateco, tante effettivamente tipologie alle quali poter associare magari una quota parte di questa spesa sostenuta, per evitare che voi, nel corso del tempo, nel corso degli anni, dobbiate sempre e di più investire con fondi propri.
Comunque anche, se mi posso permettere, lo faccio con spirito assolutamente collaborativo, prevedere… Se non ricordo male, questo conferimento dei rifiuti in discarica fa riferimento a tutta quella tipologia di rifiuti che vengono portati al centro di raccolta e che poi, se opportunamente separati, naturalmente hanno un costo per la collettività. Allora ragioniamo e torniamo a ragionare sul regolamento comunale, perché è in quell’ambito magari che si può prevedere e definire un quantitativo limite oltre il quale si chiede magari al contribuente, che, ribadisco, non mi fraintendete, non deve essere il padre o la madre di famiglia, perché ci mancherebbe altro che si continui a gravare; però, a particolari tipo di utenza, di contribuire in minima parte rispetto a quel servizio, che se lo pagassero e se lo facessero fare ai privati, dimezzerebbero gli introiti.
Questo naturalmente valga a significazione di quanto sto dicendo. Basti vedere… Ad oggi vi collegate, abbiamo tutti i cellulari sotto il naso, alla borsa dei rifiuti e cercate di capire in questo momento, quando stiamo parlando, a quanto sono quotati i rifiuti nell’ambito naturalmente dell’economia nazionale. Mi permetto di dire questo perché effettivamente lo vedo sempre in crescita. Quindi, anche qua, se ci possono essere delle azioni migliorative e le vogliamo studiare, massima disponibilità. Per il resto nulla da dire, grazie, nel senso nulla da dire perché mi sembra di aver già detto abbastanza.
Speaker : LAVALLE
Grazie alla consigliera Gentili. Ci sono altri interventi? Assessore Pacini, prego.
Speaker : PACINI – Assessore
Grazie, Presidente. Prendo spunto dalla dichiarazione della consigliera Gentili per cercare un po’ di rispondere dal di vista sia tecnico che economico su quanto argomentato, in maniera molto dettagliata e anche precisa.
Sicuramente, consigliera, il problema esiste, è inutile che ci nascondiamo, io non mi devo nascondere, il problema purtroppo esiste.
Come sappiamo tutti, ci sono chiaramente delle giornate che si può andare in discarica a conferire, e ci sono anche dei limiti per il conferimento stesso. Da questo punto di vista, cerco, e lo faccio settimanalmente, le volte che sto qui in Comune, mi affaccio proprio sempre, personalmente, in discarica, anche per cercare di controllare.
Chiaramente, non sto lì cinque ore, però ci dedico sempre del tempo come faccio del testo per tutto il territorio, per quanto riguarda il verde. Da un punto di vista proprio visivo, mi voglio sempre rendere conto di quello che accade. Sicuramente c’è qualcosa che dobbiamo rivedere, infatti ne parlavo anche col Sindaco, tempo fa, e col responsabile. Dopo queste ferie dobbiamo fare il punto, perché il problema vero, Anna, consigliere, sono le discariche abusive. Noi cioè abbiamo questo fenomeno, per cui, nonostante abbiamo anche previsto delle foto-trappole, in alcuni punti, come già era stato fatto nelle passate Amministrazioni, come già avete fatto voi in passato, però, purtroppo questo fenomeno non si placa.
L’altro giorno sono stato con il vicesindaco alla strada di Sant’Antonio: non voglio dire quello che non vi ho trovato.
Stiamo adesso prevedendo nell’immediato di mettere lì una sbarra per cercare quantomeno di usare dei deterrenti, pure per evitare che le macchine possano oltrepassare un limite ed entrare dentro il bosco, perché è veramente una scena indecorosa.
Il fenomeno esiste, è reale, come ben sappiamo tutti non è un fenomeno di oggi. Cerchiamo, cerco, anche con l’ausilio del Comando dei vigili magari di girare di più nelle fasce orarie lavorative, per il territorio, soprattutto in alcuni tipi di aree. Per tutte le strade che portano, o che confinano con i boschi, l’attenzione è quella, almeno un paio di volte a settimana, chiaramente quando è possibile, di mattina o a fine turno, sempre di girare. Abbiamo parlato anche col Comando dei Carabinieri, di questo fenomeno. Purtroppo, ripeto, noi abbiamo un territorio vasto, fortunatamente c’è tanta presenza di verde, però il problema esiste.
L’unica cosa positiva è che sempre giovedì, siamo riusciti… Tante persone, secondo me anche dettato dall’ignoranza, perché quando vedo dei materassi, quando vedo tutte cose che un semplice contribuente può portare tranquillamente in discarica, per non parlare di sacchi di verde, dovuti chiaramente alla pulizia all’interno della propria abitazione, alcuni di questi erroneamente magari che fanno? È successo l’altro giorno: uno ha lasciato una bolletta, quindi siamo riusciti… Quando siamo un po’ più fortunati, risaliamo anche al nome e cognome, quindi in maniera veloce, cerchiamo di intervenire, convocandole anche, le persone, perché il segnale che noi dobbiamo dare non è tanto, secondo me, quello di dire “io voglio multare”, c’è anche quello però, si tratta di invitare proprio ad un dialogo, i cittadini, laddove possibile, perché le persone quando escono da lì, se vogliono capire, capiscono, altrimenti continuano nel loro percorso di vita. Si tratta però di dare proprio un segnale di dialogo, che certe cose, a prescindere dalla multa in cui poi andranno da lì a poco ad incappare, quindi poi a pagare, e sono, come sapete tutti, multe salate, cercare proprio di… Sconfiggere questo fenomeno, è una cosa secondo me impossibile; però, quantomeno limitare sì. L’impegno nostro deve essere sempre costante.
Mi rendo conto che il momento che abbassiamo un attimo la guardia, per qualsiasi cosa, perché presi da altre cose, è inevitabile, le segnalazioni arrivano in continuazione. Da quando io mi sono insediato ad oggi, la difficoltà maggiore che sto incontrando, nonostante tutta la buona volontà, sia da parte mia, che degli uffici e del Comando dei Vigili, mi rendo conto che è veramente una situazione preoccupante.
Questo è quello che volevo dire. Se poi non sono stato esaustivo o ci sono altre cose, sono a disposizione. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie all’assessore Pacini per il suo intervento.
Chiede di intervenire il signor Sindaco. Ne ha facoltà, prego.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Io intanto inizio il mio intervento ringraziando l’assessore al bilancio e tutta la struttura, perché non è scontato andare così semplicemente in salvaguardia di bilancio, in equilibrio. Quando succede questo?
Quando la programmazione è stata una programmazione corretta, quindi, nella fase di equilibrio di bilancio non ci sono da fare tanti stravolgimenti, quindi il Comune, l’ente non soffre di questa cosa.
Proprio per questo io dico che noi non abbiamo messo in sicurezza niente. Noi abbiamo iniziato il nostro mandato, abbiamo continuato il percorso di altre amministrazioni, perché noi ormai governiamo questa città da tanti anni, tutti. Chi è seduto in questi banchi, chi più, chi meno, ormai siamo un po’ tutti veterani di questo Consiglio comunale e sappiamo che un percorso iniziato tanto tempo fa, e pian pianino stiamo cercando di ragionare su una comunità che sia sì al passo con i tempi, con tutte le opere.
Vi ricordo che noi negli anni abbiamo fatto teatri, biblioteche, campi sportivi. Però ad un certo punto abbiamo raggiunto, come diceva il consigliere Gentili, la sufficienza, e dovremmo un po’ spostare l’asse su altre questioni che ci consentono di far sta bene e soprattutto di alzare la qualità della vita della nostra città, per poi poter ragionare su una fascia di cittadini che vanno aiutati un po’ di più dalle Istituzioni, tenuto presente che per fare questo è necessario avere un bilancio ben fatto. Io immagino, e posso ragionare anche con voi, che finita la fase del ripianamento del disavanzo, potremmo pure incidere su qualche tributo. Non è che possiamo dire che li abbassiamo chissà di quanto, però possiamo andare ad intervenire su qualche tributo per fare in modo di abbassare qualche aliquota.
Sulla questione legata ai rifiuti, lo sappiamo tutti, è una guerra impari perché il nostro è un territorio vasto, che confina con Comuni un po’ particolari, nel senso che ci sono zone dove viene fatto il lancio del sacchetto perché sono zone di passaggio, poi ci sono zone, invece, che sono a ridosso di Roma, quindi probabilmente non sono neanche cittadini del paese che vanno a buttare in mezzo ai boschi, Le tipologie di rifiuti che abbiamo trovato in questi giorni sono una montagna di fili spellati, perché hanno levato il rame e hanno lasciato la plastica lì, montagne di carcasse di macchine, quindi capite bene che non può essere un abbandono di rifiuti di una famiglia, piuttosto che… Sono abbandoni di rifiuti, probabilmente, il più delle volte, di organizzazioni criminali, quindi è difficile per noi fare questo.
Io condivido con Anna, con la consigliera Gentili, il fatto di dire: facciamo contribuire le società che vanno all’isola ecologica: perché? Perché le società che vanno all’isola ecologica caricano le spese sul cittadino, ma loro si fanno pagare il conferimento in discarica, quindi, il più delle volte il cittadino paga la bolletta in più perché vanno a buttare i rifiuti, e poi ripagano… Pagano due volte, ripagano la ditta che magari gli va a sgombrare la cantina.
Quindi, sull’isola ecologica va fatto un ragionamento.
Quando l’abbiamo realizzata, noi siamo partiti nel 2014 con la differenziata, precisamente 12 anni fa, come un mese fa, il 30 giugno, ve lo ricordate? Eravamo noi tre, io, Federica e Anna. Abbiamo iniziato l’avventura di questa raccolta differenziata. Di strada quanta ne abbiamo fatta? Noi abbiamo fatto una raccolta differenziata senza isola ecologica. L’abbiamo fatta con il tempo, in due tranche, abbiamo 12 codici CER all’interno dell’isola ecologica.
È chiaro che però se io dentro l’isola ecologica ci porto rifiuti che non hanno codice CER devo chiamare la ditta, all’epoca Intereco, che prendeva i rifiuti, li portava, e noi dovevamo mettere un capitolo a parte per pagare i rifiuti che portavamo a Intereco.
Quindi, va eventualmente rafforzata anche l’isola ecologica, con un po’ più codici CER, cosa che ci consente di lavorare meglio; e soprattutto va fatta una strategia, tale che fino a tot quintali non si paga; poi, se viene l’azienda che supera i 5 quintali, faccio un esempio, quello deve contribuire alle spese, perché non è giusto che io cittadino pago il tizio che lavora e che si fa pagare da un altro cittadino per fare il conferimento. Quindi, va fatta un’operazione del genere, di modo che noi cerchiamo di abbassare quel capitolo, o quantomeno di tenerlo fermo.
Si tenga presente che aumenta sempre perché li spendiamo, quindi questo territorio, Rocca Priora, è pulita rispetto a altri territori. Altri territori non li puliscono perché hanno questo tipo di problema: non hanno le risorse per pulire le micro discariche, o le discariche abusive. Per noi la fortuna è che siamo talmente tanto sensibili a questa problematica, perché veniamo da una storia, e da una cultura che ci consente di fare questo, che ci dedichiamo risorse. Però adesso è giusto trovare il sistema per farlo abbassare, questo capitolo. Quindi, troveremo in futuro magari qualche metodo: o aumentiamo i codici CER che stanno dentro l’isola ecologica, o facciamo pagare una parte… Inizialmente avevamo pure ipotizzato che le ditte dovessero pagare. Ci era venuto in mente perché nella prima fase il cittadino non era così organizzato da dire… Avevamo paura che per il fatto che pagavano avrebbero… Invece di andare in discarica, a pagare 10 euro, avrebbero buttato lo stesso in mezzo al bosco, quindi un po’ anche quello ci ha fermato inizialmente, ma ormai sono passati 12 anni, i cittadini sono abituati a fare questa cosa, e io immagino che se un’azienda deve buttare 10 quintali di immondizia, se ne paga 5 non è un problema. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie per l’intervento del Sindaco.
Siamo sempre nella fase della discussione.
Se non ci sono interventi, passerei alla replica e darei la parola all’assessore Flavi Testa.
Prego, assessore.
Speaker : TESTA – Assessore
Solo per chiarire, siamo andati un po’ avanti, quindi magari non… C’era il riferimento a questi soldi, se effettivamente fanno parte del PEF oppure no.
Intanto l’assunto qual è Che tutto quello che riguarda i rifiuti all’interno del bilancio è racchiuso nel PEF, tutto, quindi ogni cosa.
Se analizziamo bene la variazione, vediamo che la previsione iniziale era 2 milioni 600.000 euro, quindi questo è il capitolo della TARI, che l’importo esatto che noi abbiamo bollettato ai cittadini e che abbiamo definito all’interno del PEF; 2,6 milioni perché? Perché era la previsione di dicembre.
Oggi noi con questa variazione aggiungiamo 50.000 euro, arriviamo a 2 milioni 651, che è quello che poi abbiamo effettivamente bollettato. Il capitolo di uscita di riferimento è quello che riguarda il conferimento dei rifiuti in discarica.
La domanda era questa o era…? In uscita troviamo il conferimento dei rifiuti in discarica…
Il riferimento è quello. In uscita nella variazione abbiamo il capitolo conferimento dei rifiuti in discarica, che fa sempre riferimento al capitolo di entrata, cioè il capitolo di entrata della TARI è 2 milioni 650, in uscita troviamo solo quei 50 di conferimento dei rifiuti, perché fa parte di quel capitolo che però è sempre riguardante il PEF.
È bollettato, perché noi bollettiamo l’importo del capitolo che sta in entrata, perché quelli sono soldi che aspettiamo.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavia Testa per la sua precisazione. Siamo in replica. Chi è intervenuto nella discussione e vuole intervenire?
Prego, consigliera Anna Gentili, ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
A questo punto è sempre più urgente, evidentemente, una presa di posizione che sia maggiormente prudente, rispetto proprio alla possibilità di andare in continuo aumento sull’importo complessivo da bollettare, se non ho capito male.
Ci siamo allineati su questo ragionamento, bene. Torno sul ragionamento che faceva il Sindaco, ricordando anche l’avvio della raccolta differenziata, che fu forse il primo banco di prova per quella Amministrazione. Come dicevo sottovoce che se lo ricorderà bene Federica, perché io ricordo ancora con grande simpatia che a un certo punto sbagliammo il calendario, quindi fummo costretti, in mezzo pomeriggio, a ritirare il calendario che avevamo distribuito e fu anche occasione per vivere, allora giovani amministratrici, il dramma dell’avvio della raccolta differenziata.
Però i risultati più o meno si vedono, sono risultati che fanno riferimento alla buona volontà e alla buona capacità che tutte le amministrazioni hanno avuto quando si sono confrontate su questo tema, voi inclusi, naturalmente, perché ci state mettendo del vostro, quindi sicuramente bene così.
Però il ragionamento, tornando adesso sulle questioni nostre un po’ più attuali, si rende urgente. Quando noi aprimmo il centro di raccolta, infatti, lo aprimmo in funzione di un potenziamento della raccolta differenziata che si doveva ancora avviare, era una partita tutta da giocare, quindi prendemmo delle decisioni proprio per favorire il fatto che i cittadini potessero imparare. Fu una rivoluzione copernicana: da “butto tutto in un sacchetto” a “comincio a differenziare”, a “mi tengo i bidoncini dentro casa”, ci fu proprio un cambiamento sostanziale di usi e di abitudini.
Adesso i dati sembrerebbero dimostrare un certo consolidamento, quindi, a riprova di questo, va aggiustato il tiro. Adesso infatti non c’è più l’urgenza, o comunque è limitata l’urgenza di far capire che la carta va separata dal vetro e tutto quello che sappiamo.
Adesso c’è l’urgenza di far capire che in altre comunità a noi anche limitrofe, questa possibilità di smaltire a seconda della [...] o di recuperare, non è a costo zero. Non lo è perché la normativa ti dà la possibilità, superato un certo limite, di contribuire in quota parte a quello che vuoi smaltire, perché altrimenti, se non fosse così, avremmo grandissimi problemi anche in ordine alle autorizzazioni del centro di raccolta, perché non ci dimentichiamo che il centro di raccolta… Voi come lo chiamate? Ecocentro? No, isola ecologica: è autorizzata per un quantitativo massimo, quindi a maggior ragione potrebbe esserci, e mi dispiace che non ci sia il Segretario, c’è la dottoressa Liani, che sicuramente darà il suo contributo. Potrebbe essere anche un giustificativo in ordine alla possibilità di far pagare l’eccedenza del rifiuto, proprio perché, se si tenesse nel sito, si rischierebbe che l’autorizzazione verrebbe meno, quindi anche qua, quando volete, massima disponibilità per rivedere alcune condizioni di ingaggio che nel frattempo debbono recepire un cambiamento che questa comunità ha saputo fare, glielo abbiamo riconosciuto e adesso c’è da fare un passo in più.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie.
Ricordo a tutti i consiglieri che sia in fase di replica, quindi può intervenire solo chi è intervenuto nella discussione.
Se non ci sono altri interventi, andrei alla dichiarazione di voto.
Chiede di intervenire il Capogruppo Fare Rocca Priora, David De Righi. Ne ha facoltà. Prego.
Siamo in dichiarazione di voto.
Speaker : DE RIGHI
Annuncio il voto favorevole del Gruppo Fare Rocca Priora.
Abbiamo assistito a un bel dibattito, soprattutto a un’ottima relazione da parte dell’assessore, degli obiettivi che ci eravamo posti a inizio anno, anzi, prima dell’anno, con il bilancio di previsione. Vengono rispettati, c’è un ottimo lavoro dei responsabili e della Giunta che hanno saputo programmare bene il bilancio e che ad oggi torna nel votare questa delibera di riequilibri.
Annuncio il voto favorevole del Gruppo.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, capogruppo De Righi.
Passerei a questo punto alla votazione del punto iscritto all’ordine del giorno n. 5 “Salvaguardia degli equilibri di bilancio”.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo anche per l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con 2 voti contrari ed il resto dell’Assemblea favorevole, la delibera di cui al punto n. 5 all’ordine del giorno viene approvata.
Accolgo con favore la richiesta della consigliera Gentili.
(La seduta è sospesa)
Speaker : LIANI
La Valle; Pacini; Pucci (assente); Testa (presente); Ciervo (presente); De Righi (presente); Fioritto (presente); Cruciani (presente); Pucci Damiano (presente); Spoto (presente); Zaratti (presente); Gentili (presente); Emili (presente); Ponzo (assente); Savo (assente); Rufini (assente); Mariani (presente).
C’è il numero legale.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Molto bene, grazie Segretario.
Passiamo adesso alla trattazione del punto n. 6 all’ordine del giorno: “Affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali al soggetto preposto alla riscossione nazionale”.
Relaziona l’assessore Flavia Testa.
Speaker : TESTA – Assessore
La presente proposta nasce dalla volontà dell’Amministrazione di individuare una modalità di gestione nella riscossione coattiva delle entrate che sia più efficiente e più conveniente sotto il profilo economico e maggiormente rispondente alle esigenze di un Comune.
La riscossione delle entrate rappresenta uno degli strumenti fondamentali attraverso i quali l’ente garantisce il proprio sostentamento e la possibilità di assicurare i servizi.
Fino al 31 dicembre 2025, il servizio di riscossione coattiva è stato affidato a un concessionario privato. L’esperienza maturata nel corso degli anni ha consentito all’Amministrazione di effettuare un’attenta valutazione sotto il profilo economico ed organizzativo, dalla quale è emersa la convinzione che oggi l’affidamento all’Agenzia delle entrate e riscossione rappresenti la soluzione più vantaggiosa per il Comune.
La prima valutazione riguarda senza dubbio l’aspetto economico. Con altre società di affidamento il compenso riconosciuto al concessionario privato risultava sensibilmente superiore rispetto agli oneri previsti per l’Agenzia delle entrate, arrivando ad incidere tra il 16 per cento e il 22 per cento più IVA delle somme effettivamente recuperate.
L’affidamento all’Agenzia delle entrate e riscossione consente invece di beneficiare del sistema previsto dalla normativa vigente, caratterizzato da costi notevolmente inferiori. Questo significa che una parte molto più consistente delle somme recuperate rimane nelle casse comunali e può essere destinata al nostro bilancio.
Non si tratta quindi soltanto di una diversa modalità di riscossione, ma di una scelta che permette di evitare che una quota significativa delle somme recuperate venga assorbita dai costi del servizio.
Infatti, Agenzia delle entrate e riscossione trattiene soltanto il 3 per cento. Anche dal punto di vista amministrativo la scelta comporta importanti benefici. Con un concessionario privato il Comune è chiamato a gestire un articolato rapporto contrattuale, verificando i rendiconti, controllando i compensi maturati e procedendo poi alla liquidazione delle fatture e svolgendo tutte le attività amministrative connesse.
Con Agenzia delle entrate e riscossioni, tali procedure risultano notevolmente semplificate e automatizzate. Il sistema è disciplinato direttamente dalla legge e gli oneri vengono gestiti secondo modalità standard, riducendo gli adempimenti a carico degli uffici comunali.
La scelta presenta inoltre un importante valore aggiunto sotto il profilo dell’innovazione digitale. L’Agenzia delle entrate e riscossione dispone di una piattaforma digitale tra le più avanzate della pubblica amministrazione italiana. Ogni contribuente può accedere in qualsiasi momento con SPID e CIE e consultare la propria posizione debitoria, verificare atti notificati, controllare i pagamenti effettuati, richiedere rateizzazioni, effettuare versamenti on line e monitorare costantemente lo stato della sua situazione.
Si tratta di strumenti che garantiscono trasparenza e piena conoscibilità della propria posizione e consentono al cittadino di dialogare con la Pubblica amministrazione in maniera più veloce e più moderna.
Anche il Comune indirettamente beneficia di questa evoluzione tecnologica, potendo contare su una struttura nazionale specializzata, costantemente aggiornata e dotata di sistemi informatici che, se fossero a carico del Comune, avrebbero un costo troppo elevato.
Sottolineo che la presente proposta riguarda esclusivamente la fase della riscossione coattiva. La riscossione ordinaria delle entrate continuerà infatti ad essere svolta direttamente dagli uffici del Comune, così come la fase dell’accertamento, mantenendo il rapporto di prossimità con il cittadino, che rappresenta una caratteristica fondamentale della nostra attività amministrativa.
Soltanto nei casi di mancato pagamento, superata anche la fase dell’accertamento, quindi dopo più fasi si renderà necessario l’intervento di Agenzia delle entrate e riscossione, che dispone delle competenze e degli strumenti previsti dalla legge per assicurare una efficace attività di recupero.
È importante ribadire un principio che va oltre la scelta del soggetto incaricato alla riscossione. Indipendentemente da chi svolge materialmente questa attività, ciò che realmente conta è che chi è tenuto al pagamento delle imposte, dei tributi e delle altre entrate comunali adempia ai propri obblighi.
Non è una questione né di rigidità, né di esigenza di fare cassa. È una questione di equità e di rispetto verso tutti quei cittadini che ogni anno pagano regolarmente il tributo dovuto. Un Comune che riesce a riscuotere efficacemente le proprie entrate non è un Comune che chiede di più ai propri cittadini, ma è un Comune che riesce a chiedere a tutti ciò che è dovuto, evitando che il peso dei servizi ricada solo su alcuni.
Per questo motivo l’Amministrazione ritiene che la scelta dell’Agenzia delle entrate e riscossione rappresenti oggi la soluzione più efficace, ma anche più conveniente, una scelta che consente di ridurre i costi, di semplificare il lavoro degli uffici, di offrire ai cittadini strumenti digitali evoluti, e affidarsi ad un soggetto pubblico che è qualificato, operante secondo i criteri di trasparenza e di uniformità.
È questo il vero significato della proposta che oggi viene sottoposta al Consiglio: non cambiare semplicemente il soggetto che materialmente svolge la riscossione, ma scegliere il modello che meglio tutela l’interesse pubblico, riduce i costi e garantisce le giuste risorse al Comune. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Testa per la sua relazione.
Apriamo la discussione sul punto 6 all’ordine del giorno.
Chi chiede di intervenire? Prego, consigliere Pucci, chiede di intervenire, ne ha facoltà. Prego.
Speaker : PUCCI
Per iniziare potrei dire questo: che l’incisività del lavoro dell’assessore si misura anche in relazione al fatto che è riuscita in qualche maniera a portare anche me a guardare con una certa prospettiva di fiducia anche a questa ipotesi, perché il Consiglio conosce le nostre vicende amministrative, chi ha fatto un tratto di strada insieme a noi conosce anche le posizioni rispetto alla gestione di questo aspetto dei tributi, cioè la gestione coattiva.
Veniamo, lo dico con estrema onestà, da una scuola che ci ha sempre fatto pensare che più questo tipo di gestione potesse rimanere vicina alle vicende locali, più c’era la possibilità, da parte dell’Amministrazione, di dedicarsi anche alla tutela delle posizioni più delicate e deboli. Questa è la prospettiva con la quale noi siamo cresciuti e siamo stati formati, e per buona parte della nostra vicenda amministrativa abbiamo anche inteso fare delle scelte che andassero in questa direzione.
Quando – ricordo che ero ancora non so se consigliere o assessore, penso assessore – nei primi anni 2000 ci è stata data la possibilità di scegliere come Consiglio comunale se mantenere Equitalia oppure no, in Consiglio comunale noi ci pronunciamo con grande determinazione di allontanarci da questa prospettiva.
Le argomentazioni di allora riguardavano soprattutto quello che vi dicevo prima, cioè l’idea che come Amministrazione intendevamo rimanere molto, molto vicini a quelle che erano le esigenze anche dei singoli nuclei familiari, dei singoli contribuenti, cercando di seguire anche, nella gestione del coattivo, questi bisogni, soprattutto quando si trattava di situazioni critiche o deboli.
Era un approccio. La relazione dell’assessore è una relazione efficace perché ci costringe a fare i conti con un cambiamento dei tempi che ha ribaltato le prospettive.
Rimanere legati a questa concezione anche nella gestione dei tributi, probabilmente è una gestione troppo farraginosa e antiquata. Quello che mi convince delle argomentazioni che ho ascoltato è l’idea che immagino che anche la struttura veda in questa scelta delle prospettive positive, perché è effettivo. È vero che il lavoro che riduciamo in questi termini rispetto alla gestione del cattivo, è qualcosa che si può riversare in una qualità del lavoro, magari nelle fasi precedenti, nella gestione precedente. Questo significa anche che magari, con una maggiore incisività, ci si può dedicare ad evitare che si arrivi con grandi numeri proprio nella fase del coattivo.
Confido che questa scelta ottimizzi l’incisività della nostra Amministrazione e degli uffici comunali in riferimento alle due fasi precedenti, l’ordinario e l’accertamento, e fare in modo che effettivamente si arrivi nella terza fase solo con piccoli numeri, magari andando incontro alle questioni che poneva anche il consigliere Fioritto in precedenza. Cioè. c’è anche una quota parte di contribuenti che effettivamente, rispetto ad alcune questioni, ci marciano un po’.
Quindi, con questa scelta di una maggiore asetticità, anche rispetto alla gestione della fase del coattivo, potrebbe lanciare anche un messaggio alla città, che sia quella di dire: va bene, noi vi veniamo incontro in ogni modo, lo avete visto anche con le scelte e con gli strumenti che vi mettiamo a disposizione, ma se non ci sono motivi, o se non ci sono questioni di fragilità o di debolezza, chi deve pagare, paghi.
Effettivamente, lo dicevo prima, l’idea di affrontare una nuova fase, anche, fatemela passare come battuta, come boutade, un’Amministrazione 4.0 è quella che effettivamente si deve dotare, come diceva l’assessore, di strumenti efficaci e convenienti, che garantiscano quell’uniformità che il contribuente chiede quando si tratta di rapportarsi con queste tematiche.
Sarebbe facile strumentale dire: ma come, da una parte andate in una direzione… No, stiamo andando nella stessa identica direzione, stiamo andando nella direzione della razionalizzazione, dell’efficientamento, dell’incisività e soprattutto anche nella direzione – mi piace citare quello che ho sentito prima negli interventi – di un’idea di un bilancio sano, che è la condizione per fare una politica più efficace. Ci aspettiamo questo, per cui, personalmente, visto che è una questione che effettivamente mi tocca un po’ personalmente, mi dichiaro favorevole a questa scelta.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Pucci.
Ci sono altri interventi nella fase della discussione?
Chiede di intervenire il consigliere Anna Gentili. Ne ha facoltà.
Chiedo scusa a Giovanni, che ha chiesto più volte di intervenire, ma ancora non è possibile dargli la parola.
Prego, consigliere Gentili.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Infatti, anche oggi ha dato prova della bontà, questo bambino, perché è da stamattina che ci segue, veramente facciamo i complimenti ad Ilaria, che questa sua presenza così disponibile sia foriera di altrettanti successi in quest’Aula comunale, mettiamola così.
Con la tempistica non ci siamo raccordati, quindi il consigliere Pucci mi ha preceduto, avrei voluto fare le stesse considerazioni in ordine a questo passaggio, chiamiamolo per quel che può significare, un po’ epocale, perché abbiamo proprio radicalmente cambiato idea.
Come ricordava il consigliere Pucci, quando nel 2000 venimmo qui in quest’Aula, le ragioni erano assolutamente puntuali, fondate, circostanziate. Adesso ci troviamo a fare altri tipi di ragionamenti, che peraltro sono stati anche affrontati in Commissione, perché credo, anzi, ne sono convinta perché mi sono confrontata con il consigliere Emili, che questa proposta ha avuto il parere unanime da parte della Commissione.
Questo, secondo me, è anche significativo di una classe dirigente che sa adeguare, lo abbiamo detto prima, gli strumenti rispetto ad una evoluzione della società, soprattutto in un ambito così delicato quale quello della gestione dei tributi, del dovuto, di tutto quello che si matura perché non pagato, indipendentemente da quali possono essere le ragioni. Non sempre infatti dietro un mancato pagamento, lo abbiamo detto prima, c’è una volontarietà, c’è un dolo, spesso, anzi, forse il più delle volte, ci auguriamo, ci piace pensare così. Anche perché, qualora si ravvisasse il dolo, naturalmente la pubblica amministrazione ha tutti gli strumenti per poter intervenire.
Un cambiamento di passo che noi raccogliamo, naturalmente con la speranza che venga recepito positivamente dalla collettività. Naturalmente, è bene ribadire, e ha fatto bene l’assessore Flavia a sottolinearlo, che naturalmente la parte dell’Agenzia delle entrate è una parte assolutamente terminale di un processo che nasce o continua a rimanere all’interno delle stanze comunali, ed è bene farsi trovare pronti rispetto a questa cosa.
Ben venga anche il processo di digitalizzazione che questo Comune ha avviato, perché oggi, con una popolazione, con un tasso di natalità pari a zero e un invecchiamento sempre più significativo della popolazione, bisogna spiegare bene che non è che uno arriva la cartella e deve accedere con la CIE, perché altrimenti qualche preoccupazione la si potrebbe ingenerare da parte dell’utente.
È bene ricordare che anche laddove ci fosse questa esigenza, ci auguriamo di no, ci auguriamo di poter risolvere tutto prima ancora di arrivare all’Agenzia delle entrate, sicuramente l’ente saprà mettere a disposizione delle figure che possono anche insegnare ai meno avvezzi, a quelli che hanno meno padronanza con la tecnologia, eventualmente ad utilizzare questi strumenti. Quindi, monitoriamola, questa esperienza, nella speranza che fra qualche mese possiamo tornare in quest’Aula e dirci che è stata la scelta migliore che questo Consiglio ha potuto restituire alla comunità. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie a lei, consigliere Gentili.
Chiede di intervenire il signor Sindaco. Ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Presidente, vengo dalla scuola del consigliere Pucci. All’epoca votai convintamente per uscire da Equitalia, però, rispetto ad ora c’è una differenza. Equitalia aveva accertamento e riscossione coattiva, quindi faceva un altro tipo di processo ed era abbastanza distante dall’istituzione e dai cittadini, Equitalia, quindi era proprio complicato dialogare con questo ente. Erano i primi periodi che arrivavano cartelle esattoriali per imprenditori, per cittadini che non pagavano i tributi, insomma, era un periodo particolare.
Però quella scelta, per chiarirci, che noi abbiamo fatto convintamente, non ha portato bene al Comune di Rocca Priora. Perché? Perché noi non abbiamo individuato una società che faceva le riscossioni, quindi, con il tempo ha fatto in modo che la nostra comunità avesse una serie di incassi mancati perché nessuno ci lavorava. All’epoca si ipotizzava il fatto di internalizzare il tributo, anche la riscossione. Ma questa cosa poi ha portato a quello che è successo nel 2009, un dissesto finanziario legato sia alla mancata entrata, sia al troppo… Perché, cosa ci contestavano quando avevamo fatto il dissesto finanziario? Non contestavano il fatto di dire che i conti stavano male; ci contestavano che noi, per non alzare la bolletta della TARI dal bilancio prendevamo 500.000 euro e li mettevamo su quella partita: Franco se lo ricorderà, Damiano se lo ricorderà, Giuseppe se lo ricorda.
È stata quindi una gestione ben fatta da una parte, che poi ha portato a una serie di conseguenze che non hanno fatto tanto bene. Non c’è stata mai, dal 2000 al 2024 la possibilità economica e la possibilità di assunzione per poter riportare il tributo all’interno della comunità. Anche perché, dopo il dissesto, il Commissario ha incaricato Andreani, che ha fatto la riscossione per l’ente, ha fatto la coattiva e l’accertamento, abbiamo risanato con Damiano, dal 2009 fino al 2013 il dissesto, e nel 2017 siamo rientrati, perché non avevamo la possibilità di assumere, nel vortice del CEP che era quello che faceva la società, la riscossione e gestiva il tributo.
Quando cambiano le condizioni per scegliere questo percorso? Quando l’ente, con una programmazione seria del personale, è riuscito ad assumere, ad internalizzare il tributo, a fare la gestione del tributo, a fare la gestione dell’accertamento, che non è secondario.
Chi è che va all’Agenzia delle entrate? Va quello che proprio alla fine della filiera, probabilmente, verrà al Comune a chiedere un aiuto. Lì si capisce se è quello che ha necessità, e allora interviene l’ente in altri modi; o se è quello che magari in quel periodo non aveva la possibilità di pagare e in quel momento ha la possibilità di pagare il tributo. Questa scelta dà un aggio che noi diamo alla società tra il 2016 e il 2022 e dà un aggio che noi diamo all’Agenzia delle entrate dal 2003. Significa che anche il cittadino, quando si ritrova davanti all’Agenzia delle entrate, rispetto all’aggio che abbiamo dalla società, risparmia: questo io penso che sia.
È cambiata la tendenza, è un cambio epocale che però è derivato da una lunga consapevolezza del fatto che questa roba, così come la volevamo gestire negli anni passati, non era più pensabile, o meglio, l’abbiamo gestita bene anche quando abbiamo fatto dal 2009 al 2019, 2017 o 2018, di aver dato tutto al concessionario che in quel momento faceva la riscossione, l’accertamento e la riscossione coattiva, quindi in qualche modo l’ente si è messo al sicuro.
Quando siamo riusciti fuori un’altra volta, oggi abbiamo il nostro ufficio tributi che funziona e funziona bene, colgo infatti l’occasione per ringraziarli tutti, per ringraziare l’assessore, e auspico che questa delibera in qualche modo passi, di modo che tutto vada come deve andare.
Ha ragione il consigliere Pucci. Per fare una politica di programmazione e per scegliere che flusso far fare alle risorse dei cittadini il bilancio deve stare bene. Sennò, stiamo sempre parlando delle stesse cose, ma noi non possiamo far niente. Quindi noi, nel momento della scelta abbiamo 100.000 euro: dobbiamo decidere con questi 100.000 euro che cosa fare, se aiutare, mettere al centro un cittadino, mettere mentre al centro le opere, o mettere al centro una serie di questioni, che sono scelte.
Noi siamo chiamati qui non ad amministrare, ma a governare, quindi le scelte le dobbiamo fare noi. Spero di farle sempre insieme a tutti voi, insieme a tutto il Consiglio comunale, però, questa è l’idea che noi abbiamo.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie al Sindaco per il suo intervento.
Ricordo a tutti che siamo nella fase della discussione.
C’è qualcuno che chiede di intervenire? Altrimenti, passerei, per chi è già intervenuto, alla fase di replica.
C’è il consigliere Anna Gentili, che chiede di intervenire. Prego, ne ha facoltà consigliere.
In replica ha chiesto di intervenire? Prego.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Raccolgo positivamente questa disponibilità ad assecondare po’ di richieste che umilmente sono state fatte da questi banchi, di rimettere al centro della discussione la persona.
Abbiamo diverse volte chiesto a questo Consiglio comunale di fare invece un punto altrettanto importante, perché adesso stiamo sollecitando l’assessore Testa, che adesso lasciamo riposare, per le prossime ore, perché siamo arrivati alla fine di un Consiglio lunghissimo.
Questo atteggiamento che il Consiglio comunale sta assumendo, che è un atteggiamento di grandissimo rispetto in ordine alle decisioni prese e a quelle da prendere ci piacerebbe che con altrettanta franchezza e con altrettanta puntualità, in ordine ai dati esposti, alle questioni esposte, lo si faccia su un altro tema.
Noi abbiamo detto: rimettiamo la persona al centro, e va bene; state lavorando bene sulla questione del bilancio, e ve ne stiamo dando atto cercando di dare il nostro contributo.
Mi aspetterei che altrettanta puntualità ci fosse invece su qualcosa che questo Consiglio ha avuto modo di affrontare, con maggior frequenza rispetto alle dinamiche di bilancio, che è quella dei lavori che richiede un capitolo che va altrettanto esaminato.
Per abbandonare i lavori e concentrarci sulla persona, occorrerebbe anche fare il punto sui lavori, perché se no rischiamo di abbandonare tutti e due. Auspico che con la ripresa dei lavori questi argomenti siano presi in considerazione, perché quando c’è da riconoscere, si riconosce, quando c’è da porre l’accento, lasciatecelo fare per il bene di tutti, perché continuiamo, e chiedo scusa, ma semplicemente per lasciarci con un buon proposito a dicembre, quando continuiamo a vedere non tagli di nastri, perché c’è la decenza di non tagliarli, però delle macro dichiarazioni alle quali non viene associato non il giorno dopo, ma settimane dopo un contenuto specifico in ordine all’utilizzo, il problema a mio avviso c’è.
Lo lascio come riflessione estiva, valga una su tutte la macro esposizione pubblica sulla casa della salute, che credo sia rimasta tale da quando avete comunicato quel macro evento.
Il tempo c’è, per ragionare. Prendiamoci un po’ di tempo per tornare tutti in Consiglio comunale, pieni di buona capacità di incidere positivamente, sia sulle persone che sulle opere.
Anticipo, così evito anche la dichiarazione, il voto favorevole a questa delibera. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Gentili, grazie soprattutto per i compiti a casa per l’estate che ha dato al Consiglio comunale.
Battute a parte, in replica c’è qualcuno che chiede di intervenire?
Era intervenuto il consigliere Pucci. Chiede di intervenire in replica.
Prego, ne ha facoltà.
Speaker : PUCCI
Il clima che si è creato a livello istituzionale è da sfruttare. Penso che sia una giusta sollecitazione, quella che viene dai banchi dell’opposizione, perché effettivamente è opportuno che si faccia un po’ il punto, Sindaco su tutto quello che bolle in pentola.
Il Consiglio ha da tutte le parti questa esigenza di aprire una discussione condivisa, anche capire lo stato dell’arte delle singole situazioni, per cui, più che rivolgermi all’assessore di competenza, che ovviamente avrà modo di raccontarci e di relazionarci sullo stato dell’arte, io penso di rivolgermi al Sindaco in prima persona, proprio perché in questo senso possa essere il catalizzatore di tutta una serie di dinamiche, e che possa effettivamente aprire, già da settembre, un confronto che consenta a tutto il Consiglio, a tutti i consiglieri, di avere quella giusta apertura e consapevolezza rispetto a tutte queste questioni.
Come effettivamente abbiamo già detto in varie riprese, durante questo Consiglio, siamo arrivati a un momento in cui Rocca Priora, a livello di infrastrutture, c’è. La Rocca Priora delle infrastrutture c’è. C’è da fare magari qualche rifinitura, anche con il patrimonio che siamo riusciti a mettere in campo, probabilmente ci sono le condizioni davvero di offrire una qualità di servizi e della vita alla nostra città, ai nostri cittadini che tanti potrebbero anche invidiarci, se facciamo delle scelte intelligenti.
Siamo arrivati a questo momento. Siamo arrivati al momento in cui questo patrimonio deve essere messo a sistema. Allora, non solo, quindi, affrontare la fase dello stato dell’arte e dei lavori, ma anche condividere insieme un percorso come istituzione che ci consenta di fare con grande serenità quelle scelte che ci attendono rispetto anche allo sviluppo della nostra città e del patrimonio infrastrutturale che è a nostra disposizione.
Io penso che sia…Visto il livello del confronto che da un po’ di tempo riusciamo ad avere in Consiglio comunale, penso che sia opportuno e necessario sfruttare questa convergenza, perché mi pare che tutti lo stiano facendo in buona fede. Lo dico forse perché in questo senso posso tirarmi fuori da eventuali questioni: cerchiamo di farlo anche al di là di quelle che sono le nostre provenienze politiche, nel senso che se il confronto deve essere un confronto tra parti opposte, perché una deve dimostrare di essere più brava dell’altra, no. Se il confronto è quello che si avverte nel dibattito odierno, io ci sto: ci sto, mi ci trovate, sono prontissimo a dare il mio contributo, a sentire le ragioni di tutti, perché è dal brainstorming che poi viene fuori magari una sintesi che è la più opportuna e la più efficace. Pensate, mi viene da pensare… Ragazzi, voi non potete capire quello che c’è voluto all’assessore Testa per convincere il sottoscritto a votare favorevolmente la delibera… Ci sono voluti confronti serrati, però, effettivamente, ragazzi, questa è anche la capacità che deve avere l’amministratore, cioè quella di confrontarsi con il mondo che lo circonda, cercando di evitare delle posizioni pregiudiziali e preconcette che gli vengono un po’ dal vissuto, dal passato, dagli schematismi di cui magari si è fatto interprete, e poi chiaramente la possibilità anche di mettersi a disposizione di una squadra, che è una squadra nuova, che è una squadra che magari più di noi riesce a leggere anche le sfide che questi tempi ci sottopongono.
Quindi, la sintesi di quello che volevo dire, consiglieri, è questa: lavoriamoci. Il clima è adatto, la strumentazione tecnica e culturale che ha questo Consiglio ci metterà nelle condizioni, effettivamente, di poter affrontare questo tema con serenità. Mi aspetto un contributo fattivo da tutti.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Pucci, per il suo intervento.
Siamo nella fase di replica. Chiede di intervenire il signor Sindaco.
Prego, ne ha facoltà, Sindaco.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Io intervengo solo per chiarire alcune questioni legate… Quando faccio un intervento e dico che è necessario rimettere al centro il cittadino significa che le opere pubbliche sono finite, altrimenti non l’avrei mai detta, questa cosa.
A settembre magari anche l’assessore farà la sua relazione, però indicativamente, velocemente, poi a settembre saremo chiamati a votare il DUP, quindi magari proprio sul DUP facciamo una serie di incontri pure in Commissione, per capire se c’è la necessità di allargare anche ad una visione complessiva della città. A livello di lavori pubblici però intervengo solo perché l’Assessore non ha fatto il primo intervento, quindi lo faccio breve.
Abbiamo la necessità di chiudere il PNRR, quindi la rendicontazione al 31 agosto. Le opere sono ultimate, tranne la mensa qui, a Piazza Nassiriya, e l’asilo a Colle di Fuori, dove manca di montare i macchinari per fare i riscaldamenti, le pompe di calore, e le finestre, a Piazza Nassiriya.
Abbiamo fatto degli interventi belli, il 15 settembre apriamo la materna giù all’Arenatura. In questi giorni stanno per finire anche i lavori esterni, quindi siamo prossimi.
È chiaro che un ragionamento va fatto, perché di strutture, ormai, il Comune di Rocca Priora ne ha tante, quindi va fatto un ragionamento anche su queste strutture. Per queste strutture, a oggi, che vogliamo fare? Vogliamo aprire una scuola superiore, vogliamo…? Ci sono una serie di idee, su questa questione, tali che è necessario ovviamente coinvolgere tutto il Consiglio comunale. Io vi ricordo che noi siamo sempre pro tempore, quindi è inevitabile che una classe dirigente intelligente faccia un ragionamento complessivo, di modo che eventualmente cambiassero i soggetti che governano, devono necessariamente continuare sulla strada che abbiamo concordato oggi, sennò, il danno nostro del passato è che ogni Amministrazione ricominciava daccapo, quindi, alla fine, stavamo sempre fermi al palo.
Invece, con questa continuità che abbiamo avuto dal 2009 ad oggi, comunque, abbiamo una continuità amministrativa che ha portato tanti risultati. Quindi immagino, prendo l’impegno anche per l’assessore ai lavori pubblici, noi i primi di settembre dobbiamo fare un bilancio veloce, perché dobbiamo attingere ad un mutuo di 200.000 euro – in Consiglio dobbiamo andare – per ultimare la Beccaccia, che è il magazzino del Comune, per poi spostare la Protezione civile. Quindi, in quella sede ci possiamo prendere l’impegno di fare una relazione dettagliata del PNRR, delle opere pubbliche e di tutto quello che stiamo cercando di ultimare, tenuto presente che in quella seduta magari, eventualmente, se è possibile, anche per fare un discorso sul futuro di queste opere.
Adesso noi ne apriamo una, la materna e l’asilo; poi ci sono tre asili, quello di Colle di Fuori, c’è da fare un ragionamento, se è il caso di chiedere il cambio di destinazione, che tipo di destinazione dargli… Questa è roba che dobbiamo decidere noi, perché se domani le elezioni le vincono Anna Gentili ed Emili, siamo sempre sulla stessa strada e continuiamo un percorso che abbiamo concordato 10 anni fa.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco, per il suo intervento.
Abbiamo esaurito le repliche. C’è solo l’assessore che chiede di intervenire in replica.
Prego, assessore.
Speaker : TESTA – Assessore
Intervengo solo per dire che sono contenta che questa delibera venga votata all’unanimità e per fare però una piccola precisazione – proprio perché abbiamo votato tutti favorevolmente e mi piacerebbe che agli atti fosse tutto scritto alla perfezione – che riguarda l’aggio. L’aggio, che prima prendevano dai concessionari privati, ammontava tra il 16 e il 22, dipendeva dalla scelta contrattuale.
Oggi Agenzia delle entrate, invece, richiede il 3 per cento, che non va in bolletta, però, attenzione. Prima ho sentito un po’ di confusione, su questa cosa: non va in bolletta, significa che in bilancio noi non dovremo più iscrivere le somme per la società privata che lo scorso anno ammontavano a circa 90.000 euro, ma Agenzia delle entrate tratterrà direttamente sulla bolletta il 3 per cento dell’aggio.
Questo è il vantaggio più consistente e significativo, perché è un vantaggio puramente economico, che libera risorse di bilancio, ed è questa la parte che poi crea giovamento ai cittadini. Questo passaggio lo volevo sottolineare ancora meglio, perché è importante che sia incisivo e trascritto.
Grazie a tutti.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Abbiamo esaurito anche la fase della replica.
Per dichiarazione di voto mi sembra che ci siamo già espressi. Quindi, se non ci sono ulteriori dichiarazioni, andrei immediatamente alla votazione del punto 6 all’ordine del giorno.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo anche l’immediata eseguibilità della delibera.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
All’unanimità il punto 6 all’ordine del giorno viene deliberato.
Passiamo ora alla trattazione del punto 7 iscritto all’ordine del giorno “Comunicazioni del Sindaco e dei consiglieri comunali”.
Se non ci sono comunicazioni, io confermo solo, dopo la richiesta delle minoranze, che a settembre effettueremo una seconda riunione dell’Ufficio di Presidenza.
Ricordo a tutti che l’Ufficio di Presidenza è composto dai capigruppo, dai Presidenti delle Commissioni e dal Vicepresidente del Consiglio, quindi uno spaccato importante.
Chiede adesso la parola al Sindaco. Prego, signor Sindaco.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Solo per comunicare che sabato ci sarà la Madonna della Neve. L’ufficio, lo staff del Sindaco ha mandato gli inviti. Mi farebbe piacere se il Consiglio comunale fosse presente in massa.
Le comunicazioni dei lavori… Volevo citare nelle comunicazioni la questione dei lavori del PNRR, comunque l’ho fatta prima.
Quindi, sabato c’è la Madonna della Neve e invito tutto il Consiglio comunale ad essere presente. Grazie.
Se non ci sono altre comunicazioni… Prego, assessore.
Speaker : TESTA – Assessore
Solo per comunicare che chi non ha ancora ricevuto la TARI cartacea, deve pazientare, perché sono state spedite qualche settimana fa. Alcune fasce di popolazione ancora non l’hanno ricevuta, però sta arrivando.
Ricordo poi che la scadenza delle rate non è perentoria, quindi se ricevete la bolletta oltre il 31 luglio e la pagate oltre il 31 luglio, non ci saranno sanzioni, interessi, niente di tutto ciò. Quindi, è importante che sappiate che la bollettazione cartacea è in arrivo e di pazientare ancora qualche giorno, perché stanno finendo di consegnare le buste cartacee.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Il consigliere Fioritto chiede di intervenire per comunicazioni. Prego, Fioritto.
Speaker : FIORITTO
Io volevo ringraziare gli uffici che dopo due o tre anni hanno messo i dossi a via dei Salici, dove abito io, quindi le macchine vanno molto…
L’Amministrazione.
Grazie all’intervento della consigliera Luciani, con il mio interessamento, al comandante, all’assessore Pucci, che voglio ringraziare, grazie al Sindaco, chiaramente, l’assessore Mariani, ci mancherebbe. Però debbo dire che la viabilità si è molto tranquillizzata, perché le macchine passano poco.
Sotto questo aspetto vorrei dire che sulla zona Buero bisognerebbe accelerare un po’ accelerare i marciapiedi, e bisognerebbe, su tante strade, fare i dossi. Per esempio, sulla via Mediana…
Purtroppo la gente è un po’ incivile e con le macchine fanno un sacco di caos.
Adesso abbiamo il discorso della rotonda, che sta “in fase di”, quindi sono abbastanza contento di come vanno le questioni.
L’unica cosa che chiedo all’Amministrazione, nel senso che pure io sono amministrazione, è un po’ di comunicazione per quanto riguarda Colle di Fuori… Un po’ di comunicazione, perché non è che ci sentiamo abbandonati, per carità, però se ci fosse un po’ più di comunicazione, non sarebbe male.
Anche per il discorso del PNRR, nessuno sa quanta scuola abbiamo fatto, nessuno sa niente, c’è un po’ di isolamento.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Il consigliere Fioritto, evidentemente, forte del posizionamento da questo lato, ha rincarato la dose sui compiti estivi.
Io mi ero limitata a delle valutazioni che uno avrebbe potuto fare anche in vacanza. Lui invece vi ha chiesto di fare delle cose, quindi a questo punto, grazie, consigliere, così hai evitato che io passassi per rompiscatole, e hai sollecitato tu una serie di interventi.
Vi invito sempre a prendere in considerazione di sederti qua vicino a noi, perché sei sempre il benvenuto.
A parte una battuta, che ci sta, a fine a fine Consiglio, sulla questione dei dossi soltanto un chiarimento, perché confesso la mia personale ignoranza su questo tema.
C’è un gran dibattere sul fatto che questi dossi siano normativamente…
A norma, era più facile di quanto pensassi.
C’è un gran dibattere, l’avete visto, credo: anche a seguito di un recente fatto di cronaca è un po’ riemerso, questo tema. Credo che l’assessore Pucci sia titolato, ma il Sindaco sicuramente avrà le indicazioni utili da darci, in relazione, qualora siano in regola, come tutti speriamo e auspichiamo.
Però, come mai la scelta di metterli in particolari zone del territorio? Non sarebbe meglio, onde evitare querelle di varia natura, lavorare in maniera diversa sul tema della velocità?
Speaker : FATELLI – Sindaco
Se posso rispondere: intanto, è sbagliato quando noi li chiamiamo dossi, perché il dosso è illegale. Questi sono configurati come “attraversamenti pedonali”, che ovviamente, essendo rialzati rallentano le macchine che transitano sulla strada.
Per la fattispecie della strada in questione, è stato necessario installare i dossi soltanto perché è una strada che taglia via del Buero, su via Tuscolana, quindi le persone, invece di fare il giro per il cavallo, tagliano su questa strada perché è stata riasfaltata un paio di anni fa, quindi velocemente corrono ed è stato necessario fare questi attraversamenti pedonali.
Quanto alla questione legata… Io sono d’accordo per mettere in sicurezza i cittadini, però non sono proprio contentissimo. È però l’unico strumento che oggi noi abbiamo, perché la questione legata al controllo della velocità, di fatto la Prefettura ha fatto in modo che noi non la potevamo più installare, tant’è che su tante strade ci sono una serie di ricorsi che hanno fatto in modo… Ad esempio, se voi ci fate caso, quella che andava a Grottaferrata l’hanno dovuta spengere perché era illegale.
Quindi, stiamo aspettando che esca una nuova normativa che ci consente di mettere le telecamere per la velocità. A quel punto noi i dossi non li vorremmo fare più, pure perché effettivamente installi i dossi, però dove li installi poi alle abitazioni che stanno lì vicino crei problemi. Quindi, da una parte metti in salvo i cittadini, dall’altra, però, crei problemi ad altri cittadini che hanno il dosso sotto casa.
Stiamo aspettando che questa cosa vada in porto, che la normativa si definisca un po’ meglio sulla questione della velocità, poi cambieremo strategia per mettere in sicurezza la viabilità.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Emili chiede di intervenire, prego, consigliere.
Speaker : EMILI
Io volevo solo chiedere una cosa per quanto riguarda il Parco degli Angeli.
Dato che i lavori adesso sono terminati, volevo chiedere se i giochi per i bambini vengono rimessi; e se sì quando, perché i genitori lo chiedono; vorrei sapere, dato che la ditta ha lasciato un po’ in disordine, sul prato ha lasciato un po’ di pozzolana, qualche sasso, vorrei sapere se viene rifatto il prato.
Grazie.
Speaker : MARIANI – Assessore
Io intervengo solo per chiarire.
Ovviamente, la ditta, quando andrà via e chiuderemo i lavori definitivamente, è vero, l’opera è praticamente tecnicamente finita, ma in realtà ancora non c’è stata la chiusura del lavoro, quindi devono ancora effettivamente fare qualche ritocco. In quell’occasione probabilmente andremo anche a definire quelle piccole mancanze che ci sono.
Per il ripristino dei giochi, quindi per l’ulteriore sistemazione del parco, ovviamente ci stiamo già attivando per ripristinare sia i giochi, sia per dare magari una sistemata migliore al parco, che comunque non sta messo proprio malissimo. Nonostante tutti i lavori e le cose, andremo anche a togliere qualche cosa, rami e alberi secchi che ci sono, andranno eventualmente tolti e ripristinati.
È un lavoro che abbiamo già in mente di fare e provvederemo a farlo nel minor tempo possibile, tenuto conto del periodo estivo e di tutte le situazioni legate anche alla questione che riguarda l’impegno sia da parte dell’Amministrazione che di tutti gli uffici che trovano il maggiore sforzo nella chiusura delle opere del PNRR e di tutte le opere che sono intorno a questa situazione.
Ci stiamo lavorando.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Lasciatemi comunicare una grande soddisfazione, perché dall’inizio della consiliatura attuale abbiamo fatto passi da gigante in termini di collaborazione, da me sempre auspicata.
Oggi credo che con questo ulteriore Consiglio comunale questo tipo di unitarietà di intenti del Consiglio comunale sia abbastanza palese, e questo credo che sia veramente un successo, non mio, ma di ciascuno di voi. Quindi, avanti così, perché questa credo che sia veramente la strada giusta per fare bene per Rocca Priora.
Prego, consigliere Pucci.
Speaker : PUCCI
… Il clima di positiva collaborazione.
Mi chiedevo se non fosse il caso che l’Amministrazione indagasse meglio su una cosa che stiamo avvertendo un po’ tutti, in questi ultimi tempi: intanto, il verificarsi di continui disservizi della linea internet, con intere zone del paese che hanno un servizio che viene meno per intere giornate. Vorrei capire se questa cosa sia più o meno dovuta a lavori in corso, oppure a situazioni che… Perché effettivamente, poi, come amministratore arrivano a me chiamate, immagino a voi assessori quello che possa succedere.
Vorrei capire se c’è una ragione strutturale, per cui effettivamente, in questo periodo più di tutti gli altri in precedenza si verifichino sempre più spesso questi disservizi, e poi vorrei capire anche un’altra cosa attraverso il gestore, proprio il detentore della rete. Mi pare di aver capito che anche la linea dati, in generale, quindi l’aggancio dei cellulari in questi ultimi periodi si sia molto indebolita, per cui ci sono alcune zone di Rocca Priora che precedentemente erano pienamente servite da questo tipo di servizio, che oggi invece ne sono bisognose e mancanti. Effettivamente, si è allargata un po’ quell’area non coperta da un servizio ottimale. Vorrei capire che cosa sta succedendo.
Immagino che le politiche dei gestori siano tali che si arrivi pure a farsi desiderare, non vorrei che magari ci fosse questa strategia, però, in generale, vorrei capire se ci sono motivi di natura strutturale rispetto a questo ripetersi di disservizi, e poi capire effettivamente anche rispetto alla linea dati, se c’è una ragione specifica per cui effettivamente il segnale a Rocca Priora sia diventato così debole.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie. Sindaco, prego.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Per rispondere al consigliere Pucci che effettivamente è un periodo in cui noi questo problema lo abbiamo avvertito, ma io l’ho avvertito dal giorno che abbiamo iniziato a fare un percorso di pianificazione di queste cose. L’ho avvertito specialmente sulla linea dati, perché probabilmente la strategia è di abbassare le frequenze per aumentare il bisogno, di modo che quando inserisci… Sto dicendo cose abbastanza forti, però la penso così, nel senso che non capisco perché coincide perfettamente con la nostra pianificazione del piano delle antenne.
Per quanto riguarda la linea fissa, è legata ad una linea, o a delle infrastrutture costruite negli anni 60-70 che non sono più adeguate al momento storico che noi stiamo attraversando. Probabilmente, anche questi momenti e picchi di caldo mettono in sofferenza le infrastrutture.
Questo però mi preoccupa di meno perché stiamo facendo l’infrastruttura della fibra elettronica, hanno dei tempi contingentati, devono chiudere il lavoro, e probabilmente a breve noi non avremo neanche più la necessità di viaggiare via cavo, ma viaggeremo tutti sulle linee della fibra.
Questo mi preoccupa. Certo, è un ammodernarsi lento, ci vorrà un altro annetto, però l’infrastruttura viene totalmente bypassata da questa. Mentre, sulla linea dato io qualche timore ce l’ho, tant’è che poi ho detto al responsabile, all’assessore all’urbanistica, Flavio, di accelerare il percorso in Commissione sul piano dei siti delle antenne, in modo che a settembre lo votiamo e restituiamo uno strumento urbanistico, d’attuazione della linea delle antenne, così che vediamo se riusciamo a ristabilire questa normalità.
La domanda che faccio a voi è: da prima di gennaio a oggi cosa è cambiato? Le infrastrutture sono le stesse, le antenne sono le stesse, è tutto uguale, il segnale si è abbassato. Io non la trovo un’altra giustificazione, perché nella fase di costruzione del piano dei siti delle antenne, ci sono le misurazioni: ci sono le misurazioni del tecnico che a noi ha fatto il piano delle antenne, che non è il tecnico loro, e non è neanche quello degli altri enti. Quindi, probabilmente, in qualche modo… Io non lo so, però acceleriamo questo percorso, Presidente, così vediamo se è come dico io o no.
Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie. Ancora comunicazioni? Prego.
Mi raccomando, usiamo le comunicazioni per il verso giusto, ricordatevi che abbiamo il question time, abbiamo le irrogazioni, abbiamo diversi strumenti.
Prego, consigliere Gentili.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Per riallacciarmi alla sollecitazione che è stata fatta. Effettivamente, anche noi nel nostro piccolo abbiamo ricevuto una serie di segnalazioni, so che c’è stato anche un importante guasto della rete elettrica, che ha messo in seria difficoltà. D’altronde, le temperature di questi giorni hanno fatto saltare i meccanismi proprio di tenuta dell’intero sistema, e probabilmente, chissà, magari anche qualche problema in ordine a questa causa, magari ne risente anche la linea telefonica.
A tal proposito, mi riaggancio a questo tema, spostando però la richiesta su un’altra questione che fa riferimento alla possibilità di partecipare ai lavori di Commissione mediante l’ufficializzazione del collegamento, anche da semplice spettatrice.
L’avevo già sollecitata, ogniqualvolta, stante la disponibilità che mi era stata data, e questo per arrivare sicuramente più preparati in Consiglio, favorisce e consolida anche i legami che siano tra consiglieri, in modo tale da rendere onore al ruolo che esercitiamo.
A tal proposito, mi farebbe piacere se questo tema venisse affrontato nelle sedi opportune, cambiando il Regolamento, e potendo prevedere in maniera ufficiale che chi voglia partecipare ai lavori di Commissione, benché soltanto da uditore, o da uditrice, gli venga data la possibilità di farlo attraverso una piattaforma che si può istituzionalizzare. Questo per evitare di sovraccaricare i telefoni, ora dell’assessore, ora del consigliere, che nel frattempo potrebbero pure ricevere telefonate importanti, che però se hanno me, o la facciona mia in primo piano, magari evitano pure di rispondere a chiamate urgenti.
Credo che sia una cosa che ci riusciamo a permettere. D’altronde, Presidente, lei ha messo questo bellissimo schermo. Rendiamolo operativo, così avrò l’onere e l’onore di collegarmi per prima, però va cambiato il regolamento, cioè va ufficializzata la possibilità di collegarsi attraverso la piattaforma.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Non credo che sia necessario fare modifiche, però lo verifichiamo perché già le sedute di Commissioni sono pubbliche, quindi dovrebbe essere… Però, lo andiamo ad approfondire.
Lasciatemi ringraziare ognuno di voi per questa bella seduta di Consiglio comunale, in particolare per l’esordio anche di Francesca Liani nel ruolo di Segretaria.
Dichiaro il Consiglio comunale concluso.
Grazie ancora a tutti.
