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Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Iniziamo il Consiglio comunale di oggi, salutiamo tutti i cittadini che ci guardano in streaming, i presenti e tutti i consiglieri.
Vorrei immediatamente giustificare l’assenza del Capogruppo Milko Rufini, che nella riunione dei Capogruppo ha comunicato che sarebbe stato assente per motivi improrogabili di lavoro.
Diamo inizio al Consiglio comunale trattando il primo punto all’ordine del giorno... no, scusate, do la parola alla Segretaria per l’appello.
Iniziamo quindi i lavori del Consiglio comunale di oggi con la trattazione del primo punto all’ordine del giorno: "Approvazione verbale seduta precedente del 30.07.2026".
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Unanimità.
Trattiamo adesso il secondo punto all’ordine del giorno, che è la Ratifica Delibera Giunta Comunale n.113 del 11/08/2026 – "Variazione n.5 al Bilancio di Previsione 2026/2028 Art.175, comma 4 e riallineamento di cassa Art.175, comma 5-bis D.Lgs. 267/2000".
Relaziona l’Assessore al Bilancio, Flavia Testa.
Speaker : TESTA – Assessore
Grazie, Presidente, buongiorno a tutti.
La variazione di bilancio che sottoponiamo alla ratifica del Consiglio comunale racconta in maniera concreta un metodo ormai acquisito da questa Amministrazione.
Il dato da cui partire è molto semplice: questa variazione si è resa necessaria in virtù di una serie di entrate. In questa annualità vengono infatti iscritte maggiori entrate per complessive 597.000 euro, alle quali corrispondono spese per lo stesso importo. Il saldo quindi è perfettamente in equilibrio.
Una componente significativa è rappresentata dai 170.000 euro di maggiore entrata, derivanti dal recupero dell’IMU. La previsione del 2026 del relativo capitolo passa così da 500.000 a 670.000 euro.
Questo è un elemento particolarmente importante, perché dimostra che questa Amministrazione è attenta alle entrate, ma soprattutto al recupero delle stesse, un lavoro iniziato ormai un anno e mezzo fa, di cui si vedono i primi risultati.
Sempre in entrata troviamo due finanziamenti esterni, uno di 8.000 euro della Città Metropolitana per il Natale, l’altro di 7.000 euro della Regione Lazio. Ancora più rilevante è l’entrata di 212.000 euro, relativa al rimborso dei minori in casa famiglia, rimborso ottenuto a seguito di una rendicontazione di una parte di somme di bilancio già impegnate.
A questo si aggiunge l’iscrizione di 200.000 euro di mutuo per la ristrutturazione e l’adeguamento del magazzino La beccaccia, che vedremo meglio nei punti successivi.
Sono entrate diverse per natura, che però raccontano di un Comune capace di costruire le condizioni finanziarie per realizzare le proprie scelte. Avere più entrate significa quindi poter programmare meglio e intervenire con maggiore puntualità. Le risorse, infatti, vengono distribuite su una pluralità di settori, che incidono direttamente sul funzionamento dell’Ente e sulla vita quotidiana.
La variazione interviene sull’organizzazione amministrativa con 60.000 euro per gli arretrati del personale, in vista della firma del nuovo contratto collettivo, e il Comune di Rocca Priora quindi mette già in bilancio le risorse necessarie per coprire gli arretrati e gli aumenti dei contratti.
Abbiamo poi 20.000 euro per le spese postali, visto l’incremento dell’invio dei verbali accertamenti e sanzioni, e 17.000 euro circa per gestione e manutenzione degli applicativi informatici, di cui con una parte abbiamo già provveduto alla linea internet della nuova scuola materna in via dell’Arenatura.
Si interviene anche sul patrimonio pubblico e sulla manutenzione del territorio con 15.000 euro in più per la manutenzione degli immobili comunali, 8.000 euro per gli immobili comunali interessati dal servizio antincendio e 5.000 euro per manutenzione e interventi mirati sul centro storico, per cui è stato creato un capitolo ad hoc.
Ci sono poi 15.000 euro aggiuntivi per gli interventi in campo turistico in vista della stagione autunnale ed invernale, oltre alle risorse specificatamente collegate agli eventi finanziati da Città Metropolitana e Regione Lazio.
La variazione guarda anche alla programmazione futura. Vengono infatti stanziati 10.000 euro per incarichi di progettazione e 10.000 euro per la compartecipazione comunale al bando della Regione Lazio, che riguarda le vie rurali. A questo si aggiungono 9.000 euro per la manutenzione ordinaria dei cimiteri comunali, mentre sul versante degli investimenti trovano spazio 350.000 euro per il completamento del magazzino della beccaccia, di cui 200.000 euro di mutuo e 150.000 euro di fondi comunali, e 45.000 euro per lavori di adeguamento dei plessi scolastici a conclusione del PNRR.
È proprio osservando insieme questi interventi che emerge che la variazione tocca svariati filoni, quello del sociale, quello del patrimonio, le scuole, il centro storico, il turismo, i servizi comunali, la digitalizzazione, la progettazione, la manutenzione e la capacità anche di partecipare ai nuovi bandi.
Il contestuale riallineamento delle previsioni di cassa completa questa impostazione, adeguando le disponibilità di cassa all’andamento effettivo dei capitoli. Il riallineamento di cassa è l’operazione contabile con cui si aggiornano gli stanziamenti di cassa dei capitoli in entrata e di spesa, senza necessariamente modificare gli stanziamenti di competenza.
Durante la gestione, per effetto degli incassi, dei pagamenti, dei residui e delle variazioni intervenute, la previsione di cassa può non essere più coerente con la situazione contabile aggiornata, quindi il riallineamento serve a ricalcolare la cassa dei capitoli, affinché sia compatibile con gli stanziamenti e con i residui effettivamente presenti.
Il riallineamento di cassa quindi adegua le previsioni degli incassi e dei pagamenti alla situazione contabile effettiva, senza rappresentare di per sé una nuova entrata o una nuova spesa.
A questo punto, resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e chiedo al Consiglio di esprimere un voto favorevole a questa delibera. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie all’Assessore Flavia Testa per la sua relazione. È aperta la fase della discussione. Chiede di intervenire il consigliere Anna Gentili. Ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Buongiorno, Presidente.
Intanto una precisazione di carattere metodologico e linguistico, la consigliera Anna Gentili, ne avevamo già dibattuto, aveva preso l’impegno di declinarci al femminile, quindi le rinnoviamo questa richiesta.
Buongiorno a tutti, buongiorno a tutto il Consiglio, alle persone in Aula e ai cittadini che ci stanno seguendo.
Prima di entrare nel dibattito sulla delibera, desidererei avere un chiarimento in ordine ai file che ci sono stati inviati. Nella fattispecie, quindi, mi rivolgo all’Assessore e al Segretario e ai componenti della segreteria.
In questa variazione c’è la proposta, tutti i pareri sono allegati, dopodiché ci sono due allegati, l’Allegato A e l’Allegato C, e faccio fatica a capire quale sia l’allegato corretto in ordine alla proposta che l’Assessore ci ha inviato, perché l’Allegato A fa riferimento alla proposta di variazione n. 11, mentre l’Allegato C alla proposta di variazione n.10, quindi non so se ci sia stato un errore di trasmissione ed è stato inserito... perché qui lo da all’interno di questo punto all’ordine del giorno, però se è pacifico che dobbiamo ritenere soltanto l’Allegato A, quindi questa variazione, oppure è una variazione che si compone di due allegati...
Speaker : TESTA – Assessore
Sono due allegati, uno riguarda la variazione di Giunta e la ratifica che stiamo andando a fare, l’altro riguarda il riallineamento di cassa, infatti uno dei due allegati riporta movimentazioni relative a importi veramente piccoli, perché è un riallineamento tra la cassa e la competenza.
Come ho detto nella relazione, è un adempimento contabile che va fatto tre o quattro volte l’anno ed è necessario affinché il bilancio sia puro.
Due allegati, uno è la variazione della Giunta e l’altro è il riallineamento di cassa.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Consigliere, è chiarito questo aspetto?
Speaker : GENTILI
Sì, ringrazio l’Assessore per il chiarimento. Mi aveva tratto in inganno il fine linea, perché ci ha scritto "proposta di variazione 10 del 16/07/2026", quindi la ringrazio per il chiarimento.
Adesso, entrando nel merito della delibera, lei giustamente fa riferimento ad un metodo acquisito e non posso che darle ragione, è un metodo che avete acquisito, nel senso che fate un bilancio non rispondente a quelle che sono le reali potenzialità, soprattutto di entrata del Comune, e poi distribuite lungo l’arco di tutti i mesi dell’anno le maggiori entrate. È un metodo, un metodo francamente poco comprensibile da queste parti, però è bene che voi l’abbiate riconosciuto.
Il frutto di questa variazione quindi non è un frutto legato ad una capacità che voi avete avuto di reperire più somme, è semplicemente un riallineamento di entrate che sarebbe stato auspicabile che voi aveste inserito nel bilancio di previsione, in modo tale che non ci sarebbe stata neanche l’esigenza di fare queste variazioni, perché il quadro mi sembra abbastanza chiaro, se uno lo mette all’inizio, cioè se uno fa un bilancio di previsione tenendo conto delle potenzialità dell’Ente, potenzialità che fate bene a riconoscere perché in realtà quest’ente ha delle potenzialità, sarebbe opportuno coordinarsi anche con il bilancio.
A seguito di una riorganizzazione funzionale dell’Ente assolutamente apprezzabile, perché si porta dietro tutto il lavoro di funzionari e persone che contribuiscono quotidianamente al raggiungimento degli obiettivi, questa roba però deve avere una sua corrispondenza in bilancio, perché altrimenti continuiamo - scusatemi per la sintesi che ne faccio a perdere tempo. Queste variazioni sono inutili, perché se messe prima... ma gestite il bilancio come meglio credete di fare, anche perché inserite degli interventi che fanno ancora riferimento, anche se è trascorsa più della metà dell’anno, a 10.000 euro per la manutenzione dei cimiteri, questioni che fanno riferimento ad un metodo che noi contestiamo, al di là delle specifiche voci.
Continuiamo a chiedervi perché non si porti un bilancio di previsione in grado di essere veritiero, quindi di mettere nero su bianco, una volta per tutte, perché una volta che l’Ente ha a disposizione il recupero dell’IMU, è normale che parliate di 170.000 euro di entrate aggiuntive, benissimo, ottimo risultato, ma sapevate di poterlo raggiungere già quando avete portato il bilancio, perché ci avete detto che una serie di ragionamenti sul personale era funzionale a ottenere questo risultato, quindi perché non mettere direttamente in bilancio questo aspetto? Magari poi uno lo lima, 10.000 euro in più, 20.000 euro in più, ma non 170.000 euro, perché allora a questo punto mi piacerebbe capire questi 170.000 euro a quanti nuclei familiari siano associabili. Questo potrebbe essere un dato significativo, come l’Assessore riconosce.
Mi spiace che questo metodo sia da voi oramai non soltanto standardizzato e consolidato, ma mi sembra che non ci sia nessuna intenzione di cambiare rotta. Ce ne faremo una ragione e governate voi, rispettiamo sicuramente anche i metodi che vi date, però fin quando voi applicherete questo metodo, da queste parti, pur riconoscendo naturalmente il lavoro che gli uffici fanno per garantirvi queste entrate, non possiamo che essere in disaccordo, perché tutte queste procedure sono tranquillamente evitabili facendo un bilancio di gran lunga più puntuale. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento, consigliera Gentili.
C’è qualcuno che chiede di intervenire? Siamo nella fase della discussione.
Chiede di intervenire il signor Sindaco. Ne ha facoltà. Prego, Sindaco.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente, buongiorno a tutti.
Il nostro è un metodo, secondo la nostra concezione di Governo non è un metodo sbagliato, quando facciamo il bilancio di previsione mettiamo dentro risorse certe, non cose che potrebbero succedere o non potrebbero succedere, perché se nella fase di costruzione del bilancio di previsione inseriamo somme in più, che poi non si verificano durante l’anno, nel consuntivo avremmo un disavanzo. Questa è la procedura, la struttura di un bilancio comunale.
È chiaro che noi stiamo facendo una politica di recupero dell’evasione, però di fatto non siamo certi che poi la cifra sia 180, 150, 100, 80 o 50, quindi preferiamo essere prudenti per tenere in piedi il bilancio comunale, perché anche in passato usavamo essere più "allegri" nella previsione, non che fosse sbagliato, probabilmente pensavamo che le entrate che noi mettevamo in bilancio le avremmo poi realizzate, ma il più delle volte, invece di realizzare il 100 per cento, ne realizzavamo il 30 per cento, e, quando abbiamo preso il bilancio in mano e abbiamo fatto i conti, eravamo in disavanzo.
Senza voler mettere la croce addosso a nessuno, è chiaro che ogni Amministrazione affronta la politica di bilancio come ritiene più opportuno, noi riteniamo opportuno fare un bilancio di previsione su dati certi, su entrate certe, e non possiamo di certo sapere che a settembre ci ristoreranno i 210.000 euro delle case famiglia, perché abbiamo fatto la rendicontazione bene, quindi c’è stato un lavoro ben fatto da parte degli uffici e in questi due anni abbiamo ricostruito, abbiamo rimesso in piedi, abbiamo lavorato, abbiamo assunto, quindi ad oggi iniziamo a recuperare quella elasticità di bilancio e di Governo che non avevamo in passato.
Con questa variazione, se la leggete bene, c’è anche una prospettiva per il futuro, perché mettere un capitolo di 10.000 euro sulla progettazione, che riguarda sostanzialmente la progettazione delle entrate del paese di Rocca Priora e di Colle di Fuori, non è sufficiente, però intanto mettiamo dei soldi per capire l’idea di questa operazione che vogliamo fare.
È vero, ognuno ha il suo modo di concepire l’Amministrazione, noi come Amministrazione e come maggioranza pensiamo che la prima cosa che deve stare in ordine siano i conti e da questo siamo partiti per fare la nostra programmazione, e mi sembra che, passati due anni e mezzo, possiamo condividere o meno, però quello che diciamo lo facciamo, con calma, con pazienza, se dobbiamo aspettare un mese, lo aspettiamo, però quello che diciamo lo facciamo.
È chiaro, ognuno ha le sue posizioni, ognuno ha i suoi metodi, noi abbiamo questo metodo. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco, per il suo intervento.
Siamo sempre nella fase della discussione.
C’è qualcuno che chiede di intervenire? Chiede di intervenire il consigliere Damiano Pucci. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : PUCCI
Riflettevo sulle considerazioni che ho ascoltato e leggevo un po’ di dati sulla variazione. Per quanto riguarda la parte della gestione corrente, le maggiori entrate sono il recupero IMU di 170.000 euro e il rimborso dei contributi per i minori di 212.000 euro e spicci. Ci sono altri contributi per eventi e altro, che fanno riferimento anche alla bravura dell’Amministrazione nell’intercettare qualche risorsa dall’esterno.
Io non riesco a capire come si sposi l’osservazione che ho ascoltato dai banchi della minoranza con la delibera che stiamo votando, cioè la bravura di chi amministra fa riferimento al fatto che tutte le necessità e tutte le spese vengono coperte con risorse proprie, perché queste sono risorse nostre. È ovvio che se durante l’anno di un bilancio approvato il 18 dicembre, perché ricordiamo che abbiamo approvato un bilancio di previsione il 18 dicembre, è ovvio che se io recupero possibilità, le metto a disposizione del mio bilancio, tra l’altro anche con grande capacità, che non poteva essere strutturata altrimenti in vista degli appuntamenti che ci aspettano a settembre in riferimento a tutta una serie di necessità operative dell’Amministrazione in merito alla scuola e alla riapertura di una serie di servizi.
Della parte investimenti discuteremo più tardi, però - lo dico senza vena polemica - non riesco a capire quale sia la critica che si fa alla Giunta e alla maggioranza che propone questo tipo di atto, perché effettivamente oggi stiamo dicendo che abbiamo recuperato 170,.000 euro, ci siamo fatti rimborsare 212.000 euro, abbiamo ottenuto qualche contributo, e stanno in bilancio, li dobbiamo utilizzare per efficientare e ottimizzare.
Non è una questione di mancanza di programmazione, è una questione di bravura amministrativa, cioè di capacità di governare i processi e le necessità, e di necessità in questo periodo, come i consiglieri sanno benissimo, ce ne sono diverse, anche in vista della riapertura delle scuole, e di non entrare in crisi in un sistema di cose che vede l’Amministrazione talmente (lasciatemi passare l’immagine) con le spalle larghe da poter recuperare all’interno delle sue risorse quello che serve per non entrare in crisi e poter finanziare una serie di questioni che fanno riferimento alla vita della nostra città.
Io faccio sempre tesoro di quello che ascolto in Consiglio, però effettivamente oggi, di fronte a questo atto, non vedo una mancanza di programmazione, anche perché è la legge stessa che lo consente e poi mi pare di ricordare che anche nella precedente Amministrazione il metodo fosse questo (eventualmente smentitemi, ci sono tante persone presenti), perché è ovvio che se realizzo un’entrata, poi la metto a disposizione, la riutilizzo e spesso mi capita di farlo anche dopo l’approvazione del bilancio di previsione.
È ovvio, amici miei, amministratori, colleghi, che io al 18 dicembre 2025 non riesca a contemplare e a prevedere tutte le possibili, maggiori entrate che ho in previsione, è materialmente impossibile, per cui se prudenzialmente, all’inizio della sessione di bilancio, effettuo una previsione, questa previsione addirittura viene corroborata e potenziata dal fatto che c’è la capacità di ottenere maggiori risorse con un’attività che il Comune (lo dico senza attribuire termini enfatici) in maniera giusta e doverosa deve andare a recuperare, non ci vedo niente di legato a una cattiva gestione o a un metodo sbagliato.
Una domanda, una curiosità (stiamo cercando il pelo nell’uovo): i 18.000 euro che invece aggiungiamo per i debiti fuori bilancio fanno riferimento a necessità particolari? Perché ho visto che c’è un’aggiunta di 18.000 euro, quindi vorrei capire cosa ci paghiamo. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Damiano Pucci per il suo intervento.
Siamo ancora nella fase della discussione. Se c’è qualcuno che vuole intervenire, altrimenti passiamo alla replica per coloro che sono intervenuti nella fase della discussione...
Passiamo alla replica.
Ci vuole intervenire nella fase di replica? La consigliera Anna Gentili. Ne ha facoltà, prego.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Cerchiamo di essere abbastanza sintetici nei ragionamenti. Caro consigliere Pucci, non c’è proprio niente da capire, nel senso che io non facevo riferimento, come ho citato nell’intervento, all’ottenimento di contributi, perché vi ho riconosciuto il merito di averli intercettati e di averli utilizzati, facevo riferimento all’entrata dell’IMU, perché 170.000 euro è una somma importante, che riconosce sicuramente un lavoro prezioso, che gli uffici assieme all’Amministrazione comunale hanno compiuto nell’arco di questi mesi, le cui premesse però, come avevate detto voi, sono legate al fatto che avete investito sul personale, dotandolo dei migliori supporti di natura digitale ed informatica, per cui questo obiettivo stava nelle corde di questa Amministrazione.
Non si tratta di non riconoscere un surplus marginale rispetto ad un’operazione che avete detto che avreste fatto, quindi perché a questo punto non attribuirgli un giusto riconoscimento sul bilancio comunale, anche se fatto in linea con la tempistica, come vi abbiamo riconosciuto quando siete arrivati a dicembre con l’approvazione del bilancio comunale? Se bisogna arrivare a dicembre a votare un bilancio correttamente nei tempi, poi però fare di questo bilancio un tira e molla, perché ci chiamate sempre qui per votare le variazioni, che sono frutto di maggiori entrate prevedibilissime, perché vi siete riconosciuti il merito di aver fatto un programma di mandato (certo, stanno in scadenza, state facendo solo questo, poi ne discuteremo più avanti) dopodiché ci portate in Consiglio comunale a discutere sempre le stesse cose.
È un metodo? Sì, è un metodo, lo avete detto voi, è un metodo anche applicato nelle scorse Amministrazioni, nessuno l’ha disconosciuto, però a fronte, naturalmente, di un ragionamento politico e amministrativo completamente diverso rispetto a quello vostro. Tutto qua.
L’importante è saper riconoscere le cose per come stanno, io non sto giudicando le azioni che voi fate, dico che è il decimo Consiglio comunale sulle variazioni di bilancio e ogni volta ci sono maggiori entrate, benissimo, ma non sono maggiori entrate marginali, frutto di un lavoro sostanziale che è riuscito ad ottenere una quota aggiuntiva rispetto al previsto, no, sono il lavoro ordinario che fa la Pubblica Amministrazione.
I 170.000 euro, per usare un linguaggio spicciolo, hanno la coda lunga, allora perché non inserirli? Non si tratta di prudenza, ve lo dice anche il Revisore dei conti, quando andremo a discutere il DUP sarà una partita sulla prudenza? Ragazzi, ma voi avete scambiato il significato di prudenza con immobilismo, qui c’è un problema proprio di approccio al Governo di una comunità, se prudenza per voi significa aspettare la manna dal cielo e convocare 17 persone perché qualcuno possa riconoscervi un merito, fatevelo da voi, perché qui facciamo fatica.
Questo principio di coerenza rispetto alla volontà dell’Amministrazione potrebbe essere significativo anche per metterci nella condizione di avvalorare il percorso che state facendo, che vi riconosciamo quando è lecito riconoscerlo, ma non con questi strumenti, perché se vi aspettate che qualcuno qui faccia passare che siete stati bravi, non è possibile, perché voi dovete decidere cosa fare da grandi, perché quello che dite quando portate il bilancio deve fare scopa con le tabelle, altrimenti questo è un lavoro inutile, stiamo perdendo tempo con questa delibera, poi le altre le dibatteremo.
Stiamo perdendo tempo, i cittadini stanno pagando soldi pubblici per una perdita di tempo. Mi dispiace doverla sintetizzare così, ma questo è, perché qualcuno vi deve dire che non è pensabile che ogni volta ci chiamate per queste benedette variazioni di bilancio che potevate mettere nel bilancio, così avremmo speso un’ora in più per approvarlo, questa storia sarebbe finita e saremmo andati avanti a passo più sostenuto, portando provvedimenti che riguardano altri settori del Governo di questa comunità.
Guardate le convocazioni (stanno su internet), è mai possibile che ogni volta dobbiamo ricominciare da 170.000 euro in più di IMU? Se poi entrano 20.000 euro di contributo regionale, chi vi toglie il merito di aver fatto la lettera, di aver chiesto, di averli anche spesi bene? Perché so che c’è stata una programmazione a cui non ho potuto partecipare, me ne sono scusata con tutti, come sapete, per i soliti impegni lavorativi, so che è stata una bella estate, so che la gente si è divertita, è andata in piazza, e chi non vi riconosce questo merito? Il problema non sono i 20.000 euro di contributo regionale, il problema sono i 170.000 euro di IMU, perché avevate detto che avreste fatto questo lavoro.
Se poi a settembre, invece di 170.000, sono 20.000 in più, benissimo, questo è il metodo di applicazione corretta delle regole di finanza. Dopodiché smettiamola di fare il confronto con quello che è stato, facciamo un confronto laddove il confronto deve essere propositivo, io non ho disconosciuto che questo era un metodo che ha utilizzato anche - sottolineo anche - la mia Amministrazione, ma con presupposti completamente diversi rispetto a quelli che avete raccontato non meno di quattro, cinque o sei mesi fa.
Senza perderci in dinamiche di natura concettuale, è chiaro il principio? Perché se è chiaro, prendiamo l’impegno di evitare la convocazione dei Consigli comunali, perché stiamo utilizzando tempo preziosissimo che potremmo utilizzare per provvedimenti più strutturati e più attinenti alle esigenze della comunità, perché tutta questa roba, per quanto ci riguarda, è una questione che lascia il tempo che trova, per le ragioni che da diverso tempo stiamo esponendo.
Ribadisco - e concludo - la massima disponibilità anche nell’ordine di una valorizzazione del bilancio, laddove questo risponda, però, a regole chiare, precise e coerenti con quello che dite voi.
Penso che non ci si possa chiedere di fare di più, perché diventa anche stancante dover dibattere sempre sulle stesse cose.
A margine del ragionamento, perché il ragionamento non è sulle cifre, ci sono 10.000 euro dei cimiteri comunali, ma che dovrebbe succedere a settembre? A meno che non ci si voglia preparare, come è giusto che sia, per un mese altrettanto importante che vede la festa dei santi e la celebrazione della Giornata dedicata ai nostri defunti.
Sulla scuola, a meno che io non abbia visto, ma se non l’ho visto mi scuso per una lettura disattenta, ma ho visto 10.000 euro per i cimiteri comunali e si parla di settembre nelle scuole. Se ci sono anche gli interventi per le scuole, fanno ben ad esserci, ci mancherebbe, ma settembre arriva tutti gli anni, non è arrivato soltanto quest’anno, il calendario è quello, poi qui sta succedendo di tutto, quindi è anche possibile che qualcuno decida di cambiare il calendario.
Il tema è questo. Grazie, Presidente, la ringrazio per la declinazione.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Non posso promettere di ricordarlo sempre, però ci provo, come ho già detto in altre occasioni.
Solo per ricordare con il mio intervento, senza entrare nel merito della discussione, che le variazioni di bilancio sono assolutamente legittime e previste dall’articolo 175, citato anche nella delibera.
Siamo nella fase di replica, chiede di intervenire il signor Sindaco. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie Presidente.
Io replico che una variazione è una programmazione, cioè avendo fatto il bilancio a dicembre, non erano certe le entrate che oggi abbiamo scritto in bilancio.
All’interno di questa variazione ci sono 180.000 euro che vanno a coprire la ristrutturazione della Beccaccia più il mutuo, perché l’intervento sulla Beccaccia è di 420.000 euro, inizialmente noi avevamo previsto un mutuo di 420.000 euro, poi ci siamo resi conto che il lavoro fatto dagli uffici aveva dato buoni frutti, quindi con maggiori entrate abbiamo fatto una variazione e l’abbiamo inserita all’interno della nostra programmazione dell’anno scorso, perché questa roba l’avevamo decisa l’anno scorso.
Abbiamo capacità di indebitamento per prendere il mutuo, abbiamo utilizzato questi soldi che abbiamo incassato in più per finanziare l’opera prevista nel DUP dell’anno scorso, ma soprattutto sui 212.000 euro riconosciuti come ristoro alla Casa famiglia abbiamo messo anche 45.000 euro per la riapertura delle scuole, ma soprattutto sulla parte della nuova scuola, sulla mensa di Colle di Fuori, perché c’è da fare degli interventi che non erano nel quadro economico, come la piantumazione degli alberi (non l’ho seguita da vicino, quindi non lo so).
Sapevamo che questi soldi potevano entrare, ma non erano certi, quindi nella nostra programmazione è più conveniente aspettare il dato certo. Anche quella delle entrate dell’IMU è una proiezione, perché ancora non sappiamo se entreranno 180.000 o 300.000 euro, perché potrebbero entrare anche 300.000 euro e saremmo chiamati a dire "guarda, non sono entrati 180.000 euro, sono entrati 300.000 euro, quindi dobbiamo fare un’altra variazione in aggiunta", perché il bilancio del Comune è vero che è regolamentato dalla legge, però è come un bilancio della famiglia, ipotizzo che mi entrino 1.000 euro perché mi danno la tredicesima, ma la tredicesima non te la danno, tu hai speso 1.000 euro e lasci il debito.
La mia sensibilità politica mi porta... poi giustamente ognuno sta sulle sue posizioni, quindi potete contestare, però questa è la concezione della nostra maggioranza, non è una questione di essere prudenti, è una gestione delle casse comunali come si deve, cioè regolare, corretta, perché dopo i cittadini, quando andiamo a fare il consuntivo, dobbiamo chiamarli per dire che c’è un disavanzo, se non stiamo attenti, e quando c’è il disavanzo, oltre al fatto che probabilmente devi andare a toccare le tasche dei cittadini, soprattutto devi tagliare i servizi, perché le tasche dei cittadini non li tocchiamo, però tagliamo i servizi.
La mia concezione è questa. È vero, con il tempo le cose cambiano, perché tante volte mi è capitato di pensare "aumentiamo le entrate, così abbiamo la possibilità di trovare una soluzione", ma se poi non hai quelle entrate è un problema, quindi intanto abbiamo fatto cinque variazioni, abbiamo approvato il bilancio, come diceva il consigliere Pucci, a dicembre, un bilancio che non conosceva l’esito delle nostre previsioni, abbiamo fatto gli equilibri, il bilancio è in ottima salute, è un bilancio che ci toglie la soddisfazione di qualsiasi cosa, nel senso che stiamo finanziando un’opera da 420.000 euro con soldi propri, ragazzi, con soldi propri, e abbiamo distribuito 212.000 euro sui servizi sociali, sulle manutenzioni, sulla programmazione, quindi stiamo ragionando di una struttura che funziona, ma funziona perché è stato fatto un lavoro, un lavoro che è iniziato 10 anni fa, è andato avanti, abbiamo fatto la digitalizzazione con la digitalizzazione tante cose si sono semplificate, di far parlare i sistemi digitali abbiamo parlato tante volte quando eravamo in Giunta insieme, incrociare i dati fa emergere chi non paga.
La linea quindi è giusta, la strada è giusta, ovviamente si può sempre fare meglio e soprattutto ognuno ha la sua concezione della politica e dell’amministrare, quindi, senza dare colpe a nessuno, penso che stiamo facendo bene. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al signor Sindaco per il suo intervento in replica.
Siamo nella fase di replica, chi è intervenuto e vuole intervenire può chiedere la parola.
Chiede di intervenire l’Assessore al Bilancio, Flavia Testa. Prego, ne ha facoltà, Assessore.
Speaker : TESTA – Assessore
Due precisazioni. Alla prima accennava il Sindaco, siamo ormai al mese di settembre, ci avviciniamo al mese di ottobre e in Consiglio comunale sono state importate cinque variazioni di bilancio, di cui una inerente agli equilibri e questa nella fase del riallineamento, come è obbligo di legge, quindi il numero di variazioni non è un numero esagerato, esasperato, come poteva essere quello dell’anno precedente. Questa è una puntualizzazione che tenevo a fare.
Dopodiché, senza entrare nel merito di tutte le altre questioni, il fulcro che sollecitava la consigliera Gentili sono i 170.000 euro dell’IMU, che non sono solo 170.000 euro, sono 500.000 euro di previsione già inserita in bilancio a dicembre, più 170.000 euro, quindi parliamo di 670.000 euro di IMU, però in fase di riscossione accertativa, quindi non parliamo dell’IMU ordinaria, ma del recupero dell’evasione.
Oggi e domani partirà una serie di accertamenti alle famiglie, chiaramente lo stanziamento è aumentato in virtù del fatto che è stato emesso il ruolo, e, una volta emesso il ruolo, lo stanziamento aumenta sulla base di quello che viene definito dal ruolo inviato. Come ha detto anche la consigliera Gentili, questo importo che cresce è dovuto al fatto che gli uffici lavorano bene sul lavoro che è stato improntato per il recupero dell’evasione, è chiaro che una volta che viene emesso il ruolo e quel ruolo indica un determinato importo, dobbiamo trascriverlo in bilancio, a prescindere dal fatto che lo incassiamo o meno, perché i cittadini potranno anche ricevere la busta con scritto "Comune di Rocca Priora, accertamento" e non pagare per una serie di ragioni.
Questo è il punto, quello che noi riusciamo a tirar fuori dall’emissione del ruolo e dallo stanziamento che cresce dobbiamo trascriverlo inevitabilmente in bilancio. Questo era solo per chiarire.
Per quanto riguarda il capitolo dei debiti fuori bilancio, l’Ufficio legale sta portando a conclusione due transazioni con due privati cittadini. Onde evitare di riandare a variazione il mese prossimo, ci siamo premuniti e abbiamo già inserito all’interno del capitolo delle somme per pagare questi due debiti, derivanti uno da una sentenza e l’altro da un accordo tra le parti, come vedremo probabilmente nei prossimi Consigli, però intanto ci siamo premuniti di rimpinguare il capitolo inerente ai debiti fuori bilancio. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie a lei, Assessore Flavia Testa.
Siamo nella fase di replica, chi è intervenuto nella discussione se vuole intervenire... altrimenti passiamo alla dichiarazione di voto.
Per dichiarazione di voto, chiede di intervenire la consigliera Anna Gentili. Ne ha facoltà, prego, consigliera. Mi raccomando i tempi.
Speaker : GENTILI
Li ho mai disattesi?
È evidente che il nostro Gruppo consiliare esprime parere negativo sulla proposta di delibera. Approfitto della dichiarazione di voto per fare una domanda, che però è retorica, si porta dietro un po’ di sana retorica: se non ci fossero stati 170.000 euro, tutti questi piccoli interventi migliorativi rispetto ai servizi sarebbero rimasti lettera morta? Grande punto di domanda esistenziale su questa questione.
Nel pieno rispetto dei tempi, Presidente, le restituisco la parola.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Gentili, gentilissima.
Ci sono altri interventi per dichiarazione di voto? Il Capogruppo David De Righi di Fare Rocca Priora ne ha facoltà. Prego.
Speaker : DE RIGHI
Buongiorno a tutti, buongiorno ai colleghi consiglieri, alla Giunta comunale e ai cittadini che ci seguono qui e in streaming.
Annuncio il voto favorevole del Gruppo Fare Rocca Priora su questa variazione, che, come ricordo spesso negli interventi di variazione e come ha ricordato l’Assessore, è la n.5 di un bilancio fatto il 18 dicembre, quindi mi sembra che il bilancio sia stato molto preciso quando è stato approvato, quindi è un metodo che funziona da quello che possiamo vedere.
Questa variazione ci aiuta anche negli investimenti che abbiamo deciso da tempo come Amministrazione, come diceva il Sindaco, ci aiuta anche a prendere una quota minore di mutuo, con risorse nostre pari a investimenti importanti per la nostra comunità, quindi annuncio il parere favorevole del Gruppo Fare Rocca Priora. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al Capogruppo David De Righi di Fare Rocca Priora.
Siamo sempre in fase di dichiarazioni di voto, mi sembra che possiamo passare direttamente alla votazione se non ci sono altri interventi.
Metto in votazione la delibera così come proposta dall’Assessore al Bilancio al punto n.2 all’ordine del giorno.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Con 4 voti contrari e il resto favorevoli, il punto è approvato.
Votiamo l’immediata eseguibilità della delibera.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Con la stessa votazione, la delibera di cui al punto n.2 risulta approvata.
Passiamo adesso alla trattazione del punto n.3 all’ordine del giorno: "Variazione n.6 Bilancio di Previsione 2026/2028 Art. 175 comma 2 D.Lgs. 267/2000".
Approfitto per fare chiarezza anche per chi ci ascolta da casa. Vedete che da una parte abbiamo votato una ratifica della delibera di Giunta, dall’altra votiamo una variazione al bilancio. Questo perché? Perché in realtà le variazioni del bilancio sono appannaggio del Consiglio comunale, la ratifica interviene solo quando, per motivi di urgenza, la Giunta decide di fare un cambiamento di impostazione del bilancio stesso. Questo per precisare perché c’è questa differenza.
Aprirei la discussione sulla trattazione del punto n.3 all’ordine del giorno.
Chiede la parola per la relazione l’Assessore al Bilancio. Ne ha facoltà, prego.
Speaker : TESTA – Assessore
La variazione sottoposta all’esame del Consiglio è una variazione quantitativamente contenuta, ma particolarmente significativa sotto il profilo delle scelte amministrative.
Come ha già detto il Presidente del Consiglio comunale, è importante precisare che si tratta di una variazione di competenza del Consiglio comunale e non di una ratifica di deliberazione di Giunta.
La movimentazione di bilancio si inserisce nel percorso già avviato dall’Amministrazione, con l’acquisizione e la riqualificazione del complesso comunale della Beccaccia e consente di dare copertura alle quote capitali e agli interessi del relativo mutuo.
Le risorse vengono reperite attraverso economie su spese correnti. In particolare, il prospetto evidenzia l’azzeramento dal 2027 dei 15.000 euro destinati al canone di locazione del magazzino degli operai, sito in via Fontana Maggiore, e una riduzione di 2.546 euro del capitolo relativo all’aggio per il concessionario incaricato del recupero dell’evasione IMU e TARI che, grazie all’affidamento alla riscossione coattiva Agenzia delle Entrate, ci ha consentito di risparmiare qualcosa.
Queste economie vengono quindi destinate al pagamento del mutuo contratto per il completamento della Beccaccia, per il 2027 sono stanziati 7.580 euro per interessi e 10.083 euro per la quota capitale, mentre per il 2028 sono previsti 7.212 euro di interessi e 10.454 euro di quota capitale.
Questa variazione mira a ridurre progressivamente fino quasi ad azzerare la spesa sostenuta dal Comune per gli affitti, che fino ad oggi ha assorbito circa 90.000 euro di risorse comunali. Con l’acquisto già approvato dal Consiglio comunale e con la ristrutturazione dei locali della Beccaccia, l’Ente potrà infatti rinunciare sia alla locazione dell’immobile del magazzino degli operai, sia a quella della sede della Protezione civile.
A questo percorso si aggiunge lo spostamento dell’ex scuola materna in via dell’Arenatura, che consentirà di liberare i locali dell’ex scuola materna e destinarli a Centro anziani e alla banda, evitando anche in questo caso il ricorso a immobili in locazione e producendo un’ulteriore economia in bilancio comunale soprattutto sulla spesa corrente.
È un investimento che richiede oggi l’assunzione di un impegno finanziario importante, ma alla fine del percorso il Comune non avrà soltanto ridotto la spesa corrente che si ripeteva ogni anno, ma disporrà di immobili riqualificati di proprietà pubblica.
Questa variazione, quindi, pur essendo molto breve dal punto di vista contabile, rappresenta un passaggio molto importante di strategia ben più ampia. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Assessore Flavia Testa, per la sua relazione.
Apro la discussione sul punto all’ordine del giorno.
Chi chiede di intervenire? La consigliera Anna Gentili chiede di intervenire. Ne ha facoltà. Prego, consigliera.
Speaker : GENTILI
Cogliamo l’occasione anche per condividere un po’ di considerazioni che tante volte ci fanno sorridere, ma naturalmente sono delle considerazioni tra di noi, nell’organizzazione dei lavori, perché io sono la Flavia della minoranza, non so se vi è chiaro, io e Flavia condividiamo questa pena ogni volta che si convoca il Consiglio... a parte gli scherzi, poi interverranno, ci siamo divisi i punti.
Detto questo, sicuramente questa è una variazione il cui scopo è assolutamente condivisibile, nel senso che c’era la necessità di fare questo tipo di intervento e apprezziamo che le somme necessarie per poter fare questo intervento effettivamente siano state recuperate dall’azzeramento, come mi sembra di aver capito della, dei canoni di locazione, che gravavano significativamente sul bilancio comunale. Apprezziamo quindi l’iter che si è fatto e le scelte prese.
Sulla questione generale della riqualificazione della Beccaccia ci riserviamo di capire, come andranno le cose, nella speranza che tutto possa compiersi nel migliore dei modi e di veder funzionare a pieno regime quel luogo, che peraltro si trova in una posizione strategica per la comunità, quindi apprezziamo le indicazioni che abbiamo ricevuto.
Anticipo, senza dover ripassare per la dichiarazione di voto, almeno per questo Gruppo comunale, che ci asteniamo su questa variazione, motivando che monitoreremo il proseguimento dei lavori. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Gentili, per il suo intervento.
Siamo nella fase di discussione del punto n.3 all’ordine del giorno.
Chi chiede di intervenire? Il consigliere Pucci Damiano chiede di intervenire. Ne ha facoltà.
Speaker : PUCCI
Sì, questa volta avrei bisogno anch’io di un po’ di chiarimenti, nel senso che facevo delle considerazioni rispetto alla variazione, prevediamo di intervenire non su quest’anno, ma sul 2027-2028 togliendo ciò che già avevamo previsto, questa è un’operazione intelligente, però si realizza se abbiamo già chirurgica contezza del nostro rapporto con i terzi che ci danno in affitto le strutture.
Se infatti decido che per il 2027 tolgo l’intero capitolo dell’affitto, sono sicuro che diciamo dal 2027 quell’affitto non lo pagherò più.
Questa considerazione mi porta anche a chiedere alla Giunta in merito ai tempi di realizzazione dei lavori, quale cronoprogramma sia previsto, perché a cascata, con l’utilizzazione del magazzino della Beccaccia, noi rinunciamo anche ad altri affitti, nel senso che oggi paghiamo due strutture che sono già ospitate in altri siti, per cui a cascata ovviamente si libereranno altre risorse, risorse con le quali immagino che negli anni successivi andremo a intervenire sempre per pagare.
Farei un’altra considerazione in merito alle spese per gli investimenti, nel senso che gran parte dei lavori di Beccaccia, perché se non sbaglio 200.000 li finanziamo a mutuo e 150.000 con risorse nostre, il quadro economico è di 420.000, poi magari capiremo le risorse complessive dove sono allocate, però, come dicevo prima, la capacità di un’Amministrazione addirittura di coprire spese di investimento con risorse proprie è una cartina di tornasole che dimostra non solo che lo stato di salute dal punto di vista economico-finanziario dell’Ente è buono, ma addirittura che ci sono ulteriori margini operativi per recuperare risorse, se la gestione rimane attenta, come è.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Damiano Pucci. Chiede di intervenire il signor Sindaco. Ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Intervengo velocemente per rispondere al consigliere Pucci, che giustamente fa delle osservazioni pertinenti.
La nostra programmazione è la seguente: fino al 31/12 abbiamo la possibilità di stare locati sia al magazzino della Protezione civile che al magazzino vicino ai Carabinieri, quindi noi entro il 31/12 dobbiamo necessariamente finire i lavori, abbiamo un accordo con i proprietari di 15-20 giorni per darci il tempo di fare il trasloco, mentre sulla questione della banda e del Centro anziani abbiamo la scadenza al 31 ottobre, però in fase prudenziale abbiamo lasciato le risorse degli affitti fino al 31/12, quindi, se slitta di un mese, abbiamo comunque le risorse per pagare.
Il pagamento del mutuo inizia a gennaio, quindi è tutto allineato rispetto alla nostra programmazione. C’è da fare dei lavori, però sono lavori che una buona ditta riesce tranquillamente ad effettuare.
Dopo il 31/10, quindi, facciamo il trasloco della banda e del Centro anziani, dal 31/12 diamo la possibilità di spostarsi, anche perché, tra l’altro, quando gli abbiamo comunicato che avevamo intenzione di fare questa procedura loro si sono attivati e alcuni hanno addirittura già venduto, quindi non parliamo più con i proprietari, stiamo parlando con chi ha acquistato il bene, specialmente quello della Protezione civile. Ci hanno dato tempo 4-5 mesi e poi ci hanno dato altri 15 giorni per fare il trasloco. Questo è quello che tenevo a spiegare.
Il mutuo parte a gennaio, quindi noi siamo in linea con le risorse. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco, per le ulteriori precisazioni.
Siamo ancora nella fase della discussione, l’Assessore Daniele Pacini chiede di intervenire. Ne ha facoltà, prego, Assessore.
Speaker : PACINI – Assessore
Grazie, Presidente, buongiorno a tutti i presenti e ai cittadini che ci ascoltano in streaming.
Questo è un punto dell’ordine del giorno che tratta del bilancio, però tratta anche da vicino le mie deleghe, nella fattispecie la delega al patrimonio. Da quando ci siamo insediati è diventato il mio mantra stare dietro a una serie di ragionamenti e considerazioni che ci portano finalmente, dopo un paio d’anni di ragionamenti, a raggiungere, secondo me, degli obiettivi importanti che per quanto concerne il patrimonio, almeno a mio ricordo, da vent’anni a questa parte non sono mai stati toccati.
Mi viene in mente questo e il discorso legato alle antenne, quello che abbiamo ottenuto, quindi quando si cerca con costanza di raggiungere degli obiettivi (è un riconoscimento che non faccio a me stesso, ma faccio all’ufficio che insieme a me ha portato avanti tutto questo, a volte anche in maniera non sempre così lineare, faticosa).
Quando infatti si toccano determinati argomenti come quello degli affitti, sappiamo che viviamo in una realtà locale, Rocca Priora, in cui ci conosciamo tutti e qualsiasi locale che è in affitto è di qualche cittadino, e siamo riusciti, secondo me in maniera positiva, perché la razionalizzazione delle spese è una cosa che ritengo fondamentale per un’Amministrazione, quando parliamo di questo, la prima cosa che viene in mente a tutti è il recupero dell’evasione, che è una cosa fondamentale, però il recupero può avvenire anche in altre maniere, purché si trovi la strada, il percorso giusto e corretto.
Secondo me, questo è quello che abbiamo fatto, e devo dire bravo all’Assessore con cui abbiamo creato un ottimo rapporto di collaborazione in questi due anni e mezzo, e secondo me non era scontato, perché quando si proviene da storie e percorsi politici diversi non è mai semplice incontrarsi e condividere un percorso, e non solo con Flavia, ma mi viene in mente anche l’assessore Pucci, e non cito Federica per ovvi motivi, che ben potete immaginare, però con loro devo dire che mi sono trovato e questa è una cosa che mi fa in primis piacere, riconoscere il lavoro che è stato fatto su questo che è un punto di snodo importante, perché dopo tanti anni abbiamo identificato un punto, come diceva la consigliera Gentili quella della Beccaccia è sicuramente una zona super centrale nel nostro territorio, quindi questo investimento, di cui parleremo dopo in maniera più dettagliata, ci permette di razionalizzare le spese e inserire sia il magazzino che la Protezione civile, e per quanto riguarda le scuole a Via del Campo sportivo, come ha detto giustamente il Sindaco, le scadenze che dovremo rispettare, se non saranno al 31 ottobre, comunque da lì a un mese riusciremo a chiudere, dove verranno allocati sia il Centro anziani che la banda musicale.
Apro un inciso sulla banda musicale: il locale di cui fruisce ancora oggi presenta numerose pecche a livello strutturale, quindi anche per un discorso di sicurezza credo che sia arrivato il momento di fare certe scelte, che a volte possono risultare anche coraggiose, però noi siamo chiamati anche a questo, a fare scelte che a volte (non in questo caso, credo) possono essere anche impopolari, l’importante è avere un obiettivo comune e un’idea precisa di quello che si vuol fare. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Assessore Pacini, per il suo intervento.
Ci sono interventi nella fase di discussione? Altrimenti passiamo alla replica.
Apro la fase di replica.
Chi chiede di intervenire, essendo già intervenuto in fase di discussione? Consigliera Anna Gentili, ne ha facoltà, prego.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente.
Apprezzo gli interventi che ogni volta fa l’Assessore Pacini, perché sono degli interventi che chiariscono il quadro di riferimento specifico dell’argomento che si tratta, però spostano l’attenzione su quelle sfumature politiche che sono pur necessarie, perché noi ci siamo presentati con un progetto politico, quindi da questo punto di vista è particolarmente apprezzabile non lo sforzo, perché gli viene naturale, ma l’intento di dare il suo specifico contributo su un tema su cui ci saremmo aspettati un intervento dell’Assessore chiamato in causa, l’Assessore ai Lavori pubblici o l’Assessore alle Manutenzioni (non so come si siano divisi i ruoli e i compiti proprio), perché laddove c’è una puntualizzazione sugli interventi si forniscono degli elementi necessari a sostenere con convinzione che quello che state facendo è un bene, quindi ve ne riconosciamo il merito.
Anche l’intervento del consigliere Pucci è stato apprezzato, perché aveva posto delle questioni che avevamo evitato di sollevare, rispetto alle quali chiederei al Sindaco una precisazione. Il mutuo della Beccaccia si comincerà a pagare da gennaio 2027, quindi questa è una serie di operazioni di bilancio necessarie per poter accendere il mutuo, la cui prima rata sarà a gennaio 2027.
Nel frattempo, se non ho capito male, cominciano gli interventi di natura strutturale sull’area, perché evidentemente si dispone delle somme necessarie e questi interventi dovrebbero essere conclusi entro il 31/10, perché, al netto della disponibilità che i proprietari stanno dando, scadono ufficialmente gli affitti della Protezione civile e del magazzino.
Ragionando a voce alta, laddove questa tempistica... perché, Sindaco, ci ha rassicurato, però la certezza che effettivamente questi lavori vengano ultimati non c’è, volevo chiedere se abbiate previsto un piano B di emergenza, nel senso che, laddove questi lavori non si concludessero entro il 31/12, sia la Protezione civile che sappiamo essere un’associazione necessaria e indispensabile per la vita della comunità in relazione alla gestione delle emergenze, e ancor più il magazzino degli operai, che è un luogo pieno di materiale necessario per le manutenzioni ordinarie, vorrei sapere se esista un piano B e quali caratteristiche abbia rispetto all’allocazione temporanea di queste due realtà.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Anna Gentili.
Ricordo a tutti che siamo in replica.
Chiede di intervenire il signor Sindaco. Ne ha facoltà, prego, Sindaco.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Rispondo velocemente, ma non è la dichiarazione di voto.
Il piano B è e che, finché non finiamo i lavori, rimaniamo dove siamo, quindi il dialogo che con l’Assessore abbiamo con i privati è quello di ultimare i lavori e poi andare via. Io immagino che possiamo sforare i lavori di una decina di giorni, ma più di quello non andiamo, quindi, se vanno male le cose, entro il mese di gennaio andremo via.
Comunque con loro abbiamo parlato. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, signor Sindaco.
Ci sono altri interventi in replica di chi è intervenuto nella fase di discussione, altrimenti passerei alla fase della dichiarazione di voto...
Per dichiarazione di voto chi chiede di intervenire? Il Capogruppo Davide De Righi di Fare Rocca Priora. Ne ha facoltà, prego.
Speaker : DE RIGHI
Dichiaro il voto favorevole del Gruppo Fare Rocca Priora alla delibera in oggetto, che è una delibera molto funzionale con i programmi che ci siamo dati e che sposta le risorse del Comune sulla capitalizzazione di un bene che è fondamentale, quindi con convinzione votiamo favorevolmente la variazione in oggetto. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Capogruppo David Dee Righi.
A questo punto, se non ci sono altri interventi per dichiarazione di voto, sottoporrei a votazione la delibera, così come proposta al punto n.3 all’ordine del giorno, relazionata dall’Assessore al Bilancio, Flavia Testa, e dall’Assessore al Patrimonio, Daniele Pacini.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Votiamo anche l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con 4 voti astenuti, la delibera di cui al punto n.3 all’ordine del giorno viene approvata.
Passiamo adesso alla trattazione del punto n.4 all’ordine del giorno, che è l’"Autorizzazione del Consiglio comunale alla contrazione di mutuo con l’Istituto BCC di Bellegra per la ristrutturazione dell’immobile di proprietà comunale La Beccaccia".
Relaziona l’Assessore al Bilancio, Flavia Testa. Prego, Assessore.
Speaker : TESTA – Assessore
Grazie, Presidente.
Con questa deliberazione il Consiglio è chiamato ad autorizzare la contrazione di un mutuo di 200.000 euro della durata di 15 anni con la Banca di Credito Cooperativo di Bellegra, destinato a finanziare una parte dell’investimento di completamento dell’immobile de La Beccaccia.
L’opera è finalizzata alla nuova collocazione del magazzino comunale e della sede della Protezione civile, come già ci siamo detti. È importante chiarire che non stiamo ricorrendo all’indebitamento per finanziare spesa corrente, ma stiamo assumendo un mutuo per investire su un bene di proprietà, trasformando una spesa che oggi si ripete ogni anno in un investimento destinato a rimanere nel tempo.
L’istruttoria finanziaria ha verificato sia la natura di investimento della spesa, sia il rispetto dei limiti di indebitamento e la sostenibilità finanziaria dell’operazione. In particolare, dalla proposta di deliberazione risulta un indicatore di sostenibilità dei debiti finanziari relativo al rendiconto 2025 pari all’1,57% per cento delle entrate correnti, quindi ampiamente inferiore al limite del 10 per cento richiamato nell’atto, indice che il nostro bilancio gode di ottima salute, ma soprattutto ha un’ottima capacità di investimento.
L’offerta della BCC di Bellegra riguarda un finanziamento di 200.000 euro a tasso fisso per 15 anni. La proposta della banca prevede che il tasso sia determinato prendendo come riferimento la media dei tassi applicati da Cassa depositi e prestiti ai finanziamenti pubblici di durata decennale e ventennale, ridotta di 30 punti base.
Alla data dell’offerta, il tasso risultava pari al 3,84 per cento. Il Piano di ammortamento, che è agli atti, sviluppa l’operazione su 30 rate semestrali da 8.833 euro, per un impegno annuale di circa 17.666 euro.
Su tutta la durata del finanziamento il Piano, elaborato al tasso del 3,84, prevede complessivamente 264.994 euro, di cui 200.000 euro di capitale ed euro 64.994,20 di interessi. Mettendo questo dato in relazione con la strategia complessiva, emerge il senso dell’operazione: La Beccaccia è un tassello fondamentale della strategia che abbiamo raccontato fino ad ora, grazie a questa visione, che rende l’investimento strategico, alla fine del mutuo il Comune non avrà semplicemente pagato delle rate, ma avrà un immobile comunale di proprietà. Se avessimo continuato esclusivamente sulla strada delle locazioni, dopo 15 anni avremmo sostenuto centinaia di migliaia di euro di canoni, senza che un solo euro di quella spesa si fosse trasformato in patrimonio pubblico.
In questo percorso è doveroso rivolgere un plauso all’Assessore al Patrimonio, Daniele Pacini, agli uffici e alla responsabile del settore, che ha saputo mettere insieme con determinazione e visione una serie di tasselli complessi, che oggi ci consentono di raggiungere questo importante risultato, un lavoro che non riguarda soltanto la gestione degli immobili comunali, ma una vera strategia di valorizzazione del patrimonio comunale.
Per tutte queste ragioni, chiedo al Consiglio di votare favorevolmente la delibera.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Assessore Flavia Testa.
Apriamo la fase della discussione.
C’è qualcuno che chiede di intervenire? Chiede di intervenire ha facoltà, prego, consigliera.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente, vorrei un chiarimento.
Vedo che il mutuo è stato acceso presso la BCC di Bellegra attraverso l’ufficializzazione di un’offerta che è stata fatta, quindi faccio una domanda pensando di conoscere la risposta, immagino che siano stati interpellati anche altri istituti bancari, compreso quello locale, quindi se potete dettagliare meglio non l’offerta, però come mai non si sia privilegiata la scelta di un istituto locale, immagino in relazione all’offerta che è stata fatta.
Ha perfettamente ragione l’Assessore Testa, è fondamentale far capire ai cittadini che non si tratta soltanto di far passare questo mutuo come il pagamento di una rata, si tratta di investire in un immobile che immagino, anzi sono certa abbia anche delle complessità di carattere tecnico, quindi spero vivamente che questi lavori che sono stati pensati siano in linea con le tempistiche che il Sindaco ci ha prima illustrato.
Abbiamo ricordato tutti che potrebbe verificarsi, però questo sarà un tema che quando si porrà affronteremo con i tempi e i modi dovuti, in un sistema di potenziamento di raccolta differenziata che viene giustamente sempre ribadito, avendo da poco visitato il sito de La Beccaccia, immagino e ritengo che quel sito cominci ad essere poco funzionale all’obiettivo che si vuole raggiungere per ragioni di organizzazione degli spazi, per come quando l’Assessore La Valle diceva (ricordo sempre questa considerazione che ha fatto e che ho sempre condiviso e riportati) che per fare cultura servono gli spazi.
Anche per fare la raccolta differenziata banalmente serve posizionare i macchinari utili, a conferire i rifiuti, quindi gradirei che voi teneste in forte considerazione questa necessità, che magari non ha un’urgenza legata a questa annualità, ma che in un’ottica di miglioramento del servizio bisognerebbe tenere fortemente in considerazione.
Spero che La Beccaccia sia un’area che disponga degli spazi necessari per poter venire incontro a queste richieste.
Era semplicemente per avvalorare il ragionamento, quindi sono a chiedere le motivazioni rispetto alla mancata scelta della banca locale e a sollecitarvi rispetto a una riorganizzazione degli spazi che possa essere funzionale ad un problema che si potrebbe avere non nell’immediato, ma nei mesi o negli anni a venire. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie alla consigliera Anna Gentili.
C’è l’intervento richiesto dall’Assessore Daniele Pacini. Prego, Assessore, ne ha facoltà.
Speaker : PACINI – Assessore
Grazie, Presidente.
L’Assessore Flavia testa, come sempre, ha riportato in maniera egregia e perfetta, il contenuto della delibera, diciamo che ho poco da aggiungere, però volevo fare delle considerazioni, prendendo spunto dall’intervento appena fatto dalla consigliera Gentili.
Per quanto concerne la scelta della BCC di Bellegra, prima di tutto abbiamo chiamato un nostro cittadino di Rocca Priora, quindi inizialmente abbiamo provato a fare un ragionamento con la BCC locale di Rocca Priora, ma il discorso è legato chiaramente ai tassi di interesse perché, se non sbaglio, Assessore Testa, la nostra linea era quella di fare un mutuo a tasso fisso, invece la proposta che ci veniva fatta qui a Rocca Priora era che loro applicavano per queste cose solo un tasso variabile, e noi dobbiamo avere, anche per un discorso di bilancio, delle cifre certe, non possiamo stare dietro alla volatilità del mercato nazionale e internazionale in materia.
Sulla Beccaccia sia nell’intervento di prima che in questo abbiamo già detto abbastanza. L’unica cosa ecco che voglio ricordare è che con la deliberazione della Giunta del 23 luglio abbiamo di fatto approvato il progetto esecutivo, i tempi sono quelli stabiliti, quindi puntiamo a chiudere al 31 dicembre. Chiaramente, mi sono tenuto la riserva che possa volerci anche un mese o due a causa di maltempo durante i lavori, impedimenti o problematiche varie, siccome è un lavoro abbastanza delicato e importante.
Copriamo con 200.000 euro una parte e, per arrivare a copertura dei 420.000 euro, i restanti verranno presi dai proventi delle alienazioni e l’altra parte legata alla lotta all’evasione. Abbiamo dei dati, che nel DUP elencherò, che ci danno la copertura massima e la tranquillità per poter affrontare una spesa importante.
Per qualsiasi cosa sono a disposizione. Grazie. G
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Assessore Pacini.
Mentre qualcuno pensa all’intervento, vorrei dire la mia circa questo tassello fondamentale e strategico di cui l’Assessore Testa ha parlato. Vorrei anche ringraziare per l’origine di questo plesso della Beccaccia l’ex Presidente della Comunità Montana David Giuseppe De Righi, con il quale condividemmo nel 2001 l’approvazione di questo progetto e lui partecipò con 134.000 euro alla realizzazione di questo immobile.
Oggi sentirlo definire un tassello fondamentale e strategico per me è motivo d’orgoglio, perché è stato uno dei primi atti che come Assessore nel 2001 portai nella Giunta comunale dell’allora Sindaco Adriano Coletta, insieme con gli amici che oggi ritrovo in maggioranza, Claudio Fratelli, Damiano Pucci e altri, quindi per me è una grossa soddisfazione per andare avanti in questa direzione.
La razionalizzazione degli affitti è un obiettivo che sicuramente farà bene a questa comunità, quindi ringrazio ancora per le scelte che fece il Presidente Giuseppe De Righi, che ci diede l’opportunità di realizzare questo immobile.
Detto questo, se ci sono altri interventi nella fase di replica, altrimenti pongo in votazione la delibera così come proposta... prego, consigliera Gentili, ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Grazie di nuovo, Presidente.
Una considerazione di cui mi assumo tutta la responsabilità personale, perché non l’ho condivisa. Le ragioni intuibili, che sono state esplicitate in ordine alla scelta di un istituto bancario non locale, mi fanno riflettere, al netto delle questioni tecniche che pure vanno tenute in forte considerazione, perché mi spiace che non ci sia stato quel margine di trattativa che avrebbe potuto mettere l’Amministrazione comunale nella condizione di avere come referente un istituto locale.
Dico questo al netto anche di altre considerazioni che hanno sempre riguardato la disponibilità dell’Ente nel favorire un rapporto diretto con l’istituto bancario. Ne ricordo uno, a significare tutte le altre questioni: la disponibilità in ordine al processo di ammodernamento della rete fognaria. Tanti di noi hanno promosso questo intervento nella convinzione che si sarebbe potuto contare anche su una disponibilità della rete locale per favorire i cittadini in ordine all’accensione di finanziamenti (sono poco pratica di questioni economiche), che potessero favorire ambo i lati.
Spiace dover constatare - me ne assumo la responsabilità personale - che alla prima occasione utile questa disponibilità è venuta meno rispetto non tanto al cittadino, cosa che pure sarebbe assolutamente sconveniente, ma rispetto a un Ente come quello di Rocca Priora che può contare su una certa credibilità in ordine alle questioni di bilancio. Rendo quindi questa cosa oggetto di una riflessione.
A questo si accompagna il fatto che, a proposito dei canoni di locazione, quando trattammo con la banca in ordine all’attuale allocazione del Centro anziani abbiamo fatto la nostra parte e quel passo in più, come il Sindaco ricorderà, quando ci chiesero di allineare i conti, tenendo conto della registrazione del contratto, questioni cavillose che non sto a rappresentare, però noi la nostra parte l’abbiamo fatta.
Spiace dover constatare che invece, quando si è trattato di restituire, la collaborazione sia venuta meno, sicuramente le ragioni di carattere economico, di carattere tecnico hanno preso il sopravvento, come tante volte può succedere, però mi andava di condividere con voi questa riflessione e lo faccio proprio perché siedo qui.
Detto questo, siamo in replica, ma approfitto per fare la dichiarazione di voto. Pur riconoscendo naturalmente la positività dell’intervento promosso e condividendo in questa fase una serie di questioni e di potenziali criticità che ci auguriamo non ci siano, il nostro Gruppo si astiene su questa delibera, con la speranza e l’auspicio che tutto possa funzionare per il meglio e si possa tornare da questi banchi a condividere con voi, perché questa è una storia lunga, Presidente, lei ha ricordato De Righi, che ricordo con piacere quando ci aiutò a sciogliere un tema molto complesso dal punto di vista politico e dimostrò di avere a cuore le ragioni della comunità, quando si trattò di allocare in quel sito il Centro di raccolta comunale.
Politicamente, come ricordiamo tutti, non fu una scelta facile e riconosco a Giuseppe De Righi il merito di averci condotto in questa scelta, che non era così facile da attuare, anche smussando alcune sue posizioni politiche, quindi gliene riconosco oggi pubblicamente il merito.
con favore che l’Assessore Pacini ha tenuto conto delle considerazioni, quindi, laddove possibile, cercheremo di riaggiornarci su questi temi. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie del suo intervento. Il tempo è sempre galantuomo.
Ci sono altri interventi in replica? Se non ci sono altri interventi, pongo in votazione la delibera così come proposta... Capogruppo De Righi, prego, ne ha facoltà.
Speaker : DE RIGHI
In attesa della riparazione dei microfoni, annuncio il voto favorevole del Gruppo Fare Rocca Priora a uno degli investimenti più importanti fatti fino ad oggi, che è importante per tanti motivi, perché si recupera un’opera che era già stata messa in piedi, si patrimonializza per l’Ente e senza consumare suolo - ricordiamolo – perché è un’opera già messa in piedi.
Ritengo, quindi, che ci siano tutte le motivazioni per votare con tranquillità l’approvazione di questo mutuo, visto che rispetto alla variazione precedente dimostra che sono risorse liberate da minori spese, quindi possiamo permetterci tranquillamente un mutuo per poter aumentare il patrimonio dell’Ente. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie a lei, Capogruppo David De Righi.
Se non ci sono altri interventi per dichiarazioni di voto, porrei a votazione la delibera, così come proposta dall’Assessore al Bilancio e dall’Assessore al Patrimonio al punto n.4.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Per l’immediata eseguibilità, chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Con 4 voti astenuti, stessa votazione precedente, la delibera di cui al punto n.4 all’ordine del giorno risulta approvata.
Cinque minuti di pausa per un caffè. grazie.
(La seduta è sospesa)
Speaker : LAMBERTI – Segretario comunale
Lavalle… Aspettiamo un attimo. Pacini c’; Pucci Flavio; Testa (presente); Ciervo (presente); De Righi (presente); Fioritto (presente); Luciani, aspettiamo un attimo; Pucci Damiano c’è; Spoto (presente); Zaratti (presente); Gentili (presente); Emili (presente); Ponzo (presente); Savo (presente); Rufini avevamo già detto che è stato giustificato ed è presente il vicesindaco.
Aspettiamo… Si può ricominciare perché tanto c’è il numero legale, poi verbalizzo quando entrano i consiglieri assenti.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie alla Segretaria comunale, Sonia Lamberti.
Passerei quindi alla trattazione del punto n. 5 all’ordine del giorno. Trattasi del “Documento unico di programmazione (DUP) periodo 2027-2029 – Deliberazione articolo 170, comma 1 del decreto legislativo n. 267 del 2000”.
Relaziona l’assessore al bilancio, Flavia Testa. Prego, assessore.
Speaker : TESTA – Assessore
Grazie, Presidente. Il DUP rappresenta il principale strumento attraverso il quale il Comune definisce in modo organico le proprie priorità, gli obiettivi da perseguire, le risorse da utilizzare nel medio periodo.
Si tratta di uno strumento di indirizzo che collega le scelte politiche dell’Amministrazione alla loro concreta attuazione. Attraverso il DUP vengono tradotte le linee di mandato in programmi e interventi, individuando per ciascun ambito le azioni da realizzare, le risorse disponibili e gli equilibri da garantire.
Il documento costituisce inoltre il punto di riferimento per gli altri strumenti di programmazione dell’ente, in quanto assicura coerenza tra gli obiettivi strategici, soprattutto il bilancio di previsione e la successiva attività amministrativa.
Il DUP si articola infatti in una sezione strategica, riferita all’orizzonte del mandato, e in una sezione operativa, collegata al periodo del bilancio di previsione, quindi di tre anni.
La sua importanza deriva proprio dalla capacità di offrire una visione complessiva dell’azione amministrativa. Attraverso il DUP l’Amministrazione può programmare in anticipo le proprie scelte e verificarne la sostenibilità economico-finanziaria.
Il nostro DUP, relativo al triennio 2027-2029, assume particolare rilievo perché individua le priorità dell’Amministrazione e ne definisce il percorso con specifica attenzione per le deleghe che mi riguardano, alle politiche finanziarie, tributarie, alla gestione del personale, alla transizione digitale e alle attività produttive.
In tale prospettiva, la presente relazione si concentra proprio su questi settori, mettendo in evidenza gli obiettivi programmati, le scelte organizzative e le principali linee di intervento previste per il triennio.
Ogni assessore, poi, proseguirà con una propria relazione per individuare quelle che riguardano le deleghe di appartenenza. Per quanto riguarda la delega al bilancio, la situazione finanziaria dell’ente rappresenta uno degli ambiti nei quali risultano più evidenti i risultati del lavoro svolto nel corso del mandato.
Siamo partiti da una fase non semplice, caratterizzata soprattutto da una gestione frammentata dei processi che ha richiesto un importante lavoro di organizzazione. In quel periodo non sono mancate rappresentazioni particolarmente negative, fino a parlare addirittura di un Comune in predissesto, una condizione che non ha trovato riscontro nella realtà dei conti dell’ente, e che il percorso successivamente compiuto ha contribuito concretamente a smentire.
Oggi la situazione è decisamente migliorata. L’ultimo rendiconto si è chiuso con un risultato di amministrazione positivo e il bilancio ha dimostrato, anche nel corso degli ultimi mesi, di essere in grado di sostenere impegni importanti senza mostrare segnali di cedimento.
La regolarità dei tempi di pagamento delle fatture e l’andamento della cassa corrente rappresentano ulteriori segnali di una gestione finanziaria efficiente. Allo stesso tempo, resta centrale il lavoro sulla qualità delle entrate e sulla capacità di riscossione, con l’obiettivo progressivamente di ridurre il peso del fondo crediti di dubbia esigibilità e liberare maggiori risorse a beneficio della comunità.
Il DUP 2027-2029 si inserisce quindi in un percorso già avviato: consolidare gli equilibri raggiunti, monitorare costantemente entrate e spese, migliorare la capacità di riscossione e mantenere il bilancio, capace di sostenere degli investimenti. L’obiettivo è continuare a garantire un ente finanziariamente stabile.
Per quanto riguarda invece la delega ai tributi, la politica tributaria è strettamente connessa alla sostenibilità finanziaria dell’ente. Le principali entrate richiamate nel DUP sono IMU, TARI, IRPEF e canone unico patrimoniale. Per il triennio 2027-2029, l’indirizzo strategico non è limitato alla riscossione ordinaria, ma punta in modo significativo, come ci diciamo sempre, al contrasto all’evasione.
A tale scopo è previsto un aggiornamento sistematico delle banche dati comunali, incrocio delle informazioni provenienti da altre amministrazioni e l’utilizzo crescente di strumenti informatici per individuare le posizioni irregolari.
L’obiettivo è recuperare le somme non versate e fare emergere situazioni di evasione, sia totale che parziale. Questa azione assume una valenza non soltanto finanziaria, ma anche sociale e redistributiva.
Accanto all’attività di controllo assume rilievo il rapporto con il contribuente. Il DUP prevede il rafforzamento delle attività di informazione, di assistenza e supporto, allo scopo di favorire l’adempimento spontaneo e ridurre i contenziosi.
Sono inoltre programmati la verifica delle superfici imponibili, il controllo delle nuove edificazioni e delle variazioni catastali, e il costante aggiornamento delle banche dati, catastali e tributarie.
Si delinea pertanto un modello nel quale controllo, recupero e digitalizzazione delle banche dati e ridefinizione della toponomastica digitale, insieme alla numerazione civica, costituiscono parti di una medesima strategia.
Per quanto riguarda la delega al digitale, la digitalizzazione costituisce uno degli elementi maggiormente trasversali nel DUP 2027-2029. A questa delega viene attribuito un ruolo funzionale non solo all’informatizzazione interna, ma al miglioramento complessivo dell’efficienza amministrativa, e soprattutto della qualità dei servizi.
Nel triennio è previsto lo sviluppo dei servizi digitali, l’implementazione delle piattaforme, l’integrazione dei sistemi informatici comunali e una progressiva riduzione del cartaceo. Un ulteriore obiettivo riguarda l’accessibilità dei servizi on line, affinché cittadini e imprese possano interagire con il Comune attraverso procedure più semplici, in linea con il percorso di trasformazione digitale che abbiamo già avviato.
I primi risultati sono già particolarmente positivi. I servizi on line attivati sul sito del Comune sono stati accolti favorevolmente dai cittadini, posso citare procedure come l’iscrizione alla scuola dell’infanzia, o al trasporto scolastico, che hanno dimostrato concretamente come la digitalizzazione possa semplificare il rapporto tra Comune e cittadino, riducendo tempi d’attesa e spostamenti, ma anche nella fase di preparazione istruttoria dei documenti, cioè, con le piattaforme digitali è più facile anche presentare la documentazione, perché se c’è qualche errore non ti manda avanti.
Nella stessa direzione va la diffusione dei pagamenti tramite POS, diffusi in tutti gli uffici comunali, una possibilità che ha incontrato un apprezzamento anche superiore alle aspettative e che rappresenta un ulteriore passo verso i servizi, più accessibile, tant’è vero che all’Ufficio tributi capita spesso che i cittadini vengano a pagare direttamente la TARI a sportello.
Il percorso proseguirà nel mese di ottobre, con l’installazione di un totem digitale nell’atrio del Comune, pensato per migliorare l’accoglienza e consentire una gestione più ordinata dei flussi di utenza.
L’obiettivo, quindi, non è semplicemente digitalizzare, ma utilizzare la tecnologia per rendere più semplici tutte le procedure. Alla maggiore digitalizzazione corrisponde necessariamente un rafforzamento della sicurezza informatica.
Il DUP, infatti, prevede l’aggiornamento delle infrastrutture, la tutela dei dati personali e le misure di cybersecurity e interventi volti a garantire la continua continuità e affidabilità dei sistemi.
Particolarmente importante è il collegamento tra la tecnologia e l’organizzazione. La trasformazione digitale viene accompagnata dalla formazione del personale e da iniziative a supporto dei cittadini nell’utilizzo dei servizi. È già presente, inoltre, una logica di interoperabilità tra le banche dati. Il DUP richiama l’integrazione tra toponomastica digitale, servizi demografici tributari, e ne prevede l’estensione, nel 2027, anche al SUAP e alla piattaforma SUE, allo scopo di consentire un aggiornamento incrociato dei dati demografici, produttivi e catastali.
Per quanto riguarda la delega al personale, all’organizzazione interna e alle risorse umane, nel periodo precedente è stato intrapreso un percorso di razionalizzazione organizzativa attraverso l’accorpamento di servizi omogenei, la revisione del funzionigramma, l’internalizzazione di alcuni servizi e l’inserimento di nuove professionalità che, anche a livello anagrafico, rispecchiano la società.
Il DUP evidenzia inoltre come la digitalizzazione abbia consentito di razionalizzare i tempi di lavoro, rendere più tempestivi i pagamenti, le erogazioni di emolumenti, i cicli della performance, ma soprattutto la contrattazione decentrata.
La gestione del personale è stata a sua volta progressivamente digitalizzata, comprendendo dati relativi a presenze, assenze, ferie, buoni pasto e orario di lavoro. È stata inoltre richiamata la disciplina dello smart working, che è attiva all’interno del nostro Comune.
Per il futuro, tuttavia, la programmazione assume un carattere statico: non sono previste nuove assunzioni nel triennio 2027-2029, ma semplicemente sostituzioni del personale che dovesse cessare dal servizio per motivi legati al pensionamento.
Il documento sulla capacità assunzionale conferma comunque la sostenibilità della spesa. La programmazione del personale appare pertanto orientata non tanto a un’espansione quantitativa dell’organico, quanto al consolidamento della struttura, alla sostituzione delle cessazioni e al digitalizzare i processi interni.
Per quanto riguarda la delega al commercio, le politiche relative al commercio e alle attività produttive trovano il periodo di riferimento organizzativo nel settore competente per la Polizia locale con un ruolo centrale dello sportello unico per le attività produttive.
La programmazione del SUAP prevede in particolare la gestione telematica dei processi relativi all’avvio, alla modifica, alla sospensione e alla cessazione delle attività economiche, la riduzione dei tempi amministrativi, l’assistenza agli operatori e ai professionisti, il monitoraggio dei tempi e della qualità del servizio, nonché allo sviluppo dell’interoperabilità.
Il settore commerciale si collega quindi direttamente alla strategia digitale dell’ente. L’estensione, nel 2027, dell’interoperabilità dei sistemi SUAP consentirà infatti di incrociare più efficacemente le variazioni relative alle attività produttive. Parallelamente, rimane centrale l’attività di vigilanza amministrativa e commerciale della Polizia locale, comprendente il controllo delle occupazioni di suolo pubblico.
Entro la fine dell’anno sarà inoltre previsto un bando per la riorganizzazione del commercio su aree pubbliche, con riferimento al mercato del giovedì, al fine di riorganizzare l’assetto mercatale.
Dall’analisi del DUP 2027-2029 emerge una programmazione nella quale i cinque ambiti considerati risultano fortemente interdipendenti tra loro. Il filo conduttore può essere individuato nella volontà di costruire un’amministrazione finanziariamente sostenibile e digitalmente integrata, ed efficiente dal punto di vista organizzativo.
Nel complesso, questo DUP per le deleghe che mi riguardano, delinea quindi una strategia orientata non soltanto all’espansione della struttura, bensì al consolidamento e alla sua modernizzazione.
Seguiranno a questo intervento quelli degli assessori competenti. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Testa, per la sua relazione, che introduce il punto n. 5 all’ordine del giorno.
Apriamo la fase della discussione. Chi chiede di intervenire? Chiede di intervenire l’assessore Mariani. Ne ha facoltà, prego.
Speaker : MARIANI – Assessore
Grazie, Presidente.
Il programma triennale dei lavori pubblici 2027-2029 costituisce uno degli strumenti fondamentali della programmazione strategica dell’Amministrazione comunale e trova piena coerenza con gli indirizzi contenuti nel DUP.
L’obiettivo della programmazione è quello di garantire uno sviluppo equilibrato del territorio attraverso interventi finalizzati alla sicurezza della viabilità del patrimonio pubblico, alla tutela dell’ambiente, al contrasto del dissesto idrogeologico, al miglioramento dell’offerta scolastica, sportiva e sociale, nonché alla riqualificazione urbana e alla valorizzazione degli spazi pubblici.
La definizione del programma tiene conto delle esigenze espresse dalla comunità, degli obiettivi del programma di mandato e delle opportunità offerte dai finanziamenti regionali, statali ed europei, perseguendo il principio della sostenibilità economica e finanziaria degli investimenti, interventi realizzati e stato di attuazione.
L’anno precedente ha rappresentato una fase di particolare rilevanza per l’attività dell’Amministrazione comunale. Grazie al completamento di numerosi interventi strategici sono stati ultimati gli interventi finanziati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che hanno consentito la realizzazione di quattro nuovi asili nido, di cui tre del valore di 1 milione e 800.000 euro ciascuno, e uno del valore di 1 milione e 300.000 per un investimento complessivo pari a 6 milioni e 700.000 euro.
Sono state inoltre completate le nuove mense scolastiche di Rocca Priora, per un importo di 1 milione e 500.000 euro, la nuova mensa scolastica di Colle di Fuori, del valore di euro 750.000, rafforzando in maniera significativa l’offerta dei servizi educativi del territorio.
Tra gli interventi di maggior rilevanza figura anche il completamento del nuovo Polo dell’infanzia, realizzato con un investimento di euro 4 milioni e 746.000, successivamente completato mediante le opere di urbanizzazione esterne, finanziate con risorse comunali, per euro 300.000.
Nell’ambito della tutela del territorio sono stati avviati gli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico in Via della Pineta, il consolidamento definitivo del dissesto in località Forma, per 1 milione e 700.000 euro, e i lavori di consolidamento di via dei Savelli, per euro 750.000, entrambi finanziati con fondi ministeriali.
È stato inoltre realizzato il rifacimento della pavimentazione di via Mediana mediante finanziamento ASTRAL, per euro 380.000.
L’Amministrazione ha altresì avviato un processo di razionalizzazione del patrimonio comunali attraverso la realizzazione di un nuovo magazzino comunale e della nuova sede della Protezione civile, per un investimento complessivo di euro 400.000 circa, finanziato con risorse del Titolo II.
L’apertura del nuovo Polo dell’infanzia, inoltre, consentirà il recupero degli spazi dell’ex scuola dell’infanzia, destinati a ospitare la banda comunale e il Centro anziani, rafforzando così i servizi culturali e sociali del territorio.
Con la programmazione per l’annualità 2027, l’Amministrazione intende dare continuità al programma di mandato attraverso interventi prioritari nei settori dello sport, della rigenerazione urbana, della sicurezza stradale e del territorio.
Tra gli interventi principali sono previsti riqualificazione ed efficientamento energetico del Centro sportivo Montefiore, mediante la partecipazione al bando Sport e periferie, per un importo complessivo di 880.000 euro, di cui 800.000 richiesti alla Presidenza del Consiglio dei ministri e 80.000 mediante contributo GSE; la realizzazione del nuovo Palazzetto dello sport, presso il centro sportivo Montefiore, con richiesta di finanziamento regionale di euro 400.000; riqualificazione dell’area adiacente Largo Europa, nell’ambito del bando regionale per il recupero e la valorizzazione dei centri storici per euro 450.000; la riqualificazione del piazzale d’ingresso della frazione di Colle di Fuori, la messa in sicurezza di via Palmiro Togliatti, mediante richiesta di finanziamento regionale, per euro 411.900; la messa in sicurezza di via Monsignor Ciacci; la realizzazione della rotatoria in località Osteria Nuova e la viabilità esistente con richiesta di finanziamento regionale per euro 380.000 e compartecipazione comunale per euro 114.000 con fondi ristoro TASI; la realizzazione del marciapiede lungo via Pietro Pericoli, collegamento al nuovo silo per euro 160.000; la realizzazione dei parcheggi di via Savelli per euro 598.000; l’urbanizzazione di via Savelli, via dei Cedri e via San Cesario, per un importo di 983.000 euro.
Per l’anno 2028 la programmazione proseguirà con interventi finalizzati al completamento della rete e dei servizi scolastici, sportivi e degli spazi pubblici. Sono previsti: la realizzazione della palestra della scuola di Colle di Fuori mediante richiesta di finanziamento alla Regione Lazio per euro 700.000; la realizzazione del parco pubblico in località via di Velletri quale completamento delle opere di urbanizzazione della vallata, con richiesta di finanziamento regionale per euro 350.000; installazione di una tribuna metallica presso il centro sportivo Montefiore, mediante la richiesta di finanziamento di euro 200.000; la realizzazione del marciapiede lungo via Del Buero, per euro 300.000; la realizzazione del marciapiede lungo via dell’Arenatura per euro 760.000.
La programmazione degli interventi dell’annualità 2029 sarà dedicata principalmente agli interventi di riqualificazione urbana e riorganizzazione della mobilità comunale. Sono programmati: la riqualificazione dell’incrocio tra viale degli Olmi, via della Pineta e via Malpasso d’Acqua e l’area della scuola secondaria di primo grado, mediante richiesta di finanziamento regionale per 400.000 euro; il trasferimento del capolinea del trasporto pubblico da via degli Olmi a via dell’Arenatura, con richiesta di finanziamento regionale di euro 150.000, al fine di realizzare un nodo di interscambio più funzionale, migliorare l’accessibilità ai servizi sociali e sportivi e razionalizzare la mobilità urbana; la realizzazione della nuova palestra della scuola secondaria di primo grado mediante richiesta di finanziamento alla Regione Lazio per euro 1 milione e 300.000. In conclusione, il programma triennale dei lavori pubblici 2027-2029 conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di proseguire nel percorso di sviluppo intrapreso, privilegiando interventi in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini, incrementare la sicurezza del territorio, valorizzare il patrimonio pubblico e rafforzare i servizi scolastici, sportivi e sociali.
La programmazione è costruita su una costante attività di ricerca di finanziamenti regionali, statali ed europei, con l’obiettivo di massimizzare la capacità di investimento dell’ente e limitare il ricorso alle risorse proprie, garantendo al contempo il risparmio e gli equilibri di bilancio, i princìpi di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.
Il programma rappresenta pertanto uno strumento dinamico, suscettibile di aggiornamenti in relazione all’ottenimento dei finanziamenti richiesti e alle ulteriori opportunità che dovessero rendersi disponibili nel corso del triennio, confermando la volontà dell’Amministrazione di assicurare uno sviluppo sostenibile, moderno e inclusivo del nostro Comune.
Rimango a disposizione per la replica, per eventuali chiarimenti, o puntualizzazioni che mi dovessero essere richieste.
Concludo qui il mio intervento.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore, per il suo intervento.
Chiede la parola la consigliera Anna Gentili. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : GENTILI
Presidente, mi scuso, ho interrotto, evidentemente, un’organizzazione corretta che vi eravate dati, relativa al fatto che ciascuna assessore sarebbe intervenuto sul DUP.
Io comunico che il vicesindaco, nonché assessore ai lavori pubblici, ha letto parola dopo parola le pagina 41 e 42 del documento che ci avete consegnato.
Io trovo questo atteggiamento veramente offensivo non nei nostri riguardi, perché noi veniamo qui, ce li date, i documenti, e li leggiamo, ma nei confronti sempre di chi ci sta ascoltando.
Aspettare – quando sono stati eletti? Nel 2024 – a distanza di due anni, il vicesindaco non eletto si permette di venire a relazionare, non con una capacità sua, argomentativa, su questioni che dovrebbe conoscere a menadito e sicuramente meglio di noi. Ma pensa di venire qui con il fogliettino e di leggere.
Io questo atteggiamento lo trovo sconveniente, è una questione che veramente mi fa venire… Tremavo, avevo le palpitazioni per lui, per lei, sì, assessore! Lei non si può permettere di trattare il Consiglio comunale di Rocca Priora, come ogni volta lo tratta. Se si fosse rivolto all’intelligenza artificiale avrebbe fatto una figura migliore rispetto a quella che ha fatto oggi. Lei non si può permettere di leggerci le pagine del DUP, perché quello presuppone intanto che noi ne siamo pienamente a conoscenza. Lei deve metterci del proprio, se vuole assolvere correttamente al ruolo che le è stato assegnato.
Questa gente che la vede posizionata su quei tavoli ha assunto nei suoi confronti un atteggiamento di fiducia, dandole un ruolo che lei non merita di ricoprire. E lei disattende ogni volta la fiducia, intanto dei suoi compagni di maggioranza, per non parlare dei cittadini. Ci lasci da parte, perché noi questa roba l’abbiamo letta. Questa roba, assessore, l’abbiamo letta, e non occorre che ce la ripeta. Quantomeno, se avesse avuto il coraggio di fare una sintesi, sarebbe stato un atteggiamento più apprezzabile. Stiamo parlando, signori, del DUP, non stiamo parlando di atti secondari rispetto all’azione primaria dell’Amministrazione comunale e del governo di questa comunità, che lei dovrebbe onorare, a partire dalla presenza… Se lei qui è presente, assolve a pieno titolo alle sue funzioni, non leggendo, non le è permesso, almeno non le è permesso da questi banchi.
Ha avuto tempo, a disposizione, perché il DUP è un documento che le è stato organizzato… Questa roba non è neanche farina del suo sacco, perché non porta la sua firma, caro assessore, ma porta la firma di funzionari, che evidentemente, in forza anche di un ruolo che assolvono, hanno fatto il loro dovere. Lei avrebbe dovuto dare dignità al lavoro che le hanno fatto, argomentando, non leggendo. Se lei pensa di spiegare a noi che cos’è il DUP, forse se lo dovrebbe chiarire nella sua testa, e una volta che l’ha chiarito, si dovrebbe rendere conto che non è necessario che lei faccia queste premesse, perché sono condizioni… È una consapevolezza comune.
No, non possiamo entrare nel merito, perché se non ci è entrato l’assessore – mi scuso perché lo indico con una gestualità che non è propria di questo Consiglio comunale – non ci entreremo di certo neanche noi, non perché non ne abbiamo la possibilità o la capacità, ma perché qua, prima di parlare del DUP, bisognerebbe pensare alla figuraccia che è stata fatta su un tema come i lavori pubblici, atteso che tutti i temi sono fondamentali.
Su un tema come i lavori pubblici, ha contezza di quello che ha letto? Perché in quello che ha letto ci sono anche delle sfumature che avrebbe dovuto cogliere per chiarire. Invece no, legge: l’assessore legge. A chi? A chi? A chi? Assessore, lei legge a chi?
Io non ho bisogno che lei legga, io ho bisogno che lei argomenti…
No, non è “e dai!”, lo dovreste rivendicare pure voi. Non è una reprimenda, consigliere Pucci. Ha letto… Non è una scortesia…
Lei non scambi… Consigliere Pucci, lei ogni volta non manca occasione per dire che le mie sono reprimende…
Benissimo, vorrei approfittare anche per chiarire…
Le ha lette, ce le ha, basta che legge il documento, consigliere.
Lei non si permetta però di dire che le mie sono reprimende. No, non sono reprimende, perché si dovrebbe offendere anche lei, per il modo in cui il suo vicesindaco, nonché assessore ai lavori pubblici, ha trattato questo argomento. Non parliamo di reprimende, perché io non le accetto da lei, le reprimende…
Io non interrompo, non sono solita interrompere, e se lo faccio, lo faccio sempre…
Non scambi per scortesia… Non è un problema che la riguarda se io sbaglio o azzecco i Consigli comunali, e questo è l’atteggiamento: la reprimenda.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Si può dire tutto, voi lo sapete, però, vi raccomando, atteniamoci ai tempi.
Poi avrà nella replica la risposta dell’assessore. Per favore, cerchiamo di gestire il Consiglio comunale con educazione.
Un attimo solo. Assessore Mariani, lei potrà intervenire subito, però può intervenire dopo aver sentito tutti nella fase di discussione, nella replica.
C’è qualcuno che vuole intervenire nella discussione? Siamo nella discussione.
Prego.
Speaker : MARIANI – Assessore
Grazie, Presidente. Mi scuso con i colleghi consiglieri.
Ora, io capisco che c’è un certo atteggiamento, effettivamente, nei miei confronti, abbastanza esagerato, o esageratamente puntiglioso, e fra virgolette, scortese.
L’analisi che è inserita nel DUP, caro consigliere, è stata fatta insieme al sottoscritto e insieme ai tecnici. Si lavora in squadra, in questa Amministrazione comunale. Quindi, questa relazione fa parte anche della mia collaborazione, quindi non ci trovo nulla di strano, e non c’è nulla di strano neanche nel fatto che io la legga e che faccia piena luce, in maniera chiara e corretta su quello che è il triennale delle opere pubbliche che è inserito nel DUP.
Quindi, la forma strana di cui lei mi accusa, dove la vede? Mi vuole spiegare? Che cosa vuol dire? Che l’assessore ai lavori pubblici non può collaborare con la sua struttura alla redazione di un documento, o di una relazione? È questo il problema? Io non lo vedo. Questa è solo la sua continua affermazione, cioè, puntigliosa affermazione di, in qualche modo, fra virgolette, non dico odio, ma effettivamente di vedere qualsiasi cosa che mi riguarda come il male assoluto.
Quindi, faccia la cortesia, si attenga alle questioni pubbliche e alle questioni amministrative. Io non ho fatto nessuna scortesia nei confronti di nessuno, né dell’Amministrazione, né dei consiglieri comunali, né dei cittadini che stanno ascoltando, perché la relazione la faccio insieme alla mia squadra, alla squadra che fa parte, e che ringrazio, dei lavori pubblici, caro consigliere.
Anche a lei i cittadini hanno dato il ruolo che merita, il suo, dell’opposizione. Grazie, Presidente.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Spero che sia finita questa diatriba, che toglie spazio al lavoro del Consiglio comunale in merito a un importante strumento come quello del DUP.
Siamo ancora nella fase di discussione. Chiede di intervenire l’assessore Flavio Pucci, all’urbanistica, ne ha facoltà.
Speaker : PUCCI – Assessore
Grazie, Presidente, buongiorno a tutti i presenti, e a tutte le persone che ci seguono da remoto.
Cerco di tornare… Leggo la relazione perché ho bisogno di essere puntuale nelle cose che dico, perché quello che diciamo resta scritto agli atti del Consiglio comunale, quindi è bene che uno, se non riesce a ricordarsi tutto, prenda degli spunti da ciò che ha, dal documento che ha redatto e preparato.
Quindi, torniamo sul tema del DUP, perché dopo, in mezzo a questo fuoco, primo intervento…
Intervengo sul tema dell’urbanistica, perché personalmente considero la programmazione del territorio una delle responsabilità più importanti che abbiamo come amministratori. Quando parliamo di urbanistica, infatti, non parliamo soltanto di strumenti tecnici, cartografie, norme o varianti, ma parliamo di come vogliamo che sia Rocca Priora tra 10, 20 o 30 anni.
Decidere dove sviluppare, quali aree tutelare, quali spazi recuperare, quali servizi realizzare e come valorizzare ciò che già abbiamo significa in fondo, decidere quale paese vogliamo lasciare alle generazioni che verranno dopo di noi.
Nel documento che ci viene sottoposto sono presenti diversi obiettivi: il piano comunale delle antenne, l’adeguamento del PRG al PTPR, la variante urbanistica di Colle di Fuori e, parallelamente, un programma di rigenerazione urbana che interessa alcune aree strategiche del nostro Comune.
Il primo tema che voglio affrontare riguarda la variante generale di adeguamento e conformazione del Piano regolatore generale al PTPR. È probabilmente uno degli strumenti urbanistici più importanti che abbiamo davanti: l’obiettivo indicato è arrivare all’adozione della proposta definitiva entro il primo semestre del 2028.
Questo è un obiettivo, ce ne rendiamo conto, ambizioso, ma credo che Rocca Priora non possa più permettersi di rimandare ancora una pianificazione complessiva del proprio territorio.
Abbiamo bisogno di uno strumento moderno, chiaro e coerente con il quadro normativo regionale e paesaggistico. Abbiamo bisogno di regole che diano certezza ai cittadini, ai professionisti e alle imprese, certezze su cosa si può fare, dove lo si può fare e secondo quali condizioni. La certezza delle regole è fondamentale per ogni Comune, ma lo è soprattutto di più per una realtà come Rocca Priora, che deve trovare un equilibrio tra la tutela del proprio patrimonio ambientale e paesaggistico e la necessità di creare sviluppo, servizi e nuove opportunità.
Per questo, secondo me, il percorso di revisione urbanistica dovrà essere accompagnato da un confronto vero con il Consiglio comunale, con i professionisti, con le associazioni e con i cittadini. Non mi piacerebbe arrivare alla fine di questo percorso con un documento semplicemente corretto dal punto di vista tecnico. Vorrei che arrivassimo con un vero progetto di territorio, un progetto capace di raccontare che idea abbiamo di Rocca Priora, e che tenga conto delle caratteristiche e delle esigenze delle diverse realtà del nostro Comune, compreso naturalmente Colle di Fuori.
Ed è proprio su Colle di Fuori che credo vada tenuta alta l’attenzione. Nel documento viene indicato come obiettivo l’approvazione della variante urbanistica entro il 2027. È un passaggio importante, ma credo sia fondamentale ricordare che dietro una variante urbanistica non ci sono soltanto pratiche, carte e procedimenti amministrativi, ci sono persone, ci sono famiglie e ci sono proprietà, attività economiche e aspettative che durano da anni. È proprio per questo che dobbiamo affrontare questo percorso con chiarezza, trasparenza e tempi certi, facendo in modo che la complessità amministrativa non diventi l’ennesimo motivo per ritardare.
Governare il territorio significa anche questo: non limitarci a indicare delle scadenze nei documenti di programmazione, ma trasformare quelle scadenze in atti, procedimenti, decisioni e, soprattutto, risultati che i cittadini possono vedere e verificare.
Un altro tema molto importante che vorrei affrontare è il piano comunale delle antenne. Anche in questo caso l’obiettivo indicato è arrivare alla conclusione del procedimento nei primi mesi del 2027.
Credo che sia ormai una pianificazione necessaria, questa: le telecomunicazioni fanno ormai parte della nostra vita quotidiana e la diffusione delle infrastrutture è ormai indispensabile. Ma questo non significa che gli impianti debbano essere collocati senza una visione complessiva del territorio. Serve un equilibrio: da una parte dobbiamo garantire lo sviluppo delle reti e dei servizi di comunicazione; dall’altra, dobbiamo garantire una corretta localizzazione degli impianti, la tutela del paesaggio e l’attenzione alle esigenze della popolazione.
Per questo penso che il piano delle antenne debba essere considerato per quello che realmente è: uno strumento di programmazione del territorio e non un semplice adempimento burocratico.
Un altro grande capitolo è quello della rigenerazione urbana. Qui condivido pienamente un principio che considero fondamentale: prima di consumare nuovo territorio, dobbiamo recuperare e valorizzare quello che già abbiamo. Rocca Priora ha spazi, immobili e aree che possono essere recuperate e restituite alla comunità, e credo che la rigenerazione urbana debba diventare una vera politica di sviluppo del nostro paese. Rigenerare infatti non significa soltanto rifare una strada, una piazza o un marciapiede, significa restituire vita e funzione a degli spazi, creare dei luoghi nei quali le persone possono incontrarsi, vivere il territorio e sentirsi parte effettiva di una comunità.
Per questo considero particolarmente importante il progetto che riguarda la riqualificazione di via degli Olmi, passando per il complesso monumentale del parco della Madonna della Neve, fino ad arrivare a Largo Pallotti. L’idea di mettere in relazione percorsi pedonali, verde, parcheggi e spazi di aggregazione è giusta, ma anche qui dobbiamo avere una visione che vada oltre il semplice intervento edilizio. Dobbiamo chiederci cosa vogliamo che diventino quei luoghi una volta terminati i lavori. Non basta riqualificare fisicamente un’area, vanno creati spazi realmente vissuti dalla comunità, accessibili, sicuri e capaci di ospitare attività sociali e ricreative.
C’è poi un altro tema che considero molto importante: quello delle aree dismesse. Nel documento si parla di recupero e rifunzionalizzazione delle principali aree dismesse del nostro territorio. Credo che questa debba essere una delle priorità della politica urbanistica dei prossimi anni, perché ogni area abbandonata rappresenta certamente un problema, ma può diventare anche una grande opportunità: un’opportunità per realizzare nuovi servizi e per dare una nuova funziona a luoghi che oggi rischiano di diventare elementi di degrado e, soprattutto, un’opportunità per evitare di continuare a consumare nuovo suolo quando abbiamo già sul nostro territorio spazi che possono essere recuperati.
Questa, secondo me, è la vera sfida della rigenerazione urbana: non costruire semplicemente qualcosa di nuovo, ma dare un nuovo significato a ciò che già esiste. Prendo per esempio la questione dell’immobile di proprietà ARSIAL. Anche qui, condivido l’obiettivo di recuperare un patrimonio che potrebbe essere rimesso a disposizione della comunità. Recuperare un immobile e trasformarlo in uno spazio utile significa, secondo me, investire direttamente sulla vita della qualità delle persone, ma anche in questo caso dobbiamo avere la capacità di trasformare l’intenzione in un percorso concreto. Servono accordi istituzionali, un progetto, risorse e una destinazione d’uso chiara, perché è proprio dalla capacità di trasformare le idee in percorsi realizzabili che si misura alla fine, la qualità dell’azione amministrativa.
Mi avvio a concludere. Per me parlare di urbanistica significa parlare del futuro di Rocca Priora, e credo che sia una responsabilità che dobbiamo sentire tutti fino in fondo. Non possiamo limitarci a gestire quello che abbiamo trovato. Dobbiamo avere il coraggio di decidere che paese vogliamo costruire, e soprattutto che paese vogliamo lasciare alle generazioni che verranno dopo di noi.
Per questo è necessario portare a conclusione il piano delle antenne, procedere con la variante generale, affrontare finalmente e concretamente la situazione di Colle di Fuori e dare seguito a degli interventi di riqualificazione dell’entrata nel nostro paese. Ma soprattutto, dobbiamo avere una visione, recuperare ciò che abbiamo, valorizzarlo e metterlo al servizio della comunità.
Io, noi, vorremmo una Rocca Priora più curata, più vivibile, più ordinata e capace di guardare al futuro senza perdere però ciò che rende unico il nostro paese. Penso che sia questa la nostra responsabilità, non fare semplicemente degli interventi, non limitarci a rispettare delle scadenze, ma lasciare, alla fine del nostro percorso amministrativo, un paese migliore di quello che abbiamo trovato.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Flavio Pucci.
Siamo nella fase di relazione e della discussione. C’è qualche altro che desidera intervenire? L’assessore alla cultura Federica Lavalle, ne ha facoltà.
Speaker : LAVALLE – Assessore
Grazie, Presidente, grazie ai colleghi che mi hanno preceduto.
Per quanto riguarda i servizi sociali, credo che sia fondamentale fare un passo indietro per cercare di capire oggi che cosa ci troviamo a gestire. Anche perché, gli anni che ci hanno portato dal 2019 ad oggi sono stati anni impegnativi, sotto tutti i profili, specialmente quello che riguarda il sociale.
Sono stati gli anni della pandemia, in cui molte famiglie hanno perso le proprie certezze e si sono cominciati a riferire sempre di più, in maniera massiccia, ai servizi sociali.
Dunque, a Rocca Priora, che cosa è successo nello specifico? Vi porto in viaggio nella vicenda di Rocca Priora, raccontandovi questi sei anni, sette anni, anzi, con i numeri. L’accesso ai servizi sociali è aumentato del 90 per cento, dunque, per dirla in numeri, dati alla mano, nel 2019 avevamo 419 utenti che facevano riferimento a tutto l’ampio ventaglio di servizi che noi abbiamo sempre erogato; ad oggi siamo passati a 711, ed è un dato che notiamo, anche insieme alle riflessioni che facciamo con gli altri colleghi del distretto del Consorzio oggi, un dato che è destinato a crescere, non certo a diminuire.
Quindi, questo ci suggerisce che il bisogno dei nostri servizi sul territorio è aumentato, non in maniera sensibile, ma in maniera esponenziale, e che dobbiamo, con le risorse che abbiamo, non sempre sufficienti, continuare a garantire risposte adeguate alle famiglie e, in generale, alle persone più fragili della nostra comunità.
Accanto a questo, come se non bastasse, siamo stati chiamati a ripensare completamente quella che è l’erogazione dei servizi sociali su base territoriale, dunque, ci stiamo organizzando nel Consorzio del Tuscolo.
È una sfida che è partita da qualche mese, ma che senza poche difficoltà e senza poche lungaggini si va via via strutturando, anche perché i servizi del sociale, i servizi alla fragilità non hanno né Natale, né estate, né domenica, non conoscono orari, e molto spesso siamo chiamati a raccontare le storie dei singoli per far capire quanto queste urgenze portino con sé tutta una serie di attese nei confronti della pubblica amministrazione.
Sul Consorzio posso certamente dire che sono in fase di ultimazione concorsi pubblici che porteranno ad avere il nuovo organico degli amministrativi, e insieme, il nuovo organico degli assistenti sociali, che in forza del meccanismo dei LEPs aumenterà via via, dotando il nostro Distretto di più assistenti sociali di quelli che abbiamo avuto oggi, ragionando singolarmente.
Vista questa premessa, visti i dati e vista la richiesta crescente, certamente l’obiettivo del Consorzio, l’obiettivo dei Sindaci, di noi amministratori, deve essere quello di avere la sensibilità di lavorare ad una programmazione integrata seria, che risponda e sia capace di rispondere a dei bisogni sempre più complessi e crescenti.
Da un punto di vista dei servizi che noi gestiamo, sono tantissimi, però immagino che sia sempre interessante restituire una panoramica numerica, perché qua noi gestiamo servizi, in effetti, collettivi, ma li eroghiamo ai singoli.
Per quanto riguarda la disabilità, rimane una tra le nostre priorità. Attualmente abbiamo l’ingresso… Il dato storico di Rocca Priora ci racconta di 80 utenti che noi abbiamo sempre servito come afferenti alla macroarea della disabilità. Attualmente, nel 2026, ne registriamo 150, quindi quasi raddoppiamo.
Continueremo, sempre facendo riferimento alle risorse che abbiamo a disposizione, a garantire servizi di assistenza e accompagnamento, sostenendo le persone con le disabilità e soprattutto le loro famiglie: il tema del caregiver è un tema che ultimamente ha suscitato sempre, negli ultimi episodi che si sono verificati, sgomento e la necessità anche di riflettere e di intervenire, di essere proattivi rispetto ad un tema che chiede alle Istituzioni delle soluzioni che siano meno teoriche e più concrete, e soprattutto, la capacità di dotare la nostra prospettiva e le nostre azioni con degli investimenti seri e puntuali, che ovviamente non possono venire dai Comuni, ma devono scendere dallo Stato, passare per le Regioni e incontrare poi in questo caso il Consorzio e quello che sul territorio noi riusciamo ad erogare alle singole richieste.
Anche per quanto riguarda gli anziani, le famiglie e i minori, abbiamo registrato una domanda più che significativa degli utenti. Quindi gli anziani che noi avevamo in carico erano circa 55, ad oggi sono 110; quanto alle famiglie e ai minori, senza andare nello specifico, attualmente abbiamo 170 utenti.
Per quanto riguarda il trasporto scolastico per gli alunni con disabilità, naturalmente, quello che noi possiamo dire, al netto dei numeri che però vi racconto è la volontà di confermare e di mantenere gratuito il servizio del trasporto scolastico per i bambini. Quanti sono? Sono tanti, i bambini che hanno necessità di questo servizio. Attualmente, abbiamo 28 studenti, 27 viaggiano con un trasporto collettivo, ma con assistente, mentre per uno è stato attivato il servizio di trasporto individuale…
Trasporto con disabilità.
Ad oggi abbiamo evaso tutte le richieste.
È chiaro, ed è notizia di questi giorni che a breve, alcune delle strutture che sono state pensate e successivamente realizzate con i fondi del PNRR prenderanno servizio presso la nostra comunità.
È stato un percorso lungo, che ha visto collaborare più amministrazioni. Giovedì 10 inauguriamo questi nuovi servizi. Che cos’è però, che facciamo? Intanto, a Rocca Priora, quanti sono i bambini? In tanti ci chiedono perché sono stati pensati tutti quei servizi all’infanzia: noi andiamo a coprire quella fascia che va dagli 0 ai 3 anni. Quando tutte le strutture andranno a regime, noi riusciremmo immettere sul territorio 240 posti nido. Non lo abbiamo inventato, nessuno lo ha inventato. Poi, certo, andranno gestite in maniera sostenibile, però si incrocia perfettamente con quelle che sono le presenze di bambini da zero a tre anni a Rocca Priora. Noi ad oggi ne registriamo 209, questo per darci anche un po’ di struttura davanti a quanti ci chiedono con tutti quegli asili che cosa ci faremo.
Attualmente, come abbiamo gestito le politiche per i bambini non ancora in obbligo educativo, quindi 0-3? Li abbiamo gestiti attraverso il progetto che voi conoscete, che è quello del servizio di primavera; e poi abbiamo erogato i voucher. Con una grande fatica, abbiamo erogato questi voucher: immaginate che abbiamo a disposizione moltissime risorse, ma che siamo riusciti a rispondere attraverso una domanda che deve pervenire dai genitori solo a 36 richieste, anzi, solo a 16 utenti, per un totale di 36.000: ne potremmo erogare quasi 90. Quindi, c’è anche tanto lavoro da fare su queste famiglie, e sui nuclei familiari che domani usufruiranno di un servizio, che è vero che ha le mura pubbliche, ma poi dovrà essere gestito in maniera sostenibile.
Questa è una riflessione che secondo me dobbiamo cominciare a fare già da subito, perché è un sistema scolastico che ha grandissime potenzialità, ma che va comunicato bene e gestito meglio.
Dei servizi alle famiglie ve ne ho parlato. Noi, anche nel prossimo futuro continueremo a sostenere le famiglie attraverso i servizi scolastici, tutte le misure di supporto, dalla refezione al trasporto, fino a quelle un po’ più innovative, quelle che ogni tanto mettiamo in campo perché abbiamo l’intuizione di partecipare a qualche bandistica pubblica, quindi l’aiuto compiti, i centri estivi. Su questo ci daremo da fare per rispondere alle esigenze delle famiglie.
Vi ho raccontato dunque che la nostra idea di welfare non è solo un’idea che parte e che atterra con l’erogazione dei servizi di assistenza, dunque non si limita ad un rapporto passivo con l’utenza e con il territorio, ma siamo anche coscienti che la società ha un ruolo fondamentale in tutto questo. Quello che vogliamo fare è sempre incentivare, e l’incentivo deve essere non solo un incoraggiamento immateriale, ma anche un investimento materiale. Incentiveremo sempre la collaborazione con la scuola, con le associazioni, con le attività sportive e culturali e con tutti i soggetti che operano sul territorio.
Io lo dico sempre: per me è sempre stato un po’ un faro che per fare la cultura servono i luoghi. Senza ai luoghi la cultura non si fa, dunque andiamo particolarmente anche orgogliosi di questo lavoro che abbiamo fatto dall’interno, sostituendo i vecchi spazi dedicati alla cultura con spazi che certamente risponderanno in maniera più puntuale alle necessità delle tante associazioni che sono diventate dei punti di riferimento importanti sul nostro territorio. Vi racconto quindi con particolare soddisfazione una sede per la banda che sia una sede capace non solo di farli esercitare, ma di dargli anche un po’ la capacità degli spazi di fare la scuola di musica, piuttosto che qualche esibizione, così per il Centro anziani.
Sulla vicenda del Centro anziani, la consigliera Gentili sollecitava prima la vicenda legata alla banca, quindi al prestito che noi non siamo riusciti, per una questione materiale, di interessi a contrarre dalla BCC locale, ma ci siamo rivolti alla BCC di Bellegra.
Ad onor del vero, questo mi piace sempre raccontarlo, con la banca abbiamo avuto delle interlocuzioni in merito agli affitti che noi abbiamo pagato per quanto riguarda il Centro anziani, e siamo riusciti in questi ultimi anni ad avere da parte loro un contributo che ci ha permesso di implementare, come voi sapete, perché le feste le stanno utilizzando da qualche anno, il patrimonio di beni, quindi gazebo, tavoli e panche che noi facciamo utilizzare loro. Questo ci permette chiaramente certo di pagare l’affitto, ma di essere rientrati un altro capitolo, sempre del bilancio comunale di Rocca Priora, di queste risorse che non spendiamo più, ma che abbiamo patrimonializzato.
A questo tenevo. È una piccola cosa, ma certamente per dovizia di informazioni e anche per una questione di onestà bisogna raccontarla. Quindi, il rafforzamento della collaborazione con questi enti passa attraverso l’investimento sui luoghi. Questo ve l’ho detto, dunque la banda, il Centro anziani, la Protezione civile, come ci fa anche piacere raccontare, che a breve, spero insieme, andremo a lavorare per il nuovo Consiglio dei giovani.
Con alcuni cittadini del centro storico abbiamo messo in piedi un Comitato del centro storico, foriero di tante piccole novità. Io mi auguro che la partecipazione alla vita sociale, amministrativa e comunitaria ritorni un po’ di moda, perché si è persa: con i social e con la messaggistica istantanea si pensa sempre di poter risolvere tutto, invece ci vuole presenza, costanza, amore, cure per la città che si vive, e che si rappresenta.
Io ho altre 16 pagine, che vi risparmio, perché vi ho detto tutto. Grazie.
Speaker : SPOTO - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Federica Lavalle per il suo intervento: ovviamente, fanno riflettere i dati ci ha fornito l’assessore, ma avremo modo di parlarne? Ci sono altri interventi? Siamo nella fase di relazione.
Prego, assessore Pacini.
Speaker : PACINI – Assessore
Grazie, Presidente.
Concludiamo con il patrimonio e gli aspetti di politica ambientale quella che abbiamo in mente, la nostra programmazione per il prossimo triennio.
Voglio partire dal patrimonio che, come già detto in precedenza, non immaginavo potesse rappresentare per me, dopo tutti questi anni, una scoperta così positiva.
Ho sempre immaginato come una delega, un po’ come la sicurezza, eccetera, poco appetibile, da un punto di vista proprio di lavoro, a livello proprio lavorativo, spendere le proprie risorse per realizzare qualcosa di utile sul territorio. Invece, con gli anni e con la maturità, fortunatamente riusciamo a vedere le cose in maniera diversa, a 360 gradi, e questo è frutto dell’esperienza che io consiglio a tutti i ragazzi e le ragazze che ci ascoltano, di poter intraprendere, se hanno un po’ di voglia, sul proprio territorio, perché quello che può darti a livello proprio di esperienza, di bagaglio personale, al netto dei titoli di studio che ognuno di noi può conseguire, il bagaglio ti lascia la vita amministrativa, l’esperienza, facendo l’amministratore, secondo me è realmente importante.
A me personalmente è servita anche nel lavoro che faccio, perché poi affronti e ti trovi ad affrontare a volte dei temi, anche stando seduto con i dirigenti, persone con un inquadramento diverso dal mio, però questa cosa mi aiuta anche a relazionarmi all’esterno, in maniera diversa, a vedere le cose in maniera diversa.
Io lancio un po’ sempre questo monito ai ragazzi e alle ragazze che ci ascoltano, di poter intraprendere questa cosa. Tornando a noi, ci tenevo a dirla, per quanto riguarda il patrimonio, come già detto prima, ho iniziato un percorso, da quando ci siamo insediati, che sta andando avanti, che sta portando buoni frutti. Ancora chiaramente non è concluso, però la nostra, la mia idea, sta andando avanti. Vogliamo continuare, quindi sulla pianificazione, il riordino e l’ottimizzazione del patrimonio immobiliare comunale, ricavandone quindi risorse per investimenti e riducendone le spese correnti.
Su questo abbiamo, come obiettivo, la vendita degli immobili di via degli Olmi, fabbricati che nel corso degli anni possiamo dire che non sono più strumentali a quello che era l’obiettivo che si era dato all’epoca, tanti anni fa. Oggi abbiamo un’idea di fare un altro tipo di ragionamento. In questo c’era anche il riposizionamento, come già accennato precedentemente, nei vari interventi, del Comando della Polizia locale che verrà trasferito all’indomani del completamento del fabbricato della Beccaccia e dello spostamento della scuola dell’infanzia a via Del Campo sportivo, nei nuovi plessi dell’Arenatura, liberando quindi poi degli spazi idonei.
Continuiamo invece il lavoro sulle alienazioni e sulle vendite. Nel prossimo triennio sono programmate entrate pari a circa 2 milioni 800.000 euro. Poi andiamo a toccare i terreni sempre Ex Usi civici, dove prevediamo il trasferimento dei diritti previsto per il 2027. Anche qui abbiamo un incasso previsto di circa 2 milioni complessivi, così ripartiti: 200.000 euro nel 2027, 2028 e 2029 e il residuo che avverrà poi chiaramente negli anni successivi. Questo è un lavoro di programmazione che noi facciamo non solo nel triennio, ma che spalmiamo chiaramente negli anni.
Un’altra cosa che riguarda le alienazioni è la valorizzazione del patrimonio immobiliare. Ricordo che noi avevamo confiscato un bene della criminalità, che abbiamo ristrutturato, messo e oramai ultimato. Questo verrà concesso in uso gratuito per finalità sociali, credo, tra fine 2026 e inizio 2027.
Per quanto concerne, altro tema a me caro e importante, le politiche ambientali, questa Amministrazione ha puntato e punta alla sostenibilità, alla tutela del territorio e alla valorizzazione del patrimonio naturale, quindi parliamo del ciclo dei rifiuti e della raccolta differenziata.
Il nostro obiettivo è aumentare e raggiungere una raccolta differenziata pari al 90 per cento. So che non è facile, però il nostro impegno, mio personale, che rappresento in questo caso la politica e le deleghe che mi sono state date, ma anche, degli uffici, a costante e giornaliero. Tra fine 2026, quindi quest’anno, e inizio del 2027, verranno realizzate due nuove isole ecologiche informatizzate nel centro urbano e nei piani di Gagliano. Ricordiamo quelle che abbiamo illustrato quest’anno: si trovano a Colle di Fuori, e qui, al centro storico. Verranno predisposte queste due nuove per la tariffazione puntuale. Saranno dei contenitori intelligenti, ad accesso controllato, che misurano i rifiuti conferiti di ogni singolo cittadino per calcolare la tassa sui rifiuti in base a quanto si produce effettivamente. Obiettivo: ridurre i costi per le famiglie più virtuose e permettere di conferire i rifiuti in qualsiasi momento della giornata.
Mi ricollego all’intervento fatto inizialmente, alla richiesta che ha fatto la consigliera Gentili, quindi, approfitto, mentre sto parlando di questo tema, per ricordare, anzi, ci ricordiamo che eravamo noi al primo mandato, insieme a Damiano Pucci Sindaco, le difficoltà che abbiamo, per cercare di trovare un luogo adatto per un centro di raccolta. Non è stato semplice, perché ricordo di ampie discussioni in maggioranza, però di una cosa, a questo Consiglio voglio dare atto: tanti di noi sono ancora qui, maggioranza o opposizione poco importa; abbiamo governato insieme quest’ente, almeno per gli ultimi vent’anni, e una cosa la debbo dire. Abbiamo sempre accettato le sfide, probabilmente nella politica passata [...] motivo, alla fine non sono mai riusciti a trovare veramente dei punti di incontro. Noi, nonostante i nostri punti di vista diversi, le nostre visioni diverse, i nostri allontanamenti e poi riavvicinamenti, però abbiamo sempre avuto la capacità di stringerci nei momenti fondamentali, nel trovare sempre una soluzione.
Io credo che oggi, e questo è già oggetto di discussione, ne parliamo spesso col Sindaco, e ne parlo spesso con la società, con la SARIM, il nostro obiettivo per i prossimi anni è proprio quello di dotarci di un nuovo punto, semplicemente perché le esigenze sono diverse, gli spazi cambiano, quindi è ora, secondo me, di tornare a fare dei ragionamenti in questo senso.
Sono anche qui fiducioso che magari finiamo l’anno, però, Sindaco, da inizio anno 2027, io penso che sia il caso, anche coinvolgendo magari il lavoro della Commissione competente, iniziare a fare un ragionamento su tutto il territorio, per cercare un’area che possa essere anche sostenibile per quelle che sono le nostre idee e per quelle che sono soprattutto le finalità che deve avere un centro di raccolta. Con questo mi ricollego a quanto detto prima.
Passo al patrimonio boschivo. Anche qui abbiamo ripreso un lavoro che era già iniziato nella passata Amministrazione, ottenendo già dei buoni frutti. Noi di fatto abbiamo completato quello che era un lavoro iniziato, quindi qua niente di nuovo. Sul piano forestale, abbiamo continuato il lavoro per quanto riguarda i boschi. Ricordo l’ultimo bando assegnato a [...] per rientrare di 150.000 euro.
Voglio ricordare che il 10 per cento degli introiti della gestione dei boschi sarà utilizzato, come sappiamo tutti, per la valorizzazione del patrimonio forestale.
Per quanto riguarda il discorso un po’ più ambientale, stiamo anche qui ragionando, promuovendo il mercato dell’upcycling, quindi, del recupero creativo dei materiali, che reputo altra cosa importante, perché a volte noi andiamo a smaltire delle cose che invece, in realtà, se cerchiamo, magari troviamo anche delle persone, e qui stiamo ragionando anche sul territorio, per dei cittadini che da questo punto di vista si vogliano anche mettere un po’ a disposizione, perché questa secondo me è una cosa importante. Invece di andare lì, come capita spesso quando dobbiamo pulire casa, a buttare, ci rendiamo conto che invece abbiamo a volte delle cose che possono essere utili, magari non tanto più a noi, ma magari a terze persone. Basta semplicemente restaurarle.
È chiaro che per fare ciò servono delle persone che hanno delle capacità specifiche, cosa che io, per esempio, non ho, faccio un esempio su tutti.
Stiamo continuando questo tipo di cose e ragionamenti. Chiudo con il decoro urbano e la transizione energetica. Per quanto riguarda verde pubblico e decoro, questo è un po’ il tallone di Achille: cerco in tutti i modi, cerchiamo in tutti i modi la pulizia del territorio, soprattutto nei mesi estivi mi rendo conto che anche quest’anno che ci siamo dotati di una programmazione, andando un po’ per zone del territorio, però poi, inevitabilmente, si creano sempre dei momenti in cui, essendo questo un territorio, come ricordo sempre, ‒ vasto e ricco di vegetazione purtroppo si creano dei momenti in cui ci troviamo a rincorrere le cose. Non dovrebbe essere così, perché io sono sempre per la programmazione, però sul verde devo dire che, nonostante gli sforzi, a volte, purtroppo, ahimè, siamo in emergenza. Non mi voglio nascondere, perché bisogna sempre raccontare e raccontarci quelle che sono le verità. Vogliamo, però, lavorare e implementare questo servizio anche attraverso la stipula di convenzioni con associazioni di volontariato locale per la cura degli spazi urbani e comuni, nonché riqualificare tutte quelle aree, oltre che i parchi, e mi vengono in mente fontane, panchine e quant’altro. Poi stiamo ultimando il percorso ‒ questa è una cosa che sta seguendo più da vicino e su cui mi sta aiutando il consigliere De Righi, che se dopo vorrà aggiungere qualcosa lo potrà fare tranquillamente ‒ per quanto concerne il capitolo legato alla comunità energetica delle rinnovabili. Vogliamo dotarci di una comunità energetica rinnovabile, quindi una costituzione della CER, per la protezione e l’autoconsumo di energia rinnovabile. Abbiamo iniziato questo percorso tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 e sta proseguendo. Mi auguro che anche questo tra la fine dell’anno in corso e l’inizio dell’anno prossimo possa trovare luce. L’obiettivo è quello di sfruttare le coperture che abbiamo degli edifici pubblici e prevedere, allo stesso tempo, l’apertura dello Sportello comunale per la transizione energetica a supporto di cittadini e imprese.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Daniele Pacini.
Se sono finite le relazioni, passerei la parola al signor Sindaco, che ha chiesto di intervenire. Ne ha facoltà. Prego, Sindaco.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Grazie, Presidente. Intanto ringrazio la Giunta perché ha fatto un ottimo lavoro di illustrazione del DUP. Io intervengo per far capire dove stiamo andando, però prima di fare questo devo fare un’analisi di dove siamo. Rocca Priora è un territorio di 28 chilometri quadrati, con una vocazione ambientale e turistica. Nel dopoguerra ‒ senza che ci nascondiamo ‒ è stata devastata prima dalla legge Ponte, che era la legge sulla ricostruzione, quindi ogni lotto aveva la possibilità di ricostruire l’abitazione, e poi dall’abusivismo edilizio. Quindi, tutte le Amministrazioni che si sono ritrovate a lavorare per questa comunità hanno dovuto fare sempre una rincorsa a tamponare, a portare i servizi, a portare l’illuminazione pubblica, a portare le fognature. È chiaro che, se questa comunità negli anni... Attenzione, non voglio dare responsabilità a nessuno, perché non è mio compito, però non posso esimermi dal fare un’analisi di quello che tutti noi abbiamo ereditato e per cui noi dobbiamo lavorare, al fine di capire come portare la nostra comunità in un futuro più roseo. Quindi, siamo stati anni e anni a mettere soldi per rincorrere l’abusivismo edilizio.
Che cosa significa tutto questo? Che in una pianificazione urbanistica ‒ ecco perché è cardine, come diceva bene l’assessore Pucci, il Piano regolatore generale ‒ in una Amministrazione che programma la fognatura è una, la pubblica illuminazione è una, tutti i servizi primari sono singoli, quindi immaginate quanti soldi in meno questo Ente avrebbe potuto spendere. È chiaro che il cittadino che ha costruito a via Monte Ceraso ‒ in quest’Aula ci sono tre Sindaci, assessori e amministratori che sono vent’anni, come diceva bene l’assessore Pacini, che governano questa comunità, quindi lo sanno benissimo ‒ viene ‒ chiaramente faccio un esempio ‒ e dice: io pago le tasse, quindi a me dovete portare i servizi. Portare quel servizio ha lo stesso costo che portare un servizio in un’area che è stata pianificata. Allora da lì si deve ripartire. Ma come si riparte? La prima questione è legata alla rigenerazione urbana. Perché la rigenerazione urbana? Perché dai dati che noi abbiamo a Rocca Priora ci sono la bellezza di 35.000 vani in più rispetto alle attuali esigenze della nostra comunità. Quindi, significa che costruire altre case non serve a niente, che costruire altre case appesantisce soltanto il territorio di altri servizi, deturpando l’unica cosa che abbiamo, ovvero la vocazione turistico-ambientale. Su questo dobbiamo essere chiari. In Consiglio comunale queste devono essere le pietre miliari di ciò che facciamo.
Per riuscire a finire e a trovare una sintesi con il passato di strada ne abbiamo fatta tanta. Negli anni precedenti, dall’Amministrazione Pucci ad oggi, abbiamo installato 600 o 700 punti luce, abbiamo fatto le fognature. Siamo riusciti a fare le fognature con il contributo della Regione Lazio ‒ parliamo di 53 milioni di euro ‒ che hanno consentito ai cittadini della vallata e ai cittadini di Rocca Priora oggi di allacciarsi in fogna. Ma il percorso è durato dal 2010 al 2026. Ha ragione l’assessore Pacini: dobbiamo essere seri rispetto a quello che diciamo, perché i miracoli non li fa nessuno. Dobbiamo lavorare tutti insieme, maggioranza e opposizione, anche perché a volte i ruoli si cambiano. La strada la dobbiamo seguire, ed è sempre la stessa, quella di dotare i cittadini di servizi.
La scelta di adeguare il Piano regolatore generale al PTPR è il perno fondante di questa Amministrazione. Lo posso dire pure pubblicamente: noi dobbiamo riuscire ad adottare il Piano regolatore con l’adeguamento al PTPR perché da lì le future Amministrazioni potranno lavorare tranquillamente. Chiaramente in quella fase dobbiamo coinvolgere tutto il Consiglio comunale e anche le forze politiche che non siedono in questo Consiglio comunale, perché in futuro potrebbero subentrare, quindi devono conoscere le regole del gioco. Le regole del gioco le devono conoscere tutti e l’obiettivo da raggiungere lo devono conoscere tutti.
In questi due anni intanto abbiamo cercato di riorganizzare la macchina amministrativa per cercare di traghettarla verso un futuro più roseo. Abbiamo sostituito i dipendenti che sono andati in pensione. Era la bellezza di una ventina d’anni che non assumevano. Ma non è stata responsabilità di coloro che c’erano prima. Nel 2009 c’è stata la famosa legge Brunetta che ha sospeso le assunzioni, quindi il Comune di Rocca Priora per 10-15 anni non ha potuto assumere. Quindi, da questo si parte intanto con una nuova classe dirigente anche tra i dipendenti, con una visione diversa rispetto al passato, con una visione più attuale e più veloce, grazie anche all’introduzione della digitalizzazione. Ma ancora c’è da fare, perché abbiamo tutto il territorio ancora da mettere dentro la digitalizzazione. Quando Claudio Fatelli fa una pratica urbanistica, sanno se Claudio Fatelli paga o non paga, quello che fa e quello che non fa. Quindi, il Comune ha chiaro che cosa sta succedendo nell’abitazione di Claudio Fatelli.
Rispetto a tutta questa operazione di costruzione delle questioni il DUP è il disegno triennale, ma in realtà è limitativo rispetto al ragionamento che noi dobbiamo fare, perché io faccio il DUP per i prossimi tre anni, che sono quelli gestiti da me, ma noi per fare una cosa migliore dovremmo fare un ragionamento più ampio, dove poi ognuno all’interno di quel documento ci mette il proprio contributo, ci mette una sfumatura, ci mette la propria interpretazione del periodo in cui governa, perché sono cambiati i parametri. Faccio un esempio sentendo la relazione dell’assessore Lavalle. Nessuno sapeva cinque anni fa o dieci anni fa che sarebbe scoppiata una pandemia, che ci sarebbe stata una guerra in Ucraina, che ci sarebbe stata una guerra in Iraq, che la benzina sarebbe arrivata a costare 2,50 euro. Questo il Governo della città lo deve recepire. Del resto, se dal 2019 ad oggi aumentano del 100 per cento gli utenti dei servizi sociali significa che la comunità, ma direi l’Italia tutta non è più in grado di sostenere la vita che faceva prima. Quindi, bisogna che anche noi ci interroghiamo su cosa fare per il futuro. Per esempio, abbiamo raggiunto l’obiettivo della realizzazione del polo dell’infanzia, dei tre asili e delle due mense. Questi sono tutti servizi che vanno incontro alle famiglie e che probabilmente daranno la possibilità ai genitori di andare a lavorare tranquillamente, perché sanno che i figlioli stanno in un luogo sicuro. Non vi scordate che negli anni scorsi abbiamo avuto problemi anche sulle strutture scolastiche. Vi ricordate ‒ Franco se lo ricorda bene e ogni tanto lo ricorda anche a me ‒ quando abbiamo dovuto chiudere la scuola elementare? C’erano 450 bambini in giro per i locali, per i garage, sotto gli scantinati. Poi abbiamo dovuto mettere i contenitori.
Questa è una raccomandazione che faccio a tutti voi: quando dicono che Rocca Priora non ha fatto niente, dovete ricordare, invece, che Rocca Priora ha fatto tanto, ragazzi. Ve lo dico io: Rocca Priora ha fatto tanto. In certi momenti era veramente un problema governare questa città, ed è stato un problema. Poi pian piano siamo riusciti a trovare qualche soluzione. Come diceva oggi l’assessore Pacini ‒ lo cito più volte perché è saggio ‒ noi abbiamo avuto tanti problemi, però siamo stati sempre capaci di stare attorno a un tavolo, ragionare e trovare una soluzione, anche se poi in Consiglio comunale giustamente ognuno mantiene le proprie posizioni. Però, è fondamentale che ci sia l’accordo di massima.
Sulla questione delle opere pubbliche, la prima cosa che dobbiamo fare è quella di collegare il polo di via dell’Arenatura, che è un polo sportivo e adesso anche scolastico, con una viabilità pedonale. Quella è la prima cosa da fare. Prima di fare qualsiasi altro progetto, bisogna collegare il polo sportivo e scolastico con un marciapiede che parta dalla pista ciclopedonale, struttura che grazie al lavoro del consigliere Pucci e dell’assessore Lavalle quando erano consiglieri provinciali siamo riusciti ad ottenere. Quella è un’opera per me fondamentale. Vi ricordate quando parlavamo di quest’opera? Collegava i tre quartieri della vallata. Non era tanto la pista ciclopedonale. È chiaro che una pista ciclopedonale di due chilometri è limitata, però intanto facciamo il pezzo di due chilometri. Poi magari facciamo altri due chilometri. Però, quella pista ciclopedonale e quel marciapiede consentono di collegare via delle Carrozze, via di Velletri, fino a via Mediana. Da Fondi in poi comunque c’è un marciapiede. Ma ci sarebbe anche lo spazio per fare una pista ciclopedonale. Lì però ‒ Franco lo sa bene perché ci ha combattuto per qualche anno ‒ c’è un problema di occupazione degli spazi. Lì con i proprietari dobbiamo lavorarci un po’ di più.
Tu no, perché hai recintato te.
Sulle opere pubbliche, quindi, c’è ancora tanto da fare.
Lo ribadisco: il disegno della città non può passare per le opere pubbliche, deve passare necessariamente per la pianificazione urbanistica, dove tu sai dove mettere cosa e come metterla, e successivamente organizzare le opere pubbliche per dare i servizi dove non ci sono. Faccio un esempio. Se noi ipotizziamo un’altra scuola alla vallata è inutile, però magari la vallata ha bisogno di un punto d’incontro. Quindi, chi è che stabilisce se ha bisogno di un punto di incontro? La pianificazione urbanistica. Si studia il territorio e poi tutti insieme si decide che alcune questioni vanno indirizzate su alcuni versanti.
Questo è l’intervento che avevo in mente di fare. L’ho fatto mentre sentivo gli assessori, perché avevo preparato tutt’altro. Però, diciamo che il nostro obiettivo è quello di stare nelle aule del Consiglio comunale e ognuno di noi dare un contributo che ci dia la possibilità di portare Rocca Priora in lidi più sicuri. Io vedo anche gli altri Comuni: sono tutti in sofferenza. Non è che Rocca Priora è un paese che sta all’esterno. I Comuni limitrofi stanno in difficoltà. Questo perché oggi la classe media è povera. Oggi una famiglia dove lavorano marito e moglie è povera. È povera perché non si può più permettere di fare quello che faceva prima. È un’economia che si ingessa, perché se io produco scarpe che ci faccio con queste scarpe se poi le persone non se le possono comprare? Quindi, si ingessa tutto.
L’altra grande sfida è quella di rilanciare l’aspetto economico, ma soprattutto voltato sull’aspetto lavorativo. Poi, però, entriamo in dinamiche diverse. Certamente per i lavoratori andrebbe fatta una battaglia nazionale sull’aumento degli stipendi. Il cittadino fa fatica se tutto continua ad aumentare. L’altro giorno sono andato al supermercato ‒ io sono un produttore di pomodori ‒ e ho visto che stanno a 6 euro al chilo. Ragazzi, ma vi rendete conto?
Quando volete.
Una persona, quando va a fare la spesa, veramente deve pensare se comprare i pomodori o comprare le zucchine. È gente che lavora. Quindi è un problema.
La sfida vera è quella di cercare di trovare le formule giuste per cercare di dare uno sviluppo maggiore alla nostra comunità.
C’è, poi, tutta la parte ambientale e noi su quella roba ci stiamo lavorando tanto, però c’è da fare ancora qualcosa in più. Bisogna lavorare sul cavallo, lavorare sugli sport equestri. Su quella roba noi dovremmo investire ancora di più. Come anche sui ciclisti che vengono e stanno intorno al nostro territorio. Dovremmo fare dei punti di incontro dove poterli accogliere. Insomma, in qualche modo dobbiamo inventarci qualcosa. Questa è una sfida che lancio pure in Consiglio comunale.
Finisco il mio intervento ringraziando intanto la Giunta e la maggioranza. Questo è un documento che abbiamo redatto tutti insieme, l’abbiamo studiato, l’abbiamo rivisto più volte. Il DUP non è nient’altro che delineare le volontà politiche e metterci vicino i numeri. Ciò che è scritto nel DUP nella parte descrittiva è farina del sacco dell’Amministrazione, poi i tecnici vicino ci mettono i numeri. Questo pure per ritornare all’intervento iniziale. Vi ringrazio tutti.
Se serve, intervengo dopo. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco, per il suo intervento.
Siamo nella fase della discussione. Ricordo che il Documento unico di programmazione è quello che, peraltro, porterà questa Amministrazione alla fine del mandato, quindi è un documento molto, molto importante. Tranne il consigliere Gentili, mi sembra che non sia intervenuto nessun altro. C’è qualcuno che vuole intervenire nella fase della discussione? Consigliere e Capogruppo Riccardo Savo, ne ha facoltà. A lei posso chiamare consigliere, vero?
Speaker : SAVO
Buongiorno a tutti. Anticipo il mio intervento rispetto a come c’eravamo messi d’accordo semplicemente perché poi dovrò salutare il Consiglio e andare via per impegni personali lavorativi.
Mi è piaciuto molto l’inizio dell’intervento dell’assessore Pacini, quando esortava la popolazione giovanile o, comunque, le generazioni più giovani ad avvicinarsi alla vita della comunità, alla vita della politica. Perché? Perché crea un’esperienza, un bagaglio personale. Avendo questa età, posso testimoniare appieno quello che ha detto l’assessore. Però, all’interno del DUP non abbiamo visto una direzione così netta e così chiara soprattutto per quella generazione che non va più a scuola o che esce dalle scuole e che si trova a galleggiare tra il mondo dell’università e il mondo del lavoro. Sarebbe bello come Ente riuscire a fare iniziative anche per loro. In particolare per i giovani si parla di convenzioni per l’utilizzo degli impianti sportivi, che sono certamente importanti per garantire a tutte le associazioni e a tutte le realtà sportive del nostro territorio di utilizzare le strutture comunali, così come è importante sostenere lo sport. Ma se dobbiamo parlare davvero ai giovani, non possiamo limitarci a parlare della disponibilità di uno spazio, di una palestra o di un impianto sportivo. Abbiamo bisogno di opportunità, di creare rete, di luoghi di aggregazione, di occasioni culturali, di occasioni di confronto, di occasioni formative. Abbiamo bisogno di essere più ascoltati e coinvolti nelle scelte che riguardano la comunità, perché molto spesso le Istituzioni si dimenticano di noi, a tutti i livelli. Quindi, ci chiediamo se possiamo creare dei progetti per favorire l’aggregazione giovanile, per fare iniziative culturali e ricreative, soprattutto per iniziare percorsi di orientamento, di formazione o di avvicinamento al mondo del lavoro per quei ragazzi che sono in difficoltà. Ci chiediamo se possiamo creare degli spazi e dei momenti di confronto tra l’Istituzione e la comunità, non solamente per farli confrontare tra di loro, ma anche per confrontarci noi come Ente istituzionale, al fine di incentivare la partecipazione anche alla vita politica e amministrativa.
Io dico che, se crediamo davvero che i giovani siano il futuro della nostra comunità, se crediamo che siamo il futuro della nostra comunità, dobbiamo occuparcene adesso, il che significa mettere risorse, mettere idee, mettere progettualità. Ma tutto questo oggi non lo abbiamo trovato in questo DUP. Magari speriamo di trovarlo l’anno prossimo. Magari prevedere un calendario di iniziative, costruito insieme a loro, favorire la partecipazione alla vita amministrativa e costruire progetti che rispondano ai bisogni reali. Per costruire tuto questo bisogna innanzitutto ascoltarli e ascoltarci, continuo a dire. Quindi, non vogliamo solamente andare a evidenziare una lacuna che abbiamo visto, che ci è saltata all’occhio, ma ci mettiamo anche a disposizione per dire: facciamolo insieme, non ci limitiamo solamente a parlare di giovani, ma coinvolgiamoli, cerchiamo di creare degli spazi, cerchiamo di fargli fare rete, perché i giovani sono pieni di idee, sono pieni di forze, ma spesso vanno guidati da chi è più grande.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Ringrazio il Capogruppo Riccardo Savo per il suo intervento.
C’è qualche altro intervento in fase di discussione? La consigliera Sara Ponzo chiede di intervenire. Prego.
Speaker : PONZO
Grazie, Presidente. Buonasera a tutte e a tutti, anche alle cittadine e ai cittadini che ci stanno ascoltando da casa.
Noi, quando ci siamo visti per discutere della convocazione del Consiglio e abbiamo letto insieme i punti all’ordine del giorno, siamo partiti da una considerazione: non è importante solo quello che nel DUP troviamo, ma soprattutto quello che nel DUP non troviamo. Quindi, abbiamo continuato poi la lettura di questo documento con quelli che sono i grandi assenti che abbiamo trovato in questa programmazione. Il consigliere Savo ha fatto bene forse anche per una questione anagrafica, a evidenziare questa mancanza di progettualità nei confronti dei giovani, ma a mio avviso ce ne sono anche altre. Per esempio, un grande assente è sicuramente il turismo. Questo lo dico non perché ci aspettassimo capitoli interi dedicati al turismo di Rocca Priora, ma perché speravamo che emergesse non solo dal documento ma anche dagli interventi dei colleghi consiglieri una direzione politica per i prossimi anni. Questo, invece, non è emerso. Ma non è emersa proprio l’idea di quello che Rocca Priora vuole rappresentare da qui ai prossimi anni per esempio all’interno del sistema dei Castelli Romani, che sono un sistema più ampio rispetto alla nostra comunità. Per noi è un peccato, perché crediamo che Rocca Priora non debba inventarsi niente per attirare un turismo di massa, che farebbe soltanto male ai nostri luoghi, come diceva il Sindaco, ma dobbiamo decidere di valorizzare quello che abbiamo. Dobbiamo anche trovare una modalità per convincere chi arriva ai Castelli Romani, perché il turismo ai Castelli Romani c’è, a venire a Rocca Priora. Dobbiamo cercare di capire perché chi arriva ai Castelli Romani non sceglie Rocca Priora, non sceglie Rocca Priora per fermarsi qui, per mangiare qui e per visitare i nostri luoghi.
Sicuramente per noi la strada più interessante da percorrere ‒ lo dico appunto perché conosciamo tutti quelle che sono le nostre risorse ‒ è quella del turismo lento, del turismo naturalistico, perché abbiamo un territorio che molti ci invidiano e soprattutto perché pensiamo che questo sia un momento da sfruttato, in quanto il turismo è cambiato. Il turista oggi non cerca più soltanto la chiesa e il museo da visitare, ma cerca delle esperienze, esperienze che noi possiamo dare. Il turista oggi vuole camminare, vuole mangiare bene, vuole fare delle esperienze anche familiari. Questi sono elementi di cui dispone Rocca Priora, ma che dobbiamo trovare il modo di mettere a sistema. E qui torniamo a quello che manca all’interno di questo documento. Continuiamo a dire ‒ noi siamo i primi a farlo ‒ che il nostro territorio è un territorio bello, ma questa strategia non basta più. Dobbiamo trovare il modo di trasformare questo in una opportunità concreta. Io lo faccio rivolgendomi soprattutto al Presidente Franco Spoto, non per delega, perché so che è una delega che ha tenuto il Sindaco, ma perché più volte ci ha sollecitato rispetto alla discussione su questo tema, fin dai primissimi Consigli comunali.
Apriamo un confronto serio su un Piano del turismo a Rocca Priora, perché noi all’interno del documento non abbiamo trovato particolari riferimenti. Però, qualora ci fosse sfuggito, se esiste ad oggi una strategia, vi pregherei di comunicarcela. Se così non fosse, l’appello che vi facciamo è quello di iniziare a lavorarci da subito e di farlo magari ‒ perché no? ‒ assieme.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Sara Ponzo. Effettivamente siamo in un momento molto particolare, come ho ripetuto più volte. Credo che lo testimonino anche i dati che gli amministratori e assessori hanno fornito in questo Consiglio comunale. È allarmante il dato fornito dall’assessore Federica Lavalle sull’incremento. Sicuramente è un momento in cui adesso freddiamo tutto quanto e cerchiamo di organizzare qualcosa. A patto che non ci siano visione politiche o ideologiche estremizzate. Cerchiamo di fare dei ragionamenti che riguardano la comunità. Mi farò carico anch’io di questa cosa con grosso piacere, perché una parte della programmazione che abbiamo immaginato oggi sta arrivando a definizione ed è opportuno, anzi fondamentale rimetterne in campo una alla vigilia di una pianificazione urbanistica, come abbiamo più volte detto, che diventa importante condividere. Poi, al di là di chi governa momento per momento, come diceva il Sindaco, è importante avere una linea sulla quale convenire e concentrare gli sforzi delle Amministrazioni che verranno.
in fase di discussione chiede di intervenire il consigliere Giuseppe Emili. Consigliere, ne ha facoltà. Oggi tutti vestiti di nero.
Speaker : EMILI
Grazie, Presidente. Il nero sfina molto, quindi va bene.
Come consiglieri, come già hanno evidenziato i miei colleghi di minoranza, abbiamo evidenziato una grave carenza all’interno di questo DUP, che è l’assenza di una vera programmazione sull’ospedale Cartoni. Parliamo di una struttura che questa Amministrazione, fin dal suo insediamento, ha indicato come uno degli elementi da rilanciare e valorizzare. Allora la domanda che dobbiamo porci oggi è molto semplice: dove vogliamo portare l’ospedale Cartoni nei prossimi anni? Leggendo il DUP questa prospettiva non emerge. Non troviamo una strategia chiara, non troviamo un cronoprogramma, non troviamo obiettivi di medio e lungo periodo, non troviamo una visione complessiva di quello che dovrebbe essere l’ospedale nei prossimi cinque anni. Questo è un problema politico, non soltanto amministrativo, perché amministrare significa anche raggiungere gli obiettivi, significa avere un’idea di dove si vuole arrivare e mettere in campo, anno dopo anno, le azioni necessarie per raggiungere l’obiettivo. Invece, quello che sembra emergere è una programmazione legata all’occasione, al finanziamento che arriva, al progetto che si presenta, alla possibilità che si apre in un determinato momento. Ma un’Amministrazione non può limitarsi ad aspettare che siano le circostanze a decidere il futuro delle proprie strutture.
Vi chiediamo, allora: da qui ai prossimi anni cosa succederà all’ospedale Cartoni? Non si farà nulla? Oppure oggi non siamo in grado di dire cosa vogliamo fare perché non esiste una programmazione vera e propria? Dobbiamo aspettare il prossimo finanziamento, o il prossimo bando, o la prossima opportunità per decidere quale sarà il prossimo intervento? Se così fosse, sarebbe difficile parlare di rilancio, perché rilanciare una struttura importante come l’ospedale Cartoni significa innanzitutto avere una visione, significa sapere quali servizi vogliamo mantenere e quali vogliamo potenziare, quali nuovi servizi vogliamo portare, quali investimenti infrastrutturali saranno necessari, quali interlocuzioni devono essere avviate con gli enti competenti e quali risorse devono essere ricercate. Ma soprattutto significa mettere tutto questo nero su bianco, in una programmazione pluriennale.
Non possiamo dire che l’ospedale Cartoni è una priorità e poi, quando arriviamo al documento fondamentale con cui un’Amministrazione dovrebbe indicare le proprie strategie per i prossimi anni, non trovare una prospettiva concreta sullo sviluppo. Delle due l’una: l’ospedale Cartoni è davvero una priorità o lo è soltanto nelle dichiarazioni? Credo che questa sia una domanda alla quale l’Amministrazione debba dare una risposta chiara. D’altronde, dietro un ospedale non ci sono soltanto muri, stanze e investimenti, ma ci sono servizi essenziali per i cittadini, ci sono professionisti, ci sono pazienti e famiglie, c’è una parte importante del futuro della nostra comunità. Proprio per questo non possiamo permetterci di affrontare il futuro dell’ospedale Cartoni navigando a vista.
Noi chiediamo che venga presentata una strategia pluriennale di rilancio, con obiettivi concreti e verificabili, indicando quali siano gli interventi previsti, quali siano le priorità e quali siano le risorse che l’Amministrazione intende mettere in campo o reperire, perché un Comune serio non può programmare soltanto ciò che è finanziato, ma deve essere capace di programmare ciò che vuole realizzare e poi andare a cercare le risorse necessarie per farlo, altrimenti corriamo il rischio che il futuro dell’ospedale Cartoni non sia determinato da una scelta politica, da una visione e da una strategia, ma semplicemente dal caso, dal finanziamento che arriva, dal bando che si apre e dall’opportunità del momento. A nostro avviso questo non è programmazione, è gestione dell’esistente.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al consigliere Giuseppe Emili per il suo intervento.
Siamo nella fase della discussione.
Aspetti la replica, perché lei è già intervenuta in discussione.
Aspettiamo la replica.
Prego, se è un intervento di un minuto.
Speaker : GENTILI
Le chiedo cortesemente, Presidente, se lei può, di non considerare l’intervento fatto. Era semplicemente per chiarire la questione. Se mi concede...
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Purché sia di pochi minuti.
Speaker : GENTILI
Certo, pochi minuti. Peraltro su questioni sulle quali invito il Consiglio comunale a riflettere, perché la delibera è stata ampiamente illustrata e argomentata. Io volevo fare questa riflessione, ma lo volevo fare assieme veramente a tutto il Consiglio comunale, in un’ottica di grande collaborazione tra le parti.
Al di là dei contenuti specifici, siete tutti entrati nel merito e vi ringrazio, io volevo fare un ragionamento in ordine ai dati che sono stati riportati nelle pagine iniziali del DUP, che sono dati interessantissimi e immagino anche estremamente corretti, perché immagino vengano da quest’opera di ricognizione fatta. Il dato sul quale volevo ragionare assieme a voi è sul numero delle famiglie e sulla suddivisione dei componenti che determinano il numero delle famiglie. Vi sarà sicuramente saltata agli occhi una cosa che personalmente ho avuto modo di appurare negli scorsi giorni: a fronte di 5.243 famiglie ‒ non perché lo ricordi a mente, ma perché ho il monitor acceso ‒ a Rocca Priora esistono 2.000 famiglie con solo un componente e 1.389 con due componenti. Perché faccio questo ragionamento e perché invito a questa riflessione? Perché nell’ottica delle scelte future dei servizi questo dato non è secondario (chiaramente i servizi che sono in essere sono ampiamente conosciuti). Secondo me questo non può essere un dato secondario. Difatti, se noi pensiamo di continuare a fare ‒ questo l’abbiamo detto e condiviso anche l’altra volta ‒ servizi per una comunità e per un concetto di famiglia che non rispondono all’esistente rischiamo di squilibrare la domanda rispetto all’offerta.
Dico questo perché a tal riguardo si è lavorato tanto. Lo ricordava l’assessore. Peraltro, noi siamo stati chiamati in causa nella precedente Amministrazione. Anche il lavoro della Sindaca e quello di Damiano è andato sempre incontro alle esigenze della popolazione scolastica. A mio avviso si tratterà di rivolgersi ‒ questo lo dico in termini generali ‒ verso servizi che non siano più legati a quella fascia e a quella fetta di comunità, che paradossalmente è marginale ‒ se voi leggete i dati, vi rendete conto che è marginale ‒ rispetto al dato complessivo della nostra comunità.
Bisogna anche tener conto ‒ questo è sempre un dato sul quale vi invito a riflettere ‒ che il tasso di natalità nel Comune di Rocca Priora è imbarazzante. Naturalmente è un dato imbarazzante nell’universo mondo, nel senso che non si fanno più figli. Le ragioni le abbiamo più volte evidenziate. Questo a fronte di un tasso di mortalità che è esattamente il doppio rispetto a quello della natalità.
Altro dato fortemente interessante da intercettare è la corrispondenza ‒ poi magari mi prenderò un attimo di tempo, vorrei fare un’indagine anche sugli altri comuni ‒ della parità tra il genere maschile e il genere femminile. C’è una parità proprio al centesimo: tanti uomini quante donne. Anche questo deve essere un fattore sul quale sarebbe utile riflettere, proprio per cercare assieme, o come riterrete opportuno, di indirizzare le prossime programmazioni tenendo conto di questo dato, a cui si associa inevitabilmente una riflessione che ha fatto il Sindaco e che io condivido, ma è una riflessione complessissima da fare, su quanto questi servizi possano incidere sull’aspetto lavorativo e, quindi, sul welfare in generale.
Era semplicemente per invitarvi a questa riflessione che ho trovato importante fare.
Un’ultimissima cosa, e chiudo. Non so se è stato commesso un mero errore o se non se ne aveva a disposizione, ma mancano alcuni dati afferenti alle strutture operative, in particolar modo a tutto il tema della rete fognaria. Sono dati che in questo DUP sono pari a zero. Immagino che siano noti agli uffici comunali e che probabilmente non siano stati inseriti.
Ho provato grande interesse a sentire la relazione dell’assessore Flavio Pucci, al quale chiedo una precisazione in fase di replica. Mi sembra manchi la fase delle varianti speciali 4 e 5, quindi tutta quella programmazione afferente alla vallata. Non l’ho trovata nel documento, lei non l’ha citata, le chiedo se cortesemente ci può aggiornare anche su questo.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Anna Gentili. Il suo intervento ha toccato uno dei punti di microeconomia che sicuramente dovrà essere messo all’attenzione del Consiglio comunale, perché concorrerà, insieme a una vision generale, alla progettualità che andrà avanti nei prossimi anni. Tenete presente che la dobbiamo fare con questo tipo di competenze, quindi la capacità sta all’interno di questo Consiglio comunale. Il richiamo fatto dalla consigliera Sara Ponzo era proprio in questo senso: tiriamo fuori il meglio di noi stessi per poter contribuire. Poi le competenze si possono anche trovare. Però, l’importante è avere le idee chiare su dove andare.
Siamo nella fase della discussione. Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi, per replica interviene...
Damiano, vuoi intervenire? Chiede di intervenire il consigliere Pucci. Ne ha facoltà. Prego, consigliere.
Speaker : PUCCI
Intanto lasciatemi dire che probabilmente parlare del DUP, benché nei pregiudizi di tanti di noi il DUP sia un adempimento di quelli faticosi e noiosi, ci dà l’occasione per fare un confronto, che peraltro oggi è anche abbastanza sereno, su quello che è lo stato dell’arte. Sì, perché va anche evidenziato il fatto che Sindaco, Giunta e Consiglio sono pressoché a metà mandato, quindi le considerazioni che facciamo oggi sono una sorta di tagliando di quella che è stata la prima parte della nostra attività amministrativa, che ovviamente deve essere impostata per chiudere in maniera esaustiva quelli che sono gli obiettivi di programma e di mandato per i mesi e gli anni che restano.
Devo dare atto sia alla relazione della Giunta e del Sindaco che agli interventi dei consiglieri che sono stati puntuali e giusti, hanno colto degli spunti che a mio modo di vedere integrano alcuni aspetti del nostro DUP. Le questioni che sono state toccate soprattutto dai banchi della minoranza consiglierei di prenderle in considerazione anche quando si tratterà della nota integrativa di novembre, allorquando ci sarà la possibilità di fare un focus più specifico su queste questioni, perché mi sembra giusto che effettivamente possano rientrare nella programmazione complessiva del nostro Ente.
Io mi dichiaro preventivamente soddisfatto di quello che ho sentito dalla Giunta, non foss’altro che partecipo a questa maggioranza, condivido gli obiettivi, condivido il programma, mi piace l’azione amministrativa che è stata messa in atto per realizzare, nel corso di questo primo pezzo di amministrazione, i nostri obiettivi e i nostri impegni assunti con la città di Rocca Priora. Penso che siamo arrivati a un punto ‒ lo dicevamo anche l’altra volta ‒ in cui il nostro modo di lavorare possa essere condensato in una frase: dai cantieri ai servizi. E qui si parrà la nostra nobilitate. Effettivamente è una fase davvero impegnativa quella che ci aspetta, perché solo le considerazioni dell’assessore Lavalle in merito a quelli che sono i servizi per l’infanzia effettivamente ci devono far sentire tutti impegnati per realizzare e mandare a regime una serie di questioni che sono davvero impegnative sia da programmare economicamente sia da far calare come servizio per la comunità e direi a questo punto, visti gli spunti che ci sono stati dati, anche per un ambito territoriale un po’ più ampio, perché effettivamente la collocazione strategica dei nuovi edifici scolastici fa in modo che la popolazione interessata possa anche essere fuori dal territorio di Rocca Priora, quindi con un mix di proposta relativa a quelli che sono i bisogni della città. Ma ovviamente per sostenere questo tipo di attività immagino che ci sia anche l’opportunità e la necessità di ampliare a una popolazione territorialmente più vasta.
Abbiamo sempre detto che il polo di via Arenatura poteva avere l’ambizione di fungere da centro di riferimento territoriale sia per la scuola che per lo sport, ed effettivamente la sfida che ci aspetta è proprio questa, ovvero tradurre gli sforzi e il lavoro che sono stati fatti negli anni, di cui tutti ci possiamo prendere parte del merito, e far diventare una vera e propria strategia operativa tutta la serie di opportunità che sono state create in quell’area, da gestire con oculatezza, facendo riferimento al fatto che il patrimonio immobiliare che abbiamo a disposizione ha un potenziale immenso e che le scelte che vanno fatte vanno fatte davvero pensando che lo sviluppo possa avere anche una prospettiva temporale che vada oltre la programmazione triennale che è data dagli atti del Comune.
È una riflessione che dobbiamo necessariamente aprire e condividere, è l’idea di avere un Consiglio che in tutte le sue componenti è pronto per affrontare anche contenutisticamente questo tipo di sfida. Penso che deponga bene rispetto a quelli che sono i passaggi successivi.
In sintesi, direi che ci si è mossi su questi tre binari: rafforzare le infrastrutture pubbliche, proteggere la coesione sociale in un momento davvero difficile, in una congiuntura storica davvero difficile, riorganizzare il patrimonio comunale. Questo è stato il lavoro che è stato svolto finora. Questo lavoro oggi ci dà diverse chance. Ci dà veramente la possibilità di effettuare quello scatto ulteriore che può davvero portare il paese a diventare una comunità che si amministra bene e che potenzia davvero la qualità della vita dei suoi cittadini. Quello che fino adesso è stato fatto va in questa direzione. Le scelte che ci aspettano, le scelte economico-finanziarie, strutturali, strategiche, operative, devono continuare a confermare le scelte che abbiamo fatto e costruire una strategia sempre più forte che vada nella direzione di una caratterizzazione del nostro paese come paese della scuola e dello sport. Io penso che questa sia la nostra vocazione. E lo dico includendo anche quello che ci è stato suggerito dagli interventi che hanno riguardato l’interessamento dei giovani. È fondamentale quello che è stato detto, assolutamente sì. In quest’ultimo periodo mi interrogavo su quale fosse il modo per impegnare la fascia d’età tra i venti e i trent’anni per cominciare a formare quella che sarà la classe dirigente. Ebbene, da questo punto di vista devo dire che la sensibilità a un dialogo intergenerazionale c’è sempre stata. Ci sono alcune figure che possono fare da tramite anche in questo Consiglio comunale. Io penso che dobbiamo davvero fare in modo di aprire questo dialogo con i giovani, perché effettivamente possano pian piano iniziare a strutturarsi e a fare in modo che Rocca Priora possa avere sempre una classe dirigente all’altezza dei tempi e delle sfide che la attendono.
Entrando nello specifico, perché tante cose sono state dette, quindi non mi voglio ripetere, voglio segnalare una delle strategie anche in riferimento a un potenziamento dello sviluppo turistico, tema di cui questo Consiglio comunale ha già avuto modo di parlare. Probabilmente non l’ha mai portata in Consiglio, che io ricordi, però ne abbiamo parlato in Commissione, ne abbiamo parlato nel precedente mandato. È una cosa che è rimasta sempre galleggiante, ma non si è mai tradotta in atti specifici e concreti.
Faccio riferimento al bando per i chioschi. Sembra una sciocchezza, ma a volte alcune piccole strategie diventano di un’efficacia che cambia il senso delle cose. Immagino, per esempio, un chiosco da poter insediare qui in Piazza Zanardelli, che, secondo la mia maniera di vivere e di interpretare le esigenze del centro storico, potrebbe avere questo potenziale di cambiamento, che può addirittura dare nuova linfa ed energia anche a tutte le questioni che riguardano il centro storico. Noi nel centro storico, in quanto a istituzioni culturali, abbiamo lavorato tanto negli anni: abbiamo un teatro comunale, abbiamo una biblioteca, abbiamo un museo, che sono punti di riferimento forti, ormai, per la nostra comunità. La nostra comunità li ha già riconosciuti.
Attorno a questa offerta in termini culturali va necessariamente costruito e cucito tutto ciò che fa riferimento ai servizi che migliorano la fruizione di queste istituzioni. Quindi, assolutamente sì, ben venga. Prendiamoci un impegno immediato: entro la fine dell’anno facciamo questo bando. Penso sia una cosa che, tra l’altro, rivitalizzi la questione del centro storico.
Mi rivolgo al Sindaco, perché questa vicenda l’ha vissuta insieme a me. Effettivamente il centro storico lo abbiamo ristrutturato tutto nel corso degli anni. Manca un piccolo pezzetto. Io tenderei anche a valorizzare quella piccola zona che è poco sopra il sottopassaggio, tra Via Mazzini, via Cavour, dove la situazione è ancora ante 2019. Dico “ante 2019” perché dal 2019 in poi abbiamo iniziato a fare tutta una serie di opere di ristrutturazione. Lì l’area è piccola, non è una cosa grande, però secondo me chiuderebbe tutta la questione del centro storico.
Proporrei, proprio perché il dibattito ce lo consente, anche una politica di incentivazione della presenza artigianale e commerciale nei vicoli del centro storico. Avete visto, abbiamo visto tutti insieme che, ogniqualvolta si fa un’attività di ricettività e di ospitalità qui nel centro storico, ci sono tutte le caratteristiche per poterla far andare bene.
Probabilmente dobbiamo incentivare, con una politica di detassazione completa (diciamocelo, con una politica di detassazione completa), le eventuali attività commerciali, di ristorazione, di accoglienza, che si insediano all’interno delle mura del centro storico. È una sfida che penso ci siano le caratteristiche economico-finanziarie per poter sostenere.
Se non richiamiamo attorno al centro storico l’interesse di qualche imprenditore che ci voglia effettivamente investire, ci limitiamo a politiche di piccolo cabotaggio. Ecco perché è fondamentale e importante dare la scintilla iniziale a questo processo, facendo riferimento a una nuova attività che vivacizzi, valorizzi. Effettivamente, nel corso del tempo abbiamo dovuto semplicemente prendere atto che le attività commerciali qui nel centro storico, piano piano, un po’ per il decorso dei tempi, un po’ per scarsa economicità, vanno a chiudere, con il risultato, ahimè, di avere un centro storico bello, ospitale, che si riempie di situazioni sociali. Perché? Perché effettivamente negli anni probabilmente una scarsa attenzione a tutta una serie di non dico cambiamenti di destinazione ufficiale, perché non ci sono stati, però alcuni fabbricati che sono diventati case che probabilmente non avevano tutte le caratteristiche, hanno fatto in modo che il prezzo delle case e degli affitti si abbassasse, quindi qui diventasse una sorta di ricettacolo di fragilità. Fare una passeggiata nel centro storico è una presa d’atto che, effettivamente, questa questione va affrontata in maniera più energica.
Effettivamente ci sono tutta una serie di situazioni qui dentro... Ricordo che quando facevo il Sindaco veniva sempre qui tutte le mattine Bassetto a trovarmi. Era il mio abbonato preferito. Non è che senza Bassetto le questioni sociali sono... Anzi, devo dire la verità: c’è un livello di fragilità molto più diffuso.
È stato già detto, ma lo vorrei ripetere. Si può parlare di tutta una serie di questioni, però mi vorrei focalizzare su alcune. Sindaco, l’ha detto lei, mi fa piacere che l’abbia anticipato, penso che un’opera fondamentale sia la chiusura dell’anello pedonale tra Via Tuscolana, Via Montagna Spaccata e Via Fontana Maggiore. La chiusura di quell’anello pedonale è assolutamente necessaria e urgente, perché Via Arenatura è una strada a rischio, tanto più quello che stiamo costruendo, quello che stiamo inaugurando, quello che stiamo facendo per Via Arenatura. Per cui, uno dei primi investimenti utili, necessari, fondamentali per cucire definitivamente la parte del centro urbano e la parte della Valle Latina è quest’ultimo tassello, visto che abbiamo già tutta Via Tuscolana che fruisce di un servizio continuativo che la porta da Via Mediana fino a Via di Velletri ad avere servizi di percorribilità. Oggi percorrere a piedi via Arenatura è impossibile. Provateci. Io ci ho provato una settimana fa: per necessità ho dovuto risalire a piedi Via Arenatura, ed effettivamente è una strada, a livello pedonale, impossibile. Considerate uno sportivo, uno studente, una mamma, un nonno. Non è possibile.
A mio modo di vedere, raggiungiamo un doppio scopo: intanto la sicurezza dei cittadini, ma soprattutto, in chiave politica più larga, c’è la possibilità di operare quel collegamento urbanistico ideale, che abbiamo sempre auspicato, tra la Valle Latina e il centro urbano. Penso che questo risponda a uno dei leitmotiv più frequenti e ripetuti nel corso di questi ultimi anni.
La sfida che ci attende, amici, non è per niente semplice. Chi si troverà a governare avrà bisogno non solo di costruire un rapporto fortissimo con la città, perché queste scelte si fanno insieme alle città. Troviamo la maniera per coinvolgere i cittadini, per farli partecipare a tutta una serie di scelte, per fare incontri pubblici che spieghino la direzione che stiamo prendendo. Questo sarà un momento di grandi cambiamenti e di grandi novità. La nostra bravura deve essere quella di rimanere collegati ai cittadini, alla città e spiegare la ratio di tutta una serie di opportunità e di scelte che nel tempo saranno fatte o faremo.
È il momento veramente di tirare la rete e fare in modo che tutto questo si traduca in un miglioramento complessivo delle condizioni della nostra città, della nostra popolazione, soprattutto nella valorizzazione complessiva del paese.
Grazie.
Speaker : SPOTO ‒ Presidente del Consiglio
Ringrazio per l’intervento il consigliere Damiano Pucci.
Siamo in fase di discussione. Ci sono altri interventi? Altrimenti andiamo in replica.
Ci sono dichiarazioni di voto? Prego.
C’è qualche intervento? Assessore, prego.
Speaker : PUCCI ‒ Assessore
Vorrei rispondere alla consigliera Gentili. Sì, la 4 e 5 sono due varianti che stanno ferme perché sono soggette a VAS. Lì la procedura è un po’ più complicata. Per la 3, invece, a fine mese, usciti da questo grande lavoro del PNRR, quindi con l’apertura delle scuole, farò un passaggio con tutte le forze politiche per portare in Consiglio comunale le osservazioni che ci sono arrivate da parte dei cittadini. Mi piacerebbe, però, aprire un confronto con tutti quanti. Questo per quanto riguarda la 3.
Per quanto riguarda, invece, quello di fuori, come ho detto prima, auspichiamo che entro il 2027 venga concluso tutto l’iter amministrativo. Non vi nascondo che mi auguro di chiuderla anche prima, perché dietro c’è stato un lavoro importante degli ultimi anni. Abbiamo deciso di accelerare su quella vicenda lì. L’unica cosa è che, purtroppo, come abbiamo constatato tutti negli anni, chi prima di me e chi verrà dopo di me, quando si parla di variante si arriva a un punto. Noi abbiamo le idee chiare su quello che vorremmo e dove vorremmo intervenire. Il problema è che, cambiando le norme, cambiando una serie di elementi, ricominciamo, a volte, anche daccapo, ma non per colpa nostra: semplicemente perché cambiano le condizioni.
Mi auguro che con la variante al Piano regolatore riusciamo a costruire questo serbatoio che vada a racchiudere all’interno tutte le varianti che noi negli anni abbiamo progettato e cercare di snellire un po’, con uno strumento più moderno e più adeguato, tutte queste procedure che abbiamo messo in campo negli ultimi anni, molti anni.
Speaker : SPOTO ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Siamo in fase di replica. Capisco che siamo tutti stanchi, però arriviamo al dunque. Siamo anche in un periodo molto caldo. Ci sono altri interventi in replica? Altrimenti andrei alla dichiarazione di voto.
Ci sono interventi in dichiarazione di voto? Prego, capogruppo David De Righi.
Siamo stanchi.
Torniamo alla fase di replica. Chi è intervenuto nella prima fase può intervenire.
Prego, signor Sindaco, ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI ‒ Sindaco
È chiaro che alcune questioni le dobbiamo sottoporre al Consiglio comunale. La maggioranza, la Giunta ne deve parlare, deve lavorare, sulla questione del turismo, sulla questione dei giovani. Il lavoro da fare non è solo un lavoro amministrativo, ma è anche un lavoro culturale con i soggetti che stanno sul territorio. Se attivi una serie di azioni e non trovi il materiale umano che dia loro le gambe, butti i soldi dalla finestra.
Bisognerebbe prima studiare bene come coinvolgere la città, trovare il modo per iniziare a parlare con la città. Ormai sono anni che non parliamo più con la città. Pensiamo che entriamo qua dentro, deliberiamo e abbiamo chiuso. Invece noi alcune sfide le dobbiamo lanciare anche alla città.
Passo alla questione legata all’ospedale Cartoni. All’interno del DUP non lo mettiamo perché fondamentalmente non è di proprietà del Comune. Non possiamo investire soldi del Comune... L’unica cosa che facciamo, e la facciamo, quando andiamo in Conferenza dei Sindaci è cercare di inserire nel documento di programmazione alcune azioni che si debbono fare all’ospedale Cartoni. Il PNRR ha dato la possibilità, era un lavoro che avevano iniziato precedentemente. Questa Giunta regionale, poi, l’ha portato avanti. Ha rafforzato la Casa della comunità, c’è l’Ospedale di comunità. Stanno facendo un investimento importante sulla manutenzione straordinaria di questo benedetto ospedale Cartoni.
Il Comune di Rocca Priora non è in grado... Qualche tempo fa ‒ la consigliera Gentili se lo ricorderà ‒ avevamo fatto un quadro per ristrutturare l’ospedale Cartoni.
Speaker : SPOTO ‒ Presidente del Consiglio
Chiedo scusa, Sindaco. Credo non sia rispettoso, nel momento in cui parla il Sindaco, che ce ne andiamo tutti.
Speaker : FATELLI ‒ Sindaco
A me basta che mi sentano i cittadini. Non vi preoccupate, non mi offendo. Tranquilli. Mi sentono i cittadini, è uguale, quelli che ci ascoltano.
L’unica cosa che sull’ospedale Cartoni possiamo fare è essere promotori di uno sviluppo di quell’ospedale, tenuto presente che per tanti anni, tutti, indistintamente, abbiamo iniziato la sua demolizione. Dobbiamo dire la verità. Lo hanno cartolarizzato nel 2001-2005, l’hanno venduto. Era un bene di una famiglia ceduto al Comune. Con la riforma sanitaria l’hanno mandato come proprietà dello Stato. È arrivata una Giunta regionale, senza entrare nel merito, e lo ha cartolarizzato, l’ha venduto. Quell’ospedale quando noi andiamo a fare il recupero dell’IMU è intestato a una società con sede a Catanzaro. Non è neanche più statale, per farvi capire.
Poi, abbiamo continuato e hanno chiuso l’ospedale. Piano piano ricominciamo. Abbiamo la Casa di comunità, che offre tanti servizi. Mi capita spesso di andarci e quindi vedo che comunque una serie di servizi sanitari li offre. Adesso faranno un ospedale di prossimità, che comunque è un po’ il fiore all’occhiello di questo posto. La sanità è cambiata. Nel frattempo, nei Castelli Romani hanno chiuso cinque ospedali e hanno aperto l’ospedale Policlinico dei Castelli, perché è proprio cambiato il modo di ragionare sulla sanità. Evidentemente avranno avuto le loro buone ragioni: cinque Comuni cinque ospedali. Non era neanche facile gestirla questa roba. Questo per l’ospedale Cartoni. Mentre per la questione legata al centro storico, era solo per comunicarlo al Consiglio comunale, via La Marmora e via Alfieri, mi sembra che si chiami, sono soggette a bonifiche idriche, quindi non le abbiamo mai prese in considerazione, perché quest’anno dovrebbero fare la bonifica idrica e fognaria, quindi a quel punto poi si rifà la pavimentazione del centro storico. Era uno dei motivi per cui non ci siamo attivati. Era per questo. Basta, grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco, per il suo intervento. Ci sono altri interventi nella fase di replica da parte di chi è intervenuto nella fase di discussione? Non ci sono altri interventi.
Per dichiarazione di voto? In dichiarazione di voto, la consigliera Anna Gentili chiede di intervenire. Ne ha facoltà. Prego, consigliera.
Speaker : GENTILI
Grazie, Presidente. Non ho fatto la replica perché alcune considerazioni approfitto per farle, sempre attinenti al tema, nella fase di dichiarazione di voto. Le faccio una domanda: ma noi stiamo votando il DUP della Giunta o il DUP di Damiano Pucci? Perché quello di Damiano Pucci ci piace un po’ di più rispetto a quello proposto dalla Giunta.
Naturalmente la delibera che voi avete messo a disposizione oggi è una delibera che presenta alcune criticità che non ci consentono di poter lavorare; criticità che sono state anche ampiamente argomentate e quindi, al di là poi del voto, ci auguriamo, così come ha ribadito sia al Sindaco che il consigliere, che possano essere tenute seriamente in considerazione.
Tornando sulla battuta, che un po’ lascia il tempo che trova, però deve essere significativa del fatto che l’intervento che ha fatto il consigliere è un intervento più centrato anche da un punto di vista di scelte non soltanto amministrative, ma anche politiche.
Questa cosa ci interessa un po’ di più, nel senso che, al di là dell’elenco delle cose fatte e quelle da fare, ci piacerebbe aprire una riflessione serissima sul futuro di questa comunità, mettendo in campo tutte le sensibilità che in questo Consiglio sono state rappresentate, che però naturalmente sono delle sensibilità politiche, come è giusto che sia. Ci eleggono i cittadini in forza, naturalmente, di liste che noi presentiamo.
Immagino che questa riflessione non sia più rimandabile, al netto di tutto quello che è stato fatto, per il quale qualche volta abbiamo anche dimostrato un apprezzamento, al netto di tutto quello che c’è da fare.
Però, sul da fare occorrerebbe superare la fase dell’elenco delle cose da fare. Bisognerebbe un attimino coordinarci per avere un’idea quanto più chiara e univoca nel pieno rispetto delle sensibilità, che però non sono sensibilità amministrative. Debbono obbligatoriamente andare un po’ più nel profondo, perché questo si aspettano da noi i cittadini.
Per queste ragioni, il nostro voto è contrario.
Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie per il suo intervento, consigliera Gentili.
Ci sono altri interventi nella fase di replica?
Dichiarazioni di voto. Prego.
Speaker : DE RIGHI
Ci troviamo a discutere del DUP che è più o meno quello di metà mandato di questa Amministrazione. Ci troviamo nel mezzo del cammino di nostra vita, praticamente. Vedendo da dove, da dove partivamo, dove siamo e dove andremo, vedo che il DUP, facendo una fotografia realistica di quella che era Rocca Priora quando ci siamo insediati a quello a cui stiamo andando incontro, mi sembra che sia un DUP del tutto realistico, conforme con la realtà e con gli obiettivi che ci siamo posti.
Mi sembra che molti obiettivi siano stati finalizzati a mettere a posto il bilancio rispetto a quello di quando ci siamo insediati. Bisogna raggiungere l’obiettivo di dotare i servizi del PNRR, perché non è stato semplice partire con la scuola dell’infanzia come partirà in questo anno scolastico. Bisogna razionalizzare il patrimonio, razionalizzare tutta la nostra dotazione del personale. Lavoro ne è stato fatto tanto. Ci stiamo dotando delle basi anche per poter dare uno sprint finale.
Dichiaro, quindi, il voto favorevole del Gruppo Fare Rocca Priora.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie al capogruppo, consigliere David De Righi.
Se ci sono altri interventi in dichiarazione di voto, pongo in votazione la delibera relativa al punto n. 5 dell’ordine del giorno.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Votiamo l’immediata eseguibilità.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
Con 3 voti contrari e tutto il resto favorevole, la delibera di cui al punto n. 5 viene approvata.
Passiamo alla trattazione dell’ultimo punto all’ordine del giorno. Se ci sono comunicazioni del Sindaco e dei consiglieri comunali, potete richiedere la parola.
Sindaco, prego. Ne ha facoltà.
Speaker : FATELLI – Sindaco
Penso che sia arrivato l’invito dell’inaugurazione della scuola. Giovedì mattina alle 11 ci vediamo a via dell’Arenatura per poi andare alla Mensa di Colle di Fuori.
Mi farebbe piacere se il Consiglio comunale fosse tutto presente, anche perché sono lavori di cui sono anni che ne parlavamo.
Sarebbe bello che tutti noi fossimo presenti. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Ci sono altri interventi dei consiglieri comunali?
Prego, consigliera Sara Ponzo.
Speaker : PONZO
Grazie, Presidente.
Faccio questa comunicazione perché ne parlavamo stamattina con i colleghi e non so nemmeno quanto sia possibile. Penso che essere amministratori sia una bella responsabilità e avere l’opportunità di accendere il microfono e parlare in Consiglio comunale ci debba anche mettere nella condizione di avere un occhio a 360 gradi di quella che è la società.
Stamattina parlavamo con i colleghi degli ultimi episodi di violenza di genere a cui stiamo assistendo, che ci mettono in allarme continuo e che dobbiamo smettere di considerare distanti da noi.
Ne parlavamo perché ci confrontavamo su quanti di noi avevano già firmato il referendum che è stato pubblicizzato in questi giorni. Faccio questa comunicazione perché di molti di voi conoscono la sensibilità. È un referendum a sostegno dell’educazione affettiva e sessuale nelle scuole.
Non so se è possibile creare una campagna di pubblicizzazione di questo referendum direttamente sulla pagina dell’ufficio stampa, però, se così non fosse, secondo me, sarebbe interessante, qualora le sensibilità rispetto a questa tematica fossero più o meno in linea, creare una campagna comunicativa personale che però ci coinvolgesse proprio come consiglieri.
Ci tenevo a dirlo. Magari qualcuno di voi può prendersi il compito un po’ di ragionare su questo punto, perché, ripeto, non so se questa è una cosa possibile, se c’è un regolamento che prevede cosa si possa fare e cosa non si possa fare, però, secondo me, sarebbe interessante, se c’è una condivisione attorno al tema, di aprire un po’ il dibattito rispetto a questa cosa e di comunicare alla cittadinanza che c’è un referendum che noi condividiamo come Gruppo consiliare. Grazie.
Speaker : SPOTO – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Ponzo.
Ci sono altre comunicazioni? Altrimenti io direi che il Consiglio comunale può ritenersi concluso.
Grazie a tutti per l’attenzione. Mi dispiace che non ci sia il collega Rufini che avrebbe portato un contributo, ma ci saranno altre occasioni.
Grazie a tutti e buona giornata.
