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Paola, verifica al rinnovo delle vostre certificazioni 14.001 conseguita da voi nel 2008 e della registrazioni europea e EMAS, conseguita da voi nel 2009, è un'attività che riguarda la macchina comunale, cioè la verifica di come gestite le variabili ambientali dal punto di vista,
Appunto ambientale della macchina comunale è una certificazione che riguarda il Comune come Ente, quindi non il territorio.
E niente, volevo dirvi che domani mattina finiremo un'attività che mettono svolta campione, perché siete una struttura abbastanza complessa, più di 100 dipendenti, insomma, stiamo facendo la corsa, ma arriveremo in fondo domani convalida daremo i dati contenuti in un documento che si chiama dichiarazione ambientale,
E che è il documento non solo programmatico, ma è il documento che contiene quello che voi state facendo dal punto di vista dell'ambiente, quello che vorrei che voi che voi faceste. Vi ricordate che la registrazione EMAS è un re o un regolamento dell'Unione europea, quindi ha valore europeo, non non mondiale e che voi ce l'avete da parecchi anni ed è una cosa che, a differenza della 14 14 milioni alla registrazione mondiale, ma ha una valenza di tipo privatistico, quindi voi ce l'avete nella tenete, siete, siete lei, ma se invece appunto, poiché ha un risvolto di tipo pubblicistico, deve essere portato a conoscenza.
Della cittadinanza. L'impegno che vi lascio e ci vediamo quest'altr'anno perché la registrazione pari a tre anni e ogni anno c'è un'attività di verifica è quella di diffondere e far sapere ai alla cittadinanza e perché no, a tutte le persone che passano per il vostro comune che ci avete un impegno plurimi, state portando avanti un impegno pluriennale per mantenere questa registrazione, che è volontaria e ed è anche onerosa, non solo in termini economici, ma anche in termini proprio di impegno da parte di tutta la struttura comunale. Vi ringrazio e buon lavoro.
Grazie a lei per l'illustrazione, lascio la parola al Sindaco esatti.
Grazie Presidente, dichiarazione Consiglio, ci tengo a ribadire l'importanza di questa certificazione è stata voluta nel 2005 da la Sindaco nella Signorini o all'Assessore all'Ambiente Massimiliano Pescini, e fu una precisa volontà a quel tempo io avevo già consiglio e quindi ricordo, ricordo bene in un momento dove fu deciso chiaramente è anche uno di quegli elementi e,
Ha un valore importante dal punto di vista ambientale, è un sistema che agisce grazie a soggetti terzi che controllano e monitorano quelle che sono la programmazione e le scelte tutte e l'attuazione delle attività che vengono indicate e naturalmente è una.
È una certificazione volontaria, quindi scegliamo di.
Farci controllare di.
Stabilire e programmare questo, ma da un punto di vista ambientale è un'azione che sicuramente ha degli ottimi risvolti. Riguarda l'auto miglioramento, quindi, diciamo, evolutiva come sistema di controllo, quindi non si blocca facendo la fotografia dell'esistente, ma va a individuare tutte le fonti possibili di miglioramento sul risparmio energetico, sul sistema dei rifiuti, su il sistema di gestione da delle materie prime, dalla carta a tutto quello che ne compete effettivamente noi e non siamo insomma, siamo uno de de de, diciamo dei poi i Comuni, perché poi, insomma, i Comuni in Italia sono un po' più di 8.000 e la certificazione non somma si parla di.
Poche centinaia, se non meno e quindi naturalmente rappresenta una soglia estremamente importante e questo significa anche, come dire,
La la volontà precisa di agire sotto tutte le forme di trasparenza e di controllo esterno, ma che può portare davvero risultati positivi, essendo.
Praticamente 20 anni di di lavoro, perché dal 2005 oggi appunto sono sono più di vent'anni. Ci ha fatto piacere insomma, il fatto che oggi, proprio in questo periodo, c'erano le le varie i vari controlli, diciamo quelli annuali, e quindi ci faceva piacere anche mettere al corrente il Consiglio. Grazie.
Grazie Sindaco esatti. Ci sono interventi o chiarimenti in merito?
Non ci sono altri interventi, passerei la parola al Sindaco sappi per un'altra comunicazione.
Prego sì, grazie Presidente, dichiarazione Consiglio, io faccio una più che una comunicazione sarebbe una richiesta, magari nel prossimo nel prossimo, nella prossima Capigruppo, nel prossimo Consiglio, per eventualmente confrontarci, però secondo me sarebbe importante.
Fa aprire i Consigli comunali con la andare in maniera registrata. L'inno italiano è l'inno europeo, essendo questa la massima sede istituzionale della nostra della nostra comunità, essendo questa il luogo dell'adunanza, il luogo dove si discute e si e si affrontano le questioni che hanno a che fare con la nostra comunità facendo parte naturalmente della Repubblica italiana, credo e considero che potrebbe essere importante e da.
Anche non solo autorevolezza o anche un livello maggiore di di di consapevolezza di quella è questo luogo, iniziando con l'inno italiano e con l'inno europeo o del sui suoi. Naturalmente, l'inno italiano, grazie,
Ebbene, grazie Sindaco Ciampi.
In merito e avrei un'altra comunicazione in merito al punto numero 4, se tutti i Capigruppo sono d'accordo, farei.
Presentare adesso il punto numero 4, presentazione del Piano Integrato di Salute della di salute della Società della Salute e Fiorentina a sud est.
E inviterei il dottor Nardoni, siete tutti d'accordo, possiamo fare il punto 4 ed è.
Grazie, dottor Naldoni.
Come preferisce?
Al?
Iniziale con 40.
Queste vicende.
Questo circuito Pizzo.
Ma non è.
Per me non è necessario, era un po' per aiutare.
Che sono?
Esatto.
Però.
Ah ok.
Nel frattempo vi comunico che, in merito al punto numero tre domande di attualità era pervenuta da parte della consigliera Venezia, una domanda d'attualità a risposta orale in Consiglio comunale, danneggiamento, Scuola Primaria, Niccolò Machiavelli, in accordo con la consigliera Venezia discuteremo questo punto con il punto numero 14 dove è insieme alla mozione presentata sempre dalla consigliera sicurezza degli istituti scolastici quindi rimandiamo la discussione della domanda di attualità con la mozione al punto numero 14,
Quello privato.
Più.
Sì.
Buon lavoro.
Ho.
Ce l'abbiamo fatta.
Prego ora.
Io.
Forse sì, funziona bene, grazie buonasera, grazie Presidente, grazie al Sindaco, tutta la Giunta e al Consiglio comunale di San Casciano, allora intanto perché siamo qua a presentare questo atto?
La norma regionale prevede che il Piano Integrato di Salute sia presentato ai Consigli comunali per una eventuale discussione, perché sembrava al legislatore regionale doveroso poi fare in modo che all'interno della Società della Salute ci fosse un dialogo costante con i Consigli comunali, soprattutto a valle di un atto così importante quindi la prima cosa che vorrei dire è cos'è il Piano integrato di salute,
La programmazione regionale è fatta, come ci ha un po' tutte le programmazioni ad albero, si parte dal Piano regionale di sviluppo, che il primo atto e lo più importante all'inizio della legislatura regionale seguono gli i programmi di settore, la pianificazione di settore, fra le quali c'è il Piano Integrato, sociale e sanitario regionale, quindi il Piano regionale di sviluppo, Piano Integrato, sociale, sanitario regionale e poi arriva il PIS, che è la parte zonale, diciamo, della della pianificazione regionale. Il PIS, quindi, si compone a sua volta di alcuni elementi fondamentali che ne che diciamo, ne fanno parte integrante.
Il primo è il profilo di salute. Poi il profilo dei servizi e poi la programmazione operativa annuale. Poi velocemente. Li andiamo a vedere tutti all'interno del PiS, però e viene accolto anche il piano integrato zonale, il pizzo santo, per complicarsi un po' la vita, ma è il dovere che a ogni singolo Comune di unito, in associazione in ATS, per parlare l'italiano in Società della Salute per parlare la nostra lingua di pianificare le attività socioassistenziali dell'ente, quindi, la legislazione regionale prevede che all'interno del pizz sia confluisca. Anche la programmazione socioassistenziale. È quella che i decreti nazionali attribuiscono ai ai Comuni. Il profilo di salute del profilo di salute, una fotografia epidemiologica dello stato di salute delle nostre comunità non solo di salute, ma anche di natura economico, sociale.
Il profilo dei servizi è più o meno la stessa cosa su sui servizi e il POA, cioè la programmazione operativa annuale è la traduzione annuale del Piano Integrato di Salute. L'anno prossimo non ci vedremo a fare questa operazione perché il PIL, il PIS ha la durata del Piano Integrato, sociale e sanitario regionale, cioè cinque anni. Ogni anno viene aggiornato attraverso la programmazione operativa annuale, cioè i POA.
Il profilo di salute della nostra zona, cioè della Società della Salute fiorentina Sud-Est, è un profilo di salute, dire direi molto buono e vuole senza stare come dire, a farla troppo lunga senza starà fa classifiche senza dire meglio o peggio di qualcun altro è comunque un profilo di salute veramente veramente buono e,
E potremmo, diciamo, riassumerlo nelle sue principali principali.
Caratteristiche in una profilo democratico, demografico che ha una popolazione longeva.
Un invecchiamento mediamente sano.
Ma una scarsa natalità, quindi ci sono, diciamo così, le luci, ma ci sono anche le ombre, si si fanno pochi bambini, non c'è niente da fare, è un trend nazionale, ma è così anche da noi e non è possibile considerarlo un elemento positivo sul proprio.
La mortalità e la mortalità evitabile sono fra le più basse della Toscana ripeto anche qui senza stare a fare classifiche, ma abbiamo risultati da questo punto di vista e sono fra i più bassi, la Toscana.
Le abitudini in adolescenza. Ho scelto anche questo elemento perché mi sembra rilevante. Sono nella media, cioè il famoso binge drinking, cioè le il bere, gli aperitivi uno dopo l'altro. La sera diciamo che è un modo che hanno soprattutto le giovani generazioni, che è molto cambiato rispetto alle abitudini storiche. Ora qui stiamo a San Casciano insomma di bere il bicchiere di vino a pranzo e a cena. Ecco, è una abitudine molto diversa, si beve magari anche meno nell'arco del mese dell'anno, eccetera, prossime in maniera più concentrata e magari anche sostanze diverse rispetto a quella ai quali siamo abituati tradizionalmente tradizionalmente. Noi e abbiamo anche ri un ricorso ai servizi ospedalieri fra i più bassi tra i più bassi della Toscana, da un punto di vista economico, sociale, invece, possiamo dire che si tratta di comunità tutto sommato coese con una buona risposta in termini economici, e abbiamo fra le migliori, diciamo, so come chiamarle, ma insomma risultati in per quanto riguarda le pensioni sociali. Qui le pensioni sociali e le pensioni minime, come si diceva una volta, sono fra le più alte della Toscana, quindi c'è una situazione di benessere,
Notevole, ancorché non privo di problemi non privo di ombre, però, insomma, se si sta quando si fa una fotografia epidemiologica, si fanno in due modi, si scatta e poi si confronta, quindi scattando, la si vedono le ombre, confrontandola si notano le ombre rispetto al al al al al contesto e quindi qualche volta sono un po' meno preoccupanti ma insomma non ma insomma ci sono mentre il profilo dei servizi,
È una stessa, più o meno la stessa fotografia sui servizi, cioè su quelli che sono la la risposta assistenziale della parte sanitaria territoriale, territoriale e mi raccomando, non siamo nel territorio l'ospedale non c'è qui.
La parte sociosanitaria, che è la parte che riguarda pertanto per, diciamo così, di grande argomento della disabilità e della non autosufficienza anziani, per parlare un po' diciamo e far esempio, magari più facilmente comprensibili e più tutta tutto il modello organizzativo dei servizi nostri, che è fatto di dipartimenti e di unità funzionali sui territori che riguardano poi l'attività di ogni nostro collega o collega sulla sulla quotidianità rispetto ai bisogni che la nostra popolazione esprime.
Mentre, come dicevo la il POA, la programmazione operativa annuale, il, il sciogliere gli acronimi è quasi un punto, uno scioglilingua, una volta avevo fatto anche la una specie di scenetta su questa roba, quindi io provo a essere più chiaro possibile poi programmazione operativa annuale cioè la traduzione annuale operativa della pianificazione generale quelle quindi quindi anche anche del PiS.
Ci sono da negli ultimi tempi, perché questa questa operazione abbastanza complicata ma abbastanza Raffi, anche tutto sommato abbastanza raffinata, si è evoluta nel corso degli anni, tutti gli anni viene aggiunta qualcosa per la soddisfazione delle mie colleghe e colleghi, tutti gli anni devono ricominciare un po' daccapo, ma, insomma,
Da diciamo da quest'anno, vi do la situazione, da quest'anno ci sono due grandi aree, una sono le schede di attività cosiddette trasversali, cioè ci sono schede di attività dipartimentali che riguardano tutta la ASL che, come immagino sappiate, si va dalla Valdinievole a Figline per estensione, prendo proprio punti più lontani e passandolo a Prato, ovviamente Pistoia e Firenze.
E una parte invece prettamente locale, cioè che riguarda la nostra pianificazione zonale, quindi si parla delle attività dipartimentali e per forzatamente sono sono dipartimentali a quelle invece che hanno un riscontro e un livello di pianificazione più più zonale, che sono comunque,
Molto molto, molto rilevanti per spiegare un po' il perché c'è nasce l'importanza di una grande pianificazione a livello zonale, che non è soltanto burocratica, noi siamo divisi in zone, bisogna farla zone, è anche sostanziale, noi, la nostra Società della Salute molto ampia, anche qui si potrebbero fare da dai muraglione a quasi a Siena quasi a Arezzo come come come,
Estensione a una cha ha molte caratteristiche che non mancano, gli insediamenti industriali ci mancherebbe, non mancano le infrastrutture, ci mancherebbe, ma anche una forte componente rurale e mentre questa componente rurale e per alcuni versi quello delle aziende, tutta diciamo così all'interno di legge strutture noi abbiamo grandi momenti nei quali i nostri campi nei nostri oliveti vigne e quant'altro si affollano di diportisti cosiddetti diportisti,
Che purtroppo qualche volta esitano anche in Pronto Soccorso e ci apriamo dei dati e ce lo raccontano, e quindi questo è per dirvi un esempio di come si differenzia la nostra pianificazione rispetto a quello di una di di di di Prato di Firenze dove loro i diportisti, gli ulivi e non ce l'hanno ce l'hanno nei giardini e basta e quindi hanno meno necessità di questo genere di attività che è un'attività che sembra banale ma che alla fine è importante non tanto per le questioni diciamo così dei famosi accessi al pronto soccorso. Si parla sempre.
Degli accessi parliamo della gente, non ci deve andare al pronto soccorso perché non si fa male, non perché è inappropriato, quindi è un livello di attenzione importante che mi preme sottolineare perché, insomma, ha previsto un lavoro anche molto, molto molto molto importante come si fa come si agisce la pianificazione zonale Asi agisce attraverso degli strumenti anche organizzativi, uno all'ufficio di piano aziendale che si occupa della parte trasversale ve lo dicevo prima,
Della della pianificazione e uno è la parte zonale, cioè noi abbiamo per norma regionale da noi nella nostra Società della Salute, un ufficio di piano zonale che si occupa della parte della pianificazione al nostro livello, poi, come vi ricordavo,
La programmazione operativa annuale, che si quand anche quella fatta un po' ad albero e c'è.
Una parte degli obiettivi di salute che vengono desunti dalla pianificazione.
Regionale e poi anche anche locale, una parte di programmi di gruppi coerenti, siamo dei programmi che identificano gruppi coerenti di azioni e le schede di attività per ognuna di queste di queste di questi programmi.
Vi diciamo che noi abbiamo in questo momento a livello a livello nostro 79 schede di attività, siamo partiti da 60 e a livello aziendale che ci riguardano, sono 145, quindi immaginatevi un po' un lavoro, c'è un un sistema operativo, un pro web, si chiama così che ci impegna tutti gli anni a lavorare per la programmazione di questa dev'delle nostre attività perché è importante la programmazione,
È una no, sono norme, ovviamente, che sono sovraordinate, ma è molto importante perché ci permette una allocazione delle risorse ragionata, condivisa e poi un monitoraggio costante e continuo delle risorse che investiamo, che sarebbe altrimenti impossibile fare, quindi abbiamo all'interno di questa pianificazione molte energie da investire ma poi ce li troviamo nella nella nella quotidianità quest'anno,
L'anno in corso è un anno particolarmente particolarmente importante, anche come dire probante per noi perché è l'anno delle aperture delle case della comunità.
Quindi non possiamo non considerare la nostra pianificazione territoriale, soprattutto dal punto di vista sanitario, senza avere.
Le case della comunità come punto di riferimento, non solo da un punto di vista dell'edificio, ma anche e soprattutto dal punto di vista del sistema, si che si organizza attorno alle case della comunità, che è meno materiale,
Ma è altrettanto se non se non più più importante, come sapete, insomma qui a a a San Casciano abbiamo in via del Castro una casa della comunità spoke.
Spoke che è braccio raggio in inglese rispetto all'hub, che è il mozzo, anche qui tutti questi termini che ogni tanto diciamo vengono un po' fuori in maniera fantasiosa, ma insomma per dire che attorno ad una casa della comunità che ha un determinato livello organizzativo ce ne sono altre con un livello organizzativo più basso ma che fanno comunque parte di una rete complessiva quella della comune della casa, della Carità di San Casciano a un livello organizzativo da che la classifica come diciamo spoke,
E.
Significa però che anche lì soltanto con questo nuovo livello organizzativo si è già visto si sono già visti dei risultati da un punto di vista soltanto nella primissima fase a casa della comunità non ancora attiva. Poi mi spiego ed è l'ultima cosa che dico mi prendo gli ultimi minuti.
Abbiamo già visto, diciamo, un un innalzamento del livello dei servizi con l'apertura del del dell'ambulatorio peer, con l'individuazione della collega assistente sociale della Asl, e noi abbiamo a San Casciano la coincidenza anche con quelli del Comune che sono nella stessa,
Della Società della Salute in realtà, comunque.
Del comune di San Casciano e che sono nella stessa sede e con, diciamo così, una serie di aggiustamenti edilizi più che architettonici, che possono sembrare di poco di poco conto, ma che invece hanno portato ad est quella struttura certificabile secondo i parametri del decreto ministeriale 77, che è quello che governa le case della comunità in termini di servizi di a livelli organizzativi, di numero di personale, eccetera. Io mi auguro che si possa attestare la casa della Comunità di San Casciano nei primi giorni di maggio, ma devo dire che ce ne importa neanche granché, perché già già è attiva, cioè non c'è da fare, nulla, viene uno che dice sì, va bene, ci avete tutto, si mette il bollino, si va avanti, vi ricordo, c'è tempo fino al 30 giugno.
Ma siccome noi su San Casciano su Greve, ci auguriamo sul Reggello, siamo un pochino più avanti rispetto a qualche a qualcun altro. Ci siamo candidati per essere attestati prima, perché non è che il 30 giugno si possano attestare 28 case della comunità che vi assicuro già.
Quattro. Quelle che abbiamo noi è un lavoro e che poi i problemi ci sono e le difficoltà che vengono fuori ve ne potrei raccontare a qualcuno se non fosse, diciamo probante da un punto di vista anche fisico, sarebbero anche divertenti, però diciamo, ci siamo e siamo anche contenti di aver dotato questa questa, questa struttura di de di quello che serviva per essere certificata e quindi andremo avanti da questo punto di vista, cercando di non perdere mai il punto essenziale, che è quello dell'immaterialità della riforma. Va bene la struttura, va bene la l'edificio, va bene di aver messo a posto di due o tre spazi che andavano messe a posto, però c'è un ragionamento tutto sull'organizzazione dei servizi coinvolge molto anche la medicina generale, che deve essere implementato perché altrimenti rischia di azzoppare un po' il sistema che stiamo mettendo in piedi. Non tutto è proprio nelle nostre mani, ma insomma, il lavoro che è stato fatto, un lavoro che io penso possa dare risultati. Noi abbiamo scelto la co-programmazione per quanto riguarda la pianificazione, cioè i livelli di programmazione con gli enti del terzo settore, con i cittadini o chiunque, proprio in quest'Aula,
L'abbiamo, abbiamo fatto una delle tre dei tre incontri nella nostra zona, il livello e il coinvolgimento della comunità e della cittadinanza attiva e un un pre un requisito del DM 77, noi diciamo, diciamo abbastanza a posto su questo, però non è soltanto una, una, una spunta ad ammettere a un a una casella, è una una cosa alla quale noi teniamo molto e che ci può dare, da questo punto di vista, anche dei risultati in termini poi di far diventare davvero quelli che erano case della salute che in Toscana comunque già c'erano. Molte fatti erano già attive in case della comunità, che è un concetto può sembrare simile, ma che.
Non lo è del tutto, non è del tutto coincidente, io quindi il presidente vi ringrazio e sono a disposizione se eventualmente ci fossero delle domande o qualsiasi altra cosa il mio coinvolga grazie grazie Nardoni ci sono interventi,
Prego consigliere Armani, sì, grazie tante per l'intervento.
Vorrei fare un paio di domande legate alla casa della comunità, ovviamente nel nostro spoke, che ci riguarda direttamente, anche perché i cittadini sono pressanti su questo aspetto, che è un aspetto fondamentale vista vista la, la tutela, la premessa dei dati, l'invecchiamento della popolazione e le pressioni sui pronto soccorso degli ospedali eccetera. Quindi niente mi chiedevo quali quali cioè alla fine né nel nostro centro spoke,
Quali sono i servizi che verranno offerti ai cittadini, se sono gli stessi, se c'è un'integrazione di specialistica diagnostica a,
Ma è prevista. Diciamo, un'integrazione di questo tipo se e poi volevo capire come il medici di medicina generale e in.
Collaborano, diciamo, al se c'è, se è previsto, se lo sappiamo già, se lo dobbiamo sapere in questa sede che partecipino alla alla casa della comunità, che sarebbe un intervento preziosissimo, anche in sinergia con gli infermieri che della comunità.
E infine anche il PEAR sui PIR, c'è un gran parlare.
E quindi.
Volevo capire, al di là dei dati che penso che i dati vadano visti più avanti sui PIR, perché è un po' una sfida o quella dei PIR.
Che riducano effettivamente alla pressione su sul pronto soccorso e che diano una risposta immediata, accesso diretto ai cittadini quindi hanno delle enormi potenzialità, bisogna vedere poi quali sono i numeri, i risultati, volevo capire il personale del peer, cioè i medici del PEAR, questo no, non ce l'ho chiarissimo, cioè chi sono gli saranno, come vengono reclutati, i quali specialistiche devono avere se hanno una de hanno una competenza, diciamo specialistica oppure no. Grazie.
Grazie consigliera Lumachi.
Ci sono altri interventi, altrimenti facciamo rispondere il dottor Naldoni.
Prego, dottor Edoardo.
Bene, perché io cercherò di essere breve, perché insomma per non perdere troppo tempo, eccetera, ma le cose da dire sono tante, queste domande, ma aiutano cominciamo dal PIL e Deidda e da chi sono che sono i professionisti che lavorano nel PI allora da qualche mese non c'è più nel contratto collettivo nazio nell'accordo scusate accordo collettivo nazionale della medicina generale il doppio ruolo,
Medici a scelta medici a orario, continuità, assiste cioè, per usare un linguaggio un pochino, più nostro, più facile guardie mediche e medici di medicina generale. Ora c'è un ruolo unico. Siano proposi ruolo unico di assistenza primaria. È previsto nell'accordo fino a qualche mese fa. Anche i medici, diciamo assunti precedentemente, potevano scegliere se rimanere nel vecchio regime o se andare in quello nuovo. Quasi tutti sono rimasti dov'erano, ma questo diciamo, lasciamo stare, ma chi entra in quello nuovo, chi chi fa la convenzione e ora con l'ASL non ha scelta, deve entrare nel ruolo unico di assistenza primaria. Qual è la grande differenza che due alcuni, un'assistenza primaria, prevede che il medico e firma la convenzione con la ASL ha un de de brutta ma, insomma, un debito orario nei confronti dell'ASL deve fare 38 ore settimanali.
Poi, via via che cresce con le scelte da parte dei cittadini, queste ore 20:38 ore si riducono, ma se uno arriva senza scelte o con meno 400 scelte, deve fare 38 ore nella per l'azienda sanitaria e chi ha con con con questa persona ha fatto il contratto dove le fa nelle case della comunità.
Quindi, chi è il professionista, il medico che sta nelle case di comunità in questa fase è il medico RU up, del ruolo unico assistenza primaria,
Ci sono delle ore che vengono calcolate su base di AfD ife, la effettiva e l'aggregazione funzionale territoriale che è a base comunale o pluri comunale a seconda delle dei dei cittadini, e che ha un coordinatore, poi noi abbiamo, non è che noi ce l'abbiamo ce l'hai, il contratto ce l'hanno tutti e l'Europa non vorrei essere troppo direttivo. Questo coordinatore e si confronta con il coordinatore dei medici RU up e fanno il calendario di presenza nelle case della comunità, quindi voi troverete a San Casciano, probabilmente anche in questo momento un medico che è appartiene a questa categoria, cioè che ha un po' di scelte. Quando sono andato l'altro giorno, ce ne aveva 180, la la, la giovane dottoressa molto brava che era lì.
E quindi doveva fare 38 ore lei all'interno di questa organizzazione. Quindi, chi è il medico? È un medico di medicina generale a nuovo ruolo che ha un debito orario nei confronti dell'ASL che lo fa nelle case della comunità spoke o hub, perché anche negli hub ci sono.
Che specialistica deve avere un medico di famiglia, quindi non è che deve avere particolari specialisti e però a disposizione una strumentazione anche di buon livello sta roba, nuova comprata, ora diciamo.
Se spesso.
Ci siamo fatti mancare nulla, quindi spin-off metri, quindi ecografi, perché se un medico?
Che non ha la specializzazione in radiologia e può guardare una pancia alla svelta se c'è qualcosa che non gli torna, se ha un dubbio quando andai a San Casciano la volta precedente, cioè tre giorni prima, perché ormai si fa si frulla come come come matti la dottoressa era impegnata perché stava facendo esattamente questo stava guardando un signore che lamentava e quindi,
Non bisogna mai confondere il piccolo e no e io invito consigliera Lumachi, per carità, non voglio io invito a non considerarlo.
Una roba che non deve far portate ospedale, cioè che calino gli accessi al pronto soccorso, si vede fra tre anni, se calano se calano, perché lui mi ha detto.
Se Canons comunque non si vede, ora non deve essere l'obiettivo, l'obiettivo deve essere quello di avere sul territorio, 12 ore al giorno, come a San Casciano 24 ore nelle case di comunità hub, un professionista che per le non le emergenze ma per le urgenze quotidiane non o il medico perché in quel momento non è il suo turno, mi son dimenticato ciò da avere, la ricetta mi manchi, Carducci mi manca la cardioaspirina, come fu arriva a domani corro a pigliarlo, vedo delle teste che annuiscono deve andare a pigliare, l'affare, a far la ricetta e quindi vado da lui invece da un altro.
E questo è il fatto di avere un piccolo incidente domestico non riconosce tranquillamente da solo, cioè una unghia. Diciamo che che che che si spezza un problema da qualche parte, ma deve essere riconoscibile, cioè devi sapere che ti ha fatto per i dubbi che del pronto soccorso per i pubblici del pronto soccorso io vorrei essere chiaro su questo so che non tutti al posto mio vi direbbero la stessa cosa, ma io su questo sono disponibile perché su questa roba non si scherza medio, un accesso a un proprio al pronto soccorso che dare l'idea all'immagine che insomma i FIR possa fare no è uno possa fare di più. Su questo c'è un medico bravo, sei giovane, a mio giudizio male un fa perché fresco di studi e anche molto.
Che ha degli strumenti per verificare in tempo reale a una strumentazione vera quelle che possono essere le esigenze assistenziali, una persona lì dentro ci sono, per esempio.
Infermieri.
Lo ricordava la consigliera, gli infermieri di famiglia e comunità, ma anche si Vacca un'altra o con altro acronimo, gli infermieri agli usi, che vuol dire una tutta una roba strana, ma son quelli attivabili.
Dal medico di medicina generale o dal 118 per andare in casa delle persone o anche, perché no, in un in uno spoke, con una casa di comunità, per fare cose che altrimenti si va al Pronto Soccorso. Un catetere intasato un accesso venoso e cose che succedono praticamente quotidianamente e che prima richiedevano l'intervento del 118, e ora possono essere fatte così. C'è tutta questa possibilità nelle case di comunità della comunità, ma attenzione anche a un altro elemento. Ci sono grandi questioni di carattere medico legale,
Attenzione non è che, siccome tu cheil, gli infermieri e gli infermieri aiuti il medico, tu possa risolvere ogni cosa perché l'atto medico e l'atto infermieristico sono regolati da processi, protocolli, procedimenti importanti, quindi non si può pensare, non diamo l'idea che si va lì e si fa ogni cosa si va a quello che si può fare e ora si può fare tanto rispetto a prima.
L'ultima cosa su questa parte è aspetta, forse mi dove i servizi non la dico dopo sennò si fa si fa confuso i medici di medicina generale, i medici di medicina generale sono complicati da convincere perché hanno una loro storia nelle nei loro ambulatori, hanno abitudini che non voglia Ampère, hanno paura di di de dell'ASL, non si fidano tutte cose che hanno detto a me in faccia stasera, Melegnano all'Impruneta di sicuro quindi.
Ieri me l'hanno detto a Reggello, cioè è una non ci si fida di voi, va bene, non vi fidate però, detto questo, ci sono delle cose sulle quali anche le nostre comunità possono può spingere un pochino. Si è recata alla comunità in qualche maniera, cioè io, non medio e famiglia glielo dirò.
Se ha fatto l'associazione in aggregazione funzionale territoriale, perché ora non ci son più come c'erano prima la medicina di gruppo. La medicina dei dei direi che ora devono fare devono possono fare l'associazione di EFT per fare l'associazione di AST, ci vuole il 50 più 1%, se non c'è l'associazione, non la fa. Se la fa i lavori in cloud, viene un altro paziente ad un altro medico lo puoi assistere perché tu vedi che Jacques, se non la fai, non lo puoi fare e quindi si perde una grande occasione assistenziale. L'altra cosa che noi proponiamo sempre di più è il.
Prenotare slot di diagnostica o di visite all'interno di un percorso.
Per quel medico. Lì cioè il medico dottor Ciappi, noto.
Medico e a magari una ha un indice di diabetici all'interno dei suoi assistiti ed un certo tipo, dottor Zappia, mensilmente 20 slot o settimanalmente a seconda 20 slot di prenotazione sue, cioè se le satura son suo e se non li sacro entro 48 ore torna nel Buglione questo modo, questa, qui questo livello organizzativo post può far sì che qui, al alla via del Cassero o altrove, si saturano le agende. Ci sono 20 pazienti del dottor Ciappi, di altri che vengono visitati allo stesso professionista, tutti tutte le volte che c'è questa questa possibilità, poi si fa la riunione finale, si parla con i medici e c'è questa è tutta roba possibile.
In alcuni casi è già attiva, però bisogna organizzarla ai bisogni della medicina generale, facciano il passetto in avanti, che è un po' restia restia a fare quindi questa parte anche sui livelli organizzativi e sui servizi diventa essenziale, perché altrimenti la la, la riforma è un po' monca non riesce a.
A esprimersi, diciamo totalmente, e su questo non c'è neanche bisogno della presenza fisica del medico all'interno della struttura e poi sarà anche dove c'è nella sua nella sua ambulatorio, certo, se venisse sarebbe meglio che immaginatevi una struttura dove ci sono camici bianchi, infermieri, eccetera ti dà l'idea di una struttura sanitaria, qualche volta senta era un nostro presidio e un'industria dove tu sei, da un punto di vista anche dell'impatto, mentre in ospedale non ai dubbi di dove tu sei. Quindi c'è bisogno anche di questo aspetto, di una presenza loro all'interno delle nostre strutture. Noi siamo disponibilissimi a.
Mettere a disposizione tutti gli strumenti necessari per convincerli a cominciare dall'affitto, perché ci dicevano gli si prendeva troppo d'affitto. Se vidimato, si prende.
Insomma, è roba ridicola.
Però, ecco, è un aspetto sul quale ci aspettiamo un aiuto, anche da parte delle comunità, cioè spingere il proprio medico perché vada perché si sia soci perché diventi parte del cambiamento io non so a consegnare lumache, so se ho risposto a tutto oppure no, spero di sì, se no me lo dica e rimediamo.
Cosa che ci verranno delle cose in più che.
Perché non c'era il PIL e ora c'è già la OSA l'assistente sociale?
C'era, ma non in questo livello organizzativo e ci sarà individuata personalmente con l'incarico di essere l'assistente sociale della Asl all'interno della casa della comunità, che lei non c'era o meglio, ribadisco, c'era a livello organizzativo, ma non c'era come struttura a servizio della come si come parte della struttura al servizio delle case della comunità e quindi già due cose mi sembrano mica male, cioè ora c'è un medico 12 ore al giorno che fa le cose che abbiamo detto e prima non c'era, poi cosa si potrà, diciamo, qual è la parte si potrà implementare, lo ripeto un'altra volta è più organizzativa che altro perché che tu abbia l'oculista che fa 10 visite oculistiche delle quali 5 sono di Montespertoli.
Due sono di Tavarnuzze, uno di San Casciano e due di ditemelo voi, dove non è una cosa troppo per la comunità, troppo anzi magari nello stesso giorno e lo di San Casciano per il CUP è andato da un'altra parte lo stesso giorno. No, la mobilità sanitaria ovviamente la vediamo, sì, si traccia, ognuna di queste di queste ricette vengano fatte, le le le le vediamo, vediamo anche quante se ne perdono, c'è un termine inglese e per fortuna non me lo ricordo,
Perché prima?
Cioè che c'è nel mezzo, cioè i pigliano in mezzo, ma non per cioè una ricetta, un medico fa una ricetta, CLN r, il numero di ricetta elettronica, se questa ricetta non è andato in una nostra struttura e l'ho persa.
Vuol dire che è andata nel privato, nel privato sociale, eccetera la percentuale di quanti ne tengo né quante ne figlio mi dà un livello qualitativo,
Allora se io vado dal privato perché mi Wanda dai privato, nulla, questo che vai, per carità, c'è la libertà di di farlo e tu vai se tu vai perché sei costretto, mi dispiace un po' allora come si fa a fare non solo appropriatezza, cioè ad assegnare a tutti quello che serve per davvero che l'appropriatezza prescrittiva, ma anche un'appropriatezza di carattere, diciamo così muore di quasi geografico, insomma, e questo si può fare per soprattutto le seconde visite, ovviamente quelle di controllo, e cioè che son quelle che riempiono l'agenda di più,
Chissà che che affollano le agende di più si può fare se la medicina generale, da questo punto di vista, ci dà una mano.
E accetta anche questo livello di di 15 c'è una parte materiale fisica, cioè una porta e si apre, cioè noi abbiamo migliorato, abbiamo migliorato prelievi. Se qualcuno di voi capita, capiterà a maggio vedrete un po' di cambiamenti strutturali che vogliano dire qualità e non vogliono dire soltanto se rimbiancato si è messo un cartongesso. Partirà fra poco anche prelievi della misericordia a proposito dei servizi in più qui a San Casciano proprio credo, alla metà di maggio una roba del genere, quindi non siamo stati fermi e sicuramente qualcosa c'è però al di là delle mura. Lo ribadisco e poi uno dirò più. C'è un livello organizzativo per il quale bisogna ragionare maggiormente che sta dentro questa parte qui sanitaria, stretta sociosanitaria, cioè quant'come sono i percorsi, il PUA punto unico d'accesso.
Che non è il PUA e conosciamo noi della legge regionale nostra sia, ma fu anche quello è un altro FUA, tanto per non far confusione.
Questo PUA, cioè l'accoglienza da parte dei cittadini di situazioni complesse, anche lì abbiamo fatto una procedura per organizzarle per renderle più agili, cioè c'è uno sportello solo e poi sono gli sportelli dietro il cittadino non vede ma non gli si fa fare il giro delle sette chiese come si fa ora diciamo quindi con un po' di attenzione anche questo può diventare un elemento di qualità in più rispetto a quello che si è fatto fino a ora. Poi, per il resto, siamo un po' in balia.
Diciamo delle situazioni feci va ci va in pensione, ci va in pensione un medico per riaverlo e lo potete immaginare. Insomma, ci sono un po' di a volte un po' di difficoltà e a volte no, però ecco questa parte qui, compresa la parte poi che riguarda i minori e le famiglie che non hanno una connessione diretta o il DM 77, ma che comunque fanno parte di un'organizzazione dei servizi su temi così delicati, troverà posto sicuramente anche all'interno della struttura di San Casciano, con educatori, psicologi e quant'altro che stiamo con fatica, diciamo selezionando selezionando ora.
Grazie a voi.
Grazie, ci sono altri interventi.
Prego consigliera, Calamandrei grazie ai presidenti, il numero di telefono sbaglio è lo stesso della guardia medica,
Infatti mi sembrava quindi c'è solo la guardia medica, però rimane dove è cioè nel senso una sede, è lì alla Misericordia.
Spostato anche quella ok perfetto e quindi avremo un servizio anche per il notturno, lì quindi si sennò perché avevo letto dall'articolo e c'era l'orario diurno, quindi non avevo capito.
Non avendo ancora cercavo di capire quel quella parte mila euro persa, invece l'altra domanda è come fase, come sono state fatte spesso delle convenzioni con la misericordia, come ad esempio la si fa per il discorso della della dei prelievi, non era stata ipotizzata, con tutte le Misericordie magari dei punti logistici in collaborazione visto un po' di sofferenza anche delle Misericordie di volontari eccetera di medico eccetera non è mai stata,
Nel senso di rimanga due cose separate, ovviamente avremmo la misericordia, il pronto soccorso che ci porta e poi ho la guardia medica, ella è appunto spostata tutta in né del PEAR.
Quindi, tutto spostato, lì non c'è più okay.
Grazie consigliera, Calamandrei.
Prego.
Risposte sono quelle fonti che rispondono, rispondono a Pistoia.
Prego Consigliere Venezia, se un'informazione lei prima ha detto che logicamente sono medici saranno medici di famiglia, soprattutto medici di medicina generale, ora lei ha detto, per fare un'ecografia alla sanno, fare tutti.
Spero vivamente che però, visto che ci sono delle specializzazioni, un'ecografia, se logicamente a una lettura e spesso e volentieri ci sono contrasti anche tra Radiology, quindi chiedevo,
È un ecu, l'ecografia, nel caso venne fatta giusto per scrupolo e poi vengono mandati al Pronto soccorso, oppure viene data una diagnosi, poi vengono mandati a casa e poi, se succede, perché lì ci sono un po' irresponsabilità, ecco, quindi.
Grazie consigliera, Venezia.
Tentazioni.
L'effetto che può essere o meno sciolto in questa maniera è come quando ti metti mettono stereoscopio, cioè non è che ti fanno il referto cardiologico, sentono e poi semmai TT inviano questi strumenti ormai sono di uso comune.
E se tu hai fatto 11 anni di Medicina fra specializzazione, eccetera, si presuppone che tu sappia fare un elettrocardiogramma, tu sappia usare uno spirometro, tu sappia usare per le materie di competenza anche un ecografo, poi ci mancherebbe perché qualcuno potrebbe dire fosse, diciamo fra di voi, dipende in me la paleografia e io di potere rispondi tu hai ragione, però, una volta età fatto all'Università, ti sei, laureato specializzato dell'iscritta all'ordine, ciò poche armi o per dire no, l'ha fatta bene, l'ha fatta male, è una circostanza che è favorevole che i medici in qualche misura sono anche disponibile a fare ovviamente a tutti prima di consegnare l'ecografo si fa la formazione, c'è una formazione precisa, non l'abbiamo fatta per altre strutture e per altri e per chi l'ha voluta fare e l'abbiamo fatta tranquillamente che serve soltanto Tisi, gli dicono che gliela sanno fare cosa guardare che poi gli accertamenti, diagnostici veri sono una di un'altra. Non potrebbe neanche farla dal punto di vista medico legale, perché non c'è la richiesta e lui dice fammi vedi che tu hai McCutcheon, ciò l'affanno, soffio ai dentro, il poeta ti senti il cuore aspetta, ti guarda un po' la pancia, quello è e poi ti mando dove si devono andare, se ti, ma devo mandare altrimenti se faccio da solo, ma non è non la do lei non l'ha fatto dal Consigliere Rodin, l'aggiungo io, perché mi viene proprio così Brun così non è una questione di pronto soccorso e di non accessi al pronto soccorso, anzi, qualche volta verrebbe da dire perché o tu la mandai pronto soccorso qualche volta verrebbe da di più. Questo che altro io so ribadisco su questo sono un po' in minoranza, però, quando si tratta de de de della salute, insomma, è meglio avere una prudenza più che una, almeno comunque si è così, non c'è il referto, eccolo.
Grazie.
Prego, Sindaco.
Grazie Presidente in relazione al figlio, no, e colgo l'occasione per ringraziare.
E il dottor Baldoni che direttore della Società della Salute, che si occupa di di un'area importante, il territorio toscano, anche molto vasta e anche molto differenziata e che, come dire, sa cogliere anche le difficoltà ad un territorio come questo, perché.
Spesso, insomma, rispetto a territori e hanno o vicinanza con le aree urbane o altre aree.
Come dire che sicuramente hanno infrastrutture ospedalieri o punti molto più vicini, noi.
La sanità sta cambiando, sta cambiando e sta cambiando anche in Toscana c'è un elemento e rappresenta il bisogno e anche la volontà di cercare di dare nuovi servizi o di portare quei servizi in forma diversa, anche perché la nostra società sta cambiando, cioè non bisogna leggere in maniera come dire poco.
Considerevole quei dati iniziali, cioè sia le luci e le ombre, quindi minori,
I bambini, minore natalità, ma una una larga, diciamo così, presenza di persone estremamente anziane e che quindi hanno probabilmente anche la necessità di fare dei controlli dei SCEC o delle, diciamo così, delle visite che non per forza hanno bisogno di andare in in pronto soccorso, anche perché spesso parliamoci chiaro diventa la prima soglia anche psicologica. No, andare in ospedale diventa anche un modo per una persona anziana, è quello preferisce, a volte non non fanno ritrovarsi, magari con il proprio medico o con un medico di medicina generale, a fare un primo controllo e poi stabilisce se c'è davvero bisogno eventualmente ad andare al Pronto soccorso o pure di poter, diciamo tornare a casa relativamente in maniera tranquilla. Questo già consente un passaggio, un cambiamento.
Si parla di maggiori servizi, si parla ad un sistema nuovo di organizzazione e di riorganizzazione, cosa che insomma.
Sono qui da un po' di tempo. Ne ho sentito tante volte parlare e ho sentito anche tante volte la nostra comunità ai nostri cittadini lamentarsi per delle delle fragilità e delle difficoltà. Io non credo che porterà subito a dei risultati, perché sono percorsi anche di lungo periodo, già spiegare come dire tra di noi quelli che sono i servizi che sono servizi aggiuntivi come funzionano, è complesso e quindi naturalmente, insomma,
La sanità è un ambiente, un elemento molto complesso, anche di organizzativo e di gestione, anche perché poi dentro ci sono varie figure che hanno contratti diversi, hanno sistemi diversi, è vero, e la sanità è regionale, ma è anche anche dei punti fissi a livello nazionale e quindi, naturalmente, come dire a volte confliggono questi due aspetti. Vedo positivamente anche il fatto di privato sociale come la misericordia, in questo caso facendo anche dando anche la disponibilità nel fare il punto prelievi sul camper, ad esempio, e quindi per una parte della popolazione e anche poca autonomia scarsa insomma possibilità anche nello spostarsi sul territorio. Pensiamo alle persone più anziane, che si diceva anche prima, sono molte, magari nelle frazioni più piccole, che magari si devono far accompagnare da dai propri figli o da parenti, oppure dai trasporto sociale. In questo caso, come dire, può essere assolto anche in questa maniera e poi, insomma, noi abbiamo anche dei dei progetti importanti. Noi, con il nuovo il nuovo, la nuova infrastruttura nuovo palazzo e conterrà anche gli uffici comunali da lì avremo modo. Di svuotare la parte dell'anagrafe e delle dei tributi dove, come dire no, il percorso naturale sarà quello di poi come dire, ampliarlo e farlo così. Crescere di servizi sempre riferiti all'aspetto dell'ASL e della salute e del sociale della sanità e insieme perché questo qui per noi è fondamentale proprio nell'ottica di cercare di dare più servizi sul territorio, più vicinanza ai cittadini, più.
Modalità che consentano di non creare anche quelli ingorghi o comunque quel sovraffollamento. Poi, nei punti come come il il.
Negli ospedali. Detto questo, devo dire anche e siccome abbiamo avuto e questo nelle luci e ombre, ma anche raccontato, abbiamo avuto i punti di primo soccorso che, controllando poi le statistiche e i dati in maniera oggettiva, non portavano risultati positivi a a quello che era il sistema precedente, devo dire, e in questo modo si va a tentare ed arginare sotto un altro punto di vista che non è sulla questione delle delle emergenze o medie e grandi emergenze, ma su alcune incidentalità o problematiche che invece, proprio per l'età dei nostri cittadini è tutta un'altra serie di aspetti potrebbero trovare giovamento. Quindi noi vediamo positivamente questo percorso e sta facendo la Regione e che naturalmente, come dire, vede coinvolti tutti tutti i Comuni della Toscana e naturalmente anche San Casciano, e in questo modo io credo si possa, come dire, cominciare un percorso che ha anche le le delle peculiarità e anche delle probabilmente delle fragilità ma anche tante prospettive per valorizzare, migliorare e sicuramente adattarsi alle esigenze contemporanee, de de de legata alla salute e naturalmente anche al sociale. Grazie,
Grazie Sindaco Ciampi, ci sono altri interventi.
Se non ci sono interventi, ringraziamo il dottor Nardone, di nuovo, per la sua presentazione, grazie.
Proseguiamo con il punto numero 5 Rendiconto della gestione dell'esercizio 2025 approvazione lascio la parola al vicesindaco influenzali.
Sì, grazie Presidente buonasera a tutti oggi, appunto approviamo il bilancio consuntivo, il rendiconto di gestione relativo all'anno 2025 del quale abbiamo fatto un approfondimento tecnico in Commissione non mi sembrano siano venuti fuori.
Grossi dubbio criticità, comunque abbiamo preparato giusto qualche slide per riepilogare i i punti salienti del documento,
Noi ci sono tre momenti principali in cui si affronta il bilancio nel Consiglio comunale uno lo abbiamo passato qualche mese fa con l'approvazione del bilancio di revisione e adesso siamo a l'approvazione del rendiconto relativo all'anno precedente, quindi dal 2025.
Il rendiconto si divide, diciamo in due in due parti,
Il risultato dell'Amministrazione, scusate risultato relative alla gestione di competenze e quindi ai movimenti relativi all'anno in corso, e il risultato della gestione dei residui, che è un'attività molto importante perché consiste nel verificare se esiste la ragione di mantenere sia residui attivi, quindi crediti che vantiamo, ossia i residui passivi e quindi i debiti e dobbiamo pagare e questo serve ad avere appunto una gestione e una visione del bilancio sempre piuttosto preciso.
Per quanto riguarda la parte quindi della competenza, abbiamo fondo.
Sì, ecco Fondo pluriennale in entrata, diviso tra parte corrente e parte in conto capitale per circa 5 milioni e 8 in totale, quindi 4 e 58 e 5 milioni di euro e 84 avanzo applicato dell'anno precedente, pari a 2 milioni e 46 accertamenti e impegni e poi il Fondo pluriennale vincolato per la parte spesa di 5 milioni e 9 circa l'avanzo di competenza si attesta dunque a circa 2 milioni 225.000 euro, che deriva per 1 milione 3 e 53 della parte corrente, 872.000 euro dalla parte in conto capitale. Come dicevo prima, la l'attività.
Importante né in fase di rendiconto. L'accertamento dei residui, cioè la verifica della sussistenza dei residui e viene fatta da tutti i responsabili di servizio che ha portato alla cancellazione dei residui attivi per 186.681 euro e all'iscrizione di maggiori residui attivi per 4.925 euro e cancellazione di residui passivi per 413.978 euro che porta a un saldo di questa gestione di 232.221 euro.
Quindi, andando un pochino più al, diciamo nel dettaglio di questa attività, in questa gestione di residui di abbiamo messo delle tabelle che ci confrontano i residui iniziale all'inizio dell'anno e quelli accertati e si vede che diciamo, la percentuale generale di scostamento non è non è rilevante e quindi si evidenzia una gestione dei residui piuttosto puntuale le percentuali e vedete un po' più scostate sono appunto la sulla parte investimenti, ma questo perché, ad esempio, nella parte in entrata ci sono.
Entrate da enti finanziamenti da enti terzi che magari si mandano semplicemente all'anno dopo perché l'opera è rimandata all'anno dopo e sulla parte invece investimenti sono opere a stato avanzamento, lavori e magari sono state pagate nella prima parte dell'anno e quindi alla fine dell'anno al 31 12 c'è un una percentuale discostamento un po' più elevata, ma semplicemente per questa ragione,
Quindi i residui attivi conservati alla data del 31 12 risultano essere esigibili e risultano avere titolo giuridico che attesti il diritto di eredità all'ente e risultano eliminati residui. Come ho detto in precedenza, quindi, mettendo insieme la gestione di competenza e la gestione dei residui, serviva a un avanzo di circa 7 milioni, che ovviamente poi è suddiviso nella parte accantonata che viene accantonato per la maggior parte, ma avrete visto dalla nota integrativa a al fondo crediti, parte vincolata sono appunto risorse che sono sia al bilancio, ma sono già vincolate a a determinate opere e quindi risultano a parte disponibile di circa 1 milione e 2 e 94.
Altro aspetto importante è la gestione di cassa e della quale si verifica alla consistenza al 31 12 e gli organi di vigilanza hanno attestato che le previsioni di cassa abbiano poi rispecchiato gli effettivi andamenti di entrate e di spese.
Facendo, diciamo un'analisi tra quelle che sono le previsioni iniziali e poi quelli definitivi, con la percentuale di realizzazione si vede, comunque ci sono percentuali piuttosto elevate, come sempre vi spiegavo prima, il bilancio investimenti è un po' più.
Dinamico perché magari le alcune risorse vengono poi di rimandate all'anno successivo,
Stessa cosa, sulla percentuale di riscosso la parte spesa si parla di impegni e anche qui, comunque, ci sono percentuali di che vengono appunto analizzate in fase di rendiconto, ma che ci possano testimoniare una una, diciamo, una situazione di stabilità e di equilibrio del nostro bilancio io ho terminato se ci sono domande sono a disposizione del Consiglio, grazie.
Grazie, ci sono interventi.
Prego Consigliere Benelli.
Sì.
Grazie presidente, grazie al Consiglio, il mio intervento non è fondamentalmente per fare domande sull'esposizione del vicesindaco, ma fondamentalmente per rimarcare,
Il corretto equilibrio nella gestione del bilancio del Comune, che fondamentalmente non si discosta molto da quello, era il bilancio di previsione iniziale, nonostante che sia in parte l'anno scorso, ma questo è un discorso ancora più di previsione annuale, sicuramente.
Ci saranno varie, necessita di degli scostamenti o di variazione nell'arco dell'anno, visto la dinamica internazionale, e si sta imponendo anche sulla variazione dei prezzi, sia energetici futuri. Dicevo, la corretta verifica degli equilibri che si può vedere anche un argomento e non ha toccato il vicesindaco, ma nell'indebitamento, che è in costante riduzione e quindi sta in tutti i parametri, sia per quanto riguarda la parte relativa degli interessi e le quote dirà le quote capitali.
E, anche se sono già state previste nuove erogazioni nell'erogazione di mutui che serviranno a finanziare investimenti futuri,
E e comunque dà a un po' di margine in più per gestire esigenze future, altra cosa importante e avevamo da segnalare e avevamo analizzato in Commissione per chi non c'era il fatto che, nonostante tutto il Comune, l'anno scorso l'Amministrazione ha anticipato anche da risorse proprie per andare avanti negli investimenti legati al PNRR che non tutto diciamo è stato pagato e anticipato niente questo era se per rimarcare un po' la correttezza della gestione e niente per.
Semplicemente per questo, per per dire che, almeno dal punto di vista mio, dal punto di vista del gruppo PD, siamo soddisfatti di questa gestione, grazie.
Grazie consigliere Benelli, ci sono altri interventi, prego consigliere Naldini, sì, grazie Presidente, grazie Consiglio. Anch'io ci tenevo a dire due parole sul rendiconto di gestione. 2025 che discutiamo oggi, che non è solo un elenco di cifre e tabelle tecniche, è l'atto che certifica la solidità del nostro Comune e soprattutto la coerenza delle nostre promesse e i fatti. Portiamo dati strutturali. Il documento ha superato tutti, do tutti i controlli previsti dal sistema della banca dati delle amministrazioni pubbliche e questo non è solo un dettaglio burocratico, significa della nostra contabilità e trasparente corretta e che l'ente è in piena salute. Chiudiamo l'esercizio con il risultato di competenza positivo di oltre 2,2 milioni di euro e un equilibrio complessivo che ci permette di guardare al futuro con serenità, senza l'ansia di dover rincorrere debiti o emergenze finanziarie, ma la solidità di un bilancio si misura anche dalla sua capacità di generare ricchezza collettiva.
Il nostro patrimonio netto supera gli 85,7 milioni di euro e abbiamo continuato a investire nel solo 2025. Abbiamo messo a terra quasi 6 milioni di euro in opere pubbliche, facendo crescere il valore delle nostre infrastrutture.
Tuttavia, i numeri acquistano un valore se diventano servizi. Guardando questo rendiconto, emerge chiaramente dove questa maggioranza ha scelto di investire il cuore della propria azione politica.
Abbiamo destinato 4,1 milioni di euro alle politiche sociali alla famiglia per non lasciare indietro nessuno. Abbiamo investito 5,8 milioni di euro nella tutela dell'ambiente e del territorio, abbiamo garantito 3,5 milioni di euro per l'istruzione e il diritto allo studio dei nostri ragazzi.
Questa è la nostra idea di comunità, un Ente solido che usa le proprie risorse per proteggere e far crescere i propri cittadini.
Poi ci tenevo a sottolineare un punto di particolare orgoglio che riguarda la tempestività dei pagamenti, spesso sentiamo parlare di una pubblica amministrazione che strangola imprese o nei ritardi infiniti, ebbene, la nostra amministrazione è un'eccezione, il nostro indicatore di tempestività è di meno sette giorni.
Significa del nostro Comune paga le fatture in meno di una settimana prima della scadenza al 31 dicembre 2025. Lo stock di debiti commerciali residui scaduti è pari a 0 euro, questo significa dare ossigeno alle aziende del territorio, essere un partner affidabile e rispettare profondamente il lavoro di collabora con noi, in conclusione,
Il miglioramento del risultato economico rispetto all'anno precedente conferma e stiamo gestendo la macchina comunale con rigore, riducendo le perdite tecniche e ottimizzando ogni euro, però mi fermo qui, grazie,
Grazie consigliere Nannini,
Ci sono altri interventi?
Se non ci sono altri interventi, passiamo all'approvazione del punto numero 5 Rendiconto della gestione dell'esercizio 2025.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 2 voti contrari, un voto astenuto, fusi due contrari, Calamandrei, Venezia.
Votiamo adesso l'immediata eseguibilità del punto numero 5.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 2 voti contrari, Calamandrei, Venezia, un astenuto fusi.
Passiamo adesso al punto numero 6, Bilancio di previsione del 2026 2028 variazione numero 2. Do la parola alla vicesindaca fresati sì, grazie Presidente, allora questa è la seconda variazione che facciamo nell'anno, ma è la variazione che?
Viene fatta contestualmente all'approvazione del rendiconto, principalmente per destinare poi quello che è stato l'avanzo, ci sono ovviamente anche altri piccoli aggiustamenti dei contributi che che abbiamo ricevuto TV, un esempio a livello di.
È giusto per portare un esempio, quelli sulla digitalizzazione, sulle mense biologiche.
E che vengono appunto iscritti in bilancio per quanto riguarda appunto la destinazione e l'applicazione dell'avanzo di amministrazione, ovviamente parlo dell'avanzo libero.
Per 106.000 euro viene applicato a spesa corrente, tra tra cui gli interventi principali sono la pulizia straordinaria dell'immobile di Casalta e viene fatta a seguito del termine dei lavori per consentire poi l'inizio delle attività e viene destinato circa 70.000 euro a un'attività di censimento delle strade vicinali che serve appunto alla all'Amministrazione. Ha la cittadinanza tutta per una migliore gestione della del nostro patrimonio. Per quanto riguarda la spesa di investimento, quindi, parte in conto capitale viene applicato avanzo per 1 milione 188.000 euro, suddiviso in vari interventi che che trovate elencate, appunto, nella variazione e che riguardano varie aree della della nostra vita e quindi la parte di.
Sociale con il rifacimento della copertura del primo edificio ERP e la parte, diciamo, più ludico-ricreativa, ma anche questa che ha poi dei risvolti sociali, e l'investimento che facciamo sull'impianto del campo sportivo del capoluogo anche nelle scuole come per esempio l'impianto di climatizzazione dell'asilo nido a Cerbaia, perché ovviamente si va verso climi più tropicali e quelli a cui eravamo abituati e negli ultimi anni ci sono state un po' di di criticità in alcuni plessi scolastici, ovviamente perché le ondate di calore hanno raggiunto quasi 40 gradi e quindi piano piano, cerchiamo di adeguare le nostre strutture a alla nuova, diciamo situazione climatica e iniziamo dai piccolissimi. Ogni intervento sull'infanzia.
Riserva e a se poi ci sono domande resto a disposizione del Consiglio grazie.
Grazie vicesindaco, prego, Consigliere Ricci.
Sì, grazie Presidente, solo per.
Sottolineare, come gruppo del Partito Democratico, il nostro favore per le scelte politiche dell'Amministrazione scelte che questa variazione rende piuttosto concrete e visibili, vorrei sottolineare qualche elemento per quali, per quanto riguarda la parte corrente, il primo, come già insomma, è sprecato.
In maniera piuttosto esaustiva dalla vicesindaca, la pulizia straordinaria della struttura di Casalta destinata al dopo di noi è un intervento importante, di cui abbiamo ampiamente discusso più volte all'interno di questo Consiglio, che riguarda un progetto sociale significativo che è stato concluso dei tempi e che sarà operativo a partire dal mese di giugno un segnale concreto di attenzione verso le fragilità verso percorsi di autonomia che per noi sono fondamentali. Il secondo riguarda il censimento delle strade vicinali, che apparentemente può essere un'attività meno visibile ma sicuramente strategica, che consentirà sicuramente all'Amministrazione una gestione più efficace in termini di sicurezza e manutenzione,
La parte principale della variazione, appunto quella più consistente, è quella degli investimenti, qui si concentra un po' il cuore di questa manovra, con interventi significativi sugli impianti sportivi, sull'edilizia pubblica scolastica, sul decoro urbano che incidono in modo diretto sulla qualità e degli spazi e dei servizi per tutta la comunità per cui rinnovo diciamo il nostro giudizio favorevole su su questa opera grazie.
Grazie Consigliere, Ricci, ci sono altri interventi.
Passiamo allora alla votazione del punto numero 6.
Bilancio di previsione 2026 2028 variazione numero 2.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 3 voti contrari, Calamandrei fusi Venezia.
Votiamo adesso l'immediata eseguibilità del punto numero 6.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 3 voti contrari, Calamandrei fusi Venezia.
Passiamo adesso al punto numero 7, Regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti, TARI modifica lascio la parola alla vicesindaca piazzali.
Sì, grazie Presidente, andiamo a approvare una modifica del Regolamento TARI che sarà l'ultimo anno di applicazione di questo tributo, e infatti dopo parleremo della della tariffa corrispettiva entrerà in vigore dal 1 gennaio 2027. Con questa modifica sostanzialmente viene recepita una.
Una delibera di ARERA e prevede l'applicazione di un bonus sociale in materia di rifiuti, solo che per questioni di tempistica, la nostra prima rata al 16 luglio non consentiva l'erogazione di questo bonus e quindi la modifichiamo e anticipiamo al 16 giugno e poi viene confermata un'agevolazione che fu messa diciamo ai tempi infausti del Covid.
E che consisteva nell'alleggerire la.
La rata di acconto per le utenze non domestiche e quindi passando dal 70% rispetto a al al tributo dell'anno precedente al 40%, e quindi si mantiene anche per per questa annualità basta, non ci sono altre modifiche grazie.
Grazie ci sono interventi.
Se non ci sono interventi, passiamo alla votazione del punto numero 7.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 2 voti contrari fusi, Venezia, un astenuto Calamandrei.
Votiamo adesso l'immediata eseguibilità del punto numero 7.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 2 contrari, fusi, Venezia, 1 astenuto, Calamandrei.
Passiamo adesso al punto numero 8 gestione integrata dei rifiuti, applicazione della tariffa corrispettiva Tariq dal 1 gennaio 2027 in sostituzione della tassa sui rifiuti, TARI e approvazione del regolamento tariffario ambiti tariffarie sovracomunale ATS 1.
Prego, Sindaco Ciappi.
Relazione, Presidente, dichiarazione Consiglio come primo atto, anche per correttezza, mi sembrava giusto.
Non non tanto illustrare, ma anche aprire quello è un dialogo, un dibattito qui, nella sala del Consiglio, proprio su quello che è la definizione stessa, no di quello che riguarda la tariffa corrispettiva e quindi chiamata Tariq, naturalmente noi passiamo a un sistema e a,
E che porta con sé alcuni elementi, sicuramente quello di cercare di uniformare un sistema anche di raccolta non solo all'interno di territorio comunale ma anche in una maniera sovracomunale. Infatti, nello stesso tempo nella stessa maniera passeranno con noi 26 comuni di tutta l'area del territorio e e tutto questo proprio per cercare di rendere più organizzato e anche più gestito un sistema di raccolta dei rifiuti. Come sapete, il sistema di raccolta attuale prevede sia il porta a porta in alcuni centri urbani anche è compreso il capoluogo alcuni delle i bidoncini di prossimità, nelle aree extraurbane più più distanti dal c'è, dai centri e poi in alcune aree ancora il cassonetto o preso in alcune aree del capoluogo di cassonetti. Questo sistema, che doveva essere un sistema transitorio per portarci a uniformare,
Si interruppe per tutta una serie di problematiche e di passaggi e quindi da essere fra i primi a voler e avere individuato anche come un unico metodo di raccolta colta. Abbiamo atteso finché gli altri Comuni, gli altri territori, potessero arrivare a come dire lo stesso elemento, questo non con Po e difficoltà perché chiaramente hanno inciso non solo i sistemi di raccolta, ma anche in quelle poi sono le condizioni generali e riguarda proprio i rifiuti e quindi chiaramente oggi ci troviamo a fare un percorso insieme a tanti altri compagni di viaggio, diciamo così per arrivare a questo io.
Debbo dire la verità quando si parla di metodi di raccolta di rifiuti e quando si parla dei rifiuti in generale, non sono troppo ideologico, nel senso che credo ci sia un aspetto generale che deve essere guidato dalla tecnica e dai tecnici e quindi chiaramente ci deve essere la capacità di adattarlo a un territorio e il nostro territorio può avere delle peculiarità positive o comunque.
E anche, come dire, delle difficoltà maggiori rispetto a altri quando si va a applicare dei sistemi di raccolta. Credo anche si debba tener conto che il metodo che viene individuato è un metodo che è già stato rodato e viene ed è stato redatto da tempo, da comuni limitrofi e dà anche un e hanno caratteristiche molto simili alle nostre. In realtà, in questo modo andremo proprio a come dire, uniformarci, pur non essendo collegati nello stesso gruppo dell'empolese Valdelsa, e invece ha già fatto questo percorso ante cemento. Infatti, uno dei problemi che abbiamo avuto proprio nella organizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti è che, quando ormai diversi anni fa e il Comune di Montespertoli passò al porta a porta, i nostri cassonetti erano stati presi d'assedio e quindi chiaramente dovremmo fare tutta una serie di trasformazioni proprio per consentire di fare una sorta di barriera a questo a tutta una serie di abbandoni che diventavano veramente massicci e poco come dire sostenibili sia per il nostro territorio sia per i nostri cittadini.
Però devo dire che.
In questo percorso e abbiamo fatto, siamo arrivati al termine le criticità che misuriamo sia sulla raccolta dei rifiuti, ma anche su tutta una serie di questioni che riguardano anche le tariffe, perché comunque le tariffe nei nostri territori,
Anche quelli più vicini sono tariffe estremamente onerose, che ritengo da da dire con tanta trasparenza e chiarezza dall'altra parte.
Vorrei anche però condividere con voi questo aspetto e questo ragionamento non sarà la Tariq a cambiare e a stravolgere il sistema dei costi e delle spese generali che stanno dietro a quelle che sono le politiche dei rifiuti, perché da una parte c'è l'organizzazione, da una parte c'è comunque lo smaltimento all'utilizzo e tutto il resto e quindi chiaramente la Regione Toscana ha fatto un piano,
Che ha dato delle risposte,
Più o meno positive, forse ancora non del tutto sufficienti, ma come dire, pronto a a come dire a condividere magari che che che stia sbagliando, laddove si riesca davvero a dare una risposta a quelli che sono i le produzioni di rifiuti in tutta la Regione quindi ha ancora oggi parte importante di quel rifiuto?
Differenziate o meno vieni comunque spostato all'esterno della nostra regione in altre parti d'Italia e anche da altre parti.
Fuori da da dal nostro Stato e quindi diciamo e il questo elemento non viene completamente assolto dalla nostra Regione, dall'altra parte sono state fatte, e so e vengono fatte molte politiche di economia circolare, anche con la legge che fu varata nello scorso nella scorsa legislatura e quindi naturalmente come dire si dà seguito e,
E a molte attività che portano comunque a una riduzione e attività di questo tipo, ma.
Qui parliamo chiaramente di elementi che riguardano sia e il sistema tariffario del Comune di San Casciano, sia di altri comuni delle vicinanze, quindi il, la volontà di.
Ah, arrivare a un modello corrispettivo e quindi di cercare di controllare e di verificare quel nesso di le buone pratiche e ogni cittadino, ogni famiglia, ogni soggetto titolare tra virgolette di quell'immobile che.
Fruisce di un immobile ha nei confronti del sistema della raccolta dei rifiuti e quindi chiaramente, come dire, cercando anche di trovare quelle soluzioni comuni e anche di mettere quelle sono i nostri costi di gestione, i nostri sistemi di decrescita del rifiuto, i nostri sistemi anche di spesa e di organizzazione, all'interno di un insieme più grande, questo dovrebbe portare delle migliorie a carattere generale, naturalmente, come dire, non è un sistema perfetto, no, l'ho detto all'inizio che no non sono ideologiche su queste cose so che ci sono,
Alcune criticità e le come dire, mi sento di.
Come dire.
Metterle lì sono anche, e so anche bene quelle che sono le criticità attuali e anche le difficoltà attuali che ha il nostro, il nostro sistema, che ci porta anche a appesantire la tariffa dei cittadini con alcune spese che usciranno totalmente, da quale quella parte di bilanci proprio per spostarsi direttamente su quello comunale e quindi chiaramente alleggerendo.
Da una parte.
Il costo del cittadino dall'altra gara, facendo azioni che porteranno a fare un lavoro che dovrebbe garantire una maggiore raccolta. Io su questo sono piuttosto fiducioso su i numeri che potrebbero arrivare legati alla raccolta differenziata, come abbiamo visto quando abbiamo fatto delle scelte simili, ma non su tutto il territorio comunale e quindi chiaramente dire, lasciando meno margine d'errore a il rifiuto all'abbandono, a ai disservizi, diciamo così anche legati, perché questo ci dà la possibilità anche di avere un controllo maggiore. Io credo insomma, di aver detto in linea di massima quella è la la la, la volontà dell'Amministrazione comunale di tante amministrazioni, anche una volontà generale di cercare di trovare un riscontro positivo in queste scelte che andremo a fare nei prossimi nei prossimi mesi, fino ad arrivare a lo ac, all'obiettivo che ci siamo prefissi in sede di ATO in sede e naturalmente,
Dell'amministrazione comunale o in naturalmente anche che spero la società che gestisce anche questo aspetto Pluris sia la la diciamo la vecchia alea sia in grado di.
Sostenere anche in parte, come dire, affiancare il lavoro di quella è superamento di un'attività anche per all'amministrazione, ma di essere veramente dalla parte del cittadino, cercando di superare le problematiche e le difficoltà che ne possono scaturire grazie.
Grazie Sindaco esatti, ci sono interventi.
Prego consigliere Perilli.
Sì, e.
Niente era semplicemente per diciamo, evidenziare un aspetto importante e, a parte l'aspetto tecnico, su questa cosa si fa sì.
C'è anche un po' una forte impronta culturale e cercare di far passare il principio che, bene o male, chi differenzia meno pagherà di più o chi differenzia di più pagherà di meno, sempre in misura limitata, come ha detto il Sindaco, perché dietro ci sono tutto un sistema di costi,
Che non dipende totalmente, anzi dipende pari solo parzialmente da questo qua, da questa scelta, ma tutto da una scelta del piano della Regione sui rifiuti e dell'impiantistica che dovrà essere fatta, e questo dovrà in ogni caso essere comunicato bene ai cittadini e anche se in buona parte del Comune già da parte di raccolta porta a porta che veniva fatta ma non in tante parti del Comune compresa mercatale dove abito io e altra cosa importante da segnalare e che magari poi porterà sicuramente dei benefici anche sul Comune che bene o male non verrà più non dovrà più gestire in prima persona da parte di riscossione, quindi di accantonamento.
Sul bilancio del Comune, ma da passerà direttamente al gestore, a Pluris, grazie.
Grazie, consigliere venendogli.
Ok, prego, consigliera, Calamandrei.
Sì grazie.
Grazie Presidente.
E come avete visto in Commissione, io ho fatto diverse domande, perché ritengo che, per quello che riguarda il discorso dei rifiuti.
Non debba essere una cosa politica o ideologica, perché al bene di tutti, ebbene, insegnare ai nostri figli che bisogna differenziare e quindi anche questa direttiva che arriva dall'Europa è importantissima e quindi di dovrebbe essere quella paghi per quello che produci è anche giusto, come è stato detto e sa benissimo son stati degli errori in passato, è inutile continuare a rinvangare, però la preoccupazione che a me è subentrata è quella di avere un sistema qui in Toscana, dove abbiamo un ATO Centro Toscana che praticamente ha deciso per tutti i Comuni in forma uguale quando entrare come entrare.
È già da diversi anni che la carica è entrata e abbiamo visto che tutti gli anni, comunque questi problemi continuano, è ovvio, io non sto facendo una colpa, non è il Comune, lo capisco benissimo, però la preoccupazione è quella di dire com'è che Alia che ormai dal 2023 che sta facendo questi tutti gli anni si ripresenta con i soliti problemi,
Consegne non consegna dei sacchetti problematiche con i cassonetti ancor più grosse problematiche con chi gestisce proprio chi va, perché può per dire io ho degli amici a Bagno a Ripoli, mi hanno detto che le hanno dovuto cambiare tutti i cassonetti, tu tutti le idee perché praticamente il pulmino insomma il mezzo che passava gliel'aveva distrutti quasi tutti, ecco e qui nasce la mia preoccupazione, cioè di dire,
Ma devo aggiungere anche che cerca sono ancora appunto il porta a porta non è da tutte le parti e quindi anche questo è stato omesso, come se Alia deve provvedere però la domanda quindi è noi arriveremo nel 2027 senza comunque aver ottenuto che Alia che quello che viene pagata e, come è stato detto, appunto anche dal Sindaco, con tariffe che non sono fra le più basse, io quello che mi chiedo è quello che mi ha lasciato veramente perplesso è quello di.
Di di di di meri che siamo che ci sia un sistema, quello, appunto che parte da ATO Toscana, Centro e poi gestite esclusivamente da da da d'Alia, che rimanga per questa Giunta un obbligo a dover intervenire. E un po' perdere quello possa essere bene dei cittadini,
Perché io debbo appunto che questi problemi si verranno a riversare anche con noi. Inoltre, devo far notare che, ovviamente, questo sistema della TARI quindi spendi per quello che paghi in tanti altri Comuni, anche in altre regioni e in funzione anche in Emilia Romagna, dove la resa è veramente valida, dove li comunque il cittadino vede quando.
Differenzia bene in bolletta, riesce a vedere dei risultati quello invece che sta succedendo da noi e che è successo anche negli altri Comuni e per noi sarà la stessa cosa è che in realtà si vede poco per chi differenzia bene e si vede altrettanto poco, anche perché differenze Mali e io trovo che questo appunto, ossia la gestione a cui io avrei voluto dare il voto favorevole, grazie.
Grazie consigliera, Calamandrei, ci sono altri interventi.
Do la parola all'assessore Landi, avrà si grazie mille e si è fatto un'ampia discussione sia in Commissione due in Commissione uno e non sarà finita qui perché io penso e anche come Gruppi consiliari, magari sarà opportuno rimetterci lì con gli uffici prima aerei di un momento per rifarci ridottissime, avevamo un po' questi calcoli, perché poi sarà compito di tutti, ovviamente, trasmetterli alla cittadinanza e poi vigilare sull'effettivo funzionamento. Allora, per quanto riguarda il sistema, diciamo decisionale ed era il primo rilievo che faceva la consigliera mandei su il rapporto tra, oppure si comune allora, senza rimetterci a fare la storia dei motivi per cui siamo dentro aree, poi Pluris, da dove venivamo sa prima di foglio. Insomma, ce lo siamo detto tante volte con franchezza anche in questo Consiglio comunale. Oggi lo vedo da un Consiglio abbastanza nutrito, se che magari non è neanche l'occasione giusta per fare proprio storia, ma tanto più o meno la conosciamo tutti allora, in questo ambito in cui noi, ovviamente, dal punto di vista di quote di società del socio societarie della società che gestisce il servizio pesiamo o sia per ragioni storiche sia per ragioni di numeri e del nostro Comune ago è la nostra garanzia, perché lì invece abbiamo un peso adeguato al comune. Siamo e insieme ai Comuni con cui cerchiamo di fare strategia di gestione e poi ATO, insieme ad altri sistemi, ovviamente conoscete che porta le esigenze in questa azienda e che ha, oltre anche a contribuire economicamente alle trasformazioni e serviranno per arrivare a tali che attraverso i bandi. Quindi io la vedo una cosa positiva e noi si passi attraverso acqua e poi, come tutti gli organismi, può prendere decisioni corretto, sbagliate, ma lo fa veramente in maniera trasparente e con il dovuto rispetto delle posizioni delle amministrazioni pubbliche e quindi anche dei cittadini, e le hanno espresse per quanto riguarda la gestione poi quotidiana diretta dei servizi, i cassonetti, lotti e anche io ovviamente non ho neanche bisogno di verificarle. Io tutte queste cose ci credo che siano successi disservizi, ma è successo anche a me che un cassonetto della carta io, dove ci sono io, c'è il porta a porta Montefiridolfi mi sia stato rotto da dagli operatori e poi io l'abbia dovuto sostituire. Io penso si sia nell'ambito, come dire, della.
Ovviamente, se se succedesse una volta a settimana, ci sarebbe da preoccuparsi, ma per le segnalazioni che arrivano a noi formali, all'Ufficio Ambiente non è una tematica di grandissimo impatto nei territori dove abbiamo Porta a Porta. Sinceramente, per fortuna ecco e basta andare al Cultural e degli cambiano senza fare tanta questione. Ecco, insomma, ecco, ovviamente non è che si incolpa il cittadino che questi eventi ovviamente si continuerà a monitorare e a raccoglierle succedono soprattutto nei periodi estivi, e questo bisogna dircelo sincerità, anche nel periodo di festa, quando magari i subappaltatori stesso, le opera diverso o alla raccolta diretta, hanno magari gente in ferie, oppure gli mancavano. Fu clamoroso, ovviamente, nel periodo di Covid, in cui gli operatori magari mancavano da un giorno all'altro, per ovvi motivi, e quando magari cambia l'opera ore, ma all'risalta una mia salta Mezzavia, succede in maniera abbastanza povero e coerente. Per fortuna, comunque, qui siamo nell'ambito del controllo e si deve fare quotidiano a quelli normali tramite l'ufficio ambiente. L'azienda si è aggiunto, funzionano abbastanza bene quello dell'applicazione tra un po' di tempo e comunque le segnalazioni che prende in tempo reale e vengono gestite comunque. Queste sono ovviamente cose su cui investire per quanto riguarda l'altra cosa e dicevi l'ultima che mi sembra la più interessante è che io la percepisco appunto come tu dicevi che non come una critica, ma come uno stimolo, cioè quello che noi si fa ora. Il primo passo a condizioni date che non sono condizioni, come dire, scintillanti per quanto riguarda la raccolta della gestione dei rifiuti in Toscana e non venivano nemmeno noi storicamente da un territorio in cui era facile farla, è sempre per le ragioni di cui si parlava prima, quindi a condizioni date entrare in ambiti e comuni in AFI nell'area in cui sentano solenne un politiche di cui parlava il Sindaco prima e farlo attraverso l'estensione completa del porta a porta che era, un nostro progetto era tutto, ovviamente, nel programma elettorale e cominciare con una percentuale che è vero sarà piccola. La premialità sarà piccola, sia in positivo sia in negativo nelle prime nei primi periodi. Questo lo dico senza nessun tipo di beneficenza. È un primo passo nella direzione della puntualità maggiore possibile della tariffa e nel prendono maggiore possibile per quei cittadini che conferiscono in maniera corretta. È un passo che, come dire, mi fa piacere che da noi, non da te francescano per piacerebbe venga dato in generale a botte per scontato, perché è tanti anni che se ne parla, ma insomma esserci arrivati.
È già un buon risultato, ma siamo consapevoli che sia un primo passo. Se in questa sede ci si dice, si comincia così con poco, speriamo un giorno ad arrivare a un servizio che con costi accessibili, perché poi anche il costo del servizio, ovviamente, che ha il suo peso con costi accessibili e si possa verificare quanto il singolo cittadino in ogni sacchetto riesce a coprire, ecco, io SPE magari questa generazione di amministratori non ci arriverà, ma io auguro alle prossime ad arrivare ci ni nel più breve tempo possibile. Quindi su quello che tu dici sono perfettamente d'accordo e in maniera trasparente di ore. Anche secondo me, questo primo passo sarà un po' poco tangibile. Magari da vedere, però, avrà tanti effetti positivi, secondarie, di primo è proprio quello del porta a porta, nel senso stretto, che la metà del territorio e non è passata a Porta a porta, ovviamente a non ha avuto il miglioramento di abitudini, di conferimento che ha avuto l'altra metà di territorio con il problema di sempre abbiamo avuto questo, lo abbiamo potuto vedere proprio fisicamente dai numeri e quindi ci sarà questo miglioramento e questa crescita di attenzione da parte della popolazione io stesso e che pensavo di di differenziare bene quando poi o abuso di Porta a Porta. Qualche anno fa ho visto che si poteva fare meglio e sarà così per tutti.
Verrà fuori casa, anche tanta emergerà anche tanta elusione, tanti che non avevano magari ha aperto la posizione, avevano approfittato di una eredità per non aprire la posizione figlio andati fuori casa e via dicendo, anche quelli in buona fede, ma anche qualcuno magari non lo era, siccome ora ovviamente si dovrà conferire per forza con il bilancino quel sacchetto con il tag.
Fatalmente verrà fuori un po' l'emersione. Ovviamente l'emersione va a vantaggio di tutti, perché poi va nella nella della tariffa generale, e quindi ecco questo e poi oltre a questo ci sono altre piccole esenzione di cui parleremo, alcune esistono agiati quel con un post mortem, una serie di buone abitudini e venga comunque premiate, tra cui da non sottovalutare è il nel conteggio e vi verrà fatto nel delle dei vostri non chiarimenti. Ovviamente c'è anche tutto quello che voi andrete magari a conferire alle stazioni ecologiche Manciulli e anche quelli di tutta l'area, perché ovviamente poi entra nel queste buone abitudini, verranno messe nel conteggio. Insomma, ecco, quindi sono d'accordo con te che sia solo un primo passo e che spero ripeto, alle prossime generazioni di amministratori riescano ad andare veloce in questa direzione, però non sottovalutiamo anche tutto l'insieme di comportamenti positivi che si pensa vengano innescati. Insomma, ecco grazie.
Grazie ferie, Landi ci sono altri interventi, prego consigliera, Calamandrei per le conclusioni, sì, grazie io pur io annuncio appunto il e invece purtroppo il voto negativo contrario, perché la grande preoccupazione per me rimane Alia Pluris perché che si possa dire al Comune che venga de appunto comunicato la rottura accidentale eccetera è ovvio, visto si è sempre tutto lì su risolto io il compost quindi so benissimo che può funzionare bene.
Usufruisco del servizio di Alia per tante cose e dà dei grandi servizi, però poi li fa diventare disservizi perché, ad esempio, programmi la, il ritiro dei rifiuti fa per dire io un giardino quindi posto fuori non passa mai quando dovevamo passare.
Quindi te li metti e loro li devi richiamare, tira c'è stato un contrattempo nemmeno avvisato, quindi questo è una delle preoccupazioni. Quindi la preoccupazione più grossa è che più che equità, alla fine distribuita sui cittadini, io temo un profitto di Alia, che poi invece poco ridistribuisce perché anch'essa partecipata si è perso il controllo e quindi possono fare un po' quello che vogliono dei cassonetti e dicevo prima, secondo me è proprio questo com'è che anche in questo caso, agli a sapendo che bisognava passare comunque alla carica, si riduce all'ultimo mettere cassonetti magari facendo le prove, perché poi gli manca il personale, quei cassonetti che dicevo e son stati rotti dei cassonetti e bidoncini rotti è proprio perché all'ultimo hanno preso delle cooperative inesperte, ma alla fine noi ci costa è quella perché quei bidoncini sono un chip non è più nemmeno il costo del bidoncino classico e costa di più e quindi alla fine e comunque è stata una rimessa. È vero che si cambia, però si paga anche grazie,
Grazie consigliera, Calamandrei, ci sono altri interventi.
Prego consigliere Fanfani, sì, grazie Presidente, grazie Consiglio, ho preso parola per fare una piccola riflessione, il tema dei rifiuti, come quello dell'ambiente, è centrale per il mio parere personale, ma penso e questo oso pensare possa essere condivisa da tanti per il futuro i rifiuti non solo qualcosa da buttare ma sono qualcosa da valorizzare tanti lo hanno capito tanti anche si stanno mobilitando e io vedo anche in una,
In un movimento da parte dell'Amministrazione in questa direzione e anche dalle parole dell'assessore Landi, una volontà che mi piace di andare verso un cambiamento, 11 sono consapevole e il riuso anche di.
Cose considerate da buttare,
Sono comunque cose valorizzabili.
È un primo passo, sì, questo è vero, ma per andare da qualche parte prima o poi bisogna ripartire e secondo me la direzione del porta a porta e del riciclo consapevole.
Una ottima partenza, grazie grazie, Consigliere Fanfani.
Se non ci sono altri interventi, passiamo alla votazione del punto numero 8.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 3 voti contrari, Calamandrei fusi Venezia.
Votiamo adesso l'immediata eseguibilità del punto numero 8.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 3 voti contrari, Calamandrei fusi Venezia.
Passiamo adesso al punto numero 9. Approvazione del Regolamento comunale del servizio di gestione dei rifiuti e della carta della qualità in funzione dell'applicazione della tariffa corrispettiva Tariq dal 1 gennaio 2027 in sostituzione della tassa sui rifiuti TARI lascio la parola al Sindaco, sappi scusatemi, ma le TV e si fosse fatto la trattazione congiunta quindi,
Nella presentazione diciamo c'era già anche questo e quindi di fatto poi va diviso separatamente, ma se poi, come dire, qual è il rischio, se volete discutere sì scesero ATAC che ho detto prima è.
Prego consigliera fusi. Grazie Presidente, grazie Consiglio, anch'io, pensavo che sarebbero stati accorpati, ma non essendovi di, volevo fare un intervento, appunto che tenesse insieme questi due punti perché appunto abbiamo discusso come Sinistra Progetto Comune comune a lungo. La situazione attuale della gestione del servizio rifiuti non non ci convince e non intendiamo difendere lo status quo perché, appunto, una raccolta porta a porta realizzata solo in parte con tariffe, comunque che sono in costante aumento a fronte di, a fronte appunto, di un servizio che fondamentalmente dovrebbe essere garantito a chiunque, indipendentemente dalle disponibilità e una Prix premialità praticamente assente per i comportamenti più virtuosi, già appunto ci sembrava problematico il passaggio della TARI, poiché gestita in maniera omogenea su più territori da d'Alia e anche un passaggio dal tributo pagato all'amministrazione locale, al fine appunto di coprire i costi di un servizio essenziale al pagare una tariffa direttamente all'azienda stessa la quale, appunto, nonostante il capitale pubblico agisce poi di fatto come un ente privato,
Quindi, come già ampiamente chiarito in passato in merito alle operazioni multiutility, la condizione ideale cioè ci preoccupa perché si sta configurando come un monopolio che gli enti locali non possono controllare. Le operazioni mina ancora di più il concetto di controllo pubblico, sia sul piano locale che sul piano generale, sia per quanto riguarda il costo dei servizi che per quanto riguarda la loro gestione e indirizzo per i futuri investimenti. Ma veniamo appunto al servizio. In sede di Commissione si è detto più volte, appunto, che le proiezioni con i dati a disposizione permettono di essere ottimisti riguardo ciò che i cittadini andranno a pagare con questa nuova tariffazione, e almeno per quanto riguarda la parte variabile della tariffa, sembrano esserci risvolti positivi. Ciò che però emerge dai Comuni che hanno già attivato il servizio e che comunque, inevitabilmente, i costi di gestione lievitano. Noi crediamo che la direzione da intraprendere sia sicuramente quella di estendere la raccolta differenziata porta a porta tutto il Comune, andando a premiare i comportamenti virtuosi per contenere la quota di fu di due indifferenziato. Tuttavia, riteniamo che sarebbe opportuno sperimentare un sistema a tariffa puntuale come quello che avevamo proposto in campagna elettorale come Sinistra, Progetto Comune dove il peso della quota fissa viene ridotto di molto. Ho eliminato del tutto al fine di massimizzare l'impegno verso la differenziazione e la riduzione dei rifiuti prodotti invece che puntare a massimizzare le entrate finanziari della società. Ci chiediamo poi quali siano le garanzie nei confronti dei cittadini rispetto al servizio fornito d'aria, nel senso che, se questo rapporto si avvicina sempre più a quello tra consumatori e azienda privata che tra l'altro detiene il monopolio della gestione. Quale leva possono avere i cittadini, in che modo si controlla? Si vigile, si vincola dal punto di vista del Comune su aree rispetto a quanto è scritto nella Carta della Qualità. Resta ancora da vedere in un Comune caratterizzato principalmente da ambienti agricoli e aree verdi, anche private. Se le regole specificate per il conferimento di sfalci di potatura e saranno sufficienti o porteranno ad un aumento degli abbruciamenti che potrebbero mettere a rischio ulteriormente il nostro territorio, a maggior ragione in periodi adibita alla potatura, è impossibile che vengano garantiti d'Alia nello stesso periodo, così tanti ritiri di servizio su chiamata come specificato nel regolamento di gestione dei rifiuti, e un'altra criticità consisteva nell'assenza di più centri di raccolta attivi sul territorio a cui portare i residui all'interno della carta e del Regolamento. Mancano poi riferimenti chiari ai vincoli che limitano l'aumento del costo dei servizi negli anni futuri, così come mancano indicazioni chiare riguardo agli standard di qualità dei rapporti di lavoro in aria. Un'azienda che gestisce capitali e servizi pubblici dovrebbe garantire standard di qualità anche in materia di lavoro. Ma i diversi scioperi del personale area negli ultimi anni non fanno presagire bene in questo senso, un privato che gestisce un servizio che dovrebbe essere pubblico con le tariffe che aumentano per i cittadini, dovrebbe garantire quantomeno al lavoro sicure. Sono impiegati contratti stabili e una retribuzione salariale adeguata, ma sappiamo bene che a guadagnarci in queste manovre non sono mai i cittadini o i lavoratori e poi ci sono eventuali appalti. Gli obblighi d'Italia nei confronti della validità e dell'efficacia delle autorizzazioni ambientali di tutti i soggetti, a cui affida le diverse fasi della gestione dei rifiuti, come da Regolamento, sono verificabili anche dai singoli enti locali e la Carta di qualità. Si parla anche di accesso agli atti da parte dell'utenza, considerando che abbia però ha negato il impattato un accesso agli atti al Consiglio comunale di Firenze, di leggo confermato da una sentenza del TAR dell'11 luglio. 2024, che ha giustificato la decisione con il fatto che abbia una un azionista non ha più un azionista pubblico di maggioranza e quindi è fuori dal controllo pubblico. Sarà possibile effettuare un controllo pubblico sull'operato da parte del nostro Comune? In conclusione, ci teniamo anche a ribadire che questi servizi devono essere e rimanere pubblici a gestione statale, regionale o comunale. Ci pare assurdo che un cittadino che già paga le tasse debba non solo pagare ulteriormente per un servizio che dovrebbe essere garantito ma.
Che non non debba solo appunto.
Pagare.
Di in più, ma dovrà anche pagare ad un Ente, non ha nulla durante il pubblico del suo territorio, ma un ente privato, ciò che era di PUG, che rende pubblico un servizio, a nostro avviso non è la partecipazione pubblica di capitali, però il controllo pubblico che gli utenti hanno o possono avere sul servizio.
Quindi questo per noi non è il modello di gestione che crediamo possa portare benefici ai cittadini, e per questo, con la responsabilità che ci sentiamo di avere nei confronti della cittadinanza, ci opponiamo all'ennesima speculazione che riguarda il nostro territorio, grazie.
Grazie consigliera fusi,
Ci sono altri interventi?
Prego consigliere Benelli, no, io volevo semplicemente intervenire su una cosa, perché anche l'assessore Landi, logicamente, ha parlato di in questa fase iniziale praticamente di benefici limitati sulla parte tariffaria, per la premialità, a chi ha per chi gestirà meglio la propria raccolta differenziata in linea più o meno con il discorso di diminuire la parte fissa in cui,
Chi parlava mi ha preceduto e anche i primi che mi ha preceduto parlava di questo e quindi sarà probabilmente anche un processo in divenire con il miglioramento della gestione delle cose, altra cosa che però mi fa un po' essere perplesso.
Il discorso dell'accusa e viene fatta praticamente a una gestione monopolistica da parte dell'attuale gestore dei rifiuti, quindi alea o Pluris, che sarà quando poi si chiede di fatto una gestione totalmente pubblica, cioè una contraddizione, secondo me è totalmente, è difficile da spiegare, grazie.
Grazie, consigliere Benelli.
Prego, Sindaco esatti.
Sì, grazie Presidente, interrogazione, considerano, ascoltano attenzione.
Secondo me ci sono degli elementi che però vanno messi nel centro della discussione, ad esempio un elemento che io non ho toccato prima, ma che va proprio a far rispondere anche alcuni quesiti no, ad esempio su il fondo crediti di dubbia esigibilità, noi attualmente stiamo mettendo accantonando ogni anno somme estremamente importanti sul fondo, crediti di dubbia esigibilità, perché naturalmente, come dire, facciamo noi da cassa da passaggio di tutto quello che è il bilancio che riguarda il sistema dei rifiuti nel nostro territorio che poi vieni a sua volta girato e messo in carico a l'azienda che non è.
Non solo a un monopolio abbiamo identificato per fare quell'attività non come Comune ma come ATO, che è anche l'ente di controllo e quindi, naturalmente, i Comuni in maniera.
Diciamo consortile, ma non è non è così, ma per intenderci hanno scelto di andare all'interno di un sistema che possa garantire, essendo in un numero co così e considerati singolarmente e non per le quote, perché sennò se noi avessimo un peso specifico per le quote societarie, capirei il l'elemento di sfuggire dalla capacità di poter discutere e dialogare o avere un peso nei confronti di Pluris o di qualsiasi altro soggetto che potrebbe gestire il sistema dei rifiuti come quello in Emilia Romagna o in Liguria o in Lombardia o in altre regioni o province italiane. E quindi, naturalmente, come dire, se il valore di una comunità.
Si conta per il numero di azioni o quote sociali che si mette che che abbiamo di quella società lì chiaramente, secondo me, io sarei totalmente contrario, perché a questo punto, cioè diventeremmo o degli azionisti o dei proprietari o comproprietari a quota e quindi dimostreremo che il nostro valore non è è in percentuale rispetto a quelle che sono le quote che abbiamo, cosa diversa è la mediazione e c'è attraverso ATO dove ognuno entra con la sua percentuale, ma la risposta è considerata a livello di singolo Comune e quindi chiaramente riporta quell'equilibrio e riporta anche quella capacità di dialogo e di confronto. In questo senso noi ci sgravi Remo del peso del fondo.
Crediti dubbia esigibilità e daremmo questo peso che è un peso estremamente oneroso, non funzionando come il sistema pubblico, ma comunque, come dire,
Io ritengo molto più, diciamo, falsato il sistema attuale perché a oggi alea o Pluris riceve, ma alla scadenza delle fatture il pagamento da parte del Comune che si fa da mediatore nei confronti dei cittadini e quindi c'è quelli diciamo che pagano cioè quelli che non pagano e spesso non è dettato solo da.
Situazioni sociali, e questo bisogna anche riconoscerlo tra l'altro e questo sistema è un sistema che fa emergere in maniera forte anche chi non paga, e questo dovrebbe riportare un po' di equità in questo da questo punto di vista, perché giustamente per ogni cittadino che non paga c'è uno è deve obbligatoriamente pagare di più, perché sennò il sistema non reggerebbe e allunga andare. Tutto questo va ammontare su quelle che sono le i costi del cittadino e non del cliente, perché, essendo tutto mitigato e come dire, supportato e sopportato da la la l'elemento pubblica dei Comune, infatti noi, quando approviamo il bilancio e vediamo che approviamo anche quei quanti sono 4 milioni,
Che che no de de de de de de i costi e di di di fatturato che approviamo tutto quello, quindi in questo schema io riconosco e c'è invece un miglioramento.
Credo che ci siano anche delle verità nei ragionamenti, ho sentito fare legati a un aspetto a oggi la redditività della TARI o della Tariq passa anche da quello che diventa effettivamente o in maniera efficace e una funzione, cioè se fare più raccolta differenziata si traduce o meno in una riduzione del costo.
Io l'ho sentito dire più o meno da 20 e più anni da questa parte, anche 25 e non solo queste stanze, ma anche da qualche altra parte, eppure tutto questo non si è trasformato in elemento reale perché non è diventato efficace tutto questo perché, come ho detto nel discorso durante la trattazione dell'altro argomento cioè il ciclo dei rifiuti in Toscana si interrompe e spesso noi dobbiamo pagare,
O sanzioni o comunque non valorizzare quel processo e quindi non farlo diventare una ricchezza, ma farlo diventare un costo.
E questo, pur essendo riconosciuto come uno dei migliori sistemi e metodi per la raccolta per incentivare la raccolta differenziata, come in molti possono anche riconoscere. Se lo fanno, nonostante questo non si riesce e è uno dei sistemi anche più costosi, perché c'è.
L'opera rispetto ai monoperatore, su un camion che passa e prende un cassonetto di tot quintali. Lo tirar su in autonomia lo può fa di giorno di notte, la mattina presto di sera. Lo può fare in tutte le condizioni meteorologiche senza alcun problema. Lo può fare con mezzi molto molto più grandi,
In quell'altro caso, cioè in quello della raccolta porta a porta, sicuramente ci sono più mezzi, più manutenzione, più personale, più attività da fare ridotte, perché chiaramente, come stando attenti alla alla vita di un lavoratore o una lavoratrice, mandare una persona e tutta la sera e tutti i giorni alza un tot numero di sacchi, non è soltanto un fattore di tempo, ma è anche un fattore di come dire di rapporto e quindi deve essere ridotto l'orario e devono essere ridotte. Quindi le vie e le le le le le cose facciamo e quindi è un sistema sicuramente più costoso, quindi il il rischio vero quando si parla di rifiuti, secondo me è di non essere presi sul serio. È potenzialmente molto pericoloso, perché quando i cittadini non si fidano più perché noi tutti, Consiglieri compresi, abbiamo una faccia sola e quindi quando diciamo una cosa, se non è quella, diciamo scriviamo la nostra.
La nostra immagine, ma allo stesso tempo, screditando le istituzioni e quindi, naturalmente, il rischio potenziale, ma è quello che abbiamo già subito, è quello di non essere più efficaci, perché negli anni non non c'è stato questa questa. Questa inversione, cioè maggiore raccolta differenziata, non si è però trasformato in minore spesa per tutta una serie di motivi, non soltanto per la mancanza di impianti, perché la Cina non acquista più con la stessa voracità di prima, perché i rifiuti che vengono trasformati hanno la necessità di essere più puliti e più genuini, perché per tutta una serie di motivi, però, tutto questo ha portato e sta portando a avere questa questa questo elemento. Ecco, questo è quello che ci tenevo a dire perché, come dire parlare di rifiuti, ve penso sia una cosa estremamente complessa. Credo che e mi sento di essere uno dirle ancora tanto da imparare su questo tema, perché effettivamente è molto complicato l'ho detto da subito che io non sono uno che guarda tutto questo in sistema un sistema ideologico anche perché, secondo me la tariffazione tariffa corrispettiva intesa così com'è non ri non risponde ai miei specifici lavoro. Valori e sistemi valoriali perché ritengo che, tenendo conto anche delle dimensioni di un'abitazione di tutta una serie di OSE chiaramente in quel cumulo si va a inserire tutta una serie di voci che sicuramente se l'ISEE non corrisponde beni a quello degli schemi sociali su cui bisognerebbe fare la Tariq o la TARI anche attuale, sicuramente ancora meno fanno riferimento a questo, però dobbiamo anche fare delle scelte che poi diventano collettive, perché stare all'in sé, all'interno di un sistema complessivo e da queste risposte io ritengo e possa portare sicuramente delle delle risposte positive. Grazie.
Grazie, Sindaco esatti.
Prego consigliera, Calamandrei, grazie Presidente, niente, e anche per questo, ovviamente, io dichiaro il mio voto negativo e volevo specificare che è ovvio che l'ambito territoriale ottimale, cioè il lato esiste in tutta Italia, non è che la Regione Toscana appunto è l'unica. La differenza è quello con il rapporto dei Comuni, quindi non è quello. È ovvio che il sistema nazionale per garantire proprio la rete servizi, la preoccupazione che abbiamo, credo espresso tutti quanti esclusivamente riguardo agli a Pluris, perché a differenza io prendo ora la Regione Emilia Romagna, almeno rimaniamo che anche quella è gestita appunto dal dal PD, insomma, Pepe, per non andare a cambiare con il Nord, dove c'è solo utilizzano più gestori, che dà più garanzie al cittadino in caso debba esserci un qualcosa. Qui si sta dando un un poteri piuttosto grosso a un unico gestore che in caso di problematiche non abbiamo un paracadute. Questo è quello che mi sono, che andando un pochino a vedere la situazione che ha destato preoccupazione per quello che riguarda appunto ora il Regolamento sulla tariffazione, appunto, come è stato detto, e si andrebbe a delibera a deliberare una tariffazione dove mancano proprio i numeri ovvio. Il PEF verrà fatto in un secondo momento per i rifiuti, però, appunto, a maggior ragione non mi sentirei di garantire quei cittadini che ci hanno votato grazie,
Grazie consigliera, Calamandrei a se non ci sono interventi, passiamo alla votazione del punto numero 9.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 3 voti contrari, Calamandrei fusi Venezia.
Votiamo adesso l'immediata eseguibilità del punto numero 9.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 3 voti contrari, Calamandrei fusi Venezia.
Passiamo adesso al punto numero 10, il piano operativo schedatura edifici in territorio aperto, aggiornamento ai sensi dell'articolo 134 delle NTA del Pio.
Lascio la parola all'assessore Landi, ci qui, come ci siamo detti in Commissione, un atto praticamente automatica. Voi sapete che il nostro Piano operativo prevede, quando ci siano degli immobili piccoli o delusi, come in questo caso, e non sono ci si infili nel piano relativo. Appunto, una volta che questo viene rilevato o d'ufficio o su richiesta del cittadino, noi li portiamo, avevamo messo una paesaggistica alla quale gli dà un valore, poi col valore, determina il livello dell'intervento, può essere fatto su quel singolo immobile e questi valori che vengono proposti dalla Commissione, poi poi dalla Commissione paesaggistica e li abbiamo portati in Commissione e poi devono essere approvati dal Consiglio comunale. Abbiamo parlato degli immobili in Commissione. Credo non ci sia altro da aggiungere questo un atto molto tecnico. Insomma, ecco.
Grazie assessore Landi, qualcuno ha qualche intervento domande?
Prego consigliera, Calamandrei, dovrò domande, noi daremo come voto un'astensione, ma esclusivamente tecnico, non avendo possibilità di incidere sulle valutazioni, però riteniamo che sia un buon lavoro.
Grazie consigliera, Calamandrei altri interventi.
Passiamo allora alla votazione del punto numero 10.
La votazione si conclude con 10 voti favorevoli.
La votazione si conclude con 10 voti favorevoli, 3 voti astenuti, Calamandrei fusi, Venezia.
Votiamo adesso l'immediata eseguibilità del punto numero 10.
La votazione si conclude con 10 voti favorevoli, 2 astenuti fusi Venezia.
Procediamo col punto numero 11, programma comunale degli impianti di radiocomunicazione, approvazioni, riordino e aggiornamento.
Prego assessore Landi, sì, anche di questo si è parlato in Commissione, qui però due parole vale la pena, vale la pena farle allora Hakkioui, non rifacciamo il riassunto di tutta la normativa perché ne abbiamo parlato tanto come ci eravamo promessi qualche mese fa. Ci troviamo a riconsiderare le aree in cui, nelle aree pubbliche in cui ha consentito costruire questi impianti, perché la Regione lo facciamo perché questo tipo di attività funziona attraverso, diciamo, due canali principali, i tre diciamo uno, siamo noi e l'Amministrazione comunale, l'altro, sono gli enti preposti a.
Qualificare o quali siano le aree in cui è debole, in cui c'è bisogno di questo segnale, le comunicazioni, l'altra sono, le aziende stesse propongono delle aree in cui loro vogliono espandere appunto il loro segnale per il nostro primo Regolamento, come ci siamo detti qui avevamo usato nella strategia di cercare di occupare più aree pubbliche possibile perché perché avere un'area pubblica dentro un'area debole era l'unico modo per cui le aziende erano costrette a venire prima dall'Amministrazione comunale. Invece costumi direttamente, come hanno fatto in alcune aree del territorio con cui dove strade pubbliche non erano individuate o quando ancora non era in vigore. Purtroppo il regolamento.
È passata questa prima ondata e alla luce delle nuove aree sensibili deboli individuate dagli enti preposti e delle nuove richieste di antenne, unendoci anche, ovviamente, le aree coperte dalle antenne, nel frattempo sono state costruite, abbiamo asciugato le aree comunali e riteniamo riteniamo pronte a ospitare eventuali impianti per questo tipo di attività qualora le aziende che ne facciano richiesta. E ci troviamo quindi a passare da 17 circa, avevamo fatto con quella strategia e ha anche funzionato. Quella fase.
A queste quattro aree che vedete nel Regolamento da aggiungere alla questione. Oltre a quello, ci siamo già detti in Commissione, appunto, Centro d'essere molto sintetico. C'è il fatto che, ovviamente, pur non essendo un Regolamento che prevede l'adozione approvazione o in fase di osservazione, abbiamo ovviamente pubblicato, è dato debita conoscenza a tutti gli enti interessati del fatto e stavamo qua che avevamo comunque questo aggiornamento in ponte è arrivata un'osservazione e in particolare della sovrintendenza ora e sanitaria. Ci dirà, come va sposata, se a parte se, insieme al regolamento o se si muova tutto insieme, ora vediamo.
La si fa parte si fa parte sia di e anch'io, per cui in Commissione si è proposto il parziale accoglimento di questa osservazione è partiva da un presupposto, secondo noi è sbagliato, che era quello di ricondurre alla VAS alla valutazione ambientale del Regolamento ma essendo in sono in grande riduzione non essendoci nuove aree essendo tutte le aree precedenti già passate da basso oltre che dall'approvazione della Sovrintendenza ritenevamo e ci ha confermato questo orientamento anche l'ente preposto appunto alla VAS che questo non fosse necessario ma abbiamo ritenuto di accogliere queste una ulteriore principio di cautela e di controllo da parte della sovrintendenza stessa.
Quando e se questi impianti verranno proposti. Queste sono le votazioni a cui andremo incontro. Questa osservazione in parziale accoglimento e la riduzione delle aree pubbliche. È una cosa che sapete già, ma ma anche a beneficio del nel verbale. Lo ribadisco, il fatto che noi si prevedono queste quattro aree non significa che necessariamente si dia questo limite. Questo è il limite, noi diamo nelle aree pubbliche, per questo a lei la legge ci permette di fare qualora, in un'area non debitamente coperta, non ci siano aree pubbliche e un'azienda decida di trovandosi d'accordo con un proprietario di procedere. Noi abbiamo come esattamente com'era un anno fa e questo non è cambiato. Abbiamo poche chance di impedire tale installazione se non una minima interlocuzione legata al come dire un po' di.
Di copertura ambientale, ma sono, ma anche in quel caso lo farebbero più su base, diciamo, collaborativa e per obblighi, e la legge egli pone perché, come ci siamo detti più volte.
La legge non non ci dà grosse possibilità per quanto riguarda le aree private, comunque, ecco, questo è, ma insomma ne abbiamo parlato anche in Commissione, mi sembra che si fosse capito, grazie mille.
Grazie assessore Landi, prego, Consigliere Venezia, sì, io sono entrata tardi, quando avevate, quindi è una domanda, vedo ora tutti questi siti, tra cui anche in centro vedo qui a San Francesco spaglio.
Se però chiedevo, è stata informata la cittadinanza anche eventualmente di questa posizione eventuale di queste.
Fracassarsi tutte le aree rimaste dunque la lire, quella è tra quelle tolte le alle aree rimaste comunque erano tutte già in quello precedente, quindi la cittadinanza fu avvertita, allora è stato pubblicato ora per quelle aree.
Grazie, ci sono altri interventi.
Prego, consigliere Paolini, sì, solo per ribadire l'apprezzamento da parte del gruppo per il lavoro è stato svolto, direi, che è stato portato a una sistemazione organica, appunto la disciplina, come diceva l'assessore Landi, perché appunto è stato commissionato questo studio in occasione dell'aggiornamento del di questo regolamento e nel risultato fuori un verifica in cui sostanzialmente risulta e c'è una buona copertura del.
Del segnale, diciamo, su tutto il territorio comunale, questo appunto ha consentito di ridurre drasticamente le aree pubbliche per le ragioni che diceva prima l'Assessore passate da 17 a 4, che sostanzialmente si potrebbero addirittura considerare tre, perché due sono il la zona del campo sportivo e l'altra del cimitero di mercatale quindi sono strettamente contigue e questo appunto in una.
Ottica in cui si ritiene, appunto, che anche per un principio di cautela non ci sia sostanzialmente bisogno di ulteriori interventi, sempre che naturalmente questo per quanto riguarda la competenza del Comune, fermo restando appunto le Facoltà che hanno privati anche queste prima ricordate dall'assessore quindi il voto del Gruppo Democratico è senz'altro favorevole grazie.
Grazie consigliere Paolini, ci saranno altri interventi, prego, consigliere, Calamandrei, grazie Presidente, una domanda, visto questa riduzione non ci avevo pensato e male non è che poi si vengano a creare ulteriori criticità per quello che riguarda.
Il.
Sì.
Prego ah, al di là dell'esperienza pratica quotidiana in cui uno o aver avuto problemi con il telefono o con comunque o qualche altro dispositivo a prendere la riduzione è stata fatta sulla base del censimento delle aree deboli, quindi non avremmo tolto le aree pubbliche in un'area dove fosse il risultato del ci fosse stata un'area debole, insomma, ecco,
Grazie per la precisazione.
Ci sono altri interventi?
Se non ci sono interventi passiamo alla votazione, votiamo prima, allora il parziale accoglimento dell'osservazione, votiamo poi il Regolamento e il punto numero 11 e l'immediata eseguibilità, quindi facciamo tre votazioni, iniziamo quindi con la.
La votazione in merito al parziale accoglimento delle osservazioni.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 3 voti astenuti, Calamandrei fusi Venezia.
Stiamo adesso il punto numero 11.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 3 astenuti, Calamandrei fusi, Venezia.
Voglia votiamo adesso l'immediata eseguibilità del programma comunale degli impianti.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 3 astenuti, Calamandrei fusi, Venezia.
Passiamo adesso al punto numero 12, criteri per la determinazione applicazione, il pagamento degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione per la determinazione del contributo straordinario di cui all'articolo 16, comma 4, lettera d ter, del DPR 380 del 2001 per la monetizzazione dei parcheggi e i criteri di determinazione delle sanzioni in materia edilizia rettifica, deliberazione del Consiglio comunale numero 5 del 23 febbraio 2026 prego, assessore Landi,
Sì, qui era proprio un errore materiale e dalla cifra a correggere era stata fatta non riportata male i documenti, come ci ha spiegato l'architetto voto in Commissione e quindi è stato necessario ripassare dal Consiglio, è un inconveniente, a volte succede, insomma, ecco.
Grazie a tutti.
Grazie assessore Landi, qualcuno ha necessità di qualche domanda chiarimento.
Passiamo allora alla votazione del punto numero 12.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 2 voti contrari, Calamandrei fusi un astenuto Venezia.
Votiamo adesso l'immediata eseguibilità del punto numero 12.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 2 voti contrari, Calamandrei fusi un astenuto Venezia.
Passiamo al punto numero 13, sistema museale del Chianti e del Valdarno, fiorentino, approvazione, nuovo test, convenzione, lascio la parola all'assessore Albiani sì.
Buon pomeriggio,
È già stato insomma discusse illustrata la convenzione nella seduta del 16 febbraio della della terza Commissione.
Segnalo che rispetto, insomma quella fase, c'è stata una modifica della convenzione, nel senso che il comune di Bagno a Ripoli ha deciso di ritirarsi dal sistema museale, quindi la nuova convenzione include i sei Comuni, quindi ovviamente San Casciano Barberino Tavarnelle Figline Incisa Valdarno Greve in Chianti Rignano sull'Arno Reggello.
La decisione, appunto, di Bagno a Ripoli ci è stata comunicata, appunto recentemente condiviso, ovviamente con gli altri Comuni, e risponde, diciamo, a un cambiamento della strategia e del diciamo, dell'orientamento anche territoriali, geografico della strategia culturale del Comune di Bagno a Ripoli e quindi, insomma, è stata appunto, ovviamente questo cambiamento si ripercuote nella versione della nuova convenzione, che non include questo Comune, ma che di fatto, insomma, non ha un impatto significativo né sulla convenzione né sulle attività del sistema del sistema museale. Ripercorro molto velocemente, insomma, gli aspetti fondamentali della Convenzione, che appunto sono già stati.
Illustrati e alla Convenzione che, diciamo, copre il periodo 26 dal 26 al 2030 con scadenza al 31 dicembre, appunto 2030, e ridefinisce sia gli obiettivi. Gli organi di governo del del sistema museale di fatto ripropone la stessa formulazione, insomma, delle convenzioni precedenti, che ormai sono più di 10 anni, insomma che sono in essere, che ci hanno consentito di portare avanti una serie di attività di valorizzazione del patrimonio culturale e museale nel nel nostro caso e di creare delle importanti sinergie, collaborazione appunto con gli altri Comuni coinvolti sia del Chianti Fiorentino e del Valdarno fiorentino e ci ha consentito poi nel tempo anche di accedere a una serie di finanziamenti. Innanzitutto il finanziamento regionale e che è rivolto ai sistemi museali e lacuali, ovviamente noi abbiamo accesso, attraverso appunto la, il nostro sistema museale e recentemente ci hanno anche consentito l'accesso ai la un fondo dell'FSE che ci ha permesso di,
Che ci ha permesso di selezionare tre tirocinanti che hanno appunto iniziato il loro percorso formativo proprio questa settimana e che per un periodo di un anno, insomma, accompagneremo accompagneranno supporteranno le attività del sistema museale. Oltre a questo, ovviamente per noi come Comune il sistema museale ci acconsentito alla messa in atto di una serie di attività importanti. Ne cito alcuni, le Notti dell'archeologia e i campi pasquali per i bambini e i campi natalizi che si svolgono all'interno del museo, che quindi consentono, ossia di far conoscere il nostro museo, il nostro patrimonio, ma anche, ovviamente, di dare un sostegno importante alle famiglie e alcune mostre, la più recente, quella di Tito, che lazzi, che ha avuto insomma una un ottimo successo, direi e che ha consentito di far conoscere un importante pittore del nostro territorio. Quindi, ecco direi che senz'altro, insomma, al sistema museale negli anni ha consentito insomma al nostro Comune alla nostra politica culturale di avere uno strumento in più di valorizzazione del del nostro patrimonio e, nello specifico, del MUOS del nostro museo. Ovviamente, se ci sono, insomma, domande specifiche, rimango a disposizione del Consiglio.
Grazie, ci sono interventi.
Se non ci sono interventi, passiamo alla votazione del punto numero 13.
La votazione si conclude con 13 voti favorevoli, 2 astenuti fusi Venezia.
Votiamo adesso l'immediata eseguibilità del punto numero 13.
La votazione si conclude con 13 voti favorevoli, 2 astenuti fusi Venezia.
Passiamo adesso al punto numero 14, Mozione presentata dalla consigliera Venezia, Gruppo Misto sicurezza degli istituti scolastici e invitiamo la consigliera anche ad illustrare la domanda d'attualità che avevamo anticipato prima facciamo un'unica illustrazione o nei casi discussione d'accordo.
Aspetti prego, preferirei parlare prima della domanda di attualità e poi della mozione così appieno, e prego grazie allora, come tutti ben sapete, qui è stato sbagliato il giorno, il 16 marzo c'è stato un.
Degli atti vandalici alla scuola qua Nicolò, Machiavelli e la mattina i bambini e i genitori si sono ritrovati una situazione che.
Ha creato un po' di sconcerto, anche perché erano presenti i carabinieri e.
E le varie forze dell'ordine e.
Avendo i bimbi in quella scuola, logicamente sono stati fatti entrare, però devo essere sincera che sono rimasta allibita, ma non solo io, ma anche altri genitori, sul fatto che molte stanze erano state danneggiate con sia scritte sui muri che con frasi irripetibili e tutte e alcune stanze, anche ingrosso, disordine ora, visto che ritengo che sia la scuola un luogo dove si debba tutelare il benessere sia fisico che psichico dei bambini chiedo per quale motivo prima di tutto l'allarme non ha funzionato perché io so che c'è un impianto di allarme come mai non c'è un impianto di videosorveglianza come mai non è stata emessa un'ordinanza in maniera tale che fossero la scuola fosse inibita dall'entrata dei bambini in quelle condizioni?
Di sospensione delle lezioni, anche per serenità sia dei bambini, ma anche del corpo docente, ma anche nei confronti dei genitori che hanno lasciato i bambini accompagnati dai professori, ma logicamente in una situazione che era di disagio, danno fatti passare in alcune stanze, però alcune scritte so erano belli evidenti e i bambini sono tornati a casa e hanno ripetuto ciò che era stato scritto ora, da un punto di vista educativo,
Presumevo che ci fosse una Usos, un minimo di sospensione delle lezioni in maniera tale da evitare un una cosa del genere, quindi chiedo spiegazioni in merito. Grazie.
Grazie consigliera, Venezia.
Prego, Sindaco Ciappi.
Ai fatti che sono accaduti nel giorno sia appunto 16 le le questioni che abbiamo analizzato insieme a la direttrice didattica,
La dottoressa Michela ragioni aerei, poi gli stessi Carabinieri e il Comando di San Casciano di non creare ulteriori disagi chiudendo inibendone è entrata a alla scuola. Abbiamo chiaramente, come dire, in accordo con la scuola richiesto di non utilizzare alcuni degli spazi in maniera immediata e quindi dare la le condizioni per pulire, sistemare o comunque diciamo sì coprire temporaneamente quelle che sono le azioni che erano state riportate da da questo gruppo. Io ricordo che ci sono sistemi di allarme e in alcuni punti di alcune scuole, ma nella maggioranza non ci sono sistemi di allarme, anche perché devo dire, negli anni gli unici danni che sono stati fatti sono stati danni legati a atti vandalici ma non a furti o a elementi che hanno fatto poi hanno poi danneggiato in maniera così diciamo incisiva, la scuola. Ricordo anche per una scelta politica chiara e forte. Noi abbiamo ancora e tentiamo di mantenere aperte attive 14 scuole e quindi questo ci dà sicuramente una prossimità. Dà sicuramente un vantaggio per chi accompagna ancora i bambini e le bambine come.
Ahinoi nelle nonne, oppure i genitori figli a scuola senza utilizzare e ne e mezzo privato, né e mezzo pubblico, in molti casi con tutti i progetti di pedibus di altre attività. Ma naturalmente tutto questo ci espone a tutta una serie di costi, a tutta una serie di elementi che sicuramente, come dire e non ci non ci danno la stessa la stessa forza, tra l'altro nelle nelle negli spazi diciamo della nelle frazioni.
Quello che è accaduto nella primaria del capoluogo non è mai ah, ah non era mai avvenuto negli ultimi anni, almeno io non ricordo di nessuna azione di quel tipo. Il capoluogo è più esposto a situazioni di atti vandalici. Ci sono dei sistemi di videosorveglianza complessivi all'esterno della scuola, ma siamo sempre stati contrari nel creare sistemi di videosorveglianza sia all'interno della scuola, sia all'interno delle aree diciamo, di pertinenza della scuola, giardini o gli spazi per diversi motivi che comunque, insomma, corrispondono anche a un fatto di,
Soppesare quelli che possono essere gli elementi di rischio o di problema, amici, problematicità che si possano andare a riscontrare le.
Quindi ho detto dei motivi perché abbiamo deciso di non emettere un'ordinanza di non sospendere le elezioni, ho detto i motivi, diciamo sì che sono legati alla a quelli che sono riguardanti gli allarmi e la videosorveglianza e naturalmente, come dire,
Riteniamo che quello che è accaduto siano fatti estremamente gravi, perché solitamente si deve pensare sempre a duplici pericolosità che venga a crearsi innanzitutto perché si entra in un'area sprovvista di eventuali controlli. Quindi persone che possono entrare da soli o in gruppo possono creare danno, è vero, ha le proprietà scolastiche, ma possono anche farsi male, trovare trovarsi in una situazione che siccome non si tratta, o perlomeno si pensa e non si tratti di,
Diciamo sì, ladri professionisti, anche perché.
Non è stato portato via niente, quindi chiaramente come elemento quello del furto non regge, si pensa atti vandalici di giovani o giovanissimi, e quindi chiaramente c'è una duplice pericolosità che è legata anche a questo. Poi c'è un fatto come sempre di costi, perché laddove ci sono effrazioni, laddove ci sono danni, laddove ci sono anche soltanto per sporcare per ripulire quelle che sono, le azioni portano con sé tutta una serie di elementi. Io in tutto questo devo anche dire che negli anni abbiamo avuto più volte soddisfazione. In quel poi sono la parte investigativa e fanno i Carabinieri con il supporto della Polizia municipale, con il supporto delle della videosorveglianza presente nel territorio in vari punti, e quindi chiaramente come dire laddove poi si va a identificare queste persone, io tendo a ribadire il fatto che spesso e volentieri non è neanche soltanto una questione meramente economica, ma soprattutto di educazione e di rispetto di come dire fallimento e possiamo, come dire, annunciare di un'intera comunità quando ci sono azioni che vanno a ledere il bene il bene comune inteso in tutti i suoi aspetti, ancora di più laddove ci sono scuole e naturalmente luoghi dove, come dire, ci vanno i più piccoli e piccole. Naturalmente, come dire in questi casi si va a identificare. Condivido alcune delle.
Riflessioni fatte anche da dei genitori che ho avuto modo di confrontarmi fuori che per strada non condivido.
Come dire, e quindi il motivo per delle risposte resta con l'intenzione di.
Come dire tutelare a scuola e i più piccoli corpi insegnante tutte le lavoratrici e i lavoratori delle scuole, ma non con azioni che vanno poi a diventare o economicamente poco sostenibili o dall'altra parte,
Poco efficaci nei confronti di queste di questi, di queste attività che sono state svolte da persone che ancora non sono identiche identificate, grazie grazie, prego, Consigliere, Venezia, sì, mi ritengo parzialmente soddisfatta, ma più che altro per una per una questione, per il fatto che capisco tutto il discorso che c'è stata una decisione presa con la dirigente e però il fatto e uno che lì entrano dei bambini e non si sa questi vandali, chi fossero, se avessero alzi la avessero lasciato sostanze o quant'altro, quindi un maggiore controllo, soprattutto quando si tratta di bambini di una certa età, perché comunque si va dalla prima elementare alla quinta alimentari quindi sono ancora piccoli anche il fatto di vedere una scuola in quella situati in quella situazione si fa tanti progetti psicologi e quant'altro, anche per tenere la serenità dei nostri figli e inseriamo i nostri figli e non facciamo un'ordinanza di sospensione per I. Secondo me andava almeno sospeso per un per almeno un paio d'ore, per ripulire tutto quanto e per far entrare in serenità tutti questi bambini, perché cioè non è, non è una cosa.
Fattibile far entrare dei ragazzini dentro una scuola. Dopo che ci sono stati degli atti vandalici che si è cercato di minimizzare qui non saranno stati ragazzi, va beh, però son sempre degli atti vandalici, è sempre un reato e comunque dovevano essere fatte delle indagini, quindi anche le forze dell'ordine dovevano far sì di bloccare tutto quanto ora. Io ritengo che dovesse esser fatta un'ordinanza di sospensione delle lezioni per tutelare i nostri figli e il benessere dei nostri figli. Perché non si sa chi c'è stato dentro la scuola, quanto ci sono stati cosa hanno fatto e cosa non hanno fatto io, la sicurezza non ce l'ho, voi non lo so però sinceramente per sicurezza e per essere tutti tranquilli e fa star tranquilli anche i genitori, avrei fatto un'ordinanza di sospensione, elezioni, grazie,
Grazie, prego, Sindaco Ciappi.
Io ribadisco, allora non abbiamo, ho chiarissimo quello che dice la consigliera Venezia.
Nel senso che per me è chiaro,
Niente, ah, sì, sì, sì, scusi è chiarissimo.
Quello che dice non ho minimizzato, non sto minimizzando, non ritengo degli atti vandalici siano qualcosa di meno grave di tante altre cose,
Abbiamo raggiunto questa decisione dopo alcune verifiche, dopo alcuni controlli e come dire ormai a ragion veduta, perché se ci fossero state sostanze elementi di rischio, pericoli avessero lasciato una bottiglia rotta che avrebbe potuto graffiare un bambino,
Aghi, siringhe, sostanze pericolose rischi per la salute, elementi che potevano turbare in ogni modo era stato fatto una verifica precedentemente, abbiamo valutato di riaprire allora corretta, abbiamo deciso di.
Come dire, evitare alcune aree che ancora non ci davano, la completa sicurezza di potere, come dire rimettere nelle condizioni è stato fatto un controllo dai nostri operatori, da i carabinieri, dalle insegnanti, credo che, come dire, a fronte di quello che poi ne è scaturito, cioè,
Una riapertura coerente con quelle che sono le le le le nostre e le gli indirizzi che abbiamo voluto prendere rispetto a questo, ecco, mi dispiace, se la risposta non non aggrada alla la consigliera, ma è così è la è la scelta e abbiamo abbiamo fatto e abbia e rifarei coscientemente rispetto a quelle che sono le indicazioni dei bisogni Frisia.
Prego consigliera, Venezia per la risposta, sì e no, solo una precisazione non è che non mi aggrada, ognuno ovviamente ha il proprio pensiero vivaddio, siamo alla democrazia e si può dire quello che riteniamo più opportuno nella maggiore ed educazione possibile quindi a posto così,
Grazie consigliera Venezia, la discussione, la facciamo sulla mozione, qui stavamo discutendo della domanda d'attualità, quindi poi l'argomento è simile, quindi facciamo la discussione con la discussione della mozione, vorrei invitare la consigliera Venezia a presentarci una mozione su sicurezza degli istituti scolastici prego consigliera se.
E allora qua ho presentato questa mozione che, diciamo, riprende anche una mozione che avevo precedentemente depositato in merito alla sicurezza, perché purtroppo si collega molto alla sicurezza il fatto della sicurezza anche nelle scuole, visto che.
Lei è in aumento, logicamente.
Le gli atti vandalici, soprattutto nelle scuole, dove logicamente non c'è controllo e rifacendomi alla mia domanda di attualità, si richiede logicamente di migliorare l'illuminazione, visto che in alcuni anche nostre scuole, illuminazioni è assente, basta vedere la la scuola, Niccolò Machiavelli. La notte è buio, soprattutto d'inverno è proprio non si vede proprio nulla, anche perché non non c'è illuminazione.
Là, ma una maggiore manutenzione dell'arredo urbano. Si richiede anche che ci sia un tavolo di confronto con le autorità di pubblica sicurezza per monitorare le situazioni accadute nei vari plessi e cercare di concordare azioni mirate che ci sia una maggior controllo da parte della Polizia Municipale. So anche e soprattutto nelle ore notturne e un controllo di tutte le forze dell'ordine, anche chiedendo un aiuto con la Prefettura Questura per avere maggiori.
Aumento de negli orari notturni, quindi di controllo e che ci sia anche nei servizi di videosorveglianza e di allarmi nelle scuole, affinché si possano scoraggiare comportamenti di persone che entrano nelle scuole o per rubare o per fare atti vandalici che ritengo che siano alla stessa stregua grazie.
Grazie consigliera, Venezia, prego, consigliera fusi.
Grazie Presidente, grazie Consiglio, allora, al di là dei singoli episodi di ordine pubblico, che come tali vengono sempre interpretati gestiti, a nostro avviso, in questa mozione non solo manca totalmente la volontà di costruire ambienti resi di supporto e culture di prevenzione che non siano basate esclusivamente sul securitarie ismo.
La percezione di insicurezza da parte della collettività aumenta anche quando si cavalcano determinati episodi per generale tentazione a Lisbona, paure e timori. Tali sentimenti e percezione da parte della comunità vanno assolutamente presi in considerazione, ma il fine, a nostro avviso, dovrebbe essere quello di indagare i motivi di de de di determinati comportamenti o eventi dannosi e di, di conseguenza, quali debbano essere gli interventi strutturali specifici da mettere in atto per prevenirli. Non si può sempre e solo in vocale, ma invocare maggiore controllo quando in tutto il Paese abbiamo esempi lampanti di come il controllo e la presenza di forze dell'ordine da soli falliscano sistematicamente nel garantire serenità, sicurezza e pace all'interno della comunità. Ci preoccupa poi come questo modo di ragionare raggruppi con facilità nello stesso calderone episodi di vandalismo di varia matrice, con episodi di microcriminalità e addirittura di presunta e non meglio specificate situazioni di degrado. A nostro avviso, questi avvenimenti sono sintomo di una società in cui c'è un'assenza grave dello Stato e del pubblico nella vita dei cittadini. Una carenza di servizi, sanità, istruzione e lavoro sicuro e dignitoso, che mette in ginocchio le classi popolari e che, appunto, solo difficoltà che producono una comunità sempre più disgregata, alla luce anche del ruolo impostoci che c'ha ridotto un po' a periferia allargata della Città metropolitana, un processo di cui sappiamo le ripercussioni, le destre Tria in pieno la bocca della parola sicurezza sono le prime. La mettono a repentaglio con le loro politiche antipopolari, strumentalizzando eventi di questa portata che derivano da un disagio sociale per giustificare una stretta del controllo più se autoritarismo, più telecamere più forte dell'ordine, senza rendersi conto che la sicurezza vera la fa, il welfare la fanno i servizi che funzionano, un salario dignitoso, un lavoro sicuro, una vita non più precaria, ma stabile e serena. L'inclusione delle minoranze e la tutela delle marginali marginalità sociali. Questo aiuta a costruire una comunità. Sana e ridurre episodi di questo tipo. Non la polizia, non le telecamere o altri strumenti di controllo securitari, che altro non fanno, se non perpetrare una repressione del dissenso e innescare una condizione di paura e insicurezza e terrore tra i cittadini. Siamo stanchi di subire sulla nostra pelle e la manipolazione delle rette rispetto al disagio che esse stesse creano a livelli più alti, con DL criminalizzanti di intere categorie come il DL Migranti, il DL Sicurezza, eccetera. In nome di una sicurezza che appunto è solo di facciata e conviene solo a loro, come siamo anche stanchi del distacco super partes di tante opposizioni che condannano la violenza senza rendersi conto che però anche loro hanno contribuito a crearla smantellando i diritti dei lavoratori.
In ogni caso, io inviterei il Sindaco e la Giunta a considerare di avviare un confronto con i cittadini riguardo la situazione, al fine di discutere e ripensare assieme soluzioni collettive alternative, per non lasciare terreno fertile a chi vorrebbe organizzare, ronde anche nel nostro Comune, come ci ha visto a Firenze grazie.
Grazie consigliera fusi ci sono altri interventi.
Ha la parola per la chiusura e la.
Prego consigliera Venezia, se allora questa è una mozione che riguarda la sicurezza, non riguarda le ronde, non riguarda la classi popolari, non riguarda nulla di tutto ciò, logicamente, io e la consigliera fusi siamo all'opposto logicamente, logicamente non ritengo condivisibili né né nessuna delle sue parole, in quanto per loro andare a manifestare, invece, è andare con manganelli, rovinare le le i negozi e distruggere, ammazzare e quant'altro per loro. La sicurezza è questa. Per me la sicurezza è ben altra cosa. No. Le ronde è una parola che ha messo in bocca la la, la consigliera fusi, anche perché le ronde che a cui fa riferimento non sono ronde, ma sono passeggiare di sicurezza, dovranno far partecipato molti cittadini di Firenze perché sono stufi di questa mancanza di sicurezza. Voi state dietro al disagio sociale, disagio sociale che fino a oggi, non cioè non è una giustificazione il fatto di delinquere, perché c'è un disagio sociale, okay, le destre, come li chiama lei consigliera fusi vogliono che ci siano dei soggetti che possono essere anche persone che vengono da altri Stati ma che si mettano a.
Non a delinquere o a stare alle spalle dello Stato. Questo noi non vogliamo se una persona che viene da fuori si mette paga le tasse e fa le attività come dovrebbero essere, invece di venire in Italia per prendere i redditi e i bonus e perché, logicamente, la sinistra gliene ha sempre dati a gogò logicamente, noi non siamo di questo avviso assolutamente e non condividiamo, non condividiamo e saremo sempre dalla parte delle Forze dell'ordine, perché non si può andare invece a manifestare con armi o con distruggendo negozio, andando con tutti, con le maschere, come fanno molti dei vostri manifestanti. Pertanto noi non è che parliamo di sicurezza per riempirci la bocca, perché dobbiamo fare chissà cosa noi vogliamo la sicurezza, perché non è più possibile andare e stare in casa propria e vederci arrivare gente che voi giustificate, dicendo che c'è disagio sociale assolutamente è inaccettabile. Pertanto niente, io ripropongo la mozione,
Grazie, prego, consigliera, Calamandrei. Grazie Presidente, io ovviamente annuncio il nostro il mio voto favorevole perché credo che qui non si sta certo a prescindere il magari possesso hanno scelto di mettere le videocamere proprio nelle scuole, per un discorso di privacy, eccetera. Io credo che questa mozione contiene diversi punti, compreso quello di incentivare, appunto in collaborazione con la Giunta prova ad iniziative di prevenzione, al all'educazione, all'illegalità che purtroppo questi episodi sono sempre più spesso frequenti, non solo nel Comune di San Casciano, soprattutto in altri Comuni, e lo sono. Quindi, ecco la presa d'atto, perché non si tratta di aumentare la lei, io credo e collaborare con la prefettura, la questura, continuare a chiedere ovviamente un rinforzo e poi derivi anche proprio dal Governo stesso che possa aumentare ancora i contributi degli aiuti sia importante e che soprattutto stava dicendo il disagio.
E purtroppo stiamo anche vedendo delle situazioni famosi Maranza. Questi ragazzi, questi sono ragazzi che in realtà ormai sono cittadini italiani che fanno parte della nostra società. Però, ovviamente, se si si si si si si creano delle situazioni per cui creano questi gruppi e vanno a appunto a commettere atti illeciti, e quindi io non vedo perché il doversi,
A dover prevenire, non debba essere una hub, debba essere preso come un sistema di repressione, e questo proprio non riesco a capirlo, quindi invito ovviamente la Giunta comunque a a tener conto che chiedere aiuto o comunque alla Regione o comunque allo stesso Governo se una cosa più che lecita grazie grazie, prego, Consigliere rafforzi, grazie Presidente, grazie Consiglio.
Non sono abbastanza validità, dato che fioccano denunce conveniente. Ricordo alla consigliera che mi ha preceduto di chi ha presentato la mozione che lei ha dichiarato, che io credo che la sicurezza sia, e cito, uccidere le persone, andare in piazza con i manganelli, quando io vorrei ricordare che qui le morti che si contano per il troppo esigui unitarismo e la troppa repressioni e mia mi viene in mente Giuseppe UVA, fede, ricordo grandi, Stefano Cucchi Carlo Giuliani e mi fermo qui perché, insomma, non siamo noi, quelli che uccidono le persone che manifestano lo fanno perché sta subiscono delle situazioni di disagio forte e non perché si divertono a scendere in strada e.
Ed anzi la maggior parte delle volte il livello di tensione viene viene aumentato artificialmente alzato artificiale, mentre nelle piazze, quindi qui non non stiamo parlando di della legittimità o meno delle persone che manifestano che costituzionalmente e democraticamente, deve essere tutelata e garantita con tutti gli strumenti necessari, perché è giusto che il potere sia popolare in uno Stato democratico e in una Repubblica come quella in cui viviamo qui stiamo parlando di le modalità con cui noi decidiamo di affrontare i disagi sociali che colpiscono la nostra comunità e noi semplicemente abbiamo espresso politicamente la nostra opinione, che è che il ma il securitari ismo e la stretta del controllo che sta portando avanti questo Governo e i suoi vassalli non sono no, non garantiscono la sicurezza, anzi, e le posso fare tantissimi esempi anche nella città vicina di Firenze, dove le periferie e i posti che hanno più bisogno sono assolutamente abbandonati dalle forze dell'ordine e nonostante ci siano stati più e più volte,
Vecchie richieste di intervento. E così lo vediamo su tutto il territorio toscano e nazionale, perché il il, la realtà, è che qua si chiudono i presidi sociali che sono quelli che garantiscono una una presenza delle persone iniziato, organizzano e che e che intervengono laddove lo Stato manca e quello che si sta facendo tramite tutti questi DL è proprio portare avanti questo tipo di di pensiero riguardo a un metodo di intervento nei confronti di questi atti, appunto che tra l'altro vanno diversificati gli atti vandalici da dalla microcriminalità, eccetera. Semplicemente noi abbiamo espresso la nostra posizione contraria per delle motivazioni che mi sembra di aver espresso in maniera molto chiara. Sinceramente ho concluso grazie.
Grazie, prego, Sindaco Ciappi.
L'ha già fatto l'intervento.
Sì, prego.
Grazie Presidente di relazione Consiglio, io credo che la sicurezza sia un tema trasversale che riguarda tutti, ma anche un tema che sicuramente va a scagliarsi di più su fasce popolari e non su tutti nella stessa maniera.
Questo è un dato di fatto che il nostro Comune, come molti altri sono stati colpiti da ripetuti furti, sono stati colpiti da tutta una serie di situazioni estremamente gravi, abbiamo avuto il Comitato dell'ordine della sicurezza dove ci siamo confrontati più volte con sua Eccellenza il Prefetto,
Prefetto, la con il Questore, con tutte quelle figure che hanno il compito di dare sicurezza e che hanno anche la competenza di garantire servizi che vanno a supportare la vita dei cittadini, perché dove non c'è sicurezza non c'è neanche la serenità, non c'è la serenità di fare impresa, non c'è la serenità di come dire fare quelle attività sociali e comunitarie di di di cui si parla tanto.
Non siamo.
In un'area dove ci sono fenomeni di delinquenza sotto alcuni aspetti, ma ci sono fenomeni di delinquenza soprattutto legate, ad esempio, ai furti, su questo elemento si parla perché ancora il nostro territorio resta estremamente estremamente permeabile, un territorio permeabile dovuto alle dimensioni dovuto a I, nonostante molti presìdi anche di videosorveglianza che stiamo continuando a implementare e implementeremo che viene quotidianamente anche ora la sostituzione di tutti i vecchi corpi di.
Telecamere, proprio per riuscire sempre di più a avere immagini nitide capacità di controllo delle targhe, il progetto anti Shield, tutte quelle elementi che sono proprio.
Risorse che abbiamo messo potenziando in questo modo la polizia locale e anche aumentando il numero della Polizia locale, e continueremo a farlo anche ora ci sono le selezioni dei concorsi, ringrazio la Comandante, ma Manola d'Amato, ringrazio la collaborazione con le forze dell'ordine e comandante dei Carabinieri di San Casciano il.
Luogotenente Maurizio Neri. Ringrazio anche il comandante provinciale. È venuto proprio qui facendo un incontro specifico per darci supporto in alcune aree in alcune modalità, proprio per riuscire a fronteggiare.
Soprattutto in alcuni periodi di specifici fondate di furti, corrispondenti e o altri reati corrispondente a questo dovuti. Chiaramente, come dire, ha il controllo e li ringrazio e, devo dire, ho in questi anni è cresciuto di molto a me e la la la, la stima e il rispetto delle Forze dell'ordine.
Sicuramente a livello generale, ma anche quello territoriale, perché ho visto un impegno che va di molto oltre quelle che sono le,
Diciamo, quello è nel disciplinare e dovrebbe fare i singoli comandante, i singoli agenti sia dei carabinieri sia della Polizia locale e in molti casi o in altre,
E di altre forze dell'ordine che comunque garantiscano la sicurezza e garantiscono anche il rispetto delle regole delle leggi mi riferisco ai carabinieri forestali, la Guardia di Finanza e tante realtà, altre realtà del territorio, guardate, noi siamo in una condizione dove ormai parliamo in questo Consiglio comunale in maniera cadenzata di sicurezza io vorrei però fare anche un riferimento a quello che stiamo autori,
Il centrodestra sta governando ormai ininterrottamente con un Governo chiarissimo da oltre tre anni mi sembrano.
Che di fatto rappresenta più della metà della legislatura.
Ora sono stati fatti tanti decreti legge, son stati fatti tanti decreti legge portavano in nome di sicurezza, sono stati fatti a tanti decreti legge, dà la anti-rave a tutta una serie di cose, io rispetto a tutti i decreti legge rispetto alle scelte e ha fatto questo Governo io non vedo maggiore sicurezza e i numeri parlano di questo perché ci sono più furti perché ci sono più reati perché dice no a San Casciano e in generale anche qua ma in generale si parla di riscontrare dei numeri effettivi che riguardano questa cosa,
Accostare qualsiasi atto delinquenziale. Ah, l'immigrazione, secondo me, è un altro aspetto che non rappresenta in maniera concreta alla realtà dei fatti. Poi sicuramente c'è un aspetto che riguarda anche i fenomeni di immigrazione, di fragilità sociale, di difficoltà all'integrazione di tutta una serie di problemi che riguardano questo, ma dopo tre anni e mezzo non si può venire a raccontare ancora. Eh ah far prendere le posizioni al Sindaco, che deve fare quello che noi quotidianamente facciamo, il dialogo con le forze dell'ordine, il dialogo con la prefettura e il dialogo con il questore, il dialogo con tutte le figure che hanno competenza di responsabilità e di sicurezza, queste cose qui io io le faccio già da quando sono Sindaco e le faccio. Nonostante i furti siano in crescita o siano in calo, le faccio con maggiore forza quando sono in crescita, ma non, ma non non mi dimentico quando sono in calo, faccio i giri nelle frazioni, insieme alle forze dell'ordine per spiegare i sistemi antitruffa, per spiegare le se le fragilità di questo territorio per le nuove abitudini dei furti che si sono spostate nel tardo pomeriggio o nella tarda mattinata invece di notte e quindi anche le verifiche sull'illuminazione hanno un valore che, in confronto a quello che accade realmente non hanno questa. Questa aderenza riguardano tanti aspetti, io dico, c'è bisogno di maggiore sicurezza, sì, è una percezione che la gente si sente meno sicura, no, la gente è meno sicura,
Questo Governo, che è lui titolare e responsabile, prenda più agenti, faccia le leggi, che pensa faccia quello che crede, ma lo faccia ha avuto tre anni e mezzo quattro anni, lo faccia, faccia leggi più rigide, faccia quelle leggi che la consigliera.
Prima diceva repressive, le faccia e nelle sue funzioni, se le vuole fare a una maggioranza che non c'è da anni, quindi lo può fare.
Se non lo fa, o fa leggi sbagliate che non portano alla sicurezza, non è colpa delle Amministrazioni locali, non è colpa della Polizia locale, non è colpa dei carabinieri di San Casciano e non è giusto fare video, raccontarsi di essere dalla parte delle Forze dell'ordine e poi presentare roba del genere dove si va a raccontare che invece la responsabilità è quella di dover trovare significa che le forze dell'ordine non fanno quello che devono fare. Questa è la mia domanda, la mia domanda fra una risposta. Io credo che tutte queste azioni fanno anche troppo rispetto a quelle che sono le possibilità, le potenzialità, le risorse e tutto quello che ci viene messo qui. Non si tratta di difendere,
Qualcuno qui si tratta di difendere la popolazioni e chi aveva il compito di farlo sta avendo un'emerita figuraccia, perché non riesce a difendere nessuno, ma soltanto complicato, perché ha spostato soldi su tutte le altre spese che non sono state necessarie e la dimostrazione sono andati sulla sicurezza. È inutile stare qui a continuare a raccontarsi e la sicurezza è un elemento integrato, lo facciamo e lo facciamo anche secondo le linee guida. Ci dà lo Stato e quando non ce lo dallo Stato li prendiamo noi i provvedimenti e cerchiamo di apre assumere più Polizia Municipale, fare più turni, fare più attività, fare più collaborazione, ma tutto questo non basta se non ci sono norme, regole, regole anche che sono legate alle a chi viene incarcerato, a chi viene fermato, è colpa del Sindaco di San Casciano, se qualcuno che viene arrestato viene rimandato fuori dopo poche ore. È colpa di un sistema che non funziona e che non è stato voluto cambiare, e non c'è la volontà di cambiarlo perché non si riesce. Questa è una sconfitta, è una sconfitta della destra che ricade su ogni cittadino e siccome ricade sui cittadini di San Casciano ancora di più, io sento la responsabilità di doverlo denunciare, quindi questa mozione per me è l'ennesimo beffa di voler rigirare la frittata dando la responsabilità al Sindaco di San Casciano. Se in Italia sono aumentati i furti, ci sono più atti vandalici. C'è una completa perdita di quelli che sono i sistemi democratici, che devono controllare il sistema della sicurezza. Grazie,
Grazie, mi rende la parola per le conclusioni, poi evitiamo di fare il botta e risposta, cerchiamo di fare un intervento per uno e uno di conclusioni e do la parola per le all'ultima no, prego, son state dette delle cose che io non ho detto prima di tutto è stato detto che io, che io, con questa mozione andrei contro le forze dell'ordine, dove è scritto dove è scritto che io sto andando contro le Forze dell'ordine non è scritto da nessuna parte, quindi, quando si si parla si cerca anche di stare nella realtà dei fatti. Seconda cosa, sì, il Governo è di destra e va benissimo, ma il Sindaco lo sa che secondo l'articolo 54 del TUEL del decreto legislativo 267 del 2000, il Sindaco deve eliminare e prevenire e fare tutte le ordinanze, anche extra ordinem, per cercare di tutelare i cittadini per quanto riguarda la sicurezza e l'incolumità pubblica. Lo sa lo sa il Sindaco, io quello è quella mozione che ho scritto che ho scritto l'illuminazione, dove è l'illuminazione nelle scuole, ah, se lei va visto che fa le ronde con le forze dell'ordine, perché oggi è molto invoca questa questa parola, quindi,
Lei fa le sue giri con le forze dell'ordine, ha notato che nella primaria di Niccolò Machiavelli c'è il buio pesto di sindaco. Per cercare anche di prevenire determinati fatti dovrebbe aumentare un'illuminazione. Questo io sto dicendo io non sto dicendo che ce l'ho con le forze dell'ordine, non è scritto in codesta mozioni, assolutamente il Sindaco, però ha dei doveri. È inutile sempre scagliarsi contro il Governo, il Governo e il Governo è da quando sono in Consiglio comunale, si parla di questo Governo e voi che responsabilità avete? Poiché responsabilità avete, lei è un pubblico ufficiale che devi garantire Nicolò l'incolumità pubblica e lo dice un decreto legislativo, non lo dico io, non lo dice la destra, non lo dice il Governo, lo dice un decreto legislativo e lei deve prevenire determinati e garantire l'incolumità pubblica. Io non sto chiedendo una cosa che deve fare il nazionali, io sto chiedendo delle cose che deve fare lei come Sindaco di un Comune e non è giustificabile quello che mi sta dicendo lei, che lei si giustifica e si mette come paravento dietro a un Governo di destra, ma lei che cosa fa per prevenire l'illuminazione? La maggior parte delle volte non funziona le forze dell'ordine che io sono dalla parte delle Forze dell'ordine, ma lei è stato capace a far fare un, a cercare di far avere anche la polizia o la Polizia, anche municipali, visto che infatti facciamo parte di questo di questa bellissima Unioni dove ci sono meno costi, ma si vede perché c'è meno costi, siamo riusciti a far fare dei turni anche notturni continui, nonché si fa una volta ogni tanto, perché anche quello serve un controllo. Io non sto chiedendo delle cose che deve fare dei Governo, io sto chiedendo delle cose che deve fare un Sindaco per prevenire l'incolumità dei cittadini e la sicurezza, punto e non venga detto che io sto criticando le Forze dell'ordine non è scritto in quella mozione, non non mettete in bocca parole che non sono state scritte questo ve lo ve lo annuncio perché non è stato scritto assolutamente niente di tutto ciò. Ho chiesto la cooperazione tra voi e la prefettura e la questura per avere maggiori forze dell'ordine nella nostra zona, ma nel periodo notturno, perché alle 6 si chiama il il il qui i cui i Carabinieri Polizia municipale non c'è. Questo vuol dire cercare di cooperare con la questura e la prefettura per avere un aumento di ore di avere anche le forze dell'ordine nel nostro territorio. Appunto non ho chiesto niente, non è che ho chiesto chissà cosa non sono andato contro le forze dell'ordine, se c'è qualcheduno che è qualchedun altro non io pertanto la pregherei la prossima volta di dire le cose come sono, perché non è scritto in quella mozione non c'è scritto assolutamente.
Grazie, prego, consigliera, Calamandrei anche male per le conclusioni.
Grazie Presidente, certamente dilazione, Consiglio, allora parto dal primo punto che è stato detto.
Che stavo parlando nuovamente, un qualcosa si riguardo al Governo, tante volte io mi sono lamentato appunto di mozioni che erano generiche, e giustamente si è detto, siamo in Consiglio, si parla anche di politica, quindi ovviamente, anche questo argomento riguarda l'accuse che poi non penso che no non c'erano. Secondo me, in questa mozione delle accuse ci sono delle richieste, ci sono delle richieste, ci sono delle,
Delle richieste fatte appunto dalla consigliera Venezia, proprio perché siamo in una situazione di di disagio e tutti i giorni ed è qua tutti i giorni si sente parlare e quindi è probabile che in più Consigli si possa portare questo argomento per quello che riguarda invece il discorso a livello italiano, mi sento ovviamente, essendo di Fratelli d'Italia di dover rispondere o almeno dir qualcosa è vero, siamo sotto organico, però d'altronde il Governo Meloni nel 2024 si è ritrovato con una situazione.
Di organico veramente ridotto, e non solo in questi anni. Cosa è successo in questi tre anni? Son stati 37.000 nuove assunzioni nel comparto sicurezza fra Polizia di Stato Carabinieri e Guardia di finanza, con l'obiettivo anch'essi di nuove assunzioni nel 2027 e lo stanziamento di 1,5 miliardi di euro per il rinnovo contrattuale,
Di stessa, la stessa Polizia ha avuto comunque un miglioramento di quella che è la loro busta paga. Siamo ancora sotto organico, certamente anche perché nel frattempo c'è anche il turn over e, come si dice tante volte, si può tirare dove ci pare la coperta, però qualcosa rimane scoperto. Purtroppo il Governo Veroli si è ritrovato anche con la situazione post-Covid.
Dove ovviamente c'erano.
Detta tante tante situazioni a doversi risanare e quello per quello che riguarda la sicurezza ha di sicuro ho cercato di fare il più possibile per quello che riguarda invece la sicurezza minorile, perché poi a volte si parla di.
Di questa problematica e la sicurezza e purtroppo oggigiorno se ne parla tutti i giorni, tutti i giorni sui giornali, ovviamente è quella minorile, è veramente un grosso problema anche riguardo a questo sono stati tanti ddl.
E chi ha promosso o situazioni, appunto per andare anche a parlare le scuole e cercare di risolvere la problematica, quindi niente appunto, io concludo e mi sembra semplicemente che poi anche quando si va a parlare di situazioni che non riguardano, io capisco benissimo non è il Sindaco che riesce a gestire la sicurezza, ma quando viene chiesto appunto di parlare con la prefettura esclusivamente per aver dato ascolto a quella che è la cittadinanza, poi che questo venga fatto non lo metto nemmeno in dubbio e ne sono lieta, ma questo non vieta che un Consigliere appunto possa continuare a chiederlo grazie.
Grazie, c'è qualcun altro può fare le conclusioni.
Prego consigliere Fanfani, grazie Presidente, sarò breve,
È stato dibattuto molto su questo argomento, è stato bello vedere anche un bel confronto animato da un punto di vista politico le richieste della mozione, solo per la maggior parte competenza dell'Amministrazione su quello che politicamente possiamo discutere la sicurezza, come è andato avanti il dialogo, direi da quando è stata presentata la mozione.
Se n'è discusso tanto in quest'Aula è sempre stato un tema che dall'inizio della legislatura abbiamo portato avanti, ci sono sempre stati sono stati portati avanti tanti progetti che anti Shield, tutta la collaborazione con le forze di polizia e carabinieri all'ordine del giorno è tutto, quindi non penso che down, da un punto di vista di il lavoro dell'Amministrazione si stia peccando in questa direzione.
La riflessione che volevo fare è su gli atti, di per sé, l'aumentare della criminalità minorile, non minorile, furti e vandalismo, così è evidente, la possiamo vedere tutti da che la supportano, la criminalità si combatte o con un bastone o con l'educazione, le politiche sono state promosse dal governo solo palesemente punitive e vanno sempre in quella direzione.
Quando io ero un ragazzo alle elementari mi dicevano non bisogna punire chi sbaglia, bisogna fargli capire perché ha sbagliato e quindi Cina, è nata questo questo modo di dire che era l'educazione alla legalità, la legalità non è una cosa che si ottiene tramite la repressione,
La legalità non è una cosa che si ottiene tramite la sorveglianza, la legalità è una cosa che si ottiene tramite politiche sociali che non hanno le persone a vivere legalmente all'interno di uno Stato e tra di loro grazie.
Grazie, consigliere, Fanfani.
Kisrawan.
Prego, Sindaco, sappia comprensione, anche lei, no, no, solo un elemento, perché mi sembra corretto e quando si dice siamo dalla parte delle Forze dell'ordine e poi c'è chi delegittima le istituzioni e anche le forze dell'ordine, perché continuare a fare disinformazione in un territorio come questo, dicendo che dalle 6 non c'è nessuno che risponde al telefono tra i Carabinieri e la Polizia locale è un atto di delegittimazione delle forze dell'ordine, sì, perché non è così, non è così l'equo i, la, la Polizia municipale di sicuro non risponde fino a quell'ora, ma molto oltre e anche i carabinieri e anche i carabinieri, poi, se nell'organizzazione si definisce e quello che si dà come indicazione, quando andiamo a parlare di fronte ai cittadini nelle scuole è quello di chiamare i carabinieri e quindi di pari numero unico, 112 e risponde un centralino, questo è un altro effetto, ma un entra elemento soltanto ad organizzazioni, ma i carabinieri di San Casciano non è che non escono dalle 6 di pomeriggio, certo, e sono attivi, sono attivi spesso di notte sono attivi, tra l'altro, essendo la maggiore caserma rispetto sotto Scandicci, è anche il luogo dove partono per di più, soprattutto la notte la sera, che coprono più turni che hanno il contatto diretto quando ci sono più agenti, quindi dire questo è delegittimare le forze dell'ordine. Essere contro le forze dell'ordine è dire bugie e fare disinformazione, e questo siccome, come dire, bisogna essere chiari e a qui dentro le bugie hanno le gambe corte, facciamo nel prossimo Consiglio comunale, invitiamo il Comandante dei Carabinieri a dirci quante ore, quale ore sono tracciate fuori dall'orario delle otto sei e quindi anche oltre. Io non ho citato nessun nome e non ho detto nessuna cosa. Se poi si può sempre rispondere, allora si fondi a.
Ho già dato nell'ultimo per fare dei concluso.
La.
Benedetta Venezia, così almeno può parlare così almeno.
Potrei parlare.
Allora prima di tutto non ammetto un.
Delle a delle delle accuse bugie, caro carissimo, Ciappi, non non lo ammetto, perché prima di tutto nessuno ha chiesto nessuna bugia e nessuno ha delegittimato nessuno, in quanto ho fatto presente una realtà, una realtà, nel senso che lei dovrebbe coordinarsi con le forze dell'ordine e cercare di aumentare le ore di controllo nel nostro territorio. A quanto pare, io non metto in dubbio che le Forze dell'lorde l'ordine facciano il proprio lavoro all'interno della caserma, ma se io ho necessità devo chiamare il numero generico e prima che arrivino da Scandicci, sì, è così che prima era arrivino da Scandicci. È già successo tutto quello che era successo, quindi io non ho delegittimato le Forze dell'ordine. Sto facendo una mozione che per cercare e far sì che lei capisca qual è il suo ruolo, perché è facile buttare il fango sul Governo, ma lei ha dei doveri, anche perché la mozione, si tratta di tutti i doveri che deve fare l'Amministrazione comunale non lo deve fare il Comune, il Governo okay e bugie e delegittimazioni sono delle dei termini che non accetto perché non sono neanche rispettosi nei confronti di un Ente istituzionale che lei rappresenta.
Grazie consigliera, Venezia.
Passiamo quindi alla votazione del punto numero 14.
La votazione si conclude con 3 voti favorevoli, Calamandrei, Khalil, Venezia, 13 voti contrari.
Passiamo adesso al punto numero 15. Prima di affrontare il punto, vi prego di attenersi al regolamento per quanto riguarda la discussione, è previsto un intervento per consigliere il secondo intervento per dichiarazione di voto o conclusioni.
Passiamo quindi al punto numero 15, risoluzione presentata dal Gruppo consiliare Sinistra, Progetto Comune, opposizione alla proposta di legge elettorale cosiddetta stabili cum proposta dal Governo Meloni prego, consigliera fusi.
Grazie Presidente, grazie Consiglio. Allora, come Sinistra, Progetto Comune, crediamo che questa proposta di legge elettorale sia estremamente problematica, in primis perché mina la rappresentatività democratica, il modello a cui si ispira, diciamo, un po' alla lontana, ma comunque l'Italicum di Matteo Renzi, che era già parzialmente bocciato dalla Corte costituzionale. Viene infatti riproposto il concetto di governabilità con un premio di maggioranza molto consistente e l'obiettivo più o meno dichiarato di marginalizzare il lavoro del Parlamento in favore di una centralità sempre più pronunciata dell'Esecutivo. La logica maggioritaria, sempre più spiccata, assieme alla forte personalizzazione della politica, stanno in perfetta continuità con un progetto di governo che ha tentato di stringere il controllo sul potere giudiziario e inasprisce a colpi di RDL i sistemi di repressione all'interno del Paese. Con questa proposta di legge si mira a consegnare alla maggioranza un rapporto di forza talmente consistente da annullare quasi del tutto la funzioni delle Camere. Di fatto, sottomettendo il processo parlamentare alla volontà del Governo. Dall'altro lato, il, il campo dell'opposizione non non non può lasciarsi allettare in presenza di un che di un premio di maggioranza così marcato si ritroverebbe costretto poi a rinsalda rinsaldare ancora di più il cosiddetto campo largo ad ogni costo, con il risultato controproducente di schiacciare le differente delle differenze, generare malcontento interno e una conseguenze conseguente immobilità. Più voci nel corso del tempo hanno riconosciuto nel sistema proporzionale puro, senza correttivi, l'unico modo per realizzare a pieno i principi di rappresentatività ed eguaglianza sanciti dalla Costituzione, proprio perché l'obiettivo del potere politico non dovrebbe essere quello di sterzare il Paese dall'alto, tramite manovre repentine e a breve termine dettate da necessità di consenso, ma mettere insieme le voci discordanti e pianificare l'evoluzione della società a lungo termine. Per questo motivo chiediamo al Consiglio comunale di prendere una posizione politica da condividere con gli organi politici in collegamento con San Casciano, che siano questi l'Unione dei Comuni del Chianti, la Regione Toscana o altri comuni limitrofi, anche invitando ad aprire una riflessione su quali siano le vere necessità di una legge elettorale utile a rappresentare le differenze del Paese, nonché stabilire quali possano essere altri elementi connessi al diritto di voto che sono da implementare. Ad esempio, il riconoscimento definitivo del diritto di voto a studenti e lavoratori fuori sede, l'implementazione di strumenti di voto telematici, la lotta all'astensionismo, l'abbassamento delle soglie di età per l'elettorato attivo e passivo e attivo e passivo, eccetera. E quindi, ecco, ci tenevamo a portarla perché crediamo appunto che democratica, che proprio in in in in proprio in nel nel fatto che crediamo e penso che siamo tutti d'accordo dell'importanza della della democrazia e della rappresentanza di tutte le le voci, che insomma fosse importante alla luce di questa di questo proposta elettorale,
Di questa proposta di legge elettorale che, insomma ci che ne parlassimo. Sì, ci confrontassimo e che insomma prendessimo posizione grazie.
Grazie consigliera fusi, ci sono interventi.
Prego consigliera, Calamandrei, grazie Presidente allora, malgrado la mia credo allergia Maroni, a dover sempre parlari, dover trattare in Consiglio di questi argomenti, per cui abbiamo eletto delle persone, ci pensare, vorrei semplicemente far presente che ed o comunque, dovendo rappresentare Fratelli d'Italia che lo stabili, coma proposto dal Governo attuale.
Se serve, proprio per cercare di dare stabilità ah, ah anni di legislazione UDC, bene in cui la stabilità non sarà mantenuta, non certo perché serve a questo Governo, perché fortunatamente sta governando da tre anni e nessuna crisi si è voluta dimostrare quindi, pertanto io faccio subito la mia dichiarazione di voto che sarà contraria.
Perché io comunque continuo a sostenere che deduco che tutte le proposte che ha fatto la consigliera fusi siano ben chiare a chi ci deve rappresentare al Governo e quindi,
Ah, ah, ah, proporre la nuova legge elettorale, grazie,
Grazie, ci sono altri interventi.
Prego, consigliere Fanfani, sì, grazie Presidente, grazie Consiglio.
L'argomento della legge elettorale in Italia è sempre stata una cosa molto discussa,
Sono stati presentati vari e vari metodi, quali più efficaci, uguali meno.
Se ci vogliamo concentrare su quest'ultimo ha diverse criticità che sono già state presentate.
È un proporzionale, ma è un finto proporzionale,
Un premio di maggioranza così ampio permetterebbe a una coalizione di prendere una copiosa percentuale sia della Camera e del Senato, un premio di maggioranza così grosso rischia di incidere su quelle che sono anche le fondamenta della della del controllo che il Parlamento ha sul Governo, permettendo alla maggioranza del genere di promuovere riforme che potrebbero essere anche anticostituzionali per tanti versi.
È evidente, una riforma elettorale sia necessaria se n'è discusso tanto tanti Governi ne hanno discusso, però probabilmente questo è solamente un colpo di coda di questo Governo che, vedendo il crollo che ha avuto post referendum di consenso per cercare di riprendere, attaccandosi a di specchi di non cadere e poter avere una seconda chance per proseguire negli intenti che già chiaramente con questa legislatura ha portato avanti grazie.
Grazie, ci sono altri interventi,
Prego, Sindaco, sappia, grazie Presidente della, il signor Silvio, ma io condivido molto di questa mozione, più che altro e quello che condivido, e.
Sì, si maschera un bisogno di stabilità,
Con il bisogno sincero di probabilmente dover cambiare la legge elettorale non sono un grandissimo fan di questa legge elettorale, ma nel senso che, secondo me, insomma, ci sarebbe tante riforme importanti da fare, che dovrebbero in tutta Europa, ma in tanti posti stanno anche parlando di evitare di cambiare le leggi elettorali nella seconda fase de de de periodo del mandato elettorale perché o perlomeno negli ultimi negli ultimi anni perché questo come dire,
Potrebbe andare in Italia, non è mai andato così è in realtà chi ha fatto le scelte di cambiare la legge elettorale solitamente è stato ben presto smascherato, però questo, debbo dire, va un po' a le re. Cambiare le regole è quasi andare a influire sullo stesso elemento dell'assetto istituzionale, perché poi, di fatto, quando si parla di Costituzione è chiaro e quindi secondo me non quello che porto così solo qui, come piccola riflessione di una un piccolo amministratore locale di Provincia, è quello di si parla tanto di stabilità, questo è uno dei Governi più longevi della del dalla Repubblica e quindi dico boh, se uno vince con bene, come ha vinto il Governo di centrodestra, cioè con tanti voti di tanti cittadini che l'hanno scelto, diciamo che il problema di stabilità non lo vedo. Abbiamo passato anni con problemi di stabilità, con Governi che cambiavano ogni sei mesi, che non duravano più di di di veramente poco tempo, poi le soluzioni adesso state trovate per fargli dura di più, a volte son state anche un po' peggio e anche un po' meschine da.
È il mio modo di pensare, ma questo semplicemente più ancorate anche altri bisogni, quindi, da questo punto di vista io.
Non non lo ritengo una un sistema corretto, quello di andare a sostituire o cambiare ora la legge elettorale, ritengo ci sia da cambiare la legge elettorale, questo sì, non è un sistema che secondo me dà valore, ma sicuramente non è fatto per la sterilità perché lo dimostrano il fatto della percorrenza di questo Governo sulla base di e di tutti quelli avuti nel né né dal dopoguerra a oggi grazie.
Grazie, ci sono altri interventi.
Se non ci sono interventi, passiamo alla votazione del punto numero 15.
La votazione si conclude con 12 voti favorevoli, 3 voti contrari, Calamandrei Cavill Venezia.
Passiamo al punto numero 16 mozione presentata dal Gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune sollecita una revisione in chiave democratica della legge elettorale della Regione Toscana prego, consigliera, Fulvi.
Grazie Presidente, grazie Consiglio, come ben sapete, alle ultime elezioni regionali della Toscana che si sono svolte a ottobre 2025, come Toscana rossa, abbiamo preso il 4,3% al a fronte di una soglia di sbarramento veramente troppo rigida e appunto antidemocratica, approvata con la legge regionale numero 51 del 2014 e successive modifiche che ci ha impedito di entrare in Consiglio regionale.
Ah, sì, la democrazia e pluralità di pensieri e posizioni politiche. Questa legge elettorale non garantisce lo svolgersi democratico e della vita politica dei cittadini. In Toscana, infatti, nonostante 73.000 voti presi per colpa di questa soglia di sbarramento assurdamente alta, che si applica esclusivamente alle liste singole, non facendo parte di una coalizione più alta, addirittura della soglia di sbarramento per le elezioni politiche nazionali, una persona su 20 rimarrà senza una rappresentante in Consiglio regionale, mentre il Movimento 5 Stelle Lega con 20.000 voti in meno, possono insomma sono seduti in Regione. Quindi, rifacendoci anche alle dichiarazioni del Presidente Eugenio Giani, rispetto alla volontà di veder rappresentati, anche i cittadini hanno espresso un voto per Antonella Bundu. Chiediamo alla Giunta di farsi promotori nei confronti del Consiglio regionale della Toscana, di una richiesta formale affinché si avvii un processo di revisione della legge elettorale regionale, con particolare attenzione alla soglia di sbarramento differenziate tra le liste coalizzate non coalizzate o comunque in generale alla lista di sbarramento, ai premi di maggioranza e alle modalità con cui sono distribuiti i seggi nelle circoscrizioni, per garantire appunto la parità del voto in coerenza con i principi costituzionali di eguaglianza, proporzionalità e rappresentatività democratica. Grazie,
Grazie consigliera fusi, ci sono interventi.
Prego, consigliere Paolini.
Grazie Consigliere, grazie Presidente,
La riflessione qui del Partito Democratico e che l'impianto, direi sostanziale, della legge in realtà vada ritenuto giusto e corretto, anche inosservanza di quei principi che evoca diciamo la stessa la stessa mozione, è vero che c'è stato questo episodio che forse sottolinea un aspetto che potrebbe essere approfondito, ma che va al di là, diciamo, della critica principale che svolge questa mozione, cioè è vero che laddove come è accaduto in queste ultime elezioni del Presidente Bundu candidato, il Presidente appunto ha superato il 5% e la lista no o.
Potrebbe forse aprirsi una riflessione se questo diciamo, non comporti una distorsione, diciamo, di quel principio di rappresentanza che la stessa legge garantisce, è un esempio, quello parallelo che c'è nella Regione Veneto in cui invece, appunto, diciamo la il voto al,
Solo Presidente viene e invece è indicato come attribuibile anche alla lista ad esso collegata, soprattutto se la lista unica perché c'è in effetti della domandarsi se l'elettore, votando anche solo il candidato Presidente ma che ha un'unica lista di riferimento, in effetti voglia esprimere la volontà di sostenere anche quella lista e questo è un aspetto forse che andrebbe approfondito, però va rilevato che diciamo la critica invece di questa mozione sulla legge elettorale Toscana si appunta su un altro aspetto che è quella di lamentare, diciamo, una diversa diverso trattamento tra l'exploit soglia di sbarramento della lista che si presenta da sola e che il 5% di quella invece che si coalizzano dove il il limite più basso, ora questa probabilmente è una misura invece che va considerata. Io ritengo ragionevole.
Primo pensiero è.
Dice l'articolo 49 della Costituzione, che i partiti concorrono con metodo democratico a determinare la politica del Paese, io penso che il diciamo in modo più efficace per determinare la politica, sia quella di candidarsi a governare il Paese,
Se si vuol governare il Paese, sostanzialmente si debbono cercare e in tessere del alleanze, durare tutta la fatica che ci vuole, ma bisogna sforzarsi di trovare, diciamo, una piattaforma programmatica con cui si declinano in valori principio in cui si crede, perché appunto si vuol misurarsi con il Governo del Paese che poi diciamo l'azione è vera con cui si può incidere sulla società.
E da questo punto di vista, al contrario, io ritengo che invece pensare in partenza di ridursi a una forza che voglia svolgere un ruolo di pura testimonianza, per quanto nobile, io ritengo che sia una forma diciamo che non.
Reca un buon servizio alla politica e in primo luogo proprio a quegli elettori che quella forza intendono sostenere.
Quindi la mia conclusione è questa, cioè è vero, da una parte, che la politica è affermazione di valori, è un aspetto fondamentale, è l'identità, appunto, esprimere la propria identità e i valori che che darà presentano, ma al contempo non dimentichiamo mai che la politica è anche esercizio di responsabilità e questo si manifesta proprio in primo luogo nel cercare di dare un Governo al Paese che poi lo scopo fondamentale che diciamo per per dare per l'elettorato che esercita il diritto di voto e questo, secondo me spiega bene, diciamo l'impianto di questa legge perché ci siano queste due diverse soglie di sbarramento, anzi, io vorrei che diciamo proprio dall'impianto di questa legge,
Potesse anche in qualche maniera scaturire la speranza che quelle forze che oggi preferiscono stare da sole e isolate, cerchino di misurarsi con tutta la fatica e l'onere che questo comporta di trovare delle soluzioni condivise con le forze politiche più affini. E questo anche per riscoprire anche che forse, a volte il pluralismo e la diversità possano costituire anche una ricchezza. Grazie.
Grazie, prego, consigliera, Calamandrei, grazie Presidente, grazie Consiglio.
Comunico subito, invece noi voteremo favorevole a questa mozione perché riteniamo che questi queste elezioni abbiano dimostrato che comunque è un problema, se non concordiamo che si debba costringere qualcuno a fare dei patti con qualcun altro esclusivamente per poter entrare, perché anche da solo si può benissimo rappresentare, anzi forse lo può fare dimostrando agli altri tutte le propri.
Tutto tutto le proprie visioni e appunto, essendo che noi, non come come Fratelli d'Italia, comunque vogliamo utilizzare il nostro pensiero, riteniamo che sia più che giusto che di prendere atto, appunto che qualcosa non ha funzionato,
Grazie, prego, consigliera fusi per le conclusioni, grazie Presidente, grazie Consiglio, appunto mi.
Poi mi dispiace appunto sentire.
Insomma questa avversità né nei confronti di questa mozione, ma per il fatto che io credo che sia assolutamente legittimo politicamente decidere di.
Può provare a costruire un percorso che sia autonomo e indipendente e dal basso, non credo di 73.000 persone che ci abbiano votato, ci abbiano votato per testimonianza, questo mi spiace, ma c'è un lavoro politico anche, diciamo, dignitoso, serio e che che va avanti sui territori e che non auspica semplicemente a poter essere testimonianza è importante proprio perché la pluralità di pensiero e sarà in una democrazia cercare di avere più,
Più pensieri più voce all'interno anche del Consiglio regionale e anche nella diversità e attraverso la crisi, si possano sviluppare dei e dei percorsi che poi portano all'avanzamento e al miglioramento delle delle condizioni divisa del nostro territorio. Quindi questa era la prima cosa che ci tenevo a dire. Inoltre, bisogna anche tenere di conto che, quando si cerca di,
È un po' delegittimare questo tipo di percorsi autonomi e dal basso di una sinistra radicale. Si sta anche ci sta anche dimenticando di quali sono i poi gli effettivi rapporti di forza che una piccola forza politica all'interno di o di una coalizione estesa con dei partiti maggioritari e quindi poi dopo cioè.
Sì, sì o oggettivamente ci si trova in una situazione di succuba ANSA, in cui cioè ed è legittimo proprio politicamente che una una partita, una coalizione non abbia interesse o volontà di di dal punto necessariamente di accorparsi a qualcun altro. Inoltre, a me sembra che questa cosa suoni un po', da una parte, come un ricatto della serie no, se non vuoi stare con chi è più forte, non non stai proprio e che è un peccato. Inoltre, mi sembra che questo vada sempre più verso la costruzione di un bipartitismo modello americano che c'è con la, con la democrazia e con la pluralità. Non ha niente a che vedere e quindi ecco insomma, io credo che sia evidente, come dati i risultati di Toscana rossa, che ci sia qualcosa che non funziona. E questo qualcosa che non funziona è dato dal fatto che, ripeto, una persona su 20 non avrà rappresentanza e il 5% di soglia di sbarramento è veramente alto e consideriamo noi facevamo il discorso delle coalizioni. Anche perché.
Onestamente, se non si è già presenti in Consiglio regionale per potersi presentare e sono necessari raccogliere in brevissimo tempo 10.000 firme se fossimo stati due liste, avremmo dovuto raccogliere 20.000 firme che vi assicuro da realtà politica. Organi auto-organizzata basata sul volontariato politico è inverosimile pensare di lavorare otto o nove ore e poi andare in estate a raccogliere le firme per due coalizioni, spendendo tutti i soldi che uno sa nella che ci mette anche volentieri, però mi sembra proprio che ci sia una disparità di forze che insomma non c'è, non insomma, non lo so. Mi sembra evidente che, insomma, questo sia anche uno dei motivi per cui portavamo la divisione tra coalizioni e gli stessi singole.
E comunque il 4,6% e ben più alto della della soglia minima di sbarramento, anche a livello nazionale. Quindi, credevamo insomma di di trovare un terreno comune, però nulla, noi ci proviamo. Presentiamo questa questa mozione, niente, questa è la nostra posizione. Grazie,
Grazie, ci sono altri interventi.
Prego, Sindaco, Sappe proficuo dialogo e la discussione su questi temi, anche perché, comunque, riguardano anche le le basi dei moderati e le scelte e le discussioni.
È chiara, la scelta del legislatore fa una legge elettorale con questo, con questo spirito, è quello che ha già detto il consigliere Paolini, che spinge fortemente nella nella creazione di coalizioni, ci sono come dire, ci sono state e vari elementi, io ricordo quando fu formata vista secondo me è una legge che presenta anche delle criticità la Sogei Spa non solo non tanto la soglia di sbarramento, secondo me quanto più.
Gli elementi che riguardano poi ballottaggio tutta una serie di argomenti e questioni che, come dire più da,
Così da tecnico, mi viene quasi da dire hanno e presentano tutto, però la scelta del legislatore almeno in questo, devo dire, è molto netta e molto chiara.
C'è, c'è la dignità e il diritto di stare da soli. Io credo di sì, io credo ci sia non solo il diritto ma anche, come dire, la volontà politica di chi sta da solo e quindi e questo non fa sì che uno debba fare una coalizione è una finta audizioni, cioè Toscana rossa, si candida come Toscana rossa, che voleva essere Toscana rossa e quindi superando quelle divisori di intenti anche tra i vari partiti e liste che hanno voluto, come dire convogliare tutti in una unica scelta e questo è apprezzabile, perché è una scelta, come dire, di mi stile e di coerenza politica, dopodiché la contrapposizione a quella è la norma, è proprio quella di secondo me dover impiegare molto più tempo, non cercare altre 10.000 firme, ma di raccontare e narrare quello che per il comune cittadino è qualcosa di veramente difficile e complesso. Siccome la stessa legge regionale prevede anche il voto disgiunto e quindi chiaramente ci sono persone e hanno votato.
Anzi, dico il PD e poi la Bundu, oppure hanno votato i Giani e poi Toscana rossa, e quindi o viceversa, oppure qualcosa di più triviale, e si può anche essere stato e io non è che insomma, come dire no che va anche oltre gli schieramenti dice tra destra e centrosinistra, quindi io non come dire, non giudico, ecco cittadina ha fatto le proprie scelte chiaramente, su questa base chi ha fatto quella scelta di votare, Bundu come Presidente e la lista invece un'altra perché non riteneva, come dire,
È che quella rappresentanza fosse in Consiglio e la bundle a Presidente non la fa nel Consiglio non c'è la quella rappresentanza e quindi, come dire se uno la legge in maniera spudoratamente Shinya OSA e non mi piace fare perché non ne vedrei cioè secondo me sarebbe una ricchezza avere una figura home,
La vudù è stata anche nostra concittadina, tra l'altro, quindi, insomma, San castellanese, quindi la riterrei anche un un valore aggiunto, sicuramente in quel Consiglio, dopodiché se uno cinicamente guarda alla legge regionale vede e chiaramente la la volontà dell'elettore è stata rispettata perché e credo che sia il motivo perché ha perso il ricorso cioè,
In quanto Bundu, Presidente, non è Presidente, quindi non entra in quanto lista civica alla Toscana russa, resta sottosoglia e purtroppo non entra e queste sono sono le regole del gioco, io credo e come dire forse una riflessione possa essere anche riaperta però su questo elemento ritengo che,
Sono siamo stati e sono sta cioè sono state perché noi a quelle regole noi abbiamo accettato tutti i nostri partiti, tutti i nostri riferimenti politici di attuare un sistema e di affrontare quel sistema di legge elettorale e qualcuno come dire come nel Pd come in altri partiti della coalizione di centrosinistra hanno a volte probabilmente saranno morsi la lingua stessa cosa avranno fatto i partiti di centrodestra nello stare tutti insieme, perché stare insieme non è mai semplice, anche perché chiaramente, ci sono tante differenze anche all'interno degli stessi schieramenti sono stati fatti accordi preelettorali, sono stati fatti si elementi che hanno portato poi alla costituzione di un governo e i cittadini scelgono, e in questo modo hanno scelto in maniera molto chiara su un sistema che ormai era già,
Più volte più volte rodato, quindi, neanche come dire in prima battuta e quindi su questo io, come dire, non non sono d'accordo nella nel essere noi sproni di cambiamento di una legge elettorale che di fatto poi ha rappresentato e rappresenta ormai da diversi anni un modello abbastanza.
Definito e anche abbastanza come dire, spero che al prossimo giro il vostro partito riesca a essere ancora più rappresentativo e dimostrare tutto quello che vale e possa sedersi a quei banchi grazie.
Grazie ci sono altri interventi.
Passiamo allora alla votazione del punto numero 16.
La votazione si conclude con 3 voti favorevoli, Calamandrei fusi Cavill 12 voti contrari.
Passiamo al punto numero 17 Mozione presentata dal Gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune, ridefinizione, modifica degli spazi comunali adibiti a propaganda elettorale prego, consigliera fuggiti, grazie Presidente, grazie Consiglio.
E allora, come Sinistra, Progetto Comune, crediamo che gli spazi di affissioni adibiti alle campagne elettorali siano degli strumenti ufficiali, per garantire a pubblicità e conoscenza delle elezioni alla cittadinanza, ma nonostante ciò abbiamo notato come la tendenza generale sia quella di considerarli come un elemento residuale da parte delle amministrazioni a cui ottemperare entro i limiti di legge, spesso senza però particolare cura. È proprio questa tendenza sempre maggiore ha fatto sì che appunto gli spazi comunali adibiti all'esposizione del materiale elettorale e si ritrovano inseriti in contesti via via più scomodi, inaccessibili e di scarsa utilità, Predil prediligendo appunto l'iniziativa privata del singolo partito o la coalizione tramite strumenti pubblicitari di visibilità a pagamento che di fatto trasformano la competizione elettorale in una gara. A chi può investire più denaro, quindi l'opposto del valore di eguaglianza democratica che le elezioni dovrebbero rappresentare nella mozione? Appunto, abbiamo elencato quali sono, a nostro avviso, le postazioni e un po' più problematiche e i motivi per cui a nostro avviso andrebbero riviste e quindi invitiamo a prendere in considerazione questa revisione che non costa nulla al Comune, però potrebbe garantire maggiore democraticità e un'utilità più efficace nelle prossime elezioni. Grazie.
Grazie, prego, consigliera Domeniconi. Grazie Presidente, grazie Consiglio, francamente e DV terrei a sottolineare che gli spazi spazi messi a disposizione dall'Amministrazione sono presenti e risultano accessibili a tutti, senza alcuna discriminazione. È vero che alcuni possono risultare meno visibili, sicuramente rispetto ad altri, ma nel complesso l'offerta è equilibrata e consente a tutte le liste di disporre adeguata, di adeguata visibilità. Addirittura ci son stati in in alcuni spazi e sono rimaste anche senza senza cartelli, quindi il posto c'era per tutti e comunque a parte alcuni spazi sono la maggior parte, sono collocati in zone in punti strategici del territorio, lungo non solo lungo, lo stradone in prossimità della Coop, che sono luoghi comunque sia frequentati quotidianamente da tantissimi cittadini e anche in alcune frazioni garantiscono una copertura diffusa e capillare. inoltre terrei a precisare alcuni di questi sono già stati spostati dopo che erano dopo segnalazioni e richieste dei cittadini, quindi non so per ora mi fermo qui grazie.
Grazie, ci sono altri interventi.
Prego, consigliera fusi, grazie Presidente, grazie Consiglio, noi ovviamente non ci riferivamo a I.
Gli spazi elettorali è, come diciamo più visibili e che concordiamo, siano messi appunto in.
No, non ci riferivamo a tutti gli spazi elettorali, ne abbiamo citate alcuni perché appunto sia sull'Asia dal Katz, dal CAL Triolo appunto in direzione, cancelli che lo spazio elettorale posizionamento sulla curva quindi cioè è un po' pericoloso, perché comunque, se uno con il mezzo si vuole fermare per per guardare, insomma o è di passaggio e quindi di base non si ferma oppure insomma è un po' pericoloso e invece in località Barcino nello spazio su via di pergolato sotto il Ponte Firenze, Siena e praticamente invisibile, cioè quindi lo sa noi, come penso, tutti noi andiamo ad attaccarli e quindi tante volte ci chiediamo insomma, soprattutto per quanto riguardava questi che abbiamo citato, nello nella specificamente se fossero i luoghi migliori per posizionarli. È semplicemente questo, poi, ovviamente, sia per quanto riguarda la Coop e lo stradone, insomma,
Non non avevamo problemi con quelli nello specifico, però ecco, insomma, c'eravamo un po' interrogati proprio perché, insomma, 3 cioè a è anche un peccato poi handshake, cioè andare ad A ad A cioè a fare affissioni e poi, insomma, cioè rimane un po' magari.
Poco utile in questi spazi specifici, quindi, ecco, era questo quello che volevamo portare grazie.
Grazie consigliera fusi.
Ci sono altri interventi?
Se non ci sono altri interventi, passiamo alla votazione del punto numero 17.
La votazione si conclude con 3 voti favorevoli, Calamandrei, fusi Khalil 11 voti contrari, un voto astenuto Venezia.
Passiamo adesso al punto numero 18, interrogazione presentata dalla consigliera Venezia, Gruppo Misto son marciapiedi in via Volterrana, Chiesanuova, prego consigliera, Venezia.
Pronta.
Si si tratta dei marciapiedi in via Volterrana che.
A Chiesanuova che sono,
Ingestibili impercorribili, in quanto il da è tutto il legno, è un marciapiede tutto in legno e la, il in legno che tiene la terra dovrebbe contenere la terra. È già tutto caduto sul marciapiede, oltre al fatto che in mezzo a questo marciapiede c'è anche alberi nel mezzo tagliati, e quindi se una carrozzina vuol passare di lì, deve scendere dal marciapiede e poi risalire, dunque ha superato l'ostacolo. Precisamente, come tutti sanno, è una strada pericolosa, oltre al fatto che un marciapiede in quelle condizioni, è un pericolo per chi la PEC, per chi lo percorre e è ormai è da diciamo dalla campagna elettorale che il marciapiede in quella maniera, anzi, ad oggi è marcito e anche peggio rispetto al 2024, quindi chiedevo se ha intenzione di dell'amministrazione effettuare urgentissimi lavori su quel marciapiede e se è intenzione anche di mettere i riduttori di velocità e autovelox debitamente omologati, visto che i nostri autovelox, del nostro Comune non so non ne ha uno omologato in maniera tale da garantire maggiore sicurezza ai cittadini, grazie?
Grazie consigliera, Venezia, prego, Sindaco Ciaffi.
Scusi prima di intervenire volevo capire, volevo descrizione più piacere di che significa omologati, per favore.
Ora Moises può rispondere io estraggo, ma non è la questione del dell'interrogazione. Prima di tutto, a seconda cosa, mi risulta che tutte le opposizioni che sono state fatte nei confronti del Comune sono state accolte dai giudici con la condanna alle spese, oltre al fatto che il Comune di San Casciano se proprio vogliamo rispondere, così rendiamo edotti anche i cittadini, oltre al fatto che ci risulta che molti di questi autovelox che sono stati accolti in questi verbali che sono stati accolti dai giudici, arriva pure l'ingiunzione da parte dell'elica, nonostante ci siano due sentenze che hanno annullato questi verbali. Quindi, prima di tutto non è la questione dell'interrogazione. Ok no, l'ho chiesto. Io ho debitamente omologati, visto che gli altri non sono omologati, visto che vi stanno respingendo tutti i verbali.
Grazie, prego, Sindaco, sappi, io, prima di intervenire vorrei un chiarimento su cosa significa omologati se non posso rispondere direttamente all'interrogazione.
I gli autovelox che avete messo carissimo amministratore sono degli autovelox che sono stati tarati e non sono stati omologati, ma non per colpa del Governo okay, perché l'Amministrazione forse non è stata in grado di prendere in locazione, quindi l'omologazione è un'omologazione di viene data dal Ministero e deve fare richiesta lei, visto che i nostri autovelox non ce n'è uno che è in regola Lodi.
Va bene allora perché vi rimandano al mittente tutti i verbali che state facendo. Detto questo, io però non sto facendo un'interrogazione sugli autovelox. Scusatemi, è perché mi andava chiesto una precisazione per poter rispondere a un punto della situazione. La precisazione da fare, dicendo anche che può mettere gli autovelox come ha messo gli altri logicamente vengono opposti verbale, vengono restituite al mittente dai giudici del Tribunale di Firenze, cioè non è che l'ha mandato all'indietro il Pinco Pallino, cioè i giudici di pace di Firenze, che stanno respingendo tutti i verbali. Quindi un motivo ci sarà.
È forse la polizia municipale fosse l'Amministrazione, non hai reggono questi autovelox, ci spieghi allora a questo motivo, a questo punto, perché è perché, dopo che ci sono questi verbali che vengono respinti, viene mandata un'ingiunzione dall'elica okay? Questo me lo dovete spiegare perché ci sono persone che hanno vinto la, le le cause contro i le multe e sono arrivate le ingiunzioni okay. Questo me lo dovete spiegare voi, allora c'è qualcosa che non va allora, ma questo sarà l'argomento della prossimo Consiglio. Grazie,
Prego, Sindaco Ciappi.
Nello spirito di cercare di come dire rispondere ai cittadini che?
La consigliera Venezia rappresenta ah, sì, scusi, scusi, Venezia rappresenta, in quanto primo cittadino, mi sento in dovere di superare anche queste, come si può dire,
Lasciamo stare inserite nella nella nella interrogazione.
Per fortuna, e.
Il marciapiede di Chiesanuova, pur avendo una storia tristissima, perché.
Fu volontà di alcuni tecnici di fare una struttura in legno perché per conservare e migliorare il diciamo così il le radici dei pini, che rappresentano nella frazione Chiesanuova anche un po' l'elemento, essendo storica alla festa del pinolo e quindi che venivano proprio da quei pini lì la volontà di non andare a come dire a non distruggere.
L'apparato radicale di quegli alberi fu fatto una scelta così consigliata, ma che non ha portato sicuramente i risultati sperati, non tanto per gli alberi, ma quanto per il marciapiede, che più volte ho risposto in quest'Aula a un problema che è quello che non non regge non regge con il legno l'anno scorso, a fronte di un'interrogazione, avevamo già detto e sarebbero state messe le risorse necessarie cosa e mi risulta per circa 250.000 euro, anzi senza circa.
Nel Piano delle opere di aver 250.000 euro nel piano delle opere triennali. Quello che avete visto voi abbiamo visto tutti e in questa sede, anche nelle Commissioni dove si va a rifare l'intero marciapiede,
Con tutte le autorizzazioni necessarie, cioè con l'autorizzazione sia del Genio civile sia della Sovrintendenza, Sovrintendenza e, chiaramente, non ha vissuto positivamente. Diciamo sì il cambio di elementi, perché chiaramente, se uno va a rifare i marciapiedi in legno com'era nessuno avrebbe posto problemi, ma noi volevamo fare qualcosa di più strutturale e più solido, perché chiaramente, come dire quell'esperimento che sicuramente è stato fallito abbiamo la volontà di fare un marciapiede.
Architettonico, ma comunque che, in con caratteristiche di lì e non in legno per e compreso anche tutta la parte che regge il muro e quindi naturalmente tutta una serie di passaggi sulla progettazione e da quando abbiamo messo le risorse.
Sono lì apposta per andare poi a completare e fare completare il rifacimento, perché in alcuni tratti di volta in volta abbiamo scelto di sostituirlo già con alcune parti. Per quanto riguarda invece la sicurezza stradale, io su Chiesanuova sono veramente sconfortato per due elementi, uno perché abbiamo tentato più volte o la Città metropolitana come Amministrazione comunale di trovare un modo per ridurre quelli che sono i rischi legati alla zona dell'incrocio tra via Faltignano e via Volterrana nuova, naturalmente, e quindi chiaramente proprio in quell'intersezione la strada per per capirsi che viene dall'asilo con la strada che viene da Scandicci e quindi chiaramente di creare. Anche avevamo proposto delle delle gocce delle isole, degli spazi del The, un sistema di segnalazione differente. Cambiare alcuni sensi di marcia anche delle strade che vanno lì appare intersezione. Quel risale su lungo la accanto ai giardini, quindi anche proprio di mettere in sicurezza e poi più volte abbiamo proprio richiesto gli autovelox che ancora non sono mai stati data una definizione di omologati perché nessuno ha mai fatto il decreto per omologabili e quindi, come tutti gli altri autovelox che abbiamo, laddove ci sono delle sentenze, siamo costretti a restituire il denaro laddove le sentenze dicano che non ne hanno titolo non li prendono laddove, come dire, nessuno oppone opponga resistenza. Tutto va come è identificato, nonostante gli autovelox.
Non abbiano nessun sistema di omologazione fatto e da decreto e quindi, come dire, tutti i Comuni sono aspettare e tutte e tutte le realtà sono aspettare un decreto che consenta di poter omologare,
Eh eh gli autovelox. A oggi gli autovelox passano tutta una serie di norme e di controlli, tra cui.
L'identiche laddove il posizionamento perché il posizionamento viene fatto, una verifica congiunta o una verifica diretta da parte della Polizia stradale di Firenze e poi in un confronto con la Prefettura dalla prefettura, dal caso di incidentalità e quindi chiaramente ci debbono essere anche dei numeri, diciamo per me anche troppo importanti per giustificare un'incidentalità e con il sistema che ha suggerito il Governo e che ha suggerito e che le prefetture naturalmente hanno l'obbligo di fare un controllo.
Mi sembra biennale e quindi, naturalmente, il rischio. A fronte di questo, essendo schede e tabelle di valutazione, si potrebbe andare anche a incorrere in un problema estremamente secondo me ridicolo e triviale per quanto riguarda una pubblica amministrazione. È un Paese civile, cioè 7 ottieni, la possibilità di mettere un autovelox in un luogo perché c'è un'alta incidentalità e ci sono tutti i requisiti previsti per legge, quindi la distanza dalle intersezioni, la capacità di visibilità e tutte quelle norme che lo consentono a quel punto, dopo due anni, essendo di fronte a una tabella, se il calo degli incidenti con feriti o mortali si riduce fortemente, potrebbe non avere più i requisiti per essere mantenuto lì dove e questo secondo me crea qualcosa di allucinante, perché l'autovelox, se funziona, riduce gli incidenti, l'autovelox, se funziona salva la vita, l'autovelox funziona, riduce i rischi per i cittadini. Quindi, a parer mio, c'è una volontà specifica da parte di alcune forze del Governo di non consentire l'installazione dei dei degli autovelox, creando tutti una serie di saltelli che rendono impossibile,
L'installazione di questi dall'altra. Non c'è la volontà di dire chiaramente che sono contrario, perché se uno dicesse l'autovelox, non si possano mettere non si possano mettere in centro abitato, non si possano mettere in tanti posti. Io ritenni vile e lo dico chiaramente il decreto Maroni 2009 che non consentiva in tutta una serie di posizioni, ma almeno lo disse chiaramente. In questa maniera noi abbiamo una legge monca e quindi non capisco come si possa fare, da una parte, a combattere sistemi di presidio che poi si ritorna lì, no.
Cioè laddove non ci sono le possibilità per mettere come sulle strade della città metropolitana, dossi prolungati e sistemi di rallentamento da altro tipo, che non siano soltanto di miglioramento della visibilità o di segnaletica orizzontale e al massimo verticale, ma dipende come gli autovelox per me rappresentano un modo importante per.
Far rallentare le persone, detto questo, soprattutto laddove ci sono i centri abitati, e quindi chiaramente, come dire, persone che al di là del marciapiede possono comunque attraversare, non per forza andare a individuare il punto più preciso come nelle strisce e come altre cose e siccome lì si arriva da un tratto di rettilineo anche abbastanza importante io,
Per usare le parole sentite qui prima, vivaddio, se si potessero mettere gli autovelox a Chiesanuova e siccome abbiamo fatto più volte richiesta, abbiamo fatto più volte, abbiamo più volte espresso la volontà di cercare di mettere in sicurezza quel tratto dico noi ci prendiamo le nostre responsabilità, quella era una strada provinciale, prima la competenza era della Città metropolitana poi passò per un decreto a competenza comunale. Noi faremo che sistemeremo i marciapiedi, non me lo abbiamo già detto l'abbiamo già detto,
Nemmeno un anno fa dal abbiamo messo soldi, come si vede nel Piano triennale delle opere pubbliche e naturalmente voi non avete votato ma mi sembra ovvio, perché è un atto collegato al bilancio e quindi, come dire, nessuna opposizione dovrebbe votare e il piano triennale delle opere pubbliche e questo non ve ne faccio sicuramente una colpa però, siccome sono lì, è chiaro, è evidente e noi questo lo volevamo fare poi,
Come dire.
Siccome credo di aver risposto pienamente rispetto a tutte le le indicazioni generali.
Aggiungo due cose, abbiamo chiesto alla Polizia municipale di poter fare più controlli in quel tratto, anche se nella parte del rettilineo siamo già nel Comune di Scandicci e quindi chiaramente, come dire, non possiamo mandare la Polizia municipale oltre il nostro confine territoriale appare controlli di varia natura e le posizioni e le postazioni da tenere lì non sono, diciamo così, di messa in sicurezza per la Polizia Municipale perché non avrebbe spazio per fermarsi o l'auto non avrebbe spazio per quindi insomma,
Più di e magari, però abbiamo richiesto proprio la presenza maggiore, proprio per farsi vedere che a volte anche la presenza stessa ad una volante comunque significa così per come dire semplice soddisfazione personale, se me lo consentite, a me piacerebbe tanto che qualcuno mi spiegasse cosa significa Depay, debitamente omologati, perché ancora nessuno me l'ha detto,
Grazie, prego, Consigliere Venezia.
Se è soddisfatta leggermente, vedremo gli eventi anche perché questo marciapiede penso che sia una priorità rispetto a tanti altri altre cose che fa il Comune, comunque aspettiamo fiduciosi e vediamo anche come intendano.
Trovare una soluzione alla sicurezza stradale, grazie,
Grazie, passiamo al punto 19, interrogazione presentata dalla consigliera Venezia Gruppo Misto, esito mozione del 5 settembre 2024. Prego consigliera Venezia.
Sì, allora, il 5 settembre 2024 feci una mozione.
È per ricordare i militari deportati nei campi di concentramento, fu votato, mi pare, all'unanimità, però a distanza di due anni eravamo rimasti che ci saremmo confrontati anche con eventualmente, col per cercare una collaborazione e quant'altro, ma non ho più saputo ha avuto alcune notizie, quindi chiedevo spiegazioni in merito. Grazie grazie, prego, assessore Alba Albiani,
Ufficio, io.
Ma inaugurarsi molto consigliera Venezia perché appunto mi dà un po' l'opportunità di restituire il lavoro che in questi mesi è stato fatto dall'Ufficio cultura in questo senso, con una premessa che diciamo un approfondimento e la ricerca sui sugli, mi non è semplice perché purtroppo le fonti disponibili sono molto limitate, soprattutto quelle istituzionali insomma storiche. Quello che è stato fatto finora, insomma, giusto per restituire un po' il lavoro è stato di avviare un dialogo con l'Istituto storico toscano, della Resistenza e dell'età contemporanea, perché presso l'istituto è conservato last l'archivio della nei cioè l'associazione nazionale ex internati di Firenze,
È che diciamo uno dei fondi più importanti, anche se poi di per sé molto limitato, perché ci dicevano appunto che si tratta di circa 2020 buste. Quindi in realtà è appunto abbastanza limitato e.
Che raccoglie tutta una serie di di testimonianze, documenti raccolti soprattutto dalle famiglie, perché in realtà le fonti essenzialmente sulla storia degli mi sono molto spesso delle fonti di famiglie. Quindi, lettere che son state raccolte delle memorie, diciamo scritte da reduci, eccetera.
È quello che è emerso e che in queste diciamo, 20 buste che raccolgono essenzialmente delle fonti relative a storie di internati toscane, ma non solo, cioè fiorentini, ma non solo. Ci sono anche un paio di casi del nostro territorio.
E abbiamo poi diciamo approfondito un po' un con il l'istituto e ripreso in mano un lavoro che era stato fatto da Silvano Calzaiuoli, che nel 2008 aveva pubblicato questo studio, insomma piuttosto importante, che si chiamava storie di guerra e di prigionia raccontate da reduci della Seconda guerra mondiale della Val di Pesa e un volume insomma un pubblicato nel 2008, appunto molto ampio, e aveva raccolto materiali sia presso l'Archivio comunale di San Casciano che attraverso proprio le fonti della nei perché in questo libro c'è proprio una parte dedicata ai fini che ci sembrava molto rilevante quindi quello che diciamo,
È venuto fuori, insomma, da questo lavoro, da questo confronto sono essenzialmente due iniziative. Allora la prima che forse vedete, anche nel nella loro, nel locale la locandina del dell'inizio del 25 aprile, il 16 maggio nella biblioteca comunale Matteo Mazzoni, che il direttore dell'istituto farà una conferenza dal titolo i no alla guerra, alle scelte degli internati militari in cui ricostruirà un po' il tema dei limi facendo un affondo proprio sul nostro territorio, partendo un po' da questo fondo in cui appunto sono hanno rintracciato questi questi due punti, uno o due casi di San Casciano lesi e diciamo dando un pochino di nuovo.
Ecco diffusione a quello che era emerso dalla ricerca di calma aioli e volevamo in quell'occasione lanciare una sorta di col alla cittadinanza proprio per richiedere se ci sono delle famiglie che hanno fonti o materiali e nel nostro territorio, magari di parenti o di insomma persone che hanno vissuto l'esperienza, insomma del del degli dell'internamento, insomma come come ex militari e quindi ecco sperando appunto che questo sia un momento in cui riusciamo a ampliare ulteriormente queste fonti. Per magari ri, diciamo ampliare quello quello che è a disposizione e provare insieme all'Istituto ha magari provare a fare una ricerca, un volume insomma proprio più specifico suini del nostro territorio. Questo è un po'. Il lavoro in cui siamo arrivati fino adesso.
Ne approfitto insomma, approfitto della sua mozione, appunto anche per portare all'attenzione di tutto il Consiglio, insomma di tutti i Consiglieri, le iniziative che abbiamo messo in piedi intorno al 25 aprile perché, insomma, ci sembra importante. Sono pensato ovviamente per la cittadinanza, ma ecco alcune sono di penso importante rilievo anche per i membri del Consiglio.
Insomma, me li abbiamo appunto messe. Ecco perché le possiate scorrere ne dico solo sarebbe non sono tutte molto interessanti mettere l'attenzione su alcune, ovviamente questa, del 16 maggio sugli internati militari. Quindi sugli. Mi un'altra insomma importante che aprirà questo rassegna, diciamo, di eventi e il 20 aprile con la presentazione del romanzo un amore socialista, Anna Kuliscioff Filippo Turati con il giornalista.
Ex direttore della Nazione per Francesco De Robertis e pochi giorni dopo, il 22 aprile, una lectio magistralis in teatro nel teatro Niccolini della storica Michela Ponzani che tra l'altro, insomma, vi anticipo che per fortuna, direi, abbiamo già avuto moltissime prenotazioni, quindi, insomma,
Se ci fosse l'interesse, vi sollecito. Ecco, ah, ah, ah, ecco per segnalare la vostra presenza, poi il 24, aprire loro iniziativa che è stata fatta con le scuole, in particolar modo alcune classi quarte e quinte della della primaria Machiavelli e, in generale, di classi quarte e quinte, di al di là delle scuole elementari del comprensivo, poi le cerimonie del 25 aprile con le diverse deposizione delle corone nei punti diciamo chiave della Resistenza in Italia, questo questo e vi segnalo una novità nel senso che quest'anno ed è inserito anche Spedaletto, perché ci sarà un evento di deposizione della targa di via potente in ricordo del partigiano Aligi Barducci, perché pochi sanno che si chiama via potente perché appunto potente era il nome che era stato dato Aligi Barducci, appunto, partigiano, fiorentino e poi i 26 aprile, la seconda edizione di una rassegna di corti.
Teatrali,
Che si chiama resistenze il 16 maggio, l'evento sugli IMI e poi concludiamo il 2 giugno in occasione dell'ottantesimo anniversario del diritto al voto delle donne, con uno spettacolo teatrale della di Tiziana Giuliani. Quindi, ecco questo mi premeva insomma cogliere questa occasione anche per segnalare questo questo calendario degli eventi, insomma che speriamo poste coi portare l'attenzione e la riflessione su molti temi alla base della nostra Repubblica, compreso quello dei vini che era stato sollecitato in quella mozione. Grazie, grazie, prego, Consigliere, Venezia, ringrazio per le delucidazioni anti.
Mi faccio portatrice del fatto che io ho anche contatti con l'associazione proprio militari di tutta Italia e che fa poi periodicamente vanno ad ora proprio il campo di concentramento per i militari, quindi c'è necessità loro hanno tutti gli archivi che riguardano tutta l'Italia, quindi disponibile a dare anche il numero di telefono.
Grazie, passiamo al punto numero 20, interrogazione presentata dalla consigliera Venezia, Gruppo Misto situazione colonnina elettrica che azione prego, Consigliere, Venezia, si si tratta delle colonnine che sono state installate al Piazzoni che lunedì mattina, logicamente, non visto il il mercato, non è possibile usufruirne. Logicamente ciò non non deve essere interpretato come son state interpretate molte altre mie interrogazioni o mozioni, come il fatto di voler far guerra ai commercianti. La proposta è di chiedere all'Amministrazione come voglia risolvere la problematica, perché i cittadini che hanno le auto elettriche in quel in quei giorni in quel giorno non possono utilizzarlo perché comunque ci sono.
I commercianti, logicamente fanno il mercato. Se forse non era logicamente, non possiamo neanche dire a un commerciante che ha il posto di che lì non può stare. Quindi non chiedo all'Amministrazione se non era il caso, forse di impiantare ed installare queste colonnine elettriche in posti precedenti al a dove sono poste ora, in maniera tale che logicamente ai cittadini tutti i cittadini hanno i propri diritti, possono usufruirne anche il lunedì mattina. Grazie.
Grazie, prego, Assessore.
Prego Assessore Iran o, se sì, grazie allora si due parole, spiega come mai sono collocate, li mettiamo a così, allora noi abbiamo, come avete visto, ho fatto questo giro di installazione di colonnine, che ha portato attualmente la quota di punti erogazione del Comune a 14. Ci siamo dati, diciamo, un al netto di tempo per valutare le statistiche di tutti questi punti erogazione per poi valutare in base a delle richieste alla Presidenza, se sia il caso di proseguire e in che direzione proseguire.
Questo in generale, e in particolare le ci serviva, in cui sembrava importante mettere di una postazione per la centralità, ovviamente del posto, e perché, riguardo ai posti del Piazzoni, indipendentemente da quelli che sono occupati e non occupati il giorno del mercato, I, quello lì a uno spazio, infatti, è questa, ragion per cui anche Fontanedo in cui c'è la possibilità di manovrare un minimo, se c'è bisogno la macchina, no, c'è l'attacco davanti dietro manovrare un minimo e anche di dare magari la possibilità, una macchina eventualmente attende proprio un movimento di cariche o di non stare in mezzo alla strada. Per questo è nella parte di slargo del Piazzoni e abbiamo pensato fosse più adatto il problema del mercato e anche noi ci siamo posti. Io inviterei a valutarlo però in via più generale. Allora, quando si fa un mercato, ma non solo a San Casciano, ma questo vale anche quando si fanno manifestazioni periodiche o anche quando si va alla pulizia delle strade. Ci sono un certo numero, di ore in cui certi posti auto facciamo che non siano quelli di colonnine di ricarica, ma mettiamo il posto per i disabili. I carico-scarico per le macchine sono servizi a cui c'è ovviamente pieno diritto, ma che in alcuni orari non sono fruibili. Secondo noi, non è un problema da risolvere se si fa una valutazione anche diciamo numerica tra le ore di erogazione possibili e quelli rese non possibili a causa del mercato rispetto a tutta l'offerta comunale di colonnine elettriche, noi si impedisce il servizio per meno dell'1% di incidenza su base annua, anziché si ritiene che e ci sono anche altre possibilità nel capoluogo stesso, quindi attualmente per i flussi di auto elettriche. E per le cose che ho detto ora, perché se io prevedersi.
Gli stessi posti nella fila, per esempio, di autogoal ce li alla la siepe. Per esempio, oltre a creare problemi di traffico per le questioni di manovra o di eventuale piccolo attesa di cui parlavo prima nei giorni di mercato, sarebbe comunque un disagio perché le persone più pigre o quelli che hanno bisogno di parcheggiare più vicino fanno a cazzotti comunque il lunedì mattina per parcheggiare. Quindi si ritiene che questo non sia un problema da risolvere e che ci siano naturalmente altre alternative per caricare quando poi, nei nostri progetti di sviluppo del dei punti ricarica in base anche alle statistiche di utilizzo, si rendesse necessario trovare altri posti sul capoluogo, cosa è possibile e anche auspicabile, forse per certi versi sicuramente saranno previsti se dovessi dirlo ora il prossimo lo immagino agisci per esempio, però ora prendetela così con una proposta. Ecco,
Sì, sì, lo so, lo so fatto in futuro, totalmente no, non è andato lì perché non c'erano infrastrutture elettriche, in questo momento però, insomma, ecco e quindi per noi i punti di ricarica lì non sono un problema da risolvere incidono poco sull'offerta generale del Comune e comunque tutti i posti speciali che siano ricarica elettrica, disabili o altro, in quelle ore lì sono occupati per il mercato capillare azione, storia, insomma, ecco, questa è una valutazione che abbiamo fatto, prego, consigliera, Venezia, grazie, va bene,
Accettabile i numeri sfera.
Passiamo al punto numero 21.
Interrogazioni presentate dal Gruppo consiliare Fratelli d'Italia, taglio dell'erba e manutenzione del verde pubblico, verifica dell'eventuale aumento della frequenza dei tagli dell'erba nel territorio comunale prego consigliera, Calamandrei, grazie Presidente, grazie Consiglio.
E cerco di farlo brevi. Siamo stanchi, siamo all'ultimo punto. Cerco di Cagliari, visto che io avevo fatto un'interrogazione che puntualmente mi era stato detto, io ho ripreso proprio dell'interrogazione, ho omesso proprio per andare a vedere perché quello che si può dire è che secondo me è un po' in dubbio che i in alcuni punti o si va troppo tardi, ad esempio per le siepi, secondo me o io ho visto facendo un giro sia per dire all'area ex Stianti che nello stesso paese che obiettivamente non son state fatte questo ovviamente farlo così in ritardo comporta anche dei problemi, anche proprio per gli stessi. Gli uccelli, e vanno a fare gli fa perdere nidi, eccetera, quindi in più per le persone che ci abitano. E la stessa cosa è per il taglio dell'erba, perché obiettivamente, girando un po' ovunque e si nota e per quello che riguarda ora, prendo come esempio la zona ex Stianti, perché quella abbiamo anche notato, ad esempio, che è stato pulito il lato sinistro, il lato destro nemmeno notato ci sono i tombini, mi hanno mandato le fotografie anche ieri e che sono ovviamente totalmente intasati. Quindi ci rendiamo conto che magari è appunto.
Pop può bancari e economicamente le finanze per poter aumentare oppure però equo, e riteniamo anche perché è proprio brutto sentire continuamente questa lamentela, mi rendo conto che magari erano già state presentate queste interrogazioni, però è quello è immediato anche per il cittadino, grazie quindi,
Non so se volete distante solo alle varie domande, magari invece stare esatto sì.
Grazie, prego, assessore Landi.
Sì, eh sì, sì, no, ma avevo capito lo spirito, stanno a inizio stagione, almeno si fa un pochino il punto della questione, allora prima una cosa generale, allora rispetto agli altri anni, l'anno scorso è stato, come ci si disse anche in Consiglio, un anno particolare anche per la distribuzione delle piogge nel periodo caldo che che ha reso particolarmente difficili gli interventi e rafforzeranno così sperimentava anche un aumento di personale che è confermato quest'anno proprio per intervenire periodico per intervenire su questa questione e dal punto di vista economico, l'investimento invece, più o meno sarà lo stesso degli altri anni. Ora l'anno scorso e probabilmente è stato l'anno in cui, nonostante le difficoltà, è andato meglio e taglio d'erba, al di là che qualche punto sicuramente sarà andato in ritardo, rispettati però confrontandosi alle segnalazioni sia le verifiche si fa ovviamente una con l'ufficio rispetto a come l'erba viene tagliata e il l'anno scorso è andato bene. Secondo noi ci sarà un giudizio positivo, poi sicuramente mi vengono in mente anche a me due o tre vie in cui c'è stato di lascio dei ritardi che ovviamente chi abita in quelle vie dicevo come è andato bene, però, insomma, come è normale che sia. Però, in generale siamo contenti di come è andato l'anno scorso e quindi si riproporrebbe lo stesso modello continuando in parallelo a investire anche su un'altra risorsa. Per noi è importante per la gestione delle aree verdi e cura degli accordi con le associazioni di volontariato o comunque dei privati attraverso gli strumenti che noi si mette a disposizione. Home adottano io e altre cose non lo funga nemmeno io, perché sennò si è fatto fare velocemente alla Francesco a presentarla ora fungaie.
E che che stiamo continuando a affidare queste possibilità nelle frazioni più periferiche, soprattutto questo, da parte sua, aiuta ovviamente la il lavoro di tutti. quindi ecco, io vorrei mettere alla prova del suo sistema anche quest'anno i tagli sono cominciati, come avete visto, perché al di là che ci ora poi ti parlo anche delle siepi e il,
Nella zona est e ovest son passati, ma insomma, ecco se non sono già cominciati stanno andando io. Spero che vadano bene anche quest'anno che il clima sia un pochino più fortunato. Da quel punto di vista è che si possa essere soddisfatti ai però non ne hanno avuto questioni e in effetti su cui ci si è avuto un problemino allo scambio. Proprio un problemino di incomprensione o l'operatore tornerà a rimediare. Se ha avuto una segnalazione, anche noi in effetti ha ragione, hanno fatto dei dei lasci. Per quanto riguarda le le siepi in particolare, si fa con personale nostro, invece è un problema più interno legato ad una limitazione degli interventi infortuni, malattie per le quali siamo un pochino in ritardo. Poi non tutte le siepi sono uguali. Ci sono alcuni esempi per cui che si lasciano sempre in fondo volontariamente, perché dal punto di vista economico c'è stato considerato ad aspettare la fioritura e in ogni momento Lazio, febbraio-marzo e si fa portatore di solito tra queste c'è quello di Ca' del Cassero. Premesso anche nelle interrogazioni delle foto, per esempio, però, in generale è possibile sulle siepi ci sia un po' in ritardo, ma siamo a inizio stagione, penso si possa recuperare poi ecco pubblici cadesse, sintetico anch'io. La questione sta in questa maniera e.
Grazie, prego, consigliera, Calamandrei sì, grazie, mi ritengo soddisfatta luminose, appunto, magari e secondo me è già tardi ora, cioè nel senso, se magari proprio per il prossimo anno, perché tanto ormai si è vista da diversi anni lo ve lo vede chiunque abbia un giardino eccetera che praticamente se si se si riesce a anticipare in un mese si riesce a portare avanti accusa,
Più che l'erba, secondo me proprio le potature.
Sì.
Sì, sì, sì.
Sì, sì, no, no, va bene, infatti la vostra perché proprio avevo visto appunto è quella era stata fatta.
E poi eseguita in modo diverso, proprio anche diverso a chi è stato distribuito del lavoro, se c'è proprio, sono diversi compartimenti, grazie.
Grazie a tutte e a tutti sono le ore 19:54 si conclude la seduta del Consiglio comunale, vi invito a ritirare questo volume di Cesvot li dall'assessore Becattini in omaggio.
