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CONTATTACI
Buona sera a tutti. Benvenuti ed il verbale sono le 15:26 di lunedì 28 settembre 2026. Prego il Segretario per l'appello nominale, grazie, Giglioli Betti presente Torre Marinelli.
Assente giustificato, Matteoli, Cipollini, Baldi Nacci, assente, giustificata.
Nokia.
Maltinti.
Dei.
Altine visto Gallottini, Ballini, Bruni, bagni e Corazzini 15 presenti 2 assenti: Bonaccorsi, Gozzini, Greco,
Okay Maggiorelli Squicciarini.
Sì, scrutatori Taddei, Brotini e Cipollini.
Io oggi non ho comunicazioni da fare, Sindaco nessuno. Bene, allora procediamo con il punto 2:
Approvazione verbale seduta consiliare del 15 luglio 2026. Ci sono interventi su questo si può votare. Votazione palese a mano alzata. Presenti 15 favorevoli.
3 7 15 contrari.
Nessuno, astenuti nessuno. Bene, grazie. Il Consiglio approva.
Allora:
Ne abbiamo discusso con i Capogruppo, siamo d'accordo di invertire il punto 3 con il punto 7, quindi procediamo con l'interrogazione verbale ai sensi dell'articolo 52, comma 7, del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale proposta dalla consigliera Manuela Guazzini, Gruppo consiliare il gruppo Misto ad oggetto: percorso Dup. 2027 2029 Bilancio 2027 impegni mozione approvata dal Consiglio comunale in data 10 marzo 2026. Prego, consigliera. Grazie, Presidente. Dunque, a valle della discussione accelerata di DUP e bilancio di previsione di previsione dello scorso anno, subito a gennaio, deposita in una mozione avente ad oggetto: per quello che ha letto il Presidente percorso di approvazione al DUP 2027 2029 e Bilancio 2027, affinché non si ripetesse il modus operandi dei 2025, però mi pare che l'inizio non sia dei più propizi. La mozione, con emendamenti ed integrazione da parte dei Gruppi di maggioranza, fu approvata all'unanimità.
E tra gli impegni prevedeva scadenze ben precise. Penso mi auguro che i consiglieri di maggioranza e anche la Giunta abbiano ritirato fuori la mozione. La prima scadenza che coinvolge la prima scadenza coinvolgeva che coinvolgeva il Consiglio era una discussione nelle Commissioni consiliari competenti tra il 31 luglio ed il 20 settembre, dello stato di attuazione degli obiettivi e dei programmi del DUP in corso.
E questo certamente non è una scadenza di legge. Nessuno dice che il DUP che sarà approvato il bilancio, che saranno approvati all'entro la fine dell'anno, siano atti illegittimi. Ma vero è che quel momento di verifica era un'occasione anche di trasparenza e di monitoraggio rispetto allo stato di attuazione dei programmi del DUP e in particolare delle opere pubbliche, però siamo al 28 settembre e probabilmente i consiglieri di maggioranza e la Giunta si sono dimenticati che questa mozione era stata approvata. Tra l'altro, invece, la Giunta comunale, il 30 luglio assolto all'impegno di effettuare il monitoraggio del PIAO, poi che l'abbia fatto veramente è da vedere e anche la sottoscrizione delle performance e il 10 settembre, con delibera numero 105, la Giunta comunale ha approvato gli indirizzi che ha dato agli uffici per impostare il bilancio il DUP di quest'anno. Io ho visto la delibera, ho visto gli indirizzi a parte un paio sono grosso modo quelli dell'anno scorso, ma non è oggetto di questa interrogazione, ne parleremo a suo tempo. Qui siamo al 28 settembre e ancora non si è fatto nulla e non c'è stata un'iniziativa da parte delle della maggioranza che presiede tutte le Commissioni consiliari di farsi promotrice, di dire: prendiamo in mano quelli che sono gli impegni di del Consiglio del Consiglio, quindi i vostri, perché le mozioni qui non si approvano se non c'è il voto della maggioranza.
Quindi, se piove di quel che tot tuona anche quest'anno, ci ritroveremo congestionate nei tempi ed affogati nei fogli. Spero però che gli adempimenti di legge, se non gli impegni della mozione che mi possono dire, sono impegni politici siano rispettati. Quindi chiedo a chi mi risponderà la Giunta, perché la prima scadenza degli impegni della mozione non è stata rispettata, perché la Giunta non ha voluto fare una discussione sullo stato di attuazione del DUP e del piano delle opere pubbliche per impostare quello di quest'anno e poteva essere utile anche alla Giunta. Si è intenzionato chi mi risponde a rispettare, cosa che non ha fatto finora le scadenze del decreto ministeriale del 25 luglio 2023, in vigore dal 4 agosto dello stesso anno e si è intenzionato a prevedere la fase consiliare per l'approvazione del bilancio articolata in due fasi. In un primo momento i Consiglieri analizzano lo schema di bilancio col parere dei Sindaci revisori. In seguito si procede alla discussione e votazione e alla presentazione degli emendamenti, come prevede il suddetto organo decreto legislativo leggo solo qui, perché non è che uno se lo inventi e c'è proprio scritto in questo decreto.
Il processo di bilancio di competenza del Consiglio, articolati in due momenti successivi a il primo dedicato all'esame dello schema di bilancio predisposto dalla Giunta e della relazione dell'organo di revisione il secondo dedicato all'approvazione di bilancio, invece noi mi auguro di no, ma lo dico anche a voi, Consiglieri di maggioranza, maggioranza, ci ritroveremo il 30 o il 31 dicembre, con centinaia e centinaia di fogli che ci vengono dati regolarmente 20 giorni prima a dover decidere. Voi deciderete noi, insomma, non penso che voteremo a favore, si vedrà come sarà quest'anno a decidere le sorti di questo Comune, non per qualche milioni ed euro per qualche decina di milioni di euro.
Grazie, consigliere ragazzini. Prego, Assessore, Consigliere.
Io procedo con la risposta, stando sull'oggetto di quella che era l'interrogazione di quella che è l'interrogazione.
E ripercorrendo i punti della mozione che viene richiamata appunto nell'oggetto della interrogazione, quindi sul punto primo, con delibera della Giunta comunale numero 93 del 37 2026 ad oggetto: monitoraggio del Piano integrato di attività e organizzazione PIAO 2026 2028 sottosezione performance è stata effettuata la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi relativi alla prima parte dell'anno 2026 e con delibera della Giunta comunale numero 105 del 10 9 26 ad oggetto:
Indirizzi per l'avvio del percorso di bilancio 27 29 è stato avviato il percorso per la predisposizione del bilancio 27 29 pertanto si ritengono gli spetta rispettati gli adempimenti previsti dalla normativa contabile circa la verifica sullo stato di attuazione dei programmi e la predisposizione delle direttive per la formazione dello schema di bilancio. Questo per quanto riguarda gli adempimenti di cui al punto 1 della mozione sul punto 2, il procedimento per la predisposizione del DUP è stato avviato e il suo completamento e approvazione sono previsti contenti anticipati rispetto allo scorso anno. Sul punto 3 si conferma la disponibilità ad organizzare momenti di approfondimento nelle Commissioni consiliari.
Per quanto mi compete, posso riferire che nella scorsa settimana è stato sottoscritto il contratto decentrato, integrativo e di conseguenza ci sono tutte le condizioni per fare un aggiornamento e anche una discussione sull'organizzazione del personale, come veniva sollecitato attraverso la mozione. Per quanto riguarda il punto 4 della mozione, si confermano gli impegni di cui al punto 4 della mozione e per quanto riguarda il punto 5, sono a riferire che è previsto per il giorno 8 ottobre un incontro con i coordinatori delle consulte territoriali e tematiche per la predisposizione di un programma di assemblee.
Grazie, Assessore Gozzini. Prego, Consigliere Ramazzini. Io, Assessore,
Cioè non so sinceramente cosa tu abbia risposto. Io ho fatto delle altre domande. Certamente ai avete dovuto assolvere agli obblighi di legge, perché penso, se no il Segretario generale o qualcun altro non ve lo avrebbe consentito di impostare il bilancio per forza entro il 15 settembre dovete approvare gli indirizzi di bilancio, ma non avete monitorato i DUP, cioè io ho chiesto come mai non sono state convocate le Commissioni consiliari come da impegno che questo Consiglio ha dato alla Giunta.
Tra luglio e il 20 settembre io dai io fossi stato di Costa, Sindaco, mi dirà: i cittadini hanno votato. Me va bene, faccio un esempio: fossi stato di Costa, avrei convocare, avrei detto: ma scusate i Presidenti di Consiglio Presidenti di Commissioni, convocate tutte le Commissioni per confrontarvi con il Consiglio su quelli che saranno i progetti, le risorse eventuali, ma i progetti soprattutto da mettere in considerazione. Questo impegno non è stato assolto perché non c'è stata una Commissione consiliare su questo.
Sì, Cord si convocano i coordinatori delle consulte, che si dice un'altra cosa. Qui si dice la convocazione delle consulte, cioè il confronto con i cittadini e qui mi rivolgo all'Assessore alla Partecipazione. Cosa si partecipa, cosa si partecipa?
Terzo punto: il fatto che tu mi dica che quest'anno addirittura sarà anticipata l'approvazione e la cosa mi preoccupa, perché noi ad oggi meno che 10 righe di indirizzi generici non si sa niente.
Quindi sono profondamente insoddisfatta, ma soprattutto mi rivolgo ai Consiglieri di maggioranza, questi sono impegni che voi maggioranza avete dato alla vostra Giunta.
E quindi mi domando se per voi va tutto bene, quindi sono in sono profondamente insoddisfatto.
Grazie, consigliere ragazzini. Recepiamo questo punto con riprendendo al punto 4:
Interrogazione verbale ai sensi dell'articolo 52, comma 7, del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, proposta dalla consigliera Peroni. Camagni, Gruppo consiliare filorusso ad oggetto Mozione sul doposcuola all'interno degli edifici scolastici approvata dal Consiglio Comunale il 16 aprile 2026. Prego, consigliere Amati.
Grazie, Presidente. Allora sì, come giustamente annunciava allora, la mozione è stata presentata il 16 aprile del di questo anno, nel 2026 era una mozione che voleva Ponte impegnare questa Amministrazione che ha impegnato, perché poi la mozione se la memoria non mi inganna, è stata votata all'unanimità da tutto il Consiglio.
Impegnava appunto il l'Amministrazione comunale a farsi carico di individuare gli interni all'interno del territorio comunale, in particolare nelle diverse frazioni, quelli che potevano essere gli istituti scolastici idonei allo svolgimento delle attività di doposcuola. Questa mozione era stata mossa un po' da una mappatura del territorio, di quella che è l'esigenza è sempre più crescente da parte delle famiglie di avere un supporto pomeridiano con per i propri figli, soprattutto quelli che frequentano la scuola primaria.
E la scuola secondaria di primo grado.
Tra questi impegni, oltre a quello, appunto di fare questa mappatura degli edifici scolastici maggiormente idonee, interloquire anche con il dirigente per.
A valutare la fattibilità c'era anche il secondo impegno, che era quello di andare a pubblicare un avviso di selezione riporta alle associazioni che potessero appunto partecipare per l'affitto e l'affidamento di questo servizio. Ad oggi io non ho, insomma, in questi mesi che sono intercorsi tutti, ormai si parla di cinque mesi circa, non abbiamo avuto.
Notizie. Io non ho personalmente visto avvisi che sono usciti rispetto a questo tipo, a una mozione che comunque è stata approvata e quindi immaginavo avesse poi un percorso di avvio, quindi chiedo e interrogo principalmente l'Assessore Squicciarini. Rispetto a che punto siamo, grazie. Grazie, Consigliere. Prego, Assessore Squicciarini. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti, a tutti e grazie alla consigliera bagni, perché effettivamente ci dà la possibilità, tornando su questa mozione, anche di di dare quell'aggiornamento che evidentemente insomma, è è mancato, ma.
Diciamo sin da subito, fin da anzi in realtà, come fu detto anche in sede della in occasione della presentazione, perché ci fu una discussione rispetto alla a un emendamento negli impegni, una certa interlocuzione era già iniziata soprattutto con l'Istituto Comprensivo Buonarroti rispetto alla possibilità di attivare un servizio di doposcuola. Questo era iniziato al momento della diciamo, del della delle iscrizioni nel periodo delle iscrizioni sul su iniziativa della scuola stessa, su iniziativa dei comprensivo stesso RIS sul polo di balconi visi, dove era stata, diciamo proposta già in sede di iscrizioni, la possibilità, laddove ci fosse stato l'interesse da parte delle famiglie di partire con il nuovo anno scolastico ad un servizio di prolungamento dell'orario scolastico.
Affidandosi a una a un soggetto del terzo settore, questa diciamo, a questa interlocuzione e successivamente alla presentazione della mozione che avete approvato, tutti e tutto il Consiglio comunale, si sono intensificate, diciamo le occasioni di incontro e di confronto spe soprattutto con il con l'Istituto Buonarroti. Devo essere sincero: questo, però molto probabilmente perché anche dal territorio della val d'Egola c'è una richiesta anche più importa.
Okay, data sicuramente dal fatto di una presenza forse meno significativa di esperienze private, di doposcuola e anche dal fatto che il doposcuola comunale, che è voci insieme che insomma, sapete l'attività che svolge Sos, diciamo localmente posizionata a San Miniato Basso, quindi sicuramente accogliendo comunque bambini era tutto il territorio comunale, però va da sé che è più diciamo la zona del sacchetti, ecco quella che forse è un pochino più più interessata.
Quindi diciamo che questa interlocuzione con il Buonarroti è andata avanti e si è trasformata anche all'inizio di questo anno scolastico in un sondaggio che è stato mandato a tutte le famiglie del comprensivo Buonarroti per capire quale potesse essere l'interesse da parte delle famiglie rispetto alla possibilità di attivare dei percorsi di doposcuola in continuità con l'orario scolastico nei pressi di fronte a regola, che era la frazione diciamo più grande e anche quella più baricentrica, quindi dove eventualmente anche ai bambini di altre frazioni penso alla scuola di San Donato piuttosto che a quella di Cingoli eventualmente potevano essere.
Diciamo poteva essere comodo per tutti, in realtà a un mese, perché questo sondaggio ero notizie fresche perché ero con la Preside e con la vicepreside fino a mezz'ora fa.
Questo sondaggio in realtà non ha dato i risultati che sa che la scuola sperava, perché questa diciamo, da parte nostra c'è, c'è stato il coinvolgimento della scuola, che è il soggetto che meglio di tutti sa anche che tipo di attività pomeridiane già erano in corso con i pets, con i PON e e anche che tipo di disponibilità di spazi proprio fisici ci sono all'interno delle scuole. Questo sondaggio, purtroppo, come vi dicevo, ha avuto una risposta estremamente limitata per darvi un dato dei 110 bambini della scuola, più o meno di Ponte a Egola hanno risposto interessati in cinque, quindi, e questo sinceramente non ce lo aspettavamo nemmeno noi, cioè ecco, è un questo sondaggio, non è chiuso, comunque. Quindi questo sondaggio è ancora aperto, è una mappatura che noi vogliamo continuare a fare in accordo con le scuole. Una ad esempio un plesso dal quale anche a me erano arrivate richieste.
Di interessamento rispetto a questa situazione era il plesso di San Donato. In realtà anche da San Donato sono arrivate pochissime, per non dire una risposta a questo sondaggio, quindi evidentemente ecco, forse la percezione.
È anche un po' falsata o comunque bisogna analizzarla meglio. Io questo sono numeri alla mano e quindi non mi sto inventando i numeri.
L'altra cosa che abbiamo fatto è anche quella di cercare di mappare le esperienze di doposcuola privato sul territorio ed è stata mandata una mail tramite il nostro Ufficio URP a tutte le associazioni iscritte all'albo comunale nella quale veniva richiesto a tutte le associazioni che tipo di se avevano attivato un servizio di doposcuola o se pensavano di attivare un servizio di doposcuola, che tipo di utenza, che tipo di utenza ed è rivolto, che tipo di orari, che tipo di This dirette questo perché volevamo in qualche modo sostenere anche le esperienze private di doposcuola.
Anche a questo sondaggio, ad oggi abbiamo ricevuto due risposte, due risposte di due associazioni e questa è arrivato a tutte le associazioni del Comune del territorio comunale.
Vi do anche un altro dato, che penso possa comunque essere anche in questo interessante il doposcuola voce insieme che abbiamo potenziato con un'apertura in più, diciamo anche a livello di risorse a livello di di personale, il pomeriggio in più che il pomeriggio del mercoledì non è attivato perché non abbiamo raggiunto il numero minimo di domande. Quindi ad oggi il doposcuola univoci insieme è aperto quattro pomeriggi su cinque, diversamente da quello che insomma eravamo disposti a fare, potenziando il servizio che avremmo voluto garantire un'utenza, insomma, una copertura maggiore. Questa questa volontà c'è ancora, perché a chi si era iscritto per il mercoledì. Non è stato detto che non aprirà mai, però dobbiamo raggiungere il numero minimo di iscritti in questo momento. Sul pomeriggio. In più questo numero minimo non è stato raggiunto.
Ecco, questa era un po' per dirvi poi rispetto a.
All'impegno. Ecco, quindi questo per dirvi che la il dialogo con gli istituti comprensivi è stato costante, onestamente più più più forte con il Buonarroti che non con il sacchetti, però c'è stato e la scelta di predisporre l'avviso pubblico è stata quella di passare attraverso le scuole per i motivi che vi dicevo prima, perché le scuole hanno sicuramente, al di là del fatto che la proprietà dell'immobile è nostra, però sicuramente la scuola ha più contezza di quello che viene fatto all'interno della scuola, ma anche in questo il rapporto è stato costante con il dirigente scolastico con i dirigenti scolastici.
Mi permetto soltanto di dire una cosa, ma questo partendo da un preso atto, che era il testo della mozione, perché diciamo, era anche è stato oggetto di alcune considerazioni durante l'estate, giusto per aggiornarvi perché forse non tutti, insomma, di questa anche di questo ne avete contezza? Si faceva riferimento al lumi, al numero limitato di sezioni a tempo pieno, come una delle motivazioni che spingeva, diciamo lì il gruppo filo rosso a presentare questa mozione. Ad oggi i due comprensivi hanno un'offerta di tempo pieno.
Che sinceramente non è così limitata, perché il sacchetti a due plessi, entrambi a tempo pieno e da quest'anno a regime, perché il plesso di potenza da quest'anno è completamente a tempo pieno e il plesso della scala e ugualmente riflesso nel buona ISIN, comprensivo del Buonarroti. Ah, la serra completamente a tempo pieno e una sezione del di Ponte a Egola completamente a tempo pieno, quindi forse anche questo.
Nella richiesta incide magari chi può, chi le famiglie che vogliono un tempo prolungato scelgono il tempo pieno e trovano, né mi comprensiva una risposta. Ecco, non so questo sufficiente per puntualizzare un po' questo aspetto. Poi per il resto resta a disposizione grazie.
Grazie, Assessore Squicciarini, considerato poi allora io ringrazio intanto l'assessore per aver fatto un quadro abbastanza approfondito della della situazione.
Magari alcune informazioni, se fossero state date, insomma nell'arco del tempo, nell'avvio di questo procedimento, avrei avrei preferito, ecco, visto appunto che ci eravamo mossi tutti insieme per per questo.
Allora, come come Capogruppo di filo rosso, insomma, tanto è che credo cosa nota a tutti come associazione abbiamo anche noi un doposcuola e le domande sono moltissime, quindi mi chiedo e faccio una riflessione rispetto a gli strumenti, a volte che si usano, perché la modalità del sondaggio che riceve poche risposte c'è sempre da andare a valutare com'è la modalità con cui si va a far venire in contatto le famiglie di questo sondaggio. No, bisogna un po' capire.
Che ci sono realtà, situazioni e a cui non si può consegnare un sondaggio cartacea in cartella del ragazzo, ma che debba essere un pochino più accompagnato verso anche forse verso la comprensione di quello che è il sondaggio chiede. Quindi, secondo me non ci si può limitare al dato. Il sondaggio ha ricevuto poche risposte. La domanda è come mai un sondaggio riceve poche risposte? Perché, secondo me l'analisi dei bisogni del bisogno che emerge non è quello del dato reale, perché soprattutto in una frazione come Ponte a Egola, credo che molte famiglie potrebbero giovare di.
Del servizio doposcuola di un servizio doposcuola, magari anche di tipo gratuito o comunque fornito dal Comune. Quindi io quello che invito a fare e a non limitarsi al dato attuale, ma a provare a trovare uno strumento che possa davvero fare una mappatura concreta di quello che è il bisogno del territorio. Ecco, non vorrei che questa mozione, che è stata sostenuta da tutti, per quanto appunto non sia semplice, necessita di numerose interlocuzioni con i dirigenti scolastici, della necessità di trovare delle soluzioni, dei pomeriggi, degli spazi, degli orari, che è quello che poi abbiamo tolto appunto dalla mozione, perché non era possibile, appunto definirlo.
Così celermente, però ecco stare davvero dietro come ufficio scuola e anche come Assessore, in quanto appunto delegato a questo ha a che non cada tutto né niente, perché spesso gli istituti scolastici e i dirigenti dei comprensivi sono talmente tanti oberati anche di lavoro e di situazioni di difficoltà, soprattutto all'inizio dell'anno scolastico che.
Che magari ecco poco si dedicano a determinate proposte di attività, perché comunque sia vuol dire investire ulteriore tempo. Quindi insomma chiedo.
Di poter avere poi, insomma, di continuare a investirci, provare a trovare altre soluzioni e poi di riaggiornarci.
Entro un mesetto circa per vedere come come è andata ecco.
Ora poi non si può interloquire, però rispetto alla questione del del potenziamento che non partito di voci insieme, magari poi se me lo puoi dire anche dopo, me lo può dire anche dopo, rispetto a qual è il numero minimo per far partire il servizio. Okay, grazie. Grazie, consigliera Bonanni. Lo prendo come un parzialmente soddisfatto.
Almeno si dava una caserma che questo grazie. Punto 5 interrogazione verbale ai sensi dell'articolo 52, comma 7, del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, proposta dal consigliere Michele Altini. Gruppo consiliare Forza Italia Lega Noi Moderati Partito Liberale italiano che oggetto interventi di mitigazione del rischio idraulico reticolo minore.
Prego, Consigliere. Leggo io, prego, prego. Grazie, Presidente.
Molto velocemente abbiamo appreso che recentemente la Regione Toscana ha stilato un provvedimento denominato Documento per la difesa del suolo 2026 a seguito delle tante criticità sulla sicurezza idrogeologica del reticolo minore, mi riferisco ai tanti lì e corsi d'acqua minori e in certe situazioni hanno creato problemi. Vedi il rio Bartolomeo alla catena il rio Patucchi a San Donato ho creato allarme in altre zone. Quindi, siccome il territorio esaminato è particolarmente vulnerabile, sotto questo profilo chiediamo di sapere se prima il Comune è al corrente di questo documento. Spero di sì. Secondo, ha fatto richiesta di essere inseriti in tale elenco e poter accedere ai finanziamenti necessari terzo in caso affermativo, quanti finanziamenti ha richiesto e per quali opere grazie. Grazie, consigliere Vannini. Prego, assessore Greco.
Grazie, Presidente. Ringrazio.
Consigliere Vannini, per l'interrogazione. Allora, eh sì, ne siamo a conoscenza del documento di questo finanziamento erogato dalla dalla Regione Toscana, è uscito a fine agosto, sostanzialmente su cui noi tra l'altro abbiamo anche un progetto che poi avremo modo anche di discutere nel corso di questo Consiglio, è quello relativo alla frana di via Catena, perché gli interventi legati a il cosiddetto reticolo minore, cioè sono più che altro gli interventi, diciamo di quei territori che hanno un reticolo minore, per cui si intende eventualmente progettare in ambito di difesa del suolo.
Preme ricordare però, che, per quanto concerne i cosiddetti reticoli minori non è competenza del Comune questo, ma è una competenza esclusiva del Genio civile in Regione Toscana, che in determinati ambiti demanda non solo alle manutenzioni, ma anche alle progettazioni direttamente. Il Consorzio di Bonifica 1 di questi di questi casi, per esempio, è un progetto che sta portando avanti, per esempio il Consorzio di bonifica su una cassa di espansione a valle del rio, mi pare Petriolo, se non mi ricordo male, okay?
E quindi è quello, diciamo è un progetto diciamo un pochino più complesso, che in parte è stato diciamo erano state ed è stato è stato avviato sostanzialmente è chiaro che deve essere finanziata la parte relativa alla esecutività. Poi ci sono in ponte altre situazioni legate però a manutenzioni che sono state eseguite dal Genio civile di concerto col Consorzio Bonifica proprio sul già citato.
Sul già citato rio San Bartolomeo, oppure, se vogliamo a San Donato, invece, c'è stato un intervento di tombamento del Rio, preannuncio eseguito nei mesi nei mesi scorsi e che si è completato chiaramente ne rimane sempre un pezzo, ma lì, come ben sapete, c'è la presenza di un volume legittimo, oltretutto e quindi di conseguenza non è possibile momentaneamente andare a completare questo questo sfondamento che quello lì in quel caso è un intervento che ha seguito il Comune su risorse, però erogate, diciamo sempre dal dal genio, dal Genio civile, e questo chiaramente questo ultimo intervento non può essere completato proprio per la presenza di questo, di questa volumetria.
Costerebbe, diciamo di più andare a consolidare quel volume esistente sulle fondazioni proprio di questo di questo volume, che non andare a completare lo sfondamento, quindi e lì c'è l'interlocuzione con i proprietari per diciamo lo spostamento di questo volume e poi andare a completare e diciamo l'intervento legato legato allo allo sfondamento, però ecco, in ambito di reticolo minore non sono interventi che diciamo progetta direttamente il Comune, perché quelli hanno competenza e di natura idraulica, è totalmente demandata al Genio civile e poi su determinate funzioni, può rimandare chiaramente al consorzio di comuni l'unico intervento che noi abbiamo è quello relativo alla frana di via Catena, di cui parleremo anche anche successivamente, e che all'interno del del documento operativo di difesa del suolo citato dal consigliere Bandini, grazie,
Grazie, assessore Tedesco. Preoccupazioni sono lì.
Io non sono.
Diciamo, non mi sono addentrato e non credo che si debba praticamente all'intervento dell'assessore. Si è capito che non è competenza del Comune, ma bisogna chiamare in causa i bonifica, consorzi, eccetera, eccetera a me risulterebbe invece che sono iniziative che di per sé il Comune può fare ad ogni buon conto nell'uno e nell'altro caso, se anche la competenza fosse dei consorzi, eccetera, credo che sia, diciamo, giusto che l'Amministrazione si faccia carico di sollecitare questi interventi, perché questi qui hanno creato in certi momenti e in certe situazioni veramente in situazioni di difficoltà. Quindi, salvo verificare anch'io anche da parte mia quello che l'assessore ha detto, diciamo che mi ritengo parzialmente soddisfatta.
Grazie, consigliere Vannini.
Nel punto la risposta. Bene, procediamo con il punto 6 all'ordine del giorno: interrogazione verbale ai sensi dell'articolo 52, comma 7, del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, proposta dalla consigliera Francesca Bruni il gruppo consiliare Fratelli d'Italia ad oggetto iniziative del Comune di San Miniato nel ventennale della morte tirava fallace consigliere Bruno.
Buonasera a tutti. Anzitutto, allora, io faccio questa interrogazione verbale all'assessore alla cultura.
Per sapere perché è stato fatto niente in occasione del ventennale della morte di Oriana Fallaci, dal momento che a ottobre 2025 fu approvata dal Consiglio comunale una mozione all'unanimità che avevo proposto solo per la Fallaci. Poi si può, è giunta Margherita Hack, quindi queste due fiorentina illustri fu approvata e di intitolazione di due strade. Ora mi risulta che con delibera una delibera di Giunta di è stata e di febbraio.
12 del 19 febbraio l'Amministrazione comunale ha disposto un'intitolazione di questa strada a Oriana Fallaci e mi risulta anche che questa strada sia già prevista nel viario comunale, quindi io miscelò, non è stato fatto niente durante l'inaugurazione, mentre medio che tante volte per strade e piazze vengano fatte delle celebrazioni o comunque commemorazioni. Primo punto secondo punto: il 15 settembre 2026. Erano 20 anni precisi della morte di questa giornalista e scrittrice ai massimi livelli mondiali. Quindi io dico il Comune di San Miniato non mi risulta che abbia fatto alcuna alcuna commemorazione, intendo per questo con un giornata di studi.
Letture, conoscenze e dibattiti sull'opera della Fallaci. Io dico se allora questo è praticamente non c'è stato un momento pubblico, non c'è stato niente che abbia dato un rilievo.
Allora, io dico questa è solo una dimenticanza che l'Amministrazione ha avuto quella di non ricordare i 20 anni, oppure ci sono altri motivi?
Voglio pensare oppure c'è ancora tempo se qui entro fine anno ha intenzione di fare qualcosa, un dibattito pubblico, un qualcosa per ricordare la Fallaci. Non vorrei che succedesse come centenario il rinnovo della Grazia Deledda, che da quest'anno che è stato fatto da altri associazioni enti, mentre il Comune di San Miniato purtroppo non ha fatto niente.
Quindi vorrei sapere ecco, questi sono i punti che chiedo per quale motivo. Quindi non è stata colta questa occasione del ventennale della morte e le Regioni, appunto perché non è stato dedicato un momento istituzionale sia il ventennale che all'intitolazione della strada, oppure se ha intenzione di farlo entro l'arco dell'anno.
Grazie, consigliera Rubini. Sono spiccioli. Grazie, Presidente. Sarò molto onesto. Consigliera Bruni. Non c'è stato nessun tipo di retropensiero, di non volontà di celebrare questo anniversario, quindi, anzi, la ringrazio per averci richiamato a quello che era un.
Un impegno che ci eravamo, insomma presi anche nel nell'ottobre del 25, individuando una strada da intitolare a Oriana Fallaci. Se non è stata data la giusta, la giusta rilevanza, insomma, eccoli entro l'anno, mi sento questo qua, poi spero di di di di di non essere smentito dai fatti, però intanto mi sento di poter dire che ci possiamo impegnare, anzi anche insieme, se volete, senza nessun problema con tutti i consiglieri comunali a trovare un momento per per celebrare questo anniversario e ecco, no, non c'è, però voglio ci tengo a fugare qualsiasi dubbio di insomma pensiero diverso dal semplice.
Accavallamento di diverse cose. Evidentemente mi scuso e penso penso che possiate apprezzare almeno l'onestà di dire ecco, questo mi scuso.
Grazie, Assessore Squicciarini, prego per la replica.
Apprezzo l'onestà dell'assessore Squicciarini, che ha detto che praticamente non è stato fatto intenzionalmente, però io dico stiamoci attenti, quindi sono completamente insoddisfatta ovviamente della risposta, perché non vedo altra soluzione, al di là di ammettere che è stata una dimenticanza, una dimenticanza grave, aggiungo io, ma molto molto grave, al di là del pensiero, anche perché, lo ripeto, il pensiero unico non c'è, quindi, voglio dire, poteva Finizio un bellissimo dibattito sul pensiero molto attuale fra l'altro, nonostante in vent'anni dalla scomparsa di Oriana Fallaci. Il fatto stesso che la strada che mi sembra sia isola, è passata in sordina casualmente.
Non c'è niente, ah, quindi non c'è niente, però nello stradario c'è industria Dario comunale.
Io ho chiesto all'anagrafe, poi poi poi accerteremo la presenza fisica del cartello.
Quindi c'è scritto: quindi è stata inserita nello stradario comunale, ancora non c'è un'indicazione stradale, questo è ancora più grave e quindi mi fermo qui. È meglio e dico che però guardiamo di privilegiare anche questa parte. Mi riferisco all'Assessore, appunto alla cultura, anche questa parte culturale e così importante per tutti noi e per i giovani in particolari riconoscere queste belle figure, sennò appunto, dicevo la Grazia Deledda. Purtroppo il Comune di San Miniato ora 2027 mi sembra ci sia degenti anni della morte di Foscolo.
Mi sembra di ricordare, ma non sono sicuro al 100% e quindi vorrei di non farsi trovare impreparati come è successo allora. Fallace mi premeva Mouth sia per le attualità del pensiero sia perché Toscana sia perché una donna che ha lasciato un'impronta comunque completamente insoddisfatta grazie. No, no, no, no, no. Si chiede poi a telecamere spente stasera quando si finisce. No, bene, allora ritorniamo al punto 3, come avevamo detto, invertito con il punto 7: all'inizio. Interrogazione verbale ai sensi dell'articolo 52, comma 7, del vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, proposta dal consigliere Manolo Gozzini, gruppo consiliare del gruppo Misto ad oggetto interventi nelle scuole, visto che nell'anno scolastico 2026 2027.
Allora, il 4 di questo mese e l'Amministrazione comunale è uscita con un comunicato stampa molta enfasi nel quale si dichiarava l'investimento di 350.000 euro per interventi realizzati nelle scuole in vista dell'anno scolastico, attua come se tutti i bambini e gli studenti da che frequentano le scuole del nostro territorio, il 15 settembre entravano a scuola delle scuole, erano perfette. In realtà la realtà di cui io purtroppo non è così. Ora nello specifico, questi 350.000 euro.
Sono a quello. Poi l'Assessore, se mi risponderà, lui confermerà o meno. Erano destina una buona parte in 150.000 ad un intervento nelle scuole medie di Pompei, che era inevitabile quella scuola media lì ci starà al di là di tutti i discorsi che fate ancora per qualche decennio e probabilmente, se non si faceva quell'intervento, insomma, la situazione sarebbe abbastanza. Sarebbe stata piuttosto Preta un 130.000 euro la recinzione alla serra che ancora non c'è, come avete detto, ha fatto tra l'altro il fabbro li della serra, i tempi sono etici, quindi se va tutto bene, forse alla fine dell'anno alla serra bambini che avranno la recinzione protettiva nella suo.
Un 38.000 euro, se non vado errata al nido Lucignolo per l'accesso al nido, marciapiedi, eccetera, perché insomma, ci siamo stati e si è visto la la pavimentazioni che condizionerà e poi qualche Brisk sbriciola in quella ora la situazione delle nostre scuole e noi abbiamo fatto una Commissione insieme all'assessore competente all'edilizia scolastica, insomma, non è una situazione così, almeno in alcune scuole, non dico in tutte così positiva, un rassicurante, soprattutto in un paio di scuole che sono proprio le medie di Ponte a Egola e le scuole. Subito dopo il Comune, la Leonardo da Vinci, tant'è che quella mappatura, che pur dovrà essere adeguata, però secondo me è una bussola molto importante, fatta dall'ingegner Capecchi, con tutti quei quei semafori Rini, rosso, giallo e verde, secondo me, sono significativi proprio per prendere iniziative e fare investimenti per sistemare.
Le nostre scuole dove vanno i nostri studenti? Ma il cuore della mia interrogazione dopo tutta questa premessa, è questo:
In occasione dell'insediamento del nuovo coordinatore della Consulta di Ponte a Egola, una delegazione di mamme ha presentato alla Giunta una un documento.
O meglio, il verbale dell'ASL nella quale la ASL intimava all'Amministrazione interventi urgenti nella scuola primaria di Ponte a Egola sono riapparsi dopo questa uscita e il Comune 350.000 euro nelle scuole. Ovviamente queste mamme dicono e noi fra l'altro mamme che so, hanno contattato anche il Consigliere di maggioranza del Partito Democratico e l'Amministrazione aveva rassicurato che questi due due interventi in particolare.
Che erano le interventi più critici. Uno era la sistemazione di un serbatoio con sospetta presenza di amianto e uno erano dei radiatori della palestra di punta. Egola non trova fine quella palestra, diciamo un po' pericolosi o perdano acqua sempre da tutte le parti. L'acqua fredda, insomma, questa era insomma, io mi sono concentrata rispetto a questa enfasi con cui queste scuole Vaillant, tutte perfette e poi c'è un verbale della ASL in cui intima all'Amministrazione, riprende a questi due provvedimenti. Allora mi sento, sono sentita in dovere, anche sollecitata a questo punto dalle madri, dal le madri di chiedere all'ASL alla Giunta, poi non so chi mi risponderà, perché.
Gli interventi alla Scuola Primaria di Ponte a Egola non sono stati inclusi nei 350.000 euro. Se comunque i due interventi, perché io non ho dato certezza a chi me l'ha chiesto e tu possono anche essere comunque stati fatti. Se comunque i due interventi più critici, cioè il serbatoio con sospetta presenza di amianto e radiatori della palestra, sono stati realizzati ed eventualmente con quale finanziamento.
Se l'Amministrazione comunale intende comunque pianificare, in virtù della mappatura dello stato dell'arte, dell'edilizia scolastica, una programmazione di interventi seri nelle scuole del nostro territorio.
Grazie, consigliere Razzini. Prego, Assessore. Grazie, Presidente. Ringrazio la consigliera Mancin Guazzini premettendo che nel comunicato che facemmo non è che ci fosse tutta quell'enfasi, semplicemente abbiamo dato comunicazione perché c'erano alcune esigenze di intervento su determinati plessi. Si veda l'esempio più calzante, che è quello di delle medie di Ponte ego, laddove siamo dovuti intervenire sulle gronde di tutto di tutto l'edificio, perché avevano problemi di infiltrazioni e quindi di.
Caduta di calcinacci e quant'altro, quindi si è fatto un intervento. L'intervento globale è chiaro, quello si è dovuto concentrare nella fase delle del periodo estivo, esattamente come altri interventi, quelli che sono elencati, che sono stati elencati sostanzialmente erano quelli da realizzare sostanzialmente nel nel periodo estivo. Per quanto riguarda la scuola alla serra sono state fatte, ad esempio, all'interno del plesso, alcuni interventi in muratura per quanto riguarda la la recinzione invece di e ci sono tempi lunghi di consegna e quindi di conseguenza penso si sia anche detto nel nel comunicato e e quindi di conseguenza credo che lì l'intervento diciamo ho capito che l'arrivo è nella nella metà di del mese di novembre, però poi per il completamento, visto che dovremmo sostituire anche che in genere si faranno anche nel periodo natalizio, perché bisogna consentire comunque bambini se le giornate sono buone di stare anche fuori che per quanto riguarda invece la Scuola Primaria di Ponte a Egola, in realtà quel verbale, come giustamente citava la consigliera, quasi prevedeva una serie di interventi un pochino più ampi rispetto ai due che ha citato. Di fatto sono rimasti questi due, perché il resto invece sono stati eseguiti. Per quanto riguarda la sostituzione del serbatoio, credo che è in in fase in questi due, cioè o meglio è in fase in questi giorni si completerà nel giro, nel giro di breve, chiaramente quella lì era in una zona interdetta all'accesso dei di bambini o insegnanti e quant'altro, e quindi verrà completata, mentre la sostituzione dei due fan coil sugli alla Palestrina delle elementari, che è stato oggetto di interventi anche di una certa importanza perché è stata rifatta tutta l'impermeabilizzazione in copertura sono state sostituite alcune alcune parti di pavimentazione che erano che erano rotte e quant'altro, perché quella era oggetto anche di copiose infiltrazioni di acqua alle prime piogge, cosa che invece non si è verificata.
Anche diciamo a tra la primavera ed ora, perché quello è un intervento che fu fatto, diciamo nel corso dei mesi di marzo e di aprile. Per quanto riguarda i due fan coil, invece quello è oggetto sarà oggetto di sostituzione nell'ambito di una perizia un pochino più ampia di interventi di natura termoidraulica.
Nei plessi scolastici, tra l'altro dovremmo fare degli interventi e verranno messi insieme, perché comunque sono interventi di manutenzione insieme alle 2, ai due plessi presenti alla scala, quindi primaria e infanzia. Quindi diciamo questione di qualche settimana e sarà completato il cerchio anche per la primaria di di Ponte a Egola. Ovviamente.
Diciamo, l'esperienza ci ha portato a organizzare interventi un pochino più, diciamo periodici nei plessi scolastici. Anche il documento che citava la consigliera ragazzini che abbiamo avuto modo di approfondire in una specifica commissione, diciamo, quei famosi semafori erano dettati più che altro dalla geometria dell'edificio, perché la maggior parte del nostro, diciamo del parco scolastico nostro, sono edifici tutti costruiti, antecedenti antecedentemente all'82 e quindi diciamo antecedentemente all'entrata in vigore della normativa sismica. Ciò non significa che non stia in piedi, perché sennò dovrebbero far cascare tutti gli edifici abitativi o altro del comune. Esaminiamo, quindi, diciamo, quello fu dettata dalla geometria dell'edificio in determinati contesti, che però non presuppongono pericolo statico degli stessi. È chiaro che a maggior ragione, avendo una situazione di questo genere, le manutenzioni scolastiche debbono essere organizzate in maniera periodica e quindi accompagnando gli interventi un pochino più corposi da realizzare in assenza degli studenti all'interno del plesso scolastico, quindi il periodo estivo bisogna accompagnare, diciamo quelle che sono un po' di manutenzioni ordinarie, ad esempio, una importante la faremo alla alla è in corso di affidamento al midollo chiocciola, perché lì è sia il nido chiocciola quella Roffia, perché quello è un intervento fatto fra l'altro nel conclusosi nel 2014 e inaugurato nel 2014, però dobbiamo pre re ripristinare alcune parti di di coperture e di rifare tutta l'impermeabilizzazione, perché, diciamo ha raggiunto il suo il suo limite e quello sarà un intervento e Kubera circa 160.000 euro di cui disponiamo già di cui disponiamo già le risorse, quindi è chiaro che le manutenzioni dovranno essere costante in ambito scolastico, accogliendo quella che è stata una criticità che si è riversata in particolar modo l'autunno scorso in alcuni plessi del del nostro, del nostro territorio e accogliendo quelle che sono state anche un po' le indicazioni o comunque i suggerimenti date anche quella famosa Commissione proprio dalla consigliera quasi. Grazie,
Grazie, Assessore. Prego, Consigliere Buzzi. Allora levo diciamo rispetto alla prima che ero nella quale, per la quale ero profondamente insoddisfatta su questa sono comunque insoddisfatta. Sono insoddisfatta, perché, Assessore, io penso che come hai ammesso giustamente siamo un Comune che insomma un po' di disponibilità finanziarie ce l'ha se Dio vuole. Allora io dico dinanzi ad un verbale dell'ASL.
Gli interventi si fanno tutti.
Tutti.
Non è che se ne fa una parte e poi si rimandano e si fanno soprattutto nel periodo estivo, secondo me, perché era un'occasione, quindi sono diciamo insoddisfatta.
Al di là del fatto che probabilmente anche il diciamo questa interrogazione verbale ci sta che abbia diciamo accelerato, non lo so, comunque l'avevate in programma la necessità di terminare gli adempimenti di questo verbale, però ecco, dinanzi ad un verbale dell'ASL è stato presentato nei mesi invernali, perché mi pare che il coordinatore si sia insediato a febbraio, fra un po' a febbraio. Ci risiamo con secondo me quelli andavano Cugusi quando si parla di scuole, rispetto e anche e soprattutto di interventi che ti vengono intimati da altri enti. Io ci metterei subito mano, soprattutto perché ci abbiamo soldi sul resto, sul resto prendo atto della volontà di pianificare, diciamo anche giustamente, come hai detto te, riadeguando, diciamo quella relazione magari è un po' datata, però mi viene a mente la scuola Leonardo da Vinci, che è stata per anni nel piano delle opere pubbliche. Il Sindaco Giglioli lo sa per oltre 3 milioni d'euro, se ti ricordi bene, è improvvisamente sparita e invece, secondo me, in una scuola che in qualche diciamo intervento necessita, sennò qui si continua a tamponare.
Perché se è inevitabile, invece, ritengo che ci vogliano anche interventi strutturali come furono fatti e non le suicidio tra l'altro ebbi la fortuna di ereditabili nel 2014 la Don Milani e quella di chi ha degli amici. Quelli sono stati due interventi, diciamo che hanno.
Cambiato un po' la situazione di quelle due scuole elementari, no, si continua a fare gli interventi tampone.
Grazie, consigliere Guzzini.
Allora procediamo adesso con il punto 8: interrogazione verbale, ai sensi dell'articolo 52, comma 7, del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, proposta dal consigliere Michele altini gruppo consiliare di Forza Italia e Noi Moderati Partito Liberale italiano oggetto del lampione lastricato davanti alla chiesa di Pontecorvo, credo interrogo il Capogruppo Baldini, prego. Grazie. Da diverso tempo ci viene segnalato da cittadini e anche dal proposto di ponte con la vari disagi.
Soprattutto riguardanti i lampioni della pubblica amministrazione che illuminano la facciata della chiesa e del piazzale antistante che da tempo non funziona. Nonostante le numerose telefonate fatte dall'Assessore, il problema permane.
A questo si unisce anche il cattivo stato di manutenzione del piazzale, attestante che si presenta a seguito di varie rotture, sconnesso con possibilità di inciampo, soprattutto per le persone più anziane ora, andando verso l'inverno. Questi due inconvenienti segnalati possono creare pericolo e danni per chi si crea e PC si reca alle funzioni religiose, soprattutto nelle ore dalle 17 in poi e con l'arrivo degli del dell'inverno saranno oggetto di oscurità. Chiediamo pertanto perché chiediamo perché, nonostante le numerose sollecitazioni, non ci sia ancora posto rimedio a tale problema. Grazie.
Grazie, consigliera Vannini. Prego, assessore Greco. Grazie, Presidente. Ringrazio il consigliere Baldini. Allora, per quanto riguarda la parte dell'illuminazione, lì c'è un problema su un faro che è che diciamo getta un fascio di luce sulla facciata della chiesa, il quale ha un problema sulla linea sostanzialmente e quindi è gli uffici o comunque personale dipendente del nostro Comune, ha verificato questo che questa situazione è chiaro, è un problema un pochino più complesso e di conseguenza necessita di un intervento non consistente, però non è il semplice la semplice sostituzione della lampadina, tenuto conto del fatto inoltre che c'è un lampione lì a fianco che non funziona e che è dovuto, è quello, è all'ente e anche quello è dovuto a problemi legati alla legge. Per quanto riguarda il lastricato, invece è quello, non è competenza dell'Amministrazione comunale perché è di proprietà della parrocchia Sacro Cuore di Gesù. Invito a verificare a livello catastale vi posso fornire tranquillamente foglio e particella i fogli e 24 della particella nella B ed è proprio è intestata alla proprietà, alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e quindi di conseguenza, e il Comune non può provvedere con risorse proprie ad intervenire su diciamo parti private e si sarebbe.
Sotto questo aspetto, un abuso chiaro l'impegno, invece, è la questione relativa all'illuminazione.
Rimane tante perché, ripeto, è stato individuata la natura del problema e quindi non appena possibile, una ditta esterna, perché non potrà essere eseguita dal nostro personale, provvederà al ripristino dell'illuminazione. Grazie, grazie, assessore Greco. Se vuole, per la replica Baldini. La risposta dell'assessore si è articolato su due aspetti di illuminazione del piazzale:
Per quanto riguarda l'illuminazione, sono insoddisfatto, perché non è un problema che si è manifestato da poco, è un problema che da diversi mesi sta creando dei dei problemi. Mi risulta che è stato segnalato diverse volte e su questo ancora siamo arrivati, però per quello che ho capito da quello che ha detto l'Assessore, siamo arrivati ora a individuare qual è il problema. Insomma, mi sembra che la lentezza sia una eccessiva noi in questi casi e ha detto che non appena possibile sarà provveduto le cose, quindi riferiremo a chi, a chi è interessato di questo ulteriori ulteriore tempo di attesa per la soluzione del problema per quello che riguarda il PEF e quindi per quello mi ritengo insoddisfatto, per quello che riguarda il discorso dei piazzali e mi pare che gli interventi fatti all'inizio furono.
Orchestrati e diretti anche dall'Amministrazione comunale. Anch'io avevo questo dubbio e la parte antistante la chiesa fosse di proprietà della Curia, insomma, della delle chiese, non e non del Comune, però parlando appunto anche con chi ha più memoria di me e ci è sembrato che gli interventi fatti per.
Impiantare il lastricato che è presente sulla davanti alla chiesa.
Forse abbiamo fatto anche con l'intervento dell'Amministrazione comunale. Comunque prendo atto di quello che ha detto l'Assessore. Verificheremo certamente se si tratta di una proprietà ad esclusivo uso e utilizzo, diciamo, da parte dell'Amministrazione della della Curia, saranno conseguentemente incaricati di predisporre la.
Sistemazione grazie.
Grazie, consigliere Vannini. Cuciniamo quel punto. Nuove interrogazioni verbali ai sensi dell'articolo 52, comma 7, del vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, proposta dalla consigliera Francesca Bruni. Gruppo consiliare Fratelli d'Italia ad oggetto Manutenzione via pedonale da San Miniato Basso alla Valle del Cicioni. Prego, Consigliere. Grazie, Presidente. Allora, questa strada bianca che va da San Miniato Basso, Tosco Romagnola praticamente fino.
L'analisi di sanzioni attualmente avanti esenzione Iva, quindi sotto l'ascensore.
Del Bastione.
È stata un'opera, debbo dire molto utile, molto se anche frequentata sia a piedi che in bicicletta, soprattutto dai pellegrini della Via Francigena.
Allora io dico questa strada, però va anche te te, Monza mantenuta, curata troppo spesso su Facebook appare di cui l'ultima pochi giorni fa appaiono foto dove l'incuria totale, quindi erba altissima non paghi di piante dico erba, panchine trascurate o semi rotte, piante in terra avevamo in terra è molto difficile passaggio, anche perché, essendo una zona attraverso ampi ci fosse, può essere anche pericolosa per eventuali rettili.
Io dico:
Quindi è venuto fuori dalle varie risposte, tra cui c'è un un informatissimo folle, diciamo di Facebook, concetto Luca Bassi, che è veramente molto, molto informato, il quale mi ha detto: se all'altro, usando anche nel.
Lì un appellativo non dispregiativo, direi del mio nome che proprio non respingo completamente al mittente, cioè di dimostrarsi poeta. Comunque queste informatissimo Luca Bassi mi ha ha detto a tutti che il Comune non poteva intervenire nello spaccio perché aspettava i fondi europei, i fondi dall'Europa aspettava i fondi che mi, che ovviamente il Governo italiano non gli dà, quindi non glieli fa arrivare e quindi il Comune non può e quindi il Comune non può chiaramente stru procedere allo sfalcio d'erba, né altri anche manutenzioni, come appunto aumentare qualche panchina, mettere dei cartelli indicatori, per esempio sulla via Aldo Moro, perché ci sono due accessi anche tre o quattro della via Aldo Moro lungo il rio Pinocchio, una deriva che non è stato rammentato, anzi, ma che danni ne ha fatti tanti di zona debbo dire:
Il quale arriva direttamente alla strada bianca, forse la via più veloce per arrivarci non ci sono nemmeno le indicazioni. Quindi su questo poi perché non fare mediazione? Perché non dotarlo davvero, se ci sono questi fondi europei ora ultimamente questo sempre Luca Bassi mi dice che ci sono anche i fondi Detour, non so se si dice così e lo dice Luca Bassi è molto informato, quindi è un uomo che amava. No, è un esperto penso, perché dei Comune sa tutto, credo che sia uno dei massimi esperti insieme a un certo Franco Bruni e mio omonimo non mio parente e poi ce ne sono altri. Marcello vani quello è tuttologo, quindi, quindi io chiedo invece all'assessore Greco se questa manutenzione ordinaria, quindi intesa come sfalcio del verde.
Il Comune deve aspettare sempre che ci sia l'intervento dei cittadini, le solite lamentele per procedere allo sfalcio. Poi se la segnaletica è possibile prevederla, anche dove ci sono gli accessi dalla via Aldo Moro, perché Pellegrini della Francigena ce ne vedo tanti che dal semaforo vengono aderito verso San mediato e quindi li sarebbe pericoloso. Poi, se ci si può dotarla di illuminazione non puntuale, ogni 50 metri, però.
Di una illuminazione e eventualmente anche colonnine di pronto soccorso e poi, se è possibile, come verranno utilizzati e da qui questi fondi desu che l'info che appunto ho letto su questo su Facebook grazie.
Grazie, consigliere riunione lasciamolo parlare l'Assessore Grieco, estremamente qui in carne ed ossa rispetto all'Luca Bassi, un fantomatico.
Follower su Facebook prego, Assessore.
Grazie, Presidente e ringrazio la consigliera Meloni perché mi ha messo a conoscenza di un ulteriore di un'ulteriore follower del Comune.
Ma io mi vien da di queste tanto consiglio spassionato diffidare, diciamo, dai cattolici di Facebook, ecco siano essi in carne ed ossa, siano essi siano essi profili fake. Come è noto, ce ne sono tanti e Facebook, diciamo, è una casa virtuale che tende molto bene e volentieri ad ospitare certi soggetti. Detto questo, hub, tanto fondi regionali per quella per quella situazione lì in Castagnetti, quello è tutto a carico del Comune, il Comune ha fatto una manutenzione, diciamo anche piuttosto importante, e la scorsa primavera, in termini di sistemazione, diciamo della.
Diciamo dello sfalcio e anche alcuni interventi puntuali relativi proprio alla.
Diciamo al percorso ciclopedonale, poiché è cosa che verrà fatta anche nei prossimi giorni. Questo questo tipo di intervento. In realtà, negli anni passati, per quanto riguarda lo sfalcio, era sufficiente un doppio sfalcio che veniva fatto, diciamo all'inizio della primavera e più o meno alla fine dell'estate. Quest'anno, invece si è reso necessario fare farne uno ulteriore anche per questo periodo di inizio autunno, perché.
Un po' un po' le piogge, un po' diciamo di questo clima, diciamo non proprio autunnale, ma diciamo di una prosecuzione dell'estate chiaramente agevola di più il il crescere dell'erba e quindi bisogna operare in questo senso. Infatti, nei prossimi giorni verrà eseguito un intervento di sfalcio lungo, cioè, ma anche di sistemazione del percorso a livello proprio della strada, perché anche le ingenti piogge che ci sono state tra fine agosto edilizio, se settembre hanno creato alcune, diciamo, alcune fossette proprio lungo lungo il percorso e queste devono essere ripianato, perché sennò si rischia magari anche di farsi di farsi del male per quanto riguarda la questione relativa alla cartellonistica.
La collega Bonaccorsi sta seguendo una cosa proprio specifica, legata proprio al Pinocchio, insomma, di potrà ti potrà raccontare anche direttamente lei, ma verrà insomma, anche un bel progetto, secondo me, che arricchisce ulteriormente e valorizza la figura, la figura di Pinocchio, diciamo, in un contesto politico, avvicina.
Al al centro storico. Ecco, sul la questione relativa all'illuminazione, non posso garantire chiaramente che sia fatta un'illuminazione su tutto il tragitto anche a 50 metri l'1 dall'altro perché è complicato portare lì una linea elettrica proprio specifica per quelle situazioni e neanche si può diciamo ovviare a questa situazione con.
Pali che hanno il fotovoltaico, perché comunque lì c'è una fitta vegetazione e quindi di conseguenza il buon darebbe le prestazioni, le prestazioni necessarie. Magari tu ci hai un primo tatto lungo il rio lì magari è un pochino più, ma poi dopo salendo chiaramente lì non ci sono questi presupposti e quindi diventa veramente diventa veramente difficile, fermo restando che per la percorrenza di quella di quella strada è difficile venga fatto, diciamo i muri Puglie, barra notturne. Questo è un aspetto di cui dobbiamo tenere di conto, fermo restando che se guardiamo sia su tutto il tragitto della via Francigena nei tratti Bianchi non è che ci sia l'illuminazione, se c'è il tratto della Francigena, magari fatto lungo e so la statale e quant'altro è un conto, ma diciamo nelle nelle strade bianche di Campania. Chiaramente non è non è possibile. Ecco perché non ci si arriverebbe e non ci sarebbe la fortuna di poter creare un sistema alternativo. Grazie.
Grazie, Assessore. Prego, Consigliere Bruni che avendo lavorato all'anagrafe, sapendo che il lupo passi non esiste più.
Bisogna che è vero del Comune di Seriate, quindi però non è iscritto all'anagrafe del Comune di San Miniato.
Veramente gravosi. Complimenti e devo dire la risposta dell'Assessore mi ha parzialmente soddisfatto, in quanto mi dice che verrà dato atto, venne dato corso allo sfalcio. Certamente le prime, le prime note sono dai cittadini e l'hanno fatto presente, sono di metà agosto, dunque va bene, insomma, se e lì è una zona chiaramente l'erba anche sei stato caldo, però lì ci cresce perché c'è una zona.
In Cina c'è parecchio, c'è parecchia ombre, se questo è vero e quanto quindi e che venga anche reintegrata, cioè ci venga buttato lì, stabilizzato immagino qualcosa di genere, perché con con l'acqua la collina di sopra, quindi è chiaro che viene giù, quindi ecco che fosse manutentare manutenuta meglio sarei. Ecco, quindi voglio sperare che il Comune si impegni per quanto riguarda il discorso dei pellegrini, purtroppo nell'inverno, soprattutto in questo periodo, qui tante volte con il buio si vedano purtroppo sulla via Aldo Moro e in genere passano di lì, perché di sicuro l'anarchia bianca no, però anche lì è pericoloso e che bisognerebbe vedere eventualmente di sistemare quella perché purtroppo ci sono che perché prima si fermavano alla misericordia lauream.
Credo non ci sia più, non c'è più per fermarsi.
No, no, non c'è più, quindi ne vedo stando lì, quindi li vedo passati. Ecco, la sera anche sul tardi, questo potrebbe essere veramente pericoloso su quelle curve San Martino che poi l'alternativa c'è.
C'è l'escursione, quindi c'è già, quindi basta mette in due pali di luce che sarebbe tutto fatto di. Comunque, a parte quello comunque detto, voglio pensare che venga veramente fatto seguita ecco, seguita un'attenzione queste strade bianche, con quello, ripeto, parzialmente insoddisfatta.
Che si chiamasse lo scorcio misure, ma rende bene l'idea.
No, no, non so quale Emma, ma.
Non so se si chiamasse lo scorso.
Bene.
Grazie. Passiamo al punto 10: interrogazione verbale ai sensi dell'articolo 52, comma 7, del vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, proposta dal consigliere Michele Latini. Il gruppo consiliare Forza Italia e Lega Noi Moderati, Partito Liberale italiano ed oggetto: stabilità aging Fiume Arno prego, Consigliere. Uguali.
Sono tutte interrogazioni verbali presentate da alti di Conferenza dei Capigruppo, perché io quel giorno ci si sente.
Fra fra pochi giorni celebreremo l'ottantesimo anniversario dell'alluvione di Firenze e quindi il pensiero corre all'Arno e a tutto il disastro che combinò non per colpa sua ma per incuria dell'uomo e per l'assenza di visione programmatica delle forze politiche. Questo aspetto chiama in causa la salvaguardia idrogeologica, che oggi è realizzata in parte con la cassa di espansione dei giovani, che deve essere curata e.
Tenuta in manutenzione e quella non ancora realizzata, anche se è prevista, non so se finanziata attiguo a completare il bacino di Roffia. Non è di questo, però, che intendo parlare in queste interrogazioni pur sapendo che la competenza degli argini del fiume Arno non è comunale ma regionale, ma il Comune, quale ente che presiede il territorio può e deve svolgere un ruolo di controllo per le conseguenze che in ogni caso ci avvengono, vengono pagati dai cittadini. Quando si parla di alluvioni, si intende sempre o quasi di esondazioni, cioè l'acqua sopra le sponde ed esondano il territorio circostante. Non dimentichiamo che l'Arno è un fiume pensile, cioè le arginature per buona parte sovrastano il piano di campagna.
Almeno così nelle nostre, nelle nostre zone che nei secoli passati hanno svolto la funzione di aree golenali ad accontentare il fiume nei suoi continui spostamenti di percorso.
Si è visto in realtà che molte delle alluvioni non sono dovute soltanto ed esondazioni, ma a rottura degli argini che devono essere controllati. Quindi la nostra interrogazione chiede se il Comune o la Regione ha provveduto al controllo della stabilità delle arginature, soprattutto alla luce del fenomeno erosivo determinato dalle correnti del fiume, data la presenza di isole che determinano corsi preferenziali più o meno porti così e sia stato fatto un controllo sulla presenza di colonie di nutrie.
Che con i loro cunicoli indeboliscono l'ANCI, ma secondo mi sembra, ma non sono sicuro, ma ci sono possibili stanziamenti per migliorare la stabilità delle arginature, come mi sembra sia stato concesso a Santacroce grazie.
Grazie, consigliere Giannini. Prego, Sindaco. Dunque, vale un po' il ragionamento che avevo fatto nel precedente Consiglio, che necessitando anche di, diciamo di di di questioni anche di altri enti, chiaramente, essendo un'interrogazione a domanda immediata. Chiaramente non possiamo interrogare gli altri enti e quindi lo possiamo dare alcune risposte da altri enti. Io posso dire sommariamente che.
Diciamo, gli enti preposti controllo periodicamente le arginature, ci sono tutta una serie di controlli anche sul reticolo minore che adduce questo caso sull'articolo principale, in questo caso si parla di Arno, quindi parlo di atti e quindi le varie cateratte, né di cui insomma, e i vari consorzi bonifica affidano poi ad alcune associazioni.
Diciamo, la loro manovra e loro e il loro controllo, né gli ultimi parlo delle ultime due eventi calamitosi che hanno riguardato l'Arno recentemente ora senza andare a fare, cioè non prendo il 66, insomma.
Sono nato 12 anni dopo.
Gli ultimi eventi calamitosi non sono, diciamo riguardi, non hanno riguardato gli argini, ma hanno riguardato una possibile esondazione o Grazia non c'è stata chiaramente, per quanto riguarda la nostra zona, due opere sono state fondamentali. Da una parte Roffia, che ha cubato circa 5 milioni di metri cubi d'acqua. Dall'altra anche l'apertura del e il rinforzo che c'era stato in foce dello dello scolmatore. Ecco, queste due opere hanno fatto sì che beneficiasse anche la nostra parte interessata dal nostro calendario e nel 2006 2019 2024 no, 2025 scusate, non ci sono stati, diciamo, fenomeni di esondazione dell'anno per 4.
Stato sopra ben sopra i livelli di guardia che in all'alta russa l'ultimo lavoro che ha riguardato il nostro Comune sugli argini nell'anno hanno riguardato, esattamente come ricordate San Donato ed era il lavoro della frana dell'Arno, quei soldi, se non erro, furono stanziati nel 2018 e il lavoro poi fu fatto, insomma, con un po' di difficoltà, perché le ditte causa poi dell'aumento dei prezzi, alcune rate, se erano ritira e fu completato, mi pare nel 2023. Roba del genere, ecco e riguardava, dice: è l'intervento fatto adesso nell'immediatezza del e del ponte, venendo chissà da San Donato all'immediata, all'immediata a sinistra, mentre per quanto riguarda le isole isola quella tra Santa Croce, San Miniato, diciamo, la cosa è controllata e fu fatto recentemente, insomma, recentemente uno o due anni fa un taglio della vegetazione. La Regione monitora i tagli e la vegetazione affinché non sia troppo, diciamo tro no, più che folta, troppo dura, cioè e che osta deve essere flessibile in modo da non ostacolare e quindi deve essere giovani sostanzialmente in modo da non ostacolare il passaggio, il passaggio dell'acqua. Io mi sento di dire sommariamente queste cose, però chiaramente non è detto che si abbia tutta la completezza e in questo momento di tutti gli interventi, perché appunto sono.
Sono interventi da parte del Genio civile e comunque ci sono autorità che alle Autorità di bacino che sovrintende addirittura la Regione su tutto il corso dell'Arno, che appunto sovrintende la grazie, grazie, sindaco Pericu Pallini.
Sulla seconda Rispo domanda dei finanziamenti non mi ha risposto. Forse se n'è dimenticato. No, ci sono, non ci sono finanziamenti, però altra volta i finanziamenti passare una Comuni esaminato, ma erano lavori affidati direttamente dal Genio civile, quindi Comuni esaminato era un ente terzo, ma l'ente appaltante fu un genio civile. Parlo di quello di San Donato, che per noi è l'intervento più recente realizzato.
No, ma io quando presento delle interrogazioni sì, su cose specifiche si possono chiedere anche delle risposte. A me in questo caso interessa che la sensibilizzazione su questo problema ci sia, perché su queste cose bisogna pensarci per tempo prima che le cose possano anche succedere. Quindi prendo atto di quello che ha detto il Sindaco, che da parte degli Enti bonifica con ciò, Eugenio, eccetera ci sono le attenzioni dovute e speriamo che questi servano a diciamo a preservarci e a intervenire per tempo nel caso ci fosse una necessità. Grazie.
Grazie, consigliere Bellini. Allora procediamo adesso con il punto 11:
Ordine del giorno presentato dai Gruppi consiliari Gruppo Misto Fratelli d'Italia, Forza Italia Lega numero dei reati Partito Liberale italiano e filo-russo ad oggetto Situazione delle famiglie coinvolte nella liquidazione coatta amministrativa della cooperativa edilizia Primavera 90 nella frazione di Ponte con immobili in area PEEP tutele ex decreto legislativo numero 122 2005. Ora questo è l'ordine del giorno iscritto al antibatterico di oggi poi il illustro io diciamo l'evoluzione di questo punto contestualmente e se ci sono obiezioni, ditelo subito. Questo.
Il testo presentato viene ritirato e contestualmente viene presentato un ordine del giorno a firma unitaria di tutti i gruppi consiliari, che a questo punto firmo anch'io porto come prima firma come Presidente del Consiglio comunale e che ha ad oggetto allo stesso oggetto, quindi situazioni delle famiglie coinvolte nella liquidazione coatta amministrativa della cooperativa edilizia primavere 90 nella frazione di Ponte a Egola, immobile in area PEEP e tutele ex decreto legislativo 122 2005. Faccio prima di leggerlo un piccolo una piccola premessa. Questo è un argomento che non ha, diciamo non contingente, nel senso che non viene da oggi, ma risale a circa 20 anni fa, però negli ultimi periodi il.
Degli inquilini interessati da questa problematica hanno chiesto al a me personalmente, come Presidente del Consiglio e ai Capogruppo, quindi a tutti i gruppi consiliari del Consiglio del Seminario, di interessarsi all'evoluzione di questa di questa, diciamo condizione, perché ci sono alcune criticità e poi, insomma, nell'ordine del giorno verranno esplicitate e a valle di questo c'è stato un incontro qui nel Palazzo comunale tra una delegazione di inquilini, credo alla fine, forse tutti quelli interessati e io come Presidente del Consiglio e.
I Capogruppo credo ce ne fosse stata un'altra direttamente con il Sindaco a valle del della quale ci sono di questo incontro con i gruppi consiliari, i tutti si erano presi l'impegno, non soldi adoperarsi in merito alla questione, ma di produrre un ordine del giorno unitario. Questo è stato fatto. Io ringrazio i.
Capogruppo di opposizione e di maggioranza che sono divenuti a questo a questo documento.
Diciamo con con con una dialettica molto, molto serrata e questo testimonia il fatto che quando ci sono.
Condizioni che investono tutta la la, la cittadinanza o parte di essa e vengono.
Chi viene richiesto dai gruppi consiliari di trovare un accordo per sostenere i criticità che impattano sulle famiglie? Questo è stato fatto. Io ringrazio, prima di leggerlo, i capo gruppi che hanno lavorato e che sono arrivati a questo, a questo ordine del giorno.
I sottoscritti Consiglieri comunali, premesso che: la vicenda legata alla cooperativa edilizia primavera 90, sottoposto a procedura di liquidazione coatta amministrativa fin dal 2010 e dichiarata insolvente, si trascina da molti anni gravando pesantemente sul tessuto sociale della frazione di Ponte a Egola.
Tale situazione vede coinvolti diversi nuclei familiari e acquirenti di immobili, i quali rischiano o hanno rischiato di perdere i risparmi di una vita e la propria stabilità abitativa a causa delle note vicissitudini finanziarie giudiziari della cooperativa considerato che complessi immobiliari oggetto della procedura sorgono su aree destinate all'edilizia economica e popolare aree PEEP concessi dal Comune di San Miniato per finalità sociali volte ad agevolare l'accesso alla prima casa da parte dei cittadini considerato che il rapporto tra l'Amministrazione comunale e la cooperativa Primavera 90 è disciplinato da una specifica convenzione PEEP, atto che fissa vincoli precisi sulla determinazione dei prezzi di cessione degli alloggi, sui requisiti soggettivi degli assegnatari e sulla funzione sociale dell'intervento edilizio, oltre ad aver determinato un ingente impegno finanziario di soldi pubblici per la realizzazione dell'intervento edilizio in esso è regolamentato e destinato a finalità sociali considerato che la natura stessa delle opere Peppe Lo spirito sociale delle convenzioni stipulate dal suo tempo dal Comune di San Miniato richiedono all'Amministrazione di esercitare una forte vicinanza politica, amministrativa e urbanistica affinché la speculazione o i vigili meccanismi fallimentari non prevalgano su superiore diritto costituzionale alla casa e sulla tutela della buona fede ci dei cittadini rilevato, inoltre, che il diritto di prelazione di cui all'articolo 9, del decreto legislativo 122 2005 ha riconosciuto in presenza dei relativi presupposti esclusivamente in favore degli acquirenti promissari acquirenti persone fisiche che abbiano ricevuto la consegna dell'immobile e lo abbiano adibito ad abitazione principale proprio e del coniuge o di un parente di primo grado, fermo restando che l'esclusione dalla cooperativa e la sua eventuale impugnazione costituiscono fattori determinanti ai fini della sussistenza del diritto stesso rilevato che il subentro della procedura di liquidazione coatta amministrativa da ora LCA e la conseguente liquidazione dei beni rischiano di entrare in aperto contrasto con lo spirito, le tutele e i vincoli regionali della convenzione PEEP, sottoscritta con l'Ente, creando un grave cortocircuito giuridico e sociale a danno dei promissari acquirenti di buonafede nonostante il decorso del tempo, la situazione di forte incertezza e disagio per i legittimi occupanti non ha ancora trovato risoluzione definitiva ed equa rilevato che è emerso un rinnovato interesse sul caso, anche a livello parlamentare, come GMES, dimostrato dall'annuncio di una specifica interrogazione rivolta al Ministero delle imprese e del made in Italy, volto a fare piena luce sulle procedure di liquidazione e individuare soluzioni concrete di salvaguardia rilevato che nel mese di luglio ai soci prenotatari assegnatari sono state inviate a mezzo di posta i solleciti di rilascio entro 60 giorni degli immobili occupati sotto minaccia della richiesta di indennità di occupazione e azioni risarcitorie.
Risulta inaccettabile che i nuclei familiari che già abitano gli alloggi o che hanno versato ingenti caparre debbono subire ulteriori pressioni psicologiche ed economiche attraverso l'attivazione di azioni legali volte allo sfratto l'invio di atti di messa in mora, l'illegittima richiesta di indennità di occupazione da parte degli organi della procedura o di terzi creditori, considerando che le posizioni giuridiche dei soggetti coinvolti sono eterogenei, distinguendosi tra soci assegnatari, comproprietà con piena proprietà e non ancora trasferite. Immobile è occupato come abitazione principale soci prenotatari con versamento parziale soci senza versamenti social a cui esclusione della cooperativa sia contestato ancora sub iudice ciascuna categoria, meritando tutele differenziate, è necessario mantenere la tutela restitutoria dei soci esclusi che abbiano versato somme con riferimento alla giurisprudenza che ne riconosce il diritto alla restituzione del passivo dell'ANC, ha.
Cassazione numero 46 e 82 del 2026, nonché rimandare al Fondo di solidarietà ex articolo 12 del decreto legislativo 122 2005 Istituzione finalità del Fondo di solidarietà per gli acquirenti di beni immobili da costruire, che può garantire un indennizzo agli acquirenti che abbiano subito perdite senza conseguire la proprietà. Tutto ciò premesso e considerato il Consiglio comunale ha esaminato, impegna il Sindaco e la Giunta ad esprimere formalizzare la piena e totale solidarietà dell'Amministrazione comunale di San Miniato nei confronti delle famiglie e degli acquirenti coinvolti nella vicenda della cooperativa 90, ponendo fine alla stagione di disinteresse e passività istituzionale registrata finora ad attivare immediatamente un tavolo istituzionale di confronto ad iniziativa del Comune, che vede la partecipazione di rappresentanti dei cittadini coinvolti, dei commissari liquidatori della procedura e consulenti legali per monitor, per monitorare lo stato delle cose, conoscere le possibili previsioni d'aste essere relazionati circa la possibilità e le eventuali modalità.
Di offerte dirette di possibilità di riscatti di assegnazione, con la procedura di saldo e stralcio di essere informati ed emotivi circa il costante rifiuto della Terna dei liquidatori ad accettare proposte vantaggiose per la procedura a verificare e a far valere in ogni sede competente i vincoli e le tutele derivanti dalla convenzione PEEP originaria, al fine di garantire che la liquidazione dei beni avvenga nel pieno rispetto dei parametri di edilizia convenzionata e sociali stabiliti dal Comune, ad adoperarsi affinché venga verificata, caso per caso, la sussistenza dei presupposti per l'esercizio del diritto di prelazione ex articolo 9 decreto legislativo 122 2005, garantendo i soggetti aventi diritto, ovvero coloro che abbiano ricevuto la consegna dell'immobile lo abitano come residenza principale e non siano stati illegittimamente esclusi dalla cooperativa piena informazione e supporto, promuovendo altresì per i soggetti privi dei predetti requisiti, l'accesso e le tutele restitutori del passivo della LCA e, ove applicabile, al Fondo di solidarietà ex articolo 12 decreto legislativo 122 2005, ad attivarsi formalmente nei confronti del presidente della regione Toscana Eugenio Giani affinché convochi con urgenza un tavolo istituzionale di crisi presso le strutture regionali competenti, con la partecipazione dei Comuni coinvolti nella crisi della cooperativa, dei rappresentanti delle famiglie e della Terna, dei commissari liquidatori.
B eserciti d'intesa con l'Assessorato alle politiche della casa, ogni opportuna forma di pressione istituzionale e di mediazione sociale, per salvaguardare la finalità originaria dell'area PEEP, scongiurando speculazioni finanziarie a danno dei cittadini di buona fede. Ci si faccia portavoce in prima persona presso i vertici del Ministero delle imprese e del made in Italy, per sollecitare una rapida è favorevole definizione della procedura che tenga conto del diritto di prelazione delle famiglie che ne possono beneficiare, a interloquire direttamente con il Ministero delle imprese e del made in Italy, anche raccordandosi con le iniziative ispettive sindacali promessa in sede parlamentare, al fine di sollecitarne disamina celere della condotta della liquidazione coatta e promuovere percorsi di definizione agevolata per l'acquisto per l'acquisto e il consolidamento delle della proprietà delle case da parte delle famiglie a chiedere agli organi della procedura di interrompere qualsiasi azione legale atte ad ottenere il rilascio forzato degli immobili prima dell'eventuale assegnazione a terzi degli stessi in considerazione dell'impatto sociale che questo comporterebbe e a non richiedere l'indennità di occupazione o quant'altro, in considerazione della particolare posizione degli stessi a relazionare periodicamente alla competente Commissione consiliare il Consiglio comunale, in merito agli sviluppi del tavolo e alle risposte fornite dagli organi sovracomunali,
A trasmettere copia del presente ordine del giorno non appena approvato ai destinatari sottoindicati, affinché prendano formale cognizione della volontà del Consiglio comunale di San Miniato e attivino con urgenza le tutele di rispettiva competenza si dispone, pertanto, la trasmissione del presente atto e per via telematica il Presidente della Regione Toscana al Ministero delle imprese e del made in Italy, firmato Matteo Betti, Presidente del Consiglio Veronica Banfi capogruppo filo rosso Francesca pure il Capogruppo Fratelli d'Italia, ma non Lagat Guazzini Capogruppo Gruppo Misto Pablo Taddei capogruppo noi per San Miniato Franca Torre capogruppo Partito Democratico Paolo Bellini, Capogruppo di Forza Italia grazie.
Questo punto.
Se il Capogruppo vogliono intervenire a supporto della lettura dell'ordine del giorno, prego, consigliera Bruni. E poi il consigliere Bazzini riprende le vostre prenotazioni che ha detto.
Io credo che l'istanza di questi cittadini ci hanno portato a conoscenza di una situazione che almeno io e come me penso molte delle minoranze e sicuramente non erano a conoscenza, non essendo presenti in Consiglio comunale, ma la questione si trascina veramente.
Da tanti anni è venuto fuori che l'Amministrazione comunale era già stata interessata dagli assegnatari di questa area PEEP, la cooperativa 90.
Quindi don primavera 90, quindi non è stato fatto evidentemente niente che siamo arrivati a questo punto, lo sfratto, però c'è.
La richiesta di sfratto, quindi è stato fatto quantomeno può. Comunque vediamo se ora con questo ordine del giorno il Comune di San Miniato, secondo me il Sindaco in prima persona deve attivati direttamente con il presidente della regione Toscana, proprio per istituire questo tavolo di crisi a cui certamente parteciperanno il sindaco e altri e altri interessati. Come si è detto in tutta quest'ordine del giorno, però c'è da dire che quello che conta è che la Regione, chiaramente come intermediaria presso il Ministero, il MiTE, quindi presso il Ministero, può fare forza insieme a noi, quindi istituendo un tavolo di crisi e tra l'altro era venuto fuori che nella stessa situazione siriana che situazioni a Montelupo e mi sembra nel Comune di Calcinaia Fornacette, quindi potrebbe essere ancora di più estendendo anche agli altri comuni interessati per un maggiore peso e soprattutto che si riesca.
È evitare questo capestro veramente della di questo Stato, tra l'altro a breve, quindi Pezzoni, che chi ha pagato di tutto, chi ha pagato in parte ha pagato, insomma, situazioni diverse, ibride che comunque debba trovare una soluzione e la soluzione si può trovare solo trattando con il liquidatore ministeriale e questo può farlo sicuramente il Sindaco con la Regione e spero che venga attivato quanto prima facciano forza con ogni in ogni modo possibile, perché questo verrà trasmesso in sicuramente in via telematica, come c'è scritto qui al Presidente della Regione Toscana e al Ministero.
Ci guadagniamo intervento anche proprio di persone, soprattutto col Presidente della Regione perché intervenga quanto prima anche con i propri uffici appositi, come si leggeva, giusto qui e da casa.
Grazie, consigliera Bruni. Prego, Consigliere aguzzini sì, come dicevi te nell'introduzione c'è stata una dialettica abbastanza intensa tra i gruppi di opposizione e i gruppi di maggioranza per addivenire a questo testo, perché l'obiettivo era che il Consiglio comunale.
Approvasse un testo e quindi impegnasse l'Amministrazione comunale su una serie di questioni che possano tutelare questo, queste famiglie che vivono a Ponte a Egola e che vedono a rischio quello che è diritto nella nostra Costituzione, che è la casa, la prima casa.
E quindi diciamo la divergenza era su una questione, un approfondimento, diciamo giuridico, sul concetto di prelazione, poi, se vuole dirà meglio anche la collega Torre.
Siamo però alla fine, arrivati ad un testo anche corposo e oserei dire anche molto impegnativo per l'Amministrazione comunale. Ora la raccomandazione che io faccio alla Giunta, al Sindaco o a chi dell'Amministrazione si occuperà di questa questione è che non si prenda questa mozione. Domattina si mettono in un cassetto questa mozione va presa, vanno letti quelli che sono gli impegni e vanno attuati, cioè la prima cose: prendere il telefono e istituire il tavolo interistituzionale su iniziativa dell'Amministrazione comunale. Questo deve essere l'Amministrazione comunale. Su questo mi associo alle criticità che ha evidenziato la collega Bruno, io non ne faccio solo una questione al Sindaco Giglioli, perché è tanto che c'è, ma son sempre ottant'anni, cioè la vicenda si trascina anche da prima del Sindaco Giglioli e l'Amministrazione comunale.
Devo dire che ha un po' sottovalutato la questione, perché questa era un'area PEEP, non ce ne dimentichiamo e l'Amministrazione aveva oppure per tutte le aree Peppe a delle convenzioni, quindi è una questione che si trascina da o a un paio di decenni e l'Amministrazione se ne è ricordata tutte le volte che la situazione precipita, ma ora siamo dinanzi ad un'altra, diciamo, ad un altro evento in cui la situazione rischia di precipitare e crea una situazione veramente sociale, perché qui queste famiglie rischiano di essere sfrattate.
Quindi no, si parla tanto di diritti, i diritti alla casa, questo, quindi bisogna che non ci sia una sottovalutazione del problema, perché sul nostro territorio il Comune a questa realtà e bisogna che metta in campo tutte le iniziative affinché queste famiglie possano continuare a vivere anche tranquillamente psicologicamente, perché uno penso che io mi metto un po' nei panni di queste persone, penso che non trascorrano notti tranquille, quindi c'è bisogno e questo tra gli impegni c'è che il Comune prenda in mano la situazione, ma non sporadicamente così quando ci se ne ricorda, ma la prenda in mano seriamente e in maniera strutturata. L'altro impegno che abbiamo condiviso tutti quanti devo dire, è che ci sia anche un coinvolgimento del Consiglio comunale, cioè quantomeno si sia informati attraverso i canali e il Sindaco, gli Assessori riterranno opportuni, opportuno ci informino anche di quella che è l'evoluzione, ci auguriamo di questa situazione.
Quindi, ovviamente il voto un voto favorevole.
Grazie, consigliere Razzini. Prego, Taddè. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti e buonasera a tutte. Io premetto che non ero a conoscenza di questa situazione prima dell'incontro che abbiamo fatto con le con le famiglie coinvolte, però vorrei intervenire, diciamo, su questo ordine del giorno, con la consapevolezza che de diciamo che dietro gli atti e le procedure di cui oggi siamo qua a discutere, ci sono persone che da molti anni vivono nell'incertezza.
Ci sono famiglie che, purtroppo rischiano oggi di perdita della prima casa. Quando abbiamo incontrato i cittadini coinvolti, ci hanno raccontato di situazioni diverse, ciascuna con la propria storia e le proprie difficoltà. Abbiamo ascoltato la loro preoccupazione resa ancora più forte dalle comunicazioni ricevute negli ultimi mesi. Da quell'incontro è emersa la richiesta di non essere lasciati soli e avere interlocutori con cui cercare di risposte concrete. La situazione della cooperativa Primavera 90 è molto complessa. Le posizioni delle famiglie sono diverse e ciascuna richiede di essere esaminata con attenzione. Il Comune da solo non può decidere. L'esito della procedura può però assumere un ruolo attivo nella vicenda, mettendo in contatto i vari soggetti coinvolti e chiedere risposte concrete tra i vari impegni, come sono già stati citati.
Tra i vari impegni che sono già stati citati anche dai colleghi, precedentemente ci sono quelli di andare ad aprire un tavolo di confronto con i rappresentanti delle famiglie, commissari liquidatori, coinvolgere la Regione e il Ministero e approfondire le possibilità di tutele per le diverse situazioni, di informare periodicamente i CONS del Consiglio sui vari sviluppi.
Infine, vorrei ringraziare anche tutti i Capogruppo che diciamo hanno lavorato alla stesura di questo, se di questo testo e anche il Presidente del Consiglio per il lavoro fatto insieme e mi auguro che tutto il Consiglio comunale possa procedere con una votazione unanime, anche perché quando si parla, diciamo, di persone che rischiano la prima casa non esiste nessun colore politico. Grazie.
Grazie, consigliere Taddei. Prego, Torre, poi pallini bagni.
Buonasera a tutti e a tutte. Vorrei fare una piccola precisazione prima ad andare a leggere l'intervento per capire come mai non eravamo intervenuti nella prima stesura del l'ordine del giorno e come avevo già fatto presente anche agli altri Capogruppo e anche su sollecitazione della consigliera.
Guazzini. Praticamente avevamo delle perplessità in merito al diritto di prelazione, per questo praticamente io in primis ho dovuto un po' studiare la materia, cioè facendomi aiutare anche da dei legali per capire ecco chi erano praticamente le persone che potevano vantare questo diritto e mi sono quindi proposta. Ecco con gli altri, Capogruppo, nel dire: cerchiamo di arrivare ad un documento unico e che si possa votare all'unanimità.
Tra poco, perché praticamente e da parte nostra e penso da parte di tutti i Consiglieri, ecco, c'è molta sensibilità su questo aspetto penserei anche, ecco come magari il Presidente della Commissione politiche sociali, in quello che sarà poi, diciamo il lavoro istituzionale, il lavoro, il tavolo che andremo ad istituire o di fare un po' da riferimento per quello che sono poi i futuri aggiornamenti o perlomeno sarà mia premura. Ecco farmi carico di questa situazione che possiamo affrontare tutti insieme, perché l'intento è quello di arrivare a trovare una soluzione. Cerco di mettermi anche nei panni di quelle persone che magari hanno delle grosse difficoltà, cioè il pensiero, ecco di dover da un momento all'altro abbandonare la propria casa, dove praticamente hanno investito dei soldi, del denaro, dove ci sono anche dei ricordi, degli affetti. Ecco, è una cosa che ritengo, ecco, debba trovare una soluzione quanto prima e anch'io. Ecco, non ero a conoscenza dell'intera situazione dell'intera vicenda che si è protratta nel tempo, però questo ecco, mi ha dato modo ecco di capire un attimino. Ecco quello che era successo. Mi sono confrontata anche con.
È precedenti Assessori che hanno seguito, ecco, nel corso degli anni e la vicenda e quindi ecco, sono arrivata diciamo, ad avere rispetto a prima un quadro più completo. Vado a leggere l'intervento perché sento il dovere, ecco, di da un punto di vista politico è quello di far presente, ecco che noi, come Partito Democratico, ci siamo, Presidente, Sindaco, Assessori, colleghe e colleghi consiglieri,
Oggi discutiamo di una vicenda che dura da troppi anni e che non può essere considerata soltanto una questione amministrativa, una pratica legata a una procedura di liquidazione. Parliamo di persone, parliamo di famiglie che in molti casi hanno investito i risparmi di una vita per acquistare quella che doveva essere semplicemente la propria casa. Parliamo dei cittadini che da anni vivono in una condizione di incertezza, senza sapere quale sarà il destino dell'abitazione nella quale hanno costruito la propria vita. La vicenda della cooperativa Primavera 90 è iniziato ormai molti anni fa. La liquidazione coatta amministrativa risale al 2010 e, nonostante il tempo trascorso per diverse famiglie, la situazione non è ancora arrivata a una soluzione definitiva. Questo già di per sé dovrebbe imporci una riflessione politica, ma c'è un elemento ulteriore che rende questa vicenda particolarmente importante per il nostro Comune. Questi immobili si trovano all'interno di un'area PEEP. Non siamo quindi di fronte a normali immobili collocati sul libero mercato, siamo di fronte ad abitazioni e nascono all'interno di un intervento di edilizia economica e popolare, realizzato attraverso una convenzione con il Comune e con una precisa finalità sociale, favorire l'accesso alla casa. Ed è proprio per questa finalità che, a nostro avviso, non può essere dimenticata quando si affrontano oggi le conseguenze della liquidazione. Il Comune non può sostituirsi ai commissari liquidatori, non può sostituirsi alla magistratura e non può modificare autonomamente le regole della procedura. Ma questo non significa che debba rimanere spettatore, anzi, proprio perché esiste una convenzione PEEP, proprio perché esiste un interesse pubblico, proprio perché sono coinvolte famiglie che hanno acquistato, prenotato quegli immobili, confidando in un determinato quadro giuridico e sociale. Riteniamo che l'Amministrazione comunale debba esercitare fino in fondo il proprio ruolo istituzionale. Questo ordine del giorno nasce quindi da una domanda molto semplice:
Che cosa può fare concretamente il Comune per contribuire a trovare una soluzione? La nostra risposta è chiara: prima di tutto deve esserci un confronto. Per questo chiediamo l'attivazione di un tavolo istituzionale che coinvolga il Comune, i rappresentanti delle famiglie, i commissari della procedura e i rispettivi consulenti. Un tavolo nel quale conoscere con chiarezza lo stato della liquidazione, le eventuali prospettive di vendita, le modalità attraverso le quali gli attuali occupanti possono eventualmente consolidare la propria posizione e le possibilità concrete di arrivare a una soluzione condivisa. Chiediamo inoltre che il Comune verifichi e faccia valere nelle sedi competenti i vincoli derivanti dalla convenzione PEEP, perché è una procedura di liquidazione non può essere considerata avulsa dal contesto nel quale quegli immobili sono stati realizzati.
C'è poi il tema delle tutele previste dal decreto legislativo 122 del 2005. L'ordine del giorno non pretende di attribuire a più mani automaticamente i diritti che devono essere verificati casi per caso al contrario, chiedo esattamente il contrario che ogni posizione venga esaminato individualmente, distinguendo le diverse situazioni. Ci sono famiglie che abitano gli immobili come propria abitazione principale, ci sono soci che hanno versato somme importanti, ma non hanno ancora ottenuto la proprietà. Ci sono prenotatari che hanno versato solo una parte del prezzo. Ci sono poi situazioni nelle quali l'esplosione della cooperativa è contestato ancora oggetto di giudizio. Sono condizioni diverse e non possono essere trattate tutte allo stesso modo. Per questo chiediamo che vengano individuate per ciascuna posizione le tutele giuridiche effettivamente applicabili dal diritto di prelazione, laddove ne ricorrano tutti i presupposti fino alle eventuali tutele restitutori e al Fondo di solidarietà previsto dalla normativa. Un altro punto che riteniamo particolarmente importante riguarda gli effetti sociali della procedura: ricevere una richiesta di rilascio degli immobili dopo aver vissuto per anni nella propria casa significa trovarsi improvvisamente davanti ad un'incertezza enorme. Ecco perché chiediamo che, nelle more di un confronto istituzionale e compatibilmente con i poteri e le competenze degli organi della procedura, venga evitato l'inasprimento delle iniziative nei confronti delle famiglie. Non stiamo chiedendo privilegi, stiamo chiedendo che una situazione già estremamente complessa venga affrontata tenendo conto anche delle sue conseguenze umane e sociali. Per questo riteniamo fondamentale coinvolgere anche la Regione Toscana e il Ministero delle imprese e del made in Italy. Una vicenda che dura dal 2010, non può continuare a essere affrontata attraverso interlocuzioni frammentarie e occasionali. Serve un'assunzione di responsabilità istituzionale e penso che votando questo ordine del giorno o quando insomma andremo a votarlo, ecco, sia una responsabilità che ci prendiamo un po' tutti. Il Comune deve fare la propria parte, ma deve anche chiedere alla Regione al Ministero di fare la loro e deve farlo mettendo al centro un principio molto semplice: le regole devono essere rispettate, ma le regole devono essere applicate conoscendo anche la realtà completa delle persone sulle quali producono i loro effetti. Questa non è una richiesta di cancellare i debiti della cooperativa, non è una richiesta di aggirare la procedura di liquidazione, non è una richiesta di attribuire automaticamente la proprietà degli immobili a chi oggi li occupa e una richiesta di verificare tutte le strade che l'ordinamento consente per evitare che famiglie che hanno agito in buona fede si trovino a pagare oltre, apprezzo già sostenuto anche le conseguenze di una vicenda della quale non sono responsabili e c'è un'ultima questione che riguarda direttamente questa Assemblea: il Consiglio comunale non può approvare un documento e può dimenticarsene. Per questo chiediamo che l'Amministrazione riferisca periodicamente alla competente Commissione istituzionale, di cui penso di essere il Presidente e quindi attraverso la Commissione politiche sociali potremmo eventualmente avere o anche attraverso gli affari istituzionali. Ecco, se è possibile, cioè ed essere informati. Ecco, e al Consiglio sugli sviluppi del tavolo istituzionale, sulle interlocuzioni con Regione MIMIT, sulle predisposte ricevute dagli organi della procedura. Vogliamo che questa vicenda torni ad essere seguita pubblicamente istituzionalmente, perché il tempo in questa storia non è stato neutrale ogni anno trascorso ha significato per queste famiglie altri anni di incertezza e oggi abbiamo il dovere di chiederci se possiamo limitarci a prendere atto di questa situazione oppure se possiamo fare qualcosa di concreto per cambiarne il percorso e concludo praticamente ecco che il nostro è un voto favorevole. Auspico che praticamente, attraverso ecco, questo ordine del giorno si possa trovare una soluzione per tutte le famiglie. Grazie.
Grazie, consigliere Astorre, prego. Baldini bagno e poi interviene il Sindaco. Grazie, Presidente. Innanzitutto mi corre l'obbligo di esprimere a nome mio del Gruppo che rappresento, ma credo anche tutto il Consiglio comunale vi prendo questa briga per esprimere la nostra solidarietà a queste famiglie che si trovano a vivere da tempo in una situazione difficoltosa che li investe dal punto di vista economico, dal punto di vista psicologico per quello che riguarda la loro esistenza odierna e anche in prospettiva. Ecco perché noi.
Ci siamo impegnati, ringrazio molto gli altri Capigruppo che hanno in sé anch'io ho contribuito, ma altri hanno avuto un'azione più incisiva rispetto alla mia perché si arrivasse a stilare questo documento che credo possa accogliere la adesione di tutti i gruppi, però l'adesione è una adesione sentita, partecipata, convinta, ma non ci deve far dimenticare e questa storia è una storia che si trascina da troppo tempo.
Ed è impensabile che si arrivi a questo punto, quando le cose rischiano, rischiano di essere non dico compromesse, ma dove la soluzione è ancora molto più di molto difficile da trovare e che se invece fosse stata recepita nella sua gravità, anche potenziale nei tempi passati, forse poteva trovare delle soluzioni non molto più facili e anche meno impattanti per queste, per queste famiglie, per queste famiglie interessate.
La dialettica che c'è stata dai fra i gruppi consiliari è stata dettata essenzialmente dalla necessità di tutelare queste famiglie che rischiano di perdere la casa.
Vogliamo quindi che il Consiglio comunale, che sta prendendo un impegno forte sia continuamente e costantemente informato. Non sono d'accordo con quello che dice Franca della Commissione affari politiche sociali. Noi è una cosa che, al di là al di sopra è fondamentale per la città, per i cittadini e anche per Pontello. Quindi vogliamo che la cosa debba investire sempre e comunque il Consiglio comunale. Non ci sono Commissioni consiliari, qui siamo tutti impegnati a farsi carico di questo problema e a porre ognuno per le sue competenze, ognuno per le sue capacità, la soluzione migliore per arrivare a trovare e.
La possibilità per questa gente di vivere nelle loro, nelle case che, come veniva ricordato, in parte, sono state anticipate e sono stati pagati in parte.
Alcuni sono arrivati quasi alla totalità, ma che non hanno avuto la possibilità di rogitare, per cui a tutti gli effetti sono degli abusivi, se si vuole essere determina. Quindi noi ci dobbiamo impegnare affinché, come dice la gli ordini del giorno si vadano a mettere in campo tutte quelle azioni che si vadano a investire tutte le Istituzioni importanti dalla Regione, fino ad arrivare al Ministero, perché si possa trovare delle indicazioni da dare delle indicazioni precise per alleviare e per trovare la possibilità per questa gente di trovare serenità e tranquillità. Noi dobbiamo essere.
Dicevo investiti, l'ho detto prima di questo problema e ci auguriamo che questo ordine del giorno sia un un riferimento, un manifesto e ci deve temere ECR vedere impegnati costantemente per trovare una soluzione. Quindi invito il Sindaco e praticamente ci rappresenta in questo caso.
Ah attivare tutte le strade possibili e soprattutto che venga e riferisca al Consiglio comunale dei vari passaggi che si stanno compiendo, grazie. Grazie, consigliere Vannini. Prego, consigliera bagni.
Sì, grazie, Presidente. Allora, cercherò di essere breve, perché molte cose sono già state dette. Ovviamente non potevo non sottoscrivere anch'io questo ordine del giorno l'avevo sottoscritto nella prima stesura. Quella caput ha iscritto all'ordine del giorno presentato dai Gruppi di opposizione, un documento sicuramente da una valle di valenza fortemente politica, così come lo è anche l'ordine del giorno che andremo poi ad approvare, ma che inserisce adesso te al suo interno.
Maggiori elementi giuridici che io personalmente forse avrei evitato in questa fase, ma perché penso che la questione sia una questione fortemente politica e che la politica si debba far carico di situazioni di questo tipo, perché la casa è un diritto, ci sono cittadini che hanno pagato e anche profumatamente le abitazioni in cui abitano nel rischiano di.
Vedersele sottratte.
Credo che si debba anche essere trasparenti e dire che la politica ha in qualche modo tralasciato e lasciato indietro tutta questa situazione che da anni perdura l'ultimo intervento. Se non erro, è stato fatto dalla sin dalla vicesindaco Montanelli nel 2023, quando appunto ha fatto un'azione di intermediazione, dopodiché comunque sia, ci sono si sono susseguiti sindaci e legislature e non molto altro è stato fatto e anche a questo giro, secondo me, c'è da ricordare che se oggi siamo qui a discutere questo ordine del giorno, non è perché la politica ha ripreso in mano la questione, ma perché i cittadini hanno nuovamente bussato alle porte del Comune.
E dei suoi e dei suoi amministratori per cercare di ottenere qualcosa. Io credo che intanto vi ringrazio e mi scuso per non essere stata presente all'incontro che è avvenuto per impossibilità. C'era però una delegata del mio gruppo nel mio Gruppo politico. Io conoscevo pochissimo la vicenda, ma ho avuto modo appunto di leggere poi gli atti e tutti gli articoli che si sono, che insomma, che si possono trovare anche on line.
Quindi, ecco, credo che votare questo.
Quest'ordine del giorno, se via, sia davvero un un'operazione di buonsenso e di.
E di e di impegno che dobbiamo assolutamente assumerci, ma davvero vigilando, come altre volte abbiamo detto sul non lasciarlo poi chiuso in un cassetto, che è un'espressione che molto cara alla collega Gozzini. No, i documenti che rimangono sul tavolo sul cassetto, ecco che da domani davvero il Sindaco e l'Assessore competente si facciano carico di questa situazione in modo da davvero da poter mettere in atto tutti quelli che sono gli impegni che sono molti, moltissimi e quindi sono anche onerosi a livello di tempo e di investimento, ma credo che non si possa più rimandare, che si debba assolutamente arrivare a una conclusione. Ringrazio i cittadini per perché mi immagino che che sia veramente faticoso sia.
Vive in una situazione di questo tipo e contemporaneamente portare avanti una battaglia molto, molto difficile, quindi io vi ringrazio.
Grazie, Consigliere Bagni. Lascio la parola al Sindaco bene dei intervenga perché diversi Consiglieri hanno detto è ammesso di saperne Como e questa non è un'attenuante. Io invece, anche se chiaramente insomma, c'è un sindaco dal 2019, ma ho seguito questa vicenda probabilmente non da amministratore, ma non né assessori né dal Sindaco. Anche in precedenza ho partecipato anche sia incontri fatti con le forze politiche, ma anche a diverse assemblee e parlo dal 2010 in poi.
Quindi sono anche in grado, a differenza di diversi Consiglieri, di dire anche il lavoro che è stato fatto dall'Amministrazione e guardate se il metro, come è stato detto, è quello di dire non è stata trovata una parola fine e quindi è colpa dell'Amministrazione e avete sbagliato proprio impostazione di ragionamento e che la parola fine su questa vicenda non la può dire l'Amministrazione, perché non ne ha nelle competenze e negli strumenti. Oltretutto ha detto: purtroppo queste sono vicende che sono state e sono all'attenzione anche delle cronache italiane. In questo caso era primavera 90 coinvolgi.
Tre comuni con le proprietà erano più estese, ma diciamo con situazione analoga a quella dei container, altri tre Comuni e quindi ecco questo per dire che non è un tema o un problema del della singola amministrazione comunale che può risolvere o non risolve i con il l'Amministrazione ha fatto un lavoro di accompagnamento e di interlocuzione con i vari, con i vari, diciamo no, non parlo di comitati, perché non è mai esistito un comitato, ma con i vari inquilini assegnatari i soci della cooperativa. Ora i nomi sono anche cambiati perché all'inizio si parlava anche di socio della cooperativa, né e questo è stato fatto nel tempo sull'ultimo intervento, quello del 2023 è stato fatto un intervento che è andato di di interlocuzione con i vari soggetti che è andato nella misura in cui chiedevano i diciamo i vari inquilini, che era quello dell'annullamento dell'asta, che era già stata indetta, perché i valori non corrispondevano appunto a quella che era la realtà. Dopo il 2023 c'è stato un periodo, diciamo di silenzio, ma non dell'Amministrazione di a fondamentalmente perché fino all'ultimo atto che è quello dell'intimazione.
No, lasciare gli immobili non c'è stato nessun altro atto e quindi eravamo in una fase che diciamo per inquilini, per l'Amministrazione andava bene. Purtroppo, chiaramente, per arrivare alla fine di questa vicenda occorre il lavoro sia dei del Ministero da una parte, e della liquidatrice e oltre che che è il suo diciamo scopo, quella di liquidare il patrimonio come in qualsiasi qui siamo nel caso della liquidazione coatta, ma anche se si diciamo in un normale fallimento, fra virgolette questo il suo e il suo lavoro. Io ho incontrato cittadini, insomma, gli inquilini, gli assegnatari a fine agosto, purtroppo devo dire che mi sono messo ho provato a contattare la guidatrice e non ci sono riuscito anche non solo con numeri di telefono che avevamo e che non fa parte già o più dello studio, dove la rintracciavamo, ma anche tramite PEC e male dell'Ordine dei commercialisti. Questo naturalmente non è una cosa normale. Lo dico a chi fa il professionista, lo sa bene, quindi scriveremo anche all'ordine, all'ordine professionale, perché.
Una persona non rispondi oltretutto un incarico pubblico dopo. Ciò in questo caso, mi pare dal dal Ministero, non dal tribunale, ma comunque risponde anche al tribunale, mentre devo essere sincero che invece la banca era Banca nazionale del lavoro al tempo nel 2023 ci avvertì della mu, insomma, celermente ci ha avvertiti dell'asta, che insomma, era una cosa non di poco conto e altrettanto celermente ci ha risposto anche ora, dicendo che il credito è stato cedute, è stato ceduto a un fondo che ha dato tutti i riferimenti su sulla cessione del credito non è detto che sia una cattiva notizia. Ora non entro nello specifico, perché sarebbe un ragionamento diciamo anche un po' tedioso, ma non è detto che sia una cattiva notizia. Comunque sostanzialmente BNL è uscita di scena, era l'ente creditore e a quello che mi risulta anche.
Il creditore principali della de della.
Cooperativa in liquidazione coatta.
Questo ho fatto un breve riassunto molto celere, però chiaramente di e di di di di quasi vent'anni, ora non son proprio, aumenta, anima 18 anni e quindi però questo che dite disinteresse, possibilità istituzionale registrato finora. Mi sento di dire che non c'è stata, ma non solo per tutela di chi ci ha lavorato e ci ha lavorato anche in precedenza dal 2010 ad oggi, perché magari c'è qualche consigliere che ne sa poco, ma c'è qualche altro consigliere Piero, Consigliere, che invece se n'è sempre interessato nelle con la gradazione chiaramente di competenze che che aveva.
Io penso che questo ordine del giorno comunque sia un ordine del giorno importante che dà, come dire, un mandato all'Amministrazione che ha sempre avuto e che diciamo portiamo sulle nostre spalle. Io penso che l'ente più titolato per ragioni giuridiche, sia il Ministero, perché la liquidazione coatta chiaramente qui stiamo parlando anche di vertici della cooperativa e sono stati condannati penalmente, ma il Ministero è l'Ente diciamo preposto anche al, e cioè alla liquidazione. Quindi ora giace in Parlamento un'interrogazione parlamentare, quindi sono anche curioso di capire anche la loro risposta. Devo essere altrettanto sincero che in passato anche recenti per il momento, grosse interlocuzioni da una parte con il Ministero, ma anche grosse rassicurazioni non ci sono, non ci sono mai state. Nel 2023 arrivammo al ritiro della dell'asta, che è quello che chiedevamo e chiedevano gli inquilini. Ora altrettanto fortemente noi chiediamo alla liquidatrice che al Ministero che si avviino delle trattative, delle trattative individuali con i vari, con i vari inquilini. Oltretutto penso anche così, lo dico da profano che sia anche il modo migliore per soddisfare il modo, diciamo di gran lunga migliore, per soddisfare almeno un ristoro del patrimonio di quella di quella cooperativa e da questo punto da questo punto di vista, quindi ora noi daremo corso a quegli impegni. Non è, ma non è stato fatto un tavolo vero e proprio il mobile, le interlocuzioni ci sono sempre state e con i soggetti preposti, quindi quasi una parte del Ministero e da una parte, la liquidatrice, con la difficoltà della liquidatrice che c'è oggi, che è quella appunto di interloquire direttamente con. Ad oggi non ci siamo riusciti. Mi risulta, perché l'ho sentito personalmente qualche illegale dei.
Degli equilibri, naturalmente alcuni hanno fatto un percorso anche individuale, diciamo tutela giuridica di questo è è normale, hanno difficoltà anche lui a parlarci.
Pazzi. No, in questa fase non ci sono proprio riusciti, quindi ora faremo i passi che so che che dobbiamo fare anche con l'ordine, proprio per avere un'interlocuzione direttamente con la liquidatrice perché comunque è una figura che non è che si può bypassare liquidatrice è il nostro interlocutore, diciamo immediato. Principali sopra di lei. È vero che già il Ministero a cui la liquidazione diciamo è affidata, però è chiaro. Ecco che che il nostro interlocutore, questo questo ho cercato di fare un intervento per.
Ribadire dove siamo ora, ma anche per ribadire il lavoro svolto dal 2010 ad oggi e non può essere la il metro, la risoluzione completa, perché se questo è chiaramente non è il Comune che può risolvere con proprie competenze su questa problematica, perché.
Non ne ha. Oltretutto, ripeto, cioè non è che lo dico io, basta che leggiate le cronache cronache italiane sono, diciamo, ci sono casi di questo tipo, tant'è che nel 2015, se non erro, fu cambiata la legge e fu rafforzata la tutela proprio di queste situazioni, perché vi erano state queste situazioni di è fu cambiata la legge.
Fu resa maggiormente tutelate attraverso anche fideiussioni, il rilascio di fideiussioni da parte degli enti costruttori, oltretutto, grava di. Va detto che il mondo del mercato, il mercato immobiliare, è profondamente cambiato da, cioè nel mercato immobiliare 2010 era forse come la preistoria, operazioni di quel tipo, patologie non lo vedete più, per esempio, ma questo non è che un'attenuante, ed è questo per dire.
Che queste cose che sono successe hanno lasciato purtroppo morti e feriti in terra, ma anche la la diciamo, la politica se n'è fatta carico anche cambiando e rafforzando le leggi. Poi, essendo cambiato anche il mercato immobiliare, appunto quelle operazioni tra virgolette un po' spregiudicate, non ci sono più, naturalmente le malversazioni, quelle magari non ci fossero più quello che ci potranno essere sempre, perché di questo stiamo parlando dei vertici della cooperativa Primavera, 90 sono stati condannati. Ora non mi ricordo se il reato è esattamente quello della bancarotta fraudolenta, ma di fatto è di fatto. È questo perché chiaramente siamo stati di fronte, siamo di fronte a questo, quindi e ora vedremo i passi successivi e poi naturalmente ne daremo conto, come già fatto anche in precedenza, grazie.
Grazie, Sindaco. Allora, direi che possiamo procedere alla votazione palese per alzata di mano. Presenti 16 favorevoli.
16.
Contrari? Nessuno, astenuti nessuno. Bene. Il Consiglio approva grazie.
Allora, sono le 17:43, abbiamo concluso le prime due ore di dibattito sui punti politici, quindi dobbiamo passare a questo punto ci fermiamo.
Riprenderemo a discutere il punto 12, una volta discussi punti tecnici, non l'ho fatto all'inizio, lo faccio ora. Chiedo se ci sono interpellanze, mozioni, ordini del giorno e interrogazioni. Rappresentare prego.
Una interpellanza sulla frana di via Bagnoli.
Posso?
C al.
Grazie.
Prego, io c'ho un'emozione su promozione e diffusione capillare sul territorio comunale del gesto internazionali di richiesta d'aiuto sia al corrente e poi c'è l'istituzione di una Commissione referente per la revisione e il coordinamento del Regolamento per il funzionamento del funzionamento del Consiglio comunale e del Regolamento di contabilità.
Grazie.
Grazie.
Bene, se non c'è nessun altro, passiamo al punto 17, primo punto tecnico: piano strutturale intercomunale dei Comuni di San Miniato Fucecchio. Approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni presentate a seguito della parziale riadozione di cui alla delibera del Consiglio comunale di San Miniato numero 104 dell'11 12 2025 delibere del Consiglio comunale di Fucecchio numero 54 del 17 dicembre 2025.
Illustra.
Il punto il Sindaco Lo io allora c'è anche, per esempio, è anche dirigente, ingegner Fabio Calini. Ora in realtà non faccio una vera e propria illustrazione, perché abbiamo già fatta in Commissione, quindi non rientro nelle varie.
E diciamo nelle singole, nelle singole osservazioni. Qui stiamo parlando di un atto, diciamo che porta avanti l'iter di approvazione del Piano strutturale intercomunale e sono le contro l'approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni sulle parti che abbiamo riadottato nel, diciamo nella due, nella nell'accoglimento delle delle osservazioni che ci sono state a marzo, chiaramente rispetto all'altra volta sono molto poche, perché le parti sono state invece sono andati in riadozione, sono più esigue in Consiglio comunale di Fucecchio ha adottato il nostro medesimo atto. Giovedì scorso ignora diciamo noi completiamo anche la nostra parte, dopodiché possiamo continuare l'iter del Piano strutturale e il prossimo step della.
Conferenza paesaggistica con la Regione, e questo per diciamo concludere poi il lungo iter che è iniziato nel 2019 o in realtà, insomma, una sospensione per il Covid, però è qui il lungo iter del Piano strutturale e un mese, insomma, noi vogliamo portarlo a compimento. 1 perché chiaramente ci crediamo nel senso secondo noi, è un bene per il territorio, due, perché comunque sia serve il completamento degli strumenti urbanistici e poi il successivo come sapete, sarà il piano operativo, il cui iter è già è già iniziato. Io, se volete non starei a rifare, a rifare l'illustrazione, se insomma la parte delle domande e la darei già per fatta abbiamo fatto due Commissioni, mi sento di dire esaustive o comunque hanno concluso tutte le analisi analitica di tutte le osservazioni, quindi diciamo che non starei a rientrare noi. Ecco, io posso dire che nella.
Nella redazione delle controdeduzioni l'ufficio di piano ha tenuto conto delle indicazioni date dalla Conferenza dei Sindaci. In questo caso la Conferenza dei Sindaci è formata da due Sindaci da me medesimo e da Emma Donnini e le diciamo controdeduzioni, voi troverete un tot la gran parte delle osservazioni che sono non pertinenti, perché magari sono su.
Sono state fatte su zone che non sono andato in riadozione, quindi è come se fossero fatte a tempo e a tempo scaduto e gliel'abbiamo giustamente dovuto dire e poi c'è una controdeduzione sull'osservazione fatta dalla Regione Toscana, e questa diciamo, mi sento di dire che è la parte anche più corposa di questa delibera e ritengo che insomma, noi abbiamo voluto mantenere le nostre decisioni, anche perché sostanzialmente molte di quelle.
Di quelli ampliamenti dei territorio piccoli e io li chiamo piccoli, ne sono piccoli ampliamenti del territorio urbanizzato, sono fatti anche per i ed erano sottostavano a questo aree di rigenerazione urbana quindi luoghi di atterraggio, di volumi, di altri volumi e, come sapete, insomma, ne abbiamo parlato spesso anche in questo consesso. Quando parlo di voi mi parlo soprattutto dei volumi dismessi e parlo delle vecchie concerie di ponte non c'è, sono quelle per l'amor del cielo e penso anche al tema di alcuni tabaccai oramai dirute nella nella val d'Egola, però diciamo queste si contano sulle dita di una mano. Le ex concerie sono invece più e abbiamo voluto mantenere queste previsioni, proprio perché crediamo che sia una delle risposte, non la risposta definitiva e univoca, ma una delle risposte a quella problematica che attraverso gli strumenti urbanistici vogliamo, vogliamo risolvere.
Basico di conflitto di interessi.
Sì.
Sì, sì, no.
No, no, ma.
Prego, consigliere Guzzini, degli interventi. Grazie, Sindaco.
Io scusi, Consigliere, considera, diciamo fuori dai microfoni si stava parlando del conflitto di interessi e chiaramente chi ha conflitti di interesse in questa annotazione si deve alzare, non partecipare alla votazione, prego.
Allora io, come mi capita sempre per tra due, come mi è capitato sempre per le delibere, debbo dire particolarmente impegnative legate al Piano strutturale, al Po, cerco di fissarmi per iscritto i concetti che sono il frutto, devo dire, di una analisi e una lettura più che analisi della documentazione corposa e importante che gli uffici ci hanno messo a disposizione. Devo dire che gli uffici ci hanno messo a disposizione per tempo attraverso due Commissioni consiliari che, come diceva il Sindaco, per quanto mi riguarda, sono state esaustive.
Per quanto appunto riguarda gli approfondimenti e ci hanno messo a disposizione anche i pareri.
Degli enti di quegli enti che diciamo in questa delibera di cui in questa delibera non si terrà di conto, ma che ci danno secondo me, un valore aggiunto importante in quelle che sono le caratteristiche dello strumento di programmazione e di pianificazione fondamentale del nostro territorio, che è appunto il Piano strutturale.
Dopo l'approvazione delle controdeduzioni approvate con delibera 104 dell'11 dicembre 2025 al piano strutturale intercomunale adottato nello scorso mandato amministrativo, esattamente l'11 aprile del 2024 e dopo i 60 giorni, a partire dalla pubblicazione del Piano riadottato. Siamo chiamati oggi, come ci ricordava il Sindaco, o a pronunciarci su 11 osservazioni di privati e su sette per più. Consiste per ben più consistenti presentate da enti istituzionale, in particolare i contributi degli enti che RIS in impar scusate, in particolare la Regione Toscana e da altri enti preposti alla tutela ambientale. Ed è anzi abbastanza singolare che i contributi degli enti che risultano pervenuti prima della discussione del Consiglio comunale dell'11 dicembre 2025 non siano stati presentati in quella sede. È legittimo il sospetto che ancora una volta si sia voluto evitare o rimandare la necessità di sottoporre al Consiglio documenti che sottolineano aspetti di rilevanza generale nel tentativo di ridurre a mero adempimento tecnico quella che dovrebbe essere considerata una scelta politica di primissimo piano che condizionerà lo sviluppo del nostro territorio per decenni e di ridurre il Consiglio a mero organo di ratifica e del resto, per le richieste di integrazione del Genio civile si rimanda cito testualmente: nonostante la disattenzione che vedo in Aula ad un procedimento istruttorio in corso per il Piano strutturale adottato senza ulteriori specificazioni e per ARPAT e Autorità idrica Toscana. Ci si limita a una presa d'atto e ad un rinvio alle procedure di valutazione ambientale. Particolarmente significativo è il contributo di ARPAT, che lamenta come il quadro conoscitivo sia rimasto invariato, nonostante i rilievi formulati sulla sua inadeguatezza nel 2020 e nel 2024 lamentela condivisa anche dal Genio civile.
Formula molti appunti critici sul consumo di suolo al di fuori del territorio urbanizzato, sui fabbisogni d'acqua e di energia elettrica e sull'impatto di traffico.
Che alcune previsioni potrebbero comportare formula la precisa richiesta che la per raggio di volumetrie dalle aree di rigenerazione urbana sia subordinata alla trasformazione a verde pubblico delle aree di decollo e infine chiede di subordinare l'approvazione definitiva del Piano strutturale agli esiti favorevoli di una Conferenza di verifica della conformità al PIT e al piano paesaggistico regionale. Cosa risponda l'Amministrazione comunale a questa posizione, che risale al marzo di quest'anno a tutt'oggi fine settembre, non emerge appunto dalla documentazione.
Le proposte di modifica presentate da privati sono tutte accomunate dal tentativo di ottenere piccoli incrementi di territorio urbanizzato per avere possibilità di edificazione o la rimozione di vincoli come quello della destinazione a operazioni di atterraggio di volumetrie coinvolte in operazioni di rigenerazione urbana.
Di queste 11 osservazioni, 10 riguardano il Comune di San Miniato e di queste sette sono state dichiarate non pertinenti 5, in quanto poi te ponevano semmai questioni da esaminare nel POC 2, perché relative ad aree non soggette a riadozione. Queste dichiarazioni di non pertinenza ci rassicurano però solo momentaneamente l'andazzo tipico di questo Comune, a proposito del quale ho anche presentato un'interpellanza sul singolare percorso di un'osservazione giudicata non pertinente. A dicembre 2025, su cui si è trovato il modo di aprire di Giunta un processo autorizzativo ci fa temere che alla fine verrà in qualche modo concesso tutto. Una richiesta privata non è stata approvata proprio in conseguenza delle osservazioni della Regione Toscana sull'area di Fontevivo, su cui tornerò un'osservazione relativa a San Miniato Basso è stata accolta e una sa sempre a San Miniato Basso parzialmente accolta, ma rifiutando di stralciare i vincoli relativi all'atterraggio di volumetrie e non mi sembra davvero superfluo ricordare che su entrambe queste situazioni mi ero pronunciata contro. Debbo riconoscervi riconoscere, pur non sentendomi per niente particolarmente vicina all'attuale Amministrazione della Regione Toscana, che le osservazioni della Direzione Urbanistica e sostenibilità della Regione vanno nella stessa direzione delle osservazioni che noi avevamo formulato nel dibattito consiliare dell'11 dicembre e anche devo dire dei criteri e dei principi definiti dai progettisti non è mai stato per un giudizio negativo sul loro lavoro, ma per la constatazione di quanto la prassi di questa Amministrazione si discosti dai principi affermati dai progettisti che ho votato contro alla delibera di adozione e a tutti gli atti fondamentali che hanno caratterizzato fin qui percorso del Piano strutturale, e devo aggiungere che, anche se non hanno certamente potuto rovesciarli gli indirizzi di fondo per cui ho votato contro. Le osservazioni provenienti dal livello regionale hanno tuttavia determinato qualche leggero miglioramento e questo, nonostante le controdeduzioni dell'amministrazione comunale sembrino tutte o quasi ispirate essere ispirate al criterio del recepimento, perché fare diversamente è impossibile, ma sempre col freno a mano tirato. C'è una parola chiave che torna a sei o sette volte nelle controdeduzioni del Comune alle osservazioni della Regione, che è la parola flessibilità che tradotta vuol dire sui principi generali: siamo obbligati a darvi ragione, ma nella pratica e nelle contrattazioni con i portatori di interesse, lasciateci un po' le mani libere.
La prima e la più importante delle osservazioni riguarda il decollo e l'atterraggio delle volumetrie, attualmente localizzate in aree previste come di rigenerazione urbana EMBL. Emblematicamente le aree dismesse delle concerie dismesse nel centro di Ponte a Egola. La Regione ha chiesto che vengano delimitate con precisione e con una corrispondenza biunivoca che eviti che da una parte si costruisca e dall'altro non si abbandoni, si ripristini l'ambiente e si Rain permeabili Zil suolo e anche dettato indirizzi circa il rispetto nelle aree di atterraggio di criteri di sostenibilità. In primo luogo lungo i corridoi ecologici, nelle con nella controdeduzione il Comune non ha potuto che recepire questa osservazione, la cui necessità scaturisce dal fatto che, in nome della flessibilità a cui ho fatto accenno prima, si sono andate accumulando varianti al Piano strutturale ancora vigenti, anche quando era imminente l'adozione del nuovo Piano strutturale, anche nelle more in cui tuttora ci troviamo traduzioni, approvazione che hanno finito per portare un bel pezzo avanti la saturazione del territorio, un punto significativo su cui la Regione ha costretto l'Amministrazione a una almeno parziale marcia indietro sono le osservazioni alle aree 24 R e 8 R relative a Fontevivo.
Dove alla richiesta di precisazioni della regione che ribadisce che non costituiscono territorio urbanizzato le aree rurali intercluse che presentano potenziale continuità ambientale e paesaggistica con le aree periurbane, cioè cito testualmente il Comune risponde impegnandosi a mantenere l'ampliamento degli impianti sportivi in prossimità di quelli già esistenti, ma paradossalmente, considerando la possibilità di utilizzare Fontevivo come area di atterraggio e alla richiesta di specificare che l'accoglimento delle volumetrie in atterraggio dovrà avvenire in prossimità della strada, lasciando opportuni Varchi si risponde appunto recependo l'indirizzo. A proposito, devo ricordare che nel mio intervento dell'11 dicembre avevo denunciato che neanche il criterio del trasferimento può giustificare, ad esempio, il parere positivo su un'osservazione che propone di fatto una lottizzazione sul piede del Colle di San Miniato a San Miniato Basso, in località Fontevivo. Recepimento col freno a mano tirato per l'area Tre Erre che chiedeva di tutelare maggiormente i torrente Egola il Comune risponde che prevederà di concentrare le volume di le volumetrie da terraggio solo nella parte ovest della zona individua un pochino più lontano dal leggo un'osservazione che è stata invece sostanzialmente respinta dietro la foglia di fico di un recepimento parziale è quella che chiedeva di stralciare una previsione relativa alla scala e di riportare una previsione relativa Ponte a Egola nei limiti inizialmente previsti con lo scopo di evitare una crescita lineare dell'edificazione lungo la Tosco Romagnola. Anche qui ci si è limitati a trovarla. L'idea del fare quanto al rispetto di criteri, pur largamente presente negli indirizzi del Piano strutturale sulla salvaguardia dei corridoi naturali e in particolare dei varchi di attraversamento dell'asse infrastrutturale, è costituito da fare da Ferrovie FI-PI-LI che taglia in due il nostro territorio. Basta pensare, anche se non è materia di questa delibera, a cosa sta succedendo a San Donato, dove nonostante la contrarietà di gran parte della popolazione espressa anche nell'ultima Consulta, si va avanti come la banda nel realizzare uno sbarramento di insediamenti logistici a nord della ferrovia tra casa Bonello e l'area cuoio de, pur con tanti saluti alla possibilità di creare un collegamento ciclopedonale tra San Donato e Ponte a Egola. Una bocciatura ancora più esplicita riguarda la richiesta di stralciare due aree, la 20 R. Relativa a San Miniato Basso e la 13 R relativa a Ponte a Egola, ritenute inidonee come aree di atterraggio e anche impossibili da configurare come aree di completamento del tessuto urbano esistente, in quanto insistono in territorio urbanizzato, ma il Comune ha ritenuto giusto mantenere le previsioni motivandole per garantire la più ampia flessibilità del processo di rigenerazione urbana, che ormai è un alibi.
Allo stesso modo, si ribadisce, nonostante i rilievi critici della Regione per quanto riguarda l'area 18 r l'intenzione di prevedere interventi di completamento del tessuto urbano anche a carattere residenziale alla catena in una frazione dove tutto ignorabile si sarebbe detto che fosse già stato murato per quanto riguarda l'area 2 R a Isola di mantenere la previsione edificatoria ai fini della definizione del margine urbano e per trovare qualche spazio di atterraggio in un'area che la Regione definisce cito: continuità ambientale e paesaggistica con le aree rurali che la circondano e in risposta alle osservazioni all'osservazione 27 R, che solleva perplessità sulla possibilità di prevedere di prevedere un'area di atterraggio a da operazioni di rigenerazione urbana alla scala. In un'area, dice la regione più bassa rispetto alle aree circostanti, si insiste sempre per mantenere la previsione, sempre in nome della flessibilità. Va da sé che, dovunque le controdeduzioni del Comune si discostano dalle osservazioni della Direzione Urbanistica e sostenibilità della Regio, va da sé che dovunque le controdeduzioni dell'amministrazione si discostano dalle osservazioni della Direzione Urbanistica e sostenibilità della Regione. Io voterò contro, mentre mi asterrò sui pareri di non pertinenza e di respingimento delle osservazioni dei privati e su quelli che recepiscono, almeno sostanzialmente osservazioni della Regione. Ho sempre espresso e mi avvio a concludere un giudizio puramente in negativo sulla politica urbanistica dell'Amministrazione, il cui unico indirizzo riconoscibile è stato in questo mandato e nel precedente di accondiscendere il più possibile alle richieste dei singoli portatori di interesse, provocando una tendenza alla saturazione del territorio che crea e creerà problemi anche a giuste esigenze di sviluppo. Al di là di quello che si dice, come il recupero in misura ridotte ridotta delle volumetria, battute in aree di rigenerazione urbana come quelle delle concerie di Pontecorvo tutto questo si è accompagnato ad un'assenza totale di Respicio di respiro culturale. Come sia San Miniato, non siccome se San Miniato non si trovasse in un mondo in piena emergenza climatica che si somma all'emergenza sociale e come se temi come il contrasto al consumo del suolo e all'impermeabile impermeabilizzazione del suolo e la tutela dei valori ambientali, culturali, paesaggistici e della diversità biologica dei territori fossero slogan tutt'al più per la premessa dei programmi elettorali e non sfide con cui quotidianamente misurarsi. Corollario di tutto questo è la tendenza a sfogliare il dibattito urbanistico nelle sedi istituzionali. Il Sindaco, nella sua introduzione di politico, non ha detto niente di ogni valenza politica e di ridurlo a mera applicazioni di legge tecniche, falsamente presupposti come immodificabile, una tendenza a cui, nei limiti delle mie possibilità, mi sono opposta e mi opporrò con tutte le mie forze. Grazie, consigliere Guzzini. Ci sono altri interventi da parte.
B parli.
Credevo ci fosse già qualche altro no, no, al momento nessuno.
B.
Per quanto riguarda poi le singole posizioni che andremo a discutere, magari ci esprimeremo volta per volta, io sto intervengo per fare un discorso di carattere generale su questa impostazione del Piano strutturale. Le controdeduzioni della Regione, eccetera, abbiamo letto le contraddizioni al piano strutturale intercomunale San Miniato, Fucecchio, presentato dalla Regione, Direzione Urbanistica e sostenibilità e da altri enti regionali e per quel poco che abbiamo potuto vedere che ci tiene.
Andremo a fare delle osservazioni, diciamo mirate per quello che riguarda il Genio civile. In considerazione della fragilità del nostro territorio. Ho posto l'attenzione sulla relazione del Genio per quanto riguarda gli aspetti geomorfologici. Dalla relazione risulta che è stata riscontrata la revisione degli elementi geomorfologici del quadro conoscitivo. Relativamente ai processi da frana. Si prende atto che lo studio di approfondire di approfondimento apportate modifiche al preesistente quadro conoscitivo del PAI Piano di assetto idrogeologico delle autorità di bacino e le modifiche che dovranno essere approvati dalle suddette autorità al fine di garantire la coerenza con il PAI medesimo. Per quanto attiene gli aspetti idrologico, idrogeologico, idraulici, si rimanda ad una fase successiva all'adozione del Piano strutturale, con particolare riferimento al sistema idrografico del fiume Elsa del terreno di torrentello, data la dichiarata assenza, al momento del deposito delle indagini dei rilievi topografici sui corsi d'acqua del comune di San Miniato e per altri aspetti non risulta possibile dice Eugenio attivare alcuna istruttoria in relazione agli aspetti ideologico, idrologico idraulici. Scusate, il Genio rimane in attesa della trasmissione degli elaborati inerenti gli esiti dei suddetti studi sul reticolo secondario. La relazione del genere, ma di cinque giorni la necessità di un confronto diretto con i tecnici dell'Ufficio.
Già nella fase di sviluppo sugli studi dei sul reticolo secondario, al fine di condividerne metodi e criteri, credo che poi l'Ufficio Urbanistica terrà nella dovuta considerazione questa indicazione, altre annotazioni importante che dobbiamo registrare che la Regione ritiene necessario che il Piano strutturale Intercomunale individui da subito con certezza le aree che hanno necessità di essere riqualificate e rigenerate, quindi indica da su e da subito mette in evidenza.
Che il Piano strutturale, in realtà riadottato, presenta una carenza incontro non sono state indicate le necessarie analisi quali-quantitative, indicando, come è detto, le aree destinate ad accogliere quorum provenienti da demolizioni delle concerie dismessi o fatiscenti e quelle destinate ad interventi di completamento. Questo concetto eravamo come Forza Italia ha espresso e presentato con la nostra interpellanza recentemente presentata per la realizzazione e per lo studio di una variante anticipatrice che andasse a studiare a fondo il problema dei fabbricati dismessi per una futura lor destinazioni. Anche perché i tempi per arrivare a indicazioni certe e concrete possibilità di attuazione si allungano ed è necessario che questa Regione attivare il prima possibile una variante urbanistica specifica per la rigenerazione urbana di contengono.
La cosa, in riferimento alla nostra interpellanza, ci ha fatto piacere perché mette a nudo ancora una volta l'immobilismo di questa Giunta, elenca incapacità della maggioranza che la sostiene, che non è in grado di fungere da stimolo e da proposta a servendo il proprio il proprio ruolo, ad una passività, i multipli, alla crescita del nostro territorio. La Regione, inoltre, invita e richiama il Comune a contenere le previsioni sinceramente costruttivi con l'impermeabilizzazione dei suoli e, più in generale, il consumo di suolo, invitandolo a inserire nel Piano strutturale prescrizioni rivolte al futuro piano operativo per la rinaturalizzazione delle aree oggetto di interventi di demolizione.
Non riesco a capire, per la mia scarsa esperienza, se le carte del piano strutturale individuano da subito le 2 tipologie di aree o se ciò viene rimandata dal piano operativo. È chiaro che per una corretta impostazione del problema relativo alla rigenerazione urbana, è necessario avere, come ho detto prima, un'analisi.
Quali quantitativa delle concerie dismessi e fatiscenti e degradate di Pontecorvo ed avere in qualche modo numeri abbastanza certi e avere previsioni attendibili per poter dare indicazioni adeguate.
A questo proposito ci sembra logico e utile proporre e per il per il riutilizzo dei volumi degradati si assume si usi il criterio di dare priorità alle aree previste a Ponte a Egola, lasciando le previsioni di completamento alle altre aree esterne. Al contempo, riteniamo, in ogni caso e a livello di discorso generale, che le previsioni dei nuovi insediamenti, sia per il recupero della legislazione sia per il completamento, vengano sempre supportati adeguatamente sostenute da una valutazione sulla sostenibilità fra costi e benefici, in modo che si creino condizioni interessante è necessario e di attuabilità, altrimenti rimarrà tutto sulla carta e con evidenti danni per l'ambiente e per le casse comunali.
Non siamo noi i paladini dello sviluppo zero e non costruire più, ma del costruire con criterio, creando le condizioni di compensazione. Ho detto più volte che il nostro posizionamento al centro dell'asse viario fra Pisa, Firenze, cioè dalle zone industriali, differenze, le nostre zone industriali e il mare costituisce una ricchezza. È un patrimonio che va saputo utilizzare con saggezza e con criteri. Quindi non mi spaventano i nomi preoccupano gli insediamenti che stanno nascendo all'uscita della superstrada nella zona di San Donato, purché si abbia l'accortezza di compensare questo consuma suolo con altri interventi di rinaturalizzazione e si risolvano PRIN reclami prioritariamente i problemi di natura assistenziale per le popolazioni limitrofe. Mi riferisco a San Donato e continua a allagamenti che danno queste maggioranze non hanno saputo risolvere.
E qui entriamo nel secondo argomento e il secondo aspetto è che la Regione Toscana ha segnalato nelle sue contraddizioni la Regione Toscana, ricordando il Piano nazionale per la transizione ecologica, indica di limitare l'impermeabilizzazione del suolo e ridurre i suoi effetti negativi ed invita a compensare gli effetti negativi dell'impermeabilizzazione del suolo con azioni quali la rinaturalizzazione di una superficie con qualità e funzione ecologica equivalente a questo proposito in forma ufficiale.
È chiara, propongo e gli estensori del piano strutturale intercomunale tengano conto della zona a Pontecorvo ex Agip, inizialmente previsto nel programma elettorale del Sindaco d'area, destinata alla costruzione del liceo e che sia destinato a parco pubblico a Parco verde, visto che, dicevo, per decisione della Provincia, sarà realizzato dello scalo. In tal modo non si risolve il problema della cementificazione, ma si contribuisce in maniera concreta a mitigarne gli effetti negativi. Tale realizzazione andrebbe a congiungere, siccome il Parco dell'equo è già stata individuata con l'auspicio che tale nuove destinazioni possa dare un'accelerazione alla realizzazione della passerella che da Piazza Rossa piazza viaggi di contengono possa unire la sponda del Mulino. Altri argomenti del programma elettorale del Sindaco ad oggi non realizzata, cavallo di battaglia di alcune associazioni in Montenegro, ma rapidamente abbandonato per non disturbare il Primo Cittadino. Grazie.
Grazie, consigliere Bellini. Prego, Bruni e poi validi.
È solo un breve intervento generale su.
Su questi punti devo dire che io nella seduta dell'11 dicembre mi ero espressa contro la cementificazione, quindi e soprattutto anche contro l'atterraggio di volumi in certe zone non edificate al momento. Ora questa con questa delibera questi atti mi fanno vedere come ci sono perbene queste sette osservazioni.
Il 7 osservazioni di privati e no 11 sì, la crisi e 7 di regioni Toscana, Genio civile altri enti ecco, per quelle di privati in molte sono state ritenute non pertinenti 7 mi sembra non pertinenti un accolta parzialmente accolta e una in meno.
L'ho presentata l'ultima, quindi su questo e spero che.
Che tale che non ci sia poi una scappatoia per di dare quello che ora si dice di no, voglio sperare che questo comunque è quello che mi ha.
Diciamo che mi ha colpito di più.
È stato un intervento della Regione Toscana, dell'Arpat e genio civile, il quale hanno focalizzato la loro attenzione proprio su queste aree di decollo e di atterraggio, diciamo dei volumi, seguita nella rigenerazione urbana di Ponte a Egola.
E infatti la preoccupazione che nelle queste nuove aree dove atterreranno, ad esempio le zone del Fontevivo, potrebbe Est è una di quelle, infatti nelle regioni Toscana chiede specificatamente notizie, fanno appunto diciamo inc anche in questa zona si va a edificare una zona tuttora vigente, quindi, anche se è stata ridotta in parte rispetto alle previsioni, ma insomma, è sempre tanta roba. Io non è che sono contro la cementificazione totale.
Non sono per lo sviluppo zero, assolutamente sono per il recupero del patrimonio edilizio esistente e sono per il non consumo di suolo e soprattutto in una situazione come la nostra, dove c'è una carenza notevole di verde pubblico dove ci sono queste isole di calore, dove c'è un caldo insopportabile. Comunque.
Spero che queste indicazioni della Regione vengano seguite, anche se al momento non mi pare comunque, scusate, perché se GRA. Grazie, consigliera Bruni, prego. Baldi.
Allora, buonasera a tutte e a tutti. Nel ringraziare intanto i commissari che Commissione congiunta l'ultima volta hanno partecipato ai lavori, appunto sulle contro deduzioni che, alla luce delle varie divergenze, ci possono essere su su, sia sul metodo, a volte su e su e sul contenuto e sulle prese di posizione, però credo che sia stato un momento quantomeno chiarificatore per tutti, sia sotto l'aspetto tecnico e sotto l'aspetto politico. Detto questo, faccio un breve intervento.
Per affermare quella che è la posizione del Gruppo di maggioranza in Marocco in merito alla alla votazione delle controdeduzioni appunto affrontate e discusse.
Il passaggio nel Consiglio comunale affronta oggi non è un atto, fu formale né un adempimento burocratico, un passaggio politico necessario per riportare i più il procedimento del piano strutturale intercomunale dentro un percorso ordinato, trasparente e coerente con gli con le richieste degli enti sovraordinati. La maggioranza esprime, esprimerà parere favorevole all'approvazione delle controdeduzioni e lo fa con una posizione chiara, responsabile e priva di enfasi, perché il contesto di chiede serietà e non autocelebrazione.
Piano strutturale è un provvedimento complesso avviato nel 2019 che ha attraversato fasi di adozione, osservazioni e riduzioni parziali, nuove osservazioni, la riadozione del dicembre del 25 aprile, tutti i nuovi contributi, tra cui quello decisivo della Toscana, che ha richiesto chiarimenti sulla disciplina della rigenerazione urbana, verifiche tecniche aggiuntive, geologiche, deroghe ambientali, illustrarci la revisione di alcune proposte di ampliamento del territorio urbanizzato. Queste richieste hanno determinato un rallentamento del procedimento e l'attivazione delle salvaguardie urbanistiche con effetti diretti sull'attività edilizia.
La maggioranza ritiene quindi necessario chiudere la fase delle controdeduzioni per consentire alla Regione di convocare la Conferenza paesaggistica, passaggio obbligatorio prima dell'approvazione definitiva del Piano.
La relazione del responsabile del procedimento certifica che il procedimento si è svolto il rispetto della legge regionale 65 2014. Sono stati acquisiti tutti i pareri previsti. Le controdeduzioni sono coerenti con gli strumenti sovraordinati e con il quadro normativo.
Si evidenzia il rapporto del Garante dell'informazione, che conferma che la partecipazione è stata reale struttura ai cittadini. Le associazioni e gli attori economici hanno contribuito alla formazione del Piano. Tutte le fasi sono state rese pubbliche e accessibili. La maggioranza, quindi, prende atto di questa certificazione di queste certificazioni e le considera elementi essenziali per procedere con responsabilità. La maggioranza, inoltre, esprime parere favorevole alle contraddizioni. Anche Pecchi recepiscono in modo equilibrato le richieste della Regione, senza snaturare le strategie del Piano strutturale, mantengono le previsioni funzionali alla rigenerazione urbana e integrandoli con prescrizioni più chiaro, più soci, consentono di superare la fase di stallo determinato dalle salvaguardie.
Li portano il procedimento di una traiettoria ordinata, evitando ulteriori ritardi che da ingegnere per cittadini, imprese, uffici, non si tratta di rivendicare, risulta, ma di assumersi la responsabilità di fare avanzare un procedimento che ha già richiesto anche di lavoro, confronti, verifiche e partecipazione.
Quello tecnico è un voto che non chiude il piano, ma prima fase decisiva. Siamo consapevoli che la Conferenza faccia razziste accusati di chiedere ulteriori modifiche. I pareri del Genio civile erano qua e là e la conclusione della VAS sono ancora necessari. Il Piano dovrà essere adeguato prima della sua approvazione definitiva. Proprio per questo il voto favorevole non è un atto trionfalistico, un atto di responsabilità istituzionale serve a permettere alle Regioni di svolgere la propria parte e riportare il procedimento nella sua fisiologia. La maggioranza sostiene questo passaggio perché è coerente con il quadro normativo, è coerente con il lavoro svolto dagli uffici e coerente del percorso partecipativo. Ecco, è coerente con l'interesse generale della comunità. Il Piano strutturale comunale è uno strumento, appunto intercomunale e condiviso, che richiede di cooperazione istituzionale e continuità amministrativa. La maggioranza conferma la propria disponibilità a sostenere questo percorso fino alla sua conclusione, senza forzature e senza retorica. Ringrazio.
Grazie, consigliere Baldi. Ci sono altri interventi?
Sì, sì, sì, i primi interventi ah sì, prego, consigliere Armani.
Prego.
Il microfono è spento.
La sfida che l'alzata di mano da casa non è efficace.
Procedo con l'intervento le controdeduzioni che oggi andiamo ad approvare e sottolineano aspetti che avevamo già affrontato nella discussione delle osservazioni al Piano strutturale. In particolare, la Regione Toscana affronta un aspetto già a quel tempo da noi sottolineato in merito ad una più precisa identificazione delle aree degradate e la specificazione nel Piano strutturale Intercomunale degli indirizzi al piano operativo del rapporto tra i volumi di riuso e l'area di decollo.
Il nostro intervento avevamo infatti sottolineato l'opportunità persa di un censimento sulle aree dismesse e inutilizzate e la mancanza di una visione strategica di intervento sulle stesse, rimarcando come questa mancanza di fatto invalida asse in qualche modo anche le ragioni di una delimitazione del territorio urbanizzato e che precludesse in qualche modo anche i futuri processi di rigenerazione.
Perché quello che dovremmo valutare rispetto alle controdeduzioni si concentra soprattutto sul concetto di rigenerazione urbana.
Negli ultimi anni la rigenerazione urbana è divenuta una delle questioni centrali delle politiche territoriali e rappresenta oggi una delle principali sfide per le istituzioni chiamate a governare le trasformazioni delle città e dei territori essa si colloca al punto di incontro tra transizione ecologica, coesione sociale, sviluppo economico e qualità della vita, offrendo l'opportunità di accompagnare un nuovo ciclo di investimenti pubblici e privati orientati alla valorizzazione del patrimonio esistente. La rigenerazione urbana deve essere considerata una politica pubblica, strategica e trasversale che supera i confini tradizionali dell'urbanistica e dell'edilizia. Riguarda la mobilità sostenibile e la sicurezza del territorio, la gestione delle risorse, la qualità dello spazio pubblico, l'efficienza energetica, la riduzione delle della vulnera, delle vulnerabilità climatiche, l'inclusione sociale e la capacità di creare nuove condizioni per lo sviluppo economico, la rigenerazione non può però essere ridotta alla sola trasformazione fisica degli spazi e rigenerare una città, un territorio e un quartiere. Significa rigenerare anche le relazioni, le opportunità e le condizioni di vita. Significa contrastare i fenomeni di marginalità, rafforzare i servizi, rendere più accessibili gli spazi urbani e garantire per la trasformazione produca benefici diffusi e non soltanto valorizzazione immobiliare.
La rigenerazione può inoltre rappresentare l'occasione per riportare la natura dentro il territorio attraverso infrastrutture verdi e blu, sistemi di drenaggio naturale, aumento della permeabilità dei suoli, incremento della presenza arborea e soluzioni capaci di utilizzare i processi naturali come parte integrante delle strategie di adattamento climatico. La parte del nostro territorio, dove è fondamentale intervenire con processi di questo tipo, è sicuramente la frazione di Ponte a Egola la quantità di ex conceria dismesse da anni uno dei principali problemi che affliggono, deteriorano il tessuto urbano della frazione. Negli anni è stato possibile un solo intervento, grazie alla collaborazione tra Comune, Regione, e privati. Oggi il problema è più che mai prese pressante, richiede interventi capaci di andare a ridisegnare una frazione che il rischio è sempre di più di trasformarsi in una frazione dormitorio. Gli interventi pensati fino ad oggi non hanno fornito nessuna soluzione e non sono riusciti a conciliare gli interessi pubblici con quelli privati per l'entità dei volumi delle aree dismesse. Non è pensabile una loro una loro trasformazione unicamente in loco. Questo comporterebbe una ristrutturazione dei singoli volumi, senza creare quelle condizioni necessarie ad una vera e propria rigenerazione che possa cambiare il volto della frazione, creando innovazione e tutela del territorio, sviluppo economico e sociale, restituendo qualità agli spazi urbani e nuove prospettive alla comunità.
Non è un percorso facile e soprattutto un percorso nel quale concorrono vari interessi, sia pubblici che privati, che richiedono regole precise e puntuali, in modo da evitare qualsiasi speculazione. Richiede soprattutto la volontà della Pubblica Amministrazione di incentivare e premiare interventi che vadano nella direzione del recupero e del riuso. Per questo, nel nostro intervento sulle prime osservazioni al Piano strutturale avevamo proposto che il nuovo piano operativo consentisse edificazioni solo partendo dall'edificato, poiché crediamo che solo in questo modo sarà possibile spostare volumetrie esistenti e coinvolgere tutto il territorio in un progetto di riqualificazione urbana senza consumo di suolo. Siamo inoltre convinti che il nuovo piano operativo in particolare, in riferimento ai progetti di rigenerazione urbana, dovrà colmare la lacuna partecipativa avuta dal Piano strutturale. Un progetto di rigenerazione non può prescindere dalla partecipazione dei cittadini, dalla percezione dei loro bisogni, dalle loro aspettative poiché la rigenerazione urbana non è solo un semplice restyling degli edifici, ma un processo complesso e multidisciplinare, occorre un gruppo di lavoro che non si limiti alla sola visione urbanistica, ma che affronti il profilo sociale, economico, ambientale e di sostenibilità. Auspichiamo che tutto questo sia presente nel percorso e nel testo del nuovo piano operativo dimostrerebbe una reale volontà politica di andare verso un cambiamento delle politiche urbanistiche portate avanti fino ad oggi e allo stesso tempo anche un concreto interesse nell'intervenire e risolvere problemi ormai decennali della frazione e allo stesso tempo cominciare anche a lavorare per un territorio più bello, più vivibile e più sostenibile. Grazie.
Grazie, consigliera bagni. Ci sono altri primi interventi?
Nessuno. Allora, sulle procedure secondi interventi? Prego, Consigliere Laguzzi.
Eh sì, io.
Mi ha un po' stimolato.
L'intervento del.
Collega Baldi, perché ha esordito con tutta una premessa relativamente alla consapevolezza, al senso di responsabilità della votazione.
E poi dice: noi si vota a favore, perché la le le viene rispettata la legge. Gli uffici hanno lavorato in una determinata maniera, tutto sommato qualcosa della Regione si è accettato. Ecco, non ho percepito capito dall'intervento del collega, quella.
Che è la sua visione proprio di organizzazione del territorio, se non quella di dire a me va bene la delibera che viene proposta.
Ora dire che sono state che sono condivisibili le controdeduzioni della Regione e poi dire che comunque le osservazioni della Regione sono giuste, è una contraddizione nei fatti.
Perché uno deve leggere le osservazioni e le controdeduzioni.
E si rende conto che molte che io le condivido le osservazioni della Regione, l'ho detto: nonostante che non penso di essere vicina politicamente alla.
Alla Giunta regionale.
È una cosa qui, se non si fra uno salsa viene le banche, cioè ci metti per piacere, e cioè un si può, uno piglia, sarte di barriere al suono. Comunque dice che Prodi anni, cioè volevo dire dalle immagini, se è una cosa fare desse veramente alcune fasi al bar dal dal cosa comunque lasciamo, è un problema anche nostro e che gli diamo.
Quindi, dicevo, è c'è invece un enorme, secondo me, Unas non enorme, scusate, una scarsa tenuta in considerazione di raccomandazioni e di osservazioni assolutamente condivisibili, che invece la direzione della regione della re, la Direzione Urbanistica della Regione Toscana fa.
E che, come dicevo nel mio intervento, utilizzando questa parola che ricorre molte volte, che ha flessibilità, insomma, sì, stralciano o si accolgono parzialmente alcune osservazioni. Termino questa, diciamo,
Questa, diciamo contro, non contro questa considerazione, anche rispetto, in particolare all'intervento del collega del Partito Democratico, quando mi dice Ahmed bisogna accelerare perché è insomma, perché siamo in una fase di stallo che siamo in una fase di stallo. Noi si dice da anni.
C'è il problema. Volevo di bisognava rendersene conto prima che siamo in una fase di stallo e di enorme difficoltà in cui si trovano i professionisti e i cittadini di questo territorio. La responsabilità di chi è, sarà mica nostra o sarà di qualcuno, di quelli che sono fuori responsabilità è di chi governa, non mi si può tutte le volte dire che dal 2019 ci si è rimesso mano tre anni dopo, perché c'era il Covid col COVID, un potevi andar fuori, ma sta scrive sul potevi, scrive.
Quindi, è a questo punto di vista, proprio non ha assolutamente.
Diciamo, senso l'ultima considerazione lo diceva un po' anche la collega bagni, è la questione del processo partecipativo.
Mah, non lo so, io l'ho vissuto dal di dentro, voi l'avrete vissuto dal di fuori e l'abbiamo avuto modo di dire io spero che recuperiamo in qualche modo, perché se quello che c'è stato la scorsa legislatura e processo partecipativo, come ho detto più volte, e un'altra idea della partecipazione completamente un'altra idea. Io penso che se debba fuori tu chiedi a qualche cittadino, a noi, il cittadino comune, ma qualche cittadino che ha qualche competenza in materia, quelli che sono le scelte di questa Amministrazione. Io penso.
Pochissimi te lo sanno dire se non forse gli addetti ai lavori, perché per professione devono consultare gli atti, o so, conoscono, seguono l'albo pretorio. Io finisco. Volevo sapere poi, Presidente, ovviamente pri dopo gli interventi dei colleghi che vorranno fare poi le procedure di voto. Ecco se ci sia anche per le dichiarazioni, come intendevi imposta carceri.
Diciamo pure che se ne parla subito, sennò non l'avrei fatta alla fine, diciamo del degli interventi. Prego. Ci sono altri interventi?
Prego.
No, l'ho già detta, ma siccome diciamo probabilmente i Consiglieri o qualche Consigliere tende, come dire, a non alzare lo sguardo anche insomma o più in là, allora dovete sapere, sono quasi metà dei comuni della Toscana alle prese con il ridisegno degli strumenti urbanistici Stato, insomma, questo è oggetto anche di attenzione da parte dell'ANCI. L'ho già detto qui lo ripeto, la legge toscana regionale toscana è particolarmente lunga, e complessa per il ridisegno degli strumenti urbanistici e insomma ANCI.
E anch'io stesso abbiamo invitato la Regione Toscana a guardare quelli che fa quello che fa una Regione a noi vicina, molto all'avanguardia, in questo è l'Emilia Romagna, perché ha diciamo semplificato e soprattutto diciamo riunito gli strumenti urbanistici che ad oggi rischiano di essere soprattutto piano operativo e hanno strutturali doppioni, e questo fa sì che la fase di ridisegno degli strumenti urbanistici sia particolarmente lunga. Io l'ho detto e l'ho detto anche in consessi pubblici. Io ho iniziato formalmente, però ho iniziato un processo di revisione del Piano strutturale nel 2019, nel 2029 probabilmente finiremo e finirò 10 anni. Diciamo che la legge consente massimo della legge mi consente di fare con la approvazione finale del piano operativo, cioè con una roba di 10 anni e questo, cara consigliera Guazzini, però è il Comune di San Miniato e siamo brutti cattivi, sicura, usa tutti i difetti del mondo ma ti posso assicurare che ci sono tanti Comuni nella nostra stessa, nella nostra stessa.
No, quello poi ci penseranno i cittadini a giudicare, non ti preoccupare. Consigliere Vallini, avrai modo di vederlo e ma purtroppo ci sono tanti Comuni nelle nostre condizioni, anzi a volte purtroppo anche dilatato ulteriormente, perché sul piano strutturale poi hanno delle difficoltà e infatti ci sono richieste di ANCI messe per iscritto, di chiaramente di semplificare l'iter degli strumenti urbanistici dall'altra, le cosiddette clausole di salvaguardia che sono previste dalla legge regionale e che sono una garanzia. È vero, perché chiaramente siamo in una fase di ridisegno gli strumenti urbanistici, quindi è giusto che ci sia anche una sorta di, diciamo di di di di di blocco, però è anche vero che se il traguardo è sempre spostato più in là, le clausole di salvaguardia, come dire, diventano una spada per tanti enti e comuni e soprattutto per tanti cittadini. È questo il motivo, ma non devi credere a me, basta che tu legga le cronache sono pieni di questa roba e ci sono anche altri ufficiali di ANCI, che, come sapete, è un'associazione che.
Riunisce tutti i Comuni italiani e è assolutamente bipartisan. Quindi da questo, ma lo ripeto, lo l'ho già detto qui e diciamo anche le le nostre discussioni, ma anche i nostri leader lo testimoniano. Io su questo sono convinto e auspico che ci sarà questa.
Dannata semplificazioni, perché non è pensabile che un Sindaco, Ostia, 10 anni, impegnato nel ridisegno di strumenti urbanistici, banalmente vi dico, ma il mondo del 2019 nel 2029, quando sarà concluso.
E sarà uguale o no? Quindi rischiano di essere strumenti nati vecchi e qui questo è il motivo è questo.
Grazie, grazie, Sindaco.
Che.
Disposizioni al penultimo intervento sulla dichiarazione di voto.
Va bene, allora, se sono finite interventi, procediamo con le votazioni.
Allora sono allora, analogamente a come abbiamo fatto la volta scorsa, procederei alla votazione puntuale di ogni illecito di ogni osservazione. Sono 11 osservazioni di cui una del Comune di Fucecchio, quindi sono 10 votazioni in tutto e io vi leggerò il numero dell'osservazione, la data e il protocollo d'acquisizione e i richiedenti.
Un attimo richiedenti, se volete vi leggo anche l'esito della valutazione, se volete anche la motivazione, ma forse l'avete già letta in Commissione, quindi non ce n'è bisogno. Basta leggere poi alla fine voteremo del. Alla fine della votazione puntuali, voteremo.
L'atto la delibera e poi lo voteremo anche l'immediata eseguibilità. Consigliere Raguzzini.
Mi riferisco a chi usa il Sindaco, diciamo non replico, perché c'è questa, lasciamo, va beh perdere. No, volevo dire, io avevo fatto questa proposta, ma probabilmente è stata superata forse da altri di accorpare le non pertinenti, tipo fare il blocco delle loro pertinenze era già stata valutata insieme al Segretario e ho ritenuto opportuno fare analogamente alla volta scorsa,
Sì, sì.
No, no, no, no, ha fatto bene, insomma, per chiarezza, almeno se ne parlava con tutti. Allora vi va bene, la diciamo che la sintesi delle delle informazioni che mi vengono date allora presenti 4 7 9 11.
15 16 16 presenti allo.
Osservazione numero 1 del 16 febbraio 2026.
Protocollo 7 9 1 5 richiedenti Maltinti Maria Teresa Maltinti Stefano. L'osservazione è stata ritenuta non pertinente. Presenti 16 favorevoli.
3 7 10.
Aiutatemi nella contrari no, nominati all'inizio sì, sì.
Sì, sì, sì, a volte succede, Consigliere valeva questa volta invece Tadd euro timing Cipollini me li ricordo anche voti contrari.
Nessuno. Astenuti 2 4 5 6 bene, grazie. Il Consiglio approva. L'osservazione numero 3 del 16 marzo 2026 protocollo 11 5. Allora, le osservazioni dei due non è stata ed è del Comune di Fucecchio, quindi non viene presa in votazione l'osservazione numero 3 del 16 marzo 2026 protocollo 11 5 dei due richiedenti Taddei Maria Gabriella, non ritenuta non pertinente. Presenti 16 favorevoli.
3 7 10.
Voti contrari nessuno, astenuti 2 4 6.
Bene, grazie. Il Consiglio approva. Osservazione numero 4 del 27 marzo 2026 protocollo 13 4 2 4 richiedenti Morelli Giuseppe è stata ritenuta non pertinente. Presenti 16 favorevoli 4 3 7 10.
Contrari?
Nessuno. Astenuti 2 4 6 bene il Consiglio approva. Osservazione numero 5 del 27 marzo 2026 protocollo 13 4 3 0 richiedente, nonché Giuseppe è stata ritenuta non pertinente. Presenti 16 favorevoli 4 3 7 3 10.
Contrari?
Nessuno astenuti:
2 4 6 bene il Consiglio approva. L'osservazione numero 6 del 27 marzo 2026 protocollo 13 4 3 5 richiedente Amedeo Giovanni, è stata ritenuta non pertinente. Presenti 16 voti favorevoli 4 7 10 voti contrari.
Nessuno.
Astenuti 2 4 6 bene il Consiglio approva. Osservazione numero 7 del 27 marzo 2026 protocollo 13 4 8 5 richiedenti Nacci Mauro De Righi, Maria Claudia Alderighi Tina presenti 16 la l'osservazione è stata ritenuta accolta. Presenti 16 voti favorevoli 4 6 7 3 10 voti contrari.
2.
Astenuti.
4 bene, il Consiglio approva.
Osservazione numero 8 del 30 marzo 2026 protocollo 13 7 8 richiedenti Dermot irriguo del punto franco Zapparoli Fabrizio mozioni Francesco dell'8 Luca Caponi Franco progetti Sabrina progetti Simonetta Brunetto, Francesco Bruno, Raffaele Bruttini, Alessandro. La è stata leggere per non accolta. Presenti 16 favorevoli.
4 3 7 10 11.
Contrari?
Nessuno astenuti 2 4 5.
Bene, il Consiglio approva. Osservazione numero 9 del 30 marzo 2026 protocollo 13 6 3 0 richiedente Pisano Demetrio è stata valutata non pertinente. Presenti 16 favorevoli.
4 3 7 3 10.
Contrari?
Nessuno. Astenuti 2 4 6 bene il Consiglio approva. Osservazione numero 10 del 30 marzo 2026 protocollo 13 6 3 3 richiedente Nacci Maura. Esito parzialmente accolta. Presenti 16 voti favorevoli 4 3 7 3 10.
Contrari?
2.
Gozzini CRUI.
Astenuti.
4 bene, il Consiglio approva.
Osservazione numero 11, lo un'ultima 30 marzo 2026, protocollo 13 6 3 4 richiedente Serafini Fabrizio è stata definita non pertinente. Voti favori presenti 16 favorevoli 4 3 7 3 10 contrari.
Nessuno.
Astenuti 2 4 6 bene, grazie. Il Consiglio approva. Mettiamo in votazione la delibera. Voto palese per alzata di mano. Presenti.
16.
Favorevoli?
4 3 7 3 10.
Contrari?
1 consigliera Gozzini.
A 2 ho visto ragazzini Guazzini Bruni astenuti.
4.
Bene, il Consiglio approva. Voto palese per alzata di mano per l'immediata eseguibilità. Presenti 16 voti favorevoli.
4 6 7 3 10 voti contrari:
2 astenuti.
4 bene, il Consiglio approva grazie.
Vi è richiesto solo da da dalla consigliera Bruni, una o non ha avuto, non ha fatto proseliti.
Qui non si è sentito qual è la proposta? No, di fare una piccola pausa di cinque minuti.
Allora facciamo a questo punto e poi si fa così, è più veloce e.
Allora punto 18: variante semplificata numero 13 al regolamento urbanistico per modifica della destinazione urbanistica dell'area, dove è ubicata l'attuale sede provvisoria del liceo Marconi. Adozione, ai sensi dell'articolo 32 della legge regionale 65 2014 prego, Sindaco.
Dunque che questo punto lo abbiamo visto in Commissione sempre ambiente, territorio, insomma, l'abbiamo visto anche con congruo anticipo e con la messa a disposizione anticipata della documentazione.
Come ho detto in Commissione, questo è un atto propedeutico alla decisione votata dal Consiglio provinciale della Provincia di Pisa, appunto, di acquistare l'area del liceo alla Scala in via dritto. Come sapete, insomma, è stato oggetto di di di di delle cronache in Consiglio provinciale, al quale naturalmente ho partecipato anch'io nella seduta di fine giugno 30 a deci ha stanziato le risorse per l'acquisto dell'area dell'ex dice: aderendo sostanzialmente all'opzione d'acquisto era inserita nel contratto di nel contratto di locazione della parte, diciamo un nuova di un uomo, quella non utilizzate.
Allora MIP ora ce lo al di là delle cifre, ma mi sembra sui 4 milioni di euro, ma vanno dedotto la parte di lavori che 1 milione e mezzo che è già stata diciamo impegnata e che è in fase di affidamento, ora ce l'ho, ce l'ho di là. Le cifre esatte.
No, no, no, c'è la ristrutturazione poi nella né né no nella ora l'oggetto dell'acquisto chiaramente è l'acquisto o la ristrutturazione. Non debbo essere sincero, un se neanche votata in sede di Consiglio provinciale. No, abbiamo stanziato delle risorse per l'acquisto, anche perché obiettivamente, anche da un punto di vista contabile no, l'acquisto va fatto quest'anno no, vai in avanzo la ristrutturazione, al netto delle di dei lavori da 1 milione e mezzo e quindi sono già stati impegnati, perché è un lavoro in corso di affidamento ad oggi e quindi diciamo.
Inizieranno in quest'anno e finiranno.
Leggermente nel 2027, però ecco quelli sono dedotti dal prezzo di acquisto, quindi è la delibera consequenziale, perché la parte urbanistica, nel senso che la Provincia, dovendo acquistare un limbo adibito a scuola. Avviso giustamente che anche le le le diciamo le carte urbanisti riposti no, che quella è una scuola, come sapete, ad oggi non lo è perché quella non era una scuola in dicevo, è stato lì ed è lì da 10 anni, stiamo parlando del 2016, ma lo era fra virgolette in maniera.
Temporanea, ad esempio temporale più lungo, però in maniera temporanea e quindi questa è una necessità che abbiamo dalla Provincia, tant'è che è anche la Provincia che fa richiesta di questa di questa variante e chiaramente la proposta dell'amministrazione è di accogliere questa delibera, perché appunto, dovendo la Provincia acquistare quell'immobile lo fa se lì viene una viene la sede definitiva del liceo, perché altrimenti non sarebbe.
Un acquisto sarebbe un incauto acquisto, cosa che purtroppo successi del 2007 con l'acquisto di Sandro no, che ha usato oggetto: è vero di truffa, quell'immobile. E ancora il processo in corso però fu acquistato in una serie, poi sappiamo bene, non è che abbia mercato per rivenderlo, che un edificio direzionale San Donato non è che ci sia tutto questa, tutta questa richiesta.
Chiaramente questo è stato frutto di un di un lungo percorso. L'area in questione è tutta l'area, quindi non solamente l'edificio che adibito al liceo, ma è tutta l'area e questo migliorerà sia da un punto di vista di diciamo di spazi, perché oltre alle 5 aule che andranno in costruzione e realizzazione a breve, ma ci sarà lo spazio anche per la realizzazione di una palestra e di ulteriori aule e anche la liberazione di tutto lo spazio intorno magari può essere usato anche come parcheggio, perché sarà oggetto del dibattito e quindi lo anticipo, ed è normale perché tutti conosciamo la zona, sappiamo bene e noi oggi mettiamo un bollino su una cartina passatemi questo questo termine, però sappiamo bene le criticità che quell'area criticità viarie e criticità di parcheggio e non è che le risolviamo oggi, chiaramente perché con una variazione di variazione urbanistica nulle e non le risolviamo.
L'abbiamo cercato di attenuarle con ad esempio, l'accoglimento di alcune osservazioni che abbiamo fatto a suo tempo al Piano strutturale in alcune zone adiacenti, riaprendo per dotare il liceo di luoghi, di nuovi parcheggi, aree che sono privati e attualmente sono private e dall'altro l'amplia, il cosiddetto ampliamento e della APTV che nelle nostre carceri urbanistiche c'è già, ma chiaramente è in un disegno, diciamo riportato nelle carte, ma finché non ci sarà un progetto e finché non c'è un progetto, non potrà ricalcare quello che è l'esatto sostanzialmente.
L'esatto percorso che poi avrà quella strada, come si fa di sovente quando si fa una struttura di questo genere, successo anche alla catena. Dovremmo poi aggiornare e fare una variazione urbanistica ad hoc quando avremo un tracciato preciso della de de, della dell'infrastruttura, però nelle carte urbanistici già e quindi non è un'opera, come dire, sconosciuta ai nostri strumenti, ai nostri strumenti urbanistici, e io dico questo e faccio alcune considerazioni politiche. Io fra l'altro ho votato a favore in provincia di questo, di questo atto.
Venendo, anche superando alcune, diciamo anche prese di protezione di questo Consiglio, anche alcune prese di posizione dei CONS dell'Amministrazione per alcuni motivi e i motivi diciamo ve li ve li riassumo in questo senso. Allora si tratta di un investimento corposo della provincia di Pisa, e questo non può che farmi piacere. L'investimento sulle nostre scuole, sul Catania c'era già stato e ad oggi vedete i risultati, perché insomma, dopo 10 anni si vede nuovamente la facciata e devo essere sincero lavoro, è anche venuto bene. Iniziazione che anche da un punto di vista era un edificio di grande pregio, un grandissimo architetto, ma la diciamo la modifica che è stata fatta con la rimozione di quei mattoni faccia vista, non ha snaturato la bellezza di quell'edificio e erano insicuri e giustamente andavano andavano tolti. Dall'altro c'era sempre il problema del liceo problemi, liceo aperto da 20 anni.
Perché dal 2000 ovvi, sì o poco meno di 20 anni, dal 2008 il liceo, da quando fu spostato qui da Via Catena, fu.
Tolto prima fu fu spostato per ragioni di sicurezza, prima a San Donato, poi successivamente alla scala, la possibilità di avere, di mettere di scrivere la parola fine su un problema molto sentito dalla nostra comunità. Non è stato una banalità che ha interrogato tutti, Consiglieri comunali, amministratori, chiunque e questo è stato un elemento che giustamente deve far riflettere, perché insomma, quando si scrive però alla fine su un problema ventennale, come dire, sfido chiunque a farla a cuor leggero.
Questo è stato questo è uno dei motivi, dall'altro c'è anche questo.
E l'ho detto nelle premesse all'atto che andiamo a approvare il fatto che in quell'area è quella sede possa divenire sede definitiva dell'ICE e questa non è una banalità perché questo, questa sicurezza e questa certezza non c'era in precedenza.
E io l'ho sempre detto anche in questo consesso e l'ho detto anche negli interventi in Consiglio provinciale, quando abbiamo avuto, diciamo le occasioni, se questo non ci fosse stato, questo era una vera e propria condicio sine qua, se no, altrimenti noi avremmo perpetuato un errore che fu fatto a San Donato che la Provincia sempre incontro, siccome la Provincia siamo anche noi, ora io ogni tanto me ne dolgo e lo sapete della nostra collocazione, insomma, non è oggetto di questa delibera, però è un. La Provincia ha sempre incollò quell'edificio che ha che a suo tempo pagò, se non erro, 6 o 7 milioni di euro, quindi neanche noccioline permettere una valutazione di merito su questo alzo le mani. Non avevo nessuna responsabilità al tempo e non partecipa neanche alla decisione, quindi mi mancano anche molti elementi. Devo essere. Devo essere sincero, però ecco, un errore di questo genere non poteva essere rifatte. Quindi il fatto che lì, attraverso i pareri degli Enti preposti e sovraordinati a noi parlo dell'ASL. Parlo dei Vigili del fuoco, ad esempio, sia possibile avere una sede definitiva del liceo, un elemento incontro.
Che dà la possibilità appunto di chiudere questa storia ventennale e di avere una sede definitiva stabile in una scuola che chiaramente, attraverso un'operazione di restyling e di diciamo investimento ad oggi non c'è o non c'è un progetto totale, ma c'è una sorta, c'è un rendering, però l'impegno della provincia di Dhi, una volta acquistato l'area e gli immobili, di andare a ristrutturare, a fare alcuni interventi sia sul corpo principale e alcuni la gente in parte progettando che facevano parte, per esempio, su tutta la parte di impiantistica antincendio di areazione e poi sull'altra parte nella parte che diciamo sarà ancora libera dai lavori, cioè quella parte non interessata dai lavori attuali, che sono solo cinque aule, avrà una sede moderna e una sede.
Di assoluto, diciamo prestigio che lei diceva, cioè lo so bene, non è la posizione più baricentrica, né per il nostro Comune e neanche per il Valdarno. Questo questo lo so bene e la geografia volevo di non è che posso convincere qualcuno del contrario, però so anche bene che in questi 10 anni in cui dice che è stato lì alla scala da essere a rischio sparizione, perché questo è il 2016 c'era, eravamo sotto 600, eravamo in senza un preside, eravamo IPRES, un preside, il primo preside che era che ritornò dedicato al liceo era Gennaro della marca e arrivò nel 2019 fra l'altro, insomma, arrivo. Io ero stato eletto a giugno e lui arrivò i primi di settembre e in questi dal 2019, ma anche in precedenza, in questi 10 anni il liceo ha aumentato i propri alunni di 200 unità in un momento in cui, come sapete, nella non è che siamo alle cuspide, alla cuspide delle nascite, ma siamo in fase discendente, quindi questo vuol dire che, indipendentemente dalla collocazione geografica e Bari c'è baricentrico o no, ma indipendentemente anche dalle mura, quella scuola attrattiva, El immagino affidati da questo punto di vista. Quindi questi sono dati che devono interrogare tutti e devono, come dire,
Farci fare delle delle riflessioni e per questo motivo che mi sento anche di mi sento, mi sono sentito di accogliere e non solo io, ma anche altri, le diciamo la proposta che fa la Provincia, che oltretutto fa ripeto, infatti, terrà sul nostro territorio un investimento importante e scrivere la parola fine alla collocazione.
Del e alla collocazione del e del liceo, cioè rimangono alcune problematiche. Vi ho detto da un punto di vista viario, da un punto di vista dei parcheggi, problemi che chiaramente invece una scuola di 800 barra 900 studenti investono dappertutto, voterebbe, riprenda il Catania.
E anche lì alcune criticità, naturalmente alcune criticità ci sono ed è fra virgolette normale che sia. Poi c'è anche, purtroppo, una pratica che negli ultimi anni si è molto acuita, quella delle cosiddette macchinette, mentre prima in uno stallo entravano quattro o cinque motorini, ora in uno stallo di nuovo c'entra una macchinina. Ora capite bene se metà studenti vengano con la macchinina, poi o parcheggi, se arriva il Potenza e.
Perché.
O ai OSS si scavalla, si scava alla legge, quindi questo è, come dire, una problematica che non riguarda solo il liceo riguardo adesso tutte le scuole e che spero che con l'ausilio anche dei dirigenti scolastici, di tutte le istituzioni, anche del trasporto pubblico locale e a volte alcune mancanze. Dobbiamo assolutamente.
Dobbiamo assolutamente superate e quindi questa è una delibera importante. Io dico che nel tempo sul liceo in questi 20 anni sono sentite molte posizioni. Ora io non dico che, insomma, sono in Consiglio comunale dal 2009 il problema liceo è nato nel 2008, quando fu spostato dal la via Catena. Un po' di dibattiti nelle son fa da consigliere Cantù nelle mie gradazioni di responsabilità non ho in parte anche in Provincia e in altri consessi, diciamo pubblici, quindi so bene tutte le posizioni che si sono susseguiti e potrei anche elencare tutte le varie posizioni di tante se non tutte le forze politiche che si sono susseguiti. Probabilmente non c'è forza politica che non si entra nel 2008 con un'opinione e l'abbiamo mantenuta per questi vent'anni, ma sarebbe anche impensabili contrario, perché le cose sono anche cambia e guardate, io dico che c'è stato un momento in cui personalmente e il mio partito era favorevole e l'amministrazione era favorevole a riportare diceva San Miniato, parlo del centro storico, ben sapendo che quell'edificio non apre, cioè l'edificio di via Catena, non avrebbe potuto contenere gli studenti, perché intanto l'ex magistrali erano andati dentro il Marconi, il vecchio Carducci erano aumentati gli studenti, io ho fatto, ho finito il liceo 30 anni fa, nel 97, noi eravamo 450, ora siamo, cioè quindi sempre detto e ci si entrava abbastanza pigiati, tant'è che io un paio di anni ne ho fatte nella cosiddetta succursale, che era una stanza dietro l'ex magistrati. No, dove ora è il dove ora è il Cattaneo, ma sostanzialmente una scala dietro che ci si entra dal parcheggio di dietro al al Santa Chiara, perché non c'è, c'è stato forse il Consorzio di bonifica, se non erro, eccoli poi successivamente per alcuni anni, proprio perché quell'edificio non lo conteneva tutto eravamo 405.
Poi è intervenuto il PD 2015 i PIT di fatto ha limitato, se non azzerato quel genere di interventi, perché una scuola in collina o comunque nell'area, per esempio, fu individuato un'area e anche acquisito dal Comune e è tuttora del Comune con una anche fattibilità che era nella nello spazio, diciamo adiacente e sottostante piazza Lanfranco, benvenuti e quell'edificio lì con non è non sarebbe stato conforme al PIT, quindi nel 2015 di fatto fu.
Ha dovuto essere scartato, poi c'è stato tutto il lavoro fatto sempre alla precedente Amministrazione, Amministrazione Cabanilles sulle aree individuate dal Regolamento urbanistico. Quindi, se vi ricordate Fontevivo poi successivamente Ponte a Egola, mi pare che fu individuata, fu visionata, anche presa in considerazione anche un'altra.
Un'altra area di cui ora è passato un po' di tempo, non mi ricordo comunque vi ricordo qualche consiglio comunale aperto, fatto dalla casa culturale e ed era abbastanza, insomma, abbastanza vissuti, ecco, diciamo molto far sì, ma partecipate basta. No, non è la non è la parola più giusta e.
Eh, eh e quindi poi il tema di contempla, che è stato diciamo in bagno per tanto tempo, indipendentemente dalla collocazione, certo, Pontecorvo aveva dei vantaggi e altri vantaggi, perché la tuttora, che è la baricentricità e quindi l'essere baricentrico in un'area da sviluppare, diciamo tout-court, perché ad oggi diciamo non c'è niente. Chiaramente il fatto poi della pericolosità idraulica delle carte e ha fatto allungare molto il tempo e anche perdere. Lo dico insomma, sinceramente anche perdere qualche trend obiettivamente, perché forse nel 2016 sarà possi stato possibile X era stato possibile, cioè dopo parlo dopo lo spostamento della San Donato dalla scala, se è c'era un terreno immediatamente urbanisticamente pronto, sarebbe stato possibile anche sviluppare un progetto, naturalmente nei tempi di un progetto e farselo finanziare, perché le risorse in quel momento c'erano, non parlo di risorse provinciali, perché le Province poi dal 2014 altra variabile, sapete tutti che percorso hanno avuto, ma insomma.
Non ve lo sto a ribadire, ma di fatto le Province dal 2014, quindi da dopo la fine del secondo mandato Pieroni fee per almeno tre o quattro anni hanno gestito solo e solamente l'emergenza, ma non per cattiveria, perché non avevano nessun tipo di fondo per gestire alcunché. Se non fosse l'emergenza e l'emergenza. Credetemi erano i ragazzi che non avevano un tetto di scuola, non era, non era altro. Ora la situazione fortunatamente un po' è cambiata, però stavamo a parlare, stavamo a parlare di di questo, quindi il perdere questo treno, naturalmente ha fatto allungare molto i molti dei termini e siamo arrivati ad oggi. Io ribadisco e concludo il mio intervento in cui dico.
Da una parte la fine di un percorso ventennale dire la parola fine sulla collocazione, la parola poi fine definitiva da fare, la daremo quando ci sarà il nuovo liceo completato finito, diciamo, ci sarà l'inaugurazione che penso, San Miniato e i ragazzi che frequentano il liceo lo frequenteranno, si meritano e dall'altra il fatto di poter attrarre sul nostro territorio una mole di investimenti, insomma, che di oltre 10 milioni di euro.
E chiudo il mio intervento dicendo che nella stessa seduta del 30 giugno abbiamo anche votato lo stanziamento di 1000000 e mezzo per il liceo di via Catena e quindi l'abbattimento dell'immobile, che è un immobile che è lì dal a 20 anni in disuso e chiaramente, insomma, lo Stato non ve lo devo certo dire io, perché lo vedete voi stessi il consolidamento dell'edificio del consolidamento scusate del versante e la progettazione di un nuovo edificio A.
Uso del Cattaneo uso e Catalano come palestra, come avevamo detto nel Consiglio, in più riprese anche nel Consiglio aperto del 2022, quello che facemmo al all'Auditorium Marinella Marianelli ai Cattaneo. Grazie.
Grazie, Sindaco. Prima di iniziare una discussione, ricordo che chi ha intorno ai conflitti di interessi non solo non partecipa alla discussione si sia riportato nella delibera di di di quella delibera, comunque ricordato per cui mi premeva dirlo un razzista del fondo.
Io no, io non posso saperlo e nessuno.
ESA, infatti, non può.
Suoi legali.
Ecco, diciamo che lo stupore qui potrebbe essere alto, quindi chi avesse conflitti di interesse si deve, si deve non solo non può partecipare alla votazione, ma anche alla discussione.
Intervengono i consiglieri Guazzini, Brunetta, prego. Allora il Sindaco ha fatto un lunghissimo intervento, cosa dai che no?
Che raramente no, che ti ha entusiasmato probabilmente e lo capisco da un punto di vista politico, anche se con tante contraddizioni e dirò le mie riflessioni che mi sono scritto The di RAI, ho messo la parola fine al liceo.
Con tante contraddizioni e a è riconosciuto, come farò anch'io, anche un percorso molto accidentato, che ha avuto con anche delle rivisitazioni di posizioni, cosa che ho avuto anch'io. Quindi io come vedrete, non mi metterò mai dinanzi a un atto in questo, un atto urbanistica, una variante, una variante semplificata, ma una.
Ouma, ma è una variante urbanistica con diciamo atteggiamenti di pregiudizio.
Ma cercherò di entrare e voglio entrare nel merito rispetto anche al futuro.
Che con questa variante.
Che con questa variante si segnerà sul nostro territorio e mi dispiace, non so, probabilmente non ci saranno i tempi, perché la mozione sul liceo è assolutamente è un elemento, diciamo, un impegno, un elemento politico aggiuntivo che discussa insieme oggi a questa variante avi avrebbe avuto anche un senso di discussione e politico diverso. Comunque poi farò una proposta anche rispetto a questo.
Ci voleva una forzatura della Provincia per convincere l'amministrazione comunale e l'intera maggioranza che si è ostinata fino alla fine che la soluzione migliore per la sede definitiva bellici è era quella della Scala e già da qualche anno che dai banchi dell'opposizione è venuta la proposta di riconsiderare la realizzazione del liceo nell'area tra Molino d'Egola e Ponte a Egola, un'area verde sul torrente Egola e che ha enormi problemi di congestione di traffico e il Sindaco fa da un'altra motivazione. Io se lo riconosce. Ho sempre detto per una scuola. Siccome ti devi spostare o in pullman o in macchina o il motorino, la questione baricentrica non ha senso.
Io no, Sindaco, io vado nella scuola o mando il figlio nella scuola che ritengo qualitativamente più importanti, quindi non solo te, ma anche Keita, presieduto questa Scots quo storia che era baricentrica è stato quel vessillo che però aveva poco senso, perché è successo quello che hai detto, cioè gli iscritti al Marconi non sono diminuiti, ma sono aumentati perché si sono diversificati i vari orientamenti, vari indirizzi. Scusate i vari indirizzi è diventata una scuola di qualità, dove ci vengono tranquillamente anche da comuni limitrofi.
E fino all'adozione, però, Sindaco del Piano strutturale, almeno da parte della sottoscritta, c'è stata la raccomandazione di stralciare quella previsione nella zona tra Molino debole, ponte.
Ma devo dire che sia te sia la maggioranza è stata sorda, sono state respinte emozioni che andavano in questa direzione, ma alla fine siete caduti in una grande contraddizione. Prima te, Sindaco, con l'approvazione della variazione di bilancio in Consiglio provinciale, lo skate lo scorso 29 giugno e oggi i Gruppi di maggioranza penso con l'approvazione di questa delibera, la previsione del liceo a Ponte a Egola mi è parsa un modo per dare a suo tempo chi la propose. Erano quattro, hai ragione, erano ponte Fontevivo che uno va a proporre Fontevivo e poi Fontevivo te lo dice già che l'acqua il nome fonte vivo mi sotto.
Sotto che c'era l'acqua che lo dice la parola no, quindi va be' si propose Fontevivo, si propose Ponte a Egola, si propose la catena, se ti ricordi e anche San Donato, il cui acquisto ti ricordi? Su questo? A volte mi riprendi sempre. Fu fatto nel 2009 I Giunta Pieroni protocollo del 2008 protocollo con la Provincia per riportarlo in via Caterina.
La previsione del liceo la vi l'ho sempre vista lì a Ponte Egola mi è sempre parso un modo per dare un contentino a quella frazione, privo però di una seria valutazione strategica e prospettica, quando invece la frazione di Ponte a Egola oggettivamente mi domando di cosa avrebbe beneficiato, se non di un maggiore consumo di suolo e di maggiore traffico. La frazione e lo dico da Ponte Golese, dove sono vissuta trent'anni e a cui tuttora sono legata. Penso che abbia bisogno di ben altri interventi. Ammetto che già da qualche anno anche la sottoscritta ha riconsiderato la sua posizione iniziale, che ancora oggi sulla carta è la migliore, cioè quella di potrebbe essere la migliore, cioè quella di vedere il liceo in via Catena, come prevedeva il protocollo tra il Comune e la Provincia nel 2008, ma siccome mi pare che sia un miraggio, bisogna essere concreti e risolvere i problemi. Quando abbiamo.
Diciamo responsabilità di Governo, ma anche quando si vogliono fare, diciamo, proposte attuabili tra le varie soluzioni, quella dell'attuale, se via Catena mi è sembrata essere vive della scala, scusate, mi è sembrata essere la migliore.
Naturalmente l'Amministrazione deve fare a questo punto la sua parte e deve entrare in gioco come si deve e soprattutto per quanto riguarda non solo gli strumenti urbanistici, ma anche la viabilità per decongestionare la Tosco Romagnola e consentire una migliore fluidità del traffico attraverso il prolungamento di via Capitini, ma arriviamo all'atto oggetto di approvazione, perché poi non si può approvare quest'atto, al di là del l'intervento giustamente politico che ha fatto il Sindaco, cioè la variante semplificata finalizzata a modificare la destinazione d'uso dell'immobile, dove attualmente c'è l'idea l'il liceo è quella di verde pubblico, mi pare sia qualche strisciolina. Livelli di verde pubblico esistente tramutarlo in parcheggio a servizio della scuola. Devo dire che l'atto come ho detto in Commissione e devo fare i complimenti agli uffici. È chiaro, tecnicamente oserei dire che è un atto perfetto, al di là di qualche sigla ostica per chi non è della materia, anche il linguaggio è molto chiaro e fluido. I punti qualificanti, a mio giudizio, della variante, sono l'assenza di nuovo consumo di suolo e la realizzazione e, come si scrive in più, passaggi di un polo di servizi scolastici sovracomunale, operando una rigenerazione interna al sistema urbanizzato. Sono tre concetti a me cari e sono in controtendenza con quello che è la delibera precedente. Naturalmente vengono rinviati alla fase progettuale sulla quale l'Amministrazione comunale dovrà vigilare, Sindaco, attentamente molte raccomandazioni e prescrizioni, a partire dall'imposizione di fare indagini ambientali preliminari, come si legge a pagina 40 della relazione l'unico neo e l'ho detto anche in Commissione, che rilevo nella relazione a pagina 36, laddove si definisce una faccina neutra l'effetto su infrastrutture e viabilità. Ecco su questo non concordo troppo e forse sarebbe stato anche il caso di riformulare, di riformulare la dicitura, perché non mi pare neutro. Ad oggi l'impatto che la scuola ha lì sulla viabilità, cioè anche oggi ci sono file e il traffico si congestiona, il traffico si decongestione era solo nel momento in cui la variante di via Capitini sfocerà in via Trento, concludendo.
L'approvazione della variante semplificata oggetto di questa delibera comporta effetti che condivido, come si scrive a pagina 20 della relazione 1. La trasformazione di destinazione d'uso interessa un lotto già urbanizzato 2 la destinazione e la realizzazione di un polo scolastico di valenza sovracomunale pre Siri USA e si rigenera un comparto già urbanizzato, quindi non c'è nuovo consumo di suolo 4 si riduce e lo dice bene la il testo, cosa che avrebbe fatto Ponte a Egola, si riduce la pressione per nuove localizzazioni scolastiche esterne al territorio urbanizzato. Quinto è un'area che non è soggetta a vincoli particolari. Non ho bevuto perché sono bevuto e su quelli chiaro? Infatti la dichiarazione di voto. Nessuna variante urbanistica. Voterò a favore su questa variante urbanistica. Voterò favorevolmente.
Noi lo sentiremo sul calendario.
Proprio bene. Grazie, consigliere aguzzini. Prima di passare la parola al Consigliere Bruni, però mi premeva fare una considerazione che l'incremento sicuramente della popolazione di studenti del liceo Marconi alla scala 1, un po' secondo me non deve essere correlata alla qualità dell'insegnamento, perché dicevamo com'è sempre stato un ottimo liceo, anzi per molti anni è stato ora molti di noi qui hanno frequentato per molti anni è stato dopo l'Ulisse Dini di Pisa, forse il mi che inarrivabili e forse anche a livello nazionale, è stato uno dei migliori licei della della Toscana, per cui non non lo mettono in correlazione con quello. Evidentemente ci sono altri altre motivazioni che qui non sono oggetto della discussione. Prego, consigliera PRU.
Che ha frequentato il liceo, rimedi di di del mio intervento ed io forse ho capito male il pellame di degli anni 60, fine anni 60, perché l'offerta di dicevo quello che ci ha dato a noi matematica non se ne parli a terza, quarta e quinta italiana, nemmeno se cambiate professori tutti gli anni, quindi la gente che è venuta fuori, perché veramente si è fatta da sé, che sono che ha detto no, no, no, niente, niente, niente niente no, no, no no, no ho avuto io ho avuto professori post sessantottini che facevano solo politica in classe e italiano e storia e filosofia. Ecco, ecco il perché ecco il perché no?
No, no, era un sessantottini, quindi.
Però diamine, io ho beccato quelli ci sono andati alle 74, quindi c'erano tutta questa gente qui comunque lasciamo perdere queste cose, perché poi, insomma, non può, studia bene anche in altre scuole il culto del liceo non l'ho, non l'ho mai avuto e quindi non ho il culto del liceo, tantomeno di quello classico, quello di cogliere.
Il nostro riusciti preoccupante.
Il nostro lo scempio uguale perché ci sono istituti tecnici, secondo me, un proprio Cattani su che sono veramente io mi riferivo specificatamente al liceo Guglielmo Marconi dissi anch'io ho presentato un fitto 97, come il Sindaco, io fino ai 79 probabilmente lasciamo perdere. Facciamo facciamo l'intervento. Ecco che.
Ballini la affondato.
Prego, mettetevi allora ora faccio l'intervento. È vero, a parte questo.
Allora:
Debbo dire che io fin dalla prima discussione in Consiglio comunale del 2024 per quanto riguarda la sede dei.
Per quanto riguarda la sede definitiva,
L.
Del liceo devo dire che io non ho cambiato idea, anche perché il mio partito è la prima volta, è rappresentato in Consiglio comunale, quindi non ho continuità condizionato precedente e quindi chiaramente la mia posizione è sempre stata netta. Sempre stando a quella dell'insieme alla Scala.
Per una serie di motivi, il primo, perché c'è un edificio già esistente, quindi ampliandolo di sistemandolo rimodernato, dello su tutto quello che ci pare, facendo delle infrastrutture e tutto quello che gli manca l'edificio c'è, quindi non si andava a cementificare. Seconda dicevano di via Catena, per quanto un valore storico, un ricordo anche per noi l'abbiamo frequentato, debbo dire.
Però era già di piacevoli ai nostri tempi la viabilità, i parcheggi, basta vedere ricattabili da cui sono parcheggi. Ce n'è uno e c'è quella strada pericolosa a piedi che rasenta il muro per ritardi e Catania, quindi come zona quella proprio non mandava chiaramente. Ho sempre detto che quell'edificio andava sistemato nella parte del possibile, dopo il consolidamento del versante e sulla valle.
Per adibirlo a palestre Cattaneo, perché anche per la storia in tutte queste nostre scuole superiori vadano sempre dal Fontevivo questi pullman su e in giù per quella strada della pena e poi l'ultima soluzione chiaramente è quella del del nuovo edificio a Ponte a Egola, Ponte a Egola e Molino regola quello in un'area completamente agricola verde in area. Di sicuro no non lo.
Dove non c'era niente, quello è stato proprio la cosa che mi ha sorpreso come i partiti di maggioranza, visto che era anche nel programma del Sindaco Giglioli, come abbia potuto insistere per tanti anni l'ultima ora non mi ricordo quando si è parlato di dicevo, ma comunque.
Si è parlato tante volte e tutte le mozioni o interpellanze o qualsiasi cosa veniva nostra delle minoranze che non contemplasse la sede del Mulino, regola dell'IVA, sicuramente o bocciata o comunque votato contro o comunque osteggiata, perché noi non si riusciva a capire. Invece la maggioranza aveva capito perfettamente che quella era la soluzione ottimale e quindi mi fa piacere che il Sindaco Giglioli abbia riconosciuto che ha cambiato idea, cambiare idea mi sembra lecito e giusto e quindi lo vedo anche entusiasta. Debbo dire per questo nuovo progetto della Scala, forse perché è davvero grazie anche a lui, che è il Consiglio provinciale è stata messa la parola fine a questa o a questa nuova sede definitiva.
Però debbo dire una cosa:
Che questa questa sede sicuramente è una sede, ma la vedo baricentri anche quella, perché non vedo differenze fra l'altro c'era lì e Ponte a Egola abbastanza baricentrica che con Fucecchio forse sì meglio con fuggiti più vicina e di Ponte a Egola parte Fucecchio, Cham proprio. Dicevo, però che non è molto molto frequentato. Risulta comunque a parte questo quello che conta lì ora e darsi da fare per difetto delle infrastrutture su i parcheggi, certamente onore a chissà quando, però sono già in previsione, mentre il prolungamento di via Capitini, che mi dispiace che stasera non credo ci si faccia da farla. Prolungamento di via Capitini, che era in previsione, debbo dire, sono anni anni, anni e anni che compare nel piano triennale delle opere pubbliche, però in realtà è una cifra.
Mi sembra 4 milioni e qualcosa a 4 milioni e senso di assicura una cifra messa così, perché è un progetto, uno studio non è mai stato fatto e un progetto di fattibilità tecnico economica. Quando si vedrà, forse 2028, infatti è prevista 2028 una cifra congrua, perché il pezzo non sono tanti, però ci saranno dei problemi abbassando. Quindi io vorrei che anche questa cosa diventasse davvero.
Venisse presa in considerazione dall'Amministrazione, non questi dissimulata e basta buttandola questa cifra di 4 4000006, sicuramente non basteranno.
Perché quando si accusa che non c'è nemmeno un progetto.
Uno studio su questo è inutile metterlo, cioè è un dato qualunque, emesso un piano delle opere pubbliche, quindi questo veramente no. Quindi io invito l'Amministrazione a dar corso anche a questo Piano di fattibilità tecnico economica quanto prima, perché lì anche con i parcheggi, perché la congestione Ceglie traffico alle ore di entrata e uscita.
È veramente impossibile. Quindi comunque via termino l'intervento, perché mi sembra che si sia già tutti un pochino sulla fine stanchi e veda non c'è più attenzione. Io termino che.
Grazie, consigliere Bruni.
Anche.
Anche più esatto ci può essere dopo la dichiarazione IMU anche per il tema che ha posto sul trasporto pubblico, perché intasamento davanti le scuole, dovuta soprattutto a quella condizione. Al liceo si parlava prima ca alle elementari, alle medie, alla materna. Allora, e non ci sono 800.050 ragazzi, perché a scuola bisogna andarci o a piedi. Quel pulmino occorre con mezzi pubblici.
Eh no, no, no con tutte le macchine in fila e.
Va beh, ma ebbe un bambino, ne stanno male, se vanno col trasporto pubblico. Bene Taddei, prego. Grazie, Presidente. Allora, volevo anch'io intervenire su questo punto e diciamo che la variante che discute, che discutiamo oggi diciamo va a riguardare direttamente il futuro del liceo Marconi e la posizione di Noi per San Miniato in passato è sempre stata quella, diciamo, di andare a costruire un nuovo plesso scolastico nel territorio comunale. Lo abbiamo detto questo pubblicamente perché credevamo nell'opportunità che una serie di progettata da zero avrebbe potuto offrire alla scuola e alla comunità. Detto questo, la Provincia, che ha competenza sull'edilizia scolastica della scuola delle scuole di secondo grado ha proposto di acquisire l'area e l'edificio della scadono i barconi si trova già e di adeguarli alle nuove esigenze della scuola. Abbiamo esaminato il nostro interno questa proposta con attenzione e crediamo che sia un segno di responsabilità. Sapete rivedere la propria posizione di partenza alla luce delle possibilità concrete che abbiamo oggi. Per questo condividiamo la scelta di rendere definitiva la sede della Scala, il Marconi non può rimanere in una situazione provvisoria a tempo indeterminato. Dopo anni di discussioni studenti, famiglie.
E personale scolastico hanno bisogno di una prospettiva certa e quindi tutti noi abbiamo la responsabilità di contribuire a far avanzare il percorso che oggi si apre. Il nostro voto favorevole, però si accompagna a una richiesta precisa alla Provincia, in quanto occorre avere un po' un cronoprogramma, tempi certi per l'acquisizione e un progetto di adeguamento che risponde davvero alle esigenze del nuovo liceo attraverso un confronto serio con la comunità scolastica. La Provincia ha indicato questa strada e ora deve portarlo avanti fino in fondo. Chiediamo anche al nostro Sindaco Simone Giglioli nel suo ruolo anche di consigliere provinciale, di seguire da vicino l'iter e di farsi portavoce di queste esigenze, di cui la nostra piena fiducia in questo compito. Ci sono poi questioni che dovranno trovare risposta insieme al progetto della scuola, come l'accessibilità ai parcheggi e la situazione di via Capitini ed anche un cronoprogramma sui tempi certi, sui passaggi previsti per la demolizione dell'ex sede del liceo a San Miniato. Tutte queste richieste potranno essere riferite anche nelle Commissioni consiliari competenti la variante, però comunque sia la variante è l'inizio di un percorso e il mio voto sarà un voto favorevole. Grazie.
Grazie, consigliere. Fra desk sono prego. Prego, Assessore.
Grazie, Presidente. Ma allora.
Io ho vissuto questa situazione.
È anche dal Capogruppo nella passata consiliatura, dove patria almeno una volta all'anno, abbiamo discusso del liceo.
Del liceo e chiaramente avevamo una posizione, faccio diciamo un po' equo rispetto a quello che ha detto, lo ha detto il Sindaco, che diciamo a fronte di alcune, diciamo di un deciso cambiamento proposto anche dalla dalla Provincia in merito a quello che doveva essere.
Il futuro, diciamo del liceo Marconi di disaminato, credo che sia stato giusto e opportuno.
Diciamo seguire quella quell'orientamento, perché questo? Perché chiaramente si dà una prospettiva.
Che non è una cosa banale.
Cioè il fatto che si riesca a seguire, diciamo, un incipit anche oneroso sotto il profilo economico da parte di un ente che non è che goda di tutte queste grandi risorse, anzi tutt'altro non vale solo per la provincia di Pisa, vale per tutte le province d'Italia, ad eccezione delle Città metropolitane Lisi, che invece diciamo un po' di qualche soldino, come direbbe la Consigliere Guazzini ce l'hanno a disposizione, quindi penso che sia giusto sia stato giusto seguire quella quella strada. Credo sarebbe stato un errore, invece arroccarsi su una posizione legittima che avevamo.
Suq, che però non avrebbe probabilmente prodotto i risultati sperati, saremmo potuti andare avanti con la strumentazione urbanistica.
Ma un'imposta, ma altri sono permaloso.
Saremmo andati avanti probabilmente con diciamo la strumentazione urbanistica circa quello che era l'individuazione, fermo restando che già è una parte c'era già in previsione, tant'è vero che quella non è una zona agricola e attenzione, lì c'è una previsione, siamo nel perimetro del territorio urbanizzato, quindi cioè non è che avremmo in base a una zona agricola con un edificio e quant'altro, però condividendo un'espressione che ha utilizzato la consigliera, la consigliera Guazzini nel nel suo intervento, ovvero cercare di essere concreti, credo si debba essere anche un pochino concreti nella discussione.
E penso che debba un attimino cambiare il paradigma a Pontedera non si cementifica e si rigenera totalmente. Alla Scala, signori, ci sarà una mozione da discutere. Il prossimo Consiglio di fa una strada di un chilometro, cioè è stato un chilometro, non è che tu la fai con gli obiettivi, e cioè quella se un eccellente in violazione, quello per di più in parte in zona agricola, che questo bisogna tenerne conto. Questo lo dico diciamo per onor di cronaca, perché le opere quando servono vanno fatte, non si può stare dietro l'ideologia della cementificazione. Quello è un'opera che serve, servirà una strada per decongestionare il traffico. Servirà un parcheggio in più. Il parcheggio è cementificazione.
Più asfalti oltre, quindi figuriamoci. È evidente che questa cosa qui Canosa che servirà, mi fa piacere che tutto il Consiglio comunale renda, diciamo, l'indirizzo positivo di questa di questa variante urbanistica però non si può dare una demonizzare, una scelta pregressa di questa maggioranza e di voler trovare, attende di tentare di farlo a Pontecorvo e lì eravamo brutti e cattivi, perché semplicemente ficcava e ora non più, perché comunque ripeto, è un chilometro di strada, se vi fa piacere, sono 8.000 metri quadrati, perché sono 1.000 metri con una larghezza minima di otto mesi, dovrà essere cambiato anche dovrà essere cambiato anche 8.000 metri quadri e dovrà essere cambiato anche il DUP.
Su questa roba qua su questa roba il DUP, perché è vero che c'è una previsione di 4 milioni, ma è una previsione, diciamo non troppo lì ed è diversi anni e cioè che non rispecchia conti alla mano le risorse e le risorse reali, perché saranno intorno fra i 7 e i 9 milioni di euro come opera, perché c'è l'opera, ci sono degli espropri, dovremmo fare, diciamo, due punti CD perché gli attraversano i doveri, quindi c'è, il percorso sarà lungo, non sarà, diciamo un semplice, un semplice progetto di un tracciato, ma dovrà sarà anche assoggettata a tutta una serie di pareri anche a partire dal Genio civile, perché comunque passano guerriglieri, eh eh eh eh, sarà necessario, diciamo, costruire un'infrastruttura che abbia.
Abbia, diciamo anche un'accortezza sotto il profilo idraulico, questo, insomma, ci tenevo, ci tenevo a dirlo e avremo modo anche di di approfondirlo. Ora proveremo magari entro l'anno quantomeno apportare un documento di indirizzo alla progettazione in cui si può individuare, diciamo, un tracciato e poi avviare la fase progettuale per per il 2027, fermo restando che insomma, i passi da fare sono abbastanza abbastanza complessi, perché è complesso, è il progetto. Grazie.
Grazie, assessore Greco. Prego, Consigliere Mazzini.
Cioè lancia, li assiste anche, quindi schiacciati, cioè era tutto liscio, tutto tranquillo, proprio tutto lineare te tu poi e non è che cambio la mia che non si votava, cioè volevo dire questo, non mi lascio condizionare da quello che ha detto l'Assessore idee, ma non l'avete scritto voi nei documenti che voi forse, se no.
Qui, cioè non puoi paragonare un'infrastruttura viaria quando noi si parla di evitare il consumo di suolo, consumo di suolo, quando vedo come passo tutte le mattine da San Donato e sono contenta di aver votato contro queste belle pilastri enormi che stanno diciamo pareggiando tutto il cemento di San Donato, quello che sarebbe successo lì. Sì, è vero, li noi Giglioli, ma mi pare addirittura qualche il anche la legislatura prima di Galvanini, in quella zona ci voleva fare. Comunque era previsto una scuola comunque nell'area lead della del Molino.
Era lì, quello forse è la cosa a cui si riferiva per me si stralciava, si levava perché anche chi aveva detto quella cosa non andava bene, cioè non è che io io se Dio vuole, sono un pari con tutti e quindi mi posso permette di falle critiche a tutti i Sindaci. Quindi quella lì era una previsione, ci volevano, fa il polo scolastico di ponte con la ma non mi paragonare lì una infrastruttura che è pure necessario a parallelepipedi di cemento. Noi io intendevo sì, su questo è una. Volevo dire, non si è sempre detto che ha sostenuto poi la diciamo la la scuola la catena si è sempre abbinato. Ah, scusami alla scala, se sempre abbinato al prolungamento di via Capitini, come chi sosteneva quando sostenevo la scuola in via Catena, certo che era abbinato comunque ad una viabilità che andava ripensata, secondo me un intervento questa volta non so cosa sia successo equilibrato, dopodiché l'ha fatto il Sindaco a questo giro ha fatto un intervento equilibrato, perché no, no, questo Sindaco, il nostro sbagliato qualcosa il nostro Sindaco. Ecco, quello è questo. Eh no che chiedo per quelli a casa il nostro Sindaco.
Andiamo avanti perché si vede che l'orario porta un po' di di leggerezza. Prego, Pallini. Ah, prego, prego. Allora Bruni e poi fallita.
Io volevo dire solo una cosa. Ero fin dal mio intervento, che sono avvenute da convintamente favorevole alla a questa variante semplificata 15 euro, sentito il Sindaco debbo dire che ha parlato bene.
L'ho già detto, quindi sennò troppi elogi stasera azienda vorrei facessero male tutti insieme. Ecco, mentre l'intervento di Marco Greco, ma sconcertato, quindi ora sono in serio dubbio su cosa votare proprio sì, veramente no, perché non mi si può venire ad accusare di essere contro la cementificazione, perché devo dirle dirlo sempre quando si parla di un di un'opera infrastrutturale essenziale e indispensabile quindi questo vuol dire che qualcuno, cioè dice: prosciutto sugli occhi, ma questo si fa apposta perché nessuno può pensare una cosa del genere. Io per cementificazione intendo in particolare quelli atterraggi e quei dei Colli e quegli atterraggi delle concerie su San Miniato Basso, su Fontevivo, sui poggia Frati, dovunque saranno questo voglio vedere e ci saranno tutte queste oasi di verde. A Ponte a Egola. Se è vero ci si debba fare il verde Sandra ci verrà una giungla vero? Ecco, speriamo, insomma, e questo va bene. Io sono contro questo tipo, questo tipo di speculazione edilizia. Capito cosa intendo proprio questo tradotto in parole povere, perché non posso pensare che dalla scala forse contezza a Ponte a Egola sarà un tutt'uno dei casi sulla Tosco Romagnola, sulla via Capitini, che già è satura ora anche da parte di là, cioè alla pena, ma ne parliamo nemmeno Poggio di Cecio, addirittura ci sono delle losanghe di terreni, mi hanno impressionato in discesa tremenda. So però che rientrino nei territori urbani. Comunque lasciamo perdere questo. Io ritengo che quella cementificazione sia essenziale come due sono tutte le cementificazioni che riguardano strade, parcheggio e che migliorano la qualità della vita, basta compensarle con adeguato verde che purtroppo nel nostro Comune non viene fatto.
Ciò fatto della mozione, ma mi sembra che non ci sia mossa niente, né verde né niente.
Vediamo bene, grazie Follini, prego.
Ah antiche vie di aggiungete strada facendo già. Grazie, Presidente. Allora, prima di fare l'intervento, se mi consenti questa piccola parentesi, perché non era presente allo scorso Consiglio comunale, quando è entrato dopo Consigliere Marchetti, quindi le auguro buon lavoro nell'interesse della comunità senegalese. Detto questo, allora.
Sarò subito chiaro. No, il nostro sarà un voto favorevole, per cui questo diciamo, dovrebbe sgombrare il campo da tanti punti di vista, però un attimo una ricostruzione velocissima, secondo me va fatto, perché il Sindaco ha fatto un'esposizione è stata elogiata dal consigliere Agostini, ma insomma diciamo che partiamo dall'origine che il dicevamo Marconi ed esaminato. Se non li buttate giù, non crolla come fu detto nel 2008 che la struttura era pericolante, per cui dal 2008 sono passati e quanto diciott anni e ancora la struttura sempre lì è crollata, anzi dentro ci sono arrivati, insomma,
E sempre per cui diciamo, in questi anni sicuramente i vari gruppi, i vari gruppi che si sono susseguiti nelle varie legislature hanno probabilmente preso posizione, diversa posizione. Grazie a questo, anche l'Amministrazione perché prima si diceva mi ricordo perfettamente che il vicesindaco a quel tempo disse: il liceo Marconi tornerà a San Miniato, città 107, poi invece dal centro storico siamo andati a San Donato, San Donato, poi siamo andati alla Scala, la Scala, però hanno preso in considerazione del fatto di portarlo a Fontevivo, poi invece alla catena poi punteruolo asintomatico. Ah, ah, ah, ah, diciamo allo scandalo.
Noi lo vediamo con favore. Questo, anche perché diciamo le le strutture ci sono già, ma forse ci siamo già espressi anche durante gli scorsi Consigli comunali per il liceo alla scala è chiaro che questo questa decisione non può non mettere in moto tutte quelle altre situazioni che sono a corredo del diciamo Marconi e chiaramente via Capitini. Chiaramente il PAR, i parcheggi, va bene per il queste l'ha detto che una sindaca macchinine che ormai i giovani di oggi usano al posto dei motorini, per cui la l'ha presa. La presa di coscienza deve essere questa che nel momento in cui viene ufficializzato la struttura, noi bisogna subito mettere mano abbia capito perché bisogna diciamo dare sollievo ai cittadini della scala che so praticamente vivono situazioni, anzi non vivono.
Situazioni normali, beh, durante gli orari di ingresso e di uscita dalla scuola, per cui io mi auguro che tutto questo che tutto questo venga fatto velocemente, considerando quanto ci abbiamo messo a decidere un dalla scala Simonetti soccorsi tanto fiducioso sulle tempistiche, però, e lo vediamo con favorevole, perché quando arriva sul nostro territorio e rimane sul nostro territorio un'istituzione, come dicevamo Marconi, per noi fa assolutamente piacere.
E noi siamo sempre e comunque favorevoli a tutto ciò che viene costruito sul nostro territorio e forse tutto ciò che viene mantenuto sul nostro territorio e mi auguro che questa bisogno ce l'abbiano anche i consiglieri di maggioranza, quando poi andremo a discutere una mozione che abbiamo presentato per una nuova ristrutturazione del cavalcavia all'uscita della superstrada, ebbene, che probabilmente non so se verrà discussa in questa in questa sessione del Consiglio comunale, ma che comunque l'ordine del giorno, quindi, se non è questa, sarà la prossima. Quindi è una presa di coscienza che quando le opere vengano fatte sul nostro territorio, noi abbiamo abbiamo essere ben felici di sostenerli, perché comunque economia che arriva sul territorio grazie.
Grazie, consigliere Bertini. Ora effettivamente centralini, prego. Ove non voglio aggiungere altro tutto quello che è stato detto.
E che ha messo in evidenza dei legittimi ripensamenti. No, perché.
È giusto segno anche di attenzione.
Se uno riesce a cambiare le sue opinioni quando l'evidenza è tale da Nord a doverlo fare.
In primis il Sindaco, improduttivi tutti gli altri. Io ritengo che Forza Italia prima di esprimersi qui è l'App abbia poi, a un certo punto ha preso una decisione ben chiara e quella del liceo di della scala come soluzione che serve a non consumare altro terreno, perché io non è che siano o che sia favorevole allo sviluppo zero, però quando valutiamo quali sono le condizioni per mantenere in grado di avere strutture che possono essere condizionate, perché mettiamoci la la scuola del liceo della scala non è nato per scuola, quindi qualche qualche criticità alla presenterà sempre, però noi bisogna mettersi in condizioni di ristrutturarlo in modo tale che si avvicini quanto più a un modello di scuola moderna. Per far questo è necessario tener conto di tutto il contorno di quello che serve per arrivarci. La via Capitini, l'abbiamo sempre vista segnato, però poi omogeneo, finanziata, però quella è un'opera che certamente non si può ascrivere a cementificazione. Ecco, su questo non sono d'accordo con l'assessore Greco.
Però c'è un altro fatto che dovete e che tutti dobbiamo considerare e in primis la Giunta:
Nelle osservazioni e voi avete approvato e noi no, c'è previsto grosso modo all'arrivo della PA Capitini bene, un terreno che voi avete consentito, potessi essere edificato.
Per civile abitazione, quando invece era la secondo noi naturali.
Il naturale finale e completamento e della via e del parcheggio, quindi io spero e come c'è stato un ravvedimento per quanto riguarda la sede del liceo, dalla da Ponte a Egola, laghi ex Agip alla alla scala ci sia analogamente la riconsiderazione di questo, di questa di fatto c'è una specifica variante che è stata approvata noi no e che credo sia necessario e funzionale per la soluzione o quantomeno per andare incontro a dotare questa nuova struttura che tutti gli.
Le condizioni necessarie perché possa essere dirigibile al meglio. Confermo, come ha detto anche il consigliere Iotti, che il nostro è un voto favorevole, tutto quello che si sta dicendo e perché mi pare che tutti abbiamo a cuore questa nuova linea e in virtù di questa nuova linea, che tutti condividiamo, di metterci in condizione di creare tutte le necessarie pertinenze perché possa essere scuola al meglio. Grazie.
Grazie, consigliere Bellini. Mi sembra che le posizioni siano delineate. Volete fare l'ufficiale, le dichiarazioni di voto o rivederla? Prego, consigliera bagni.
Sì, io faccio un intervento, scusatemi, ma non potevo affitti e per un po' Ossi ho sentito tutta la discussione, ma in sede di collegato adesso io vado un po' controtendenza rispetto a quelle che sono le le varie opposizioni Express, che mi sembrava del tutto in un'unica direzione, perché come Gruppo continuiamo a sostenere.
Che l'area della strada non sia un'area idonea, perché beni mi rifaccio un attimino sa cercherò di essere breve, perché comunque la discussione è stata piuttosto ampia.
Questo questa variante è sicuramente un atto formale dovuto per consentire appunto di procedere nella direzione della decisione assunta dalla Provincia, nell'acquisto della sede e quindi poi della definitiva collocazione del liceo nell'area della scala ma mi sembra che anche nell'intervento del Sindaco ci si sia dimenticati un dato fondamentale: che, al di là degli atti formali, poi ci siano dei problemi che sono strutturali. I diceva: ecco, il liceo della scala nell'attuale sede non è una struttura idonea. Ci sono tutta una serie di interventi da fare, di messa in sicurezza e di.
Rispetto delle delle delle normative che non possono essere fatti con gli studenti dentro non possono essere fatti nei mesi estivi per rendere il liceo della scala una struttura idonea, dovrebbe essere completamente rase al suolo e ritirato su questa cosa. Mi sembra che.
Non sia in qualche modo prevista, nel senso si va verso l'acquisto, adesso c'è la gara, è stata, insomma, verrà assegnato. Verranno assegnati i lavori di riqualificazione solamente dell'altra parte delle cinque aule.
In più da adibire e che non si sa quando ci saranno perché dovevano essere pronte per gennaio 2027, ma mi sa che si slitterà forse al gennaio 2028. Comunque sia non prima della della fine dell'anno scolastico 2027. Io sono molto pessimista da questo punto di vista, quindi ecco, credo che.
Non lo so, io personalmente ci vedo poca prospettiva nell'effettiva realizzazione di questo intervento in tempi brevi e che non com e che comporterà anche numerosi problemi, numerosi problemi appunto circa la viabilità che dovrà essere rivista completamente.
Numerosi problemi, perché poi si può porrà un problema fondamentale, che, se il progetto presentato è quello che abbiamo visto nei nelle varie, nei social, insomma, quel bellissimo progetto di ampliamento di un grandissimo liceo con tutti i servizi biblioteche, il la palestra, aree studio, eccetera, eccetera, sarà necessario ovviamente che poi forse un altro problema, che è quello di dove mettiamo tutta la popolazione studentesca del liceo Marconi nel mentre che si fa questa grande opera.
Io credo che forse bisognava noi come il filo rosso, abbiamo sempre sostenuto la necessità e l'opportunità di ritornare nella sede di CAS della catena, consapevoli del fatto che attualmente sicuramente la posizione la la popolosità del degli studenti del liceo Marconi non consente il effettivamente di poter tornare lì, perché gli spazi forse non sono non sono sufficienti. Su questo siamo d'accordo. La l'offerta formativa del liceo Marconi negli ultimi anni è aumentata e questo probabilmente l'ha reso ancora più appetibile e quindi ha fatto sì che potesse recepire un maggior numero di di studenti. Quelli fuori Comune ci son sempre stati, perché quando io facevo il liceo c'era la gente che venivano da Castel Fiorentino e da Montaione, addirittura. Quindi quello non è, non è un qualcosa che è cambiato. Diciamo che l'offerta formativa è nettamente.
È aumentata in termini di indirizzo, di progetti che, come scuola, mette in capo.
Sicuramente quello no, però la possibilità di trovare un'altra area, un'altra area e un'altra struttura quello forse si eco. Ovviamente io mi trovo d'accordo con chi con gli altri Consiglieri che appunto hanno sempre sostenuto o comunque la necessità di non andare a costruire una nuova scuola, come invece appunto il la maggioranza, fino a che appunto la Provincia non ha preso una decisione, perché di questo si parla poi che il Sindaco l'abbia votata ben venga alla fine, probabilmente a ha fatto un atto di riconoscere della delle impossibilità della realizzazione dell'altro tipo di opera, però insomma, comunque sia la maggioranza ho sempre sostenuto fino a che non è stata presa una decisione diversa che la scuola debba avvenire nell'area individuata a Muñoz, regola anche promettendo la un po' ai cittadini, a chi sosteneva fortemente di dover avere la scuola in quella zona, quindi ecco.
Io annuncio così il mio voto contrario a questa variante.
Grazie, consigliera bagni. Se non ci sono altri interventi, direi che possiamo. Prego, Assessore. Prego.
E allora son veloce, ma non voglio replicare a nessuno, così qualcun altro cambierei arrivate da dare una continuità rispetto al 2019. Quindi effettivamente ci siamo sempre alternativi al Sindaco e sugli interventi, se c'era un pezzo dell'opposizione al dottor Sindaco. Misura cambiato idea perché intervenivo io, quindi diciamo ora battute a parte, io non volevo urbana sensibilità di nessuno, relatori un serio veramente e ho fatto, so semplicemente ho detto una cosa, penso realista nelle nelle considerazioni, perché comunque concetto di cementificazione, di cui secondo me se ne potrebbe parlare anche in una, in una Commissione ad hoc nel nel prossimo anno, però credo che sia un concetto da una parte ampio, che però non può essere scisso fra intervento ed intervento. Penso sia più giusto dire è più logico intervenire lì e fare anche un'opera infrastrutturale che non serve solo alla scuola, ma serve sostanzialmente a una situazione un pochino più complessa e credo e però ecco, non volevo assolutamente diciamo turbare la sensibilità di nessuno, anche perché diciamo ho dato un'ulteriore prospettiva sotto il profilo del DUP, che le cifre sono diverse rispetto a quelle riportate e quindi dovranno essere aggiornate e ho dato ampia apertura ovviamente a discutere anche di come verrà questo questo tracciato sostanzialmente. Quindi, ripeto, non può, non era né un attacco nei confronti di nessuno. Era semplicemente una piccola constatazione, di cui penso sia però opportuno, secondo me, approfondire. Sarebbe bello anche approfondirlo non solo sotto il profilo meramente tecnico, ma diciamo, sarebbe anche presso c'è un dibattito filosofico, grazie, grazie, assessore Greco.
Prego, Consigliere Sorgia.
Allora io sono stata ad ascoltare, perché sapete benissimo qual era la mia posizione fino a un po' di tempo fa, praticamente spesso anche nelle parole, con degli interventi nel nostro mandato e nel nostro programma elettorale c'erano aspetti, erano state scritte delle cose e poi sembra che dall'oggi al domani abbiamo cambiato idea, allora, praticamente e con la massima trasparenza istituzionale, perché questa scelta si compie praticamente alla Scala e non più al Molino regola, cioè la Provincia ha deciso, vi è mai stata anche un'opportunità da parte della Provincia, dettata da tutto quello che è stato scritto?
Suk attraverso vari articoli, sembra praticamente dice: allora da parte vostra non c'è coerenza. La coerenza, cioè quella praticamente di arrivare a rivedere il tutto e in questo modo praticamente abbiamo pensato che fosse più giusto ecco, sulla base di quelle che sono state le scelte dalla Provincia, andare verso un'altra direzione, è stato un ravvedimento sì, e quindi praticamente voteremo in maniera favorevole a questa variazione, anche se.
Personalmente, ma questo è un mio pensiero personale, ecco, fino a un po' di tempo fa la pensavo diversamente, però ecco, abbiamo avuto anche un incontro con la Provincia che già spiegato le ragioni per cui praticamente è stata fatta questa scelta e quindi la soluzione della scala è un'opportunità che è stata accolta e.
Grazie, consigliere Foggia.
Prego, Bruno nell'ultimo intervento. Intervento: cioè quest'incontro con la Provincia è stato un incontro in dichiarazione di voto? Ammesso, almeno no, Silvia, cioè tra poco conviene votare perché se ne occupa, cambia idea, cambia idea, perché io ascolto e scusate, no, più ascolti PD e più mi viene voglia di. A parte il Sindaco mi viene voglia di votare contro, cioè voglio dire, ma ecco questo incontro e tende a Provincia è stato come è partito con voi, ha capito che se magari ne venivano invitati.
Io a questo punto sono in cerca su cosa coseno ora vedo quando si arriva al punto, perché più ne sento e più soggetta.
Paste aspettiamo ASP finito finito?
ASP ha finito la consigliera Bruni. Prego, consigliera Torchi. Allora, l'incontro con la Provincia per precisare è stata chiesta dal partito tempo fa, sulla base di quello che praticamente erano state anche incontri precedenti, dove c'era stato anche la scuola, insomma, perché erano e sono stati anche degli incontri in cui erano aperti a più persone, a più attori Ferran coinvolte no,
No, no, c'erano quello che fu fatto.
Ma ironico: era partito con un incontro ecco di di partito. Ecco.
No, c'era che vediamo l'Inter, magari non parlate tra di voi, sennò comunque voglio stare a fare polemica. Il nostro praticamente è un voto favorevole sulla base di quello che è stato deciso nel frattempo.
Bene, mettiamo in votazione questo punto. Allora presenti, se non erro, tre, sei, nove, 12 15.
14 presente e uno da remoto.
Pannocchia è andato via.
Votiamo l'approvazione. Favorevoli?
3 6 8 10 12 14.
Contrari 1, astenuti zero bene il Consiglio approva. Votiamo l'immediata eseguibilità. Favorevoli 3 se no, 14 contrari.
1 astenuti 0 bene il Consiglio approva grazie.
Volete fare 10 minuti di pausa, riesce nemmeno tutti quanti.
No.
Va beh,
No, questo puntano.
Mettiamo, non so se.
Bene.
Sono le 20:29 riprendiamo il Consiglio prego, Segretario, per l'appello.
Giglioli.
BETTI presente.
Torre Manganelli, Matteoli.
Ci Rondini.
Permanente Baldi.
Nacci.
Pannocchia, Maltinti.
Taddei altini, Brotini Baldini, Bruni, Bagni.
Grazie, presidente Gozi.
15 presenti assenti Bonaccorsi, Gozzini.
Greco.
Maggiorelli Squicciarini.
Bene, grazie, escono fuori. Si possono mantenere anche se Cipollini attaccasse.
Bene, ne prendiamo quel punto 19 Documento unico di programmazione DUP 2026 2028 variazione numero 4.
Illustra l'assessore Greco. Grazie, Presidente. Ovviamente io illustrerò quella che è la parte di competenza del settore opere pubbliche, la variazione del DUP non nascondo che sia una variazione piuttosto piuttosto importante, perché.
Va ad inserire nella programmazione di quest'anno tre interventi.
Importanti per quanto riguarda.
San Miniato, diciamo, nella sua.
Mi sono chiesto:
Credo di sì.
Sul riscontro Largs, riprendo, diciamo, sono fra gli interventi che riguardano.
San Miniato, diciamo nel suo nel suo complesso, anche se nello specifico vengono diciamo.
Sono proposti per il centro storico.
In particolar modo noi abbiamo andiamo ad inserire nell'annualità corrente.
Il restauro di.
Dell'oratorio di San Rocco. Questo chiaramente è propedeutico per avviare la gara senza inserimento di di risorse, perché erano già risorse presenti nelle disponibilità nell'ente in parte vincolata. Andiamo ad inserire l'intervento della frana in via Catena.
Questo è propedeutico per avviare poi successivamente, nei prossimi giorni, la fase di gara, visto e considerato che si è conclusa.
Si è conclusa la la fase, diciamo, progettuali, sia in termini di fattibilità tecnico economica e in fase esecutiva. E poi c'è una novità relativa a un consolidamento della frana, o meglio il consolidamento del versante che guarda fonti allevate, in particolar modo, insomma, e di la meglio il parcheggio di di Centioni, dove è uscito pochi giorni fa un bando della Regione Toscana che finanzia per 2 milioni di euro.
Diciamo la quota capitale di un mutuo che l'Ente intende contrarre e quindi, al fine di poter partecipare a questo bando l'ente deve fare due operazioni: approvare il progetto di fattibilità tecnico economica di cui già disponiamo e che dovrà essere chiaramente aggiornato a quelli che sono i costi del 2026 e.
Avere diciamo un prospetto, un prospetto, diciamo per quanto riguarda il mutuo, vale a dire le quote di ammortamento, eccetera, eccetera, è chiaro che per quanto riguarda l'approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica è necessario, è necessario, diciamo, andare a coprire per intero l'importo dell'intervento che su una base di analisi dell'aumento dei prezzi che sta fra il 2023 che all'epoca di consegna del progetto di fattibilità tecnico economica e il 2026 la con il complessivo è di 3 milioni 530.000 a fronte dei previsti Prix precedentemente 3 milioni e 290.000 euro, quindi c'è un differenziale di circa 240.000 euro.
Chiara e quindi per fare per arrivare a coprire la somma di 3 milioni 5 e 30, oltre ad inserire i 2 milioni di euro da prendere con mutuo e attendere anche lì l'esito della del bando della Regione, scegliamo di inserire risorse dell'ente a totale copertura per 1 milione e 530.000 euro. Questo è, diciamo un po' una scelta che facciamo. Aggiungo che è stata una scelta fatta in maniera diciamo del tutto consapevole, perché andiamo sostanzialmente a posticipare alcuni.
Alcuni interventi che erano previsti e magari successivamente anche nell'ambito della variazione di bilancio, forse in maniera un pochino più dettagliata, potremo vedere e discutere, però è stato fatto chiaramente a ragion veduta, perché determinati interventi, chiaramente non saremmo riusciti comunque a finanz.
Ad assegnarli entro entro l'anno per diciamo il processo lungo delle fasi di gara e quindi abbiamo fatto questa scelta che penso sia opportuna sotto il profilo, diciamo del contrasto al dissesto idrogeologico per due interventi e interprete per quanto riguarda.
Eh, eh, diciamo un contrasto contro il dissesto idrogeologico.
Che penso serva non solo al centro storico esaminato di arresto, il centro sto riesaminato, è visitato, diciamo, da tutta la popolazione sambenedettese, ma anche da chi viene da fuori, quindi è un servizio ebbene, che viene dato in più e di conseguenza abbiamo ritenuto importante, diciamo, definire la fase progettuale e partecipare a questo bando. Io momentaneamente mi fermo. Resto a disposizione per eventuali domande o chiarimenti o eventuali critiche. Insomma, avrò modo anche di di rispondere in tal senso. Grazie.
Grazie, assessore Greco. Chi interviene?
Nessun. Prego, consigliera Mazzetto. Aspettavo.
Siamo alla quarta variazione del DUP per quanto riguarda il piano delle opere pubbliche, relativamente a tre interventi, come ci ricordava l'Assessore, particolarmente importanti, sia per quanto riguarda sia particolarmente impattanti, sia per quanto riguarda l'intervento in sé, sia per quanto riguarda l'aspetto economico, l'oratorio di San Rocco per 650.000 euro, il consolidamento dei cencioso per 3 milioni e 350.000 euro e la frana di via Caterina per 700.000 euro. Mi auguro che di queste opere l'Amministrazione comunale intesa come Giunta e come maggioranza non se ne inorgoglì SKA troppo, perché i cittadini, se qualcosa si è smosso.
Devono ringraziare le opposizioni per quanto riguarda l'oratorio di San Rocco.
Il cui finanziamento regionale risale a metà circa della passata legislatura, durante la quale fu fatta anche una variazione di bilancio per destinare risorse comunali. Le acque si sono mosse, guarda caso, dopo una interpellanza presentata dalla sottoscritta per quanto riguarda la frana di via Catena, che si trascina da anni e crea problemi seri alla viabilità.
Ci sono volute interpellanze e interrogazioni della collega Bruni per quanto riguarda il consolidamento dei cencioso, né dopo che ad oggi non si sono ottenuti i finanziamenti ministeriali prima che non crolli tutto a valle si va a bussare cassa alla Regione, sperando di che qualche porta ce l'ha apra soprattutto sperando di vincere il nuovo bando. Quindi sono tre opere pubbliche importanti su cui penso ci sia la condivisione di tutti quelli che siamo qui, però.
Però non si possono tacere i ritardi enormi degli interventi e soprattutto per alcuni, la parte di finanziamento che ne determina, almeno per i Censoni, ancora un po' di incertezza, nonostante tutto, nonostante la salute del bilancio, almeno fino ad ora continuiamo ad essere eccessivamente prudenti. Infatti accendiamo un mutuo di 2 milioni di euro, subordinandolo però al contributo della Regione che ci rimborserà la quota capitale, mentre il Comune coprirà gli interessi con un indebitamento al di sotto ampia al dell'1%, almeno per il primo triennio. Per quanto riguarda il cofinanziamento dell'opera, sacrifichiamo e lo vedremo poi nella variazione 780.000 euro della manutenzione straordinaria strade. La frana di via Catena a questo punto pare non abbia ad oggi almeno ottenuto il finanziamento e si procede con l'avanzo di amministrazione nelle sue varie parti.
Quindi è proprio, come ho detto anche in Commissione, una sorta di giochi lì di gioco dei bussolotti, si toglie una parte di finanziamento e se ne prevede un'altra senza avere ancora e da questo punto mai. Penso il coraggio di dire, si mantiene quanto abbiamo programmato, non si elimina e non si sostituisce, perché sono.
Opere importanti e non è un problema. Il fatto che siano tutte prende il centro storico, io non ho questa, diciamo, concezione cam eccessivamente campanilistica e ricorriamo seriamente ad un mutuo per accelerare i tempi. Se piove di quel che tuona mi sa che anche quest'anno il piano delle opere pubbliche. Il DUP si ripresenterà grosso modo come un libro dei sogni statico, fondato prevalentemente su finanziamenti in te esterni, che si muoverà solo quando ci sarà, se avremo la fortuna, la disponibilità di avere qualche soldo per quanto riguarda la modifica della sezione beni e servizi, sinceramente non ho niente da dire, perché insomma, mi pare che abbia un senso.
Quindi, tenendo conto di queste considerazioni, sottolineando che almeno io non sono contraria ai tre interventi in sé delle opere pubbliche, ma la strategia di fondo del Piano, abbinata alla politica finanziaria e considerando che si riapprova tutto il DUP, il mio voto è un voto contrario.
Grazie, consigliere Guzzini, prego. Proseguire poi Bruni, prego. Grazie, Presidente. Io innanzitutto volevo ringraziare tutta la Giunta, che questa sera completo innanzitutto.
Le volevo dire che oggi siamo davanti e toccheremo con mano la leadership politica. Liquida questo comune, una politica e promette singhiozza, annuncia. Ma poi di fatto a volte poco fa.
Questa è un'occasione che darà la possibilità a questa Giunta immobile di realizzare un'opera strategica per la nostra città, chiaramente come una grave, come ogni grande opera, ci sono dei grandi passi da fare delle grandi responsabilità da prendere per far sì che tu che l'obiettivo sia raggiunto, ma qui stiamo toccando con mano il frizionare continuo di questa Amministrazione.
Il consolidamento del Centrone ha un costo di 3 milioni e mezzo circa che le casse del Comune non dispongono. Nell'immediato, di fatto si procede con tagli orizzontali su opere pubbliche che necessita che necessitano di manutenzione per racimolare circa 1000000 e mezzo si tagliano la manutenzione delle strade, ci i cimiteri e si cerca di compensare quel finanziamento da 2 milioni dal 2 milioni di euro circa.
Che la Regione Toscana erogherà facendo poi una piccolo, facendosi poi carico della quota interessi che questo finanziamento ha. Quindi il centone si farà se il finanziamento di Regione Toscana arriverà, ma questo in ma in questo tempo i nostri professionisti hanno lavorato progettato e abbiamo speso tempo e soldi in momenti che forse non sono proprio ideali da fare.
Da sprecare, scusate il Genzone, per noi il gruppo di Forza Italia a rappresentanti del centrodestra ed esaminato deve essere fatto perché strategico per la città, i cittadini e i commercianti, che ormai da troppo tempo sono nella morsa di questa Amministrazione che mal gestisce il centro storico e inoltre sarebbe stato opportuno a Trest attrezzarsi con un mutuo sicuro è finanziato e in tempi ben precisi, senza il ma che su questa opera non può se non si può sentire, ma soprattutto non si deve sentire grazie. Grazie, consigliere Bruttini, prego, Bruni.
Allora:
Dico subito che sono insoddisfatta finalmente per la strana di benzina si parte veramente questo punto, dopo tante rincorse, diciamo finanziamenti vari dei vari enti che ovviamente non sono arrivati, si è decisa con 700.000 euro il lavoro si fa e questo debbo dire che ed allora vista dopo tre anni la situazione di quella strada, dell'associazione del traffico caos, cioè con i pullman, con tutto quanto che ci viaggiano continuamente, quindi questa è una nota positiva.
Altrettanto positivo è il discorso del depuratore di San Rocco. Come ha detto appunto la consigliera Guazzini, sono servite le interpellanze ed interrogazioni, diciamo inter tassare delle opposizioni che hanno veramente tartassato la maggioranza per arrivare a qualcosa, quindi, se questo è ben vengano.
Se si arriva a un risultato come in questi casi, per quanto riguarda la Valle di esenzione, che l'ampliamento e tutto quanto il consolidamento è sicuramente un'opera importante per il centro storico per il turismo, per chi ci lavora, chi non solo è habitat, San Miniato, chi comunque in qualche modo ci vive e ci lavora, o comunque anche per il turismo che si vuole incrementali, perché turisti se ne vedono tanti ancora al San Miniato.
Veramente tanti, quindi se c'è un'area di parcheggio che per quest'anno.
Quest'anno davvero tanti e quindi se c'è un'area viene utilizzata e ben venga, però io dico allora si spera.
In questo ipotetico finanziamento regionale, quindi questi 2 milioni.
Né uno e mezzo a carico del Comune, questi la Regione che ci accendendo un mutuo che ci rimborserà la parte capitale mi sembra d'aver, capito, però io dico e mi pare di averlo chiesto anche in Commissione:
Se la Regione non ce lo dà, questo non ce lo concede questo mutuo con questo sistema che si fa? Mi è stato risposto infatti, che la cosa andava ponderata.
Quindi immagino che non si faccia se non c'è il mutuo, mi auguro per la cittadinanza veramente che questo mutuo dalle regioni c'è, lo conceda perché altrimenti si rimarrà ancora nel limbo, come purtroppo qui è facile, quindi sono favorevolissima a queste tre opere che mi sembrano tutti e tre essenziali.
Eccetto il fatto che voterò contro, perché togliere quei 780.000 euro alla manutenzione straordinaria delle strade, anche se è vero che ci sarà l'accordo, eccetera e quindi si partirà comunque nel 2027 e verranno rimesse, però ci si doveva essere i nostri prima, perché tanto erano previste. Quindi a questo punto il mio voto è contrario, perché vengono tolte risorse.
Do, secondo me, altrettanto importanti.
Grazie, consigliere Bruni. Altri primi interventi? Se almeno.
Bene, allora lascio la parola all'assessore Greco per la replica.
Sarò dolce, ovviamente con le mie parole, nel senso che io non voglio togliere meriti né alla consigliera Guazzini e ne ha la consigliera Pigoni, che diciamo dice tutto, si può dire, tranne che non siano attenti a quelle che sono le vicissitudini territoriali. Questo, insomma, ne va dato atto, però, come ho avuto anche modo di spiegare in Commissione per quanto riguarda il San Rocco,
Diciamo non è perché è arrivata all'interpellanza del consigliere aguzzini e allora si prende e si.
Si varia il DUP.
Inserendo Sarrocco, diciamo che siamo pronti con gli atti, perché comunque è arrivato il parere favorevole da parte della Sovrintendenza. Come vi ho spiegato anche in Commissione, c'è una questione Cina.
Ma queste non siano da risolvere circa gli incarichi, causa del decesso di uno dei componenti il gruppo di progettazione. Quindi questa cosa qui chiaramente va, va sistemata. Detto questo, noi comunque lo portiamo perché siamo pronti con gli atti e quindi è necessario inserirlo per procedere con la gara. Per quanto riguarda via Catena, anche lì.
Non è basato sull'interpellanza. Io quando ci siamo, abbiamo avuto modo di confrontarsi su questa situazione. Qualche tempo fa in questa sede dissi che avrei aspettato, sta se fosse stato finanziato una tranche di fine agosto come avevo detto, si procedeva con quelle risorse, ove non veniva, in caso contrario, invece avremmo provveduto con risorse nostre questo laddove di fatto così è andata. È plausibile che comunque ci venga, diciamo, riconosciuto questo questo progetto fermo restando che è vero della frana, è lì da tre anni, ma noi abbiamo utilizzato.
Abbiamo sfruttato due anni, il 24 e 25 del tutta la fase progettuale, che non è stata una cosa banale quando si parla, diciamo di versante in frana, dove bisogna andare a fare tutta una serie di indagini sotto il profilo geologico, quindi l'ingresso, l'ingresso, diciamo di appositi mezzi per andare a fare i carotaggi e andare a verificare le sezioni dei terreni e il trasporto del laboratorio la progettazione, che insomma è una cosa abbastanza complessa, senza considerare il fatto che la presenza del vincolo idrogeologico, quella è semplice, è gestita al nostro interno, ma c'è tutta la parte relativa al vincolo paesaggistico e anche la Conferenza dei servizi, che diciamo è un aspetto non di poco, non di poco conto e quindi non siamo arrivati perfettamente, tra fine giugno e inizio luglio, ad approvare il progetto esecutivo che abbiamo prontamente poi inviato alla Regione perché era l'ultimo step, tant'è vero che il nostro progetto è tra quelli finanziati nel Dots del di fine agosto, hanno finanziato roba più antecedente alla nostra non solo in termini diciamo di interventi, ma anche di progettazione. Qui invece diciamo.
Abbiamo fatto, appunto come si suol dire o l'Made in casa nostra progetto ce lo siamo finanziare. L'opera è stata finanziata, se arriva un quelle risorse avremo diciamo un quadro di 700.000 euro in più che potremo riversare comunque sul sul territorio. Questo, quindi è nell'ambito, diciamo del del Centrone invece io l'ho detto solo per prudenza che faremo una valutazione laddove non ci fosse la possibilità, laddove non ci sia la.
La possibilità di avere il finanziamento sui 2 milioni alla Regione. Questo perché chi è vero, ha ragione la consigliera ragazzini che l'accensione di un mutuo a una scelta politica, okay? E questa cosa è altrettanto però una scelta politica decidere a cosa andiamo a rinunciare.
Se dovessimo diciamo accordarci molto talmente IMU.
Perché comunque va a gravare sulla spesa corrente.
Dovremmo andare o a tagliare qualcosa o aumentare qualche tassa. Questa è evidentemente una scelta politica, indipendentemente dalla capacità, perché non confondiamo la capacità di indebitamento di un Ente noi perché ci si può indebitare perché abbiamo lo 0 virgola di indebitamento e la norma prevede che si può arrivare a indebitarsi fino al 10%, figuriamoci, ha voglia se noi ci sa, ma il fatto che si si possa contrarre debiti non significa che bene o male sì, poi questi debiti non vadano a riverberarsi su quella che è la spesa corrente. Ecco perché arriva, diciamo, la ponderazione. Non chiudo definitivamente il fatto al fatto che non dovesse arrivare il finanziamento non si vada avanti. Io una chiusura totale non ne faccio, perché comunque noi.
Andiamo ad approvare un progetto di fattibilità tecnico economica punto primo e in secondo luogo, successivamente andremo ad affidare la progettazione esecutiva, perché nel caso in cui ci dovessero dare invece il finanziamento bisogna essere pronti a far pagare chi sarà una gara anche non banale, perché comunque dà un quadro a 3 milioni e mezzo, significa fare circa 2 milioni e mezzo di lavori e quindi diciamo ha una sua tra virgolette complessità, come gara. È chiaro che un intervento, quello lì che ha una sua strategia, oltre che l'importanza e nell'ambito del.
E del consolidamento del dei versanti del centro storico, perché comunque le più importanti infrastrutture che sono nate esaminate sono nate grazie ai progetti di di consolidamento dei fronti. Corso Garibaldi la scala di fronte al Santissimo Crocifisso, la scala santa, il Bastione, tutta una serie di opere infrastrutturali realizzate nel centro storico esaminato sono nate per l'esigenza di consolidare i versanti, quindi è chiaro che questa è un'opera strategica che noi riteniamo riteniamo importante e mi fa piacere che ci sia questa condivisione, anche se c'è un voto contrario, perché io capisco, sotto il profilo politico, cosa significherebbe votare a favore significherebbe votare a un piano, diciamo che avete bocciato a dicembre scorso, quindi cioè questo lo capisco, mi fa piacere che ci sia, però questa questa condivisione è chiaro che noi si lavorerà affinché si provi si riesca ad ottenere da una parte il finanziamento, laddove no non a non arrivasse, si lavorerà affinché comunque si riesca a provvedere con forze nostre e guardate provare a promuovere con forza. Inoltre, non significa chiudere e sbarrare la strada a futuri altri tipi di finanziamenti, perché a volte i finanziamenti si possono prendere anche in corsa. Quindi diciamo, è chiaro che ho attualmente il ragionamento da fare era arriviamo al 30 novembre e chiudiamo la storia di partecipazione al bando. Dopodiché si va avanti il progetto e penseremo a quelle che sono.
A quelli che sono, diciamo, le eventuali strade da intraprendere in alternativa a quella di questa sera. Chiudo sulla questione delle manutenzioni, delle manutenzioni stradali, guardato, cioè noi non è che facciamo una rinuncia e decidiamo di non volerci spendere niente. Noi siamo in una fase in cui dobbiamo.
Indire la gara d'appalto e, come vi ho spiegato in Commissione, essendo una gara da oltre 2000000 di euro e quindi di lavori da 1 milione e 800.000 euro, è necessario fare.
A monte la verifica e la validazione del progetto.
Siccome per fare la verifica e validazione del progetto dobbiamo ricorrere, diciamo ad enti certificatori o a società che hanno diciamo la qualifica per andare a fare verifica e validazione progettuale, è chiaro e darli all'esterno ha un costo enorme che andrebbe a erodere, diciamo, le somme da destinare agli interventi. Pertanto, visto e considerato che la CUC, che si è ricostituita pochi mesi fa, al nostro interno, se non sbaglio, era giugno scorso, diciamo, sta provvedendo alla.
Diciamo, ah, ah, ah, qualificarsi come ente verificatore e diciamo validatore dei progetti da 1000000 di euro che sono utili per noi, ma sono utili anche magari per gli enti e per gli enti che vorranno chiedere un supporto al Comune di esaminato e ci vuole circa un paio di mesi, quindi noi comunque non saremmo arrivati ad affidare i 780.000 euro, fermo restando che è in corso una perizia da circa 250.000 euro, sempre di manutenzioni, di manutenzioni stradali da fare e da fare sul territorio.
Quindi, di conseguenza, diciamo.
Facciamo una semplice posticipazione che comunque avremmo fatto, indipendentemente da dal riallocare, da riallocare queste risorse per esigenze credo importanti a livello territoriale, grazie.
Grazie, assessore Greco. Ci sono nostri primi interventi, cosiddetti prego bandi.
Grazie, Presidente. No, macro il concetto che questo ragazzi troupe.
Come ha espresso anche l'assessore Greco.
È un atto chiaramente politico, la variazione del DUP che discutiamo oggi è un passaggio che non va letto, un semplice aggiornamento tecnico.
È un atto politico che definisce con chiarezza a quali opere riteniamo prioritari, quali strumenti intendiamo utilizzare per renderli completamente realizzati di DUP, persone, natura non contiene la struttura finanziaria definitiva degli interventi stabilisce però quali interventi devono essere messi nelle condizioni di accedere alle fonti di finanziamento disponibili.
E oggi noi stiamo facendo esattamente questo l'inserimento dell'ampliamento del parcheggio recinzione per un importo complessivo di 2 milioni 530.000 euro. È una scelta che nasce da una valutazione precisa la Regione Toscana ha aperto un canale di finanziamento dedicata parcheggi, che vi chiede ai Comuni di presentare un progetto complesso e una copertura finanziaria definita di DUP. Oggi compie il primo passo necessario riconoscere l'opera prioritaria e la inserisce nella programmazione triennale. È un atto che permette alla ministrazione di predisporre gli atti successivi, compresa la possibile contrattazione dell'ormai nuovo mutuo, come previsto dal bando regionale. Questo passaggio non è contenuto nella delibera odierna, ma sarà oggetto di una deliberazione specifica, perché il mutuo può essere inserito nel DUP, deve essere approvato un altro dedicato e con la relativa variazione di bilancio. La scelta politica, però è chiaro: rinunciare non coordinati finanziamento che può coprire fino al 2 milioni di euro dell'opera. La stessa logica guida l'intervento sulla frana di via Catena. L'opera del valore di 700.000 euro viene oggi finanziato con risorse proprie dell'ente. È una decisione che permette di riavviare l'Abruzzo le procedure necessarie senza attendere.
I tempi dei contributi regionali, mantenendo comunque la possibilità di recuperare le somme attraverso i canali dedicati alla difesa del suolo. Anche in questo caso il DUP compie il passo di comprese inserisci opera e ne definisce la copertura immediata, lasciando gli atti switch agli atti successivi. La gestione delle risorse che potranno arrivare dalla Regione è una scelta che tutela la sicurezza dei cittadini e consente di procedere con tempestività.
A questo quadro si aggiunge l'intervento che ha un valore diverso ma altrettanto significativo: il restauro risanamento depuratore di San Rocco per un importo di 563.000 euro. L'inserimento dell'opera nel DUP non è un gesto formale, conosce e riconosce il valore storico e identitario di un bene che appartiene alla Commissione. Il finanziamento, costituito attraverso risorse regionali e stanziamenti comunali, permette di avviare un intervento che tuteli il patrimonio culturale ed istituisce qualità a un luogo che rappresenta una parte importante della storia cittadini. Anche questo è un segnale politico. La cura della città non riguarda solo le infrastrutture della sicurezza, ma anche la valorizzazione del sui luoghi simbolici. Infine, l'inserimento del cloud triennale, finanziato interamente con risorse comunali è una scelta che rafforza la capacità operativa dell'ente. Non si tratta di un dettaglio tecnico, ma di un investimento che garantisce continuità, sicurezza, aggiornamento dei sistemi informativi, che sono ormai una parte essenziale del funzionamento dell'amministrazione.
Questa variazione DUP nel suo complesso non anticipa scelte che devono essere difesi con atti specifici, ma preparare il terreno perché il Comune possa scegliere opportunità di finanziamenti a cifre e accelerare opere strategiche. E una programmazione che guarda avanti e non si limita a registrare ciò che finanzi che già finanziato, ma costituisce le condizioni per ottenere le proprie risorse e una programmazione e mette insieme sicurezza del territorio, mobilità, patrimonio storico e modernizzazione amministrativa. Con una visione coerente e sostenibile.
A questa variazione del DUP presente di soprattutto nell'immediato, ma dimostri una programmazione, tiene conto delle difficoltà dei passaggi obbligati, dentistiche, tecniche e che comunque rifare il futuro con scelte concrete e sostenibili e coerenti con i bisogni della città e del territorio. Grazie.
Grazie, Consigliere. Guardi, ci sono altri interventi? Allora lascio la parola al Consigliere pazienza.
Al di microfono:
Io.
Non so se allibita o se si parla due linguaggi diversi.
Il consigliere Baldi ha parlato di inserimento nel Piano delle opere pubbliche e tempestività.
Assessore Greco ha detto ma insomma, non è proprio merito delle opposizioni.
Se si è dato una smossa queste opere, allora io invito.
Ma il consigliere Baldi a guardare il Piano delle opere pubbliche che ha approvato io non l'ho approvato a dicembre.
Tutte e tre le opere c'erano. Questa delibera, cambia la fonte di finanziamento alle opere c'erano tutte e tre.
Secondo punto: la tempestività questa Amministrazione è tempestiva.
Scu, cioè capisco che Forsetti però parlare a uno che smuove tutti i fogli e faticoso, però va be' no, è disattenzione, però va bene, va bene, sì, sì.
Cioè tempestività.
Allora noi la frana di via Catena quant'è che c'è, penso dal 2023 ci avete fatto la campagna elettorale 2023 o 2022, che vedete qui sono quattro anni che è lì e te mi chiami, me la chiami che è stato un intervento tempestivo. Intervento tempestivo. Io intendo che si piglia e si fa e ci si mettono i soldi.
E ci si mettono i soldi, siccome questa cosa qui non la rigide più e quindi si è trovato la scusa, perché i soldi che siamo un Comune che non c'ha soldi in Comune ce l'ha sordi perché voi usate l'avanzo di amministrazione vincolato, accantonato e libero.
Quindi ce l'avevate dopo lo potevate fare prima, perché prima che la quella frana sia sistemata, ripasserà un annetto qui cinque anni per sistemare un'Inter di una frana è un'interdizione alla viabilità, quindi non mi usare la parola tempestivo, Knorr non avevo, non state reggendo più la situazione e quindi la dovete sistemare perché un'altra perché quest'anno, c'è il giro di boa e senta nella fase di discesa della fine della legislatura e quindi non potete permettervi certe cose. Il cencioso Baldi se avevate dato retta alle opposizioni incentivarne l'avevi, già in buona parte sistemato con l'avanzo di amministrazione.
Di due anni fa, quando, anziché sbriciolando e nessuno non so chi ne abbia se ne sia così resoconto in 8.000 rivoli lo destina Abate tutto come si propose al consolidamento dei Centioni, quindi io capisco.
Il fa, quindi è qui e questo è anche il Centrone, è una cosa che non potete più reggere, perché ogni volta che viene tre gocce d'acqua siete costretto a chiudilo.
È in una situazione che vi mette in ginocchio, perché voi farete quest'anno la mostra del tartufo con il 101 in quella maniera e con qualche frana forse rattoppata in quella.
Quindi questo e quindi non mi usare la parola tempestivo il il, e cioè l'oratorio di San Rocco, ma perché non ce l'avete messo nel Piano delle opere pubblica soldi c'erano.
È del 2022, il finanziamento, forse prima, forse anche del 2021.
E cinque anni Kelly.
Quindi veramente proprio io ho detto si condividono le 3 opere che ma no, proprio la strategia di fondo e non mi può usare la parola tempestività.
Perché proprio è tutta una tutto meno che tempestivo.
Grazie, Consigliere Gozzini.
Sì, o se ci sono altri interventi altri? Secondo intervento? Prego, Assessore.
Grazie, Presidente. Beh,
Io credo credo questo, allora non è che si interviene perché non si regge più, perché c'è il giro di boa, si avvia verso la conclusione della legislatura.
Ragionare, diciamo sull'orizzonte prettamente elettorale, credo che sia il ragionamento più populista e insulso che si possa prospettare chi diciamo ha una responsabilità di Governo.
Almeno io sono abituato a ragionare così, non ragiono sulla base di quello che è il termometro delle persone, ragiona su quelle che sono l'utilità delle cose, in questo caso degli investimenti e su quelle che sono, diciamo.
I canali che si possono sfruttare sul momento, se abbiamo una progettazione.
L'idea di investire tanto nelle progettazioni va anche in questa direzione qua. Io non voglio contraddire nessuno, perché, ripeto, apprezzo lo spirito propositivo fatto dalle opposizioni sotto questo aspetto, però non posso accettare in virtù di questo spirito positivo, il fatto che diciamo ci venga detto che si agisca per via perché non si regge più, non è che non si regge. Ripeto, fare progetti di quella caratura richiede tempo.
D'altronde le norme sul codice degli appalti, non è che le facciamo esattamente come avviene in via Catena, Consigliere Laguzzi, non è che si può prendersi, va lì e si fa e va creato lo prevede il Codice, quelli che sono i passaggi per arrivare a realizzare un'opera, viceversa si fa un qualcosa che diciamo va in contrasto con la normativa e dopo poi arriva alle procure e vorrei francamente equità. Ecco di macchiare in nome di San Miniato sotto sotto questo aspetto qua e quindi è giusto creare i giusti.
Diciamo i giusti processi e giusti passaggi per arrivare alla realizzazione di un'opera, ripetere le norme sono queste. Do colpa a nessuno, ma sono queste perché tengono conto di tutta una serie di fattori interamente e che devono essere ragionevolmente rispettati.
E chiaramente noi andiamo sotto questo profilo qui a finanziare quest'opera, perché siamo arrivati alla conclusione del progetto, abbiamo atteso circa due mesi e mezzo per la possibilità di un canale di finanziamento oppure no.
Questi soldi non sono arrivati, diciamo nel tempo che speravamo, abbiamo deciso di metterci il noi sul Centrone, non è che ci si interviene perché sennò arriva l'allerta meteo arancione e si chiude, okay? Non è quello il motivo, anche perché quella situazione lì verrà risolta dal momento in cui verranno realizzati gli interventi di consolidamento superficiali.
Dove si è conclusa la gara nei prossimi giorni avremo un sopralluogo con l'impresa aggiudicatrice sul posto per organizzare l'avvio delle lavorazioni che partiranno in queste settimane. Quindi questa cosa qui chiaramente ci consentirà di non andare a chiudere. Quella è una precauzione che noi abbiamo preso dopo gli eventi del 2 del marzo del 2025, quindi o quell'opera di consolidamento superficiale, noi andremo ad evitare di.
Andare a chiudere, laddove si crea una allerta arancione. Questo lo dico per dovere di cronaca. Quel progetto sostanzialmente risiede una serie di passaggi di un progetto più complessivo degli anni 90, all'epoca che all'epoca fu redatto dal professor caduti, che era un geologo estremamente importante, che insegnava all'Università equa tra quindi segue quella linea di fondo lì, chiaramente con sotto il profilo strutturale aggiornato a quelle che sono le norme odierne, ma non è che si va a fare perché non si regge più, lo si va a fare, perché riteniamo un'opera, una delle opere più importanti che si possano realizzare a San Miniato, diciamo in ambito di consolidamento e di contrasto al dissesto idrogeologico e che darà diciamo ulteriori infrastrutture più perché aumenterà la possibilità degli stalli di sosta sul Censoni, che anche questo, diciamo, è un po' un'esigenza che c'è sotto il profilo, diciamo turistico, ma anche sotto il profilo mi verrebbe da dire residenziale e quindi noi scegliamo di.
Individuare queste strade, ripeto, non perché non si reggono più.
Qualcheduno mi conosce da diversi anni e sa che non sono uno che ragiona sulla base del sentimento fuori, perché sennò uno non riuscirebbe mai a tenere la barra dritta e si farebbe tirare per la giacchetta quando da una parte e quando domani.
Si è diciamo creato lo spazio per poter intervenire sui due situazioni estremamente importanti e lì ci interveniamo. Questo perché? Perché comunque abbiamo avuto la forza di avviare una progettazione, perché io me lo ricordo, eravamo in Consiglio comunale, quando alla fine del 2022 presentai una mozione al DUP in cui chiesi alla prima variazione utile di inserire le risorse per la progettazione dell'ampliamento del Centrone. Consigliere Guzzini, l'Assessore Squicciarini, Sindaco, ricorderanno queste cose qua o anche di battuta, come situazione.
Quindi abbiamo creduto in quel progetto, si è creato questo spazio qua se n'era, diciamo aperto uno lo scorso anno e si è chiuso non in maniera positiva. Quel finanziamento ministeriale anche lì era un progetto che era stato re era stato dichiarato finanziabile, hanno deciso poi di finanziare. Altro che va bene, per carità, non c'è, non c'è niente, non c'è niente di particolare sotto questo aspetto, però.
Tutto deriva dal fatto che abbiamo fatto delle scelte in passato, che oggi possono portare dei frutti solo solo questo qua. Poi è chiaro anche a me verrebbe. C'è da fare un intervento via domattina si porta delle ruspe sinistra. Ha chiesto di intervenire gli alberi abbattuti che siano amministratori di destra, che siamo amministratori di centrosinistra, questo garbo a tutti, ma come lo sanno gli amministratori di destra e gli amministratori di centrosinistra o di centrodestra. Scusatemi, scusa, scusate, suo mettiamola così e sanno bene quelli che sono a ragione su cui mi scuso con tocca. Pazienza infinita di pallini.
No, no, va beh, ha ragione, diciamo facciamo così il centrodestra e centrosinistra mettiamola così. È chiaro ed evidente che le regole valgono per tutti, tanto si parla chiunque con gli amministratori di vari colori, perché tanto quando si indossa la maglietta dell'amministratore e ci si confronta un, si blocca mai il colore, il colore e non si guarda mai colore della maglia e si ragiona comunque sempre dei problemi. La palude burocratica e c'è per cercare di fare degli interventi che possano lasciare un segno ad una comunità e tutto quello che ne consegue. Questo è il il dato, il dato di fatto che ovviamente noi cerchiamo di fare del nostro meglio e cerchiamo di costruire le situazioni per andare a svolgere un'opera affinché non si creino problemi durante l'esecuzione dell'opera.
Perché questo è una fase diciamo, è la fase più cruciale e fondamentale e quindi ritengo ritengo importante, secondo me, andare a chiudere questo cerchio, ripeto, con la speranza di poter condividere insieme a tutti voi, diciamo da buona riuscita di questi interventi, grazie, mi scuso se sono stato un po' lungo.
Grazie, Assessore regionale. Con altri interventi, prego, Martini.
Grazie, Presidente. Allora.
Come ho detto prima prima dell'inizio insomma della seduta del Consiglio, secondo me questo punto insieme al punto identificato al numero 21 all'ordine del giorno.
Probabilmente avremmo anche potuti ottenuto discuterli nello stesso momento, però comunque questa è stata una scelta, quindi farò un intervento che vale sia per questo punto. Si tratta del punto 21 bene e per quanto riguarda questo punto la la anticipato anche da dal Capogruppo Bruni, ma l'ha detto anche l'Assessore che votare questo punto all'ordine del giorno vorrebbe dire:
Votare nuovamente tutto il DUP, cosa che noi abbiamo.
Accolto negativamente, dal momento in cui è stato presentato e di conseguenza anche questa volta voteremo contrario.
Non non mi metto a disquisire sulle questioni tecniche che hanno portato a questa a questo questa variazione del DUP. Esenzione anzi alla variazione di bilancio, ma sulle scelte politiche che vengono fatte dall'Amministrazione.
Perché per quanto riguarda via Catena, intanto bisogna dividere le cose della catena e che ciò.
E della è stato via via Catena. È chiaro che, visto e considerato l'operazione questa che state facendo questa operazione poteva essere fatto sicuramente due anni fa.
E quindi sicuramente oggi non avremmo il disagio, non hanno avuto il disagio in tutto questo periodo di tempo in via Catena e sono assolutamente preoccupato del fatto che quando inizieranno questi lavori sicuramente via Catena, quindi mi auguro che questi lavori vengano fatti. Il periodo in cui il Cattaneo, insomma, vede le vacanze estive perché se dovessimo chiudere via Catena per fare i lavori.
Di consolidamento del versante da gennaio a marzo, credo che sia un disastro per tutti coloro che da vedere a scuola scattano. Quindi mi auguro che, almeno insomma, questa sensibilità, l'Amministrazione che dal punto in cui decideranno di fare i lavori e ovviamente il San Rocco, ma non la ritengo una una priorità.
Tanto da insomma, consentire, insomma, le la oggi, non spendere risorse in quel in quell'opera credo che sia più urgente in questo momento.
E e che è chiaramente anche una questione negativa per tutto il territorio. Privarsi va bene della manutenzione straordinaria del bastione, che sono tre anni, che è anche un bastione della catena, è bloccato, non che non è non è agibile. Sappiamo tutti per quale motivo, quindi si priva la città di un luogo di incontro, di aggregazione dove possono fare i cittadini sanminiatesi, eventi e riunioni, eccetera, quindi privare la città di questo.
Tutte queste sistemazione del Bastione effettivamente non è cosa gradita e è chiaro poi che noi non siamo d'accordo, perché non è una priorità, ma è una priorità. E i lavori della stazione di sollevamento che è stato, ma delle volte proprio a San Romano, il sottopasso praticamente rimane sempre allagata. No, non siamo d'accordo sul no, diciamo togliere dal dal bilancio 20.000 euro per quanto riguarda la manutenzione straordinaria dei 1.000 e non siamo assolutamente d'accordo sulle 780.000 euro di manutenzione straordinaria delle strade, perché effettivamente le strade del nostro territorio hanno bisogno ormai da anni di una manutenzione straordinaria, importanti e questa su questa manutenzione straordinaria era stata, mi ricordo, al primo mandato Giglioli in campagna elettorale e doveva essere fatto questo master plan, tutto il territorio per sistemare arrestate. Pertanto,
Io annuncio il voto contrario a questo, a questo punto all'ordine del giorno, ripeto, non un contesto, diciamo l'aspetto tecnico, ma è contesto fortemente l'aspetto politico, perché andare a ad aspettare e sperare che il finanziamento della Regione da 2 milioni di euro che si arriva a questo finanziamento, bene, noi abbiamo stanziato 1000000 e mezzo per arrivare ai 3 milioni e mezzo che servono per il consolidamento del CTO. Se non arrivano, non c'è una presa di posizione chiara da parte dell'Amministrazione, perché ci dice e vedremo che cosa fare il commento bene, questo vuol dire che il consolidamento del versante Centrone non è una priorità di questa Amministrazione. Grazie.
Grazie, consigliere Bertini.
Ci sono altri interventi?
Si può mettere in votazione, fate le dichiarazioni di voto esplicita.
E la mettiamo in votazione il punto 19.
Presenti 14, se non sbaglio, 3 5 7 9 13 14.
Ma Magni.
Rispetto rispetto al primo.
Sì, sì.
Il primo.
Bene, presenti 14 favorevoli.
Tre, cinque, sette, otto, nove.
Contrari 2 4 5.
Astenuti zero. Bene che il Consiglio approva. Votiamo anche l'immediata eseguibilità. Favorevoli 3, C 7 8 9 contrari 2 4 5 astenuti zero bene, grazie. Il Consiglio approva.
Allora escono.
Ballini Bruttini attivi.
Alle 21:24.
Passiamo al punto 20 riconoscimento debito fuori bilancio per sentenza del giudice di pace di Empoli.
Registro 11 0 1 2025.
Segretario ah, okay.
B all'assessore Corsini.
Questo debito fuori bilancio scaturisce da una sentenza del giudice di pace di Empoli che ha condannato le parti resistenti in solido al pagamento delle spese processuali consistenti in euro 700 oltre accessori di legge. Le parti in solido solo il Comune di San Miniato e l'Agenzia delle entrate.
La parte attrice ha sollecitato il pagamento al Comune di San Miniato, che ha provveduto in questo senso e provvederà poi a richiedere alla Agenzia delle Entrate la metà che ha corrisposto anche questa. Il Comune di San Miniato dalla parte attrice per il principio della solidarietà.
L'avevamo visto in Commissione questo punto, dove è venuta fuori anche una sollecitazione, perché dalla relazione si mette in evidenza come.
Questo debito sia venuto fuori anche per una negligenza del Comune di Empoli o perlomeno, diciamo nella relazione, Consigliere riferito.
Sì, Segretario, se.
Sì, sì.
No, cioè si era a casa.
Allora sì, facciamolo.
Giglioli.
Betti presente or.
Voglio nelle sedi Matteoli, Cipollini, pesante, Baldi,
Nacci, Pannocchia, Maltinti, Taddei altini, Brotini, Pallini.
Bruni.
Ah sì, Bagni Guazzini.
Siamo 9.
Perché.
Ma che vengono erogati.
Sì, prego, prego, assessore Colozzi.
Allora, siamo tutti sanguinari, si può ripartire e ecco riferivo un po' della sollecitazione che era emersa nella Commissione e che l'avvocatessa Bagnoli aveva raccolto, impegnandosi a formalizzare la questione al Comune di Empoli.
Per rappresentare come questo esborso sia anche il frutto della negligenza del personale di quell'ente.
Grazie, Assessore Gozzini. Ci sono interventi? Nessuno e mettiamo in in votazione.
Come.
Ah beh, allora presenti 10 questo punto perché è rientrato anche Bruni.
2 4 6 8 9 10.
Favorevoli 2 4 6 7 8 contrari.
Nessuno. Astenuti 2 il Consiglio approva. Votiamo l'immediata eseguibilità. Favorevoli?
Due, quattro, sei, sette, otto contrari.
Nessuno astenuti 2 il Consiglio non approva l'immediata eseguibilità.
Bene, discutiamo il punto 21 Bilancio di previsione 2026 2028 variazione prego, se saturazione.
Allora, come è accaduto nella sessione delle Commissioni consiliari, la discussione inerente a questo punto è stata molto anticipata da quella del punto precedente, nel quale si è parlato della variazione del DUP.
Per.
Fare una esposizione sintetica comunque della delibera che si sottopone all'approvazione per individuarne i punti principali. Con questa delibera, come si vede, vi è l'applicazione integrale del residuo dell'avanzo di amministrazione spendibile per euro 857.210 sì.
Considera la possibilità di contrarre nuovo indebitamento per l'Ente per euro 2 milioni, subordinando il perfezionamento della contrazione dell'indebitamento all'esito positivo della partecipazione di un bando della regione di cui abbiamo parlato nella discussione precedente e poi nella delibera si individuano si precisano i saldi della variazione che tra maggiori entrate e minori entrate e maggiori spese e minori spese a un saldo di 2 milioni e 266.000 euro e spiccioli.
Mi sembra, ecco che poi per quanto riguarda il cuore di questa delibera, la cui discussione, come dicevo, mi sembra sia stata anticipata, ritengo che sia bene descritto nella relazione della dottoressa Guerrieri allegata alla delibera.
Nella parte in cui in conto capitale c'è una descrizione analitica dei tre interpelli, perlomeno da un punto di vista finanziario dei tre interventi di cui si faceva menzione nella discussione del punto 19 e la relativa copertura finanziaria tra applicazione dell'avanzo d'amministrazione, oneri di urbanizzazione le cui previsioni sono state riviste al rialzo, stante gli incassi.
E il rafforzamento di risorse del bilancio, come perlomeno nelle poste più importanti, veniva riferito nella discussione relativa al punto 19.
Grazie, Assessore Rossi, prego. Vaccini.
Io non mi sono dichiarata favorevole al all'accorpamento della discussione, della modifica al DUP, della variazione di bilancio, perché ritengo che siano due atti diversi, anche se il grosso della variazione è costituito.
Dalle opere pubbliche che sono state variate, la variazione di bilancio riguarda anche altre voci, che sono comunque scelte politiche. Se poi uno limita.
Il suo intervento solo alle 3 opere. Quello è un altro discorso, ma ritengo che sia due atti diversi. Non a caso il DUP, il bilancio sono due atti diversi e non a caso gli Assessori relatori sono stati diversi.
Quindi ecco, sinceramente io kitsch vecchi conti qui niente un voto, io Contu un voto e la maggioranza si vota le cose, le delibere passano, però rispetto del ruolo che ho e di questo Consiglio e ci sto fino in fondo.
E a volte, se non ci sono le opposizioni, non ci avete neanche il numero legale.
Sì, Sindaco, perché si è rientrato perché il numero legale non c'era, non importa dove.
Quindi questo è io quando so, sono spigolosa e perché ho rispetto di questo ambiente. Anch'io sono stanca perché dalle 7 che sono fuori di casa, perché timbro la mattina alle 7 e mezzo.
Però ci sto e sono senza cena.
Quindi su questo ecco, io il resto va, inizia con uno fa un'altra cosa, non è mio con obbligo candidassi altre cose nella vita.
Allora, io, come ho fatto in Commissione e vorrei anche riproporlo in seduta di Consiglio, è un atto.
Devo dire, questa volta, da un punto di vista proprio di chiarezza, di trasparenza, di comprensione.
Fatto bene, perché anche l'allegato numerico e lo dicono una sessione appunto pubblica di Consiglio, perché ci seguono molto più di quelli che si pensa.
In una.
Anche l'allegato numerico, che è la variazione vera e propria, riporta proprio la specifica delle voci, delle cifre di bilancio che vengono variate.
E di questo devo, come appunto fatto, fare apprezzamenti a ai agli uffici, ai ai alla dottoressa, probabilmente alla dottoressa Caponi chiesti su questa.
Che ha steso questa questa variazione in buona parte, insomma, all'ufficio e non lo so, ho detto casualmente forse ha coinciso con l'Assessore Gozzini, non so quanto lui sia complice anche di questa rivisitazione che no, mi auguro che non sia solo episodica. Tra l'altro, questa per la prima volta anche questa delibera viene caricata questa variazione anche con il parere dei Sindaci revisori, cosa che penso non sia quasi mai successo che una variazione di bilancio venga messa a disposizione dei Consiglieri caricata già di solito i pareri dei sindaci revisori ci arrivano mentre siamo in macchina e si arriva alle Commissioni.
Ma arriviamo questo è la forma, ma arriviamo al merito della variazione di bilancio, che invece mi consente anche di fare qualche appunto che non mi è stato possibile, proprio perché un minimo di collegamento c'è con l'intervento. Con la replica la seconda replica dell'assessore Greco. Dunque la manovra è una manovra di 2 milioni e 266.000 euro per l'anno 2026, ma una variazione che riguarda anche l'anno 2027 2028 e che le cose vanno lette. No, quindi fanno insieme proprio una cosa che non sta né in cielo e mente e sono 185.000 euro per l'anno 2027 86.280 per l'anno 2028.
Degli oltre i 2 milioni 266.000 euro, oltre 857.210 sono costituiti dall'avanzo di amministrazione tra vincolato, accantonato e libero. È vero che il grosso sono le 3 opere pubbliche su cui abbiamo avuto modo di esprimersi e su cui ribadisco il mancato coraggio da parte dell'amministrazione comunale di non aver preso in questa fase in cui appunto il bilancio è sano di non aver azzardato almeno rispetto al Cincio une dato che ha lasciato correre sull'avanzo d'amministrazione di oltre 4 milioni di euro di due anni fa, la destinazione completa al Cicione.
Di avere azzardato a prendere un mutuo perché rimane un'incertezza.
La l'assessore Greco ha detto che.
Sarà valutato e che comunque questo incide sulla spesa corrente, questo lo sappiamo. Questa è la famosa prudenza che forse è più tecnica che non politica, perché se la Polizia e fosse politica, mi preoccuperei, a meno che la politica non si appiattisca sulla parte tecnica per diciamo non azzardare apprende 2 milioni 3 milioni d'euro di mutuo.
Dove l'indebitamento, torno a ripetere, non arriva all'1% i soldi che voi amministrate sono i soldi che tutti i cittadini pagano e non si devono ottenere da parte. Si devono spendere in servizi e in opere per i cittadini, cerco che incide sulla spesa corrente, ma quando c'è un Comune che ha un avanzo di amministrazione di qualche milionata di spesa corrente, voglio vedere.
Come motivato il fatto che voi continuate a non prendere mutui?
Ad avere questa enormi cautela.
Il c'è intorno al centro. Non me la ricordo benissimo, la mozione a cui fa riferimento la stessa a cui ha fatto riferimento l'assessore Greco, è un po' inesatto e c'ero e anche lì quella nacque da un mio perché all'epoca ci perdeva ancora più tempo. Ora valuterò quest'anno. Proponevano proponevo 50 60 emendamenti al DUP. Vero? Concordi.
E uno di questi emendamenti riguardava proprio l'ampliamento dei parcheggi, perché la discussione nacque sulla carenza di parcheggi nel centro storico.
Quindi te presentasse una mozione che era finalizzata all'incremento dei parcheggi nel centro storico, poi il progetto è andato tenuto conto Park geografie e ci completamente spostato sulla questione dei consolidamento, del che ciò di cui senza dubbio c'è bisogno.
Arriviamo al cofinanziamento.
È andato a qua, a carte 48.
La richiesta di finanziamento al Ministero che ce lo avrebbe finanziato interamente, è passato un anno, perché la risposta non lo so, la richiesta di finanziamento scadeva il 15 settembre 2025.
Avrà avuto su tempi, finanziamento la la, le le le l'esito e non ce l'ha finanziato per niente. Noi si arriva e chi si fa la variazione, perché Baldi c'era nel piano delle opere pubbliche ci hanno rimesso i soldi che avete richiesto al Ministero, hai dovuto cambiare la fonte perché ha dovuto prevedere 1530000 euro di cofinanziamento.
Costituito da perché qui se ne è detto una parte al si sacrificano. L'ha detto un alti, lo avevo detto in Commissione. La manutenzione del Bastione qui il centro storico non avrà una sala pubblica ancora per qualche anno che ci avete messo soldi anche lì, pungolati da questi banchi e la vita le parti, i lavori del sottopasso di San Roma L. Elevate come se non ci fossero problemi elevati 150.000 euro di Palazzo migliorati.
150, perché l'avevate messi che te ne Boni, vigili, perché giudice umido e tutto ci avete messo 150.000 euro, forse ci avreste previsto, mi augura. Ci avevate previsto anche il progetto ce l'avete fatta neanche a fa il progetto e ora questi 150.000 euro rilevati.
Come età e prendete tempo in cui si perde tempo con progetti, ma quando ce li mettete un ci pensate che c'è da far progetti? No, fatemi a.
Questa variazione di 150.000 euro un è, cioè è legato a una variazione. Voi Variati su variazioni.
Poi avete messo l'ultima variazione di bilancio di luglio. Avete messo riguardato vetusta PEBA 15.000 euro per la Scala del vicolo bell'Lorino gotico, in genere a viso. L'avete levato, ce l'avete messa e due mesi dopo la levati, cioè e questo un po' mi chiamate e tu mi parli di programmazione.
Cioè mi mi mi mi spieghi? Tu? Geni 20.000 euro forse non sapeva neanche se lo avessi saputo. Assessore Squicciarini, ti dovevi inquieta. Avete levato 20.000 euro alla manutenzione straordinaria dei nidi come Semily fossero tutti perfetti, ci fosse bisogno d'affanno di fanno quindi questo, oltre alle strade.
Che ci avete messo due mesi fa i soldi e l'avete levato i due mesi dopo non avete una che fa così, per me non ha le idee chiare.
La seconda grossa fonte di finanziamento sono quello che si è detto finora, ma non solo quello sono 780.000 euro delle strade.
E ci sono 400.
E e si incrementa, scusate, anche la previsione in entrata dei proventi da concessione adempiuta, cioè incrementate le concessioni, i proventi da concessioni ad edificare, sperando che, cioè che la gente muri a questo punto perché avete gonfiato la cifra.
Okay e quindi queste sono le fonti, perché questa la questione.
Cioè è questa. Poi c'è la frana di via Catena, dice sì, ma il produttore ci vuole tre anni fa un progetto.
Io.
Lo so tre anni fa un progetto, cioè a me mi pare tanta roba e mi pare tanta roba.
Perché sono fonti di soldi che voi avevate.
La terza cifra sul San Rocco l'ho detto la speranza è che l'incremento che voi fate di 410.000 euro di proventi da concessioni ad edificare alla fine si concretizzi, perché voi avete incrementato l'ascesa di qui alla fine dell'anno, poi si va sempre nel Titolo secondo, perché uno si ferma qui, sono scelte anche le cifre più piccine.
Ci avete messo la manutenzione straordinaria della ciclovia, avete ho visto con delibera di Giunta approvata una convenzione, se un accordo, una convenzione con la Regione e i Comuni per 19.300 euro.
Voi ci avete messo la Regione, va dato 17.000 euro, voi ci avete messo qualche altro migliaio di euro, io non lo so se 19.300 euro l'anno veramente, vi bastano per la manutenzione della ciclovia dell'Arno, cioè l'erba che cresce. Questo è.
E poi che una cosa positiva, perché va detto anche nelle variazioni, se no c'è anche la manutenzione straordinaria, che è un'entrata, no, non mi pare, sono entrata la manutenzione straordinaria degli alloggi ERP finalizzata, se non sbaglio, all'abbattimento delle barriere architettoniche. Poi c'è una manovra nella spesa corrente di 307.000 euro di ciò che son 307.000 euro, cioè uno che sottovaluta questa cosa è consapevole, vuol dire che ammette che il Comune di San Miniato, che ha tanti soldi, che 307.000 euro vanno abbia un Comune vicino e ce l'avessero, è una manovra di 307.000 è.
Dove merita, secondo me, attenzione positiva la certificazione ISO della CUC e questa è una variazione. Uno capisce perché è positiva per l'operatività della USL i trasferimenti a due istituti comprensivi per arredi e attrezzature, se non vado errata e poi c'è.
Anche questi magari questo se qualcuno perché questo non ci spiegate, ce lo spiegherete, sono gli interventi richiesti da ARPAT.
E Regione Toscana per 30.000 euro per sistemare, per bonificare in soccorso a casa, ammonendo: cioè vuol dire che è arrivata una segnalazione da ARPAT e dalla Regione che dice: guarda su casa Bonello, tu devi fa qualcosina diossine passano, ma riguarda poi si dice l'ambiente no in un porto a nessuno, né mi interessa anche questi, perché mi danno la possibilità di vedere questo e poi c'è la Protezione civile c'è una una, si fa una uno spostamento, però per far quadrare il bilancio, perché le uscite erano di più delle entrate a scapito di cosa? E qui qualche collega dell'opposizione ha un po' fatto casino, prima, un po' di caos, un po' di confusione, perché.
La riduzione.
Alla manutenzione straordinaria delle tombe durate per 50.000 euro si fa nella manovra della spesa corrente.
Sono 50.000 euro in meno che si tolgono alla manutenzione ordinaria delle tombe. Mura vedi cimiteri si toglie qualche Brie briciola alla manutenzione, alla disinfestazione, alla manutenzione delle attrezzature ludiche che quando si rompono che sorbiti accorpati, padre, soldi più accomodanti si levano, si leva il giochino e non ci si rimette insieme. Housing no, perché levate sordi.
Quindi e poi non mancano tre incarichi, perché non c'è variazioni in cui non ci sia qualche incarico, se gli dà l'incarico per il cencioso, né perché c'è da adeguarlo al bando dei parcheggi si dà l'incarico per l'accordo quadro dell'extra si dà l'incarico per Palazzo. Migliorati perché nei 150.000 euro incise cioè volevo dire non mi potete di che la variazione, questa variazione di bilancio si esauriva con una variazione del DUP.
Perché un'offesa?
Sia a chi l'ha fatta.
Sia anche a chi l'ha studiata e sia cittadini.
Se poi mi dici il grosso è un altro, questo ti do ragione. Allora io non ho avuto, come dire, non è stato semplice la mia scelta di voto, devo dire la verità su questa variazione.
Perché, come ho detto io, le opere e i vari per fare per fare queste tre opere e quindi volevo dire, sono tre opere che Ivins e condivido. Ci sono altri interventi che posso condividere, però confermo la motivazione che ho dato per la modifica al DUP, che è stata quello è proprio quella della strategia.
E di una sorta di gioco di bussolotti proprio che mi danno l'idea di una Giunta che non ha le idee chiare, la testimonianze che variazioni cioè invariate le variazioni.
E questa è una cosa che secondo me Unicem dosiamo, quindi il mio voto è un voto contrario.
Grazie, consigliere aguzzini, credo grumi.
Scusa.
Io dico solo due parole, perché insomma, dopo tante ore di Consiglio siamo arrivati.
Dico solo che se da una visione chiara da parte della Giunta c'è sicuramente perché questo è tutto un leva e metti siederebbe invecchio su scala o no?
Nel senso che si mettono i soldi per fare un'opera, vedi la sala del bastione anche quella. Ho chiesto più volte poi è stato detto: si sono dimessi i soldi, poi se vi tolgono alla prima occasione idem anche questa della manutenzione ordinaria, dell'altro e delle trombe murate. Si levano 50.000 euro, la disinfestazione e poca cosa sul 2000 euro, ma consideriamo anche i rischi che ci sono stati, soprattutto quest'anno.
Con il con gli animali infetti e quindi voglio dire, vedi le zanzare, vedi Deng vedevo Aznar che si sono, ci sono anche molto vicini a noi e quindi mi sembra una disinfestazione andrebbe fatta in modo adeguato. Poi ci sono altre 1.000 o se si sarebbe da dire, ma dico solo che, al di là di quelle tre variazioni importanti, quelle che appunto la catena va nei licei Jeune, essa gioco e almeno almeno due avranno una fine. La terza penso che si continui ancora alla ricerca poi di finanziamenti tutto quello che ci pare, per il resto è un condivide probabilmente questa strategia, quindi il mio voto è contrario.
Grazie, consigliera Bruni.
Se non ci sono altri interventi, lascio la parola all'assessore Greco. Ecco. Grazie, Presidente. Intanto ringrazio, consigliere aguzzina che permette chiaramente di dare.
Un'ampia risposta rispetto alle sue.
Considerazioni, appunto dal suo punto di vista, ovviamente sicuramente segnano, diciamo, una continuità col suo.
Nel suo essere, diciamo precise puntigliosa nel nel verificare gli atti che vengono portati e poi diciamo questa volta c'è la famosa esplosione del decidere e quindi di conseguenza, e probabilmente ha avuto un compito un pochino più più agili. Detto questo, allora non è che se fa le permetti così diciamo, perché non sappiamo cosa fare, lo ha spiegato in Commissione e lo rispiego lo rispiego. Anche qui sono state tutte scelte ponderate. Non abbiamo tolto niente a nessuno.
Abbiamo semplicemente, diciamo, impatto delle valutazioni su quelli che sono gli interventi che, se di qui alla fine dell'anno in termini diciamo di manutenzioni, siano esse straordinari ed ordinari, in modo tale da capire se riuscivamo a reperire le cifre, perché poi di fatto sono andate tutte nella di tutte, in quella nella direzione degli interventi collegati al DUP, ad eccezione di San Rocco, ovviamente e quindi si è fatta una ricollocazione ma non abbiamo.
Diciamo fatto rinunce, giusto per essere chiari. Faccio un esempio sui limiti, né che si sono tolti 20.000 euro ai nidi. Quella era una spesa che era stata preventivata inizialmente per il nido. L'ATO, cioè esattamente come ho detto diciamo nella fase delle interrogazioni verbali era stata preventivata una spesa di 180.000 euro e a seguito poi di una analisi puntuale fatta dai nostri uffici con l'impresa specializzata, eccetera, eccetera, hanno visto che l'intervento che Cuper a circa 160.000 euro di quadro economico di se so e mi costa questo dubbiosa me ne faccio di quei 20.000 euro, sapendo che sono vincolati per quel tipo di intervento, non è che faccio alla fine dell'anno e che faccio alla fine dell'anno un intervento da 20.000 euro, non avrei neanche, diciamo la forza lavoro per poter affidare una roba di questo tipo, quindi non si è tolto niente, anche perché nell'ambito dei nidi ci sono tutta la fase diciamo relativa all'ordinaria, che è quella che noi dobbiamo fare nella fase in cui diciamo sono anche aperti, sono anche aperti alla presenza dei bambini, questo oppure vale per Palazzo migliorati, né che siano i 650.000 euro per fa sta Porfirio, come ha detto la consigliera Guazzini, era stato individuato un certo tipo di intervento inizialmente, che doveva essere una piccola, una manutenzione che doveva riattivare l'impianto, o meglio doveva.
Migliorare l'impianto di areazione artificiale okay, valutato però in maniera più approfondita anche con un tecnico specializzato, è emersa l'esigenza di elaborare un vero e proprio progetto, perché do dovremo andare proprio a sostituire delle componenti importante e quindi sostanzialmente rifare il nuovo impianto di areazione rimarrà solo il tubo, ma tutta la parte diciamo.
Elettrica e lo fa parte della parte meccanica, dovrà essere totalmente sostituita e siccome quando si fa una reazione e devono essere calcolati i cosiddetti volumi di area e quindi serve un progetto specifico di un diciamo di un professionista specializzato e di conseguenza noi cosa abbiamo fatto? Non potendo le spendere entro l'anno, abbiamo allocato le risorse per la progettazione esecutiva dell'intervento, in modo tale da avere un quadro complessivo degli interventi da fare e poi reinserire le risorse nel 2027 e andare a eseguire l'intervento con un progetto ben specifico sulle tombe murate. Anche questo è roba di ordinaria, perché è stata fatta una verifica relativa a quelle che sono le esigenze di qui alla fine dell'anno ammontano a circa 30.000 euro, non vedo perché ci devo tenere altri 50.000 euro per farci cosa? Non è che quelle risorse le andavo a spendere per altri tipi di interventi, benché insomma, i cimiteri hanno sempre necessita di di svariati, di svariati interventi e quindi è normale diciamo aver fatto aver ponderato un pochino queste, aver ponderato queste scelte che sono e ritengo che siano state.
E opportune, però ripeto, noi non andiamo a rinunciare a niente, perché tutto quello che doveva essere fatto. Poi magari, se volete vi darò anche dei numeri un pochino più precisi, ma quello che è stato fatto, diciamo in questa, in questi primi nove mesi del 2026 sono state e sono stati interventi importanti a livello territoriale e se facciamo una proiezione sul 2025 è una situazione di non paragone forte anche del fatto che c'è stato un incremento anche del personale a disposizione e questo senz'altro a aiuta, però, ripeto, noi.
Non.
No, non siamo andati a rinunciare veramente niente, semplicemente abbiamo riallocato quelle risorse che di fatto dà da oggi, alla fine dell'anno non sarebbero comunque state spese, okay? E quindi abbiamo fatto e abbiamo deciso di concentrarsi su due opere estremamente e fondamentali per il territorio per procedere per procedere in questa, in questa direzione, sulle strade ve l'ho già spiegato prima chiaramente quello che era quella che era la questione attinente.
E.
Per chiudere, per quanto riguarda invece la discarica e lì è un monitoraggio che debba essere fatto, diciamo sulla base di quelli che sono le richieste, l'ARPAT e cioè se l'ARPAT va lì, perché noi lì c'è un monitoraggio costante e se l'ARPAT poi ha necessità di verifiche e quindi delle caratterizzazioni per verifiche, per vedere come è andato nel corso dell'anno questo monitoraggio, è evidente che dobbiamo andare a fare delle caratterizzazioni che giustamente ce lo chiede l'ente preposto, ovvero in questo caso e quindi dobbiamo adottare questo tipo di risorse. Non è che ci è sfuggito qualcosa che è quella di fatto, una lista è un'ex discarica che viene costantemente costantemente monitorata per quanto riguarda, e chiudo quelli che sono gli incarichi, invece quello diciamo.
Quello relativo alle strade è proprio perché, in virtù di quello che vi dicevo prima, dovendo fare noi la verifica e validazione al nostro interno, abbiamo bisogno di allocare il progetto all'esterno. Siccome avendo fatto una comparazione di quello che sarebbe stato più vantaggioso sotto il profilo economico.
Per l'ente era quello di affidare la progettazione per circa 10.000 euro e sono comprensivi di IVA e di cassa. Di conseguenza abbiamo deciso di mettere queste queste risorse a disposizione, però, ripeto, noi non abbiamo fatto alcun tipo di rinuncia, per la maggior parte abbiamo riallocato e quelle risorse che non sarebbero state poi spese per tutta una serie di motivi che vi ho elencato prima entro la fine dell'anno grazie.
Grazie, Assessore. Prego, Consigliere. Aguzzini proprio un minuto, perché io sinceramente.
Due battute, quindi poi permessi finisce qui, però ecco Cartacanta, come mi hanno insegnato, mi ero dimenticata 184.410 manutenzione straordinaria, fognature non c'è scritto vincolati per se venite alla serra. Ieri ero a camminare, vi invito a sentire il bell'odore che si sente la fognatura proprio a cielo aperto, ma a tutti gli scarichi civili che unisce la Serra San Miniato qui sul decurtati, dove le metto le impegni e tu fa qualcosa che riguarda le fognature sui nidi. nidi. Non è come dici che che mi sembrava sono andato a vederlo, non è vero che erano vincolati al nido. La chiocciola, perché qui c'è scritto 20.000 euro con avanzo d'amministrazione, fondi non destinati. Io, se fossi stato l'Assessore Squicciarini, l'avete tenuto con i denti.
20.000 euro, meno i destini alla manutenzione straordinaria ad un altro mito.
Questo è perché non è vero che erano vincolati. Questo non diciamo le cose per un altro. Io dico solo questo c'è scritto qui non destina, quindi vuol dire che erano liberi. Si tratta di scelte o ma se non si sarebbe tutti e due dalla stessa parte.
Grazie, consigliere aguzzini, prego. Prego, Assessore Grieco. Sì, ora non so anche all'Assessore spiccioli Sns Spa guarda.
Non è una questione, non è una questione di vincolo, cioè mi scuso, mi sono espresso male noi quelle risorse lì li avevamo messi nell'ambito dei nidi proprio per un progetto specifico relativo a quello che era il Nicola chiocciola, cioè non è che non c'è un vincolo di destinazione nell'ambito del bilancio. È vero, mi scuso io l'avevo detto un pochino male prima, ma quelle risorse erano proprio per il nido. Chiocciola, perché c'è da fare degli interventi importante sia in facciata che in copertura che cubano, che aveva una previsione di circa 180.000 euro che e di conseguenza noi cosa abbiamo fatto, le abbiamo là, è stato fatto poi un progetto più complessivo, che è in fase di di chiusura, è stato fatto al nostro interno, perché comunque una manutenzione è una semplice manutenzione che possiamo gestire al nostro interno ai nostri tecnici e abbiamo provveduto alla.
Come dire, e abbiamo provveduto alla riduzione di queste risorse, perché, ripeto, con 20.000 euro di straordinaria tu ci fa nulla, okay? Cioè quando si ragiona di straordinaria bisogna mettere molti più fondi. Noi sui nidi abbiamo la parte relativa all'ordinaria, che è quella che serve durante il periodo scolastico. Poi è chiaro dovesse maturare l'esigenza ben specifica, ma la maggior parte delle risorse sui uniti in termini straordinari si sono spesi nel corso del del periodo estivo. Quello che realmente serve ora, diciamo nei prossimi, nei prossimi mesi sarà molta manutenzione ordinaria è quella che, se ripeto, nel proprio in casi di estrema specificità, si veda Nicola chiocciola un intervento straordinario lì. Allora sì, è necessario intervenire su quelle che sono su quelle che sono le risorse straordinarie che avevamo destinato, di cui abbiamo una cifra ben precisa e su cui chiaramente quello che non non rientrava negli interventi, chiaramente li abbiamo riallocati non per andarci al bar o fare un favore a 1 penso che siano stati riallocati per fare degli interventi importanti, grazie. Grazie, assessore Greco. Mettiamo in votazione il punto.
Presenti.
11.
No.
Tre, cinque, otto, 10.
Che succede?
CUC presenti 11.
No, no, no, non ho capito, non ho capito e.
Prese presenti 11, se non sbaglio, tre e cinque ben favorevoli.
3 5 8 9 contrari:
NIS, 2 astenuti.
Zero.
Il Consiglio approva votiamo. Votiamo l'immediata eseguibilità. Favorevoli 3 5 8 9 contrari?
2 astenuti 0. Bene il Consiglio approva. Buonanotte a tutti. Sono le 22:07 per il verbale chiudiamo il collegamento.
Vado a cena.
