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Buonasera a tutti. Buonasera a tutti. Sono le 15:13 del 20 ottobre.
Per il verbale e prego il Segretario per l'appello nominale grazie. Giglioli Betti presente o assente giustificata Marianelli Matteoli cipolline Baldi Nacci assente giustificata a Nokia. Assente giustificato Maltinti.
Taddei assente giustificato. Altini, Brotini, Ballini Bruni Bagni, Guazzini 13 presenti.
Bonaccorsi sente.
Gozzini.
Greco.
Maggiorelli Squicciarini.
Sì, gli assenti, quindi telefono Chiavacci.
E tu hai detto sì sono 4.007.
Scrutatori, Brotini, Marianelli, Cipollini.
Bene, possiamo iniziare. Io non ho comunicazioni iniziali, Sindaco, prego.
Sono due i decreti di cui devo dare:
Di cui devo dare comunicazione uno, il conferimento temporaneo d'incarico dirigenziale per il settore 4, ovvero servizi e politiche di solidarietà al servizio della persona politica di solidarietà alla dottoressa Sandra Guerrieri un incarico a termine, come sapete, sostituisce temporaneamente il.
Dottor Paolo Toninelli, che ha preso un periodo di, ha preso un periodo di ferie.
Preso un periodo di ferie, quindi avrà insomma a questo, cioè a questo in una sorta di interim, mentre l'altro è un decreto del 9 e 10 ed è.
L'integrazione, di cui insomma avevo parlato un po' l'altra volta nel mese di settembre del CdA di esaminatore promozione integrandolo con ulteriori due membri. In questo caso sono azzurra Gronchi e Francesco Dini, che facevano già parte del CdA e che sono state da me rinominati. Contestualmente ho provveduto a nominare azzurra Gronchi Presidente e l'architetto Saccuti, Vice Presidente gli altri tre membri sono rimasti gli stessi che avevo nominato a settembre, ovvero Alessandro Spadoni, Giulia Cecchini e.
E.
Eh no, Francesco Dini Saccuti.
Procederà alla scrittrice? Sì, e Saccuti Cecchini. Espatrio. Esatto, più gli altri e siamo e siamo a 5, quindi è andato a buon fine la modifica statutaria che impediva sostanzialmente il divieto di il modifica statutaria C del.
Dello Statuto esaminato, siamo in autopromozione che inibiva sostanzialmente la nomina per due più di due mandati, stato tolto l'inciso per più di due mandati e quindi a livello statutario si è completato l'iter e quindi ho potuto rifare questa questa nomina, come insomma avevamo già auspicato. Avevamo insomma, diciamo, tolto questo limite, perché insomma giudicato anche.
Come dire, insomma, in maniera non positiva, oltretutto anche solo questo Statuto lo lo recepiva, ecco, è un qualcosa c'è nei sindaci con sopra a livello di legge statutarie per i Sindaci sopra i 15.000 abitanti, però ecco, non esiste altra partecipata sia noi, ma anche in in altre. Ecco, con questo divieto di cumulo, oltretutto il mandato è di tre anni, quindi insomma, veniva sei anni che ha un orizzonte abbastanza.
Abbastanza breve, faccio un'ultima, un'ultima comunicazione sulla cooperativa.
90 primavera 90, la tanto, va beh, una cosa ci tengo a dirla: mi è pervenuta una richiesta dal Presidente, che insomma corretta è, però ho visto anche il pregresso, insomma un po' bislacco che cioè se se la le opposizioni o l'opposizione o un Consigliere ritiene che insomma, se se se ci sia la necessità di una cooperativa, di una comunicazione, semmai lo dice a me medesimo, perché le comunicazioni da articolo 50 le fa il Sindaco, le fa il Presidente o le fa un Consigliere laddove le richiede, quindi farle a una terza persona che imponga il Sindaco di farle, cioè è una barzelletta eccolo, ma lo capite anche voi. Se lo dite. Quindi se se mi veniva chiesto avrei risposto positivamente alla. La comunicazione è molto breve.
Ho interloquito con i sindaci di Calcinaia di Montelupo, che hanno diciamo la stessa situazione e ho un incontro fissato on line per il prossimo 27 ottobre, per con.
I liquidatori della suddetta cooperativa sono riuscito a rintracciare con un po' di difficoltà, ma ce l'abbiamo fatta grazie all'ordine de de dei commercialisti di Firenze, la dottoressa Brazzini e abbiamo fissato questo incontro per il prossimo 27, quindi capiamo anche dai liquidatori qual è lo stato dell'arte. Siccome avevo detto quando facemmo la discussione dell'ordine del giorno, sì, si parlò, insomma, di una interrogazione parlamentare da parte di un senatore Manfredi Potenti, con cui ho anche parlato proprio alla fine del mese scorso, su primavera 90 e e un'interrogazione è rivolta al Ministero competente. Mi sono informato sulla procedura, perché ora non conosco a menadito i regolamenti parlamentari e nella fattispecie del Regolamento del Senato, ma essendo un'interrogazione scritta, mi hanno spiegato che non ci sono nei tempi di risposta tempi massimi, ma non solo non è neanche detto che il Ministero risponda. Questo lo dico ad oggi non è pervenuta risposta, magari arriva fra un mese, piuttosto del 15 giorni, però ecco, il Regolamento parlamentare prevede questo lo dico, come dire, a I, io non lo sapevo. Quindi ecco ve lo dico come mi è stata riportata. Quindi se arriva la risposta senz'altro un elemento in più, perché i liquidatori oltretutto stanno sotto alla vigilanza del Ministero.
A mio avviso presenta.
No, io non so se risponderà il Ministero, francamente, però mi hanno spiegato che non c'è né un tempo massimo di risposta e né una risposta di questo ve lo dico come mi è stata spiegata da regolamenti, dal Regolamento del Senato della Repubblica e quale non sono esperto al momento. Beh, quindi però insomma, tutte cose che potete tranquillamente trovare sui siti e su insomma,
E per la dovuta pubblicità ecco, basta.
Grazie, Sindaco. Se ci sono interventi da parte dei Consiglieri, ricordo un consigliere per Gruppo, massimo cinque minuti.
Diciamo sicuramente non avrei mai mi sarei mai permesso di imporre nulla al Sindaco, perché non ne ho facoltà, credo una richiesta venisse dai Consiglieri per una forma di rispetto tra le parti e diciamo intercessione da parte del Presidente verso il Sindaco. Penso fosse questo lo spirito della della richiesta. Prego, consigliera Mazzini. Allora, siccome le comunicazioni sono due, il Sindaco l'ha fatta insieme sarebbero 5 5. Allora io parto dal viso. Le comunicazioni sostanzialmente sono tre, quindi non ho sempre è tre, tre, quindi pre posto. Grazie.
Allora io parto dalla dall'ultima.
E dalla.
Dall'esordio del sindaco, definendo una barzelletta, il fatto che i consiglieri di opposizione hanno fatto una richiesta a chi butta giù l'ordine del giorno del Consiglio, che è il Presidente del Consiglio, quindi un riconoscimento del ruolo del Presidente del Consiglio.
Per farsi da tramite, nessuno penso che abbia problemi a interloquire direttamente con il Sindaco, anche se te, Sindaco, tardi nelle risposte, perché io ti ho inviato una mail un po' di tempo fa che l'ho rinviata e non ha risposto. Quindi su questo sarei molto se sei molto tardivo nelle risposte, ma al di là di questo nessuno ha. Penso poi diranno i colleghi, aveva timore a riferirsi direttamente a te, ma c'è un problema di rispetto dei ruoli. Siccome l'ordine del giorno lo fa il Presidente del Consiglio, non abbiamo ritenuto opportuno.
Diciamo raffrontare, confrontarsi, proporre al Presidente del Consiglio di valutare se te lo ritenevi opportuno e io mi auspicavo che probabilmente l'avresti fatto lo stesso anche senza la sollecitazione.
Di aggiornarci rispetto alla situazione di queste famiglie rispetto a quello che ci ha detto, mi pare che si sia al palo.
Siamo al palo perché io leggo gli impegni che hanno approvato anche i consiglieri di maggioranza e la prima cosa che non costa nulla e che non c'è nessun regolamento che lo vieta era a prendere il telefono e attivare. C'era scritto al primo punto immediatamente un tavolo istituzionale di confronto era quello di intercedere con la Regione.
Penso che Gianni su lo veda un giorno sì e un giorno sì, ultima volta l'ha visto venerdì di tutto questo?
Ridurre, grazie. No, pri preferì gradirei, Presidente, siccome mi riprendi che quando uno parla gli altri stiano zitti come più volte Mieri per il corretto, parliamo uno per volta, quindi le interlocuzioni, crea direi che non ci fossero.
E le battutine spiritose ognuno farà le sue considerazioni su questo intendo sorvolare. Ecco, questi erano impegni che si potevano immediatamente fare il giorno successivo e di questo non è stato praticamente fatto niente, niente noi che abbiamo una situazione, perché le famiglie si sono rivolte a noi per sapere se c'erano delle novità.
Probabilmente ci seguiranno e le novità sono pressoché quelle del giorno in cui è stata approvata la mozione all'unanimità, cioè cioè anche da parte dei consiglieri di opposizione, da parte anche tua, perché abbiamo investito te, Presidente, di farti, diciamo un po' portavoce dell'intero Consiglio.
Quindi, questo sull'ultima comunicazione, sulla prima comunicazione che ha fatto il Sindaco rispetto ai due decreti, allora, su quello della nomina del dirigente ad interim.
Come hai avuto modo di sentire ieri presenterò un'interrogazione verbale al prossimo Consiglio.
Per quanto riguarda la nomi, l'integrazione dei CdA esaminato promozione non c'è niente di nuovo rispetto a quello che ci aveva annunciato il Sindaco, io avrei fatto poi tu cosa io penso?
Probabilmente, ecco, non non avrei proceduto in questa maniera facendo forzature allo Statuto che nella vita siamo necessari, ma non siamo indispensabili.
E anziché fare magari l'integrazione e quindi rivedere le cariche.
Alla vigilia della missione a Bruxelles avrei sinceramente fatto immediatamente dopo l'atto notarile che c'è stato il 2 ottobre, perché sembra fatta a fagiolo per fare la missione a Bruxelles. Io questa cosa l'avrei evitato in politica esistono i Regolamenti, ma esiste anche l'opportunità della politica e non ho capito dal decreto il Sindaco un po' ce l'ha detto cosa è cambiato e che qui si riporta la suddetta modifica dello Statuto e relative esclusivamente all'articolo 6 o i Consiglieri Duric durano in carica tre anni.
Questa è la formula esistente o alla formula cambiata, probabilmente è la formula, diciamo quella ante modifica uno legge un decreto in questa maniera. Io non ho capito da questo decreto qual è la formula che è stata cambiata.
Cioè quello che ha detto il Sindaco non è questa, perché non è che si rivolge a noi e si sa come stanno le cose endocrine. Un decreto viene pubblicato sull'albo pretorio, quindi è bene che i cittadini lo leggano e sappiano quello che c'è che si dice. Io faccio lì, rilevo questo prima di firma un atto, di solito le lo leggerei, ecco un suggerimento:
Che mi sento di dare la la cosa appunto di questa forzatura che c'è stata attraverso l'intercessione anche con la Prefettura per la modifica dello Statuto, spero che sortisca veramente una innovazione rispetto all'edizione della mostra del tartufo e ora mi dispiace che non ci sia la la vicesindaco, ma c'è la Presidente della Commissione. Siamo al 20 ottobre la mostra del tartufo mi pare inizi il 7 8, non dico ai 14, va bene, insomma, ci sono tre settimane. Mi pare che di qui al 29 l'agenda di noi consiglieri sia già abbastanza intensa. Ecco, non ci fate arrivare a alla al taglio del nastro, senza saperne anche diciamo quello che succede a San Miniato, almeno a noi consiglieri, su questa cosa. Una cosa che si è detto anche nell'ultima Commissione, nelle ultime Commissioni.
Di, ma rimane sempre più difficile elemosinare il coinvolgimento. Non stiamo perlomeno io elemosinando il coinvolgimento del nostro ruolo. Prendiamo atto che la maggior parte dei nostri interlocutori è abbastanza sorda.
Grazie, consigliera Gozzini, prego. Ballini solo per dire che per quanto riguarda la cooperativa Primavera, siamo un pochino sorpresi del fatto che l'impegno era stato assunto.
In quell'ordine del giorno che tutti abbiamo approvato.
E sono passati diversi, è passato diverso tempo e diciamo che non siamo stati giustamente informati su questo, sulla formazione e convocazione di un tavolo che prendesse veramente sul serio la faccenda.
Non succedono che prendesse effettivamente in mano la situazione per poter cominciare a trovare delle soluzioni. Non dubito dei tentativi che il Sindaco possa avere il fatto, però all'atto pratico ci troviamo di fronte ad una, almeno per quello che ci riguarda, un'opposizione ad una mancanza di qualsiasi iniziativa, perché non abbiamo avuto mai nessuna indicazione per quanto riguarda la sanità promozione dico, non mi sorprende, perché ormai era una storia già scritta già da quando il vecchio continente è stato obbligato a dimettersi per una loro mancanza, per non aver rispettato quello che era il.
I dettagli dello dello Statuto sapevamo benissimo che sarebbe successo quello che è successo, quindi niente di niente di nuovo sotto il sole, grazie.
Grazie, consigliere Vannini, prego. Bruni.
Buonasera a tutti. Allora debbo dire che mi ha sorpreso uscita del Sindaco per quanto riguarda il sollecito delle minoranze al Presidente del Consiglio, ma mi sembra una cosa normale passare attraverso l'interlocutore nostro principale per questo, anche perché come minoranze abbiamo diritto a esercitare un controllo sugli atti delle Amministrazioni in generale, sia del Sindaco e della Giunta che in un sistema democratico. Chiaramente non sono svincolati da due degli odori doveri. Primo punto secondo punto: mi sembra anche a me, come hanno già detto i miei colleghi, dell'opposizione, che sia stato fatto ben poco, perché interloquire e fare una colpa al Sindaco di Calcinaia, il sindaco di Montelupo mi sembra un crogiolarsi, diciamo così, in senso uomo, ovvero su gli stessi problemi, andare ognuno di quello che succede nelle varie situazioni dei suoi Comuni. Quello che contava era anzitutto agire con i con il governatore della Toscana, perché credo che un tavolo di crisi aperta dalla Regione Toscana sia la prima cosa da fare e che non ci sia nemmeno tanto tempo da perdere, perché questi cittadini avevano in tempi molto ristretti e limitati, debbo dire da quello che ci hanno riferito dagli atti che abbiamo detto. Quindi invito il Sindaco a fare quanto prima un passo proprio con la Regione e aprire veramente un tavolo di crisi su questa situazione, in modo da poter arrivare.
Con atti ben definiti al al tavolo con i liquidatori della società, grazie.
Grazie, consigliera Bruni. Se non ci sono altri interventi, procediamo con il punto 2 dell'ordine del giorno.
Prego, prego.
Io so.
Ogni volta questa illusione che non ce ne siano, prego, io so riduzioni del personale educativo di supporto per disabili. Scuola primaria Ponte a Egola ne ha parlato ieri anche in Conferenza dei Capigruppo e una mozione per una regolamentazione urbanistica degli impianti di energie rinnovabili. Grazie.
Grazie.
Scusa, prego. Beh, noi vogliamo presentare una mozione che ha per oggetto solidarietà alla consigliera comunale di Ciampino in termini larga Boggy e condanna di ogni forma di intimidazione verbale nelle assemblee elettive. Grazie,
Prego, sì, allora io presento un'interpellanza sull'adeguamento della disciplina comunale in materia di installazione di impianti fotovoltaici nel centro storico alla normativa vigente, nazionale nazionale vigente e poi presenta una mozione. No all'ossicombustione di Peccioli per una politica regionale dei rifiuti fondata sulla riduzione, sul riuso, sul riciclo e sul recupero di materia. Grazie.
Grazie.
Prego, gru.
Allora, io, Presidente, un'interpellanza sullo stato di attuazione sostenibilità economica, previsione urbanistica del progetto nuovo teatro da 400 posti a San Miniato e poi un'altra in merito allo stato dell'arte il cronoprogramma è varianti economiche relative alla realizzazione della nuova rotatoria di via Guerrazzi a San Miniato Basso. Grazie.
Grazie.
Bene, allora procediamo con il punto 2 Mozione presentata il 21 settembre 2026 con protocollo 36 3 2 8 dal gruppo consiliare filo rosso ad oggetto Mozione per la programmazione del piano edilizio scolastico. Adeguamento strutturale ed efficientemente acustico dei locali riflettori, prego.
Allora grazie, Presidente. Questa mozione era stata presentata lo scorso Consiglio comunale del 28 settembre. Non c'era stato modo di discuterla. In realtà è una mozione che.
È stata modificata rispetto alla mozione presentata ormai lo scorso anno, sul dopo aver appreso che in alcuni istituti scolastici nelle scuole primarie del comprensorio, nello specifico quella della Scala e quella del Senato basso, i ragazzi pranzavano all'interno delle classi, dopo appunto un incontro avvenuto sia con l'ufficio scuola e con anche l'assessore in cui abbiamo chiarito qual era un po' stato l'iter che aveva portato a questa decisione, come era scaturito, abbiamo deciso di ripresentare una mozione aggiornata che mettesse in luce un po' quella che è la problematica relativa allo stato di.
De de del dei locali adibiti al refettorio e il motivo per cui fondamentalmente sono luoghi ha ad oggi non idonei per consentire un momento del pranzo, che sia un momento di relazione e anche un momento educativo, oltre che quello per la fruizione del pasto. Do lettura della mozione mozione per la programmazione del piano edilizio scolastico, adeguamento strutturale ed efficientamento acustico dei locali refettorio. Premesso che: nel corso dello scorso anno scolastico, presso alcuni dei plessi di scuola primaria del territorio comunale si è consolidata la prassi di far consumare il pasto agli alunni all'interno delle rispettive Aule anziché negli appositi locali refettorio. Premesso che: la fruizione del pasto e il momento della mensa scolastica costituiscono un'esperienza di primario valore educativo, pedagogico e formativo, volte a promuovere l'inclusione e la condivisione sane abitudini alimentari. La gestione e la somministrazione dei servizi mensa richiedono un'adeguata programmazione per Garen, garantire la conformità degli spazi e la vivibilità degli ambienti ed evitare disagi organizzativi e criticità legate all'impatto acustico e al benessere psicofisico di alunni e personale docente.
Ai sensi dell'articolo 42 del decreto legislativo 267 2000 TUEL rientra nelle competenze del Consiglio comunale, l'indirizzo politico, amministrativo e la programmazione generale in materia di edilizia scolastica e regolamentazione dei servizi pubblici considerato che: è fondamentale assicurare una costante sinergia e un piano integrato di confronto tra l'Amministrazione comunale, l'ufficio scuola e le dirigenze scolastiche per la programmazione degli interventi strutturali e funzionali sugli edifici scolastici considerato che diversi locali adibiti al refettorio necessitano di interventi di adeguamento strutturale fonometriche di insonorizzazione per trasformarli in ambienti idonei accoglienti ed effettivi luoghi di relazione crescita. Il Consiglio comunale di San Miniato, nel riconoscere la mensa scolastica come luogo fondamentale, l'educazione di socializzazione, luogo capace di creare le premesse per promuovere il benessere, la crescita e l'inclusione di tutti i bambini, di tutte le bambine, impegna il Sindaco e la Giunta a predisporre ed approvare un piano programmatico per l'adeguamento dell'edilizia scolastica comunale che risponde alle nuove esigenze didattiche e logistiche dei plessi a prevedere con urgenza interventi mirati all'internalizzazione, all'adeguamento fonoassorbenti, al miglioramento strutturale delle sale mensa rendendole ambienti sani, accoglienti e idonei alla funzione educativa e relazionale del pasto a promuovere e consolidare un tavolo permanente di confronto periodico tra l'Ufficio Scuola comunale e le dirigenze scolastiche del territorio per la programmazione degli interventi edilizi organizzativi a supporto della comunità scolastica. Grazie.
Grazie, consigliere Ravagni.
Prego, consigliere Mazzillo.
Il microfono consigliera Bologna, ci.
Grazie, Presidente. Quindi, come ha introdotto la collega bagni.
Rispetto al testo inizialmente depositato, come dimostra anche l'oggetto, la mozione è stata un po' rivista. Questo non vuol dire che non sia attuale ed importante, proprio perché.
E passa da una criticità rilevata in due scuole primarie, come era scritto nella mozione inizialmente depositato, e cioè quella di far pranzare gli alunni nelle aule anziché nei refettori. Alla questione più generale del valore del refettorio della mensa come occasione di condivisione e di inclusione e dalla conseguente necessità di predisporre un piano programmatico per l'adeguamento dell'edilizia scolastica e penso che la mozione cada un po' anche a fagiolo come di come tempistica della discussione, cioè in questo momento ora non se ne sa nulla, però ci auguriamo che la Giunta stia lavorando al DUP e al piano delle opere pubbliche e quindi, qualora questa mozione fosse approvata e io anticipo il mio voto favorevole.
Diciamo, può essere inserita quantomeno nel l'attività programmatoria di questa Amministrazione.
Grazie, consigliere. Erogazioni, prego. Bandi. Buonasera a tutti. Grazie, Presidente. No, noi chiederemo la sospensione. Va bene un attimino 10 minuti quello che ritiene opportuno, se non mi ricordo il Regolamento, quanto prevede che abbiamo la necessità di confrontarci su questa su questo argomento è.
Sì, prego. In previsione della sospensione, che penso sarà accordata. Volevo inserire un ulteriore elemento, perché noi come Gruppo vorremmo presentare un emendamento così, almeno quando c'è l'interruzione, valutano anche questo. Direi che è bipartisan e prego. Diciamo che la valenza della sospensione e in più parti noi a questo punto noi vorremmo, al di là di altre considerazioni, che poi faremo un altri successivamente, ma per venire nel merito vorremmo proporre che alla mozione presentata.
Ne ha l'ultimo comma del premesso che, ai sensi dell'articolo programmazione generale in materia di vigilanza e regolamentazione dei servizi pubblici, fosse aggiunto questo come richiesto in molte occasioni dalle opposizioni comunali, non ultima la interrogazione del Gruppo Forza Italia Lega e Noi Moderati Partito Liberale, presentata in data 18 settembre 2025 e discussa in occasione del CUN del Consiglio comunale del 10 marzo 2026.
La Tunisia.
Sì, sì, va bene, grazie, Consigliere Ballini.
Se ha finito, allora ha chiesto, sennò no. Ha chiesto di intervenire prima della sospensione. L'Assessore Squicciarini. Lascio la parola all'assessore e poi ci fermiamo direi 10 minuti, poi, se avete bisogno di altri. Me lo fate sapere su questo Regolamento mi dà ampio margine e poi ci fermiamo e valutiamo, rientra se sono, se discutiamo sugli emendamenti del di di Forza Italia o se ce ne fossero locali. Prego, Assessore.
Grazie, Presidente. Innanzitutto buongiorno a tutte e a tutti. Io semplice. Ora non so poi dopo la dopo la sospensione che che diciamo che tenore assumerà la discussione, quindi eventualmente poi.
Se se ritenete opportuno, se ci sarà modo, interverrò anche dopo, però nel ci tenevo per dare ulteriori elementi di riflessione anche nella logica di questa sospensione. Innanzitutto ringrazio comunque la consigliera bagni, perché, come ha detto come ha avuto modo di dire anche nell'interruzione. Questa questa mozione è stata anche un'opportunità per affrontare l'argomento insieme alla parte tecnica del Comune e che quindi ha successivamente a quella Commissione dello scorso anno, disse nel settembre scorso che era, diciamo contestuale, all'avvio dell'anno scolastico, nella quale abbiamo raccontato quelle che sarebbe quella che sarebbe stata l'organizzazione dei servizi compreso il servizio mensa, diciamo è nata questa mozione, da quella mozione a un confronto con la consigliera bagni e poi va be' diciamo la giacenza di un anno la non ha aiutato sicuramente a ad affrontare il tema in maniera diciamo puntuale, però comunque ha visto una trasformazione, questa mozione e oggi discutiamo degli impegni, insomma, e poi saranno oggetto della discussione, però in ogni caso io ci tenevo a dire questo che noi siamo assolutamente consapevoli come Amministrazione di quanto il momento della mensa sia fondamentale da un punto di vista relazionale e di socializzazione ed educativo, tant'è che nella scelta di assecondare quelle che erano le richieste provenienti dalle scuole, perché io questo ci tengo sempre a a sottolinearlo e a ricordarlo, perché la richiesta di.
Diciamo i aumentare no, la di di implementare la PLA. La prassi del pranzo in classe è una richiesta che è arrivata in un ambito, in un contesto qual è quello della Commissione mensa, dove comunque c'è un confronto tra amministrazioni, dirigenze scolastiche, istitu genitori, ditta dello sforzo nella vita che che per noi effettua lo sporzionamento, quindi abbiamo raccolto questa questa, diciamo, richiesta.
A fronte anche di una sperimentazione del pranzo in classe che post-Covid era già, diciamo, prassi quotidiana alla scuola della Scala, alla scuola della in, alla scuola di Ponte a Egola, alla scuola della Scala quindi in alcune classi della scala, quindi insomma, diciamo non c'è.
Non è che abbiamo imposto un metodo o modello, abbiamo seguito quello che è una richiesta che arriva dalle scuole. Questo ha comportato anche per noi un investimento ulteriore, perché far mangiare tutti i bambini nelle classi.
Da un punto di vista di sporzionamento richiede un investimento in più, okay? Questo perché dalle maestre c'era arrivata la diciamo la un feedback positivo proprio in quel in quel in quel su quelle su quegli aspetti che diceva la consigliera bagni, cioè si riusciva ad avere un rapporto più tranquillo, più rilassato, meno o almeno meno concitato anche nel momento del pasto. Questo poi ovviamente punti di vista, per cui ecco, poi lascio a voi la la la discussione, però ci tenevo a sottolinearlo, perché credo che credo sia un elemento importante all'interno della discussione su questo punto, anche rispetto agli agli impegni che ci chiedete di assumerci come come Amministrazione, come Giunta.
Altra cosa è perché credo sennò poi passi nel senso nel questo non è, non è nelle premesse. La consigliera l'ha citato la programmazione, gli incontri di programmazione e di organizzazione tra l'ufficio scuola e gli istituti comprensivi già adesso sono costanti, cioè no, ecco, io vi chiedo di di di ragionare partendo da un assunto che questi momenti di confronto tra scuola e.
Tra Ufficio Scuola e dirigenze scolastiche già ci sono.
In un momento della Commissione mensa è sicuramente un momento che importante in questo, in questo confronto costante non è l'unico, perché ovviamente diciamo, non si esaurisce il rapporto tra amministrazione e dirigenze scolastiche, non si esaurisce nella Commissione mensa, ma semmai la Commissione mensa all'interno di questo percorso è un aspetto ulteriore che rafforza questo momento di confronto. Quindi questa sinergia che viene invocata e che viene chiesta, come diciamo, un impegno ad assumersi esiste già. Ecco, è un rapporto sinergico che già c'è, che già va avanti sia con l'Istituto sacchetti che con l'Istituto Buonarroti, perché ad oggi questo, ad esempio questa esperienza del pranzo in classe voi giustamente citavate l'esperi, insomma la la scala esaminato basso, ma appunto anche Ponte a Egola, anche in quella strut anche nel plesso della giusta di Ponte a Egola della galleria di Ponte a Egola, scusate.
Viene fatto in questo modo l'erogazione del movimento del pranzo, quindi questa è la strada per darvi alcuni elementi in più che spero in qualche modo possano esservi utili nella nella vostra discussione. In questi 10 minuti di sospensione. Grazie, Assessore Squicciarini. Nelle sole 15 51 alle 16 riprendiamo. Prego.
Alle 16:02.
Non rifacciamo l'appello.
Insomma,
Nacci è rientrata, prego. Allora facciamo l'appello nominale.
Giglioli, Betti presente, Torre, Marinelli, Matteoli, Cipollini, Baldi, Nacci,
Pannocchia, Maltinti, Taddei.
Altini, Brotini, Bandini, Bruni, Bagni. Equazione 15 presenti, 2 assenti Bonaccorsi.
Gozzini.
Assente, Greco, Maggiorelli, Squicciarini.
Bene, grazie, Segretario. Allora riprendiamo. Sono stati presentati gli emendamenti da Forza Italia, Gruppo di Forza Italia.
Non so se sono stati già visti dalla proponente nella mozione, prego, i. Sì è un unico emendamento, quello è un unico emendamento di Forza Italia aggiuntivo.
Eh sì, semplicemente va a aggiungere una specifica senza cambiare il senso della della mozione e io personalmente mi sentirei di accoglierlo. Ecco, comunque sia.
Bene, grazie. Continuiamo. Allora la discussione a questo punto, direi sulla mozione emendata. Prego, Cipulli.
Sì, allora, dopo la sospensione che ci siamo presi come avrete, come anche gli altri non hanno saputo. Noi ci eravamo confrontati con Veronica nei giorni scorsi, ho apprezzato quando ci siamo visti prima, però purtroppo non siamo riusciti a trovare un accordo e di tutto quello che ci siamo detto e questo lo volevo precisare prima di leggere l'intervento e faccio direttamente anche la dichiarazione di voto, l'argomento scuola, i bambini deve essere sempre più autonoma rispetto a ogni necessità. Sicuramente estremamente il posto è uno di questi. Alcuni plessi delle primarie hanno richiesto, in accordo con l'istituto, di scegliere di far consumare posta all'interno delle classi di età durante il COVID, portata avanti anche adesso per un maggior controllo e anche la tranquillità dei bambini che, dopo aver pranzato, possono passare del tempo insieme alle altre prassi e creare questo è un momento di aggregazione.
Questa scelta non è stata né criticata dalle famiglie né tantomeno dagli insegnanti, e anzi è stata una richiesta, essendo presente il tavolo di confronto in Commissione ambiente, dove ne fanno quarti sia i rappresentanti dei genitori dell'istituto della scuola e dell'amministrazione, un tavolo attivo che svolge periodicamente proprio incontri di riunione, che potrebbe essere sfruttato anche come tavolo tematico al quale far arrivare ai nostri dubbio avanzare delle proposte questa scelta, facendosi che i bambini pranzano tutti contemporaneamente e non a turno, comporta per l'Amministrazione alcun onere maggiore anche in fase organizzativa e con più addetti alla scorsa natura.
E questo era quello che aveva fatto presente anche prima l'Assessore nel suo intervento precedente, dove rinazionalizzare dell'avvalimento diventa complicato, non avendone plessi delle mense pro vere e proprie manufatti adibiti o addirittura alle classi stesse, ma alcuni interventi mirati richiesti possano essere inseriti nella programmazione esistente. Gli interventi dell'edificio detto questa è la nostra volontà, è quella di lavorare insieme, valorizzando ciò che unisce, affrontato con serietà e ciò che richiede il miglioramento, perché l'obiettivo comune è quello di garantire ai bambini e alle bambine esaminato ambienti educativi sempre più confortevoli, ma non possiamo condividere il testo nella sua formulazione attuale e non essendo stati accolti gli emendamenti essenziali proposti, il nostro voto non potrà che essere contrario.
Grazie, consigliere Cipollini. Allora Gozzini e poi Bruni, prego.
Io penso invece che questo Consiglio perda un'occasione.
L'ho capito ora io non conosco gli emendamenti su cui vi siete confrontati giustamente con.
La collega bagni.
Però ho capito che non si sarebbe arrivato ad un esito condiviso dall'intervento dell'assessore.
Che è stato un intervento che in linea di principio uno può anche condividere,
Però che atteso a focalizzare l'attenzione, poi ripresa anche dalla consigliera del PD a dire ma a noi tutto sommato lo facciamo e faccia e lo facciamo bene.
C'è il tavolo, il tavolo c'è, quindi cosa si fa se fa fare, cioè è quasi una sorta come che 1 1 tende un po' a personalizzare.
Ma come a viverlo come no, ma insomma non le cose si fanno, perché ci venite a dire che si fa vivevano, fa meglio, perché questa è una.
Diciamo mozione, come ho provato a dire all'inizio.
Io avrei condiviso anche quella originaria e questo non vuol dire perché lo richiedono due istituti.
E se lo richiedono due istituti, ma il Comune conta qualcosa o no governa o no o fa l'arbitro.
Perché se fa l'arbitro e un ruolo, se governa e un altro, al di là dell'autonomia scolastica che le scuole sono del Comune.
Questo bisogna ricordarselo.
Quindi avrei condiviso anche quella, ma questo a maggior ragione, perché è una prospettiva generale sulla questione dell'edilizia scolastica. Si fondisti, ma c'è un problema. Se ce lo chiedono, non si fa io le parole con le parole si va poco lontano.
Il fatto di vivere fra virgolette un po' male il punto 3, ma.
Il tavolo c'è e quindi siamo bravi perché ci si confronta. Punto 3: fra l'altro dice promuovere e consolidare, non dice istituire, quindi riconosce che c'è un lavoro, dice di promuovere e di consolidarlo nella vita. Le cose si possono fare anche meglio.
O si può avere un mandato, abbiate pazienza dal Consiglio comunale.
Che ha un valore politico diverso, quindi io sinceramente mi ha un po' disorientato l'intervento, ho capito che non si sarebbe arrivati, non si sarebbe arrivati da nessuna parte.
Perché non le deve leggere le parole? Qui non dice che va fatto ex novo. I Cesare riconosce o non si fa nulla, dice promuovere e consolidare, quindi riconosce l'esistenza, ti dice di promuoverla e di consolidare.
Quindi, come dire, ma la specifica che c'è un lavoro continuo, cioè ci può essere ora, perché l'assessore si impegna o i dipendenti si impegnano, ma se cambiano questo è un atto del Consiglio.
Dovrebbe rimanere.
Cioè cambia il taglio, quindi mi dispiace, devo dire la verità, perché pensavo ecco che si sarebbe arrivati ad una condivisione pur con degli emendamenti che ora non l'ho visto. Ho detto, torno a ripetere quelli che eventualmente avete proposto.
Io mantengo il mio voto favorevole alla mozione anche con l'emendamento di Forza Italia, che in effetti.
Se avesse diciamo evitato che poi non lo deve andar leggere. Quindi anche quando rimane agli atti un testo con un numero e una data dice: ma di che si parla? Cioè uno ci mette l'oggetto e allora si capisce di cosa si parla o sennò insomma rimane lì un po' una una.
Non si sa cosa rimangono dei numeri. Ecco.
Diciamo, poiché la l'integrazione non riguarda gli impegni, quindi non mi modifica la sostanza. Se avesse riguardato l'impegno, avrei fatto forse una valutazione diversa, ma mi riguarda le premesse. Considerato, quindi mantengo il mio voto favorevole, rimarcando veramente lì rammarico perché su una mozione di questo genere non si sia riusciti a trovare una convergenza.
Grazie, consigliere Guazzini, prego. Bruni.
Allora,
Io parto dall'analisi della mozione dalla seconda parte, perché sulla prima parte, specie sull'emendamento.
Non sono del tutto d'accordo nell'inserire appunto nella precedente mozione, richiamandola proprio come il numero, bastava richiamarla forse negli intenti e in quello che diceva la mozione di altro Gruppo di opposizione che per quanto affrontando il discorso dell'edilizia scolastica, è vero, però non ha fatto un ragionamento così compiuto, come ha fatto la collega bagni.
E quindi io avrei evitato questo emendamento, se non altro nell'ultima parte, comunque, quello che mi sembra importante di questa mozione è che qui.
Ci dice di approvare, cioè ci invita a approvare un piano programmatico di adeguamento. Quindi, al di là che, come ha detto l'Assessore Squicciarini, tutto funziona, tutto, va bene, però miglioramenti ci sono tutte le cose, quindi anche da questo punto di vista, se si riesce a creare queste Aule in questi ambienti insonorizzati, tutto quello che qui si si dice l'adeguamento fonoassorbente miglioramento strutturale delle sale mense. Io credo che sia importante per tutti, al di là di come uno può essere più o meno d'accordo sul contenuto di questo come importante è il discorso che questo tavolo di incontro, questo tavolo permanente di confronto tra l'ufficio scuola.
E le dirigenze scolastiche, è vero, c'è si nota, eccetera, tutte le decisioni verranno di sicuro presente in accordo o comunque durante queste riunioni, però ecco che si consolidi qui appunto dice di promuovere e consolidare quindi anche questo può essere migliorate possano essere fatte molte cose in più tutto a vantaggio dei ragazzi qua. Un ultimo appunto che mi sento di fare per quanto riguarda il discorso della mensa in classe, io credo che un ambiente invece unico sia molto più favorevole alla socializzazione dei bambini, che conoscono anche altri ragazzi. Va bene, c'è il momento della ricreazione, ma non è detto che si incontrano, mentre poi potrebbe essere davvero, anzi, lo è un momento di socializzazione con un tavoli, 11 istanze online anziché tenerli sempre nello stesso ambiente, nella stessa classe. Su questo.
Io credo che l'Amministrazione, per agevolare anche l'assessore è sempre, diciamo, ben disposto, in genere a seguire i consigli di quando anche noi si dice qualcosa in Consiglio, debbo dire che qual è uno di quei dei corpi che riesce a.
Accettare, diciamo, ai nostri inviti, ecco che riveda questo discorso della della sala comune per il pranzo e per me difeso è molto importante per i bambini, grazie, grazie. Grazie, consigliera Bruni. Ci sono altri interventi?
Allora, la relatrice per gli interventi su quanto emerso, prego. Sì, ringrazio il Presidente, chi mi ha preceduto con i propri interventi.
Allora, parto da appunto l'intervento della consigliera Cipollini, che ho compreso fuoco perché leggeva molto velocemente e quindi è stato un po' complesso, mi aspettavo un po' questa decisione.
C'è da dire che non è mancato il tempo per poter discutere questa mozione, nel senso che questa mozione non è stata presentata il 28 settembre nella sua versione modificata, ma è stata presentata una settimana prima, perché ho avuto la premura e il rispetto di inviarla prima del del del del Consiglio, in cui sarebbe dovuta, a cui avremmo dovuto discuterla per dare appunto il tempo e la possibilità a tutti di leggerlo a rifletterci e confrontarci. Questa cosa non è avvenuta, perché lo scorso Consiglio comunale appunto, non è, non è stata discussa, anche se c'era stata comunque una richiesta di ritirarla perché appunto cambiando l'oggetto non era più da considerarsi questo in opinione della maggioranza, come la stessa mozione, che quindi non poteva essere ascritta all'ordine del giorno, cambiando l'oggetto, la discutiamo oggi, la discutiamo oggi con degli emendamenti che io ho ricevuto nel fine settimana.
Ovviamente oggi è martedì, quindi comprendete bene anche che c'è stato veramente pochissimo tempo per poterne discutere. La discussione che è avvenuta prima dell'inizio di questo Consiglio non è stata sufficiente perché non si possono fare le discussioni in 10 minuti e neanche nelle pause.
Ma avete boicottato durante i Consigli comunali, perché anche per rispetto a quello che la mozione in generale, le mozioni possono chiedere, una mozione come questa è una mozione che, come gruppo, abbiamo sostenuto e che abbiamo anche rivisto, perché abbiamo avuto anche probabilmente l'umiltà di rivederla nel suo, nel suo contenuto per andare a chiarire bene quali erano gli interventi e qual era l'obiettivo e gli obiettivi sono sostanzialmente due.
Uno è quello di ribadire come gruppo e quindi anche magari come Consiglio, l'importanza dell'ambiente refettori e della sala mensa come ambiente primarie di socializzazione e di anche un lavoro di tipo educativo, con i ragazzi. Io vengo da un'esperienza che è quella mia personale di un tempo pieno, che è quello della scuola, giusti la scala in cui per cinque anni ho usufruito della mensa tutti insieme e devo dire che è stata una delle esperienze.
Più formative che ho avuto forse in giovane età, comprendendone anche quelli che possono essere tutti i limiti nella nell'ente l'intervento dell'Assessore, che personalmente non ho così tanto gradito nel senso che io la mozione è a discussioni del Consiglio comunale, ne avevamo già discusso, quindi.
Probabilmente non ha avuto molto tempo di interloquire con il suo gruppo prima.
Non ho gradito perché ha.
Ho voluto sottolineare un aspetto che mi era ben chiaro, che è quello che la richiesta è arrivata dall'insegnante degli istituti scolastici, però non ci poniamo una domanda sul come mai arriva questa richiesta. È sempre guardare il problema fino a un certo punto è mai al punto di origine. Questa richiesta nasce perché è questo il motivo per cui ci siamo sentiti di dover cambiare la mozione, perché c'è un problema che è quello che riguarda l'adegua, la l'adeguatezza degli edifici scolastici. In questo caso, per quanto riguarda la grandezza alla capienza, l'insonorizzazione de degli spazi, refettori e degli spazi mensa. L'esperienza del COVID ha costretto le insegnanti a far mangiare i figli. If I gli alunni in classe, ovviamente un'esperienza più positiva. Mettete voi 20 ragazzi piuttosto che 100 da gestire e con cui interloquire e su cui avere un'azione educativa di andar, se che è molto più semplice ed è un'esperienza.
Positiva e mi viene da dire anche meno faticosa. Sta a noi, come Consiglio Comunale, fumano o Amministrazione, scegliere qual è il nostro obiettivo è far capire alle insegnanti anche l'importanza di ritornare a mangiare tutti insieme, ovviamente in degli spazi adeguati, perché io lo li comprendono gli insegnanti che che non abbiano che che segnalino una difficoltà nel far di stare in spazi che sono estremamente rumore, rumorosi, che.
Probabilmente diventano fastidiosi per l'insegnante, per gli operatori del del pranzo e per i bambini stessi. Quindi questo è il primo punto. Il secondo punto, come ho anticipato, è appunto quello che riguarda il.
Il dover andare a intervenire sugli edifici scolastici, quindi la mozione si è spostata un po' solamente dal profilo educativo, pedagogico a quello che è poi anche un grande tema che no, che più di una volta abbiamo sollevato anche come opposizione, che è quello che riguarda gli interventi di edilizia scolastica e quindi un impegno anche da parte dell'Amministrazione di andare a intervenire nei vari aspetti che non sono più solamente e senza che perdono di importanza il un buon riscaldamento l'aria, condizionata a evitare che ci siano perdite dai tetti, ma anche avere luoghi e spazi idonei e adeguati. Per questo, secondo me, oggi la maggioranza perde una grandissima occasione, che è quella di fare una riflessione tutti insieme rispetto a.
Cosa pensiamo che sia maggiormente adeguato ed educativo per quelli che sono i nostri ragazzi e per molti anche i nostri figli, i vostri figli?
Per cui sono piuttosto mortificata, dispiaciuta, probabilmente se mi fosse stato richiesto in una seconda battuta, di ripensare nuovamente per poterla votare, forse avrei anche accettato, quindi di rimandarla nuovamente.
Ma credo che con la premessa fatta dall'assessore non ci fossero poi realmente i presupposti per un'operazione di questo tipo. Per quanto riguarda, invece, l'ultimo punto degli impegni, ecco, mi stavo dimenticando, come ha già sottolineato alla consigliera la collega Guazzini, non non non sto, non stiamo dicendo che non ci sia un tavolo di confronto. Sappiamo bene che l'ufficio scuola lavora bene, lo sappiamo bene che è uno degli uffici che lavora bene, che si confronta con gli istituti e che cerca di fare il possibile. Quello che si chiede è appunto qualcosa di altro e probabilmente riguarda non riguarda solamente l'Ufficio Scuola e l'assessore all'istruzione e alla cultura riguarda anche quello che è l'Assessore, che adesso è AS, che oggi assente ai lavori pubblici, perché si parla di un tavolo che sia un tavolo di confronto tra il dirigente scolastico e l'ufficio scuola dove si vada a parlare di quelli che sono gli interventi edilizi ed organizzativi. Quindi diciamo che credo che questa mozione dovesse essere presa in carico non solo dall'assessore Squicciarini, ma che ci dovesse essere oggi presente anche l'assessore Greco, visto che era stato explicit implicitamente, ma non neanche così tanto chiamato in causa, grazie.
Grazie, consigliera bagni. Ci sono altri interventi su questo punto? Le dichiarazioni di voto sono state sostanzialmente fatte. Se non avete altri interventi, direi che si può procedere alla votazione. Il presente solo 15 4 3 7 9 15 sì, bene. Votazione palese per alzata di mano. Favorevoli?
Due quattro, cinque, sei.
Contrari?
3 6 8 9.
Astenuti nessuno. Bene, il Consiglio non approva la mozione.
Passiamo al punto 3 dell'ordine del giorno Mozione presentata il 28 maggio 2026 del gruppo consiliare Forza Italia Lega e Noi Moderati Partito Liberale italiano ad oggetto Mozione per il miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale nel raccordo della seconda strada di grande comunicazione Firenze, Pisa, Livorno.
Prego, i proponenti, consigliere Braghini.
Mozione per il miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale, in raccordo con la C, con la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. Premesso che: la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno NCC, CPP lì costituisce una delle principali infrastrutture di mobilità della Toscana, che rappresenta un asset strategico per i cittadini e i lavoratori e imprese del territorio.
Premesso che: all'uscita di Samia, in corrispondenza del chilometro 38 più 300, la ESG ci si immette sulla SP 44 e Santa Croce San Miniato tramite una unica carreggiata che presenta criticità legate a con congestione e sicurezza e fruibilità del traffico.
La ASD 44 Santacroce punta regola che collega la FGC al comparto produttivo di San Miniato, è caratterizzata da tratti non illuminati, free privi di marciapiede e sezioni stradale stradali non adeguate al volume del traffico attuale. Il comparto produttivo di San Miniato e nell'area Santacroce Fontevrault rappresenta uno dei poli economici più rilevanti della Provincia, nonché con necessità di collegamenti sicuri moderni e funzionali.
Cittadini e imprese e Hecate e categorie economiche hanno più volte segnalato la necessità di interventi strutturali per migliorare la sicurezza e la scorrevolezza della viabilità sono stati predisposti studi preliminari elaborati grafici che individuano possibili soluzioni di ampliamento e riqualificazione e messa in sicurezza delle aree di raccordo utili come base per un progetto di fattibilità considerato che la competenza Zurla ESG ci FI-PI-LI è della Regione Toscana, mentre l'ASP 44 ricade nella competenza della provincia di Pisa. Un intervento efficace richiede una collaborazione istituzionale coordinato dal Comune di San Miniato, provincia di Pisa e Regione Toscana. Il miglioramento della viabilità di raccordo è essenziale per la sicurezza degli utenti, la competitività delle imprese, la qualità di vita dei residenti per riduzione della congestione e dei rischi di incidentalità. Il Comune di San Miniato, in quanto ente più vicino ai cittadini e alle imprese del territorio, al dovere di farsi promotore presso gli Enti sovra sovraordinati in un percorso condiviso per la realizzazione degli interventi necessari.
Ritenuto che sia urgente un percorso istituzionale che porti alla definizione di un progetto di fattibilità tecnico economica per la messa in sicurezza e l'adeguamento della viabilità, di raccordo tra SCCI e ASP 44, sia necessario che la Provincia e Regione assumono un impegno concreto e verificabile per programmare e finanziare gli interventi. Il Consiglio Comunale esaminiamo, impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere formalmente presso la Provincia di Pisa, l'avvio di un tavolo tecnico congiunto per la valutazione degli studi preliminari e delle proposte progettuali già elaborate a richiedere alla Regione Toscana l'attivazione di un percorso finalizzato alla redazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riduzione risoluzione della criticità di viabilità e la sicurezza del tratto di raccordo tra ESG CPP lì e l'ASP 44 a sollecitare provincia regione affinché inseriscono tali interventi nella programmazione infrastrutturale e dei giri e nei rispettivi strumenti di pianificazione e il finanziamento.
A garantire la partecipazione attiva del Comune in tutte le fasi di progetto, progettazione, valutazione e confronto istituzionale, a coinvolgere le categorie economiche, le imprese, i cittadini interessati, assicurando un percorso trasparente e condiviso. Il Consiglio comunale dispone inoltre, che la presente mozione sia trasmette, sia trasmessa al Presidente della Provincia di Pisa, presidente della regione Toscana assessorato, assessorati regionali competenti in materia di infrastrutture e trasporti e associazioni di categoria e rappresentanze e rappresentanze economiche del territorio San Miniato il 28 maggio 2026 i consiglieri di Forza Italia. Grazie, consigliere Bruttini. Allora propri interventi.
Signor Sindaco, prego. Poi interventi di Baldi equazioni. Intanto c'è un errore materiale nella nella mozione, perché quando si dice all'uscita di San Miniato, in realtà l'uscita di Santa Croce, che è posta nel comune di San Miniato, perché l'uscita esaminato è quella di San Miniato Basso. È vero che durante la campagna elettorale ci fu un candidato sindaco che aveva proposto di ribattezzarlo a San Miniato ovest, ma fortunatamente, insomma, non se n'è fatto di nulla. Ecco, ma così memorie. Ecco di memoria della campagna elettorale non è presente. Ecco, mettiamola così. Non è presente parte Padova Est non è una battuta, è insomma, tutta roba reale. Ecco, comunque l'uscita è quella di Santa Croce. Se no, insomma, rischiamo di parlare di due cose diverse, anche perché poi l'uscita di San Miniato Basso, che sa Miniato attesta su un'altra strada, che è una 436 che, come sapete, è in oggetto di lavori proprio adesso. Allora io dico un po' faccio un intervento che ricalca quello che ho fatto poche settimane fa, una decina di giorni fa, 15 giorni fa alla Consulta di San Donato, dove ho spiegato che noi stiamo lavorando su un'elaborazione.
No, no, gli dicevo oltre dietro l'asse del General Motors un'elaborazione progettuale per proporre un progetto affinché insomma si arrivi il nostro obiettivo nell'immediato e arrivare a una conferenza di servizi, la conferenza dei servizi che possa prendere tutti i pareri, che è una dell'equo, uno degli scogli più importanti su questa ipotesi progettuali e poi lavorare naturalmente sul suo finanziamento. Noi s'è fatto già un primo incontro con acque che è stato positivo, perché la condotta che che attualmente passa al centro e la struttura è di proprietà di acque e sostanzialmente il livello informale non era una conferenza dei servizi ma era un incontro, ci hanno detto che per loro per loro acque non è un problema. Agganciare, spostare la condotta all'esterno della struttura all'esterno vuol dire sul lato sostanzialmente e quindi far recuperare spazi, perché chiaramente quella è una costruzione l'ipotesi progettuale sul quale stiamo lavorando è quella di dotare una di una corsia in più l'attuale struttura che permetterebbe di dedicare una corsia tutta, diciamo, per intero, a coloro che escono dalla Cpi lato Firenze, sostanzialmente e questo permetterebbe di evitare quella fermata quello stop, che genere anche delle file dentro la FI-PI-LI, come ben sapete, quindi migliora di non poco la fluidità del del traffico, perché ho detto la Conferenza dei servizi? Perché un altro degli scogli è Ferrovie dello Stato, che perché la struttura, quel sovrappasso sulla strada.
40 o 44, non ricordo, sulla provinciale 44 passa anche sopra le ferrovie e le ferrovie, insomma, sono un Ente, insomma non di poco, non di poco conto, e quindi la Consob nella conferenza dei servizi anche Ferrovie non solo ne farà parte, ma dirà il suo parere, perché uno spoglio dal quale ci possiamo, nel quale non ci possiamo esimere. Questa è un'opera molto importante per il nostro territorio, che va in due direzioni intanto migliorare la sicurezza della Cpi, perché, diciamo maggior fluidità del traffico vuol dire evitare le file in uscita che sovente ci sono. Ridurre un po' agli orari di pendolari, quel muro no che si crea quell'imbuto che si crea da punteruolo, andando verso Santa Croce, dall'altro a legge, diciamo.
Prevenire ulteriori code.
Che ci possono essere.
Per il fatto dell'implemento dell'attuale zona dell'interporto, come sapete, è in costruzione un ulteriore edificio all'interno dell'Interporto, dov'era prima il famoso albergo e l'altro nel cosiddetto lotto 10 sono due edifici indipendenti, ma che stanno avvenendo su, insomma, diciamo nel medesimo momento e chiaramente anche quegli implementeranno il traffico una volta e saranno utilizzati. Io immagino e se sono in costruzione, perché hanno già dei contratti, diciamo di acquisto, barra di locazione, perché sennò difficilmente sarebbero stati edificati. Ecco, quindi per questo ecco, questo è un progetto che.
È un progetto di notevole, elevato interesse per la nostra, per la nostra comunità, per il nostro territorio, anche diciamo per l'economia, visto che insomma, il l'area di San Donato è molto anche richiesta da un punto di vista logistico anche per la sua, cioè il suo.
Il il suo appunto alla sua posizione. Bari baricentri ecco migliorare e potenziare sull'uscita è senz'altro utile. Ecco, ribadisco e ripeto quello che ho che ho detto alla luce del San Donato che stiamo lavorando sul sul progetto. Ecco, fermo restando quella correzione di errore materiale, perché sennò dunque l'uscita non è quella. Ecco, semplicemente.
Grazie, Sindaco. Allora Malden Guazzini e poi pallini.
Grazie, Presidente.
Allora:
Riteniamo che questa mozione vada valutata nel merito. Stiamo parlando di una criticità viaria che da anni interessa uno degli accessi principali del no al nostro territorio, ovvero il collegamento tra la Filippelli LS piccola, tra l'altro, una zona strategica sia per i cittadini, sia per le attività produttive di punteruolo dell'intero comprensorio.
La presenza di problemi legati alla sicurezza, alla congestione del traffico e alla in inadeguatezza di alcuni tratti stradali è un elemento oggettivo che merita attenzione. La prima considerazione che mi sento che ci sentiamo di fare è che questa mozione non approvano opera pubblica, non modifica strumenti urbanistici, non comporta spese immediate per il Comune.
E non individuano nemmeno una soluzione tecnica già definita. Chiede di attivare un percorso istituzionale con Provincia e Regione per approfondire il problema, valutare gli studi preliminari esistenti e arrivare alla redazione di un progetto di fattibilità. Dal punto di vista urbanistico. Questo rappresenta un elemento importante. L'atto non entra in conflitto con la pianificazione vigente, proprio perché non autorizza alcuna trasformazione del territorio. Eventuali verifiche relative a vincoli paesaggistici e ambientali idraulici o alla necessità di varianti urbanistiche saranno affrontate nelle successive fasi progettuali, qualora si rendessero necessari, anzi, sotto il profilo dell'assetto territoriale attuale, la proposta appare ragionevole perché si concerta sul miglioramento di infrastrutture già esistenti. In linea generale, gli interventi di messa in sicurezza, adeguamento funzionale, miglioramento degli svincoli, illuminazione e fluidificazione del traffico trovano normalmente una maggiore compatibilità con gli strumenti urbanistici rispetto alla realizzazione di nuove infrastrutture. Inoltre, il completamento diretto, una delle aree produttive più importanti del territorio, costituisce una motivazione forte, forte sotto il profilo dello sviluppo economico e della competitività delle imprese. Certamente esistono anche elementi che dovranno essere approfonditi. La mozione non individua una soluzione progettuale specifiche e quindi non consente oggi di valutare i costi e i tempi o eventuali criticità ambientali. Tuttavia, questa non può essere considerata una debolezza sostanziale, perché la finalità stessa debolezza, debolezza sostanziale perché la fino a che la finalità stessa della mozione è proprio quella di richiedere gli studi necessari per arrivare a tali valutazioni. Va inoltre ricordato che la competenza sulla FI-PI-LI appartiene alla Regione Toscana e quella sulla SP 40 watt della provincia di Pisa. E questo il ruolo del Comune non può essere quello di realizzare direttamente gli interventi, ma deve essere quello, deve essere quello di promotori istituzionale e delle esigenze del territorio presso gli enti competenti ed è esattamente ciò che la mozione propone di fare. In conclusione.
Siamo di fronte a una proposta equilibrata che non restituisce la decisione progettuali nei miei impegni economici definitivi, ma chiede di avviare un percorso serio per verificare come risolvere una criticità reale del territorio. Per questo ritengo e riteniamo che l'atto abbia motivazioni fondate e meriti una valutazione favorevole. Faccio anche la dichiarazione di voto che è favorevole alla mozione, grazie. Grazie, consigliere Baldi. Il microfono.
Guazzini e poi Baldini, prego.
Ah meno male, meno male dopo qualche anno gli atti o.
Dimostrano.
Si è preso in seria considerazione Baldi, non c'era, ma il Sindaco sì, la problema della congestione del traffico e della sicurezza di quel cavalcavia.
C'è voluto, penso, se un po' di respingimenti di documenti politici, però meglio tardi che mai oggi la maggioranza condivide la mozione presentata dai colleghi di Forza Italia, probabilmente perché con le nuove urbanizzazioni che erano comunque previste sulla carta, ma ora si stanno concretizzando il giorno dopo giorno e il cemento aumenta lì all'imbocco, in prossimità dell'imbocco della superstrada, ci si rende conto che i mezzi che circoleranno sicuramente avranno un incremento importante. Io leggerò l'intervento e presenterò sapendo perché mi sono già confrontata con i colleghi di Forza Italia.
Che non accetteranno gli emendamenti, però li voglio comunque depositare.
La mozione ha il merito di sollevare il tema del raccordo tra la superstrada e la viabilità del nostro Comune, che rappresenta un pericolo per la sicurezza stradale del nostro territorio, una fonte di congestione del traffico e di inquinamento permanente, una strozzatura dei collegamenti, delle attività produttive, delle due più importanti aree industriali conciarie del nostro territorio, quella appunto di Ponte a Egola e di Santa Croce, indica molto opportunamente l'urgenza di un'azione di raccordo istituzionale che dovrebbe essere svolta in primo luogo dal nostro Comune e che a mio parere è stata in questo, come in altri casi colpevolmente trascurata con Regione e Provincia, per definire in tempi certi un programma risolutivo. Io voterò quindi a favore della mozione, anche se dovesse restare. Me ne dispiace, come ho detto ai colleghi nel testo attuale. Vorrei però sollevare due questioni a proposito delle quali intendo sottoporre ai presentatori delle proposte di emendamento che andrò a leggere e poi depositerò, perché si segue benissimo anche dalla lettura. Credo che nel coordinamento istituzionale debbano essere coinvolti anche i Comuni di Santa Croce sull'Arno e Castelfranco di sotto, visto che il raccordo rappresenta, oltre che un punto strategico di collegamento con le rispettive aree industriali,
Lo snodo viario principale prima dell'imbocco della cosiddetta bretella del cuoio, poi urbanisticamente si è sempre parlato di Valdarno Inferiore. Siamo una grande città di circa 100.000 abitanti. Propongo pertanto.
Al punto 2, delle considerazioni che al punto 2 delle considerazioni sia trasformata la parola comune i Comuni e che dopo San Miniato si è inserita la frase di Santa Croce sull'Arno e di Castelfranco di sotto e che al punto 7 dopo presso sia inserita l'espressione gli altri Comuni interessati e il Comune di San Miniato.
La seconda questione, oltre alla responsabilità di farsi promotore dell'indispensabile azione di coordinamento istituzionale, il nostro Comune ha in quell'area due responsabilità specifiche, sulle quali mi sono spesso soffermata in interventi, mozioni ed interpellanze. Quella di non compiere scelte urbanistiche che aggravino il sovraccarico di traffico in un punto già così critico e congestionato è quello di coordinare i necessari interventi sul raccordo con iniziative volte a creare un collegamento anche di natura ciclopedonale tra le frazioni di San Donato e di Pontedera. Mi pare che a questo proposito e sarebbe calzata a pennello ci sia anche una mozione presentata dalla collega Bagni sul raccordo che questa datata, probabilmente sul raccordo ciclopedonale tra San Donato e ponte aereo. Propongo pertanto di inserire senza modificare niente dopo i cinque punti presenti tra gli impegni il testo seguente:
Quindi, di seguito, a commisurare scelte di espansione delle aree logistiche situati nei pressi della Fi-Pi-Li, alla soluzione delle strozzature attualmente presenti nel raccordo tra viabilità provinciale e comunale e super strada. Altro punto a coordinare con la fase progettuale riferita al raccordo una proposta di collegamento ciclopedonale.
Tra San Donato e Ponte a Egola, di cui riferire in Consiglio e o nelle Commissioni, ribadisco che non intendo condizionare il mio voto favorevole all'accoglimento di questi emendamenti. Ritengo però che essi evidenzino e per questo le voglio depositare questioni molto rilevanti, su cui mi riservo comunque di presentare ulteriori proposte in Consiglio.
Grazie, consigliere Bazzini.
Prego, Baldini.
Grazie aspettavo togliessi la parola. Certo, certo, no, dice io aspettavo da acquisire il documento.
Il leggerlo velocemente e prende, direi questo in maniera molto sintetica, che il.
Progetto di realizzazione di un cavalcavia che superasse l'attuale criticità che sono state evidenziate e nella mozione che abbiamo scritto e anche negli interventi che ci sono già stati sono stati questo inten. Dicevo, questo progetto era già inserito nel nostro programma elettorale e per portarci avanti con i lavori noi abbiamo sia in campagna elettorale e successivamente abbiamo incontrato il Sottosegretario Ferrante della Lega, Sottosegretario sottosegretario ai lavori Forza Italia, forse dal sottosegretario ai lavori pubblici su questo problema, che, come è stato rilevato anche da chi mi ha preceduto, non riguarda esclusivamente e solamente il Comune esaminato, ma chiama in causa tanti altri enti, come la Provincia, la Regione.
Poi tutti quegli gli enti che sono preposti al controllo dei cosiddetti sottoservizi parla delle acque, parlo dell'illuminazione, parlo anche dell'ENIT delle casse che il Sindaco non ha, non ha rammentato, ma c'è anche quello che deve essere preso in considerazione.
E quindi noi ci eravamo portati non dico avanti, ma avevamo già in qualche modo attivato nello spirito costruttivo che noi abbiamo sempre cercato di porre a questo Consiglio e avevamo già predisposto una bozza di progetto che era molto molto.
Generico, molto ampio, ampio ma non certamente diffuso nelle nelle varie specificità, anche perché riteniamo che un intervento di questo genere presenterà dei costi elevatissimi e quindi c'è bisogno chiaramente di interventi di finanziamenti statali il Sindaco, come è ormai abituato.
E sembra che abbia fatto lui i servizi, abbiamo cominciato ad eccetera, voglio dire bene, noi non siamo, non siamo minimamente gelosi, noi siamo e vogliamo che si possa arrivare alla realizzazione di certe di certe opere necessarie per le criticità, come dicevo prima, e come se non sono state rilevate da altri. Ritengo però che il Sindaco avrebbe fatto un gesto di di, diciamo di disponibilità, ma anche di diciamo di correttezza, perché.
Questo è un problema, era già stato, era stato sollevato tanto da diverso tempo fa. Il Sindaco lo sapeva da parte di Forza Italia, ma no, non si tratta qui di prendere primogeniture. Prendo con soddisfazione atto della espressione di voto favorevole da parte del gruppo del PD e dal Gruppo di misto. Per e noi riteniamo che c'è bisogno di tutti noi siamo disponibili a metterci insieme intorno a un tavolo, perché ognuno con le sue competenze e con le sue conoscenze, che non vuol dire conoscenze, perché per avere una facilità di introduzione e di soluzione, perché, come dicevo prima, i costi non saranno semplici e le cose da fare sono poche e corsi saranno elevati, per cui c'è bisogno che ognuno faccia la sua parte e possa.
Arrivare a risolvere questo problema che finora diciamo non ha creato tanti disagi, ma non ha creato fra fenomeni drammatici, perché molto spesso però lo abbiamo anche rischiato perché chi passa dalla superstrada in certe ore della mattina o del pomeriggio, può constatare visivamente che i rischi sono quelli rischi elevati. È chiaro che è un discorso da mettere mano quanto prima, perché in effetti, con la sistemazione dell'ultimo fabbricato nell'Interporto sulla destra scendendo e quella.
E l'8:10 che stanno avvenendo su con velocità notevoli e poi non sono fatti da principianti, ma da gente che evidentemente nelle sue analisi di mercato ha già impostato e programmato anche nei tempi la realizzazione e l'esecuzione di miscelazione. Quindi dobbiamo confrontarci con la rapidità dell'industria privata, che ha certamente tempi rapidi e celeri, con le lentezze che noi convinti pubblici necessariamente troveremo di fronte. Credo che però quello.
L'impegno di tutti si possa arrivare a trovare soluzioni rapide. Noi siamo qui disponibili a dare il nostro contributo, grazie. Grazie, consigliere Baldin.
Sì, grazie pallini, ma immagino quella fosse implicitamente accettare la correzione della toponomastica del.
Certo no, no, no, no.
No, al momento non prenotati, prego alti. Grazie, Presidente. Allora, e se mi permette permetti un attimo una divagazione. Volevo fare un in bocca al lupo a Orlando Rossi, che ormai da due anni e mezzo si accompagna tutte le volte al consiglio comunale, ma, come sappiamo, ha avuto un grave infortunio. Ricoverato all'ospedale. Rifacciamo in bocca al lupo e speriamo di rivederlo presto ad ascoltare e a seguire mi associo a questi auguri. Non so se ci sta avvenendo. Non solo mi associo agli auguri, scendono. Forse forse ci sta vedendo grazie anche perché Mele Orlando mi legano, insomma, sentimenti d'affetto. Lo conoscono gli allenatori, abbiamo condiviso tante cose insieme, per cui mi dispiace veramente che sia successo. Sta su questa cosa.
E allora, tornando alla alla mozione, apprendiamo con particolare favore insomma, la l'accoglimento della mozione da parte dei Gruppi di maggioranza, anche da parte del Gruppo Misto. Ci aspettiamo anche, magari che ci sia questa acquisizione anche dagli altri gruppi consiliari, però questa questa mozione, come ha già detto il Capogruppo vallivi,
Una mozione che nasce da un progetto ormai di che a oltre due anni noi ci confrontammo la prima volta con il Sottosegretario Ferrante nel maggio del 2024 e abbiamo presentato il progetto direttamente al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l'anno scorso nel mese di novembre, se non sbaglio, e facevo vedere al sottosegretario è proprio il progetto di come provare a buttare giù, insomma, questa qui, insomma, questo nuovo sviluppo della dell'uscita della superstrada.
E devo dire che fu preso con particolare favore da parte del sottosegretario, che chiaramente ci disse anche che sicuramente la provincia e la regione avrebbe effettivamente la anche Ferrovie dello Stato avrebbero dovuto fare chiaramente la loro parte, perché ovviamente l'intervento si inserisce su delle competenze che non sono statali, ma sono regionali provinciali e delle Ferrovie dello Stato.
Come ha detto, come ha detto il consigliere Baldi, il Comune questa cosa si deve fare promotore e sostenitore istituzionale, noi saremo se l'Amministrazione è d'accordo, va bene. I primi interlocutori nei confronti del Sottosegretario Ferrante per cercare di fare questa Conferenza dei Servizi bene tutti insieme. Ebbene, di fare un primo incontro e vediamo insomma, se se riusciamo a organizzarlo in tempi relativamente brevi,
Una cosa la voglio dire anche in merito al al al alla richiesta da parte del Gruppo Misto di questi due emendamenti, che, come ha già anticipato, non ha non abbiamo accettato, ma non perché diciamo, vorrei dividere le 2 cose, diciamo l'interessamento del Comune di Santa Croce e Castelfranco, secondo me non ha senso, anche perché l'uscita sui nostri territori Santa Croce a oltre 2 chilometri di distanza, Castelfranco 53.
Quindi praticamente non credo che questo riguardi principalmente il nostro territorio, quindi il nostro Comune. Quindi è quello che per quel motivo che non ci sentiamo ad accettarli in merito, invece alla al diciamo al collegamento ciclopedonale tra il San Donato, credo che questo non è che noi non vediamo con favore un progetto sul ciclo pedonale che va da Ponte gola a Sandra, tutt'altro solo che riteniamo che magari possa essere oggetto di un documento magari successivo, dove ovviamente che ci sia già comunque un disegno, un progetto da parte dell'Amministrazione, andare a vedere se quel progetto lo possiamo al momento in cui andiamo a iniziare i lavori del diciamo del raddoppio della velocità di dell'APP lì andare a inserire anche quel progetto. Ebbene, ma metterlo all'interno di questo di questo progetto specifico, secondo noi rischiava poi di creare e soltanto delle diciamo se delle ostruzioni va bene per il PE, per l'andamento della della vicenda. È chiaro che noi siamo disponibili. Ebbene, a sederci a un tavolo, a vedere di sviluppare, diciamo, un progetto anche per l'accesso pedonale, che vadano a Pompei San Donato. Assolutamente sì, però lo ripeto, non ci sembrava idoneo inserirlo all'interno di questo progetto che interessa tra l'Ente Provincia e Regione, Ferrovie dello Stato e il il Governo, il Governo nazionale, per cui, ecco, questo è il motivo per il quale non accettiamo gli emendamenti, seppur.
Bene, il primo, diciamo, secondo me nel colloquio, il secondo è interessante, ma su diciamo un percorso diverso. Ecco, quindi un progetto diverso successivo va be' da poterne discutere eventualmente tutti insieme. Noi siamo disponibili. Grazie.
Grazie, consigliere Rontini.
Ci sono altri interventi su questa mozione? Prego, Guazzini.
Ci sono altri interventi? Al momento no, quindi no, io ovviamente.
Confermo assolutamente il mio voto favorevole, perché ritengo che la risoluzione di questa criticità sia importante. Un po' mi dispiace, devo dire, non accoglimento degli emendamenti e in parte, insomma, sono a mio giudizio un po' deboli le motivazioni che sono stati portati primo perché comunque siamo nel cuore del comprensorio del cuoio. Tra l'altro le 2 Amministrazioni sono due amministrazioni di centrodestra. Se si fa un ragionamento politico, quindi insomma, coinvolgere a un tavolo per studiare la viabilità che è strategica, perché da lì ci vanno anche quelli che prendono la bretella e quindi che vanno verso Santa Croce e vanno verso Cals, Castelfranco, escano dalla superstrada e passano di lì, cioè non coinvolgere questi due comuni. Ecco.
Va bene, è vero che da un punto di vista geografico, come dire, siamo nel Comune di San Miniato, però in una visione un po' più ampia di comprensorio del cuoio mi sembrerebbe una opportunità.
L'altra io ne ho prese sono tre gli emendamenti.
Mi fa piacere ora diciamo anche questa va bene, dice non vedo lì le l'inserimento qui delle della progettazione ciclo pedonale quando uno fa un progetto e cioè la la la la il percorso ciclopedonale in qualche modo dovrà passare di lì. Quindi se uno fa un projet no, forse no. È vero. Sì, però insomma, un è che è a 800.000 chilometri, è tour ragioni sempre di quell'area, quindi insomma, uno potrebbe inserirlo in questa visione, però c'è l'altro punto a commisurare le scelte di espansione delle aree logistiche.
Qui c'è anche una bell'monito attraverso una lettera che le associazioni di San Donato hanno fatto al Sindaco.
Michel tramite il Presidente della Consulta, come dire, ammonendolo che forze di cemento da quelle parti ce n'è fin troppo. Ecco, quindi qui non si dice di non fare niente, ma quello che ha fatto il fatto si dice a commisurare, cioè le parole, per fortuna all'italiano ci consente di usare dei termini molto precisi e molto specifici. Ecco, io mi premeva ribadire questo perché voglio che rimangano agli atti questi tre queste tre proposte di emendamento e confermo ovviamente il mio voto favorevole con l'auspicio e l'invito all'Amministrazione, anche se non ho Ministri o sottosegretari di riferimento, comunque ad essere.
A coinvolgere la Commissione competente affinché magari quando siamo ad un punto o di trattativa o di progettualità, ritengo che non sia uno uno snodo proprio fondamentale per quella zona. Invia anche poi per il Comune di San Miniato.
Grazie, consigliere ragazzini. Ci sono altri interventi?
Nessuno, prego. Prego, Sindaco. La parte ciclopedonale io questo l'ho detto in insomma diverse a lo disse anche che la Consulta non può essere da lì, perché capite bene ora non è un problema solo del sovrappasso e anche dell'immissione, si immette su due rotonde, anche insomma, molto trafficate. Quindi ricavare un ulteriore spazio e insicurezza su quelle rotonde è pressoché impossibile. Ora non sono un tecnico, poi sarà possibile tutto, ma non la vedo semplicissima, chiaramente, a meno che non fossero progettate fin dall'inizio, allora era un altro discorso.
Lo spazio per fare un percorso insicurezza ciclopedonale, secondo me non può essere altro che quello lungo l'Ebola, che chiaramente è un po' più spostato rispetto a queste due. Ah, all'infrastruttura di cui stiamo parlando, però chiaramente congiunge e lo facendolo regola e congiunge San Donato a Ponte a Egola. Io l'avevo questo detto anche nell'ambito della famosa quello che avevo proposto in campagna elettorale, cioè una pista ciclabile lungo regola chiaramente fra San Donato, Ponte-Chiuro darebbe anche questa questa possibilità. L'altra soluzione, altrimenti sarebbe.
De dalla parte della zona industriale, ma anche qui sarebbe ben difficile ricavare un percorso. Oltretutto c'è in via dei Conciatori, c'è il sottopasso, però, come ho già spiegato anche qui in Consulta. Lì non abbiamo modo di intervenirci, perché l'intervento è demandato un domani al riammodernamento della linea Firenze Pisa de linea ferroviaria. Un po' lo stesso discorso del sottopasso di viale Marconi su viale su via conciatori c'è ora attualmente della procedura VIA Romaiano.
C'è l'intervento di allargamento che è funzionale all'8:10 e all'ingresso dell'8 10 e quello sarà raddoppiata quella strada. Uno li potrebbe anche ricavarci una una porzione ciclabile, però si fermerebbe o al sottopasso e non andrebbe da nessuna parte. Ecco questo il concetto di di un percorso in sicurezza, perché solo sulla struttura del sovrappasso l'immissione non avete un po' difficile che un mezzo Ciclope ciclabile ope un mezzo bicicletta o pedonale arrivi della Fi-Pi-Li vedono un po' difficile.
Grazie, Sindaco. Prego, Pallini.
Soltanto una precisazione:
Quello che ha detto il Sindaco, che ha precedentemente esposto il Consigliere altini, il discorso della pista ciclopedonale, non abbiamo accettato gli emendamenti della pista ciclopedonale, proprio perché è un progetto completamente diciamo, estraneo a quello che è la sovrappasso del cavalcavia, per cui ecco quello con questo non diciamo di non essere favorevoli. È chiaro che ha bisogno di un altro ragionamento, di un'altra progettualità e di altri e di altre valutazioni. Il discorso di commisurare discende giustamente la negozi, la consigliera Piccin con misura dicevo, operativi, cioè con criterio e è vero che bassi bisognerà seguirlo, però questo è un problema che riguarda più il nostro sviluppo.
Edilizio il nostro sviluppo di il Piano strutturale di Piano operativo comunale che ci vedrà impegnati successivamente e valuteremo a quel punto come come fare grazie.
Grazie, consigliere Bellini. Ci sono altri interventi? Nessuno. Se non ci sono interventi, direi che possiamo andare alla votazione.
Votazione palese. Alzata di mano. Presenti 15 favorevoli.
15.
Contrari? Nessuno, astenuti nessuno. Bene. Il Consiglio approva la mozione, grazie.
Punto numero 4 dell'ordine del giorno Mozione presentata il 15 luglio 2026 con protocollo 2 9 0 9 9 dal gruppo consiliare il gruppo amministrato oggetto liceo Marconi alla Scala prego, Consigliere Guazzi.
Sì, io.
Con questa mozione non dico che uno leva le castagne dal fuoco alla maggioranza, però insomma, politicamente sì, me la sarei aspettata dal PD.
Cioè, una volta che il 29 giugno il Sindaco alza la mano in Consiglio provinciale per votare la variazione di bilancio con cui acquisire.
La sede della scala.
La maggioranza avrebbe dovuto darmi subito la copertura politica, soprattutto in virtù del fatto che fino a due mesi prima.
Ostinatamente sottolineo ostinatamente la maggioranza e la Giunta vi siete ostinati a dire che il liceo si faceva tra Molino regola e Ponte a Egola.
Io penso che sulla carta e voglio essere franca anche rispetto a un percorso che non rinnego.
Sulla carta il Polo il polo scolastico ha un senso in via Catena.
Perché comunque anche con il liceo a valle il problema del consolidamento del versante e della viabilità rimane però tramontata. Via Catena.
Tra la Scala e una zona vergine sull'Ebola, in una situazione di congestione del traffico come a Molino, insomma, solo proprio chi.
Voleva da pensava di dà qualche contentino a Ponte Golese, che non avrebbero assolutamente beneficiato di niente e siete arrivati fino all'adozione del POC.
No, nel POP scusate alla due, all'approvazione delle osservazioni. Quando avete accolto la osservazione presentata dall'associazione frazioni riunite che voleva il lisce a Ponte a Egola, quindi proprio su questo due mesi prima di quello che ha fatto il Sindaco, cioè l'approvazione in Consiglio provinciale.
Allora ha detto le castagne del fuoco dal fuoco gliele levo io.
Perché almeno.
E io pensavo, punto che ci fu che fosse sta che ci fosse una corsa subito della maggioranza a presentare una mozione e invece, a distanza di 15 giorni, infatti, una mozione relativamente recente rispetto a quelle che se ho depositato un paio d'anni fa ho presentato questa mozione che si sposa bene con l'approvazione anche della variante semplifica semplificata che c'è stata il Consiglio scorso.
Il Consiglio provinciale di Pisa, nella seduta del 29 giugno 2026, ha approvato all'unanimità dei presenti, tra cui il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli. La variazione di bilancio necessaria per realizzare l'acquisizione in proprietà del complesso immobiliare in località alla scala come sede del liceo Marconi, deliberando l'esercizio dell'opzione di acquisto prevista dal contratto di locazione stipulato nell'aprile 2025 col Fondo investimenti asset bancari 3, gestito da polis SGR spa di Milano per un costo di 4 milioni e 500.000 euro, comprensivi di IVA ed oneri accessori.
Premesso che la soluzione dell'acquisto e della successiva ristrutturazione dell'immobile è stata motivata dal Presidente della Provincia. Cito testualmente le sue parole come di gran lunga più vantaggiosa rispetto alla costruzione di un di un edificio ex novo che richiederebbe almeno 6 8 anni di lavori e costi superiori di oltre 10 milioni di euro, senza contare i canoni di locazione da corrispondere durante l'intero periodo di locazione e tutto questo.
C'è da aggiungere, anche nel caso che fossero effettivamente risolti i problemi di locazione del nuovo edificio, premesso che: il Consiglio provinciale ha contestualmente approvato la demolizione del fabbricato di via Catena per un costo di 1 milione e 500.000 euro, ritenendo la demolizione più conveniente rispetto a qualsiasi ipotesi di ristrutturazione, con l'indicazione che l'intervento avvierà un processo di riqualificazione urbana dell'area beneficio anche dell'Istituto di istruzione superiore e non Cattaneo e non solo. Premesso che il Sindaco Giglioli ha dichiarato agli organi di informazione che con queste decisioni viene superata anche la precedente ipotesi di localizzazione delocalizzare l'edificio a Ponte a Egola, ipotesi contenuta nella delibera del Consiglio comunale dell'8 novembre 2022, successivamente sempre recepita nei documenti unici di programmazione inserita nel Piano strutturale adottato in fase di approvazione, costantemente ribadita anche di fronte a proposte di ritiro della delibera dell'8 novembre 2022, l'ultima delle quali avanzata nell'ottobre 2025 considerato che, pur in presenza di valutazioni che restano e resteranno diverse tra le forze politiche presenti in Consiglio comunale sull'opportunità e praticabilità dell'ipotesi di lavorare seriamente per un progetto che partisse dalla sede storica di via Catena e su altre ipotesi di localizzazione. Gli atti approvati dal Consiglio provinciale il 29 giugno 2026 rappresentano un punto fermo di cui tutti devono prendere atto, che dà certezza di prospettive al liceo Marconi e ai suoi indirizzi, considerato che: però è evidente che il punto fermo raggiunto deve fare i conti con nodi problematici non secondari, come la non originaria destinazione ad uso scolastico degli edifici acquisito in via d'acquisizione da parte della Provincia, la collocazione non baricentrica, l'inserimento della sede scolastica nel sistema della viabilità e dei parcheggi e nell'insieme del tessuto urbanistico il collegamento con la città di San Miniato, che deve rimanere il punto di riferimento naturale e la sede di integrazione culturale delle istituzioni autonome di scuola media superiori presenti nel territorio e con la dimensione comprensoriale del Valdarno Inferiore, che resta il primo, anche se non l'unico riferimento per le scuole di istruzione secondaria superiore del nostro territorio considerato che: si impone dunque un impegno dell'Amministrazione comunale che non PRU, che non riproduca i ritardi fin qui evidenziati per ottimizzare la soluzione che è stata evidenziata, impegna il Sindaco e la Giunta ad adeguare alla soluzione individuata agli strumenti urbanistici. Ovviamente l'ho scritta il 15 di strumento urbanistico. Uno si è già provveduto, insomma, ci è stata fatta la variante e il documento unico di programmazione, inserendo fin dal DUP 2027 2029 di prossima approvazione, scelte che vadano in direzione di questo processo di ottimizzazione 2 a concordare in tempi brevi con la Provincia un piano organico di ristrutturazione degli edifici dell'area scolastica, della scala che garantisca, oltre che la risposta alle esigenze immediate e prevedibile di spazio per la didattica. Anche l'adeguamento degli edifici ha una destinazione di tipo scolastico e devo dire che la relazione alla variante un po' mi ha confortato 3 definire un inserimento organico della sede scolastica della scala, potenziando la realizzazione di una circonvallazione a nord della Tosco Romagnola che utilizzi colleghi tra loro e riqualifichi pezzi di viabilità esistenti cominciando dal prolungamento su cui dovranno essere iscritte cifre precise. Gian nel piano triennale per per le opere pubbliche di prossima approvazione di via Capitini 4, definire immediatamente un progetto di risistemazione dell'area di via. La catena è interessata alla demolizione della sede storica del liceo Marconi, in modo che vi vengano definiti spazi necessari allo sviluppo device dell'ITC degl del Cattaneo e alla collocazione di servizi di palestre e di attività sociali di uso comune per la scuola e per la popolazione del capoluogo. E anche su questo dovranno esserci scelte precise nel prossimo Piano delle opere pubbliche per evitare che si arrivi per un periodo medio lungo ad avere al margine occidentale della città storica un'area di macerie di degrado 5 eh no, e questo no, questo c'era ogni intervento nell'area di via Catena dovrà necessariamente essere contestuale a operazioni di consolidamento del versante settentrionale della rupe di San Miniato. In coerenza con le considerazioni espresse e con gli impegni assunti e richiesti, il Consiglio comunale di San Miniato ritira la propria delibera dell'8 novembre 2022 grazie, consigliera Mazzini. Ci sono interventi? Prego, Marinelli.
Si sente sì?
Allora io volevo prima leggere le al microfono, se può cambiare.
No, perché viene scritto tu, Rettore, ma allo stesso tempo nella.
Eh, ma basta cambiare tutto, basta no, perché sennò poi sulla registrazione viene Torre ha ragione.
Solitamente non faccio interventi a casa, prego. Allora volevo leggere prima una riflessione sulle modifiche e le cancellazioni. Abbiamo richiesto che però non snaturano. Ecco, non cambiano la natura della mozione. Allora, colleghe e colleghi, gli emendamenti che abbiamo presentato non hanno l'obiettivo di cancellare, per quanto possibile, le differenze politiche che ci sono state e che continueranno ad esserci sulla vicenda del liceo Marconi hanno però un obiettivo principale che è diverso, cioè prendere atto della nuova situazione determinata, determinatasi dopo le decisioni assunte dal Consiglio provinciale il 29 giugno scorso e chiedere all'Amministrazione comunale di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. La scelta della sede della scala è ormai è contenuta in atti formali della Provincia. La precedente ipotesi di localizzazione a Ponte gola, prevista dalla delibera consiliare del consiliare dell'8 novembre 22 non è più coerente con il quadro che si è determinato.
Per questo riteniamo necessario che il Consiglio comunale prenda atto formalmente del superamento di questa deliberazione, ma prendere atto del superamento di una scelta precedente non significa semplicemente chiudere una pratica significa, al contrario, aprire una fase nuova, una fase nella quale il Comune deve essere protagonista nel governo urbanistico, nella viabilità, nella riqualificazione di via Catena, nel rapporto con la Provincia, nella valorizzazione della nuova sede del liceo. E questo, in definitiva, al centro dei nostri emendamenti non limitarci a registrare una decisa una decisione già presa da altri, ma a chiedere che quella decisione venga accompagnata da una strategia complessiva per esaminare il tema e anche quale ruolo. Vogliamo che il liceo continui ad avere nella nostra città quale qualità urbana vogliamo costruire intorno alla nuova sede e quale futuro vogliamo dare alle aree che saranno lasciate libera, libere dalla sede storica.
Su questo chiediamo al Sindaco, alla Giunta impegni precisi, i tempi certi e risorse da individuare e su questo chiediamo al Consiglio comunale di assumere oggi una responsabilità chiara, chiudere definitivamente una fase e governare concretamente quella che si apre.
Ora vado a leggere e le modifiche che ci sono sulla mozione.
Allora, nell'oggetto abbiamo aggiunto emendamenti alla mozione sul liceo Marconi.
Poi né per quanto riguarda il punto 3, abbiamo aggiunto, dopo definire previo progetto assieme agli impegni. Ah, scusami che c'è un altro punto 3. Ah no, no, perché c'è un altro punto nell'impegna il Sindaco e la Giunta si definire aggiungendo, previo progetto, l'inserimento organico della sede scolastica della scala, potenziando la realizzazione di una circonvallazione nord dell'ATO di Athos della Tosco Romagnola che utilizzi e colleghi tra di loro e riqualifichi pezzi di viabilità esistenti, cominciando dal prolungamento su cui dovranno essere scritte cifre precise già nel piano triennale per le opere pubbliche di prossima approvazione di via Capitini.
Nel punto 4 impegna il Sindaco a definire immediatamente con e abbiamo aggiunto l'Amministrazione provinciale un progetto di risistemazione dell'area di via Ca', se si toglie la catena, perché la la catena è il Paese sì, e si trova in via Catena, eccetera, eccetera. Poi c'è un un errore qui nel rigo successivo, quando dice definiti spazi necessari allo sviluppo. Non è i S Cattaneo, poiché i è istituto industriale, invece Istituto tecnico statale, quindi la seconda i va messa in atto e c'è anche da un'altra parte con apolidi.
Dunque Cattaneo alla collocazione dei servizi di palestra e di attività sociale, di uso comune per la scuola e per la popolazione del capoluogo. E poi la frase successiva viene tolta la parte e anche su questo dovranno esserci scelte precise nel prossimo Piano delle opere pubblico pubbliche. Questo viene tolto poi no, il 5 già inserito e poi invece alla fine del Consiglio comunale ed esaminato e viene tolto, ritira la propria delibera dell'8 novembre 2022 è sostituito. Il Consiglio comunale di San Miniato dà atto che è ormai superata la mozione approvata con delibera dell'8 11 22, numero 69 e poi c'è la data, ha segnato il 15 luglio, va messo 28 settembre e ora la la consegno a.
Sì, grazie.
C, cioè niente di importante che modifichi qualcosa lo Yemen. Gli emendamenti, se capisco bene, sono quelli evidenziati in giallo su questo e poi irriguo dritto lo vedrai, mi pare solo nella seconda pagina allora per capire proprio distribuirlo a tutti, quindi quella in giallo in realtà uno diciamo era già compresa.
Non abbiamo sbagliato.
Okay 5 era già qui, quindi quelli gialli sono aggiuntivi e poi invece quelli soppressivi sono quelli segnati.
Teste.
Qui.
Ebbene, questo poi ne ne discutete, va bene che se ne fa fare una copia per ogni per ogni gruppo.
Okay, perché c'è non. Ebbene, allora si erano prenotati per gli interventi Bruni e il Sindaco, non so se c'è bisogno, poi una sospensione per valutare gli emendamenti da parte della proponente.
Sì, prego.
Marinelli, il microfono. Io ovviamente ci siamo preparati questa volta, anche perché si pensava che fosse discussa lo scorso Consiglio negli emendamenti sono diciamo, come ricordava la collega Marianelli, non è che stravolgono la il testo, quindi io accetto sia le integrazioni, sia leso la soppressione sia la sostituzione.
Diciamo la la l'intervento, lo posso, il secondo fare dopo lo devo fare ora, come allora in realtà erano prenotati Bruno, allora lo fanno loro. Ecco, io diciamo questa accelerazione e all'accettazione degli emendamenti di prefetto. Beh, allora Bruni e poi sindaco, si fanno un brevissimo intervento.
Su questa mozione, dall'altro si ricollega anche alla successiva che presenterò, che ho presentato e appunto sul prolungamento diversa.
Se Dio vuole, però a questo punto la questione del liceo si può dire conclusa da un punto di vista procedurale, nel senso che non ci sarà più a sentire le divisioni tra il liceo, mantenere la vecchia sede del liceo, nuova sede alla scala o addirittura né la sede futuristica a Ponte a Egola, in zona ex Icep, quindi la maggioranza PD vedo che ha accolto ovviamente la decisione.
In netto contrasto con quanto da loro proposto.
Decisione, appunto assunta dalla Provincia di Pisa, anch'essi a maggioranza PD, che debbo dire in questo caso è stata molto più lungimirante, perché ha capito che investire non è difficile per quanto da sistemare strutturalmente in qualsiasi modo, però è un edificio che già c'era e quindi ci sarebbe stato bisogno di aspettare decenni per dargli una vita. Quindi la situazione di devo dire che con molto importante è l'adeguamento e questo prolungamento della strada, quindi la variante è stata approvata e ci sono previsti in zona via Trento, perché c'è tutto questo che verranno fatti importanti, che riassume il prolungamento della via Capitini, perché la viabilità è congestionate. Su questo non ci piove.
Dalla scala che è rimasta la stessa strada di 200 anni fa, quindi la solita Tosco Romagnola e il traffico è aumentato, quindi non riceve. E poi molto importante ritengo in questa mozione l'impegno per quanto riguarda l'ex liceo Marconi di via Angelina.
Che dopo il rave chiaramente dove verrà fatto l'intervento di sistemazione e dice di consolidamento del versante della valle sottostante e sicuramente sarà necessario però procedere prima possibile alla rimozione delle macerie, perché non vorrei davvero che poi si rimanessero cumuli di macerie, come operate dalle nel deserto. Quindi direi proprio di che questo dovrebbe essere uno degli impegni principali, anche per evitare, per poter fare quanto prima all'equa destre all'Istituto Cattaneo che perché non è possibile vedere se il quattro pullman alla volta che scendono da via Arena.
E passa anzitutto esaminato basso per andare al fronte vivo a portarli tutti i giorni, a fare educazione motoria, quindi questo credo sia proprio il primo, i primi adempimenti e quindi io sono favorevole a questa mozione, seppur con le modifiche che mi sembrano poca cosa, debbo dire da parte del.
Della maggioranza, quindi il mio è un voto politico.
Grazie, consigliere Bruno. Prego, Sindaco. No, faccio un brevissimo intervento, anche perché quello che avevo da dire l'ho detto abbondantemente nella seduta di 20 giorni fa sostanzialmente. Quindi direi che insomma è.
Che chi vuole fa esercizio, insomma, lo ritrova sul sito e va a rivedere l'intervento. Ecco perché anche la mozione obiettivamente è ad abundantiam, va tutto bene, però chiaramente nel precedente Consiglio, il 28 abbiamo approvato anche un atto che ha una cogenza maggiore, che è una variante urbanistica, una mozione è un atto che ha la stessa valenza di Consiglio comunale, ma è un atto di indirizzo, diciamo fa conoscere la.
Dall'opinione del Consiglio e impegna in alcuni passi chiaramente la la Giunta, però ecco, io direi che a monte di questo poi, se non erro, nel precedente ordine del giorno, avrebbe dovuto esserci prima la mozione poi la la variante urbanistica, ma insomma, e per i meccanismi del Regolamento abbiamo fatto l'inverso, quindi di fatto questa è una mozione che arriva dopo un atto che ha una maggiore cogenza, quindi tutto quello che avevo da dire, l'ho detto l'altra volta e vale appunto ecco, anche in termini di.
Diciamo di impegno dell'Amministrazione e anche susseguenti atti che ci sono e ci saranno, grazie.
Grazie, Sindaco. Prego, pallini.
Bene.
È chiaro che siamo arrivati in qualche modo, alla alla fine, diciamo, del di un.
Di un argomento, quello del liceo e ci ha visti da tanta diverso tempo impegnati alla.
Nella sua analisi.
È chiaro che in tutto questo tempo abbiamo visto posizioni diverse e nel tempo hanno si sono modificati ed è legittimo farlo perché quando si evidenziano delle degli cambiamenti di opinione, frutto di un'analisi e di una, diciamo ponderazione delle varie delle posizioni, è chiaro che vanno sempre accolti. Io direi che.
Come gruppo.
Abbiamo diciamo ascoltato e abbiamo visto, però mi penso che possiate o ci possiate dare atto che la posizione di Forza Italia è sempre stata sin dall'inizio favorevoli alla soluzione della della scala, in quanto per tutta una serie di motivi e i vari PUN. Nei vari momenti in cui abbiamo parlato di questo aspetto sono stati evidenziati i costi eccessivi, le lungaggini burocratiche, ci sarebbero state la possibilità di trasformare, diciamo, in tempi relativamente brevi e con costi relativamente contenuti, di poter trasformare il i fabbricati della della scala in una scuola che, se non sarà la più moderna, però avrà senza dubbio i requisiti di poter dotare il nostro la nostra zona Pablo ed esaminato, ma anche delle dei Comuni circostanti, perché la popolazione scolastica che arriva al liceo Marconi proviene un po' da tutto il comprensorio e anche anche al al di fuori.
È chiaro che, come ha detto anche la consigliera Bruni, di questo problema chiama in causa anche il discorso della via Capitini, perché è chiaro che la zona è già molto congestionate con il traffico dal traffico e quindi la destinazione definitiva del liceo alla scala, se vogliamo che abbia una il minimo di completamente di completezza e deve prendere necessariamente in incarico.
Di risolvere il problema della del prolungamento di via Capitini.
Sul quale l'ho detto altre volte e lo ridico anche anche ora nell'esame delle osservazioni abbiamo trovato delle incongruenze, perché la parte terminale della via Capitini, che va proprio a ridosso della via Trento e diciamo:
Immediatamente.
Adiacente al liceo c'è stata una variante, è un'osservazione che è stata approvata con destinazione residenziale, quando invece noi e poi mi pare anche del anche da parte delle altre opposizioni c'è stato un'espressione negativa, proprio perché, in virtù del fatto che andava maturando ormai questa convinzione.
Fra le varie contraddizioni, ma non entro qui, perché non voglio fare polemica. Era maturata questa definizione? Se si vuol dare una realizzazione completa alla struttura, tutta l'opera deve tenere necessariamente in condizione il problema dei parcheggi è quella solo quella. Quella particolare osservazione era.
Funzionale.
Al.
IPA al problema delle dei parcheggi, anche perché, come è stato più volte evidenziato, la popolazione studentesca con il discorso dei motorini, delle macchinine, eccetera, si trova di fronte ad una congestione di traffico è tale che ai tempi nostri non c'era, cioè nei servizi pubblici si montavano pur sempre rimarcato. Ora, invece le cose sono sono cambiate, però il compito nostro è quello di essere conseguenti a quelle che sono le i cambiamenti della della società e io per me mi permettete se volevo chiedere alla consigliera i vaccini che ha proposto questa interpellanza, questa mozione se nella nelle vari impegni al punto 2 può si può continuare con il dire che.
E la Commissione ambiente territorio sia costantemente informata sul progetto realizzativo, sulle varie fasi di avanzamento dei lavori, in modo che ci sia un coinvolgimento pieno, ampio da parte del del Consiglio, perché, visto che mi pare si vada verso una unanimità da parte delle di di tutti i gruppi. Credo sia opportuno, a questo punto, che il Consiglio sia coinvolto costantemente sull'evoluzione dei dei fatti, per essere, diciamo diciamo così, informati e poter dare anche il nostro contributo. E completo il mio intervento dicendo che, come ho già detto altre volte gradirei penserei forse opportuno, non so come troviamo il modo, quantomeno percepiamo l'importanza che secondo me a questa mia nuova, questa mia affermazione, la richiesta che l'area ex Agip, chi era adibita al liceo e non ha più per il liceo, sia in qualche modo trasformata in un'area a verde pubblico attrezzato che possa in qualche modo anche compensare.
Che le fenomeni di urbanizzazione che ormai ci sono e che sono però.
In questa maniera potrebbero essere, diciamo, non dico compensate, ma quantomeno dare un polmone di respiro di verde.
Che diciamo compensi il territorio che ha intorno a San Donato lì vicino a San Donato è stato diciamo urbanizzata. Ecco, quindi questo è una richiesta che faccio, non so in che modo si possa inserire magari rimane nel nel nel discorso diciamo a corredo di questa di questa mozione e però avremo modo di valori di valutare e di valorizzare i successivamente nei modi corretti, però chiedo alla mia consigliera Guazzini se la l'emendamento relativo alla Commissione ambiente territorio possa essere accettato. Grazie.
Qui quindi, se ho capito bene, diciamo nella nella parte finale c'è la richiesta dell'inserimento dell'emendamento.
Sì, un emendamento.
Un un emendamento aggiuntivo, che è un punto 6, che riguarda.
Prego.
Eh no, dicevo, negli fra gli impegni al punto 2:
Alla fine di quello che è scritto qui di inserire che la Commissione ambiente e territorio sia costantemente, sia costantemente informata sui progetti e sugli avanzamenti. Lavori qui, quindi un emendamento aggiuntivo sul punto 2 punto su quanto riguarda l'Agip, invece alla discussione che farete in altra sede? Va bene, okay, però questo diciamo formuliamo in maniera esplicita. Poi.
Va bene, allora, se c'è scritto, ma lo consegnate.
Sì, va bene così.
Un attimo, no.
Però l'emendamento lo può consegnare, poi, se effettivamente non viene accettato.
Sì.
Allora, c'era prima l'intervento di della consigliera bagni, poi anche su questo, grazie.
Sì, magari se.
Me lo firmi anche così con nome e cognome, così si vede che rappresentava.
Perfetto, grazie.
Bagni e poi Guazzini, prego.
Sì, grazie, Presidente. Allora, io cercherò anche di essere breve e questo, appunto, come già ricordato, era una mozione che doveva essere discusso dal Consiglio scorso in una sorta di SCIA di argomenti della figlia, quelli del liceo con un argomento che ormai discutiamo qualcuno qui presente probabilmente dà sicuramente da molti più anni di me.
Io l'ho discusso da due anni. Numerosi sono stati i documenti presentati e riprendendo un po' quello che è stato l'ultimo intervento del consigliere Baldini, che ha sottolineato come il loro come Forza Italia sono sempre stati a favore rispetto all'Isola della Scala, hanno come filo rosso e siamo sempre stati a sfavore del liceo alla scala e parto da questo, perché questo poi andrà anche un po' a motivare quello che sarà il mio voto rispetto a questa mozione, di cui ne comprendo altamente l'intento e il contenuto, e questo mi preme appunto farlo come premessa, come ho già, insomma, ha avuto modo di dire anche poi alla consigliera proponente Guazzini.
Siamo sempre stati fa sfavorevole, non è semplicemente una posizione ideologica, perché abbiamo sempre sostenuto la necessità che una scuola importante come quella del liceo Marconi San Miniato dovesse stare in un luogo idoneo a dove devono stare le scuole, secondo noi, ovvero luoghi di cultura e quindi il centro storico, e comunque sia la vicinanza a San Miniato e un luogo dove ci sono biblioteche, dove c'è comunque una certa storia potesse essere il luogo naturale per poter consentire ai ragazzi di studiare e ristudiare in degli ambienti maggiormente gradevoli. Ma lo siamo al di là del fatto che poi abbiamo anche compreso l'impossibilità e la comprendiamo di riportare il liceo nel suo luogo originale, con molto dispiacere, perché poi alla fine c'è anche un discorso di spazi, anche se riteniamo che una valutazione attenta, approfondita poi in realtà non sia stata mai fatta e che poi ci sia anche un discorso di volontà politica di fare o non fare le cose, e questo lo dimostra anche.
Tutta la situazione e la la questione che gira intorno al liceo Marconi ormai da quasi vent'anni e che di questo si parla in vent'anni di progetti e di e di e di soluzioni se ne potevano trovare molte altre.
Quello che a noi non convince non ci convince il modo in cui la Provincia ha trattato la questione e ha deciso perché ricordiamo che il l'Amministrazione locale ha semplicemente accettato quella che poi è stata una decisione provinciale. Per quanto poi il Sindaco l'abbia, votata in sede di Consiglio provinciale, quello che a noi non convince sono le motivazioni apportate dal Presidente, cui sostiene che questa è la soluzione vantaggiosa, soluzione vantaggiosa, probabilmente dal punto di vista economica, source economico sui tempi. Io non sono molto convinta la decisione la la delibera è appunto di giugno, è stata fatta la gara, sono arrivate troppe.
Troppe ditte e imprese hanno risposto.
E quindi siamo già in ritardo in ritardo su quelli che erano i tempi previsti per la prima tranche dei lavori di risistemazione, per dotare l'attuale di Shehu di ulteriori aule che erano necessarie a partire da due anni fa, non da questo anno, ma da due anni fa, per consentire.
Un un regolare svolgimento delle elezioni che non comprendesse una turnazione che si basa sul sull'uso della palestra, perché laddove salta l'uso della palestra, i ragazzi si ritrovano a non avere un'Aula dove andare, quindi siamo già in ritardo, le aule dovevano essere fronte a gennaio e non ci sono, ma in tutto questo quello che passa in secondo piano è che.
Per rendere questi istituti entrambi i plessi, perché poi il lavoro riguarda fondamentalmente l'acquisto del secondo, ma non si parla più di quello che è il plesso esistente, come diceva Marconi, un edificio altamente non adeguato, dove c'è la deroga sull'antincendio, su numerose, su sul parere dell'ASL.
Rispetto all'idoneità degli spazi, per cui per renderlo davvero un luogo idoneo, un liceo che possa avere tutti i crismi per essere definito sale e un ambiente appunto, dove non ci siano problemi di insonorizzazione, di rumorosità, soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo adesso a livello scolastico, dove.
Sempre più c'è presenza all'interno degli istituti di ragazzi e ragazze con bisogni particolari, dove spesso anche tutto l'aspetto sensoriale è da valutare, quindi gli edifici devono essere adeguati in questo senso non se ne parla e quindi io mi chiedo come è possibile.
Pensare che davvero possa essere realizzato un intervento che renda l'edificio del liceo Marconi in senza spostare gli studenti davvero un un edificio adeguato a loro vivere quotidiano l'unico modo per rendere quell'area davvero.
Idonea a al vivere degli studenti sarebbe demolire gli edifici ERP e rimetterli in piedi completamente dal nuovo. Quello di cui non si parla è che per fare tutti gli interventi di risistemazione, bisognerebbe farli con senza agli studenti, non è possibile fare una ristrutturazione nei mesi estivi per quello che di cui hanno bisogno questi edifici. Quindi, pur comprendendo e questa è la premessa, pur comprendendo il il buon intento di questa mozione. Noi continuiamo a sostenere che per come nasce questo progetto siamo contrari, ma rispetto alla mozione io esprimo un voto d'astensione, perché comunque capisco l'intento di provare a trovare una soluzione nel minor tempo possibile di adeguamento sia degli spazi, ma anche della viabilità. Grazie.
Grazie, consigliera Bonanni. Allora lascio la parola alla relatrice anche sull'intero da potersi esprimere sugli interventi fino ad ora fino ad ora, prego. Grazie, Presidente. Quindi io mi esprimerò sull'emendamento presentato dai colleghi di Forza Italia e.
Farò brevissime considerazioni.
Allora io non ho assolutamente nessun problema ad accogliere l'emendamento, però non mi pare la collocazione giusta al punto al prosieguo del punto 2, cioè sinceramente io prevederei un impegno 6 a informare la Commissione, non so come l'abbia formulato non l'ho neanche visto.
È la Commissione ambiente e il territorio. Ecco, lo diciamo prevederei come un.
Diciamo ulteriore impegno primo perché sì,
Valorizzerebbe di più, secondo me, l'emendamento anche dei grazie, le l'emendamento di è questo no che la Commissione ecco ad informare la Commissione ambiente e territorio costantemente sul progetto realizzativo e sulle fasi di avanzamento dei lavori, cioè lo lascerei integrale, però lo metterei proprio come un impegno non affogato nel punto 2, ma come un impegno, quindi io lo sarei disponibile sinceramente ad accettarlo come sesto impegno si può mettere anche al quarto punto la collocazione. Sono disponibile a finisco l'intervento, poi Paolo, sennò sono disponibile a condividerla, dove i colleghi lo vogliono inserire, però secondo me gli dà anche un valore maggiore da un punto di vista politico, grazie e quindi lascerei lo adeguerei in Italia proprio furbo, però lo lascerei integrale, come l'hanno presentato i colleghi. Allora, io in alcuni flash.
Cioè primo.
L'intervento del Sindaco, anche se è stato breve e ha rimandato.
Alla al Consiglio dell'altra volta, però diciamo, è ormai.
Come di normale che è il primo della classe, cioè questa mozione, tutto sommato,
Voi che sia quello che conta è la variante che abbiamo fatto.
Tanto la variante che ha fatto è il primo dei cinque o sei impegni secondo, se i colleghi condivideranno questo di una mozione, io nella politica ancora ci voglio credere un pochino.
Non tanto perché sempre più, insomma, non è che ne abbiamo dimostrazioni positive sempre, però io ancora un po' ci voglio credere e che liquidi una mozione che, secondo me, come dicevo all'inizio da un punto di vista politico supporta un percorso istituzionale.
Che lo vedrà tra gli attori protagonisti. Insomma, sinceramente io me lo sarei un po' risparmiato. L'ha fatto così prima dicendo: ma non si fa il progetto, siamo bravi e qui come di insomma, c'è anche questa, ma tutto sommato è più importante la variante, cioè è proprio un modo di considerare il Consiglio e la politica proprio Bru basso.
Meno male si è fermato e quindi ha rimandato a un intervento che io definirei molto equilibrato e anche condivisibile, che invece fece in occasione della variante, diciamo che c'è stato lo scorso Consiglio io.
Sono consapevole che quell'edificio non è nato come un edificio scolastico.
E quindi gli interventi che dovranno essere fatti non saranno interventi banali e su questo dovrà vigilare il Comune e giustamente l'inserimento e infatti mi ha anticipato l'inserimento anche avvalorato dai colleghi, dovrà vigilare anche il Consiglio, perché dovranno essere, diciamo, moderni e soprattutto dovranno essere in sicurezza.
L'altra cosa che, rispetto alle considerazioni della collega Marianelli, dice è una decisione presa da altri.
Ma.
O il Sindaco dov'era?
Il Sindaco è un consigliere.
Io alla fine mi viene il dubbio che il sin da un fondo, un fondo, abbia sempre pensato che la sede migliore fosse quella di Via Catena e poi ha levato le castagne dal fuoco. L'angoscia.
Il Sindaco era un provi a in Provincia, cioè non ha esitato. Io l'ho visto l'intervento, ho seguito il che ho visto e registrato l'intervento del Sindaco Giglioli.
Cioè non è che ha tentennato rispetto a una variazione così importante.
Nella vita.
H ha condiviso la condiviso.
Quindi, ecco, non è stata una decisione di alt, io lo dico, so partita anch'io da una posizione diversa e non rinnego la mia storia e non rinnego le mie posizioni.
Però, ecco, non do la colpa a qualchedun altro, me ne assumo la responsabilità dei cambiamenti nel bene e nel male.
Quindi, non è che sia.
Ora si che ecco, quindi, e questo è un po' anche minimizzare il ruolo del Sindaco, perché il Sindaco fa parte del Consiglio provinciale, quindi un è uno qualunque l'ultimo punto. Gli ultimi due velocissimi punti, ho voluto e su questo è stato, devo dire, un elemento.
No, però non è un reato in una funzione, un elemento di trattativa anche positivo, una dialettica positiva con il Partito Democratico, perché io ho voluto poi, insomma,
Vite.
Lascio acceso, anche meno.
Non è stato diciamo faticoso, poi la non è stata faticosa, la convergenza.
Diciamo la questione della dell'ex sede di via Catena, perché veramente è una situazione terribile che.
Cioè è un degrado uno degli accessi PRIN.
È uno degli accessi principali al centro storico, una situazione di degrado viene veramente, ti si stringe il cuore tutte le volte che passi di lì e quindi questa situazione. Ecco, il Sindaco si perché a questo edificio cioè un po' di ma la scuola e della Provincia dell'ICE sul territorio.
Bisogna e siccome i tetti ricordo te lo dissi anche l'altra volta, se lo ricorderà il collega altini al primo ballottaggio, neanche al secondo nel tuo programma, quando andaste a dire votate ahimè, non la altini dicesti che dopo 100 giorni e avresti buttato giù il demolito il liceo, ora altri 100 giorni son passati, quindi i tempi un po' mi preoccupano. Quello lì è come diceva la collega Bruni, cioè una volta buttato giù un è che ci si lascia il monte di materie di macerie.
In questa ecco voluto agganciare, collegare le 2 questioni alla nella medesima mozione. L'ultima cosa, io capisco, la condivido anche l'ho detto, perché sulla carta idea del polo scolastico a San Miniato per me ha sempre avuto un senso, però poi alla fine l'ho visto, diciamo, come un po' una lotta con i muli contro i mulini a vento.
E quindi capisco però la posizione della collega bagni, la la la, la sua coerenza, il suo percorso e anche la ragione, la ragionevolezza e quindi di non, come dire, un atteggiamento di non ovviamente condivisione, ma neanche un atteggiamento di totale chiusura perché comunque inserito. Ecco, in un contesto, come ha ben illustrato, legato alla questione urbanistica, è legato alla viabilità, quindi io sono disponibile ad accettare tutti gli emendamenti del Partito Democratico, anche ad accettare. Lo vedo come un valore aggiunto, quelli dei call dei colleghi di Forza Italia, come se siete d'accordo un punto aggiuntivo nella collocazione che dite voi tanto volevo. Il Presidente di Commissione annuisce è solo che la Commissione sia informata, quindi se lo vuoi.
No.
Prego, va lì. Grazie, Presidente. No, aspettavo, non ti volevo interrompere prima aspettavo. Ecco, mi fa, mi fa piacere che si sia dato meno danni dalle sue parole e la giusta importanza dell'argomento, perché si condivide tutti incerto finalmente una una certa soluzione. Credo che sia importante che da parte di tutti ci sia la possibilità di seguirlo e di e per dargli anche più importanza. Questo non ho difficoltà ad accettare una proposta di inserirlo come ulteriore punto fra gli impegni, in modo che abbia la giusta la giusta valorizzazione. Ecco.
Mi accingo.
Le l'espressione del voto.
E senza fare una.
Mi viene però necessario fare, ma non voglio acuire o fare delle delle polemiche. Io se si va a vedere l'intervento che ho fatto all'inizio, ho detto con chiarezza anch'io ho verso il liceo di esaminato in via Catena, una particolare affezione, perché ci ostiniamo anch'io e quindi ai tempi in cui ricordo quando entrai in prima liceo c'era una sola sezione e in tutti eravamo 88.
È la prima DOP DOC, ero io, eravamo in 22.
Sicché ri considerate voi 66 per le 4 opzioni per sorte, quinta ci conoscevamo tutti e quindi e quindi, a maggior ragione poi è arrivato per la scuola dell'obbligo che sono arrivate dopo due o tre anni la la la necessità di arrivare alla sezione B, però io quando sono uscito in c'era l'Amministrazione ha e due o tre classi della sezione B, quindi.
Lo dite a me e io ci ho passato cinque anni, bellissimi, perché impegnativi, ma che ricordo sempre con con grande emozione, trasporto e.
Sono state una parte importante della della mia vita, però poi, quando si arriva di fronte a delle necessità che nel tempo cambiano, le scuole, hanno avuto questo questi cambiamenti che poi ricordo, scusatemi, nel per il tempo era una scuola, aveva l'aula dei professori, aveva l'aula magna dove periodicamente ci avevo una palestra.
Io mi ricordo da parte palestra Lecco, il professor nostro concittadino Renzo Ulivieri, che è stato il mio professore di ginnastica, quando negli anni 66 e 67, quindi e qui voglio dire, ci sono tanti ricordi che sono legati a quel periodo, però dicevo, le cose cambiano, bisogna render conto dei cambiamenti e delle necessità che le scuole hanno nel tempo, con l'aumento a quel tempo della popolazione studentesca cosa che io ero magari non si verifica, però dicevo, io ho fatto all'inizio un sco due parole dicendo e ho detto che l'argomento del liceo e da tempo alla nostra attenzione.
Varie sono state le posizioni dei vari gruppi che nel tempo sono state modificate legittimamente alla luce di analisi complete e più ampi. Mi sono fermato lì perché chiaramente non voglio innescare, diciamo, polemiche o l'altra parte è legittimo che uno possa cambiare le opinioni, al di là del modo con cui questi cambiamenti vengono giustificati eque su quello, ma mi fermo qui perché il rischio sennò non volerle innescare però poi, se insisto, si cade nella polemica, mi fermo qui e grazie per aver accettato il nostro emendamento e mi pare che anche gli altri emendamenti siano condivisibili, nel senso siamo soddisfatti, perché c'è una adesione pari, quasi totalitaria e esprima, a questo punto da parte del nostro Gruppo il voto favorevole. Grazie, Vallini. Che sono da definire. In quale punto lo inseriamo l'emendamento se ha un 2 bis o se al punto 6.
Beh, punto.
All'emendamento presentato era che il che la Commissione ambiente e territorio sia costantemente scusate, informata sul progetto realizzativo e sulle fasi di avanzamento lavori Mare costantemente la Commissione ambiente e territorio sulla realizzazione no.
Sì, però va bene, no ad informare costantemente, no la Commissione come punto 6.
Bene.
Grazie, sì, allora erano prenotati Maranello e poi Bruni.
Non è la prima.
No, no, no, c'era più.
Mi pareva, sennò qui era diretta. No, no, era sicuramente primo Marianelli e poi Bruni e poi ti lascio la parola al Sindaco, prego. Allora, innanzitutto volevo dire che accettiamo come punto 6, come si diceva la richiesta del consigliere Vallini, forse IT di Forza Italia, diciamo che accettare l'accettare ponete la mozione, diciamo.
Se poi se poi decidete di votarla a favore la mozione emendata, va bene, ci siamo capiti e.
Ovviamente una dichiarazione di voto e si è capito già dagli interventi che la maggioranza si esprime a favore della mozione emendata. Beh, grazie. Allora Bruni e poi il Sindaco volevo fare la dichiarazione di voto e comunque prima della dichiarazione di voto.
Devo dire che anch'io ho fatto il liceo lì.
Una decina d'anni dopo di fare pari-pari, 11 anni dopo, sì, dopo di Paolo, eccetera addirittura due palestre e quella per i maschi e quella per difendere, perché noi eravamo divisi e quindi giù al piano sottoterra. No, sì, quello che guardare.
Ma ce n'erano due che si è andata ancora dopo. Sì, giù fin dai tempi di pallini erano più Libertini 10 anni prima.
Non c'è no, era il ROE o eravate solo o eravate solo maschi.
Stati comunitari, comunque.
Molto probabilmente.
Quando si arriva a noi, infatti. Quindi quindi riformulo era in realtà verrà rilasciarle 6 ESA quando si sono. No, no, no, ma così come un tocco di storicità faceva solo, quindi non più libertini, ma più reazionari, diciamo. Prego, consigliera Bruni. Perché la consigliera floristico da sempre divagazione pregi.
Eh sì, e quindi di Palestrina sì, si fa gli snob eh, non entriamo nei altri argomenti Palestrina e dicevo che comunque io, pur avendolo fatto lì sì un polo scolastico, ma un polo scolastico cioè ai nostri tempi era difficoltosa, non c'era la Ragioneria lì davanti proprio per la viabilità a San Miniato, quindi io, come ho sempre detto, e lo riconfermo, sono sempre stata favorevole a un liceo in pianura, ora, in caso particolare di specie della scala, perché c'era già le strutture e sono contraria e se si sa alla cementificazione, quindi anche il fatto di poter far usufruire di quella zona come un'area verde al limite può essere parziale, diciamo compenso di quella enorme cementificazione che verrà fuori nel Comune di San Miniato, che già in parte c'è. Ecco, mi sono sempre opposta, quindi lo vedo proprio come un minimo al limite che si può fare. Dicevo una cosa: per quanto riguarda il liceo Marconi, che sicuramente verrà demolito, sarebbe possibile prevedere, cioè un ricordo di quel liceo e tutto sommato è rappresentato tanto, per esempio quella nicchia con il cancellino sulla via Catena. Mantenere quel pezzetto lì a parte che ho visto, illustra in scala 1 a San digestato, però quella parte lì non rientra nella parte della frana, quindi ecco, se fosse possibile, cioè tutto sommato, un ricordo di vecchio liceo Marconi che ne dite voi tutti non riservato, potrebbe essere.
Lui dice:
Un a parte parte non si sa, non si parte, non si sente.
Prego.
Va bene, comunque, ecco il prestito e questo lo lo chiederei se se se fosse possibile, ecco, quella sarebbe proprio un qualcosa di Bellini, un qualcosa ci ricorda a tutti, a tutte le persone che ci è stato 11 euro.
Con un bel passato e non c'è più, direi questo, se è possibile, comunque il mio voto è favorevole. Grazie, consigliere Laroni. Prego, Sindaco.
Due cose allora, non so la consigliera Guazzini da da qua da che cosa. Insomma si è fatto tutto un film sostanzialmente io sia nell'intervento in Provincia e anche nell'intervento che ho fatto qui ho spiegato anche i motivi e la genesi di come siamo arrivati a quella decisione sia mia personale e anche chiaramente la Provincia, perché poi insomma, la provincia in quanto ente, poi è vero che passa dal Consiglio, ma c'è una proposta chiaramente dell'ente, dell'ente Provincia e per non tediarvi e anche perché, insomma, o diciamo pietà di voi non ve la ridico tutta avvertito.
Ecco, quindi dico: ecco come ci siamo arrivati. È stato una genesi anche lunga e non banale, fra l'altro la condicio sine qua non e la cosa fondamentale per il cambio, anche decisione di, diciamo di intendimenti che c'è stato e l'altra volta ho detto, insomma, che tutti i gruppi politici in 20 anni di fatto hanno cambiato più volte opinione, anche a causa de de de di alcune per esempio leggi che sono intervenute, ma sono le i pareri degli enti sovraordinati. Penso all'ASL, penso a.
I vigili del fuoco e via dicendo.
L'altra questione sul dia catena, voi sapete che contestualmente, nel mese di diciamo, nel mese di.
Il 1 giugno, quando abbiamo votato la variazione di bilancio per l'acquisto del liceo, abbiamo anche stanziato a livello provinciale 1 milione e mezzo o esatto? Ecco l'impegno da dove l'impegno da dove arriva? Fra l'altro, quell'impegno non può essere vano, perché sono soldi che sono appostati lì e, come sapete, per le regole del bilancio, se non vengono impegnati entro il 31 12, ma che vanno nell'aeree, però vanno nel cosiddetto avanzo, non si perdono, ma chiaramente poi fino a aprile inoltrato o a giugno non si possono utilizzare e quindi è questo è il innocue, quindi, è né l'impegno di sì, l'abbiamo stanziati proprio per questo.
Ed è non solo una buona notizia o qualcosa anche sul quale ho lavorato insieme ai e insieme a agli uffici della della Provincia per quanto riguarda ora progetto, nicchie, nonni che vediamo se ci sono le condizioni anch'io sono diplomato trent'anni fa e lo dissi anche l'altro giorno. Ora non eravamo in 88, se era un pochino di più, però eravamo la metà, meno della metà dell'attuale. Dicevo è questo sì, ecco, è uno dei motivi per cui se era da tre e 50 400 dipende da dalle annate. Chiaramente il Carducci, l'istituto diciamo magistrale, che ore all'interno del Marconi, come diceva un socio psico socio psicopedagogico varianti a Roma ed era un istituto autonomo. Quindi questo va detto e non c'erano neanche gli indirizzi che c'erano ore 30 anni fa c'erano due indirizzi, ma erano variazioni sul tema del liceo scientifico. C'erano sperimentale tecnologico. Se non mi ricordo come si chiamava.
E c'era il liceo scientifico, non c'eri linguistico, non c'era chiaramente il socio psicopedagogico chiuso.
Faccio camminare tutta, anch'io, ho fatto il liceo scientifico esaminata, mi sono preoccupato di eravamo circa 400, anch'io.
Visto, sennò poi sennò poi passa inosservata questa informazione. Bene, se non ci sono altri interventi, direi che possiamo.
Esatto, esattamente la ve la la la vita, come dice, troppo corta, se non si allunga bene, allora presenti sono 4 8 10 12 16.
16.
Sì, sì, è arrivato.
Allora, mettiamo in votazione palese Lazio, firmano la mozione, così come emendata sia dal PD che da Fratelli d'Italia, Forza Italia.
Mi scusi, la consigliera Bruni.
No, no, ma ci no, ma ci tiene alla sua indipendenza, ci tiene la sua indipendenza.
Va bene, mi sono limitata. Allora, favorevoli?
3 7 9 15 contrari:
Zero astenuti, un bene. Il Consiglio approva grazie.
Punto numero 5 dell'ordine del giorno Mozione presentata il 10 marzo 2026 con protocollo 10 8 4 5 dal gruppo consiliare Fratelli d'Italia ad oggetto: prolungamento via Capitini riesaminato. Basta a San Miniato Basso fino a via Trento alla scala. Prego, Consigliere Brunori.
E allora leggo direttamente la mozione, prego.
Sì, leggo l'originale e poi con le eventuali.
Vedremo chiedesse di Cagliari, allora prolungamento via Capitini del San Miniato Basso, via fino a via 30 alla Scala. Premesso che dal 2016 diceva Marconi, ubicate in una struttura in via sente alla scala.
Premesso che, nonostante la previsione di un nuovo, diciamo, di una regola da parte del Comune esaminata dalla Provincia di Pisa, in previsione di localizzare definitivamente il liceo nell'attuale sede della scala.
Premesso che comunque già da anni esiste il problema del traffico sempre più congestionato in coincidenza degli orari di ingresso e di uscita della scuola, che crea lunghe code di auto sul nastro tosco-romagnolo, considerato che nel programma triennale dei lavori pubblici è previsto il prolungamento di via Capitini circonvallazione nord di San Miniato Basso fino a via 30 alla Scala. Ritenuta l'essenzialità di tale opera al servizio soprattutto del liceo Marconi, che desidererebbe molto il traffico all'interno del paese di Lascala, visto però che il prolungamento di via Capitini nel suddetto Piano triennale previsto per il 2028.
Si ritiene necessario e indispensabile accelerare i tempi di realizzazione dell'opera di prolungamento. Ciò premesso, impegna il Sindaco e la Giunta a prevedere la realizzazione del prolungamento di via Capitini del San Miniato Basso fino a Via Salento alla scala entro l'anno 2027 ed iniziare i lavori necessari nel minor tempo possibile. Allora aggiungo questa: io l'ho presentata il 10 maggio, quando già si intuiva che dicevo, sarebbe stata fatta alla scala di. Erano già arrivati diversi segnali da quello che eccellente servizio da parte della Provincia, quindi è però che ho scritto questo e comunque la scala sicuramente bisogno non avviene alleggerimento ad una strada dell'alleggerimento.
Ora questa.
Questa via Capitini, un prolungamento dal San Miniato Basso all'altezza dove c'era l'ex l'ex Tin, quindi lentezza più o meno Lidl del campo di di calcio fino.
Avvia freddo era prevista già, abbia tre anni, da molti anni è già prevista.
Era già prevista da anni con vari atti, però il punto è che e quindi è stata inserita sempre nel piano delle opere pubbliche di anno in anno. Questo lavoro è slittato, è stato previsto, mi pare, per oltre 4 milioni, mi sembra.
Però in realtà è venuto fuori che un progetto vero o non è mai stato fatto nemmeno uno studio sulla fattibilità, su sui costi di questa opera.
Sui costi di questa opera e quindi chiaramente per il 2027 non credo che sarà possibile, però qui bisogna veramente che.
Venga studiato il tracciato, se poi ci sono dei lì sicuramente un paio, almeno uno zio c'è di sicuro dite a passare per andare in via Trento. Comunque tanto ci sono gli ingegneri, però che non venga messo ancora una volta, diciamo in tutti i piani triennali delle opere pubbliche, con una cifra così.
Una cifra dettata non si sa da cosa, quindi che si dia corso ai progetti, a un progetto e uno studio veramente di fattibilità di questo, di questo.
Del prolungamento il punto degli atti ai fini della parte nord.
Grazie.
Prego, Baldi sì, grazie, allora.
Dunque, abbiamo esaminato con attenzione la mozione relativa probabilmente degli aretini, nella quale si evidenzia come il prolungamento della via stessa alleggerirebbe molto il traffico all'interno dei paesi della scala. Si tratta di un tema reale e condiviso, sul quale questa maggioranza ha già assunto decisioni politiche e amministrative, segnali significativi con la recente variante urbanistica e al Consiglio comunale ha reso definitiva, ma il nodo da sé, diciamo Marco, nella scala inserendo contestualmente le opere con te di contesto necessarie parcheggi di riqualificazione dell'area, appunto il plume, il prolungamento degli abiti.
Riteniamo pertanto, in una mozione colgo un tema corretto e coerente con il percorso già avviato. Tuttavia, la richiesta di fissare una data scelta per la previsione di realizzazione entro il 2027 non è da noi tecnicamente sostenibili le attività di progettazione, il reperimento delle risorse economiche ed eventuali procedure espropriative di gare d'appalto. È necessario coordinamento con gli altri enti coinvolti non consentono infatti di assume un impegno temporale vincolante, che non dipende esclusivamente dall'amministrazione comunale. Per questo motivo, pur condividendo chiaramente la finalità dell'atto e riconoscendo l'importanza strategica di intervento, per la verità, la scala siamo disponibili ad accogliere la mozione a condizione che venga depennato in riferimento alla previsione dell'opera entro il 2027, mantenendo invece mi impegno a proseguire con determinazione il percorso già avviato e realizzare l'intervento nei tempi consentiti dagli se tecnici amministrativi e dalle risorse disponibili, peraltro dalle modifiche era già stata preventivamente discussa barra concordata con la nostra 14 e rappresenta pertanto l'unico elemento necessario per consentire una piena condivisione della mozione e il voto favorevole da parte della maggioranza. Grazie,
Grazie, Baldi. Ci sono altri interventi?
Sì, sì, chiedevo se c'erano altri interventi e poi magari la relatrice sulla alla parte finale, prego. No, io ovviamente la mozione.
Della Bruni si inserisce molto bene nella.
Diciamo negli impegni e nella mozione che è stata appena discussa.
Anche se il prolungamento di via Capitini ritengo che fosse comunque indispensabile, a prescindere dalla collocazione definitiva del liceo. Io ho già detto in altre occasioni ricordo quando ci fu la chiusura temporanea del ponte ad Isola e diciamo, gli abitanti invocavano veramente il prolungamento di via Capitini equo via Capitini, come appunto una necessità importante anche per la problematica che stavano vivendo. Ora il fatto che il Partito Democratico veda eccessivamente perentorio vorrà insieme il l'anno 2027 e quindi di fatto diciamo irrealizzabile. Penso che diciamo questo sia il senso dell'intervento del consigliere Baldi.
È vero che però, come ricordava la collega Bruni, la maggioranza si trascina questo intervento da anni e tutte le volte lo avete, come dire, posticipato nel piano delle opere pubbliche di un anno, dopo anno, dopo anno, ora siete con l'acqua alla gola e insomma, ovvero affogare la situazione va presa in mano e va risolta. Quindi pro punto primo punto secondo la questione delle risorse, risiamo con la questione della ricerca delle risorse. Io non vorrei sempre ed esclusivamente vincolare opere strategiche, perché questa è un'opera strategica. Al di là che il liceo ci verrà fra sei, sette anni, non lo so, ma è un'opera strategica di viabilità, un'opera infrastrutturale importante tutte le volte trovare l'alibi che bisogna andare a cercare le risorse come la storia del Censoni, alla fine non farete nulla. Se per voi è una, perché è così, se per voi è una priorità, bisogna frugare, si intasca o se non ci si fruga in tasca, si va a chiedere i soldi dove sono.
Questo è se io mi voglio costruire una casa.
E non c'ho i soldi e non voglio buttare via i soldi, vado in banca e se ciò le condizioni chiedo i soldi chiede un finanziamento o incomincia, sennò a me va bene, non lo so quello che farà la collega Bruni, se sarà disponibile a rendere meno perentorio l'impegno, però non vorrei che a perché forse nel 2027 in effetti realizzarlo è impossibile, però non vorrei che fosse l'ennesimo alibi per trascinarsi via Ca'. Pitina, via Capitini, all'anno del mai, cioè quando la indaffarata collega Marianelli dice: perché perché l'anno i fatti Lainey fatti perché della passerella che ti interessa tanto Ponte a Egola tra Molino, Degola e.
Ponte a Egola e Piazza Rossa se ne parla esattamente da quando io facevo l'assessore, cioè il PRRR, il progetto, il bando di idee lo presenta, io lo eredità io lo fece la Pian piani neanche io era l'anno 2013, sono 13 anni fa.
E poi mi dici che un c'è da preoccuparsi dei tempi.
C'è da preoccuparsi, quindi con questa Amministrazione, anche se il Sindaco probabilmente se ne è andato, perché a cose più importanti che non sta in Consiglio, volevo dire qui bisogna essere perentori con voi non ordinatori mi essere perentori, perché sennò non si ottiene niente. Sottengono i discorsi.
E questo è. Quindi io ora la nella versione originaria ovviamente era più che condivisibile, assolutamente vediamo come sarà la formulazione un po' riadeguato. Mi pare che il collega è giusto che ci sia un impegno unanime. Quindi io non ti ho detto quello che farà la collega Bruni, ma è bene che ci sia un impegno unanime da parte di tutti, anche ritoccando nella formulazione, però mi rivolgo a voi, bisogna che su questa cosa si smetta tutte le volte da di bisogna avere i tempi, bisogna far progetto, bisogna senti quello, bisogna sentire quell'altro, bisogna cerca soldi, abbiate pazienza. Io l'ho fatta poco, l'assessore ai lavori pubblici. L'ho fatto un anno, un anno e mezzo, ma se si sta sul pezzo e si sta lì, qualcosa si ottiene qualcosa perché in tre mesi butta giù il ponte, lo rifeci abbiate pazienza.
Tre mesi un c'ho dormito la notte, però lo butta giù e c'era parecchi sottoservizi, anche lì, a parte che arrugginito un anno neanche il tempo di Stati tinteggiando, ma questo è secondario, però bisogna tutte le volte non si può dare la colpa a questo o a quell'altro. È ecco.
Grazie, consigliera Guazzini. Allora, lasciando la parola Bruni, magari gli emendamenti.
Sì.
L'emendamento allora.
L'emendamento praticamente, mentre io dicevo entro l'anno 2027 ad iniziare i lavori necessari nel minor tempo possibile.
Invece verrebbe tolto e viene il prima possibile e adeguare immediatamente gli strumenti urbanistici essenziali. È questa: io posso essere anche d'accordo, però due cose. Allora, la prima: mi dispiace che l'assessore Greco, che ha interessato diverse nostre stasera, per cui appunto in particolare questa del prolungamento di via Capitini non ci sia e quindi non possiamo avere dei riferimenti precisi sui tempi. Questa è la cosa che.
Veramente, mi dispiace, debbo dire.
Seconda cosa non guardiamo, però nel 2027, anche perché mi rifarò viva come un seguo sempre le mie interpellanze e le mie emozioni, anche se non portano a nulla, perché parto dal tirassegno. Colgo l'occasione per dirlo che sempre in quella situazione di degrado e di pericolosità, perché è aperto chiunque si può entrare dentro in quella casa fatiscente, semidiroccata, carcasse di macchine sono sempre lì l'erba, la giungla ora è quasi Amazzonia, cioè voglio dire, quindi per non per certo per non parlare di questo, per non parlare del problema spazzatrice quel programma, per non parlare di disinfestazione. Quindi io le insegua le cose che faccio. Questa sarà una di quelle che inseguo insegue proprio nel senso latino, quindi l'ha seguito e si vedrà se nel 2027 si arriverà un qualcosa di concreto e non a numeri messi a caso nel DUP.
E nel Piano delle opere pubbliche, perché non vorrei si arrivasse davvero al 2029 e se ne occuperanno crivellato, sperando che magari si diano un po' più da fare comunque l'emendamento se c'è questo impegno, ora, appunto manca il primo interlocutore, quindi.
Sì, e purtroppo è quindi proprio intanto è un che gli Assessori sono impegnati a prescindere, la loro presenza. Valle del del voto della mozione, per cui, ma per avere spiegazioni, per avere qualche chiarimento da quel che ho capito io anche nell'interlocuzione con la Capogruppo Torre son dei numeri messi lì queste cifre, perché di concreto e ne è stato fatto niente, ci saranno da fare sovrappassi sicuramente perché ci sono lì, quindi tutte cose che non c'è uno studio, non c'è un piano, non c'è niente, quindi io ci sto a fare questa variazione, però ve l'ha detto lei in seguirò ora sempre sì, però ora seguiamo un filo logico, quindi questi letti sono emendamenti presentati dal PD, quindi magari una copia firmata da chi li presenta.
Va beh da chi da chi era presente ora.
Diciamo:
Al si aspettavano.
Qui, però bisogna che acquisisca, diciamo, un foglio in cui ci sono gli emendamenti, se va bene quello.
No, immagino fosse ora.
Che ma immagino fosse fosse un documento, diciamo i informalmente condiviso.
Bene, prego, consigliera Torchi.
Allora buonasera a tutti. Scusate il ritardo pensavo di non poterla. C'è da fare stasera, però giustamente insomma, sono arrivata forse per tempo per poter sottoscrivere questi emendamenti. C'era stata, diciamo una interlocuzione abbastanza lunga con la consigliera Bruni ed eravamo ecco giunti praticamente ad una sorta di accordo. Poi di fatto l'emendamento scritto non abbiamo, ecco presentato, è dovuto anche alla mia assenza, però avevo dato disposizioni che praticamente avremmo trovato un accordo. Ecco su questo, quindi ora.
Lo sottoscrivo e prendo questo oppure va be' va bene quello.
Sì, va bene, okay, lo scrivono è.
Diciamo, siamo stati presi incolti, un po' di sorpresa, pensavo che avessero provveduto ai colleghi, però sono qui e lo faccio ora nell'immediato. Certo.
Bene, ci sono altri interventi?
No, allora prendiamoci, però due minuti. Tempo che l'emendamento prendiamoci cinque minuti di pausa del tempo che l'emendamento viene trascritto. Fermiamoci un attimo. Sono le 18:34 alle 18:40.
Appunto, se no, allora ci siamo, ci siamo? Esatto. Allora riprendiamo solo alle 18:43.
Segretario rifacciamo l'appello, prego, Giglioli assente, Betti. Presenti, Tor, Marinelli.
Matteoli.
Cipollini, Baldi, Nacci, Pannocchia, Maltinti, Taddei. Altini, Brotini, Ballini,
Maldini, Presidente.
Brûlée per sé.
C'è.
Bagnis.
Va beh, Guazzini.
Ok, prego. Quindi 13 14 14 ombrelloni che c'è.
Va bene, allora, ci eravamo interrotti per permettere al gruppo del PD di trascrivere l'emendamento. Prego, Torre. Possiamo leggere o lettura all'emendamento che abbiamo condiviso con la consigliera Bruni? Allora l'emendamento alla mozione prolungamento via Capitini, dai da Stamina Tomasso fino a via Trento, alla scala sostanzialmente l'emendamento e nell'impegno che viene sosta riscritto e riformulato in questo modo: a prevedere la realizzazione del prolungamento di via Capitini da San Miniato Basso fino a 30 o alla Scala il prima possibile e ad adeguare immediatamente gli strumenti urbanistici essenziali e lo presento adesso ed è a firma praticamente del Partito Democratico, né con la sottoscrizione della medesima. Grazie.
Immagino sia accolto perché si è fatto il passaggio, il passaggio si è già fatto bene. Ci sono interventi su questo emendamento? Ci sono altri interventi? Dichiarazioni di voto particolari?
Nessuno possiamo mettere in votazione.
14 presenti 4 8 10 11.
10 qua.
Sì.
Votazione palese l'alzata di mano. Favorevoli?
13.
Contrari? Nessuno. Astenuto. 1 bene il Consiglio approva la mozione, grazie.
Ultimo punto numero 6: mozione presentata il 27 gennaio 2026 con protocollo 3 8 5 1 del Gruppo consiliare filo rosso ad oggetto Mozione per la realizzazione di un servizio igienico accessibili alle persone con disabilità del Museo della scrittura a San Miniato Basso, prego. Grazie, Presidente. Come ricordava la la mozione, è una mozione che risale a gennaio di questo anno.
E prende vita da il sopralluogo, è stato fatto precedentemente alla ai locali della biblioteca disseminato basso e del Museo della scrittura. In quell'occasione, appunto, ebbi modo di constatare che all'interno del del Museo della scrittura. Ad oggi non c'è un servizio igienico adeguato per persone con disabilità. Pertanto, appunto, ho proposto questa mozione che andrò a leggere. Sono dispiaciuta del fatto che i due Assessori referenti interessati dalla mozione sono in questo momento assenti, però comunque sia c'è un Consiglio che potrà valutare appunto l'opportunità o meno di questo di quanto vado a proporre. Premesso che il Museo della scrittura di San Miniato Basso rappresentano un importante presidio culturale e didattico per la comunità locale, presso i giovani e per i suoi giovani visitatori. Premesso che: l'accessibilità ai luoghi della cultura costituisce un diritto fondamentale, non dove è un dovere delle amministrazioni pubbliche, al fine di garantire la piena partecipazione di tutte le cittadine e di tutti i cittadini alla vita culturale considerato che: attualmente il Museo della scrittura di seminato basso risulta sprovvisto di un servizio igienico accessibili alle persone con disabilità considerato che: tale carenza limita fortemente la fruizione del museo da parte di persone con disabilità motorie, sensoriali e di chi li accompagna considerato che la normativa vigente in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, in particolare la legge numero 13 del 1989 e il DPR numero 503 del 1996, prevede l'obbligo di garantire l'accessibilità degli edifici aperti al pubblico, inclusi i servizi igienici ritenuto che l'assenza di un bagno per disabili rappresenti una discriminazione di fatto e sia in contrasto con i principi di inclusione e pari opportunità e dignità della persona ritenuto che un intervento di adeguamento migliorerebbe significativamente la qualità dell'offerta culturale del Museo dell'immagine del Comune di San Miniato come ente attenta ai diritti e ai bisogni di tutte e tutti. Tutto ciò premesso e considerato il Consiglio comunale di San Miniato impegna il Sindaco e la Giunta a predisporre nel più breve tempo possibile, un progetto per la realizzazione di un servizio igienico accessibili alle persone con disabilità presso il Museo della scrittura, esaminato boss nel pieno rispetto della normativa vigente, a individuare le risorse economiche necessarie all'interno del bilancio comunale a garantire che ogni futuro intervento di manutenzione o valorizzazione degli spazi museali tenga conto prioritariamente dei criteri di accessibilità universale a condividere la presente mozione con il Garante dei disabili, così che egli possa effettuare una valutazione complessiva dello stato di accessibilità di tutte le strutture pubbliche museo, musei, biblioteche, scuole che presentano ancora barriere architettoniche. Grazie.
Grazie, consigliere rampogne Raguzzini.
Il microfono umani.
Allora, la mozione, come ricordava la collega, ha finito Balti.
No, giusto così per no, da essa. Però però siamo tutti stanchi, siamo tutti stanchi, però rivolgiamoci null'altro in maniera no, facciamo silenzio, vi rivolgiamoci annullato in maniera no adeguata e facciamo silenzio quando qualcuno mi rivolgo nella maniera opportuna di uno che volevo dire è sembrano esser bar, anzi in Consiglio comunale facciamo silenzio, anzi, che riguardano la però evitiamo atteggiamenti da da da cattedra universitaria, da parte degli altri Consiglieri, grazie, date pazienza. Allora la mozione, come ricordava la collega, è stata depositata il 27 gennaio, quindi 10 mesi fa.
Io mi auguro che quando noi si presentano i documenti, interpellanze e mozioni meno io facevo in questa maniera parte lo vedo, fa anche lì la prima cosa che fanno gli Assessori, si prendono il riguarda che riguarda.
Questa vi pone, cioè una mozione in cui si pone il problema di un adeguamento dei servizi igienici, quindi non è penso che sia un problema di reperimento delle risorse, perché la cosa sarebbe grave.
L'altro ci sono state anche diverse variazioni di bilancio qualora non si fosse previsto nel bilancio di previsione.
Io mi sarei aspettata che oggi, al di là del fatto che insomma, mancano il Sindaco e tre assessori e due assessori, tutti gli Assessori, quasi tutti a parte ora c'è il Gozzini alla vicesindaca.
Ma mi sarei mi sarei aspettata che.
Avessero, ma questa mozione è superata perché noi abbiamo adeguato.
Invece siamo qui a discutere di approvare una mozione nella quale si chiede un diritto fondamentale, perché poi sia nelle nei programmi elettorali non si va, si dice: siamo tutti per l'inclusione, siamo tutti per l'uguaglianza a tutti quei cittadini disabili e poi siamo in grado di garantire nei locali pubblici, nei locali, cioè pubblici, ne intendono negli esercizi commerciali, ma negli edifici pubblici, in questo caso di cultura, di garantire in sé, diciamo, le pari opportunità per tutti i cittadini con una spesa banale.
Quindi noi siamo dopo 10 mesi ad impegnare la Giunta.
A prevedere delle risorse modeste, quindi, se vuole c'è la variazione fra cinque giorni, quindi, volendo ce lo potrebbe anche mettere due soldi, quanti migliaia di euro ci vorranno per garantire un diritto all'accesso dei cittadini, ma la cosa non mi stupisce. Non mi stupisce perché al di là e colgo l'occasione, perché il Museo della scrittura è accanto alla biblioteca che è stata inaugurata in pompa magna venerdì scorso, con un costo di qualche centinaio di migliaia di euro. Quindi un è che dice: sa si è fatto dottore lavoretti. Poi se gli arredi sono bellissimi.
Beh, lì non c'è da dirci nulla.
Però diciamo che quell'edificio gli si è dato un po' di trucco riservato, un po' di trucco, si è messo in sicurezza. Mi voglio augurare, ma gli è sembrato un po' di trucco fin fino a un certo punto in sicurezza e non c'è la possibilità di accedere alla sala di lettura da parte di un cittadino disabile.
Io un cittadino disabile non può accedere alla sala di lettura.
Perché c'è una rampa di scale così.
E se ci dovesse succede viva, speriamo mai qualcosa dentro o si buttano giù da quella scaletta sembrerebbero. Non so dice che c'è. Ora lo chiederò. L'RSPP ha detto è tutto a norma. Voglio chiedere la dichiarazione dell'RSPP e mi dice: in quella scala a norma, dove sono le vie di fuga? Una è una finestra dove c'è sopra una tettoia arrugginita di lamiera. Uno si butta di sotto e si fa male perché neanche casca nel campo, casca su una lamiera arrugginita. E sennò Roffo l'ACI dalle scarpe, cioè ma vi che si formula?
Di cosa si parla? Io ci vengo poca all'inaugurazione, ma sono voluta venire a quella, perché tutti i soldi che sono stati spesi al di là della pompa magna che gli è stata data non c'è l'abbattimento delle barriere architettoniche.
Questo è e non siamo stati in grado, dopo 10 mesi che è stata depositata una mozione da parte della collega da dire no, collega bagni, oggi la ritiri, perché noi il servizio igienico s'è fatto.
Cioè sono tutti assenti, io veramente erano, ma ne ha uno schiaffo, diciamo.
Alla bagni o se la presentava alla Guazzini la Bruni l'altini. Io penso che sia a tutti noi che siamo qui e ai cittadini proprio una mancanza di rispetto. Si vede la mancanza di rispetto dal fatto che siamo qui a discutere di cose che riguardano in questo caso cittadini fragili.
E c'è la maggioranza della Giunta che è assente.
Anche quelli direttamente interessati.
Quindi è veramente uno schiaffo, questo qui alla democrazia, io per quello che potrà contare, non so cosa potrà, fa cosa farà il Partito Democratico, mi auguro che la voti. Mi voglio augurare che la voti per diciamo no, perché è il minimo, però anche voi vivo, vi dovevate, secondo me, una volta che avevate in mano questa mozione dopo 10 mesi e con tutte le varie azioni o dire ora all'Assessore Gozzini ti ci metti 10.000 euro. Approvata questa mozione ci metti 10.000 euro per fare il servizio igienico per i disabili. Io ce lo vorrei vedere nella variazione di bilancio che c'è fra 10 giorni.
E questo si fa così, la si amministra così si governa così Miao discorsi è.
Quindi io la voto ovviamente, però con queste diciamo considerazioni anche con questa oserei dire proprie frustrazioni, perché.
A volte veramente mi dà l'idea, che è come parlare comu dopo mulini a vento veramente.
Grazie, consigliere Ravazzini, prego. Bruni.
Credo che quello è quanto ha detto la consigliera Guazzini sia veramente grave, nel senso.
È stata fatta da 10 mesi fa questa questa mozione, che nessuno se ne sia accorto, che è stata fatta, mi sembra grave. Quindi, siccome hanno disposto, quindi, essendo una mozione che hanno fatto la nutrizionali interpellanze, si risponde dopo 30 35 giorni, seconda chi? Se qualcuno magari scrive ai piani superiori non intendo quelli comunali, allora forse al trentesimo giorno e mi risponde: ma altri 32 33 anch'io che sta lì, raccontabili, arriva la verità, mi è venuto proprio a noia.
Quindi, però anche e quindi quelli sono costretti a rispondere prima o dopo la mozione, invece no, è una cosa si tira fuori, è il momento del Consiglio, ma penso che vuole lavagne, ma insomma vediamo.
Cosa però voglio dire 10 mesi e non fare un servizio essenziale, io dico noi c'abbiamo anche un garante, un garante indennizzabili tra l'altro.
Nominato dal Sindaco e ne è abbastanza a vedere il museo della scrittura dove vengono a scuola e da tutti, almeno si dice, da tutte le parti scuolabus e varie in effetti di altri Comuni li vedo avvisandoli ogni zona li vedo passare, quindi che non ci sia nessun nessun bambino disabile, nessun ragazzo disabile che ha bisogno di bagno mi sembra veramente impossibile. Quindi, a cominciare da chi ci lavora e doveva farlo più urgente. È previsto per legge, quindi, ma vince, ma un controllo di cogliere tutte queste cose.
Per quanto riguarda la biblioteca nuova, dando imbellettata, debbo dire anche bene con qualche dipinto, però.
Lì c'è un edificio, è vecchissimo perché c'era una confezione dopoguerra.
Penso negli anni 50, perché.
Quando si andava a scuola Nouredine 66, c'era questa confezione di impegnabili è durata un po', quindi la necessità Peterson zeppi di Empoli. Sì, quindi poi però il Comune mi sembra, quando c'era il Sindaco di più, mi sembra di ricordare se negli anni 90 e quindi però è difficile da prevedere, comunque è stata risistemata, ma anche lì.
Senza queste misure che ricordava appunto la consigliera Guazzini, perché quella scala di sopra è veramente che porta alla sala lettura dei dubbi come quella la finestra che dà su quella ebbene, era affidata dall'azienda o qualcuno l'ha tirata su e si è visto che c'era questa ruppe il tetto.
Di lamiera perché raggiunge il viso, quindi magari è una dargliene attività, Dio con barattolo di vernice da attingeva, ma in onore ci voleva poco. Comunque, a parte quello anche lì manca l'uscita che manca all'uscita della scala e sicurezza non c'è e si è già detto pensano gli statuti a tutti quelli che siamo stati di servizio. L'avevamo già però detto anche quando siamo andati a gennaio a fare il sopralluogo, si dice tutti della pericolosità di questa di questa cosa. Comunque quella ne è un altro argomento.
Siete da quello che si può fare. Questo è veramente grave. Eseguite del Museo della scrittura così decantato, così bello, anche bello, interessante e poi manca di un elemento essenziale. Quindi io non credo che da gennaio aurea sia stato realizzato, si sa niente, quindi qui comunque sono favorevole sicuramente a questa mozione, quindi fin da subito a dire un voto favorevole, bene, grazie, Torre e poi bambini.
Io sarò piuttosto breve e non voglio dilungarmi in polemiche e vorrei che si separasse. Diciamo quello che è l'oggetto della mozione. Stiamo parlando del bagno disabili del Museo della scrittura. Allora la l'abbiamo praticamente discussa. Accogliamo favorevolmente questa mozione e abbiamo ecco, in occasione del pre-Consiglio già affrontato la questione con l'assessore Greco, il quale ha detto che gli spazi sono sufficientemente ampi per un bagno disabili e si tratta soltanto, cioè di adeguare praticamente con i servizi igienici. Quindi l'impegno che posso prendermi io come Capogruppo è quello di invitare praticamente la Giunta quanto prima a fare una variazione, quello che deve essere fatto per far sì che poi si proceda con l'adeguamento dei servizi igienici anche nel museo della scrittura. Grazie.
Grazie, Torre Ballini e poi bagni. Sì, ma diciamo che per un certo verso è un po' stupefacente che si debba essere costretti, come opposizione, a rilevare delle questioni che dovrebbero essere alla base, perché negli edifici pubblici, la predisposizione degli strumenti delle degli accessori, diciamo, per consentire a chi è meno fortunato di poter usufruire dei vari servizi. È una cosa inderogabile e mi sembra fa, come rilevava anche la consigliera Guazzini oltretutto non da tempo è stata fatta questa.
Presentata questa mozione con tutte le varie delle le variazioni di bilancio che sono state presentate, ci sarebbe dovuto.
Doveva essere giustamente è ritirata, perché il lavoro già fatto, ma a questo punto io mi domando: ma il Garante dei disabili che ci sta a fare?
Perché se non sta, è una figura che è stata istituita apposta di supporto al Consiglio per segnalare in situazioni di difficoltà, di di mancanza, perché poi può sfuggire e quindi dovrebbe essere lui il primo a farsi carico di certe cose e a segnalarle, perché una volta che la segnalate ha fatto il suo, ha fatto il suo dovere, ma non arriva niente. Capisco io come come si possa e mi scuso con il Copelli. Ma come si possa dare credito, fiducia e sostegno ad una figura che manca totalmente.
Delle alle sue prerogative che ci sta a fare?
Ci fosse in un altro ambito, quella figura sarebbe subito eliminate e sostituite eliminata.
Sostituita da da da da da da altri più competenti, perché è una cosa minimale e quindi e sorprende che non ci sia in tutti questi mesi riusciti a sistemare questa questa cosa. Chiaro che il discorso si è allargato un po' il discorso della biblioteca.
Che abbiamo inauguri è stata inaugurata recentemente agli occhi.
Di noi profani.
Magari anche di qualcuno che può avere una più una, ma una completezza con più alta è sembrato che ci siano delle carenze notevoli, però se le autorità che sono preposte a questo hanno dato il loro placet a noi non rimane altro e accettabile. Nella nostra ignoranza ci sembra che ci siano tante carenze che avrebbero dovuto essere considerate, quindi.
Accettiamo, siamo favorevoli a questa.
Mozione, però cogliamo anche l'occasione per chiedere al Garante una relazione sulle attività che lui ha svolto in questi tempi, perché a questo punto voglio dire, trovi le motivazioni, ci dica e poi ci sono gli dici, c'è dell'interpellanza. Perfetto. Perfetto. Quindi e quindi avremo avremo modo di di avere la e nella risposta e vedere un po' quello che è stata fatta. Grazie.
Grazie, Ballini, allora Bagni e poi al team.
Sì, grazie, allora io ringrazio appunto ai colleghi che sono intervenuti.
Micidiale un po' da ridere, perché alla domanda che tutti si pongono su come mai son passati 10 mesi e l'amministrazione non ha abuso.
L'astuzia di intervenire prima e quindi poi annullare no, fondamentalmente il senso di una mozione che poteva poi non essere discussa perché l'Amministrazione avrebbe agito. Questo ci dà anche il senso di come vengono trattati proprio, ma concretamente i documenti politici vengono acquisiti, vengono protocollate investite da una parte, per cui non c'è neanche poi un'attenzione, la lungimiranza di provare a vedere quali sono, perché a volte sono le mozioni, possono essere di tipo teorico, ideologico o politico e a volte sono mozioni che sono.
Completamente lontane dalla politica, ma che sono questioni di buonsenso. In questo caso, poi tra l'altro mi ha fatto un po' ridere. No, cito la consigliera favela Capogruppo solo perché ha riportato quanto ha detto il Greco, il si può fare del Greco, che va ricordato tanto Frankestein Junior, se qualcuno l'avviso si può fare e ma non è che si può fare, si deve fare. C'è un obbligo di legge, cioè e che l'assessore ai lavori pubblici dica si può fare perché ci sono i perimetri, ci sono le dimensioni, se non ci sono, andavano trovate perché oggi sono io che presenta una mozione la prossima volta che arriva una schiera dei genitori che ti fanno una giornata, perché il figlio è andato nella STU, nel nell'edificio pubblico e non ha trovato il servizio adeguato e questo vale per tutto, probabilmente succederà. Ci sarà probabilmente una mozione anche per la biblioteca, perché ora è stata dichiarata locale idoneo, però effettivamente, come diceva la consigliera, la sala lettura non è non a qualcosa che consenta l'accesso a persone che magari appunto hanno problemi di deambulazione lì, però ci potrebbe essere la la scusante, che ci sono altre sale e quindi in quel caso può usare altre sale che sono al piano terra e in questo caso.
Un disabile o una persona con disabilità non può accedere in maniera idonea e comoda a quello che è il bagno, un bagno all'interno del museo.
Detto questo, ecco, mi sembra che.
Io ringrazio perché votare questa mozione, che credo sia veramente una questione semplicemente di buonsenso e che non ci sia neanche troppo da starne a discutere.
Spero vivamente, poteva essere fatta una variazione durante tutto questo anno non è stata fatta. Io me la sono un po' aspettata, perché poi anche la, come diceva anche precedentemente la consigliera Bruni, che vigila sulle sue mozioni anch'io su quest'anno. A un certo punto ho detto Musk, vediamo se a un certo punto a fare una variazione di bilancio, per cui vengono stanziati dei fondi per adeguare il bagno disabili del Museo scrittura. Questo non è, non è avvenuto, io mi auguro di ritrovarselo almeno nel bilancio del prossimo anno.
Questo però ci può rispondere solamente l'Assessore, se se lo può fare, se lo vuole fare, se ce lo sa dire.
Grazie, Consigliere Albani, prego. Altini.
Grazie, Presidente. Allora, il tema che ha sollevato dalla mozione la consigliera Vagni, un tema importante per il nostro territorio e il tema della disabilità è un tema molto attenzionato da tutti i consiglieri comunali.
E voglio sperare che questo tema fosse molto attenzionato soprattutto dal gruppo di maggioranza, però seguendo un po' quello che succede durante i Consigli comunali, alcuni dubbi e alcune considerazioni che dobbiamo fare e alcuni dubbi vengono il dubbio è quello che normalmente si arriva una mozione così diciamo che riguarda un aspetto specifico. Appena arriva la mozione dice: ma che cosa stiamo facendo? Non ci abbiamo pensato e stiamo lavorando alla biblioteca, stanno stiamo per inaugurare la biblioteca fra qualche mese. Beh, siamo di parte. Infatti consideriamo che è un obbligo di legge, cioè mettiamoci mano e facciamo le cose, questo non avviene. Quindi io mi chiedo.
Ma la segreteria quando manda i documenti presentati dai Capigruppo durante i Consigli comunali, quindi le mozioni e le interpellanze, ma li mandava soltanto ai consiglieri di minoranza, oppure rinviare a tutti i Consiglieri, compresi quelli di maggioranza, perché quando il consigliere di maggioranza gli arriva un documento del genere.
Non è che può dire l'impegno del PD, come ha detto la Franca Torre, è quello di sollecitare l'Amministrazione alla realizzazione delle delle banche per disabili.
Cioè questo è una considerazione che avrebbe dovuto fare 10 mesi fa, quando è arrivata la mozione in mano a tutti i Consiglieri.
Questa è la cosa da fare. A questo punto mi chiedo:
Ma i documenti li ricevono o non li ricevono, cioè gli interventi che devono fare in Consiglio comunale dell'età e ve lo dice la Giunta, come devono votare e quindi i documenti non li vedano, non fanno un ragionamento compiuto, cioè questa è la domanda che ci facciamo è che dopo 10 mesi un tema del genere non ha senso, cioè no, non è giustificabile. È inutile che andate a inaugurare due panchine riverniciati.
Ma se questo per voi all'impegno nei confronti della disabilità, allora.
Cioè non c'è più niente di cui parlare avevo, mi interessa a occupare i posti tramite il Garante dei disabili. Beh, che poi che dopo 10 mesi il Garante l'ha visto questo nella vostra segreteria.
Non l'avete fatto vedere questo documento che guarda, è arrivata una mozione e questo ci stiamo lavorando, ci stiamo già lavorando, non ce ne frega niente.
Un qualcosa che la suddetta no, mi interessa occupare allora i consigli.
Non si danno a meno che non siate chiesti però in un Consiglio della stessa cercate di avere un sussulto d'orgoglio.
Perché se la LAV, la vostra Giunta vi tratta così sussulto d'orgoglio che dovete avere è quella di spingere grazie.
Grazie, consigliere Razzini. Ci sono altri interventi?
Direi che possiamo andare alla votazione, però direi che l'argomento trattato dalla mozione a un qualcosa che va sanato immediatamente.
Immediatamente bene 14 presenti il voto palese per alzata di mano. Favorevoli?
14 contrari: nessuno astenuti:
Nessuno. Bene, grazie. Il Consiglio approva. Sono le 19:13 per il verbale. Mi raccomando non lasciate senza segni del vostro passaggio sui banchi. Grazie.
