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Allora?
Buona sera, a tutti benvenuti.
Sicuramente ci aspettavamo una platea così numerosa per la problematica, è importante che in questi giorni ha colpito il nostro territorio.
Faccio un delle piccole premesse per cercare di spiegare come andrà avanti questo Consiglio straordinario, appunto sulle questioni che abbiamo già detto,
El la minoranza ha presentato la richiesta di Consiglio straordinario, abbiamo cercato di puntualizzare tutti insieme il giorno la data, la ora cercando di mettere d'accordo almeno le persone che dovrebbero darci risposte o farci alcune domande, funzionerà in questa maniera, la minoranza prenderà la parola e ci farà l'esposizione del dell'argomento chiunque poi voglia rispondere che davanti abbiamo,
Tanto fra un po' vi ringrazio tutti quanti e abbiamo le persone che secondo me possono dire qualcosa di importante.
Speriamo di rassicurante e i tecnici che ringrazio che sono venuti sia della Regione, dovrebbe arrivare anche dalla Provincia, col presidente d'Angelo. Se devono chiunque persone devono intervenire. Abbiamo una postazione per l'ospite, da questa parte verrà chiamato si presenterà qui, in modo che tutto ciò che viene dichiarato rimane registrato. Io nel frattempo faccio.
Do un benvenuto a tutti quanti i presenti, vedo tantissime.
Figure regionali in ordine non faccio in ordine sparso per come sono arrivati i protocolli ringrazio Erika Alessandrini, Emiliano Di Matteo, che mi hanno detto che sta arrivando Marilena Rossi, Lorenzo Sospiri, il Presidente del Consiglio regionale, Leonardo da dazio, Giovanni Cavallari,
Mi dicono che è in arrivo anche Sandro Mariani, non lo vedo ancora. Vincenzo d'Incecco. Che è arrivato, Dino Pepe, Maurizio, Scelli che il direttore dell'Agenzia Regionale Protezione civile Abruzzo Umberto De Montis, assessore con le deleghe ai trasporti, alla mobilità lavori pubblici, dovrebbe arrivare da un momento all'altro. Il Presidente della Provincia, Camillo d'Angelo. Abbiamo qui.
Carlo durante Manlio Cerroni sono dirigenti dell'area tecnica Francesco Ranieri, che vedo seduto con molto piacere.
No, veramente in maniera non è arrivato, Vincenzo Rivera, che vedo seduto molto, avere il capo di gabinetto Stefano che mi ha aiutato ad organizzare in comunione con tutti quanti, quindi a questo punto darei la parola al vicesegretario comunale, dottor Marco Viviani, per l'appello prego,
Grazie Presidente, allora procediamo con l'appello nominale score della Andrea presente Caruso, Vincenzo presente Cicchella, Maria presente Di Febo Matteo.
Presente Di Febo, Gianni presente ammazza, Lupo Cesare presente Guarnieri, Marco presente Leonzi, Monica presente, Valentini Bruno assente Vallescura, Giuseppina presenta Vallescura Fabrizio.
Presente Monticelli, Simona.
Presente Gentile Giuseppe.
Presente Cipriani, Dino.
Presente Di Blasio, Antonio.
Presente Camera di Claudio.
Presenti Partipilo Vito.
Sono le ore 15:57, prego, Presidente, grazie Vicepresidente, io direi aperta la seduta se.
Chi espone per prima la problematica tra i banchi della minoranza la parola a Simona Monticelli, prego.
Allora, buonasera a tutti.
Sono. Simona Monticelli, consigliere di minoranza in questa Giunta comunale abbiamo fortemente voluto e quindi richiesto questo Consiglio comunale in data 24 marzo, quindi non aspettandoci quello che poi è successo il il 28 di dello stesso mese abbiamo richiesto questo perché è già già dalla fine di gennaio. Non ci arrivano, non ci sono mai arrivate comunicazioni in merito a quello che stava succedendo a Silvi Paese dopo l'evacuazione di ben due abitazioni. Noi riteniamo che la comunicazione debba circolare, che la comunicazione deve arrivare non solo alla Giunta comunale ma deve arrivare soprattutto alla popolazione che abita a Silvi Paese. Quindi alle tante domande che sono state poste, purtroppo sono arrivate sempre meno risposte, ma più che altro puntuali, chiare e quindi la gente in qualche maniera, se iniziata, diciamo così, a ivi ad innervosire ad arrabbiarsi, noi abbiamo richiesto questo Consiglio comunale proprio perché la comunicazione deve essere circolare de a domande precise, devono regi devono arrivare risposte precise e chiare.
Quindi abbiamo anche richiesto per questo non solo la presenza della Giunta comunale, ma anche la presenza di cariche istituzionali della Regione, della Provincia, della Protezione civile e di quindi tutti i soggetti che possono in qualche modo darci delle risposte ai tanti quesiti che in questi in questi mesi, perché dal 28 marzo sono passati a poche settimane, ma da fine gennaio sono passati tanti mesi considerando il fatto che il primo evento franoso a Silvi risale a più di un anno fa e anche di quello, non abbiamo avuto nessun tipo di riscontro, quindi la richiesta di questo Consiglio e proprio per dare luce a tutto quello che è stato fatto che sarà fatto e in qualche, ma in qualche maniera, condividere le tutte le questioni inerenti la frana e non solo di Silvi Paese, ecco perché abbiamo sia la prima richiesta. Abbiamo richiesto semplicemente la riapertura della strada provinciale in contrada Valle Scura e la viabilità su quella di Santa Lucia. Infine, in seguito abbiamo.
Diciamo che richiesto un'integrazione proprio per avere le ULSS. Le ulteriori risposte, le le ulteriori soluzioni alternative anche alla continuità scolastica, che sarà uno dei quesiti. Grazie.
Consigliere Monticelli preferisce una risposta immediata oppure facciamo tutti quanti facciamo un'esposizione, facciamo una risposta unica alla fine, per me possiamo anche esporre altri punti e poi, eventualmente rispondere, aveva prenotato l'intervento il consigliere, Vito Partipilo.
Grazie Presidente, ringrazio i presenti e ringrazio i cittadini.
Portò, diciamo questa testimonianza. Oggi noi abbiamo assistito tutti quanti in tutta Italia, a quella che è la narrazione di ciò che è avvenuto asili, perché è vero che la frana ha avuto un epilogo particolare il giorno del famoso 28 marzo, ma è pure vero che i segnali erano stati evidenti ed è agli atti apro e chiudo una parentesi, Presidente, lei dovrebbe garantire al Consiglio comunale, all'opposizione che ha chiesto il Consiglio, la documentazione io protocollato in data 30 marzo, una richiesta di documenti più volte sottolineati durante le interviste ai media, le televisioni nazionali da parte del Sindaco di presenza di relazioni di presenza di attestati che dicevano che c'era un monitoraggio sulla famosa frana del 25 gennaio ad oggi, a me non è arrivato nulla, nulla di tutto ciò se non un documento chiesto fortemente al comando dei vigili urbani che ho quasi costretto a relazionare il giorno 16 marzo, dopo lunghe e.
Forti pressioni su quello che giornalmente, essendo un abitante del centro storico e avendo un contatto diretto con la cittadinanza, tutti i giorni venivo, sollecitato dai cittadini, oggi caro signor Presidente, io non parlo solo come Consigliere o come cittadino.
Ho abitante del borgo, ma come una persona chiedete una comunità, vivere nella paura si vi Paese come tutti quanti avete potuto constatare non è solo un luogo e una storia e una identità e un luogo del cuore, e oggi questa casa purtroppo sta scivolando.
Insieme alla serenità di chi ci vive.
E la colpa non sta a noi giudicare.
Quella che è stato l'evento franoso, perché tecnicamente non abbiamo nei requisiti nelle possibilità, ma noi vorremmo chiarezza ed è quella che è mancata la narrazione che tutti quanti abbiamo ascoltato nelle tv nelle TV è quella che fin dal 1950 quella frana era noto a tutti è nota anche all'aggiornamento del PAI del 2021 è nota in tutte le cartografie disponibili e reperibili sul web. Però è pure vero che è altrettanto noto e qui mi dispiace, purtroppo faccio un appunto non avere la presenza del Presidente della Regione Abruzzo, che è vero che il 26 gennaio è venuto a Silvi, ma oggi è anche il 26 gennaio, se non sbaglio, ricopre il ruolo di commissario per il dissesto idrogeologico da parte del Governo e chi più di lui, chi più di voi che da 10 anni e lei, Presidente, mi consenta, usando un termine non propriamente a me familiare,
Li governano da vent'anni la città di sindaco ha ricoperto il ruolo di vicesindaco, è stato anche responsabile della task force del PN n r Piano nazionale di resilienza bene quale miglior occasione per poter mettere in sicurezza, visto che la famosa narrazione della fra le esibì Paese sembra che la colpa sia della frana sembra che sia la colpa si di chi ha costruito quella casa negli anni 50,
Sembra di chi, un anno e mezzo fa, ha regolarmente acquistato l'immobile, che presentava tutti i, le documentazioni possibili e immaginabili per poter essere, per poter accedere a un mutuo per poter essere acquistata, e qui nascono i tanti quesiti che noi, come minoranza, purtroppo, non avendo a disposizione la documentazione, ci chiediamo,
Come mai il presidente della regione Abruzzo nonché, sottolineo, commissario per il dissesto idrogeologico, negli ultimi otto anni, otto anni?
Si è dimenticato di Silvi con i 36 milioni del decreto ambiente sicurezza come mai col Piano stralcio, altri 10 milioni Sylvie se l'è dimenticata come mai i 31 milioni di oggi, oggi, 20 Comuni hanno firmato una convenzione giusto Assessore 24 en.
Diamo i dati precisi, perché di imprecisioni ce ne sono state fin troppe. Fino ad ora c'ha ragione. 24 Comuni oggi hanno firmato un patto con la Regione Abruzzo per il dissesto idrogeologico, per progetti già pronti e cantierabili. E allora la domanda nasce spontanea, come diciamo, siamo abituati ascoltare dai media come mai Silvi non ha un progetto pronto, come mai Silvi che tutti, nella narrazione, ringrazio con l'occasione anche il dottor Casagli per la visita Silvi, in cui oggettivamente.
Ci ha detto che la frana era nota fin dalle cartografie del 1950, che era nota dal PAI del 2021, e come mai esigui i silvaroli lei, Presidente?
Vicesindaco, di Marco, che negli ultimi vent'anni hanno governato a più riprese la cosa pubblica della città di Silvi, si sono dimenticati di chiedere e di mettere in sicurezza quelle famiglie che, fortunatamente.
Il giorno 28 marzo, da sole e senza smentita alcuna, sono usciti di casa da sole sì, caro Direttore, io ero lì alle 7:10, non l'ho detto a nessuno.
Perché la sera prima avevano paura di tornare in casa e quindi ci domandiamo come mai come mai il fronte era noto a tutti le cartografie del poi sono noti a tutti come mai, a partire dal 25 gennaio, anche quelle case non sono state sgomberate, ma tutto ciò nasce sempre dal peccato originale, manca la comunicazione, è mancata a noi anche la documentazione per poter oggi fare questo Consiglio comunale, noi abbiamo convocato questo Consiglio comunale in tempi non sospetti, lei, Presidente,
Neanche dato del simpaticamente in maniera amichevole del burlone sulla richiesta del Consiglio comunale straordinario, poi, in realtà, dopo i fatti ci hanno dato ragione. Dispiace, dispiace perché probabilmente la situazione non era prevedibile, come i tanti tecnici hanno detto, e non entriamo nel merito tecnico, però noi oggi abbiamo bisogno di risposte che vogliamo oggi, tutto ciò che è mancato dal 25 gennaio lo vogliamo oggi non lo dovete a Vito Partipilo, ai consiglieri di minoranza, ai consiglieri di opposizione, lo dovete i cittadini IGP che vivono un dramma senza precedenti. Questo è un dramma, se un dramma senza precedenti, che ha ripercussioni sotto tutti i punti di vista sociali, economici,
Sindaco il luogo del cuore.
La politica, però, come sempre, per chi la fa da tanti anni per chi la ricopre, anche come primaria, dal punto di vista lavorativo, e non è il caso nostro.
Dalla possibilità di poter dare un segue un secondo una seconda possibilità, mi correggo, oggi noi vogliamo delle risposte e saremo come lo saremmo stati come lo saremmo stati se il Consiglio comunale fosse stato convocato a prescindere dall'evento purtroppo tragico che ha emotivamente coinvolto tutta Italia le avremmo fatte queste proposte a prescindere da quello che è successo il 28 marzo in cui c'è stata quell'implosione della casa.
Perché?
Abbiamo la possibilità adesso, insieme a tutti voi, insieme ai rappresentanti, anche delle minoranze regionali e anche nazionali che hanno attenzionato che hanno attenzionato il tutto, di poter smentire tutto ciò che è quello che ho detto fino a fino a pochi minuti fa, e cioè che il borgo di Sylvie la città di Silvi si è sentita abbandonata dal punto di vista dell'attenzione.
È giusto anche ricordare che.
Dall'evento franoso del 25 gennaio fino al primo intervento.
Successivo alla data del 23 febbraio di intervento di somma urgenza, la strada non aveva rappresentato alcun segno di cedimento il 4 marzo ed è disponibile sul mio cellulare, ma anche sul cellulare degli e degli Assessori dello stesso Sindaco, la prima avvisaglia vero, signor Sindaco, le avevo detto che probabilmente qualcosa non andava bene e lei giustamente aveva attenzionato la questione come l'aveva attenzionato all'assessore nella in confidenza. Mi aveva detto speriamo che ci stanno capendo qualcosa perché oggettivamente tutti quanti ci siamo chiesti come mai, agli occhi del più umile dei cittadini di Sylvie, del più anziano di Silvi la situazione stava precipitando e agli occhi di chi deve intervenire, invece ci è voluto quasi una sommossa popolare da parte dei cittadini di Silvia alta,
Preoccupati del singolo passaggio, ricordiamo che fino al mercoledì mattina lì sono passati i Consiglieri scritto, come concordato a chiudere.
Vado a chiudere, quindi noi oggi chiediamo immediatamente che ci siano tempi e soldi certi per la città di Silvi che venga immediatamente riaperta la viabilità di contrada Valle Scura, quindi la frana dell'aprile del 2025, perché oggi Sylvie non può sopportare quel tipo di viabilità che attraverso lo strumento del DPR,
327 del 2001 vengono subito requisite le aree per poter parcheggiare, perché oggi oggi le macchine stanno messe in posti dove non è possibile parcheggiare, potremmo avere ulteriori problemi. La piazza non è la piazza pubblica, non è un parcheggio, è un luogo di ricreazione, è un luogo di aggregazione, è un luogo che non può sopportare il peso di 2030 macchine perché anche lì, a sbalzo sullo strapiombo adorato e ammirato da tutti quanti, quindi oggi noi andremo via di qui solo ed esclusivamente se avremo la certezza che ci siano tempi, certi strumenti efficaci e che la gaffe, probabilmente del riconoscimento dello status di agita di di emergenza nazionale nella delibera della regione Abruzzo sia presto ripristinata per una corretta menzione di Silvi all'interno del contesto. Grazie,
Grazie consigliere, Vito Partipilo.
Altri consiglieri che hanno prenotato l'intervento.
Consigliere Dario.
Nino scusami.
Buonasera, a tutti buonasera, Sindaco assessori, consiglieri comunali e cittadini, Silvia, presenti e anche a quelli da casa.
Allora il nostro intervento qui come forza di minoranza, oggi 9 aprile, e non è solo come con spirito critico, ma soprattutto anche con uno spirito costruttivo.
Con un senso di responsabilità e soprattutto con la consapevolezza che la situazione che stiamo vivendo riguarda la sicurezza, la quotidianità e il futuro di un'intera comunità,
Non siamo qui per fare polemica, siamo qui per chiedere risposte, avanzare proposte, costruire soluzioni insieme, oggi più che mai non esistono schieramenti politici, esiste una comunità in difficoltà.
Un Paese che chiede sicurezza, famiglie che chiedono certezze ed esiste soprattutto una responsabilità che riguarda tutti noi,
Maggioranza, minoranza Giunta e tutte le istituzioni civili coinvolte, questa crisi rappresenta anche una prova per la politica, la politica oggi è chiamata a dare un indirizzo chiaro, unitario e un e urgente, perché, se la politica non riesce a dare risposte concrete ai momenti di difficoltà, non possiamo poi meravigliarci se ai cittadini si disaffeziona no a destra.
Questo è uno di quei momenti in cui la politica deve dimostrare la propria utilità, la propria credibilità e la propria capacità di agire.
Il mio intervento si concentra su tre punti fondamentali che riteniamo prioritari e non più rinviabili.
Il primo punto riguarda il ripristino immediato della strada provinciale 29 bis in contrada Valle Scura, ferma ormai da più di un anno, abbiamo atteso troppo tempo.
Un tempo durante il quale la natura si è ripreso i suoi spazi, rendendo ancora più complessi costo e costosi interventi di ripristino, una strada che in passato veniva considerata secondaria, quasi marginale, tant'è vero che spesso noi la chiamavamo la strada vecchia.
Ma che proprio nel momento in cui è venuto a mancare ha dimostrato tutta la sua importanza strategica, oggi quella strada è fondamentale perché garantisce un accesso alternativo a Silvio Paese, consente il raggiungimento del cimitero, alleggerisce il traffico nel centro storico e in particolare in via San Rocco e rappresenta una via di emergenza essenziale per i soccorsi.
E purtroppo non possiamo ignorare un fatto drammatico qualche mese fa ci è scappato un morto, una persona che forse sarebbe stata soccorsa in tempo se l'ambulanza non fosse stata costretta a fare un percorso molto più lungo.
Questo non è un dettaglio, questo è un segnale, è un campanello di allarme che non possiamo ignorare Silvio alla casa di tutti i silvaroli, abbiamo le nostre mura alle nostre porte, i nostri giardini, e dobbiamo avere il coraggio di dirlo, questa è la nostra finestra rotta.
La teoria della finestra rotta ci insegna che quando un problema non viene affrontato subito, rischia di diventare normale di passare in secondo piano e di perdere priorità, e oggi questo rischio è reale.
Negli ultimi giorni il territorio abruzzese è stato colpito da numerosi problemi idrogeologici, situazioni gravi che richiedono attenzioni e risorse, proprio per questo, però, non possiamo permettere che il problema di Silvi venga dimenticato è rinviato.
Se non interveniamo ora, la strada provinciale 29 bis rischia di diventare un problema sempre meno urgente per le SIT, per le Istituzioni sovracomunali, mentre per noi resta una priorità assoluta, inoltre, non possiamo dimenticare le famiglie evacuate, che da settimane vivono in una situazione di incertezza sospese tra presente e il futuro.
Anche a loro dobbiamo delle risposte, quali sono i tempi per il rientro, quali interventi sono previsti quale garanzia di sicurezza, oggi chiediamo con chiarezza quando, quando verrà riaperto la strada provinciale 29 bis, con quale modalità tecnica, con quali fondi e chi è il soggetto responsabile, provincia regione comune?
Enti è arrivato il momento che ogni Istituzione si assuma la propria responsabilità, chiediamo un cronoprogramma preciso, una data indicativa di riapertura e una comunicazione trasparente ai cittadini, perché la sicurezza non può aspettare la sicurezza esigui, Paese passa anche per la riapertura della strada provinciale 29 bis,
Il secondo punto riguarda il sistema scalo, il sistema scolastico, in particolare i bambini delle materne e delle elementari. Qui non stiamo parlando solo di organizzazione logistica, stiamo parlando di famiglie, bambini, educazione e comunità. Comprendiamo la situazione emergenziale, comprendiamo la necessità di soluzioni temporanee, ma proprio perché si tratta di emergenza deve, non deve restare, cioè deve restare temporanea. Chiediamo quindi un impegno da parte di tutte le istituzioni affinché questa situazioni situazione duri solo alla fine dell'anno scolastico e non diventi un'emergenza permanente. Come minoranza, proponiamo anche una soluzione concreta e propositiva. Investire fondi per rendere nuovamente agibile la scuola elementare della contrada San Silvestro chiuse, chiusa qualche anno fa. Questa soluzione potrebbe offrire una risposta immediata. Rappresentate re una soluzione strutturale e rafforzare un presidio territoriale, nonché dare sicurezza alle famiglie. Quindi chiediamo una valutazione tecnica immediata, una stima dei costi e un piano di finanziamento, perché i bambini non possono aspettare e la scuola rappresenta uno dei pilastri fondamentali di una comunità viva.
Il terzo punto riguarda la gestione complessiva dell'emergenza, il ripristino della strada provinciale 29 bis, la sicurezza delle abitazioni evacuate, il consolidamento del territorio e la stabilità di esigui Paese, riteniamo che la situazione sia straordinaria e richieda strumenti straordinari.
Per questo chiediamo che il commissariamento sia sovra regionale, non è una richiesta contro la Regione, anzi, comprendiamo che la regione Abruzzo sta affrontando numerose emergenze sul territorio, proprio per questo riteniamo necessario alzare il livello di attenzione e garantire a Silvi una gestione dedicata, rapida ed efficace chiediamo la nomina di un tecnico competente, autonomo, responsabile. È fuori dai giochi di partito, perché qui è in gioco la sicurezza delle persone, la vita di una comunità,
L'economia locale, la storia e l'identità del borgo. Se questa emergenza si prolunga, richiamiamo, rischiamo lo spopolamento da perdita di attività, perdita dei servizi e perdita di identità, e questo non ce lo possiamo permettere. Oggi più che mai è necessario essere uniti. Rivolgo un appello ai Consiglieri di maggioranza, ai Consiglieri di minoranza, alla Giunta, alle istituti, alle istituzioni sovracomunali. Mettiamo da parte le divisioni, mettiamo al centro il bene comune prima di essere amministratori. Siamo tutti silvaroli, abbiamo tutti lo stesso obiettivo. Sicurezza, stabilità, effettua e futuro per il Paese.
La politica oggi è chiamato a dare un indirizzo urgente e condiviso, perché se non lo facciamo oggi, domani non potremo sorprenderci se i cittadini si sentiranno lontani dalla politica, noi, come minoranza siamo disponibili a collaborare, a sostenere ogni iniziativa utile e a lavorare insieme perché oggi non serve avere ragione serve trovare soluzione.
Concludo ribadendo i tre punti fondamentali, la riapertura della strada provinciale 29 bis, la garanzia del sistema scolastico e valutazione della riapertura della scuola di San Silvestro e il commissariamento nazionale tecnico per garantire rapidità di emergenza lo dobbiamo ai cittadini, alle famiglie evacuate, lo dobbiamo ai bambini e lo dobbiamo soprattutto la storia disturbi Paese,
A al futuro della nostra comunità, perché, al di là delle differenze politiche, siamo tutti silvaroli, grazie.
Grazie, consigliere Cipriani, altro Antonio Di Blasio, prego.
Grazie Presidente volutamente sarò molto breve perché penso non sia questo il tempo dei protagonismi e perché ritengo più utile concedere maggior spazio di intervento a chi è presente quest'oggi con competenze tecniche o responsabilità politiche e istituzionali maggiormente spendibili, poi ai fini della risoluzione dei problemi connessi all'emergenza. Tuttavia, ci tengo ugualmente ed è doveroso dare un contributo personale, anche solo per fare chiarezza all'interno di un dibattito che spesso, soprattutto nella fase più con citata dell'emergenza, è stato piuttosto confusionario un contributo a che parte da una distinzione ex ante che a mio avviso risulterà poi utile ai fini delle attribuzioni delle responsabilità ex post. In particolare, a mio avviso, va fatta una netta distinzione fra quello che è l'evento franoso e quindi la gestione dell'emergenza, che è lo stesso ha determinato con quello che invece il fenomeno franoso.
Perché se la fase emergenziale e quindi appunto all'evento franoso di fatto inizia a gennaio, ovvero quando sono emerse le prime crepe le prime fessurazioni che poi hanno allarmato i residenti, il fenomeno franoso inteso come il fenomeno geologico affonda le radici in un passato più lontano. Ecco, poteva avere nove 10 anni quando il costone che sovrasta via Santa Lucia minacciava il ristorante Moulin Rouge, appunto posto all'ingresso di via Santa Lucia, e già allora ricordo che il mio nonno, come tanti altri, si allarmava della caduta dei massi caduta che poi ha reso necessaria l'installazione della rete metallica di contenimento a dimostrazione che il rischio era avvertito. Era concreto, è il fenomeno, appunto franoso, era una realtà nota già almeno 20 anni fa e questo quindi, contrariamente a chi oggi porta avanti quella narrazione falsa secondo cui l'evento franoso non fosse prevedibile.
Ma volendo essere più precisi,
È ancorare il dibattito a dati certi, la data della consapevolezza formale del problema e il 2012. In quell'anno, infatti lo studio di microzonazione sismica di livello uni un 1 classificò, l'area di Santa Lucia, come è suscettibile di instabilità, cristallizzando quindi il problema è prescrivendo altresì interventi di mitigazione in tal senso.
Ahimè, da quella mappatura alla frana del 28 marzo sono trascorsi ben 5.110 giorni, la bellezza di 14 anni, caratterizzati purtroppo da una sostanziale inerzia, e questo nonostante l'articolo 97 bis delle norme comunali, da una parte e nonostante il PAI, il Piano stralcio di bacino che entrambi imponevano studi di compatibilità per ogni trasformazione edilizia nell'area ora sulla gestione dell'emergenza e quindi del dell'evento franoso non mi spingo, oltre nelle valutazioni, perché la ferita è aperta, fa male e c'è un fascicolo giudiziario aperto che farà eventualmente luce sulle zone d'ombre d'ombra della vicenda, ma ecco sulla gestione del fenomeno, i fatti parlano chiaro. Purtroppo, in questi 5.110 giorni hanno governato tutti centrodestra e centrosinistra a tutti i livelli.
Eppure, in maniera trasversale, tutti hanno preferito chiudere gli occhi davanti a un problema che era evidente dal principio prima ancora che si palesasse, con tutta la sua violenza, il 28 marzo e siccome appunto la responsabilità politica e trasversale oggi nessuno può permettersi di puntare il dito contro nessuno e l'impegno.
Deve essere appunto altrettanto trasversale e generoso, affinché lo stesso poi possa essere anche efficace, è risolutivo,
Un impegno che deve mirare a individuare le risorse e gli strumenti che si ritengono più idonei alla risoluzione dei problemi diretti e correlati dell'emergenza, e qui penso alla questione più impellente, che è quella legata appunto all'inagibilità delle diverse realtà realtà abitative, ma penso anche alla necessità di garantire l'accessibilità del borgo, di ripristinare la viabilità e il servizio di trasporto pubblico locale, di rendere pienamente fruibili i locali della scuola e della palestra, di ripristinare l'accesso al cimitero, quindi anche lì, con la riapertura della strada provinciale in contrada Valle Scura chiusa ormai da un anno a proposito di responsabilità trasversali insomma, noi oggi chiediamo a tutte le istituzioni qui presenti un impegno strutturale e straordinario, un impegno che in un qualche modo ricalchi la lungimiranza di chi un secolo fa, precisamente dopo il terremoto del 33,
Realizzo gli archi di Silvi Paese perché, signori, evidentemente quell'opera non era un vezzo estetico, ma al contrario fu una necessità vitale per garantire la sopravvivenza del borgo. Oggi quindi, siamo chiamati a replicare quello stesso sforzo, uno sforzo che è quanto mai necessario per proteggere i cittadini, per garantire loro la sicurezza e il diritto all'abitare, ma anche e oserei dire soprattutto,
Per preservare la bellezza e l'identità di quello che possiamo definire con orgoglio e senza timore di smentita, il borgo marinaro più bello d'Abruzzo, nonché il luogo in cui affondano le radici della nostra storia. In questo senso, da parte nostra, il massimo impegno per preservare tanta bellezza. Grazie.
Grazie, Consigliere Di Blasio, chi chiede la parola?
Claudio Cameli, prego.
Grazie Presidente buonasera a tutti e grazie ai presenti allora i fatti ormai sono noti, ma quello che manca è una piena chiarezza su quanto sta accadendo e sulle aree implicazioni a monte della frana che ha interessato in contrada Santa Lucia, insistono degli edifici essenziali,
La materna e la primaria, oltre che la palestra comunale. Ad oggi 114 alunni sono stati trasferiti in una sede provvisoria presso la scuola di Leonardo, Leonardo da Vinci, dopo che altre soluzioni non sono state ritenute idonee.
Una situazione tampone che può reggere fino alla fine dell'anno scolastico, ma che non può diventare la normalità, quindi la domanda è cosa accadrà a settembre.
Le famiglie hanno diritto a certezze e i bambini non di diritto a stabilita, la scuola non è un servizio accessorio, è un diritto costituzionale e del cuore di una comunità e qui si apre un tema ancora più ampio, che non riguarda solo Silvi ma tanti territori dell'Abruzzo, ovvero lo spopolamento dei borghi, se li Paese già da anni, soffre la carenza dei servizi essenziali, a partire dal trasporto pubblico e dei collegamenti, oggi ulteriormente compromessi, non solo a causa dell'evento franoso avvenuto in data 28 marzo, ma ricordiamo che da poco più di un anno è chiusa la SP 29 bis, la cosiddetta strada vecchia la quale non si tratta di una strada secondaria e la sua chiusura ha dato vita ad un domino di eventi che hanno solo peggiorato la situazione nel centro storico. Se a tutto questo aggiungiamo la perdita della scuola, noi stiamo di fatto decretando la fine del borgo.
Per questo oggi come consigliera di minoranza, ma ancora prima, come cittadina di Silvi Paese, chi ha frequentato quelle stesse mura chiede all'Amministrazione risposte immediate e trasparenti in merito alla sicurezza e alle prospettive future.
Una soluzione strutturale per il prossimo anno scolastico che garantisca continuità, dignità e stabilità agli studenti.
Evitando che vengano spostati continuamente da una sede all'altra, quindi si chiede un supporto concreto alle famiglie e soprattutto anche sul piano logistico dei trasporti, perché il disagio quotidiano che stanno vivendo e reale non può essere ignorato. Concludo con una domanda che ritengo doverosa importante. Il plesso scolastico esili paese è stato chiuso per un rischio concreto e reale per la sicurezza. Perché se è così, i cittadini e le famiglie hanno bisogno di sapere ma se non ci sono schede tecniche che confermano la pericolosità e l'inagibilità, noi tutti abbiamo il diritto di capire.
E a questo aggiungo un'ulteriore riflessione è comprensibile che, in una fase così delicata, la preoccupazione dei genitori abbia inciso sulle decisioni prese, soprattutto nel timore di mandare i propri figli in una struttura che percepita non più come sicura, ma proprio per questo è fondamentale fare chiarezza se non esiste una relazione tecnica, una documentazione che attesti la non conformità dell'edificio e la chiusura è avvenuta esclusivamente in via precauzionale. Il rischio è quello di avviare un processo silenzioso, di abbandono e degrado della struttura Un rischio concreto che potrebbe trasformare un presidio fondamentale del centro storico in un edificio inutilizzato, sottraendo al borgo uno dei suoi principali punti di riferimento. Proprio per questo, in vista del prossimo anno scolastico, è necessario agire subito, anche sul piano amministrativo e politico. Lo stato di emergenza si è riconosciuto, consente strumenti straordinari che in termini di incentivi e deroghe devono essere utilizzati per scongiurare la perdita definitiva di questo presidio scolastico,
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una linea chiara da parte di questa Amministrazione, una tendenza a decentrare e allo stesso tempo a da centrare l'offerta scolastica, come dimostra il progetto del nuovo plesso da 14 milioni di euro.
Un progetto che ad oggi appare più come un annuncio che come una reale prospettiva, considerando che sono già stati spesi circa 800.000 euro per la sola progettazione senza che vi sia una concreta possibilità di realizzarla nel breve periodo, un progetto che, tra le altre cose, ha già prodotto conseguenze sul territorio con la chiusura dei plessi di Piani magnetici ed alla scuola Giovanni Pascoli,
Non vorremmo che questa situazione diventasse l'occasione per chiuderla definitivamente, anche la scuola di Silvi Paese, perché la nostra visione è quella di Consiglieri di minoranza e come cittadini è diversa la nostra visione è quello di una scuola diffusa, radicata nel territorio capace di tenere viva la comunità di Silvi, grazie.
Grazie Consigliere la parola al consigliere, Giuseppe Gentile.
Grazie Presidente.
Io voglio esordire.
Dicendo che provo grande imbarazzo è grave, grande inadeguatezza di fronte a tutto quello che sta accadendo alla comunità di Silvio, il Paese, di fronte a tutto quello che stanno vivendo, hanno vissuto soprattutto, purtroppo, i soggetti colpiti in prima persona dagli eventi che ha descritto benissimo Vito Partipilo.
Una grande responsabilità che il nostro compito istituzionale, che spesso ci vede anche disarmati di fronte ad alcune problematiche.
Quello che mi ha lasciato perplesso, però, è stata di fronte a questo mia personale sensazione, è stata piuttosto la se la ostentazione.
Di una, quasi una presunzione di avere delle risposte certe nei confronti della collettività, di voler dare per forza l'immagine di aver fatto il massimo possibile per la nostra collettività.
Io dico di aver fatto il proprio compito, qualcuno ha detto, compitino, io non ripeto, questa è la prima dichiarazione che faccio da quando sono iniziati questi eventi.
Perché perché si deve avere rispetto per le persone, non si cavalca un'onda di dissenso destro verso l'Amministrazione, quello si fa su altri temi più pregnanti di altro genere, ma su questo non si fa speculazione e questo noi non l'abbiamo voluta fare qualcuno c'è anche rimproverati di non essere abbastanza cattivi nei confronti dell'Amministrazione, ma non si fa e questo noi non lo abbiamo fatto. Ripeto, è la prima occasione abbiamo voluto convocare questo Consiglio comunale straordinario,
Proprio perché, prima degli dei fattacci, degli eventi tragici che abbiamo vissuto, proprio perché avevamo dei timori la gente che ci rappresentava dei timori e ci sentivamo il dovere di dare delle risposte e di far dare delle risposte anche all'Amministrazione che fu Cassero tutti i dubbi abbiamo sentito parlare.
Soprattutto in quelle circostanze di campagna d'odio.
Sinceramente, il fatto che la gente che desse delle risposte non si può anche in modo veemente di fronte a quello che stavano vivendo non si può chiamare campagna d'odio, io spero di non vivere mai quelle situazioni che hanno vissuto loro, probabilmente mi aspettavo anche di peggio la voglio dire così per quello che hanno vissuto.
Chiedere delle risposte e l'unica cosa che hanno fatto i cittadini è l'unica cosa che ha fatto questa minoranza in questa situazione non la chiamiamo opposizione, noi non abbiamo fatto nessuna azione oppositoria, abbiamo sempre dato la nostra disponibilità per qualsiasi azione che potesse anche supportare l'Amministrazione nei confronti degli organi sovraordinati che sicuramente sono quelli che devono dare delle risposte concrete chiedeva, Vito Partipilo dei fondi precisi e delle azioni precise da garantire ai nostri cittadini.
E i dubbi e le perplessità sono nate e di fronte a delle risposte spesso anche contraddittorie, io mi ricordo la mentre si incalzava l'Amministrazione da parte di alcuni cittadini e hanno ricevuto delle risposte contraddittorie su quello che è stato fatto nessun riscontro alla richiesta di accesso agli atti questo a noi ci rammarica e non anche lì non siamo a.
A fare altro, però, ci rammarica non aver avuto questi atti, Presidente, mi rivolgo a lei non come colpevole, ma come figura istituzionale, deputata magari a sollecitare gli organi preposti perché se ci sono delle relazioni, delle risposte, delle degli atti che sono stati effettuati dagli organi tecnici penso che fosse corretto metterli a disposizione di questa minoranza in modo da dare delle risposte a chi le chiedeva e le pretendeva.
Non voglio arrivare, io sono l'ultimo dei cretini nell'ambito del dissesto idrogeologico, sono uno che non ci capisce niente, diciamola così, ma sentire associare anche da qualcuno che dovrebbe avere delle competenze molto superiori il fenomeno franoso l'incertezza del fenomeno franoso rispetto a quello del terremoto. Almeno mi ha lasciato profondamente perplesso, perché sono due fenomeni che hanno delle realtà, detto non da me, perché io poi chiedo a qualcun altro profondamente diverse e non si poteva fare un'associazione del genere da un luminare di questa scienza. E allora voglio partire da quelle domande che ci hanno fatto a noi i cittadini, ai quali alle quali non sono state date delle risposte e chiediamo che vengano effettuate oggi che vengono date oggi, partendo sempre dal, si sapeva che c'era una frana dal 1900.
50 e dintorni,
Quasi a voler ribaltare la responsabilità nei confronti di chi ha costruito lì, cioè questo sa veramente dell'assurdo o chi aveva comprato casa un anno o poco più fa e qualcuno avrà qualche tecnico avrà dato un permesso per fare quelle case, non credo che i cittadini, tanto sciagurati abbiamo detto sì, vado a costruire sopra una frana, cioè mi sembra voler ribaltare anche questo a carico di chi ci ha costruito ci viveva. Mi sembra veramente qualcosa di insopportabile. In questo senso ci è stato chiesto cosa è stato fatto dal 25 gennaio, dove c'è stato il primo fenomeno alla data del 28 marzo, l'evento più tragico che abbiamo vissuto si è parlato.
In prossimità di quelle di quelle ore di monitoraggio. Nello specifico, che cosa è stato fatto perché prima si è detto che siano state del dei rilevamenti tecnici, poi si è detto, c'è stato un monitoraggio soltanto di persona ogni, quando cioè noi abbiamo la gente ha diritto a sapere se è stato fatto tutto quello che era necessario. Non ripeto il minimo indispensabile sia stato fatto tutto quello che era possibile fare di fronte alla segnalazione alla Provincia. Mi collego anche a questo aspetto. Qui risulta, mi sembra, il 25 marzo e al celere sopralluogo che c'è stato è stato fatto, è stata disposta subito la chiusura della strada, perlomeno questo ho ricevuto dalle ho ascoltato dalle dichiarazioni del Presidente della Provincia. Immagino quindi che ci fossero delle condizioni di grave pericolosità per arrivare a un provvedimento così celere.
A tutela appunto della circolazione e dei cittadini.
Altra domanda erano effettivamente state date delle rassicurazioni ai cittadini, perché in alcune dichiarazioni anche questo io ho ascoltato, quindi chiedo anche in questo senso dei chiarimenti e è anche lì quel monitoraggio, con i sensori che è stato predisposto a valle di di quei fatti potevano dovevano, diciamo potevano dovevano no, perché non è un atto dovuto però potevano essere adottati tempestivamente precedentemente viste le avvisaglie che c'erano state.
Non voglio arrivare alla scuola perché già ne ha parlato abbondantemente, però noi ci era stato chiesto a me personalmente alcuni genitori ci hanno chiesto un mese, un mese e mezzo fa news aspettavano il Consiglio comunale per presentare un'interrogazione proprio su quell'aspetto lì, ma voglio bypassare quell'aspetto proprio per per rispetto anche della difficoltà di assumere certe decisioni e sia chiaro non è semplice assumere certe decisioni,
Chiedeva giustamente Vito e lo ribadisco anch'io le a le attuali azioni concrete messe già in campo dall'Amministrazione e dagli enti sovraordinati, sia sul costone oggetto dei recenti fatti sia sul costone relativo alla chiusura della 29 bis, perché geologi con i quali pensano chissà, siate già interfacciando purtroppo da tempo sui tavoli di lavoro aveva prospettato già da tempo la possibilità di messa in sicurezza per una riapertura, quantomeno con tempistiche magari annuali da valutare o per una buona parte dell'anno di un senso unico alternato perché erano una frana che non dipendeva tra l'altro da elementi fisiologici ma probabilmente da cause umane da cause purtroppo dell'uomo e quindi non c'era la stessa pericolosità rispetto a quello che,
Che stiamo vivendo giornalmente ancora e soprattutto alle azioni messe in campo per il futuro. La perplessità e in questo caso torno sempre la al si sapeva che c'era una frana, Antonio ha detto benissimo, noi non siamo a caccia di colpevoli e non non ne facciamo una questione politica e di colori. Lui l'ha precisato molto bene a noi non ci interessa.
Addossare delle colpe a noi ci interessa il perché qualcosa di importante effettivamente, visto che si sapeva che c'era non è stato fatto da nessuno prima e adesso se e quali domande sono state fatti per richieste di fondi dedicati al problema del dissesto idrogeologico di Silvio, come ad esempio mi hanno segnalato da non tecnico al Fondo progettazione per dissesto idrogeologico Regione Abruzzo DPI 0 13 difesa del suolo che è stato predisposto recentemente negli ultimi anni.
Mi hanno segnalato conseguentemente a questo, sulla piattaforma ReNDiS, dove è possibile provare a reperire i fondi destinati proprio al dissesto idrogeologico e al problema delle alluvioni, quindi anche a prevenire gliene gentile racchiudere ultima richiesta in precedenza a questo questa possibilità recente, se erano state fatte progettazioni da esse da inserire sulla piattaforma ReNDiS. Appunto, questa piattaforma, dove le domande effettuate direttamente sulla piattaforma nominata in relazione problematiche inerenti il problema del dissesto idrogeologico di Sylvie potevano avere una base anche economica, per azioni preventive rispetto a tutto quello che abbiamo vissuto. Quindi, ripeto, noi non siamo a caccia di colpevoli. Siamo a caccia di risposte a quelle sollecitazioni che sono già nostre di de, perché è nostro dovere istituzionale porle, ma che sono venute integralmente dalla cittadinanza e che ad oggi non hanno ricevuto risposte precise e concrete. Grazie.
Grazie consigliere Gentile a questo punto, io, se c'è qualche consigliere regionale che vuole intervenire, abbiamo allestito una postazione qui davanti, in modo che rimane anche un'ulteriore domanda o esposizione.
Esposizione oppure cominciavano passare la parola a chi chi comincerà a rispondere io inizierei, se per voi siete d'accordo con il capo della Protezione civile Maurizio, Scelli.
Prego, grazie Presidente e grazie a tutti voi per questo momento di confronto apprezzato molto il garbo con cui sono intervenuti i consiglieri di opposizione, ma che sia un modo per essere pur con qualche cenno critico, ma mi pare che la disponibilità, la volontà sia quella di creare i presupposti per avere indicazioni per avere aggiornamenti per avere notizie che serve un po' per fare gioco di squadra e a proposito di questo del gioco di squadra vorrei dire oggi il Presidente Marsilio non è qua perché è in un posto dove è più utile che sia lì, perché alle 17 c'è il,
Il Consiglio dei ministri dove Camera come ordine del giorno, proprio quello del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, in cui l'Abruzzo ha un ruolo fondamentale. Forse siamo i più colpiti rispetto alle 3 Regioni coinvolte. Quindi ieri ha incontrato il ministro Musumeci fino a ieri sera alle 24, quando abbiamo mandato il dossier per la richiesta del comprovare la richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza. Abbiamo lavorato presso l'agenzia con il direttore generale Rivera e abbiamo inviato il dossier alle 24 e 0 3. Quindi oggi il Presidente è bene che sia da un'altra parte, perché qui credo che siamo siano rappresentati tutti i vertici della Regione. C'è il Direttore Gianni Rivera c'è il capo di gabinetto dottor Cioppa che notoriamente braccio destro, il Presidente ci sono, il Presidente del Consiglio regionale sono il Consiglio dei giornali. Insomma, onestamente io e che che rappresenta un po' il vertice di tutta questa struttura in grado di poter far fronte a questa emergenza, mi piace precisare una cosa io a Silvi sono profondamente legato perché a Silvio trascorso l'estate i più belli della mia vita gli anni della mia giovinezza e quindi vuoi anche per questo, sono stato tra i primi ad intervenire qua sul posto. Quando c'è stata questa emergenza frana, mi sono interfacciato con il Sindaco, vi sono le oggi sfacciato con gli assessori, in particolare l'assessore Di Marco, per fare un po' cercare di supportare questo momento, questi edifici e vi porto fare dei nomi.
Appena arrivati siamo resi conto. La casa del signor Diego era andata e abbiamo in qualche modo connotato di umanità il dramma di Paolo e Annamaria Di Bernardo proprietari del bed and breakfast, che era intitolato alla figlia scomparsa, due anni fa, per un incidente stradale, lasciando due bambini piccoli. Di fronte a questi contesti, l'umanità va ad affiancare lo spirito e la responsabilità istituzionale e di fronte a qualcuno che ha dentro quelle case, i ricordi, gli affetti e gli effetti personali più forte di intensi, non gli si può dire devi uscire di casa. Bisogna fare in modo che quella decisione venga condivisa, ed è quello che abbiamo fatto cercando anche parlando con i geologi,
Di addirittura salvare.
Il bed and breakfast di Paolo ed Anna Maria Di Bernardo abbiamo fatto di tutto ai geologi la prima cosa che io dicevo ai Vigili del fuoco, al Sindaco, cerchiamo di salvare il Bettin e c'erano pare tutti i presupposti perché l'altra casa era andata e l'altro meno.
A proposito di questo volevo dire un'altra cosa e forse sarà se poi, per dirvi il il senso di responsabilità non me l'ha chiesto nessuno di far venire il professor Nicola Sciarra, sono stato io la mattina ho chiamato il Sindaco, ha detto guarda io grande rispetto per i tuoi tecnici, per i tuoi geologi. Sono tutti i previsto livello, ma forse abbiamo bisogno di chi abbia un'esperienza particolare, quindi una statura economica, la persona di grandissima levatura, che questo lasciarla titolare ordinario, di di alla Carta di Geologia, all'Università di Chieti e peraltro molto noto nel settore, quando le cose sono andate un pochino a a preoccuparci sempre di più, perché anche Sciarra cominciava a dire guarda che anche temo che anche i bed and breakfast sia andato a quel punto. Io ho chiamato Paolo Di Bernardo e gli ho detto guarda, abbiamo fatto di tutto, ma temo che non ce la facciamo. Comincia a pensare ad un'alternativa perché, come è stato per Chieti, Bucchianico a tutti coloro che sono stati evacuati e sono stati messi in condizione dove è andato via, poi lo Stato ha stanziato fondi e risorse per poter creare un'alternativa, quindi avere una casa dislocata da un'altra parte. E Paolo mi ha ringraziato questa schiettezza e sincerità.
Dopodiché siamo arrivati al 28 marzo. Io devo parzialmente correggere il consigliere parti vino perché quella mattina e io qui ho i messaggi di Matteo Coviello, che è il capo dei volontari della Protezione civile di Silvi, il quale.
Scusatemi un secondo, ma mi piace essere corretto.
Matteo il 28 marzo, alle ore.
Ecco.
Passati.
Direttore, buongiorno, questa mattina no, aspettate un secondo, eccolo qui.
Biglietto debbo sabato 28 marzo, ore 7:27 direttore buongiorno scusa, il disturbo a quest'ora appena riesce, se mi fa uno squillo mi hanno appena chiamato dal Comune per l'emergenza frana ore 7:27 alle 7:33 mi mandava la foto della della della strada dissestata e due che mi manda il messaggio, la strada di e la la casa di Sergio purtroppo è andata definitivamente quella di Paolo sta sta, sta crollando, ho fatto evacuare anche gli abitanti della casa che sembrava la più sicura di tutti quindi alle 8:23.
La famiglia che della casa, che poi è crollata alle mie spalle, perché ero presente sul posto è venuta giù alle ore 13, e qualche cosa, quindi la macchina ha funzionato alla perfezione. Io quello che vi voglio dire io credo che in questo momento Silvio deve sentirsi orgogliosa che non c'è stato un graffio, non c'è stata una persona che rischiano la vita, è quella casa, vi dicono i geologi, non la dico io, è una casa che se ci fosse stato un vento un pochino più forte sarebbe caduta lo stesso che quella casa aveva dei forti vizi strutturali, tant'è che i sondaggi, le sonde, che hanno messo no la le sonde, che sono state messe a verificare la stabilità del terreno, mi dice il professor Sciarra non c'è, non ha rilevato un millimetro di movimento il terreno su cui era appoggiata quella casa, quindi questo venerdì sera io sto dicendo quello che mi dicono i geologi, io ascolto.
Partito all'appello.
Applicare due minuti ovvio. Quello che vi dico è noi, alle alle 7:23, le la contrariamente a quello che lei ha detto prima e i volontari hanno fatto evacuare e hanno messo in sicurezza una famiglia di cinque persone. Vogliamo guardare, questo vuol le famiglie della casa che è venuta giù, le famiglie, la cassa è venuta giù, dopodiché Iddio che no, ascolti, io io le ripeto, ascolti, io non voglio fare polemica, non è questo il problema. Il problema è che noi non abbiamo avuto, noi abbiamo cercato di tutelare anche il diritto all'abitazione, il diritto ad avere gli effetti personali. Paolo Di Bernardo mi chiede disperatamente di poter rientrare dentro casa, a prendere una scatola con le foto di della loro figlia, ed è una cosa che cercheremo. Ecco perfetto, quindi allora dico, guardiamo questo, guardiamo quelli che secondo me è positivo il fatto che non ci sia stato un gran bene adesso con l'assessore Di Marco, Ostia o.
Altro aspetto di pur di grande scrupolo, ho chiamato quando mi sono reso conto che la situazione era particolarmente seria, ho chiamato le, il capo dipartimento nazionale, che poi è venuto a Silvi e ha mandato il professor Nicola Casagli che andate su Google è andato a vedere, è un numero uno e uno che tiene lezione ai giapponesi, è arrivato a credito, ha fatto le sue verifiche, ha fatto il sopralluogo, ha incontrato il Sindaco, credo che il Sindaco abbia forse il contributo e magari.
Lo riascoltiamo perché credo che sia significativo anche questo.
Consigliere Vito un attimino solo.
Passiamo.
Sono un po', dobbiamo soltanto preoccupa, insomma, quello che Janina visto.
Offrano.
In sabbia e che questi frane sono scivolamenti di sabbia hanno la caratteristica di essere molto improvvise, rispondono alle piogge in maniera rapida, quindi sono abbastanza imprevedibili. Fortunatamente questo ha dato dei segni precursori qualche ora prima, sia a gennaio sia in quello riattivazione del più importante che è stata il 28 marzo, per cui il Comune ha potuto mettere in sicurezza le persone. I danni alle cose non potevano essere scongiurati, ma non ci sono stati danni alle persone perché i pochi segni precursori sono stati colti in maniera tempestiva e una frana di piccole dimensioni, nulla di paragonabile con Michelle, con altre frane che si sono verificati negli ultimi mesi. In Italia, però coinvolge un centro urbano. Coinvolgere le case della viabilità dei dei sottoservizi, per cui è una frana su cui è necessario tenere alta l'attenzione. Saranno necessari sgomberi.
Non lo so un po' presto per dirlo, insomma, c'è adesso vorremmo fare un un punto della situazione anche con la cartografia, con le immagini dei droni.
Analizzare i primi dati di monitoraggio perché già in questi giorni son stati con tempi da record installati in strumenti di monitoraggio, È chiaro che dentro la frana non si può mettere neanche per qualunque cosa metti i appartiene. Il pericolo di andarci, li ammettere, verrebbe comunque immediatamente distrutto perché la Francia si sta ancora muovendo, finché piove sì, sì, sì, sì, continua a muovere però nell'intorno. Vogliamo vedere i sistemi di monitoraggio per valutare se è necessario allargare la zona di interdizione. C'è un rischio di ampliamento del fronte della frana è possibile perché intanto ecco, si tratta di una frana che già c'era c'era sempre stata nelle carte geologiche, fatto negli anni 50 giallo. Vediamo esattamente con le stesse proporzioni e tutto quindi la l'errore. È stato costruirci sopra nei tempi in cui è stato costruito gli edifici, perché se si va a costruire sulle frane un po' guai ci si cerca no, c'è.
E ciò che volevo dire, cioè adesso, però, la morfologia sconvolto. No, quindi quella frana che già esisteva, si può allargare perché sono formati a queste scarpate, sia a monte sia sui fianchi, che non possono altro che retro aggredire, ampliarsi, però ora si sta andando verso la stagione buona, quando smetterà di piovere le frane in sabbia hanno il difetto che quando piove e si innescano velocemente, ma hanno anche il pregio, quando smette di piovere si fermano, cioè e quindi una volta che sono ferme e si potrà fare tutti gli interventi per mettere per stabilizzare la corona di frana e ai fianchi si poteva prevedere, ci sono persone che sono scappate per le loro tasse solo poche ore prima del crollo, allora si poteva prevedere, ripeto, tramite questo tipo scivolamenti in Serbia sono difficilissimi da provvedere. Danno segni precursori veramente pochi minuti o poche ore prima del collasso.
Qui è stata prevista cioè le persone sono state portate via dalle case, che è stata fatta un'ordinanza sindacale, e quindi io credo sia un esempio di Protezione civile e di grande successo di grande attenzione resta il fatto che, come ho detto, questa è quiz se si guarda la carta geologica degli anni 50 si vedono i due frane e parallele uno è esattamente quello che si è innescata, una è poco più avanti.
I di come questa né in Italia ce ne sono 650.000, cartografate o no, è chiaro che.
Le frane e prima o poi si riattivano sono zone di debolezza in cui il terreno è già stato lacerato, per così dire, quindi ridotta resistenza minima in tutte le zone dove ci sono frane preesistenti che tra l'altro in Italia sono anche tutti e classificate come zone a rischio questo era classificato come zona a rischio e c'è da prevedendo che prima o poi succeda qualcosa, ma è il primo, poi no. Quindi la domanda è prevedibile, è complicatissima, cioè io posso dire.
Come perizie automotive posso dire sia una zona sismica, ma quando viene il terremoto non ve lo posso dire per nessuna ragione al mondo,
Il che vuol dire scusi. Lei ha detto che non c'è il pericolo che si crei una situazione simile a quella di Niscemi, mentre all'inizio il timore era questo. Quindi perché siete abbastanza tranquilli su questo, ma mi pare di aver detto questo, ho detto che la FED che questo freno è quella di Niscemi sono completamente diverso. Questo è piccolina dentro la Flemish stanno 400 500 di queste. Insomma, quindi, una dimensione del problema molto inferiore, però nel suo piccolo è una frana che per certi versi, da anche meno preavviso di quello di Niscemi, perché più grande della frana, più previo avviso, ti dà quindi come mission paradossalmente è quasi più facile da gestire con un sistema di monitoraggio e di adattamento di questa, quindi non è che questa è una frana più più più buono o più cattivo di quello di Niscemi, ha semplicemente più piccola professore, mi scusi, lei parla di carenza in parole semplici.
Okay, dopo aver sentito penso a una persona che abbia da dire più di qualcun altro se c'è qualche altro intervento tra il pubblico, altrimenti io andrei avanti, tutti ci chiedono, Presidente, tutti chiedono della 29, se ci può dire, com'è la situazione, visto che è di proprietà della Provincia prego, Presidente,
Sì, grazie grazie per l'invito, grazie per l'importanza che abbiamo dato a questa comunità, quella di Silvi che ha subìto purtroppo, questo evento che non sta a me forse troppo spesso con il senno del poi con le strumentalizzazioni si giudica, ma non sta sicuramente alla Provincia dire quanto è accaduto e quanto doveva essere fatto la Provincia e per questo voglio rispondere al consigliere Cipriani. Competenza sulle strade e sulle scuole. La Provincia non ha alcuna competenza sui versanti perché la legge 4 9 7 DGR del 2024 da competenza specifica delle Regioni sia la mitigazione nella pianificazione e finanziamento finanziamento dei versanti, quindi per chiarirlo non solo a chi chiaramente del settore, ma soprattutto ai cittadini, la provincia non può in alcun modo intervenire in questi casi, quindi questo è una posizione che deve essere chiarita quantomeno si può assimilare la strada provinciale all'abitazione che è crollata per entrambi i casi sia per la frana di Val oscura che per quella di Santa Lucia.
Quindi noi dobbiamo partire da questo assunto e comprendere i ruoli di ogni Ente. Questo quindi non vuol dire che la Provincia non deve fare nulla o deve lavarsi le mani, perché è una logica che può essere troppo vicino a uno scaricabarile, è troppo lontana da quelle che sono le esigenze dei cittadini della popolazione, quelle che sono anche le aspettative della politica, tant'è che quindi noi in questo caso abbiamo pensato bene di fare qualcosa di diverso rispetto ai casi precedenti, perché poi voglio citare e questo è utile anche per capirlo ciò che è successo qualche anno fa in un altro Comune che non ha destato il clamore che ha destato questa frana, ma che aveva una gravità altrettanto simile, il Comune di Pietracamela, dove il versante franato, il Comune è rimasto isolato rispetto al con la comunicazione per la statale e la Provincia, ha ben pensato di farsi carico di un intervento per liberare questa strada e quindi intervenire sul versante. Chiaramente la Regione.
Che è competente, lo ricordo, non ci ha mai dato un euro e quindi la Provincia di contro ha dovuto accendere un mutuo per pagarsi questo intervento, quindi ditemi voi alla luce oltre questo intervento di Sylvie, questa occasione di Silvi alla luce dei li devo ricordare perché a memoria li ho persi 600 e oltre a interventi fatti in queste settimane e 143 situazioni di danno permanente sulle strade in tutte 1.500 i chilometri, chiaramente 143 situazioni con gravità diversa, quindi interventi dai 100.000 euro fino a svariati milioni, cosa avrebbe dovuto e potuto fare l'ente Provincia di fronte a questa situazione,
I casi però sono due, quella della zona di valle oscura è una scarpata dove i privati sono responsabili di quanto accaduto, quindi la Provincia, pur volendo, non potrebbe intervenire, tant'è che stiamo attendendo l'intervento di Enel, di ACA e dei privati e poi noi immediatamente, come abbiamo detto negli 11 tavoli tecnici che abbiamo presieduto insieme al Comune di Silvi ripristineremo il tratto stradale senza alcun indugio e anche facendo investimenti per quello che è di nostra competenza. Quindi noi arriveremo dopo che il versante sarà sistemato da chi di competenza.
Cosa diversa è la frana di Santa Lucia e qui una considerazione va sicuramente fatta la considerazione e l'ha detto il consigliere Gentile.
Cioè quanto è stato distribuito delle risorse che l'Assessore, oltre 60 milioni per i dissesti su questo territorio, quante richieste sono state fatte da questo territorio come e su quali piattaforme la citate qualcuna la ReNDiS l'8 per 1.000 del Ministero dell'interno? Ci sono interventi per mitigare questo rischio che era prevedibile, lasciamolo dire tecnici, non siamo di certo noi, o sicuramente la parte politica che lo deve dire, ma quantomeno era prevedibile dalle mappe che lo citavano come rischio elevata pericolosità. Quindi, la Provincia di nuovo è chiamato in causa perché danneggiata da questo dissesto, e quindi è giusto comprendere se magari negli anni.
Quando abbiamo speso queste somme, non sia stata finanziata qualche scarpata o poco più, anziché mitigare questo tipo di intervento che era importante per questa comunità, quindi noi in quel caso saremo sicuramente parte attiva, e lo abbiamo dimostrato quando ci siamo resi disponibili anche a essere soggetto attuatore di interventi complessivi globali.
Anche che interessassero alla comunità non solo quelle della provincia, ma anche fabbricati e versanti, ma di certo non possiamo prenderci, non e non vogliamo prenderci carico di responsabilità e competenze che non sono in capo alla Provincia.
Quindi concludo dicendovi questo che da questa parte.
Noi siamo e saremo sempre presenti, pronti a intervenire e chiari con i tempi, cosa che abbiamo sempre fatto in tutti gli interventi che abbiamo messo in campo dall'altra parte, dobbiamo chiedere risposte altrettanto puntuali, chiare e certe,
Questo è l'unico elemento che la comunità alla collettività di Silvi deve chiedere a tutte le parti politiche che sono oggi in campo e per fortuna sono tutte per risolvere il problema della vostra comunità di Silvi, ma soprattutto per evitare che ritardi nell'esecuzione dell'opera possano danneggiare in maniera irreversibile la comunità di Silvio.
Grazie e rimango a disposizione per ogni chiarimento.
Grazie Presidente, passerei la parola al direttore generale della Regione Abruzzo, Vincenzo Rivera prego.
Buonasera buonasera a tutti. Allora io intervengo solo per dare alcuni chiarimenti in ordine alle procedure che la Regione ha attivato relativamente alla dichiarazione di stato di emergenza a seguito, tra l'altro del sopralluogo congiunto che è stato fatto il sabato di Pasqua qui a Silvi, insieme al capo della Protezione civile siciliana o al capo della Protezione civile regionale, Scelli al Presidente della Regione e c'ero anch'io e il nella giornata di ieri mattina abbiamo adottato la delibera di Giunta regionale, la 179, con cui si è proceduto a formalizzare la richiesta di stato di emergenza di calamità di rilievo nazionale e contestualmente è stata dichiarata la ha dichiarato lo stato di calamità di ordine regionale. Questo perché il Codice della protezione civile che il decreto legislativo numero 1 del 2018 nell'articolo 7 indica quali sono le fattispecie per le quali si possa procedere, e la comma 1 alla lettera di questo di questo articolo che vi invito a leggere, individua le calamità di.
Diciamo rilievo locale che possono essere affrontate con procedure di tipo ordinario, solitamente sono quelle riconducibili a una sola estensione territoriale comunale e sono quelle che, per le quali ad esempio l'Assessore poc'anzi ricordava che c'è stato un bando della Regione per la quale sono stati erogati i 60 milioni di euro nel biennio e che hanno visto la soddisfazione di.
13 più 10 23 Comuni che hanno partecipato attraverso la predisposizione dei progetti esecutivi in relazione dissesti del proprio territorio. Queste sono le fattispecie riconducibile a quella casistica. La lettera b invece indica quella che noi abbiamo evocato nella delibera di Giunta di mercoledì e sono le fattispecie in extracomunali, comunque di estensione territoriale, no all'interno della regione e che possono essere affrontate soltanto attraverso procedure di tipo straordinario che il più delle volte impongono anche una specifica adozione di atti legislativi di rango regionale per far fronte a calamità, diciamo, più importanti ed estese. Dopodiché c'è invece la lettera c, che disciplina lo stato di calamità di rilievo nazionale che è quella che si è si sta realizzando in questi giorni. Si è realizzata nelle scorse insomma la scorsa settimana a far data dall'aggravamento delle condizioni meteorologiche che hanno determinato i presupposti per invocare quello stato. Di fatto, perché noi abbiamo agito con una delibera che ha innanzitutto autorizzato lo stato di calamità regionale, perché c'è il codice degli appalti che i RUP adottano tutti i giorni per conferire incarichi, forniture o appaltare i lavori che, in caso di sussistenza delle condizioni dell'articolo 7 del Codice della protezione civile, consente di accedere a due articoli che sono discipline che disciplinano la cosiddetta somma urgenza sono l'articolo 140 e l'articolo 140 bis del codice degli appalti, decreto legislativo 63 del 2020 36 del 2023 scusatemi, quindi questa delibera è stata trovata per dare una cornice giuridica che mettesse in sicurezza i RUP per fare gli affidamenti in somma urgenza e affidamento in somma urgenza. Sono quelli che si fanno senza gare. L'articolo con 140 disciplina fino a mezzo milione di opere e disciplina invece i servizi fino alla soglia dell'articolo 14 del codice. L'articolo 140 bis, quando interviene la dichiarazione di stato di emergenza, anche regionale, non distingue tra le lettere consente addirittura di superare e andare in somma urgenza fino alle soglie europee, quindi i lavori fino addirittura a 5 milioni e 4. Questo è quello che abbiamo fatto nelle more e questo per mettere in sicurezza chiaramente i RUP rispetto ai profili di responsabilità, anche per danno erariale, laddove è una insomma contestazione potesse insorgere in ordine all'inesistenza dei presupposti per accedere alla somma urgenza.
Che è notizia di questi minuti è all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri che è in corso, si è riunito alle 5, che lo stato di calamità di rilievo nazionale verrà deliberato anche in relazione a Silvi oggi pomeriggio, quindi questa cosa consente di accendere di accedere al fondo delle calamità naturali gestito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri consente subito dopo perché è verità, verrà delimitato l'arco temporale di vigenza di questo Stato, che è lo stesso articolo 24 del codice che ci dice essere fino a un massimo di 12 mesi estensibili per altri 12 mesi.
Darà la delimitazione geografica e, soprattutto, consentirà al capo della Protezione civile nazionale, che è il l'ingegner siciliano, di adottare le ordinanze di Protezione civile in deroga con tutta la disciplina delle deroghe. Noi siamo stati a lavorare fino a ieri sera, la trasmissione formale non soltanto della delibera, ma anche degli allegati tecnici che hanno nutrito la delibera perché la delibera è consultabile sul sito di amministrazione. Trasparenza della Regione Abruzzo dice poco o nulla dichiara lo stato di emergenza per la cornice giuridica che, vi ho detto, fa la richiesta di stato di emergenza nazionale, ma la richiesta deve essere nutrita degli allegati previsti dall'articolo 24, che deve essere una richiesta che è identifichi gli elementi, il fabbisogno e di alpino piano un primo piano emergenziale. Noi abbiamo da adotta, ha attivato la notte di sabato all'esito della riunione che facemmo qui e che ho poc'anzi ricordato, una piattaforma a cui possono accedere tutte le amministrazioni pubbliche. Abbiamo mandato oltre 500 lettere mail a tutte le Amministrazione, invitandola a caricare presso e su questa piattaforma i fabbisogni di prima assistenza di messa in sicurezza e anche laddove avessero diciamo conferito incarichi in somma urgenza e ieri sera alle,
11 47, quando è partita la nota del dottor Scelli di rivolta alla Presidenza del Consiglio dei ministri per attivare formalmente la richiesta e che chiaramente fa parte del dossier che alle 5, oggi sta decidendo il il Consiglio dei ministri e erano arrivati già in piattaforma oltre 66 milioni di euro di richieste tra Somma, urgenza, assistenza alloggiativa e pronto soccorso. È chiaro che questa è una dimensione primissima dimensione sarà destinata a crescere. Vi do solo un esempio numerico per capire l'ordine di grandezza per l'ultima calamità per la quale abbiamo avuto uno stato di calamità di Rio nazionale è stata quella di Chieti e Bucchianico del 2023 maggio giugno 2023, e il fabbisogno della prima ricognizione era oltre 350 milioni di euro. Quindi, insomma, una dimensione tra l'altro, molto più ridotta rispetto alla calamità che stiamo vivendo in questi giorni. Questo anche per dire che è la delibera.
Venendo qui, ho letto di alcuni già comunicati stampa che sono intervenuti, per il quale sembrerebbe che Silvino fosse inserita. La delibera alla Giunta non ha l'elenco no riepilogativo di tutte le calamità. Avremmo dovuto scrivere le 100 pagine che hanno nutrito l'allegazione che ieri sera è partita e che per Chieti e perciò Sylvie. Scusatemi a un paragrafo tutto suo che, tra l'altro del paragrafo 3 2.4 e che dà conto non soltanto dell'attivazione della frana già il 25 gennaio 2026, ma dà conto di tutta la cronistoria della addirittura riunione che si è fatta in prefettura il giorno prima del crollo, il 28 e il crollo della palazzina, l'aggravamento delle situazione fino ad arrivare chiaramente alla notte del del sabato scorso, per la quale abbiamo iniziato a scrivere i provvedimenti che oggi sono all'attenzione del Governo. Quindi questo è quello che ha fatto la Regione fino ad oggi,
Grazie direttore, ottima notizia, quella del quasi sicuro riconoscimento dello stato di emergenza, che comincerò a portare le prime misure di in soldi in soldoni mi chiedeva la parola il consigliere regionale, Sandro Mariani, prego.
Possiamo intervenire, porta lì, sì, un attimino solo.
Prego, vi ringrazio io ringrazio tutti i presenti, ringrazio naturalmente anche la pazienza che i cittadini hanno in questi giorni, che non è sicuramente semplice. Io ruberò pochi minuti, saluto il Sindaco a nome di tutto il Consiglio comunale e il Presidente del Consiglio regionale sospiri. Non ruberò tanti minuti per evitare di essere noioso, anche superfluo. Purtroppo io immagini di questo tipo ne ho già vissute 10 anni fa Campli dove avemmo una tragedia, naturalmente non di poco conto, con una nevicata record frane, che hanno naturalmente creato una frattura incredibile nel Paese che ancora oggi, appunto, non vede la luce se non in alcune, in alcune parti del Comune e ma tante altre aspettano ancora di essere ricostruite e di riavere la propria dignità. Beh, posso dire innanzitutto qualcosa, ma non per fare polemica. Io quel trattamento Antonio che tu oggi hai detto di avere con tutte le opposizioni. Ringrazio, non ce l'ho avuto sicuramente 10 anni fa dove fummo accusati.
Di tutto di più e penso anche e ingiustamente i soldi arrivarono subito. Come è noto, facemmo una norma sisma indotta che riconobbe, appunto.
Mobilitazione economica è la tragedia che c'è stata a Campli e Civitella. Io però non sono neanche d'accordo quando si dice che tutti sono responsabili e nessun colpevole, perché se così non ci candidiamo più, io penso che la gente gli va anche detto che qualcuno ha le responsabilità, io mi candido, non ho scelto di fare la vita che ha fatto mio padre, che ha scelto di fare una vita per certi versi tranquilla. Io ho scelto la via delle responsabilità, altrimenti la gente la confondiamo. La gente deve sapere che quando uno si candida, quando uno ricopre un ruolo, naturalmente ha delle responsabilità, questa parolina magica da cui tutti fuggono, perché ci piace poi avere i gradi, ma ci stanno le responsabilità su questo sicuramente non mi nascondo e non mi sottraggo.
Caro Direttore della protezione civile o Torselli, io le ho scritto siccome non mi piace parlare senza avere in mano documenti, sono abituato così nel mio percorso politico e mi hanno abituato così, io ho scritto allaga, ho scritto a lei, ho scritto a tanti altri ancora, non ho risposta, capisco, capisco che giustamente siete impegnati perché lo comprendo, mi aspetto a breve delle risposte perché, tra l'altro, sono domande che mi pongono anche altri. Io sarei un po' più cauto nel fare dichiarazioni, visto che c'è un fascicolo aperto da quello che leggo dalla stampa, dire che le responsabilità sono, ho sentito alcune dichiarazioni che io.
Non so, ma nel mio ruolo di consigliere regionale, il Presidente della Commissione Vigilanza, scriverò anche alla Procura per acquisire lo streaming, perché ci sono delle informazioni anche utili che sono state dette oggi qui da parte di autorevoli personaggi io sarei un po' più cauto un po' più cauto, però questa è una mia idea sicuramente non sono un grande esperto, sono stati citati, e concludo anche dei grandi nomi come il professor Sciarra che conosco bene è intervenuto anche accanto, però mi permetto anche di dire direttore, non so se è presente se non lo saluto io interpelleremo anche qualche manovale perché qui, con questa gente plurititolata, spesso ci troviamo.
Scusate, ci troviamo spesso e non ho paura a dirlo, forse qualche capo operaio di qualche impresa che ha qualche SOA che ha esperienza di questi lavori, perché poi qui siamo al mondo on line, tutto teorico e la pratica a cui i ragazzi non non la fa più nessuno. Quindi su questo andrei molto cauto perché dietro i master della Bocconi e le pluri laurea io sono un laureato, un masterizzato, uno specializzando, non ne vado più fiero perché ormai la prendono tutti, quindi vi consiglio di fronte a questo ci si copre spesso e non ci si prende le proprie responsabilità. Allora diciamo a questa gente che non rientreranno a casa prima di x anni. La verità ve lo dico io, perché se vi incontro vi voglio poterli salutare l'ho già vissuto sulla mia pelle. Io, se vi incontro, vi voglio potervi salutare e spero di essere smentito di questo perché la frana mi dicono chi ne sa più di me che ha bisogno di un periodo di osservazione, deve naturalmente fermarsi, bisogna a, radiografare il problema per può studiare l'intervento. Io nella vita di tutti i giorni faccio il veterinario. Non opero se non so che cosa sto operando, mi sembra abbastanza chiaro, quindi diciamo la verità, perché quella gente oggi va mandata a casa. Non dico una speranza, va mandata a casa con la certezza che ha davanti delle Istituzioni, che dicono anche le cose brutte che non si vogliono sentir dire, perché questo dare false speranze e la cosa più brutta che ho vissuto nella mia esperienza politica. Detto questo, io sono a disposizione a quell'aspetto di acquisire gli atti. Io una qualche idea me la sono anche fatta parlando con tantissima gente, visto che faccio politica da vent'anni. Conosco anche qualche persona che ha qualche competenza specifica del settore. Vediamo pure di chi sono le responsabilità. Se la procura ha aperto un fascicolo, un motivo ci sarà, io penso, mi insegnate voi io non sono un avvocato, vediamo di chi sono le responsabilità, vediamo che cosa mi verrà detto da parte di tutti gli interlocutori a con scritto vediamo qual è l'ultima manutenzione che è stata fatta la parte dell'Aca, vediamo quali sono gli interventi che sono stati pensati fatti. Io non lo so, quindi mi risponderete e concludo scusate se mi sono dilungato, però voglio dire la gente che io sono disponibilissimo. Mi prendo tutte le mie responsabilità, anche le colpe, anche quelli che non ho, perché quando si ha un ruolo bisogna fare quello, ma sicuramente potete trovare nella mia persona e così come sanno benissimo tutti i colleghi, una persona che è tesa ad avere un atteggiamento per risolvere i problemi, sicuramente non a crearli, però parliamoci seriamente, diciamoci le cose che di questa pantomima sono anche un po' stufo di volta dove si fa finta le responsabilità non si sa di chi sono fra gli vogliamoci bene, qui i fatti sono seri e sappiamo bene quali sono le procedure e i tempi che richiederanno. Grazie.
Ringraziamo il consigliere regionale Mariani a questo punto io chiederei se qualcun altro deve intervenire, perché poi abbiamo la possibilità di una risposta immediata, sia tecnica che politica, perché altrimenti poi si ricomincerebbe di nuovo il dibattito, anzi chiedo alla minoranza se alcuni si risposte non sono state date in due minuti fate un'unica un'unica.
Anche di meno facciamo un'unica cosa, perché altrimenti la poniamo, non fece mai qualcuno chiede, chiede la parola.
Sì.
Allora, se mi se mi permetto, mi sono appuntato ah, le persone che risponderanno dopo ci chiedevano i documenti non consegnati, lo chiedeva il consigliere, Vito Partipilo, la riapertura ne ha parlato il Presidente, come la situazione eventuale, commissario ci ha detto qualcosa prima il lo stanno decidendo adesso il Direttore generale,
È la scuola, ci hanno chiesto qualcosa sulla scuola, i consiglieri di minoranza, se qualcuno.
Lo vuole prendere la parola e ci risposta, Maurizio Scelli ha detto cosa è stato fatto, quindi.
C'è qualcos'altro che di quello che ho detto io.
Quindi, allora, a questo punto cerchiamo di dare la parola all'assessore De Montis, che spero che ci risponda a queste domande, grazie Assessore, prego.
Buonasera, buonasera, a tutti, grazie Presidente, per l'invito e grazie Sindaco, saluto tutti i Consiglieri comunali, gli ospiti e i colleghi consiglieri regionali.
Io, prima di entrare nel merito, volevo un attimo.
Fare i complimenti a questa assise per il modo in cui si è posta e per il modo in cui sta discutendo di un problema che ha investito questa comunità, un problema grave, anche con qualche eccezione su cui poi tornerò più tardi, perché non tutti gli interventi sono stati improntati alla stessa allo stesso trapela aste a far play e la stessa correttezza,
Prima di iniziare voglio però ringraziare l'avvocato Scelli è tutta la Protezione civile, sia quella regionale che è quella nazionale, per l'intervento per la gestione dell'emergenza, perché tutti quanti ricordiamo le emergenze di qualche anno fa come venivano gestite e in che modo si davano le risposte ai territori e ai cittadini e non scendo nei particolari perché qua tutti quanti conosciamo l'accaduto e sappiamo benissimo quello che è successo qualche anno fa, detto questo, detto questo,
Ho molto apprezzato l'intervento del consigliere Cipriani, un con un intervento responsabile, un intervento propositivo diverso,
Enormemente da quello del consigliere Partipilo che ha detto alcune cose che non sono vere sono già state chiarite dal direttore generale a livello dal.
Dall'avvocato Scelli però su cui voglio ritornare brevemente, ma il Presidente della Regione non c'è il Presidente, la Regione non c'è perché sta facendo. Il Presidente della Regione, però, iniziò rappresentandoci all'Assessore delegato, c'è il direttore generale, c'è il capo di gabinetto, c'è il direttore della Protezione civile, c'è il Presidente del Consiglio, c'è il Presidente della seconda Commissione e ci sono diversi consiglieri regionali, quindi penso che la Regione sia rappresentata e con giusto titolo. E poi la delibera della Giunta regionale che è stata definita se non erro una gaffe, ma probabilmente probabilmente il Consigliere si è affidata a qualche comunicato stampa e non ha approfondito perché il direttore generale dottor rileva, ha specificato bene come è stata impostata la delibera e ha specificato che Silvi è inserita e ha specificato che il Consiglio dei Ministri, che probabilmente si sta tenendo decreterà lo stato di emergenza nazionale nazionale.
Detto questo detto questo.
Voglio un attimo.
Rappresentare come la Regione Abruzzo, il presidente, il Dipartimento, il Dipartimento di Protezione civile sin dal 25 gennaio sono stati presenti sul territorio di Silvi. Sono stati fatti incontri in prophet in Prefettura, incontri che hanno determinato una strategia che poi, il 28 marzo, diciamo, ha avuto una brusca accelerazione con il collasso degli edifici e con il cedimento dell'ASP, da allora, diciamo, siamo stati sempre presenti sul territorio, in particolar modo la Protezione civile. Sono stati chiamati a dare la loro consulenza, illustri tecnici, come il professor Sciarra e il professor Casagli è immediatamente il sabato di Pasqua, siamo stati qui fino alle 22:30 alle 23 e immediatamente no non lo siamo stati volentieri non si preoccupi e immediatamente il giorno dopo, il Direttore generale, insieme al direttore della Protezione civile, si è attivato per poter confezionare la delibera di richiesta di emergenza nazionale e di istituzione dell'emergenza regionale che è stata assunta dalla Regione Abruzzo alla Giunta regionale l'8 aprile e oggi 9 il Consiglio dei ministri si esprimerà su quella nostra richiesta, quindi,
Un ultimo, l'ultimo passaggio, lo voglio dedicare al Presidente della Provincia, ma che spesso nei suoi interventi e sinceramente mi dispiace che l'abbia fatta qui in questa occasione, dove si dove si sarebbe dovuto fare altro che spesso nei suoi interventi cerca di specificare le competenze ma, caro Presidente, non vi preoccupate alla Provincia, nessuno chiede di fare più di quello che deve fare, però voglio sperare che quel poco che la Provincia deve fare lo faccia bene, perché non stiamo assistendo a una gestione oculata delle risorse che la Regione e gli mette a disposizione. Quindi non è vero che la Regione non dà un euro. La Regione poco tempo fa ha dato 16 milioni alla provincia di Teramo per le strade e stiamo aspettando che questi 16 milioni vengono messe a terra.
Poi, invece sugli interventi fatti sappiamo bene che c'è un una procedura, ci sono, c'è la piattaforma ReNDiS che gli amministratori conoscono e ci sono delle procedure di somma, urgenza che tutti conoscono e che i sindaci, tutti i sindaci sia quello del Comune di Silvi che è quello di Cortino o di Valle Castellana conoscono molto molto bene per quanto riguarda che cosa si farà.
Ebbene, noi adesso è chiaro che c'è il periodo dopo il periodo dell'emergenza, c'è il periodo della dello studio e della valutazione dei risultati attesi che spettano ai tecnici una volta che si avranno i risultati delle analisi e una volta che si avrà una diagnosi corretta, perché poi se senza la diagnosi corretta si riescono soluzioni affrettate, soluzioni addirittura dannose, noi siamo pronti a sbloccare i canali finanziari, siano essi quelli di natura ministeriale e siano essi quelli di natura regionale e appunto la delibera che abbiamo assunto ieri e che appunto prevedeva l'istituzione dello stato di emergenza regionale, è stata fatta in questa direzione, quindi siamo in attesa. L'importante è che, come diceva l'avvocato, Scelli non ci sono stati.
Feriti, non ci sono stati danni alle persone, ma solamente le cose, le cose si possono mettere a posto e quindi tutti insieme lavoriamo in questa direzione. Io sono convinto che i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione lavoreranno insieme. Il Consiglio comunale di Silvio lavorerà all'unanimità in questa direzione e, con l'aiuto di tutti, riusciremo a superare questo periodo che, come diceva qualcuno, non è una cosa che vi salotto anni fa Consigliere Partipilo, lei ha chiuso, ha bloccato l'orologio otto anni fa. No.
Qualcuno ha parlato del 1950 qualcun altro ha parlato del 2012, quindi non possiamo bloccare l'orologio otto anni fa, ma dobbiamo vedere quello che succede, si c'è, la registrazione sarà proprio sentire.
Sì, infatti, quindi.
Ripeto, siamo stati qua, siamo a disposizione, ci sarà la massima attenzione di tutti, sono convinto che tutti insieme, se ci dovranno essere ulteriori provvedimenti da parte della Giunta o del Consiglio regionale, questi verranno presi e siamo a disposizione veramente come lo siamo stati fino ad oggi e senza fare diciamo, il discorso di politica spiccia spicciola oggi è un momento importante dove tutta la comunità di simili la comunità provinciale è quella regionale, devono stare insieme per poter mettere riparo a questa situazione, che è una situazione, come si diceva conosciuta. Quindi io saluto tutti. Saluto soprattutto i cittadini di Silvi. Ringrazio nuovamente il Sindaco per l'invito e attenderò la conclusione di questo Consiglio. Grazie.
Grazie Assessore.
VITO, avevamo detto un minuto che mi raccoglie tutto, quanto se c'è stato qualcosa che non richiesto, poi chiudiamo bene un minuto. Grazie Presidente, io ringrazio l'Assessore diagnosi TIS credo che il presidente Marsilio debba ringraziare, Vito Partipilo, perché a questo punto, a livello nazionale, è riuscita a chiarire un aspetto che probabilmente anche per mia incapacità di leggere una delibera regionale dice che lo stato di emergenza è premesso che nel periodo compreso tra il 31 marzo 3 aprile, 2026, probabilmente non la non completezza dell'atto ha portato a può dell'atto pubblicato, concludo è scritto e quindi mi ha indotto in errore. Mi assumo la responsabilità, mi aggancio a quello che diceva il Consigliere Mariani, mi assumo la responsabilità, però purtroppo io ho letto nel periodo compreso tra il 31 marzo, 3 aprile 2026, purtroppo, ahimè, l'evento franoso di si di parte dal 25 gennaio per poi proseguire con l'evento maggiore il 28 marzo, oppure è stato chiarito e io penso che a questo punto il presidente Marsilio può anche ringraziare il consigliere Partipilo perché ha dato la possibilità di chiarire un aspetto che probabilmente molti, tra cui la dice il senatore, il il, l'onorevole Sottanelli o l'onorevole d'Alfonso qualche minuto fa hanno anche incamera,
Pubblicato sui propri canali social e sopraggiunti coassiali verrà aspetta chiudo, scusi, Presidente e chiudo io in realtà non ho ottenuto una risposta a quello che abbiamo chiesto.
Sarà sarà un'altra mia carenza. A prescindere da quello che ha detto il Direttore generale della Regione Abruzzo, che ha spiegato l'iter, mi sembra di ripercorrere il famoso 8 febbraio, all'interno della chiesa di San Salvatore in cui ci veniva spiegato il decreto Bassanini. Noi abbiamo bisogno di sapere con certezza che, meno di cinque anni, la strada 29 intersezione di via Santa Lucia probabilmente non verrà riaperto. Noi abbiamo bisogno di sapere con certezza che la scuola di simili Paese verrà attenzionate affinché possa dare la continuità e la socialità del centro storico di Silvi e in più vi abbiamo dato anche dei suggerimenti, perché probabilmente si di che già aveva una carenza atavica di parcheggi, oggi ne ha ancora più bisogno e quindi abbiamo detto se potevate attivarvi affinché quelle aree che sono oramai è la leggenda del centro storico di se mi fai siccome adibiti a parcheggio e tutti quanti Consiglieri video Partipilo dobbiamo orientare collocazione possa tenuto possano diventare con l'occasione un'opportunità di rinascita per CB Paese. Grazie Consigliere, dottor Partipilo, un una precisazione elettore generale della Regione Abruzzo. Scusate solo un chiarimento su quella data. Come dicevo prima, è soltanto il 31 che, a fronte del peggioramento della situazione climatica e meteorologica, si sono create le condizioni e i presupposti per lo Stato nazionale fino al giorno, prima fino al 30 eravamo confinati nella lettera b. Per intenderci quella dicevo prima, quando è stato coinvolto il Molise, la Puglia, la Basilicata, tutto il territorio in modo esteso e in modo molto ma molto significativo. È scattato il presupposto per quella dichiarazione, quindi quel periodo non è il periodo riferito a Silvi e il periodo che ha precostituito le condizioni per rivendicare la calamità di Stato nazionale di rango nazionale. Soltanto questo per quanto riguarda i tempi, solo per per informazione. Sì, forse faccio un mea culpa, lo potevo scrivere ma un po' di silenzio per cortesia, altrimenti non si riesce a capire predisposta in tal senso. Tra l'altro, vi dico una cosa è la prima volta nella storia della Regione Abruzzo che di tutti in tutte le calamità, anche pregressi, viene adottata una delibera di Giunta perché è la prima volta che viene con quella delibera deliberato anche lo Stato regionale, cioè questo per dire che, se non intervenisse questa sera allo Stato nazionale noi abbiamo già deliberato quello regionale, quindi la Regione si è fatta già carico delle spese connesse a tutti gli eventi, che sono successi. Questo a prescindere da come andrà all'asta e lo stato di calamità di rango nazionale. Se e quando verrà deliberato, se stasera o a un altro giorno e questo è il primo chiarimento il secondo chiarimento perché spesso si parla di conoscere i tempi, i tempi sono in parte dettati dei provvedimenti che vi ho appena detto. Che cosa ci dice sempre il decreto legislativo 1 del 2018 o no, che il codice della Protezione civile ci dice che adesso come vi dicevo, potrà appena ci sarà la dichiarazione nazionale, potranno adottarsi queste ordinanze. Le ordinanze daranno impulso a un primo programma straordinario, che solitamente si fa vuoto per pieno, a cui seguirà un secondo programma straordinario, magari più raffinato pieno per pieno, che darà il Cubas agio dei primi e indifferibili interventi di carattere urgente. E questi sono quelli che farà la Protezione civile attraverso le sue ordinanze. Passato lo stato emergenziale che vi dicevo, dura da 12 mesi fino a un massimo di 24, inizia lo Stato cosiddetto di ricostruzione, che è un istituto, diciamo giuridico anche di di recente formalizzazione in via, diciamo di consuetudine, esiste da almeno, insomma, almeno dal 2009, almeno dal decreto, dal decreto legge 39 del 2009, però o c'è stato codificato all'interno della legge 40 del marzo del 2025, quella è una legge che stabilisce che, alla finire alla cessazione dello stato di emergenza inizia il cosiddetto stato di ricostruzione, per il quale c'è un altro fondo che fa capo non al Dipartimento della Protezione civile, ma al Dipartimento che si chiama casa Italia, sempre della Presidenza del Consiglio dei Ministri con cui si arriva, si avvieranno i processi di ricostruzione. È evidente che chi è sulla frana succede quello che sta succedendo oggi a Chieti, cioè chi verrà perimetrato in rosso, non potrà ricostruire. La dovrà delocalizzare e la regolarizzazione poi apre un ventaglio di opportunità, cioè all'organizzazione dell'intero condominio da de la decolli deglobalizzazione uti singoli, l'acquisto di abitazioni equivalente con chiede Bucchianico. Stiamo per le seconde case addirittura introducendo. Vediamo se la cabina del 17 prossimo prossimo venturo 17 venerdì 17, prossimo venturo. Ci riuscirà, con il consenso della Corte dei conti, a inserire anche un nuovo istituto che l'indennizzo sostitutivo per le seconde case, perché voi sapete che questa cornice giuridica di cui vi parlo ha messo dei tetti percentuali e ha discriminato tra prima e seconda casa, la prima casa è più tutelata la seconda casa, spesso e volentieri a dei tetti di finanziamento che possono essere o in misura percentuale o in misura parametrica, comunque in modo differenziato rispetto alla prima casa. Stiamo tentando anche questo. Questo, però, è un percorso che potremo avviare solo la cessazione dello stato d'emergenza ora quindi dipende innanzitutto dalle amministrazioni comunali quando chiederanno la cessazione, perché la cessazione la si invoca? So anche perché chiaramente, per chiedere la proroga la bisogna bisogna chiederlo e bisogna anche sostenerla attraverso no, i propri provvedimenti debba ancora far questo e quest'altro, quindi il suggerimento è di fare subito, in somma urgenza e subito con i primi due programmi, il primo speditivo, il secondo un po' più raffinato, tutte le le le le le perché lo stato di emergenza dal vantaggio di cui vi ho parlato prima, no quindi procedure molto speditive. Se si deve fare la messa in sicurezza di un versante in frana, che supera la soglia europea dell'articolo 14 del codice, si deve fare una gara europea. Ci vogliono due anni solo per organizzare la queste procedure consentano di andare molto speditamente fatte queste posti, apriamo della ricostruzione. È vero che ci vorrà pazienza. Nel frattempo scatteranno dopo lo stato di emergenza nazionale. Le misure di assistenza alloggiativa, quindi avranno il cassa avranno l'alloggiati. L'assistenza alloggiativa in albergo, chi c'è oggi rimborsato poi avranno probabilmente la la la, la modifica dello Stato secondo quello che dirà l'ordinanza. No, abitazioni equivalenti, abitazioni in affitto, abitazioni messi a disposizione dalla Protezione civile. Questo lo sapremo quando leggeremo le ordinanze.
Bene grazie a voi la parola.
Un attimo solo che voleva dare delle risposte il nostro dirigente del settore tecnico prego, Manlio Cerroni.
Sì, buonasera allora io sono molto brevemente, volevo dare delle risposte, credo che non siano state ancora date.
In particolare, mi sembra che era stato chiesto cosa è stato fatto dopo l'evento.
Allora, intanto, come è già stato detto anche dal dal Direttore Generale della Regione Abruzzo l'evento lo possiamo.
Suddividere in due momenti particolari non c'è stato, diciamo la prima fase che era classificabile come un evento di tipo A nel codice della Protezione civile, quindi gestibile.
Nella prima fase emergenziale con mezzi del del Comune e questo è stato fatto, cioè parliamo del del primo evento manifestatosi il 25 gennaio a valle di quello sono stati quindi organizzare dei sopralluoghi. È stata attivata una procedura per tramite del in una legge regionale della regione Abruzzo che alle 17 74 di pronto intervento e grazie al alla sinergia di lavoro con con la Regione stessa, quindi, per tramite del Genio civile regionale è stato messo a disposizione un primo finanziamento. Occorre precisare che questo finanziamento, diciamo anche nella nella relazione normativo, prevede.
Diciamo dei primi interventi di messa in sicurezza.
Perché un evento di di frana, come è stato detto e poi anche ribadito da da tutti i tecnici che sono intervenuti, necessita di capire qual è il fenomeno prima di fare intervento,
Parallelamente all'attivazione della 17 74, sono state fatte le prime due ordinanze di sgombero delle due case che erano proprio a ridosso della casa, di cui una è il diciamolo all'abitazione del signor Ciferri, che già presentava, come ricordava anche il dottor, scegli una piccola lesione già il giorno dopo diciamo dopo qualche giorno e l'altra era il B&B che, nonostante non avesse di diciamo manifestasse nessuna problematica, in quel momento è stata Consigliere, diciamo anch'essa evacuata.
Nei giorni successivi si sono, insomma, se è stata fatta un'ulteriore ordinanza in cui sono state evacuate due abitazioni posta a valle del, diciamo del pendio quindi per per intenderci a ridosso della strada statale 5 5 3,
Quindi ritorno poi all'attività della del pronto intervento in somma urgenza sono stati incaricati dei tecnici, tra l'altro per la parte geologica è stato incaricato il dottor Iezzi, che è profondo conoscitore del territorio e del della zona, e per la parte diciamo di pronto intervento il geometra, il l'ingegner fanale anche lui esperto di frane avendo tra l'altro lavorato nel Genio civile di Teramo prima diciamo che di aver fatto altre scelte,
Questo queste attività hanno portato a una serie di, diciamo, sia una prima fase di lavori, tra l'altro, i lavori fatti hanno permesso di poter far rientrare nel nel nel brevissimo periodo il, gli abitanti delle due abitazioni a valle, perché si è smesso insicurezza una prima parte del versante.
Chiaramente, la e la parte alta del versante era in evoluzione,
Diciamo anche dal punto di vista del dell'ampliamento, è necessitava di monitoraggi, che è quello che è stato fatto con la regia del, diciamo, del dottor Iezzi, tra l'altro poi nelle fasi successive, come diceva il dottor Scelli, anche con il supporto del diciamo del decoro sociale qui abbiamo chiaramente già tutti il dicevano le relazioni sui monitoraggi svolti questo fino la nostra attività chiaramente e poi,
Come dire, so è stata sostituita da l'accrescimento dell'evento con cui noi abbiamo richiesto l'intervento della Regione Abruzzo, in quanto superava,
La situazione superava quello che prevedeva il codice di protezione civile a quelle che erano le diciamo le possibilità del Comune e l'evento di tipo B,
C'era anche un un altro aspetto A per quanto riguarda la documentazione, io adesso mi sembra aver capito che la richiesta di accesso ai documenti è stata fatta, il il 30, ho capito male.
Il 30 Consiglieri vedo particolare del giorno della richiesta di documenti il 30 marzo, allora io non lo non ne ne ne prendo contezza, adesso chiedo scusa nel senso che chiaramente no no, ma non non non dubito che sia stata fatta chiaramente,
Adesso non so chi poi, quando ti do del burlone e lo diciamo davanti a tutti, l'abbiamo fatto nei Capigruppo l'ho sollecitato davanti a te e anche alla Segretaria comunale e a tutti gli altri, va bene e meno male che l'ho fatto davanti a tutti i Capigruppo comunque,
Ma chiedo scusa, è chiaro che è il diciamo l'accesso agli atti, cioè una procedura con un ufficio dedicato o no, io purtroppo.
Sì, ma lei ha ragione, adesso ve vedrò dove e si è, come dire, arenata la situazione, quello che posso dire probabilmente nelle mo diciamo alla mole di lavoro di questi giorni è stata importante per l'ufficio perché all'interno di ogni singolo singolo provvedimento poi c'è tutta una serie di attività che vanno fatte, no, quindi perché diciamo, io credo, è stato fatto un grande lavoro da parte del dell'ufficio preposto alla Protezione civile e qui ringrazio anche pubblicamente il geometra durante che si è, come dire, dato da fare ininterrottamente per dare supporto alle persone che hanno subìto questo grave disagio e chiaramente tutto questo ha comportato una se una serie di attività.
Io.
Beh, vedo devo capire dove si è fermato perché chiaramente sulla mia scrivania non è arrivata quella richiesta, neanche il sollecito no, neanche il sollecito.
Prego.
Vito ne capigruppi alla Segretario comunale, ho sollecitato davanti a tutti quanti la fatto i documenti, ma non so se mi dice di no, dimmi di no, che non l'ho fatto davanti a tutto perfetto, che do la parola al geometra Gallo durante.
Buonasera a tutti, scusate funzionari dell'ambiente nel Comune, sì, sì, funzionario del servizio Protezione civile comunale, buonasera a tutti.
Innanzitutto, ecco, noi abbiamo seguito personalmente tutti i cittadini coinvolti, vi ricordo i numeri ad oggi sono stati coinvolti sette fabbricati con le ordinanze di sgombero.
Di cui tre crollati e 1, sempre in zona frana, quella rossa quindi interessata sottostrada provinciale che ANAS senza danni, quindi non ha subito danni questo fabbricato nel momento però è stato monitorato dal servizio di Protezione civile nazionale e altri tre fabbricati sono stati sgomberati sopra scarpata sempre con l'intento per la maggior tutela di tutti i cittadini di mettere il monitoraggio anche questi fabbricati e vedere se c'è qualche movimento.
Di questi edifici,
38 persone sono quelli attualmente coinvolte sgomberate e che costituiscono il 21 famiglie, quindi complessivamente 19 alloggi, due strutture 2 B&B, un negozio che era già chiuso e un laboratorio artigianale, che era già chiuso, quindi complessivamente 23 unità immobiliari e noi siamo intervenuti dal 25 gennaio. Io, essendo io personalmente se funzionari del servizio Protezione civile comunale sono stato interessato il 25 mattina, era una domenica dal da richieste di intervento del ci Ferni Sergio che aveva chiamato inizialmente i Vigili del fuoco che voi giustamente hanno chiesto anche il nostro contributo, essendo noi l'area tecnica e da lì è partita quindi l'attività di monitoraggio della zona e anche le attività di assistenza ai cittadini.
Inizialmente sembrava un intervento modesto, che poi si è aggravato con il tempo, non avendo cognizione e contezza della, diciamo, della dell'importanza e di quanto poteva coinvolgere, diciamo la il quartiere e noi ci siamo prestati oltre con dei servizi monitoraggio, diciamo a vista col nostro ufficio e con gli incarichi successivi fatte dall'ingegnere, abbiamo lasciato i nostri numeri telefonici e quello che è successo la mattina del 28 è quello che ha raccontato prima il dottor Scelli alle 7:10 ho ricevuto io la telefonata della famiglia di una delle famiglie che abitavano nel fabbricato e a cui ho chiesto immediatamente riuscire dal fabbricato perché sentivano degli scricchiolii di questa struttura e autonomamente sono usciti sulla strada nel marciapiede opposto. Come indicato e immediatamente è arrivato, sono arrivati i volontari di Protezione civile che hanno accolto e sostenuto questa famiglia un momento così difficile. Sono arrivati i vigili del fuoco e successivamente io, naturalmente, io, venendo da fuori, ho impiegato un pochino più tempo, però alle 8 ero anch'egli insieme agli altri a gestire questa emergenza e alla Polizia Municipale, naturalmente, e che tutti abbiamo contribuito per la messa in sicurezza dell'area e il sostegno di queste famiglie. Quindi il nostro sistema ha funzionato, perché è l'allerta principale doveva arrivare proprio a uno dei due numeri di telefono di telefono lasciati.
In consegna a queste famiglie. Il mio personale e quello del reperibile e degli operatori del servizio tecnico. Quindi naturalmente ho sempre ringraziato e ringrazio anche qui pubblicamente la signora che mi ha chiamato la prima avvisaglia di difficoltà di questa struttura che fino a pochi giorni prima non presentava nessuna lesione e anche la mattina, quando sono arrivato, io ho fatto le foto.
Allora rispondo sì.
Sono venuto personalmente io ho fatto anche una relazione esatto, sì, è giusto, è proprio andare a questo.
Allora posso precisare questo posso preparare, signora io capisco.
Posso rispondere però.
Allora posso precisare meglio questo dato perché io ero io che sono andato, mi hanno chiamato sì, mi hanno.
Dunque la signora allora io sono stato, allora io sono stato in contatto con tutte le persone coinvolte e a cui abbiamo dato assistenza immediatamente, tutte le persone coinvolte sono stati sistemati nei resort, negli appartamenti dal giorno stesso in cui è successo l'evento e a tutti quanti abbiamo assistito ha dato assistenza sia sotto il profilo sanitario di.
Ignora l'ho fatto intervenire, ma non si può nel Regolamento, ci dispiace, non vorrei, non mi dispiace la signora non la conosco però quelli che sono stati materialmente coinvolti, cioè quelli che hanno avuto bisogno di assistenza che materialmente risiedevano nell'alloggio sono stati contattati da me. Ho fatto un sopralluogo sul posto, ho dato l'assistenza necessaria e voglio rispondere puntualmente anche a questo evento che racconta la signora il 22 marzo era una domenica, mi ha chiamato la polizia locale di pomeriggio perché una signora.
Lo ha richiesto questa verifica, sono andato personalmente con un altro tecnico e ho visto delle microlesioni di cui ha fatto anche le foto che ho conservato e le famiglie che abitavano dentro quella palazzina mi hanno detto che era un problema preesistente, tant'è che all'esterno della palazzina non si vedevano, per cortesia silenzio, microfilm flussi fessurazione, passanti quindi erano delle dei segni di assestamento di questa palazzina che però sembravano vecchie. Io ho fatto la relazione nello stesso giorno, io ho chiesto all'area tecnica che era deputato al controllo maggiore e più attento, con dei tecnici qualificati, di ripetere questa operazione di controllo ed è stata ripetuta e non sono stati rilevati segni che potevano indurre a emettere un e una uno sgombero, perché naturalmente anche.
CONS comprensibile che, prima di cacciare fuori le famiglie ci vuole anche una consistenza di dati che, diciamo, può far pensare che ci possa si possa creare una difficoltà strutturale su un edificio e non c'erano quelle condizioni. Però, sempre per la cautela, anche in questo caso la signora non c'era ma proventi c'era la vostra nuora o qualcun altro perché le famiglie e le ho incontrate. Ho lasciato i numeri di telefono dicendo che in qualsiasi momento loro pensavano non doveva essere reale concreto il rischio, ma semplicemente c'era qualcosa che li poteva preoccupare di chiamarci e noi saremmo intervenuti immediatamente per ascoltarli, verificare e prendere l'eventuale decisione nel caso. Siccome la signora del sabato mattina la mia chiamata un po' preoccupata, io gli ho detto guarda e esci fuori e attiviamo la procedura di sgombero senza nemmeno verificare in quel momento, se era attuale il pericolo o meno, perché sempre con la massima cautela del caso, poi ha chiesto il prezioso contributo dei vigili del fuoco sono intervenuti anche loro prontamente e insieme a loro abbiamo proseguito la gestione di questa emergenza. Però anche nelle prime ore di sabato mattina non c'erano lesioni questo fabbricato quindi abbiamo adottato le cautele necessarie, abbiamo ci siamo adoperati per assicurare la, diciamo, il collocamento immediato in una struttura e quindi abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Per quanto riguarda invece gli altri aspetti, diciamo anche di accertamenti in precedenza.
Diciamo la frana interessava solo uno spigolo distante da questo fabbricato e anche la riserva non era assolutamente coinvolta, quindi diciamo abbiamo fatto, è osservato quello che stava avvenendo senza omettere nulla. In questo contesto.
Non so se c'è qualche altra domanda aggiunge altrimenti mi fermerei qui. Volevo precisare il fatto che il nostro ufficio è stato presente nei momenti di emergenza e anche di assistenza, per evitare che succedesse qualcosa di più importante, anche come ha fatto l'hanno fatto altre. Ringrazio naturalmente i volontari della Protezione civile che, insieme ai Vigili del fuoco, ci sono stati sempre vicini e pronti, rassicurarlo, ogni assistenza a chi ha subito il danno e debbo dire che non ho non abbiamo sentito nemmeno proteste e lamentele da chi è stato coinvolto, in quanto hanno visto che siamo stati vicini sia per l'assistenza al momento dello sgombero per l'assistenza anche alla richiesta di sostegno, in quanto il Comune ha già impegnato 30.000 euro erogati questi somme per l'acquisto di vestiti di apparecchiature elettriche ed elettroniche per.
Assicurare anche della ristorazione, dove è necessario quindi la l'occasione di immobili, dove hanno richiesto un appartamento per problemi, diciamo importanti familiari e quelli dove non è stato possibile collocarli. Miglioramenti un appartamento sono stati collocati in strutture ricettive e, ove possibile, abbiamo mantenuto la collocazione ERP assidui Paese, sia per quanto riguarda la comodità delle persone, sia anche per dare un sostegno economico, come ha chiesto all'Amministrazione di cercare di spendere anche questi soldi di emergenza come sostegno economico alle attività commerciali, che pure hanno subìto un contraccolpo per quello che è successo.
Grazie consigliere, mi chiedeva la parola adesso ci abbiamo quasi alle conclusioni, quindi chi deve intervenire adesso anche tra i consiglieri regionali si può intervenire, può avvicinarsi al microfono la consigliera Alessandrini e poi vi diamo le conclusioni, penso con il Sindaco se non ci sono altri interventi prego consigliera.
Sì, grazie Presidente, mi dicevano però che l'intervento deve essere prima, perché poi saremo ripetitivi, quindi io le chiedo breve e cercare di affrontare delle situazioni che non sono già state affrontate. Grazie, assolutamente sì, grazie a voi e vi ringrazio per la possibilità oggi non solo di aver potuto ascoltare, ma anche di prendere la parola di fronte ai cittadini e a tutti coloro che, avendo un ruolo istituzionale, sono qui a dare risposte e e sto intervenendo perché purtroppo perdonatemi ma ho ascoltato sperando di non dover intervenire perché arrivassero ai cittadini tutte le risposte necessarie nelle nel chiarire quali saranno i procedimenti. Da adesso in poi, le uniche parole di verità che ho sentito dire fino adesso, diciamo da chi doveva rispondere l'Assessore, quella del direttore Rivera che finalmente ha dato dei numeri certi sui tempi su quali sono le procedure che si mettono in atto e quindi su teoricamente quello che sta per accadere, ma penso che oggi invece questo sia il consesso in cui dare garanzie di verità, quindi esprimere parole di verità su quello che è accaduto e su quello che accadrà sulla messa in sicurezza e la sicurezza riguarda la sicurezza di ciò che è accaduto e la sicurezza di ciò che può ancora succedere e, soprattutto, di dare delle tempistiche che tutti si aspettano, perché la cosa più importante oggi è il tempo, perché il tempo non è, lo dico sempre, una variabile neutra e il tempo è quello che poi causerà il tutte le modifiche delle attività anche che riguardano il periodo estivo. Silvi Paese vive d'estate vive d'estate con i locali con le attività, con tutto ciò che c'è, oltre a quello che accade nella Marina e del PIL, e dobbiamo oggi dare delle risposte a tutti coloro che vivono lì che li hanno delle attività che devono sapere. Che tipo di estate arriverà, perché siamo ad aprile, tra pochissimi mesi inizierà l'estate finirà la scuola, la scuola inizierà a settembre, la scuola dover inizierà a settembre. Sono domande a cui oggi avete il dovere di rispondere, di dare concretezza ai dubbi che ci sono di prendervi il tempo, quindi diteci il tempo che vi serve per trovare una risposta, in modo che sia chiaro che abbiamo di fronte un mese, due mesi, tre mesi, quattro mesi di monitoraggio e poi ci saranno tempistiche a cui tutti sapranno che si dovranno adattare, perché la prima cosa è la sicurezza delle persone, la prima cosa di tutte.
Dopodiché ci sono responsabilità. Io sono un consigliere regionale, oggi non possono, non sono qui a capire quali possono essere le responsabilità, però alcune cose vanno dette, vanno dette perché se una frana viene segnalata sulle mappe e qui abbiamo delle mappe, PAI apro una brevissima parentesi, non voglio rubare troppo tempo, ma la normativa italiana si è modificata nel tempo proprio perché si risponde a degli eventi catastrofici. Nel 1998 ci fu la frana di Sarno morirono 161 persone e da allora la normativa italiana ha imposto che vengano fatte le verifiche sul dissesto idrogeologico, realizzando quelle che si chiamano le mappature del PAI. Quindi, il Piano di assetto idrogeologico, con la verifica di quali sono le pericolosità, va da 1 a 4. La rossa è una frana praticamente attiva e la pericolosità massima nel territorio di Silvi quell'area era segnalata rossa su molte mappe. Ovviamente le case che c'erano c'erano prima che si facesse quella mappatura, e quindi è ovvio che ci si è trovati nella condizione in cui le case erano lì molto prima che la verifica della pianificazione della ricognizione dicesse che era una zona di frana pericolosa. Per fortuna, oggi tutto ciò che si fa oggi è impedito rispetto a dove c'è un rischio elevato, quindi oggi non si potrebbe mai più costruire in quelle zone né in altre che hanno quella pericolosità, ma per chi ha le case in queste zone e soprattutto per chi, avendo una casa in zona rossa, ha visto già a gennaio che c'era qualcosa di attivo. Io vorrei che oggi qualcuno dicesse qui con chiarezza tutto quello che è stato messo in atto da tutti coloro che avevano responsabilità di agire per far sì che non si arrivasse a evidentemente quello che poi è accaduto nella fortuna, che quello il crollo della casa sia avvenuto alle 7 e un quarto della mattina, quando chi ha dormito lì dentro era già sveglio e non avvenisse, non è avvenuto due o tre ore prima, quando chi quella notte ci ha dormito dentro, probabilmente non se ne sarebbe accorto, non avrebbe avuto il tempo di uscire, quindi a questo bisogna rispondere. Non sarò io a farlo. Non è forse questa la sede, ma le responsabilità e anche il fatto che tutte le procedure di emergenza nei tempi dovuti siamo state eseguite, valutate fatte messe in atto è una risposta che noi dobbiamo ai cittadini di Silvi, se lo meritano. Siamo qui a fare domande e a cercare risposte. Sicuramente va detto che per fortuna non è accaduto niente di irreparabile alle persone soltanto alle cose, ma è stata una circostanza che è stata una fortuna fortuitamente fortunata. O è stato qualcosa che, a seguito delle procedure che hanno rispettato tutte le caratteristiche che le procedure d'urgenza devono avere, questa è la domanda che ci dobbiamo fare e poi abbiamo sentito giustamente la Regione dire abbiamo messo a disposizione dei soldi 240.000 euro a gennaio quei soldi sono stati spesi, sono stati spesi per fare dei progetti di messa in sicurezza che poi sono dovuti andare nel cestino, perché la frana si è mossa e quindi la messa in sicurezza non è servita più, oppure erano soldi che sono stati usati per fare del monitoraggio che tipo di monitoraggio cosa ha detto questo monitoraggio fino a che la casa non è crollata, questo forse dovremmo capire e dovremmo cominciare a sapere la strada e la strada provinciale. È un anno che è chiusa in questo anno di chiusura della strada provinciale. Che tipo di analisi sono state fatte? Che tipo di risorse sono state cercate? Perché abbiamo sentito il Presidente dire stiamo aspettando che la haka e altri enti coinvolti facciano la loro parte, comprese parti private. Benissimo, stiamo aspettando, aspetteremo quanto altro c'è qualcuno che può dare un impulso a dint, ad andare avanti, ad essere più veloci, perché se anche non interviene.
Per cortesia silenzio se ACA non interviene in tempo. C'è qualcuno che può alzare il telefono e pretendere che la che arrivi nel tempo giusto e gli altri enti coinvolti vengano chiamati e fatti intervenire il più presto possibile? Vorremmo capire se le forze in campo hanno che tipo di tempi si stanno dando per rispondere e intervenire. E poi abbiamo sentito l'Assessore dal notice dirci che sono stati messi a disposizione 60 milioni di euro sulla piattaforma. Se non erro sono, è questa la cifra che sono stati destinati a 23 Comuni e qui io voglio introdurre un'altra parola. Che prevenzione prevenzione le carte del PAI, le pericolosità, tutto quello che ci dice che.
Nel nostro territorio si muove ed è in pericolo. Non è un inchiostro che sta lì stantio, ci sta dicendo che ci sono zone della nostra regione che hanno un pericolo che deve essere affrontato. È quello che accade quando oggi, con il cambio, diciamo del del clima, purtroppo diventa tutto un po' più violento, ci sta mettendo di fronte ogni giorno di più ha delle responsabilità e 60 milioni di euro sono finiti a 23 Comuni. Leggiamo sul giornale che il 18,3% del territorio abruzzese in frana e che abbiamo 8.493 eventi di frana censiti 8.000 interventi. Allora, se 60 milioni vanno a 23 Comuni, forse dovremmo cercare di prendere qualche soldo in più. Forse Marsilio non deve recarsi a Roma solo per la somma urgenza. Forse c'è bisogno che di centinaia di milioni vengano messi a disposizione, non dopo che gli eventi sono avvenuti per mettere riparo, ma ben prima che gli interventi debbano essere messi in campo ben prima che le frane avvengano ben prima che ci si trovi di fronte all'emergenza. La parola prevenzione non è una bella parola da usare nei programmi elettorali. La prevenzione deve essere messa in campo costantemente, perché quanto costa di più aggiustare quello che si è rotto piuttosto che prevenire quello che ancora non si rompe. Allora è questa l'importanza di dà dei soldi da mettere in campo. Fate in modo che gli milioni non siano 60 per 23 comuni ma triplicate li quadruplicate di quei soldi. Chiedendo a Roma che ci sia una, si parlava di 313 milioni si rivarrà sui giornali. Ho già scritto 8000000 di interventi per l'Abruzzo, per un totale nazionale di 313. Forse sono un po' pochini 313 milioni per il territorio nazionale e, visto che si trovano i miliardi per le armi, probabilmente potremmo dedicare un po' più di soldi per fare in modo che il nostro territorio, che viene martoriato e ogni giorno di più invece abbia dei soldi per la messa in sicurezza, perché la sicurezza, anche qui non è uno slogan che deve essere utilizzato da una parte politica alla sicurezza vera, e questa è la.
Dove viviamo e dove andiamo al lavoro e dove andiamo a scuola e dove ogni giorno ci rechiamo alla sicurezza che ci deve essere garantita da chi governa e ci deve è una priorità, deve essere messa in campo con queste attività, non semplicemente con le somme urgenze e le aperture delle piattaforme a evento avvenuto c'è bisogno che oggi tutti ci guardiamo in faccia e ci diamo la stretta di mano sulla responsabilità della prevenzione, anche perché su quella famosa cartina dove ci sono le zone P 4, nell'area di Sivi le zone di simili sono ben quattro, non sono né una né due, ma ce ne sono altre. Quindi qualcuno ci dicesse anche nel resto del territorio. Che tipo di interventi di prevenzione sono stati messi in campo? Vi ringrazio.
Nella prassi si fa prima parliamo tutti quanti e poi gli Assessori tecnici preposti dovrebbero rispondere se noi ogni volta ricominciamo daccapo, io penso che una domanda in più domande nemmeno non la finiamo più. Io penso che molte delle domande fatte dall'assessore regionale in questo momento in parte siano state date. Quindi, se adesso noi ricominciamo a rifare una discussione e se ritornerà tipo i tempi, ho sentito l'amico Sandro Mariani che ha detto che fa il veterinario lui prima deplorare devi sapere di che male ha l'animale e poi fa un intervento, mi sembra che il dottor Maurizio Scelli abbia chiarito che stiamo definendo, anzi si deve definire e poi si interverrà, io non penso che ci possano essere degli interventi che non abbiano ancora toccato tutte le situazioni compenso,
Allora, se sono stai.
Io.
Sì, okay, allora.
Allo?
Io penso che a questo punto facciamo fare il Sindaco, ho visto che ho preso un sacco di appunti, un cappello conclusivo al Sindaco.
Va beh, allora il Sindaco vuole la parola e faccio faccio comunque faccio, faccio parlare, sì, prego, Sindaco, scoprirlo allora buona sera, a tutti buona sera, a tutti gli intervenuti, permettetemi, diciamo di fare alcuni spunti a quei, di chiarire alcune situazioni che sono state e sono emerse ma non sono state affrontate oppure affrontate in maniera marginale allo intanto il,
Diciamo il lavoro di questa Amministrazione e il pensiero di questa Amministrazione, in questo momento è legato a chi ha perso, diciamo le abitazioni, dunque il lavoro che si sta mettendo in campo in questo momento grazie alla Regione Abruzzo, grazie alla A A alla Protezione civile regionale e nazionale grazie a tutti quelli che si sono messi a disposizione è quello di dare delle pronte risposte per quanto riguarda tutta la situazione alloggiativa e,
Di assistenza alla popolazione. Dunque parto da questo pensiero perché un pensiero, insomma, che tocca un po' tutti e tocca particolarmente anche me perché anch'io ho subito, come sapete nella mia pelle il fatto di aver perso un alloggio, una una casa e dunque dopo aver costruito con il tempo la mia vita, dunque per me per me, diciamo, è fondamentale l'assistenza al alla popolazione e soprattutto dare le pronte risposte pronte, risposte che stiamo cercando di dare e poi li elencherò.
Però permettetemi di di fare un plauso a al consigliere Mariani Sandra Mariani, perché giustamente ha detto sugli aspetti tecnici c'è anche un'indagine in corsa in corso, dunque, sicuramente alcuni aspetti vanno valutati e ponderati anche per capire eventuali responsabilità. Noi siamo fiduciosi perché si è cercato e si è fatto tutto quello che poteva essere fatto nell'immediato e il primo obiettivo, che è un obiettivo fondamentale, è quello della incolumità pubblica. In questo caso devo dire che mettetela come volete, però siamo sereni, perché nessuno si è fatto male e questo è il dato importante. Il secondo dato è il dato invece materiale degli alloggi, che è un dato capisco, diciamo alle famiglie che hanno perso gli alloggi, dunque tutta una parte della propria vita e che ovviamente dobbiamo in questo momento. Grazie insomma al lavoro, alla Protezione civile della Regione. Dobbiamo cercare di compensare anche con una delocalizzazione. È un'assistenza per tutto questo periodo, però il consigliere Mariani ha detto una buona cosa ha detto io no, vi voglio salutare,
Per strada e dunque oggi non voglio sapere la certezza della data, anche perché nessuno l'ha mai detta la certezza di avere una data, al contrario, tante richieste da parte di qualcun altro che è venuto qui ha espresso le proprie indicazioni è stata quella dovete prende pretendere il, la la l'esatta data temporale, no della ricostruzione delle proprie abitazioni, della strada delle delle indicazioni, allora hanno espresso, hanno espresso tutti i tecnici e soprattutto gli esperti che hanno parlato hanno espresso il fatto di dire intanto di solito si può intervenire in una frana in maniera specifica un progetto definitivo solo quando la frana si stabilizza.
E.
La la possibilità che questa frase si stabilizzi ha un tempo tecnico anche per le condizioni geologiche del terreno, ha un tempo tecnico che ovviamente gli esperti ci dovranno dire, ma sicuramente non sarà breve io questo penso che lo lo sappia chiunque, insomma, che è una condizione che va monitorata oggi però dobbiamo essere consapevoli che la priorità è il monitoraggio, anche per tentare di capire di percepire quale sarà la conclusione di quella frana e la frana interessa la parte bassa non è interessato per il momento la parte alta, ma potrebbe interessarla questa la lasciamo gli esperti, ovviamente il monitoraggio è stato immediato per capire, per capire se questa frana ha un termine di stabilità, diciamo di stabilizzazione, diciamo a breve, a breve termine oppure abbia un movimento che si può comunque.
Prolungare nel tempo e interessare anche il costone, che è la parte che ovviamente in questo momento quella più in fibrillazione, perché ahimè la parte bassa.
È ormai, diciamo, è compromessa, la parte alta andrebbe a compromettere tutta il borgo di Silvia alta e dunque andrebbe ad ampliare in maniera spaventosa uno scenario diciamo catastrofico, perciò è ovvio che adesso i tecnici si concentreranno su quell'aspetto,
Fermo restando che, nel momento in cui avremmo capito la natura di quella frana cosa l'ha generato e soprattutto quando quel fronte finalmente si assesterà con un progetto definitivo, si potrà,
Pianificare un'azione definitiva e puntuale che non riguardano le somme urgenze della Regione Abruzzo, perché le somme urgenze sono per la messa in sicurezza, ovviamente dei primi interventi e soprattutto nella fase di monitoraggio è stata spiegata in maniera, diciamo, incisiva da parte di tutti i tecnici.
Io per la parte strutturale e vi dico, lasciamo lavorare gli esperti della scienza e loro ci diranno nel tempo okay, cosa quale sarà il dato effettivo è soprattutto una previsione temporale in questo momento. Chiunque viene qua mi dice la certezza, la certezza non c'è. Se non c'è un dato, ho ponderato da parte nella scienza e ovviamente qualsiasi indicazione che potrà essere data sarà un'indicazione, secondo me errata ruolo del Sindaco. Invece, mettere in campo le azioni che possono essere messe in campo e che sono state messe in campo perché a livello.
Di assistenza alloggiativa e tutte le le le questioni che riguardano, diciamo l'assistenza alla popolazione, il comune di Silvi si è fatto carico, in questo momento di circa 70.000 euro ok fino ad oggi spesi già per la messa in sicurezza di al agli alloggi tutti gli anni spesso avviene, diciamo collaterali,
Le spese di prima necessità e, ovviamente, più 50.000 euro della Regione per le indagini e monitoraggi più 244.000 euro delle somme urgenze che sono state messe in campo per la prima frana, dove si era intervenuto per mettere in sicurezza quel costone perché se vi ricordate, la frana non è dove oggi vediamo, la strada era a 50 metri avanti dove c'erano ancora i massi che pen che pendevano nella parte bassa, dove insistevano anche due abitazioni che erano state sgomberate anche in maniera di sicurezza e dunque a quella prima fase era stata realizzata con l'intervento della somma urgenza della Regione Abruzzo, tra cui, tra cui vi ricordo che il 25 gennaio c'è stata una frana. Il 27 gennaio, 2 giorni dopo il martedì, eravamo tutti i tecnici sopralluogo della regione Abruzzo, il Genio civile, la Protezione civile a fare le verifiche e già il primo stanziamento in settimana della somma urgenza. Dunque ricordo che i tempi sono stati veramente celeri rispetto a quello che si pensa che invece il Comune non abbia fatto nulla, come ad esempio le i 1.000 tavoli. Mettiamola così che sono stati fra fatti sopralluoghi le le previsioni, diciamo geologiche, che ovviamente i tecnici hanno messo in campo, anche perché il lavoro io lo lascio a loro, essendo esperti e comunque essendo persone che quotidianamente vivono di quel di quel mestiere e dunque sicuramente avranno un'indicazione migliore della mia, però voglio dire che abbiamo partecipato quotidianamente a qualsiasi tavolo e a qualsiasi iniziativa e siamo stati noi a essere noi, nel senso parte politica che abbiamo partecipato a quei tavoli, a essere la voce del cittadino, perché ogni cosa che ho sentito giustamente dai cittadini e sono le stesse parole che noi abbiamo posto in quei tavoli.
Posti in quei tavoli dalla parte del cittadino per capire come poter arginare questo fenomeno. Questo fenomeno, che naturalmente è, può essere e imprevedibile. Questo l'ha detto l'hanno detto gli esperti nazionali non lo dico io, però comunque io vi voglio dire questo che sono stati fatti tutta una serie di di attività, come ad esempio l'ASP 29 B, adesso il presidente d'Angelo stavo uscendo, io ho partecipato agli 11 tavoli, ma secondo me ne sono anche di più se ne è perso qualcuno in un anno, personalmente e personalmente so quante volte ho battuto i pugni sul tavolo e ho iniziato a urlare per cercare di mettere d'accordo tre enti più il privato okay dove ognuno aveva la sua visione, la sua, la sua,
Idea su come dover intervenire e l'unica inc l'unico interesse della Amministrazione comunale. Anzi, gli unici due interesse amministrazioni comunali sono stati il primo di riaprire, il prima possibile e il secondo di evitare un contenzioso tra quattro soggetti, perché più di una volta siamo arrivati al punto in cui volevano andare in contenzioso. Alla fine abbiamo cercato di mitigare e mediare tra le parti evitando un contenzioso, perché sapete meglio di me che se andiamo in contenzioso quattro enti dicendo che la colpa è dell'altro, così come tutti vogliono, ce la vediamo fra 10 anni, se non 20, allora l'Amministrazione comunale invece ha lavorato ok di di fioretto proprio per cercare di arginare questa possibilità e ha cercato tant'è che oggi siamo quasi a un progetto definitivo che è stato calato con la partecipazione di tutti gli enti.
A cui abbiamo l'ultimo scoglio, cioè, ovviamente, poi, quando si sceglie il progetto definitivo e tutti sono concordi nel progetto esecutivo succede che poi però qualcuno deve mettere i soldi oppure quota parte dei soldi e lì subentrano delle difficoltà. Perché benissimo tutti d'accordo nel chiudere quella indicazione della SP 29 B? Però alla fine, quando gli si chiede o che in quota parte chi partecipa, come partecipa lì, ognuno insomma fa le sue rimostranze e non è detto insomma che non si arriva a un contenzioso cosa che io sto scoraggiando dal primo giorno e spero che alla fine perché in durante questo Consiglio comunale c'è il tavolo tecnico e stanno facendo praticamente un l'ennesimo incontro per vedere se tutte le parti finalmente firmano questo progetto e si impegnano con la spesa indicata. Questo è il lavoro che abbiamo fatto, ma abbiamo fatto tanto altro, dunque non è che non è stato fatto nulla. Abbiamo fatto tanto altro. Tra l'altro, io ci tengo a precisare una cosa, io non dico che la colpa è di chi ha costruito e non dico neanche che la colpa è dei tecnici che hanno autorizzato e non dico chi è la colpa, io dico soltanto che il territorio di Silvi alta è un territorio fragile da 1.000 anni, ma perché dico da 1.000 anni perché Silvia alta intorno a 1.000 e 1.100 se vi ricordate bene e Chieti, Silvio alta lo sa, la la reliquia del santo patrono, San Leone, è una mano ok, che regge il borgo storico di Silvia alta perché perché nella storia Silvia alta avuto centinaia se non decine di migliaia di eventi franosi è un territorio fragile, tant'è che gli archi nel 1930 sono stati fatti proprio per reggere la parte anteriore della della collina ed è.
Infelice anche quando si dice che cosa sia stato fatto dal 2018 che sono sindaco e posso parlare per il sindaco che possono portare anche forse prima di diventare Sindaco, perché comunque ci fu un evento franoso in cui qualcuno della minoranza sedeva in quei banchi e non so se anche past, al parte opposta.
Lo erano in maggioranza dalla parte opposta. Qualcuno era in minoranza della dell'attuale maggioranza che nell'evento franoso che si è avuto nella caduta degli archi ci fu uno stanziamento allora del Presidente d'Alfonso e sistemare una parte degli archi che erano venuti giù da quel giorno praticamente da quel 2016. Oltre ad aver fatto quello, abbiamo preso diversi milioni di euro perché ogni anno partecipiamo con delibera di Giunta ai progetti dei dissesti idrogeologici e il Comune di Silvi ha preso diversi milioni di euro. Perché abbiamo rifatto negli ultimi 3 4 anni? Tutti gli archi abbiamo rifatto il consolidamento della rete che vedete quando si vedono le abitazioni sgomberate. Con il consolidamento abbiamo rifatto via San Francesco che era un disastro con l'incarnazione internamente Cerrano abbiamo abbattuto il tappo del torrente Cerrano perché, se vi ricordate bene, nel 2012 13 14 ci fu un'alluvione con persone salvate con l'elicottero Abbiamo di fatto via Colombo via nessun romani via Colombo, con un altro scoglio di intervento con la piazza Colombo, perché anche lì non c'era la possibilità, insomma, le acque andavano ATAP, dunque c'era tutta una serie di allagamenti. Dunque, se andate a vedere nella storia dal 2018, io parlo da quando mi ricordo che, insomma, faccio il sindaco sono stati spesi milioni di intervento su varie zone sono sufficienti, ovviamente no, con la L Italia è fragile, dunque ancora dobbiamo a pretendere e arrivare a prendere altri milioni di euro, ma non possiamo dire che non sono stati fatti interventi. Non possiamo neanche dire che l'impegno non è stato quello di prevenire. Ovviamente, se vogliamo parlare allora di eccesso di sicurezza, io l'eccesso di sicurezza sarebbe, vogliamo prevedere una ZES, cioè una situazione fragile. Silvia alta è completamente fragile, si perché qualche cittadino in un'intervista, ha detto abbiamo a Silvia alta 14, sorgenti a destra e a sinistra, un mare d'acqua con quel terreno sabbioso. Ovviamente è una situazione altamente instabile, altamente instabile. Che cosa vuol dire? Vogliamo fare eccesso di sicurezza, sgomberiamo l'intera città di Silvia alta e ci tuteliamo tutti oppure iniziamo o come abbiamo cercato di fare passo per passo, singole azioni di criticità che ovviamente ci sono ci sono negli anni e da quando hanno iniziato a costruire, perché l'espansione? Silvia alta non si è avuto nel 1.002 mila 3, ma si è avuto negli anni 50 60 70 80 90, dove ovviamente tutta la parte retrostante è stata costruita. Sono state costruite anche quelle quattro abitazioni che insistono in quella parte franata e naturalmente naturalmente, forse avremmo, diciamo dovuto, avere una.
Una valutazione diversa. In quei tempi, però parliamo che oggi sono difficili da gestire, però non vuol dire che non ci si deve provare. Ci si deve provare come si sta facendo da tempo. È ovvio che oggi nessun tecnico, nessun geologo nessun.
Lì, libero professionista, faccia una richiesta di permesso a costruire in zone che in questo momento sono più sensibili e che, dato che c'è un lavoro, ovviamente.
Evoluto rispetto a cinquant'anni fa, sessant'anni fa da parte di tutti gli amministratori, ma anche da parte delle competenze tecniche, oggi è una visione totalmente diversa e non possiamo fare quel ragionamento di prendere la visione di allora e riporta alla oggi come non possiamo fare un ragionamento di oggi riportando allora dunque è tecnicamente impossibile, dopodiché parlo della situazione scolastica l'amministrazione comunale o che si è,
Mossa immediatamente per.
Mettere in sicurezza praticamente anche le scuole,
Perché è stata chiusa la il plesso di Silvia alta perché, ovviamente, essendo arrivata alla base della frana, all'inizio del costone abbiamo attivato il monitoraggio dell'intero costone e il monitoraggio nell'intero costone prevede ovviamente una fase di sicurezza, di messa in sicurezza. E allora la scuola che cadeva praticamente proprio al di sotto perché la scuola sta proprio lì in bilico, ovviamente a abbiamo indicato anche preoccupati per quello che è accaduto sotto, ma soprattutto perché lì erano state avviso, ha avviato le indagini geologiche di movimento attraverso i sensori. Abbiamo detto parlando anche con genitori perché l'ultima settimana avevano mandato un solo bambino a scuola, dunque la maggior parte dei genitori non non se la sentiva, le abbiamo compreso tutta la situazione e abbiamo concordato con la preside lo spostamento fino al 30 giugno nella fase in cui, ovviamente, tutte le indagini geologiche stanno andando avanti con i monitoraggi e avremo anche una un'idea, un interesse no, nel capire poi se quel costone si muove oppure oppure no aspetterei. La valutazione è rimessa dalla parte della sezione civile regionale che sta seguendo questo monitoraggio. Ovviamente la scienza è fatta di dati e i dati si hanno a più il dato temporale, cioè nel lungo periodo. Più il dato è certo. Dunque, è ovvio che dobbiamo lasciar da lavorare gli esperti per avere un dato molto più.
Diciamo incisivo rispetto a un dato di pochi giorni e lasciamo loro lavorare per questo. Inoltre, inoltre.
Abbiamo abbiamo una carenza di scuole, perché anche io, purtroppo, in questi otto anni ad ogni finanziamento mandato dalla dal MIUR per la valutazione degli edifici storici, diciamo degli edifici scolastici che sono storici perché sono tutti edifici, 50 60 70 80 ad ogni valutazione. Non me la sono sentita di farlo andare i bambini lì. E dunque il primo atto che ho fatto, che tra l'altro è un atto preparato dal commissario straordinario, ma io sono entrato praticamente lui me l'ha lasciato sulla scrivania ho firmato entro prima di una settimana alla chiusura della Giovanni Pascoli. Successivamente abbiamo preso un altro finanziamento per la verifica e il controllo della San Silvestre e abbiamo chiuso anche la San Silvestre. Successivamente abbiamo iniziato dei lavori alla Bindi e anche lì, insomma, andavano valutati. È ovvio che a ogni finanziamento preso per la verifica strutturale, non per il rifacimento della scuola, allora a quel punto ci siamo iniziati a muovere per prendere finanziamenti sull'edilizia scolastica e ci stiamo lavorando, tant'è che abbiamo presentato la Protezione civile regionale e nazionale quando è venuto il dottor Siciliano e gli abbiamo detto guardi che noi stiamo lavorando con progetto esecutivo in mano già finanziato e già realizzato, ma il Ministero ovviamente non ci finanzia. Dunque noi avremmo l'interesse di realizzare il famoso polo scolastico più che oltre, diciamo, quello anche di realizzare strutture provvisorie prima possibile e, invece di portare i container, ci sono state suggerite e questo me lo può confermare. Il dottor Scelli, un dei prefabbricati, dunque un'area donna, un prefabbricato che potrebbe essere pronto per settembre, dunque una scuola jolly, che ovviamente a noi potrebbe fare come comodo nelle aree comunali, aree comunali, in questo momento ne abbiamo solo due ed sono facili da intuire che sono vicino dove si mette il circo, oppure dietro al Palazzetto dello Sport, quelle ai carabinieri. Quelle sono le uniche due aree comunali che ri.
Rie rispettino i requisiti, poi necessari per aver diciamo, la la realizzazione di questi plessi scolastici. Dunque stiamo lavorando con la Protezione civile regionale per fare questo plesso provvisorio okay, che però diventerà cioè provvisoria, nel senso che saranno strutture prefabbricate, dunque non provvisorio, perché l'alternativa era fare venire subito entro 15 giorni i container, che però erano container okay, no, la scelta è stata arrivare a giugno con la dislocazione degli studenti nei plessi che abbiamo in questo momento è la.
E la realizzazione, invece per settembre, di un di una struttura nuova, okay che possa accogliere i ragazzi, fermo restando però che questo va sottolineato perché a qualcuno sfugge la politica governativa degli ultimi 2030 anni non è quella della decentralizzazione, cioè non è quella degli istituti in ogni quartiere, ogni in ogni frazione, negli ultimi vent'anni e non del Governo di oggi, negli ultimi vent'agli tutti, perché le risorse sono poche, si chiudono i plessi piccoli, si è centralizzano, questa è la politica degli ultimi vent'anni. Dunque che cosa succede, però? Ascoltatemi? Benessere, passaggio, così vi entra ben in mente questa cosa quando si entra nel portale MIUR e si fa l'indicazione degli spazi per ottenere punteggi e finanziamenti.
Il Comune di Silvi rientra con tante sedi piccoline e, quando la vai a mettere il numero degli alunni, i metri quadri, gli spazi disponibili e quant'altro non lo abbiamo mai un punteggio okay, necessario per dire, avete la in estrema necessità di avere il finanziamento per fare la scuola nuova, e questo è importante e questo è importante per capire se il Comune di Silvi non è che noi siamo a favore. Ci prova tenta ogni volta, insomma di oggi, invece, con la Protezione civile regionale nazionale, stiamo lavorando intanto per avere una struttura ok pronta per settembre e che sia una struttura resistente anche nel tempo, anche per darci non solo alla sistemazione immediate alloggiativa dei ragazzi, ma anche la possibilità. Successivamente io ho terminato sicuramente allora, cioè terminerò la possibilità a chi verrà dopo di me di avere un plesso jolly e tutti i piani di intervento agli edifici scolastici preesistenti, avendo degli spazi che oggi il Comune di Silvi, ahimè, non ha e questa è una priorità fondamentale. Dunque non è che stiamo stiamo fermi. Stiamo lavorando giorno e notte e se esse ed è giusto metterlo in evidenza,
Dunque no, niente dunque, per quanto riguarda, penso che la per la scuola ho risposto per le azioni della certezza dei tempi, vi ho spiegato che c'è tutto un tempo scientifico assestamento della frana. Dunque, come fa, come facciamo noi a da dare una certezza, io un'ipotesi ce l'ho, sicuramente medio lungo termine, cioè io non penso che sia una cosa di dire oggi per oggi penso che sia una cosa di mesi di anni nella tipologia di intervento, in base ai dati che comunque dovranno arrivare e penso che un monitoraggio con completo avrà un tempo tecnico che potrà essere sei mesi, 30 giorni, un anno, questo voto, lo dobbiamo chiedere a chi lo sta facendo e a chi è esperto, avendo interpellato non solo il tecnico geologo Iezzi, non solo gli uffici comunali, ma anche di un'università, quella di Firenze, la onestà nazionale, insomma, di cui fa capo la Protezione civile nazionale e quella di Chieti, che comunque sono competenza altamente qualificate e chiudo dicendo per vogliamo far sopravvivere il borgo con i servizi si sta lavorando, ma già si stava lavorando da prima. Quando abbiamo avuto contezza della chiusura della strada della provinciale, ancora non non era crollata, ma già stavamo lavorando per parcheggi di scambio e navette, proprio per dare la possibilità a chi voleva vivere il borgo storico con tante le sue attività oppure anche i residenti, la possibilità di non andarci con la macchina perché ovviamente questioni di sicurezza non possiamo intasare l'unica via è rimasta, ma dare la possibilità attraverso dei bus navetta, con parcheggi di scambio medio distanti e la possibilità di far sopravvivere quello che con tanta fatica abbiamo costruito tutti, perché se sono cinque anni che il borghi, Silvia alta un tessuto economico e sociale bello vivo, importante e grazie al lavoro di tutti, da una parte dall'altra, dunque.
Penso penso di aver risposto a grandi linee a tutto oltre questo non posso dire perché abbiamo già detto ci sono gli esperti e io non posso essere oltre agli esperti c'è un'indagine in corso e dunque io mi asterrei AOL. Ogni altra dichiarazione però vi ha fatto capire che l'Amministrazione comunale sta lavorando grazie a tutti. Ovviamente prenderemo anche i suggerimenti della minoranza, perché.
Tutte le buone idee possono essere affrontate e possono essere vagliate per la Co complessità.
Mi fermo soltanto dicendo che.
Qualsiasi buona idea non sia che mi è venuta dal peggior nemico, ossia che mi è venuta al miglior amico. Io l'ho sempre preso in considerazione se, se è stata una buona idea, ovviamente, ovviamente la buona idea deve essere supportato. Non deve essere buttata spot dicendo fate questo perché se mi chiedete di fare una periferica da Silvi Marina a portare a Silvia alta in questo momento storico, vi dico che la periferica, penso che non la farò meglio nei prossimi 10 Sindaci. Grazie,
Grazie Sindaco.
C'è qualcosa che a cui non abbiamo risposto, ci fate una sintesi che poi chiudiamo grazie, chi parla?
Consigliere, Giuseppe Gentile.
Grazie Consigliere.
Allora.
Premetto, ringrazio il Sindaco che oggi ho apprezzato la sua non permalosità rispetto alle sollecitazioni che di solito invece mostra, mentre mi ha infastidito particolarmente la permalosità dell'assessore di Annuntiis, perché noi abbiamo fatto delle domande, non si è risentito il l'ingegner Rivera della regione che anche di fronte a al discorso del dottor Marsilio e noi siamo qui per fare delle domande, dottor d'Annuntiis, quindi non capisco il suo risentimento su alcuni quesiti che ne so che lì che sono state rivolte, ma faccio parte di questa minoranza noi abbiamo concordato anche le domande, Consigliere, c c, diciamo quello che non abbiamo risposte, evitiamo le polemiche, grazie,
Allora vado al allora diceva sempre il dottor De Asmundis ha espresso, testuali parole la presenza costante dal 25 gennaio e mi ricollego in questo senso poi alle domande alle quali non ho ricevuto risposta sono state sollecitate anche dall'ospite Assessore regionale, miss Alessandrini, se non ricordo male,
Consigliere, pardon pardon.
E questi dubbi, lo ripeto, derivano dalla non fornitura di atti, ci sono delle tempistiche che non sono state rispettate e questo non va bene, il sollecito confermo che è stato sono stati fatti dal dal Presidente del Consiglio, ma a noi non è arrivato nulla per avere anche dei riferimenti più oggettivi sui quali chiedere ulteriori chiarimenti magari e ripeto sono stati anche sollevati dagli altri non sono state fornite risposte al che cosa è stato fatto dal 25 26 gennaio ai fatti del 28 marzo. Si continua a dire c'è stato un monitoraggio. Che cosa è stato fatto? Sono stati utilizzati delle strumentazioni, sono stati fatti dei rilievi, sono state fatte delle passeggiate visive perché nel siccome fate vedere i video, allora nei video dovreste far vedere anche chi ha detto che sono state utilizzate delle strumentazioni, mentre chi ha detto che sono stati fatti soltanto delle degli accertamenti visivi, quindi questo come prima risposta che ci chiedono i cittadini, lo ripeto e si è parlato di monitoraggio costante. Che cosa è stato fatto.
La signora sollevato. Il dubbio che io ho già detto nella mia premessa sono state date. Questo ci risulta delle rassicurazioni a degli abitanti di quelle case, fino se non ho capito male al giorno. Prima di tutto questo, quindi, da che cosa dipendevano queste rassicurazioni? Oggi il geometra durante ci ha risposto, ci ha dato una risposta che accolgo, ma i dubbi della signora credo che siano legittimi, perché oggi ci dite che quelle erano crepe già precedenti. La signora ci dice di no e quindi io prendo atto di chi ci viveva in quella casa che ha visto dell'insorgere quelle quelle crepe, quindi sono queste delle risposte contraddittorie e il mito e il monitoraggio con i sensori. Ho chiesto, si potevano adottare prima questo. Questa tipologia di accertamenti non è stato fatto. Si riteneva che la situazione fosse stabile e quindi prendo per buoni i rilievi dei tecnici. Noi non siamo ha detto bene il Sindaco, noi non siamo dei tecnici, ma il nostro compito da non tecnici e rivolgere le domande ai tecnici e pretendere delle risposte certe.
Concludo.
Sui tempi che sui tempi certi. Sicuramente anche questo ha ragione. Il Sindaco nel dire ad oggi non possiamo dare delle risposte certe in fase di monitoraggio di una frana. Allora mi pongo una domanda, perché questo è il compito mio, se ci fosse una stabilizzazione della frana nel corso di due, tre, sei mesi, un anno in quel caso accertata, la stabilizzazione della frana, quali sarebbero in quel caso i tempi tecnici che in quel caso sarebbero certificati, essendoci i fondi, essendoci un progetto esecutivo, io, quando sento parlare di progetto esecutivo, mi sale il sangue al cervello, tra l'altro da questa amministrazione, quindi faccio un piccolo passaggio, visto che si è divagato anche nelle nelle risposte. Quindi, quali sarebbero in quel caso accertata la stabilizzazione? Ripeto, certificata della frana, un mese in più sei mesi in più, un anno in più due anni in più cinque anni. Diamo delle risposte se ci fosse una stabilizzazione della frana e chiedo un impegno allora all'Amministrazione, ai tecnici che ringrazio, anche se sono stato magari sgradevole con qualcuno, però chiedo di rivederci un impegno a rivederci tra stabiliva. Stabiliamo stabilite un mese, due mesi, tre mesi, sei mesi per fare il punto della situazione con tutti gli attori in causa di come si evolvono le cose di come sta procedendo e di che cosa si sta facendo e sulla.
Volevo anche chiedere un'altra cosa, diceva bene il Sindaco, ci sono, ci si rischia un contenzioso che vorremmo evitare tutti quanti, però, si potrebbe valutare un intervento.
A priori provincia, Regione Comune, indipendentemente da un accordo tale tra le parti, salvo poi un'azione di rivalsa. Se ci fosse una causa a cui richiedere i danni alla do una volta accertate le eventuali responsabilità. E una domanda che faccio a tutti gli attori in causa, perché in quel caso, se non ci si mette d'accordo dopo 11 tavoli, poi e poi qualcuno ironizza pure su queste cose non fa bene nemmeno quello. Però, se non è servito ancora nulla praticamente per la soluzione della 29 bis, allora si può valutare un'azione concordata di Provincia Comune Regione per comunque mettere mano alla riapertura di quella strada con senso unico alternato. Poi i tecnici decideranno qual è la soluzione migliore e se ci fosse poi la necessità di una causa, un'azione di rivalsa, una volta accertate le responsabilità. E una domanda che pongo all'attenzione dell'Amministrazione, poi, perdonatemi, ma si parla di tecnici importanza dei tecnici. Dobbiamo ascoltare i tecnici, poi dire che è passato un cittadino, un signore che ha detto vi sono 14.
Sorgenti sotto beh, affidiamoci ai ancora ai tecnici anche per accertare magari queste queste a Laghetto tu l'hai, detto tu Sindaco, evitiamo le discussioni, perciò evitiamo discussioni personali. Giuseppe Gentile, a concludere a concludere. Allora ripeto, chiedo anche sulla di io di scongiurare benissimo la soluzione tampone della per la scuola, quindi per una soluzione di emergenza, e ringrazio anche per il suggerimento dell'avvocato Scelli però il discorso di delocalizzare definitivamente le realtà scolastiche dai borghi è qualcosa di più sbagliato che si possa ascoltare, perché sono e è il cuore pulsante, è stato detto, ha detto il Sindaco e quella è una direzione.
Ah, hai ascoltato, il si il tuo Sindaco, io l'ho ascoltato.
È una tendenza di delocalizzare, di concentrati.
Esatto.
Va bene, ho capito male, io ho capito male, io allora concludo, chiedendo allora un impegno a tutti gli attori in causa, oggi arrivederci a una carenza programmata per fare il punto della situazione alla collettività, di come stanno andando avanti i lavori, di come sta andando avanti i rilievi soprattutto e richiedo ancora una risposta alle domande che ho sollecitato grazie.
Prima di passare la parola direttore della Protezione civile, Agenzia per cui c'è qualche altra richiesta che potrebbe interessarlo così facciamo rispondere una volta sola, Vito, ha esaurito i due interventi, qualcuno deve intervenire, nessuno, quindi direttore, la parola a lei.
Sì, volevo soltanto fare una sintesi e dirvi questo in questa in quest'Aula, in questa Sala degli ultimi.
Forse l'ultimo mese, mese e mezzo sono arrivati tutti, cioè io fossi un cittadino, fossi di Sulmona, e lo sono, avrei invidia per l'attenzione che ha avuto questa città per il suo proprio qui sono arrivate tutte le autorità a tutti i livelli di ogni genere. Dopodiché io vi faccio una domanda, c'è una domanda che di tutte quelle che avete formulato io non ho ascoltato, ve la posso chiedere qual è il silenzio, per favore in Aula senza una domanda che mi sarei aspettato e non ho ascoltato la diagnosi. Qual è la causa di quella della frana di simili allo allora allora vi dico la causa della frana di Silvi ad oggi, nonostante fior di scienziati che abbiamo messo in campo e ancora non è ancora formalizzato, non è ancora nota, quindi per arrivare anche ai rimedi, e non so se c'è ancora il dottor Mariani, ma credo che quando vi sia un animale prima gli fa diagnosi, poiché c'è quella terapia, in questo caso stiamo stiamo facendo. Stiamo aspettando con sondaggi che si stanno effettuando solo da poco, perché non dimentichiamo che quest'anno è piovuto, sempre che quindi le giornate di maggior pioggia hanno impedito di mettere queste sonde che con il terrier il terreno fragile avrebbero impedito di dare dei segnali chiari e vi faccio due anni. Non so.
Il consigliere Sandri non so se l'è andata sul posto, ecco sul posto, c'è una benissimo perfetto, ma mica la in modo che parlo con maggior cognizione di causa, c'è una casa verde tra quella che è crollata e di back vai che intanto ci si potrebbero tornare dentro casa domani mattina quindi ragionando da profano, la frana si è articolata in maniera tale per cui c'è una casa che è crollata, una casa che sta in mezzo, che è perfetta solidamente apposto ad un graffio e un'altra che,
Ah, ah, ah ascolti, do è su questo ascolti, senta poi la la, l'umiltà non può essere presa per debolezza, allora io non le voglio dire io credo, di avere lei forse non era ancora nata, ma io credo di aver avuto sulle spalle della lascio la la decisione su vite umane portate in salvo con i kalashnikov puntati addosso quindi lei pensi con quale spirito io ho potuto fra affrontare questi giorni accanto al Sindaco e accanto a tutti gli atti, le idee di che se io venga beh venissi da lei in questo momento vi è lei tra mezz'ora lascia lascia a casa sua lei per reggere la lascia gli affetti ricordi tutto quello che ha di più caro ed è questo che ci ha messo in condizione tutto e la vita è stata salvata, non c'è nessuno che un graffio. Allora io mi auguro che la procura di Reggio Report certamente farà una perizia su tutta quell'area e vado a stabilire se quella casa è crollata, perché qualcuno ha fatto in modo che non facesse quello che avrebbe dovuto fare o se invece evidentemente aveva qualche altro tipo di problema. Voglio dire alla Procura quello che le voglio dire che noi abbiamo fatto, in modo che persone che stavano perdendo tutto e a cui siamo stati vicini, anche dal punto di vista affettivo, quando Paolo Di Bernardo mi chiedeva gli scongiurava almeno la notte, fateci dormire qua lei di fronte a quello si pone 50 scrupoli e quando il geologo arriva e dice per adesso soltanto la casa di Diego è andata e quindi portate via i mobili e tutto voi ci ha detto e le Alpi potrebbero essere salvate. Ne abbiamo fatto di tutto perché ciò avvenisse, dopodiché questo è il momento in cui Dio andarsi a rivendicare di quello che avrebbe potuto esser fatto oggi. Siamo di fronte a Silvi che può vantarsi che tu c'è stato un graffio da parte di nessuno e per quanto riguarda le scuole, io un'altra cosa su cui, insieme all'assessore Di Marco, sono andato a metterci la faccia è stata con le mamme dei bambini io ho incontrato le mamme, i bambini alle mamme, ai bambini, sa cosa ho detto, sa cosa ho detto alle mamme, ai bambini ho detto se c'è se arriva e arriva ai tecnici e mi dicono abbiamo una prova Biason miliardo di miliardi che quelle scuole possono avere un problema un miliardo di miliardi. Io, le scuole, le tengo chiusa e quindi faccio in modo che i bambini vengano trasferite. E un'altra parte dove.
No Enzo fase, lei ha dei figli e dopodiché, siccome siamo uomini di soluzione e quindi abbiamo già predisposto un sistema che consenta di post ferire l'intero plesso in una realtà che sarà una volta prefabbricata, perché avrà tutte le condizioni per Bari per stare in sicurezza, frequentare i loro compagni di scuola non essere traumatizzanti da da trasferimenti da una parte e l'altra questo è quello che dobbiamo fare l'ultima cosa che voglio dire è apprezzo molto e la colgo come come come la la ci mettono la faccia e dico,
Chiedo anche al Sindaco, tutti ci riconvochiamo non appena i tecnici avranno fatto la diagnosi e ci avremmo detto che cosa è accaduto e che cosa potrebbe ancora accadere questo è un impegno che prendo in maniera assoluta totale, perché è giusto che sia così, perché venne che si possa andare a condividere tutti insieme una diagnosi con quelle che saranno poi le conseguenze e quello che si doveva fare tutti insieme grazie.
Grazie due comunicazioni che devono andare anche facciamo parlare la comunicazione all'assessore De Montis, poi il vicesindaco.
Poi volevo solo comunicare che è stato deliberato lo stato di emergenza e dal Consiglio dei ministri.
Grazie Assessore, una bellissima notizia, prima di dare un saluto una puntualizzazione, voleva fare no, no, niente di saluto al vicesindaco, prego, vicesindaco.
Allora penso che voleva dare qualche risposta che non è stata data il geologo Iezzi, facciamo parlare cinque minuti, si geologo Tozzi, prego, ha la parola.
Buonasera a tutti, allora faccio una premessa, io mi sono occupato, insieme ad altri tecnici del della somma urgenza di questa frana somma urgenza che era quella frase che era praticamente illimitata ai due fabbricati, quello di sopra io non è la Protezione civile, dottor Scelli che la sta seguendo le sto,
Vi dico praticamente tutto ciò, un elenco di cose che poi quello che dico sono già tutte protocollate, quindi tutti i documenti che i partiti e poi le troverai quindi l'elenco, poi farò se volete una mia considerazione personale, allora siccome si tratta di un po' di silenzio per favore perché sono cose importanti le ultime risposte chieste dalla minoranza. Siccome si tratta di un sarò, cercherò di essere breve e poco tecnico molto pratico. La somma urgenza si limita non a stabilire che cosa è successo lì. Bisognerebbe studiare proprio la frana, quello che molto probabilmente i colleghi cattedratici e professor Sciarra, che non è un geologo, mi ha detto sempre di ripeterlo un ingegnere e il dottor Casagli, che invece è un luminare, dovranno probabilmente dare risposte con i tempi che sinceramente non so neanche io tra parentesi pensate che la frana, l'ultima di Petacciato e del 1915 16 e si è riattivata nonostante che sia super monitorata ha fatto un gradino di un paio di metri, nonostante il monitoraggio in corso, queste riattivazione e quella è una frana lunga, come diceva il professor Casagli, che ha meno velocità a un terreno che è meno che arriva in mare. Noi ce ne abbiamo tantissimi tipo la Torre di Cerrano e di zone rosse di rosse. Poi dice sarebbe da discutere sulla zona rossa, comunque, quindi abbiamo studiato in somma urgenza il da farsi. Avevamo delle tempistiche, la legge la 100, la 36 del 2023, da 10 giorni di tempo per rimettere una prima relazione. L'abbiamo fatta perché bisognava incaricare una ditta che, come ricordavano e il Sindaco e il dottor Scelli, quei quando siamo arrivati alla situazione era che doveva spesso EcoLan per andare a fare le indagini. Come vi dirò, quali sono con le ruspe, eccetera, su una zona molto acclive e che dove si bagnava la terra ogni due o tre giorni non è che si asciuga facilmente. Non è stato facile anche, tra l'altro, reperire velocemente le ditte che potevano venire a fare. Stanno in silenzio per favore, parecchi tipi di indagine. Comunque, abbiamo fatto questo qua.
Dal verbale della somma urgenza, dove è stata indicata la ditta che potevano fare gli interventi. Questo è stato fatto il 17 febbraio, il praticamente su il giorno dopo. Io dico noi uso il plurale il punto, i tecnici praticamente capeggiato da me ha praticamente cominciate a eseguire le indagini. Le indagini sono state tutte le indagini e tutte le.
Le strumentazioni che abbiamo. Ho avuto modo di di di di installare, non solo per capire che tipo di terreno ci fosse, ma anche monitorarne e le condizioni in cui si trovavano, quindi con inclinometri, che sono degli strumenti che ti segnalano nel tempo. Poi inclinometro tipo ogni A A Petacciato, magari per tanti anni, non ha dato risposte o di colpo si riattiva con le piogge che ci sono state. Ne abbiamo messo tutto quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto con il professor Sciarra che un luminare nel settore o c'è un suo articolo sul centro tutta pagina, dove parla proprio della fronte Silvi e condivise e tutto il Piano di indagine e di monitoraggi con e quindi la Protezione civile, perché il professor share, il consulente scientifico e abbiamo installato questi strumenti e dunque l'ultimo inclinometro lo abbiamo messo il 26 febbraio, li abbiamo messi non soltanto, diciamo nella zona retrostante il Fabbri, dove era possibile farlo, non certo in mezzo alla provinciale, perché se la frana fosse arrivata su vuol dire che non c'era più tempo e abbiamo messo tra la casa di Sergio C Ferni. È poco sotto il B&B che in quel momento non aveva nessuna lesione. Poi ne abbiamo messa un'altra lungo il versante, perché la zona che la al consigliere Alessandrini dice la zona rossa non finisce lì alle case, ma si estende anche a metà versante. Allora, siccome le case di sotto tant'volevano rientrare, almeno alcuni avevano un masso ciclopico che lì e c'erano anche altri massi lì che erano, diciamo, retaggi di vecchie frane perché frane che proviene a memoria d'uomo, non si riesce a ricordare allora, temendo un regolamento o altro, abbiamo fatto, tra l'altro, demolire quel masso. Abbiamo deviato l'acqua che gli andava proprio.
Guerra ha ricominciato che con la frana nuova ci ha rimesso tutto in gioco.
E abbiamo messo un inclinometro proprio lungo il versante, perché una delle ipotesi che abbiamo ipotizzato è che non solo la frana, cioè 1.000 la frana di norma, tranne le frange di crollo vengono sempre da valle verso monte, quindi man mano si propagano, è tecnicamente si chiama retrocessione, però non sapevamo se era soltanto il masso a dover dare preoccupazioni agli abitati agli hub, le 2 abitazioni sottostanti, ma se magari c'era una ripresa del movimento franoso lungo il versante stesso che poteva scalzare il blocco, quindi abbiamo messo questi inclinometri. Abbiamo messo anche dei piezometri parecchi piezometri a più livelli per cercare praticamente di vedere quest'acqua da dove arrivasse, perché parallelamente a queste indagini, qui tutto questo report che poi si andrà andrete a leggere, sarà, penso, una buon supporto per la Protezione civile, perché in quel frangente abbiamo fatto quindi siamo arrivati al 26 febbraio e con l'ultimo inclinometro e tra e abbiamo poi nel frattempo tra il 29 gennaio e l'11 febbraio abbiamo con Laca fatto fare degli dei saggi e con delle attrezzature che loro chiamano comparatori,
Abbiamo poi fatto chiudere l'acqua per una notte intera e vedere se l'acqua lungo il versante ne uscisse con la stessa quantità elenco soltanto Leo. Abbiamo rimesso quindi, il 2 marzo, la nostra prima perizia con un modello geologico che già anticipava la tipologia di frana che ci poteva essere, fermo restando che c'era una vecchia paleofrana sotto a quelle abitazioni in cui si descrive anche grosso modo il meccanismo che il professor Casagli ha detto, quindi velocità che sono differenti perché la zona di ci Ferni a delle situazioni stratigrafiche diversa da d'arresto e poi li vedrete nel nella documentazione, poi abbiamo fatto delle indagini geofisiche prevedere la presenza di acqua. Parallelamente abbiamo fatto una richiesta allaga. Il 10 marzo ci ha risposto il 24 per dire se che se tu, se tutti gli interventi che loro avevano messo in atto erano sufficienti a dire che non perdeva nulla o che tutto fosse, diciamo integro. Nonostante ciò, praticamente abbiamo fatto fare delle analisi chimiche microbiologiche e molecolari molecolare significa bah, cioè a livello di atomo, e infatti il CNR questo con tutti i documenti che andranno poi vi leggerete. Gli esiti quindi è stato fatto parallelamente so ovviamente tra il I fare i prelievi nei piezometri, contattare le ditte, contattare il CNR e farsi fare poi arrivare i risultati ci è voluto parecchio tempo. In questo mi sono fatto coadiuvare dal professor Sergio russi che il docente di idrogeologia dell'Università di Chieti, collega del professor Sciarra, gli esiti li vedrete liquidi. Abbiamo fatto anche questo cercando di vedere anche anche se non era questo il compito di una somma urgenza, quali potessero essere le concause, perché ci sono delle cause predisponenti, che diceva significa non solo delle condizioni geologiche e altro che possono consentire più di altri di far sì che una frana si riattivi, è una frana, è difficile pensare neanche il terremoto, si sa dove avviene, figuriamoci sapere una frana, quelle più studiate come Niscemi, ma ci sono state previste due e frane molto evidenti. Nonostante studiate da 30 anni la prima e questo fosse da 100 anni, però le riattivazioni sono imprevedibili ed è quello che probabilmente è successo pure qua, probabilmente, e abbiamo letto i piezometri per ricostruire l'andamento dell'acqua, utilizzando anche dei traccianti coloranti, ovviamente non quelli dannosi, quelli a base di succo di pomodoro e altro, e l'abbiamo letto mentre gli inglesi e li abbiamo letti dal 20 febbraio al 19 marzo in chilometri, è quella che forse la cosa che interessa di più gli inglesi, dove sono stati installati in punti in cui ne volevamo installare questi ironia della sorte, il dottor Scelli, sicuramente ricorderà.
E quando praticamente si è deciso di mettere un ulteriore inclinometro proprio tra il fabbricato che crolla che imploso e il B&B, quello doveva essere fatto pensate lunedì, lunedì mattina, sabato è successo invece l'evento per vedere e che risulta vi dà risultati dava perché perché praticamente quando abbiamo messo gli inclinometri e il primo quello vicino alla casa di Sergio io l'ho seguito tutti i giorni stavo su praticamente già delle lesioni del fabbricato e il link chilometro Giovanni ha dei problemi a una certa profondità.
Anche quello sottostante il B&B, nonostante che i bimbi non avesse nessun nessuna lesione, e nonostante ciò come il dottor Celi ricordato, noi abbiamo impedito a tutti e due a voi il primo ripeto, comunque aveva delle lesioni, il primo fabbricato neanche così evidente, comunque il, quello del B&B. In pratica gli abbiamo non sconsigliato, evitato, di tornare lì neanche a dormirci, ma neanche probabilmente a spostarci, nonostante ripeto che I e i diciamo i dati strutturali, abbiamo tenuto sotto osservazione anche fotografando lo praticamente quasi tutti i giorni. Non c'era una lesione, ne ha neanche una e non sono tornati quindi e poi e questo è stato tutto l'iter che abbiamo fatto, tutto quello che comunque ho detto lo troverete nei report perché dopo il secondo evento franoso quello del 28 marzo io poi diciamo, il 30 marzo ho rimesso un ulteriore report con la documentazione dettagliata di tutte le indagini fatte con nomi, cognomi, date tutto, mentre le considerazioni tecniche sono state fatte prima, il primo il 2 marzo, addirittura.
Mi volete chiese, grazie, mi sembra che sia stato abbastanza dettagliata che ha spiegato tutto il monitoraggio che sono stati fatti in questi periodi di tempo dal 25 gennaio fino all'altro ieri e mi sembra che ci siano state anche tutte le risposte voleva fare un un un intervento il vicesindaco, Giovanni Marco prego,
Buonasera a tutti volevo ringraziare ognuno di voi per essere stato qui presente, perché ognuno di voi è stato fondamentale in questi giorni di lavoro, tutti abbiamo lavorato insieme e tutti abbiamo lavorato per Sylvie, volevo fare un rispondere innanzitutto ad una ragazza del pubblico che mi aveva fatto una domanda e,
Per una viabilità differente dall'attuale sulla SP 29 bis.
Da poco abbiamo ottenuto un finanziamento della Regione Abruzzo grazie all'assessore d'Annuntiis di 140.000 euro per la rotatoria, dopo il sottopasso Marcelli. Questo finanziamento ci aiuterà non solo a fare la rotatoria, ma anche a innescare un una viabilità alternativa con via San Francesco, che era la strada proprio che mi diceva.
La ragazza, affinché ci sia una strada alternativa che possiamo sistemare fino a raggiungere residui Paese non perché l'ASP 29 non verrà riaperta. Siamo tutti con la speranza che si sistemi nel più breve tempo possibile, però nell'attesa lavoreremo anche noi per una viabilità alternativa o come stiamo lavorando, come ha detto anche il Sindaco, affinché quest'estate Sylvie possa essere popolata attraverso dei bus navetta, che metteremo a disposizione attraverso parcheggi alternativi. L'altro giorno facevamo un sopralluogo assidui Paese proprio convito per vedere i vari parcheggi. Tutti ci siamo mossi oggi la presenza di ogni Assessore regionale del direttore della Regione Abruzzo, che ci ha detto e ci ha aiutato tanto la sera di Po la sera prima di Pasqua, è stato qui fino alle 11 e mezzo a lavorare con noi e a trovare la migliore soluzione non solo per la frana, ma per i nostri bambini. Qual era la soluzione migliore per le scuole di Silvi Paese, per le scuole di Silvi Marina e per il futuro dei nostri bambini. Vi dico solo che in questi giorni in molti di voi sono stati vicini. Io devo ringraziare chi ha fatto da collante con la Regione Abruzzo che la consigliera Marilena Rossi, che è stata fondamentale in questi giorni, non ci ha mai lasciato un attimo con parole, con pensieri, con la presenza, facendo da collante ma anche tutti gli altri Consiglieri.
Di opposizione e che, con il loro, le loro interviste comunque hanno hanno fatto, ci hanno fatto sentire.
Importanti parte di un sistema che oggi ha realizzato il suo. Il cerchio si è chiuso con l'approvazione.
Ah, ecco lo stato di emergenza nazionale, però questo è un lavoro e ci si è arrivati con l'aiuto di tutti. Un ringraziamento lo voglio fare a padri Graziano che ci ha dato la possibilità di aiutare i nostri bambini un momento di difficoltà, dandoci i locali della chiesa dell'Assunta che poi noi non abbiamo potuto utilizzare perché non erano conformi. Ma un grande ringraziamento va anche alla preside che in questi giorni ha fatto veramente veramente un duro lavoro. È riuscita a sistemare tutti i nostri bambini affinché noi potessimo utilizzare tutte le risorse per settembre ed aprire un nuovo anno scolastico, l'avvocato Scelli, io non so che che dirle c'è stato vicino in ogni momento e la prego di non di non abbandonarci mai. Domattina i bambini della scuola elementare di Silvio Paese rientreranno presso la scuola Leonardo da Vinci. Un insegnamento oggi mi è arrivato e lo volevo condividere con voi. Sono tornati a scuola i bambini della quarta elementare di San Silvestre presso la scuola di Pianaccio, al loro ingresso hanno aperto l'Aula e l'Aula era piena di palloncini perché i bambini di Pianacci li hanno accolti con grande gioia. Questo e sta a significare che se stiamo uniti.
Otterremo qualcosa perché Silvi tutti vogliamo bene la presenza oggi ognuno di voi sta a dimostrare questo, lo, lo Stato che ci dà una mano sta a dimostrare che Silvi ci teniamo tutti, è bellissima e quindi vogliamo lavorare perché torni ad essere quella che era grazie.
Grazie vicesindaco, io penso che oggi c'è stata una giornata perlomeno informativa e dove siamo, dove abbiamo dato alcune risposte importanti, penso che prenderemo la promessa del.
Del direttore dell'Agenzia della Protezione civile che ci riporterà appena possibile, con dati certi, alla mano, tempistiche e interventi, vi ringrazio a tutti quelli che hanno partecipato e chiudiamo la seduta.
