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CONTATTACI
Sì.
Allora, scusate, stiamo risolvendo dei piccoli problemi tecnici.
Allora prendiamo un attimino tutti i propri posti, per cortesia.
Chiedo alla Segretaria di preparare l'appello, nel frattempo ci scusiamo per quello che è successo, abbiamo avuto un problema tecnico, stiamo risolvendo on line con i tecnici,
Spiego un attimino.
Quello che la seduta di oggi c'è, il CUN c'è, la minoranza che ha chiesto un Consiglio straordinario, abbiamo convocato nei tempi, ci hanno chiesto di invitare tutti coloro che avevano firmato un protocollo il 26 giugno, sono quasi tutti presenti o chi per qualcuno in rappresentanza, tecnicamente faremo così come d'accordo nei Capigruppo.
La minoranza che vorrò parlare esporrà e il Consiglio comunale nei 10 minuti,
E farà le domande dei 10 minuti e la tutti i tecnici presenti, tutti coloro che hanno firmato quel protocollo avranno la possibilità di rispondere sempre nei 10 minuti, poi ci sarà una breve replica, nel caso qualcosa non è chiaro e tutti gli invitati e che sono presenti, che vogliono prendere la parola, si prenoteranno chi non ha il microfono ad alzata di mano e si recheranno nella postazione numero 1, qui sulla mia destra, per poter fare l'intervento. Quindi io chiedo alla Segretaria se vogliamo fare l'appello e diamo inizio a questa seduta straordinaria e benvenuti.
Scoranello, Andrea.
Caruso, Vincenzo Cicchella, Maria Di Febo, Matteo Di Febo, Gianni ammazza, Lupo Cesare.
Guardie rimarco è assente Leonzi, Monica.
Valentini Bruno.
Vallescura, Giuseppina Marmo oscura, Fabrizio Monticelli, Simona Gentile Giuseppe, risulta assente Cipriani, Lino Di Blasio, Antonio.
Cameli Claudia, è Partipilo, Vito, possiamo aprire al Presidente.
Grazie e benvenuti.
La richiesta di convocazione del Consiglio comunale straordinario ai sensi del vigente del Regolamento del Consiglio comunale SP 29 B stato la procedura per la riapertura o sulla strada provinciale e individuazione dell'azione complessiva, è necessaria la sua riapertura nel rispetto dei criteri di sicurezza, viabilità e tutela della picco della pubblica incolumità chi prende la parola?
Dino Cipriani, prego.
Prova.
No, aspetta, vai.
Buonasera.
Allora, signor Presidente, signor Sindaco, Assessori, colleghe e colleghi, Consiglieri, autorità presenti, cittadini.
Oggi ci troviamo qui per parlare della riapertura della strada provinciale 29 bis.
Finalmente possiamo farlo ed è una buona notizia, credo che su questo, al di là dei ruoli e delle appartenenze politiche, siamo tutti d'accordo.
Ma proprio perché oggi possiamo parlare di riapertura, penso che abbiamo anche il dovere di fermarci un momento HP e capire che cosa è successo in questi 15 mesi.
Il 10 aprile 2025 e un grande movimento fra franoso ha costretto alla chiusura della strada, da quel giorno sono passate oltre 15 mesi.
15 mesi durante i quali centinaia di cittadini hanno cambiato le proprie abitudini, hanno dovuto fare chilometri in più, ogni giorno hanno vissuto con la preoccupazione di avere un solo collegamento tra simili Paese e il resto del territorio comunale.
E, come sappiamo tutti, nel frattempo la situazione si è aggravata alla frana di contrada Valle Scura si è aggiunto il cedimento della strada ad altezza di Santa Lucia, ci sono state famiglie costrette a lasciare le proprie case, attività economiche che hanno subito danni, una stagione turistica compromessa bambini e famiglie che ancora oggi aspettano risposte sulla sistemazione delle scuole questi non sono giudizi, sono fatti oggi una parte della strada è stata riaperta, ne sono sinceramente contento, lo siamo tutti,
Ma una domanda resta ed è una domanda semplice, perché ci sono voluti 15 mesi, questa non è la domanda della minoranza, non è la domanda dell'opposizione, è la domanda che in questi giorni mi sono sentito rivolgere tante volte dai cittadini ed è la stessa domanda che oggi porta in quest'Aula non siamo qui per fare un processo, non siamo qui per stabilire vincitori o vinti, siamo qui perché le istituzioni hanno il dovere di spiegare ai cittadini quello che è successo.
C'è una riflessione che vorrei condividere, una frana è un evento naturale, nessuno point impedirla, ma il tempo necessario per affrontare le conseguenze dipende dalle decisioni delle persone e dalla capacità delle istituzioni di lavorare insieme, e questo è il punto in questi 15 mesi abbiamo visto riunioni tavoli tecnici, confronti tra Comune Provincia Regione, Protezione civile e proprietari dei terreni come opposizione abbiamo presentato interrogazioni, mozioni e chiesto due Consigli comunali straordinari.
Non lo abbiamo fatto per creare polemiche, lo abbiamo fatto perché dietro quella strada chiusa non c'erano soltanto delle auto.
C'erano persone, famiglie, lavoratori, commercianti, c'era la vita quotidiana di una comunità e permettetemi di dire una cosa con molta sincerità, per troppo tempo abbiamo assistito a un continuo rimpallo di responsabilità, ogni ente aveva le proprie competenze.
Ogni ente, ovvero le proprie ragioni, ma mentre tutti cercavano una soluzione, i cittadini continuavano ad aspettare e il tempo non passava sui documenti, passava sulla vita delle persone, in questi giorni abbiamo letto o sentito ripetere una frase, il tempo è galantuomo, sono d'accordo il tempo alla fine restituisce sempre la verità, ma permettetemi di aggiungere una riflessione,
Il tempo è galantuomo, la politica però dovrebbe essere tempestiva, perché i cittadini non possono aspettare 15 mesi perché arrivi una risposta quando ho letto il verbale Taurino del tavolo tecnico del 26 giugno, mi sono soffermato su un punto in quel verbale vengono indicate le condizioni che hanno reso possibile la riapertura provvisorio della strada, il monitoraggio del versante, i sensori pluviometro, il sistema di allerta il semaforo, le barriere di protezione, nessuno mette in discussione queste misure,
Nessuno mette in discussione che la sicurezza venga prima di tutto, ma proprio per questo nasce una domanda.
Questa soluzione poteva essere presa in considerazione prima è questa la domanda centrale del Consiglio Comunale di oggi, non è una polemica, è una richiesta di chiarezza e poi c'è una seconda domanda, forse ancora più importante la rivolgo a tutti gli enti coinvolti, il Comune Provincia Regione Protezione civile, proprietari dei terreni.
Ognuno ha fatto davvero tutto quello che poteva fare e aggiungo un'altra domanda ognuno ha avuto il coraggio di fare qualcosa in più di quello che era strettamente obbligato a fare, perché è proprio dalle emergenze che si misura il valore delle istituzioni, le competenze vanno rispettate e su questo non ci sono dubbi ma non possono diventare un alibi per fermarsi oggi area. La riapertura della strada ci permette anche di fare una riflessione, se sono serviti 15 mesi significa che qualcosa nel coordinamento tra gli enti non ha funzionato come avrebbe dovuto, e questo dobbiamo dircelo, con onestà, non per cercare un colpevole, ma per evitare che succeda di nuovo.
Perché la politica non deve e non serve a ricordare di chi sono le competenze, serve a far dialogare le competenze.
Poi c'è un altro tema che non posso ignorare, la strada è stata riaperta, ma la stessa ordinanza della Provincia dice chiaramente che si tratta di una riapertura provvisorio.
Per questo oggi chiedo alla Provincia e agli enti una risposta chiara,
Qual è il cronoprogramma dei lavori definitivi, quando torneremo ad avere una strada completamente sicura, con quali finanziamenti e chi realizzerà gli interventi, e chiedo che questo cronoprogramma venga condiviso con il Consiglio comunale e con tutta la cittadinanza, perché la trasparenza non significa soltanto spiegare quello che succede, è successo significa anche permettere ai cittadini di verificare quello che succederà,
Poi, infine, vorrei concludere con una riflessione, tra poche settimane inizierà un nuovo anno scolastico, ci sono ancora famiglie che aspettano delle risposte, anche lì il tempo stringe, anche lì i cittadini non chiedono poi restiamo però sull'argomento nel Consiglio comunale sempre.
Chiedono decisioni, responsabilità e chiedono istituzioni capaci di dare risposte.
Chiudo tornando alla frase da cui sono partito il tempo è galantuomo, è vero, ma i cittadini non possono aspettare che sia il tempo. Restituire la verità hanno il diritto di ricevere dalle istituzioni, nel momento in cui i fatti accadono per una frana non può essere inevitabile, perché una frana non può essere inevitabile. 15 mesi per restituire una strada a una comunità non devono diventare il tempo normale della risposta delle istituzioni. Se da questa vicenda sapremo imparare qualcosa, allora questo confronto sarà servito davvero. Se invece penseremo che, siccome la strada statale è stata riaperta tutto finito,
Allora avremmo risolto il problema della viabilità, ma non avremmo risolto il problema più grande capire perché tutto questo questo è durato 15 mesi. Grazie.
Grazie, consigliere IDV, Cipriani, che prendere la parola.
Beh, normalmente è andato, dovremmo fare anche qualche altra domanda per portare la possibilità ai tecnici di riprendere una volta non è che abbiamo aperto la discussione e quindi se ogni volta facciamo rispondere una persona poi va beh, allora, visto che è stato citato il Presidente della Provincia, cerchiamo di dare la parola al presidente d'Angelo, prego, Presidente, se me lo chiede, grazie della citazione della parola e grazie dell'invito. Insomma, il consigliere, Rino Cipriani, ha elencato una serie di perplessità. Sono legittime, soprattutto ricalcano a mio avviso quello che è il sentiment della popolazione, perché da cittadino, se fossi stato insomma uno cittadino di Silvi Paese.
Avrei pensato la stessa cosa qui, tutti dicono che non hanno responsabilità, tu ti dicono che non hanno competenza, la frana è rimasta lì per 16 17 mesi, non ricordo più neanche il tempo è sicuramente il risultato, si è ottenuto poi di punto in bianco, qualcosa è accaduto e la strada è stata aperta senza alcun intervento.
Quindi abbiamo lì, in questo episodio, la risposta alle domande nel senso che, come è stato detto.
Innanzitutto, l'altra volta ho utilizzato l'educazione, anche non citare quelle che sono le norme per rispetto di chi c'era, ma c'è anche l'ingegnere mi Santoni che mi può supportare.
Innanzitutto torniamo a capire le competenze di chi sono e se facciamo i consiglieri degli enti, dobbiamo capire qual è la competenza dell'ente che rappresentiamo, altrimenti stiamo solo alzare la mano.
Per cortesia fuori microfono non è possibile intervenire consigliere Gianni Di Febo, consigliere Gianni flebotomi, pren consigliere, Gianni Di Febo, mi chiede la parola e può rispondere, può rispondere poi tranquillamente, non facciamo non fatemi passare come quello che vuole intervenire sulle discussioni artrosi, facciamo, rispettiamo correttamente il protocollo, tutti possono parlare, tutti possono rispondere nelle competenze e nei tempi che avete prego, Presidente, altrimenti diceva, accade questo che qualcuno cerca di dare responsabilità senza conoscere quali sono le proprie.
Quindi io faccio il Presidente della Provincia e cerco di far comprendere ai cittadini della Provincia di Sylvie quali sono le competenze della Provincia e torno a dire in maniera generale, che la Provincia è proprietaria della strada.
So che può essere o non essere in un versante, come può accadere a un'abitazione, come è accaduto all'abitazione dei singoli Paesi nella seconda frana, sempre sulla stessa strada, non abbiamo detto ai proprietari di quell'abitazione di mettere in sicurezza il versante, ma l'abbiamo detto ad altri, quindi la strada è alla stregua della casa del palazzo, che è crollato stessa. Identica cosa è un'infrastruttura esistente su un versante, la competenza dei versanti spetta di legge, cioè l'ingegnere mi Santoni, che può confermare o non confermare, altrimenti poi ci diamo alle norme, ai Comuni o alla Regione che ne provvedono secondo pianificazioni alla mitigazione. Detto questo, non voglio stare a puntualizzare su chi dovrebbe fare cosa.
Ma la Provincia ha cercato collaborazione, sempre perché vuole e deve dovrebbe, ecco dare all'attività dei comuni per cercare con loro di trovare soluzioni.
Nel verbale c'è scritto ognuno per la propria competenza e ha fatto quello che avrebbe potuto fare a gennaio dell'anno scorso e ha fatto quello che è stato visto qualche settimana fa. Quindi, pulire la sede stradale e pulire la scarpata non ha altra competenza e non può fare altro se non delegata dal Comune con apposito protocollo, che abbiamo suggerito anche informalmente. Avrebbe comunque potuto attivare sia subito dopo la frana sia nei giorni scorsi, quindi noi ci siamo limitati a fare quello che era scritto in quel verbale. È quello che è la nostra competenza. Detto ciò, la strada è aperta, ma è aperta, derogando o meglio condizionando con larga apertura a due cose la prima che è stata scritta subito, cioè alla posizione di un sistema di monitoraggio del quale responsabile del Comune di Silvi e attraverso il quale, nel caso in cui ci fossero degli alert la protesi Sindaco, chiaramente, comunicandolo anche alla Provincia.
Puoi chiudere quella strada quindi è solo monitorata, quindi la risposta del consigliere Cipriani alla collettività e il problema è risolto, no, solo una soluzione provvisoria che consente una riapertura condizionata all'esistenza di un sistema che monitora in tempo reale le condizioni di quel versante.
Cosa si potrebbe fare, si può fare un intervento di mitigazione del versante, chiaramente lo può fare il Comune con fondi propri, quindi utilizzando se ce li ha, se non ce li ha, diciamo facendo sì.
Diciamo cercando di reperire le somme sia nel bilancio di un avanzo o un eventuale mutuo, facendo un progetto di mitigazione che può essere fatto dall'ufficio tecnico, sia con le procedure previste dalla legge. Immediatamente dopo la frana, con la somma urgenza o con un intervento ordinario. Non so se queste procedure sono state attivate chiaramente se non sono state attivate l'iter di risoluzione. Ad oggi non c'è e quindi l'Inter, l'intervento rimane semplicemente provvisorio. Quindi il dirigente della Provincia, che tra l'altro ho scritto, come da procedura, anche ai privati, i quali sono stati chiamati in causa in prima battuta come corresponsabili, insieme all'altra società partecipate, ha scritto diffidandoli di fare quanto di loro competenza per mettere in sicurezza il versante. Se questo non accadrà, il dirigente un po' spinto, dando un termine di 30 giorni. È chiaro che la Provincia, se le condizioni non sussistono per garantire la sicurezza e l'incolumità, poi di nuovo a chiudere la strada perché danneggiata dal versante che noi stabile. Qualunque altra interpretazione rispetto a questo onde è un'interpretazione puramente fantasiosa che non a noi.
Rispondente con le norme di questo Stato e questi eventi chiaramente siamo un Comune rivierasco non accadano di frequente qui, ma gli eventi che sono accaduti come questo in tutti gli altri Comuni della Provincia, ma sono noti e abbiamo attuato tutte le norme che la Regione ci sono civile.
Il nostro ordinamento dello Stato ci mette a disposizione per risolvere questo tipo di problemi.
È inutile portare analogia perché non serve e non è utile, ma è utile dire che se c'è un percorso che vogliamo mettere insieme, noi siamo disponibili anche a collaborare con le nostre professionalità per risolvere il prima possibile definitivamente questo dissesto che interessa il versante su quella strada chiaramente qualcuno e lo aggiungo anche se non riguarda questo ordine del giorno mi dice mi può dire perché non lo facciamo anche sopra. Si capisce che l'ordine, la dimensione dell'intervento di stabilizzazione del versante, che non è sempre possibile, questo dipende solo dalla condizione che i tecnici possono valutare cambia il valore dell'opera sotto è chiaramente inferiore, supera di gran lunga superiore. Il problema è sempre quello di reperire le somme necessarie.
Altro non c'è da aggiungere, credo di.
Averlo detto l'altra volta, lo ribadisco in questo stesso Consiglio, qualunque cosa noi siamo a completa disposizione.
Grazie Presidente, facciamo un'altra domanda al limite o c'è qualche altra integrazione, no, una risposta era stata fatta.
Vuole intervenire il Sindaco, prego se.
Ti prendo la parola perché, ovviamente, essendo anche il padrone di casa, essendo stato citato direttamente e indirettamente, rappresentano la Provincia, naturalmente corre l'obbligo, intervenire e dare alcune delucidazioni a quanto detto dal Presidente perché ho.
Ci alziamo e ce ne andiamo prendendo per verità assoluta quello che ha detto il Presidente della Provincia, oppure ognuno di noi porta avanti le sue motivazioni, anche supportate da motivazioni non solo dei giuridiche ma anche tecniche. Dunque, Presidente, quando dice non facciamo analogie, io ideologie non l'ho mai fatte, ma se dobbiamo fare, allora diciamo la alla popolazione quando analogie restano, altrimenti qualcuno dice mettere le mani avanti, ma non si sa di cosa si sta parlando. Si sta parlando di altre situazioni che si sono verificate e dove la Provincia si è sostituita e ha realizzato opere di contenimento anche importanti in altri Comuni. Senza citarli, però, vi posso dire che ci sono stati e naturalmente, se volete privatamente, vi dirò anche dove.
Per quanto riguarda invece le specifiche tecniche, dato che si è parlato tanto di norme di di aspetti eh, il mio dirigente o dirigente tecnico, dato che stiamo parlando di tecnicismi e stiamo parlando di aria fritta o di o di chiacchiere naturalmente mi ha messo nero su bianco con una relazione tecnica dicendo guardi che quello che dice la Provincia io non lo condivido e non è supportato dalle norme e dunque dalla relazione tecnica si evince si evincono diversi aspetti di competenza, ma non per trovare il lei irresponsabili, perché,
Se si ricorda bene perché lei il primo giorno è venuto e ha partecipato con il saluto e poi è andato via e poi abbiamo fatto 10 mesi di tavolo tecnico dove il Sindaco, il sottoscritto, ha partecipato sempre o quasi sempre, forse un paio li ho persi in 10 mesi, ma vi posso assicurare che sono stato sempre presente a Teramo e quando lo abbiamo fatto, ovviamente dove il Sindaco ha cercato di dialogare tra le parti, prima ho sentito una frase dice è compito delle istituzioni. Vi posso assicurare che in questo ultimo anno il Sindaco ha fatto l'istituzione, ha fatto il Sindaco, ha dialogato con le parti sia private che pubbliche, ha dialogato con la Provincia, ha dialogato con la Regione, ha tentato.
Tutte le forme,
Legali legali, perché, come voi, quando, essendo le stupidaggini, poi mi altero forme garantite dallo Stato?
Eh.
Successivamente, praticamente quando siamo arrivati quasi a chiudere.
Un grande lavoro di collaborazione da parte di tutti, uno, un soggetto, un attore, ovviamente.
Ma ha fatto saltare il banco il tavolo.
E a quel punto abbiamo rimesso in gioco tutto il lavoro che è stato fatto, un grande lavoro.
È quello che voglio dire ai cittadini, è che questo grande lavoro però non si è disperso come si vuol far passare, perché cosa avete fatto? In questi 10 mesi abbiamo fatto un progetto condiviso, un progetto condiviso con cinque soggetti, ok 5 tra enti pubblici e privati, che ognuno aveva una sua competenza o pertinenza, perché lì passavano due servitù, tra cui la haka sia rete fognaria che idrica, l'Enel, l'alta tensione okay, dunque mettere mano a una collina dove passano due servitù, importantissime e soprattutto dove ha servivano competenze specifiche tecniche per elaborare un progetto okay vuol dire vuol dire il grande lavoro di mediazione che ha fatto il Comune di Silvi, quello di uscire con un progetto definitivo esecutivo, chiamatelo come volete, dunque, se se uno mi dice che i 10 mesi o un anno e mezzo sono stati persi, io dico che terzo è solo alla testa o la fantasia delle persone che sparano stupidaggini sui social o per strada non si è perso nulla, sia stato un grande lavoro. Ovviamente, poi, quando un soggetto privato ha fatto uscire, ha fatto uscire il il banco perché ovviamente ha attivato un'azione giuridica che noi abbiamo tentato di scongiurare fino all'ultimo giorno proprio per risolvere la questione, non per portarla ad ulteriori passi in là. Abbiamo cercato di far dialogare tutti, di far ragionare tutti, tant'è che la Regione Abruzzo che è qui presente e che ringrazio per l'intervento, però può ribadire dai verbali perché i verbali li ho tutti tutti lì o dal primo all'ultimo, dove io, alla al primo incontro, vedendolo l'ostruzionismo da parte della Provincia di,
Scaricando le responsabilità del lago e delle competenze del versante. Ho chiesto di intervenire per coordinare e soprattutto finanziare le opere. Naturalmente, in prima battuta la Regione, avendo le loro motivazioni, non hanno accettato questa fase, fase che invece, diciamo, è stata accolta ma perché perché durante la fase di progettazione giunga, ripeto, non si è perso tempo perché abbiamo fatto un progetto che oggi ha a disposizione lo stesso progetto che voi avete diffidato, la parte privata a consegnarvi nell'immediatezza entro non mi ricordo se 30 giorni, se non sbaglio, dunque è lo stesso progetto di cui abbiamo lavorato quotidianamente. Non è un progetto diverso, è lo stesso progetto, dunque dire che abbiamo perso tempo è una grande fesseria,
Oggi oggi siamo qua no a dire le competenze, allora il Sindaco ha competenze incolumità pubblica in una strada su un versante dove non ci sono abitazioni, dove l'evento era già stato, si era verificato dove la circolazione era già stata interdetta con ordinanza provinciale. Mi dovete spiegare dov'è l'incolumità pubblica con una ordinanza contingibile e urgente dove, con l'articolo 54, se tanto c'era questa urgenza, io sono su, diciamo su opposto al Prefetto ed era poteva essere un'ordinanza prefettizia, avendo una competenza provinciale, io in questo momento dico soltanto questo. Oggi ci siamo arrivati, non si è perso tempo ai cittadini perché abbiamo fatto un progetto e il progetto non si fa. In due giorni ci vogliono mesi e mesi per fare un progetto complesso di circa 1 milione e mezzo di intervento. Dunque non si è perso tempo, anzi si è lavorato insieme, poi questo insieme. Questo insieme magicamente si è rivelato un tutti contro tutti, ma sicuramente non è stato il Sindaco che è stato un signore fino all'ultimo giorno o che ad avviare controversia, dibattiti per la questione della SP 29 il Sindaco ha lavorato, il Sindaco è pronto a collaborare e a lavorare, come lo ha dimostrato. Il verbale del 26 giugno evidenzia evidenzia la competenza del Comune che si è solo prodigato al monitoraggio e alla collaborazione della gestione dell'impianto. Semaforico per il futuro, ma attraverso il corpo di Protezione civile comunale non ci sono competenze specifiche, fermo restando l'incolumità pubblica, e qui e qui ovviamente è il mio appello.
Ah, gli enti che sono qui oggi qui presenti a collaborare Erma per arrivare alla risoluzione definitiva del problema, perché oggi è stata riaperta con la collaborazione e spirito di sacrificio di tutti, sia arrivato alla al punto, insomma di di di riaprire ma di riaprire nell'ottica di eseguire il progetto esecutivo nel nei tempi più celeri possibili. Dunque non si è riaperto, non si è riaperto per lasciare la strada in queste condizioni, perché sono il primo a dire che queste non sono condizioni definitive nella sua condizioni molto precarie, che devono necessariamente essere supportate poi dai lavori di contenimento che siano definitivi.
E ci terrei anche a dire una cosa e questo lo dico ai cittadini, perché per me diciamo il Cons il Consiglio di oggi per me si può chiudere l'ho sentito dalla parte, diciamo criterio, diciamo delle responsabilità, erano di altre, io ho dato la mia ok, per me il Consiglio comunale può tranquillamente chiudersi, però ci terrei a dire una quota contributiva chiudere, grazie e questo lo dico alla allora ai cittadini che ci ascoltano, ma soprattutto lo dico alle istituzioni, lo dico al Presidente della Provincia al Prefetto lo dico alla Regione non può passare il messaggio che due manifestazioni, due Consigli straordinari hanno risolto il problema, perché non può passare il messaggio, intanto perché non può passare il messaggio che un blocco autostradale, un bel blocco stradale non autorizzato, un'interruzione di pubblico servizio possa essere fatto senza senza ok ripercussioni di carattere giuridico okay e soprattutto non può passare perché sennò altrimenti le istituzioni ce ne possiamo andare a casa, perché vuol dire che dobbiamo essere sollevati dalle istituzioni le se, se il cittadino può fare.
Tutto, al contrario di tutto da quanto previsto dalla legge. Vuol dire che basta, che fermiamo ponti, strade e autostrade Silvi. Abbiamo tutto, dunque basta fare quello e far passare il messaggio che facciamo giustizia da soli. Non è quello il messaggio, il messaggio invece, dalle parti di tutti i consiglieri di maggioranza di minoranza, degli enti delle istituzioni e invece quello di supportare, come ho detto prima, che i 10 mesi, 12 mesi di lavoro sui tavoli sono stati lavori costruttivi istituzionali dove ognuno di noi ha dato il meglio per risolvere il problema alle nostre comunità. Questo è il messaggio, se poi da portate avanti un altro messaggio, io vi dico subito che non ci sto per me, il Consiglio comunale è finito, volevo solo attendere la Regione Abruzzo per sapere insomma se c'era la possibilità di collaborare e di chiudere questo progetto definitivo esecutivo e sistemare definitivamente quella frana, perché oggi solo la Regione ci può aiutare altri soggetti da come ho capito, no, assolutamente, sono contrario, grazie sì. Grazie grazie.
Sì, assolutamente va alla postazione numero 1, qui si identifica il microfono fra l'intervento.
Non ci sta il microfono no.
Grazie sì.
Prego.
Grazie Presidente. Sono i De Nardi, l'avvocato che segue la proprietà CIM proprietari appunto della struttura turistica Europa Garden. Noi eravamo stati coinvolti già da un primo invito, fatto appunto, dai Consiglieri dell'opposizione per questa seduta di Consiglio straordinaria. In prima battuta, sinceramente volevamo lasciare serene le istituzioni a confrontarsi e a parlare, perché credo che quello che ha fatto la proprietà in questi mesi è agli atti e nei vari verbali e quindi non avevamo nulla da aggiungere rispetto all'impegno profuso per la risoluzione del problema. Mi scusi, avvocato, abbiamo un problema sulla registrazione che non stiamo facendo. Purtroppo dobbiamo fare aspettare un attimo il tecnico che è andato a vedere nella nel server. Mi dispiace doverlo interrotta. Purtroppo dobbiamo rispettare alcune regole. Aspetterei Sandra un attimino che si è assentato.
Ma quando?
Ha ragione.
Allora interrompiamo immediatamente la discussione fuori microfono, che non è di competenza di questo Consiglio comunale, avverto che purtroppo abbiamo delle difficoltà dell'impianto esterno e quindi provvederemo soltanto a registrare l'interno, io chiedo all'avvocato di ricominciare, se provvediamo a fare, come abbiamo detto, prego.
Sì, allora continuo dicendo, appunto che la proprietà si sarebbe volentieri sottratta dalla partecipazione a questo Consiglio, poiché lasciava il confronto agli enti, però.
Nella giornata di ieri la proprietà è stata raggiunta da una diffida proveniente mio malgrado dalla provincia di Teramo, e a questo punto mi sono sentita in dovere di confrontarmi con l'istituzione presente sul territorio. Quindi il Comune e tutti gli invitati a questo Consiglio straordinario, quindi anche gli Enti, diciamo che sono rimasta in qualità di legale, chiaramente alquanto basita, perché prima sentivo delle domande dai consiglieri, i quali chiedevano qual è il cronoprogramma, come intendiamo o come intendono operare gli enti, giustamente diceva il consigliere chi sosterrà le spese? Dopodiché ho ascoltato con attenzione il Presidente della Provincia che ci ha ospitato per tantissimi mesi e mi dispiace oggi che non è presente l'ingegner Ranieri, con il quale ci siamo confrontati in modo serrato per ore e siamo arrivati a una progettazione fatta proprio dalla proprietà proprio perché si era creato il problema che tra i vari enti era difficile poter intervenire su un'area privata, dove insistevano però delle servitù di altri enti e quindi la proprietà si è fatta capofila di questo progetto e oggi mi sento dire rischiamo che qualcuno attribuisce responsabilità chi non le ha? Non voglio puntualizzare su chi deve fare cosa la Provincia ha potuto pulire solo la sede stradale, si può fare un intervento di mitigazione del versante e lo può fare il Comune. La Provincia però scrive diffida solo CIM, invocando l'articolo 31 del codice della strada che fa riferimento a una scarpata. C'è un con io oggi ho avuto un attimo di gli perplessità perché ho pensato una cosa del genere poteva essere scritta solo da un ente che non ha partecipato attivamente a questo tipo di progetto, perché è chiaro che siamo di fronte a un versante da stabilizzare, non una scarpata che ci man mano ha tenuto male.
E la Provincia diffida la proprietà.
Solo ed esclusivamente la proprietà, solo CIM a mettere in sicurezza l'intero versante questo è il documento che ci perviene con una spesa di 1 milione e mezzo di euro, ma fin qui.
Ho le mie grosse perplessità giuridiche, ma è giusto che i cittadini invece sappiano con chi ci confrontiamo, perché anche CIM paga le sue tasse, anche CIM paga Halakhah, anche CIM, paga l'Enel su questa proprietà. Su questo versante, questo versante attraversato da una rete fognante di ACA che non è che funzionali al campeggio anzi, per assurdo, quella rete fognante lì il campeggio Europa Garden non la utilizza e funzionale al Paese ed è attraversata da un cavidotto dell'alta tensione dell'Enel. Ora, siccome in questi mesi CIM ha prodotto e agli atti quello che ci diffida a fare la Provincia in questi 30 giorni, cioè fare un un progetto, nominare i tecnici, fare un proprio no, un cronoprogramma, iniziare i lavori, noi abbiamo tutto già depositato proprio agli atti della Provincia e questo mi meraviglia. Mi si danno 30 giorni come se la Provincia non sapesse non sapesse che è intervenuta la Regione Abruzzo per il tramite del Genio civile a mettere in atto un provvedimento chiaramente provvisorio, ma di monitoraggio dell'intero versante, dove in questi giorni, come emerge dal verbale del 26 giugno, ci ma ha partecipato con lo sfalcio dell'erba e via dicendo per aiutare la ditta a posizionare questi strumenti di monitoraggio e controllo che però, stranamente mi suona male quando vedo che nell'ordinanza di riapertura della strada,
La stessa Provincia dice in un passaggio.
L'ordinanza la 120 del 20 luglio, la Provincia in un passaggio dice.
Considerato che gli esiti di sopralluoghi.
Hanno evidenziato come il fenomeno franoso, pur permanendo attivo sotto il profilo geomorfologico, risulti attualmente suscettibile di essere gestito mediante un sistema di monitoraggio continuo. Questo lo scrive nell'ordinanza il 20 luglio, il 21 luglio, la stessa Provincia scrive acme e dice. Gli esiti dei sopralluoghi e delle valutazioni tecniche svolte dagli enti competenti hanno evidenziato come il fenomeno franoso, pur permanendo attivo sotto il profilo geomorfologico, risulti attualmente suscettibile di essere gestito mediante un sistema di monitoraggio ma, considerato il permanere delle attuali condizioni del versante, determina un potenziale rischio per la sicurezza della circolazione e della pubblica incolumità all'uomo delle due. L'1 o non vi è piaciuto l'intervento che ha progettato la Regione Abruzzo, ma a sto punto non lo dovevate. Scriverà CIM, perché cibo oggi non può fare un intervento di 1 milione e mezzo di euro e dico 1000000 e mezzo di euro perché noi abbiamo fatto il progetto, il cronoprogramma e anche i computi metrici cibo, una proprietà turistica. Non si può accollare un intervento di un versante di 1 milione e mezzo di euro 1 perché lo dice proprio il Consiglio di Stato. I versanti sono le regioni che devono intervenire se ciò ci sono problemi geomorfologici, no, la scarpata. Questo punto primo punto, secondo CIM non può intervenire perché ci sono enti terzi che devono intervenire loro sulle loro proprietà. Tant'è che i tavoli che abbiamo fatto quando abbiamo invitato Laca l'Enel, non è che li abbiamo invitati, perché non c'eravamo niente da fare, li abbiamo invitati perché erano titolari di servitù di passaggio a luglio. Mi chiedo per quale assurda ragione e probabilmente non non perché io a questo punto sono costretta chiaramente ad impugnare giuridicamente questa, ma per quale assurda ragione? Questa diffida non è stata indirizzata a CIM ACA a Enel, al Comune per quanto riguarda il canale di scuole, alla Provincia stessa perché nel cronoprogramma l'ultimo intervento sotto era della Provincia, perché anche il muro va rifatto, se dobbiamo mitigare l'intero versante e allora io sono mi sono permessa di dire voglio intervenire perché a questo punto è giusto che i cittadini sappiano perché diversamente sembra che la proprietà, che è la prima insieme ad altre attività commerciali e turistiche che ha subito un ingente danno, 10 mesi non è mai mancata ad un solo tavolo si è messa a disposizione a livello progettuale, si è messa a disposizione a livello finanziario, per quanto poteva essere di sua competenza, cioè nelle aree in cui poteva intervenire nelle altre aree, e questo lo dico all'intero Consiglio comunale, ma la Regione potrà confermarlo perché i tecnici, nel momento in cui sono andati sul posto a posizionare questi misuratori, hanno rilevato che la conduttura ATA continua ancora a perdere e parlo della fogna parlo della fogna, quindi il reato che stiamo parla, avvocato, un minuto chiudere sì, parlo della conduttura che continua ancora a perdite perdere sia sulla proprietà CIM e sia sulla proprietà limitrofa che non è stata interessata dalla frana. La proprietà del della famiglia, che accanto a quella del DCM continua ancora perde. Quindi avremo avremo problemi di questo tipo che continueranno e dopodiché io, che devo vengo diffidata come proprietà ad intervenire, mi chiedo se la pulizia della sede stradale è stata fatta rispettando i crismi della pubblica incolumità. Considerato che il materiale posizionato sulla sede stradale è stato accantonato sul web sul ciglio destro del marciapiede con il rischio che del del bordo della strada, con il rischio che, se viene un ulteriore botta d'acqua, quel quel materiale terroso chiaramente finirà sotto senza dovermi soffermare poi se è stato caratterizzato o meno quel terreno, perché a noi ci hanno fatto il pelo e contropelo su ogni cosa, anche sullo sfalcio dell'erba, quando abbiamo fatto lo sfalcio dell'erba, il giudice ci ha ordinato di non muovere un solo granello di terra. Quindi io mi auguro che gli Enti riflettano su questa diffida che è arrivata la proprietà, perché non è giusto che un cittadino alla fine venga utilizzato tra l'altro titolare di una struttura turistica che sta subendo ingenti danni. Come hanno detto i Consiglieri, venga individuato quale capo espiatorio di questa situazione.
Gestita, diciamo dalla Provincia in modo fino a un certo punto ritengo proprietario che effetto, ma nell'ultima fase sinceramente ho avuto dei dubbi. Grazie avvocato sul ciclo della comunicazione. Prima di passare la parola mi Santoni dovrebbe, dobbiamo fare un piccolo Reset per riprovare a far ripartire un problema tecnico che abbiamo di 30 secondi. Prego.
