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CONTATTACI
Buonasera a tutti. Invito i Consiglieri presenti a prendere postazioni e allocarsi per cortesia, grazie.
Prego, consigliere Gianni Di Febo e Monica Leonzi, dilungarsi per cortesia, così iniziamo.
Grazie.
Buonasera a tutti e benvenuti. Chi è presente in sala consiliare, chi ci vede in streaming, possiamo dare la parola alla Segretaria per l'appello. Prego, Segretario.
Scardella Andrea, presente Caruso Vincenzo Cicchella Maria.
Presente Di Febo, Matteo Di Febo, Gianni.
Ammazza, Lupo, Cesare, Guarnieri, Marco.
Leonzi Monica Valentini Bruno, assente.
E Valle Oscura, Fabrizio Monticelli, Simona.
Gentile Giuseppe.
Cipriani, Lino, Di Blasio, Antonio Cameli, Claudia e Partipilo Vito.
Possiamo aprire grazie, Segretario.
Porgo all'attenzione.
Una votazione immediata dell'anticipazione del punto 5 e 6, che sono la presa d'atto della nomina dell'assessore e la comunicazione del Sindaco che in nei capigruppi non erano presenti, però, vista la tipologia di Consiglio, mettiamo alla votazione anticiparlo al primo e al secondo punto.
Possiamo dar luogo alla votazione.
Consigliere Lino Cipriani Monticelli, per favore, grazie.
Guarnieri, Marco.
Dichiaro chiusa la votazione.
Quindi anticipiamo i punti, leggo gli atti.
9 favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto.
Allora:
Quindi, il primo punto all'ordine del giorno diventa la presa d'atto e la nomina ad assessore e consigliere comunale Giuseppina a valle oscura il Consiglio comunale. Premesso che: con delibera deliberazione del Consiglio comunale numero 34 del giorno 8 6 2023 esecutiva, ai sensi di legge avente ad oggetto: convalida dei Consiglieri eletti.
Nella consultazione elettorale del 14 e 15 maggio 2023 eventuali surrogazioni articolo 41 e 69 tu 19 agosto 2267 è stato nominato Consigliere comunale Giuseppina Vallescura han dato atto che con decreto sindacale del 16 10 2026 il consigliere Giuseppina Vallescura è stata nominata assessore comunale e ha accettato la nomina. Richiamato l'articolo 64 del decreto legislativo due sei, sette 2000.
Che al comma 2.
Testualmente recita: qualora un consigliere comunale o provinciale assume la carica di assessore nella rispettiva Giunta cessa l'attività dal dalla cessa dalla carica di Consigliere all'atto dell'accettazione della nomina era al suo posto subentra il primo dei non eletti.
Rilevato che: dal verbale delle operazioni dell'Ufficio elettorale relative alla lezione del 14, quindi 5 23 nella lista numero 5 Lega Salvini risulta prima non eletto il Consigliere Walter Varani con cifra individuale individuale 1.476, visto che il signor Walter Vallarini ha sottoscritto un documento depositato agli atti nel quale dichiara di non trovarsi in alcuna situazione di ineleggibilità e incompatibilità ricordato che il Consiglio comunale deve esaminare le condizioni del subentrante per accertare che nei suoi confronti non sussista alcuna delle cause di ineleggibilità e incompatibilità, ovvero, nel caso sussistessero cause ostative dichiarare la sua ineleggibilità provvedendo alla necessaria sostituzione.
Dato atto che l'automatismo del subentro del primo dei non eletti del Consigliere cessato funzionanti, ad assicurare ad ogni momento la la completezza dell'organo collegiale privato dalla presenza di uno o più componenti di nomina Assessore, non sempre a consentire un intervento dello stesso Collegio su se e quando procede alla sostituzione delibera di prendere atto che a seguito della nomina di assessore comunale.
È cessato dal Consigliere Giuseppina Vallescura e sub subentra il consigliere Walter Varano, come specificato in premessa, di convalidare definitivamente l'elezione del candidato Walter Varani, accertato nei confronti dello stesso. Non sussistono cause ostative di ineleggibilità e incompatibilità di cui all'articolo 62, sei, sette 2000 e decreto legislativo e successive modifiche e integrazioni di invitare copia della presente deliberazione all'Ufficio territoriale del Governo di prefettura.
Votiamo.
Se non ci sono interventi, votiamo, penso che è un atto che abbiamo fatto anche altre volte, quindi passerei direttamente alla votazione.
Tutte e due.
Tutte e due.
Mantiene tutte e due.
Ho scritto.
Un attimino.
Allora votiamo per la proposta di Consiglio comunale numero 89. Votiamo.
Consigliere Valentini Bruno.
Dichiaro chiusa la votazione con 10 favorevoli e 6 contrari.
Votiamo per l'immediata eseguibilità.
Consigliere Di Febbo Matteo Valentini Bruno.
Dichiaro chiusa la votazione. 10 favorevoli e 6 contrari.
Invito invito il nuovo consigliere Walter Varani, a prendere postazione.
Nel frattempo che diamo da alcune indicazioni tecniche al consigliere mi chiedeva la parola.
Il nuovo assessore Semeraro chiedi io te la do.
Le scorie Giuseppina.
Aspetta che non ha mai chiuso la votazione. Pierre-Henri arrivati o no?
Vedo allogato nuovo consigliere Walter Varani. Perfetto.
Perché non viene.
Ah.
Prego, Consigliere. Buonasera a tutti. Desidero innanzitutto ringraziare il Sindaco Andreas Cordella per la fiducia che mi ha voluto accordare, affidandomi questo incarico tanto delicato quanto è importante. Urbanistica non significa soltanto amministrare o progettare il territorio. L'urbanistica vuol dire avere una visione della città, immaginarne il futuro e contribuire a costruire un luogo migliore per le generazioni che verranno.
Per questo mi onore assumere a questo incarico da donna, avendo anche lo sguardo e la sensibilità di una madre che guarda il futuro per i propri figli, assume questo incarico con profondo impegno e senso di responsabilità rispetto alle istituzioni e al ruolo istituzionale che esso implica, ma soprattutto con rispetto nei confronti della città di Silvia e di tutti i cittadini.
Sarò disponibile all'ascolto, al confronto e ad ogni contributo costruttivo che ciascuno vorrà darmi sempre per svolgere al meglio il mio incarico. Il mio impegno sarà quello di dare continuità al lavoro già ampiamente svolto dal mio predecessore e continuerà a portare avanti quei progetti già avviati sempre nell'interesse della città di Silvi. Viva Silvi.
Buonasera a tutti e grazie.
Grazie, Assessore. Mi correggo, l'ho presentata ancora come il Consigliere Assessore Vallescura. Andiamo avanti con il secondo punto all'ordine del giorno:
Comunicazioni del Sindaco in ordine all'azzeramento della nuova composizione della giunta. Comunicazione in ordine alla revoca delle deleghe ai consiglieri comunali. Prego.
Buonasera a tutti. Buonasera ai presenti. Buonasera ai consiglieri e agli assessori, a chi ci ascolta da casa. Innanzitutto permettetemi di ringraziare, diciamo, la presenza di Giuseppina Vallescura per aver accettato la nomina di Assessore e dunque sono sicuro che contribuirà con la sua professionalità al a questa Amministrazione e soprattutto a portare avanti tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati e come maggioranza soprattutto per la città di Silvi e un ringraziamento e un in bocca al lupo. Lo faccio Valter Barani, che entra in Consiglio comunale per la prima volta e penso che era un sogno per Walter, insomma, questo obiettivo, sedersi sui banchi comunali ci ha provato sfortunatamente la prima volta nella mia Amministrazione, dove ricordo, per una questione di quota di genere, fu estromesso dalla competizione elettorale. Oggi per lui, insomma, è un premio per la pazienza per la dedizione alla città, perché so che hai fatto a tanto altro per la città e dunque ti ringraziamo e spero che possa vivere questa bellissima esperienza per la città di Silvia per questa Amministrazione. Poi vorrei ringraziare la presenza del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia per la serietà, per la dedizione che ha dimostrato nella presenza, sapendo insomma che ancora devono essere nominati i due assessori in quota Fratelli d'Italia e dunque vi ringrazio per la disponibilità dimostrata a nome di tutta la maggioranza di centrodestra. Allora, a seguito dell'azzeramento di Giunta, anche per le rivalutazioni della di questa Amministrazione per il prosieguo del del mandato elettorale.
Che è stato predisposto l'azzeramento in data 10 10 2026, con il quale, con de. Con decreto del Sindaco, veniva azzerata la Giunta con i decreti 9 10 11 e 12 del 16 10 è nominato i nuovi componenti, poi dalla Giunta comunale, che sono praticamente in questo momento, avendo esigenza per una scadenza statutaria, perché all'articolo ci tengo a precisare questa cosa anche ai cittadini che ci ascoltano in base alle interrogazioni parlamentari e alle disposizioni che sono state richieste al Ministero dell'interno e alla Prefettura da parte dell'onorevole d'Alfonso nel regolamento statutario, anche se non in scadenza perentoria, perché il TUEL non prevede una scadenza temporanea per la nomina della Giunta, però ho ha avuto la necessità di concludere i 15 giorni che venivano dati da assoluto comunale e dunque dare la possibilità a questa Amministrazione di ripartire nella data utile 15 giorni, senza arrivare poi eventuale diffida del Prefetto e ulteriori situazioni di criticità che si potevano poi manifestare nel tempo. Dunque, a questo punto abbiamo provveduto a nominare nella disponibilità dei gruppi consiliari Noi Moderati, Lega.
Forza Italia e civici siamo Silvi e i quattro assessori, tre Assessori più il Sindaco che hanno ricomposto parzialmente la Giunta nei prossime nelle prossime ore. Nei prossimi giorni chiuderemo la composizione della giunta a 6 unità, con i due membri che ho detto che saranno in quota i Fratelli d'Italia. La Giunta oggi viene nominata.
Con la nomina di Assessore.
Con delega al Bilancio, Ragioneria, Finanza, tributi economato, controllo di gestione, controllo partecipato e ufficio informatico, commercio e SUAP tutela ambientale, Ufficio Europa ciclo integrato dei rifiuti e quali in qualità di vicesindaco e lo dico per chi ci ascolta da casa a tempo, nel senso che, avendo nominato la Giunta ha tre componenti più il Sindaco, ovviamente c'era l'esigenza di nominare un vicesindaco, però questa nomina è sganciata dalla nomina Assessori, dunque sarà poi rivalutata nel momento in cui torneremo a sei in massima serenità. Dunque, l'assessore e vicesindaco Alessandro Valeriani. Per quanto riguarda il gruppo di Noi Moderati l'Assessore beta Costantini con delega alle politiche sociali e sicurezza sul lavoro, gestione ARPA, Ente d'Ambito territoriale sociale, il servizio Sport politiche agli animali, pari opportunità e politiche giovanili per quanto riguarda l'assessore in quota Lega Giuseppina Vallescura con delega alla bandiera materie urbanistiche, Manutenzioni, Patrimonio, Protezione civile, Edilizia, Privata, PEP ufficio ECHO contenzioso.
Naturalmente sono deleghe che ho assegnato in maniera fiduciaria e che non esclude però nella ricomposizione poi a sei, di rivalutarlo e tutti insieme e di migliorarle per il bene di questa Amministrazione. Per quanto riguarda.
La premessa, diciamo della delle deleghe assegnate, il si dimostra, insomma, che la maggioranza torna a operativa e dunque ringrazio di cuore, diciamo, i componenti per aver accettato sia queste deleghe, ma soprattutto per aver superato questo impasse momentaneo, dando anche la possibilità poi al gruppo di Fratelli d'Italia del la scelta migliore per il futuro dell'Amministrazione, grazie.
Non ci sono interventi, possiamo andare avanti.
Lo pensavo che non c'erano interventi, invece si sono prenotati nei propri interventi. Il primo che si è prenotato il consigliere Bruno Valentini, prego.
Grazie, Presidente. A nome del Gruppo Noi Moderati, ci tenevamo a fare un buon lavoro al nuovo Assessore Pinna Vallescura e al consigliere Walter varare quindi un augurio di buon lavoro Noi Moderati a vostra disposizione grazie.
Grazie ai Consiglieri. Ha chiesto la parola Giuseppe genti il consigliere Giuseppe Gentile, prego.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti quanti gli intervenuti. Chi ci ascolta da casa alle nuove cariche nominate.
Premetto che mi dispiace per la nomina ad assessore di.
Giuseppina perché mancherà un valido interlocutore sui banchi dei consiglieri.
Anche su posizioni diverse, però il merito poi ci soffermiamo al merito delle questioni.
E quindi nulla non me ne voglia Walter, ma da quel punto di vista, insomma, ha dato dimostrazione insomma, di.
Di competenza, anche se non condivisa.
Detto questo,
Mi sento in imbarazzo di fronte alle parole del Sindaco, parla di serietà e dedizione, mi sono appuntato per la scelta di Fratelli d'Italia e io parlerei piuttosto di un asservimento totale.
Esclusivamente all'interesse personale, come tornerò poi nel discorso a scapito dei valori morali che sono stati completamente sviliti dagli ultimi accadimenti.
E qui si continua a far finta, quasi che nulla fosse successo.
Mi verrebbe dire altro che de serietà e dedizione, ma io partirei con riconoscervi sicuramente una grandissima abilità. Infatti posso dire che quando pensavamo che si fosse toccato il fondo, il fondo del barile da parte di questa Amministrazione, siete riusciti ad andare ancora più a fondo, dimostrando.
E smascherando vi da soli.
Tutte le vostre bugie sulla solidità, sulla solida unita, anzi, mi verrebbe da dire e sulla grande armonia di questa Amministrazione li avete finalmente messe completamente a nudo.
Esclusivamente mi verrebbe dire per la vostra arroganza e tutto quello che avete messo in pubblica piazza arroganza politica. Per noi tutto questo tutto questo circo era già molto evidente e palese da molto tempo lo dicevamo proprio tra questi banchi, in molte occasioni quasi derisi e sbeffeggiati dai nostri interlocutori, ma vi ringraziamo. Sì, vi ringraziamo per aver confermato voi stessi.
Tutto quello che dicevamo noi, per esservi smascherate da soli e per averne dato sfoggio e pubblicità anche ai cittadini meno attenti ed interessati alla politica.
Qualcuno di voi ha avuto addirittura il coraggio di parlare di sciacallaggio ancora più grave, si è detto da qualche donna che, invece di parlare della gravità di quanto era successo, si preoccupava di mettere una toppa ad un vestito che era ormai stracciato.
Beta devo fare un passaggio anche per te.
Perché sei stata tu stesso oggetto di una clamorosa imboscata, tra virgolette, la voglio definire interna in una recente interrogazione e difende ancora.
Addirittura aggiungerei che ti è ammessa.
In difficoltà, per non dire alla gogna, ti ha fatto mettere.
Peraltro più prec che preoccuparvi di inesistenti, voglio dire sciacallaggi, vi farei notare che avete fatto tutto voi. Avete fatto tutto da soli. La pentola era talmente a pressione che era inevitabile che esplodesse.
Ma ci saremmo aspettati mai, però ci saremmo aspettati una vergogna simile, un'esplosione simile.
Addirittura siamo stati attaccati noi da qualcuno vicino, dicendo che non avevamo approfittato di questo gravissimo e vergognoso episodio.
Appunto, perché non volevamo speculare su un episodio che va semplicemente, ma ripeto semplicemente smascherate davanti a tutta la cittadinanza, anzi oserei dire non solo a Silvi, ma a livello provinciale, a livello regionale e a livello nazionale, bravissimi davvero un bel regalo alla nostra immagine.
Ah, sì, la nostra immagine e il famoso danno all'immagine sì, di cui si è parlato in alcuni Consigli comunali passati. Allora la domanda che sorge a Silvi, a Silvi comunica comunità la domanda è spontanea: vi siete denunciati o Sindaco, hai denunciato gli autori e protagonisti di questo vergognoso episodio per l'immagine di Silvi.
O le minacce di denunce valgono solo per chi critica in modo anche molto acceso gli amministratori e questa Giunta, quindi solo in quella direzione vanno le minacce di una denuncia.
Qualcuno si illude ancora che di fronte al baratro verso il quale state portando l'intera Silvi a questo scempio ci sia in voi un rimasuglio di coscienza e di dignità politica che vi portasse a fare un passo indietro a beneficio della città di Silvi e di una nuova compagine di qualsiasi colore che tornasse ad amministrare con l'unico obiettivo del bene della nostra comunità. Io invece sono un po' più pessimista e sono abbastanza sicuro che, nonostante una Amministrazione totalmente lacerata che fa acqua da tutte le parti.
Nonostante le vostre clamorose beghe interne, i vostri dissapori, che non perdete nemmeno l'occasione per esten esternare in pubblico voi stessi il non supportarvi facendovi dei rispetto ai continui che si ripercuotono sull'amministrazione della città. Il vergognoso episodio recente per me è soltanto la punta dell'iceberg a livello amministrativo accantonato l'aspetto morale.
Appunto, nonostante tutto questo, avrete sicuramente ancora a cuore troppo gli interessi personali e i vostri personalismi.
E potrete soltanto trascinarci stancamente al termine di questo mandato. Il tutto sempre continuando a mettere in secondo piano, anzi in terzo piano, forse i problemi quotidiani della nostra comunità e la vostra cronica lontananza dai cittadini di Silvi, l'ultima chicca di queste ore.
La vostra Giunta l'ho definita l'altro giorno ha puntato una nomina a puntate, quasi una telenovela è diventata.
Una nomina brandelli l'ho definita è inutile che provate, lo ripeto disperatamente, a rendere, a cercare di rendere presentabile quello che ormai a tutti appare clamorosamente come impresentabile siete diventati addirittura la parodia di Checco Zalone. L'ho definita sull'attaccamento alle poltrone, ma non sono subito andate pure avanti così. Grazie.
Grazie, Consigliere. Se non ci sono altri interventi.
Mi perdoni, notate io chiedo la parola che chiedeva la parola.
Di Blasio Antonio Consigliere Biasio Antonio, prego. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Ammetto che faccio fatica.
Perché chi mi conosce lo sa, ho sempre in un qualche modo improntato la mia azione e il mio impegno politico, al rispetto e anche alla leale collaborazione. Questo anche i Consiglieri di maggioranza possono riconoscermi riconoscermi allo.
Andando quindi anche oltre gli steccati ideologici e cercando anche di mettermi nei panni di chi amministra e di chi si scontra poi quotidianamente con le difficoltà oggettive che appunto l'attività di Governo implica oggi, come dicevo, appunto, faccio veramente fatica perché ci troviamo di fronte all'ennesimo episodio d'Aula e di politica locale che lascia sgomenti.
Oggi, infatti, l'assessore dimissionario, cioè quello autore dell'atto di violenza che ha scandalizzato, mi piacerebbe tutti, ma così non è stato, purtroppo.
Viene rimpiazzato dalla sua compagna di partito in una staffetta imbarazzante ma evidentemente non imbarazzante per gli attori coinvolti, perché evidentemente troppo impegnati a recitare un copione che garantisce un equilibrio, ma attenzione, non un equilibrio all'interno della maggioranza di Governo, ma all'interno dell'unica compagine che ha ancora risponde e regge il Sindaco.
Un avvicendamento che vede come attrice non protagonista una donna come si è definita una madre. Non ho capito se è cristiana, ma magari era una citazione troppo alta, ovvero la neoassessora che si presta a fungere da foglia di fico al fine di coprire con goffaggine l'imbarazzo di un re ormai nudo appunto. E ciò che avvilisce oggi è proprio il comportamento della neoassessora.
Una donna appunto, che, pur avendo piena contezza di quanto successo quel giorno perché è presente ai fatti, sempre quella sera ha deciso deliberatamente di entrare in quest'Aula, di scegliere il silenzio omertoso.
Allineandosi perfettamente al sindaco nonché compagno di partito, anziché denunciare quanto accaduto, è banalmente poteva farlo anche solo per togliere dall'imbarazzo proprio il suo compagno di partito e il suo Sindaco. Lo sceriffo di Nottingham, sempre pronto a denunciare i suoi concittadini, ma evidentemente non i propri compagni di partito.
Ecco, come ho già avuto modo di dire, la violenza sulle donne non è un virus intestinale, Sindaco, e tacere di fronte alla violenza non è neutralità, è semplicemente complicità morale.
È proprio a causa di questa complicità morale che oggi faccio fatica a distinguere l'assessore uscente da quella entrante.
Questo atteggiamento finisce per svilire le istituzioni che tutti noi oggi siamo chiamati a rappresentare con disciplina e onore, come detta la nostra Costituzione.
Ci saremmo aspettati, quindi dignità rispetto. È una voce forte di denuncia da parte di tutti. E invece abbiamo assistito solo all'ennesimo desolante, svilente spettacolo del silenzio omertoso, frutto evidentemente di un opportunismo politico che sinceramente fa paura, oltre che schifo.
La parola al Consigliere Vito Partipilo.
Grazie, Presidente. Mi associo purtroppo al disagio per la prima volta da quando faccio politica attiva, da quando mi occupo della cosa pubblica, da quando comunque.
Siedo in questi banchi anche in altre occasioni.
Mi trovo a disagio più di quanto già nel Consiglio del 30 settembre. Ho avuto quel grande disagio a accanto alla Segretaria di dover gestire un Consiglio comunale svilito, proprio perché all'indomani di quello che è stato l'episodio che la cronaca nazionale purtroppo ha riconosciuto a Silvi ha svilito il senso delle istituzioni. Signor Presidente, signor Sindaco, cari colleghi Consiglieri, quello che è accaduto a Silvi non può assolutamente essere archiviato come una normale crisi politica. Pure apprezzo il vostro sforzo.
Ma non può essere ridotta soltanto una discussione sugli incarichi o su una composizione monca di facciata di presa in giro che abbiamo assistito in questo momento.
Qui siamo di fronte a una vicenda che riguarda rispetto di persone, dignità delle istituzioni, responsabilità di chi è chiamato a rappresentare e a rispondere ai cittadini.
Abbiamo assistito perché a questo punto il condizionale è d'obbligo e il dubbio si manifesta in tutti noi. A quanto riportato dalla stampa, a più riprese da parte del dell'aggressore e dell'aggredito.
Che, a quanto pare degenerato in uno scontro fisico con una successiva, un successivo ricorso a delle cure ospedaliere e a.
Dimissioni da parte dell'Assessore solo dopo che la notizia aveva oramai preso il sopravvento sulla gestione, che è quella probabilmente che il vicesindaco che il Sindaco voleva gestire, limitandosi a dire che c'era stato un virus collettivo che aveva improvvisamente colpito tutti i Consiglieri Diop di di di maggioranza.
Ebbene, sì, signor Sindaco, una vicenda di questa gravità, purtroppo non può essere liquidata con le dimissioni di un Assessore o con un azzeramento di facciata della Giunta. Non basta cambiare un nome, distribuire nuovamente le deleghe e tentare di ricostruire una maggioranza, non Rim, non basta rimettere in piedi un esecutivo e far finta che il problema sia risolto. La pena, la domanda che poniamo oggi noi come cittadini, come Consiglieri, come una rappresentanza della città e capire cosa è accaduto realmente, quale clima si è creato all'interno della sua, che definisce maggioranza e soprattutto come si intende restituire credibilità a un'amministrazione. Ha un ruolo che oggi appare visibilmente svilito. Questa non è una crisi politica, è una vicenda che ha profondamente colpito l'immagine delle istituzioni non solo di Silvi, legittimando anche e l'ho sentito con le mie orecchie da parte di ragazzi.
Sopperire con la violenza al dialogo, perché questo è venuto fuori, perché la violenza è avvenuta a seguito di una interpretazione, oggi un voto contrario a un atto che noi stavamo qui ad aspettare che fosse discusso e votato, perché la violenza è avvenuto per cambiare l'esito di quel voto. Nel primo cittadino, responsabile anche dell'indirizzo politico dell'Amministrazione, ha il dovere di spiegare ai cittadini cosa realmente avvenuto, non di fronte a un piatto di spaghetti o un bicchiere di vino, ma nell'Aula consiliare a cui lei si è limitato nel dire che i suoi Consiglieri erano in preda a un virus intestinale improvviso.
Tra l'altro, offendendo i recandosi dopo qualche giorno a pranzo.
Non stiamo emettendo sentenze, non ci sostituiamo nessun organo competente, stiamo esercitando semplicemente il nostro dovere di Consiglieri comunali, chiedendo risposte su fatti che hanno avuto un rilievo e una rilevanza istituzionale e politica. È evidente c'è un altro aspetto su quelli su cui però riteniamo doveroso soffermarci. Mi riferisco alla posizione dell'Assessore alle Pari Opportunità beta Costantini, che è stata riconfermata nel suo ruolo che, secondo quanto riportato sempre dalla stampa locale, interpellata sulla vicenda, avrebbe risposto con un no comment.
Vorrei essere anche molto chiaro su questo aspetto, caro assessore, riconfermato, noi non siamo qui per giudicare una persona sulla base di una singola frase, né per ignorare che ciascuno possa avere le proprie ragioni, anche personale, per non rilasciare dichiarazioni a caldo. Ma quando si ricopre un incarico istituzionale che richiama direttamente i temi della parità, del rispetto e della tutela della dignità delle persone, il silenzio diventi inevitabilmente una questione politica e questo lo doveva e lo deve ai cittadini e acque e anche al sesso che li rappresenta. Le pari opportunità non possono essere una delega sulla carta, una presenza nelle cerimonie, una seduta su una panchina o una scarpetta rossa da indossare nelle giornate devono tradursi in una posizione chiara quando si verificano episodi che sollevano interrogativi sul rispetto e sull'Inter, sugli sulla dignità all'interno delle stesse istituzioni, perché quello che è avvenuto è avvenuto nell'est, nella sede istituzionale, nel pieno funzionamento dell'Istituzione, perché noi eravamo qui e voi eravate in quell'altra stanza non chiediamo dichiarazioni di circostanza, non ci servono, anche perché probabilmente lei non saremo anche in grado di darcele. Chiediamo coerenza tra il ruolo ricoperto e la responsabilità di Cats. Quello che è il suo ruolo comporta perché non si può chiedere alla società di promuovere una cultura del rispetto e poi sottrarsi al confronto quando una vicenda così delicata coinvolge direttamente i rappresentanti delle istituzioni e il pieno delle funzioni istituzionali.
E sia chiaro: questo ragionamento vale per tutti, senza distinzione di appartenenza e senza doppi standard, senza sconti a nessuno. La dignità delle persone non può essere, non può dipendere dal partito di appartenenza e non può dipendere dal solo rispetto delle donne sul post Facebook nella giornata della della della difesa delle donne, la condanna di ogni forma di violenza deve avvenire e deve essere subordinata non alla convenienza politica.
Poi, signor Sindaco, c'è un problema ancora politico più profondo. Oggi viene presentata una Giunta monca, ma la domanda è: cosa è cambiato davvero? È cambiato soltanto questa pseudo distribuzione degli incarichi? Come è stata affrontata? La crisi che ha portato a questa situazione, perché se tutto si risolve in un nuovo accordo tra forze politiche, mentre le domande dei cittadini resta restano senza risposte, allora non siamo di fronte a una soluzione della crisi siamo semplicemente di fronte a un tentativo di garantire una sopravvivenza amministrativa e Silvi non può essere amministrata in funzione della sopravvivenza. Silvia bisogno di un'Amministrazione che si occupi dei problemi della manutenzione delle strade e del decoro, dei servizi, del sostegno alle famiglie, in un momento anche particolare dello sviluppo turistico, della programmazione delle opere pubbliche, della gestione, soprattutto della trasparenza.
Poi della frana degli sfollati nelle scuole.
Ma prima ancora bisogno di istituzione che diano credibilità nelle quali, in confronto politico, si svolga nel rispetto soprattutto delle persone e delle regole della convivenza civile. Per queste ragioni chiediamo al Sindaco risposte precise sulle ragioni della crisi, sulle responsabilità politiche che intende riconoscere, sulle garanzie che deve offrire alla città affinché il suo mandato possa proseguire per il lavoro che per cui è stato votato con trasparenza.
Chiediamo inoltre che la vicenda non venga confinate in una dimensione privata o interna alla maggioranza. Quando, fatti di questa gravità coinvolgono amministratori pubblici, il Consiglio comunale ha il diritto e il dovere di discutere delle loro implicazioni istituzionali, nel rispetto degli accertamenti dovuti. Signor Sindaco, a governare non significa soltanto nominare assessori, toglie di spostarsi, significa assumersi responsabilità, dare spiegazioni, rispondere delle proprie scelte e quando una crisi raggiunge un livello tale da compromettere la credibilità dell'azione. Non si può pensare che basti una nuova Giunta, la sostituzione di un assessore per rimettere tutte le cose a posto e voltare pagina. Per quanto ci riguarda, non accetteremo e ve lo garantiamo che questa vicenda venga dimenticata nel giro di pochi giorni, che venga coperta dal consueto gioco degli equilibri politici. Continueremo a chiedere chiarezza. Continueremo a controllare gli atti e continueremo a portare in quest'Aula le questioni che riguardano la comunità non per alimentare uno scontro personale, ma perché riteniamo che la politica debba recuperare il suo vero significato. Servizio, responsabilità e rispetto e concludo con una domanda diretta al Sindaco. Ritiene davvero che l'azzeramento della Giunta e la sua successiva ricomposizione siano sufficienti a recuperare questa crisi? Oppure riconosce che quanto accaduto riflette e meritano una riflessione molto più profonda sul modo in cui si amministra, si governa e si intende governare.
I cittadini MAP meritano una risposta chiara. Consigliere, chiudono non un'altra operazione di equilibrio, perché le istituzioni vengano prima degli incarichi, la dignità delle persone vengano prima e delle convenienze dei partiti e l'interesse viene prima di ogni sopravvivenza di qualsiasi maggioranza, grazie.
Grazie, consigliere. Prima di passare di nuovo la parola a chi si è prenotato alla signora Guerra Costantini. Vi ricordo che l'atteggiamento e le bisogna rivolgersi alle persone correttamente perché dire a una persona, lei non è in grado di risolvere. Non è una bella cosa. Quindi, Consigliere, moderiamo sia non l'ho interrotta.
Wal wal non l'ho interrotta a chi verrà dopo. Cerchiamo di essere, cerchiamo di e io faccio. Il Presidente ha il presidente Marsilio ardito partitino consigliere Vito Partipilo. Le ricordo che ha la secco al secondo richiamo lei verrà interrotto nella comunicazione Terzilli. Lei sta parlando di rispetto verso le persone e le sto dicendo che rivolgersi verso una per una donna così non è di non è di di di di rispetto. Do la parola all'assessore Perna Costantini, prego.
Buonasera a tutti, a chi ci segue da casa e chi è presente qui allo anzitutto Sindaco, ringrazio te e l'Amministrazione per avermi concesso di nuovo di essere Assessore e soprattutto di essere Assessore alle pari opportunità.
Non voglio scendere in botta e risposta personale, assolutamente no, perché mi sento molto, ma molto offesa. E quando poi detto da un membro del Consiglio, signor Vito Partipilo, che non fa non c'è una volta in Consiglio comunale che non si mette in una situazione di non rispetto nei confronti del Presidente del Consiglio o del Sindaco o di chiunque altro. Prende la parola, si indispettisce e comincia a parlare fuori microfono. Quindi lei può non può parlare di rispetto, assolutamente no, per un'altra, poi un'altra cosa e ci tengo in particolare a esprimere nuovamente la mia solidarietà alla vicesindaco Luciano Di Marco e spero di nuovo di avere la mia collega, perché insieme, cioè dimostreremo nei fatti.
Ciò che l'Amministrazione Sportella persegue, che è quella del rispetto e addirittura riferendomi poi e quindi anche delle pari opportunità, perché c'è un grande lavoro sulle pari opportunità e anche sulla violenza, a prescindere da quello che è stato la telefonata la mattina della alle 8 e mezzo di mattina io avevo avevo appena sentito Luciana Di Marco per chiedere come stesse. Subito dopo arriva una telefonata di un giornale certa stampa che mi chiede di riferire sulle circostanze di della sera precedente.
Beh, devo dire che non è possibile alla mattina alle 8 e mezza, rispondere a un giornalista su una questione che comunque è profondamente scossa anche me, perché si ricorda, sono due rappresentanti, ma anche persone che conosco da molto tempo, per cui la cosa ha sconvolto anche me non me lo aspettavo. Va bene, quindi al giornalista accaldo non ho risposto no comment, ho detto: non me la sento di commentare, deve sentire le parti non me, perché non me la sento di mancare di rispetto ai miei colleghi, soprattutto alla mia collega, perché non sapevo nemmeno come stesse, okay? Tant'è che poi in serata è uscito un articolo dove appunto condannato la violenza condanno alla mancanza di rispetto, come quello che ha dimostrato poco fa anche lei nuovamente e anche nei confronti miei, come ha detto prima ribadito al Presidente del Consiglio, ma anche quando continua a parlare. Fuori microfono nonostante le regole sono chiare per tutti e non dimentichiamo. Non dimentichiamo che qualche Consiglio fa caro. Sì, caro Consigliere, è venuto proprio di costa dietro a me che usciva da quella porta e si vede benissimo in che modo in che condizioni stava okay? Quindi.
No, no, non ho detto fatto schifo. Io ti ho detto caro Vito, tu con me non ci devi parlare più e tu mise corso di è consigliere fuoriporta.
Continua a succedere, quindi io mi auguro che insieme a Luciana Di Marco dis riusciamo a riportare il rispetto e il dialogo tra le parti, quindi io ti aspetto qui Luciana.
Addirittura un assessore alle pari opportunità non non viene, non deve essere tanto giudicato, diciamo, tra virgolette, sulla base di quello che dice o che si pretende, si pensa che abbia detto, ma anche nei fatti, perché subito dopo la mattina. Io mi sono sentita con la sportello l'abbraccio che è gestito dall'elefante per vedere quali azioni potessimo porre in essere per rimediare a questa situazione. Tant'è che se va a vedere l'elefante SCS nel ribadire la solidarietà a Luciana Di Marco, abbiamo deciso di fare a livello gratuito per tutti un corso per affinché si possa ricostruire il dialogo fra le parti, quindi anche un corso diciamo di rispetto, di dialogo, di e quindi fare una riflessione anche a livello di noi amministratori, per cui penso che un assessore non si possa giudicare da un presunto non comment che non c'è e per quanto riguarda, invece la questione che ha sollevato il Consigliere Gentile, che comunque considero una persona molto, molto equilibrata, vorrei capire, ovviamente quale è uguale l'interrogazione si riferisse, perché non non dunque? Penso che sia la stessa sera in cui il signor Vito Partipilo, nel corso dietro per le scale.
Presidente grazie per avermi dato la parola.
Grazie, Assessore. Ha chiesto la parola a Gino Cipriani. Prego, Consigliere Viscione di CO Dino Cipriani.
Allora, ragazzi, allora facciamo una cosa: ricordatevi che come vedo che questi gesti, per cortesia, ci stiamo guardando tu.
Allora:
Allo. Ragazzi, allora, Vito, vedo motivi. Una cosa non mi costringe, signori, per cortesia, per cortesia, per cortesia.
Mi costringete a richiamarvi e a interrompervi dalla discussione, per cortesia, per cortesia.
Vi do se continua a parlare fuori Vito. Allora, Segretario, faccio un richiamo al consigliere Vito Partipilo perché continua a disturbare la quiete e al secondo richiamo potrebbe essere interrotto alla consumazione, quindi do la parola al consigliere Dino Cipriani, che ha la facoltà di parlare, prego.
Carabinieri.
Mi ridai.
È di nuovo, scusami, mi chiedi.
Buonasera, buonasera a parole che seguono da casa a quelli presenti e purtroppo inizio questo discorso, rispondendo direttamente anche all'Assessore beta Costantini.
E purtroppo qui le chiacchiere stanno a zero e i fatti sono evidenti. Noi abbiamo assistito, cioè abbiamo appreso nei giorni seguenti da par a mezzo stampa,
Che c'è stata un'aggressione da parte di figure istituzionali tra figure istituzionali, dunque, eppure tutto il lavoro che è stato fatto finora e.
Non porta a niente. Allora, per fare un riassunto possiamo dire che il 29 settembre, prima del Consiglio in questo palazzo, abbiamo sentito delle urla provenire dalla stanza accanto, abbiamo visto la vicesindaca allontanarsi da questa sala scossa. Ecco e in lacrime abbiamo visto l'ex assessore Lella uscire scuro in volto. Poi abbiamo appreso dalla stampa che cosa era accaduto una aggressione fisica, come riporta, come riportano gli articoli e come è oggetto di un'interrogazione parlamentare alla ex vicesindaca. Rinnoviamo la nostra solidarietà. Quel giorno si discuteva di si discuteva il rinvio e di un debito fuori bilancio sui rimborsi degli assessori, alcuni risalenti addirittura al 2018 dopo l'approvazione di quello.
Né di quello sulla frana di Silvi Paese, quei rimborsi erano legittimi.
Ma con la città e in quelle in quella situazione il buonsenso avrebbe suggerito di rinviare il resto lo conosciamo quella sera del Consiglio si è tenuto ugualmente a noi Consiglieri di minoranza. Non è stato riferito nulla.
Ci è stato detto che era un'epidemia virale, aveva colpito gran parte dei consiglieri della maggioranza e degli Assessori e avete portato il certificato per caso, il certificato medico.
Il giorno dopo abbiamo letto sulla stampa un'altra storia, le 2 versioni non coincidono e verrebbe da chiedersi se esistono virus che colpiscono solo per appartenenza politica.
Signor Sindaco, che è autorità lo locale di pubblica sicurezza, le rivolgo alcune domande e chiedo risposta in quest'Aula prima, perché quella sera non è stato riferito nulla a questo Consiglio e su quali basi è stata data una spiegazione dell'epidemia secondo quali iniziative ha preso quella sera nei e nei giorni seguenti per tutelare la vicesindaca?
Allora oggi ci presentate una g, una Giunta al regime di ridotto, in attesa di un alleato che non scegliere, non scioglie le riserve. Se la responsabilità è di altri, il Sindaco ce lo dica con chiarezza, perché all'esterno sembra una crisi gestita con un annuncio e nel caso si dovesse ricomporre questa Giunta sarebbe come se l'aggressione Anna è una donna fosse un incidente da archiviare. Dal 1 ottobre alla città ha pagato questo tempo. Frana, famiglie evacuate, scuola e viabilità sono rimasti ad aspettare mentre la maggioranza discuteva di se stessa. Per questo.
Dico al Sindaco, restituisco la parola ai cittadini e a ciascun consigliere di maggioranza. Dico che ognuno risponde alla propria coscienza ai propri elettori. Grazie.
Grazie, Consigliere. Mi ha chiesto la parola all'Assessore dalle squadre. Giuseppina, prego.
Grazie, Presidente. Allora.
Vedo che siete venuti molto preparati e avete fatto il compitino a casa, quindi prendo atto del fatto che fame stiamo discutendo adesso il Consiglio straordinario stiamo ah, okay, è denunciate Emi denunciate. Mi no, perché allora questo è il Consiglio straordinario. Avete fatto queste o avete fatto una serie di Inter? Mi dovete far parlare. Mi state censurando la violenza è la vostra. No, mi state censurando. Mi state censurando, fatemi finire di parlare.
Siete veramente uno spettacolo.
Allora, se non torniamo né dei COR corretti comportamenti in quest'Aula, sono costretto, sono costose, ma usate ad agire per il Consiglio generale.
Sono costretto a interrompere il consigliere comunale, il Consiglio comunale.
Vi do Partipilo, le posso ammettere che stavo parlando con il vicesegretario del CONI. Mi sono distratto un attimo, ammetto il mio errore sì e stare dietro a voi stare dietro a voi è difficile, ogni argomento o anche dei compiti non l'ho vista, ve li metto giù a metà.
Ma c'è la maestra, posso fare la maestra? Allora ho tolto la parola. Ha visto che ho tolto o vi ho tolto la parola all'assessore, se l'avete visto e vi ho detto che prima stavo parlando con il vicesegretario e mi sono distratto un attimo. Non ho sentito. Ascolta, allora.
Allora, visto che non si può andare avanti, sospendo il Consiglio comunale per 10 minuti.
Prendiamo la diretta.
Faccio una raccomandazione a tutti i Consiglieri di usare un linguaggio consono per la sala che occupiamo e rispetto si dimostra anche in queste situazioni. Prego, Segretario, e andiamo avanti con l'appello.
Cornellà.
Caruso.
Cicchella Maria Di Febo, Matteo Di Febo, Gianni.
Di Febo Gianni.
Ammazza, Lupo Guarnieri, Marco.
Leonzi Monica Valentini, Bruno.
È assente.
Varani, Walter.
Va l'oscura Fabrizio Monticelli Simona.
Gentile Giuseppe.
Cipriani Lino, Di Blasio Antonio è assente, Cameli Claudia, assente, Partipilo Vito, assente. Siamo riaprire al Presidente grazie.
Il Segretario.
Vi chiedo di prenotarvi chi voleva fare l'intervento, perché con.
Le ho tolto la parola.
Chiedo anche a lei di usare un linguaggio consono al ruolo e al luogo dove siamo, quindi ricominciamo da cinque minuti massimo per l'assessore.
Valle scorre Giuseppina e poi gli altri che mi avevano chiesto la parola prima che ho.
Diciamo cancellato nella richiedono per interventi. Prego, Assessore.
Grazie, Presidente. Poi mi spiega dove sta il mio linguaggio non consono la parola che ho usato, non consona.
Il mio la mia accezione di compitino era per dire che i consiglieri di minoranza giustamente sono venuti preparati grazie a Dio. Meno male che hanno studiato. Ok, io volevo soltanto arrivare a un'altra questione. Siccome i loro interventi sono stati fatti sul secondo punto all'ordine del giorno che riguardava la comunicazione del Sindaco in ordine all'azzeramento della Giunta, e poi c'è anche un Consiglio straordinario da loro richiesto. Mi chiedevo se questa cosa era sovrapponibile al Consiglio straordinario o era riferita semplicemente alla comunicazione, perché sennò qua fame notte, va be' ciò detto, mi sono sentita tirare in ballo rispetto a.
Lo scorso Consiglio e il Consiglio comunale, perché mi sono seduta qui, facendo finta di nulla, e questo l'ha detto il Consigliere.
Di Blasio, come se non fosse accaduto nulla, mi sono seduta beatamente nei banchi del Consiglio, come se nulla fosse bene. L'ho detto quella sera stessa prima di esprimere il voto, perché quando uno rivesta una carica istituzionale ed amministra deve avere un senso di responsabilità del proprio ruolo. Io quella sera mi sono seduta perché c'era un punto all'ordine del giorno molto importante, che riguardava appunto gli ultimi stanziamenti che dovevano dare il Comune di Silvi alle persone che hanno avuto danni a seguito della frana e in tutta onestà e in tutta coscienza. Io non me la sentivo di non sentire. Me devono approvare quell'ordine del giorno, anche perché so che quelle famiglie avevano bisogno di quei soldi, di quei fondi. Ciò detto, avete tirato fuori anche il merito di quella questione, come se voi eravate lì in quella stanza.
Tirando fuori in ballo un'altra volta la questione del debito fuori bilancio che riguardava i contributi da dare agli assessori. Qualcuno ha detto sin dal 2018 togliendogli con tutte le questioni che ci stanno a Silvia, quelli della frana. No, perché, ribadisco, si votava all'ordine del giorno prima gli ultimi stanziamenti per le persone che avevano subito la frana e poi dopo c'erano questi contributi.
Lu, i contributi non toglievano nulla a quelli della frana, quindi sono due cose completamente diverse, ma questo lo affronteremo poi quando ci sarà il Consiglio al riguardo mi avete detto che non ho preso posizione non prendere posizione mediateca mediaticamente non vuol dire non avere ben un'idea. Il sindaco ha fatto un suo post il giorno successivo.
Definendola la cosa, l'aggressività, cioè diciamo, censurando l'aggressività e ogni forma di aggressione verbale e fisica, e io la condivido e la sottoscrivo la massima solidarietà alla vicesindaca, io gliel'ho data personalmente la sera stessa o il giorno successivo. Non c'è bisogno che io mi debba esporre mediaticamente alla gogna mediatica. Non c'è assolutamente bisogno, non sento la necessità. No, perché sono questioni private.
Per cortesia, non facciamo un intervento, questo lo dice lei. Poi, per quanto questo lo dice lei, se anche è stato detto che questa ave avete siete andati oltre. Avete anche capito il perché il motivo per il quale ci sarebbe stata questa discussione. Non esiste la famiglia del Mulino Bianco Anneli anche nelle migliori famiglie si litiga che a un acceso dibattito anche tra membri dell'Amministrazione, ma grazie a Dio questa sera siamo qui tutti i contatti, tutti i contatti, perché la questione si è risolta, quindi la la come si dice? L'amore non è bello se non è litigarella, l'importante è poi fare pace e trovare condivisione. Un punto d'incontro se non vi sta bene, signori, noi siamo qui e continueremo ad amministrare.
Mi dispiace, se qualcuno si è sentito così, di prendere questa posizione.
No, non capisco e avete attaccato voi per prima avete avete scomodato addirittura dal Fonso, cioè dal fondo, perché andremo tutti quello che ha fatto e tutti gli episodi di violenza anche domestica. Va be' caliamo un velo, è meglio tacere su quello che ha fatto alla al Consiglio regionale. Quanto ha detto poi, secondo me a sproposito, va be' ciò detto, io volevo soltanto difendere la mia posizione rispetto all'aggressione, alla violenza fisica e verbale. Tuttavia, questa sera io personalmente mi sono sentita aggredita da voi perché mi aveva detto: mi avete dato anche dell'ignorante per aver detto compitino come se fosse un'offesa, non so a chi qualcosa. Quindi, voglio dire avete questi toni sempre così saccenti delle volte anche quello può ferire ed offendere.
La parola al consigliere Monticelli Simona, prego. Buonasera a tutti. Allora io ribadisco.
Chiedo scusa, chiedo scusa, ho interrotto la involontariamente.
Allora, io ribadisco con forza la richiesta che il Sindaco si dimetta quanto è accaduto e quanto sta accadendo oggi dimostra in maniera sempre più evidente che questa Amministrazione non è più in grado di andare avanti i fatti del 29 settembre e tutte le stupidaggini che il Sindaco ci ha detto e poi scritto su Facebook.
E tutto quello, quindi che è avvenuto dopo evidenziano una situazione di preoccupante difficoltà e una gestione politica che appare ormai allo sbando e si sta vedendo anche questa sera, perché quanto accaduto richiedeva una risposta diversa, più seria e più coraggiosa. Non è sufficiente procedere all'azzeramento della Giunta e poi farne una non monca zoppa, perché state zoppicando.
Serviva a prendere atto che questa vostra esperienza amministrativa e rifà è arrivata al capolinea la sua presunta maggioranza, forse, e dico forse le avrà anche confermato la loro fiducia, forse per ragioni di opportunità politica e per evitare di perdere la guida di questa città. Ma la domanda è un'altra: questa fiducia esiste anche sul piano umano e soprattutto è ancora presente quella fiducia da parte dei suoi cittadini, che dovrebbero essere la sua priorità di questa. Quindi Amministrazione, lei ha spesso ribadito di voler dare il buon esempio ai suoi figli, ma mi permetta, è davvero questo il buon esempio che vuole trasmettere, voltarsi dall'altra parte, evitare di affrontare il problema e cercare di nasconderlo sotto il tappeto, almeno fino a quando ha potuto. Questo non significa risolvere i problemi, anzi, al contrario, significa sottrarsi alle proprie responsabilità. E questo di sicuro non è buon un buon esempio per i suoi figli. Perché amministrare significa assumermi assumersi le proprie responsabilità, essere trasparenti e chiari, rispondere ai propri cittadini e non prenderli in giro. Se questo viene meno, il problema riguarda la credibilità stessa dell'intera Amministrazione.
Torno a chiedere al Sindaco di fare un passo indietro, perché governare non significa restare in carica ad ogni costo, ma avere la lucidità, il coraggio e la dignità di riconoscere quando non ci sono più le condizioni di continuare.
Quindi noi le abbiamo posto delle domande precise, già l'avevamo fatto il 30, purtroppo voi non eravate presenti.
Mi aspetto, anzi, forse i suoi cittadini si aspettano delle risposte altrettanto precise e veritiere, perché soltanto dopo l'intervento della vicesindaco alla trasmissione c'è stato il silenzio, ma questo silenzio non è accettabile. Grazie.
Chiede la parola al Sindaco, prego. Le ricordo che ha cinque minuti per il suo secondo intervento.
Grazie grazie alla minoranza, perché l'insistenza mediatica, gli attacchi e tutte le parole che ho sentito hanno dato un solo risultato, quello finalmente di compattare la maggioranza e la risposta alla gliela dà gliela danno questi Consiglieri che sono oggi presenti?
Dimostrano che sicuramente, se crisi vogliamo parlare, la crisi può essere superata con la volontà di tutti, okay, naturalmente le stupidaggini che sto sentendo da voi.
Dire me sa che io ho detto stupidaggini, forse voi apprezzate la gogna mediatica, forse apprezzate la caciara politica. Io invece sono come il buon padre di famiglia che vuole analizzare le questioni a mente fredda e serena, che vuole che i panni sporchi si lavano in famiglia, nelle condizioni e nelle possibilità di cui si possono fare. Naturalmente, quando avete evidenziato un'azione da parte del sindaco come autorità di pubblica sicurezza.
Secondo la vostra giurisprudenza, secondo la vostra testa e non so dove avete applicato, studiato questa materia sarebbe stata quella di mettere si vede mettere in pubblica piazza praticamente quanto è avvenuto, okay? Mettendo alla gogna un gesto condannato e Riconda, innato più volte in tutte le situazioni e in tutti gli argomenti ogni volta dal primo giorno. Solidarietà a cui rinnovo al vicesindaco per quanto accaduto, ma indubbiamente, ma indubbiamente non gogna mediatica verso una persona che ha fatto una stupidaggine, ha fatto un gesto di follia, a cui necessariamente è stato vergognoso ed è stato condannato, ma a cui naturalmente devo dire che immediatamente una frazione dopo ha chiesto scusa, si è dimesso, si è reso conto della gravità e di quanto ha fatto. Dunque io ovviamente, se devo parlare da Sindaco, dico che ha preso le sue considerazioni sbagliando le accettate ed è oggi non siete più in questi banchi, soprattutto prendendoli addossandosi la colpa e la responsabilità di quanto ha fatto.
Gettare invece fango su un sindaco che in quella seduta non sapete che cosa ha fatto, non sapete qual è stata la sua azione, non sapete quali sono state le azioni successive, anzi le sapete perché contrariato, ovviamente dalla discussione ho azzerato la Giunta, non è che non ho fatto nulla, ho fatto qualcosa che doveva fare il Sindaco e mi sono assunto tutte le responsabilità pubbliche e mediatiche, come ha sempre fatto ogni giorno, ma sentire insinuazioni assolutamente non veritiero, mettendo in campo l'educazione ai miei figli. Io sono fiero e orgoglioso dell'educazione che do ai miei figli, perché io non sono uno di quelli che fa strombazzando in piazza. Eh, va sputando addosso a tutti. Sono uno che le cose le riflette, mette razionalità in quello che fa e soprattutto la re razionalità non è quella di commissariare per otto mesi una città perché mi ricordo bene quando ho recuperato questa città otto anni e mezzo fa e veniva da un commissariamento di un anno, mi ricordo bene in che condizioni era una condizione vergognosa, ve lo dico io, vergognosa.
Non vado a dire chi me l'ha lasciata. Io so solo quello che ho trovato il primo giorno che mi hanno messo la fascia e dunque, se la responsabilità è quella di tentare di armonizzare una maggioranza e di concludere un mandato con degli obiettivi e soprattutto con un patto di onore da parte dell'Amministrazione dei consiglieri di maggioranza, un patto politico e morale ed amministrativo, cioè punti chiari e certi per il bene solo della città di Silvi. Questo è il mio compito da Sindaco. Io non sono attaccato alla poltrona, altrimenti facevano finta di nulla. Mi sarei girato dall'altra parte e non l'avrei fatto assolutamente nulla. No, non ne ho fatto quello che dite voi, né nel nulla. Ho fatto quello che dovevo fare, ho azzerato ok e ho rimesso in campo il discorso principale, che è quella di amministrare una città le polemiche, le poterlo votare le potete portare all'infinito, ma oggi io sulle spalle o la responsabilità di un'intera comunità, di un'intera città e questa responsabilità mi porta a tentare, non quella la strada di dire o che abbiamo giocato. Va bene, andiamocene tutti a casa. È quella di cercare di avere delle certezze e degli obiettivi che la città di Silvi merita, soprattutto nei prossimi mesi e non di portare un commissario con tutte le conseguenze che la città andrà a subire, perché lo abbiamo già visto non una volta, ma più di una volta. Grazie.
Okay.
Non ci sono altri interventi, quindi possiamo andare avanti con l'ordine del giorno.
Chiede il secondo intervento.
Il Consigliere Vito Partipilo le ricordo che ha cinque minuti, prego. Sarò molto più breve di quello che pensa, volevo complimentarmi con il Sindaco.
I miei sinceri complimenti, caro Sindaco, ma veramente.
Perché lei è consapevole che nessuno ha intenzione di mandarla a casa e quindi tiene oggettivamente sotto scacco i partiti che hanno percentuali molto più alte rispetto a quello che c'ha lei che c'è un consenso molto più alto rispetto a quello che c'ha lei, ma lei è consapevole ed è bravo e sa fare politica e lo devo riconoscere che è in grado di tenere sotto scacco le motivazioni le sappiamo tutte, non serve dirlo in Consiglio comunale.
Non serve dirle sui giornali, non serve dire nelle conferenze stampa, lo sappiamo, non serve specificare. Lei è stato bravissimo. Io mi complimento con lei, perché è ha capito che nessuno ha la capacità politica, né qui né nei banchi e né negli scranni regionali né negli incarichi provinciali di mandarla a casa.
Nessuno e lei giustamente tira la corda e lei giustamente gioca al rialzo e lì giustamente e legittimamente otterrà quello che politicamente si è prefissato nell'immediatezza, nel momento in cui ha azzerato la sua Giunta vede, caro Sindaco,
Io purtroppo faccio politica da da qualche annetto e ho avuto dei maestri.
Importanti:
Che mi hanno portato a fare delle riflessioni. Io avevo capito sin dal momento in cui è trapelata la notizia che lei.
Aveva azzerato la Giunta e che lei era stato costretto a tirar fuori la vicenda di cui tutti apparentemente ci siamo indignati per cor qualcuno, probabilmente qualcun altro non è oggettivamente indignato, che avrebbe potuto tirare la corda e questo me l'hanno insegnato persone che hanno fatto politica.
E sapevo che lei avrebbe fatto quello che sta facendo, cioè tirare la corda e ottenere quello che lei otterrà, perché la Giunta verrà ricomposta non più monca, ma sarà con una componente di 6 5 più lei otterrà l'incarico che dice lei, perché sa benissimo che nel Consiglio regionale, nelle sedi di partito c'è gente che lei sta tenendo per le briglie per non usare altri tipi di termini molto meno utilizzabili in un'assise consiliare. Lei giustamente.
E legittimamente e con bravura sta tenendo per le briglie tutti e io le faccio i miei complimenti.
Chiede la parola per il secondo intervento il consigliere Giuseppe Gentile, prego.
Grazie, Presidente, ma volevo risparmiare forse anche voi, perché arrivate risparmiarvi questo intervento.
E l'ho detto già nel primo ero sicuro che questa Amministrazione sarebbe andata avanti perché ha detto bene Vito, io ho parlato di interessi di un genere, ma il Sindaco conosceva benissimo la sua forza dal punto di vista politico, come ha detto benissimo Vito e che quindi avrebbe potuto fare il bello e il cattivo tempo. In questa fase qualcuno aveva provato a fare un finto braccio di ferro stasera qualcuno poteva anche essere assente, addirittura però si è voluto dare questa sera. Sì, un'immagine, una immagine di quello che in realtà non c'è e non ci sarà mai.
E non avevo preferito non dirlo nel primo intervento, però devo fare nel secondo Pina e ha detto una cosa che non mi è piaciuta: il discorso della famiglia del Mulino Bianco. Siccome nell'intervento di quella sera qualcuno ha cercato di Rob derubricare, lo voglio dire così, quell'episodio come è un qualcosa che succede in tutte le famiglie si discute e si litiga. Et invece quello che è successo quella sera non succede nelle migliori famiglie, ma non succede nemmeno nelle peggiori famiglie. Questa è la cosa grave. Quindi parlare di è una cosa normale. Che succede nelle famiglie. Per me era fuori luogo, sicuramente non era questo il senso che si voleva dare, però non bisogna stare attenti anche un po' alle parole, noi abbiamo anche quella responsabilità e non entro sul discorso dell'educazione dei figli, perché il Sindaco si è permesso in un Consiglio comunale.
Quello della frana, quella della denuncia di quasi fare illazioni se le nostre capacità di educare i nostri figli dicendo che quasi che noi istigavano a delinquere ai nostri figli facendo l'ultimo intervento e non lasciando nemmeno il diritto di replica, come è successo in più occasioni. Allora stasera dovrei dire, ma io non Ca', non scendo al suo livello, che forse nei modi insegna ben altro, perché più che le parole, poi restano i fatti nel dimostrare, nel dare dimostrazione ai nostri figli e quindi la chiudo qui perché non scado a livello di tutto quello che forse è meglio che non mi taccio qui meglio che non vado avanti, perché no?
Non vedo altri altri prenotati e quindi andiamo avanti al terzo punto all'ordine del giorno.
Terzo punto:
Terzo punto all'ordine del giorno:
Riconoscimento debito fuori bilancio la parola all'assessore Valeriani.
Buonasera a tutti, a tutta l'Assise comunale, ai cittadini che ci seguono da casa. Allora qui siamo di fronte a un debito fuori bilancio derivante da un contenzioso, dal di lavoro.
Cercherò di riassumerla molto sinteticamente, praticamente, dopo una procedura di concorso, una una.
Un partecipante al risultato vincitore e quindi si è collocato al primo posto, è stato assunto successivamente c'è stato un ricorso.
E successivamente al ricorso è venuto fuori che al momento dell'assunzione il soggetto in questione sembrava non avere i requisiti per la partecipazione. Questi requisiti sono stati.
Diciamo no, diciamo, non resi conformi da direttamente dal dall'ufficio di collocamento e dall'Inps, che diceva al Comune di Silvi che doveva procedere al licenziamento. Pertanto il Comune ha provveduto a fare il licenziamento. Successivamente il soggetto ha fatto ricorso e il giudice ha condannato il Comune alla reintegrazione e a un risarcimento danni per un complessivo di 81 1900 euro. Dobbiamo dire che.
In questo caso il Comune si è già ha già avviato le azioni legali di rivalsa nei confronti dell'INPS e dell'ufficio di collocamento, perché il Comune ha proceduto ad effettuare la pratica del licenziamento solo perché questi enti avevano in qualche modo certificato la mancanza dei requisiti e quindi, di conseguenza, l'assunzione.
Non valida. Quindi diciamo, in questa Assise dobbiamo riconoscere il debito fuori bilancio e nel contempo il Comune ha già avviato tutte le procedure di rivalsa nei confronti di chi ha indotto a questo errore degli uffici grazie.
Grazie, Assessore. Non ci sono interventi. Discussione ampliamente affrontata tra i Capigruppo. Passerei direttamente alla votazione. Prego.
Dichiaro chiusa la votazione. 11 voti favorevoli l'immediata eseguibilità.
Dichiaro chiusa la votazione per l'immediata eseguibilità 11 voti favorevoli e va avanti al prossimo punto all'ordine del giorno.
La convenzione.
Andiamo avanti all'altro punto all'ordine del giorno.
Convenzione per la gestione in forma associata del servizio di segreteria comunale tra il Comune di Silvi e altre Pineto, come avete visto, si è alzata la segretaria perché è parte in questione, viene sostituito dal vicesegretario il signor Marco Viviani.
La parola al vicesegretario Marco Viviani.
Ci siamo? Buonasera a tutti. Allora c'è poco da dire, perché riguarda una convenzione da approvare per la segreteria convenzionata tra il comune di Atri del Comune di Silvi, dove il Comune di Silvi è chiamato al Comune capofila e quindi in questo caso, in virtù dell'articolo 98, comma 3, del decreto legislativo, due sei, sette si procede quindi a una stipula di uno schema di convenzione, quindi.
Tutto qua.
Allora, aggiungo io al 50% va bene che mi hanno consigliato. Andiamo alla votazione.
Dichiaro chiusa la votazione con 11 voti. Favorevole. Immediata eseguibilità.
Dichiaro chiusa la votazione con 11 voti favorevoli. Andiamo avanti al prossimo punto all'ordine del giorno.
Approvazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio 2025 del Comune di Silvi. La parola all'assessore Valeriani.
Allora, oggi siamo chiamati ad approvare il bilancio consolidato dell'anno 2025 non non mi dilungherò su hard to tecnicismi asettica di numeri che rischiano di allontanare l'attenzione a differenza del normale rendiconto che abbiamo già approvato, il consolidato non fa altro che va ad aggiungere ai nostri del del ai dati del nostro bilancio quelle che sono le.
Società che appartengono al gruppo di amministrazione pubblica, che vengono appunto perimetrate con il cosiddetto gap che nel caso di specie noi abbiamo l'ACAM di cui deteniamo l'1,45% e questo è l'elemento di innovazione rispetto al passato, perché prima Laca, essendo in gestione commissariale, non rientrava e l'area marina protetta di cui deteniamo il 25% del del capitale sociale.
Con con diciamo col le lo con il consolidamento e il risultato economico passa già un risultato positivo di nostro di 44.000 euro a 650.000 euro, abbiamo un aumento del patrimonio di 7 milioni.
Ma quello che va rilevato è che quello che poi solitamente, quando si parla di partecipate, come hanno rilevato anche i revisori e che negli ultimi tre anni il Comune non ha sborsato un solo euro per ripianare eventuali perdite o costi aggiuntivi. Anzi, nel dell'ACA in particolare, va andiamo ancora oltre 1 milione di crediti, quindi il il bilancio mantiene la sua solidità anche nella forma consolidata e quindi se ne richiede l'approvazione, grazie.
Grazie, Assessore. Non ci sono prenotazioni di discussione di interventi, quindi passiamo alla votazione.
Dichiaro chiusa la votazione con 11 voti favorevoli.
Immediata eseguibilità.
Il Consigliere Mazzalupi Cesare.
Grazie. Dichiaro chiusa la votazione con 11 voti favorevoli. Andiamo avanti al prossimo ordine, al punto dell'ordine del giorno.
Richiesta da parte dei consiglieri di minoranza avente oggetto la situazione politica e amministrativa del Consiglio del Comune di Silvi a seguito dell'azzeramento della Giunta comunale, visto che sia ampliamente discusso sulla comunicazione del Sindaco nell'argomento dello stesso e vista l'assenza dei Consiglieri dimmi di minoranza. Il Presidente del Consiglio ritira il punto.
Propone di ritirare il punto.
Vi ripeto, facciamo una votazione, visto che si è ampiamente discusso sull'argomento al secondo punto, dopo le comunicazioni del Sindaco, quindi per me si ritiene discusso il punto e ritiriamo il sesto punto. Andiamo a votazione. Andiamo alla votazione.
Un attimino che gestiamo tecnicamente.
Ritiro del punto sì.
Prego, votiamo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Con 11 voti favorevoli.
Ringrazio tutti la partecipazione e chi ci ha seguito. Dichiaro la seduta chiusa.
