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CONTATTACI
Sì.
Buonasera, a tutto il Consiglio comunale del 27 maggio 2026, prego Segretario, procediamo con l'appello.
Buonasera.
Bertolaso, presente, giusto presenta.
Rigo.
E è in arrivo un po' di ritardo.
Zampieri presente si era.
Venturelli presenta Jacopozzi, presente Montresor presenta, trivellati point, to Razzini, presente Bonfante, assente giustificato, Bindi, presente, Panarese presente.
Briant presente Allegri presenta Pighi presente principe, presenta Manzato presente dal Furno presente 15.
Buonasera a tutti, questa sera abbiamo una piccola sorpresa prima di iniziare con i punti del Consiglio comunale, è venuto a trovarsi il Consiglio comunale dei ragazzi, che è stato eletto da qualche settimana o qualche mese, ma.
E io li inviterei, visto che è il primo passaggio che fanno qui in Consiglio, venir qui presentarsi, c'è una rappresentanza del Consiglio comunale dei ragazzi nel cui è presentarsi e magari, se vogliono dire qualche parola, inizierei dalla vicesindaca e poi venite tutti qua unità al mio posto venite qua dentro tutti così almeno,
Buona sera a tutti siamo il Consiglio comunale dei ragazzi e.
E siamo qui appunto perché vorremmo prendere spunto da voi per vedere come si fa un vero Consiglio comunale, una vera riunione e voi vi volevamo un po' elencare i nostri obiettivi ai nostri scopi come neo Consiglieri, allora i nostri nomi sono.
Chiaro Marastoni, Nicola Zanoni.
Che ora Marastoni, Nicola Zanoni, Francesco di da me.
Montresor, Camilla Lia, Capizzi Iacop, Zanoni, Edoardo grano, Granozzo, look, Pavia, Angelica Bugni, Giuseppe Castiglione, Francesco ad badile, Maria Maria no, Giulio Maria già da Gaia, Leonardo.
Ma Manring Maria.
Pellegrini, Nicola son, son Georgen modo Iris.
Grazie allora.
I nostri scopi sono, ovviamente migliorare il nostro Paese e la nostra scuola e dare voce anche ai anche i nostri compagni di scuola.
Speriamo di raggiungere tutti i nostri obiettivi come.
Sì, esatto.
Io.
Vuol dire qualcosa voi.
Vi ricordiamo che abbiamo deciso che vorremmo avere i cestini nelle scuole nuove, cioè che ci sono dei ragazzini ma non non non sono ancora consegnati.
TIM e anche le le rastrelliere delle bici.
In tutto il Paese.
Ce ne sono pochi.
Grazie mille.
No.
Io vi ringrazio per l'impegno che vi siete presi perché, come anche per i grandi, anche per i, per il Consiglio comunale dei ragazzi, mettersi a disposizione degli altri e a un'attività che richiedono della responsabilità che richiede dell'impegno e quindi io vi ringrazio per esservi messi a disposizione. Questo è un progetto che, ma credo siamo al terzo Consiglio col quarto terzo, il Consiglio comunale dei ragazzi nel partito dura due anni ed è partito quattro anni e mezzo fa. Questo progetto è un progetto che negli anni ha dato delle soddisfazioni perché ha permesso di partecipare a quella che è la vita pubblica, ma anche capire cosa vuol dire farsi carico delle richieste dei compagni, entrare anche nei meccanismi di quello che l'Amministrazione, e quindi capire anche che a volte ci sono delle problematiche della burocrazia da seguire. Io mi auguro che voi possiate avere una bella esperienza, come è stata per i vostri predecessori,
Mi auguro che possiate godermelo e, allo stesso tempo, possiamo imparare qualcosa e vi do vi faccio un grandissimo in bocca al lupo, so che l'attività l'avete già iniziata perché le richieste che ci avete anche detto questa sera un po' erano già state presentate, quindi siete partiti bene lavorando subito quindi bravi avanti così che è buon lavoro vi auguro buon lavoro mi raccomando con i vostri compagni perché ricordatevi sempre che rappresentate tutta la scuola.
Io chiederei a Raissa Bria, anche sta seguendo di fare un intervento, poi dalle parole.
A tutti i consiglieri che hanno voglia di dire qualcosa dalle parole un secondo dopo, anche se non è un punto, sarebbero una comunicazione del Sindaco, però coglierei l'occasione che se qualcuno vuol fare una comunicazione, vuol dire qualcosa, i ragazzi lo possa fare pregressa. Grazie, allora io li ringrazio di essere qui stasera, comunque in queste occasioni che li ho incontrati e li ho visti molto propositivi e molto attenti anche quello che è l'ambiente scolastico che vivono tutti i giorni, sia per loro che per i loro studi, cioè per i loro compagni, quindi io gli auguro un grande in bocca al lupo e buon lavoro a tutti,
Mi sembrava legga, aveva chiesto parola Allegri, prego.
Sì.
Anche il mio intervento è un intervento di benvenuto, intanto ci fa piacere vedervi qui vedervi rinnovati nelle vostre funzioni, mi piace ricordare la consigliera Paola puzzle, che ha voluto fortemente questo progetto nel precedente Consiglio, ebbene, hanno lavorato i primi due Consigli, quindi voi arrivate oggi con un carico ancora più pesante, perché se gli altri hanno lavorato bene e vi sarà chiesto di fare altrettanto, però per come vi siete presentati questa sera, non abbiamo dubbi che avete tutte le caratteristiche per poterlo fare bene le cose concrete che avete richiesto.
E sono sicuro che gli assessori di competenza se ne faranno subito carico e il nostro compito qui è quello di controllo e noi siamo in questo momento, rappresentiamo noi cinque questi consiglieri, la minoranza, e però assieme si costruisce, come avete ben detto voi, il futuro del nostro Paese e quindi noi oggi siamo qui a rappresentare la minoranza, ma la prospettiva è quella sempre di costruire un luogo in cui si sta bene voi lo fate a partire dalla scuola, dagli impianti sportivi, dalle cose che frequentate compito nostro è anche guardare un po' a quella che è la prospettiva futura, per darvi un Paese che si è sempre più vivibile, che vi consenta di rimanere qui, magari a lavorare e a creare una famiglia, ci auguriamo in un futuro e ad avere qualcun altro che arriverà nel Consiglio comunale dei ragazzi futuro e che porterà avanti il le le le istanze che che che mi auguro osservano sempre appunto a migliorare lo stare assieme, perché questo è l'obiettivo cui si oggi siete dei rappresentanti di altri di altri studenti e ma la rappresentanza serve proprio a fare in modo che si possa stare meglio tutti assieme. Quindi buon lavoro. Grazie di essere venuti questa sera e mi auguro di vedervi ancora nei prossimi Consigli comunali.
Chiedo se c'è qualcun altro che voleva Venturelli, ma prima di passare la parola eventuale volevo aggiungere una cosa, l'auspicio, anche quello di vedervi magari fra qualche anno seduto qui dalla nostra parte, questi banchi, perché vorrebbe dire,
Qualcosa che ha funzionato bene, do la parola all'assessore Venturelli, prego.
Allora do parola a Brindisi, prego.
Io mi sono veramente emozionata perché vi ringrazio, perché, insomma, siete in giovane età, però, insomma, avete avuto il coraggio di esprimere le vostre idee, quello che volete portare avanti e per me è anche questo vedere che dei giovani si approcciano a questa questa vita politica che potrebbe essere il vostro futuro che adesso è visto che in questo modo ma che ci sarà magari un futuro anche per voi è stato davvero molto, molto bello e vi ringrazio perché mi avete davvero emozionato.
Grazie Consigliere Bridi, prego solo Venturelli, grazie e buonasera a tutti, allora io anch'io mi associo ai ringraziamenti della Paola Fasoli, però vorrei ringraziare anche Francesco Palumbo, perché anche lui ha lavorato tanto con il Consiglio comunale dei ragazzi è un'esperienza nuova che vivo anch'io dall'inizio ad Azzaro come voi abbiamo già vissuto qualche consiglio comunale e partecipato e confrontati insieme sui vari temi e argomenti. Quello che è uscito fuori che a me veramente mi ha emozionato è stata proprio il volere bene della comunità, non solo di pochi di voi, ragazzi, cioè voi non pensate solo all'ambiente scolastico ma pensate anche al di fuori della scuola.
Quindi.
Ci prefissiamo questo obiettivo di collaborare e di lavorare insieme, di confrontarci poi anche tra di voi, sicuramente ci saranno dei piccoli scontri, ma che poi avranno sempre dei POS degli obiettivi e dei risultati positivi, vi auguro in bocca al lupo e un buon lavoro e sono poste a disposizione grazie, grazie ancora.
Prego principe.
Sì, mi accodo a il ai complimenti di dei miei colleghi Consiglieri e vi auguro un buon lavoro e il l'auspicio anche a quello che è il male e anche l'attenzione, insomma, che che vi sottolineiamo è quella di ascoltare sempre tutti, quindi di ascoltare tutti i vostri, i vostri compagni questo lo sapete lo sapete già perché nel momento in cui avete deciso di mettervi a disposizione e di rappresentare il,
La la vostra scuola in in un luogo come il Consiglio comunale dei ragazzi. Sicuramente avete già appunto chiaro. Questo obiettivo è importante. L'ascolto è importante anche e anche di del gap ABI ha detto prima il consigliere allegri che noi siamo la minoranza, sì, sì, è importante l'ascolto di tutti, anche di un, anche una sola lamentela, diciamo capirla comprendere se è importante se ha un peso e portarla anche nelle sedi nelle sedi preposte. È un momento importante e costruttivo. Questo perché Evi vi aiuta a diventare dei dei cittadini consapevoli e responsabili. Poi, se un domani avrete voglia di portare avanti qualcosa di più importante, come hanno detto anche gli altri, insomma, sicuramente avete fatto l'esperienza, ve l'avete portato avanti. Insomma, in questa in questa occasione comunque, ripeto, la la la l'invito è quello di di rimanere sempre in ascolto. Ecco perché la cosa è molto, molto importante, i vostri compagni, sicuramente questo, questo lo lo attendono da voi. Ecco quindi complimenti ancora. E buon lavoro.
Prego.
Sì, da ex collega, un grazie agli insegnanti perché, insomma, credo che sia fondamentale il lavoro che fate nella scuola per fare in modo che i ragazzi imparino a vivere questa dimensione sociale, come è stato da tutti qua giustamente sottolineato, credo che sia una dimensione educativa fondamentale riuscire a viverla nella concretezza credo che veramente renda operativo l'educare, ecco per cui, grazie.
Chiedo se ci sono altri interventi, non vedo altri interventi, quindi ringraziamo adesso iniziamo il Consiglio Comunale col primo punto e grazie anche per essere venuti questa sera che per noi è stato veramente un piacere aver rivisto avrebbe ospitato qui questa sera ospitato per modo di dire perché questa è la casa dei cittadini quindi avete sempre la possibilità e legittimamente di essere qua quindi ospitato in senso figurativo perché questa casa vostra?
Iniziamo col primo punto approvazione verbali della seduta consiliare svoltasi in data 29 aprile, 2026 deliberazioni, dal numero 19 al numero 24. Chiedo se ci sono interventi, prego.
Da allora no, mi asterrò, perché il Consiglio del 29 del 4 euro assente.
E Allegri mi sembrava, eh sì, prego.
Sì, sulla delibera 21 c'è un mio intervento e o quella sera avevo fatto qualcosa di strano, ma altrimenti l'intervento non ha senso, così come è stato riportato nella parte finale c'è un non in più.
Perché si scrive? Accolgo favorevolmente che le osservazioni e riguardava la tematica che poi discuteremo anche stasera, relativa al Piano Particolareggiato del del centro storico e qui, come riportato a verbale, io avrei detto colgo favorevolmente le osservazioni che non sono state fatte nella commissione tecnica sono diventate parte del documento ora, se non le ho fatte nella Commissione tecnica era difficile diventassero parte del documento, ma poi le osservazioni sono state fatte nella Commissione tecnica, quindi sarebbe da togliere nel verbale in non perché poi questo rimane agli atti e sembra che diciamo qua in Consiglio magari ecco la traduzione automatica a volte può aver portato a questo risultato.
Allora credo che la rettifica sia evidente, un refuso, perché perde di significato tutto il senso della frase, quindi.
Penso che e chiedo conferma al Segretario possiamo mettere a votazione il verbale già così come viene chiesta la rettifica, perché anche a memoria il nostro è un intervento di quel tipo e oggettivamente la frase con quel non perde il senso, quindi chiedo conferma che si possa mettere in votazione con il verbale già rettificato e quindi togliendo la parola, non.
È la 21.
Numero 21 a pagina.
Pagina 3, la terzultima riga.
Allora mettiamo in votazione i verbali della seduta precedente con la rettifica del verbale numero 21, a pagina 3, nella terzultima riga, in cui nell'intervento dell'Assessore alle del consigliere allegri, viene tolto il non nella prima riga dell'intervento.
Quindi mettiamo in votazione e chiedo se ci sono dichiarazioni di voto, non vedo dichiarazioni di voto, allora mettiamo in votazione favorevoli,
Unanimità astenuti, ah, scusate, rifacciamo scusate favorevoli.
Quindi, astenuti dal forno.
E quindi astenuto, erigono rifare.
Rifare la votazione okay, mettiamo in votazione favorevoli 14 14 astenuti.
Dal forno.
Enrico.
Contrari contrari, nessuno, quindi due 14 favorevoli, 2 astenuti, assurda Enrico.
E nessun contrario.
Punto numero 2 risposta all'interrogazione presentata dal Gruppo consiliare lista civica per custodia a Caselle di Sommacampagna Allegri, Sindaco protocollo numero 9.294 del 2026 avente ad oggetto richiesta di rifacimento del manto stradale di via Villanova e di una programmazione sistematica della pulitura di caditoie e tombini sul territorio comunale.
Chiedo chi la legge prego principe.
Interrogazione a richiesta di rifacimento del manto stradale di via Villanova e di una programmazione sistematica della pulitura di caditoie e tombini sul territorio comunale. Premesso che vi Villanova è l'asse viario che collega Custoza, i quartieri residenziali della cosiddetta zona industriale e zona via Pindemonte ed della cosiddetta zona industriale, zona via Pindemonte, al centro del paese e ai suoi principali servizi, nel capoluogo, naturalmente, nessuna campagna, il carico di traffico suddetta vi è cospicua, di cui passano numerose auto biciclette e pedoni, compresa la linea verde del Piedibus, che coinvolge un gruppo di 21 bambini e bambine, riscontrato che recentemente, sulla parte della carreggiata prossima, il marciapiede, si sono formate delle pericolose buche che vengono frequentemente riempite con asfalto asfalto a freddo, soluzione che però non è risolutiva, poiché dopo qualche giorno, a causa del grande traffico presente sulla via, si ripresenta il problema. Le suddette buche si trovano in corrispondenza del punto di carreggiata in cui normalmente transitano le biciclette.
Causando pericolo per le stesse. Tali buche, inoltre, si trovano in corrispondenza del punto di passaggio delle ruote di destra e delle auto, provocando in alcuni casi danni alle stesse con richiesta di risarcimento danni al Comune.
In tali buche in caso di pioggia si creano grandi pozzanghere che causano disagi ai pedoni, a coloro che soffrono la fermata del bus e numerosi bambini e ragazzi che si recano a scuola a piedi, tale situazione è inoltre aggravata dal fatto che i tombini qui presenti sono ostruiti, andando a creare ulteriori pozzanghera in caso di pioggia e quindi ulteriore causa di disagio e di danneggiamento del manto stradale.
Considerato che tale situazione rappresenta un potenziale rischio per la sicurezza di pedoni e una potenziale causa di ricorsi da parte dei cittadini per i danni subiti ai loro mezzi.
Che le caditoie ostruite non consentono il deflusso delle acque meteoriche, causando allagamenti stradali che possono provocare danno, oltre che alla strada, anche alle abitazioni attigue il problema si è aggravato notevolmente negli ultimi mesi e sono state chieste informazioni circa la risoluzione del problema anche in occasione delle precedenti sedute di Consiglio comunale. Si chiede quindi all'Assessore ai Lavori Pubblici geometra. Davide Jacopozzi di destinare parte dell'importante avanzo di bilancio 2025 accertato nella seduta di Consiglio del 29 aprile 2026 al rifacimento di via Villanova.
E si chiede se esiste un piano per la pulizia delle caditoie e di conoscere modalità e tempistiche di intervento per garantire, su tutte le strade del Comune di Sommacampagna, una sistematica attenzione al corretto deflusso delle acque, grazie.
Prego Jacopozzi sui bonus, erano tutti molto, abbiamo affrontato il PIL pro la problematica anche nel precedente del Consiglio comunale.
Allora sappiamo la problematica di via Villanova, ho affermato e dichiaro che questa sera che.
Nel Piano asfaltature previsto per l'anno 2026 via Villanova e tra le vie ricomprese, abbiamo fatto delle ulteriori analisi e ulteriori considerazioni, abbiamo visto che via Villanova, sì di parte dall'incrocio di via piaza, la parte maggiormente ammalorata è quella che finisce con l'incrocio di via Corte Villanova, ma in realtà volevamo affrontare la via fino all'incrocio con Via Carrare. Stiamo parlando di 525 metri di strada pubblica che è ricompresa, come ho detto in precedenza, nel Piano asfaltature. 2026.
Stiamo.
Sentendo gli operatori economici che hanno già inviato delle offerte e dobbiamo affidare il lavoro e.
Verrà eseguito l'asfaltatura completa della VIA e, per quanto riguarda la pulizia delle caditoie, io ho recuperato e l'appalto che era stata data una ditta per la pulizia di 1.500 caditoie in tutto il territorio comunale, con una trattativa diretta sul portale MEPA, siamo ad esaurimento di questo incarico ho chiesto all'Ufficio di,
E partire con un nuovo incarico.
E per la pulizia sistematica delle caditoie che, come ho detto in precedenza, non non non saranno pulite in maniera single singola, ma la ditta incaricata interviene quando rileviamo una problematica complessa in una via e come può essere quello su via Villanova, in fase di fresatura del manto stradale e in fase di controllo della suddetta via, e verificheremo anche lo l'occlusione di tutte le caditoie delle acque meteoriche e nel caso verranno pulite in maniera completa.
Grazie Jacopozzi, chiedo.
Chiedo alla consigliera principessine soddisfatta della risposta.
Ma intanto e ringrazio per la risposta, quindi, insomma, vedremo un, perseguiremo ovviamente il proseguire del degli eventi e.
Volevo segnalare che le buche che ci sono due, una buca abbastanza importante, anche prima di via FIASO, quindi verso via Custoza, segnalata da un da un segnale scusate, scusate il gioco di parole, però in questo momento, insomma, c'è questo segnale che la di pericolo che indica la presenza di questa buca volevo chiedere quindi nel precedente incarico invece per quello che riguarda la pulizia delle caditoie,
Si parlava di 1.500 si quantificava i 1.500 caditoie da pulire e nel prossimo sarà se sarà la stessa quantità.
Okay.
Chiudo con funzioni di rispondere al microfono per la verbalizzazione prossimo incarico alla ditta che prenderà l'appalto per la politica era sarà un incarico similare.
In base alle offerte che ci perverranno solo per precisazione l'incarico precedente avevamo avuto un'offerta di circa 7 euro caditoia più IVA erano di carico di circa 10.000 euro, che vedremo di andare a riproporre,
Bene, punto numero 3, individuazione annuale, comitati, commissioni e altri organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali del Comune di competenza di del Comune di competenza del Consiglio comunale articolo 96 del decreto legislativo, due sei, sette del 2000.
Allora richiamiamo quella che era la precedente delibera di Giunta comunale è quella del 30 aprile 2025 nella quale era stata, e quindi tutti questi organismi collegiali che sono state in vigore nell'anno 2025 fino ad oggi e sono la Commissione consiliare permanente Affari generali, la Commissione consiliare permanente tecnica, il comitato della biblioteca comunale, la Commissione edilizia e la commissione locale per il paesaggio. Riteniamo di riproporre tutti questi organismi e quindi di mantenere il funzionamento di tutti questi organismi anche nel nel prosieguo dell'attività amministrativa. Quindi è una delibera che va in continuità con quello che era gli organismi che erano stati realizzati, di responsabilità comunale e.
Chiedo se ci sono interventi,
Non vedo interventi e allora chiedo dichiarazioni di voto non vedo dichiarazioni di voto, mettiamo in votazione favorevoli.
La maggioranza astenuti.
Contrari nessuno.
Punto numero 4, Presa d'atto del Documento programmatico preliminare del Sindaco, revisione, aggiornamento ed implementazione tecnica normativa del Piano del centro storico del capoluogo, in variante al Piano degli Interventi, intanto, prima di iniziare, permettetemi di ringraziare l'architetto Sartori che ci ha raggiunto, grazie grazie a voi arrivederci.
L'architetto Sartori che ci ha raggiunto l'architetto Trolese e il collaboratore che mi sfugge il nome, poi chiediamo magari se lo dice così.
Il progettista à trois norme collaboro, ragazzi, progettista, va bene.
Dopo vedremo il nome, ecco, questa è un documento, si può mettere le mani su un documento importante, perché il Piano del centro storico del capoluogo, che è un piano particolareggiato che risale al 1992, come come come data di di di presentazione precedente si è cercato di andare a riscontrare e vedere quali erano le problematiche che nel piano siano in questi anni manifestate.
E anche quelli che erano quelle parti che nel piano. Nel frattempo, passando parecchi anni, ci sono ormai diventate magari inutili da modificare o da rivedere per migliorare la possibilità, appunto di tenere in ordine il nostro centro storico e dalla possibilità di sistemare quelli quegli edifici che magari hanno delle problematiche e possono magari in maniera.
Da parte anche del privato, essere sistemati siano do un'organizzazione che ricomprende anche la parte pubblica ricomprende perché vedrete, 30 tiene conto anche come linea di indirizzo di quello che è la parte pubblica, io darei la parola all'Assessore Jacopozzi e poi passerei la parola all'architetto Trolese.
Prego Jacopozzi se niente, allora questa sera portiamo la presa d'atto del documento programmatico preliminare del Sindaco relativo al centro storico del capoluogo.
È la prima fase ed è l'inizio dell'iter di una prima variante urbanistica della nostra Amministrazione.
Ed è motivo di soddisfazione e portare questo prima variante che riguarda l'urbanistica e non in un piano degli interventi.
Normale che riguarda l'attuazione di ambiti nuovi e ambiti extra periferici, ma che riguarda il consolidato, cioè il il il residenziale consolidato in un centro storico, ora gli obiettivi di questa nuova variante saranno quelli da da perseguire e delle possibilità di di esecuzione degli interventi.
Che con la il Piano Particolareggiato precedente che, come ricordava, il Sindaco, è ormai diventato obsoleto e risalente nel 92 approvato nel 93 e non può non permetteva di ottenere determinati risultati, tra i quali posso ricordare qualcuno di questi obiettivi che sarebbero parliamo di unità minima, di intervento, nel piano precedente non si è potuto procedere in quanto l'unità minima di intervento riguardava anche più proprietà, si vuole oggi invece sovrapporre la proprietà catastale ma quello che è l'impianto della mappa urbanistica in maniera di individuare le proprietà e di individuare le unità su cui intervenire che non vanno a implicare più proprietari.
Nella nostra programmazione non viene consumato suolo, i gradi di protezione, che attualmente sono 9, verranno ridotti, ma più che la riduzione è quello che conta, che saranno dei gradi flessibili su quello che riguarda l'aspetto di di esecuzione.
Ci sono da suddividere nel centro storico gli edifici che hanno prettamente caratteristiche storiche con vincolo con decreto ministeriale.
Che non potranno essere.
Il soggetto a mo a soggetti a modifiche rilevanti ci sono dei fabbricati che avete a, hanno che invece hanno un valore storico ambientale.
Con dei gradi di protezione attuali.
Vogliamo su questi.
Re rilevare e delle caratteristiche particolari.
Senza stravolgere l'esistente, ci sono invece altri fabbricati che non hanno nessuna caratteristica storica.
E in questo caso potremmo anche pensare a una un intervento di demolizione e ricostruzione.
Ci sono poi delle aree in cui è possibile assegnare della volumetria urbanistica in funzione degli obiettivi che vogliamo ottenere in centro storico.
Parlavamo di crediti edilizi nella Commissione, consiliare tecnica, ecco, non è possibile, secondo il mio parere.
Importare crediti edilizi in un centro storico, ma se arrivano delle manifestazioni di interesse in cui ci si chiede di portare fuori dal centro storico dei crediti edilizi derivanti da demolizione di fabbricati fatiscenti con il ricavo di parcheggi di nuova viabilità, questo sarà possibile in quanto andiamo a eliminare delle volumetrie importanti magari inutilizzate in centro storico che andranno quindi portate verso l'esterno.
Volevamo anche dare delle premialità sul recupero dei sottotetti, non considerandolo come aumento di cubatura e di volumetria.
In naturalmente, con lo studio di determinate caratteristiche del sottotetto stesso,
È in fase di studio anche l'adeguamento del contributo di sostenibilità ambientale.
E con la voglia di?
Di fare una modalità di applicazione e agevolata dei centri storiche storici per gli interventi di recupero degli edifici si potrebbe anche pensare questo sarà un oggetto appunto, in particolare dato dai accende la dello studio di agevolare anche gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria in centro storico.
Per dare una premialità, un incentivo.
A chi ha intenzione di sistemare un edificio?
In un centro storico che, come capite bene dal nome e diventa molto dispendioso nei termini di di lavorazioni, non è possibile.
Diminuire la Bucalossi, in quanto è un onere ministeriale che in cui non possiamo mettere mano.
Allora e con il nuovo studio andiamo appunto a disciplinare una di una, una flessibilità per la per l'uso di tecnologie e materiali innovativi. Sapete che il nostro Comune da qualche anno è entrato in il Comune ad alta sismicità, dunque, se dobbiamo intervenire con le norme attuali sul centro storico, con gli edifici fatti ancora nei nel dopoguerra, non è fattibile rispettare quello che può essere l'adeguamento sismico dell'edificio. Non è possibile rispettare il, l'adeguamento energetico e il il, il consumo di energia e io non so e queste sono le caratteristiche principali.
Per la rivitalizzazione del centro storico, con caratteristiche di viabilità Nova e funzionali.
Che che vogliamo dare come come taglio e abbiamo, come diceva il Sindaco invitato questa sera il progettista Red urbanista, il redattore del Piano, l'architetto Gianluca Trolese, che sotto l'aspetto tecnico adesso potrà spiegarci un po' più precisamente quello che vogliamo ottenere.
Adesso abbiamo messo anche a video il il documento e per poter manovrarlo, se dobbiamo andare nel terminale, diamo la parola allora l'architetto o l'esonero.
Pronto?
Buonasera buonasera a tutti, innanzitutto sono contentissimo di essere qua e di occuparmi del centro storico, perché è una delle materie che mi piace di più nel mio lavoro e questo è un bellissimo centro storico e lo abbiamo visitato in alcun lo abbiamo visitato nel mondo ma se te a ottobre, quando ci è stato richiesto un preventivo e mi ha colpito molto perché ha un centro storico che ha una sua forma ha una sua dimensione e ha un suo valore,
Da un punto di vista, diciamo, della stesura della variante, il sindaco o l'assessore ha già anticipato che voi siete dotati di una pianificazione con un piano particolareggiato del centro storico che del figlio dei primi anni del 90 e la riflessione che abbiamo fatto con gli uffici e di comprendere quali sono i punti limite di questo Piano Particolareggiato. Perché chiaramente.
Per iniziare a fare una, un a una ed una redazione di un nuovo, di un nuovo strumento, cerchiamo di comprendere le cose che non hanno funzionato nello strumento che oggi è vigente.
E quello che non ha funzionato, forse.
Che è il fatto che è uno strumento troppo plastico, uno strumento troppo rigido non è una critica, è uno strumento che è figlio di di alcuni tempi e dei tempi degli anni 90 del della legge 80 80 che aveva quel modus di operare, e oggi abbiamo una una disciplina completamente diversa abbiamo un quadro legislativo completamente diverso e di conseguenza a quello strumento non è più adeguato cosa,
Qual è il senso di del piano particolareggiato del centro storico, del Piano degli interventi del centro storico. Comunque, la modifica della disciplina per il centro storico è quella innanzitutto di comprendere i problemi che insistono all'interno dell'ambito. Io credo che il centro storico debba essere valutato in forma diversa rispetto alle altre parti del territorio perché è, diciamolo, la parte più importante è una bomboniera del del Comune e da un punto di vista del problema e se il problema è lo spopolamento, il problema è la difficoltà sul cambio di destinazione d'uso e sull'operare all'interno del centro storico il problema e rivitalizzare il centro storico, con un principio di equilibrio tra la residenza e, tra le altre destinazioni compatibili. Il direzionale commerciale, anche con artigianale, perché ricordiamoci che, a mio avviso, una città che vuole zonizzare in maniera massiva gli ambiti va a perdere alcune funzioni che, all'interno del centro storico, possono possono ed erano acquisite a suo tempo. Ultima cosa è quella anche di trovare degli spazi pubblici, cioè di dare il valore dello spazio pubblico che noi abbiamo.
E creare ulteriore spazio pubblico, connettere lo spazio pubblico, cioè lavorare anche con interventi che io chiamo di microchirurgia, per trovare degli elementi di connessione di qualificazione dello spazio all'interno di un ambito che, diciamolo Spa l'ambito maggiormente utilizzato da parte della collettività, quindi questi problemi diventano i nostri obiettivi all'interno di questo percorso. È chiaro che due abbiamo una riflessione, la prima cosa che facciamo è la riflessione è quello di applicare, di avviare un procedimento concertative ed extra, la prossima fase che verrà avviata con con la popolazione, per comprendere il polso dei degli attori degli stakeholder e in funzione di quelle che sono le esigenze che ogni lo ognuno di loro maturano.
Ho già ho percepito che c'è una un'esigenza di cambiamento, un'esigenza di flessibilità, come ha anticipato l'Assessore in termini di.
Modalità di intervento,
Di su questo cercheremo anche in virtù di un mutato.
Un quadro legislativo di di di lavorare. Quello che voglio dire già in anticipo è che un un piano non modifica la struttura, perché chiaramente la struttura è quella che noi abbiamo quel non la possiamo modificare la genesi del vostro centro storico e in qualche maniera, in maniera immodificabile, è quello che noi dobbiamo fare, è valorizzare il vostro centro storico, quello di non penalizzarlo, quello di cercare di trovare delle risposte. Il primo punto su cui opereremo è quello di comprendere ciò che storico e ciò che non è storico, perché essere all'interno di un perimetro definito dalla Regione attraverso la legge 80 80 e poi all'interno del Piano Territoriale di Coordinamento provinciale. Non vuol dire che tutti i fabbricati all'interno siano storici, chiaramente abbiano un valore culturale di particolare importanza. Questa cosa è importante perché.
È.
Permette di comprendere ciò che va tutelato con una un grado di intervento elevato, quindi con un restauro risanamento conservativo o ciò che può essere oggetto di una rimodellazione all'interno dell'ambito, quindi la riflessione ri diversa anche rispetto a quello che oggi ha classificato il Piano Particolareggiato va fatta perché è una riflessione che rimette in discussione il la disciplina oggi vigente.
La seconda cosa è quella di trovare una forma di.
Di categorie di intervento di gradi di protezione che siano.
E sostenibili sia dal punto di vista del recupero, sia dal punto di vista della ristrutturazione, perché c'è un punto di equilibrio tra questi due termini e questo punto di equilibrio dobbiamo trovare allora innanzitutto per trovarlo, devo comprare io, ma l'Amministrazione deve dobbiamo comprendere le esigenze che provengono dal territorio,
E io credo che, ed è una mia idea personale che il centro storico, anche in virtù della necessità di tecniche di di tecnologie, di di di intervento purtroppo diverse rispetto a quelle che che erano in passato, deve comunque sempre conservare la sua percezione, cioè la percezione della sua storicità della sua storia.
E quindi il rapporto tra gli spazi vuoti e pieni in qualche maniera deve essere sempre conservato.
E questo è una modalità di intervento e che pone un ragionamento anche sulla demolizione e ricostruzione, cercando di sviluppare una nuova edificazione che si è sempre coerente rispetto al contesto. Questo vuol dire che si può operare anche con una nuova, con un nuovo linguaggio, ma questo nuovo linguaggio doveva essere.
Studiato doveva essere, diciamo, ben sviluppato, o, d'altro canto, attraverso delle regole che vanno a emulare quel linguaggio che era storicamente sviluppato all'interno dell'ambito, all'interno del centro storico, quindi è chiaro che anche si richiede anche ai professionisti privati un.
Ragionamento all'interno del centro storico che sia un po' più elevato rispetto al alla normalità degli interessi. Da un punto di vista puntuale, gli obiettivi della variante.
Le fasi della variante sono il monitoraggio sull'attuazione delle previsioni del Piano Particolareggiato di urgente e verifica del quadro vincolistico, la prima cosa cerchiamo di capire.
Le previsioni, gli strumenti attuativi, i piani di recupero che erano previsti all'interno del piano particolareggiato, si sono stati attuati e non sono stati attuati il motivo per cui non sono stati attuati e facciamo una verifica del quadro vincolistico, cioè di quelli che sono i fabbricati che hanno vincolo monumentale e quelli che sono gli Lega, lei i vincoli di natura sovraordinata che noi in qualche maniera recepiamo, ma che non possiamo, diciamo modificare e che per noi creano, diciamo, la traccia su cui operare attraverso degli interventi di di.
Le vie di riqualificazione andiamo a individuare le aree e i servizi, quindi andiamo a censire le aree e servizi all'interno del territorio comunale e cerchiamo di creare, sviluppare una visione in cui queste aree a servizi, le piazze, i percorsi ciclopedonali, i marciapiedi vengano in qualche maniera connessi con dei punti di continuità molto probabilmente troveremo che ci sono dei punti di barriera di piccoli metri piccoli elementi in cui bisogna connettere queste cose per creare un sistema di continuità.
Nel frattempo faremo una riflessione sugli standard più importanti, anche tenendo in considerazione cosa c'è fuori dal centro storico, perché ciò che è limitrofo al centro storico, in qualche maniera può diventare funzionale per il centro storico e quindi è chiaro, non possiamo operare solo all'interno del centro storico ci sarà una riflessione che coinvolgerà anche da parte del Piano degli Interventi esterno Appena esterno all'ambito del centro storico, proprio per Prot prevedere anche delle elementi e delle funzioni che possono diventare dei bacini, diciamo in termini di parcheggio in termini di di verde, che creano una connessione con l'ambito del centro storico, verranno valutate delle delle azioni sulla valorizzazione immobiliare del patrimonio comunale su questo.
E verranno fatte delle scelte in merito alla alla possibilità anche di di di di di valorizzazione economica e urbanistica del patrimonio immobiliare, anche attraverso una possibilità di densificazione dello stessi o il cambio di destinazione d'uso de di alcuni immobili e.
E.
Per la questione della verifica del, diciamo, delle categorie di intervento, io solitamente ut faccio un'analisi sulle mappe storiche, cioè faccio una verifica, una lettura di tutto quello che è successivo al hanno mappa napoleonica, quindi dal 1.800 per comprendere quello che è rimasto inalterato dal 1.800 al 1930, quindi Arc al catasto, il primo impianto italiano, e sulla base di come si è evoluta il il rapporto tra il percorso dello sviluppo edilizio. In questo i 100 anni vado a individuare quelli che sono gli edifici che hanno che sono meritevoli di categoria di intervento, soprattutto categoria di intervento, restauro, risanamento conservativo, perché chiaramente sono quelli che mantengono una un valore e una genesi del del territorio che ne dimostrano.
Nel, diciamo la, il valore culturale. I fabbricati del 900 vengono valutati fino al Prix fino al 1930 1936 perché tendenzialmente anche per il.
La normativa oggi vigente, un fabbricato pubblico di me ed acquisisce un po' un valore di storicità quando ha superato i 70 anni, quindi tendenzialmente c la valutazione sulla storicità e quindi sul grado di intervento a un fabbricato, lo facciamo fino a un fabbricato che riconosciamo esistente al 1930 1940, quindi prima dei fatti bellici.
E.
Quindi questo intervento, la lettura delle mappe ci permette in qualche maniera di individuare quello che viene considerato come netto storico, quindi la, l'ambito storico che è intonso e attraverso questa lettura riusciamo a creare una una individuazione delle dei fabbricati di maggior pregio, sulla base poi di questa individuazione andiamo a sviluppare i,
I gradi di intervento.
Obiettivo della della variante, ripeto, è quella deriva litri. Rivitalizzare il centro storico è quello di dare strumenti al agli operatori e ai privati all'interno dell'ambito che permettono una riconversione e una riqualificazione, o comunque di operare per prevedere una ristrutturazione agevole dei propri fabbricati. Non sarà mai agevole. Lo dico già perché il centro storico chiaramente è un ambito complesso, però è evidente e questo era un ragionamento che ho fatto con l'architetto Sartori che ormai il centro, il piano particolareggiato del centro storico è troppo vecchio rispetto alla normativa che noi abbiamo, perché se qualcuno di voi fa la professione, il DPR 3 e 80 in merito ai tipi di interventi sul sugli sui fabbricati esistenti è completamente mutato rispetto al le leggi che erano vigenti nel nel 1990 e quindi è chiaro che c'è una cultura del delle modalità di intervento sull'edilizia, che è completamente variata e di conseguenza il piano deve riallinearsi.
Oggi mi fermo qua perché.
Preferiscono, mi fate delle domande sulla questione del credito, ne abbiamo parlato con gli amministratori,
E ne ho parlato con.
Con l'ufficio.
Allora voglio dirlo subito il centro storico per norma per DM 1.444 del 68 è il luogo dove evocato le zone A sono vocate, a un sì o un no a un intervento, il risanamento conservativo restauro risanamento conservativo non sono le le zone di espansione, è chiaro o no che il credito edilizio che viene da fuori per arrivare all'interno è una nuova edificazione è qualcosa di diverso rispetto al risanamento e restauro,
Ed è per questo che non può essere il luogo adatto per l'atterraggio del credito. È chiaro che il centro storico diventa il luogo su cui, in funzione della valutazione che faremo, perché faremo delle delle uscite, faremo delle schedature puntuali per ogni fabbricato e se troveremo dei fabbricati che sono in distonia rispetto ai valori del centro storico, quelli vengono individuati. Se gli si dà un obbligo di dominio demolizione, gli si prevede anche la possibilità di pre di di avere un credito edilizio. È chiaro che il credito edilizio deve essere Sgalla come uso dire sviluppato, fatto atterrare. Permettetemi questo questa questa questo nome attraverso delle forme, diciamo io li chiamo di attraverso indici differenziati, quindi prevedendo, non so che nelle aree di espansione o nelle aree di completamento indici che possono essere un metro cubo metro quadro, ma che possono essere ampliati fino a un più 0,5, metro cubo metro quadro attraverso l'acquisizione di credito, ma queste operazioni non possono essere fatte dentro il centro storico perché è chiaro, non è il luogo adatto per la nuova edificazione. Una nuova edificazione viene fatta se puntualmente generata dal Piano attraverso una sua valutazione luogo adatto è sicuramente le zone di espansione.
Fuori esterne, centro storico e sono oggetto di una valutazione diversa e creando questo flusso che si riesce a riqualificare e si riesce a creare da nelle parti esterne.
Nuova città pubblica, quindi dobbiamo mantenere un punto di equilibrio.
Ringrazio l'architetto Trolese, io a questo punto apro la discussione, se ci sono domande, prego Dal Forno.
Allora lei ha parlato di riqualificazione del centro storico, no, nel centro storico c'è il maggior numero di barriere architettoniche, anche perché, come ha fatto, avete prestato attenzione a questo aspetto domanda?
Allora facciamo questo, io farei una carrellata di domande e poi rispondiamo tutti insieme per evitare il continuo passaggio, se siete d'accordo.
Ma questo lo avevo, torniamo poi frena.
Sì, prego allora questo è un tema complesso e voi sapete che per questo tema esiste uno strumento che si chiama PEBA, che è un tema che è uno strumento diverso rispetto al Piano Particolareggiato, è chiaro che nella individuazione,
Del delle connessioni dei rapporti tra tra gli elementi che collegano la città pubblica, le piazze, le piste ciclabili, marciapiedi, si fa una valutazione degli elementi di rottura, però è chiaro che poi l'ambito urbanistico lavoro ad una scala di dettaglio che è il 1.500 non è la scala che può trattare. Il tema delle barriere architettoniche e le barriere architettoniche hanno per legislazione un proprio piano e su quello va fatta una riflessione da parte. Non so se è stato fatto il Piano. Insomma,
E va fatta una riflessione in quel piano. Chiaramente adesso mi informerò con gli uffici se il piano è stato fatto e ne acquisiscono le informazioni e le portiamo all'interno. Diciamo della riflessione come e non so se il piano delle acque sia stato fatto in questo Comune, perché io mi sono pochi mesi che mi sono riavvicinato questo Comune e cerchiamo di non oso dire raggruppare le informazioni che abbiamo per costruire una visione per intanto, per ricostruire una visione mia personale dell'ambito e poi di mettere a sistema le informazioni che abbiamo per creare uno strumento che funzioni. Poi ripeto quello che vi ho detto all'inizio, un su un piano.
Non non modifica la genesi del del territorio, cerca di trovare le soluzioni ai problemi che noi abbiamo. L'importante è comprendere i problemi. Insomma, credo che il Piano del centro storico, il Piano Particolareggiato particolareggiato del centro storico a oggi vigente, abbia dei problemi. No, lo si vede perché se non li avesse avremmo unici in centro storico, diverso erano il vostro Piano Particolareggiato trova a trovare un piano che aveva una progettualità elevata, forse proprio il fatto di avere una progettualità troppo elevata, che puntava a qualche a creare qualcosa di diverso, è anche il suo limite, cioè io ho imparato, nel mio percorso professionale, che nel centro storico bisogna cercare di lavorare con l'esistente perché i pro, i concetti delle demolizioni e ricostruzioni Xu, diverso sedime, fondamentalmente tendono a non funzionare.
Poi è una mia esperienza.
Può e ci sono sicuramente esperienze diverse, però vedo che vi ho dato e mantenersi però un punto di equilibrio tra le necessità pubbliche e le necessità private.
Grazie, chiedo se ci sono altri interventi prego le agricolo.
La ringrazio architetto di averci ben illustrato questo progetto che noi avevamo intravisto in Commissione consiliare e però so che ha avuto poi una rimodulazione, quindi questa sera lo rivediamo nella strategia che lei ha esposto è la strategia che in questi anni si è cercato di portare avanti all'interno del Comune di Sommacampagna, anche avendo appunto un piano particolareggiato che possiamo dire degli anni 80 approvato nel 92 ma lo le logiche sono quelli degli anni 80, che era quella logica che tentava sì di rivalorizzare ma mettere anche alcuni freni perché negli anni precedenti i famosi anni 70 c'era stato un po' tutto quello che abbiamo vissuto nell'edilizia veneta, quindi è giunto il momento di metterci mano e si sarebbe potuto fare già nella scorsa Amministrazione.
La la, l'approvazione dei PII ha portato via il tempo e quindi si è arrivati in questo e quindi ci fa piacere che ci sia un'analisi di questo tipo e quella che lei ha portato avanti con l'analisi delle mappe storiche ci sembra un buon viatico dal punto di vista tecnico per scoprire esattamente quello che effettivamente rappresenta monumento storico. Ducum, edificio storico rispetto a quello che magari, però può essere diventato un segno del territorio, anche se non rapportato necessariamente con con la valorizzazione storica, una mappa storica.
E quindi bene, ebbene, che si affronti bene percorso partecipativo, che mi sembra sia analogo a quello del Piano degli interventi, se così abbiamo ben capito, e quindi c'è un processo partecipativo importante con la manifestazione di interesse, eccetera, eccetera.
L'assessore ha accennato alle unità minime di intervento.
E ha ragione a toccare uno dei punti fondamentali, probabilmente uno dei limiti di quel Piano Particolareggiato. Però, ecco, Assessore, lei è andato completamente dall'altra parte. Ecco se, se il limite poteva essere quello di,
Di non tenere assieme cose che non potrebbero stare assieme. Dall'altro lato, se arriviamo a dire che l'unità minime di intervento diventa necessariamente Lama la mappa catastale della cellula catastale, forse rischiamo dall'altra parte di avere degli interventi che poi non rischiano di non avere la stessa uniformità e siccome siamo in un ambito di protezione paesaggistica, ecco, vorrei capisco che il tema è quello lì, ha ragione e si deve affrontare, lo dobbiamo fare con un'analisi però specifica e quindi diminuiamo l'entità.
Su cui si può intervenire, ma manteniamo se anche ci sono particelle catastali diverse. Manteniamo un'unità di intervento minima, anche dove magari invece proprio la rappresentazione dei de del degli edifici oggi danno quel segno sul territorio. Allora, se da un lato capisco che il tema è quello e condividiamo, andiamo a cercare di fare in modo che il più possibile sia ristrutturabile.
E però, dall'altro lato, arrivare necessariamente solo la cellula alla particella catastale rischia di essere un errore dall'altra parte, ma questo è il lavoro che che credo lei voglia portare avanti da quello che ha rappresentato. E quindi bene in questo, in questo senso, la conservazione della tipicità del nostro centro storico, l'ha, detto lei, un bel centro storico e secondo me va portata avanti sulla semplificazione dei vincoli. Siamo altrettanto d'accordo. C'erano troppi vincoli, troppe schede troppo normate e quindi questo ha limitato probabilmente alcuni interventi, non solo, devo dire. Ecco perché, conoscendo un po' il territorio, alcuni interventi all'interno del centro storico, ma anche con ristrutturazioni, diciamo non nello stile classico, sono state fatte, li vediamo qui vicino alla piazza e sono state fatte anche con la presenza di questo Piano Particolareggiato, perché grazie un po' Alpi qua ma le altre cose che sono state approvate negli anni scorsi. Qualcosa si è riusciti a fare anche nella nel centro storico, sempre un po' vincolando c alla capacità e professionalità delle commissioni edilizie. Ecco e quindi capisco che invece oggi si voglia portare questa possibilità non alla capacità di lettura di un progetto all'interno di una Commissione edilizia, ma chi si vuole portare all'interno di uno strumento urbanistico, come giustamente dovrebbe dovrebbe essere e quindi anche questo incontro un po', quella che è l'esperienza che che abbiamo incontrato, parliamo di problematiche, una delle problematiche principali di Sommacampagna, del centro storico, di Sommacampagna e da sempre la carenza di parcheggi, cioè ce lo dobbiamo dire, è uno dei temi. La fruibilità stessa dei del dei servizi all'interno del centro storico a volte subisce la problematica che siano disponibili i parcheggi se si incontrano in piazza due manifestazioni.
Leggermente importanti. Non si riesce più a parcheggiare e non parlo della Fiera di Sommacampagna o della sagra. Ecco di di situazioni di questo tipo, ma basta che ci sia purtroppo una messa importante, una celebrazione importante in chiesa con un'altra iniziativa, ecco, non lo volevo citare proprio quello, ma.
E rischiamo, ecco di avere questo qua, quindi, quando si è fatto questo ragionamento all'interno della Commissione edilizia?
E ci veniva chiesto, appunto, non avendo ancora visto il documento, quali potevano essere le le i suggerimenti suggeriva appunto di cercare di portare cubatura al di fuori dal centro, perché oggi gli spazi recuperabili credo avvengano solo con un meccanismo che porta fuori alcuni spazi edificati dal centro storico. Ecco dove nasceva la proposta dei crediti edilizi. Mi sposo in pieno. Nessuno ha mai pensato di portare nuovi crediti all'interno del centro storico? La proposta era esattamente il contrario. Se vogliamo creare degli dei voti senza avere l'horror vacui del del barocco e dobbiamo portare fuori la, dobbiamo portare fuori qualche edificato, e questo va fatto con delle premialità, perché altrimenti perdere un edificato in centro storico per avere lo stesso. La stessa cubatura al di fuori sicuramente non è. Non è conveniente, perché oggi comunque una un edificio in centro storico ha un valore più alto. Lo abbiamo visto anche dalle tabelle che abbiamo utilizzato per i Piani degli Interventi a un iter. Ha un valore molto più alto rispetto a quello che è al di fuori del centro storico, tanto più che Sommacampagna aveva due valori differenziati per la parte alta e la parte bassa del paese. Un altro dei problemi che sicuramente ha è quello della.
Dello spostamento, che è avvenuto appunto negli anni di cui ci trovavamo prima dei servizi, tutti nella parte bassa del paese, siccome era difficile recuperare spazi adeguati per la costruzione delle scuole, per la costruzione degli impianti sportivi, eccetera. Questi servizi sono stati spostati nella parte bassa del paese, però questo ha fatto perdere di centralità il centro storico e qui ci si lega poi al problema che io vedo ben affrontato, quello del centro commerciale diffuso all'interno del documento, un obiettivo che sicuramente sarà da perseguire ma su cui servono interventi specifici.
E si era già iniziato, appunto, apportando alcune iniziative nel centro storico di Sommacampagna ricordo il mercato della terra, ma anche altre iniziative che che son state portate. Proprio perché la gente si riappropriasse di questi spazi, la valorizzazione della piazza aveva proprio questo obiettivo di rendere fruibile quello spazio che è un servizio oggi che ha dalle altre parti. Non c'è cioè il luogo di ritrovo alla cittadinanza per rendere il tutto più fruibile, cioè il centro storico più fruibile e per creare le condizioni perché si possa creare quel centro commerciale diffuso che vedo citato nella. Nel documento, però, questo problema del baricentro dei servizi è un problema che secondo me va analizzato, come va analizzato quello che diceva giustamente il collega che mi ha preceduto nella precedente Amministrazione si è tentato un mini Pepa, chiamiamolo, così si è cercato di individuare e quindi a disposizione, credo, dell'Ufficio Ecologia. Chiedo all'ex assessore Montresor lo aveva curato forse l'ufficio ecologia in quel caso.
C'era uno studio che era stato, avevamo fatto, una specie di PUMS che poi teneva all'interno anche una parte della, l'analisi su quelle che sono le barriere che impediscono oggi la fruizione dei servizi e nella parte bassa del paese in autonomia e questo è uno dei temi secondo me per riappropriarsi degli spazi c'è la necessità che si possa cominciare lo abbiamo visto stasera con la presenza dei ragazzi che questi spazi possono essere fruiti, anche in autonomia da chi oggi è a quell'età. Lo facevamo noi a suo tempo oggi, con con il traffico così intenso diventa difficile, però lì si era cercato di individuare quali erano i punti critici.
Per cui oggi un genitore non si sente sicuro a mandare i propri figli a piedi o in bicicletta agli impianti sportivi o le scuole medie. E allora, visto che lì un lavoro era stato fatto, ci aveva messo un po' di di di di attività, consiglio di rivederlo. Ecco in questa fase, perché è vero che lei ha agisce a un livello superiore, ma questa è una delle problematiche sentite dalla cittadinanza e che viene vissuta, quindi, ecco, l'intervento di Gianfranco, mi ha, mi dà modo proprio di dei e di ricordare quel lavoro che è stato fatto.
C'è poi il tema degli spazi all'aperto post Covid,
E tutti abbiamo apprezzato di più poter stare un po' all'aperto, siamo rimasti chiusi nelle nostre case e questo ha portato e uno dei vincoli che abbiamo cercato di affrontare anche con l'architetto Sartori nei precedenti P e appunto modificando polpe il.
P Q P.
PQ ama l'ho citato prima, adesso mi sfuggiva con tutte queste cifre.
Esatto.
E però è nel centro storico erano quasi inibiti balconi e terrazze.
Allora, se questa cosa poteva avere un senso negli anni 80, perché si voleva mantenere una struttura di un certo tipo, io ricordo sempre che le parti più belle di Roma, alle parti più belle differenze delle parti più belle di Verona, a volte sono rappresentate proprio da queste terrazze che danno quella vivibilità che un'abitazione fuori dal centro storico può dare è quella in centro storico, non lo da, allora, a volte i cittadini scelgono quelle abitazioni fuori dal centro storico proprio perché non hanno questo spazio all'aperto per poter vivere un po' in autonomia, allora, sempre garantendo la qualità edilizia che è richiesta in un centro storico, però,
Se riuscissimo inserire qualcosa che possa dare una vivibilità degli spazi all'aperto, anche all'interno del centro storico, secondo me è un modo per rendere più appetibili questi.
Questi spazi senza arrivare proprio a dire le cose ultime, ma siccome prima l'abbiam detto sulle manifestazioni mi permetto, a volte serve anche lo spazio per mettere il piccolo, se chiude l'umido e il centro storico, a volte questo è un problema. Bisogna mantenerlo all'interno della casa, perché non c'è lo spazio all'aperto, allora, se partiamo dalla convivialità della terrazza e arriviamo al balcone, ecco se su questo ci fosse un impegno a mantenere comunque una qualità dell'edificato, ma dare la possibilità di avere un po' di più di vivibilità all'aperto all'interno dei centri storici. Secondo me riusciamo a fare una un buon lavoro.
Sul calcolo del CSA, perché poi arriviamo alle cifre?
E io capisco che si voglia agevolare, non sapete lungi da me sempre d'accordo quando si possono agevolare le modifiche e le ristrutturazioni, però il calcolo del CSA avviene solo se non sbaglio, nel cambio di destinazione d'uso e quindi in questo caso verrebbe dove cerchiamo di trasformare immagino immagino dai di da da residenziale a commerciale, allora, se per questo tipo di di di di trasformazione mi trovate pienamente d'accordo perché vuol dire creare nuovi spazi che però dopo vanno riempiti perché gli spazi commerciali vuoti non sono altrettanto belli dell'edilizia vuote anzi meglio un'edilizia piena che uno spazio commerciale che uno spazio commerciale vuoto, ecco sugli oneri valutiamo perché gli oneri di ristrutturazione.
Sono già agevolati. Millenni di insegna giusto geometra hanno da quello che ricordo io e lei fa il mestiere, io no. Quindi ecco se perché poi i cittadini devono essere anche un po' chi ristruttura nella parte bassa del paese dovrebbe, siccome l'edificio nel centro storico di solito vale un po' di più, dovrebbe avere ecco la stessa, la stessa.
La lo stesso trattamento, ma qua anche qua, se l'obiettivo è quello e si arriva a un progetto che sia particolarmente interessante è la parte pubblica della risorsa pubblica. Viene anche a decadere, perché perché, se ristrutturiamo il centro storico, questo si genera, è un volano che genera poi.
Positività sul territorio e quindi positività anche economica, e quindi da questo punto di vista bene che si parta io ho cercato di dare alcuni spunti che derivano un po' dall'esperienza precedente, quello che ho incontrato, alcune perplessità appunto riguardano quello che ho detto sull'IMU unità minima di intervento e alcune richieste che ho raccolto negli anni da chi il centro storico lo ha vissuto.
Grazie Allegri, chiedo se ci sono altri interventi, prego principe.
Sì, eh beh, mi complimento e per il lavoro.
E dal collega. Oltretutto, quindi, insomma, questa è sicuramente una un momento che il TAR, i tanto, i cittadini, ma ancor di più i tecnici attendono, che è quello appunto della revisione del Piano Particolareggiato. Volevo un attimo visto che appunto abbiamo parlato anche del comprendere anche la storicità del nostro centro storico. Prima il consigliere Allegri a ha riferito appunto del che né nel tempo il baricentro dei servizi si è spostato nella parte bassa del paese si è spostato nella parte bassa perché gli spazi sono più ampi perché sono lungo le vie di comunicazione, perché gli spostamenti avvengono con maggior anche facilità, insomma, e c'è più possibilità di parcheggio ci sono molte molte più possibilità, ecco, dal punto di vista del dell'organizzazione quotidiana, chiamiamola così.
Il centro storico è rimasto come l'ha, chiamato lei, la nostra bomboniera, ecco quindi.
Nel del nostro centro storico sono rimaste attività piccole attività di vicinato, non possiamo sicuramente pretendere che il centro storico di Sommacampagna di nel centro storico di Sommacampagna e arrivi un centro cum commerciale, come ad esempio nel vicino Comune di Villafranca, perché ha una natura completamente diversa, come può essere diverso anche il?
Un po' come sono, è diverso l'assetto delle attività commerciali anche nella nella frazione di Caselle, ad esempio, perché appunto il il, sappiamo che il commercio nasce dove c'è il luogo più adatto perché possa avvenire quindi nel nel tempo. Il centro storico di Sommacampagna, diciamo se può essersi un po' de depauperato in un certo senso di questi servizi di commercio e importanti e però ha mantenuto una bellezza e una caratterizzazione che fa anche un po' la differenza che agevolato agevola anche la l'insediamento di di altri nuovi, muove piccole attività nel senso che magari qualcuno, anche da fuori, preferisce venire ad abitare a Sommacampagna o insediare la propria attività. Piccole attività commerciali a Sommacampagna, perché c'è questa caratteristica di piccola bomboniera? Ecco, quindi io ecco l'invito che voglio fare.
Del nell'estensione nel dell'elaborazione di questo di questo piano è di ricordare questo e anche del non pensare, ma questo sottrae insomma, ho capito dalle sue parole che ce l'ha ben chiaro però, insomma, mi fa piacere ribadirlo.
Che non si può sicuramente pensare che qua so che nel centro di Sommacampagna cioè cambi tutto, ecco dal punto di vista commerciale, ecco sicuramente importante è che le il, i cittadini, soprattutto i più giovani, anche abbiano la possibilità di convertire delle abitazioni magari che adesso sono sono dismessa, insomma non sono utilizzate, possano recuperarle che possono venire ad abitare in centro. Bisogna dire anche che negli ultimi tempi abbiamo visto anche,
E probabilmente anche con pensionamenti di vecchie attività sono arrivate nuove attività di giovani che si stanno affezionando anche da fuori e che hanno scelto proprio Sommacampagna.
E quindi, insomma, questo questa bellezza, dobbiamo ricordarci, insomma, di di mantenerla come principale faro e anche orgoglio motivo di orgoglio, perché siamo tutti molto, come si dice, orgogliosi del nostro Paese e abbiamo visto anche quando ci sono dei piccoli cantieri nel centro che le antenne si alzano da parte di tutti perché dicono cosa succede perché c'è sempre la, ovviamente la paura del cambiamento, quindi bisogna anche rispettare, in un certo senso, questo sentimento, ecco, di chi di chi abita il Paese e anche accompagnarlo FERS verso il cambiamento, perché non si può pensare che tutto rimanga rimanga immobile. Ecco, ecco qua, grazie.
Chiuse, subdolo, preoccupa, architetto, Trolls, prego, io ho ascoltato.
Con piacere e gli input che mi avete dato voglio, ma non ho ragione di un ragionamento che non ho neanche fatto con l'Amministrazione, però è un ragionamento professionale che, da professionista da urbanista che e che io credo che qui, a a Sommacampagna che tra l'altro,
Che ha delle caratteristiche che sono molto simili al Comune dove io sono nato e ho vissuto per vent'anni di essere una bomboniera, no, allora due cose è chiaro, Lam il centro storico non è il posto vocato per l'automobile perché il centro storico non è nato per l'automobile, è chiaro che è nato prima del della 1.000 no del della 1.150 del 42 è nato prima del del tutta la normativa che gestisce gli standard e di conseguenza gli standard non li ha e questo è il suo più grande limite. Questo è, secondo me, anche il suo più grande vantaggio.
Ha una dimensione a un sistema insediativo che non è regolato dalle regole degli standard, delle distanze di tutte quella normativa che per noi è normale, ma che se poi noi andiamo all'estero questa normativa non c'è, perché la città, la città quella che viene considerata come dormitorio e nasce non perché non si provi a fare qualcosa di diverso nasce perché le regole che noi abbiamo definito all'interno del livello statale non ci permettono di fare qualcosa di diverso perché,
Le distanze dalle strade, da distanze dei confini, delle distanze, dal dalle pareti finestrate determinano un modello di città che non è questo modello, e questo è il grande problema. No, e questa cosa questo punto iniziale è il punto del ragionamento e questo punto del ragionamento deve far riflettere e le amministrazioni il Consiglio, sul fatto che il linguaggio che noi utilizziamo, il centro storico non può essere lo stesso linguaggio che c'è fuori dal centro storico, che il modello di hub di di del vivere all'interno del centro storico comporta una, diciamo un approccio diverso, quindi le macchine, per dirvi forse il ragionamento che dovremmo fare per ri valutare un po' tutto quello di ridurre le macchine. Io so che questa cosa può essere vista in maniera critica. No, però io ho avuto un maestro che mi ha insegnato la mia professione, che mi ha sempre detto che per salvare Venezia forse bisognava togliere il Ponte della Libertà, cioè quello di non far arrivare i turisti in macchina.
È un tema molto complesso, però io credo che se vogliamo essere e di guardare a un futuro con un progetto, diciamo che ha un po' di coraggio, dobbiamo anche fare delle scelte che siano, diciamo,
Ambiziose no e ridurre le macchine, ridurre da l'accesso alle macchine, in determinati momenti, in determinate condizioni, può essere uno strumento anche per permettere la rivalità, rivitalizzazione delle attività commerciali, perché è chiaro che se il centro storico torna a vivere e questo lo si percepisce,
Perché dei dati Istat lo dimostrano, è cambiato molto, il diciamo i processi degli ultimi vent'anni da parte dei giovani, i giovani cercano posti con i servizi, i giovani, Tor cercano posti belli, i giovani cercano delle situazioni che abbiano un'offerta al di là dell'abitazione.
Quindi queste cose noi lo dobbiamo anche ascoltare e cercare di metterli a sistema. Non è facile. Quando io vi ho detto forse gli spazi per i parcheggi, li dobbiamo trovare sicuramente attraverso il credito, come diceva il Consigliere, attraverso interventi di microchirurgia previe spostando quelle volumetrie che possono essere, diciamo non non necessarie, all'interno del centro storico e prevedendo lì delle aree a servizi, ma quelle non vanno a aumentare, come sa dire, area, ridurre a con a chiudere il problema quelle, sono, diciamo, aiutano, ma non non non sono definitive. Abbiamo bisogno, dall'altro lato, di pensare che è fuori dal centro storico. C'è sempre un'altra città, la città contemporanea, dove li possiamo trovare degli spazi, dei bacini su cui stazionare delle automobili e non fare, come fa il mio Comune di Padova, dove la gente dovrebbe arrivarci con l'aereo. Insomma, io vengo ogni tanto a Verona, vedo una città che comunque le auto riesce a userà recepirle a Padova. Vi invito a venirci poi a parcheggiare.
B eh, però è quello di dirvi se riusciamo a fare un ragionamento anche un po' diversa o no di quello che siamo abituati a fare, in cui le macchine non diventano l'Unità, il modello da seguire, no, cerchiamo di tenerle fuori, cerchiamo di pensare di liquidità, rivitalizzare il centro, portando le persone, facendo vivere le persone, molto probabilmente troviamo una soluzione anche alternativa a questo non vuol dire che,
Faremo a nel centro storico, saranno conseguire depauperato delle automobili, però una riflessione su questo, anche su linee di pensiero un po' diverse rispetto a quelle classiche, secondo me lo potremmo anche.
Pensare, insomma, valutare e dal punto di vista delle unità minime di intervento d'accordissimo, cioè il punto nodale, quando ho parlato con Sartori è stato quello di dire cos'è che non funziona. Non funziona, perché i gradi di protezione vanno a incidere su proprietà di altre pro anche altre realtà e di conseguenza non c'è la comunione della scelta e tutto si ferma. Allora, il primo lavoro che ho detto all'ufficio è stato quello. Innanzitutto dobbiamo staccarci dal concetto della carta tecnica regionale che individua dei fabbricati senza considerare le proprietà. Cerchiamo di guardare la carta tecnica regionale e poi andarlo a suddividere in funzione delle proprietà catastali, in modo di trovare quello che io chiamo unità minima. Unità, edilizia minima poi è chiaro che nel momento in cui andiamo a dare i gradi di intervento in aree di intervento, devono avere una unitarietà, perché quello che percepiamo non è un micro blocchetto, ma è un insieme nodi di fabbricati che creano una cortina, che creano una una vision una visuale e quant'altro, però è chiaro che nel momento in cui no una persona, una proprietà, cominci a intervenire sul proprio fabbricato, diventa anche un volano per quello che sta attiguo di operare sul sul fabbricato di sua proprietà e quello in modo di agevolare gli interventi. Certe volte gli intervento sarà comune, no ristrette che stavano dentro, doveva sfacciata laddove parità e tutti e tre problemi se inizio uno è già qualcosa, sennò non fa mai nessuno. È chiaro che poi tutto del si depaupera, quindi il ragionamento è questo non è quello di dire, non abbiamo una un lessico comune nell'attribuire i gradi lessico sarà comune, però cerchiamo di ridurre la il il, diciamo il, il problema di cartografico di individuazione delle proprietà catastali, perché già un condominio è difficile farlo, ragionare quindi già quando abbiamo diversi proprietari e sulla unico, sulla stessa unità e sullo stesso fabbricato e già è già un qualcosa di complesso.
Grazie, chiedo, prego rigo, sì, grazie Sindaco volevo ringraziare l'architetto per la relazione che insomma ci vede ovviamente condividere, perché esprimere quella che è un po' la visione di questa Amministrazione rispetto al centro storico, siamo convinti e consapevoli di avere un centro storico di pregio un centro storico che ha delle criticità importanti avevamo un piano molto vecchio e, insomma è stato un impegno anche di questa Amministrazione in campagna elettorale.
Né portare avanti questa questa opportunità e per cercare di risolvere criticità che si sono innescate nel corso del tempo per creare anche un'interazione tra pubblico e privato che possa essere e virtuosa e che possa dare una possibilità di visione. È diversa, migliorativa del nostro centro, ovviamente non Pecos de contestualizzandolo, ma consapevoli di quello che sta attorno e dando la possibilità ai commercianti e alle attività commercianti, perché io ritengo importantissime per la vita stessa e la socialità di un Paese e le attività commerciali, anche artigianali. Mi ha fatto piacere e che le ha citate, perché comunque sono un presidio di socialità, di interazione e di comunicazione e già questa Amministrazione, insomma, si è distinta, per insomma, aver voluto sostenere concretamente le botteghe storiche che non sono sono il centro, ma sono anche in centro e insomma, riteniamo importante prima di tutto per i cittadini di Sommacampagna, riportare a vivere il centro storico, ma anche in chiave attrattiva e turistica, visto che, insomma, siamo arriveremo a. Breve ad avere una ciclabile importante, un tratto di ciclabile importante della ciclabile del Sole che attraverserà il cuore del nostro Paese. Quindi può essere un'ulteriore opportunità. Grazie.
Grazie, Arrigo, prego Manzato, sì, grazie, volevo solo chiedere un chiarimento all'architetto sulle azioni sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, mi pare che lei prima abbia detto che uno del dei passaggi insomma che saranno fatti e sarà proprio questo studio del patrimonio pubblico anche per un'eventuale trasformazione valorizzazione non so se ho capito bene volevo un chiarimento grazie,
Faccio fatica ad avere un chiarimento, perché non ho ancora in mano gli diciamo e.
Le quantificazioni del patrimonio pubblico, però ho aperto la strada dicendo agli amministratori abbiamo se cosa abbiamo di pubblico all'interno dell'ambito del centro storico, se c'era la necessità di alienarlo, è chiaro che faremo una variante che preveda la valorizzazione degli immobili, quindi che permetta all'Amministrazione di incassare, permettetemi questo termine il maggior valore in modo tale da,
Diciamo affinché il Comune, insomma, né non è, non è rimetta. So che l'Amministrazione sta facendo dei ragionamenti e in termini anche di riqualificazione di alcune aree pubbliche.
E su questo, insomma, il piano.
Dà ascolto e lo sviluppo a quelle che sono le azioni, se vuole, posso integrare io, perché questo nasce proprio da una richiesta dell'Amministrazione ed è quello di tener conto, all'interno del del piano, ad esempio, dell'edificio di Piazza della Repubblica, quello dove abbiamo gli uffici tecnici del Comune in cui cioè un importante edificio che ha sicuramente un impatto non solo dal punto di vista di struttura che contiene gli uffici, gli uffici comunali ma anche di struttura che contiene dei servizi importanti e quindi di come a ragionare su quell'edificio in particolare, poi, ovviamente, la.
Nasce da lì la richiesta che poi potrà essere sviluppata anche magari su altri su altri edifici POR nasce da lì di capire bene come quell'edificio può essere inserito in questo contesto nel contesto del nostro centro, per valorizzarlo al meglio come struttura pubblica ma come struttura non tanto che ospita solo gli uffici comunali ma che ospita anche dei servizi importanti e quindi dare un senso né nella riqualificazione di quella struttura e questo è un po'.
Il punto è l'oggetto di questa richiesta che come Amministrazione abbiamo messo un po' all'interno, né né né nei punti da osservare all'interno del Piano, insomma dati da attenzionare, diciamo così, all'interno del Piano.
Chiedo se ci sono altri interventi.
Quindi prego.
E allora ringrazio l'architetto Coletta, perché è stato molto chiaro e soprattutto perché nel nostro programma non sono neanche due anni che siamo insediati e devo dire che aver portato avanti questo progetto è per me non solo orgoglio dal punto di vista dell'amministrazione che di cui faccio parte ma anche come cittadina perché quello che mi è piaciuto di quello che lei ha detto è il fatto che,
La riflessione che possiamo fare sul centro storico può portare a ciò che lo circonda, perché questo centro storico, per quanto sia bello per quanto insomma ed sia da valorizzare in questo momento è un centro storico un po' abbandonato e quindi questo centro storico, nel momento in cui verranno fatti tutti questi interventi porteranno, secondo me tutto quel vantaggio anche a tutto ciò che lo circonda intorno perché, come diceva giustamente questo è un Paese fatto da una parte alta e la parte bassa, però la parte alta, purtroppo a meno servizi rispetto alla parte bassa e chi vive come me nella parte alta è veramente.
Felice di questa riqualificazione e mi è piaciuto molto. La sua spiegazione è stata molto chiara e, soprattutto la ringrazio, perché la mia speranza è proprio che questa Amministrazione che ha dato l'input veramente di far partire questa questa volontà di valorizzarla, faccia sì che è il centro storico apprende questa, come ha detto lei, questa valorizzazione e questa vivibilità che è fondamentale. Grazie ancora.
Grazie quindi chiedo se ci sono altri interventi.
Non vedo altri interventi, quindi permettetemi di ringraziare l'architetto trova rappresentazione e devo dire anche per la disponibilità che ci ha dato durante questa attività e l'architetto Sartori, che ci ha fatto un po' da guida tecnica, da filtro nel fare nel.
Sì, ma nel fare le richieste di infiltrare le richieste dell'Amministrazione che ci ha aiutato elaborarle dando una forma comprensibile a un tecnico e quindi e quindi grazie per il lavoro svolto ad AN ad entrambi, ringrazio anche l'architetto Rossi e edilizi.
Ringraziamo anche l'Assessore già confuse, che ha condotto questo lavoro, va bene.
Se non ci sono altre interventi, io fra le dichiarazioni di voto.
Non ci sono dichiarazioni di voto, mettiamo in votazione.
Dichiaro.
Se guardo, lo stesso ha presentato una presentazione.
Quindi la votazione della presentazione.
La proposta.
Quindi mettiamo in votazione favorevoli per la presa d'atto, sì, scusate, mettiamo in votazione la presa d'atto del Documento programmatico preliminare del Sindaco revisione, aggiornamento, implementazione tecnica, normativa del Piano al centro storico del capoluogo, invariata, al piano degli interventi, quindi si fa la votazione che il documento è stato presentato costituisce che costituisce anche atto di indirizzo per l'avvio del procedimento.
Urbanistico e poi la proposta contiene anche la richiesta di una votazione sull'immediata eseguibilità, per dare poi agli uffici la possibilità di riprendere subito il procedimento in mano. Questo è quello che dice la proposta, per cui io ritengo che comunque il Consiglio debba esprimersi con una votazione e anche con una votazione sull'immediata eseguibilità. Grazie, mettiamo in votazione. Se faccio dichiarazione di voto, allora torniamo alle dichiarazioni di voto, va bene, prego Allegri,
Allora voteremo favorevole al fatto che stasera sia stato presentato un documento programmatico sul piano particolareggiato del centro storico. Non potremmo fare altro perché come si può negare che sia stato presentato? Quindi ecco e quindi il nostro voto non può che essere favorevole, poi mantenendo le osservazioni che abbiamo.
Grazie metterla in votazione, ah, sulla calzando tutto, ah, prego, Brindisi, dichiarazioni di voto anche noi, ovviamente, saremo siamo favorevoli perché naturalmente è a nostra nostra volontà a portare avanti questo progetto, quindi voteremo sicuramente tutti a favore.
Mettiamo in votazione favorevoli.
Unanimità, astenuti, nessuno contrari nessuno, votiamo l'immediata eseguibilità favorevoli.
Unanimità, astenuti, nessuno contrari nessuno.
Penso che possiamo liberare sia l'architetto Sartori, l'architetto Trolls, l'architetto Rossi, grazie.
Arrivederci.
Punto numero 5. Nomina di consigliere comunale di maggioranza nella Consulta comunale per l'agricoltura prego tu Razzini, sì, un attimo Sindaco, nel frattempo sono usciti definitivamente il Consiglio, la consigliera Pighi, il vicesindaco, trivellati, ed è assente Bonfante, ecco, giusto per.
Ebbene, Razzini, prego buonasera a tutti e siamo qui stasera a nominare il nuovo Consigliere ma all'interno della Consulta, nell'agricoltura consultati, agricoltura prevede dal Regolamento 2 consiglieri nella composizione e uno di maggioranza e uno di minoranza avevamo, diciamo, nominato Silvia Caprara che con le dimissioni del Consigliere comunale ovviamente decade anche da questo incarico quindi questa sera siamo proprio a nominare un nuovo componente in modo da dare poi l'avvio all'attività della Consulta.
Okay, compreso in maggioranza, quindi chiedo al Capogruppo di maggioranza di proporre il nome del Consigliere, prego, noi nominiamo come Consigliere Marco Montresor, allora adesso nominiamo i due scrutatori, chiedo, li abbiamo il fogli.
Chiedo se è possibile distribuire i fogli e le penne per la votazione.
Numero due scrutatori, Montresor ed Half of cioè facciamo Panarese allora che già in piedi e dal forno va bene grazie.
Allora la votazione ha dato esito 4 astenuti e 10.
Quattro schede bianche e qua e 10 voti ammonterà solo quindi.
Grazie a tutti per la produzione, grazie, diamo, le auguriamo buon lavoro, nutro solo all'interno di questa Consulta.
Mettiamo la nomina, buttiamo, la nomina, è uno scrutinio, no assente, assente.
Niente no, rientra, lo dico okay.
Votiamo favorevoli,
Unanimità 14.
Astenuti contro nessuno contrari nessuno.
Sì, votiamo anche l'immediata eseguibilità favorevoli unanimità, astenuti, nessuno contrari nessuno.
Punto numero 6, Ratifica deliberazione di Giunta comunale comunale numero 82 del 14 maggio 2026, di carattere mediatamente eseguibile, avente per oggetto Atto di indirizzo nuova ripartizione del fondo lavoro straordinario anno 2026.
Variazione urgente del bilancio di previsione 2026 nel senso dell'articolo 175, comma 4, del decreto legislativo, due, sei, sette del 2000. Anche qua questa era una delibera che, se non ricordo male, avevamo già un po' preannunciato in passato che noi avevamo avuto una simile stiamo facendo fronte al picco di richiesta di rinnovi delle carte di identità con l'Ufficio Anagrafe. Stiamo stanziando,
In the day diamo la possibilità al personale dell'ufficio anagrafe, che ringrazio perché ci ha dato la disponibilità di fare straordinari e stiamo sta stanziando dei fondi in maniera superiore a quello che è l'ordinario per l'Ufficio Anagrafe e per proprio riuscirà a soddisfare il maggior numero di cittadini possibili e abbiamo riportato, questa è stata fatta la delibera in Giunta in Giunta proprio per poter andare a recuperare soldi, perché sapete che questo è un fondo che è determinato e quindi non può essere implementato, ma può essere solo ridistribuito all'interno tra i vari uffici e abbiamo cercato di andare a prendere i fondi negli uffici che hanno usato o meno l'istituto del lavoro straordinario e.
E metterli appunto spostati e li abbiamo spostati su quello che è l'Ufficio demografico. Implementando di 900 euro di ulteriori 900 euro il fondo disponibile, arrivando a una quota di 4.050 euro.
Anche qui non so se saranno sufficienti a arrivare in fondo all'anno, quindi passerà con questi soldi, riusciremo a far fronte a un periodo, insomma, che va di di qualche mese e poi valuteremo in seguito se andare ulteriormente in base agli utilizzi dei vari uffici ad implementare ancora questa somma e quindi,
Potrebbe essere che nel futuro si debba ulteriormente implementarla.
Chiedo se ci sono interventi.
Non vedo interventi, dichiarazioni di voto, non ci sono dichiarazioni di voto, mettiamo in votazione favorevoli.
Astenuti.
Contrari nessuno.
Votiamo l'immediata eseguibilità favorevoli.
Astenuti.
Contrari nessuno.
Punto numero 7 variazione al bilancio di previsione.
2026 2028 ai sensi dell'articolo 175 del decreto legislativo, due sei sette del 2000, un attimo solo.
Abbiamo un aumento di entrate.
Per 65.747,23 euro per l'annualità 2026 e viene vengono stanziati quindi in in contemporanea c'è una un'uscita della stessa cifra.
Le entrate sono legate in particolare.
Scusate, eccolo qua, sono legate in particolare a aumenti delle attività di controllo degli illeciti per 3.516 euro.
E a un aumento di 10.764 euro da recuperino sulla base proprio degli incassi effettivi.
E aumento di 670 euro da per la sponsorizzazione del viaggio a Roma, ma sulla base proprio di quello che era effettivamente versato dello sponsor di euro, una cifra che era stata messa cautelativa fino a quando c'è stato poi l'incasso dello sponsor.
Ecco, c'è poi un aumento.
Di 1.600 euro da a carico del Comune di Marano, relativa a il Parlamento contrattuale del segretario comunale,
Le uscite, vediamo 10.500 euro legati ai costi di gara per la concessione degli impianti sportivi, in particolare abbiamo il contratto di promo sport che è in scadenza e quindi sono andati sono stati inseriti i costi di gara 9.597 euro 400 per rimborsare.
400 di rimborsi a Estra, pagamenti che erano stati fatti da famiglie che avevano terminato il ciclo della scuola elementare, quindi, avevano pagato la mensa, avevano versato soldi in più rispetto a quello che era la quota dovuta e sono stati sostituiti al fine del ciclo della scuola elementare quei soldi in più che erano stati pagati.
9.197 euro per lo sportello del lavoro, di cui è capofila del progetto il Comune di Sona Lavori pubblici, eccetera 5.000 per interventi ambientali, 650 euro canoni consortili e investimenti per 40.000 euro, in particolare sulla manutenzione straordinaria e sul verde pubblico.
Io darei la parola per eventuali richieste di chiarimenti.
Prego principe, volevo capire, credo, e 40 interventi di manutenzione straordinaria del verde pubblico negli investimenti non è nel corrente normalmente questo tipo di intervento, chiedo.
Dopo Provincia flussi sì, allora sono relative alle potature straordinarie che abbiamo dovuto affrontare per gli eventi atmosferici degli ultimi 15 giorni.
E so leggendo anch'io adesso ad investimenti, ma in realtà sono stanziati per queste manutenzioni straordinarie, che si sono rese necessarie in via del tutto straordinaria. Magari colgo anche l'occasione perché avete visto cosa è successo nel nostro territorio, ovvero lunedì, che che ci sono state delle trombe d'aria che hanno causato più di 25 alberi crollati e siamo riusciti a fronteggiare completamente l'emergenza con mezzi propri, senza chiamare i vigili del fuoco con l'utilizzo dei nostri operai a cui va il mio ringraziamento poi per quello che riguarda investimenti, non so magari hanno invertito la voce, ma sono spese correnti per questi interventi straordinari, ma guardando anche i capitoli di spesa, la parola investimenti probabilmente sbagliata, perché nei capitoli della spesa corrente e quindi sono però.
Cioè queste sono risorse che provengono dall'avanzo non sono entrate nuove, c'è da quello che leggo nel testo della delibera, sono 40.000 più 9, cioè circa 50.000 euro delle 65 di variazioni sono dall'avanzo, mentre poi gli altri 16 sono da nuove entrate e proprio,
Si dice che attinge dall'avanzo disponibile per investimenti, quindi non so se è se si degli investimenti, si possono anche fare attività, non era mai stato così, però magari adesso c'è la potatura, sembrerebbe una spesa corrente che do per certo sospeso con sembrerebbe una spesa corrente,
Prego Allegri.
Sì, nel associarmi ai ringraziamenti per gli operai comunali e per le persone che sono state colpite, purtroppo direttamente dal rappresentare appunto la vicinanza, chiediamo però al Segretario se la delibera sia al momento irregolare, perché sicuramente va emendata quantomeno la parte dove c'è scritto ad investimenti.
Però poi c'è un tema che è quello che poneva la consigliera Manzato, se l'avanzo di dei destini di sia stato fortemente imputato l'avanzo di amministrazione e quindi perché tutti siamo d'accordo, credo che questo tipo di potature, come per come ce le ha esplicitate il l'Assessore, siano sicuramente del corrente. Insomma, perché fossero state potature di formazione e così via. Potevamo anche ragionare su su una cosa che va a migliorare la, il patrimonio pubblico e quindi ad investimenti. Ma proprio come ce le ha spiegate l'Assessore, insomma, diventa difficile dire che sono ad investimento. Ecco, quindi chiedo se la delibera chiedo una verifica, se la delibera è corretta. Ecco, ecco, io su questo vedo c'è il parere.
Contabile è favorevole della abbonato di test, innamorato della responsabile dell'ufficio che è allegato ai documenti dovreste averlo, quindi credo, sul fatto che sia corretta la delibera e, avendo il parere tecnico favorevole non ci siano dubbi poi sull'uso della parola e se effettivamente il capitolo sia quello corretto onestamente in questo momento faccio fatica.
Però ecco.
Parere tecnico è positivo, quindi direi che su mentre faccio fatica a dire qual è il motivo per cui è chiamato investimenti dalla e dall'altra parte, la delibera a un parere del responsabile è favorevole. Quindi direi che.
Possiamo andare tranquilli da questo punto di vista.
Sia la proposta di delibera è corredata dal parere di regolarità tecnico, dal periodo di ricollega contabile al parere del revisore, del resto, anche se lo emendasse non saprei.
In che termini pro vorreste un emendamento che evidentemente non sarebbe un emendamento di mera correzione di un testo, ma sarebbe un emendamento di natura sostanziale e quindi avreste dovuto avere il parere preventivo di regolarità tecnica e contabile della responsabile dell'area finanziaria, pertanto il testo,
Ai suoi, ai suoi pareri e, ripeto, per quanto mi riguarda, è completo.
Principale, ma non non era e noi no, non lo vogliamo emendare nel senso che ci chiediamo se è un errore questo qua, cioè se invece di investimento, cioè se noi andiamo a votare la parola investimento quando è nel corrente cioè è vero che c'è il parere è favorevole ma se dovesse essere un errore noi stiamo votiamo favorevoli in qualcosa di errato, questo era.
Il dubbio.
Cioè se ciò ci chiediamo se se è corretto così.
Il testo il testo è stato proposto, come lo avete.
E nel momento in cui è stato proposto, sono stati firmati i pareri ripeto l'errore, se ci fosse.
Come dire, non per quanto mi riguarda, credo che non inficerebbe la sostanza della del provvedimento in ogni caso.
Ecco io, dall'altra parte, vi dico che la spesa entra in effettivamente in conto capitale con investimenti, probabilmente perché o è un qualcosa di straordinario, visto che era allegato e quindi è corretta la parola investimenti guardando il capitolo in cui è nel nell'allegato alla proposta di variazione quindi la cioè quindi intorno alla parola investimenti e probabilmente quindi questo tipo di spesa può ricadere per natura della spesa negli nel tipo di investimento, trattandosi probabilmente di o qualcosa di eccezionale che non è arrivato alla normale manutenzione e questo lo vediamo all'interno del dell'allegato che vedete proprio è all'interno delle spese in conto capitale.
Chiedo se ci sono altri interventi, volevo chiedere questa variazione per lo sportello lavoro di 9.000 euro e non era prevista già nel nel bilancio, cioè l'abbiamo saputo adesso che servono no 9.000 euro per lo sportello lavoro, cioè mi sembra un servizio che è attivo da tempo non è nuovo.
Prego Zampieri, sì, sì, certo è che per tre anni suona capofila, non ha mai richiesto il pagamento e quindi era stato accantonato e nell'avanzo vincolato e ad esso è arrivato il conto quindi paghiamo 2023 2024 2025, grazie quindi c'erano, c'erano impar, l'importo c'erano avanzo vincolato, esatto, chiedo se ci sono altri interventi e quindi ci sono già per il 2026 stanziati.
B ogni anno sì, sì, sì, adesso in questo bilancio chiedevo se ci so perché lei ha citato 2023 22 gli arretrati adesso paghiamo e i tre anni precedenti e sono già stanziati dei due beni.
Certo.
Chiedo se ci sono altri interventi.
Dichiarazioni di voto.
Mettiamo in votazione favorevoli.
Astenuti.
Contrari nessuno.
Senta, c'è l'immediata eseguibilità favorevoli.
Astenuti contrari nessuno.
Punto numero 8 riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194, lettera L del decreto legislativo, due sei sette del 2000 legato alla sentenza del giudice di pace di Verona.
Questo è un debito fuori bilancio, perché la norma prevede di trattare questa in questo modo e riguarda una sanzione che è stata fatta con autovelox e per la quale è stato presentato ricorso sapete perché magari è agli onori della cronaca il fatto che.
In questo momento c'è una discussione sulla differenza tra omologazione e autorizzazione e approvazione ministeriale e iniziano i giudici di pace a non riconoscere l'omologazione, se c'è l'approvazione del Ministero dei Trasporti al momento questa è una norma del codice della strada che entra dal 1 gennaio 93, nessuno apparecchiatura in Italia è omologata, sono tutte approvate, e quindi la la la, i giudici di pace iniziano ad accogliere questi ricorsi basando e ad accogliere questi due ricorsi.
L'Avvocatura dello Stato ha emanato una circolare a tutte le prefetture, invitandole a resistere in giudizio verso questi tipi di ricorsi. Quindi anche qui abbiamo un parere dell'Avvocatura dello Stato che ci dà indicazioni di resistere in giudizio e però il giudice di pace ci ha condannato a pagare le spese per 220.
Poco più di due, 220 euro e 9 centesimi.
È per questa causa, per questo ricorso che è stato fatto da questo azienda, da questo cittadino che ha che ha che ha fatto ricorso contro questa sanzione.
Risponde a una richiesta che aveva fatto Allegri durante la Capigruppo si tratta dell'autovelox quello fisso.
E in questo momento si sa che la norma per l'omologazione, quindi, che va a sistemare questa problematica è in corso, è in iter di approvazione, ma al momento attuale non è ancora stata approvata e quindi, ecco, c'è questo problema un po' sugli autovelox che di fatto a fronte di ricorso al momento attuale finché non esce questa norma.
Il giudice di pace, nonostante il parere dell'Avvocatura dello Stato e danno ragione al ricorrente, e quindi ci troviamo un attimo in difficoltà nel capire come, come come fare con queste sanzioni, perché il Ministero ci chiede di resistere in giudizio.
Chiedo se ci sono interventi.
No, ah, prego allegri, sì, un ulteriore chiarimento, avevo letto appunto si trattava dell'autovelox fisso dalla relazione, però nella stessa relazione si dice che l'Amministrazione o immagino io se solo la posizione del comandante Borrelli e magari l'Amministrazione pensa a qualcosa di diverso comunque comandante Borrelli dice che non ritiene di andare avanti con il contenzioso se ho capito bene.
E volevo capire cosa pensa l'Amministrazione, quindi stasera c'è il riconoscimento del debito fuori bilancio per la soccombenza delle spese legali di lite, della di parte avversa, ma volevo capire se la posizione.
Dell'Amministrazione è quella di non proseguire nella nel contenzioso, come leggo qui, oppure quello che è stato detto anche in Conferenza dei Capigruppo che, visto che il Ministero chiede di mantenere attive questo tipo di cause, perché quel decreto in fase di di attuazione si vorrà si vuole sanare questa situazione come mai l'Amministrazione ha deciso comunque di non andare avanti?
A me va bene quello che è stato scelto, però volevo capire se la posizione del comandante Borrelli e condivisa dall'Amministrazione oppure no, sì, sì, sì, allora gli dico ragionamento che abbiamo fatto, poi giustamente, è che questo lo riteniamo che in questo caso abbiamo fatto. Siamo andati avanti per quello che era previsto e abbiamo perso, e abbiamo visto che in Italia diverse cause.
Praticamente tutte le ultime che abbiamo visto il Comune soccombere davanti al cittadino ricorrente il fatto anche che sia in elaborazione una norma nuova ci fa pensare che i presupposti per cui e sono state annullate queste sanzioni siano fondati da un punto di vista giuridico, quindi l'idea è quella di mantenere la linea proposta dal comandante Borrelli e di non proseguire ulteriormente anche perché.
E andiamo a spendere soldi dell'Ente inutilmente, visto che quello che sta uscendo dalle sentenze è quello dei di di darlo ottenimento di queste sanzioni, e torno a dire il fatto che ci sia una norma in corso in elaborazione dal senso che probabilmente qualche motivo giuridico fondato ci sia, altrimenti non ci sarebbe bisogno di fare una norma nuova, quindi l'idea è quella di tenere la linea proposta dal comandante. Nella relazione si.
Chiedo se ci sono altri interventi.
Allora mettiamo in votazione favorevoli.
Astenuti.
Contrari nessuno, votiamo l'immediata eseguibilità, favorevoli, unanimità, maggioranza, astenuti contrari, nessuno, io vi ringrazio e auguro a tutti buona serata.
