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CONTATTACI
Buonasera, prendere posto che iniziamo. Grazie.
Se la Giunta si vuole accomodare, iniziamo.
Buonasera, se vi sedete iniziamo.
Perché rimbomba la mia voce?
Perfetto. Ok, Assessore, se lo dice lei ha esposto.
Sì.
Buonasera a tutti.
E allora, scusate, un ottimo punto, mi prendo una penna.
Buonasera a tutti. Iniziamo con l'appello.
Autore di Carlo.
Assente Galati Maria Desirè presente parlato PA Miceli Francesco Sebastian custode.
Failla Miriam.
Rossitto Jessica Vinci, Giuseppe Muray, Sofio.
Senta, si Illuzzi, Francesca Salonia, Luigi e Santa Musco eh no, oggi 15.
10.
La seduta è valida e chiamo a verbalizzare il Consiglio comunale di questa sera. Il consigliere custode se si può avvicinare Grasso, niente in contrario. Io sono se qualcun altro le proposte per verbalizzare il Consiglio comunale. Penso che non ci siano Consiglieri. Prego.
Buona sera a tutti, saluto ai miei colleghi Consiglieri, intanto la Giunta, il Sindaco, saluto i membri del Comitato Parco urbano e i cittadini quanti stasera sono venuti qui ad ascoltare, ad assistere.
A questo Consiglio comunale e i cittadini anche a casa che ci seguono nella diretta streaming. È bellissimo vedere l'Aula consiliare così piena, perché purtroppo in tanti Consigli comunali e gli spettatori sono veramente pochi e quindi il fatto che ci sia tanta gente stasera ad assistere a questo Consiglio comunale significa che l'idea è lodevole e che c'è tanta attenzione su un.
Su questo tema questo è un Consiglio comunale aperto che verrà gestito più o meno in questo modo. Daremo la parola inizialmente ai membri del Comitato, due, tre, non so quanti vorranno intervenire. Farò intervenire il Sindaco, la Giunta chi volesse.
Insomma, intervenire e dopo verrà data la parola a tutti i cittadini, compreso, ovviamente ai consiglieri comunali dove è seduto il signor Tonic Fajon, c'è un banchetto con un foglio, se vi prenotate per poter intervenire e parlare, ma giusto per avere, per dare un po' di ordine a quella che è la seduta, perché magari con l'alzata di mano. Non so chi vuole intervenire prima e chi dopo c'è un foglietto lì con una penna. Chi vuole intervenire? Magari si scrive, gli verrà data parola gli interventi per.
Non mi riferisco ai membri del Comitato che devono spiegare stasera quello che è il loro, la loro idea. Il loro progetto sarà più o meno di cinque minuti. Non sono fiscale che tolgo la parola, però dico più o meno di cinque minuti.
Vi chiedo di attenervi al tema della serata che parco urbano tutto il resto verrà discusso in altri momenti stasera parliamo di parco urbano.
Come arriviamo a questo Consiglio comunale? È giusto che si sappia messi, fa un gruppo di giovani e qualcuno ormai non tanto giovane ha avuto un'idea brillante, un'idea lodevole, che personalmente ho ritenuto sin dal primo momento essere un'idea.
Una bella sfida mettiamola così. Hanno avviato una raccolta firme che, ahimè, nel giro di poco are ha raccolto circa io ero fermo a 1.600. Non so quanta questa raccolta firme a quanto è arrivata, segno che l'idea fatto presa sul territorio, perché 1.600 firme su quasi 8.000 persone non è una una cosa da poco e in una conferenza di capigruppo, proprio perché per l'importanza del tema lanciai l'idea ai miei colleghi di convocare.
E i membri del comitato per poter discutere e dare voce a quello che è era quest'idea, la politica fa questo, la politica, ascolta la politica del servizio.
In quella sede i consiglieri comunali accettarono ben volentieri alla consigliera. Sin Luzzo mi chiese diciamo, perché escludere il Sindaco e la Giunta facciamo una cosa allargata per coinvolgere tutte e devo dire che.
Quell'idea mi sembrò giusta. Poi da lì a poco ci fu quella bellissima passeggiata e in quella sede è stato chiesto alla Presidente del Consiglio di fare un Consiglio comunale aperto per non restare chiusa nelle stanze. No, Consiglieri, amministrazioni e membri del comitato sarebbe rimasto tutto chiusa in una stanza. Hanno chiesto un Consiglio comunale aperto. È arrivata alla data che oggi mi scuso, se non è se non l'ho potuto convocare prima questo questo Consiglio comunale.
Oggi i membri parleranno di quella che è l'idea, mi è stato detto che ci sarà anche una parte più tecnica per capire meglio.
E io spero vivamente che questo progetto possa prendere forma, che questa idea finalmente diventi qualcosa di irrealizzabile, perché un parco urbano in quella zona, così come confrontandomi con qualcuno di loro, è stato ideato, è un'idea meravigliosa dove possiamo andare le famiglie dove la gente può andare a correre veramente un'idea, una bellissima idea. Quindi stasera discuteremo un po' di tutto quello che è questo parco urbano io devo devo.
Devo darvi alcune comunicazioni e ve ne darò altre nel corso della seduta. Due sono due note che sono arrivate oggi, una dal consigliere Miceli e una del Consigliere Auteri ve le leggo egregio queste persone. Il consigliere Francesco Miceli egregio Presidente del Consiglio comunale con la presente comunico la mia impossibilità a partecipare alla seduta del Consiglio comunale aperto, convocata per il giorno 15 ottobre 2026, in quanto per motivi di lavoro mi trova attualmente all'estero e non mi è possibile rientrare in tempo utile per prendere parte ai lavori consiliari. Chiedo pertanto che la presente comunicazione venga acquisita agli atti. Quale giustificazione della mia assenza. Con riferimento al punto all'ordine del giorno relativo alla realizzazione del parco urbano di Sortino. Desidero inoltre che venga data lettura in Aula delle seguenti brevi dichiarazioni, quali il mio contributo al dibattito.
Ritengo particolarmente importante che il confronto sulla realizzazione del parco urbano si svolga in un Consiglio comunale aperto alla presenza dei rappresentanti del comitato del parco urbano, dei cittadini e delle associazioni. Un progetto di questa rilevanza per la nostra comunità non dovrebbe essere vissuto come una contrapposizione tra le parti politiche, ma come un'occasione di confronto serio, trasparente e costruttivo tra Amministrazione e Consiglio Comunale. Comitati, associazioni e cittadini.
Il parco urbano rappresenta una scelta che può incidere significativamente sul futuro di Sortino. È proprio per questo ritengo fondamentale ascoltare tutte le posizioni, approfondire le proposte e valutare con attenta con attenzione.
E con attenzione, criticità e sostenibilità e ricadute per la comodità del confronto deve servire a superare eventuali contrapposizione, a individuare, laddove possibile, una soluzione condivisa nell'interesse esclusivo di Sortino e dei suoi cittadini, pur non essendo, pur non potendo essere presente fisicamente a causa degli impegni di lavoro all'estero, ritengo doveroso far arrivare il mio contributo e auspico che il dibattito in Aula possa svolgersi nel massimo rispetto delle diverse opinioni, con l'obiettivo di costruire una scelta consapevole, orientata al bene della comunità. Il futuro di Sortino non appartiene ad una singola parte politica, ma l'intera comunità e nell'interesse dei cittadini che ogni scelta deve essere valutata è assunta con responsabilità, trasparenza e visione per il futuro. Ringraziandola per l'attenzione e porgo distinti saluti.
L'altra nota mi arriva dal consigliere uteri, gentile, Presidente. Le scrivo in merito al Consiglio comunale aperto, convocato per la data odierna, avente ad oggetto la proposta di realizzazione del parco urbano presentata da un gruppo di cittadini di Sortino. Desidero esprimere il mio rammarico per l'impossibilità a partecipare alla seduta a causa di improrogabili impegni istituzionali che mi trattengono a Palermo. Tuttavia tengo a ribadire, come già fatto in Conferenza dei Capigruppo, la massima attenzione e il vivo apprezzamento nei confronti di questa iniziativa, che ritengo meritevole di essere sostenuta. L'opera rappresenta un valore aggiunto per la nostra comunità, non solo in un'ottica di sviluppo turistico, ma soprattutto come spazio riqualificato, è dedicato al benessere delle famiglie. Esprimo il mio sentito ringraziamento a tutti coloro che si stanno adoperando per la stesura di un progetto esecutivo da donare all'Ente. Colgo l'occasione per confermare la mia piena e totale disponibilità a collaborare con spirito costruttivo, sia con i componenti che con l'Amministrazione, al fine di individuare le modalità più idonee per il finanziamento e la concreta realizzazione dell'opera. Confido che il dibattito odierno possa tracciare un percorso virtuoso. Le porgo i miei più cordiali saluti. Queste sono le prime due comunicazioni che arrivano dai due consiglieri assenti e vi volevo solo dire l'ultima cosa e poi passo la parola alla fine di questa di questo Consiglio comunale, tutti i consiglieri comunali prepareremo una mozione da presentare e votare nel prossimo Consiglio comunale, perché, come recita l'articolo 5 del nostro Regolamento, Consigli comunali aperti non possono dare atto ad una deliberazione, verrà vera e propria, per cui stasera si prende l'impegno, tutto quello che viene trascritto diventerà mozione sarà presentata al prossimo Consiglio comunale.
Io per ora ho finito e vi ringrazio ancora per l'attenzione e per la presenza e chiamerei al banco degli imputati e chi vuole iniziare, insomma, il dibattito e per la parte de i membri del del comitato.
Leys Leisner Scarano inizia.
Eh sì.
Presidente.
Consiglieri Sindaco, Giunta.
Amici del comitato.
Cittadini.
Buonasera.
Ci sono arrivato ora inizio con una domanda, perché siamo qua questa sera.
E vi lascio 30 secondi, siccome io sono un runner veli cronometro per pensarci.
Sono lunghi 30 secondi, però pensarci.
Qualcuno che mi vuole dire in cinque parole, perché siamo qua, uno ne basta uno.
Nessuno ve lo dico io perché siamo qua, non siamo qua per discutere del parco urbano.
Io può sembrare strano, ma non siamo qua per questo, oggi siamo qua per decidere il futuro di questa comunità.
Che è un concetto al quale io voglio portare.
Non solo perché di parchi e in questo periodo se ne discute, eppure troppo.
Ma perché oggi siamo qua per chiedere alle istituzioni.
Di trasformare un'idea.
Assieme al comitato.
In un progetto concreto.
No, no, almeno ci sta. Il suggerimento ci sta, quindi.
Vorrei che tutti noi ci focalizzasse IMO su questo aspetto, una comunità che si organizza.
Che fa delle proposte che si siede insieme e che decide quello che vuole fare di se stessa. Quindi oggi siamo qua per decidere che cosa vogliamo fare della nostra comunità, che a mio avviso è un concetto.
Che si sposa l'idea del parco.
E che il Parco in sé rischia di essere riduttivo.
Mentre venivo qua ho detto una parola che rappresenti questo momento. Ci ho pensato un po' è la parola che ho deciso di come dire, leggere, non solo perché siamo un Consiglio comunale dove ci sono i nostri eletti è finalmente.
Finalmente siamo riusciti a trasformare l'esigenza di un singolo gruppo e di metterla a servizio di tutta la comunità.
Quello che di solito avviene in certe circostanze è il contrario. Le esigenze della convivenza della comunità. Poi a servono dei singoli Gruppi. Il singolo gruppo Kiev Sortino runners nasce perché l'idea del parco perché quelli come me ce ne sono tanti. Qua dovevano correre a un certo punto hanno detto Masai ricorrere in giro per le strade di rischiare le gambe. Quando ci va bene, ci siamo stancati, ci vuole un posto dove andare a correre.
È proprio da lì è nata quello che la Presidente prima ci suggeriva, l'idea di una raccolta firme, raccolta firme che che è rimasta a ferma semplicemente perché poi, come dire, ha lasciato il passo a qualcosa di diverso, a 1.000 circa 1.700 firme. A mio avviso, il dato significativo è un altro: eh le firme raccolte in un solo giorno, ovvero il 21 marzo di quest'anno 1.200 in ventiquattr'ore 1.200 cittadini di Sortino.
Hanno detto non solo sia al palco.
Ma hanno depositato a quello che poi è a quello che poi è diventato il Comitato per il Parco, esattamente 211 proposte concrete. Ecco, Sortino runners si costituisce con altri amici che poi si sono aggiunti in un comitato, il Comitato ha preso queste 211 proposte, ha contattato dei professionisti che potessero, come dire, a rendere l'idea.
Sostenibile lo ha detto Miceli.
È un valore aggiunto, l'ha detto il secondo consigliere che ci ha mandato i suoi saluti.
Rende l'idea sostenibile e un valore aggiunto per la comunità, motivo per il quale oggi qui abbiamo Ludovico. È il motivo per cui oggi qui abbiamo Giuseppe che da architetto e ingegnere si sono spesi.
Per far sì che quest'idea appunto, diventasse qualcosa di più, pertanto, come dire, la presentazione va un po' avanti.
Io ci sono delle parole in presentazione che sono importanti, però ci tenevo a fare un minimo di.
Divagazione che poi tanto divagazione non è, ma precisazione.
Lì il cammino è iniziato a marzo.
Il 21 aprile, esattamente un mese dopo si è costituito il comitato, a giugno, fine giugno abbiamo fatto questa fan work, dove ci siamo un po' divertiti e oggi siamo qua. Considererei questa giornata come il calcio d'inizio. Diciamo che ci siamo allenati in questi abbiamo fatto una bella preparazione da marzo ad oggi e oggi stiamo dando il calcio d'inizio.
E io da buon calciatore ta passo la palla all'ingegner Lonigro.
Grazie, signor Scarano per il suo intervento e andiamo avanti. Mi piaceva, mi piace vedere delle slide perché.
Non vedo niente.
Poiché ci siamo buonasera a tutti.
Come molti sanno, abbiamo individuato l'area di intervento, che sarebbe quella.
Limitrofe contrada Lago, un'area di circa 17.000 metri quadri.
Diciamo che i bisogni già li ha anticipati, Emanuele andrei più.
Sul progetto questa è la diciamo la planimetria che abbiamo concepito.
E magari la introduco io.
Abbiamo un campo di basket, due campi di bocce.
La casa del Parco, che attualmente adibita a spoils ex spogliatoi, diciamo del del campo sportivo, poi un'area umida per la gestione delle acque piovane, meglio definita come bacino naturalizzato Nadia il gioco bimbi e un'altra.
Aria per seduta e il plauso centrale.
Direi forse è meglio se è contenuto.
Non lo so.
Buonasera.
Ti dico quando quando sia per me puoi andare avanti, poi torniamo indietro sulle aree funzionali tra un momento e mi volevo agganciare con questa slide in modo più sintetico possibile al calcio d'inizio che mi ha dato il Emanuele. L'idea è un'idea comunitaria e io aggiungerei da paesaggista che un'idea ecosistemica non starò a farvi uno spiegone tecnico perché non è questo il il posto giusto.
I criteri progettuali sono scritti qui, però sono dei criteri progettuali che rappresentano e in qualche modo imitano il senso di comunità, cioè un parco non vuole essere un giardino ornamentale che necessita di continue cure di continue attenzioni, vuole essere qualcosa che cammina da solo un ecosistema, come può essere l'ecosistema di un bosco che è simile all'ecosistema di una comunità, cioè un gruppo di persone che si raduna insieme, fatto di nature diverse che vanno a collaborare per creare qualcosa di più grande.
Quindi questi criteri progettuali che vedete scritti qua.
Come la stratificazione verticale, i movimenti di terra per l'accumulo di umidità del suolo e di nutrienti in maniera autonoma e automatica, diciamo.
E non fanno altro che concepire un parco che sia effettivamente un ecosistema, quindi un meccanismo naturale che funzioni da sé, in modo da offrire a questa comunità qualcosa che non rappresenti un costo, un peso, ma che rappresenti di fatto una risorsa, un valore che funziona da solo e che possa essere esclusivamente fruito, motivo per cui sono state scelte tantissime varietà. Se abbiamo fatto un lavoro importante sulla scelta floristica che fosse il più varie possibile che attirasse più di biodiversità possibile a livello di insetti a livello di avifauna, uccelli a livello anche di piccoli mammiferi che possono cominciare a tornare e aumentare la biodiversità di questo luogo.
In questo modo, cosa si ottiene un ecosistema che funziona a vantaggio della della cittadinanza come punto di aggregazione di convivialità?
Vai avanti, per piacere, ancora ancora.
Ancora, ecco qua a livello di accessibilità, perché è importante che questo parco venga fruito da tutti e sia alla misura di tutte le persone che qui vivono, ognuna con le proprie particolarità, proprio come in un bosco ci sono gli alberi alti, ci sono le piante più basse e tutti quanti con stanno insieme collaborano e la stessa cosa deve avvenire nel parco, quindi tutte le nature della cittadinanza devono essere ac, devono essere accettate coinvolte. Per questo motivo è stato anche ragionato su un discorso di vai pure.
DPR di partecipazione non lo trovo una slide, comunque il senso di partecipazione e coinvolgimento, un'idea che potrebbe essere interessante per l'Amministrazione da valutare e un'idea di coinvolgimento della cittadinanza anche nella realizzazione del parco ci sono tantissime occasioni di creare arredi per il parco in autocostruzione, dove magari la la cittadinanza partecipa, dove le imprese locali possono.
A fare la propria parte, dove le scuole possono fare la propria parte e questo non è soltanto un aspetto tecnico della realizzazione di un progetto e l'aspetto ecosistemico, che è importante sottolineare, perché è il fondamento anche filosofico che sta dietro questo parco. Poi possiamo dilungarci sugli aspetti tecnici, ma su questo lascio la parola all'ingegnere, perché io da architetto cerco di fare quantomeno possibile, però è importante che passi questo messaggio. Questo parco è un luogo di tutti e un luogo in cui tutti, possibilmente dovrebbero partecipare, dovrebbero prendere parte per prenderne possesso e identificarci. Sì, quindi, oltre a tutti i benefici che ci possano che ci possono essere, che oramai abbiamo sentito e risentito, perché un parco produce fresco in estate assorbe l'acqua in eccesso, con tutti gli eventi catastrofici del clima che si stanno venendo a verificare, aumenta la biodiversità e quindi aumenta la salute e il sistema immunitario del del territorio. Quindi questo non stiamo neanche più a ripeterlo. Oramai lo sappiamo tutti a memoria, però quello che è importante che tutti siamo parte del parco, noi siamo il parco.
Poi lascio la parola all'ingegner Nigro Lonigro pardon, che parla degli aspetti tecnologici.
Sì, io, architetto, intanto la volevo ringraziare per l'intervento e personalmente la voglio ringraziare perché mi ha fatto vedere il parco da una prospettiva a cui io non avevo pensato parlando di biodiversità, eccetera, ecco che.
Le idee nella testa cominciano a noi i vari PASER lo cominciano un attimo a personalmente. È veramente. La ringrazio perché io non avevo. No, non avevo pensato a questo aspetto, voglio essere onesto e quindi è una cosa. No, è veramente. Ecco, ecco che prende forma e diventa sempre più importante. Prego, ingegnere.
Allora, in merito alla dotazione impiantistica, io partirei dal sistema di drenaggio e il riutilizzo delle acque piovane, in quanto la morfologia di contrada l'angolo dice la stessa parola in presenza di piogge intense di piogge importanti.
Favorisce la formazione di di acqua stagnante, quindi di accumulo d'acqua. E allora quello che potrebbe essere un domani, un problema, si è pensato di farlo diventare una risorsa. In che modo attraverso il movimento della terra e le piantumazioni, ma soprattutto attraverso un sistema di tubazione drenante che verrà interrata, l'acqua viene convogliata e poi accumulato in quello che vedevamo prima a essere il bacino naturalizzato, con una capienza di circa 1 milione 400.000 litri.
Questo servirà per essere riutilizzata e in particolar modo per la prima fase di piantumazione, quindi per le per i primi anni, in quanto le piante hanno bisogno appunto né di essere irrigate.
Oltre al sistema di drenaggio, avremo l'illuminazione a led per l'illuminazione di tutti i percorsi pedonali e per il percorso running. Alle varie aree funzionali sarà presente un sistema di vivi, di videosorveglianza l'attuale spogliatoio si prevede di ristrutturarlo e riqualificarlo energeticamente, quindi installando nuovi infissi, isolando il tetto installando circa 20 chilowatt di impianti fotovoltaici con dei moduli bifacciali che acconsentono quindi di.
Produrre sia dall'energia diretta che da quella riflessa. Contestualmente per migliorare l'efficienza dei moduli, verrà applicato sul tetto una vernice Darmon riflettente che consenta un appunto al modulo bifacciale di essere più efficiente.
Va avanti quanto ancora parlando sempre di numeri, il percorso ad anello del runner sarà indicativamente di circa 460 metri, interconnesso ai percorsi pedonali, come anticipato, e ci saranno due campi di bocce, un campo da basket, un'area fitness.
Il bacino di raccolta delle acque piovane accumulerà circa 1.014 anni, 1 milione e 400.000 litri. È presente anche a un'area di sgambamento cani che permetterà.
Una capienza indicativa di 25 MON caning contemporanea.
Verranno piantate circa 5 500 tra alberi e arbusti.
Parlando sempre di numeri, lei può andare alla slide successiva.
I risultati che.
Attesi saranno i seguenti: allora iniziamo dal primo la mitigazione del calore estivo, come già anticipato, Ludovica, l'area permetterà la mitigazione del calore. È un tema importante. Se ne parla già ci sono tanti esempi in tutto il mondo. 1 un esempio eclatante è Medellín, che attraverso l'utilizzo di Del Verde ha diminuito di circa due gradi. La temperatura.
Dell'aria.
Attraverso l'impianto fotovoltaico si riuscirà a produrre circa 30.000 chilowattora all'anno.
L'utilizzo, sia dall'area verde che dell'impianto fotovoltaico, ci permetterà di assorbire circa 2 8 tonnellate di anidride carbonica è di ridurre le emissioni inquinanti e di altri 6 8 tonnellate, ovviamente, come già anticipato, e siamo in un incremento della biodiversità, è il posto, il luogo avrà una migliore valorizzazione.
Miglior valorizzazione urbana e il tutto la stima, diciamo, del parco slide successiva è di circa 970.000 euro.
E il progetto è ambizioso, però ci teniamo a sottolineare che a è un progetto modulabile, è un progetto che si può realizzare a stralci, quindi, qualora si presenti l'opportunità di realizzare anche solo in parte.
Il parco è possibile realizzarlo in più fasi. Questa, diciamo, è la particolarità, diventa più appetibile nel caso in cui sia presente un bando magari che possa erogare un fondo ovviamente inferiore, anche perché le casse del Comune, ovviamente non permettono un investimento del genere.
Scusate, non sono.
Elena concludi tu.
Io volevo sentire prima.
Io intanto volevo ringraziare l'ingegnere Lonigro e molto chiaro, sintetico.
È un progetto ambizioso e modulabile. Sono d'accordo più fasi. Purtroppo alla retta si ci arriva con i gradini alla volta.
Piccoli passi per speriamo arrivare alla realizzazione di questo parco urbano. Io ora mi muoverei in questo modo: i cittadini hanno, si sono iscritti a parlare, posso ritirare l'elenco? Magari se si vogliono esprimere prima i consiglieri comunali o vogliamo dare io direi.
La Giunta, ovviamente e poi diamo la parola ai cittadini. Io per me è uguale. Voglio far parlare tutti gli interventi, non sono tanti. Quindi a questo punto, Sindaco vuole, assessore ai lavori pubblici volete intervenire voi?
O facciamo intervenire i Consiglieri comunali, Presidente, secondo me sarebbe opportuno sentire ai cittadini che vogliono esprimersi poi il Consiglio comunale, dopodiché l'Amministrazione che il recettore finale di questo intervento di questa proposta verrà quali sono le le conclusioni. Io non ho nessun problema. Per me posso fare parlare ai cittadini. Il primo che si è scritto è Tonic. Fagliene se si mette magari qua e si accende il microfono. Guardi in un o dei banchi sì,
Grazie, prego.
Ok a posto, io leggerò una una lettera.
Che ho indirizzato al Presidente del Consiglio Comunale di Sortino, perché il Presidente del Consiglio comunale ha promosso questo Consiglio aperto? No? Per discutere del parco urbano di Sortino.
Allora, signora Presidente,
Vorrei con questa mia portare a sua conoscenza, oltre a quella dei cittadini stasera qui convenuti, una questione riguardante il tema di questo Consiglio comunale aperto alla cittadinanza.
Nella coloro organizzazione di questo Consiglio comunale che ha visto la sua convocazione attraverso un manifesto pubblico.
Lei ha invitato i cittadini a discutere sul palco urbano di Sortino, riferendosi alla recente iniziativa promossa dal Comitato per il Parco, così come specificato nel Manifesto stesso.
E quindi è doveroso, da parte mia, come cittadino di Sortino, come progettista di un parco urbano per Sortino da realizzare in contrada Monticelli, comunicarle quanto segue:
Sicuramente lei non sapeva nella predisposizione del Manifesto di questo progetto di parco urbano in contrada Monticelli, che il sottoscritto ha avuto l'incarico di progettare con delibera dell'amministrazione comunale numero 213 del 1990.
36 anni fa.
L'area individuata per la realizzazione del parco urbano Monticelli, è quella coincidente con la perimetrazione di PRG destinata a verde pubblico e quindi perfettamente rispondente alle previsioni di PRG area di 25.000 metri quadrati circa, che trova il suo baricentro sulla collinetta di contrada Monticelli, a destra, rispetto allo statua della Madonnina che tutti i sorti mesi conosciamo.
Il progetto del parco urbano di contrada Monticelli è stato redatto in forma esecutiva è esecutiva e dal 1990 è stato costantemente inserito nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Sortino, segno tangibile della volontà delle varie amministrazioni comunali che si sono succedute nell'arco di circa 36 anni, di realizzarlo anni durante i quali al sottoscritto è stato chiesto di aggiornare il progetto esecutivo ai prezzari regionali, oltre che alle disposizioni di legge che introducevano variazioni a quelle in vigore. Il progetto è stato quindi tenuto in vita costantemente.
Tanto che l'ultima richiesta di aggiornamento porta la data dell'11 marzo 2024, quando, con determina dirigenziale numero 43, è stato chiesto al sottoscritto di aggiornare il progetto del parco urbano al prezzario 2024.
Ricevuto il progetto esecutivo aggiornato, composto da 19 tavole grafiche e 55 allegati tra strutturale ed architettonico, l'Amministrazione comunale convocava la conferenza dei servizi per l'approvazione in linea tecnica.
Trasmettendo il progetto del parco urbano in contrada Monticelli di Sortino ai sottoelencati soggetti Ufficio del Genio civile di Siracusa Sovrintendenza beni culturali e ambientali di Siracusa Sezione beni architettonici e storico-artistici e paesaggistici, sezione per i beni archeologici.
Comando del Corpo forestale della Regione Siciliana ufficio ASP di Sortino. I suddetti enti hanno espresso tutti parere positivo con la specifica richiesta da parte della sezione archeologica della Sovrintendenza di Siracusa di effettuare dei saggi sul terreno per verificare l'eventuale presenza di reperti.
A marzo 2026 è stato approvato il Piano dei saggi effettuati, i quali, con esito negativo, anche alla Soprintendenza di Siracusa, ha rilasciato parere favorevole alla realizzazione del parco urbano Monticelli.
Ultimo atto dell'iter amministrativo, la delibera numero 100 del 26 agosto 2026, quindi l'altro ieri, diciamo, con la quale l'Amministrazione comunale ALP approva il progetto esecutivo di contrada Monticelli a Sortino.
Alla luce di quanto sopra, lei, il Presidente capirà la perplessità di chi, come me, legge un manifesto dove c'è scritto a proposito di un'idea che nasce l'altro ieri parco urbano di Sortino.
Alla luce di quanto sopra, lei converrà con me che un progetto di parco urbano Sortino lo ha già approvato con tutti i limiti di legge, pronto per essere finanziato e realizzato con i promotori dell'iniziativa ci eravamo già incontrati alcuni mesi fa e il progetto del parco urbano di contrada Monticelli era stato mostrato, è descritto per quanto sinteticamente, ma devo constatare che, nonostante questo, l'iniziativa intrapresa continua immotivatamente ad essere chiamata in un modo che serve solo a confondere, a generare malintesi, sia in ordine alla comunicazione vera e propria sia in ordine agli aspetti burocratici che presto l'amministrazione comunale si troverà ad affrontare per la fase istruttoria di questa iniziativa.
Iniziativa a detta dei promotori, avrebbe una decisa caratterizzazione sportiva che può essere quindi senz'altro chiamata in un altro modo e verso la quale il sottoscritto ha espresso da subito opinione positiva, perché qualunque proposta finalizzata al miglioramento del territorio che viviamo va accolta positivamente. Le 2 cose possono essere realizzate entrambe, ma ognuna col proprio nome, con definizioni che chiariscono qual è l'1 e qual è l'altra.
Il parco urbano Monticelli riqualifica un'area abbandonata al degrado di oltre 25.000 metri quadrati, con una piantumazione di centinaia di alberi cespugli, azioni di essenze mediterranee. Vialetti pedonali, panchine, chioschetti per la vendita dei nostri prodotti agricoli di pregio, una torre belvedere che guarda il mare di Siracusa, un teatro a cielo libero per 400 posti per spettacoli e iniziative culturali di vario genere.
Un grande parcheggio accoglierà i turisti che vengono a visitare Pantalica alla Valle dell'Anapo, ponendosi quindi il progetto come vera e propria porta di accesso ai due siti UNESCO con un servizio di bus-navetta, un progetto di parco urbano per Sortino e i suoi abitanti. Per me, come progettista del parco, era doveroso comunicarle quanto sopra, ma penso dovrà essere l'Amministrazione comunale ori a orientare le scelte o suggerire indirizzi da seguire. Il compito delle amministrazioni è proprio quello di promuovere il territorio che amministrano, ponendosi come soggetti colloquianti, deputati ad operare per il bene di tutti i cittadini.
Si allegano. Manifesto del parco urbano Monticelli di Sortino è nella stanza accanto e poi allegati vari con denominazione ufficiale del progetto approvato cordialmente. Questa era la lettera che volevo.
Naturalmente viene messo agli atti con gli allegati.
Nessuna polemica, anzi, anzi voglio dire io io il loro sangue, i ragazzi. Io ho detto subito che la che l'idea era bella, che mi piaceva e che condividevo dopo l'illustrazione del della proposta, ancora meglio, però ritengo giusto chiamare un progetto che nasce adesso, visto che c'è quello che ho appena finito di leggere in un qualsiasi altro modo. Questo è quanto.
Sì.
Io.
Sì, questi li mettiamo agli atti. Fanno parte della della seduta di stasera. Io.
Architetto:
Ciò. Fagli Leone, io sono la Presidente del Consiglio.
Mi è stato chiesto da un comitato costituitosi l'altroieri, come ha detto lei, un Consiglio Comitato aperto ed io ho apprezzato la richiesta di questo Consiglio comunale e ho indetto il Consiglio di stasera. È così come ho detto all'inizio per me un'idea lodevole, un'idea che va sposata, un'idea che spero prenda concretezza. Poi lei ha fatto un excursus che sì, che è corretto, voglio dire, ha parlato di date e stiamo parlando di 36 anni fa, quando addirittura c'è l'avvio di questo parco di contrada Monticelli, se ad oggi non ha avuto ancora realizzazione dopo 36 anni deve chiederlo all'Amministrazione e, ripeto, io.
Prendo. No, per buono sono certa che tutto quello che lei ha detto corrisponde a verità, assolutamente. Ma io non è che io non mi permetterei mai, architetto, di dire che anche c'è un folle che viene dice una cosa per un'altra. Ci sono atti che parlano, ripeto, l'Amministrazione, se vuole, spiega perché ad oggi questo palco ancora non è stato.
Costruito, istituita.
Siccome lei ha detto mi fa, quindi il suo problema è solo la chiarezza sul nome.
Ah, avevo capito, siccome ho elencato 36 anni fa, dico ad oggi non c'è, quindi il suo c'è quello che lei chiede di fare chiarezza sul nome parco urbano. Ok, ne prendo atto e lo mettiamo lo verbalizziamo, per favore. Consigliere custode. Il dubbio lecito legittimo dell'architetto Cioffi Gaglione è quello di denominare.
L'ordine del giorno di stasera non parco urbano, ma magari in un altro modo è questo quello che io ho capito.
No, l'ordine del giorno, l'oggetto dell'ordine del giorno è parco urbano. Quindi questo questa questa denominazione va assumo da rivedere, cambiata. No? L'oggetto dell'ordine del giorno c'è il nome parco urbano no, non sta bene e ognuno è libero di pensare quello che vuole, ma ci mancherebbe altro. La.
Sì, ho capito, 36.
Guardi, lei è stato chiarissimo io. Siccome evidentemente non avevo capito adesso ho capito cambiare la denominazione parco urbano. Mi pare di aver capito. La ringrazio per per essere stato così dettagliato. Grazie veramente e si era iscritto a parlare.
Il signor il dottore Gianluca Scarano, come lo chiamo io amichevolmente Scarano Doss, prego.
Ci siamo un po' teso.
Abituato, come dire: mi piace il palco, questo è un varco pesante, ma si scherza.
Esatto.
Infatti sarò breve. No al signor ci appaiono effettivamente ne avevamo parlato. Io eravamo tutti qua assieme a ragione effettivamente, ma non lo evitiamo assolutamente noi, come abbiamo detto la scorsa volta, due mesi fa, tre mesi fa il progetto, lo apprezziamo tantissimo, non lo evitiamo semplicemente abbiamo detto che il parco, il nostro parco, nasce come un posto di inclusione. È nato da Sortino runners. Sicuramente i runners non vogliono correre in Iran e se non vogliono correre in salire ecco, tutto qui era quello. Quindi la battuta NABBA no, semplicemente Rabat Europa e hanno detto no a che dire? Noi noi siamo dalla sua parte. Ecco, quello voglio dire, non.
Calzature.
Quindi nessuna. Benissimo, no, e poi è anche vero che dovevamo cambiare nome, lo abbiamo fatto e invece poi siamo ritornati, però nel senso piccolezze, ecco solo quella piccola parentesi.
Poi niente. Io volevo dire che sono contento da cittadino di vedere comunque tanta partecipazione anche da parte vostra, perché secondo me le comunità si sviluppano elenco in tal senso. Quando c'è effettivamente partecipazione, qualcuno diceva la libertà e partecipazione, qualcuno sarà d'accordo.
Non sarà d'accordo. Allora, alla fine, come dire, è la cura. No, dico è la pura verità o ai no, perché alla fine, soprattutto ReCUP, le comunità piccole come questi hanno bisogno di capire quali sono le esigenze effettivamente di di un Paese. È anche vero che non sono i veri problemi da risolvere, perché sicuramente tutti starà Defence starebbe pensando alla vostra destra, come tantissimi concittadini hanno detto no, ma questi non sono i problemi del Paese, c'è la benzina a 2 ore e 50, perché non dire: vai a sbloccare gli autobus, domani il Cepat ci saranno quattro giorni di, però effettivamente noi dobbiamo guardare al futuro, perché i problemi, come dire, ci sono sempre stati, cioè noi giovani, purtroppo non and Halland, stiamo vivendo qualcosa di, cioè.
Se guardiamo il futuro in maniera diversa e quindi questo tipo di progetti, secondo me, devono essere sposati dalle amministrazioni, perché effettivamente c'è l'esigenza comunque 1.700 firme con 211 proposte, come diceva prima mio fratello, non sono pochi e che quindi si deve poter lavorare e qui poi vengo al punto. Il punto è: non ci sono soldi, ne parlavo anche con Francesco Micelli. Chiacchiere da bar come vi dicevo, questo, effettuando i ci vogliono i soldi, è vero, ci vogliono i soldi.
Però io, informandomi no, da da libero cittadino, vedo, ad esempio, che poi magari voi confermerete questo dato oppure no, però soltanto il 30% e dei fondi del PNRR sono stati utilizzati, il che vuol dire che, come dicevo, no all'INPS quando avete fatto il quell'incontro, perché vuol dire che abbiamo perso 1,5 miliardi di euro che non sono, cioè sono soldi con quei soldi, la Sicilia poteva splendere in questo momento. Bene non ci si riesce. Ed ecco che entriamo in gioco noi, cioè un come dire, un comitato che vuole aiutare la propria amministrazione e ci tengo a dire che noi siamo nati a politici e apolitici, moriremo, perché questa è anche un'altra questione che pongo. Poi si parla imprese, si dice: ah, però voi volete magari noi non vogliamo niente, noi vogliamo, siamo gente comune, che va a lavorare.
E che vuole semplicemente portare avanti questa esigenza che è nato. Voglio fare un altro esempio che non c'entra nulla con questo, proprio per fare capire che effettivamente le risorse ci sono. No? Quindi noi siamo qui, magari quello che volevo dire all'incontro la scorsa volta siamo qui per poter aiutare magari l'Amministrazione e se magari gli uffici tecnici io non lo so come funziona. Ecco, non capisco, non so come va la macchina burocratica e tecnica di un Comune, però effettivamente noi siamo qui, abbiamo, vi abbiamo mostrato che abbiamo sviluppato un progetto, ci siamo, cioè c'è una relazione tecnica, un computo, sono ignorante in materia. Non sono ingegnere, no, però comunque c'è tutto per poter andare avanti. Abbiamo anche all'interno persone che si occupano comunque di intercettare i finanziamenti, quindi perché non coinvolgere questi tipi di comitati? Cioè quindi i singoli cittadini e capire insieme come poter andare avanti. Io magari sono ignorante in materia. Sto dicendo un po' di baggianate, però io penso che si possa fare qualcosa del genere, sicuramente il parco non lo vogliamo fra due anni. Ecco, però se si inizia a lavorare e capiamo che è qualcosa che si può fare, anche perché noi dobbiamo guardare ai giovani e se vogliamo attrarre i giovani, dobbiamo capire quali sono le esigenze dei giovani, perché io sono padre, padre giovane e io voglio andare a correre con mio figlio. Non va in un posto sicuro. 10.000 si è viziato, non sono viziati non è più come un tempo pieno di gioia. Noi ci andò in campagna, le campagne non ci sono più, non ci sono più le persone che giusto. No? Cioè alla fine poi si parla di cose.
Ecco, esatto. E alla fine poi si deve parlare di quello. Non ci sono più le campagne e i signori che si prendono cura delle campagne intervengano non gentilmente, al momento c'è bisogno di convivialità che i social stanno distruggendo completamente e quindi noi dobbiamo sviluppare progetti in tal senso. Ora dico anche un'altra cosa e un'altra opportunità che potremmo cogliere, che magari non lo so, se lo conoscete, però magari non ci state lavorando, però adesso la Regione Sicilia ha ammesso che dà un contributo alle persone che assumono a tempo indeterminato di persone che non hanno sede in Sicilia e do un contributo di 5.000 euro per sei anni, quindi di 30.000 euro dilazionati in sei anni per dipendente, ma quante persone lavorano ormai smart working, cioè il mondo sta cambiando e quindi dico perché Sortino non deve poter sfruttare queste opportunità e si è pensato di fare perché onestamente un'azienda non assume una persona, se quantomeno non non lavora in un posto con infrastrutture. Esistono infrastrutture con o Sortino, perché non c'è, io non voglio, io amo Sortino, cioè nel senso non la voglio denigrare. Ecco, allora si dovrebbe lavorare in tal senso, perché se io ti devo dare la possibilità a chi vi prende 5.000 euro, l'anno per 30.000 euro, però non ci sono le infrastrutture per poter lavorare. Io onestamente la possibilità di lavorare 100% smartworking ai miei dipendenti, io datore di lavoro non lo dirò mai, però dico: ci sono questi soldi, perché non poter sfruttare qualcosa del genere? Quante persone di Sortino lavorano fuori possono o resto? Beh, ho cambiato un bel discorso. Però quello che voglio dire.
Beh, insomma, un'altra domanda sto sognando e s'assegna.
Esatto, no, però quello che voglio dire il punto è proprio quello, cioè capire le esigenze, partire dalle esigenze delle delle persone, dei cittadini, capire che anche un piccolo paese come Sortino effettivamente può può crescere e bisogna crescere in tal senso sviluppare questi progetti per attrarre più persone possibili, soprattutto i giovani, ancora maggiore senza gabelle.
Ebbene, grazie, io davvero guasti.
Grazie, dottoressa Scarano. Lei ha questa grande capacità di di confondermi quando parla a volte, perché è talmente entusiasta nelle cose, perché è un entusiasta nella vita che passa da un argomento all'altro, io a volte faccio fatica a prima, anche quando ci incontriamo per strada. No, perché passa da un argomento all'altro. Io.
Aspetta Gianluca, sono rimasta l'argomento è di prima, però grazie anche per il suo contributo. Darei parola i Consiglieri comunali, chi non c'è più nessuno che sia scritto se qualche altro cittadino vuole intervenire, anche se non c'è scritto nell'elenco, prego, ma non non se si fa, si parlerò della Thatcher. È un matrimonio, parli adesso, ma mi pare che, insomma, non ci siano più richieste di interventi, per cui darei la parola ai Consiglieri. Ah sì, prego, architetto.
Allora volevo solo aggiungere così, perché mi sono resa conto che nel corso della della presentazione siano stati veramente tanto sintetici. Su gli argomenti specifici, siamo andati un po' sul sul generale, sul sulle intenzioni, soprattutto, non so se possa essere coerente, però magari potremmo andare in un'altra occasione a spiegare più nel dettaglio il progetto, perché.
Sono certa che, conoscendolo ulteriormente, si possa in qualche modo abbracciare ancora di più, perché per esempio, siamo abbiamo superato il discorso delle aree funzionali, quindi non abbiamo avuto modo e occasione. C'è stato veramente poco tempo di spiegare anche di fatto, la presenza di campetti sportivi dell'area del bacino di raccolta degli acquisti. In realtà l'ingegnere ha spiegato però, come dire, si può fare di più. Ci sono due aree gioco che sono state previste una asciutta, una umida per i bambini, ci sono le aree fitness, ci sono le aree per i cani, insomma, c'è il percorso running, tutto il discorso del viale alberato, quindi.
Se se sarà il caso ci rendiamo, penso di parlare a nome un po' di tutto il Comitato, assolutamente disponibili a spiegare bene il progetto, anche solo a diffondere o magari qualche documento una piccola presentazione unam su un volantino dove si possa capire realmente, ma come ha fatto il suo progetto e quindi dare un po' più contezza, quindi solo la nostra disponibilità. Ecco.
Grazie, comunque dal Sortino, io non sono sorti inevase, ma ci viene.
Hai capito sì.
Però.
Eh, beh, un po' più su, però.
Grazie anche voi.
Comitato arrostire io vivo in una contrada che non è neanche sortilegio, perché in realtà è di Melilli, scusatemi il mancato campanilismo, però frequento Sortino come Paese, diciamo di dove faccio tutto quello che devo fare un Paese e io sono molto contenta di essere capitata qui quando ho scoperto questo Paese, sinceramente me ne sono innamorata, non per fare del per sgominare però realmente che dovreste essere molto fieri di avere una realtà, una comunità così stretta e così anche forte, e anche le disse, le discussioni che possono nascere le differenze di vedute sono: c'è una ricchezza incredibile che io che sono cresciuto a Torino, non ho mai potuto vivere perché è una città troppo grande e quindi un Consiglio comunale dove c'è uno possa esprimersi e chiacchierare anche del dei contatti che ci sono per strada tra noi chapeau veramente un applauso ai sortilegi brave.
Grazie di nuovo architetto. Felice di averla qui a Sortino. Nonna, io pensavo riflettente che lei fosse tipo, non lo so dei SAD di Santo mediterranei integro, cioè proprio dall'accento sì, si sente subito che lei è di Sortino, comunque veramente veramente, grazie. Prego, apriamo un altro intervento non script, ma va bene lo stesso. Prego.
Ho sentito parlare di Parco 1 Parco 2, però voglio fare una piccola provocazione. No, Sortino è ricca di parchi, proprio se ci giriamo abbiamo una marea di parchi naturali già di per sé costruiti da madre natura che ce li ha donati grazie a Dio.
Ma questi parchi sono abbandonati. Io da quando è nato questo gruppo dei rider, non so se pronunziò bene. No, la parola anch'io. Mi sono messo un po' accorrere. No camminare mentre ho fatto qualche fotografia che forse in parecchi avrete visto. No, c'è la strada del Santuccio, sono un Tuzzo fino al bivio della castagna, che è una pattumiera a destra e a sinistra.
C'è la strada, poi esco anche in bici. No?
E faccio più strada, cioè tutte le strade del nostro nostre che circondano Sortino sono piene di spazzatura. Mi chiedo: si vuole fare tanto per parco 1 e Parco 2, perché non c'è nessun interesse.
Ah Parco 3 parco 4 parco 5 sono bellissimi, ma i turisti che vengono a Sortino e che sono obbligati a scendere con l'autobus da dalla Castagna si trovano a guardare un panorama che è terribile, che è pieno di spazzatura, mi chiedo: la mia provocazione è questa: perché l'Amministrazione? Perché l'opposizione? Perché la maggioranza non fa nulla?
Per evitare questo scempio.
Che rovina i nostri parchi, non è che un domani parco, un parco 2 diventano immondezzai anche loro.
Ho finito grazie.
Grazie, signor Rizza. Simonetta e diamo la parola i Consiglieri Sindaco così facciamo esprimere i Consiglieri. Chi vuole intervenire? Guardi, io già stavo dando la parola perché non avevo dubbi sul Francesca e da da mezzo. Prego, consigliera Cilluffo, prego.
Grazie, grazie, Presidente. Signor Sindaco, non la raddoppio.
Assessori, colleghe e colleghi consiglieri e soprattutto ai cittadini, ai cittadini e componenti del Comitato presenti in Aula. La proposta di realizzare un parco urbano inclusivo che ci viene sottoposta questa sera rappresenta un passaggio importante per la nostra comunità.
Un passaggio che, come ha detto prima anche il presentatore della proposta Emanuele Scarano, non riguarda soltanto la piantumazione di qualche albero o la collocazione di due panchine, ma il modello di sviluppo di vivibilità e di futuro che immaginiamo e che vogliamo dare alla nostra città.
Per questo riteniamo innanzitutto doveroso ringraziare il Comitato promotore e tutte le cittadine e i cittadini che hanno sottoscritto la proposta. Li ringraziamo per questo per questo momento di politica di grande politica che avete donato alla nostra comunità perché noi crediamo che la politica sia quella che è stata fatta questa sera in quest'Aula e perché, al di là del progetto specifico, questa iniziativa ha già avuto un primo grande merito.
Quello di riportare al centro del dibattito pubblico e di quest'Aula il tema della qualità e della fruibilità degli spazi della nostra città, un tema che avvertiamo già da tempo come particolarmente urgente.
Per comprendere l'origine della richiesta di istituzione di un parco urbano inclusivo non si può prescindere da un'analisi di contesto reale e non retorica dello stato in cui versa il nostro territorio, quello di cui parlava poco fa anche il nostro concittadino Pietro Rizzo. Questa proposta, infatti, a nostro avviso, non nasce dal nulla, nasce come risposta civica e concreta a danni di superficialità amministrativa che hanno comportato il progressivo degrado e abbandono degli spazi pubblici preposti alla socialità, al tempo libero e alla salute della nostra comunità basti pensare al centro sociale giovanile che negli anni avrebbe potuto rappresentare il motore aggregativo delle nuove generazioni e che invece è rimasto un contenitore completamente vuoto, del tutto privato di quelle che potevano essere le sue potenzialità. O piazzale Rayburn, l'ex isola ecologica dove le attrezzature sportive che sembrano essere state installate lì completamente per caso, richiederebbero una sistemazione adeguata, a partire da pavimentazioni di impatto a norma e da una cura costante del verde che ne consentano. L'utilizzo agevole è continuato. Questi sono solo alcuni dei più emblematici esempi di una gioire di una geografia cittadina fatta di luoghi abbandonati o sottoutilizzati, su cui come gruppo consiliare questo anche per rispondere sempre al nostro concittadino, ci battiamo da anni attraverso mozioni, interrogazioni solleciti attraverso, attraverso i nostri interventi nel Piano triennale delle opere pubbliche, ma purtroppo sono tutte istanze sì, sistematicamente rimaste inascoltate e l'elenco potrebbe essere ben più lungo.
Dai parchetti di quartiere come quelli di via Aldo Moro, ormai del tutto dismessi, quello di via Padre Gaudenzio Cianci, piazza sottintesi nel mondo che necessita di interventi urgenti di messa in sicurezza o ancora Villa delle Rose. Ad aggravare questo quadro di abbandono dei luoghi di socialità, si aggiunge poi la criticità quotidiana della nostra viabilità urbana dove muoversi a piedi o in bicicletta è una vera e propria impresa.
Non esistono corsie pedonali o ciclabili protette da poter utilizzare per passeggiare, insicurezza o per praticare attività sportiva, all'aria aperta o per portare a spasso gli animali di affezione e gran parte dei marciapiedi, soprattutto nelle zone di espansione della nostra città, versa in uno stato di assoluta impraticabilità, soprattutto per le fasce più fragili della nostra comunità, persone con disabilità, famiglie con passeggini, bambini o anziani.
Ecco per questo vediamo in questo incontro un momento cruciale di confronto, perché ci costringe, passatemi il termine.
Ah ad accendere una luce su una paralisi della gestione dei beni comuni che dura da più di un decennio. Non possiamo poi ignorare il metodo, i tempi con cui si arriva a questo Consiglio comunale aperto la Presidente non me ne voglia, ma la richiesta di centinaia di cittadini ai cittadini risale a mesi fa ed era stata inizialmente accolta con grande freddezza da molte parti politiche. Questo non lo vogliamo dimenticare fino addirittura alla prospettazione di una proposta alternativa, che appunto era quella della del Parco di Monticelli, di cui ci parlava anche l'architetto Cioffi aglione.
Arrivare soltanto adesso alla convocazione a pochi mesi dalla fine della legislatura, oltre alla mancata tempestività, suscita inevitabilmente il sospetto che la bontà della proposta sia stata riscoperta anche in vista dell'imminente scadenza elettorale, ma chiaramente non vogliamo fare polemica su questo, diciamo, siamo felici che comunque questo questo momento sia arrivato presto o tardi.
E al contrario, però di chi ha scoperto, diciamo solo oggi, l'importanza di questa iniziativa è cosa nota che diciamo non lo abbiamo mai nascosto a nessuno, che il nostro gruppo ha accolto positivamente, è garantito il proprio sostegno alla proposta fin da subito e non per ragioni di convenienza, ma per la condivisione di una di una visione politica che guarda nella stessa direzione. Non si tratta di una visione soggettiva o di parte i dati urbanistici nazionali ed europei, ma anche le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità sono molto chiari rispetto a questo tema. Un parco urbano nel tessuto cittadino non è un intervento decorativo, ma un'infrastruttura sociale ed ecologica primaria, con ricadute tangibili in diversi ambiti della vita di una comunità, a partire dalla salute pubblica e dalla vivibilità urbana. Gli spazi verdi attrezzati riducono le l'impatto delle isole di calore, migliorano la qualità dell'aria, ce lo hanno spiegato bene anche i professionisti che ci hanno presentato la proposta e offrono uno spazio sicuro per la prevenzione sanitaria l'attività motoria e i bisogni delle fasce più fragili, ma ancora hanno ricadute positive sulla rigenerazione urbana e la coesione sociale. Trasformare un'area in un parco urbano significa sottrarre territorio al degrado, restituire un punto di ritrovo sicuro per le famiglie e creare un catalizzatore di eventi culturali, sportivi associativi e ancora ha ricadute positive anche sul contrasto allo spopolamento. Ora sembrerà quasi esagerato dire che.
Basta istituire un parco per contrastare lo spopolamento di un'area interna, ma in realtà dobbiamo dire che un Paese non trattiene i propri giovani e le giovani famiglie soltanto con la promessa di incentivi una tantum, ma garantendo standard elevati di qualità della vita, l'assenza di servizi e di spazi pubblici decorosi e una delle cause primarie dell'abbandono dei piccoli Comuni montani e interni della Sicilia. Pertanto, investire sul verde urbano significa investire sulla tenuta demografica di Sortino e diciamo che da questo punto di vista gli ultimi numeri non sono molto rincuoranti, visto che proprio di recente siamo arrivati al di sotto della soglia degli 8.000 abitanti nel nostro Comune.
Ora, alla luce di quanto detto e di quanto eventualmente ancora verrà fuori da questo dibattito, da domani si aprono sostanzialmente due scenari. Il primo è che questa serata rimanga un momento di confronto, magari partecipato e ricco di interventi al termine del quale tutti si dichiareranno favorevoli all'idea e poi, nei mesi successivi non accade nulla.
Il secondo è che questo Consiglio rappresenti invece l'inizio di un percorso amministrativo concreto ed è questa la strada che invitiamo a percorrere unendoci all'istanza del comitato per quel che possiamo nel nostro ruolo di Consiglieri comunali chiediamo innanzitutto che l'Amministrazione assuma formalmente l'impegno a inserire la realizzazione del bar nel del parco urbano della negli strumenti di programmazione dell'Ente a partire dal DUP, laddove è necessario, dal Piano triennale delle opere pubbliche, affinché la proposta non rimanga una mera dichiarazione di intenti. Chiediamo inoltre che venga valutata e già emersa questa, diciamo, questa istanza, la possibilità di istituire un tavolo di lavoro che coinvolga l'Amministrazione, gli uffici comunali competenti, il comitato promotore che si è detto diciamo disponibile e le professionalità della nostra comunità che possano contribuire alla definizione del progetto per valutarne fattibilità, costi, modalità, migliorie.
E anche possibili canali di finanziamento.
Perché il valore di questo Consiglio comunale si misurerà da ciò che accadrà domani, se questa proposta verrà tradotta in atti, programmazione e impegni concreti, allora potremmo dire che la partecipazione dei cittadini ha prodotto il risultato che questo Consiglio è stata in grado di accogliere queste istanze e quindi avrà avuto un senso. Se invece tutto si fermerà qui.
Avremmo perso un'altra opportunità. Noi crediamo che Sortino abbia bisogno di spazi pubblici vivi, curati e accessibili e crediamo che la proposta del parco urbano di questo parco urbano possa rappresentare un primo passo importante in questa direzione. Ora c'è un'ultima ultimissima riflessione che desidero condividere con quest'Aula, con le cittadine e i cittadini.
Presenti e poi mi accingo a chiudere e mi riaggancio alla natura ecosistemica di questa proposta che c'ha meravigliosamente raccontato l'architetta Ludovica, l'analisi di contesto, comunque abbiamo introdotto il nostro intervento oggi dimostra che il vero problema di questa Amministrazione non è solo realizzare le cose su questo potremmo aprire, diciamo, un capitolo a parte, ma saper gestire e mantenere gli spazi pubblici già esistenti, saper programmare e saper indirizzare con Claire concretamente le risorse a disposizione dell'Ente.
Quello della gestione è un problema strutturale che in questi anni non si è voluto o saputo affrontare e che merita sicuramente di essere discusso in un'altra sede. Tuttavia, anche se diciamo le prerogative con cui appunto è stato pensato questo parco non richiederanno una gestione, diciamo onerosa in carico all'Amministrazione. Approfittiamo di questo spazio di confronto per offrire uno spunto circa la possibilità di valutare strumenti di gestione innovativi per le per le aree, per i gli spazi condivisi del nostro territorio, come le cooperative di comunità, di cui abbiamo parlato anche nei mesi addietro e su cui abbiamo anche presentato uno specifico emendamento. Promuovere un modello di cooperazione di comunità che secondo me rientra in quell'ottica ecosistemica, che che ci avete raccontato significa esplorare una strada concreta per affiancare l'Ente nella gestione di interventi cercando al contempo di generare opportunità occupazionali e quindi lavorative per i residenti e quindi provare ad intervenire con un unico strumento su due problematiche: parimenti importanti, visto che abbiamo parlato anche Gianluca, che ci ha raccontato un po' alle le impressioni dei concittadini su cosa è o meno importante per la nostra comunità.
Noi riteniamo che siano tante le cose importanti e questo potrebbe essere uno strumento che ci permette di intervenire su due problematiche gravi che affliggono la nostra comunità. Quello economico occupazionale è quella che riguarda la qualità della vita nella nostra città. Spero, insomma, che questi spunti di riflessione siano insomma accolti positivamente, anche quelli più critici, perché questo Consiglio proprio possa anche servire a fare un'analisi dell'esistente e ragionare insieme sul futuro. Grazie, consigliera Zilli. Utzon. Serenità.
Quello che ha scritto lo mettiamo lo lascia dopo.
Anzi, ha chiesto di parlare il consigliere custode e poi presumo la capogruppo di maggioranza. Prego.
Grazie, Presidente. Non mi alzo perché non arrivò il microfono. Scusatemi, dunque.
Al microfono basso. Allora, innanzitutto ringrazio i membri del Comitato che questa sera ci hanno illustrato il progetto, i cittadini che sono intervenuti e che hanno spiegato i loro punti di vista. In questi giorni ho letto attentamente la proposta progettuale ho visto la la mappa.
Catastale individua Lario.
E devo dire che mi sono preparato per venire a questo Consiglio con entusiasmo, perché già sapevo che questo sarebbe stato uno dei Consigli più belli nella top tre di questi cinque anni, perché.
Dal saputo all'ultimo.
Perché tutta questa partecipazione la la presenza delle persone intorno a un tema così importante e fa capire che la comunità chiaramente non è morta, non è dire che abbiamo degli interessi in quanto cittadini e in quanto individui di Sortino, quindi più siamo e meglio è.
A sostenere iniziative come questa. Tra l'altro mi inserisco. Diciamo che l'intervento dell'architetto Cioffi aglione, che per alcuni potrebbe essere un plot twist, cioè un colpo di scena no, come si dice in ambito teatrale, magari qualcuno non lo sapeva, però altri. Altresì diciamo, sono rimasto più sorpreso dalla dalle tempistiche.
Che diciamo avevo subodorato, conoscevo bene o male il progetto, ma non non queste tempistiche e e questa è una cosa che un po' mi preoccupa.
In realtà, perché io ho scritto due righe che lascerò agli atti questa sera e quindi come come premessa.
Dico che l'idea sintetizza perfettamente e in maniera assolutamente completa le richieste che ho fatto pervenire in Consiglio comunale in questi anni dalla proposta di modifica al DUP con il percorso ciclopedonale con cui mi sentivo un core in qualche membro, diciamo della dell'attuale comitato intorno all'area perimetrale della città, che poi non venne diciamo presa in considerazione alle varie interrogazioni sulle condizioni della cura del verde pubblico dopo il taglio degli alberi di via 1 Maggio, alle conseguenti richieste di spazi adeguati per gli animali domestici e di affezione. Diciamo che in questi anni abbiamo attenzionato questo tipo di tematiche, ma nostro malgrado le risposte in quella sede sono state spesso poco esaustive. Essa esame evasive MM nemmeno dettagliate e l'immobilismo dell'Amministrazione sul tema alla fine ha prevalso.
Come come dicevo prima, ho letto con attenzione l'idea progettuale e la planimetria dell'area, che dovrebbe essere destinata al parco di contrada Lago e facendo una piccola sintesi. Ciò per chi non ha avuto modo di leggerlo.
È una relazione che già solo sfogliandolo di far sognare ad occhi aperti, perché si tratta di uno spazio da poco meno di 2 ettari, 1.000 e 1.000 e 717.000 scusatemi, metri quadrati, che sono quasi tre campi di calcio, diciamo.
Ed è veramente futuristico, ma allo stesso tempo naturalistico e che copre qualsiasi esigenza. Se volessimo entrare nello specifico, dovremmo dire che siamo davanti a un'iniziativa che non mostra nessun punto di debolezza, ma che potrebbe apportare un notevole valore aggiunto allo stile e alla qualità della vita che faceva menzione la consigliera sin Luzio. Un concetto fondamentale per chi vive in Paesi come questi, destinato allo spopolamento, quindi la popolarità della vita, la qualità della vita della nostra comunità, alla pari di una qualsiasi zona del nord Italia o europea che chi è abituato a viaggiare avrà ben vissuto e apprezzato come alcuni dei presenti tra i problemi tra i promotori sapranno bene e in questo voglio diciamo ricordare alla Presidente della consigliera sin Luzio, che è il primo momento in cui abbiamo discusso in Aula di questo progetto e quando presentai un'interrogazione a marzo, dopo aver sentito subito immediatamente i membri del Comitato e avendo valutato l'importanza della raccolta firme, ma non per la quantità delle persone che perché aderivano, ma per la qualità del progetto che che veniva sposato, quindi ho cercato di carpire quante più informazioni possibili per poter portare avanti. Questa idea è nata dal basso, anche se è un concetto che non mi piace non mi piace definire così il nato dal basso, perché secondo me le gerarchie in una comunità sono a mio parere totalmente invertita rispetto a quelle che noi crediamo ci siano. Con la politica. Il rapporto con la politica invertito, la politica serve ai cittadini, non è viceversa, questo è bene ricordarlo.
E per quanto è in mio potere ho portato sui banchi del Consiglio comunale il tema già il 17 marzo di quest'anno, quando contava ancora 1.400 firma.
Per cui sono molto contento e lo ribadisco che oggi siamo tutti qui presenti a discuterne in maniera ancora più formale e inclusivo in quell'occasione. Tra l'altro, la reazione dell'amministrazione fu tiepido. Lei ha detto fredda: consigliere, io ho alzato un po' la temperatura perché era marzo, partivamo a c'era la primavera. No, la primavera no o stop strada edulcorante, diciamo anziché fredda, tiepida.
Con delle risposte, diciamo, le faremo sapere, probabilmente abbiamo un altro progetto in campo, eccetera. Quindi oggi la soddisfazione, la mia, la nostra soddisfazione deve essere raddoppiata, confidando magari in un dietrofront dell'amministrazione comunale di una differenza di prospettiva, ma c'è un però.
Sulla sull'approccio freddo che c'è stato intorno a questo progetto.
Ma c'è un però, anzi, obbedì avido, sì, ho abbassato in modo improprio.
No, Ranno l'assessore che mi provoca, ma c'è un però, così come ben illustrato nella relazione. Le varie fasi di realizzazione in totale prevedono 78 settimane che corrispondono a circa un anno e mezzo ha ammesso che le fasi dei lavori individuate vengano differite cronologicamente. Se facciamo una scaletta precisa intanto e stiamo parlando esclusivamente della fase realizzativa dal punto di vista amministrativo, un progetto simile deve innanzitutto trovare pieno o quasi di copertura finanziaria, ed è quello diciamo che abbiamo anche accennato poc'anzi.
E dopo di ciò passare attraverso un iter burocratico che prevede, tra le altre cose,
Saltando ovviamente la fase progettuale, che è da intendersi quasi definita tra la fattibilità tecnico economica che viene generalmente approvata in Giunta fino all'approdo in fase esecutiva che viene approvato dal responsabile dell'ufficio tecnico. I tecnici presenti in Aula mi possono correggere, se sbaglio, qualcosa.
E quindi le varie fasi sono:
Dal punto di vista burocratico amministrativo, l'inserimento dell'opera negli strumenti di programmazione, il DUP che il documento unico di programmazione nel Piano triennale delle opere pubbliche.
Che vengono approvati in Consiglio comunale, quindi c'è un passaggio da fare in Consiglio comunale, la nomina di uno o più RUP, una verifica urbanistica e, qualora il parco insistesse su aree vincolate,
Dal debba intendersi paesaggistica, idrogeologica o storica. Il responsabile unico del procedimento, il RUP, dovrebbe indire una conferenza dei servizi per ottenere i pareri e l'autorizzazione di terzi interessati, come eventualmente appunto Sovrintendenza, regione o Genio civile. Questo lo l'ho fatto questo passaggio l'ho fatto per per illustrare un attimino magari a chi dell'aspetto tecnico.
Ha saputo poco finora, ma deve informarsi, diciamo da ora in poi.
Tutto questo, appunto, non per dare semplici nozioni sulle procedure tecniche dei lavori pubblici, anche perché non ho questo titolo, ma ancora una volta per sollecitare l'Amministrazione a dare delle risposte concrete, ammesso che sia reale intenzione portare avanti un'iniziativa e le risposte concrete passano anche e soprattutto attraverso quell'iter che poco fa ho semplicemente menzionato, senza dimenticare.
Che, nostro malgrado, da qui a un anno o se, malgrado per tutti si intende, non per perché sarà un periodo abbastanza turbolento, si potrebbero già essere consumate nuove elezioni e far finire questa bellissima idea o nel tritacarne della campagna elettorale, cosa che sarebbe poco qualificante e poco elegante, oltre che inutili ai fini della della della fuoriuscita dal progetto.
Per cui oggi, in seno al Consiglio Comunale, la mia proposta è quella di abbozzare una timeline, ovvero una linea del tempo immaginario in cui si possano iniziare a posare le prime pietre e simbolicamente anche prima alberelli per la casa del Parco e il Parco Urbano, inclusivo di Sortino, al quale cambieremo il nome, mi pare di capire. Grazie.
Se lei, Consigliere, parola alla capogruppo di maggioranza, prego.
Buonasera, signora Presidente, buonasera ai Consiglieri e i miei colleghi. Buonasera soprattutto alla cittadinanza, Sindaco, Giunta e.
Io non sono solita fare polemiche in questi momenti. Questo non in un momento del lavoro, non è il momento della polemica. Mi sembra ingeneroso nei confronti di chi si è speso per presentare un progetto così raffinato e meticoloso.
Per cui mi complimento perché è un progetto, perché qui si è detto che il fatto si è fatta politica politica, la parola politica è proprio nella sua radice, è il bene della città, quindi abbiamo fatto questo è fare politica, quindi noi non possiamo che essere felici di questo, ma non non lo dico. Ecco, anche questo sembra così calato dall'alto. Invece proprio io sono contenta di questo.
E di questo momento e del di come è stato affrontato, di come è stata spianata questa questa progettualità così importante, ingeneroso e non lo fa e non voglio dire nient'altro mi sembra tutto il ragionamento che è stato fatto poc'anzi dalla mia collega sin Luzio perché entrare in.
Con con la polemica politica, secondo me, in questo contesto sposta la la questione, malgrado sia lecito, è giusto e nei né nella anche nella nell'opportunità. E però, ecco, per essere concreti, vero è l'analisi che ha fatto avere l'analisi che è fatta e il consigliere custode. Le tempistiche sono quelle che sono. Mi consola il fatto che l'architetta abbiamo parlato di una di un progetto modulabile, che quindi ecco si può fare, però è anche vero che.
E il i moduli partono da una.
Quest'da, uno schema tecnico già improntato, che è quello che poi poco fa un po' delineava il consigliere custode anche le cifre prima il l'architetto Cioffi aglione parlava di cifre ha detto.
Commisurate alla al prezzario regionale. Purtroppo, secondo me, le cifre sono un po' basse, sono state considerate in maniera perché sono state depositate in maniera professionale, ma ci sono altre e altri meccanismi che fanno lievitare questi questi soldi, però so che all'interno del gruppo c'è un Cataldi mi abbiano detto che c'è chi si occupa di catalizzare i finanziamenti, perché poi è questo il vero nodo della questione e io penso di e dico questo: sì, è vero che noi stiamo andando ad affrontare una campagna elettorale e quindi.
Possiamo dire in questo momento si ok, ok, ma siamo in un momento partire delicato. Ecco del però io dico questo è un bel so, come ha detto Emanuele Scarano, Gianluca, Gianluca Scarano. Io ho detto io sogno è. Dunque questo è un sogno, ma è uno di quei sogni che secondo me può essere reso reso realtà. È una notazione di lavorarci di.
Mettere giù le prime cose anche in una maniera un po' parallela rispetto all'Amministrazione, nel senso collaborare con la missione uffici tecnici, ma in maniera anche un po' parallela, dimodoché si mettano le radici di questo, di questo progetto, di questo sogno che in questo momento.
Non possiamo assicurare come maggioranza e come amministrazione realisticamente, se dobbiamo essere realisti, però io sono dell'idea che se da si inizia a lavorare e soprattutto nella.
Nella recepimento dei finanziamenti e poi, parallelamente contestualmente, nella prima parte della della progettazione, io penso che nei prossimi mesi si può vedere, la si può piantare il seme, se vogliamo fare continuare questa metafora bellissimo di eco sistema sociale prima che ancora naturale. Quindi io sono di questa idea c'è da lavorare, quindi il gruppo.
Promotore in questo momento è un deve essere un grande motore, lo dico.
Proprio perché che sento proprio l'entusiasmo, sento la voglia e comunque questo è un progetto bellissimo, perché è un progetto che riqualifica che proprio dall'ultimo Consiglio io parlavo di Genova, del fatto che tantissime amministrazioni comunali stanno stanno di cementificando, quindi, va beh, sul il futuro e il meccanismo.
Della dell'aumento della dell'ossigeno, dell'abbattimento dei parametri di CO2. Quindi, però ecco, in questo momento io per noi ho avuto mandato dai miei dai miei colleghi, noi siamo con voi ma in questo momento siete voi il motore di questa di questa cosa e noi facciamo tutto quello che è possibile, facciamo tutte le pressioni che sono possibili, fare, accelereremo quello che è possibile fare, ma ecco il motore in questo momento.
E la gente la siete voi. Quindi secondo me possiamo fare una bella, un bellissimo momento di condivisione di.
COT coazione nel senso di azione con.
Per ecco, per chi sta lasciando, magari che lascia, poi tornerà in altra veste e per chi invece c'è, vuole spingere perché il sogno si realizzi, perché il sogno, il sogno, la realtà e concretezza. Quindi dobbiamo andare sul concreto. Questo è il mio.
La mia idea.
La nostra idea, grazie. Grazie a lei, Capogruppo. Condivido pienamente il discorso che non è la serata per fare polemiche. A mio modesto parere, ognuno esprime la propria personale visione, però sta andando tutto bene. Cerchiamo di essere propositivi. Certo, capogruppo lei che dice che chi lascia torna in altre vesti.
Eh no, mi faccia fare NABBA, mi faccia fare una battuta. No, no, mi faccia fare, mi faccia fare una battuta. No, mi è sembrata di minacce. Anche gli lascio. Poi torna in altre vesti. Esco dalla porta e rientrano al valico.
Oh donna a dare allora e io devo dire l'ultima cosa e poi lascio la parola al Sindaco.
Proprio per parlare di concretezza e di finanziamenti, consigliera parlato quando è iniziato questo quest'idea di parco urbano, non già domani, come si chiama?
Io parlo UEFA adesso, perché poi parla il Sindaco.
Volevo dire due cose.
La FIAT la vuole, se posso dire questa cosa, perché ho un'altra comunicazione da da leggere, dicevo, come poco fa ho menzionato.
Scarano su due, il dottore Scarano Gianluca, che con Francesco in chiacchiere da bar avete discusso spesso di questo parco. È vero perché al di là di del giorno in cui è stata convocata questo Consiglio comunale ma io le posso garantire che parlo per me per il consigliere Miceli che noi ci siamo appassionati presto a questo, a questo tema e lo sanno i ragazzi, perché mi sono interfacciata spesso con loro e io e il consigliere Miceli abbiamo in diverse occasioni.
Nei tempi passati e in qualità di consiglieri comunali di grandi Sicilia, abbiamo sollecitato anche il nostro deputato regionale, l'onorevole Giuseppe Carta, affinché si potesse mobilitare anche lui.
Se è possibile, per dare una mano, per per qualche finanziamento, per questo, per la realizzazione di questo.
Di questa idea e vi leggo una nota che invia l'onorevole carta. Caro Presidente, preso atto dell'ordine del giorno previsto per la seduta odierna del Consiglio comunale di Sortino, mi preme informarla nel quadro dei lavori parlamentari in corso presso l'Assemblea regionale siciliana. Ho depositato un emendamento finalizzato a garantire l'avvio dell'iter e il necessario finanziamento per il Parco comunale in questione, l'intervento ed ha concreto seguito alle richieste avanzate dai referenti del movimento grande Sicilia di Sortino, che hanno posto l'attenzione sull'importanza dell'opera per la cittadinanza. Nell'augurare a lei al Sindaco e all'intero Consiglio comunale un buon lavoro. Porgo cordiali saluti. Ovviamente il finanziamento che arriverà poi sta l'Amministrazione. A questo punto decidere se investirlo nel parco urbano uno o parco urbano 2 era corretto dirvelo perché ripeto, sia io che il consigliere Miceli ci siamo messi un attimo a fare da pungolo, così come su tante altre questioni a cui teniamo particolarmente ora, se non avevo capito male voleva intervenire e dov'è.
Come mai vuoi intervenire Emanuele interviene, poi facciamo chiudere, interviene adesso e poi faccio chiudere il Sindaco, prego.
Vi rubo due minuti perché vi volevo far vedere.
L'ultima slide, che è quello che il comitato.
Per il parco 2 a questo voto si aspetta che succeda da domani.
Noi siamo contenti di averlo sentito all'inizio. Ci aspettiamo che il Consiglio comunale.
In seduta ordinaria voti un atto di indirizzo e quindi siamo contenti di, come dire, ansiosi, di sentire questa mozione che oggi verrà, come dire, comunicato a tutti.
E poi.
Rispetto alle ultime quattro, agli ultimi quattro step del nostro piano d'azione, comunichiamo che il parco urbano e i suoi tecnici, i suoi componenti.
Sono a pienissima disposizione.
Mi permetto di fare un appunto del vero motore:
Di questa iniziativa, che per forza di caos di cose debbono essere le istituzioni, il Comitato è catalizzatore.
Quindi noi ci riteniamo essere catalizzatore. Ora io non vi voglio dare la definizione di catalizzatore, però qualcuno prende ChatGPT e se lo legge. Pertanto il catalizzatore del parco urbano è a pienissima disposizione e vi ringrazio sinceramente, perché siamo contenti di come ha risposto alla comunità di gli interventi che abbiamo sentito oggi e questo ci gratifica. Ecco sicuramente, pertanto,
Riteniamo essere fiduciosi.
Grazie.
Grazie, signor Scarano. Una cosa: la mozione ovviamente ora noi la prepariamo in sé, in separata sede, acquisiamo tutto quello che è stato detto stasera e la prepariamo in separata sede e la voteremo nel prossimo Consiglio comunale le anticipo che domani partirà la convocazione del Consiglio comunale e lei la la mozione non non la troverà. Io spero di poterla preparare insieme ai miei colleghi e faremo magari un ordine aggiuntivo prima del prossimo Consiglio, che sarà la prossima settimana.
Questo è giusto per chi magari leggere la convocazione dice: ma non la vedo io la la mozione. Detto questo, credo che gli interventi siano finiti. Lascerei la parola al Sindaco, prego.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Il benvenuto e mi ha fatto tanto piacere assistere a questa discussione, perché questa idea quando è stata forse prima di essere lanciato sui social o in contemporanea.
Ho avuto la premura di chiamare Gianluca perché mi premeva intanto mettere al corrente il comodato promotore del progetto già esistente del parco e il discorso della doppia nomenclatura e, come diceva l'architetto Cioffi aglione non è tanto per avere un distinguo e il parco uno, due, tre o il parco mio e il Parco tuo e perché già esiste agli atti del Comune una documentazione abbastanza copiosa con la dicitura parco urbano Monticelli, per cui utilizzare lo stesso nome per andare a produrre una nuova documentazione potrebbe ingenerare confusione anche all'interno dell'ufficio tecnico sulle delibere sugli atti già prodotti.
Tenete conto che per quest'area, invece, sarebbe bello utilizzare area il nome di area attrezzata urbana inclusiva, ma non per creare un distinguo, ma solamente per dare un nome diverso a qualcosa che si potrebbe sovrapporre con l'esistente. I 36 anni sono passate non per inerzia o perché non c'è stata volontà di creare aree a verde. Tenete conto che stiamo parlando di almeno cinque Amministrazioni che si sono succedute in quel lasso di tempo, ma è dettato dal fatto che l'area è sottoposta a vincolo e perciò proprio ultimamente, solo per aggiornare il progetto esecutivo e immediatamente cantierabile. Abbiamo dovuto fare degli scavi con la Sovrintendenza, con degli archeologi per andare a verificare sull'aria se esistevano reperti o elementi degni di nota per poter andare avanti o per bloccare il il parco, per cui un iter molto complesso e con un importo di finanziamento abbastanza importante siamo sui 6 milioni.
5. Perfetto. Per cui capite che l'Amministrazione comunale, questo a memoria di tutti, ha una dotazione finanziaria annuale tra trasferite dalla Regione per investimenti di 430.000 euro, che servono esclusivamente a fare le manutenzioni stradali, la rete idrica, la rete fognaria e forse qualche immobile comunale, per cui tutte le opere pubbliche, tutte le opere che si vogliono realizzare, bisogna attingere a finanziamenti o statali o regionali o europei, ed è questo il motore che ci ha mosso in questi anni, perché abbiamo cercato comunque di rendere questo Paese diverso da come l'avevamo trovato tutta l'impiantistica sportiva rinnovata il lavoro nelle scuole per renderle antisismiche. Perciò mandare in sicurezza i nostri bambini. La riqualificazione del corso Umberto con di sottoservizi, con le opere primarie di raccolta delle acque bianche e delle acque nere.
Che vi devo dire che il Comune lo abbiamo accatastato qualche anno fa, perché non era accatastato dal 2000 che qui o il centro di raccolta comunale oggi fiore all'occhiello, che ci consente di avere l'85% di raccolta differenziata, tutta una serie di attività che l'Amministrazione mette in campo per il benessere dei cittadini, perché è normale che qualsiasi Amministrazione si muove per migliorare le condizioni di vita dei propri compaesani, anche perché noi non è che gli amministratori abitano su Marte o su un altro pianeta, stanno a Sortino, per cui fanno anche qualcosa, perché loro stessi vorrebbero vivere meglio, vale per i Consiglieri, vale per gli Assessori, vale per il Sindaco.
Sulla questa progettualità.
Io l'ho seguita subito con molto interesse. Ci siamo fatti anche una bella passeggiata con Scarano che all'epoca non poteva neanche camminare, ma con la sua cassa, con la sua cassa stereo. Ci siamo fatti una bella passeggiata per il Paese proprio a testimoniare non solo una volontà del momento, ma la reale concretezza e capacità di seguire quello che vogliono i cittadini, perché vedete per noi Amministrazione, noi abbiamo l'obbligo di progettare e programmare in funzione di quello che è il nostro programma elettorale presentato ai cittadini. Quello è il nostro vademecum e poi sfruttare le occasioni che di volta in volta i bandi ci mettono a disposizione. Così abbiamo fatto per il PNRR, per esempio per riqualificare il Cinema Italia, perché è una struttura strategica importante. Oggi ci sono i cineforum, ci sono le associazioni teatrali, abbiamo uno schermo. Lì si potranno proiettare dei film, per cui possiamo anche prevedere di organizzare degli intrattenimento domenicali per le famiglie e i bambini con film dedicati, tutta una serie di attività che servono a noi e sul sull'area attrezzata a verde, iniziamo a chiamarla in modo diverso. Abbiamo già fatto degli atti concreti. Io la scorsa settimana ho inviato una nota al Presidente della Regione, al Presidente dell'Assemblea Galvagno e all'Assessorato alle infrastrutture e per quest'area oggi ha chiesto un finanziamento di circa 780.000 euro, sulla scorta anche delle dialogo continuo che c'è l'ingegnere Lonigro, perché anche il direttore dei lavori del Corso Umberto, assieme ad altri due tecnici per cui c'è questa vicinanza con l'ufficio tecnico e abbiamo cercato di capire anche qual è il meccanismo che ci possa portare alla posa della prima pietra, perché i tempi, come avete ben detto voi.
Sono medio-lunghi, anche se qua credo che siano più veloci, perché l'aria non è sottoposta a vincoli particolari, così come la Madonnina, perché lì, essendo una zona F di piano regolatore per cui già destinata a impiantistica sportiva. Credo che già questo lavoro sia stato fatto ai tempi, quando è stato fatto il Piano regolatore, per cui non dovrebbe dare questo tipo di difficoltà.
Il documento unico di programmazione che sto redigendo e che sarà alla tra qualche Consiglio comunale prevederà all'interno l'inserimento di quest'opera, così come sarà trasmesso al Consiglio una volta avuto tutta la parte esecutiva per il piano triennale delle opere pubbliche, ma non perché ci crediamo, perché vogliamo fare paladino della giustizia, perché finalmente.
Ed è quello che vorrei apprezzassero anche ai consiglieri di minoranza. Sortino è una comunità e sa siamo talmente presi dalle nostre cose, dal nostro molte volte contraddirci o contrari. Arci a tutti i costi che non vediamo realmente la bellezza del nostro Paese e la bellezza della nostra comunità, cosa che apprezzano le persone che vengono da fuori. Io Ludovica l'ho conosciuta perché è venuta al comune, si è presentata e ed è stato un incontro piacevolissimo, perché parlare di ambiente, parlare di architetture bioarchitettura per un amministratore capite bene che è sempre qualcosa che ben venga, per cui il fatto che ora è coinvolta in questo progetto. Mi può fare solo piacere e vi ringrazio per la tua disponibilità e per la tua professionalità messa al servizio della nostra comunità. Poi ci sono fattori che sono purtroppo esterni a noi perché noi, anche per dare seguito alle lamentele che la minoranza ogni volta fa in Consiglio comunale il progetto per la pista ciclabile e lo abbiamo presentato, ma l'idea di fare una pista ciclabile all'interno del Viale Mario Giardino della via Cianci o del Corso Umberto in mezzo al traffico delle macchine. Capite bene che non basta una linea laterale per tracciare un percorso. Questa leadership piste ciclabili e l'abbiamo ipotizzata fuori dal centro urbano quando si vogliono fare delle passeggiate, così come è stato fatto all'interno del centro si organizzano le giornate, si chiude al transito, veicolare, ma capite bene e chiuderla al transito veicolare di volta in volta e un conto e chiuderla perennemente significa cambiare modo di vedere le cose, perché ora le risate saranno quando il corso sarà tutto pavimentato, inizieranno a fare, perché già lo so perché non perché prevede il futuro, ma perché l'esperienza mi porta a questo. Ah che bell'nel corso rendiamolo isola pedonale permanente. E allora poi ci sono i commercianti, ma siete pazzi già ci avete ammazzato per un anno e ora, per cui chi è all'interno della comunità ci sia questa discussione e motivo di crescita. Non è un motivo di non non essere orgogliosi di questo la viabilità per rispondere anche a Pietro mi dispiace che sia andato via. Purtroppo nelle strade extraurbane. La nostra competenza è fortemente limitata per cui noi non possiamo intervenire, perché il territorio del Libero consorzio stiamo intervenendo in delle aree di bonifica di pertinenza prettamente comunale, con esborsi non indifferente, perché purtroppo poi non diciamo mai la verità, vero? È che abbiamo l'85% di raccolta differenziata e non è solo al merito dell'Amministrazione in merito di tutti dei cittadini che collaborano nell'amministrazione delle infrastrutture, ma al contrario, se abbiamo le strade sporche perché abbiamo cittadini incivili e molte volte preferiamo girarci dall'altra parte, anziché affrontare il problema e possibilmente vedere qualcuno che butta il rifiuto, fermarsi con la macchina e rimproverarlo, cosa che invece puntualmente non facciamo. Devo dire che sono segnali incoraggianti, perché ieri mi ha chiamato un nostro concittadino che ha trovato una mini discarica abusiva. Preso tutto si è messo tutto nel furgone lo portava al centro di raccolta comunale, portando anche degli scontrini per cercare di capire chi potesse essere chi ha sporcato. Perché il concetto è questo: il Paese è nostro, la comunità è nostra. Se non siamo noi i primi a renderla più pulita, fruibile e tutte queste discorsi che noi facciamo poi lasciano il tempo che trovano, perché dobbiamo essere noi i protagonisti, ma ora non parlo da amministratore, parlo da cittadino. Noi non dobbiamo quando vedo io, per esempio, la cosa mi fa impazzire quando, essendo fumatore, quando escono i suonatori dai tabaccai, la prima cosa è il cellophane al di sopra e la carta stagnola buttato a terra e ci sono 40 cestini attorno.
Per cui è un problema culturale, stiamo agendo sulle nuove generazioni, ma è anche vero che quelli più adulti devono essere un pochettino anche richiamati, perché questo è il nostro compito, perché è come se qualcuno venisse a casa nostra e che buttasse il mozzicone di sigaretta sul pavimento o spegnere la sigaretta su un mobile o finisce di mangiare il panino prende la carta alla rotula e la butta sotto il tavolo. Penso che ognuno di noi a casa propria.
Direbbe la sua. Ecco, il Paese è così, e questo lo dovremmo considerare tutte un po' più nostro in merito alle politiche giovanili e, devo dire il Consiglio comunale e ultimamente ha approvato un emendamento, secondo me importante dove ha stanziato dei fondi per i tirocini formativi dei giovani laureati all'interno dell'Amministrazione. Questo credo che sia già un piccolo strumento importante per far sì che i nostri giovani vedono anche dal punto di vista lavorativo come funziona la macchina amministrativa, ma serve anche a sganciarlo dalle famiglie economicamente per un periodo anche di 6 8 mesi, e devo dire che questo è una cosa importante l'infrastrutturazione. Purtroppo tutti gli scavi che vedete che Sortino parole di un grande cantiere vanno anche in questa direzione, perché stiamo potenziando tutte le linee elettriche con l'Enel questo ci ha consentito di non avere il blackout che hanno avuto molte altri Comuni. Abbiamo potenziato la fibra con FiberCop, che sta facendo tutti gli interventi per portare la fibra un po' ovunque, perché poi la connessione è quello che conta.
Poi abbiamo la Tim che ci lascia al buio per 3 4 giorni, però poi vai a vedere. E allora i cacciatori sparano sul filo dell'Enel perché uccidono i colombi e o chi vuole loro e impallinano il cavo dell'Enel un chilometro delinea cambiata e della Tim e poi tutta la comunità. Ci sono un sistema, purtroppo poi, che esulano dalle nostre competenze, dalle nostre capacità, il centro sociale giovanile. E io non voglio polemizzare perché parliamo di campagna elettorale. Io non ci pensa la campagna elettorale, io penso che dobbiamo finire il mandato elettorale, poi ci sarà la campagna elettorale, ma non può essere lo spauracchio, è il momento per sparare sulla Croce rossa il centro sociale. Cara consigliera, invece, tolte lei mi sembra veramente a parlare da un altro pianeta e la RAI in questo momento il centro sociale a due bandi comunali dove sono coinvolti più di 80 ragazzi che vanno a suonare. È l'unico istituto superiore che Sortino âgée, l'agraria e sono tutti al centro sociale, per cui se non questo, consigliera pazzesco cortesia, dico non è valorizzare un'aria, secondo me, a mio modo di vedere, abbiamo opinioni totalmente diversa. Dopodiché, cara consigliera, la vita è fatta di scelte e le aree a verde, le aree pubblica fruizione. Siamo d'accordissimo. Chi è che non le vorrebbe? Purtroppo noi abbiamo pagato lo scotto di blocchi precedenti che ci hanno portato a fare delle scelte diverse, perché poi ne abbiamo purtroppo e subito le conseguenze. Impianto antincendio alla biblioteca comunale non c'era un anno e mezzo chiuso per fare l'impianto impianto di sempre di antincendio in tutte le scuole.
Tutti i costi che abbiamo affrontato in parte anche con fondi di bilancio, non solo con fondi proveniente da investimenti esterni, per cui dico abbiamo dato priorità a delle a delle cose che ritenevamo in questo momento storico particolare. Prioritari l'impiantistica sportiva era indecente ancora 50 anni col campo in terra battuta. Gli impianti sportivi dove i bagni e gli spogliatoi erano allo stato veramente da da terzo mondo.
Abbiamo investito lì, perché sappiamo perché i numeri ce lo dicono che i ragazzi coinvolti in tutte queste attività sono circa 600, tra le varie associazioni, 6 700 ragazzi che non puoi non non dare priorità a questa attività per cui da parte nostra e mi accingo a concludere.
Da parte nostra c'è la massima disponibilità alla collaborazione non solo per questo tema, ma per tutti i temi che verranno. Mi dispiace che in questo momento di confronto sia arrivato alla fine di questa legislatura e non all'inizio, perché il rammarico, poi cercheremo di posare la prima pietra, questo sì, e una volta posata la prima pietra verrà difficile. Gianluca, che le Amministrazioni successive sentirono indietro, specialmente SEAE, il progetto approvato e inserito nel Piano e anche la fonte di finanziamento, poi la tempistica di realizzazione può essere.
Il più lunga e io mi auguro che veramente la la cittadinanza senta propria non solo questo progetto, ma tutte quelle cose che servono perché servono a tutti, ma io non credo che se facciamo un Consiglio comunale perché dobbiamo sistemare il marciapiede di casa tua o il lo spazio dove mettere dove parcheggia la macchina lui, se dobbiamo sistemare i marciapiedi, li dobbiamo fare tutti. Tutto questo comporta delle scelte. Vi dico anche un'ultima cosa.
Come potete vedere, in questi giorni stanno passando mezzi pesanti dal Viale Mario giardino perché è in atto una ristrutturazione dell'impianto eolico.
Che c'è in territorio di Carlentini, Melilli, ma la cabina di derivazione e Sortino.
E ora dovranno smontare le 2 rotatorie d'ingresso a Sortino per fare passare i nuovi impianti, le nuove torri. Perché stiamo passando da 38 aerogeneratori a 18, ma 38, quelli che vedono adesso con un'altezza media di 90 metri, ne saranno costruiti 18, perciò molto meno, ma con un'altezza di 170 180 metri.
Per cui trasporti eccezionali che non potranno passare per le vie così come sono, per cui sarà smontata dalla rotatoria alla Madonnina e la rotatoria di piazza Falcone e Borsellino.
Come e poi la rifaranno uguale identica così, ma noi abbiamo chiesto delle misure compensative.
Altri Comuni stanno prendendo dei soldi per fare attività di qualsiasi genere. Noi abbiamo chiesto a Erg di piantumare, fare tutta l'area verde del Viale Mario giardino utilizzando le aree che ci sono e anche i marciapiedi.
Così come qualcosa in contrada lago, perché ci sono gli impianti sportivi.
Sono sono piccoli gesti, però per farvi capire anche l'attenzione che abbiamo nei confronti del verde, nei confronti del benessere, perché sortito tutto sommato, gode di tutta l'area boschiva che ci circonda.
E dovremmo essere già orgogliosi di questo, perché vi posso dire che l'aria che respiriamo noi non è la stessa dei Comuni vicini alla zona marittima, ma questo non ci esime purtroppo da subire anche noi i malanni di una zona industriale, perché gli effetti poi si vedono nelle famiglie con tutte le.
Le procedure tumorali che sono presenti non solo nella zona industriale, ma anche nella zona montana, per cui questa attenzione, che i tempi saranno brevi, perché il DUP dico lo porteremo nel più breve tempo possibile anche perché c'è la scadenza di aggiornamento per quanto riguarda la richiesta del finanziamento, l'abbiamo già fatta con l'augurio di poter realizzare anche qualche piccolo step, perché aspettiamo altre misure compensative per altri interventi e perciò parte di queste soldi, possibilmente possiamo iniziare da subito a utilizzarli per una prima, per un primo disegno dell'area di cui stiamo parlando. Vi ringrazio per l'attenzione. Io ho finito e siamo sempre qui a vostra disposizione.
Grazie, signor Sindaco. E io intanto volevo ribadire i miei ringraziamenti a tutti voi, al comportamento e all'atteggiamento, alla pacatezza con cui è stato affrontato questo Consiglio comunale e vi volevo dare due notizie per chi fosse interessato. Domani i Consiglieri domani alle 17:30 c'è un altro incontro per le cooperative di comunità Wolgast nati Blakey volesse partecipare alle 17:30 giorno 21 ore 19, Sindaco, correggimi e c'è la presa di possesso della Chiesa di San Giuseppe di padre Tanasi che volesse partecipare. I consiglieri comunali sono tutti invitati e vi ringrazio e ci aggiorniamo. Noi siamo sempre qua a disposizione vostra buonanotte a tutti.
