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CONTATTACI
Buonasera a tutti. Cominciamo il Consiglio comunale e passo la parola al Segretario per l'appello. Un attimo e nona, fermo un attimo, così vai.
Passo la parola al Segretario per l'appello.
Grazie, Sindaco. Buonasera a tutti. Allora Matteo Forlin, Andrea Cenzi, Valentina Oliviero, Veronica Scapin.
Sonia Menon Enrico scherzetto Tobia Tonello emiliano Ghiotto Tommaso Rigoni.
Luciano nostrani:
Stefano Meggiolaro.
Luca Carlotto Lucilla lienale Stefano Bravo, assessore esterno presente prego, Sindaco.
1 manca, deve dare la sua presenza.
Grazie.
Bene.
Allora vi informo che in quest'Aula sono presenti videocamere che la seduta del Consiglio Comunale, soggetta ripresa audio video e contestuale trasmissione in diretta streaming sul sito istituzionale del Comune di Sovizzo.
Passiamo al primo punto dell'ordine del giorno:
Che è Comunicazioni del Sindaco presentazione del Documento Unico di Programmazione DUP per il triennio 2027 2029.
Comunico che che è stato approvato con deliberazione di Giunta 96 del 17 9 2026 il DUP documento unico di programmazione per il triennio 2027 2029 nel nuovo DUP cambia solamente una cosa rispetto a quello dell'anno scorso, che è la possibilità di entrare a far parte dell'AMI CPS, che è la società in house del Comune di Vicenza, in quanto il Comune ha aperto la possibilità di ingresso anche ad altri Comuni e quindi valuteremo nei prossimi anni di entrare in BPS.
Bene.
Okay. Passiamo al secondo punto dell'ordine del giorno, che è: prelevamento comunicazione, prelevamento, fondo di riserva. Passo la parola al vicesindaco Cenzi.
Grazie, buonasera a tutti. Si comunica che, ai sensi del comma 2 dell'articolo 166 del Testo unico degli enti locali, si è provveduto a prelevare con la deliberazione della Giunta comunale 90 del 3 settembre 26 complessivi euro 2.398,52.
Al fine di garantire la copertura finanziaria per i servizi di redazione stampa e distribuzione del periodico di informazione comunale, questo si è reso necessario per rimpinguare questo capitolo della spesa, visto per verso la fine dell'anno grazie.
Grazie, vicesindaco. Allora, passiamo al prossimo punto dell'ordine del giorno e iniziamo con le interrogazioni. Comunico che, come da Regolamento in questo Consiglio comunale, che ha molti punti dell'ordine del giorno trash come l'articolo 54, comma 7, del Regolamento del Consiglio comunale, trascorsa un'ora e mezza dall'inizio delle comunicazioni, della trascrizione delle interrogazioni e mozioni e le successive interrogazioni e mozioni verranno portate al Consiglio comunale precedente e successivo, quindi faremo solo un'ora e mezza di di interrogazione. Mozione: quindi sono le 6 e mezza alle alle 8 C termineremo l'interroga, la mozione e l'interrogazione che stiamo parlando dopo interromperemo.
Allora, la prima interrogazione è risposta all'interrogazione presentata dal consigliere Luca Carlotto lista un Paese in Comune avente ad oggetto Piazza Manzoni. Chiarimenti sulle motivazioni dell'abbandono del progetto originario sulle conseguenze se amministrative delle scelte adottate sul percorso di convinzione della nuova proposte e sulle garanzie di realizzazione dell'intervento. Passo la parola al consigliere Carlotto.
Grazie e buonasera a tutti. L'oggetto l'ha già definito il Sindaco. Premesso che il progetto di riqualificazione di piazza Manzoni ha elaborato dallo Studio Amatori, è stato presentato dall'Amministrazione comunale quale intervento strategico e qualificante del programma di mandato. Nel corso degli ultimi anni il Sindaco e la maggioranza hanno più volte indicato tale intervento come una delle opere simbolo della legislatura, definendola un elemento centrale nella propria azione amministrativa. Negli ultimi due anni il Gruppo consiliare un paese in Comune, ha formulato osservazioni e proposte migliorative nelle sedi istituzionali, nel dibattito pubblico puntualmente respinte, ricordando che i cittadini di Sovizzo avevano sostenuto anche attraverso il voto alla realizzazione del progetto amatori illustrato durante la campagna elettorale considerato che le principali osservazioni avanzate della maggioranza del Comitato piazza civica dei numerosi cittadini riguardavano il mantenimento del patrimonio arboreo esistente l'incremento delle superfici a verde, una maggiore valorizzazione delle spazi di socialità, la riduzione delle volumetrie edilizie e una più marcata coerenza del progetto con le linee d'identità urbanistica e sociale di Sovizzo. Tali osservazioni sono state per lungo tempo respinte o considerati incompatibili con l'impostazione progettuale originaria. Il nuovo masterplan presentato dall'Amministrazione comunale nell'assemblea pubblica dell'11 giugno 2026 recepisce invece in misura significativa molte delle indicazioni sostenute negli ultimi anni dalla minoranza dal Comitato piazza civica, da una parte rilevanti della cittadinanza rilevato che la scelta di abbandonare l'impostazione originaria e procedere a una nuova progettazione rappresentano una significativa modifica degli indirizzi politica, politici e amministrativi sostenuti sino ad oggi dalla maggioranza. Tale decisione è intervenuta senza che vi fosse un preventivo confronto con il gruppo consiliare di minoranza e con gli altri soggetti che per anni hanno partecipato al dibattito pubblico. Appare pertanto opportuno chiarire le motivazioni che hanno portato l'Amministrazione a rivedere un progetto che fino a poche settimane prima veniva presentato come coerenti con gli obiettivi di mandato preso atto che nel corso dell'iter sono emerse manifestazioni di interesse di interesse e disponibilità da parte dei soggetti privati riferite al progetto originario non risultano ancora pienamente chiarite al Consiglio, al Consiglio comunale e alla cittadinanza le ragioni che hanno portato l'Amministrazione a non dare seguito a tale opportunità e successivamente ad abbandonare il progetto stesso evidenziato che la revisione progettuale giunge dopo oltre due anni di discussione pubblica e amministrativa a meno di tre anni della dalla conclusione dell'attuale mandato amministrativo, risulta legittimo interrogarsi sulla concreta possibilità di completare l'iter urbanistico, progettuale e realizzativo dell'opera. Entro la fine della legislatura permane il rischio che il progetto ha posto che il progetto possa essere nuovamente modificato o ridiscusso dalle future Amministrazioni con un'ulteriore perdita di tempo e risorse. Tutto ciò premesso e considerato il Gruppo consiliare un paese in Comune interroga il Sindaco raggiunge e la Giunta per conoscere uno quali sono le motivazioni tecniche, urbanistiche, economiche e politiche che hanno determinato l'abbandono dell'originario progetto elaborato dallo Studio Amatori e lì l'avvio di una nuova progettazione quali elementi abbiano portato l'amministrazione a superare le impostazioni progettuali difese per oltre due anni e adottare soluzioni oggi sostanzialmente coerenti con osservazioni richieste che in precedenza erano state rigettate. Quali siano le di le principali differenze tra il progetto originale a originale nuovo masterplan, con particolare riferimento alle superfici destinate al verde pubblico, alla conservazione del patrimonio arboreo esistente, agli spazi destinati ai soci, socialità e aggregazione, alle altezze volumetrie volumetrie edilizie previste agli aspetti economici e finanziari dell'intervento 4 quale sia l'ammontare complessivo delle risorse pubbliche impiegate nell'istru negli anni per studi, consulenze, progettazioni e attività connesse alla riqualificazione della piazza Manzoni, specificando con gli elaborati risultano ancora utilizzabili e quali siano stati definitivamente superati quali manifestazioni di interesse o disponibilità siano stati avanzati da soggetti privati relativamente al progetto originario e in particolare, quale fosse il contenuto generale delle proposte ricevute e per quali ragioni non siano state accolte quali motivazioni abbiano successivamente portato alla revisione del progetto 6. Se l'Amministrazione intende attivare come forme strutturate permanenti di confronto con il gruppo consiliare di minoranza, il Comitato piazza civica, le associazioni delle categorie economiche di professionisti della cittadinanza nel pro al prosieguo della definizione progettuale 7. Se l'Amministrazione intenda rendere disponibile, con congruo anticipo rispetto alle future assemblee pubbliche della documentazione progettuale comprensiva di relazioni tecniche elaborati, grafici e studi di fattibilità 8 quale sia il cronoprogramma previsto per il completamento delle procedure urbanistiche progettuali e realizzative necessarie alla concreta esecuzione dell'opera, indicando le principali fasi e tempistiche previste le risorse necessarie 9 e ultimo, quali iniziative l'Amministrazione intende adottare per favorire la più ampia condivisione possibile il nuovo progetto e garantire stabilità amministrativa e progettuale all'intervento nel lungo periodo. Grazie.
Rispondo per punti dell'interrogazione. Alcuni punti sono strettamente tecnici, quindi leggerò le risposte dell'ufficio tecnico. Punto numero 1: come già detto in numerose occasioni, le motivazioni che hanno portato l'Amministrazione a rivedere il progetto elaborato dallo Studio Amatori Amadori amatori sono molteplici: come già riportato nella risposta alla mozione del marzo 2026, il primo bando per la vendita dei lotti è andato deserto e successivamente, nel corso dei confronti con alcuni operatori economici interessati, sono emerse criticità concrete rispetto alla possibilità di realizzare l'intervento secondo l'impostazione originaria. In particolare, sono stati evidenziati gli elevati costi di costruzioni, soprattutto per le opere interrate e il significativo aumento dei prezzi delle materie prime, ha aggravato dal contesto internazionale. Di fronte a queste difficoltà, l'Amministrazione ha ritenuto necessario verificare la possibilità di una soluzione progettuale diversa che consentisse di mantenere le finalità dell'intervento, rendendole più concrete e più concreta la realizzazione.
La revisione del progetto nasce quindi dalla necessità di confrontarsi con le condizioni concrete che si sono create nel corso dell'iter e di arrivare a una soluzione effettivamente irrealizzabile. Punto 2: nel secondo punto dell'interrogazione non concordiamo con l'affermazione secondo cui il nostro il il nuovo masterplan sarebbero state superate impostazioni progettuali che l'Amministrazione avrebbe difeso da oltre due anni l'obiettivo dell'Amministrazione, come già detto numerose volte è sempre stato quello di riqualificare, di qualificare piazza Manzoni e di realizzare un centro di aggregazione moderno, funzionale e accessibile, capace di rispondere alle esigenze delle diverse fasce della popolazione, integrando spazi pubblici di qualità con funzioni commerciali e residenziali. Questo obiettivo rimane anche nella nuova impostazione progettuale. È vero che il nuovo masterplan introduce delle modifiche rispetto al progetto originario e recepisce anche alcune delle osservazioni che nel corso degli anni sono state formulate nel dibattito pubblico, ma questo non significa che l'Amministrazione abbia semplicemente cambiato idea rispetto alle proprie impostazioni precedenti.
Nel revisione e la revisione nasce dalla necessità di confrontarsi con le condizioni concrete che sono emerse nel frattempo, in particolare rispetto alla possibilità di realizzare il progetto originario e di verificare una soluzione che mantenga le finalità dell'intervento, ma che possa essere effettivamente realizzata.
Vorrei però sottolineare un aspetto che ritengo significativo: per molto tempo: questa Amministrazione è stata accusata di non ascoltare i cittadini e di non tenere conto delle osservazioni che venivano avanzate sul progetto oggi che attraverso la revisione del masterplan alcune delle osservazioni sono state effettivamente prese in considerazione. Ci viene contestato proprio il fatto di averle ascoltate. Credo che su questo ci dovrebbe essere un approccio diverso. Se un'Amministrazione nel momento in cui rivede un progetto, ascoltare le osservazioni che arrivano dai cittadini e ritiene che alcune di queste possono migliorare la proposta. Questo non dovrebbe essere considerato un elemento negativo. Significa che il confronto ha avuto in questi anni non è stato inutile.
Naturalmente questo non significa che il nuovo masterplan recepisca tutte le richieste che sono state avanzate, né che l'Amministrazione abbia rinunciato le proprie idee e i propri obiettivi che si era posta significa semplicemente che nel momento in cui si è deciso di rivedere il progetto, abbiamo ritenuto corretto tenere conto anche di quanto è emerso nel confronto con i cittadini.
Mi sembra quindi quantomeno singolare che ciò che per anni ci è stato contestato come una mancanza di ascolto venga oggi utilizzato come un elemento di critica proprio nel momento in cui alcune osservazioni sono state accolte.
Punto 3: risposta tecnica trattandosi di un master plan e dunque di un piano guida Pellas per sua natura flessibile e orientato alla pianificazione strategica a lungo termine. Il documento delinea e alla visione d'insieme per lo sviluppo, la trasformazione della riqualificazione dell'area della nuova piazza di Sovizzo al momento non sussiste. Sussistono dati definitivi per effettuare un confronto analitico con la progettazione precedente, anche in ragione del fatto che la stesura finale del Piano deve ancora essere presentata formalmente. Tuttavia, è possibile evidenziare sinora alcune variazioni sostanziali e migliorative. Riduzione delle altezze. L'edificio più alto passerà dai precedenti quattro livelli fuori terra agli attuali 3. Incremento delle aree verdi si prevede un sensibile aumento degli spazi a verde rispetto alla pianificazione passata. Le medesime ragioni di de in nei e indeterminatezza della frase attuale non è temporaneamente possibile form formulare valutazioni economiche e finanziarie complessive sull'intervento.
Punto 4, sempre tecnico, la richiesta relativa all'ammontare delle risorse pubbliche impiegate negli anni risulta eccessivamente generica, poiché una specifica non specifica l'orizzonte temporale di riferimento si fa presente, infatti, che l'impegno di fondi pubblici per l'area della nuova piazza di Sovizzo copre un arco temporale di almeno 40 anni. Un tweet e a titolo di chiarimento, si precisa comunque che per il cosiddetto progetto amatori. La spesa sostenuta ammonta a complessivi 53.035,84 euro.
Infine, si evidenzia che il nuovo masterplan modifica in modo sostanziale le previsioni precedenti, rendendo difficilmente riutilizzabili elaborati grafici e tecnici già prodotti ciononostante, tale attività non può considerarsi un inutile dispendio di risorse. La precedente progettazione ha costituito una base conoscitiva imprescindibile, senza la quale sarebbe stato molto più complesso valutare e indirizzare le nuove scelte strategiche. Punto 5: su questo punto ritengo necessario fare una precisazione rispetto a quanto riportato nell'interrogazione dopo che l'asta pubblica per la vendita dei lotti è andata deserta. Come già detto in precedenza, l'Amministrazione ha intrapreso alcuni colloqui informali con gli operatori economici che avevano manifestato interesse all'acquisto. Nel costo di queste interlocuzioni sono emerse esigenze e richieste di modifica rispetto all'impostazione originaria.
Tali da non consentire di procedere semplicemente con la tu la l'attuazione del progetto, così come era stato inizialmente previsto. C'è poi un dato preciso, che risulta agli atti del Comune: l'unica manifestazione d'interesse formalmente protocollata per l'acquisto di un lotto della piazza è quella pervenuta il 14 maggio 2026, protocollo numero 6 6.672. Questa manifestazione di interesse è arrivata quando l'Amministrazione aveva già pianificato e comunicato in Consiglio comunale la revisione del progetto. Pertanto non è corretto ricostruire la revisione del progetto come una decisione assunta a seguito della manifestazione d'interesse del 14 maggio, la stessa manifestazione.
Fa infatti riferimento al progetto vigente e alle destinazioni d'uso previste dal precedente bando e manifesta la disp e manifesta la disponibilità dell'operatore a partecipare ad un incontro tecnico amministrativo anche per per valutare eventuali adattamenti progettuali da sottoporre agli organi comunali. Quindi il percorso è stato esattamente il contrario di quello che dovrebbe emergere dalla lettura dell'interrogazione. Prima l'Amministrazione ha deciso di rivedere l'impostazione progettuale e successivamente è arrivata l'unica manifestazione d'interesse formalmente protocollata. Punto 6: l'Amministrazione intende continuare il confronto sul progetto attraverso assemblee pubbliche nelle quali verrà illustrata l'evoluzione della progettazione e sarà possibile raccogliere osservazioni e suggerimenti. A questi incontri potranno partecipare il gruppo consiliare di minoranza e il Comitato piazza civica, le associazioni, le categorie economiche, i professionisti e naturalmente i cittadini. Abbiamo inoltre già preso contatto con Confcommercio per organizzare nei prossimi mesi un incontro con i propri aderenti, così da presentare il progetto e ascoltare le esigenze degli operatori economici. Ritengo che questo sia il modo più utile per proseguire il confronto, presentare le diverse fasi della progettazione quando saranno sufficientemente definite e consentire ai diversi soggetti interessati di formulare osservazioni e proposte. Punto 7: per quanto riguarda la documentazione progettuale, quella già disponibile agli atti del Comune può essere richiesta secondo le modalità previste dalla normativa in materia di accesso agli atti e di trasparenza amministrativa. Per quanto riguarda invece la nuova progettazione, l'Amministrazione renderà disponibile la documentazione man mano che questa sarà definiti definita est, che sarà concretamente disponibile nel rispetto delle disposizioni che regolano l'accesso alla documentazione amministrativa. In occasione delle assemblee pubbliche verranno inoltre messi a disposizione i materiali necessari per illustrare il progetto e consentire ai cittadini di comprendere le caratteristiche e formulare eventuali osservazioni. Non sarebbe invece non avrà, non avrebbe invece senso mettere a disposizione elaborati che sono ancora in fase di definizione o documentazione tecnica non ancora formalizzata. Punto 8: risposta tecnica risulta complesso definire un cronoprogramma vincolante per il completamento dell'iter approvativo.
Data la necessaria partecipazione di enti terzi anche di livello regionale, per cui i tempi, i pro e i cui tempi Protche procedimentali non sono direttamente i programmabili da questa Amministrazione in linea previsionali e le fasi principali si articoleranno come segue: variante urbanistica l'iter di approvazione, stimate in circa 12 mesi dalla presentazione del master plan definitivo procedure di evidenza pubblica occorreranno circa tre mesi per l'espletamento del bando di alienazione delle aree ai soggetti privati opere pubbliche correlate la durata dei lavori non è allo stato quantificabile.
Analogamente, scusate.
Analogamente, in assenza di preventivi specifici per la variante urbanistica e dei successivi progetti esecutivi per le infrastrutture pubbliche, non è temporaneamente possibile formulare un quadro economico dettagliato delle spese. Aggiungo una risposta politica la volontà politica di questa Amministrazione è quella di portare a termine, entro la fine del mandato elettorale, tutte le necessarie incombenze amministrative urbanistiche, arrivando all'approvazione della variante urbanistica e degli atti necessari per poter procedere con il successivo bando di alienazione delle aree. L'obiettivo è arrivare a fine del mandato con un percorso amministrativo definito e con gli atti necessari, già approvati, in modo che la futura Amministrazione possa proseguire con le fasi successive, senza dover ripartire daccapo o rimettere in discussione le scelte già compiute. Punto 9: come già detto, i cittadini saranno informati sull'evoluzione del progetto attraverso le assemblee pubbliche e attraverso il giornale comunale che viene distribuito a tutte le famiglie due volte all'anno. Il confronto sarà quindi portato avanti durante le diverse fasi della progettazione, consentendo di presentare progressivamente le soluzioni che verranno definite e di raccogliere osservazioni. Per quanto riguarda invece la stabilità amministrativa e progettuale nel lungo periodo, è evidente che ogni futura amministrazione avrà la possibilità di assumere le proprie decisioni nell'ambito delle proprie competenze. Il modo più concreto per dare continuità al progetto e quindi arrivare all'approvazione degli atti necessari e procedere alla sua attuazione.
Passo la parola al Consigliere per sapere se.
Soddisfatto, oppure no?
Okay, cioè scusate, allora, parzialmente soddisfatto. Allora io ritengo intanto che questa interrogazione sia stata fatta non come una critica, ma per conoscere effettivamente quali sono tutte le motivazioni che vi hanno portato al cambio di progetto.
Ritengo che non accetto il fatto di vederla come una critica, perché abbiamo fatto un'interrogazione l'avevamo già fatta l'ultima volta di una mozione e l'ultima volta e quindi ecco, mentre sono soddisfatto perché almeno ha dato a tutti i cittadini presenti le motivazioni, perché l'Amministrazione ha scelto di cambiare il progetto e di sono anche soddisfatto perché questo progetto Nuovo Progetto questo master plan, anche un po' fumoso ancora almeno racchiude molte delle osservazioni fatte da noi, in primis, dal Comitato, dalle associazioni, dai cittadini. Perciò io penso che questa interrogazione invece sia stata c'era doverosa, perché ci avete sempre abituato a fatte le cose e poi le comunicate anche in altri casi che poi vedremo dopo. In verità, dal mio punto di vista è penso di fare una cosa, la condivido con tutti e poi la faccio, però è un mio punto di vista, perciò sono soddisfatto parzialmente grazie.
Grazie, chiudo la punto dell'ordine del giorno.
Passiamo al quarto punto dell'ordine del giorno: risposte a interrogazione presentata dal consigliere Luciano nostrani: lista un Paese in Comune aventi ad oggetto stato di manutenzione del verde pubblico e pulizia urbana e decoro del territorio comunale. Passo la parola al consiliare. Non strali.
Perfetto.
Allora premesso che: nel periodo compreso tra giugno 2026 fino ad agosto 2026 sono state rilevate in diverse aree nel territorio comunale situazioni di evidente carenze nella manutenzione del verde pubblico e della cura degli spazi comuni tali criticità si manifestano con la presenza di erbacce, vegetazioni spontanee.
Lungo marciapiedi, strade e aree pubbliche, nonché con episodi di accumulo dei rifiuti e cestini frequentemente colmi. Nel corso dell'ultimo anno il gruppo un paese in Comune ha più volte segnalato tali problematiche agli uffici competenti all'amministrazione comunale, sia attraverso comunicazioni formali sia mediante l'invio di documentazioni fotografiche, indicazioni puntuali delle aree interessate considerato che il decoro urbano rappresenta un elemento fondamentale per la qualità della vita dei cittadini per l'immagine del Comune, per la sicurezza di genere degli spazi pubblici numerose segnalazioni da parte dei residenti continuano a evidenziare un diffuso malcontento riguardo allo stato di manutenzione di alcune zone del territorio comunale, i cittadini contribuiscono al finanziamento dei servizi comunali attraverso il pagamento di tributi locali e si aspettano legittimamente un adeguato livello di cura e manutenzione degli spazi pubblici.
Ricordato che più volte in questi due anni il gruppo un peso in Comune aveva evidenziato la necessità di rafforzare gli interventi di manutenzione del verde pubblico, chiedendo all'Amministrazione di stanziare maggiori risorse visto il consistente disponibilità economica e dispute è a disposizione dell'Ente. In sede di discussione politica e amministrativa era stato proposto un incremento delle risorse e del capitolato destinato alla manutenzione del verde al fine di fronteggiare la crescente e striscioni delle aree da gestire e gli effetti delle mutate condizioni climatiche. Accade proposta era stato risposto dal Sindaco e dall'Amministrazione che non si riteneva necessario procedere con ulteriori stanziamenti né incrementare le risorse destinate al servizio. Nonostante ciò, il problema continua a manifestarsi ed è tuttora oggetto di frequenti segnalazioni da parte della cittadinanza.
Rilevato inoltre, che le vie, le aree oggetto delle criticità sono già state indicate dai sottoscritti mediante segnalazioni inviate dagli uffici competenti, corredate da documentazione fotografica secondo le procedure richieste dell'Amministrazione stessa si interrogano il Sindaco e la Giunta comunale per conoscere se l'Amministrazione sia pienamente a conoscenza delle criticità sopradescritte e quale valutazione ne dia 2 quali siano il calendario e la programmazione attualmente previsti per la manutenzione del verde pubblico, la pulizia stradale e lo svuotamento dei cestini nel territorio comunale 3 se l'Amministrazione ritenga adeguate dagli socioeconomiche e operative oggi destinate a tali servizi oppure si intende a valutare un loro potenziamento, anche alla luce dell'avanzo.
Di bilancio nel momento delle free, quindi le azioni del territorio, dove è sempre più frequenti condizioni meteorologiche che favoriscono la rapida crescita delle vegetazioni quali strumenti di controllo e monitoraggio vengano adottati per verificare l'effettiva esecuzione dei servizi affidati e per individuare tempestivamente la situazione di degrado 5 quali azioni l'Amministrazione intende intraprendere per contrastare l'abbandono dei rifiuti se sanzionare coloro che non rispettano le norme di convivenza civile e tutela dell'ambiente. 6 entro quali tempi si prevede di intervenire nelle aree già segnalate per ripristinare le condizioni adeguate di pulizia e sicurezza e decoro urbano? Si chiede infine, che venga fornita una risposta puntuale dettagliata in merito agli interventi programmati o gli eventuali misure correttive dall'Amministrazione, intende adottare per risolvere in modo strutturale le problematiche evidenziate.
Una su subito, una cosa deve leggere quello che lei ha protocollato, non aggiungere altri, considera ricordato che lei ha aggiunto dei dei ricordato che che non c'erano nella. Nell'interrogazione presentata al protocollo, quindi la prossima volta le chiedo di rispondere a questa e non ad altro quando lei dice che avete presentato i due cose, e non è vero, non avendo né nonché nella nella.
Ne nell'interrogazione okay?
E dovete stampare quello che inviate, non quello che vuole lei.
No.
No, vuole vedere il protocollo del Comune di.
Non è quello che quello che ha in mano Carlotto non è quello che ha letto il.
Prima di si interrogano il Sindaco e la Giunta, lei ha aggiunto che avete presentato delle delle delle segnalazioni nei modi in cui e non e non c'è scritto.
Quindi è no, non va bene così.
No.
Risposta all'interrogazione sulla manutenzione del verde pubblico. Parto dalla premessa dell'interrogazione che ritengo necessario precisare che non corrisponde al vero la rappresentazione di una situazione generalizzata di carenza della manutenzione del verde pubblico e del decoro del territorio comunale. Tra giugno e agosto 2026 ci sono state alcune segnalazione numericamente limitate rispetto agli anni precedenti. La mozione del verde è sempre stata una priorità di questa Amministrazione e quando sono arrivate segnalazione l'ufficio manutenzione ha verificato le situazioni e programmato gli interventi necessari.
Il Comune di Sovizzo gestisce circa 140.700 metri quadrati di aree verdi e 975 metri lineari di siepi, suddivisi in tre categorie: tipo A, principalmente parchi, giochi ed altre aree verdi con voto sfalci annuali tipo A R Parco dello Sport area lungo via Brigata Julia parchi di Sovizzo Colle digo area di via del progresso e via del lavoro area verde interno del cimitero del capoluogo e altre aree con 8 sfalci annuali al rilascio dell'erba in sito tipo B, principalmente zone industriali ai bacini di laminazione con cinque sfalci annuali e il rilascio dell'erba il sito. Gli interventi sono programmati indipendentemente indicativamente da fine marzo inizio aprile fino a fine ottobre. Sono inoltre previsti due interventi annuali di potatura delle siepi e tre sfalci dei cigli stradali, comprese le principali arterie di accesso al paese. Nelle frazioni di Gambugliano, Monte San Lorenzo, Sovizzo, Colle Vigo e Montemezzo. Lo sfalcio dei cigli stradali viene effettuato direttamente dai nostri operai comunali con il supporto di un imprenditore agricolo del territorio. Anche quest'anno. Sono stati eseguiti tutti e tre i tagli previsti durante i miei sopralluoghi ho potuto apprezzare il risultato particolarmente buono e desidero ringraziare i nostri operai per la cura e l'impegno con cui svolgono il loro il lavoro.
Spesso su superfici e in condizioni tutt'altro che semplici. Non si tratta quindi di un servizio attivato soltanto a seguito delle segnalazioni, un bando dell'attività programmata sulla base delle caratteristiche delle diverse aree per il 2026 2020 sta 27, è stato predisposto un calendario operativo dettagliato con gli interventi previsti in settimana per settimana, che può essere richiesto dagli uffici agli uffici, anche dai consiglieri di minoranza. Il nuovo affidamento è stato recentemente affidato il servizio di manutenzione del verde per una durata di tre anni più tre ad una cooperativa sociale di tipo B che ha come finalità l'inserimento operativo di persone svantaggiate fragili l'importo per il primo triennio e di 295.809,34 euro IVA esclusa. Si tratta quindi di un servizio con risorse dedicate, organizzazione definita e programmazione pluriennale.
Riteniamo adeguate le risorse economiche e operative attualmente destinate alla manutenzione. Questo non significa che ogni area sia sempre perfettamente in ordine su una superficie così estesa, soprattutto nel periodo di maggiore crescita della vegetazione. Può essere necessario anticipare l'intervento rispetto al calendario. In questi casi l'ufficio verifica la situazione interviene è però diverso da sostenere che esiste una situazione generalizzata di abbandono.
Pulizia dei marciapiedi. C'è poi un altro aspetto che ritengo necessario chiarire, perché ELINT nell'interrogazione si parla generati General de genera riccamente della presenza di erbacce e vegetazione lungo marciapiedi, strade e aree pubbliche.
Con tutta la vegetazione presente lungo un marciapiede e necessariamente di scusa, non tutta la vegetazione presente lungo un marciapiede e necessariamente di competenza del Comune, se lo sapete, perché dovreste saperlo? Il nostro Regolamento di Polizia Urbana articolo 29 stabilisce, infatti, specifichi obblighi in capo ai proprietari e amministratori e conduttori degli immobili, in particolare il comma 2, comma 3, e prevedono che i proprietari e amministratori o conduttori di immobili devono provvedere al mantenimento della pulizia del tratto di marciapiede prospiciente l'immobile stesso.
E inoltre i proprietari di aree private confinanti con pubbliche vie non recintate hanno l'obbligo di provvedere alla costante pulizia delle medesime e allo sgombro sgombero dei rifiuti che su di esse siano stati depositati e quindi è importante distinguere le aree verdi comunali che vengono gestite attraverso il servizio di manutenzione programmato dalle situazioni che riguardano invece aree private o tratti di marciapiedi prospicienti e immobili privati, per i quali esiste uno specifico obbligo regolamentare regolamentare a carico dei proprietari e amministratori o conduttori. Questo non significa che il Comune si disinteressi delle situazioni che vengono segnalate. Al contrario, quando arrivano segnalazioni gli uffici lo verificano e, quando necessario, intervengono direttamente oppure provvedono a richiamare i soggetti ai propri obblighi. Cestini. Lo svuotamento dei cestini pubblici viene effettuato regolarmente dalla cooperativa incaricata l'unica eccezione si è verificata ad agosto, quando un problema di disponibilità del personale non è stato possibile completare il giro di tutti i cestini nell'arco di una settimana. È un episodio che riconosciamo diverso è il problema dei conferimenti impropri di rifiuto secco domestico nei cestini pubblici, anziché nei bidoni messi a disposizione delle singole utenze, anche se si tratta di un numero limitato di persone. Questi comportamenti possono riempire rapidamente un cestino e dare l'impressione di un mancato svuotamento generalizzato. Quando riceviamo segnalazioni, Italcaccia effettua controlli nell'ambito della convenzione con l'Unione terre del Retrone per il controllo dei rifiuti abbandonati. Se è possibile individuare irresponsabile viene applicata la relativa sanzione amministrativa.
Le risorse economiche e avanzo di amministrazione arrivò alla questione dell'avanzo di amministrazione, che viene richiamata espressamente nell'interrogazione. Su questo punto abbiamo già avuto modo di confrontarci più volte con i consiglieri di minoranza, perché questa interrogazione viene fuori ogni anno. L'avanzo di amministrazione non è una sorta di fondo cassa utilizzabile liberamente per finanziare qualsiasi nuova spesa corrente. L'articolo 187 del TUEL disciplina l'utilizzo della quota libera di avanzo e, per quanto riguarda le spese correnti, ne consente l'utilizzo per eseguire e per esigenze di carattere non permanente un aumento strutturale del servizio di manutenzione del verde invece determinerebbe una maggior spesa corrente che dovrebbe essere sostenuta stabilmente anche negli esercizi successivi. Per questo motivo abbiamo già spiegato più volte che non si può utilizzare semplicemente l'avanzo di amministrazione per aumentare in maniera con permanente il costo del servizio. E allora arriviamo al punto politico della questione: se la minoranza ritiene che le risorse oggi destinate alla manutenzione del verde non siano sufficienti e che il servizio debba essere ulteriormente potenziato. Non c'è problema, lo si può chiedere, ma allora bisogna essere chiari anche sulle conseguenze nel prossimo Consiglio comunale, in cui discuteremo il bilancio di previsione 2027 2029 presentato un emendamento e indicate esattamente quanto volete aumentare la spesa per la manutenzione del verde e soprattutto da quale capitolo volete prendere le risorse necessarie, perché quelle risorse non possono semplicemente essere aggiunte al bilancio, bisogna dedicare laddove togliere quei soldi, volete togliere risorse dai 6 ai servizi sociali. Volete ridurre la risorse? Le risorse destinate ai servizi scolastici. Volete ridurre i contributi alle associazioni? Questo è il confronto che desidero, che considero corretto in Consiglio comunale. Non è sufficiente. Non è sufficiente dire che bisogna spendere di più, bisogna dire quanto e cosa siamo disposti a non fare per trovare quelle risorse. Quindi se la minoranza ritiene che il servizio debba essere potenziato, mi auguro che al prossimo bilancio abbia il coraggio di presentare un emendamento preciso, indicando la cifra e il capitolo dal quale reperire le risorse. Sarà poi il Consiglio comunale a discutere e a decidere.
Controllo del sì e del servizio. Conclusione per quanto riguarda il controllo dell'esecuzione del servizio di manutenzione del verde, questo avviene attraverso la programmazione degli interventi e l'attività dell'ufficio manutenzione che verifica la le necessità del territorio e il controllo dell'esecuzione delle attività previste. Il nostro obiettivo è continuare a garantire la manutenzione. È prevista dal capitolato intervenire quando emergono situazioni che richiedono un intervento aggiuntivo ho anticipato rispetto alla programmazione.
Alla luce dei dati esposti, non riteniamo necessario un ulteriore potenziamento strutturale delle risorse, il servizio disponibili, una programmazione definita di un affidamento triennale rinnovabile per altri tre anni e di risorse dedicate. Sono inoltre previsti i controlli sui con sui conferimenti impropri dei rifiuti e sanzioni, quando è possibile individuare irresponsabili. Questi sono i dati sui quali credo sia corretto discutere. Se la minoranza ritiene che occorra fare di più, siamo disponibili a discutere, ma allora servono una proposta concreta, una cifra precisa e l'indicazione delle risorse che si che si intendono spostare, perché amministrare significa anche scegliere e sicché e se si chiede di spendere di più per un servizio, bisogna avere il coraggio di dire ai cittadini quale altra spesa si è disposti a ridurre per finanziare quella scelta. Prego, Consigliere.
Okay. Bene, diciamo che facciamo una precisazione. Io non ho mai. Sono parzialmente soddisfatto, non sono, non mi sono mai permesso di valutare l'operato dei tecnici, che so benissimo sono consapevole, non mi mette in bocca cose dovrei essere travisa. No, non ho mai detto questo. Sì, noi abbiamo un compito, quello di monitorare, di informare e questo io ritengo che sia i canali, giusto per avere un dialogo, ma lei può pensarla diversamente. Questa è la mia opinione, cioè non è che metà messaggi Facebook o altre cose per me i canali, giusto per dialogare a lanciare degli input noi come opposizione è quello di monitorare, cioè in parole povere è una critica costruttiva. Non dobbiamo prendere di petto le cose o altro. Questo è il nostro operato. Poi, se vuole una maggioranza allargata, possiamo parlare, ma questo mi scusi, ma questo parte da un dialogo. Voi lo avete dimostrato molti di voi non lo volete, quindi noi facciamo il nostro, voi fate il vostro e insieme cercheremo di fare l'interesse del Paese, chiaramente per fare e per dare una cifra su cosa significa investire o quanto bisogna avere un cronoprogramma e cosa possa negli attuali nuovi sfalci. Chi crede nelle due in più cosa potrebbe incidere per il costo e questo avremo modo. Non è però il nostro compito. Noi lanciamo un input, siete voi. No, mi scusi, no, lasci finire no, io non l'ho mai interrotta. Mi lasci finire qui. Questa è la nostra visione. Mi perdoni, poi no e mi lasci abbiamo più di 1 milione, non venga a dirmi che sono i 20.000 o 30.000 che vanno a sbilanciare, non diciamo queste cose qua, perché da un punto di vista queste foto che io faccio vedere, sono sono state poi sistemate fatalità dei prigionieri, delle piccole srl, quindi non non basiamoci fosse lei, signor Sindaco, magari credo che faccia di agire, ma forse sbagliamo dei Comuni, non so se gira su un altro Comune. Non lo so, però queste sono foto, se vogliono il porto anche delle firme, i firmatari, se ci fermo delle persone, noi abbiamo un compito preciso, quello di saper ascoltare e non voglio far polemica e dire che voi non le ho fatte, dico cose che facciamo noi e poi facciamo un confronto su questo campo, che per noi è il campo corretto. Quindi io ho solo posto un quesito che condizioni climatiche camminano. Gli abitanti sono aumentati 10 anni fa erano 7.005, adesso sono 1.000 persone in più. È evidente che, come anche in famiglia, se aumentiamo, vanno anche riposte de delle valutazioni diverse ci sta, non è una critica, mi spiace che venga presa considerata come tale, però è. Vorrei non cercare sempre di fare prevenzione, perché poi magari è la cosa migliore, sennò poi vedo, come spesso accade, che giustamente siamo in una forma democratica, poi si creano sempre dei comitati, perché non siamo stati sul pezzo a cercare di capire e di prevenire. Quindi, ripeto, e non è una critica o anche cioè è costruttiva, quindi non mettiamo.
Oh, Consigliere, cerchi di concludere, perché là non è un'interrogazione, doveva dire solo sì o no, c'era d'accordo e ho concluso.
Chiudo il quarto punto dell'ordine del giorno e passiamo al quinto punto dell'ordine del giorno.
Risposta ad interrogazione presentata dal consigliere Stefano Meggiolaro lista un Paese in Comune avente ad oggetto: interrogazione consiliare a risposta scritta e orale.
Installazione impianti di telefonia mobile Iliad in località Sovizzo Colle prego, consigliere Meggiolaro.
Sì, buonasera.
Premesso che: è pervenuta notizia, tramite segnalazione di numerosi cittadini residenti in località Sovizzo Colle e tramite costituzione di un comitato spontaneo di quartiere, della volontà da parte dell'operatore Iliad di installare un nuovo impianto di telefonia mobile su area privata in zona collinare.
Tale zona è caratterizzata da elevato pregio paesaggistico, ambientale e residenziale, con edificazione errata e vocazione agricola e turistica e l'installazione di un traliccio di oltre 25 30 metri determinerebbe un grave impatto visivo e paesaggistico i cittadini esprimono una forte preoccupazione per l'impatto sul territorio e per la vicinanza delle abitazioni con riferimento ai campi elettromagnetici considerato che: analoga vicenda si è già verificata in località Montemezzo, dove l'Amministrazione non ha potuto intervenire in quanto l'iter autorizzativo era già perfezionato tramite accordo tra operatore e privato.
Quindi la giurisprudenza amministrativa così amministrate sentenze 4 4 6 1 2023 del TAR è costante nel ritenere che il Comune non possa vietare di selezione per motivi sanitari, se rispettati i limiti di legge, ma possa e debba disciplinare la localizzazione degli impianti attraverso un apposito regolamento comunale. Antenne, individuando aree preferenziali e aree sensibili scuole, asili, parco, giochi, centri storici, collinari e collinari. Sovizzo ha già adottato dalla precedente Amministrazione Garbin nel 2023, un piano di localizzazione degli impianti per la telefonia mobile tenuto conto che:
L'articolo della Costituzione legge costituzionale disporre a maggiore tutela dei valori ambientali e paesaggistici nell'ottica della salvaguardia delle generazioni future. Attualmente, dopo un confronto tra l'Amministrazione comunale e il Comitato per la protezione paesaggistica di Sovizzo si è giunti a una proposta comunicata successivamente tramite il singolo operatore telefonico Iliad, che prevede lo spostamento dell'antenna in un luogo più idoneo luogo designato sembra sito in via Castegnini. Interroga quindi il Sindaco e la Giunta qual è l'orientamento politico della maggioranza in merito a tale installazione si intende farsi parte attiva nel tutelare tutto il territorio comunale per beni.
Benché nella parte degli operatori dell'Ateco se intende richiedere ad ARPAV Veneto monitoraggio controlli costanti dei valori di campo me elettromagnetici elettromagnetico cumulato con gli impianti già esistenti, compreso quello di Montemezzo e darne comunicazione trasparente e aggiornata alla cittadinanza. Grazie.
In merito all'interrogazione presentata, ritengo innanzitutto importante ricostruire il percorso seguito dall'Amministrazione, a partire dalle prime segnalazioni ricevute dai cittadini di Sovizzo Colle sin dall'inizio, l'Amministrazione ha scelto di confrontarsi coi cittadini e di verificare se fosse possibile individuare una soluzione diversa rispetto alla prima localizzazione prospettata dall'operatore.
Sono stati quindi organizzati diversi incontri con i residenti. Sono state raccolte le preoccupazioni legate soprattutto alla posizione individuata dell'impianto e al suo possibile impatto sul territorio. Il confronto ha portato all'individuazione il 3 agosto.
E scusi, scusate, il confronto ha portato alle dimissioni il 3 agosto, nell'incontro tra il sottoscritto e il Comitato protezione paesaggistica di un possibile di una possibile area alternativa lungo via Castegnini, che è stata sottoposta all'attenzione dell'operatore. Successivamente, anche sulla base delle valutazioni effettuate insieme ai terzi tecnici, sono state esaminate ulteriori possibilità di spostamento dell'impianto rispetto al centro abitato. Il 6 agosto si è svolto un incontro con i tecnici dell'operatore, durante il quale l'Amministrazione ha rappresentato la necessità di ricercare una local localizzazione che consentisse di garantire la copertura richiesta e riducendo, per quanto possibile, l'impatto sul territorio. In quella sede sono state esaminate alcune possibili aree più a nord rispetto all'abitato e sono state chieste all'operatore anche valutazioni per migliorare la copertura delle frazioni di Peschiera dei Muzzi e Monte San Lorenzo. Il 17 settembre è stato quindi effettuato un sopralluogo con i tecnici dell'operatore sul sito individuato l'ipotesi attualmente in esame, prevede un impianto di 35 metri di altezza collocato a circa 20 metri dalla strada, con la possibilità di utilizzare una colorazione verde per ridurre l'impatto visivo. Il progetto dovrà ora essere presentato dagli uffici comunali e alla Sovrintendenza e dovrà seguire il previsto iter autorizzativo.
Questo è in concreto il modo con cui l'Amministrazione intende affrontare situazioni di questo tipo, confrontarsi coi cittadini e ascoltare le loro preoccupazioni e cercare, per quanto rientra nelle competenze comunali, una soluzione che tenga conto delle diverse esigenze. E però necessario chiarire un aspetto fondamentale: l'installazione degli impianti di telecomunicazioni non viene decisa autonomamente dall'Amministrazione comunale. Gli operatori devono garantire la copertura del servizio e gli impianti sono sottoposti a uno specifico procedimento autorizzativo nel quale intervengono diversi soggetti e competenze. Il Comune può e deve.
Svolgere il proprio ruolo attraverso gli strumenti di pianificazione e nell'ambito dei procedimenti di propria competenza, ma non può semplicemente decidere dove un operatore debba installare un impianto o vietarne l'installazione quando si USTIF sussistono le condizioni previste dalla normativa.
Per questo l'Amministrazione ritiene che il modo più corretto di operare sia quello di intervenire nella fase di individuazione delle possibili localizzazioni, confrontandosi con gli operatori e cercando di Iren di indirizzare gli impianti verso aree che consentano di garantire il servizio con il minor impatto possibile servizio, dispone già di un piano di localizzazione degli impianti per la telefonia mobile, approvato non dalla precedente Amministrazione, che ha ben come riportato nell'interrogazione, ma nel 2024 dall'attuale Consiglio comunale, con il solo voto contrario della consigliera penale.
Che individua le possibili localizzazioni degli impianti sul territorio comunale. L'amministrazione intende utilizzare questo strumento anche per affrontare le criticità presenti nelle altre frazioni, in particolare nel confronto avuto con l'operatore è stata apposta la necessità di migliorare la copertura del segnale nelle frazioni di Peschiera dei Muzzi di Monte San Lorenzo, dove attualmente il servizio presenta delle criticità.
Per Peschiera dei Muzzi disse già un elemento particolarmente favorevole nel Piano Antenne, infatti, individuata un'area di proprietà comunale che può essere utilizzata per questo tipo di infrastruttura.
L'Amministrazione fa sa, farà quindi il possibile affinché si possa arrivare alla realizzazione di un impianto anche a Peschiera dei Muzzi e nello stesso modo continuerà a confrontarsi con gli operatori per individuare una soluzione che possa migliorare la copertura a monte San Lorenzo. Questo consentirebbe di affrontare il problema della telefonia mobile in maniera complessiva, cercando di distribuire le infrastrutture sul territorio sulla base delle effettive esigenze di copertura e delle localizzazioni individuate dalla pianificazione comunale. Monitoraggio dei campi elettromagnetici. Per quanto riguarda il secondo punto dell'interrogazione relativo alla richiesta di un monitoraggio costante dei valori di di di campo elettromagnetico. Ritengo necessario fare una distinzione rispetto alle competenze dei diversi soggetti. Il confronto neri e il controllo del rispetto dei limiti previsti dalla normativa per gli impianti di telecomunicazione rientra nelle competenze degli organismi tecnici preposti e in particolare ad ARPAV. L'Amministrazione comunale non intende quindi sovrapporsi alle attività di controllo che viene già svolta dall'ente competente. Non riteniamo infatti corretto impegnare il Comune a predisporre autonomamente o su un sistema di motore monitoraggio permanente delle emissioni delle antenne, anche perché sarebbe necessario distinguere tra le attività istituzionali di controllo e una rilevazione continuativa che richiederebbe strumenti, modalità e competenze tecniche specifiche. L'Amministrazione, invece disponibile a collaborare come ARPAV con gli altri enti competenti, qual era? Ahimè, qualora emergessero situazioni che richiedono specifiche verifiche, anche con riferimento agli impianti già presenti nel territorio e quindi anche per quello di Montemezzo.
C'è un ulteriore: c'è inoltre un ulteriore elemento che ritengo corretto sottolineare. Nel corso dell'incontro del 3 agosto 2026 tra il sottoscritto e il Comitato protezione paesaggistico è stata affrontata anche la questione delle emissioni elettromagnetiche, come si evince dal verbale dell'incontro firmato dal presidente del comitato in quella sede il Comitato ha manifestato la propria disponibilità qualora l'impianto venga realizzato a incaricare a proprie spese una ditta indipendente per effettuare una verifica di emissioni dalla stazione radiobase e Azzi e accertarne il rispetto della normativa vigente.
Si tratta di una possibilità che l'Amministrazione ritiene utile perché consentirebbe di affiancare le verifiche istituzionali anche un'ulteriore valutazione tecnica indipendente. L'Amministrazione ritiene quindi che su questo tema la strada da seguire debba essere quella delle verifiche tecniche effettuate dagli organi competenti e qualora il Comitato intendesse confermare quanto indicato nel verbale dell'incontro, anche di ulteriori verifiche indipendenti a proprie spese,
Gli eventuali risultati delle verifiche ufficiali che dovrebbero essere trasmessi al Comune saranno naturalmente messi a disposizione della cittadinanza nel rispetto delle modalità previste, così da garantire la massima trasparenza sui dati relativi agli impianti presenti sul territorio.
In conclusione, l'orientamento dell'Amministrazione è quello di continuare a collaborare con il cittadino e ogni volta che emerge una problematica e di cercare all'interno delle competenze del Comune e soluzioni concrete e condivise e qui è quello che è stato fatto anche in questa circostanza. Dalle prime segnalazioni è stato avviato un confronto coi cittadini. Sono state ricercate le localizzazioni alternative e l'Amministrazione ha interloquito direttamente con l'operatore per cercare di ridurre l'impatto dell'impianto e individuare una soluzione diversa rispetto alla prima ipotesi. Allo stesso tempo, riteniamo necessario essere chiari.
Sulle competenze del Comune le antenne di telefonia mobile non vengono installate per decisione dell'amministrazione comunale, che non può sostituirsi agli operatori e agli e agli altri enti che partecipano al procedimento autorizzativo il compito dell'Amministrazione e utilizzare gli strumenti di pianificazione disponibili, intervenire nei procedimenti di propria competenza e cercare, attraverso il confronto con gli operatori, le localizzazioni più appropriate e questa è la linea che intendiamo seguire anche per il futuro, cercare di migliorare la copertura, dove oggi insufficiente, in particolare a Peschiera di Muzzi, a monte San Lorenzo e nello stesso tempo affrontare le eventuali nuove richieste di installazione attraverso il confronto con i cittadini e gli operatori, nel rispetto delle competenze e della normativa vigente. Prego, Consigliere.
Volevo puntualizzare solo una cosa che lei ha specificato prima in quanto alle risposte delle interrogazioni, secondo il l'ordine dei lavori del regolamento, le risposte di interrogazione può replicare il consigliere interrogante per dichiarare se è soddisfatto o no contenendo il suo intervento entro i cinque minuti, quindi la sua affermazione.
Sì, ma entro i cinque minuti, quindi la sua motivazione riguardo ahimè sponde entro che.
Sì, quindi lei ha sbagliato nei confronti del nostro capogruppo.
Allora sì, spetta al professor foglio.
A Sovizzo Colle è successa la stessa cosa già vista Montemezzo o un accordo tra un privato è un operatore, un palo di 30 metri in area di pregio. I cittadini, i cittadini che lo scoprono a cose fatte e un comitato che si costituisce per difendere il presagio. La cosa stupisce un po' è che ogni particolare, ogni volta che succede qualcosa e nascono dei problemi, nascono dei comitati il fatto è che doveva essere i cedolini, doveva essere tutelati, sentirsi tranquilli che c'è un'Amministrazione che li difende e li tutela. La mia interrogazione parte da un dato giuridico che la stessa Amministrazione come servitore del Sindaco e il Comune non può vietare un'antenna per motivi sanitari. Se rispetto, scusi, Consigliere, il Regolamento dice che lei deve dare dire se è soddisfatto o meno e per quali ragioni non fare un altro intervento? Cinque minuti.
No, no, è il regolamento.
Ma il Regolamento, il Regolamento del Consiglio comunale.
Chiedo scusa, io sono qui anche per legittimare i lavori del consesso consiliare. Sono qui per no, no, però mi faccia parlare. Io sono qui per far rispettare il Regolamento, altrimenti potrei andarmene da lei di rispettare il mio ruolo, come rispetto ai su. Io ho soltanto fatto presente, ma questo in prima istanza dal consigliere Meggiolaro, che può dichiararsi o meno soddisfatto, motivando le ragioni per un tempo di cinque minuti. Quindi io sto riconducendo i lavori del consesso consiliare nell'alveo del regolamento mi consente.
Non capisco però perché il signor Sindaco abbia.
Perché non può fare un intervento del genere?
Vicesindaco Lega irregolari.
Non fa niente.
Una cosa dovrei dire, sto parlando di antenna, cioè non ne sto parlando di un campo da calcio, sto parlando di quello che è successo.
Alla risposta dell'interrogazione può replicare solo il Consigliere interrogante per dichiarare se sia soddisfatto o meno e per quali ragioni contenendo il suo il suo intervento entro il tempo di cinque minuti.
Non sono, non erano le.
Integre, devo dire quello che pensa. Prego, continui radar dai le legge imparata il Regolamento del Consiglio comunale imparare, visto che ha interrotto il consigliere di maggioranza.
E impari anche un po' di umiltà.
Ne ha bisogno, sì.
Allora, il Comune non può vietare l'antenna per motivi sanitari, ma può e deve decidere dove metterla, okay?
Comunico il costume il Comune, se ho visto questo strumento ce l'ha e la precedente Amministrazione Garbin l'ha attuato nei minori nel 2023, poi votato successiva istanza da noi nel 2024. Allora, quindi quindi apprendiamo con favore che, dopo l'incontro con il Comitato per la protezione paesaggistica, l'Amministrazione ha proposto di dello spostamento in via Castegnini. La strada è giusta, quella della concentrazione è prevista dall'articolo 8, ma prima di denunciarlo chiediamo a dir delle verifiche che vengono importate come in proposta di delibera, quindi che l'ufficio tecnico verifichi la proprietà delle aree Castegnini non abbia vincoli paesaggistici e che l'aria, se comunale si proceda con bando per la concessione è un palo, rende 12 15.000 euro e potrebbe essere usati per il territorio di Sovizzo Colle e concludo l'episodio di Montemezzo ci ha insegnato che il silenzio assenso di 30 giorni della SCIA prevista dal codice di comunicazione brucia ogni possibilità di intervento. Proponiamo quindi che d'ora in poi ogni istanza degli operatori TLC sia comunicata entro cinque giorni. Capigruppo con viso pubblico ai residenti entro i 200 metri non creiamo di bloccare il progresso creiamo di governarlo applicando il piano che già abbiamo, evitando, nonché ogni palo che ogni pago.
Un Palio so ogni collina e privilegiando i cosiddetti un palo unico per tutti gli operatori mimetizzate più basso.
Passiamo al punto 6 dell'ordine del giorno: esame mozione promossa dal consigliere Luca Carlotta lista un Paese in Comune avente ad oggetto il percorso partecipato per la definizione del progetto di riqualificazione di piazza Manzoni. Passo la parola al Consigliere per leggere la mozione.
Oggetto e percorso partecipato per la definizione del progetto di riqualificazione di piazza Manzoni. Premesso che: la riqualificazione di piazza Manzoni rappresenta uno degli interventi più rilevanti e strategici per il futuro del centro di Sovizzo, incidendo in maniera significativa sull'assetto urbanistico, sociale ed economico del Paese fin dagli inizi dell'attuale mandato amministrativo. Il progetto, elaborato dallo Studio Amatori è stato presentato dalle amministrazioni comunali come una delle opere simbolo della legislatura e come uno dei principali impegni assunti nei confronti dei cittadini per oltre due anni. Il progetto è stato difeso dalla maggioranza. Quale soluzione ha ritenuto coerente con gli obiettivi di mandato, nonostante le numerose osservazioni formulate dalla minoranza del Comitato piazza civica e da una parte significativa della cittadinanza considerato che: le osservazioni avanzate nel corso del dibattito pubblico riguardavano principalmente dalla tutela del patrimonio arboreo esistente l'incremento delle aree verdi una maggiore valorizzazione degli spazi di aggregazione e.
Una riduzione delle volumetrie edilizie previste molte delle indicazioni sostenute per anni dal nostro gruppo, un paese in comune.
E da numerosi cittadini risultano oggi recepite nel nuovo masterplan presentato dall'Amministrazione comunale tale circostanza evidenzia come una revisione dell'impostazione originaria fosse possibile già nei precedenti passaggi amministrativi, senza necessariamente procedere all'abbandono dell'interno del percorso progettuale e l'avvio di una nuova fase di progettazione.
Rilevato che la decisione di accantonare il progetto precedentemente sostenuto dall'Amministrazione determina inevitabilmente un allungamento dei tempi necessari alla concreta realizzazione dell'opera considerato lo stato attuale dell'iter amministrativo e progettuale, appare ormai improbabile che tutti i passaggi necessari alla realizzazione dell'intervento possano essere completati entro la conclusione dell'attuale mandato amministrativo esiste pertanto il concreto rischio che la realizzazione dell'opera venga rinviata alla prossima legislatura, con ulteriori ritardi rispetto alle aspettative della cittadinanza.
Evidenziato che il superamento del progetto originario comporta inevitabilmente la necessità di nuove attività di studio, progettazione e consulenza e approfondimento tecnico tali attività rischiano di determinare ulteriori costi a carico del bilancio comunale e quindi dell'intera collettività sovizzesi.
Una maggiore disponibilità al confronto e all'ascolto delle osservazioni formulate negli anni avrebbe probabilmente consentito di apportare modifiche migliorative al progetto già esistente, evitando ulteriori rallentamenti procedurali e possibili aggravi economici ritenuto che piazza Manzoni debba rappresentare il cuore della vita pubblica di Sovizzo e proprio per questo non possa essere percepita come progetto di una sola amministrazione o di una sola parte politica. Un'opera destinata a incidere per decenni sulla vita della comunità deve nascere dal più ampio confronto possibile con tutte le componenti sociali, culturali, economiche e istituzionali del territorio.
Solo un percorso realmente partecipato e condiviso può garantire stabilità progettuale, continuità amministrativa e ridurre il rischio che future amministrazioni decidono di modificare nuovamente il progetto per ragioni esclusivamente politiche o di affermazioni personali, con ulteriore spreco di tempo, risorse e opportunità per il Paese. La lista, un Paese in Comune, impegna il Sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale ad attivare e promuovere un percorso permanente di confronto, partecipazione e condivisione relativo alla definizione alla realizzazione del progetto di riqualificazione di piazza Manzoni, coinvolgendo in maniera concreta e continuativa.
Il Gruppo consiliare un peso in comune, il Comitato piazza civica, le associazioni del territorio, le categorie economiche e produttive, i professionisti interessati, tutti i cittadini che desiderino contribuire al percorso decisionale al fine di pervenire alla realizzazione di una piazza realmente condivisa espressione dell'intera comunità di Sovizzo e non soltanto dell'attuale Amministrazione comunale, garantendo così una progettualità stabile e ampliamente partecipata che possa essere riconosciuta e sostenuta anche dalle future Amministrazioni, evitando nuove modifiche dettate da logiche di contrapposizione politica o da esigenze di affermazioni personali.
No.
Riguardo a questa mozione, credo sia importante non ripetere quanto già ampiamente spiegato nella risposta all'interrogazione discussa in precedenza.
In quella sede abbiamo già chiarito le ragioni che hanno portato alla revisione del progetto e il percorso che l'Amministrazione intende seguire per arrivare a una nuova definizione di piazza Manzoni. Vorrei quindi soffermarmi sulla parte che riguarda la partecipazione. L'Amministrazione condivide la necessità di confronta di di continuare il confronto sul progetto coi cittadini e con tutti i soggetti interessati. E un impegno che abbiamo già assunto e che abbiamo già dichiarato in Consiglio comunale. Abbiamo infatti previsto di organizzare assemblee pubbliche nelle diverse fasi di progettazione nelle quali presentare l'evoluzione del progetto, raccogliere osservazioni, suggerimenti e consentire a tutti gli interessati di partecipare al confronto. In questi momenti potranno naturalmente essere coinvolti il gruppo consiliare di minoranza, il Comitato piazza civica, alle associazioni delle categorie economiche, i professionisti e i cittadini. Quindi sulla sostanza l'impegno richiesto dalla mozione è già un impegno dell'Amministrazione. C'è un punto che riteniamo importante: precisare: la partecipazione deve accompagnare la progettazione, consentendo di raccogliere osservazioni e proposte, ma la responsabilità delle scelte progettuali e amministrative rimane in capo all'Amministrazione e gli organi comunali competenti.
Il confronto con i cittadini e non significa quindi che le decisioni devono essere preventivamente condivise con tutti i soggetti coinvolti, né che venga meno la responsabilità di chi è chiamato ad amministrare e assumere le decisioni previste dalla legge. Non riteniamo, inoltre è necessario introdurre il concetto di un percorso permanente di confronto, partecipazione e condivisione. Il confronto ci sarà e accompagnerà le diverse fasi della progettazione, come abbiamo già dichiarato, ma non riteniamo necessario istituire con una mozione un nuovo percorso permanente. Per quanto riguarda, invece, le considerazioni contenute nella parte iniziale della mozione, rimando a quanto già detto, la risposta dell'interrogazione, in particolare, abbiamo già spiegato le ragioni per cui si è arrivati alla re di revisione del progetto e il fatto che alcune osservazioni emerse nel confronto in questi anni siano state recepite nel nuovo masterplan.
Per queste ragioni, pur condividendo la necessità di mantenere aperto un confronto sul progetto di piazza Manzoni, non riteniamo di poter affronta ad approvare la mozione, perché l'impegno che viene richiesto è già stato assunto dall'Amministrazione e perché non riteniamo necessario introdurre un nuovo e permanente il percorso partecipativo. Il confronto coi cittadini continuerà, come già previsto, attraverso le assemblee pubbliche e A.RE.F.
Nelle diverse fasi della progettazione.
Apro la discussione. Se qualcuno vuole intervenire.
Pongo io mi rifaccio quella mozione per marcare il seguente concetto: la piazza appartiene ai cittadini, non a chi, temporaneamente ai Ministri del Comune. Le scelte che riguardano uno spazio così importante devono nascere dall'ascolto e dal confronto, come già abbiamo spiegato in diverse, diverse volte, nella capacità di individuare le soluzioni migliori per la comunità e, al di là degli schieramenti politici, aggiungo.
Che ho inoltre detto attraverso il giornalino che avete, signor Sindaco, ha dichiarato di aver condiviso il percorso con noi della minoranza, sottolineando l'importanza dell'ascolto.
Ebbene, signor Sindaco, mi permetta di dissentire. Le parole hanno un peso, ma sono soprattutto i comportamenti e a dare la loro credibilità. E quanto ci avete risposto sembra andare in una direzione ben diverse da quelle che avete voluto raccontare di fronte a una richiesta che ritenevamo corretta, democratica, finalizzata a una semplice condivisione, come dovrebbe avvenire in una vera amministrazione, ancora a suo tempo, quando ci avete invitato e noi siamo venuti tutti quanti. Con vero piacere. Il suo Vicenzi con ha avuto un atteggiamento arrogante, arrivando perfino a svuotare quando Lukather lotto quando noi abbiamo dato la nostra visione di piazza, che poi vedo è stata fatta vostra e quando Luca Carlotto ha detto se si poteva decidere assieme, se passavano queste idee di nuovo progetto, se si poteva condividere come una vera Amministrazione, dovrebbe fare il vicesindaco Cenzi ha sbottato. Quindi io credo che parlare di confronto costruttivo sia veramente una delle tante falsità che ultimamente sto sentendo. Il confronto con la minoranza non dovrebbe essere vissuto come un fastidio, secondo il mio punto di vista, né come una richiesta o come una provocazione. Io l'ho percepita così come dal vostro comportamento. Invece, mio modo deve essere vista come una parte democratica, la quale crea un'occasione per migliorare le decisioni nell'interesse di tutti.
Amministrare un paese significa anche saper ascoltare chi la pensa diversamente, accettare le critiche, se costruttive, a riconoscere che nessuno possiede la verità, questo che mi sarei aspettato, che ancora oggi mancato.
Perché non coinvolgere la minoranza sulle richieste di interesse che abbiamo anche pervenuto e abbiamo saputo dopo? Perché non approfondire al meglio per chi non interfacciarsi? Siamo sicuri che sia soltanto un costo di 60.000 euro per un nuovo progetto che non bisogna rivedere la viabilità e viene più del doppio, addirittura il triplo, come è stato quell'abbattimento dell'ex d'ausilio che da 50 e siamo andati a 150. Sono domande, a me. No, scusi no, no, no, la le i discorsi deve deve mettere, deve dire le cose vere non le sparare dati a caso consiliare.
Quanto è costato? Poi ho detto una cosa non giusta. Va bene, comunque questo è il punto di riflessione che io vorrei coinvolgere e farvi riflettere, ma ripeto, non è una polemica, è un dato di fatto, è una riflessione costruttiva.
Passo la parola al vicesindaco Cenzi visto che mi ha citato e non mi pare di aver esportato durante quell'incontro c'erano anche te tanti testimoni e magari ho una ho modo di di pormi diversa da altre persone, però.
E abbiamo puntualizzato quello che ha letto adesso il nostro Sindaco, cioè nel senso che noi abbiamo una visione di progettazione e di programmazione diversa, che magari potrebbe avere un altro, un altro gruppo, come abbiamo già detto durante le assemblee pubbliche e durante quelle I incontro, noi abbiamo un mandato amministrativo che ci ha dato i cittadini, lo stiamo portando avanti e ci prendiamo la responsabilità politica e amministrativa di questo progetto. Quindi, ripeto, come abbiamo già detto durante tutte le assemblee consigli comunali. Questi due anni e mezzo si è parlato solo di piazza Manzoni e di verde pubblico. Invece ci sarebbero tante altre cose molto più interessanti da porre all'attenzione di questo Consiglio comunale abbiamo soltanto preso una decisione, nel senso che questo è il nostro, il nostro modalità di lavoro, che però ripeto, prevede anche l'ascolto, non un lavoro a quattro mani, perché questo è il nostro modo. Possiamo essere legittimati a fare con una cosa di questo genere, oppure stiamo andando contro a qualche legge? A me non pare. Grazie.
Risposta:
Beh, allora io credo che o io ci vedo doppio lei una doppia personalità. Vicesindaco sì, perché se avesse disposto così dico ci sta anche, ma lei non ha risposto così e sa bene come ha sbottato quando abbiamo dato delle soluzioni che poi sono state prese in carico da voi. Vedo, ma io vedo con piacere, vi ho anche ringraziato fine puliti, ove è stato fallito, ma d'altro e ha funzionato e il nostro è un po' progetto, se avesse detto così ci sarebbe anche stato, ma non ha detto così, però non siamo d'asilo, finiamola qui perché mi sento anche preso in giro per quanto riguarda il ci sono cose molto importanti da discutere, non solo la piazza. E vitale e importantissima, al di là della doppia approssimatività, poi ha poi lei magari sfugge qualcosa e comunque se abbiamo inserito altri sei punti. Penso che abbiamo toccato e stiamo toccando altri tasti. Poi ci venite a dire che dobbiamo andare noi. Le soluzioni venissero rifiuti, ma abbiamo toccato anche altri tasti, quindi ci sta a cuore, non solo della piazza. La piazza, però aggiungo, è fondamentale per il tessuto sociale. Quindi attenzione a quelle parole che hanno un peso.
Attenzione anche lei, consigliere nostrale alle parole che Est che che sta usando, perché dire che il abbiamo recepito tutto, le vostre idee è proprio sbagliatissimo. Quindi ribadire io ribadisco il concetto che ho spiegato prima c c veniva tutto in questi due anni qua c'è stato accusato di non ascoltare la gente, di non, di non partecipare, quando cerchiamo di partecipare a ci criticate per quello che facciamo, oppure vi prendete i meriti di quello che che che no, no, no da.
No, allora noi abbiamo fatto vedere che stiamo ascoltando i cittadini, li abbiamo ascoltati in alcuni punti. Logicamente ci sono delle cose che CIS nel nostro programma elettorale c'è, noi abbiamo rispettato, facciamo un nuovo Master Plan, seguendo quel mandato elettorale, quindi la l'idea di piazza è quella che abbiamo presentato sempre durante la campagna elettorale. Abbiamo ascoltato i cittadini per alcune cose. Bene, vuol dire che siamo aperti e siamo disponibili all'ascolto: non fateci passare sempre per quelli cattivi.
Ma va bene, okay, magari peggio no, no, non deve parlare, non deve parlare, ha già avuto il suo modo di parlare il consigliere nostrale.
Passo la parola al consigliere Carlotto. Allora partiamo col timer. Va bene, allora mi sembra strano. Allora intanto preciso il vostro modo di operare e dopo specifico la mozione che abbiamo fatto, perché a quanto pare mi sembra che non sia stata compresa e mi dispiace intanto il vostro modo di fare è questo. Io noi siamo una maggioranza, noi presentiamo il progetto, ascoltiamo un po' e poi lo caliamo dall'alto, ma chi vi va bene o non va bene? Questo è il vostro metodo di fare. Parla il vicesindaco parla di responsabilità politica. La responsabilità politica è stata già tradita quando avete cambiato il progetto amatori, perché se io sono un cittadino che vi ha votato, ok, io voglio qui, vorrei quel progetto là e li avete sempre detto: andatevi a riascoltare i Consigli comunali. Quindi la risposta politica non mi tiri fuori di responsabilità politica e qua ci stiamo rimangiando quasi tutto, perché il progetto era diverso da acquisto, okay? In ogni caso la mozione, tornando nell'oggetto della mozione non era non era, cioè non era soltanto la riqualificazione della piazza, perché, come vi ho sempre contestato e come continuerò a contestare il metodo vostro, che non funziona, perché il metodo determina il modo in cui si costruiscono le scelte, anche che sono capaci di durare nel tempo. Come dicevamo prima piazza Manzoni, è un luogo centrale per Sovizzo ed è anche il progetto cardine che vi ha fatto vincere le elezioni. Poi l'avete cambiato qual è.
E se ne parla da decenni e quindi noi io con questa mozione noi riteniamo che non possa essere considerato come il progetto di una sola amministrazione o di una sola parte politica, perché per oltre due anni il progetto è stato sostenuto, difeso, nonostante osservazioni presentati da noi Comitato, numerosi cittadini, osservazioni che oggi sono concrete e perché riguardano il verde, la tutela degli alberi da spazi di aggregazione, volumetrie previste oggi Retrone ritroviamo molte di quelle indicazioni, se vogliamo gliela gliela pongo sotto questo punto di vista nel masterplan. Ne prendiamo atto. Senza voler rivendicare qua rispondo a quello.
Chi ha detto primariamente nell'interrogazione vittorie politiche, perché se queste modifiche erano possibili, mi chiedo perché non si è cercato prima un confronto più ampio, evitando di rifare un nuovo progetto per ulteriori costi con ulteriori costi o essere dei quarant'anni che sono progetti e situazioni nel 2026, nel 2028 la piazza non verrà fatta. Quindi questa domanda non è per alimentare polemiche, è perché, secondo me, da questa da queste vicende dobbiamo imparare qualcosa, perché non è tanto il concetto di.
Quale progetto scegliere il progetto Garbin progetto Forlin, progetto di Tizio e Caio è come si arriva a questo progetto. Quindi io non metto in discussione. Noi non mettiamo in discussione il diritto della maggioranza di governare e di assumere decisioni, però governare non significa governare da soli, ovvero il Sindaco e la Giunta decidono con minime consiliari. Insomma, è via, significa saper ascoltare e confrontarsi e anche delle volte Matteo riconoscere che le idee possono arrivare da chiunque di idee possono essere utili. Mi dà, ma lasciami parlare. Non ti ho interrotto, signor Sindaco, mi scusi, indipendentemente, che significa anche saper ascoltare e confrontarsi e riconoscere che le idee utili possono arrivare da chiunque e indipendentemente dallo schieramento politico.
Con questa mozione, anche là e quindi vi invito, Consiglieri, colleghi, a pensare al voto, anche se sarà già concordato questa mozione, anche alla volontà di eliminare il rischio più grande che negli anni si è, si è verificato ovvero che ogni Amministrazione voglia lasciare proprio Schengen il proprio sen segno, mettendo in discussione ciò che ha fatto quella precedente, così si riparte, si riprogetta, si spendono altre risorse e soprattutto si continua a rinviare la la la realizzazione delle opere attese dei cittadini.
Ovviamente non possiamo impedire che le future Amministrazioni abbiano idee diverse, però possiamo costruire oggi un progetto, trova un progetto nuovo attraverso un percorso trasparente, partecipato, affinché eventuali modifiche future siano dettate solamente da reali necessità e non semplicemente dalla volontà di Ca' di cancellare il lavoro di chi è venuto prima. Quindi è questo che chi.
Chiedo con questa mozione coinvolgere concretamente la minoranza, il Comitato, le associazioni di professionisti, eccetera. Non chiediamo che tutti siano d'accordo su ogni dettaglio. Chiediamo che tutti, però possono contribuire e che le proposte vengano valutate seriamente e che le decisioni siano motivate. Non vogliamo assolutamente, come ci è stato fatto intendere dal Sindaco. Chiedo scusa, ma concludo.
Che sia il progetto della minoranza contro la maggioranza, questo nuovo, non voglio farlo passare, perché secondo me è profondamente sbagliato. Noi con questa mozione vogliamo che sia il progetto di Sovizzo costruito per Sovizzo, un progetto solido, sostenibile e condiviso che possa essere portato avanti dalle future Amministrazioni in senso senza dover ricominciare daccapo Judas chiudere dal discorso. Chiudo, chiudo, chiudo.
Chiedo appunto, so già il voto, lo avete già espresso, che però abbiamo un'occasione con questo voto per dimostrare ai cittadini che, almeno sulle opere più importanti per il nostro Paese, la politica possa andare oltre alle contrapposizioni e a mettere al centro l'interesse. L'interesse della comunità, secondo me, ripeto, è una richiesta di coinvolgimento. Piazza Manzoni non deve essere simbolo, non.
Il microfono perché i cinque minuti le do, gli ho dato un minuto in più e non allora la continuo a ribadire il concetto che ho detto prima l'interrogazione e quello di adesso. Ci accusate di non ascoltare di far calare dall'alto un progetto che non è e non è così. Voglio ribadirlo ai cittadini. L'avete visto che abbiamo ascoltato almeno de de delle o delle osservazioni che ci hanno fatto i cittadini che ci hanno fatto il Comitato piazza, ma anche alcuni, come avete detto voi osservazioni le abbiamo ascoltate e li abbiamo messi su questo masterplan e stiamo andando avanti per una piazza con la nostra idea di piazza, ma con le osservazioni che ci hanno fatto i cittadini, quindi basta dire che caliamo dagli altri progetti, perché se Lam IQOS il i consiglieri di minoranza si aspettano qualcosa, dovevano capire che si raccoglie quello che si semina, se sì, seminate in un certo modo raccogliete in un certo modo oppure no. Questo è la situazione e c'è qualche consigliere della maggioranza che vuole.
Okay scusa, Veronica.
Adesso che ti arrivo?
Allora, intanto volevo ringraziare il consigliere Carlotto della lezione di vita, visto che non siete contrari o non avete espresso criticità sul progetto, ma sul metodo. Quindi grazie di questa lezione e aspettiamo i prossimi Consigli comunali per avere altre elezioni, perché vedo che di lavoro da fare ce n'è poco anche questa sera e quindi abbiamo tempo da dedicare a queste elezioni e faccio notare, esprimo solidarietà nei confronti del mio collega Andrea Cenzi, perché certi termini che sono stati utilizzati anche prima li trovo molto gravi. Ricordo che lui invece ha usato delle parole chiare e non è che non ci sia collaborazione o ascolto. Non c'è un progetto, quattro mani, ma l'ascolto è stato dato a tutti. E anche il fatto che dite nascono comitati, nascono i comitati perché i Comitati vengano ascoltati, perché se non subivano niente ai comitati e non vi è in una non raccogliessero dei frutti, visto che questa Amministrazione, soprattutto ai miei colleghi in certi temi hanno incontrato diversi comitati su vari temi. È perché è efficace che aveva una comunicazione efficace, sennò no non non succedeva tutto quello che è successo.
Ripeto, vediamo se i prossimi Consigli comunali portiamo avanti dei lavori, oppure se ci ascoltiamo la lezione di vita tutte le volte.
Grazie, passo la parola. Emiliano Ghiotto. Un attimo che ti attivo. Grazie, Sindaco. Il Sindaco ha già chiarito che l'impegno richiesto dalla mozione in impegno che l'Amministrazione ha già assunto assemblee pubbliche in ogni fase della progettazione, col coinvolgimento di minoranza, comitato, associazioni di categorie e i cittadini.
Aggiungo due osservazioni. La prima: la mozione stessa riconosce che molte delle osservazioni di questi anni sono state recepite nel nuovo masterplan. Questo dimostra che gli ascolti o c'è stato e che il confronto funziona senza bisogno di istituire un nuovo percorso. La seconda, un percorso permanente di condivisione rischia di rallentare un'opera di cui la mozione stessa temi i ritardi.
E di confondere la partecipazione col consenso preventivo, ascoltare un dovere, ma decidere resta la responsabilità di chi amministra, di cui risponde ai cittadini. Per questi motivi voterà contro la mozione, non perché sia contrario alla partecipazione che ci sarà, ma perché non serve un nuovo ATO per fare ciò che già stiamo facendo? Grazie.
Grazie, consigliere Ghiotto. Se ci sono altri interventi.
Certo.
C'è un attimo chiudiamo Ghiotto e Zenale. Sì, buonasera a tutti. Mi può spiegare questa affermazione che ha fatto prima per favore?
Quello in cui dice il progetto e il nostro, però noi ascoltiamo le osservazioni e i suggerimenti, ma rimane comunque il progetto, come l'abbiamo pensato noi non capisco perché è un po' un controsenso nel senso che quel progetto lì mi stanno, ho capito male.
Ho capito, ma le le rispondo un attimo. No, il il concetto di piazza è quella che abbiamo pensato e presentato alla popolazione in campagna elettorale e che lo stiamo portando avanti. Potrete, è cambiato logicamente, ma è l'idea di piazza nostra, che è diversa da quelle degli altri nella spinga me la spiega per favore? Cioè voglio dire, quel tipo di piazza è stato contestato, quindi.
Dovreste abbandonarlo in quanto.
Perché è stato rivisto, va rivisto.
Allora, il concetto di piazza vuol dire che noi cerchiamo di trova di di realizzare una piazza che e l'ho detto anche prima, sia nell'interrogazione che che sa che c'è che sia un centro di aggregazione per famiglie, per anziani, per giovani, che comprenda sia attività commerciali che residenziale. Questo è il concetto di piazza che noi abbiamo. Ci sono altre idee di piazza.
Che dicono di portare il Centro anziani in piazza che dicono di mettere una sala civica con 400 posti della piazza. Questa non è la nostra idea di piazza, quindi noi abbiamo ascoltato durante e lo presenteremo meglio nel prossima assemblea di aumentare il verde in piazza, di abbassare i.
Gli edifici, quelli noi ci è stato chiesto questo da sia da voi che dal Comitato che dai cittadini. Questo lo abbiamo ascoltato, ma dire vogliamo una piazza, una una sala polifunzionale, un teatro in piazza, questo non è nella nostra concezione e non porteremo mai avanti perché non è possibile realizzare una una struttura del genere in piazza, quindi l'idea di quella di prima, la piazza che abbiamo portato in Consiglio in campagna elettorale era questa una un centro di aggregazione per famiglie, anziani, giovani con.
E negozi e appartamenti e residenziale. Questo è il nostro concetto di piazza.
Allora, se la stanno andava deserta, rimaneva così, se così andava è certo.
Certo, basta adesso.
Finito.
Altri interventi?
Né né nessuno, quindi nessuno. Quindi scusate che apro la votazione, quindi potete cliccare sul.
Ah, scusi, ho sbagliato.
Scappi, non hai votato.
Okay, 8 contrari e 4 favorevoli.
Allora è passata un'ora e mezza, quindi interrompiamo la mozioni interrogazioni e quindi le 2 mozioni, quella presentata dalla consigliera Lucia nazionale, quella presentata dal consigliere Carlotto, vengono portate al prossimo Consiglio comunale.
Quindi adesso.
No, no, mi dispiace, però il Regolamento è questo e si chiude.
Interrompo per cinque minuti il Consiglio comunale.
Ricominciamo il.
Peraltro, che scusate un 30 secondi.
Ricominciamo, Segretario, mi aveva detto la richiesta che è stata fatta, però abbiamo moltissimi punti dell'ordine del giorno ancora da fare ai due, specialmente molto importanti, che non possono essere rinviati e quindi desidero rispettare.
Il Regolamento del Consiglio comunale.
Mi dispiace, no?
Lettura. Passo al punto dell'ordine del giorno Lettura e approvazione verbali della seduta dal numero 35 al 45 della seduta del Consiglio comunale del 23 7 2026.
Ah.
Re. Apro apro la discussione per sapere se qualcuno ha da parla dire qualcosa sui verbali della seduta precedente.
Nessun intervento, quindi approviamo la i verbali.
Chiudo passo al PUN al successivo punto dell'ONU. Non serve votare. Punto numero 10: approva. Approvazione del bilancio consolidato per l'esercizio finanziario 2025 passo la parola al vicesindaco Cenzi grazie, buona sera a tutti di nuovo. Allora, come ogni anno dobbiamo fare l'approvazione del bilancio consolidato e questo purtroppo per un ente come il nostro piccolino, che ha pochissime partecipazioni, è un adempimento che è previsto dalla siamo legge, quindi dobbiamo per forza a predisporre questo documento che mette insieme il il bilancio del Comune di Sovizzo, del nuovo Comune di Sovizzo, insieme con le nostre partecipate. Solo per ricordarvi che come partecipate del Comune di Sovizzo al 31 dicembre 2025 abbiamo Agno Chiampo Ambiente srl con Zeros 61% Acque Vicentine 0,95% vi ricordo che, in applicazione del principio contabile applicato al bilancio consolidato, le suddette precisazioni, purché si sono inferiori all'1%, quindi, e del principio di prelevata, sono oggetto di consolidamento in quanto società in house e affidatari dei servizi pubblici locali. Ringrazio innanzitutto il ragioniere Danese tutto il suo staff per la predisposizione di questa documentazione. Il revisore ha già dato il parere favorevole e la documentazione l'avete ricevuta nei termini previsti per legge e quindi non c'è altro da dire. Grazie.
Grazie, vicesindaco. Apro la discussione.
Prego, consigliere nostrale. Sì, allora noi abbiamo analizzato tutti i punti con il poco tempo che avevamo, abbiamo visionato le delibere e ci asteniamo, anche perché, appunto, ripeto, come poco.
A poco tempo dal Consiglio che vengano inviati in molti punti. Ora non vogliamo discutere del regolamento, sia ben chiaro, ma considerando i giorni festivi di mezzo e i temi importanti da studiare, ESU risulta davvero difficoltoso, se non impossibile, far fronte a tali attività nelle migliori condizioni che ci dovrebbero essere garantite. Capisco che in questo contesto non uscirà a causa del personale all'interno dei Comuni, sia ben chiaro. Non so anche questo. Mi è stato spiegato dagli stessi. Fatto sta che con tutti questi punti e cinque giorni di preavviso, se partiamo come primo giorno utile di lunedì, perché sabato e domenica e contatto, ma giustamente non lo si conta, risulta per noi veramente difficile confrontarsi in maniera adeguata. Inoltre, abbiamo anche accettato di iniziare prima, ma faccio presente preciso.
Che faccio notare a tutti e a tutti i presenti che avevamo chiesto di anticipare, avevano chiesto di posticipare. Abbiamo chiesto di avere l'ordine del giorno prima, se importante di questa fattura, ma entrambi le richieste, come spesso accade quando son successe. In quei due tre casi c'è sempre stato rifiutato. Questo lo voglio marcare come dato di fatto, non come polemica.
Ah.
E qua devo purtroppo ribattere, perché nella maggior parte dei punti gli esiti sono stati inviati non cinque giorni prima, ma il mercoledì ci è stato chiesto di inviare il mercoledì è stato inviato tutto quello che era possibile inviare, eh.
No, vi ha solo inviato solo le emozioni. No, allora come abbiamo, come è stato spiegato, quello che era disponibile, l'abbiamo mandato. Se il materiale non era disponibile, non potevamo mandarlo, perché mandavamo cosa se non era disponibile. I gli uffici sanno che devono preparare gli DIGOS cinque giorni prima ed è quello, non è, non è colpa. L'Amministrazione ha fatto quello che è stato chiesto, è stato fatto, però quello che avevamo.
Up e se c'è qualche intervento, nessun altro intervento, quindi porto a votazione.
No, non c'è immediata.
Maňka Lucilla.
Bene, grazie.
Veronica devi prima premerebbe il documento.
No, devi fare un po' più di calma.
Bene, allora 8 favorevoli, 4 astenuti.
Apriamo l'undicesimo punto dell'ordine del giorno, che è rettifica: variazioni urgenti al bilancio di previsione 2026 2028. Passo sempre la parola al vicesindaco Cenzi.
Grazie, allora, durante la pausa estiva e il Comune comunque è andato avanti e c'è stata una delibera di Giunta, la numero 93 del 10 settembre, con cui abbiamo fatto una variazione urgente del bilancio di previsione 2026 2028, in particolare per stanziare nella parte corrente del bilancio e due voci fondamentali, una parte che è un progetto chiamato di crowd funding finalizzato alla realizzazione delle luminarie natalizie che nelle prossime settimane e vedrete la diciamo realizzazione e più che altro le spese di gestione sugli immobili comunali. Come sapete, come tutti i vari immobili, che c'è bisogno di un adeguamento anche delle spese accessorie per i per i canoni di locazione, talora tali che queste maggiori spese sono già trovano già copertura delle maggiori entrate. È stata fatta questa variazione di maggiori entrate nel 2026, per 24.000 0 e 72.027 16.000 euro 2000 e i 28 sempre a 16.000 euro. Abbiamo acquisito il parere chiaramente del revisore legale. La documentazione è stata fornita nei tempi previsti e questo è il tutto grazie.
Grazie, Vice Sindaco. Adesso apro la discussione.
Nessun intervento, quindi porto a votazione.
Vediamo non a nostra Irmscher.
Non riesco a.
Non riesco a far partire la votazione.
Eh no Ratifica variazione devo tenerla aperta per.
È bloccato il programma un attimo.
Eh.
Possiamo votare per questo?
Cazzotto.
Bene, allora intanto.
Abbiamo votato 9 e 4 astenuti.
O chi è che ha votato no?
Può essere che prima abbiamo votato in 8 anziché il 9?
Eh beh, allora intanto.
Allora, intanto facciamo il passiamo al PRU prossimo punto dell'ordine del giorno, che è la proposta approvazione variazione del bilancio di previsione 2026 2028 un attimo.
Online, intanto, che non si Evie passo la parola al vicesindaco Cenzi.
Il bello della diretta eccoci qua allora l'approvazione delle variazioni del bilancio di previsione 2026 2000 e i 28 siamo arrivati alla quarta variazione. Allora, a seguito di una ricognizione delle previsioni sia della parte corrente che per la che per la parte delle e delle spese si sentono necessari e opportuni alcune variazioni sugli stanziamenti. In particolare, si riassume un adeguamento degli stanziamenti in parte di entrata e di spesa delle componenti perequative della TARI e del relativo bonus sociale rifiuti e una minore previsione sulle sanzioni amministrative. Poi c'è lì Hume sul degli maggiori accertamenti tributari e chiaramente è stato adeguato il relativo Fondo dei crediti di dubbia esigibilità, è stato fatto uno storno degli a degli accantonamenti in applicazione del nuovo contratto collettivo nazionale del personale dipendente. Volevo ricordare che quest'anno sono stati fatti con l'approvazione di due contratti collettivi nazionali per il personale dipendente degli enti locali e quindi avremo degli adeguamenti da prevedere già quest'anno e anche nei nei prossimi bilanci. Poi c'è il progetto di revisione della struttura e organizzativa che, come avrò modo di spiegare nelle prossime sessioni e alla luce appunto della del cambio della del passaggio generazionale di diverse figure strategiche all'interno del diciamo comune si è resa necessaria una revisione della della struttura organizzativa per per tenere anche conto appunto delle delle nuove risorse di nuove persone che entreranno per valutare chiaramente, come in tutte le varie aziende anche un'azienda pubblica deve mantenere il passo con la con l'adeguamento delle.
Chiaramente delle proprie strutture. C'è poi un adeguamento anche degli stanziamenti relativi ai canoni demaniali, questo per la parte corrente, per la parte in conto capitale, invece, abbiamo l'integrazione dello stanziamento necessario alla ristrutturazione della ex casa Garbin e lo stanziamento anche qui nella parte di entrata dell'accensione del apposito mutuo, prevedendo nelle annualità 2027 2028 l'aggiornamento delle quote di ammortamento complessivamente, quindi avremo 2026 una variazione sulla sulla parte corrente maggiori entrate per 90.000 euro minori entrate 35.000 euro il delta è 54.000 mila euro nella parte 2026 delle entrate in conto capitale abbiamo una variazione complessiva di 250.000 euro 2027 2028, invece la parte sullo corrente con l'adeguamento di 15.000 840.000 euro per ogni anno. Anche questa variazione ha ottenuto il parere del nostro revisore dei conti e quindi lascio alla alla discussione. Grazie.
Grazie, vicesindaco. Passo la parola a Luca Carlotto. Adesso un attimo solo.
Ecco adesso pro okay, allora grazie. Allora, nonostante il nella settimana di preavviso comunque, come già detto dal capo mio capogruppo, no, l'attività di informazione e di compiti per casa diciamo, è stata fatta e per cui ringrazio anche i vari tecnici che mi hanno aiutato la comprensione più veloce di tutte le approvazioni, tutte le variazioni e anche tutti i punti dell'ordine del giorno.
Ci tengo anche a precisare che l'ordine del giorno viene fatto dal Sindaco e il Sindaco ci viene comunicato, perciò noi non abbiamo la possibilità di scegliere quali temi trattare, perché anche lì è un'imposizione, giusto precisarlo. In ogni caso. Tornando al merito della nel punto allora, vedo che qui c'è una minore previsione delle sanzioni amministrative. Vorrei chiedere se è già stato pensato.
Un sistema per sopperire a queste minore previsioni. Insomma, se c'è qualche iniziativa che il Comune intende attenta, intende attivare l'Amministrazione, intende attivare e poi sarei particolarmente interessato anche al progetto di revisione della struttura di cui parlava poco fa il Vice. Sì, il vicesindaco Cenzi, collega della il della Ragioneria mi diceva che è stata una, diciamo scelta vostra, quella di la riorganizzazione, quindi volevo capire in che termini, in che costi, se era tutto, magari ancora in fase sperimentale, se c'erano delle idee già e quali sono i termini, magari nel per concludere il progetto, se c'è già qualcosa o se è tutto in fase embrionale, grazie.
Grazie, allora, per la parte delle minori entrate, ma le chiedo al Ragioniere Danese che è qui presente, se vuole diciamo puntualizzare, visto, si occupa direttamente con lei, con il suo team sulla parte della discussione che adesso ci sono anche delle novità. No, facciamoli prossimamente, perché è il Governo centrale, ha già deciso che la dispersione dei sapienti scudetti di piccole dimensioni, per appunto trasferito a una direzione centrale che si chiama la AMCO, però questo è ancora nei prossimi anni, insomma, ecco, se vogliono lasciare la parola, un attimo a parlare più di più di.
Eh sì, buonasera. Sancita in C e B per sopperire praticamente alle minori entrate derivanti dalle sanzioni amministrative. Chiaramente questa variazione si è chiusa prevedendo praticamente.
Uno stato di riscossione per quanto riguarda i maggiori accertamenti da dall'evasione tributaria per quanto riguarda l'IMU, pertanto questa questa variazione è a pareggio. Proprio per questo motivo è chiaro che nella programmazione poi del bilancio, quando sarà ora per il triennio 2027 e 29, chiaramente verranno fatte delle valutazioni valutando questo calo o decremento per quanto riguarda le sanzioni da Codice della Strada, con chiaramente con altre entrate oppure con altre manovre che comunque si valuteranno in sede di bilancio di previsione. È chiaro che.
Le sanzioni amministrative, quelle del codice della strada, sono derivante dall'attività dell'Unione dei Comuni e quindi è chiaro che poi ci sarà un confronto sia tecnico che però purtroppo immagino anche politico. Per quanto riguarda la programmazione del triennio sulla base anche delle quote di partecipazione della dell'Unione. Questo è quanto per quanto riguarda le.
Grazie al ragionier Danese.
Per quanto riguarda, invece, la facciamo, questo investimento che stiamo facendo, come avevo spiegato poco fa, è dovuto al fatto che la l'organizzazione nei prossimi tre anni e per pensionamenti dovuti alla normativa, cioè nel senso son delle persone che andranno in pensione, non perché lo vogliono, magari anche lo vogliono, penso, perché insomma, dopo trent'anni o quarant'anni di servizio è giusto anche un meritato riposo ed è necessario quindi fare una revisione della della propria struttura, perché chiaramente, quando un dirigente va in pensione bisogna anche andare a rivedere tutto, insomma, la pianta organica, a valutare appunto anche alla luce anche dei cambiamenti normativi. Cito quello che andremo a approvare, tra qualche punto all'ordine del giorno, l'ambito sociale con la riforma che nei prossimi tre anni di fatto svuoterà una parte delle delle attività sociali, dai diciamo il Comune, andranno verso l'ambito, tra cui la stessa digitalizzazione dell'anagrafe che porterà con il tempo certe attività, diciamo, dell'ufficio demografico e dell'anagrafe che si svuoterà diciamo, perché è un adeguamento tecnologico, è necessario chiaramente che anche il Comune si deve adeguare come qualsiasi struttura amministrativa deve adeguare la propria forza e verificare dove magari ci sono delle aree che magari in questi anni alla luce anche della fusione, è giusto andare ad a una maggiore mappatura, ma per fare questo non è che possiamo metterci attorno ad un tavolo e in base aerea e ai propri sentimenti, ma abbiamo bisogno di un tecnico che si possa dare un supporto in questa valutazione e quindi questa è la necessità per fare in modo che dobbiamo fare in modo sempre che la macchina amministrativa sia efficiente ed efficace e quindi abbiamo, abbiamo appunto bisogno anche appunto, di questa revisione della della della struttura.
Spero di avere risposto.
Grazie, vicesindaco. Altri gli interventi?
Nessun intervento, quindi adesso vado di là per la votazione.
Okay, facciamo anche l'immediata eseguibilità. Un attimo solo. Prego, immediata eseguibilità.
Okay.
Passiamo al tredicesimo punto dell'ordine del giorno, che è fusione un attimo che parla, lo dico.
Fusione per incorporazione di Agno Chiampo Ambiente srl in via Ambiente spa attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea del Consiglio di Bacino Vicenza numero 10 2024 5 2025 tre 2026.
Prima di procedere con la votazione della delibera, credo sia utile spiegare brevemente il motivo per cui siamo oggi chiamati ad approvare la fusione di Agno Chiampo Ambiente in via ambiente. Do atto innanzitutto che i consiglieri hanno avuto la possibilità di seguire una videoconferenza il 14 settembre e una presentazione Creazzo venerdì scorso 9 ottobre, alla presenza dei Presidenti di acqua e di ambiente che ringrazio pubblicamente per la loro disponibilità nelle quali sono stati illustrati a tutti gli amministratori interessati alla fusione i principali aspetti dell'operazione. Per questo motivo cercherò di concentrare di concentrarmi sugli elementi che ritengo più importante per il nostro Comune. Qui apro una parentesi veloce, perché in quanto alla riunione di venerdì eravamo presenti solo io. Enrico scalzare il consigliere scalzato.
Vorrei ricordare a tutti i Consiglieri che esiste la possibilità di chiedere, per di chiedere permessi al proprio datore di lavoro proprio per partecipare alle attività legate al mandato amministrativo per le sedute del Consiglio comunale. Qua, anche quando si svolgono durante l'orario di lavoro è previsto il permesso retribuito ai sensi dell'articolo 79, comma 1, del TUEL, compreso il tempo necessario per raggiungere il luogo della riunione per i per gli incontri di approfondimento e preparazione su argomenti che vanno poi discussi in Consiglio, come quello sulla fusione tra Agno, Chiampo, Ambiente e via ambiente che stiamo affrontando ora e invece è possibile chiedere permessi non retribuiti fino a 24 ore lavorative al mese ai sensi dell'articolo 79, comma 5, quando necessarie per l'espletamento del mandato, e quindi è importante conoscere queste possibilità e utilizzarle quando è necessario per partecipare alle riunioni e arrivare in Consiglio Comunale adeguatamente preparati sugli argomenti da discutere. Torniamo, quindi la delibera, il punto di partenza e il percorso che il vaccino che il Consiglio di Bacino Vicenza AVIS ha avviato da alcuni anni per arrivare a un unico gestore del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Questo obiettivo era già contenuto nel DUP 2025 2027 e successivamente è stato definito in maniera più precisa nel DUP 2026 2028, dove viene indicato il percorso che dovrebbe portare alla costituzione di un unico soggetto e successivamente l'affidamento del servizio secondo il modello in house, anziché dover ricorrere a una nuova gara con i rischi collegati e alla conseguente chiusura di una società come Agno Chiampo Ambiente, che ha un fatturato di più di 20 milioni e alle proprie dipendenze 175 dipendenti.
Il percorso è già iniziato dal 1 gennaio 2026 Sorace è stata incorporata in alto vicentino Ambiente, che ha assunto una nuova denominazione in via ambiente. La fusione che discutiamo oggi rappresenta il secondo passaggio Agno Chiampo Ambiente verrà incorporata in via ambiente con efficacia dal 1 gennaio 2027 nel DUP 2027 2029, approvato dal Consiglio vaccino nel luglio dell'anno scorso, conferma che questo percorso è in fase di attuazione e prevede successivamente l'ingresso di altri comuni che oggi fanno parte, non fanno ancora parte del nel nuovo soggetto, con l'obiettivo di completare il percorso verso il gestore unico del vaccino. Credo sia importante chiarire che non stiamo facendo questa operazione perché una delle due società abbia problemi economici. Dalla documentazione che ci è stata presentata emerge infatti che sia Aka, Agno, Chiampo Ambiente sia via ambiente anche considerate singolarmente, mantengono un equilibrio economico, patrimoniale e finanziario nei rispettivi piani industriali 2026 2031 la la fusione nasce quindi dalla volontà di costituire un soggetto più grande e più strutturato, in grado di gestire un territorio più ampio in maniera integrata e qui arriviamo ai vantaggi concreti dell'operazione. Nel piano aggregato sono state stimate sinergie dirette per circa 323.000 euro all'anno si tratta di risparmi legati, tra le altre cose, la riduzione dei costi degli organi societari alle spese amministrative, alle assicurazioni e consulenze, oltre alle economie che possono derivare dagli acquisti e dalla gestione dei contratti a queste si aggiungono possibili sinergie operative legate alla razionalizzazione della logistica, dagli degli acquisti dei magazzini e dei siti, oltre alla possibilità di organizzare in maniera più efficiente i flussi dei rifiuti. Ed è questo, a mio avviso, uno degli aspetti più interessanti della fusione. Non si tratta solamente di mettere insieme due società, va ad integrare due realtà che operano in territori contigui e che possano mettere in comune strutture, impianti e competenze. La nuova via ambiente potrà contare su una piattaforma più ampia comprendente attività di raccolta, centri di raccolta e strutture di trasferimento e stoccaggio, impianti di recupero e smaltimento, con l'obiettivo di organizzare i flussi secondo criteri di prossimità ed efficienza. C'è poi un aspetto che ritengo particolarmente importante per il futuro: con questa operazione il Comune di Sovizzo entra attraverso la propria partecipazione in via Ambiente in ordine alla realtà, che comprende anche la gestione della capacità di trattamento termico dei rifiuti con il termovalorizzatore. Questo significa avere una maggior garanzia e una maggior certezza nel tempo rispetto alla possibilità di conferire e trattare i rifiuti che non possono essere recuperati.
In un settore nel quale la disponibilità degli impianti di smaltimento e trattamento rappresenta un tema sempre più importante. Poter contare in una struttura pubblica integrata e su una propria capacità di trattamento costituisce, a mio avviso un elemento di sicurezza per il futuro del servizio. Ricordo che di tra di inceneritori come quello di Schirru ce ne sono tre solamente in Regione, quindi abbiamo nel nord della nuova realtà un un valore molto importante.
Per il territorio occidentale, inoltre, è prevista la permanenza di una presenza operativa a Brendola, che consente di mantenere un punto di riferimento logistico per l'organizzazione della raccolta dei nostri territori. Un altro aspetto che ritengo importante è il lavoro che è stato fatto prima di arrivare alla proposta di fusione. Non ci si è limitati, infatti, è una valutazione politica dell'operazione. Sono stati costruiti i gruppi di lavoro che i rappresentanti dei Comuni sono state effettuate attività di due e due diligence: tecnica ambientale, economico, finanziaria, fiscale legale. Sono stati predisposti i piani industriali delle due società e il piano aggregato ed è stata acquisita una valutazione indipendente sul rapporto di concambio, che poi è stato confermato anche dal perito del giudice del tribunale di Vicenza. Ecco.
Quindi abbiamo oggi una proposta che è stata accompagnata da un'istruttoria piuttosto articolata. Vorrei poi soffermarmi sul tema del controllo da parte dei Comuni, perché è un elemento fondamentale quando si parla di società in house via Ambente rimarrà a capitale interamente pubblico e il controllo sarà esercitato con le modalità previste dalla convenzione per il controllo analogo congiunto. I Comuni soci attraverso l'Assemblea e gli organismi previsti dalla convenzione continueranno quindi ad est ad avere un ruolo nelle principali scelte strategiche della società, in particolare per i Comuni che oggi fanno riferimento ad Acca e Sorace è previsto uno specifico comitato dei comuni ex orari ITS ed ex Agno Chiampo Ambiente, che ha un parere obbligatorio e vincolante sull'approvazione del modello gestionale e organizzativo della raccolta dei rifiuti nei territori di questi comuni. Questo significa che con la fusione non viene meno il ruolo dei comuni nella definizione delle modalità con cui il servizio viene organizzato sul territorio. C'è poi un elemento che riguarda direttamente nel nostro Comune, che sia e credo sia opportuno evidenziare la fusione non comporta per gli attuali comuni soci alcun esborso finanziario e nuovo impegno economico. Un'ultima questione sulla quale vorrei fare chiarezza riguarda le tariffe TARI. La fusione di per sé non determina automaticamente né un aumento né una diminuzione delle tariffe. Le tariffe vengono determinate nell'ambito della competenza del Consiglio di vaccino e secondo la metodica prevista da ARERA sulla base dei costi effettivi di servizio. E però è evidente che una maggiore efficienza gestionale può contribuire a contenere nel tempo i costi e, di conseguenza, la pressione sulle altre sulle tariffe. Già oggi, peraltro, i dati contenenti contenuti nei PEF mostrano che i costi del servizio dei territori diagnosi Chiampo Ambiente e di ambiente sono inferiori alle medie regionali e nazionali nel 2025 e il costo per abitante è di circa 110 euro per Aka e 114 per via ambiente contro una media regionale di 183 euro e una media nazionale di 214 euro. Dov'è quindi corretto dire che con la fusione le tariffe diminuiranno automaticamente, ma nello stesso tempo è ragionevole ritenere con che la possibilità di realizzare economie e sinergie possa contribuire a contenerne la crescita. In conclusione, è quella di che oggi siamo chiamati ad approvare. Non è una semplice, non è semplicemente un'operazione societaria, è un passaggio all'interno di un percorso più ampio, avviato dal Consiglio di bacino, che punta alla costruzione di un unico gestore pubblico dei rifiuti con la prospettiva dell'affidamento in house, una maggiore integrazione industriale e la possibilità di ottenere economie di scala mantenendo il controllo pubblico. Per arrivare a questo risultato sono stati effettuati approfondimenti economici, finanziari, tecnici e legali e per questo e per quanto riguarda gli attuali comuni soci, ed è un'operazione che comporta che non comportano nuovi esborsi finanziari. Per questa ragione ritengo che vi siano le condizioni per esprimere un voto favorevole alla fusione di Agno Chiampo Ambiente in via ambiente. Questo è questo è quanto andiamo ad approvare in delibera oggi, ma devo aggiungere una cosa:
Dopo la stesura della delibera che dobbiamo approvare, che ricordo che deve essere approvato uguale da tutti i Comuni in Agno Chiampo Ambiente e di ambiente, gli incontri del confronto del tavolo tecnico tra hacker via ambiente sono proseguiti, portando ad individuare nuovi punti migliorativi nell'interesse di entrambe le società e dei rispettivi Comuni soci da inserire nei patti parasociali.
Questi nuovi punti verranno inseriti nei patti parasociali, come previsto dalla legge e dall'articolo 9, comma 5, del Tusp Testo unico in materia in materia di società e partecipazione pubblica, portando una nuova delibera in Consiglio comunale e non una semplice delibera di atto di indirizzo.
I punti nuovi punti sono i seguenti: la governance societaria rafforzamento delle migliori delle minoranze necessarie per assumere le decisioni mediante l'innalzamento del quorum, della maggioranza costitutiva al 65% e di quella della maggioranza deliberativa ordinaria e straordinaria, al 55% dei singoli soci, al 55% della popolazione servita pari a circa 275.000 abitanti e al 55% delle quote.
Sulla discarica di Ponticello, qualora vi ambiente di Montecchio, la ponte, la discarica di Montecchio, qualora il vi che adesso non è più discarica e quindi è gestita post mortem e qualora abbia Ambiente spa dovesse introitare le somme dovute dai Comuni a suo tempo conferente alla discarica di Pontesei, lo per la gestione post mortem, tali introiti, al netto dei costi legali, siano destinati in via esclusiva al territorio dei comuni soci ex Aka, con conseguente riduzione degli oneri previsti nei Piani economici finanziari PEF e della tariffa dei 23 Comuni dell'Ovest Vicentino. Contenzioso con Schio Torrebelvicino, tutti i costi relativi al contenzioso con i comuni di Schio Torrebelvicino saranno a carico dei PEF degli ex soci ABA srl e non ricadono sui Comuni ex Aka, gestore unico patrimo provinciale ci cercherà di rafforzare la volontà di proseguire il rapporto, il percorso per arrivare a un gestore unico pubblico dei servizi rifiuti, ad evitare il ricorso a gare per l'affidamento del servizio ingresso del Comune di Vicenza in via ambiente, attraverso la proroga della concessione della valutazione indipendente delle condizioni economiche, oltre alla possibilità di trasferire la sede legale della della società nel capoluogo.
Ecco, apro la la discussione, se qualcuno vuole intervenire.
Arrivo un attimo che mi sposto la.
No, ha premuto due volte.
Posso, okay?
Allora, intanto ringrazio per questo verifiche molto preciso. Volevo fare anche una precisazione ulteriore. Andiamo a celere perché siamo stati avvisati per tempo, purtroppo mi spiace e io non ho potuto presenziare perché bavarese, però siamo stati avvisati per tempo e mi sarebbe piaciuto, quindi vi ringrazio anche per ciononostante, tutto questo abbiamo cercato di comprendere ogni aspetto.
Nel dettaglio, chiaramente di questo comparto così dedicato, ma allo stesso tempo è importante. Siccome comunque ogni mio Consigliere ha una sua sensibilità, giustamente non ho voluto imporre una volontà di voto, ma ho voluto lasciare una totale libertà, come di solito mi contraddistingue. Ecco.
Grazie, passo la parola. Stefano. Misurare un attimo solo che quando aprire.
Sì, sì, sì, no, lei l'ha specificato nell'ultimo nell'ultima parte dell'intervento, il contenzioso tra il Comune di Schio e.
E via Ambiente e Torrebelvicino d'accordo e per quello e per me rimane rimane ancora un dubbio. Quindi.
Insomma, io ve le rigiro nuovamente la domanda. So che ci sono dei tempi che si può neanche che si può aspettare per me le regioni so vi chiedo quali sono le ragioni politico, amministrative di giustificano le urgenze di votare oggi la delibera di fusione per incorporazione di Agno Chiampo Ambiente e in via Ambiente spa. Alla luce del pesante contenzioso, se non sbaglio, doveva essere 20 milioni, se non c'è.
Ancora pendente davanti al TAR Veneto, che vede contrapporsi con un rischio proprio vicino e di ambiente stessa, considerando che in questo contenzioso sono in ballo partite finanziarie e patrimoniali rilevanti legate in particolare al recesso dei suddetti comuni e la gestione strategica degli impianti come il termovalorizzatore e che un esito sfavorevole poteva esporre le società e, di conseguenza, i comuni soci che comportano ha ripercussioni economiche. Chiedo perché non si ritiene prudente attendere il pronunciamento definitivo del TAR per scongiurare qualsiasi rischio di danno erariale indiretto al nostro Comune? E poi come si intende tutelare il bilancio del nostro Ente, qualora gli squilibri finanziari post fusione venissero compromessi dagli esiti di questo scontro legale. Io tenderei l'esito e poi procederei, insomma, per vedere un po' come funziona in cosa, visto che, se non sbaglio, abbiamo tempo fino al 2029.
Grazie.
Allora sì, allora il lead la possibilità di rinviare tutte queste.
Delibere al prossimo anno è stata presa in considerazione e se avesse seguito le varie Conferenze, che è stato anche ben spiegato il il problema di spostare avanti il prossimo anno e aspettare, quindi la decisione del TAR avrebbe con avrebbe.
Comp si sarebbero dovuti rinnovo rifare tutti le le analisi della fusione, quindi sono stati spesi adesso io non vorrei non Noovle la cifra qui sottomano.
Mila euro 450.000 euro per fare tutto il processo di analisi. Se avessimo dovuto rinviare, bisognava rifarlo in più la la questione nel 2000 e i 27 sono molti i i comuni che vanno al voto a maggio e quindi il problema era di che, cioè nel senso quest'anno è stato un po' particolare questa situazione, perché un solo Comune è andato a votazione, che è stato Arzignano e subito dopo che si è instaurata la nuova amministrazione, ha dovuto rileggersi tutto. Ah, c'è stato un un lavoro molto importante per Arzignano. Se avessimo dovuto aspettare, mi sembra che siano otto, nove dei siti dei dei dei Comuni ACA che vanno a votazione nel prossimo anno. Tutta una la la nuova rielaborazione di queste nuove amministrazioni non avremmo più.
Non saremmo più riusciti a andare a fusione in più. Vicenza deve entrare anche Vicenza dentro la e quindi se noi spostiamo avanti di un anno la fusione nostra, la nostra incorporazione slitta anche quella di Vicenza e non si riuscirebbe a derivare, ad arrivare al al gestore unico nel 2030, perché nel 2030 c'è il limite che o fai il gestore unico e quindi va in house oppure devi fare gara, quindi questo è il il problema.
Sì, chiedo Enrico scalzato, se vuole aggiungere qualcosa in questo caso.
No, il Sindaco è stato molto esaustivo.
Il pericolo più grosso è proprio quello di andare in gara d'appalto per il gestore che viene a raccogliere i rifiuti, non perché io ci lavoro, ma perché le gare d'appalto.
Su i gestori, con le nuove normative europee possono partecipare anche i gestori dall'estero e quindi non avremmo il Comune non avrebbe più un po' il controllo sulla società che viene a raccogliere i rifiuti per il resto ha spiegato benissimo il Sindaco e mi allaccio un attimo. Conosce quello che ha detto il consigliere Meggiolaro.
E il discorso è contenzioso Schio, Torrebelvicino l'ha spiegato prima il Sindaco, se per caso dovesse vincere tiè Eschilo e Torrebelvicino sui soci attuali Agno Chiampo Ambiente non penserebbe un euro perché varie allacciato sui soci ava Alto Vicentino in ambiente sui soci Agno Chiampo non ricadrebbe un euro.
E aggiungo solo io una cosa nella delibera che approviamo oggi c'è scritto che se il Schio Torrebelvicino dovessero vincere al TAR entro il 31 dicembre, quindi entro l'inizio della della fusione non si farebbe più la fusione, quindi si aspetterebbe. Quindi è quello il mentre, se dopo.
Schio, Torrebelvicino perdono in questo in questo grado di giudizio, ma vanno avanti con il Consiglio di Stato, eccetera. Quello se riparlerà dopo, però non non è un problema, un grosso problema per per come il Comune di Sovizzo.
No terra Carlotto che voleva.
Spetta.
Se volete, passerò. Chiede a chiedere la precisazione, appunto che ha appena fatto il Sindaco, ma si è appena chiarito e perché le altre.
Clausole che verranno inserite nelle pare patti parasociali arriveranno più avanti e daranno anche un quadro più specifico su questa cosa. Ma aveva aveva appena chiarito.
Allora grazie. Allora io non ho potuto presentare, presenziare l'incontro del di venerdì scorso, perché l'invito è arrivato il 20, il mercoledì e il venerdì, o un lavoro che lavoro su appuntamenti, perciò non ho potuto spostarlo. Nonostante ciò.
Io mi sono infor, allora inizialmente, quando abbiamo ne abbiamo parlato, concordavamo su una posizione unanime di questa per il voto di questa, diciamo questo punto dell'ordine del giorno, principalmente perché mi preoccupava appunto anche vedendo gli articoli dei vari esponenti della politica vicentina e non solo, il contenzioso di cui abbiamo appena parlato.
Successivamente ne abbiamo parlato tra di noi da me e poi mi sono informato con i Comuni, contermini e amici che sono amministratori e loro mi hanno sostanzialmente rassicurato, come è stato fatto poco fa dal consiliare scansò dal Sindaco, che è il nocciolo di questa, diciamo provvedimento è l'atto di indirizzo vincolante. No, che è stato fatto, è stato controfirmato da più di sé, da tutti i 72 sindaci quindi la cosa è fatta abbastanza bene, sa benissimo e quindi.
Ho cambiato la mia opinione su questo su questo punto dell'ordine del giorno.
Spero si va dai meglio. Ovviamente quello è l'obiettivo che tutti ci può e ci auguriamo. Perciò personalmente io sono a favore di questa fusione, anche per cercare di di di di ottenere, ad incorporare vicini comprare, di di comprendere, diffondere anche Vicenza in modo tale da dare vita a un ente più grande, solido e speriamo che si vada meglio. Ecco,
Sì, sì, assolutamente il la l'idea è quella di arrivare al gestore unico, che è quello che dobbiamo puntare tutti ad arrivare, insomma, se c'è qualche altro intervento.
Nessuno. Quindi portiamo a votazione.
Votiamo.
Okay, 12 favorevoli e uno contrario.
Immediata eseguibilità. Un attimo solo che arrivò, okay?
Okay no, manca uno.
Okay, perfetto, grazie.
Grazie, grazie, Ragioniere Danese per la presenza e quindi e ringrazio anche il geometra Bacchiocchi, che è stato qua. Tuttavia.
Che resta qua. Passiamo al quattordicesimo punto dell'ordine del giorno, che è un attimo che lo apro.
Approvazione schema di convenzione tra il Comune di Sovizzo e il Comune di Montecchio Maggiore per lo svolgimento del servizio di trasporto scolastico. Porre degli alunni frequentanti le scuole dei rispettivi Comuni anno 2026 2027 2027 2028 passo la parola all'assessore Oliviero.
E allora questa convenzione regola appunto il trasporto scolastico degli studenti residenti a Montecchio Maggiore, precisamente a Val di Molino, che usufruiscono del nostro trasporto scolastico per raggiungere le scuole del nostro territorio e per gli studenti di residenti a Sovizzo che usufruiscono il trasporto scolastico a Montecchio Maggiore entrambi i Comuni e riconoscono reciprocamente un contributo pari alla quota di compartecipazione alla spesa del trasporto scolastico questa come quella Convenzione l'abbiamo portata ogni anno e l'unica differenza è che questa sarà a scadenza 30 giugno 2028, la teniamo per due anni scolastici. Tutto qua. Grazie.
Grazie, Assessore.
Apro la discussione. Se c'è qualche intervento. No, quindi andiamo a votazione. Un attimo, eccolo qua.
Perfetto. All'unanimità facciamo l'immediata eseguibilità.
Manca sempre uno.
13. Perfetto. Unanimità.
Okay passiamo al quindicesimo punto dell'ordine del giorno del giorno.
Approvazione della Convenzione per la gestione delle funzioni socio assistenziali in forma associata e la realizzazione dei livelli essenziali delle prestazioni socio nell'ambito territoriale sociale 26 Vicenza ai sensi della della Legge regionale 4 aprile 2024 numero 9 assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi dei servizi sociali.
Allora, una piccola relazione che a questo punto riguarda l'approvazione della nuova convenzione per la gestione associata delle funzioni socioassistenziali nell'ambito territoriale 26 Vicenza i consiglieri hanno avuto la possibilità di conoscere la Convenzione di approfondire i contenuti anche durante la videoconferenza del 10 settembre, nella quale è stata illustrata la nuova organizzazione e sono state date risposte alle domande poste. Vorrei sottolineare in particolare la scelta della durata triennale della convenzione. La legge regionale consente ai Comuni di continuare ad utilizzare la forma della convenzione prevista dall'articolo 30 del TUEL, quando, come nel nostro caso, è presente il Comune capoluogo Vicenza e sono rispettate le condizioni previste dalla normativa sono stati quindi fatte. È stata quindi fatta la scelta di utilizzare questi 3 anni come periodo di transizione verso la costituzione dell'azienda speciale consortile. La Convenzione decorrerà dal 1 gennaio 2007 e potrà essere sciolta anticipatamente qualora l'azienda venga costituita prima della scadenza.
Al 2027 si, scusate, credo sia una scelta positiva perché ci permette di avere tre anni in più per lavorare con calma alla costituzione dell'azienda speciale, definendo bene l'organizzazione e la governance senza dover arrivare alla costituzione affrettata. Nel frattempo continuiamo a garantire la gestione associata dei servizi sociali attraverso un'unica convenzione che riunisce le 3 convenzioni attualmente esistenti per il Comune di servizio. La quota prevista per il 2027, di 15.000 circa di 15.000 euro. Per queste ragioni propongo al Consiglio di approvare la convenzione, di proseguire nel percorso che porterà alla costituzione dell'azienda speciale consortile.
Apro la convenzione.
La discussione.
Sì, mi sono informata presso i servizi sociali su questo punto e su questa convenzione, che ha parecchi aspetti positivi, sicuramente non da ultimo, il fatto di avere la la il privilegio di avere tre anni di tempo per poter.
Adeguarsi e tutto quanto l'unico dubbio che mi sorge, spero venga fugato è che essendoci Comuni non non con le stesse caratteristiche, quindi più piccoli o più grandi, con maggiori risorse o meno risorse si riesca comunque a far sì che.
Nessuno nessuno venga lasciato indietro, non vengano anzi bene, anche perché so che farete dei tavoli di lavoro e questi tavoli di lavoro sicuramente verranno portate tutte tutte le caratteristiche appunto delle dei vari Comuni. Quindi fondamentalmente penso sia una cosa positiva.
Dopo passo la parola, anche l'Assessore libero, se vuole aggiungere, ma è proprio questo perché I ma ci sono dei servizi che vengono fatte in alcuni Comuni più grandi che nei comuni più piccoli non si riescono a realizzare con questo sistema anche i Comuni più piccoli avranno la possibilità di utilizzare servizi che magari prima non potevano avere. Quindi eh sì, sì, ma va beh, devo trovarlo.
No, no, no.
Ah, ecco.
Ma non è questa fatta di privatizzare.
Non c'è una privatizzazione, siamo sicuri.
Okay.
Assolutamente non è una proletarizzazione. Questa è una convenzione che è Vicenza far capofila e quindi gestisce l'organizzazione Vicenza dopo sarà un'azienda speciale, ma comunque non è rimasta priva assolutamente privata gestita da, comunque dai Comuni. Perfetto, grazie.
Ah, altri interventi o vuoi aggiungere qualcosa, Valentina? No,
Benissimo, allora, portiamo a votazione.
Okay.
Facciamo immediata eseguibilità.
Okay perfetto all'unanimità.
Passiamo al sedicesimo punto dell'ordine del giorno, che lo apro.
Approvazione e aggiornamento del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari anno 2026 passo la parola alla alla all'Assessore. Bravo.
Dove sei?
No.
Buonasera. Che cos'è il Piano delle alienazioni e valorizzazioni. È un atto in cui un ente pubblico individua, elenca e classifica gli immobili di sua proprietà che ritiene non necessari al perseguimento dei propri fini istituzionali e che quindi possono essere o alienati, quindi venduti sul mercato o valorizzati. C'è dati in locazione, affitto d'azienda, concessioni per ricavarne un reddito serve sostanzialmente a rendere il patrimonio pubblico più snello si vendono e si affittano beni non più utili, si ottengano risorse economiche e si alleggeriscono i costi di manutenzione. Inoltre, la sua obbligata pubblicazione è un atto di trasparenza verso i cittadini. Quindi con deliberazione di Consiglio comunale del 4 del 29 gennaio del 26 è stato approvato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l'anno 2026 con la deliberazione di Giunta comunale del 3 settembre 2026 è stato adottato un aggiornamento di questo piano, prevedendo le seguenti modifiche e integrazioni:
Eliminazione tra gli immobili di un'area compresa tra via Castagnini e via Vigo, è un terreno verde che eravamo costretti a manutenere d'interesse di un privato dietro un capitello e quindi lo abbiamo alienato. Eliminazione degli immobili suscettibili in via Croci catastalmente individuato fra le 4 è un terreno adiacente de una zona industriale di Gambugliano, di cui parleremo anche dopo e che è di interesse di un privato.
L'eliminazione degli immobili successivi, il tratto finale di via Po Castro anche questo è un pezzettino piccolino rettangolare che anche qui in questo caso il privato a po' è interessato all'acquisto, quindi l'abbiamo messo inalienabile.
L'eliminazione degli immobili suscettibili di alienazione delle due aree edificabili catastalmente individuato il foglio 8 sezione alla situazione di questi sono i lotti della piazza, essendo che il progetto è stato rivisto e dobbiamo dobbiamo Eli eliminarli dai beni alienabili, altrimenti saranno ri riposti in alienazione dopo che si sarà fatto il bando. Integrazione dell'elenco degli immobili suscettibili di alienazione con un relitto stradale in via Bruttomesso è una pertinenza parrocchiale e poi abbiamo anche inserito delle correzioni ai dati catastali. Inoltre, visto che questo piano andava un po' rivisto anche sulle valorizzazioni. Abbiamo quindi eliminato dalle valorizzazione di tutti gli immobili, per cui è già stata espletata la procedura di valorizzazione, in quanto li abbiamo già allocati. Sono stati anche eliminati gli appartamenti di via Costa maggiore sono gli appartamenti che ci sono stati donati e in seguito a un sequestro di carattere mafioso. Questi sono dei beni indisponibili, quindi non possono essere presenti un piano di alienazione. Se sono indisponibili. Questi sono di appartamenti destinati al sociale e non si possono, non si possono riconvertirli in altro. E poi c'è l'inserimento dell'immobile e del bar del campo da calcio di Gambugliano, perché anche se è stato già fatto la gara ed è in corso l'affidamento, però ad oggi non è ancora stato contratto, non è stato ancora firmato il contratto, quindi bisogna per forza metterò tra i beni.
E valorizzabili, quindi si propone al Consiglio comunale l'approvazione dell'aggiornamento del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, secondo quanto previsto nella deliberazione di giunta comunale 92 del 2026 grazie.
Grazie, assessore chiuda il microfono.
L'altro okay?
Apro la discussione, quindi. Consigliere Carlotto. E allora volevo chiedere una cosa. Non ho capito bene una delle alienazioni che ha citato. Mi pare di aver visto che mi ripeta il con le per cortesia la.
Gli immobili, quelli donati, li avete messi tra le alienazioni sono in discorsi, non ho capito quel passaggio lì.
Parlo intende I gli immobili donati sì, allora questi immobili sono degli appartamenti che sono stati sequestrati a un famoso Spaccino di Vicenza, quelli del Colle.
Queste la donazione prevedeva che questi immobili siano indisponibili, quindi sono nostri, li dobbiamo manutenere, non possiamo ceda lì e dobbiamo assolutamente destinarli ad attività sociali, quindi li abbiamo messi, li abbiamo tolti dalla dalle valorizzazioni.
Sì.
Bene altri interventi? Nessun intervento, quindi FAS facciamo la votazione.
Okay, 4 favor e 4 astenuti e 9 favorevoli. Immediata eseguibilità.
Perché stanno.
Manca uno.
No, manca uno per sì, eccola okay, perfetto. Chiudiamo.
Chiudiamo, okay, andiamo al diciassettesimo punto dell'ordine del giorno:
Che apro un attimo declassificazione amministrative del demanio stradale comunale e sdemanializzazione dei tratti relitti stradali non più adibiti ad uso pubblico e passo la parola sempre all'Assessore bravo.
No.
Allora, premesso che il Comune di Sovizzo è proprietario di tratti relitti stradali non più idonei all'uso pubblico e sono descritti, evidenziati nelle planimetrie, abbiamo un relitto a margine di via Croce, che è quello di cui abbiamo parlato prima, che è un bene alienabile e in questo caso il privato ha interesse ad acquistare questi mappe catastali, però in queste c'è una strada antica che non si vede neanche più, è stata ormai in disuso da da moltissimi anni, però è un relitto stradale che prima di poter vendere, bisogna sdemanializzare e ce n'è anche un altro che riguarda sempre Gambugliano e un fondo cieco di un privato che di fatto non viene utilizzato da nessun altro, tranne che dal privato e quindi anche quello prima bisogna sdemanializzato per poi cedono al privato.
C'è sempre, come abbiamo detto prima, tra i beni alienabili, l'inserimento di una pertinenza di un'opera di.
Un piccolissimo terreno di pertinenza della parrocchia di Gambugliano, che anche quello è tra virgolette strada, quindi fa sempre prima sdemanializzato e l'ultima sdemanializzazione presente è quella di un tratto di stradina che collega due lotti a Sovizzo Colle, in cui la strada prima faceva due anse è stata rettificata e quindi adesso ci sono ancora queste anse che non esistono più, però a livello catastale sono ancora di relitti stradali, quindi si propone pertanto il Consiglio comunale l'approvazione della sdemanializzazione dei relitti stradali di cui sopra.
Passo la parola al Consigliere australi. Sì, e allora abbiamo sentito l'Ufficio tecnico è stato chiarissimo e sul pezzo e ringraziamo per averci dato tutte le spiegazioni che ci ha anche appena. Quindi diciamo che non abbiamo nulla da segnalare per quanto ci riguarda. Questo a questo punto,
Grazie consiliare. Quindi non penso che ci siano altri interventi. Passiamo a votazione.
Anche sempre okay?
Unanimità, facciamo immediata eseguibilità.
Forse son manco, io manco io.
No, manca sempre un altro.
Chi manca?
Eh.
Riprendere.
13 13.
Ebbene, è sempre lei, però.
Okay passiamo all'ultimo punto dell'ordine del giorno.
E le espressioni di solidarietà e vicinanza al Sindaco di Malo e il vicepresidente della provincia a seguito del FAP, del GRA, del grave atto intimidatorio del 13 luglio 2026. Nella notte da tra il 12 e 13 luglio 2026 un violentissimo incendio ha colpito gravemente e gravemente danneggiato l'azienda di proprietà del sindaco di Malo e il Vicepresidente della Provincia, Moreno Marsetti. Le prime evidenze rilievi effettuati dalle autorità competenti, dalle forze dell'ordine lasciano drammaticamente presumere la natura dolosa del rogo, configurando l'evento con un gravissimo atto di minacce di minacce criminali ed intimidatorie. Un attacco che colpisce la sfera privata, professionale e familiare di un amministratore pubblico rappresenta una minaccia diretta non solo alla persona, ma all'intera comunità che egli rappresenta. Le istituzioni democratiche del nostro territorio, agli amministratori locali si trovano gli amministratori locali si trovano quotidianamente in prima linea nella gestione del bene comune, affrontando spesso situazioni complesse dello spirito di servizio e non possono essere lasciati bersaglio di vili atti di violenza e intimidazione, ritorsione. I Comuni di Sovizzo ripudia ogni forma di violenza illegali, illegalità e prevaricazione, riconoscendo nel dialogo, nel rispetto delle regole, nel confronto democratico di unici pilastri della convivenza civile la gravità dell'accaduto impone una risposta ferma coese, umani da parte di tutte le forze politiche e istituzionali, senza alcuna distinzione. Quindi queste erano le premesse della delibera di e di esprimere a nome del Sindaco e del Comune di Sovizzo e di ciascun Consigliere, la più totale e ferma e incondizionata condanna nei confronti del vile attentato incendiario che ha colpito l'attività e la famiglia del Vicepresidente della Provincia e il Sindaco di mano e di esprimere la massima solidarietà, vicinanza e sostegno istituzionale e personale al collega, nonché a tutti i suoi familiari e a tutti i dipendenti dell'azienda colpiti da questo drammatico evento, di esprimere piena fiducia nell'operato della magistratura e delle forze dell'ordine, auspicando che le indagini possano fare immediata e piena luce sull'accaduto, individuando quanto prima il responsabile della di questo gesto criminale di trasmettere la presente deliberazione al prefetto, il sindaco consigliere comunale di mail ai Comuni della Provincia, alla Regione e al Governo, in particolare del Ministro degli Interni quale segno tangibile della presenza dell'area reazione compatta delle istituzioni vicentini contro ogni forma di criminalità, intimidazione. Apro la discussione, ma penso che non ci sia non ci sia niente di un attimo solo che nostrale. Ok sì e concordo con lei, signor Sindaco, c'è ben poco da aggiungere a quanto lei ha già detto, ci trova tutti favorevoli e ci sta essere contrari, ma non è questo il modo di manifestarlo va condannato e quindi io credo che abbia già detto tutto lei e qui siamo anche noi favorevoli. È un gesto che veramente ci lascia tutti atoni basiti e.
Basta lascio la parola a Luca.
Ah.
Sì, allora trovo esaustive complete le parole di del Sindaco Forlin su questo punto dell'ordine del giorno. Tra l'altro, il Sindaco Mazzetti è anche un amico, so come amministra. So che il personale, lo conosco personalmente e un atto così solamente da da condannare. Perciò non aggiungo altro perché Matteo, il Sindaco Follini ha detto delle parole assolutamente corrette e che e quindi sono favorevolissimo alle espressioni di solidarietà.
Bene, grazie, grazie a tutti e quindi portiamo a votazione.
Prego.
13. Perfetto. Grazie a tutti. Chiudo e vi chiedo solo un piacere di adesso di uscire in silenzio, perché in sala conferenze c'è una presentazione di un libro, quindi non ecco.
No, io chiudo il Consiglio.
Va bene, vi ringrazio. Poi lascio subito la parola. Non la prendo sul lato polemico, ma attaccasse sul Regolamento e smarcare un tema come il punto 8, che per noi è importante. Rimango un po' basito, speriamo nella prossima volta si possa, perché è veramente un tema sentito. Prego.
