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Della proposta passo la parola all'assessore Santoro, prego.
Buonasera a tutti, come ha anticipato il Sindaco, con questa proposta portiamo un debito fuori bilancio che riguarda due distinti atti giudiziari, il primo, un decreto di liquidazione delle spese di una procedura esecutiva numero 377 del 2026 emesso dal Tribunale di Lecce, sezione commerciale in data 10 marzo 2026,
E il successivo e una sentenza numero 305 del 2026, pubblicata il 24 marzo 2026, emessa dalla Corte di Appello di Lecce nel giudizio instaurato con atto di appello del Comune di Taurisano. Trattasi di due distinti atti giudiziari, ma che sono correlati tra loro e sono correlati a una sentenza che abbiamo portato come debito fuori bilancio. Già nel precedente Consiglio comunale del 24 febbraio. La faccio un breve excursus. I fatti che hanno dato avvio alla prima procedura esecutiva riguardava la la domanda proposta dai proprietari di un immobile.
Che convenivano nel 2020 il comune di Taurisano per vedersi riconoscere il sia un risarcimento del danno sia all'adempimento di una obbligazione. I fatti risalgono al l'ottobre del 2009, quando il Comune di Taurisano prendeva con Ufficio servizi sociali, prendeva degli accordi con i proprietari di un immobile al fine di assicurare e soddisfare l'esigenza abitativa di tre soggetti, tre fratelli di cui lo metteremo. I nomi.
Che ave erano è in grave difficoltà socio economica, per cui in quel momento prendevano accordi inizialmente solo per tre mesi doveva avvenire dall'ottobre del 2009 al dicembre del 2009 e il Comune di Taurisano. Mediante un accordo che scambio di corrispondenza si impegnava a versare a favore di questi proprietari a titolo di indennità per l'occupazione di questo immobile? L'importo di euro 200 su conseguivano poi diverse proroghe fino al 2015, quando l'allora Amministrazione, ritenendo ingiustificato questo versamento il verso i proprietari di questo immobile e interrompevano il pagamento, i proprietari dell'immobile, dunque convenivano in giudizio il Comune di Taurisano chiedendo appunto, il.
Di vedersi riconoscere sia la un'obbligazione sia di tipo restitutoria che risarcitoria, derivante innanzitutto dall'illecita protrazione dell'occupazione perché, sebbene il comune aveva smesso di pagare, comunque quelle persone continuavano ad occupare l'immobile.
E nonché, quindi, all'improvviso mancato riconoscimento di quello che erano quei relativi emolumenti che il Comune di Taurisano, a loro dire, si era impegnato a a pagare la sentenza che abbiamo portato, appunto come debito fuori bilancio al precedente Consiglio comunale dava torto al Comune di Taurisano e quindi confermava la le ragioni invece che erano stati prodotti dal dai proprietari di questo immobile e veniva notificata nel luglio del 2025.
Ah procedevamo appunto con il riconoscimento del debito fuori bilancio, da subito conc in trattenevamo del tramite il nostro legale, nonché anche personalmente, con le parti e con i rispettivi legali delle trattative per valutare di chiudere bonariamente la questione nelle more di queste trattative. Prudenzialmente, infatti, proponevamo appunto appello avverso. Questa sentenza di primo grado può portando alla come il riconoscimento del debito fuori bilancio perché esecutiva.
Il.
E successivamente proseguivano successivamente alla proposizione dell'appello. Proseguivano queste trattative che puoi naufragava no nel novembre del 2025, quando appunto i proprietari dell'immobile, specie dopo un accesso che avevano che c'era stato con il consulente tecnico d'ufficio, ritenendo che l'immobile si trovasse in uno stato di pessima conservazione, che CUN quindi ci potessero essere anche delle responsabilità per gli stessi proprietari dell'immobile per danni che potevano essere prodotti a persone e cose. Interrompevano quindi queste trattative, confermando sia il le obbligazioni.
E dunque il pagamento di quanto in sentenza di quanto su non era stato già corrisposto sia il rilascio dell'immobile, il per cui il Comune si attivava sin da subito successivamente all'interruzione di queste trattative che ripeto, avvenivano come ci comunicava il nostro avvocato nel 10 novembre 2025 a valutare di trovare una soluzione alternativa.
Per garantire le esigenze abitative di questi fratelli. Nel frattempo i fratelli non erano più tre, ma erano due perché uno aveva trasferito la propria residenza in altro comune. Il seguiva una un atto di precetto per il rilascio averli di e dell'immobile seguiva poi procedeva alla la fase esecutiva e quindi con veniva notificato il l'avvio.
Della del rilascio dell'immobile con l'ufficiale giudiziario. In particolare avevamo tre date. La prima data avveniva era fissata al 19 dicembre 2025. Precisiamo che da subito noi riceviamo l'atto dove si invita il rilascio dell'immobile con la fissazione della data del 19 dicembre come primo accesso dell'ufficiale giudiziario il 1 dicembre, il 2 dicembre, il Comune, cioè esattamente il giorno dopo,
Emette un'ordinanza di requisizione di un immobile di cui disponeva il comune di Taurisano di proprietà dell'Arca Sud, al fine di interrompere intanto liberare l'immobile, assicurare le esigenze abitative di questi soggetti, interrompere quindi nei termini il pagamento di quelle che erano le spese, ovviamente si è trattato poi questa ordinanza di requisizione era datata 2 dicembre, c'è stato ci sono stati poi dei tempi tecnici per rendere abitabile l'immobile che il Comune di Taurisano aveva requisito ad Arca Sud, previo accordo anche con arca sud, e quindi nel c'era, poi un secondo accesso dell'ufficiale giudiziario. Il 29 gennaio 2026 l'immobile è stato era stato a quella data, ha reso libero dalle persone perché nel frattempo si erano i due soggetti trasferiti in quest'altro immobile, requisito dal Comune di Taurisano, ma non avevano ancora portato del VIA del tutto le proprie masserizie. In particolare, come attestato dall'ufficiale giudiziario, vi erano ancora dei rifiuti per cui se fissava un terzo accesso che era il 16 febbraio 2026 e a seguito del quale avveniva la consegna delle chiavi dell'immobile, come già avevo dato atto al precedente Consiglio comunale, l'immobile in quel momento era stato liberato da persone e cose ovviamente ne seguiva successivamente alla consegna dell'immobile. Il decreto di liquidazione delle spese esecutive, che è il primo del debito fuori bilancio che portiamo oggi. Chi sono tutte? Quelle spese relative ai diritti onorari e spese del giudizio del di esecuzione dirà dinanzi al Tribunale di Lecce, Sezione commerciale e per l'importo di 4.000.
74,12.
Il nei giorni poi successivi, proprio qualche giorno fa, nel frattempo è arrivata anche la sentenza della Corte di appello di Lecce, che ha confermato la sentenza di primo grado quindi, condannando il Comune di Taurisano al pagamento delle spese processuali, e ed è quindi quel il secondo debito di bilancio che oggi portiamo per un totale 4.000 per compensi 600 per spese generali poi cappe IVA come per legge per un totale di 5.836,48 centesimi.
È dunque questi sono i due debiti fuori bilancio che buttiamo e questo è l'iter succintamente descritto che ha portato appunto al riconoscimento di questi due debiti fuori bilancio grazie.
Interventi.
Consigliere dell'.
Buonasera, a tutti e a tutte.
Assessore Santoro, succintamente direi molto succintamente perché probabilmente ha dimenticato un bel po' di cose diciamo, ha riferito quello che ha ritenuto, ma non è questo che lei richiede il suo ruolo.
Perché questa storia ha quasi dell'incredibile per come è stata gestita, intanto lei smentisce se stessa nel momento in cui dice che le trattative sono naufragate a novembre, visto che proprio nel Consiglio precedente, nel Consiglio comunale precedente, aveva detto di fino a Natale ancora parlavate e discutevate con i proprietari ancora si erano trattative questo è quello che lei dice lo scorso lo scorso Consiglio comunale.
Probabilmente dobbiamo un attimo ripercorrere la vicenda di nuovo, perché questa è la seconda volta che siamo qui ad approvare la legittimità di questi debiti fuori bilancio, ma la vicenda è sempre una allora ricordiamolo, un po' anche l'Assise comunale che probabilmente non ha proprio chiaro tutto quello che è successo.
E probabilmente non ha letto tutti gli atti,
La realtà è questa che nel 2009, quando era Sindaco.
Guidano Luigi.
Il, i servizi sociali concedono, quindi, diciamo, dando la possibilità a questi soggetti che in quel momento erano senza un'abitazione, di utilizzare questo questo immobile di dei cittadini di alcuni cittadini che si rendono disponibili a farlo, ovviamente impegnandosi perché altrimenti probabilmente questi cittadini non avrebbero accettato a corrispondere il canone inizialmente per due o tre mesi ovviamente i soggetti che erano dei nullatenenti e con soggetti anche particolari da tanti punti di vista,
Continua a vivere in quella casa e nel 2015, quando invece era stasi Sindaco, si interrompono i pagamenti quindi dal 2009 al 2015, i pagamenti no,
Continuano. Io mi ricordo questo però potete smentirmi tranquillamente e okay, comunque, se ho se ho fatto un errore nel 2015, comunque questi pagamenti vengono interrotti effettivamente, forse stand sa se nel 2016 quindi mi mi correggo mi correggo se si.
Che succede che dal 2015 in poi non si pagano più questi questi e questi canoni di locazione, pertanto?
I proprietari iniziano questo contenzioso nei confronti del Comune con cui avevano preso accordi, inizia un giudizio che inizia con stasi. Ecco perché mi ero sbagliato a inizio con Stati a giudizio che va avanti poi, ovviamente, mentre siamo invece mentre ce l'Amministrazione guidano, il 23 luglio si conclude il giudizio di primo grado, quindi il 23 luglio noi veniamo a conoscenza, non si conclude il 23 luglio, veniamo a conoscenza della emissione della sentenza. Noi come Amministrazione il 2 agosto viene notificata la sentenza da parte dei colleghi, del cioè del di coloro che.
Dipendevano e i cittadini che avevano dato appunto in locazione questo immobile,
Di fronte ad una sentenza che, quando è nato il comune di Taurisano, a pagare ingenti somme, si evitano di non pagati che di indennità per Incas, nel caso in cui l'immobile non fosse stato subito liberato, quindi prevedeva 10 euro al giorno, 200 euro mensili, le spese legali, un sacco di cose cosa succede succede che ci si pone il problema di cosa fare se fare appello oppure no avverso quella sentenza.
L'avvocato Santoro nella sua Sommaia direi esposizione non dice una cosa importante che quando si trattava di decidere se fare o no appello, il procuratore del comune ravvisano, che aveva quindi difeso il Comune di Taurisano nel primo nel giudizio di primo grado, con una mail del 7 agosto protocollata e con molta chiarezza dice l'appello non è consigliabile.
In particolare, dice l'impianto della sentenza a fare una sua statu nella sua struttura principale, conforme agli orientamenti giurisprudenziali in materia di responsabilità della pubblica amministrazione per l'occupazione di beni privati, in assenza di titolo non si ravvisano vizi evidenti o macroscopici errori giuridici tali da far ritenere elevata la possibilità di una riforma delle decisioni in sede di gravame.
In tale contesto, la proposizione dell'appello nella sua interezza non risulta consigliabile, anche in considerazione del rischio di rigetto e dell'aggravio economico che ne deriverebbe per le amministrazioni in termini di spese processuali,
Eccolo, 7 agosto 2025, quindi abbiamo un collega che c'è difesi in primo grado che dice non conviene fare appello, signori.
Nonostante questo, però.
Non si diciamo, non si considera questo aspetto, quindi comunque il collega era stato chiarissima.
Continua la la mail dicendo si conferma che l'appello, l'appello, non appare raccomandabile al più, dice collega, si può fare un appello strumentale per cercare di avere, diciamo, delle trattative, un pochino forse più incisive.
Il 12 agosto, già il 12 agosto il collega ci dice ci sono tra le parti delle divergenze significative.
Sempre il collega il 10 novembre ci dirà.
Si chiudono le trattative, non accettano le proposte e in più aggiunge, guardate che il collega mi rappresenta che ci sono delle criticità strutturali che destano perplessità, significa ivi immobile, è talmente fatiscente che rischiano i le persone che stanno lì dentro che possa crollare la responsabilità poi eventualmente è vostra.
Nessun nulla succede intanto intanto.
Nonostante il parere negativo del collega, che in via principale dice non fare appello, non facciamo appello, l'appello invece viene depositato il 2 settembre, si deposita questo appello, allora io decido io dico chi ha deciso di fare appello.
Chi ha deciso, visto che l'assessore al contenzioso e un avvocato di fronte alcol, al parere negativo di un collega?
Quali elementi sono stati valutati per in qualche modo, cercare di capire quanto e come la fondato quell'appello e soprattutto se si era nella consapevolezza, ma penso che un avvocato lo sia nella consapevolezza che depositava un appello?
Già sapendo che è infondato, avrebbe comportato spendere altri soldi per l'Ente, infatti, intanto abbiamo dato un incarico di 3.500 euro a, ovviamente, a chi l'appello doveva effettivamente redigerlo, depositarlo.
Quindi mi chiedo.
Chi risponde di questa scelta politica di fronte ad un collega che dice non facciamo appello, è consigliabile non fare appello.
Inoltre, in tutto questo cosa succede?
Succede che?
L'11 settembre viene notificato un precetto di rilascio di immobile.
Di cui in questa sede lo scorso Consiglio comunale non si parla.
Si tace completamente, addirittura io avevo anche richiesto non gli atti di precetto della copia degli atti di precetto, ma la la PEC, il processo di rilascio di immobili non mi viene fornito.
Quindi, allo scorso Consiglio comunale, quando noi già facciamo questa questione.
Non ci viene detto assolutamente che c'è pendente una procedura esecutiva, la numero 867 del 2026, che non poteva non concludersi come, ovviamente, con una soccombenza del Comune di Teresa e quindi con il riconoscimento di spese legali a carico del Comune di Camisano,
Quante altre 4.000 euro?
Io mi chiedo sempre l'avvocato Santoro, che ho legale, lo sapeva, era immaginabile, aveva notiziato il Sindaco di quali erano le conseguenze di un atto di precetto di rilascio di immobile.
Di soggetti che dovevano per forza uscire dalla c'era una sentenza che lo diceva.
In più.
Mentre succede tutto questo e mentre a novembre quindi il collega dice guardate, le trattative sono naufragate, non se ne parla di raggiungere accordi con queste persone, questi cittadini, nonostante questo, nonostante sappiamo che quel quel quell'appello infondato.
Facciamo notificare al collega l'atto di appello il 22 11,
Quindi invece di.
Pagare quello che dovevamo, attivarci in maniera proprio i importante, forse a mandare via e trovare una soluzione per questi soggetti, noi che facciamo si continua con l'appello, è infondato, non vuol siccome lei aveva detto che l'appello poteva servire per le trattative trattative sono una frana dello stesso oppure in pendenza di appello perché si sapeva che la pillola è stato proposto, ratifica l'appello ovunque,
Notifica all'appello che sappiamo infondato tanto poi le spese le pagano i cittadini.
Quindi noi andiamo a perdere un appello che sapevamo già, che non doveva essere proposto perché infondato.
Allora io mi chiedo.
Abbiamo anche depositato, è notificato questo appello.
Le trattative naufragano, c'è una procedura esecutiva in corso, spese quindi spese, spese spese a carico del Comune e quindi dei cittadini.
E invece di cercare quantomeno di tamponare la situazione quantomeno di.
Non gravare particolarmente il Comune di altre spese, facciamo andare avanti questo appello.
E facciamo andare avanti questo appello anche quando abbiamo un provvedimento della Corte d'appello di cui vi avevo parlato già l'altra volta con un'udienza fissata a due giorni dopo l'ultimo Consiglio comunale, quindi il 26 febbraio, in cui era lapalissiano che noi quell'appello l'avremmo perso perché non solo è affondato purtroppo diciamo c'erano anche altri problemi.
E anche lì, quindi, non si non si cerca di correre ai ripari, no, facciamo andare a sentenza quell'appello con soccombenza delle spese e quindi altri 5.000 e passa euro e 800 euro.
Più si era dimenticato prima l'avvocato Santoro, ci sono pure 711 euro di contributo, il doppio del contributo unificato che ci condannano a pagare.
Quindi tutto questo.
Per ottenere che cosa?
Dispendio di denaro pubblico.
Non finisce qua perché qualcuno forse finisce qua finisce qua.
Abbiamo avete l'abilità.
Di far fare tre accessi all'ufficiale giudiziario.
E quando l'assessore Santoro, che io ricordo e l'assessore al ramo, come piace definirsi a lei?
L'assessore competente.
La volta scorsa viene a dire.
Che da un mese già era stato lasciato deliberato l'immobile, in realtà forse non sapeva che i soggetti erano stati collocati altrove, ma gli immobili ancora non era stato deliberato perché fino al 16 febbraio l'immobile era pieno di rifiuti.
E di tu e c'era di tutto e di più in quell'immobile che però nessuno, anche dopo che si sono andati questi soggetti che sono andati via nessuno, ha pensato bene di liberare.
E qualcuno dirà, è finita, ormai li abbiamo mandati via, no, forse è finita.
No.
Perché poi, perché poi, già il 16 febbraio, il giorno in cui quindi viene liberato l'immobile qualcuno ci dice?
Anzi, prima già prima.
Già dopo il 29 gennaio, quando l'immobile al secondo accesso deve euro, vado libro da persone ma non da cose ovviamente il collega dei proprietari degli immobili di ci invita a ha dovuto invitarci probabilmente lui e ricordarci o forse farci presente che quell'immobile è deve essere restituito libero anche da cose in buono stato di manutenzione privo di danneggiamenti sgombero dei rifiuti ma servizi e materiali di risulta più pulito e sanificato.
In tutto questo.
Fa.
Infine, quindi, a definizione la procedura esecutiva che, come abbiamo detto, appunto, ci condanna a più di 4.000 euro di spese legali abbiamo la sentenza della Corte d'appello, che appunto ci condanna, e il 25.
Ma il 24 e 25 marzo 2026,
Ci arriva un'altra segnalazione in cui Veneto un'altra comunicazione, una PEC formale in cui a tutto questo,
Si aggiungono a tutto questo, si aggiungono 20.000 euro e 400.
Euro di danni che ci chiedono perché l'immobile è in condizioni disastrose,
Non so se devo fare bene i conti.
Ma più o meno.
Più o meno signori, arriviamo ad una spesa di circa per tutta sta storia dei circa 51.000 euro, più o meno.
Più o meno arriviamo a circa 51.000 euro.
Credo che le responsabilità di questa vicenda siano evidenzi evidente chi è?
Come ho detto, l'altra volta bisognava pagare le somme previste dalla sentenza di primo grado immediatamente.
Perché quella sentenza della esecutiva i soggetti erano capienti, erano persone conosciute da tutti, stimato da tutti, che sappiamo che nessun problema hanno a livello economico, quindi erano persone da cui ed al massimo avremmo potuto ripetere le somme, non lo avete fatto questo significato più somme a carico dello Stato,
Non più non solo.
Come ha detto l'assessore Santoro.
A dicembre riusciamo a trovare una soluzione abitativa, da luglio a dicembre riusciamo a trovarla a luglio, da quando è stata notificata la sentenza a dicembre, riusciamo a trovare una soluzione abitativa, ci mettiamo altri due mesi per andare a sistemare un immobile che comunque non aveva grossi problemi.
Quindi, continuando a sperperare denaro pubblico e a non fare in maniera adeguata il vostro lavoro o quello per cui le persone vi hanno votato, inoltre viene proposto un appello, quindi nella consapevolezza della sua infondatezza.
Aggiungendo somme da pagare di spese legali per l'avvocato di spese di soccombenza, di contributo unificato.
Nemmeno dopo il pagamento, avete cercato di limitare i danni evitando la soccombenza anche nella procedura esecutiva e anche in quella di appello, quindi altre somme da pagare,
Io credo che dopo tutto questo, dopo questo fallimento, su tutta la linea che ha comportato per le spese del Comune un esborso esagerato, spropositato con questi soldi, su quella stessa strada avremmo trovato probabilmente tre, quattro appartamenti e ne avremmo comprati o gli stessi soldi con gli stessi soldi li avremmo comprati a distanza di qualche 10 metri da quello occupato io chiedo,
Perché poi, quando si ha la responsabilità di governare, bisognava avere la responsabilità anche di ammettere i propri errori. Chiedo all'assessore di riferimento e l'assessore che ha rappresentato assolutamente in maniera non conforme, non adeguata e non corretta anche i Consiglieri e anche i cittadini. La vicenda già dalla scorsa volta, io credo io chiedo il le dimissioni dell'assessore al contenzioso oppure chiedo al Sindaco di revocare la delega perché altrimenti Sindaco, signor revochi, la delega rispetto ad un danno del genere provocato dall'assessore al contenzioso che ha già dato parere. Tornerei sbagliando quello della mensa e abbiamo fatto quello che abbiamo fatto con tutti i problemi che ci sono state, che continua quindi a fare dei danni.
Ora revochi Sindaco, oppure vuol dire che probabilmente la scelta politica è stata tua e l'assessore Santoro solo eseguito allora o si dimette uno o si dimette l'altro, perché la responsabilità deve essere o di uno o dell'altro, oppure però dovete assumere entrambi anche perché Sindaco, la vicenda nasce con te nel 2009 della porti avanti con questo mandato non riesce a risolvere, non viene gestita assolutamente in maniera adeguata, ripeto, con sperpero di denaro pubblico, per cui io chiedo assolutamente le vostre dimissioni,
E faccio anche la faccio la dichiarazione di voto.
Perché vorrei vorrei votare con un grossissimo no no gigante, ma purtroppo, essendo un riconoscimento legittimità fuori bilancio previsto dalla legge cosiddetta, trattandosi di sentenza io mi astengo ma come vi ho detto l'altra volta già lo ribadisco con ancora più forza il mio no è assoluto su tutta la linea di un fallimento che ritengo totale e di cui credo che dovreste prendere le responsabilità.
Grazie all'Assessore per l'intervento abbastanza dettagliato, naturalmente riparte grazie per avere un attimo fammi finire.
Per aver descritto una Caporetto, perché tutto ha un inizio e tutta una fine, quindi vedremo come evolverà, la prego di avere meccanismi ancora questa storia.
B.
Ebbene, parlare.
Io.
Concluda così poi e concludo dicendo una cosa importante ed è diventato prima la comunicazione del 7 agosto come quella, come tutte quelle del procuratore del procuratore che rappresentava il Comune, io non li ho mai lette nemmeno quando ero Assessore e quindi mi.
Voglio dire che non si dica che io c'ero perché io queste cose, queste missive, non li ha mai lettere e aggiungo prima che qualcuno aggiungo una cosa che è la quando abbiamo abbiamo dato l'incarico al al procuratore, ognuno poi puntualizza quello che ritiene opportuno, prego.
Io intendo replicare sia le offese professionali che respingo al mittente sia quelle di tipo amministrativo.
Come si dice nel diritto processuale, amministrativo, la consigliera Carolina e ha fatto un evidente travisamento dei fatti e ha fatto il suo show, ne prendiamo atto, io non l'ho interrotta il rispetto istituzionale, per cortesia, il suo show è finito, dunque deve lasciare spazio alle parti, il socio è finito, mi sfugge,
Nessuno l'ha interrotta prego eh e quindi ha raccontato ovviamente anche leggendo quello che voleva leggere lei e quindi mi mi costringe a replicare e a dire invece entrare nel dettaglio, nonché io ho volutamente non no, no, non ero riuscita sì a entra quando arriva la sentenza nel luglio 2025, come accade, ne sono testimoni il Sindaco e la il resto della Giunta. Ogni sentenza veniva portata e discussa in giunta. In Giunta c'era anche l'assessore Caroli presente quando e acquisisce copia che gli veniva messa nella propria cartelletta, come in quella di ogni altro assessore. La prima comunicazione che ci fa il nostro legale, infatti, dice al fine di valutare era una comunicazione del 24 luglio all'indomani della notifica della sentenza e ci dice correttamente al fine di valutare eventuali iniziative anche in ordine all'impugnazione. Chiedo un incontro incontro avveniva, se non erro, due giorni dopo, il 26 luglio, a questo incontro partecipava il sindaco e l'intera Giunta anche quello che oggi, non è più Assessore e Consigliere anche in quella occasione.
Seguiva poi un successivo incontro, a cui partecipava anche la consigliera Caroli, l'intera Giunta, l'avvocato delle controparti e i coniugi, perché si faceva questo incontro allargato sia alle parti, quindi l'Amministrazione comunale e il nostro legale, sia al e i rispettivi difensori e e c'era in quel momento una evidente apertura delle trattative. Sicuramente sul tavolo mettevamo questa esigenza abitativa dei di questi tre soggetti, economicamente e socialmente fragili, di cui il Comune non poteva tener conto perché significava portare fuori e mettere per strada. Omette volutamente furbamente la consigliera Giaroli di dire di metterli per strada, cortesia, e quindi il lei partecipava, come partecipavano tutti. Anche a questo incontro era presente, ma con evidente disonestà intellettuale, lo mette a questo incontro. Poi, comunque, seguiva questa comunicazione, che lei ha richiamato del nostro difensore, dove ci dice nel merito il la sentenza non non ha dei motivi importanti di impugnazione, però sostiene in questo contesto un appello. Sto leggendo testualmente la comunicazione del 7 agosto protocollo 17.367 a firma del nostro difensore, però ci si dice intanto si può tentare di ridimensionare la responsabilità del DEF dell'Ente, evidenziando come c'è stato il pagamento nel 2015 il Comune non abbia più avuto la detenzione materiale dell'immobile, pur sapendo che questa linea è difficilmente accoglibile. Alla luce della giurisprudenza, però, si precisa che l'importo fissato in euro 10 per ogni giorno di ritardo rischia di diventare nel tempo onore un onere significativo per il Comune. Allora, in questo contesto, un appello parziale e mirato, limitato ai profili sopraindicati, potrebbe servire a rafforzare la posizione negoziale dell'Amministrazione, che in quel momento, il 7 agosto, era ampio. C'era stata un'apertura, anzi i coniugi si erano impegnati previa la stipulazione, però di un contratto di colloquio di locazione con l'Ente comunale a tenere, anche per nei successivi anni, i fratelli, i tre fratelli, specie se accompagnato di finalizzato ad avviare una trattativa sugli importi dovuti, sui tempi di rilascio e sulle modalità di pagamento. Poi, scorrendo più avanti, dice alla luce di quanto.
Precede, si conferma che l'appello non appare raccomandabile in via principale, ma può essere valutato in chiave difensiva o negoziale.
Circoscrivendo ad alcuni motivi specifici al fine di contenere l'impatto economico della condanna o stimolare una soluzione bonaria. La condanna di primo grado che, ripeto, è una avviata su questioni e decisioni prese dalla precedente Amministrazione, quindi ricordiamo appunto nel 2016 era una condanna molto pesante, quindi l'appello, come ci suggeriva anche il nostro Difensore, com'era, condiviso dalla Amministrazione comunale serviva, anche nell'ottica di andare a limitare, si sperava, l'impatto economico di questa condanna o comunque stimolare una soluzione bonaria. Quindi sì, era necessario e doveroso nella data del 7 agosto e procedere all'appello. Seguiva una successiva comunicazione del nostro avvocato del 12 agosto 2025 numero 17.653 di protocollo, dove il nostro Difensore, correttamente e in maniera esplicativa ci diceva tutti i motivi.
Che potevano essere contenuti nell'atto di appello e quindi ci anticipava le principali linee difensive erano ben sei motivi che possiamo anche leggere.
Concludeva e dire, oltre a fare presente che, nonostante in rete e i reiterati tentativi di definizione bonaria della vicenda, perché il nostro Difensore attentato nel pieno mese di agosto più volte di addivenire perché questo era l'input che gli era stato dato dall'Amministrazione comunale, le divergenze tra le parti restano significative e non appaiono superabili in tempi brevi, non in termini quindi assoluti, rendendo inevitabile, dunque, a differenza di quello che ci raccontava la consigliera prima, a parere del sottoscritto, difensore l'esperimento del gravame per i non addetti ai lavori, l'esperimento del gravame vuol dire la proposizione dell'appello, se non altro per rendere maggiormente fattibile la strada della definizione transattiva delle incresciosa vicenda. È ovvio che se noi proponevamo appello quella era una condanna, quella era e non c'era nessun tipo di apertura, quindi resto in attesa di conoscere la volontà dell'Ente. Andavamo di nuovo in Giunta a discutere e quindi decidevamo perché era non una scelta in questo momento discrezionale, ma ritenuta appunto doverosa e per la persecuzione di quelli che erano gli interessi pubblici, da un lato perseguire appunto di tutelare l'Ente anche da questa possibilità di andare a limare quello che era l'impatto catastrofico della sentenza di primo grado e, dall'altro lato, anche dovevamo prendere contezza di quello che era le esigenze abitative di questi tre soggetti.
Quindi proponevamo appello le trattative, ripeto e ribadisco, proseguono anche dopo la propria posizione dell'appello, come.
È rinvenibile dal tutta la documentazione di cui anche in possesso alla consigliera. Suppongo e il e viene o con il che cosa fa, ovviamente giustamente no fa parte del gioco delle parti dopo che noi proponiamo l'appello. Ovviamente i difensori del i proprietari dell'immobile avviano la procedura esecutiva volta al rilascio. La procedura esecutiva volta al rilascio dell'immobile avvengono. Viene notificato questo precetto di rilascio dell'immobile e successivamente fissate quelle tre date che vi ho detto il 19 dicembre, il 29 gennaio, il 16 febbraio. Il non è stato possibile e quindi non si è sperperato denaro pubblico. Perché qual era la soluzione alternativa di cui omette, diciamo sì in maniera fraudolenta la la consigliera gare no, il Sindaco però, di fronte a scusatemi, io sto difendendo il lavoro del personale dell'amministrazione, la alterna, lei si deve lasciare parlare. L'alternativa era e collocare queste tre persone valutata poi non solo perché gli dove collocare le 3 persone se ne occupava altro ufficio, non l'Ufficio contenzioso però risponde in qualità di vicesindaco il, l'ufficio servizi sociali da subito si è attivato già dopo la proposizione dell'appello, anche in pendenza delle trattative, perché comunque si vedeva che era traballante la volontà dei coniugi di garantire, in assenza della sottoscrizione di questo contratto di locazione, la permanenza anche dietro pagamento del di quell'importo e del di quei soggetti presso la propria abitazione. L'alternativa alla attivazione di quella fase esecutiva che oggi portiamo come debito fuori bilancio era collocare questi tre soggetti in una comunità per i non addetti al lavoro. Spieghiamo quanto costa al Comune di Taurisano quelli che sono in in via preliminare. Preciso che non esistono comunità e in cui collocare questi sì mostrano queste controversie. Queste persone, il Comune Taurisano di solito colloca o gli anziani, i minori e i disabili. Queste sono le comunità ricettive. Come è noto, no, in ogni caso in via d'urgenza poteva trovare in una di queste comunità la collocazione di questi minori al costo di 100 e 9 euro al giorno 3.000 euro al mese per moltiplicato per 3 9.000 euro al mese. Quindi il comune di Taurisano se avesse se avessimo omesso di fare proseguire questa procedura esecutiva, che è durata questi quattro mesi e invece si fosse mossa nella direzione di collocarli in una comunità a sue spese e il dunque con i soldi dei cittadini, andrebbe corrisposto 9.000 euro al mese. Ecco perché si è scelto di procedere al a quello.
Sì, grazie.
Se poi l'assessore Tedesco,
E quindi ritengo concludo e quindi ritengo che noi abbiamo fatto non solo non ha nessun danno, è stato fatto né da parte mia né da parte dell'Amministrazione degli uffici comunali, ma che si è fatto tutto tempestivamente tant'è che ripeto all'indomani della dell'attivazione della procedura esecutiva c'è stato l'ordine di requisizione dell'immobile e poi ci sono stati i tempi tecnici necessari che fraudolentemente la consigliera omette di e far finta di non conoscere necessarie a garantire l'abitabilità di quell'immobile nel quale ad oggi si trovano collocati. Allora, quando io all'inizio, poi passo la parola al consigliere Toscani, l'aveva richiesta ho citato l'articolo in base al quale si propone il riconoscimento del debito fuori bilancio. Evidentemente non sono stato compreso. Leggo dalla deliberazione Treviglio, considerato che in questi casi il debito si distingue da tutte le altre ipotesi prevista dall'articolo 194, in quanto si impone all'ente in forza di una situazione giudiziale che contiene in sé il riconoscimento della sua legittimità. Tutto il resto sono considerazioni lecite possibili in alcuni casi anche opportuna, perché chiariscono alcune situazioni, ma di questo stiamo parlando per cui non stiamo ricostruendo una vicenda giudiziaria. Il referendum, grazie a Dio, si è chiuso domenica scorsa. Se praticamente riteniamo riattivare qui le stesse considerazioni che per mesi hanno tormentato il popolo italiano, col risultato che è sotto gli occhi di tutti, non serve poi, naturalmente ognuno voterà per come riterrà opportuno. Prendo atto della dichiarazione della consigliera caro lì, la quale dice sono contraria, ma mi astengo. È una posizione sua personale. Adesso passo la parola al Consigliere.
De Pascalis, prego,
No, io sinceramente non volevo alimentano continuare la polemica perché sembrava già uno scontro.
Diciamo un duello, rusticano a due sulla questione, anche perché ci sono naturalmente questioni molto tecniche e molto specifiche, naturalmente sarebbe stato bello vedere l'attenzione di qualche ex assessore che fino a poco tempo fa si trovava da questa parte sarebbe stato vedere la stessa attenzione in tanti altri problemi che invece magari non sono stati attenzionati e studiati con la stessa.
Attenzione, diciamo contro la stessa analisi certosina, però, evidentemente si può sempre migliorare prendiamone atto io non non voglio difendere il più di tanto la l'assessore Santoro che si difende da sola. Benissimo però obiettivamente c'è stato un punto in cui forse la la consigliera Caroli.
Ancora mischiava il ruolo di avvocato e di consigliera, perché sembrava quasi un'analisi di un PM che vuole arrivare alla condanna definitiva, mancava soltanto che ci fosse la richiesta di di condanna, però ha chiesto le dimissioni, quindi più o meno politicamente equivale ad una condanna legittima perché obiettivamente si trova dall'altra parte quindi il gioco delle parti però forse si sta un po' esagerando anche forse sul personale, quindi, per quanto riguarda la.
La maggioranza e il voto su questo punto è favorevole.
Grazie.
Consigliere stanze.
E non riteniamo di dover aggiungere nulla su questo argomento, perché, al di là delle posizioni.
Credo sia stato sviscerato in maniera esaustiva.
Ma è?
Esprimiamo un voto di astensione, non ci asteniamo, esprimiamo un voto di astensione su questa situazione.
Per come di fatto si è concluso.
Dichiarazioni di voto prego no, ma dopo le dichiarazioni di voto, dopo aver chiuso il discorso, non è che qui cominciamo di nuovo la, la tiritera.
La tiritera perché sarà se si concedono pochi minuti, 3 tre minuti, non di più allora perché dopo la dichiarazione di voto non si interviene a tutela dell'interesse a parlare di aria fritta.
È evidente che questo è il gioco delle parti per cortesia, allora tre minuti glieli concedo, prego.
Allora, se in sede di Santoro alla pochezza delle tue argomentazioni si riduce veramente, cioè è proprio evidente perché dire che io ho fatto parte di incontri ho partecipato a degli incontri in cui si cercava di raggiungere le trattative con i signori miei con i signori non voglio fare i nomi,
Allora, a parte che ci sono qui io sinceramente non mi ricordo solo uno c'erano.
Va bene, ma va beh, guardate la posso.
Gli unici.
Consigliera finisce per favore. La varietà e la qualità sono concetti per cortesia finisca per il minuti. Ha detto che il Consiglio sta finendo il discorso, per favore.
Io non ricordo di aver partecipato e va bene, ma poi verificare cosa si verificherà non ci sono solo uno, io non lo so perché me ne sono dimenticato, che arriva alla fine e mi trovai effettivamente, ma anche forse che ho partecipato a due a tre incontri in quel periodo era delle trattative per arrivare a delle trattative per fare il corteo conclusosi arrivare quindi o non hanno una soluzione non chiedere anche questo problema scusate concluso, le telefonate erano funzioni,
Proprio la soluzione benvenuta, l'intervento faccia finire, però a me va bene, però capisco più quindi, che non ha scoperto di aver scoperto l'acqua calda e assessore Sartore, come al solito, quello che dice si riduce veramente a niente perché io sarei stata e continua a dire la soluzione bonaria era la soluzione da cercare di intraprendere dall'inizio e se l'abbiamo fatto abbiamo capito che okay continua a dire,
Siccome l'assessore Santoro dal letto, le missive del collega.
E l'assessore Santoro nella seconda missiva che ha detto il collega non fa altro che riprendere i motivi che aveva addotto già alla prima quando diceva di annullare, ebbene.
Consiglio, abbiamo doveva finire la nostra rivedendo.
Posso posso almeno ad evitare la al Capogruppo se non possono arrivare assolutamente fuori luogo, però, Sindaco, ripeto, vuol fare più deboli.
No.
Dopo le dichiarazioni di voto lo dice il regolamento, non ce l'hai fatto la dichiarazione di voto, l'abbiamo finito, allora altri interventi degli accrediti dal Capogruppo.
Allora, se l'esperienza delle poste agli peso, la dichiarazione quando non sai cosa dire ai ha reso la dichiarazione?
Riabilitazione, cortesia la parola, ebbene, ad ACER togliere la parola, vai vai vai prendo io la responsabilità.
Ha finito bene o male?
Chi alza Liuzzi, prego.
Avvenne il Sindaco ad affrettare la chiusura di questa discussione, perché più se ne parla il pesce puzza.
E quindi non afflitte il Sindaco, qualche si finisca questa discussione, qui emerge tutta l'incapacità della gestione del rapporto con i cittadini prima che si rendono disponibili a dare una mano al Comune prima con i cittadini, i quali vengono castigati praticamente se poi debbono fare cause ricorsi Casini per poter vedersi legittimamente riconoscere un diritto.
L'incapacità di gestione di queste cose per chiedere al Sindaco e ha prodotto questo percorso, l'Alto rappresentante emblematico di questo disastro di questo casino e l'assessore Santoro, la quale faceva parte già dalla maggioranza scorsa. Se vogliamo qua lei il tratto continuo di questa incapacità della maggioranza scorsa e di questa maggioranza che c'è in queste occasioni anche responsabile del settore, quindi fa bene il Sindaco a chiudere in fretta, perché praticamente emerge l'incapacità della maggioranza di amministrare, di gestire questo rapporto, specialmente il rapporto con i cittadini, io mi astengo per carità di Dio, ma comunque mi astengo e dormono non in fretta di altri interventi per dichiarazione di voto. No, passiamo alla votazione. Prego, consigliera normanno.
Più complete, il mio voto è di astensione.
Consigliere maglie.
Io spero che comunque è una una, una cosa che sia finita qua, perché se dobbiamo continuare a pagare.
Se no no, no, non paghiamo, adesso, aumenta sicuramente quello che dobbiamo pagare e allora è meglio votare adesso che io voto un voto favorevole.
Cortesia struttura.
È per cortesia?
Allora passiamo alla votazione.
Chi è favorevole, vota, sapete?
16.
Immediata, eseguibilità.
Azzera per l'immediata eseguibilità.
11 11 e 5.
Immediata, eseguibilità astenuti 4 12 favorevoli, 4 astenuti.
Per quanto riguarda invece la prima votazione da 11 a cinque.
Passiamo al successivo argomento all'ordine del giorno.
Adesione alla Centrale unica di committenza cucù sviluppo Salento dei comuni di Casarano, Gallipoli Ruffano, Alessio Presicce Acquarica salve e Melissano, determinazione e approvazione, schema di convenzione.
Un argomento del quale abbiamo già dibattuto in sede di Conferenza dei Capigruppo ne abbiamo parlato in sede di Commissione, quindi credo che chi poi ha avuto la possibilità o la volontà di leggere gli atti a compreso, benissimo, di che cosa si tratta.
Praticamente per quanto riguarda la gestione delle gare, per appaltare pubblici servizi, opere pubbliche deve essere fatta seguendo degli specifici, diciamo così, adempimenti e procedimenti.
Noi sino a qualche tempo fa ci siamo avvalsi della stazione unica appaltante della provincia di Lecce, poi sono intervenute delle modifiche a seguito del PNRR e altre se ne aspettano perché ci sono atti, diciamo così di legge ancora in sede di formazione, per cui ci troviamo nella condizione di dover scegliere non essendo noi un comune che ha determinato i requisiti per poter fare un determinato tipo di gare di aderire ad un centro unico di committenza, così viene chiamato che abbia i requisiti che sia idoneo a bandire gare di un certo valore di un certo livello.
Abbiamo deciso quindi come Amministrazione comunale, valutando un po' le situazioni che stanno in giro che è possibile, diciamo così, conoscere di aderire al Centro Unico di committenza sviluppo Salento che vede come Comune capofila il Comune di Casarano insieme ad altri Comuni che hanno aderito successivamente con un addendum all'atto contrattuale all'atto di convenzione nel frattempo se ne sono aggiunti altri oltre questi il Comune di Taurisano sarebbe l'ultimo degli arrivati, posto che abbiamo presentato formale istanza e l'istanza è stata accolta. Palella gara o quali sono le gare? Al momento la gara che si vede è direttamente e immediatamente impegnati è quella relativa alla refezione scolastica.
Siccome l'ho detto e lo ripeto non ci sono problemi, non ce ne sono difficoltà. Non abbiamo assolutamente nessun interesse a far decadere i termini e quindi a trovarsi nelle condizioni di dover procedere con proroghe. Perché il servizio scade il 31 luglio 2026 entro quella data noi dovremmo essere pronti ad avere un'impresa alternative alle imprese. Sarà quella che sarà, si vedrà quali saranno i risultati della gara. Naturalmente, poi il bando prevederà determinati contenuti per avere un servizio che sia il più qualificato possibile e quindi avremo con l'inizio dell'anno scolastico un gestore, diciamo così nuovo, almeno dal punto di vista legale, perché poi non sappiamo né possiamo sapere ne abbiamo, diciamo così, necessita di saperlo, perché non sarebbe una gara, se praticamente si conoscesse in anticipo in anticipo l'esito, quindi il voto viene richiesto proprio per questo sia aderire aderire.
Al centro uni, così poi abbiamo anche l'altra gara, quella dei minori non accompagnati, per la quale abbiamo ottenuto un finanziamento da parte del Governo, sapete di che stiamo parlando il centro che ho aspirato qui.
Nella ex casa d'infanzia, Alessandro lo penserò io anche quello deve andare a bando, deve andare a gara e, naturalmente, essendo sopra soglia rispetto alle nostre possibilità, anche quello sarà oggetto di interessamento da parte di questa CUC devo semplicemente puntualizzare una specificità mentre per quanto riguardava la sua della provincia di Lecce la gara la faceva per intero la mentre l'Amministrazione provinciale o meglio l'apparato della provincia di Lecce senza che l'Amministrazione comunale avesse nessuna possibilità di intervenire nel corso del procedimento. Qui invece, per quanto riguarda la CUC di Casarano,
E il RUP del procedimento che bandisce la gara, fa parte integrante della Commissione e quindi si ha la possibilità di partecipare a tutto il procedimento per avere maggiore cognizione, maggiore consapevolezza e, perché no, anche maggiore responsabilità su quelli che saranno poi i risultati finali della gara medesima.
Questo è l'argomento che viene portato all'attenzione del Consiglio comunale, se ci sono interventi.
Se non fosse, prego consigliera stessi.
Dunque, signori.
La Centrale unica di committenza ha indubbiamente dei vantaggi.
Noi, quando come precedente Amministrazione ci insediammo, ci trovammo una società che, siccome io ho studiato a Napoli e Caserta, sta vicino a Napoli percepì.
Un odore un odore sgradevole per cui ci sbrighiamo a fare la revoca che aveva fatto la precedente Amministrazione con questa società e immediatamente andammo alla Provincia che era allora iniziava a muovere i passi come centrale di committenza,
Cosa?
Non aggiungo, non ho capito.
Le puoi fare se voi poi fa il microfono di rispondere o non c'è.
No. Noi quelli con me io rispondo tranquillamente, non ho problema anche perché con l'Assessore Damiani un conto in sospeso quello delle bottiglie d'acqua perché mi faceva di interrogazioni quando c'erano le bottiglie d'acqua e non l'acqua alla fontana e mo come vedi, io non ne faccio interrogazioni sulla bottiglia d'acqua, ma su cose un po' più senso, allora stavo dicendovi che noi ci sbrighiamo ad andare dalla Provincia perché era l'unica spiaggia. Allora è ovvio che ad oggi le considerazioni sull'opportunità di lasciare l'ente Provincia, che ovviamente ha i suoi tempi no biblici, ci aggiungo, tra virgolette, ed andare a un Centro di committenza, dove c'è la possibilità che il RUP, se venga rappresentato le esigenze del RUP che presenta il progetto de ed è il massimo che già in questi anni si cercava di fare con le varie associazioni dei geometri, degli ingegneri, eccetera. Quindi siamo favorevoli a ciò e poi abbiamo appreso già alla riunione dei Capogruppo con piacere che questo serve anche a velocizzare l'intenzione di andare ad una nuova gara e di non fare delle proroghe alla nuova gara della mensa scolastica e di non fare le proroghe. Quindi siamo felici di questa intenzione manifestata sia lì sia oggi qua che questo ci permetterebbe di velocizzare determinate situazioni. Quindi siamo favorevoli, per cui esprimiamo o anche un voto favorevole a questo punto all'ordine del giorno.
Altri interventi.
Prego Consigliere.
È ovvio che, essendo stata assessore ai lavori pubblici, so ne conosco l'importanza di di questa iniziativa.
Che sicuramente è meritevole di accoglimento, ovviamente speriamo che vanno bene le cose, come diciamo, non sono andati a probabilmente con la sua direi di della Provincia, speriamo che siano più veloce quello o quantomeno è ciò che si auspica, quindi il mio voto sarà favorevole.
Altri interventi prego.
Il mio voto è favorevole.
Un attimo che la segreteria extra non vorrei aver detto io una fesseria per cui dopo qualcuno ne potrebbero rimproverare la questione della soglia sopra soglia sotto soglia probabilmente alla refezione scolastica può essere gestita direttamente dall'Amministrazione comunale e così confermato, quindi, al quindi, per quanto riguarda la refezione scolastica sarà una gara interna quella che andrà all'esterno al momento.
A e B.
Esatto andrà semplicemente quella del centro minori non accompagnati, non cambia nulla, va bene, allora passiamo alla votazione.
Prego e ho detto prima.
Consigliere maglie.
E naturalmente il mio voto è favorevole perché anche con questo, con questa situazione, stiamo andando a votare e si risparmia nei confronti dell'altra, con finalmente una una cosa che risparmiamo in giro, non prendiamo molto alto.
Consigliere De Pascalis, atto della del voto, diciamo ormai unanime del del Consiglio, quindi anche noi siamo favorevoli.
Passiamo alla votazione.
Fattiva.
16 voti favorevoli su 16 consiglieri presenti e votanti per la immediata eseguibilità.
16 su 16.
No, non ho comunicazioni, non si sono se ricordi convocazione della.
Ah, sì, prego allora eh, signori consigliere stasera, sennò non sanno chi prego, signori Consiglieri.
La precedente riunione dei Capogruppo e ci siamo espressi in questi termini e siccome sono già due Commissioni Sindaco, ci esprimiamo in questi termini e cioè che.
Sarebbe auspicabile. Gradiremmo per lo svolgimento di tutte le discussioni. Al di là delle posizioni che, ovviamente, sono dettate dal rispetto della democrazia e quindi da un sistema di maggioranza e da un sistema di minoranza, gradiremmo che ci sia una scelta radicale da parte del l'Amministrazione del Sindaco nella convocazione delle Commissioni delle riunioni dei Capigruppo per discutere in proiezione nell'interesse della collettività e quindi non non ci sentiamo di continuare anche se siamo ripetitivi, però il Consiglio comunale forse non l'avevamo mai detto che avevamo fermato fermati nel enunciarlo nella riunione dei Capogruppo, ma ci sentiamo di denunciarlo che il Consiglio comunale e di abbandonare l'Aula non come segno di protesta, assolutamente perché apro destra così striscioni, forse negli anni 70, la facevo pure, ma non è il caso. Ogni tanto è una scelta che deve essere interpretata come costruzione di un interesse nel della collettività, perché, come avete notato, per esempio su scelte che indubbiamente ha fatto la maggioranza a cui competono le scelte. Come al precedente punto fine, noi siamo stati ben lieti di aderire, anzi di essere da supporto alla maggioranza che sarà poteva votare aveva solo il punto all'ordine del giorno, perché realmente si va incontro ai problemi della collettività nel rispetto dei ruoli, quindi crediamo sempre nel rispetto dei ruoli di minoranza e di maggioranza. Crediamo, ovvero che ci si debba un attimino rispettare anche istituzionalmente.
E quindi perché noi, nel rispetto istituzionale, avremmo dovuto rimanere fino all'ultimo punto all'ordine del giorno, sia pure votando contrario o astenendosi, però avremmo dovuto quindi che non sia interpretato come una forma di protesta, ma come una forma per sensibilizzarli ulteriormente nel cercare di rispetto dei ruoli di avere un dialogo poesia costruttivo per la comunità quindi abbandoniamo l'Aula, signori grazie.
Consigliere stanze del Consigliere, no, chiedo alla Segretaria di ambedue loro due.
A?
Va bene, si allontanano, l'assessore Santoro si allontana, ma l'aveva già preannunciato.
Prego consigliere, Caroli.
Mi unisco ovviamente a quello che ha detto il Consigliere Di Stasi questo rilievo, l'avevo già espresso durante lo scorso Consiglio comunale. A questo aggiungo un altro un altro abuso, per favore, che invece mi è PAM a cui sono particolarmente sensibile quello che diciamo è da evidenziare, secondo me, in questo Consiglio comunale, anche se so che ne avete parlato nella Conferenza dei Capigruppo e l'inserimento, il mancato inserimento del punto interrogazioni e interpellanze, credo che sia inopportuno sempre non inserire interrogazioni interpellanze perché, come sappiamo, come abbiamo ribadito più volte, è l'unico modo per l'opposizione di rifare l'opposizione, per cui anche per questo mi aggiungo al alle motivazioni aggiungo l'mi, aggiungo anch'io a le loro rimostranze e anch'io, quindi, anche per questo motivo abbandonerò il il Consiglio in modo che, visto che vi piace fare le cose tra soldi, Sindaco, votatevela. Comunque, con questo modo di fare delle deliberazioni da solo,
Allora lei scusi, può abbandonare l'Aula, lo può fare quello che vuole figurati. Se io mi permetto di entrare nel merito, allora intanto c'è una storia che parla il sottoscritto, Sindaco del Comune di Taurisano dal 2001 al 2011, ha sempre, tranne qualche situazione proprio del tutto eccezionale, inserito in tutti gli ordini del giorno di convocazione dei Consigli comunali.
Approvazione verbali, comunicazioni e interpellanza, quindi lezioni da questo punto di vista non ne prendo da nessuno e se in questo Consiglio comunale non c'è questo argomento non è certamente per scelta del Sindaco. Va beh, no, puoi stare tranquilla no, perché quando poi il Sindaco dice lo inserisco, comunque il Sindaco passa per dittatore, prego ha detto che abbandonano abbandoni abbandoni abbandoni quando parla quando parla di certe questioni, cara consigliera, lei che avrebbe dovuto conoscere come sono andate le questioni a proposito di quello che dici per tutti gli anni in cui sei stato in maggioranza, certe affermazioni. Inoltre, permette faccia quello che vuole, faccia quello che vuole, faccia quello che vuole faccia quello che vuole, prego qualcun altro deve abbandonare l'Aula. No, quindi neanche non hanno, prego, va bene, prendiamo atto figurati, non l'ho capito. Qual è il problema,
C'è una gestione, diciamo Consigliere, prego.
Per favore, sta parlando il Consigliere e una gestione difficile della convocazione dei Consigli comunali, lei fa la convocazione giovedì, venerdì o il sabato e domenica, però il problema c'è, il problema e vorrei non c'è perché ha già deciso per chi deve decidere il problema c'è allora io, se posso invitarla, se possibile, vi ringrazio e vi invito a fare la convocazione dei Capigruppo il lunedì e le convocazioni, poi eventuali del Consiglio la settimana successiva in maniera seria e mica deciso. Io esco allora scusa, scusa scusa, si può parlare, prego, allora tutto si basa sulla programmazione, non c'è niente di urgente, va bene, è tutto sulla programmazione e che la difficoltà forse di chi deve decidere ha difficoltà a decidere.
E quindi questo sì trovare si travasa su tutto il resto del Consiglio comunale. Io sto facendo l'invito al Sindaco perché questa difficoltà la sento anch'io poi rispetto alla decisione io ero rimasto sindaco, si mettevano in coda, poi avete deciso forse di cambia la capito, avete deciso di cambiare la pace non è il cosiddetto en avete deciso allora Sindaco, lei ha deciso lei non lo decide, lei allora vuol dire che la prossima volta all'ordine del giorno lo farei e ve lo mando che lo è e quello rimane a lei, visto che il mio lavoro.
Quello che vuole la prossima volta preparo l'ordine del giorno.
Cerco di fare quello che vuole, lei ha reso vuoti.
Se i Capigruppo e ha reso il ruolo della Conferenza dei Capigruppo e ha reso vuoto le Commissioni Sindaco, non servono a niente dell'una e dell'altra Segretario cerco ciò detto, ciò on-line argomento, se mi ascolta, ha detto ce l'hai, se mi ascolta o non mi ascolta.
Sì, allora prego e vi ascolta Sindaco, ma sto parlando, va be'prego scusa, ma aspetto registratori allo la imberbe lavora nelle riunioni di Capogruppo il lunedì, perché si possa poi avere una settimana di tempo noi il sabato e domenica che non sia possibile ovviamente niente per poi avere qualcosa per questo motivo anch'io abbandono. L'Aula va bene, grazie, grazie, aspetta aspetta, vediamo prima gliel'ha abbandonato l'Aula, ma lei aveva abbandonò ASP, aspetta, aspetta poco poco, sta uscendo.
Se prima di andarcene c'ero io le interrogazioni rimetto alla fine, chi vuole rimanere, rimane, chi se ne vuole andare, se ne vanno.
Io questa struttura, un'altra cosa, un ancora ha sentito quello che è un altro va bene, un'altra cosa Sindaco, forse forse non c'ero, quando poi avete parlato, me ne ero appena uscita, io sono rimasta lì un'altra cosa, questo orario per noi l'avete fatto io avevo chiesto io avevo chiesto a me anche mercoledì per me andava bene,
No, no, aspetta non l'ho capito, ma sono argomenti di Consiglio, ma questo perché, perché i Consigli vengono fatti, l'ultima Ciullo Ciullo, per favore, Antonio.
Io abbiamo detto mercoledì prima, giusto per me, andava bene mercoledì, tu hai detto che non andava bene martedì, primo radio, per me possiamo andare bene, mentre gli altri hanno rappresentato le loro esito, ma non si è addivenuti sentimento di individuazione di tutti però è vecchia quella gridando la stessa 14 consiglieri della minoranza non è vero abbandonato l'Aula si alza e non doveva rientrare.
Allora finiti allora?
Hai controllato o poi rifare l'appello, il numero legale c'è, possiamo continuare grazie.
Allora, signori Consiglieri e chiudiamo questa parentesi che veramente non uso l'aggettivo?
Comunicazioni del Sindaco ex articolo 166, decreto legislativo 267 2000 stiamo parlando di una deliberazione con la quale la Giunta Municipale ha proceduto al prelevamento di 15.000 euro dal fondo di riserva per consentire all'Ufficio tecnico di affinare le procedure per quanto riguarda il completamento del centro minori diversamente abili in via storia.
Comunicazione era e comunicazione, rimane, possiamo andare oltre la Segretaria.
Argomento numero 5, Ratifica della deliberazione della Giunta comunale numero 31 del 2019 2 2026 avente ad oggetto variazione urgente al bilancio di previsione 2026 2028 al DUP, 2026 2028 al PEG 2026 2028 e al PIAO 2026 2028 articolo 42, comma 4 decreto legislativo 267 2000 sono le variazioni di bilancio che praticamente le Amministrazioni comunali fanno. Ci sono naturalmente delle situazioni nelle quali le variazioni di bilancio sono, non dico negative, ma riguardano soprattutto le risorse già disponibili. Qui si tratta invece di inserire, di iscrivere a bilancio risorse che l'Amministrazione comunale si è procurato attraverso la partecipazione a bandi, inserendoli praticamente nei capitoli di entrata e nei capitoli di spesa. Con questa deliberazione praticamente noi abbiamo iscritto a bilancio, alla voce entrate. 1 milione 208.413,65 derivanti dal finanziamento ottenuto con la partecipazione all'avviso comune per la sostenibilità e l'efficienza energetica. 1 milione 208 413,65. Si tratta di intervenire su plessi di scuola pubblica che sono il Collodi via Lecce, don Tonino Bello e l'altro sabato più la sala consiliare e l'ufficio tecnico e poi naturalmente c'è un altro finanziamento ed è di 186.717,35, oggetto della gara della quale abbiamo parlato prima da contributo. Centro minori non accompagnati.
Già sì, lo dobbiamo votare questo allora chi è favorevole?
Eseguibilità no.
Devi fare dichiarazioni di voto.
Prego.
Eh.
Unanimità immediata, eseguibilità.
10.
Il successivo argomento numero 5, Ratifica della deliberazione della Giunta comunale numero 42 del 27 2 2026 avente ad oggetto variazione urgente al bilancio di previsione 2026 2028 al DUP 26 28 al PEG 26 28 e al PIAO 26 28 articolo 42, comma 4, decreto legislativo 267 del 2000 che si tratta praticamente di iscrivere a bilancio anche qui una un finanziamento ottenuto di 123.480 euro per punti cardinali inserito in entrata e in uscita.
Si vota.
Mi manca.
Avvocato 10 10 voti favorevoli su 10 consiglieri presenti e votanti, immediata eseguibilità.
10 voti a favore.
Sesto ed ultimo argomento, ratifica della deliberazione della Giunta comunale numero 51 del 12 e 3 2026 avente ad oggetto variazione urgente al bilancio di previsione 2026 2028 al DUC, 26 e 28 al PEG, 26 28 al Teatro 26 28 articolo 42, comma 4, decreto legislativo 267 2000, il che cosa si tratta? Si tratta praticamente di iscrivere a bilancio anche qui un'entrata di Chen 14.889,28 euro per digitalizzazione, SUAP e SUE Sportello unico. Attività produttive e Sportello Unico Edilizia. Ci siamo anche questo in entrata e in uscita 14.889,28 euro. Votiamo.
10 favorevoli su 10 presenti e votanti per l'immediata eseguibilità.
Anche qui 10 su 10.
Abbiamo esaurito gli argomenti iscritti all'ordine del giorno, naturalmente non li ha iscritti, o meglio, li ha proposti questi il Sindaco guidano insieme ad altri le minute, stanno lì i tre argomenti dei quali qualcuno si è lamentato, c'erano tutti soltanto che ad un certo momento si disse che non era opportuno perché non si aveva la possibilità o la certezza che alcuni consiglieri avrebbero potuto partecipare e si chiese espressamente di eliminare questa.
Vuol dire che l'ordine in avanti non lo faremo, più potranno potranno, potranno anche supplicarono.
Perché non siamo in un Consiglio comunale, ma sembra di essere o in un tribunale, sembra di essere, non lo so, in una qui tra avvocati, tra sennò, vi dite studierò giurisprudenza per il prossimo Consiglio comunale perché io non so più che dove stava delfini gente che esce abbandona rientra si prende il microfono e parla gente che sta in maggioranza e vota contrario non sto capendo più nulla, cioè non non capisco più niente.
