Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Buonasera, Segretario. Vicesindaco, Assessore, Consigliere pubblico iniziamo questa seduta. Marcello maniaci, presente Angelo Gina, presente Giuseppina Mistretta, presente avendo violenza presente Ermini aereo assente giustificata Nicola Ventimiglia, assente onorato Ventimiglia, presente Fabio centro urbano, assente giustificato Francesco Verna, presente.
Chiara Baiamonte presenta Antonio Militello presente Alessandra Leone assente. Ebbene Corrado presente Salvatore Russo assente Rosalia Faso assente e va DEC assente 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 6 7 assenti e 9 presenti.
Primo punto: nomina, scrutatori, lettura ed approvazione dei verbali continuerà nelle sedute precedenti deliberazioni dalla numero 36 al numero 44 2026.
10 età: Nilde fase.
Seduta consiliare del 20 e nomina scrutatori.
Allora:
Perna.
Cina Baiamonte.
10.
Seduta consiliare del 22 0 7 2026.
Numero 36 37 38 39 e 40.
Chi approva l'unanimità seduta consiliare del 31 0 7 2026 la numero 41.
Favorevole.
Unanimità seduta consiliare del 20 0 8 2026 numero 42 43 44.
42 43 44 favorevoli? Unanimità. Unanimità.
Secondo punto: approvazione Regolamento del servizio di trasporto di trasporto scolastico urbano. Chi relaziona?
Prego, vicesindaco.
Signor Presidente, Consiglieri,
Sottoponiamo all'attenzione di questo Consiglio. La proposta numero 31 del 10 settembre 2026, avente ad oggetto l'approvazione del regolamento del servizio di trasporto scolastico Albano. Il trasporto scolastico rappresenta un servizio pubblico essenziale direttamente collega, collegato alla garanzia del diritto allo studio. La possibilità per gli alunni di raggiungere la scuola in condizioni di sicurezza e con modalità accessibili costituisce un sostegno concreto alle famiglie è un importante strumento di inclusione sociale.
La proposta nasce dall'esigenza di disciplinare in modo organico un servizio di nuova istituzione per il Comune di Terrasini, definendone le finalità, le modalità di accesso, i criteri di priorità, le forme di contribuzione e le modalità organizzativa.
Il Regolamento si fonda su principi costituzionali di uguaglianza e di rimozione degli ostacoli economici e sociali, nonché sulle disposizioni in materia di diritto allo studio, trasporto scolastico e di equilibrio economico finanziario degli enti locali.
L'obiettivo dell'Amministrazione è garantire il servizio nel rispetto degli equilibri di bilancio e della clausola di invarianza finanziaria, assicurando al tempo stesso particolare attenzione alle famiglie economicamente più fragili.
Il servizio sarà svolto agli studenti e alle studentesse residenti nel Comune di Terrasini o nei territori limitrofi che frequentano le scuole dell'obbligo presenti sul territorio comunale.
Compatibilmente con le caratteristiche dei mezzi e con la disponibilità organizzativa. Il servizio potrà essere inoltre messo a disposizione dell'Istituto comprensivo Giovanni ventitreesimo per le uscite didattiche e per le attività previste dalla normativa vigente.
L'accesso avverrà mediante apposita istanza a seguito della pubblicazione annuale di un avviso pubblico, le domande saranno valutate secondo criteri chiari e trasparenti, dando priorità alle situazioni di fragilità riconosciute dai servizi sociali, alle condizioni economiche del nucleo familiare sulla base dell'attestazione ISEE alla distanza della residenza della scuola alla composizione del nucleo familiare.
Il sistema dei punteggi consente di valorizzare le situazioni di maggiore necessità ed assicurare un accesso equo servizio tenendo conto delle condizioni economiche sia delle esigenze concrete delle famiglie. Particolare attenzione è riservata alle fasce economicamente e socialmente più deboli. Il Regolamento prevede infatti la possibilità di concedere l'esenzione del pagamento ai minori appartenenti a nuclei familiari in condizioni di disagio, sulla base della valutazione dei servizi sociali. A tale finalità è destinato il 10% dei posti complessivi disponibili. Per quanto riguarda il finanziamento, il Regolamento stabilisce che il costo del servizio sia sostenuto per il 64% mediante risorse comunali e per un massimo del 36% attraverso la contribuzione delle famiglie. La compartecipazione sarà graduata in relazione alla situazione economica del nucleo familiare 20% per i nuclei con ISEE fino a 5.000 euro 35 per nuclei c'è tra i 5.000 e 15.000 euro 45% per i nuclei con essa superiore ai 15.000 euro.
Gli importi saranno determinate annualmente dalla Giunta municipale, sulla base dei costi effettivi del servizio e delle risorse disponibili. In questo modo sarà possibile mantenere un equilibrio tra la sostenibilità finanziaria del servizio e il principio di equità contributiva.
Il Regolamento consente inoltre all'Amministrazione e modulare le tariffe e di prevedere ulteriori forme di gratuità, sempre nel rispetto degli equilibri di bilancio e l'invarianza finanziaria sotto il profilo organizzativo e i punti di raccolta sono individuati annualmente dall'ufficio competente in collaborazione con il Comando di Polizia locale e con l'ufficio di pianificazione del territorio.
La loro individuazione dal racconto delle richieste presentate, del calendario scolastico, delle attività didattiche e della distanza della località, con particolare attenzione alle zone più lontana.
Il servizio sarà svolto attraverso mezzi conformi alla normativa vigente, dovrà garantire condizioni di sicurezza per gli utenti.
A bordo sarà prevista la presenza di un assistente o accompagnatore in via prioritaria per gli alunni della scuola dell'infanzia.
Agli utenti che saranno chiamati a rispettare precise regole di comportamento indispensabile per tutelare la sicurezza dei passeggeri del personale degli utenti in caso di comportamenti scorretti o reiterate violazioni, il Regolamento prevede interventi graduali dal richiamo verbale fino alla sospensione o l'esclusione dal servizio nei casi più gravi.
Il Regolamento stabilisce inoltre che l'area 1 Servizi culturale scolastici, insieme all'Ufficio economico-finanziario verifica annualmente costi del servizio, la copertura finanziaria e la sua efficacia sociale. Si tratta di un controllo importante per garantire che il servizio sia costantemente adeguate alle esigenze della comunità, è compatibile con le risorse dell'Ente?
La proposta è pertanto corredata del parere favorevole di regolarità tecnica e del parere favorevole di regolarità contabile e la trova copertura finanziaria nel bilancio del nostro Comune. Prima di concludere, Presidente,
Desidero rivolgere un sentito ringraziamento agli uffici comunali per il lavoro svolto nella predisposizione dell'istru. È nell'istruttoria della proposta. Ringrazio il capo area per la professionalità, la competenza per l'attenzione dedicata alla definizione del regolamento, nonché il capo servizio per il prezioso lavoro tecnico organizzativo svolta alla predisposizione del servizio. Un ringraziamento particolare va all'Assessore Maniaci per l'impegno, la sensibilità e il contributo fornito nel sostenere questa iniziativa, che rappresenta un intervento concreto a favore degli studenti delle famiglie e al diritto allo studio, non per ultimo alla Commissione consiliare e in questo sulla chiamata a dare.
Il proprio intervento in termini di proposta.
A tutti loro rivolgo il mio più sincero apprezzamento: l'approvazione di questo Regolamento, Presidente, consentirà al Comune di Terrasini di dotarsi di uno strumento è chiaro, trasparente e adeguato per organizzare il trasporto scolastico urbano, garantendo un servizio fondato su criteri di equità, accessibilità, sicurezza e sostenibilità finanziaria. Per queste ragioni, signor Presidente, invitiamo il Consiglio comunale ad approvare il regolamento per il servizio di trasporto scolastico urbano. L'organizzazione del servizio, nel rispetto degli equilibri di bilancio, della clausola di invarianza finanziaria, è munire la proposta di immediata esecutività. Ringrazio, per esempio il Consiglio per l'attenzione e auspichiamo l'approvazione della proposta e grazie, vicesindaco. Ci sono interventi? Prego, consigliere. Bello.
Buonasera, Presidente. Buonasera, colleghi Consiglieri. Intanto volevo aggiungere anch'io i complimenti agli uffici comunali a dottor De Salvia per la redazione della di questo regolamento e mi permetto di di ringraziare del Partito Democratico perché quando è stato.
È stato acquistato questo pulmino all'inizio del Comune di Terrasini, come altri Comuni non erano compresi nella prima graduatoria, poi, con un emendamento alla finanziaria regionale, hanno esteso a tutti quelli che avevano fatto domanda, quindi è doveroso ringraziare il partito. Ritiene peraltro che io rappresento così anche Terrasini è dotato di questo di questo pulmino. Poi volevo chiedere all'Assessore, giacché pure l'Assessore al al al bilancio, quanto per quest'anno, per la fruizione e la gestione, quindi l'eventuale autista, quando è stato stanziato e quando si preveda che parta questa questo trasporto e se nell'elenco delle priorità che avete messo i sei condivido se era stato previsto, se ci sono tutti e due i genitori lavoratori, se questo è un potrebbe essere un termine di di priorità, dopo ovviamente di quelli di carattere economico, grazie.
Il servizio partirà entro la fine del mese di settembre.
Quindi il prossimo alla partenza, motivo per cui è stata chiesta l'immediata esecutività della proposta.
Quindi partirà se si devono fare sette, volevo dire novembre partirà.
Novembre novembre, siamo a settembre, la fine di settembre partirà anche perché dobbiamo per questo comunque abbiamo richiesto l'immediata approvazione. Immediata esecutività alla proposta, anche perché dobbiamo fare l'avviso pubblico per le famiglie, raccogliere le istanze e contemperare le esigenze, guardare la distanza dal territorio.
Del richiedente deve essere un criterio prioritario. Se mi arriva la richiesta di un nucleo familiare con entrambi i genitori, lavoratori che abitano a poche centinaia di mettere la scuola, dobbiamo preferirà questo sicuramente quella di chi vive nelle contrade, nelle periferie dal punto più lontano.
La copertura finanziaria per il 2026 è prevista nel bilancio 2026 totale copertura del servizio. Se po' proprio oggi in Giunta abbiamo deliberato il prelievo dal fondo di riserva per coprire la spesa necessaria. Terna, quindi non era prevista tutta origine dal bilancio.
Dal fondo di riserva li abbiamo presi.
Enti. Se non ci sono altri interventi, passiamo alla votazione. Favorevoli? Unanimità.
Votiamo l'immediata esecutività. Favorevoli? Unanimità.
Passiamo al terzo punto: approvazione del Regolamento comunale per l'assegnazione di contributi economici alle istituzioni scolastiche e contestuale abrogazione del Regolamento per l'assegnazione di fondi comunali alle scuole, approvato con deliberazione del Consiglio comunale numero 85 del 29 11 2001.
Chiede la Lazio vicesindaco, prego.
Signor Presidente, Assessori, Consiglieri, Consigliere, sottoponiamo all'attenzione di questo Consiglio comunale la proposta relativa all'approvazione del nuovo regolamento per l'assegnazione di contributi economici alle istituzioni scolastiche, con contestuale abrogazione del regolamento approvato con deliberazione consiliare numero 85 del 29 novembre 2001. La proposta nasce dalla necessità di aggiornare una disciplina ormai risalente, adeguandola all'evoluzione normativa all'esperienza maturata negli anni nella gestione dei contributi destinati alle scuole.
Il Comune, nell'ambito delle proprie competenze, sostiene le istituzioni scolastiche del territorio attraverso interventi rivolti al perseguimento di finalità educative, culturali e sociali, nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica, per garantire che tali risorse siano assegnate in modo trasparente, efficace ed equilibrato. È necessario disporre di criteri.
Chiari e predeterminati. Il nuovo regolamento si propone pertanto di rendere più ordinata e Celler la programmazione, l'assegnazione, l'erogazione e la rendicontazione dei contributi comunali.
In particolare, il testo disciplina le finalità degli interventi e delle risorse disponibili, subordinata agli stanziamenti del bilancio comunale, le tipologie di spesa ammissibile, i soggetti beneficiari, i termini e le modalità di presentazione delle richieste, i criteri di valutazione dei progetti, le modalità di erogazione contributi, gli obblighi di rendicontazione, i controlli sull'utilizzo delle somme.
I casi di revoca o di restituzione dei contributi non utilizzati o indebitamente percepiti. Tra gli interventi ammissibili rientrano le specie Ines necessarie al normale funzionamento delle istituzioni scolastiche, nonché i progetti educativi e didattici finalizzati alla qualificazione dell'offerta formativa e alla crescita culturale, educativa e sociale degli studenti.
Particolare attenzione viene riservato ai progetti rivolti all'inclusione e alla partecipazione degli alunni con disabilità o in condizioni di particolare fragilità. Questa è una delle novità più importante.
Sono inoltre valorizzate le iniziative dedicate alla conoscenza del territorio di Terrasini e alla promozione del suo patrimonio storico, culturale, artistico, altra novella rispetto al Regolamento precedente.
Il Regolamento stabilisce che i progetti educativi e didattici debbano essere inseriti nel piano triennale dell'offerta formativa della scuola.
Così da garantire coerenza con la programmazione scolastica e con gli obiettivi dei bisogni degli studenti. Un aspetto importante riguarda la trasparenza e il procedimento. Le Istituzioni scolastiche dovranno presentare la richiesta entro i termini previsti, indicando gli obiettivi. Il periodo di realizzazione, il quadro economico e della spesa e la rendicontazione delle dei precedenti contributi comunali.
Le domande saranno valutati sulla base dei criteri quali la coerenza con la finalità del regolamento, il numero dei destinatari, l'impatto educativo e sociale, la congruità della spesa rispetto alle attività proposta, il contributo non potrà comunque eccedere la spese effettivamente sostenute e documentate. Questo principio consente di tutelare le risorse pubbliche e di assicurare che ogni somma erogata si è direttamente collegato a un'attività concreta e verificabile. Il nuovo regolamento prevede inoltre specifici obblighi di rendicontazione attraverso la presentazione di una relazione sulle attività realizzate.
Di un prospetto delle spese sostenute e della relativa documentazione contabile in caduti, ma in caso di mancata realizzazione dell'attività, l'utilizzo delle somme per finalità diverse mancata rendicontazione o presentazione di documentazione incompleta o non veritiero, sarà possibile procedere alla revoca totale o parziale del contributo e la richiesta di restituzione delle somme. Si tratta quindi di una disciplina che punta a conciliare il sostegno con credito alle scuole, Presidente, quando parlo di scuola, per ovvie ragioni, mi riferisco solamente all'istruzione pubblica presenti nel nostro territorio comunale con i principi di imparzialità, trasparenza, economicità e buon andamento dell'amministrazione.
L'approvazione del nuovo Regolamento comporterà l'abrogazione del precedente regolamento del 2001.
È tuttavia prevista da una disposizione transitoria in base alla quale le procedure già avviate continueranno a essere disciplinate dalle disposizioni precedenti, salvo incompatibilità con norme inderogabili sopravvenuto. In questo modo viene garantita continuità amministrativa è lievitata qualsiasi incertezza nei procedimenti in corso.
La proposta è corredata dai pareri favorevoli di regolarità tecnica e della regolarità contabile di copertura finanziaria.
Presidente, consiglieri, prima di concludere, desidero rivolgere un sentito ringraziamento agli uffici comunali per il lavoro svolto nella predisposizione e nell'istruttoria della proposta, nonché al capo area capo servizio per la professionalità, la collaborazione e l'attenzione dedicata all'aggiornamento del regolamento. Un ringraziamento particolare va inoltre all'Assessore Maniaci per l'impegno e il contributo fornito nel sostenere questa iniziativa.
Nel favorire un confronto costruttivo con le istituzioni scolastiche, alla Commissione consiliare e con gli uffici dell'amministrazione.
Signor Consigliere, no a tutti loro va il nostro più sincero apprezzamento. Il provvedimento rappresenta un aggiornamento necessario e utile, che consente al Comune di disporre di uno strumento regolamentare più moderno, chiaro e coerente con le esigenze attuali delle istituzioni scolastiche della comunità. Per queste ragioni invitiamo il Consiglio comunale ad approvare il nuovo Regolamento comunale per l'assegnazione dei contributi economici alle istituzioni scolastiche. L'abrogazione del precedente regolamento per l'assegnazione dei fondi comunali alle scuole, approvato con deliberazione del Consiglio comunale numero 85 del 29 novembre 2001, la trasmissione della del latte agli uffici e ai soggetti istituzionali interessati.
Nonché la pubblicazione all'albo pretorio nella sezione Amministrazione trasparente sul sito istituzionale del nostro Comune. Ringrazio il Consiglio comunale per l'attenzione e auspico il l'approvazione alla proposta, ma center dov'era ancora di ricordare, di mettere l'inciso due punti. In passato erogavamo questo contributo a pioggia circa 4.000 euro per ogni istituzione scolastica. Adesso le istituzioni scolastiche di Terrasini sono state accorpate. L'Amministrazione ha deciso di incrementare lo stanziamento, che adesso non è più di quattro più quattro, ma arriva a ben 10.000 euro, un Regolamento che non è lettera morta, un regolamento, come avviene in tantissimi altri Comuni che hanno approvato il regolamento analoghe a nostro nel nostro regolamento è supportato dalla copertura finanziaria che questo Comune non ha fatto mai venire meno da quando si è insediata la prima amministrazione a guida di Giosuè Maniaci e la seconda tantissimi Comuni hanno il regolamento, ma poi non mettono in bilancio le somme necessarie per questi stanziamenti. Terrazzini posso dirvi che è uno di quei pochi Comuni che mostra questa sensibilità. In passato, questo Comune da altre amministrato, non ha rappresentato la stessa disponibilità, attenziona verso le istituzioni scolastiche, verso i più giovani, verso i nostri studenti. Noi lo facciamo da 10 anni e adesso lo facciamo in maniera ancora più attenta, orientata e con un contributo maggiore rispetto al passato. Grazie, Presidente. Grazie, Vice Sindaco. L'uccisione di interventi.
Prego, Consigliere.
Buonasera, signora Presidente del Consiglio, signor Vice Sindaco, colleghi Consiglieri, pubblico.
E con questo intervento intendo esprimere la mia piena adesione alla proposta di adozione di del nuovo regolamento e questo regolamento, a mio avviso, rappresenta un ulteriore passo avanti. È un segno di una maturità politica ormai raggiunta. È forse il vicesindaco è stato troppo umile nella ricostruzione dell'iter ha dimenticato di dire che quando ci siamo insediati ormai quasi 10 anni fa alle scuole era destinato un contributo di solo di soli 4.000 euro, portato poi ad otto, mi ricordo l'emendamento, il suo emendamento presentato qui in Consiglio Comunale vicesindaco, un contributo poi portato ad 8.000 euro per le scuole è oggi a 10.000 euro ecco perché ritengo doveroso dire che si tratta di un ulteriore passo avanti e questo regolamento pone al centro dell'azione di Governo ancora una volta la crescita formativa dei nostri ragazzi, nonché l'inclusione sociale.
E vorrei evidenziare ancora una volta, come ha fatto il vicesindaco e gli aspetti positivi di questo re del presente regolamento, la trasparenza e la chiarezza nelle procedure di richiesta di rendicontazione e di controllo per.
Del contributo, il sostegno alle fragilità e ancora una volta, l'inclusione, perché si dà priorità a quei progetti destinati ai ragazzi e ai bambini fragili.
E non solo da un punto di vista economico, ma si fa un esplicito riferimento anche ai disabili, nonché con un altro aspetto positivo, a mio avviso, è la valorizzazione del del territorio, la qualità dell'offerta formativa, perché, come abbiamo sentito dal vicesindaco, questo regolamento promuove tutte quelle iniziative che vengono inserite Next of nel piano triennale dell'offerta formativa di ciascuna scuola e per promuovere la nostra storia e il patrimonio culturale e del di Terrasini e quindi, Presidente, nello spirito costruttivo che ci ha sempre animato, nell'intento, di rendere questa misura ancora più efficace più vicina alle famiglie. Io, che ormai sono madre di famiglia,
Vorrei proporre in questa sede un emendamento.
Il.
Diciamo che l'obiettivo dell'emendamento è quello di continuare, rivolgere l'attenzione non solo alle esigenze strutturali e didattiche degli istituti, ma anche alle difficoltà concreta delle famiglie e siamo all'inizio dell'anno scolastico e che madre di famiglia o padre di famiglia lo sa all'inizio dell'anno scolastico e viene fatto un elenco da parte degli insegnanti.
Che contiene quel materiale didattico di base che gli studenti devono portare a scuola. Mi riferisco al alle matite, ai colori, le penne e così via. Bene, talvolta questa spesa arriva anche a 100 euro affami a bambino per famiglia e non oso immaginare per chi ha due tre figli o chiaramente chi non se lo può permettere. Quindi l'obiettivo di questo emendamento qual è? È quello di vincolare una quota ben precisa, definita, destinata ad un sostegno diretto alle famiglie a basso reddito e chiaramente previa richiesta, è sempre per far fronte alle esigenze. Quel le esigenze delle famiglie è quella di destinare una quota ben definita per l'acquisto non solo di materiale didattico, ma anche di materiale di pulizia per igiene quotidiana e continua dei locali scolastici, e si tratta di un regolamento.
Già ottimo, però probabilmente ecco, con questo emendamento e lo si rende ancora più vicino ai bisogni concreti e reali quotidiani del delle famiglie. Passo alla lettura dell'emendamento, Segretario, se posso.
Presidente perché lo accerterà, Segretario. Ecco, si propone di integrare e modificare l'articolo 2 interventi ammissibili come segue: all'articolo 2, dopo il comma 1, lettera a, inserire le seguenti commi 1 bis, e 1 ter articolo 2, comma 1 bis, nell'ambito dei contributi erogati ai sensi della lettera a del presente articolo, l'Amministrazione comunale determina, con la deliberazione di stanziamento delle risorse o nell'atto di concessione o una cifra ben precisa e vincolata, che è l'istituzione scolastica, è tenuta a destinare all'acquisto di materiale di pulizia e per l'igiene dei locali scolastici articolo 2, comma 1 ter, una quota definita ed ulteriore del medesimo contributo erogato è destinato a indirizzare la scuola nell'aiuto diretto alle famiglie per l'acquisto del materiale di cancelleria e corredo scolastico. L'accesso a tale contributo di cancelleria avviene su apposita richiesta presentata dalle famiglie ed è concesso sulla base del reddito indicato. Resa la moda, le modalità operative e la documentazione richiesta saranno disciplinate dall'avviso pubblico o dalle direttive comunali annuali. Qual è la motivazione? Lo lo inserita. L'emendamento intende orientare, finalizzare con maggiore precisione la spesa delle risorse comunali assegnate agli istituti garantendo da un lato un ambiente scolastico sempre pulito, sicuro ed igienizzato e dall'altro, offrendo un supporto concreto ed equo alle famiglie con redditi più bassi per far fronte alle spese di cancelleria necessarie per il percorso formativo degli studenti. Grazie, Presidente.
D'accordo.
Ho ascoltato attentamente sia alle parole del vicesindaco, ossia le parole della consigliera Fiorenza. Intanto ho visto enfasi in questo.
Il nuovo regolamento è da dopo 25 anni, lo abbiamo fatto dopo 10 anni di Amministrazione M meglio tardi che mai, visto che è così importante, si poteva fare e tanto tempo abbiamo visto l'Amministrazione dice di essere così attenta per quanto riguarda l'emendamento non ho capito, c'è una quota percentuale riservata, se si non ho capito quant'è, perché? Perché io sono d'accordissimo, se abbiamo una quota ulteriore, perché quei 10.000 euro che parlava il vicesindaco è meglio lasciarli a alla alla dirigente come autonomia scolastica. Se ne diamo un must, ulteriore quota. Sono d'accordissimo a vincolarla, ma non con la stessa, perché sennò diventa un po' propaganda, perché diciamo una cosa da un lato un'altra cosa dall'altro lato, a mio avviso,
Grazie, Consigliere. Prego, consigliere Bellomo.
Signor Presidente, colleghi consiglieri, io volevo dei chiarimenti stasera, perché guardavo anch'io questo Regolamento, in realtà lo confrontavo con l'attuale regolamento che si vuole stasera sostituire, che è del 2001 e leggevo che già ai tempi tra i consiglieri comunali e c'era il Sindaco e anche qualche altro collega, Consigliere. Ecco, io leggendo questo articolo, l'articolo 2, in particolare il Regolamento precedente diceva in maniera proprio chiara e netta che il Comune.
Annualmente vestina nei capitoli del bilancio e le risorse finanziarie da erogare alle scuole. Ora io non vi nascondo che l'attuale Regolamento per me è chiarissimo, perché utilizza la parola annualmente. Quindi cosa vuol dire l'annualmente che è un diritto delle scuole di Terrasini ogni anno ricevere questi che erano 8 10.000 euro, ancora non l'ho ben capito perché non l'avevate allegato un importo comunque una cifra per prassi per i viaggi di istruzione, fornitura di materiali, sussidi didattici per i ragazzi speciali e visite guidate, progetti educativi e tanto altro ancora.
Io non vi nascondo che dopo 11 anni e che non sono 10, sono 11, mi sarei aspettata che questa cifra, considerato che da quest'anno le scuole sono unificate fosse più corposa. Io mi aspettavo almeno un 16 15.000 euro, considerato che il potere d'acquisto del 2001 al 2026 dopo 25 anni, è chiaramente diverso. Quindi non vi nascondo che sono sorpresa, soprattutto perché ascoltavo con buona fede. È il vicesindaco che ci narrava di questi stanziamenti di queste risorse. Dico qualcosina in più si poteva anche riconoscere e poi mi chiedo magari a una un errore di forma.
Ma non c'è. Io non trovo più la parola annualmente, cioè si dice che scompare si trasforma, cioè per 25 anni abbiamo detto che ricevono finanziamenti annualmente, ora parliamo di erogazione l'erogazione, una un conto è destinare risorse, un conto, erogare risorse, cioè se erogo soltanto le risorse, quando no si parla di erogare quando son si parla.
Io eroga mono cosa erogare, una cosa è destinare perché tu eroghi, se le ha destinate, cioè per me sono due cose diverse, dico non è prima per me, sono due cose diverse.
Ma c'è il prossimo.
Nel prossimo, quindi il bilancio di previsione c'è questo stanziamento, lo avete già previsto, okay? Quindi l'indirizzo politico è quello di erogarle annualmente queste somme. Benissimo, perché io non vi nascondo che sembrerebbe che se la scuola ha bisogno e doveva fare di volta in volta richiesta, quindi io non la vedo una snellire gli uffici, uno snellire l'attività della pubblica amministrazione, perché dal mio punto di vista, il rischio è quello di trasformare un diritto in una cortesia, perché voi evidentemente non siete a conoscenza che mi dispiace qui la consigliera Fiorenza magari qualcosa lo sa, evidentemente non sapete che le mamme sono costrette ogni anno a comprare la carta per le fotocopie e le mamme sono costrette ogni anno a portare le casse d'acqua perché qui, ancora una volta a nulla è valso il finanziamento di benefattori. Se poi le colonnina dell'acqua non erogano acqua potabile e vi dirò di più: le mamme sono costretta annualmente a portare pure la carta igienica per i propri figli. Io penso che voi magari queste cose non le sapete, perché chiaramente non potete avere soltanto questo piccolo gruzzolo per tutte le scuole.
E vi ripeto, io diciamo, ritengo personalmente anche politicamente che c'è questo rischio di trasformare un diritto di volta in volta in una cortesia. Quindi un emendamento che chiedo è che sia proprio mandato l'articolo 1 e che torni la parola alla dicitura annuale nel bilancio non c'è perché io nell'articolo 1 ti dice: per tale fine il Consiglio comunale, nell'ambito degli stanziamenti del bilancio di previsione, delibera le risorse finanziarie. Io chiedo che sia inserito delibera annualmente, quindi una parolina per definire meglio questo periodo. Ancora un secondo punto è un chiarimento ultimo punto. No, no, giusto per capire perché chiaramente a noi arriva un regolamento senza concertarle uno deve farsi un'idea. Poi chiede dei chiarimenti in Aula. L'articolo 4 al comma 6 si parla i progetti della scuola per essere ammessi a un finanziamento del Comune devono essere valutati di volta in volta sulla base di criteri chiaro dei criteri che sono logici opportuni e la rispondenza di quel progetto al Regolamento del Comune fa sì che si ottenga il finanziamento, cioè, per carità, è giusto, si ammette un finanziamento, se quel progetto, ovviamente rispettoso, ma io trovo un criterio secondo il quale io Comune ammetto il finanziamento, se il progetto presentato dalla scuola ha un impatto educativo e sociale, cosa intendete per impatto educativo e sociale, cioè io ammetto se il progetto mi piace, perché la scuola e gli insegnanti che hanno studiato una vita per questo io ritengo che siano gli unici a fare un progetto che abbia una finalità educativa e sociale per i propri alunni. Il fatto che tra i criteri ci sia indicata la valutazione, ma da parte di chi che noi abbiamo uffici comunali competenti a valutare un impatto educativo e sociale che io ritengo che queste valutazioni possono essere fatte solo da docenti abilitati e non certo dalla politica, e quindi il rischio è ancora una volta quello di una scuola sottomessa alla politica. Quindi se domani mattina insegnante si sveglia fa un progetto. Questo progetto non risponde ai criteri di.
Educativi e sociali del Comune o peggio non piace questa insegnante. Cosa succede del progetto non viene finanziato. Quindi io ritengo che i criteri per determinare se un progetto sia o meno valido e sia o meno finanziato e devono essere dei criteri oggettivi e non devono essere degli indici di gradimento, perché il rischio è questo e quindi del Regolamento chiedo che sia proprio espunto questo riferimento, in particolare, che sia cassato e all'articolo 4, comma 6, la lettera c l'impatto educativo e sociale, perché ritengo che appunto non sia una competenza, una funzione degli uffici, perché la pubblica amministrazione non può avere indici di gradimento, la pubblica amministrazione deve necessariamente basarsi.
Su delle dei criteri oggettivi. Quindi, ripeto, io chiedo questi due emendamenti, lo chiedo sull'articolo 1 e sull'articolo 6 e lo chiedo ai sensi dell'articolo 45 del Regolamento comunale, ultimo comma, che prevede degli emendamenti in forma verbale semplificata e quindi chiedo di mettere ai voti questi due emendamenti. Grazie.
Grazie, signor Presidente. Dal diritto di replica.
Non sono stata citata dal Consigliere Fiorenza, quindi mi hai dato il diritto di replica. Io sono qui in qualità di consigliere comunale, non di mamma.
Allora:
Presidente, intendevo.
Io intendevo, Presidente, intendevo fare due precisazioni.
O comunque.
Dichiarazione di voto, insomma.
Due precisazioni. E allora la prima precisazione riguarda l'articolo 1 del presente regolamento, il quale recita così lo leggo, lo leggo a voce alta, perché forse non è stato, non so, forse è stato frainteso non voglio dire ben letto. Articolo 1, AQ 1, comma 1. Il presente Regolamento disciplina i criteri e le modalità con cui il Comune di Terrasini eroga annualmente.
Contributi finanziari alle istituzioni scolastiche statali aventi sede legale nel territorio comunale, quindi è nell'articolo 1 c'è la parola annualmente eroga. È una questione di forma. Grazie, Gabriele, grazie, Gabriele Salvia. Pare il suggerimento è una questione dal pubblico mi viene suggeriamo soprassiede grazie.
È una questione di forma eroga annualmente. È chiaro, Presidente? Prima i soldi si ricevono una destinazione in bilancio e successivamente vengono erogati, quindi prima si prevedono delle somme in bilancio, subito dopo vengono erogati. Questo è chiaro e ricordiamoci che qui stiamo votando il Regolamento e non il bilancio.
È un'altra precisazione e per quanto riguarda l'articolo 4, citato dalla consigliera che mi ha preceduta, relativa al comma 6 sull'impatto educativo e sociale, ecco, tra i criteri, quando si parla di impatto educativo e sociale.
Non non possono esserci fraintendimenti, anche perché, Presidente, una precisazione di carattere tecnico: quando un insegnante decida di portare avanti un progetto, non si alza la mattina, viene al Comune e dice: guardi, signor Sindaco, io questo progetto da proporre e quindi il Sindaco dice sì o dice no, un insegnante che è una dipendente pubblica propone il progetto prima di tutto al Collegio docenti.
Quindi a decidere non è la singola insegnante, questo lo dico non da Consigliere, ma da docente. Il il progetto non viene, viene si proposto da un insegnante, ma poi viene votato durante il collegio docenti. Poi se quel progetto riceve l'approvazione del Collegio docenti. Allora si va avanti.
Si va avanti ed è chiaro che un collegio docenti non può che deliberare un progetto che ha un impatto educativo e sociale, come l'articolo 6, il comma 6 dell'articolo 4 recita: grazie, Presidente.
Tranquillo.
Mi dispiace purtroppo notare che io mi rivolgo sempre ai colleghi Consiglieri con con un atteggiamento particolarmente egli stesso, sempre tranquilla. Io peraltro egli, rispetto a indistintamente tutti al di là del colore politico, mi dispiace, mi rammarica notare invece che c'è sempre un astio cliccato. Detto questo, io ho chiesto dei chiarimenti e credo che l'Aula sia il posto adatto per chiedere dei chiarimenti. Ho chiesto un conto è erogare una somma, perché una somma sia erogato solo se è destinata. Infatti ho chiesto al vicesindaco, ma voi li avete previsto nel bilancio di previsione? Il vicesindaco mi ha detto sì. Chiarimento risolto. Poi una un appunto che non ha risposto chiaramente al criterio. È chiaro che è un progetto, viene intanto votato dal collegio dei docenti, ma ricorderei alla consigliera, dato che mi ha citato che dopo il collegio dei docenti c'è un ulteriore passaggio al consiglio d'istituto. Se il consiglio di istituto non approva il progetto non passa anch'io. Ne faccio parte. Il Consiglio d'istituto, quindi il collegio dei docenti può fare una proposta deliberativa, poi l'organo che decide il consiglio d'istituto, ma non è questo il punto. Io mi chiedo cosa vuol dire questo criterio, dal momento che ritengo che la pubblica amministrazione non debba fare un criterio, non debba avere un criterio soggettivo, ma deve ogni volta andare per criteri oggettivi, cioè è una una questione non di gradimento. La pubblica amministrazione non va avanti per indice di gradimento e quindi ho chiesto cosa vuol dire questo criterio. Lei non ha risposto e basta. Grazie,
Evidentemente è chiaro.
Sono.
Risposte chiamato.
Consorzio comunale.
Dove tu.
È venuto fuori piano piano.
A determinare il piano triennale dell'offerta formativa.
E noi potremmo contribuire alle spese dell'istituzione scolastica solo per progetti che sono previste all'interno del Piano generale offerta formativa e ai quali noi non abbiamo nessuna autonomia, se non vogliamo avere.
Però all'interno dei progetti previsti dal Piano triennale dell'offerta formativa, possiamo decidere quello che riteniamo che il nostro Comune voglia compartecipare.
Di altre con parteciperà.
La Città metropolitana di Palermo, la regione, lo Stato.
Istituzione, scorze che non vivono del solo contributo del Comune, contributo che viene stabilito annualmente, non in sede regolamentare.
Avviene stabilito annualmente in sede di approvazione del bilancio di previsione. Quindi non dobbiamo inserire all'interno del regolamento il numero 10.000 8.000 110.000 sono pochi, ma sono il 10000% in più di quanto questa Amministrazione era amministrata dal PD.
Sono 10000% in più.
Dico sono 10000% in più.
Quindi non.
Un euro in più.
Sono molti di più, si può fare di più, sicuramente questo Consiglio comunale verrà chiamato a breve ad approvare il bilancio di previsione 2027 e in quell'occasione potremmo decidere di.
Aumentare della somma ulteriore di destinare delle somme ulteriori, ma non è questa l'occasione, il regolamento.
È chiaro nel definire del contributo.
Che eroga il Comune e Annual giustamente non debba indicare l'importo, perché ogni anno ovviamente saranno chiamati a modificare il regolamento, perché l'importo non era stabilito in questa sede, ma come giustamente dice l'articolo 2 il Consiglio comunale negli ambiti di stanziamento di bilancio.
Di previsione di liberare risorse.
Per cui, io ripeto, voglio essere propositivo, io sono d'accordo con chi dice:
Che.
Non è giusto che venga chiesto ai bambini di portare la carta scuola. Sono d'accordo con chi dice che non è giusto che i bambini venga chiesto di portare la carta igienica. Questo Regolamento va forse qua ho detto non sono stato capace di farmi capire e di spiegare.
Qua noi vogliamo proprio a evitare che venga chiesto ai bambini di portare la carta igienica a scuola. Vogliamo evitare, con l'approvazione di questo Regolamento, che venga chiesto ai bambini di portare la risma di carta a scuola, perché voi non non dobbiamo sentirlo dire che viene chiesto questo perché il Comune di Terrasini, da quelle risorse alla scuola, per cui non debba mettersi a chiederlo all'istituzione scolastica a alle famiglie. Voi avete mai visto una circolare in cui viene chiesta la carta igienica?
Qualunque venne che è stata riportata la risma di carta.
Una circolare che preveda un bambino di.
Penso TUB detto Next.
Quindi dico io lo voglio dire.
Chi lo chi lo può produrre per per tutto quanto.
Io non sia stato, signori Consiglieri, in grado di spiegare o condividere in questo Consiglio comunale abbiamo a disposizione, qualora il Consiglio comunale, che è sovrano e io so che questa sera ospita, potreste chiedere il supporto del FUS del capo servizio che è venuto questa sera qui a supportare il Consiglio comunale, perché per questo invitato se lo richiedete, se c'è qualcosa che volete chiedere, che non vi è chiaro politicamente la scelta. Noi abbiamo rappresentato tecnicamente, se ci sono dei.
Le cose che non risultano a questa stessa, è chiaro. Ponte Perez richiedere l'intervento del dottore sorge a stasera. Qui presenti. Grazie, Presidente, Sindaco. Non ho chiesto l'intervento, c'è l'emendamento da votare il già richiamato in servizio. Do il parere favorevole.
Al.
Negativo, prego.
Buonasera. Intanto per quanto riguarda l'articolo 2 bis, noi riteniamo come ufficio che già sia ampiamente previsto, che è lì dove noi diciamo:
Che le spese sono finalizzate ad assicurare il normale funzionamento della scuola, per cui arredamento, stampate, oggetti di cancelliere, custodia e pulizia dei locali già è previsto per quanto riguarda queste circolari o queste richieste di materiale di pulizia. Io non ne sono a conoscenza né io né il capo area che oggi non ha potuto partecipare oltre gli stanziamenti che noi eroghiamo ogni anno alle scuole. Noi possiamo erogare tramite l'economato ulteriori soldi fino a 400 euro. Comune economale. C'è una voce ben precisa, che si chiama spese minute. Prevedere, scuotere, quindi questo tipo di ben il centro pienamente.
Da sei anni io mi occupo di questo ufficio, credo di aver ricevuto soltanto una richiesta, quindi noi siamo a disposizione da parte delle scuole, qualora lo abbiamo necessità di acquistare prodotti di polizia o quant'altro ma anche stampati, cosa che è avvenuta quando arrivano richieste noi, compatibilmente con le risorse del trimestre, dopodomani noi siamo.
Sempre disponibili, dottor, risolvere insieme su questo per questo, così per richiesta lì o altro per richiesta di sui credo di carteggio solo una volta Bosnia. No, no, assolutamente tanto per due volte parliamo di qualche centimetro. Non è mai arrivato questo tipo di richiesta. Quindi se arrivano noi, oltre ai soldi che stanziamo annualmente ENPI riguardano il bilancio, siamo disponibili. Quindi io eventualmente posso sentire anche dal dirigente scolastico e DSGA che è cambiata e ci mettiamo a disposizione perché non si può sentire questa storia che viene richiesto alle famiglie di portare la carta igienica da casa, se domani mattina ne parlerò col capo area.
E faremo un incontro con la scuola. Se ci sono questo tipo di necessità, noi verremo incontro assolutamente sì. Per quanto riguarda il secondo punto secondo comma, allora lì noi e rispondo sia questo che anche in parte al consigliere Bergamo la necessità di modificare questo regolamento vigente, che a 25 anni è nata da la prassi è dalla discussione, eventualmente col capo anche ecco, all'assessore di referendaria, ecco, annunciano eccetera c'è stata anche una Commissione, non è stata molto partecipata, però c'è stato.
La questione è semplice, abbiamo e qui questa è stata la mia richiesta ben precisa, voluto separare nettamente indirizzo politico dai compiti gestionali nel precedente regolamento.
Si prevedeva un'ulteriore Commissione.
Formata dal dirigente scolastico, dall'assessore, da un rappresentante dei genitori che valutava la proposta della scuola.
Noi abbiamo ritenuto che l'organo politico non debba entrare in questo tipo di votazione, una volta che il Consiglio comunale approvi delle linee guida del regolamento. Questo è un atto d'ufficio, quindi assolutamente la politica. Con questo regolamento finisce il primo compito in quest'Aula non va oltre, non entro negli uffici, sennò per i compiti di vigilanza e indirizzo di impulso, assolutamente. Quindi questo lo posso subito a dire: dopodiché noi dobbiamo rispettare l'autonomia scolastica, noi dobbiamo compito comune è consegnare degli edifici alle istituzioni scolastiche nelle quali si possa fare attività didattica. Poi dobbiamo rispettare l'autonomia dei uniscono non possiamo entrare nel merito, noi diamo a loro una somma è la scuola, la gestisce.
Nel momento in cui è stato scritto, non per errore, ma per volontà precisa che eroga questa somma e non stanza. E proprio perché l'ufficio ha questo compito, si dà per implicito che sia stanziata, anche perché si parla nell'articolo 1, il bilancio di previsione e il bilancio di previsione. Voi mi insegnate. Sì, approva ogni anno triennale cosa esercizio per l'anno in corso, quindi mi pare scontato che è annuale oltretutto nella modalità di richiesta e si dice che entro il 31 dicembre di ogni anno, quindi è diciamo, questo è implicito che avviene annualmente alla nostra volontà, anzi è proprio quella di rendere questo tipo di servizio che diamo alla scuola più snello, più immediato, perché prima c'erano più passaggi, la scuola doveva rappresentare la rendicontazione, è andato sempre dall'altra data, poi, insomma, dobbiamo fare gli stanziamenti ritengono che sia ampiamente più snelle per quanto riguarda questo aiuto ulteriore agli indigenti, quando ne parliamo di impatto educativo e sociale, quando parliamo di impatto sociale, abbiamo in maniera diciamo più delicata detto la stessa cosa che c'è in questo emendamento assolutamente. Dopodiché riteniamo che la scuola non abbia gli strumenti per andare a valutare il disagio economico ed una famiglia non ce li a noi stessi come ufficio, il mio ufficio non ce le ha le competenze. Noi queste case Ikea chiediamo il sostegno dell'assistente sociale. Oltretutto non non ritengo che possa essere ammesso perché si fa un passo indietro e torniamo alla scuola degli anni 70, quando c'era il patronato e lì e lì venivano erogati penne, quaderni e matite ai bambini più indigenti che venivano immediatamente identificati. Un altro dato:
Oggi ho avuto i la statistica sulla nostra popolazione scolastica, noi abbiamo 1.392 alunni e alunne.
Non so quante risorse dovremmo stanziare in bilancio per comprare.
Materiale di facile consumo penne per tutta questa popolazione e in ogni caso il problema principale è che la scuola non ha gli strumenti per fare questo tipo di valutazione.
Perché ricordiamoci che questo regolamento destina le risorse alla scuola, è la scuola di gestisce.
Sì, prego.
Il Consigliere premuto il microfono.
La domanda devi farlo, prego, intanto la ringrazio per il lavoro che ha svolto e anche per i dati che ha fornito adesso, quindi i 10.000 euro diviso 1.000 persone, circa 8 euro a bambino magari ce ne riusciamo a fornire di carta di carta igienica, di cassette d'acqua, dico magari un minimo, me sorprende come la scuola c'è, il Comune non abbia avuto queste segnalazioni, perché l'anno scorso con un bel gruppo di mamme e abbiamo raccolto numerose firme, è il problema principale, è sempre quello la fornitura di beni essenziali primarie che mancano alla scuola ci risponde che la coperta è corta e che chiaramente non ce la fa, quindi e mi fa piacere che questa sera abbiate garantito la fornitura per l'anno, perché io personalmente ho due bambini in terze. Già ho iniziato con la fornitura annuale. Questo soltanto grazie.
Sì, Presidente, io volevo fare una una domanda al dottor Salvia.
In una Commissione che si è svolta a novembre dell'anno scorso, abbastanza partecipata, chiedevamo la revisione di questo regolamento e ricordo, dottor Salvi, che proprio in quell'occasione le chiesi la rendicontazione di questo contributo, proprio per capire cosa effettivamente le scuole acquistano annualmente con questo contributo e ne chiedo appunto di.
Dire anche ai colleghi che cosa effettivamente viene acquistato annualmente con questo contributo. Da qui il motivo per cui ho presentato questo emendamento, proprio per specificare ulteriormente, per destinare in modo ben preciso certe somme ai bisogni reali del delle famiglie.
Dottor Claudio.
La richiesta che arriva al Comune arriva da parte della dirigente scolastica, del dirigente scolastico, che immagino si confronti con il Consiglio d'istituto e con quello dei DSGA. Compito nostro è verificare se la richiesta è conforme alle previsioni del regolamento e se la rendicontazione con copia delle fratture corrisponde a quanto dichiarato.
Quello che ci hanno chiesto e quello che ci hanno rendicontato è conforme alle previsioni del regolamento hanno in questi sei anni hanno acquistato un po' di tutto, dalle tende, dalle tende parasole. Non necessariamente per la segreteria. Adesso dico: non entro nel merito dei quattro plessi e dice: vediamo però.
Consigliera e e la scuola, allora?
Noi non possiamo entrare nel merito delle scelte della scuola, perché noi dobbiamo garantire l'equivalenza. Lei deve fare finire di parlare il dottor De Salvo. Si deve stare calmo.
Ma sta parlando, ma lei deve stare, lei deve stare tranquilla e faccia finire il dottore, salvo poi vedere che come sta andando a finire.
Allora, per mesi, se alla anzi la richiesta, se la richiesta è conforme, se la richiesta è conforme al regolamento e la rendicontazione è conforme alla richiesta, noi.
Incluso.
Perché.
La seduta prego.
Il consigliere Granelli.
Prova.
Signor Presidente,
Colleghi consiliari uffici pubblico in seguito al giudizio dato dal tecnico dato da dall'ufficio sull'inammissibilità del dell'emendamento, chiaramente non è l'intenzione di un Consigliere, quella di andare contro un giudizio che sia tecnico. Intendo in questa sede trasformare l'emendamento in un atto di indirizzo politico, amministrativo.
L'intento, Presidente, è sempre quello, ricordiamoci che il Comune eroga il il contributo è chiaramente il Comune e quindi anche noi Consiglieri dobbiamo sempre controllare su questo contributo, cioè come viene speso e quindi ecco da qui l'atto di indirizzo. Accolgo favorevolmente l'intervento fatto da Riccardo Salvia sulle sue proposte, cioè quella di incontrare il dirigente scolastico e fare una riunione con le scuole per destinare al meglio questo contributo. Ricordo al dottore Riccardo salvi. Ecco che sempre nella stessa Commissione.
C'eravamo prefissi di fare un incontro con i dirigenti scolastici, quindi leggo di seguito il mio atto di indirizzo politico-amministrativo. Premesso che il Comune sostiene ha di conseguenza chiaramente, Presidente, ritiro l'emendamento perché è stato giudicato inammissibile dal dal dal dottore Salvia.
Negativo, poi diventato. Hai fatto sottoscrittori come inammissibile. Lo ritiro chiaramente, essendoci un giudizio negativo tecnico e lo trasforma in atto di indirizzo politico amministrativo. L'importante Presidente è raggiungere l'obiettivo come poi si vede, ma l'importante è arrivare all'obiettivo.
E andare incontro alle famiglie.
Premesso che: il Comune sostiene le istituzioni scolastiche del territorio mediante contributi destinati al miglioramento dei servizi la pulizia e l'igiene degli ambienti scolastici sono essenziali per garantire sicurezza e decoro le spese per cancelleria materiale didattico e corredo scolastico possono gravare sulle famiglie, soprattutto su quelle economicamente più fragili impegna il Sindaco e la Giunta comunale uno a destinare una quota dei contributi alle scuole per l'acquisto di prodotti e materiali per la pulizia e l'igiene dei locali 2 a prevedere un sostegno economico per l'acquisto di cancelleria, materiale didattico e corredo scolastico in favore degli studenti residenti a Terrasini iscritti a scuole statali 3 a stabilire, mediante apposito avviso pubblico requisiti importi, modalità di presentazione delle domande, spese ammissibili 4 a riconoscere priorità ai nuclei familiari con ISEE più basso considerando in caso di parità il numero dei figli a carico è la presenza di persone con disabilità o non autosufficienti 5 a prevedere l'erogazione del contributo sulla base di una graduatoria nei limiti delle risorse disponibili e previa rendicontazione delle spese sostenute 6 a garantire i controlli sulle dichiarazioni rese e sulla documentazione presentata, prevedendo la revoca del beneficio e il recupero delle somme indebitamente percepite in caso di irregolarità 7 a promuovere, in raccordo con le istituzioni scolastiche che dovranno rendicontare l'utilizzo dei contributi destinati alla pulizia e all'igiene 8 a presentare annualmente al Consiglio comunale. Una relazione sintetica sui risultati dell'intervento è sull'utilizzo delle risorse.
Votiamo il Regolamento.
No, dobbiamo votare prima il Regolamento e poi votiamo l'emendamento per emendamento negativo.
Bisogna, quindi diciamo:
Prego che dovevo dopo il regolamento o della dichiarazione di voto, prego, prego.
Intanto trasformare una per ritirare un emendamento perché trasmissibile e edulcorarla o con un atto di indirizzo e non salva la brutta figura che questa maggioranza questa sera si è palesata non è per da altro se non ricordo male, è la consigliera che ha sottoscritto l'emendamento, è stato, assessore proprio all'istruzione, cioè aveva il tempo per correggere il tiro nella sua legislatura. Non capisco, cioè un è un ulteriore danno rispetto.
Come va a finire la presenza, Consiglieri, Consigliere Fiorenzani, per favore, vi va a finire, Consigliere Perna e lo si poi andiamo alla votazione, per favore. Ha staccato il.
Mi ci metto un cerotto, volevo soltanto dire questo, che diciamo correggere, correggere il tiro, ma non salva la brutta figura di stasera.
Meraviglioso. Intervento. Consigliere Perna, la dichiarazione di voto non l'hai fatta, Consigliere Berno, come ha spiegato bene il dottore, salga, il regolamento serve per separare la parte politica dalla parte amministrativa quindi il regolamento per noi è come è stato per me e per come è stato spiegato.
Per me, come è stato spiegato, meravigliosi, siete lui do voto favo favorevole all'emendamento e ovviamente al regolamento. Scusate.
Consigliere Bravo, prego. Dichiarazione di voto. Invece, considerato che entrambi gli emendamenti, il primo in cui richiedevo la giusta.
Di una dicitura: il secondo in cui chiedevo di cassarlo sono entrambi negativi. Il mio voto è AST astenuto. Astenuto al alla produzione arruolamento. Perfetto. Passiamo alla votazione.
Astenuto.
Il Consiglio approva.
Ah, no, votiamo l'atto di negozi, ora votiamo l'atto di indirizzo svuota dopo l'approvazione del Regolamento Turchia che pure premura uccidendo chiari e votiamo l'atto di indirizzo favorevole.
8.
Contrari?
Astenuti 2.
Il Consiglio approva.
Ecco la la.
C'è.
Primo firmatario il centro urbano e il primo firmatario del centro Plan sì.
Sì, l'ho visto io poco fa.
La trattiamo comma vola.
No, no, la seduta è tolta. Buona serata.
