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CONTATTACI
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Buongiorno a tutti. Buongiorno, Sindaco, Segretario, assessori, consiglieri, cittadini tutti.
Do la parola al Segretario generale per l’appello. Prego, Segretario.
Speaker : LAZZARO – Segretario generale
Buongiorno.
Di Feo (presente); Muoio (presente); Iodice (presente); Capodivento (presente); Lionetti (presente); De Angelis (presente); Clemente (presente); Landriscina (presente); Ingianni (presente); Calò (presente).
Consigliere Calò, accenda la telecamera, cortesemente. Okay, grazie.
Speaker : CALÒ
Buongiorno a tutti.
Speaker : LAZZARO – Segretario generale
Il consigliere Calò è in videoconferenza.
Colia (presente); Cicinato (presente); Tarantino (presente); De Pasquale (assente); Triglione (presente); Patruno (presente); Giannella (presente); assessore Di Leo (presente).
Sono 16 i consiglieri presenti.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, Segretario.
Prima di iniziare con i punti all’ordine del giorno, a nome di tutto il Consiglio comunale vorrei porgere le condoglianze a Gaetano Doronzo, un giovane dipendente del Comune, che questa mattina ha perso il papà. Condoglianze da parte di tutti.
Possiamo iniziare i lavori con il primo punto all’ordine del giorno: “Verifica quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie da cedere in proprietà o in diritto di superficie. Determinazione del prezzo di cessione delle aree”.
Do la parola all’assessore Di Leo, che presenta il punto. Prego, assessore.
Mi correggo. L’ordine approvato in Conferenza dei Capigruppo è diverso, quindi il primo punto è “Approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2026/2028”.
La parola all’assessore Di Leo, che presenta il punto. Prego, assessore.
Speaker : DI LEO – Assessore
Buongiorno a tutti. Buongiorno, Segretario, Sindaco, consiglieri e assessori, Presidente del Consiglio e amici che ci ascoltate da casa.
Come ogni anno presentiamo questo punto che riguarda il Piano delle alienazioni e valorizzazioni, che è un atto propedeutico all’approvazione del bilancio. L’articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni in legge 22 dicembre 2011, n. 214, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 340 del 16 dicembre 2009, ha disposto che, per procedere al riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Regioni, Province, Comuni ed altri Enti locali, questi redigono apposito elenco, sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e/o uffici, dei singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza.
Con diverse deliberazioni di Consiglio comunale sono stati individuati i beni oggetto di alienazione e valorizzazione, per alcuni dei quali non risultano ancora concluse le procedure di vendita e valorizzazione. Di recente è stata operata una ricognizione degli immobili e la formazione degli elenchi degli immobili da valorizzare o dismettere, che sono stati redatti sulla base dei limiti della documentazione esistente, così come dicevo in precedenza. Pertanto, viene allegata una prima tabella di proprietà relativa a vie cittadine, aree urbanizzate e sottoservizi, pubblica illuminazione, rete idrica, rete fognante bianca e nera e rete gas, e una seconda tabella divisa tra immobili indisponibili, cioè che non possono essere alienati in quanto hanno una funzione pubblica o istituzionale, ma possono solo essere concessi in uso a terzi, privati o altri enti, tramite un contratto di concessione o locazione, preservando la finalità pubblica, e immobili disponibili, non destinati ad un uso a servizio pubblico, che possono essere alienati, concessi, locati o valorizzati. In quest’ultimo contesto si inserisce l’Allegato A relativo ad alcuni appartamenti di via Casaltrinità oggetto di alienazione. Viene allegata anche una tabella per quanto riguarda il Piano delle valorizzazioni, che individua forme di valorizzazione attraverso lo strumento concessorio.
Queste tabelle di cui vi parlavo è frutto di un’attenta analisi fatta all’interno degli uffici tecnici, che ovviamente ringrazio per la mole di lavoro che hanno dovuto fare in questi mesi, perché non è stato semplice redigere queste tabelle considerando – lo abbiamo detto più volte – che il territorio comunale di Trinitapoli è molto ampio e, quindi, gli immobili, intesi proprio come edifici e terreni, sono abbastanza cospicui. L’Ufficio Tecnico in questi mesi si è prodigato a redigere queste tabelle, che adesso sono di pubblico dominio, che finalmente, dopo tanti anni, hanno permesso di verificare effettivamente ciò che è in piena disponibilità del Comune.
Si chiede, pertanto, l’approvazione del punto. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Di Leo.
Possiamo aprire la discussione sul punto. Ha chiesto di intervenire la consigliera Patruno. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : PATRUNO
Grazie, Presidente, Sindaco e consiglieri.
Più che fare un intervento, vorrei porre delle domande all’assessore perché, leggendo le carte, mi è venuto qualche dubbio. Innanzitutto, se prendiamo l’allegato delle valorizzazioni, troviamo degli alloggi popolari di via Cerignola che sono oscurati. Vorrei capire quali alloggi sono, perché ho provato ad andare su Google Earth, però non ho trovato nulla. Volevo capire a che cosa si riferissero.
Speaker : DI LEO – Assessore
Gli alloggi di via Cerignola non sono altro che gli alloggi di via Casaltrinità. Sono gli stessi alloggi, i sei alloggi che trovi nell’Allegato A. Sono gli stessi alloggi.
Speaker : PATRUNO
Avevo intuito che più o meno fossero la stessa cosa. Ma la mia domanda a questo punto è: vogliamo alienarli o vogliamo valorizzarli? Perché non può stare uno stesso immobile sia in un allegato che in un altro. Quindi, a questo punto qual è la volontà dell’Amministrazione, quella di venderli o di tenerli a patrimonio? Qui secondo me va fatta una scelta rispetto a questa situazione.
Seconda cosa. Vorrei sapere anche il costo di questi immobili, perché se l’Amministrazione intende alienarli, e vedevo nell’allegato cifre pari a circa 26.000 euro, a 23.000 euro, bisogna tener presente che in alcuni casi ci sono appartamenti che sono già in fase di acquisto, in attesa di rogito, quindi sostanzialmente diciamo che manca poco alla vendita. Però, poi ci ritroviamo lo stesso importo nel 2027 e nel 2028. Quindi, l’altra domanda che sorge è: quante volte volete vendere questi immobili? Del resto, se vado a prendere la delibera di Giunta che voi avete approvato, se non ricordo male, il 27 novembre, vedo che voi date un valore a questi immobili di circa 400.000 euro. Avete sommato, in maniera errata a mio avviso, più volte il valore di questi immobili. Quindi, secondo me la questione è da rivedere completamente.
Assessore, queste sono le mie osservazioni. Potrei sbagliarmi, per cui chiedo a lei se ho interpretato male il tutto.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Patruno.
Chiedo se ci sono altri interventi. Ha chiesto di intervenire l’assessore Di Leo. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : DI LEO – Assessore
Questo problema è già stato discusso in sede di Commissione, l’aveva posto anche il consigliere Triglione, e nella circostanza la dottoressa Marrone ha specificato che quell’importo non è un importo da sommare, ma è semplicemente un importo che viene riportato anno per anno, che non costituisce una somma ma costituisce un finanziamento anno per anno, ripeto, non una semplice somma.
Su questo può rispondere la dottoressa Marrone, perché ha già risposto al consigliere…
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Ci sono altri interventi sul punto? Ha chiesto di intervenire la consigliera Tarantino. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : TARANTINO
Grazie. Buongiorno a tutti.
Mi collego a quello che ha appena detto la collega consigliera Patruno. Di Piani di alienazione e valorizzazione ne ho visti tanti in questi anni, da quando è entrata in vigore questa nuova legge, che ha lo scopo, sì, della ricognizione, come diceva l’assessore Di Leo, ma non ha di certo questo tipo di forma nell’applicazione stessa della norma. Infatti, la norma stabilisce che, a seguito di una ricognizione proprio in tema di finanza pubblica per verificare quali fossero gli immobili non strumentali all’Ente che potevano essere oggetto di valorizzazione in maniera ovviamente chiara o di alienazione, occorre fare un elenco di questi beni e poi decidere, a seguito dell’attribuzione anche di un valore, la valorizzazione o l’alienazione. Lo sforzo che è stato fatto dagli uffici, a cui ha fatto riferimento l’assessore Di Leo, ritengo che sia un inventario dei beni che ricadono nel nostro territorio, sia demaniali che comunali, ma questo nulla c’entra con la delibera da approvare in questo momento. È una base di partenza, è quello che noi dobbiamo fare per mappare il territorio e averne consapevolezza, è uno sforzo, come l’ha chiamato l’assessore, immagino quello che può fare, ad esempio, il Comune di Napoli o il Comune di Milano, ma di certo nessun Comune in Italia porta in approvazione l’elenco delle vie della propria città o addirittura della rete della pubblica illuminazione e così via.
L’articolo 58 parla chiaro: bisogna fare un elenco dei beni non strumentali dell’Ente che, a seguito dell’inserimento in questo elenco, diventano disponibili. Noi abbiamo sempre avuto un format in questi anni che non è mai stato questo, da quando questa legge, ripeto, è entrata in vigore, e non ha mai visto una delibera con sette allegati, la maggior parte uno ripetizione dell’altro, ma – questa è la cosa grave – incoerenti nel contenuto. Noi facevamo così in passato: si creava l’elenco delle valorizzazioni, dove si inserivano tutti i beni da valorizzare, e si creava l’elenco delle alienazioni; si dava un prezzo e si diceva che questi sono gli immobili che si intendono mettere in vendita di proprietà del Comune. Questo aveva un’efficacia dichiarativa presso i terzi, che aveva effetto di una trascrizione. Questo è il senso della norma.
Oggi portate in approvazione sette allegati, dove all’interno dello stesso allegato abbiamo i beni immobili indisponibili, uniti a quelli disponibili, uniti a quelli che si alienano. Infatti, nell’Allegato A del Piano delle valorizzazioni, se andate a vedere, ad un certo punto escono anche i sei immobili che abbiamo deciso di vendere, nello stesso Piano, e il titolo è “Elenco delle valorizzazioni”. Quindi, questi beni sono da vendere, come dice la delibera di Giunta, al di là dell’errore di sommare per ciascun anno il singolo valore dei sei cespiti? O è questo? Questo ci troviamo rispetto al passato. Penso alla delibera fatta dalla Commissione prefettizia in questo caso, che ha fatto un elenco striminzito di solo ciò che variava rispetto agli anni precedenti. Ha confermato delle vendite, e basta. Noi adesso ci troviamo con sette allegati che sono incoerenti all’interno, come contenuto, e soprattutto sono contrastanti con quello che dice la legge. La legge dice: “L’inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile”. E noi facciamo un elenco per dichiarare un bene indisponibile? Non c’era certo bisogno di fare un elenco di beni, di vie o di pubblica illuminazione per dire che via Roma è un bene indisponibile. A latere, poi, le considerazioni poco chiare per cui alcune vie hanno un valore e altre un altro. Ad esempio, via Vigne Vecchie ha un valore di 1.658 euro, via Varese non ce l’ha, zero.
Di conseguenza, così come è stato fatto il punto all’ordine del giorno sicuramente non può essere approvato. Non chiarisce in maniera oggettiva perché nel Piano delle valorizzazioni ci sono i sei immobili da alienare. L’elenco è l’inventario dei beni del Comune e non è quello che ci chiede la legge. Inoltre, il fatto che questo atto non sia stato sottoposto al parere del revisore dei conti merita tutta una discussione a parte. Perché il revisore dei conti lo avrebbe sollevato questo problema.
Ultima annotazione. Se noi approviamo l’atto così com’è adesso, voi dovrete ritirare il DUP, perché nel DUP non c’è questo elenco che avete fatto qui e che ci state facendo approvare adesso. Nel DUP è presente un allegato diverso. Non è questo. Avete messo all’interno del DUP allegati diversi da questi allegati che sono in approvazione in questo momento. Quindi, delle due l’una: se si approva questo, sbagliato, vi salta il DUP. Se gli elenchi sono quelli inseriti nel DUP, bisogna modificare questa delibera. Comunque, non si comprende la volontà di stravolgere proprio la legge, l’applicazione della legge. L’inventario dei beni, assessore Di Leo, va benissimo, ma non c’entra con questa delibera. Volevate fare un elenco, un inventario dei beni comunali e demaniali, in più? Va bene. Ma poi andava fatto l’elenco delle valorizzazioni e l’elenco delle alienazioni. Anche insieme, distinti, ma andava fatto. E nel DUP è così.
Adesso io vi chiedo di comprendere come dobbiamo procedere, perché così come sta la situazione non può andare perché – lo ripeto – è contrastante con la norma, è incoerente nei contenuti, è assolutamente difforme dagli atti che sono stati inseriti come parte integrante del DUP.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Tarantino.
Ci sono altri interventi? Ha chiesto di intervenire il consigliere Triglione. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : TRIGLIONE
Grazie, Presidente.
Voglio collegarmi a quello che ha detto la consigliera Patruno. Io avevo sollevato la questione della ripetizione degli importi perché effettivamente nel file Excel che era stato inviato riportava i 153.000 euro per il 2026, 2027 e 2028 e la dottoressa Marrone ci aveva assicurato, in Commissione, che erano stati stanziati nel bilancio quei 150.000 euro sostanzialmente. In realtà, se vado a visionare il Titolo IV del bilancio previsionale, trovo alienazioni immobiliari per 150.000 euro nei tre anni. È 153.000, quindi non capisco perché non quadra. Ma, piuttosto, trovo per alienazioni terreni comunali altri 30.000 euro, 10.000 euro l’anno, quindi sono 180.000 euro, a differenza di questi 153.000.
Come diceva la consigliera Patruno, effettivamente nella delibera di Giunta c’è un totale di 461.000 euro, quindi la delibera che è stata proposta questa mattina va richiamare quella delibera di Giunta, per cui è come se andassimo effettivamente ad alienare 460.000 euro. Ho preso una delibera di Giunta di dicembre 2021, dell’Amministrazione Losapio, dove effettivamente l’importo era soltanto nel 2021, quindi 160.000 euro erano previsti soltanto per un anno. Poi magari, assessore, se mi vuole dare spiegazioni. Inoltre, 153.858,44 euro è lo stesso importo della delibera del 2015, quindi parliamo di dieci anni fa. Il Regolamento prevede che ogni due anni più uno la perizia andrebbe aggiornata, quindi le chiedo se effettivamente in dieci anni il valore degli immobili non è né aumentato né diminuito neanche di un centesimo. Questo soltanto per il rispetto della veridicità del bilancio. Tra l’altro, dopo dieci anni si continua a mettere gli stessi immobili, quindi vorrei capire effettivamente se sono alienabili o meno.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Triglione.
Ci sono altri interventi sul punto? Non ci sono altri interventi.
Passiamo alle dichiarazioni di voto. Ci sono dichiarazioni di voto? Ha chiesto di intervenire la consigliera Patruno. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : PATRUNO
Sono senza parole rispetto a quello che sta succedendo in questo Consiglio comunale, perché davanti ad un chiaro errore – lo ripeto, ci sono immobili che sono inseriti sia nel Piano delle valorizzazioni che nel Piano delle alienazioni, per cui, Segretario, mi dica se è corretta una cosa del genere – si sceglie di dire: abbiamo sbagliato, andiamo avanti. Suppongo che il senso di responsabilità da parte degli amministratori sia quello di fermarsi un attimo e di dire: vediamo insieme, modifichiamo insieme e andiamo avanti ad approvare gli atti fatti in maniera corretta. Rispetto a questo io mi chiedo, anche di fronte al silenzio di questa maggioranza rispetto a delle domande serie: qual è l’intendimento dell’Amministrazione? Questi beni si vogliono valorizzare o si vogliono alienare? Perché, o in un caso o nell’altro, comunque vanno modificati all’interno del punto.
Io lo capisco, può capitare di sbagliare, può capitare rispetto a determinate situazioni, ma mi aspettavo un atteggiamento del tipo: fermiamoci, sistemiamo, facciamo gli atti perbene. D’altronde, è sugli atti amministrativi che si basa tutta l’attività dell’Ente. Rispetto a errori così palesi – Segretario, ripeto, mi rivolgo a lei visto il silenzio della maggioranza – mi domando se è normale inserire uno stesso bene sia nel Piano delle valorizzazioni che nel Piano delle alienazioni. Purtroppo continuo ad ascoltare il silenzio da parte di questa maggioranza.
Sindaco, lei è abbastanza nervoso. Io sto facendo il mio intervento e mi sta gridando addosso. Questo è l’atteggiamento.
Ma c’è silenzio. Nessuno ha parlato. Io ho fatto delle domande e nessuno ha parlato.
Non mi ha risposto l’assessore.
No, io sono attentissima. Probabilmente voi non sapete rispondere perché avete fatto degli errori.
Presidente, lei è sempre molto imparziale. Io sto facendo il mio intervento e il Sindaco mi grida addosso. Cominciamo bene questo Consiglio comunale.
Io me ne vado quando mi viene tolto il diritto di voto, Sindaco. Controlli la sua maggioranza e la sua Presidente.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Patruno, deve limitarsi a fare la dichiarazione di voto, perché è già intervenuta.
Speaker : PATRUNO
Questa è la dimostrazione che mi sta gridando addosso. Il Presidente, invece di intervenire e dire al Sindaco…
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Patruno, vuole fare la dichiarazione di voto, sì o no?
No, non era una dichiarazione di voto.
Perché non era una dichiarazione di voto. Le accendo il microfono solo per fare la dichiarazione di voto. Deve fare la dichiarazione di voto?
Prego.
Speaker : PATRUNO
Segretario, possiamo verbalizzare tutti questi atteggiamenti, per cortesia? Perché viene chiuso il microfono…
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Deduco che non ha intenzione di farci la sua dichiarazione di voto, per cui cedo la parola al prossimo che chiede di intervenire.
Deve fare la dichiarazione di voto? Consigliera Patruno, risponda. Deve fare la dichiarazione di voto, perché l’intervento l’ha già fatto. Può prendere la parola solo per dichiarazione di voto.
Consigliera Patruno, vuole continuare l’intervento per la dichiarazione di voto? Deve fare la dichiarazione di voto, non deve…
Deve essere una dichiarazione di voto. Lo dice il Regolamento.
Ma deve fare una dichiarazione di voto, non deve parlare d’altro. Scusi, consigliera Patruno, ha già fatto l’intervento. Le accendo il microfono per fare la dichiarazione di voto. Prego.
Speaker : PATRUNO
Premetto che io ho cinque minuti di tempo per fare la mia dichiarazione di voto e nella mia dichiarazione di voto io posso dire quello che voglio.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
No.
Speaker : PATRUNO
Sì, io posso dire quello che voglio e lei non è autorizzata a chiudermi il microfono, soprattutto se mi parla addosso il Sindaco, mi toglie la parola e non mi fa concludere l’intervento.
Presidente, come sempre, lei dimostra di non saper gestire un Consiglio comunale perché, invece di riprendere il Sindaco, spegne il microfono a me. E questa è l’ennesima dimostrazione.
Detto questo, io stavo facendo il mio intervento e stavo entrando nel merito della discussione dicendo che voi state approvando un atto che è completamente sbagliato e rispetto a questo la maggioranza è silenziosa. Per questo il voto sarà contrario. Questa è la mia dichiarazione di voto.
Che cosa ho detto di diverso? E non mi chiuda il microfono, perché io potrei continuare a parlare ancora. Già si stava preparando a chiudere il microfono. Lei è molto brava in queste cose.
Segretario, mi rivolgo a lei. Rispetto a degli immobili che vengono inseriti sia nel Piano delle alienazioni che nel Piano delle valorizzazioni, è normale procedere in questa maniera? È normale prendere una delibera di Giunta e inventare cifre? D’altronde, quando trovo scritto 461.000 euro e non corrisponde al vero, e oggi con la delibera di Consiglio comunale non facciamo altro che ratificare quella delibera di Giunta, di che cosa stiamo parlando? Un’Amministrazione seria si sarebbe fermata un attimo e avrebbe modificato le carte, come è capitato in passato. Quando in passato c’è stato un problema, ci siamo fermati un attimo, abbiamo cancellato i beni che magari non erano corretti e siamo andati avanti. Si vuole andare allo scontro? Si vuole andare avanti a tutti i costi? E andiamo avanti a tutti i costi.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Ha chiesto di intervenire, per dichiarazione di voto, l’assessore Di Leo. Prego, ne ha facoltà.
È vero, siamo in fase di dichiarazione di voto, però le domande sono state fatte.
Certo, non può intervenire per dichiarazione di voto. Va bene.
Ci sono altre dichiarazioni di voto? Ormai siamo in fase di dichiarazione di voto, quindi sono consentiti interventi solo per dichiarazione di voto. Ha chiesto di intervenire il consigliere Cicinato. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : CICINATO
Grazie, Presidente e consiglieri. Naturalmente il nostro voto è favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Cicinato.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Tarantino.
Speaker : TARANTINO
Se questo è il buongiorno, sette punti sono lunghi così.
No, non è una minaccia. Dico soltanto che così sono lunghi. Le minacce sono altro e penso che le possiamo inquadrare bene nel Codice penale. Dire che un Consiglio comunale così diventa lungo perché non si riesce a confrontarsi sulle questioni serie è un’altra cosa. Però, se lei la intende come una minaccia, ne prendo atto. Poi mi dirà in che cosa la posso intimidire io, visto che ha la maggioranza che si alza senza nessun problema e dice che vota in maniera favorevole, e andiamo avanti così.
Abbiamo detto che questo punto così come presentato è in contrasto con la legge, difforme dal DUP, assente del parere del revisore dei conti, incoerente all’interno stesso dell’atto. Tutto questo non è bastato non a dire “va bene, ne parliamo”, ma almeno a dire “verifichiamo quello che è stato detto”, perché è chiaro che è andata in questa maniera.
Segretario, l’invito che le è stato fatto prima io glielo rifaccio. Noi ci troviamo di fronte… Quando lei dice “io non verbalizzo perché è tutto registrato”, le dico che non è così. Se lei va a prendere lo scorso Consiglio comunale e lo prova ad ascoltare, lei troverà lunghi minuti di silenzio perché il Presidente del Consiglio toglie completamente l’audio a tutta l’Aula. Quindi, ci sono interi minuti in cui non si sente nulla. Per poter dire che questo Consiglio comunale è nella sua interezza registrato e, quindi, lei si può sottrarre dal verbalizzare deve stare continuamente acceso il microfono, sempre, anche quando ci sono gli scontri in Aula.
No, gli interventi regolarmente fatti…
Nella gestione del Consiglio comunale non c’è nulla di irregolare perché, nel momento in cui si consente, mentre si sta facendo la dichiarazione di voto, un intervento del Sindaco che chiaramente toglie la parola al consigliere, viene registrato quello che dice il Sindaco, non più quello che dice il consigliere. Quindi, non è più pari il confronto o, in questo caso, lo scontro.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Tarantino, deve limitarsi alla dichiarazione di voto. Le funzioni notarili del Consiglio comunale sono affidate al Segretario generale. Grazie.
Speaker : TARANTINO
Ma volevo ribadire al Segretario…
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Per dichiarazione di voto, prego.
Speaker : TARANTINO
…che, in base alla sua risposta, è chiaro che non ha evidente che cosa succede davvero nella registrazione.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Vuole fare la dichiarazione di voto oppure no?
Speaker : TARANTINO
Mi vuole interrompere ancora?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Deve fare la dichiarazione di voto.
Speaker : TARANTINO
La sto facendo.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Mi sembra che stia parlando d’altro. È nelle mie facoltà impedire che si vada fuori punto. Deve fare la dichiarazione di voto, consigliera Tarantino.
Speaker : TARANTINO
Nelle sue facoltà non c’è quella di impedire il tempo che i consiglieri hanno il diritto…
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Deve rimanere sul tema. Siamo in fase di dichiarazione di voto sul primo punto.
Speaker : TARANTINO
Siamo partiti dal primo Consiglio comunale su questo e di questo si stava parlando. Si stava parlando di ciò che si verbalizza durante il Consiglio comunale.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Nell’approvazione dei verbali delle sedute precedenti dirà questa cosa. Adesso deve fare la dichiarazione di voto sul primo punto, e basta. Non deve andare fuori tema. C’è un punto preciso, che si chiama “Approvazione verbali sedute precedenti”, per cui può dire questa cosa in quella sede.
Speaker : TARANTINO
Il punto è difforme con l’Allegato A, contiene l’inserimento nell’Allegato del Piano delle alienazioni e valorizzazioni, inserisce di diritto i beni comunali e demaniali tra i beni disponibili, e tra questi sono state messe tutte le vie di Trinitapoli, la pubblica illuminazione e quant’altro, che si tratta di servizi strumentali, addirittura anche la rete fognaria, la rete del gas metano, la rete idrica, la rete pluviale, il depuratore, l’area di vasca sollevamento acque, tutte cose che non possono essere definite patrimonio disponibile inserendole in questo elenco. E vi dico che l’elenco ha questo titolo: “Elenco degli immobili ai sensi dell’articolo 58, DL n. 112/2008, convertito con modificazioni nella legge n. 133/2008 – Valorizzazioni anni 2026, 2027 e 2028”. L’elenco, ai sensi dell’articolo 58, è un inserimento di immobili, con la conseguente classificazione “patrimonio disponibile”. È evidente che la pubblica illuminazione, la rete fognaria, la rete del gas metano e la rete idrica non possono essere definite patrimonio disponibile dell’Ente. Inoltre, gli stessi beni, e sono i sei appartamenti di via Casaltrinità o via Cerignola, come li volete chiamare, sono inseriti sia nella valorizzazione che nell’alienazione. È incoerente. Ma quel che è più grave è che non potrete approvare il bilancio di previsione perché il DUP contiene un altro allegato e non c’è il parere del revisore dei conti per atti difformi a quelli che ci sono nel DUP. Questo è un fatto.
Lo sforzo fatto dagli uffici, benissimo, assessore, ma è l’inventario dei beni, che nulla c’entra con questa delibera. Se qualcuno avesse la bontà, prima di dire “voto favorevole”, di leggere l’articolo 58 della legge, non avrebbe il coraggio di dire “voto in maniera favorevole”, perché è un voto inconsapevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni di voto? Ha chiesto di intervenire l’assessore Landriscina.
Speaker : LANDRISCINA – Assessore
Buongiorno a tutti, Presidente, Sindaco, Segretario, cittadini.
Per quanto riguarda la dichiarazione di voto sul punto, come Gruppo “Non Si ferma Una città che Cresce” intendo precisare una cosa essenziale. Questo è un elenco di beni dove troviamo questi beni che sono indisponibili e, quindi, che non possono essere alienati, poi troviamo dei beni disponibili, che sono beni non destinati ad uso di servizio pubblico, che possono essere alienati, concessi, locati, valorizzati. Quindi, è inequivocabile: si vedono. Poi, se andiamo sul DUP, c’è anche la tabella “Piano di alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare per il triennio 2026, 2027 e 2028”, e dove troviamo “disponibile” ci sta proprio l’elenco, e lo troviamo allegato. Quindi, questo rispecchia la tabella che noi abbiamo già visto. Ecco perché non si può dire “non si può leggere, non si può fare, non leggete”. Non è che stiamo qui…
Nel momento in cui io vedo l’elenco, quello che mi stava dicendo dal punto di vista dell’elenco che ha fatto prima, Presidente, questi elenchi fatti non possono essere alienati.
Per me e per il Gruppo “Non Si ferma Una città che Cresce” il voto su questo punto è favorevole. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Landriscina.
Altre dichiarazioni di voto? Altre dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto, quindi procederei con la votazione.
Okay. Mi dicono che non funziona il microfono della consigliera Giannella, che ha chiesto di intervenire per dichiarazione di voto. Se adesso funziona, consigliera, prego, ne ha facoltà.
Speaker : GIANNELLA
Buongiorno a tutti.
Faccio semplicemente una considerazione rispetto al punto. Io non capisco proprio la difficoltà nell’approcciare una problematica che è stata evidenziata. Sono state evidenziate delle problematiche, sono stati evidenziati dei limiti su un punto che è fondamentale per l’approvazione di quelli che saranno i punti successivi. Io non capisco dove sta la difficoltà, come diceva prima la consigliera Patruno, nel prendere atto non di un errore, bensì di una problematica, che è stata correttamente evidenziata dalla consigliera, e decidere tutti insieme di affrontare la questione, magari anche sospendendo un attimo il Consiglio comunale, per rivedere il punto e quantomeno avere dei chiarimenti, che non sono stati dati dall’assessore, che ovviamente non può intervenire. È proprio una questione di approccio e di metodo rispetto a questa questione. Io non capisco, davvero, la difficoltà rispetto ad una volontà da parte dell’opposizione di voler collaborare rispetto a questo punto. Evidentemente non è solamente una questione politica, è una questione di correttezza dell’operato di questa Amministrazione. Quindi, veramente, nello spirito di una collaborazione reciproca, io ritengo che sarebbe opportuno rivedere insieme questo punto.
Capisco che l’assessore esterno abbia voluto affidare all’assessore Landriscina i chiarimenti sul punto, ma evidentemente non sono stati esaustivi. Quindi, la domanda è: perché non sospendere e ridiscutere il punto? È chiaro che, se la maggioranza vuole andare avanti in questa direzione, non ci potrà essere il mio voto favorevole e, quindi, sarà assolutamente contrario.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Giannella.
Altre dichiarazioni di voto? Non ci sono altre dichiarazioni di voto.
Procediamo con la votazione.
Preciso che i consiglieri Anna Colia e Beppe Calò, che sono collegati da remoto, devono votare per alzata di mano.
Stiamo votando sulla proposta di deliberazione del Consiglio comunale n. 63 “Approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2026/2028”.
Dovete prenotare la votazione sul microfono.
Dobbiamo chiedere ai consiglieri da remoto se sono favorevoli o contrari. Dunque, chiedo alla consigliera Anna Colia di esprimere la votazione su questo punto.
Speaker : COLIA
Favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Favorevole. Chiedo al consigliere Calò di esprimere la votazione su questo punto.
Speaker : CALÒ
Favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Favorevole.
Con 12 voti favorevoli, 5 voti contrari, nessun astenuto, il Consiglio comunale approva. Secondo punto all’ordine del giorno: “Proposta di deliberazione n. 64 ‘Verifica quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie da cedere in proprietà o in diritto di superficie. Determinazione del prezzo di cessione delle aree. Art. 172 lett. c) del T.U.E.L.’”.
Cedo la parola all’assessore Di Leo per la presentazione del punto.
Speaker : DI LEO – Assessore
Prima di illustrare il secondo punto, vorrei dire velocemente che, per quanto riguarda il discorso delle alienazioni di quegli immobili, sono alienazioni…
Va bene, okay.
Siccome spesso si va fuori tema, mi sembra strano. È sempre così, anche quando parlate voi. Va bene, va bene.
Va bene.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consiglieri, lasciate parlare l’assessore Di Leo, che deve presentare il punto.
Qui non basta chiudere i microfoni. Per impedire che l’Assise venga disturbata non basta chiudere i microfoni. Vi prego di lasciar parlare l’assessore, grazie.
Speaker : DI LEO – Assessore
Parliamo del secondo punto.
Relazione sulla determinazione del prezzo di cessione delle aree. L’articolo 172, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali - TUEL), prevede che tra gli allegati al bilancio di previsione sia inclusa la deliberazione con la quale l’Ente verifica la quantità e la qualità delle aree e dei fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie, determinando il prezzo di cessione da applicare in ciascun anno finanziario. La determinazione dei prezzi di cessione costituisce, pertanto, atto obbligatorio e presupposto essenziale per la validità degli strumenti di programmazione finanziaria dell’Ente.
In particolare, si vuole riportare quali sono stati i criteri adottati per la determinazione del prezzo di cessione delle aree di proprietà comunale da destinare a edilizia residenziale, quindi il Piano Zona ex 167 e gli insediamenti produttivi Zona PIP. In particolare, il prezzo è stato determinato tenendo conto dei costi sostenuti dal Comune per l’acquisizione delle aree e dei costi di urbanizzazione primaria e secondaria già sostenuti e da sostenere. Sia per la Zona 167 che per la Zona PIP dagli uffici preposti è stata redatta un’apposita relazione finanziaria.
Per quanto riguarda il prezzo di cessione delle aree in Zona ex 167 e, quindi, il costo di acquisizione delle aree, il valore iniziale era stato fissato pari ad euro 6,20 al metro quadrato, ovvero la somma fra il costo di acquisizione delle aree, l’indennità di occupazione temporanea e gli oneri tecnici di espropriazione. Tuttavia, a causa di due sentenze del Tribunale di Foggia in merito ad una valutazione in aumento del valore, precisamente pari a 37,84 euro al metro quadrato nel 2012 e a 11,37 euro al metro quadrato nel 2013, l’iniziale valore di 6,20 euro è stato poi mediato, per arrivare al definitivo valore di 13,26 euro al metro quadrato. Per quanto attiene al costo di urbanizzazione primaria e secondaria, di recente, con delibera n. 14 del Consiglio comunale, il valore di 20,43 euro al metro quadrato, secondo aggiornamenti ISTAT è stato portato a 25,25 euro al metro quadrato. Pertanto, il prezzo di cessione, quindi la somma dei due precedenti valori, porta a 38,51 euro al metro quadrato.
Per quanto attiene, invece, al prezzo di cessione delle aree in Zona PIP, il valore del costo di acquisizione delle aree è rimasto invariato, quindi pari a 7,75 euro al metro quadrato, ovvero il valore che era già stato indicato in sede di redazione del PIP approvato nel 2002. Per quanto attiene al costo di urbanizzazione primaria e secondaria, il costo per la loro realizzazione fu stimato in 4.648.112 euro, su una superficie complessiva pari a 109.065 metri quadrati, generando così un valore al metro quadrato pari a 42,25 euro. Per cui, il prezzo di cessione, sommando gli importi di cui vi ho parlato prima, porta a 50 euro al metro quadrato.
Con l’occasione, Presidente, voglio far rilevare che nella fascetta relativa a questo punto non è stato aggiornato il valore degli oneri di urbanizzazione di 20,43 euro, invece quello effettivo è pari a 25,25 euro. Tra l’altro, questo è confermato non solo nella delibera di Giunta che abbiamo fatto qualche giorno fa ma anche nelle relazioni finanziarie. Per cui, il valore di 20,43 euro deve essere aggiornato a 25,25 euro.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Di Leo.
Apro la discussione sul punto. Ci sono interventi? Ci sono interventi sul punto? Non vedo richieste.
Passiamo alle dichiarazioni di voto. Ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto sul punto.
Procediamo con la votazione.
Consigliera Colia, come vota sul punto? Non si sente. Ha il microfono spento, consigliera Colia. Forse lo deve attivare lei. Deve attivare il microfono. Come vota sul punto? Consigliera Colia, come vota sul secondo punto? Favorevole.
Consigliere Calò, come vota sul secondo punto? Favorevole.
Abbiamo acquisito tutte le votazioni, Segretario? Grazie.
Con 12 voti favorevoli e 5 astenuti, il Consiglio comunale approva.
Terzo punto all’ordine del giorno: “Proposta di deliberazione n. 62 ‘Approvazione del Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026/2028, dell’Elenco Annuale dei Lavori 2026 e del Programma Triennale degli Acquisti di forniture e servizi 2026/2028”.
L’assessore proponente è l’assessore Di Leo. Prego, assessore, ci presenti il punto.
Speaker : DI LEO – Assessore
Oggi sottoponiamo all’attenzione di questo Consiglio il Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028, uno strumento fondamentale di programmazione, che rappresenta non solo un elenco di lavori ma anche una visione concreta di sviluppo, manutenzione e valorizzazione del nostro territorio.
Il Piano che presentiamo nasce da un’attenta analisi delle esigenze reali della comunità di Trinitapoli, delle condizioni del patrimonio comunale e delle risorse effettivamente disponibili, nel rispetto della normativa vigente e in piena coerenza con il Documento unico di programmazione e con il bilancio dell’Ente. Pertanto, il Piano triennale delle opere pubbliche, unitamente al relativo Elenco annuale, costituisce lo strumento fondamentale di programmazione degli interventi infrastrutturali dell’Ente, ai sensi dell’articolo 37 del decreto legislativo n. 36/2023.
Il Piano individua in modo coerente con gli strumenti di programmazione economico-finanziaria e urbanistica dell’Ente le opere pubbliche da realizzare nel triennio di riferimento, definendo priorità, modalità di finanziamento e stato di progettazione.
Questo Piano triennale è finalizzato a garantire una programmazione razionale e trasparente degli investimenti pubblici, assicurare la coerenza con il Documento unico programmatico, soddisfare le esigenze di sicurezza, manutenzione, riqualificazione e sviluppo del patrimonio comunale, migliorare la qualità dei servizi e delle infrastrutture a favore della collettività.
La selezione delle opere inserite nel Piano è avvenuta sulla base di un’attenta analisi delle esigenze del territorio, secondo i criteri di necessità e urgenza, con particolare riferimento agli interventi di messa in sicurezza, stato di conservazione del patrimonio comunale, disponibilità o certezza delle fonti di finanziamento, livelli di progettazione, coerenza con gli strumenti urbanistici vigenti, impatto sociale, economico e ambientale degli interventi.
Il Piano triennale e l’Elenco annuale proposti risultano coerenti con le previsioni di bilancio e con gli strumenti di programmazione economico-finanziaria dell’Ente, garantendo la sostenibilità finanziaria rispetto agli equilibri di bilancio e la corretta pianificazione delle risorse. Tuttavia, tale Piano ha carattere programmatorio e non vincolante ed è, pertanto, suscettibile di aggiornamenti annuali o variazioni in relazione a nuove esigenze dell’Ente, sopravvenute disponibilità finanziarie, mutamenti normativi e progettuali, emergenze e interventi non programmabili.
Questo Piano rappresenta anche una scelta politica chiara: investire sul patrimonio pubblico significa investire sulla qualità della vita, sulla sicurezza, sull’attrattività del nostro comune e sulle opportunità di lavoro e per il tessuto economico locale. Siamo consapevoli che non tutte le esigenze potranno essere soddisfatte immediatamente, ma riteniamo che il percorso tracciato sia equilibrato, trasparente e coerente con gli interessi della collettività.
Per queste ragioni, chiedo a questo Consiglio di approvare il Piano triennale delle opere pubbliche anni 2026-2028 con senso di responsabilità e spirito costruttivo, nell’interesse esclusivo della comunità di Trinitapoli.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Di Leo.
Dichiaro aperta la discussione. Non ci sono prenotazioni. Non vedo richieste di intervento.
Passiamo alle dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire per dichiarazione di voto.
Procediamo con la votazione.
Consigliera Colia, come vota sul terzo punto? Alzi la mano se è favorevole, perché non c’è l’audio. Grazie.
Consigliere Calò, come vota sul terzo punto? Consigliere Calò, come vota sul terzo punto? Non c’è audio. Quindi, se è favorevole alzi la mano. Favorevole.
Con 12 voti favorevoli, 3 voti contrari e 2 astenuti, a maggioranza, il Consiglio comunale approva.
Quarto punto all’ordine del giorno. Proposta di deliberazione del Consiglio comunale n. 58: approvazione bilancio di previsione. No, scusate.
Proposta di deliberazione del Consiglio comunale n. 59: approvazione documento unico di programmazione 2026/2028, articolo 170 del TUEL.
Assessore proponente Maria Rosaria Capodivento. Prego, assessore.
Speaker : CAPODIVENTO – Assessore
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti, Sindaco, Segretario, consiglieri tutti, cittadini presenti qui e a casa.
Oggi siamo chiamati ad approvare uno degli atti più importanti della vita amministrativa di un Comune: il documento unico di programmazione per il triennio 2026/2028. Il DUP non è un semplice allegato al bilancio né un atto meramente tecnico. È a tutti gli effetti l’atto politico per eccellenza, perché definisce la visione, le priorità, le scelte strategiche e la direzione amministrativa che questa Amministrazione intende dare alla città di Trinitapoli nei prossimi tre anni.
Questo documento tiene insieme programmazione finanziaria, pianificazione strategica e responsabilità politica, è il frutto di un lavoro articolato, che parte dall’analisi del contesto territoriale, sociale ed economico, passa attraverso le risorse disponibili e si traduce in azioni concrete, cantierabili e coerenti.
Il DUP 2026/2028 si fonda su un principio chiaro: non esistono settori di serie A e settori di serie B. Ogni ambito dell’azione amministrativa, dai lavori pubblici ai servizi sociali, dall’ecologia ai tributi, dalla cultura all’agricoltura, concorre allo stesso obiettivo: migliorare la qualità della vita dei cittadini e rafforzare la comunità.
La nostra visione è quella di una Trinitapoli ordinata, inclusiva, sostenibile, solidale e capace di valorizzare le proprie eccellenze, senza lasciare indietro nessuno.
Per quanto riguarda il settore dei lavori pubblici, che rappresenta una delle colonne portanti di questo DUP, l’Amministrazione intende proseguire, completare e consolidare gli interventi già avviati, molti dei quali finanziati con risorse nazionali e comunitarie, garantendo continuità amministrativa e rigore nella gestione.
Grande attenzione è rivolta alla rigenerazione urbana, alla manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture, al decoro urbano, alla qualità degli spazi pubblici. Sono in corso e programmati interventi su viabilità urbana e periferica, aree verdi e parchi pubblici, edifici comunali e scolastici, strutture sportive e sociali, patrimonio cimiteriale.
Un ruolo centrale è assegnato anche all’accessibilità, con interventi mirati all’abbattimento delle barriere architettoniche, in coerenza con il percorso avviato attraverso il PEBA. Sul piano della pianificazione, l’Amministrazione conferma la volontà di portare avanti il processo di adozione e approvazione del PUG, strumento indispensabile per uno sviluppo ordinato, equilibrato e rispettoso del territorio.
Per quanto riguarda ecologia e ambiente, la tutela dell’ambiente non è affrontata come un tema isolato, ma come una politica trasversale, che incide sulla salute, sull’economia, sul decoro urbano e sul senso civico. L’Amministrazione intende rafforzare il servizio di raccolta differenziata porta a porta, migliorare la pulizia delle periferie e delle aree rurali, contrastare con fermezza l’abbandono dei rifiuti, potenziare il ruolo dell’Ecocentro comunale, promuovere l’educazione ambientale, soprattutto nelle scuole.
Questa Amministrazione guarda con attenzione anche all’innovazione attraverso l’introduzione graduale della tariffazione puntuale TARIP come strumento di equità, sistemi di premialità per cittadini virtuosi, digitalizzazione dei processi di tracciamento.
Per quanto riguarda il settore dei tributi, affrontato nel DUP con grande responsabilità politica, gestire le entrate non significa solo riscuotere, ma garantire equità fiscale, trasparenza e sostenibilità finanziaria dell’ente. L’Amministrazione intende rafforzare il monitoraggio delle entrate, migliorare l’organizzazione interna e l’uso delle banche dati, contrastare l’evasione e l’elusione fiscale e garantire una fiscalità più giusta.
Per quanto riguarda IMU, TARI e addizionale comunale, l’obiettivo non è fare cassa, ma trovare un equilibrio tra le esigenze del bilancio e la capacità contributiva dei cittadini.
Particolare attenzione è rivolta all’IMU agricola, tutelando coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali; alla TARI, si prevede di notificare nel corso del 2026 i solleciti di pagamento relativi alla TARI 2022/2023, ottimizzando i tempi di riscossione, in quanto si accorperanno più anni, per ridurre il residuo attivo e le posizioni pregresse non regolarizzate; alla semplificazione e digitalizzazione dei rapporti tra Comune e contribuenti.
Per quanto riguarda il settore dei servizi sociali, che è il pilastro più importante di questo DUP, l’Amministrazione conferma una visione di welfare di comunità basato su prossimità, prevenzione e inclusione. Le politiche sociali si articolano su più livelli: tutela dei minori, sostegno alle famiglie, attenzione agli anziani, inclusione delle persone con disabilità e contrasto alle fragilità sociali.
In ambito sanitario e sociosanitario il DUP valorizza l’ospedale di prossimità, i servizi di assistenza territoriale, la promozione di Trinitapoli come “città della salute” e i progetti di cardioprotezione e prevenzione.
Per quanto riguarda la sicurezza, si costruisce giorno per giorno attraverso la presenza delle Istituzioni, il presidio del territorio, il rispetto delle regole e la diffusione della cultura della legalità. In questa prospettiva si colloca la scelta, che intendiamo riconfermare, della gestione associata del giudice di pace di Trinitapoli insieme ai Comuni di San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia, una scelta che risponde a un principio chiaro: garantire ai cittadini un presidio di giustizia vicino, accessibile e radicato nel territorio. La presenza del giudice di pace a Trinitapoli rappresenta un servizio essenziale non solo per la gestione del contenzioso di minore entità, ma anche come punto di riferimento istituzionale, che rafforza il senso di fiducia dei cittadini nello Stato e nelle sue articolazioni locali.
Nel programma amministrativo il tema della legalità non è mai stato inteso come un capitolo astratto, ma come un impegno operativo. Questa impostazione trova oggi piena attuazione nell’azione sinergica del Sindaco e della Giunta, in stretto accordo con la Prefettura, la Questura e tutte le forze dell’ordine. L’obiettivo è chiaro: passare dalla descrizione dei problemi alla loro gestione concreta, attraverso il coordinamento istituzionale e la presenza costante sul territorio.
In questo quadro assume un ruolo centrale la Polizia locale, che viene considerata un presidio fondamentale di legalità e sicurezza urbana, un corpo che deve continuare nel suo percorso di rinnovamento e rafforzamento, fino al raggiungimento del pieno organico, per contrastare in modo efficace i reati ambientali, le violazioni in materia edilizia, le infrazioni al Codice della strada e tutti quei comportamenti che incidono sulla sicurezza e sul decoro della città.
Sul piano della difesa giuridica dell’ente, l’Amministrazione conferma la scelta di utilizzare il sistema della short list di professionisti, garantendo criteri di trasparenza, competenza e rotazione. L’aggiornamento della short list consentirà di affidare gli incarichi legali tenendo conto della specificità delle controversie, dell’esperienza maturata dai professionisti e della complessità degli affari trattati, salvaguardando al contempo il necessario rapporto fiduciario.
La sicurezza del territorio non può essere garantita da un solo soggetto. Essa richiede una responsabilità condivisa, nella quale ogni cittadino è parte attiva di una comunità che riconosce il valore delle regole e del vivere civile.
Per questo l’Amministrazione intende agire su più livelli. Il primo livello riguarda la prevenzione, che passa necessariamente dall’educazione e dalla formazione. Saranno promossi programmi sociali e formativi nelle scuole e nelle parrocchie, rivolti in particolare ai più giovani, per diffondere la cultura della legalità e del rispetto delle Istituzioni fin dall’età scolastica. Accanto a questo è prevista l’istituzione di una task force permanente composta da forze dell’ordine, Polizia locale, Guardia di finanza, vigilanza privata e Protezione civile, una rete operativa capace di garantire un controllo continuo del territorio, in dialogo costante con la Questura e la Prefettura, per assicurare risposte tempestive e coordinate.
Un ulteriore strumento fondamentale sarà l’implementazione di un sistema di videosorveglianza agli ingressi della città, un sistema moderno ed efficiente, collegato a un centro di monitoraggio operativo pensato per prevenire attività illecite, monitorare il traffico veicolare e pedonale, aumentare la percezione di sicurezza per cittadini e visitatori.
Particolare attenzione sarà rivolta alla sicurezza nei parchi pubblici. Soprattutto nelle ore di maggiore affluenza è prevista l’attivazione di agenti dedicati alla sorveglianza di queste aree, l’intensificazione del pattugliamento a piedi e in bicicletta, con l’installazione di colonnine con defibrillatori pubblici, AED Point. Colgo l’occasione per annunciare l’acquisto di un defibrillatore esterno. Quando abbiamo fatto l’ultimo Consiglio comunale, del 27 novembre, avevamo previsto un acquisto di 2.000 euro per un defibrillatore. Lo abbiamo acquistato e a breve avremo...
Infatti. Io sono lieta di annunciare a tutta l’assise l’acquisto fatto. Prossimamente ci sarà l’installazione del defibrillatore.
In collaborazione con le associazioni del territorio saranno, inoltre, promossi corsi di primo soccorso (BLSD) accessibili alla cittadinanza, perché la sicurezza passa anche dalla capacità di ciascuno di intervenire nei momenti di emergenza.
Quella delineata nel DUP 2026/2028 è una visione della sicurezza non emergenziale, ma strutturale, una sicurezza che si fonda sulla presenza dello Stato, sulla collaborazione tra Istituzioni, sulla prevenzione, sul controllo del territorio e sulla partecipazione attiva della comunità. È questa l’idea di città che l’Amministrazione intende costruire, una Trinitapoli più sicura, più giusta, più consapevole e più unita.
Per quanto riguarda l’agricoltura, l’agricoltura non è solo un settore economico, ma è identità, è storia, è futuro di Trinitapoli. Il DUP riconosce il ruolo centrale del comparto agricolo e individua nel Comune un punto di raccordo tra agricoltori, Regione e politiche comunitarie. Le azioni previste riguardano il coordinamento degli operatori agricoli, il supporto all’accesso a contributi e indennizzi, alla valorizzazione delle produzioni locali, il recupero delle terre incolte, la sicurezza delle aree rurali e dei tratturi. Un obiettivo strategico è l’avvio del percorso per il marchio di qualità del carciofo di Trinitapoli, insieme alla promozione dell’olio e dei prodotti tipici locali.
Colleghi consiglieri, il documento unico di programmazione 2026/2028 che oggi sottoponiamo alla vostra attenzione è un atto serio, coerente e politicamente riconoscibile, non è costruito sull’annuncio facile né su promesse irrealizzabili, ma su una visione concreta di città, fondata sulla responsabilità amministrativa, sull’equilibrio dei conti e sulla consapevolezza delle reali esigenze della nostra comunità. È un DUP che tiene insieme sviluppo e tutela, rigore e attenzione alle persone, programmazione finanziaria e visione sociale, un documento che non affronta i temi per compartimenti stagni, ma che prova a dare una risposta organica ai bisogni di Trinitapoli, valorizzando le risorse, rafforzando i servizi e contribuendo a condizioni di maggiore equità e stabilità.
Questo DUP guarda al futuro con realismo, senza dimenticare il presente, e lo fa mettendo al centro della città i suoi cittadini, nella convinzione che solo attraverso una programmazione chiara e responsabile si possa garantire crescita, coesione e qualità della vita.
Per queste ragioni, con convinzione politica e con il senso di responsabilità che il ruolo che ricopriamo ci impone, vi invito a esprimere un voto favorevole all’approvazione del DUP 2026/2028.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Maria Rosaria Capodivento.
Dichiaro aperta la discussione. Ci sono interventi? Ha chiesto di intervenire la consigliera Patruno. Ne ha facoltà.
Speaker : PATRUNO
Tutto molto bello, assessore, verrebbe anche voglia di votarlo. Purtroppo, però, ci dobbiamo scontrare con la realtà e non con il libro dei sogni.
Innanzitutto partiamo da un dato tecnico-amministrativo, che è il termine di approvazione del DUP. Basta prendersi semplicemente la fascetta, leggere la fascetta, sono richiamati gli articoli del TUEL: più volte si parla di un documento unico di programmazione che deve essere approvato entro il 31 luglio di ogni anno e la cui nota di aggiornamento viene approvata entro il 15 novembre di ogni anno. Quindi, prima cosa importante, questo Consiglio comunale ha mancato un appuntamento previsto per legge il 31 luglio e siamo qui ad approvare oggi, con cinque-sei mesi di ritardo, un atto programmatorio serio di un ente. Invece di approvare semplicemente la nota di aggiornamento, stiamo approvando il vero e proprio DUP. Già qui si evince una incapacità di conoscere le programmazioni più importanti previste dal TUEL. Questa è una nota di carattere amministrativo.
Detto questo, io ho letto attentamente il DUP. Spieghiamo innanzitutto ai cittadini di che cosa stiamo parlando. Il DUP è un atto programmatorio ed è diviso in due parti: una sezione strategica e una sezione operativa. Sostanzialmente ci dice cosa si vuole fare, cosa l’Amministrazione intende fare nei cinque anni di mandato, attraverso linee di intervento previste nella sezione strategica, e cosa l’Amministrazione vuole fare nei tre anni. Quindi, parliamo di sezione operativa, dove sono previste essenzialmente le cifre ‒ che poi sono le stesse che sono riportate nel bilancio di previsione ‒ rispetto agli impegni e alla programmazione politica di un’Amministrazione.
Ho sentito, assessore, il suo intervento. Come lei ha detto, questo è l’atto politico per eccellenza, ed è anche giusto dire che si basa sulla responsabilità politica. Se io oggi leggo questo DUP, condivido tanto di quello che ha inserito sulla sicurezza, sulla riduzione dell’IMU sui terreni agricoli, sugli interventi economici per il ripristino dei tratturi, sulle borse di studio, su tante cose. Mi dispiace non aver letto nulla rispetto a interventi di tipo scolastico. Il problema è che, rispetto alle annunciazioni lette e scritte all’interno di questo DUP, se io vado a leggere i numeri non ci troviamo. Questa Amministrazione ancora una volta non ha modificato le aliquote IMU. Addirittura quest’anno non si è portata all’attenzione di questo Consiglio comunale la delibera di approvazione delle aliquote dell’IMU. Quando diciamo agli agricoltori che vogliamo ridurre l’IMU sui terreni agricoli, in realtà li stiamo prendendo in giro. Quando diciamo ai cittadini che vorremmo ridurre l’IMU sulle seconde abitazioni, come è scritto all’interno del DUP, li stiamo prendendo in giro. Quando diciamo ai cittadini che vogliamo abbassare la TARI, li stiamo prendendo in giro.
Diciamo che vogliamo attivare le borse di studio. Ieri ho presentato un emendamento sulle borse di studio perché ho letto il DUP. In realtà, non trovano riscontro nei numeri e negli atti, e questa è una responsabilità del tutto politica. È il politico che sceglie quali interventi inserire all’interno di un DUP.
Oggi quello che ci viene proposto è un DUP bello, un DUP pieno di annunciazioni e buoni propositi, di slogan, ma nella sostanza vuoto di contenuti. Tutto questo è un elenco di attività che vorrebbe porre in essere un’Amministrazione, che però poi si scontra con la realtà dei numeri. È netta l’incoerenza tra quello che viene enunciato all’interno di questo documento di programmazione e i numeri all’interno del bilancio.
Come possiamo dire? Il DUP promette e il bilancio smentisce, il DUP annuncia e il bilancio rinuncia. State votando per l’ennesima volta una promessa che sapete di non poter mantenere. Quando si amministra bisogna avere anche il coraggio di dire cosa si vuole fare realmente e non solo enunciare.
Un altro aspetto che prima ha sollevato la consigliera Tarantino riguarda il piano delle valorizzazioni e delle alienazioni. Quando si approvano degli atti, come è successo all’inizio di questo Consiglio comunale, in fretta e furia... Noi oggi stiamo votando un atto difforme da quello votato cinque minuti fa. Quale atto effettivamente questo Consiglio comunale intende adottare? Intende adottare un piano delle valorizzazioni dove degli immobili erano presenti sia nelle valorizzazioni che nelle alienazioni, con un elenco completamente diverso da quello riportato a pagina 200 del DUP, che adesso stiamo andando ad approvare? Non vi sembra che il documento sia incoerente? Già lo scorso anno, in fretta e furia, avete approvato un documento del tutto errato, perché avete approvato un documento, nonostante le numerose sollecitazioni, che riportava opere pubbliche diverse rispetto al piano realmente approvato.
Oggi, a distanza di un anno, si persevera nell’errore. A distanza di un anno si presenta un documento diverso da quello che si è votato poco prima. Rispetto a questo, secondo voi, una maggioranza seria, un’Amministrazione seria, perché qui siamo tutti Amministrazione, cosa dovrebbe fare? Dovrebbe fermarsi un attimo e modificare quantomeno il piano delle alienazioni e valorizzazioni, per rendere i documenti tutti coerenti. Mi aspetto questo da questo Consiglio comunale.
Non ritengo che il DUP ‒ bello, sì, nelle promesse, ma vuoto di contenuti ‒ oggi possa pretendere il voto da parte almeno del mio Gruppo, perché si tratta di tante annunciazioni, ma zero contenuti.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altri interventi sul punto? Ha chiesto di intervenire la consigliera Giannella. Ne ha facoltà.
Speaker : GIANNELLA
Grazie, Presidente.
Assessore, le confesso che, ascoltando la sua relazione, a un certo punto ho pensato di aver letto un DUP diverso, quantomeno in quella che è la sezione operativa. Questo perché lei ha elencato tutta una serie di misure o di intenzioni di questa Amministrazione, che sono probabilmente inserite, sicuramente qualcuna di questa è stata inserita all’interno del prospetto del piano strategico dell’ente, ma che non trovano un minimo riscontro all’interno della sezione operativa.
Quello che emerge in maniera evidente quando si legge questo DUP è che abbiamo, da una parte, quello che voi chiamate “libro dei sogni”, che è la sezione di carattere strategico, e poi una sezione operativa, che per certi aspetti è generica, se non addirittura assente. Ci sono molti aspetti, che andrò ad analizzare dopo, che vedono la totale assenza di elementi di carattere operativo, quindi di obiettivi di carattere operativo. Perché evidenzio questo? Perché, come tutti sappiamo, abbiamo due sezioni che compongono il DUP: una sezione di carattere strategico e una sezione di carattere operativo. La sezione strategica copre l’arco temporale della vita di un’Amministrazione, quindi parliamo degli obiettivi di massima che un’Amministrazione intende perseguire. È chiaro che, dal punto di vista concettuale, siamo tutti d’accordo sugli obiettivi che si intendono perseguire, però poi c’è bisogno di fare un salto di qualità, c’è bisogno di passare al piano successivo. Il piano successivo inevitabilmente è il piano operativo, ed è chiaro che, se nel piano operativo quegli obiettivi che sono nel piano strategico non esistono o sono semplicemente accennati o non trovano riscontro all’interno degli stanziamenti di bilancio, diventa un documento assolutamente vuoto.
Un primo aspetto mi salta in mente. Avete parlato tanto della sicurezza, della legalità. Nel vostro programma era previsto, nel vostro DUP è previsto l’Assessorato alla legalità. Mi piacerebbe sapere che intenzioni ha questa Amministrazione rispetto a questo Assessorato alla legalità. Questo è uno degli elementi che mi viene da sottolineare.
Vorrei anche sottolineare che in sede di Commissione praticamente non è stata fatta la discussione rispetto al DUP. Siamo venuti in Commissione e ci è stato detto: “Quello è il DUP, leggetevelo, quelli sono gli obiettivi strategici”. C’è stata una indicazione molto, molto, molto sommaria dei punti, ripeto, dal punto di vista semplicemente strategico, che l’Amministrazione intende perseguire, ma nient’altro, non c’è stata alcuna discussione, tant’è vero che la questione si è chiusa dicendo: “Ci vediamo in Consiglio comunale, ne discutiamo in Consiglio comunale”.
Quello che voglio evidenziare è che, secondo me, ci sono degli aspetti, delle questioni che meritavano, dal punto di vista operativo, cioè dal punto di vista delle proposte concrete che voi intendete mettere in campo, una maggiore puntualizzazione. Prima tra tutte la questione della sicurezza. Voi avete anche annunciato ‒ lo vedremo nel bilancio di previsione ‒ che ci sarebbe stato da parte vostra uno stanziamento, la costituzione di un apposito capitolo sulla sicurezza. La domanda che vi faccio è che cosa avete intenzione di fare in concreto rispetto a questo problema. Questo è l’aspetto operativo che manca all’interno del DUP: che cosa avete intenzione di fare.
C’è un’altra questione che, secondo me, non è stata adeguatamente affrontata: il problema della prevenzione dei roghi. Voi avete parlato di implementazione dell’organico della polizia municipale. Non è che tutti i problemi riguardanti la sicurezza possono essere scaricati interamente sull’organico della polizia municipale. Sicuramente avete visto l’implementazione di un componente dell’organico, ma questo non può essere sufficiente, perché non si può pensare di scaricare sulla polizia locale tutti i limiti e le problematiche che sta affrontando questo paese. La tematica dei roghi è un’altra tematica fondamentale. Non più di dieci giorni fa penso di essermi sentita con l’assessore Iodice perché c’era stato l’ennesimo rogo a Trinitapoli. Mi aspetto, con un problema così impattante sul nostro tessuto economico, sociale, sulla nostra salute, che ci sia un indirizzo operativo chiaro rispetto alla prevenzione dei roghi, che non esiste, non esiste nella maniera più assoluta all’interno del DUP. Magari mi direte che sono state stanziate delle somme, ma io voglio sapere che cosa volete fare, e ce lo dovete dire nel DUP, ce lo dovete dire nella sezione operativa.
Nella sezione strategica siamo tutti d’accordo sugli obiettivi che volete seguire, ma dal punto di vista concreto che cosa volete fare?
Altra questione. Abbiamo affrontato non più di qualche mese fa, il 15 settembre, un Consiglio comunale sull’emergenza idrica. Nel DUP non c’è alcun passaggio sull’emergenza idrica. Nessuno. Ricordo che tra i diversi punti del deliberato che noi abbiamo approvato in quel Consiglio comunale c’erano sicuramente diversi punti, diversi elementi che avevano carattere di impulso. Questa Amministrazione avrebbe dovuto dare impulso a determinate tipologie di politiche, sollecitare la Regione, coinvolgere tutti gli enti preposti per intervenire sul punto, perché si tratta di una tematica non di stretta competenza comunale, però in un passaggio del deliberato noi ci siamo impegnati a finanziare le opere di impermeabilizzazione definitiva del vascone per il totale utilizzo delle acque o eventualmente altre opere strutturali. Di questi tipi di intervento non c’è traccia da nessuna parte all’interno del DUP.
Al di là di quelle che sono state le sue enunciazioni, mi chiedo: per il comparto agricolo qual è l’intenzione di questa Amministrazione? Non basta stanziare i fondi per la promozione del territorio. Se stanziamo i fondi per la promozione del territorio, non voglio dire una fesseria, forse 15.000 euro, quindi se stanziamo 15.000 euro per la promozione dei fondi, poi c’è un altro capitolo e poi non ci poniamo il problema che tra qualche anno probabilmente non esisterà più il prodotto di Trinitapoli, perché manca l’acqua, perché c’è un’emergenza di questi agricoltori, stiamo stanziando somme inutili. Quindi, ben venga l’attività di promozione del territorio, di promozione del prodotto, ma esiste un prodotto perché ci sono gli agricoltori e gli agricoltori devono essere messi nelle condizioni di poter lavorare e di poter avere le risorse. Sulla questione dell’emergenza idrica ‒ non parlo nemmeno di stanziamento ‒ non c’è nemmeno un passaggio all’interno del DUP.
Qui mi collego a quello che diceva la consigliera Patruno. Non è che, probabilmente, sarebbe stato opportuno prima approvare il DUP nel termine del 31 luglio e poi la nota integrativa e, alla luce di quelle che sono le emergenze emerse nel corso di questi mesi, andare a puntualizzare, andare a precisare quali sono gli indirizzi operativi di questa Amministrazione rispetto a tematiche rilevanti che sono emerse quest’anno? Non è concepibile che non ci sia nessun tipo di sovvenzione per gli agricoltori. Io non dico un intervento rispetto... Anche dal punto di vista strategico, perché non mi pare siano stati individuati investimenti per incidere sulla questione dell’emergenza idrica, ma anche delle forme di investimento, di agevolazione nei confronti degli agricoltori, troviamo zero.
Come zero troviamo nella Missione 6, Programma Giovani. Questa è una cosa che francamente mi ha, non lasciato perplessa, ma allarmato. Quando io leggo nella Missione 6, politiche giovanili, sì, sono stati previsti dei fondi per lo sport, ma per il Programma Giovani, cioè per l’amministrazione e il funzionamento delle attività destinate ai giovani e per la promozione delle politiche giovanili, per promuovere la partecipazione dei giovani rendendoli protagonisti di iniziative per la crescita culturale, sociale ed economica è stato previsto zero. Parliamo di quella fascia di età di giovani che cresce a Trinitapoli e che non si pone nemmeno il problema di rimanere a Trinitapoli, decide di andare via. Con il grafico allarmante della decrescita di Trinitapoli e dei giovani che vanno via, per le politiche giovanili stanziamo zero.
Questo è quello che veramente emerge dal DUP.
Nelle vostre premesse avete detto che questo si definisce il libro dei sogni dell’Amministrazione. Non solo questo è il libro dei sogni dell’Amministrazione, ma anche nei vostri sogni ci sono bisogni e emergenze delle persone e dei cittadini di Trinitapoli che abbiamo, tra l’altro, anche affrontato all’interno di Consigli comunali, che sono stati totalmente ignorati.
Il punto è esattamente questo. Quando le questioni si affrontano all’interno dei Consigli comunali e quando le questioni assumono un carattere così allarmante l’obiettivo è quello di vincolare l’Amministrazione, di chiedere all’Amministrazione: che cosa state facendo per questo problema? Per questi problemi che ho evidenziato mi dispiace che la risposta sia assolutamente niente, sia dal punto di vista operativo sia dal punto di vista dello stanziamento delle risorse.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Giannella.
Ha chiesto di intervenire il Vice Sindaco. Ne ha facoltà.
Speaker : MUOIO – Assessore
Buongiorno a tutti, Presidente, Sindaco, Segretario, consiglieri, assessori e cittadini presenti e a casa.
Ho ascoltato attentamente il vostro pensiero critico, da un lato, e lo condivido, però c’è da dire anche che è stato fatto tanto da questa Amministrazione in tutto questo periodo. Non si è visto che, anche da parte della polizia locale, perché mi riguarda personalmente, rispetto anche agli altri paesi limitrofi, sono state fatte più sanzioni. Prendo a riferimento Margherita di Savoia, paese turistico che nel periodo estivo doveva fare più contravvenzioni rispetto a noi. C’è stata un’entrata di circa 110.000 euro dalle contravvenzioni.
Non sono qui per fare una critica, ma per dire ciò che è stato fatto e ciò che viene fatto dalla polizia locale. Intendo illustrare il complesso delle attività svolte dal settore della polizia locale in merito alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, alle richieste di variazione e integrazione degli stanziamenti per l’esercizio finanziario 2025, nonché alla destinazione dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative del Codice della strada per l’anno 2026, così come deliberato dalla Giunta comunale.
Salvaguardia degli equilibri dell’esercizio 2025. Con nota del 17 giugno 2025 la polizia locale ha riscontrato le richieste del V Settore in merito alla salvaguardia degli equilibri di bilancio e l’assestamento generale del bilancio 2025-2027. In tale sede è stata confermata la previsione per proventi contravvenzionali per l’anno 2025, già deliberata con deliberazione di Giunta comunale n. 2/2025, ritenuta coerente con l’andamento degli accertamenti degli anni precedenti.
Contestualmente sono state rappresentate alcune esigenze operative e funzionali legate in particolare alla manutenzione e alla nuova installazione della segnaletica stradale (sono stati introdotti dossi, segnaletica orizzontale e verticale, che hanno ridotto notevolmente gli incidenti stradali), alla necessità di rispondere a specifiche esigenze di categorie fragili, come la realizzazione di stalli personalizzati per le persone con disabilità, alla richiesta diretta dell’Amministrazione comunale finalizzata al miglioramento della sicurezza stradale urbana.
Per tali motivi è stato richiesto l’incremento dei seguenti capitoli di spesa: capitolo 2010/2, miglioramento della circolazione stradale e sicurezza delle infrastrutture, per un importo di 10.000 euro; capitolo 2010/3, acquisto beni e garanzia della sicurezza stradale, per un importo di 8.000. Integrazione per il servizio di vigilanza, elezioni e beni comunali. Con successiva nota di integrazione, protocollo 12238 del 17 giugno 2025, la polizia locale ha richiesto un ulteriore incremento di 2.500 sul capitolo 345, spese per il servizio di vigilanza beni. Tale richiesta è motivata dalla necessità di garantire la vigilanza e il collegamento con la centrale operativa per la custodia delle schede elettorali nei giorni antecedenti la consultazione elettorale, l’esigenza di integrare il servizio di vigilanza a seguito dell’ampliamento dei beni comunali sorvegliati, con particolare riferimento al Parco della legalità, non ancora ultimato al momento dell’affidamento originario del servizio, destinazione dei proventi dell’ex articolo 208, anno 2026. Con deliberazione di Giunta comunale n. 138 del 4 novembre 2025 è stata approvata la destinazione dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada ai sensi dell’articolo 208, nell’ambito del bilancio di previsione 2026-2028.
La deliberazione si fonda su un puntuale richiamo normativo e sull’analisi dell’andamento degli accertamenti del triennio precedente, che evidenzia entrate significative e costanti derivanti dalle violazioni del Codice della strada. Per l’anno 2026 è stata determinata una previsione di entrata pari a 250.000 euro. Di tale importo, il 50 per cento, cioè 125.000 euro, è vincolato per legge alle finalità previste dall’articolo 208. Applicando il Fondo crediti di dubbia esigibilità nella misura del 39 per cento, la somma effettivamente destinata risulta pari a 76.250.
Le risorse sono state ripartite nel rispetto delle percentuali minime di legge e finalizzate a manutenzione, ammortamento e messa in sicurezza della segnaletica stradale, potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni del Codice della strada, anche mediante acquisto di mezzi e attrezzature, interventi per la sicurezza stradale urbana, con particolare attenzione agli utenti deboli, acquisto di attrezzature di Protezione civile, ai sensi dell’articolo 5-bis e dell’articolo 218.
Vi ricordo anche che abbiamo partecipato a un bando, a dicembre 2024, per acquisire un mezzo per l’antincendio. Questo a proposito degli incendi. Quindi, qualcosa è stato fatto, consigliera Giannella. Stiamo aspettando l’esito. Abbiamo partecipato e siamo ancora in attesa. Non si possono incrementare altri tipi di spese.
Acquisto delle attrezzature. La gestione delle somme è stata attribuita al responsabile del V Settore, con iscrizione delle stesse in appositi capitoli del bilancio di previsione 2026.
Concludo. Con gli atti illustrati l’Amministrazione comunale e il settore polizia locale hanno operato nel pieno rispetto degli equilibri di bilancio, dei vincoli normativi previsti dal Codice della strada, degli obiettivi di sicurezza stradale urbana e di tutela della collettività. Le scelte effettuate consentono di garantire continuità operativa al corpo di polizia locale, di migliorare la sicurezza del territorio e di rispondere in modo concreto alle esigenze dei cittadini.
Per quanto riguarda, invece, il discorso manutenzione, che mi riguarda anche, lo stato di manutenzione degli immobili comunali sarà costantemente monitorato, tenuto conto della vetustà degli stessi e con particolare riferimento agli aspetti di sicurezza. Abbiamo avuto modo di constatare molti interventi, sia per quanto riguarda le scuole sia per quanto riguarda le strade, segnalati anche da voi. Penso al caso del Girasole, al caso Don Milani: c’erano delle infiltrazioni e siamo intervenuti tempestivamente.
In particolare, risulta necessario procedere al rinnovo dei certificati di prevenzione incendi presso il Comando provinciale dei vigili del fuoco, con contestuale manutenzione e adeguamento degli impianti antincendio alle normative vigenti, sia per la componente idraulica che per quella elettrica. Per tali interventi si stima una spesa complessiva di circa 180.000 euro.
Sono, inoltre, previste verifiche biennali degli ascensori, verifiche degli impianti di messa a terra, verifiche delle protezioni contro le scariche atmosferiche.
Strategia operativa per la manutenzione. Sarà valutata una strategia operativa finalizzata a migliorare e rendere più efficaci gli interventi di manutenzione sugli immobili comunali, attraverso l’affidamento a ditte specializzate o professionisti abilitati, distinti per ambito di competenza, tra cui impianti elettrici e pubblica illuminazione, ascensori, impianti idrici, termici, fognari e antincendio, opere edili, lavori da fabbro e falegname, manutenzione strade e marciapiedi interni ed esterni al centro abitato, fogna bianca, manutenzione giochi, certificazioni e verifiche obbligatorie.
Si evidenzia che la maggior parte degli affidamenti dei servizi tecnico-manutentivi è in scadenza il 31 dicembre 2025, come di seguito riepilogato: manutenzione impianti elettrici, scadenza 31.12; manutenzione pubblica illuminazione...
Non sto qui a elencarvi. Quello che voglio evidenziare è che stiamo provvedendo all’affidamento a nuove ditte tramite bando.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla manutenzione dei giochi presenti nelle ville e nelle aree pubbliche, come è stato già fatto. Infatti, grazie all’ingegnere Di Leo e alla consigliera Carmen Clemente, abbiamo trovato un fondo di circa 17.000 euro e abbiamo ripristinato in diverse aree cittadine i giochi, che erano completamente rovinati, molti dei quali sono stati rimossi per atti vandalici e dovranno essere riparati o sostituiti e successivamente manutenuti.
Ricognizione dello stato manutentivo di strade e marciapiedi, spesso danneggiati dalla crescita delle radici arboree, al fine di garantire la sicurezza della viabilità pedonale e veicolare. Manutenzione delle strade comunali rurali di accesso ai fondi agricoli, che necessitano di interventi di messa in sicurezza.
È necessaria un’attenta valutazione delle spese destinate alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili comunali, con particolare riferimento agli edifici scolastici e museali, orientando gli interventi verso l’efficientamento energetico, la modernizzazione degli impianti. L’obiettivo cardine della futura gara di affidamento del servizio di manutenzione della pubblica illuminazione sarà, infatti, il miglioramento dell’efficienza energetica.
Di seguito si riassumono le spese sostenute nel 2025 e la previsione di spesa già impegnata per l’anno 2026, che è quello che alla fine ci riguarda. Totale impegno anno 2025: 625.548,49. Totale a disposizione: 111.380,80. Totale complessivo: nelle economie c’è un avanzo di 55.768,22. Se non ricordo male, sono quasi 200.000 euro in meno rispetto all’anno scorso spesi per le manutenzioni.
Vorrei aggiungere un’altra cosa, e concludo. Il Sindaco, che tiene molto alla sicurezza dei cittadini, come teniamo anche noi, tutta la maggioranza, credo anche voi, ha già predisposto e sta predisponendo un capitolo per la sicurezza. Infatti è stata tolta dal capitolo “eventi e spettacoli” la somma di circa 15.900 euro, sottratti di là, dal capitolo 1036, destinati al capitolo per la sicurezza, che sarà fatto a breve. Appena ci sarà il ritorno nell’avanzo libero, lo destineremo per la sicurezza.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altri interventi sul punto? Ha chiesto di intervenire la consigliera Tarantino. Ne ha facoltà.
Speaker : TARANTINO
Grazie.
È stato già detto bene prima di me dai consiglieri di opposizione, dalle consigliere di opposizione che cosa rappresenta il DUP, perché questo documento è importante non per il Consiglio comunale, ma per la città intera.
È stato scambiato dall’assessore al bilancio da... Possiamo definirle “proposte elettorali”? Lei si dovrebbe ricordare, assessore Capodivento, che è l’assessore al bilancio e avrebbe dovuto fare una relazione strettamente collegata al bilancio che mette in piedi per il prossimo triennio per rendere concrete quelle azioni amministrative che con tanti slogan sono state dette, ma che di sicuro, se andiamo a guardare quelli che per qualcuno sono freddi numeri, non trovano alcuna corrispondenza.
Non si può prendere in giro così la città. Quando lei dice che ha messo in piedi un bilanciamento tra le esigenze delle famiglie e le esigenze del bilancio, valutando bene, calibrando bene le tasse, lei sta mentendo. Lei in questa seduta non porta la delibera dell’approvazione delle aliquote perché sono in conferma. Quindi, nessuna esigenza di bilanciamento è stata fatta per andare incontro alle famiglie dei trinitapolesi.
Non solo. Se guardiamo i numeri, i numeri dicono anche cose peggiori. Rispetto alle entrate tributarie abbiamo una previsione nel 2025, cioè nell’anno che adesso ormai è finito, possiamo considerarlo finito, di 9,4 milioni di euro, che nel 2026 ha una previsione in aumento che arriva a 9,5 milioni, per arrivare a 9,6 milioni nel triennio. Quindi, abbiamo aumenti delle tasse.
Nel DUP si dice che anche per quanto concerne la TARI si valuta la possibilità di ridurla. Anche la TARI è in aumento, e anche su questo si mente. Si dice che la sicurezza è giorno per giorno: anche su questo lei ha mentito, perché quell’articolo di giornale, che oggi ha provato a edulcorare il Vice Sindaco, in cui si dice “abbiamo tolto dal capitolo 1036, delle feste, per mettere 15.000 euro sulla sicurezza” anche il Vice Sindaco non sta dicendo la verità, perché quella è un’economia che si è creata sul capitolo, quindi non è stato tolto niente, è un’economia che si è creata, ci sono avanzati i soldi. Sono avanzati i soldi. Quella è un’economia... Così l’avete anche messa nell’articolo. Nell’articolo, che è stato fatto in maniera un po’ più tecnica, è stato detto che l’economia che si crea da quel capitolo confluirà nei residui, che finiranno, poi, con l’accertamento. Quindi, stiamo parlando del post rendiconto. È vero, dottoressa Marrone? A quel punto verranno applicati, è stato detto, per la sicurezza, ma in realtà si comprende che questi 15.000 euro finiscono per fare gli asfalti, quindi sicurezza stradale, creando un equivoco all’indomani di un Consiglio comunale che era sulla sicurezza urbana, contro la criminalità, non di fare l’asfalto. Quella è un’altra roba. È completamente diverso.
Quale sicurezza giorno per giorno, assessore Capodivento? Quali tasse abbassate, assessore Capodivento?
Questa doveva essere la nota di aggiornamento delle linee programmatiche di mandato. Siamo a diciotto mesi di Amministrazione e l’atto politico per eccellenza di eccellente non ha proprio nulla, anzi si confeziona un ennesimo spot elettorale, dimenticandosi, però, che stiamo amministrando già da un bel po’ e che non c’è nulla di quello che sta nel DUP nel riscontro reale alla città.
Sono state ricordate prima una serie di iniziative. Ha fatto bene la consigliera Giannella a ricordare l’Assessorato alla legalità, che nel DUP viene chiamato “Assessorato ideale”, e secondo me in quel termine c’era il trucco. È un’idea, ma non si deve concretizzare. L’Assessorato alla legalità è un’idea, un ideale.
Parliamo di poter applicare la TARIP, la tariffazione puntuale sui rifiuti. Anche questo è un libro dei sogni, come è stato detto prima. Noi questa parola l’abbiamo sempre utilizzata per il Piano delle opere pubbliche triennali. Infatti, non siamo intervenuti perché andare a fare un intervento su un punto all’ordine del giorno che l’assessore stesso ti presenta come programmatorio e non vincolante... Che cosa dobbiamo votare? Se ti dice “programmatorio e non vincolante” ti dice che adesso abbiamo scritto questo, ma possiamo sempre cambiare. Quindi, votiamo le opere pubbliche punto per punto. Anche perché quando tutto quel programma triennale da 15 milioni di euro... Quanto era il totale? Non lo ricordo più. Se i soldi arrivano, perché non ci sono stanziamenti di bilancio, è chiaro che stiamo parlando di attività ideale. Noi vorremmo il teatro, i campi da tiro, vorremmo tante cose, ma in realtà è tutto un “sarà”, che però oggi non c’è.
Vice Sindaco, io sarei stata molto più prudente a parlare della scadenza di tutti gli avvisi di gara e della manutenzione. Se le scadenze sono già note, e siete in carica da oltre diciotto mesi, non si possono far scadere gli appalti. Stiamo provvedendo: è l’ennesimo “faremo”. Quando, invece, l’avviso di gara... Quando gli appalti stanno arrivando in scadenza si programmano prima. Quella è attività programmatoria e vincolante. Invece adesso siamo...
Quindi, è colpa degli uffici.
Assessori, perché prendete l’indennità se poi è colpa degli uffici, che non hanno neanche gli indirizzi per partire con le gare di manutenzione? È una domanda lecita? La vostra attività di indirizzo e controllo dov’è? Se mi rispondete che sono gli uffici a non fare gli atti, avete un cronoprogramma? Di questa parola ‒ cronoprogramma ‒ parleremo molto dopo. C’è un cronoprogramma di tutti gli appalti che sono in scadenza? Sì? Evidentemente, invece, la risposta è no. Assessore al bilancio, tocca a lei. Quando si va in affidamento diretto in attesa di gare... È lei che ha creato questo, insieme agli altri Assessorati, perché non ha controllato. Le gare vanno fatte prima, per essere pronti. Esiste quell’istituto che salva la proroga tecnica nelle more di una gara che non c’è.
Che cos’è fare l’assessore al bilancio? Alzarsi, leggere la letterina (noi vogliamo fare questo, vogliamo fare questo)? E i numeri che dicono il contrario? La sicurezza giorno per giorno senza il capitolo della sicurezza. Dove sta? Quale atto politico per eccellenza.
DUP, pagina 200. Quali sono gli allegati? Quelli che avete votato un’ora fa? No. Abbiamo un allegato A diverso per il Piano di alienazioni e valorizzazioni e un allegato B ancora più diverso. Attenzione: c’è talmente distrazione che il riferimento dell’anno del piano è 2025. È un refuso, certo, perché leggersi un DUP è pesante, questa storia viene da lontano.
Talmente non avete verificato che non stavate approvando la stessa cosa che è stato il primo punto all’ordine del giorno nel DUP che non solo gli elenchi sono sbagliati, ma anche l’anno di riferimento non c’entra nulla con quello che stiamo facendo. Non c’entra nulla. È finito il 2025.
Su questo ci tengo a fare anche un passaggio: immobile di Viale I Maggio, immobile in concessione ad associazioni. Ce ne sono due. Allo scorso Consiglio comunale sono stata chiamata “bugiarda” dieci volte da parte del Sindaco perché dicevo che l’immobile di Viale I Maggio non era in concessione alle associazioni, ma era vuoto. Mi ha chiamato “bugiarda” dicendo che, invece, c’era la concessione all’associazione. Sono andata negli uffici, siamo andati con l’intero Gruppo “Trinitapoli buona politica”: l’immobile non è in concessione dal lontano 2019. Però sono stata chiamata “bugiarda”.
Non è in concessione. È scaduta completamente.
Continui, Sindaco. Oggi possiamo dire noi a lei che è agitato? Ci ha chiamati “agitati” tante volte nell’ultimo Consiglio comunale. Questa volta, invece, Presidente, lo dovrebbe dire al suo Sindaco che è molto agitato oggi.
Non la devo tirare in mezzo. Lei dice “agitate” alle persone. È proprio precisa, non c’è nessun fuori tema su questo.
Oggi noi vediamo che addirittura nel piano delle valorizzazioni alcuni immobili risultano in concessione, e non è vero. Gli atti non ve li guardate. Gli atti non li guardate. Avete bisogno che l’opposizione collabori? La risposta è sì, perché noi la pazienza di leggere le carte ce l’abbiamo. Quando si pretende di fare...
Brava. Lo stavo dicendo, assessore Iodice. Bravissima. Stavo esattamente dicendo che quando si pretende di convocare la Commissione non rispettando i termini di legge, la Conferenza dei Capigruppo non rispettando i termini di legge, cioè non si consente di programmare la propria attività all’interno dei Gruppi consiliari, per cui ci può essere, poi, il confronto, si possono sistemare gli atti, invece si pretende che la Giunta faccia tutti gli atti in ritardo, alcuni non li faccia proprio e li faccia oltre la scadenza, tutti possono farlo... Gli uffici possono addirittura non rispondere. Dopo ci sarà un punto all’ordine del giorno dove c’è un ufficio che non ha proprio risposto alle sollecitazioni del Segretario. Il Segretario lo mette nero su bianco: l’ufficio tot non risponde alla sollecitazione del Segretario. Quindi, gli uffici non rispondono, la Giunta viaggia in ritardo. Gli unici che devono essere pronti e puntuali quando viene mandata la PEC 24 ore prima devono essere i consiglieri di opposizione. Questo è il modo...
Anche voi siete trattati così? Mi dispiace, assessore.
Un attimo. Il tempo per gli emendamenti scadeva la domenica e noi lo abbiamo presentato la domenica...
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Rimanga sul tema, consigliera Tarantino.
Speaker : TARANTINO
È stato l’assessore. Perché non ha detto di non interrompermi all’assessore?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Io non ho sentito nulla. Il microfono acceso, l’unico, è il suo.
Speaker : TARANTINO
L’udito selettivo ci mancava, Presidente. Come sua qualità, l’udito selettivo ci mancava.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Tarantino, rimanga sul punto. Gli emendamenti sono nel punto successivo.
Speaker : TARANTINO
Meraviglioso. L’udito selettivo è una dote, lo conservi. È una virtù, veramente.
Dicevo, quando l’opposizione deve svolgere il proprio ruolo noi ci siamo, veniamo in Consiglio comunale, lo diciamo, facciamo i nostri interventi. Ovviamente, suscitiamo soltanto nervosismo e prendiamo atto. Questo DUP, con tutte le cose enunciate e non realizzate, racconta perfettamente chi siete, è la fotografia di una maggioranza che promette e non conclude.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altri interventi sul punto? Ha chiesto di intervenire l’assessore Landriscina. Ne ha facoltà.
Speaker : LANDRISCINA – Assessore
Io sorrido. Facciamo i proclami, diciamo che siamo nei tempi, che vogliamo collaborare con la maggioranza, ma li invio all’ultimo momento, anche se i tempi erano di domenica sera. Va bene. Partiamo da una mancanza di appuntamento, il 31.07, l’incapacità di conoscere la programmazione prevista, la strategia, l’operativa...
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Tarantino, non le consento di disturbare. Sta disturbando. Deve parlare l’assessore Landriscina.
Speaker : LANDRISCINA – Assessore
Dobbiamo sentire determinate cose riferite a feste e festicciole, perché tutto questo è. Si rivolge a denigrare...
...a denigrare la maggioranza dicendo, anche negli interventi che hanno fatto le altre consigliere... A denigrare, che cosa? L’operato. Quando qualcuna, o qualcuno, era la regina delle feste. Oggi le feste non vanno più bene. Si fanno solo soldi, Presidente, si mettono soldi solo ed esclusivamente sulle feste, sulle feste agricole, sulle feste così, sulle feste di qua, sulle feste di là. Va bene.
Dobbiamo capire ‒ l’ho detto l’altra volta e lo ridico ‒ quanto importanti siano le feste dal punto di vista educativo, quanto abbiano l’aspetto della cultura, quindi dell’inserimento, anche per quanto riguarda la socializzazione, guardando anche agli anziani soli, ai giovani. No, tutto questo non va bene. Però poi parliamo... Non avete messo soldi, l’agricoltura, l’IMU agricola non l’avete abbassata, voi non siete con gli agricoltori, voi non siete così. Si fanno tanti proclami.
Ricordo solo ed esclusivamente che l’agricoltura non è un settore, è un’identità. Il nostro Comune è basato sull’agricoltura. Ci sono stati momenti in cui questa identità, ossia il settore, come lo chiamate voi, è stato trattato come marginale, quasi invisibile. Non c’era neanche un Assessorato all’agricoltura.
Questo bilancio riconosce anche all’agricoltura come sostenere gli agricoltori, dal punto di vista anche delle risorse programmate, che vanno nella direzione di un Comune alleato al mondo agricolo, attento alle attività rurali, attento alla valorizzazione delle produzioni locali, all’intercettazione di opportunità regionali, nazionali, europee. Gli agricoltori non sono un problema da gestire, ma sono una risorsa da sostenere, e noi lo stiamo facendo. Stiamo lavorando sulla istituzionalizzazione della sagra del carciofo, ormai identitaria per la nostra comunità, ma anche nell’istituire la fiera dell’agricoltura. Abbiamo per tutto il 2025 partecipato ai bandi regionali per la valorizzazione dei nostri prodotti, attraverso le manifestazioni che qualcuno dice. Purtroppo dalla Regione non abbiamo avuto esito positivo. Qualcuno direbbe “sich”.
Io direi “sich”, perché “sic” è diverso da “sich”.
Non ci stancheremo. Visto che qualcuno è molto vicino alla nuova compagine, facciamo qualcosa di concreto per il settore dell’agricoltura. Io non mi stancherò mai di partecipare ai bandi regionali. Mai. Ogni giorno li manderò, ogni volta che escono. Siamo già pronti a mandare gli altri. Subito. Poi, però, voglio vedere i risultati. Ci dobbiamo confrontare. Andate a prendere tutte le risultanze e poi vediamo quali sono i Comuni che hanno avuto benefici e quali sono i Comuni che non hanno avuto benefici.
Diciamo quello che vogliamo fare per l’agricoltura. Parteciperemo non solo a valorizzare, quindi a istituzionalizzare la sagra, ma stiamo vedendo di istituire ‒ lo abbiamo detto ‒ la fiera dell’agricoltura. Parteciperemo nuovamente a Evolio Expo Puglia, proprio per la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva. Ci sarà questa opportunità, anche perché siamo da quindici anni iscritti alla Città dell’olio, come associazione, e ci aiuta anche nella programmazione di determinati eventi. Abbiamo realizzato, come Città dell’olio, l’anno scorso per la prima volta questa fiera dedicata all’Evolio Expo Puglia, e parteciperemo anche quest’anno a fine gennaio.
Continuerò a lavorare per la costituzione, in modo difficile, della Comunità dell’olio, proprio per favorire la conoscenza potenziale del nostro territorio agricolo, non soltanto per i carciofi e per l’uva, ma anche per l’altro settore trainante della nostra economia, ossia l’olio extravergine d’oliva.
Chi critica il DUP riferito proprio all’agricoltura dovrebbe spiegare agli agricoltori cosa vuole fare, cosa propone. Dire sempre “no” non migliora la vita di nessuno.
Parliamo della siccità, parliamo dell’IMU agricola. Nella siccità abbiamo visto che cosa abbiamo fatto e che interlocuzione abbiamo avuto anche con la Regione Puglia, con il ministero. Dopo l’ingegnere vi spiegherà bene, perché è stato lui presente agli incontri per il cosiddetto “vascone” con il Consorzio di bonifica, ma anche con la Regione.
Si parlava anche di sport e politiche giovanili. Non stiamo facendo proprio niente per i giovani in questo paese: abbiamo messo 39.500 euro, abbiamo fatto un Piano triennale delle opere pubbliche dove abbiamo inserito il Parco della legalità, dove ci saranno skate park, mini-golf, strutture sportive aperte per il tempo libero.
Abbiamo confermato di voler realizzare la piscina comunale, l’auditorium, il teatro. Abbiamo un finanziamento proprio per la riqualificazione del Palazzetto Pertini, la riapertura nel 2026 del PalaMennea. Abbiamo partecipato a “Io gioco LEgALE”. Quindi perché oggi ci venite a dire “no, non c’è niente, solo ed esclusivamente una mera declamazione di tutte le cose che avete fatto, proprio perché volete incantare la cittadinanza”? No, non la vogliamo incantare. Noi abbiamo voglia di far crescere la nostra Trinitapoli.
Abbiamo parlato delle borse di studio. Le abbiamo inserite. Per la valorizzazione dei ragazzi, dei talenti, già da due anni abbiamo istituito una grande manifestazione, che non c’era prima in questo Comune, proprio per valorizzare tutti i talenti di Trinitapoli. Confermeremo ancora queste scelte.
Continueremo anche a realizzare borse di studio anche con enti terzi. Perché non ci venite a parlare... Capisco benissimo che non potete farlo quest’anno. L’Amministrazione durerà ancora per altri tre anni. Ce la faremo a fare tutte queste cose. Però nessuno oggi ci viene a dire che sono aumentate quasi del doppio le rette per i minori: circa 320.000 euro, che dobbiamo pagare. Mi venite a parlare dell’IMU agricola. La legge n. 106/2019, al comma 758, elenca le esenzioni IMU per i terreni agricoli: sono esenti dalle imposte i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti alla previdenza agricola, comprese le società agricole, di cui all’articolo 1, comma 3, del citato decreto legislativo n. 99/2004, indipendentemente dalla loro ubicazione. Pertanto, l’IMU riporta e conferma le esenzioni già previste: i coltivatori diretti iscritti alla previdenza agricola, gli IAP (imprenditori agricoli professionali) iscritti alla previdenza agricola, le società agricole.
Occorre, inoltre, puntualizzare che anche il coltivatore diretto in pensione ha diritto all’esenzione sui terreni agricoli se li conduce direttamente (articolo 78-bis, comma 3, della legge n. 126/2020). Infatti, è stabilito che le disposizioni in materia di imposta municipale propria si interpretano ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, nel senso che si considerano coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali anche i pensionati che, continuando a svolgere attività in agricoltura, mantengono l’iscrizione nella relativa gestione previdenziale e assistenziale agricola.
I fabbricati rurali. In linea generale, possiamo affermare che l’esenzione per i fabbricati rurali non scatta in automatico e non è valida per tutte le tipologie, ma dipende essenzialmente dalla categoria catastale di appartenenza e dall’effettivo uso dell’immobile, agricolo o abitativo.
Nel dettaglio, non sono soggetti a pagamento dell’IMU gli immobili di categoria A6 e D10 e quelli censiti in altre categorie, ma che presentano in annotazione requisiti di ruralità accertati. I fabbricati rurali strumentali rappresentati da edifici utilizzati esclusivamente per l’attività agricola, ad esempio stalle, magazzini, depositi, attrezzi, per essere definiti tali devono rispondere a due requisiti: essere funzionali alle attività agricole ed essere censiti nella categoria catastale D10 oppure appartenere ad altre categorie, ma con la definizione di ruralità.
Per i fabbricati rurali della categoria A6 e D10 è previsto il pagamento dell’IMU con applicazione dell’aliquota massima dell’1 per mille, con la possibilità di ridurre o azzerare nella stessa parte del Comune, previa approvazione della delibera.
La riduzione dell’aliquota per i terreni agricoli di un punto percentuale, da 9,6 a 8,6, comporterebbe un minore incasso per l’ente, pari a 70.000 euro.
Ripeto: questo lo faremo e i cinque anni non sono ancora terminati. Ripeto nuovamente: abbiamo avuto quest’anno rette dei minori da pagare di circa 320.000 euro. Nessuno in questa assise oggi, da parte vostra, si è alzato e ha detto: “Bene, ci sono stati aumenti categorici per quanto riguarda questo” e capisco benissimo che certe cose, tutte insieme, non si possono fare.
Vogliamo parlare, ancora, delle attività produttive, di quello che stiamo facendo, di una città che senza commercio è una città spenta, una città che chiude le serrande perde sicurezza, lavoro, socialità. Questo bilancio sceglie di stare dalla parte di chi apre, investe, rischia, sceglie di creare condizioni favorevoli, di semplificare e, dove è possibile, di programmare eventi, iniziative che portino persone nelle strade e nelle piazze. Non è assistenzialismo. È una politica economica locale, è una scelta precisa che mette al centro il lavoro e l’impresa.
Stiamo lavorando con il SUAP proprio per i punti di forza, ma in particolar modo per quelli di debolezza, continuando sempre ad aggiornare il censimento delle aziende attive e non del territorio.
Da più di un anno abbiamo cercato di creare maggiore comunicazione e coinvolgimento con gli operatori economici del territorio. Ad oggi le imprese attive sul territorio sono in lieve aumento rispetto al 2024: 1.630. Non ci accontentiamo. Stiamo lavorando sempre più per fornire maggiore supporto alle aziende.
Il settore agricolo è il più predominante, a seguire c’è il commercio, l’artigianato, gli esercizi pubblici, le attività di servizio e l’edilizia. Molte chiusure ci sono state e hanno riguardato il commercio e i pubblici esercizi, dovute proprio alla mancanza di ricambio generazionale o alla mancanza di innovazione.
Stiamo lavorando già da molto tempo con l’ufficio SUAP, che collaborerà alla redazione del documento strategico del commercio per l’aggiornamento del Piano del commercio in essere e la redazione di nuovi regolamenti, tra cui quello relativo ai diritti per la presentazione delle pratiche SUAP. La digitalizzazione si pone come obiettivo affinché il SUAP diventi uno sportello virtuale per gestire l’intero ciclo di vita di un’attività produttiva: tradotto in poche parole, partecipazione attiva e punto di riferimento sul territorio proprio per le attività produttive.
C’è ancora chi sostiene che la cultura, gli eventi, lo spettacolo siano spese inutili. È una visione miope, vecchia, pericolosa. La cultura crea economia, crea turismo, crea identità. Gli eventi generano indotto, muovono persone, attività commerciali, associazioni.
Con questo bilancio diciamo “basta” alla logica del “tagliamo tutto”, diciamo che Trinitapoli ha diritto di essere viva, di essere attrattiva, di offrire occasioni di crescita e partecipazione.
L’Assessorato alla cultura è sempre attivo nell’occuparsi delle attività della biblioteca, del parco degli ipogei, del museo, sempre in ascolto degli operatori del terzo settore, dei loro bisogni, delle loro necessità, nonché nel realizzare momenti di socializzazione, come eventi estivi, carnevale, Natale, a carattere religioso. Insomma, tutti eventi e iniziative che fanno bene alla nostra Trinitapoli, ai nostri trinitapolesi, e non solo.
Abbiamo istituito ‒ ripeto nuovamente ‒ per la prima volta nella storia di questo Comune un evento culturale dal titolo “Trinitapoli che dialoga” dando spazio ad autori emergenti, ma nello stesso tempo confrontandosi anche con autori di lunga fama. Si è lavorato e si lavorerà sempre sulla cultura, sugli eventi, proprio perché in enti piccoli come il nostro territorio, il nostro Comune investire su eventi culturali significa valorizzare il territorio, stimolare l’economia locale, attirare turisti favorendo il commercio, migliorare la vita dei cittadini. L’investimento più grande è quello di migliorare la vita, la qualità di vita di tutti i cittadini, in particolar modo degli anziani soli, che non possono spostarsi in altri paesi per godersi qualche evento o qualche manifestazione, in quanto questi eventi promuovono la socialità, l’integrazione e l’identità comunitaria.
Inoltre, investire su eventi e spettacolo e sulla cultura aiuta a contrastare lo spopolamento proprio dei piccoli centri urbani come il nostro paese. La cultura, l’istruzione, lo sport, gli eventi, lo spettacolo non sono spese accessorie: sono investimenti strategici, investimenti sui giovani, sull’inclusione, sul senso di appartenenza.
Questo bilancio sceglie di non arretrare su questi settori, perché una comunità senza cultura, senza scuola, senza sport è una comunità più fragile, più povera, anche economicamente.
Non vi voglio tediare. Ho ancora tempo?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Siamo a 16 minuti e 50.
Speaker : LANDRISCINA – Assessore
Grazie, Presidente.
Questo è un bilancio che tiene i conti in ordine, anche dal punto di vista del DUP lo vediamo, senza rinunciare a una politica. Ringrazio tutti quanti, gli assessori, l’ufficio comunale, il Sindaco per la guida politica chiara e determinata. Questo è un bilancio frutto di una squadra che ha scelto di governare.
Concludo con una considerazione politicamente netta. Oggi non esistono posizioni neutrali: chi vota a favore sceglie Trinitapoli che cresce; chi vota contro sceglie di restare fermo.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Landriscina.
Altri interventi sul punto? Ha chiesto di intervenire la consigliera De Pasquale. Ne ha facoltà.
Speaker : DE PASQUALE
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti.
Concordo con entusiasmo che tutti i settori sono importanti, nessuno è di serie A e nessuno è di serie B. Mi è piaciuto molto il discorso introduttivo dell’assessore Capodivento.
Tuttavia, il contesto tracciato proprio nel DUP che abbiamo esaminato poco fa, che abbiamo letto nei giorni passati, è chiaro, c’è una premessa ben chiara. Leggo dal DUP che andiamo ad approvare oggi: “Il contesto socioeconomico in cui operano le famiglie trinitapolesi è essenzialmente quello agricolo. Infatti, il settore primario, che sostanzialmente è quello agricolo, conta numerose microimprese di tipo familiare. La terra sembra essere, infatti, la principale entrata che sostiene la famiglia trinitapolese”.
Tutti i settori sono importanti, è verissimo, però se il contesto è questo dobbiamo tenerne conto e poiché le risorse, sia economiche che di tempo, non sono infinite, anzi sono abbastanza esigue è necessario darsi una priorità. Scegliere quale sia la priorità assoluta comporta effetti a cascata su tutti i settori. L’auspicio è proprio quello, che tutti i settori possano essere valorizzati.
Condivido proprio la parte finale dell’assessore Landriscina, sull’importanza della promozione della cultura, sulle ricadute fondamentali in termini di benessere di tutta la comunità. D’accordo, ma per poter finanziare tutti i settori, compreso il settore culturale, è necessario avere le risorse. Se la nostra economia muore, e abbiamo parlato spesso di emergenza idrica, di crisi dell’agricoltura, non possiamo raccontarci solo discorsi che a noi fa piacere ascoltare.
Noi abbiamo fatto un Consiglio comunale monotematico proprio sull’emergenza idrica. A costo di sembrare noiosa e ripetitiva, voglio dirvi che quella è un’emergenza attuale, non possiamo aspettare luglio o agosto, perché sarà troppo tardi, e lo sappiamo, non possiamo aspettare ancora anni.
Il senso di queste mie parole è quello di non perdere mai di vista... In questo bilancio ho visto che ci sono stati degli sforzi per dare sostegno agli agricoltori, al settore agricolo, ma evidentemente non sarà sufficiente. È necessario avere un impegno maggiore e costante, sia per valorizzare tutte le proposte che nell’ambito di quel Consiglio comunale sono state fatte sia per avere il coraggio di investire sia nella manutenzione delle infrastrutture idriche che abbiamo a disposizione, ma che richiedono interventi, sia ‒ perché no ‒ anche pensare di fare nuovi investimenti infrastrutturali per quello che ci compete.
È vero che tanta responsabilità non compete all’ente comunale, ma agli enti sovraordinati. Alcuni Comuni, si diceva poco fa, hanno avuto benefici. Noi no. Forse quei Comuni hanno saputo come chiedere, hanno avuto prontezza. Ci sono una serie di situazioni per cui alcuni Comuni hanno avuto più benefici. Questo non significa che non dobbiamo impegnarci per ottenere i medesimi risultati, magari anche guardando a quei Comuni. È uno sforzo collettivo. Noi siamo sempre stati disponibili.
Quindi, tracciata questa priorità, non per ritenere gli altri settori meno importanti, voglio semplicemente sottolineare che se muore l’agricoltura non ci saranno proprio risorse da investire negli altri settori.
Valorizzare, evidentemente, l’autonomia e l’indipendenza economica, potenziando il settore produttivo cuore della nostra collettività, significa andare su questa strada. Questo è uno spunto che vi voglio offrire, perché l’arco temporale ampio. Promuovere indipendenza non vuol dire solo promuovere indipendenza economica, ma anche ‒ lo diceva prima l’assessore Landriscina ‒ indipendenza tout-court, autonomia personale. Questo si può costruire solo facendo leva sugli strumenti educativi che abbiamo a disposizione, solo potenziando l’istruzione e tutte le politiche culturali, mettendo al centro davvero i minori, con impegno più presente, più coraggioso.
Io faccio un esempio, quello del Consiglio comunale dei ragazzi. Il Consiglio comunale dei ragazzi è stato voluto e istituito da un organo non politico. Tuttavia, da questo organo politico non è stato assolutamente valorizzato, non è stato coinvolto, non è stato promosso, non si è colta questa grande opportunità, nonostante diverse sollecitazioni proprio da parte nostra in questo senso.
Questa è ancora un’occasione per dire che quello strumento può essere attuato. Questo strumento può essere potenziato, può essere utilizzato, può essere un’occasione. Bisogna coinvolgere innanzitutto il Consiglio comunale dei ragazzi, anche non necessariamente con la presenza in questo Consiglio comunale, perché probabilmente non hanno gli strumenti, ma noi li dobbiamo coltivare fin da piccoli, perché solo in questo modo possiamo innanzitutto favorire una partecipazione civica davvero attiva e investire nel futuro. Sicuramente quello è lo strumento migliore per garantire una lotta alla povertà educativa e ‒ perché no ‒ una vera consapevolezza dei diritti e dei doveri del cittadino. Spetta sicuramente a noi. Non possiamo aspettarcelo dai ragazzi, che hanno un’età giovane, ma che hanno veramente tanto da dare. Spetta a noi adulti guidarli e potenziare questo strumento.
Io parlavo di due aspetti: dell’indipendenza economica e anche dell’indipendenza della persona, da attuare potenziando ancora di più politiche legate all’istruzione, per combattere la povertà educativa. Questo è uno spunto che vi voglio offrire. Secondo me, secondo noi, risolvere i problemi legati all’agricoltura, in primis quelli legati alla scarsità d’acqua, deve essere una priorità assoluta, altrimenti non avremo proprio la possibilità e nemmeno gli strumenti di occuparci di tutti gli altri settori.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera De Pasquale.
Ha chiesto di intervenire l’assessore Iodice. Ne ha facoltà.
Speaker : IODICE – Assessore
Buongiorno a tutti, Sindaco, Presidente, Segretario, colleghi assessori e consiglieri tutti, cittadini presenti e che ci seguono da casa.
Voglio partire ringraziando per il lavoro svolto l’ufficio ragioneria e l’assessore al ramo per la presentazione di questo punto all’ordine del giorno, il documento unico di programmazione 2026-2028, documento in cui ci proponiamo di dare indirizzi e proposte per questo periodo (2026-2028).
Andando ad analizzare ciò che è stato detto nel corso degli interventi, vorrei sapere, mi piacerebbe mi fosse data risposta da chi ha detto che questo documento unico di programmazione andava approvato già a luglio scorso, in modo tale da avere un’idea chiara, per fare delle variazioni rispetto...
Speaker : IODICE ‒ Assessore
Okay, però te lo ricordi oggi, perché quando sei stata in Amministrazione, se non ricordo male, addirittura siete arrivati ad agosto e siete andati in dodicesimi. Te lo ricordi solo ora. Mi fa piacere.
Comunque, se oggi siamo qui ad approvare il DUP significa che in termini di legge siamo nei tempi previsti, per cui lo possiamo fare. Punto primo.
Libro dei sogni. Questo libro dei sogni, sempre detto...
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Vi prego di consentire al relatore di terminare l’intervento senza sovrapporvi. Consigliera Patruno, tanto quello che dice non viene verbalizzato perché il microfono è spento, quindi crea solo disturbo. Grazie.
Speaker : IODICE – Assessore
Dobbiamo fare solo demagogia per dire che andava approvato a luglio. Va bene. L’avessi fatto tu prima magari potevi anche dirlo.
Libro dei sogni, questa frase “libro dei sogni”. Nel documento unico di programmazione, questo documento per eccellenza dove vengono dati indirizzi politici rispetto a quello che questa Amministrazione si propone di fare rispetto a quelli che sono i progetti per migliorare la nostra comunità, quindi ‒ perché no ‒ l’appellativo “libro dei sogni” ci sta. Non possiamo nemmeno più sognare rispetto a quello che possiamo fare? Dobbiamo chiudere, spezzare le ali a chi vuole fare, solo per il semplice gusto di fare demagogia, che è quello che stiamo facendo oggi. Demagogia. Se qualcuno voleva delle risposte forse avrebbe fatto parlare l’ingegner Di Leo, ma evidentemente non era quello l’intento, ma solo polemizzare e fare pura, semplice e mera demagogia.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Patruno, non deve parlare mentre sta relazionando l’assessore, come glielo devo dire? Come lo devo spiegare?
Speaker : IODICE ‒ Assessore
Questa Amministrazione ha preso un impegno. Come è stato sottolineato, noi abbiamo un’indennità. Prima del Consiglio comunale abbiamo le Commissioni e le Conferenze dei Capigruppo. Quando non si presenzia alle Commissioni perché si ha altro da fare, giustamente poi si arriva in Consiglio comunale con i punti interrogativi, e poi pretendiamo anche che il punto venga ritirato perché non sono state fatte le dovute precisazioni della delibera.
Speaker : IODICE – Assessore
Va bene, ritorno nei binari. Ritorno nei binari. Sto semplicemente rispondendo. Durante un intervento è stato detto che in Commissione non c’è stata nessuna richiesta di chiarimento rispetto ai punti all’ordine del giorno. La consigliera Patruno non è venuta. Chi è venuto non ha chiesto neanche chiarimenti e delucidazioni rispetto a quello che si stava facendo in quel momento relativamente alla fascetta del DUP, Documento unico di programmazione.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Patruno, come dobbiamo fare per consentire all’assessore di terminare l’intervento? Non lo so. Accetto suggerimenti. Grazie.
Può continuare, assessore.
Speaker : IODICE – Assessore
Nel corso degli interventi è stato detto che nel DUP non è stato previsto nulla per la prevenzione dei roghi. Questo è un argomento che da anni e anni e anni, sin dalla notte dei tempi, riguarda tutti i territori, maggiormente quelli con prevalenza agricola. Quindi, prevederlo nel DUP si dà per scontato che per questa vicissitudine ci sia già una normativa che la prevede e che faccia prevenzione. Questa Amministrazione da quando si è insediata ci tenevo a precisare che per questa problematica già il 15 luglio 2024 il Sindaco, per legge, e lo cito, secondo il TUEL, decreto legislativo n. 267 del 2000, ha la responsabilità in materia di sanità pubblica e tutela ambientale, potendo intervenire con ordinanze urgenti in caso di pericolo.
Ordinanza n. 4 del Sindaco, subito dopo il nostro insediamento, del 15.07.2024 “Dichiarazione dello stato grave di pericolosità per gli incendi boschivi nell’anno 2024”.
Successivamente, il 9 maggio 2025, ordinanza n. 5 del Sindaco “Eliminazione fattori di rischio per prevenzione incendi in aree limitrofe alla sede ferroviaria, linea Foggia-Barletta”.
Poi, ancora, ordinanza n. 14 del 22 agosto 2025 in materia di ecologia e ambiente, con il decreto-legge dell’8 agosto 2025, n. 116, che diceva “Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti”. Questo è quello che il nostro Sindaco e questa Amministrazione hanno subito fatto.
Ritengo doveroso chiarire che la prevenzione e il contrasto agli incendi di origine dolosa prevalentemente agricola sono sempre stati al centro di questa Amministrazione, in coerenza con quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale.
Vorrei ricordare, quindi, come già fatto con le nostre ordinanze sindacali, quali sono gli strumenti che abbiamo, che già esistono, sono strumenti normativi chiari e vincolanti in materia di gestione e di tracciabilità dei rifiuti agricoli, in particolare il decreto legislativo n. 152/2006, noto come Testo unico ambientale, che all’articolo 182 stabilisce il divieto di combustione illecita dei rifiuti.
Il decreto ministeriale n. 59 del 2023 ha istituito il RENTRI, Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, che entra pienamente in vigore per le imprese agricole a partire da questo mese, dicembre 2025. Bisogna aggiornarsi. Evidentemente, l’assessore al ramo queste cose le segue. Cosa prevede questo RENTRI? È un sistema digitale che garantirà una tracciabilità completa dei rifiuti, riducendo drasticamente il rischio di abbandoni e di roghi incontrollati.
Come Amministrazione, non solo siamo consapevoli di questi strumenti, ma ci stiamo attivando per la loro applicazione.
Abbiamo avviato campagne informative, abbiamo fatto convegni sulla pericolosità della combustione dei rifiuti, dell’inquinamento, delle falde acquifere, superficiali, profonde, dell’aria. Abbiamo collaborato con la Polizia locale per il controllo sul territorio. Abbiamo previsto somme e abbiamo già preventivato, anche in questo bilancio, somme per la tutela ambientale e quindi per la gestione delle fototrappole che con l’implementazione dell’area di videosorveglianza si spera possano essere efficaci e contribuire a contrastare il fenomeno sia dei roghi che dell’abbandono dei rifiuti. Poi, ci sono anche gli emendamenti. Se uno ha delle soluzioni per dire “guardate che io ho questa proposta per prevenire i roghi” può anche presentare un emendamento con una proposta concreta che sicuramente questa Amministrazione e questo Consiglio comunale avrebbe valutato.
Si è parlato di aumento della TARI. L’abbiamo già detto, se non erro, ad aprile scorso che c’è un aumento dei costi fissi relativi ai costi di conferimento e all’aumento dell’IVA statale, che dal 10 va al 23 per cento. Quindi, inevitabilmente, con questi aumenti la TARI aumenterà. Però, possiamo dire una cosa. Rispetto a l’attività svolta da questo Assessorato all’ecologia e all’ambiente, attraverso numerose attività proposte per migliorare la raccolta differenziata, il porta a porta, per sensibilizzare i cittadini al meglio abbiamo attivato l’eco isole, un altro dei nostri traguardi, ed è stato fatto. Adesso stiamo regolamentando la premialità delle stesse in base a uno studio di fattibilità. Abbiamo da poco, se non erro, ingegnere, affidato i lavori di adeguamento, la progettazione per i lavori di adeguamento del centro comunale di raccolta, che sarà il punto cardine anche per avviare la famosa TARIP, la tariffa puntuale.
Chiuderemo quest’anno con un aumento della percentuale della raccolta differenziata. Ad oggi siamo a un buon 70 per cento. Ve lo volevo ricordare, abbiamo iniziato con un 54 per cento all’inizio del 2024. Stiamo mettendo in atto tutto ciò che ci siamo prefissi. Tempo al tempo, metteremo in atto tutte le nostre proposte che abbiamo inserito nel nostro libro dei sogni, il DUP.
Rispetto ad altri interventi mi taccio perché credo che questa sia la realtà dei fatti oggi: un’Amministrazione che vuole crescere, che vuole il bene di questa comunità, così come è stato detto dal nostro assessore al bilancio, dall’assessore Landriscina. Se c’è voglia di lavorare rispetto a questo, cominciamo a presentarci nelle Commissioni in modo tale da arrivare in Consiglio comunale più preparati. Magari, se c’è da fare qualche appunto rispetto a una fascetta da presentare, lo facciamo prima e non perdiamo tempo perché la nostra città non può e non deve ancora aspettare la demagogia. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Iodice.
Ci sono altri interventi sul punto?
Ha chiesto di intervenire l’assessore Di Leo.
Speaker : DI LEO – Assessore
In realtà, non so da dove devo cominciare, perché ho sentito diverse cose, molte delle quali non precise. Adesso vi spiego perché. Intanto si parte dal presupposto, come abbiamo detto un po’ tutti, che il DUP è un documento importantissimo per la programmazione. È anche vero, però, che se il DUP si fosse letto con attenzione e si fosse fatto il pari con quello che almeno nella mia rappresentazione è stato esplicitato, molto probabilmente molte cose non sarebbero state dette.
Innanzitutto, per quanto riguarda il discorso del DUP, non posso non fare riferimento al Piano triennale delle opere pubbliche. Il nostro DUP che cosa prevede a spanne? Sicurezza stradale, riqualificazione urbana, efficientamento energetico, riqualificazione degli immobili, sport, potenziamento e ampliamento delle infrastrutture verdi. Questo è quello che noi abbiamo proposto nel nostro DUP.
Ovviamente, in questa breve descrizione troviamo esattamente quello che è stato riportato nel Piano triennale delle opere pubbliche. Mi riferisco, per quanto riguarda la sicurezza stradale, alla messa in sicurezza di strade urbane, ingressi con autorizzazioni di rotatorie, realizzazione sempre di rotatorie nel centro abitato, rigenerazione del centro sportivo, “Io gioco legale”, realizzazione di infrastrutture verdi, per quanto riguarda lo sport la riqualificazione del Palazzetto dello sport e tanti altri tipi di interventi riguardanti anche il rifacimento dell’immobile di via Venezia.
Erroneamente viene detto che queste previsioni non sono riportate nel DUP. In realtà, se andiamo a vedere il DUP, ci sono degli elenchi che riportano esattamente queste previsioni. Questo perché, ovviamente, come detto, il Piano triennale delle opere pubbliche - lo ribadisco e riprendo quello che avevo detto in precedenza, è un Piano a carattere programmatorio e non vincolante. Perché? È ovvio il perché. Supponiamo che, nel frattempo, l’anno prossimo partecipiamo ad un bando e questo bando lo vinciamo. A meno che non abbiamo una sfera di cristallo, è chiaro che non lo possiamo prevedere. Per cui dovremmo andare in Consiglio comunale per fare una variazione al Piano triennale delle opere pubbliche. Non si deve dimenticare che proprio qualche mese fa abbiamo fatto un Consiglio comunale dove, tra le altre cose, abbiamo approvato una variante al Piano triennale delle opere pubbliche per la mensa di via Agazzi. Se non ricordo male, credo che sia stata approvata all’unanimità. Quindi, è ovvio che il Piano triennale delle opere pubbliche è un piano addivenire perché oggi noi abbiamo fatto delle previsioni, ma se domani si creano delle opportunità non vedo per quale motivo noi non dovremmo cogliere questa opportunità. Che facciamo? Solo perché non è previsto nel Piano triennale delle opere pubbliche non partecipiamo a un bando perché noi l’abbiamo messo? Credo che questa non sia una cosa corretta.
Ovviamente, nel DUP sono stati inseriti altri argomenti che in questa fase non dico che sono stati contestati, ma probabilmente si è ritenuto meritevole fare delle precisazioni. Parlo proprio in riferimento al discorso del patrimonio. In realtà mi fa specie come per la prima volta, dopo tantissimi anni, io sono andato a vedere dei Consigli comunali a partire dal 2001-2002, mai nessuno ha avuto il coraggio di fare quello che ho fatto io. In che senso? Non appena mi sono insediato ho fatto delle richieste agli uffici tecnici e queste richieste agli uffici tecnici hanno riguardato proprio questi argomenti.
Ve ne leggo soltanto alcuni dove io richiedevo la situazione degli immobili e suoli comunali oggetto di gestione e concessione. “Con la presente si richiede notizia circa gli immobili e suoli di proprietà comunale oggetto di gestione o concessione ed in particolar modo elenco dettagliato, esatta ubicazione, contratti ancora in essere e quelli scaduti, eventuali utenze ancora in capo all’Amministrazione comunale e quelle volturate, canoni non ancora incassati, azioni intraprese per la situazione di morosità”. O ancora, per quanto riguarda gli immobili: esatta ubicazione, dati tecnici degli edifici, certificati di agibilità, accatastamenti, collaudi, attuale destinazione d’uso, per gli edifici dati in concessione il relativo decreto, se in scadenza oppure ancora in essere, edifici oggetto di recenti interventi di ristrutturazione. Per quanto riguarda i terreni: esatta ubicazione, elenco dei terreni liberi e quelli già assegnati, eventuale elenco di terreni abusivamente occupati, eventuale assegnazione relativi decreti, eventuali bandi per ulteriori assegnazioni. In realtà mi sarei aspettato un “grazie” invece che fare demagogia e dire “in questo elenco c’è tutto quanto”. Mi dovevate ringraziare perché per la prima volta sono stato il primo a dire: qua si fanno le cose come devono essere fatte. Però, evidentemente, questo non è bastato. Questo non è un proclama politico, perché ovviamente tutto quello di cui ho parlato è pienamente sancito nel DUP. Se adesso noi andiamo a prendere il DUP, alla pagina 10, la pagina 10 dice testualmente: “Altro punto su cui focalizziamo la nostra attenzione sarà il contrasto alle occupazioni abusive degli immobili e dei terreni demaniali”. Ancora, ma giusto per darvi qualche altra notizia, alla pagina 117 si dice: “Sul versante del patrimonio occorre adeguare la gestione degli immobili e dei terreni comunali ad una moderna gestione immobiliare. Il patrimonio immobiliare sarà reso disponibile per soddisfare le esigenze straordinarie e temporanee di alloggi per famiglie in condizioni di estremo bisogno. Attraverso la valorizzazione del patrimonio comunale si vorrebbe consentire anche di rivedere e ottimizzare al meglio le entrate, senza mettere mano alle impostazioni. Inoltre, si sottolinea che si provvederà alla verifica delle concessioni degli immobili comunali al fine di appurare il versamento dei canoni da parte dei concessionari”.
Sinceramente mi sarei aspettato un “grazie” piuttosto che un attacco.
C’è anche il discorso del valore del patrimonio. Per questi sei appartamenti che abbiamo messo nell’elenco delle alienazioni, che tra l’altro vengono riportate anche nel DUP, vengono riportati questi valori. I valori di cui parliamo sono quelli che si riportano di anno in anno e hanno un certo valore. Questo valore, ovviamente, forse per una mia deformazione professionale, sono andato anche a verificarlo, perché magari mi aspettavo, e così è successo, di dare delle spiegazioni circa questi valori.
Nel 2002 il Comune diede incarico all’allora responsabile dell’ufficio tecnico di fare una stima di questi immobili. Questi immobili sono stati valutati e molto probabilmente, forse per adeguamenti di codici Istat o quant’altro, sono stati riportati ai valori che dal 2015 o 2016 sono riportati fino a oggi.
Parliamo di immobili che sono tendenzialmente di due tipi, uno un po’ più piccolo e uno un po’ più grande. Quello più piccolo viene valutato oggi 23.316, quello più grande 26.806. È chiaro che questi devono essere messi in vendita. È tanto? È poco? Ora ve lo spiego velocemente. Magari se qualcuno non lo sa glielo ricordo io. Questo condominio, all’interno del quale si trovano questi appartamenti, è del 1955, quindi non proprio realizzato ieri. Dobbiamo partire dal presupposto che sono degli immobili molto, molto datati e tra l’altro di questi immobili non c’è traccia, tranne che nel 1997, di una ristrutturazione esterna. Attualmente al Comune non c’è nessuna traccia di ristrutturazione interna di questi immobili.
È ovvio, quindi, a questo punto, che non si deve fare soltanto il conteggio di quanto lo vendiamo, ma dobbiamo fare anche il conteggio considerando che chi lo acquista lo deve aggiustare, perché, ovviamente, dal 1955 forse qualche lavoretto interno è arrivato il momento di farlo.
Da un’analisi, ripeto, per deformazione professionale, ho fatto una leggera analisi di quanto potrebbe costare ristrutturare questi immobili.
Per ristrutturare questi immobili siamo nell’ordine dei 650-900 euro al metro quadrato. Questo dato moltiplicato per il numero dei metri quadrati di un singolo appartamento parliamo di circa 36.000 euro. Sommati i 23.000 euro arriviamo intorno ai 60.000 euro. Quindi, 60.000 euro diviso, ad esempio, parlo dell’appartamento più piccolo, di 56 metri quadrati, arriviamo a 1.000 euro a metro quadrato.
Sapete quanto vale un appartamento secondo la valutazione dell’OMI? L’OMI è una quotazione immobiliare. Andiamo a vedere. In una situazione normale, in una zona che è quella relativa a Largo Loreto, l’importo di vendita è pari a 1.000 euro. Quindi, 1.000 euro abbiamo previsto, 1.000 euro è la quotazione di oggi, non capisco quale potrebbe essere il problema di questo valore dell’immobile, perché è esattamente in linea.
Io credo che la parola “alienazione” abbia qualche altro significato. C’è una tabella A. Che cosa?
Valutazione OMI, anno 2025, semestre uno.
Ma io lo vendo oggi. Tra l’altro, considera anche un altro fatto, che il Comune non è un’agenzia immobiliare, nel senso che non deve lucrare. Se io devo vendere un immobile a una persona che probabilmente non ha la possibilità che cosa faccio, gli vado ad aumentare il prezzo? Poi, bisogna considerare, ripeto, che questi sono immobili del 1955. Tu lo compreresti un appartamento così datato a 1.000 euro? Io sicuramente no.
Non ho capito.
La vendita dell’immobile ai prezzi che sono stati... Tra l’altro, sono dei prezzi che sono stati stabiliti all’epoca, sono stati aggiornati. Ripeto, nel 2002 il geometra Pergola fu incaricato di fare questa valutazione.
Questa valutazione era 19.000 euro per gli appartamenti più piccoli e 22.000 euro per gli appartamenti più grandi. È ovvio che poi, nell’arco degli anni, questo aggiornamento è fisiologico. A partire dal 2015 o dal 2016 non ricordo sono stati portati a questo valore. Però, a questo punto mi viene da dire un’altra cosa. Nel 2019 questi valori sono stati confermati all’unanimità da tutti quelli che facevano parte del Consiglio comunale. Ovviamente, non c’ero io, c’erano delle persone che oggi fanno parte del Consiglio comunale. Non vedo perché adesso si parla di questo quando nel 2019 è stato approvato all’unanimità, nel 2020 su questo punto non si è discusso, nel 2021... Sai cosa è successo? L’opposizione si è alzata e se n’è andata. Oggi mi si viene a dire che il valore non è quello. Se ci fosse stato qualche problema già nel 2020 o nel 2021 avrebbero dovuto tirarlo fuori. In realtà questo non l’ho trovato. Ripeto, nel momento in cui faccio una valutazione e questa valutazione mi dice che oggi, al di là del valore, se io oggi devo andare a comprare un appartamento lì dovrebbe essere intorno ai 1.000 euro a metro quadrato. Questo vuol dire che tra l’acquisto dell’immobile e quanto io devo spendere...
Ovviamente.
La valutazione dell’OMI è del 2025, primo semestre 2025, non di trenta anni fa. Oggi mi dice che un appartamento in Largo Loreto costa 1.000 euro a metro quadrato. Se io vado a fare il conteggio tra quello che devo pagare per acquistarlo e quello che devo pagare per aggiustarlo mi trovo esattamente in linea con quello che è stato previsto.
Anche in questo caso il DUP, che ha previsto di valorizzare e monetizzare, quindi vendere questi immobili a questo prezzo è perfettamente in linea. Anzi, dirò di più. Su questi sei, tre sono già in trattativa, credo che ci dovrebbe essere soltanto l’atto finale del notaio. Ovviamente, tutte queste valutazioni sono state fatte già un po’ di tempo fa e oggi noi andiamo a confermarle. Ripeto, sono valori perfettamente in linea con quello che è stato allegato al DUP. Com’è stato detto un’oretta fa, l’ultima pagina riporta esattamente questa tabella che conferma esattamente quello che sto dicendo.
Anche in questo caso, sinceramente, non riesco a capire questa discrepanza che è stata rilevata. Ripeto, se si fosse letto il DUP con molta attenzione in riferimento a quello che ho detto, probabilmente, avremmo parlato di altro. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Di Leo. Altri interventi sul punto? Se non ci sono altri interventi, andiamo alle dichiarazioni di voto.
Chi deve fare la dichiarazione di voto?
Ha chiesto di intervenire, per dichiarazione di voto, l’assessore Capodivento. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : CAPODIVENTO – Assessore
Volevo precisare che il DUP, che oggi stiamo per approvare, non è affatto un libro dei sogni, ma è programmazione di quello che veramente noi intendiamo fare.
Abbiamo stanziato delle somme per la manutenzione scolastica, per quella stradale. Per le politiche giovanili ci siamo candidati a un progetto regionale. Abbiamo avuto una somma – la avremo prossimamente – di 88.000 euro per la formazione di giovani, donne e anche ragazzi a livello scolastico.
La formazione per 88.000 euro c’è e ci sarà. Nel frattempo, abbiamo stanziato 64.000 euro per il trasporto scolastico...
55.000 euro per il trasporto scolastico. Non possiamo esimerci dalle rette sui minori. È nostro compito sostenere i più deboli. Questa Amministrazione è attenta alle vere problematiche, però dovremmo fare ancora meglio e attingere dai fondi sia a livello regionale e forse anche meglio se sono poi somme ministeriali. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Capodivento.
Ci sono altre dichiarazioni di voto?
Ha chiesto di intervenire la consigliera Giannella. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : GIANNELLA
È difficile mettere ordine dopo tutti gli interventi che sono stati fatti, anche perché ad un certo punto a me sembrava di essere quasi alla conferenza di fine anno del Primo Ministro in cui elenca tutto quello che è stato fatto durante il suo mandato. Qui non si tratta di discutere di quello che avete fatto, ma di quello che avete intenzione di fare, che a me sembra una cosa ben diversa. Così come richiamare semplicemente le normative nazionali vigenti in tema di prevenzione dei roghi, di poteri del Sindaco mi sembra veramente superfluo. Mi sembra superfluo anche dire che sicuramente... Addirittura in un passaggio mi sembra di aver sentito dire che diamo quasi per scontata la prevenzione dei roghi, la prevenzione di determinati fenomeni. Posto che non c’è nulla di scontato all’interno di un’azione amministrativa, ripeto una premessa che ho fatto all’inizio del mio intervento. Dobbiamo distinguere l’aspetto strategico dall’aspetto operativo, perché nell’aspetto strategico sono state dette delle cose e nell’aspetto operativo, che è quello che a noi interessa oggi, sono state dette altre cose che soprattutto non corrispondono con quelli che sono i fondi di bilancio. Quindi, ripeto, io ho sentito oggi dai vari assessori dire tutto quello che è stato fatto. Bene, benissimo, ma adesso, dopo un anno e mezzo, al vostro secondo DUP, quello che vi si chiede è un passo successivo, quello che vi si chiede è il salto di qualità che evidentemente non avete fatto. È questo il punto che noi vogliamo evidenziare.
Fondamentalmente, non c’è stata risposta a questa domanda. Che cosa volete fare? Quando poi si tirano in ballo Commissioni e conferenze mi viene veramente da sorridere. Ogni volta che si vuole trovare quasi una scusante al fatto che certe questioni non sono state evidenziate prima e sono state evidenziate e sono il Consiglio comunale si tira in ballo sempre quello che succede all’interno della Commissione. Ancora una volta, per amore di verità, parto dalla Commissione. In sede di Commissione c’era l’assessore Capodivento che ha iniziato a relazionare sul DUP e su cosa è il DUP. Ad un certo punto io ho detto: “Assessore, ma precisamente quali sono – è stata la mia domanda puntuale – gli obiettivi di questa Amministrazione? Lei mi sta dicendo: noi vogliamo intervenire sui giovani, vogliamo intervenire sull’agricoltura. Benissimo, siamo tutti d’accordo, ma mi fa capire quali sono gli obiettivi precisi di questa Amministrazione rispetto alle missioni che avete individuato nel DUP?”. La risposta è stata, e volevo evitare di fare questo passaggio, ma evidentemente sono costretta: “Però, qui dovrebbero venire gli assessori a parlare, a relazionare ognuno sul proprio punto, poi ne discutiamo in Consiglio comunale”.
Non è che poi adesso venite in Consiglio comunale e ci venite a dire “Però, questi rilievi li potevate fare in sede di Commissione”, perché quando è stata fatta una richiesta precisa da parte mia, è stato richiesto “Mi dite quali sono gli obiettivi in maniera tale da discutere puntualmente di questi obiettivi?” mi è stato detto “Dovevano essere gli assessori a venire a relazionare sul punto, ci vediamo in Consiglio comunale”. Quindi, francamente, questa litania sulla Commissione non la accetto.
Come anche, assessore Landriscina, sul discorso degli emendamenti. È stata proposta dalla consigliera Patruno la possibilità di differire al 28 il termine della presentazione degli emendamenti derogando al Regolamento per un motivo molto semplice, perché conveniva. Al di là del discorso che non c’era il termine, però si era fatto un ragionamento molto semplice. La consigliera Patruno ha detto: se il termine scade il 24 - perché il termine sarebbe...
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Però non c’entra niente con la dichiarazione di voto. È tutto chiaro. Nessuno ha contestato niente.
Speaker : GIANNELLA
È tutto chiaro, però quando si fa la polemica sul discorso del...
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Non rispondiamo alle polemiche e ci atteniamo alla dichiarazione di voto.
Speaker : GIANNELLA
Vorrei decidere io se rispondere o no a una polemica, anche perché si dice che la cultura è importante. È importantissima la cultura, assessore, e sono importantissimi anche i finanziamenti, però voi stessi mi pare di capire che avete spostato dagli eventi dei finanziamenti per destinarli alla sicurezza. Quello che vorrei sottolineare è che non si tratta semplicemente di dire, perché è un discorso veramente banale e demagogico, “tolgo alla sicurezza per dare agli eventi” o “tolgo agli eventi per dare alla manutenzione”. Qui si tratta di prospettive di un’Amministrazione che, a mio parere, non esistono. E lo avete rimarcato voi sostanzialmente dicendo quello che avete fatto e non quello che avete intenzione di fare, che, ripeto, all’interno del DUP non è richiamato. Io mi riferisco all’aspetto operativo di questo DUP. Quando si parla del libro dei sogni non è in senso dispregiativo il libro dei sogni. È chiaro che un’Amministrazione deve avere un orizzonte temporale, un orizzonte di programmazione, ma accanto a questo orizzonte di programmazione ci deve essere poi una programmazione annuale, il che cosa volete fare. Questo evidentemente non c’è. Ecco perché, ovviamente, da parte mia, il voto sarà contrario.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni di voto? Consigliera Patruno, prego.
Speaker : PATRUNO
Faccio una breve osservazione nei confronti dell’assessore Di Leo. Siamo ritornati nuovamente sulla questione degli immobili di via Casal Trinità. Per quanto mi riguarda, non parlo di prezzo, penso che il prezzo sia congruo poi all’immobile, perché stiamo parlando comunque di immobili abbastanza datati.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
L’assessore Di Leo non può replicare, quindi non utilizzi il tempo per la dichiarazione di voto per fare una controreplica.
Speaker : PATRUNO
Prendiamo atto che il Presidente deve decidere anche che cosa devo dire io nella mia dichiarazione di voto.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Lo decide il Regolamento, non lo decido io, consigliera Patruno. Deve fare la dichiarazione di voto.
Speaker : PATRUNO
Io faccio la dichiarazione che ritengo utile, perché oggi non siamo ancora riusciti a capire, al netto del prezzo, in realtà, se questi immobili si vogliono alienare o valorizzare, perché nel punto precedente abbiamo votato gli stessi immobili sia in un piano che nell’altro, e a questa domanda nessuno risponde.
Detto questo, preferisco...
So che cosa sono.
Presidente, io sto parlando, non mi deve interrompere. Io lo so. Siete voi per questo che li dovete cancellare dal Piano delle valorizzazioni e ve l’ho detto dal primo momento. Però, come dice il Sindaco, non ci interessa. Dobbiamo andare avanti? Andiamo avanti.
Scegli di restare fermo se non voti questo DUP. Io scelgo di non votare questo DUP perché questo DUP fa stare la città ferma, perché questo DUP non dice nulla.
Ho sentito parlare di dodicesimi al DUP. Questo è proprio l’abicì dell’Amministrazione. Parliamo di dodicesimi a un DUP. È qualcosa di ridicolo. Stiamo parlando di nulla. Vengo accusata di demagogia perché ho detto che la legge entro il 31 luglio prevede l’approvazione del DUP. Quindi, chi fa le leggi fa demagogia. Come funziona poi quando il Presidente del Consiglio manda una PEC ai consiglieri dicendo “dobbiamo approvare subito il bilancio di previsione perché ci sono le feste natalizie”?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Patruno, ci vuole dire come voterà o dobbiamo spegnere il microfono?
Speaker : PATRUNO
Quella non è democrazia?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Non fa la dichiarazione di voto? Non ci vuole dire come voterà, vuole parlare d’altro, ma non è possibile, non glielo posso consentire. Deve solo dirci come vuole votare.
Il rispetto delle regole dovrebbe partire dal rispetto di un semplicissimo Regolamento, invece vedo che ci sono persone in questo Consiglio comunale che non ce la fanno nemmeno a rispettare una banalissima regola, come rimanere sul punto.
Consigliera Patruno, la vuole fare la dichiarazione di voto? Le concedo la parola per fare la dichiarazione di voto, perché siamo in fase di dichiarazione di voto.
Speaker : PATRUNO
Ripetiamo l’intervento, e voglio partire dalle parole dell’assessore Landriscina. Le parole sono: “Scegli di restare fermo se non voti questo DUP”. Io dico che votando questo DUP si resta fermi perché questo DUP non dice nulla, non dice nulla nei numeri, non dice nulla nei contenuti. Parliamo di slogan e non parliamo di nient’altro. Ho sentito dire più volte “demagogia”.
La demagogia non viene fatta da questi banchi, probabilmente la demagogia viene fatta da chi promette ai cittadini riduzione di tasse che non ci sono, promette ai cittadini uno sviluppo commerciale che non c’è, non dicendoci come viene fatto. Semplicemente affianchiamo gli uffici. Qual è la visione strategica che si vuole dare a questa città? In questo DUP non si evince perché non corrispondono, rispetto agli enunciati, i numeri. Dite cosa uno deve dire in una dichiarazione di voto per poi dire “non è conforme”. Decido io che cosa devo dire, Presidente, mi dispiace, non può decidere rispetto a quello che intendo dire. Vengo accusata di demagogia perché ho citato l’articolo 170 e l’articolo 174 del TUEL che regolano le tempistiche con cui si approvano questi atti.
Soprattutto, venite a parlare di proclami dicendo “noi abbasseremo le tasse, faremo, diremo” citando le leggi. Assessore Landriscina, siamo tutti bravi a leggere le norme. L’esenzione per gli imprenditori agricoli non è un’esenzione politica che ha voluto questo Consiglio comunale, è un’esenzione data dalla legge. Quando parliamo di RENTRI non sono attività che svolge questo Comune, sono attività che ci impone la legge. Ma di che cosa stiamo parlando? Ma di che cosa stiamo parlando? Non ci dite come volete valorizzare il commercio, non ci dite come volete dare le borse di studio, non ci dite nulla. Vi sfido a trovare un mio intervento, visto che è la seconda volta che in Consiglio comunale vengo chiamata la regina delle feste, e ne sono orgogliosa, perché ho organizzato tante manifestazioni che resteranno alla storia di questa comunità e quindi sono orgogliosa rispetto a tutta una serie di attività e non rinnego nulla, vi invito a trovare un mio intervento dove dico che le feste e le manifestazioni sono inutili. Ho sempre detto che la crescita di una società, il grado di legalità e di sicurezza da una società parte da un concetto semplice, e lo dico in tutti gli interventi che faccio, parte dal livello culturale e sociale di una società. Quindi, ben vengano le manifestazioni. Qui mai nessuno ha detto il contrario. Ricordo, però, tuttavia, che quando ci sono stati momenti bui, momenti di difficoltà, Sindaco, lei lo sa, quando abbiamo dovuto affrontare il problema del dissesto, tutta una serie di spese sono state eliminate perché c’era un obiettivo più importante. Funziona così in tutte le famiglie.
Capisco anche il vigore dell’intervento dell’assessore Landriscina. Fa bene, perché se poi prendiamo i numeri mi rendo conto che l’unico che ha i capitoli – uso tra virgolette questo termine – “ricchi” è proprio l’Assessorato dell’assessore Landriscina. Non mi venite a parlare di promozione al sociale quando nel capitolo “promozione attività sociali” c’è zero.
Assessore Capodivento, c’è zero nel capitolo “promozione attività sociali”.
Assessore Muoio, lei si accontenta di banali 22.000 euro per la sicurezza, solo 12.000 euro in più rispetto all’anno scorso? Ma di che cosa stiamo parlando? Questa è la programmazione che si vuole dare a una città? Dite “Abbasseremo le tasse” e poi non vengono portati nemmeno i punti...
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
La invito a concludere, consigliera Patruno. Già due minuti e mezzo li ha utilizzati prima.
Speaker : PATRUNO
Non mi interrompa. Ho ancora un minuto.
Questi sono gli interventi che si vogliono portare alla città? Come si fa a votare a favore un punto del genere? Il mio voto ovviamente è contrario.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni di voto?
Ha chiesto di parlare il consigliere Ingianni. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : INGIANNI
Buongiorno a tutti. Presidente, Segretario, Sindaco, assessori e consiglieri, per quello che riguarda il Gruppo Trinitapoli Generazione Futura, annuncio il voto favorevole. Vorrei, però, dare delle spiegazioni in merito a tale scelta.
Il punto che andiamo ad approvare oggi è il DUP, il Documento di programmazione unica, cioè la programmazione, quello che intende fare l’Amministrazione in due fasi, la fase strategica, quella del lungo periodo e la fase operativa, quella “dell’immediato”.
Ovviamente, in questo caso devo per forza fare anche delle similitudini. Gli assessori hanno elencato ciò che è stato fatto, perché sono stati tirati in ballo, e quella è la fase operativa del DUP, in parole povere, cioè dimostra che l’Amministrazione non è stata ferma, ma ha operato.
La fase programmatica, sin dalla Commissione, la fase strategica, è stata chiamata libro dei sogni dalle opposizioni. Che significa? Se loro stessi ci dicono che è un libro dei sogni, sono sogni, significa che l’opposizione scambia il cronoprogramma che l’Amministrazione si è data, il pensare in grande che questa Amministrazione si è data come libro dei sogni, e questo per me è positivo ed è favorevole. Alla fine ci state dicendo che stiamo operando bene e che si sta pensando in grande per il percorso degli ultimi tre o quattro anni. Ho sentito oggi anche delle critiche in merito al DUP. Se proprio vanno fatte delle critiche, a questo punto, siccome si tratta di fase strategica, la dobbiamo fare tra quattro anni, quando tutto il programma sarà eventualmente attuato in toto o in parte.
Comunque il programma, la programmazione e quindi la fase strategica ha anche una duplice... Vediamo se riesco a trovare bene le parole. Non tutto ciò che noi vogliamo realizzare è fatto con fondi propri. Comunque, è vincolato anche all’ottenimento di finanziamenti, perché dobbiamo intercettare dei finanziamenti per poter fare queste “opere” o questo programma strategico. Ci devono essere finanziate, perché altrimenti andremmo a creare degli squilibri di bilancio. Comunque dobbiamo trovare anche i fondi. Quindi, la fase strategica viene scambiata come libro dei sogni, ma in realtà non è altro che un pensare in grande.
Faccio un altro piccolo passaggio, velocemente. Per quanto riguarda la fase agricola, tutti ci vogliamo riempire la bocca con la fase agricola e con ciò che è stato fatto anche per quanto riguarda la questione idrica e tutto il resto. L’Amministrazione ha fatto tutto ciò che era nelle sue competenze, che è quello di fare segnalazioni, perché le politiche agricole sono regionali. Sono dettate da un’agenda regionale che a sua volta viene dettata da un’agenda nazionale, che a sua volta recepisce i regolamenti della Comunità europea.
Purtroppo, devo uscire leggermente fuori tema. Il 19 dicembre alla Commissione europea si parla di agricoltura. Siccome si parla del tema io voglio fare un passaggio. Lo ritengo io fuori tema, ma in realtà è a tema perché si parla di agricoltura.
Avete parlato voi di agricoltura. Il 19 dicembre la Commissione europea ha sostanzialmente spostato il termine della decisione per quanto riguarda il Trattato del Mercosur a gennaio. Cosa significa? Significa che i trattati e le leggi europee non vanno nel senso di protezione agricola, dell’agricoltura locale. Quindi, come Amministrazione, benché possiamo fare tanto sull’agricoltura, quello che possiamo fare è soltanto fare informazione, segnalazioni, interessare i vari organi competenti, ma le leggi ci vengono dettate e questo non viene detto. Noi voteremo favorevolmente. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Ingianni. Altre dichiarazioni di voto?
Non ci sono dichiarazioni di voto, quindi procediamo con la votazione.
Segretario, chiedo di votare per la proposta di deliberazione numero 59, approvazione DUP.
La consigliera Colia vota favorevole. Consigliere Calò?
Speaker : CALÒ
Favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Favorevole. Si è attivato il microfono del consigliere Calò.
12 voti favorevoli, 5 voti contrari.
Il Consiglio comunale approva.
Procediamo anche alla votazione per l’immediata eseguibilità.
12 voti favorevoli, 5 contrari.
Il Consiglio comunale approva a maggioranza.
Passiamo al quinto punto all’ordine del giorno, proposta di deliberazione del Consiglio comunale n. 58: “Approvazione bilancio di previsione finanziario 2026/2028”.
Passo la parola all’assessore Capodivento per la presentazione del punto.
Speaker : CAPODIVENTO – Assessore
Signor Presidente, colleghi consiglieri, cittadini presenti e a casa, oggi siamo qui per discutere e approvare il bilancio di previsione per gli anni 2026-2028, un documento fondamentale per la vita della nostra città.
Vi guiderò in modo chiaro e semplice attraverso questo bilancio, cercando di spiegare non solo i numeri, ma anche cosa significano nella pratica per i nostri concittadini.
Il bilancio comunale non è un semplice insieme di cifre, è il cuore della programmazione politica amministrativa della città. Ogni euro che decidiamo di spendere o di accantonare ha un effetto concreto: scuole più sicure, asili nido moderni, mense scolastiche, servizi digitali efficienti, manutenzione delle strade e dei marciapiedi, progetti di inclusione sociale e capacità di far fronte a eventuali emergenze senza compromettere l’equilibrio economico dell’ente.
Iniziamo dalle entrate correnti, cioè i fondi che il Comune riceve ogni anno per coprire le spese ordinarie. Per il 2026 prevediamo entrate correnti per 12.669.293,10 e queste entrate provengono da tre principali fonti, che sono le tasse locali come IMU e TARI, i contributi che cittadini e imprese versano ogni anno, fondamentali per finanziare i servizi come scuole, illuminazione pubblica, raccolta rifiuti e manutenzione delle strade, trasferimenti statali e regionali, fondi che arrivano dallo Stato e dalla Regione per sostenere spese obbligatorie o progetti specifici senza gravare direttamente sulle tasche dei cittadini, altre entrate ordinarie e affitti di immobili comunali, concessioni e contributi da altri enti pubblici.
In termini pratici significa che ogni euro speso dal Comune è finanziato in parte dai cittadini attraverso le tasse e in parte dallo Stato o dalla Regione, così da garantire un equilibrio tra risorse proprie e trasferimenti esterni.
Le spese correnti servono a far funzionare la città giorno dopo giorno. Comprendono stipendi dei dipendenti, manutenzione delle scuole, illuminazione, raccolta rifiuti, servizi sociali e molto altro.
Per il 2026 le spese correnti previste sono più o meno pari a 11,5 milioni di euro, leggermente più in aumento negli anni successivi. Abbiamo previsto anche dei fondi specifici per eventuali imprevisti come il fondo di riserva ordinario di 58.491,31 euro per fronteggiare emergenze impreviste. Poi si è anche creato il Fondo crediti di dubbia esigibilità di 1.404.805,11. Questi fondi garantiscono che il Comune possa affrontare problemi imprevisti senza sospendere i servizi essenziali.
Oltre alle spese correnti, il bilancio prevede fondi dedicati a rischi e obblighi futuri. Il Fondo rischi contenzioso è di 129.373,36 per eventuali cause legali, il Fondo per rinnovi contrattuali del personale di 70.000 euro annui per garantire i diritti dei nostri dipendenti, il Fondo obiettivi di finanza pubblica di 45.256, obbligatorio per legge, per mantenere l’equilibrio e rispettare le regole nazionali.
Questi accantonamenti sono come una rete di sicurezza, permettono al Comune di gestire imprevisti, contenziosi o rinnovi contrattuali senza intaccare i servizi essenziali per la cittadinanza.
Uno dei principali capitoli del bilancio riguarda gli investimenti e i progetti finanziati dal PNRR. Tra i principali interventi ci sono gli asili nido e poli per l’infanzia, e ricordo Pietro Nenni, Rodari, via Mattarella, per un totale di oltre 7 milioni di euro, strutture moderne e sicure per i nostri bambini; mense scolastiche come Garibaldi Leone, Don Milani, Rosa e Carolina Agazzi con anticipazioni già ricevute tra 158.000 e 438.000 per garantire pasti migliori e più spazio; digitalizzazione dei servizi SPID, piattaforme digitali, anagrafe nazionale digitale importi tra 11.000 e 155.000 per servizi più veloci e semplici per tutti i cittadini.
Questi progetti non sono solo investimenti, ma sono servizi tangibili che i cittadini percepiscono nella vita quotidiana. I nostri bambini avranno asili più sicuri e moderni. Le famiglie avranno mense adeguate e tutti potremo usufruire di servizi digitali più rapidi riducendo file e tempi di attesa.
Il Comune non ha società partecipate in perdita e non sono previsti aumenti di capitale o a garanzia. Tutte le società partecipate hanno approvato i bilanci 2024 e hanno predisposto piani di valutazione dei rischi. Questo garantisce trasparenza e correttezza nella gestione delle risorse pubbliche, evitando sprechi o problemi futuri.
Le spese correnti sono basate su dati reali del 2025 e sulle entrate effettivamente incassabili. Le previsioni di cassa sono attendibili, basate sulla media degli ultimi cinque anni. Gli accantonamenti sono adeguati a coprire rischi e passività.
L’invio dei dati alla banca dati delle amministrazioni pubbliche è rispettato, permettendo assunzioni regolari e contratti conformi alla legge.
Signor Presidente, colleghi consiglieri, oggi stiamo approvando un bilancio che rappresenta responsabilità, prudenza e progettualità. Ci permette di garantire servizi essenziali, scuole sicure, mense, raccolta rifiuti, manutenzione delle strade. Ci consente di affrontare imprevisti senza rischiare il funzionamento della città. Ci dà la possibilità di realizzare investimenti strategici come asili moderni, mense sicure e digitalizzazione dei servizi. Ci permette di gestire il debito in modo prudente, senza compromettere la stabilità finanziaria del Comune.
Il bilancio che vi presento oggi non è solo un insieme di numeri, ma è la fotografia del nostro impegno coerente e concreto per Trinitapoli. Ogni euro speso ha una finalità precisa, ogni fondo ha un obiettivo chiaro e ogni progetto contribuisce a migliorare la vita dei nostri cittadini.
Per tutti questi motivi, chiedo ai colleghi consiglieri di approvare il bilancio di previsione 2026-2028. Con il vostro voto confermeremo la volontà di continuare a gestire la città con trasparenza, attenzione e visione per il futuro.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Capodivento.
Prima di aprire la discussione sul punto, vi informo che sono stati presentati alcuni emendamenti a questa proposta di deliberazione.
Cominciamo con quelli proposti dal Gruppo consiliare Trinitapoli Buona Politica.
Do la parola al capogruppo Anna Maria Tarantino per la presentazione degli stessi.
Speaker : TARANTINO
Presidente, sugli emendamenti non sono arrivati ancora i pareri, né risultano documentati e caricati su Extranet. Non ci sono i pareri. Io vorrei leggere i pareri.
Speaker : LAZZARO – Segretario generale
Avendo condiviso un termine più ampio per la presentazione, stamattina è stata fatta l’istruttoria e quindi serviva sia all’ufficio sia al revisore dei conti il tempo necessario per formalizzare gli atti.
Rispetto all’emendamento numero 1, io leggo solo il titolo perché ovviamente l’illustrazione spetta ai proponenti, emendamento n. 1 per incentivi bonus sicurezza, c’è il parere favorevole sia da parte della responsabile del servizio finanziario che da parte del revisore dei conti.
L’emendamento n. 2 riguarda cure odontoiatriche per fasce fragili e minori. In questo caso la responsabile del servizio finanziario precisa che le indennità degli amministratori sono coperte anche da contributo statale e non solo dal bilancio comunale. Parere contabile non favorevole. C’è un parere non favorevole anche da parte del revisore dei conti.
Volete che do lettura anche degli altri emendamenti già che ci siamo? Benissimo.
Del Gruppo Siamo Trinitapoli c’è un emendamento per la formazione dell’Ufficio tecnico in cui ci sono entrambi i pareri favorevoli.
Poi c’è un emendamento su App sicurezza cassetti virtuali. “Parere contabile favorevole, anche se sono scettica – dice – sulla competenza dell’ente sulla problematica”. Parere favorevole da parte del revisore.
Poi c’è l’emendamento sullo scuolabus. Qui si dice: “La spesa di investimenti, non manutenzioni, non può finanziare la spesa corrente. Parere contabile non favorevole”. Anche il revisore mette parere non favorevole.
Emendamento App sicurezza e borse di studio per giovani meritevoli. Ci sono i pareri favorevoli sia del responsabile del servizio finanziario che del revisore dei conti.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Rispetto agli emendamenti sono appena pervenuti i pareri del revisore dei conti. Le copie dei pareri vengono distribuite in forma cartacea a tutti i consiglieri.
Cominciamo dagli emendamenti proposti dal Gruppo consiliare Trinitapoli Buona Politica, se siete d’accordo. Sono due.
Do la parola alla consigliera Tarantino, capogruppo del Gruppo consiliare Trinitapoli Buona Politica, per la presentazione degli emendamenti al punto n. 5.
Speaker : TARANTINO
Per il Gruppo Trinitapoli Buona Politica per essere consequenziali all’ultimo Consiglio Comunale fatto in cui si chiedeva di stanziare delle somme per la sicurezza all’interno del bilancio comunale e quindi rendere concrete tutte le proposte che noi avevamo fatto, in particolare si denotava il bisogno di copertura di spesa per il bonus sicurezza per aiutare i cittadini di Trinitapoli a dotarsi per le proprie abitazioni, ma anche per gli studi professionali o anche, sul territorio, dal punto di vista anche delle attività produttive o commerciali, di una videosorveglianza, di sistemi di videosorveglianza per la tutela dei propri immobili.
La nostra proposta prevedeva il fatto che fossero ovviamente messi in rete, cioè consentire sempre l’accesso alle forze dell’ordine e quindi a quella task force che si vorrebbe creare per cercare di contrastare la criminalità. A tal fine abbiamo visto che nel bilancio di previsione non sono state messe somme che possano quantomeno far cominciare questo percorso, perché non pretendiamo sicuramente con questo stanziamento di 50.000 euro da noi proposto di poter coprire tutte le istanze che potrebbero arrivare e che noi potremmo andare a sostenere in parte come Comune. Quindi, per avviare questo percorso di sostegno alla sicurezza e alla legalità nel nostro territorio, abbiamo proposto di andare a modificare il capitolo 1036, che è quello degli spettacoli e delle manifestazioni. Ci tengo a precisare che non si tratta del capitolo per la festa patronale o per il sostegno degli incentivi all’agricoltura, ma è quello degli spettacoli e varie manifestazioni che al momento non sono neanche programmate rispetto a quello che, invece, è un appuntamento fisso per la città, come può essere la festa patronale. Quindi, avendo una capienza in bilancio sostanziosa, abbiamo deciso di prenderne una quota parte, cioè 50.000 euro, per finanziare un capitolo. Avendolo già visto che esiste il capitolo 516 per progetti di potenziamento dei servizi di controllo della sicurezza urbana, abbiamo pensato di incrementare il capitolo della sicurezza con questi 50.000 euro in modo da poter realmente riscontrare quella che in questo momento è una emergenza per il nostro territorio, come abbiamo poi tra l’altro condiviso insieme nell’ultimo Consiglio comunale.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Su questo emendamento apro la discussione e chiedo se ci sono interventi sul punto. Si è prenotato il Vice Sindaco.
Prego, Vice Sindaco, ne ha facoltà.
Speaker : MUOIO – Assessore
Buongiorno di nuovo, Presidente, Sindaco, Segretario, consiglieri, cittadini presenti e a casa. Ho seguito con attenzione, però, ciò che non vi è ancora pervenuto è che siamo stati inseriti nell’elenco ministeriale come beneficiari di 250.000 euro. Siamo in attesa del decreto per avviare le procedure di progettazione e procedure di gara per la videosorveglianza.
Ritengo questo emendamento esposto dalla consigliera Tarantino molto riduttivo. È vero che l’intento di rafforzare la sicurezza delle abitazioni, dei cittadini è condivisibile. Tuttavia, l’istituzione di un fondo comunale destinato esclusivamente all’installazione di sistemi di videosorveglianza privata rischia di avere un impatto limitato, non equo e potenzialmente problematico sotto il profilo della tutela della privacy.
Farei una controproposta. Si propone l’istituzione di un fondo comunale per la sicurezza abitativa integrata con le seguenti caratteristiche: accesso basato su criteri di equità, contributi assegnati in base all’ISEE, con priorità alle famiglie più esposte e residenti in aree maggiormente interessate da episodi di microcriminalità, interventi finalizzati e finanziabili diversificati.
Il Fondo potrà sostenere il sistema di allarme domestico, dispositivi di videosorveglianza nel rispetto della normativa vigente, illuminazione esterna e sensori di presenza, interventi di sicurezza passiva, porte, serrature, infissi certificati, soluzioni condivise in ambito condominiale o di quartiere, tutela della privacy e corretto utilizzo.
L’erogazione dei contributi sarà subordinata al rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali e all’utilizzo esclusivamente privato delle immagini raccolte.
Ruolo attivo del Comune. Il Comune potrà accompagnare il fondo con linee guida tecniche per i cittadini, campagne informative sulla prevenzione, coordinamento con i progetti di videosorveglianza pubblica e con la Polizia locale, monitoraggio e verifica dei risultati, relazione annuale al Consiglio Comunale sull’utilizzo del fondo e sull’efficacia delle misure adottate.
In conclusione, questa controproposta consente al Comune di promuovere una sicurezza più equa, diffusa e rispettosa dei diritti, integrando strumenti tecnologici con prevenzione e collaborazione territoriale.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, Vice Sindaco.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Tarantino. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : TARANTINO
Ha definito un intervento sulla sicurezza fatto dal nostro Gruppo riduttivo, ponendo come integrazione la questione dell’ISEE, dell’allarme, delle porte blindate, gli infissi, eccetera. Chiariamoci.
Noi siamo in fase di previsione, cioè stanziamento di somme in bilancio. Questo è ovvio che sottende in qualsiasi momento, anche per altre somme che voi avete stanziato...
Quando lei stanzia somme per la manutenzione, eccetera è ovvio che poi ci saranno delle regole con cui si daranno indicazioni. Ci sarà la gara, ci sarà l’affidamento diretto e così via.
Stanziare delle somme per una finalità che si chiama sicurezza, che è conseguente a quello che poi abbiamo votato tutti quanti insieme, e non era riduttivo in quella fase, perché a quel punto c’era la volontà di apprezzare quel tipo di intervento, non significa che si stanziano 50.000 euro e poi, a pioggia, si distribuiscono a chi fa la richiesta di chi si mette la videosorveglianza. Non era questa, ovviamente, la finalità. È ovvio che si sottintende innanzitutto quello che il Consiglio comunale deve fare e deve fare anche un buon lavoro con gli uffici, di fare un Regolamento su come si potrà accedere a questi fondi, come tutti gli altri Comuni che si sono pregiati di questo tipo di iniziative hanno fatto. Bisogna prima fare un quadro, un perimetro entro cui questi soldi potranno essere distribuiti, che potranno essere quelli che lei ha detto, quello dell’ISEE. È ovvio che non andiamo a pagare la videosorveglianza a chi può permettersi di comprarsene dieci. Io lo chiamo principio costituzionale, quello dell’equità. Di conseguenza, non si distribuiscono mai i soldi pubblici a pioggia, ma si danno quando e dove c’è bisogno di aiutare.
Non condivido totalmente, invece, la parte in cui dice addirittura confondendo il bonus sicurezza che è quello sociale che può dare il Comune con il bonus sicurezza che è stato dato, invece, per quanto riguarda il privato, l’individuo.
Lei ha fatto delle proposte e io sto contro-deducendo a quello che lei mi ha detto. Le dico che non è intenzione del Gruppo Trinitapoli Buona Politica, e spero di nessuno di voi, di favorire l’acquisto della porta blindata del privato, perché quello che noi stiamo cercando di fare è un’azione contro la criminalità per il controllo del territorio. Il fatto che ciascuno di noi si metta la grata alle finestre o una porta blindata eccetera attiene a quello che noi vogliamo fare a protezione dei nostri immobili. È sulla finalità che non ci siamo compresi, Vice Sindaco, perché nel momento in cui noi decidiamo di incentivare un sistema di videosorveglianza integrandolo a quello comunale del territorio attraverso quello che capillarmente può essere messo dai singoli immobili dei privati, la finalità è ovvio che indirettamente aiuta il privato, ma la finalità principale, che ci muove, è quella di aiutare il territorio, la comunità nella sua interezza.
Pagare la porta blindata al privato non è interesse generale della comunità. Interesse della comunità, invece, è assicurare il controllo del territorio. Siamo una comunità, non facciamo azioni in favore di privati, facciamo azioni in favore della comunità. Quando si è pensato ad una soluzione a tutela del territorio, per la sicurezza, non si è pensato a mettere la grata, si è pensato a dire: facciamo sì che chi si è dotato della videosorveglianza o che intende dotarsi della videosorveglianza, ma la mette a disposizione degli altri, l’intera comunità, del Corpo della Polizia municipale, dei Carabinieri, della Questura, una volta fatto questo, rende un servizio a tutti quanti noi, ed è per questo che va incentivato. È una cosa completamente diversa da quella che lei ha detto. Prendo la parte buona del suo intervento, cioè quella in cui dice che questo tipo di emendamento può essere accettato e condivido con lei il fatto che ci dovremmo sedere immediatamente dopo l’approvazione del bilancio di previsione, con un fondo stanziato, che è una prima parte, che spero diventi la regola anche nei prossimi anni, che possa diventare una misura pluriennale e che ci dia delle regole con cui poter poi fare un avviso pubblico per far partecipare chi ha interesse a tutelare se stesso nell’interesse della comunità, mettendo in rete quelle immagini in maniera fissa. Questo è quello che dobbiamo fare.
È chiaro che dobbiamo dotarci di un regolamento, e non è questa la sede per poterlo fare. Come ha detto prima l’assessore al bilancio, questa è la fase dello stanziamento, cioè poniamo delle poste che possono essere poi correttamente utilizzate, ognuna per la propria finalità.
L’indirizzo che Trinitapoli Buona Politica, questo Gruppo, ha inteso fare è rendere in maniera consequenziale all’ultimo Consiglio comunale una posta in bilancio che sia fruibile per il contesto sicurezza.
La nostra idea principale, che deve caricarsi sul bilancio comunale, è legata alla videosorveglianza. È una delle misure più pronte che si possono dare. È ovvio che resteremo sempre aperti, una volta che lo stanziamento del capitolo c’è, non è che stiamo dicendo che con 50.000 euro si comprano solo telecamere. Non stiamo dicendo questo. Però, 50.000 euro è la base condivisa di partenza. Poi, con il calcolo dei residui, come voi avete già fatto con l’articolo di stampa, potranno essere sicuramente aumentati questi fondi ulteriormente, e io me lo auguro, e si troveranno tutte le soluzioni, anche altre, che potrebbero essere condivise, che vanno tutte in un’unica direzione: controllo maggiore del territorio per garantire contro la criminalità i cittadini di Trinitapoli. Questa è la richiesta. Se questo è il senso del migliorare il nostro emendamento, nel senso che condivideremo in una fase successiva come concretizzare l’azione, Trinitapoli Buona Politica è pienamente concorde a questa iniziativa.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altri interventi? Ha chiesto di intervenire il consigliere Cicinato. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : CICINATO
Grazie, Presidente.
Signor Sindaco, consiglieri tutti, cittadini, ho ascoltato tutti gli interventi di oggi e sinceramente, poi, le assenze così prolungate dall’Aula mi hanno lasciato un pochettino basito. Poi ci preoccupiamo degli interventi del nostro Segretario.
Si sta dissanguando un capitolo, perché 50.000 euro sono 50.000 euro. Si riduce un capitolo che vede la cittadinanza in certi lati sorridere. La festa patronale è una festa che se si sente in tutta la città. La Sagra del carciofo si sente in tutta la città.
Assolutamente. Noi parliamo di 50.000 euro da prelevare dal capitolo.
D’accordo.
Parliamo di sicurezza e di disseminare il nostro territorio di telecamere. Di telecamere, a quanto pare, ce ne sono veramente tante. Foto-trappole e provvedimenti sulla sicurezza si stanno prendendo, perché è un’iniziativa che avvolge tutta l’Amministrazione, soprattutto il Sindaco, con delle interlocuzioni con la Prefettura, con la Questura, con le Forze dell’ordine. Io non vedo assolutamente questo emendamento così fondato, così buono da prendere in evidenza, soprattutto se dobbiamo attingere ad un capitolo importante e soprattutto con una cifra così importante. Non vedo assolutamente l’esigenza, perché già si sta provvedendo, siamo abbastanza inclini su questo e continueremo con questa visione. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Cicinato.
Saluto intanto il Comandante della Polizia locale e il Comandante della locale stazione dei Carabinieri, che sono qui in Aula presenti.
Ci sono altri interventi sull’emendamento?
Se non ci sono altri interventi, passiamo alle dichiarazioni di voto. Chi ha dichiarazioni di voto da proporre?
Dichiarazione di voto per la consigliera Tarantino. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : TARANTINO
È ovvio che, dopo aver sentito l’intervento del consigliere Cicinato, a parte che non si è compreso qual è l’indirizzo della maggioranza, perché il Vice Sindaco ha detto una cosa e lei ha detto l’opposto, ci tengo a precisare che lei ha voluto utilizzare l’espressione “dissanguare il capitolo delle feste” dicendo che preferisce i sorrisi. Penso che ciascuno di noi preferisca il sorriso, però io le assicuro che se non ha un contesto favorevole il sorriso abbonda solo sulla bocca degli stolti, perché significa che non si ha consapevolezza. Dove non c’è serenità, chi vuol sorridere me lo deve spiegare. È un capitolo che abbiamo toccato per metà, non l’abbiamo dissanguato. Lo abbiamo toccato per metà e non c’entra niente con la festa del santo patrono, l’ho detto subito, perché lo sapevo, sapevo bene che qualcuno che non legge il bilancio avrebbe confuso il capitolo degli eventi e delle manifestazioni con quello del santo patrono. Lo sapevo che ci sarebbe stata strumentalizzazione anche su questo. È una previsione spicciola questa. Io mi chiedo perché avete voluto – e non parlo al Vice Sindaco, perché mi ha detto un’altra cosa, parlo con lei, perché fino ad adesso si è esposto solo lei – il Consiglio comunale sulla sicurezza se poi alla fine sorridere è più importante che sentirsi sicuri contro la criminalità, se ritiene che togliere 50.000 euro da un capitolo di 80.000 euro sia dissanguare. Dissanguarsi da che cosa? Ci sono le cose serie e ci sono i momenti per far festa. Se un amministratore non conosce neanche questa differenza, abbiamo grandi difficoltà. Di fronte al fatto che il Vice Sindaco, che ha la delega alla sicurezza...
Non ce l’ha lei? Chi ce l’ha la delega alla sicurezza?
Il Sindaco, okay. Siccome mi ha risposto lei sull’emendamento, pensavo che lei avesse la delega. Probabilmente è andato nei suoi capitoli, quelli della Polizia municipale.
A questo punto spero che l’indirizzo della maggioranza sia quanto di più lontano dalle sue parole, che preferisce far festa, sorridere e non occuparsi della sicurezza dei cittadini. Ci voleva un po’ più di coerenza all’ultimo Consiglio comunale, però. Resto in attesa di vedere il vero comportamento poi della maggioranza rispetto ad una questione centrale su cui abbiamo fatto un Consiglio comunale monotematico urgente, talmente era importante, che adesso mette a disposizione dei fondi per rendere concreta quella volontà di affrontare questo problema urgente. Siamo disponibili ad ogni condivisione per la miglior soluzione su come spendere questi soldi. L’ho detto prima al Vice Sindaco che si era interfacciato nella discussione e lo ripeto ancora adesso. Mi auguro che prima di sorridere in questo Consiglio comunale torni il buonsenso.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni di voto? Dichiarazione di voto per l’assessore Iodice. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : IODICE – Assessore
Senso di responsabilità per questo Consiglio comunale. Quando abbiamo parlato di sicurezza nell’ultimo Consiglio comunale mi è sembrato che forse qualcuno ha abbandonato l’Aula, è andato via, non dando la giusta importanza al tema della sicurezza dei nostri cittadini. È chiaro che parlare di sorriso che abbonda sui cittadini, chiamarli stolti perché sorridono, vuol dire cercare veramente di fare ulteriore demagogia, come sempre.
Il tema della sicurezza sta a cuore di questa Amministrazione, che è rimasta fino all’ultimo secondo nello scorso Consiglio comunale, perché noi abbiamo a cuore la sicurezza della nostra città.
Resilienza Trinitapolese sarà sicuramente a sfavore di questo emendamento. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Dichiarazione di voto anche per la consigliera Patruno. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : PATRUNO
Prendo atto che si sta votando sfavorevolmente ad un punto. Finora ci chiedevamo, rispetto agli interventi precedenti, quale fosse l’indirizzo di questa Amministrazione rispetto a incentivi per i privati, se non mi sbaglio – correggetemi se sbaglio – per l’acquisto di telecamere che poi possano essere messe a disposizione delle Forze dell’ordine qualora servisse e fosse necessario. Se non sbaglio, non è altro che il progetto fatto dal nostro Questore Fabbrocini, la cosiddetta “BatCam”, che si vuole estendere anche con finanziamenti da parte del Comune a chi vuole acquistare nuove telecamere.
Quindi, prendo atto che rispetto a questa iniziativa l’Amministrazione vota contraria e lo fa anche rispetto a una serie di...
Io sto parlando e credo, siccome abbiamo parlato più volte di rispetto delle regole, e che si deve partire dall’educazione, ovviamente il Presidente non dice nulla riguardo. Va bene, quindi questo è sempre il modo di gestire il Consiglio comunale: volontariamente si interrompe, o si parla in sottofondo per far perdere il filo del discorso. Però, ormai ci stiamo abituando a questo atteggiamento.
Detto questo, questa è la dimostrazione di quello che vi dicevo nello scorso Consiglio comunale: dobbiamo dare dei contenuti, anche con i numeri, rispetto a quello che si promette e a quello che si approva.
Mi rendo conto che già il primo passo verrà votato negativamente. Siccome io sono a favore di queste iniziative, il voto mio e del Gruppo Siamo Trinitapoli, sarà positivo.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni di voto?
Ha chiesto di intervenire l’assessore Landriscina. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : LANDRISCINA – Assessore
L’emendamento in discussione pone una questione che nessuno in quest’Aula sottovaluta: la sicurezza dei cittadini.
Proprio per questo ritengono necessario essere chiari e responsabili nelle scelte fatte di bilancio, anche, ripeto, con la rinuncia dei 15.900 euro di cui parlava già il Vice Sindaco, somme destinate ad eventi e spettacoli del Natale 2025 a favore della sicurezza.
Un’amministrazione, questa, che non si fa insegnare nulla da nessuno, ma che ha le idee chiare. Questo emendamento non può essere accolto perché propone una logica di contrapposizione, che non condividiamo: togliere risorse a eventi e spettacoli per destinarli alla sicurezza e alla videosorveglianza. In un Comune delle nostre dimensioni, questa non è una scelta neutra, ma una scelta che rischia di impoverire la vita della comunità senza produrre reali benefici strutturali sul piano della sicurezza.
Gli eventi culturali e le iniziative pubbliche non sono spese superflue. Sono uno strumento di presidio del territorio, di aggregazione, di identità collettiva. Una città viva, frequentata, con spazi pubblici animati, è una città più sicura, più controllata socialmente, meno esposta al degrado.
Siamo un Comune di 14.000 anime. Il nostro equilibrio si regge sulla qualità della vita, sulla partecipazione, sul senso di comunità. Ridurre gli eventi significa colpire il tessuto associativo, il volontariato, le attività locali, e indebolire proprio quei legami sociali che sono il primo presidio di sicurezza reale.
Gli eventi culturali sono particolarmente vitali per i piccoli centri, aiutano a contrastare lo spopolamento, aiutano gli anziani soli, che non possono spostarsi, come ho già detto prima, dalla propria città, per guardare e godersi anche degli spettacoli, ad aumentare la propria stima, e a non considerarsi estranei alla società.
Si dà vitalità ed identità anche ai cosiddetti invisibili della nostra società. C’è ancora chi sostiene che cultura, eventi e spettacoli siano spese inutili. Questa, ripeto nuovamente, è una visione miope, vecchia e pericolosa.
Le attività culturali sono tra le funzioni istituzionali dei Comuni previsti dalla normativa, hanno la funzione di valorizzazione del territorio: eventi, mostre, festival valorizzano il patrimonio storico artistico locale, rendendolo attrattivo, hanno funzione di sviluppo economico, attraggono turisti, supportano il commercio e creano opportunità lavorative con un impatto positivo su ristorazione, alloggi e servizi, hanno una funzione di coesione sociale, promuovono la partecipazione, integrazione ed identità comunitaria, migliorando il benessere dei cittadini. Hanno la funzione di attrattività per i giovani, rendono il territorio più vivibile, stimolante per i giovani e le famiglie.
Sul piano concreto, la videosorveglianza è uno strumento utile, ma non può essere considerata la soluzione unica, né tantomeno finanziata in modo estemporaneo, sottraendo risorse al settore che hanno già una programmazione definita.
La sicurezza si costruisce con politiche integrate, non con operazioni di facciata, o con spostamenti di risorse che rispondono più a un messaggio politico che ad una strategia efficace.
Per queste ragioni, pur rispettando le intenzioni dell’emendamento, invito l’Amministrazione a votare non favorevole a questo emendamento. Grazie.
Il Gruppo Una città che Cresce vota naturalmente non a favore. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Ha chiesto di fare la dichiarazione di voto il consigliere Cicinato. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : CICINATO
Grazie, Presidente, consiglieri tutti, cittadini.
Veder presentato un emendamento da una consigliera, o da un Gruppo che non conosce nemmeno chi è l’assessore al ramo, mi lascia perplesso. Io le suggerisco, consigliera Tarantino, di venire con un emendamento molto più consistente, preciso. Naturalmente, il nostro voto è sfavorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Cicinato. Altre dichiarazioni di voto.
Ha chiesto di intervenire il consigliere De Angelis. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : DE ANGELIS
Intanto, è giusto informare i cittadini che la possibilità di collegare le proprie telecamere in rete con la Questura è già disciplinata dalla legge, quindi è già fattibile. Ciò che rende questo emendamento demagogico è il fatto tradotto in numeri, perché neanche 100.000 euro basterebbero per far sì che questo emendamento fosse una cosa utile per i cittadini.
Conti alla mano, sottraendo 50.000 euro da un capitolo per dividerlo come incentivo, ipotizziamo, per 2.000 famiglie, sarebbe 25 euro a famiglia in un anno. Quindi io non credo che un cittadino si proponga o si promuova all’ente per 25 euro l’anno. Dovrebbe mettere le proprie telecamere, collegare le proprie telecamere, e tra l’altro, la legge dice che bisogna che le telecamere inquadrino spazi pubblici a disposizione della questura, per 25 euro all’anno. Quindi io ritengo del tutto demagogico l’emendamento, sì al lavoro di squadra, per far sì che i cittadini si sentano più sicuri, con delle azioni che non vedano sottrarre delle cifre da una parte per metterle da un’altra parte.
Ripeto: ipotizziamo anche 100.000 euro, vuol dire 50 euro all’anno per chi aderisce. Ditemi voi di che cosa parliamo: niente. Non possiamo pensare neanche di dire che paghiamo noi le telecamere a chi aderisce all’iniziativa.
Quindi, Resilienza Trinitapolese voterà a sfavore.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere De Angelis.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, procederei con la votazione dell’emendamento.
Consigliera Colia, come vota l’emendamento?
Speaker : COLIA
Sfavorevole.
LIONETTI – Presidente del Consiglio
Sfavorevole, la consigliera Colia.
Dottor Calò?
Speaker : CALÒ
Sfavorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Sfavorevole. Quindi abbiamo, Segretario?
12 voti contrari, 5 voti favorevoli.
L’emendamento viene respinto.
C’è un altro emendamento presentato dal Gruppo Trinitapoli Buona Politica. Passo la parola alla consigliera Tarantino per la presentazione dell’emendamento.
Speaker : TARANTINO
Il secondo emendamento del Gruppo è un intervento per tutelare le condizioni di fragilità socioeconomica. È stato fatto per creare la tutela delle persone attraverso una rete solidale, quindi favorire le cure odontoiatriche per i cittadini in condizioni di fragilità, con una particolare attenzione, ovviamente, soprattutto ai minori, ma ci sono anche gli anziani che molto spesso sono costretti a rinunciare a queste cure perché purtroppo inaccessibili.
Quindi, mettendo in campo un’azione immediata, che anche altri Comuni hanno già messo, che risponde a questo bisogno reale di un diritto fondamentale alla salute, potremmo avere una misura di grande impatto sociale, chiaramente, sempre dopo lo stanziamento da fare, da incardinare attraverso un regolamento per l’accesso a queste somme, facendo da parte nostra un piccolo sforzo per avere un grande impatto sociale.
Perché dico da parte nostra? Perché il capitolo da istituire dovrebbe partire innanzitutto da una nostra rinuncia in favore dei cittadini, cioè rinunciare all’indennità da consiglieri comunali, totalmente, alle indennità di presenza nelle Commissioni consiliari, chiedendo, rispetto al lavoro che viene fatto dalla maggioranza… Siamo stati anche di particolare garbo istituzionale chiedendo invece… Mentre per i consiglieri comunali chiediamo la rinuncia totale, quindi è ovvio che il nostro emendamento parte da una richiesta, da un appello a tutti i singoli consiglieri, di maggioranza e opposizione, di rinunciare per l’anno 2026 alla propria indennità da consigliere comunale sia in Consiglio comunale, che nelle Commissioni, in favore delle fasce più fragili della nostra comunità. Agli amministratori, cioè, al Sindaco e agli assessori che percepiscono un’indennità a parte rispetto a quella dei consiglieri comunali, si chiede di rinunciare esclusivamente al 10 per cento dell’indennità. Questo consentirebbe di costituire un capitolo per fronteggiare almeno le esigenze delle fasce veramente più deboli, quelle con ISEE più basso.
Devo far notare che c’è stato un parere sfavorevole da parte della dottoressa Marrone, incomprensibile dal punto di vista proprio della norma, perché su questo la Corte dei conti si è pronunciata varie volte. Le indennità degli amministratori, scrivere la dottoressa Marrone, sono coperte da contributo statale e non solo dal bilancio comunale.
La domanda che io le faccio, dottoressa Marrone, è per quale quota lo Stato copre queste indennità: 90 per cento? No. 40 per cento, mi sta dicendo. Quindi, noi abbiamo chiesto di andare ad intaccare il 10 per cento dell’indennità totale, fermo restando che c’è questo trasferimento erariale per appena il 40 per cento, la gran parte, cioè, oltre la metà incide sul bilancio comunale, però lei ci dà parere negativo, incomprensibilmente, quando abbiamo ben chiarito che si tratta solo del 10 per cento.
Questo parere sfavorevole quindi è sicuramente contrario alla legge, perché noi non abbiamo toccato il 40 per cento del trasferimento erariale. Avendo messo solo il 10 per cento dell’indennità, il trasferimento erariale è completamente fuori, e comunque ha una destinazione vincolata, ovviamente, nel momento in cui si richiede, fermo restando che la Corte dei conti a più riprese ha dato riscontro in merito. Voi pensate: noi abbiamo la dottoressa Marrone, a Trinitapoli che dice che non si può togliere il 10 per cento di indennità agli assessori e al Sindaco.
Poi pensate invece che esistono comuni dove il Sindaco non è che rinuncia al 10 per cento, o gli assessori, ma hanno rinunciato totalmente alle loro indennità. Voi pensate a una dottoressa Marrone, in questi Comuni, che si mette contro, che dice “no, la dovete percepire per forza”. È abbastanza surreale, come atteggiamento, perché molti Sindaci hanno rinunciato alle loro indennità, chi è a favore di… Quella più bella… Sono d’accordo, infatti è il suo parere che non è tecnico, in questo caso. Ci sono Sindaci che hanno rinunciato totalmente alle loro indennità, per i motivi più nobili: penso a quello che più mi è piaciuto, che è stato fatto in passato: restituire le borse di studio per i cittadini giovani, più meritevoli.
Qui invece il 10 per cento della propria indennità vede il parere negativo del responsabile finanziario perché andrebbe a colpire il contributo statale, che però ha appena smentito, perché il contributo statale non è sul 100 per cento, ovviamente, ma è soltanto per il 40 per cento.
Tra l’altro, la dottoressa Marrone viene anche smentita dalla Corte dei conti, perché a chi ha chiesto – chiedo scusa, mi siedo così ve lo leggo – conforto, la Corte dei conti è stata interrogata più volte per questo caso. Nel momento in cui si chiede se un Sindaco possa rinunciare alla propria indennità, perché è ovvio, l’ho detto a premessa di quello che stiamo dicendo, il nostro emendamento parte innanzitutto, altrimenti non può andare avanti, dalla volontà che ciascun consigliere comunale innanzitutto sia disponibile a rinunciare alla propria indennità, e Sindaco e assessori al loro 10 per cento. Questo per andare a finanziare, ripeto, una grande misura dal punto di vista sociale; la possibilità di rinunciare alla propria indennità, la Corte dei conti la considera una cosa più che fattibile, tant’è vero che dice che si tratta di creare economie di spesa, il cui utilizzo rientra nella disponibilità del bilancio comunale. Lo stesso collegio dice che è ovvio che c’è il diritto a percepire il gettone di presenza da parte dei consiglieri, sia in Commissione, che nei Consigli comunali; ma questo non vuol dire che esiste la liberalità, cioè la disponibilità a potervi rinunciare in favore di una misura.
Noi abbiamo dato, come consiglieri di opposizione… Il Gruppo Trinitapoli Buona Politica è disponibile a rinunciare al proprio gettone di presenza in tutti i Consigli comunali del 2026 e anche in quelli successivi, se la misura dovesse essere mantenuta, e anche a quello delle Commissioni consiliari. Questo è l’input che abbiamo voluto lanciare, per una finalità che ritengo che da nessuno possa essere discussa, perché è un bisogno reale, e lo vediamo concretamente anche nella nostra città, il bisogno che c’è, di attenzione verso il diritto alla salute, perché molto spesso si rinuncia alle cure per indisponibilità economica, e questa è una cosa indegna per un paese democratico, che si fonda, come il nostro, sulla sanità pubblica.
Di conseguenza, chiedo di fare uno sforzo, che di sicuro può essere accolto, perché nessuno di noi in questo Consiglio comunale vive del gettone di presenza per poter andare incontro alla fragilità socioeconomica di alcuni cittadini della nostra Trinitapoli.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Apriamo la discussione sull’emendamento.
Chi vuole intervenire? Ha chiesto di intervenire il consigliere Beppe Calò. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : CALÒ
Di nuovo buongiorno, Presidente, colleghi, Sindaco, cittadini.
Si è toccato in questo caso un argomento molto importante, la salute, sicuramente un tema su cui c’è molto da fare, che sicuramente sta a cuore a tutti quanti. Il nostro territorio sta vivendo un problema noto come povertà sanitaria, quindi una deriva sanitaria, tale, cioè, che per un problema di liste d’attesa, e in alcuni casi, per gli eccessivi costi, le persone tendono ad evitare di accedere alle cure, rinunciandovi.
Io mi chiedo cosa vi ha portato, qual è stato il movens che vi ha portato a optare per questo aiuto odontoiatrico. I dati attualmente parlano chiaro, nel senso che la maggior richiesta di prestazioni sanitarie riguarda essenzialmente le procedure diagnostiche, quali TAC, risonanza, seguite a ruota dalle prestazioni specialistiche di carattere cardiologico, credo ortopedico, e poi quelle oncologiche, Ovviamente, per tutto il rispetto che c’è per la salute odontoiatrica, queste problematiche, le problematiche trattate da queste branche hanno un peso in termini proprio di urgenza sanitaria un tantino più elevato.
Non solo, ma a me risulta, penso a tutti quanti, che esiste già sul nostro territorio un ambulatorio di prossimità, dedicato essenzialmente alle cure odontoiatriche (PNES, credo che si chiami), ed è un ambulatorio che è presente anche nel distretto di Trinitapoli, credo a Margherita, dove tutti i cittadini possono accedere, o meglio, i cittadini che si trovano in una condizione di povertà – chiamiamola povertà – con un ISEE inferiore a una certa cifra, credo 11.000 o 7.000 euro, pazienti emarginati, o persone che vengono anche attenzionate dagli stessi servizi sociali.
Quali prestazioni eroga gratuitamente questo centro? Eroga prestazioni che partono dalla visita odontoiatrica base fino anche all’endodonzia, cioè al posizionamento di protesi, quindi è un ventaglio di opzioni già presenti sul territorio, per cui è già presente sul territorio chi già si occupa di questa determinata cosa.
Quindi penso che nel momento in cui si va a fare economia nelle case di tutti quanti, ovviamente, si cerchi sempre di evitare ciò che è superfluo, perché essenzialmente andare a prevedere un fondo che sia destinato a qualcosa che già esiste, quindi che si vada a sovrapporre a qualcosa che già esiste, potrebbe essere evitato.
Ovviamente, il punto della discussione non è da dove deve provenire questo fondo. L’indennità, la mia, la potete già considerare a disposizione di chi ne ha bisogno, su questo penso che nessuno di noi abbia da dire nulla. Però bisogna fare delle proposte un po’ più concrete, e soprattutto sul tema della sanità non bisogna fare demagogia.
L’Amministrazione ad oggi ha già tenuto degli eventi informativi e non solo, sulla tutela della salute di carattere gratuito, gratuito sia per i pazienti, che per le persone, sia per il Comune stesso: quando c’è stato il discorso della prevenzione cardiovascolare, l’evento relativo al primo soccorso, dove ci sono stati fior di specialisti, ma anche degli istruttori di primo soccorso, di caratura nazionale, messi lì, a disposizione di cittadini che volessero delle indicazioni, che volessero capire, conoscere cosa fare nei momenti di urgenza. Non solo, ma da ultimo c’è stato l’evento sull’urologia, a quel punto, dove, dopo una prima fase di informativa gratuita, ripeto, sia per i cittadini che per l’ente, gli specialisti erano lì, fermi, a disposizione dei cittadini che volessero fare un colloquio diretto. Non parlo di visita perché la visita è un po’ più approfondita, richiede un esame obiettivo, ma perlomeno hanno avuto la possibilità di parlare del proprio problema e di ricevere delle indicazioni. Quindi, in tutte queste occasioni in cui l’Amministrazione si è spesa e ha fatto qualcosa per la tutela della salute, direttamente o indirettamente io non ho visto la presenza di chi oggi propone questo emendamento a favore della salute.
Quindi, torno a dire, evitiamo di fare politica, di fare proseliti sul tema della salute, perché è un tema molto pericoloso, estremamente delicato e importante. Stiamo lavorando per aprire proprio un ambulatorio totalmente gratuito, perché fatto da medici volontari di varie branche. Questa magari è qualcosa che si trasforma in fatti, che saranno dei fatti, non delle mere proposte. Quindi, ben venga qualsiasi tipo di intervento, di proposta sul tema della salute, però cerchiamo di restare coi piedi per terra e quindi di fare ciò che si dice, di non essere solo… Mi sfugge il termine. Ho concluso. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, Beppe Calò.
Ci sono altri interventi sul punto? Ha chiesto di intervenire il Vice Sindaco. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : MUOIO – Assessore
Grazie, di nuovo.
Seppur l’intento di aiutare le famiglie trinitapolesi sia condivisibile, dobbiamo considerare la sostenibilità economica a lungo termine di questa misura. Il Comune ha già numerosi impegni finanziari, e introdurre un bonus sociale per le cure odontoiatriche potrebbero comportare un onere eccessivo, soprattutto considerando la difficoltà nel reperire risorse costanti per finanziare il progetto.
Ci sono altri settori della nostra comunità che necessitano un supporto immediato, come l’educazione, l’assistenza sociale e il miglioramento dei servizi sanitari di base. Riteniamo che le risorse pubbliche dovrebbero essere destinate prima di tutto a garantire l’accesso delle cure primarie per tutti, piuttosto che un bonus odontoiatrico che, per quanto utile, non risponde a una necessità primaria.
Il Sistema sanitario nazionale e i programmi regionali già offrono servizi odontoiatrici di base a prezzi accessibili per persone in difficoltà economica. Dobbiamo valutare se non sia più utile potenziare questi servizi piuttosto che duplicarli con interventi comunali, rischiando di creare sovrapposizione e inefficienze.
Invece di un bonus odontoiatrico, suggerisco di considerare altre soluzioni, come l’incentivazione di convenzioni con studi dentistici locali per offrire tariffe agevolate, o la creazione di programmi di educazione sanitaria, per prevenire problematiche odontoiatriche, in modo da ridurre i costi a lungo termine.
Un altro rischio da considerare è la possibile inefficienza nell’allocazione di queste risorse. Potremmo non riuscire a garantire che il bonus vada veramente a chi ne ha più bisogno. Sarebbe più utile un’analisi approfondita per capire come queste risorse possano essere distribuite in modo equo ed efficace.
Concludo: ribadiamo l’importanza di sostenere le famiglie in difficoltà economica. Saremo felici di lavorare su proposte alternative che possano dare un aiuto concreto e sostenibile, considerando anche le risorse disponibili e le necessità di altre categorie vulnerabili.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altri interventi sull’emendamento?
Procediamo con le dichiarazioni di voto.
Ci sono dichiarazioni di voto?
Ha chiesto di intervenire la consigliera Tarantino. Prego, ne ha facoltà, per dichiarazione di voto.
Speaker : TARANTINO
Abbiamo presentato un punto che è di tutta evidenza. Dappertutto si dice che le prime cure a cui rinunciano non solo gli italiani, attenzione, ma a livello europeo, le prime cure a cui si rinuncia sono le cure odontoiatriche, motivo per cui si è scelto quello. Soprattutto, l’ha buttata in demagogia, il dottor Calò – che vedo probabilmente collegato proprio dall’ospedale – proprio nel merito è la persona che sicuramente poteva dire al meglio alcune cose. Ma se noi abbiamo una sanità pubblica, e le cure, quelle oncologiche, o tutte quelle che lei ha ritenuto prioritarie rispetto a quelle del dentista, probabilmente dal punto di vista della diagnosi, ritardi, liste d’attesa di cui bisognerà occuparsi, ma di sicuro non hanno lo stesso impatto, cioè se hai bisogno di fare cure oncologiche, la cura c’è ed è anche accessibile subito. Diverso è invece parlare di quelle che sono le cure che noi abbiamo evidenziato, che sono un’iniziativa su cui, ne prendiamo atto, il dottor Calò ci rimprovera pure. Ci dice, cioè “perché avete parlato di questo e non di quello che ho fatto io?”: ha parlato di un corso di pronto soccorso che non mi sembra che abbia fatto lei, perché l’ha organizzato l’Associazione Nazionale dei Carabinieri, lei ha partecipato come moderatore. Si lamenta che noi non abbiamo partecipato, e andrebbe a denotare la nostra mancanza di sensibilità il fatto che noi non abbiamo partecipato a un corso di pronto soccorso.
Se vuole le faccio vedere il mio attestato di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione, corso avanzato, per cui sono responsabile, che ho da diversi anni, per cui ritengo di concentrare la mia attenzione su altri corsi dal momento che quegli attestati io già ce li ho. Però, se lei mi vuole rimproverare perché non sono venuta al corso che lei moderava, prendo atto del livello, perché si tratta proprio del livello con cui ci si pone nella discussione. Cioè, chi ha già il corso, chi ha già l’attestato, ne dovrebbe frequentare uno per farsi vedere, in questo caso dal dottor Calò. Se cioè io vengo ad un convegno e mi faccio vedere, il dottor Calò pensa che io sia sensibile all’argomento. Se invece non partecipo ad un convegno fatto da lui sull’urologia, tra l’altro, precedentemente parlava di prostata, e non avendo la prostata, almeno, penso di non averla... Anche su questo vengo tacciata di mancanza di sensibilità, ed è questo il punto. Se lei poteva fare qualcosa di meglio, poteva farlo lei, l’emendamento. Invece si critica chi ha dato l’iniziativa, chi ha fatto una proposta. Ce ne possono essere 100 migliori, sempre e comunque, nei limiti del bilancio.
C’è un assessore… Ha parlato l’assessore Muoio, di nuovo, proponendo di nuovo altre iniziative, eccetera…
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Tarantino, la posso invitare a parlare a tutti, non soltanto a qualche interlocutore scelto da lei?
Speaker : TARANTINO
Sul mio emendamento…
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Non ho sentito fare il suo nome, onestamente.
Speaker : TARANTINO
Non è che tu non fai il nome… Per l’intervento fatto dal Gruppo Trinitapoli Buona Politica è stessa cosa: non è il nome che cambia la sostanza. Se io dico adesso “assessore ai servizi sociali”, mi posso rivolgere, semplicemente perché non le metto il cognome?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Ma nel momento in cui stiamo discutendo di un emendamento fatto da lei, è naturale che i consiglieri si rivolgano a lei in quanto proponente… In quanto proponente.
Speaker : TARANTINO
Mi manca un minuto, mi consente di finire?
L’abc è quello che quando attaccano quelli di maggioranza l’opposizione, il Presidente, lo abbiamo già detto, udito selettivo. Adesso è così.
L’assessore Muoio, siccome ha detto che non siamo neanche preparati, Cicinato ha detto che noi non siamo preparati e non sappiamo le deleghe, lei è l’assessore ai servizi sociali? No, però è intervenuto su un argomento che sarebbe di competenza dell’assessore ai servizi sociali. È rimasto in silenzio l’assessore ai servizi sociali. Quindi, io intanto la ringrazio perché interviene, Vice Sindaco… Sì che cosa?
La verità è che su argomenti di tutela sociale bisognerebbe intervenire. Poi, per dire che questi che questi 23.000 euro stanziati da noi possono essere utilizzati meglio come su un’altra iniziativa sociale, è una risposta che ben volentieri accetto, ma in realtà non c’è questo.
In realtà, se ci si è fatti scudo di un parere contrario alla norma e a quello che dicono anche i princìpi contabili fissati dalla Corte dei conti da parte del responsabile finanziario, ci si fa scudo di questo. Prendo atto soltanto della volontà che ci unisce con il consigliere Calò, disponibile anche lui a rinunciare all’indennità. Ovviamente non abbiamo visto la stessa apertura da parte degli altri consiglieri comunali. Noi ne prendiamo atto, perché poi alla fine, ripeto, il nostro compito è questo: noi abbiamo il diritto di iniziativa, come consiglieri comunali, abbiamo fatto una proposta, non abbiamo mai sognato, mentre ne parlavamo all’interno del nostro Gruppo, visto che qui si parla di sogni, che sareste stati mai favorevoli a questo tipo di iniziative. Però il nostro dovere era farlo.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Ha chiesto di intervenire per dichiarazione di voto l’assessore Iodice.
Prego, ne ha facoltà.
Speaker : IODICE – Assessore
Grazie.
In qualità di operatrice sanitaria ho la facoltà di rispondere.
Volevo precisare che l’urologia non tratta solo la prostata, tratta di infezioni urinarie, tratta di prolasso vescicale nelle donne, e abbiamo parlato anche di questo in quel famoso convegno di cui menzionava solo la prostata.
Esatto.
Sì, sì.
Con questa dichiarazione di voto intendo esprimere la mia contrarietà a questa proposta in esame, pur riconoscendo la sensibilità del tema trattato, però è doveroso fare delle precisazioni, in quanto le prestazioni odontoiatriche, così come anticipava il dottor Calò, per le fasce fragili della popolazione sono già previste e garantite dal nostro Servizio sanitario nazionale, e anche nella nostra provincia.
In particolare, grazie al Programma nazionale equità nella salute (PNES, così come si menzionava prima) l’ASL BAT ha attivato un ambulatorio odontoiatrico gratuito presso il Centro polifunzionale don Pierino Arcieri di Bisceglie, rivolto ai cittadini in condizioni di vulnerabilità socioeconomica.
Le cure offerte comprendono visite, igiene orale, otturazioni, devitalizzazioni, estrazioni ed attività di prevenzione senza alcun costo per l’utente. Pertanto, la proposta in discussione, seppur animata da buone intenzioni, perché no, rischia di duplicare interventi già attivi e finanziati con fondi pubblici, senza andare a gravare ovviamente sul nostro bilancio, quindi generando confusione e dispersione di risorse. Il nostro impegno deve essere piuttosto quello di rafforzare, forse, la comunicazione istituzionale, questo sì, affinché i cittadini conoscano e accedano ai servizi già disponibili, seppure sia già stata fatta campagna di sensibilizzazione dalla nostra Provincia.
Quindi, per queste ragioni annuncio il mio voto contrario alla proposta, auspicando che si possa lavorare insieme per valorizzare e potenziare, quando già previsto, dal nostro Sistema sanitario, evitando sovrapposizioni e garantendo un uso efficiente delle nostre risorse pubbliche.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Iodice. Altre dichiarazioni di voto?
Consigliere Calò, fa la dichiarazione di voto? Prego, ne ha facoltà.
Speaker : CALÒ
Premetto che il voto sarà contrario, per ovvie ragioni. Ovviamente, come ha già detto l’assessore Iodice, le intenzioni sono ottime, le intenzioni sono valide, solo che bisogna magari raddrizzare meglio il tiro, concentrare le risorse lì dove ci sono delle situazioni un po’ più critiche.
Voglio ricordare che compito di tutti i rappresentanti politici non partecipare agli eventi, ma se si vuole essere paladini di qualcosa, si ha anche il dovere di pubblicizzare, di indirizzare, di diffondere ai cittadini quali sono le iniziative in cui si può ottenere qualcosa, per cui si può uscire un po’ più arricchiti rispetto a determinate tematiche.
L’attestato personale non ha valenza in questo ambito, tant’è vero che in quel congresso non venivano rilasciati attestati, ma era un momento in cui una persona, com’è capitato all’ultimo pranzo a cui ho partecipato, ha avuto un soffocamento da alimento. Per fortuna c’erano persone, che magari, senza attestato, sapevano cosa fare.
Questi piccoli eventi, a prescindere che sia presente o meno il dottor Calò, è bene che qualsiasi amministratore, qualsiasi politico li promuova, perché anche un piccolo evento insignificante, nella piccola cittadina di Trinitapoli, può salvare delle vite. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, dottor Calò.
Altre dichiarazioni di voto?
Procediamo con la votazione. Votiamo sul secondo emendamento presentato dal Gruppo consiliare Trinitapoli Buona Politica.
Chiedo alla consigliera Colia come vota.
Speaker : COLIA
Sfavorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Il consigliere Calò?
Speaker : CALÒ
Contrario.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Quindi abbiamo 12 voti contrari, 3 voti favorevoli, assenti la consigliera Giannella e la consigliera Patruno.
L’emendamento viene respinto.
Possiamo passare al terzo emendamento presentato dal Gruppo consiliare Siamo Trinitapoli.
La parola alla consigliera Patruno, se vuole presentarlo, prego.
Speaker : PATRUNO
L’emendamento app Sicurezza cassette virtuali.
Presidente, se non è un problema resto seduta perché ce li ho sul computer, non li ho stampati.
Il presente emendamento nasce dalla volontà di rafforzare in modo concreto l’impegno dell’Amministrazione comunale sul terreno della legalità, della trasparenza e della partecipazione attiva dei cittadini.
La legalità, l’abbiamo detto più volte, non è un principio astratto, né deve essere uno slogan, pertanto va costruito giorno per giorno, mettendo i cittadini nelle condizioni di collaborare con le istituzioni in modo semplice, sicuro e responsabile.
Con l’istituzione dell’app Cassette virtuali si introduce uno strumento innovativo che consente ai cittadini di segnalare criticità, disservizi, comportamenti irregolari o situazioni di potenziale illegalità, che riguardano il territorio e la vita amministrativa del Comune.
Si tratta di una vera e propria linea diretta con l’ente, di una cassetta di sicurezza virtuale che tutela la riservatezza e, ove necessario, l’anonimato di chi decide di esporsi per il bene della comunità.
Troppo spesso episodi che danneggiano l’interesse pubblico non emergono per paura, sfiducia, o mancanza di canali adeguati. Questo emendamento intende superare tali ostacoli, favorendo un clima di fiducia reciproca e responsabilizzando la cittadinanza, che non viene vista come semplice destinataria di servizi, ma come parte attiva del presidio della legalità.
La scelta di destinare risorse a questo progetto presenta una chiara presa di posizione politica. Investire nella prevenzione, nella trasparenza, nel controllo diffuso, significa rafforzare la qualità dell’azione amministrativa e tutelare il bene comune.
Lo stanziamento previsto è contenuto e sostenibile, pari a 5.000 euro, e viene reperito senza gravare sul bilancio complessivo dell’ente, attraverso una rimodulazione delle spese per spettacoli e manifestazioni pubbliche.
Con questo emendamento si afferma che la legalità è una priorità, che l’innovazione digitale può e deve essere messa al servizio della comunità e che il Comune vuole essere un’istituzione aperta, accessibile e pronta ad ascoltare. È un segnale politico chiaro, rivolto ai cittadini, che ha cuore Trinitapoli e non solo. L’ente è presente ed è pronto a fare la propria parte.
Sostanzialmente, l’oggetto di questo emendamento è l’istituzione del progetto per la legalità mediante la realizzazione dell’app Cassette virtuali. Premesso che la promozione della legalità, della trasparenza amministrativa e dalla partecipazione civica rappresenta un obiettivo strategico dell’Amministrazione comunale, e l’adozione di strumenti digitali innovativi consente di rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini ed ente, favorendo la collaborazione del controllo diffuso, la possibilità di effettuare segnalazioni e denunce in forma anonima incentiva l’emersione di situazioni di illegalità, irregolarità e disservizio. Considerato che la realizzazione di un’applicazione informatica dedicata, configurabile come cassetta di sicurezza virtuale, garantirebbe ai cittadini un canale diretto, sicuro e riservato, di comunicazione con il Comune. Tale iniziativa si inserisce coerentemente in un più ampio progetto di legalità, con finalità di prevenire e tutelare l’interesse pubblico.
Si propone di istituire nel bilancio di previsione 2026-2028, un nuovo capitolo di spesa, 516/1, denominato “App Cassette virtuali”, finalizzato alla realizzazione e gestione di una piattaforma digitale, App Portale Web, per segnalazione e denuncia, anche in forma anonima, di criticità e illeciti di servizi e situazioni di interesse pubblico; di prevedere che la piattaforma garantisca la tutela dell’anonimato del segnalante, ove richiesto, elevati standard di sicurezza informatica e protezione dei dati personali, la possibilità di allargare documentazione utile alle segnalazioni, una gestione interna tracciabile delle segnalazioni ai fini istruttori, nel rispetto della normativa vigente; di assegnare al settore competente la responsabilità della gestione del progetto e della definizione delle procedure interne di presa in carico e valutazione delle segnalazioni; di integrare pertanto il capitolo di nuova istituzione 516/1 “App Cassette virtuali” con uno stanziamento pari a 5.000 euro per l’esercizio finanziario 2026; di ridurre di pari importo, 5.000 euro, lo stanziamento del capitolo 1036 “Spettacolo e pubbliche manifestazioni”, garantendo così l’invarianza degli equilibri di bilancio.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Apro la discussione sul punto.
Chiedo se ci sono interventi. Ha chiesto di intervenire il Vice Sindaco. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : MUOIO – Assessore
In merito alla proposta di istituire l’app “Cassette virtuali” per segnalazione e denuncia di illeciti e disservizi, desidero esprimere la mia posizione sottolineando che, sebbene l’iniziativa in sé sia apprezzabile per l’intento di promuovere la legalità e la trasparenza, ritengo che una simile proposta sia già ampiamente coperta da regolamento e strumenti esistenti.
Nel nostro Comune è già previsto un canale ufficiale per la segnalazione di irregolarità, disservizi e illeciti, come da regolamento per la gestione delle segnalazioni e denunce in vigore, che consente la possibilità di inviare segnalazioni in modo riservato e, se necessario, anche in forma anonima.
Questo sistema garantisce l’anonimato e la protezione dei dati personali del segnalante, come previsto dalla normativa sulla privacy (Regolamento UE 2016/679/GDPR).
Ritengo che l’istituzione di un’applicazione mobile dedicata, sebbene innovativa, possa rappresentare un duplicato di un servizio che già funziona adeguatamente.
Il nostro Comune offre già un sistema digitale, diceva il Sindaco, chiamato il fischietto, accessibile a SIAWEB, che permette di effettuare segnalazioni in modo privato, senza necessità di sviluppare una nuova piattaforma, che comporterebbe costi aggiuntivi sia per la realizzazione che per la sua gestione.
Le segnalazioni ricevute tramite i canali esistenti vengono già gestite ad un alto livello di tracciabilità e trasparenza. I procedimenti interni di presa in carico, valutazione e follow-up delle segnalazioni sono chiaramente definiti dal regolamento comunale, rispettando gli standard di sicurezza e protezione dei dati. Un’ulteriore piattaforma rischia di complicare la gestione interna invece di semplificarla, creando un sovraccarico amministrativo.
Se il fine è quello di rendere più accessibili e immediati i canali per la segnalazione, suggerisco di potenziare i sistemi già esistenti, migliorando la visibilità e l’usabilità della piattaforma attuale, piuttosto che creare una nuova applicazione. Inoltre, sarebbe utile promuovere maggiormente il regolamento esistente attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione, affinché i cittadini siano maggiormente consapevoli della possibilità di utilizzare questi strumenti. Pur condividendo l’obiettivo di rafforzare la legalità e la trasparenza, credo che sia opportuno evitare duplicazioni di strumenti già efficaci…
Non capisco.
Credo che sia opportuno evitare duplicazioni di strumenti già efficaci e concentrarsi sul miglioramento delle risorse attuali.
Pertanto, non ritengo necessaria l’istituzione di un nuovo progetto “Cassetti virtuali”, in quanto gli strumenti già a disposizione garantiscono gli stessi risultati, ma con minori costi e una gestione semplificata.
Resto comunque disponibile a discutere ulteriormente, se necessario.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie al Vice Sindaco.
Ci sono altri interventi? Ha chiesto di intervenire la consigliera Patruno. Ne ha facoltà.
Speaker : PATRUNO
Sinceramente, rispetto a questo punto, ho pensato di scrivere questo emendamento, anche perché parliamo veramente di cifre irrisorie, stiamo parlando di 5.000 euro, non sono grandi numeri. Questo genere di emendamenti, secondo me, se c’è la volontà politica sono emendamenti che possono passare all’unanimità, in maniera molto celere, senza nessun tipo di problematica.
Mi aspettavo su questo punto, in realtà, un diverso atteggiamento, semplicemente perché la mia proposta viene da una richiesta che è pervenuta dai banchi della maggioranza lo scorso Consiglio comunale, e che io ho voluto trasformare poi in un emendamento per poi dare concretezza a quello che si diceva.
Mi dispiace quindi di questo atteggiamento. Mi dispiace, anche perché quello che ho proposto è completamente diverso da quello che probabilmente è stato inteso, perché sentendo le parole del Vice Sindaco, io ho aperto Google, giusto per far capire a chi ci ascolta di che cosa stiamo parlando: stiamo parlando del cosiddetto whistleblowing. Leggo: “letteralmente è soffiare nel fischietto, è la pratica di segnalare in modo riservato e protetto violazioni di legge, irregolarità, o comportamenti illeciti, corruzione, frodi e abusi scoperti nel proprio contesto lavorativo, per proteggere l’interesse pubblico e l’integrità di un’organizzazione pubblica e privata”.
Chi è il segnalante? Il whistleblower, una persona, dipendente, collaboratore, fornitore, che segnala illeciti acquisiti nell’ambito lavorativo.
Sostanzialmente, spieghiamo in maniera semplice, è il dipendente comunale, un fornitore o un collaboratore dell’ente, e ho voluto leggerlo, proprio perché è la definizione che noi troviamo su Google: se, cioè, io, dipendente comunale, mi rendo conto che il mio funzionario, il mio collega, fa un illecito, io posso denunciarlo, in anonimato, senza che si sappia che sono stato io a denunciarlo. Sostanzialmente, è questo, che è una cosa diversa da quella che si propone in questa Assise, oggi.
Siccome abbiamo parlato per ore, lo scorso Consiglio comunale, e condividevo quello che diceva il consigliere De Angelis rispetto a tale tematica, che è importante denunciare, perché solo attraverso la denuncia possono emergere tutta una serie di situazioni, abbiamo tra l’altro inserito questa cosa, e vi invito a prendere il deliberato approvato nello scorso Consiglio comunale, che abbiamo approvato all’unanimità… Scusate, a me non è stato consentito di votare. Tuttavia, lo abbiamo incardinato all’interno di un atto politico, e oggi che siamo qui a dare la forma economica rispetto ad un atto politico approvato, si boccia.
Io prendo atto di questa scelta e resto senza parole rispetto ad un tema comunque importante, che è quello della denuncia della sicurezza.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Ci sono altri interventi sul punto?
La consigliera Tarantino ha chiesto di intervenire. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : TARANTINO
L’emendamento presentato dalla collega consigliera Patruno ha avuto una risposta rispetto a quello che è contenuto da parte della maggioranza, che adesso ha cercato di chiarire, ma su cui insisto anche io.
Questo emendamento che giustamente si chiama “app Sicurezza” è sempre in continuità con l’ultimo Consiglio comunale: si chiede di intervenire, di stanziare fondi, in questo caso è stata fin troppo contenuta la spesa, prendendo sempre 5.000 euro, soltanto 5.000 euro, perché garantisce ai cittadini il canale diretto.
Tutto il riferimento fatto alle norme già esistenti all’interno della PA circa le regole del whistleblowing, è ad un decreto legislativo che nulla ha a che vedere con questo, c’è proprio una confusione di fondo. Il fatto che non ci debbano essere ritorsioni sui dipendenti pubblici che denunciano, eccetera, è un aspetto trattato dal decreto legislativo 24/2023, che nulla ha a che vedere con quello che si sta dicendo adesso. Si sta confondendo completamente l’accesso ad una piattaforma in cui un dipendente pubblico, anche nelle aziende private secondo il numero dei dipendenti che possono accedere, con quello che invece si sta facendo adesso.
Noi cioè siamo sempre nel contesto della sicurezza urbana, non del dipendente pubblico che segnala per arrivare all’ANAC, la condotta illecita del funzionario, del caposettore o del responsabile dell’Anticorruzione. Non stiamo nelle regole del whistleblowing, non è di questo che stiamo parlando, quindi non confondiamo i piani. L’app che viene proposta, quando ne abbiamo parlato anche in Consiglio comunale la volta scorsa, che aveva cercato anche la consigliera Patruno, finché ci sono stata io in Conferenza dei Capigruppo, era anche dal punto di vista concreto, di mettere delle cassette virtuali. Si può aggiungere un’implementazione, come quella che può essere l’app che consente un canale diretto tra cittadini e PA all’interno della stessa azienda o, in questo caso, dello stesso ente locale. Sono cose completamente distinte. Quindi, si tratta sempre di sapere se tutte le iniziative che sono state portate in un Consiglio comunale, monotematico e urgente, oggi debbano trovare conforto nel bilancio di previsione. Se questa volontà non c’era, come stiamo apprendendo da come sta andando questo Consiglio comunale, e siamo arrivati anche a dire che le feste sono più importanti della sicurezza, quindi ho sentito di tutto, oggi, tutto quello che potevo sentire, oggi l’ho sentito, allora questi 5.000 euro possono essere dirottati per consentire l’istituzione di un canale di sicurezza, che possa favorire la sicurezza contro la criminalità? Questo è il concetto.
Se si vuol fare, senza neanche fare la dichiarazione di voto dopo, io posso già dire che sono favorevole perché è nell’alveo di un tracciato che lo scorso Consiglio comunale sembrava all’unanimità la direzione che volesse darsi.
Poi, se le cose cambiano a distanza di una settimana, ne prendiamo atto, ma quantomeno, per dovere di chiarezza, non confondiamo i piani di qual è la volontà con l’istituzione di questa app, che nulla ha a che fare con quello che succede all’interno dell’Anticorruzione, a gestione ente locale.
Grazie.
Speaker : LIONETTI - Presidente del Consiglio
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ci sono dichiarazioni di voto. Ha chiesto di intervenire la consigliera Patruno. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : PATRUNO
Rispetto all’intendimento della maggioranza su questo emendamento, sostanzialmente noi oggi – o meglio, voi – stiamo dicendo che quello che abbiamo approvato lo scorso Consiglio comunale è fuffa. Quello delle cassette virtuali era uno dei punti che noi avevamo inserito all’ordine del giorno, e che avevamo inserito tra le proposte. Sindaco, non rida, è la verità, e lei è stato il primo ad accettarla in maniera convinta, questa cosa. Stessa cosa era stata proposta dal consigliere De Angelis. Prendo atto che non c’è la volontà di promuovere… Io posso capire la contrapposizione politica, ma non c’è la volontà di promuovere nulla che viene presentato da questi banchi.
Il mio voto ovviamente è favorevole. Procediamo con l’approvazione dei punti.
Speaker : LIONETTI - Presidente del Consiglio
Ci sono altre dichiarazioni di voto?
Non ci sono dichiarazioni di voto. Procediamo con la votazione dell’emendamento “App sicurezza cassette virtuali”. Procediamo con la votazione sull’emendamento. Consigliera Colia, lei mi deve dire come vota.
Speaker : COLIA
Sfavorevole.
Speaker : LIONETTI - Presidente del Consiglio
Consigliere Calò? Il consigliere Calò non c’è, quindi lo consideriamo non votante. Abbiamo 5 voti favorevoli e 11 voti contrari.
L’emendamento viene respinto.
C’è il secondo emendamento presentato dal Gruppo consiliare Siamo Trinitapoli, “formazione Ufficio tecnico”.
Quindi, emendamento “App sicurezza borse di studio per giovani meritevoli”.
Per la presentazione dell’emendamento, do la parola alla consigliera Patruno.
Speaker : PATRUNO
Si propone l’istituzione di un apposito fondo destinato all’erogazione di borse di studio a favore di giovani meritevoli residenti nel Comune di Trinitapoli. L’Amministrazione comunale ha promosso iniziative finalizzate alla valorizzazione del talento e dell’impegno dei giovani, in particolare attraverso momenti celebrativi e di riconoscimento pubblico, quale la consegna di pergamene nel contesto di eventi culturali e manifestazioni estive, tra cui la Notte dei Talenti.
Tali iniziative hanno avuto un importante valore simbolico e culturale, ma risultano prive di un concreto sostegno economico capace di incidere in modo più significativo sui percorsi formativi e artistici dei ragazzi che si distinguono per merito.
L’emendamento proposto nasce dall’esigenza di affiancare al riconoscimento formale un intervento strutturato e tangibile, volto a premiare le eccellenze locali attraverso l’istituzione di borse di studio quale strumento di incentivo allo studio, alla creatività e all’impegno personale.
La promozione del merito, sia in ambito scolastico, sia artistico, rappresenta infatti un investimento strategico per la crescita culturale, sociale ed economica della comunità.
Da un punto di vista finanziario la proposta non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio comunale, in quanto prevede la riduzione dello stanziamento del capitolo 37 per un importo pari a 3.000 euro, e la contestuale istituzione di un nuovo capitolo di spesa, il 1036/3, denominato “Fondo per borse di studio per giovani trinitapolesi meritevoli”, con uno stanziamento iniziale di pari importo.
Tale scelta è coerente con l’indirizzo politico-amministrativo di orientare le risorse disponibili verso interventi di impatto diretto sulla comunità, in particolare sui giovani. Lo stanziamento iniziale di 3.000 euro rappresenta un primo passo verso la costruzione di una politica stabile di sostegno al merito, con la prospettiva di un progressivo incremento del Fondo nei successivi esercizi finanziari, compatibilmente con le disponibilità di bilancio e con le priorità dell’ente.
In conclusione, l’emendamento mira a rafforzare il ruolo del Comune di Trinitapoli quale promotore attivo delle eccellenze locali, superando ogni logica meramente celebrativa, e introducendo uno strumento concreto per valorizzare il talento, capace di riconoscere e sostenere i giovani che, con il loro impegno nello studio e nell’arte, contribuiscono a dare prestigio e futuro alla comunità.
L’oggetto è quindi l’istituzione di un fondo per borse di studio a favore di giovani meritevoli del Comune di Trinitapoli. Premesso che il Comune di Trinitapoli nel corso degli anni ha promosso iniziative volte a valorizzare il merito e i talenti giovanili, quali il conferimento di pergamene durante eventi culturali estivi, tra cui la Notte dei Talenti; tali iniziative, pur apprezzabili, risultano prevalentemente simboliche e non accompagnate da un concreto sostegno economico ai giovani che si distinguono per risultati scolastici e artistici; la promozione del merito, dell’impegno e delle eccellenze locali rappresenta un investimento strategico per la crescita culturale e sociale di una comunità.
Considerato che nel bilancio di previsione è previsto un incremento di 3.000 euro sul capitolo relativo alla comunicazione istituzionale, risulta opportuno destinare una parte di tali risorse a politiche attive di sostegno diretto ai giovani meritevoli, rafforzando il messaggio di valorizzazione delle eccellenze di Trinitapoli.
Si propone pertanto di ridurre lo stanziamento del capitolo 37 per un importo pari a 3.000 euro e di istituire un nuovo capitolo di spesa, denominato capitolo 1036/3, Fondo per borse di studio per giovani meritevoli, con uno stanziamento iniziale di 3.000 euro, destinare il fondo e l’erogazione di borse di studio a favore di giovani residenti nel Comune di Trinitapoli che si siano distinti nel percorso scolastico per merito e risultati conseguiti nel campo artistico, culturale e sportivo per talenti e riconoscimenti ottenuti; prevedere che tale fondo possa essere incrementato negli esercizi successivi, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, e al fine di rafforzare progressivamente le politiche di sostegno al merito.
Speaker : LIONETTI - Presidente del Consiglio
Dichiaro aperta la discussione su questo emendamento.
Ha chiesto la parola l’assessore Landriscina per l’intervento. Prego, assessore.
Speaker : LANDRISCINA – Assessore
Come già evidenziato, anche nell’annunciare questo emendamento, questa Amministrazione già in questi due anni ha provveduto, come non è stato fatto anche negli altri anni, proprio a…
Come non è stato fatto negli altri anni… 18 mesi, puntualizziamo, lo abbiamo anche visto.
Questo assessorato, l’assessorato alla cultura e all’istruzione ha provveduto proprio a istituire una giornata dedicata ai talenti, sia meritevoli, per meriti scolastici, sportivi, sia anche per quanto riguarda i meriti artistici, con l’istituzionalizzazione di questa manifestazione chiamata la Notte dei Talenti, quindi, giornate proprio dedicate a questi ragazzi.
Nella programmazione amministrativa, quindi, non solo abbiamo inserito proprio l’intendimento, quello di promuovere il talento locale, e anche di sostenere l’istruzione. Stiamo lavorando per una collaborazione con le aziende locali attraverso stage formativi. Nel tempo costituiremmo anche le borse di studio che non solo sosterranno gli studenti nel percorso educativo, ma contribuiranno anche a coltivare un ambiente accademico e stimolante, e favorirà anche l’inclusione lavorativa proprio nelle aziende locali. Questi sono quindi dei punti che l’assessorato alla cultura e all’istruzione ha sempre posto in essere proprio per garantire e mettere in evidenza proprio tutti i talenti della nostra città.
Se a qualcuno dà fastidio, possiamo anche togliere le pergamene, togliere i premi, e quei soldi che andiamo a investire sulle pergamene e sui premi li inseriamo nelle borse di studio, ma questo è irrilevante, anche perché con 3.000 euro di borse di studio, io penso, come dice sempre qualcuno, che neanche un buon corso di canto riusciremmo a fare.
Quindi, cerchiamo veramente di lavorare per valorizzare i nostri giovani, per valorizzare i nostri ragazzi, valorizzandoli anche la bellissima manifestazione che terremo sempre in piedi, e lavorando in sinergia con le nostre aziende, perché le aziende, attraverso degli stages formativi faranno rimanere qui i giovani di Trinitapoli, dandogli anche uno sprone a rimanere nella nostra città.
Chiedo quindi per questo a tutti voi di dare parere non favorevole a questo emendamento.
Grazie.
Speaker : LIONETTI - Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Landriscina.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Patruno. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : PATRUNO
Ho appena detto, nella mia presentazione, che la Notte dei Talenti è un bellissimo evento che promuove le attività, nessuno sta dicendo il contrario. Che 3.000 euro siano un inizio l’ho detto anche nell’intervento precedente: partiamo con piccole somme, diamo un segnale, e poi lavoriamo, anche nei prossimi bilanci, per mettere più somme. Non condivido, assessore, forse lei non è informato, perché le Amministrazioni precedenti hanno sempre dato borse di studio, qualora fosse necessario.
Se oggi c’è una ragazza a Roma che sta al Teatro della Scala è perché questa Amministrazione l’ha aiutata; se ci sono alcuni ragazzi, e lei, Sindaco, se lo ricorda bene, che magari hanno potuto partecipare a campionati mondiali sportivi, è perché questa Amministrazione c’è sempre stata. Punto importante di un’Amministrazione è quello di valorizzare i giovani, di valorizzare le capacità, soprattutto quando non c’è una disponibilità economica da parte delle famiglie. C’è sempre stata questa sensibilità, che oggi non vedo in quest’Aula.
Come prima ha detto la consigliera Giannella, per le politiche giovanili è stato posto 0. Non so chi sia l’assessore; assessore Capodivento, è lei l’assessore alle politiche giovanili? Mi sarei aspettata da lei un intervento su questa cosa. Parliamo veramente di una cifra irrisoria, che però è un segnale: è un segnale per i nostri giovani, è un segnale per i nostri talenti, oltre al fatto che voi state bocciando una cosa che avete scritto voi. Vi leggo il DUP che avete appena approvato: borse di studio locali, l’intento dell’Amministrazione è quello di promuovere il talento locale e sostenere l’istruzione; intendiamo istituire un fondo dedicato per l’assegnazione di borse di studio finanziate attraverso fondi comunali e con la collaborazione di aziende locali attraverso stage formativi. Il processo di selezione sarà trasparente, basato sul merito. La creazione di queste borse di studio non solo sosterrà gli studenti nel percorso educativo, ma contribuirà a coltivare un ambiente accademico e stimolante e a favorire l’inclusione lavorativa delle aziende locali.
Bene il lavoro agli stage, sono attività che sono sempre state fatte, certo non per merito dell’Amministrazione, ma perché ci sono degli imprenditori che si mettono a disposizione, giovandosi anche del lavoro di giovani. Questo è il vostro atto politico, assessore, questo è vostro, l’avete scritto voi, assessore, questo l’ha scritto lei, l’ha presentato lei.
Poi nei fatti, stiamo parlando di nulla. Lo dicevo prima: nel DUP si scrive una cosa, nel bilancio, nei fatti e nella concretezza si fa altro.
Speaker : LIONETTI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Patruno. Ci sono altri interventi.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Tarantino. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : TARANTINO
Su un capitolo della comunicazione istituzionale si chiede di togliere 3.000 euro per andare a favore dei giovani più capaci, ovviamente sempre legati ad un concetto, oltre che di merito, anche di reddito, di iniziare quella che oltre ad essere, io presumo, riconosciuta da tutti i presenti, come una ottima e lodevole iniziativa, quella di istituire borse di studio per favorire la crescita nel proprio percorso, dei giovani, abbiamo assistito invece al fatto che l’iniziativa è bella, nel nostro programma elettorale c’era, ma siccome noi vogliamo fare di più, non mettiamo neanche le basi di partenza, non facciamo niente. Quindi, tutto quello a cui oggi come un rituale assistiamo, è tutto bello quello che avete proposto come consiglieri di opposizione, ma non ora, lo dobbiamo fare dopo.
Il dopo – all’assessore Landriscina, che dice che lo dobbiamo fare dopo – di oggi, votato oggi, significa catapultarci direttamente nel 2027. Perché se non lo fa in fase di bilancio di previsione del 2026, significa che non avete intenzione neanche nel 2027, quindi significa che si supera il proprio mandato elettorale, si superano i due anni e mezzo senza che questa programmazione debba entrare nel vostro bilancio.
È un’iniziativa semplice, però noi vogliamo fare di più, quindi non si fa nemmeno il poco. Io una scusa più ridicola di questa non l’ho mai sentita, perché non si dice, se l’iniziativa è buona, cominciamo da quello che si può.
Voi avete proposto 3.000; come assessore alla cultura, alla pubblica istruzione, oltre che agli eventi e allo spettacolo, sono io che posso spostare il capitolo più carico, quello degli eventi e delle manifestazioni. Ci posso aggiungere altro perché voglio fare di più, non “farò di più”, quando e come non si sa.
Ripeto, questo è un Consiglio comunale, per come cronologicamente sono andati i fatti, che vi fotografa e vi inchioda alle vostre responsabilità. Volete fare tutto, ma mai nel momento in cui si può fare, la cosa, cioè adesso. Esiste solo l’oggi, quando si programma. Oggi noi stiamo programmando un bilancio di un intero anno. Se non lo fai oggi, nell’intero anno quando contate di farlo? Quando avete l’idea? Se il problema è che le somme sono poche, perché così, con 3.000 euro, dice l’assessore, non si paga neanche la scuola di canto, si possono aggiungere… Dirò che si parte da questo, poi riusciremo, in fase di consuntivo, con riaccertamento e tutto, magari, a metà anno a rimpinguare questo capitolo di spesa. Invece, no. Si esclude a priori perché è una maggioranza chiusa, ostile a qualsiasi proposta che arriva dall’opposizione, ce lo dobbiamo dire chiaro. La volontà è rigettare in toto il bilancio che abbiamo fatto, vi parlate tra di voi, voi della maggioranza, e non siamo ancora entrati nel merito della discussione di quel bilancio, di come è stato costruito. Deve trovare anche negli spostamenti minimi di 2.000-3.000 euro, il netto rifiuto.
Possiamo leggere tutte le dichiarazioni d’intenti, di collaborazione, di dialogo, tutte che cadono nel vuoto davanti ad una realtà semplice e banale: neanche su una borsa di studio su cui dite di essere favorevoli all’istituzione – l’avete messo nel vostro programma elettorale – non avete la volontà di iniziare a stanziare le somme. Poi, se a maggio ne possono arrivare altre, lo possiamo fare più grande, questo capitolo, lo possiamo far diventare più importante per il sostegno, vi dico che a ragazzi universitari, che non pagano le tasse, che per condizioni disagiate possono anche non pagare alcune tasse, si possono aiutare in tanti modi. Quel contributo, quel riconoscimento a dire ai giovani: vi siamo vicini, soprattutto se date il meglio per questa società, cioè studiando, perché portate l’unica vera ricaduta di ricchezza nel territorio è quella, la crescita di una nuova generazione che sia capace e che non si abbandona nei vicoli della criminalità, dove, lì sì, regna l’ignoranza e dove dovremmo dare una mano.
Però, niente, non si può fare. Neanche le borse di studio, neanche per una cifra bassa trovano il vostro consenso.
Speaker : LIONETTI - Presidente del Consiglio
Altri interventi?
Non ci sono altri interventi, quindi passerei alle dichiarazioni di voto.
C’è qualche dichiarazione di voto? Ha chiesto di intervenire la consigliera Patruno. Prego, per dichiarazione di voto.
Speaker : PATRUNO
Ovviamente, avendo presentato il punto, il mio voto sarà favorevole.
L’emendamento nasce dalla volontà di andare incontro ai giovani della nostra comunità, valorizzare il merito, valorizzare le loro attitudini, partendo dai giovani, perché i giovani sono il perno della nostra società.
Mi rendo conto e sono dispiaciuta che anche questa volta c’è una porta chiusa in faccia non tanto a me, ma ai giovani di questa comunità. Ne prendiamo atto. Sono rammaricata della cosa, ma prenderò un impegno per i prossimi bilanci, per i prossimi emendamenti, visto che abbiamo un bilancio pluriennale. Non mi limiterò solamente all’anno in corso, ma visto che “quello faremo, ci sarà modo, vedremo”, vi chiederò di inserire le poste anche negli anni successivi.
Detto questo, ribadisco il mio rammarico rispetto a questa votazione, il mio voto sarà favorevole.
Speaker : LIONETTI - Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni di voto? Ha chiesto di intervenire la consigliera Colia per dichiarazione di voto. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : COLIA
Grazie, Presidente.
Non sto bene, però mi sento di fare questo intervento. Si è parlato della Notte dei Talenti, un evento che io sento tanto, perché sono stata io sin da piccola un’artista, una ballerina, un arbitro, quindi ho sempre creduto tanto in me stessa. Tengo tanto che i ragazzi credano in loro stessi.
Non c’è nessuna porta chiusa in faccia, ho sentito dire adesso di una porta chiusa in faccia. Non è questo. Per come la penso io, dare una borsa di studio di 3.000 euro, tra virgolette, una cifra molto irrisoria, si potrebbe fare di più. Valuteremo sicuramente se è possibile fare di più, ma valorizzare il singolo con 3.000 euro e dover distribuire questa cifra in piccole quantità, quando sappiamo bene che anche un corso di canto costa veramente tanto, per me quello che dobbiamo fare, invece, al momento, è continuare a valorizzare quella serata, partecipare a quella serata, perché non è l’attestato fine a se stesso.
Un artista, una persona, uno sportivo che è stato premiato in quella notte, ha voluto anche il riconoscimento non oneroso, ma tanto importante, dalla propria cittadinanza. E un applauso, di fronte alla propria cittadinanza, vale veramente tanto.
I ragazzi si impegnano tutto l’anno, e molto spesso le famiglie lo fanno anche con difficoltà, con tanta difficoltà. Però, vedere il proprio ragazzo premiato su quei palchi, applaudito dalla propria cittadinanza è un grande merito. Quindi, se in futuro potremo fare di più, ben venga: lo valuteremo, lo esamineremo, vedremo. Ma bisogna dare un impegno fattivo, qualcosa veramente di serio, non qualcosa di irrisorio, che accontenterebbe pochi. E poi questa cifra come la suddividiamo? Andando ad aiutare chi ha più bisogno? Andando ad aiutare il più valoroso? Quindi bisognerebbe innanzitutto stilare un piano in base ai fondi che magari avremo, in base ai bandi a cui si potrà partecipare, perché ci sono dei bandi dove si potrà partecipare, e quindi stanziare poi questi fondi in maniera adeguata, consona e razionale.
Per questo motivo e solo per questo motivo il voto mio e del Gruppo consiliare Non si ferma una città che cresce è sfavorevole. Grazie.
Speaker : LIONETTI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Colia.
Altre dichiarazioni di voto? Ha chiesto di intervenire la consigliera Giannella. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : GIANNELLA
L’emendamento della consigliera Patruno era per eliminare la Notte dei Talenti dal programma del cartellone…
Allora ho compreso bene.
Non dobbiamo vedere le cose sempre nell’ottica di una contrapposizione forzata, pur di andare contro a delle misure.
È chiaro che la consigliera Patruno ha avanzato un emendamento, tra l’altro per una cifra veramente irrisoria, che ha fondamentalmente, in questo momento, un carattere simbolico, cioè, sta dicendo a voi, e vi sta dando un assist che probabilmente non avete colto: guardate che per le politiche giovanili ci avete messo zero, perché avete messo zero, per i giovani. Quantomeno, iniziamo con una cifra simbolica a sperimentare una forma di aiuto, una forma di incoraggiamento per queste persone. Poi, sulle modalità, consigliera Colia, le do anche io un assist: stanziamo queste somme, convochiamo subito la Commissione, nella Commissione cultura che lei presiede decidiamo come vogliamo ripartire queste somme, visto che… Abbiamo i luoghi per discutere di queste cose, si può convocare la Commissione e si decide tutti quanti insieme questi 3.000 euro a chi li destiniamo, come li destiniamo, se li destiniamo ai giovani che sono magari particolarmente meritevoli per lo sport, a dei giovani che si sono distinti, ad esempio, per dei particolari meriti di carattere scolastico, li destiniamo ai liceali? Li destiniamo agli universitari?
È chiaro che la platea potrebbe essere vastissima, ma questo è solo un inizio. Questo è solo un inizio, e probabilmente l’istituzione di quel fondo potrebbe essere un simbolo da parte di questa Amministrazione, un modo per dire ai giovani “vi stiamo pensando, vi siamo vicini”.
Ecco perché non dobbiamo sempre guardare tutto nell’ottica della contrapposizione. Bene la Notte dei Talenti, bene le pergamene, ma non si può ragionare dicendo “va beh, questi ragazzi sono tutti meritevoli, gli diamo un riconoscimento pubblico, però nello stesso tempo non gli possiamo riconoscere nessun’altra tipologia di sovvenzionamento, perché altrimenti sarebbe un sovvenzionamento di carattere simbolico”.
Certe misure vanno instradate, vanno sperimentate. Si poteva iniziare attraverso una sperimentazione di questo fondo, perché è opportuno prima partire, magari, con uno stanziamento ragionevole, perché se la consigliera Patruno avesse proposto 10.000 euro, immagino che qualcuno avrebbe detto che il suo stanziamento sarebbe stato strumentale o demagogico.
Invece, si parte con 3.000 euro.
Definiamo in Commissione quali sono i parametri e le metodologie per erogare queste tipologie di finanziamenti, queste borse di studio; e poi pian piano implementiamo il fondo. Invece, si è deciso per un no secco.
Ripeto: i fatti e i numeri sono quelli che contano. Zero per le politiche giovanili. Ovviamente, il mio voto, per quanto avete già preannunciato, che purtroppo ci sarà il rigetto di questo emendamento, sarà favorevole.
Speaker : LIONETTI - Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto. Quindi, procederei con la votazione.
Consigliera Colia, come vota sull’emendamento?
Speaker : COLIA
Sfavorevole.
Speaker : LIONETTI - Presidente del Consiglio
Consigliere Calò, come vota sull’emendamento?
Speaker : CALÒ
Contrario.
Speaker : LIONETTI - Presidente del Consiglio
Abbiamo 12 voti contrari, 5 favorevoli. L’emendamento viene respinto.
C’è un altro emendamento presentato dal Gruppo consiliare Siamo Trinitapoli: emendamento “formazione Ufficio tecnico”.
Lo presenta la consigliera Patruno. Prego.
Speaker : PATRUNO
Questo emendamento nasce da una convinzione semplice, ma non negoziabile.
La legalità non può essere solo proclamata, ma deve essere praticata. L’Ufficio tecnico è uno dei punti più sensibili dell’amministrazione comunale: è lì che si gestiscono appalti, lavori pubblici, affidamenti, risorse.
Con l’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti, il rischio non è solo quello della corruzione, ma anche quello dell’errore, dell’improvvisazione e dell’insicurezza operativa, soprattutto per il personale di nuova assunzione.
Noi crediamo che la prevenzione cominci dalla formazione. Un dipendente formato è un dipendente più libero, più consapevole delle regole, meno esposto a pressioni indebite e più capace di dire no quando serve.
La formazione su appalti e anticorruzione non è un adempimento formale, ma è un vero e proprio presidio di legalità. Per questo proponiamo un emendamento semplice, concreto e senza effetti negativi sugli equilibri di bilancio: 2.000 euro destinati alla formazione dell’Ufficio tecnico.
Tutto ciò è perfettamente in linea con quanto affermato dal Piano nazionale anticorruzione che è lo strumento dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) che fornisce indirizzi e obiettivi strategici alle pubbliche amministrazioni italiane per prevenire e contrastare la corruzione, integrandosi nel Piano integrato di attività e organizzazione, il PIAO.
Le linee direttive del Piano nazionale anticorruzione, nel quale si evince che uno dei settori più soggetti a rischio corruttivo è l’Ufficio tecnico, pertanto invita i Comuni, attraverso i piani triennali di prevenzione della corruzione e della trasparenza che i Sindaci e le Giunte approvavano entro il 31 gennaio di ogni anno (ora inglobato nel PIAO) a porre in essere azioni mirate per prevenire i rischi corruttivi, quali, a titolo d’esempio, la rotazione dei funzionari e attività di aggiornamento e altro.
Fatto salvo l’obbligo, per tutti i dipendenti di aggiornamento e formazione sull’anticorruzione entro il 31 dicembre di ogni anno, il PIAO, inoltre, dal 2025 ha previsto la formazione obbligatoria dei dipendenti pubblici, i quali devono seguire almeno 40 ore annue di formazione, in linea con la direttiva Zangrillo, che mira a migliorare le competenze e l’efficienza della pubblica amministrazione.
Questa affermazione copre aree fondamentali come salute, sicurezza e prevenzione della corruzione e trasparenza, etica pubblica, contratti pubblici, e lavoro agile, indicando obiettivi, risorse e modalità di erogazione.
Questo emendamento è a favore del Comune e dei dipendenti che ogni giorno lavorano con responsabilità, e dei cittadini che chiedono trasparenza, regole chiare e un’Amministrazione impermeabile ad ogni forma di condizionamento.
Formare l’Ufficio tecnico significa proteggere Trinitapoli, oggi e per il futuro.
L’emendamento ha ad oggetto formazione ufficio tecnico anticorruzione, nuovo Codice degli appalti.
Premesso che l’ufficio tecnico svolge un ruolo centrale nella programmazione, progettazione e gestione degli appalti pubblici, nonché nell’attuazione delle procedure amministrative ad elevato rischio corruttivo; che è entrato in vigore il nuovo Codice degli appalti, decreto legislativo n. 36/2023, che ha introdotto rilevanti innovazioni normative, procedurali ed operative, rendendo necessario un costante aggiornamento professionale del personale coinvolto; la normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza impone alle Amministrazioni pubbliche specifici obblighi organizzativi e formativi, in particolare per i settori maggiormente esposti a rischi di legalità.
Considerato che la formazione rappresenta uno strumento essenziale di prevenzione della corruzione, in quanto consente di rafforzare le competenze tecniche, la consapevolezza dei rischi e le responsabilità individuali dei dipendenti; che un adeguato investimento formativo contribuisca a ridurre errori procedurali, contenziosi e ritardi nell’attuazione degli interventi pubblici, con benefici diretti in termini di efficienza, legalità e qualità dell’azione amministrativa; la riallocazione di una quota limitata di risorse dei capitoli di spesa non essenziali consente di finanziare attività formative strategiche, senza alterare gli equilibri complessivi di bilancio.
Si propone, pertanto, di ridurre la spesa di 2.000 euro dal capitolo 2384/1, promozione di prodotti agricoli, con l’istituzione di un nuovo sub-capitolo 70/2, denominato “formazione ufficio tecnico”, con una dotazione finanziaria pari a 2.000 euro.
Le risorse del capitolo 70/2 sono destinate alla realizzazione di attività formative rivolte al personale dell’ufficio tecnico, con particolare attenzione alla formazione del personale e all’aggiornamento sul nuovo Codice dei contratti pubblici, alla normativa e alle buone pratiche in materia di anticorruzione, trasparenza e integrità amministrativa.
Il presente emendamento mira a rafforzare la capacità amministrativa dell’ente, promuovendo una cultura della legalità e della competenza tecnica, in linea con i princìpi di buon andamento, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Apro la discussione sull’emendamento.
Do la parola all’assessore Di Leo, che ha chiesto di intervenire.
Speaker : DI LEO ‒ Assessore
Per rispondere a questo emendamento mi rifaccio all’ultimo passaggio che ha letto la consigliera Patruno. In particolar modo, rileggo testualmente che questa risorsa servirebbe per incentivare la formazione, in particolar modo la formazione del personale, l’aggiornamento sul nuovo Codice dei contratti pubblici, la normativa e la buona pratica in materia di anticorruzione, trasparenza e integrità amministrativa.
Per quanto riguarda il discorso legato alla formazione del personale e all’aggiornamento del nuovo Codice dei contratti pubblici, voglio far rilevare che, di fatto, questa è un’attività che già sta avvenendo. Ad esempio, c’è stato un primo incontro giovedì 11 novembre, dalle ore 9 alle 14, dalle 15 alle 18, così come c’è stato un altro incontro martedì 16 dicembre e ce ne sarà uno proprio domani, relativo alla formazione per i dipendenti del Comune di Trinitapoli. Tra i vari argomenti...
Appunto, quindi non ne vedo il bisogno.
Tra i vari argomenti ci sono...
Io quando vi ascolto non dico una parola. Grazie.
I contenuti sono: ruoli, responsabilità e carichi di lavoro come fattori di rischio, strumenti di prevenzione (ne leggo giusto qualcuno), corretta redazione degli atti amministrativi, priorità analisi dei princìpi generali e delle azioni, casi pratici, regole pratiche da applicare nella stesura di atti e provvedimenti, elementi essenziali dell’atto amministrativo, a partire da suoi presupposti formali, provvedimenti collegiali, delibere monocratiche, sottolineando i peculiari aspetti di differenziazione, ruolo e funzioni dei responsabili dei procedimenti, le motivazioni e il loro necessario collegamento con la fase istruttoria dei procedimenti amministrativi, il dispositivo e il rapporto tra il provvedimento amministrativo e gli atti endoprocedimentali, i recenti orientamenti pretori e dottrinali sulla legittimità dei cosiddetti “provvedimenti taciti”, anche in materia urbanistica, definizione operativa del PNRR, e tanti altri, come ad esempio i piani degli obiettivi dell’ente, obiettivi di settore, obiettivi individuali, rischi tipici.
Quindi, le attività di formazione dei dipendenti di fatto già avvengono.
Per quanto riguarda, invece, il discorso un po’ più tecnico, c’è da ricordare che il dipartimento della funzione pubblica offre una formazione che si chiama “Syllabus”. È una attività gratuita, che può fare chiunque, quindi senza nessun tipo di esborso, che riguarda i dipendenti pubblici, su competenze digitali, transizione ecologica, amministrativa. Esistono già. Tra l’altro, alla fine di questi corsi viene rilasciato un attestato. Per quanto riguarda il discorso di una formazione, dal punto di vista prettamente tecnico, esiste già un portale totalmente gratuito.
Per quanto riguarda, invece, il discorso in materia di anticorruzione, trasparenza e integrità amministrativa ‒ Segretario, le chiedo conferma ‒ qualche tempo fa abbiamo fatto proprio un protocollo sul discorso della legalità. Questo è già a disposizione di tutti i dipendenti. Non è una facoltà, ma un obbligo, quindi tutti si devono attenere a questo tipo di protocollo.
Non capisco perché questa proposta è relativa soltanto agli uffici tecnici, come se gli altri uffici, chi più e chi meno, non abbiano questi adempimenti. C’è sempre la solita diceria che l’ufficio tecnico viene visto come...
Consigliera, quando lei parla io sto zitto. Si è lamentata prima che si parla sotto mentre uno parla, ma lei sta facendo la stessa cosa.
L’ufficio tecnico viene visto sempre come un covo di corrotti. Tra l’altro, leggo “attuazione delle procedure amministrative a elevato rischio corruttivo”. Questa frase, da qualche mese a questa parte, la sento spesso e volentieri, chissà per quale motivo.
C’è da dire anche una cosa molto semplice. L’aggiornamento sul nuovo Codice dei contratti pubblici, oltre a essere un obbligo professionale, è anche morale. Se io mi trovo in un ufficio tecnico e devo applicare il Codice dei contratti, la prima cosa che faccio è andarlo a studiare. Qua ci sono dei professionisti: quando fanno la loro attività professionale, non credo che nel momento in cui esce un aggiornamento di una legge non la applichino semplicemente perché non hanno fatto un aggiornamento. Vanno a comprare un libro o vanno su internet, si aggiornano. Di conseguenza, penso non ci sia un’attività legata a un aggiornamento di un Codice, perché semplicemente è un codice deontologico di ognuno di noi provvedere a fare questo.
I tre punti di cui al presente emendamento non sono altro che un qualcosa che, di fatto, sia in maniera diretta che in maniera indiretta, ognuno dell’ufficio tecnico, e non solo dell’ufficio tecnico, ma di tutti gli uffici di questo Comune, già fa.
Ritengo che questo emendamento sia un doppione di un qualcosa che già viene applicato. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Di Leo.
Altri interventi? Ha chiesto di intervenire la consigliera Patruno. Ne ha facoltà.
Speaker : PATRUNO
Devo fare delle precisazioni. Partiamo da un concetto semplicissimo sulla formazione: non c’è un livello minimo o massimo. Come ha ben detto, uno decide di formarsi. Indipendentemente dalla conoscenza basica che si ha del Codice degli appalti, c’è tanto altro. Al Codice degli appalti ci sono stati dei correttivi, la normativa cambia di continuo. Alla fine, si sta chiedendo una cosa semplicissima a una cifra irrisoria, cioè la formazione, che è diversa dalla formazione obbligatoria, e l’ho specificato, entro il 31.12 per tutti i dipendenti comunali.
Se lei ha partecipato a questa formazione sicuramente l’avrà visto, se ha partecipato a questo corso fatto dai dipendenti la scorsa settimana: in questi corsi si parte sempre dal Piano nazionale anticorruzione. Il Piano nazionale anticorruzione è l’applicazione di una normativa comunitaria che dice alle Nazioni “voi dovete adottare tutta una serie di normative all’interno del Governo, della Nazione e poi dovete, attraverso i piani territoriali, realizzare una serie di attività a livello locale”. Tant’è che poi nasce il Piano triennale dell’anticorruzione, che passa oggi nel PIAO. È giusto, Segretario, o mi sbaglio? Entro il 31 gennaio, se non ricordo male, si approvava il Piano. Se lei prende questo piano, probabilmente è il piano che lei ha approvato nel PIAO scorso e probabilmente il piano che approverà nel PIAO che andrà ad approvare tra circa un mese.
Sostanzialmente c’è scritto questo, cioè che gli uffici che sono a maggior rischio corruttivo sono quegli uffici tecnici dove si fanno le gare. Pertanto, in quegli uffici è necessario attivare le rotazioni, fare formazione, ma questo non significa che qui qualcuno sta dicendo che l’ufficio... Se lei si sente leso a me dispiace, perché qua nessuno ha detto questo. Partiamo da questo presupposto. Questa è una formazione che si vuole fare ai dipendenti, a favore dei dipendenti, non contro i dipendenti.
Si è parlato di dipartimento della funzione pubblica. Io quel corso l’ho fatto, l’ho fatto in maniera autonoma, volontaria, indipendentemente dalla mia Amministrazione di appartenenza, che era ben contenta che io avessi fatto questo corso, ma le dico che quel corso è un livello base. Se lei va sulla piattaforma della funzione pubblica troverà questo corso, che è il livello base; poi c’è un corso più aggiornato, che costa 260 euro; poi c’è il terzo corso, che costa 1.000 euro; e poi c’è un altro corso ancora.
Quindi, rispetto a questa cosa, rispetto alla formazione vogliamo mettere dei limiti? La mia domanda è semplicissima. Prendiamo atto dell’atteggiamento della maggioranza rispetto anche alla formazione dei suoi dipendenti.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altri interventi? Consigliera Tarantino, prego.
Speaker : TARANTINO
Grazie.
Questo era uno di quegli emendamenti dove nutrivo più ottimismo. Ovviamente mi sono sbagliata. Formare sul profilo dell’anticorruzione, secondo il nuovo Codice degli appalti e secondo quelli che sono ormai gli indirizzi della pubblica amministrazione... Pensiamo alla Direttiva Zangrillo, che ha investito tutti i dipendenti pubblici, che ci siamo trovati vincolati da questa formazione obbligatoria da minimo 40 ore, perché si è arrivati a renderla obbligatoria. Il ragionamento è semplice. Si vuol fare della preparazione la leva strategica per cui rendere una PA più efficiente, più efficace nei confronti degli utenti.
Non è, assessore, un’insinuazione dire che vogliamo questi uffici più pronti di altri sul profilo dell’anticorruzione. È un fatto oggettivo. Se viene costruito un piano in cui si dice che gli uffici a più alto rischio sono quelli tecnici, è un dato oggettivo, non c’è da dolersene.
Di conseguenza, partendo dal presupposto che la formazione, come la intendo io, non conosce un tetto, non ha limiti, più si investe in formazione meglio funziona qualsiasi ufficio o pubblica amministrazione che sia. È da qui che si parte.
Voler fare una proposta per investire di più negli uffici penso che oggi, a fine 2025, sia la proposta più utile per quello che è successo nel 2025. Nel 2025, quest’estate, sono saltate sette gare per degli errori. Ne sono saltate sette quest’estate, mi ricordo, il che significa che abbiamo avuto un problema reale e concreto rispetto ad alcuni uffici. Per cui si è cercato, poi, di porre rimedio. D’accordo?
Io avrei accettato il fatto che si lamentasse, assessore, nel momento in cui dice “è filato tutto liscio, è stato un anno bellissimo, tutte le gare, tutti gli avvisi, tutti gli appalti da rinnovare, in scadenza, sono stati già avviati, è tutto pronto, quindi non accetto che si dica che si possa fare meglio. Siccome non è andato liscio proprio niente, bisogna fare meglio e di più, un emendamento che investe nella formazione dei dipendenti comunali si poteva benissimo accettare.
Mi sembra una cosa semplice. Se questo viene visto con l’atteggiamento, che da stamattina è in piedi, “siccome lo dite voi, non va bene”, ne prendiamo atto, però, secondo me, per l’ennesima volta, pur di trincerarsi si perde un’occasione.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altri interventi? Niente.
Dichiarazioni di voto? Consigliera Patruno, per dichiarazione di voto.
Speaker : PATRUNO
Legalità, sicurezza, anticorruzione e quant’altro: solo slogan e zero contenuti. Questo è quello che avevo anticipato nello scorso Consiglio comunale ed è quello che puntualmente si è verificato in questo Consiglio comunale. Rispetto a tutti i buoni propositi, rispetto a tutti gli interventi fatti, rispetto anche a quello che si è approvato all’interno di quel Consiglio comunale, quando poi si passa ai fatti, alle proposte, tutte vengono bocciate. Vengono bocciate per partito preso o non so per quale altro motivo.
Alla fine, stiamo parlando di proposte che vanno a tutelare i dipendenti pubblici formandoli, anche a tutela di tutta l’Amministrazione comunale. Se un atto è fatto bene, un Sindaco, un’Amministrazione, tutta, maggioranza e opposizione, può dormire sonni tranquilli.
Rispetto a questo c’è nuovamente un muro. Ripeto, l’ho detto prima per i giovani, lo dico adesso per i dipendenti. Non è una bocciatura all’emendamento della consigliera Patruno. È una bocciatura rispetto a un’opportunità di formazione che si vuole dare ai dipendenti pubblici.
Il mio voto, ovviamente, sarà favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto.
Procediamo con la votazione.
Si vota sull’emendamento proposto alla proposta di approvazione del bilancio dal Gruppo consiliare “Siamo Trinitapoli”, formazione dipendenti dell’ufficio tecnico.
Consigliera Colia, come vota?
Speaker : COLIA
Sfavorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliere Calò, come vota?
Speaker : CALÒ
Sfavorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Abbiamo 5 voti favorevoli e 12 voti contrari.
L’emendamento viene respinto.
C’è un ultimo emendamento presentato dal Gruppo consiliare “Siamo Trinitapoli”: emendamento scuolabus. Lo presenta la consigliera Patruno.
Speaker : PATRUNO
L’emendamento proposto è finalizzato al potenziamento del servizio di trasporto scolastico comunale mediante l’incremento della dotazione finanziaria del capitolo 812/2, al fine di consentire l’attivazione di un secondo scuolabus per l’anno 2026 nei periodi compresi tra i mesi di gennaio-maggio e ottobre-dicembre.
Il Comune di Trinitapoli presenta una conformazione urbanistica estesa e frammentata, con quartieri distanti tra loro e una distribuzione non omogenea nei plessi scolastici. In tale contesto, l’attuale disponibilità di uno scuolabus risulta insufficiente a garantire un servizio efficiente, puntuale e adeguato alle esigenze delle famiglie e degli studenti.
L’incremento della dotazione a due mezzi consentirebbe una migliore copertura del territorio comunale, una più razionale organizzazione dei percorsi e una riduzione dei tempi di percorrenza, migliorando sensibilmente la qualità e l’affidabilità del servizio.
La richiesta di potenziamento risponde a un’esigenza concreta e diffusa della cittadinanza, rappresentando un intervento direttamente collegato al diritto allo studio e al sostegno delle famiglie. La maggior spesa prevista, pari a 30.000 euro, trova copertura mediante la riduzione dei capitoli di spesa non prioritari relativi a spettacoli, contributi e piccole manutenzioni non urgenti, senza compromettere gli equilibri di bilancio.
La rimodulazione delle risorse consente di privilegiare un servizio pubblico essenziale e continuativo, orientando la spesa verso un beneficio diretto e tangibile per la collettività.
Premesso che il servizio di trasporto scolastico costituisce un servizio pubblico essenziale, finalizzato a garantire il diritto allo studio e l’accesso equo ai plessi scolastici; che il territorio comunale di Trinitapoli è caratterizzato da una conformazione urbanistica estesa e frastagliata, con distanze significative tra quartieri e sedi scolastiche; che l’attuale disponibilità di uno scuolabus risulta insufficiente a soddisfare in modo adeguato le esigenze dell’utenza scolastica e delle famiglie.
Considerato che l’incremento della dotazione a n. 2 scuolabus consentirebbe una migliore copertura del territorio, una più razionale organizzazione dei percorsi, la riduzione dei tempi di percorrenza e un innalzamento complessivo della qualità e della sicurezza del servizio; tale potenziamento risponde a una richiesta concreta e diffusa dei cittadini, in particolare delle famiglie con minori in età scolare; è possibile reperire le risorse attraverso una revisione e razionalizzazione di spese non strettamente essenziali, quali manifestazioni, contributi, piccole manutenzioni, privilegiando un servizio di utilità diretta e continuativa per la collettività.
Si propone, pertanto, di incrementare il capitolo di spesa 812/2 (trasporto scolastico) della somma complessiva di 30.000 euro, finalizzati al potenziamento del servizio scuolabus con il passaggio da uno a due mezzi comunali; di destinare tale incremento alla copertura del servizio per i periodi dell’anno 2026 gennaio-maggio e ottobre-dicembre; di assicurare la copertura finanziaria mediante riduzione dei seguenti capitoli 1036 (spettacoli) 15.000 euro, 1048 (contributi ad associazioni) 5.000 euro, capitolo 2533/2 (manutenzioni) 5.000 euro, capitolo 2384 (spese per iniziative promozionali e valorizzazione di prodotti zonali) riduzione di 5.000 euro.
L’emendamento intende orientare le risorse del bilancio comunale verso un servizio essenziale ad alto impatto sociale. In una società urbanisticamente complessa, come Trinitapoli, la presenza di due scuolabus non rappresenta una spesa superflua, ma una risposta necessaria alle esigenze delle famiglie e degli studenti.
La riduzione di spese discrezionali di minore priorità consente di garantire un servizio stabile, utile, percepito come concreto beneficio per i cittadini.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Apriamo la discussione sull’emendamento.
Chi chiede di intervenire? Assessore Landriscina, ne ha facoltà.
Speaker : LANDRISCINA – Assessore
Voglio precisare che questo emendamento ha due pareri non favorevoli, il parere contabile e il parere del revisore dei conti.
Inoltre, voglio ricordare che è stato inserito all’unanimità nel Piano del diritto allo studio regionale l’acquisto di uno scuolabus elettrico e siamo in attesa dell’assegnazione dei contributi da parte della Regione Puglia. Lo sapremo nell’anno nuovo.
È stata già avviata a tempo debito la procedura per implementare il trasporto scolastico e per l’inizio dell’anno nuovo questa procedura sarà terminata, quindi saranno coperti tutti i richiedenti il servizio di scuolabus.
Posso dire, inoltre, che erano 16 le domande in esubero; oggi sono 14, perché due hanno rinunciato e sono stati già presi dalla graduatoria esistente, dal punto di vista dei riservisti.
Come possiamo vedere, è un emendamento su cui chiedo un voto non favorevole, proprio perché c’è anche il capitolo per quanto riguarda questo, è previsto l’aumento dei posti per quanto riguarda l’autobus. Quindi, non vedo la necessità di questo emendamento sullo scuolabus, visto e considerato tutto quello che ho già detto in precedenza.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Ha chiesto di intervenire la consigliera Patruno. Ne ha facoltà.
Speaker : PATRUNO
Ricordo a me stessa che all’incirca due mesi fa, tre mesi fa, si è riscontrata un’esigenza, non mia personale, ma da parte dei cittadini trinitapolesi, rispetto alla richiesta di posti per lo scuolabus. A queste famiglie che hanno fatto richiesta si è risposto “sì, stiamo lavorando per farlo”. Ricordo che la consigliera Tarantino ed io le facemmo un’interrogazione al riguardo e lei disse: “Il nostro intendimento è subito, subitissimo, entro 20 giorni, di attivare questo scuolabus”. È stato fatto un bando. Mi rendo conto che oggi quel bando dove i cittadini hanno partecipato (lei ha detto che ci sono state 16 richieste) andrà deserto, nel senso che non si andrà ad attuazione della richiesta da parte dell’utenza.
Questa mia richiesta forse era sull’assestamento finale, che approvammo a fine novembre. Avevo chiesto di inserire ulteriori somme e anche in quell’occasione lei aveva detto “non vi preoccupate, le risorse ci sono, lo faremo”. Oggi sta dicendo che non faremo nulla. Lei oggi sta dicendo alla città, smascherandosi da tutte le chiacchiere e fesserie dette nei Consigli precedenti e tutti gli slogan, la demagogia, rispetto a fatti concreti... Oggi diciamo alla città e a quelle 16 famiglie che hanno fatto richiesta di scuolabus che il secondo scuolabus non ci sarà, che non c’è la volontà di questa Amministrazione di attivare un secondo scuolabus.
Prendiamo atto dell’intendimento di questa Amministrazione rispetto a determinate decisioni richieste dai cittadini.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altri interventi?
Lo deve dire al microfono. Qual è il fatto personale?
Speaker : LANDRISCINA – Assessore
La faccia, voltagabbana, vicino alla cittadinanza mi sono smascherato, sto facendo vedere l’identità...
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Le concedo cinque minuti per fatto personale.
Speaker : LANDRISCINA – Assessore
Chiacchiere e fesserie.
Okay. Io sottoscrivo un’altra cosa, invece.
Il lavoro che stanno svolgendo specialmente i settori cultura e istruzione non lo metto alla mercé di nessuno, perché i dipendenti stanno lavorando egregiamente. Stanno lavorando egregiamente e ho risposto dicendo, dinanzi alla cittadinanza, perché io vado a testa alta e guardo in faccia tutti i cittadini, non vado scappando, che nell’anno nuovo finiremo questa procedura iniziata. Non voglio entrare nei meriti, per rispetto delle persone. Invito di nuovo a rispettare il ruolo dei dipendenti, che lavorano egregiamente per portare a termine determinate problematiche che esistono nella cittadinanza e che hanno anche risolto.
Pian piano arriveremo a risolvere questa problematica e avranno l’altro autobus. Questo è quanto.
Lo ripeto ancora: ringrazio per tutto il lavoro che stanno facendo i dipendenti, l’ufficio istruzione e l’ufficio cultura, proprio per sopperire a questa necessità che è arrivata solo quest’anno. Erano 16 e sono diventati già 14. Quello che ho detto in passato lo riconfermo e continuo ancora oggi, senza cambiare la faccia, come hai detto. Non voglio neanche ripetere tutto quello che mi hai detto.
Confermo nuovamente quello che ho detto poc’anzi, che nell’anno nuovo finiremo questa benedetta pratica e avvieremo quanto detto.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Altri interventi?
Quale sarebbe il fatto personale, consigliera Patruno? Lo dica al microfono.
Speaker : PATRUNO
L’assessore ha detto che io l’ho chiamato “voltagabbana”. Io non l’ho mai chiamato “voltagabbana”.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Non c’è nessun fatto personale. Andiamo avanti.
Altri interventi?
Può parlare nella dichiarazione di voto, si prenderà altri otto minuti, come sempre.
Altri interventi prima delle dichiarazioni di voto? Non ce ne sono.
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Dichiarazioni di voto? Ha chiesto di parlare la consigliera Patruno per dichiarazione di voto. Prego.
Speaker : PATRUNO
A me dispiace che determinate parole vengano fraintese, probabilmente volontariamente, perché ovviamente si deve passare sempre allo scontro personale. Io non ho mai detto “voltagabbana”, non ho mai detto che hai cambiato la faccia, non ho mai detto questo. Io ho detto che si è persa un’occasione e sono stati presi in giro i cittadini rispetto a delle promesse fatte in questo Consiglio comunale.
Possiamo prenderci tutte le registrazioni che vogliamo, ci sono i video...
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Come voterà, quindi, consigliera Patruno?
Speaker : PATRUNO
Anche rispetto ai dipendenti. Ora si vuole scaricare sui dipendenti. I dipendenti stanno lavorando attentamente, nessuno ha detto il contrario. Probabilmente siete voi, attraverso il vostro lavoro, che state vanificando il lavoro dei dipendenti. Se si fa un bando, se si dice alle famiglie di partecipare e poi non si dà un riscontro, scusate, chi è che svilisce il lavoro dei dipendenti?
Questa era un’occasione per dare un servizio alla collettività, che non è un problema che nasce oggi, ma è un problema, un’esigenza più che un problema, una richiesta da parte di determinate famiglie già da un po’ di anni, tanto che molti di noi hanno inserito il secondo scuolabus nei programmi elettorali. L’avrete inserito probabilmente anche nel DUP.
Detto questo, il mio voto, ovviamente, sarà favorevole perché risponde a una richiesta precisa dei cittadini. L’ha detto prima l’assessore: ci sono 16 domande. Quindi, stiamo dicendo “no” a 16 famiglie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni di voto? Ha chiesto di intervenire la consigliera Colia. Prego.
Speaker : COLIA
Grazie.
Voglio precisare che non si sta dicendo “no” a 16 famiglie. Noi stiamo lavorando, posso parlare anche personalmente, perché sono in contatto con gli uffici, e già da ottobre abbiamo attivato tutta la procedura, anche prima. A ottobre è stata anche pubblicata sul sito del Comune una risultanza per tutte le domande che erano pervenute e si precisa che le domande pervenute sono tutte di residenti al centro abitativo. Questo non esula dal fatto di dover dare il servizio, ma dobbiamo chiarire che tutti quelli fuori dal paese sono coperti dal servizio di autobus.
Quello che ha detto l’assessore Landriscina lo condivido appieno e lo garantisco, perché sono anche io in contatto con gli uffici. Stiamo lavorando per questo, non ci stiamo dimenticando di nessuno. Gli uffici stanno lavorando dignitosamente bene e sono supportati anche da noi costantemente.
Pertanto, quello che è espresso nell’emendamento non trova sicuramente parere favorevole del Gruppo consiliare “Non si ferma una città che cresce”, che vota sfavorevole.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Colia.
Altre dichiarazioni di voto? Ha chiesto di intervenire l’assessore Iodice. Ne ha facoltà.
Speaker : IODICE – Assessore
Grazie.
Il voto del Gruppo consiliare “Resilienza trinitapolese” sarà sfavorevole per gli ovvi motivi esposti dall’assessore Landriscina e dalla consigliera Anna Colia, confermando che la pratica è stata avviata a ottobre e che è in una fase finale, di chiusura, per cui il servizio verrà attivato per quelle 14 famiglie, 14 utenti che attendono il servizio.
Tutto è stato spiegato perbene. Evidentemente qualcuno non vuole capire.
“Resilienza trinitapolese” è sfavorevole all’emendamento.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Iodice.
Altre dichiarazioni di voto? Non ce ne sono.
Passiamo alla votazione. Vi invito a votare sull’ultimo emendamento, quello sul servizio scuolabus, presentato dal gruppo consiliare “Siamo Trinitapoli”.
Consigliera Colia, come vota?
Speaker : COLIA
Sfavorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliere Calò? Non vota.
Abbiamo 4 voti favorevoli e 11 voti contrari.
L’emendamento viene respinto.
Consigliere Calò, vuole votare? Abbiamo chiuso la votazione.
Rimane confermato che l’emendamento è respinto con 11 voti contrari.
A questo punto, terminati l’esame, la discussione e la votazione su tutti gli emendamenti, apriamo la discussione sul punto già presentato dall’assessore Capodivento.
Chiedo se ci sono interventi. Ha chiesto di intervenire il consigliere Cicinato. Ne ha facoltà.
Speaker : CICINATO
Grazie, Presidente e colleghi tutti.
Sinceramente a me sembra quasi che a noi non interessi la stabilità dei ragazzi, che non interessi acquistare un secondo scuolabus, che non ci stia a cuore la problematica degli agricoltori, la problematica dell’acqua. Sembra quasi che noi facciamo delle comparse, sembra quasi che noi stiamo ad aspettare solamente i vostri emendamenti.
Noi li accettiamo di buon grado, però, a quanto pare, vengono smentiti. Queste azioni sono già in corso, queste sono situazioni che già portiamo sul tavolo, commentiamo e riorganizziamo, con piena collaborazione con gli uffici e tutti quanti. Quindi, non vedo questa ostilità da parte nostra, da parte dell’Amministrazione. Vedo solamente un gruppo coeso da parte vostra per un unico e solo scopo, che è sempre quello, tra l’altro. Noi continueremo a essere quelli che siamo, ad accettare le sfide e continueremo a lavorare per il benessere dei nostri cittadini e dell’intera cittadinanza.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Cicinato.
Altri interventi? Vi ricordo che stiamo esaminando il quinto punto all’ordine del giorno, l’approvazione del bilancio di previsione.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Patruno. Ne ha facoltà.
Speaker : PATRUNO
Presidente, ha detto di no alla sospensione? Volevo capire.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Patruno, deve intervenire sul bilancio?
Speaker : PATRUNO
Sì, ho chiesto la parola.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Parli, il microfono è acceso.
Speaker : PATRUNO
Il bilancio di previsione non è un atto neutro e non è un insieme di numeri, capitoli e codici. Il bilancio, per definizione, è l’atto politico per eccellenza, perché stabilisce le priorità, indica una direzione e racconta che idea di comunità ha chi la governa.
Questo bilancio rappresenta, a mio avviso, un’occasione mancata e anche la mancata approvazione di una serie di emendamenti ne è la dimostrazione. Questo bilancio non è altro che la fotografia di un’Amministrazione senza slancio, senza visione della città e senza prospettiva nel medio-lungo termine. Siamo di fronte a un documento strutturalmente ingessato, che non prova neanche a scardinare i limiti dell’ordinaria amministrazione, un bilancio che ci parla di eventi, di feste, di manutenzione ordinaria. Va bene, è legittimo, ma non basta, perché è un bilancio che, così come un documento unico di programmazione, non ci dice come si vuol vedere Trinitapoli di qui a cinque, dieci, quindici anni.
Non si è parlato di PUG, non ho sentito nessuno parlare di PUG. Non si parla di documento del commercio, se non semplicemente “siamo al fianco dell’ufficio”. Non si vuole attivare una politica fiscale seria. Se leggiamo i numeri troviamo una evasione importante. Non ci si dice, però, come poter rientrare da queste somme.
Sulla fiscalità dell’ente c’è totale immobilità. Avete confermato tutte le aliquote senza nemmeno passare dal confronto in questo Consiglio comunale, senza nemmeno mettere al corrente i cittadini di quello che non si è fatto. Portare all’interno di questo Consiglio comunale determinati punti poteva essere anche un momento di confronto, si potevano prevedere insieme delle maggiorazioni o delle diminuzioni su determinati capitoli di spesa, su determinate attività, invece si è preferito lasciare tutto inalterato, sfuggendo dal confronto.
Avete confermato tutte le aliquote, tutte le tasse, senza alcuna riflessione politica. L’IMU sulla seconda casa non viene per nulla ridotta. L’IMU sui terreni agricoli, salvo poi scrivere altro all’interno del DUP. L’addizionale IRPEF resta invariata, senza neanche il tentativo di una riduzione, anche minima, anche simbolica. Anche se, leggendo i numeri, rispetto all’anno precedente c’è una maggiorazione dell’IRPEF di 120.000 euro e una diminuzione dell’introito IMU di 120.000 euro.
Nessun segnale verso le famiglie, nessun segnale verso chi lavora, nessun segnale verso il comparto agricolo, che rappresenta la nostra comunità, di cui tutti parlano. Alla fine, è vero che la competenza è regionale, è chiaro a tutti, ma non è semplicemente con la promozione, che è importantissima, del prodotto tipico che si va incontro agli agricoltori.
Io avevo intenzione di presentare ‒ lo girai anche alla dottoressa Marrone ‒ l’emendamento sulla riduzione dell’IMU. Erano circa 75.000 euro. Però quando mi sono resa conto che addirittura non si è voluta portare alla discussione di questo Consiglio comunale la delibera relativa alle aliquote ho alzato le mani. Lasciamo, pertanto, tutto com’è. È ancora una volta una vostra scelta.
Tra l’altro, siamo di fronte a un bilancio che nei numeri è diverso dalle favole che si raccontano all’interno del DUP, così come nei numeri sarà diverso rispetto poi a... Spero di sentire interventi da parte degli assessori. Mi aspettavo che in un bilancio di previsione ogni assessore si alzasse e dicesse cosa intende fare, invece mi rendo conto che si aspetta che gli altri parlino per poi intervenire successivamente.
Un bilancio che, per l’ennesima volta, non prevede al suo interno un fondo debiti commerciali. La questione del fondo debiti commerciali è una questione di cui la sottoscritta ha parlato in più occasioni, ha parlato quando è stata portata la ratifica alla variazione di bilancio, che viene approvato, se non ricordo male, entro il 28 febbraio, dicendo che in maniera prudenziale avreste già dovuto inserirlo all’interno del bilancio di previsione. Anche questa volta non è stato fatto. Ho parlato del fondo debiti commerciali quando, su rilievo della Corte dei conti, si sosteneva questo. Addirittura manca il fondo pluriennale vincolato. Ricordo a me stessa che il punto 5.4 dell’allegato A2 del decreto legislativo n. 118/2001 prevede che la determinazione del fondo pluriennale vincolato deve avvenire sin dalla fase di predisposizione del bilancio di previsione. Non voglio entrare nel merito dei tecnicismi, perché c’è un funzionario molto bravo che si occupa di questo, però è giusto che queste eccezioni vengano fatte. Dobbiamo esercitare il nostro potere di controllo e di indirizzo sugli atti amministrativi.
Oggi non voglio fare un intervento tecnico, ma voglio fare un intervento di tipo politico. Abbiamo presentato in questo Consiglio comunale quattro emendamenti. Mi sarei aspettata da questa Amministrazione una condivisione, perché alla fine penso siano emendamenti comuni a tutti, siano attività che un’Amministrazione può porre in essere tranquillamente, attività che questa Amministrazione ha inserito nel suo programma elettorale, ha inserito nel suo documento programmatico, ma nei fatti non c’è stato alcun riscontro. Alla fine si è detto “no” alle borse di studio per i giovani: ci sono pochi soldi, fermiamoci un attimo, troviamo altri 2.000, 3.000, 4.000 euro, quelli che servono, e si approva il punto. Si dice “no” alle cassette virtuali, all’App delle cassette virtuali, sulla sicurezza e sulla denuncia, quando solo dieci giorni fa si approva un punto all’ordine del giorno dove queste cassette vengono inserite. Si dice “no” alla formazione dei dipendenti.
L’ho detto prima: quando si propone un emendamento del genere è anche a tutela nostra, di noi Amministrazione, perché gli atti, quando devono essere fatti, devono essere fatti bene.
Si dice “no” allo scuolabus. Potete dire tutto quello che volete, sta di fatto che siamo a dicembre, la scuola è partita a settembre e ancora oggi non vediamo nulla, rispetto anche alle richieste fatte dai cittadini.
Mi spiace. Mi spiace perché sono tante le cose che potevano presentarsi all’interno di questo Consiglio comunale, ma, come ho detto prima, alla fine, quando si arriva alla resa dei conti, all’approvazione di un bilancio, dove ci sono i numeri che parlano, che sono quelli che contano, in realtà tutte le belle parole se le porta il vento.
Ricordo, all’incirca un mese, due mesi fa, in un Consiglio comunale di aver chiesto esplicitamente all’Amministrazione di convocare una Commissione ‒ la Commissione, se non ricordo male, Sport, pubblica istruzione e cultura ‒ dove andare a rivedere quelle che erano le tariffe per lo scuolabus. Eravamo tutti concordi nel dire che bisognava adeguare il costo del servizio per il cittadino, perché rispetto all’importo che l’ente paga è giusto che il cittadino non possa pagare... Ora non ricordo. Erano 6 euro al mese, assessore? Non ricordo precisamente. È giusto che, se dai un servizio, il cittadino lo paghi. Su questo c’era grande unanimità di intenti. Così come c’era unanimità di intenti nel dire: va bene, siamo tutti a favore delle associazioni sportive, non ci devono essere associazioni di serie A e non ci devono essere associazioni di serie B. Andiamo in Commissione subito, disse il Sindaco, ad horas, andiamo, convochiamo, facciamo. Mi sono trovata a presenziare altre due o tre Commissioni. Mi dispiace che non stia bene. C’era la consigliera Colia, che disse: “Sì, purtroppo la devo convocare; dai, quest’anno facciamo così, poi vediamo”. Scusate, ma così si danno le risposte ai cittadini? Voi avete preso un chiaro impegno, noi abbiamo preso un chiaro impegno all’interno di questo Consiglio comunale, che era di rivedere insieme i servizi a domanda individuale, dicendo: andiamo subito in Commissione e facciamolo, prima di andare in Giunta. In realtà, mi rendo conto che è stato fatto tutto, è stato riconfermato tutto, alla fine ditemi voi se questi non sono slogan, belle parole, e poi ditemi voi chi è che fa demagogia.
Alla fine, quando si adottano questi comportamenti, questi comportamenti non ledono personalmente il consigliere comunale di opposizione. Ledono il cittadino. Quando ci sono richieste da parte delle associazioni sportive di avere delle tariffe più adeguate, quando ci sono richieste da parte dei genitori sul trasporto scolastico, alla fine sono tutti elementi, tutti servizi che non vengono “sottratti” al consigliere di opposizione. Il dispetto non lo si fa al consigliere di opposizione. Il dispetto lo si fa all’associazione sportiva, che dovrà pagare 100 euro all’ora di allenamento, si fa alla mamma che ha difficoltà ad accompagnare il figlio. Non lo si fa di certo a chi poi fa le proposte. E poi si va in televisione a dire “no, loro non fanno le proposte”. No, le proposte vengono fatte e vengono puntualmente bocciate.
Ditemi perché non si possono approvare 3.000 euro per le borse di studio quando voi l’avete inserito nel DUP. Se andiamo a vedere le singole poste all’interno del bilancio, ci sono degli aspetti. Si dice “voi parlate solo di feste”. Qui nessuno è contrario alle manifestazioni, alla cultura, alla promozione. L’ho detto prima: una società dipende dal suo grado culturale. La cultura è importante per formare le nuove generazioni, però ci si rende conto che si dice di “no” alla borsa di studio, ma si va a incrementare di ulteriori 3.000 euro, quindi parliamo di 20.000 euro, per la comunicazione istituzionale, sia nel 2026 che nel 2027. Badate bene: nel 2028 sono addirittura previsti 30.000 euro per la comunicazione istituzionale. Si mettono solamente 12.000 euro in più sulla sicurezza, dopo un Consiglio comunale che si è fatto dieci giorni fa, solo 12.000 euro in più rispetto al bilancio precedente, si mette zero per le attività sociali. E poi? Di che cosa stiamo parlando? Questo è quello che offre un’Amministrazione a una città per i prossimi cinque anni?
Abbiamo ben capito, assessore, che l’assessore con il portafoglio è lei. Faccio, ovviamente, una battuta. Gli unici capitoli che sono rimpinguati, 80.000 euro, se aumentano... È giusto che lo si faccia. I soldi per le feste patronali. Si aumentano i soldi per le attività promozionali, ma è tutta apparenza. Sostanza zero.
Anche sull’attività accertativa, l’ho detto prima, si possono presentare una serie di regolamenti ‒ l’ha fatto il Comune di San Ferdinando ‒ che vadano, ad esempio, a negare autorizzazioni a suoli pubblici a quelle attività che non pagano la TARI. Questo può essere un esempio di quantomeno provare a far pagare ai cittadini le tasse.
Detto questo, io lo trovo veramente un bilancio vuoto. Mi rifaccio alle parole che ha detto l’assessore al bilancio. Il bilancio è il cuore della programmazione e questo bilancio non ha un cuore.
Pertanto, devo fare innanzitutto un sentito ringraziamento alla dottoressa Marrone per il lavoro svolto in questi anni, è una grande professionista, da cui si può imparare tanto. Se non erro, è il suo ultimo bilancio di previsione. Quindi, il mio ringraziamento è ancora più sentito per quello che ha fatto per la nostra comunità in questi anni.
Ripeto, è un bilancio senza cuore, pertanto non potrà essere approvato.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Altri interventi sul punto? Non ci sono altri interventi? Consigliera Tarantino, prego.
Speaker : TARANTINO
Chiedo scusa se resto seduta, ma ci sono delle cose che vorrei leggere.
Nella presentazione di questo punto all’ordine del giorno, che è un punto importantissimo, come è stato già ribadito più volte, che riguarda il bilancio di previsione, l’assessore al bilancio ha completamente dimenticato che c’è un parere del revisore dei conti che è sottoposto a un vincolo, ovvero si va a contestare il fatto che una imputazione vincolata, come quella del fondo pluriennale, non è stata fatta. Il revisore sottopone il proprio parere favorevole all’immediata costituzione di questo fondo.
Attenzione, questo non è un dettaglio. Si tratta di un fondo particolarmente corposo, che non possiamo dimenticare che è anche oggetto di valutazione da parte della Corte dei conti. Proprio quest’anno, nella sua deliberazione, di cui il Consiglio comunale ha preso atto, tra le criticità che contesta al Comune di Trinitapoli vi è proprio il Fondo pluriennale vincolato. Si conclude con una raccomandazione, questa la Corte dei conti al Comune di Trinitapoli non in generale. Al Comune di Trinitapoli, tra le tre o quattro raccomandazioni che fa, c’è quella di attenersi ‒ è il punto b) ‒ scrupolosamente alla disciplina in materia di costruzione del fondo pluriennale vincolato di parte capitale, provvedendo per quest’ultimo periodicamente alla ricognizione di impegni di parte capitale e alla contestuale formalizzazione del relativo cronoprogramma dei pagamenti. Questo è quello che già la Corte dei conti tiene sotto mira per il Comune di Trinitapoli.
C’era da avere una continua e periodica ricognizione di questo impegno e contestuale formalizzazione sempre del cronoprogramma dei pagamenti. Questo, con completo disinteresse, non è stato fatto. Il parere del revisore dei conti per questo bilancio dice: “Il revisore invita l’ente ad adoperarsi alla costituzione immediata del fondo pluriennale vincolato e dei cronoprogrammi per le opere pubbliche, al fine di evidenziare i ritardi nella realizzazione” e conclude dando parere favorevole, sottoponendo, ovviamente, il parere alla condizione della costituzione di questo fondo. Di questo particolare così importante all’interno della presentazione di questo punto non c’è traccia, ma viene detto che è un bilancio perfetto, tutto può andare bene, non ci sono doglianze da nessuna parte.
No. Non aver messo il fondo pluriennale vincolato, così come la Corte dei conti ha già detto in numerosissime ordinanze, leggo testualmente “non può considerarsi un mero errore, ma costituisce una irregolarità contabile”.
Guardate, io non vado a scomodare la Corte dei conti per dire questo, perché che sia così lo diciamo noi stessi a noi stessi nella nota integrativa. Se andiamo a prendere la nota integrativa allegata al bilancio, la nota integrativa già dalla premessa ‒ e arriveremo fino alle conclusioni ‒ tiene presente questo. Nella premessa quello che noi abbiamo scritto a corredo, perché la nota integrativa del documento principale è a corredo del bilancio, è: “Sono adottati i nuovi princìpi contabili, tra cui quello di sicuro maggiore impatto” questo lo abbiamo scritto noi “che è quello della competenza finanziaria potenziata, che è prevista la disciplina nel fondo pluriennale vincolato”. Siamo noi che diciamo in premessa che questo bilancio, siccome applica la competenza finanziaria potenziata, deve avere come maggiore impatto, come maggiore attenzione, come capitolo, come stanziamento il fondo pluriennale vincolato, perché il fondo pluriennale vincolato ‒ continuiamo sempre noi a dire questo ‒ è una previsione contenuta nel documento di bilancio. Andate a prendere il bilancio e andate a verificare questa affermazione nel bilancio. Nel nostro bilancio nel fondo pluriennale vincolato c’è zero. Nella nota integrativa, invece, si dice che c’è una previsione contenuta nel documento di bilancio.
Continuiamo. La nota integrativa continua a dire quanto è importante il fondo pluriennale vincolato, quanto sia essenziale agli equilibri di bilancio. Nel corso degli stanziamenti ‒ continua la nota integrativa ‒ riguardanti il fondo pluriennale vincolato... Stanziamenti che, ripeto, non ci sono. Se andate, trovate scritto “meno 100 per cento” rispetto all’anno precedente: da 400 e passa mila euro dell’anno scorso, in questo momento è zero. Si dice: “Nel caso in cui gli stanziamenti riguardanti il fondo pluriennale comprendano anche investimenti ancora in corso di definizione, vengono chiarite le cause per cui non vengono messi. Se c’è qualcosa che ancora balla, si potrà definire poi successivamente. Noi non partiamo dal concetto di aggiustare, noi partiamo dal concetto che non esiste il Fondo pluriennale.
Andiamo avanti. Ad un certo punto il parossismo è tale per cui c’è un intero capitolo sul fondo pluriennale vincolato. Se noi andiamo al paragrafo 3.9 troviamo il Fondo pluriennale vincolato iscritto nelle entrate. Si desume che quindi ci sta.
Il Fondo pluriennale è un saldo finanziario importante nel finanziamento delle obbligazioni. Il Fondo pluriennale vincolato è formato dalle entrate. Ci dice come è costituito, poi dice che l’ammontare complessivo del fondo iscritto in entrata è distinto in parte capitale e in parte corrente. Non c’è proprio, né in parte capitale né in parte corrente, ed è pari alla sommatoria. In realtà, non esiste. Può risultare anche inferiore rispetto al Fondo pluriennale che è possibile stimare e che poi sarà imputato dopo. Poi c’è la tabella.
Dopo aver spiegato come è distinto tra parte corrente e parte capitale poi c’è la tabella che dice previsione 2026 zero, meno 100 per cento. Quindi, c’è qualcosa che non quadra proprio nei documenti a corredo di questo bilancio, di cui l’assessore non ci ha dato conto, oltre che sembra totalmente che abbia la volontà di non ottemperare minimamente a quello che ha scritto il revisore dei conti.
Poi, c’è scritto nelle conclusioni, questo è il top: “Il bilancio di previsione 2026-2028 è accompagnato da questa nota integrativa, programmazione delle opere pubbliche, utilizzo del Fondo pluriennale vincolato per garantire continuità, coerenza e puntualità nella realizzazione dei progetti”.
Questo Fondo pluriennale non l’abbiamo mai inserito, ma in tutta la nota integrativa viene trattato come se ci fosse. Qui arriviamo alla questione. La Corte dei conti ha ritenuto che la mancata o scorretta rappresentazione in bilancio determina la violazione del principio di veridicità. Il bilancio di previsione ha dei principi contabili obbligatori a cui bisogna attenersi. Il primo, mi sembra anche scontato dirlo, è che il bilancio deve essere vero, deve essere veritiero, deve essere corrispondente a ciò che noi stiamo facendo. Se non determiniamo mancata o scorretta determinazione – a noi è proprio mancata la determinazione – andiamo a fare la violazione principale, che è quella del principio di veridicità: “Tenuto conto che il Fondo assolve alla funzione di garantire l’adempimento delle obbligazioni legittimamente assunte e che, pertanto, la non corretta iscrizione, in questo caso la non iscrizione, vizia il documento contabile nella sua funzione essenziale di essere veicolo trasparente di rappresentazione degli equilibri pregiudicando altresì il suo carattere di bene pubblico come ripetutamente affermato dalla Consulta”, e vengono citate tutte le sentenze.
A chi sta facendo l’eco dico che non penso che sia un approccio serio a quello che stiamo dicendo. La determinazione del Fondo pluriennale vincolato deve avvenire sin dalla fase di predisposizione del bilancio di previsione, secondo le modalità previste dal punto 5.4 dell’Allegato A2 del decreto legislativo n. 118/2011. La sua mancata rappresentazione in bilancio determina la violazione del principio di veridicità.
Il Fondo pluriennale vincolato assolve alla funzione di garantire l’adempimento di obbligazioni legittimamente assunte. Questa cosa viene ripetuta più volte. È inutile che vi leggo nel dettaglio anche i principi contabili che fanno riferimento al fatto che sin dal bilancio di previsione debba essere inserito e che poi possa essere rivisto in fase di riaccertamento dei residui. Di questa cosa abbiamo chiesto conto di persona alla dottoressa Marrone e poi anche in Commissione attraverso il consigliere Triglione e ci è stato detto: “Noi non lo facciamo adesso, lo faremo dopo”.
Se il principio 5.4, che va a incidere sulla veridicità, dice che l’esigenza di rappresentare... Leggo testualmente il principio contabile, perché noi stiamo facendo il bilancio oggi. Questa non è campagna elettorale. Oggi noi stiamo facendo un bilancio. I punti fermi entro cui si deve muovere il bilancio li dobbiamo avere. “L’esigenza di rappresentare nel bilancio di previsione è fondamentale”. Si parla del Fondo pluriennale. “È fondamentale nella programmazione della spesa pubblica locale. Nel corso dell’esercizio, a seguito poi di definizione dei cronoprogrammi, previsioni di SAL, eccetera, si apporteranno le necessarie variazioni”.
Perché ci stiamo muovendo in spregio ai principi contabili, in spregio a quello che ha detto il revisore dei conti, in spregio all’equilibrio dei bilanci e alla sua stessa veridicità? La nota integrativa è totalmente incoerente con quello che è stato fatto nel bilancio, perché racconta quanto è importante, descrive quanto è importante, ma non giustifica perché, in realtà, non c’è. Ci fa intendere, la nota integrativa, che ci sta. Se non fosse per la tabella a cui poi c’è scritto zero, il commento a quella tabella non c’è. Si fa tutto il paragrafetto come se l’avessimo inserito. Che cosa vogliamo fare? È dal primo punto all’ordine del giorno che vi diciamo che gli allegati sono sbagliati, sostituiteli. Prevale sempre il senso di impunità: fate ricorso. Ma non funziona così. Questa volta non è che ve lo sta dicendo l’opposizione, ve l’ha detto anche il revisore dei conti. Come fate ad essere indifferenti ad assumervi la responsabilità quando siamo sotto controllo della Corte dei conti anche per questo fondo? È quello che c’è scritto. Io mi sono seduta e l’ho letto oggi soltanto perché dopo non è che si può dire che c’è una parola inventata. Io vi ho letto la nota integrativa, ho letto i principi contabili, ho letto quello che dice la Corte dei conti, vi ho letto il parere del revisore unico che abbiamo, rispetto al quale non avete voi detto una parola prima, ma adesso immagino si alzerà almeno l’assessore al bilancio e ci dirà perché ha deciso di fare un bilancio di previsione che non rispetti il principio contabile della veridicità e che per questo non garantisce un equilibrio di bilancio e che questo viene considerato non un errore, ma una violazione. E non ha conforto di certo da parte del revisore unico. Adesso ci vuole l’intervento di un consigliere di opposizione per rimettere le cose in riga e dire: scusate, che cosa stiamo facendo? Io volevo stare a commentare le poste a una a una, perché nel triennio si pensa di aumentare le spese di comunicazione istituzionale o perché vanno in continua crescita soltanto eventi e manifestazioni. Io volevo limitarmi a quello. Ci saremmo fatti una discussione di quelle che sono le scelte politiche, ma non stiamo discutendo di questo. Stiamo discutendo che è stato messo in piedi un bilancio a cui manca la programmazione fondamentale e che viene questo detto dalla Corte dei conti, dal revisore unico e da tutti i principi contabili che qualcuno di voi dovrebbe prendersi la briga di andare a leggere. Tanto se la consolazione è, perché così è stata già annunciata a me, “lo facciamo dopo il consuntivo”, la violazione si commette oggi. Il fatto che abbiamo tutte le buone intenzioni di correre ai ripari dopo, perché probabilmente ci scriverà prima la Corte dei conti, prima che noi arriviamo a consuntivo di nuovo, la questione è un’altra: noi vogliamo amministrare questa città come? nelle regole o con il procrastinare continuo che sia una scelta politica o che sia quella addirittura di mettersi in regola nel fare un bilancio nel rispetto dei principi contabili? Questo è il ragionamento. Io vi invito, prima di fare gli interventi, ad andare a leggere la nota integrativa, che è il documento fondamentale che spiega il bilancio. Vi invito ad andare a leggere il parere del revisore. Andate a leggere di principio contabile 5.4 e poi mi dite come fate ad alzare la mano rispetto al fatto che non lo facciamo. Questo è come prima. Non è terrorismo, Sindaco. È inutile che pensa di confortare i consiglieri di maggioranza pensando che io stia facendo terrorismo. È un fatto. È il senso di impunità, l’ho già detto prima, che vi fa continuare perché quando arriva una ordinanza della Corte dei conti si fa la presa d’atto. La responsabilità è dell’ufficio, che deve mettere in ordine tutte le criticità che sono sollevate. Trova tutte le pezze che si possono mettere. A tutte quelle cose che sono state dette arriva poi il parere conclusivo della Corte dei conti che dice che sul Fondo pluriennale vincolato ci obbliga. C’è la raccomandazione della Corte dei conti. Si chiama raccomandazione perché? La raccomandazione, nel senso positivo del termine, non pensate a quello negativo, qual è? La Corte dei conti dice: “Dovete tenere la ricognizione puntuale, perché su questo – la Corte dei conti lo scrive – io non sono stato in grado di valutare il vostro operato perché non era chiaro niente di quello che era stato fatto”. C’è scritto questo sul parere della Corte dei conti. È vero, dottoressa Marrone? È quella arrivata quest’anno. L’avete approvata qui in Consiglio comunale quella presa d’atto. Adesso arriva e questo secondo qualcuno è terrorismo. Anche quando il revisore dei conti dice delle cose... Capisco quando uno si trincera dietro il parere del revisore e dice “ha detto che va tutto bene”, quindi siamo sereni. State votando un bilancio di previsione considerando che il parere del revisore è di fatto negativo, perché il revisore ha detto che se non c’è questo, se non c’è questa condizione, cioè quella di istituire il Fondo pluriennale vincolato, costituzione immediata, il parere favorevole è subordinato a quella condizione.
Io veramente non capisco non il fatto che voi voterete a favore, infischiandovene di quello che c’è scritto qua dentro o di quello che è stato messo a verbale adesso, ma non capisco l’utilità e la finalità di arrivare a fare un bilancio di previsione di corsa superando tutti i termini.
È grazie anche alla Conferenza dei Capigruppo che sono state date delle condizioni per poter non rispettare i termini per gli emendamenti, i tempi per le Commissioni, eccetera. Va bene, ma si arriva di corsa a fare che cosa? Se c’è necessità di venti giorni ancora alla dottoressa Marrone e gli uffici tecnici perché possano rispondere sui cronoprogrammi, sulle spese impegnate al riguardo, si prendano i venti giorni. L’utilità oggi di votare un bilancio che non ha il parere positivo, che viola i principi contabili, qual è? Dove sta questa fretta? Se in un mese di tempo gli uffici riescono a garantire tutto questo perché non aspettare?
Qui, assessore Di Leo, ritorniamo al discorso di prima. È questione di ufficio tecnico. È questione di ufficio tecnico. Non c’è la volontà di attaccare l’ufficio tecnico, attenzione. Io che sono consigliere comunale... Si è lamentato prima, assessore, quando la consigliera Patruno ha fatto un emendamento per far studiare di più l’ufficio tecnico, con un corso di formazione. Degli uffici non hanno messo in condizione la dottoressa Marrone di stanziare il fondo. Devo pensare questo. Altrimenti devo pensare che è la dottoressa Marrone che non lo vuole fare. Siccome questo non lo penso, penso che ci sia una situazione per cui la dottoressa Marrone oggi non è stata in grado di creare la posta. Se la dottoressa non è in grado di creare la posta, ha solo un obbligo, perché lei, sì, risponde dei principi contabili. Ha solo un obbligo, ovvero dire: la giostra si ferma finché io non ho le condizioni per poter fare il bilancio di previsione. Perché la dottoressa Marrone non lo fa? Questo a me non è chiaro. Perché vuole continuare lo stesso con questo treno in corsa di un bilancio di previsione che qualsiasi Corte dei Conti valuterà? Arriverà, tranquilli che arriva. Può darsi che a voi farà il solletico, perché l’atteggiamento è quello, ma arriva.
La Corte vi dirà che non è un errore, ma una violazione dei principi contabili, perché scientemente non avete voluto costituire il Fondo. Quando arriverà la dottoressa Marrone sarà in pensione. Noi che facciamo? Facciamo Ponzio Pilato? Giusto per capire. Perché c’è una nota integrativa? Chi l’ha scritta? La nota integrativa non è firmata. Non si comprende chi si assumerà la responsabilità di aver scritto per un’intera nota integrativa, dalla premessa alle conclusioni, l’importanza del Fondo pluriennale vincolato per il rispetto della contabilità potenziata. Quello è. Non si spiega. Di una cosa dobbiamo prendere atto, assessore al bilancio. Non è cosa sua. Non è cosa sua, perché lei ha presentato un bilancio con un parere del revisore unico che ha questa criticità e lei non l’ha neanche rappresentata, quantomeno per parare questa cosa.
Sembra che i consiglieri di opposizione sono i cattivi, sono quelli che fanno terrorismo, come ha detto il Sindaco pochi minuti fa, e vengono a dire quello che in realtà non c’è, che però è scritto che c’è. Tranne poi ai più attenti accorgersi che c’è uno zero e che quindi non è stato mai valorizzato quel campo. L’abbiamo valorizzato dal punto di vista concettuale: è importante, garantisce l’equilibrio, è vincolato, è un obbligo di legge per la potenziata, tutto. Il principio contabile della veridicità è essenziale, però, dopodiché, non c’è e non chiariamo perché non c’è. Anche nella proposta non c’è. Non ce ne dovevamo accorgere. Facciamo finta che non ce ne accorgiamo. È questa la finalità di questo bilancio? È arrivare tra qualche mese a dire che dobbiamo fare la variazione o dobbiamo costituire il Fondo pluriennale vincolato?
Scendete da questo treno in corsa e aspettate i tempi di cui la dottoressa Marrone ha bisogno per ricavare i dati dagli uffici, dati che non le hanno passato. Anche su questo vorrei un chiarimento, assessore al bilancio. Nonostante la raccomandazione della Corte dei conti al Comune di Trinitapoli perché la ricognizione non è stata puntuale? Era obbligata. Perché lei ha acconsentito? Il bilancio di previsione non scade il 31 dicembre, non lo dobbiamo approvare per forza entro il 31 dicembre. Lo possiamo fare anche tra venti giorni, consentendo di mettere in regola le cose, non per noi che non voteremo mai a favore, ma per chi (ancora una volta uso lo stesso termine) inconsapevolmente, perché sono certa che nessuno di voi ha letto la nota integrativa, sono certa, perché altrimenti nessuno di voi avrebbe alzato la mano oggi... Lo stesso accadrà tra poco. Vi dovevate fermare e dire “non abbiamo una scadenza”. Non scade tra 48 ore. Per quale motivo stiamo facendo questo?
L’assessore al bilancio dovrebbe almeno dirci perché abbiamo fretta di approvare questo bilancio, che non è, ripeto, in regola con i principi contabili, non è quello che ha detto il revisore unico, non è quello che ci ha detto la Corte dei Conti, tutto già detto, che riassumo dicendo che non capisco perché vi siete messi in queste condizioni.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altri interventi?
Ha chiesto di intervenire la consigliera Giannella.
Speaker : GIANNELLA
Stiamo votando qua oggi il bilancio di previsione e il bilancio di previsione è espressione di una scelta politica molto chiara di una Amministrazione. In realtà queste scelte sono state già definite all’interno del DUP. Voglio chiarire ed è per questo motivo che ho ritenuto di non proporre degli emendamenti, perché era chiaro qual era l’orientamento dell’Amministrazione rispetto a determinate questioni. Era stato già abbondantemente chiarito all’interno della sezione operativa del DUP. Il risultato dell’opposizione preconcetta rispetto anche agli emendamenti che sono stati presentati è la dimostrazione plastica di come l’Amministrazione abbia deciso di perseguire un determinato obiettivo senza aprire le porte a degli slanci, a delle iniziative, a degli input che sono stati fatti rispetto a questo bilancio.
Il punto è questo. Non può essere il bilancio di previsione solo ed esclusivamente un gioco di equilibri contabili, perché qui non si discute il fatto che formalmente siamo all’interno di quelli che sono gli equilibri contabili, però è anche vero che una analisi più approfondita di quella che è la struttura, di quella che è l’anima di questo bilancio sicuramente va fatta. Quindi, mi spingerò un attimo nel tecnico proprio perché, ripeto, la mia valutazione di carattere politico era già contenuta all’interno delle considerazioni che ho fatto rispetto al DUP.
Rispetto all’aspetto contabile quello che emerge è che le risorse del Comune nel triennio sono destinate ad avere un trend negativo, perché passano da quasi 45 milioni nel 2025 a poco meno di 22 milioni nel 2028. Questo non può che voler dire un ridimensionamento della capacità di azione dell’ente. Ritengo anche che sia preoccupante il dato sugli investimenti perché le entrate in conto capitale crollano progressivamente fino a superare di poco i 3 milioni nel 2028. Questo, ovviamente, significa meno opere pubbliche, meno manutenzione e meno interventi strutturali sul territorio. Sul piano della parte corrente l’equilibrio poi è garantito senza alcun margine reale, con un utilizzo minimo dell’avanzo e senza risorse aggiuntive in grado di affrontare emergenze o nuove priorità.
Dal prospetto relativo ai trasferimenti correnti, emerge un quadro che, pur essendo formalmente coerente e validato dall’organo di revisione, a mio parere, presenta degli elementi di fragilità strutturale che meritano una particolare attenzione.
Prima di tutto, si registra una quasi totale dipendenza dei trasferimenti delle Amministrazioni centrali, che costituiscono la componente prevalente del Titolo.
Il secondo elemento critico, invece, riguarda la presenza, nel triennio, di quote di trasferimenti non ricorrenti che contribuiscono in modo significativo all’equilibrio della spesa corrente. Questa impostazione, a mio parere, espone il bilancio ad un rischio evidente, cioè il finanziamento di spese strutturali attraverso entrate che per loro natura sono temporanee, riducendo la stabilità del quadro finanziario nel medio periodo.
Nel complesso, il Titolo II garantisce la tenuta formale di parte corrente, ma non rafforza l’autonomia finanziaria dell’ente, né introduce elementi di innovazione o sviluppo. Tradotto, in questo bilancio non si individuano scelte chiare, risorse dedicate, una strategia chiara, esplicita, in grado di rafforzare quello che abbiamo detto prima, la prevenzione, il controllo del territorio, la sicurezza urbana, le misure di sostegno all’agricoltura, la diminuzione delle risorse per il sociale, che è un aspetto molto preoccupante. Ci sono famiglie soggette a rischio di esclusione sociale. Infanzia e minori hanno visto una riduzione delle risorse, come l’assenza di misure per le politiche giovanili. Zero.
Il prospetto sugli equilibri sicuramente certifica la correttezza contabile, ma evidenzia che l’equilibrio viene raggiunto riducendo progressivamente gli investimenti. Per queste ragioni ritengo che questo bilancio non sia all’altezza della fase che stiamo attraversando. Serve uno sforzo politico diverso, anche perché ormai questa Amministrazione è in carico da un anno e mezzo. Non siamo al primo bilancio, siamo al secondo bilancio di previsione. Questo secondo bilancio di previsione richiedeva sicuramente uno slancio ben diverso. È per questo motivo che il Consiglio comunale, e nello specifico in qualità di consiglieri di opposizione non è che ci possiamo limitare a ratificare quelli che sono gli equilibri numerici. Ripeto, chiudo con quello che ho detto all’inizio. Il bilancio è l’espressione di una scelta politica chiara. Fondamentalmente, che questo bilancio non voglia andare da nessuna parte è ormai abbastanza chiaro a tutti. Sembra quasi che ci limitiamo semplicemente a galleggiare, ma le sfide che siamo chiamati ad affrontare tutti quanti, che abbiamo già evidenziato prima, dimostrano come sicuramente non si è all’altezza di questo impegno che voi siete chiamati ad assolvere nei confronti della cittadinanza. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Ha chiesto di intervenire l’assessore Di Leo. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : DI LEO – Assessore
Presidente, intervengo solo per una precisazione. Intanto non credo di aver detto io qualcosa contro gli uffici tecnici.
Evidentemente la consigliera Tarantino non era in Aula quando ho detto tutt’altro. Li ho pure elogiati.
In realtà avevo capito diversamente. Perfetto.
Volevo fare soltanto una precisazione. Sembra che tutto giri intorno al discorso delle opere pubbliche. Voglio soltanto precisare che le attività che fa questa Amministrazione, di concerto anche con gli uffici tecnici, è un lavoro molto, molto complesso e delicato. Voglio soltanto rappresentare che dal giorno del mio insediamento, da quando il Sindaco mi ha dato gli oneri e gli onori per ricoprire questo ruolo, l’11 dicembre del 2024 scrivevo così al responsabile del IV settore: “Con la presente si richiede notizia circa gli appalti pubblici presenti sul territorio ed in particolare: elenco delle opere pubbliche presenti sull’intero territorio comunale, decreti di finanziamento da cui poter desumere la data di scadenza dello stesso, inizio e fine lavori come da contratto, relazione dettagliata sullo stato di avanzamento lavori redatto dal direttore dei lavori, eventuali sospensioni, lavori o proroghe concesse e relative motivazioni, nuova ultimazione lavori e corrispondente cronoprogramma aggiornato, e qui si ritorna al discorso del cronoprogramma, eventuali perizie di variante con relative motivazioni di concessione, percentuale di avanzamento lavori e lavorazioni mancanti alla chiusura dell’appalto, eventuali riserve formulate dall’impresa appaltatrice.
Sulla scorta di questa mia richiesta, l’ufficio tecnico mi ha relazionato nel gennaio del 2025, rispondendo a tutte quelle che sono state le mie domande. Ovviamente, però, il lavoro non si è fermato lì perché io, successivamente, con altre richieste, ho riformulato le stesse domande.
A maggio del 2025 è stato fatto questo ulteriore aggiornamento dei lavori pubblici, e non ultimo il 17.12.2025, dove, come dicevo, troviamo in questi elenchi tutto quello che era stato chiesto, dalla genesi del progetto, quindi il finanziamento, fino allo stato attuale. Questo semplicemente per dire che probabilmente l’indennità me la guadagno. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Di Leo.
Ha chiesto di intervenire l’assessore Capodivento. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : CAPODIVENTO – Assessore
Il dato oggettivo di questo bilancio di previsione 2026-2028 è che il revisore dei conti esprime parere favorevole. Ci fa poi una prescrizione e dice, sul Fondo pluriennale vincolato, di attivarci e creare il Fondo per fare in modo che ci sia un cronoprogramma.
L’ufficio finanziario si è sempre attivato in tal senso. L’ufficio tecnico si è adoperato e ha fatto una ricognizione dei vari lavori. Da gennaio sicuramente saremo pronti per poi inserire queste somme vincolate per il cronoprogramma e per la creazione di questo fondo.
Volevo solo sottolineare e precisare questo.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Capodivento. Ci sono altri interventi? interventi?
Ha chiesto di intervenire la dottoressa Marrone per un chiarimento tecnico. Prego, le passo la parola.
Speaker : MARRONE – Dirigente
Parto dai principi contabili. L’Allegato 4.4.2 al decreto legislativo n. 118 del 2011, al punto 5.4, fa una disamina sul Fondo pluriennale vincolato, su come si calcola. Anzi, non più tardi di ottobre 2024 è intervenuto il diciassettesimo correttivo al principio contabile da parte di Arconet. Io, purtroppo, mi sento di dire una cosa. Il fatto che si facciano tanti correttivi significa che chi opera a Roma evidentemente non è sul pezzo, perché non si rendono conto di quelle che sono le concrete difficoltà che gli uffici devono affrontare nelle determinazioni. Un conto è scrivere, un conto è trovarsi a determinare.
È vero, il revisore ha fatto quella prescrizione. Io mi sono sentita ulteriormente con il revisore perché gli ho chiesto espressamente se il suo fosse un parere favorevole, condizionato a questo adempimento. Mi ha risposto, ovviamente telefonicamente, che se fosse stato un parere condizionato non avrebbe espresso parere favorevole, invitando a provvedere. Avrebbe dato due giorni, tre giorni, quattro giorni, dopodiché si sarebbe espresso. Per cui, lui ha condiviso il modo di operare perché il Fondo pluriennale vincolato non è nato quest’anno, è nato già dal 2015, anche se il decreto legislativo è del 2011. Mi sono mossa perché gli altri anni ho iniziato a lavorare con l’ufficio tecnico sul riaccertamento dei residui e sulle reimputazioni dei dati relativi alle opere pubbliche nel mese di gennaio, dopo la metà di gennaio, dopo aver aperto l’esercizio. Quest’anno mi sono attivata prima. Infatti, il 17 dicembre ho inviato una comunicazione all’ufficio tecnico, invitando a cominciare quantomeno a lavorare per mettermi nelle condizioni di anticipare l’adempimento rispetto agli anni precedenti.
L’ufficio tecnico mi ha risposto il 24.12, quindi il giorno della vigilia di Natale. Ha elencato ovviamente tante opere pubbliche. C’è stata un po’ di confusione perché io avevo chiesto i lavori da eseguire, invece sono stati indicati i lavori effettuati. Ancora prima di ricevere la risposta ho cominciato a lavorare sul Fondo pluriennale vincolato, tant’è che io vi dimostro che ho una variazione di esigibilità fatta, provvisoria, per i lavori pubblici, invece ho una variazione di esigibilità definitiva, per la quale ho fatto anche una determina il 23.12 riguardo il salario accessorio, perché il Fondo pluriennale vincolato viene determinato anche per la parte corrente solo per alcune voci quali quelle del salario accessorio la cui delegazione si è fatta nel corso dell’anno. Abbiamo firmato il contratto decentrato il 23.12 e quindi io ho reimputato all’esercizio 2026 quelle che sono le indennità del 2025, che saranno formalmente corrisposte nell’anno 2026. Questo me lo dice la legge. L’ho fatto. Ho iniziato, ripeto, a lavorare su quello dei lavori pubblici, però, dopo, confrontando quello che io avevo determinato con la nota che mi è pervenuta il 24.12 ho visto che c’erano delle cose non descritte in maniera precisa. Tra apportare una variazione di esigibilità sul bilancio 2026 oggi magari non corretta, perché la normativa dice “mancata o determinata in maniera scorretta”, quindi è la stessa cosa, la violazione esiste lo stesso, onestamente sarei più cauta, non la porterei questa variazione. In base ai miei dati, il FPV che ho determinato io solo per i lavori pubblici, quindi per le opere pubbliche, ammonta a 3.949.478,16. C’è tutto l’elenco di importi che io sposto all’anno successivo. Il FPV che cos’è? Sono somme che magari l’ente ha già ricevuto dall’ente finanziatore, che può essere lo Stato, che può essere la Regione, che può essere la Provincia, per cui si è registrato un incasso nell’anno 2025, però di fatto le opere non si sono realizzate. Spostando le opere all’anno successivo, quindi al 2026, come vengono finanziate nel 2026 queste opere? Con il FPV che è stato incassato nell’anno 2025.
L’equilibrio comunque sempre esiste, perché ciò che si sposta negli anni successivi dal punto di vista uscita è coperto dal FPV di entrata che altro non è che la corrispondenza dell’FPV di uscita che si viene a realizzare con la variazione di esigibilità. È un argomento abbastanza serio e complicato. Invito i consiglieri o chiunque volesse entrare proprio nel merito a venire nel mio ufficio e opera per opera interpretiamo, verifichiamo, determiniamo perché non è così semplice come può apparire.
La lettura del principio sembra semplice a leggere, però dopo, nell’applicazione, ve lo garantisco, bisogna stare sul pezzo. Vi invito a partecipare con me, ma per una maggiore comprensione, perché tra il dire e il fare sappiamo tutti che c’è di mezzo il mare. Ripeto, ditemi voi, perché io vi ho dimostrato che mi sono messa, ma tra fare bene e fare male preferiscono non fare. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, dottoressa Marrone, per le spiegazioni tecniche. Ci sono altri interventi? Ha chiesto di intervenire il Sindaco. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : DI FEO – Sindaco
Presidente, assessori, consiglieri e superstiti che magari al momento ci stanno seguendo, ma che ci seguiranno. Parto dai ringraziamenti. Per i ringraziamenti in questa seduta di bilancio non posso non partire dalla dottoressa Maria Rosaria Marrone che ha testé dato prova non soltanto della sua estrema competenza, non sono certamente io a doverlo dire, tutti i Sindaci che mi hanno preceduto, tutti gli assessori al bilancio, tutte le Amministrazioni comunali e la cosa bella anche le opposizioni hanno tutti riconosciuto nella dottoressa Maria Rosaria Marrone veramente una persona estremamente competente. Quello che è emerso poc’anzi non è soltanto la competenza, è proprio l’amore per il lavoro che si fa, la dedizione per il lavoro che si fa e il senso di appartenenza, che non è di tutti, il senso di sentirsi parte di questo ente e di tutelare l’ente, non il Sindaco o l’assessore o l’Amministrazione comunale.
Vi posso garantire, io ho avuto la fortuna di amministrare, che il primo interlocutore, non dico il primo contrasto che incontro, ma il primo interlocutore che mette le mani avanti su quelle che sono le iniziative di indirizzo politico è proprio la dottoressa Maria Rosaria Marrone a tutela dell’ente.
La dottoressa Maria Rosaria Marrone è quella che negli anni non soltanto ha predisposto questi bilanci, ma poi è stata anche quella che ci ha aiutato a superare delle grosse difficoltà. Non dimenticherò mai la questione del predissesto, con tutte le varie situazioni che si sono verificate con la Corte dei Conti. Lei con la sua sagacia, la sua attenzione è sempre riuscita a tenere i conti in ordine. Io stesso, parlando con la dottoressa Maria Rosaria Marrone, con il Segretario generale, con il revisore dei conti, a un certo punto, lo dicevo anche all’assessore Di Leo, ho detto: sostanzialmente questi dati ce li abbiamo. A questo punto evitiamo di stare a fare tante polemiche per quanto il parere dei revisori dei conti è chiaro. L’italiano quello è.
Il parere dei revisori dei conti si conclude dicendo: “L’organo di revisione esprime parere favorevole sulla proposta di bilancio 2026-2028 presentata dalla Giunta e i relativi allegati, con la prescrizione di ottemperare alla costituzione del Fondo pluriennale, così come emerso nel corso delle analisi”.
Non c’è più da discutere. Sta scritto in neretto. L’organo di revisione esprime parere favorevole con prescrizione. Noi ce li abbiamo i dati. A questo punto inseriamo i dati che abbiamo. La dottoressa, a tutela dell’ente, proprio quando si fa appello alla onestà, alla lealtà, quando si fa appello ad avere dati veritieri, ha detto “Devo aspettare il 31 dicembre, perché aspettare il 31 dicembre significa chiudere l’anno, chiudere l’esercizio e a quel punto so al 31 dicembre tutto quello che si è realmente verificato”.
Già sento l’eco di chi potrebbe dire “perché c’è la cosa ad approvare il bilancio?”. Come diceva prima la dottoressa Iodice, io ho approvato il bilancio anche nel mese di agosto. Addirittura facemmo un Consiglio comunale di domenica nel mese di agosto. Non è rinviando che si risolve il problema. Tu rinvii di una settimana, ma in quella settimana ci saranno altri problemi. Rinvii di un mese? Il mese successivo è lo stesso. Sono andato avanti così. Per diversi anni non approvavo mai il bilancio entro il 31.12, perché ogni volta c’era il rinvio e mi cullavo del rinvio. È stato rinviato a febbraio, è stato rinviato ad aprile, è stato rinviato a maggio. Tu ti culli di questo rinvio nella speranza di avere i trasferimenti statali o di vedere cosa succede su quella posta. Non se ne esce più. Intanto, non approvare il bilancio entro il 31 dicembre, comunque, comporta che poi da gennaio devi andare in dodicesimi e comporta comunque una serie di situazioni che sono del tutto inutili, spiacevoli, con conseguenze anche rispetto al fatto che tu non hai approvato entro il 31 dicembre o comunque non hai approvato nei termini della proroga.
Rispetto a questo, non è questione di spostare di dieci o quindici giorni, ma quei dati ci sono già, devono essere definiti e definiti al 31 dicembre.
Maria Rosaria, grazie. E lo dico a nome della città, perché tu hai veramente aiutato questo ente in questi anni ad avere sempre la barra dritta e a far sì che potesse dare tante soddisfazioni a tanti amministratori che, grazie al tuo lavoro, hanno potuto dare delle risposte ai cittadini. Sei una persona capace, preparata e hai veramente un grande cuore. Altro che bilancio senza cuore! I bilanci sono numeri. Il cuore lo mettono gli uomini e lo mettono le donne, e tu lo hai sempre messo nel lavoro che fai.
Assieme a te, il mio grazie va a tutti i responsabili di settore. Ho qui accanto la dottoressa Montanaro. Non la devo certamente presentare né a Trinitapoli né a voi, donna di Stato, che lavora, che si impegna, che ci aiuta. Grazie anche all’ingegnere Cisternino.
Negli uffici tecnici abbiamo avuto una serie di problematiche, di avvicendamenti, che hanno comportato dei problemi. In un certo momento storico c’erano tanti soggetti che ad un certo punto avevano anche legami etero rispetto a quello che doveva essere il rapporto all’interno dell’ufficio, che ci hanno comportato anche situazioni di difficoltà, legami e scelte che personalmente non ho mai condiviso, che ho contestato e che ho anche sottolineato.
Prima abbiamo dovuto reggere, con un giovanissimo e inesperto Cristian Soldano, tutti i settori, sia quello lavori pubblici, urbanistica, ambiente, un momento particolare, finché poi abbiamo individuato il nuovo responsabile. Con Cisternino, poi lo stesso Soldano, la nostra Comandante Giuliana Veneziano, e spero di non aver dimenticato nessuno, tutti i responsabili di questi anni. Quindi, quando si approva un bilancio… Per un tratto anche la bravissima e giovanissima Miriam Latella. Quindi, un bilancio, che è il nostro primo bilancio, non è vero che è il nostro secondo bilancio.
Noi ci siamo insediati a giugno, e a giugno i giochi erano già fatti. Abbiamo dovuto semplicemente fare tre mesi di amministrazione per poi praticamente trovarci un bilancio che difatti era già stato indicato. Quindi, perché dico che è inutile stare a rinviare il bilancio per guadagnare inutile tempo? Perché sicuramente le situazioni non si risolvono, perché per l bilancio è vero che tu devi trovare un equilibrio, costantemente un equilibrio, un equilibrio che poi devi ritrovare in ogni momento che passa. Quindi noi abbiamo iniziato a lavorare su questo bilancio, e già dal mese di settembre la dottoressa Marrone ha mandato le prime lettere agli uffici, dicendo “mi raccomando, fate le relazioni, indicatemi tutto”, ma non è semplice.
Allora poi l’obiettivo qual è? Quello di trovare un equilibrio. E nel trovare quell’equilibrio, bisogna chiudere quel bilancio, e lo si chiude, come stiamo facendo noi oggi, facendo in modo che poi per l’anno a venire vengano garantite determinate poste, vengano garantiti i servizi essenziali, vengano garantite quelle che sono le prestazioni che l’ente deve erogare, garantire il funzionamento dello stesso ente. Questo è il compito principale che si va a fare. Mentre, nel DUP, si va a fare una prospettazione più ampia legata a quelle che sono le linee programmatiche. Mentre l’opposizione deve parlare, la maggioranza deve dimostrare e deve fare. E il nostro compito, come già abbiamo fatto in questi 14-18 mesi, non è ancora il momento di bilanci. Poi faremo i bilanci.
I bilanci li ho fatti in campagna elettorale, e in campagna elettorale la gente ha valutato: cosa ha fatto questo Sindaco in cinque anni? Ha fatto bene? Merita di essere promosso, o di essere bocciato. Io infatti i bilanci li faccio in campagna elettorale. Non è il momento, adesso, anche perché le cose si devono costruire pian piano, tempo dopo tempo, perché mentre tu stai preparando le tue programmazioni, poi ti ritrovi che devi pagare, magari, 300.000 euro per le rette, o ti arriva un debito fuori bilancio, o ti arrivano altre situazioni, tali che tu devi poi virare rispetto a quelle che sono le iniziative. Quindi, tutta la programmazione che vuoi fare quando amministri un ente è sempre una programmazione provvisoria. Non a caso poi c’è l’istituto della variazione di bilancio, che ti consente poi successivamente di andare a fare alcuni assestamenti.
Io quindi in questo Consiglio comunale non ho visto niente di nuovo, è una grossa delusione. Passano gli anni, qualcuno dice che nella botte vecchia c’è il buon vino. Ma qui il vino è aceto, è proprio aceto. Cioè, non si capisce, passano gli anni, e anziché cambiare, anziché cominciare a fare in termini di reso, si pretende di arrivare qua, di presentare all’ultimo minuto quattro emendamenti, e che l’Amministrazione poi dica: bene, accomodatevi, tutti favorevoli. Qui ci vuole un’educazione istituzionale, che manca. Qui manca un’educazione istituzionale, perché dal primo momento si fanno guerre, battaglie, attacchi, si fa ostruzionismo, addirittura per la tenuta del Consiglio comunale.
Dopo che si fanno ostruzionismo, attacchi e quant’altro, poi si pretende che si arrivi qua e che “sì, siamo tutti favorevoli, va bene”, quando già nella premessa, negli articoli che escono sulla stampa, si sventolano quelli che sono gli emendamenti, già si sventola che cosa? La contrapposizione. Qual era il gioco di oggi, cari miei colleghi? Lo spieghiamo, ma non abbiamo l’anello al naso.
Il gioco di oggi era creare la contrapposizione tra l’Amministrazione comunale e le Forze dell’ordine, la Prefettura e la Questura. Questa era la base. Noi dobbiamo arrivare a questo. Ecco poi quegli emendamenti che sono squallidi, che sono di bassa lega, come quando si arriva, per esempio, a parlare delle indennità.
Parlare delle indennità è il momento più basso e più squallido che può avere un amministratore, che può avere un consigliere comunale, siamo non terra- terra, ma siamo sotto la terra. Voglio dire: Decaro non è che non prenda l’indennità (ha fatto il Sindaco e quant’altro), anzi, io sono per l’indennità. Le indennità devono essere le più alte possibile, perché indennità significa che a uno per il tempo che impiega viene riconosciuto il lavoro che fa, ed è anche magari sviato dalle tentazioni, perché non è che siamo di fronte a situazioni per le quali uno lascia il lavoro e quant’altro. Uno prende l’indennità, lì si impegna per un tempo, ed è giusto che sia così.
Invece, che gioco si fa? Si mettono contro la malattia e l’indennità; si mettono contro le forze dell’ordine… Noi abbiamo detto in maniera chiara, a chi ancora non avesse capito, che intendiamo assolutamente costituire un fondo per la sicurezza. E quando abbiamo detto questo ed è uscito l’articolo, si comunicava non questa iniziativa, ma si comunicava, con l’articolo sul giornale, che sostanzialmente una delibera di Giunta che già prevedeva un programma per le feste natalizie era stata ritirata, scientemente e volutamente, avevamo ritirato una delibera di Giunta perché volevamo prendere quei soldi e utilizzarli in maniera diversa, costituendo questo famoso fondo.
Quando noi abbiamo fatto quel tipo di comunicazione, prontamente qualche soldato ha cominciato a battere la grancassa: sono state accolte le richieste dell’opposizione, e subito suonano i tamburi. Non è stato richiesto niente, perché noi abbiamo fatto un incontro sulla sicurezza e la legalità, che abbiamo voluto e tenuto, e c’era chi non lo voleva assolutamente. E non volendolo, doveva trovare l’escamotage di legarlo a qualche cosa: dobbiamo fare in modo che deve saltare il Consiglio comunale, o dobbiamo fare in modo che non devono essere chiacchiere, poi ci devono dimostrare fattivamente... Noi l’abbiamo dimostrato. Io ho già detto che abbiamo intercettato oltre 500.000 euro per far sì che si installassero le telecamere in questo Comune, arriveranno altri 250.000 euro, e istituiremo anche questo fondo, in modo tale che in questo fondo si potrà anche ragionare, e a quel punto, istituendo quel fondo, si potrà insieme… Perché, qual è l’altro passaggio che manca?
Non ci si vuole sedere insieme a ragionare, è inutile che si viene in Consiglio comunale poi e si facciano quelle che si chiamano crisi epilettiche. Quando si sta in un Consesso, maggioranza e opposizione bisogna incontrarsi, bisogna parlare, bisogna confrontarsi, bisogna farlo nelle sedi opportune, e bisogna fare una Commissione. E non mi venite a dire la Commissione la mattina, il pomeriggio, o la sera, perché quando uno prende un impegno pubblico, non è che dice “mi date il voto? Ma io vado in Commissione soltanto se si fa di pomeriggio, perché se si fa di mattina…” Lo dovete dire quando chiedete il voto. Lo dovete dire, perché uno quando si prende un impegno, si prende un impegno. Molte volte le Commissioni non è che si fanno di mattina per il gusto di dare fastidio a qualcuno, ma si fanno di mattina perché poi sono presenti i dipendenti, sono presenti i funzionari, così come è possibile farle di martedì.
Io ho chiesto al Presidente del Consiglio e ai Presidenti di Commissione, e me ne dovete dare atto: per piacere togliamo anche questa scusante, fatele di pomeriggio, queste commissioni, togliamole, queste scusanti, perché è una scusante. Così come è più corretto… Se uno si deve fare un viaggio e deve andare sulla neve, è più corretto che venga nel Gruppo e dica “io devo andare sulla neve, non la facciamo adesso la Commissione e il Consiglio comunale, lo possiamo spostare di dieci giorni?” Ci si incontra, ci si parla, e si sposta. Ma tutte queste scuse per cercare di fare in modo che venga spostato il Consiglio comunale perché si deve occultare… A noi non interessa, può andare sulla neve, può andare in montagna, può andare sulla sabbia, che me ne importa? Lo dice, ci concordiamo, e finisce il problema, è semplice. Quando noi andiamo ad approvare il bilancio, e dice “sono arrivati tardi con la delibera di Giunta”, c’è dietro un lavoro. Gli uffici devono portare avanti un Comune, e non è semplice. Certo che si sono le scadenze. È capitato, come in tutti i Comuni di questo mondo. In tutti i Comuni capita che magari c’è la scadenza, si supera il termine, quindi si è costretti… Non a caso la legge consente di poter integrare, di poter sopperire, di poter intervenire, laddove non vengono rispettati i termini.
Qui non c’è il gioco perverso di dare la colpa al funzionario, o il funzionario… Addirittura è stato fatto un ragionamento che era veramente qualcosa di assurdo: la responsabilità non è del responsabile, ma è della politica che fa fare tardi al responsabile, cioè, io dovrei andare contro me stesso, cioè dovrei dire al mio responsabile “perdi tempo, non mi fare approvare il bilancio, mi raccomando”. O quale può essere un’attività che può fare il Sindaco, l’assessore, o il consigliere per dire al proprio funzionario di perdere tempo?
Evidentemente qualcuno non si rende conto che negli uffici magari il personale non è sufficiente, perché ti capita la maternità, ti capita la persona che sta in malattia, ti capita magari di essere sotto organico, ti capita che in quel momento magari devi rispondere alla Corte dei conti e se ne vanno magari due mesi perché ti devi dedicare a quel problema. Ci sono situazioni oggettive che si verificano, e allora su questo che fai? Metti alla gogna il Sindaco, o l’assessore, metti alla gogna il responsabile?
Il problema è che manca proprio l’educazione istituzionale, e poi manca il fatto di aver amministrato, perché se non si amministra è chiaro, stare tra i banchi… Io sono stato tra i banchi dell’opposizione in Provincia. È chiaro che è tutto diverso, perché dai banchi della opposizione tu ti prendi gli atti, ti guardi gli atti, ti leggi quello che ha scritto il revisore dei conti e su quello ti costruisci il castello per demolire poi… Qual è l’obiettivo, qual è la vittoria? Con me hanno tentato per 15 anni questa cosa. Qual è la vittoria? Che tu il punto all’ordine del giorno non lo devi portare a casa, non deve essere approvato. Quello è l’unico vero obiettivo. Perché quando poi l’ingegner Di Leo cerca di spiegare il punto precedente, a quel punto non ci interessa. E allora non c’è più un interesse collettivo, non c’è più un interesse a far capire alla gente come stanno le cose, non c’è più l’interesse a far capire che cos’è accaduto su quel punto e le ragioni per le quali magari si è verificata una scelta anziché un’altra. Il punto in quel momento era che tu dovevi ritirare il punto per non approvare il bilancio.
Il punto viene approvato, lui lo vuole spiegare, ma non ci interessa più. Che ce ne importa, adesso, che stai facendo? È serietà, questa? No. Situazioni che sono puerili. Così come il fatto del libro dei sogni. Questo è un vecchio detto della politica, quando si approva il DUP, quando si approva… Ma soprattutto il Piano triennale delle opere pubbliche, quindi quando si approvano quei documenti programmatici, siccome ci sono scritte tante cose. Ma quello non è il libro dei sogni, questo è il libro del fatto che voi sognate di stare qui.
E allora, siccome voi sognate di stare qui, ogni volta avete questo tipo di comportamento. Ma non è colpa mia, questa, ve la dovete prendere con chi non vi vota. Noi stiamo qui, e non è vero che non abbiamo fatto nulla, in maniera semplicistica, “non è stato fatto niente, non hanno realizzato niente, non hanno programmato niente…” L’agricoltura: abbiamo fatto il Consiglio comunale sull’agricoltura, sull’acqua. Che cosa dobbiamo fare, noi? Dobbiamo prendere il bilancio del Comune di Trinitapoli e dobbiamo costituire che cosa? Creiamo noi il collegamento tra la Regione Puglia e il Molise, per far arrivare l’acqua? I nostri interventi sono stati fatti, e li faremo, sulla base di quelle che sono le possibilità e le capacità che ha un ente, e anche di quelle che sono le competenze che ha quell’ente. Non è che posso travalicare le competenze. Sull’agricoltura abbiamo fatto quello che bisognava fare con gli incontri, gli incontri con Pentassuglia. Si sta aspettando adesso che venga costituito un nuovo Governo regionale, e con il nuovo Governo regionale continueremo quel tipo di attività.
Io l’ho detto mille volte, lo dissi in Regione, davanti a tutti quanti, quando feci l’incontro: non è il Comune di Trinitapoli che ti deve risolvere il problema, il Comune di Trinitapoli farà il suo. Ma chi mi deve risolvere il problema è la Regione Puglia, insieme con il Consorzio ed il Governo, perché solo le tre… Il Governo nazionale e quello regionale insieme devono trovare le risorse economiche per fare in modo che si possa affrontare un problema che ormai è insuperabile, perché noi abbiamo ormai una crisi climatica. Il clima è cambiato, è inutile che noi perdiamo tempo, e non troveremo soluzioni emergenziali. Così sulla sicurezza: sulla sicurezza è inutile che si citi il Questore, che si citi il Prefetto, che si faccia movimento. La situazione è molto semplice, sulla sicurezza: non si trattava di trovare delle risorse per fare in modo di mettere il paese in sicurezza, qua per gli interventi che sono stati fatti dobbiamo trovare le risorse per mettere in sicurezza il Comune da noi. La cosa era assurda: mi raccomando, noi dobbiamo trovare i soldi perché dobbiamo controllare… Siamo fuori dal mondo. Noi metteremo le telecamere, parleremo con il Questore, parleremo con i carabinieri, troveremo le risorse, abbiamo detto che metteremo quel fondo e all’interno di quel fondo troveremo altre risorse per cercare di aumentare la sicurezza, e lo faremo. Ci piacerebbe avere una condivisione di tutto il Consiglio comunale, ma lo abbiamo fatto in Commissione, lo dobbiamo fare assieme, senza demagogia, sedendoci là, non che si mette in contrasto l’Amministrazione comunale per dire domani “Signor Prefetto, signor Questore, non hanno trovato nel bilancio le risorse”. Non è vero, è falso, perché noi abbiamo già ritirato addirittura una programmazione, per questo santo Natale, abbiamo ritirato delle somme. Quelle somme costituiranno il fondo e in quel fondo faremo convergere più somme possibile, che potremo reperire, ma che debbono essere fattive e che ci possono mettere nelle condizioni veramente di dare una mano per quella che è la nostra competenza.
Si è fatto un Consiglio comunale, siamo stati attaccati a 360 gradi, per dire “che andate facendo con quel Consiglio comunale? Chi siete voi che fate quel Consiglio comunale? Voi non contate nulla per la sicurezza, la sicurezza sta nelle mani del Prefetto, delle forze dell’ordine, che andate facendo…?” Dopodiché, si viene qua e si pretende che dobbiamo mettere 50.000 euro, 100.000 euro, cioè dobbiamo svuotare alcuni capitoli, perché a quel punto dobbiamo risolvere noi il problema della sicurezza.
Un minimo di contegno, allora. Dobbiamo collaborare? Va bene. Dobbiamo costruire assieme un percorso politico? Non ho problemi, soprattutto io, che ho già amministrato per tanti anni.
Io non ho nessun interesse – come ve lo devo spiegare? – ad avere conflittualità con voi. Io purtroppo mi devo difendere, e mi devo difendere quotidianamente da un modo di fare inaccettabile. Vogliamo affrontare un problema così serio? Ci si trova e si dice: scusate, affrontiamo questo bilancio”, bisogna parlare di bilancio, è quello che sta succedendo a Roma, sostanzialmente. A Roma, in queste ore, stanno approvando anche la manovra finanziaria.
È chiaro che tutto il fronte del centrosinistra sta dicendo: per le pensioni non avete fatto nulla, per i giovani non avete… È un fatto, un cliché per chi amministra, chi governa, rispetto a chi fa opposizione, ed è un modo di fare.
Nei Comuni dovrebbe essere un po’ diverso, perché nei Comuni questa è la comunità. Avete parlato tutti quanti di fare gli interventi con un bilancio, e nessuno ha detto “guardate che la vita qui è cambiata”. C’è un costo della vita tale che tu quello che facevi una volta… Quando andavi al supermercato facevi la spesa con 50 euro; adesso servono 150 euro. E se il costo della vita è aumentato, significa che è aumentato il costo di tutto. Qui aumenta il costo, e non aumentano invece gli stipendi, magari, quindi ci ritroviamo con grosse difficoltà. Anche il bilancio risente di questo, nelle scelte che facciamo. Questo bilancio non può non risentirne. Anche nelle opere pubbliche che si vanno a fare, ci si rende conto che la situazione è difficile, perché chiaramente i costi ormai sono spropositati. È su questo allora che si ragiona e ci si mette assieme: si dice che il costo della vita è quello che è, troviamo delle risorse, aiutiamo magari chi ha più bisogno, interveniamo sul piano sociale di zona, cerchiamo di avere più risorse dalla Regione Puglia.
Tutti gli interventi che dobbiamo fare noi li dobbiamo fare facendo in modo che… Noi non abbiamo un bilancio, è stato detto da qualcuno in maniera fugace, veloce che le entrate sono sempre quelle. Che devo fare io? Facciamo un fosso, prendiamo il petrolio? Ci vendiamo il petrolio? Dove si può fare un minimo di incentivo e far aumentare? Col turismo, la cultura, fare in modo che attraverso le manifestazioni e quando ci possa essere un cittadino in più che venga a Trinitapoli, un cittadino in più che spenda.
Sulla sicurezza, la voce non la dobbiamo alzare. Io adesso lo dico, perché non c’è nessuno che può smentirmi, posso dire che il paese, con il lavoro che stanno facendo le forze dell’ordine, sta prendendo più fiducia, e se il paese prende più fiducia, è chiaro che un negozio in più si apre. Ma se qualcuno invece sta dall’altra parte, e tutti i giorni dice che questo è un paese mafioso, è un paese delinquenziale, è un paese… È chiaro che una persona in meno verrà a Trinitapoli, un negozio in più si chiuderà e una persona in meno verrà ad investire. È questo il lavoro che fa un’Amministrazione comunale seria. Poi, quando arrivano le campagne elettorali, ci si confronta e si dice: questo è il mio programma, questo è il vostro programma. Ma non si fa invece al contrario, che si aspetta che nella giornata della seduta di approvazione del bilancio, dobbiamo risolvere l’universo mondo. In questo momento dobbiamo fare tutti i più grossi investimenti possibili per fare che cosa? Dove sta la credibilità di quello che si viene a dire? Se non c’è un percorso comune che si costruisce?
Allora ci si mette assieme e si dice: facciamo un percorso. Ci sono dei punti su cui non ci devono stare né maggioranza né opposizione. Ci dobbiamo sedere su questa cosa e dobbiamo trovare un punto d’incontro. Abbiamo tentato di farlo, e qualcuna è stata letteralmente linciata, perché si è permessa minimamente di dire “facciamo un percorso comune, non facciamo distinzioni tra maggioranza e opposizione”, è stata linciata letteralmente, a tutti i livelli: non perché è passata in maggioranza, e oggi ne abbiamo avuto la prova provata, perché è persona che sta al posto suo, fa l’opposizione, ma su alcuni temi uno cerca di alzare l’asticella, e su alcuni temi dice: cosa si può fare assieme rispetto a questi temi? È chiaro che poi io faccio un passo indietro.
Ha fatto bene la consigliera Giannella a non presentare l’emendamento, mi avrebbe messo in difficoltà, perché il suo emendamento io l’avrei dovuto accettare, per il comportamento che ha avuto rispetto a quel tema. Ma non potevo accettarlo da chi è scappato, è andato via, non ha avuto confronti, e voleva distruggere quel Consiglio comunale.
Poi si viene qua oggi con la faccia tosta a dire “adesso dobbiamo approvare la mia proposta di 2.000 euro, di 3.000 euro”, e non lo si fa in buona fede, lo si fa con il malcelato – anzi, non malcelato – intento di dire: io li devo mettere, li devo portare alla gogna, li devo portare davanti alla popolazione, davanti al Questore, o davanti al Prefetto a dire: vogliono fare una festa in più e non vogliono mettere una telecamera, vogliono fare questo e vogliono togliere i soldi alla povertà. Eh no, non ci stiamo. Allora vengono rigettati, e quel rigetto è politico, è nettamente politico. Poteva restare tre ore e presentare 3.000 emendamenti. Sarebbero stati rigettati politicamente, non come ha detto qualcuno rigettando quell’emendamento, voi in quel caso andate a penalizzare il cittadino… Maramao! L’autobus per i bambini è stato già predisposto: i 16 posti sono già coperti. Potete sbattere quanto volete, il mio divertimento, che per qualcuno, invece, sarà il mal di pancia, è quando andremo a fare l’inaugurazione.
Quando arriverà il nuovo autobus che abbiamo chiesto, anche con l’elettrico, poi lì ci divertiamo. Io devo fare, e voi dovete parlare. Voi parlate, io devo fare. Quindi, andremo a dare la copertura agli alunni, così come si è fatto per le scuole, così come per le mense.
Oggi Donato Piccinino mi ha mandato la fotografia della mensa che hanno terminato alla scuola elementare Don Milani: è uno spettacolo soltanto sulla fotografia. Quelle sono le soddisfazioni: vedere i ragazzi che andranno a quella mensa e che potranno stare a scuola.
Il resto sono chiacchiere. Io rispondo con la mia maggioranza, rispondiamo delle opere, rispondiamo dei fatti, non delle chiacchiere. Abbiamo approvato il bilancio; approveremo il bilancio e in questo bilancio abbiamo trovato un equilibrio. Nessuno ci impedisce, prima di tentare di trovare risorse esterne, perché attraverso quelle risorse esterne io cerco di incidere meno sul bilancio. Questo sarà il lavoro che faremo: intervenire sulle risorse esterne e fare in modo che a quel punto io non vado a toccare i miei capitoli, mantenere le uscite che posso fare, in modo tale che mantenendo le uscite io possa a quel punto cercare di mantenere gli stessi servizi, garantire gli stessi servizi, e laddove invece sarà necessario intervenire perché tu non riesci a trovare, a intercettare il finanziamento, a quel punto, chi mi impedisce di fare una variazione di bilancio e dire: guardate, per questa situazione lì devi fare la scelta? Adesso dobbiamo decidere, come accadde in una famiglia: tu fai una programmazione di massima, quelle sono le entrate, poi magari ti ritrovi con una spesa straordinaria e dici: dobbiamo cambiare i programmi, avevamo pensato di andare in vacanza, quest’anno, fuori Italia, dovremo stare in vacanza in Puglia perché purtroppo c’è una spesa straordinaria. Tu cambi, e fai una variazione sul progetto. Questa è l’attività su cui noi abbiamo cercato di intervenire, su cui noi abbiamo cercato sicuramente di dare delle risposte. Quindi, al bando chi si permette di fare il giochetto di mettere in contrasto l’Amministrazione comunale rispetto a iniziative sulla sicurezza, lo ripeto e lo sottolineo. Sarà istituito il capitolo, partiremo già dalla somma che verrà ricavata da quell’avanzo che abbiamo detto, e in più, in quel momento, se ci sarà disponibilità di qualcuno che vorrà fare un percorso onesto, e in buona fede con l’Amministrazione, sarà accettato tutto questo tipo di iniziative.
Stesso discorso per quanto concerne invece le altre misure: soprattutto si parlava di giovani e quant’altro. Ma se noi siamo inseriti nel Piano sociale di zona, se noi abbiamo un bilancio che rientra nel Piano sociale di zona, dove ci sono tutte le politiche giovanili con tutta una serie di interventi, di che cosa stiamo parlando? Del nulla. Si vuole semplicemente fare demagogia.
Noi non ci stiamo alla demagogia, e volutamente sto facendo un ragionamento distaccato. Io potrei entrare singolarmente nel merito di ognuno di coloro i quali poi fanno gli interventi, e siccome ne conosco vita, opere, storia e comportamenti, sia amministrativi che extra amministrativi, e conosco quello che accade, a 360 gradi, io potrei chiaramente spaziare e divertirmi, per poi mettere alla luce tante contraddizioni,
Ma non voglio scadere su questo, mi voglio attenere a quello che è stato detto. Certo, se proprio mi tireranno per i capelli, prima o poi sarò costretto a farlo, così, una volta per tutte si chiariscono certe posizioni.
Io spero che i miei capelli, che sono un po’ più lunghi, non mi vengano tirati, e che io possa tranquillamente cercare di stare sempre, come ho fatto oggi, sui nostri interventi. Quindi, invito la mia maggioranza, che ringrazio, ho ringraziato i responsabili di settore, non ho ringraziato il mio assessore, ma lo sai, anche quest’anno hai fatto un ottimo lavoro, anche quest’anno ti sei impegnato, ho visto anche in questi giorni, mi hai detto un po’ di parole, mi hai detto “Madonna, che Natale mi stai facendo passare, io sono stata a studiare…” Sono esperienze che si fanno, Maria Rosaria, ecco perché bisogna stare attenti prima, quando dico che dobbiamo approvare prima il bilancio, così non ti rovini… A me non succede niente, io sono abituato, l’ho detto, l’ho approvato ad agosto, una domenica, figurati se per me è un problema stare… Però capisco chi non è abituato a sentire questa pressione.
Voglio dire anche dire che in questo Consiglio comunale hai dimostrato anche tu attenzione, e soprattutto l’umiltà di seguire, Maria Rosaria, senza nessun tipo di vergogna, l’umiltà di stare accanto a una professionista come Maria Rosaria, e soprattutto di portare avanti le istanze della maggioranza. Come ringrazio tutti quanti voi assessori, ognuno, a cominciare dal Vice Sindaco, fine all’assessore, per quello che fate in ogni settore. A cominciare, per esempio, dalla TARI, quando si è parlato anche della TARI: come si fa a fare demagogia sulla TARI, che è una partita di giro? E come si fa a non sapere che i costi in discarica stanno stra-aumentando, e che diventa un problema ogni giorno? Però, si fa demagogia, dobbiamo abbassare la TARI o altri tipi di intervento.
Così Giovanni: non demordere, continua perché il lavoro che hai fatto e che stai facendo è un lavoro apprezzato, ed è un lavoro che serve in una città. Tutti si sciacquano la bocca dicendo “non ci sta più niente, i ragazzi se ne vanno, cosa ci è rimasto in questo paese?” Quando poi si organizza qualcosa, chiaramente, evidentemente dà così fastidio a chi vive soltanto di attacchi, che poi evidentemente si vuole intervenire volutamente su quei capitoli, perché se l’Amministrazione non fa nulla, è chiaro che si vuole far perdere quel minimo di appeal.
Luigi, lo stesso: un grande lavoro, Tonia, tutti quanti gli assessori e voi consiglieri comunali: vi devo ringraziare per la vostra presenza, sia perché è collegata, sia per il lavoro che avete fatto in questi mesi. Non è facile, soprattutto per i consiglieri comunali, perché voi dovete lasciare il vostro lavoro, dovete venire nelle Commissioni. Non è facile, questo significa metterci passione e dedizione.
Quindi, ringrazio davvero tutti quanti voi, vi invito a votare favorevolmente questa manovra, questo bilancio, con la speranza che nel 2026 si possa realizzare quanto noi abbiamo in mente, quanto abbiamo detto all’interno del DUP, quanto sta scritto nelle linee programmatiche, in modo tale che si possano dare risposte ai cittadini, perché la vera soddisfazione è quella: poter camminare per strada e vedere una strada in più sistemata, un marciapiedi in più sistemato, un verde che sia migliore, la pulizia del paese, e che si possa anche cercare di dare una mano alle forze dell’ordine per quelli che sono gli strumenti che abbiamo, affinché si possa anche combattere la delinquenza.
Noi ce la metteremo tutta. Spero che da parte di qualcun altro la si smetta di fare il gioco del gatto e del topo e che invece ci si possa incontrare nelle Commissioni serenamente, e lavorare per il bene del paese.
Grazie.
Speaker : LIONETTI - Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Se gli interventi sono finiti, passerei alle dichiarazioni di voto.
La consigliera Tarantino ha chiesto la parola per la dichiarazione di voto. Prego.
Speaker : TARANTINO
Parto innanzitutto ringraziando per la breve risposta seria che mi ha dato l’assessore al bilancio, dicendo che non rispondendo nel merito della questione del fondo pluriennale, perché non è stato fatto, ma ammettendo, di fatto – dicendo che a gennaio saremo pronti – che la questione è proprio quella, è centrata, e che in questo momento, senza alcun motivo stiamo votando un bilancio che viola i princìpi contabili.
Allo stesso tempo, ringrazio l’intervento della dottoressa Marrone: quando ha detto “effettivamente è così”, a me già bastava, nel senso che è evidente che si tira fuori il problema, non si riesce a dare una giustificazione reale per cui questo problema si vuol creare, perché di questo si sta parlando, noi stiamo creando oggettivamente un problema con l’approvazione di questo bilancio, mentre allo stesso tempo si dice che a gennaio saremo pronti.
Poi si utilizza tutta la demagogia possibile per non fare andare avanti il discorso in questo senso. La cosa che assolutamente non apprezzo è dire che a Roma non si rendono conto per tutti i correttivi che ci sono stati. Tutti i correttivi che ci sono stati per quanto riguarda il fondo pluriennale vincolato, è vero, ce ne sono stati tanti, ma non era perché a Roma non sapevano cosa stessero facendo, ma perché è talmente importante, oggigiorno, per la finanza pubblica, mantenere le strutture periferiche come gli enti locali, in equilibrio, che tutti i correttivi che sono stati fatti sono sempre stati fatti per rafforzare il concetto di equilibrio. Facciamo l’esempio dell’ultimo correttivo: non era per cambiare il senso di garanzia che deve dare la costituzione del fondo, ma era per delineare, per esempio, il perimetro, per rendere i calcoli che, come diceva bene la dottoressa Marrone, non sono facili, perché nessuno ha parlato di una questione semplice. Non l’abbiamo mai neanche pensato che la questione sia semplice. Abbiamo pensato che la questione, condividendo con lei, sia seria e che tutti i correttivi che ci sono stati, che hanno costretto a più riprese a modificare tutti i vincoli, non siano stati adottati per renderli più elastici o più facili, ma perché sono andati, per esempio, a inquadrare il perimetro, sono andati a modificare le soglie degli appalti, che andavano ricomprese, poi, nel calcolo successivo. Ci sono stati una serie di interventi. Quindi, i correttivi ci sono, ma non nel senso che era sbagliato prima.
Ciò che, poi, è stato detto sul revisore è inaccettabile, perché dire che un revisore dei conti ha fatto una prescrizione e ha scritto nel suo parere “immediatamente fare il fondo” e poi dire per telefono, perché noi non rispettiamo il principio contabile, “condivide il nostro modo di operare” è una cosa molto grave, che non è scritta, ma di cui ci si assumerà le responsabilità, perché se così fosse, quando faremo la segnalazione alla Corte dei conti e chiederemo anche al Prefetto di dar conto dei revisori che dicono di non tener conto dei princìpi contabili, che però – lo ripeto – non è quello che in realtà ha scritto nel parere, quindi è una cosa da attribuire a terzi detta per telefono, sarebbe particolarmente grave da portare in questa maniera.
Se bisognava aspettare il 31 dicembre perché tutto questo si potesse risolvere, è chiaro che avremmo dovuto aspettare. Andare a gennaio, così come è stato detto da tutti, non portava particolari scompensi, perché farlo a gennaio non significa neanche entrare in dodicesimi, si tratta soltanto di affrontare la questione, per mettere tutti nell’alveo della correttezza quando si approvano gli atti. Si è deciso di non fare questo, si è deciso di fare un intervento, e l’ultimo intervento – quante volte è uscita la parola “demagogia” oggi contro l’opposizione? – è oltre quello che si possa immaginare della demagogia. Siamo passati dal maramao al carovita, all’invidia, all’invidia di non essere al suo posto, al dolore e ai mal di pancia perché si perdono le elezioni. È tutta una visione personale, del tutto concentrata evidentemente nella propria condizione, che si mette lì a discutere di come tanta gente sarebbe addolorata di non essere dove? Ognuno vince e perde le campagne elettorali alle proprie condizioni. Non c’è – attenzione – l’invidia di stare in maggioranza rispetto allo stare all’opposizione. Io che ci sono da tanti anni non ho mai avuto invidia della maggioranza, altrimenti avrei potuto vendermi in qualsiasi momento. Non l’ho mai avuta e sono sempre rimasta al mio posto per il semplice fatto che per me il ruolo di consigliere comunale, di Sindaco o di assessore non è quello…
Presidente?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Le ricordo che sono sei minuti e non sta facendo la dichiarazione di voto.
Speaker : TARANTINO
Ecco, mi sta ricordando questo, anziché riprendere il Sindaco che mi interrompe, e lo fa pure con una risata.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Non ho sentito alcuna dichiarazione di voto in sei minuti.
Speaker : TARANTINO
È meraviglioso. Andiamo sempre peggio. Fa bene Concetta Montuori a ridere, fa bene.
Noi non solo abbiamo contegno di quello che facciamo e ce l’abbiamo sempre, non ci permettiamo di minacciare i consiglieri di maggioranza e di opposizione, non facciamo riferimento…
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Tarantino, non può essere una replica all’intervento del Sindaco.
Speaker : TARANTINO
No, non posso?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
No, non ce l’ha il diritto di replica.
Speaker : TARANTINO
No?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
No. Deve fare la dichiarazione di voto.
Speaker : TARANTINO
Prima il Sindaco ha detto che…
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Non può farlo. Il diritto di replica non c’è.
Speaker : TARANTINO
Prima il Sindaco ha detto…
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
La vuole fare la dichiarazione di voto oppure no? Altrimenti, per l’ennesima volta dirà che le ho tolto la parola. Sopravvivrò anche a questo.
Speaker : TARANTINO
Quando l’assessore Di Leo voleva parlare del punto precedente perché era interesse…
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Tarantino, farà la dichiarazione di voto?
Speaker : TARANTINO
Lei non consente…
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
La farà la dichiarazione di voto?
Speaker : TARANTINO
Lei non consente il fuori tema.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Deduco che non la vuole fare, quindi le tolgo la parola.
Siamo nella fase delle dichiarazioni di voto, le dichiarazioni di voto da Regolamento devono durare cinque minuti e lei stava parlando da otto minuti.
Il consigliere Ingianni mi chiede la parola per la dichiarazione di voto. Prego.
Il suo intervento è durato ventisei minuti.
Il suo intervento è durato ventisei minuti, consigliera Tarantino. Non l’ho interrotta e non ho interrotto neanche il Sindaco.
Non mi costringa a prendere altri provvedimenti, oltre a quelli della censura verbale.
Il consigliere Ingianni ha chiesto la parola per dichiarazione di voto. Prego.
Speaker : INGIANNI
Grazie, Presidente.
Io vorrei soffermarmi sulla dichiarazione di voto e sul punto. Come Capogruppo del Gruppo “Trinitapoli Generazione Futura” esprimo parere favorevole all’approvazione del bilancio.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliere Ingianni, vuole terminare la dichiarazione di voto?
Speaker : INGIANNI
Grazie, Presidente.
Dicevo, esprimo parere favorevole. Vorrei, però, cortesemente, se mi è concesso, leggere anche le motivazioni, perché leggerò l’ultimo passaggio della relazione del revisore dei conti, il punto 13. C’è stata la Commissione, in Commissione si è discussa ed è venuta fuori anche questa problematica, che è stata esposta dai consiglieri di opposizione e che prontamente la dottoressa Marrone ha chiarito. Ebbene, nel punto 13, nelle conclusioni della relazione, perché la relazione espone una serie di fatti e poi riporta le conclusioni, è scritto testualmente: “In relazione alle motivazioni specifiche del presente parere, richiamato all’articolo 239 del TUEL, tenuto conto del parere espresso sul DUP – ovviamente il revisore ha dato un parere anche sul DUP e sulla Nota di aggiornamento – dal Responsabile del Servizio Finanziario, delle variazioni rispetto all’anno precedente e all’ultimo periodo, rendiconto approvato, della verifica effettuata sugli equilibri di coerenza e di cassa, l’organo di revisione ha verificato che il bilancio è stato redatto nell’osservanza delle norme e delle leggi dello Statuto dell’Ente, del Regolamento di contabilità, dei princìpi previsti dall’articolo 162 del TUEL, delle norme del decreto legislativo n. 118/2011 e dei princìpi contabili applicati n. 4/1 e n. 4/2, allegati al predetto decreto legislativo, e ha rilevato la coerenza interna, la congruità e l’attendibilità contabile delle previsioni di bilancio”. Dopodiché, c’è il passaggio che ha letto il Sindaco.
L’organo di revisione, quindi, esprime parere favorevole alla proposta di bilancio 2026-2028 – questo è venuto fuori in Commissione – presentata dalla Giunta e ai relativi allegati, con la prescrizione di ottemperare alla costituzione del Fondo pluriennale vincolato. Così è emerso nel corso delle analisi.
Il revisore, quindi, dice “okay, il parere è positivo, ma dovete ottemperare a una piccola prescrizione”, perché ha verificato che il bilancio è stato redatto nell’osservanza delle norme, delle leggi, dello Statuto e del Regolamento, nonché dei princìpi contabili che i consiglieri menzionavano prima. Questo è venuto fuori in Commissione.
È vero che siamo nuovi dal punto di vista politico e amministrativo, ma non portiamo l’anello al naso. Le cose le leggiamo e abbiamo letto anche il parere. Questo lo dico anche perché prima ci avete accusato di non leggere i pareri e di non fare altre cose.
Per quanto riguarda il nostro Gruppo, pertanto, il voto è favorevole.
Apro una breve parentesi sul silenzio degli emendamenti passati. La risposta l’ha data la collega Giannella: noi nel DUP abbiamo dato la risposta a tutto.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Ingianni.
Altre dichiarazioni di voto? Ha chiesto di fare la dichiarazione di voto la consigliera Colia. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : COLIA
Grazie, Presidente.
Questa Amministrazione oggi è stata definita un’Amministrazione senza slancio, ma io intendo per Amministrazione, non io, penso che sia palese, maggioranza e opposizione. Pertanto, se questa è una presa di coscienza, auspico che la mancanza di slancio sia avvertita come dovere morale da questa opposizione e si inizi a lavorare in sinergia, non continuando a insinuare che la maggioranza non accoglie le proposte quando la stessa opposizione continua ad astenersi o a votare contro da diciotto mesi.
Ciò a cui abbiamo assistito oggi io lo definirei una mistificazione della realtà, perché l’intento è sempre quello: insinuare che c’è qualcosa di anomalo, di subdolo, di losco, di sporco. E invece no. Il revisore dei conti ha formulato un’osservazione, un invito, ha invitato l’Ente alla costituzione di un Fondo pluriennale, che, come ci ha spiegato magistralmente la dottoressa Marrone, è un parere pienamente favorevole. Il revisore stesso ha condiviso, comunque, il modo di operare. Pertanto, dopo questa spiegazione – permettetemi un inciso psicologico – ritengo che la ricerca di falsità per screditare il lavoro degli altri sia una forma di svalutazione difensiva. Non potendo screditare l’operato altrui, l’unica strada che ci rimane è l’atto alla reputazione, e quindi, come ha appena detto il Sindaco, si opta per l’ostruzionismo.
Vorrei precisare un’ultima cosa, prima di dare il mio voto. Per quanto riguarda la Commissione di cui parlava la consigliera, di cui io sono Presidente, non è stata convocata in quanto, dopo esserci interfacciati io e l’assessore Landriscina con il Segretario, si è deciso di spostare questa Commissione a febbraio in quanto non inficiava sul bilancio. Quindi, nel momento in cui verranno approvate le nuove tariffe, le associazioni inizieranno a pagare secondo quel tariffario.
Lungi da me rispondere nel modo superficiale, insulso e irrispettoso di come sono stata descritta, con intercalari non propri della mia persona, pertanto sentendoci assolutamente all’altezza dell’impegno che siamo stati chiamati a sostenere nei confronti della società, il Gruppo “Non Si ferma Una città che Cresce” vota favorevole.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Colia.
Ha chiesto di intervenire per dichiarazione di voto il consigliere Cicinato. Prego, ne ha facoltà.
CICINATO
Grazie, Presidente, signor Sindaco e colleghi, tutti.
Si è sempre alla ricerca del tarlo, della motivazione, ma a quanto pare il libro dei sogni ve lo state scrivendo voi. Noi non abbiamo un libro dei sogni, abbiamo solo un impegno costante e siamo determinati nel perseguirlo, al fine di favorire tutti gli impegni per la cittadinanza e per i cittadini. Quindi, non abbiamo un libro dei sogni, forse ve lo state scrivendo voi, con le vostre mani.
Naturalmente il nostro voto è favorevole. Grazie.
Grazie, consigliere Cicinato.
Altre dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto.
Procediamo con la votazione.
Vi invito a votare sulla proposta di deliberazione del Consiglio comunale n. 58, ad oggetto “Approvazione bilancio di previsione finanziario 2026/2028”.
Consigliera Colia, lei come vota?
Speaker : COLIA
Favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Favorevole.
Consigliere Calò?
Speaker : CALÒ
Favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Favorevole.
Con 5 voti contrari e 12 voti favorevoli, il Consiglio comunale approva a maggioranza.
Procediamo alla votazione per l’immediata eseguibilità.
Anche per l’immediata eseguibilità il Consiglio comunale approva a maggioranza, con 12 voti favorevoli e 5 contrari.
Sesto punto all’ordine del giorno: “Proposta di deliberazione del Consiglio comunale n. 51 ‘Revisione periodica delle partecipate ‒ art. 20 D.Lgs. n. 175/2016’”.
Passo la parola all’assessore Capodivento, che presenterà il punto.
Speaker : CAPODIVENTO – Assessore
Io darei per letta la proposta, dato che si lascia tutto invariato per quanto riguarda la revisione periodica delle partecipate, e andrei subito al deliberato. Si chiede: di approvare la ricognizione al 31.12.2024 delle società in cui il Comune di Trinitapoli detiene partecipazione, diretta e indiretta, come disposto dall’articolo 20 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, analiticamente dettagliato nell’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; di prendere atto che la ricognizione effettuata non prevede alcun piano di razionalizzazione.
Per quanto riguarda l’Allegato B, rispetto alla società Tribigas la tipologia di partecipazione è diretta, al 75 per cento, e il servizio erogato è di vendita di prodotti energetici, rispetto alla società Bitrigas la tipologia di partecipazione è sempre diretta, al 75 per cento, e i servizi erogati sono di distribuzione del gas naturale, infine rispetto alla società GAL Daunofantino la tipologia di partecipazione è sempre diretta, al 3,15 per cento, per la promozione del territorio.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Capodivento.
Dichiaro aperta la discussione. Ci sono interventi? Non ci sono interventi.
Passiamo alle dichiarazioni di voto. Ci sono dichiarazioni di voto? Nessuna dichiarazione di voto.
Procediamo con la votazione.
Votiamo per la proposta di deliberazione sulla revisione periodica delle partecipate.
Consigliera Colia, come vota?
Speaker : COLIA
Favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliere Calò, come vota.
Speaker : CALÒ
Favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Con 12 voti favorevoli e 5 astenuti, il Consiglio comunale approva a maggioranza.
Procediamo alla votazione per l’immediata eseguibilità.
Consigliera Colia, come vota?
Speaker : COLIA
Favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliere Calò?
Speaker : CALÒ
Favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Stessa cosa, con 12 voti favorevoli e 5 astenuti, il Consiglio comunale approva anche l’immediata eseguibilità.
Settimo e ultimo punto all’ordine del giorno: “Proposta di deliberazione n. 52 ‘Approvazione Relazione di Ricognizione dei Servizi Pubblici Locali di Rilevanza Economica, in attuazione dell’art. 30 del D.Lgs. n. 201/2022’”.
Passo la parola all’assessore Capodivento, che presenterà il punto.
Speaker : CAPODIVENTO – Assessore
Grazie.
Vado, anche qui, al deliberato. Si chiede: di approvare, in attuazione dell’articolo 30 del decreto legislativo n. 201/2022, la relazione, allegata alla presente per formarne parte integrante e sostanziale, di ricognizione per l’anno 2024 dei seguenti servizi pubblici locali di rilevanza economica, che sono, per quanto riguarda l’igiene urbana, i servizi cimiteriali, il trasporto scolastico e la refezione scolastica; di disporre, ai sensi dell’articolo 31 del decreto legislativo n. 201/2022, che la relazione in questa sede approvata sia pubblicata senza indugio sul sito istituzionale dell’Ente e trasmessa contestualmente all’ANAC attraverso la piattaforma unica della trasparenza, gestita da quest’ultima, quale punto di accesso unico per gli atti e i dati relativi ai servizi pubblici locali di rilevanza economica; di precisare che la relazione in questa sede approvata non comporta servizi con affidamento in house a società controllate, sicché non costituisce appendice della relazione di cui all’articolo 20 del decreto legislativo n. 175/2016.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Capodivento.
Dichiaro aperta la discussione sul punto. Ci sono interventi? Non ci sono interventi.
Dichiarazioni di voto?
Consigliera Tarantino, deve fare l’intervento?
Il punto l’ha presentato l’assessore Capodivento. Non è che dobbiamo esprimere giudizi, adesso, sulla presentazione del punto. Lei vuole intervenire?
Lei deve intervenire?
Speaker : CAPODIVENTO – Assessore
Io sono andata direttamente al deliberato. Quindi, si chiede di approvare, in attuazione dell’articolo 30, la relazione, allegata alla presente per formarne parte integrante e sostanziale, di ricognizione per l’anno 2024 dei seguenti servizi pubblici locali di rilevanza economica, precisamente per quanto riguarda l’igiene urbana il servizio è affidata alla società Impregico, per quanto riguarda i servizi cimiteriali alla società Salispurghi, per quanto riguarda il trasporto scolastico alla società Giorgio Viaggi e per quanto riguarda la refezione scolastica alla società Ladisa. Adesso sono scesa più nel dettaglio per quanto riguarda la ricognizione dei servizi pubblici.
Ladisa è quella vecchia. È del 2024. La nuova è partita dall’anno scolastico 2025-2026. Questa è riferita all’anno 2024, quindi Ladisa.
Era Ladisa, attualmente, invece, per il 2025-2026 è Vivenda. Ripeto, Vivenda.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Capodivento, per questa precisazione.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Tarantino.
Speaker : TARANTINO
Grazie.
Avevo chiesto la presentazione del punto non certo per avere i nomi delle ditte a cui sono affidati gli appalti, perché francamente non mi interessa nemmeno a chi sono stati affidati. Il problema è che questo è un decreto legislativo di recente istituzione che ha una finalità, che non è quella di dirci quali sono le ditte che fanno i servizi, perché altrimenti non avremmo bisogno di farla. C’è un obbligo di legge, con il decreto legislativo n. 201 del 2022, che è un decreto molto recente, che impone una ricognizione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e chiede una relazione intesa come monitoraggio, come diceva adesso anche lo stesso Segretario, motivo per cui ci sono degli allegati, che i responsabili di settore che hanno i servizi pubblici locali con rilevanza economica hanno fatto, che hanno commentato nel dettaglio che tipo di contratto c’è, che tipo di gara. Ma ciò che conta di questo punto all’ordine del giorno non è dirci che i rifiuti sono gestiti dalla Impregico, ma è l’efficienza del servizio.
Questa delibera impone ai consiglieri comunali e agli assessori, che mi stanno facendo alzare la voce a furia di parlare fra di loro, di parlarci dell’efficienza del servizio, cioè che ci si ferma, si riconosce il servizio nella sua interezza, si vedono addirittura gli scostamenti che si hanno nel gestire questo servizio e soprattutto vanno individuati a monte di quanti e quali servizi pubblici locali stiamo parlando di rilevanza economica. Dunque, la prima questione che mi viene da porre è questa: se nell’alveo normativo di questo adempimento ci sono le società in house di rilevanza economica è perché è stata esclusa non dico la Tribigas, che ha una rilevanza economica di tipo concorrenziale, ma la Bitrigas, che è stata esclusa quando, invece, per norma ‒ lo dice la legge ‒ si tratta di un servizio a rete ‒ è vero, Segretario? ‒ di rilevanza economica di una società in house, che doveva essere inserita in questa ricognizione.
No, perché quella è una rilevanza economica di servizio reso alla comunità. Lo dice il Quaderno ANCI che è stato fatto su questo e lo dicono anche tutti i facsimili e i modelli che sono stati creati all’uopo per questo. Non c’è da interpretare, lo dice chiaramente che sono i servizi a rete, e la distribuzione del gas metano è inserita. È proprio scritto “distribuzione del gas”.
Il punto all’ordine del giorno, quindi, andrebbe rivisto, perché ci sono delle parti che non sono state inserite. Poi, se volete andare avanti perché tanto lo ritenete un puntiglio, ci facciamo la risata, va bene. Non mi interessa. Fate come ritenete, tanto non ci aspettiamo altro. Ma di sicuro ‒ lo dico proprio a lei, assessore, che sta così tanto ridendo ‒ rispetto alla questione dei rifiuti un discorso sulla ricognizione lo possiamo fare?
È uscito proprio oggi un bell’articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Peraltro, è evidenziato anche dalla ricognizione del responsabile di settore. Non riusciamo neanche a capire dove siamo collocati come raccolta differenziata. Oggi è uscito un articolo sui risultati della raccolta differenziata nella provincia BAT e si dice: Trani comune riciclone, Trinitapoli dati non pervenuti da tre anni. Ce lo vogliamo porre il problema?
Sindaco, visto che questo Consiglio comunale deve votare la ricognizione, la vogliamo fare?
È perché non ha letto le relazioni, Sindaco. Altrimenti, leggerebbe che è stato scritto come scostamento dal contratto il fatto che non ci sono. È stato messo esattamente quello nella relazione e di questo bisognerebbe discutere all’interno del Consiglio comunale. Che vi siete fatti negli uffici tutte le lettere di risposte eccetera io posso dire pure che non ho dubbi. Ma la questione è che oggi il Consiglio comunale non è qui tenuto ad alzare la mano dicendo “dobbiamo votare questa delibera”, c’è una serie di monitoraggi che dobbiamo commentare e comprendere dove ci sono le criticità e quali sono le soluzioni proposte per superarle. Invece, non si ha voglia neanche di fare questo. Questo è il punto.
Io non continuo perché, se l’intenzione degli assessori al ramo di queste cose che avete inserito, più quelle che non ci sono e che dovrebbero stare per legge non è quella di rendere conto al Consiglio comunale, noi dovremmo dire al legislatore: ma perché fai queste norme che non servono a niente, che non ci impongono nessuna ricognizione, nessun monitoraggio, nessuna volontà di discussione?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Ci sono altri interventi? Ha chiesto di intervenire la consigliera Patruno. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : PATRUNO
Stiamo affrontando la questione dei servizi pubblici a rilevanza economica e sappiamo che una nuova disposizione, entrata in vigore nel 2022, evince quelli che sono i servizi a rilevanza economica, quelli erogati o suscettibili di essere erogati dietro corrispettivo economico sul mercato, che non sarebbero svolti ai sensi di un intervento pubblico o sarebbero svolti a condizioni differenti in termini di accessibilità fisica ed economica, continuità e non discriminazione, qualità e sicurezza, criteri previsti dalla legge degli Enti locali. Si distinguono in servizi pubblici a rilevanza economica a rete, e tra questi ‒ leggo volontariamente la normativa ‒ sono tipici i servizi pubblici locali di interesse economico generale a rete, la distribuzione dell’energia elettrica, la distribuzione del gas naturale, il servizio idrico integrato, la gestione dei rifiuti urbani e il trasporto pubblico locale, e in servizi pubblici a rilevanza economica non a rete, e si fa riferimento ad un ulteriore decreto ministeriale, individuando gli impianti sportivi, che non ci sono, i parcheggi, i servizi cimiteriali, le luci votive e il trasporto scolastico.
Volontariamente ho voluto leggere la normativa. proprio per far notare quelle che sono le mancanze all’interno di questo punto.
Rispetto a questa situazione, secondo me bisogna prendere in considerazione il fatto che anche questo atto è monco e, sempre rispetto a questa situazione, chiedetemi noi come potremmo votare questo punto. Detto questo, il mio voto sarà contrario.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Ci sono altri interventi? Non ci sono altri interventi.
Passiamo alle dichiarazioni di voto. Ci sono dichiarazioni di voto? Nessuna dichiarazione di voto.
Procediamo con la votazione.
Consigliera Colia, come vota?
Speaker : COLIA
Favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliere Calò, come vota?
Speaker : CALÒ
Favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Con 12 voti favorevoli e 5 contrari, il Consiglio comunale approva a maggioranza.
Prima di salutarvi e di chiudere il Consiglio comunale, vi invito a recarvi in Sala Giunta perché c’è un presente per voi.
Saluto tutti i concittadini e auguro a tutti buon anno.
