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Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Buongiorno, benvenuti al Consiglio comunale. Saluto il Sindaco, gli assessori, i consiglieri, i cittadini e ho il piacere di presentarvi il nostro nuovo Segretario generale, Giulio Rutigliano.
Segretario, le do la parola, così procediamo con l’appello.
Speaker : RUTIGLIANO – Segretario Generale
Grazie, Presidente. Saluto tutti e vi ringrazio per l’accoglienza. Oggi è il giorno 30 aprile 2026 e al cellulare sono le 16.066.
Di Feo (presente); Muoio (presente); Iodice (presente); Capodivento (presente); Lionetti (presente); De Angelis (presente); Clemente(presente); Landriscina(presente); Ingianni (presente); Calò (presente); Colia (presente); Cecinato (assente); Tarantino (presente); De Pasquale (assente); Triglione (presente); Patruno (presente); Giannella (presente).
15 presenti, 2 assenti. La seduta è valida.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
C’è anche la dottoressa Marrone, possiamo cominciare. Grazie, Segretario.
C’è anche la presenza dell’assessore Di Leo.
Cominciamo con il primo e unico punto all’ordine del giorno: “Approvazione del rendiconto della gestione 2025”.
Concedo la parola al Vice Sindaco Cosimo Muoio... ha chiesto la parola la consigliera Tarantino. Prego.
Speaker : TARANTINO
Grazie e buonasera a tutti il benvenuto al nuovo Segretario. Chiedo, a norma dell’articolo 67 del Regolamento e anche per quanto disposto dallo Statuto, di procedere, come ogni seduta, alla prima ora per interrogazioni, interpellanze e mozioni.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Nella convocazione del Consiglio comunale disposta dalla Conferenza dei Capigruppo il punto sulle questioni, interpellanze mozioni non è stato calendarizzato.
Come da prassi in questo Comune, quando si porta all’ordine del giorno un punto relativo al bilancio, non abbiamo mai calendarizzato quel punto. In ogni caso, la Conferenza ha programmato l’ordine dei lavori in questo modo.
Speaker : TARANTINO
La Conferenza dei Capigruppo, salve deroghe all’unanimità quando opportune, non può andare contro lo Statuto comunale e contro il Regolamento, quindi si insiste a poter procedere secondo quelle le leggi vigenti in questo ente locale e a non derogarle per definizioni come quelle di prassi, che non sono nella gerarchia delle fonti superiori alle leggi e ai Regolamenti. Grazie.
Si fa presente che ad ogni Consiglio comunale successivo, se ci sono state interrogazioni e interpellanze in quello precedente, c’è l’obbligo di rispondere, oltre a quello di proporne di nuove.
Speaker : DI FEO – Sindaco
Presidente, come concordato in Conferenza dei Capigruppo, noi procediamo con il primo punto all’ordine del giorno, eventualmente alla fine del primo punto all’ordine del giorno possiamo pensare di inserirlo con una Conferenza dei Capigruppo.
Affrontiamo quindi il punto, facciamo una Conferenza dei Capigruppo e torniamo per fare il punto, dopodiché si va avanti.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Intanto procediamo, perché l’ordine del giorno è questo e quindi...
Speaker : TARANTINO
Anche il Sindaco si sta ponendo in violazione del Regolamento una proposta, perché nel Regolamento non è derogabile quando fare le interrogazioni, perché all’articolo 67 dice “la discussione delle interrogazioni e delle interpellanze non può che occupare la prima ora di ogni seduta”, quindi non è a volontà o a piacere, anche se del Sindaco, poter derogare.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Sì, consigliera Tarantino, forse avrebbe dovuto essere fatto rilevare durante la Conferenza, visto che i Gruppi erano tutti presenti.
Speaker : TARANTINO
Lei sa che davanti alla mia richiesta a verbale lei ha detto “io non le metto”, quindi sta anche negando la verità dei fatti accaduti nella Conferenza dei Capigruppo.
Speaker : DI FEO ‒ Sindaco
Consigliera Tarantino, noi prendiamo atto delle sue dichiarazioni, non sono messe a verbale, prenderà tutte le iniziative che ritiene, io ero presente in Conferenza dei Capigruppo e lei sa benissimo, perché sta in questo Consiglio comunale da 47 anni, che tutte le volte che con la mia Amministrazione abbiamo fatto i consiglieri comunali sul bilancio e sul consuntivo, non ci sono stati mai punti né dei verbali delle sedute precedenti, né tantomeno quello relativo a interrogazioni, interpellanze e mozioni.
Siccome lei ci fa questa richiesta, quindi ha questa necessità, proprio per apertura di questa maggioranza, non stiamo dicendo assolutamente di no, però, siccome in Conferenza lei non ha proferito parola sul punto (può leggere il verbale) sul punto che ci sarebbe stato o meno il punto relativo a interrogazioni, interpellanze e mozioni, almeno alla mia presenza questo non è stato detto... alla mia presenza, ero presente o no? Nega che fossi presente? Alla mia presenza lei questo non l’ha detto, quindi se c’è un orario, si verifica, ma in ogni caso questo ora l’ha detto (non posso stare adesso qui a fare discussioni) lei l’ha detto, è a verbale, è registrato.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Perché chiede la parola per fatto personale? Lo deve esplicitare, consigliera.
Speaker : TARANTINO
Sì, certo. Il Sindaco si è riferito a me come una persona che sta da 47 anni in Consiglio comunale, con il chiaro intento di deridere, perché è ovvio che non potevo avere tre anni quando stavo in Consiglio comunale, quindi l’atteggiamento del Sindaco è sicuramente poco istituzionale e ancora deve cominciare questo Consiglio comunale.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Capisco, ma io non ho sentito pronunciare il suo cognome.
Speaker : TARANTINO
No, lei non deve comprendermi, lei deve consentire di ribadire l’atteggiamento, che sicuramente non è di correttezza istituzionale, di poter dire “lei sta qui da 47 anni”, con scopo evidentemente denigratorio.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Va bene, l’ha detto, grazie.
Il Sindaco chiede l’intervento per fatto personale.
Speaker : DI FEO – Sindaco
Devo esprimerlo, mi devo alzare, è agitata oggi, consigliera Tarantino, si calmi, sta mettendo ansia a tutto il Consiglio comunale, si calmi. Perché è così agitata oggi?
Speaker : TARANTINO
Continua. É passivo aggressivo.
Speaker : DI FEO – Sindaco
Passivo aggressivo, adesso è anche psicologa, Tarantino, ce ne faremo una ragione.
Lei ha detto addirittura che io non ero presente all’interno della Conferenza, e ha dichiarato un falso... no, lei ha detto che non ero presente e questo è grave, perché io ero presente.
Speaker : TARANTINO
Io non ho detto questo, lei sta travisando le mie parole.
Speaker : DI FEO – Sindaco
Perché mi parla addosso, dottoressa Tarantino, è nervosa? Perché mi parla addosso? Tranquilla, è una seduta come tante, non saranno 47, saranno 27 gli anni, saranno 20, ma non può negare che lei è la persona più anziana in questo Consiglio comunale, chi più di lei è stato in questo Consiglio comunale? Lei è stata ancor prima di me. Dire 47 può essere un’iperbole, lei è giovanissima, ma può negare di essere la consigliera comunale più anziana in questa Assise? Quindi io facevo appello alla sua esperienza e dicevo che, soprattutto durante le mie legislature, lei sa benissimo, perché ha partecipato sempre attivamente, che non abbiamo mai presentato né le interrogazioni, né le interpellanze, né le mozioni, né tantomeno la lettura dei verbali delle sedute precedenti, quindi con molta tranquillità, siccome lei ha questa richiesta, non ci può essere la prepotenza di arrivare qua e dire...
Ora lei l’ha detto, l’abbiamo messo a verbale, io ho fatto un’ulteriore apertura, facciamo il punto all’ordine del giorno, dopodiché si sospende, si fa la Conferenza dei Capigruppo e se riteniamo di dover affrontare e inserire le interrogazioni, se c’è questa necessità, da subito alla maggioranza si dice disponibile, senza alcun problema.
Più di questo... dove sta il diniego, l’ostracismo? Se è così nervosa che non accetta neanche una battuta, me ne dispiaccio, però un po’ di leggerezza. Stiamo semplicemente approvando il rendiconto, un consuntivo, non mi sembra che ci sia questa necessità di arrivare a questo tipo di ragionamento, quindi ribadisco che chiedo al Presidente di procedere con il punto all’ordine del giorno, terminato il punto all’ordine del giorno, siamo disponibili a una Conferenza dei Capigruppo per discutere di questo.
Queste sono le posizioni, se è necessario esprimere un voto, si esprimerà un voto, dopodiché si va avanti. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Perfetto.
Procediamo quindi con il primo punto all’ordine del giorno: “Approvazione del rendiconto della gestione 2025”.
La parola al Vice Sindaco Muoio per la presentazione del punto.
Prego, Vice Sindaco.
Speaker : MUOIO – Assessore
Buonasera a tutti, signor Presidente, Sindaco, colleghi assessori e consiglieri, cittadini presenti e a casa.
Una premessa: farò un’anticipazione delle spese sopportate da tutti gli assessori, poi, se ci saranno degli interventi per ulteriori spiegazioni, interverranno singolarmente gli assessori.
Ci troviamo oggi a discutere e ad approvare il rendiconto della gestione per l’anno 2025. Una premessa: questo è il primo anno vero e proprio di gestione, visto che il 2024 è stato gestito per metà dalla Commissione e per l’altra metà da noi.
È un documento fondamentale, che non è solo un atto contabile, ma la fotografia reale di come l’Amministrazione ha tradotto in azioni concrete le risorse della nostra comunità.
Il rendiconto 2025 rappresenta l’atto finale del ciclo di programmazione e gestione finanziaria dell’Ente. Il documento certifica la corrispondenza tra quanto pianificato nel Bilancio di previsione e quanto effettivamente realizzato in termini di entrate e spese.
La gestione si è chiusa rispettando i vincoli di finanza pubblica e i princìpi di armonizzazione contabile, secondo il decreto-legge n. 118 del 2011.
L’Ente presenta una solidità di cassa significativa. Abbiamo un fondo cassa finale pari a euro 11.112.352,14. Questo dato è frutto di riscossioni complessive e pagamenti complessivi. La gestione dei flussi ha permesso di operare senza criticità, garantendo la tempestività dei pagamenti e la copertura delle obbligazioni assunte.
Il risultato di Amministrazione lordo è pari a 17.742.271. Tuttavia, in un’ottica di prudenza finanziaria, la somma è stata scomposta come segue: quota accantonata euro 15.900.000, la voce principale e il Fondo crediti di dubbia esigibilità per oltre 10 milioni di euro. Questo accantonamento è fondamentale per sterilizzare i residui attivi di difficile riscossione, proteggendo l’Ente da futuri buchi di bilancio.
Significativo anche il Fondo contenzioso (3 milioni) per coprire eventuali soccombenze legali. Infatti, il Fondo crediti di dubbia esigibilità è come un cuscinetto, un ammortizzatore, perché, quando non si riesce a riscuotere o incassare i crediti a nostro favore, va ad ammortizzare le spese.
Quota vincolata e destinata circa 1.400.000 euro, somme già prenotate per scopi specifici e investimenti, e abbiamo un avanzo libero di 314.000 euro, la quota netta che la politica potrà destinare a nuove spese o alla riduzione del debito.
La massa dei residui attivi, crediti da riscuotere, ammonta ad euro 20.355.393,33. Di contro, i residui passivi, debiti da liquidare, sono pari ad euro 9.482.814,01.
Il riaccertamento ordinario ha permesso di pulire le scritture contabili mantenendo solo i residui che corrispondono a reali obbligazioni giuridiche.
Gentili consiglieri, lo schema di rendiconto 2025, che analizziamo oggi, fotografa un Comune con i conti in ordine e una gestione prudente. Abbiamo una liquidità di 11 milioni in cassa, che dice che il Comune è capace di far fronte ai propri impegni. Abbiamo un avanzo di Amministrazione e un risultato di 17.700 euro, ma di cui 16 milioni sono accantonati per legge o per prudenza, soprattutto per coprire crediti di difficile riscossione e contenziosi legali. Questa è una scelta di responsabilità che mette in sicurezza l’Ente per gli anni futuri.
La capacità politica è la parte riguardante l’avanzo libero di 314.000 euro, una somma che, una volta approvato il rendiconto, tornerà nella disponibilità di questo Consiglio, per rispondere alle esigenze straordinarie della città.
Gli indicatori per quanto riguarda i parametri di deficitarietà sono rispettati, quindi gli uffici e il Revisore hanno già dato il via libera tecnico.
Vorrei evidenziare che, per onestà intellettuale e trasparenza, dobbiamo analizzare anche le criticità sollevate dall’Organo di Revisione, che saranno oggetto di massimo impegno nei prossimi mesi.
È vero che la capacità di riscossione è passata dal 40 al 48 per cento, però dobbiamo essere più incisivi nel recupero dei residui attivi, specialmente per quanto riguarda TARI e sanzioni del Codice della strada.
Trasformare i crediti in cassa è la nostra priorità per i prossimi mesi. Infatti, si sta cercando di fare un Regolamento sulla definizione agevolata, cioè permettere ai cittadini di regolarizzarsi nel modo più breve. Si tratta di una scelta amministrativa che abbiamo ponderato con estrema attenzione, basandoci su due pilastri fondamentali: la salvaguardia rigorosa degli equilibri di bilancio e la trasparenza nei confronti dei cittadini.
Voglio sgombrare subito il campo da ogni dubbio tecnico: questa operazione è a impatto zero per i nostri equilibri di competenza, ai sensi del decreto n. 118 del 2011, le sanzioni e gli interessi da omesso pagamento non vengono accertati per competenza nel nostro bilancio, ma vengono iscritti solo per cassa nel momento dell’effettivo incasso.
Che significa? Significa che rinunciare a queste somme non determina alcuna riduzione dei residui attivi, né richiede variazioni in diminuzione delle entrate correnti già programmate, quindi la quota capitale dell’imposta IMU e TARI, che è l’unica competente già contabilizzata come entrata certa, rimane totalmente integra.
L’obiettivo è trasformare crediti deteriorati in liquidità immediata. Ci riferiamo a quegli atti notificati tra settembre e dicembre 2025, IMU 2020-2022, TARI 2021, che non sono ancora stati trasmessi all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Rinunciando a circa 360.000 euro di sanzioni IMU e a 311.000 di sanzioni TARI, otteniamo un vantaggio strategico: acceleriamo l’incasso della sola imposta, evitando attese di anni per sanzioni che spesso, in fase coattiva, diventano difficili da riscuotere, miglioriamo la qualità del bilancio, riducendo la necessità di accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità, il che potrebbe tradursi nel tempo nello svincolo di risorse preziose per i servizi ai cittadini.
Siamo consapevoli del rischio di azzardo morale, non vogliamo che passi il messaggio che non pagare conviene, per questo il Regolamento che vi proponiamo segue le linee guida.
Straordinarietà. Questa è un’operazione eccezionale e irripetibile, legata a una specifica finestra normativa nazionale.
Costo della violazione. Abbiamo scelto di non azzerare totalmente le sanzioni, manterremo una quota, seppur ridotta, per rispetto verso i contribuenti che pagano regolarmente, per ribadire che ogni violazione ha comunque un costo.
Rigorismo post-agevolazione. Una volta chiusa questa finestra, l’Ufficio Tributi procederà con l’immediata trasmissione di tutte le posizioni non regolarizzate. Chi non aderisce oggi affronterà domani l’applicazione integrale di sanzioni, interessi e oneri di riscossione, senza più alcuna possibilità di sconto.
In conclusione, questa soluzione non è un regalo, ma un’operazione di buonsenso amministrativo: incassiamo oggi quello che serve per far funzionare il Comune, ripuliamo il bilancio dei residui di dubbia esigibilità e offriamo una possibilità di regolarizzazione a chi vuole rimettersi in regola, senza però fare sconti sull’imposta dovuta.
Altro punto critico che ci ha sollevato il Revisore dei conti e che abbiamo recepito è il rilievo sulla necessità di migliorare i cronoprogrammi di spesa, cioè gli stati di avanzamento.
Questo è stato già fatto dall’ufficio, soprattutto con l’arrivo dell’ingegnere Cisternino e grazie all’ingegnere Di Leo, che sta procedendo in maniera veloce e adeguata ai cronoprogrammi.
L’altro punto negativo è che registriamo coperture basse per i musei e mense, l’11 per cento per quanto riguarda i musei e il 35 per cento per le mense. Se da un lato questa è una scelta politica per garantire servizi accessibili a tutti, dall’altro si impone un monitoraggio costante per assicurare la sostenibilità nel lungo periodo.
In sintesi, colleghi, il rendiconto 2025 ci dice che il Comune di Trinitapoli rispetta tutti i parametri di legge e non è strutturalmente deficitario. Siamo in un Ente che paga i debiti, che investe nei servizi sociali e negli asili nido e che mette in sicurezza il proprio futuro attraverso accantonamenti prudenziali. È un bilancio de buon padre di famiglia, che ci permette di guardare al 2026 con fiducia.
Per queste ragioni, a nome della Giunta, chiedo al Consiglio il voto favorevole.
L’altra cosa che volevo evidenziare (per quanto mi riguarda forse rinuncerò al mio intervento) è la sintesi di quello che è stato speso in questo anno. Per quanto riguarda le mie deleghe, ci sono state spese di manutenzione impianti idrici, spese degli uffici, spese di pulizia, manutenzione stabili e beni materiali, spese di manutenzione strade interne ed esterne, tratturi, manutenzione impianti termici ed idrici, per un costo di euro 625.548,49 e con un importo a disposizione di 55.768 euro, che vede una riduzione delle spese, infatti abbiamo risparmiato circa 200.000 euro rispetto al 2024.
Per quanto riguarda la Polizia locale, abbiamo trovato proventi contravvenzionali accertati pari a 230.000 euro, totale proventi contravvenzionali investiti in sicurezza stradale euro 104.112, così ripartiti: per interventi di sostituzione e ammodernamento segnaletica euro 55.386, per potenziamento attività di controllo e accertamento violazioni euro 28.091, per manutenzioni strade e interventi a tutela di utenti deboli euro 20.634, per un totale di euro 104.112.
Per quanto riguarda i servizi sociali (se volete, potete chiedere spiegazioni anche all’assessore Capodivento), abbiamo 36.523 euro non spesi, 30.476 euro spesi nel 2025, e abbiamo una spesa per il Piano di zona trasferiti di circa 420.000 euro, di cui 320.000 per compartecipazione rette minori e anziani in struttura, che sono al di fuori del nostro Comune, e 100.000 euro per compartecipazione per i servizi ADI e SAD e integrazione scolastica.
Per quanto riguarda invece l’assessore ai lavori pubblici, urbanistica e quant’altro, Di Leo, abbiamo i lavori di realizzazione di una mensa scolastica mediante demolizione e ricostruzione al servizio dell’Istituto comprensivo Garibaldi Leone, sede via San Pietro, spese sostenute 362.000 euro, realizzazione di una mensa scolastica a servizio della scuola primaria Don Milani, sede via Cairoli, 401.979 euro, realizzazione di una mensa scolastica al “Rosa e Carolina Agazzi” di 158.255 euro, lavori di realizzazione del Polo dell’infanzia Rodari spese 621.143 euro, lavori di costruzione di un asilo nido nel Comune in via Mattarella euro 339.101, lavori di realizzazione di un asilo nido nel Comune di Trinitapoli in via Pietro Nenni, spese sostenute 874.843 euro.
A seguire, lavori di manutenzione straordinaria e risanamento conservativo presso scuola elementare Padre Leone per euro 1.181.688, lavori di recupero e di riqualificazione dell’ex Casa mandamentale per la realizzazione di un hub socioculturale euro 478.230, lavori di ampliamento e potenziamento della rete fluviale di Trinitapoli per euro 896.439,70, lavori di manutenzione straordinaria di due vialotti esistenti in attraversamento del canale derivativo Ofanto per euro 280.935, lavori di sistemazione idraulica e difesa del suolo Contrada Pezzarosa, spese sostenute euro 35.144,98.
Lavori di riqualificazione urbana ecosostenibili degli spazi comunali in area PEEP, Piazza della Costituzione euro 121.103, lavori di riqualificazione dell’immobile di via Morini per incubatore di impresa artigianale per giovani disoccupati euro 452.131.
Proseguendo, vi è anche l’assessore Landriscina, spettacoli e varie manifestazioni 89.000 euro, ne ha spesi 71.779, Contributi ad associazioni 18.000, spesi 16.101, spese per Iniziative promozionali e valorizzazione 5.000 euro e 5.000 spesi, Promozione prodotti agricoli 15.000, ne ha spesi 15.000, Promozione del territorio 3.000, ne ha spesi 2.699, Documento strategico del commercio 15.000, ne ha spesi 15.000, Contributi promozione in agricoltura 1.000, ne ha spesi 300, Acquisizione beni 11.584, spesi 8.540.
Per quanto riguarda invece il trasferimento della Regione mensa biologica euro 4.581, trasferimento della Regione refezione scolastica, proventi quote di frequenza e perfezionamento scolastico, ha speso in totale euro 84.789. Contributo regionale per mensa scuole paritarie, spese per la refezione scolastica, spese per la refezione scolastica fondo comunale dai capitoli n. 654 e n. 804, spese sempre per la refezione scolastica fondo comunale, per un totale di euro 226.598.
Per quanto riguarda invece i capitoli nn. 120 e 288, trasferimento della Regione trasposto scolastico, contributo per trasporto scolastico ha speso 6.738 euro, spese per il trasporto scolastico finanziamento regionale, spese per il trasporto scolastico 54.856 euro.
Come si evince da questi documenti, si incassa poco rispetto a quello che si spende, perché si incassa circa 78.000 euro e ne escono 219.000, quindi penso che l’assessore voglia intervenire in merito, perché sta adeguando le tariffe scolastiche di trasporto ormai obsolete e le sta riguardando.
Per quanto riguarda invece l’assessore Iodice, per i servizi cimiteriali ha speso 113.369 euro, spese per l’illuminazione privata sepolture 15.000, spese per onoranze funebri 800, spese manutenzione impianti idrici 23.000, costruzione loculi e infrastrutture cimiteriali, quindi penso che sia prevista anche la costruzione di nuovi loculi, ha speso euro 190.539,67.
Per quanto riguarda l’ecologia, spese di gestione ARO PT-3 ha speso 45.679,80, per quanto riguarda il servizio in concessione N.U. ha speso 1.560.381,27.
Per quanto riguarda invece Tutela Ambiente e pulizia delle periferie, ha speso 49.000 euro, Tutela ambientale e salute dei cittadini, bonifica sito La Fenice ed altri 300.000 euro, autorizzazione di spesa per tassa sui rifiuti 50.000, Periferie e tutela ambientale 13.834, spese per manutenzione verde pubblico 144.487, sgravi e rimborsi di imposte e tasse 15.000.
Per quanto riguarda il randagismo, assicurazione civile per il randagismo spese circa 2.500, accalappiamento, sterilizzazione, detenzione dei cani randagi pericolosi 30.792, spese per associazioni cani randagi... accalappiamento, sterilizzazione e detenzione di cani randagi pericoloso, capitolo n. 2497.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Per cortesia, lasciate terminare il Vice Sindaco, non vi sovrapponete.
Speaker : MUOIO – Assessore
Per chiarimenti può chiedermi direttamente.
Per quanto riguarda invece l’Organo di Revisione, ha sollevato tre punti. Rileva l’invito dal responsabile di sollecitare le società partecipate al fine di fornire i dati necessari per notiziare, in sede di rendiconto, sui rapporti reciproci e sui debiti intercorrenti con le partecipate.
La dottoressa ha provveduto a inviare una PEC il 19/03/2026, perché Tribigas non vanta a crediti nei nostri confronti, invece Bitrigas ometteva di dare comunicazione, perché approvano il bilancio a giugno 2026, quindi preventivamente abbiamo stimato una somma di circa 60.000 euro per noi, dopo il bilancio si saprà se la somma sia inferiore o superiore.
Per quanto riguarda invece la tempestività dei pagamenti, secondo me è stato un errore del Revisore dei conti, perché noi paghiamo anticipatamente le fatture per 3,81 giorni prima.
Per quanto riguarda invece, all’interno della contabilizzazione del Fondo pluriennale vincolato, la mancanza dei cronoprogrammi di spesa, come vi abbiamo evidenziato i cronoprogrammi si fanno in stato di avanzamento dei lavori e vengono seguiti diligentemente dall’ingegnere Di Leo.
Io ho concluso. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, Vice Sindaco.
Possiamo aprire la discussione. Ci sono interventi sul punto? Ha chiesto di intervenire la consigliera De Pasquale. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : DE PASQUALE
Grazie, Presidente, buon pomeriggio a tutti.
Vice Sindaco, io ho seguito con attenzione il suo intervento e la sua esposizione, apprezzo molto che abbia già sottolineato che ci sono delle criticità, del resto lo aveva evidenziato il Revisore.
Tuttavia, pur non volendo ripetere quello che ha già detto lei, ritengo necessario sottolineare quanto questi elementi di criticità meritino attenzione. In parte ci ha già risposto sulle misure correttive, in parte saranno necessarie evidentemente altre misure oltre a quelle che ha indicato e ovviamente fin d’ora le anticipo che attendiamo di capire quali sono le azioni che intendete porre in essere.
Dicevamo che sicuramente da un punto di vista tecnico questo bilancio si presenta a una prima lettura in salute. Tuttavia, quello che oggi siamo chiamati ad approvare, secondo noi, non è un documento di un Ente completamente in salute, che consolida i propri risultati. Mi spiego meglio.
Si tratta, dal mio punto di vista, del documento di un Ente che formalmente rispetta gli equilibri (è un dato di fatto, sono numeri), ma che in realtà presenta sotto la superficie una serie di criticità strutturali, alcune già nominate, altre che vanno ulteriormente evidenziate, che non possono essere lasciate in ombra da cifre aggregate, né esaurite in una semplice attestazione di regolarità formale.
I numeri su cui ci siamo basati provengono dalla relazione del Revisore dei conti, dottor Greco, e dai documenti ufficiali allegati al rendiconto. Emerge subito un crollo dell’avanzo disponibile di quasi l’83 per cento in un anno, dato che colpisce molto.
L’avanzo di Amministrazione disponibile, quindi la parte effettivamente libera ed utilizzabile, si è ridotta da 1.800.000 euro nel 2024 a 313.000 euro nel 2025, come diceva poco fa anche lei, si tratta di un crollo drastico, di una contrazione dell’82,6 per cento in un singolo esercizio.
Si potrà dire che l’avanzo disponibile è stato evidentemente utilizzato per coprire spese correnti supplementari, come evidenziato poco fa, però il problema è che questo utilizzo ha praticamente svuotato quello che poco fa veniva definito cuscinetto finanziario dell’Ente, quindi se da una parte il totale del risultato di Amministrazione è cresciuto da 16.600.000 euro a 17.700.000 euro, questa crescita, paradossalmente, è stata quasi interamente assorbita dalla parte accantonata per legge, che passa da quasi 14 milioni di euro a quasi 16 milioni di euro. Questo perché oltre 15 milioni e mezzo del nostro avanzo sono fondi bloccati.
Vengono accantonati crediti o perché riteniamo, come poco fa ha illustrato anche lei, di non riuscire a incassare o per rischi legali che temiamo di dover pagare. Il cuore del problema è evidentemente il Fondo crediti di dubbia esigibilità, che ha un valore davvero molto alto, al 31 dicembre era quasi 10,5 milioni di euro.
Rappresenta la stima di ciò che il Comune ha accertato in entrata, che però ritiene di non riuscire a riscuotere, è un Fondo prudenziale, lo richiede la legge, quindi da questo punto di vista l’operazione è ben fatta, però è un dato che ci mostra che ogni anno accertiamo entrate, grande parte delle quale non verrà però mai incassata e rimarrà sulla carta.
Dobbiamo dirci le cose, la scaramanzia non c’entra, lascia il tempo che trova, è importante l’analisi e poi, come giustamente diceva il Vice Sindaco, provvedere. A me fa piacere che abbia già individuato delle azioni concrete, però ‒ ripeto ‒ siccome i dati sono impressionanti, è necessario anche provvedere con altre misure.
Come dicevamo, i residui da recupero dell’evasione al 31 dicembre 2025 ammontavano a quasi 7 milioni di euro e il Fondo crediti di dubbia esigibilità su questi crediti è stimato quasi per la metà, al 40,58 per cento.
Questo è sicuramente il segno che si tratta di un’attività di accertamento inefficiente, il sistema evidentemente non funziona, ecco perché non è sufficiente la singola misura, ma è necessario vedere tutta la problematica nel complesso.
Il Revisore lo ha evidenziato, dicendo testualmente “il recupero dell’evasione, nonostante il dato sia migliorato rispetto all’esercizio 2024, resta comunque una criticità a cui l’Ente deve porre maggiore attenzione”, quindi lasciamo da parte la scaramanzia, lo dice il Revisore dell’Ente.
Il risultato dell’Amministrazione, quindi, ammonta a 18 milioni, però, di questi 18 milioni, quasi 17 sono per accantonamenti obbligatori, fondi che non possiamo toccare, 1.400.000 sono vincolati e solo 314.000 euro sono liberi.
L’anno scorso erano 1.800.000 euro, quindi abbiamo perso circa l’83 per cento della nostra riserva in un solo anno, erosione che è avvenuta perché abbiamo speso quasi 2 milioni di avanzo pregresso per pagare spese correnti ordinarie. Praticamente viviamo sulle riserve del passato, però la prospettiva per il futuro con questo andamento è preoccupante.
Ecco perché è importante una riflessione seria e azioni incisive. Come diceva anche lei prima, la riscossione è un problema, infatti gli indicatori ufficiali del bilancio, che sono allegati al rendiconto, ci dicono che sui crediti tributari arretrati non riscuotiamo nemmeno il 19 per cento, sulle sanzioni del Codice della Strada arretrate l’indicatore è bassissimo, è il 5 per cento.
Ho letto nell’elenco dei residui attivi che ci sono dei ruoli per sanzioni al Codice della strada che risalgono al 2012, sono iscritti in bilancio per 31.000 euro, probabilmente se non ci sono stati atti interruttivi si tratta di crediti prescritti, ma sono ancora lì, io non ho ben capito perché, però evidentemente si possono fare delle verifiche per capire se si possa eliminarli e provvedere alle operazioni correttive conseguenti in bilancio.
Su questo, oltre alle misure cui accennava poco fa, chiediamo una riflessione e di capire cosa si intenda fare per le azioni coattive per i residui ante 2022 che compaiono ancora in bilancio, quelli che si possono recuperare e non vanno stralciati.
Il Revisore fa una segnalazione riguardo ai Lavori pubblici di somma urgenza. Come elemento critico riporta che “per i lavori pubblici di somma urgenza non sono state rispettate le tempistiche previste dall’articolo 191, comma 3, del TUEL. Si tratta di una violazione. È vero che poi abbiamo sanato, ai sensi dell’articolo 194, però il Revisore fa questo rilievo.
Un altro rilievo ancora più importante, su cui chiediamo dei chiarimenti, riguarda debiti ancora pendenti e non riconosciuti per circa 56.000 euro, segnalati dai responsabili del I e del IV Settore. Vorremmo capire se dalla data della relazione del revisore, l’8 aprile, ad oggi ci siano stati degli interventi oppure come si preveda di intervenire su questa criticità segnalata.
Un’altra criticità che segnala il Revisore è quella legata al Fondo pluriennale vincolato in conto capitale. Lei prima ci ha accennato che c’è già un’azione rispetto al rilievo che ha fatto il Revisore sul Fondo pluriennale vincolato e sulla presentazione del cronoprogramma, che si sta intervenendo, quindi immagino che ci sia già l’adempimento in corso, che il funzionario stia già provvedendo alla preparazione del cronoprogramma, però va fatto per indicare quale sarà lo stato di avanzamento.
Glielo chiedo perché la nostra richiesta è quella di provvedere, visto che c’è anche il rilievo del Revisore dei conti, in maniera tale che possiamo... siccome lei ha parzialmente risposto alla domanda che io stessa mi facevo, volevo capire se l’adempimento sia in corso oppure no, perché è un rilievo che viene fatto dal Revisore ed evidentemente il nostro Ente deve adeguarsi.
Fondamentalmente avete già sollevato parte dei rilievi, noi riteniamo che meritino più preoccupazione e più attenzione. Vorremmo capire rispetto a questi rilievi quali sono le azioni concrete per porvi rimedio
Le nostre osservazioni, come sempre, sono in un’ottica propositiva, sempre nell’interesse del progresso dell’Ente, come tutte le proposte, la maggior parte delle quali non viene accolta. Noi continuiamo a farle, perché riteniamo che possano essere.... no, è un discorso in generale, non voglio fare adesso un’interlocuzione, forse non ha seguito quello che stavo dicendo.
Dicevo che rispetto a questo punto riteniamo di dare questi spunti. Grazie per l’attenzione, è inutile che continuiamo a parlare. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera De Pasquale.
Ci sono altri interventi sul punto?
Se non ci sono altri interventi, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ha chiesto di intervenire il consigliere Triglione. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : TRIGLIONE
Grazie, Presidente.
Il rendiconto che ci accingiamo a votare è sostanzialmente una pagella dell’Amministrazione. Se leggiamo questa pagella con attenzione, andiamo oltre a quelli che sono i 17 milioni del risultato di Amministrazione e scopriamo che Trinitapoli è un Comune che dal punto di vista gestionale ha il freno a mano tirato.
L’avanzo di 17 milioni che oggi viene presentato è un falso idolo, è un bilancio gonfiato da entrate che restano sulla carta, mentre la quota realmente disponibile per i cittadini è una miseria, appena 313.000 euro. Abbiamo milioni virtuali, ma siamo poveri nei fatti.
Sono stati accantonati quasi 10 milioni, con più 800.000 euro nel consuntivo 2025 in accantonamenti, perché non si è capaci di riscuotere i crediti. Iniziamo proprio da qui, dal pagamento dei tributi.
Assessore, i dati che emergono dalle vostre tabelle sono drammatici, la capacità di riscossione complessiva è inchiodata al 51 per cento, in un paese normale un’azienda che incassa la metà di quanto fattura sarebbe già fallita.
La cosa più inaccettabile è la riscossione dei residui, ovvero il recupero dei debiti degli anni passati (appena il 19 per cento). Lei ha detto bene, “non voglio far passare il messaggio che conviene non pagare le tasse”, ma in realtà il messaggio è proprio questo: se uno non paga le tasse ha la probabilità che il Comune si arrenda al recupero nell’81 per cento dei casi.
Se passiamo poi alle entrate extra tributarie, il quadro è ancora più desolante: la riscossione complessiva è al 26 per cento, non incassate nemmeno 1 euro su 3, sui proventi da locazione dei beni il recupero dei vecchi crediti non arriva nemmeno al 50 per cento. State lasciando che il patrimonio della comunità si svaluti, perché non si è capaci di riscuotere nemmeno i canoni di locazione.
Questa gestione inefficiente si estende drammaticamente anche al perimetro delle società partecipate. Ho visto il bilancio della Tribigas, ad esempio. Oltre al fatto che il Revisore segnala la mancanza di trasparenza, inaccettabile sulla riconciliazione di debiti e crediti reciproci, leggendo il bilancio al 31/12/2024 ci sono delle conferme preoccupanti, un’esplosione dei costi (non so, assessore, se ci abbia fatto caso), c’è un aumento degli altri ricavi, ma i Costi per servizi sono letteralmente decollati da 192.000 euro a 812.000 euro, più 312 per cento, e gli Oneri diversi di gestione sono passati da 73.000 euro a 811.000 euro.
Un aumento di costi esterni massiccio, proprio mentre il Comune fatica a riconciliare i conti, è un segnale d’allarme che non possiamo ignorare. Se una società partecipata vanta crediti verso il Comune che l’Ente non ha iscritto correttamente in bilancio, queste somme possono trasformarsi improvvisamente in debiti fuori bilancio.
Senza una riconciliazione certa, il Comune rischia di trovarsi a dover pagare fatture o a ripianare perdite impreviste, destabilizzando gli equilibri finanziari che vi apprestate a votare.
Passiamo agli investimenti, il cuore dello sviluppo del nostro territorio. Guardando i dati sulle opere pubbliche, la situazione è imbarazzante: a fronte di previsioni di spesa per oltre 16 milioni di euro, ne avete impiegati soltanto 6. Avete una capacità di realizzazione che non arriva al 40 per cento. Cosa significa questo, assessore? Che fate grandi promesse, annunciate cantieri, rivoluzioni urbane, ma poi 6 opere su 10 rimangono chiuse nei cassetti. Questa non è programmazione.
La conferma arriva ancora dal Revisore, come ha detto lei, manca la programmazione cronologica della spesa. Senza cronoprogrammi, non c’è Governo del territorio.
C’è poi un dato che grida vendetta, 11 milioni di euro di cassa, soldi fermi, e contemporaneamente lo smaltimento dei debiti nati nell’anno verso imprese e fornitori è soltanto del 36 per cento, quindi paghiamo un terzo dei nostri debiti. Perché le ditte che lavorano per il Comune di Trinitapoli devono aspettare mesi per essere pagate? Questa non è prudenza, è insensibilità verso il tessuto economico locale. Non vengono pagati i debiti, dica lei il contrario, io ho guardato le tabelle dei quadri sinottici, quindi sono falsi gli atti? È lì che sbagliate, e sapete perché vi dico che sbagliate? Perché il dato negativo sul pagamento delle fatture riguarda soltanto le fatture effettivamente pagate, se la fattura non è stata pagata, non rientra in quel calcolo dei giorni. No, lei ha detto il contrario, ha detto paghiamo a tre... sto rispondendo al consigliere che ha detto “paghiamo prima”, invece non è così.
Questa non è prudenza, è insensibilità verso il tessuto economico locale. Io non sto dicendo di aumentare le tasse.
Un bilancio sano è un bilancio dove chi deve pagare paga, dove chi lavora viene pagato subito e dove le opere pubbliche si realizzano. In questo rendiconto 2025 non c’è nulla di tutto questo.
Questo rendiconto ci restituisce l’immagine di un Comune che accerta, ma non riscuote, che promette opere, ma non le realizza nei tempi dovuti. Non metto in dubbio e in discussione la regolarità contabile dei numeri, ma ne contesto l’efficacia politica. Non possiamo votare a favore di un documento che fotografa un immobilismo mascherato da stabilità finanziaria. I cittadini non vivono di avanzi accantonati, ma di servizi efficienti e di opere compiute. Per questo, il nostro voto sarà contrario.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Triglione.
Altri interventi sul punto? Ha chiesto di intervenire l’assessore Di Leo. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : DI LEO – Assessore
Buongiorno a tutti. Do il benvenuto al nuovo Segretario.
Sindaco, assessori e consiglieri, tutti e chi ci ascolta qui, in Aula, e da casa, riprendo quello che brevemente aveva esposto il Vice Sindaco, ovviamente la mia materia non può che essere quella relativa ai Lavori pubblici, ma anche all’Urbanistica e al CED, su cui magari faccio un breve passo.
Il Vice Sindaco ha elencato una serie di opere che sono state realizzate nel 2025, quindi fino al 31 dicembre 2025, facendo una disamina delle varie opere, quindi degli importi di finanziamento e degli stati di avanzamento relativi al 2025.
Posso brevemente riprendere le opere che ha elencato con qualche altra precisazione. Per quanto riguarda il PNRR e quindi il Piano di estensione di tempo pieno e mense, abbiamo eseguito i lavori di realizzazione di una mensa scolastica per l’Istituto comprensivo Garibaldi Leone, l’importo dell’intervento era di 797.000 euro e le spese sostenute nel 2025 362.000 euro.
Alla scuola primaria Don Milani (parliamo sempre della mensa scolastica) l’importo degli interventi è 631.000 euro, la spesa sostenuta 401.000 euro. Per la mensa scolastica “Rosa e Carolina Agazzi”, importo di finanziamento 720.000 euro, spese sostenute 158.000. Scuola dell’infanzia Rodari 3.299.000 euro di finanziamento, spese sostenute 621.000 euro, costruzione di asilo nido in via Mattarella spese sostenute 339.000 euro. Per l’asilo nido di via Pietro Nenni, importo di finanziamento 2.291.000 euro, spese sostenute 874.800.
Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica, quindi lavori di manutenzione straordinaria del plesso scuola elementare Padre Leone, Corpo A, importo dell’intervento 1.462.000, spese sostenute 1.182.000.
Lavori di infrastrutture per il convogliamento e lo stoccaggio delle acque pluviali, importo di finanziamento 1.200.000, spese sostenute 896.000. Interventi per la realizzazione e manutenzione di opere pubbliche di pubblico interesse, quindi parliamo della realizzazione dell’attraversamento del derivativo Ofantino importo dell’intervento 750.000 euro, spese sostenute 288.900, lavori di sistemazione idraulica e difesa del suolo Contrada Pezzarosa importo 950.000 euro, spese sostenute 35.144.
Abbiamo poi dei piccoli interventi. Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, lavori di riqualificazione di Piazza della Costituzione 800.000 euro, spese sostenute 121.000 euro.
Per quanto riguarda invece la riqualificazione dell’immobile di mia Mulini, 1.194.000 di finanziamento, spese sostenute 421.000 euro.
Ovviamente, in questo elenco c’è la quota parte che riguarda il CED, il Centro di elaborazione dati, dove brevemente con il PNRR, Missione 1, abbiamo avuto diversi finanziamenti per provvedere alla digitalizzazione, all’innovazione e alla competitività culturale, quindi abbiamo una serie di interventi che hanno permesso di rendere più fruibili le attività e tutte le pratiche che in questo momento vengono esperite al Comune.
Per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione, nel 2025 abbiamo incassato euro 125.731,24. A proposito di questo dato, volevo puntualizzare che quindi nel 2025 abbiamo detto 125.731, mentre nell’anno 2024 avevamo appena 65.739, nell’anno 2023 avevamo circa 98.000 euro. Ovviamente, questo è un dato emblematico, perché il fatto che si siano incassati 125.000 euro non vuol dire che siano stati fatti più lavori, ma probabilmente che, grazie all’attività che stiamo facendo, gli uffici lavorano adesso in maniera più celere e corretta, per cui per avere un permesso di costruire fino a qualche tempo fa bisognava aspettare mesi, adesso con il nuovo assetto che abbiamo dato agli uffici questi tempi si sono ridotti notevolmente. Di conseguenza, rilasciando i permessi di costruire in maniera celere, incassiamo in maniera celere.
Vorrei fare un appunto, invece, sul discorso relativo ad alcune irregolarità che riguardano il cronoprogramma di spesa. Per questo argomento bisogna capire bene come funziona un’opera pubblica, perché il cronoprogramma di spesa non corrisponde dal punto di vista temporale all’anno di realizzazione. Questo perché? Facciamo l’esempio dell’immobile di via Mulini o di Piazza della Costituzione.
Per quanto riguarda questi due immobili, nel 2025 abbiamo speso una somma che non corrispondeva al 100 per cento, e questo è normale perché i lavori sono terminati nel 2026, quindi non può esserci un cronoprogramma che va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025, semplicemente perché un lavoro pubblico, a parte il fatto che nella stragrande maggioranza dei casi non dura un anno, quindi è impossibile fare un cronoprogramma di spesa all’interno di un anno, anche perché questi due lavori sono stati realizzati a cavallo tra la fine dell’anno e l’inizio dell’anno seguente.
Un altro aspetto molto importante è questo: lo stato di avanzamento lavori non corrisponde alla spesa sostenuta, perché lo stato di avanzamento lavori significa che il direttore dei lavori fa un documento, il SAL, lo consegna all’Amministrazione che fa il certificato di pagamento. Il certificato di pagamento, a sua volta, dipende dal finanziamento che può essere un finanziamento regionale, un finanziamento ministeriale, quindi viene chiesta all’Ente finanziatore la retribuzione del corrispettivo, quindi viene chiesto all’Ente di provvedere al pagamento.
Ovviamente, questi tempi non sono immediati, perché tra quando si fa la richiesta e l’erogazione passano mesi, ma nel frattempo l’impresa ovviamente non può stare ferma, deve continuare a lavorare, per cui spesso capita che l’impresa non abbia ancora incassato lo stato d’avanzamento precedente quando si trova a realizzare già quello successivo.
Il cronoprogramma che il probabilmente il Revisore intendeva non può estendersi a quello relativo ai lavori, semplicemente perché dal punto di vista temporale abbiamo delle discrepanze tra quando viene emesso lo stato di avanzamento lavori e, di conseguenza, quando vengono eseguiti i lavori, quindi il cronoprogramma lavori non corrispondere al cronoprogramma di spesa, perché ci sono dei lassi di tempo che in questa fase nessuno può prevedere.
Può succedere, infatti, che venga richiesta un’erogazione che al Ministero e il Ministero paghi dopo quattro o cinque mesi, quindi questo discorso non può assolutamente ricadere sull’Amministrazione.
Anche il cronoprogramma dei lavori ha come unica data certa quella dell’inizio dei lavori, quindi si fa l’inizio lavori, si stabilisce una data, viene fatto il verbale di concreto inizio dei lavori e nel verbale si dice che i lavori termineranno tra 300 giorni naturali e consecutivi, ma ovviamente durante l’esecuzione dei lavori può capitare una sospensione, può capitare una proroga, può capitare che un’impresa per un motivo qualsiasi, per un contenzioso non continui i lavori, per cui è ovvio che in un cronoprogramma dei lavori ci sia una data certa, che è quella iniziale, ma non quella finale, quindi non può essere estesa ad un singolo anno, semplicemente perché non ci sono i numeri per poterlo fare.
Un’ultima precisazione. Prima il consigliere Triglione parlava e di canoni di locazione che non vengono riscossi. Credo che questa sia la terza volta che faccio questo passaggio: da quando sono diventato assessore, ho fatto la richiesta ufficiale a tutti gli uffici competenti di provvedere alla riscossione di questi canoni, addirittura non solo alla riscossione di questi canoni, ma a verificare se le varie società che avevano in gestione gli immobili comunali si fossero intestate le bollette della luce e del gas, e posso riscontrare che forse il 10 per cento fa quello che oggi vorrei che facessero tutti.
Abbiamo avviato quindi un’attività di verifica e di recupero, addirittura con messe in mora di quelle società che non adempiono a quello che stiamo chiedendo, quindi, consigliere Triglione, l’abbiamo avviato da diverso tempo, ma, come può ben capire, non è una cosa immediata, non è che mando una lettera all’Associazione Luigi Di Leo e Luigi Di Leo e il giorno dopo paga, ci sono situazioni da affrontare caso per caso, anche di tipo legale, perché non dobbiamo dimenticare che, nel momento in cui questo non avviene, purtroppo si devono avviare delle azioni.
Lo stiamo facendo già da diversi mesi e io sono disponibile a darvi il resoconto di quello che è stato già fatto, di quello che abbiamo riscosso, di quello che vogliamo riscuotere e addirittura, purtroppo, per chi non si mette in regola e fa orecchio da mercante abbiamo avviato tutta una serie di azioni di recupero.
Mi permetto di chiudere su questo. Il consigliere Triglione ha detto (non so se in linea generale o per quanto riguarda i cantieri) che 6 cantieri su 10 sono fermi, io non so adesso quale parametro abbia utilizzato, però il problema è un altro, bisogna capire cosa si intende per cantieri fermi, se si intende che non si lavora o che non vengono ultimati. Io non lo so, però posso dire una cosa: sembra che ogni volta dobbiamo ribadire sempre le stesse cose, che mi sono scocciato io stesso di dire, però, ovviamente, ogni volta questo argomento viene tirato in ballo e devo per forza ripetermi. Io ricordo che, per quanto riguarda questa Amministrazione, 3 cantieri sono partiti (Piazza della Costituzione, l’immobile di via Mulini e la mensa di Agazzi) e tutti e 3 sono terminati al 100 per cento. Questo cosa significa? Significa, ovviamente, che quando un traghettatore si trova a dover ereditare una serie di progetti, fatti bene o fatti male non lo so, ma i so per certo una cosa: che, nel momento in cui questi progetti vengono consegnati all’Amministrazione, vengono discussi con i progettisti e con i direttori dei lavori e vengono appaltati e questo corrisponde alle esigenze dell’Amministrazione, guarda caso questi 3 lavori sono stati completati al 100 per cento e utilizzabili. Questo significa che una buona programmazione significa avere, di riflesso, dei buoni risultati dal punto di vista progettuale.
Se 6 cantieri su 10 si riferiscono ai cantieri dei lavori pubblici, io posso dire che 3 su 3 fatti da questa Amministrazione sono stati completati a tempo debito. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Di Leo.
Chi deve intervenire sul punto?
Se non ci sono altri interventi, passerei alle dichiarazioni di voto. Ci sono altri interventi? Ha chiesto di intervenire la consigliera Giannella. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : GIANNELLA
Grazie, Presidente. Buon pomeriggio a tutti, buon pomeriggio ai presenti, sono felice che per la prima volta da quando abbiamo iniziato, o quantomeno da quando sono subentrata, di vedere questo Consiglio comunale con un pubblico anche abbastanza gremito, quindi sono felice di questo.
Do il mio personale benvenuto al Segretario, al quale auguro buon lavoro.
Abbiamo sentito parlare di numeri oggi e mi è sembrato che oggi nella veste di assessore responsabile siano toccati all’assessore Muoio questi toni di criticità addirittura, da come ho sentito. A chi dobbiamo credere, ai toni di criticità dell’assessore o alla scaramanzia del Sindaco oggi? Anche perché nello scorso Consiglio comunale abbiamo visto che c’era una discrepanza tra i toni di responsabilità del Sindaco e i toni tutt’altro che responsabili dell’altra parte del Consiglio, però oggi dobbiamo parlare del rendiconto.
Questo rendiconto ‒ dice bene l’assessore Muoio ‒ è una fotografia dello stato di salute finanziario di questo Comune al 31/12/2025, però non possiamo dire che questo sia solamente uno sguardo al passato, il rendiconto è anche uno sguardo al futuro, il rendiconto guarda al futuro, perché fa riferimento allo stato di salute dell’Ente sicuramente e alla capacità di programmazione, alla capacità di spesa, e ci fa intendere dove andrà questo Comune, qual è la direzione che questo Comune dovrà prendere.
Io penso che la sua relazione sia stata una relazione che in parte ha evidenziato delle criticità, ma che in parte ha detto delle mezze verità, perché dire che abbiamo una disponibilità di circa 17 milioni di euro, una positività di 17 milioni di euro è vero, ma è vero a metà nel momento in cui andiamo a scomporre i singoli dati, che sono quelli che a noi interessano, e ne abbiamo già parlato oggi.
Lei ha parlato della quota che l’Amministrazione può utilizzare ed è questo sicuramente il dato più sintomatico della lettura di questo rendiconto, 313.000 euro, come ha riportato anche la consigliera De Pasquale.
Questo dato da solo è sintomatico quasi di niente, perché quello che dobbiamo dirci è che il dato dello scorso anno, del rendiconto che voi avete approvato perché c’era un’eredità, quella della Commissione straordinaria, era di 1.800.000 euro.
Capiamo, quindi, che questo dato ha una pregnanza maggiore se lo compariamo con il rendiconto 2024, perché oggi abbiamo 313.000 euro che questa Amministrazione può spendere, però avevamo 1.800.000 euro, il che vuol dire che avete speso 1.500.000 euro, che nell’arco di un anno questa Amministrazione si è mangiata 1.500.000 euro. È questa la mezza verità che avete detto, è questo il dato che dovevate dire.
Questo perché? Perché fino all’anno scorso avete vissuto di rendita rispetto a quello che aveva fatto la Commissione. Oggi, noi stiamo tirando le somme dell’attività di questa Amministrazione e anche dell’Assessorato al bilancio.
Qui voglio fare un appunto: è passato in sordina, Sindaco, questo avvicendamento di assessori al bilancio, lei ha fatto una comunicazione all’inizio dello scorso Consiglio comunale, ha semplicemente dato atto che all’assessore Capodivento è succeduto l’assessore Muoio senza alcuna spiegazione, ha parlato semplicemente di uno scorporo delle deleghe.
Solitamente questo avvicendamento viene accompagnato da una motivazione, motivazione che noi non abbiamo avuto, che questa città non ha avuto sul perché di questo cambio, ad oggi ancora sconosciuta, probabilmente le motivazioni le abbiamo in questo rendiconto, perché è emerso che questa Amministrazione in questo anno si è limitata a ratificare quello che ha fatto l’Ufficio finanziario, si è limitata a prendere atto finora di quello che ha fatto la dottoressa Marrone, ma sotto questa presa d’atto non c’è stata una programmazione, non c’è stata una visione, non c’è stato niente.
Ecco perché oggi all’assessore Muoio è toccato questo gravoso compito, quello di evidenziare delle criticità che ci sono state.
Assessore, lei ha parlato di questi 16 milioni che sono stati accantonati, ma non derivano da una gestione prudenziale dell’Ente, siete obbligati. Questo perché? Perché sono aumentate delle partite del bilancio, che hanno sicuramente segno positivo, ma che evidenziano delle criticità. Il Fondo crediti di dubbia esigibilità cos’è? Dobbiamo spiegarlo, è un Fondo che va a sintetizzare due problematiche, dei crediti che non sono riscossi e la necessità di accantonare delle somme per far fronte alle spese.
Faccio l’esempio di un imprenditore che magari ha tanti crediti da riscuotere, ma che non è in grado di riscuotere, per cui deve accantonare una serie di somme per far fronte alle economie della gestione corrente, quindi per far fronte al pagamento degli stipendi e delle tasse, quindi ho delle positività, ma sono positività che non sono in grado di riscuotere, sono i famosi residui attivi di cui parlavamo prima.
Io ho delle somme disponibili, ma sono delle somme di cui io non posso disporre. Ecco perché voi avete le mani legate, questa Amministrazione con questo rendiconto dimostra di avere le mani legate, perché quei fondi dimostrano che voi non potete investire, che avete solamente una disponibilità di 313.000 euro, e questo è quello che dovete dire.
Quel risultato è quindi un risultato che va scomposto, che va visto, e va visto insieme ad altre cose che devono essere evidenziate, al fatto che il Revisore, tra le altre cose, ha evidenziato, ad esempio, che sono aumentati molto i debiti fuori bilancio che nell’ultimo anno sono stati autorizzati, perché siamo passati da circa 89.000 ad oltre 340.000, e ci ha sollecitati, tra l’altro, su 56.000 euro di debiti fuori bilancio ad approvare.
C’è poi la questione dei residui attivi... sì, Sindaco, c’è scritto nella relazione. No, vedo che abbozza, l’importante è che io mi faccia capire, Sindaco, mi si possono attribuire tutti i difetti del mondo ma di certo l’onestà non mi manca.
Troppi residui attivi, evidentemente avevo ragione prima, oggi è all’assessore Muoio che spetta il ruolo del responsabile, noto un certo nervosismo in questa seduta sin dall’inizio. Troppi residui attivi, l’abbiamo detto dal primo momento, c’è un’incapacità da parte di questa Amministrazione di riscuotere.
Lei ha parlato del Regolamento per la definizione agevolata, assessore, io ricordo che allo scorso Consiglio comunale... e la ringrazio per la risposta, so che è una proposta, infatti non ne abbiamo ancora discusso, nella risposta lei mi ha detto (spero che questa sia la vostra intenzione) che il Comune ha intenzione di adottare questo Regolamento, spero di non essere smentita anche in questo, è corretto? Anche perché non è passato in Commissione, quindi l’intenzione c’è.
Presidente, posso continuare o devono continuare a sussurrare e a ridere mentre parlo gli assessori e il Sindaco?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Giannella, l’unico microfono acceso è il suo, la stiamo ascoltando.
Speaker : GIANNELLA
Va bene, non ricordavo che funzionasse così.
Quanto al Regolamento, assessore, io ricordo di averla sollecitata e ‒ ribadisco ‒ la ringrazio per la risposta, però quello che voglio sottolineare è che stiamo iniziando a discutere di questo Regolamento da quando io ho sollecitato questa riflessione dell’Amministrazione, perché nel frattempo era rimasta lettera morta un annuncio sui social del 12 febbraio, “stiamo valutando questo Regolamento”, poi nel frattempo non è successo altro.
Sono felice di aver sollecitato magari questa riflessione, però è compito di un’Amministrazione porre in essere delle strategie per affrontare delle problematiche. Se esiste questa problematica, che è stata certificata anche dal Revisore, probabilmente avreste dovuto pensare... questa non è l’unica soluzione, attenzione, perché è una soluzione che guarda ai residui che non sono stati ancora trasmessi all’Agenzia delle Entrate Riscossione.
Ormai per quelli che sono stati trasmessi all’Agenzia delle Entrate c’è poco da fare, però probabilmente dovreste pensare ad accelerare questa tipologia di riscossione, perché all’interno della relazione voi stessi dite che c’è un problema e che c’è una tenuta del servizio che potrebbe non reggere nel momento in cui questo trend dovesse continuare, e soprattutto insisto nel dire che i pagamenti non possono riguardare sempre le stesse persone, perché i costi del servizio non aumentano nella migliore delle ipotesi, perché abbiamo discusso anche altre volte che non è escluso che questi costi possano aumentare, non per colpa dell’Amministrazione, per dei costi fissi, ma il problema è che, se il trend rimanesse lo stesso, si creerebbe una situazione di ingiustizia sociale che non sarebbe tollerabile, cioè sareste costretti ad aumentare le tasse e a pagarle sarebbero sempre le persone che pagano, e questo non è concepibile.
Ecco perché dovete intervenire e dovete intervenire subito, e sono assolutamente d’accordo con lei, questa non deve essere percepita dalle persone come una misura di carattere ordinario, come se fosse conveniente non pagare, dovete pensare a degli strumenti per far capire alle persone, magari anche con delle campagne informative, che le tasse vanno pagate, perché questo sta diventando un problema serio per l’Ente.
La questione del cronoprogramma è stata già sviscerata, quindi non vado ulteriormente ad approfondire. Il punto è questo: ricordo di aver chiesto qualche Consiglio comunale fa (non ricordo quale) dove stesse andando questa Amministrazione e ricordo di non aver avuto risposta in quella seduta, era una seduta che riguardava il bilancio, probabilmente il consuntivo.
Ricordo che la risposta mi era stata data solo qualche giorno dopo su Facebook, sbeffeggiandomi anche con una vignetta simpatica, ingiusta nella mia raffigurazione, ma comunque simpatica. Sento borbottare mentre parlo. No, quello lo diceva anche negli scorsi Consigli comunali, rivolgendosi ad altri consiglieri, però può anche cambiare il repertorio delle battute.
Il punto è questo: dove state andando come Amministrazione? Perché questo rendiconto è la fotografia, a distanza di un anno effettivo della vostra Amministrazione, dell’assenza di una visione politica, di una incapacità di far fronte alle criticità e soprattutto di una rincorsa costante alla politica del consenso, perché politica non può essere solo ed esclusivamente pensare alle buche, alle strade, alle manutenzioni, la politica è anche quello, però c’è tutta una serie di categorie di soggetti, di persone ai quali questa Amministrazione non sta pensando.
Non sta pensando agli anziani, non sta pensando ai disabili, non ricordo un provvedimento a favore degli anziani o dei disabili, non c’è una visione, non c’è una progettualità, non c’è assolutamente niente, abbiamo solo adottato i PEBA. Io non comprendo per quale motivo gli assessori abbiano deciso di non parlare, non so se per una strategia politica abbiano deciso di attendere probabilmente gli interventi dell’opposizione per replicare, ma siete qui e dovete dare risposte, dovete spiegare il perché dell’attività, non siamo noi a doverlo spiegare, noi evidenziamo le criticità, avete la possibilità di intervenire e di dire la vostra rispetto a quello che state facendo e in questa sede, in questo Consiglio Comunale, di giustificare le vostre spese.
Questo è quello che dovreste fare, non sorridere o commentare, perché qui stiamo parlando del futuro di questa città, invece in questa Amministrazione pensiamo solamente alla politica del consenso ‒ lo ribadisco -, pensiamo solamente ai posizionamenti, pensiamo solamente alle tensioni interne, che non interessano più nessuno, le vostre tensioni interne non interessano nessuno, è arrivato il momento di parlare ai giovani.... come? No, non ho detto che non interessano me, sono delle questioni che interessano esclusivamente gli addetti ai lavori, però questa Amministrazione, come tutta la politica in generale, dovrebbe iniziare ad approcciarsi ai giovani.
Lo dimostra il rendiconto, perché lo stato di salute di questo Comune, che voi cercate di rappresentare in buona salute non è quello che volete far credere. Il problema è che c’è una contrazione forte delle risorse che potete utilizzare, che pagheremo solamente più in là, che pagheranno le prossime Amministrazioni.
La cosa peggiore è che la pagheranno i trinitapolesi, la pagheranno le generazioni che verranno. Questo è il vero problema, perché state trascinando nelle sabbie mobili un paese che invece aveva un tesoretto, che invece aveva una situazione stabile, fatta anche con i sacrifici dei trinitapolesi.
Il periodo del commissariamento, purtroppo, ce lo ricordiamo tutti quanti. Il giudizio è un giudizio negativo, perché è un giudizio privo di visione.
Ora, se la vostra risposta debba essere quella di ridere di fronte a quelle che sono le criticità evidenziate, prendo atto del vostro approccio rispetto alle critiche, e di quello che è il vostro atteggiamento rispetto invece ad una questione che io ritengo serissima.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Giannella.
Ha chiesto di intervenire il consigliere De Angelis. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : DE ANGELIS
Grazie, Presidente, Sindaco e consiglieri tutti.
Io vorrei iniziare con lo spiegare che cosa stiamo approvando oggi, soprattutto ai cittadini a casa che ci seguono: stiamo approvando il rendiconto, che è il documento dove sostanzialmente si dice quali sono i risultati ottenuti nell’anno.
Quindi, al di là dei tecnicismi, al di là dei numeri, al di là del risultato, questo è il documento che stiamo approvando oggi.
Prendo atto che svolgere il ruolo di consigliere comunale di opposizione è la cosa più facile del mondo, perché basta prendere un rigo qualsiasi della relazione del revisore dei conti, e dire “ah, sì, ma a me non piace, a me non piace quest’altro, a me non piace che ci siano 300.000, piuttosto che 500.000…”, perché bisognerebbe davvero avere una laurea in economia e commercio per capire tutti quegli atti. E quando dite che il risultato di questa Amministrazione e soprattutto il risultato della relazione dei revisori dei conti non vi piace e non la voterete, state anche sbeffeggiando il lavoro che ha svolto una signora che si chiama dottoressa Maria Rosaria Marrone, che oggi è al suo ultimo giorno di incarico nell’ufficio come dirigente del Settore ragioneria, e che lo svolge in questo Comune da ben trentatré anni e che trentatré anni ha gestito le risorse di questo Comune.
Posso dire che ha visto generazioni come la mia nascere, crescere e diventare adulti. Ne ha passato di cotte e di crude, ma è stata lì per trentatré anni a gestire i conti di questo Comune. E se questo Comune oggi è Città di Trinitapoli, con una strada rotta, con un campetto in più, con una scuola in più, con una piazzetta in meno, dobbiamo dire grazie a questa donna. Qualcuno sta sputando in faccia, nel vero senso della parola, al lavoro svolto da questa donna.
Poi, fare il consigliere comunale, e mi rivolgo ai cittadini, è un impegno che si prende con la città. E sapete l’impegno che hanno preso i consiglieri di opposizione l’anno scorso, lo stesso giorno che si approvava il rendiconto? Non si sono presentati. Nessuno. E volete sapere perché? La questione non era perché i conti tornavano, non tornavano, o tornavano, ma perché semplicemente si andava ad approvare il rendiconto del lavoro svolto per metà dalla Commissione. E allora la questione non è approviamo il rendiconto, ma è che non piace il rendiconto di questa Amministrazione, perché è frutto della visione di questa Amministrazione. Questo vuol dire lavorare per i cittadini? Dove sono le proposte?
Sindaco, facciamolo adesso, possiamo provare anche adesso: prendiamo un milione di euro, lo mettiamo lì sul tavolo e facciamo decidere ai cittadini come lo spendiamo. Vogliamo fare una chiesa? Vogliamo fare un campo da calcio? O vogliamo fare le strade?
Vedrete che avremo versioni differenti. A proposito di chiese, non prendo di certo consigli dal PD, che in giro per il mondo si preoccupa di candidare gente che arriva dal Bangladesh e ci dobbiamo preoccupare se un giorno, piuttosto, dovesse vincere il campo largo…
Ci troveremo anche la moschea a Trinitapoli. Quindi, per favore, mi faccia fare il mio intervento. Per favore, per favore.
Siete arrivati anche a questo, altro che campo largo, questo è campo arso… È seria, la cosa.
Non so se a qualcuno è arrivata la notizia ma a Corato, non molto distante da Trinitapoli, il PD ha pensato bene, pur di racimolare voti, di mettere nella lista gente del Pakistan, del Bangladesh a Venezia, a Mestre, a Marghera. Stanno facendo questo, quindi non prendo consigli da chi proprio non può darli…
Se posso finire il mio intervento, Presidente, per cortesia. Se posso finire il mio intervento.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Consigliera Tarantino, consigliera De Pasquale, per cortesia, non interrompete. Consigliere De Angelis, rimanga sul punto.
Ha diritto di terminare l’intervento, consigliera Tarantino.
Consigliere De Angelis, rimanga sul punto.
Speaker : DE ANGELIS
Io non sono razzista… Più punto di così, ha detto che vuole fare la chiesa.
Io non sono razzista. Preferirei un pakistano che venisse in Consiglio comunale e che si impegnasse per la città, piuttosto che un italiano che viene in Consiglio comunale a fare gli show. Non devo prendere lezioni dal PD.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Consigliera Tarantino, la prego di far terminare l’intervento… Tutte le volte!
Consigliera Tarantino, ha diritto di terminare l’intervento, il consigliere De Angelis. Sta disturbando.
Però lei rimanga sul punto, consigliere.
Speaker : DE ANGELIS
È l’ennesima dimostrazione che per alcuni a convenienza si applica il regolamento. Il regolamento prevede le interpellanze, e poi, quando un consigliere fa l’intervento, si deve parlare sopra.
Io sono stato qui, al mio posto, in silenzio, garbatamente, ho ascoltato, vorrei finire il mio intervento.
Dicevo: non accetto demagogia. È facilissimo. Se un giorno io dovessi trovarmi ai banchi dell’opposizione, verrei qui anche ad elemosinare alla maggioranza, “per cortesia, c’è bisogno di fare un intervento in questa strada, per cortesia c’è bisogno attenzione, miglioriamoci…”. La gestione di un ente pubblico è come quella di una famiglia: c’è un papà che lavora, c’è una mamma che sta a casa con i propri figli e magari lavora anche la mamma, e si devono gestire i soldini, una volta compri la tuta al bambino, domani compri i giochini alla bambina. È questo quello che succede, e di certo il papà e la mamma non fanno preferenze.
I cittadini sono tutti uguali, tutti uguali. Non ci hanno contestato una spesa, neppure una spesa ci hanno contestato. Non ci è arrivata una proposta… Di che cosa parliamo? Questo è il risultato della visione di questa Amministrazione, che vi piaccia o no. Un giorno avrete forse la fortuna di amministrare e vedremo cosa siete capaci di fare. Di certo non verremo – io non verrò – a fare ostruzionismo su un atto che è dovuto per legge. Di che cosa parliamo?
Ci ha messo due minuti, un consigliere, per dire “voterò contro”: lo sapevamo già che voterete contro. Lo sapevamo già. Che cosa avete portato ai cittadini oggi? Che cosa state dicendo ai cittadini?
E poi c’è una relazione, quella del revisore dei conti, che come un buon padre di famiglia dice: considerate che avete fatto questo, considerate che avete fatto, considerando che si farà questo, è tutto okay. Qualche accorgimento, ma è tutto okay.
E allora? Non si guarda in faccia… Va bene che non vi piaccia la visione dell’Amministrazione, va bene la Ragioneria, superiamo l’Ufficio ragioneria, perché secondo voi ci sono numeri gonfiati. Secondo qualcuno, cioè, noi approviamo il rendiconto su una relazione di un revisore perché ci sono dei numeri fuffa. Numeri fuffa, soldi virtuali. Noi cioè oggi approviamo un documento, oggi, con soldi virtuali. Va bene, abbiamo questi poteri: complimenti ai colleghi della maggioranza, io sono molto fiducioso e ottimista, anche perché qualcuno ha una visione distorta di maggioranza. Ingegnere, mi consenta: i lavori in Piazza della Costituzione ed in via Mulini non sono finiti del tutto, perché questa Amministrazione è stata così scaltra da andare ad intercettare delle risorse all’interno di quei quadri economici che potevano perdersi, e una settimana prima che scadesse il contratto con il Ministero delle pari opportunità abbiamo fatto richiesta di quelle risorse per oltre 320.000 euro, che porteranno miglioramenti a Piazza della Costituzione e alla struttura di via Mulini, nel caso qualcuno si dovesse chiedere “perché lì non avete fatto ancora il bando?” Questo è il motivo.
Abbiamo previsto anche di mettere un pulmino elettrico: proveremo a fare in modo da metterlo a disposizione di più strutture, che non sia vincolato a quella struttura. Mentre tutti i giorni c’è una parte dell’Amministrazione che si deve svegliare, e magari anche con mille difficoltà, lavorare e cercare di portare dei risultati e degli obiettivi per i cittadini, dall’altra troviamo “io voto contro”. Vota contro, non so cosa vi torna in tasca. Votate contro, astenetevi. Ma poi la gente vuole i fatti. La gente vuole i fatti, perché mentre qualcuno si sveglia la mattina per la gloria di apprendersi la medaglia al petto – “l’ho fatto io” – a me non interessa. Io potrei dire “fate”, purché facciate per la città. Fate voi? Fate voi, facciamolo.
Io personalmente voglio l’interesse della città, voglio l’interesse dei cittadini: una cosa non va? Sistemiamola insieme. Ma venire qui a dire non mi piace, non è bello, 100 euro con la virgola sotto e sopra è facilissimo. È facilissimo. Ma quando tornerete dai vostri elettori vi diranno: va bene, non stanno facendo bene, tu che hai fatto? Tu sei stato in Regione, che hai fatto? Tu sei stato alla Provincia, che hai fatto? Tu stai al Comune, cosa hai fatto? Questo è quello che ci dicono i cittadini. I problemi non finiscono mai.
Qui ci sono consiglieri di opposizione, di maggioranza che sono stati qui in altre occasioni, per anni e anni. Sapete com’è la vita a Trinitapoli, si esce la mattina di casa perché magari si viene in Comune per cercare di pianificare i prossimi sei mesi, ti fermano 30 persone: la busta, la strada, la buca e ti cambiano la giornata.
Io non smetterò mai di dirlo, perché un conto è fare un attacco a un assessore, al Sindaco, ma è un conto è parlare male della propria città. Bisogna essere orgogliosi della propria città, orgogliosi, sempre e comunque, perché se noi ci paragoniamo alla città di Bolzano, ovviamente ci diciamo: però lì hanno le strade nuove, però lì hanno le scuole bellissime, però lì hanno il verde più bello del mondo… E allora c’è qualche mal di pancia. Ma se ci paragoniamo alla Sicilia, a Palermo, a Gioia Tauro in Calabria, siamo la città più bella del mondo. E io lo dirò sempre e comunque. Ciò che dà dignità ai cittadini, lo ricordo a qualcuno, non è per certo una virgola sul rendiconto, non è per certo una strada piuttosto che un’altra; non è di certo una luce piuttosto che un lampione o una panchina. È il lavoro che dà dignità alla gente, il lavoro. Io non smetterò mai di ringraziare il Governo per aver lanciato la misura ZES unica, la ZES del Mezzogiorno, che ha dato davvero una svolta al Sud Italia, non al nostro Comune, al Sud Italia ha dato una svolta! Grazie al Governo della Meloni, grazie al Governo Salvini, grazie al Governo del centrodestra. Quelle sono le cose che cambiano un paese, una città, una regione e una nazione, non l’individualismo. È troppo facile, ripeto, parlare male degli altri.
Consiglieri, io ringrazio l’assessore per come ha presentato il punto, ringrazio, purtroppo amaramente, per l’ultima volta, la dottoressa Marrone: grazie per il lavoro svolto, grazie per averci assistito e guidato in questi due anni, ma ti ringrazio soprattutto per quello che è stato fatto negli altri trentun anni, quando io potevo essere ancora un ragazzino.
Il mio parere sul rendiconto e la dichiarazione di voto li farò dopo. Grazie.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere De Angelis.
Ci sono altri interventi, o passiamo alle dichiarazioni di voto?
Ha chiesto di intervenire la consigliera Tarantino. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : TARANTINO
Difficile decidere da dove cominciare, dopo tutto quello che ho sentito negli ultimi venti minuti: dal razzismo, alla facilità di essere consiglieri di opposizione… È vero, ultimamente si sta molto indagando sul cervello umano, le neuroscienze si stanno occupando dei cervelli di chi è razzista, si sta cercando di comprendere proprio quali sono le motivazioni che portano ad essere razziste le persone…
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Consigliera, come ho detto a De Angelis, rimanga sul punto, per cortesia.
Speaker : TARANTINO
Soprattutto, poi, quando si è a un livello talmente basso di conoscenza, che gli interventi che si susseguono diventano sempre più imbarazzanti, pur di dimostrare di essere dei puri leghisti.
Faccio un esempio: fra tutti questi attacchi che adesso abbiamo sentito nei confronti di cittadini di altre nazioni… Chi conosce le altre nazioni è chi è capace di muoversi, di andare in giro, comprendendo che ovunque si vada c’è qualcosa da imparare per migliorarsi. La stessa Lega ha candidato extracomunitari, neanche cittadini europei, e l’ha fatto evidentemente con un approccio un po’ diverso dal suo. È di cinque giorni fa la notizia che la Lega apre agli stranieri, vada a leggere le notizie del Comune di Vigevano. È la dimostrazione che ne abbiamo sentite tante, abbiamo lasciato correre su tante cose che ha detto. Ha detto una serie di inesattezze, di imprecisioni, di cose mostruose, come il fatto che un Comune dovrebbe costruire chiese. È imbarazzante anche soltanto, ripeto, sentirlo. Però, se le piace buttarla in questa competizione con il Partito Democratico, per me lo può fare sempre, però lo deve fare con la consapevolezza di quel che dice, perché ogni volta non ci delude mai, non sa mai di che cosa sta parlando. Ha parlato del Partito Democratico, e del Partito Democratico qui ci sono io e le posso rispondere in tutte le lingue del mondo, soprattutto quando si tratta di vera conoscenza.
Qui ricominciamo con “è facile fare il consigliere di opposizione, mica avete la laurea in economia e commercio per poter parlare del rendiconto”. Scusate: io ce l’ho, la laurea in economia e commercio, lo posso fare, quindi, l’intervento? Pensate che sia sufficientemente costruito bene, visto che la laurea in economia e commercio c’è, e c’è anche un master in management della pubblica amministrazione? Quindi, quello che dirò…
No, no, no. L’umiltà doveva chiederla al suo consigliere, che è il frutto dell’arroganza più becera, non di chi, quando si alza, non intende offendere nessuno, ma parla con cognizione di causa. Sono state…
Sì, ha parlato dal Partito Democratico, quindi, sì, mi sento chiamata in causa…
Onestamente, non c’entrava niente con l’ordine del giorno, ma soprattutto non è stato capace manco di attaccare, perché oggettivamente, tutto ciò che ha detto è proprio fallito dagli esempi concreti che anche nel suo partito ci sono.
La Lega ha candidato una persona della Giordania, una splendida nazione, che non ha neanche i cittadini con la pelle tanto chiara, come piacciono a voi…
Torniamo al punto… Noi stiamo parlando… Quello che ha detto lei è razzismo.
Ripeto: a me dispiace, perché quando non si conosce, si ha paura, e il razzismo è solo frutto di ignoranza e paura…
Si è visto, ha paura del pakistano, non sa neanche che cos’è il Pakistan, forse non sa neanche dove si trova.
Torniamo al rendiconto. Io mi aspettavo, dopo l’ultimo Consiglio comunale in cui si è chiesto aiuto all’opposizione, e invece oggi le opposizioni sono le persone peggiori… Chiunque si è alzato a parlare fino a adesso ha preso interruzioni, delusioni, ha preso derisione di ogni genere e tipo, anche, ripeto, quelle più basse, perché ogni Consiglio comunale ha un copione, che non è quello di occuparsi della città, ma è quello che in quel momento serve per chi deve vendere un’immagine.
Se l’opposizione un giorno serve per fare la Commissione, controllare e cercare di fare le cose migliori, perché, attenzione, ha parlato la Presidente della Commissione antimafia, e non ha parlato una persona qualsiasi, quindi noi dobbiamo cercare di fare, di dire di avere l’approccio migliore per portare fuori questo Comune da quel pantano in cui è stato negli ultimi anni, oggi assistiamo al contrario.
Perché? Si portano i numeri. Approvare il rendiconto in Consiglio comunale non è far quadrare i conti, perché, questo è stato già detto, spetta alla dottoressa Marrone. La dottoressa Marrone prepara le carte, le prepara secondo quelli che dovrebbero essere i dettati della finanza centrale e ci consente di avere un bilancio, una chiusura, in questo caso, di bilancio, in equilibrio. Se fosse semplicemente questo, il passaggio in Consiglio comunale non servirebbe.
Se si tratta di dire “abbiamo in entrata tot, in uscita tot, abbiamo questo equilibrio e abbiamo questo avanzo di amministrazione”, se ci mettiamo soltanto a leggere i numeri, per dirla in maniera ancora più chiara, non è ciò per cui serve il Consiglio comunale. Attenzione: a che cosa serve il Consiglio comunale in questa fase? Non lo dice, il consigliere di opposizione, col discorso facile, lo dice il TUEL e lo riporta nella relazione che la Giunta ha fatto per accompagnare questo rendiconto. È l’articolo 151, che al comma 6 dice: al rendiconto è allegata una relazione della Giunta – che dovrebbe essere questa che ho in mano – sulla gestione che esprime le valutazioni di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti.
Ebbene, io vi invito a guardare, a leggere tutte queste pagine e a trovare un solo accenno di valutazione sull’efficacia dell’azione condotta. Noi cioè non stiamo qui a certificare i numeri, per questo bastano e avanzano la dottoressa Marrone con il revisore dei conti. Noi non stiamo certificando numeri. Noi dovremmo fare la valutazione di come un anno di gestione contabile, che ha riflessi, ovviamente, nell’azione vera e propria amministrativa, si è concluso, quali sono le valutazioni che l’Amministrazione fa alla fine, dicendo: avevamo programmato queste attività con un bilancio di previsione, siamo arrivati alla fine dell’anno con questa attuazione, con queste valutazioni. Non c’è un rigo di valutazioni. Abbiamo ascoltato dal neo assessore al bilancio soltanto come provare a trovare soluzioni ad alcune criticità, che sono innegabili ed evidenti anche alla luce di quello che da Roma stanno cercando di proporre come soluzione per il recupero e basta.
Noi allora di un’analisi descrittiva, che però è in violazione sostanziale con l’articolo 151, cosa ce ne facciamo? Qual è questa Amministrazione così fiera, al limite della presunzione? Se oggi non viene qui e dice: tutto quello che abbiamo fatto nel 2025 lo abbiamo raggiunto in questo, lo abbiamo mancato in questo, lo abbiamo superato in quest’altro? Non c’è questo, perché si pensa di dover dire i numeri e dire: siamo stati efficienti perché avevamo 300.000 euro di spesa in un capitolo e li abbiamo spesi. Cioè, spendere soldi adesso equivale a “abbiamo raggiunto l’obiettivo?” Lo dico perché quando ci sono amministrazioni come le vostre, le amministrazioni del fare, della tanta pubblicità e della propaganda, ci si aspetterebbe in queste situazioni il vero riscontro, e dire che tutto quello che è stato programmato è stato raggiunto in questo modo.
Invece, ci ritroviamo in narrazioni, nella migliore delle ipotesi, se voglio essere gentile, che definisco imprecise. Con tanta spavalderia, prima, l’assessore al bilancio ha detto: tutti gli indici dei parametri della struttura deficitaria sono tutti negativi, “tutti”, ha detto. Falso, perché ce n’è uno, quello dei debiti fuori bilancio, che risulta sforato. È un dettaglio? È un’imprecisione dell’assessore al bilancio? Ci si è messi a dire: noi abbiamo deciso di fare la questione della rottamazione. Mi è sfuggito di capire bene: lei ha detto che per quanto riguarda le tariffe sulla questione della mensa e del trasporto scolastico, intende rivederle, giusto?
Bene. Le stiamo rivedendo al rialzo o al ribasso?
Bisogna alzarle, ecco.
Volevo essere certa, di questa cosa, perché di fronte al fatto… Qui c’è una…
Okay, spiego, dal punto di vista politico, quello che significa per il nostro Gruppo politico.
Nel momento in cui si dice che c’è un Comune come il nostro, che ha un grande problema riconosciuto da tutti in questo momento, perché quelli sono dati freddi ma rigidi, che dicono: non si riesce a riscuotere tributi locali, tariffe, non si riesce a riscuotere, abbiamo un problema. Questo problema addirittura è anche nelle tariffe dei servizi a domanda individuale, come quelli della mensa, o del trasporto scolastico.
Sono pochissimi a pagare, ha detto prima l’assessore. Di fronte al fatto che abbiamo poche…
In percentuale sono pochissimi a pagare. In percentuale sono poche le persone che pagano in maniera puntuale questo servizio. È questo che avete detto? È questo che avete detto?
Di fronte al fatto che noi abbiamo un paese in cronicità di insolvenza, perché questa è un’insolvenza cronica, che abbiamo difficoltà ad affrontare, e la risposta è che noi dobbiamo alzare queste tariffe, significa che quei pochi che pagano, devono pagare il servizio anche per gli altri che non lo pagano. Questo in economia è la famosa curva di Laffer che più volte ho citato: esiste un punto oltre il quale alzare le tariffe non consente più il pagamento neanche di quelli che pagavano. E non si va incontro…
Lei ha parlato di… Io gliel’ho chiesto prima di cominciarlo a dire: lei intende rivedere le tariffe al rialzo? Sì, quindi, cosa si sta facendo? Noi quindi cosa facciamo? Questo territorio lo stiamo governando? Siamo a favore dello sviluppo economico, o lo stiamo soffocando? Noi ci dobbiamo porre il problema del perché nessuno paga le tasse a Trinitapoli, sono in pochissimi a pagarle in maniera puntuale. Ce lo dobbiamo porre, come problema, o no? È un problema di povertà? E se c’è questo, come si affronta? Non si affronta con la propaganda, perché se tutto va così splendidamente, oggi non stavate così come state, che attaccate chiunque parli, questo è sicuro. Ma di fronte al fatto che noi nel 2024 avevamo 1,8 milioni di avanzo e adesso siamo a 300.000 euro, significa che comunque si è andati avanti grazie a un tesoretto, non certo grazie al fatto che si è amministrato così bene, o si è stati così attenti alla spesa che noi siamo riusciti a conservare quello che avevamo.
Questa è la verità: se si va avanti lungo questa direzione, è chiaro che andiamo incontro all’ingessamento totale, quindi, come lo dobbiamo affrontare? Lo si deve affrontare veramente con un approccio severo alla spesa, e severissimo alle entrate. Lo dico nella maniera più semplice possibile: se un bilancio come quello di un ente locale viene programmato sulle entrate, noi all’inizio di ogni anno decidiamo che prevediamo il nostro gettito di entrate tributarie o extratributarie che debba essere 100, e ci impegniamo come comunità a spendere entro quei 100, possibilmente meno, per poter offrire servizi a fronte delle entrate. Quello che sta succedendo invece, sistematicamente, da parecchi anni, a Trinitapoli è che noi programmiamo 100 in entrata perché quello è il gettito previsto, ma poi non accade che quel gettito arrivi nelle casse comunali. Ma i contribuenti, gli utenti, i cittadini, in questo caso, vanno inseguiti.
Noi allora dobbiamo avere un metodo chiaro e trasparente con cui si recupera, dobbiamo fare un monitoraggio della discussione in un certo modo. Adesso c’è una misura straordinaria che arriva da Roma? D’accordo, ma non basta, perché noi abbiamo un problema strutturale. Allo stesso tempo, sulla questione della spesa, che cosa facciamo? Se l’atteggiamento è quello per cui abbiamo tanti soldi, stiamo così bene, siamo ricchi perché guardiamo all’oggi, non guardiamo la direzione verso cui stiamo andando, quindi siamo così miopi da pensare: io spendo ciò che posso spendere oggi, domani non lo so come me la cavo, non ci troveremmo a fare spese del tutto inutili che tutta la città critica. Faccio un esempio per tutti, che è quello che ho fatto anche l’estate scorsa: quest’Aula consiliare ha una determina, ritornata nel mese di marzo, adesso, che dichiara che noi qui, consiglieri comunali, anche voi del pubblico sappiatelo, siamo a rischio infortunio. È proprio scritto così. C’è scritto che questa stanza è pericolosa, che siamo a rischio infortunio, e io a questo punto mi preoccupo di farci fare una certificazione ASL se questo è un luogo idoneo al lavoro dove siamo. È stato scritto che siccome siamo a rischio infortunio, deve essere immediatamente cambiato tutto l’arredo, con una cifra di 140.000 euro, una cifra spropositata, per i trinitapolesi, perché a Trinitapoli, l’ho già detto, le case hanno quel valore, non i mobili, le case, gli immobili costruiti e rifiniti.
Se quindi noi abbiamo questo problema con le entrate, perché la spesa non siamo capaci di governarla per ciò che serve, e soprattutto per ciò che aiuta l’economia locale? Invece, siamo in preda a delle spese libere, passionali: come le possiamo chiamare? Perché questa non è una stanza oggettivamente da infortunio, e visto che è piaciuto prima ricordare, sì, io che la frequento da 15 anni, non so quale fortuna ho avuto, visto che qualcuno qui parla di scaramanzia, per non essermi mai fatta male, qui dentro. Devo avere proprio una stella, un angelo custode che mi protegge dal farmi male in questa situazione.
C’è da fare, sicuramente…
Ma questa è una scena…
Pensavo che stesse facendo una scenetta… Pensavo che volesse provocare l’infortunio per rendere credibile…
Una riflessione la dovremmo fare sul fatto, per esempio, che abbiamo riconosciuto debiti fuori bilancio per presunte fideiussioni che non ci sono. Lo dice il revisore dei conti anche in questa relazione: “l’organo di revisione ha verificato che l’ente non ha in essere garanzie come le fideiussioni”, invece abbiamo riconosciuto debiti fuori bilancio dicendo che avevamo una fideiussione con il Consorzio, che non è vero.
Penso anche al fatto che sono mancate delle riflessioni, oppure penso anche a questo atto: elenco delle spese di rappresentanza sostenute dall’organo di governo (a parte che c’è scritto anno 2022, ma questo è un refuso, Segretario, lo dobbiamo correggere). Dopodiché, c’è scritto che abbiamo speso 250 euro per una manifestazione istituzionale per comprare la fascia al Sindaco, e questo non è vero, perché il Sindaco la fascia già ce l’aveva. Questa fascia che è stata comprata per 250 euro, per una manifestazione istituzionale che non c’è mai stata, è quella del Presidente del Consiglio, c’è un falso su questo atto. Questi 250 euro non hanno coperto nessuna manifestazione istituzionale, perché la fascia del Presidente del Consiglio non è istituita nel Comune di Trinitapoli. Qui quindi ci sono: un errore di hanno, un falso di un evento e anche una determina che non esiste, perché non è stata mai comprato la fascia al Sindaco. Ma esiste una determina in cui è stata comprata la fascia al Presidente del Consiglio, benché non sia autorizzata da nessun atto di statuto e regolamento all’interno del Comune di Trinitapoli.
Mi aspettavo meno autoreferenzialità, perché ad un certo punto bisogna anche dirsi: questo anno è passato, tutte le cose che sono state proposte, anche quelle che non avevano un impatto economico di un certo tipo sono state realizzate nel 2025. Faccio un esempio, e lo faccio apposta, perché è stata una proposta fatta dall’opposizione, e perché poi, in questa relazione al rendiconto, quando si arriva a parlare di questo, ci sta “sbarra, sbarra”, cioè, non l’abbiamo fatto. A cosa mi riferisco nel dettaglio?
Ad aprile del 2025 avevamo proposto di intestare una strada alla signora Pina Calvello. All’unanimità questa cosa era stata fatta, con tanto di garbo anche nei confronti della figlia qui presente, eccetera. Questa cosa, è passato più di un anno, non è stata attuata, benché non abbia l’impatto economico. Ma soprattutto, quando io parlo di quelle valutazioni che mancano, e che invece dovrebbero esserci, parlo anche di queste cose in cui tutto ciò che noi abbiamo deliberato, votato, ha trovato poi la vera esecuzione nell’anno che si è chiuso? No, perché molte cose si fanno solo per facciata. È questo il punto su cui noi tutti dovremmo riflettere…
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Consigliera, siamo a ventidue minuti, la devo invitare a concludere.
Speaker : TARANTINO
Concludo subito.
Quindi, oggi, di fronte a un bilancio che vede fortemente ingessata la situazione come chiusura, che ha chiaramente un problema su alcune poste che non sono oggettive, come può essere quella del contenzioso, fatta in base a valutazioni che potrebbero anche di gran lunga sforare le previsioni, io dico che è un bilancio che con tutti questi accantonamenti, che sono obbligatori, noi li facciamo per quello, e meno male che abbiamo questi obblighi, perché altrimenti veramente non sapremmo come fare nel semestre successivo, non nell’anno dopo, ma nel semestre successivo, è una difesa che stiamo facendo dell’ente, preventiva, a comportarci in questa maniera. Invece noi abbiamo bisogno di entrare nella sostanza.
Di fronte a un problema delle entrate, abbiamo il dovere di occuparci di più della spesa. Chiudo il mio intervento, approfittando per dire alla dottoressa Marrone, che ha servito questo Comune per tanti anni, con mille difficoltà che io conosco, in questi anni, visto… Lo faccio da consigliera anziana del Consiglio comunale, perché io l’ho vista molte volte soffrire, in questo ente, per le prepotenze che subiva tante volte, e come ha dovuto difendersi con la sua professionalità per portare avanti questo suo modo di lavorare.
Io le dico: si chiuda la porta alle spalle, e buon secondo tempo della vita, che se lo merita.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Se gli interventi sono terminati, non vedo nessuno in prenotazione, passerei alle dichiarazioni di voto.
Non c’è nessun altro che deve intervenire? Ha chiesto di intervenire l’assessore Iodice. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : IODICE – Assessore
Buonasera a tutti, Presidente, Sindaco, do il benvenuto al nostro nuovo Segretario generale, benvenuto, colleghi, assessori, consiglieri, cittadini presenti e pubblico che ci segue da casa.
Anch’io voglio dare il mio apporto rispetto a questo punto all’ordine del giorno, che è l’approvazione del rendiconto per l’anno 2025. È chiaro che adesso, alla luce degli interventi, alcuni plateali, a dir poco, commediali, direi… Ho apprezzato l’intervento della consigliera De Pasquale, mirata, diretta e ferma sul punto all’ordine del giorno.
Il rendiconto è un documento che misura la distanza, o meglio, la coerenza che c’è tra ciò che si è programmato e ciò che realmente è stato realizzato. Come assessorato all’ambiente, all’ecologia, al verde pubblico, servizi cimiteriali e randagismo, rivendico con chiarezza il lavoro che è stato svolto nel corso dell’anno 2025, attraverso interventi, progettualità, manutenzione, attività di prevenzione e tutela del territorio, che trovano riscontro nei numeri del rendiconto, che sono non solo numeri, ma sono numeri che raccontano scelte, priorità e responsabilità che questa Amministrazione ha preso nei confronti della cittadinanza. Scelte strategiche, a volte, anche a tutela della sicurezza dei cittadini stessi, per prevenire rischi concreti, come per esempio è stato quello della mappatura digitale, in riferimento al censimento del verde su tutto il territorio di Trinitapoli, che questa Amministrazione ha previsto e che sta portando a termine e realizzando.
Per ciò che concerne il verde pubblico, la città di Trinitapoli, attraverso l’assessorato al verde pubblico, ha dimostrato un impegno significativo nella gestione e nella valorizzazione delle aree pubbliche, mantenendo la manutenzione ordinaria, e a volte, andando ad intaccare aree, per esempio, per ciò che concerne anche la manutenzione straordinaria, come le aiuole d’ingresso della città, le rotatorie, interventi straordinari che sono stati fatti proprio per rendere la nostra città accogliente, decorosa, salubre per tutti i cittadini.
La mappatura digitale fatta in passato, quella cioè predisposta dalla commissione straordinaria, non era una vera e propria mappatura, ma un censimento del verde che è riportato su questi tre fogli. Qui vengono riportate le aree verdi e le essenze arboree presenti sul nostro territorio. Diversamente, invece, questo assessorato al verde, con il supporto del consigliere De Angelis, e in pieno coordinamento con il Sindaco, ha ritenuto necessario avviare un servizio di censimento e mappatura digitale del verde presente sul territorio. Non si tratta di un semplice elenco di essenze arboree, ma di uno strumento moderno e strategico che consente di conoscere in modo preciso e georeferenziato, e di aggiornare lo stato reale del patrimonio del verde.
Sono state fatte anche attività sul territorio, come per esempio la manutenzione del verde di Villa Papa Giovanni XXIII, prima dell’affidamento dei lavori di miglioramento e di riqualificazione della stessa; un intervento di messa in sicurezza dei luoghi e di rimozione degli sfalci sul suolo comunale di via della Transumanza, angolo di via Mare e tutta una serie di altri interventi, come per esempio, ad elencarne qualcuno, le aiuole delle Unrra Casas, interventi di riqualificazione tra via Cairoli e il cavalcaferrovia per San Ferdinando di Puglia. Questo perché? Non dimentichiamoci anche le azioni in danno che sono state fatte rispetto alle strade provinciali come l’FP13 e l’FP15 di via Mare, per garantire viabilità ed evitare la pericolosità per ciò che concerne la sicurezza stradale.
Sono state effettuate quindi tutte operazioni in danno rispetto alla manutenzione del verde per la messa in sicurezza delle stesse aree.
È stata spesa, effettivamente, per la manutenzione del verde, e l’importo è quasi pari a quello che abbiamo rendicontato per il 2024, una somma che si aggira intorno ai 144.000 euro, quindi non è stato speso nulla in più rispetto all’anno 2024, se non azioni che riguardano altri capitoli, tipo la manutenzione delle opere di urbanizzazione che il verde compie, ma sono opere di investimento a lungo termine, che nulla hanno a che vedere con la manutenzione ordinaria del verde. Grazie.
Questo era per il verde. Per i servizi dell’ecologia, è inutile che vi sto ad elencare tutti i servizi che la gestione dei rifiuti prevede, perché se parliamo di interventi effettivamente eseguiti, possiamo parlare, per quelli che hanno inciso sul bilancio e quindi sull’avanzo libero di amministrazione, delle opere di bonifica dell’ex Opificio La Fenice e di altri siti che hanno riguardato lo sversamento di ecoballe illegale, quindi abbiamo dovuto provvedere alla bonifica degli stessi e ad impegnare delle somme intorno ai 300.000 euro.
Abbiamo anche affrontato spese di bonifica delle aree urbane, quindi riferentesi ai rifiuti abbandonati, ed extraurbane, quindi sono state impegnate somme extra capitolo. È chiaro quindi che questa è un’Amministrazione che vive la città. Se una città si muove, se una città cresce, è chiaro che si deve dar conto agli interventi che vengono fatti.
Quando una città è ferma, non ci sono manifestazioni, non ci dobbiamo preoccupare di rendere decorosa e agibile l’area per una manifestazione. È chiaro che risparmiare diventa più facile e più semplice. Quando poi la città inizia a vivere, gli interventi aumentano, le manifestazioni aumentano, e le richieste dei cittadini giustamente aumentano. E noi a questo dobbiamo dare risposte.
Infine, con il randagismo, abbiamo fatto dei recuperi…
Adesso ti leggo quello che l’ufficio mi ha relazionato così almeno facciamo luce su questa situazione. Con riferimento al settore… Ti leggo la relazione che mi ha fatto la Comandante…
Esatto.
Dipende dalle unità, perché poi, comunque, se tu devi spalmare…
Effettivamente, è così, è un costo complessivo che prevede anche lo stallo e il mantenimento dell’animale, quindi è racchiuso tutto in quella famosa variazione di bilancio, che però riguarda il 2026, e lo tratteremo magari nel 2027, se Dio vuole, se siamo ancora qui tra questi banchi.
Con riferimento al settore del randagismo, sono stati compiuti accalappiamenti di cani vaganti sul territorio, ai sensi della legge regionale 2 del 2020, con conseguente microchippatura, a nome del Comune di Trinitapoli, sterilizzazione e reimmissione sul territorio, qualora le condizioni dell’animale lo abbiano permesso o, in caso contrario, al ricovero in canile rifugio regolarmente autorizzato.
Si evidenziano inoltre numerose adozioni, da parte di privati, in favore di cani di proprietà dell’ente. L’Amministrazione comunale ha adottato uno specifico atto di indirizzo politico, finalizzato alla individuazione di una organizzazione di volontariato, regolarmente costituita, per la collaborazione con l’ente, con compimento delle attività di prevenzione del randagismo.
Abbiamo fatto, e faremo anche quest’anno, una giornata dedicata alla microchippatura gratuita dei cani per contrastare il fenomeno del randagismo, quindi dell’abbandono degli animali stessi. Penso che questo sia tutto quanto dovevo, espressamente rispondendo a chi ha detto che noi oggi qui siamo venuti a fare niente, perché non è così. Noi stiamo lavorando, ci stiamo mettendo l’anima, ringrazio la dottoressa Maria Rosaria Marrone per l’operato svolto fino ad oggi, ringrazio gli uffici, l’ufficio al verde pubblico, l’ufficio all’ecologia, l’ufficio dei servizi cimiteriali e la dottoressa Giuliana Veneziano per quanto riguarda l’ufficio al randagismo.
Io ho terminato. Grazie.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Iodice.
Chi altri deve intervenire sul punto? Ha chiesto di intervenire l’assessore Capodivento. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : CAPODIVENTO – Assessore
Signor Presidente, gentili consiglieri, cittadini qui presenti e a casa, vorrei dare spiegazioni soprattutto alla consigliera Giannella, che diceva che per gli anziani o per i fragili non stiamo facendo niente.
Ora entro nel dettaglio. Porto oggi all’attenzione di questo Consiglio la relazione dettagliata sull’attività del settore dei servizi sociali, che rappresenta una componente essenziale e qualificante del bilancio consolidato che siamo chiamati ad approvare. Parliamo di un settore che più di ogni altro misura quotidianamente il livello di coesione, di solidarietà, di attenzione verso i bisogni reali della nostra comunità.
Nel corso dell’anno 2025, l’Ufficio dei servizi sociali ha svolto un’intensa e articolata attività, confermandosi presidio fondamentale di ascolto, orientamento e presa in carico delle situazioni di fragilità.
I dati sono significativi: 1.012 accessi registrati, a testimonianza di una domanda sociale crescente e complessa; 70 prese in carico attivate, di cui ben 34 caratterizzate da elevata complessività, con procedimenti aperti presso il Tribunale per minori di Bari. A queste si aggiungono tre indagini sociali richieste dalla Procura della Repubblica, che evidenziano il livello di responsabilità e delicatezza degli interventi posti in essere.
Un elemento centrale dell’azione amministrativa è rappresentato dal lavoro di rete. Il tavolo interistituzionale sulla povertà educativa, attivo dal novembre 2023 e formalizzato con protocollo del maggio 2024, ha visto la partecipazione attiva di scuole, Forze dell’ordine, parrocchie ed enti del terzo settore. Questo strumento rappresenta un modello coerente di governance territoriale, capace di mettere insieme competenza e responsabilità, diverse per contrastare in maniera efficace il disagio minorile e promuovere opportunità educative.
Sul piano delle politiche di sostegno economico, è stato pienamente attuato il regolamento comunale per l’erogazione delle prestazioni sociali agevolate. Nel 2025 sono pervenute 109 istanze di contributo economico, 82 sono state accolte a seguito di un’attenta istruttoria professionale. Nel dettaglio, quattro nuclei familiari hanno beneficiato di contributi a integrazione del minimo vitale, un nucleo di contributo una tantum e ben 78 nuclei di contributi straordinari.
Complessivamente, sono stati erogati euro 20.743,22 per il sostegno al reddito ed euro 10.374,14 per interventi di assistenza abitativa.
È importante sottolineare che ogni intervento è stato accompagnato dalla presa in carico e dalla definizione di un progetto assistenziale individualizzato, a conferma di un approccio orientato non all’assistenzialismo, ma all’autonomia e alla responsabilità.
Di grande rilevanza strategica è stata la partecipazione all’avviso regionale “Punti cardinali for work”, un progetto di Trinitapoli Start, finanziata con euro 88.480. Ci siamo classificati al venticinquesimo posto – e qui voglio ringraziare la dottoressa Montanaro e la dottoressa Latella – rappresenta un investimento concreto sulle politiche attive del lavoro. Attraverso attività di orientamento, formazione e incontro con le imprese si punta a costruire percorsi reali di inserimento lavorativo per giovani disoccupati e soggetti fragili.
Le attività hanno preso avvio nel 2026, segnando un passo importante verso una visione integrata tra politiche sociali e sviluppo occupazionale. Il Comune opera all’interno dell’ambito territoriale Tavoliere Meridionale, garantendo una gestione associata dei servizi socioassistenziali, insieme ai Comuni di San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia.
In questo contesto si inserisce una rete articolata di servizi. C’è l’assistenza domiciliare educativa, attivata nel 2025, che rappresenta uno strumento fondamentale per accompagnare famiglie e minori in condizioni di fragilità. Attualmente coinvolge 13 minori, per il nostro Comune, con un impegno settimanale significativo.
Il servizio di integrazione scolastica costituisce un pilastro delle politiche inclusive: 104 alunni con disabilità, di cui 80 in condizioni gravi sono supportati attraverso 368 ore settimanali di assistenza, garantendo concretamente il diritto allo studio e all’inclusione.
I buoni servizio minori coinvolgono trentatré beneficiari, offrendo accesso a servizi educativi essenziali. Il servizio di assistenza domiciliare supporta 14 utenti, con 60 ore settimanali, contribuendo al mantenimento della qualità della vita delle persone più fragili, quindi per i nostri anziani.
Particolarmente rilevante è l’intervento a favore dei minori in affidamento: 7 minori sono seguiti con presa in carico diretta, mentre le famiglie affidatarie beneficiano di un contributo economico regolato dalla normativa regionale, a sostegno di un istituto fondamentale di tutela.
Sul fronte delle misure regionali il patto di cura garantisce un sostegno economico fino a 1.250 euro mensili per l’assistenza a persone non autosufficienti gravissime, mentre i progetti di vita indipendente, quindi il PRO.V.I. promuovono autonomia e inclusione. Per il nostro Comune risultano ammesse tre progettualità.
Permane una criticità significativa relativa al servizio di trasporto disabili, ai fini riabilitativi, interrotto a novembre 2025. Questa amministrazione però ha prontamente attivato tutte le interlocuzioni necessarie per garantire il ripristino del servizio, consapevole dell’importanza fondamentale, per Quarto di Palo: al momento è fermo, però noi con il Comune di San Ferdinando e il Comune di Margherita…
Due ragazzi. Attualmente con i genitori vanno a Barletta, poi vengono di là presi e portati ad Andria. Il Sindaco ha firmato prontamente con gli altri Sindaci l’intervento con l’ASL, un patto d’intesa con l’ASL perché ci sia il trasporto. L’ASL non ha ancora risposto. Nelle more ci siamo ripromessi che possiamo attivarlo noi, il servizio…
Potrebbe anche essere, questa è una proposta, se il Sindaco… Ma il Sindaco, anche con gli altri Sindaci, in una riunione tenutasi la settimana scorsa, ha detto che mettiamo noi il servizio, e dopo ci facciamo rimborsare il tutto dall’ASL, nel caso. Questa è un’ipotesi…
Quindi, stiamo procedendo…
Sul versante del contrasto alla povertà risultano attive misure strutturate. Il reddito di dignità contraddice i beneficiari locali, soprattutto l’assegno di inclusione, che coinvolge 427 utenti, confermando la dimensione significativa del bisogno sociale nel nostro territorio.
Importante è anche il contributo dei progetti finanziati con fondi PNRR. Il programma PIPPI ha consentito di accompagnare 10 nuclei familiari attraverso interventi educativi domiciliari, successivamente rimodulati fino alla conclusione nel febbraio 2026, per esaurimento delle risorse.
Il progetto di facilitazione digitale ha registrato 471 accessi nel 2025, offrendo supporto concreto ai cittadini nell’utilizzo dei servizi digitali, dallo SPID alla CIE ai pagamenti PagoPA, alla gestione delle piattaforme scolastiche, fino alla creazione di un curriculum e all’accesso ai servizi pubblici on line.
Attraverso il progetto “Educhiamo”, finanziato con risorse del Fondo povertà, sono stati realizzati interventi socioeducativi territoriali, culminati anche in una colonia marina estiva che ha coinvolto circa 30 minori, offrendo occasioni di crescita, socializzazione e inclusione.
È infine in fase di attivazione il servizio di pronto intervento sociale, il PISS, per il quale è stato individuato il soggetto partner e si è in attesa della formalizzazione della convenzione, al fine di garantire risposte tempestive ed efficaci alle emergenze sociali.
Colleghi, il quadro che emerge è quello di un sistema complesso, articolato, ma profondamente vivo, un sistema che ogni giorno si confronta con fragilità, difficoltà, emergenze, ma allo stesso tempo costruisce percorsi, opportunità e inclusione.
Per questo motivo desidero rivolgere un ringraziamento sincero e sentito agli uffici, l’ho ribadito anche prima, agli operatori e a tutti i dipendenti coinvolti per la professionalità, la dedizione e il senso di responsabilità con cui svolgono il proprio lavoro, spesso in condizioni difficili e in contesti delicati.
Al tempo stesso dobbiamo avere la consapevolezza, quindi, che i bisogni evolvono sempre più, le fragilità aumentano e le sfide si fanno sempre più complesse.
Molto è stato fatto, molto resta ancora da fare, ed è proprio da questa consapevolezza che dobbiamo ripartire, rafforzando le politiche sociali, investendo nelle reti territoriali, innovando gli strumenti di intervento e continuando a mantenere al centro le persone.
Il bilancio consolidato che oggi approviamo non è soltanto un documento contabile, è la rappresentazione concreta delle scelte che facciamo come comunità, del valore che attribuiamo alla solidarietà, all’inclusione e alla dignità delle persone.
Ancora, nel 2025 si sono anche svolte attività per la sanità: Trinitapoli promossa come città cardio protetta, si tratta quindi di un progetto di grande valore sociale e sanitario, che nasce dalla consapevolezza che le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la prima causa di morte a livello mondiale, ma anche, allo stesso tempo, molte di esse possono essere prevenute attraverso corretti stili di vita e interventi tempestivi.
Proprio per questo l’Amministrazione ha promosso momenti di informazione e sensibilizzazione di grande rilievo, come il convegno dal titolo “Abbiamo a cura la salute dei nostri cittadini”, che ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, operatori sanitari e comunità, contribuendo a diffondere conoscenza e consapevolezza su temi fondamentali per la salute pubblica.
Ma non ci siamo ancora fermati, abbiamo compiuto un passo concreto e significativo. Abbiamo acquistato il primo defibrillatore automatico esterno (DAE) che sarà a breve installato nel nostro territorio, Sindaco, lo faremo a breve, anche grazie a tutta l’Amministrazione e all’ingegnere, valuteremo poi il posto, lo abbiamo già, anzi, individuato.
Questo rappresenta l’inizio di un percorso più ampio, volto a dotare la città di strumenti salvavita e a renderla sempre più sicura, pronta a intervenire in situazioni di emergenza.
L’obiettivo è chiaro: costruire una rete diffusa di cardioprotezione, che possa fare la differenza tra la vita e la morte, e in caso di arresto cardiaco, intervenendo nei primissimi minuti, quando ogni secondo è decisivo.
Accanto a questo importante progetto, l’assessorato ha anche promosso numerose iniziative, in collaborazione con l’ASL BAT, rafforzando il legame tra le istituzioni comunali e il sistema sanitario territoriale.
Grande attenzione è stata dedicata alla prevenzione oncologica, attraverso campagne di screening rivolte alla popolazione, e fondamentali per la diagnosi precoce e per aumentare significativamente la possibilità di cura.
Allo stesso modo, sono state realizzate iniziative di sensibilizzazione e prevenzione contro l’HIV, con attività svolte anche all’interno degli istituti scolastici, con il Liceo Staffa, coinvolgendo in particolare i giovani, affinché possano sviluppare una maggiore consapevolezza e responsabilità rispetto alla propria salute.
La nostra città si è inoltre fatta promotrice e sostenitrice di importanti giornate di sensibilizzazione, patrocinando iniziative dedicate alle patologie di grande impatto sociale, come la Giornata contro il diabete e il diabete infantile, contribuendo a diffondere informazioni, prevenzione e attenzione verso queste problematiche.
Per quanto riguarda invece i servizi demografici, nell’ambito dell’approvazione del bilancio consolidato, ritengo doveroso illustrare l’attività svolta nel settore dei servizi demografici, che rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’azione amministrativa, in quanto direttamente connesso ai diritti civili e alla vita quotidiana dei cittadini.
I servizi demografici rientrano tra i servizi essenziali dell’ente, e proprio per la loro natura richiedono risposte tempestive, spesso in tempo reale. Nel corso del 2025 la mole di lavoro ha registrato un trend in costante crescita, ma nonostante ciò è stata garantita l’osservanza dei tempi di erogazione e una significativa razionalizzazione dei procedimenti, con l’obiettivo di ridurre i tempi di risposta e migliorare la qualità dei servizi resi.
Ancora: nel corso del 2025 sono state tra l’altro rilasciate 1.933 carte d’identità, sono state effettuate 485 variazioni di indirizzo, sono state gestite 168 iscrizioni anagrafiche, 200 pratiche di emigrazione, 200 ricerche storiche e numerosi controlli sulle autocertificazioni, e sono stati curati i rapporti con enti, forze dell’ordine, Consolati e altri Comuni in centinaia di procedimenti.
Sempre nel 2025 sono stati formati 226 atti di stato civile, tra cui 75 atti di nascita, 41 atti di matrimonio e 101 atti di morte. Tra i progetti realizzati si evidenzia l’attivazione dell’agenda CIE, che ha consentito una gestione più efficiente degli appuntamenti per il rilascio della carta di identità elettronica, in vista della definitiva dismissione della carta d’identità cartacea, prevista per agosto 2026.
Sono state inoltre previste aperture straordinarie per agevolare i cittadini. Ricordo che il martedì e il giovedì si può venire giù in anagrafe, senza prenotazione, ci sono gli addetti per rilasciare la CIE.
Nel complesso, l’attività dei servizi demografici nel 2025 si traduce in migliaia di procedimenti gestiti, centinaia di atti formati e un volume significativo di risorse amministrative movimentate, tra cui i 48.000 euro di diritti di riscossione.
Colleghi, dietro questi numeri vi è un lavoro quotidiano intenso, spesso silenzioso ma fondamentale, che garantisce diritti, certezze giuridiche e servizi essenziali ai cittadini.
Per questo desidero rivolgere un sentito ringraziamento, quindi, a tutti gli uffici, come ho detto già, alla dottoressa Montanaro, alla dottoressa Latella e ringrazio anche la dottoressa Marrone per quanto abbiamo potuto condividere insieme in questi due anni di amministrazione. Grazie e buona vita.
Ho finito.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Capodivento.
La parola alla dottoressa Maria Rosaria Marrone.
Speaker : MARRONE – Responsabile Servizio Ragioneria
Solo una precisazione tecnica. Ho sentito che si è parlato di avanzo disponibile di 313.000 euro, di gran lunga inferiore a quello dell’anno 2024, che era di 1 milione 800. Innanzitutto, ogni rendiconto è a sé stante, quindi non bisogna fare paragoni con l’anno precedente.
Sappiamo benissimo infatti che l’avanzo disponibile è quello che rimane dopo aver fatto gli accantonamenti che la legge ci dice di dover fare. Allo stesso tempo dico che nella parte accantonata, superiore rispetto all’accantonata dell’anno 2024, per oltre 2 milioni di euro, è compreso il Fondo garanzia debiti commerciali per 167.000 euro, che nel 2026 sarà applicato al bilancio di previsione, perché abbiamo raggiunto ovviamente l’obiettivo del pagamento sotto i 30 giorni previsti dalla legge; così come, nella parte accantonata è anche la quota capitale del fondo anticipazione di liquidità che l’anno successivo, quindi nel 2026, verrà applicata al bilancio di previsione per finanziare spese correnti, così come c’è anche quella quota di finanza pubblica accantonata per il 2025, che nel 2026 sarà applicata al bilancio di previsione per finanziare investimenti. Quindi, non dobbiamo limitarci solo a vedere i 313 che sono l’avanzo disponibile, ma anche quanta parte di avanzo è prevista anche in quella accantonata, che sarà applicata al bilancio 2026, con una variazione al bilancio dopo l’approvazione, ovviamente, del rendiconto.
Quello che mi sento di dire è che gli equilibri sono rispettati e i numeri sono in ordine. Dal punto di vista tecnico quindi non c’è nulla da eccepire. Colgo l’occasione per ringraziare tutti voi presenti, visto che questo è l’ultimo giorno, da domani sarò una donna pensiona e colgo l’occasione anche per ringraziare le Amministrazioni precedenti, con le quali, dal 1993, che è stato l’anno di mia assunzione, io mi sono relazionata.
Buona vita a tutti, a me soprattutto. (Applausi)
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Dottoressa Marrone, chiedo scusa per l’intervento tecnico, ma ci deve fare due precisazioni su due refusi. Lo facciamo fare al Segretario? Va bene. Lo facciamo dopo.
A nome di tutto il Consiglio comunale, dottoressa Morrone, grazie per la tua competenza…
Speaker : PATRUNO
Ringrazio il Presidente. Tenevo anche io a ringraziarti per il lavoro che hai prestato alla città. Ti dico grazie per quello che hai fatto per questa comunità, per quello che hai fatto.
Io con te sono cresciuta, ero piccolina, avevo vent’anni, quando sono venuta qui, e insieme ne abbiamo affrontate tante. Oltre ad essere una buona professionista, sei una brava persona, quindi ci tenevo a ringraziarti.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Ha chiesto di intervenire la consigliera Patruno.
Speaker : PATRUNO
Grazie, Presidente, ringrazio anche per avermi dato la parola, tenevo a fare i miei più sinceri auguri alla dottoressa Marrone, ripeto, sia come professionista che come persona, ovviamente augurandole un buon pensionamento.
Oggi, 30 aprile, siamo chiamati per legge ad approvare un atto importante della vita amministrativa, il rendiconto.
Il rendiconto è una fotografia di quello che è stato fatto da un’Amministrazione rispetto all’anno precedente. Da un certo punto di vista, posso anche condividere quanto diceva qualche consigliere prima di me, che alle volte vanno bene gli interventi tecnici, però poi dobbiamo vedere quello che sostanzialmente si fa per la città. Per questo io non voglio fare un intervento di tipo tecnico, ma voglio fare un intervento di tipo politico, non leggendo nessuna delle relazioni: né la nota integrativa, né la relazione del revisore dei conti, ma volevo rappresentare una fotografia della città, una fotografia che vede una città, ahimè, ferma. Lo vediamo giorno per giorno, dalle opere che sono state realizzate o non sono state realizzate, da quanto si promette e poi non si mantiene.
Ho pensato di prendere, scaricare, quello che viene definito in un certo senso il libro dei sogni, il Documento unico di programmazione del 2025 all’interno del quale è scritto qual è l’indirizzo politico che un’Amministrazione intende dare alla sua comunità nell’anno in corso e nei successivi tre anni.
Ho letto, ho sfogliato questo DUP: in realtà, rispetto a quanto scritto, a quanto promesso, è stato fatto poco quanto niente. Al netto dell’assessorato alla legalità e tutta una serie di interventi sulla sicurezza che non sono stati posti in essere o se parliamo, ad esempio, dal punto di vista della cultura, leggo “Festival dell’archeologia nel parco”, lo sviluppo di percorsi per diversamente abili, sviluppo dei tour virtuali da remoto per la fruibilità internazionale, implementazione del circuito parco museo con le biciclette, sussidi per la didattica...
Consentitemi, abbiamo il numero legale, Presidente? Questo è il rispetto che si ha nei confronti di un dibattito pubblico e politico. Quando si parla di quello che accade all’interno di una città, l’interesse dei consiglieri di maggioranza è quello di uscire e non ascoltare quanto si dice all’interno del Consiglio. Anche per una questione di confronto. Io, come gli altri, sono stata qui seduta a sentire parola per parola. È una questione anche di rispetto delle persone essere seduti tra i banchi, altrimenti si comunica e uno esce dal Consiglio comunale e il Segretario prende atto dell’assenza. Questo è l’atteggiamento, il rispetto delle persone. Evidentemente non interessa quello che si dice. Al netto di quanto si dice negli interventi, noi siamo a disposizione...
Non sto parlando di te. Ti senti colpita? Se noi adesso, opposizione, ci alziamo e andiamo via voi non avete i numeri per approvare un rendiconto. Consentitemi. È una questione di rispetto delle persone.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Patruno...
Speaker : PATRUNO
Io alzo la testa e vedo che non c’è nessuno tra i banchi della maggioranza. Non c’è nessuno.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Patruno...
Speaker : PATRUNO
Se si stente colpita, assessore Iodice, non so che dire. Non stavo di certo pensando a lei.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Patruno...
Speaker : PATRUNO
Sei rientrata dicendo “non posso andare in bagno”. Ma chi stava parlando di te?
No, non c’è nessuno. Tutti in bagno contemporaneamente. Un bagno c’è in questo Comune: tutti insieme state. C’è la fila fuori, prendo il numerino per andare al bagno.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Patruno, solo perché è stato sollevato il problema, volevo tranquillizzarla sul fatto che il Segretario ha verificato che c’è il numero legale, e c’era anche prima. Prego.
Speaker : PATRUNO
Se non c’eravamo noi probabilmente non c’era il numero legale. Va bene, prendiamo atto che il numero legale è mantenuto per la presenza dell’opposizione.
Dicevo, tante promesse: Trinitapoli games, museo del calcio, piscina comunale, questa famosa piscina comunale, campo da tiro. Per poi passare alle opere pubbliche: miglioramento e riqualificazione di via Roma, non è un finanziamento che appartiene a questa Amministrazione; miglioramento e riqualificazione di Viale Vittorio Veneto, non è un finanziamento che attiene a questa Amministrazione, e non voglio entrare nel merito dello stato in cui oggi ritroviamo Viale Vittorio Veneto; miglioramento e riqualificazione dell’area parco zona umida; miglioramento e riqualificazione di Villa Papa Giovanni XXIII. Sono tutti interventi scritti all’interno di un programma che non appartengono a questa Amministrazione.
Sto parlando io. Assessore, visto che vuole intromettersi all’interno del mio intervento, lei nel suo intervento ha detto non so nemmeno se definirla una falsità. Lei ha detto, prenderemo il verbale: “Sono solo tre progetti che appartengono a questa Amministrazione”. Già questo è un aspetto negativissimo, perché se un’Amministrazione in due anni è riuscita a portare a casa tre progetti, solo tre progetti è un qualcosa che... Stendiamo un velo pietoso.
I tre progetti, in realtà, deve essere sincero, sono: Piazza della Costituzione, come ha detto lei, via Mulini, che sono due progetti collegati e non appartengono a questa Amministrazione, e Agazzi. A questa Amministrazione in due anni appartiene un progetto, quello di Agazzi.
Vorrei ricordare all’assessore, che prova a parlarmi da sopra, che era il settembre del 2024 quando il consigliere Losapio sollecitò l’Amministrazione: “Guardate che qui si perde un finanziamento”. Quel finanziamento è stato preso...
Assolutamente no. Se non interveniva il consigliere comunale e se non interveniva l’onorevole Ventola quel finanziamento sarebbe stato perso. Questa è la verità. Ci sono i verbali, andiamoli a vedere. Era settembre del 2024 e quel finanziamento è stato sottoscritto dal Sindaco Losapio nel marzo del 2022. Quindi, fesserie su fesserie.
L’Amministrazione, ad oggi, in due anni ha portato a casa un progetto.
Lei ha detto “tre progetti”, in realtà non sono tre.
Andiamo avanti. Io non sto offendendo, sto entrando nel merito dei punti.
Qual è il fatto personale, scusate? Io non sto offendendo nessuno. Io sto dicendo la realtà dei fatti. Quelli sono i progetti, questo è il libro dei sogni che avete presentato alla città e non siete in grado di attuare...
Ho capito. Cosa avete fatto in due anni? Nulla. Lavori di realizzazione di una mensa scolastica mediante demolizione e ricostruzione, realizzazione della mensa scolastica don Milani, lavori di ricostruzione dell’asilo nido del Comune di via Mattarella, realizzazione Polo dell’infanzia Rodari, realizzazione asilo nido, riqualificazione della messa in sicurezza dell’edificio scolastico. Nessuno ha una firma di questa Amministrazione. Nessuno di questi progetti ha una firma di questa Amministrazione.
Questi sono i finanziamenti presi dalla Commissione: parco della legalità, rifugio comunale per cani, eccetera.
Passiamo ad altri settori? Realizzazione di una fontana in memoria delle vittime del Covid, realizzazione dell’auditorium comunale, realizzazione piscina comunale, “nell’ambito dell’attività del governo del territorio questa Amministrazione intende proseguire le attività necessarie per l’adozione e l’approvazione del PUG”.
Oggi, a due anni dall’Amministrazione, non ho sentito spendere una parola sul PUG, il Piano urbanistico generale, che detta lo sviluppo di una città. Zero. Cosa si è fatto in due anni per lo sviluppo della città? Bellissima la georeferenziazione del verde, ma quanto sviluppo e quanto lavoro porta? Abbiamo parlato di che cosa si vuole fare per i giovani? Abbiamo parlato di che cosa si vuole fare per creare sviluppo in questa città? Zero. Cosa è stato fatto per il PUG? Zero. Il PUG è lo specchio che si vuole dare alle future generazioni. Qual è la visione che questa Amministrazione dà a Trinitapoli futura? Non c’è una visione.
Oggi ho volutamente scelto di parlare per ultima, perché volevo sentire gli assessori. Non ho sentito parlare una persona di qual è la visione che si vuole dare a Trinitapoli di qui a 10-20 anni. Servizio di Eco-Stop, TARIP…
Sono passati due anni di Amministrazione e del PUG non si è mai parlato in questo Consiglio comunale. Questo è un rendiconto, cosa ha fatto un’Amministrazione in due anni. Sul PUG, sull’urbanistica non è stato fatto niente, ed è un dato di fatto.
È un’interlocuzione? Presidente, lei non interviene? Interviene solo se sono i consiglieri...
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Patruno, lei porge delle domande all’assessore. Parli senza rivolgersi direttamente a nessuno.
Speaker : PATRUNO
Io non ho fatto nessuna domanda. Io sto facendo il mio intervento e l’assessore mi parla da sopra.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Lei parli all’assise, non le risponderà nessuno.
Speaker : PATRUNO
Al netto che non lo so se un assessore possa intervenire...
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Parli all’assise in generale. Se lei fa le domande...
Speaker : PATRUNO
Segretario, questa è una mia curiosità, al netto della presenza dell’assessore: un assessore esterno può intervenire anche quando non chiamato in causa?
Questo non l’ho mai voluto dire perché sembrava quasi che uno volesse limitare il discorso. Qui non solo si dà...
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Torniamo sul punto, consigliera Patruno, non è il momento delle mozioni.
Speaker : PATRUNO
Poi si abusa perché uno prova a parlare...
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Patruno, siamo fuori punto.
Speaker : PATRUNO
Io non ho posto alcuna domanda. Sto leggendo semplicemente il vostro DUP.
Per non parlare poi dell’agricoltura. Sull’agricoltura, il perno della città, non ho sentito una parola. Assessore, poteva intervenire prima. Poteva intervenire prima, ripeto. Per strategia volete parlare dopo? Bravi. Alla fine a me non dovete nulla. A me non dovete spiegazioni. Le spiegazioni le dovete dare alla città. Se non intervenite per qualche strategia non è un problema mio. È un problema vostro.
Ho sentito parlare di 314.000 euro di avanzo, non ho sentito una parola rispetto a come si vuole applicare questo avanzo. Che cosa si vuole fare? La mia proposta ce l’ho: io applicherei 80.000-100.000 euro per fare i tratturi, è sempre la mia proposta, e poi prevederei anche una revisione della manutenzione delle strade e dei marciapiedi in determinate zone. Queste ora sono alcune proposte. Io non ho sentito da parte della maggioranza, che lavora tutti i giorni, si alza la mattina e viene fermata dai cittadini...
Lei, Presidente, consente queste cose. Va bene.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Io intervengo solo perché sento delle domande, consigliera Patruno. La sto invitando a non fare domande, in modo tale da non provocare le risposte.
Non rispondete alle domande della consigliera Patruno, per cortesia, assessori e consiglieri.
Speaker : PATRUNO
Grazie per avermi restituito la parola dopo che me l’ha tolta impropriamente. Per l’ennesima volta dico che non sto facendo domande, ma sto semplicemente facendo il mio intervento, facendo delle eccezioni. Consentitemi di poterle fare. Sto leggendo il vostro DUP, approvato da voi, e sto vedendo che, rispetto a quanto detto, in realtà non è stato fatto nulla di tutto questo.
Un’Amministrazione che oggi ha un avanzo di 300.000 euro, non spende una parola su come vuole utilizzare questi soldi, su come li vuole investire per la città. Ho sentito parlare anche di mensa, ho sentito parlare di trasporto scolastico. Sono forse due anni che mi batto per la modifica dei servizi a domanda individuale. “L’assessore sta facendo”, “il consigliere Presidente di Commissione convocherà”. Sono due anni che chiedo di rivedere le tariffe dello sport, abbiamo parlato del trasporto scolastico, e ho fatto anche una proposta di emendamento, che è stata bocciata. Ogni volta che noi ci approcciamo all’interno del Consiglio comunale con delle proposte concrete vengono puntualmente disattese.
Ho sentito parlare di cronoprogramma di spesa: non sapevo che il cronoprogramma fosse vincolato solo ad una annualità. Lo scopro oggi. Io conosco anche cronoprogrammi di tre anni, però lo scopro oggi. Al netto di quello che dice il revisore o dice addirittura la Corte dei conti quando ci ha ripreso qualche mese fa rispetto proprio all’attuazione dei cronoprogrammi delle opere pubbliche.
È vero, condivido quanto diceva il consigliere De Angelis. Il problema non è la luce, non è il marciapiede, non è la buca. Il problema è che manca la visione. Lo ripeto: in questa stanza oggi io non ho sentito parlare di nulla rispetto a qualcosa che è stato fatto per la crescita di questa città. Come si può votare un rendiconto in questa maniera?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Ci sono altri interventi sul punto? Ha chiesto di intervenire l’assessore Landriscina. Ne ha facoltà.
Speaker : LANDRISCINA – Assessore
Presidente, Sindaco, consiglieri, assessori, pubblico presente e pubblico a casa, buonasera.
Iniziamo con una cosa bella che è stata appena detta: l’assessore sta facendo, l’assessore sta dicendo, l’assessore è impegnato. Bene. Approveremo le tariffe per quanto riguarda lo sport, l’ufficio le ha già elaborate, quindi siamo pronti per portarle in Giunta, come proposta.
Dopodiché, abbiamo anche approvato un regolamento proprio rispetto al trasporto pubblico scolastico e casualmente nella Commissione chi mancava? Chi poteva mancare nella Commissione per quanto riguarda le domande per i servizi individuali ai cittadini? La consigliera Tarantino…
Perdonami, la consigliera Patruno. Scusami. Il suo Gruppo era presente. Chiedo scusa. La consigliera Patruno.
No, con bellissime proposte, le abbiamo discusse...
Mi dispiace, non volevo. Ero già avanti. È arrivata in Commissione anche la consigliera De Pasquale e abbiamo approvato un bellissimo regolamento proprio per quanto riguarda il trasporto pubblico scolastico. Nella discussione abbiamo parlato anche delle tariffe. Ripeto, perché è giusto dirlo: chi era assente? La consigliera Patruno. E poi veniamo qua a fare i proclami.
L’assessore sta lavorando, come sta lavorando egregiamente insieme a tutti gli uffici e insieme anche all’ufficio dell’agricoltura, e man mano vi porterò a capire.
Devo fare una precisazione, Presidente. Credo sia veramente necessario riportare il dibattito su un piano di correttezza ‒ ecco perché la pensavo, consigliera Tarantino ‒ tecnica. È stato richiamato il concetto di “curva di Laffer”, ma in questo contesto è un riferimento del tutto improprio. La curva di Laffer riguarda le imposte, cioè il prelievo fiscale legato alla capacità contabile. Qui, invece, stiamo parlando della mensa scolastica, che è un servizio a domanda individuale finanziato tramite una tariffa, che ad oggi...
Non è un fatto personale, perché ho sbagliato il nome della consigliera Tarantino.
Una tariffa che ad oggi... Ve le comunico. Quelle per quanto riguarda la mensa attraverso le fasce ISEE, se qualcuno non le sa: da 0 a 2.500 1 euro, senza nessuna riduzione per il secondo figlio; da 2.500 a 7.500 due euro e per il secondo figlio una riduzione di 30 centesimi; da 7.500 a 16.000 2,50 euro con una riduzione del 30 per cento; da 16.000 a 20.000 3 euro, con una riduzione del 30 per cento; oltre 20.000 o senza dichiarazione ISEE 3,63 euro, senza nessuna dichiarazione ISEE.
Sono due piani completamente diversi e continuare a sovrapporli non aiuta la discussione, ma la confonde. Se aumentiamo una tariffa e qualcuno rinuncia al servizio non siamo di fronte alla curva di Laffer: siamo di fronte a un fatto elementare, cioè che quando un prezzo cresce troppo la domanda cala. Ma qui il punto vero è un altro: la mensa scolastica non è uno strumento per fare gettito, ma un servizio pubblico che deve restare accessibile. Tirare in ballo la teoria fiscale in questo contesto rischia solo di giustificare scelte che nulla hanno a che vedere proprio con la natura del servizio.
Possiamo passare ad altro, riferito proprio al lavoro svolto dagli uffici nel presentare il bilancio consuntivo 2025, i risultati raggiunti nei settori della pubblica istruzione, della cultura, dello sviluppo economico, che rappresentano ambiti fondamentali per la qualità della vita della nostra comunità. Nel corso dell’anno l’Amministrazione ha garantito la continuità dei servizi essenziali, migliorando l’organizzazione, rafforzando il sostegno a famiglie, scuole, associazioni, operatori economici, realtà culturali del territorio.
Per quanto riguarda la pubblica istruzione, nel 2025 abbiamo assicurato la gestione del servizio di refezione scolastica, del trasporto scolastico, oltre alla fornitura dei libri di testo tramite cedole librarie e contributi regionali. La mensa scolastica è affidata regolarmente per il triennio 2025-2028 e ha raggiunto per l’anno in corso 280 alunni. Il trasporto scolastico è stato avviato il 15 settembre con 79 domande presentate e una capacità organizzativa fino alla copertura dei posti disponibili, mentre 639 cedole librarie sono state liquidate per gli alunni della scuola primaria.
A ciò si aggiunge la gestione dei contributi di libri di testo per la scuola secondaria, con 330 istanze ammissibili per l’azione ordinaria e 80 per l’azione straordinaria. Abbiamo anche curato il Piano per il diritto allo studio, il rendiconto 2024 e la programmazione 2026, con un contributo richiesto alla Regione pari a 162.100 euro. È importante anche il sostegno alle scuole paritarie dell’infanzia, con contributi comunali e regionali previsti dalle convenzioni rinnovate, a beneficio di 66 alunni iscritti all’anno scolastico in corso. In questo settore l’obiettivo è stato chiaro: garantire servizi regolari, equi e accessibili, sostenendo concretamente le famiglie e l’intera rete educativa cittadina.
Sul fronte della cultura, la biblioteca comunale “Mons. Morra” ha consolidato il proprio ruolo di presidio culturale e sociale, con 50 ore settimanali di apertura complessiva, con oltre 10.400 presenze registrate nel 2025. La biblioteca ha ospitato iniziative importanti, aderendo al “Maggio dei libri”, partecipando anche a progetti di valore sociale, dedicandoli anche al contrasto alla violenza. Inoltre, ha ottenuto un contributo per il Fondo editoria libraria, pari a 12.669,58, destinato all’acquisto di nuovi libri per le due sedi della biblioteca.
Sempre in ambito culturale, il museo e parco archeologico degli Ipogei ha confermato la centralità come attrattore turistico e didattico: nel 2025 si sono registrati 5.456 visitatori, 234 aperture al pubblico, 51 laboratori didattici, coinvolgendo oltre 1.600 ragazzi. Sono stati anche sostenuti eventi, patrocini e iniziative di rilievo per la città, contribuendo proprio a valorizzare il patrimonio storico e a rafforzare l’identità culturale di Trinitapoli.
Abbiamo istituito anche “Trinitapoli che dialoga” un confronto con gli autori, per dare maggiore lettura dei libri all’interno della cittadinanza. Abbiamo creato un salotto letterario. Un risultato significativo è stato anche legato all’estate trinitapolese 2025, costruito con un budget dedicato e con un programma ampio di musica, cultura, spettacolo e tradizione.
La scelta di investire sugli eventi estivi e natalizi ha permesso di offrire occasioni di partecipazione, socialità, promozione del territorio, coinvolgendo associazioni, operatori culturali, realtà locali.
Per quanto riguarda, invece, il versante del SUAP e le attività produttive, l’ufficio ha proseguito il lavoro di monitoraggio del tessuto economico locale, che conta oggi 1.630 imprese attive. In un contesto ancora segnato da criticità strutturali si è cercato di rafforzare il dialogo con gli operatori economici e accompagnare il rilancio del commercio e delle attività produttive. Tra le azioni più significative il rientro del mercato settimanale di via Mandriglia, avvenuto a marzo 2025, dopo il completamento dei lavori, che ha rappresentato un passaggio importante per restituire piena funzionalità a un servizio centrale per la città.
In sintesi, il 2025 è stato un anno di lavoro intenso, ma concreto, durante il quale abbiamo assicurato i servizi fondamentali, sostenuto la scuola, le famiglie, rafforzato la cultura e il patrimonio e continuato a seguire con attenzione il tessuto economico locale.
Parlando di agricoltura, l’anno 2025 è stato caratterizzato dagli eventi calamitosi: la gelata di marzo 2025, la siccità per tutto il periodo estivo, che ha messo in ginocchio l’economia agricola. Questo Assessorato è stato attento a seguire gli operatori, sollecitando gli organi competenti per il riconoscimento e l’applicazione delle norme vigenti. Contestualmente, ha sollecitato più volte con missive, con determinati protocolli il Consorzio di bonifica di Capitanata, per attivare i canali di emergenza.
Abbiamo fatto anche un Consiglio comunale monotematico, anche con altri Sindaci. All’ARIF Puglia, con una nota, è stata data la disponibilità per l’attività di monitoraggio e misure di emergenza per la prevenzione della Xylella fastidiosa.
Le chiacchiere le porta al vento chissà chi. Uno le sente, però poi dobbiamo vedere le chiacchiere che si dicono e si fanno. E poi gli altri fanno propaganda elettorale, si vogliono mettere in evidenza, vogliono fare, vogliono dire.
Per quanto riguarda il settore vitivinicolo, l’ufficio è sempre attento alle molteplici problematiche, di qualunque genere, offrendo la giusta consulenza durante il periodo vendemmiale a tutte le aziende che ne fanno richiesta.
Io mi soffermo e mi arrabbio perché, se devo sentire determinate cose, l’offesa non è a me che arriva. Le chiacchiere non riguardano me, ma vanno pure all’ufficio, a tutti gli operatori che lavorano.
Sto parlando al Presidente, al Sindaco, all’assise.
Gli operatori lavorano e fanno anche le relazioni, e poi ci impegniamo... Dopo lo dico quello che è successo, mi è arrivata notizia ora. Io non posso sentire che vengono offesi anche gli operatori dicendo che sono tutte chiacchiere. Va bene, sono chiacchiere, però il confronto con i cittadini lo andremo a vedere.
Il servizio UMA, una volta gestito dalla Regione Puglia, è stato definitivamente assegnato a questo ufficio, che fa la consulenza a più di 600 agricoltori interessati all’utilizzo del carburante agevolato in agricoltura, assorbendo risorse ed attenzione all’unico addetto al servizio per quasi dieci mesi su dodici.
Inoltre, abbiamo fatto anche promozione. Nel 2025 si sono dovute continuare le attività dei progetti della Città dell’olio. Abbiamo fatto la Camminata tra gli ulivi, giunta alla nona edizione; la partecipazione alla prima Fiera Expo di EVOLIO, tenutasi a Bari il 30 e 31 gennaio.
Per il 2026 si sono confermate tutte le attività della Città dell’olio, partendo subito con l’imminente partecipazione alla seconda edizione di EVOLIO Expo: è stato un successo dal 29 al 31 gennaio 2026. Abbiamo anche fatto una riunione con tutti i frantoiani, proprio per partire con la comunità dell’olio all’interno della nostra città, perché fare comunità significa fare anche sviluppo, condividere delle scelte, condividere tanti passaggi per affrontare anche determinate problematiche.
Un altro progetto da non trascurare è quello, a cui stiamo lavorando, per l’istituzionalizzazione della sagra del carciofo. Stiamo lavorando anche per restituire una sagra dell’agricoltura, facendo riferimento agli standard suggeriti dall’Associazione nazionale di Città dell’olio, che ricopre un ruolo importante sia a livello nazionale che internazionale.
Il bilancio consuntivo non racconta soltanto numeri e capitoli di spesa, ma soprattutto la capacità dell’Amministrazione di dare risposte, di costruire giorno per giorno una città più ordinata, più viva, più vicina ai cittadini. Un anno di risultati tangibili, che hanno reso Trinitapoli più forte, più unita, più competitiva. Abbiamo protetto famiglie, scuole, imprese con servizi essenziali, impeccabili, sconfiggendo le criticità strutturali con azioni decise e visione politica chiara.
Questo bilancio non è una carta, ma la prova che la nostra maggioranza governa con i fatti, costruendo una Trinitapoli viva e al servizio dei cittadini. Per gli agricoltori voglio dare un’ultima risposta. Appena è successo l’evento calamitoso, il Sindaco dapprima si è mosso scrivendo dappertutto, in Regione, in Provincia, ai servizi di coordinamento territoriale, all’assessore all’agricoltura della Regione Puglia ha chiesto di salvaguardare il comparto agricolo ricadente nell’agro di Trinitapoli. Ricordo il lavoro svolto dall’ufficio che prontamente, su indicazione del Sindaco, ha inviato alla Regione Puglia proprio l’attivazione per le procedure di riconoscimento dello stato di calamità a seguito di eventi atmosferici di natura eccezionale ad elevata intensità su alcuni fogli di mappatura dell’agro di Trinitapoli. Non vado a fare le passeggiate o a fare i chilometri, io vado a constatare con mano le sofferenze di quegli agricoltori che quest’anno non metteranno un centesimo, anzi, hanno messo fuori i soldi per coltivare quelle benedette...
Il gioco è sempre quello. Il gioco è sempre quello. Ma noi non ci arrendiamo a questo. Subito dopo abbiamo avuto la risposta, proprio in questi minuti. Abbiamo detto alla dottoressa Elisabetta Angiuli di effettuare immediatamente i sopralluoghi sul nostro territorio, perché ci sono danni ancora che si possono vedere a tutte le colture.
Ebbene, devo comunicare, e permettetemelo, Sindaco e Presidente, a tutti gli agricoltori che, dando seguito alla segnalazione del Comune di Trinitapoli ai danni delle colture cagionate da eventi climatici avversi di aprile 2026, in data 7 maggio 2026, la dottoressa Angiuli e il dottor Vitobello del Dipartimento di Agricoltura procederanno in loco per l’accertamento dell’entità del danno. Quindi, questi sono i risultati. Queste sono le attività e non le chiacchiere. Questa è tutta carta che canta, che è dimostrabile. Il resto sono solo parole.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Landriscina.
Altri interventi?
Ha chiesto di intervenire l’assessore Di Leo. Ha già parlato, assessore.
[Spegnimento microfono]
Ha chiesto di intervenire il Sindaco, a conclusione. Ne ha facoltà.
Speaker : DI FEO – Sindaco
Presidente, assessori, consiglieri tutti, cittadini cari, oggi siamo in questa seduta per l’approvazione del rendiconto dell’anno 2025. Mi preme innanzitutto dover ringraziare per il lavoro che è stato fatto da parte di tutti gli uffici, di tutti i settori. Ringrazio tutti quanti voi assessori, ringrazio per il lavoro fatto da Maria Rosaria in precedenza, anche per il bilancio e poi per la staffetta data a Cosimo, e per il lavoro che avete fatto per questo consuntivo. Ringrazio tutti i consiglieri comunali, che non hanno mancato di dare il loro apporto reale e concreto nelle conferenze, nelle Commissioni, per poter arrivare oggi all’approvazione di questo rendiconto.
Non può mancare poi, anche se mi ripeto, perché stamattina abbiamo salutato negli uffici la dottoressa Marrone, il ringraziamento ad una donna, come hanno detto stamattina, a una colonna, a un monumento di questo Comune perché effettivamente per trentatré anni ha fatto un grande lavoro. Qualcuno potrebbe semplicemente dire “ha fatto solo il suo dovere”, ma di questi tempi fare soltanto il proprio dovere è già eroico. Ha dovuto confrontarsi sempre con diverse Amministrazioni, mantenendo sempre la schiena dritta, non facendosi mai confondere o condizionare e dando un apporto importante.
Anche nell’intervento di oggi in poche battute avete visto come subìto è andata a sciorinare i numeri e la chiave di lettura del nostro consuntivo e quindi del nostro bilancio.
Le auguro il meglio, le auguro di potersi dedicare a sé stessa, ai suoi figli, a suo marito, ai suoi hobby e alla sua vita, sostanzialmente. Ha dato tanto a questa città e quindi veramente la ringrazio. L’ho detto stamattina a tutti i dipendenti e lo ripeto oggi pubblicamente alla città. È una donna che ha lavorato bene per il nostro Comune e ha dato un contributo importante. Non sono mancati, come in tutte le situazioni, i confondi, ma i confronti sono sempre stati risolti in maniera che si potesse giungere sempre al perseguimento del bene comune della nostra comunità.
Quanto al rendiconto, in particolar modo mi rivolgo ai miei assessori e ai miei consiglieri comunali. L’ho detto la volta scorsa nel Consiglio comunale e mi tocca ripeterlo. È una sconfitta perché non si riesce ad avere, ve lo potete scordare, io ci proverò sempre, non mi arrenderò, ma non in maniera retorica o strumentale o con infingimento, io ci proverò seriamente sempre di aprire un dialogo reale con le opposizioni, ma è difficile, non è possibile. Ogni volta c’è sempre un elemento che deve far saltare il banco. Anche l’altra volta io ho chiesto, e la faremo, la Commissione per l’accertamento. Io ho già scritto al Presidente, ho già detto al Presidente di convocare la Conferenza. Poi, se vorranno partecipare, bene, se non vorranno partecipare, a malincuore, ne prenderò atto. Però ogni volta nasce un pretesto e il pretesto avviene o all’interno di quest’Aula, perché si trova il momento... Anche oggi, siamo arrivati e abbiamo trovato un clima difficile. Il clima è stato creato. Appena siamo venuti qua immediatamente non è stato rispettato il Regolamento, immediatamente bisogna fare le interrogazioni, le interpellanze, le mozioni. Come prassi, abbiamo sempre fatto così. Tra l’altro, abbiamo fatto per analogia quanto è previsto nel regolamento di contabilità rispetto al bilancio, perché rispetto al bilancio è proprio previsto nel regolamento di contabilità che per economia di tempo si evita di fare le interrogazioni, le interpellanze e si lascia quel punto per consentire più dibattito ai consiglieri comunali su un tema così importante. Noi questo lo abbiamo sempre adottato per analogia anche per quanto concerne il consuntivo. Tra l’altro, non era stato detto nulla all’interno della Conferenza dei Capigruppo che potesse far pensare o spostare questo tipo di ragionamento. Si parte con un pugno nell’occhio e poi ci si aspetta che dall’altro lato ci debba essere una carezza. È evidente che poi già quello guasta il clima, non ti consente più di poter avere un clima che sia sereno e di poterlo continuare a coltivare in un certo modo.
Si dice che si cambiano gli atteggiamenti. Il Sindaco in un Consiglio comunale ha un atteggiamento e poi nel Consiglio comunale successivo cambia il proprio atteggiamento, ma ci si dimentica che tra un Consiglio comunale e l’altro c’è uno spazio intermedio e in quello spazio accade qualcosa. Se nello spazio intermedio c’è un attacco contiguo o addirittura si irride il Sindaco per aver teso una mano al Consiglio comunale, è chiaro che diventa difficile a quel punto tornare nell’altro Consiglio comunale e continuare sulla stessa lunghezza d’onda del primo Consiglio comunale.
Se in un Consiglio comunale dico che c’è un problema grave, risolviamo insieme, costituiamo una Commissione e ricevo una porta in faccia per la Commissione e poi nel inframmezzo arrivano attacchi in cui si guarda se il Sindaco quel giorno ha il maglione, la postura, come è seduto, se è triste o se è allegro e si gioca su questo, addirittura si ritirano in Consiglio comunale situazioni di fatti accaduti nel 2013 dello scontro tra il Sindaco Di Feo e un eventuale assessore o consigliere comunale. Si tirano fuori questi argomenti come se oggi ancora dovessi tirare fuori argomenti del tipo che negli anni Ottanta il Sindaco Silvestro Miccoli ricordava a Sannicandro di essersi buttato addosso alla sorella, alla sorellastra. Sono situazioni che tirate oggi che senso hanno? Sono cose brutte. Sono cose che accadono e non si può andare avanti così.
Quando arriva il Sindaco che risponde, perché si tratta della stessa moneta, dello stesso comportamento, dopo è il Sindaco Di Feo che risponde male. No, perché non va bene richiamare persone, fatti, argomenti.
Quando poi si viene in Consiglio comunale e addirittura si usano gli stessi termini e ci si fa forte di quanto viene detto da certi soggetti, è chiaro che deve cambiare necessariamente il confronto.
Non si possono utilizzare comportamenti diversi. Non è che ci si incontra nel corridoio, ci si incontra in Commissione, ci si incontra per strada, ci si incontra in Consiglio e si usa un atteggiamento, poi si prende il microfono e parte un altro tipo di attacco. Oggi ho sentito cose assurde. Oggi, anziché del consuntivo, sembrava che stessimo parlando del bilancio di previsione o, peggio, sembrava che noi stessimo parlando del consuntivo dell’ultimo anno di Amministrazione. Sono passati due anni, non si è parlato mai di PUG, non si è parlato mai di questo. Calma, tranquilli. Innanzitutto siamo al ventiquattresimo mese. Anzi, neanche sono passati ventiquattro mesi. Di questi ventiquattro mesi dobbiamo considerare una situazione a Trinitapoli che non è per nulla semplice, con una serie di ostacoli all’interno e all’esterno, dove ogni giorno questa Amministrazione deve difendersi da attacchi collaterali esterni ed interni, con gente che non sempre collabora.
Anche su questo forse dovremmo cominciare, ahimè, a vedere anche coloro i quali poi, all’interno della macchina amministrativa, collaborano o, anziché collaborare, magari, remano contro. Se remano contro, bisogna prendere dei seri provvedimenti, perché c’è tutta un’attività poi di chi fa il doppio gioco. Mi diranno: “Devi dire di chi si tratta”. Anche qui, ci sono allusioni all’Amministrazione: “non siete uniti, siete divisi, siete...”. Siamo tutti qui, manca soltanto Joe Cicinato, con il quale apertamente c’è stato un dibattito legato a un fatto patetico, non amministrativo e non gestionale.
Joe Cicinato con noi ha collaborato in questi due anni per questa Amministrazione. Oggi è assente. Prenderà delle decisioni per il fatto partitico, ne prenderemo atto, ma non certamente gestionale e amministrativo. Poi, può succedere un fatto politico, partitico e sorge un’attività meramente gestionale e amministrativa rispetto alla quale uno prende atto. Fino a quando trovo persone che, all’interno dell’Amministrazione e della maggioranza, hanno comportamenti amministrativi e gestionali in linea con il programma amministrativo, con le linee programmatiche, con quello che è stato detto nel DUP, con quello che viene votato e approvato, per me nulla quaestio. Se non si è consequenziali su questo, si è fuori. Non c’è nessun problema.
Dopo ventiquattro mesi in una congiuntura internazionale, che fa paura, io l’ho vissuta... Io ho vissuto già una congiuntura internazionale tra il 2011 e il 2013, quando ci fu una difficoltà enorme in tutto il mondo. Oggi c’è una congiuntura internazionale che...
Io le ho vissute tutte. Questa è un’ennesima congiuntura, ma non per trovare una scusa sul Comune di Trinitapoli, perché chi mastica di politica lo sa. Basta vedere cosa sta succedendo alla Regione Puglia, il debito che abbiamo per la sanità nella Regione Puglia. Non si parla, non si dice nulla.
Decaro dovrà essere commissario di quella Regione, perché in quel settore abbiamo un buco enorme. I Comuni non ce la fanno. Tutti i Comuni, se non sono in pre-dissesto... C’era un’intervista qualche giorno fa su La Gazzetta del Mezzogiorno tra un Sindaco di centrosinistra e un Sindaco di centrodestra che si lamentavano delle difficoltà dei trasferimenti statali che diminuiscono o che rimangono gli stessi rispetto al costo della vita, rispetto al costo dei dipendenti, rispetto ai costi di gestione. Si faceva l’esempio del bitume, che è aumentato di 200 euro rispetto a qualche anno fa. Quindi, anche bitumare una strada oggi ha costi diversi. Il taglio dell’erba ha costi diversi. Il carburante ha costi diversi. Tutto questo si riverbera chiaramente su un’Amministrazione comunale che deve gestire. Quanto alla visione, che visione deve avere un’Amministrazione comunale? Questo non lo dico oggi io, perché un amministratore serio non prende in giro i cittadini. Io questo l’ho detto in campagna elettorale.
In campagna elettorale io dissi: per come sta adesso Trinitapoli, chi andrà ad amministrare, noi abbiamo avuto la fortuna di poterlo fare, doveva semplicemente cercare di mettere a posto quello che sta. Ci sono stati cantieri aperti con il PNRR, una serie di finanziamenti intervenuti, venti cantieri aperti. Che cosa devi vedere oltre? Devi solo finire quello che sta in corso. Devi mettere in ordine quello che sta in corso, con tutto quello che abbiamo trovato, con le difficoltà di rimettere a posto, lo diceva Luigi, situazioni che un conto che le fai tu, e faceva riferimento a quei tre finanziamenti che erano persi, due di quei tre, che il sottoscritto ha fatto tornare in vita parlandone a Roma. Il sottoscritto chiamò Francesco Ventola e successivamente Francesco Ventola avvisò Losappio e Losappio venne a fare un intervento in Consiglio comunale.
Francesco Ventola è vivo e ci possiamo parlare. Queste sono bambinate, comunque. A me non interessa. A me interessa che era perso il finanziamento e chi amministrava in quel momento era Francesco Di Feo, che ha ripreso quel finanziamento. Punto. Era perso quel finanziamento. Sono bambinate, queste. Non mi interessa. A me interessa il discorso che tu hai ripreso prima.
Se quel finanziamento non era iniziato, significa che non esisteva. Se quel finanziamento è stato intercettato, e l’abbiamo poi appaltato e realizzato, è stato fatto da questa Amministrazione. Ho detto anche in passato a qualcuno che il punto non è questo, perché quando c’è chi amministra, l’opera realizzata a chi la si va ad imputare? A chi l’ha immaginata? A chi l’ha appaltata? A chi l’ha realizzata? A chi va imputata l’opera? A chi va a tagliare il nastro? Ognuno che interviene avrà la sua paternità e responsabilità rispetto all’opera che viene fatta. Dopodiché, io mi sono ritrovato con venti cantieri aperti. Abbiamo definito qualche giorno fa Piazza Roma. Lunedì arriveranno tutte le panchine per via Vittorio Veneto e chiuderemo anche quella via, con tutto quello che è successo.
La gente che viene qui e che viene a parlare così dimentica che i nostri uffici, per gran parte del tempo, devono rispondere ai loro accessi agli atti. Devono rispondere ai loro interventi sugli uffici, devono rispondere alle denunce continue, devono rispondere ai continui ricorsi che vengono fatti. Gli uffici devono gestire, amministrare, intercettare e difendersi. È chiaro. Poi ci sono gli altri accessi, ci sono diversi tipi di accessi. C’è l’accesso che viene fatto direttamente, quello che viene fatto fare indirettamente. Ci sono tanti modi di fare. Sta di fatto che i funzionari, e lì ci sono le carte, devono rispondere a questo. Poi ci sono i controlli. Ancora stamattina c’erano gli ispettori presso i cantieri. Giustamente c’erano gli ispettori presso un cantiere. E le interdittive che sono arrivate ad alcune aziende? Ci piace rappresentare il paese in un certo modo, però non si tiene conto di come lo devi amministrare questo paese, con quale tipo di difficoltà tu lo devi gestire.
Il rendiconto è assolutamente positivo. È un rendiconto che tiene conto non soltanto che quanto detto sia stato realizzato, che c’è un avanzo e, come ha spiegato anche la dottoressa Marrone, quell’avanzo è una fotografia che diventerà ben altra cosa in futuro, perché si andranno a svincolare delle somme che necessariamente si dovevano tenere bloccate. C’è anche una prudenza enorme nel far sì che attraverso Il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), attraverso il contenzioso, si tengano accantonate somme importanti, prudentemente. La stessa Corte dei conti a un certo punto disse: “attenzione, forse avete accantonato troppe somme lì. State attenti”. È una prudenza che dobbiamo tenere, perché poi ti arriva una sentenza, magari, di qualche centinaio di euro e ti mette sotto.
L’anno scorso quando l’avanzo era di 1,8 milioni si diceva: “Se hai un avanzo alto non sei un buon amministratore, perché non spendi i soldi”. Che amministratore sei? Hai un avanzo alto. Non sei un buon amministratore. Se hai un avanzo di 300.000 euro, sei un cattivo amministratore perché hai speso l’80 per cento dei soldi che stavano. Mettiamoci d’accordo. C’è un equilibrio anche in questo. Noi con quei soldi non è che abbiamo scialacquato. Con quei soldi noi abbiamo dovuto far fronte a delle difficoltà. Noi abbiamo 14 minori. Abbiamo quasi 400.000 euro all’anno da pagare per 14 minori. Noi abbiamo avuto il problema delle azioni in danno che abbiamo fatto per l’incendio subito alla Fenice. Quei rifiuti stavano lì prima ancora che arrivasse questa Amministrazione. Tutti muti e sordi a tacere. Poi siamo arrivati noi.
Poi c’è la sentenza di via Borazio, le azioni in danno per demolire manufatti di soggetti delinquenti, che abbiamo anticipato noi come Comune e che speriamo si possano recuperare. Tanto più è a rischio l’entrata, tanto più aumenta il FCDE, perché chiaramente è una sorta di compensazione. Se sono a rischio certe somme, più somme devo accantonare. Quindi, io ci perdo due volte, ci perdo perché devo uscire i soldi e poi ci perdo perché devo accantonare, perché magari non li posso recuperare, perché sono soldi che ho dovuto utilizzare per andare a ripristinare una legalità.
Ho ritrovato opere qui che erano inaugurate, ma mai avviate, mai iniziate. E le ho dovute rimettere in piedi. Una su tutte il CCR, che è stato inaugurato con festeggiamenti e quant’altro. sul CCR so io e l’assessore che cosa stiamo facendo. Io non mi aspetto niente da questo punto di vista dalle opposizioni. Le opposizioni fanno le opposizioni. Le opposizioni vengono qui e devono contestare, devono dire la propria. Io lo rispetto, lo accetto, però ci deve essere anche una verità oggettiva.
Non è che dobbiamo fare l’intervento perché dobbiamo riprenderlo e mandarlo su Facebook dove ho detto che non avete fatto niente, non valete niente, non avete visione. Poi devi amministrare. Quella è demagogia. Lo dice la storia, in qualsiasi tentativo di rivoluzione, chi fa la rivoluzione diventa vittima della rivoluzione. Robespierre ne è un esempio. Finì anche lui con la ghigliottina. Fare la rivoluzione non vuole dire criticare aspramente, perché poi, a Dio piacendo, forse qualcuno poi si deve trovare nelle condizioni di amministrare, con le assunzioni da fare, con i concorsi da fare presso la Polizia locale, con le mobilità che abbiamo avviato, con i funzionari che sono cambiati. Abbiamo dovuto fare il PIAO per rivedere l’assetto della pianta organica, con una serie di interventi.
È chiaro che ventiquattro mesi possono essere tanti, ma possono essere pochi. I ventiquattro mesi scadono a giugno.
Siamo soltanto a maggio. Abbiamo ancora altri mesi e cercheremo di realizzare quelle opere che abbiamo pensato, programmato.
Perché non dovremmo volerle fare? Perché dare la patente ad ogni costo all’Amministrazione di incapacità? Ci dite che siamo incapaci, fannulloni. Basta guardarsi intorno. Guardate tutti i Comuni della BAT. Guardate le situazioni dei bilanci.
Andria, comune capofila e comune capoluogo, è in predissesto. Andria in totale predissesto, e gli altri Comuni non stanno certamente meglio, perché le difficoltà sono tante.
Questo Comune ha bisogno, e lo stiamo facendo – a Dio piacendo spero, entro la fine del mandato, di realizzare tutto – di una grande manutenzione: la sistemazione delle strade, la sistemazione di tutti i marciapiedi, la sistemazione del verde, la sistemazione dei tratturi. Sono tutte manutenzioni e interventi che purtroppo per anni non sono stati fatti. Per quattro anni, se non cinque, questo Paese è stato fermo. Dal 2011 al 2020 quello che è stato fatto è stato enorme. Chi è arrivato dopo il 2020 ha trovato praticamente l’Eldorado, che poi è stato disperso. Con quell’Eldorado trovato dopo nove-dieci anni di Amministrazione, bisognava essere proprio degli idioti a non essere in grado di andare in continuità e potersi mettere nelle condizioni di far crescere la nostra città. Solo degli idioti potevano fare una cosa del genere. Poi è arrivato, purtroppo, l’accesso da parte della Commissione e quello ha comportato quattro anni di...
Adesso stiamo rivedendo tutto. Si dice che per il verde si è speso poco. Per il verde per quattro anni non è stato fatto nulla. Ci siamo ritrovati, per esempio, con il Parco della legalità in più, con i danni subiti.
Villa Papa Giovanni o via Vittorio Veneto sono stati sospesi. C’è stato l’accordo con gli stessi esercenti sui problemi che magari c’erano.
Il canile. I soldi dell’avanzo sono stati presi anche perché si realizza il canile, però non si pensa che serve l’acqua e la corrente, e abbiamo dovuto fare nuovamente la traccia per la corrente: 70.000-80.000 euro. Parliamo di un’opera finanziata e ottenuta. Poi, quando siamo arrivati noi, ci hanno detto: “Manca questo, bisogna rifare questo”. Da dove abbiamo preso i soldi? Dall’avanzo di amministrazione.
Ho già detto poi del debito di via Borazio. Non voglio né accampare scuse, né voglio trovare giustificazioni. Mi piacerebbe, ma non è possibile, un confronto leale, che non c’è, non ci vuole essere. C’è soltanto bassa demagogia e sulla bassa demagogia, come ci si difende? O facendo la stessa demagogia – non c’è una via di mezzo ‒ o cercando di essere sinceri. Poi i conti si fanno alla fine. Si dice che la corsa dei cavalli si decide alla fine.
Quando ho chiuso le mie Amministrazioni, ho portato il conto alla cittadinanza e la cittadinanza poi ha deciso sul conto che ho portato. Stiamo lavorando per quello che si può fare in questo momento storico. C’è un lavoro che viene fatto in modo oscuro, che adesso non si può percepire, non si può vedere.
Nella pubblica amministrazione non è che tu fai l’opera e la vedi nell’immediatezza. Fai l’opera, la realizzi, dopodiché quell’opera dà i frutti. Puoi essere fortunato e dei frutti puoi godere nella tua stessa legislatura o addirittura va a finire che di quei frutti potranno godere gli altri. Di attività ne abbiamo fatte diverse: “Io Gioco Legale”, il Museo, il Palazzetto dello sport, Sport e periferie. Non devo fare l’elenco, perché sono tante le cose che abbiamo fatto e che continueremo a fare.
Chiudo.
In questo consuntivo noi stiamo sostanzialmente chiudendo, rendicontando il lavoro di dodici mesi, non semplici, difficilissimi, in cui abbiamo dovuto districarci tra un ente che era commissariato, con tutte le difficoltà che ne conseguono rispetto a un ente commissariato e rispetto a un ente da riprogrammare e da rilanciare, con un paese che, oggettivamente...
L’ho detto tante volte, questa non è una critica ai commissari. I commissari, quando sono arrivati, avevano un altro obiettivo, non era certamente l’obiettivo di amministrare il Comune o gestire il Comune. Avevano un altro tipo di obiettivo e quindi hanno fatto i lavori che dovevano fare i commissari.
Il Sindaco, gli assessori e i consiglieri hanno un altro compito, che è quello di amministrare la città e dare delle risposte ad una città, cercando di risolvere i problemi che una città presenta. Rispetto a questo, noi stiamo lavorando. Sono molto sereno da questo punto di vista perché, ripeto, raccoglieremo i frutti di questo lavoro fatto, raccoglieremo i frutti delle opere che sono adesso in corso. Alcune stanno terminando e spero subito di poterle portare alla luce, altre sono state avviate con molta tranquillità.
I numeri stanno lì, i numeri sono una conseguenza. Quello è il trasferimento statale, quelle sono le imposte, quelle sono le tasse e quelle sono le spese. È una cosa elementare. Rispetto a questo sistema, che non ho inventato io, che è un sistema che regge tutti gli enti locali, bisogna trovare la forza di poter amministrare al meglio, di dare risposte ai cittadini e di poter intercettare possibilmente più finanziamenti possibili affinché la comunità possa andare avanti.
In questo momento cosa altro possiamo fare? A Trinitapoli c’è da realizzare la questione della zona umida, perché lì c’è tutto quel progetto fatto nel 2018 per realizzare tutta la zona turistica lì, e quindi c’è l’espansione da fare.
Adesso ho un altro problema che ho trovato, che innanzitutto devo mettere a posto tutte le condizioni di abusivismo che stanno, che sono costi, tempo, interventi: terreni, case, quartieri, zone su cui bisogna intervenire, perché sono stati lasciati. Sono stati evidenziati e lasciati là. Questa è una roba che non si vede, ma che c’è ed è una montagna enorme.
Sapete che cosa significa dover intervenire adesso su tutti gli immobili?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Concluda, Sindaco.
Speaker : DI FEO – Sindaco
Concludo come ho iniziato, ringraziando tutti quanti voi per il lavoro fatto. Vi chiedo di non abbattervi. Cercate di lavorare guardando i cittadini. Quando vado davanti al tribunale e al giudice, faccio sempre questo ragionamento: io non devo convincere il mio collega avvocato che c’ho accanto, anche perché non lo convincerò mai, in quanto lui porta una tesi e io ne porto un’altra, io devo convincere il giudice. In questo caso il nostro giudice è il popolo, per cui è il popolo che emetterà la sentenza. La sentenza, però, viene fatta alla fine di un lavoro. È un percorso, un percorso, quello che stiamo facendo, sicuramente non semplice, sicuramente con difficoltà, ma con la stessa onestà diremo ai cittadini quello che siamo riusciti a fare e a programmare e dove abbiamo trovato delle difficoltà. Noi ci possiamo aspettare niente da nessuno, perché gli altri aspettano soltanto il peggio, perché non c’è un’idea. Ecco in questo caso una visione, perché se ci fosse veramente visione e amore per la città, si collabora, si interviene, non con proposte demagogiche, da intervento su Facebook, proposte che si costruiscono, si costruiscono nelle Commissioni, si costruiscono in un percorso, in modo tale che poi si arriva in Consiglio comunale con una proposta costruita. Ma se quella da fare è lo spot, lo spot non serve a niente, rimane semplicemente un’uscita che resta ferma lì e rispetto alla quale, ripeto, non ci può essere una crescita, né tantomeno il popolo ne avrà riconoscimento, perché il popolo non riconosce gli spot, riconosce i fatti.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Dichiarazioni di voto. Chi deve fare la dichiarazione di voto? Ha chiesto la parola la consigliera Patruno. Vi prego di rimanere nei cinque minuti, perché sono quattro ore che siamo sul punto.
Speaker : PATRUNO
Presidente, sono i tempi del Regolamento. Probabilmente chi ha sforato è qualcun altro, quindi non è che deve fare a me questo appello. Detto questo, alla fine stiamo parlando di un rendiconto. Non so, ha fretta lei?
Ho sentito parlare, per ventisei o ventisette minuti, di tutto, tranne che del rendiconto. Ho sentito parlare di pugno nell’occhio, si irride il Sindaco, si paga con la stessa moneta, si subiscono ostacoli interni ed esterni, si millantano situazioni, prenderemo provvedimenti anche con chi rema contro, dunque minacce, sostanzialmente. Come si fa a vedere oltre se dobbiamo lavorare? Perché ci sono tante difficoltà. Quindi, si ammette che sostanzialmente non c’è una visione della città. Si danno patenti di incapacità, serve una grande Amministrazione, un Eldorado disperso. Ma ci si dimentica che quanto fatto qui in dieci anni non è il frutto di un uomo solo al timone, ma è il frutto di una squadra, di uomini e donne che venivano in Comune e lavoravano. Quindi, non è che ci si prende il merito esclusivamente perché si indossava una fascia, ma c’era una squadra che lavorava per questo. Non è che le persone sono buone quando si sta insieme e quando non si sta insieme non sono più buone. La persona è sempre quella, uno o la stima o non la stima.
Quando si parla di visione si parla anche ‒ faccio un esempio banale ‒ di prendere 90.000 euro dall’avanzo, abbiamo 314.000 euro, andare su via Mattarella, prendere quello che era un territorio comunale che era sostanzialmente una discarica abusiva, spendere 90.000 euro, farci un parcheggio, metterci delle colonnine elettriche, e lì non solo si è migliorato un quartiere, in quel quartiere si sono aperte due attività, un locale e un supermercato. Anche questa è una forma di visione. Ripeto, non è un previsionale, è un rendiconto, e io sto dicendo che cosa non è stato fatto in due anni, ma rispetto a situazioni che avete voi scritto su un vostro atto, approvato da voi.
Io non sono una che ci tiene molto a sforare i venti minuti. Preferisco la sostanza rispetto alle chiacchiere, come dice il buon assessore alla cultura. Pertanto, al netto degli interventi che sono stati fatti, al netto dei numeri, perché alla fine il rendiconto è fatto di numeri, possiamo dire che nella sostanza è stato fatto poco, quanto niente. Chiediamo ai cittadini. È vero, i cavalli si vedono alla fine. Alla fine i cittadini valuteranno quello che sarà stato l’operato dell’Amministrazione. Quindi, il mio voto sarà contrario.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni di voto? Prego, consigliera Tarantino, per dichiarazione di voto.
Speaker : TARANTINO
Il rendiconto, se vogliamo parlare solo di rendiconto, anche se l’ultima ora si è consumata non per parlare di rendiconto, ha una condizione oggettiva, quella di un equilibrio apparente, ma dal punto di vista strutturale sta lanciando i primi segnali forti di fragilità proprio strutturale del documento contabile, di tutto ciò che ho sentito di questa conduzione anomala di questo Consiglio comunale, dove gli assessori parlano dopo in difesa. Quando qualcuno è veramente convinto di quello che ha fatto, del buon operato, parla prima, non parla dopo. Invece, questa strategia difensiva è chiaramente l’emblema, è quello che scopre quelli che sono i nervi scoperti.
Noi non abbiamo parlato, perlomeno il mio Gruppo non ne ha parlato, delle difficoltà interne alla maggioranza, degli sfoghi pubblici che avete avuto l’uno contro l’altro, armati, non perché non mi interessino, ma perché non sono io dell’opposizione che devo riflettere su come ci si trova dopo, quando le cose non vanno più in un certo modo. Siete voi stessi della maggioranza che dovreste farvi una riflessione su come si tratta chi era prima un compagno di percorso, che lo era prima in un’altra Amministrazione o addirittura durante. Se non fate questa riflessione, il problema non è strutturale solo nel bilancio, ma ce l’avete anche sul piano personale. Una squadra è una squadra e quando ci sono degli errori, che sono stati correttamente inquadrati dal Sindaco dicendo che sono partitici, che non rivestivano l’Amministrazione, non devono essere trattati in questa maniera, come è stato fatto anche oggi, con allusioni, riferimenti personali, volgarità.
Io ho assistito a quell’episodio a cui si riferisce e sono venuta con un cartello al collo, perché era stata brutalmente offesa una donna.
È difficile mal interpretare. Io c’ero ed era chiara. Questo dovrebbe far riflettere ancor di più le donne della sua maggioranza, se proprio vuole ribadire l’argomento.
Non ho ribaltato niente. Le dico quello che penso, le dico quello che penso. Io ho assistito a quell’episodio: un assessore al bilancio era venuto in Consiglio comunale per parlare di un problema, che poi si è verificato…
Sindaco, lei ha parlato di tutto tranne che della dichiarazione di voto, adesso volete lamentarvi della mia?
Non c’entrava niente col rendiconto, niente! Venticinque minuti senza una parola sul rendiconto. Poi, Colia, che cosa ha sentito lei io non lo so.
Ha ragione.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consiglieri, fate terminare la consigliera Tarantino, anche perché ha appena un minuto e cinquanta secondi, per cortesia. Continui, consigliera Tarantino.
Speaker : TARANTINO
Grazie, Presidente.
In quell’occasione, che è molto inerente a quello che sta accadendo adesso, si è citato Andria, perché i problemi strutturali nei comuni ci sono. Quando noi parliamo del problema Trinitapoli, mica io sto dicendo che da altre parti ci sono isole felici. Ci mancherebbe! C’è un problema, che è un problema che si può anche definire a livello meridionale anche più forte di quello che si può sentire nel Nord Italia e di come ci si muove anche in una politica nazionale contro il Sud. Ci sono problemi oggettivi. Nessuno ha mai detto che Trinitapoli è il peggior comune d’Italia. Stiamo parlando di problemi. Quando esiste un problema, il ruolo del consigliere di opposizione è quello di dire: io sto vedendo questo. Successe anche all’epoca, quando la Corte dei conti chiamò e disse: signori, nel Comune di Trinitapoli state andando in predissesto. L’assessore venne defenestrato per averlo detto, con le frasi che potete andare a risentirvi.
Oggi, se vi facciamo una riflessione e vi diciamo di fare attenzione perché i conti sono formalmente in ordine, ma ci sono accantonamenti che, per prudenza, per legge, devono essere…
Prima, quando ho fatto l’intervento, ho parlato sempre di questo. Prima non ho parlato di altro.
Io, invece, che cosa ho detto? Io ho detto, facendo degli esempi, con cui concludo anche adesso: ci sono problemi sulle entrate? Sì. Significa che lo sforzo maggiore che deve essere fatto ‒ l’ho ribadito anche prima ‒ è quello di fare un’azione di manovra sulle entrate…
Presidente, lei non intervenga. Mi raccomando, non faccia mai nulla.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consigliera Tarantino, lei ha sforato già di sei minuti.
Speaker : TARANTINO
Presidente, magari se la prende pure con me adesso, giusto?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Io gliel’ho dato il tempo supplementare per le interruzioni, ma siamo a sei minuti.
Speaker : TARANTINO
Adesso il microfono aperto è il suo. Perché mi risponde così?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
No, gliela sto togliendo la parola, perché per la dichiarazione di voto sono cinque minuti e siamo già a sei.
Speaker : TARANTINO
Per cui non valgono tutte le interruzioni che ho avuto fino adesso?
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Sì, le ho conteggiate. Siamo a sei minuti. Glielo sto dicendo.
Speaker : TARANTINO
Concludo dicendo che l’intervento si è svolto in una sola direzione: abbiamo un problema serio sulle entrate. Ovviamente si tratta di una questione che deve essere affrontata avendo una visione di sviluppo del territorio, che deve essere anche economica, ma di sicuro noi possiamo fare tantissimo sulla questione della spesa, e su questo io non ho sentito nessuno, dal Sindaco agli assessori, dire: sì, abbiamo un problema che deve essere valutato anche dal punto di vista della spesa. Se non la sistemiamo, se non controlliamo, se evitiamo tutto ciò che può essere considerato di più o sperpero, noi non rispondiamo alle esigenze della comunità. Ripeto, gli atti così come stanno oggi sono un campanello d’allarme che dobbiamo prendere in considerazione.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Bene, dopo questo tempo supplementare ci dice come voterà? Non ce l’ha detto. Comunque, andiamo avanti.
Altre dichiarazioni di voto? Ha chiesto di fare la dichiarazione di voto il consigliere Ingianni. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : INGIANNI
Grazie, Presidente. Approfitto per fare gli auguri al Segretario per questo nuovo incarico e per salutare la dottoressa Maria Rosaria, che è andata via, perché in questi trentatré anni di onorato servizio di conti e di numeri ne ha fatti, quindi la ringraziamo perché, se oggi noi siamo qua, è grazie a lei.
Numeri di bilancio. Scusate se magari qualcuno ha potuto interpretare male.
Come Gruppo consiliare Trinitapoli Generazione Futura voteremo favorevolmente. Consentitemi, però, di chiarire qualcosa in merito, a testimonianza del fatto che noi voteremo in maniera positiva. Il revisore dei conti, in realtà, ha detto che il Comune ha rispettato gli equilibri di bilancio. Abbiamo un avanzo netto, un avanzo libero, più che altro, di 314.000 euro. Il rendiconto non è altro che una foto del 2025, che parte il 1° gennaio e finisce il 31 dicembre, e comunque è un documento tecnico, dove le azioni si trasformano in numeri. È vero che l’anno scorso avevamo un margine maggiore, nel senso che avevamo un avanzo libero di 1,8 milioni di euro, però dobbiamo dire anche questi 1,8 milioni dove sono andati a finire. Nella stragrande maggioranza sono finiti in tutto ciò che ci è “piovuto” addosso. Prima il Sindaco ne ha ricordate alcune di cose, io ricordo le ecoballe, dove sono stati spesi più o meno 300.000 euro, per i minori 420.000 euro, per il canile 70.000 euro, per il CCR 60.000 euro, per via Borazio 150.000 euro. Comunque, se non ci fossero state tutte queste vicende probabilmente…
Va bene. Comunque, erano economie che potevano essere utilizzate in maniera diversa. Quindi, alla fine per il 2025 per quanto riguarda la spendibilità in servizi reali alla cittadinanza sono stati pochi, si è ridotto al minimo. Quest’anno, avendo 314.000 euro, se non ci piove niente addosso, ne abbiamo di più a disposizione.
C’è un altro dato importante, che testimonia che le opere pubbliche vengono completate. Nel bilancio il patrimonio immobiliare è salito dai 16 milioni dello scorso anno ai 18 milioni di euro di quest’anno. Anche la cassa è una testimonianza positiva dell’operato che è stato fatto: è vero che si è passato da 8 milioni a 11 milioni di euro, ma perché si è fatto un lavoro anche sui residui attivi. È vero che quest’anno abbiamo anche un accantonamento maggiore rispetto all’anno scorso per quanto riguarda i crediti di dubbia esigibilità, ma questo trend, che va visto, almeno nei documenti che vedo, perché è da poco che siamo qua, nel triennio 2023, 2024 e 2025, è in salita di circa 1 milione di euro l’anno, quindi significa che è una criticità che tutto sommato ha l’Ente. Ed è giusto quello che diceva anzitempo l’assessore al bilancio e Vice Sindaco Cosimo Muoio, che comunque è un allarmismo, che comunque ci stiamo allarmando e che comunque si sta cercando di trovare una soluzione a questo, perché questo trend va ridotto. Perché? Per un semplice motivo: va ridotto perché, anche a causa delle congiunture politiche internazionali che ci stanno arrivando e che ci arriveranno nel corso del 2026, il caro-benzina, ovviamente comporterà un aggravio di spesa imprevista. Quindi, bisogna lavorare molto su questo.
Alla luce dei fatti, noi voteremo favorevolmente. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Ingianni.
Altre dichiarazioni di voto? Consigliera Clemente, prego, ne ha facoltà.
Speaker : CLEMENTE
Buonasera. Benvenuto, Segretario. Auguri per il nuovo incarico. Io non aggiungo altro: il nostro Gruppo voterà a favore.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Clemente.
Ha chiesto di fare la dichiarazione di voto la consigliera Colia. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : COLIA
Grazie e buonasera. Alla fotografia di questo rendiconto che oggi è stata fatta dal nostro assessore e dalla dottoressa Marrone non c’è da aggiungere molto altro. Certo, a differenza dell’anno scorso, dove in questa giornata eravamo da soli qua a fare l’autovalutazione, come facciamo noi docenti con i bambini, ci siamo fatti l’autovalutazione, abbiamo fatto una metacognizione del nostro anno, ce la siamo suonata e cantata, abbiamo parlato, abbiamo discusso, abbiamo tratto da soli le nostre conclusioni, quest’anno abbiamo l’opposizione. Se l’anno scorso non si è presentata perché vivevamo di rendita, quest’anno, invece, vuole mettere il punto sulla situazione del rendiconto fatto dall’Amministrazione Di Feo, quindi era più interessante partecipare, evidentemente.
Parlare di linee programmatiche quando siamo a meno della metà del nostro operato è riduttivo e infimo, perché non possiamo parlare di linee programmatiche portate a conclusione in meno di due anni, quando un’Amministrazione, e la maggior parte dei nostri consiglieri comunali hanno già avuto esperienze passate, ovviamente parte con delle linee programmatiche, ma poi ci sono situazioni dove…
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Silenzio, consigliera Patruno.
Consigliera Patruno, deve lasciare terminare. Le ricordo che lei ha preteso di non essere interrotta.
Speaker : COLIA
Magari facciamo anche qualche ripetizione, visto e considerato che la cosa più lampante, Sindaco, quando ci ha chiesto di aprire il dialogo, è che io ero una di quelle che il dialogo non lo voleva aprire. Posso dirlo palesemente. D’altronde, si è chiesto di aprire il dialogo quando ci siamo impegnati tanto come amministratori di maggioranza nelle Commissioni, assicurando sempre la nostra presenza e non avendo un riscontro dall’altro lato. Ricordo, infatti, che l’ultima Commissione su questo rendiconto ce la siamo fatta io, l’assessore, De Angelis e Ingianni. Non c’era nessun altro. Queste idee, queste proposte potevano essere portate in Commissione, avremmo potuto discuterne e magari saremmo venuti qua con una consapevolezza diversa. Quasi sicuramente non si sarebbe votato all’unanimità per presa di posizione, ma perlomeno si poteva dire di aver discusso. Quindi, quando ci ha chiesto di aprire il dialogo, questo dialogo è stato aperto.
Ad onor del vero, bisogna anche dire che, quando i riflettori sono spenti, quando le telecamere sono spente, quando i microfoni sono spenti, c’è dialogo, c’è mediazione, c’è confronto sereno, cose che poi, quando si apre il palcoscenico teatrale del Consiglio comunale, vengono meno. Poi, ovviamente, si taglierà il frame e si manderà in onda solo quello che l’opposizione ha detto a questa maggioranza e che non è stato accettato. Queste proposte non arrivano in Commissione, non arrivano dove possono essere discusse, ma vengono portate direttamente in Consiglio comunale, dove non abbiamo un confronto.
Il nostro Gruppo vota a favore.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Colia.
Altre dichiarazioni di voto? Ha chiesto di intervenire per dichiarazione di voto la consigliera Giannella. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : GIANNELLA
Grazie. Avete detto tutti quanti negli interventi che il rendiconto è la fotografia dell’Ente, dell’attività svolta fino al 31 dicembre 2025, e adesso veniamo accusati di non aver fatto delle proposte in sede di rendiconto. Veramente, parlare di confusione è riduttivo.
Poi, francamente, proprio quello che diceva la consigliera Colia, che ci sono state delle situazioni di mediazione, di discussione e di confronto in sede di Commissione, almeno per quanto mi riguarda dimostra una cosa semplice: io, a riprova di quella che è la mia buonafede, sono sempre stata molto oggettiva, molto oggettiva nell’analizzare situazioni, persone, circostanze che si erano verificate in sede di Commissione, proposte. Quindi, francamente questo tipo di intervento è assolutamente fuori luogo. Come fuori luogo, tra l’altro, è il riferimento, all’interno di questa discussione sul rendiconto, a cose che sono successe fuori dal Consiglio comunale, a cose che non sono successe né in Consiglio comunale né nelle Commissioni, ma addirittura su Facebook, mi sembra di capire. Io a questa cosa non ci sto, francamente. Non posso permettere che si imputi ai consiglieri di opposizione di essere scarsamente collaborativi, facendo riferimento a cose di cui non so nemmeno l’esistenza. A un certo punto mi sono dovuta girare per chiedere: ma di che cosa stiamo parlando? Noi di che cosa dobbiamo rispondere? Che mi si dica che la mia è una posizione precostituita e che, quindi, l’atteggiamento di oggi è conseguenza di quello che viene detto fuori è qualcosa al limite dell’assurdo. Siamo all’atteggiamento di chi, invece, vuole assolutamente ribaltare un atteggiamento molto prevenuto della maggioranza nei confronti dell’opposizione, dall’inizio, dall’inizio.
La dichiarazione di voto è negativa, perché il punto è esattamente questo. Voi siete convinti del vostro operato? Bene. Ma non vi aspettate che l’opposizione venga qua a ratificare il vostro operato. Questo è il punto. Non potete aspettarvi questo. L’assessore Muoio ha parlato di criticità, bene. Poi non ho capito, nel corso degli interventi, se queste criticità ci sono o non ci sono, se l’Ente sta lavorando bene o non sta lavorando bene. Qui si tratta anche di un’assunzione di responsabilità che tutti i consiglieri, tutti, devono evidentemente assumere in queste situazioni e l’assunzione di responsabilità non vuol dire necessariamente dare voto negativo, vuol dire anche essere consapevoli di quello che si sta andando a votare, vuol dire anche essere maturi nel dire che ci sono determinate criticità, non venire qui a dire che l’opposizione non fa proposte, parlando di cose che sono completamente avulse da questo Consiglio comunale.
Siete consapevoli? Siete forti delle vostre posizioni? Bene. Ma rispetto a questo non capisco perché gli assessori sono intervenuti dopo. È un rendiconto? È una sintesi di quello che avete fatto, fermo restando che siete venuti a riportare quello che fanno gli uffici? Fatelo. Di che cosa vi preoccupate? Aspettate gli interventi di tutte quante le opposizioni per voler fare bella figura, per voler emergere e poter dire: guardate che cosa ha fatto il mio ufficio. Non funziona così. Se questo è lo spirito di collaborazione che state invocando, siete proprio sulla cattiva strada, siete veramente sulla cattiva strada.
Ripeto, il giudizio è negativo perché ad oggi, al di là della situazione di equilibrio dell’Ente, che nessuno ha negato, sono state evidenziate dal punto di vista tecnico, contrariamente a quanto dice qualcuno, delle perplessità. A proposito: quando si dice di proposte, la proposta sul regolamento della definizione agevolata l’avevo risollevata io con un’interpellanza all’assessore Muoio. Quindi, quando si parla di proposte, bisogna, oltre a sapere quello che si sta dicendo e capire il contesto nel quale lo si sta dicendo, essere credibili in quello che si dice.
Il voto ‒ lo ribadisco ‒ è assolutamente negativo. Prendo atto che oggi c’è un atteggiamento veramente poco rispettoso di questa Assise da parte di tutti quanti i consiglieri e da parte di tutta quanta la Giunta. Evidentemente siete così consapevoli e così forti di quello che è il lavoro fatto che vi sta bene, tanto da sorridere ad ogni battuta, ad ogni intervento. Evidentemente vi fa ridere l’approvazione di un rendiconto che presenta alcune criticità, che non vi abbiamo sollevato solo noi.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Giannella.
Ha chiesto di fare la dichiarazione di voto il consigliere De Angelis. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : DE ANGELIS
Sono contento del fatto che la nostra Assise ha quattro o cinque Sindaci. Qualcuno forse fa ancora fatica a digerire la sconfitta in campagna elettorale.
Perché la storia dell’uomo solo al comando è stata usata in campagna elettorale. Ma, a malgrado di qualcuno, ha vinto il nostro Sindaco e ha vinto la nostra squadra.
Il rendiconto è un documento che si può spaziare come si vuole. La cosa è abbastanza oggettiva e soggettiva. L’ho detto prima e lo ripeto: è facilissimo prendere il foglio…
Perché io, grazie a Dio, quando parlo, parlo di pancia. E la dimostrazione è che più volte, con un’arroganza da bambini di scuola elementare, siete venuti a parlare di strategie. Ma quali strategie? Io non ho mai un foglietto, non uso neanche il telefono quando parlo, mai! Anche l’altra volta, quando ho fatto un’uscita, come l’ha chiamata la Tarantino, diversa dalla linea del Sindaco, è la dimostrazione che non facciamo questi giochetti capricciosi da bambini, da bambini! La strategia, parla, parla. Ma adesso dobbiamo sentirci dire da voi quando dobbiamo parlare noi? E poi pretendete il rispetto?
Fatemi parlare! E poi pretendete il rispetto. Partiamo proprio dalle basi, se dalle basi proprio dobbiamo partire. Partiamo proprio dalle basi: il rispetto. In questa Assise c’è ancora qualche consigliera che ha l’atteggiamento di una bambina alla quale è stato tolto il giocattolo. Il rispetto, in tutte le stanze, dappertutto. Il rispetto, dappertutto.
Mi fa piacere che sono simpatico e che la faccio sorridere. Mi fa piacere.
No, non si preoccupi, io non le soffro queste cose. Non le soffro, cari colleghi.
Ha detto bene una consigliera: non c’è cosa più bella che il giudizio della città. La città ha già giudicato in campagna elettorale e giudicherà sulla stregua di tante osservazioni fuffa. Io vi devo pregare di continuare a lavorare uniti, forti e compatti, come abbiamo fatto dal primo giorno. Come abbiamo fatto dal primo giorno! Al di là delle baggianate che si raccontano, il post, la critica. Io posso parlare da uomo sportivo con la mia esperienza sportiva da dirigente, da direttore, da procuratore: guardate, siamo una maggioranza, siamo una squadra, le squadre si costruiscono, c’è una società, c’è un direttore generale, c’è un direttore sportivo, si acquistano i calciatori. Ma non è detto che questi calciatori giochino sempre nella stessa squadra. Magari arriva il Paris Saint-Germain, si prende Platini, se lo porta alla Juve per 80 milioni o per 30 denari. Ma è lo sport, è la regola dello sport. Quindi, io continuerò. Io non mi arrendo, io non mi abbatto, io ho preso un impegno con la città, per cui continuerò a lavorare sodo, che piaccia o non piaccia a qualcuno, che piaccia o non piaccia a qualcuno! Lo dirò fino allo sfinimento: è semplicissimo fare la vita da puritano, è semplicissimo non sbagliare mai, è semplicissimo sembrare l’angelo di Dio, quando poi si è protetti dai kamikaze a casa. È semplicissimo. Io non ne ho kamikaze. A casa non sono difeso da nessuno. Non chiamo neanche mia moglie per dire: guarda, ho pubblicato un post, mette un like. Non troverete mia moglie nelle discussioni. Io lavoro per la città. Ho preso un impegno e lavorerò fino all’ultimo giorno. Quando finirò il mio lavoro, se avrò voglia mi ricandiderò, se non avrò voglia non mi ricandiderò, ma con la mia città e con la mia squadra ho la coscienza a posto. E non c’è giudice migliore dello strumento più bello della politica: la democrazia.
Grazie. Il mio voto è a favore.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere De Angelis.
Procediamo con la votazione.
Con 11 voti favorevoli, 5 voti contrari, nessun astenuto e 1 assente, il Consiglio comunale approva.
Procediamo alla votazione per l’immediata eseguibilità.
Con 11 voti favorevoli, 5 voti contrari, nessun astenuto e 1 assente, il Consiglio comunale approva.
Il Consiglio comunale è terminato.
Arrivederci a tutti e buona serata.
