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Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Buongiorno, a tutti. Buongiorno, consiglieri. Buongiorno ai cittadini da casa.
Procediamo all’appello.
Speaker : VENEZIANO – Vicesegretario Generale
Di Feo Francesco (assente); Muoio Cosimo Damiano (presente); Iodice Antonia (presente); Capodivento Maria Rosaria (presente); Lionetti Loredana (assente); De Angelis Pietro (presente); Clemente Carmela (presente); Landriscina Giovanni (presente); Ingianni Michele (presente); Calò Beppe (presente); Colia Annamaria (presente); Cicinato Gioacchino (presente); Tarantino Anna Maria (assente); De Pasquale Raffaella Tiziana (assente); Triglione Michele (assente); Patruno Anna Marta (assente); Giannella Antonia (assente).
Con 10 consiglieri presenti e 7 assenti, la seduta è valida.
Si dà atto della presenza in Aula dell’assessore, non consigliere, ingegnere Luigi Di Leo.
Stante l’assenza del Presidente del Consiglio Lionetti Loredana, presiede la seduta il consigliere Beppe Calò in qualità di Vicepresidente del Consiglio comunale.
Prego, Presidente.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Possiamo aprire la seduta.
Dobbiamo registrare la presenza della consigliera Giannella e della consigliera Tarantino.
Speaker : VENEZIANO – Vicesegretario Generale
Alle ore 9.16 si dà atto della presenza in Aula delle consigliere Tarantino Anna Maria e Giannella Antonia.
Il consigliere Cicinato era già presente prima all’appello.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Va bene.
Il primo oggetto all’ordine del giorno è la presa d’atto della determina del Direttore generale AGER Puglia n. 437 del 25 luglio 2026, validazione del Piano economico finanziario anno 2026-2029 secondo il metodo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti 2026-2029 ex delibera ARERA n. 397/2025/R/Rif, Ambito Tariffario Comune di Trinitapoli.
Do la parola all’assessore proponente Tonia Iodice. Prego.
Speaker : IODICE – Assessore
Buongiorno a tutti. Grazie, Presidente. Saluto il Vicesegretario. Saluto i colleghi consiglieri e i cittadini, sia quelli presenti che quelli che ci seguono da casa.
Ci accingiamo a presentare il punto, così come ha preannunciato il Presidente, di una presa d’atto della determina del Direttore generale di AGER Puglia. Do per letta la fascetta, perché i riferimenti sono quelli prettamente normativi e tecnici, e mi accingo a relazionare essenzialmente ciò che chiediamo oggi di approvare.
Il punto che oggi sottoponiamo alla vostra attenzione riguarda la presa d’atto della validazione del Piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il quadriennio 2026-2029, trasmessa da AGER, l’Agenzia territoriale della Regione Puglia, con determina del Direttore generale n. 437 del 25 luglio 2026.
Il PEF è lo strumento che consente di definire in modo trasparente e regolato i costi del servizio, garantendo la copertura integrale delle spese, la continuità operativa e l’equilibrio economico-finanziario della gestione dei rifiuti urbani. Si tratta di un passaggio obbligatorio e fondamentale per la corretta programmazione del servizio di igiene urbana e per la successiva definizione delle tariffe TARI. Il PEF, infatti, rappresenta il documento che certifica, come già detto, i costi reali e ammissibili del servizio secondo le regole fissate da ARERA attraverso il metodo tariffario dei rifiuti.
L’Ufficio Ambiente ha provveduto a trasmettere ad AGER, tramite piattaforma AGER servizi, tutti i dati richiesti relativamente ai costi e ai ricavi rendicontati nell’anno base 2024, la documentazione contabile obbligatoria e le informazioni sui servizi svolti direttamente dal Comune, i dati relativi ai gestori e agli impianti di conferimento, gli indicatori di qualità di servizio R1, R2 e H, gli elementi utili alla verifica dei conguagli e alle detrazioni. AGER ha svolto un’istruttoria completa verificando la coerenza dei dati, la congruità dei costi, la corretta applicazione del metodo tariffario dei rifiuti e la trasparenza della gestione comunale. Dalla validazione emerge che il Piano economico finanziario 2026-2029 copre integralmente i costi ammissibili del servizio.
I costi sono stati detti determinati nel rispetto dei criteri ARERA, che ricordiamo è l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. I conguagli degli anni 2024 e 2025 risultano correttamente calcolati e neutralizzati. Le detrazioni e i ricavi sono stati correttamente imputati. Gli indicatori di qualità risultano conformi agli obiettivi regolari, il limite di crescita tariffaria prevista dal metodo tariffario rifiuti è rispettato.
In definitiva, AGER certifica che il nostro Comune opera nel rispetto delle norme, con dati corretti e con una gestione coerente con gli standard nazionali.
La validazione del PEF non comporta ovviamente scelte discrezionali, ma è un atto necessario per poter procedere alla successiva approvazione delle tariffe. Con questa presa d’atto il Consiglio comunale consente all’Ente di garantire continuità del servizio di igiene urbana, assicurare la copertura dei costi effettivi, rispettare le regole ARERA e mantenere trasparenza verso la cittadinanza.
Alla luce di quanto esposto, invito il Consiglio comunale a prendere atto della validazione del PEF 2026-2029 trasmessa da AGER, così come previsto dalla normativa vigente. Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Possiamo aprire la discussione. Prego.
Speaker : TARANTINO
Buongiorno a tutti. Non per un intervento. Credo che un argomento così importante per i cittadini di Trinitapoli, per il grande impatto economico che ha su tutte le famiglie di Trinitapoli, la TARI, meriterebbe una presentazione da parte dell’assessore al ramo che vada nel merito della questione e non che si limiti semplicemente a dire che si coprono i costi. Certo, i costi si coprono perché li pagano i cittadini di Trinitapoli. Quindi, chiedo se fosse possibile da parte dell’assessore avere una relazione concreta e vera nel merito della gestione del servizio e perché siamo arrivati a livelli così alti di tassazione.
Grazie.
Speaker : IODICE – Assessore
Nel merito si entrerà nella determinazione delle tariffe, come è giusto che sia. Questo è un dato tecnico, è un dato che ci ha fornito AGER, non credo ci sia bisogno di dare i numeri. I numeri li diamo dopo.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Innanzitutto questo è un punto tecnico, su cui l’AGER ha espresso le sue valutazioni. Poi, nel momento successivo in cui la definizione delle tariffe è stata effettivamente svolta e definita, non dagli assessori e dai consiglieri, ma dagli uffici tecnici, a quel punto potremo discutere ed entrare nel merito della valutazione delle tariffe.
Ci sono dichiarazioni?
Speaker : TARANTINO
Presidente, mi permetta. Questa sua impostazione è del tutto fuori luogo, innanzitutto perché lei è il Presidente del Consiglio e perché il TUEL impone non agli uffici comunali di dare gli indirizzi, ma viene pagato un assessore al ramo perché ci siano gli indirizzi. Il fatto che un PEF contenga dati numerici non significa che è l’unico aspetto da prendere in considerazione. Il dato numerico è il risultato finale sintetico di una gestione del servizio, quindi è chiaro che l’assessore al ramo ha bisogno di parlare di questo, del merito del servizio. Il fatto che raggiungiamo l’obiettivo che ormai il PEF complessivo ha raggiunto una cifra esorbitante non giustifica che non dobbiamo dare le spiegazioni come organo politico di controllo e di indirizzo su come si è costruito questo PEF, se ci sono criticità, se ci sono possibilità di miglioramento, qual è la prospettiva per i cittadini di Trinitapoli, qual è l’azione condotta fino ad oggi in merito ai rifiuti.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Mi perdoni, consigliere Tarantino, questo è un dibattito tra noi due o è un intervento? Come le ho risposto prima, entriamo nel merito di ciò che i cittadini devono pagare al prossimo punto, dove sicuramente avrà tutte le risposte alle sue domande.
Ci sono interventi? Ci sono prenotazioni? Dal monitor non vedo prenotazioni.
Intanto segnaliamo la presenza della consigliera Patruno. Il consigliere Triglione era già presente.
Prego, consigliera Patruno.
Speaker : PATRUNO
Grazie, Presidente ‒ mi scuso per il ritardo ‒ assessori e consiglieri. Da quello che mi è parso di capire non c’è stata una vera e propria spiegazione di quello che oggi andiamo ad approvare. Siccome questo è uno degli atti importanti che vanno a definire la programmazione delle tariffe dei prossimi quattro anni per il Comune di Trinitapoli, sostanzialmente stiamo dicendo ai cittadini cosa devono pagare di immondizia. Diciamolo in maniera semplicistica. Ovviamente chi ci ascolta da casa deve capire di che cosa stiamo parlando.
Oggi andiamo ad approvare o, meglio, a prendere atto di quello che è il Piano economico finanziario della gestione dei rifiuti. Di che cosa si tratta e soprattutto qual è l’iter che porta all’approvazione di questo atto? Il Comune di Trinitapoli, insieme al gestore, che è Impregico, trasmette dei dati all’AGER, all’Agenzia regionale dei rifiuti, e sulla scorta di questi dati viene predisposto e validato dall’AGER questo PEF, questo piano economico finanziario. Il piano economico finanziario va dal 2026 al 2029 e sostanzialmente ci indica quelli che sono i costi del servizio e quanto gli utenti trinitapolesi dovranno versare nelle casse comunali.
Faccio questa premessa perché è doveroso che chi ci ascolta da casa capisca ‒ lo ripeto ‒ di che cosa stiamo parlando.
Oggi il Comune di Trinitapoli adotta un PEF per il 2026 pari a 2.925.046 euro, per il 2027 pari a 3.061.939, per il 2028 i cittadini dovranno versare al Comune di Trinitapoli 3.111.744 e per il 2029 i cittadini dovranno versare come TARI al Comune di Trinitapoli 3.162.346. A questi numeri, che comunque non sono solo numeri, ma sono frutto di lavoro di mesi degli uffici, di dati contabili, si aggiunge la relazione che è stata predisposta, relazione che parte da un dato, che è quello del 2024. Quindi, nella formulazione dei calcoli si tiene conto di questo dato. La relazione che ci è stata fornita è, comunque, una relazione estremamente tecnica, dalla quale si evince tutta una serie di fattori che portano a determinare quell’importo. Ad esempio, c’è una percentuale di incremento tariffario, si considera anche la produttività, il potenziamento del servizio, l’inflazione pregressa, le entrate tariffarie, il costo unitario effettivo, il benchmark di riferimento, cioè il parametro che va a valutare la prestazione e i costi dei servizi. Insomma, c’è tutta una serie di coefficienti e parametri che portano all’individuazione di questo Piano economico. Però, dalla lettura della relazione bisogna notare che il servizio comunque non risulta soddisfacente.
Assessore, ora vuole parlare? Poteva dare le spiegazioni prima.
Presidente, io devo intervenire, devo fare il mio intervento, o devo essere disturbata dall’assessore?
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Prego, consigliera, può continuare.
Speaker : PATRUNO
Dicevo...
Non so, Presidente, ma abbiamo i disturbatori oggi? Dà fastidio che io legga le carte?
Faccio un esempio. Leggo: “La valutazione è considerata soddisfacente qualora la percentuale di raccolta differenziata conseguita all’anno ‘a meno 2’ ‒ ripeto, parliamo di un riferimento che parte dai dati dal 2024 ‒ superiore all’obiettivo individuato dall’Ente territorialmente competente, mentre è considerata non soddisfacente qualora tale obiettivo non venga raggiunto”. Sostanzialmente si fa una proporzione, si considera la percentuale della raccolta differenziata, che è stata ‒ e qui riporta i dati ‒ pari al 56 per cento, per poi andare a individuare il dato futuro. È in rapporto, quindi, a quello che è l’obiettivo, che è il 65 per cento. Per non parlare del fatto che, se prendiamo il nostro contratto, il nostro contratto prevede che per il primo anno ci debba essere il raggiungimento del 65 per cento, dal secondo anno in poi il Comune di Trinitapoli dovrebbe raggiungere il 70 per cento. Oggi siamo in una situazione in cui il Comune di Trinitapoli raggiunge il 56 per cento di differenziata, quindi il mantenimento di questa bassa percentuale comporta una valutazione del servizio non soddisfacente. E lo leggo, leggo le carte, leggo la relazione. Non sto inventando nulla.
La stessa cosa riguarda l’efficacia del sistema di raccolta differenziata, dove la capacità di fare differenziata è pari allo 0,18, la soglia di riferimento, che è pari allo 0,85, e l’obiettivo dell’R1 “a più 2”, quindi oggi, è pari allo 0,27. Quindi, potete notare che tra 0,27 e 0,85 ce ne passa. Questo comunque comporta una deficienza del sistema di raccolta differenziata. Per non parlare del confronto tra il costo unitario, il benchmark e le prestazioni, la cui percentuale risulta tra un livello insoddisfacente e un livello intermedio.
Questo fa capire, dalla lettura di questi atti, che comunque c’è da migliorare, c’è da lavorare. giustamente, se si chiede un sacrificio ai cittadini, i cittadini ovviamente devono avere dei risultati. Anche perché stiamo chiedendo ai cittadini circa 3 milioni di euro.
A questo aspetto tecnico, per chi ha letto questa relazione, si aggiunge un dato politico. Il dato politico è che abbiamo ‒ l’ho detto la volta scorsa ‒ un paese sporco, un paese dove i rifiuti sono abbandonati. Io ho fatto anche un intervento segnalando la presenza di rifiuti davanti alla Caritas, sono passata ‒ era sabato mattina o domenica mattina ‒ e lì erano buttati dei materassi. Non va bene. Se si chiede un sacrificio ai cittadini, ci deve essere da parte dell’Ente la volontà di andare incontro e lavorare. Ma alla fine bisogna semplicemente attuare quello che è il capitolato, quello che è l’appalto. Per chi conosce il contratto dei rifiuti, tanti servizi, che poi vengono “esternalizzati”, dati con determine e affidamenti ulteriori, quando poi questi servizi sono garantiti e, quindi, pagati dai cittadini all’interno di quel capitolato stesso, poi non vengono attuati. Faccio un esempio. Se si gira per le strade si possono notare infestanti che sono altissime. Il nostro contratto prevede il taglio di queste infestanti, che spetta quindi all’Impregico. Parliamo, ad esempio, della pulizia delle caditoie: spetta ad Impregico. Questi sono solo alcuni esempi di come si potrebbe e si dovrebbe dar seguito a degli adempimenti contrattuali, che però, da quello che mi risulta, poi non vengono svolti.
Rispetto al punto anticipo il mio voto di astensione alla presa d’atto. Ripeto, al netto di quelli che sono i costi che vengono definiti da AGER, non si condivide il modo di gestire la situazione dei rifiuti.
Grazie, Presidente.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie, consigliera Patruno.
Altre prenotazioni? Consigliere Triglione, prego.
Speaker : TRIGLIONE
Grazie, Presidente. Vorrei esprimere la forte perplessità e la contrarietà rispetto alla manovra economico-tariffaria della TARI per il 2026 che ci chiedete di approvare. Spesso ‒ lo abbiamo visto poco fa ‒ c’è la narrazione che ce lo impone l’ARERA, ce lo impone l’AGER, e il Comune si limita soltanto a recepire dei calcoli matematici. Ma la verità politica e un’altra. L’ARERA fissa il metodo di calcolo, ma l’efficienza dei servizi, il contrasto all’evasione e la scelta di indirizzo tariffario li fa questa Amministrazione. I numeri contenuti in queste delibere mettono a nudo tutti i limiti della vostra gestione.
Partiamo dal dato contabile più grave ed emblematico. Dai documenti allegati al PEF emerge che il nostro Comune trascina un Fondo crediti di dubbia esigibilità pari a 9,6 milioni di euro, 9,6 milioni di euro di crediti accantonati per la morosità e l’evasione accumulata negli anni. Sapete qual è la conseguenza di questo grande bacino di incassi mancati? Ce lo dice la tabella del PEF. Il Comune prende una quota di questo fondo e va ad accantonare una quota, che scarica direttamente sulle bollette che vengono inviate ai cittadini. Quest’anno stiamo scaricando 813.000 euro, pari al 28 per cento del totale del costo del servizio. Per fare un esempio pratico, una famiglia di tre persone che vivono in cento metri quadrati dovrebbe pagare una tariffa pari a 500 euro, di queste 500 euro 110 euro...
No, non sto parlando delle tariffe, questo è nel PEF.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Facciamo finire, Vicesindaco, per favore. Vada avanti, consigliere.
Speaker : TRIGLIONE
Grazie.
Ripeto, una famiglia di tre persone che vive in cento metri quadrati pagherebbe 500 euro, di cui 110 euro non servono a pagare lo spazzamento, la pulizia delle strade o la raccolta dei rifiuti, ma servono a coprire il buco di chi non paga. Quindi, a Trinitapoli chi paga regolarmente viene punito, in quanto è costretto a farsi carico dei debiti altrui.
Su questo punto, però, solleviamo una fortissima perplessità di natura contabile. Assessore Muoio, rivolgo a lei una domanda: è davvero sicuro che l’importo del Fondo crediti di dubbia esigibilità è così elevato? Perché, se questo dato fosse confermato e corretto nei calcoli, saremmo di fronte a un fatto di una gravità sconcertante. Vorrebbe dire che l’incapacità dell’Ente di riscuotere i crediti ha raggiunto un livello tale da soffocare le tasche dei cittadini virtuosi. Mentre sulle famiglie si scaricano 813.000 euro del Fondo crediti di dubbia esigibilità, dalle delibere vediamo che le detrazioni totali per il recupero dell’evasione e sanzioni ammontano a una miseria pari a 50.000 euro. State chiedendo enormi sacrifici ai cittadini virtuosi, senza muovere un dito per andare a recuperare il sommerso.
Poiché il PEF che stiamo discutendo è il presupposto contabile da cui maturano e prendono forma le tariffe TARI, che voteremo al punto successivo, è doveroso anticipare fin d’ora che questi numeri si traducono in un salasso per il nostro tessuto sociale ed economico. Analizzando gli Allegati A e B ‒ ve lo anticipo ‒ dello schema tariffario balzano subito agli occhi le scelte politiche e contabili compiute da questa Amministrazione. La quota fissa delle tariffe aumenta in maniera generalizzata pari al 25 per cento sia per le utenze domestiche che per le attività commerciali, a fronte di una riduzione della quota variabile. Cosa significa questo? Lo possiamo spiegare con un esempio abbastanza semplice. Aumentando la quota fissa e riducendo la quota variabile, si creano distorsioni contabili paradossali. Se prendiamo ad esempio un appartamento standard di ottanta metri quadrati, una famiglia di tre persone subirà un aumento in bolletta rispetto al 2025. Di contro, una famiglia di quattro nello stesso identico appartamento subisce una diminuzione. Vi renderete conto dell’assurdità. Un nucleo più numeroso, che fisiologicamente produce più rifiuti, paga meno, semplicemente per un gioco di incastri sulle quote.
Vi do la prova che questa manovra è iniqua: una famiglia di due persone inizia a subire rincari già da 71 metri quadrati, un nucleo di tre persone da 79 e un nucleo di quattro persone da 90 metri quadrati in su. Non stiamo parlando di case di lusso, ma di normali abitazioni dei nostri cittadini, dove l’esplosione della quota fissa schiaccia un incentivo della differenziata e cancella del tutto il principio del “chi inquina paga”. Anche le categorie commerciali legate alla somministrazione e all’accoglienza sono colpite dagli aumenti. Un bar o una pasticceria di 100 metri quadrati paga oltre 1.200 euro, un ristorante o una pizzeria di 150 arriva a pagare 2.500 euro, l’ortofrutta e i locali con prodotti freschi pagano la cifra di 20 euro.
Perché siamo costretti a colpire con costi così alti? Perché la qualità della nostra raccolta differenziata è ancora insufficiente. L’indice di riciclo si attesta a un deludente 0,18: significa che appena il 18 per cento del materiale imballato viene valorizzato ed effettivamente inviato al riciclo, senza subire penalizzazioni o scarti. Ed è questo che fa scattare le penalizzazioni ARERA sui coefficienti di costo, un’inefficienza che scarica i costi del mancato riciclo e del successivo smaltimento direttamente e interamente sulle spalle dei contribuenti.
Oggi approviamo un PEF che vincola il Comune per il quadriennio fino al 2026, ma negli atti non c’è traccia di futuro, non c’è un piano di incrocio di banche dati per scovare le utenze fantasma, per il recupero dell’evasione, non c’è una strategia per la tariffa puntuale, l’unica in grado di garantire vera equità. La nostra è una critica di merito ancorata sui dati.
Voi ci chiedete di approvare una manovra che scarica sui cittadini virtuosi un peso inaccettabile, lascia forti dubbi sulla congruenza del Fondo crediti di dubbia esigibilità e penalizza le famiglie e le attività commerciali con distorsioni inique e aumenti sconsiderati sulla quota fissa.
Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie, consigliere Triglione.
Abbiamo altri interventi. Prego, consigliere Cicinato.
CICINATO
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti, cittadini all’ascolto. Oggi siamo qui per approvare un servizio, un servizio che già da tempi non sospetti a me è passato dalle mani, naturalmente. Anche perché sono uno di quelli che la mattina si sveglia prestissimo e nota anche come si lavora nella città, come si muovono i nostri dipendenti. Alla fine è proprio la parte politica, l’indirizzo politico che ci chiediamo. Praticamente noi dobbiamo indurre i cittadini, io in primis, a pagare questo servizio, rispetto a cui sicuramente e sinceramente i cittadini hanno un dissenso molto profondo, che abbiamo raccolto in questi giorni e che continuiamo a raccogliere giorno per giorno. Tu li vedi sfrecciare. Praticamente manca un controllo. Io chiedo direttamente una parte un po’ più consistente all’assessore Iodice sul controllo. Vediamo come fare. Assicuriamoci che la mattina tutti gli operatori vadano a lavorare, quanti ne vanno a lavorare, se sono tutti o se vengono segnate le assenze. Guardate bene che sfrecciano sui marciapiedi, che a momenti ti investano, che non rispettano i semafori, che camminano controsenso, che girano sul corso, che fanno tutte le infrazioni possibili. Attenzione che questi ci ammazzano la mattina. Se non inchiodi la macchina ti passano pure da sopra. Questo è il discorso. Alla fine poi li vedi bivaccare davanti ai bar, in gruppo. Si sciolgono il bar più consentito, magari che fa il caffè, cappuccino, la colazione...
Chiedo scusa, consigliere Cicinato, restiamo sul punto.
Speaker : CICINATO
Ed è il punto, naturalmente. Stiamo approvando o dovremmo approvare un servizio che non c’è e che i cittadini non vorrebbero assolutamente pagare in queste condizioni. Se dobbiamo dare un servizio ai cittadini, lo dobbiamo dare. Non si possono vedere questi dipendenti bivaccare nei bar e poi, quando il tempo scade, li vedi sfrecciare con i furgoni pieni, stracolmi, cade il sacchetto e non li vedi nemmeno raccogliere. Alla fine tu chiami chi dovresti chiamare e non ti dicono niente.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Consigliere Cicinato, per cortesia.
Speaker : CICINATO
Vi preannuncio il mio voto contrario, proprio perché fino a quando il servizio non sarà efficiente al 100 per cento agli occhi della cittadinanza e agli occhi miei come cittadino e contribuente io darò il mio voto contrario. Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie.
La parola al consigliere De Angelis.
Speaker : DE ANGELIS
Grazie, Presidente, cittadini, consiglieri tutti. Io non ci ho capito niente. In generale non ci ho capito niente. Noi stiamo prendendo atto di un documento che in parte ha vita e origine nel 2024. Non mi spiego a chi oggi rammenta dei servizi... È logico, ovviamente non c’è mai limite al migliorarsi. Su questo siamo tutti d’accordo. Ognuno di noi vorrebbe il meglio per la propria città. Ma qualcuno si dimentica che di questa Amministrazione ne faceva parte fino all’altro ieri. Quindi, farebbe bene a starsene zitto, non a parlare.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Non rivolgetevi personalmente, rivolgetevi all’adunanza.
Speaker : DE ANGELIS
Allora, o uno si sta dando dell’incapace da solo di quello che si è costruito, o facciamo finta di vivere in una giungla. Se vogliamo fare degli esempi su quello che è il nostro PEF, su quella che è la situazione nel nostro Comune, bisogna guardarsi un po’ intorno. Chi non vorrebbe una città con la raccolta differenziata al 100 per cento? Chi non vorrebbe gli abbandoni dei rifiuti nelle proprie campagne? Chi? Quale Amministrazione? Quale consigliere, o quale assessore, o quale cittadino? Eppure, sono problematiche che appartengono al nostro territorio, dove noi ogni giorno ci sforziamo, con l’assessore, con gli uffici, con la Polizia locale. Il nostro agro è immenso. Sfido chiunque il giorno dopo ad arrivare in Consiglio comunale con la bacchetta magica e risolvere tutti questi problemi, che poi col tempo incidono su quello che è il PEF, su quelle che sono le tariffe. Di che cosa stiamo parlando?
La cosa che mi chiedo e non mi spiego è questa: se uno dice di essere così grande e onnipotente... Perché fare politica non è solo scrivere su Facebook, ma anche e soprattutto portare le soluzioni ai cittadini.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Consigliere De Angelis, cerchiamo di restare sul punto.
Speaker : DE ANGELIS
Sto sul punto.
A proposito, uno dei motivi principali che incide tantissimo sui nostri costi è costituito dagli abbandoni, che nel capitolato del contratto che abbiamo con Impregico è disciplinato, ma è disciplinato male, perché abbiamo un contratto, che non abbiamo creato e costruito noi, ma l’abbiamo ereditato, che dice che per l’abbandono dei rifiuti ‒ se non erro, assessore, mi può correggere se vuole ‒ abbiamo un termine di trentasei ore l’anno. Dopo potrà dare spiegazione anche in merito alla questione degli abbandoni.
Chi non vorrebbe una città più pulita. Confrontiamoci con Margherita di Savoia, confrontiamoci con San Ferdinando di Puglia. Sono aumenti che derivano da quelle che sono le indicazioni della Regione Puglia, di AGER, di ARERA. Non è che ci svegliamo la mattina e aumentiamo la tassa dei rifiuti.
Se voi avete, cari consiglieri, la soluzione a questo problema, perché non la portata in Commissione? Perché non la proponete? Non credo che, qualora qualcuno portasse una soluzione che ci consentisse di risparmiare 1 milione di euro, saremmo così sciocchi ad andare contro le nostre stesse tasche, come se noi i rifiuti non li pagassimo, come se noi la tassa sui rifiuti non la pagassimo. Si viene qua, si fa pubblicità e si dice: questo non va bene, questo non va bene, questo non va bene. E le soluzioni dove stanno? Ci state infangando il lavoro, che comunque oggi vede dei risultati, perché la presa d’atto dice che nel 2024 la percentuale di raccolta differenziata era al 56 per cento, oggi i dati dicono tutt’altro, ovvero siamo al 72-73 per cento. Questo è grazie al lavoro svolto da questa Amministrazione, dall’assessore Iodice. Abbiamo trovato delle ecoisole, non appena insediati, in giro per la città ferme, distrutte, vandalizzate, non funzionanti. Le abbiamo sistemate per incentivare la raccolta differenziata. Abbiamo partecipato a un finanziamento e l’assessore Iodice ha ottenuto altre due ecoisole al parcheggio di Villa Papa Giovanni XXIII. Questa Amministrazione ha aperto il nuovo CCR. Questa Amministrazione ha aperto il nuovo CCR, opera trovata ferma e incompiuta. Non è che il paese si sistema semplicemente mettendo una rete e accantierando. Poi le strutture, le opere non si finiscono da sole.
Che devo fare?
Posso procedere?
No, ci mancherebbe.
Dicevo...
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Consigliera Tarantino e assessore Iodice, per favore.
Consigliere De Angelis, vada avanti.
Speaker : DE ANGELIS
Dicevo, gestire un Ente pubblico non è gestire il balcone di casa propria. Saprà benissimo qualche consigliere che ha amministrato questa città che i tempi sono più lunghi, si pianifica. Grazie alla pianificazione e all’organizzazione di questa Amministrazione abbiamo raggiunto dei risultati, che non puoi percepire e toccare con mano subito. È chiaro che noi ci presentiamo in Consiglio comunale con una presa d’atto, di cose, di dati e di numeri che sono nel 2024 e oggi ti accorgi che c’è un aumento sulla tariffa. Ma noi dobbiamo parlare del nostro lavoro il prossimo anno, quando andremo ad approvare il PEF che in parte ha maturato il nostro indirizzo politico.
Come, scusami?
Non ho capito, scusa. Parlano anche di qua. Va bene, tranquillo.
Questa mattina siamo arrivati qui e si è subito creato questo clima di terrorismo. Io vi invito a stare un po’ calmi perché, quando si tratta di paese più pulito, gestione dei rifiuti, tutte cose che interessano a tutti noi, a che serve puntare il dito l’uno contro l’altro? Che le opposizioni vogliano mandare l’Amministrazione a casa lo sappiamo. Non dal primo giorno che ci siamo insediati, ma fin dal 2011. Lo sappiamo. È il gioco della politica. È così. Non vi andrà bene nulla di tutto quello che si farà. Però, ci vuole un po’ di coerenza, ci vuole un po’ di coerenza.
Abbiamo rimesso a posto le ecoisole. È chiaro che poi vivi in alcune situazioni... Ripeto, non è un problema solo di Trinitapoli, è un problema dell’Italia, a tutto spiano, dove non si fa in tempo a mettere una pianta fuori casa che, se non oggi, domani la trovi rotta. Avete visto quanto è accaduto in Villa Papa Giovanni XXIII. Ma chi è questo amministratore che va a dormire la sera e si vuole svegliare la mattina con le angurie rotte in villa? La Villa è sporca. La Villa viene pulita tutti i santi giorni, tutti i santi giorni! Abbiamo anche quest’altro fenomeno dei ragazzini che la sera... E come si contrasta questo fenomeno? Ci stiamo lavorando. Dobbiamo inaugurare l’hub culturale di via Mulini, che potrebbe diventare uno spazio dedicato ai giovani. I ragazzi non li puoi emarginare da un posto, perché poi dove vanno questi ragazzi? Quindi, sono tante piccole cose che si mettono una dietro l’altra che ti portano ad avere una condizione di un paese diversa magari rispetto a Bressanone o a un paese del nord Europa.
Alla base dell’atto che stiamo approvando di che cosa volete incolparci? Di cosa? Di essere autolesionisti? Ci aumentiamo le tasse perché oggi, per capriccio, ci va così. Ripeto, il CCR potrebbe essere ‒ e secondo me lo è ‒ una soluzione a tante problematiche inerenti ai rifiuti sul territorio. Uno banalissimo è quello degli inerti. Molto spesso la piccola impresa o chi fa autonomamente i lavori a casa, non potendo portare magari un carico eccessivo di inerti in discarica, per quel poco che ha, non avrà più bisogno di andarlo a buttare in periferia, può portarlo al CCR.
Quando si tratta di migliorare il paese, noi possiamo parlare tutta la vita, possiamo parlare una vita infinita. Fatto sta che bisogna dare atto a questa Amministrazione di aver trovato una struttura avviata, inaugurata, senza l’adeguamento delle acque reflue.
Se il CCR andrà bene, il merito è di chi lo ha fatto. Se il CCR non funziona, la colpa è nostra che stiamo amministrando. Diamoci un limite, a tutto c’è un limite. Ripeto: di questo punto all’ordine del giorno si è fatta una Commissione, ahimè, non credo e non ricordo, almeno dal verbale, perché io non ero presente per motivi di lavoro, ho dato la delega, non ho visto proposte. Poi veniamo qua: 1,8 milioni, 1,3 milioni. Come se, per capriccio, domani ci svegliamo e dobbiamo aumentare la TARI di 3 milioni di euro. Spiegate bene ai cittadini l’origine di quegli aumenti.
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Consigliere De Angelis, si avvii alle conclusioni. Abbiamo due minuti.
Speaker : DE ANGELIS
Mi hanno interrotto, ma va bene lo stesso.
Non sto neanche a discriminare chi c’era nel 2023 per il PEF del 2024, chi c’era e chi non c’era. Anche chi c’era nel 2024 potrebbe dire “questo è il PEF che stiamo approvando sulla scorta di quello che abbiamo trovato prima”. Se nel 2024 siamo al 56 per cento, non credo che nel 2021 e nel 2022 eravamo al 95 per cento.
Quindi, la teoria che quando le cose vanno bene è merito di tutti e quando le cose vanno male è colpa del Sindaco e dell’Amministrazione si deve un po’ fermare. Vogliamo migliorare il paese? Lavoriamo per migliorare il paese. I meriti ve li volete prendere? Prendeteli pure, ma il mio obiettivo ‒ credo un po’ come per tutti voi ‒ è quello di migliorare il paese.
Sì, ti lascio la parola.
Grazie.
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere De Angelis.
Altri interventi? Prego, consigliera Tarantino, ha la parola.
Speaker : TARANTINO
Da dove partire rispetto a questo argomento e per come è stato trattato fino adesso dalla maggioranza? Ringrazio i consiglieri di opposizione, che hanno parlato fino adesso e che hanno cercato di portare al punto la questione.
Oggi è il 30 luglio, sapevamo di dover andare in questo Consiglio comunale da tantissimo tempo, perché la validazione del PEF era stata portata come data ultima proprio a fine mese. Nonostante questo, ci siamo ritrovati con una estrema urgenza nel portare un Consiglio comunale una settimana fa, esattamente una settimana fa, per la salvaguardia degli equilibri di bilancio e l’assestamento, di cui il PEF, naturalmente, doveva essere anteposto, e non è stato fatto. Oggi si comprende che assenze come quelle del Sindaco e del Presidente del Consiglio a uno degli argomenti più caldi per i cittadini di Trinitapoli, che però si permette di sbeffeggiare quando i consiglieri di opposizione non si presentano ad un Consiglio comunale giustificando non l’assenza per ferie o malattia, ma per profonda contestazione delle violazioni di norme che ci sono state nel precedente Consiglio comunale. Tant’è vero che per la prima volta nella storia di questo Comune, per la prima volta, abbiamo l’approvazione di un PEF che non ha contemporaneamente, contestualmente la copertura in bilancio.
Questo, a chi piace leggere le carte che non dicono niente, lo si comprende dalla fascetta, che a un certo punto dice “si dà atto che al bilancio di previsione verrà iscritta la corrispondente risorse a titolo di TARI a copertura”. Verrà iscritta. Non si capisce come e perché, ma oggi si capisce dalle assenze, si è voluta forzare la mano su salvaguardia, equilibri, violare i tempi di consegna del parere del revisore dei conti a tutti i consiglieri comunali, per fare un Consiglio comunale ante-tempo, prematuro rispetto a un dato fondamentale che andava messo negli equilibri di bilancio e che impatta, caro assessore al bilancio, non solo nelle modifiche delle somme in entrata, del Titolo III, ma impatta anche sul fondo crediti dubbia esigibilità, che andava adeguato e che non è stato fatto.
Avete messo nelle condizioni gli uffici di lavorare, fare una lista TARI antecedente, e lo vedremo nel punto successivo, dove oggi, 30 luglio, il Consiglio comunale deve votare che la prima rata è il 15 luglio. È già passata. E non mettete nelle condizioni oggi l’ufficio tributi di poter adeguare la lista TARI, perché finché non ci sarà copertura nel bilancio non lo potrà fare il dottor Parente, che mi sta guardando, e lo sa bene.
Tutto questo perché siete impegnati in altro, non a fare gli atti come si deve. Non avete neanche la voglia di ascoltare, come sta facendo adesso l’assessore Iodice, che esce, e non avete neanche la voglia di spiegare...
Professoressa? Lei manca di rispetto. Se adesso lei...
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Consigliera Tarantino, la prego, non si rivolga personalmente...
Speaker : TARANTINO
No, Presidente, adesso le faccio vedere...
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Non è tenuta a farlo.
Speaker : TARANTINO
...che se l’opposizione si alza voi non avete il numero legale per continuare questa seduta. Questa seduta si fa soltanto perché ci sono i consiglieri di opposizione qui, altrimenti non avreste il numero legale. Su un argomento come la TARI è una vergogna. Questa è la pura verità, che va detta.
L’assessore, di fronte a 3 milioni di TARI da distribuire sulla città, l’unica parola che è stata in grado di dire nella presentazione di due minuti è stata: i costi sono coperti correttamente. Certo, perché non li dovrebbe coprire il bilancio comunale. Devono essere pagati dai cittadini, e ciò che non verrà pagato dai cittadini è grazie a un intervento statale che inserisce il bonus sociale sulla TARI.
Quando si dice “no, è al punto dopo che dobbiamo parlare delle tariffe” si dimostra di essere profondamente ignoranti, perché le tariffe si costruiscono partendo dall’importo e l’importo si sta determinando in questo momento su questa fascetta. E qualcuno ci deve venire a raccontare davvero come fanno a essere orgogliosi del proprio lavoro, a dire che stanno svolgendo il loro ruolo in maniera diligente quando un cittadino di Trinitapoli paga di più di TARI di un cittadino di San Ferdinando o di un cittadino di Margherita di Savoia. Attenzione: con PEF completamente diversi. Ma su questo torniamo nel punto dopo, su come un cittadino di Trinitapoli è svantaggiato a vivere qui.
Questo documento non parla del 2024, non parla di contratti fatti male ed ereditati così. Il contratto, fatto male ed ereditato, consigliere De Angelis, appartiene all’Amministrazione Di Feo. Se vuole criticarla a me fa piacere, ma di sicuro non può venire a dire che questo contratto è ereditato fatto male, perché questo è stato fatto da un’Amministrazione che aveva sempre a capo lo stesso Sindaco.
Aggiungo: come si costituisce un PEF? Si costituisce con i costi fissi che impattano per un terzo sul costo complessivo e il costo del personale. Si tratta anche di valutare qual è la componente positiva che ci può essere nella costruzione della cifra. La componente positiva è quella che dovrebbe pervenire dal conferimento dei rifiuti pregiati.
Cominciamo dal costo fisso. De Angelis è stato sempre a dire “fate le proposte”, “questa è una giungla”, “è il paese che non rispetta”, “il problema sono gli abbandoni”. Benissimo. Se il problema sono gli abbandoni, perché non funziona più una fototrappola dall’anno scorso? Perché non fate più il controllo? È questo atto di indirizzo? Le fototrappole sono spente da dicembre 2025. Perché non avete più la vigilanza del territorio? Volete dire “i cittadini sono brutti, cattivi, indisciplinati” e che cosa state facendo? Perché le fototrappole non funzionano? Quando dice “i consiglieri di opposizione non fanno proposte”: ci sono o non ci sono agli atti richieste di comprendere perché le fototrappole non ripartono? Ci sono.
Siamo a luglio, metà dell’anno se n’è andato, e siete stati un anno, il 2026, senza vigilare nel territorio. E poi dite che il problema sono gli abbandoni. Il problema, però, non si vuole affrontare. Quindi, la colpa adesso è dell’opposizione, che quando viene in Commissione, come è successo per la salvaguardia degli equilibri, vi dice le criticità, vi dice che ci sono errori nei documenti, tirate dritto lo stesso come un treno, perché non vi importa. Andate al TAR. Andate al TAR se c’è la violazione, tanto a noi nessuno ci ferma.
Nei costi? Una marea di affidamenti fuori servizio dall’Impregico, e sono disciplinati dal contratto. Nel 2025 ‒ non nel 2024 ‒ abbiamo un aumento dei costi fissi del personale. Vi ricordate che l’opposizione è quella che non fa proposte? È venuta in questo Consiglio comunale e ha cominciato a dire “possiamo vedere le assunzioni?”, “ci possono essere bandi e selezioni pubbliche quando vengono fatte...”. Avvisi pubblici, non è che pretendiamo il concorso pubblico, ma che la selezione sia pubblica.
Ci sono aumenti dei costi fissi del personale. Attenzione: è abbastanza strana questa relazione. La relazione fatta dal gestore, dalla Impregico, a un certo punto dice: “C’è un aumento del costo del lavoro, pur in assenza di modifiche dell’organico”. Però poi troviamo: 13 agosto 2024, assunzione di una persona, licenziata poi il 30 giugno 2025; 1° giugno 2025, assunta una persona, poi licenziata il 30 giugno 2025; 3 febbraio 2025, assunta un’altra persona, licenziata il 30 giugno; altra persona, sempre il 3 febbraio 2025, assunta e licenziata il 30 giugno; 1° aprile 2025 assunta e licenziata il 30; un altro del 1° aprile licenziato il 30; un’assunzione senza licenziamento del 21 luglio 2025; ancora un’altra del 21 luglio 2025; ancora un’altra del 21 luglio 2025, che chiude il 31 agosto; ancora un’altra del 21 luglio con il 31 agosto; ancora un’altra il 21 luglio con il 31 agosto; altri due operai assunti il 25 settembre e il 26 settembre 2025 non licenziati. Però c’è scritto: aumento del costo del lavoro pur in assenza di modifiche dell’organico. E tutte queste assunzioni che cosa sono? Se lo doveva dire, lo doveva dire prima. Questi sono i costi che paga la città.
Andiamo dove c’è il problema vero. Quelli sono costi fissi, si potrebbe ragionare sull’efficienza del servizio, come viene svolto, sulle criticità che sono state dette, ma il calcolo ‒ quando si dice “sono numeri, che dobbiamo fare?” ‒ parte dal lavoro di raccolta e conferimento che viene fatto nel territorio. Il macro-indicatore, quello principale, è l’R1 e l’R2. Questo R1 e R2 va spiegato alla città. Perché non è dire “nel 2004 eravamo sotto il 60 per cento di raccolta differenziata e nel 2026 siamo al 75 per cento”, perché questa capacità di far aumentare l’impatto della differenziata è facilissimo: basta aggiungere, con una magia, un codice CER nuovo (imballaggi misti) e questo sottrae capacità al totale dell’indifferenziato. Va bene. Se quella raccolta con un codice CER multimateriale diverso porta dei benefici non in termini di percentuale (ecotasse e così via), ma in termini concreti, ben venga tutto il frazionamento e il sotto-frazionamento che si possa fare.
Io ero arrivata a proporre, giusto per rendere concreto quello che sto dicendo, addirittura la raccolta del vetro per colore, per essere pagati meglio quando si conferiva il vetro. Il vetro verde, il vetro marrone o il vetro trasparente hanno un prezzo diverso, un prezzo di acquisto, attenzione, quindi un vantaggio per la città. Quindi, il frazionamento bello, fatto bene, può portare grandi, grandissimi vantaggi, però vi dico che cosa è successo nella realtà. Noi abbiamo un indicatore, l’R1. L’R1 è quello che serve proprio per i multimateriali, per l’imballaggio. L’obiettivo da raggiungere, fissato dall’ARERA, è 0,26. L’obiettivo raggiunto...
0,26. L’obiettivo raggiunto è 0,179, per la precisione.
Questi dati, che sono...
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Consigliera, chiedo scusa, si avvii alle conclusioni.
Speaker : TARANTINO
Questi dati, che sono dati fissi ‒ attenzione ‒ e indubitabili fanno, poi, scattare una classe. Sappiate che le classi fissate sull’efficienza della raccolta differenziata partono dalla A, che significa “eccellente”, e l’ultima classe ‒ A, B, C, dove B è “meno eccellente” e così via, poi intermedia) è la classe H. Che significa? Quella prima dell’H viene considerata “pessima”. H viene addirittura classificata dall’ARERA “sotto ogni tipo di soglia da raggiungere”, cioè il peggio del peggio. Indovinate in quale classe siamo noi? Classe H, cioè noi abbiamo portato al conferimento tonnellate e tonnellate di rifiuti pregiati (plastica, vetro e così via), avremmo dovuto incassare 163.000 euro per questo conferimento e, in realtà, abbiamo incassato 34.000 euro. Questo è il rapporto. In pratica, di tutto ciò che portiamo in conferimento come rifiuto pregiato solo il 21 per cento ‒ il 21 per cento ‒ porta ricavi in questo Comune. Il 21 per cento. Di questo l’assessore pensa di non essere responsabile, non ce ne ha parlato...
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Consigliera, siamo fuori tempo.
Speaker : TARANTINO
Ha ragione, Presidente, concludo il mio intervento nell’altro punto.
Di fronte al fatto che perdiamo soldi, la città differenzia e poi nel conferimento abbiamo talmente tanti problemi che non ricaviamo... Noi siamo classe H. Su questo voglio una spiegazione, non sul numerino. Nel 2024 eravamo sotto il 60 per cento, ma andiamo a vedere la classe in cui eravamo nel 2024. Quello che oggi raggiungete, con il 75 per cento, con il trucco di un codice CER in più a che cosa corrisponde? Ad uscire dalla classe H? Su questo non sapete dare risposta.
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Ci sono altri interventi? Prego, assessore Iodice, ha la parola.
Speaker : IODICE ‒ Assessore
Al netto delle degli interventi che si sono susseguiti, a partire da quello della consigliera Patruno, che, mi dispiace, non era presente alla mia relazione rispettivamente alla rappresentazione del punto, che era quasi, filo-filo, simile a quello che ha fatto lei in un secondo momento, e alla luce di tutte queste rilevazioni, queste criticità, ora posso rispondere, pur non bastandomi il tempo. Mi sarei riservata di relazionare rispettivamente a costi e ricavi nella determinazione delle tariffe, dove avremo là evidenziato quali sono gli aumenti, qual è l’importo aggiuntivo rispetto al PEF precedente e quant’altro.
Il PEF è un atto dovuto, è una presa d’atto. Dopo che abbiamo fornito tutti i dati relativi, questo ufficio, l’impianto di smaltimento, l’impresa ha mandato tutti i dati rispettivamente al servizio dell’igiene urbana, al direttore AGER, non ha fatto altro che dirci che il nostro computo rispettivamente a quello che è stato comunicato è valido, siamo nella norma. Quindi, cosa andiamo a dire? Ci sono tante cose che avremmo potuto dire e che mi sarei riservata di dire nella determinazione delle tariffe, perché lì andremo ad affrontare i costi e gli aumenti e a dire realmente che cosa andranno a pagare in più i cittadini e perché lo andranno a pagare.
Adesso, andando per ordine e prendendo anche le varie tematiche, dobbiamo tener conto di tante variabili rispettivamente al servizio: la morfologia urbana, le distanze degli impianti, l’aumento dell’IVA statale dal 10 al 22 per cento, l’aumento del costo del carburante, la struttura dei servizi obbligatoria da contratti, i costi impiantistici regionali. Il Comune non può modificare questi fattori. Il dato non misura inefficienza amministrativa, ma condizioni strutturali del territorio. Le best practice relativamente alla raccolta differenziata sono state tante.
L’impianto di fototrappole per il controllo del territorio è stato interrotto, sì, il 31 dicembre 2025, ma perché abbiamo pensato che un costo rispettivamente alla gestione delle fototrappole, che risaliva a 17.000 euro mensili, potesse essere sostituito con il controllo il venerdì, con il supporto dell’organo deputato al controllo del territorio, che è la Polizia locale...
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Consigliera Tarantino, per favore.
Speaker : IODICE ‒ Assessore
Ripeto, dal 1° gennaio 2026... Dobbiamo dare numeri, costi, date precise, perché è giusto che sia così. Bisogna dire tutto, perché chi ascolta deve recepire...
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Consigliera, devo invitarla ad uscire.
Speaker : IODICE ‒ Assessore
Poi lo verificheremo. Questa è la seconda volta, anzi forse la terza che pretende di sapere quello che sta nella mia mente. Quando mi sono alzata per andare in bagno ha avuto pure da ridire che mi stavo alzando per non ascoltare il suo intervento. Va bene, tralasciamo questa cosa, non voglio neanche il fatto personale. È la seconda volta che mi devo giustificare per alzarmi e andare ad espletare i bisogni. Lasciamo correre.
Rispettivamente alla copertura del personale, il personale, quando ci siamo insediati, non raggiungeva il numero così come è contrattualizzato perché c’erano malattie, perché c’erano persone che avevano avuto problemi con la legge, quindi erano in sospensione del servizio, problematiche relative a ferie, sostituzioni e quant’altro. Ecco perché si rilevano queste assunzioni saltuarie, che non possono essere definitive proprio perché il personale aveva comunque già tutto il completo: malattie, sospensioni, ferie e quant’altro. Ecco perché non è stato modificato l’organico.
Relativamente al Codice 150106, mi sembra di aver dato una risposta rispettivamente agli imballaggi misti, che va a recupero del materiale nobile, dopo, ovviamente, aver fatto le analisi che caratterizzano il rifiuto e seguendo tutte le procedure del caso. Se possiamo recuperare rifiuto nobile, perché no? Se è una buona pratica, perché no? Se la bollinatura del venerdì è un mezzo che ci consente di fare i controlli e ci permette di risparmiare 17.000 euro di fototrappole, quindi migliorare il costo, la gestione e il controllo del territorio, perché non dobbiamo farlo? Parliamo sempre di pratiche che vengono valutate e, secondo le esigenze, magari all’occorrenza possono essere prese di nuovo in considerazione. Vedi il periodo in cui aumenta la popolazione nei mesi estivi: magari c’è bisogno di un supplemento del controllo.
I cittadini di Trinitapoli sono diventati virtuosi. La maggior parte si è omologata. Tante domande, rispettivamente i presìdi che consentono di fare la raccolta differenziata. Vedo l’interesse, quindi ci stiamo lavorando.
Quello che noi oggi stiamo approvando è un PEF che ha “a meno 2”. Ciò significa che noi stiamo validando un PEF e delle azioni rispettivamente all’anno 2024, quando noi nel giugno 2024 ci siamo insediati, quindi condividiamo la gestione con la Commissione straordinaria.
Voglio parlare di numeri. L’anno 2024 l’abbiamo chiuso con il 56 per cento. Andando avanti, nel 2025, rispettivamente a tutte le pratiche che sono poste in essere, apertura e ripristino delle Ecoisole, che ha comportato un costo, perché ormai erano ferme e obsolete, quindi abbiamo dovuto chiamare il tecnico, le abbiamo dovute ripristinare, le abbiamo dovute controllare perché, essendo state ferme per tanto tempo, necessitavano di continua manutenzione. Abbiamo avuto, grazie a un finanziamento PNRR, altri due blocchi di isole informatizzate, che abbiamo puntualmente attivato. Siamo stati in Provincia per capire come potevamo adeguare l’impianto del Centro comunale di raccolta, presupposto fondamentale. Il regime di raccolta differenziata porta a porta su un territorio è essenziale. Spero che con l’apertura i cittadini possano fruirne, quindi che la raccolta differenziata sia a 360 gradi rispettivamente al servizio.
Possiamo parlare anche di un totale di detrazioni 2026 di 1.062.013 euro. Questi sono andati a detrazione rispettivamente al totale. A cosa si rifanno queste detrazioni? Si rifanno semplicemente... Ve lo dico subito, avevo preso un appunto. Le detrazioni si rifanno a riduzioni di componenti non riconosciute, quindi costi dichiarati dal gestore. È vero, sì, che ci sono costi di implementazione del servizio, ma non tutti vengono riconosciuti da AGER, quindi costi dichiarati dal gestore, ma non ammessi da ARERA, rettifiche regolatorie, per esempio costi non pertinenti, duplicazioni, poste non documentate, esclusioni di costi già coperti da altri ricavi, quindi contributi CONAI, introiti da vendita materiali.
Il fatto che ci sia stato un ribasso rispettivamente ai ricavi per quanto riguarda il codice CER 150102, quindi il codice della plastica, ha anche quello un suo percorso. L’ufficio, insieme a questa Amministrazione, ha adottato una pratica quando abbiamo avuto comunicazione di chiusura dell’impianto a cui facevamo riferimento per il conferimento della plastica.
Un attimo che trovo il riferimento, perché me lo sono stampato. Eccolo qui. Credo di poter dare una risposta rispettivamente a questo. Avevamo un servizio di selezione, avvio e recupero di imballaggi di plastica in convenzione COREPLA a favore dell’impianto CSS Selectika. Poi, per motivi tecnici, non c’è stata più possibilità di conferire lì. Abbiamo chiesto all’impianto più vicino, Puglia Recupero, di poter dare la disponibilità, ma non era disponibile. Così, rispettivamente a un impianto che si trovava a Modugno, abbiamo scelto un impianto più vicino, quello di Hera Group, che si trova ad Andria, e con questo abbiamo convenuto, come pratica, l’abbattimento dei costi delle impurità rispettivamente al ricavo. Quindi, è vero che noi non abbiamo ricavato quello che avremmo ottenuto in convenzione COREPLA, però abbiamo abbattuto i costi delle impurità, che superavano nettamente...
No, era l’unico impianto disponibile, non c’era possibilità di gara. Tra l’altro, l’importo era così...
E chi l’ha detta questa cosa? Tu fai sempre deduzioni, deduci. Invece, ascolta. Impara ad ascoltare e dopo magari...
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Assessore Iodice, continui sul punto. La consigliera Tarantino ha il microfono spento.
Speaker : IODICE ‒ Assessore
Lo capisco, perché, non amministrando, non puoi sapere determinate tematiche, determinati percorsi, determinati processi che si hanno nell’ambito di una Amministrazione.
Poi, magari, quando te ne verrà dato modo, ci capiterai anche tu e puoi fare. Nessuno sceglie il conferimento, ma altresì il conferimento viene dato rispettivamente all’abbattimento dei costi del carburante, e quindi si sceglie l’impianto più vicino, comunque nell’ambito e nei costi della soglia dovuta rispettivamente, quand’anche fosse, all’affidamento diretto.
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Consigliera Tarantino, lei ha avuto i suoi quindici minuti e non l’ho disturbata nessuno. Abbia il rispetto degli altri consiglieri e assessori.
Speaker : IODICE ‒ Assessore
Riprendo l’intervento rispetto al contratto della gestione dei rifiuti urbani. È vero che noi abbiamo degli interventi migliorativi rispetto alle erbe infestanti, alle caditoie, ma parliamo di un numero veramente esiguo. Parliamo di diciotto interventi l’anno di taglio e sfalcio di erba infestante sotto i marciapiedi. Sinceramente, sono arrivate nei primi quattro o cinque mesi dell’anno e si sono già esaurite. Effettivamente, questa Amministrazione ha anche provveduto a chiedere un preventivo rispetto a questi costi, che poi magari potrebbero essere scomputati con l’utilizzo del vecchio CCR, deposito in via Orno con il deposito dei mezzi tramite ordinanza sindacale, quindi stiamo cercando di implementare i servizi, vedi anche quello della seconda presa del vetro. È vero, consigliera Tarantino, che potremmo anche adottare la pratica della suddivisione del vetro con i colori diversi, però dovremmo capire quali costi poi comporterebbe questa pratica di suddivisione in base al colore del vetro, piuttosto che implementare comunque e omologarsi agli altri due Comuni di ARO, perché negli altri due Comuni avevamo rispettivamente quattro prese del vetro mensili, due prese a San Ferdinando e noi ne avevamo solo una, quindi mi è sembrato più logico, tant’è vero che l’introito rispetto al quantitativo del vetro recuperato, quindi rifiuto nobile, è andato a buon fine e ha dato i suoi risultati.
Su questa seconda presa del vetro ho cercato inizialmente di scomputare, come si disse già precedentemente, la gestione delle vecchie eco-isole, che era compresa nel capitolato d’appalto, ma che effettivamente, essendo le eco-isole dismesse, non veniva fatto. Quindi, è stato a scomputo di quello.
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Assessore, si avvii alle conclusioni.
Speaker : IODICE ‒ Assessore
Successivamente, ho cercato di integrarli e di scomputarli con altri costi, altri servizi che la ditta non ci eroga. Si cerca in tutti i modi di dare una buona gestione rispetto all’appalto della gestione dei rifiuti.
Mi avvio alla conclusione dicendo che comunque questo PEF, ripeto, è un atto dovuto, un atto di cui noi comunque non possiamo modificare i dati. È giusto che se ne parli, perché no? Adesso con la determinazione delle tariffe daremo dati reali rispetto a quelli che magari sono gli aumenti oppure, se non ci sono, Vice Sindaco, gli aumenti, rispetto alla tariffa che i cittadini devono pagare.
Credo che questo interessi di più a chi ci ascolta e chi è presente in Aula.
Grazie.
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Ulteriori interventi? Prego, consigliere Giannella. Ha la parola.
Speaker : GIANNELLA
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Buongiorno ai consiglieri, buongiorno ai presenti, buongiorno a chi ci ascolta da casa. Siamo partiti dicendo che questo è un atto tecnico. Abbiamo ascoltato degli interventi che sono intrisi di retorica; una retorica che ormai va avanti, si può dire, da quando questa Amministrazione si è insediata.
I leitmotiv, fondamentalmente, sono sempre gli stessi. Non fate proposte. Ormai, qualsiasi cosa succede all’interno di questo Comune, all’interno di questo paese, è sempre e solo colpa delle opposizioni. Ricordo ad un certo punto finanche i roghi a Trinitapoli, quindi non fate proposte, anche se poc’anzi ho sentito che noi, su questa approvazione, non possiamo fare niente, è un atto vincolato, quindi vorrei capire di quali proposte stiamo parlando, fermo restando che probabilmente a qualcuno sfugge che state amministrando voi. Il compito di dare delle strategie spetta a voi. L’opposizione può dare, e lo fa, i suoi contributi, ma non potete scaricare le vostre inefficienze sull’opposizione, perché se le cose non si fanno è colpa dell’opposizione, perché la retorica è questa.
La seconda retorica è che questo è un atto tecnico. Quindi, siccome è un atto tecnico e noi ci limitiamo a recepire quella che è la delibera, noi non possiamo discutere. Però, questa delibera è frutto di un percorso, questa delibera non nasce ieri, non è stata trasmessa d’emblée il 25 luglio. È una delibera frutto di una costruzione. Se non erro, qualcuno forse mi correggerà, tra gli allegati esiste anche una relazione del Comune predisposta dal Comune di Trinitapoli.
Penso che siccome da questa delibera sono determinati, ed è stato ampiamente esposto, quelli che saranno gli aumenti del costo della TARI, io penso che i cittadini di Trinitapoli abbiano tutto il diritto, non i consiglieri di opposizione, i cittadini di Trinitapoli, di avere delle spiegazioni sul motivo per cui ci sono stati e ci saranno questi aumenti e approveremo le prossime tariffe della TARI.
Passiamo al terzo punto, perché ormai è d’uso in questo Consiglio comunale. I punti non si illustrano. C’è una sintetica relazione spot di quello che andiamo ad approvare e poi sistematicamente l’assessore al ramo che cosa dice? “Ora rispondo ai consiglieri” o “Adesso vi rispondo”. Voi non dovete rispondere a noi, forse non è chiara questa cosa. Voi dovete spiegare quello che state facendo alle persone. Questo è l’atto propedeutico all’aumento delle tariffe della TARI, e lo dovete spiegare. Parlare di un servizio che funziona, francamente, è un’offesa all’intelligenza di tutti quanti, perché quello che vediamo ogni giorno è tutt’altro. Poi parliamo degli abbandoni. Se volete, possiamo parlare anche delle determine che non vengono affidate al gestore, ad Impregico, per il recupero di tutti i rifiuti che sono sparsi nel territorio di Trinitapoli; dei numerosi costi fuori dal contratto che questo Comune sostiene. Non parliamo di 2.000 o 3.000 euro, parliamo di 18.000 euro, parliamo di importi molto consistenti. Quindi, se vogliamo parlare di abbandoni, dobbiamo parlare di questo.
Poi ho sentito parlare di problematiche dei dipendenti. Praticamente è stato detto che le nuove assunzioni sono state determinate dal fatto che i dipendenti che erano stati già assunti erano in ferie o in malattia. Io vorrei che questo punto fosse approfondito. C’era una problematica? Non erano autorizzati? Erano delle situazioni oscure? Perché ferie e malattie fanno parte normalmente dei diritti, mi risulta, di un qualsiasi dipendente.
Quindi, motivare l’assunzione di nuove persone perché ci sono delle situazioni di ferie e di malattia mi sembra al limite dell’assurdo.
Chiudo dicendo una cosa. Ho verificato tutti gli altri Consigli comunali che in questi giorni si sono tenuti, quantomeno nei Comuni a noi vicini. Non ho trovato un Comune, un ordine del giorno in cui la salvaguardia viene approvata non contestualmente al PEF e alle tariffe della TARI.
Voi, ovviamente, direte...
Mi limito alla Provincia, in questi giorni. Voi ovviamente direte che avete rispettato i termini previsti dalla legge. Ricordo a me stessa che il termine della salvaguardia è quello del 31 luglio e che il termine del PEF è quello del 31 luglio.
Cosa ha impedito di approvare nello stesso Consiglio comunale, raddoppiando, tra l’altro, anche quelli che sono i costi del Consiglio comunale, se vogliamo dirla tutta, cosa impedito di approvarla all’interno dello stesso Consiglio comunale? Lo chiedo per una questione di logica. Qui non si tratta di una questione di “siamo stati bravissimi, abbiamo voluto approvare subito la salvaguardia e poi approvare il PEF”. No, era semplicemente una questione di logica, perché nella salvaguardia si attesta una situazione di equilibrio. Questa situazione è stata alterata dall’approvazione, inevitabilmente, del PEF. Logica avrebbe voluto che prima si fosse approvato il PEF, poi le tariffe TARI e poi, infine, la salvaguardia. È una questione di logica. Invece, ci troviamo in una situazione di imbarazzo, imbarazzo istituzionale, perché qualcuno mi deve spiegare per quale motivo, in fretta e furia, avete voluto fissare il Consiglio comunale al 23 luglio, nonostante le richieste di alcuni consiglieri di spostarlo a questa settimana perché eravamo perfettamente nella tempistica, creando questa situazione di imbarazzo istituzionale. Oggi la risposta con le assenze illustri ce l’abbiamo.
Grazie.
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
Diamo la parola al Vice Sindaco Muoio.
Speaker : MUOIO – Assessore
Buongiorno a tutti. Presidente, colleghi assessori, consiglieri, cittadini in Aula e a casa, vorrei fare delle precisazioni. È stato detto che non era prevista la variazione di bilancio per queste somme. Voi sapete bene le tempistiche e da parte nostra è stato dato l’atto di indirizzo già agli uffici. Ci è stato risposto che comunque, arrivando tutta la documentazione il sabato pomeriggio, e non penso che qualcuno lavori il sabato o la domenica, si è predisposto il tutto in settimana.
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Vice Sindaco, continui.
Speaker : MUOIO – Assessore
Come tempistica, abbiamo preso atto...
Chiedo scusa. Io non vi ho interrotti. Mi chiedete rispetto, pretendo rispetto.
Per quanto riguarda le tempistiche, sapete bene che c’è una scadenza per legge che è il 30. La salvaguardia era già pronta.
Speaker : CALÒ – Vice Presidente del Consiglio
Non dovete interloquire. Vice Sindaco, prosegua il suo intervento.
Speaker : MUOIO – Assessore
Andando avanti, per l’approvazione del PEF e delle tariffe, la documentazione è pervenuta da parte di AGER il 25 luglio pomeriggio. Ci siamo adoperati, anzi ringrazio gli uffici per il lavoro che è stato fatto. Andiamo avanti.
Per quanto riguarda, invece, la variazione di bilancio che non l’abbiamo prevista, se non vengono approvate le tariffe, almeno è quello che mi è stato detto dagli uffici, meglio di loro non so chi può saperlo, se non si approvano le tariffe e quindi non si approva il PEF, non potevano preventivare la variazione di bilancio, che sarà fatta a breve, non si tira dopo.
Per quanto riguarda invece il Fondo crediti di dubbia esigibilità, è stato detto anche allo scorso Consiglio comunale che stiamo cercando di esternalizzare il servizio per il recupero coattivo.
Michele Triglione, mi riferisco a te. Ci stiamo adoperando, non è che siamo fermi.
L’abbiamo capito. Perché è salito il Fondo crediti di dubbia esigibilità a quella cifra?
La costituzione del Fondo, come lei dice, è frutto comunque di un mancato recupero e quindi si va in accumulo, a garanzia. Andiamo avanti.
Per quanto riguarda, invece, il consigliere Cicinato, mi meraviglio che da quando è seduto lì è diventato critico, è diventato propositivo…
Speaker : MUOIO ‒ Assessore
Io non voglio essere interrotto. Ho chiesto gentilmente di farmi finire.
Speaker : CALÒ – Vicepresidente del Consiglio
Vicesindaco, lei può continuare nella sua discussione, i microfoni sono spenti.
Se continuano a interrompere, dovrò invitarli a lasciare l’Aula. lei continui.
Speaker : MUOIO ‒ Assessore
Io non ho trovato nessun atto di indirizzo, nessuna proposta, nessuna struttura, nessun confronto, da parte sua, quando ha evidenziato queste problematiche. Lo sta facendo adesso, seduto all’opposizione. Quindi lei è diventato critico all’improvviso,
invece di essere propositivo all’interno della maggioranza, o consigliando l’assessore Iodice nell’operato.
Speaker : CALÒ – Vicepresidente del Consiglio
Anche lei, però, non si deve rivolgere personalmente, faccia l’intervento generale, non deve rispondere, è una discussione, non deve rispondere.
Vicesindaco, ascolti me, continui a fare la discussione, vada avanti, non si interrompa.
Speaker : MUOIO ‒ Assessore
Io invece chiedo di poter parlare. Non è giusto.
Va be’, chiudo, non si può parlare. Grazie. Interverrò dopo, al punto che mi si addice.
Speaker : CALÒ – Vicepresidente del Consiglio
Grazie. Altri interventi?
Consigliere Ingianni, prego.
Speaker : INGIANNI
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti, cittadini e consiglieri.
Signor Presidente, ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi che si sono susseguiti. Ritengo però che nel corso della discussione si siano inevitabilmente sovrapposti temi diversi, tutti certamente importanti, ma che non coincidono con il punto all’esame del Consiglio.
Si è parlato di qualità del servizio, della pulizia del territorio, dell’abbandono dei rifiuti e anche del fondo crediti di dubbia esigibilità, di equilibri di bilancio, dell’importo che saranno chiamate a pagare le famiglie e delle future bollette TARI. Sono argomenti legittimi, ma appartengono a piani diversi.
Il punto che oggi siamo chiamati ad approvare è il piano economico-finanziario di gestione dei rifiuti. Il PEF non stabilisce quanto pagherà il singolo cittadino e non determina la ripartizione del tributo tra utenze, domestiche e non domestiche.
Il piano economico-finanziario rappresenta invece il risultato di un procedimento tecnico, disciplinato dalla regolazione nazionale ARERA, nel quale confluiscono tutti i dati contabili dell’annualità di riferimento, i costi del servizio, le componenti riconoscibili secondo il metodo tariffario, le verifiche di congruità effettuate dall’ente territoriale competente. Ed è proprio questo il punto fondamentale: il Comune non contribuisce liberamente al piano economico-finanziario, cioè, non è il singolo. Il Comune partecipa ad un procedimento regolato dalla normativa nazionale che si conclude con la validazione da parte di AGER, la quale verifica la competenza della documentazione, la coerenza dei dati, la congruità dei costi, la corretta applicazione del metodo tariffario rifiuti di ARERA.
Solo all’esito di questa attività di validazione il piano viene sottoposto al Consiglio comunale come oggi, quindi, ha passato tutte queste procedure. Ciò significa che non si possa discutere della qualità del servizio, delle criticità presenti sul territorio, o dell’efficacia della raccolta differenziata, sono temi importanti che meritano un confronto politico, ma non possono essere confusi con questo punto. Per queste ragioni, anticipo che il mio Gruppo voterà favorevolmente al punto, anche perché andiamo a deliberare su una presa d’atto di AGER, che è l’organismo regionale che controlla tutti i dati e che sono stati ritenuti congrui. Il piano finanziario economico del Comune è stato considerato sostenibile.
Quindi, il punto è questo.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie, consigliere Ingianni.
Ci sono altri interventi per il punto? Consigliera De Pasquale, prego.
Speaker : DE PASQUALE
Grazie, Presidente, buongiorno a tutti.
Io vorrei fare una precisazione rispetto a quello che è stato detto poco fa dall’assessore Iodice, in riferimento alle foto-trappole. Vorrei chiarire un dato numerico, che è un dato comunque importante. Faccio riferimento ad una nota scritta, ad un riscontro datato 1° luglio 2026, a firma del responsabile del Settore tecnico.
Qui si fa riferimento proprio alla questione a cui ha accennato prima, cioè al costo della gestione delle fototrappole. La premessa alla determinazione gestionale precedente aveva per oggetto proprio la spesa relativa alla videosorveglianza per il periodo 1° settembre 2025-31.12.2025. Il servizio era stato affidato ad una ditta che è stata interpellata nuovamente a giugno scorso, quindi un mese fa, per chiedere un preventivo, un’offerta relativamente proprio alla gestione dello stesso servizio. Era stato chiesto di fare un preventivo per la gestione di 8 fototrappole, già in dotazione del Comune, e fornitura mediante noleggio, con gestione ulteriore, di ulteriori 7 fototrappole.
La ditta ha fatto il suo preventivo e lo ha comunicato. Il costo mensile indicato in questa nota che sto leggendo è di 2.996 euro oltre IVA. In questa nota si dà atto che questa offerta, all’esito dell’istruttoria, è stata ritenuta non congrua sotto il profilo economico. Questo per dire che noi condividiamo quello che è stato detto prima, anche dal consigliere De Angelis, sul fatto che l’abbandono dei rifiuti è un grave problema, molto serio, che ha ricadute di ogni tipo, in particolar modo anche sulle tariffe che oggi andiamo ad approvare e che approveremo nel punto successivo.
Quindi, se questo problema ha una rilevanza così importante, è anche giusto dare priorità a costi che non sono nella misura che riferiva lei, perché a me è sembrato di capire che riferisse di un costo di 17.000 euro al mese, invece circa 17.000 euro è il costo semestrale di questo servizio, che noi riteniamo necessario e un forte segnale, anche politico, come priorità del modo in cui noi vogliamo operare e incidere su questo settore e in questo ambito.
Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie, consigliera De Pasquale. Altri interventi?
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ci sono dichiarazioni? Prego, consigliera Tarantino.
Ricordo la durata di tre minuti per la dichiarazione di voto.
Speaker : TARANTINO
Il tempo comincia a scorrere, ma io non ho neanche cominciato a parlare.
Com’era prevedibile, di fronte all’incalzare dell’opposizione, perché si desse conto alla città di quello che sta succedendo per la TARI, solo allora l’assessore e qualche consigliere di maggioranza hanno ritenuto di doversi alzare per dare qualche risposta. Questo è il modo di governare che intendete, cioè, non si sta in campo con coraggio, no, voi state in campo in difesa, e quando vi alzate raccontate bugie…
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Consigliere Tarantino, dichiarazione di voto.
Speaker : TARANTINO
La dichiarazione di voto, Presidente, è che quando si dice che il problema sono gli abbandoni e l’assessore giustifica che non si possono pagare 17.000 euro al mese per questo servizio, bisogna dire alla città in maniera chiara che ha mentito. Il servizio costava 2.900 euro al mese – 2.900 euro al mese –, lo si è lasciato fermo da dicembre, e di fronte a un’interrogazione fatta da questo Gruppo consiliare, sul perché non ci sono fototrappole in uso, è stato risposto che a giugno abbiamo richiesto il preventivo, e siccome è 3.000 euro, lo stiamo rivalutando da un altro settore, quindi, per sei mesi, se non ci fosse stata l’interrogazione di questo Gruppo consiliare, di fototrappole non se ne sarebbe parlato.
Quando il Presidente della Commissione dimostra di non aver compreso neanche il punto…
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Consigliera, mi perdoni, ma non sta stando sul punto della dichiarazione di voto…
Speaker : TARANTINO
Quando si dice che noi non dovevamo parlare del servizio, dell’efficienza, eccetera, e si dice che è l’AGER che ci ha mandato il costo del PEF.
Signori, spiegate alla città la verità: c’è una relazione di accompagnamento predisposta dal Comune di Trinitapoli che manda gli atti all’AGER. Per l’AGER è subentrata come norma quella di far costruire il costo della TARI all’AGER, cioè, alla Regione Puglia, per contenere i costi incontrollati dei Comuni!
Ma il costo parte dalla relazione del Comune di Trinitapoli, dalla relazione del gestore Impregico. L’AGER confeziona secondo norma, per contenere i costi. Quindi, consigliere Ingianni, di che cosa parla? Che adesso è l’AGER che fa i costi a noi? Siamo alla follia, così come quando si giustifica che se le soglie sono dovute, ogni affidamento diretto va bene.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Quindi, consigliera, il suo voto è? Il parere?
Meglio spiegare. Okay.
Consigliere Ingianni.
Speaker : INGIANNI
Grazie, Presidente. Per le ragioni che ho elencato prima, ritengo che il dibattito debba sempre rimanere ancorato all’oggetto della deliberazione.
Il piano che oggi sottoponiamo al Consiglio ha tutti i presupposti tecnici e procedimentali previsti dalla normativa vigente ed è stato validato da AGER.
Ovviamente, la consigliera è brava a mettere le parole in bocca ad altri. Io non ho detto che AGER… Io sono stato in silenzio. Cortesemente, io sono una persona molto educata e rispettosa, sono in fermo silenzio e voglio silenzio. Ho rispettato… La consigliera mi ha attaccato direttamente, perché ha detto che non ho capito. Io con educazione sono stato in silenzio.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Perfetto, ora avrà la stessa educazione la consigliera, glielo assicuro.
Speaker : INGIANNI
Ovviamente, devo la mia dichiarazione di voto.
AGER voglio spiegare chi è: è l’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti, che in pratica non ho detto che stabilisce il costo. AGER non fa politica, è un organismo tecnico che valuta i documenti. Se il Comune ha mandato la relazione con dei costi e AGER li ha validati, significa che i costi sono congrui. Ma di cosa stiamo parlando? Io non ho capito niente, va bene, non fa niente, ci sta, non è detto che io possa capire tutto.
Il mio voto è favorevole perché comunque il punto è la validazione del PEF. Il PEF è stato approvato da tutti gli organi di controllo, previa visione di tutti i documenti e di tutte le relazioni, comprensiva anche quella del Comune, quindi i costi sono sostenibili.
Il nostro voto sarà favorevole.
Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie consigliere Ingianni.
Assessore Iodice, per dichiarazione di voto.
Speaker : IODICE – Assessore
Colleghi, questo PEF è il risultato di un lavoro complesso, tecnico, rigoroso, svolto nel pieno rispetto delle norme nazionali e regionali, quindi si sono garantiti trasparenza, correttezza dei dati, tutela dei cittadini, rispetto delle procedure, collaborazione con AGER e con il gestore.
Io mi rifarei all’oggetto di questa determina che lo chiama atto dovuto. In un sistema regolatorio, che lascia pochissimo spazio e discrezionalità politica, l’Amministrazione ha fatto ciò che un amministratore responsabile deve fare: applicare la legge, proteggere i cittadini e lavorare per migliorare sicuramente il servizio.
Il Gruppo consiliare resilienza trinitapolese ovviamente sarà favorevole.
Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Altre dichiarazioni?
Prego, consigliera Patruno.
Colgo l’occasione per salutare il Segretario Rutigliano, che prende parte alla seduta.
Consigliera Patruno, può procedere.
Speaker : PATRUNO
Io ho sentito un po’ di interventi e mi rendo conto che c’è tanta confusione all’interno di questa Assise rispetto al punto, figuriamoci cosa devono capire i cittadini.
L’oggetto della deliberazione è il piano economico-finanziario che va poi a determinare, ed è strettamente collegato al servizio. Il PEF non è altro che la somma del costo del servizio, del costo dello smaltimento, costi del personale e altri costi. Quando mi sento dire dall’assessore che dovrebbe… L’ho detto prima, bisogna partire da un presupposto, bisogna leggere gli atti, bisogna saper leggere i contratti… che si tiene conto anche del trasporto, io vorrei ricordare che il nostro contratto prevede che fino a 200 chilometri il costo del trasporto è a carico del gestore. Questo non consente di attribuire a titolo di esempio il costo del trasporto, perché è compreso già nel costo del servizio. Soprattutto, non si può dire che… Tutti vorremmo un paese pulito al 100 per cento, penso che sia l’optimum, però bisogna lavorare per averlo. Ma quando poi si chiede un sacrificio ai cittadini… Io mi asterrò rispetto a questo punto, perché penso che sia sì un atto dovuto, tuttavia, quest’atto dovuto è dato dalla somma di una serie di fattori che poi ricadono in capo a questa Amministrazione. Quando si aumenta la TARI, e parliamo di un aumento di circa 93.000 euro, poi bisogna dare spiegazioni ai cittadini del perché si aumenta, e soprattutto penso che i cittadini, che la pagano, debbano comunque usufruire di un servizio congruo rispetto a quello che è il prezzo del servizio.
Pertanto, io rinnovo il mio invito a rileggere il contratto e a mettere in atto tutte le buone pratiche che si possono ricavare dallo stesso.
Parlando di buone pratiche, ho sentito pure… Ora c’è anche questa cosa, ne accennava prima la consigliera Giannella, di andare poi a società diverse, con costi diversi rispetto all’azienda Impregico…
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Consigliera, si avvii alla dichiarazione.
Speaker : PATRUNO
Sì, sì, ho terminato.
Ho sentito dire che si abbattono i costi dati a società diverse di chi gestisce i rifiuti perché si è aperto il CCR. Ditemi come si fa, perché potrebbe essere una buona pratica che potremmo anche esportare fuori, perché se si apre un CCR e non si paga l’azienda che fa i lavori, mi viene un po’ da ridere a sentire determinate situazioni. Lei ha detto questo, assessore, perché si paga l’azienda che fa il servizio. È vero che lo lascia al CCR, ma comunque dopo il rifiuto deve essere portato a smaltimento e comunque ha dei costi.
Si dicono fesserie. Si ricoprono dei ruoli sena capire di che cosa si sta parlando. Abbiamo parlato due ore di un punto dove… Io sento parlare dialetto e attaccarmi l’assessore. Ho capito che non le sta bene, assessore, lavori meglio, legga il contratto, si applichi di più.
Rispetto a questo il mio voto è di astensione.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Vicesindaco Muoio, dichiarazione di voto.
Speaker : MUOIO ‒ Assessore
Presidente, colleghi, cittadini in Aula e a casa.
Il nostro voto è favorevole. Come diceva la consigliera Marta, il costo del servizio ammonta per l’anno 2026…
Speaker : GIANNELLA
Se posso, volevo fare una precisazione.
Ad oggi, dopo lo scioglimento del Gruppo consiliare di Forza Italia, a seguito della fuoriuscita del consigliere Cicinato, esiste un Gruppo misto. Inizialmente composto solamente dalla sottoscritta, successivamente è composto, a seguito della fuoriuscita del consigliere Cicinato da me, dal consigliere, dal Vicesindaco e dalla consigliera Clemente.
Ad oggi Capogruppo sono attualmente io, perché non c’è stata ancora nessuna comunicazione da parte del Vicesindaco, né da parte degli altri componenti del Gruppo misto che avrebbero messo in discussione il mio ruolo di Capogruppo, cosa che avrebbero potuto fare legittimamente, ma non è stato fatto, come tra l’altro, non è stata nemmeno pubblicata la modifica dei Gruppi consiliari sul sito di questo Comune.
Ad oggi, quindi non abbiamo una presa d’atto della composizione del Gruppo Misto. Detto questo, se non ricordo male, la dichiarazione di voto spetta al Capogruppo.
Quindi, il consigliere Muoio, che fa una dichiarazione dicendo “il mio Gruppo vota”, prima di tutto ritengo che non possa fare una dichiarazione di voto, e che, in secondo luogo, non possa esprimersi per il Gruppo consiliare, o quantomeno, non può esprimersi in nome di un Gruppo consiliare perché la mia dichiarazione di voto ovviamente non sarà positiva come quelle, quindi c’è un’evidente discordanza, c’è un’evidente diversità di posizioni sulle dichiarazioni di voto.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Perfetto, consigliera Giannella, ha perfettamente ragione.
Ma se c’è una difformità di voti, la dichiarazione di voto è personale, quindi deve chiarire che effettivamente è una dichiarazione di voto personale.
Speaker : TARANTINO
Chiedo…
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
In merito a cosa?
Speaker : TARANTINO
Alla questione dei Gruppi, non sul punto.
Lo chiedo formalmente, perché già ho visto che all’altro Consiglio comunale non è accaduto.
Le dimissioni dal Gruppo da parte del consigliere Cicinato sono state correttamente comunicate a tutti i consiglieri comunali.
Presidente e Segretario generale, abbiamo assistito negli ultimi giorni ad una serie di atti che non sono ovviamente legittimi, come la Conferenza dei Capigruppo, formalmente convocata con il Gruppo Clemente, e non è stata rivista la composizione di tutte le Commissioni consiliari che devono discendere, conseguentemente, dall’assenza di un Gruppo che viene meno. Non si può sorvolare su tutto questo. C’è bisogno di chiarezza all’interno del Consiglio comunale, sui Gruppi presenti che si sono formati a seguito di scioglimento del Gruppo di Forza Italia.
Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Perfetto. Ne prendiamo atto e provvederemo a chiarire le posizioni.
Quindi, Vicesindaco, può prendere la parola per il parere di voto personale.
Speaker : MUOIO ‒ Assessore
Io non mi sono espresso come Capogruppo…
A nome mio, nel precisare che la consigliera Carmen Clemente non era presente…
Ma non era presente.
Volevo fare una precisazione, a seguito di ciò che è stato detto dalla consigliera Patruno.
Passando all’analisi finanziaria, il costo totale del servizio è di 2 milioni 925.046 rispetto ai 2 milioni 832 dell’anno precedente, con una differenza di 92.000 euro (92.350), e che si si evidenzia un aumento, ma è dovuto anche ai costi dell’aumento del gasolio che abbiamo avuto, e soprattutto, ed è un punto che mi duole dover dire, i residenti di Trinitapoli stanno diminuendo. Quindi, l’aumento TARI è dovuto alla riduzione dei residenti, quindi va spalmata, questa somma, con i restanti.
Il mio voto è favorevole. Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie, Vicesindaco.
Altre dichiarazioni? Consigliera Giannella, prego.
Speaker : GIANNELLA
Grazie, Presidente.
Semplifico per i cittadini la lettura di questo punto.
Siccome ci sarà un aumento della TARI, la colpa è di AGER, perché noi ci siamo limitati ad approvare un atto che l’AGER ci ha preso e ci ha trasmesso, quindi non possiamo fare niente. Questa è la sintesi del messaggio che si è voluto trasmettere in questo Consiglio comunale.
Detto questo, non mi dilungo sul perché non è così e sul perché esiste una corresponsabilità. Al netto di quelli che sono gli aumenti dei costi, naturalmente, di questa Amministrazione, nell’incidenza di queste tariffe, il voto mio personale e quello del consigliere Cicinato, che ha già anticipato prima, nel suo intervento, sarà un voto contrario.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Altre dichiarazioni? Grazie, consigliera Giammello.
Procediamo alla votazione.
Il Consiglio approva con 9 voti favorevoli, 5 voti contrari e 1 astenuto.
I nomi dei contrari: consigliere Michele Triglione, consigliera De Pasquale, consigliera Tarantino, Giannella, consigliere Cicinato. Astenuta la consigliera Patruno.
Chiudiamo il primo punto.
Passiamo al secondo punto dell’ordine del giorno…
Scusate, votiamo per l’immediata eseguibilità. Facciamo un po’ d’ordine.
Consigliera Tarantino, ha delle osservazioni oggettive, lei ha già votato contro, quindi prendiamo atto che per lei l’immediata eseguibilità non è fattibile.
Chiudiamo la votazione, poi eventualmente parliamo del punto.
La De Pasquale deve... Intanto, il Consiglio approva l’immediata eseguibilità, con 9 voti favorevoli…
Cosa è successo? Non ho sentito.
Il pubblico gentilmente se deve restare presente ad assistere, resta in silenzio, altrimenti ci saranno le forze dell’ordine predisposte per farvi accomodare fuori.
Quindi, 9 pareri favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto.
Dobbiamo fare i nomi?
Perfetto.
Ora, Segretario, ritiene opportuno rispondere alla consigliera Tarantino? O si può rinviare a un secondo momento?
Si rivelerà a un secondo momento, in un’altra sede. Perfetto, andiamo avanti con gli ordini del giorno.
Il secondo punto all’ordine…
Consigliera Tarantino, per favore.
Il secondo punto all’ordine del giorno riguarda “Approvazione delle tariffe della tassa sui rifiuti (TARI) per l’anno 2026”.
Assessore proponente, vicesindaco Muoio, prego.
Speaker : MUOIO ‒ Assessore
Di nuovo buongiorno a tutti, Presidente, colleghi, assessori, consiglieri, cittadini in Aula e a casa.
Prendo la parola quest’oggi per illustrare la proposta di deliberazione n. 33 del 24 luglio 2026, un atto fondamentale per la vita amministrativa e finanziaria della nostra comunità, avente ad oggetto l’approvazione delle tariffe della tassa sui rifiuti TARI per l’anno 2026.
Lo dico subito con grande chiarezza e trasparenza: ci troviamo di fronte a un provvedimento complesso, fortemente vincolato dalle normative statali ed ARERA, ma nel quale si la nostra Amministrazione ha profuso il massimo sforzo per tutelare l’equità sociale, sostenere le famiglie in difficoltà e salvaguardare il nostro tessuto economico locale.
Come sapete, la legge n. 147 del 2013 ci impone l’obbligo di garantire la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Non è una scelta discrezionale, ma un vincolo normativo al quale dobbiamo adempiere applicando i rigorosi criteri del nuovo metodo tariffario rifiuti MTR 3 per il quadriennio 2026-2029.
Passando all’analisi finanziaria, il costo totale del servizio da coprire per l’anno 2026 ammonta a 2 milioni 925.046, un importo calcolato già al netto delle detrazioni di legge relative al recupero dell’evasione fiscale e ai contributi statali.
Questo importo si articola in due macrovoci: costi variabili, pari a 1 milione 509.754.000, legati all’effettiva gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti, e costi fissi, 1 milione 415.292 riferiti agli investimenti, agli spazzamenti e alla struttura del servizio.
Nel definire la manovra tariffaria, come Amministrazione abbiamo compiuto una scelta di responsabilità sostenibile, abbiamo confermato la ripartizione del carico finanziario nella percentuale dell’87 per cento sulle utenze domestiche e del 13 per cento sulle utenze non domestiche. Questa scelta risponde a un obiettivo preciso: distribuire gli incrementi in maniera proporzionata, evitando di far gravare un peso sproporzionato sulle nostre attività commerciali, artigianali e produttive, che rappresentano il motore economico di Trinitapoli e che non possono essere soffocate da ulteriori prelievi fiscali.
Ma il cuore politico ed umano di questa delibera risiede nelle misure di sostegno sociale. La nostra politica tariffaria non si limita a far quadrare i conti, deve guardare in faccia i bisogni dei cittadini. In attesa che diventino pienamente operative le procedure nazionali ARERA per la gestione automatizzata del bonus sociale, approviamo oggi una modifica transitoria dell’articolo 25 del nostro Regolamento comunale TARI, per il solo anno 2026.
Abbiamo deciso di innalzare la soglia ISEE d’accesso a 9.796 rispetto ai 9.530 euro precedenti, per dare una soglia più ampia nell’assegnazione delle percentuali di sconto, allineandoci ai parametri nazionali e ampliando la platea dei benefici per le abitazioni principali.
Nello specifico, prevediamo un sistema di riduzione fortemente progressivo: riduzione del 55 per cento della tariffa per i nuclei familiari con ISEE da 0 a 2.500 euro fino a tre figli, e per le famiglie numerose, con almeno 4 figli a carico, con ISEE fino a 20.000 euro; riduzione del 25 per cento della tariffa per i nuclei con ISEE compreso tra 2.501 e 5.000; e riduzione del 10 per cento della tariffa per i nuclei con ISEE compreso tra 5.000 e 9.796.
Ovviamente, a queste tariffe va aggiunto poi il bonus statale del 25 per cento, quindi, la riduzione del 55 più il 25 diventa dell’80; riduzione del 25 più 25 diventa del 50; e la riduzione del 10 più il 25 diventa del 35 per cento.
Si è proposto di far rientrare, come è stato già discusso in Commissione, anche con la consigliera Giannella, che ringrazio, sempre nella prima fascia, i disabili con una percentuale del 100 per cento di invalidità.
Colgo l’occasione per ricordare alla cittadinanza che per usufruire di queste agevolazioni sarà necessario presentare apposita richiesta scritta al Comune entro il 30 settembre 2026. Nel segno della doverosa informazione ai cittadini, è corretto specificare che l’avviso di pagamento TARI conterrà anche delle componenti perequative obbligatorie, stabilite a livello nazionale da ARERA per un totale di euro 760 d’utenza: UR1 a 0,10 destinato alla gestione dei rifiuti accidentalmente pescati o raccolti; UR2, 1,50 euro per la copertura delle agevolazioni a seguito di eventi eccezionali e calamitosi; UR3, 6 euro, introdotto dalla delibera AREA 133/2025 per il finanziamento del bonus sociale rifiuti su scala nazionale.
A queste somme si aggiunge, come di consueto, il tributo provinciale per l’ambiente TEFA, pari al 5 per cento spettante alla Provincia Barletta-Andria-Trani. Consapevoli dell’impatto di questi costi sul bilancio delle famiglie, abbiamo predisposto un piano di dilazione molto agevole, articolato in cinque rate: prima rata 16 luglio, anche a seguito della precisazione che ha fatto la consigliera Annamaria Tarantino, ma le prime tre rate sono già arrivate. Seconda rata, 31 agosto 2026, terza rata, 30 settembre 2026, quarta rata 30 novembre 2026, quinta rata 31 dicembre 2026.
La proposta di deliberazione che vi presento è solida e garantita, ha ottenuto i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile dei Revisori del settore finanziario Mignogna, nonché il parere favorevole dell’organo di revisione economico finanziario, revisore dei conti. È una manovra che dimostra come sia possibile coniugare il rigore del bilancio e il rispetto delle normative nazionali con l’attenzione verso chi ha meno e l’equità fiscale per le nostre imprese.
Per queste ragioni, a nome della maggioranza e dell’Amministrazione, vi invito a esprimere voto favorevole sulla proposta di deliberazione n. 33 (anche se lo farò dopo) e l’immediata eseguibilità.
Vi ringrazio e buon proseguimento.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie, Vicesindaco.
Speaker : GIANNELLA
Solo una precisazione su una questione che abbiamo discusso e a cui ha accennato il Vicesindaco in Commissione, cioè, il discorso dell’introduzione dell’esenzione che era stata saltata nella proposta rispetto alle famiglie che hanno uno o più disabili a carico.
Voglio fare una precisazione. Erroneamente è stato riportato il limite dell’ISEE in 9.000… Credo che questo limite sia sbagliato per un motivo molto semplice. Io ho recuperato il verbale di deliberazione delle tariffe TARI dell’anno 2025, quello integrale. In realtà, l’aumento, o meglio, la riduzione della tariffa pari al 55 per cento era previsto solo per i nuclei familiari che hanno un reddito compreso tra 2.500 fino a 5.000 euro, quindi non fino a 9.000 euro. Noi abbiamo scritto 9.000 euro. Questo voglio precisare.
Non parlo di percentuale, parlo di soglia ISEE…
Attenzione, non sto parlando della componente 55 e 25 per cento di percentuale di esenzione, attenzione. Sto parlando del limite ISEE. Fatemi spiegare, sennò non ci capiamo: siccome questa cosa era già prevista, abbiamo detto, nel regolamento TARI, lo scorso anno, quando abbiamo approvato le tariffe TARI, ci siamo accorti di questo refuso e lo abbiamo inserito, avevamo dimenticato questo passaggio.
Per amor di verità, quando abbiamo discusso in Commissione questa cosa, abbiamo inserito un limite ISEE che non corrisponde a quello che abbiamo approvato lo scorso anno, cioè, abbiamo parlato di un ISEE inferiore a 9.796 euro. Non è corretto, perché la soglia di riferimento è 2.500-5.000 euro, quindi l’esenzione al 55 per cento deve riguardare i nuclei familiari con uno o più componenti con invalidità pari al 100 per cento, che hanno un ISEE tra i 2.500 e i 5.000 euro, non i 9.000 euro. Questo era.
Abbiamo solo sbagliato il riferimento dell’ISEE.
Poi, se volete recepire questa cosa.
Questa modifica non l’avete nemmeno riportata all’interno della proposta, quindi avrebbe dovuto essere questa correzione che abbiamo approvato, fermo restando che secondo me va rettificata, questa cosa, e non è stata riportata all’interno della proposta.
Adesso, magari, anche al dottor Parente…
L’abbiamo inserita all’interno del verbale.
attenzione, assessore, io non sto dando la colpa a nessuno, però sto dicendo che abbiamo sbagliato il riferimento. Io, da consigliera che non fa proposte, mi sono preoccupata di prendere il verbale della deliberazione della TARI anno 2025 per verificare se quello che avevamo fatto fosse effettivamente corretto. Mi sono resa conto che il valore ISEE che abbiamo riportato, a mio parere, è un valore che non corrisponde a quello che abbiamo approvato, quindi, per evitare di incorrere in un errore, sto dicendo che secondo me va emendato. Questo è quello che sto dicendo.
Ora, dottor Parente, magari, se vuole, verifichiamo insieme.
Se viene approvato in Commissione, non vuol dire che poi venga recepito all’interno della proposta di deliberazione. Nella proposta va integrata questa modifica che avevamo già licenziato in Commissione.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Se sulla proposta c’è questo refuso…
Non è un refuso, controlliamo.
Proseguiamo con i lavori.
C’è la prenotazione del consigliere Cicinato…
Quindi, consigliera Patruno. Per l’emendamento poi servirà, Segretario, il parere del revisore.
Speaker : PATRUNO
In teoria no, nel senso che faccio una premessa, poi mi conforterà il Segretario se non è necessario il parere del revisore, perché altrimenti non l’avrei proposto.
Questa soglia di esenzione è una soglia che noi abbiamo già approvato lo scorso anno, quindi nelle tariffe TARI del 2025. Parliamo di una estensione estesa alla quota comunale del 55 per cento per le persone che hanno uno o più familiari a carico, che hanno un’invalidità del 100 per cento e che abbiano ISEE compreso tra il 2.500 e i 5.000 euro.
L’anno scorso si era posto sostanzialmente lo stesso problema, cioè, per un mero refuso non era stata ripresa questa esenzione. Noi infatti, nell’approvazione della TARI 2025, lo scorso anno, abbiamo corretto questo refuso.
Quindi, in Commissione abbiamo discusso, proprio perché nella proposta non era presente questa esenzione, di inserirlo nuovamente all’interno, perché già previsto nel nostro regolamento, nel regolamento della TARI.
Ad onor del vero, però, il parere del revisore, questo lo devo riportare, non si è espresso rispetto a questa esenzione, questo lo dobbiamo necessariamente dire, perché ha recepito solamente la proposta come gli è stata inviata, quindi senza il riferimento anche a questa estensione dell’esenzione.
Quindi, la proposta di emendamento che io faccio, è questa: quando si fa riferimento alle agevolazioni previste dall’articolo 25, comma 2, del Regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti, dove dice “in presenza di ISEE compreso tra 0 e 2.500 euro per famiglia con massimo tre figli a carico e di ISEE fino a 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico è prevista una riduzione della tariffa pari al 55 per cento”, la mia proposta di emendamento è la seguente, “ovvero, fino a 5.000 euro solo per i nuclei familiari con uno o più componenti con invalidità pari al 100 per cento”.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Prego.
Speaker : TARANTINO
Sul punto c’è una pregiudiziale che deriva da parecchi aspetti, lo stavo commentando poco fa, privatamente, con il Segretario generale.
Successivamente all’approvazione del PEF, alla validazione del PEF, sono mancati tutti gli adempimenti successivi necessari per costruire la tariffa TARI. Noi, infatti, sovvertendo tutte le regole in una forma di finanza creativa, o legislativa, perché di questo si parla, noi avevamo il 31 luglio come data per salvaguardia e PEF. In una maniera inopinata, la salvaguardia è stata fatta già una settimana fa, tenendo fuori una importante variazione di bilancio che era stata messa al 31 luglio come data ultima, proprio per considerare di farla entrare nella salvaguardia, di fronte ai problemi che c’erano con la costruzione del PEF, un PEF costruito in ritardo perché è il Comune che manda solo a giugno i dati all’AGER.
Di fronte a questo c’è stato un intervento nazionale. Fate conto, per chi ha un minimo di nozioni, che le tariffe della TARI sono sempre state un documento allegato in maniera obbligatoria al bilancio di previsione. Questo obbligo è venuto meno portando quest’obbligo in sede di salvaguardia al 31 luglio.
Noi, oggi, 30 luglio, siamo in regola con la data del PEF, ma ci siamo creati un paradosso in cui la salvaguardia degli equilibri di bilancio e l’assestamento sono stato già fatti una settimana fa. Oggi noi quando approviamo le tariffe, in questo momento, con questa delibera liberiamo tutti i successivi adempimenti per il dottor Parente dell’Ufficio tributi? La risposta è no. Il dottor Parente non muoverà un dito, perché l’unica cosa che ha potuto fare è la lista TARI approvata già in bilancio, non potrà muovere un dito finché non ci sarà la variazione di bilancio.
Di conseguenza, questa delibera, in questo momento, è del tutto inutile, oltre che forzata. Noi abbiamo bisogno di portare la variazione in bilancio per rendere efficace questa delibera, ed era il motivo per cui prima discutevo anche dell’immediata eseguibilità. Perché dovremmo superare i termini ordinari di pubblicazione ed efficacia degli atti, quando non possono produrre in questo momento nessuna efficacia, non possono produrre effetti?
Io ritengo che il punto vada ritirato, sia per questo motivo che ho appena detto, cioè per la mancanza assoluta di coerenza con il bilancio, in questo momento approvato, di conseguenza violazione degli articoli del TUEL 173, 174, 175, potete leggerveli tutti. E soprattutto, approfitto di questa richiesta di pregiudiziale perché prima il Vicesindaco ha fatto un’osservazione: i cittadini di Trinitapoli hanno avuto una contrazione in termini di residenti, quindi abbiamo meno cittadini.
Confermare, senza alcuna motivazione strutturale nell’istruttoria che l’87 per cento di 3 milioni di euro debbano essere pagati solo dalle famiglie, senza che ci sia un’istruttoria che vada a giustificare l’equità, così come rappresentata in Costituzione, cioè, la progressività non può trovare questo fondamento. Noi non possiamo andare in conferma di niente se c’è un cambio dei dati strutturali, come ci ha annunciato il Vicesindaco, e soprattutto perché non si può definire, nell’atto di una Pubblica amministrazione, ritenuto di ripartire i costi tra utenze domestiche e non domestiche, 87,13 per cento senza dare un’istruttoria di fondo a questa presa di posizione che è fortissima. Significa che su 3 milioni di euro, l’87 per cento lo pagano le famiglie, mentre solo il 13 per cento verrà pagato delle utenze non domestiche, e attenzione, le utenze non domestiche non hanno la TARI come la percepisce la famiglia. Per la famiglia che percepisce la TARI, quel costo è definitivo, è finale e si sopporta integralmente, mentre per le aziende quel costo è un costo integralmente deducibile dal reddito imponibile.
Noi abbiamo bisogno, se dobbiamo fare questa manovra così dura contro le famiglie, che pagheranno anche per i non residenti…
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Consigliera, è terminato il suo tempo a disposizione.
Speaker : TARANTINO
Qui non c’è tempo perché si tratta di pregiudiziale.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Cinque minuti, per la pregiudiziale, e per onestà intellettuale le ricordo che la pregiudiziale dopo l’inizio della discussione del punto non si potrebbe fare.
Speaker : TARANTINO
Nessuno aveva cominciato la discussione del punto, ha fatto la presentazione, tant’è vero che aveva diritto ad intervenire.
Quello che chiedo, in questo momento, alla luce di quello che ho detto, mancanza di istruttoria della fascetta su dati fortemente impattanti sulla città e mancata coerenza con i dati in bilancio, è il ritiro del punto.
Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Procediamo alla votazione della pregiudiziale se riteniamo opportuno ritirare il punto e proseguiamo.
Sì, ci sono interventi, i capigruppo hanno diritto a una dichiarazione di voto. Tre minuti. Dichiarazioni di voto.
Ci sono dichiarazioni in merito alla pregiudiziale da parte dei Capigruppo? Consigliera Patruno.
Speaker : PATRUNO
Mi associo a quanto detto, perché ritengo che le tariffe poi vadano incardinate non necessariamente, per quanto mi riguarda, nella salvaguardia, ma vanno incardinate in una variazione di bilancio, che per me doveva essere portata in questo Consiglio comunale come punto immediatamente successivo, cosa che comunque non vedo. Quindi io vorrei capire dagli uffici, dall’assessore, le motivazioni di questa scelta.
Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie, consigliera. Altri interventi?
Se non ci sono interventi, procediamo alla votazione della pregiudiziale.
Voglio ricordare che per respingere la pregiudiziale bisogna votare contrariamente, mentre per accettarla, positivamente.
Quale richiesta? Io ho chiesto se c’erano altri interventi e nessuno sta rispondendo, quindi si procede al voto.
Il Consiglio si è espresso.
È stata rigettata la pregiudiziale con 9 voti contrari e 6 favorevoli.
Dobbiamo leggere… Le servono i nomi dei votanti, Segretario?
Okay, i favorevoli. Quindi, consigliera Patruno, favorevole, consigliere Cicinato favorevole, consigliera Giannella favorevole, consigliera Tarantino, favorevole, consigliera De Pasquale e consigliere Triglione, favorevoli.
I restanti contrari. Nessun astenuto.
Ora possiamo andare avanti. Si va avanti con la discussione.
C’è l’intervento della consigliera Tarantino. Prego, ha la parola.
Speaker : TARANTINO
Provo un profondo imbarazzo per voi, profondissimo: non siete stati capaci, nessuno della maggioranza, di argomentare su una pregiudiziale fondata su presupposti di legge. Non siete stati capaci di rigettarla nel merito, avete solo la forza dei numeri, non quella della ragione.
Ragione che non sapete dare ai cittadini di Trinitapoli: non sapete spiegare perché una famiglia di quattro persone, con 100 metri quadri di casa, quindi modello standard, pagherà 600 euro di TARI, mentre a San Ferdinando ne pagheranno 450, mentre a Margherita ne pagheranno 450. Non saprete dare questa spiegazione, sapete soltanto alzare la mano per rigettare la volontà di approfondire un punto, di darvi una spiegazione su quello che state facendo ai cittadini Trinitapoli.
Non lo sapete fare, e noi siamo l’opposizione non costruttiva che non viene a dialogare? Non siete capaci di rispondere nel merito, e dobbiamo restare in questo Consiglio comunale, a percepire un gettone di presenza che io percepisco come un furto alla città!
È per questo che il Gruppo Trinitapoli buona politica vi lascia da soli ad andare avanti.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Altri interventi? Consigliera Patruno, prego, ha la parola.
Segretario, mettiamo a verbale l’uscita, alle ore 11,49.
Speaker : PATRUNO
Grazie, Presidente.
Sono veramente dispiaciuta per quello che sta succedendo oggi in questo Consiglio comunale, lo dico in maniera… Alle volte, bisogna fermarsi un attimo e accettare i consigli.
Questo era uno di quei momenti in cui bisognava fermarsi un attimo e accettare un consiglio, perché, ripeto, al netto della salvaguardia di bilancio, a mio avviso, la variazione dopo andava fatta. Ma magari questo lo rappresenterò dopo, nel mio intervento.
Adesso vorrei presentare un emendamento…
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Quindi, sta presentando un emendamento…
Speaker : PATRUNO
Magari interveniamo sull’emendamento e poi entriamo nel merito della questione. Presidente, non so, penso che sia siano così, i lavori.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Però, al momento in cui si prende la parola, si dice “presento un emendamento”, noi tutti pensavamo fosse una discussione.
Prego, vada avanti.
Speaker : PATRUNO
Lo avevo detto prima, infatti avevo chiesto la parola proprio mentre si presentavano gli emendamenti, poi è successo che il Gruppo consiliare ha abbandonato gli scranni dell’Assise, quindi mi permetto ora di fare questo emendamento.
Innanzitutto vorrei chiedere al dottor Parente, che è qui vicino a me, se in bilancio sono ancora iscritti 50.000 euro del bonus, delle disponibilità economiche che noi mettiamo a disposizione per gli sgravi della TARI. Mi conferma che sono a disposizione 50.000 euro. Vorrei chiedere, sempre dal dottore, alla data odierna quanto è stato speso, o meglio, quando è stato utilizzato di quel capitolo: alla data dell’anno scorso sono stati utilizzati 35.000 euro, quindi, se supponiamo…
Quindi, possiamo presumere, considerando i dati dello scorso anno, che comunque c’è una disponibilità.
A tal riguardo, la mia proposta, che poi è una proposta pervenuta direttamente dal nostro Questore della Provincia BAT è una proposta di agevolazione del 20 per cento rispetto alle utenze domestiche e a utenze non domestiche, che hanno già delle telecamere presso le proprie abitazioni, o presso i propri locali, e che quale incentivo vengono messe a disposizione della Questura.
So che è stata presentata una proposta in tal senso, in una riunione in Prefettura. So che il Comune di Trinitapoli ha messo a disposizione una somma, se non erro, di 20.000 euro per incentivare da parte dei cittadini l’acquisto di telecamere, proprio per andare poi a rete rispetto al sistema della banca. È una situazione diversa, perché questa situazione va a dare un ristoro a chi ha già delle telecamere, e soprattutto penso che sia un sistema che possa essere utile alle forze dell’ordine, pertanto, questa è la mia proposta.
La leggo: “il tributo è ridotto del 20 per cento per le utenze domestiche e non domestiche già dotate di sistemi di videosorveglianza che sottoscrivono apposito accordo con la Questura BAT finalizzato alla messa a disposizione dei propri impianti nell’ambito del progetto BatCam”. Questa è la mia proposta. Considerando che c’è ancora capienza nel bilancio, chiedo che possa essere inserita.
Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie, consigliera. Ci sono interventi riguardo all’emendamento da parte dei Capigruppo?
Si può procedere alla votazione?
La parola al Vicesindaco.
Speaker : MUOIO ‒ Assessore
Per quanto riguarda il discorso BatCam, come hai fatto accenno, quello è esteso a tutte le attività commerciali. Abbiamo partecipato con un bando a sportello, cioè, chi prima si calza, prima avrà diritto a questo contributo. Lo si fa inizialmente per le attività commerciali.
Per quanto riguarda il discorso dei privati, si sta andando un po’ oltre, perché viene meno la privacy dei cittadini. Secondo me non sarebbe giusto approvarlo in questa sede, ma valutarlo in altre sedi, meglio se con uno studio tecnico condiviso, anche alla prossima Commissione.
È valida come proposta, devo dare atto, però reperire fondi, visto che abbiamo alzato comunque la soglia massima ISEE per i bonus e pensiamo di consumare interamente la somma a disposizione, va valutata tecnicamente in altra sede.
Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Altre dichiarazioni? Interventi sull’emendamento?
Prego.
Speaker : PATRUNO
Ringrazio il vicesindaco per la risposta, prendo atto del mancato accoglimento della stessa. Io penso che era una buona occasione, anche perché rispetto alla privacy, penso che il sistema BatCam vada ad integrare tutta una serie di situazioni, anche i privati lo fanno.
C’è la volontà. Non è che uno costringe il soggetto a dare per forza la telecamera a disposizione, però io cittadino, che magari ho una telecamera e la voglio mettere a disposizione in maniera volontaria della Questura, posso ottenere uno sgravio dal Comune, come modello di incentivo. Non si vuole fare. Ne prendo atto.
Ripeto: a me fa piacere anche la proposta che avete fatto rispetto all’acquisto di nuovi impianti di videosorveglianza, tuttavia, la proposta della consigliera Giannella… Scherziamo.
Rispetto a questa cosa, poteva essere un’occasione per andare incontro anche sulle attività commerciali possiamo emendarla, alle utenze non domestiche che hanno già telecamere che vogliono mettere a disposizione. Ripeto: si è persa una buona occasione per fare qualcosa di concreto, che tra l’altro ci è qui stato chiesto comunque dalle forze dell’ordine.
Detto questo, ne prendo atto e continuiamo la discussione.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Vicesindaco, in teoria non può, ha già fatto…
È una risposta che sta dando. Faccia il chiarimento con la dichiarazione.
Speaker : MUOIO ‒ Assessore
Grazie. Ripeto, consigliera: per quanto riguarda l’adesione alla BatCam, che quindi prevede la registrazione tramite un’applicazione, in censimento con la Questura, per quanto riguarda il discorso privati, per quanto riguarda le attività, siamo d’accordissimo, abbiamo messo anche una somma a disposizione, quella disponibile al momento, e non ho rifiutato, io ho solo detto di valutarlo meglio, al fine di poter trovare le risorse, perché quelle risorse, con l’innalzamento della soglia ISEE, non si potranno utilizzare, perché andranno ad espletamento.
Quindi, quanto a proporre per non avere poi una copertura, io ti sto dicendo che è un’ottima proposta, ma che va valutata tecnicamente in un’altra sede, riproponendola successivamente. Perché no?
Ma l’ho giudicato sbagliata, come proposta, assolutamente, è propositiva, anzi, ben vengano queste iniziative.
Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Altre dichiarazioni? Procediamo alla votazione dell’emendamento.
Il Consiglio ha rigettato l’emendamento con 9 pareri contrari e 3 favorevoli.
I 3 favorevoli sono i consiglieri Patruno, Cicinato, Giannella.
Ora torniamo alla discussione del punto. Ci sono prenotazioni per quanto riguarda gli interventi relativi al punto?
Siamo tornati al punto tariffe TARI.
Passiamo alle dichiarazioni di voto. Consigliera Giannella, prego.
Speaker : GIANNELLA
Grazie, Presidente.
Sono molto sincera: mi dispiace che ci troviamo nell’impossibilità, ad oggi, di votare un emendamento che avevamo anche condiviso. Ora, il punto non è, ed è chiaro, il fatto che non ci sia una condivisione da parte della maggioranza di questo punto, perché l’abbiamo condiviso, l’abbiamo anzi condiviso all’unanimità, quando ne abbiamo discusso in Commissione.
Il problema è che ci ritroviamo, oggi, e mi sento di condividere la posizione, ovviamente, del Segretario, che precisa come sarebbe stato necessario, su quel punto, il parere del revisore.
Ora faccio una considerazione: quando abbiamo fatto Commissione, il parere del revisore non era ancora arrivato, abbiamo discusso il punto senza il parere del revisore. Probabilmente, a fronte di quella modifica sarebbe stato opportuno, visto che era stato un refuso ed è il secondo anno consecutivo che questo refuso si verifica, per evitare problemi, che come stiamo dimostrando nelle discussioni, si ripresentano, sarebbe stato opportuno a quel punto trasmettere la modifica, o meglio, l’integrazione che era stata riportata, al parere del revisore perché valutasse naturalmente la sostenibilità, quindi perché desse un parere rispetto a quell’emendamento, cosa che non è stata fatta.
Quindi, questo per dire che c’erano le tempistiche per poter procedere a questo emendamento e non è stato fatto. Di quale emendamento parliamo? Di una questione che era stata discussa già lo scorso anno, cioè di estendere un aumento percentuale dell’esenzione che già esiste, attenzione, ma di aumentare l’esenzione per le famiglie che hanno uno o più persone invalidi 100 per cento a carico, e che abbiano un reddito compreso fino ai 5.000 euro, che non superi ai 5.000 euro. Quindi era una misura sostanzialmente di buonsenso che era già prevista all’interno del nostro regolamento. Lo scorso anno per un refuso, ne abbiamo discusso e abbiamo approvato questo emendamento in seno al Consiglio comunale, quando c’è stata l’approvazione delle tariffe TARI, quest’anno ci siamo ritrovati con lo stesso identico refuso. Refuso che abbiamo discusso in sede di Commissione, ma la questione è morta là.
Ora, cerchiamo di comprendere, e questo ve lo diciamo da tempo, l’importanza delle Commissioni, perché non è possibile discutere di questioni che poi non riguardano, attenzione, i singoli consiglieri. Queste sono questioni che riguardano le tasche delle famiglie: questo è l’esempio plastico di come una sciatteria, perché di questo si tratta, si sia trasformata in una conseguenza negativa per le famiglie dei trinitapolesi. Io questo non lo accetto, non è corretto, perché c’era tutto il tempo per prendere quella proposta e per trasmetterla al revisore, come tra l’altro, questa modifica di cui abbiamo discusso in Commissione non era stata nemmeno riportata nella proposta. Non era stata emendata.
Quando si fanno le Commissioni, bisogna essere anche consequenziali, perché io non accetto che si dica che non facciamo le proposte quando poi discutiamo le proposte in Commissione e non vengono nemmeno recepite all’interno della fascetta. Mi dispiace. Questo è l’esempio plastico di come una sciatteria istituzionale ha delle conseguenze sulle tasche dei trinitapolesi, e già questo giustificherebbe il mio voto rispetto a queste tariffe. Poi, parliamo delle tariffe.
La logica che ha spalmato l’aumento delle tariffe io la ritengo inconcepibile per due ordini di ragioni. Prima di tutto si è parlato di una riduzione delle tariffe per le utenze non domestiche, una riduzione che non riguarda tutte le tariffe delle utenze non domestiche, alcune sono state aumentate, alcune riduzioni, se ci sono state, non sono molto significative, però quello che mi preme evidenziare è che le attività che fanno parte del tessuto produttivo di Trinitapoli, penso ad esempio ad attività commerciali come bar, caffè, pasticcerie, ristoranti, hanno avuto un aumento. Questo va ad incidere sicuramente nell’economia generale, nel tessuto economico di Trinitapoli.
E poi la cosa che io ritengo francamente incomprensibile è che ci sia, e questo è fuori da ogni logica, un aumento proporzionale della TARI, o meglio, inversamente proporzionale della TARI, rispetto ai componenti del nucleo familiare. In percentuale, infatti, più aumenta il nucleo familiare, più abbiamo un aumento esponenziale, si può dire, della TARI. Questo era stato evidenziato anche prima dal consigliere Triglione. Quindi, nell’Amministrazione del “Dio, patria, famiglia” e del sostegno alla famiglia, noi che facciamo? Colpiamo le famiglie con più figli e gli andiamo ad aumentare la TARI.
Quindi, ovviamente, alla luce di quelle che sono le argomentazioni che ho espresso, io anticipo per la mia posizione, naturalmente, il voto contrario.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
Diamo la parola al Vicesindaco Muoio.
Speaker : MUOIO ‒ Assessore
In riferimento alla soglia per i disabili, come riportato già nel regolamento, abbiamo comunque messo una condizione fino a tre figli, o fino a quattro figli, quindi, come nucleo famigliare rientra nella fascia da 0 a 20.000 euro, quindi era superfluo riportarlo, da quello che mi è stato riferito dall’ufficio.
Forse sarebbe stato meglio fare una precisazione nel merito, però va bene così. Per quanto riguarda invece la scelta sulla suddivisione, 87 per cento per le utenze domestiche e 3…
Anche l’anno scorso: non è cambiato nulla rispetto all’anno scorso, però quest’anno stanno facendo demagogia, quindi a me ha dato molto fastidio, per questo non ho risposto a loro e ho risposta a te.
Quanto all’87 per cento, è stata fatta una scelta: sì, è una scelta politica, è una scelta di questa Amministrazione, perché sappiamo quanta difficoltà trovano le attività che danno lavoro e che danno occupazione a 30 Trinitapoli. Quindi, si è cercato di far respirare un attimo le attività, non solo da quel punto di vista, ma si è data anche la possibilità, alle attività, di avere, se non ricordo male, esenzione per le nuove attività fino a tre anni, sono esenti dal pagamento della TARI, come del resto l’esenzione per cambio di gestione, quando c’è un cambio di gestione, si dà l’esenzione per un anno, per farla ripartire, per dare la possibilità alle attività di fare scelte sul territorio. Parlo di scelte a livello di ambito lavorativo. Stiamo curando la possibilità di far rimanere i cittadini di Trinitapoli a Trinitapoli. Poco fa ho detto che a livello di residenti sono diminuiti, quindi molti trinitapolesi stanno facendo la scelta di andare fuori.
Questo non è più concepibile, non è più accettabile. Quindi, la scelta politica di questa Amministrazione, allo stato attuale, in queste situazioni, col rincaro del gasolio, col rincaro degli alimenti che è visibile a tutti, io penso che sia stata la scelta giusta. Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Ci sono altri interventi? Consigliera Patruno.
Speaker : PATRUNO
Questo punto all’ordine del giorno è strettamente correlato al punto precedente. Che cosa facciamo? Lo spieghiamo in maniera semplice: qual è il piano economico-finanziario? 2 milioni 925? Dividiamo le 2 milioni 925 tra i cittadini. E come lo si fa? Lo si fa attraverso dei calcoli, e per l’Amministrazione, giustamente, come dice il Vicesindaco Muoio, è una scelta politica. Noi in un momento di difficoltà vogliamo andare incontro alle attività commerciali rispetto alle famiglie. Può essere anche non condivisibile, è una scelta politica, siete la maggioranza, amministrate, prendiamo atto.
Tuttavia, c’è da sottolineare il fatto che c’è stato un aumento. È vero che si tratta di un aumento irrisorio di 90.000 euro che poi spalmato dovrebbe essere circa 5-10 euro a bolletta, credo…
Una media, però c’è un dato di fatto: c’è stato un aumento. Ne discutevamo prima, discutevamo del fatto che i cittadini, rispetto a quello che pagano, devono avere un servizio adeguato, devono avere un servizio congruo, devono avere un servizio.
Oggi noi paghiamo 3 milioni, così come andrà poi ad aumentare nei prossimi anni, ma una cosa tengo a sottolineare, perché l’ho detto l’altra volta: io sono persona di partito, quindi penso che sia opportuno e doveroso sollevare anche le criticità che ci vengono poi imposte dalla Regione Puglia. Se infatti noi oggi paghiamo 3 milioni e chiediamo un sacrificio ai cittadini di Trinitapoli, di pagare 3 milioni di euro, è perché la Regione Puglia, un Governo di centrosinistra, non chiude il ciclo dei rifiuti. Questo va a scapito dei nostri cittadini. Ecco perché si fa un ragionamento, un discorso rispetto al fatto che chiediamo ai cittadini sacrificio, a questo punto cerchiamo di migliorare il più possibile il servizio e atteniamoci a quello che è il contratto, perché quelle somme vengono ripartite tra i cittadini attraverso l’atto che noi oggi andiamo ad approvare.
Sono dispiaciuta del fatto che si sia bocciato l’emendamento da me proposto, perché era un emendamento che comunque tutelava la sicurezza dei nostri cittadini, era un emendamento che era stato chiesto anche da organi preposti. Ne prendo atto. Mi dispiace, spero che per il futuro si possa lavorare per reperire maggiori somme, magari anche nella prossima variazione di bilancio, visto che queste tariffe devono essere incardinate in una variazione di bilancio e di competenza di Consiglio comunale, che spero vengano portate all’attenzione di questo Consiglio il prima possibile.
Colgo l’occasione, Vicesindaco, per augurare di trovare una somma e per poter applicare questo tipo di agevolazione. Detto questo, ripeto, quanto alla suddivisione, va dato atto anche, e tengo a precisarlo proprio perché, lo ripeto, sono donna di partito, che grazie al Governo Meloni sono state introdotte delle componenti perequative che vanno a favorire le famiglie meno abbienti, perché ci sono degli scaglioni di reddito, se non ricordo male, fino a 5.000, per chi ha il reddito a 9.000 euro…
… A dimostrazione dell’attenzione di quanto fa un buon Governo rispetto a quanto non fa un Governo della Regione Puglia.
Consentitemi, dovevo fare questo passaggio perché se siamo qui, dobbiamo anche parlare di politica.
Rispetto all’atto, io voterò contro, perché penso che in un momento di difficoltà bisognava fare uno studio più attento, modificare la percentuale delle tariffe e magari andare incontro a quelle famiglie, perché viviamo un momento storico complicato.
Voto contro perché non si è accettato l’emendamento da me proposto. Voto contro perché oggi non siamo qui a votare successivamente una variazione di bilancio.
Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie, consigliera Patruno. Interventi?
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ci sono dichiarazioni di voto? Prego, Vicesindaco.
Speaker : MUOIO ‒ Assessore
Io ritengo, per le tempistiche che AGER ci ha sottoposto, vista l’imminenza per legge, dell’approvazione entro il 31 luglio, ripeto, tempistiche. Sabato arriva la documentazione da parte di AGER, lunedì eravamo già al lavoro. Andava fatto un lavoro capillare. Lo si è fatto, si è cercato di andare incontro ai cittadini con l’innalzamento dell’ISEE, con il bonus nazionale che c’è, del 25 per cento, si è andato a ridurre per le soglie ISEE: 55 più 25 sono 80 per cento di sconto sulla TARI. Seconda fascia, da 2.500 a 5.000, l’altra percentuale, il 25 per cento, fino ad arrivare al 10, a una soglia massima di 9.776 euro, che si va a sommare. Quindi comunque le famiglie sono tutelate e possono usufruire di questi bonus.
Il problema è fare comunicazione, cosa che stiamo facendo. Abbiamo fatto comunicazione per la rottamazione quinquies, stiamo provvedendo a fare comunicazione, appena approveremo le tariffe, e metteremo sul sito istituzionale, cercheremo di fare qualche manifesto, in modo che così, tempestivamente, entro il 30 settembre potranno usufruire di questo bonus. Quindi, attenzione, io non voglio che arrivi un messaggio sbagliato. Le famiglie sono state tutelate, ma andavano anche tutelate le attività produttive del territorio, che sono l’economia del paese.
Grazie. Il mio voto è favorevole.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Prego, consigliera Giannella.
Speaker : GIANNELLA
… il voto di un consigliere che fa parte del mio Gruppo è favorevole, senza aver prima ascoltato la dichiarazione di voto dell’unica persona titolata ad esprimere la dichiarazione di voto.
Ora, se dobbiamo discutere… Qui probabilmente abbiamo un problema con le regole, che vanno ripristinate. La dichiarazione di voto spetta al Capogruppo; se c’è una difformità rispetto alla dichiarazione di voto, dopo la dichiarazione di voto di chi è titolato, c’è la possibilità di esprimere e di dire “io sono in disaccordo con il mio Capogruppo che ha espresso il voto”…
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Consigliere Giannella, è corretto, è giusto, ma quando io ho aperto la dichiarazione di voto, non si è proposto nessuno. Si è proposto direttamente…
Speaker : GIANNELLA
Mi perdoni, Presidente, è una questione di regole.
A parte che nella dichiarazione di voto si era aperta la dichiarazione e si è subito prenotato il Vicesindaco. Il punto è che la dichiarazione di voto spetta al capogruppo, e se c’è legittimamente un dissenso rispetto alla dichiarazione di voto, in dissenso si esprime, dopo che il Capogruppo ha espresso il voto. Perché io, per un momento di follia, potrei decidere in questo momento di votare in maniera favorevole, quindi avremmo una duplice dichiarazioni di voto, all’interno di uno stesso Gruppo, che non è consentita.
Lo dico perché se la situazione del Gruppo Misto dovesse essere questa, perché ad oggi, ripeto, non ho avuto nessuna comunicazione…
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Sarà chiarita, questa situazione.
Speaker : GIANNELLA
Dovrà essere chiarita, perché nei prossimi Consigli comunali non si potrà procedere in questo modo.
Detto questo, faccio un’altra precisazione. Mi viene da sorridere quando ci sono delle perplessità, oggi, rispetto ad un emendamento che abbiamo condiviso insieme in Commissione. Prima lo abbiamo votato in Commissione, adesso mi si dice che quella fascia di esenzione è ricompresa. Quindi, c’è un po’ di schizofrenia.
Probabilmente, se avessimo ritirato il punto, avremmo potuto avere un parere anche rispetto a questa esenzione, quindi, probabilmente, questo approccio sarebbe servito a tutti quanti perché, ritirando il punto avremmo discusso nuovamente la questione. Il revisore avrebbe avuto tutte le tempistiche, e non nell’immediatezza del Consiglio, per esprimere il suo parere, se positivo, rispetto all’emendamento, rispetto alle scelte politiche, ovviamente quelle non si discutono, si possono criticare, ma non si possono discutere, ed è corretto.
Questa ripartizione è frutto di una scelta politica che si può condividere o no, nel mio caso no, quindi io esprimo il mio voto contrario, sia per mio conto che per conto del consigliere Cicinato.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie, consigliera.
Altre dichiarazioni? Procediamo alla votazione.
La parola all’assessore Iodice, prego.
Speaker : IODICE – Assessore
Il mio Gruppo, Resilienza Trinitapolese voterà a favore di questa approvazione delle tariffe.
Oggi realmente siamo caduti un po’ in basso, lo dico io, perché tra sciatteria, e addirittura, non ultimo, schizofrenia, come un insulto, perché è un termine che riguarda una patologia clinica, lo voglio sottolineare, e io lavoro nell’ambito: ponderiamo le parole quando siamo in Consiglio comunale, quando siamo di fronte a cittadini che ci ascoltano. Usarlo in un contesto politico-amministrativo sarebbe scorretto, stigmatizzante, e non conforme al tono istituzionale: vergogniamoci. Vergogniamoci!
Detto ciò, consigliera Patruno, se non ricordo male, è stato stanziato per l’emendamento sull’implementazione della videosorveglianza un importo di 250.000 euro, a cui adesso noi, come Comune, stiamo dando adesione, correggimi, se sbaglio, ingegnere. Potremmo comunque implementare la videosorveglianza rispettivamente con questi fondi.
È controllo del territorio o no? Rientra nell’ambito della sicurezza?
Va be’, è diverso, per me, controllo e videosorveglianza bene o male sono la stessa cosa.
Per ciò che concerne le attività non produttive, quindi le utenze non domestiche e le utenze domestiche, come ha detto correttamente il Vicesindaco, le utenze domestiche, quindi le famiglie numerose, con figli a carico, con un ISEE che rientra nel range che noi abbiamo fissato, questo Comune prevede delle agevolazioni per queste famiglie, quindi non sono penalizzate.
Allo stesso modo, quindi, la ripartizione della percentuale dell’87,13 per cento comporterebbe un aumento del 3 per cento sull’imposta TARI, che ricadrebbe sulle famiglie. Potrebbe anche non esserci, infatti l’aumento può andare da 0 euro fino ad un massimale di 20 euro, ciò dipende ovviamente dal numero dei componenti e dalla superficie abitativa. Quindi, mi sembra giusto tutelare le attività produttive…
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Si avvii alla dichiarazione, assessore.
Speaker : IODICE ‒ Assessore
… ci permettono comunque di mantenere un livello di economia circolare nell’ambito del nostro territorio.
Quindi, confermo che il voto rispettivamente alla determinazione delle tariffe è favorevole.
Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Consigliere Ingianni, prego ha la parola.
Speaker : INGIANNI
Grazie, Presidente.
Il mio Gruppo ovviamente esprime la volontà di approvare la delibera delle tariffe.
Materialmente, al di là di quelli che possono essere demagogia e i ruoli partitici e politici che si sono, opposizione, maggioranza, realmente, cosa dicono, queste tariffe? Che esattamente quello che era la lo scorso anno, viene riportato quest’anno, con un semplice aumento del costo della vita, punto, dovuto ai maggiori costi che si sono verificati nel corso di tutto questo anno e l’anno passato.
Un’altra cosa importante: le tariffe in questo momento sono calcolate in base ad un rapporto che è la raccolta differenziata del 2024, che non ci riguarda o ci riguarda in parte, ma non è che questo vuole scaricare ad altri. Il punto è che il costo rispetto allo scorso anno è cambiato esattamente soltanto per il costo della vita. Punto.
A noi dispiace, come dispiace anche a loro, perché oggi dire che i cittadini devono pagare qualcosa in più dispiace a tutti, perché siamo noi i cittadini, quando ce ne andiamo da questi banchi. Però, stare da quella parte è facile.
Oggi, se loro stavano di qua, avrebbero fatto esattamente la stessa cosa. Dichiariamo voto favorevole.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Vedo la prenotazione del consigliere Cicinato, che è sempre la consigliera Patruno. Prego.
Speaker : PATRUNO
Sono sempre io che sbaglio microfono.
Mi rifaccio alle ultime dichiarazioni, sia dell’assessore che del consigliere.
Noi abbiamo sottolineato il fatto che c’è l’aumento, è un dato di fatto, non si contesta… Io mi sono astenuta sull’altro punto, perché ci sono delle corresponsabilità rispetto a quei numeri. Proprio ieri è arrivata a tutti gli enti della Regione Puglia una lettera da parte dell’AGER che dice che abbiamo difficoltà perché ormai gli impianti sono pieni, quindi, c’è un problema oggettivo.
Io quindi capisco pure la posizione di una maggioranza che si deve trovare poi ad approvare determinati atti. Però non consento che si dica, in questa Assise, che siamo caduti in basso e che dovremmo vergognarci, anche perché penso che il livello della discussione nel merito… Andiamoci un po’ a rivedere gli interventi: chi è entrato nel merito, chi ha parlato del punto, chi ha fatto proposte e chi invece ha fatto fantapolitica.
Io quindi non accetto… Ora si deve vergognare l’assessore che… È come quando uno dice “ladra”, e dice “ladra di idee”, si gioca sulle parole.
Quindi, poi bisogna vedere il livello quando si abbassa e perché si abbassa.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Consigliera Patruno, prego, torni sul punto, sulla dichiarazione di voto.
Speaker : PATRUNO
È la dimostrazione di come quando determinati atteggiamenti si cerca di imputarli ad altri.
Ripeto, il mio voto sarà contrario per le ragioni che ho sopra espresso. Presidente, il mio voto è contrario.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Grazie, consigliera. Procediamo alla votazione.
Il Consiglio ha approvato con 9 voti favorevoli e 3 contrari.
I tre contrari: Patruno, Cicinato, Giannella.
Votiamo per l’immediata eseguibilità.
L’immediata eseguibilità è approvata con 9 voti favorevoli e 3 contrari.
Possiamo chiudere.
Speaker : PATRUNO
Alla Presidenza: lunedì, se non sbaglio, è stato convocato il Consiglio comunale con ulteriori punti. Per problemi professionali non potrò essere presente, anche perché in una settimana abbiamo fatto tre Consigli comunali.
Chiedo pertanto che il punto da me proposto sull’IRPEF venga ritirato e venga messo in un Consiglio comunale successivo. A meno che non ci sia la volontà, sentendo tutti i Capigruppo, di spostare il Consiglio comunale.
Grazie.
Speaker : CALÒ ‒ Vicepresidente del Consiglio
Quindi, consigliera Patruno, chiede che venga spostato al successivo solo quel punto.
Segretario, di questa cosa, poi valutiamo la fattibilità, non ci sono problemi. Dichiaro chiusa la seduta.
Grazie e buona giornata.
