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CONTATTACI
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Buongiorno.
Benvenuti a questo Consiglio comunale del 3 agosto 2026.
Saluto il Sindaco, la Vicesegretaria, gli assessori, i consiglieri, i cittadini presenti e quelli che ci seguono a casa.
Passo la parola al comandante Giuliana Veneziano, in veste di Vicesegretario per procedere con l’appello.
Speaker : VENEZIANO – Vicesegretario Generale
Di Feo (presente); Muoio (presente); Iodice (presente); Capodivento (presente); Leonetti (presente); De Angelis (presente); Clemente (presente); Landriscina (presente); Ingianni (presente); Calò (assente); Colia (presente); Cicinato (assente, c’è una giustifica protocollata in data odierna); Tarantino (assente); De Pasquale (assente); Triglione (assente); Patruno (assente); Giannella (presente); assessore non consigliere presente, ingegner Di Leo Luigi.
Prego, Presidente.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, Vicesegretario.
Possiamo passare al primo punto all’ordine del giorno, come di consueto quello delle interrogazioni, interpellanze e mozioni.
Ci sono diverse interpellanze e interrogazioni che sono state presentate direttamente in Consiglio comunale, non lo scorso, quello ancora precedente
C’è stata risposta orale, quindi il diritto di replica è già stato esercitato.
Poi c’è stata, per completezza, la risposta scritta dell’assessore al ramo.
Per cui adesso velocemente darò conto, perché i cittadini possano averne conoscenza, delle risposte date dagli assessori.
La consigliera comunale Tiziana De Pasquale, del Gruppo Trinitapoli Buona Politica, aveva formulato un’interrogazione sulla sicurezza della zona antistante l’Istituto scolastico don Milani. Il Vicesindaco ha spiegato che la premessa fondamentale di questa Amministrazione è che la sicurezza dei nostri alunni sia garantita, di conseguenza di tutta la cittadinanza. Ciò rappresenta una priorità massima e assoluta.
A questo proposito, dice il Vicesindaco “Ci tengo ad evidenziare che i nostri uffici mantengano una presenza e un monitoraggio costante all’interno e all’esterno dei plessi scolastici, proprio al fine di rilevare tempestivamente ogni tipo di problematica. Interventi sistematici a tutela delle scuole erano già stati pianificati e predisposti da tempo, non solo per l’area antistante l’Istituto Don Milani, ma anche per l’interno della struttura stessa. Il temporaneo rallentamento nell’esecuzione dei lavori è stato causato dalla indisponibilità del precedente manutentore. Per ovviare tempestivamente a tale criticità e nel rispetto delle necessarie tempistiche tecniche e burocratiche, l’Amministrazione ha provveduto ad individuare e contrattualizzare un nuovo operatore economico. Questo nuovo manutentore incaricato provvederà a brevissimo giro ad eseguire: il ripristino e la sistemazione della recinzione antistante la scuola Don Milani. Nel frattempo, giustamente, dice il vicesindaco, questi lavori sono stati eseguiti. Quindi, ripristino e sistemazione della recitazione antistante; lavori per la delimitazione in sicurezza dell’accesso al cortile e interventi di manutenzione ordinaria interna.
C’è poi quanto attiene alla programmazione estiva. Per ottimizzare i tempi di sospensione dell’attività didattica, abbiamo programmato per l’intero periodo estivo un piano ispettivo e di intervento strutturato all’interno di tutti gli edifici scolastici del territorio.
Questo piano permetterà di sanare le criticità riscontrate, di preparare i plessi al meglio, in vista del prossimo anno scolastico. Resta inteso che è ferma volontà di questa Amministrazione intervenire prontamente anche su altre situazioni cittadine che richiedono analoga attenzione”.
Il Vicesindaco allega alla presente nota di risposta all’interrogazione, la documentazione ufficiale attestante l’affidamento temporaneo del nuovo servizio di manutenzione presso gli immobili comunali e scolastici, unitamente al dettaglio dei lavori previsti per la delimitazione dell’accesso al cortile dell’istituto, Don Milani”. C’era poi una seconda interrogazione, sempre della consigliera De Pasquale, in merito allo sfalcio dell’erba e alla sicurezza stradale dei cavalcavia in tratti di strada di competenza provinciale. Sempre il Vicesindaco, in funzione di assessore alla sicurezza del territorio ha risposto: “In merito al tema sollevato, che tocca un aspetto cruciale per la sicurezza dei nostri cittadini e il decoro del nostro territorio, desidero condividere appieno lo spirito di preoccupazione che muove l’atto ispettivo. La sicurezza stradale non ha colore politico, ed è per questo che accolgo con assoluto favore la volontà, emersa anche nel confronto con i colleghi, di procedere alla stesura di un documento congiunto e firmato da tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, per far fronte comune nei confronti dell’ente Provincia. Ci tengo ad evidenziare, dati e documenti alla mano, come l’attenzione di questa Amministrazione sul problema sia stata massima, tempestiva ed incessante sin dal primo giorno di mandato.
L’azione di sollecito nei confronti della Provincia è iniziata infatti esattamente due giorni dopo la nomina, il 20 giugno 2024. Il Vicesindaco si è recato personalmente presso gli uffici provinciali per esporre la criticità e la pericolosità delle nostre strade, proprio in vista dell’imminente stagione estiva. A quell’incontro, è seguita una fitta e costante attività di monitoraggio e segnalazione ufficiale che ha visto impegnati in prima linea sia il nostro Comando di Polizia locale, sia l’Ufficio tecnico comunale. Come dimostra la documentazione che allego alla presente risposta, i solleciti hanno coperto un arco temporale ininterrotto, che va da giugno 2024 ad oggi, giugno 2026. Nello specifico, le segnalazioni hanno riguardato i cavalcavia e le arterie maggiormente critiche di competenza provinciale, con particolare attenzione a: Strada provinciale 13, strada provinciale 15, Strada provinciale 6, strade per le quali non è stato chiesto solo lo sfalcio urgente della vegetazione a bordo carreggiata, che limita drasticamente la visibilità, ma è stato formalmente denunciato lo stato ammalorato del manto stradale, richiedendo contestualmente interventi di manutenzione straordinaria e il potenziamento dell’illuminazione pubblica per garantire la sicurezza nelle ore notturne.
L’attività del Comune è stata quindi puntuale e documentata, ed iniziata, lo ripeto, lo ribadisco, a giugno 2024. Purtroppo, la frammentazione delle competenze e i tempi di risposta dell’Ente provinciale ci costringono oggi a subire disagi non più tollerabili. Proprio per questo motivo, ribadisce il vicesindaco, l’importanza di superare le logiche di schieramento e la documentazione allegata attestano che il Comune ha fatto e continua a fare la sua parte. Ora, con un documento unico e firmato da tutto il Consiglio comunale, avremo una forza politica e istituzionale ben maggiore per esigere dalla Provincia il rispetto agli interventi che il nostro territorio merita”.
L’ultima interrogazione è formulata dalla consigliera De Pasquale, sempre all’assessore, vicesindaco Muoio. Riguardava la questione installazione e ripristino dei cestini porta rifiuti e dei contenitori per le deiezioni canine.
Dice il vicesindaco, in merito a questa interpellanza: “Con la presente nota fornisco dettagliato riscontro in merito alle azioni intraprese e alla strategia programmatico-operativa definita da questa Amministrazione. L’obiettivo dell’ente non è solo quello di rispondere ad una contingente necessità di decoro urbano, ma di attuare un piano strutturato di potenziamento e razionalizzazione degli arredi, destinati alla raccolta dei rifiuti su tutto il territorio comunale.
A tal fine si comunicano i seguenti punti: per quanto riguarda gli interventi di ricognizione, recupero e integrazione, a seguito del monitoraggio degli uffici e della ricognizione delle aree oggetto di rimozione dei vecchi presìdi, dovuti ad usura, vandalismo o ad esecuzione di lavori pubblici stradali, l’Amministrazione ha adottato una linea d’azione basata sull’efficienza e sull’ottimizzazione delle risorse, quindi recupero dell’esistente. Molti dei cestini temporaneamente rimossi a causa dei cantieri sul territorio sono stati recuperati e ricondizionati, e sono attualmente in fase di progressivo riposizionamento.
Poi: potenziamento delle aree sensibili. È previsto l’inserimento di nuove attività, sia cestini getta rifiuti generici, sia contenitori per la raccolta differenziata, con particolare priorità per i punti nevralgici della città, tra cui le aree limitrofe al campo sportivo, le ville comunali e le zone adiacenti alle scuole, dove si riscontra un maggior afflusso di cittadini e residenti.
Ancora: per quanto riguarda gli strumenti amministrativi, spiega il Vicesindaco, a dimostrazione del concreto impegno dell’Amministrazione in data odierna, 18 giugno 2026, quando si accingeva a rispondere all’interrogazione per iscritto, questo Ente ha provveduto alla pubblicazione dell’avviso pubblico di manifestazione di interesse, finalizzato all’individuazione di 5 operatori economici da invitare alla procedura negoziata. L’appalto ha per oggetto la fornitura e l’installazione di paletti verticali in coppia, appositamente studiati per ospitare congiuntamente i cestini porta rifiuti e i contenitori per le deiezioni canine. Questo intervento permetterà di sanare definitivamente le criticità logistiche e i residui metallici rimasti sul suolo a seguito delle passate esportazioni, garantendo un ancoraggio sicuro, uniforme e duraturo nel tempo.
I tempi di esecuzione e le modalità di intervento seguiranno l’iter d’urgenza previsto dalla normativa sui contratti pubblici subito dopo l’aggiudicazione. In merito al fenomeno del conferimento improprio nei diversi contenitori, segnalato anche dai cittadini residenti, si condivide appieno la necessità di un intervento culturale. Parallelamente alla posa in opera dei nuovi supporti e cestini, l’Amministrazione attiverà una mirata campagna di sensibilizzazione e informazione della cittadinanza, volta a promuovere il corretto utilizzo dei contenitori, distinguendo chiaramente la raccolta differenziata dalle frazioni di rifiuto generico e dalle deiezioni canine, al fine di evitare il sovraccarico e lo svuotamento improprio dei presìdi.
Quanto al monitoraggio manutentivo del cavalcavia, si conferma che l’Amministrazione ha già dato mandato agli uffici preposti per l’attivazione di un monitoraggio periodico, programmato sullo stato manutentivo del cavalcavia e delle zone limitrofe, sia per garantire la tempestività di eventuali interventi di ripristino dell’arredo urbano, sia per contrastare sul nascere fenomeni di degrado e di micro vandalismo”.
Perfetto. Quindi, è stato espletato il bando e sono stati già posizionati i cestini, sia per la raccolta dei rifiuti, sia per le deiezioni canine.
Quanto alla interrogazione formulata dalla consigliera Patruno, sempre al Vicesindaco, si risponde: “Si conferma la piena volontà di questa Amministrazione in merito alla sicurezza dei tratturi”. A questa interrogazione, risponde il vicesindaco, che “È volontà di questa Amministrazione mettere in sicurezza i tratti viari segnalati, e precisamente: il tratturo Chiavicella, il tratturo che si snoda lungo Via della Transumanza e la zona di contrada Filipponio, ponte Filipponio. Ci tengo a precisare che il nostro piano di interventi non si limita a queste sole aree. L’obiettivo è più ampio e mira a risolvere le criticità dell’intera rete rurale, includendo anche i tratturi di via Canosa n. 1, di via Prologo, verso San Ferdinando, e quello situato sulla strada statale 544-113 Cerignola.
Si è intervenuti anche a San Ferdinando, presso la complanare sud di competenza del Comune di Trinitapoli. Per far fronte a queste evidenti situazioni di pericolo, gli Uffici tecnici si sono già attivati per richiedere i preventivi necessari a un intervento tempestivo. Al momento è stato quantificato un importo complessivo di 25.000 euro e le richieste di preventivo sono state inviate a diverse imprese del settore.
Questa Amministrazione, d’altronde, ha già dimostrato grande attenzione al tema, anche in passato, portando a termine la messa in sicurezza di arterie rurali strategiche come il collegamento che va dalla strada provinciale 6 fino a Mandriglia, da Mandriglia a Contrada Scarola, e da Via Scarola fino a Via Mare.
Infine, ci tengo a chiarire la scelta della tempistica. Avviamo queste procedure solo ora, con l’inizio della stagione calda, per ragioni puramente tecniche. I tratturi sono stati pesantemente messi alla prova dalle forti piogge e dalle intemperie dei mesi scorsi. Intervenire oggi con l’arrivo del bel tempo ci permette di seguire i lavori a regola d’arte, in condizioni di totale sicurezza per gli operatori”.
Mi dicono di comunicare un’informazione tecnica: la registrazione è in corso, lo streaming, quindi la diretta Facebook al momento ha dei problemi. Appena li risolveranno, ripeto, la registrazione sta andando avanti, quindi tutti i cittadini potranno collegarsi e seguire il Consiglio comunale.
Termino con la lettura della risposta all’interpellanza proposta nel Consiglio comunale del 25 maggio 2026 dalla consigliera Tarantino, in merito all’andamento della raccolta differenziata nell’anno 2025 e sul percorso di gestione e tracciamento dei rifiuti classificati con i diversi codici CER.
L’assessore Iodice ha risposto per iscritto a questa interpellanza e ha precisato che “L’incremento della percentuale di raccolta differenziata registrato nel corso dell’anno 2025 non è riconducibile ad un singolo fattore, bensì ad una pluralità di attività e di iniziative promosse dall’Amministrazione comunale e attuate dagli uffici competenti nell’ambito della gestione integrata del servizio di igiene urbana. Tra le principali azioni intraprese si evidenziano le numerose attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, finalizzate a migliorare la qualità della raccolta differenziata e ad accrescere la consapevolezza ambientale della popolazione.
A tali iniziative è affiancata la costante attività di controllo del corretto conferimento dei rifiuti, attuata anche mediante la cosiddetta attività di bollinatura effettuata in occasione della raccolta della frazione indifferenziata generalmente prevista nella giornata del venerdì.
Tale attività ha consentito di individuare i conferimenti non conformi, determinando l’avvio di specifiche attività sanzionatorie e contribuendo al tempo stesso ad una progressiva crescita della sensibilità ambientale dei cittadini.
Le predette azioni hanno prodotto una significativa riduzione dei quantitativi di rifiuto indifferenziato e, conseguentemente, un incremento della percentuale di raccolta differenziata.
Con specifico riferimento ai quantitativi classificati con codice CER 150106, cioè imballaggi in materiali misti, da cui vengono ricavati i cosiddetti materiali pregiati, si precisa che nel corso dell’anno 2025, l’Ufficio ecologia ha posto in essere una serie di attività finalizzate alla rimozione e gestione dei numerosi accumuli di rifiuti abbandonati presenti nell’agro comunale.
In tale contesto, a seguito di ripetuti sopralluoghi effettuati sul territorio, si è rilevato che una parte consistente dei materiali rinvenuti risultava costituita prevalentemente da frazioni recuperabili, cioè plastica, carta e cartone. Per questa ragione l’Ufficio ha ritenuto opportuno procedere prima all’attività di campionamento e caratterizzazione dei rifiuti, con l’analisi effettuata da soggetti tecnicamente qualificati e autorizzati. Le risultanze analitiche hanno consentito di classificare questi materiali con il codice 150106, imballaggi materiali misti, individuandone la compatibilità con operazioni di recupero presso impianti autorizzati.
Conseguentemente, in applicazione dei princìpi di tutela ambientale e recupero di materia ed economie circolari sancite dalla normativa ambientale vigente, questi rifiuti sono stati avviati a recupero, anziché a smaltimento, come rifiuto indifferenziato. Questa scelta gestionale ha perseguito una duplice finalità di interesse pubblico: da un lato ha consentito il recupero delle frazioni merceologiche valorizzabili contenute nei rifiuti rinvenuti, riducendo il ricorso allo smaltimento finale; dall’altro ha contribuito alla riduzione dei quantitativi di rifiuto indifferenziato, prodotti dal Comune, con effetti positivi sia sotto il profilo ambientale, sia sotto il profilo economico, considerato che il mancato raggiungimento degli obiettivi regionali di raccolta differenziata può determinare l’applicazione di maggiorazioni connesse al tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti, con inevitabili ricadute sui costi complessivi del servizio e indirettamente sulla fiscalità locale.
Per quanto concerne il tracciamento dei codici CER e dei relativi quantitativi, si evidenzia che tutti i dati relativi ai rifiuti prodotti raccolti, recuperati e smaltiti dal Comune di Trinitapoli vengono regolarmente rendicontati secondo le modalità previste dalla normativa vigente e trasmessi dagli organismi competenti. In particolare, i quantitativi distinti per singolo codice CER sono registrati e comunicati all’Osservatorio regionale dei rifiuti della Regione Puglia, consentendo la piena tracciabilità qualitativa e quantitativa dei flussi gestiti.
Tali dati sono pertanto verificabili dagli enti competenti attraverso le piattaforme istituzionali dedicate. Parimenti, la normativa vigente prevede l’alimentazione del sistema informativo, W-MySir sviluppato nell’ambito delle attività di monitoraggio regionale del ciclo dei rifiuti.
Eventuali ritardi nella visualizzazione o nell’aggiornamento dei dati in questa piattaforma non sono imputabili all’attività del Comune di Trinitapoli, il quale provvede regolarmente alla trasmissione delle informazioni richieste, bensì alle tempistiche di caricamento e validazione gestite dai soggetti incaricati che hanno nel corso del tempo ricevuto molteplici inviti e solleciti.
Alla luce di quanto sopra, si ritiene che l’incremento della percentuale di raccolta differenziata registrato nel 2025 sia il risultato di un insieme coordinato di azioni amministrative, tecniche e di sensibilizzazione ambientale, nonché di una corretta attività di recupero e valorizzazione dei materiali recuperabili rinvenuti sul territorio comunale, nel pieno rispetto della normativa vigente nell’esclusivo perseguimento dell’interesse pubblico, della tutela ambientale, della sostenibilità economica del servizio”. Questa è la risposta dell’assessore all’ambiente.
Con questa risposta abbiamo terminato le risposte alle interpellanze e interrogazioni già proposte.
A questo punto, non sono pervenute interrogazioni e interpellanze nel termine previsto dal regolamento. Oggi potrebbero essere formulate interrogazioni e interpellanze di carattere urgente, per questioni che si sono verificate negli ultimi giorni.
Vi chiedo se ci sono interrogazioni o interpellanze prima di passare al secondo punto.
Non ci sono interrogazioni né interpellanze. Quindi, possiamo concludere il primo punto all’ordine del giorno.
Passiamo al secondo “Approvazione verbali sedute precedenti”.
Per l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti vi invito a prenotarvi per la votazione.
Abbiamo 10 voti favorevoli e un astenuto.
Quindi, il Consiglio comunale approva i verbali delle sedute precedenti.
Terzo punto all’ordine del giorno: “Approvazione ai sensi dell’articolo 56, lettera e, del vigente Piano Regolatore Generale del progetto relativo all’ampliamento di tettoia per deposito ricovero di mezzi agricoli per conto terzi in agro di Trinitapoli alla strada provinciale per Foggia foglio di mappa n. 21 pratica edilizia n. 13 del 2026”.
Do la parola all’assessore Luigi Di Leo, che presenterà il punto.
Speaker : DI LEO – Assessore
Buongiorno a tutti, buongiorno Sindaco, Vicesegretario, Presidente del Consiglio, assessori, consiglieri, amici a casa e qui in Aula.
Come già mi ha preceduto la Presidente, si tratta dell’approvazione, ai sensi dell’articolo 56.6, lettera e) delle norme tecniche di attuazione del vigente PRG, di un progetto di ampliamento di una tettoia per deposito e ricovero di mezzi agricoli per conto terzi da realizzare in agro di Trinitapoli, sulla strada provinciale per Foggia, foglio di mappa n. 21, particella 360, pratica edilizia n. 13/2026, protocollo 5076 del 3 marzo 2026.
Sostanzialmente, si tratta della realizzazione, o meglio, dell’ampliamento di un impianto produttivo già esistente di un’attività già in essere a partire dal 1999. In realtà è un atto dovuto da parte di questo Consiglio comunale, perché le nostre norme tecniche di attuazione riportano al punto 56.6, lettere e) che in queste circostanze, soprattutto per attività agricole conto terzi, è d’obbligo il passaggio in Consiglio comunale.
È chiaro che noi provvediamo semplicemente a dare un’approvazione dal punto di vista urbanistico-edilizio, anche perché alla fascetta è allegato il parere dell’Ufficio tecnico, il quale ha evidenziato e preso in considerazione tutti i parametri urbanistici, li ha ritenuti conformi, quindi alla fine questo parere termina con un esito favorevole.
Quindi, come dicevamo, la nostra è semplicemente un’approvazione solo dal punto di vista urbanistico, edilizio, anche perché, successivamente al nostro atto, l’Ufficio tecnico, quindi i tecnici preposti faranno una loro relazione definitiva, e rilasceranno l’autorizzazione e quindi il permesso a costruire, dopo che hanno fatto tutte le loro indagini, sia dal punto di vista tecnico, come quello che stiamo facendo adesso, che dal punto di vista amministrativo e burocratico. Per cui, semplicemente, con questo punto all’ordine del giorno noi andiamo a deliberare l’approvazione del progetto di ampliamento di questa tettoia.
Magari do qualche notizia tecnica: verrà realizzato in elementi precompressi in cemento che si andranno poi ad uniformare alla struttura esistente. Voglio specificare anche che nell’ambito della progettazione è stato allegato anche un elaborato per quanto riguarda la valutazione di incidenza ambientale. Il tecnico abilitato, dopo che ha fatto tutte le sue verifiche dal punto di vista prettamente ambientale e paesaggistico, quindi dopo che ha fatto tutte le valutazioni per quanto riguarda l’incidenza dell’intervento nell’area SIC, ZPS e IBA ha terminato la sua relazione dicendo che con questo intervento, dal punto di vista paesaggistico e ambientale, è di tipo sostenibile. Per cui, concludo dicendo che con questo punto si va ad approvare questo progetto per conto terzi solo e unicamente dal punto di vista del profilo urbanistico-edilizio.
Grazie.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Di Leo.
Dichiaro aperta la discussione. Ci sono interventi sul punto?
Ha chiesto di intervenire la consigliera Giannella. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : GIANNELLA
Grazie, Presidente, buongiorno a tutti.
Più che un intervento, volevo solo porre una richiesta di chiarimento all’assessore riguardo alla VINCA che ha citato. Volevo sapere se la VINCA era stata inoltrata alla Provincia, quindi se c’è stato un provvedimento rispetto alla valutazione di incidenza ambientale che è stata redatta dal tecnico.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Interviene l’assessore Di Leo.
Speaker : DI LEO – Assessore
Come già detto in precedenza, noi oggi facciamo questa approvazione dal punto di vista urbanistico. Ovviamente, tutte le altre attività dal punto di vista autorizzativo, quindi al punto di vista amministrativo e burocratico spetta all’Ufficio tecnico. Quindi, se lo ha già fatto, va bene, se non lo ha fatto, ovviamente, in base alle normative vigenti, se ritiene di dover presentare questa pratica alla Provincia, lo farà. Per cui ovviamente io demando alle attività amministrative e dell’Ufficio tecnico che, ovviamente, in base alle normative vigenti, se è legittimato a farlo, lo farà.
Magari verifico se questo passaggio è stato fatto o meno, e soprattutto se spetta al Comune fare questo passaggio o meno. Quindi, mi riservo di verificare se questa attività è stata fatta. Grazie.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Prego, consigliera Giannella.
Speaker : GIANNELLA
Grazie.
Ovviamente, assessore, io ho fatto questa richiesta di precisazione proprio perché il tecnico correttamente ha allegato, insieme a tutta la documentazione, la valutazione di incidenza ambientale, rispetto alla quale al punto 4.2 lo stesso tecnico, evidentemente individua l’area oggetto di questo ampliamento in un’area sottoposta ad un vincolo. In particolar modo dice: non ricade in nessuno dei siti della Rete Natura 2000, ma ricade nella parte estrema della zona IBA 203 (che sarebbe Important Bird Area) indicato nella classificazione della LIPU paludi presso il Golfo di Manfredonia, Paludi Margherita di Savoia e Zone umide della Capitanata.
Tuttavia, precisa il tecnico, per esso va ugualmente redatta una valutazione di incidenza ambientale, in ottemperanza al Regolamento regionale del 22 dicembre 2008, al fine di valutare l’impatto della tettoia sulle rotte migratorie degli uccelli di cui alla direttiva 79 del 409.
Poi, come correttamente lei ha illustrato, la valutazione di incidenza ambientale è comunque una valutazione positiva. Però io ritengo, anche per una questione prudenziale nei confronti del soggetto richiedente, che sia necessario completare l’iter della VINCA. Per quale motivo? Sappiamo che in questa materia c’è una competenza della Regione che demanda il rilascio del parere del provvedimento autorizzatorio alla Provincia, in questo caso.
Probabilmente sarà un parere positivo, considerando anche le posizioni già espresse dal tecnico.
Io però ritengo che per una completezza dell’iter sarebbe opportuno, a questo punto, verificare se effettivamente il rilascio di questo parere esiste. Come lei sa, infatti, non è una procedura sottoposta al meccanismo del silenzio-assenso, quindi è necessario che ci sia il provvedimento da parte della Provincia.
Quindi, in disparte a quella che è la regolarità dell’iter, che io condivido assolutamente, che lei ha illustrato, il quesito che le pongo è se non ritiene opportuno, a questo punto, attendere l’approvazione di questo punto all’esito dell’acquisizione del parere, proprio perché non risulta nemmeno trasmesso alla Provincia. Quindi, se dovessimo approvare oggi in questa sede questo punto, così com’è, sulla base dell’istruttoria che è stata espletata, perché esiste il parere urbanistico, ovviamente, da parte dell’ingegnere, e non entro nemmeno nel merito di quel parere. Il punto è che rischieremmo naturalmente di approvare questa variante in assenza di un elemento essenziale. Quindi, non potrebbe essere… Sostanzialmente, stiamo demandando al Consiglio comunale una valutazione che non ci spetta, quindi rischieremmo di autorizzare magari anche l’ampliamento di questa tettoia, ma in assenza di tutti quelli che sono i provvedimenti. Il nostro compito è verificare tutto l’iter amministrativo, anche perché, ripeto, la necessità della VINCA viene avanzata dallo stesso tecnico che fa la relazione, e correttamente, io dico, esiste, perché ha individuato la localizzazione dell’area. Quindi, la domanda che le pongo è: nell’ottica di una tutela anche della posizione del soggetto richiedente, la mia proposta è di attendere che venga completato, questo iter, perché, ripeto, è allegato all’interno della fascetta, quindi, parliamo di una valutazione che ci deve essere, e su questo non ci sono ombre di dubbio.
Attendiamo la trasmissione della VINCA alla Provincia, attendiamo il parere e poi l’attività istruttoria è stata già fatta e non avremo nessun problema a discutere del punto. Questo è quello che io mi permetto di suggerire alla luce di quella che è stata la sua relazione e, ovviamente, di tutta la documentazione allegata alla fascetta.
Grazie.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Intervento dell’assessore Di Leo.
Speaker : DI LEO – Assessore
Mi ripeto: quello che noi oggi andiamo ad approvare non è il permesso a costruire. Noi diamo semplicemente un okay dal punto di vista urbanistico-edilizio. Successivamente, dopo che noi abbiamo dato il nostro parere dal punto di vista urbanistico ed edilizio e vediamo cosa significa il parere urbanistico-edilizio, noi abbiamo una relazione dal punto di vista urbanistico, da parte del responsabile del Terzo settore.
Noi ci limitiamo ad accertare e a verificare che i parametri urbanistici siano rispettati, e cioè: l’altezza massima dell’edificio, la distanza minima dai confini, la distanza minima dalle strade, il numero massimo dei piani abitabili, l’indice di fabbricabilità fondiaria. Questi parametri permettono a noi, oggi, di dire che il progetto dal punto di vista urbanistico è fattibile. Non diamo altre autorizzazioni. Come sono ho detto prima, se dal punto di vista della legge il Comune di Trinitapoli le deve chiedere al tecnico, quindi, nella fattispecie dall’IBA, non spetta a noi decidere se dobbiamo chiederle o meno. È l’Ufficio tecnico che dal punto di vista amministrativo e burocratico completerà l’iter.
Noi oggi non diamo un’approvazione del progetto. Noi diciamo semplicemente che i parametri urbanistici riportati nel progetto sono conformi a quelle che sono le norme tecniche di attuazione. Tutte le altre attività di nullaosta, pareri, autorizzazioni, verranno richieste dall’Ufficio tecnico.
Se l’Ufficio tecnico ritiene, in base alla normativa, che debbano essere chieste autorizzazioni successive a quelle che noi abbiamo dato oggi, verranno chieste. Quindi, se la VINCA deve essere richiesta ed è certificato, sarà l’ufficio tecnico che invierà… Non dimentichiamo la pratica non la invia il tecnico, la invia il Comune per conto del tecnico.
Quindi, se il Comune, verificata la normativa, ritiene di dover inviare questa documentazione al fine di provvedere all’iter definitivo dell’approvazione, non ci sono problemi. Ripeto: noi oggi diamo un parere solo dal punto di vista urbanistico, non procedurale.
Quello che è propedeutico, oggi, è il parere urbanistico, non è la VINCA. Se non ci fosse stato il parere urbanistico, non ci sarebbe stato neanche bisogno di chiedere la VINCA.
Perfetto. Quindi lui ritiene che dovrà inviarlo. Noi procediamo alla verifica urbanistica.
Lui, poi, insieme all’Ufficio tecnico, provvederà all’iter amministrativo, che non è oggi nostro compito.
Ripeto: vuol dire che se il Comune, in base alle normative vigenti, ritiene di dover fare questo… Anche perché alla fine, il permesso a costruire mica lo rilasciamo noi, lo rilascia il Terzo settore.
Sicuramente avrà visto normalmente com’è un permesso a costruire. Ci saranno tutta una serie di “visto”, comprese anche tutte le varie autorizzazioni successive a questa. Quindi, non vedo il motivo per cui dovremmo aspettare questa ulteriore autorizzazione, perché se questa autorizzazione alla fine non arriva, vuol dire che il permesso a costruire il settore preposto sicuramente non glielo rilascerà. Anche perché, come già abbiamo detto più volte, la questioni ambientali sono questioni molto, molto particolari, soprattutto sul nostro territorio. Quindi, non credo proprio che l’Ufficio tecnico si prenderà questa responsabilità di rilasciare un permesso a costruire senza aver acquisito tutti i pareri, compreso anche questo.
Non è una variante. Questo è una presa d’atto, perché in realtà se nel progetto non ci fosse stato scritto “conto terzi”, noi non l’avremmo neanche discussa, questa cosa. Intanto andiamo in Consiglio comunale perché l’articolo 56.6 lettera e) dice che solo e soltanto in questa situazione, quindi, voglio dire… Ma questo, ripeto, è soltanto il punto di vista urbanistico. Tutte le altre procedure, come già detto più volte, verranno prese in considerazione, espletate, e il nullaosta verrà dato dal Comune dopo che avrà acquisito tutti i pareri e, se del caso, anche questo.
Grazie.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Va bene. Grazie, assessore D Leo.
Le posizioni politiche, ed è questa la sede deputata a questo, sono chiare. La richiesta di spiegazioni sicuramente è stata espletata in Commissione.
Andiamo avanti. Chi altri deve intervenire sul punto all’ordine del giorno? Non ci sono altri interventi.
Passiamo alle dichiarazioni di voto. Ci sono dichiarazioni di voto? Nessuna dichiarazione di voto. Invito i consiglieri a votare.
Abbiamo 10 voti favorevoli, 1 astenuto.
Il Consiglio comunale approva a maggioranza.
Passiamo al quarto punto all’ordine del giorno… No, scusate, dobbiamo votare l’immediata eseguibilità del punto precedente.
Procediamo con la votazione dell’immediata eseguibilità sulla proposta di delibera n. 28 “Ampliamento della tettoia per deposito”, eccetera.
Invito i consiglieri a votare per alzata di mano, perché per un problema tecnico non sarebbe possibile registrare il voto.
Chi vota a favore dell’immediata eseguibilità sul punto?
Abbiamo 10 voti favorevoli. Chi si astiene? Un astenuto. Voti contrari? Zero.
Il Consiglio comunale a maggioranza vota per l’immediata eseguibilità.
Come dicevo prima, passiamo adesso al quarto punto all’ordine del giorno “Istituzionalizzazione della Sagra del Carciofo e linee guida per la valorizzazione del territorio, delle eccellenze agricole e della coesione comunitaria”.
La parola all’assessore Landriscina.
Speaker : LANDRISCINA – Assessore
Buongiorno a tutti, buongiorno Sindaco, buongiorno Segretario, buongiorno Presidente del Consiglio, assessori, consiglieri, cittadini in presenza e a casa.
Chiedo al Consiglio di non discutere questo punto all’ordine del giorno, in quanto eravamo in attesa della costituzione del Comitato della Sagra del Carciofo. Ad oggi non è ancora pervenuta la costituzione, quindi aspettiamo, chiedo di aspettare ancora formalmente qualche giorno per poi procedere, anche in assenza della costituzione del Comitato della Sagra del Carciofo e degli agricoltori tutti.
Abbiamo avuto due incontri, che sono stati positivi, con gli agricoltori, con gli organizzatori storici della Sagra, quindi chiedo formalmente di non discutere questo punto e di rinviarlo.
Grazie.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Votiamo per il rinvio del punto, quindi per la sospensiva del punto sull’istituzionalizzazione della Sagra del Carciofo.
Ha chiesto di intervenire il Sindaco, prima della votazione.
Prego, Sindaco.
Speaker : DI FEO – Sindaco
Grazie, Presidente, consiglieri tutti.
Tengo a fare una precisazione, assessore, su questo punto.
L’importanza di fare l’istituzionalizzazione della Sagra non è un capriccio dell’Amministrazione comunale, e va precisato che incombono a breve anche scadenze importanti per ottenere dei finanziamenti. E quei finanziamenti si possono ottenere se nasce una partnership pubblico-privata e si riesce a mettere su uno Statuto, un Regolamento che ci metta nelle condizioni di interloquire come ente con la Regione Puglia per ottenere dei finanziamenti. Quindi, io, pubblicamente, dopo vari incontri, sollecito tutti coloro i quali sono interessati, non so se è opportuno fare un ulteriore incontro, in assenza del quale non è che questa diventa una sorta di presa di posizione dell’Amministrazione, che dice o con voi o senza di voi. Non è questo il punto, perché è evidente che una situazione così importante o la si fa tutti assieme, come Istituzione, o lo si fa tutti assieme, con gli organismi del territorio, altrimenti il rischio è che anche questa bella cosa che abbiamo a Trinitapoli possa saltare.
Allora, veramente l’invito pubblico è questo, affinché ci sia questa partecipazione, perché altrimenti dovremmo, per far sì che in seguito si possa aprire un’interlocuzione, avere questi finanziamenti della Regione Puglia.
Quindi, Giovanni, ti invito da subito a chiedere un altro incontro, magari se in questo incontro non ci sarà, direi di valutare con l’intero Consiglio comunale, se sarà il caso di procedere, ma che si sappia pubblicamente che questo è un peccato, perché mettiamo le basi per far saltare la Sagra del Carciofo. È importante che nasca un Comitato, che ci sia un punto di riferimento, e che questo vada al di là del tempo e dello spazio e al di là delle amministrazioni. Si vuole creare qualcosa che sia proprio messo fuori dal mondo privatistico, o da quello politico, ma che sia un fatto proprio pubblico e che in questo suo essere pubblico, che ci sia il coinvolgimento di tutti.
Quindi, la proposta è questa: convocare un tavolo, in quel tavolo si spiega ancora una volta questa questione, speriamo che nel frattempo che tu convochi questo tavolo ci possa essere anche la nascita di questo Comitato, in assenza del quale dai un termine, perché se, come dicevi, ci sono delle scadenze, cerchiamo di capire se ci sono davvero queste scadenze, quali sono i presupposti, che cosa serve. È inutile che poi dobbiamo fare come il coccodrillo, che dobbiamo piangere sul latte versato. Quindi, l’invito pubblico è affinché ci sia presto un incontro, ultimo e definitivo, e che ci sia da subito l’espressione di volontà da parte di coloro i quali sono interessati a creare questa partnership. Altrimenti, noi rischiamo veramente di perdere i soldi e rischiamo che rimanga una saga. Come tutti gli anni certamente si farà la sagra, sarà una festa di paese, ma potremmo fare un grosso salto di qualità. E credo che Trinitapoli questo lo meriti tutto, perché guardiamo i paesi limitrofi e ci lamentiamo che ci sono iniziative importanti. Adesso ho visto che la Regione Puglia sta dando diversi contributi anche per le spiagge. Non possiamo rimanere fuori da questo circuito, perché senza i contributi e senza l’aiuto della Provincia e della Regione, è chiaro che resteremmo un fatto localistico, che poi non fa il salto di qualità. Quindi, i passaggi sono questi: capire la scadenza, aspettare se nasce o meno un Comitato, fare subito un incontro con tutte le forze presenti in Consiglio comunale e con il Comitato, in modo tale che si arrivai a trovare questo tipo di accordo. Dopodiché, sarà lo stesso Consiglio comunale a decidere se aspettare la formazione o meno di questo Comitato, o procedere alle indicazioni, perché un domani il Comune potrebbe anche decidere di procedere con l’istituzionalizzazione, e poi magari si vedrà successivamente i rapporti da intraprendere per l’organizzazione della stessa manifestazione.
Grazie.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Giannella. Prego.
Speaker : GIANNELLA
Grazie. La ringrazio per aver avuto l’onestà intellettuale di aver ritirato questo punto, perché io condivido assolutamente la sua posizione, sebbene, in tempistiche molto strette poi si deve arrivare, per questioni legate a delle scadenze.
È chiaro che se dovessimo perdere questa occasione, parleremmo di un discorso che verrebbe rinviato nuovamente, non sappiamo a quando e non sappiamo con quali esiti.
È importante che venga costituito un comitato, perché mi pare di capire che l’oggetto della questione sia questo, e che questo Comitato venga costituito, perché 16 anni di storia devono necessariamente essere coinvolti all’interno di questo percorso di istituzionalizzazione, che serve per una evoluzione, per un upgrade di questa sagra.
Ormai sono 16 anni che siamo su una vetrina importantissima, perché grazie allo sforzo privato di chi ha organizzato la sagra in tutti questi anni abbiamo raggiunto un livello importantissimo, una riconoscibilità importante e si è arrivati al momento, naturalmente, di fare un salto di qualità, effettivamente.
Ma questo salto di qualità deve trovare una sintesi tra quello che è il processo di istituzionalizzazione e il coinvolgimento naturalmente del Comitato degli organizzatori che ovviamente va disciplinato. Va disciplinato come deve essere costituito, va disciplinato anche che tipo di potere deve essere riconosciuto a questo Comitato, perché questo è il fulcro della questione, e va fatto a stretto giro. Quindi è necessario che ci sia subito una convocazione di questi soggetti, e qualora questa sintesi non dovesse essere trovata, in questo momento, potremmo anche decidere di inserire all’interno della proposta, ma io credo che una sintesi fuori dall’Assise comunale riusciremo sicuramente a trovarla. Potremmo anche decidere, questo è un suggerimento che magari possiamo valutare anche per il prossimo Consiglio, di inserire il Comitato e di prevedere un Regolamento, una convenzione, una disciplina del Comitato e di quelli che sono i poteri, e di demandare a un secondo momento la puntualizzazione di questi poteri, proprio per consentire di non escludere in questa fase preliminare questo Comitato, quindi di prevederlo all’interno della proposta che è stata già predisposta in questa sede, e quindi poi, magari in un secondo momento… Questo per evitare che il ruolo del Comitato sia totalmente escluso in questa fase. Questo ovviamente nell’ipotesi in cui non si dovesse arrivare ad una sintesi in tempi brevi, ma io confido naturalmente che ci sia l’intenzione di tutti quanti, di arrivare ad una sintesi prima possibile, perché quest’anno non possiamo arrivare impreparati a questo appuntamento.
Grazie.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Ha chiesto di intervenire l’assessore Landriscina. Prego.
Speaker : LANDRISCINA – Assessore
Io avevo già preparato tutte le carte in essere proprio per affrontare al meglio e far capire l’importanza di questa strategia per quanto riguarda l’istituzionalizzazione della Sagra, che non è solo ed esclusivamente un mero passaggio all’interno del Consiglio comunale, ma un atto storico, dove il Comune, come Consiglio comunale, come tutti noi, possiamo poi garantire questi 16 anni di storia, una storia che è stata fondata da tutti gli organizzatori, una storia che deve essere tutelata. Questo è l’obiettivo. L’obiettivo è mandare e tramandare alle nuove generazioni questo patrimonio storico che è stato costituito dal 2005, questo è l’obiettivo fondamentale, ma non solo questo. Era già previsto, oggi avevamo solo inserito nella fascetta l’istituzionalizzazione generica della Sagra del Carciofo. Subito dopo ferragosto esce il bando per quanto riguarda il terzo quadrimestre della Regione, con l’opportunità proprio della concessione di contributi per il sostegno di sagre, fiere, manifestazioni ed eventi, con l’idea che fossimo pronti per partecipare a questo bando. Un bando che è complesso, avevo già preparato tutte le tabelle, avevo chiesto anche, subito dopo, nell’intervento, di fare subito una Commissione, questa Commissione consiliare che deve poi portare alla regolamentazione di come deve essere gestita la sagra del carciofo, con un fondamentale punto di riferimento che è il Comitato degli agricoltori e degli organizzatori storici della Sagra del Carciofo.
Questo è il punto fondamentale riferito all’istituzionalizzazione. Questa mia premura di dire: bene, oggi non lo discutiamo, quindi il rispetto nei confronti di questi 16 anni di storia, e come questo rispetto deve essere mantenuto anche per creare queste opportunità.
Come assessore all’agricoltura, non sono fermo, come assessore all’agricoltura sto già interloquendo con un’associazione che si chiama Tipica Puglia, proprio per il riconoscimento del carciofo di Trinitapoli come DeCoSal (denominazione comunale salutistica). Sono tutti atti che sono propedeutici al riconoscimento di un pezzo di storia quale la sagra del carciofo.
Da questa parte quindi c’è tutto l’entusiasmo e tutto il dovere morale di costituire e quindi di salvaguardare questi 16 anni di storia perché non vadano persi. Proprio per questo motivo è presente questa proposta all’interno, e l’abbiamo inserita, per salvaguardare la storia del nostro Comune, con l’upgrade e tutto il know-how che ci possono essere all’interno di questa collaborazione, non solo con il comitato, non solo con tutto il Consiglio comunale, non solo con tutti gli operatori, ma con tutti gli attori che possono contribuire alla salvaguardia di questo bene immateriale che è la sagra del carciofo, devono essere tutti uniti.
Solo così possiamo andare avanti. Solo così possiamo realmente creare anche un indotto turistico a Trinitapoli. Parlare di indotto turistico non è solo ed esclusivamente la costruzione di alberghi o altre situazioni varie, ma è anche costituire una comunità: una comunità che possa guardare oltre, non ai piccoli, propri interessi, ma una comunità coesa, unita, che possa guardare oltre i confini della nostra Trinitapoli, oltre i confini della nostra provincia BAT, oltre i confini della Puglia, ma che possa essere guardata da tutti quanti.
C’è un impegno dei nostri agricoltori, l’avete visto anche in tutte le azioni che facciamo, sia in Consiglio comunale, ma come assessorato all’agricoltura: avete visto quanto impegno ci mettiamo per l’agricoltura, noi viviamo di agricoltura, e questo punto è fondamentale perché possa essere un trampolino di lancio della nostra Trinitapoli.
Naturalmente, questi atti andranno avanti, ne discuteremo, sono a completa disposizione anche proprio per vedere tutti gli atti che sono stati già intrapresi e che poi devono avere un seguito, perché devono essere condivisi da tutti quanti, ma in particolar modo dai cittadini di Trinitapoli.
Grazie.
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Landriscina.
Ha chiesto di intervenire il consigliere Ingianni. Prego.
Speaker : INGIANNI
Grazie, Presidente, buongiorno a tutti, Sindaco, Segretario, cittadini, e anche pubblico presente.
Velocemente, anche io sul punto vorrei dire la mia. Intanto, ringrazio l’assessore per quanto riguarda il discorso che in questo momento si prende un ulteriore periodo di riflessione, però io lo leggerei in duplice chiave politica, con una lettura doppia.
Il Sindaco è stato chiaro, e l’indirizzo politico da parte dell’Amministrazione è anche chiaro. Il ritiro, in questo momento, del punto, è dovuto al fatto che c’è necessità di avere ulteriori incontri, quindi questa è la prima chiave di lettura politica e di ulteriore apertura, perché la sagra è un evento che si è fatto in tutti questi anni, che ha una sorta di importanza, quindi non si vuole tener fuori nessuno.
Però, l’altra chiave di lettura è quella che non deve essere un segnale di debolezza dell’Amministrazione, perché in questo momento era tutto pronto per andare avanti.
Ovviamente, la seconda chiave di lettura è che non è debolezza perché ci sono dei tempi da rispettare, e condivido appieno quello che dice il Sindaco. Okay, non si può andare avanti in eterno per questa storia.
Facendo un’altra scissione, questo punto ha anche una duplice chiave di lettura tecnica. In che senso? Istituzionalizzare la Sagra è importantissimo, perché intanto nasceva, se torniamo indietro a 16 anni fa, come diceva la consigliera Giannella, perché ha una storia di 16 anni, da una piccola festa, legata all’associazionismo e che nel corso degli anni si è evoluta e si è sviluppata.
Però, tecnicamente, cosa è successo? Che c’è stato sempre più l’intervento del pubblico, perché man mano che la Sagra è cresciuta, chi la organizzava, che erano le varie associazioni, hanno cominciato a chiedere sempre più contributi, anche comunali. Quindi, dalle proprie casse, il Comune ogni volta ha dato ciò che era nelle proprie possibilità.
Istituzionalizzare significa poter partecipare a dei bandi regionali che prevedono un finanziamento per queste Sagre, il che significa che solleveremmo in quel caso le casse comunali da questa incombenza, e in più possiamo ottenere dalla Regione quei finanziamenti che sono anche maggiori per fare una Sagra, una festa, o quello che sia, più bella, più consona, dove vada a valorizzare tutto ciò che dice l’assessore. Quindi, il mio appello… Faccio anche una premessa, la dichiarazione di voto del Gruppo: voteremo favorevolmente, in questo momento, a questo ulteriore momento non di pausa, ma di approfondimento. Però, il mio appello, poiché vedo anche dei componenti dell’agricoltura…
Speaker : LIONETTI ‒ Presidente del Consiglio
Consigliere, si avvii alla conclusione.
Speaker : INGIANNI
Velocemente.
Il mio appello è che comunque magari l’impegno ci sia anche da parte vostra per poter arrivare al punto e chiudere questa questione tra pubblico e privato, quindi auspico che venga prima possibile costituito il Comitato della sagra.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Ingianni. Gli interventi sono conclusi. Ricordo che, secondo il Regolamento, per le pregiudiziali è previsto un intervento per ogni Gruppo. Possiamo votare.
Naturalmente stiamo votando per il rinvio del punto.
Ci sono 11 voti favorevoli.
Il punto sull’istituzionalizzazione della Sagra viene rinviato ad altro Consiglio comunale.
Passiamo al quinto punto all’ordine del giorno: “Atto di indirizzo per la partecipazione del Comune di Trinitapoli al bando del Ministero dell’Interno per il finanziamento di sistemi di videosorveglianza urbana”.
La parola alla consigliera Giannella, che ha proposto il punto all’ordine del giorno.
Speaker : GIANNELLA
Grazie, Presidente.
Questo atto di indirizzo ha un obiettivo ben preciso, che è quello di impegnare questo Comune a partecipare ad un bando che riguarda il finanziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana.
Espongo prima il punto da un punto di vista meramente tecnico. Questi sono soldi messi a disposizione sostanzialmente del MEF con un decreto del 22 aprile 2026 che consentono ai Comuni di finanziarie fino ad un massimo di 250.000 euro dei sistemi di videosorveglianza urbana. Sostanzialmente si tratta della redazione di un progetto e quindi la realizzazione di un impianto di videosorveglianza all’interno della Città di Trinitapoli, con un cofinanziamento da parte dello Stato.
Qui ringrazio innanzitutto la Comandante della Polizia municipale per essersi subito messa a disposizione, naturalmente, per tutti quelli che sono gli adempimenti necessari per fare in modo che Trinitapoli possa naturalmente partecipare a questo bando.
È un bando che richiede innanzitutto un primo passaggio, un primo coinvolgimento della stessa prefettura, proprio perché richiede la sottoscrizione di un patto che individui come obiettivo la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e di criminalità predatoria.
Dagli aggiornamenti che ci sono stati in sede di Commissione c’è stato già un primo intervento e delle interlocuzioni con la Prefettura. Speriamo naturalmente che si arrivi nel più breve tempo possibile, anche perché, purtroppo, siamo delle scadenze molto ravvicinate, nel senso che a fine agosto, mi confermerà la Comandante, c’è la scadenza per l’ammissione a questo bando e quindi io mi auguro veramente che si possa intervenire in materia di sicurezza, perché fondamentalmente stiamo parlando di questo. Sono molto contenta che sia stata accolta favorevolmente questa proposta da parte dell’Amministrazione, perché ricordo qualche mese fa, nel dicembre 2025, che insieme al Segretario di Italia Viva, che vedo qui presente, Fabio Achilli, avevamo richiesto al Sindaco la convocazione di un Consiglio comunale in materia di sicurezza, che poi è stato convocato e abbiamo ampiamente discusso di questa tematica.
Ricordo anche che proprio questo Consiglio comunale, su un tema che non doveva essere divisivo e che non è di destra o di sinistra, aveva trovato proprio grande avversione da parte di chi mi siede dietro e che oggi non è presente.
Questo per dire che quando si richiedono degli interventi su temi come quello della sicurezza, come qualsiasi tema che dovrebbe essere trasversale, poi si deve essere necessariamente conseguenziali. Ritengo che la consequenzialità oggi sia stata data dalla predisposizione di questo atto di indirizzo, con la volontà di incidere in maniera seria sul tema della sicurezza. Noi sappiamo che il Comune non ha un potere diretto, non ha una competenza rispetto alla materia della sicurezza, ma noi abbiamo il dovere di mettere a disposizione delle Forze dell’ordine, della comunità tutti gli strumenti utili perché insieme si possa discutere, parlare e prevenire la sicurezza, perché la prima forma, il primo requisito perché si possa parlare di sviluppo del territorio è quello della sicurezza.
Sicuramente la possibilità di finanziare degli impianti all’interno del paese, che mettano a disposizione evidentemente della Polizia locale, anche delle Forze dell’ordine, vedo il Comandante qui presente, degli strumenti, più strumenti, strumenti più moderni a disposizione delle Forze dell’ordine, penso che sia d’interesse di tutti e che non si possa dissentire assolutamente da questi progetti.
Quindi, ringrazio nuovamente tutti quelli che si sono interessati per fare in modo che questo progetto venisse portato all’attenzione del Consiglio comunale e, ovviamente, chiedo al Consiglio comunale... L’istruttoria da parte della Comandante della Polizia mi pare sia stata positiva rispetto a quelli che sono i requisiti di accesso a questo bando, cioè il fatto di non aver avuto altri finanziamenti, questo mi era stato confermato da parte della Comandante, che questo Comune non aveva attinto a questi finanziamenti, e quindi che ci sono i presupposti per potervi accedere. Quindi, ovviamente, la mia richiesta è di appoggiare favorevolmente questo atto di indirizzo. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Giannella.
Dichiaro aperta la discussione.
Interviene il Sindaco.
Speaker : DI FEO – Sindaco
Grazie, Presidente e consiglieri tutti. Il presente punto io propongo o che venga ritirato o che venga completamente emendato. Intanto dobbiamo partire da un fatto. Qui è presente la nostra Comandante che può intervenire, perché se il punto deve essere la sintesi di un lavoro fatto dal Consiglio comunale, trova totalmente il mio assenso e apprezzo tutti coloro i quali hanno le antenne accese su questi tipi di problemi e ci danno una mano. Benissimo, però non può invece diventare un fatto come se ci fosse stata inerzia da parte dell’Amministrazione comunale e quindi c’è necessità che qualcuno intervenga.
Intanto nella delibera c’è scritto che non sono stati sottoscritti i patti per l’attuazione della sicurezza urbana. Invece, io ho qui il patto per l’attuazione della sicurezza urbana, che è stato sottoscritto esattamente il 23 luglio 2026, eravamo in Consiglio comunale. Trinitapoli ha sottoscritto questo patto e ha sottoscritto anche il patto di legalità, che era fermo al 2023. Dopodiché, il Ministero dell’Interno ha emesso il decreto del 22 aprile 2026 e noi abbiamo 90 giorni di tempo, se non sbaglio, assessore, per approvare e l’istruttoria è stata già completamente avviata. Tra l’altro, abbiamo già partecipato in passato. Ahimè, non siamo stati riusciti, ma siamo in graduatoria. Anche quest’anno stiamo facendo tutto quello che c’è da fare. Quindi, o la delibera noi la modifichiamo con il consenso del proponente, chiaramente, nel senso che scriviamo che i patti sono stati sottoscritti, scriviamo che l’Amministrazione comunale si è attivata per tempo e che ha già partecipato l’anno scorso e che quindi tutta l’istruttoria era già stata fatta, e quindi il Consiglio Comunale, ad adiuvandum, rinforzando questa iniziativa, vota questa delibera, o, diversamente, così come è presentata la delibera, rispetto alla quale c’è sostanzialmente la presa d’atto della mancata sottoscrizione dei patti e c’è sostanzialmente un invito al Sindaco e alla Giunta ad attivarsi e a non perdere tempo per non perdere questo finanziamento, non va bene. Credo che non sia stato fatto scorrettamente, perché i tempi non consentivano di saperlo, anche perché i patti sono stato sottoscritti successivamente. Proprio perché credo nella totale buonafede, chiedo di rivedere la delibera in modo tale da mettere nelle condizioni il proponente e l’Amministrazione comunale tutta di prendere atto assieme che l’istruttoria era stata avviata, che gli uffici si stavano già muovendo, che i patti sono stati sottoscritti e che insieme vogliamo far sì che ci possa essere l’acquisizione di questo finanziamento, perché la sicurezza non è mai abbastanza. Quindi, più interventi riusciamo ad avere, più soldi riusciamo ad ottenere, meglio è.
Chiedo – questo, ripeto, rimane nella disponibilità del proponente – la revisione della delibera stessa o il ritiro. Diversamente, il nostro voto non può essere favorevole.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
La parola alla consigliera Giannella per valutare se ritirare il punto.
Speaker : GIANNELLA
No. Io, invece, accolgo la proposta del Sindaco di rivedere il punto, anche perché ci sono dei problemi di tempistica. Il 26 agosto, forse, c’è la scadenza...
23 o 26. Comunque, non voglio dare delle tempistiche errate.
Assolutamente non metto in discussione la buonafede, altrimenti non saremmo nemmeno qui a discutere. Quest’ordine del giorno, così come è stato proposto, era stato inoltrato il 21 giugno, quando non risultavano i patti che, come mi dà atto, il Sindaco hanno la data del 23 luglio.
È chiaro che se oggi in Consiglio comunale apprendo l’esistenza di questi patti, il punto così non può essere approvato e va necessariamente emendato.
Quindi, la proposta che io faccio, proprio perché penso che sia interesse di tutti quello di impegnare il Consiglio comunale in questi termini, è quella, se la Presidente e se magari anche i Capigruppo lo ritengono, di sospendere momentaneamente il Consiglio comunale o all’esito magari se vogliamo licenziare prima gli altri punti e poi lasciarlo alla fine, ritenete voi come volete procedere, magari possiamo...
Possiamo emendare, perché alla fine si tratta semplicemente di dare atto che quelli che sono gli adempimenti preliminari che sono scritti nella proposta sono stati già eseguiti da parte del Comune. È chiaro che non possiamo approvare una cosa che non corrisponde al vero, ci mancherebbe altro.
Se il Sindaco mi dà atto che questi patti sono stati sottoscritti e sono condizione per l’approvazione del punto, penso che non abbia nemmeno senso ritirare il punto, proprio perché una parte dell’istruttoria è stata già portata avanti.
Diamo atto di quello che è stato fatto dagli uffici, modifichiamo, emendiamo la proposta sulla base dell’istruttoria che io non ho in questo momento. Magari sospendiamo il Consiglio, ci riuniamo come Capigruppo e modifichiamo la proposta.
Non posso ritirare il punto proprio perché mi date conferma che questa Amministrazione ha volontà e si è già attivata rispetto a questo punto. Quindi, a maggior ragione noi dobbiamo emendarlo ed approvarlo oggi.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Consideriamola una questione sospensiva e passiamo agli altri punti. Come volete procedere?
Votiamo per la sospensione.
Diamo atto che la questione viene sospesa. È soltanto una questione tecnica per il software. Quando si apre il punto, si richiede una chiusura, chiusura con votazione all’unanimità.
Possiamo dare atto che la sospensiva è all’unanimità?
Il Consiglio comunale viene sospeso per dieci minuti.
(La seduta è sospesa)
Bentornati. Dopo la sospensione, riprendiamo il Consiglio comunale e procediamo nuovamente con l’appello, Segretario.
Speaker : RUTIGLIANO – Segretario Generale
Grazie, Presidente.
È sempre il giorno lunedì 3 agosto 2026, sono le ore 11.27.
Di Feo (presente); Muoio (presente); Iodice (presente); Capodivento (presente); Lionetti (presente); De Angelis (presente); Clemente (presente); Clemente (presente); Landriscina (presente); Ingianni (presente); Calò (assente); Colia (presente); Cicinato (assente); Tarantino (assente); De Pasquale (assente); Triglione (assente); Patruno (assente); Giannella (presente).
Presenti 11, assenti 6. Nessuno in videoconferenza. È presente l’assessore Di Leo.
La seduta è valida.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, Segretario.
Do lettura di un emendamento presentato dal Sindaco rispetto alla proposta di delibera sull’atto di indirizzo per la partecipazione del Comune di Trinitapoli al bando del Ministero dell’Interno per il finanziamento di sistemi di videosorveglianza urbana.
L’emendamento prevede quanto segue: «Premesso che con decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza della città”, convertito con modificazioni dalla legge 18 aprile 2017, n. 48, sono state introdotte specifiche misure di sostegno finanziario in favore dei comuni per l’installazione di sistemi di videosorveglianza urbana. L’articolo 1, commi 676-677 della legge 29 dicembre 2022, n. 197, come modificati dall’articolo 3-ter del decreto-legge 15 settembre 2023, numero 123, convertito con modificazioni dalla legge 13 novembre 2023, n. 159, ha previsto per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 risorse finalizzate al potenziamento degli interventi in materia di sicurezza urbana per la realizzazione degli obiettivi di cui all’articolo 5, comma 2, lettera a), del decreto-legge n. 14 del 2017, per un importo pari ad euro 19 milioni per l’anno 2025.
Con decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze del 22 aprile 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana numero 120 del 26 maggio 2026, sono state definite le modalità di presentazione da parte dei Comuni delle richieste di ammissione ai finanziamenti. Il citato decreto 22 aprile 2026 stabilisce che le richieste di ammissione ai finanziamenti devono essere presentate dagli enti interessati alla Prefettura Ufficio territoriale del Governo territorialmente competente entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale ai fini della successiva trasmissione al Ministero dell’Interno, Dipartimento della pubblica sicurezza, ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di polizia.
Il medesimo decreto individua all’articolo 2 i requisiti di ammissibilità delle richieste, prevedendo che possano presentare domanda i Comuni che:
a) hanno sottoscritto patti per la sicurezza urbana che individuino tra gli obiettivi prioritari per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria l’installazione di sistemi di videosorveglianza in determinate zone del territorio;
b) non hanno beneficiato del finanziamento nelle tre procedure precedenti a quella prevista dal decreto;
c) presentano progetti approvati dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica;
d) dimostrano la disponibilità e l’impegno ad iscrivere a bilancio le somme necessarie alla manutenzione degli impianti per almeno cinque anni.
Premesso altresì: che l’Amministrazione comunale riconosce la necessità di potenziare gli strumenti di videosorveglianza sul territorio comunale al fine di migliorare la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, nonché di elevare la percezione di sicurezza dei cittadini che, sulla base delle verifiche preliminari effettuate relative alle tre procedure precedenti il Comune di Trinitapoli non risulta beneficiario dei finanziamenti statali previsti dall’articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 del 2017, parliamo delle tre procedure precedenti a quella relativa all’annualità 2025, disciplinata dal decreto del Ministro dell’Interno 22 aprile 2026; che il Comune di Trinitapoli ha sottoscritto, il 23 luglio 2026, il Patto per la sicurezza urbana, ai sensi dell’articolo 5 del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14 finalizzato tra l’altro alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza urbana.
Tutto ciò premesso e ritenuto, il Consiglio comunale delibera:
1) di riconoscere l’elevato interesse pubblico dell’adesione del Comune di Trinitapoli al percorso di finanziamento per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza urbana, così come disciplinato dal decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 22 aprile 2026 in attuazione dell’articolo 1, commi 676-677 della legge 29 dicembre 2022, n. 197 e dell’articolo 5, comma 2-ter del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14.
2) di prendere atto che il Sindaco ha già sottoscritto con la Prefettura, Ufficio territoriale del Governo competente, il Patto per la sicurezza urbana, ai sensi dell’articolo 5 del decreto-legge n. 14/2017 nel quale è stata individuata tra gli obiettivi prioritari l’installazione di sistemi di videosorveglianza in determinate aree del territorio comunale.
3) di monitorare che siano attivate le seguenti attività: completare, nel rispetto delle prescrizioni del decreto 22 aprile 2026, la proposta progettuale per la realizzazione e l’installazione di sistemi di videosorveglianza urbana, almeno a livello progettuale richiesto dal decreto ministeriale ai sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, completa di stima economica quadro economico con espressa indicazione dell’eventuale quota di cofinanziamento comunale e con richiesta di finanziamento statale non superiore a 250.000 euro; verificare l’inserimento dell’intervento negli strumenti di programmazione dell’ente, ivi compreso il programma triennale dei lavori pubblici e il relativo elenco annuale, ove dovuto, nonché nei documenti contabili e finanziari necessari a garantire la copertura dell’eventuale quota di cofinanziamento e delle spese di manutenzione degli impianti per almeno cinque anni dalla data di ultimazione degli interventi; presentare alla Prefettura UTG territorialmente competente entro il termine di 90 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale la richiesta di ammissione al finanziamento completa del modello ministeriale, degli elaborati progettuali, della documentazione richiesta e di ogni ulteriore allegato prescritto dal decreto; acquisire il parere favorevole del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sul progetto di videosorveglianza in conformità alle direttive vigenti impartite dal Ministero dell’Interno; assicurare, ove previsto e secondo le successive determinazioni dell’Amministrazione, l’iscrizione in bilancio delle somme necessarie a garantire l’eventuale quota di cofinanziamento comunale e, in ogni caso, la corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature tecniche per almeno cinque anni dalla data di ultimazione degli interventi.
4) di demandare agli uffici comunali competenti l’adozione degli ulteriori atti istruttori e gestionali conseguenti al presente ordine del giorno».
Questa è la proposta di delibera emendata.
Dichiaro aperta la discussione su questa. È inutile che facciamo la discussione sui vari emendamenti.
La discussione si apre sulla proposta di delibera così come emendata.
Ci sono interventi? Ha chiesto di intervenire la consigliera Giannella. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : GIANNELLA
Brevemente. Ritengo che questo Consiglio comunale abbia correttamente emendato questa proposta, perché è chiaro che, se nelle more della presentazione della mia proposta questa Amministrazione celermente si è mossa per arrivare preparati alla data molto ravvicinata per presentare questo progetto bisogna naturalmente dare atto che non avremmo potuto approvare la proposta così come era stata formulata per l’attività che, nelle more, è intervenuta. Quindi, ribadisco che sono molto favorevole a questa proposta e a una convergenza che è stata trovata da tutto il Consiglio comunale su un tema che non deve assolutamente avere divisioni.
Ovviamente, ribadisco quello che ho richiesto nel mio precedente intervento e quindi che questo Consiglio comunale, all’unanimità, perché questo ritengo che sia un segnale importante per la cittadinanza, possa approvare questo punto. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Ci sono altri interventi sul punto?
Ha chiesto di intervenire l’assessore Di Leo. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : DI LEO – Assessore
Di nuovo buongiorno a tutti. Mi unisco a ciò che ha appena detto la consigliera Giannella, anche perché di questa problematica ne abbiamo discusso non solo in questi ultimi giorni, ma in realtà di questo argomento ne abbiamo già discusso l’anno scorso. Voglio ricordare a me stesso e a coloro che ci seguono che già l’anno scorso abbiamo affrontato lo stesso argomento con gli stessi adempimenti.
Ricordo che in data 26 giugno 2025 avevamo fatto espressa richiesta al Ministero per avere questi finanziamenti, allegando un progetto esecutivo che ovviamente potremmo aggiornare qualora si siano verificate ulteriori situazioni da tenere in considerazione. Comunque, il progetto è già pronto in tutte le sue fasi. Abbiamo già pronto un progetto esecutivo. Per cui, come detto, ci stiamo attivando per attingere a questo bando. Per di più, la Prefettura di Barletta, Andria, Trani il 24 novembre 2025 comunicava al Comune di Andria, di San Ferdinando di Puglia e di Trinitapoli l’elenco dei Comuni ammessi a finanziamento. Mi correggo, la graduatoria degli ipotetici Comuni ammessi a finanziamento. È chiaro che questa non è una graduatoria di tipo regionale, ma di tipo nazionale. Coloro che hanno fatto domanda sono talmente tanti per cui siamo in graduatoria, ma al momento non abbiamo avuto questo finanziamento. Motivo per cui abbiamo la possibilità adesso di poterci nuovamente candidare nelle medesime situazioni. Questo ovviamente era per rendere noto alla cittadinanza che questo argomento per noi è di primaria importanza. Ovviamente, così come abbiamo lavorato quest’anno in questa direzione, lo stiamo facendo anche adesso. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Di Leo. Altri interventi?
Ha chiesto di intervenire l’assessore Iodice. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : IODICE – Assessore
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Buongiorno, Sindaco, Segretario, Presidente, colleghi consiglieri, cittadini presenti e che ci seguono da casa.
Vorrei intervenire sul punto in qualità di assessore all’ambiente per sottolineare l’importanza strategica di questa proposta di delibera così come poi è stato emendato. Vorrei fare una piccola premessa. Comunque, per ciò che concerne la sicurezza urbana, strettamente connessa anche alle competenze del controllo del territorio relativamente all’ambiente, ovviamente è un territorio controllato, pulito, più vivibile, che scoraggia l’abbandono dei rifiuti. Una lotta è stata ingaggiata da questa Amministrazione proprio per tutti quei comportamenti incivili che, purtroppo, incidono sulla qualità della vita dei cittadini e sulla tutela dell’ambiente.
Questa delibera viene accolta di buon grado da questa Amministrazione. Già dall’anno scorso, così come diceva l’ingegner Di Leo, questa Amministrazione ha presentato una domanda di partecipazione al bando statale per il finanziamento dei sistemi di videosorveglianza e, pur essendo risultati in graduatoria, non avendo beneficiato di alcun fondo, oggi ci troviamo di fronte a questa nuova opportunità. Il decreto del Ministro dell’interno del 22 aprile 2026 riapre i termini e mette a disposizione ulteriori risorse. Vista la necessità anche del Sindaco di rinnovare il Patto di legalità e il Patto per la sicurezza con la Prefettura, avvenuto il 23 luglio 2026, Patto rinnovabile ogni tre anni, c’era anche la necessità di portarsi avanti rispettivamente con questi atti, che vedono proprio la videosorveglianza come uno degli obiettivi prioritari e doverosi per il Comune di Trinitapoli, per cui è giusto che si riproponga con determinazione.
I requisiti ci sono, come dicevo, abbiamo già sottoscritto il Patto il 23 luglio 2026, quindi, pur non essendo stati beneficiari delle somme del bando precedente, abbiamo la volontà di garantire la manutenzione degli impianti per i prossimi cinque anni. Con il finanziamento fino a 250.000 euro potremo potenziare il controllo di aree sensibili, le zone agricole, spesso soggette ad abbandoni, le periferie e i punti maggiormente esposti ad atti vandalici.
Ribadisco che, dal mio punto di vista, non si tratta solo di prevenzione della criminalità diffusa e predatoria, seppure, visti gli ultimi episodi che hanno visto protagonista la nostra cittadina, intervenire sia diventato prioritario, ma anche di tutela del bene comune e di una risposta concreta alla richiesta di maggiore sicurezza che ci arriva dai cittadini.
Mi dichiaro sin da subito favorevole all’approvazione del punto. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, assessore Iodice.
Altri interventi sul punto? Se non ci sono interventi, passiamo alle dichiarazioni di voto. Ci sono dichiarazioni di voto? Ha chiesto di intervenire, per dichiarazione di voto, il consigliere Ingianni. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : INGIANNI
Grazie, Presidente. In qualità di Capogruppo, preannuncio il voto favorevole su questa delibera così come emendata. Credo sia anche un segno di maturità del Consiglio, che ha trovato una maggiore condivisione su questo punto data l’importanza che ricopre. Il Comune in questo caso partecipa a un bando per la videosorveglianza e, quindi, per la sicurezza dei cittadini.
Mi associo a quanto diceva la consigliera Giannella: è un punto importante, quindi la massima condivisione è la cosa più importante.
Così come è stato emendato, preannuncio il voto favorevole. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Ingianni.
Altre dichiarazioni di voto? Non ci sono altre dichiarazioni di voto? Ha chiesto di intervenire la consigliera Colia. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : COLIA
Ci teniamo a sottolineare con estrema chiarezza un punto fondamentale: dal punto di vista formale e procedurale avremmo avuto tutte le ragioni e i presupposti per rigettare questo punto all’ordine del giorno. Tuttavia, la sostanza di questo atto riguarda un tema sensibile per tutti e volto alla tutela dei nostri cittadini, verso il quale l’attenzione rimane sempre alta.
È doveroso fare una precisazione di merito a beneficio della cittadinanza: gli adempimenti previsti in questa delibera non rappresentano una novità dell’ultimo minuto, ma fanno parte di un percorso amministrativo. I passaggi fondamentali erano partiti dalla sottoscrizione del Patto di sicurezza urbana con la Prefettura, sottoscritto dal nostro Sindaco il 23 luglio 2026. Se oggi ci troviamo a ripercorrere questi passaggi è semplicemente perché la macchina burocratica e amministrativa e l’iter dei bandi ministeriali richiedono tempi congrui.
Pertanto, considerando la concretezza, l’operabilità e la tempistica che ci rappresentano, il nostro Gruppo vota favorevolmente.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Colia.
A questo punto vi invito a prenotarvi per votare.
Con 11 voti favorevoli, il Consiglio comunale approva all’unanimità.
Passiamo al successivo punto all’ordine del giorno: “Ordine del giorno sul disavanzo economico della sanità della Regione Puglia. Richiesta di blocco dell’aumento dell’addizionale regionale IRPEF”.
Questo punto all’ordine del giorno è stato proposto dalla consigliera Patruno. Vista l’assenza della consigliera Patruno, propongo una pregiudiziale sul punto: votiamo il rinvio del punto ad altro Consiglio comunale, come peraltro richiesto dalla stessa consigliera.
Vi invito a votare per il rinvio di questo punto ad altro Consiglio comunale.
Con 11 voti favorevoli, il Consiglio comunale delibera di rinviare il punto.
C’è l’ultimo punto all’ordine del giorno: “Mozione a sostegno della Proposta di Legge concernente la ‘Modifica della disciplina vigente dell’Imposta Municipale Propria (art. 1, commi 738 ss., L. 160/2019) in materia di riserva erariale sul gettito dei fabbricati classificati nel gruppo catastale D’”.
Assessore proponente il Vicesindaco Muoio. Prego.
Speaker : MUOIO – Assessore
Buongiorno a tutti, Presidente, Sindaco, Segretario, assessori, consiglieri, cittadini, in Aula e a casa. Porto oggi all’attenzione di questo Consiglio comunale una mozione fondamentale per il nostro territorio e per il tessuto produttivo che lo anima. Parliamo del sostegno alla proposta di legge promossa dall’ANCI per modificare la disciplina dell’IMU, nello specifico la riserva erariale sui fabbricati del gruppo catastale D.
Per chiarire subito il punto ai cittadini e ai colleghi, oggi parliamo di tutti quegli immobili a destinazione speciale e industriale, come gli opifici, i complessi artigianali e le strutture della filiera agroalimentare e della trasformazione. Penso ai nostri oleifici, alle cantine e alle attività manifatturiere locali.
Come funziona il sistema attuale? Oggi la legge impone un’aliquota base del 10,60 per mille (o 1,6 per cento) su questi immobili, ma di questo 10,60 ben il 7,6 per mille va direttamente interamente allo Stato, mentre al nostro Comune resta solo il residuo, ovvero il 3 per mille (o lo 0,3 per cento). Questo crea un cortocircuito ingiusto su due fonti: centralizza le risorse, dal momento che il valore e la ricchezza prodotta dal nostro lavoro locale prendono la strada di Roma, anziché rimanere sul territorio; lega le mani all’Amministrazione. Anche se come Giunta e come Consiglio volessimo venire incontro a un oleificio o a un’azienda di trasformazione in un momento di crisi, riducendo la nostra quota azzereremmo quel 3 per mille e l’azienda sarebbe comunque costretta a versare il restante 7,6 per mille al fisco centrale. Quindi, non abbiamo margine d’azione reale. Ecco perché sostenere l’Associazione nazionale dei comuni italiani, non è una battaglia ideologica, ma una scelta di buonsenso e di autonomia finanziaria.
Chiediamo che l’intero gettito del 10,60 per mille rimanga nelle casse del Comune. Cosa potremmo fare concretamente se questa legge venisse approvata? Come assessore al bilancio vi dico che si aprirebbero due grandi strade di sostegno concreto. In primo luogo uno sconto fiscale diretto. Potremmo finalmente abbassare l’aliquota complessiva per le filiere strategiche del nostro territorio. Potremmo prevedere aliquote agevolate per chi trasforma i prodotti della nostra terra o persino un’aliquota zero per i primi anni a favore di chi decide di investire e aprire una nuova attività nel nostro comune. In secondo luogo una restituzione sotto forma di servizi e investimenti. Se anche decidessimo di mantenere l’aliquota invariata per garantire gli equilibri di bilancio ‒ parliamo dello 0,3 per cento ‒ non andremmo a intaccare gli equilibri di bilancio. Le risorse rimanenti, invece, non andrebbero perse nei mille rivoli del bilancio statale, rimarrebbero qui, per creare un fondo comunale di sostegno alle imprese, per finanziare contributi a fondo perduto sull’innovazione tecnologica o per fare manutenzione straordinaria e portare infrastrutture nelle nostre aree artigianali e industriali.
In poche parole, la proposta che potremmo avanzare è quella di istituire un fondo comunale di sostegno, reinvestire una quota fissa del gettito in bandi di contributo a fondo perduto destinati alle aziende locali per incentivare l’occupazione, finanziare opere infrastrutturali a servizio delle zone industriali e artigianali (manutenzione strade, illuminazione, sicurezza).
In sede di approvazione della mozione è opportuno chiarire che l’affidamento dell’intera quota dei Comuni richiederà un coordinamento con il Fondo di solidarietà comunale (FSC), onde evitare che lo Stato compensi la perdita con tagli di pari importo sui trasferimenti. Quindi, sostenere questa legge significa dare al Comune lo strumento per difendere la produzione e la trasformazione locale. Oggi un oleificio versa oltre due terzi dell’IMU allo Stato e il Comune ha le mani legate per aiutarlo. Restituendo il gettito al territorio, il Comune potrà scegliere se tagliare direttamente le tasse alle nostre aziende di trasformazione o reinvestire quelle somme in servizi infrastrutturali diretti alle stesse imprese.
In sintesi, colleghi consiglieri, votare a favore di questa mozione significa rivendicare il diritto del Comune di gestire le risorse prodotte sul proprio territorio e mettere l’Amministrazione nelle condizioni di essere un partner reale, e non solo un esattore, per i nostri agricoltori e i nostri trasformatori e per le nostre imprese.
Per tutti questi motivi, vi chiedo di approvare con voto favorevole a questa mozione. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, Vicesindaco.
Dichiaro aperta la discussione. Ci sono interventi sul punto? Non ci sono interventi.
Passiamo alle dichiarazioni di voto. Ha chiesto di intervenire la consigliera Giannella. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : GIANNELLA
Grazie, Presidente. Questa è un’iniziativa lodevole dell’ANCI, che in realtà nasce dall’associazione “Dalla Parte dei Paesi”. Si tratta di una realtà fondata dall’ex Sindaco di Biccari, Gianfilippo Mignogna, il quale ha avanzato questa proposta e ne ha chiesto la condivisione all’ANCI e a tutti i Comuni affinché possa essere approvata. È una proposta assolutamente meritevole dal punto di vista formale, perché consente di riequilibrare le situazioni di disequilibrio che possono crearsi in determinate zone, in particolare nelle aree interne.
Faccio questa precisazione perché secondo me, Vicesindaco, c’è un problema nel deliberato, per un motivo molto semplice: questa proposta di legge che ci viene chiesto di sostenere non riguarda direttamente il Comune di Trinitapoli. La bozza della proposta di legge, che purtroppo non è allegata alla fascetta, individua, infatti, i Comuni beneficiari e, all’articolo 3, specifica espressamente: “Ai fini della presente legge, per Comuni beneficiari si intendono quelli classificati come intermedi, periferici ed ultraperiferici del vigente Piano strategico nazionale delle aree interne” Ebbene, scorrendo questo elenco, che è stato approvato per gli anni 2021-2027, a me non risulta ‒ ovviamente questa è una verifica che questo Consiglio comunale dovrà fare prima di approvare questa proposta così come è stata elaborata ‒ che il Comune di Trinitapoli rientri tra le aree interne. Tra l’altro, all’interno delle vostre premesse si dice espressamente: “Rilevato che il Comune di Trinitapoli rientra tra quelli potenzialmente beneficiari della presente proposta di legge essendo classificato nell’area interna”. Ma il Comune di Trinitapoli non è classificato nell’area interna. Quindi, dobbiamo distinguere il piano politico dal piano che interessa direttamente questo Comune.
Se vogliamo parlare della condivisione di questa proposta che l’ANCI ci ha chiesto di condividere, io sono assolutamente favorevole, perché tale proposta nasce proprio per riequilibrare determinate situazioni. Faccio un esempio pratico: immaginiamo i Monti Dauni, con quelle vaste distese di impianti eolici e fotovoltaici. L’obiettivo di questa legge è fare in modo che l’IMU pagata da quegli impianti serva a ristorare i Comuni che subiscono questo impatto ambientale, visivo e territoriale di queste imponenti strutture. Quindi, si vuole garantire che una percentuale di quella risorsa rimanga sui territori per finanziare servizi essenziali e contrastare lo spopolamento. Non a caso, questa proposta nasce proprio da un Sindaco di un Comune delle aree interne.
È chiaro che, se il nostro obiettivo è sostenere la proposta dell’ANCI, dando solidarietà a questa associazione e sostegno come Comune a questa proposta, che è una proposta lodevolissima, siamo tutti d’accordo. Ma non possiamo approvarla dichiarando che Trinitapoli fa parte delle aree interne, perché questo non corrisponde al vero. Se lo facessimo, andremmo ad approvare una proposta in cui si dà atto che noi facciamo parte di un’area interna, e così non è.
Ho atteso il suo intervento, Vicesindaco, proprio perché volevo comprendere se la portata della proposta fosse chiara. Evidentemente non lo era. Quindi, ritengo che il “rilevato che” della proposta di deliberazione vada completamente modificato, che vada emendato il riferimento al Comune di Trinitapoli come area interna e che si specifichi che Trinitapoli sostiene questa proposta di legge.
Questo è ciò che propongo, perché non sarebbe corretto approvare la proposta in questi termini. Fermo restando che la bozza della proposta di legge, che ho sottomano ‒ magari poi potremmo fare una verifica anche con il Segretario ‒ andrebbe allegata alla fascetta, perché se sosteniamo una bozza di una proposta di legge sarebbe opportuno allegarla.
Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Giannella. È anche vero che sostenere una proposta di legge non significa dichiararsi beneficiari delle misure, ma condividere l’obiettivo politico.
Sì, dovremmo semplicemente emendare il refuso.
Ci sono altri interventi sul punto? Interviene il Vicesindaco. Prego.
Speaker : MUOIO – Assessore
Consigliera Giannella, ne prendo atto e propongo anch’io di emendarla. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Vi invito a fare le dichiarazioni di voto sulla proposta di delibera così come emendata, eliminando questo refuso. Precisamente a pagina 2, subito dopo il “rilevato”, si propone di eliminare la frase “il Comune di Trinitapoli (BAT) rientra tra quelli potenzialmente beneficiari della presente proposta di legge essendo classificato nell’area interna” e lasciare più in generale “il Comune di Trinitapoli riconosce l’importanza di addivenire a modifiche legislative finalizzate a garantire maggiori risorse ai territori interessati da fabbricati classificati nel gruppo catastale. D”.
Per maggiore chiarezza vi leggo velocemente il deliberato: “di sostenere in tutte le sedi istituzionali questa proposta di legge dell’ANCI che prevede la riserva erariale sul gettito dei fabbricati classificati nel gruppo catastale D”. Questo affinché rimanga ai Comuni il gettito erariale derivante dai gruppi catastali D. Poi: “di inviare la presente deliberazione all’associazione ‘Dalla Parte dei Paesi’; di collaborare con i promotori alle iniziative a farsi per la divulgazione, promozione e sensibilizzazione delle proposte di legge”.
A questo punto...
C’è un altro refuso da correggere. Le do la parola.
Speaker : GIANNELLA
Grazie. Solo una precisazione in merito al testo emendato. Quando si parla di “modifiche legislative finalizzate a garantire maggiori risorse ai territori interessati da fabbricati classificati nel gruppo catastale D”, propongo di inserire la specifica: “in relazione ai Comuni beneficiari classificati come intermedi, periferici ed ultraperiferici del vigente Piano strategico nazionale delle aree interne”. Questo a precisazione dell’ambito di operatività di questa norma.
No, sempre dopo il “rilevato che”. Leggo: “Più in generale, il Comune riconosce l’importanza di addivenire a modifiche legislative finalizzate a garantire maggiori risorse ai territori interessati da fabbricati classificati nel gruppo catastale D”. Precisiamo di quali territori stiamo parlando, ossia i Comuni classificati come intermedi, periferici ed ultraperiferici del vigente Piano strategico nazionale delle aree interne.
Ovviamente ritengo che l’immediata eseguibilità vada eliminata.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Possiamo scrivere: “i Comuni individuati nell’ambito del PSNAI (Piano strategico nazionale delle aree interne)”.
Speaker : GIANNELLA
Sì. Inoltre, dicevo, si dovrebbe eliminare l’immediata eseguibilità di questa proposta.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Va bene.
Sulla proposta così come emendata apro la fase delle dichiarazioni di voto. Chi vuole intervenire? Si è prenotata la consigliera Giannella per la dichiarazione di voto. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : GIANNELLA
Così come emendata, ribadisco che sono assolutamente favorevole a questa proposta. All’apparenza potrebbe sembrare una proposta lontana dai nostri interessi, ma così non è. È vero che il nostro non è un Comune che appartiene alle aree interne e, quindi, non verrà direttamente interessato da questa proposta, tuttavia siamo vicini ad aree che possono essere interessate da questa proposta di legge.
Se guardiamo a questa proposta nell’ottica di un territorio che deve essere compensato di alcune incidenze che lo hanno riguardato ‒ pensiamo, come dicevo, ai pannelli fotovoltaici e alle pale eoliche che hanno invaso in maniera prepotente il nostro territorio ‒ è chiaro che, vista in quest’ottica, questa proposta risulta assolutamente lodevole. Non a caso, l’ANCI ha chiesto a tutti i Comuni, a prescindere dalla loro classificazione, se Comuni direttamente interessati o no, come il nostro, di sostenere questa proposta. proprio per allargare la visione campanilistica ‒ la potremmo definire in questo modo ‒ dei singoli Comuni e iniziare a guardare queste proposte come a un’incidenza concreta per l’intero territorio. È chiaro che, se il singolo Comune delle aree interne viene ripagato dal punto di vista economico, la crescita non può che riguardare tutti i territori limitrofi.
Confermo, quindi, il mio voto favorevole alla proposta così come emendata. Grazie.
Speaker : LIONETTI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Giannella.
Ci sono altre dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto.
Invito i consiglieri a prenotarsi per la votazione.
Con 11 voti favorevoli, nessun astenuto e nessun contrario, il Consiglio comunale approva all’unanimità.
Abbiamo detto che la votazione sull’immediata eseguibilità non serve, quindi è sufficiente la votazione all’unanimità sul punto.
Abbiamo terminato i punti all’ordine del giorno.
Dichiaro chiuso il Consiglio comunale.
Arrivederci a tutti.
