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CONTATTACI
Tutti chiedo gentilmente a tutti i consiglieri e le consigliere di prendere posto per.
Dare inizio al Consiglio dell'Unione, terre di castelli.
Chiedo gentilmente.
Alla dottoressa Manzini di procedere con l'appello.
Buonasera.
Tutte e tutti, anche da parte mia.
Baschieri Marina.
Bettelli Emiliano.
Bonaiuti Augusto.
Kaczy Rossella.
Covili Federico.
Del Negro Elisabetta.
Folloni Federico.
Franceschini Erica.
Galletta Stefano.
Galli, Giovanni.
Gli elmi Massimo, assente, giustificato, Graziosi Francesca.
Lagazzi, Jacopo.
Lugli Thomas, assente giustificato ma al Museo Alberto Mazzoni, Christian assente giustificato mese, ero Giovanna.
Al momento lo metto assente, poi, quando arriva.
Muratori Emilia.
Nocetti cristiana.
Oca Gabriella, paradisi, Massimo, assente, giustificato Pasini, Angelo.
Pedretti, Valentina, assente, giustificata, Pelloni, Simone.
Popi Federico ricchi Anna.
Ropa, Federico Tacconi, Giacomo Tagliavini, Enrico Vandelli, Andrea.
Mentre Carmine.
22 presenti 9 assenti.
Consiglio valido, può iniziare, procediamo con la nomina degli scrutatori Elisabetta Del Negro, il consigliere mal Musi alla consigliera Nocetti, procediamo col primo punto all'ordine del giorno approvazione dei verbali della seduta precedente.
Favorevoli.
Tutti e 22.
Contrari.
Astenuti.
Astenuti 2 consigliere Tacconi la consigliera Del Negro, quindi, sono 20.
Procediamo con il secondo punto all'ordine del giorno, razionalizzazione periodica delle società partecipate anno 2025, articolo 20 del decreto legislativo numero 175 del 2016. Do la parola alla dottoressa Elisabetta Manzini.
Porto le scuse del dottor Chini, che questa sera non poteva essere presente, spero di.
Rendere la mia presentazione al meglio.
Rispetto al assicura presentazione del dottor Chini, che sarebbe stata probabilmente molto più incisiva, comunque.
Allora, e come sapete, questo è un provvedimento che sin dal dalla dal 2017 gli enti approvano tutti gli anni entro il 31 12 normalmente in questo in questo periodo, perché il decreto legislativo 175 prevede appunto che le Amministrazioni pubbliche effettuano annualmente l'analisi complessiva delle società partecipate per quanto riguarda,
Il nostro Ente.
E riprendendo appunto la relazione del del dottor Chini, le società partecipate sono di diversa natura, abbiamo enti pubblici vigilati che sono l'ente di gestione, parchi la ASP terre di castelli e la AS, le società partecipate come il Galà Antico Frignano era Spa e Lepida enti di diritto privato partecipati la Fondazione asilo nido di Vignola e altri organismi partecipati, come la Fondazione Scuola Interregionale di Polizia locale, queste sono tutte le società partecipate a cui appunto, il nostro Ente e,
Partecipa il provvedimento, però non riguarda tutte le società che vi ho elencato, ma bensì solo quelle che sono proprio caratterizzate come società e di conseguenza la la, il provvedimento che deve essere approvato questa sera.
Quale piano di razionalizzazione e riguarda la società Hera Spa e Lepida, Spa quali società, appunto operazioni, il il GAL e per la norma lo esclude, e di conseguenza non nulla deve essere approvato per quanto riguarda questo questo ente ci sono anche, naturalmente e queste sono società partecipa a partecipazione diretta ossia dove l'Ente Unione terre di castelli partecipa direttamente vi sono anche,
Parte ci cella, il provvedimento deve riguardare anche le partecipazioni indirette, ossia verificare se le società, se qualche altra partecipata a partecipazioni appunto in in società e, nel nostro caso, sia a ASP.
Terre di castelli che l'ente di gestione, parchi a una, hanno una partecipazione in Lepida e di conseguenze sono richiamate nel provvedimento, il, il provvedimento che è andata ad approvare questa sera deve dare atto dei risultati del piano di razionalizzazione dello scorso anno, quindi quello approvato a fine 2024 e deve adottare il piano di razionalizzazione e per l'anno 2025 in praticamente non non il piano 2025 non muta nulla rispetto al al precedente in quanto,
In base appunto alla norma, l'attuazione del piano prevede il mantenimento delle partecipazioni in Hera Spa, così come il mantenimento delle partecipazioni in Lepida era il il medesimo la medesima pianificazione dell'anno dell'anno scorso, che è stata attuata perché è Mant è stata mantenuta la la partecipazione e così si ripropone l'adozione del medesimo Piano.
Grazie dottoressa Manzini, chiedo se ci sono degli interventi.
Prego consigliere Pelloni.
Buonasera a tutti e sappiamo che questo è un atto spesso viene definito tecnico, sì, perché è un adempimento.
Obbligatorio che spesso ricorrente, nel senso che non è che questa valutazione che va fatta tutti gli anni, ovviamente questo questo atto tecnico non sempre dal punto di vista politico si fa forse una vera valutazione di quelle che sono le partecipazioni sembrerò un disco rotto, ma è in un momento in cui le risorse sono sempre meno. Bisogna ogni tanto provare a fare, vedere valutazioni politiche diverse. Lo dico da questi banchi da tanto tempo adesso anche avuto alcuni numeri in mano. Sapete che con come come gruppo abbiamo fatto anche un atto ispettivo per.
Per magari lo saprà la Giunta, insomma, adesso ne voglio rendere conto anche al.
Al Consiglio, a questo Consiglio, dove più di 10 anni fa fu fatta una valutazione di quella che è una delle partecipate, seppure indiretta, comunque al 49%, cioè ASP, fu fatta una valutazione dove fu dato mandato a un gruppo di lavoro dei dirigenti responsabili dei servizi di allora dove si faceva una vera valutazione.
Tecnico, economica, i pro e i contro del mantenimento, quindi una cosa diciamo straordinaria, si diede mandato un gruppo di lavoro e ci furono delle risultanze, poi dal punto di vista politico si fecero altre scelte, però questo documento quindi, nel momento in cui si fa una semplice valutazione diciamo,
Ricorrente rispetto all'anno prima, ecco quello che auspicavano da tempo e spesso lo ripeto quando facciamo questo atto quando facciamo il consolidato e anche nel bilancio di previsione, perché magari fare un gruppo di lavoro, eccetera bisogna dare mandato come dire per tempo, perché poi certe diciamo riforme certe.
Valutazioni, ci vuole anche del tempo a farle e poi fare tutti gli atti conseguenti pareri, ovviamente, ecco, comunque questo documento di lavoro dava sicuramente che la stesso tipo di gestione, anziché gestita dall'ASP.
Gestite direttamente dall'Unione, quindi senza cambiare una virgola. Dal punto di vista della cosiddetta governance, quindi, non mi piacciono gli inglesismi, ma rimaneva assolutamente committenza pubblica erogazione di servizio pubblico da qui e quindi, da quel punto di vista, lì non cambiava assolutamente niente, per lo più alla luce anche della nuova legge sull'accreditamento. Oggi ribadisce che appunto solo.
Grazie, solo gli enti locali possono essere committenza, quindi ASP, non può essere la committenza da anni si aspetta una riforma dell'ASP e neanche in questa legge finanziaria, neanche con questa nuova alla Giunta, e ci saranno novità quindi rimanendo un un importante come dire,
Fardello sulle ASP, cioè che pagano molto di più di IRAP rispetto ad altri tipi di gestione, ovviamente è da anni che auspico che si faccia una vera e importante valutazione in questo documento posso leggere una Lega in grassetto, ma va letto ovviamente il documento nella sua interezza.
Complessivamente, si può indica stimare indicativamente in 186.000 euro il vantaggio economico di questa scelta, cioè gli stessi servizi erogati da ASP stiamo parlando 10 anni fa, più di 10 anni fa, ovviamente i servizi di ASP sono pure aumentati. Probabilmente questa cifra potrebbe essere solo che superiore. Ecco quindi oggi auspico che questa valutazione venga fatta non come.
Tema tecnico.
Ma dove c'è una valutazione politica seria si rifaccia un gruppo di lavoro come è stato fatto 10 anni fa, c'erano alcuni dirigenti alcuni.
E sono andati anche a migliore carico. Qualcuno sono andati in quiescenza, eccetera, eccetera, e quindi possono anche avere delle valutazioni diversi gli attuali professionisti, che ci sono però parte dal fatto se c'è una volontà politica di fare una valutazione vera della razionalizzazione di queste di questi enti. Ecco, mi sembra che oggi continua a mancare la volontà politica di fare una valutazione vera, seria, di razionalizzazione degli enti partecipati per dire semplicemente quel servizio è meglio gestito da una partecipata o quel servizio può essere gestito direttamente e magari con un vantaggio economico diretto? Questa è una valutazione che un te, un documento tecnico, come era stato fatto l'altra volta, restituiva questa risposta oggi o da tanti anni che non si fa più questa. Non c'è più la volontà politica di continuare ad approfondire questo tema, anche alla luce, ovviamente, l'ho già richiamato più volte.
Del dell'ultima valutazione del CNEL. Io credo che sia doveroso oggi fare una vera valutazione sulla erogazione di alcuni servizi attraverso le partecipate che oggi abbiamo. Ecco grazie dell'attenzione.
Grazie consigliera, Catellani, che adesso ci sono altri interventi.
Ditte hanno la la consigliera.
Sì, prova senza occhiali o vi sono Amor, grazie Presidente e voglio aggiungere un'altra riflessione a quanto poc'anzi riferito dal consigliere Pelloni, che ha parlato riferendosi alla ASP Gasparini, che è un tema, è un tema importante e, ma nello specifico aggiungo anche il tema legato alla società era,
Spa.
È un tema che mi di solito mi crea piuttosto un sentiment quasi di svilimento, rassegnazione, nervosismo perché, vedete, è.
Seppur i comuni siano ancora la parte pubblica di partecipazione alla società con una quota di partecipazione al 51%, quindi ancora maggioritaria, da un lato, invece, sembra che tutti i Comuni abbiano ormai rassegnato e abdicato a un ruolo di.
Come dire di incisività nei confronti di Hera che agisce, come ben sappiamo, in totale condizione di monopolio.
È chiaro che ormai, anche se dovremmo essere in un contesto anche europeo in termini di assegnazione della gestione dei servizi e quant'altro in realtà poi a tutti gli effetti, questa società gestisce e si aggiudica nel tempo, in continuità.
Appunto alla gestione dei servizi importanti, quali appunto anche la gestione del dei rifiuti stessi, dove sembra quasi che in realtà i Comuni lascino molto spazio d'azione anche nelle contrattazioni dei piani economici finanziari che si stabiliscono annualmente con il gestore stesso ma anche in termini di gestione di di tariffa dei rifiuti anche in termini di gestione del servizio dei rifiuti stessi stesso che a mio avviso col nuovo metodo ha, diciamo avuto una deriva,
In termini di decoro importante, cioè il servizio, ad esempio, della raccolta rifiuti, è un servizio, secondo me.
Che presenta dei dei punti non di particolare performance okay. Sono anche aumentati gli abbandoni. Questo è un atto di inciviltà chiaramente non addebitabile alle pubbliche amministrazioni, di direttamente, però anche Modena, da un lato è tornato sui suoi passi, no, invece quasi supinamente rassegnati. Facciamo sì che una società per azioni a partecipazione pubblica, quindi, che gode di tutte quelle che sono anche le le, nelle lì i punti di forza della partecipazione pubblica e deve essere quotata in borsa, c'è, la ritroviamo in una gestione che secondo me comincia a essere pesante, discutibile nel servizio proprio pubblico, al cittadino, con tariffe che comunque continuano ad aumentare con servizi puntuali sul territorio penalizzati a discapito magari di una gestione finanziaria, di un bilancio che preme di più verso i palazzi IPA non e non verso il servizio di strada, come invece sarebbe più opportuno fare, visto che il rifiuto e la cura del territorio deve avvenire in strada principalmente non riempendo edifici di burocrati e poi, chiaramente la UIL e il sentimento di avvilimento maggiore che mi pervade e quando ci leggiamo annualmente gli articoli dei vari direttori o amministratori delegati o Presidente di Hera, dove si vadano che tutti gli anni era produce sempre più utili che in parte vengono, anche va bene suddivisi sui Comuni, dove magari e sulle nostre spalle, principalmente perché alla fine gli utili che era fa sono su servizi ai quali non ci possiamo sottrarre, almeno per quello che riguarda il nostro territorio. Poi è una realtà che si è espansa anche tantissimo, non solo in Emilia Romagna, e poi vediamo continuamente e aumentare gli stipendi importanti dei presidenti dei CdA e quant'altro dei consiglieri e noi invece ci vediamo continuamente aumentare la tariffa. Quindi, da un punto di vista tecnico e concludo Presidente questa delibera è tecnica. Dobbiamo approvare entro il 31 12 poi chiaramente al suo interno e ci sono una serie, diciamo di linee di società partecipate o quant'altro, che derivano da linee politiche ben chiare e in questo caso mi sento di poter ancora in parte contestare determinate scelte che continua a.
Lasciarmi in una situazione di forte criticità dalla ASP a Hera e copro e soprattutto è il principio della gestione monopolista che non riesco ad accettare, non in un contesto che dovrebbe essere anche sicuramente più come dire liberale che potete possa offrire anche più offerte scusate la ripetizione e dove il cittadino possa anche scegliere il servizio migliore. A mio avviso questo non è ad oggi possibile, e secondo me, è un forte gap, anche da un punto di vista politico, grazie grazie mille consigliere, Ramazzotti, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri.
Se non ci sono altri interventi passiamo alla dichiarazione di voto, prego assessore Galli.
Non ci sono altri interventi, faccio un rapido commento su quanto riportato sul sulla questione.
Dello studio che viene fatto da anni fa, ormai su su ASP.
Di cui siamo a conoscenza.
Del della richiesta che è stata fatta e si tratta di uno studio.
Che fa riferimento a ormai diverso, come dire uno uno scenario istituzionale amministrativo molto, molto diverso da questo e soprattutto fa riferimento ad una aspettare di castelli molto, molto diversa da quella attuale.
Ci tengo solo a fare alcune, diciamo precisazioni e poi a ampliare un po' il ragionamento che faceva anche il consigliere Pelloni, circa la riflessione all'interno della quale sono nelle ASP lì, all'interno, diciamo, dello studio del CNEL e poi del della riflessione sulla nuova proposta di disegno legge sulle ASP,
Quando si fa riferimento a questa cosiddetta economia di 186.000 euro di di 10 anni fa, ovviamente si fa, come dire, un un esercizio di studio di quel documento che non può essere, come dire, applicato aritmeticamente a quella che è anche soltanto la proporzione rispetto al bilancio dell'ASP attuale perché sono cambiati decisamente. I servizi gestiti da ASP sono stati implementati dal 2018, ci sono i nidi e sono e vediamo che è aumentata la mole di risorse umane ed economiche, gestita da ASP, fermo restando il numero degli amministrativi che sono sempre quelli sono sempre gli stessi di di anni fa, questo vuol dire che, tra le varie caratteristiche a sud permette di.
Ampliare la mole di servizi, le caratteristiche dei servizi e con una certa flessibilità, con tutte le criticità che sono già descritte anche nel documento del CNEL. Proporre ora una riflessione, diciamo locale,
Va, come dire, va contestualizzato questo all'interno di un panorama che è cambiato perché appunto ci sono tavoli di lavoro che tempo fa non c'erano sia dal sia a livello regionale che nazionale, e c'è un'attenzione nazionale è molto diversa a quello che è il ruolo delle ASP e ovviamente come dire, stiamo come dire con non con le orecchie aperte e per vedere lo sviluppo del lavoro sul nuovo sulla nuova proposta di disegno legge condividendo quelle che sono le le caratteristiche di ASP sapendo quelle che sono le proposte su cui Governo Regione insomma potrebbero lavorare congiuntamente, riconoscendo però che c'è una grande eterogeneità nella nell'organizzazione e nella differenziazione delle caratteristiche delle varie ASP a livello nazionale.
E ci sarebbe da da parlarne tanto, ma non è questa la sede per cui va contestualizzato, diciamo, quel documento è in una fase storica anche dell'Unione, che ormai fa parte del passato, e.
Ora le priorità, come si diceva, sono insistere, diciamo, per mettere avanti quelli che sono i punti di forza delle delle ASP, prima di tutto la qualità, insomma dei servizi che vengono erogati, se guardiamo alla nostra esperienza e condividere con per quanto riguarda il nostro, i nostri referenti, il tavolo regionale, quelle che sono le nostre criticità richieste ed esperienze, fermo restando che è fuor di dubbio che un organismo, un soggetto come come ASP per per quanto riguarda la gestione dei servizi del nostro territorio, di cui si occupa, è un pezzo fondamentale. Chiudo semplicemente e chiudo anche dicendo che abbiamo concluso proprio stamattina assemblea soci ASP in cui abbiamo approvato il bilancio di previsione 2026 e che è un bilancio solido, devo dire.
E che si prepara ad affrontare il prossimo anno, fermo restando quelle che sono le capacità e dei bilanci di tutti gli enti che voglio dire, non non stiamo per affrontare i tempi semplici e facili, ecco, grazie,
Grazie assessore Galli, chiedo se ci sono altre domande.
Se non ci sono altre domande, procediamo con la dichiarazione di.
Prego Consigliere Pellacini nel giro di parole quello che ho capito io poi magari, insomma, sarà un mio limite nel nel non c'è la volontà politica, in sintesi di fare una valutazione locale, perché ovviamente non è che chiediamo all'Unione di fare una valutazione nazionale, ci saranno altri organi che faranno valutazione nazionale la situazione data attuale è questa poi si interverrà nuove modifiche legislative,
Manca forse un anno, un anno e mezzo alla fine della della legislatura a livello nazionale, ripeto, a livello regionale, anzi, al contrario non c'è un'ottica di revisione, ma è proprio nella legge di bilancio questa attuale che è anzi vorrebbe auspica la Regione che anche quelle ex IPAB so che sono rimaste,
Piuttosto che rimanere con delle forme ibride, così diventino ASP, almeno è più chiaro la la la la propria, diciamo.
Ragione sociale, diciamo così volgarmente, quindi,
Tutt'altro rispetto a quello che si dice e poi ripeto, senza andare a guardare cosa fa la Nazione, l'Europa e la Regione, eccetera, eccetera, guardando un Comune confinante con l'Unione, terre dei Castelli su, ad esempio alcuni servizi come.
La gestione nidi e non solo ha fatto scelte diverse, un Comune come Modena, e penso che l'abbia fatto il livello dei servizi non credo che sia col di Modena più scadente rispetto a quello di terre di castelli, quindi si tratta di guardare quel libro buone pratiche. Ci sono.
Al di là del confine amministrativo di di terre di castelli e fare una valutazione complessiva, senza aspettare particolari modifiche amministrative che è da anni che se ne parla non ma non arrivano mai e con la situazione data attuale capire se si possono ottenere dei risparmi di spesa sulla gestione, erogando sempre gli stessi servizi con un'erogazione pubblica, né più né meno pian dicendo privatizziamo tutto o piuttosto che quindi non è questo il ragionamento, anche quel ragionamento lì tutto tornava sotto l'Unione, oppure si possono trovare altre. Anche lo stesso studio diceva altri, eventualmente enti strumentali o altro che possono avere ma o maggiore flessibilità nella gestione o, eventualmente dei risparmi fiscali o di spesa tali per cui anche il bisogno che ci sarà di innovare, visto che lo lo lo guarderemo dopo, sarà un tema anche che affronteremo dopo, visto che c'è bisogno di una nuova casa di riposo. Quindi c'è un tema di grossi investimenti che ci sarebbero da fare. Magari quello non è lo strumento migliore che può farlo, perché ha tutti i vincoli del pubblico, non recupera ogni quasi nulla o quasi nulla a livello fiscale, mentre con altre soluzioni già praticate da altri Comuni, senza stare a guardare chissà dove si potrebbero, non c'è la volontà politica, ne prendiamo atto, per questo ci dispiace. Non c'è neppure la volontà di fare una valutazione locale, come fu fatta 10 anni fa, magari da questo documento tecnico potrebbe uscire che adesso siamo alla migliore gestione possibile. Non c'è la volontà di fare questo approfondimento, ne prendiamo atto e per questo votiamo contro,
Grazie consigliere Pelloni, chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto.
Prego, consigliere Covili.
Buonasera, grazie beh, io non penso che almeno non lo è per niente intesa, così non credo che ci sia, non c'è mai stata una volontà di non approfondire e non.
Indagare quelle che sono le modalità migliori di gestione dei servizi, anzi, quello che è stato detto è che proprio questa mattina è stata fatta una.
Un'Assemblea che ha dimostrato che il lavoro, che è stato fatto un lavoro importante e soddisfacente, quindi credo che ci sia ogni anno, sempre da parte dei Sindaci, un'attenzione importante rispetto a quello che sta facendo ASP e credo che la volontà ci sia e ci debba essere di indagare quelli che saranno,
Quelle che sono e che saranno le modalità migliori al di là di ASP, credo che la situazione, come si diceva di questo punto, sia anche un punto abbastanza tecnico, quindi non è che ci sia in realtà molto da dire.
Quindi il nostro voto sarà favorevole e credo che la, l'azione della dei Sindaci sia un'azione che vada nella giusta direzione e che deve essere perseguita.
Grazie consigliera Covid, chiedo se ci sono.
Allora procediamo con le dichiarazioni di voto.
Nelle votazioni grazie, scusate, il lapsus, votiamo il punto 2 all'ordine del giorno, razionalizzazione periodica delle società partecipate anno 2025 favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Favorevoli.
Contrari.
Astenuti nessuno.
Procediamo col terzo punto all'ordine del giorno che riguarda la convenzione ex articolo 30 del decreto legislativo 267 del 2000 tra il Comune di Castelnuovo, Rangone al Comune di Castelvetro di Modena, il comune di Guiglia, il Comune di Marano sul Panaro nel comune di Savignano sul Panaro il Comune di Spilamberto, il comune di Vignola, il Comune di Zocca, il Comune di Montese dell'Unione, terre di Castelli per l'attuazione del protocollo d'intesa sottoscritto il 23 due 2022 per la realizzazione del polo sociosanitario approvazione passo la parola all'Assessora Emilia moratori, prego,
Grazie Presidente e buonasera a tutti, allora abbiamo analizzato anche in Commissione e cerco di essere il più sintetica possibile.
Allora questa convenzione nasce da un precedente documento che ha un protocollo tra il comune di Vignola, la ASL e i Comuni del distretto sanitario di Vignola, in quanto nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la Conferenza territoriale sociosanitaria, a.
Ha previsto la realizzazione nel nel comune di Vignola per il distretto di Vignola di un ospedale di comunità e di una casa della comunità hub, e.
Il protocollo è del 23 febbraio 2022 prevedeva in particolare che il comune di Vignola mettesse a disposizione dell'ASL per la realizzazione di quelle strutture che appunto ho citato e che sono erano state finanziate, sono finanziate da dei fondi del PNRR, un terreno,
Tramite l'istituto di diritto di superficie è gratuito per cinquant'anni rinnovabili di farsi carico della variante urbanistica, essendo che il comune e il terreno che il comune aveva individuato ed ha poi acquistato.
È un terreno che ha una destinazione agricola e quindi deve essere realizzato una variante urbanistica per trasformarlo in F1, quindi in grado di ospitare le strutture e che le strutture previste e nello stesso protocollo e era previsto l'impegno da parte dei Comuni del distretto sanitario di farsi carico delle opere di urbanizzazione.
Primaria e viaria e a carico con gli oneri a carico dei suddetti comuni, inoltre, il protocollo precisava che lo leggo testualmente ogni ulteriore accordo tra il Comune di Vignoli comuni del distretto sanitario di Vignola e l'Unione, terre di castelli, sarà da prevedere in appositi e successivi atti fra gli enti anche in funzione della loro volontà di realizzare in quell'area nuove strutture per casa, residenza, centro diurno per anziani, centro di incontro per fare per persone affette da demenza, oltre che l'asse, la sede dell'azienda pubblica di servizi alla persona terre di castelli e quindi in.
In quel protocollo si andavano a prendere questi impegni, che successivamente si sono poi concretizzati, come dicevo, con l'acquisto, da parte del Comune di Vignola del terreno necessario, con l'avvio della procedura di variante urbanistica attraverso l'articolo 53 che in fase di conclusione per cui nella convenzione vengono disciplinati viene disciplinato il percorso amministrativo che definisce in maniera più puntuale e precisa,
Gli impegni di ciascun Ente coinvolto, oltre che e soprattutto gli impegni di carattere economico che sono a carico dei singoli Comuni e sulla base di criteri di un criterio che è stato condiviso all'interno della Giunta dell'Unione, nella prospettiva di reali di.
Stipulare un mutuo che copra la spesa prevista per l'urbanizzazione stiamo parlando come definito dal protocollo dell'urbanizzazione primaria, vale a dire reti.
Qualsiasi tipo di rete, strade, parcheggi e illuminazione pubblica verde e tutto quello che riguarda appunto l'urbanizzazione primaria, oltre che la la definizione del diritto di superficie alla agli ai Comuni, all'Unione, terre di castelli e al.
Comune di Montese alle pari condizioni del di quella di quella di quel diritto di superficie che è stato concesso ad ASL, quindi cinquant'anni.
È il diritto di superficie a titolo gratuito per cinquant'anni e rinnovabili in modo da essere coerente, appunto, con la, con la porzione di terreno AFI concessa in diritto di superficie a già concesse in diritto di superficie ad Ada ad ASL, il criteri, allora, prima di tutto la somma del dei lavori di delle opere di urbanizzazione.
E del terreno che è stato acquistato dal Comune di Vignola per la porzione che riguarda la realizzazione delle strutture so sociali, perché la strutture, le strutture sanitarie sono state la porzione di terreno che ospita alle strutture sanitarie è stata concessa già dal comune di Vignola in diritto di superficie all'ASL e dicevo, la somma è di 3 milioni 293.318,61 e la stipula ed è necessaria la stipula di un mutuo che si prevede presso la casa la Cassa depositi e prestiti della durata di 29 anni. Nella convenzione è indicata una tabella nella quale sono previsti sulla base di un calcolo che ad opera del servizio finanziario dell'Unione.
E rispetto a un a una stima del, gli interessi al 4% i propone appunto la tabella propone, la suddivisione è comune per comune, come dicevo, la Giunta dell'Unione ha definito i criteri di suddivisione della spesa e proponendo i criteri.
Previsti per i servizi resi dalla dall'azienda di servizi alla persona dall'ASP che si basano sulla.
Popolazione sulla popolazione residente nei singoli Comuni al 31 dicembre, del secondo anno precedente e per i Comuni parzialmente o totalmente montani. Quindi stiamo parlando dei Comuni montani, come William, come Guiglia, Zocche, Montese e parzialmente montani, come il Comune di Marano, con un moltiplicatore pari allo 0 85%, dei comuni di Guiglia, Zocche Montese e allo 0 95 per il Comune di Marano sul Panaro. Sulla base di queste di questo criterio sono appunto stati definiti i costi che i singoli Comuni devono prevedere, i Comuni poi hanno due possibilità o di trasferire la alla quota rispettiva in conto capitale.
Quindi completamente senza quindi sottoscrivere, diciamo il mutuo, oppure di stipulare appunto l'Unione delle terre di castelli, stipulerà il mutuo e quindi ogni singolo Comune dovrà poi.
Conferire la rata di ammortamento all'Unione,
L'Unione, terre di castelli in questa Convenzione, viene individuata come l'ente che agisce in quanto agisce rispetto alle.
Al percorso e alla procedura della realizzazione delle opere di urbanizzazione, quindi, sarà la titolarità dell'Unione, riguarderà appunto la realizzazione delle opere di urbanizzazione e che sono quindi in capo all'Unione terre di castelli io mi fermo qui ovviamente a disposizione se dovesse aver tralasciato qualche,
Qualche parte, qualche questione che può essere di interesse approfondire grazie Assessore moratori, chiedo se ci sono degli interventi.
Prego consigliere Pasini.
Grazie Presidente.
Ma intanto volevo rilevare la.
Sono davvero stupefatto rispetto alla se possiamo definire così alla generosità dei comuni rispetto a questo, a questa convenzione o no che si rende necessaria, perché sulla base appunto di quello che era un un accordo che era stato siglato, insomma, un protocollo d'intesa ci rende poi necessario.
Appunto una convenzione dove si dica dove si stabiliscono i criteri, anche si cominciano anche ad individuare delle somme che fino ad oggi, insomma, abbiamo discusso qualche volta di questa situazione, ma oggi ci si rende effettivamente conto dell'entità economica. Di che cosa sono andati, di che cosa sta a che cosa stanno andando incontro i Comuni e debbo dire che, rispetto ai 333.000 euro di incarichi che la o che l'Unione già affidati, insomma la prima determina di dicembre del 2021 fino ad oggi, poi non so se se questi incarichi sono terminati o se ce ne saranno ancora, se ci sarà ancora bisogno di affidare ulteriori incarichi professionali esterni. Ricordo 333.000 euro senza gara, senza nessuna nessuna procedura competitiva e quindi 333.000 euro soldi dal bilancio dell'Unione, i 2 milioni e i 3 milioni scusate. 293.000 euro per le opere di urbanizzazione e i 224.000 euro che i Comuni riconoscono ripagano in quota parte per il terreno che ha acquistato il comune di Vignola.
C'è una differenza, non so se i Sindaci hanno notato, i consiglieri colleghi hanno notato rispetto ad ASL che al quale viene.
Viene ceduta, insomma, in comodato, in comodato d'uso gratuito, il terreno per la costruzione della casa della comunità ed IOSCO i Comuni invece ai Comuni invece viene viene chiesto anche un corrispettivo.
Per rifondere le spese del terreno e quindi, insomma, credo sono sono soldi, sono impegni veramente importanti che ho visto anche a carico dei Comuni montani, in particolare Montese, mi dispiace parlare di Comuni che non sono qua ma al Comune di Doc del Comune di Guiglia. Insomma, impegni a piuttosto rilevanti per i bilanci dei Comuni di un Comune di montagna e sulla base appunto, di un mutuo, una previsione trentennali. Insomma, credo davvero che siano gli vada quantomeno riconosciuta una disponibilità, una generosità davvero importante rispetto anche al fatto, al fatto, appunto, che ad ASL il terreno viene ceduto in comodato d'uso gratuito invece i Comuni.
Lo pagano.
Come ASL non paga un euro per le opere di urbanizzazione, quindi i Comuni, urbanizzando anche la zona che ospiterà la casa della comunità e osco ASL non paga neppure che dovrebbe, credo sia dovuta proprio anche come una questione anche contabile che andremo ad approfondire non paga neppure i parcheggi di pertinenza e quindi le opere che non sono non sarebbero sono obbligatorie insomma per come standard rispetto dello standard urbanistico Marlet non paga neppure quel parcheggio di pertinenza.
Lo sapete tutti è diversa dal parcheggio pubblico in quanto tale e, nel caso di specie, il terreno di oltre 40.000 metri quadri viene urbanizzato completamente al costo dei Comuni e ASL non paga nemmeno un euro per un parcheggio di pertinenza.
Il questo tipo di procedimento, noi, insomma, noi stiamo aspettando l'articolo 53 della legge regionale 24 2017. Stiamo aspettando il procedimento unico che ritorni, è stato adottato dal Comune di Vignola, è stato pubblicato, noi abbiamo presentato una serie di osservazioni nonostante sia stata pubblicata fosse stato pubblicato nella documentazione che si sapeva che era parziali, intanto poi è stata integrata e aggiornate, comunque c'è stato posto un limite, c'è stato chiesto di rispettarlo, comunque, nonostante la documentazione fosse stata pubblicata parzialmente, non non era completa, non c'era il progetto.
Definitivo. Noi abbiamo presentato una serie di osservazioni sulla base del quale, ovviamente, ci aspettiamo anche delle controdeduzioni. Aspettiamo anche di capire come si concluderà questo articolo 53 in ambito, insomma, sul tavolo del Consiglio comunale di Vignola. Dispiace che non sia stato invece gestito l'articolo 53 direttamente dalla dall'Unione, terre di castelli con la partecipazione dei Comuni particolare del Comune di Vignola, che deve ovviamente poi portare a termine anche la variante, però era possibile era almeno quantomeno anche i consiglieri avrebbero potuto intervenire e anche valutare, credo più compiutamente quello che è anche la qualità delle opere di urbanizzazione del progetto, in quanto tale, che io più volte ho contestato, contesteremo ancora. Ovviamente stiamo aspettando appunto che si arrivi.
Alla conclusione del procedimento unico, perché il progetto è stato pubblicato osservato. Adesso si deve andare ad approvazione definitiva quando arriverà. Insomma, vedremo appunto perché abbiamo fatto delle contestazioni anche rispetto alla modalità di affidamento di questi 333.000 euro di incarichi professionali esterni. Ribadisco, senza procedura di gara, senza nessuna procedura competitiva, tutti affidamenti diretti.
È stato superato, a mio parere, anche alla soglia europea, che prevede appunto un limite per l'affidamento diretto se non si deve passare a procedure completati i competitivi in questo caso.
A mio modestissimo parere non è stato rispettato, però stiamo aspettando che si concluda appunto per capire se ci sono altri affidamenti in corso e come si concluderà il procedimento, ma colgo questa occasione nel nel contestare quantomeno l'impianto generale, soprattutto anche perché noi avevamo un'idea differente insomma anche proprio dalla per la localizzazione di questi servizi è proprio un'idea totalmente. Anche una scelta urbanistica che non era quella di andare a costruire, a fabbricare sul nuovo, sono insomma permeabili Zar, ancora terremo, avevamo appunto un progetto totalmente differenti, che non sto qui oggi questa sera a ad esplicitare qui anche perché ormai, insomma, questa scelte definitive reversibile ASL sta costruendo i gli immobili di sua competenza che sono finanziati col PNRR. Se non ci saranno proroghe ulteriori entro agosto, direi che deve essere tutto completato.
Se si è inoltre concludo, concludo così, insomma, dicendo appunto che non siamo contrari alla costruzione di una casa della salute e della comunità, scusate di UNESCO come sta facendo ASL, ma avevamo appunto delle scelte urbanistiche differenti che avremmo voluto che venissero in quantomeno valutati intanto grazie.
Grazie a lei, consigliere Pasini, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri.
Prego, Bettelli.
Sì, grazie Presidente, grazie all'assessore Muratori, per illustre, per l'illustrazione, non è la prima volta che ne discutiamo in in questo Consiglio, ormai, come anche ricostruito dalla premessa allo schema di convenzione, è dal 2021 che si discute del progetto di questo polo sociosanitario e io,
Francamente, continuo a non sentire quali siano le motivazioni del ritardo di questo progetto, perché credo che sia veramente innegabile agli occhi dell'evidenza siamo quasi nel 2026, la programmazione PNRR dovrebbe concludersi a metà 2026. L'Unione terre di castelli, non ha ancora acceso il mutuo.
Il comune di Vignola non ha ancora completato la procedura ex articolo 53 della legge 24 del 2017 in variante al PUG e mi meraviglio del perché non l'abbia ancora completata. No, sono a chiedere con questo intervento quali siano le motivazioni che hanno fatto sì che ad oggi ancora non sia completata la procedura del Comune di Vignola e quali siano le motivazioni di questi ritardi perché dal 2021 che si discute della realizzazione di questo polo è riportato anche in delibera, siamo quasi nel 2026 e penso che il ritardo sia sotto gli occhi di tutti, questo ritardo è stato negato.
Dalla Giunta dell'Amministrazione ogniqualvolta noi in passato, lo abbiamo evidenziato fino a quando non è diventato innegabile. Ora penso che sia veramente in innegabile e sono a chiederne le motivazioni e mi aspetterei anche un'assunzione di responsabilità politica su questo perché si può essere in disaccordo sulla finalità dell'intervento. Noi siamo sempre stati per quello che avrebbe dovuto essere un potenziamento dell'ospedale di Vignola, il luogo a un investimento di questo tipo, perché abbiamo sempre detto che la sanità di oggi, di tutti gli investimenti, ha bisogno, tranne che degli investimenti sul mattone. Abbiamo bisogno di investire nei professionisti della sanità, nel personale, negli operatori della sanità, e abbiamo bisogno di mantenere i servizi che abbiamo, non di mirabolanti promesse sull'apertura dei nuovi servizi che non ci saranno, perché saranno poi da mantenere questi servizi. Quindi, di tutto la nostra realtà aveva bisogno, tranne che di nuove strutture da mantenere in questo caso le manteniamo pure pagando il terreno e pagando le urbanizzazioni e noi ribadiamo ancora una volta che se anche solo quei 3 milioni e 3 di euro fossero stati impiegati nell'ospedale di Vignola, ne avrebbe beneficiato assai meglio l'intero distretto sanitario, perché il nostro distretto sanitario ha bisogno di tutelare e potenziare e salvaguardare quello che è l'ospedale di Vignola, quello che.
Che è il centro, il fulcro dei servizi sanitari nel nostro territorio e non certo il Polo. Ma, come dicevo, si può essere contrari e in disaccordo sulle finalità dell'intervento, ma per quanto riguarda il ritardo di questo Inter intervento questo non è non è ammissibile, non è ammissibile perché ASL è già partita da tempo e i Comuni sono rimasti al palo. Siamo qui oggi alla FIT, alla alla fine dell'anno, ad apro, ad approvare questa convenzione e siamo come di come dicevo e concludo e vado a concludere in grave ritardo e su questo vorrei un'assunzione di responsabilità politica e delle motivazioni chiare. Dopodiché pongo anche un quesito chiedo, visto gli importi, quali sono i Comuni che hanno già deciso di conferire la propria quota di investimento rispetto ai 3 milioni e 3 e quali invece hanno deciso di aderire al mutuo. Ieri sera abbiamo avuto il Consiglio comunale di Guiglia, dove appunto Guiglia parteciperà con una rata annuale. Del mutuo 99 e Nale per 8.000 euro. In questo in questo caso chiedo quali i comuni scelgono di partecipare direttamente con le quote di investimento e i quali i comuni scelgono. Hanno scelto, ma penso che la decisione comunque sia già stata CUN condivisa, perché è comunque, qualora si decide di conferirlo, apro la propria quota di investimento. Lo si deve fare prima dell'accensione del mutuo, come come sono state prese queste decisioni da parte delle amministrazioni, grazie.
Grazie Consigliere Bettarelli, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri.
Prego.
Consigliere annunciati.
Sì, grazie Presidente, diciamo che.
Personalmente mi sto approcciando con questo tipo di progettazione dal dal mio ingresso in Consiglio dell'Unione, quindi sicuramente anche i colleghi Consiglieri di Vignola che appunto operano sul territorio che maggiormente coinvolto da questo punto di vista, anche in termini di variazione, al.
Al Piano regolatore, è chiaro, sono, diciamo più sulla materia e più sul pezzo della sottoscritta, sicuramente da più anni, però alcune riflessioni emergono emergono innanzitutto noi in Commissione abbiamo preso visione del di un rendering sommario che ci è stato consegnato, che poi dovrà chiaramente essere a questo punto approfondito e che nello specifico riguarda tutto il tema delle opere di urbanizzazione all'interno del polo sociosanitario che sono in carico ai Comuni personalmente.
Ho preso contezza di questa situazione per la prima volta in Commissione, appunto, che si è tenuto lo scorso giovedì e, rispetto a quello che era il piano di investimenti ottenuto grazie ai finanziamenti del PNRR, parliamo di più di 11 milioni di euro per questo nuovo progetto. Non avrei personalmente pensato che.
Ci sarebbe stata. Ecco questo ulteriore sforzo anche da parte di economico sforzo economico da parte di tutti i Comuni, perché, come anche i miei colleghi di opposizione, è già stato ribadito sempre in questa sede in fase di approvazione del DUP, specialmente che questo è sicuramente, da un lato un'opera ambiziosa, ma che non può essere vista solamente nell'immediato o come dire in funzione dell'ottenimento dei fondi per la costruzione di queste nuove strutture. Perché non è sufficiente qual è l'alea, che anch'io pongo?
Che è quella basata sul fatto che poi noi dovremo dovremo, diciamo, mettere a servizio queste strutture, allora serviranno infermieri, operatori sociosanitari, fisioterapisti, medici di medicina generale. Dovremmo avere anche delle presenze in notturna. Dovremmo avere delle presenze il fine settimana. Giacon last Gasparini lo stesso assessore Galli ci ha riferito che ad oggi si fa fatica a reperire risorse specialistiche. Quindi il sociosanitario e parliamo di medici, infermieri non OSS e che vadano a coprire i turni notturni. E allora ci chiediamo come gestiremo questa grande macchina, perché questo è un tema e poi io mi da questo punto di vista sono molto d'accordo anche con la riflessione del consigliere Bettelli, cioè noi da anni depotenziamo la struttura dell'ospedale di Vignola. È innegabile, avevamo reparti che ad oggi sono stati chiusi dall'ostetricia all'igiene alla ginecologia. Abbiamo depotenziato anche probabilmente in termini quindi disservizio e quindi noi, da un lato andiamo a depotenziare una struttura che c'è dove addirittura ormai anni fa avevamo anche inaugurato un nuovo pronto soccorso, perché questo è, noi lo andiamo a depotenziare né negli anni e ad oggi, con questa nuova struttura che si va a costruire, trasferiremo anche il poliambulatorio con i relativi ai professionisti, perché anche questo è un tema e cosa succederà quindi all'attuale struttura che opera ancora? Andiamo ulteriormente alle potenziare per spostare, cioè è un intervento politico lungimirante. Penso che sia una domanda legittima fa per anche perché noi, come politici, non possiamo avere una visione a breve e medio termine, ma dobbiamo averla necessariamente a lungo termine. Questo è chiaro e perché il rischio fallimento è purtroppo dietro l'angolo, ma mi auguro di no, perché parliamo di temi importanti, parliamo anche di CRA, sulle osco, magari non la pensiamo tutti allo stesso modo. Secondo me, ad oggi non sono particolarmente efficienti. Avrei concentrato di più le risorse della sanità, potenziando quello che abbiamo, però sono state fatte scelte diverse e ne prendo atto sulla questione invece specifica della convenzione che andiamo ad approvare questa sera. È chiaro che anche i miei dubbi sono più di uno noi come Comune di Castelvetro trasferiremo all'Unione da bilancio, se non ricordo male più di 2 milioni di euro. Non abbiamo ancora affrontato il tema per il quale il consigliere Bettelli ha chiesto un chiarimento in questa sede, come i Comuni Inter interverranno per finanziare il progetto. Però, ad esempio, Castelvetro, se non rammento male, dovrà, come dire, mettere a bilancio più di 300.000 euro. Ci diciamo sempre che non ci sono i soldi che dobbiamo razionalizzare, che dobbiamo o auspicare finanziamenti, diciamo tramite bandi regionali piuttosto che nazionali piuttosto che europei. Poi noi ci dove ci troviamo oggi a dover finanziare delle opere di urbanizzazione che io personalmente pensavo rientrassero nel PNRR. Lo dico molto chiaramente, facendo anche magari una triste figura passando da ignorante, però davo per scontato che nel progetto totale del PNRR ci fosse qualcosina di più, anche da questo punto di vista, che non fosse invece una parte economica così rilevante in capo ai Comuni stessi e termino e termino, quindi è chiaro che da questo punto di vista mi mi aggancio anche a quello che ha detto giustamente il consigliere Pasini, quando si chiede come mai la ASL non paga niente e dobbiamo accollarci tutto noi per e concludo porre la stessa riflessione sulla l'assegnazione diretta della consulenza di progettazione per un importo importante che, almeno ad oggi, la anche il nuovo codice degli appalti pubblici.
Prevede sicuramente soglie diverse da quella che invece riguarda appunto un importo così importante, quindi i dubbi sono tanti, per ora mi fermo.
Grazie Consigliere oggetti chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri.
Do la parola al consigliere Galletta, poi, o al consigliere Covi, prego.
Grazie Presidente.
Anch'io mi voglio riallacciare un intervento di un collega del collega Pasini che ho detto prima, ma gli altri Comuni sono così generosi con Vignola per questa,
Costituzione del polo sociosanitario,
Io francamente userei un'altra parola più che generosi, secondo me del caso di Castelnuovo una scelta completamente miope.
Io mi chiedo.
Come si faccia ad essere di sinistra e a votare un provvedimento del genere?
Quando noi, come Castelnuovo Rangone, non abbiamo una CRA, la CRA più vicina e li abbiamo a 12 chilometri pubblica a Spilamberto e a Castelvetro, che ha comunque posti pubblici.
Qualche posto pubblico, noi per una persona di mente non abbiamo nulla, nemmeno di privato.
Dunque, secondo me Castelnuovo, anziché andare a contribuire ad accendere un mutuo così importante, dovrebbe pensare alla propria popolazione e andare a investire sul suo territorio per avere negli anni una crack possa essere efficiente come lo è Spilamberto, ad esempio.
Dunque io non capisco veramente come si faccia sia di sinistra e a votare a favore, prevalentemente ci sia un di Castelnuovo, vista la nostra situazione grazie.
Grazie, consigliere Galletti, prego, Consigliere cavilli.
Grazie, si è parlato del fatto che, insomma, è necessario un investimento di ASL, è necessario l'impegno di ASL Ba forse, insomma, è sfuggito che in realtà l'investimento di ASL e l'impegno di ASL c'è ed è significativo perché siamo a un investimento di quasi 12 milioni di euro quindi è una è un investimento veramente importante che porterà a un notevole miglioramento dei servizi,
Non è che l'alternativa è realizzare un ospedale di comunità in tutti i Comuni, realizzarne uno solo Vignola, l'alternativa, realizzare un'infrastruttura importante, Vignola o non realizzare niente io.
Penso che si tratti di una struttura importante per tutto il distretto sanitario, credo sia stato importante anche una suddivisione economica all'interno dei Comuni, con un criterio che che è lo stesso utilizzato da ASP e.
È una è un investimento importante, una struttura importante per il nostro territorio e in questo devo dire che mi trovo d'accordo con quanto è stato affermato ieri sera il Consiglio comunale di Zocca, il sindaco di Zocca, nonostante non sia della mia parte politica ha detto questo ed è una cosa che assolutamente condivido perché, al di là della dell'aspetto legato a divisioni partitiche che questa infrastruttura sia importante sia significativa per tutti mi pare evidente, così com'è evidente il fatto che questo treno del PNRR non passerà più,
Dopodiché, che ci siano stati dei ritardi, sicuramente è accaduto, sappiamo anche che però i ritardi non riguardano solo questa cosa, riguardano un sistema molto più complesso che riguarda tutto il nostro Paese.
E quindi credo che sia necessario correre da questo momento in poi per realizzare un'opera che servirà a tutti.
Grazie consigliere, cavilli, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri.
Prego consigliera, Vandelli.
Sì, buonasera.
Io vorrei fare un intervento in relazione a che cosa significa avere un ospedale di comunità e una casa della comunità nella nostra, nel nostro territorio, perché è di fondamentale importanza anche per chi ci ascolta da casa. Secondo me, che i capi che venga chiarito che non si tratta né di una succursale dell'ospedale di Vignola né di un'alternativa al pronto soccorso, ma di qualcosa di completamente diverso e nuovo che va in linea con quello che è lo standard e le volontà di tutte le parti politiche, qui non solo della parte politica che c'è adesso al Governo che c'era prima, ma di tutte le parti politiche, di andare a portare la sanità ha un livello di prossimità territoriale, che non è quella che conosciamo oggi, perché negli anni, non su indicazione politica ma sul proprio, quelle che sono state le le gestioni organizzative da parte delle aziende sanitarie si è avuta da sempre una visione di tipo ospedalocentrica, non solo in Italia e in tutta Europa, anche in altri Paesi che hanno privatizzato, continua a essere così vediamo negli Stati Uniti, ma alla luce della popolazione che abbiamo, che è sempre più anziana, alla luce della volontà di.
Andare a coprire quei buchi che l'ospedalocentrica ci ha creato negli anni, ossia la riacutizzazione dei pazienti, la mancanza di raccordo con il territorio, la mancanza di trovare poi una sanità vicina per le persone che sono, per esempio multi croniche ha fatto sì che con il DM 77, che immagino abbiamo letto tutti visto che ci occupiamo anche di sanità in Unione, ci sia stata una volontà di modificare tutto questo e di andare più vicini alla popolazione al territorio e lo abbiamo fatto tramite l'istituzione di nuovi strutture come le case della comunità, io ci tengo a dire da Spilamberto tese che.
È uscito un articolo molto bello sul venerdì di Repubblica, che parla proprio della casa di comunità, di Spilamberto come un'eccellenza italiana e come Unione, terre di CO stelli, dovremmo esterne grandemente orgogliosi, perché è così. Grazie alla riutilizzo di una struttura e un'infrastruttura che non era della ASL, quindi per la costituzione di queste tipologie di strutture sanitarie e sociosanitarie è necessaria una collaborazione molto forte con quello che è l'ente Comune, perché non è la idea generale dell'ospedale e della che che può essere gestito esclusivamente da un'azienda sanitaria, quindi questa Convenzione, io credo vada a rappresentare pienamente l'idea di quello che è effettivamente la volontà di integrazione tra sociale, territorio e azienda sanitaria, in un'ottica proprio di avvicinarci alla popolazione.
L'ospedale di comunità sarà qualcosa che va a supportare l'ospedale di Vignola se ci fossero alternative alla chiusura dell'ospedale di Vignola, probabilmente non si penserebbe a costituire un ospedale di comunità, perché questo è proprio per la gestione dei pazienti cronici, multi cronici che non devono essere gestiti in area ospedalizzata, ma devono essere gestiti in una situazione diversa a metà e quindi io credo che questo sia una grande opportunità il PNRR, che ci offre che, pur se non avremo mai più, perché la disponibilità economica che ci ha fornito il Piano nazionale di ripresa e resilienza è qualcosa di straordinario che per la sanità ha fatto tantissimo, la Missione 6 Componente 1 lavora proprio sulla prossimità hub. Ci sono obiettivi di questo Governo che devono essere realizzati nel entro il 2026, tra cui anche le le nostre, e io credo che sia una grande opportunità sia per il comune di Vignola ma soprattutto per tutta la cittadinanza di prossimità, per tutta l'Unione, terre dei Castelli, perché non possiamo pensare, nonostante Sir sarebbe un'idea bellissima di avere un ospedale di comunità, una casa di comunità in ogni comune, in ogni zona, una CRA in ogni zona, perché non è economicamente sostenibile e la so. La sanità è un sistema complesso a risorse limitate. Ce lo dobbiamo continuare a dire, non abbiamo soldi per fare qualsiasi cosa in ogni momento, questa è una grande opportunità, sfruttiamola grazie.
Grazie consigliera Mandelli, chiedo se ci sono altri interventi, prego.
Prego, Consigliere, grazie, allora io credo.
Dei due interventi della maggioranza, ovviamente, insomma, capisco la la la, il tema quasi trionfalistico, ecco del del di questo provvedimento, dobbiamo però dire una cosa se effettivamente è così importante.
Mettiamo quello sia ai e tutte le critiche che abbiamo mosso siano completamente sbagliate, ma anche quando una cosa l'Unione la vuole in maniera così importanti ci mette più di tre anni a ad arrivare no e poi non siamo ancora arrivati a Adama detta come come insomma in povere parole cioè il vero tema è sulla capacità di realizzazione dei programmi e dei progetti.
A maggior ragione così importanti come sono stati elencati dai due colleghi di insomma del centrosinistra, ma io mi aspetterei, come dire, tanto ritardo su qualcosa magari di secondo ordine, perché nel momento in cui, insomma, c'è delle altre priorità, allora gli uffici sono oberati da altro.
Gli uffici, la Giunta, l'Amministrazione,
E invece, per l'ennesima volta di con l'ennesima l'Unione, chi l'amministra ha dimostrato un'incapacità di amministrare una e di arrivare a concretizzare i propri progetti con dei ritardi clamorosi con senza, come diceva il collega Battelli, senza nessuna assunzione di responsabilità non possiamo neanche dire che ci son stati dei ritardi nella né nell'affidamento.
Perché è stata assaltata qualsiasi procedura di affidamento e competitiva, quindi i ritardi sono tutti interni.
Non c'è stato un ricorso al TAR o qualcosa che ha bloccato gli affidamenti, il secondo che è arrivato no, non c'è stata nessuna procedura di affidamento, quindi è tre anni che ne parliamo.
È tre anni che ci dite che è una cosa, 4, che è una cosa estremamente importante per questa Amministrazione e per tutta e l'impegno economico che metteranno tutte le Amministrazioni è talmente rilevante che e dire è molto importante e allora, se è molto importante,
Allora, da questo punto di vista, devo dire chiaro che dobbiamo dire, insomma, che c'è stato sicuramente qualcosa che non ha funzionato, ed è l'ennesima volta dico perché anche per altre grandi investimenti di questo Ente ci son stati dei grandi ritardi, alcuni non si era anche arrivati alla fine, cioè non vi voglio tediare con i grandi investimenti che ha fatto l'Unione in questi anni, però, è per l'ennesima volta che un grande investimento reputato importante dalla maggioranza arriva in maniera clamorosa in ritardo che, appunto con addirittura ancora delle eccezioni dal punto di vista tecnico, probabilmente, come ci è stato detto in Commissione, un ulteriore affidamento esterno con gara non gara. Non so se avremo risposte poi.
Cambiando diciamo.
Capitolo delle eccezioni che stiamo vogliamo far rilevare, ecco insomma.
Il tema che ci siamo detti di questi servizi sinceramente, visto come sta andando.
L'erogazione di altri servizi sanitari cerco di spiegarmi meglio e ci è stato detto in questa sede, in altre sempre istituzionali.
Il tema che la US, quando vuole la scommessa e la Conferenza territoriale sociosanitaria, quando vuole, ci può togliere e praticamente tutto dalla sera alla mattina e anti fino ad ora si è stati bravissimi a mantenere almeno quello che sia tenuto perché parte abbiam perso Los con lo spostamento dell'automedica non va meglio in altri distretti quindi però in questo caso non è il tema,
Quindi, il vero tema è che noi oggi andiamo ad approvare una convenzione con un importo di spesa enorme, quando non abbiamo la certezza dei servizi che rimarranno sul territorio.
Ma senza dover fare, perché con l'ASL negli impegni non c'è una, come dire, una tabella di quelli che possono essere un articolo dove ci sono impegni dell'ASL rispetto ai servizi che verranno erogati in più, perché io mi posso anche fidare di quello che ha detto il consigliere Covili che ci saranno i servizi nuovi.
Dove sta scritto dove sta scritto poi anche quello che è scritto, sappiamo benissimo, cioè il giorno prima di togliere il punto nascita, Porretta, Terme avevano continuato a investire nelle vasche, muove nelle nelle sale nuove parto, eccetera eccetera, quindi non vuol dire che se ci sono degli investimenti infrastrutturali o addirittura nelle attrezzature, vuole dire che il giorno dopo quel servizio possa rimanere. C'è una critica dei giorni scorsi e anche credo, di due giorni fa, proprio di alcuni sindacati che dicono si è fatto la conferenza stampa. C'era presidente De Pascale, i Sindaci di Mirandola, i Sindaci di.
Carpi eccetera. In pompa magna che partivano nuovi servizi innovativi per i due distretti versano anche un'unificazione, un'integrazione, eccetera. Già ci sono delle criticità perché mancano ventun infermieri e altro personale medico. E ovviamente tecnico. Quindi il tema.
Visto che prima che si riuscirà a arrivare ad avere più personale ci vorrà del tempo e vado alla conclusione del primo intervento, il problema rimane.
Mi riservo il secondo intervento perché ovviamente c'è un'altra parte importante che vorrei dire sull'impegno, ovviamente della Regione grazie grazie, consigliere Pelloni chiedo se ci sono altri interventi da parte, prego, Consigliere Galletta e poi do la parola al consigliere Pasini.
Cosa?
No, è il suo primo intervento prima intervenuto Pasini, Battellino, tetti, Galletta, Covili, Vandelli e palloni, grazie, prego.
Consigliera Vandelli ha detto una grande verità, che la CRA di Spilamberto è un'eccellenza e un'eccellenza non solo a livello di terre di castelli, ma anche oltre, e sicuramente questi servizi ci son stati anche.
Allora avevo capito male, avevo capito male, avevo capito e.
Anche la Cranchi anche la clava, per fare l'ordine allora all'Aula e quindi di non darvi delle risposte, così, ma rispetto a me va bene.
Prego, gli ho dato una mano, diciamo anzi la ringrazio, dunque è stato certo un danno, anzi anche la CRA.
E però io le vorrei fare una domanda.
Se lei si trovasse a Castelnuovo.
E avesse una persona sua cara con con demenza, che per avere una struttura ad un prezzo minimamente accettabile deve spostarsi di oltre 12 chilometri.
E vorrà essere visitata anche dalle persone più care, anche le persone che son stati con lei, la vita, che magari hanno una certa età e dove si devono fare ben 25 chilometri per andare e tornare a questo punto per lei sarebbe un orgoglio per Spilamberto secondo me proprio no sarebbe un orgoglio se ce l'ha all'interno del proprio Comune ma no, se ce l'ha a 25 chilometri per andare e tornare con tutti i disagi che può comportare soprattutto persone anziane per poter andare a trovare i propri cari grazie,
Grazie, consigliere Gallo, prego, consigliere Pasini.
Grazie, Presidente avevo, mi ero predisposto per attenermi scrupolosamente quello che è l'ordine del giorno, c'è proprio la convenzione in quanto tale, ma ho sentito che si spazia molto e per cui preferisco integrare con il secondo intervento, anche perché appunto si è parlato non so se è chiaro a tutti ma,
Lo ripeto così lo ripeto anche a me stesso il progetto delle opere di urbanizzazione da 3 milioni 293.000 euro.
Includa appunto che che venga urbanizzato un terreno di oltre 40.000 metri quadrati.
Dove appunto ASL sta realizzando la casa della Salute Osco e i Comuni dovranno realizzare sulla base del progetto, appunto che c'è.
Studio di fattibilità tecnica economica e in questo caso della nuova CRA per i comuni dell'Unione.
Quel progetto che è costato, credo, intorno ai 60.000 euro soltanto quella parte, la parte di progetto che riguarda la nuova CRA.
Ah.
In in essere un quadro economico di, se non ricordo male, 2020 o 22 milioni di euro oltre IVA di legge.
Almeno l'ultima versione che ho visto io poi so che c'è, non so che ci sono.
Molte e molti rimaneggiamenti di questa progettazione, basta guardare appunto il, ad esempio, lo studio di traffico del polo sociosanitario è già stato integrato, aggiornato e revisionato più volte e se qualcuno si prende la briga di leggerlo è una cosa veramente allucinante.
In un capitolo si dice di fare una cosa è l'esatto contrario, sono sballati i tempi previsti per gli accomodamenti, il DAB, io credo veramente che sia successo qualcosa di importante, ma, ripeto, non volevo entrare in questi dettagli perché appunto riguarda l'articolo 53, quindi il procedimento unico che aspettiamo con ansia di gestire di e di concludere in ambito di Consiglio comunale del comune di no, però, visto che appunto si spazi in questa situazione, credo anche in questo caso rispetto alla CRA, l'ultimo quadro economico che ho visto io ma ripeto, può essere anche modificato, che che porta un con un quadro economico da 20 milioni più IVA.
Non so se questi Comuni hanno fatto qualche tipo di considerazione prima di affidare questa progettazione, peraltro, con questi importi, complessivamente parlando, andava fatto anche una valutazione della progettazione prima di affidare questi incarichi, andavano dati degli indirizzi, è previsto dalle norme e non perché lo dico io, ma non è stato fatto nulla di tutto questo se non appunto,
I, da dal da dicembre del 2021, quindi quattro anni fa, non trema, quattro anni fa sia Hafiz sono cominciati gli affidamenti per la progettazione, alla prima determina e le prime determine sono datate dicembre del 2021, abbiamo sono già stati spesi 333.000 euro e siamo a questo a questo punto e Consiglio anzi.
Ai Consiglieri, magari di se non l'hanno già fatto, ma forse lo hanno già fatto di analizzare quel tipo di di di progettazione che dovrebbe essere a questo punto il definitivo esecutivo e perché poi si devono appaltare queste opere perché ASL se deve aprire aprirà con una zona una situazione di cantiere perché non credo che a ad agosto di quest'anno del scusate del 2026 i comuni l'Unione e gli fornirà tutto quello che riguarda appunto la viabilità, i parcheggi e quant'altro.
La situazione, poi anche c'è una relazione specifica per quello che riguarda il fotovoltaico, che doveva riguardare che doveva essere un una, una progettazione specifica per alimentare poi con energia rinnovabile.
Sia la struttura, la nuova crack è anche in parte anche, ovviamente, l'illuminazione pubblica dei parcheggi e della viabilità è stata addirittura stralciata, è rinviata, non si sa quando e come perché, appunto c'è una si era fatta una una proposta progettuale, poi è stata stralciata e quindi non si sa come anche qui si daranno poi delle risposte, anche perché appunto aspettiamo anche di vedere quelli che sono le controdeduzioni alle nostre osservazioni, insomma, ci sono una serie ancor di interrogativi e di.
Di approfondimenti progettuali, che credo che comporteranno ancora qualche tempo per essere in qualche modo meglio chiariti, e ci aspettiamo ovviamente di di di vedere, per cui ribadisco io ho fatto, volevo fare e rifaccio ripeto, l'intervento di ringraziamento ed io sono un po' di battute perché io sono residente a Guiglia ma in qualche modo sono un consigliere del Comune di Vignola, quindi debbo dire che, come amministratore pubblico, voglio ringraziare per conto del del Consiglio comunale di Vignola per la parte almeno che rappresento mi pregio di ringraziare i Comuni, soprattutto i Comuni montani,
Che hanno evidentemente delle buone disponibilità in bilancio e che hanno deciso di contribuire in maniera così importante e così rilevante in quota parte rispetto anche, appunto, al fatto che al comune di Vignola riconoscono anche il pagamento in quota parte del terreno, mentre il comune di Vignola affidato ad ASL già,
Dato in concessione il terreno senza far pagare nulla, neanche appunto i parcheggi di pertinenza, che sono un obbligo di legge ma questo, ripeto, lo vedremo poi in sede di Consiglio comunale grazie Presidente, ho concluso.
Grazie a lei.
Chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri.
Prego consigliere Pelloni, sì, l'altro punto politico sull'impegno della Regione, prima è stato detto, lasci mette un impegno importante, no, è la contrattazione nazionale, il PNR, che aveva individuato anche nelle case della salute, quindi diciamo è come uno degli obiettivi del PNRR, scusatemi quello se è meglio, credo sia,
Vediamo ah, no, okay Orsara quello allora e quindi il dato politico con le sollevato più volte in questa sede, senza mai essere smentito e mi sarebbe piaciuto essere smentito io credo che siamo l'unico distretto sociosanitario.
Che paga le opere di urbanizzazione del che dove competono a un altro ente.
Competono o all'ASL o comunque alla programmazione regionale dei servizi sociosanitari e sanitari. Quindi già ripeto c'è un accordo, eccetera. Io ho visto anche delle sentenze della Corte dei conti che proprio sui servizi non propri fare un impegno di spesa così rilevante non so se, come è stato detto, i Comuni montani, parzialmente montani, eccetera hanno queste disponibilità. Lo vedevamo anche dai dei report. Vediamo dei Comuni che sono in ritardo a pagare l'Unione, sappiamo che Marano soprattutto e altri sono particolarmente in ritardo e quindi non so quanto effettivamente hanno questa disponibilità di ulteriore indebitamento. Ecco.
Quindi si va a pregiudicare, come ho detto nell'ultima variazione di bilancio, una delle critiche che faceva il bilancio. Noi con questa manovra andremo a pregiudicare la capacità di investimento di spesa di questo ente di tutti gli enti che compongono la TARI Castelli per il futuro per 29 anni, un tema molto importante, un tempo molto importante. Ecco che va ben oltre questa legislatura e forse vale la pena oltre questa generazione. Ecco, per dei servizi che non saprei non sappiamo per quanto ci sono, per quanto è rimarranno se non saranno suscettibili di nuove razionalizzazioni, come vediamo per tanti altri servizi. Sono spariti dalla sera alla mattina praticamente 30 posti letto né nell'attuale né nosocomio di Vignola e una sessantina tra Modena Baggiovara, poi.
Posso anche concordare sul tema. Non è un tema di spesa, perché in tutti questi anni è aumentata la spesa pubblica. A livello sanitario, però, vediamo che i servizi sono sempre più in difficoltà, quindi certamente delle nuove soluzioni. Una delle soluzioni è quella di arrivare, appunto a fare magari queste case della salute, eccetera, per chiuderne altre, cioè ce lo dobbiamo ce lo dobbiamo dire senza spaventare nessuno, cioè il visto, la coperta corta. Dovremmo ovviamente cercare di ospedalizzare meno le persone. Quindi qualche e c'è stato anche detto, ovviamente, dalle varie relazioni, quindi io credo che oggi nella capacità di questo ente di rappresentanza di questo territorio anche sul tavolo diciamo della contrattazione regionale, provinciale, eccetera è l'ennesima sconfitta che portiamo a casa, perché tutti gli altri distretti avranno le stesse case della comunità. Osco in teoria quello che dovrebbe essere in programmazione, ma noi siamo gli unici che dobbiamo pagare, i parcheggi di pertinenza plenaria, loro le urbanizzazioni, eppure il costo del terreno, altre regioni, hanno addirittura comprato i terreni, proprio perché fa parte della programmazione regionale, dei servizi alla salute e sociosanitari del dell'ente che dove è allocata questa competenza realmente, cioè la Regione. Ecco quindi, quando viene poi va a fare delle passerelle e il Presidente della Regione, piuttosto che un Assessore, piuttosto dei consiglieri regionali, glielo dobbiamo ricordare. Siamo l'unico Distretto che ha dovuto pagare per dei servizi, quindi a livello di fiscalità generale e soprattutto, come diceva il collega, soprattutto i Comuni oltre Vignola pagano due volte per avere gli stessi servizi, perché pagano una fiscalità generale come tutti gli altri, gli stessi dell'Emilia Romagna, ma devono pagare due volte perché ovviamente gli altri ricevono i servizi senza avere i propri comuni. Quindi il l'ente più prossimo, ovviamente, alla comunità che deve sostenere un mutuo per competenze non proprie. Ecco, questo è il è il vero tema politico. Quindi io.
Mi era stato detto che si tentava fino all'ultimo magari anche Pavullo, rinunciando all'ubicazione precedente, ha avuto l'ok da parte della Regione di che la casa alla comunità Pavullo e nel distretto del Frignano si farà, ma a spese della Regione.
Poi la collega ha detto bene nella casa la salute di Spilamberto sia riutilizzato, riutilizzato, qua invece ci tocca pagare le urbanizzazioni perché stiamo andando in zona agricola agricola, l'altro vero tema è la staffetta che avremo di ambulanze o di trasporto tra una sede all'altra, perché se è vero che lì ci sarà una medicina di comunità che dovrebbe fare anche i servizi diciamo di non di emergenza urgenza ma di medicina, diciamo di prossimità quando un caso è grave, un'ambulanza deve prendere e portare e dall'altra parte tutte quelle che sono le dimissioni protette, bisogna, oppure da un Osco che si aggrava una persona, lo devo trasportare da un'altra parte e quindi anche la logistica importante però qua siamo, stiamo votando la convenzione, ormai la frittata è fatta. Ripeto l'eccezione più grossa che bisogna muovere a tutti gli enti regionali e all'ente regionale all'ASL e dire.
Che appunto stiamo pagando per un servizio che non è proprio e questo è un debito che rimarrà sulle sulle teste, ovviamente, dei Comuni più fragili probabilmente che gli comprometteranno nel futuro altri servizi.
Grazie mille.
Altri interventi.
E purtroppo si era lì.
Se non ci sono.
Prego Assessore muratori.
Sì, ci deve essere un contatto, no, solo alcune precisazioni, perché negli interventi dei consiglieri di maggioranza.
Ci sono state osservazioni e riflessioni che che condivido e che avrei che avrei risk ripetuto anch'io.
È ribadito anch'io nel mio intervento, quindi non ci torno chiaro che un po' di chiarezza rispetto a quella che è la medicina, diciamo, ospedaliera e la medicina del territorio forse andrebbe andrebbe fatto qualche chiarimento, perché mi sembra che si confonda un po' quella che è la medicina territoriale e quindi la medicina di prossimità.
E l'ospedale che sono due.
Luoghi sicuramente complementari, ma con delle finalità diversificate, che vanno incontro a dei bisogni della della comunità e dei cittadini che innegabilmente nel corso degli anni sono si sono trasformati e.
E che hanno e che vedono sempre di più un investimento sulla sanità del territorio, soprattutto per le cronicità, soprattutto per le situazioni di minor gravità che non non necessitano di una non ospedalizzazione ma che devono essere, come dire più.
È più attenzionate rispetto ad una domiciliarità, quindi credo che su questo tema e sul fatto che te così semplicemente così rapidamente, diciamo viene derubricata la medicina del territorio come inutile o come una.
Come dire un carico ulteriore.
Non necessario. Ecco su questo, francamente dissento anche proprio per la visione del così de dei bisogni del territorio e dei di una medicina che si sta evolvendo e non da oggi che sta cambiando, e non da oggi, e sottolineo che la casa della comunità di Vignola è un an anzi, ribadisco quello che è stato detto per altri servizi la casa della comunità è a Vignola, ma non è di Vignola, è del distretto di Vignola e, così come abbiamo un esempio già storico sul nostro territorio, il distretto sanitario di Vignola a cui afferiscono tutti i Comuni del Distretto, è a Vignola, non è di Vignola, eppure non fa effetto che il distretto sanitario ci sia sia Vignola e sia un servizio di comuni di di di appunto distrettuale,
C'è da tanto, c'è da tempo, non capisco perché si si ritenga che una casa della comunità a Vignola abbia delle, come dire, prerogative diverse rispetto a quelle che finora sono state anche del distretto sanitario, quindi quello non ha mai fatto effetto adesso fa effetto.
Una servizio di questa natura distrettuale, ripeto hub, perché ci saranno servizi che non saranno presenti nelle case della comunità degli altri territori dove dove sono negli altri territori e del distretto sanitario, che cosa c'è dentro la casa della comunità, basta leggere visto che, insomma, si ama tanto no leggere i documenti giustamente e arrivare preparati, basta leggere il protocollo più volte richiamato nelle premesse della convenzione e dove, con una discreta chiarezza e poi si tratta comunque di.
Evoluzione rispetto a quello che starà dentro alla casa della comunità e di quello che è Losco nel protocollo di cui si è parlato anche stasera. Nel 2022 sono declinate le principali linee di servizi che sono che saranno nella casa comunità e che cosa è l'ospedale di comunità che lo dico solo per inciso, per rispondere anche a qualche considerazione che ho sentito sul piano sanitario provinciale, è previsto un Osco, c'è un ospedale di comunità per ciascun distretto, quindi ce n'è uno, non ce ne sono uno, per ogni Comune o più di uno per cui questo no non è una ed questa non è una decisione degli amministratori locali, ma è una decisione che sta dentro al Piano provinciale sanitario, delle strutture sanitarie, così come, per esempio, esiste invece un hospice per ogni area, quindi l'area Nord, l'area sud e l'area centrale per noi sappiamo bene che l'hospice è collocato a Fiorano più specificatamente a spezzano. Sarebbe come dire no. Noi non lo vogliamo perché è affiorano e il e non è a Vignola. È una pianificazione provinciale che prevede questo tipo di distribuzione dei servizi, quindi c'è un osco per ogni distretto ed è quello che viene realizzato, appunto, a a Vignola.
Ora, sul tema del?
Sulla questione più volte sollevata dal consigliere Pelloni.
Spiace non non lo può, non la posso sentire, ma credo che avremo occasione di ribadire la visto che lo schema qui questa delibera ancora non è andata nel Consiglio comunale di Vignola, ma solo in Commissione, quindi sicuramente col consigliere Pelloni avremo modo di riparlarne ancora.
E non è vero che siamo l'unico distretto, che paga le opere di urbanizzazione, ma ci sono altri tutti i distretti che pagano le opere di urbanizzazione, due esempi.
Osco di Maranello, Osco di Modena, pagano i Comuni, le opere di urbanizzazione, ma visto che ho parlato di hospice, faccio anch'io, sono e tutti sono tutti e due progetti PNRR finanziati dal PNRR.
Lo l'hospice, che invece non è finanziato dal PNRR, ma.
Da dall'articolo 20, dalle opere Infrastructure infrastrutturali che si definiscono.
Finanziate con l'articolo 20 reale di una della legge regionale, adesso non ricordo il numero l'avevo anche ritrovata.
Anche in questo caso è il Comune che paga le opere di urbanizzazione di quell'intervento, che è un intervento non solo distrettuale ma di area, quindi tutta l'area sud farà RIT, come dicevo prima, farà riferimento a quella struttura, ma le opere di urbanizzazione sono pagate dal proprietario dell'area che è il comune di Fiorano.
E quindi non è vero che che siamo i soli e poi, insomma, mi fermo qui, forse si potrebbe anche continuare nella nella ricerca.
Questo per dire che il PNRR?
Non finanzia le opere di urbanizzazione, questo è nei, come dire nei bandi i 12 milioni e gli oltre 12 milioni e 2 12 milioni e 3 di finanziamento sulla casa della comunità e sull'Losco sono sulle strutture, non sono previste rendicontazioni relative alle opere di urbanizzazione, ma come dicevo prima anche l'articolo 20 che è una legge regionale non relativa alla sanità non prevede investimenti sulle opere di urbanizzazione lo torno a dire l'ho detto tante volte noi avevamo quando ci hanno assegnate quelle risorse noi avevamo due possibilità,
Ho.
Provvedere a individuare un terreno urbanizzato e libero da vi di proprietà pubblica e libero da vincoli o rinunciare al finanziamento.
C'erano due possibilità,
Abbiamo scelto di di andare per la strada del terreno di proprietà pubblica e con l'onere della urbanizzazione diciamo che una analoga non sovrapponibile, ma sicuramente in analogia Inter un analogo intervento dell'Unione è quello del polo della sicurezza. Ecco, siamo, non è sovrapponibile, perché ci sono delle caratteristiche un po' diverse, ma siamo nella stessa più o meno, nella stessa situazione l'Assessore, mi scusi, le chiedo di avvio. Certo, dico solo l'ultima cosa rispetto ai ai ritardi, chi c'era sa bene a proposito di polo della sicurezza, chi c'era sa benissimo quali sono stati i tempi di realizzazione del polo, della del polo, della sicurezza, ripeto, non non è sovrapponibile. Qui c'è di mezzo il PNRR e quindi sicuramente l'attenzione deve essere più importante. Però stiamo sempre parlando di un progetto piuttosto complicato, complesso, anche quello dell'urbanizzazione. Non è banale. Si parlava prima dello studio del traffico e sappiamo bene quanto tempo si sia impiegato per quello studio del traffico e quanti enti siano coinvolti nell'articolo 53 nella procedura dell'articolo 53 nella conferenza dei servizi e.
E i tempi di progettazione sono stati sicuramente molto significativi rispetto anche al tema della CRA, che non è solo CRA ricordo, ma il centro diurno e centro per le demenze è azienda dei servizi alla persona. Quindi è chiaro che il monte delle risorse è necessario, importante, ma sono almeno tre strutture, non una ecco solo per solo per per precisare, perché altrimenti sembra davvero che sia una una cifra assolutamente esorbitante. Quindi la complessità del percorso c'è stata tutta. Si è trattato di mettere insieme nove Comuni e sicuramente la.
La procedura complessa ha determinato ritardi che stiamo assolutamente considerando.
Grazie.
Grazie Assessore muratori, chiedo se ci sono altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, passerei alle dichiarazioni di voto.
Chiedo se ci sono.
Sì, sì, prego consigliere Pasini.
Grazie, Presidente, per il voto contrario, per le cose che ho già detto che sinteticamente ribadisco sul fatto che.
Avevamo parlo ovviamente dei gruppi consiliari del Comune di Vignola di minoranza, avevamo un'idea urbanistica completamente diversa per la collocazione di questi servizi, sulla base del quale non abbiamo mai espresso contrarietà in quanto tale, cioè rivolto a quella che è lì la soprattutto la costruzione del losco ma anche della casa di comunità Hub sappiamo benissimo, almeno per quello che mi che mi riguarda ho letto quali sono le caratteristiche e le prerogative che queste strutture hanno e quindi ribadisco, non non abbiamo mai detto no alle strutture.
Al netto delle critiche che uno può fare sulla base, anche, appunto magari, di esperienze.
Già viste in qualche modo anche già più volte riportate all'attenzione dell'opinione pubblica, anche dalla dai media. No, sulla base appunto di quelle che sono le problematiche che le aziende sanitarie poi incontrano nella gestione di questi servizi, ma credo che siano. Credo, che anche le aziende sanitarie della regione Emilia Romagna abbiano qualche problema. Purtroppo proprio dico, purtroppo e lo sottolineo perché Gest hanno la funzione importante di occuparsi della salute sotto l'aspetto proprio aziendale di servizio dei cittadini. Quindi, insomma, sappiamo quali sono i problemi che queste aziende incontrano. È appunto che cosa significa avventurarsi tra virgolette, nel senso buono del termine, nella nell'implementazione di questi servizi a favore della popolazione. Sono servizi essenziali, quindi siamo assolutamente d'accordo che si debba andare in una direzione di migliorare il servizio alla popolazione, ma nel caso di specie, dopo quattro anni.
Dalla scelta che che l'Amministrazione del Comune di Vignola, in particolare, ha fatto per la collocazione di questi servizi, sia eravamo e rimaniamo assolutamente contrari e ribadisco sotto l'aspetto poi della gestione, l'articolo 53, procedimento unico, vedremo poi quando arriverà in Consiglio comunale che cosa ci verrà portato, perché, appunto, stiamo ancora attendendo di vedere effettivamente pubblicato un progetto definitivo ed esecutivo, e ribadisco questo credo che sia un problema che queste Amministrazioni, l'Amministrazione, la Giunta in particolare dell'Unione terre di castelli, credo,
Dovrebbe in qualche modo affrontare sotto l'aspetto proprio organizzativo in maniera secondo me è molto, molto puntuale e quindi.
Sotto l'aspetto appunto, della ripartizione delle spese di quello che oggi i Comuni si accollano.
Ho detto prima e lo ribadisco insomma, che gli riconosco di aver fatto davvero il massimo credo che sia per i per i bilanci dei Comuni montani credo che sia un impegno rilevantissimo, mi sarei aspettato però che il comune di Vignola Des tenuto un trattamento quantomeno uguale per tutti cioè all'imparzialità credo che anche in questo caso, in una condizione di questo genere andasse appunto dimostrata ai Comuni, alla popolazione perché appunto ad ASL concediamo il terreno.
Gratuitamente e gli paghiamo anche tutte le opere di urbanizzazione, i Comuni invece si accollano anche la quota parte per il costo del terreno, questo credo che non sia effettivamente.
Corretta, insomma, in qualche modo, però, se i Comuni hanno detto che va bene, ribadisco, parlando da in qualità di consigliere del Comune di Vignola, in questo caso sono o li ho ringraziati e lo e lo rifaccio.
Quindi, per il il voto contrario, per per tutte queste cose che ho detto e ribadisco anche il tema della CRA e i servizi aggiuntivi.
Che sono stati detti prima, non ci sarà soltanto la casa residenza anziani, ma ci sarà il centro diurno e tutto il resto, però, ribadisco il quadro economico è di 20 milioni di euro oltre IVA ho ricontrollato dai sul progetto pubblicato.
E credo che sia un.
Un importo sommato alle opere di urbanizzazione, quindi andiamo oltre i 27 milioni di euro finiti di IVA, sicuramente e quindi credo che proprio la progettazione andasse proprio impostata in maniera totalmente diversa, a partire da un documento di indirizzo della progettazione, per sapere appunto quantomeno va dimostrata anche alla sostenibilità e la fattibilità economica poi di un intervento del genere perché rimane appunto il fatto e lo ribadisco che oggi i Comuni l'Unione, per conto dei comuni,
Urbanizza 40.000 metri quadri di terreno, poi ci sarà qualcuno che dovrà intervenire, e appunto di ebbene, la, la CRA Centro, diurno e quant'altro,
Sommano 20 milioni è finito, diciamo che vengano ridotte le opere, quindi basteranno 20 milioni, chi paga il progetto è già stato pagato e grazie per il voto contrario.
Grazie consigliere Pasini, chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto.
Prego, consigliere Covili.
Grazie.
La nostra, il nostro voto sarà un voto favorevole per quanto abbiamo già ampiamente espresso ed è stato anche ulteriormente chiarito dalla sindaca e assessora muratori o proprio su davanti a me un articolo del Corriere della Sera PNRR, il 40% dei cantieri in ritardo. È chiaro che non si tratta di una situazione specifica di Vignola, una situazione più generale. Credo che questa occasione sia stata un'occasione importante per il nostro territorio. È stato spiegato ampiamente anche il discorso che riguarda le urbanizzazioni. Credo che anzi sia importante andare avanti e cogliere la sfida che anche a tutto il Nord, le nostre comunità e le nostre strutture territoriali, questo questa nuova operazione comporterà. Grazie,
Grazie consigliere Giacovelli, prego, Consigliere annunciati.
Il mio funziona sì, grazie Presidente, guardate.
Il tema, come dico sempre, un tema importante, quindi, quando dalle file dell'opposizione si muovono critiche su alcuni aspetti, diciamo, anche se vogliamo tecnici più che più che di principio non è semplice perché comunque ognuno di noi penso anche dai banchi dell'opposizione abbiamo interesse a che la sanità funzioni, abbiamo interesse a che nel momento del bisogno si possa accedere al servizio sanitario o anche a, diciamo, servizi legati a cronicità o recuperi post malattie, lo dico da malata cronica, quali sono dall'età di 19 anni ne ho 52, quindi me ne intendo abbastanza di frequentazioni, di ospedali, di esami di medici, quindi io credo nella struttura pubblica nell'ospedale, io ci credo tantissimo e ritengo che debba proprio venire dall'ospedale la cura e il fatto di seguire il malato cronico perché negli ospedali ci sono le strutture, ci sono le competenze, ci sono già tutte le predisposizioni, anche.
Strum di strumenti e quant'altro, per cui non vedo le 2 cose, diciamo è in contrapposizione, anzi, io devo dire che ad oggi chiaramente, con qualche piccolo gap possa esprimere un parere assolutamente positivo per quella che è la mia esperienza personale di paziente cronico che viene seguito in questo caso da medici privati ma anche da da strutture pubbliche. Purtroppo il tema, invece delle liste d'attesa sarebbe anche un altro tema molto importante da sviluppare, perché molto spesso dobbiamo ricorrere all'appuntamento tramite privato, pagando perché nelle strutture pubbliche, magari per fare esami o controlli, dobbiamo anche aspettare multi mesi, quindi, secondo me questo sarebbe un altro tema molto importante di cui dovremmo occuparci tutti nel contesto in cui comunque l'Emilia Romagna rimane ancora un'eccellenza rispetto ad altre Regioni. Dopodiché, cosa dobbiamo dire? Dobbiamo dire che è chiaro che siamo chiamati a fare delle scelte. È chiaro che abbiamo avuto la possibilità dello strumento del PNRR, ma che non deve diventare una corsa bulimica, perché abbiamo dei soldi e quindi dobbiamo fare, cioè dobbiamo fare ma.
Per avere un risultato concreto e fattibile per il domani, perché io ribadisco che ad oggi facciamo fatica a reperire personale medico, ospedaliero, sanitario. Io quindi vorrà capire chi ci metteremo in queste strutture domani, quando saranno finalmente pronte aperte al pubblico, poi anche, comunque, lo spostamento del personale del poliambulatorio e per certi aspetti, un depotenziamento è un depotenziamento della struttura stessa ospedaliere. A me dispiace e glielo dico sinceramente, perché solo l'ospedale può garantire un certo tipo di servizio sul paziente, dopodiché è chiaro che il tema della riabilitazione apre invece tutti gli scenari relativi anche alle alle osco. È chiaro, dopodiché, nel caso di specie anche in Commissione il tecnico comunale ci ha riferito io ho fatto la domanda sulla tempistica. Che cronoprogramma abbiamo di fronte a noi per diciamo realizzare il progetto legato alle opere di urbanizzazione? Non c'è stata data risposta perché non ci sono i tempi, cosa ci ha detto l'architetto, cioè banalmente riferito che dovremmo fare un progetto esecutivo e che potrà essere vincolato anche a, diciamo, il monitoraggio step by step dell'area stessa, perché potremmo ipoteticamente spero di no trovare magari diciamo, delle situazioni nel sottosuolo che ci possono bloccare momentaneamente i lavori, quindi anche qua non abbiamo un cronoprogramma, non abbiamo una tempistica, non abbiamo un progetto esecutivo, abbiamo degli importi economici che personalmente mi spaventano perché ogni Comune almeno io parlo per il mio, ma penso anche gli altri determinano. Ci si insomma ci si lamenta sempre che non ci sono risorse che vengono tagliate risorse che i Comuni non riescono più ormai a gestire anche i servizi tra virgolette, diciamo ordinari, figuriamoci quelli straordinari, per cui cioè io vorrò capire anche in tal senso che tipo di mutuo di di indebitamento andremo a fare poi la logistica sulla viabilità è chiaro. Quella è una zona che ha al suo interno una serie di centri commerciali, oltre che al polo della, sicurezza con due rotonde piccole. Quindi tutto anche il tema della viabilità, con un nodo viario molto concentrato, soprattutto in certi in certi periodi della giornata. Quindi anche questo sarà un tema, magari non sarà il principale, però sarà un tema come sarà il tema, poi della manutenzione successiva dell'opera, quindi su queste basi su queste anche diciamo.
Scelte anch'io, devo purtroppo esprimere un parere contrario che si basa su questi elementi, non chiaramente sul principio del del diritto alla salute, che quello è sacrosanto. Dopodiché termino, visto che sul tema del del della decollo, della delocalizzazione dell'automedica presso il Comune di Maranello dal comune di Vignola, qualche qualche consigliere della maggioranza ha detto che non è possibile avere un'ambulanza, una un'automedica, un'ambulanza sotto casa ad ognuno di noi, questo è verissimo per nessuno, pretende questo, però, di fronte a certe scelte di razionalizzazione. Mi sembra che dall'altro, invece ci sia, come dire più non dico leggerezza ma più corsa a ottenere un risultato che non si sa effettivamente in che modo si.
Utilizzerà che risorse anche economiche ci obbligherà a impegnare per il futuro. Quindi ad oggi, per questi motivi solo ed esclusivamente per questi motivi anche il Gruppo Fratelli d'Italia esprimo un voto contrario. Grazie.
Grazie consigliere Rosetti, passiamo a questo punto alla votazione del punto 3 all'ordine del giorno, Convenzione ex articolo 30 del decreto legislativo 267 2000 tra i Comuni di Castelnuovo Rangone, il comune di Castelvetro di Modena Comune di Guiglia, Marano sul Panaro Savignano, sul Panaro Comune di Spilamberto, il comune di Vignola e il Comune di Zocco e il Comune di Montese l'Unione terre di Castelli per l'attuazione del protocollo d'intesa sottoscritto il 23 0 2 2022 per la realizzazione del polo sociosanitario approvazione,
Favorevoli.
Contrari.
5 6.
Astenuti.
Votiamo l'immediata eseguibilità favorevoli.
Costi di prima contrari.
Astenuti.
Passiamo adesso alla domanda di attualità sui criteri di classificazione dei Comuni montani presentato dal Capogruppo Federico Covili per il centrosinistra, per le terre di castelli, prego Consigliere.
Do lettura della domanda di attualità, premesso che, in occasione della Giornata internazionale della montagna, lo scorso 12 dicembre il Ministro Calderoli ha annunciato la revisione dei criteri di classificazione dei Comuni montani necessaria secondo il Governo a superare le attuali distorsioni classificatorie, tali criteri, definiti da una commissione di esperti sulla cui composizione si erano da più parti espresse perplessità in ordine, sia la provenienza geografica sia le professionalità coinvolte sono basati su percentuale di superficie pendenza altimetria, media in prossimità territoriale con altri Comuni montani e porteranno a cancellare la montanità e con essa.
Prova.
Con essa le risorse specificamente destinate del 30% dei Comuni oggi montani, ovvero 1.200 su 4.000.
Ad essere penalizzato sarà soprattutto l'Appennino, con casi come quello dell'Emilia Romagna.
In cui oltre il 40% dei 121 comuni montani perderebbe tale classificazione, fra questi, anche i due comuni della nostra Unione, quello di Marano e quello di Guiglia, considerato che la revisione presentata dal Governo ha sollevato le proteste di molti sindaci dei comuni appenninici, crescevano come non sia l'altitudine minore rispetto all'arco alpino a scongiurare tutte le problematiche legate allo spopolamento, all'isolamento, alle carenze infrastrutturali o alla mancanza di servizi.
Anche ANCI e UNCEM hanno espresso perplessità e preoccupazioni rispetto alle ricadute dei nuovi criteri, sottolineando la necessità che attenzionate anche alle specificità storiche, culturali e demografiche dei Comuni e che si considerino anche gli aspetti sociali, economici, infrastrutturali che caratterizzano le singole realtà.
Negli ultimi giorni hanno preso posizione pubblicamente contro questo provvedimento diversi parlamentari, il Presidente della Regione Emilia Romagna, il presidente della provincia di Modena e diversi sindaci del nostro territorio.
Sottolineato che la legge 131 25 Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle aree montane contiene molte azioni, ma, anziché pensare ad un necessario aumento delle risorse disponibili, fermi a 200 milioni di euro annui dal 2021, il Governo ha deciso di tagliare gli aventi diritto annullando il fondamentale legame fra colline e montagne, contrapponendo i territori fra loro e buttando via tutti i traguardi raggiunti in anni di programma azioni sinergiche e condivisa. Tutto questo considerato chiediamo al Presidente dell'Unione terre di castelli quale sia la situazione ad oggi, stanti gli ultimi aggiornamenti e quali azioni pensa di intraprendere l'Unione, terre di castelli e i Comuni che la compongono per bloccare questo provvedimento iniquo e pericoloso? Grazie grazie Consigliere.
Prego, Presidente Iacop, ragazzi.
Grazie.
Essendo, oltre al Presidente e Sindaco di un Comune per adesso montano, ma anche Assessore alle politiche per la montagna e do alcuni aggiornamenti rispetto alla, ne abbiamo parlato anche ieri sera in Consiglio comunale rispetto a questo decreto è uscito il 20 settembre quindi 90 giorni di attuazione per definire poi quelli che sono i criteri che vanno a popolare la lista dei comuni che possono partecipare alla suddivisione di questi 200 milioni di euro, che sono fondi per la montagna al progetto montagna e che vanno a coprire di diverse,
Fonti di finanziamento, ma anche di sviluppo per i Comuni montani che vanno dalla salute, la sanità, la scuola, le opere pubbliche e anche alcuni criteri per le imprese, e anche alcuni criteri per la formazione delle classi, ma anche per quanto riguarda la formazione del personale e i punteggi che vengono assegnati agli insegnanti che operano in queste zone.
È partito, ovviamente tutto nel senso che noi eravamo informati di questo decreto, non si erano ancora capiti benissimo i criteri, si parlava dell'altitudine.
Da 600 metri di un'altitudine media di pendenze, però ovviamente fino diciamo alla data del 12 dicembre, dove il Ministro Calderoli, da Cortina a diciamo esposto quelli che erano i criteri, non eravamo pienamente consapevoli, oltre al fatto che i nostri comuni rispetto a quelli delle Alpi sono leggermente più complessi da definire perché abbiamo una valle perché faccio l'esempio, insomma, del Comune di Guiglia. Partiamo dalla frazione in più alta Samone, che è quasi 700 metri, arriviamo a 100 metri che.
La sponda del del Panaro, quindi definire anche coi tecnici abbiamo approvato a lavorarci, oltre a 3 miliardi di cose che abbiamo per il fine anno, però, a definire una quanta è la pendenza superiore al 20% per un 30% del territorio o il 25% del territorio sopra i 600 metri è più semplice da altitudine media ed è qua che cadiamo nel senso che, per conformazione, gli Appennini non sono le Alpi, ma non dovremmo essere noi a dirlo. Non siamo qua a discutere la definizione scientifica di montagna, non siamo, c'è scienziati o.
Ed abbiamo studiato geografia, siamo politici e Ákos, da questo punto di vista, un politico quale il ministro forse dovrebbe fare è una definizione, insieme ai tecnici di cosa vuol dire montagna, che non è solo pendenza, non è solo altitudine, non nessuna altitudine media ma sono criticità, sviluppi e opportunità penso che in questi anni, senza opera ombra di dubbio a partire dalla Comunità montana e ai Comuni montani,
E gli interventi che sono stati fatti siano interventi che sono sempre andati nella direzione di dare.
Int e sviluppo territoriale e servizi ai cittadini e da qua partiamo. Nessuno vuole togliere niente a nessuno, non è nessun, non è in discussione questo tema, gli sviluppi quali sono, è stata fatta una lettera dal Presidente della Provincia a firma dei Sindaci dei Comuni montani, per chiedere, insomma, di fermarsi e di mettersi al tavolo ragionare Laffi la lettera è stata inviata ad ANCI e a UNCEM e anche come UNCEM e il 2 dicembre è stato votato il nuovo presidente di UNCEM regionale.
E pochi giorni fa ad Aquila è stato riconfermato il presidente di un'c'è nazionali, io sono entrato a far parte del direttivo di UNCEM regionale anche l'UNCEM regionale, così come l'UNCEM nazionale. Da questo punto di vista si stanno muovendo chiedendo maggiore attenzione e una.
Considerazione diversa dei criteri è partita oggi. In realtà, come sapete, i 90 giorni scadevano scadono di fatto domani quindi il 19, quindi si do doveva essere presentata e votata la nuova lista.
E dei comuni e debbo dirlo nella lista non sono ricompresi, Guiglia, Marano quindi Guiglia, Marano e Prignano sulla Secchia. Quindi tre comuni del modenese non saranno più considerati montani. Ad oggi la Conferenza, diciamo, delle regioni che contava 11 regioni interessate ha visto uno schieramento trasversale di otto regioni a contrarie e 3 a favore, quindi è stato necessario. Il Ministro ha sospeso l'approvazione del provvedimento, ha indetto una riunione per lunedì prossimo, quindi questa riunione dovrebbe cercare di trovare ulteriori criteri o, insomma, abbiamo la speranza. È vero che le distanze rimangono ampissime.
Noi non discutiamo il tema, ripeto, dell'altimetria. Discutiamo invece il tema delle opportunità, del riconoscimento e, oltretutto, insomma, anche i toni utilizzati a me personalmente non sono piaciuti perché, insomma, io sono sindaco da otto anni, ma voglio dire la storia dei Comuni montani anche, insomma, è lunga e insomma dire che insomma in modo improprio abbiamo ricevuto risorse. Non mi pare veramente giusto anche per i cittadini e per gli amministratori che mi hanno preceduto e che penso che abbiano sempre utilizzato le risorse a partire dalla Comunità montana per lo sviluppo dei territori e quindi questo è lo stato dell'arte e vedremo nella con nella ulteriore riunione di lunedì cosa cosa uscirà e quali saranno le componenti. È chiaro che se si dovesse andare avanti con un riconoscimento del genere, non riconoscimento, faremo valere le nostre ragioni. Si parla ovviamente di soldi e di FI e soldi, ma anche, in realtà, di opportunità, ove ricevuto più chiamate l'ho, detto anche ieri in Consiglio Comunale di preoccupazione dagli istituti comprensivi, perché abbiamo un tema di classi minime di studenti minime. I Comuni montani vanno in deroga, c'è una programmazione e le scuole sono preoccupate perché vuol dire cambiare completamente un'organizzazione scolastica.
Dal prossimo anno perché c'è un anno di attuazione e quindi capite come impatti anche sui servizi ai cittadini, sul tema anche del punteggio che prende il personale ATA e insegnanti per venire a lavorare nei Comuni montani e quindi favorire il fatto che si trovi poi personale. Quindi sono cose molto importanti, non anche sui temi, ovviamente, degli sgravi alle attività produttive. Chiudo sul fondo fosse Smith qua c'è in realtà un punto dove non si capisce ancora molto bene che è il tema. Come sapete, il fondo fosse Smith. Faccio un esempio per quelli a finanzia su interventi stradali per 86.000 euro annui ed è affiancato da Fondo regionale della montagna e che sono all'incirca 47 48.000 euro. Ovviamente è il fondo foss MIT è finanziato per i Comuni montani, il Fondo regionale per la montagna no, è un fondo regionale, quindi in fondo, foss MIT sparirebbe ovvio che nell'articolo è scritto che le Regioni possono comunque continuare a elargire il contributo e devo dire che, da questo punto di vista l'assessore Baruffi, insomma, ha detto che se si andrà avanti con questa modalità, la Regione cercherà di fare la propria parte e quindi non viene viene detto in pratica, il force Smith non spetterebbe più ai Comuni non montani, ma possono comunque intervenire perché si aspetta anche che la tematica montane anche una tematica di competenza delle regioni. Quindi pratica sbolognare no alle Regioni, dice noi i soldi non li diamo ai Comuni, però alle regioni, se vogliono, ci possono pensare e quindi da questo punto di vista ci sarà poi da mettere insieme, nel caso in cui si vada avanti con questa modalità e risorse, ovviamente andare a ricercare le risorse regionali che vadano a impattare, a risolvere non solo il tema strade, ma altre dovranno fare altre leggi regionali per impattare il tema soprattutto della scuola che, ripeto, per sindaci che stanno investendo su la la le scuole, è un pochino una preoccupazione soprattutto per i dirigenti e gli insegnanti, che devono poi trovare delle soluzioni e soprattutto numerica, e quindi questo è l'aggiornamento. Aspettiamo lunedì e vediamo cosa può comportare cosa succede grazie.
Grazie Presidente, io.
Chiedo a questo punto, se il consigliere Covi lei si ritiene soddisfatto e mi ritengo soddisfatto, credo che sia insomma molto preoccupante è quello che sta avvenendo anche perché.
Si sta cercando di spezzare i legami tra i territori, cioè di mettere gli uni contro gli altri montagna alta montagna, bassa collina, quando invece quello che è stato fatto negli ultimi anni sto proprio quello invece di lavorare insieme e proprio per questo credo sia importante a livello di Provincia avere una risposta univoca e anche come Unione terre di castelli come gruppo consiliare del centrosinistra e il nostro impegno è quello di lavorare uniti a sostegno di questi due Comuni ma in generale di una di un cambiamento che ripeto come diceva il Presidente non è che riguardi una questione geografica, ma riguarda una questione di dare risposte a dei territori che rischiano lo spopolamento, rischiano di abbandonare aree,
Con delle ricadute che poi sono preoccupanti da tutti i punti di vista.
Grazie.
Grazie consigliere Covini, dichiaro a questo punto chiuso il Consiglio dell'Unione, auguro a tutti, a tutti voi un sereno e tranquillo, soprattutto Natale, ricco di salute, grazie mille arrivederci.
