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CONTATTACI
Buonasera, a tutte e a tutti.
Baschieri Marina.
Bettelli, Emiliano, assente giustificato.
Biagioni l'aria.
Bonaiuti Augusto.
Chiedo scusa alla dottoressa Manzini, chiedo al dottor ci Tirelli di a potersi accomodare presso la seduta dei consiglieri anche il dottor Cirielli e sostituirà il Consigliere di Castelvetro Thomas Lugli, secondo l'articolo 17 dello Statuto comma 8, grazie.
No, c'è la supplenza, c'è il Consigliere supplente, la surroga verrà in un secondo momento, prima passa dei consigli comunali e poi passerà effettivamente consiglia al Consiglio dell'Unione.
Posso Putzu, prego, Kaczy Rossella, presente.
Ci Cirelli, Daniele Covili, Federico.
Del Negro, Elisabetta Folloni Federico Franceschini Erica.
Galletta Stefano.
Sì, da sull'assegno assente dopo.
Galli, Giovanni.
Gli elmi Massimo.
Graziosi, Francesca Lagazzi, Jacopo.
Ma il MuSe Alberto è assente, giustificato.
Massoni Cristian anche,
Mega ero Giovanna muratori Emilia.
Nocetti cristiana.
Oca Gabriella, assente, giustificata, paradisi Massimo.
Pasini, Angelo Pelloni, Simone, un momento lo metto assente, poi pochi Federico ricchi Anna.
Ropa Federico Tacconi, Giacomo Tagliavini, Enrico Vandelli, Andrea, ha messo assente, mentre Carmine.
3 4 presenti, 24, il Consiglio è valido.
Grazie dottoressa Manzini, passiamo con la nomina degli scrutatori Pasini, non c'è chi Bonaiuti.
Comunico anche che è entrato il consigliere Galletta.
Se siete d'accordo, lo metto direttamente all'appello, essendo che non abbiamo ancora iniziato così lo metto presente.
Giannetta quindi presenti, li aggiorniamo a numero 25.
Passiamo al primo punto all'ordine del giorno approvazione dei verbali della seduta precedente favorevoli.
Maggioranza.
Chi c'era No, tram Enrica Franceschini ha detto dopo guardiamo quanto.
Chiedo anche agli scrutatori di darci una mano, visto che sono nominati anche nel dare una mano allo svolgimento del Consiglio.
10 11 12 miglia favorevole.
21 22 22 tutti favorevoli, 22 22 22.
E 3 astenuti, adesso arriviamo 22 favorevoli astenuti, 1 2 3 tra.
Okay funziona contrari.
Passiamo al secondo punto all'ordine del giorno, approvazione nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione Nado periodo 2026 2028. Do la parola al dottor Chini, prego.
Buonasera a tutti.
Si tratta dell'approvazione della nota di aggiornamento al DUP 26 28 sinteticamente l'iter quest'anno di questo documento è stato la Pro l'adozione da parte della Giunta con delibera 74 in data 7 agosto, 25 trasmesso a tutti i Consiglieri e poi approvato dal Consiglio dell'Unione in data 13 novembre, 25, con deliberazione 49 e poi adottata la Nota di aggiornamento, quindi, che ha recepito i saldi del bilancio di previsione approvato nella stessa data. Il piano triennale delle opere, il Piano triennale degli acquisti dei beni e servizi ed è stata adottata con delibera di Giunta. 152 del 23 dicembre 25 sulla Nota di aggiornamento è stato acquisito il parere favorevole dell'organo di revisione, che è espresso con la relazione al verbale numero 2 del 7 gennaio 26. La documentazione è stata trasmessa a tutti i consiglieri e.
È già stata fatta una Commissione consiliare in data 15 gennaio, quindi la delibera.
Propone di approvare la nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione, corredata dal parere favorevole dell'organo di revisione.
Il suddetto documento è stato predisposto in conformità a quanto stabilito, il principio della programmazione.
Di cui all'allegato 4 1, decreto legislativo 118 2011 in modalità ordinaria, avendo l'Unione terre di castelli una popolazione superiore a 5.000 abitanti e in dB e vengono individuati a norma dell'articolo 3, comma 3, del vigente regolamento sui controlli interno, controllo strategico, gli ambiti e programmi strategici dell'Amministrazione per l'anno 25 26, gli indirizzi strategici declinati nel DUP che si approva con il presente atto e sostanzialmente gli obiettivi strategici sono quelli ripresi nella linee programmatiche di questo mandato, direi dell'estate autunno, 24 autunno 24,
Che vengono annualmente aggiornati, insomma con quello che è stato realizzato quello che si propone soprattutto negli obiettivi operativi. Io su questo documento non so.
Qualcosa, ma.
Grazie, dottor Chini, passo la parola al Presidente Iacop, ragazzi.
Sin aggiornamento relativamente alla Nota di aggiornamento del DUP ne abbiamo già parlato poi di fatto a novembre, dove gli assessori competenti hanno già illustrato i punti di loro competenza, quindi degli stravolgimenti o modifiche importanti non sono presenti, ovviamente c'è una linea rispetto al bilancio e quindi alle nuove.
Modalità operative della bilancio che approveremo e quindi a colgo l'occasione per sottolineare come quest'anno si sia arrivati ad approvazione del bilancio in tempi molto stretti e insomma al bilancio dell'Unione e il bilancio della partecipata. ASP quest'anno, siamo riusciti approvarli nel giro di poco più di un mese. Penso che rispetto ad altre tempistiche, sia una buona modalità, così in considerazione soprattutto anche delle sfide che ci troviamo davanti e del fatto che, come impegno ci eravamo presi quello di armonizzare il più possibile l'approvazione dei bilanci della partecipata ASP e dell'Unione, perché questo ci consentiva di fare dei ragionamenti di prospettiva e ovviamente, se ci sono richieste particolari, siamo a disposizione, in quanto presidente o assessori con delega e quindi approfitto per ringraziare gli Assessori, tutti gli uffici che si sono occupati della dell'approvazione di questo bilancio in tempi così ristretti. Grazie.
Grazie Presidente, chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri, prego Consigliere non Zecchi, chiedevo cortesemente se si poteva entrare anche nel merito, diciamo del dell'oggetto, quindi anche metterlo diciamo a verbale, cosa affinché possano magari chi ci segue da casa prenderne visione, quindi entrare nel merito di quelli che sono,
Le le note di aggiornamento, quindi cosa andiamo ad aggiornare nello specifico a questa appunto a questa nota integrativa al DUP e quindi chiedevo se nel potevate entrare nel merito dell'enunciazione dell'oggetto perché magari citando solo una delibera rimane molto vago e anche il cittadino non ne può prendere contezza in modo compiuto e poi mi aggancio se è possibile rispondere in questa sede, magari non è espressamente pertinente, ma colgo l'occasione, visto che siamo in fase anche di nota integrativa allo stesso Documento Unico di Programmazione capire, nello specifico per quello che riguarda l'investimento derivante da fondi PNRR per quello che riguarda il progetto sulla stazione di posta, che dovrebbe sorgere in capo all'interno del Comune di Vignola e che ha un progetto, diciamo che dovrebbe abbracciare quello che è un una sorta di tra virgolette piccolo polo di accoglienza sia in termini di.
Prp di accoglienza nei confronti, diciamo, degli stranieri, sia come punto quindi di Wi-Fi come punto di ristoro e addirittura come punto sanitario. Capire in questo senso è lo stato dell'arte, ossia se riusciamo ancora a portare a casa i fondi del PNRR oppure, diciamo, l'obiettivo si allontana sempre di più. Quindi chiedevo questa do la seconda è una domanda e la prima chiedevo questa precisazione. Se è possibile grazie,
Grazie consigliera, non Zatti, chiedo se ci sono altri interventi.
Prego, Presidente.
Come avevo detto prima, ovviamente sui singoli punti risponderanno gli assessori, la gran parte dell'aggiornamento sarebbe una ripetizione, sono è il tema del bilancio di cui parleremo dopo quindi la Grampa, il 99% del che riguarda il DUP e il bilancio, quindi io lascerei la discussione degli elementi del bilancio a dopo, se ci sono altre invece richieste esatto rispondono i singoli assessori,
Grazie, Presidente, prego, visto che c'è una domanda puntuale sulla stazione di posta, considerando che poi sarà anche è anche contenuto il investimento nel bilancio, però insomma, ne possiamo parlare adesso, senza nessun problema e.
Allora sì, sul tema la stazione di posta, il progetto del PNRR che finanzia la stazione di posta, è rimasto nel anche nella nota di aggiornamento al DUP perché ad oggi non abbiamo avuto nessun riscontro e in termini di revoca del contributo né in termini di di possibili proroghe è vero che i tempi ci fanno pensare che questo progetto non non veda non veda la luce con i fondi del PNRR ma è pur vero che rimarrà, io mi auguro anche,
Come obiettivo del futuro DUP,
De del futuro DUP, qualora si abbia la certezza che non si riesce a realizzare nei tempi previsti dal PNRR, perché comunque abbiamo ha aggiunto una progettazione esecutiva, quindi, di fatto già.
Già con la possibilità di metterlo a gara, e.
Perché nel frattempo uno dei servizi che è stato pensato all'interno della stazione di posta, vale a dire proprio il punto di diciamo anagrafico, che prende proprie che dà proprio il nome al progetto, cioè stazione di posta, è diventato quindi il recapito i recapito.
Postale non solo cartaceo, ma anche telematico, l'accesso possibile e anche per chi non ha fissa dimora o comunque perché ha difficoltà ad avere l'accesso ai servizi che vengono erogati ormai quasi nella loro quasi totalità, servizi ovviamente di carattere come dire sociale in modo particolare che ormai nella quasi totalità vengono.
Vengono cioè vi si accede attraverso, appunto, per via telematica. Ecco quindi questo tema, questa questo servizio nel frattempo, mentre insomma si stava progettando il, l'intervento è diventato un un LEPS, cioè un rientra nei livelli essenziali di prestazione sociale, quindi chiaramente una e una necessità riconosciuta anche dal dal Ministero, per cui riteniamo che un progetto di questa natura, che continua ad avere una valenza importante anzi anche più rispetto a quando abbiamo iniziato possa essere candidato ad altre fonti di finanziamento rispetto alle quali già insieme al Presidente in modo informale ancora ma ci stiamo muovendo, quindi abbiamo ritenuto di lasciarlo nella Nota di aggiornamento e per le ragioni appunto che ho cercato di spiegare grazie.
Grazie Sindaco muratori ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri e delle Consigliere.
Se non ci sono prego consigliere Pasini,
Grazie Presidente, ma in particolare per la stazione di posta, mi permetto di integrare quello che ha poc'anzi dichiarato la Sindaca muratori, perché è vero che rimane nel DUP come obiettivo e nel bilancio, è anche vero però che l'Amministrazione dell'Unione, il Presidente ha comunicato al Ministero di non di non essere in grado di raggiungere nessuno degli obiettivi previsti dalla misura e questo significa ovviamente la rinuncia al finanziamento di 6 960.000 euro.
Che l'Unione aveva ottenuto con la candidatura, questo lo ha comunicato, ci sono le schede, insomma, sono state compilate inviata al Ministero, direi ormai già parecchi mesi or sono, quindi rimane ovviamente il progetto è stato predisposto in progetto in forma esecutiva. Interviene sull'ala nord dell'ex mercato ortofrutticolo e quindi, anzi, sono stati anticipati i fondi per 117.000 euro per la predisposizione di questo progetto sulla misura PNRR. Quindi si dovrà anche adesso capire se.
Credo che sia.
Ormai in impensabile, anche perché, appunto, al avete comunicato la la, l'impossibilità di raggiungere gli obiettivi previsti dalla misura per il fino al per poi aver liquidato il finanziamento e quindi.
Il PNRR, salvo proroghe dell'ultima ora, ma insomma mi pare che ormai sia abbastanza improbabile.
Questa misura, in particolare i servizi, dovevano essere attivati i primi servizi a marzo del 2026, i lavori conclusi a giugno 2026 collaudati, se non ricordo male, entro agosto settembre 2026, qui insomma.
Non ce n'è ancora neanche la gara pubblicata una gara di oltre 1000000 di euro, quindi, insomma, credo che questo sia l'elemento mancante e soprattutto, insomma in termini anche di gestione di tutto il procedimenti ter i ritardi che si sono accumulati, che hanno impedito poi di sfruttare insomma di avere liquidato il finanziamento e soprattutto eseguiti i lavori sono imputabili alla scelta dell'Amministrazione del Comune di Vignola di inserire quell'intervento nell'ambito di un piano particolareggiato.
Che prevedeva il recupero, la rigenerazione urbana e della stazione dell'ex dell'area della stazione dei treni e dell'ex mercato ortofrutticolo, un progetto molto complesso, costoso, che ha comportato una serie di tempi istruttori lunghissimi, sono serviti anche nei 100.000 euro e non ricordo, siamo rimasti in ballo un paio di anni, tant'è che poi non so.
Progetti insomma soggetti anche al parere della Sovrintendenza e quant'altro, quindi si è giunti a questo punto grazie dell'attenzione.
Grazie Consigliere.
Prego, Sindaco moratorie, solo alcune precisazioni e forse è la mia risposta era stata troppo frettolosa, ma se vogliamo parlare della stazione di posta e abbiamo tempo, possiamo trattenerci abbondantemente, magari recuperiamo anche qualche documento, nel frattempo qualche passaggio che.
A questo punto non è semplificabile, diciamo allora, per quanto per quanto riguarda la questione della risposta che è stata data dal Presidente al Ministero del lavoro e diciamo che eravamo in una fase in cui il Ministero del lavoro stava facendo per conto della Commissione europea delle verifiche rispetto allo Stato allo stato dell'arte di questo tipo di,
Investimento. In quel momento non era opportuno, visto che c'era ancora un'incertezza rispetto ai tempi che avevamo davanti. E questo non perché lo dicevamo noi, ma perché in questi, in questi anni, in questo ultimo anno in particolare, c'è stato un'interlocuzione costante con il Ministero del lavoro, non solo attraverso le, attraverso le le gli scambi, diciamo così due di documenti di atti, ma anche attraverso la interlocuzione proprio diretta con i collegamenti on line con i funzionari del Ministero del lavoro. Quindi, in quel momento la prudenza voleva che no, che si dicesse e si si prevedesse, sebbene ancora ai tempi potevano essere, potevano essere utili, si prevedesse di non riuscì di dare una risposta di quella natura, perché questo era significativo rispetto alla ai lavori di verifica della Commissione europea e anche alla poi pro riprogrammazione degli interventi di questa misura. Dopodiché le interlocuzioni sono state frequenti e fino a quando poi è arrivata, sono arrivate comunicazioni da parte del Ministero del lavoro molto chiare che.
Intanto è stato rivisto il target sono stati ridotti i i diciamo così i numeri, ecco degli interventi di questa natura, perché non solo il l'Unione, terre di castelli, ma anche in altre parti d'Italia, e questa e altre e altri interventi PNRR sono in ritardo. Quindi diciamo che, insomma, c'è una situazione che poi è nelle mani del commi della Commissione europea e degli organi di governo. Insomma, monitorare quindi da questo percorso e come come Giunta dell'Unione, abbiamo ritenuto nonostante,
Alcune rassicurazioni che avevamo ricevuto rispetto a possibili proroghe o a possibili interventi di altri finanziamenti qualora non si fosse concluso in tempo, rispetto alla cronologia del PNRR, il, l'intervento. Nonostante questo, abbiamo ritenuto prudente non procedere con la gara con i lavori, col rischio che ci venissero poi ci venisse poi chiesta la restituzione, non solo che non ci venisse dato il contributo, ma che ci venisse poi chiesta la restituzione di eventuali somme che nel frattempo ci fossero erogate e quindi la prudenza. E visto che siamo impegnati anche su altri fronti, come Unione, terre di castelli come Giunta dell'Unione, terre di castelli hub, si è deciso di non procedere alla alla gara, nonostante avessimo davanti un certo numero di mesi, nonostante dal Ministero ci venisse detto che si poteva pro Program prorogare fino appunto a giugno e con rendicontazione anche successiva, ma si tratta di un intervento in un edificio.
Di riqualificazione di un edificio che, ma un minimo di imprevisto e o di allungamento dei dei tempi di realizzazione, avrebbe potuto creare qualche problema, proprio perché i tempi che avevamo davanti erano di misura. Diciamo così, quindi è stata come dire una riflessione che PRU. Abbiamo ritenuto prudente e un'azione di questa natura che abbiamo ritenuto prudente sulle cause del ritardo. Il discorso sarebbe sicuramente molto lungo e articolato. Certamente ci sono c'è anche questa componente che riguarda un progetto più ampio del portata avanti dal comune di Vignola di riqualificazione. C'è un piano particolareggiato di iniziativa pubblica di riqualificazione della stazione dei treni e della dell'ex mercato ortofrutticolo, dove andrebbe appunto ad insiste nella stazione di posta. Sicuramente c'è questo, ma ci sono anche altre tante questioni che magari, insomma, possiamo anche sviscerare se volete, ma.
Preferirei farlo con una, come dire, un riassunto più puntuale, che posso senz'altro preparare delle delle delle varie questioni che si sono intrecciate per la realizzazione di questa di questa misura, non ultimo.
Non ultimo, chiedo alla Sindaca di avviarsi verso sì, grazie, infatti, non ultimo, ma ultimo è anche l'aspetto economico, perché gli interventi investimento del PNRR, il finanziamento del PNRR non non era sufficiente, per soprattutto la parte strutturale. Per concludere i lavori, quindi c'è stato un grande impegno, soprattutto va reso merito al ai Sindaci, in modo particolare al Presidente lungo impegno, un impegno che ha richiesto tempo per intercettare risorse ulteriori che consentissero quindi l'operazione senza che i Comuni dell'Unione investissero risorse proprie e anche questo ha portato via parecchio tempo, ma il risultato poi, insomma, è stato anche raggiunto, ma l'impegno era non mettere in difficoltà i Comuni.
E investendo ulteriori risorse, trasferendo ulteriori risorse per questo investimento e non rischiare di non riuscire a finire in tempo l'investimento, dovendo restituire per giunta e ci sarebbe mancato proprio solo questo ha anche delle somme importanti.
Grazie Sindaco muratori, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri.
Prego consigliere Pasini.
Comprendo.
L'esposizione, insomma, la la la lunghissima spiegazione.
Rispetto ai potenziali, così OP o presunti ritardi, insomma, che si sono in qualche modo accumulati, sta di fatto però che, se vogliamo prendere atto di quello che è successo, i bandi del Ministero del lavoro per le stazioni di posta e altre misure sul sociale sono, direi datati 2021,
Questa Unione aveva ottenuto per la stazione dei poveri Vignola 960.000 euro, sulla base del quale, ovviamente, per tutta una serie di motivi, non da ultimo appunto il progetto, incluso in un piano particolareggiato che prevedeva la rigenerazione urbana di due comparti nella del centro città di Vignola che ha comportato ovviamente una complessità di progettazione,
Piuttosto impegnativa anche ai costosa, di fatto non si è arrivati a sfruttare il finanziamento, dopodiché, se ci saranno altre fonti di finanziamento, si vedrà però sono stati in tanti investito oltre 100.000 euro per le per la progettazione e non c'è neanche un quadro economico rispetto anche a quelli che sono i costi di gestione.
Perché, oltre all'investimento, poi ci sarà da vedere quali quale impatto avrà sui bilanci di parte corrente dei Comuni dell'Unione.
Perché se non è un'apertura di nuovi servizi, sicuramente questo è un dato di fatto, l'investimento in quanto tale, appunto non.
Oltre 1 milione di euro, l'ho detto anche prima, insomma quello che risulta dal progetto definitivo esecutivo, anzi, oltre ai finanziamenti PNRR, erano intervenute anche le 2 Fondazioni alla Fondazione di Vignola e la fondazione di Modena, in particolare, mi pare complessivamente oltre 200.000 euro di finanziamenti anche dalle fondazioni.
E se non si conclude il progetto, anche questi andranno, ovviamente non vanno no, no, non sono investimenti che si che producono ricchezza sul territorio, poi rimane il fatto noi abbiamo cercato tante volte di capire anche in Consiglio comunale Vignola i costi di gestione, come sono stati in qualche modo.
Previsti predisposti sulla base dei servizi che si intendono attivare che, ripeto, andranno a avranno un'incidenza sulla parte corrente che poi credo da parte sempre più difficile dei nostri bilanci da far quadrare di dei comuni e dell'Unione. Terre di castelli, grazie.
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, possiamo passare alle dichiarazioni di voto.
Prego consigliere in oggetto che.
Grazie Presidente, chiaramente il voto di Fratelli d'Italia sul sulla, l'aggiornamento, alla nota integrativa, al DUP e rimane nel complesso un voto negativo, quindi voteremo contro, non entriamo nel merito delle dinamiche di tutte le voci, di tutti gli investimenti in progetti che l'Unione vuole portare avanti tramite questo documento unico.
Va sottolineato ancora sicuramente il peso, diciamo del del fatto che non si riesce con tutta probabilità a portare portare a casa quello che è un progetto di riqualificazione, in questo caso di un immobile sito, appunto a a Vignola. Io ritengo sempre fondamentale che sia necessario sempre partire da una sostenibilità economica di un investimento. Non possiamo solo fare una corsa bulimica al fatto che il PNRR ci mette a disposizione delle risorse economiche, ma dobbiamo nel concreto capire come andiamo a investirle sul territorio. Quindi la sostenibilità economica, la sostenibilità di riqualificazione, perché è importante riqualificare il nostro patrimonio immobiliare e sinceramente, con questa opportunità che ci era stata offerta dal PNRR, era comunque uno strumento che ci consentiva di ritrovare, di trovare risorse economiche che in altro modo magari non avremmo trovato perché ci davamo altre mission limitatamente alla disponibilità dei nostri bilanci. Quindi, se non si parte da uno studio realmente concreto di un progetto, dall'assessore sostenibilità economica, della riqualificazione di tutti i costi annessi e poi anche i costi successivi legati alla gestione funzionale, poi di un di un di un immobile che viene messa a servizio appunto con dei servizi alla collettività. È importante farlo, lo diciamo da sempre in questa sede, ma dobbiamo ribadirlo, perché poi rischiamo di andare a costruire una cattedrale nel deserto e di ritrovarci in un secondo momento e che le limitate risorse non ci consentono di gestire appieno invece quello che è un bene messo a servizio della collettività. Quindi, da questo punto di vista, secondo me bisognava agire forse nemmeno con la mentalità pubblica, ma più Colli incisività del privato, che ha necessità di non avere chi si assume il rischio di impresa e fatto in questo modo probabilmente c'era anche forse più una un'ansia di di arrivare a un progetto realmente attuabile. Quindi questo rimane un nodo, poi magari il Sindaco muratori avrà modo anche di spiegarcelo più approfonditamente, anche con in successivi interventi e anche tramite magari interrogazione approfondimenti, sempre in questa sera, quindi questo rimane un nodo negativo, seppur noi contestavamo anche la finalità del progetto. Va detto però, comunque, quando si parla di riqualificare il nostro patrimonio di è sempre un valore aggiunto che diamo alla collettività. Poi tutte le altre voci che abbiamo, sulle quali abbiamo già avuto dubbi in passato dal Tecnopolo al nuovo centro socio sanitario che andremo a costruire e a, diciamo altre voci più puntuali all'interno del del dello stesso DUP che non stiamo di nuovo a denunciare, per cui, anche per questi aspetti il nostro voto chiaramente rimane un voto contrario. Grazie.
Grazie consigliera Lanzetti chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto. Prego Consigliere cavilli.
Consigliere Covi, li vuole venire qui a.
In realtà.
Buonasera a tutti, il mio intervento voleva essere semplicemente un intervento in cui affermavo o volontà del nostro Gruppo di votare a favore, come è già stato detto, non è che ci siano enormi cambiamenti rispetto a quanto è già stato approvato lo scorso anno, ci troviamo in una fase complicata, avremo modo,
Nel prossimo punto, con una discussione un po' più puntuale del bilancio, di approfondire alcune situazioni. Crediamo però all'interno di questo DUP ci sia la la visione di quello che è di quello che può essere l'Unione, terre di castelli pur nelle difficoltà e nella delle complicazioni che innegabilmente abbiamo davanti. Quindi il gruppo del centrosinistra voterà a favore.
Grazie consigliere Covili, ci sono altre dichiarazioni di voto.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, procediamo con la votazione del punto 2 all'ordine del giorno, approvazione nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione periodo 2026 2028 favorevoli.
21.
21.
Contrari.
6.
Giusto sì, okay astenuti.
Punto all'ordine del giorno, approvazione del Bilancio di previsione Finanziario 2026 2028 passo la parola al dottor Chini, prego.
Allora si tratta collegato al precedente approvazione del bilancio di previsione finanziario 26 28. Il termine del per l'approvazione dei bilanci degli enti locali è stato differito al 28 febbraio 26 con decreto del Ministro dell'interno 24 dicembre 25. Come sapete, l'unione fa sempre un po' fatica ad approvare il bilancio entro l'anno, per il fatto che deve prima aspettare la definizione dei bilanci degli enti locali per avere certezza del del trasferimento che gli viene concesso. Insomma, però quest'anno, insomma, arriviamo a gennaio, anziché a febbraio marzo, come altri altri anni, lo schema è stato approvato dalla Giunta dell'Unione con delibera numero 152 del 23 dicembre e è stata predisposta la relazione prevista dal testo unico, che non è soltanto un semplice verbale, ma è una vera e propria relazione da parte del revisore unico. Il dottore Alessi.
E che vi è stato trasmesso quindi con il verbale numero 3 del 7 gennaio, che è stato trasmesso insieme al resto del del materiale, allora mi è stato chiesto di fare una super sintesi del bilancio.
Il bilancio dell'Unione.
Si compone di una parte corrente, che ammonta a circa a c a 50 milioni, 806.000 euro e investimenti per 7 milioni 410.000 euro.
La parte corrente del bilancio e finanziata nell'Unione, principalmente con i trasferimenti correnti per 40 milioni 155 e con entrate extratributarie, 9 milioni 809 che vanno a finanziare spese correnti per 50 milioni 119 e il rimborso di prestiti, sapete che con le entrate correnti gli enti locali devono anche rimborsare il capitale dei prestiti, non solo non solo gli interessi.
Le entrate da trasferimenti si compongono principalmente da trasferimento dei Comuni per le funzioni conferite, il trasferimento dei Comuni ammonta nel 2026 a 20 milioni 663.695, più altri trasferimenti per progetti specifici, PNRR e altri progetti per 400.000 euro, quindi il totale del trasferimento dei Comuni ammonta a 21 milioni 0 86, poi.
Abbiamo il trasferimento grosso del del dell'ASL per il discorso della gestione del fondo regionale non autosufficienza, che nel nostro distretto viene gestito direttamente da Unione, è previsto nel 2026 per 12 milioni 121 e 500, che è uguale, in pratica a quello del 2025. Sapete che il referendum è stato spostato è stato prorogato al 31 12 2026 il vecchio accreditamento e sta lavorando alla Regione per affrontare le nuove misure che saranno dal prossimo per il prossimo anno.
Poi a trasferimenti dalla Regione per 4 milioni 253 e dal Ministro direttamente dal Ministero per 2 milioni e 2 milioni e mezzo.
E nell'extra tributari, invece, sono comprese i servizi a domanda individuale, le sanzioni al Codice della strada e l'Unione sapete che riscuote anche i dividendi da parte di Hera?
E quindi le 3 voci che vi ho detto sono i servizi a domanda individuale, le entrate previste sono 4 milioni, 807.000 euro tra mensa scolastica, 4 milioni e 100 trasporto, 400.000 euro pre e post 277.
La copertura prevista su questi servizi a domanda, cioè le spese previste per svolgere questi servizi, sono coperte dalle entrate degli utenti di questi servizi per l'88%, sulla mensa scolastica per il 13 e 71%, sul trasporto scolastico per il 60,88% sul preposte.
Scuola per una media di del 59 e 64%, quindi quello che non è coperto direttamente dagli utenti è coperto dalla fiscalità generale, quindi dagli altri cittadini in sostanza.
Vengono previsti invece sanzioni principalmente dal codice della strada.
Ma anche altri sanzioni amministrative, per un totale di 2 milioni 365, che è esattamente allineato a quello che avevamo previsto nel 2025, e prevediamo quindi chissà come vi dicevo.
Proventi dai dividendi di Hera per 1 milione 240.390 euro, questa è un po' la composizione delle entrate extra tributarie.
Con queste entrate correnti e con una parte di avanzo di amministrazione vincolata, sapete che nell'Unione, ricevendo tanti trasferimenti a destinazione vincolata?
È facile che i trasferimenti erogati principalmente ve li elenco velocemente parliamo del fondo povertà, Fondi per le dipendenze e Fondo sociale locale, per un totale di 784.000 euro.
Che vengono applicati già in sede di previsione di bilancio, come dicevo, con queste entrate vengono finanziate spese correnti per 50 milioni 119.
L'Unione.
Ha redditi a spese per lavoro dipendente per 9 milioni 646 più 650.000 euro di IRAP, che sapete che principalmente legata al lavoro dipendente, perché lo paghiamo col sistema retributivo, paga beni e servizi per 33 milioni, trasferimenti per 4 milioni e mezzo prevede interessi passivi per 238.000 euro, fortunatamente sapete che il livello dei tassi, insomma si è stabilizzato un livello sostenibile e rimborsa capitale per 686.595.
Questa è la distinzione delle spese, per macro aggregato, invece, come destinazione della spesa.
Principalmente le 2 missioni sulle quali riunioni investe sono le politiche sociali, dove ci sono 25 milioni 553, che comprende anche di 12 milioni che vi dicevo prima del fondo regionale donano autosufficienza, mentre sull'istruzione sono 13 milioni 486. Queste sono le 2 missioni principali poi sulla Polizia locale 3 milioni 845 e via via tutte le in tutte le altre.
All'interno della Missione 4, quindi quella delle politiche scolastiche.
Abbiamo principalmente le spese per le mense scolastiche 4 milioni e mezzo per l'accesso scolastico per 3 milioni e 8 e per i trasporti scolastici 2 milioni 708.000, invece nella missione 12, quello delle politiche sociali, avevamo detto Leffler ENEA per i 12 milioni, poi abbiamo i nidi per 4 milioni 276.
I servizi, trasferimenti ad ASP per gli altri servizi, che invece i nidi 1 milione 850 701.
Poi abbiamo tutto il funzionamento degli Uffici di Piano, milioni 990.000 euro, poi i servizi sociali territoriali quindi minori o 1 milione e 8 area anziani adulti, 1 milione e 6 e poi via via tutti gli altri servizi in misura un po' inferiore a livello di investimenti, vi dicevo che prevediamo nel 2026 7 milioni 410.000 euro di investimenti.
Finanziati in parte con indebitamento, parte con contributo ministeriale, che poi è quello che dicevate prima sul discorso dell'attuazione di posta, contributi regionali per 904.000 euro e i trasferimenti dai dai Comuni i principali investimenti previsti sono la realizzazione del polo sanitario 3 milioni 293.318 finanziato in parte con mutuo e in parte con trasferimento da parte dei comuni.
E poi è prevista la il secondo stralcio,
Per la realizzazione della palestra del polo scolastico di Vignola 2 milioni 126 410.
Per le quali anche qua è previsto in parte trasferimenti di capitale da parte, in questo caso sono del Comune di Vignola, perché realizzare sul territorio di Vignola e in parte, con con mutuo e.
E poi?
È prevista, come dicevamo prima ancora, il progetto della stazione di posta e.
Sono previsti il completamento del.
Dei progetti, quelli finanziati con i fondi regionali per le Unioni mature, quindi l'investimento presso il polo tecnologico aria Sippe già avviato nel 2025.
E sapete che la spesa poi in base all'esigibilità viene spostato, quindi in questo caso è spostata sul 2026 per la parte non già impiegata che gli interventi, quelli sui Comuni dell'ex Comunità, montana fondi che ci arrivano dalla Regione per fondo montagna, fra gli altri fondi per 650.000 0 92, questo era il bilancio approvato.
Schema di bilancio approvato dalla Giunta.
Su questo schema di bilancio non sono stati presentati.
Emendamenti.
Abbiamo dovuto però presentare un emendamento tecnico, quindi il sottoscritto, insomma perché, avendo approvato lo schema di bilancio entro la fine dell'anno, il 23 dicembre tutte le determine assunte dal 23 dicembre al 31,
Che hanno un impatto sull'esigibilità della spia, avevano un impatto sui rigidità della spesa del 25 e a e hanno delle ricadute anche sul 26, quindi viene fatta una determinazione dirigenziale in data 31 dicembre.
Che variava il bilancio 2025 e 27 e che dava atto che le variazioni che avevano ricadute sugli esercizi 26 28 dovranno essere recepite mediante presentazione di un emendamento tecnico in sede di approvazione, consiliare del bilancio di previsione, emendamento tecnico che c'è stato sulla quale è stato acquisito anche il parere del revisore unico con il verbale numero 4 del 7 gennaio del.
Del fumo, la data è stato di lunedì, questo quindi stiamo parlando del 26 gennaio.
E quindi totali del bilancio si viene approvato con l'emendamento variano come questi totali, quindi sulla parte corrente c'è una variazione di entrata di 600.000 euro, entrate e spese di 600.000 euro, principalmente collegati al discorso della produttività dipendenti, quindi, avendo sapete che il principio contabile dice che il contratto decentrato, se viene sottoscritto entro il 31 dicembre, può confluire nel fondo pluriennale vincolato, altrimenti sarebbe andato in avanzo di amministrazione. Solo la parte in una parte, insomma, e avendolo sottoscritto entro il 31 dicembre, confluisce nel fondo vincolato, mentre il conto capitale si modifica sia in entrata e di spesa di 1 milione 706.460 principalmente collegato alla opere già in corso. Quindi stiamo parlando del primo stralcio della costruzione del polo scolastico, della palestra presso il polo scolastico delle medie per 1 milione e 4 e 60, poi impegni per la redazione del nuovo PUG.
Realizzazione polo della sicurezza, 18.000 costruzioni, edifici, ambito sociosanitario e 79.000 sono gli incarichi.
Non ancora dati, ma che il servizio non è ancora prestato al 31 12 per 79.912.
Gli interventi povertà Housing First per 51.878.
Quindi, totale del bilancio rispetto allo schema approvato dalla Giunta, subiscono queste queste modifiche.
Io mi fermerei qua.
Grazie, dottor Chini, chiedo se ci sono, prego, Sindaco Paradisi.
Buona sera a tutti tutti, mi permetto solo di fare una piccola integrazione, diciamo, dal punto di vista politico a quanto ha detto il dottor chimiche e ringrazio per il grande lavoro svolto, insomma, come si diceva anche prima, insomma, verrà arrivare ad approvare il bilancio dell'Unione nel mese di gennaio, credo che sia insomma una un punto di arrivo importante perché appunto il bilancio dell'Unione e dipende dai bilanci dei singoli Comuni non avendo,
Delle entrate proprie e quindi credo che ha e si è riusciti a portare questo risultato insieme puoi anche al bilancio ASP credo che sia un elemento che aiuta la programmazione degli enti rispetto ai numeri che ha fornito Chini anziché.
Raddoppio, il ringraziamento anche per le slide che sono arrivate ai consiglieri, che credo aiutino una lettura del bilancio, diciamo più semplice rispetto ai documenti che formalmente vanno prodotti, ovviamente il bilancio dell'Unione, diverso rispetto al bilancio dei nostri comuni per propria sua natura perché a proprio delle degli elementi di entrate e di uscite differenti quindi credo che,
In quella quelle rappresentazioni sintetiche possono aiutare i consiglieri a fare eventuali riflessioni. Io porto, insomma sul in discussione, insomma, sottolineo alcuni aspetti e Suma importanti e che sono contenuti comunque nel in quelle slide. Il primo è che, se notati trasferimenti pro capite dei comuni negli anni 26 27 28, quelli del bilancio sono sostanzialmente in equilibrio, nel senso che, fatta eccezione per i Comuni montani, per cui sapete che c'è un principio sugli solidaristico, su alcune voci di bilancio e per quanto riguarda i Comuni di pianura, in realtà vi è una sostanziale equità dei trasferimenti pro capite dei comuni. Quindi significa che c'è un complessivo.
Equilibri anche della contribuzione dei Comuni rispetto alla spesa dell'Unione rispetto ai servizi a domanda individuale. Vedete che il la percentuale di copertura è in progressivo aumento dal 2024 ad oggi e quindi dal 55 al 58 al 60%, e questo dato.
Porta con sé una una criticità che sappiamo esserci da anni, che è il basso tasso di copertura del trasporto scolastico, che è intorno al 13%, e questo è legato al fatto una scelta storica, insomma dell'Unione di considerare questo come un un servizio anche di accesso alla scuola quindi di consentire che la difficoltà di distanza non costituisca un ostacolo alla frequenza scolastica, ma questo porto un differenziale, 33 spese importanti, perché se le entrate sono circa 400.000 euro, le spese sono oltre 2000007, quindi capite che qua la contribuzione.
FIS della fiscalità dei Comuni è importante. C'è un dato anche sul pre e post scuola, però, se vedete quei dati sono numerici, sono estremamente più ridotti, perché in questo caso si è vero che ha il 60%, però passiamo da 278.000 euro circa a 415, quindi ci sono 100.000 euro di differenza, quindi, anche facendo un aumento significativo di pre e post scuola, che avrebbe veramente anche un'incidenza, poi sulle famiglie, non è che si risolverebbe il tasso di copertura dei servizi a domanda individuale, dove diciamo la criticità maggiore sul trasporto scolastico.
L'altra riflessione che volevo porre è riguarda, secondo me l'avevamo detto, forse anche nell'anno per l'anno scorso, ma una ormai CRI criticità strutturale del bilancio dell'Unione, che si costruisce almeno a mia memoria. Ormai questo è il nono anno che sono in riunione con a partire dal mantra no maggiori trasferimenti dei Comuni, riunione fatta eccezione per i servizi che i Comuni decidono di aumentare. Faccio l'esempio se il Comune di Castelnuovo decide di aumentare una sezione smette nei conti di trasferire eh, ma se se il Comune di Castelnuovo non decide di adottare nuovi servizi, trasferisce sempre la stessa cifra del e dell'anno precedente. Questo ormai è un mantra che ci portiamo dietro da molti anni e credo da un possiamo, potremmo dire da una decina voi capite che però in questi 10 anni le cose sono un po' cambiate anche le stesse. Le stesse cose non costano come 10 anni fa e quindi l'Unione sta facendo con un quantitativo di risorse.
Diciamo non crescente.
Sta erogando servizi che in questi anni costano di più perché costa tutto di più e sta cercando anche di rispondere a bisogni sempre maggiori e.
Per cercare di sostenere, diciamo questo, questo approccio, quindi no di pesare il meno possibile e sui Comuni diventa indispensabile e a ragionare su una riorganizzazione dei di quei servizi voi avete visto che, tenuto in considerazione che la spesa,
È corrente di circa 50 milioni di euro, la il 50% è fatto da politiche scolastiche e politiche sociali che sono quasi 39 milioni di euro, quindi la stragrande maggioranza delle della spesa corrente lì e quindi anche, insomma, insieme con la struttura welfare e viste le criticità che questa.
Diciamo intendimento stanno portandoci, ovvero non pesare sui Comuni, ma cercare di rispondere il più possibile ai siti e ai cittadini stanno ponendo in capo all'organizzazione di quei servizi, in particolar modo sociali e scolastici, anche delle forme di riorganizzazione di quei servizi che possano mettere insieme queste due indicazioni che sono divergenti, cioè stesse risorse, ma risponderà più bisogno e che non capite che non è proprio il proprio semplice. Quindi si è avviato un percorso di questo di questo tipo anche, insomma, con il l'indicazione e la la spinta della una unanime della Giunta proprio perché anche dal punto di vista comunale non è che noi vediamo in prospettiva nei nostri bilanci dei nostri singoli enti del.
Ipotesi espansive, cioè non è che dai Comuni arriveranno più risorse che potranno essere destinate anche all'Unione. Quindi.
E quindi necessariamente l'Unione si troverà nelle nelle condizioni obbligate di dover riorganizzare determinati tipi di servizi e i servizi che toccano. Diciamo, il il il centro delle nostre delle nostre attività, perché adesso, se pensate le politiche scolastiche che sono 13 milioni e mezzo circa di euro, 4 milioni e mezzo sono le mense 2 milioni e 7 il trasporto 3 milioni e 8 e l'accesso scolastico in cui gran fetta è i famosi percorsi educativi assistenziali. No, quindi capite che ragioniamo non disservizi di contorno, ma di servizi importanti stessa cosa per le le le politiche sociali. Quindi ci tenevo a.
Sottolineare questo elemento che ricorre, ma ormai è una ricorrenza che sta diventando criticità del fatto che i trasferimenti inalterati dei Comuni rispetto all'Unione oggi portano l'Unione necessariamente a dover riorganizzare i servizi, a pensare a modalità diverse, di erogare i servizi per fare di più con meno, sostanzialmente perché in questi anni le risorse.
Le la la, la parità di risorse con l'aumento del costo di qualsiasi cosa, ovviamente, significa avere di fatto meno meno meno risorse. Per quanto riguarda invece lei il in conto capitale e l'ha spiegato benissimo il dottor Chini. Insomma, sostanzialmente investimenti. Guardando in particolar modo al 26, sono per la quasi il 50% legati alle opere di urbanizzazione del polo sociosanitario di Vignola alla realizzazione della palestra. Secondo stralcio di Vignola però, sostanzialmente questi sono le voci più importanti a cui si unisce il polo tecnologico nell'area ex SIT.
Grazie Sindaco, Paradisi chiedere se ci sono interventi da parte dei Consiglieri e delle Consigliere.
Prego, consigliere Rosetti.
Grazie Presidente.
Io vorrei tornare un attimo sulla voce legata ai trasporti scolastici, perché fra le entrate e le spese noi abbiamo una copertura del servizio pari a circa il 13%, allora lei assessore ci ha detto che comunque questo è un servizio, diciamo che a determinati costi e che quindi non possono essere coperti tutti però visto che è il costo del servizio è coperto in modo diciamo percentualmente parlando così basso, noi vorremmo capire se questo gap,
Dipende in parte perché magari ci sono una quota di fruitori che non non pagano l'abbonamento, quindi mancati incassi, se una parte e quanto a, diciamo accesso tramite i parametri ISO ISEE, ad avere comunque diciamo degli scomputi o di non dover quindi pagare questo tipo di servizio, intanto partiamo da queste due voci, perché a me, a nostro avviso, è importante capire ed entrare un po' più nel merito e capire quanto in realtà quindi incide il costo in sé del servizio perché come ha appena finito di di di enunciare noi avremmo un problema nei prossimi anni che è quello legato a, diciamo un,
Un trasferimento da parte dei Comuni che non può diciamo.
Essere aumentato implementato perché anche i Comuni, comunque, hanno dei bilanci dei costi e la spesa che riguarda tutto il welfare, è una spesa molto importante che da qua ai prossimi anni rischia di avere un'implementazione dico io purtroppo, anche per certi aspetti la spesa del welfare, legata comunque al alle, come dire, alle problematiche economiche delle famiglie. Ecco, in questo senso dico purtroppo,
Che però, con la quale dovremo necessariamente fare i conti, quindi io vorrei, visto che questo è un po', diciamo la voce più importante anche rispetto a quello che è il tema della mensa scolastica e dei preposti servizi integrativi, vorremmo capire cosa incide se i mancati incassi, se il l'accesso al beneficio economico per, diciamo le le redditi che rientrano nell'ISEE basso o anche per altre motivazioni, grazie.
Grazie consigliera, Mazzetto, prego, assessore Galli.
Buonasera a tutti e do subito una risposta a questa domanda in sostituzione del dell'Assessore Tagliavini che non è dovuto uscire.
La la differenza strutturale, nel senso che il rapporto tra il servizio mensa e il servizio trasporto è così diverso in termini di copertura del servizio, perché il servizio trasporto è un servizio.
Molto complesso e molto costoso per un numero di utenti molto basso, molto, molto minore rispetto invece a quello che è il numero di utenti del servizio mensa,
Servizio mensa, in proporzione, diciamo che altrettanto, insomma,
Rilevante come costo, ma c'è un numero di utenza che permette di abbassare le le percentuali di copertura, no, da parte degli enti, io non ho sottomano i numeri di preciso, ma.
Ricordando l'esperienza pregressa né negli anni passati, ricordo che le percentuali di copertura per quanto riguarda il rapporto ISEE.
Spesa coperta, magari perché ci sono situazioni in carico direttamente ai servizi e la parte minore, diciamo, della delle entrate derivate da pagamento della retta, quindi è proprio un un tema di proporzione tra costo del servizio, organizzazione del servizio e il numero di utenti. Il problema è che se dovessimo far pagare.
Al alla stregua, diciamo del servizio mensa, no alla stessa percentuale di copertura degli utenti. Le famiglie che magari hanno uno o due figli non iscritti al servizio trasporto rischierebbero di pagare tantissimo, cioè tantissime migliaia di euro per poter coprire il servizio. Questo perché l'Unione terre di castelli poi un territorio molto esteso e quindi le tratte effettivamente.
Le corse costano tanto perché ci sono insomma tanti chilometri in media da da percorrere, quindi è proprio una una questione di di rapporto tra costo del servizio e numero di utenze.
Grazie.
Grazie Sindaco Galli, prego, consigliere Covi.
Sì, grazie, volevo innanzitutto rispondere al capogruppo Nocetti e poi fare una considerazione generale rispetto a questo, credo ci sia da sottolineare anche l'importanza di un'Unione che cerca di aiutare anche i comuni di montagna, io penso al Comune di Zocca 69 chilometri quadrati e 4.600 abitanti,
Credo comune di Vignola a 26.000 abitanti per 22 chilometri quadrati, quest'quindi è chiaro che io ho preso i due estremi, ecco, è chiaro che il costo deriva dai Comuni di montagna, che hanno territori molto vasti, e però è necessario offrire il servizio anche ai bambini che abitano nei luoghi più più distanti dagli istituti e dalle scuole e credo che sia una cosa sacrosanta importante per garantire a tutti gli stessi diritti e anche evitare lo spopolamento di certe aree. Per quanto riguarda un discorso generale, invece sul bilancio, mi unisco ai ringraziamenti. E quello che è stato detto dall'Assessore dal Sindaco Paradisi, sia per il lavoro che è stato fatto e anche per la difficoltà, perché qui appunto abbiamo dei trasferimenti che nel corso degli anni sono uguali un'inflazione che aumenta e soprattutto negli ultimi anni è aumentata in maniera veramente importante e quindi è veramente complicato, anche perché, se noi andiamo a vedere dove agisce l'Unione, vediamo che in maniera importante al 70% circa della spesa va a toccare le fragilità. Quindi ciò che riguarda il mondo del welfare per gli anziani e le persone che hanno problematiche di vario tipo, l'educazione e il sostegno alle famiglie.
Quindi veramente tocchiamo tre cose che sono davvero decisive nella vita delle persone e quindi è veramente complicato. Siamo d'accordo con questa idea di una di un tentativo di modifica delle regole di modifica della struttura per cercare di riuscire a dare delle risposte.
Né crediamo che da una parte ci sia quindi la necessità di di di capire effettivamente come rispondere in maniera più puntuale, più vicina alla necessità, quindi eliminare il più possibile gli sprechi e cercare di arrivare effettivamente vicino a chi ha dei problemi di povertà che ci sono adesso anche nel DUP si parla del fatto che le l'Emilia Romagna, l'Unione, terre di Castelli è un'area in cui la povertà non si fa sentire come in altre zone d'Italia, però anche qui c'è.
La ringraziamo, dottor Chini, anche perché gli abbiamo chiesto dei dati in più come consiglieri e tra i dati che vi abbiamo chiesto e abbiamo chiesto dati riguardanti appunto i contributi per la povertà. Dal 2023 al 2025 abbiamo un più 22% di contributi che riguardano l'emergenza abitativa, quindi ciò che riguarda la collocazione in alberghi in strutture provvisorie, per persone che sono state sfrattate o hanno minori non accompagnati, insomma, situazioni veramente complicate e difficili. Quindi abbiamo a che fare anche con questo il la cosa, l'altra cosa su cui sicuramente è necessario intervenire e insomma, so che in parte è già stato fatto, quindi chiedo ai Sindaci cosa è stato fatto e cosa si può fare. Riguarda la morosità di chi non paga i servizi. Anche su questo noi abbiamo chiesto in realtà le percentuali sono comunque buone perché media negli ultimi anni arriviamo un pagamento dei servizi del 90%. È chiaro che però bisogna capire se si può e come fare per far sì che chi non paga il servizio senza motivazioni valide. È chiaro che chi ha delle motivazioni.
E chi non arriva alla fine del mese. Non si può pensare che il bambino venga messo da parte e non gli si dà alla mia sa perché non gli si dà da mangiare perché i genitori non hanno soldi o si deve fare sei chilometri a piedi, perché non c'è la possibilità di caricarlo sullo scuolabus, però, quando ci sono le possibilità economiche e ci sono i genitori che scelte che fanno altre scelte, diciamo così bisogna cercare di lavorare per.
Per per per per arriva riuscire a recuperare qualcosa, non si tratta, ripeto, di una.
Di una questione enorme, visto che se n'è parlato anche in passato, ci siamo fatti dare i dati non è che si tratta di una istituzione enorme, però evidentemente anche su questo si può fare qualcosa, grazie per ora.
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altri interventi.
Prego, consigliere, Bellomo.
Grazie buonasera a tutti.
Parto dal tema che è stato più trattato, il Consiglio andrà più su una questione più su su in generale su questo bilancio.
Perché è stato oggetto, se chi, se lo ricorderà allo miglioramento da solo?
Anche l'anno scorso, perché poi i dati uno può leggerli, sì, forse uno legge solo non dico che possono essere interpretati, mi si può dare interpretazioni diverse, spiegazioni diverse, però se andiamo a vedere trasporto scolastico, mensa scolastica preposte, eccetera hanno scorso vi avevo.
Posto l'attenzione in maniera molto.
Seria nel senso che, come dire, c'è un gap enorme e questo pensava pensavo che magari in questo anno si arrivasse con delle risposte o con delle soluzioni, eventualmente, ma magari almeno avere una risposta per cui servizi prendo il pre e post scuola siam passati da dati pre-Covid dovevamo una copertura del servizio oltre l'80% addirittura eravamo arrivati all'88% lo vedete dalla nota integrativa.
Ah crollato nel 2020, ma lasciamo stare l'anno 2021, insomma, così adesso siamo comunque stabilmente tra il 60 55%, cioè un gap di un 20% e tantissime tanta roba, poi no a livello economico sappiamo non è tantissimo a livello preoccupano molto di più mensa e asilo nido, certamente, però, una spiegazione andrebbe data, perché sappiamo che quello è un servizio che richiedono le famiglie, che lavorano, quindi che hanno delle buste paga che.
Altrimenti, come dire, sappiamo che per chi è genitore lo quel servizio lo accusa quando è quasi obbligato a farlo, nel senso che purtroppo, per turni o altro, non riesce a fare altrimenti altrimenti, insomma,
Ne farebbe volentieri a meno, ecco.
Cosa diversa, invece gli altri tipi di servizi che insomma sono una cosa insomma un po' diversa è appunto quello, c'è da segnalare, c'è un meno 20% stabile in tutti questi anni, adesso lasciamo stare che era andata al 22 25% nel 2020, ma addirittura li era crollata la domanda e l'offerta nel senso che insomma era un dato completamente molto diverso, 20 e 21, diciamo così,
E l'assessore ha detto, siamo in continua un trend di crescita dal 24 al 24.
Uno potrebbe dire, ma del 23 facevamo meglio e il 23 era già, come dire, un dato.
Post Covid adesso, quindi, perché facciamo peggio del 23, come dire invece ogni anno bisognerebbe riuscire a arrivare a fare un po' più di efficienza, come diceva il collega prima, riuscire a capire anche le situazioni puntuali dove ci sono situazioni dove deve intervenire.
Non ovviamente el servizi scolastici, ma eventualmente una una rete di di di servizio sociale territoriale, perché se non si riesce a pagare, cioè c'è c'è un problema del pagamento o si è caduti in una situazione magari se ha un ISEE alto, poi si è caduti in una situazione insomma di contingenza, li deve intervenire e, come dire, una rete diversa da quella scolastico. Quindi non non non non bisognerebbe che.
E non toccassero queste percentuali,
Quindi, cioè se salvi l'asilo nido, ovviamente sappiamo che è uscito dalla dalla data a questi dati, che comunque incideva tra virgolette negativamente, perché anche lì il discorso è molto simile, come sappiamo al discorso del trasporto scolastico, cioè noi sappiamo benissimo che lì la rete deve essere delle led coprono una parte del servizio e eccetera e quindi siede,
Era tra il 45 e il 5, anzi guerra, tra il 36 e il 40% in maniera stabile, la copertura del servizio del d'asilo nido. Adesso non ci sono i dati, perché so che li gestisce ASP sul trasporto scolastico. Anche lì facciamo peggio del 2023, sono state attivate nuove linee, immagino, eccetera. Quindi, insomma, da qualche spiegazione in più più precisa. Insomma, era era opportuno, insomma, averla proprio perché stiamo facendo peggio. Ecco, rispetto al pre-COVID, ma anche rispetto salvo la mensa, stiamo facendo peggio del 23, ecco quindi, insomma, sono anni e più più con 23 25, insomma più omogenei. Ecco, non credo che la situazione sia peggiorata dal punto di vista così drammaticamente nel solo negli ultimi due anni. Ecco questo per per per rifare il punto e mi allaccio anche al tema del fondo crediti per dubbia esigibilità,
Perché vedo 2 milioni adesso si ritrovano a pagina 2 milioni e 100 per al 2000 e i 25 sì, ecco, ho trovato la pagina a pagina 16 della Nota integrativa dà retta ai servizi scolastici i servizi sociali, noi abbiamo al 31 12 e 25 2 milioni e 181 di fondo credi che è una cifra molto rilevante,
Forse siamo un po' più ottimisti nel 26 27 28, perché invece si parla di 333.000 euro.
E rotti per per il prossimo triennio, quindi forse siamo un po' più, siamo un po' ottimisti, diciamo così non è uguale al codice sanzioni al codice della strada, ma sappiamo che è molto diverso, cioè.
Noi eroghiamo servizi a domanda individuale a persone che ci presentano, un ISEE, ci Presiden, cioè sappiamo un po' sanzioni al Codice della strada, può capitare che si faccia delle sanzioni a persone nullatenenti che non pagheranno e non pagheranno mai. Ecco e sappiamo che c'è una una quota che insomma magari lo fa anche passatemi il termine, anche un po' di mestiere, ecco di non pagare nulla, mentre sui servizi a domanda individuale, invece era una quota molto alta, si spera che andrà meglio, però, ripeto, è stata una cifra rilevante negli ultimi anni. Insomma, sintomo di non una, come dire io la leggerei. Non non sarei particolarmente soddisfatto del da da amministratore di di comunque una cifra così rilevanti senza avere puntualmente delle situazioni precise per cui si è arrivati a questi dati così rilevanti. Stiam parlando di 2100000 euro che appunto, escono forse potrebbero uscire dal fondo. Crediti di dubbia esigibilità, che ha la peggio, sono potrebbero diventare completamente delle perdite alla meglio si recupera, eccetera. Nel ragionamento complessivo, nel ragionamento complessivo andiamo a vedere proprio per sommi capi.
Per quanto riguarda le entrate e le spese, il senso il?
In teoria, se c'è stato detto che tutti i servizi costeranno di più.
È delle due, l'1.
O noi riusciremo a fare tutto con meno soldi, mentre l'Assessore Sindaco Paradisi ci ha detto che invece purtroppo costa tutto di più.
Oppure c'è qualcosa che non torna sulla tenuta dei servizi oppure necessita di una spiegazione importante, cioè nel senso che noi passiamo da una spesa di 50 consolidato ormai del consuntivo 24 di 52 milioni di euro per spese correnti e quindi famosi, anche pago l'albergo a chi è in situazioni di contingenza, quindi acquisto di di di beni, posto che appunto è pari la spesa più o meno in linea dei dei dipendenti. Quindi diciamo le spese fisse sono ferme sull'acquisto di beni e servizi, proprio quello che magari si va in qualche modo la parte un po' più discrezionale che può possono avere i servizi per riuscire ad andare incontro, se si passa da una spesa di 36 milioni e qualcosa nel consuntivo 24 a 39 4 nel previsionale definitivo 25 a 33 5 nel 26 a 30 milioni nel 27 anni seguenti, vuole dire che facciamo il delta tra il 24 mettiamo che il 25 è stato un anno estremamente particolare. Insomma, entrate straordinarie, eccetera, eccetera vuol dire meno spese e nel caso di un ente come questo saranno meno servizi. Oppure vorrei appunto necessita una spiegazione, grazie,
Grazie consigliere Pelloni, che adesso ci sono altri interventi, prego consigliere Pasini.
Grazie Presidente, ho ascoltato.
L'intervento dell'Assessore Paradisi, che ha trattato due due linee importanti di quella che è la politica finanziaria di questo Ente, cioè il mantra famoso dei trasferimenti da comuni, quindi bloccati insomma per per gli anni a venire, e il mantenimento del livello dei servizi che non è una sfida di poco conto anche soltanto dovendo recuperare gli aumenti inflattivi oppure comunque gli aumenti delle materie prime energetici insomma, ancora assistiamo anche adesso, comunque, un aumento del costo dell'energia e non si sa che cosa si possa prevedere nei prossimi mesi.
Ma comunque è chiaro che non si ritornerà più ai livelli pre-Covid quando c'erano ovviamente delle dei costi tariffari che che pure ci sembravano molto alti, però erano per quello che riguarda il chilowattora elettrico, erano di un terzo rispetto a quelli attuali, quindi non si possono non si può prevedere un aumento dei trasferimenti dai Comuni e si devono mantenere un livello di servizio adeguato, c'è da considerare, come avevo detto prima, un aumento dei costi rispetto anche alle strutture che saranno realizzate crediamo che la stazione di posta sia stato lasciato come,
Come progetto, perché ovviamente cancellarlo, tal quale sarebbe ovviamente un una débâcle politica molto importante, anche perché, appunto, insomma, è stata spesa una somma rilevantissimo per la progettazione esecutiva e quindi, insomma, in qualche modo deve rimanere, ma è chiaro che quest'anno,
Non si vedrà nulla, mentre invece per le opere del polo sociosanitario 3 milioni 280.000 euro, se non ricordo male a carico dei Comuni e questo ovviamente oltre al fatto di doverlo realizzare rilevo che c'è un quadro economico, scusate un computo metrico estimativo allegato questo progetto che è datato settembre 2025 e quindi credo che sia già da aggiornare.
E soprattutto anche per quello che riguarda appunto il mantenimento del livello dei servizi alle spese per la manutenzione, comunque di quello che è il patrimonio incarico all'Unione.
Una volta realizzate queste opere di urbanizzazione, che sono un intervento non urgente, urgentissimo perché appunto ASL sta realizzando la casa della Salute, Losco insomma le strutture di sua competenza finanziate PNRR, quindi devono aprire i servizi a giugno di quest'anno. I Comuni devono urbanizzare quell'area sennò ASL si trova ovviamente con la casa della salute e le sue strutture in mezzo a un prato. Realizzare quell'intervento quei 3 milioni 280.000 euro, salvo che siano ancora sufficienti, significa urbanizzare almeno 30.000 metri di terreno, realizzando strade, parcheggi e soprattutto 18.000 oltre 18.000 metri quadri di verde pubblico.
Ricordo questi Comuni, prima si diceva che l'Unione aiuti i Comuni di montagna. Beh, debbo dire che in questa ultima fase credo che i Comuni, tutti soprattutto anche quelli di montagna, perché non l'ho visto delle grandi differenziazioni, in questo caso sono i Comuni di che che aiutano l'Unione, soprattutto il comune di Vignola, questo ci fa piacere, ho ringraziato anche l'altra volta. Io sono un consigliere comunale del Comune di Vignola. Però, una volta realizzate queste opere di urbanizzazione che ripeto si può si può sicuramente dire che sia in ritardo rispetto alla sua attuazione di almeno un paio di anni, perché dovrebbero almeno essere partiti. I cantieri, invece non c'è ancora neanche la gara. Tuttavia, ripeto, ASL deve aprire le strutture e la e e le opere di urbanizzazione devono essere realizzate e non c'è allegato al progetto. Un piano di manutenzione con i costi, soprattutto che sono costi a carico dei Comuni dell'Unione e del Comune di Montese.
Ma io penso che si possa sicuramente preventivare.
Almeno io credo almeno almeno 60 70.000 euro di costi annuali di manutenzione.
Inizialmente, ovviamente, quando il, quando parcheggi e viabilità e quant'altro tutta roba nuova quindi, insomma, se viene realizzata bene, ma nel tempo credo che un progetto, un piano di manutenzione e dei costi rispetto all'incidenza che questi potranno avere.
Che si andranno a sommare poi anche una volta, ad esempio, che sarà realizzata l'eventuale stazioni di posta o le altre strutture, finanziamento PNRR, insomma, perché comunque sono strutture che si costruiscono che si realizzano ben vengano però poi devono essere mantenute e non ho visto ancora. Non è ipotizzabile pensare queste cifre, che però sono cifre importanti, ripeto, per una manutenzione ordinaria corrente, che deve essere realizzata, in particolare il polo sociosanitario, un impegno sotto questo aspetto molto molto rilevante.
E non ho sentito dall'Assessore pure io sono più volte che credo di averlo già ripetuto e mi ripeto per l'ennesima volta nella nella così, nella elencazione di quelli che sono i punti fermi, no trasferimenti dal Comune bloccati e mantenimento del livello dei servizi e insomma per tenere in equilibrio questo bilancio senza considerare appunto le spese ex novo che ci sono in questo caso rilevantissime anche molto anche quantificabili, anche perché sappiamo che cosa si andrà a realizzare il controllo della spesa, il controllo della spesa rispetto a tutta quella che è la,
E così la modalità, oggi che si osserva io parlo ovviamente principalmente per il comune di Vignola, ci tengo questo specificarlo.
Ricorrere conti in praticamente a.
Su tutto e su tutti gli affidamenti sì, si va ad affidamento diretto, insomma su tutte e determina ad affidamento diretto per centinaia e centinaia di migliaia di euro e negli ultimi tempi in questo ultimo anno in particolare, ho sappiamo anche e non solo il, il ricorso a questo tipo di affidamento per incarichi di progettazione e lavori servizi, insomma in tutti i settori della spesa pubblica, ma non si rinnovano le gare, non si fanno le gare, ad esempio per la manutenzione dei servizi cimiteriali, gare da che sicuramente una gara che, se si prevedono 3 anni sfiora il milione di euro anzi lo supera l'affidamento. Insomma,
Il i costi, il, il servizio per la rimozione della neve, non solo non appunto non sì, se continua a non si non non si fanno, non si fanno procedure competitive per gli affidamenti di minore importo, ma non vengono rinnovate, non ci sono ancora le gare e nonostante gare che fossero state anche già parlo quello per i servizi cimiteriali del Comune di Vignola.
Fossero già state previste come programma nel programma della della centrale unica di committenza per il 2025, però non è stata fatta e non si capisce il perché si continuano a prorogare insomma.
Precedente, la quale gestore, senza fare una gara. Peraltro è un crediamo anche che sia un affidamento in questo caso, soprattutto il continuare a rilasciare, Pro rinnovare proroghe, senza avere neanche pubblicato la gara per il luogo per l'individuazione di un nuovo contraente è assolutamente una procedura che è vietata dal dal Codice dei contratti, insomma, che il controllo della spesa e, ovviamente, la il più possibile mettere in competizione i fornitori della pubblica amministrazione. Crediamo che sia uno dei momenti in cui si possono davvero realizzare delle economie per cercare, appunto, di evitare di aumentare i trasferimenti dai comuni e, dall'altra parte, ovviamente, mantenere il livello dei servizi.
Grazie dell'attenzione.
Grazie consigliere Pasini, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri, prego consigliera Vandelli.
Sì, in relazione a quello che ho sentito ed è stato detto, io credo che possiamo tutti andare a ricordare che effettivamente sul bilancio pesa moltissimo quelle che sono i servizi di welfare, ce lo siamo detti e che questi servizi di welfare tendenzialmente cresceranno come necessità in considerazione della tipologia di popolazione che abbiamo in Italia e,
Quello che preme, ma a me rilevare che dal punto di vista proprio di questo bilancio questo bilancio appare congruo, corretto, adeguato, adeguata e lì l'accantonamento adeguata e la spesa corrente adeguato è quello che viene essenzialmente utilizzato e valutato per gli investimenti. Questo non lo dico io lo dice il revisore dei conti nella sua nota che abbiamo avuto modo di vedere tutti, e quindi è un bilancio che rispetta tutti gli standard di prudenza e dei principi del bilancio contabile per gli enti locali. Non non ci sono quindi delle spese folli o delle spese.
Qualche modo non adeguate, non corrette, come mi è parso di sentire dire, peraltro, in una situazione in cui ci troviamo ad avere un territorio così vasto e forniamo come Unione terre di castelli tantissimi servizi alla popolazione, io credo che, alla luce anche delle risorse limitate, sempre più limitate che vengono garantite a livello centrale, agli enti locali e alle unioni di comuni, che questa questa Unione stia facendo bene, perché effettivamente pensa alle fasce deboli della popolazione e le fasce dei bambini prima di tutti i nidi, ma le fasce del long term care, quindi anche essenzialmente la parte degli anziani e l'investimento. Sarò ripetitiva sul socio sanitario, sul polo sociosanitario, è qualcosa che è eccezionale dal punto di vista della programmazione sociosanitaria di questo distretto. Quindi tanto di cappello all'Unione, terre dei Castelli e alla ASL e al Comune di Montese, che ha avuto una visione da questo punto di vista, in un'ottica proprio di applicazione di quella che sono le tecnologie territoriali e la essenzialmente la sanità diffusa sul territorio. Ancora il l'impegno per le.
Fasce deboli vulnerabili della popolazione. Avviene anche tramite quelli che sono investimenti per il contrasto alla violenza sulle donne, alle politiche dell'immigrazione, all'aiuto all'epoca alla popolazione, come è già stato detto, che ha difficoltà dal punto di vista economico e socioeconomico.
Vorrei.
Che in più e questo discorso sul bilancio rimanesse a essere un focus su quello che è il bilancio dell'Unione, terre di castelli che non si divaghi in questioni che nulla riguardano l'Unione, che non sono politiche delegate all'Unione, come per esempio il bandi di gara cimiteriali o quelli appalti per chi spalliera la neve perché nulla riguarda l'Unione terre di castelli quindi, sebbene ci troviamo nel comune di Vignola a fare il Consiglio dell'Unione terre di castelli, cerchiamo di mantenere il focus su quello che è questo bilancio,
Ultimo.
Punto, io credo che,
Con queste risorse e questo impegno che da parte dell'Unione di Comuni questa Unione possa solo fregiarsi di aver fornito tanto e di voler fornire, tanto perché un'Unione che investe 13 milioni sulle politiche scolastiche, che quindi crede nella nel futuro e allo stesso tempo investe tanto nei servizi di welfare non non è così comune né all'interno delle zone dell'Emilia regione Emilia Romagna ma neanche all'interno di altre regioni italiane, grazie.
Grazie consigliera Vandelli e do la parola al dottor Chini.
No, volevo solo dare una precisazione che ne avevo parlato in Commissione, l'ho ripetuto stasera con riferimento all'intervento del consigliere Pelloni, cioè purtroppo, quando si guardano i trend storici bisogna stare un attimo attenti e noi abbiamo una una particolarità sulla nostra Unione che gestiva, nel corso degli anni sapete il rapporto con Hera per lo smaltimento rifiuti e quindi nel 2023, che erano iscritti 5 milioni di euro nel 24 5 milioni 25 4 milioni e il 26 è zero perché si completa il percorso di passaggio a tariffa corrispettiva puntuale di tutti i Comuni. E quindi ecco un po', quando c'è degli scostamenti, è purtroppo facendo dei trend complessivi, non insomma, ne avevo parlato in Commissione, ma non l'ho ripetuto stasera.
Grazie, dottor Chini, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri, prego consigliere Pasini.
Ma volevo precisare che non ho trattato nessun argomento che non sia di competenza dell'Unione, forse la collega Vandelli non sa.
Che i cimiteri, la, il servizio cimiteriale, era nel programma della centrale unica di committenza, approvato dalla Giunta dell'Unione nel 2025 affidamento dei servizi cimiteriali per conto del Comune di Vignola.
Ma?
Se, nella come anche il servizio di rimozione neve gli appalti sopra soglia dovrebbe, dovreste saperlo tutti, anche quelli che parlano mentre un consigliere interviene, sono di competenza della centrale unica di committenza dell'Unione i Comuni hanno questo tipo di servizio quando il programma non viene rispettato, anche perché il programma delle gare è approvato dalla giunta dell'Unione.
Qualcuno secondo me, dovrebbe chiedersi il perché.
Non volete farlo e lo stesso.
Grazie.
Grazie consigliere Bazzini, chiedo se ci sono altri interventi, prego Consigliere. Grazie Presidente, è un intervento che però già ci porta come Gruppo anche a delineare quello che sarà la nostra votazione. Lo faccio adesso perché, se lo faccio in dichiarazione di voto, poi il Presidente dopo mi riprendermi redarguisce, quindi metto le mani avanti e intervengo ora per fare l'ultima, diciamo l'ultimo intervento, il Consiglio, la Consigliere Vandelli parla di bilancio prudente e ho avuto un attimo il flash mi sembrava di sentire le parole del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni quando parlava di bilancio, in questo caso è statale, prudente e però torniamo, torniamo sul pezzo. È un bilancio prudente che però in termini anche di spesa corrente, nel triennio 26 27 28 ci porta parte da un totale di spesa corrente di 50 milioni 806.000, eccetera, a un 2028 che scende a 47 milioni, 843.000, eccetera. Quindi già vediamo che il trend è comunque un trend che si va in questo caso ad assottigliare in termini di risorse che vengono destinate a tutta la spesa corrente. Come poi voi, anche già anche i miei colleghi hanno detto che dovremmo comunque rimanere su un bilancio che dovrà fare i conti che continuano a fare i conti con il tema dei trasferimenti, che anche diventa anche difficile chiedere ai Comuni di trasferire più risorse diventa difficile. Questo è un tema che chiaramente andrà a incidere su una macchina pubblica dell'Unione, che è una macchina che ha dei costi, anche correnti, spesa corrente, importanti personale. Ci costa 9 milioni di euro, più 6 milioni di IRAP e sono costi poi a questo. Dobbiamo aggiungere, inevitabilmente anche tu tutti i costi di spesa corrente, legati anche alla spesa del welfare, perché anche il welfare sostenne sostiene comunque una per una spesa legata ad un personale innegabilmente, quindi anche in questo caso andiamo a sommare quelli che sono costi. Dopodiché, sul tema del tra dei trasporti scolastici, sarebbe interessante fare uno studio per capire se paradossalmente è, ma lo dico da ignorante in materia un costo del genere conviene portarlo di nuovo, in house, avere un autista comunale perché ad oggi, comunque, questo è un tipo di spesa che incide poi magari mi sbaglio. Poi magari qualcuno sta sorridendo però sinceramente dobbiamo anche capire nei vari servizi quanto può essere funzionale delegarli all'Unione, perché poi, di contro, abbiamo i Comuni che lamentano il fatto che non possono procedere a nuove assunzioni e signori, cioè non è che possiamo comunque avere una spesa corrente, libera quindi conferire all'Unione avere spesa sui comuni, cioè da un da un punto dobbiamo capire anche come razionalizzare questa spesa corrente. Questo, secondo me, sarà un tema che dovremo affrontare nei prossimi anni, dopodiché il tema sulla spesa legata al welfare è molto complesso. Abbiamo la scuola, abbiamo tutte le le, abbiamo le a le, alle ASP.
E abbiamo sicuramente anche una spesa, è legata tutto welfare, da proveniente da immigrazione. Noi ogni tanto ci permettiamo di sottolineare in questa sede per quello è un costo.
È un costo. Il tema dell'immigrazione è comunque un costo che si cala sul welfare. Noi riteniamo che non sia neanche giusto che le ultime persone arrivate che non hanno mai contribuito a livello nazionale. La crescita del Paese, anche in termini diciamo, di contribuzione fiscale debbono avere più magari più diritti all'accesso a certi servizi, anche abitativi. Per noi non è giusto, non è giusto. Da un'altra parte bisognerà rinunciare e cosa facciamo rinunciare, magari alla persona che è italiano vive in Italia da da più anni e paga le tasse in questo Paese si.
Banalmente. La risposta è questa è un tema, è un tema, diciamo, può con sensibile da affrontare in questa sede siamo brutti e cattivi ad affrontarli in questa sede. È un tema, noi lo mettiamo sul tavolo, poi chiaramente abbiamo un'idea diversa dalla vostra di come lo affronteremo, però è un tema che diventa anche una spesa a carico di tutta la cittadinanza come lui di minori non accompagnati, cioè cosa vogliamo fare continuare ad avere un certo tipo di spesa da affidare alle cooperative per poi trovarci questi minori in strada non custoditi e di chi è la colpa se poi i minori non accompagnati non sono costruiti e girano per le nostre città, non di certo di noi Consiglieri sarà chi prende la chi acquisisce l'appalto della gestione che dovrà anche vigilare. Ci sarà una colpa in vigilando perché, francamente, i dati anche questi dati devono essere affrontati. Quindi, al netto di tutto ciò.
Per noi non è un bilancio prudenziale, è un bilancio che comunque deve stare in equilibrio, con un welfare che deve stare in equilibrio e con risorse economiche che a nostro avviso, sono state sprecate negli anni. Il Tecnopolo è uno spreco. Abbiamo sprecato dei soldi sul tetto, sul Tecnopolo che ancora deve partire, ci è costato, tanto ci è costato.
I costi del personale sono un costo che ha sommato a quello dei Comuni, non va nell'ottica e nella missione che che si era prefissa la costituzione dell'Unione terre dei Castelli.
Poi sul nuovo polo sociosanitario, come ben sapete, in quest'Aula abbiamo già espresso più perplessità, non tanto per progetti per il progetto in sé, ma per la anche per la sostenibilità del progetto in sé,
Abbiamo affidato un progetto, le le le, l'esecuzione del progetto con incarico che io ho appreso in quest'Aula dal consigliere Pasini per un importo di 300.000 euro con affidamento diretto, cioè io adesso spero non ho letto gli atti, però noi sappiamo tutti che non possiamo procedere a un affidamento diretto per un importo del genere, perché non è un importo sotto soglia. Almeno una procedura negoziata andava esperita, quindi io auspico che almeno questa procedura sia stata seguita, perché altrimenti non penso che gli uffici si prendano la responsabilità di agire e non rispettando quella che è la normativa vigente. Quindi auspico che non sia andata in questo senso e tanti altri costi che che che si sommano con progetti che hanno, diciamo, non per i quali non è stato.
Rispettato il termine di progetti di realizzazione e che sono costati sulle spalle delle dell'Unione, terre di castelli e quindi tutti noi cittadini che insomma.
E paghiamo le tasse, per cui, anche alla luce di tutte queste riflessioni, noi riteniamo che sia più che un bilancio prudente e un bilancio in equilibrio, dove comunque si dovranno fare de de del del delle valutazioni, anche in termini di opportunità di mantenere un determinato servizio con un determinato costo oppure magari anche di poterlo rivedere. Cioè non è un'eresia dire che magari certi servizi si possono rivedere dopodiché sulla sostenibilità, e concludo Presidente del degli investimenti e beh sì, noi dopo avremmo a che a che vedere con un bilancio che ci porterà al alle spese di gestione di una struttura, noi ad oggi non abbiamo personale sociosanitario da impiegare presso l'ASP Gasparini, l'orario in orario notturno lo ripeto tutte le volte. Scusatemi noi però un domani dovremmo trovare il al di là del dell'aspetto diciamo che riguarda i medici di base. Dovremmo trovare del personale da impiegare e da pagare nella nuova struttura sociosanitaria. Quindi non è che noi siamo contrari ai servizi sociosanitari ben vengano perché ci vogliono, però poi abbiamo tutto anche un altro tema legato alle gestioni delle strutture ospedaliere, alle gestioni del della medicina, diciamo di prossimità alla gestione anche delle liste d'attesa che aumentano. Quindi noi andiamo a fare medicina territoriale, ma se io voglio andare a fare una determinata visita a un determinato esame, se non pago deve aspettare dei mesi e poi in Emilia Romagna abbiamo ancora dei dati, comunque,
Come dire più performanti rispetto ad altre regioni italiane, per cui è chiaro che per noi è un bilancio in bilico più che un bilancio prudente. Alla luce appunto di tutte queste riflessioni che ho condiviso con voi in questo momento. Grazie,
Grazie consigliera in oggetti chiedo se ci sono interventi, prego consigliere cavilli.
Vorrei rispondere puntualmente ad alcune cose che sono state dette, ma ho cercato di prendere appunti, ma devo dire che non è stato facile, perché siamo passati dalle liste d'attesa ai minori non accompagnati a una serie di cose che non so in realtà quanto tutto questo possa centrare col bilancio dell'Unione. Comunque andando un po' con ordine è un intervento che è stato sicuramente è chiaro, perché ha messo in luce una diversità di impostazione rispetto a come noi intendiamo l'Unione e i servizi. Noi siamo perché chi fa il furbo e non paga i servizi, pur avendone le possibilità paghi, indipendentemente da quella che è la sua nazionalità, la sua religione, il suo colore della pelle.
Ed è quello che vogliamo fare e che stiamo facendo senza andare a tirare fuori delle situazioni che sono sbagliate dal punto di vista etico e anche dalla costa della Costituzione, perché la Costituzione italiana ci dice che tutti hanno gli stessi diritti al di là della del sesso, della religione, della provenienza geografica,
Ma anche dal punto di vista economico, perché se qua noi diciamo che i migranti sono un costo, gli immigrati sono un costo, perché Co puoi pesano sul nostro welfare gli immigrati, si calcola che danno circa, versano oltre 10 miliardi di euro all'INPS ogni anno. Quindi, se proprio vogliamo metterla sul piano dei costi, io non so quanto ci convenga questa operazione e considerando il trend demografico italiano e la necessità di pagare le pensioni nei prossimi decenni, ma non vogliamo metterla su un piano economico, rimaniamo su un piano umano. Noi crediamo che sia un valore che se un bambino è in una famiglia, che non si può permettere una casa, l'Unione lo aiuti. Crediamo che sia un valore che se.
E tu sta vivendo una situazione di difficoltà. L'Unione ti aiuti, noi lo rivendichiamo, questo lo diciamo a testa alta, quindi non penso non penso ci sia molto altro da dire sui minori non accompagnati. Anche qui l'Unione ha fatto un lavoro importante, ma un lavoro importante in cui lei la responsabilità maggiore non è tanto dell'Unione o delle cooperative, ma quello di uno Stato che, anziché farsi custode, secondo tutto quello che è stato firmato a livello internazionale e secondo quello che è previsto nella Costituzione italiana di chi ha certe difficoltà molla molla in mezzo a una strada e scarica tutte le responsabilità sugli Enti locali, creando questo sì delle situazioni che poi diventano pericolose dal punto di vista dell'ordine pubblico e dal punto di vista della della tenuta, anche sociale, perché se un minore non accompagnato tu lo aiuti, gli insegni una lingua, gli segni, un lavoro lo inserisce in un percorso. Questa persona forse sarà incoraggiata ad entrare nel tessuto italiano e a costruire un'unica un'unica società. Se questa persona la tiene margini, non gli dai la possibilità di imparare e lo lo tieni proprio fisicamente e materialmente ai margini della società. Allora sì che sarà un problema, quindi io credo che qui il re, visto che si parlava di responsabili, forse andrebbero cercati in chi, anziché cercare di risolvere i problemi, li sventola per motivazioni elettorali, considerando sempre che si parla di persone e non si parla di oggetti da custodire o di situazioni che potrebbero essere problematiche, chiudo rifacendo riferimento a un altro intervento si parlava del fatto che ci sono che i servizi a domanda individuale, che riguardano in particolare la scuola, hanno una percentuale di copertura bassa.
Ovvero mensa scolastica, 88%, ma soprattutto il trasporto e servizi di pre e post scuola e servizi integrativi ad una percentuale bassa. Però mi piacerebbe capire qual è la soluzione. Fosse strade, sono due o tagliamo questi servizi oppure aumentiamo le tariffe a carico delle famiglie, non so oppure si cerca di fare una un'analisi dei costi per cercare di avere un'efficienza migliore che quello che si sta facendo,
Io penso però che aumentare i costi delle famiglie o tagliare i servizi sia una strada che si parla sempre di natalità si parla di sostegno alle famiglie, io credo che l'Unione abbia il dovere di aiutare il più possibile chi lavora e ha dei figli, non metterlo di fronte a servizi che non funzionano o costi che sono difficili da sostenere,
Grazie consigliere Covi, le chiedo se ci sono altri interventi da parte, prego consigliere Galletti.
Io ho ascoltato con attenzione l'intervento del Capogruppo Covili, volevo solo fare una domanda, no.
Quando si parla di cittadini extracomunitari, che ci conviene praticamente che che siano qui, perché pago di un gettito fiscale importante parlava sui 10 miliardi, se ho capito bene e perché, con una?
Denatalità così forte che abbiamo, abbiamo bisogno in un qualche modo di loro, perché contribuiscono anche a.
Da un punto di vista demografico, ma io vorrei chiedere e ne approfitto che ho anche qua il mio Sindaco, che è anche assessore al bilancio, che cosa fa l'Unione realmente per aiutare, diciamo, le giovani coppie a fare maggiori figli, cosa fa l'Unione per incentivare la natalità, perché è anche un po' di comodo dire non abbiamo, diciamo, una natalità è importante, tanto comunque abbiamo che viene da fuori che sostituisce la nostra natalità. Secondo me sarebbe importante anche fare delle politiche a favore delle delle giovani coppie, delle giovani famiglie che vogliono fare figli, e mi chiedo cosa l'unione fa per questo grazie.
Grazie consigliere Galletti, chiedo se ci sono altri interventi.
Prego, Sindaco paralisi.
Sì, visto che si è mai fatto, sta è stata fatta una domanda, proprio anche rispondere, faccio farò un ragionamento un po' più complessivo e.
Io ho sentito molte analisi, poche proposte, nel senso che è facile analizzare facile criticare, ma è molto più difficile e pensare delle delle proposte, soprattutto quando le risorse sono poche.
Parto da un passaggio che è stato poco toccato qui che stasera, ma sono estremamente importante e.
E non è una polemica politica, perché in realtà è un problema che nasce ben prima anche da questo Governo. L'Unione, terre dei Castelli, spende oltre 3000000 e mezzo, forse anche 3000008, lo dicevo prima per l'assistenza e percorsi educativi assistenziali che sarebbero una competenza statale. Non sarebbe una competenza dell'Unione. Terre di castelli okay, però, a proposito di aiutare le famiglie, no, si aiutano i ragazzi e ragazze che sono comunque figli di e fanno parte di una famiglia, no, ah, va ad sostenerli nell'orlo nel loro percorso scolastico. No, perché poi la parte degli insegnanti di sostegno ulteriormente insoddisfacente lo Stato solo da qualche anno da due o tre e rimborso all'Unione di Trecastelli, circa 100.000 euro di questi 3 milioni. E.
Voi immaginate se ripeto questo è un problema storico e non è un problema che nasce se lo Stato facesse la sua parte e l'Unione terre di castelli da domani avrebbe 3 milioni in più di euro disponibili ad utilizzare sul questo è un primo tema. Noi possiamo dire si spende tanto no, però questa è una prima scelta che l'Unione terre dei Castelli fa e fa da anni e come si sostiene la natalità si sostiene, come hanno fatto, credo praticamente tutti i Comuni dell'Unione, creando posti nido okay e per quelli ci vogliono soldi okay perché nonostante le famiglie paghino tanto le rette dei nidi, no, sappiamo che quella retta non copre al 100% e quello è stato un altro passo che è stato fatto. Come aiutare le giovani coppie a fare famiglia? Ci sono tantissime giovani coppie che ovviamente non possono comprare una casa sostenendole con l'affitto. Cancellare il fondo per l'affitto, come è stato fatto da questo Governo, non aiuta a costruire delle famiglie, perché se due persone non possono andare a vivere assieme o papà e la mamma di pagano la casa okay oppure l'affitto, non possono pagarlo e non è un po' la storia degli stranieri, l'affitto e e se noi non diamo le risorse sostegni alle persone per pagare l'affitto, molte famiglie si trovano nella situazione di scegliere tra pagare la mensa, a pagare l'affitto. A proposito di copertura, no, quindi vedete che è un sistema che tutto si regge e si regge insieme. Io ho sentito anche dire che l'immigrazione è un costo. No,
Io credo che chi paga le tasse abbia diritto ad avere i servizi okay, indipendentemente da dove è nato, e da quanto tempo qua.
Sarei curioso di averla 'ste, anzi sarei interessato ad avere la stessa determinazione, no, con chi non paga le tasse che ruba gli altri okay.
Ovvio non è così ovvio, secondo me, perché non è che proprio gli evasori vengono ai, si fanno solo dei condoni, insomma, quindi, questo non aiuta ad educare a pagare le tasse, perché chi non paga le tasse questo ruba gli altre,
Quindi usa dei servizi senza pagarli.
Consigliere.
Hai fatto anche nell'ultimo bilancio parlare per ben due volte l'ultima cosa che intervenga, l'ultima cosa che ci devo ci tenevo a dire era questa.
E sul copertura della retta che ho capito è si può partire dalla percentuale, però le tabelle, come sempre andrebbero guardate un po' tutte e se vedete la tabella a pagina 12, quindi se il consigliere Pallone, visto la pagina 12 vedrà che consuntivo previsione definitiva del 25 e 26 i proventi aumentano, okay vedrà che i proventi aumentano anno per anno no,
Questo cosa significa che i servizi che noi diamo ai nostri cittadini costano molto di più di quello che noi chiediamo ai nostri cittadini, perché la Giunta dell'Unione, che scelta ha fatto, ha fatto la scelta di non far ricadere tutti gli aumenti che i servizi hanno. I servizi MES vengono messi a gara e quindi il prezzo lo decide il mercato lo decide la politica che che mette a gara, quindi i servizi costano di più. La scelta della Giunta dell'Unione è stata quella di non far ricadere il 100% dell'aumento dei servizi sul sul sulle famiglie, perché si farebbe presto a far tornare la percentuale al 70%, ma questo significa o mettere a bando, come diceva il consigliere Covili meno fermate del trasporto scolastico okay, meno giri del trasporto scolastico oppure significa aumentare le rette, faccio una gara aumenta del 10%, io il giorno dopo a mente del 10% e casualmente la percentuale di copertura rimane la stessa. Questa non è non è stata la nella strada perché non c'è stata una una gara del pre e post scuola negli ultimi anni.
Sì, sta recuperando, sì, sta recuperando, se uno si vuole o no, comunque ne parliamo dopo.
Le percentuali stanno aumentando, la scelta è stata quella di non far ricadere tutti gli aumenti sulle sulle famiglie, se la proposta è quella di dire vogliamo avere una percentuale di copertura maggiore, gli aumenti dei costi, li facciamo ricadere sulle famiglie, credo che se ne possa discutere, ma credo che sia più corretto non caricare, appunto di famiglia di ulteriori costi rispetto a quelli che hanno,
Grazie, Sindaco Paradisi chiede se ci sono altri interventi o domande prego consigliere Pelloni.
Allora, visto che l'ha messo in maniera sto parlando, io ho fatto la critica prevalentemente.
Sul pre e post scuola, perché c'è un delta molto importante del 20%, se l'assessore mi dice con certezza e non ho capito se è una certezza se è una supposizione se questo delta del 20% oltre al 20% sul price post scuola è tutto per una scelta politica,
O se c'è dell'altro io ho citato anche alcuni dati negativi, diciamo di non essere stati particolarmente performanti nell'essere andati a prendere le rette.
Ecco, qui io ho fatto qua una critica precisa e su e l'ho già detto, anche più riprese, che poi si mi dica, non son state fatte proposte assolutamente, non è vero, c'è sul sul tema, ad esempio, della mensa scolastica, una delle cose che ho sempre detto delle volte quando si facevano le cose in un'altra epoca, poi magari io, quando andavo a mensa, davo il mio buono mensa, prima di andare alla mensa non era digitalizzato, c'erano forse maggior controllo, allora che adesso è capitato anche e l'ho detto personalmente io avevo fatto la richiesta di rendere bancaria la la, la, la spesa delle della mensa, mi è arrivato due anni dopo tutto da pagare, ma per fortuna che sono un cittadino che sono rimasto qua tra virgolette o un lavoro, eccetera, eccetera, perché se arriviamo sui crediti due anni dopo, quando anche qualcuno voleva pagare è un problema, diciamo, e poi questo magari è stato un errore che è stato solo a me, eh, eh eh eh va bene, ecco, non bisogna mai prendere il caso concreto, però, se ci sono dei dati di bilancio, da un paio di anni su cui sappiamo, anche quando ero in Giunta Paradisi, avevamo fatto alcuni alcuni lavori per cercare di arriva da loro. Non si è più fatto nulla su questo e facevamo delle telefonate a casa, non mandavamo degli esattori con le ganasce alla macchina. Ecco, diciamo così, per non dire di peggio o di meglio. Prendiamolo in ecco, quindi.
Sulle coperture non si è fatto né più né di meno, oppure, oppure ci dite chiaramente no, si è voluto intervenire che tutte le gli aumenti dei costi di servizi dovuti da dalle gare che sono stati fatti li abbiamo messi sulla fiscalità generale, però non ce l'avete detto nella presentazione del bilancio e di quanto,
Di quanto è aumentato il core. Serve il costo del servizio di un 5% e abbiamo aumentato quindi, ovviamente la copertura sia passerà di dello stesso importo, eccetera. Sono state fatte delle supposizioni. Ho fatto una domanda precisa l'ho fatta l'anno scorso e non è stata data una risposta precisa, ma delle supposizioni o l'attacco è la miglior difesa, cioè anche quando abbiamo amministrato. Non è rimasto mai un bambino senza la mensa, non abbiamo tolto la mensa a qualcuno anche che non pagava. Eccetera eccetera. Ecco, quindi non non non diciamo delle cose che, come dire nella nessuna proposta e nessuno ha chiesto nessuno, soprattutto mai fatto attenzione poi, se la vogliamo buttare in caciara, allora buttiamo in caciara, però questo questo è il tema non abbia mai lasciato neanche nessun bambino, anzi no.
C'est è successo in dettare Castelli quando si è tentato di togliere alcune linee che sono rimasti dei bambini senza servizio di trasporto, non quando amministravamo noi, quindi eh sì, qualcuno ci ha provato, ma non eravamo noi questo via.
Ad onor del vero, ecco, sulle gare potrei prima vi è stato contestato che le gare sono state, non son state fatte, magari se su alcuni servizi vengono fatte le gare, tra l'altro come prevedere delle norme, forse portiamo a casa qualche risparmio di spesa sulla mensa scolastica passatemi questo,
Questo ulteriore critica è per l'ennesima volta che si fa la gara per il bando della mensa, c'è un solo partecipante, probabilmente si potrebbe provare a scrivere meglio i bandi affinché ci fosse più competizione, perché ci sono dei player anche nel nostro territorio importanti e che non lasciano nessun bambino senza senza mangiare che certamente se li si mette in competizione. Forse avremmo avuto maggior concorrenza. Poteva portare qualche poi saputo,
Ci è successo a Bologna, ma qua il problema non c'è stato, la gara è stata fatta però un solo partecipante, questo è l'ultima volta come la penultima volta passatemi che forse possiamo scrivere meglio i bandi per favorire la concorrenza, ecco, visto che siamo andati su questo tema qua però non.
Ecco, non mi è stata data risposta, su appunto qualche soldo in meno, ma risulta che appunto tanto decantato, appunto servizi sociali avrà certamente qualche soldo in meno a disposizione, almeno fino a giugno benino, finché non si farà il il consuntivo e si potrà insomma distribuire un po' di avanzo per compensare perché negli ultimi anni è stato fatto questo,
Quindi ora non ci sono, ma probabilmente forse verrà messo qualcosa,
Ultimo e vado a chiudere, perché questa è certamente una scelta politica in questi anni, visto che si è detto che ci sono diversi bisogni emergenti secondo noi, ma credo anche secondo tutti uno dei bisogni emergenti, anche quello di sicurezza o di maggior presidio di presenza de di personale e per la sicurezza urbana e noi avevamo una,
Una leva sola, quella di poter almeno non diminuire l'organico.
In questi anni si è stati con un organico inferiore rispetto al 2020 dagli anni prima del 2020, quando sappiamo anche che, per standard regionali, gli obiettivi sono altri che alcuni Comuni riescono tranquillamente a starci c'era il problema degli e degli spazi assunzionali, anche sugli spazi assunzionali, il vero tema è quello di dire.
Di cercare.
Dei dei risparmi o, eventualmente, delle scelte politiche che no.
Come dire?
Assumere qualche agente in più, erogare lo stesso servizio, magari che non si può non è delegabile, non è appaltabile, perché la sicurezza urbana non come dire, non non non può essere appaltata o esternalizzata, mentre alcuni servizi, certamente come tanti altri Comuni hanno usato, diciamo una parola brutta escamotage o delle soluzioni senza guardare tanto il la Modena come ho già detto tante volte in questa sede, quindi dire guardate che cosa fa Modena o alcune buone pratiche dei Comuni di fianco sono proposte che ho già fatto in tante sedi, poi, se le volete formalizzate per iscritto, lo farò. Ecco no, no, non è un problema, però penso che dal dire che non son state fatte vuol dire che non si è mai ascoltato allora la discussione.
Alla meglio alla peggio, insomma, si è voluto buttare un pochino attaccare l'opposizione, insomma,
Che va bene.
Quindi.
È da anni che si poteva fare delle scelte importanti, poi certamente e vado veramente alla chiusura l'ho già detto poi con la scelta che è stata fatta,
Dal punto di vista dell'impegno degli oneri di urbanizzazione, quindi qua passo al tema degli investimenti, degli oneri di urbanizzazione, appunto, come dire, sia ipotecato molto di questo bilancio dei prossimi bilanci, perché ovviamente lo spazio di indebitamento e lo spazio di manovra discrezionale che forse i Comuni potevano avere, quindi si è scelto deliberatamente di usare quelle risorse per servizi che avrebbero dovuto fare altri, quindi non avremmo soldi per fare investimenti invece per servizi che sono nostri, uno su tutti, la nuova CRA, perché ad oggi in questo bilancio non c'è un euro per la nuova Ka. Abbiamo speso più di 300.000 euro per le le, la progettazione delle opere di urbanizzazione tra Polo socio sanitario, ma non abbiamo un euro per un domani per realizzarlo e neanche per mettere a posto quello attuale sono già stati stanziati 300.000 euro, ma si era detto che era un primo stralcio, ecco qua, chiudo, grazie dell'attenzione, grazie Consigliere, Bellani, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri.
Prima di procedere con la votazione dell'ordine del giorno, poi, procediamo con la votazione dell'emendamento tecnico presentato dal dottor Chini favorevoli.
17 18 1920 21 di risulta 21 okay contrari.
Astenuti.
Procediamo con la votazione del terzo punto all'ordine del giorno emendato approvazione del bilancio di previsione finanziaria 2026 2028 favorevoli.
Astenuti contrari.
Procediamo con l'immediata eseguibilità.
Favorevoli.
Astenuti contrari.
Passiamo al quarto punto, all'ordine del giorno approvazione schema di atto per la costituzione a titolo gratuito dal diritto di superficie, con test concesso a titolo gratuito in diritto di superficie del Comune di Vignola all'Unione, terre di castelli e al Comune di Montalto per la realizzazione degli immobili con destinazione a casa residenza centro diurno per anziani il centro di incontro per persone affette da demenza e a sede dell'azienda pubblica di servizi alla persona.
Provvedimenti, passo la parola alla Sindaca, prego Emilia muratori,
Grazie e dunque questo questo questa delibera riguarda appunto l'approvazione dello schema adatto che ha è stato redatto da un notaio relativamente alla costituzione del diritto di superficie a titolo gratuito delle aree che, nell'ambito del polo sociosanitario, sono destinate alla ril, alla realizzazione della parte,
E sociale, perché per quanto riguarda la parte sanitaria come come è noto, e il diritto di superficie a titolo gratuito è stato concesso dal direttamente dal comune di Vignola, questa questo provvedimento si rende necessario per procedere con la realizzazione delle opere di urbanizzazione e da parte dell'Unione terre di castelli che ha la titolarità dell'intervento e.
I contenuti del dello schema in gran parte riprendono quanto già definito nella nella convenzione che è stata approvata da tutti i comuni dell'Unione dall'Unione stessa, mentre questo atto riguarda tre tre soggetti, il comune di Vignola, in quanto cede in diritto di proprietà in diritto di superficie scusate il terreno e il Comune di Montese e l'Unione terre di castelli in quanto beneficiari del diritto di superficie gratuito per cinquant'anni rinnovabili in linea con quanto concesso dal comune di Vignola al all'ASL, all'azienda sanitaria e di servizi e all'azienda sanitaria.
In questo, in questo atto,
C'è una, la necessità di.
Di un emendamento che è stato già recepito dal Comune di Montese nell'atto, approvato dal Comune di Montese e nell'atto approvato dal comune dell'Unione, terre des dal comune di Vignola in modo particolare poi, Presidente, mi dica lei quando lo devo presentare, se posso procedere anche adesso. Nel frattempo le do una mano anche perdere l'emendamento e capire anche grazie.
L'emendamento riguarda l'articolo 10 del dell'atto, dal dal titolo spese le spese del presente atto e dipendenti sono a carico dell'Unione. Terre di castelli. In realtà dobbiamo emendare e da aggiungere anche il Comune di Montese, perché le spese notarili e le spese del notaio sono distribuite tra l'Unione, terre di castelli e il Comune di Montese sulla base di una quota di partecipazione equivalente alla quota di partecipazione al diritto di superficie. Quindi la e l'emendamento è di questa natura. Le spese del presente atto e i dipendenti sono a carico dell'unione, di comuni, terre di castelli emendato e del Comune di Montese in base alle rispettive quote di partecipazione al diritto di superficie, riportate al precedente articolo 1, e rimane l'ultima, l'ultima frase si omette la lettura degli allegati per dispensa avuta né dalle parti. Evidentemente questo è uno schema di atto che poi dovrà essere sottoscritto.
Dal notaio dopo l'approvazione, appunto delle delle delibere,
Grazie Sindaco, 1.000 muratori, chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri e delle Consigliere.
Prego consigliere Pasini.
Grazie Presidente, allora, sulla base questo atto, lo abbiamo già è già stato approvato a maggioranza dal Consiglio comunale di Vignola nella seduta del Consiglio comunale, l'ultima seduta del Consiglio comunale e sulla base del quale noi abbiamo presentato delle segnalazioni delle contestazioni.
In forma scritta, perché nell'atto viene riportato nel titolo stesso, ma anche nella.
Negli articoli, nelle premesse, anche negli articoli dell'atto di costituzione.
Di questo diritto di superficie si dice appunto che non c'è stato, non c'è stato il riconoscimento di nessun corrispettivo dei Comuni all'Unione al comune di Vignola dell'Unione, del Comune di Montese, al comune di Vignola, nella costituzione del diritto di superficie che sarebbe a titolo gratuito in realtà l'articolo 7 della Convenzione che è precedente,
Che è stata approvata anche da questi da dall'Unione, anche dai Comuni, dovrebbero averlo ormai, credo, approva tutti Ilor, la convenzione ex articolo 30 del due sei, sette, 2000 all'articolo 7, è scritto esplicitamente che i Comuni re i comuni, l'Unione e il Comune di Montese riconoscono al comune di Vignola un importo di euro 224.000, per la con appunto la costituzione del diritto di superficie. Quindi avevamo chiesto anche che venisse messo a verbale nella abbiamo chiesto nella nello svolgimento dei lavori del Consiglio comunale di Vignola e lo chiedo anche qua che venga messo a verbale.
Che quest'dunque l'articolo 7 della convenzione dovrebbe quantomeno essere trascritto tal quale nell'atto, perché dice appunto che c'è stato che c'è un riconoscimento di questi 224.000 euro per la costituzione del diritto di superficie di durata cinquantennale.
Quindi i comuni, il comune di Vignola rimane proprietario del terreno e acquisisce questa somma come una sorta di c'è scritto un riconoscimento, insomma, comunque, è una.
Pagamento una somma di denaro per mettere il Benin godimento dell'Unione del Comune di Montese, sulla base del quale poi c'è il progetto di urbanizzazione delle opere di urbanizzazione della nuova CRA.
E l'altra cosa che andrebbe evidenziate che chiedo alla Segretaria cortesemente di mettere a verbale, è che nel sempre, nella nello schema di atto di costituzione di questo diritto di di di superficie, è riportato un valore ai termini repertoriati di 188.000 euro.
Che è stato ricavato da una perizia estimativa firma dell'ingegner Tor Lai che ha preso a riferimento il valore medio agricolo di 10 euro circa al metro quadro 9. Qualche cosa, in realtà quel terreno era già.
Implicitamente noto fin da da da luglio del 2024, quando è stato pubblicato ed è adottato il procedimento unico articolo 53, per la appunto per la.
La la, la realizzazione del polo sociosanitario in variante al Piano regolatore del Comune di Vignola, quindi è era previsto ed è stato anche già approvato nella la sera del 27 del Consiglio comunale di Vignola quel terreno non è più agricolo, ma è un terreno classificato con la variante al piano regolatore di Vignola classificato F1 il che cambia notevolmente il valore che deve essere preso a riferimento e comunque indicato nell'atto ai fini repertoriati.
Nella perizia estimativa che è stata sempre predisposto dall'ingegner tornai per la costituzione del diritto di superficie a favore di ASL è riportata una porzione di terreno F1 che ha un a cui è stato attribuito dall'ingegner tornai a un valore di 49 euro al metro quadro anziché ai 9 e 49 e 50 di quello che è il valore medio agricolo, quindi.
Alla all'atto, ovviamente, andrà anche allegato il certificato di destinazione urbanistica.
Che avevo chiesto con un accesso agli atti in questi giorni, se era già stato predisposto e mi è stato detto di no, quindi andrà sicuramente predisposto in sede di sottoscrizione del dell'atto notarile, e però questo valore oggi di 188.000 euro è assolutamente inadeguato ai fini fiscali e repertoriati rispetto a quella che è già peraltro, è già stato anche approvato l'articolo 53, procedimento unico quindi la variante di fatto.
È approvata insieme a tutto il procedimento, quindi il terreno oggi è classificato F1, quindi chiedo che venga messo a verbale nella delibera che nell'atto notarile andrebbe incluso tutto l'articolo 7 della Convenzione ex articolo 30 che è stata approvata da questa convenzione. E anche il valore del del terreno corretto correttamente e adeguata a quella che è la reale destinazione urbanistica del terreno che viene dato in diritto di superficie, che non è più agricolo ma è F1 e questo ribadisco era già previsto negli atti.
Lo stesso ingegner, tornare con la perizia 2022, quando è stato costituito il diritto di superficie a favore di ASL, aveva già scritto che sarebbe appunto è stato trasformato con l'articolo 53, quindi era noto già un anno fa, però in questo atto si è lasciato il valore agricolo. Grazie,
Grazie consigliere Pasini, confermiamo che è stata inserita agli atti quanto ha esposto.
Chiedo se ci sono interventi.
Prego, consigliere Galletta, avrei solo una curiosità e una domanda che è una cosa che.
Sono riunione qua da tre anni e mezzo, ancora non ho capito.
Il Comune di Montese non è all'interno dell'Unione, terre dei Castelli però fa diverse convenzioni, alcune competenze, le mette, diciamo in comune, è quello di adottare dei Castelli, perché c'è questa situazione un po' ibrida, cioè mi sorge spontanea è questa domanda fa accordi solo quando convenienza, cioè per quale motivo se dobbiamo fare tanto accordi, non sta all'interno dell'Unione? Non c'è una un sindaco e assessori di riferimento.
È una cosa che francamente non capisco, grazie.
Grazie, consigliere Galletta, chiede se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri.
Do la parola al Presidente Iacop Lagazzi, prego.
No, per ricostruire un po' la cronologia, la cronistoria del perché Montesi non ero nell'Unione, terre di castelli e la legge regionale dice che le unioni dovrebbero coincidere con i distretti, quindi le ATS, quindi chiaramente è geograficamente dal punto di vista di distretto ed è anche per questo, poiché l'accordo è passato anche da Montese e il distretto sanitario è quello di Vignola e Montese, è all'interno del distretto sanitario di Vignola. Probabilmente io adesso guardo qua, ci sono diversi amministratori che prima di me hanno avuto a che fare con Montese sindaci di Montese è un discorso complesso, la Regione, lo sa, sono pochi i Comuni che sono al di fuori dell'Unione in Emilia Romagna, adesso uno si è aggiunto anche il Comune di Mirandola, che ha scelto però attenzione di uscire da un'Unione in cui era presente.
Nel momento in cui le Comunità montane sono state sciolte, di fatto, i quattro Comuni afferenti alle Comunità montane che erano Marano Guiglia Zocca Montese, hanno dovuto fare la scelta di entrare all'interno dell'Unione terre di castelli che era l'ente di secondo livello immediatamente riconducibili ai Comuni. Al fronte di quella scelta, il Comune di Montese ha scelto perché è una deliberazione, come l'uscita è una deliberazione del Consiglio comunale. Anche l'ingresso o comunque è una scelta ha scelto storicamente di non entrare all'interno del dell'Unione, terre di castelli e quindi di non conferire i servizi minimi quando si entra all'interno di un'Unione e la legge regionale definisce quali sono i servizi minimi che deve offrire un'unione per essere chiamata Unione. Quindi, uno in un Comune che entra all'interno di un'Unione deve conferire e non convenzionarsi Montese. Ha scelto di convenzionarsi non solo con l'Unione, terre di castelli.
Se uno va a guardare l'elenco delle convenzioni che il Comune di Montese per l'amor di Dio a tutte legittime, visto che diciamo sempre che non dobbiamo andare a scegliere obbligare in casa degli altri il Comune di Montese convenzionato con l'Unione, terre di castelli con l'Unione del Frignano per altri servizi e addirittura scavalla sul bolognese, con altre unioni per altre convenzioni. Quindi questa è la la cronologia dei fatti che ha una cronologia che va avanti indicativamente dal 2008 2009 che l'anno in cui sono state di fatto a sciolte le Comunità montane, quindi parliamo di 16 anni e.
È un rapporto particolarmente complesso, anche perché entrare all'interno di un'Unione, un Comune almeno deve iniziare uno studio di fattibilità e preparare questa opportunità, nonostante i diversi cambi all'interno della diversi. In realtà c'è stato un lungo periodo di di continuità, non c'è ad oggi ancora stata la possibilità, ma attenzione che comunque i servizi sanitari e molti sociosanitari sono relativi al distretto sanitario di Vignola ed è per questo che noi lo vediamo comparire in questi atti. Poi, quando deciderà di entrare all'interno dell'Unione, noi siamo pronti, ma avrà fatto le sue valutazioni. Insomma, ripeto, vedo altri amministratori che hanno avuto a che fare con molto prima di me, con Montese, con i suoi amministratori, è un rapporto abbastanza complesso. Ecco.
Grazie Presidente, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri e delle Consigliere.
Prego, prego, consigliere Pasini, no, volevo soltanto dire che in questo caso dobbiamo ringraziare, siete stati davvero bravi politicamente, perché in questo caso il Comune di Montese dà un contributo rilevantissimo, quindi complimenti, perché politicamente per chi ha conosciuto gli ex amministratori del Comune di Montese non è tutto così scontato.
Grazie, consigliere Pasini, Andrea la parola alla sindaca muratori.
Forse perché abbiamo avuto la fortuna di conoscere gli uni e gli altri.
Ci eravamo un po' come dire.
Eravamo pronti a all'evenienze, anche se devo dire che comunque è vero che il Comune di Montese ha fatto le sue scelte, che sono quelle, quella prevalentemente principalmente, di non entrare nell'Unione, terre di castelli, ma anche nel.
Nella mia esperienza precedente, nonostante insomma qualche discussione, c'è sempre stato un rapporto comunque positivo,
Va detto, come ha ricordato il Presidente e i ragazzi, che il distretto sanitario è a nove Comuni, quindi i servizi sanitari comprendono anche il Comune di Montese, ma anche i servizi sociosanitari che sono ricordati previsti nella convenzione, perché comunque Montese anche socio dell'azienda di Servizi alla Persona ASP.
E anzi a Montese ci sono dei servizi molto importanti, uno è la casa residenza per anziani, che è gestita dalla da da una cooperativa, mentre invece l'unico centro residenziale per disabili che noi abbiamo è proprio Montese ed è il Melograno ed è invece a gestione ASP quindi insomma, le relazioni con questo Comune e sono sempre abbastanza frequenti.
Non più tardi di oggi pomeriggio, il Comitato di distretto ha visto anche la presenza del Sindaco e del sindaco di Montese. Volevo solo così sottolineare e puntualizzare che i rilievi che sono stati presentati dal consigliere Pasini, come ben sa, perché ne abbiamo parlato anche nel Consiglio di Vignola nel Consiglio comunale di Vignola, essendo che evidentemente stiamo approvando il medesimo testo, sono stati già in precedenza oggetto di approfondimento e di valutazione e a maggior ragione a seguito poi delle interrogazioni ed è presentate dal consigliere Pasini, sono stati nuovamente affrontati ed approfonditi con i tecnici, vale a dire con con i tecnici dell'Unione del del Comune di Vignola, nonché con l'Avvocatura della Provincia e con i notai, perché di fatto questo atto viene redatto da un notaio, mentre lo stesso la stessa tipologia di diritto di superficie è data al.
Al all'ASL è stato redatto da un altro notaio, mentre invece il perito è lo stesso, sia per quanto riguarda il terreno di ASL che per quanto riguarda questo terreno. L'F1, che è compreso nella parte data income in diritto di superficie ad ASL, era già così, non è stato oggetto di.
Di vere di variante urbanistica perché già si presentava era ed è di proprietà e di del Comune di Vignola.
E quindi si insomma ci sono stati. Sono stati fatti questi approfondimenti, adesso abbiamo accolto le verbalizzato quanto detto e richiesto dal consigliere Pasini, però ecco, volevo rassicurare che non è stato lasciato nulla di non valutato e non e non approfondito lo dico per i Consiglieri.
E per completezza di informazione e il terreno che è stato ha dato in diritto di superficie ad ASL è stato dato, come dicevo direttamente dal comune di Vignola, perché i tempi del PNRR non consentivano di attendere la procedura dell'articolo 53, sapete le milestone erano sono erano e sono molto.
E in impellenti e ed è stato.
Un rimborso che il comune di Vignola non ha attribuito agli agli altri Comuni, quindi quello che appare nel piano economico-finanziario come rimborso di spesa al comune di Vignola, non comprende la parte che è stata data direttamente ad ASL, questo giusto per completezza di informazione, anche per giustificare le cifre che prima venivano ricordate.
Grazie Sindaco muratori, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri.
Se non ci sono altri interventi.
Passiamo direttamente alla dichiarazione di voto da parte per l'approvazione del quarto punto all'ordine del giorno.
Prego, consigliere Covili.
Sono velocissimo, volevo semplicemente dire che il nostro voto sarà favorevole, ne abbiamo già discusso tante volte di questo argomento.
E quindi continuiamo a ritenere che questo sia una struttura assolutamente importante, un punto un passo in avanti importante per tutta l'Unione e quindi anche questa volta il nostro voto sarà convintamente favorevole.
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi, dichiarazioni di voto.
Prego consigliere Pasini, grazie Presidente, come abbiamo avuto modo di dire al Consiglio comunale, anche lo ripeto in questa sede le disquisizioni tra virgolette, delle segnalazioni che sono state fatte sono di natura tecnica sull'atto in quanto tale, anche perché questa sera non si discute più di fare oppure no il polo sociosanitario, in quella posizione oppure altre, peraltro non stiamo neanche discutendo dell'articolo 53 ma proprio di un atto che pone,
Un diritto in capo a lui, all'Unione e al Comune di Montese, insomma per poter appunto intervenire e realizzare delle opere. Quindi non non abbiamo inteso discutere questo, ma con la con le sedie con le segnalazioni sono state fatte con le con le contestazioni, anche durante il Consiglio comunale. Insomma, contestazioni anche ripetuto a livello verbale. Siamo, abbiamo inteso intervenire nella natura dell'atto, che secondo noi è carente di quelle cose che vi dicevo poc'anzi che secondo.
Il nostro modestissimo parere non sono cose di poco conto, quindi è potenzialmente auspicabile che, nella nell'atto, nello schema nell'atto definitivo, insomma, che verrà predisposto quello che noi abbiamo chiesto che venga messo a verbale che risulti all'evidenza del latte in quanto tale che sia, speriamo di vederlo scritto, perché crediamo che siano elementi di tanto di assolutamente sotto l'aspetto amministrativo di trasparenza e anche, ovviamente di proprio di una presa d'atto di quelli che di quello che è stato anche in termini di trasformazione urbanistica e quant'altro in questi anni, sulla base appunto delle scelte politiche ed legittime dell'amministrazione comunale di Vignola e della maggioranza di questa Unione,
E noi?
Votiamo contrario, come abbiamo votato anche al Consiglio comunale.
E attendiamo di vedere quali sono i passaggi successivi per la sottoscrizione, grazie.
Grazie Consigliere.
Le dichiarazioni di voto.
Passerei a votare l'emendamento presentato dalla sindaca Emilia muratori.
Favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Molto di tutto.
Approviamo adesso il quarto punto all'ordine del giorno emendato approvazione, schema di atto per la costituzione a titolo gratuito del diritto di superficie concessa a titolo gratuito in diritto di superficie dal comune di Vignola all'Unione, terre di castelli al Comune di Montese per la realizzazione degli immobili con destinazione a casa residenza al centro diurno per anziani centri incontro per le persone affette da demenza ha sede l'azienda pubblica di servizi alla persona favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Votiamo l'immediata eseguibilità favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
E chiedo gentilmente se possiamo un attimino a sospendere il Consiglio per cinque minuti, perché avrei bisogno di parlare con i tre Capigruppo, grazie.
Allora chiedo ai Consiglieri, agli Assessori di a accomodarsi.
E chiedo anche al tecnico appena possibile, b non abbiamo, non abbiamo sospeso perfetto, quindi chiedo ai Consiglieri agli Assessori di tornare alle proprie sedute,
Sì.
Allora ci siamo.
Sono le telecamere accese.
No non ho bisogno che venga dentro.
Okay, allora, mentre aspettiamo coloro che sono fuori, direi di riprendere la seduta, allora, insieme ai Presidenti del CUN e insieme ai Presidenti delle Commissioni, Nozaki Covile Pelloni e abbiamo deciso di a unirà il due punti all'ordine del giorno, al punto 5, il punto 6 dove entrambi,
Appunto ci lordi e il l'ordine del giorno ad oggetto. Solidarietà, vicinanza alla popolazione dell'Iran in protesta presentato dal centrosinistra e l'ordine del giorno ad oggetto, ad oggetto contrarietà al piano di dimensione. No, scusate. Settimo, ordine del giorno, mozione ad oggetto mozione di ferma condanna sulla brutale repressione del popolo iraniano da parte del regime teocratico presentata dal gruppo consiliare Fratelli d'Italia verranno presentati insieme e verranno poi discussi insieme. Ci saranno due dichiarazioni di voto e ci saranno due votazioni per l'1 e per l'altro. Quindi diciamo che il punto 5 e il punto 7 verranno discussi in questo medesimo momento. Pertanto chiedo ai Capigruppo Dio presentare entrambi gli ordini del giorno per poi partire con l'iter della discussione della dichiarazione di voto e del voto. Prego.
Grazie.
Do lettura dell'ordine del giorno, solidarietà e vicinanza alla popolazione dell'Iran in protesta, premesso che.
Nel 1979 la rivoluzione iraniana portò alla caduta della monarchia e all'instaurazione della Repubblica islamica dell'Iran con la promessa di maggiore giustizia sociale, indipendenza e partecipazione popolare, nel periodo precedente al 1979 l'Iran viveva una fase di modernizzazione economica sostenuta dalle entrate petrolifere che tuttavia si accompagnava profonde disuguaglianze sociali a una distribuzione iniqua delle ricchezza e a un sistema politico autoritario che limitava le libertà civili e la partecipazione democratica.
Nelle fasi successive alla rivoluzione, il sistema politico iraniano si è progressivamente strutturato come regime teocratico, limitando fortemente il pluralismo politico, la libertà di espressione e i diritti civili, con un impatto particolarmente grave sulla condizione delle donne. Nel corso dei decenni, ampi settori della società iraniana hanno più volte espresso attraverso i movimenti studenteschi, mobilitazioni civili, proteste popolari,
La richiesta di riforme democratiche e di rispetto dei diritti umani regolarmente represse con la forza dalla fine del 2025 sono in corso nuove proteste di massa contro il regime teocratico partite da Teheran e rapidamente estese a numerose città del Paese, accompagnate da una dura repressione, violenze verso i manifestanti ed ha sistematico isolamento informativo attraverso il taglio o la limitazione delle comunicazioni digitali. Le mobilitazioni attuali rappresentano una continuità storica di questa lunga domanda di libertà e giustizia, esprimendo una profonda richiesta di cambiamento democratico e dei diritti fondamentali.
Evidenziato che le donne iraniane svolgono da decenni un ruolo centrale nei movimenti di protesta, opponendosi alle discriminazioni introdotte dopo il 1979 e rafforzate negli anni successivi e rivendicando libertà personali. Autodeterminazione è pari diritti. Lo slogan donna, vita, libertà sintetizza il carattere strutturale della lotta per l'emancipazione femminile come condizione imprescindibile per una società democratica. La repressione colpisce in modo particolare donne, giovani e attiviste, attraverso arresti arbitrari, violenze, intimidazioni e processi sommari. Considerato che si ritiene fondamentale ribadire a livello locale, nazionale ed europeo il sostegno al popolo iraniano, che anche attraverso i movimenti democratici in patria e nella diaspora continuano a lottare con coraggio per la giustizia e la libertà, denunciando la gravità della repressione e dell'isolamento del paese, le istituzioni democratiche, europee e internazionali hanno più volte condannato le violazioni dei diritti umani in Iran, riaffermando il diritto alla libertà di manifestazione di espressione e l'uguaglianza di genere.
Nel sostenere le istanze di democrazia e di sviluppo economico equo, resta fondamentale il rispetto del diritto internazionale, dell'autodeterminazione del popolo iraniano, evitando interferenze esterne e unilaterali e preservando l'autonomia dei processi interni,
Considerato, inoltre, che la promozione dei diritti delle donne e dell'uguaglianza di genere della libertà di autodeterminazione costituisce un principio fondamentale della Costituzione italiana, dei trattati dell'Unione europea.
Anche le istituzioni locali, attraverso prese di posizione chiare, possono contribuire a mantenere viva la memoria storica e rafforzare la solidarietà internazionale verso i popoli che lottano per la democrazia. Il Consiglio dell'Unione, terre di castelli, 1, esprime la piena solidarietà e il sostegno dell'Unione, terre di castelli al popolo iraniano e alle sue mobilitazioni democratiche riconoscendo un ruolo centrale storico delle donne nella lotta per la libertà e la giustizia, due condanna con fermezza la repressione violenta delle proteste, gli arresti arbitrari, le uccisioni e ogni forma di violenza istituzionale, con particolare riferimento alle violazioni dei diritti delle donne e delle ragazze.
3 ribadisce il sostegno ai diritti delle donne iraniane, alla loro libertà di scelta e di espressione di otto determinazione, denunciando ogni forma di discriminazione di genere imposto dal regime teocratico instaurato dopo il 1979.
4 sollecita il Governo italiano e le Istituzioni europee ad adottare iniziative diplomatiche e politiche efficaci per la tutela dei diritti umani in Iran, con una specifica attenzione alla protezione delle attiviste e delle difensore dei diritti umani. 5 promuove nel dire territorio comunale e dell'Unione iniziative di informazione e sensibilizzazione che valorizzino il contesto storico, i diritti delle donne e la lunga lotta del popolo iraniano per la democrazia. 6 trasmette la presente mozione alle istituzioni nazionali ed europee competenti affinché la posizione del Consiglio dell'Unione, terre di castelli, contribuisca a una presa di posizione forte e condivisa. Voglio aggiungere che.
Penso la chiave sia in uno uno dei punti che ho letto, cioè che anche le istituzioni locali, attraverso prese di posizione chiare, possono contribuire a mantenere viva la memoria storica e rafforzarlo solidarietà internazionale purtroppo, rispetto a quando abbiamo pensato e scritto questa mozione, già l'Iran è passato un po' in secondo piano nei dibattiti internazionali purtroppo non sappiamo neanche effettivamente quello che sta succedendo. Alcuni parlano di una repressione che ha già fatto circa 30.000 morti e,
E pensiamo che sia necessario anche nel poco che possiamo fare qui mantenere viva,
La memoria di questa battaglia per la libertà, così come è necessario mantenere vive tante altre battaglie, penso alle donne dell'Afghanistan. In questo momento penso a quello che sta succedendo in Sudan, dove c'è una carestia terribile. Insomma, è necessario. È necessario davvero che, anche a partire dalle istituzioni locali, facciamo la nostra parte per sensibilizzare la popolazione, mantenere accesa una luce anche dove i media non arrivano, perché tendono un po' a dimenticarsi molto in fretta. Dobbiamo pensarci noi.
Grazie consigliere Covi, prego.
Grazie Presidente, io non starò a leggere tutto il nostro testo, che avete già, quindi gli stessi Consiglieri avranno già provveduto alla lettura, mi riaggancio chiaramente all'ordine del giorno presentato dal Gruppo di maggioranza per apportare un'ulteriore riflessione sul tema.
Di solito noi come gruppo, non solo a livello di Unione ma a livello, anche locale, comunale, non affrontiamo mai, diciamo argomenti di interesso politica internazionale, perché cerchiamo sempre di rimanere.
Nell'alveo di quelle che sono le le le, le cose concrete del nostro territorio, ci occupiamo poche parole per per dare insomma,
Per nostra presa divisione amministrativa, solo su tematiche pragmatiche locali, quando ho visto che però il partito di maggioranza in questo caso aveva presentato un ordine del giorno o mi sono confrontata con la mia collega e abbiamo deciso di anche noi, come dire, intervenire.
Insomma,
In dissenso rispetto a quella che è la nostra, il nostro obiettivo amministrativo, non in linea con il nostro obiettivo amministrativo, perché questo è un tema che conosco un po' più da vicino, altrimenti non mi pronuncio rei perché non mi basta vedere quello che arriva dai media,
Perché lo conosco più da vicino perché è un mio carissimo amico, è sposato con una giovane donna iraniana che in questo periodo, nel periodo in cui sono scoppiati, diciamo questa queste rivolte civili, lei era a casa e riunirà okay, quindi e ha quindi ha vissuto quel contesto, la difficoltà di poter tornare a casa, la difficoltà perché lei di un paesino di arrivare a Teheran, di imbarcarsi su un aereo e scendere a Malpensa grazie al marito che l'ha supportata in periodi in cui non era neppure possibile la connessione a internet, quindi, anche con tutto il risvolto drammatico di attesa e di paura di preoccupazione, lei cosa faceva lei inviava notizie al marito, anche Elem documenti fotografici video. Alcuni video sono anche anche, diciamo, li troviamo anche sul web, ma mi è stato confermato che corrispondono al vero,
Al di là di tutto quello che è stato detto da voi e che ha scritto anche nel nostro testo, io vorrei aggiungere, alla luce della mia esperienza, seppur in diretta ma autorevole, perché è vissuta da persone intelligenti che erano tra l'altro su sul campo. Purtroppo.
Qui abbiamo un tema in più che noi abbiamo, diciamo, considerato nel nostro ordine del giorno, noi non ci rivolgiamo solamente alle donne, che chiaramente le donne iraniane e si sono visti togliere ogni tipo di libertà e questo è un fatto gravissimo noi ci rivolgiamo alla popolazione tutta perché perché c'è una parte della popolazione iraniana composta prevalentemente da giovani, uomini e donne che sono stanchi di vivere in un regime,
Totalitario degli ayatollah teocratico e totalitario ed è questa fascia della popolazione soprattutto che è scesa in strada rischiando la vita per lottare per la propria libertà. Questo va detto, perché è questo il vero nodo e purtroppo in tutto questo contesto cosa sta succedendo che molti civili, uomini e donne, vengono brutalmente assassinati col metodo del dello sparare involto perché Ilspa deve per loro passare per il regime degli ayatollah, deve passare il messaggio che, sparando in volto a una persona tua, quella persona togli l'identità e quindi è un affronto enorme anche sul piano religioso.
E addirittura persone civili che sono rimasti feriti da questi scontri e quindi portati negli ospedali locali, vengono uccisi negli ospedali, arrivano i soldati e vanno a uccidere le donne e gli uomini. Fare feriti, sopravvissuti in un primo momento li vanno a finire all'interno degli ospedali e inoltre cosa accade che le milizie iraniane stanno usando le scuole e gli spazi comuni delle scuole per fare esercitazioni militari? Quindi addirittura le scuole sono chiuse perché adesso sono usate come campo di addestramento, quindi la situazione è gravissima ed è vero sul numero dei morti. Io non mi posso pronunciare perché non entriamo, diciamo in un campo molto più minato, c'è chi diceva 12.000 che 30.000, cioè non abbiamo il dato ufficiale, abbiamo però un altro dato circolo, anche video video che corrispondono al vero e concludo in cui praticamente i familiari, diciamo, dei chiamiamoli rivoluzionari della libertà che non tornano a casa, si dirigono in strutture dove su uno schermo passano i volti dei cadaveri e i familiari devono riconoscerli dalla foto che passa sullo schermo di un monitor oppure altri corpi rinchiusi all'interno di sacchi e i familiari aprono questi sacchi per vedere se all'interno c'è un loro figlio a un loro parente. Questo è il vero dramma. Questo sta succedendo e mi piaceva con voi ribadirlo, perché questa è una rivoluzione delle donne, ma è una rivoluzione di tutta la classe sociale più giovane che vuole lottare per la libertà perché, a differenza vostra, in questo caso non credo nell'autodeterminazione. Noi non crediamo nell'outlet, l'autodeterminazione è fondamentale. Ogni rivoluzione pass parte da un moto proprio perché c'è una popolazione, una parte di essa che si vuole in questo caso, emancipare e ci lotta per questa emancipazione, però non sempre è possibile riuscirci perché parliamo di civili, parliamo di giovani senza armi e senza strumenti contro un potere forte e radicato, anche quello dell'Esercito, della milizia dei pasdaran, che in Iran oltretutto detengono una buona parte del potere economico a tutti i livelli. Quindi voi capite come sia davvero difficile un'autodeterminazione, quando tu combatti a mani nude contro un potere. Paradossalmente, io speravo che qualcuno intervenisse anche da fuori proprio perché, ripeto, ci sono famiglie giovani, uomini e donne che stanno morendo in un contesto di repressione assoluta. Purtroppo questo non sta accadendo, ma io auspico veramente che ci possa essere una mano da fuori che possa intervenire e concludo perché perché gli ayatollah non vogliono chiaramente l'AMI l'emancipazione e l'apertura dell'Iran e stanno effettuando con questo uccisioni una sorta di sostituzione sociale, cioè noi eliminiamo la classe di una popolazione che vuole emanciparsi, vuol essere libera e la eliminiamo cedendola per provare a importare. Vi garantisco che è vero da anche Stati integralisti limitrofi, quali l'Afghanistan, il Pakistan, ma anche dall'Iran popolazioni, quella parte della popolazione più radicata, più teocratiche, più estremista e in questo modo sostituirla con la parte che invece si vuole liberare, emancipare, questa è la condizione che mi è stata descritta. Questa è la condizione che in parte ho potuto vedere tramite tutti i documenti fotografici, video, testimonianze dirette che provengono dall'Iran. Quindi, paradossalmente, la situazione è ancora più brutale di quella che possiamo immaginare. Noi già immaginiamo ogni tipo di brutalità. Da questo punto di vista, quindi, il Gruppo Fratelli d'Italia chiede e arrivo al testo della delibera di esprimere pubblicamente la piena sulla solidarietà e vicinanza al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà, la democrazia e rispetto dei diritti umani, contro l'oppressione del regime dell'ayatollah, condanna con fermezza la repressione violenta delle proteste gli Arrested, gli arresti arbitrari, le uccisioni e ogni forma di violenza ovviamente ribadisce il sostegno del diritto, chiaramente delle donne, dal iraniani alla loro libertà di espressione e di autodeterminazione. Denunciano ogni forma di discriminazione fondata sul sesso, sull'etnia, sulla lingua, sulla religione, sulle opinioni politiche, sulle condizioni personali e sociali imposta dal regime teocratico. Instaurato nel 1979 a trasmettere copia del presente ordine del giorno al Governo italiano, al Parlamento europeo e alle competenti istituzioni nazionali e internazionali affinché venga rafforzato ogni iniziativa diplomatica politica volta a sostenere la causa della libertà del popolo iraniano. Chiedere con fermezza alle autorità re Italia iraniane la rinuncia alla pena di morte quale strumento di repressione del dissenso, la sospensione immediata dei procedimenti giudiziari e delle condanne comminate in relazione alle proteste in corso. Grazie.
Grazie consigliere, Ramazzotti, chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri e delle Consigliere.
Se non ci sono interventi, passiamo direttamente alle dichiarazioni di voto.
Quindi chiedo al Gruppo Centrosinistra.
Prego.
Annuncio il voto favorevole per il nostro ordine del giorno, ma anche l'ordine del giorno di Fratelli d'Italia ci tengo a chiarire insomma nella nell'esposizione fatta dalla Capogruppo Nocetti sono alcune cose che non sono completamente convinto, per esempio la parte in cui ci si augura un intervento esterno perché insomma sappiamo che anche con intenzioni forse buone, non lo sappiamo ma in passato qualcuno ha provato a esportare la democrazia e non è che si è finita molto bene.
Quindi, sicuramente è una cosa molto delicata, condividiamo però assolutamente quello che è scritto nell'ordine del giorno e anche, insomma, delle valutazioni che sono state fatte. È una battaglia per la libertà che riguarda uomini, donne, soprattutto tanti giovani che si trovano a scendere in piazza a rischiare la vita per cose che per noi sembrano assolutamente normali. Quindi, insomma, il nostro voto sarà favorevole.
Quindi ha fatto due dichiarazioni di voto, consigliere, Covi perfetto, prego con.
Sì, grazie Presidente beh, chiaramente, sul discorso dell'autodeterminazione di base, anche noi siamo d'accordo, però, di fronte a certe situazioni, come ho ben spiegato anche se no, giustamente non ha inserito nell'ordine del giorno. Insomma, noi abbiamo l'esempio della seconda guerra mondiale, sono dovuti arrivare gli americani, gli eserciti, cioè non è un tema complesso. Non non lo non lo dico per creare per la polemica, però a volte, purtroppo, in un meccanismo internazionale molto delicato e articolato, articolato.
Anche complesso, da gestire, insomma.
È un equilibrismo in una scacchiera che a volte può avere bisogno di un intervento, a volte può essere gestito in un altro modo, è comunque un tema molto complesso, ma, tornando sulle due proposte di ordini del giorno, mi aggancio chiaramente al Capogruppo di maggioranza e a questo punto a nome di Fratelli d'Italia faccio dichiarazione di voto esprimendo chiaramente un voto quindi favorevole alla proposta del gruppo di maggioranza, chiaramente anche alla nostra proposta, proprio perché su questi temi, magari su alcune divergenze divisioni, ci accomuna prova proprio quella che è la visione del principio di libertà di a Dio che è sacrosanto pressoché nulla conti di più della libertà, nulla, a mio avviso, e vedere il coraggio di persone che scendono in piazza perché sa da dire facile poi sei lì e ti sparano e rischi la vite e perdi tutto è veramente qualcosa che prevede una forza e una volontà abnorme su questo tema non possiamo che convergere, per cui esprimeremo un parere favorevole a entrambi gli ordini del giorno,
Grazie consigliera Angeletti, chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto, procediamo allora alla votazione del punto numero 5. Ordine del giorno ad oggetto, solidarietà e vicinanza alla popolazione dell'Iran in protesta presentata dal Gruppo consiliare centrosinistra per le dell'Unione, terre di castelli favorevoli,
Maggioranza assoluta.
Contrari.
Astenuti.
Votiamo ad oggetto all'ordine del giorno presentato dal Gruppo consiliare Fratelli d'Italia, ordine del giorno di ferma condanna sulla brutale repressione del popolo iraniano da parte del regime teocratico communis ha presentato dal gruppo, appunto consigliere Fratelli d'Italia favorevoli.
Contrari.
Astenuto.
Bene, passiamo al sesto posto, procedere, passiamo al sesto punto all'ordine del giorno ad oggetto contrarietà al piano di dimensionamento della rete scolastica imposto dal Governo a difesa dell'autonomia delle istituzioni scolastiche nel territorio dell'Unione, terre di castelli presentata dal Gruppo consiliare del centrosinistra,
Chiedo pertanto l'esposizione dell'ordine del giorno, prego, consigliera questo Bonaiuti.
Buonasera do lettura dell'ordine del giorno, contrarietà al piano di dimensionamento della rete scolastica imposto dal Governo, difesa dell'autonomia delle istituzioni scolastiche nel territorio dell'Unione, terre di castelli, premesso che il Governo ha recentemente deliberato il commissariamento delle regione Emilia Romagna in relazione al dimensionamento della rete scolastica a seguito del mancato accoglimento dei tagli lineari imposti dal Ministero dell'istruzione e del merito regione Emilia Romagna registra mediamente 994 alunni per istituto, dato già superiore al parametro ministeriale di 938 studenti, nonostante ciò, il Piano nazionale impone un taglio di ulteriori 17 autonomie sul territorio regionale da 532 a 515. Tale riduzione.
Deriva da un meccanismo di riequilibrio interregionale deciso unilateralmente dal Governo, che penalizza le Regioni già virtuose, considerato che il dimensionamento scolastico incide direttamente sulla qualità dell'offerta formativa e sul diritto allo studio. La creazione di istituti scolastici di dimensioni eccessive rende complessa la gestione organizzativa e indebolisce la guida pedagogica necessaria contro la dispersione scolastica. Il territorio dell'Unione dei Castelli per la sua conformazione, che unisce i centri urbani montani già a forte rischio di penalizzazione a seguito della legge della montagna in fase di applicazione zone pedecollinari necessita di una rete scolastica capillare e di prossimità. L'applicazione dei vigili di questi parametri rischia di penalizzare ulteriormente i Comuni montani, le aree interne, ignorando le specifiche deroghe numeriche solitamente previste per.
Tutelare queste zone. L'accorpamento forzato in questi contesti non rappresenta solo un taglio amministrativo, ma un vero e proprio declassamento del presidio istituzionale in territori che, per oleografie distanze, necessiterebbero invece di una maggiore autonomia gestionale. Rilevato che la Regione Emilia Romagna con il Presidente De Pascale, l'Assessore acconti ha proposto mediazioni irragionevole fino a sei accorpamenti tecnici rigettate dal Governo. La nomina di un commissario ad acta scavalca le competenze locali e ignora le istanze di comuni e i sindacati. Permangono forti criticità. Normative legate alle applicazioni della legge montagna.
La normativa vigente prevede infatti soglie minime ridotte per la formazione delle classi esempio 10 alunni nella primaria anziché 15.
Massimo 18 per la secondaria in particolari condizioni e la possibilità di pluriclassi un dimensionamento eccessivamente centralizzato rischia di entrare in conflitto con queste tutele, rendendo incerta la sopravvivenza dei plessi più piccoli, esprime netta contrarietà alle modalità e nel merito del piano di dimensionamento imposti dal Ministero.
Forte preoccupazione per le ricadute logistiche, occupazionali e didattiche nel comprensorio dell'Unione, terre di Castelli, il Consiglio dell'Unione, terre di castelli, impegna il Presidente e la Giunta dell'Unione a farsi portavoce presso il Governo della richiesta di sospendere il piano d'Italia e avviare un confronto trasparente basato su dati reali a monitorare gli atti del Commissario regionale affinché non vengano penalizzate le istituzioni dell'Unione salvaguardando i plessi nelle frazioni e nelle aree più fragili.
A mantenere attivo un costante dialogo con i Sindaci dell'Unione, i dirigenti scolastici e i consigli di istituto per monitorare l'impatto delle eventuali decisioni ministeriali, l'obiettivo sarà vigilare affinché la maggiore complessità organizzativa derivanti dagli eventuali tagli statali non intacchi la qualità dell'offerta formativa.
Rinnovando al contempo il costante impegno dell'Unione a tutela dei servizi di propria competenza, affinché continui a rappresentare un sostegno solido ed efficace per l'istituzione scolastica. Le famiglie a sostenere ogni iniziativa della regione Emilia Romagna è volta a difendere l'autonomia gestionale e la qualità del sistema educativo contro le logiche di mero risparmio economico firmato da tutti i Consiglieri. Se mi è concesso, Presidente, se vengo sostenuto da questo microfono, volevo CONS così condividere con.
I colleghi consiglieri che questa mozione è preoccupata per la modalità e abbiamo citato in un passaggio un oggetto concreto che c'era stata da parte della della Regione Emilia Romagna che, come sapete, con la devoluzione del Titolo Quinto e con la legge costituzionale 3 2001, c'è un piano di autonomia scolastica che prevede una parte allo Stato, una parte alla Regione. Si diceva che c'era una possibilità di accorpare sei istituti, non tanto a un numero così elevato come siamo arrivati e ci siamo arrivati con una modalità rigida, dando al direttore dell'ufficio scolastico regionale, dottor Bruno premio di Palma, l'incarico di commissario con una non comunicazione, la cosa che non è stata bella proprio nei riguardi i cittadini e il fatto che,
Dirigenti dell'ufficio tecnico territoriale ex Provveditorato tanto per capirci più velocemente non abbiano voluto, in prima istanza, a confrontarsi né con gli amministratori locali, ma soprattutto anche con il mondo, un mondo sindacale.
La riduzione è un problema, ma è un problema grosso, è un problema però che abbiamo già affrontato, perché non siamo lontani, ricordo i comuni di Guiglia e Marano che hanno costruito in una dimensione ideologica la creazione dell'Istituto Montecuccoli che coinvolge questi questi due comuni cioè si è consapevoli di situazioni di complessità ma anche di percorsi che possano portare ad una soluzione condivisa. I problemi grossi problemi grossi rimangono che, ad esempio in questo anno scolastico 2025 26, prendendo i documenti e ribadisco che l'ufficio scolastico regionale nella regione Emilia Romagna abbiamo ancora 49 reggenze, cioè Istituti autonomi.
Istituti comprensivi, istituti superiori o quelli che non dovrebbero più esistere quali direzioni didattiche. In verità esistono qua Vignola, 1.800 alunni, eccetera. Noi ci troviamo con reggenti dirigenti che debbono svolgere il doppio mandato nella provincia di Modena. Oggi siamo ancora con otto reggenze, quindi un Ministero che dovrebbe sostenere fortemente tutto l'impianto di supporto all'attività formativa arriva con tagli netti e con una modalità che abbiamo citato più volte, chiediamo che venga quantomeno fortemente fortemente monitorata. Grazie,
Grazie consigliere Bonaiuti, chiedo se ci sono interventi da parte, prego, Consigliere Gras.
Grazie Presidente, allora io ho letto appunto l'ordine del giorno presentato dalla maggioranza im, ci sono secondo me da fare alcune riflessioni, più che riflessioni forse un po' di chiarezza, perché da alcuni passaggi di questo ordine del giorno emergono delle riflessioni che possono anche essere interpretato in maniera sbagliata e quindi questo è secondo me il caso di fare alcuni alcuni chiarimenti. Allora innanzitutto il dimensionamento scolastico è un target PNRR è stato già concordato dal precedente Governo, con la Commissione europea e inserito fra gli obiettivi da raggiungere. Risponde alla logica di adeguare la rete scolastica all'andamento demografico, non comporta e sottolineo non comporta la chiusura di plessi scolastici. I servizi agli studenti non viene intaccato, lo ha riconosciuto con grande chiarezza e la Corte costituzionale, nella sentenza 223 del 2 del 2023. Contrariamente a quanto qualcuno ha affermato, non si licenzia nessuno e non si costringono gli studenti a fare chilometri per andare in una nuova scuola si riducono le reggenze già prima. Alcune scuole erano governate da uno stesso preside che era titolare in una ed era preposto ad un'altra come reggente. Ora, con l'unificazione giuridica degli istituti, ci sarà una sola titolarità. Come ancora una volta ha evidenziato la Corte, si genera maggiore efficienza del servizio, poiché sparisce la duplicità degli atti amministrativi.
Prima vi erano due trattative sindacali, due pubblicità di atti, eccetera. Ora la scuola, che rimane dislocate in tutti i suoi plessi nelle differenti via, assume un'unità giuridica rispetto ai parametri che abbiamo ereditato dal precedente Governo, che erano minimo 400 massimo 600 il numero delle autonomie ed accorpare diminuito con i vecchi parametri, avremmo dovuto dimensionare ulteriori 187 istituzioni scolastiche. Non solo e questo lo vorrei sottolineare,
Abbiamo valorizzato l'autonomia regionale, responsabilizzando le regioni, dando cioè a loro il potere di definire quali auto quali autonomi accorpare prima il criterio era rigido. Adesso è variabile a seconda delle valutazioni delle regioni, ciò ha consentito di salvaguardare un'autonomia in aree fragili aree di montagna con pochi servizi, invece di accorpare dovesse i servizi a disposizione dei cittadini sono migliori. Fermo restando il numero complessivo, spetta alle Regioni stabilire quali accorpare tutte le decisioni della Corte costituzionale. La sentenza 2 e 23 del 2023 l'ordinanza 199 del 2024, la sentenza 200 del 2025 aversi dei ricorsi di alcune regioni hanno dato ragione al Governo. Tre provvedimenti dei tribunali amministrativi regionali e 6 del Consiglio di Stato hanno dato ragione al Governo. Solo un provvedimento del TAR Campania ha dato provvisoriamente. Ha ragione alla Regione Campania, poi prontamente corretto dal Consiglio di Stato che ha dato ragione al Governo la sentenza 223 del cuore della Corte. Costituzionale ha anzi invitato le regioni ad una leale collaborazione con il Governo per adempiere ad un obbligo assunto all'interno del PNRR. Ci siamo costantemente confrontati con la Conferenza Stato Regioni e con le singole regioni.
Questo ha portato a ridurre gli accorpamenti originariamente previsti. B considerare il minor calo demografico attestato dall'Istat rispetto alle precedenti previsioni, che ci ha consentito di recuperare 80 autonomie scolastiche, ci consentire ben due deroghe per il 2 passati anni scolastici di prevedere incentivi per chi avesse dimensionato e stiamo infine studiando stanno est. Infine, studiando una misura che, a somiglianza di quanto fatto lo scorso anno, garantisca per l'anno 26 27 la conferma dell'organico ATA per chi dimensiona non si concedono ulteriori deroghe, posto che sarebbe ingiusto verso chi ha dimensionato nei tempi stabiliti dalla legge. Da questo punto di vista il Lazio ha proceduto ad effettuare 43 accorpamenti, il Veneto 36 da Lombardia, 26. L'Emilia Romagna ne deve effettuare invece, complessivamente 18, la Toscana 20 il quei. Tutto questo, inoltre, rischierebbe il non pagamento dell'ultima rata PNRR, essendo il dimensionamento un obiettivo concordato con la Commissione,
Si ricorda a questo proposito che la riforma contenuta nella legge di bilancio 2023 è stata rendicontato al fine del pagamento della seconda rata. Il decreto interministeriale del giugno 2023, che ha individuato il contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori amministrativi DSGA per il triennio e 24 27 per ciascuna Regione, ha determinato il conseguimento del relativo target ed è stato rendicontato per il pagamento della quarta rata PNRR. Si è costretti ad agire in via sostitutiva, dal momento che un'inerzia avrebbe un impatto sul regolare avvio del prossimo anno scolastico. Iscrizioni codice meccanografico, mobilità dirigenze l'attuazione della riforma per l'anno scolastico 26 27 alle regioni Campania Emilia Romagna, Sardegna, Toscana e Umbria è stato accordato il differimento al 30 novembre 2025 del termine ultimo entro cui provvedere al dimensionamento scaduto tale termine, constatato il perdurante idem inadempimento da parte delle Regioni. Il 3 dicembre 2025, congiuntamente col Ministro Foti, abbiamo hanno deciso le Regioni inadempienti ad adottare entro il di chiedo scusa le con grazie, sì, le chiedo se sono nostri si sono alla fine anno hanno diffidato le Regioni inadempienti ad adottare entro il 18 dicembre 2025 l'atto di dimensionamento con l'avvertenza che, decorso inutilmente il suddetto termine, si sarebbe richiesto al Consiglio dei ministri di procedere all'esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell'articolo 12 del decreto legge numero 77 del 2021 ad oggi la Regione Campania ha stabilito di provvedere ad adottare la delibera di dimensionamento scolastico in conformità alla riforma entro la fine del mese, al contrario, regioni Toscana, Umbria e Sardegna, Emilia Romagna non hanno provveduto al dimensionamento della rete scolastica in conformità alla riforma.
Quindi questo per dire che?
Non si parla di chiusura di plessi, non si parla di.
Di non rispettare la legge della montagna, perché viene comunque lasciata una un'autonomia alle varie Regioni per decidere dove fare gli accorpamenti dove sono necessarie, dove invece bisogna mantenere determinate situazioni di fragilità come le aree montane,
Quindi, questo significa che non è viene comunque lasciata questa decisione e non è una.
Una tabula rasa su tutti i territori si tiene determini, si tiene conto di determinate situazioni. Pertanto, in questo caso e poi fondamentale soprattutto, considerare che questo è un requisito per avere per Port per poter avere i fondi del PNRR. Questa è una cosa che si sapeva da prima. È importante riuscire a portare a casa i fondi poterli utilizzare e pertanto credo che sia necessario, dal nostro punto di vista, tenere in considerazione questo importante fattore e quindi di sicuro, se posso, possiamo fare un secondo dichiarazioni di voto oppure dire già direttamente che il nostro gruppo,
Contrario al all'ordine del giorno della maggioranza.
Grazie consigliera Grazia, si chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri e delle Consigliere.
Prego consigliere Pelloni.
Leggo anch'io una cosa vi disturba, collega annunciato aggiungere molto nel merito della questione, ma se non facendo una citazione adesso.
Leggo quello che ha scritto un ex Assessore regionale della Regione Emilia Romagna, quindi un pericoloso sovranista o o populista, o non lo sa che i sindacati manifestino sulla riorganizzazione delle scuole del tutto normale, ma che la Regione Emilia Romagna abbia spinto lo scontro con il Governo fino al commissariamento incomprensibile per più motivi, uno può capitare che un'Istituzione si spinga fino al rifiuto di applicare una norma, ma devono esserci ragioni forti al limite dell'obiezione di coscienza, altrimenti si compie un atto diseducativo, pagati 2. Se una istituzione trova normale, non applicare una norma, un potere superiore troveranno normale commissariarla, invece, anche il commissariamento è un atto grave a cui non ci si deve assuefare.
3. La realizzazione su cui si litiga nasce dal PNRR, che non andrebbe festeggiato quando porta soldi ostacolato quando chiede riforme. 4 in una Repubblica in cui sono statali anche le scuole dell'infanzia alla Regione Emilia Romagna non ha titolo a fare la voce grossa sulla scuola a pieno titolo a esprimere il proprio punto di vista, ma, riconoscendo l'autorità nazionale Bonaccini presentò un progetto di federalismo, l'emiliana, quello sull'autonomia riferita, ve lo ricorderete, se solo per contrastare l'iniziativa lombardo veneta che invece aveva visto i referendum sempre appunto autonomia differito senza crederci troppo davvero. E infatti alla prima occasione la ritirata e nel frattempo aveva già fatto sapere che sulla scuola, proprio sulla scuola, eravamo disposti a rinunciare a ogni rivendicazione autonomistica, cioè.
Torniamo veramente su su qua se per subito si è aggiunto, oltre al testo, eccetera, c'è un problema, un discorso di prevaricazione, già come ha detto bene la collega, appunto non ci sarà rischio chiusure, né più né meno di di di come dire quello che già oggi avviene.
Il vero tema è.
Perché si è voluto trasforma si è arrivati appunto al commissariamento, nonostante la pronuncia si è tentato con dei ricorsi giurisdizionali, suo anche di legittimità costituzionale e legittimità degli atti, peraltro da appunto da un accordo di di di un governo tecnico guidato da Draghi, poi sì, c'è stata l'ultima.
Circolare mi pare, eccetera eh, ma io,
Non posso credere che le stesse persone, soprattutto penso alla Vicepresidente e no no no alla BIC non è vicepresidente la conti che era una renziana della prima e della seconda, ora che voleva ha certamente.
Voluto fortemente le fusioni dei Comuni, piuttosto che cioè accorpamenti di tutti i tipi, quando qua si parla di probabilmente 17 18 dirigenti che verranno tolti, ah no, quindi si potevano togliere comuni e lì si spendeva tantissima togliere Comuni montani addirittura di togliere delle Province anche quelli che funzionavano perché un conto è togliere.
Ci sono han creato province in Sardegna cambiano quasi tutti gli anni la conformazione delle Province roba incredibile. Vi sfido a dirvi quali sono le province in Sardegna, perché quasi tutti gli anni uno deve rivedere manuali, insomma, delle province. Ecco e quelle di Modena che che che forse ci sono da Napoleone in avanti, cioè adesso, io credo che è lì sì che è stato tagliato veramente alle scuole superiori, perché lì son stati, visto che non si è riuscita a tagliare l'ente, ci son stati tutti i soldi alle province e le manutenzioni nelle scuole superiori e lì sì che si è rischiato veramente di di chiudere dei plessi perché non c'erano i soldi per per per mandarle avanti. Ecco questo ente prima si parlava di sprechi. Questo ente ha usato dei soldi della Regione, sempre dalla Regione, per studiare fusioni di comune, se ci potevano essere, come dire, risparmi di spesa, eccetera nel fondere alcuni Comuni. Poi non se n'è fatto nulla.
E allora, se se si fonde qualche dirigenza scolastica, non va bene se si fondevano dei Comuni prevalentemente si spingeva su quelli montani, ma c'è bisogno un attimo, ma ripeto una battaglia che giustamente e legittimamente i sindacati possono e debbono fare certamente la politica, quella battaglia forse l'avrebbe dovuta fare nel momento in cui è stata promulgata la legge, ma c'erano praticamente tutti dentro a quel Governo e semmai la battaglia appunto ripeto era politica dei nostri delegati. Capiamo al Parlamento del territorio, eccetera, di dire e se non si come dire, si è concordato con l'Europa dei risparmi di spesa, delle riforme che portassero dei risparmi di spesa per avere i soldi del PNRR.
Dovete dirci se non lì, dove poi son d'accordo con voi che ci sono altre Regioni meno virtuose della nostra, non solo su questo tema l'ho detto l'altra sera in Consiglio Comunale Vignola, visto che era praticamente identico il chiedere che si vada alla conclusione, perché sugli enti locali, sui tetti di spesa degli enti locali, anche in materia di personale, noi siamo tra i più virtuosi. In Italia tanti altri enti invece se ne fregano altamente, diciamola come stanno, cioè che in alcune regioni è più difficile riuscire ad arrivare a AIR ai nostri livelli, anche sui costi standard, sulla sanità, eccetera. Sappiamo da tempo e spesso vari Governi che si sono succeduti a un certo punto per rispettare un parametro concordato con la lo con l'Europa ha dovuto purtroppo chiedere a chi virtuoso di essere ulteriormente più virtuoso e, come si è detto, anche la Campania, ad esempio un passo in avanti. L'ha fatto poiché ne doveva fare due lo sappiamo.
E purtroppo, insomma, ma credo che appunto la battaglia che tra l'altro anche fuori tempo massimo, cioè dopo vari ricorsi, eccetera io credo che oggi e non c'è più neanche il tempo, come diceva la collega di poter effettivamente anche tornare indietro. La battaglia andava fatta quando son state programma per una prima la legge e poi anche, eventualmente, la circolare. Grazie dell'attenzione.
Grazie consigliere Pasini, se non ci sono, prego Consigliere cavilli.
Sì, grazie.
Bah, parto da un presupposto.
Io no, al di là di chi ha fatto questa norma fin dall'inizio, non la condivido quindi che sia stato il Governo Draghi e il Governo.
Insomma, non non penso che sia utile, in questo contesto, soprattutto, ragionare più di tanto più per appartenenze.
Lo dico da insegnante, cioè il problema importante è quello che diceva Consigliere Bonaiuti, è quello delle reggenze, cioè se non c'è un controllo da parte del preside che sta sul territorio che sta sulla scuola, uno pensa di risparmiare perché paga un preside in meno ma in realtà la scuola funziona peggio con tutta una serie di problemi che riguardano la.
La la qualità dell'insegnamento, ma anche, poi i soldi che vengono spesi, dopodiché questa cosa è stata fatta,
Credo che si potesse e si dovesse affrontare la situazione in modo migliore.
Da da anni si parla di autonomia da parte del mondo scolastico di autonomia della scuola, qui assistiamo invece a un'imposizione che arriva dall'alto e che è vero nessuno l'ha mai detto se non è che chiuderanno delle scuole, però significa spostare diligenti e DSGA e dirigenti didattici da un posto a un altro, accorpare creare degli istituti molto grandi a livello di diciamo studenti o a livello di di chilometri. Poi questa cosa a livello di montagna, diciamo, è stata scongiurata e quindi chiaramente questo è e può essere proprio il primo passo per poi arrivare alla chiusura di scuole. Non è vero che diminuiscono le reggenze di fatto. In questo modo le reggenze vengono istituzionalizzate perché dopo, anziché esserci due presidi in due scuole, ci sarà un'unica scuola e quindi in questo dirigente avrà meno possibilità di seguire passo passo. Quello che sta succedendo.
Insomma, il fatto che ci sia stata fu forse non è stata fatta la trattenere nel modo giusto. Forse è stata la Regione Emilia Romagna impuntarsi nel modo sbagliato. Non so registro che a essere state commissariate son state Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Sardegna che qualcosa in comune ce l'hanno e registro che non penso neanche che davvero in tutta la situazione italiana sia questo il tema. Adesso non voglio fare appunto dire che ci sia. Ci sono altri problemi, però noi abbiamo l'Europa che ci chiede da anni di mettere a mercato le concessioni balneari. Abbiamo l'Europa che ci chiede da anni di di di fare le di di aumentare gli le le le licenze per i taxi, lì però possiamo andare avanti come se niente fosse a proroga da una proroga all'altra. Qui invece no. Bisogna essere fiscali e intervenire subito per una azione che di fatto non è che comporterà grandi cose. So vedremo corso della Modena. Pare che ci sia semplicemente Maranello.
E Fiorano, però è una questione simbolica, perché se qui si comincia a gestire in questo modo da Roma e pensando semplicemente di gestire dall'altro dare degli ordini, stiamo tornando indietro veramente di tanti anni rispetto al percorso che ha fatto la nostra scuola italiana e quindi noi crediamo sia necessario, anche a livello simbolico a livello politico, difendere questa autonomia della scuola e difendere scuole che in realtà funzionano bene nella nostra regione.
Hanno dei parametri che sono ottimi e hanno dimostrato di essere all'altezza.
Grazie, il nostro voto sarà favorevole, grazie.
Chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri. Prego Consigliere Pellacini solo per aggiungere una cosa che mi ero scordato prima, cioè al netto delle delle come dire visioni diverse io veramente da un ente locale come questo, dalla Regione piuttosto che la Provincia, rispettavo una battaglia politica su un altro tema prima, ad esempio, Paradisi accennava al tema delle delle dei BEA, degli educatori assistenziali, cioè da dalla politica, ripeto, da operatori della scuola dentro i sindacati, battaglia, l'ho detto dall'inizio legittima, la si può vedere dal punto di vista della politica anni che non arrivava un ordine del giorno, né i Comuni né sul tema scuola o altro arriva per per un tema che, ripeto, è.
La la, l'ha, detto la Corte costituzionale in un solo, appunto che di illegittimità dello Stato, le Bonaccini, questa Regione, si sono espressi più e più volte che quella competenza deve rimanere allo Stato, quindi anche una decisione dall'alto, anche condividete la scelta politica che quella funzione rimanga allo Stato e quelle scelte rimangano in capo allo Stato.
Altre regioni, invece, chiedono l'autonomia differita, che quindi di concordare meglio questa cosa, invece, la Regione Emilia Romagna e l'attuale governatore il precedente proprio condividono che la scelta sia stata quindi.
Ripeto, su una Bat, cioè proprio senza nel nel nel nel tipo la, la, la, questa battaglia che non è propria di un ente locale che non è propria della Regione, nel senso che, anzi lui, l'ha fatta la Regione a livello giurisdizionale e gli hanno detto la competenza è dello Stato facciamola sulle cose che veramente,
Tutti i giorni sappiamo che ci sono problematiche, eccetera e facciamole sugli educatori assistenziali, facciamola sulle seri,
Sulle classi pollaio lo facciamo la su anche e in certi casi, che non riusciamo CIS, c'abbiamo il numero di stranieri elevatissimo che va anche oltre la, la, la la, diciamo il parametro per per insomma eh ma facciamolo su questioni politiche che anche ci riguardano e ci toccano con mano che tutti i giorni avete soprattutto sindaci, assessori, eccetera o anche operatori i problemi contingenti queste questa, veramente è una battaglia che non lo mi vien da dire.
Sì di di di discussione traenti e sappiamo che anche dopo la riforma del Titolo Quinto, quanto è diventata conflittuale determinate materie, quindi quanto sia ricorso negli ultimi 20 anni alla alla Consulta costituzionale, ecco, quindi diciamo che.
Ah su cui appunto voi credete fermamente che quella funzione debba rimanere là, quindi non ripeto, e su una scelta che ha avuto origine, avete condiviso la condiviso, un Governo tecnico che probabilmente tagliare qualche dirigente possa portare un risparmio di spesa, probabilmente senza tagliare la carne viva della de di di un servizio. Ecco, non credo, non credo che appunto.
L'intento era quello di tagliare, come ho sentito, anche o la scuola pubblica o no, l'intento era di sacrificare, fare qualche riforma per ottenere i soldi del PNRR, quello che sia individuato a proposito di gare mi è.
Una delle cose che ci ha chiesto l'Europa e riguarda anche l'acqua pubblica, ma che una volta, appunto, era diventata una battaglia politica importante. Alcuni Comuni, come Fiumalbo adesso hanno appena perso ricorso. Più Malbe Fanano devono dare senza gara, devono dare l'acqua al gestore, poi la gara forse si farà, ma è anni che viene viene prorogata. Ecco di arrivare verso la clientela e quindi anche quella che era una battaglia politica, anche molto sentita anche quella lì per dire è stata sacrificata tra virgolette all'Europa per alcune riforme che ci chiede per cercare di efficientare il nostro Stato, che sappiamo che non è particolarmente efficiente e performante sulla gestione pubblica. Ecco,
Grazie consigliere Pelloni, chiedo se ci sono altri interventi, se non ci sono altri interventi, passiamo direttamente alle dichiarazioni di voto per chi non.
Non ho sentito, mi scusi.
Quindi, se vuole, si può intervenire, prego, rapidissima, perché credo che siamo tutti un pochino stanchi è.
Io ho due questioni, la prima continuiamo a dire che l'Emilia Romagna deve ridurre di 17 autonomie, ma l'Emilia Romagna, il compito, l'ho, visto che parliamo di scuola, il compito mi pare lo abbia già fatto quando la previsto, tutta quella normativa che è stata puntualmente citata dalla consigliera graziosi quindi il compito pensava credo di averlo fatto perché questo è il punto di partenza non è un'ingiustizia così,
Tout-court, ma è la convinzione di avere fatto quello che doveva essere fatto, quindi di avere delle autonomie scolastiche tutte quante che superano il.
Il minimo previsto dalla dalla norma.
E di avere ulteriormente e di dover ulteriormente intervenire con altri 17.
Autonomie meno che è vero c'è, è vero, non è solo se fosse solo fra virgolette una questione di dirigenti, uno dice, beh, abbiamo già le reggenze, tutto sommato forse risparmiamo a un dirigente di avere due scuole, quindi già lì c'è un risparmio che ha comunque influito sulla qualità della scuola e perché comunque io al dirigente un ruolo importante nella nell'istituto glielo do nell'istituto scolastico molto importante, ma si tratta di insegnanti, si tratta di docenti che, se siamo un istituto comprensivo.
Possono essere spostati con tre ore, da una parte, e due ore da quell'altra okay CIS, noi abbiamo difficoltà per spostarci da un plesso all'altro, nello stesso comune a distanza di poche centinaia di metri questo significa lavorare sugli orari, questo significa in incrociare orari e dei vari insegnanti che ora sono sono in una parte ora sono in un'altra significa personale ATA per l'amor di Dio, si fa tutto si riesce perché insomma abbiamo degli istituti, avete citato, Marano.
E Guiglia, è sicuramente si riesce a a incastrare gli orari, però ripeto, se è vero, se i numeri sono reali, se i numeri che ci sono stati dati sono giusti, l'Emilia Romagna il compito lo ha già fatto. Questo è il punto, il secondo punto, bene, prendiamo per assodato e per accertato che è un risparmio che l'accorpamento si fa per.
Risparmiare sulle risorse, risorse che non che che non sono mai abbastanza, eccetera e ammettiamo che si accetti, anzi, ammettiamo, si accetterà perché così ex, ma quando c'è il Commissario, poi cosa si devono fare.
Che.
Quindi faremo questo questa riorganizzazione dei plessi score, cioè degli istituti scolastici dell'Emilia Romagna.
Benissimo, facciamo anche la battaglia per il discorso del personale educativo e ausiliario, famosi Pea, i 3 milioni e 800.000 euro del del nostro bilancio, a parte che una battaglia non esclude l'altra perché secondo me ci stanno tutte e due insieme, pure eh eh,
Questi risparmi, per esempio, dove li mette Los, lo Stato dove li può mettere la Regione nell'ambito della propria autonomia, li può reinvestire nella scuola. Sono state previste risorse in più per gli istituti scolastici, per esempio nella direzione della a sostegno del personale educativo assistenziale, nella direzione della integrazione scolastica. Avete detto voi no, ci sono classi dove ci sono bambini di diversa provenienza, che hanno bisogno magari di avere e di essere alfabetizzati e di essere seguiti, perché quando noi entriamo in alcune classi e lo sappiamo tutti come amministratori noi ci troviamo di fronte a una a un corpo docenti piuttosto importante, perché in quella classe ci sono diversi problemi dove lo Stato lo abbiamo visto prima nella discussione sul bilancio arriva fino a un certo punto e io mi ricordo benissimo perché.
A una certa età e ho fatto l'insegnante e anche la vice preside io mi ricordo bene quando lo Stato ci dava un is, un educato, un un insegnante di sostegno okay di a 18 ore alle superiori in una classe e adesso le 18 ore ce le dà se va bene in due sennò in tre classi, facciamola questa battaglia ci mancherebbe altro, ma questa riorganizzazione che porta un risparmio nelle risorse.
Rispetto alle risorse risparmiate. C'è una ricaduta positiva su questi servizi scolastici. Sì, c'è una ricaduta e parliamo di disagio giovanile, parliamo di povertà educativa, parliamo di.
Disagi disagio giovanile, dispersione scolastica. Scusate, c'è uno psicologo, si può pensare a uno psicologo in più, ha un'attività in più. Allora sì che quel meno perché o meno può essere, come dire, sostenuto e tollerato e anche, come dire in un qualche modo condiviso, ma così arriva una tagliola, una scure e basta e su tutto il resto, francamente io non vedo investimenti importanti di miglioramento, diciamo così, e di sostegno alla educazione pubblica. Tra l'altro.
Grazie Sindaca muratori, chiedo se ci sono altri interventi, se non ci sono altri interventi passiamo alla dichiarazione di voto, ci sono dichiarazioni di voto, prego consigliere Pelloni, telegrafico dove sono le ricadute, abbiam detto, abbiamo celebrato tutti più o meno i soldi del PNRR. Soprattutto, mi pare che la scuola di Marano verrà fatta con i soldi del PNRR, della Scuola di Agraria Vignola coi fondi PNRR. Non vada avanti oltre, perché ho detto che sarò telegrafico, cioè è l'accordo Europa PNR, era cercate di abbassare alcuni costi di gestione. Vi diamo dei soldi per migliorare, efficientare le strutture che avete, cioè io la faccio molto banale, quindi, dove sono le ricadute per le scuole, le scuole e più efficienti dal punto di vista energetico e, credo anche un po' più confortevoli per chi ci ci va, come alunno come insegnante, come pe, assistente come dirigente, eccetera, eccetera.
E quindi dove sono le ricadute per la scuola? Sono molti dei soldi del PNRR nella scuola sanità e sappiamo che sono andati per quello. L'accordo è stato un accordo. Stato. Europa, figlia, regioni hanno veramente inciso Pocus questa, ma le ricadute proprio dirette sulle scuole sul migliorare anche il con forte perché in alcuni casi appunto un ambiente più nuovo, più sano, più salubre, e non solo e anche più, quindi io credo che.
Poi, ripeto, riprendo le parole non si può celebrare il PNR e poi dopo, quando ci chiede alcuni sacrifici e può darsi anche che.
Sia alcuni sacrifici, poi non si passa oppure siete degli amministratori di maggioranza, avete se avete governato anche il Paese, dove altro si andava a prendere se faccio la stessa domanda che ha fatto paradisi, qual è la proposta alternativa da amministratori di lunga data e di maggioranza per dare gli stessi risparmi di spesa di gestione allo Stato, perché se si si fa una proposta alternativa è la prendiamo in considerazione i dove li potevamo risparmiare, basta semplice, perché tanto questo quindi per il voto contrario, perché riteniamo appunto, non tanto nel merito che potevamo, diciamo come ente fare una battaglia appunto su altro. È dal 2022 che effettivamente lo Stato sugli educatori assistenziali e.
Da ha iniziato il Governo Draghi, è continuato il Governo Meloni a mettere dei soldi per la prima volta nella storia sugli educatori assistenziali dalle Regioni. Mi pare che invece non arrivi nulla. Voto contrario.
Grazie Consigliere Pellacini, prego, Consigliere cavilli.
Accolgo questa proposta, quindi penso che porteremo magari altre altre cose per chiedere allo Stato al Governo battaglie sacrosante e immaginiamo quindi di accogliere la, il sostegno e l'aiuto da parte degli altri due gruppi anch'io sono telegrafico. Il nostro voto è un voto positivo, un voto favorevole anche perché è stata detta più volte una cosa imprecisa, cioè che questa modalità di riorganizzazione è stata chiesta dal PNRR. Non è così, cioè il PNRR ha ricche, ha chiesto di fare una riconfigurazione. Le modalità di queste riconfigurazione fossero state decise dal Governo e, nello specifico, dal Governo Meloni. Quindi un conto è dire, chiede una riorganizzazione e un conto è dirle riorganizzazione, è così, quindi noi ribadiamo che questa non è la sia nel metodo, nel metodo che nel merito non è la soluzione giusta e quindi il nostro voto sarà un voto favorevole.
Grazie Consigliere.
Non ci sono altre dichiarazioni di voto, procediamo con la votazione del punto 6 all'ordine del giorno ad oggetto contrarietà al piano di dimensionamento della rete scolastica imposto dal Governo in difesa dell'autonomia delle istituzioni scolastiche nel territorio dell'Unione, terre di castelli presentata dal Gruppo consiliare centrosinistra per lettera di Castelli,
Favorevoli,
1 2 3 4 5 6 7.
11 12 13 14 15 16 17 18.
Contrari.
Prima di concludere il Consiglio, chiedo gentilmente alla dottoressa Graziosi, al dottor Pelloni, se i loro interventi possono essere inviati alla segreteria dell'Unione per poterli inserire all'interno del verbale correttamente gli interventi, perché essendo che avete letto un documento, se avete piacere li posso allegare alla delibera se la grafiosi vuole inviarvelo la allego essendo che era un intervento lungo sì, sì, va benissimo, così dopo io, quando verbalizzo,
Grazie mille a tutti, è chiaro, ho concluso il Consiglio dell'Unione, ci vediamo il prossimo mese buona serata,
