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Do la parola alla dottoressa Manzini.
Buonasera, anche da parte mia.
Vado con l'appello Baschieri, Marina, assente, giustificata.
Bettelli, Emiliano, assente giustificato Biagioni Ilaria.
Bonaiuti Augusto.
Kaczy Rossella ci Cirelli Daniele.
Covili Federico è assente, ma arriva Del Negro Elisabetta.
Folloni Federico.
Franceschini Erica.
Galletta, Stefano, assente, giustificato, Galli, Giovanni, assente gli elmi Massimo.
Graziosi, Francesca Lagazzi, Jacopo, ma al Museo Alberto.
Mazzoni, Cristian McEnroe, Giovanna assente, giustificata, muratori Emilia Noceti, cristiana.
Oca Gabriella.
Paradisi Massimo Pasini Angelo Pelloni, Simone.
Popi Federico ricchi Anna.
Ropa Federico Tacconi, Giacomo.
Tagliavini Enrico.
Mandelli, Andrea assente giustificata.
Mentre, mentre Carmine?
22 24 presenti, il Consiglio è valido.
Quattro o cinque, sei sette, naturalmente gli assenti sono sette.
Grazie mille dottoressa Manzini, partiamo col primo punto all'ordine del giorno.
Scusate, nomino gli scrutatori Pasini, Nocetti Tacconi.
Passiamo al primo punto all'ordine del giorno approvazione verbali della seduta precedente favorevoli.
No, non melmosi, perché ero assente.
Scusi.
Anche Fulloni.
Quindi non sono 22.
Astenuti 2.
Contrari.
Passiamo al secondo punto, all'ordine del giorno surroga di un Consigliere dell'Unione, del Comune di Guiglia, con un nuovo rappresentante del Consiglio del Comune di Guiglia, colleghi e colleghe, passiamo ora all'esame della delibera comunico che è entrato in aula il consigliere Federico Covili.
Passiamo ora all'esame della delibera riguardante la surroga di un componente del Consiglio dell'Unione, terre di castelli in rappresentanza del Comune di Guiglia, come previsto dallo Statuto.
Terre di castelli secondo l'articolo 17, che tratta la decadenza, revoca dimissioni dei Consiglieri, procediamo oggi all'integrazione dell'organo consiliare dell'Unione a seguito delle dimissioni della consigliera precedente Pedretti, che ringraziamo per l'impegno profuso, gli uffici hanno provveduto a verificare l'assenza di cause di incompatibilità per il subentrante,
E dunque con piacere che procediamo alla convalida della nomina. Invito formalmente la Consigliere la gabbia zone a prendere posto tra i banchi di questo Consiglio dell'Unione, assumendo da questo momento la carica di Consigliere effettivo, cara consigliera. Il suo contributo sarà fondamentale per rappresentare al meglio la comunità di Willy all'interno dell'Unione. Le auguro, a nome di tutta l'Assemblea, un proficuo e buon lavoro al servizio dei nostri cittadini e delle nostre cittadine. Grazie.
Passiamo pertanto alla votazione del punto 2 favorevoli.
Maggioranza.
Astenuti.
Contrari.
Passiamo al terzo punto, all'ordine del giorno Comunicazioni del Presidente del Consiglio, cioè della sottoscritta.
In data 19 0 1 2026, con nota assunta al protocollo dell'Unione numero 1 9 5 5, la consigliera Valentina Pedretti ha rassegnato le proprie dimissioni richiamata. La nota del protocollo numero 1 2 9 5 6 del 24 3 2006 2026, con la quale la consigliera l'area Biagioni, ha comunicato la volontà di aderire al Gruppo consiliare. Centrosinistra per le terre di castelli. Vista la comunicazione protocollata numero 1 3 0 7 6 del 24 3 2026 del Capogruppo Federico Covili, nella quale la consigliera, l'area Biagioni, viene designata quale sostituto di Valentina Pedretti nella seconda Commissione, Consiliare Istruzione e conferma l'adesione al Gruppo consiliare centrosinistra per le terre di castelli richiamata la delibera del Consiglio dell'Unione, con la quale si è dato atto dell'avvenuta nomina del Consigliere dell'Unione dei Comuni terre di castelli e con cui il consesso dell'Unione sia regolamentato si è regolarmente costituito. Pertanto ringrazio ancora la consigliera precedente, Valentina Pedretti, per il lavoro svolto e rinnovo il mio più sentito augurio di buon lavoro alla consigliera Ilaria Biagioni.
Partiamo con il quarto punto all'ordine del giorno. Approvazione convenzione tra l'Unione, terre di Castelli, il Comune di Montese e l'ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Romagna centrale per la gestione associata delle funzioni amministrative della vigilanza in materia di raccolta dei funghi epigei spontanei nei territori montani ai sensi della della legge 2 4 96 numero 6, passo la parola al presidente dell'Unione, Jacopo ragazzi. Grazie Presidente, cercherò di essere rapido, in quanto è una convenzione che portiamo avanti da anni e che è stata presentata anche in Commissione, e parliamo di una convenzione triennale tra l'Unione, terre di Castelli, il Comune di Montese, l'Ente Parco in base alla legge regionale, che è quella 6 del 96 che dici va a disciplinare, di fatto, quella che è la raccolta e commercializzazione dei funghi epigei spontanei, e prevede che gli enti competenti nell'ambito della stessa provincia, oppure di province confinanti possono andare a definire a come stiamo definendo da alcuni anni reciproci accordi con lo scopo di andare a unificare le autorizzazioni di raccolta e questa convenzione, che ha avuto, è scaduta di fatto il 31 12.
2025 avrà durata triennale, comunque scadrà in automatico il 31 12,
2028 e a quella di andare a unificare quelle che sono le attività e delle autorizzazioni e di vigilanza sulla raccolta dei funghi nei territori che diciamo si convenzionano. Tutto ciò è stato fatto per andare a semplificare quelle che sono le procedure per i cittadini, andare a uniformare quella che è la regolamentazione e per dare quindi una migliore qualità del servizio, promuovere la corretta applicazione della normativa e tutela ambientale e coinvolgere anche la società civile, favorire anche l'educazione ambientale micologica, questo è il punto focale che da diversi anni quello più importante è la possibilità di per ogni cittadino di avere un solo tesserino per quella che è la raccolta funghi su tutto il territorio provinciale e la modalità però.
I costi di rilascio dei tesserini vengono però concordati. Questa è una convenzione, le modalità, i costi e vengono deliberati dal Comitato esecutivo della dell'Ente Parchi ogni inizio stagione di raccolta.
Il parco Emilia centrale deve anche organizzare quella che è e coordinare. Scusate l'attività di vigilanza sul territorio che può fare sia con proprio personale, ma anche con apposite convenzioni. Le sanzioni amministrative restano pro di competenza dell'ente su cui il te, su cui, sul cui territorio avvenuto l'illecito e possono anche essere.
Impreviste delle verifiche congiunte per garantire l'uniformità operativa vengono previste. Come ho detto prima, ho anche l'educazione ambientale micologica, il in particolare nel periodo di raccolta per diffondere la conoscenza dei dei funghi e dei rischi, soprattutto per la salute, ma anche i rischi ambientali nella raccolta. Vengono anche previsti nella convenzione degli interventi che riguardano la valorizzazione del patrimonio boschivo e nel nostro caso questa.
La convenzione riguarda proprio la manutenzione dei sentieri extra parco. Come sapete, l'Ente Parchi Emilia centrale.
In ogni suo distretto, alla manutenzione, la gestione e la manutenzione dei sentieri dentro Parco, mentre fuori Parco abbiamo la manutenzione dei sentieri, che è cofinanziata con questa convenzione, i proventi quindi della vendita dei tesserini sono gestiti dal parco e può utilizzarli per la gestione complessiva del servizio e anche gli utili possono essere destinati anche a miglioramenti ambientali come hub o ben detto quelli dei sentieri.
Il parco in questa nuova convenzione. Insomma, abbiamo fatto una trattativa. Tutti i Sindaci quindi, Marano sul Panaro Guiglia Zocca Montese insieme al parco, che si impegna a stanziare 11.000 euro annui per il ripristino della rete sentieristica dei territori fuori parco. Nella precedente convenzione l'importo era pari a 9.800 euro entro il 28 febbraio di ogni anno. Quindi siamo in fase di rendicontazione, verrà fatto, è stato effettuato e insomma, se lo vorrete conoscere, possiamo chiederlo al parco. Un rendiconto di gestione che consente in un dettaglio prospetto di e poi riepilogativo e va a comprendere le diverse tipologie di tesserini rilasciati suddivisi per singoli gestori convenzionati e per.
La distribuzione. Quindi questa è una convenzione che va a definire quali sono gli incassi, le modalità operative, i controlli, la distribuzione, quello che invece le tipologie di tesserini e le, così come le le scontistiche per i residenti nel parco o del Sassi di Roccamalatina Parco del Frignano oppure a distretto ceramico, perché, come sapete insiste su tre aree vengono definite dal.
Direttivo è valgono per i singoli, per le singole aree e quindi abbiamo diverse tipologie semestrale promozionale annuale o giornaliero e scontistiche per i residenti all'interno del Parco, ma anche per chi è proprietario.
Di seconda casa o strutture ricettive in alcune aree dell'Appennino. Tutto qua.
Grazie mille, Presidente, chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri.
Prego, consigliere, non cerchi.
Sì, grazie Presidente e chiaramente non entreremo nel merito della disamina da un punto di vista giuridico perché, insomma.
Ebbene, da questo punto la convenzione si presenta in modo, diciamo lineare, quindi non entro nel merito di una valutazione giuridica, però si rende necessario entrare nel merito di alcune valutazioni, alcune valutazioni politica,
Che partono a nostro avviso da una legge regionale, poi calate in questo caso sugli territori con l'istituzione dell'Ente Parco, che mai come oggi dovrebbe essere rivista, ma non entro nel merito di questo e mi fermo invece a un'analisi politica di queste scelte che i territori montani fanno.
Scelte che vengono praticamente delegate a questa struttura delle dell'Ente parchi, una struttura sicuramente con una gerarchia burocratica che a tratti a tratti blocca anche quelle che sono le azioni.
O le le le esigenze dei vari cittadini della montagna sul territorio. Basti pensare che se un agricoltore vuole, diciamo mettere in tutela perimetrando la propria area con, diciamo, quei mezzi di di di contenimento per la fauna selvatica o per i cinghiali deve passare per delle vere e proprie proprie pratiche edilizie,
E da questo punto di vista, l'Ente Parco è molto farraginoso. Gli stessi comuni spesso non si possono muovere se non previa decisione dell'ente Parco. In definitiva, con questa convenzione i comuni rinunciano a incassare la loro parte dei ricavi netti dei tesserini, che dovrebbero essere proporzionali alla superficie boschiva su cui appunto viene consentita la raccolta e in cambio l'Ente Parco si obbliga a spendere qualcosina per la manutenzione. Calcolate che gli incassi dei tesserini erano si aggiravano intorno ai 600.000 euro, quindi Cassa importanti che vorremmo anche capire come vengono poi riversati sui vari anche territori montani, quindi, come ha detto anche il presidente dell'Unione, sarà interessante avere proprio anche una una relazione per capire come l'ente parco gestisce queste risorse nel caso specifico le risorse che entrano dai tesserini per la raccolta funghi o del sottobosco in generale. Perché poi si parla anche, diciamo, dei Mir Demir, dei mirtilli,
E con questa convenzione il Comune per i Comuni praticamente delegano al Parco la gestione della raccolta e anche della vigilanza. Il parco incassa i Comuni dalla raccolta non ricavano nulla. In definitiva, e quindi da questo punto di vista sarebbe da rivedere proprio tutto l'apparato su cui vertono queste legge. Queste convenzioni. Oltretutto a ciò dobbiamo aggiungere che.
L'Ente Parco regionale dell'Alto Appennino modenese addirittura l'unico parco in Italia, in cui è ammessa la raccolta dei prodotti del sottobosco anche professionale, e questa è una peculiarità che probabilmente si spiega soprattutto per il fatto che gli incassi dei tesserini emessi per la raccolta finiscono esclusivamente nelle casse dell'ente di gestione e che a sua volta, però, ci chiediamo se realmente poi mette in campo tutte quelle azioni di controllo e di tutela da anche eventuali azioni di saccheggio dei boschi e anche al contrabbando di funghi e mirtilli. Cioè quindi, questo è un tema che poniamo sul tavolo e che vorremmo approfondire in questa sede, perché è un tema importante. Poi aggiungo infine che i proprietari privati dei terreni su cui spesso viene effettuato.
Un vero e proprio saccheggio di funghi e mirtilli, oltre a essere totalmente esclusi dalle decisioni dell'Ente parco, devono anche subire.
Questi continui, diciamo passaggi senza incassare un euro okay. Questo avviene ogni anno.
In che termini?
Di vigilanza tu viene vien venne invece fatto in modo che tutto questo avvenga nel rispetto anche della gestione del Parco e delle proprietà private, quindi in sé per sé noi troviamo come dire abbastanza.
Ma questa convenzione, paradossalmente, non penalizza i Comuni, penalizza gli stessi privati che devono subire.
Diciamo questi tipi di raccolta e l'unico a cui che che trova giovamento in questo caso è l'Ente Parco che ripetiamo nient'burocrate burocratico, un ente spesso anche di controllo di nomina politica e che in tutta la montagna è strutturato in modo tale che al netto del tema dei tesserini che stasera affrontiamo e non permette di sburocratizzare anche quello che è la manutenzione del territorio da parte, diciamo, dei dei residenti possibili che hanno magari possedimenti di,
Di terreni, quindi erano certi. Le chiedo di avviarsi alla fine GRA quindi io volevo, volevamo appunto aggiungere questa riflessione perché volevamo necessariamente dare una connotazione e una visione politica a quello che, secondo noi, al di là degli aspetti giuridici della convenzione, non è. Non non sono scelte che valorizzano nei comuni e non sono neppure rispettose perché non coinvolgono i proprietari dei terreni stessi, GRA,
Grazie consigliera, infatti, che se ci sono altri interventi.
Prego consigliere Pelloni.
Grazie buona sera a tutti, allora questa delibera e questa convenzione mi dà modo anche a me di visto che non capita spesso, se non magari incidentalmente, di parlare dell'attività anche del Parco Emilia centrale solo un'altra volta recentemente se ne è potuto parlare altrimenti e anni che non se ne parla se non appunto magari ogni tre anni quando si può parlare di di di insomma del rinnovo di questa convenzione.
Prima cosa.
Vero è che tanti anni fa non mi ricordo più quanti forse una decina di anni fa, se non oltre,
Erano due i testi dei tesserini. Nella provincia di Modena, quindi, c'era la parte ovviamente Montese Zocca, quella che erano le vecchie Comunità montane ovest est sia unificato, però il passaggio successivo poteva essere anche l'unificazione. Sappiamo che chi abita in territori di confine tra modenese e reggiano e modenese e bolognese appena passo il confine ci vuole un altro tesserino, quindi sono residente nella provincia di Modena, magari al confine con la provincia di Bologna, o il tesserino di Modena se, se faccio un metro in più dall'altra parte, sono fuori regola, devo avere un altro tesserino e coi costi che anche la nostra Giunta di terre di castelli, perché ragazzi rappresentava la Provincia, mi pare e Galli rappresentava l'Unione. Terre dei Castelli, anche con l'aumento che avete fatto lo scorso anno. Sono anche delle cifre.
Abbastanza importanti, soprattutto per i fruitori, diciamo occasionali, come potrebbero essere quelli prevalentemente del terreno nostro territorio, magari più di pianura magari qualche.
Diciamo zuccherose, è più facile che faccia il l'abbonamento, mentre magari fruitori classici della pianura magari sono più occasionali, quindi sono delle cifre veramente diventate estremamente rilevanti, quindi quel piccolo aumento mi pare da 9.000 e qualcosa euro a 11.000 di fatto lo stanno pagando i nostri concittadini dopo l'aumento che i nostri sindaci hanno deliberato l'anno scorso quindi nulla di nuovo abbiamo solo aumentato.
Spie, non c'è stato spiegato però, se quell'aumento magari è solo di quella piccola di quel pa, quel migliaio di euro abbondante in più o se quell'aumento ha generato un gettito e ce ne viene riconosciuto molto meno, cioè adesso non so se mi sono spiegato bene cioè l'aumento che è stato,
È fatto l'anno scorso dai nostri territori, avrà generato un gettito, probabilmente quel gettito è solo 1.200 euro circa è di più e di meno allora, perché altrimenti una come a noi siamo chiamati a.
A un voto su una delibera del re sul rinnovo di una convenzione che ci riconosce 1.200 euro in più. Uno potrebbe dire, beh, insomma già riconosciuto qualcosa in più se la realtà dei fatti è lo stanno pagando, i nostri concittadini magari stanno pagando anche di più, forse ci hanno riconosciuto meno di quello che invece potevamo avere. Ecco, diciamo così, in termini di ritorno anche di manutenzioni sul nostro territorio, quindi prima primo obiettivo, quello di unificare i tesserini. Come dire, si riesce a fare per i fu, per i tartufi. Scusate, si può fare anche per i pulmini chiaro l'ente di gestione diverso, ma qua, perché si apre un altro capitolo perché per i tartufi, la caccia, eccetera, lo gestisce la Regione Emilia Romagna. Invece dobbiamo mantenere e uso questo questo termine andando insomma sul solco di quanto accennava la collega di mantenere un ente che non è previsto per leggi nazionali, ma solo regionali. Dobbiamo pagare eventualmente magari un qualche politico trombato della Regione. Insomma in qualche modo, e quindi dobbiamo Gien, creare un ente in più burocrazia in più è perché il grosso, il grosso delle entrate dell'Ente Parco e per le spese per il funzionamento della struttura, cioè lo vedremo volentieri quel rendiconto, però quel rendiconto ci darà un ritorno dove il grosso delle entrate è per il finanziamento della struttura. Allora le stesse funzioni allocate o alla Provincia alla Regione ci farebbe risparmiare un ente in più semplicemente e magari avremmo un tessere uno unico per tutta per tutta la regione, non appunto per per province. Ecco quindi male questa convenzione, nel senso che la vera sfida non si centra, diciamo un obiettivo.
Per aiutare i cittadini nel senso di diminuire di quella che è la burocrazia di di un tesserino, che appunto potrebbe essere valevole per tutta la Regione, come prevede per altre cose e quindi di fatto si congela per altri tre anni che di fatto rimarrà tutto così. Ecco insomma chiedere per non parlare vado. Sto insomma la confusione, per non parlare appunto delle norme di burocrazia che hanno imprenditori e cittadini che ricadono dentro, hanno la sfiga di era di essere dentro l'Ente Parco, perché qualsiasi cosa voglio fare o a livello edilizio imprenditoriale, devo chiedere un'autorizzazione a un ente in più, ecco semplicemente pure semplice, cioè un ente in più che mi deve autorizzare.
Grazie.
Grazie consigliere Pelloni, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri, prego, Presidente.
Grazie, rispondo in maniera abbastanza rapida, anche per cassa, avete necessità poi del rendiconto.
È stato entro il 28, quindi siamo pienamente operativi, alcune suggestioni ho capito i cittadini, i cittadini intendiamo se intendiamo i residenti nel diciamo comuni dai pa del parco,
Li abbiamo tutelati da quando sono nel direttivo, io adesso non ci sono più,
Nel 2021 l'annuale era, se parliamo di cittadini dell'Unione, terre di castelli residenti nei Comuni del Parco,
Il l'annuale era 45 euro, il giornaliero e 10 euro e è stato uniformato adesso l'annuale 30 euro, il giornaliero 10 euro su mia richiesta, quindi, da questo punto di vista, per i residenti, penso che ci sia stato un vantaggio nei comuni abbiamo aumentato sì l'anno scorso giornaliero diceva il consigliere Pelloni da 15 a 17 euro e recupero anche dell'inflazione non so aumenta tutto,
Penso che siano cifre sostenibili 17 euro per andare a funghi, penso che ci dovremmo occupare dei rincari molto più alti sulle famiglie che un tesserino per andare ai ai funghi, in questo Consiglio, poi, penso che ogni economicità e miglioramento sia possibile, però penso che siano altri le preoccupazioni delle famiglie sugli aumenti e non sui tesserini funghi, l'Ente Parchi, si lo sappiamo, è un ente complesso,
La Regione sta anche riformando in questo momento il tema dei parchi, perché è un tema che è di lungo corso con la riforma dei parchi e quindi necessita sicuramente di migliorie e inviterei a non usare il termine trombati dalla Regione perché penso che la Luciana Serri, il presidente Serri sia stimata e trasversalmente da tutti i Sindaci della montagna. È una persona seria che si è occupata del suo lavoro, non non è entrata in Consiglio regionale, ha fatto altri percorsi, dopodiché è stata individuata da tutti i Sindaci come una persona affidabile che si occupa. Penso con cuore e con molta professionalità della dell'Ente Parchi e penso che questo possa essere riconosciuto da tutti i Sindaci. Certo, si può fare meglio, come in tutte le cose, però penso che questa convenzione e poi vedremo dal rendiconto di anche la possibilità attenzione perché qua parliamo di manutenzione dei sentieri Esk extra parco la manutenzione invece, all'interno di tutta la sentieristica,
È dei dei percorsi, è già fatta del dal Parco, con costi non di poco conto. Vi basti pensare e faccio sempre questo esempio a parte i complimenti che riceviamo per la segnaletica che è tra le migliori che ci sono in zona e la pulizia. Questo ci consentirà a questo aumento di fare una programmazione più dettagliata e riuscire a fare quasi una Montone manutenzione completa su due con due tagli. Ma a parte questo,
Le faccio sempre lì il, l'esempio del percorso dei ponticelli, che è uno dei percorsi più belli della Regione Emilia Romagna nel 2023 è stato completamente spazzato via i ponti, in una giornata a metà giugno era stato completamente ripristinato, non con pochi costi dal dai professionisti che lavorano e dalle ditte che lavorano per il Parco Emilia centrale con il meteo e quello che succede intorno a noi. La manutenzione dei parchi è complessa ed è costosa, quindi si può sicuramente migliorare, ma penso che la qualità dei percorsi e anche la collaborazione tra Enti Parchi è nato. Il nuovo cammino dell'Unione sia insomma un volano anche per il territorio. Grazie,
Grazie Presidente, ragazzi che non ci sono, altri interventi da parte dei Consiglieri.
Prego Consigliere Pellacini, si l'ultima parte dell'intervento, appunto detto se le stesse funzioni fossero allocate per certe cose la Provincia e per altre alla Regione, come dire i quel personale Ecce non cambierebbe nulla, risparmieremmo degli stipendi a definiamoli, come voi politici che non sono stati rieletti, che nella vita magari hanno fatto altro e si trovano grazie a un ente che non è necessario certamente a.
Stimato non stimato, non non entrano in quel merito, li entro solo nel merito che nel momento in cui non viene rieletto, è curioso che in Emilia Romagna, nel momento in cui non viene rieletto quindi.
È come dire, si riesce a trovare presso un ente appunto burocratico, è un ente in più, appunto la possibilità di avere insomma uno uno stipendio, è un, come dire, è gravare ulteriormente sul sulla collettività, quindi, ripeto, è poco tanto che siano i vari costi che vengono chiesti ai cittadini per la fruizione, appunto sappiamo che una buona parte vanno appunto per spese di funzionamento e come dire se viene fatto quello per cui sono preposti. Non c'è da stupirsi di nulla e anzi di solito ci si stupisce, semmai del contrario. Ecco.
Però, ripeto, c'è l'occasione politica uno di togliere un po' di burocrazia ed evitare che soprattutto, come dicevo, imprenditori ai cittadini che si trovano ad operare all'interno del parco hanno un ente in più a cui chiedere e faccio questo esempio.
E sapete la la la, l'ho già fatto, la seggiovia del Cimon ce n'è un secondo tronco è stato bocciato dal parco, cioè sono scaduti i termini sono stati chiesti alla al Ministero un una deroga perché è stato il parco in the Park Emilia centrale, step stiam parlando diversi milioni di euro che è stato l'Ente parco a bocciare e quindi si rischieranno di perdere diversi milioni di euro di investimenti se non si troveranno nuove soluzioni. Perché l'Ente Parco ha bocciato, ma noi, perché l'ha bocciato nel merito, l'ha bocciato perché l'Ente parco non è previsto nel nel proprio strumento territoriale di pianificazione territoriale e il tempo e la burocrazia che ci vuole per rifare sapete cosa vuol dire il tempo per rifare un PRG, per intenderci che l'Ente Parco ha sarebbe più lungo della scadenza dei di questo di questo investimento? Questa è quella burocrazia che vi dicevo, anche investimenti importanti che arrivano sul nostro territorio.
Pena di là dall'Unione, terre dei Castelli rischieranno per questo Ente di essere, come dire, di essere persi e quindi una possibilità per il nostro Appennino, quindi questo è un esempio concreto, ma me ne potrei fare altri che appunto imprenditori che devono appunto chiedere un parere in più magari produrre burocrazia in più e quindi sospese costi.
Che i nostri cittadini, quindi non lo so, non non mi pare che la Regione voglia riformare ulteriormente in senso, diciamo, di semplificazione. Quindi magari farà una riforma interna di riallocare le funzioni dell'Ente Parco presso o la Regione, le Province, e quindi probabilmente si questa inflazione ci sarà anche nei prossimi anni e aumenteranno ancora i costi, poi, dopo appunto,
Con con un ritorno che ci potrebbe essere uguale se fosse gestito da I gli enti che sono già previsti dalla Costituzione, regioni e province. Ecco nulla di più, nulla di meno.
Quindi faccio già anche, insomma dico giacché il nostro voto sarà contrario.
Grazie consigliere Pelloni, chiedo se ci sono altri interventi.
Prego consigliere cavilli.
Okay, scusate buonasera, no, in realtà non volevo intervenire perché mi sembra veramente una questione molto tecnica, ma che penso sia inevitabile di fronte a quello che è stato detto, cioè parlare un ente come l'Ente Parco che in questi anni, come è stato ricordato anche dal Presidente,
Ragazzi.
Prova e parlare di un ente come l'Ente parco, che è un ente che in questi anni ha dimostrato, ha portato a casa dei successi importanti, ha visto un grande aumento di visitatori a si sta inserendo in una maniera molto positiva anche in un sistema che è quello de dei cammini quello del turismo lento, quello del turismo ambientale, che è un settore in grande crescita e in cui se non ci fosse un ente come l'Ente parco, che è quello che riesce anche a fare un po' di massa critica e a mettere in comunicazione territori diversi queste,
Queste possibilità non ci potrebbero essere. Ecco ridurre tutto questo a un discorso vago in cui si parla di politici trombati, no, come se poi dall'altra parte, anche a livello nazionale, non assistessimo mai a cose di questo tipo. Stendiamo un velo pietoso di fronte a una persona come Luciana Serri che, ripeto, se c'è qualcuno che ha qualcosa da dire contro di lei, di qualunque parte politica sia si alzi in piedi, perché credo che sia solo una persona che ha fatto che ha lavorato e ha fatto del bene a tutto il nostro territorio e che sta lavorando in maniera ottima anche in questo settore. Ecco, mi sembra proprio un ragionamento anche scorretto da fare. Se poi vogliamo parlare del parco, vogliamo parlare presto, si può presentare benissimo un'interpellanza o una mozione, un ordine del giorno, ne discutiamo nel merito. Ne discutiamo guardando effettivamente cosa dicono i dati, quali sono le cose che funzionano, quali sono quelle che non funzionano, il problema della burocrazia sicuramente c'è lo so benissimo anch'io. Non penso che l'Ente Parco si è l'unico ente italiano che produce burocrazia e che mette i bastoni tra le ruote delle imprese o delle opere pubbliche.
Dare e un po' i pro e i contro di tutto quello che viene fatto. Insomma, io penso che sia proprio ragionamento scorretto, tra l'altro, a fronte di una convenzione che parla di una situazione molto specifica, tirare fuori in questo calderone nomi, dati, situazioni che c'entrano fino a un certo punto senza tenere conto di tutto quello che l'Ente Parco fa. Quindi, questo intervento vuole essere semplicemente un intervento per rimettere un po' a posto alcune cose da dal mio e, dal nostro punto di vista, chiaramente, e vuole essere anche un intervento in cui annunciamo il nostro voto favorevole rispetto a questa convenzione, che è una convenzione che serve a regolamentare questo settore e a regolamentare anche un contributo importante che arriva per i sentieri che non sono solo quelli del parco. È un settore che si sta ampliando e credo che come Unione, lo stiamo presidiando bene come comuni dell'Unione. Grazie.
Grazie consigliere Covi, le chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri e delle Consigliere.
Calcoli che alcuni di voi sono ancora al primo intervento, quindi, se vuole fare un secondo intervento, niente dichiarazione quindi inoltrati, perché Zaia il Consigliere, il consigliere Pelloni e, come dire, l'hanno già fatta, quindi se vuole lei usufruire della dichiarazione di voto, prego.
Grazie Presidente, non entro non entriamo nel merito del curriculum della signora Luciana Serri, perché non non lo conosciamo, quindi non mi pronuncio sulle sue capacità o meno o se avesse comunque le le caratteristiche curriculari per essere, diciamo insignita appunto della della presidenza dell'ente parco quindi non è, non non è intenzione da parte nostra offenderla, perché evidentemente avrà un curriculum anche tecnico che gli consente di avere appunto di di hub di poter ottenere un incarico del genere. Quindi su questo non ci pronunciamo chiaramente. L'Ente è un Ente. Scusate il gioco di parole l'Ente Parco che dà necessariamente una visione anche politica, di gestione del territorio ed è a mio avviso, come anche ad avviso del del collega Pelloni, un un substrato ulteriore che appesantisce la gestione di un territorio.
Ad esempio, ci possiamo chiedere cosa ha fatto l'Ente Parco per il contenimento dei cinghiali, è legittimo chiederlo anche perché ad oggi un agricoltore, se vuole, appunto se vuole installare una rete di protezione da questo tipo di animale selvatico, deve passare per una pratica tramite la presentazione di una pratica edilizia al Comune anche all'ente parco quindi anche in questo caso andiamo ad appesantire con più passaggi okay e questo da un punto di vista burocratico secondo noi è un,
Diciamo.
Gravare sull'agricoltore, sul sul cittadino, della montagna, sull'imprenditore in realtà cosa facciamo per queste categorie, perché vedete, se dobbiamo avere una visione dell'ambiente, fatto di lasciamo che i boschi crescano liberamente, non andiamoci, non andiamo a fare particolari intervento o quant'altro. Secondo me è una visione ambientalista assolutamente depauperate, perché poi cosa succede che i boschi diventano impenetrabili e i pascoli sono invase dalle vegetazioni spontanee e perdiamo del territorio? Allora è necessario confrontarsi anche supportando gli stessi agricoltori piuttosto che gli stessi proprietari, diciamo di possedimenti o quant'altro. Non so da è. Da questo punto di, anche da questo punto di vista l'Ente Parco ha dato delle risposte concrete. È venuto incontro a queste. Queste istanze concrete sono domande legittime che ci facciamo, tornando invece nel merito dei tesserini, noi non entriamo nel merito degli aumenti non aumenti, perché poi alla fine non ci interessano, anche se poi le diciamo che gli aumenti dei tesserini vanno necessariamente nel bilancio degli enti. Parchi, stop, punto non vanno né nelle diciamo in supporto ai comuni stessi. Lo torniamo a ripetere, dopodiché io ritengo anche che l'importo da convenzione che viene destinato a questi comuni da parte dell'Ente Parco per gli interventi di manutenzione pari a due a circa 11.000 euro, sia comunque un importo residuale, cioè io penso che con 11.000 euro non so quale tipologia di intervento, in concreto, potremo davvero andare a mettere in campo su questi territori, per cui, alla luce di queste riflessioni, anche noi come gruppo consiliare Fratelli d'Italia, esprimiamo un voto contrario chiaramente, su spunto del Sindaco e Presidente dell'Unione, terre di castelli, chiederemo di avere un'area di rendicontazione per capire effettivamente questo Ente, quanto giova alte e a quanto immette e quanto investe sui territori. E invece quanto ci costa come macchina burocratica da sostenere e sarà interessante approfondirlo a.
Auspico anche in Commissione o comunque con un accesso agli atti che faremo sicuramente a stretto giro grazie.
Grazie consigliera Zatti, mettiamo in votazione il punto 4 all'ordine del giorno, approvazione convenzione tra l'Unione, terre di castelli il Comune di Montese all'ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia centrale, per la gestione associata delle funzioni amministrative della vigilanza in materia di raccolta dei funghi epigei spontanei nei territori montani,
Ai sensi della legge 2 4 96 numero 6 favorevoli.
Allora?
Sono 20.
Contrari.
5 astenuti.
Favorevoli.
Contrari.
5 astenuti.
Passiamo al quinto punto, all'ordine del giorno interpellanza oggetto decreto legge 24 febbraio, 2026 numero 23 del cosiddetto nuovo decreto sicurezza presentato dal Gruppo consiliare una civica, terre di castelli e dal Gruppo consiliare Fratelli d'Italia, protocollo 9 2 9 9 del 2 3 2026. Passo la parola al consigliere Pasini prego.
Grazie, Presidente, do lettura del testo dell'interpellanza visto i commi 2 3 4 e 5 dell'articolo 6 del DL citata in oggetto, approvato dal Consiglio dei ministri in data 5 febbraio 2026, dove si legge che il fondo di cui all'articolo 35 quater del decreto legge 4 ottobre 2018, numero 113, convertito con modificazioni dalla legge 1 dicembre, 2018 numero 132 è incrementato di 29 milioni di euro per l'anno 2026 per le medesime finalità. Le risorse del suddetto fondo possono essere destinate altresì alla corresponsione dei compensi relativi alle prestazioni di lavoro straordinario svolte dal personale della Polizia locale, anche in deroga alle limitazioni alla spesa per lavoro straordinario stabilite dalla legge, dai contratti collettivi. Il predetto gettito può essere destinato a finanziare anche iniziative in materia di sicurezza urbana da parte dei Comuni, compresa l'assunzione a tempo determinato di personale della Polizia locale e la corresponsione dei compensi relativi alle prestazioni di lavoro straordinario svolte dal medesimo personale, anche in deroga alle limitazioni stabilite dalla legge, dai contratti collettivi e al vincolo di finanza pubblica. Gli incentivi monetari collegati obiettivi di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e stradale, erogati a valere sulla quota percentuale delle sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada di cui all'articolo 208 commi, 4, lettera c e 5 bis del decreto legislativo 30 aprile 1992 numero 285 possono essere destinati, nel medesimo esercizio finanziario, alla remunerazione di prestazioni di lavoro straordinario del personale della Polizia locale, anche in deroga alle limitazioni stabilite dai contratti collettivi.
Per quanto sopra, con questa interpellanza. Ex comma 4 dell'articolo 9 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio non ideale. Chiediamo al Presidente della Giunta dell'Unione, terre di castelli e all'Assessore competente di sapere se condividono le finalità del decreto legge 24 febbraio 2026 numero 23, il cui articolato introduce una stretta sugli strumenti atti a offendere soprattutto il porto di coltelli e lame rapporti di potere di prevenzione nelle aree urbane e introduce nuove disposizioni su manifestazioni pubbliche, sicurezza stradale, tutela delle forze dell'ordine del personale della scuola, della sanità e ferroviario, specificatamente, se e con quale termine temporale previsto, saranno predisposti idonei atti per l'attuazione di quanto previsto con l'articolo 6 del decreto legge 24 febbraio 2026 numero 23 per l'assunzione a tempo determinato di agenti di polizia locale e il finanziamento di progetti di sicurezza urbana in orario straordinario rivolti al personale dipendente del Corpo di polizia locale dell'Unione, terre di castelli di Vignola.
Intanto grazie dell'attenzione.
Grazie Consigliere.
Parola al Sindaco per la risposta.
Grazie e buona sera a tutti e entro subito nel merito dei due quesiti che sono stati posti nell'interpellanza, allora innanzitutto il decreto sicurezza, appunto come è scritto, è uscito.
Fine febbraio e quindi attendiamo il decreto attuativo che per legge dovrebbe arrivare entro 60 giorni. Quindi ancora non c'è quindi determinati criteri e i parametri saranno poi definiti da dal decreto attuativo e da quello che possiamo evincere ad oggi, da una disamina che abbiamo fatto insieme al comandante, al dirigente del Corpo unico di polizia locale dell'Unione, terre di castelli. Allora, in merito al primo quesito fiero, ovvero alla stretta, diciamo che è stata posta, attraverso questo decreto-legge riguardo alla vendita di coltelli, la lunghezza delle Lame, insomma ai minori e soprattutto con una stretta riguardo agli istituti scolastici. Ovviamente, da un punto vista politico condividiamo le finalità di questa di questa norma e come Polizia locale, quello che possiamo fare è andare a riparametrare i controlli, rispetto ovviamente, a questa nuova legge che impone ovviamente dei criteri diversi rispetto a quelli che eravamo abituati a conoscere. Però, ovviamente, per quanto riguarda gli istituti scolastici, spetta alla dirigenza scolastica. Puoi andare attuare verifiche, controlli legate appunto a queste. A queste situazioni. Per quanto riguarda i ragazzi, noi come Polizia locale abbiamo già preso contatti con il dirigente scolastica dei plessi più importanti che abbiamo sul territorio, soprattutto su Vignola, e quindi abbiamo dato massima disponibilità sia a verifiche e controlli fuori dagli istituti scolastici, sia eventualmente, se la dirigenza lo riterrà opportuno a fare i controlli anche all'interno, anche con l'utilizzo l'ausilio dell'unità cinofila che abbiamo a disposizione. Quindi questo è quanto per quanto riguarda il tema de delle lame dei coltelli, insomma, e per quanto riguarda invece il secondo quesito che è quello invece che riguarda le assunzioni a tempo determinato di agenti e l'orario straordinario per attività di sicurezza urbana e.
Allora, tanto entrando un po' nel merito del decreto legge e di fatto non ad oggi non risultano contemplate le unioni di comuni che si parla di Comuni, quindi non sappiamo se i le unioni di comuni saranno equiparati ai Comuni, quindi dover. Speriamo che il decreto attuativo che vada a chiarire anche questo, che escano delle circolari dal Ministero che ci possono far comprendere, ovviamente, se come Unione terre di castelli, avendo il corpo unico, possiamo poi eventualmente compartecipare all'utilizzo di questo fondo e al di là di questo, andando poi a leggere i criteri di riparto di queste risorse, però notiamo che la maggior parte delle risorse, in ogni caso, anche se le Unione termine unioni potessero accedere al fondo, di fatto ci sono preclusi, perché leggendo insomma quello che prevede il decreto il 60% delle risorse assegnate ai Comuni capoluogo di Città metropolitane e quindi noi siamo esclusi in ogni caso.
Il 16% sono riservate ai Comuni con popolazione pari o superiore a 100.000 abitanti, quindi alla nostra Unione non arriva a 100.000 abitanti, quindi, in ogni caso siamo esclusi e il 12% agli stessi Comuni, capoluogo delle città metropolitane che si trova nelle condizioni previste dagli articoli, ma non siamo Città, metropolitana ovviamente il 6% ai Comuni litoranei individuati in base alle presenze negli esercizi ricettivi. Quindi noi siamo un Comune litoraneo, neanche un'Unione litoranea e l'unica parte, l'unica percentuale al quale potremmo forse aderire è quella il 6% ai Comuni con popolazione residente superiore ai 15.000 abitanti. Quindi, o attraverso l'Unione, se le Unioni potranno concorrere o attraverso gli unici due Comuni che sono superiori ai 15.000 abitanti che sono del Comune di Vignola e Comune di Castelnuovo Rangone. Eventualmente potremmo concorrere a questo 6% che è finalizzato al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici, quindi è riservato soltanto a questo tipo di azione. Quindi, eventualmente valuteremo se, ovviamente, possiamo concorrere a questa questa azione. Dopo vede, vedremo come procedere limitatamente a a questo tipo di attività, fermo restando che quello che è già chiaro e al di là che valuteremo appunto se potremmo concorrere quindi se potremo presentare una proposta progettuale che possa essere finanziata. È già chiaro comunque che il Ministero individua i Comuni e eventualmente speriamo anche in riunioni e attraverso criteri legati all'indice di delittuosità. Quindi non è una premialità legata al progetto che viene presentato dalla Polizia locale e o dal Comune, insomma mine legato a criteri su parametri che sono stabiliti in base all'indice dei di reati che sono storicamente in quel Comune. Quindi questa è la ne abbia già abbastanza chiaro. Per quanto riguarda invece il tema delle dello straordinario per attività di sicurezza urbana attiva.
Anche qua, e allora non vengono assegnate risorse su questo tema, nel senso che è una deroga all'utilizzo delle risorse. Non sono SIS risorse che arriva dal Fondo e vengono date ai Comuni una deroga. Cosa vuol dire attualmente le risorse da sanzioni del codice della strada? La normativa prevede che vengano utilizzate per il 50% per attività di manutenzione stradale, quindi per la viabilità e per l'altro, 50% per attività di polizia locale e quindi nella sicurezza stradale e quant'altro. Quindi, le uniche due possibilità che abbiamo in poche parole, o le il 50% di risorse che già vengono assegnate vengono utilizzate rendicontate della polizia locale per attività di sicurezza stradale. Le spostiamo sulla sicurezza urbana attiva oppure andiamo a spostare, perché c'è questa deroga, il 50% di risorse che oggi invece i Comuni rendicontano come manutenzione stradale e le trasferiamo al Corpo unico di polizia locale? Quindi l'Unione terre di castelli per andare a finanziare ore di straordinario per sicurezza urbana attiva. Quindi queste sono le le uniche possibilità che abbiamo con questa deroga. Quindi saranno poi da valutare molto attentamente da un punto di vista politico e perché ovviamente sappiamo che è sicuramente la sicurezza, è importante, è necessario, ma penso che anche la manutenzione stradale lo sia, quindi dovremo fare delle valutazioni molto oculate. Diciamo su questo tema e chiudo invece sul tema delle assunzioni che, come detto, insomma, sarà complicato e con queste risorse poter attingere, visto che la gran parte non è non assegnabili, insomma, e a enti del delle nostre dimensioni. Comunque, quando abbiamo fatto il fabbisogno alcun un po' di tempo fa, insomma abbiam comunque già previsto per questa annualità e tre assunzioni, di cui due a tempo determinato e una a tempo indeterminato e che sono già previste, inizieranno da dalla alzate. Di fatto, fin da giugno inizieremo con le selezioni per due operatori a tempo determinato e poi intorno a settembre. Invece, coloro a tempo indeterminato queste sono già azioni politiche che avevamo già deciso insieme alla Giunta. Insomma, erano dai Sign inserito nel fabbisogno.
Al di là insomma, di questo decreto-legge che poi è uscito successivamente. Quindi sono comunque azioni che ci permetteranno in minima parte di cercare di adeguare il corpo unico e quindi ad avere comunque tre nuove unità da poter mettere a servizio dei nostri otto comuni e delle comunità che ne risiedono. Grazie.
Grazie Assessore roba, chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri.
Se non ci sono interventi, chiedo al consigliere Pasini se si reputa soddisfatto o no.
Grazie Presidente, mi reputo soddisfatto della spiegazione, è molto articolata nei contenuti, molto meno anzi non soddisfatto, anche perché non ho ancora capito quando usciranno questi decreti attuativi, questo è un decreto legge, quindi un decreto d'urgenza.
No, no, no, no, non ci sono decreti attuativi Frances entro 60 giorni, deve essere convertito in legge dal Parlamento con eventuali modifiche.
Non ho visto che ci siano, almeno dalla lettura del decreto, non non ci sono.
Rimandi a decreti attuativi, però.
Vediamo in 60 giorni, insomma, che cosa succederà ormai, il tempo sta passando e quindi, insomma, le finalità credo comunque che siano molto importanti, ma ho capito che sono state condivise. Avevamo presentato questa in questa iniziativa e arabe inizialmente una mozione o io o comunque un'interpellanza in Comune a Vignola presso il Consiglio comunale di Vignola perché, appunto dalla lettura.
Del decreto di appunto scritto che le le risorse, insomma, queste iniziative sono destinate ai comuni. Infatti avevamo presentato in quella sede proprio perché non c'era scritto unioni e ci è stato detto di presentarlo in Unione perché, insomma, la funzione conferita. Qui ci viene detto che probabilmente insomma, quindi, non sono nemmeno contemplate le Unioni. Ecco quindi, insomma, crediamo che ci sia davvero bisogno ancora di di fare molta chiarezza, ma credo che non la troverete questa chiarezza nei decreti attuativi. Secondo me va va ricercata altrove e la manutenzione stradale rispetto alla. Diciamo così alla ripartizione comunque del dei proventi delle sanzioni. È sicuramente una cosa importante. Si tratta di stabilire se ci sono e qui con un progetto di lavoro straordinario, se ci sono appunto delle risorse disponibili e se si ritiene sì, se sono ritenute, ovviamente, se ci sono delle iniziative urgenti a livello di sicurezza urbana, per cui servono ovviamente degli interventi. Anche in questo caso è possibile, con il lavoro straordinario e oltre i parametri di spese, insomma che sono i limiti di spesa previsti per norma e quindi, insomma, è che crediamo che sia se appunto si ri si ravvisano delle urgenze in questo senso, insomma delle emergenze e crediamo che sia insomma un passaggio importante da approfondire meglio e non.
Ovviamente.
Stauder dire dobbiamo rinunciare alla manutenzione stradale, che pure è importantissima, rispetto ad altre, appunto, situazioni di controllo del territorio che a nostro avviso, insomma ci sono e sono da affrontare con una anche determinazione.
E una puntualità, insomma, davvero rilevanti, quindi benissimo se ci sono delle se sono già state programmate delle assunzioni e quindi va sicuramente questo è un fatto positivo, però in termini complessivi di delle risposte che mi sono state date non mi ritengo soddisfatto grazie.
Grazie consigliere Pasini.
Prima di chiudere il Consiglio, ci tenevo a dire innanzitutto, come abbiamo sempre fatto, di tenere comunque dei linguaggi a.
All'altezza di quest'Aula, come abbiamo sempre fatto, e che pertanto le prossime volte non vengano usati termini inappropriati, inadeguati, ecco, detto questo, io vi auguro una buona serata a tutti, a tutti e ci vediamo per il prossimo Consiglio,
Non è arrivata nessuna domanda d'attualità.
La segreteria chiude alle 18 e a me non è arrivata nessuna domanda di attualità.
Eh, ma io non ho letto le mail cioè con il consigliere Pelloni, solitamente appunto perché la domanda d'attualità da Regolamento viene presentata all'inizio del Consiglio Comunale brevi mano e per poter accelerare il consigliere Pelloni, da sempre rinviata.
Tramite WhatsApp, perché la domanda di attualità si presenta sia a me che al pre.
È la segreteria, ma io non sono tenuta.
E a che ora era stata mandata.
Eh, ma io non sono ottenuta alle donne, ma il personale perché la segreteria che mi devo avvisare la segreteria chiude alle 18, c'è un Regolamento, mi dispiace per le prossime volte, possiamo fare tranquillamente, come fa il consigliere Pelloni, che è in via tramite WhatsApp,
O si avvisa prima e poi stampiamo direttamente qui in Consiglio dell'Unione, ebbene, chiedo gentilmente ai capigruppo se si possono fermare un attimino per.
