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CONTATTACI
Buonasera a tutti, a tutti.
Baschieri Marina, assente, giustificata, Bettelli, Emiliano.
Biagioni Ilaria.
Bonaiuti Augusto.
Cacci Rossella, assente.
Ci Cirelli, Daniele.
Covili Federico.
Del Negro Elisabetta.
Folloni Federico Franceschini, Erica, assente, giustificata, Galletta, Stefano, assente, giustificato, Galli, Giovanni, assente giustificato, Vielmi Massimo.
Graziosi, Francesca Lagazzi, Jacopo mal musi, Alberto Mazzoni, Cristian.
Megaron, Giovanna.
Muratori Emilia, assente, giustificata, Nocetti cristiana.
Oca Gabriella.
Paradisi Massimo.
Pasini, Angelo.
Pelloni, Simone.
Pochi Federico ricchi Anna.
Ropa Federico.
Tacconi, Giacomo.
Tagliavini, Enrico assente, giustificato, Vandelli, Andrea, mentre Carmine.
Uno, due, tre, quattro o cinque.
25 presenti, 6 assenti, la seduta è valida.
Grazie dottoressa Manzini, passiamo alla nomina degli scrutatori Cirielli graziose Beccalli.
Prima di prendere atto dell'ordine del giorno, comunico che.
Prima del Consiglio, secondo l'articolo 6 del nostro Regolamento, prerogative dei Consiglieri di preciso comma 6 e 7,
È stato presentato un emendamento dal Gruppo Centrosinistra per l'ordine del giorno del punto 9 è allo stesso tempo è stato presentato dalla minoranza un emendamento per quanto riguarda il quinto punto dell'ordine del giorno, approvazione modifica al Regolamento per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica visto che l'emendamento presentato dal centrodestra è un emendamento abbastanza corposo che richiede anche un certo studio tecnico, abbiamo concordato che il quinto punto verrà discusso in una Commissione apposita e poi trattato nel prossimo Consiglio, che avverrà il 14 maggio.
Detto questo, possiamo passare con il primo punto all'ordine del giorno approvazione dei verbali della seduta precedente favorevoli.
No, facciamo una cosa.
Astenuti.
Contrari.
Passiamo al secondo punto, all'ordine del giorno approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio 2025, articolo 202 del decreto legislativo numero due, sei, sette del 2000. Passo la parola al dottor Chini, prego.
Grazie buona sera a tutti.
Sapete che gli enti locali devono deliberare il rendiconto della gestione entro il 30 aprile dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio.
Atti propedeutici all'approvazione del rendiconto sono,
Una delibera di Giunta, la numero 33 del 26 marzo, che ha proceduto al riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi al 31 12 2025. Una determina della Direzione dei Servizi finanziari che parifica i conti degli agenti contabili dell'Ente presentato entro il mese successivo alla chiusura dell'esercizio e parifica che certifica che le risultanze concordano con le scritture contabili dell'Ente con delibera di Giunta numero 34 del del 26 marzo è stata approvata la relazione sulla gestione e lo schema di rendiconto che vi è stato trasmesso unitamente alla relazione dell'organo di revisione economico-finanziario che la redatta con verbale numero 9 dell'8 aprile 2026.
Molto sinteticamente, nel senso che in Commissione già ho provato a illustrarvi i dati principali, comunque il 2025.
Dopo aver contabilizzato entrate correnti.
Per 54 milioni 363.273,
Entrate in conto capitale per 2 milioni 503.249.
E contabilizzato in spesa spese correnti per 53 milioni 5 37 7 16 rimborso di quota capitale mutui per 662.195 e spese in conto capitale per 2 milioni 968.635 certifica un avanzo complessivo di amministrazione al 31 12 2025 di 7 milioni 363.883 scomposto nelle seguenti poste, un totale accantonamenti di 4 milioni 538 367.
Un totale di fondi vincolati per 2 milioni 0 81.683 derivante da trasferimenti di altri enti non utilizzate al 31 12 25 e quindi, per differenza, un avanzo disponibile di 743.832 che in rapporto, insomma alle spese correnti che vi dicevo prima di 53000000 e 500, insomma, è abbastanza fisiologico, anche se un po' meglio, di quello che forse vi avevo anticipato in seduta precedente. Insomma,
Questi sono un po' i risultati complessivi, vi volevo solo.
Dire come.
Sui trasferimenti da parte dei dei Comuni, l'aumento che trovate rispetto al 24 in totale di trasferimento per le funzioni conferite per il 2025, si è.
Consuntivato in 20 milioni 584.000 rispetto ai 20 milioni 287 del 24. L'aumento deriva da quell'aumento che abbiamo avuto sul discorso delle sezioni del dei nidi per aumentare i posti, come si richiede poi il Ministero per raggiungere quegli obiettivi minimi che ci ha dato del 33% sulla popolazione 0 3 anni.
Le entrate extratributarie, invece, sono in aumento per il fatto che registriamo sia un aumento sulla vendita di beni, erogazioni di servizi perché nel 2025 sono entrate pienamente a regime gli aumenti che erano state fatte sulle tariffe dei servizi scolastici e abbiamo avuto un buon risultato da proventi da controllo e repressione illeciti il consuntivo si chiude con 2 milioni 360.516 rispetto a in milioni 888 7 e 50 dell'anno precedente.
Anche le altre entrate da redditi di capitale che per noi sono costituiti, imprese sostanza dai dividendi.
Di Hera e quindi riguardano cinque Comuni, insomma, i cinque della pianura sono stati in aumento rispetto al 24 di 80.000 euro, attestandosi a 1 milione 200.390.
I servizi a domanda individuale hanno avuto una copertura che sono comprendono la mensa scolastica, il trasporto scolastico e i servizi integrativi di pre e post scuola, hanno una copertura complessiva del 57 e 49%, data dalla media tra la mensa, che ha una copertura dell'84 e 47 del trasporto 12 e 0 7% e il preposto una copertura del 65 e 0 6, quindi il 2025 aumenta leggermente questa percentuale media nei 24 si era attestata 54,81.
Come vi dicevo, in conto capitale e le spese complessive sono stati di 2 milioni 968, di cui un terzo.
È sul discorso del quel progetto che ha in carico l'Unione, che è relativo però al territorio di Vignola, la realizzazione della nuova palestra funzionale, che ha contabilizzato 1 milione 0 50 gli altri invece, sono interventi propri dell'Unione, che comprendono tutta una parte del PNRR digitale,
E tutta la parte del Piano per la montagna, interventi relative a tutela del territorio montano e gli altri investimenti soliti sul un po' di sulla polizia locale, sul servizio informativi e basta.
Poi l'ultima cosa che volevo dire che anche l'Unione nel 2025?
Ah è riuscita a rispettare i termini sapete che c'era un'attenzione particolare nel 2025 anche questo legato a degli impegni presi dall'Italia nei confronti dell'Europa sulla tempestività dei pagamenti e quindi ha registrato un questi indicatori, un ritardo annuale dei pagamenti.
Pari a meno sette giorni, quindi, ha pagato mediamente, entro la scadenza di sette giorni, con un tempo medio ponderato di pagamento ponderato, nel senso che è rapportato al volume del pagamento stesso, risulta essere di 28 giorni, quindi diciamo, all'interno dei 30 giorni che è il termine.
Fissato per per legge, insomma, io mi fermerei qui a di logo solo.
Dire la conclusione.
Della relazione.
Nella relazione del revisore unico.
Che, tenuto conto di quanto esposto rilevato e proxy, attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione ed esprime giudizio positivo per l'approvazione del rendiconto dell'esercizio finanziario 2025.
Grazie.
Grazie, dottor chimica, se ci sono interventi da parte dei Consiglieri delle Consigliere.
Prego consigliere, ma il Musil.
Quando si parla del rendiconto?
Diciamo, l'argomento è piuttosto limitato, perché chiaramente è un dato cristallizzato e su cui non ci si può, non si può intervenire. Ecco quello che però un po' salta agli occhi era il discorso che, tra l'altro, lo ha accennato anche in Commissione della copertura dei servizi e il 2025 è aumentato rispetto al 2024, anche perché credo che siano entrati in vigore anche le nuove tariffe, però non diciamo che negli anni precedenti, o almeno vado a memoria, una l'anno prima ancora del 2023 fosse le coperture erano leggermente superiori, ma quello che credo sia effettivamente da valutare più attentamente ed a intervenire e alla copertura del del pre e post scuola, se il trasporto chiaramente che incide per una cifra abbastanza importante, che viene coperto solo il 12% e diciamo che è in parte giustificato, perché non possiamo certamente.
E penalizzare chi abita fuori dai centri, quindi chi si deve recare a scuola con con i mezzi, però credo che maggiore attenzione per quanto riguarda i servizi di pre e post scuola sia assolutamente necessaria, perché questo è un servizio in un qualche modo. Non credo che sia a sud sia essenziale, come forse la mensa e il trasporto scolastico, per cui inviterei la Giunta a intervenire maggiormente su questo punto. È vero che in termini assoluti credo che.
Valga intorno ai quo poco meno di 400.000 euro, ma credo che sia un segnale da dare alle alla agli USA a chi usufruisce di questo servizio.
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi, prego consigliera, Grazia, si è.
Grazie grazie Presidente, allora io invece volevo fare una riflessione e una una domanda di chiarimento, in quanto mi vorrei soffermare sulle conclusioni della relazione dell'organo di revisione, dove appunto dice che le ultime quattro righe del documento dice l'organo di revisione voleva solo sottolineare che sin dal suo recente insediamento gli è stata segnalata una problematica legata all'aumento dei crediti dell'Unione nei confronti del Comune di Marano a causa di una difficoltà di cassa che viene monitorata con grande attenzione. Allora, chiarimento è questo. In Commissione bilancio è stato è stato detto che la situazione da parte dell'ente Unione terre di castelli viene monitorata, ma che pare comunque sia comunque, nei regimi di di riempì di controllo ordinario, nel senso che non ci sono delle delle delle particolari criticità.
Però, siccome a noi sono già stati consegnati i documenti relativamente a quello che riguarda parlo appunto del Comune di Marano, visto che io vengo, sono consigliere del Comune di Marano anche i dati relativi al alla relazione del revisore contabile sul consuntivo di Marano.
C'è una parte nella nel consuntivo. Nella relazione che mi fa mi fa può vi mi fa porvi delle domande, nel senso che a me non sembra che la situazione sia molto sotto controllo, ma ma che si chiede di ridurre una serie di servizi, per poter.
Mettere il Comune nelle condizioni di poter rientrare più facilmente con meno difficoltà in acque in questo debito, perché la relazione dice e mantenere l'impegno assunto dall'organo politico a ridurre la spesa per trasferimenti all'Unione al fine di contenere il debito nei confronti dell'Unione stessa, almeno fino a completamento dell'opera a scuola De Amicis e fino al momento dell'inizio del rientro del debito scaduto. Quindi io, leggendo queste righe, mi sembra di capire che da parte del Comune di Marano venga richiesta una riduzione dei servizi, quindi non è un rientro, come dire, i servizi vengono mantenuti, ma il Comune cerca di rientrare per la sua parte. Qua vengono si parla di ridurre il debito tagliando i servizi, quindi adesso io chiedo a all'assessore competente se vi risulta questo, questo tipo di intervento per andare incontro al Comune di Marano che, a quanto pare dallo stesso revisore dell'Unione è segnalato come l'ente un po' più in difficoltà. Grazie.
Grazie consigliere Graziosi, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri e delle Consigliere.
Prego consigliere Pelloni.
Manca la visto che parliamo di un rendiconto.
Il rendiconto politico di presentazione.
Cioè noi non siamo chiamati qua a valutare ovviamente il lavoro meramente il lavoro degli uffici e della Ragioneria e dei servizi finanziari o del Collegio dei Revisori, siamo a ovviamente chiamati a fare anche una valutazione, esprimere un voto su.
Gli obiettivi che a inizio anno, quando abbiamo approvato il bilancio di previsione, ci si era posti in termini di servizi, visto che questa riunione prevalentemente di servizi, poi, sappiamo anche che ci sono qualche investimenti, ma insomma prevalenza degli investimenti sono nei comuni. È sui servizi più importanti affidati a questo Ente tra quello che ci eravamo prefissati, è quello che ovviamente oggi andiamo a rendicontare, cioè l'avanzo è relativo. È positivo perché siamo riusciti a spendere meno rispetto a quello che era il bilancio iniziale, erogando gli stessi servizi o per un qualche ragione, come è capitato in passato, e non si è riusciti a erogare determinati servizi e quindi c'è stato avanzo d'amministrazione dovuto prevalentemente a servizi non erogati. Ecco,
Ho fatto un esempio banale ma banale non è nel momento in cui manca una presentazione politica degli obiettivi che avevamo che ci si era posti.
Approvammo il bilancio di previsione marzo febbraio, marzo 2025, e ora siamo qua ad aprile 2026, credo che sia insomma una una valutazione importante. Altri enti fanno il bilancio sociale, il bilancio di genere, vari tipi di bilancio che non è i numeri, ma è i servizi erogati e quello che questo Ente ovviamente fa per la cittadinanza, detto questo, un tema su cui.
Ci siamo sempre espressi, a nostro avviso lacunoso, anche dopo cioè che si è prima provveduto ad alzare le tariffe prima di lavorare sul tema delle coperture, perché sappiamo che le coperture, anche pre-Covid, erano nettamente migliori. Il collega Musi ha detto bene sul tema ovviamente pre e post scuola è stranissimo quel dato di copertura così basso rispetto al tema pre Covid. Sul resto possiamo ovviamente dire ci si sta ritornando avvicinare l'abbiam visto nell'ultimo bilancio di previsione 2 mesi fa, ma su quello c'è un dato, c'è un 20%, c'è un delta molto significativo su cui appunto non abbiamo avuto nessuna spiegazione specifiche in merito, anche alla luce appunto di un rendiconto che ne certifica. Insomma, un problema. Ecco, diciamo così.
Mi soffermo anche sul tema. È stato detto in Commissione prevalentemente il primo esercizio economico in negativo dovuto prevalentemente o totalmente al tema di Castelnuovo, ma anche alla luce di quello che diceva la,
Consigliera Graziosi probabilmente potrebbe essere il primo di una lunga serie di esercizi in negativo perché se nel momento in cui alcuni Comuni iniziano a trasferire meno perché tagliano per varie ragioni i servizi, come dire dalla DAD, dal prossimo anno probabilmente vedremo a un altro rendiconto con un conto economico negativo non dovuto a un fatto specifico di a un investimento ma proprio probabilmente lo inizieremo a vedere per un calo anche nel volume The delle delle risorse economiche di diminuzione di,
Trasferimenti e quindi anche di di servizi. Ecco, adesso credo, di aver già esaurito il tempo del primo intervento, però rimane appunto il fatto che tra il dichiarato e il percepito anche in termini appunto, sappiamo i temi più importanti istruzione e servizi sociali e polizia locale, diciamo iter, le 3 macroaree prevalentemente di questo Ente. Insomma, avremmo anche qualcosa da dire dal punto di vista politico che tra gli obiettivi esatto che ci si era prefissati poi effettivamente i risultati in termini non di bilancio, economico ma di bilancio sociale ottenuti. Ovviamente avremmo qualcosina appunto da eccepire su l'azione amministrativa che non riteniamo dal punto di vista politico, insomma, sufficiente.
Grazie Consigliere Pellacini, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri e delle Consigliere.
Prego, consigliere Bertelli.
Sì, grazie velocemente solo per ricordare anche alcuni aspetti nel affinché possano essere utili alla discussione e che riguardano questo rendiconto, questo rendiconto è anche quello dell'annualità, in cui si è rinunciato l'aumentare dei Castelli ha rinunciato a un progetto PNRR, quello sulla stazione di posta, anche questo credo che vada evidenziato e è,
Oltre al alle difficoltà del Co del Comune di Marano, a cui già faceva riferimento la, la consigliera Graziosi, sempre in tema del dei servizi erogati,
Va anche tenuto presente che nel 2025 sono stati stralciati quasi mezzo milione di crediti, ritenuti ormai inesigibili,
Parliamo di 234.000 euro di crediti che l'Unione aveva per sanzioni del Codice della Strada e 192.000 euro su le mense scolastiche. Questi principali quindi, anche qui per ricordare come ancora ci sia da lavorare dal punto di vista della riscossione, perché ora più che mai le risorse sono fondamentali per il nostro Ente e non possiamo permetterci di lasciarne scappare alcuna.
Quindi, per quanto riguarda il tema dei servizi, oltre all'aspetto della della copertura, anche l'aspetto della riscossione è altrettanto importante. Grazie,
Grazie consigliere Bertelli e ci sono altri interventi.
Prego consigliere cavilli.
Proviamo, ecco buonasera.
Sì, volevo intervenire per, insomma, per rispondere anche a una cosa che è stato detto poco fa e che riguarda il servizio di pre e post scuola,
È chiaro, tutti i servizi sono importanti e quindi si fa fatica a dire dove tagliare e dove aumentare, però penso che sia importante anche sottolineare le caratteristiche di questo servizio, che è un servizio che per come è fatto.
Prova grazie per come è fatto, aiuta fondamentalmente la classe media, cioè quelle persone che lavorano, entrambi i genitori e si trovano ad avere dei figli piccoli e non sanno come fare, e non è che si tratti necessariamente di persone ricche anzi sono persone che sappiamo benissimo che quando in una famiglia lavorano entrambi i genitori non è sinonimo di ricchezza oggi anzi e visto che si parla anche spesso di natalità visto che si parla spesso delle esigenze delle famiglie,
È un servizio che non può essere derubricato come un servizio, come dire in più che lo usa chi se lo può permettere.
È evidente che c'è una questione più larga e più generale che credo sia quella che dobbiamo porci. Siamo in una sede di rendiconto, quindi è chiaro che innanzitutto dobbiamo dire che in una situazione molto complicata come quella che si configurava inizialmente, siamo comunque riusciti a portare a casa un bilancio che ha garantito servizi importanti senza fare tagli, senz'garantendo comunque dei servizi senza un aumento di trasferimenti. È evidente che che attorno a noi sta succedendo qualcosa di importante, penso al alle conseguenze che la crisi energetica potrà avere sulle famiglie, sui posti di lavoro. È evidente che ci sono Situaz, c'è il PNRR, che non ci sarà più, quindi, evidentemente i Comuni e l'Unione stessa dovrà far fronte a certi finanziamenti in modo diverso. Ecco, si apre una fase in cui sarà fondamentale capire come risistemare i conti dell'Unione e credo che su questo sarà fondamentale anche il contributo della delle altre de degli altri gruppi consiliari, perché AFI capire effettivamente come vogliamo riorganizzare i servizi che abbiamo e che sappiamo essere così importanti. Per me non è solamente una questione di alzare le tariffe. Da una parte,
Ho.
Recuperare soldi da un'altra cosa, che possono essere anche inserite, per quanto non è così semplice attuarle, ma piuttosto capire come riconfigurare i servizi,
E capire come dare sostenibilità a un'Unione che sta riuscendo, nonostante tanti colpi a tenere botta e garantire, come dicevo, prima dei servizi ottimali, ma abbiamo bisogno di guardare al futuro,
In un modo credo anche nuovo.
Grazie consigliere Covi, chiede se ci sono altri interventi.
Sì.
Qual è la risposta?
No, no, come volete.
Penso che sia abbastanza libero chiedono se vuole rispondere adesso non è che sono poco formale, io quindi non ho ancora capito bene, ma non lo vedo quindi kiwi che dava qualche risposta taxi prego, dottor Chini.
Sì, ma solo velocemente sul discorso dei crediti al 31 12. Come vi ho detto in Commissione, tra gli allegati al rendiconto trovate la nota informativa circa la verifica dei crediti e debiti reciproci al 31 dicembre 2025 per in Emilia Romagna per gli enti che fanno parte di un'unione e la Corte dei conti ha chiesto di aggiungere, oltre ai rapporti che si hanno con le società e gli enti partecipati, anche i crediti e debiti nei confronti dell'Unione, quindi trovate proprio nell'ultima facciata comune per comune quali sono i debiti al 31 12 con i Comuni e gli eventuali crediti, nello specifico il Comune di Marano al 31 12 ha un debito nei confronti dell'Unione di 1 milione 707 e un credito di 125.000,
Quello che ha, come vi ho detto in Commissione, il revisore era stato informato dal precedente revisore di questo.
Difficoltà da parte del Comune di Marano a.
A stare dietro, insomma, gli acconti previsti dal Regolamento, fortunatamente il Comune di Marano e uno dei Comuni un po' più piccoli dell'Unione, quindi è quello che vi dicevo che l'Unione per ora è riuscito nella sua entità a mantenere una sua liquidità per garantire i pagamenti, come vi ho detto prima, nonostante queste difficoltà dei Comuni Marano, è evidente che quello che è stato riferito sul fatto del Comune di Marano sapete che il Comune di Marano,
Sta.
Seguendo due piani di riequilibrio. No, per dei il discorso del riaccertamento dei residui e quindi annualmente deve pagare questo rientro. Adesso non so se uno è durata 15 anni e l'altro, insomma, non entro nel merito delle questioni Marano insomma quindi, derivante da questa difficoltà. Ha chiesto all'Unione di ridurre i trasferimenti, quindi nel 2026, effettivamente, i trasferimenti del Comune di Marano adesso a memoria non mi ricordo insomma, però, rispetto al 2025 son stati ridotti. Quindi, ma qui stiamo parlando dei crediti maturati al 31 12, quindi sulla base dei servizi erogati e dei costi sostenuti nel 2025, questa è la somma che il Comune di Marano ha tra i suoi residui passivi e l'Unione CIACE dottoressa i residui attivi. Insomma, perché devono essere coerenti i due dati? Questo è l'obiettivo di questa cosa e un solo uno solo specifica sul discorso del del dello stralcio dei crediti. Forse questo, insomma, più di una volta, ve l'ho detto, cioè noi cerchiamo di.
Tenere seguendo un po' le indicazioni che ha sempre dato anche la Corte dei Conti.
I crediti superiori a tre anni, quindi praticamente adesso chiudiamo il 25, manteniamo soltanto i crediti e stiamo parlando di crediti. Quelli ordinari, insomma quindi retta scolastica, sanzioni del 2025 2024 2023, tutto ciò che precedente viene stralciato dal conto del bilancio per una questione anche di pulizia, eccetera, ma non è che noi abbandoniamo la riscossione di questi crediti, cioè sono tutti i crediti che vengono dati in riscossione coattiva. Gli ho detto che son stati dati un paio di annualità, son state date a una società privata, aree S.r.l. E che abbiamo ottenuto anche è costoso come servizio, ma effettivamente i risultati sono migliori rispetto a quelli che realizza ADER o altri soggetti. No, però ecco, volevo dire che non è che una volta stralciati dal conto del bilancio e li abbiamo dichiarati inesigibili okay, infatti, non a caso nella nella nota integrativa c'è scritto che vengono stralciati dal conto del bilancio, ma inseriti nel conto del patrimonio, come immobilizzazioni finanziarie, perché quelli lì sono interamente coperti dal fondo, svalutazione crediti perché si considerano più rischiosi avendo un'anzianità superiore ai tre anni. Questo è un po'. Volevo solo dire tecnicamente come ci comportiamo. Ecco perché so che effettivamente noi vi se li togli e non sono più un credito, non è così. Ecco questo.
Facciamo così anche sui Comuni per i crediti tributari a Vignola e poi non so.
Grazie, dottor Canning, se ci sono altri interventi CEO privacy, essere parere sì, buona sera a tutti tutti alcune risposte rapide a quanto è stato.
E quanto è stato sollevato dai Consiglieri, la prima vado sul solco di quello che ha poc'anzi detto il dottor Chini e riguardante il Comune di Marano. Adesso non è presente il Sindaco, però posso sicuramente condividere che ha anche al consigliere uscì annacqua. Posso condividere con il Consiglio il fatto che nell'annualità 2026, in coerenza con quelle che sono le indicazioni date rispetto all'esercizio del bilancio di Marano, il Comune di Marano, ha trasferito meno risorse rispetto all'anno precedente, riducendo quindi alcuni servizi dedicati al territorio. Quindi, in realtà si sta proseguendo coerentemente con quello che è stato che è stato indicato rispetto all'avanzo che si è.
Creato sì, credo che possiamo stiracchiare leggere molti in molti modi, ma in realtà un avanzo di 500.000 euro in un bilancio di oltre 50 milioni di euro. Capite che è veramente un dato fisiologico, che dietro non ha una lettura, per cui mancano dei servizi, mancano delle cose. Se noi lo paragoniamo agli avanzi che produciamo nei nostri comuni, con i bilanci dei nostri Comuni capite che è un è un avanzo, come diceva lo stesso ragioniere, insomma legato al a alla normale esecuzione, insomma di un di un bilancio di un ente di un ente pubblico, quello che è stato fatto durante il 2025 e cercare di continuare a garantire più servizi possibili ai cittadini nel in una ristrettezza di risorse che comunque c'è in un aumento di costi che c'è senza gravare ulteriormente sui Comuni, e in questo mi collego al tema del del tasso di copertura che ho visto essere un tema, insomma, abbastanza.
Di d'interesse per il Consiglio, in particolar modo sul preposte. Se vi ricordate, noi l'avete ricordato anche voi, quindi sicuramente lo ricordate e nell'al nell'anno scorso noi abbiamo già provveduto a un aumento del delle rette del pre e post scuola circa del 10%, che ovviamente si vede sul bilancio 2025 solo per una parte, perché seguono il calendario scolastico nel calendario e di bilancio e il fatto che però il tasso di copertura sia cresciuto molto meno rispetto all'aumento delle rette che noi abbiamo fatto ci indica de testimonia il fatto che il costo del servizio è aumentato molto di più di quello che sono aumentate le le le tariffe. Questo perché non c'ho bisogno di spiegarlo in maniera approfondita. È evidente che tutto ciò che diciamo si va a acquistare sul mercato adesso è più caro per tutta una serie di motivi, non ultimo insomma rinnovi contrattuali o meno, e quindi la decisione della Giunta dell'Unione è stata quella di fronte, a un aumento dei costi, di non rovesciare interamente l'aumento dei costi sul sulle famiglie, ma cercare appunto di colmare un pochino questo gap, ma non rovesciarlo, rovesciarlo interamente e quindi, nonostante l'aumento o comunque il tasso di copertura, per quanto sia un pochino aumentato, non ha aumentato tanto quanto tanto quanto l'aumento del delle rette.
Detto questo, quindi che è, diciamo, quello che è successo e ripeto le rette sono aumentate circa del 10%, il tasso di copertura del 65% circa del pre e post scuola porta uno squilibrio tentate spese di circa 130.000 euro che, ripeto, il mare è fatto di gocce. Però, insomma, se pensiamo al trasporto scolastico, che ha un'entrata di 320.000 euro e una spesa di 2 milioni e 7 capite che possiamo intervenire sulle proposte, ma non è quello che fa il bilancio e se però torno su una sul tema delle fare tariffe, il tasso di copertura, se però vi è da parte del Consiglio che, come è stato detto più volte, deve dare l'indirizzo politico alla Giunta, se da parte del Consiglio dei Consiglieri che hanno posto questo tema c'è la volontà di aumentare il tasso di copertura, quindi di pareggiare insomma l'aumento di costo con un pari aumento delle delle tariffe. Credo che questo possa essere un indirizzo che formalmente il Consiglio può dare. Quindi invito insomma anche a presentare un documento politico in questo senso al Consiglio, chiedendo questo tipo di operazione alla alla alla Giunta, in modo che la Giunta ovviamente possa possa trarne tranne l'indirizzo che, insomma, che il Consiglio dà quindi, se questo è, diciamo il il pensiero né delle del Consiglio, insomma il mio invito e in questo caso l'assessore al bilancio e invece, se sto chiedendo, è quello insomma di tradurlo anche in un ordine del giorno che chiede appunto questo tipo di e di operazione alla.
Alla Giunta.
Grazie Assessore paralisi, chiede se ci sono interventi da parte dei Consiglieri.
Prego consigliere Pelloni.
Sì, non tornerò su quel tema perché, sia a nostro avviso, i conti non tornano, nel senso che ho detto, vi ho dato un dato preciso rispetto al a al pre Covid, parliamo almeno del 22 e 23%, di un tasso di copertura in meno, quindi però,
Insomma, non voglio tornare sul tema, quindi, sì, ci son stati realmente, ma a maggior ragione che c'è stato anche un aumento che ha inciso sul pochi mesi, cioè c'è qualche conto che non tornano e ci eravamo soffermati soprattutto nel, ovviamente, l'indirizzo politico che è diametralmente opposto a quello che ha detto appena detto il Sindaco Paradisi noi abbiam detto, dobbiamo lavorare molto di più sugli insoluti e lavorare di più sul recupero crediti, essere puntuali nel nel, diciamo, accertamento e riscossione di quei di quei crediti proprio perché non diventino residui attivi, prima poi spostati dopo tre anni e i crediti giustamente, ma fuori dai residui attivi. Come si diceva prima, però, ecco noi avevamo visto anche una quota importante, che poi diventano crediti di dubbia esigibilità. Ci tengono fermi una quota di bilancio che potremmo usare per i cittadini e quindi essere molto più attenti, più bravi da subito, a capire se è un credito che si riuscirà a recuperare e si va a recuperarlo o se invece una situazione di contingenza allora va trattato attraverso i servizi sociali possono magari i servizi sociali che, come dire in qualche modo ne danno o copertura o in qualche modo dopo fanno rientrare nell'esenzione magari la famiglia, che in una situazione di contingenza, ecco, quindi abbiamo sempre detto che bisogna lavorare, non su fa troppo facile dire va beh, diminuisce la copertura, a mio aumentano i costi e aumento le tariffe. Allora tanto vale CAL al posto vostro. Ci mettiamo semplicemente un ragioniere.
E invece al politico gli si chiede anche uno sforzo maggiore e un po' superiore l'altro. L'altro tema ovviamente importante.
È quello appunto.
Sui su sui bisogni c'è il grosso dei bisogni, avviene appunto.
Spiegazione politica chiara, insomma, si è cercato di fare il massimo, forse con le risorse date. Ho parafrasato banalizzato, è certamente vero è che oggi, se già da questo bilancio noi avessimo adottato alcune misure e forse anche di spending review, definiamolo così magari parola bistrattata, ma vedo che insomma ogni tanto risalta fuori anche alla luce delle situazioni che abbiamo nazionali, internazionali eccetera e che non ci saranno risorse straordinarie anticiclico come son state il PNRR o altro se non ci mettiamo a lavorare su questo bilancio facendo delle azioni per provare a liberare delle risorse le risorse date.
Io avevo portato l'esempio che avevamo una vecchia relazione, appunto di revisione de di di eventualmente di partecipazioni in enti che ci potevano porta a un risparmio di risorse per liberare risorse per i cittadini, o anche solo, purtroppo, per andare a provvedere con determinati numeri quei numeri sono da aggiornare ovviamente in tutto questo tempo dal bilancio di previsione ad oggi non è stato fatto parlo, parlo di ASP, credo che più di dirlo in tutte le salse e,
E non so come altro dirlo, forse lo devo anche scrivere e non credo che ce ne sia bisogno, ma lo verrà positivi dato se quello lì che serve, però questo, ripeto, è un bilancio che sembra appunto l'ultimo bilancio, come dicevo prima, dove.
I trasferimenti sono stati gli stessi, si è cercato di tenere bene, abbiamo già visto che è un Comune, non tiene più, non ci è stato detto da dove taglia, probabilmente non taglierà le mense, non taglierà al trasporto scolastico, perché son servizi praticamente obbligatori probabilmente taglierà Polizia locale, i servizi sociali quando già oggi noi almeno la percezione che io, parlando con la cittadinanza e soprattutto la fascia più debole oggi la la parte anziana disabili eccetera già oggi,
Non sono stati aumentati, non ci sono nuovi posti convenzionati nelle nelle nelle strutture, nelle RSA non ci sono nuovi posti, neanche neppure nel privato, il problema è quello, quindi, da quel punto di vista lì c'è sempre meno offerta,
E la domanda è crescente. Quindi ho troveremo. Quindi è l'ultimo bilancio che si è andati un po' per inerzia con un'ordinaria amministrazione e poco altro se non si fanno scelte di straordinaria amministrazione per cercare di liberare risorse appunto a quei bisogni che si diceva prima che dicevo, siamo riusciti a ottemperare insomma ai bisogni crescenti. Probabilmente no la risposta politica posso anche condividere. Si è fatto quello che sia potuto con le risorse date, se ho se ho inteso bene proposto, però questo questo, secondo me, è la fotografia politica di questo bilancio, che è andato per inerzia rispetto a una situazione data e si è cercato di tenere si è cercato ma sapete anche voi e spesso e magari vate con ordine del giorni nazionali quei bisogni sono crescenti e allora o nel nostro piccolo tutto fa brodo, come si diceva prima tutto, come dire, riempie il secchio e.
Se non si inizia da anche alcuni piccoli risparmi, non tagli e risparmi di spesa e il rischio che arriviamo, che altri Comuni, come Marano, inizieranno a tagliare la carne viva dei servizi, perché appunto questo forse è l'ultimo bilancio in cui si è cercato di tenere dal prossimo bilancio lo dicevo prima nel risultato del conto economico non sarà più per una negativo per una questione di di di diciamo.
Mera di investimenti, insomma, inizierà un conto economico negativo non solo in termini appunto, di, ma anche e non solo in termini di servizi, soprattutto di servizi più che in termini economici, ecco, questo è il ragionamento, grazie.
Grazie consigliere Pellai, ci sono altri, prego Presidente, grazie grazie, Presidente, e per rispondere in merito a dal alcune Eric a una richiesta del Consigliere Bettarelli su relativamente alla stazione di posta e confermo quello che è il percorso ovvero l'interlocuzione con il Ministero e la decisione come PO prude prudenziale da parte di tutti i Sindaci e di mettere in standby e ovviamente attendere le risposte ufficiali del Ministero e nel caso in cui non vi fossero proroghe quindi fosse, diciamo,
Chiuso alla progettualità di ovviamente sfruttare. Il fatto è di avere una progettualità, una progettazione in essere e mi prendo l'impegno personale di andare in Regione a cercare anche con altri fondi a disposizione, sul modo che è stato realizzato anche con.
Pavullo per trovare risorse rispetto a questa progettualità che noi riteniamo fondamentale, proprio perché stiamo parlando di fragilità e di necessità che abbiamo sul nostro territorio, approfitto anche per rispondere. Insomma, ha il tema servizi e risposte alle fragilità e che abbiamo davanti, di cui siamo consapevoli ogni giorno perché, oltre a essere giunta dell'Unione, siamo anche sindaci,
Di Comuni e quindi le persone con difficoltà arrivano agli sportelli di prossimità dell'Unione. Siamo consapevoli di avere dato un input per cui stiamo continuando a erogare servizi, come ha detto bene l'Assessore al Bilancio paradisi, lo stiamo facendo in maniera molto molto oculata, non tagliando i servizi. Abbiamo fatto un resoconto coi sindacati, siamo stati in comitato di distretto non più tardi che nella che la giornata di mercoledì proprio fare il resoconto di quelli che sono i, diciamo li i finanziamenti e l'iter del fondo regionale dei fondi, comunque per la non autosufficienza e che vanno proprio intervengono relativamente alle fragilità e vi posso dire che nel corso del 2025 abbiamo aumentato di 9 posti.
E quelle che sono le disponibilità all'interno delle CRA. Quindi abbiamo un più 9, abbiamo stabilizzato e sapete che era lunga la vicissitudine vicissitudine, scusate della ristrutturazione della CRA di Montese, quindi abbiamo chi è chiuso. Siamo in piena disponibilità dei posti e abbiamo anche ricavato ulteriori posti, anche convenzionato, laddove le strutture potessero permetterci di averlo e quindi abbiamo nove posti sul 2025 che poi si sono articolati su 2026, abbiamo anche aumentati i posti relativamente ai centri diurni con l'apertura del centro diurno di Guiglia, quindi 10 posti full-time. In realtà i posti sono di più perché ci sono anche persone che fanno parte time, quindi parliamo comunque di 14 o 15 famiglie che hanno sollievo relativamente al ai bisogni. Tutto il tema del SaD sed, quindi assistenza domiciliare ed educativa è stato particolarmente attenzionato. Noi solitamente non diamo un budget, ma andiamo alla bisogno ve eve, ovvero quando si presentano quelle che sono le emergenze e e poi abbiamo un tema molto importante per tutti, che è quello delle dimissioni protette, come sapete dobbiamo garantire dei LEPS e quest'anno abbiamo anche la partenza di questi LEPS e quindi i livelli di prestazioni e se essenziali che dobbiamo comunque garantire che incideranno sul bilancio ove per quanto riguarda le dimissioni protette Lapse ci dice che dobbiamo garantire 30 giorni, ebbene con un progetto,
Con fondi PNRR. Abbiamo per tantissimi casi esteso, quindi abbiamo dato più di 30 giorni e abbiamo dato oltre 842 ore che ricordo essere gratuite. Ciò abbiamo dato 842 ore, oltre a quelli che sono i 30 giorni che dobbiamo garantire alle persone. Quindi, pur nella consapevolezza delle ristrettezze economiche e ripeto, c'è un patto tra Sindaci che non è di oggi non ha di ieri una di ieri l'altro, ma è di diversi anni, ovvero di fronte alle difficoltà che di bilancio che riscontrano i Comuni, dobbiamo essere in grado di fare con quello che abbiamo possibilmente fare uguale o fare meglio, pensando diversamente i servizi. Penso che questo si sia fatto soprattutto in questo anno, dove abbiamo dei più, in una situazione generale dove c'è difficoltà,
Al Presidente di andare verso la fine okay. Grazie eh.
Penso che il nostro ruolo non parliamo di più. Nove posti non parliamo di cifre esorbitanti, però comunque è un più 9 posti all'interno della CRA, grazie.
Grazie Presidente, ragazzi, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri.
Prego consigliera Graziosi.
Io vorrei fare una puntualizzazione, nel senso che sì, e come, come ha detto in un intervento precedente il consigliere Covili, adesso stiamo parlando appunto di questi tutti questi interventi dove finora ci siamo appoggiati, fortunatamente, a tanti rimborsi, diciamo finanziamenti col PNRR ma come diceva appunto il Consigliere Covili il PNRR, non ci sarà più, quindi, appoggiandovi appunto al discorso che dicevamo prima di questi di questi comuni che sono in queste situazioni, a me hub, ad esempio, viene in mente un progetto che sarà importante e mi verrà da chiedere come faremo AQ a organizzarlo che il polo sociosanitario abbiamo il polo sociosanitario che dovremmo puoi trovare tutto il personale, quindi io guardo a lunga scadenza, poi i progetti che dovremmo portare avanti quando magari non ci sarà più anche il PNRR, quindi tutta la ricerca del personale per attivare i servizi di questo grosso.
Di questo grosso progetto di cui abbiamo poco fa negli ultimi Consigli abbiamo parlato di una cifra di poco più di 3 milioni di euro solo per gli oneri di urbanizzazione. E poi ci sarà tutto il resto, quindi quello che dico è che seguo, se guardiamo, come ha sempre detto anche la mia collega consigliera Nocetti a lunga scadenza delle protezioni a lunga scadenza e la preoccupazione però c'è perché appunto, come si diceva il PNRR non ci sarà più adesso noi stiamo facendo le proiezioni su quello che è stato fatto adesso, ma noi guarderemo anche avanti. Quindi la preoccupazione nasce anche da questo, su queste situazioni di dei debiti che hanno i Comuni nei confronti dell'ente. Grazie grazie. Consigliere Graziosi. Chiedo se ci sono altri interventi, prego consigliere Mandelli,
Questo va bene, va bene, reperiscono questo grazie, io mia mi accodo a quello che è stato detto anche dal consigliere Covili, comunque dai tecnici. Questo è un bilancio che rispecchia il buon andamento dell'Unione, che rispecchia il fatto che i progetti si portano a termine, nonostante quelle che sono le difficoltà e i tagli che ci sono stati, anche a livello centrale e che oggi è in un momento in cui le fragilità e il welfare SAR necessiterebbero di più fondi. In realtà questi vengono tagliati. Quindi, ad oggi, quello che possiamo dire è che l'Unione, nonostante le difficoltà, le in crescenti da quanto riguarda il welfare, i soggetti fragili legati alle disabilità, agli anziani, ai bambini che comunque necessitano di servizi che sono molto costosi, l'Unione oggi porta avanti ottime progettualità, tenendo anche in considerazione di quelle che sono le difficoltà che sono emergenti e che sono emerse anche all'interno delle Commissioni, riguardo, per esempio alle fragilità dei giovani, i bambini, alle disabilità di questi ah, quindi i costi che sono adesso rilevabili e al fatto che comunque tutti queste persone vengono mantenute e presa in carico dai servizi sociali, dal welfare dell'Unione. Il tema delle RSA e delle CRA e della tutta della long term care, purtroppo è un tema che ad oggi non è risolto né risolvibile in nessun Paese dell'Unione europea e in nessun Paese dei paesi Presidente, al tre Paesi dell'oasi di, quindi, stiamo parlando di tutti i Paesi del primo mondo. Purtroppo viviamo sempre di più, per fortuna, e arriviamo forse però ad avere gravi cronicità e malattie che ci impediscono di vivere una vita piena all'interno, per esempio, delle nostre famiglie. Il numero ad oggi delle RSA e delle CRA che possono effettivamente andare ad accogliere la popolazione è molto basso rispetto a quello che potrebbe essere la richiesta futura e proprio in questa ottica, mi so.
Mi rimango abbastanza basita quando si parla e si mettono le mani avanti sul polo sociosanitario, che invece è stato una grande grande pro speranza e prospettiva, e c'è stata una grande lungimiranza da parte dell'Unione e della nostra ASL a voler costituire un polo di questo tipo nella nostra zona, perché ad oggi sappiamo che questo polo sociosanitario andrà a coprire quelle che sono delle grandi esigenze della nostra popolazione, anche quando il PNRR non ci sarà più.
E in relazione ai costi del personale costituite personale non sono in carico all'Unione. Sono costi che riguardano la ASL, essendo che il progetto, così come strutturato e di cui tutti i nostri consiglieri in questa Unione e anche dei vari Consigli comunali sono a conoscenza e possano visionare, è un costo tipico di chi effettivamente la gestisce, quindi costo del gestore, in questo caso di chi effettivamente all'interno delle ASL, ci sarà quindi sarà incarico. È onere dell'azienda ospedaliera di Modena trovare il personale, trovare le tecnologie al locale correttamente le risorse per far funzionare il tutto l'ATO nostro. Come Unione ci siamo spesi in maniera, io credo molto prudente, ma anche con grande lungimiranza per provvedere a trovare i denari per pagare gli oneri di urbanizzazione e portare avanti quello che è una progettualità che grazie ai fondi del PNRR, possiamo effettivamente portare avanti e che probabilmente in assenza di questi non sarebbe stato possibile. Il la pandemia ci ha portato via tantissimo. Ci ha dato anche la. Possibilità a seguito di questi finanziamenti straordinari per il nostro paese di portare il nostro Paese ad un livello molto più avanzato, soprattutto per quanto riguarda la sanità e io su questo ve lo posso assicurare, essendo un tecnico e occupandomi di questo proprio per lavoro. Grazie grazie consigliera. Vannelli chiedo se ci sono altri interventi.
Prego Assessore.
Sì.
Solo 30 secondi, perché mi rendo conto, ovviamente che, sempre parlando dirette di copertura, la mia era anche una provocazione, insomma, e che andava a dribblata.
Però, al di là della della mia provocazione della risposta del consigliere Pelloni, credo che sia necessario provare un attimo ad affrontare i temi in maniera più profonda, nel senso che, se la risposta al tasso di copertura è parliamo del pre e post scuola e il.
I crediti, insomma di dubbia esibirli. Eh eh eh eh, esigibilità per quanto riguarda il preposte e 25.000 euro, come si evince dalla pagina di 15 della nota integrativa 5.000 stralciati l'anno scorso. Quindi, per dire che non è lì la soluzione del problema e non è quello la chiave per trovare la copertura, ma torno a una cosa che ho detto anche in sede di pre di previsione, il tema appunto, o lavorare sulle risorse in questo caso in entrata o lavorare sulla riorganizzazione dei servizi. Quindi,
Mi auguro insomma, che questo possa essere il la misura del ragionamento che noi andiamo. Andiamo a fare anche guardando i dati e uscendo insomma anche da.
Un'accusa che ho sentito spesso in questa Aula, che l'approccio al bilancio da parte della Giunta dell'Unione, un approccio ragionieristico, mentre invece è un approccio che cerca di coniugare la capacità di dare servizi ai cittadini con delle risorse assolutamente limitate ma nonostante questo grazie anche allo sforzo delle varie strutture, insomma si sta facendo un lavoro importante e quindi il mio invito è,
È quello proprio di ragionare nel merito e non provare a cercare appunto di aggirare anche i problemi, perché come vediamo anche in questo caso del tasso di copertura del proposte non è così semplice come lo si vuole riscrivere,
Grazie Assessore paradisi, chiedo se ci siano altri interventi.
Se non ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri e della Giunta, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Prego consigliere oggetti, grazie Presidente, va bene, allora sul diciamo discorso più.
Di Ragioneria per cui ci troviamo ad approvare un rendiconto, per il quale dobbiamo anche far tornare dei numeri, ecco, da questo punto di vista, da un punto di vista tecnico, noi non entriamo mai nel merito chiaramente della critica e ci soffermiamo su quelli che a nostro avviso possono essere le criticità, criticità o quelle che sono le scelte appunto di strategia politica che formano nel complesso un un bilancio e in questo caso anche un rendiconto.
Chiaramente noi, come già ho sentito da alcuni colleghi, nei prossimi anni ci dovremmo trova. Ci troveremo ad affrontare una situazione critica, importante,
È.
Chiudiamo il cerchio dei finanziamenti ottenuti grazie al PNRR, quindi questa questa immissione di liquidità quasi bulimica andrà comunque a scemare a terminare e allora li vedremo quanto i progetti portati avanti i progetti e quindi anche realizzati, daranno i loro frutti in termine di in termini di feedback.
Perché dico questo perché noi non non non siamo a questo tavolo, ad esempio a criticare alcuni progetti che sono stati portati avanti dall'Unione, terre, tra cui il polo sociosanitario, noi non ne critichiamo la progettualità in sé, noi legittimamente ci poniamo un problema, ossia il fatto che quando io.
Dovito un progetto, lo realizzo devono anche avere non solo il quadro economico del progetto in sé, ma anche quello che sarà il quadro economico e la possibilità di impiego per quel progetto. Perché noi in più più battute, rimarchiamo sempre una nostra sorta di riflessione dubitativa perché ad oggi, anche nelle assemblee, piuttosto che nelle Commissioni la la stessa ASL ci viene a riferire che mancano determinate professionisti nella categoria sociosanitaria, mancano, non si reperiscono, medici di base non si reperiscono adeguatamente, non si reperiscono altre figure professionali che addirittura mancano in toto. E allora noi legittimamente ci chiediamo se la ASL sarà in grado, poi di mettere a regime questa struttura, che ha avuto un costo sia in termini di PNRR, ma anche in termini di impegno economico da parte di tutti noi comuni che abbiamo dovuto accendere dei mutui e questo molto banalmente. Ce lo chiediamo. Noi auspichiamo che la ASL o che ha progettato diciamo questo tipo di intervento domani sappia che lo deve mettere a regime. Noi ci preoccupiamo per questo non del progetto in sé. Poi, chiaramente ci preoccupiamo che il progetto segue un cronoprogramma di.
Insomma di fine lavori di lavori chiaramente fatti ad opera d'arte funzionali non cattedrali nel deserto. Questo legittimo come legittimo porsi anche dei dubbi nei confronti della stazione di posta.
In questo momento forse non si otterrà il finanziamento tramite PNRR okay. Ne prendiamo atto, ma quello che a noi interessa è capire come nell'eventualità, magari anche con fondi regionali, si possa poi diciamo, tra virgolette, mettere in opera un progetto del genere, perché abbiamo bisogno di recuperare anche i centri dei nostri comuni, quindi recuperare quell'area di Vignola attualmente in degrado in dismissione che ha necessariamente bisogno di un intervento, anche di riqualificazione urbanistica, ma poi dobbiamo andare anche a capire che tipo di progettualità, dopo vogliamo andare a creare, dobbiamo combattere il degrado, dobbiamo aiutare le fasce deboli indubbiamente, ma dobbiamo anche combattere un certo tipo di degrado. Lo combattiamo fornendo certi servizi, tra cui l'accesso al Wi-Fi. Io dico di no, ma questa è una nostra visione politica che chiaramente non combacia con la vostra e che, di conseguenza, vi ha portato a la stesura di un progetto finalizzato a quel tipo di intervento sociale in un contesto che andrebbe necessariamente riqualificato anche messo in sicurezza, senza nulla togliere a tutte quelle categorie umane di persone che hanno bisogno di un sostegno, non di essere sfruttate di un sostegno okay. E anche da questo punto di vista poniamo questo tipo di riflessione. Barra critica, dopodiché è un altro tema di riflessione. Importante sarà necessariamente la gestione futura del welfare, alla luce del fatto che un tema ulteriormente importante, che richiede sempre maggiori trasferimenti e impegni economici da parte dei dei dei Comuni, riguarda quello il welfare legato a alle fasce.
Scuola dei bambini nelle scuole, alle fasce più giovani. At al tema dei bambini certificati che ci avete detto anche in Commissione.
Scorsa sì che il numero è in aumento insieme il numero insieme all'aumento anche dei dei bambini autistici, insieme anche all'aumento dei giovani con disagio psicologico, di frustrazione e quant'altro. Quindi questo è un temono, né non è un tema un timone, perché noi dovremmo affrontare, come diciamo, come approcciarci a quelli che saranno i futuri adulti che diciamo in questo contesto sociale lavoreranno, si era, porteranno socialmente. Quindi sono temi importanti. Dovremmo anche prevedere, a fronte di di di quelle criticità anche internazionali che stiamo vivendo, quindi non solo da un punto di vista energetico, come rapportarci anche con questo tipo di intervento. Due parole voglio essere breve, Presidente, due parole sul Comune di Mira, Marano, mi dispiace dirlo, ma Marano un Comune da 5.300 mila abitanti 5 si 5.300 mila abitanti 5.300 scusate, ho una leggera cervicale che mi ottenne fra le sinapsi, quindi concedetemi Lecce le attenuanti generiche stasera e ma il tema del debito verso l'Unione non comincia in questa legislatura. È un tema che, se non sbaglio, il Comune di Marano ha cominciato a, come dire, sottolinearsi già nelle precedenti legislature in cui il Sindaco di Marano era l'attuale sindaco di Vignola Sindaco muratori. Quindi questo è un tema, se tu lasci un comune in queste condizioni, io mi chiedo, tu Sindaco, hai lavorato bene, per me la risposta è negativa, però magari è una nostra visione, chiaramente non la vostra.
Temo su finisco, sui temi energetici, chiaramente il nostro, il guru, il Gruppo Fratelli d'Italia, voterà negativamente, esprimerà un parere negativo, temo, temo, sulla riflessione e concludo termino sulla riflessione. Concludo delle dei temi energetici, chiaramente un tema abnorme. Non l'affronteremo in questo Consiglio, però abbiamo un dato positivo. I dividendi di Hera sono in aumento. E allora un Comune, apparentemente non solo, apparentemente, plaude al fatto che ottiene maggiori entrate economiche perché i dividendi sono aumentati perché era aumenta, l'utile aumenta in modo abnorme e le indennità anche agli amministratori e ai presidenti e quindi ai dividendi, però noi cittadini rimaniamo alla fine è sempre beffati. Da un lato c'è aumentano le tariffe.
Tassa rifiuti non pervenuta perché il servizio è gestito malissimo in più, paghiamo una volta in più comune guadagni una seconda volta, guadagna due volte e noi rimaniamo sempre col cerino in mano in poche parole, quindi questo per noi non è un politicamente non è un dato particolarmente devo dirlo quasi sorridendo favorevole, perché è in termini energetici e non solo, insomma, si aprirebbe anche un ulteriore capitolo, quindi, alla luce di tutte queste riflessioni, Presidente del Consiglio, il Gruppo Fratelli d'Italia esprime anche per quello che concerne il rendiconto di gestione dell'esercizio 2025 un voto contrario, grazie grazie a lei chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto.
Prego consigliere Pelloni.
Allora?
Voto contrario sarà perché, appunto, riteniamo che già da questo bilancio bisognava adottare alcune misure, come vi ho detto prima e potete prenderla come volete, ma un'opposizione che vi cerca anche di dare non risposte qualunquisti o ci deve pensare il Governo o ci deve penso mi verrebbe facile ci dovrebbe pensare alla Regione governa governa,
Può intervenire la consigliera, il suo turno.
Okay sì.
Nel senso di dire ci pensa, il Governo dovrebbe aumentare il Governo, i trasferimenti, bene, siete maggioranza, sapete come sì, funziona la finanza pubblica, dite dove li dovrebbe prendere il Governo, mentre noi prima abbiamo abbiam detto, cercate di lavorare di più sugli insoluti, non solo, ovviamente, di tutti i servizi a domanda individuale, ovviamente, e non solo sul per pascolano no, no, no, no, no, no, come dirlo, non nascondetevi dietro a un dito, ma su tutti e l'avevamo, visto che sui residui attivi pesavano tutti i servizi in due anni ha individuale e anche, ovviamente, le sanzioni del codice della strada sono le 2 voci principali sul codice della strada. Per fortuna, per fortuna o per sfortuna, non so come interpretarlo e, come dire, si è rispettato più o meno il previsionale, se non addirittura quasi meglio. È.
E però c'è un tema anche lì, magari di di di di insolvenza, in qualche caso abbiamo anche avuto qualche ricorso, per fortuna pochissimi, insomma però, insomma, servizio da attenzionare, proprio perché se si è riusciti a ripristinare i nuovi posti nella Crati Vignola penso sia un ripristino in un nove in più assoluto né credo no è una dichiarazione, no, no, vado, va bene,
Grazie.
Sapevo che erano stati ridotti per i lavori che sono stati fatti e anche a seguito del Covid contingente di personale, eccetera. Poi, se è una notizia nuova, che ci sono nove posti in più a livello assoluto, nel senso che, rispetto anche alla situazione pre-COVID, 9 posti in più, tanto meglio. Il tema vero è poi che andranno mantenuti nei prossimi anni questi posti. Ovviamente non credo che si faccia una manovra spot un anno sì e poi dall'anno dopo si torna indietro. Aumentano i trasferimenti e si chiede un maggiore sforzo ai Comuni per un investimento. Forse uno dei più, anzi, credo, il più importante, e forse della storia dell'Unione per delle opere di urbanizzazione del polo sociosanitario, senza adesso andatelo a vedere ancora uno scheletro. Il personale, la situazione molto critica a livello di personale sanitario perché non hanno personale per tenere aperti i pronto soccorsi. Quindi speriamo che arrivi ad AMA tutto il nuovo sistema, ecco e che funzioni e che ci sia personale, perché altrimenti veramente se sarà un investimento estremamente impegnativo per tutti i nostri Comuni. Ve l'abbiamo già detto ipoteca era, ma questo è un bilancio di di di di rendiconto del passato, però sappiamo che ipoteca era e la contrarietà e sul fatto che appunto il rischio che questo sia il canto del cigno, cioè dal prossimo anno oltre abbiamo già visto Marano, ma dai prossimi anni saranno altri Comuni che dovranno iniziare a tirare i remi in barca e quindi diminuire i livelli di questi servizi.
Possiamo potevate chiedere alla Regione quando è venuta qua qualche soldo in più per i bambini certificate? Non ci mette un euro, lo Stato, si poi avete pubblicato una una co, un, ovviamente un comunicato stampa non veritiero, lo Stato ce li mette dei soldi per i Pea, la Regione mette zero zero, avevate avuto la con. Non c'è bisogno che il Presidente vada in Regione a chiedere dei soldi l'avete avuta qua per una voce di spesa molto importante, molto rilevante, su cui dobbiamo dirlo. In questi anni si è cresciuta la spesa assoluta di questo Ente, ma la spesa pro capite al ragazzo, le ore date a ogni ragazzo è diminuita. Dobbiamo dirlo, quindi la la risposta individuale è diminuita. La risposta dell'ente a livello assoluto, in termini assoluti, economici, ragionieristici, certo, è aumentata. Perché non avete chiesto alla Regione un maggiore visto che chiediamo agli altri enti maggiori risorse, potevate chiederlo alla Regione, le chiederemo anche allo Stato, guardate, non c'è nessun problema, vi chiederà anche allo Stato.
Poi però gli dobbiamo indicare dove andarli a prendere, perché che da amministratori di maggioranza ci si aspetta di non solo che dicano chiediamoli a un altro Ente, chiediamogli a un altro Ente gli diciamo dove andarli a prendere spesso noi abbiamo fatto in questi anni, poi forse adesso è uno dei miei ultimi Consigli qua in Unione, probabilmente in questa consiliatura sempre cercato di indicarvi anche dove andarli, dove andarli a prendere o su cosa lavorare per cercare di avere dei risparmi di spesa per liberare delle risorse. Questo bilancio non ha preso il toro per le corna, non ha cercato di trovare dei risparmi per poter liberare risorse a bisogni crescenti. Grazie grazie. Consigliere Pelloni che non sussistano. Prego consigliere Covi,
Grazie, ma innanzitutto una cosa che faccio un po' fatica a capire tutto questo ragionamento del noi voi, dato che, a meno che io non messi a distratto, vicepresidente dell'Unione, nonché membro della Giunta, fa parte dello stesso Gruppo consiliare di Pelloni quindi non c'è solamente una questione di qualcuno che prende delle decisioni e qualcun altro che le deve subire c'è una condivisione e che a quanto mi risulta è sempre stata portata avanti dalla Giunta in maniera completa, quindi,
Tutta questa così questa comunque questa distinzione che si vuole creare tra un noi che faremo delle cose e voi che ne fate altre, mi sembra veramente costruita ad arte,
Si dice che noi dobbiamo indicare dove lo Stato deve, deve trovare queste risorse, mentre voi avete indicato dove trovarle, a meno male che l'avete indicate perché io sinceramente non l'ho ancora capito, avete inserito, avete qualcuno di voi, ha parlato di aumentare le quote per le famiglie per il pre e post scuola cosa che poi è rientrata.
Sono stati citati e delle spese che però è stato dimostrato ed è stato già detto, non sono assolutamente sufficienti a coprire quelle che sono le necessità, quindi.
Quindi, anziché andare in questa contrapposizione, rispetto alla quale credo sia davvero complicato trovare una soluzione, io credo che dobbiamo ripartire da qui, ripartire da un bilancio che in una condizione veramente complicata, è riuscito a garantire dei servizi che non erano scontati in questo contesto che non erano scontati e quindi il nostro voto sarà un voto favorevole e poi da qui parte, come dicevo prima, un lavoro per capire come riuscire a portare avanti questo ente garantendo livelli di servizio importanti e una capacità di rispondere in modo nuovo a dei bisogni nuovi che stanno arrivando. Grazie grazie, consigliere cavilli. Pertanto mettiamo in votazione il punto 2 all'ordine del giorno. Approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio 2025 favorevoli.
Astenuti.
Contrari.
Bene, procediamo anche con l'immediata eseguibilità favorevoli.
Astenuti contrari.
Passiamo al terzo punto, all'ordine del giorno variazione numero 2 al bilancio di previsione 2026 2028 articolo 175, comma 2 del decreto legislativo numero due, sei, sette del 2000 passo la parola al dottor Chini, prego sì, sarò velocissima, è una piccola variazione di bilancio,
Sulla parte corrente, ben viene applicato una parte dell'avanzo vincolato che abbiamo detto prima, relativo al fondo regionale, non autosufficienza per 60.000 0 33 88, e quindi c'è l'applicazione dell'avanzo e relativa destinazione di spesa, e poi c'è un aumento dei.
Per un progetto specifico sulla nell'ambito del turismo, che si chiama art place vengono ogni Comune da una piccola quota, per un totale di 11.300 euro, quindi c'è l'applicazione di questa quota specifica da parte dei comuni e la relativa destinazione di spesa per questo progetto.
E sugli investimenti, invece, è un'applicazione di una piccola parte di avanzo, disponibile per euro, 30.000 euro per completare i lavori di sistemazione e sul Tecnopolo, perché l'impegno preso nell'accordo fatto con il futuro gestore è quello di consegnarglielo pienamente funzionante. Quindi l'area tecnica ha chiesto questi 30.000 euro, che si vanno ad aggiungere alle somme che abbiamo destinato. Quelle somme ottenute dalla dalla Regione nell'ambito dei contributi Unioni mature e per il completamento appunto di questi di questi interventi.
Sulla variazione è stato acquisito che qua il parere del revisore unico, che si è espresso favorevolmente con il verbale numero 10 del 10 aprile 26, grazie.
Grazie Tarchini, chiedo se ci sono interventi, prego consigliere Pelloni, sì, intervengo prevalentemente per una cosa che, insomma.
Vergognoso dal punto di vista della gestione di tutto quello che è stato, che, ovviamente, è il nuovo e il polo te ex Tecnopolo, perché adesso non so ve l'ho chiesto l'altra volta, se ancora ci possiamo fregiare del tema del del della definizione Tecnopolo perché insomma essendo stato chiuso tanti anni Paul potrebbe anche averla persa e comunque.
Probabilmente and verrà destinato a ad altro. Il vero tema è, facciamo una convenzione, è stata fatta una convenzione, chi ha doveva restituirci il bene e ve l'ho anche detto più volte in questa sede e anche con delle interrogazioni, quindi questa volta l'ho scritto anche, insomma.
Al di al netto dei contenziosi che possono esserci stati tra il nostro concessionario che era il nostro interlocutore, con ovviamente qualcuno che con cui sono stati in causa, eccetera, sono fatti loro. Noi abbiamo l'interlocutore che era il nostro concessionario, ci doveva restituire il bene perfettamente funzionante. Così funzionano le concessioni pubbliche, soprattutto avendo a che fare con tra virgolette degli attori istituzionali, università e altri e ci hanno restituito un tecnopolo vuoto su cui hanno preso dei finanziamenti pubblici per allestirlo e invece hanno portato via tutto con dei finanziamenti che erano destinati al nostro Tecnopolo. Impariamo che i pannelli son tutti da buttare via roba del 2015, ma per quei soldi dei cittadini dell'Unione, terre dei Castelli e adesso che sia poco che sia tanto si utilizzano altri 30.000 euro che potevano essere destinati ad altro più altri soldi della Regione, perché sappiamo per il bando che per fortuna è arrivato un altro bando, ma anche quelli sono soldi della Regione sono soldi dei cittadini emiliano-romagnoli.
Stiamo riprendendo dei soldi per rimettere in pristino un bene che doveva essere in pristino. Non è stata fatta nessuna azione da parte dell'Unione ai precedenti concessionari, lasciandoci un bene al totale disastro, all'abbandono e scusate, ma è una roba inaccettabile. Poi, se parliamo solo della mera qua variazione di bilancio, è chiaro che va ripristinato.
Quindi oggi è un atto non so quasi di responsabilità di chi lo dovrà votare di dire e non lo possiamo lasciare voto all'abbandono. Ancora.
Ma che agli amministratori.
La Giunta non abbia intrapreso nessuna azione di rivalsa nei confronti dei precedenti concessionario è una vergogna, la vergogna è una roba che non solo non lo so, è una roba, appunto anche questa data e la gestione di un bene patrimoniale su cui insiste ancora un come dire abbiamo anzi li speso de de de dei soldi e rinunciato delle azioni che oggi,
Prima si è parlato di quanto rendevano le azioni di di di era venduta delle azioni di Hera per comprare quella roba, lì poi ho lasciato all'abbandono.
Oggi avremmo avuto qualcosa che avrebbe reso dei soldi, ecco, invece si è fatta questa scelta, ma ma è assurdo che non sia tutelato il bene patrimoniale pubblico di questo Ente e adesso va bene, adesso ci troviamo a doverlo ripristinare, si spenderanno altri soldi degli enti e del e del della Regione Emilia Romagna che potevano essere utilizzati peraltro per una mala gestione, definitela come volete, però è una mala gestione, poi anche su questo ho chiesto più volte, anche con delle interrogazioni spesso le interrogazioni sono state girate direttamente al concessionario che m'ha risposto senza una valutazione del del della Giunta rispetto a tutta una vicenda che mi viene su questo termine vergognoso e indecente, ecco,
Grazie consigliere Pelloni, anche adesso ci sono altri interventi.
Prego, Presidente.
Grazie Presidente, per rispondere al consigliere Pelloni, la situazione l'abbiamo molto presente, si consigliere Pelloni, penso sia stato consigliere dell'Unione, vicesindaco di Vignola, Sindaco di Vignola fino al gennaio 2020 il Tecnopolo era lì, la gestione era quella, sappiamo e abbiamo del dell'U.T, ma ha dato delucidazioni rispetto al percorso che vi era con l'ultimo occupante, che è stato un percorso particolarmente difficoltoso. Ne siamo pienamente consapevoli e abbiamo intrapreso un'azione anche abbastanza forte dal punto di vista legale, coadiuvati dall'Avvocatura, perché c'erano veramente problematiche a mandare fuori questa persona il gestore attuale. Il gestore precedente ha manifestato la non volontà di continuare il rapporto di sviluppo all'interno del territorio e come amministratori, proprio perché non volevamo lasciare vuoto quel Tecnopolo che mi ricordo, parliamo del 2014, quando è stato inaugurato, perché era circa a marzo aprile. Mi ricordo la prima volta che mi sono candidato a sindaco di Guiglia, quindi parliamo 2014, quindi 10 12 anni fa e si è spinto progressivamente ed è finito in un canale non produttivo e come amministratori. Abbiamo deciso di concerto di dargli una possibilità. Sì, vengono investiti ulteriori 30.000 euro per il ripristino, ma quello che dobbiamo a dovevamo fare l'abbiamo fatto.
E siamo in fase di conclusione dei lavori, verrà ripristinato, arredato e verrà inaugurato, entrerà l'università, entrerà ICE, ci saranno anche ulteriori sviluppi. Ovviamente non si vedono in questo momento, però chiederei anche la pazienza di valutare quello che sarà lo sviluppo sulle energie e supporto alle aziende del territorio. Poi fra un anno due ne parleremo e trarremo le conclusioni. C'è stato un buco nell'acqua o si è dato un volano e una risposta alle aziende del territorio, alle scuole del territorio, perché l'abbiamo anche detto, ci sarebbe anche la possibilità, visto che ci sono gli spazi di lavorare per istituire un ITS, almeno una classe. Intanto iniziamo con la ricerca, lo sviluppo e con l'Università di Modena e ICE che saranno sul territorio. Non avevamo altre possibilità perché al gestore non era più disponibile. Abbiamo cavalcato la criticità non chiudendoci, non lasciandolo vuoto provando a dargli una nuova funzionalità. Funziona.
Vediamo fra due anni, un anno, due anni, vedremo anche aggiudicati rispetto a questo io nel 2014 non ero presente, è stato sviluppato in maniera probabilmente anche importante, investendo su dei settori, non è andato bene, non siamo mica qua a dire che è andato bene, abbiamo cercato di trovare una soluzione,
Grazie Presidente, chiedo se ci siano altri interventi da parte dei Consiglieri.
Prego consigliere Pelloni.
Sì, allora non lo so la.
Il perché il Presidente ha voluto ricordare che sono stato consigliere.
Dell'Unione e sindaco.
Okay se ne ha memoria, allora sono stato sindaco fino al 2020 fino per la verità formalmente fino a maggio 2020, l'Amministrazione che ho avuto l'onore di guidare fino a settembre 2020. Mi risulta che però il Tecnopolo abbia praticamente chiuso i battenti due anni e mezzo dopo circa e allora allora non so se questa ricostruzione Presidente è totalmente va be'provare a.
Aggiustare. Sappiamo che la delega sappiamo che la delega al Tecnopolo non l'avevo, non l'avevo io, come Sindaco okay, io hanno avuto al polo della sicurezza, non al Tecnopolo, no, magari lo dico perché magari si ricorda male, ecco, no, no, ma dev'do il beneficio del dubbio. Ecco, insomma,
Chiedo al Tecnopolo, non l'avevo io, quella delega non è enorme anche Presidente, ovviamente ero, come sappiamo, insomma che diciamo in minoranza dal punto di vista politico, ma, ripeto, io la domanda è ben chiara su un altro tema. Se l'Avvocatura della Provincia, l'azione legale andava fatta al concessionario, non ha a chi forse no, poi non so come è andata a finire eventualmente a chi c'era dentro, che non liberava lo spazio al concessionario ma il titolare della convenzione, e invece non è stato fatto nulla e pur ripeto comunque sia alla fine della fiera.
Dovevano essere lasciati locali.
In funzione funzionanti e chi se ne è andato mi deve lasciarlo, e me ne vado o anzi ho fatto l'errore di mettere dentro qualcuno che poi mi ha occupati poteva anche non saperlo, eccetera, ma l'azione rivalsa rispetto a chi è occupato abusivamente o no ma dico tra virgolette,
Non so come è finita quella procedura.
Non quindi il Presidente non mi ha voluto buttare in vacca e scusate il termine sennò, dopo avere buttar, provare a buttare una responsabilità anche su di me che non possa avere la responsabilità, perché non c'ero al momento della concessione.
Anch'io c'era, al momento della concessione okay, però ai contratti che ereditiamo anche come Sindaco, devo ovviamente far ottemperare quei contratti o voi mi portate che la convenzione originaria scriveva che ci potevano lasciare i locali così vuoti, non funzionanti con i pannelli smontati o non funzionanti che adesso dobbiamo risostituire dopo 10 anni, allora dobbiamo dire cavolo, ma chi l'ha scritta sta convenzione qua poi va be'ma e sarà andato tutto in prescrizione, ma chi ci ha lasciati locali nel 2022 2023 ce li doveva lasciare funzionanti, e è tutto e non è stata fatta nessuna azione rispetto a chi ha detto non voglio continuare, ma i locali me li lasci funzionanti. Hai preso finanziamenti per degli arredi destinati al Tecnopolo di Vignola.
E gli arredi rimangono lì e lì il tema e ne è stata fatta nessuna azione del suo, un tipo di quel tipo lì chiaro che con la Bnl, tra virgolette, con chi metto tra virgolette, perché non so se c'è una sentenza che dica che è veramente era era un abuso non era un abuso non lo so se me la fornirete la leggo volentieri, ma ripeto che l'azione andava fatta verso il concessionario invece ci sia lasciati sia lasciate che è andato via senza ripristinare quello Caputo in uso per anni.
E poi, ripeto, l'azione amministrativa andava fatta quando non ero sindaco, ero semplice consigliere di opposizione dell'Unione e, ove ho svolto il mio compito ispettivo con delle interrogazioni che ne chiedevano conto di questo sia l'Unione che in Regione, ed entrambi mi avete risposto con la risposta di della società cioè non avete va fatto una vostra risposta avete preso per buono quello che vi dicevo, un soggetto terzo non pubblico o semi-pubblico.
Questo questi sono i fatti, poi dopo volete provare a dire la responsabilità, è anche mia.
Non so allora non so perché l'ha ricordato Presidente, se la responsabilità è anche mia, in quale fra in quale contesto bisogna circostanziarla, altrimenti.
Io vi ho chiesto se dal 2022 in avanti è stata fatta un'azione legale nei confronti del concessionario, non di chi.
Ha occupato forse abusivamente gli immobili, perché noi spenderemo dei soldi pubblici per ripristinare una cosa che dovrebbe già essere in pristino questo è il tema.
Grazie consigliere Pelloni, chiedo se ci sono altri interventi.
Se non ci sono altri interventi passiamo direttamente alle dichiarazioni di voto, chiedo ai Consiglieri se ci sono le dichiarazioni di voto, prego consigliera, Nocetti, lo vedo lì pronta.
Prego.
Allora partiamo da un dato significativo, il Tecnopolo verrà inaugurato due volte, abbiamo avuto una prima inaugurazione nel 2015, se non ricordo male, e ne avremo un'altra 2014. Mi scuso che stasera con i numeri non sono proprio a filo e ne avremo successivamente un'altra quindi sarà fantastico perché,
E gli amministratori si ritroveranno per l'ennesima volta. Tagliare dei nastri no, visto che qualcuno anche in questa sala aveva tra virgolette criticato Giorgia Meloni, accusandola di dedicarsi troppo ai selfie. Io penso che e voglio dire anche gli amministratori qui presenti si dedichino no per il la la giusta causa ad altrettanti selfie, quindi fa parte un po' dei giochi e comunque il bue non può dare del cornuto all'asino. Diciamocelo molto francamente,
Chiusa questa parentesi un po' ironica, e però noi due a inaugurazioni li avremmo veramente e magari i cittadini non si ricorderanno neppure che ce ne fu una precedente nel 2014 e nel mezzo, una serie di vicissitudini, anche importanti perché, ricordiamolo una struttura non adeguatamente tenuta manutenuta e conservata è una struttura che perde valore è una struttura che poi richiede ulteriori e successo e successivi interventi anche economici,
E anche in questo caso, ovviamente, questa banalissimo questo banalissimo occorre corollario prende prende vita perché noi ci troviamo a dover fare una variazione in uscita di più 30.000 euro, perché dobbiamo andare di nuovo ad arredare il Tecnopolo. E allora mi permetto alla riflessione mia mi aggancio alla riflessione del consigliere Pelloni, chiedendomi anch'io, ma perché ai tempi non furono, voglio dire esperite le azioni legali di rito per una rivalsa per un'azione risarcitoria. D'altronde noi eravamo di fronte a una convenzione sottoscritta tra le parti e quindi perché questa convenzione non è stata rispettata, perché quando si è lasciato l'immobile non lo si è lasciato ai sensi del D. Una corretta manutenzione, come era per sicuramente previsto nella convenzione. Questo è un tema perché li abbiamo fatti uscire. Ma chi erano i green PLIS, chi erano i barbari, sono scesi barbari, hanno distrutto dei locali, ma è una cosa da terzo mondo, ma neanche da terzo mondo. Noi oggi ci troviamo qua a dover intervenire economicamente, perché vede una mente, un ente che voglio dire in termini di correttezza, manutenzione, buona gestione e rispetto dei regolamenti, delle convenzioni e delle norme ha mancato da tutti i punti di vista. È una cosa veramente vergognosa. Si dovrebbero vergognare, diciamolo a questi signori che si dovrebbero vergognare, però non è neanche giusto che sia sempre Pantalone a pagare, perché alla fine paghiamo noi è chiaro che questa struttura, in un modo o nell'altro, deve tornare a prendere vita. Nessuno nega. Questo però è nel percorso che qualcosa è andato storto perché è andato storto. Non abbiamo voluto rivalerci. No, non ci ha interessato farlo. Abbiamo lasciato che tutto c'è masse perché tanto parliamo di una cosa pubblica e allora va bene così tanto poi magari ci rimettiamo mano domani interveniamo con i soldi di aree, diamo, eccetera, eccetera. No, non è giusto, e allora, anche quando si amministra chiunque ci sia, chiunque ci sia, poi gli errori li fanno tutti e sia chiaro sia a destra come a sinistra, però, di fronte a una situazione così paradossale e inqualificabile inqualificabile, il minimo era farsi so farsi totalmente risarcire di questi denari che oggi noi dobbiamo immettere di nuovo in variazione in uscita. E allora è su questo tema che anche il nostro sarà un voto contrario, perché non è per noi accettabile. Quello che è avvenuto nel percorso è stato lassismo, è stato sono, non noi, non sappiamo la causa per cui l'amministrato, le l'unione di turno, gli amministratori di turno non si siano mossi, abbiano lasciato che tutto rimanesse così incustodito, depauperato, noi non sappiamo la motivazione è chiaro, non siamo qua a fare i maestrini però, quando,
Accadde il fatto, noi avremmo necessariamente dovuto agire a tutela della cosa pubblica, a tutela, diciamo, del rispetto della convenzione, eccetera eccetera eccetera e invece, purtroppo, anche in questo caso, come in tanti altri casi in generale, non parlo di Unione. A volte ci troviamo di fronte a fatto che poi ci lamentiamo che non ci sono i soldi, no, i soldi ci sono sempre stati e come li gestiamo e come soprattutto attuiamo, attuiamo quella governance anche nel controllo gettiti, che può fare la differenza anche in termini di risparmi e ho concluso, Presidente,
Grazie, chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto, prego consigliere Pelloni, visto che son passati un po' di anni, non me lo sono ricordato prima devo aggiungere una cosa che nel dicembre 2000 è una dichiarazione di voto, è una dichiarazione di voto, a maggior ragione con le dichiarazioni di voto, e vi chiedo appunto di rispettare cioè le varie procedure, perché avete per due volte e per cinque minuti la possibilità appunto di dibattere sugli alloggi, sulle domande e le risposte che fate ultimamente diciamo, ma forse fin dall'inizio non ha ben capito cosa voglia dire l'espressione. Dichiarazione di voto pertanto vi chiedo di rimanere concentrati e nel rispettare la terza possibilità di.
Prendere la parola esponendo una dichiarazione di voto non esiste riprende il punto di prima, insiste il punto di dopo. Mi premeva farlo perché noto che, nonostante diversi richiami ancora non si è compreso. Pertanto chiedo a tutte e a tutti i Consiglieri dichiarazione di voto ha un unico significato. Scusate se ho fatto un po' la chiosa in merito al Regolamento. Grazie,
Al più alla fine della mia dichiarazione di voto poteva dire questa, forse non è una dichiarazione di voto, altrimenti un processo alle intenzioni devo ancora parlare io insomma.
Almeno a me sembra prima di aver rispettato la dichiarazione di voto, altri non penso poi se è un richiamo a tutti, ben venga.
Dico solo questo proprio perché, sì, c'era già qualcosa che non funzionava nel Tecnopolo. Nel già dal dicembre 2019 e a dicembre 2019 si facevano già le giunte nella nuova sede, non più in sede dell'Unione, non più itineranti nei Comuni. Adesso non so se lo se lo ricordano gli ultimi due sindaci superstiti di quella Giunta lì. Quindi Lagazzi ai paradisi sono gli unici due, il presidente Franceschini che faceva l'ordine del giorno. Non lo potevo fare io senz'altro. Audimmo una persona che presentò un progetto di rilancio perché già a dicembre 2019, ovviamente ci si era accorti che c'era come dire. Una degradazione della situazione poi va a dicembre 2019, poi sappiamo,
E due mesi dopo che cosa è successo. Ecco.
No, no, no, non lo odio non chiesi io di farlo venire, eccetera so che poi il problema con questa forse è stato il problema proprio con questa persona, ma ma.
Fu audito da la Giunta intera e che non abbiamo mai elaborato, almeno finché sono stato Sindaco una risposta a questo soggetto, per dire no, grazie piuttosto che abbiamo preso in considerazione o altro, quindi da dicembre 2019 che ci era già ben chiaro che la situazione non stava funzionando poi negli anni seguenti non si è fatto nulla chiaro, quindi io non avevo la delega, non avevo il potere di fare l'ordine del giorno della Giunta dell'Unione per dire valutavamo la revoca della concessione, facciamo ottemperare la concessione perché non lo potevo fare io l'ordine del giorno di quella Giunta lì, quindi no.
Sia ben chiaro i ruoli, i ruoli che ci sono stati in quella Giunta e ovviamente, dal 2020 in poi. Quindi, ripeto, questa è una roba che veramente grave per questo ente di avere né un bene di propria proprietà su cui si è investito diversi soldi. Ha portato anche a dei mancate entrate. Perché aver venduto le azioni di Hera nel 2014, ovviamente da lì in avanti su un solo praticamente che cresciute e anche il dividendo è cresciuto, quindi potremmo anche quantificare il mancato incasso che quelle risorse lì potevamo usare peraltro o per pagare magari un affitto, una roba, eccetera che nel momento in cui non funzionava più e si poteva recedere, invece adesso sprechiamo usiamo altri soldi pubblici, appunto per ripristinare perché non si è correttamente vigilato, non sia con te correttamente, amministrato un proprio bene su cui si è investito tanto tanto e si sono anche perse delle entrate economiche importanti per questo Ente per potere realizzare quella quell'opera. Poi, per non parlare poi degli obiettivi che si era prefissati, che doveva essere un volano e delle copre, io c'ero alla all'inaugurazione del 2014 ancora erano in minoranza.
E doveva essere un volano dell'economia, non solo non è stato un volano dell'economia, ma è stato un danno danno diretto per quelle casse di questo Ente anche dalla Romagna, quindi per il voto contrario.
Grazie, consigliere Pellarin, chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto, prego consigliere Covi.
Sì, grazie mah guardate, stiamo facendo una specie di processo a quello che è successo ai, ma stiamo tornando a tirar fuori vecchie vecchie, Giunte vecchie cose. Io credo che in questo momento siamo chiamati ad esprimerci su altro, cioè su come ridare vita a un luogo che da tempo è abbandonato sul luogo che ha bisogno di essere rilanciato, qui c'è un progetto che mi pare sia un progetto concreto, un progetto che vada a intercettare dei mondi che hanno delle cose da dire, con argomenti che sono assolutamente centrali, il tema dell'energia, per esempio, basti vedere quello che sta succedendo attorno a noi. Ecco quindi, al di là di tutto questo, di di di questo ricordo del passato credo che il nostro voto debba essere un voto su quello che vogliamo fare in quel luogo nel futuro e il nostro voto quindi sarà favorevole.
Grazie Consigliere, direi, a questo punto, di mettere in votazione il punto 3 all'ordine del giorno variazione numero 2 al bilancio di previsione 2026 2028 favorevoli.
Astenuti.
Contrari.
Scusate.
Procediamo con l'immediata eseguibilità favorevoli.
Il primo.
Contrari.
Astenuti.
Andiamo avanti con il quarto punto all'ordine del giorno. Approvazione convenzione con il Comune di Montese e l'ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia centrale per la gestione di interventi di manutenzione della rete sentieristica passo la parola al Presidente Iacop. Ai ragazzi prego. Grazie Presidente. Penso che questa convenzione sia stata già illustrata in in Commissione. È una convenzione che poi, di fatto, è stata redatta rispetto anche a quello che è il tema dei tesserini e quindi dei funghi. Avevamo già parlato nel Consiglio dei di marzo scorso, di i famosi 15.000 euro che ci vengono riconosciuti. È una convention in convenzione che tiene insieme l'Ente Parchi Emilia centrale, l'Unione, terre di castelli, il Comune di Guiglia, il Comune di Marano, il Comune di Zocca, il Comune.
Di Montese. È una convenzione che va a diciamo, re le legiferare e organizzare quelle grazie, dottor Chini. Quelle che sono le le risorse disponibili che vengono investite nella rete escursionistica e quindi nella manutenzione della rete escursionistica, fuori dal Parco regionale dei Sassi ma di Roccamalatina dell'Ente parchi perché, come sappiamo, la manutenzione all'interno dell'Ente Parchi spetta al gestore, quindi all'Ente Parchi, invece, vi è una convenzione che.
Va a lavorare sulla sentieristica extra parco e la somma complessiva annuale quest'anno aumenta perché e abbiamo richiesto un aumento all'Ente Parchi e diciamo un aumento di quella che è una piccola contribuzione in più ai Comuni di Guiglia, Marano e Zecca il Comune di Montese, quindi parliamo di 30.000 euro annui, che nel triennio diventano sono quindi 90.000.
Come avevo detto, è stato considerato da parte dei quattro Enti, quindi Comune di Marano Guiglia Zocca Montesi, di apportare una qualche aumento della contribuzione in modo da avere una stagionalità più completa di manutenzione, fare almeno due passaggi per la la sentieristica esterna Alin al perimetro del parco e ha una durata di.
Tre anni dovrebbe essere triennale quindi fino al 2028, quindi dobbiamo di fatto andare a deliberare questa nuova convenzione in modo poi da permettere l'inizio della manutenzione della sentieristica esterna. Grazie,
Grazie Presidente, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri.
Prego consigliera, non cerchi più che un intervento, partirei con una domanda, chiedevo ai Comuni coinvolti adesso, ma anche il Comune di Marano, se nel nel momento progettuale quindi dell'intervento di, diciamo di chiamiamola manutenzione del del della parte sentieristica extra parco che coinvolge appunto il Comune di Guiglia Marano e Zotka,
Se questo interventi partono da una concertazione prodromica tra i Comuni coinvolti e l'ente e l'Ente parco, o se l'ente parco di sua iniziativa decide come e quando intervenire e è fondamentale anche questo passaggio, quindi vorrei capire se i progetti di manutenzione e riqualificazione vengono in un momento precedente a tutte le pratiche che poi portano, diciamo all'intervento concreto appunto vengono comunque concertate fra Ente Parchi e gli stessi Comuni grazie,
Grazie, consigliere, Ramazzotti, chiedo se vuole già rispondere, prego, Presidente.
Direttamente non so se è prodromica alla concertazione, ma nel senso che dovrebbe essere un termine medico, non ma penso che non sia una malattia alla manutenzione dei sentieri, comunque si prodromico, di solito all'inizio vada, comunque non siamo qua a disquisire di sanità, ne abbiamo disquisito prima comunque prodromica, non prodromica e si ci viene solitamente nel Comitato di gestione della Comunità del parco di ci viene presentato un piano di manutenzione che, come ho detto prima solitamente prevedeva un unico passaggio, quindi si iniziava.
Con il periodo vegetativo. A inizio so che sta cercando significato, ma dopo ne parleremo ampiamente. Si inizia dal Comune di Marano per il per quanto riguarda il tema della manutenzione, perché inizia a vegetare da basso fino a salire a Montese e molte volte ci trovavamo nel periodo di luglio e agosto a non riuscire a fare il secondo taglio. Sono ca, è cambiato completamente il clima per cui si vegeta prima vegeta. Abbiamo deciso di ottemperare a una anche a delle richieste di maggiore manutenzione, quindi aumentare e fare due passaggi, quindi solitamente poi ci viene relazionato dal Parco anche con una relazione abbastanza puntuale dei singoli interventi che vengono fatti.
Quelli che sono le anche le necessità e le criticità ci vengono anche segnalate da i camminatori. Quindi è l'idea anche di aumentare i fondi. È proprio quella, visto che i nostri percorsi sono scusate, la ripetizione percorsi da sempre più persone, anche dare, diciamo, una fruizione migliore del nostro territorio grazie.
Grazie Presidente, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri, prego Consigliere Belloni.
Oltre questa convenzione, anche l'altra è quella dello scorso Consiglio, appunto come un ente che non solo ritengo inutile ma appunto dannoso, le stesse funzioni potrebbero essere tranquillamente svolte dalla Provincia e dalla Regione. Non credo che appunto questo tipo di manutenzioni possa non essere svolto appunto da da un altro, dagli enti già già già previsti in Costituzione. Detto questo, appunto, la farraginosità di cui si descriveva prima di il de de de approvare delle convenzioni con un ente che, appunto, ripeto, non è previsto da dalla nostra architettura costituzionale cara solo e magari in alcuni contesti meno in altre.
Però dico anche questo adesso si è ragionato veramente di poche migliaia di euro.
Di di.
In più, ecco, poi sappiamo, adesso ho fatto presentare anche un'interrogazione su questo, quanto gli enti perché ovviamente è cambiata la legge urbanistica, come sapete, anche gli enti parco di fatto dovrebbero recepire, adeguare quelli che sono le novità urbanistiche gli strumenti e quindi dovrebbero adeguare per legge le gli strumenti urbanistici e questo invece sarà una cosa che si chiederà agli enti dover contribuire perché,
Risorse che ha messo la Regione per adeguare i propri strumenti di pianificazione. Ormai sono sono andati a meno che non si riapra una nuova stagione, ma no, non si vede all'orizzonte questa cosa, quindi, appunto riesco ad argomentare il mio ragionamento sul tema, che non solo è inutile, ma anche dannoso, proprio perché, come vi ho spiegato l'altra volta, ci sono importanti investimenti anche di milioni di euro.
Per fortuna c'è per fortuna per fortuna, insomma, ecco non nella nostra zona, ma che l'Ente Parco sta tenendo bloccati e forse si rischieranno. Si è già rischiato di per lo si è chiesto una deroga. Detto questo, appunto, ripeto, da una parte ci verranno concessi poche migliaia di euro a fronte di aumenti tariffari che qualcuno dice sono contenuti a mio avviso no, a mio avviso no comunque.
Soprattutto per il ritorno di di di termini di servizi, ma sappiamo anche e dobbiamo essere ben consapevoli. Magari me lo sono spiegato solo per me a voi era assolutamente invece è chiaro che con gli strumenti del parco di pianificazione obsoleti non si potrà di fatto,
Si rischia di perdere diversi investimenti qualora ci fosse un investimento importante nel per i nostri territori, non previsto da da dalla pianificazione del parco dei nostri territori. O si mette fuori immediatamente tante risorse e sappiamo che cosa costa rifare un PUG e quindi magari è sulla falsa riga,
Oppure si rischieranno di perdere. Quindi questa è una semplice convenzione che che ci si arriva un po' prima un po' meglio rispetto agli anni scorsi. Certamente meglio, però bisognerebbe ragionare insomma, anche in termini di quello che comporta di tutti quei cittadini e imprese che ricadono all'interno del dell'area Parco delle incombenze burocratiche hanno in più rispetto a chi non è all'interno del parco, quindi i costi benefici per la nostra cittadinanza. Ai nostri cittadini, ovviamente sono.
Insomma fondamentali sono negativi però per aree che appunto quindi, insomma, il mio voto sarà negativo proprio perché appunto bisognerebbe anche proprio per riuscire a liberare risorse, bisogna in qualche modo migliorare l'efficienza.
Dei nostri territori e quindi togliendo anche burocrazia delle volte, anche solo togliendo burocrazia, si migliora l'efficienza, è certamente i costi per cittadini e imprese.
Grazie, consigliere Pelloni chiede se ci sono, prego, Consigliere cavilli.
Grazie beh, dunque anche stasera si è parlato dell'Ente Parco. Posso già anticipare che siamo al lavoro per convoca una un asse, una Commissione 4, in cui avremmo la possibilità di dialogare con la presidente dell'Ente parco e riflettere su il significato di questo ente che non è in Costituzione come peraltro molti altri, ma ha un suo significato e sta trova e sta avendo dei risultati importanti messo da parte la questione Ente parco ne parleremo sicuramente meglio. Io direi che forse vale la pena di concentrarsi un po' di più su una cosa per cui stiamo andando a votare, cioè la manutenzione della sentieristica, una manutenzione che è fondamentale per.
Presidio ambientali, il presidio ambientale che che c'è nei nostri territori per il turismo lento per i camminatori, per tutto quello che sta venendo avanti e che credo sia positivo, si vada anche a da implementare a migliorare con questo tema del secondo taglio, che è molto importante.
Prendiamo atto che evidentemente.
Si pensa di votare contro l'Ente Parco e quindi si vota contro una convenzione che serve alla manutenzione dei sentieri, va bene, il nostro voto sarà favorevole e andiamo avanti grazie,
Grazie consigliere Covi, chiedo se ci sono altri interventi, prego consigliera.
Grazie Presidente, non posso ovviamente mancare ad esimermi dal anche ribattere all'egregio Presidente del Consiglio dell'Unione, che ha voluto fare una precisazione forbita no, quindi io ribatto dicendo che il termine prodromico non si usa solo in termini medici, ma anche in contesti giuridici contrattuali. Un Accordo prodromico o preliminare è un'intesa che prepara il terreno per un contratto definitivo più importante, indica un passaggio funzionale necessario per raggiungere un accordo finale e qui mi fermo non entro nel termine anche dell'origine greca del del, diciamo della parola. Detto ciò, detto ciò, non vediamo l'ora che questa Commissione venga convocata, non vediamo l'ora di interfacciarci con la presidente dell'Ente parco, non vediamo l'ora di sapere l'esatto organigramma di cui è composto l'Ente Parco, non vediamo l'ora di conoscere i progetti, non vediamo l'ora di conoscere anche le indennità mensili, compensi della Presidenza, del direttore, eccetera, eccetera. Noi non vediamo l'ora, quindi auspichiamo che questa Commissione venga anche convocata al più presto. Saremo sicuramente presenti.
Detto ciò, torniamo invece sull'oggetto in questione. È chiaro che non si può votare favorevolmente, ma per un motivo molto semplice per un'associazione e a quello che è stato il nostro voto sul rinnovo della convenzione. Noi non crediamo nell'ente Parco, io ormai rasenta quasi una sorta di deriva.
Di perversione verso l'Ente Parco, perché è un tema che dovrebbe appassionarmi limitatamente, essendo Castelvetrano un Comune neppure coinvolto. Però invece mi sto fissando oltremodo su questo mondo che mi si sta aprendo e che voglio assolutamente approfondire insieme alla mia collega. Chiaramente lei di Marano, quindi è anche più direttamente più interessata della della sottoscritta. Detto ciò, l'Ente Parco ha delle entrate a delle entrate dai tesserini, che sono entrate che vanno direttamente nei bilanci e nelle nei conti dell'Ente parco. Quindi noi oggi ci troviamo ad affrontare una delibera dove in parte chiaramente pro quota dei tre Comuni, l'Unione dei Castelli. Per.
Partecipa per un 27% sul 37% dell'Ente parco okay. È troppo poco. Noi dall'Ente Parco vogliamo di più attenzione, non solo vogliamo di più, vogliamo anche meno burocrazia, quindi forse vorremmo pure di meno e non trovano neppure troppo sensato il fatto che, anche in interventi di manutenzione territoriale, noi dobbiamo sempre passare da terzi enti dove dopo non abbiamo più voce in capitolo perché gli appalti sono gestiti dagli i bandi e le relative appalti di aggiudicazione sono direttamente gestiti dall'Ente Parco che aggiudica chiaramente i lavori alle aziende che riterrà, diciamo, chiamiamolo da bando.
Vincitrici assegnatarie e basta, noi dovremo noi dovremmo adeguarci a questa gestione dove, dopo il territorio che è il massimo portatori di interesse, anche di questo tipo di intervento, soprattutto i Comuni montani, e rimane lì col cerino in mano no, dobbiamo essere più snelli, meno burocratici, più incisivi. L'Ente parco esiste almeno tirasse fuori più soldi, visto che si intasca tutti i tesserini ai Comuni, non va nulla ai privati, che vengono spesso, come dire, anche abbondantemente privati, diciamo nei loro terreni personali dei prodotti dalla natura, non va nulla sottobosco, non va nulla e noi ci ritroviamo sempre qua su enti, enti, enti, enti, enti, poi vogliamo parlare di sburocratizzazione, quindi, alla luce di queste riflessioni, alla luce degli importi che dobbiamo comunque sborsare in questo caso è tra Comuni rispetto all'importo dell'Ente parco. Noi riteniamo che.
Non ci sia ancora un bilanciamento adeguato. Quelli che sono i costi relativi agli interventi, per cui anche il gruppo Fratelli d'Italia esprimerà un voto contrario. Grazie.
Grazie consigliera in oggetto, chiedo se ci sono altri interventi, prego, Presidente, ci mi scuso, ho fatto l'Istituto Tecnico, quindi probabilmente non ho fatto le scuole alte e quindi e quindi no, volevo solamente dire alcune cose.
È.
No, io non ho detto di essere in dichiarazione di voto, siamo ai primi, perdiamo ai primi interventi, quindi rimaniamo concentrati, poi capisco che ognuno ha le sue perversioni sa perversione del Parco dei Sassoni, insomma, ognuno ha le sue, però un certo rigore in Aula. Grazie Small sarò molto rigoroso, Presidente eh no, quando si guardano però l'organizzazione dei parchi, secondo me bisogna guardare anche le altre Regioni. Io andrei a guardare suonata Gesù la Regione Veneto, che sicuramente non è una regione a traino, PD, cattivo.
E andrei a guardare l'organizzazione degli Enti Parchi della Regione Veneto che è esattamente uguale anno ai vertici. Esattamente le stesse persone sono semplicemente espressione, magari di un altro colore politico, quindi l'organizzazione è esattamente e dico e sostengo il fatto ho sentito alla presidente Serri, che gode della stima e lo ripeto, trasversale di tanti Sindaci della montagna. È disponibilissima a venire qua e a confrontarsi e quindi non vedo anch'io allora.
Perché la Presidente sarei possa innanzitutto spiegare quali, siccome è articolato il bilancio dell'Ente Parchi e come ve avvengono e vengono gestite le entrate, abbiamo sentito l'altra volta dei numeri 600.000 euro di tesserino funghi vedremo se sono stati amari non risultano nei risultano molto meno l'introito dei tesserini funghi quando si parla di entrate l'Ente Parchi alla gestione anche di altre entrate che non sono solo quelle dei tesserini funghi. Quindi la disponibilità che ha dato poi al Presidente della Commissione noi la prendiamo a braccia aperte e penso che non ci sia nulla di male a confrontarsi sui numeri, sui dati e sugli interventi, mi permetto di dire chiudendo perché noi sindaci, poi, vediamo quali sono le aziende selezionate per fare la manutenzione, che sono aziende del territorio di professionisti e che lavorano veramente bene. Adesso chiedo agli altri sindaci si hanno evidenze di criticità, anzi lavorano estremamente bene, quindi probabilmente l'Ente Parchi proprio per le conoscenze e le le peculiarità e le funzioni che, all'interno nel selezionare anche la manutenzione della sentieristica, ha una marcia in più. Devo dire che le le le ditte che sono state selezionate per la manutenzione hanno sempre fatto un'ottima, un'ottima manutenzione. Quindi chiudo dicendo questo grazie.
Grazie Presidente dei ragazzi, chiedo se ci siano altri interventi da parte dei Consiglieri.
Chiedo anche, visto che sono state fatte insomma, sono state espresse le votazioni al se c'è l'intenzione di fare la dichiarazione di voto, a questo punto mi sembra che si possa procedere con la votazione.
Perfetto, allora procediamo con la votazione del punto numero 4, approvazione convenzione con il Comune di Montese e l'ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia centrale, per la gestione di interventi di metodo, manutenzione della rete sentieristica favorevoli.
18.
Contrario.
7.
Astenuti zero, votiamo l'immediata eseguibilità favorevoli, 18 astenuti 0 contrari, 7.
Passiamo al prossimo punto convenzione tra Provincia di Modena Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Unione dei Comuni area Nord, unione di comuni, terre di castelli, Unione dei comuni del Sorbara al mio nei Comuni del Frignano e il Comune di Mirandola per attività di supporto alla gestione delle procedure degli sportelli unici per le attività produttiva passo la parola alla dottoressa Manzini prego.
Allora, come anche precisato nel corso della Commissione e questa è una convenzione che viene rinnovata per un solo anno, cioè solo per l'anno in corso, in quanto.
E occorre che tutti i dati che sono sempre stati gestiti da da da diversi anni, da quando gli enti della provincia di Modena hanno deciso di convenzionarsi per gestire, appunto, tramite un portale messo a disposizione della provincia di Modena, tutti i dati legati al SUAP, questi questo portale è in corso di dismissione in quanto con i un progetto nazionale si passerà ad un sistema diverso e tutti gli Enti lasceranno praticamente questo questo vecchio, diciamo così vecchio sistema.
Di gestione dei dati SUAP per entrare in un nuovo modello, però, c'è la necessità di mantenere vivi i dati ancora per l'anno in corso, in quanto il passaggio necessita appunto di più tempo rispetto al termine della convenzione, che era appunto il 31 12 2025. Quindi tutti gli enti della Provincia, su proposta dell'ente Provincia stesso, hanno deciso di mantenere in vita, appunto perché gli uffici stessi ne hanno necessità e il questo portale gestito su un server verso un server della Provincia, ed è per questo, appunto che la convenzione si chiede di rinnovarla, ma solo punto per il tempo necessario per mantenere appunto il dato dato data. Appunto, l'importanza servirà appunto anche per il trasferimento nel nuovo nel nuovo portale balla barra gestionale.
Grazie dottoressa Manzini chiedono se ci sono interventi da parte dei Consiglieri.
Prego dimenticavo di fare una una precisazione che non ho fatto nemmeno in Commissione, ma il costo che è previsto per questa, per appunto il mantenimento di questi dati è un costo che è stato parametrato solo ai primi sei mesi dell'anno, anche se la convenzione è per un anno hanno,
La Provincia e gli enti, tutti gli Enti hanno ritenuto di prevedere un costo che viene rapportato ai ai sei mesi, nonostante la convenzione abbia si è deciso di,
Dare una scadenza per tutto l'anno, proprio per evitare che concludo dovrei dovrebbe concludersi concludersi il trasferimento entro giugno, ma se si dovesse andare oltre, era inutile ritornare in tutti i Consigli. Ecco.
Grazie dottoressa Manzini, vi chiedo nuovamente se ci sono degli interventi da parte dei Consiglieri.
Se non ci sono interventi, chiedo se ci sono delle dichiarazioni di voto.
Pertanto proseguiamo con la votazione.
Votiamo la convenzione tra Provincia di Modena Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Unione dei Comuni del Nord, Unione dei Comuni di terre di castelli, Unione dei comuni, del Sorbara, Unione dei Comuni del Frignano e Comune di Mirandola per attività di supporto alla gestione delle procedure degli sportelli unici per le attività produttive favorevoli,
Ci siamo astenuti, è contrario, votiamo l'immediata eseguibilità favorevoli.
Unanimità.
Astenuti e contrari.
Procediamo con l'ordine del giorno ad oggetto indirizzi, rappresentazione degli enti pubblici nelle società partecipate con riferimento alla politica dei compensi degli organi amministrativi presentata dal Gruppo Capogruppo, Simone Pelloni e del Gruppo Unione civica terre di castelli e passo la parola presuppongo al relatore consigliere Pelloni,
Grazie Presidente.
Ne do lettura che.
Forse probabilmente faccio prima ed è più esaustiva.
Premesso che l'Unione, terre e castelli i comuni aderenti partecipano direttamente o indirettamente a società a capitale pubblico a prevalente partecipazione pubblica operanti nei servizi pubblici locali, tali società svolgono funzioni di rilevante interesse generale, i servizi idrici ambientali energetici incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini sulle tariffe applicate con riferimento alla società Hera S.p.A. A prevalente partecipazione pubblica si rileva come nel 2004 il Presidente Esecutivo abbia percepito un compenso complessivo pari a 809.000 e rotti.
È l'Amministrazione e l'amministratore delegato praticamente pari importo, tali importi risulta in aumento rispetto all'anno precedente euro 769.000, quindi di fatto a 50.000 euro in più all'anno, i compensi del Collegio Sindacale risultano pari a 249.265 per il Presidente 170.000 per gli altri componenti,
Più o meno gli stipendi dei massimi, ecco questi di dei dirigenti nella pubblica amministrazione e gli altri, ovviamente fuori scala la società a partecipazione pubblica, pur operando secondo logiche di mercato, e devono mantenere un forte ancoraggio ai principi, sobrietà, trasparenza e responsabilità nell'utilizzo delle risorse in quanto riconducibili indirettamente la alla collettività compensi di entità superiore agli 800.000 euro annui per singoli incarichi apicali risulta particolarmente rilevante se rapportati ai livelli retributivi della pubblica amministrazione. Nel settore pubblico esistono limiti retribuiti definiti con tetti per la dirigenza apicale generalmente inferiori, indica mediamente all'ordine dei 240.000 euro annui, che costituiscono un parametro di riferimento coerente con i principi di equità e contenimento della spesa.
Ritenuto che sia opportuno promuovere un allineamento dell'indennità degli organi apicali nelle società partecipate ai criteri di proporzionalità e sostenibilità, un parametro ragionevole possa essere individuato nel livello massimo delle retribuzioni previste per i dirigenti pubblici, quale riferimento coerente con la natura pubblica o a prevalenza pubblica delle partecipazioni i Comuni soci attraverso i propri rappresentanti possono esercitare un ruolo attivo nell'indirizzo delle politiche.
Di remunerazione,
Il Consiglio dell'Unione terre di castelli, impegna il Presidente dell'Unione, i Sindaci dei Comuni aderenti, a farsi promotore nelle sedi opportune nell'ambito dell'assemblea societaria delle società partecipate in indirizzo volte al contenimento dei compensi degli organi amministrativi e di controllo, a sensibilizzare i rappresentanti nominati dagli enti pubblici e che finché non approvino incrementi degli emolumenti che risulta non coerenti con criteri di sobrietà, responsabilità pubblica in particolare Juan quando eccedenti soglie nell'ordine degli 800.000 euro annui a promuovere l'adozione di politiche retributive che prevedono un tetto dei compensi complessivi parametrata ai livelli massimi per le previsti per la dirigenza pubblica, indicativamente 240.000 euro annui. A favorire la trasparenza, la definizione e la comunicazione dei compensi, con particolare riferimento alle componenti variabili legate ai risultati a riferire periodicamente i Consigli comunali, il Consiglio dell'Unione, in merito alle iniziative intraprese agli enti Jesi, agli esiti delle stesse.
Per ovviamente sappiamo le è stato detto prima del rendiconto in questi anni.
Era S.p.A. Ha aumentato anche i dividendi, ogni anno aumenta di 5 millesimi dividendi verso e.
I propri soci, per fortuna ad oggi ancora la la, la la, la maggioranza delle e a partecipazione pubblica, anche perché sappiamo che, mentre per i rifiuti la gara è stata fatta per l'acqua dovrebbe essere in scadenza nel 2000 dovrebbe dico ormai perché ormai è stata già prorogata diverse volte, dovrebbe scadere nel 2027, ma sappiamo che il 2021 era stata.
Prorogata da dalla Regione senza aver mai fatto gara, quindi l'acqua, di fatto non è un monopolio naturale e senza appunto affidato senza gara e stessa cosa di fatto per tutti quegli enti, come ad esempio tutti i Comuni di pianura della TARI ai Castelli, buona parte.
In provincia di Modena di Bologna, eccetera, che hanno conferito le reti del gas su cui non anche quella non è mai stata fa pagare quindi, di fatto anche anch'esso, rappresenta un monopolio naturale. Sappiamo.
Son stati definiti così in anni passati durante il periodo peggiore, insomma da da da dall'inizio della della contesa dell'invasione, della contesa tra Russia e Ucraina, e ma anche prima, già i prezzi erano schizzati e queste società hanno fatto anche extraprofitto, ovviamente l'han fatto sulla pelle di cittadini imprese abbiam visto anche come enti pubblici quanto quanto sono aumentate ecco le utenze.
Se ancora è un'azienda da considerarsi pubblica, c'è una bella discrepanza, ecco, tra il massimo dirigente apicale che ci può essere nella pubblica amministrazione, è un'azienda che viene considerata pubblica, certamente nulla toglie che continuerà a lavorare a una S.p.A. Con logiche di mercato i però ovviamente il compenso se ancora il CdA il pubblico né né,
Riesce in un qualche modo determinarne le politiche, così può certamente determinarne i compensi, e sappiamo che, appunto, tramite il sindacato di maggioranza e di voto, ecco il controllo pubblico, insomma, ci dovrebbe essere.
Prima si è fatto riferimento al Veneto, non mi risulta se non era in quelle poche province tra virgolette rosse del Veneto, Rovigo e Padova, e poche altre che ci sia una situazione del genere, ecco dei monopoli naturali, società quotate in borsa con dei compensi così esagerata cioè c'era Rovigo Padova solo ma non c'è una situa visto che prima faccio ancora l'esempio si guarda al se se vogliamo guardare anche altri modelli, appunto noi ripeto,
Anche quando i comuni gestivano direttamente alcuni questi servizi sappiamo, soprattutto sul tema del gas,
E dove c'era maggior guadagno per gli enti che li gestivano e noi, avendoli conferiti e non avendo mai fatto una gara, appunto c'è un monopolio naturale e dei compensi che sono estremamente importanti.
Niente lo rimetto alla discussione di questo di questo Consiglio, appunto perché penso che abbia suscitato particolare indignazione anche nell'opinione pubblica quando sono usciti questi dati anche a livello mediatico grazie Consigliere, Bellani, chiede se c'è qualcuno dei consiglieri e le consigliere che vuole intervenire.
Prego consigliera vandali.
Sì, io ho avuto modo di leggere l'ordine del giorno presentato dalla minoranza e su questo, dal punto di vista etico posso anche ritenere, io credo, tutti noi possiamo ritenere anche la proposta condivisibile eticamente sul piano economico organizzativo, credo che possa avere un po' di problematiche perché rischia di creare e produrre quelli che sono gli effetti opposti a quelli in realtà dichiarati.
In generale, quelli che sono gli interventi di natura statale mirano a calmiera, che mirano a calmierare quelli che sono meccanismi retributivi in contesti che operano solo in parte, in questo caso secondo logiche di mercato, tendono sempre Adige a creare quelle che sono delle distorsioni sistematiche nel mercato stesso. Quindi non è solo un tema di riduzione dei compenso, è per lo più un problema di disincentivo a rientrare fare parte di quelle che potrebbe essere il sistema manageriale di partecipate pubbliche. In queste condizioni ce lo dicono gli illustri economisti, non non certo, io generalmente a Economia si studia queste soluzioni, che sono quelli degli aiuti di Stato, portano sempre quelle che sono considerate le esternalità di natura negativa, quindi sono outcome negativi i risultati che portano in generale a inefficienze si riduce sempre l'attrattività del settore, si disincentiva l'accesso al mercato da parte di profili manageriali di alta caratura in genere e quindi accade proprio il contrario di quello che si cerca di arrivare a ad avere. Invece di avere maggiori profitti, si arriva ad avere una riduzione degli stessi proprio in considerazione sul lungo periodo di quelle che sono e la riduzione delle competenze manageriali in generale e soprattutto quando si parla di società quotate come era la complessità, soprattutto nella attività di gestione, in considerazione del fatto che questo tipo di settore è un settore complesso ad alta rischiosità, con considerazioni e di.
Differenziazioni di attività molto rilevanti si rischia quando ci sono dei settori complessi in questo caso e quindi ad alta complessità gestionale, di avere una riduzione importante di queste competenze e quindi pian pianino si perde anche la capacità di investimento e di produttività. Quindi pro costituire quello che è un'idea di vincolare i compensi.
Di fatto non si eliminano i costi, si tende a spostarli in un'altra zona. Diventano sinceramente essenzialmente dei costi di natura indiretta, come andando a perdere quelle che sono effettivamente le attività di competenza. Vi e mi pare anche corretto segnalare che generalmente, quando è stato proposto è stato effettuato e delle attività di questo tipo a livello europeo non hanno mai portato a esiti di natura positiva. Ci sono milioni, credo, di case study di questo tipo. Si possono andare a vedere, ovviamente anche gli indici di performance. Mai tendenzialmente sempre così, per quanto riguarda.
La poi la questione della nostra effettiva partecipazione pubblica. Si era è una partecipata pubblica, con però non pura, nel senso che è una società a controllo pubblico quotato quindi, in generale, a controllo congiunto, l'Unione terre dei Castelli, detiene un quantum in termini di quote talmente irrilevante in una votazione sulla compenso dell'amministratore del CEO che non credo che nemmeno portando avanti questa questione. Però, dal punto di vista etico, di fatto avremmo un risultato soddisfacente. Io quindi, sebbene comprenda l'idea di dire, non è corretto che ci siano persone che abbiano questi guadagni così elevati in un momento in cui siamo tutti in difficoltà. Ci sono una situazione internazionale particolarmente instabile, i costi energetici aumentano e via dicendo. Quindi c'è un costo per i cittadini. Non si può dire che limitare i compensi degli amministratori dei ceo in generale possa essere un'idea economica sostenibile finanziariamente sul lungo periodo, ma tenda a essere per lo più un discorso che effettiva di pancia ai cittadini che esce magari sul giornale, ma che non di fatto non aiuta e non è sostenibile sul lungo periodo. Grazie.
Grazie consigliere pannelli, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri, prego consigliere Monosi.
Molto, molto brevemente, tutto quello che dice la collega Andrea Mandelli. E è vero, se fossimo in un mercato libero, il problema è che Hera non opera in un mercato libero, operi in un monopolio. Quindi tutto quello che ho sentito dire adesso si stravolge, perché è vero che le professionalità scappano se ci sono dei compensi limitati o con dei tetti, ma quando per fare l'utile basta, per esempio, aumentare l'ultimo gli ultimi libri, l'ultimo metro per attaccare un contatore o cose del genere. Non voglio dire che anche uno studente diplomato in ragioneria l'anno l'anno scorso possa condurre l'azienda, ma non occorrono tutte queste professionalità che hai hai detto, perché è vero, in un mercato libero la gente che fa degli utili e che fa dei risultati va pagata in un mercato di monopolio. Credo che assolutamente possa avere un tetto e volendo il, i risultati rimangono sempre quelli o forse addirittura migliorano, perché sappiamo benissimo che in un mercato di monopolio non occorrono tutte queste grandi professionalità quando hai tutto al a tua disposizione, quando puoi fare il bello e il cattivo tempo, credo che sia molto semplice fare dei risultati.
Grazie Consigliere.
Se ci sono altri interventi da parte dei consiglieri e le consigliere,
Prego Consigliere.
Sì, grazie dal punto di vista etico capisco cioè il discorso legato alla necessità di una.
Di una di di di stipendi ai manager che siano.
Corrispondenti, diciamo, ah ah ah, delle quote più vicine a quelle dei dipendenti e a quelli che sono anche gli stipendi dei manager pubblici, però, parlando di Hera, non stiamo parlando di quello che è stato appena detto ciò stiamo parlando di un'azienda quotata in Borsa di un'azienda che fa.
Miliardi di euro di un'azienda che produce anche degli utili per tutti i nostri Comuni e se noi pagassimo manager meno per poter dire, ecco, ci mettiamo il primo che passa e tanto è un'azienda che ha il monopolio.
Poi si riducono i profitti per i nostri Comuni, a cosa andremo incontro, cioè questo mi sembra un discorso veramente molto demagogico che può funzionare così in generale, ma che poi da attuare è molto più complicato, tant'è vero che stiamo vedendo anche cronaca di questi giorni quello che sta succedendo ai vertici delle società partecipate italiane.
Stipendi che sono veramente altro che.
Dipende di questo tipo.
Insomma, se vogliamo fare così un discorso generale, lo possiamo fare se vogliamo basarci su degli studi che sono stati fatti e il discorso è un altro era, è un'azienda che deve anche produrre degli utili, dopodiché io credo che ci sarebbe un altro discorso da.
Tirare fuori, ma che poi ci porterebbe molto più in là che è il discorso di un'azienda che, secondo il mio parere, deve essere maggiormente anche al servizio e quindi è un discorso che credo tutti i nostri Comuni stiano affrontando stiano trovando. C'è un'azienda di cui i comuni sono azionisti, ma rispetto alla quale si fa una gran fatica a entrare in contatto a.
Pretendere che i servizi vengano fatti in un modo piuttosto che in un altro. Quindi sicuramente ci sono delle cose che non funzionano e su questo credo che possiamo anche essere molto franchi nel dirselo e parlarne. Ridurre tutto. Quanto alla questione dello stipendio dei manager, credo che sia una cosa così che periodicamente torna anche nel dibattito pubblico e politico italiano, ci porta a prendere delle decisioni che alla fine comportano una situazioni come quelle dell'Unione. Terre di castelli per dire dove abbiamo dei sindaci che fanno anche gli Assessori dell'Unione gratis e poi dall'altra parte, abbiamo.
Politici che invece guadagnano molto di più e magari anche facendo nemmeno fatica, cioè capite che davvero se cominciamo con la col, col discorso generale, possiamo partire, non sappiamo dove arriviamo.
Era è un'azienda che è molto grossa e io credo che dobbiamo valutare era sui risultati che porta e su quello che produce e che fa per i nostri Comuni, e è importante avere nei ruoli apicali delle persone esperte capaci e delle persone che sappiano ottenere dei risultati e che poi su sulla base di questo devono essere giudicate grazie.
Grazie, consigliere Covi, chiede se ci sono interventi, prego Consigliere.
Grazie, Presidente beh, devo dire che è tutto molto divertente, qui stiamo parlando di performance dei dei manager, sì, performance per la società, sicuramente hanno aumentato gli utili, son stati bravissimi da questo punto di vista, ma per loro, non di certo per noi non di certo per il servizio che ci erogano, diciamocela tutta, mentre da dalla stampa prendevamo le grandissime performance di Hera Spa, dell'aumento degli dei compensi degli amministratori fino a 800.000 euro, quando un paio d'anni fa si aggiravano se non ricordo male intorno ai 500.000 euro quindi andiamo avanti con gli aumenti di compensi quindi in una sorta di.
Autoelogio, perché questo era dall'altro. Poi noi, invece, continuiamo ad assistere nei nostri paesi a una gestione del anche del della della della raccolta dei rifiuti pietosa, dobbiamo dircelo. Il nuovo metodo è pietoso. Sicuramente da un lato abbiamo cittadini molto maleducati questo for dubbio, però dobbiamo dire che questa forma di maleducazione è chiaramente esplosa dopo che si è,
Deciso di come dire di applicare una nuovo servizio di gestione rifiuti. Quindi abbiamo sporcizia ovunque, ma attenzione. C'è anche un altro tema, il fatto che anche solamente per uno spasso spazzamento stradale in più per un'uscita in più degli operatori ecologici, noi dobbiamo sudare sette camicie per portare a casa un servizio che non implementi particolarmente non incida sulla nostra tariffa, perché tu, quando ti siedi al tavolino con i gli eccezionali dirigenti, in questo caso o no, di certo non con il dirigente, non con l'amministratore delegato, ma con i referenti di zona tu devi portare a casa un servizio più performante e lo paghi. Noi paghiamo anche l'aria che respiriamo nei confronti di Hera. La verità è questa, come l'altra verità, molto molto, voglio dire banale il fatto che era esiste per volontà politica, non per investitura divina okay, tutti i comuni della provincia di Modena escluso, magari un paio di Comuni che era all'opposizione ha avuto la forza dalle file dell'opposizione da solo contro tutto di di tutti, di alzare la mano e votare contrario certe delibere di Giunta provinciale quando esistevano le giunte e le assemblee e ASIS esistevano soprattutto gli assessori provinciali che andavano a blindare il, la gestione di Hera, io quelle quelle libere, le voglio ritirare fuori perché io c'ero votavo contrario da sola contro tutti, perché tutti gli amministratori andava bene. De derogare qualsiasi tipo di iniziativa era andava bene e concedere che era potesse permanere il monopolio e creare una struttura che necessariamente arrivava una gestione monopolistica. Perché questo è, quindi, è chiaro che c'è una corresponsabilità politica in tutto questo. Poi è vero che i Comuni acquisiscono, introitano i dividendi, ne sono soci, nessuno. Ciò c'è ancora di maggioranza, ma solo sulla carta, perché per il resto c'è una volontà, una non volontà di imporsi positivamente sul gestore che gode, da un lato, da un lato, del del privilegio.
Della normativa pubblica e dall'altro deve essere altrettanto performante perché è una società per azioni quotate in borsa, però gestisce un pubblico servizio dal quale non possiamo distaccarci. Quindi è facilissimo lavorare così è tra virgolette. Non capitemi in che senso lo dico, non hai un concorrente non deve proporre un servizio migliorativo. Non c'è qualche altro competitor che magari ti fa una tariffa più vantaggiosa, e poi andiamo sul giornale a fare i fenomeni, ma siamo capaci tutti. Permettetemi un'altra battuta che poi dalla sinistra, che da sempre si fregia di difendere le classi più deboli e le classi operaie dei lavoratori e poi, in un certo senso, considera normale il fatto che un manager di una società misto pubblico partecipata, sì, si alzi l'emolumento, gli emolumenti di 800.000 euro in questo momento i FAS mi fa veramente trasalire, mi fa trasalire perché questa è una è un atteggiamento che io non riesco a comprendere dalla sinistra non lo comprendo, cioè da un lato diciamo gli stipendi sono troppo bassi, vogliamo il salario minimo e dall'altro, ma si va bene che una società assolutamente il monopolio alla quale lasciamo gestire il servizio come meglio vuole, anzi, accettiamo praticamente tutto abbia invece emolumenti così alti. Quindi è ovvio che noi riteniamo che un tetto, in questo caso al un tetto all'indennità ci debba essere se fosse una società privata e basta, noi non metteremo chiaramente mano in me voci in merito perché il privato fa la sua corsa fa il suo risultato, sei bravo, può decidere come vuole, ma in questo caso non sia solo un discorso di eticità. C'è anche un discorso fatto che questa è una società a partecipazione pubblica, Consigliere che fa come vuole, grazie e termino, Presidente, noi stiamo qua a parlare di performance, ma abbiamo un inceneritore a Modena, nonostante l'aumento, l'aumento de tutti si vantano, siamo stati bravi, abbiamo aumentato la raccolta differenziata, abbiamo abbattuta la raccolta indifferenziata a favore della differenziata a Modena, l'inceneritore continua a bruciare ancora più di prima e oltretutto continua a bruciare anche rifiuti speciali e chi ci guadagna noi no, di certo ci guadagna. Era anche nel momento in cui produce energia da quella combustione. Quindi noi cosa ci abbiamo guadagnato nel differenziare di più e questo è il risultato, come volevamo noi non lo volevamo voi probabilmente sì.
Grazie Consigliere, Renzetti chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri delle Consigliere.
Prego consigliere Simonetti.
L'avevo detto in premessa, questo tema, forse da quando, di fatto, in Unione si è sempre meno parlato qualche anno addietro, se ne parlava di più, soprattutto del tema dei rifiuti, perché era di fatto una una delega all'Unione, quindi se ne parlava maggiormente ora se ne parla praticamente più nulla, almeno negli ultimi anni se ne fa quasi mai parlato e quindi non non c'è mai stata occasione. È del tutto evidente che, come dire, anzi ben quello che ha detto la consigliera Vandelli mi ci ritrovo quasi praticamente integralmente.
Poi è vero anche quello che ha detto il Consigliere, Palmosi, cioè che allora, se non l'interventismo di in stato spesso dannoso in questo caso allora spiegatemi come lo possiamo definire che le nostre reti del gas Vignola Spilamberto, i Comuni di pianura sono affidata a una società per azioni senza gara.
L'acqua è in proroga da anni senza gara. Allora o siamo nel libero mercato, come diceva il Consigliere, o non lo siamo e c'è sempre dati quella parvenza, quel paravento di dire ah, ma è una società a controllo pubblico, allora, se è una società a controllo pubblico che di fatto lo è, quindi non è vero che non incidiamo, perché se mettiamo insieme tutte le partecipazioni pubbliche abbia la maggioranza, poi è chiaro che se parte solo dai il Presidente dell'Unione o dai Comuni, sì è poco lo 0 virgola, ma se inizia starci Modena Bologna, Ravenna allora cambia, ma visto che c'è un patto di sindacato.
Che per fortuna io votai, appunto nell'uscita ok, ma quando nel momento in cui no, però è legato alle azioni, non possiamo vendere quelle che ci pare, proprio perché siamo dentro al patto di maggioranza per mantenere il controllo pubblico, questo è il vero tema, cioè noi abbiamo ormai gli ultimi due Comuni dell'Appennino sopra i 1.000 abitanti che dovranno conferire,
È più Fanano e Fiumalbo l'acqua e la dovranno conferire senza avere la certezza che andrà a gara, e l'Europa invece ci chiede la gare e dovete mettere a mercato quei beni, poi noi le affidiamo a una società pubblica quotata in borsa che l'unico obbligo che ha ma attenzione, altrimenti avete completamente sbagliato modello di affidamento, cioè l'unico obbligo che non lo impariamo oggi adesso, visto che si è parlato degli economisti e l'utile quotati in borsa e l'utile non ha funzioni sociali altrimenti.
Doveva scegliere un altro, magari dovevate perché adesso guardo, ma il musica che forse ha iniziato a fare il Consigliere un po' prima di me, nessuno da questi banchi ha votato quel modello, anzi, anzi, forse ci si è posti in maniera molto pesante. Io, se potessi, farei cambio domani mattina, riprendermi le reti del gas ed agli le azioni, mi tengo l'asset mette a gara un asse di un bene primario pubblico. I contatori, lo stabilisco io il prezzo non chiedo ai cittadini, quindi è inutile che ci vede,
E ci chiediamo poi che fanno le tariffe che vogliono ai cittadini hanno due, vi ho detto due monopoli naturali ad oggi quello dell'acqua è quello del.
È quello del gas sui rifiuti, sui rifiuti e è stata fatta una gara, un unico partecipante, insomma,
Non bene, perché, insomma, quando c'è più concorrenza aiuterebbe probabilmente i cittadini, le authority di controllo, a mio avviso sono molto deboli, quindi anche il modello di economia un po' più, diciamo liberale, che diceva nel funzionano dove ci sono delle authority di controllo più più più tutto più più preparate, più corpose e che intervengano perché altrimenti è chiaro che è il nostro sì è il singolo cittadino, allora noi ci troviamo col conflitto di interesse e soprattutto i Sindaci di dire bene, oggi abbiamo registrato un più 80.000 in dividendi poi dopo, attraverso i servizi sociali, dobbiamo andare a pagare qualche bolletta ai cittadini che non ce la fa più.
Questo è il tema, poi vediamo che noi, che siamo e abbiamo nostri rappresentanti, ne ne ne CD A si votano questi compensi, allora è chiaro che non è demagogico la cosa.
È un modello totalmente che sbagliato eticamente e giuridicamente e anche e non aiuti i nostri cittadini, perché se era domani mattina vuole dare i compensi che vuole, ma lavora completamente nel libero mercato. Probabilmente sarebbe anche la cosa migliore perché più libera, anche da logica, appunto, di interventismo di Stato che laddove ripeto alla stessa fra, laddove interviene, probabilmente spesso fa danni. Ecco qua, siamo in un sistema misto ibrido, però ripeto, affidato a un modello che deve fare solo una cosa, fare utili punto punto. Noi qua siamo in una funzione in cui ci dovrebbe interessare di più, appunto, al discorso dei cittadini e delle delle bottigliette dei cittadini, soprattutto quando pompano il gas dentro le nostre reti che erano nostre, purtroppo erano nostre e non a guardare agli 80.000 euro di dividendi in più perché quelle sono logiche di mercato ci sono multiutility simili ad Hera che danno dividendi più o meno simili. Allora non siamo qua a giocare in Borsa, siamo a dare un servizio ai cittadini e extraprofitti di queste. Multi utility e super compensi e noi siamo maggioranza in queste.
Poi.
È chiaro che non si può esaurire con un ordine del giorno.
Prendi.
Prendiamo atto che neanche ci si vuole provare a dire questo modello non va bene, ma non va bene per i in primis per i nostri cittadini 2 però anche certamente un discorso etico, ecco.
Però in primis perché sulla pelle dei nostri cittadini, dopo abbiamo dei nostri, i nostri servizi sociali che devono aiutare i cittadini a pagare le bollette.
E con i rincari che ci sono stati e speriamo non ci siano, ma purtroppo li vediamo vicini all'orizzonte, insomma, il tema è più che mai sentito niente se si vorrà fare qualcosa di politico su questi temi, anche che parte dal basso si prova a andare a coinvolgere.
Gli altri che fanno parte della compagine di maggioranza si versando un po' noi sapete che ci siamo, se invece ci si lamenta solo di dire potrebbe fare di più, era a livello sociale, no, non è nella sua mission.
Società quotate in borsa, anche dei capitali privati, datelo a dire ai capitali privati investiti nera che dire no, no, scusate, non deve fare utili, non deve remunerare il capitale che avete investito, deve fare, deve far del sociale, allora sì che si perde, si perde contributi non se si abbassa i gli stipendi emerge ma se si dice no, devi fare sociale anziché fare utile.
Grazie consigliere Pelloni, che adesso ci sono altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, io posso rogo, assessore paradisi USA, no, io non voglio fare il difensore di nessuno, però ho sentito, indipendentemente dalle opinioni stasera, proprio delle cose inesatte e false, cioè noi siamo obbligati qua dentro a fare un contratto di luce con Hera,
No, però chiedo gentil noi siamo obbligati a fare un contratto di gas con nera, no qua il monopolio, io sono obbligato no ad avere un unico oggi, non è così, quindi quello che è stato detto, che era vive un regime di completo monopolio non è vero,
O non è oggettivamente vero.
Non è oggettivamente vero, perché il gas, l'esempio che ha fatto il consigliere Pelloni perché ha parlato di gas okay, il gas, io oggi posso cambiare fornitore, non sono obbligato a andare a Hera l'energia elettrica, io non sono obbligato a andare a era o è la verità, poi dopo vogliamo dire che lo stipendio del Presidente della Ministro delegato di dire altro possiamo dirlo ci mancherebbe, non ha però non possiamo dire che era vive in un monopolio stessa cosa sui rifiuti è stata fatta una gara in altre province della regione,
In altre province della regione non ha vinto, era.
Lo sappiamo, lo sapete, no, quindi evidentemente il monopolio non c'è sull'acqua, è una cosa ancora a sé stante, perché in Italia quindi non è un problema in Emilia Romagna. In un problema di vera c'è stato un referendum, se vi ricordate sull'acqua pubblica disatteso e cioè è una situazione molto complessa, però, se noi vogliamo dire che era in un monopolio, diciamo una cosa sbagliata okay e si diciamo che questa cosa e allora questa situazione mette i cittadini alla sul lastrico e delle bollette, diciamo una roba populista completa, okay completamente populista okay, quindi esiste un mercato libero, okay, peraltro fatto da un signore che si chiama Pierluigi Bersani, a proposito okay, nel 1999 a proposito di.
La sinistra destra quindi e e questa è la verità, no, scusami, vi ricordiamo, vi ricordate anche quando noi facevamo le ricariche telefoniche o no che pagavamo i costi di vi ricordate quando le assicurazioni 1, dove va okay, quindi non ergiamo? C'è difensore paladini, no del mercato libero, quando in realtà le uniche lì lì lì, liberalizzazioni che sono state fatte sono lì,
Poi dopo possiamo dire che lo stipendio è alto, che lo stipendio è.
Eticamente sbagliato, possiamo dire quello che vogliamo, io credo che era che è una società per azioni in cui anche qua Consiglio Hakoah andare a vedere il sito la parte pubblica al 45% di Hera okay, quindi basta andare sul sito e quindi anche qua basta dire cose giuste e poi ripeto la la tesi finale può essere alla medesima però,
E qui possiamo dire questo adesso darei una battuta, manteniamo gli stipendi dei dirigenti, altera alziamo quelli dei sindaci ai livelli degli amministratori, erano che hanno tante responsabilità, però, al di là di quello.
Erano società è una società per azioni okay, 45% pubblico e il restante è privato e sono d'accordo con quello che diceva la consigliera Vandelli, no, possiamo disquisire sugli stipendi e tutto il resto quello che invito, perché comunque noi siamo qua la gente ci può ascoltare, ci possono ascoltare persone che non hanno gli stessi nostri strumenti e informazioni dire cose oggettivamente non vere per la lavora a avvallare le nostre opinioni e dimostrare insomma di essere,
È dalla parte del popolo, tanto perché credo che sia sbagliato, quindi ci sono Heras vive in un mercato,
Fa peraltro molti investimenti sui nostri territori. Okay, perché consigliere Pelloni diceva prima una cosa che da questo punto di vista è un'opinione che rispettano farei cambio con le azioni per avere le reti, però significa che noi le reti, pure dovremmo manutenere noi no, come come Comuni e no, se io sono proprietario della rete faccio io e dopo le 2 manutenere no, cosa che viene invece oggi non è così, quindi si aprirebbe un altro problema, però ne andremo a parlare, però io credo che possiamo discutere di tutto, ma almeno gli elementi di verità palesi c'è, ce li dobbiamo condividere, altrimenti la nostra de le nostre discussioni sono viziate da informazioni non false. Non facciamo, credo, un buon servizio per la nostra comunità,
Grazie, non era poi stata gara, no, no, scusatemi un attimo.
Ok molto bene, nel senso mi sono già espressa nei Consigli precedenti, se la consigliera non c'è, chi ha una domanda da porre, la ponga perché ha e anche la possibilità di un secondo intervento e poi le verrà data la risposta.
Chiedo se ci sono altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, direi di mettere ai voti l'ordine del giorno.
Che ha ad oggetto indirizzi.
Dichiarazione di voto ha ragione.
Prego consigliere Pelloni.
Ad oggi è considerata, perché attraverso dei patti di sindacato, la compagine pubblica detiene non la maggioranza delle azioni, ma il controllo non.
C'è sicuramente qualcuno più bravo di me a spiegarvi come, con il 45, comunque si riesce a mantenere il controllo, sapete benissimo che non possiamo vendere tutte le azioni che vogliamo, solo la, la quota che il patto di sindacato ci consente proprio per continuare a mantenere il controllo pubblico della maggioranza.
Quindi, sì, e 45 però.
È proprio perché sto parlando dei sindaci, sanno benissimo che appunto no, no, non c'è un 55 privato che ovviamente ha il controllo del, diciamo della società, ma il controllo della società lo riesce a esercitare con il 45, attraverso il patto di sindacato non vada avanti oltre, ma c'è sicuramente qualcuno più bravo di me che ve lo sa spiegare io non ho mai parlato di luce,
Ho parlato di due monopoli naturali, però magari appunto.
Il primo.
È quello appunto che le reti un'infrastruttura è ad oggi di proprietà di era, su cui certo c'è il mercato libero, ma tutti gli altri enti, tutti gli altri player AN e gestori che devono pagare a loro uno monopolio naturale. E quindi nessuno sta dicendo domani e riprendiamoci la gestione diretta, ma non ho detto gestione diretti in economia delle reti, ma prendiamoci la proprietà e poi dopo si mette a gara la gestione dove ti pagano delle royalties, che è completamente diverso e un rapporto diverso, più tra virgolette, normale naturale per degli enti pubblici, rispetto invece a essere azionisti.
Dove la mission è, quella di essere fare utile e, dall'altro dovrebbe fare anche funzione sociale, perché è un ente pubblico, no, la mission è una è quotata in borsa, l'altro monopolio naturale è quello dell'acqua.
E quindi, come il collega diceva, ma il Musi è più facile per un manager che ha dei monopoli naturali fare utili, ma al di là di quello certamente non dico compito facile e difficile, non sarà un compito, comunque è difficilissimo, non nessuno sta dicendo quello però ripeto se grazie al fatto che ci sono due monopoli naturali,
Grazie al fatto e che di fatto sono stati affidati senza gara e perché sono considerate.
A partecipazione pubblica queste altrimenti domani mattina, appunto, saremmo veramente obbligati ad andare a gara, invece sono stati tutti questi anni affidati queste gestioni appunto la gestione, non solo appunto alla proprietà de de delle delle reti dei nostri Comuni di pianura, anche Castelnuovo anche Castelnuovo,
I cinque Comuni pianura hanno avuto le le azioni grazie al fatto che hanno venduto le le reti del gas, o vogliamo ribadire cosa vuol dire dichiarazione di voto DIC, direi a questo punto di arrivare al dunque quindi insieme.
Il nostro ordine del giorno, appunto, è stato strutturato perché, ripeto, in un momento in cui.
Si chiede maggiore sobrietà, soprattutto agli enti pubblici, questa è considerata ad oggi una.
Azienda pubblica, se così non fosse, se così non fosse e come dire.
Crolla, diciamo questa parvenza pubblica come di fatto sappiamo che allora si dovrebbe procedere velocemente agrari e risolvere quei monopoli naturali per fosse raggiungere quello che doveva essere una vera liberalizzazione, perché altrimenti questa nos non stanno operando in un regime di appunto concorrenza leale e a maggior ragione se è una partecipata prevalentemente pubblica o a controllo pubblico che ovviamente c'è la sua differenza si può intervenire, poi la volontà è di non cambiare quel modello e di non intervenire. Lo capisco per per varie logica che ci sono partiti che ecco per il voto a favore.
Chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto, non interventi che non hanno più senso dopo le 2 possibilità.
Prego, si è fatto una dichiarazione di voto perché non voteremo come il Capogruppo, quindi giustamente abbiamo diritto, penso ad esprimere la nostra posizione allora innanzitutto il tema è molto complesso, alcune cose condividiamo anche la posizione, ovviamente del gruppo che che ha portato l'ordine del giorno, soprattutto per quanto riguarda il tema di alcuni servizi insomma che sono che che sono conferiti insomma dai dai Comuni a questa azienda attraverso gara d'appalto, tra l'altro, e non non ATR non in monopolio però comunque sono servizi per esempio i rifiuti. Stiamo parlando in questo caso che che svolgono e per i comuni e però, di fatto, secondo me bisogna anche comprendere e che di fatto e il gruppo Hera non si occupa soltanto di rifiuti di acqua ma anche di energia e.
Il fatturato di era un fatturato enorme, perché sta parlando di due qualcosa come 12 miliardi di euro e la maggioranza di queste risorse non deriva né dall'acqua né dal dai rifiuti, ma deriva dall'energia. Tant'è vero che se si guarda i bilanci di era il 2024, che è stato un anno dove l'energia è calata, era ha avuto un calo di fatturato di oltre il 15%. Questo per far capire che deriva da lì la grande mole di risorse del fatturato di Hera. E questo cosa significa significa, ovviamente che per gestire un fatturato di questa mole sul mercato libero, perché stiamo parlando di mercato libero quando parliamo di energia e bisogna poi avere anche qualcuno dei manager non è dirigenti che siano in grado poi di gestire questa mole di risorse dipendenti, numero di, impedendogli di dipendenti importanti che facciano funzionare questa azienda. Perché parliamo di oltre 10.000 dipendenti e non penso che questi ruoli possono essere equiparati ai dirigenti, magari di amministrazioni pubbliche con un tetto ai compensi da 240.000 euro che hanno come responsabilità più grande quella del pareggio di bilancio. Insomma, e non di andare a far crescere e sviluppare aziende che devono stare sul mercato e devono essere in grado di essere competitive. Quindi, da un punto di vista, diciamo etica morale condividiamo assolutamente il tema del fatto che si debba arrivare a dei compensi che siano più più equi e più forse anche parametrati agli standard di lavoro e di vita della maggior parte dei cittadini della nostra Nazione. Però bisogna anche, secondo noi, pensare al fatto che comunque questa non è un'azienda.
Che che possa essere gestita da da da persone con competenze che non siano meno manageriali, anzi top, manageriali, come in questo caso, e altra cosa anche su gas, e non è cioè almeno per quanto riguarda Zocca, non è vero che era la proprietà del gas, per esempio, quindi sono di proprietà del Comune. Le reti del gas di Zocca quindi, e sono andati in concessione e a un'azienda che abbiamo di fatto fondato noi e che quindi per noi e per altri Comuni e gestisce questo tipo di servizio, quindi immagino che ogni realtà territoriale abbia abbia le sue, per cui il peculiarità però si da quel punto di vista, sono sul territorio, era, per esempio, non ha la gestione e la proprietà. Scusate in questo caso delle reti del gas, questo per dire che determinati servizi in realtà poi in alcune aree e poi non sono neanche svolti da che da questa azienda, dove non ha il monopolio o non ha neanche la gestione a mercato. Insomma, quindi questo è un po' e questa è la posizione che ci fa dire che in questo caso visto che ci sono queste differenze, queste valutazioni che non penso che questo ordine del giorno riesca a conciliare totalmente. Personalmente ci asterremo.
Grazie Assessore per chiedere se ci sono altre dichiarazioni di voto.
Prego consigliere Carrieri.
Devo dire che condividiamo l'opinione appena espressa dal Sindaco Europa, quindi siamo assolutamente allineati anche perché sono emerse anche altre cose rispetto a quelle che erano state dette prima, il nostro voto quindi sarà contrario.
Grazie consigliere Covi, se non ci sono altre dichiarazioni di voto, a questo punto passerei alla votazione dell'ordine del giorno, mettiamo in votazione l'ordine del giorno ad oggetto indirizzi ai rappresentanti degli enti pubblici nelle società partecipate con riferimento alla politica dei compensi degli organi amministrativi presentata dal Capogruppo Simone Pelloni del Gruppo Unione civica terre di castelli protocollo 1 6 2 2 1 del 16 quattro 2026 favorevoli.
7.
Contrari.
Astenuti.
Vi comunico anche che siamo arrivati alle 23, non c'è l'immediata.
Constatiamo appunto no, guardavo, visto che ti eri rivolta verso di me siamo arrivati alle 23:32, quindi abbiamo gli ultimi due ordini del giorno, pertanto direi di concludere il Consiglio mandando continuando avanti, anche se si dovesse arrivare dopo la mezzanotte,
Sentivo il capogruppo.
Se non vogliono decidere ai Capigruppo.
Sul punto terminiamo gli ultimi due ordini del giorno, quindi andiamo, siamo sintetici, perfetto, allora procediamo con l'ordine del giorno ad oggetto, in dotazione al dispositivo Bola Wrap, alla polizia locale dell'Unione, terre di castelli presentata dai consiglieri, Simone Pelloni d'Angelo Pasini del Gruppo Unione civica terre di castelli protocollo 1 6 2 5 4 del 2026,
Chiedo chi dei due Consiglieri presenterà, prego consigliere Pelloni,
Proverò ad essere molto breve, cercheremo di stringere i tempi così.
Allora dotazione dispositivo, Bola Wrap alla polizia locale dell'Unione, terre di castelli. Premesso che la tutela dell'incolumità degli operatori della Polizia locale rappresenta un elemento essenziale per garantire un servizio efficiente e qualificato a favore della collettività, negli ultimi anni si sono registrati multiple molteplici episodi di aggressione nei confronti del personale di Polizia locale, alcuni i quali hanno comportato conseguenze fisiche con diversi giorni di prognosi. Tali situazioni evidenziano criticità operative che in diversi casi, avrebbero potuto essere gestiti con maggiore sicurezza e Grassi all'in, piedi, strumenti, contenimento a distanza. La sicurezza sul lavoro degli agenti deve costituire un obiettivo prioritario per le amministrazioni locali. Le attività di controllo e prevenzione intervento sul territorio espongono quotidianamente gli operatori e contesti ad alto rischio, che richiedono dotazioni adeguate ed aggiornate.
Considerato che il dispositivo Bola avrà app, costituisce uno strumento non letali di contenimento, consente di limitare i movimenti di un soggetto a distanza attraverso il lancio di un laccio ad alta resistenza, tale tecnologia si configura come uno strumento di gestione preventiva del conflitto, riducendo la necessità di contatto fisico diretto e il ricorso a mezzi più invasivi.
Il, il suo utilizzo, consente di UTI e di aumentare il livello di sicurezza operativa, tutelando sia gli agenti sia alle persone coinvolte negli interventi, introduzione di disposizioni di questo tipo può contribuire a ridurre il numero e la gravità degli episodi di aggressione diverse le realtà locali,
Che hanno introdotto, ad esempio adesso sintetizzo così avevo detto, ad esempio Genova, Bologna, Pavia e Castelfranco Emilia, con riscontri positivi in termini di sicurezza operativa e contenimento del rischio, la presenza di esperienze già maturate in che in territorio emiliano, romagnolo costituisce un importante riferimento per valutarne l'introduzione presso il corpo di un unico di polizia locale.
Si chiede l'impegno al Presidente della Giunta ad avviare tempestivamente un confronto operativo con il Comando di Polizia locale dell'Unione, TARES Castelli e con le rappresentanze sindacali fin a finalizzato alla valutazione dell'introduzione dei dispositivo vuole, avrà a programmare in tempi rapidi le risorse necessarie anche attraverso strumenti di bilancio e opportunità di finanziamento esterne per l'acquisto dei dispositivi della relativa dotazione tecnica predisporre un adeguato percorso formativo per il personale individuato assicurando l'utilizzo del dispositivo secondo protocolli operativi chiari conforme alle normative vigenti.
Valutare l'attivazione di una fase sperimentale con successiva analisi dei risultati ottenuti in termini di sicurezza degli operatori e di gestione degli interventi, garantire un monitoraggio costante sull'impegno del dispositivo al fine di verificarne l'efficacia e l'appropriatezza nell'ambito dell'attività della Polizia locale. Aggiungo solo che, brevissimamente, appunto non in tutti i contesti,
Il limite di questo non in tutti i contesti si può utilizzare ed è per questo che ovviamente abbiamo presentato anche un oltre un altro ordine del giorno che vedremo dopo sul Tesero. Perché.
In ambiti chiusi diverse situazioni, ovviamente ha bisogno di spazio. Ecco, diciamo questo. Questo è certamente meno invasivo, che il Tesoro però ovviamente ha dei limiti, però potrebbe essere già appunto lo stanno sperimentando altre polizie locali, anche molto vicino ai nostri confini. Diciamo così, quindi, insomma, mi pare che la sperimentazione sia sia positiva, ma appunto si rimanda soprattutto guardando il primo punto delle della, la parte dispositiva.
A una valutazione a all'introduzione. Ecco quindi, insomma, questo è l'impegno più importante è che si chiede quindi se c'è una volontà politica di approfondire il tema e, ovviamente, sperimentarlo.
Grazie consigliere Pelloni chiedeva se ci sono interventi da parte dei Consiglieri.
Prego Assessore Europa, grazie, faccio questo intervento, ovviamente, in qualità di Assessore al corpo di polizia locale e sicurezza, provo a parlare sia del Bundesrat che del tesero, anche se poi ci sarà l'ordine del giorno successivo, perché comunque sono due strumenti che sono hanno entrambi più o meno le stesse funzioni, ovvero quelle di poter far lavorare, maggior sicurezza possibile, gli operatori, ma anche di poter fermare,
Cercare quantomeno di fermare magari persone in stato di agitazione o violente o che possono creare insomma pericolo sia alla agli agenti, ma anche altre persone che magari si dovessero trovare.
E in quelle in quelle situazioni diciamo.
Sono due strumenti molto diversi, poi entrambi gli ordini del giorno vanno a spiegare in maniera molto dettagliata, chiara e condivido insomma la loro utilità e ho due posizioni diverse su questi due strumenti, anche dopo il confronto che abbiamo avuto con il Comando di Polizia locale, perché questo comunque l'abbiamo già fatta, almeno per quanto riguarda questo dispositivo, nel senso che, quando.
È arrivato qualche mese fa al comando di Castelfranco. Ho avviato un'interlocuzione in un'interlocuzione col Comandante per capire se questo strumento potesse essere utile, eventualmente anche al Corpo unico di polizia locale dell'Unione. Terre di castelli. Abbiamo trovato diversi limiti in questo strumento, principalmente sul fatto, appunto, che si debba ci debba essere in posizione ravvicinata rispetto al soggetto prima di poter utilizzare e il soggetto dovrebbe essere da solo, quindi non vicino ad altre persone. Per evitare che l'operatore e poi colpiscano nella maniera più efficace e soprattutto corretta il soggetto che eventualmente debba essere fermato.
È molto facile. Andare per l'operatore ha doveva avere un utilizzo errato di questo strumento, nel senso che questo strumento, ovviamente, come detto, sarà per trovare una persona che è con la comunicazione verbale non si vuole fermare, e quindi una persona che è agitata e violenta si dimena, e quindi è chiaro che per funzionare correttamente questo laccio deve essere puntato verso le gambe o gli arti, insomma del soggetto e quindi stiam parlando. Il soggetto che si muove e l'operatore deve essere in grado di mirare a una distanza di circa due metri e colpirlo esattamente sulle gambe. Quindi principalmente mi vien da dire perché, ovviamente, se non mira nella posizione giusta o non colpisce soggetto o ancor peggio potrebbe con colpirono molto, per esempio creando de de de delle contusioni anche abbastanza importanti, perché questo allaccio viene lanciata una velocità, penso di circa 120 metri al secondo, quindi vuol dire che 4 500 chilometri orari, quindi era l'autista molto forte, quindi capite che a quella distanza crea anche dei danni, perché l'obiettivo in mente di Castellaccio di fermare un secondo, insomma, il soggetto.
Altro tema è la il tema delle cadute, ovviamente nel senso che, se questo soggetto sta correndo nella direzione dell'operatore piuttosto che sta scappando, adotterà dall'operatore, gli si punta contro allaccio, allaccio agisce sugli altri. È chiaro che il soggetto può cascare anche di volte, insomma sul sul terreno, sull'asfalto dove si trova e quindi può avere anche.
Dei traumi e dopo si innesca anche un tema di responsabilità per quanto riguarda l'operatore, proprio perché bisognerà, dopo verificare se è stato utilizzato secondo le procedure corrette e quant'altro. Tutto questo senza parlare del tema della formazione, che comunque andrebbe fatto per qualsiasi tipo di dispositivo, si si voglia andare a implementare la dotazione degli agenti.
Quindi, nelle valutazioni che abbiamo fatto. Questo non è un oggetto, uno solo, un'apparecchiatura, scusate una strumentazione che può dare un beneficio nel nei casi in cui effettivamente potrebbe essere utilizzato. Insomma, questo non vuol dire che non si debba cercare delle attrezzature e delle apparecchiature che possano aiutare.
Gli agenti a operare nella maggior sicurezza tranquillità possibile, un po' come abbiamo poi inserito nelle linee programmatiche di mandato, però dalle valutazioni che mi ha fatto. Questo non è l'oggetto che ci può e ci può aiutare. Insomma, intervengo anche sul tesa, così evito di fare un secondo intervento dopo visto anche l'orario e sul tese. Personalmente mi sono già espresso in questo Consiglio, quindi sapete che è una posizione invece diametralmente opposta, nel senso che penso che possa essere e con le dovute cautele, quindi qua due dovuta formazione, con le dovute valutazioni, uno strumento molto utile invece, perché viene utilizzato allo stesso modo per le stesse motivazioni, però, invece ha un'efficacia ben diversa. Insomma, quindi, su quello ha una posizione diversa. Su questo però quel comando non l'abbiamo fatto valutazioni perché in ossequio a quello che è stato comunque è deliberato di fatto dal Consiglio, perché sapete che l'allora ordine del giorno fu bocciato, anche se io votai a favore. Noi l'abbiamo fatto valutazione ulteriore col comando perché.
Come Giunta, di solito cerchiamo di lavorare su punti sui quali siamo tutti quanti d'accordo. Insomma, quindi, visto che saranno posizioni diverse, su questo non siamo andati avanti, però io penso che quello potrebbe essere invece in situazioni come queste, veramente uno strumento che potrebbe aiutare a fermare persone che invece sono in stato di alterazione o di violenza e abbiamo avuto un caso per esempio simile, ma questi male fa Marano e sarebbe, secondo me, a mio avviso sarebbe stato uno strumento utile, è quello in quel caso, l'IMU IRAP avrebbe aver rischiato invece di creare seri problemi, perché c'era questa persona che si dimenava e andava verso altre persone, quindi poteva essere molto pericolosa sia per la persona che doveva essere fermata, sia che per le persone che erano a fianco o nelle immediate vicinanze. Quindi questa è la mia valutazione personale, sentito anche un po' al comandante, e poi è chiaro che.
È uno strumento che è abbastanza nuovo in Italia e quindi si sta iniziando a sperimentare in alcuni comandi, soprattutto di grandi città. Ma è stato preso anche a Castelfranco anche se mi risulta non sia in dotazione agli agenti che possono sul sulla territoriale, diciamo e quindi, secondo me, prima che possa diventare uno strumento, diciamo a disposizione reale del delle pulizie, ci vorrà molto tempo perché dovrà essere migliorato parecchio rispetto a quella le funzionalità che oggi ha in dotazione commercio.
Grazie Assessore, no, perché ci sono altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, passiamo alle dichiarazioni di voto, qualora ci dovessero extra.
Prego consigliere cavilli.
Allora, stando a questo, a questo punto all'ordine del giorno su questo dispositivo il nostro voto sarà contrario e le motivazioni sono state appunto ampliamente espressa anche in questo caso e non crediamo che possa essere un dispositivo sulla base di quelle che sono le informazioni in nostro possesso e anche sulla base del dialogo che c'è stato con il comandante della Polizia locale punto non secondario.
Non crediamo che possa essere un un dispositivo utile per la sicurezza e per il funzionamento della polizia locale, quindi il nostro voto sarà contrario,
Grazie consigliere Covi, vi chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto.
Prego consigliere Pelloni.
Ma?
Le ho scritto in premessa, ossia per questo dispositivo che per.
Va, beh, lo so, lo presenteremo dopo tessera, insomma.
Tutti i dispositivi, i nostri agenti, oltre ad avere la pistola alla alcuni o avevano almeno mi ricordo anche che ne so spray al peperoncino altro.
Tutti quelli io li considero quasi dei di quasi dei DPI, perché appunto?
Noi dobbiamo, come come tutta la sicurezza sul lavoro, dotare i nostri operatori, che è chiaro, paradossalmente, anche i videoterminalisti che lavora in Comune, dobbiamo dargli tutte le abitazioni, perché non è chiaro che è molto diverso il tipo di lavoro che vanno a svolgere, quindi.
Non credo che possa essere esaustiva una discussione in questo modo, cioè nel senso che.
Prima si è detto, si chiama che si sarebbe chiamato eventualmente la Presidente del parco, eccetera.
Cioè, se mi si diceva, proviamo a chiamare chi chi lo sta utilizzando, andiamo in Commissione, ne faccia una valutazione, magari io non no, non ci sarò però insomma in qualche modo o qualcuno del del gruppo probabilmente potrà portare avanti quindi prendere già un dire mah aver già una valutazione così netta dicendo non neanche lo valutiamo,
Mi perché, appunto, le sperimentazioni.
Castelfranco, iniziato da pochi mesi, insomma, le somme si tirano dopo un po', ecco.
Prima cosa poi ripeto io l'immagine di di di purtroppo quello che è successo.
In alcuni casi non so se avete visto il video de de del a Rimini, eccetera.
Se avesse avuto altro probabilmente quel carabiniere, non utilizzava la pistola perché c'è ancora in mezzo, cioè al di là del danno morale, quindi.
Non vorrei mai che, appunto, che i nostri operatori abbiano altri strumenti prima di arrivare all'estrema ratio, quindi ad oggi invece non li hanno, non li hanno e come nel caso di quello che montava sul furgone, Marano se vanno solo due operatori e spesso ne abbiamo solo una pattuglia e lì era uno solo fossero due che sia che pigliavano neanche poteva intervenire una pattuglia da solo perché bisogna che siano almeno in quattro, cioè eh eh eh eh, se rimane in quattro giusto coi guanti, non dico a mani nude, ma coi guanti è poco, è poco, quindi, insomma, prendiamo atto della della insomma anche dalla.
Non volontà, insomma, neanche di in un qualche modo di approfondire, ecco perché, visto che sull'altro almeno è arrivato un un emendamento, questo proprio, insomma, mi sembra che ci sia una una chiusura abbastanza importante poi ripeto, de dalle sperimentazioni possono anche essere negative, però non credo che a Castelfranco.
Lo lo lo lo si fermano domani mattina, insomma, se hanno iniziato un percorso sia di qualche mese e potremmo insomma audire ascoltare chi questo strumento, l'ha già utilizzato, lo sta utilizzando o chi fa formazione su questo strumento per capire insomma pregi e difetti e poi farne farci una tutti noi, una magari una cultura, una valutazione un po' più approfondita, perché è chiaro che il l'ordine del giorno non non può essere esaustivo di, per sua natura,
Noi voteremo a favore grazie Consigliere Pellacini, che adesso ci sono altri.
Altre dichiarazioni di voto.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, procediamo con la votazione.
Ordine del giorno ad oggetto dotazione di dispositivi volerà alla polizia locale dell'Unione terre di castelli presentata dai consiglieri, Simone Pelloni d'Angelo Pasini del Gruppo Unione civica, terre di castelli protocollo 1 6 2 5 4 del 2026 favorevoli.
Sento giusto.
Astenuti.
Contrari.
Passiamo all'ultimo punto all'ordine del giorno ad oggetto Valutazione per la trattazione dei dispositivi tessera alla polizia locale dell'Unione terre di castelli presentata dal Capogruppo, Simone Pelloni, del gruppo civica, terre di castelli protocollo 1 6 2 8 9 del 2026. Passo la parola al consigliere, relatore prego,
Evitò insomma la parte delle premesse, giungo solo che, rispetto al nell'ordine del giorno rispetto al precedente.
Decreto voglia Giulio insomma sottolineare che il decreto Milleproroghe del 2024 ha approvato in via definitiva ha esteso a tutti i Comuni italiani la possibilità di dotare le polizie municipali locali e dispositivo tese, a prescindere dal numero di abitanti, l'uso di tali dispositivi inizialmente limitato i grandi centri urbani oggi esteso anche ai Comuni con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti quindi.
Insomma, è una possibilità importante che ci viene data vado alla parte dispositiva che è così, la leggo a questo Consiglio e nel frattempo me la ricordo attivare con urgenza un confronto con il Comando di Polizia locale dell'Unione, terre dei Castelli e con le rappresentanze sindacali al fine di definire le modalità per l'introduzione tempestiva del dispositivo tesa nella dotazione de degli agenti.
Predisporre l'immediata programmazione delle risorse economiche necessarie, anche attraverso l'applicazione dell'avanzo di amministrazione o l'adesione, ai bandi regionali e nazionali per l'acquisto dei dispositivi tesa e del relativo equipaggiamento operativo, promuovere la rapida attuazione del percorso formativo per gli operatori di polizia locale dell'Unione terre di castelli in conformità alle disposizioni normative vigenti in materia di utilizzo dei dispositivi a impulsi elettrici, monitorare costantemente l'efficacia della dotazione l'impatto operativo del tesi al fine di garantire un utilizzo proporzionato conforme ai principi di legalità, necessità e proporzionalità.
Questo rispetto all'altro.
Credo che dia anche, come dire, un maggior impegno, poi è chiaro che nel momento in cui si dice attivare un confronto, poi al come dire, le somme si tirano all'esito del confronto, però è chiaro che si chiede a questo Consiglio, alla Giunta se ci si vuole impegnare attivamente non solo ad attivarsi per il confronto ma,
Per fare tutte le valutazioni necessarie e donne per arrivare alla dotazione,
Questo insomma.
È una differenza importante, a maggior ragione che questa discussione quasi un anno fa l'abbiamo fatta stava andando via il comandante ci si era detti aspettiamo il nuovo comandante e a questo punto il nuovo Comandante cieca che si ha in pianta stabile, insomma e quindi è la discussione, andava necessariamente ripresa e e niente eh sì, allora ci si è si è spostato un po' in avanti la palla adesso in qualche modo un impegno politico un po' più chiaro, insomma sarebbe necessario da parte di questo Consiglio,
Grazie consigliere Bellani, chiedo gentilmente al capogruppo Consigliere cavilli di leggere l'emendamento.
Grazie, abbiamo già parlato di questa cosa, era stato in effetti, ha detto anche il fatto che ci sarebbe stato un nuovo comandante della Polizia locale quindi, ove necessario, anche confrontarsi con lui, noi siamo.
Insomma, contrari a alla al l'ordine del giorno, come è stato predisposto, perché di fatto si parla già di risorse economiche da predisporre di attuare un percorso formativo, quindi di fatto si dà già per scontato che Tesero debba essere fatto a tutto e ci si debba muovere in questa direzione.
Crediamo che sia opportuno, invece, avere aprire insomma uno spazio di approfondimento e la nostra nostra proposta di emendamento, quindi, va a sostituire la la la parte di di impegni per si per giunta il presidente dell'Unione, che erano predisposti nella.
L'ordine del giorno originario e l'emendamento recita così il Consiglio dell'Unione, terre di castelli, impegna il Presidente e Giunta a istituire un tavolo di confronto con Polizia locale.
Al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, servizio di medicina del lavoro e referenti politici dei comuni dell'Unione, che vada a studiare l'avvio di un'eventuale fase di sperimentazione dell'utilizzo del tesoro per gli agenti della Polizia locale quindi creare appunto un tavolo di approfondimento rispetto al quale poi si deciderà se effettivamente quella è una direzione utile quindi si vogliono impegnare le risorse, si vuole procedere come.
Consiglia insomma con il suo ordine del giorno il consigliere Pelloni, oppure se si vuole fermare il percorso.
Grazie Consigliere.
Con il quale i consiglieri e le consigliere che vuole intervenire in merito all'emendamento.
Se non c'è nessun intervento, io prego consigliere Pelloni.
Cioè se c'è prima degli interventi, no sennò, vado già, dunque, visto che abbiam detto che voleva aprire a mezzanotte, insomma, allora.
Allora questo c'è un errore perché io ho rimandato il testo, quindi in teoria è stato fatto l'emendamento sul testo inviato giovedì, quindi protocollato, il 16 4, mentre poi la segreteria mi ha chiesto la correzione di un errore materiale e quindi è stato fatto cioè il titolo è diverso altrimenti appunto era UDC i due punti mozione errore materiale e che era stato corretto quindi non so se poi anche il protocollo corrisponde.
E poi è chiaro che qua mi sembra che ci sia una distanza importante tra quello che chiediamo. Insomma, il consigliere Covi, il Capogruppo, insomma l'ha detto chiaramente qua, è un confronto finalizzato a vedere se ci sono le possibilità di e poi tra virgolette, valutiamo solo dopo se se se introdurlo, infatti, la la, la nuova stesura proprio anche dall'oggetto è valutazione di per la dotazione, cioè a questo Consiglio vuol chiedere, ma questo tutti il Consiglio politicamente si vuole dotare di questo strumento si o no da questo emendamento mi sembra di no, ma non non voglio. Insomma, sembra più no che sì, ecco molto più no che sì,
Altre realtà l'hanno già introdotto. Quindi, certamente, come dire, non dico che l'adozione è qualcosa di semplice immediato che si può fare.
Subito, ma ovviamente deve essere fatto, come dire, si è rispettando tutti, però un conto è se c'è un ente che da subito ha intenzione di volersi dotare un conto, è un ente che va a quei tavoli neanche con come l'attore principale perché qua dice in sede istituire un tavolo di confronto tra quindi va Polizia locale che in fondo forse è la la, la responsabile del servizio e solo dopo e i referenti politici e cioè qua è diverso e l'indirizzo politico amministrativo che diamo come ente di indirizzo eletto che diamo all'apparato tecnico che gli diamo un'indicazione, un indirizzo politico chiaro, chiaro che noi non potremo mai chiedere di fare qualcosa che è contra legem,
Indubbiamente eh no eh.
Però a quel tavolo che vada a studiare.
Di un'eventuale fa cioè.
Di una, come dire, ci sono talmente tanti se davanti poi, insomma, i professori almeno non sono un professore, ma provando a leggere, con tutta la buona volontà, con tutti i, se che ci sono qua davanti, non non non non non si arriva neanche il prossimo anno che si è capito se questo ente è d'accordo sul dotarsene o no, ecco quindi io non non accoglierei il.
L'emendamento perché non chiarisce la posizione politica di questo Ente, di questo consesso di quest'Assemblea sul la volontà o no di dotarsene.
Se non ci saranno le condizioni per legge o per altri motivi, per potersene dotare ci sono degli ostacoli tecnici, è un altro discorso e non si potrà fare, ma un conto è dire voglio fare una cosa e poi non si può fare per per ragioni legali o altro un conto è dire,
Rimetto anche ad altri questa questa decisione, ecco e io credo che la differenza sta qua.
Grazie, consigliere Pelloni.
Allora chiediamo un attimino cinque minuti di interruzione del Consiglio, perché dobbiamo?
Comprendere meglio la norma in merito alla votazione dell'emendamento, perché all'interno del Regolamento non è presente l'accettazione del.
Innanzitutto la non accettazione.
Del dell'emendamento e quindi all'emendamento.
L'emendamento esatto, pertanto ci prendiamo cinque un attimino minuti per capire come procedere, ricominciamo grazie.
Riprendiamo la seduta del Consiglio, invito i Consiglieri ah, scusate.
È anche un orario un po' dove si vuole altre norme, l'emendamento nella città.
Però almeno si nota la scrupolosità, non si può dire il contrario, non lo trovavo,
Mancano l'anno oggetti, la Graziosi.
Avevamo.
No.
Ecco, ossia ricominciamo la seduta del Consiglio dell'Unione e pertanto, dopo aver verificato il Regolamento, chiedo al consigliere Pelloni si accetta o non accetta l'emendamento presentato dal centrosinistra.
Ho detto prima che hanno bocciato l'emendamento perfetto, pertanto si vota, si vota l'ordine del giorno.
Visto che siamo ritornati a.
All'ordine del giorno chiedo se ci sono delle dichiarazioni da parte dei Consiglieri in merito all'odg,
Sì, perché prima abbiamo discusso l'emendamento, terminato questa fase si ritorna all'ordine del giorno, prego Consigliere Bettarelli.
Grazie.
Un attimo, dare una genesi di quello che stiamo discutendo, ma in tanti lo ricorderanno. Da parecchio tempo ci troviamo in Consiglio in maniera diretto, in maniera incidentale, a discutere del Desert alla polizia locale dell'Unione. Originariamente questa possibilità era negata dalla legge che inizialmente lo lo aveva introdotto l'avevo introdotta per i capoluoghi di provincia, per i comuni con più di 100.000 abitanti e man mano gradualmente estesa sempre di più fintanto che già oggi la legge tuttora permette permetterebbe anche alla nostra Unione di dotare il proprio corpo unico di polizia locale di questo strumento, proprio perché c'è già chi in Italia, nel nostro Paese, ha affrontato e valutato una sperimentazione di questo strumento, lo ha fatto l'Arma dei carabinieri o lo ha fatto la Polizia di Stato, e lo hanno fatto diverse polizie locali in tanti capoluoghi e i risultati sono sempre stati positivi ci sono chiaramente e rischi dovuti anche a questo strumento, perché il rischio zero non esiste. Ci sono stati casi di decessi in perso di persone che tuttavia però, va ricordato, erano in un grave stato di alterazione psicofisica dovuta all'assunzione di sostanze stupefacenti o altri altre sostanze alteranti, però era questo strumento al giorno d'oggi. Credo che sia innegabile che rape rappresenta un requisito sempre più importante perché i nostri operatori parlo anche del punto della Polizia locale, cioè devono essere messi nelle condizioni di avere la strumentazione per intervenire e non, e sappiamo che per il nostro ordinamento la pistola d'ordinanza sarebbe quasi meglio non averla piuttosto che averla, perché un operatore ha messo nelle condizioni di dover utilizzare la pistola, vuol dire che si rovina la vita e proprio a tutela dei nostri operatori e a tutela dei soggetti contro i quali questi strumenti dovessero essere rivolti, penso che sarebbe sempre meglio essere colpiti da un tese, per quanto poco piacevole, piuttosto che da un proiettile. Quindi io credo che questo sia un argomento che metta d'accordo destra e sinistra. Qui non c'è visione legalitaria securitaria contro visione di tutela dei diritti e ente per quanto riguarda anche.
Di di l'aspetto sociale, per cui bisogna cercare di dare una risposta che non sia solo securitaria, ma anche di inclusiva, cioè perché comunque con questo strumento si tutelano le forze dell'ordine, da un lato la Polizia locale, da un lato che può tutelarsi e può Inter intervenire in maniera efficace e soprattutto evitando evitando conseguenze peggiori e dall'altra parte e si tutelano anche delle persone che dovessero essere coinvolte dall'utilizzo,
Di questi strumenti, perché agio al giorno d'oggi per la legislazione attuale, conosciamo la difficoltà e.
A livello giuridico di certi interventi in Italia.
La polizia, anche la polizia locale non può rimanere, è dotata solo di manganello e pistola d'ordinanza, è ormai anacronistico, quindi credo dal momento in cui la legge già lo permette, le sperimentazioni già sono state fatte, cioè che il centrosinistra proponga adesso un ennesimo tavolo di valutazione per guardare cioè,
Qua si chiede una presa di posizione politica, poi chiaramente nessuno pretende che venga fatto domani, cioè.
È inutile dire se votiamo questo ordine del giorno domani, dovremmo stanziare i soldi, sappiamo benissimo che non è così, c'è, questo Consiglio ha votato per l'istituzione dell'Ufficio Europa con le proprie risorse e non l'ha mai fatto l'Unione terre di castelli, quindi sappiamo benissimo che cosa significa però si prende una presa di posizione politica io credo che se il centrosinistra deciderà di non schierarsi da questo lato, faccia un torto a alla polizia locale eh ah chiaramente il buonsenso grazie.
Grazie Consigliere Bettella.
Interventi.
Prego.
Okay, grazie grazie, Presidente, no, io non credo che sia una questione di sinistra, di destra o di posizioni che vogliono essere contrapposte, ne abbiamo parlato di questo.
No, no, no, scusatemi, io non è un dibattito, non è un dibattito, lei ha la possibilità di un secondo intervento, pertanto, per contestare quello che dice la consiglieri, chi utilizzerà il secondo intervento, non siamo in altri luoghi, ci sono delle regole ben precise, bene,
Stavo contestando questo ho detto che anche secondo me non è una questione di destra o di sinistra. Stavo semplicemente dicendo quello che ha detto che perché non è così, ne abbiamo discusso in Consiglio precedente di questo strumento è quello che ci aveva diviso era non eravamo certi che questo documento potesse essere utile. 1 2 e c'erano considerazioni molto contraddittorie su su, diciamo così, le conseguenze nell'utilizzo di questo strumento. Quindi abbiamo votato contro e me lo ricordo benissimo perché ero presente. Per questi motivi io credo che invece unta, se vogliamo, non dico ritornare sui nostri passi, ma capire o diciamo svolgere la nostra attività politica. Secondo me è giusto che valutiamo che cosa voglia dire l'utilizzo di questo tese.
All'interno della nostra Polizia locale. Quindi il tutto va valutato e a mio avviso personalmente penso che sarebbe molto utile parlarne con chi si occupa della sicurezza dei nostri agenti, visto che abbiamo pagato di sicurezza del lavoro, quindi ci sono persone consulenti che tra l'altro paghiamo, quindi possono essere molto utili anche dal punto di vista tecnico, perché sappiamo anche che l'utilizzo di strumenti nuovi che può esserci devono essere comunque valutati e devono essere inseriti in una, diciamo,
Procedure in una programmazione che deve provenire e deve essere adottata proprio per non avere conseguenze, sia da una parte che dall'altra,
Vorrei anche specificare che questi, come si era detto prima, anche l'utilizzo dell'auto strumento non so non si possono definire dispositivi di protezione individuale, assolutamente no, non ne hanno che caratteristiche. Sono strumenti di lavoro che possono essere utili o meno, quindi, a mio avviso si può benissimo invece pagarne con chi ne sa forse un po' più di noi. Quindi non solo pagare.
Diciamo così alla pancia delle persone o di Rho, sicuramente dobbiamo difendere i nostri agenti, certo, siamo tutti dalla parte dei nostri agenti della Polizia locale e quindi secondo me invece sarebbe molto utile capire bene cosa vuol dire inserire questi strumenti, questo nell'attività quotidiana dei nostri agenti, semplicemente questo quindi non era né un dire no, subito o si subito, io preferisco valutare, diciamo così e l'utilizzo di questi nuovi strumenti perché sinceramente le.
Diciamo così che conseguenze e anche di idee sono contrastanti, e quindi c'è chi ha sperimentato, potremmo farlo anche noi prego, preferisco prima avere una valutazione tecnica sinceramente.
Grazie consigliere Laricchia, chiedo se ci sono altri interventi.
Prego, c'era prima al consigliere Covi, ditemi voi se l'Assessore prego Assessore gli animi buonasera, grazie Presidente, io sarò, sarò molto, molto breve.
Dalle parole del consigliere Bertelli, mi sembra che siamo il intese era uno strumento adottato da tutte le pulizie, ci sarebbe il miglior strumento adottato dalla Polizia locale, dobbiamo dare in modo nostra Polizia locale, così in tutto il territorio nazionale il Tesero messo in discussione basti 2025 Amnesty International lancia una una ricerca insieme a dei medici per capire le criticità che li sappiamo tutti e lo abbiamo detto sia nei soggetti che magari sono è stato alterazione ma anche no, due morti l'anno scorso ho agosto scorso. Adesso non mi ricordo.
Quindi non diamo per scontato che sia intanto una cosa a priori fatta nel modo migliore per per la nostra Polizia locale, perché non è questo io, come potrà immaginare, sono contrario. Ero contrario anche l'altra volta nei loro, poi mi taccio subito solo perché questo meccanismo del, ma ci rimborsiamo un po' nell'ordine precedente è stato chiesto. Mi dispiace che venga bocciato, perché sarebbe meglio è stata avere un confronto con chi dovrebbe usare il bollo. Avrà in questo invece ordine del giorno dove si chiede uno strumento dove giustamente abbiamo detto ma proviamo a capire come si può fare perché ci confrontiamo. La nostra azione politica deve essere anche quella di mettere in condizioni tutti i laboratori dell'Unione che lavorano in modo migliore. Questa è anche la nostra situazione politica, il confronto con chi lavora, il confrontarci con chi userà questi strumenti ci porta anche a dire.
L'azione politica sarà quella di confrontarci quindi l'ordine precedente prima bocciato, perché, secondo me, uno strumento quasi di tortura era meglio avere un confronto, adesso che diciamo boh parliamo allora con chi lo usa, lo usa e già portato avanti su tutto il territorio e no non potete perché.
Se questa non è una direzione politica, non riesco a capire bene qual è la cosa. La mia paura è che si cerchi sempre di mettere in difficoltà perché si boccia una cosa del genere, se contro la sicurezza se ne vuole parlare. Non avete le idee chiare, però le idee chiare di dire in diteci già quanti soldi dovete metterci Giunta per portare avanti una sperimentazione, parliamo chi li deve usare per capire se anche loro, in primis, quando una cosa fa torno un attimo indietro, il il bollo avrà poi è stato utilizzato preso come dotazione in Italia, penso dalla prima Polizia Municipale di bus di Bolzano hanno usato tre volte.
Tre anni fa, due anni fa, tre volte l'anno usati investito dei soldi, poi ce l'hanno ancora, lo tengono lì, ma non ha, non lo usano perché gli stessi poliziotti sono in difficoltà, osare uno strumento del genere, quindi prima bocciato era meglio un confronto adesso che facciamo un confronto e no, no no, non accetta l'emendamento, non capisco bene la la direzione. La nostra azione politica è quella di parlare anche quei lavoratori dell'Unione e mettere in condizioni lavorar bene, grazie,
Grazie Assessore, mi chiedo se ci sono altri interventi, prego consigliere Covi.
Eh. Grazie sì, ma in realtà nell'ordine del giorno che viene presentato, non cioè si parla di risorse e non è che si può dire va. Beh, c'è scritto risorse, però sappiamo come va a finire no, cioè se c'è scritto risorse vuol dire che noi già immaginiamo di investire delle risorse. La nostra proposta, quella che che vi portiamo, poi ci ci direte voi, cosa ne pensate e vi chiediamo di ritirare questo ordine del giorno. Noi ci prendiamo l'impegno di convocare in tempi brevissimi, in tempi brevi, insomma quando è possibile un un tavolo, una, una Commissione in cui ci siano persone competenti, che possano portare il loro contributo sia da parte della polizia locale dell'Unione, terre di Castelli, perché dobbiamo partire anche da lì, capire loro cosa ne pensano e se sono strumenti che possono essere utili per loro oppure no.
E poi anche esperti che ci dicano di cosa si tratta perché, come diceva poco fa il Sindaco e gli elmi in realtà la cronaca negli ultimi mesi ci ha dato molti esempi in cui questo questo tesoro ha avuto riscontri negativi. No,
Io non sono un esperto, non penso che la nostra linea politica sia quella che vogliamo che ci sia sicurezza per la polizia locale e vogliamo che ci sia sicurezza per i cittadini. Intesa serve boh, non lo so. Non credo che possa fare grandi miracoli, sediamoci attorno a un tavolo e cerchiamo di capire se può essere uno strumento utile. Noi ci prendiamo l'impegno.
Di convocare il prima possibile questa Commissione, altrimenti il nostro voto non può che essere contrario.
Grazie Consigliere, ci sono altri interventi.
Prego consigliere Pelloni.
Ma essendo che c'è da una parte.
Mi sembra una prima una posizione della Giunta molto chiaro, non c'era mai stata una discussione sul BUR, avrà ape, eccetera ma insomma, beh, e allora lì dire, visto che c'è una polizia locale vicine a noi prima di formare una una proprio convincimento così forte, così netto eccetera audiamo e questo era sul The Iser adesso,
No, non ho fatto anche parecchi capelli bianchi, insomma, non solo purtroppo anche per età, l'avevo capito che quell'ordine quell'emendamento era molto,
Portiamo molto avanti, ma c'è della maggioranza ora non so se in tutto o in buona parte, è ovvio che è contrario la discussione sul tesa. L'avevamo fatta e c'erano già delle pelli delle perplessità importanti e quindi, da una parte, una è prima di formarsi un convincimento così forte sul BUR avrà ascoltiamo una polizia locale vicine a noi che la che l'adottato altre sul tese e per quello che chiedevo prima, certo punto la politica è fatta di scelte, siete sindaci, consiglieri di maggioranza, eccetera si decide di sia di no e non facciamo, per cioè se non c'è la volontà politica, poi di arrivare in fondo, è inutile che convochiamo un tavolo, chiediamo e poi non c'è la volontà politica di andare avanti, ecco, basta, non facciamo perdere del tempo la medicina del lavoro e il responsabile della sicurezza. Ah ah, ah, non so quanta gente che che hanno anche altre meglio da fare quando non c'è una volontà politica chiara di andare avanti poi. Ecco, quindi M è più chiara e più netta più di come dire sincero anche dire la posizione del Sindaco Vielmi che appunto mica tutti la devono pensare come la penso io giustamente ha la sua posizione rispettabilissima, che è diversa, ma non facciamo dei tavoli degli incontri delle robe quando c'è una chiara e netta polli, posizione politica e non niente niente di di. Ecco, io credo che sia più insomma di di di non perdere ulteriore, non far perdere del tempo dei professionisti quando la politica non decide, non deve essere gli altri che decidono per noi. Se la politica aveva già deciso ditelo in maniera chiara e mi sembra che sia.
Molto chiara e, come è stato prima, appunto bocciato il bullo, avrà app e dunque è molto chiaro, mi pare anche sul tesa la la la posizione, altrimenti, come dire.
Insomma.
Vediamo come come andrà la votazione. Ecco perché poi, alla fine, le chiacchiere stanno in poco posto. Insomma, al voto magari rimane. Ecco.
Grazie consigliere Pelloni, se non ci sono altri interventi da parte dei consiglieri e le consigliere, chiedo se.
C'è anche la dichiarazione di voto da parte dei Capigruppo, prego Consigliere cavilli.
La mia, la nostra dichiarazione di voto è che il consigliere Pelloni mi pare abbia interpretato con molta fantasia quello che abbiamo proposto, è quello che c'è scritto, non c'è scritto da nessuna parte che siamo contrari, non lo vogliamo fare, non c'è scritto da nessuna parte che insomma il fatto che siano alla alla fine della frase i referenti politici non vuole assolutamente dire che non siano importanti i referenti politici, tant'è vero che quello che diciamo è che.
Noi voteremo contro questo ordine del giorno, ma la nostra volontà, poi assessore di riferimento Europa, ma la nostra Folon volontà che noi proponiamo è di fare comunque una Commissione in cui approfondiamo il Tesoro così una volta per tutte avremo modo di capire di cosa si tratta come funziona e in che direzione andare. Quindi, anche se ci sarà un voto contrario da parte vostra, noi comunque ci prendiamo l'impegno di fare questo approfondimento.
Grazie, consigliere Covi.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, io procederei con chiedo alla consigliera cristiani hanno già che è andata via,
Allora lo mettiamo agli atti.
Sono le 0:20, credo che sia uscita.
Ok Christian oggetti e poi nessun altro Consigliere.
Solo lei.
Mettiamo in votazione l'ordine del giorno ad oggetto, Valutazione per la dotazione di dispositivi tessere alla polizia locale dell'Unione terre di castelli presentata dal Gruppo Simone Pelloni, del gruppo civica, terre di castelli protocollo 1 6 2 8 9 del 2026 favorevoli sono in sei, sette, otto,
Contrari.
Nel senso giusto, astenuti.
Dichiaro chiuso il Consiglio dell'Unione, ci rivediamo nelle prossime Commissioni e il Consiglio del 14 maggio, grazie.
Più o.
