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Questa Manzini per l'appello.
Buonasera, anche da parte mia.
Inizio con l'appello Baschieri Marina.
Bettelli, Emiliano, Biagioni, Ilaria, Bonaiuti Augusto cacci, Rossella, presente ci Cirelli, Daniele Covili, Federico Del Negro, Elisabetta Franceschini Erica.
Galletta Stefano.
Galli, Giovanni.
Gli elmi Massimo.
Graziosi, Francesca.
Lagazzi, Jacopo.
Ma al Museo Alberto, assente, giustificato.
Mazzoni, Cristian.
Mega ARO, Giovanna Nocetti, cristiana.
Paradisi Massimo.
Pasini, Angelo.
Poppy Federico, assente, giustificato, ricchi Anna.
Ropa Federico.
Tagliavini Enrico.
Vandelli Andrea.
Mentre Carmine assente, giustificato, presenti sono due.
22 presenti, 3 assenti, il Consiglio è valido.
Nomino gli scrutatori.
Baschieri, Bettelli e Nocetti.
Passiamo al primo punto all'ordine del giorno. Nomina dei rappresentanti del Consiglio comunale di Vignola in seno al Consiglio dell'Unione visto l'articolo 12 dello statuto dell'Unione, che determina la composizione del Consiglio dell'Unione come segue, il Consiglio dell'Unione è composto dal presidente da 30 Consiglieri ed è formato da componenti del Consiglio dei Comuni associati. Preso atto che nel comune di Vignola in data 24 e 25 maggio 2026, si sono tenute le elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale e successivo ballottaggio per le elezioni del sindaco in data 7 8 giugno 2026, rendendo necessario alla sostituzione dei rappresentanti del Comune in seno al Consiglio dell'Unione, vista la nota protocollata numero 2 6 7 7 6 del 29 6 2026 con la quale il comune di Vignola ha comunicato i nominativi dei rappresentanti del Comune in seno al Consiglio dell'Unione così come segue.
Comune di Vignola deliberazione del Consiglio comunale numero 38 del 26, sei 2026 componenti Sindaco Pazzini, Angelo componente di diritto, Consiglieri effettivi, Pollastri, Gianni Ballestrazzi, Mattia Iannuzzi, Gaia, Lezza, pesci, Nicolò fa tapis, Daniela.
Consiglieri supplenti, gli ottoni. Guido Latina. Enrico Fiorini Graziano, muratore Emilia Kodra, Fabiola.
Preso atto altresì che dalle suddette deliberazioni di nomina non sono state rilevate con condizioni di incompatibilità alla carica di Consigliere dell'Unione, accertato che la convocazione della seduta consiliare odierna è stata regolarmente notificata a tutti i componenti del Consiglio dell'Unione delibera per le regioni di cui alla premessa che qui si intendono richiamate riportate di convalidare la nomina dei consiglieri del Comune di Vignola.
Di dare atto, pertanto, che il Consiglio dell'Unione, dei Comuni terre di castelli a norma dell'articolo 12 dello statuto dell'Unione, risulta così composto paradisi, Massimo Sindaco di Castelnuovo, Rangone con i seguenti Consiglieri Kaczy Rossella, mentre Carmine Galletta, Stefano Sindaco, pochi Federico con i seguenti Consiglieri ci Cirelli. Daniele Del Negro Elisabetta no, certi cristiana, ragazzi Jacopo Sindaco di Guiglia, Biagioni Ilaria, Bettelli, Emiliano Galli Bethel, Emiliano Galli, Giovanni, Sindaco del Comune di Marano sul Panaro, richiama Graziosi. Francesca Tagliavini, Enrico Sindaco del Comune di Savignano, Bonaiuti Augusto Baschieri, Marina Negro, Giovanna gli elmi, Massimo Sindaco del Comune di Spilamberto Mandelli, Andrea Franceschini, Erika mal musei, Alberto Pazzini, Angelo, Sindaco del Comune di Vignola Pollastri Jammy, Ballestrazzi, Mattia Iannuzzi, Galli Alexa, pesci, Nicolò fa tapis, Daniela roba, Federico con Mazzoni, Cristian cavilli Federico.
Pertanto, preso atto della nomina dei nuovi rappresentanti del Consiglio comunale di Vignola, chiedo ai Consiglieri di potersi accomodare all'interno delle sedute del Consiglio dell'Unione. Prego, dovremmo votare prima o dobbiamo obbedire al momento? Dobbiamo votare quindi.
Favorevoli.
Astenuti e contrari.
Immediata, eseguibilità, votiamo anche l'immediata eseguibilità favorevoli.
Maggioranza.
Astenuti.
Contrari, quindi adesso chiedo ai Consiglieri di potersi severa.
Presso il Consiglio dell'Unione.
Allora, praticamente prima di cominciare con il Consiglio, do alcune note di servizio in merito a quello che è stato deciso in Ufficio di Presidenza, allora alle 21:30 faremo un minuto di silenzio per la vittima di Modena, quindi 21 e 30, in concomitanza con la veglia che ci sarà presso il duomo di Modena.
I punti all'ordine del giorno che riguardano il punto numero 9 10 e 11 verranno discussi insieme, quindi verranno trattati insieme, discussi insieme ai consiglieri, hanno la possibilità di intervenire due volte per 10 minuti, come viene previsto dal regolamento.
È la votazione, avverrà in modo separato per quanto riguarda.
Sempre punti all'ordine del giorno sono stati presentati dalla consigliera Graziosi, hanno oggetti due emendamenti che verranno letti e votati durante la discussione, anche questi separatamente, primo altra cosa è stato detto, visto la corposità dell'ordine del giorno di rimanere tassativamente all'interno dei 10 minuti per poter terminare in termini per tempi canonici, ecco e non andare oltre, quindi pertanto vi chiedo, come è stato chiesto anche dai rispettivi Capigruppo il vice capogruppo la massima attenzione emergenza grazie,
Procediamo con il secondo punto all'ordine del giorno con l'approvazione dei verbali della seduta precedente favorevoli.
E chi non era nel Consiglio precedente può tranquillamente astenersi dal voto.
Favorevoli.
Allora.
4 5.
18 1920 21.
Ho votato tutti qualcuno 21.
Facciamo contrari contrari.
Astenuti.
Okay.
Io mi astengo perché non ero torniamo a dire torna, alzate la mano, gli astenuti ritorna, tirar sul astenuti astenuti, Budua tra quattro o cinque cinque.
6 Polla, Iannuzzi, e.
Stumpo, faccio i conti.
Devo rifare i conti per dammi, il tempo per fare un attimo il conto perché con.
Allora uno è entrato e basta sì uno, due, tre.
Comunico solo ai Consiglieri che adesso presenti sono in 27 okay.
Terzo punto all'ordine del giorno. Comunicazioni del Presidente dell'Unione prego ragazzi. Grazie Presidente, approfitto per dare il benvenuto ai nuovi Consiglieri, augurarvi un buon percorso all'interno del Consiglio dell'Unione e la mia CONS e la mia comunicazione è quella regga relativa alle deleghe e quindi do approfitto anche per dare il benvenuto all'interno del Consiglio dell'Unione al Sindaco di Vignola Angelo Pasini. Quindi vado a leggere quelle che sono le deleghe, che ho assegnato con decreto presidenziale numero 6 del 22 luglio 2026, allora Federico Europa, Sindaco del Comune di Zocca sicurezze, corpo unico di Polizia locale, Protezione civile, Angelo Pasini, Sindaco del Comune di Vignola politiche sanitarie, personale, benessere animale, Giovanni Galli, il Sindaco del Comune di Marano sul Panaro politiche sociali e sociosanitarie, famiglie, immigrazione Emporio Solidale, eco Massimo Ghielmi, Sindaco del Comune di Spilamberto ambiente, transizione ecologica, politiche abitative, intercettazione, bandi, opportunità di finanziamento massimo paradisi. Sindaco del Comune di Castelnuovo, Rangone bilancio, rapporti con le società partecipate, area tecnica, politiche integrate per l'urbanistica Federico popi, Sindaco del comune di Castelvetro di Modena comunicazione, progetti ed equo e di educazione alla pace, marketing e promette umor promozione territoriale, politiche per il turismo Enrico Tagliavini, Sindaco del Comune di Savignano sul Panaro politiche scolastiche e politiche integrate per giovani politiche per il lavoro Osservatorio per la legalità, Sistemi Informativi e transizione digitale PNRR.
Preciso inoltre di essermi riservato le funzioni relative alle politiche integrate per la cultura e il sistema archivistico. Rapporti con l'ente di gestione, parchi funzioni relative alle aree montane, innovazione, Tecnopolo, ca cammini storici e naturalistici e ogni competenza sulle funzioni non espressamente delegate ai componenti della Giunta e di aver nominato in continuità. Vicepresidente dell'Unione. Il sindaco di Zocca Federico Ropa buon lavoro a tutti noi e anche ai Consiglieri.
Grazie Presidente, passiamo al quarto punto dell'ordine del giorno. Comunicazioni del Presidente del Consiglio dell'Unione, ovvero della sottoscritta, preso atto della documentazione che mi è stata presentata all'inizio del Consiglio da parte del Vice Capogruppo Bettelli, lì che ha richiamato il capo quarto del Regolamento del Consiglio che disciplina la costituzione e la composizione dei Gruppi consiliari e la nomina dei relativi Capigruppo in modo particolare dell'articolo 55, costituzione e composizione dei gruppi consiliari è l'articolo 56 capigruppo consiliari, dato atto che nel comune di Vignola in data 24 e 25 maggio 2026, si sono tenute le elezioni amministrative e che c'è stato un successivo ballottaggio per le elezioni del sindaco in data 7 8 giugno 2026 ed è caduto il Capogruppo Simone Pelloni del Gruppo Unione civica, terre di castelli richiamata, la propria deliberazione con la quale si è dato atto all'avvenuta nomina dei consiglieri dell'unione di comunitaria di Castelli con cui conse.
Con cui il consenso, il consenso dell'Unione, si irregolare aumentato, è ricostituito richiamate le comunicazioni con cui i componenti del Consiglio dell'Unione terre di castelli, hanno aderito ai relativi gruppi consiliari, comunicazioni che sono avvenute agli atti dell'Ufficio segreteria della segreteria Generale dell'Unione, terre di castelli richiamata. La nota protocollo 2 7 5 6 2 del 3 7 2026, con la quale la consigliera Daniela fatati sta ha comunicato la volontà di aderire al Gruppo consiliare centrosinistra per le terre di castelli richiamata la nota protocollo 2 8 1 7 9 del 9 7 2026, con il qua alla quale il Consigliere Nicola Pesce ha comunicato la volontà di aderire al Gruppo consiliare centrosinistra per le terre di castelli richiamata la nota protocollo numero 3 0 1 0 5 del 23 7 2026, con la quale la consigliera Gaia, l'ex Iannuzzi ha comunicato alla volontà di aderire al gruppo consiliare Unione terre civiche di Castelli richiamata. La nota protocollo 3 0 1 0 7 del 23 0 7 2026, con la quale il consigliere Gianni Pollastri ha comunicato la volontà di aderire al gruppo. Consiliare Unione civica, terre di castelli richiamata. La nota protocollo 3 0 1 0 9 del 23 7 2026, con la quale il consigliere Mattia Ballestrazzi ha comunicato la volontà di aderire al gruppo. Consiliare Unione civica, terre di castelli richiamata. Da ultimo, ma non ultimo, la nota protocollo numero 3 0 1 9 9 del 23 7 2026, con la quale l'assessore Angelo Pasini ha comunicato la volontà di aderire al gruppo. Consiliare Unione civica, terre di castelli. Dichiaro che il Gruppo uni Unione civica, terre di castelli costituiti dai Consiglieri, Bettelli, Emiliano Pazzini, Angelo Galletta, Stefano Margara, Giovanna, ma il MuSe Alberto Pollastri, Gianni Ballestrazzi, Mattia Iannuzzi Gaia, l'extra.
L'Europa Federico e Mazzoni Cristian nomina quale Capogruppo, Gianni Pollastri, vicecapogruppo Bettelli emiliano, come da nota acquisita agli atti nel corso della presente seduta,
A seguito delle sopracitate comunicazioni, la composizione dei gruppi consiliari all'interno del Consiglio dell'Unione attualmente risulta essere costituita in questo seguente modo centrosinistra, per le terre di castelli gruppo.
Capogruppo Covili e Vice Capogruppo, Vandelli, Unione civica, terre di castelli capogruppo.
Abbiamo detto Pollastri e Vice Battelli, Fratelli d'Italia, Capogruppo, no, getti, Vice graziosi, il Consiglio, alla presenza del numero di 30 vento, 27 27 consiglieri, prende atto delle comunicazioni, pertanto auguro buon lavoro sia al Sindaco Pasini e a tutte e a tutti i consiglieri eletti a Vignola, grazie.
Quinto punto all'ordine del giorno, assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l'esercizio 2026 Bilancio di previsione 2026 2028, passo la parola al dottor Fini.
Grazie buona sera a tutti.
Si tratta di un appuntamento previsto dal Testo Unico.
Entro il 31 luglio di ogni anno, gli enti locali.
Debbono fare una verifica complessiva del proprio bilancio, quest'anno il bilancio dell'Unione, è stato approvato anche abbastanza presto, insomma di solito rispetto al solito, insomma, quindi è stato approvato il 29 gennaio 2026, quindi dopo sei mesi.
La norma prevede di fare una verifica complessiva del proprio bilancio per verificare se sono necessari interventi più o meno straordinari e coprire eventuali passività emerse durante questi primi sei mesi e programmare la tenuta, insomma del bilancio, fino alla fine del.
Questo lavoro è coordinato dal servizio finanziario che, insieme a tutti i responsabili di servizi, appunto, fa questa verifica complessiva, il primo punto da verificare prima di è quello di accertare che non ci siano eventuali.
Debiti fuori bilancio da riconoscere e da finanziare, monitoraggio che è stato fatto sono emersi,
Alcuni debiti fuori bilancio, che peraltro sono all'ordine del giorno della seduta odierna.
Uno dei due debiti dev'viene finanziato con questo atto di variazione, applicando.
Avanzo d'amministrazione appositamente accantonato proprio nel Fondo contenziosi e quindi applichiamo 12.000 e poi ai pochi e poco oltre, insomma per finanziare uno dei debiti, l'altro invece il debito fuori bilancio, che è quello sull'annullamento delle sanzioni del codice della strada che sono importi.
Più ridotti tutti gli anni, prevediamo una piccola somma in bilancio a disposizione della polizia locale. Per queste cose, quindi diciamo che trova già copertura in bilancio. Questi sono stati i debiti segnalati e per i quali il Consiglio deve provvedere al al riconoscimento e al loro finanziamento.
Seconda fase viene verificato lo stato di realizzazione di tutte le entrate e le spese previste nel bilancio, sia per quanto riguarda la parte corrente del bilancio sia per quanto riguarda gli eventuali investimenti, anche se nell'Unione sapete che sono meno rilevanti rispetto a quelli che abbiamo nei Comuni e una verifica anche dei.
Dei residui, soprattutto quelli attivi. Sapete che quando chiudiamo il rendiconto viene fatta un'analisi puntuale su tutti i crediti che vengono mantenute a bilancio. In questa fase c'è un'ulteriore verifica per capire, anche se il fondo crediti di dubbia esigibilità è.
No lo stanziamento al fondo crediti e l'accantonamento previsto.
Nel bilancio di previsione 26 risulta ancora congruo, insomma, eh.
E sulla base di questa verifica complessiva vengono apportate una serie di variazioni di bilancio, di competenza e di cassa proprio per segnalate dai servizi, in particolare.
Andiamo un po' sul caso concreto dell'Unione, è un equilibrio, quest'anno particolarmente difficile, insomma, e quindi le segnalazioni da parte soprattutto del welfare. Sapete che il la parte per Ponte amante del bilancio dell'Unione è rappresentato dalle politiche educative e sociali. Ci richiedono di fare qualche intervento intervento straordinario applicando quell'avanzo d'amministrazione che accertato, con l'ultimo rendiconto, i Comuni hanno lasciato proprio a disposizione dell'Unione.
Proprio per questa evenienza, insomma.
Nella sostanza, quindi, la proposta di delibera prevede di applicare.
Una quota di 400.296,68 per finanziare spese correnti del del bilancio e l'avanzo disponibile, oltre a una PAC, una parte di sempre di avanzo disponibile di 87.000 euro per gli investimenti qua è finalizzato principalmente a cofinanziare i pro dei progetti della Polizia locale, uno riguarda il nuovo progetto di quest'anno che tutti gli anni la Regione finanzi, insomma, le gestioni associate delle delle polizie locali, però, richiede sempre un cofinanziamento da parte degli enti e l'altro invece è per.
Finanziare quel progetto che avevamo avviato sull'ampliamento dei varchi, sempre della Polizia locale, su un finanziamento della Regione per le Unioni mature,
Che richiede un ulteriore finanziamento per mantenere il numero dei varchi uguale a quello del progetto presentato ormai due anni fa e purtroppo come tutto sono aumentati i costi e quindi richiede, per mantenere lo stesso numero dei varchi, un maggior una maggior quota di cofinanziamento.
Poi viene applicata.
Una.
Una parte del dell'avanzo che è rimasto dal dai progetti PNRR sul digitale, sapete che il PNRR su questi tipi di progetti non finanziava a rendicontazione delle spese sostenute, ma sul risultato quindi i risultati sono stati raggiunti, il finanziamento è stato interamente erogato, fortunatamente.
Si è speso meno di quello che c'è stato erogato e quindi rimangono delle somme che.
La il Ministero ha fatto una direttiva dicendo che questi fondi residuali di indirizzarli sempre nell'ambito del digitale, quindi con la consapevolezza che queste spese fatte straordinarie sul per il passaggio, insomma di diverse robe sul digitale portano a un incremento delle spese correnti sui comuni e quindi, consapevoli di questi, ha dato questa indicazione con una vera e propria direttiva. Quindi non è una legge una direttiva e quindi noi, in sede di consuntivo, avevamo avevamo accantonato già oltre 700.000 euro e poi ne troveremo degli altri col consuntivo. 2006, perché erano progetti che ancora non si non si erano conclusi al 31 12 25 di questa quota ne andiamo applicare però già adesso. 300.
82 419 tutti destinati ai servizi informativi, ma principalmente per proprio spese correnti, i famosi canoni sul cloud di tutti i software, dei Comuni e delle Unioni insomma, sapete che noi, con i fondi assegnati ai Comuni, siamo riusciti anche a passare al cloud anche tutti i software dell'Unione quindi già questo è stato un finanziamento in più è destinato ai nostri enti,
E però e quindi questo è una prima applicazione importante, perché stiamo parlando quasi della metà, insomma più della metà del fondo accantonato.
Poi dobbiamo fare sempre a livello di avanzo di amministrazione,
L'applicazione di una quota che avevamo nell'avanzo vincolato per il discorso del PNRR, l'unico progetto che è rimasto un po' incagliato, quello della stazione di posta, quindi sapete che abbiamo rinunciato al finanziamento perché non si riuscivano a rispettare i tempi stringenti insomma del PNRR e quindi non se ci serve, non si è voluto avviare la gara perché, essendo principalmente rivolti alla Lavori pubblici e non abbiamo neanche avviato la gara per i lavori e ci avevano dato un acconto del 10% che era pari a 109.000 euro quindi riapplichiamo la parte che non era già in bilancio per poi restituirli allo Stato.
Peraltro, Ciad ci ha già chiesto, insomma.
E questa?
Un po' la parte straordinaria che andiamo a ad applicare e come, come avevo anticipato, insomma non mi soffermerei stasera ho cercato un po' di elencarvi velocemente in Commissione.
Quali sono un po' le le le spese principali correnti, insomma, che richiedono interventi straordinari e sapete che deriva dalla parte, dall'adeguamento dei contratti?
Ci aspettiamo anzi stanno già arrivando le lettere dei vari contratti grossi che abbiamo in Unione, quindi parliamo di fornitura pasti, trasporto e sostegno handicap al discorso inflattivo, perché ogni contratto prevede la revisione prezzi e purtroppo quindi noi avevamo previsto in tutte le volte in bilancio noi prevediamo un piccolo aumento inflattivo dell'uno e mezzo per 100, insomma così quest'anno ci si aggirerà adesso si contratto era un poco l'azienda, ma ci si avvicinerà al 3%. Insomma.
E quindi su contratti in essere. Quindi sapete che abbiamo poi le varie scadenze, quindi il prossimo anno scade il contratto del trasporto scolastico fra due anni, quello di dei pasti e quindi, sapendo anche che la previsione dei nuovi contratti, bisognerà poi lavorare su un po' sui capitolati sulle base d'asta, perché quei livelli di prezzi che ci sono oggi diventa davvero insostenibile. L'altra parte, invece, che richiede interventi straordinari e il mondo un po' del sociale e qui parliamo soprattutto di contributi, direi nell'area anziani adulti anziani ma direi più anziani. Insomma, mi è parso di capire.
E cioè la quota che danno gli enti locali per la copertura retta nelle strutture. Queste cose qua e in parte inferiore ma sempre rilevante sul discorso invece assistenza sui minori, sempre sui contributi e una piccola parte anche sul pagamento del ricovero nelle nelle strutture.
Io direi che mi fermerei qui, abbiamo acquisito, vi è stato, è allegata alla delibera anche un una relazione, un verbale insomma del revisore unico, il dottor Alessi.
Che ha espresso parere favorevole alla manovra col verbale numero 16 del 20 luglio 2026.
Grazie.
Grazie, dottor Chini, chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri.
Prego consigliere battaglie.
Grazie presidente, grazie al dottor Chini per la sua illustrazione sempre chiara e puntuale e soprattutto ancora di più per l'illustrazione fatta in Commissione, è un assestamento di bilancio decisamente corposo e direi anche gravoso le lu l'Unione mostra il fianco a tutte le difficoltà finanziarie e di bilancio che abbiamo sollevato in passato in diverse occasioni.
E lo si vede anche dall'entità delle variazioni che accompagnano questo assestamento un e delle variazioni veramente cospicue che lasciano a seguito di questo assestamento poco più di 200.000 euro 225.000 euro, se non erro di fondi liberi in avanzo disponibile e che vedono in aumento tutte le principali voci di spesa dei servizi che l'Unione eroga. L'Unione è un ente di servizi fatto per dare dei servizi ai cittadini,
Servizi che i Comuni hanno trasferito e e purtroppo ci troviamo oggi ad affrontare e a pochi mesi comunque dall'approvazione del bilancio di previsione, perché anche questo è un elemento che deve essere sottolineato abbiamo votato il bilancio di previsione il 25 febbraio,
Oggi siamo a fine luglio e abbiamo degli scostamenti veramente importante, direi quasi eccessivi. È vero che l'inflazione non ha mai smesso di galoppare, ma non è stato un periodo dove ci sono state delle impennate inflazionistiche. Al pari di altri c'è il tema del costo dei trend dei trasporti, del costo dei CAA dei carburanti, che è stato però anche è ampiamente mitigato per larga parte del tempo e oggi però ci confrontiamo con 180.000 euro in più sul servizio mensa. 84.000 euro in più sul trasporto, 52.000 euro in più sul trasporto disabili, 210.000 euro in più sul sociale, adulti e anziani e 77.000 euro tra minori e ricovero minori. Cioè sono veramente voci di spesa e soprattutto.
Differì differenze rispetto al bilancio di previsione davvero davvero in po' davvero importanti e Afro. A fronte di ciò abbiamo anche delle prospettive di difficile gestione a seguito degli investimenti sul cloud e sul PNRR. Grazie al PNRR ci troviamo oggi con un'infrastruttura cloud decisamente più strutturate rispetto ai servizi informatici, cave a cui si appoggiavano prima i Comuni, ma si prevede che poi questo servizio costerà ben 200.000 euro annui in più all'Unione, rispetto a prima, 769.000 euro l'anno e chiaramente, una volta concluso il PNRR, dove ci si dovrà porre il tema di come finanziare queste manutenzioni e questi servizi. Quindi, da qui la necessità di un confronto politico importante sugli interventi strutturali di bilancio per andare a evitare nuovi trasferimenti correnti da parte dei Comuni, che credo nessun Comune.
Possa e voglia permettersi. Grazie grazie. Consigliere Bertelli. Chiedo se ci sono altri interventi, prego Consigliere Zacchia.
Grazie Presidente e mi collego all'intervento del collega Battelli per esprimere le stesse perplessità, il dottor Chini chiaramente è stato puntuale e preciso anche in Commissione nel delinearci quelle che sarebbero state le variazioni in aumento di questo assestamento.
Tra l'altro dalle fila almeno del nel nostro gruppo da sempre esprimiamo, come dire, US un senso di cioè non vorremmo essere state prophète però oggettivamente da sempre sosteniamo il fatto che la spesa specificatamente legata tutta la parte del welfare che va quindi della gestione anziani, gestione mense a gestione, trasporti eccetera eccetera sarebbero diventate sempre di più quello che.
È il nervo scoperto dei costi che un'Unione avrebbe dovuto affrontare. Lo vediamo già oggi con aumenti che, al netto del tasso di inflazione, io poi non ho fatto i conti nello specifico, ma nel complesso sono richieste di aumenti economici per questi servizi erogati, importanti, decisamente importanti,
Ad oggi, quando comunque, come diceva anche il collega, per certi aspetti si è cercato di come dire.
Mettere qualche toppa a tutte queste. Anche IFLA tutto questo sistema inflazionistico o di aumenti di costi legato anche accontentò congiunture internazionali che sfuggono anche al controllo specificò.
Nazionale locale, però il tema importante perché dovremo decidere di capire con che macchina burocratica vorremmo in futuro affrontare tutta la gestione del welfare,
Perché da qualche parte dovremmo metterci mano senza far mancare chiaramente i servizi servizi che sono sempre più costosi. Paradossalmente, mi ricordo quando ero piccola a livello comunale avevamo anche quello che un tempo veniva definito. Lo spazzino adesso si chiama operatore ecologico comunale, avevamo la persona adibita al trasporto delle scuole, avevamo dei servizi locali che sono stati tolti in virtù di una futura razionalizzazione che ad oggi oggettivamente non c'è, perché ci costa tutto tantissimo, ma molto banalmente, perché questi servizi sono gestiti da strutture importanti, farraginose, elefantiache che hanno dei costi, hanno dei costi e che sono quindi questi costi ricadono sulle nostre spalle. Quindi è chiaro che noi da qua ai prossimi mesi, non potremo chiedere ancora sacrifici ai Comuni per continuare a gestire ulteriori trasferimenti. Quindi il tema si porrà anche per tutti quei servizi per i quali noi torneremo a bando di gara da qua ai prossimi.
Due o tre anni, ed è un problema serio di come vorremmo gestirlo. Aggiungo alla riflessione e mi ricollego sempre al precedente intervento che anche tutto il tema sul sugli cloud, sui software rinnovati, grazie al ricorso del PNRR, noi adesso ce lo ritroveremo. Da un lato, è chiaro che bisogna modernizzarsi apro e chiudo parentesi però poi magari, come abbiamo sempre detto, ma non solo per questo tipo di servizio noi necessariamente dovremo stabilirà bilancio, maggiori costi, perché gli investimenti che abbiamo fatto con la bolla del PNRR, che da un lato ci ha dato una boccata d'ossigeno, dall'altro, poi rischia di diventare una forbice veramente stringente, che ci mette il cappio al collo, perché noi dovremmo tenere conto che tutti gli investimenti o i progetti finanziati tramite fondo PNRR avranno un costo che si sommerà a tutti quelli che sono già i costi della gestione attuale. Okay, quindi, per forza di cose,
E questo assestamento ci spaventa. Finisco su un tema che non è ancora stato trattato e concludo, Presidente, che è quello della stazione di posta per il quale noi dovremmo restituire se restituire 109.000 euro. Poiché il progetto si è arenato chiaramente.
Il rammarico di dover restituire un importo, ma da un latro da un l'altro è una struttura che non si compie, una struttura che non si realizza, una struttura che avrebbe avuto un costo a sua volta che ebbe anomale sarebbe ricaduto sulle spalle di tutti noi ai contribuenti e che magari non non a primo impatto. Non abbiamo valutato perché era così, diciamo, bulimica, la rincorsa a accaparrarci fondi con progetti del PNRR, che non abbiamo neanche messo in preventivo quelli che poi sarebbero stati diciamo e investimenti da dover portare avanti e garantire nel tempo. Quindi tutti questi temi chiaramente pesano su un assestamento che purtroppo rischia di diventare sempre più critico e che dovremo comunque affrontare in modo più compiuto anche nei prossimi nei prossimi mesi. Presidente, quindi, Presidente, Consiglieri comunali, per cui queste polemiche non hanno paradossalmente una matrice di natura ideologica, ma banalmente una matrice pragmatica per capire effettivamente come riusciremo a far fronte a queste continue richieste economiche da parte appunto di tutte queste strutture che ormai ci impiegano a 360 gradi gradi.
Grazie consigliera, ti chiedo se ci sono altri interventi.
Prego, Sindaco Paradisi.
Buona sera a tutti benvenuti anche le nuove Consiglieri nuovi consiglieri in Consiglio.
Utilizzo una delle ultime parole che ha utilizzato la consigliera Nocetti, che pragmatismo nel senso che, quando si guardano i numeri, ovviamente prima ancora che le riflessioni politiche, bisogna appunto utilizzare pragmatismo.
L'Unione, terre di castelli, come tutti ben sappiamo, è un ente di secondo livello, quindi non ha entrate proprie, a differenza dei Comuni, quindi non ha leve fiscali da poter sulle quali poter intervenire per modificare le proprie entrate, di fatto in una lettera di Castelli alle entrate legate quasi esclusivamente i trasferimenti che i comuni danno all'Unione poi, è vero, sono trasferimenti da altri enti o meno dedicate ad alcune voci, però principalmente l'Unione vive grazie ai trasferimenti che i Comuni aderenti fanno più volte ricordato in questa sede. Lo faccio anche stasera io oramai, su uno dei sindaci più vecchi, qui dentro e sono almeno da quando io sono sindaco. Ormai questo è il nono anno entro nel decimo l'Unione dei Comuni, ad eccezione dei servizi aggiuntivi che vengono erogati, non sono 10 anni che non chiede trasferimenti aggiuntivi ai Comuni, quindi non è che sono 10 anni in cui ogni anno ai Comuni viene chiesto uno sforzo, fatto salvo se, ad esempio, il Comune di Castelnuovo dico così non prende un altro. Aumenta di 10 posti al nido, ovviamente.
Deve pagare la differenza rispetto a prima, però, non è che a pari servizio. L'Unione chiede dei trasferimenti in più. È evidente che in questi 10 anni di cose ne sono successe. Parecchie prendono l'orizzonte temporale ampio, così non è riferibile a un solo governo, così capiamo che non è una polemica politica. In questi 10 anni sono cambiate molte cose. È evidente a tutti che i prezzi sono cambiati e non di poco no, se voi fate la spesa con gli stessi soldi.
Di 10 anni fa. Ditemi dove andate perché ci vengo anch'io perché per me così non è.
E tutte le cose, ovviamente, in questi 10 anni costano e costano multe più. Inoltre, in questi 10 anni, sicuramente le risorse a disposizione dei comuni non sono aumentate okay e ripeto, prendo un orizzonte temporale che non riguarda un solo governo, così mi tolgo, spero almeno di togliermi dalla questione del si critica al Governo attuale. Sono molti anni che i Governi, i comuni si trovano a dovere. Ridurrà a veder ridurre i trasferimenti e quant'altro, quindi a dovere fare anche loro di più, perché ai bisogni dei cittadini aumentano con con meno risorse. Questo è il problema di fondo che, al di là delle nostre appartenenze, noi dobbiamo affrontare, cioè, da un lato,
Avere un dogma che ci siamo sempre dati degli stessi trasferimenti, chiedere gli stessi trasferimenti ai Comuni dall'altra, avere bisogno in aumento e costi in aumento, perché questo è quello che ci è che vediamo se vogliamo guardare con pragmatismo il bilancio.
E questo, ripeto, è un tema che si che si trascina e che si trascina da da tempo in un bilancio, lo diceva il dottor Chini ed è evidente a tutti che per la sua stragrande maggioranza un bilancio dedicato a coprire i servizi che noi eroghiamo cioè non è che tirato via le spese di personale che caratterizza un po' di altre spese se andiamo a vedere il bilancio dell'Unione quasi esclusivamente fatto di questo tipo di spese, questo per dire che non è che abbiamo molte altre voci che dice va beh, tagli quelle e allora puoi coprire.
E poi coprire poi coprirà quello non è, quindi credo che adesso siamo arrivati in una fase e anche in questo caso è ovvio che se maturiamo dell'avanzo dell'anno precedente, credo che sarebbe anche politicamente scorretto tenere l'avanzo nel cassetto e andare a procedere con dei tagli di servizi. L'applicazione dell'avanzo e, ovviamente, per sostenere la spesa corrente non è mai un'operazione, diciamo lungimirante nel tempo, quindi va fatto con estrema cautela. Però da amministratore, vi dico, sono saremmo un po' difficile tenere l'avanzo.
In tasca e dover tagliare servizi come il sostegno educativo piuttosto che altri, perché poi, ripeto, alla fine dobbiamo tagliare servizi dei cittadini? È evidente però che c'è un problema strutturale che dobbiamo affrontare, cioè e che ci deve corresponsabilizzare perché, indipendentemente da quale parte da quale parte sediamo qui dentro il tema appunto è garantire i, cioè la domanda è. Garantiamo i servizi, pensiamo che i nostri cittadini dell'Unione da zecca Castelnuovo abbiano bisogno di più risposte, perché ci sono più bisogni, perché comunque.
Aumentano le le, le disuguaglianze e le difficoltà nella società e quindi abbiamo bisogno di trovare delle risposte, delle risorse. Oppure siamo disponibili a tagliare i servizi perché crediamo che alcune cose non servono, questa invece dal pragmatismo. Passiamo alla politica per questa Nahuel grande domanda politica per questo elemento, a mio parere, cercare di dare.
Le stesse risposte potenzialmente di più ai cittadini, perché dal mio osservatorio i bisogni aumentano, non calano. Noi abbiamo bisogno di ripensare, di ristrutturare, di darci nuove regole nei servizi che eroghiamo, cosa non semplice, perché ovviamente.
Non siamo di fronte a delle situazioni di inefficienza o di la dico male brodo, grasso che allora, insomma, va beh, ci guardiamo un po' allo specchio, facciamo dei tagli e andiamo avanti, ormai tutti i nostri servizi sono sono all'osso, cioè non è che facciamo.
E facciamo delle cose in più e abbiamo delle cose pleonastiche, io non vedo poi quali sono le strutture elefantiache che dobbiamo sostenere nel senso che tutti i nostri servizi vengono affidati e svolti con dei bandi di gara d'appalto, cioè quando noi diamo trasporto scolastico ci affidiamo al mercato e ovviamente andiamo, andiamo in base alle offerte che ci sono stessa, cosa vale per tutti gli altri, tutti gli altri servizi, quindi è evidente e non bisogna nasconderlo che questa è una,
Questo assestamento, ma l'avevamo detto anche quando avevamo parlato del bilancio di previsione non è che stiamo sto dicendo delle cose diverse già lì, se vi ricordate, va detto, guardate che abbiamo fatto un bilancio di estrema sofferenza, ma che durante l'anno dovremmo rivedere perché le voci che abbiamo messo a bilancio, quelle risorse che il Comune ha trasferito non sono sufficienti per garantirci né nei 12 mesi la stessa capacità di risposta. Con questa variazione, attenendo ah ah ah ah attingendo scusate al alle risorse dell'avanzo disponibile, riusciamo a coprire alcuni bisogni, ma il problema strutturale che noi abbiamo ce l'abbiamo e non è il problema di una parte e che non è il problema di una parte che governa e che quindi di un'altra parte che dice va, beh, c'è il problema e attendiamo soluzione, un problema che ci deve chiamare tutti alla responsabilità.
A ragionare sul servizio per servizio quando, insomma, andremo a fare anche in nuovi affidamenti, perché è evidente che questo sistema,
Si regge su due pilastri, cioè o chiediamo più trasferimenti ai comuni, ma non credo che i Comuni, se nelle condizioni di farlo perché, ripeto, l'Unione non può mettere una sua tassa per sostenersi, quindi dipende dai soldi dei Comuni e oppure e abbiamo bisogno di ripensare i servizi, dal mio punto di vista, nella logica il meno possibile di tagliare, ridurre, anche se sicuramente se i numeri rimangono questi qualcosa dovremmo fare, ma possibilmente di re, di riorganizzare e di ristrutturare alcuni servizi che abbiamo cambiando anche come faceva facciamo stasera alcuni regolamenti, alcune cose per garantirci maggiore sostenibilità, quindi un lavoro viene fatto, un lavoro che io invito il Consiglio e metterò in così da fare anche nella stesura del prossimo bilancio, perché le difficoltà che abbiamo oggi non crediamo che nel 2027 per per magia.
Spariscono ed è una riflessione. Insomma, è pragmatica e politica che che assolutamente dobbiamo fare. Chiudo dicendo che l'avanzo e l'assestamento è sicuramente un intervento importante, però in una situazione di difficoltà come quella che abbiamo, avendo comunque delle risorse a disposizione. Noi con questo avanzo assestamento scegliamo comunque di continuare con tutte le difficoltà del caso e che credo non avervi nascosti in alcun modo. Stasera continuiamo a cercare di dare servizi e risposte ai cittadini, altrimenti l'altra soluzione cominciare a decidere che cosa non dare, cioè non è che abbiamo molte altre, e quindi siccome è continuare a lottare per dare servizi ai nostri cittadini, credo che comunque sia una scelta pragmatica e politica.
È per me importante. Grazie, grazie Sindaco cooperativistiche. Adesso ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri alle Consigliere.
Prego, Presidente, ragazzi grazie rapido sulla scia di quello che ha detto l'Assessore Paradisi, nel senso che è come Presidente mi trova a coordinare quello che è la l'operatività dei Sindaci, già nel insomma nelle scorse giornate con con nelle scorse Giunta con l'insediamento della nuova amministrazione di Vignone insomma qualche ragionamento,
L'abbiamo iniziato a fare e sono partito, chi mi conosce lo sa abbastanza in modo crudo, ovvero guardate i sindaci, impaccio detto se i comuni hanno più soldi da trasferire.
Dobbiamo farlo come siamo messi, ognuno guardi coi suoi ragionieri qual è la situazione, la situazione è questa, penso che prima che i consiglieri dell'unione siate consiglieri delle vostre inizi, strazioni e quindi Comunale, sappiate bene sia in minoranza che in maggioranza, quali sono i saldi no di bilancio.
Rispetto ai quali ci si muove, ci si muove in qua e in questi anni ha detto bene sia l'Assessore Paradisi che e il dottor Chini abbiamo in realtà questa variazione.
Di questa sera pone anche una direzione, non è solo una variazione che va a dare priorità alla parte welfare, ma è anche una variazione che collegate insieme, e capisco che saranno scelte importanti quelle che faremo, in cui i regolamenti che verranno dopo danni in realtà una.
Una direzione di sostenibilità e una direzione in prospettiva sul bilancio 2027, perché le sfide che abbiamo tra rinnovi contrattuali o scadenze, quindi nuovi bandi che dovremmo fare chiaramente ci metteranno, ci potranno mettere nelle condizioni di dover fare delle scelte. Stanno già arrivando, come ha detto bene il dottor Chini, le lettere di richiesta di adeguamento prezzi da parte dei chi ha la concessione dei servizi già in essere e cercheremo e penso che lavoreranno bene da questo punto di vista i tecnici di contenere quella che è l'entità della dell'aggiornamento prezzi. Dobbiamo aspettarci arriverà ATO, ci è arrivata sulla mensa, sicuramente arriverà sul trasporto scolastico. Avremo tutto il tema e vi invito, e ne abbiamo fatto anche una Commissione. Invito tutti a porre particolare attenzione, perché noi vogliamo dare attenzione al tema dei ITEA e del sostegno. Ci sono contratti che verranno rinnovati e aumento dei bambini certificati. Quindi, se vogliamo e guardo tutti continuare a dare risposte di questa intensità, dovremmo cominciare a fare dei ragionamenti seri anche in questo ambito. Partendo dal presupposto che l'Unione sul sostegno scolastico ne ha fatto un motivo di vanto,
E da questo noi dobbiamo partire e non dobbiamo vederlo come un costo attenzione, questo, ma è una possibilità di integrazione di dare a tutti i ragazzi la stessa possibilità di affrontare il mondo, e questo è, penso, un impegno che abbiamo importantissimo ed acque e dobbiamo vederla. E un costo in aumento esponenziale aumento esponenziale. Da questo punto di vista, quindi, è chiaro che abbiamo usato una bella fetta di avanzo di amministrazione. Oltretutto non è il primo anno che utilizziamo avanzi di amministrazione. È dedicato in particolare e soprattutto al sociale, e quindi penso che questo sia una direzione importante che abbiamo condiviso con con i sindaci e da qua si comincerà immediatamente. Perché.
L'anno scorso in maniera abbastanza inedita. Siamo riusciti ad approvare dei bilanci abbastanza coordinati tra Unione e i Comuni e questo ci ha consentito di avere una programmazione anche più attenta. Attenzione questi numeri in realtà sono collegati anche un importante lavoro che sta facendo la parte del sociale con gli Uffici di prossimità, di budgetizzazione, di controllo della spesa. Abbiamo chiesto particolare attenzione, ma ragazzi bisogni non li possiamo comprimerà i bisogni ci sono, dobbiamo riuscire a intercettare e capire e, parlando con gli altri Presidenti dell'Unione, non crediate che la situazione negli altri territori sia differente. A differenza ci sono forse territori che hanno possibilità? Vediamo nella nostra zona anche i Comuni che non voglio definire definire più ricchi, però hanno possibilità, probabilmente anche come sviluppo industriale di diciamo lavorare diversamente, però non crediate che non ci sia difficoltà ovunque se poi uniamo e DOP e in questo momento parlo da Sindaco il doveroso e importante rinnovo contrattuale che sta arrivando del pubblico attenzione, perché anche qua i Comuni stanno andando in difficoltà perché il rinnovo e tutti incarico alla fiscalità dei Comuni, cioè vuol dire che noi, il prossimo anno, abbiamo una posta meno già per il rinnovo contrattuale del pubblico impiego, impiego che si somma a tutti gli altri rinnovi contrattuali delle servizi e delle sue delle di di quello che abbiamo dato all'esterno o attraverso bando. Quindi è un incrocio veramente importante, è difficoltoso, perché devo dirlo e lo dico da Presidente dal Sindaco, ma penso che lo possono dire tutti i Sindaci, anche chi mi ha preceduto come presidente, come Sindaci, l'Unione è un'Unione che è molto, molto sbilanciata, ma è un fatto positivo sui servizi che dà al cittadino e su questo, secondo me noi dobbiamo investire, dobbiamo trovare la forma per rendere il più possibile sostenibile il tutto nella consapevolezza che bisognerà arrivare magari anche a dare delle priorità, e questa è anche l'operazione politica che dobbiamo fare perché i tecnici hanno un ruolo, i politici devono individuare le priorità, quindi è un'importante variazione, ma è un'importante variazione che dà una direzione che è quella della consapevolezza, perché ha ragione il Sindaco Paradisi? Noi, quando abbiamo approvato il bilancio, abbiamo detto che era un bilancio difficoltoso con molte sfide, poi, come ha detto la consigliera Nocetti, si sono innestati nuovi scombussolamenti a livello internazionale che ovviamente non aiutano tutto costa di più e i servizi di conseguenza costano di più. Quindi, da da oggi in realtà si apre il percorso con questa variazione di costruzione di quello che sarà un bilancio, un bilancio, nella consapevolezza che i comuni cercheranno di fare la loro parte. Non so quanta e in che modalità, però dobbiamo partire soprattutto dall'Unione, perché se per 10 anni non abbiamo chiesto trasferimenti.
Ah ulteriori ai comuni e per un patto tra i sindaci che si sono alternati all'interno della Giunta non e soprattutto anche per necessità di tenere degli equilibri, e penso che comunque in questi anni i servizi siano stati erogati. Chiudo sul tema del cloud perché sono informatico l'avevo detto anche pro eh eh no, l'avevo detto anche a un Consiglio. Il tema del Claudio è un tema importante perché sposta quella che è la possibilità di investimento in spesa corrente, perché è un canone spesa corrente. Non è spese investimento, io ci terrei e su questo insomma la delega dei Tagliavini. Enrico è molto attento a questa tematica a fare fra qualche mese un attimo un fra un annetto una valutazione perché attenzione. Il canone cloud, è vero, sposta su parte corrente, ma contiene all'interno tutta la manutenzione e non abbiamo più le spese energetiche dei dispositivi. Quindi bisogna vedere quanto andiamo a liberare di risorse di dispositivi che erano anche obsoleti, che quindi chiedevano una manutenzione che si articolava poi in variazioni di bilancio rispetto a quello che è l'equilibrio che viene ottenuto con ovviamente il maggior costo del cloud. Quindi, anche su questo tema io l'avevo detto che avrebbe portato qualche costo aggiuntivo. È chiaro che però, a livello di sicurezza cybersecurity attacchi informatici siamo un Ente, adesso che sapete bene che l'attacco informatico può rendere indisponibile un servizio, vuol dire non dare il servizio ai cittadini, quindi noi dobbiamo dare servizi di qualità, vedremo quanto è lo scostamento del risparmio e della manutenzione e del resto rispetto a, diciamo, il beneficio del cloud grazie.
Grazie, Presidente, ragazzi, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri, prego, Consigliere Van.
Quello va.
Grazie buonasera.
Anzi, io credo sia stato già detto tanto rispetto a questo bilancio l'unica cosa che vorrei dire alla luce un po' di quelle che sono i numeri, è un bilancio che atro, con una variazione che ha trovato comunque un verbale e un parere positivo dell'organo di revisione che non intacca in maniera considerevole quello che in realtà le i fondi vincolati e l'accantonamento che abbiamo come Unione terre dei Castelli e che assolutamente era doveroso e necessario alla luce di quello che è stato detto in materia di welfare, quando sento parlare del fatto che il welfare pesa tanto sul bilancio dell'Unione e si pesa per il 75% quindi pesa per forza e quando facciamo le variazioni di bilancio le facciamo proprio per il welfare solitamente il tema è anche un altro in realtà io,
Rimango stupita, francamente, quando si viene detto che.
Gli ultimi avvenimenti non da tutte le parti politiche, ma che gli ultimi avvenimenti siano scombussolato, ma non hanno portato a una inflazione elevata rispetto a quella che erano le situazioni precedenti o altre situazioni. Quando, per esempio, abbiamo avuto la guerra in Ucraina, l'inizio della guerra in Ucraina. Veramente, però, dobbiamo prendere poi un un lasso di tempo che non è un semestre, un trimestre, ma quello che in realtà è la situazione italiana rispetto a tutti quelli che sono i paesi Ocse. Io vi invito, se non l'avete già fatto, immagino l'abbiate già fatto a leggere quello che è il rapporto che fa l'Ufficio di bilancio europeo su questo, alla luce anche di quelle che sono le considerazioni dell'OCSE stesso su quello che è il tasso medio di crescita delle tribù, delle retribuzioni reali, lorde reali per dipendenti in Italia, vi invito, perché è sicuramente di interesse se ci sono paesi con un'economia trainante come Regno Unito e gli Stati Uniti crescono e sono cresciuti dal 1990 ad oggi, 2024 si parla del 50% tra il 30 e il 40%. Ci chiederemo quanto sono cresciuti i salari reali in Italia per parlare di un'inflazione reale. Beh, vi dico che è meno 1,6%, quindi siamo essenzialmente più poveri del 1990 e questo incide fortemente sul welfare, perché non incide solo sui consumi finali, su a fare la spesa al supermercato o non andare in vacanza. Altro tema che è uscito ieri sul Sole 24 ore sul fatto che gli italiani vanno meno in vacanza di tutti i loro concittadini europei, perché perché in realtà i costi sono tanto più alti e le retribuzioni sono tanto più basse? E questo cosa significa significa che essenzialmente le persone che hanno diritto e accesso al welfare crescono, crescono perché, ovviamente, le valutazioni di accesso al welfare e ai servizi, anche in maniera gratuita o con poca compensazione, è legato all'ISEE. E qualora la popolazione non abbia la possibilità di accedere a dei servizi privati. È giusto ed è corretto che io credo che questo sia una visione universalistica di questo Consiglio che vengano garantiti quelli che siano i servizi e l'Unione. Terre dei Castelli da questo punto di vista è un fiore all'occhiello perché ha garantito in questi anni davvero tanti servizi da quelli che sono quelli dei bambini a quelli che sono quelli degli anziani, purtroppo potendo non coprire il 100% di quelle che sono le richieste, ma potendone coprire tante, purtroppo i costi di questi servizi sono cresciuti tanto negli anni costano sempre di più. Costano in generale non solo i costi del personale, ma i costi anche di di fornitura dei beni e degli ausili e di tutto quello che riguarda un costo generale e quindi evidentemente poi questi costi ricadono evidentemente su chi il servizio poi lo vuole elargire quindi l'Unione terre dei Castelli ora sono diversi anni che i comuni non provvedono a fornire all'ente di secondo livello.
Somme in più da investire sul welfare, sappiamo che però negli anni siamo cresciuti anche come popolazione e anche con i bisogni, e le ultime Commissioni ce l'hanno confermato, sia per quanto riguarda la neuropsichiatria infantile, sia per quanto riguarda la long term care, che sappiamo essere il grande tema da qui al 2050, quindi io credo che questa variazione di bilancio in realtà sia in linea e rispetti quelli che sono i principi di questa Unione e anzi non vada a intaccare quelli che sono i criteri di presumo di prudenza di bilancio che questa Unione ha sempre rispettato. Grazie,
Grazie consigliera, Vandelli ci sono altri interventi.
Prego assessore Pasini.
Grazie Presidente, intervengo anche per fare un'annotazione sulla base del delle somme che sono state citate in questo assestamento e anche come variazione di bilancio, in particolare per quello che riguarda anche la restituzione del degli oneri di progettazione, dell'anticipazione che era stata.
Richiesta e ottenuta sulla base del progetto finanziato PNRR per la stazione di posta di Vignola ne abbiamo discusso anche oggi, in Giunta è un progetto comunque una progettazione che oggi c'è agli atti è stata predisposta, aveva un finanziamento cospicuo questo progetto di 960.000 euro dei fondi PNRR e anche dalle fondazioni sia di Vignola che la fondazione di Modena mi pare intorno complessivamente almeno 150 altri 160.000 euro.
E il fatto che si sia rinunciato al progetto, insomma, alla realizzazione per noi. Insomma, per il comune di Vignola lo dico non ovviamente, come è stato detto prima, abbiamo partecipato insomma in questa prima fase della nostra annuo degli insediamenti. Insomma, in Giunta come Assessore ho partecipato alla predisposizione di questa o di questo assestamento di bilancio e quindi è chiaro che voterò a favore, però intendo fare questo tipo di annotazione perché è una è un progetto che andremo, come ho detto oggi in Giunta, necessita soprattutto per il comune di Vignola di un approfondimento, di un approfondimento, scusate, puntuale, anche per capire appunto cosa succederà in futuro. Poi andremo anche a capire come mai, insomma, si è dovuto rinunciare a tutti questi. So insomma, un finanziamento così importante, al di là appunto della finalità che era stata scelta con quel tipo di progettazione, anche la localizzazione. Volevo anche dire che le le difficoltà, insomma, che sono state evidenziate in primis anche proprio dal dottor Chini, quando ha illustrato i numeri di questo assestamento, difficoltà che nascono fin dalla predisposizione del bilancio.
Sono in qualche modo piuttosto preoccupanti, anche perché, ad esempio, oggi non so se avete visto. L'andamento del prezzo del gas, ad esempio nell'ultimo mi pare mesi è aumentato del 48% 98% rispetto allo scorso anno stesso periodo. Insomma, quindi, non soltanto abbiamo un problema di effettivamente di aumenti di costi per quello che riguarda, ovviamente, li rinnovi contrattuali e aumenti delle materie prime e quant'altro. Ma con queste prospettive, se ci sarà, se continuerà questo trend, credo che su alcune considerazioni dovremmo ritornarci anche molto presto politicamente, perché ricordo a tutti che il gas in Italia ha usato anche per in molte centrali elettriche per la produzione di energia elettrica, insomma, quindi, come l'altra volta quando ci fu poi mi pare, subito dopo il Covid ci fu un'impennata il piombo nel periodo Covid comunque un aumento esponenziale dei costi energetici.
Insomma, questo andamento, in particolare nell'ultimo mese, è davvero preoccupante e credo che comporterà davvero alcune riflessioni molto molto approfondita.
Si è parlato, ho sentito che è stato fatto anche un raffronto in termini sia europei, insomma, dell'andamento degli stipendi, ricordo che lo ha detto lo ha, credo affermato la.
Detto anche dichiarata anche Mario Draghi. È vero che in Italia gli stipendi sono calati, ma è anche vero che in Italia lo hanno detto un po' personalità importanti come Mario Draghi, ma anche personalità importanti del partito PD, mi pare sicuramente Gori in Italia, non avendo più potuto, diciamo così, lavorare insomma agire sulla leva monetaria non potendo svalutare come si faceva storicamente con la lira quelli che hanno la mia età, se lo ricordano molto bene, si è svalutato il costo del lavoro, quindi, se gli stipendi in questi anni non solo non sono cresciuti, ma anzi siamo rimasti indietro, siamo andati sotto rispetto alla media europea. È stato anche soprattutto per una politica di un certo tipo e è vero che in Inghilterra gli stipendi sono cresciuti, sono cresciuti molto. L'Inghilterra ricorda che è uscita dall'Unione europea, quindi, insomma, credo che ci siano ci sia bisogno di fare davvero tutta una serie di ragionamenti e se spazziamo molto anche.
Diciamo rispetto ad altri campi, al di fuori dall'Italia e di quello che è il nostro compito qui questa sera, insomma dell'assestamento di bilancio e del bilancio corrente. Insomma, credo davvero che la la discussione potrebbe essere davvero molto, molto ampia e anche interessante. Grazie.
Grazie Assessore chiede se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri e delle Consigliere.
Prego consigliere Pesci.
Grazie e buonasera a tutti, intanto ne approfitto per salutare i colleghi, visto che sono in sé, ma anche i colleghi di Vignola appena entrato nel consiglio in realtà non volevo intervenire anche perché effettivamente, essendo appena entrato, non ho contezza pienamente effettivamente del variazioni di bilancio dell'assestamento e quindi ci vorrà un po' di tempo ovviamente per entrare appieno nei meccanismi di bilancio però, come dire, ne approfitto sulla scia anche di quello che è stato detto dal Sindaco Pasini rispetto al progetto di stazioni di posta per fare a mia volta qualche annotazione, ma giusto perché rimanga agli atti e penso che possa essere anche utile per tutti i Consiglieri delle terre di castelli non di Vignola avere contezza e come di revisione di quello che è stato chiaramente anch'io mi unisco a quello che era stato detto e mi rammarico del fatto che purtroppo non si sia riusciti ad arrivare a finalizzare questo progetto.
Perché sicuramente si tratta di un progetto, io credo, al di là della localizzazione e della, come dire del progetto concreto in sé, di un'iniziativa di un investimento che rivestiva una finalità. Io penso assolutamente importante, rilevante sempre nell'ambito del welfare e di quello che, insomma, sono tutti gli interventi del PNRR volti.
A dare sollievo e una risposta al tema della povertà e comunque dell'esclusione sociale che credo non sia poco significativa rispetto all'epoca, insomma, che.
E che stiamo vivendo. Il tema è molto semplice. La stazione di posta si inseriva all'interno di un piano di recupero della stazione dell'ex mercato di Vignola, piano che ha avuto varie vicissitudini. Però, come sanno bene, penso i Consiglieri di Vignola a tutti gli amministratori di Vignola, eccetera, non è andato avanti principalmente per due ragioni. Primo, per quello che sappiamo, un aumento dei costi assolutamente esponenziale che ha costretto alla revisione del progetto, e anche dover reperire ulteriori risorse rispetto al finanziamento che era stato inizialmente assegnato, ma soprattutto il procedimento. Come sa bene, anche il Sindaco Pasini ha avuto un rallentamento significativo e, direi, purtroppo è decisivo a causa della mancanza del.
Del man della mancata espressione del parere da parte della Sovrintendenza di Modena per di Modena dell'Emilia Romagna. Scusate dell'epoca perché, come sapete, si tratta di un intervento che Regno un'area vincolata e senza quel parere il Piano Particolareggiato non poteva andare avanti. Questo ha prodotto un ritardo che purtroppo non ci ha consentito di rispettare di rispettare i termini. Questo non per scaricare chiaramente la responsabilità su altri enti, nello specifico alla Sovrintendenza, ma per riportare, insomma, diciamo così correttamente, come si sono svolti i fatti gli uffici, i servizi sia dell'Unione che di Vignola, hanno lavorato per la parte di propria competenza in ritardo, purtroppo accumulato. È stato tale che non ci ha consentito di andare avanti. Detto questo, però devo dire che accolgo favorevolmente l'idea e l'intenzione, comunque, visto che il progetto c'è, è utilizzabile eccetera e di poter portare avanti comunque questa iniziativa. E non sono certo quello che si impicca rispetto alla localizzazione e del progetto stesso, cioè c'è la possibilità di finalizzarle, concretizzarlo in un altro luogo che possa avere le stesse caratteristiche, ma portare ai medesimi risultati ben venga. Io auspico, spero e chiedo insomma all'amministrazione dell'Unione terre di castelli di portare avanti questo progetto non di per se stesso, perché questo progetto specifico, ma proprio per la finalità e lo scopo che aveva in sé, grazie.
Grazie consigliere Persi, chiedo se ci sono altri interventi, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, e la mia è una una brevissimo, una brevissima richiesta, una richiesta di informativa, anche proprio per andare incontro all'ultimo intervento del consigliere in quanto nuovi nuovi Consiglieri appena entrati abbiamo detto appunto che l'Unione, terre dei Castelli, recupera i fondi per coprire le spese dai trasferimenti dai Comuni, i Comuni che, come avevamo detto, facciamo fatica a chiedere ulteriori trasferimenti. Allora io chiedo se è possibile una domanda all'Assessore al Bilancio, il Sindaco Paradisi, se i Comuni non chiedo cifre, perché magari non li avete a portata di mano, però per capire un aggiornamento su come siamo messi sui trasferimenti dai vari enti, perché vi ricordo che anche nell'ultimo diciamo nell'ultimo Consiglio, dove abbiamo avuto l'ordine del giorno la discussione sul bilancio, c'erano alcuni Comuni che erano indietro anche di più di un anno di un'annualità. Per quanto riguarda i trasferimenti.
Verso l'Unione. Terre di castelli allora io posso, come Consigliere, di Marano sapere la situazione del Comune di Marano però permettere magari al corrente anche i nuovi Consiglieri che sono arrivati questa sera. Se c'è modo di capire se stanno proseguendo i trasferimenti, se sono sempre rallento in ordine di tempo, se abbiamo dei ritardi sempre sull'ordine dell'annualità o se i tempi si sono accorciati, grazie, possibilmente se si riesce per singolo Comune, sennò è in linea generale, però, giusto per avere un'infarinata, visto che abbiamo detto che la principale fonte di di copertura delle spese da parte dell'Unione terre di castelli grazie.
Grazie consigliera Graziosi, chiedo se ci sono altri interventi.
Prego, dottor Chini.
No no.
Non ho i dati sottomano, nel senso che è un po' che non.
E i comuni stanno più o meno, sono allineati ai trasferimenti, abbiamo un ritardo sul Comune di Marano, insomma, come abbiamo già detto più di una volta, e.
Con il quale stiamo cercando di impostare un qualcosa di condiviso, di programmazione, di rientro, insomma, so che.
Hanno da poco, stanno insomma risolvendo, o meglio avere più chiarezza sul discorso del finanziamento PNRR e tutti gli altri finanziamenti sulla scuola elementare, insomma, chi li aveva messi ancor più un po' in difficoltà e quindi, una volta sciolto quel nodo, penso che si possa condividere come poi è stato suggerito,
Sia dal revisore del Comune di Marano e sud, e chiaramente l'ha preso anche i revisori dell'Unione condividere un piano di recupero. Insomma, poi, come vi ho già detto, il Comune di Marano, fortunatamente all'interno dell'Unione è uno dei Comuni più piccoli e quindi per ora siamo siamo riusciti a gestire la liquidità di cassa nel nell'Unione senza particolari difficoltà. Insomma, quindi, non abbiamo ancora sostenuto interessi per anticipazioni di cassa, eccetera. Insomma,
È chiaro che cioè non è oggi c'ha un credito nei confronti. L'altro Comune mi sembra forse una, ma un altro paio di Comuni assaltato la rata di giugno perché se considerate che io lo vedo sul comune di Vignola, perché mai come quest'anno abbiamo avuto dei livelli così bassi di cassa? Insomma, perché siamo esposti? Abbiamo pagato praticamente tutti i fornitori dei lavori del PNRR e lo Stato ha rallentato di molto le erogazioni, nel senso che, mentre l'anno scorso, praticamente man mano che si rendicontava dopo poco arrivavano le somme, adesso si vede che, arrivando tutte le rendicontazioni, da aprile in poi ha rallentato le erogazioni. Insomma perché ci mettono di più a controllare le rendicontazioni. Erogare le somme, quindi e quindi vi porto che io sapete ex ragioniere, anche nel comune di Vignola effettivamente un livello così basso. Non l'avevo mai visto, insomma, da vent'anni che sono qua insomma,
Grazie, dottor Canning, adesso ci sono altri interventi.
Se non ci sono altri interventi passiamo alla dichiarazione di voto, pertanto chiedo.
Prego consigliera, non cerchi sì, grazie Presidente del Gruppo di Fratelli d'Italia esprime un parere negativo e.
Questo si evinceva chiaramente anche dal dai nostri interventi un tema importante, uno tra i temi tanto importante rimane e lo pongo alla questione di dichiarazione di voto, ma vorremmo riprenderlo, e il fatto che voi dichiarate che il tema legato ai bambini certificati sarà destinata ad aumentare anche nei prossimi anni e allora io chiedo,
Di capire meglio insieme a voi, magari anche in una futura Commissione, in presenza consigliere, non c'è chi è una dichiarazione di voto, sì, sì, Presidente, volevo collegarmi, cioè volevo mettere tutto insieme, perché altrimenti non cioè dove far altri tre interventi, altrimenti faceva prima, sì, lo so era ed era per riassumere, visto che ci siamo andati dei tempi più ristretti, so ho cercato di venire incontro alle varie richieste. In poche parole, vorremmo capire, visto che voi ci dite che questo problema aumenterà e quindi aumenteranno esponenzialmente anche i costi legati alla certificazione. Vorremmo capire come mai questo tema è un tema che implode ed esplode, perché non è possibile che solo in questi anni e in precedenza, cioè quindi capire che criteri capire, cosa vuol dire capire che impatto avrà anche sulla futura, diciamo inserimento sociale di questi di questi bambini che saranno degli adulti e quindi mi te termino qui per il resto sul tema.
Dell'inflazione dei costi e non non siamo stati in grado di jeans di gestirla quando la consigliera Vandelli ci dice ci porta l'esempio della Gran Bretagna e l'America l'America è una nazione ultra, in questo caso chiusa e nazionalista, e quant'è tram sta guardando solo agli interessi dell'America. Chiaramente la Gran Bretagna ha votato per la Brexit, quindi si è distanziata da un certo tipo di scelta economica e di moneta dal resto dell'Unione europea, quindi vengono portati degli esempi che, paradossalmente, non mi aspetto vengono portati dalla sinistra. Allora, tutto sommato, quelli che hanno fatto altre scelte più interne più conservatrici vengono premiati. Dobbiamo capirci anche questo sarà un tema che andrà affrontato, perché lo avete detto voi non l'abbiamo mica citata. Noi, la Gran Bretagna e l'America, prendiamo atto che il centrosinistra la pensa come noi, che nell'Unione europea, evidentemente qualcosa va ridisegnato. Per questo è per il resto, su questo tema specifico. Noi evidenziamo le criticità che abbiamo posto sul tavolo, i dubbi che abbiamo posto sul tavolo. Temiamo che ci troveremo di fronte a un futuro ancora più aleatorie, peggiorativo di fronte a una speculazione che non affrontiamo di fronte a una destra de industrializzazione dell'Italia che ci portiamo dietro a partire dal 1980, perché se vogliamo fare un po' di storia, ne avremmo da parlare pre per i prossimi. Per le prossime 10 ore sono state fatte delle scelte e queste scelte adesso si stanno ripercorro.
Ripercuotendo anche su quelli che sono i nostri costi legati all'energia. Abbiamo deciso come un'azione di fare alcune scelte che ci stanno penalizzando e oggi veniamo qua a dirci che questi costi, a maggior ragione, continueranno a penalizzarci. Quindi il tema è assolutamente aperto e calvo e penso che su questi aspetti potremmo confrontarci anche con una se può, se è possibile una sana equidistanza e anche onestà intellettuale. Per ora il gruppo esprime ancora un gruppo. Scusate, esprime ancora un voto. Grazie.
Grazie consigliera Angeletti, chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto,
Prego, consigliere Covi.
Sì, grazie buonasera a tutti e anche il mio benvenuto ai nuovi arrivati in Consiglio dell'Unione.
Mi dispiace che, insomma, il discorso abbia preso questo questa piega, anche perché in realtà la consigliera Vandelli ha semplicemente citato un articolo uscito ieri sul Corriere della Sera, di cui si è parlato tanto sul Sole 24 ore di cui si è parlato tantissimo e ha citato Stati Uniti, Regno Unito ma Francia, più 33% dei redditi Germania, più 32,9% dei redditi. Questi non sono certo stati nazionalisti o che non hanno l'euro, e si parla di un confronto tra il 1990 e il 2024. Quindi, se vogliamo attaccarci a queste cose, guardiamo i dati fino in fondo e, venendo alla dichiarazione di voto, credo che sia stato espresso in maniera ampia come si tratti di una situazione veramente complicata, come per una scelta anche in realtà può obbligata da parte dei Comuni di non riuscire ad aumentare i trasferimenti. In questi ultimi anni ci si sia trovati sempre più in una situazione complicata, perché i prezzi aumentano, perché i servizi restano? Perché i servizi, anzi, diventano sempre più indispensabili, anche alla luce di quanto diceva prima la consigliera Vandelli, quindi è inevitabile che ci si trovi in una situazione veramente complicata. Lo abbiamo già detto, lo abbiamo già ripetuto. Credo che in questo momento forse sarà ancora più fondamento più indispensabile trovarsi a discutere tutti insieme delle rotte che si potranno prendere. Ora. Ci sarà un'assunzione di responsabilità diversa. Credo anche visti i cambiamenti che ci sono in Giunta e quindi non sarà più possibile dire.
Si può fare diversamente, si deve fare diversamente, ma bisogna cominciare a guardare tutti insieme e come tagliare e due dove investire e insieme assumersi una responsabilità, perché se il bilancio dell'Unione e per il 75% sul welfare, questo vuol dire che tutto ciò che noi andiamo a toccare, a che fare con la vita delle persone e non si può, insomma, non ci si può limitare a fare delle dichiarazioni un po' così al vento, ma bisogna cominciare a pensare realmente a come gestire il futuro della nostra Unione. Tutti insieme, grazie.
Grazie Consigliere, pertanto votiamo il quinto punto all'ordine del giorno assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l'esercizio 2026 variazione numero 3 al bilancio di previsione 2026 2028 contrari.
5.
Astenuti.
Favorevoli.
Astenuti astenuti, nessuno.
Se per voi va bene, mancano tre minuti a alle 21:30, quindi ho.
Facciamo appunto il minuto di raccoglimento.
Pertanto sindaci, consigliere e consiglieri, vi chiedo di condividere un momento di profonda raccoglimento e commozione in questo stesso istante, in contemporanea, con l'avvio della veglia di preghiera presso il duomo di Modena, promossa congiuntamente dal sindaco Massimo Mezzetti dal vescovo donario Castellucci intende invitare quest'Assemblea a fermarsi a nome dell'intero Consiglio dell'Unione. Desidero esprimere solidarietà e vicinanza al marito di Monica Esposito. È rimasta anch'esso ferito, in quel tragico 16 maggio, alle figlie, al figlio, ai fratelli e alle sorelle e a tutti i familiari. A tutti loro va il nostro abbraccio più sincero e la vicinanza delle istituzioni che qui rappresentiamo, in queste ore di immenso e indicibile dolore, di fronte a un dramma che segna così profondamente la vita di una famiglia e scuotere le nostre anime, la politica e le istituzioni lasciano spazio al rispetto alla memoria e alla condivisione. Vi invito quindi aggiungere in piedi e ad osservare un minuto di silenzio e di raccoglimento.
Passiamo al sesto punto, all'ordine del giorno e prima di leggere appunto.
Lo di GE, per chi, appunto, è entrato da poco visto che hanno riguarda uno Statuto, un Regolamento e non si tratta di bilancio i tempi a disposizione per i due interventi sono di cinque minuti, non di 10 così iniziamo un po' a entrare nel anche nelle tempistiche allora sesto punto all'ordine del giorno riconoscimento debiti fuori bilancio derivanti da due sentenze del tribunale ordinario di Modena Sezione Lavoro. Passo la parola alla dottoressa Manzini.
Allora?
Come ho spiegato in Commissione, il riconoscimento della nella prima.
Delibera, ossia il riconoscimento del debito fuori bilancio derivante da due sentenze del Tribunale ordinario di Modena della sezione lavoro è dovuto appunto a due ricorsi che abbiamo avuto nel corso dell'anno 2025 da parte di due dipendenti dell'Unione afferenti al servizio di polizia locale e come è noto e come precisato nella prima parte le premesse della delibera il riconoscimento obbligatorio da parte del.
Il Consiglio avviene tra le altre situazioni, quando vi è una sentenza esecutiva e, nel caso appunto, di specie, abbiamo appunto due sentenze esecutive, l'importo per entrambi i ricorsi ammonta a un totale di 12.900 euro e 72 per una sentenza vie,
Come avrete appunto, ho letto anche nella relazione che viene allegata al e alle 2 sentenze che sono allegate alla alla delibera. Vi è il riconoscimento solo delle spese legali sostenute da uno dei due ricorrenti, mentre nell'altro caso, nell'altro caso nell'altra nell'altra sentenza, il riconoscimento è in parte per spese legali e in parte per il riconoscimento di un importo pari a 2000 euro de di un danno di un danno del danno biologico dovuto appunto alla situazione che si era creata nell'ambito dei.
Del di quel procedimento di Spa spostamento di di una persona appunto da un servizio ad un altro, anzi da un territorio all'altro perché, come avrete letto appunto nelle nelle nella relazione, i ricorsi che sono stati presentati davanti al giudice del lavoro sono erano stati attivati in quanto l'allora comandante aveva attuato una,
E un ordine di servizio, per cui anzi nell'ambito di altri 13 spostamenti, diciamo così di personale, due di questi 13 spostamenti e di relativi a due a due agenti non trovavano appunto l'accordo del degli agenti 'ste medesimi e il.
Il giudice del lavoro. Purtroppo ha riconosciuto il il provvedimento dell'allora Comandante, non aderente a quelle che sono i principi, appunto di buon andamento del dell'ente e quindi niente vengono riconosciuti, cioè non vengono con questa. Con questo atto il Consiglio deve provvedere a riconoscere i il debito e perché, affinché, appunto si possa provvedere al alla liquidazione del del dovuto appunto a coloro che hanno visto la vittoria in giudizio.
Grazie dottoressa Manzini, prima mi scusi Consigliere perché nella foga appunto Dio ricordare la vittima e ci siamo dimenticati di votare l'immediata eseguibilità del quinto punto all'ordine del giorno, se non erro, pertanto chiedo di votare l'immediata eseguibilità, poi le passerò la parola.
Pertanto chiedo ai consiglieri di votare l'immediata eseguibilità del quinto punto all'ordine del giorno favorevoli.
Contrari 1 2 3 4 5 astenuti 0, grazie mille.
Prego Consigliere.
Grazie.
Il mio, benché voterò a favore di questo di questo punto.
Mo una maggiore attenzione nei confronti del contenzioso con l'INPS,
Scusate, leggendo le sentenze ci sono moltissimi riferimenti giurisprudenziali, sicuramente un atteggiamento meno di rottura, ma più di confronto verso le istanze che avevano proposto queste agente della Polizia locale avrebbe consentito, con una mediazione di accolta, di risolvere il contenzioso anche perché ci troviamo ad avere un sovrannumero in alcuni uffici di operatori e uno svuotamento cioè un'assenza di personale in altri uffici perché la sentenza è immediatamente esecutiva, al personale deve essere collocato e adesso stava purtroppo onere anche dei comandanti di trovare sostituti di questi soggetti che sono stati trasferiti quindi dei presidi, avranno meno personale, altri c'eravamo in esubero. Leggendo la sentenza, c'è stato un muro contro muro davanti a una proposta di conciliazione e ritengo che nei confronti del personale in generale dell'Ente vada cercata una conciliazione, perché abbiamo visto che il muro contro muro non solo sono onerosi, ma sono anche uno schiaffo in faccia alle istanze del personale che quando vince questi contenziosi non torna a lavorare con lo spirito di prima, ma torna nel suo ufficio di impiego con un senso di rivalsa nei confronti dell'Amministrazione comunale. Quindi il mio richiamo è quello di prestare maggiore attenzione in questi casi evitare degli oneri. Fortunatamente, uno dei due dipendenti non ha quantificato il danno materiale, altrimenti la cifra da sborsare sarebbe stata anche più elevata, e quindi è giusto che l'Amministrazione valuti anche le qualità morali del proprio del proprio personale e ne faccio più attenzione nella gestione. Grazie consigliere Pollastri, che ci sono altri interventi, prego Consigliere.
Sì, grazie Presidente, intanto dobbiamo dire che è la gestione del personale Lega della polizia dell'Unione, terre di castelli ai tempi, era in mano all'ex comandante Marullo, che, chiaramente, è stato trasferito presso un altro comando, ma eh eh sì Concho va bene, insomma ha vinto un altro ma altamente un concorso presso un altro comando e che quindi,
Insomma, indirettamente anche una responsabilità del dirigente che ha gestito in modo discrezionale il personale. Da questo punto di vista non possiamo non tenerlo in considerazione, dobbiamo dircelo con grande onestà intellettuale, tant'è che uno dei.
Agenti trasferiti aveva ottenuto la legge 104 per perché aveva un genitore disabile, quindi la legge 104 prevede che il lavoratore che assiste un familiare disabile grave debba dare il proprio consenso per il trasferimento in un'altra sede. E allora anche di fronte a una legge,
E che da questo punto di vista.
Risulta chiara a noi risulta ad oggi ancora incomprensibile il fa il motivo per cui in realtà l'ex comandante non ne abbia assolutamente tenuto conto, quindi con che criteri ha agito con criteri che oggi ci penalizzano e questo è il dato di fatto.
Fortunatamente abbiamo avuto un cambio di guardia, l'attuale dirigenza. Io adesso non conosco molto bene il comandante, ma mi sembra una persona comunque preparata, disponibile e capace, e spero che da questo punto di vista di ha sicuramente un altro input anche alla gestione del personale e soprattutto a quella che sarà la gestione dei vari comandi sui vari territori. Perché abbiamo avuto in questi anni un disequilibrio, alcuni agenti erano magari più impegnati su alcuni territori rispetto ad altri. Alcune carenze si sono sentite almeno per quello che riguarda Castelvetro, e penso anche di parlare per Marano. Questo fatto lo abbiamo constatato e diciamo le criticità c'erano Po erano poste anche alla nostra attenzione, per cui noi ci troviamo di fronte ad atti di discrezionalità da parte, da un ex da parte di un ex dirigente che oggi ci mettono in una condizione di dover risarcire, potevamo avere anche conseguenze economiche più importanti, come diceva appunto il collega Pollastri, rispetto che invece, rispetto a quelle che invece logici dove ci troviamo appunto a risarcire. Ci tenevo a fare questa riflessione perché di fronte a determinati errori anche clamorosi, perché di fronte a normative chiare e noi dobbiamo rispettarle, ci piacciono meno, noi dobbiamo rispettare, questo non è stato fatto e oggi un pubblico funzionario pubblico dipendente ha avuto,
Con un ricorso, se ve visto riconoscere un diritto e chiaramente noi dobbiamo riconoscerlo, anche se dalla consigliera radioattivi avviarsi.
Anche se con tutte le diciamo critiche del caso proprio perché ci troviamo, ci dobbiamo trovare a pagare errori commessi da da altri soggetti che ricadono su tutti noi questo lo trovo, da un lato anche profondamente iniquo,
Grazie consigliera oggetti chiedo se ci sono altri interventi.
Prego Consigliere Bettella.
Grazie Presidente, condividendo pienamente i due, i due precedenti interventi dei colleghi e volevo solamente fare un'altra considerazione, appunto quella del.
Nella sentenza del dispositivo della sentenza che il giudice ha espresso, ovvero dare quello che deve essere un insegnamento per il futuro, per i prossimi ordini di servizio, laddove possono essere disposti solamente per ai sensi di legge, comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive, non rilevano le condizioni familiari della persona, il numero di figli se è sposato, se non ne ha sposato, a patto che non è per non sia prevista dalla legge 104 e quindi chiaramente questo è un insegnamento per il futuro. La situazione è particolarmente.
Spiacevole e complessa anche per l'Ente, appunto perché nell'ambito dei 13 ordini di servizio 2 sono stati annullati, ma come appunto non faceva riferimento il consigliere Pollastri, non sono stati annullati quelli in senso verso chiaramente, perché non erano oggetto di di di ricorso e quindi adesso si hanno alcuni presidi con un sovrannumero ed altri con un minor numero di di di agenti e questo è chiara. Chiaramente penso che sia un dato anche a livello amministrativo, proprio importante e che bisognerà tenere a mente per il futuro, per evitare situazioni simili che comportano anche un un esborso di risorse per l'ente e delle conseguenti difficoltà organizzative a cui poi bisogna far fronte grazie.
Grazie, consigliere, Bertelli, ci sono altri interventi, prego Assessore Europa.
Buonasera a tutti, entro anch'io un po', nel merito di di quanto successo, avendo la delega la funzione, insomma, della Polizia locale, della sicurezza e ovviamente se ci troviamo di fronte a una situazione sicuramente critica che abbiamo cercato di gestire come come Giunta nel momento in cui ovviamente diciamo tra virgolette esplosa nasce da un provvedimento di natura tecnica dirigenziale. Sapete un ordine di servizio che prevedeva, come è stato detto giustamente, il trasferimento di 13 agenti, insomma e quindi una sorta di rotazione di spostamento per motivi di servizio, diciamo e all'interno del corpo unico, partendo dal presupposto che stiamo parlando di dipendenti che non sono dipendenti dei singoli Comuni ma sono dipendenti di un corpo unico, quindi sono dipendenti dell'Unione, terre di castelli, quindi, al di là che lavorino nel Comune di Zocca piuttosto che quello di Castelvetro, tutors quelli Vignola, rimangono dipendenti dell'Unione, non dei singoli Comuni, e quindi da questo. Per questo motivo, ovviamente, è.
Perché praticamente annualmente da sempre ci sono spostamenti all'interno del corpo per far funzionare meglio il corpo stesso. Come dicevo, non nasce da un indirizzo, diciamo politico, ovvero c'è comunque un indirizzo nel DUP politico, su proposta dell'allora Comandante, di favorire al massimo la rotazione anche su richiesta degli stessi agenti, ma anche per dare la possibilità agli agenti di formarsi al meglio, di poter essere competenti e di poter essere più operativi possibili e, come è stato detto bene, mi sembra da da dal consigliere Pollastri il tema principale del.
Del ricorso e soprattutto del successo dei due ricorsi. Insomma, è derivato principalmente dalla dall'assenza di motivazioni criteri chiari che fossero legati a motivazioni di servizio in questi trasferimenti. Come detto, su 13 trasferimenti, soltanto due di fatto sono stati è stato disposto l'annullamento e quindi ricollocamento nel nel presidio nel quale erano prima assegnati gli agenti. E quindi immediatamente una volta,
Avuto coscienza, insomma di questa sentenza esecutiva, il nuovo Comandante subito operato per ricollocare gli agenti, soprattutto uno che dal 15 giugno poi è già ed hanno il presidio, insomma nel quale era sognato precedentemente questa a questo trasferimento diciamo, e ovviamente è giusto ed è corretto il fatto che, al di là che non si tratta di un di un provvedimento di natura politica, insomma non nasce da una delibera o quant'altro, è la politica, comunque deve dare una risposta a quanto accaduto e soprattutto deve fare in modo che quanto sia accaduto non lo possa facilmente ripetersi. Quindi quello che abbiamo fatto come Giunta, insieme al nuovo Comandante, perché ovviamente noi oggi ci confrontiamo con nuovo dirigente, non con quello che aveva preso questo provvedimento, abbiamo iniziato a ragionare su come fare in modo che questo non possa ricapitare anche in futuro. Ovviamente dobbiamo comunque garantire la possibilità che ci siano delle e degli spostamenti dei mobilità interna all'interno del corpo unico, anche per affinché esso funziona al meglio e per poter superare queste problematiche. È quello che abbiamo condiviso. È l'area lì la costruzione e la predisposizione di un regolamento per le mobilità interne, cosa che era assente e che, a nostro avviso, è la principale criticità che poi ha causato anche quello che oggi stiamo andando a dichiarare, ovvero il debito fuori bilancio, soprattutto al di là del debito fuori bilancio. Il contenzioso cambiato con con gli agenti, perché ovviamente è vero quanto si è detto, se c'è un contenzioso, vuol dire che c'è una criticità, c'è un problema e questo si ripercuote non soltanto sul bilancio, in questo caso dell'Unione, ma anche sul clima di lavoro e quindi anche sulla funzionalità del corpo unico. Quindi, quello che stiamo facendo insieme al nuovo Comandante, ovviamente su input mio, ma soprattutto anche del Presidente dell'Unione, è quello di andare nel più rapido tempo possibile alla al varo di un regolamento che possa andare a disciplinare con criteri oggettivi le modalità di spostamento del personale all'interno del corpo unico dell'Unione. Terre di castelli, grazie.
Grazie.
Perché se ci sono altri interventi.
Non ci sono altri interventi, chiedo se ci sono dichiarazioni di voto.
Allora a questo punto procediamo direttamente con la votazione mettiamo in votazione il sesto punto, riconoscimento, debiti fuori bilancio derivanti da due sentenze del Tribunale ordinario di Modena sezione lavoro favorevoli.
22, giusto.
Contrari.
Astenuti.
4 5, votiamo l'immediata eseguibilità favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
5.
Passiamo al settimo punto, all'Ordine del Giorno, riconoscimento debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera relativo ai procedimenti sanzionatori del codice della strada ricordo che anche qui ci sono a disposizione per ogni consigliere due interventi è cinque minuti di tempo per ciascun intervento grazie passo la parola alla dottoressa Manzini.
In questo caso invece, abbiamo.
Tre sentenze che hanno visto la soccombenza dell'Unione e anche in questo caso occorre riconoscere il debito fuori bilancio, sempre ai sensi dell'articolo 194 del,
DLGS, due sei, sette e vorrei fare una precisazione, come vi abbiamo indicato in una mail del giorni scorsi, l'importo che era presente quando abbiamo presentato la delibera in Commissione e era diverso rispetto all'importo accertato, c'è stato un errore materiale di comunicazione tra uffici e quindi il debito che riconoscerete stasera del caso e di.
709 euro e 18 e non di 1.200 e quello che era stato comunicato erroneamente ripeto e nella serata del della della Commissione.
E le tre sentenze e di delle dei giudici di pace di diverse località italiane, infatti, ammontano rispettivamente a 284 euro, la se la prima sentenza del giudice di pace di Modena a 328 e 78 quella del giudice di pace di Taranto e a 96 euro e 40 quella del giudice di pace di Napoli, per un totale appunto di 709 euro e 18, avrete potuto leggere la relazione del Comandante che precisa le motivazioni del.
Della appunto, della vittoria da parte dei ricorrenti avanti il giudice di pace non ve la sto a RIS significare, in quanto appunto è abbastanza chiara nel nel nell'esposizione punto.
Grazie dottoressa Manzini, chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri e delle Consigliere.
Se non ci sono interventi, chiedo se ci sono delle dichiarazioni di voto, dichiarazione di voto considerano oggetti, prego.
Velocissima, Presidente, e anche in questo caso, come già successo in un precedente Consiglio, noi esprimeremo un voto favorevole, perché comunque siamo di fronte a dei cittadini che si sono visti ingiustamente erogare una sanzione e.
E e quindi è assolutamente.
E da parte nostra condivisibile il fatto che, insomma, vengono rimborsati, come già avvenuto in un in un precedente Consiglio, su un tema analogo. Continuiamo a essere, da questo punto di vista, sostenitori dei cittadini, in quanto anche noi cittadini, per cui potremmo essere anche dall'altra parte da questo punto di vista cercando chiaramente di prestare il più possibile attenzione da parte anche dell'ente erogatore affinché si possa ridurre al minimo anche questo tipo di errore, che poi chiaramente ricade sempre sul su questo caso sull'Unione. Quindi su tutti noi cittadini, però non possiamo che votare favorevolmente. Grazie.
Grazie consigliere, non c'è più se non ci sono altre dichiarazioni di voto, procederei con la votazione del settimo punto del riconoscimento debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del D. Elledieffe, due, sei sette del 2000 relative ai procedimenti sanzionatori del codice della strada favorevoli,
Contrari astenuti 0 0.
Sì, votiamo anche l'immediata eseguibilità favorevoli.
Unanimità contrari astenuti 0 0.
Allora passiamo all'ottavo punto, all'ordine del giorno era un ordine del giorno che era stato portato, era un Regolamento che era stato portato al Consiglio regionale e al Consiglio dell'Unione di aprile e questo regolamento, dopodiché, è stato.
Spostato in questo Consiglio perché un collega che adesso non è più consigliere dell'Unione aveva presentato il consigliere Pelloni degli emendamenti da Regolamento. Gli emendamenti e quando sono abbastanza corposi richiedono una, diciamo un parere tecnico. Vengono ovviamente presi i tempi necessari, non solo dell'Ente secondo dei livelli. In questo, in tal senso sono stati chiesti anche dei pareri tecnici regionali. Pertanto, gli emendamenti che sono stati presentati dal consigliere Pelloni, che adesso è Assessore di Vignola, verranno letti e dal Sindaco, nonché Assessore gli elmi.
Chiedo ai Consiglieri se la discussione degli emendamenti preferite farla unitariamente o emendamento per emendamento e poi, ovviamente gli emendamenti.
Vengono votati separatamente.
Me lo sto chiedendo sia esatto.
Discussioni separate chiedo quindi sempre di ricordare alle tempistiche che ci siamo date, celerità e rapidità per proseguire nelle tempistiche previste, grazie, prego, Assessore gli elmi, grazie Presidente, faccio un po' di cronostoria anche per i nuovi arrivati, a cui do il mio benvenuto e il buon lavoro in Unione.
È stata emessa dalla Corte costituzionale costituzionale una sentenza in gennaio che prevedeva di togliere dai regolamenti comunali e un criterio di territorialità per l'assegnazione degli alloggi di case sociali, quindi di alloggi ERP e applicabile nell'immediato e quindi arrivata poi in in Unione già nel mese di febbraio. Se non vado chiedo scusa, c'è una zanzara che mi sta massacrando tutta sera, viene, se non sbaglio, è arrivato in unioni il 5 febbraio 2026, preso atto dai nostri uffici di questa sentenza, è stata.
E naturalmente è stata seguita da una nota della Regione Emilia Romagna dove diceva di applicare immediatamente la sentenza, cosa che naturalmente deve essere fatto, perché, essendo noi un organo subordinato,
La sentenza era da applicare subito. Abbiamo portato in Commissione già nel mese di aprile per portarlo in Consiglio comunale per rendere l'aggiornamento del regolamento. Quindi eliminare questo questo tipo di criterio del no dal Regolamento dell'Unione e in quel in quel Consiglio comunale, il consigliere Pelloni nel loro presentato quattro emendamenti.
Abbiamo la necessità, come diceva il presidente di quando i gli emendamenti sono così corposi e scusi, vanno in così in profondità, nella parte tecnica di fare un confronto con gli uffici tecnici e in questo caso ho visto che si fa riferimento alla legge regionale anche di avere un'interfaccia con la Regione che poi abbiamo sentito e hanno dato un riscontro se siete d'accordo vi leggo, visto che abbiamo deciso di,
Tenere la discussione. Emendamento per emendamento, i cinque emendamenti che erano stati presentati dal consigliere Pelloni e poi aprire, direi che apriamo la discussione dopo la mia lettura come se fosse il consigliere Pelloni a farlo e poi voteremo con un emendamento per emendamento. Quindi vado con la prima lettura del primo emendamento sull'articolo 2 bis. Requisiti di onorabilità e clausole di esclusione si propone l'inserimento di un nuovo articolo vuol volto a tutelare la sicurezza urbana, il patrimonio pubblico. 1, oltre ai requisiti previsti dalla normativa regionale, è causa di esclusione dalla graduatoria o di decadenza dall'assegnazione. La presenza di sentenze di condanna passate in giudicato per reati contro la persona, con con particolare riferimento a maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza di genere, reati contro le forze dell'ordine, violenza, resistenza o minaccia a pubblico ufficiale, reati contro il patrimonio pubblico e danneggiamento aggravato di beni immobili pubblici, occupazione abusiva di alloggi, edifici e truffa ai danni dello Stato o di enti pubblici. 2 l'esclusione opera per un periodo di 10 anni successivi la sentenza definitiva. Questo era il primo emendamento all'articolo 2 bis del nostro regolamento, presentato dal consigliere Pelloni,
Apriamo la discussione su questo emendamento, si vuole, Presidente.
Grazie Assessore alle armi, chiedo se ci sono dei consiglieri e delle consigliere che vogliono intervenire, si intendiamo ritirare questi emendamenti perché non non sono attuali, insomma, non intendiamo ritirare questi emendamenti, quindi non non intendiamo andare alla discussione tutti e quattro i tirocini, tutti comp complessivamente.
Il posto.
Quindi allora procediamo con il ritiro degli emendamenti.
E procediamo direttamente con la votazione, la votazione del Regolamento faccio uno più piccolo.
In cui l'intervento, come abbiamo, come abbiamo provato a spiegare prima l'ordine del giorno, non si deve spiegare il regolamento non solo perché non è stato presentato al Consiglio di aprile, pertanto l'assessore a da regolamento, 10 minuti a disposizione per presentarlo e poi non solo ai vecchi ma soprattutto ai nuovi Consiglieri, e poi si apre la discussione dopo che, se non sono stati più votati gli emendamenti, ci siamo benissimo, prego, grazie Presidente, anche perché prima stavamo parlando degli emendamenti, adesso invece vi parlo del Regolamento perché volevo fare una piccola precisazione, come abbiamo già parlato nelle due Commissioni, perché anche nell'ultimo l'abbiamo affrontato.
Nel momento in cui siamo andati a mettere mano al Regolamento per l'assegnazione della degli appartamenti ERP, gli uffici hanno preferito anche fare delle piccole modifiche asino di accorgimenti, perché non sono vere e proprie modifiche, ma hanno inserito dei criteri. Ho messo nero su bianco, in maniera chiara e precisa, i criteri che sul nostro Regolamento erano magari spiegati non in maniera così chiara, quindi, oltre il togliere il criterio che la Corte costituzionale ha detto che era incostituzionale,
Siamo andati anche a mettere a fuoco quelle quelle piccole valutazioni che sono già attuata dal nostro Regolamento che, ma anche magari nella spiegazione dei vari articoli non erano così chiari o potevano essere fraintendibile. quindi, come ci siamo detti in Commissione ci sono stati dei piccoli accorgimenti, niente di importante, ma questo è quello che è stato fatto nel momento in cui si andava a prendere in mano il regolamento per per trasparenza dico anche che, nel momento in cui abbiamo recepito la sia la nota della Regione che la sentenza della Corte costituzionale,
E abbiamo fatto delle simulazioni sulle nostre, sulle nostre liste, noi sappia, sapete che.
Creiamo le liste di assegnazioni a ogni sei mesi, che secondo me questo è un vantaggio rispetto anche altre zone dell'Emilia Romagna perché, con la richiesta che la col bisogno che c'è di mantenere pieni i nostri alloggi sul nostro territorio si tengono aggiornati e le assegnazioni sostanzialmente non vecchia. Ma a cambiare, niente, togliere questo criterio, anzi, anche grazie ai Consiglieri Nocetti, mi sembra, in nella prima Commissione abbiamo fatto un piccolo schema di approfondimento dove ci sono abbiamo avuto dei numeri ben precisi sulle assegnazioni, magari ai nuovi Consiglieri. Facciamo in modo di farglieli avere se possono essere interessati e quindi non cambia sostanzialmente tutto tutto il criterio dell'assegnazione che noi andiamo a dare, ma applichiamo comunque quello che ci dice la Corte costituzionale.
Grazie Assessore, chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri.
Prego, consigliere, Pollastri, sì.
Non comprendo dal punto di vista del diritto a quale fonte normativa ci dobbiamo adeguare, cioè non è per vis polemica che faccio questo intervento, ma la Corte costituzionale ha sollevato difetto di costituzionalità a una legge della Regione Toscana.
La modifica del Titolo quinto della Costituzione ha dato autonomia amministrativa alle regioni in forma concorrente dell'rispetto allo Stato, con capacità di legiferare nelle materie di sua esclusiva competenza, quindi la Regione Emilia Romagna, rispetto alla sentenza della Corte costituzionale, non è stata investita da un provvedimento per difetto di costituzionalità dei suoi regolamenti e delle sue leggi.
Quindi.
Io sono nuovo, ma non capisco perché ci dobbiamo adeguare a una sentenza che investe la potestà legislativa di un altro Ente, tutto qui quindi alla mia osservazione sta da questo punto di vista, cioè stiamo mettendo quasi il carro davanti ai buoi anticipando magari un provvedimento che un domani potrebbe arrivare ma che oggi non c'è, cioè la legislazione in materia dalla Regione Emilia Romagna non ha avuto di rilievi e riguarda i difetti di costituzionalità quindi cioè, mi sembra, mi sembra un po' eccessivo, diciamo doversi adeguava, un qualcosa che non riguarda te tutto qui,
Posso posso rispondere al Presidente allora dal quale da cosa siamo partiti come ragionamento, intanto una sentenza, la Corte costituzionale è immediatamente applicabile e scavalca immediatamente alla legge regionale.
È vero, è stato fatto un'osservazione anche in Giunta, abbiamo fatto un ragionamento anche su questo, come mai andiamo a intervenire su una legge regionale che non è ancora stata modificata, perché alla Corte costituzionale, mentre una sentenza che è applicabile nell'immediato e scavalca quella legge regionale sperando che venga modificato al più presto, perché così siamo tutti allineati? Faccio anche un altro piccolo esempio. È vero che nelle simulazioni non cambia niente, ma comunque un'assegnazione ERP, avendo mettendo in campo dei criteri sbagliati, perché chi è sopra di noi, la Corte costituzionale, si dice che è sbagliato, potrebbe essere impugnabile, non cambia la lista, è vero, però potrebbe essere impugnabile, quindi credo che sia stato giusto del parto, dal punto di vista degli uffici, tutto allinearsi con quello che è in questo momento il criterio di assegnazione.
Spero che la Regione Emilia Romagna si MED si allinea anche lei il prima possibile. Lo deve fare assolutamente se la Corte costituzionale è applicabile immediatamente per noi lo debba essere anche per la Regione Emilia Romagna, ma in quel momento noi stiamo usando i criteri giusti a livello costituzionale. Faccio anche un'altra piccola riflessione, ripeto, un vantaggio che abbiamo rispetto ad altre zone dell'Emilia Romagna e abbiamo per esempio, il collega Pasini aveva portato l'esempio di alcuni Comuni del ferrarese che si erano uniti per congelarli assegnazioni diventa un problema in questo momento, avendo alloggi vuoti tanta richiesta e congelare le assegnazioni. Diventa un problema perché non diamo una risposta alle nostre comunità e noi, ogni sei mesi, mettiamoli le liste di assegnazione e vogliamo che essere trasparenti e inattaccabili. Proprio da questo punto di vista faccio anche un'altra piccola riflessione perché purtroppo ci siamo passati in questi anni e il momento storico purtroppo ci vede molte volte affrontare questo tipo di problema.
Appartamenti disponibili, fermi vuoti.
La conseguenza quasi immediata di questo è l'occupazione abusiva.
Il rischio di avere un appartamento vuoto, non assegnato con una composizione occupazioni abusive all'interno, ci prevede più o meno un lavoro dai 30 ai 90 giorni, forse anche in certi casi, prima di far uscire l'inquilino non desiderato, quindi ci andremo a creare un altro problema in questo momento noi abbiamo un regolamento aggiornato con dei criteri che vanno oltre la legge che dovrà cambiare regionale e ci permette fin da domani.
Ah sì, sì, esatto fin da da da da il 1 agosto di assegnare degli appartamenti in totale sicurezza, perché abbiamo seguenti criteri che ci vengono degli dettati. Questa è il ragionamento che è stato fatto. Probabilmente credo che i colleghi nei Comuni ferraresi prendo quell'esempio perché sicuramente ci sono stati altri, ma ci sono stati anche altri Comuni che hanno già adottato questo proprio perché la nostra situazione non avevano l'esigenza di mettere immediatamente una lista, magari.
Compongono le liste di assegnazione a fine anno. Aspettiamo alcuni mesi, vediamo in questo momento noi dobbiamo segnare niente, noi abbiamo assoluto bisogno di assegnare gli appartamenti che abbiamo disponibili questo il prossimo mese, quindi no,
È il mio dubbio, la parola, mi scusi, mi scusi, questo è stato spiegavo solo qual è stato il tipo di ragionamento che abbiamo voluto portare subito da aprile, giustamente sono state fatte legittimamente degli emendamenti, è stato chiesto un approfondimento in maniera giusta, l'organo competente e poi naturalmente le elezioni così siamo arrivati ad oggi ma questo è stato il ragionamento è stato fatto che condivido appieno con gli uffici che ringrazio per il grande lavoro che hanno fatto.
Grazie Assessore agli elmi, chiedo se ci sono altri interventi consigliere, Pollastri, se vuole intervenire, sì, no, il mio dubbio non solo di natura tecnico, giuridica, cioè se se non ho compreso male, cioè se c'è un vulnus il rischio di impugnazioni all'interno della legge regionale dell'Emilia Romagna 1 anticipa e si mette in pari con la,
Con la decisione della Corte costituzionale. Se questo vulnus non è contenuto negli atti regolamentari della Regione, mi sembra un qualcosa in più, però, insomma, l'importante è che non precluda ed evita la casa, insomma dei cittadini. Poi, insomma, questa questa è la cosa che conta di più. Abbiamo un'osservazione tecnica, cioè se la sentenza non gode costituito costituzionale, investe il Regolamento regionale, ha senso adeguato in anticipo ed evitare un contenzioso che poi dopo possa inficiare i regolamenti. Se questo pericolo non c'era, si poteva anche continuare con il Regolamento attuale senza avere il timore che qualcuno lo impugnasse pregiudicasse tutto l'impianto. Questo era il mio dubbio.
Grazie consigliere Pollastri, se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri e delle Consigliere.
Prego consigliera, Nocetti.
Grazie Presidente, ma diciamo che?
Scusate il caso parte dalla Regione Toscana, cioè ci siamo trovati di fronte a un presidente di regione, in questo caso Giani, che prova a fare qualcosa di destra, tant'è che quando io lessi la agli articoli apparsi sui giornali, in cui Gianni appunto ipotizzava anche l'introduzione del criterio di e residenzialità storica, io fui favorevolmente colpita, poi da a ciò si aggiunge anche, penso la città di Ferrara, lo stesso Alan Fabbri, se non ricordo male, provò a inserire il tema della residenzialità storica, ma anche, nel caso specifico, ebbe poi dei problemi. Penso fu impugnato il Regolamento, ma non da solo. Non non ho tutto il quadro completo della situazione, per cui chiaramente questo evidentemente non può essere un tema. Diciamo che forse è sempre stato più uno dei punti nevralgici di un programma di centrodestra rispetto a quello che è un programma del centrosinistra, però mi fece piacere appunto a prendere questa volontà da parte da un gol da parte di un governatore che sicuramente non appartiene a una compagine di centrodestra di centrodestra,
Purtroppo il tema è che la Corte Costituzionale come fonte giuridica di diritto superiore, il tema è questo e per certi aspetti, anche senza via di ritorno, perché non non diventa anche abbastanza improbabile riuscire ad appellarsi contro a una decisione della Corte costituzionale, cioè alla fonte di giuridico Zuri,
Giuridica parla parla chiaro, ecco.
Parte, ce ne rammarichiamo perché noi riteniamo che questo invece potesse essere un criterio, insieme a tanti, a tutti gli altri criteri armonizzato in un regolamento che, diciamo, analizzava le situazione de del di chi presentava le domande diciamo su più fronti poteva essere comunque un criterio,
Che poteva appunto avere un peso, perché io continuo ancora a ritenere e sicuramente anche penso di parlare a nome della mia collega consigliera.
Noi riteniamo che chi arriva per ultimo non debba avere più diritti. Per primo, poi è chiaro. La Corte costituzionale ha citato il diritto del del bisogno, della della necessità, quindi è basato su questi elementi anche quelli che sono le motivazioni della sentenza. Però, insomma, magari quando la coperta è corta, io personalmente partirei da chi risiede nel territorio o comunque da chi risiede nel territorio da più anni, quindi, dando una sorta di diritto di prelazione a questo tipo, diciamo di richiesta o di fabbisogno l'hanno bocciata. Io rimango contraria alla sentenza della Corte Costituzionale, seppur ne debba prendere prendere atto, perché sul piano giuridico non posso fare altrimenti. Ecco però, purtroppo penso che, al di là di quello che sarà il nostro pensiero, la nostra, il nostro voto rimarrà questo questo, questa sentenza che per me è anche un cappio incontrovertibile che ci blinderà anche quelli che saranno poi i requisiti per aggiudicare anche gli alloggi ERP, a coloro che ne faranno richiesta, grazie.
Grazie Consigliere, chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto, prego, Assessore, Brasini.
Grazie Presidente sinteticamente per dire che nelle nostre discussioni che abbiamo fatto all'interno della Giunta negli ultimi giorni, ma anche quando ero consigliere di questa Unione insieme al collega Simone Pelloni, non abbiamo mai chiesto che venissero intanto sospese le graduatorie, cioè le assegnazioni in particolare, no, questo non non l'abbiamo mai detto e non abbiamo mai neanche giudicato un errore in quanto tale. La modifica del Regolamento, ma piuttosto il fatto di anticipare la modifica rispetto anche a quello che sarà, che deciderà la Regione per modificare la propria legge e adeguarsi a quella che è stata la sentenza della Corte costituzionale. È vero che nel nostro caso è stato detto nelle graduatorie comunque un modello, l'altro, quindi anche la residenzialità storica, che non ne venga più tenuto conto, non cambia. È stato detto che non muterà nulla e quindi, a maggior ragione, se si sarebbe potuto anche aspettare di vedere cosa sta facendo la Regione, perché comunque si dovrà adeguare la legge regionale, quindi si poteva comunque fare l'aggiudicazione degli appartamenti che sono disponibili a giudicarli alle persone che sono in graduatoria, se questo non ha effetti sulle graduatorie attuali su quelle future, però pensiamo comunque di sì, perché ci sono persone che comunque partecipano queste graduatorie da parecchi anni e magari per è, perché da parecchi anni sono anche residenti o lavorano sul territorio che potranno vedersi poi qualcuno che si scrive che arriva dopo si scrive in graduatoria e se si trova in una posizione maggiormente svantaggiata, anche se è arrivato da pochi mesi, magari sul territorio gli potrà, ovviamente lo potrà superare in graduatoria. Quindi non credo che né in in in entrambi i casi, appunto le soluzioni prospettate potranno comunque avere degli effetti anche negativi su qualcuno che magari partecipa delle graduatorie presenti in graduatoria. Da anni, tant'è vero che la Regione Toscana, appunto è una Regione che aveva,
Considerato, insomma, di mantenere quella alla residenzialità storica come come vantaggio quindi, insomma, questo per specificare e approfitto anche per dire che propongo per per me, insomma per il gruppo Gruppo Unione civica propongo l'astensione, grazie.
Grazie Assessore, se ci sono altri interventi prego consigliere Mandelli.
Dichiarazioni di voto.
Sì, no, in relazione a questo, come dice la consigliera Nocetti, che non condivide la sentenza, ma le sentenze si rispettano, si possono criticare ma si rispettano la Corte costituzionale non si è espressa in realtà solo sulla ora è normativa regionale di Regione Toscana l'ha fatto anche recentissimamente sul sulla legge regionale del Friuli Venezia Giulia per le medesime ragioni quindi in realtà erano due procedimenti che erano partiti praticamente insieme parallelamente e su entrambi ha deciso nel medesimo modo.
E in relazione essenzialmente a quello che viene detto dalla Corte costituzionale, si fa proprio riferimento a quelli che sono un il criterio di segnali di residenzialità. Di fatto è contrario a quelli che sono i diritti fondamentali e garantiti dalla Costituzione del nostro Paese. Vi cito un pezzo di quella che è quella sentenza famosa con che riguarda la Regione, la legge regionale della Toscana, che fa riferimento appunto al fatto che e ciò determinerebbe una ingiustificata disparità di trattamento tra persone che versano in condizioni di fragilità. Questo è proprio anche il comuni all'interno del comunicato stampa. Ora è evidente che le sentenze della Corte costituzionale hanno valore di prima fonte. Quindi, nel momento in cui la Corte costituzionale si esprime, questa deve essere accolta su tutta quella che è la normativa, non solo quella che è interessata, perché appunto in questo caso c'è effettivamente un.
Siamo in una situazione di contrasto con i principi costituzionali, quindi, nel momento in cui c'è un contrasto con i principi costituzionali, la normativa è evidentemente retroattiva, si applica ex nunc tutto quello che viene determinato in violazione dei principi costituzionali, anche che non è direttamente interessato dalla sentenza di fatto è dichiarato incostituzionale quindi quello che accadrebbe mantenendo un sistema che è in linea con quella che è al momento la legge regionale della Regione Emilia Romagna sarebbe essenzialmente aprire a un eventuali impugnazioni non tanto di natura costituzionale ma anche solo di natura.
Ordinaria, in quanto il giudice ordinario andrebbe ad applicare le norme e i principi sanciti da questa sentenza della contro la Regione Toscana e da quella 70 del 2026 appena uscita che riguarda la Regione Friuli Venezia Giulia. Detto questo, quindi, io credo che anticipare quella che è l'attività è evidentemente qualcosa che.
È assolutamente valutabile come positivo dall'Unione, terre dei Castelli, anche alla luce del fatto che non ci espone a di eventuali impugnazioni su un tema particolarmente.
Diciamo delicato come sono le assegnazioni delle case, grazie grazie consigliera, Vandelli, chiedo se ci sono altri interventi.
Prego Assessore Ghielmi, grazie Presidente, ma su sullo giustamente perché volevo intervenire sul sul, volevo dire qualcosa sull'intervento del collega Padrin, no, no, no, non ho detto che il nella nostra interlocuzione in Giunta sia stata fatta quella richiesta, ma nel parlare dell'esempio che è stato fatto i Comuni di Ferrara dove hanno congelato le liste abbiamo parlato di queste cose abbiamo esaminato e approfondito alcune situazioni che si sono Emilia Romagna,
Porto l'esempio di altri Comuni, anche molto gradi, quindi con un momento dove hanno veramente bisogno di questo di questo sistema, così come Parma e Forlì, che hanno già portato da mesi in Consiglio riunioni in Consiglio comunale questo Regolamento, questa modifica al regolamento, quindi non no, no. Spero che non si sia capito o si è rimasto a verbale che il in Giunta sia stata chiesta funzionamento. Non era quella mia intenzione, ma abbiamo analizzato la situazione dei Comuni del ferrarese, che hanno congelato le liste e ne abbiamo discusso e parlato, e ci siamo insomma confrontati su questo euro ben conscio che non era intenzione del Sindaco Pasini di chiedere il congelamento.
Grazie Assessore Ghielmi, chiedo se ci sono interventi, se non ci sono interventi, passerei direttamente alle dichiarazioni di voto.
Ci sono dichiarazioni di voto da parte.
Prego consigliere cavilli.
Credo che.
Nel corso di questa discussione sia stato insomma, ha illustrato tutto in maniera abbastanza chiara anche il fatto che, al di là di quelle che possono essere le sensibilità e le opinioni rispetto alle quali magari potremmo trovarci a discutere se sia più importante il criterio della residenzialità o il criterio della fragilità e magari avendo anche posizioni diverse il tema è che c'è una sentenza della Corte costituzionale che deve essere rispettata e quindi possiamo possiamo essere d'accordo o meno, ma è così, così, la la, la cosa che mi lascia un po' perplesso è la la fine, insomma, di tutti questi emendamenti che erano stati presentati, addirittura si è iniziati a leggere neanche questa sera e poi sono stati immediatamente ritirati ecco, mi auguro non si sia trattato di una di un passaggio di campagna elettorale perché altrimenti sarebbe particolarmente grave giocare su questo grazie.
Grazie, allora passiamo direttamente.
Ha dichiarato.
Certo che ho dichiarato, ho detto che si è che è stato illustrato tutto e che siamo favorevoli.
Mi scusi, assessore Bezzini, infatti io l'ho bloccato e lo l'ho richiamato, quindi gradirei a di ritornare all'ordine.
Passiamo alla votazione dell'ottavo punto all'ordine del giorno approvazione, modifica Regolamento dell'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica ARPA favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
10 11.
Passiamo ai punti 9 10 e 11, ricordo che verranno discussi e contemporaneamente i Consiglieri avranno a disposizione due interventi, due interventi da 10 minuti, ciascuno, 10 minuti, ciascuno esatto perché sono regolamenti e allora il nono punto riguarda il Regolamento dei servizi educativi per la prima infanzia e disciplina l'accesso alle modifica. Il decimo punto riguarda il Regolamento di accesso e frequenza dei servizi scolastici. Trasporto ristorazione pre e post scuola modifica l'undicesimo punto riguarda il regolamento di applicazione dell'indicatore della situazione economica equivalente. Servizi scolastici di mensa e di trasporto dell'Unione, terre di castelli, passo la parola al l'assessore. Enrico Tagliavini, prego, grazie Presidente, intervengo anch'io per la prima volta stasera, quindi anch'io do il benvenuto ai nuovi Consiglieri del Comune di Vignola. Ringrazio innanzitutto la presidente dell'Ufficio di Presidenza per aver appunto accolto la mia richiesta di trattare i tre punti congiuntamente. Come poi, ringrazio il Presidente della Commissione Bonaiuti per aver fatto la stessa cosa nella Commissione della settimana scorsa e ho vuol ho chiesto e ho voluto che venissero trattati congiuntamente, proprio perché si tratta di una manovra politicamente che abbiamo voluto fare insieme, quindi anche le le scelte politiche che ci sono dietro queste modifiche dei regolamenti vanno tutti nella stessa direzione e quindi ho piacere che vengano appunto esposte nello stesso modo nel congiuntamente.
Non sto a far tutto il preambolo che è già stato fatto, durante appunto, l'esposizione della variazione di bilancio di stasera. Quindi anche per le motivazioni per cui arriviamo a queste modifiche e le modifiche sono sostanzialmente nella direzione di andare ad agevolare il recupero delle delle somme, che dev'che devono essere pagate per i servizi a domanda individuali dei dei servizi scolastici per il nido. Andiamo a dare degli strumenti ai nostri uffici per poter andare a recuperare le somme del delle persone che non pagano i servizi, sostanzialmente per il 3 per per quello che riguarda il trasporto pre e post scuola e i servizi della prima infanzia e quindi il nido si va praticamente a negare e di iscrizione all'anno educativo successivo. Nel caso in cui ci siano.
Morosità e che queste morosità non vengano pagate nei tempi per quello che riguarda il trasporto, il preposte pagate entro il 31 luglio e si ha la garanzia che l'iscrizione viene accettata se pagate dopo il 31 luglio e si va appunto a a rientrare nel servizio solo se ci sono posti per quello che riguarda invece il nido è la stessa cosa, cambiano un po' le tempistiche, perché è il posto, se viene paga, se le morosità vengono pagate entro il mese di agosto a settembre, si può iniziare tranquillamente usufruire del servizio nido se viene pagato entro il mese di settembre il posto al nido viene mantenuto congelato e quindi si.
Al momento del pagamento si potrà riaccedere al servizio nido se anche entro il 30 settembre non dovesse essere pagato il le morosità, si perde il posto e si rientra, diciamo in graduatoria e quindi si scorre la graduatoria e se viene re pagato dopo il 30 settembre, appunto, come dicevo, si rientra nella graduatoria, ma intanto la graduatoria l'abbiamo scorso, se non viene proprio pagato. Ovviamente il servizio non può essere erogato sulla mensa. Questo tipo di.
Di regolamento non viene applicato, però vengono applicate tutte le parti generali, appunto che riguardano anche tutti gli altri servizi. Per quello che riguarda, appunto, le.
Il leFH, le le riscossioni dei pagamenti, quindi per quello che riguarda la riscossione coattiva e tutto il resto. Sono state fatte anche modifiche veloci sul sul trasporto scolastico e per quello che riguarda se le domande devono sub superano i posti disponibili. Si dà precedenza agli alunni che risiedono più lontano dalla scuola e gli alunni non residenti e o non domiciliati nei comuni dell'Unione possono usare il trasporto solo tramite accordi specifici con i loro Comuni. Quindi siamo andati a specificarlo. Anche questo.
Poi e sono cambiate leggermente Hudson abbiamo modificato in modo proprio leggero alcune punteggi all'interno del Regolamento dei servizi educativi della prima infanzia, abbiamo previsto dei punteggi aggiuntivi, ad esempio per chi fa e orari notturni.
E abbiamo specificato meglio cosa si intende per lavoro a tempo pieno, quindi per i punteggi che vengono dati per la situazione lavorativa dei genitori e quindi sono state un po', diciamo, dare modificati rivisti un po' nell'interesse, anche se il Regolamento in sostanza rimane lo stesso. Sono stati aggiunti questi punti sulle morosità ed è stato fatto una verifica complessiva. L'ultimo regolamento che siamo andati a modificare è quello delle fasce ISEE. Noi avevamo un ventaglio di fasce ISEE molto molto ampio. Siamo andati ad allinearci alla soglia di povertà nazionale, che è fissata al a 10.140 euro. Quindi abbiamo raggiunto questo obiettivo, ossia abbiamo una scontistica del 10% per i sullo scaglioni ISEE, che va da 7.002 a 10.140 del 35% per gli scaglioni ISEE, che va da 4.000 Satta 7.002 e il 50% per gli ISEE sotto i 4.007 e i consiglieri che erano presenti in Commissione lo hanno visto bene perché sono state mandate prima una versione poi subito un'altra. Inizialmente, la scontistica prevista per la fascia da 4.000 Satta 7 1.002 era del 20%. Siamo riusciti, tramite anche un accordo di Giunta fra fra Sindaci e a ad a raggiungere la la scontistica del 35% con la promessa poi di agire sulle tariffe a dicembre, che è una delibera di Giunta e di agire sulle tariffe del trasporto aumentandole, andando anche ad aumentare il tasso di copertura che adesso è particolarmente.
Basso. Tutti questi tre regolamenti entrano in vigore dal 1 settembre 2026 e i due regolamenti stessi servizi scolastici e dei servizi educativi vedranno gli effetti dall'estate prossima. Quindi entrano già in vigore, ma gli effetti delle dei controlli sulle morosità saranno fatti da dall'estate prossima, mentre gli scaglioni ISEE avranno già effetto dai servizi scolastici. Dal 1 settembre 2026, quindi entrano in vigore e sono già effettivi per l'anno scolastico 2026 2027. Io mi fermo qua. Ovviamente siamo aperti a domande e lascio la parola.
Grazie Assessore, se ci sono degli interventi.
Diamo lettura degli emendamenti della consigliera Graziosi, un po' sì, grazie Presidente, allora noi dobbiamo, adesso, noi stiamo discutendo e tutti i regolamenti insieme però diamo gli emendamenti che noi abbiamo, abbiamo presentato, né riguardano solo due, quindi vorrei lasciare, diciamo la discussione per quanto riguarda quello sulle fasce ISEE in maniera separata perché no non lo riguarda gli egoismi, gli emendamenti sono sul Regolamento e che riguarda le i servizi educativi per la prima infanzia e disciplina le dell'accesso.
È quello sulla frequenza dei servizi scolastici di trasporto ristorazione pre e post scuola. Son stati fatti questi emendamenti, voglio però fare una premessa, che quindi il discorso di inserire l'articolo sul sulla vigilanza e i controlli è sicuramente per per noi un una variazione positiva del regolamento, una variazione positiva perché, come si sa, come si è discusso appunto anche in in Commissione e queste queste proposte queste variazioni sono state fatte in vista appunto di quei numeri che noi abbiamo letto anche nelle ultime negli ultimi bilanci che abbiamo esaminato anche dal nel consuntivo di aprile, cioè abbiamo appunto visto che le percentuali di copertura dei servizi.
Scolastici de del trasporto e della scuola sono quelli che, per esempio, hanno percentuali molto basse e soprattutto il trasporto. Abbiamo visto che avevano una copertura se ci rifaccia, se facciamo riferimento anche all'anno 2025 del 12 13%, se non ricordo male, c'era una una percentuale media della copertura del 57% circa sui servizi scolastici. Quindi, sicuramente cominciare a fare dei dei controlli può aiutare il bilancio dell'Unione, terre di castelli in quei in quei punti critici dove fatica a ad avere le riscossioni. L'unica.
L'unico appunto che possiamo volevamo fare.
Proprio vent'indicato negli emendamenti è quello di sostituire una parola, una parola che è indicata, per esempio nel Regolamento contributi di interventi economici a sostegno delle persone e famiglie in condizioni di fragilità e al capo 9, articolo 25, sono tutti e due riferite all'articolo sulla vigilanza e controlli e sostituire la parola potrà con la parola. Dovrà.
Quindi, in questo caso sarà adesso attualmente il Regolamento dice grazie, mi scusi, allora l'emendamento che lei sta leggendo in questo momento appartiene al regolamento che si trova al punto 12 dell'ordine del giorno e verrà discusso dopo lei in questo momento non abbiamo detto che noi facciamo insieme ai regolamenti eh sì, tranne quello dell'emendamento lì allora esatto, allora facciamo quello dei servizi alla prima infanzia okay, tanto la variazione è uguale, non è un problema, è uguale semplicemente perché stavo leggendo, diciamo no, non ha, prego okay, quindi allora.
Praticamente andando al primo infatti disciplina dell'accesso siamo qui giusto, ok, stiamo.
No, perché abbiamo detto gli discutevamo insieme a loro io.
Adesso qua.
Okay, perfetto, ci siamo quindi tanto la frase comunque è sempre la stessa, quindi ex articolo 34.
Titolo 5 Norme finali dice il Regolamento per tutto il tempo dell'erogazione dei servizi, l'Unione potrà disporre la vigilanza e la verifica sul regolare utilizzo dei servizi. Noi chiediamo, abbiamo proposto all'emendamento di sostituire la parola, potrà con la parola, dovrà quindi sarà per tutto il tempo dell'erogazione dei servizi l'Unione dovrà disporre, dovrà disporre la vigilanza e la verifica sul regolare utilizzo dei servizi e in particolare sulla persistenza dei presupposti, eccetera, eccetera. Quindi il resto della frase rimane invariato.
Esatto.
Partiamo con la discussione dell'emendamento, chiedo se ci sono degli interventi da parte dei Consiglieri, prego Assessore Tagliavini, ma io faccio un intervento perché vedo che comunque è stato protocollata, anche poco fa la il parere del tecnico del del dirigente dell'Unione, terre di castelli, il dottor Antonio oli, rispetto a questi due emendamenti, proprio perché oltre solo sono emendamenti che necessitano di un parere tecnico, quindi faccio questa intervento proprio comunicando che c'è un parere non favorevole del del dirigente della struttura.
Antognoli, vi leggo esattamente su questo Regolamento, su questa emendamento, qual è il suo parere e poi vi faccio anche un commento mio politico.
La frase Louis il dirigente scrive la frase riferita al regolamento dei contributi nel Regolamento oggetto di emendamento è previsto il controllo a campione, uno per tutto il tempo dell'erogazione dei servizi. L'Unione potrà disporre la vigilanza e la verifica sul regolare utilizzo dei servizi e in particolare sulla persistenza dei presupposti e requisiti e delle condizioni che hanno legittimato l'accesso agli stessi due. Ogni tipo di documentazione prodotta può essere soggetto a verifiche a campione, avvalendosi delle informazioni anche di altri enti della pubblica amministrazione. Secondo quanto consentito.
E dal DPR 4 4 5 del 2000 e appunto lui dà e il parere non favorevole rispetto a questo tipo di.
Di di emendamento. Io vi faccio un con un commento politico, tralascio che nell'emendamento che mi è stato inviato dalla Presidente ho visto che c'è comunque un errore riguardo alla formulazione, ma capisco che i regolamenti sono un po' simili su questo e su questo punto e quindi è più.
Diciamo complicato secca e capisco la difficoltà perché però diciamo che i controlli vengono fatti a campione, proprio perché non vogliamo che gli uffici siano obbligati ogni mese a controllare ogni cosa per proprio perché vogliamo che gli uffici riescano a lavorare e in questo modo è.
È complicato andare a fare dei controlli puntuali su ogni verifica su ogni ISEE, su ogni pagamento, ovviamente lì vengono fatti, attualmente non vengono,
Vengono fatti anche attualmente andiamo a scriverlo nero su bianco e secondo me appunto, questo emendamento non è accettabile. Questo è quello che dico io poi dopo ci penseranno anche il gruppo di maggioranza, si intende fare una dichiarazione,
Prego Consigliere, allora mi sembra di capire che l'emendamento del che ha letto il l'Assessore Tagliavini secondo me ha forse travisato, nel senso che noi non abbiamo cambiato tutti i due punti dell'articolo 34, cioè l'articolo 2 dove dice, ogni tipo di documentazione può drop prodotta può essere soggetta a verifiche a campione. Noi quello non l'abbiano toccato, noi abbiamo cambiato perché capiamo che che che non si può fare la verifica su ogni singolo documento per una questione di tempo, di costi di tutto non abbiamo cambiato. Solo l'Unione dovrà disporre la vigilanza, nel senso che è un dovere, non una possibilità, quella di dover vigilare, ma la fa l'articolo 2, noi non l'abbiamo toccato, poi spero di non aver inviato un documento errato, ma da quello che mi risulta l'emendamento inviato è così. Noi variamo solo l'articolo 1.
Se non erro.
Prego Assessore.
Confermo è solo l'articolo 1, però, se andate proprio, io sono andato a leggere questo emendamento, voi scrivete di modificare il verbo potrà con dovrà, ma nella frase che andate a citare non è il testo delle del regolamento che ha a che fare, e io leggo esattamente oggetto. Presentazione di emendamento al regolamento di accesso frequenza ai servizi scolastici trasporto ristorazione pre-pasquale modifiche fra il virgolettato c'è scritto per tutto il tempo dell'erogazione del beneficio economico. Il servizio sanitario territoriale potrà, si sostituisce con dovrà disporre la vigilanza e la verifica del regolare regolazione dei benefici è diverso, perché nel regolamento CE c'è scritto un'altra cosa nel Regolamento. Adesso ve lo leggo scusate, c'è scritto,
Per tutto il tempo dell'erogazione dei servizi, l'Unione potrà disporre la vigilanza e la verifica sul regolare utilizzo dei servizi. Avete praticamente copiato e incollato l'emendamento al punto che ci che tratteremo al dodicesimo nel punto Dodik 10 10, e quindi è per quello che vi dicevo, ma posso capire che è chiaro che volete, ma comunque modificare il dovrà col, potrà certo certo no, no allo, ma l'ho capito infatti, quando io prima ve lo dicevo era proprio per questo motivo, oltre a questo errore che capisco e direi che l'abbiamo compreso tutti, la qual era l'intenzione dell'emendamento adesso io non so se a livello formale dovrà essere fatto un emendamento all'emendamento non lo so. Vi ho citato che il re irresponsabile Antognoli Marco ha comunque.
Dato parere non favorevole e vi confermo anche che in effetti, andare a fare controlli di questo tipo.
Ha un impatto sugli uffici abbastanza elevato, nonché io dica agli uffici possono riposarsi okay, ma vengono fatti controlli a campione che è proprio quello che poi dice anche la norma e che vanno come vanno fatti i controlli.
Secondo me è un appesantimento esagerato del lavoro degli uffici che va un po' anche contro a quella che potrebbe essere la norma di riferimento. Poi io mi rimetto a quello che deciderà la maggioranza del Consiglio stasera. A mio parere non è un emendamento che mi sento di dire di approvare con senza pensarci a fondo. Secondo me, invece è un po' pericoloso dal punto di vista tecnico.
Grazie Assessore che, se ci sono altri interventi.
Sì, grazie Presidente, l'emendamento che andiamo a presentare non ha un vincolo temporale, noi non andiamo a modificare è, come dire, un'intera articolazione che va a rideterminare le modalità, i tempi e le frequenze dei controlli okay. Questo è chiarissimo. Noi andiamo a rafforzare quella che è la volontà del di questo regolamento, che per certi aspetti troviamo condivisibile, perché di fronte a una gestione del welfare, dove a volte abbiamo mancati incassi da servizi erogati, difficoltà nella interfacciarsi anche con le famiglie, come tra l'altro ci ha riferito in Commissione la dirigente mi scuso no, non rammento il nome, però la dirigente al welfare, agli uffici.
Per okay, perfetto che era collegata da remoto.
Noi abbiamo del riscontriamo delle difficoltà ed è per questo che anche stasera in questa sede noi ci dobbiamo. Ci troviamo a rafforzare una regolamentazione che diventi anche più stringente nei controlli. Poi, come li volete fare, come li si vogliono fare, con che frequenza, con che modalità noi non lo andiamo a normare con una presentazione di un emendamento, noi andiamo a rafforzare un concetto che dà una possibilità di disporre la vigilanza, noi diciamo che la vigilanza va disposta, è dovere disporre la vigilanza, perché con la possibilità io apro uno scenario interpretative, dico posso, ma magari non lo faccio, perché noi non andiamo a dire qua su quanti campioni o con quale frequenza lo risolve lo risottolineo rafforzo il regolamento che esprime concetti condivisibili, cioè il fatto che noi siamo da questo punto più perentori dicendo signori, voi presentate le vostre richieste, dobbiamo considerare le vostre dichiarazioni, non mendaci, ci riserviamo di andarle a valutare ma, visto l'andazzo economico. Dovremmo riservarci di valutarle, a mio avviso con più puntualità, perché il tema si pone altrimenti come facciamo magari a capire se ci sono famiglie o genitori o persone che rilasciano dichiarazioni mendaci o non conformi, dove dichiarano ISEE che non corrispondono al reale reddito e quant'altro, tramite i controlli e quando abbiamo erogato i danari, andarli anche a recuperare non è così immediato, e allora noi volevamo aggiungere potenziare i regolamenti dicendo benissimo sappiate che noi andremo a predisporre la vigilanza, poi, come quando non lo decide, mica Noceto graziosi. Chiaramente lo decideranno gli uffici di concerto, magari anche con l'input da parte dell'assessore competente o di riferimento, però il potrà non è perentorio. Noi adesso abbiamo bisogno di dare una spinta annette chiara e dire noi andremo a fare i controlli, non potremo faremo i controlli, poi il modus operandi chiaramente non lo stabiliamo di certo con questo emendamento o non lo stabiliamo di certo in questa serata, però era questo rafforzativo che per noi dava quell'input decisivo a un regolamento che ci spiacerebbe non votare a favore, però, chiaramente noi abbiamo bisogno ancora di uno sforzo in più di concretezza. Da questo punto di vista, poi, il resto lo deciderà la Giunta, gli Assessori e quant'altro. Grazie.
Grazie consigliere Lanzetti, passo la parola al Presidente Iacop. Ragazzi.
Grazie per una precisazione, forse ci sono confuse un attimo le discussioni, ovvero non vorrei che fosse passato il messaggio che prima di questo regolamento non venissero effettuati controlli perché quello che è richiamate, che è la 4 4 5 del 2000, obbliga il rigoroso controllo,
La modalità di controllo, però è prevista controllo a campione. Le amministrazioni sono tenute per legge effettuare controlli su una percentuale significativa delle dichiarazioni presentate, cioè già contenuto. Quello che voleva dire il, l'Assessore Tagliavini e che ha esplicitato meglio il dirigente è che è già contenuto nel regolamento rispetto della normativa DPR 4 4 5 del 2000, che prevede l'obbligatorietà dei controlli. Questo non significa controllare tutto, ci sono i controlli a campione, quindi semplicemente diceva che il potrà non vuol dire che non vengono fatti o prima, non si facevano e potrà nel senso che verranno fatti e la 4 4 o 5 del 2000 obbliga già gli enti a farli. Ecco giusto per precisare.
Che non vorrei che si intendesse che abbiamo fatto questo Regolamento perché prima gli uffici non effettuavano i controlli. Questo regolamento è, come avete benissimo detto, un rafforzativo ad esito di controlli. Prima con esito di controlli. Non avevamo un Regolamento che normava le diverse casistiche che potevano emergere in caso di morosità o anche dichiarazioni non corrette. Qua parliamo di comunque morosità.
E adesso abbiamo una qui delle linee guida, gli uffici sanno esattamente la Giunta, ma anche i consiglieri che lo votano, ma anche le persone sanno che, comunque, se la quota di Campione significativa è comunque una quota di campione, quindi una persona fa che il controllo può essere effettuato, quindi è già di fatto un deterrente. Ci tenevo a specificarlo perché magari poteva passare l'idea che gli uffici prima i controlli no, nel senso che il rafforzativo è già nella legge, cioè la 4 4 5 del 2000 dice già che vanno fatti i controlli e la modalità dei controlli e la modalità dei controlli a campione, un campione significativo come poi sono tutti ca tutti tutti i controlli e le modalità di Ca' di controllo. Ecco poi, se vuole aggiungere qualcosa.
Prego.
Prego, Assessore Tagliavini Nova, è esattamente quello che diceva il presidente dei ragazzi e anche i controlli che vengono fatte dal Segretario comunale sugli atti che vengono approvati o sulle delibere e le determine sono controlli a campione. Non esiste nella pubblica amministrazione che siano controlli puntuali, sistematici e precisi su ogni atto, anche perché non potete immaginare quanti ISEE vengono presentati, quanti iscrizioni ci sono. Non è proprio possibile fare un controllo puntuale come come che, come viene chiesto, perché il potrà è il, a differenza del dovrà il dovrà obbliga, il potrà, va verso appunto un andiamo verso quello che è e la legge come diceva prima il Sindaco, il Presidente ragazzi. Quindi per me rimane la mia. Il mio parere rimane con una prima. Posso fare.
Prego come posso fare un intervento a precisazione, perché mi pare che secondo me ci sia un po' di, cioè non ci stiamo capendo io e allora quello che è stato detto è che l'articolo 71 della 4 4 5 del 2000 prevede che i controlli della pubblica amministrazione vengano fatti anche a campione tranne su determinate specifiche attività tra cui per esempio gli aiuti di Stato. Il DURC, che ha precedenti cartelle non onorate, ci sono specifiche e situazioni per tutti gli altri. La pubblica amministrazione Acri adotta un criterio di natura generale che è quello del controllo a campione, tant'è che il TAR del Lazio, recentissimamente su una scelta di controllo, non a campione per situazioni non uguali a e non specifiche ma generali, come potrebbe essere? Questa? Ah, ah, è andata a dire che un tipo di controllo di natura integrale potrebbe essere ed è da considerarsi sindacabile, perché manifestammo manifestamente sproporzionato a quelle che sono l'entità dei contributi e alle e che determinano di fatto un'ingiustificata paralisi dell'attività amministrativa. Quindi fa riferimento a quello che è il criterio di ragionevolezza, che è poi quello che viene trattato magari più in maniera più sintetica nel docu. Nel documento in cui viene detto che il parere non è favorevole, su potrà e dovrà, secondo me, qui che non ci stiamo confondendo se io, in una norma di legge inserisco dovrà il verbo dovere. Questo è un verbo di generalizzazione che i miei colleghi avvocati seduti qui sapranno benissimo che se io inserisco dovrà questo si OP si attiva in maniera indiscriminata per tutte le casistiche presenti. Quindi dovrà va a presupporre per legge un controllo non campionario ma generalizzato e totale integrale. Potrà invece va a coprire il campionario. È questo il tema. Io ho capito quello che viene detto dal consigliere Nocetti dicendo io voglio rafforzare il concetto del fatto che voglio che l'Amministrazione faccia i controlli, ma credo che a questo tavolo tutti vogliamo che l'Amministrazione faccia i controlli e credo anche che, qualora ci sia del mendacio da parte di chi usufruisce, in una situazione che abbiamo già detto di risorse limitate, di benefici che non gli spettano, è giusto che se ne occupi la Procura della Repubblica, perché questi reati, questi sono reati, non sono sanzionati amministrativamente sopra. I 3.000 euro si vada avanti alla Procura della Repubblica. Ha con reati che sono puniti molto gravemente l'indebita percezione, la truffa di erogazioni pubbliche. Quindi di fatto il tema e siamo tutti d'accordo che bisogna fare i controlli non possiamo, a mio avviso, mettere la parola dovrà perché questa, dal punto di vista normativo, apre a un controllo di natura integrale. Non c'è contrarietà da quel punto di vista di dire vogliamo i controlli, facciamoli, verifichiamo se le persone hanno detto la verità, hanno prodotto i corretti, i documenti, grazie grazie consigliera Vandelli chiedo se ci sono altri interventi.
Se non ci sono altri interventi, direi di passare direttamente alla votazione dell'emendamento favorevoli.
Sì, emendamento emendamento 1.
8.
Astenuti.
Contrari.
L'emendamento è stato respinto, pertanto passiamo alla discussione dei tre punti all'ordine del giorno, ricordandoci sempre che abbiamo due interventi, attesta per un tempo di 10 minuti ciascuno, chiedo se ci sono interventi.
Prego consigliere Bettelli.
Grazie Presidente, intervengo.
In ambito di discussione generale congiunta dei tre punti all'ordine del giorno numero 9 10 e 11.
A scanso di equivoci e a fronte anche dell'illustrazione dell'esposizione del dell'Assessore Sindaco Tagliavini, per per pro magari riprenderò la parola dopo anche perché vorrei comunque dividere in parte due ragionamenti differenti tra i regolamenti che sono il 9 e il 10 e quello su l'handicap sull'ISEE sull'indicatore della situazione economica equivalente per quanto riguarda il Regolamento per l'asilo nido, per intenderci i servizi educativi per l'infanzia e l'accesso e la frequenza di servizio di trasporto scolastico, ratio e ristorazione e pre e post scuola. E io mi sento di dire che non posso che essere comunque favorevole a interventi regolamentari che vanno nella giusta direzione, che noi comunque auspichiamo da tempo noi già da anni pongo, diamo la Giunta e l'Amministrazione in particolare su la copertura di di dei servizi, in particolare alcuni tipi di servizi. Abbiamo sempre parlato anche nell'ambito delle discussioni in Commissione della difficoltà del recupero, su in particolar modo mensa e trasporto scolastico. Sappiamo essere particolarmente problematico per.
La la grandezza dei costi che che comporta chiaramente con gli autobus, gli autisti e le società di trasporto a cui si affida il servizio a cui l'Unione affida il servizio. Ormai tutti i Comuni dell'Unione, terre dei Castelli, affidano affidano il servizio. Da questo punto di vista, andare ad introdurre una specifica, uno specifico comma nell'ambito degli articoli del rigo del Regolamento che prevede che, laddove permangono delle situazioni debitorie con rette non pagate sull'anno scolastico precedente, a fronte comunque di tutta una serie di solleciti e lettere inviate inviti alla regolarizzazione che ve che vengono susseguiti nel tempo da parte da parte del servizio e questo è altrettanto importante se, a fronte di tutto ciò, comunque, le famiglie non provvedono ad una regolarizzazione per quanto riguarda limitatamente ai servizi di trasporto scolastico pre e post scuola e.
E e ASI e asilo nido. In questi servì, in questi servizi non si provvede all'iscrizione per l'anno successivo e questo mettere nero su bianco. Questo può sembrare di poco conto, ma in realtà è una rivoluzione copernicana per questo Ente e per il Consiglio dell'Unione, perché non era mai stato scritto a chiare lettere e non c'era mai stato un intendimento politico preciso con una direzione specifica di di questo tipo e fermo restando che comunque permangono delle clausole di salvaguardia per quanto riguarda particolari situazioni di disagio economico e sociale, dove comunque la Giunta può valutare anche diversamente in casi specifici a fronte però e Austria, stando sempre al Regolamento che leggo della adeguata documentazione di una relazione del servizio sociale territoriale, quindi, non ci possono più essere abbuoni generali generalizzati o Tolle tollerati.
Per quanto e tollerati, dopodiché il, il servizio pre e post scuola, quello non può non può nemmeno prevedere della possibilità del del regolamento sul su sull'ISEE reg Regolamento sul quale però mi soffermo anche perché credo di avere 10 minuti appunto quindi ne approfitto per evitare di prendere parola dopo Regolamento che secondo me invece è evidenzia il tutto il limite della programmazione politica che c'è stata da parte della Giunta prima di oggi. Chiaramente perché voglio fare un attimo di memoria storica ricordando che noi, il regolamento ISEE, avevamo aggiornato modificandolo esattamente con deliberazione numero 2 dell'Unione, terre di castelli del 23 gennaio 2025 è passato un anno e mezzo, noi, in quella sede avevamo detto a chiare lettere che era un intervento.
Ridicolo e Lori e lo ribadisco perché si era andati addirittura, cioè le le ho sottomano anche la delibera di un anno e mezzo fa si andava a portare la riduzione dal 60% al 60,5 fino ai 7.200 euro, quella dei 7.210 mila dal 23 al 24,5 si aumentava quella dei 10.020 mila dal 4% al 6% e si.
Introduceva una ulteriore irrisoria fascia dai 20.000 ai 30.000 euro del 2%, cioè per questo anno scolastico, l'unico in cui è stata in vigore questa nuova fascia, che doveva essere appunto un aumento della scontistica per le famiglie, e così era stata proposta così era stata pubblicizzata per un unico anno scolastico. Le famiglie avrebbero dovuto presentare la documentazione ISEE nel caso fossero tra i 20 e i 30.000 euro, per avere un accesso a una riduzione del 2%. Cioè è stato un provvedimento che in solamente un anno e mezzo ha dimostrato tutti i suoi limiti e tutta la sua irrazionalità. Su questo noi lo avevamo detto chiaramente si era andati ad aumentare un anno fa, prima si parlava di tematiche di campagna elettorale, si era andati ad aumentare in maniera ridicola delle fasce di scontistica su il regolamento ISEE un anno e mezzo fa e adesso, a fra un anno e mezzo dopo, si dà una sforbiciata generalizzata su tutte le fasce, tant'è che ogni fascia vede ridotto il proprio sgravo. Sulla base della presentazione della con della documentazione ISEE, tutte le fasce vedono ridotto lo sgravio, e ancor di più lo sgravio viene mantenuto unicamente fino a un massimo di 10.140 euro di ISEE, che che, per andare a ritrovare queste questi valori si è dovuti e se ci si sia dovuto far riferimento ai parametri utilizzati a livello nazionale per l'ADI, l'assegno di inclusione, quello che è andato a sostituire il reddito di cittadinanza, quindi una un aiuto che viene profondamente ridotto, anche però perché si sono fatte delle scelte sbagliate nel recente passato, che adesso vengono totalmente profondamente e in maniera plateale, contraddette, andando in una in una direzione totalmente contraria, cioè un anno e mezzo fa si è aumentato la scontistica di uno zero virgola e quest'anno invece si taglia con la mannaia. Quindi su questo su questo vorrei vorrei capire che tipo di programmazione era stata fatta. Mi sembra evidente che sia stata fatta una programmazione totalmente sbagliata, perché questa sera siete qui a proporci voi stessi un documento che la sconfessa totalmente. Grazie, consigliere Bertelli, prego, Assessore, Tagliavini, guarda, guardi, Consigliere Bettelli si chiama gradualità degli interventi nel senso noi è stato citato la modificare delle fasce ISEE, che abbiamo fatto nel 2025. Ci si è dimenticati di dire che nel 2025 avevamo aumentato nello stesso momento le tariffe.
Avevamo modificato le fasce ISEE per fare in modo che l'aumento delle tariffe non riguardasse le ESCO e le persone che usufruiscono di una scontistica. Quindi all'epoca proprio l'accordo politico della Giunta fu aumentiamo le tariffe, ma cerchiamo di aumentarle solo per chi se lo può permettere e cerchiamo di dare gradualità agli aumenti per le fasce di reddito. Scusate ISEE più basse ora, dopo un anno in cui si è valutata la gradualità e soprattutto visto anche che dobbiamo fare i conti col bilancio che abbiamo, siamo andati a non aumentare le tariffe e a rimuovere questi sgravi che avevamo fatto per fare in modo che le gli aumenti delle tariffe non fossero e anche per le fasce di ISEE più basse e adesso e anche per la fascia media siamo andati a Tor, siamo ritornati indietro, ma perché eravamo rimasti fermi con quelle fasce di ISEE? Quindi, a mio parere, la politica che Raf che che è stata fatta non è incoerente fra quello che abbiamo fatto l'anno scorso. È quello che stiamo facendo adesso, semplicemente è stata una politica graduale di aumenti. Prima abbiamo aumentato a chi se lo poteva permettere, diciamo quindi alle fasce ISEE superiore ai 30.000 euro. Adesso non abbiamo più aumentato le tariffe. Sì, l'abbiamo aumentato di una piccola percentuale proprio per l'Istat. Quest'anno ve lo ricordate, ne abbiamo parlato, penso nel Consiglio di approvazione del bilancio e siamo andati a rimodificare le fasce ISEE per andare a recuperare quello che aveva lasciato indietro due anni fa l'anno scorso. Quindi, secondo me non ci siamo sbugiardati, come dice il Consigliere Bettarelli, semplicemente abbiamo fatto un aumento graduale prima Ali alle fasce più alte. Adesso siamo andati a recuperare anche quello delle fasce più basse, quindi, secondo me, a mio parere, Enrico Tagliavini, Assessore alla istruzione dell'Unione, terre dei Castelli. Siamo andati comunque nella direzione graduale di fare aumenti meno pesanti subito, ma poi siamo arrivati a, dover fare questi aumenti anche a quelle fasce di ISEE e il bilancio. Lo sappiamo qual è i comuni, in primis quello di Savignano, ha difficoltà a fare maggiori trasferimenti all'Unione strutturali. Intendo che si ricorrono negli anni e quindi è l'unica soluzione. Sono le soluzioni che abbiamo trovato. Sono anche queste prima ci potevamo permettere di salvaguardare un pochino dagli aumenti tariffari le fasce di reddito più basse? Ora non ce lo possiamo più permettere e quindi siamo andati a recuperare quello, ma non abbiamo toccato almeno dell'aumento, Istat, le tariffe che che avevamo fatto nel 2025, poi ovviamente potete pensare quello che volete las la soluzione che abbiamo trovato è questa e ci abbiamo lavorato tanto insieme agli ufficiali e al al all'Ufficio bilancio e penso che siamo arrivati a un buon compromesso generale su quello che è il regolamenti.
Grazie Assessore Tagliavini, prego, Consigliere Battelli.
Sì, grazie Presidente, abbiamo detto che non sarei voluto intervenire due volte, ma a quanto pare era destino.
Solamente per una per un aspettano l'asse, riferendomi Presidente, alle parole dell'assessore Tagliavini, che ha detto sì, l'anno scorso abbiamo aumentato la scontistica perché avevamo aumentato le tariffe, quest'anno riduciamo la scontistica perché non aumentiamo le tariffe e la utile, adeguiamo solamente a.
A all'Istat. Beh, io credo però, a scanso di allucinazioni, di ricordare molto bene che nella Commissione che si è tenuta la scorsa settimana l'Assessore Tagliavini anticipa anticipato che la prossima volta in cui la Giunta si riunirà per decidere le tariffe, quello sul trasporto scolastico aumenterà del 50%. L'età quindi, quindi mi sembra di capire che la prossima volta in cui si metterà mano alle tariffe, che è di competenza della Giunta, le tariffe, quantomeno sul trasporto scolastico scolastico, mi limito a quello dichiarato in Commissione dall'Assessore Tagliavini aumenterà del 50%. Quindi credo che a fronte di questo, la risposta precedente dell'assessore sia un attimo da aggiornare. Ecco, grazie.
Grazie, Consigliere Bettarelli.
2 no e può rispondere perché siamo nel mezzo della discussione degli ordini del giorno, quindi lei ha un secondo intervento, no, perché il primo era per gli emendamenti, sto tenendo come sempre, tutto segnato.
Prego.
Cioè.
Ovviamente, sempre per la gradualità.
L'aumento della tariffa varrà poi dal 2027 28. Ok quindi questo il Regolamento ISEE vale già dal vivo per il 26 e 27, l'aumento della tariffa del 50%, l'ho detto anche stasera, non l'ho detto solo in Commissione l'aumento della tariffa del 50% e vedremo se sarà necessario il 50, il 30. Quello che ci diranno appunto anche l'Ufficio servizi finanziari e la ai servizi scolastici avrà effetto dall'anno scolastico 27 28, sempre per questa gradualità di cui vi parlavo prima. Quindi, certo, aumentiamo la tariffa del trasporto, perché abbiamo una percentuale di copertura molto bassa. Lo dicevate anche voi prima.
Dico che quest'anno non abbiamo aumentato le tariffe e le abbiamo aumentate per un Istat, aumenteremo la tariffa di trasporto l'anno prossimo per potersi permettere il 35% di scontistica della fascia ISEE 4.000 7 7.002, proprio perché abbiamo avuto un accordo di Giunta per mettere questa cosa davanti però dal 2027 28. Quindi andrà a da fare egli i primi effetti su,
Settembre ottobre novembre dicembre, quattro mensilità per il 2027 e gli effetti definitivi sul bilancio dell'Unione si vedranno dal 2028 di questo aumento della tariffa del trasporto. Tutto qua volevo essere chiaro il più possibile, spero di esserlo stato vidi. Ho finito i miei interventi,
Assessore Tagliavini, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri e delle Consigliere.
Se non ci sono altri interventi, passiamo alle dichiarazioni di voto e al voto di ogni singolo punto che abbiamo trattato unitamente, pertanto passiamo alla dichiarazione di voto dell'ordine del giorno al punto 9 Regolamento dei servizi educativi per la prima infanzia, disciplina dell'accesso delle modifiche a dichiarazioni di voto,
Prego, consigliere Covili.
Farò una dichiarazione di voto unico e cercherò di essere preciso questa volta la dichiarazione che noi comprendiamo benissimo la difficoltà in cui siamo in questo momento.
Non è che sia un voto a cuor leggero il nostro, perché ci rendiamo conto che si andrà a tagliare se si andavano a tagliare del insomma del mi in delle fasce di popolazione, che non avranno una insomma una situazione facile.
E ci rendiamo conto però che allo stesso tempo si cerca di fare una una modifica che è graduale, come è stato spiegato poco fa dall'Assessore il Sindaco Tagliavini e si cerca di fare di tutto per avere una criteri di uguaglianza, criteri di vicinanza verso chi è in difficoltà ma anche i criteri di una giusta come posso dire di una giusta consapevolezza della difficoltà di bilancio in cui siamo e quindi il nostro voto tenendo conto di queste difficoltà sarà favorevole.
Entrambi, per sì, sì, ho fatto per tutti e tre sì, così no, non sto a intervenire anche dopo, ecco, grazie mille consigliere Covini chiede se ci sono altre dichiarazioni di voto.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, mettiamo a votazione il punto numero 9 del Regolamento dei servizi educativi per la prima infanzia e disciplina dell'accesso alle modifiche favorevoli.
All'unanimità.
Contrari.
Astenuti.
0 0 passiamo al decimo punto, all'ordine del giorno Regolamento di accesso e frequenza servizi scolastici, trasporto ristorazione pre e post scuola modifica favorevoli.
All'unanimità, contrari astenuti.
Undicesimo punto all'ordine del giorno Regolamento di applicazione dell'indicatore della situazione economica equivalente ai servizi scolastici di mensa dei trasporti Unione terre di castelli, modifica favorevoli.
All'unanimità.
Contrari.
Astenuti.
Bene.
Dodicesimo punto Regolamento per l'erogazione dei contributi agli interventi economici a sostegno delle persone e delle famiglie in condizioni di faggi, di fragilità, approvazione, passo la parola all'assessore Galli per la presentazione del regolamento, dopodiché qui ci sarà l'esposizione della consigliera Graziosi in merito all'emendamento presentato.
Buonasera a tutti saluto anch'io i nuovi Consiglieri eletti per quanto riguarda questo Regolamento, che va a sostituire e ad aggiornare il precedente e per l'erogazione di contributi e di interventi economici a sostegno delle persone e delle famiglie in condizioni di fragilità.
Non si può dire che si tratta di un provvedimento che che aggiorna e sistematizza in un unico testo le modalità di accesso, di valutazione e di erogazione degli interventi economici che vengono gestiti dall'Unione.
Vedremo la sua entrata in vigore il prossimo 1 ottobre 2026, da dove nasce questa questo regolamento e della necessità, diciamo, di dotarsi di questo di questo strumento? Prima di tutto ci serve per garantire un'uniformità, equità e trasparenza nei criteri di accesso ai contributi su tutto il territorio dell'Unione e in particolare, offre un uno strumento agli operatori del servizio sociale chiaro e unitario di riferimento. Il testo segue alcuni aggiornamenti normativi e, in particolare, colloca a quella che è l'assistenza economica non come una misura fine a se stessa, ma come una delle tante leve a disposizione degli operatori e delle operatrici del servizio sociale nell'ambito di un percorso.
E che vuole essere più ampio possibile di presa in carico della persona.
La scelta del metodo diciamo che attraversa tutto questo regolamento è quella di un welfare che non vuole limitarsi all'erogazione di un beneficio economico, ma vuole legare il sostegno a un progetto assistenziale individualizzato, il cosiddetto PAI, che viene sottoscritto dal beneficiario con impegni reciproci che sono finalizzati al recupero dell'autonomia e questa è un'impostazione che intende evitare quella che viene definita la cronicizzazione della dipendenza assistenziale.
Vuole promuovere e contemporaneamente l'attivazione, diciamo, delle di tutte le risorse personali possibili familiari, anche della rete territoriale, proprio in coerenza con l'esperienza maturata.
Nel servizio in questi anni segnalo alcune alcuni elementi, diciamo alcuni temi all'interno di questo regolamento viene istituita una Commissione economica quale sede unica di valutazione e collegiale delle proposte che ha il compito, diciamo, di garantire l'omogeneità di trattamento tra i cittadini e c'è una previsione di tempi procedimentali certi con la conclusione del procedimento entro 30 giorni e un percorso definito per eventuali per eventuali opposizioni il sistema dei controlli sulle autocertificazioni ISEE con verifiche a campione.
Rispetto appunto quelli che sono le indicazioni normative non è inferiore al 10%, questo a tutela della correttezza nell'utilizzo delle risorse pubbliche e infine la clausola di aggiornamento automatico, che ci consente praticamente di adeguare il testo senza necessità di modifiche formali all'evoluzione della.
Normativa sovraordinata. Quindi ci permette, diciamo, è un regolamento che, raggruppando in sé diverse tematiche, ci permette di rafforzare quelli che sono gli strumenti lato, operatori operatrici del sistema e del servizio socio sociale territoriale e dall'altra, ci permette l'ATO utenza di avere un un coinvolgimento ancora maggiore per quanto riguarda gli obiettivi e le tempistiche del del PAI. Grazie.
Grazie assessore Galli.
Chiedo alla consigliera Grazia F ha il piacere di presentare il suo emendamento.
Vuole il cartaceo in prestito.
Cioè si abbiamo il cartaceo fame, è qui esattamente questo.
Prego.
Ringrazio il Presidente per avermi concesso il cartaceo acuito il problema tecnico col PC, allora sì, e anche qua e abbiamo presentato un emendamento sulla stessa linea del dell'altro regolamento, dove anche qua andiamo a indicare la, la sostituzione della parola potrà con la parola dovrà lo leggo anche se immagino già quale sarà la risposta visto il precedente la precedente discussione, quindi comunque la vado a leggere, nel senso che diceva al punto articolo 25, capo 9, Norme finali vigilanza e controlli per tutto il tempo dell'erogazione del beneficio economico e potrà si dovrà sostituire con dovrà disporre la vigilanza e la verifica sulla regolare erogazione dei benefici, eccetera, eccetera.
Grazie consigliera, Grazia sì, le chiedo gentilmente se può.
Sì, grazie.
Chiedo se ci sono, grazie, grazie mille considerato, chiedo se ci sono interventi da fare, prego.
Prego assessore Galli okay, grazie sì,
I ragionamenti diciamo, e l'argomentazione della risposta è plasticamente quella che abbiamo trattato nel punto precedente, in quanto abbiamo ricevuto agli atti la, il parere del.
E della responsabile del servizio, che fa appunto riferimento a quanto riprendeva anche la consigliera Vandelli, per quanto riguarda la sostituzione della potestà di effettuare controlli con il dovere di effettuare controlli e che diventano massivi ogni mese su tutti i contributi concessi che viola i principi di ragionevolezza e proporzionalità e buon andamento della pubblica amministrazione. Quindi per questo diciamo parere non è favorevole e quindi propongo insomma, di non accettare questo emendamento. Ma.
A riprova del fatto che il regolamento è già comunque insiste e quindi secondo me c'è un'unità di intenti. Indipendentemente da questo rigetto, diciamo, dell'emendamento, se vedete, già nell'articolo 14, quando si parla delle fasi di presa in carico e del Piano di assistenza individuale, una delle varie fasi e riguarda proprio al punto 3 la verifica degli impegni assunti dalla persona e o dai componenti il nucleo familiare e degli esiti dell'intervento, e quindi c'è, diciamo, un, una sorta di controllo incrociato tra quella che è la Commissione, insieme a quelli che sono, appunto,
E gli obblighi e i compiti degli operatori e delle operatrici del servizio sociale territoriale. Quindi c'è, da una parte, una verifica preventiva che viene fatta sulle condizioni, al punto numero 5, poi si dice che il mancato rispetto del del piano che viene sottoscritto può comportare, naturalmente se ci sono le condizioni su valutazione dell'assistente sociale, la cessazione del contributo economico e poi nella nell'articolo che si proponeva di di emendare che invece l'ultimo, nella parte appunto di verifica e di vigilanza e controlli, il al punto numero 1 all'articolo 25 il potrà invece vuole, come dire, sottolineare appunto la la.
Il il potere. La competenza è in capo al servizio di disporre ulteriori e vigilanza e ulteriore verifica. Insomma, quindi è un è un è già un rafforzativo, quindi diciamo che se io credo che vogliamo dire la stessa cosa e sono strumenti già all'interno del del regolamento, grazie.
Grazie assessore Galli, pertanto direi di a passare alla votazione dell'emendamento favorevoli.
1 2 3 4 5.
Jacopo.
Chiamò il verbale allora, quindi ritorniamo favorevoli, uno, due, tre, quattro, cinque Consiglieri astenuti, nessuno.
Contrario.
Contrari.
Contrari.
1 2 3.
10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 e 20.
No, abbiamo finito che la ringrazio, Presidente.
Sì, sì, l'abbiamo segnata.
Allora partiamo con la discussione del Regolamento per l'erogazione dei contributi a interventi economici a sostegno delle persone e delle famiglie in condizioni di fragilità, chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri.
Se non ci sono interventi da parte dei Consiglieri, chiedo se ci sono dichiarazioni di voto.
A questo punto direi di procedere con la votazione.
Regolamento per l'erogazione di contributi degli interventi economici a sostegno delle persone e delle famiglie in condizioni di fragilità approvazione favorevoli.
Okay, scusate contrari.
Astenuti 1 2 3 4 5.
Allora vi comunico che sono le 23:25, mancano quattro punti all'ordine del giorno e pertanto vi comunico anche che è l'articolo che è l'ordine, il punto all'ordine del giorno al 14 è un'appendice del punto numero 13, pertanto vi chiedo se ha reputato opportuno discuterla insieme a votarlo separatamente.
Siete tutti favorevoli.
Per fatto, pertanto, chiedo alla discussione del punto 13 variazione numero 2 al programma triennale di acquisto di beni, servizi e forniture per il triennio 2026 2028 e lunedì terre di castelli ai sensi dell'articolo 37 e la discussione della convenzione tra l'Unione. Terre di castelli e dei comuni di Castelvetro di Modena Marano sul Panaro Savignano, sul Panaro Vignola Zocca per la gestione in forma associata del servizio di recupero, custodia e cura dei cani, randagi o vaganti, incustoditi e o rinunciati di proprietà, nonché del servizio di pronto soccorso per il recupero di cani e gatti incidentata. I servizi connessi ed aggiuntivi periodo 0 1 0 1 2027 al 31 12 2029 approvazione passo la parola all'assessore Ielmini.
Grazie Presidente, presenterò io anche il punto 13, visto che, come dicevamo, sono.
Collegate, naturalmente, come sappiamo, o comunque non lo dico.
Scusate,
Come sappiamo, è il 31 12 di quest'anno scade la convenzione con il canile, il giovanetto canile intercomunale, che prevede associato i comuni di Vignola Zocca Savignano sul Panaro, Marano sul Panaro Castel vetro e quindi, per permettere poi ai Consigli comunali di adottare questa convenzione andiamo adesso in Consiglio d'Unione facendo alcuna modifica del Piano triennale delle opere perché sarà fatta una gara fuori soglia di 160.000 euro.
Come vengono calcolati quei 60.000 euro, è stato fatto un calcolo dei cani presenti in canile al 31 12 2025 è stato calcolato, naturalmente il costo, per ogni caso, facendo un calcolo sul costo 2024 contando anche già l'aumento è di dei dei vari costi di gestione. La convenzione prevede tutto quello che riguarda la gestione del canile, quindi il recupero e l'alloggio, il vitto, le mail, le cure mediche e tutta una serie di interventi. Adesso, se volete, ve li elenco in maniera.
Precisa, una cosa a cui tengo a dire sia alla Commissione riguarda sia i cani e gatti, ma sottolineo che la legge, la legge, la legge regionale scusate, ma allora parlo anche per me. La legge regionale non prevede l'assistenza per le colonie feline perché questo invece nella sua gestite puntualmente da ogni Comune che magari può farlo tramite associazioni come in PALAV così sul territorio sono presenti e si propongono spesso per dare una mano a gestire queste queste colonie feline. Quindi, nel primo punto andiamo a intervenire sul cambio delle opere triennali e sulle variazioni, mentre nel secondo punto e andiamo a stabilire la nuova con convenzione 2027 2029 per i cinque Comuni interessati sui calcoli che abbiamo fatto sul su, sui dati che vi ho detto prima, facendo riferimento agli aumento dei costi rispetto al 2024 e il numero di cani al 31 12 2025 fermo qua.
Australiani, mi chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri, prego, Consigliere Galletta.
Ho il mio più che un intervento era una domanda all'Assessore Sindaco Paradisi, volevo semplicemente chiedere, visto che in questa convenzione noi siamo fuori, se non ricordo male avevamo un'altra convenzione, però non ricordo perfettamente, però ti volevo chiedere se poteva rinfrescare aggiornare su questo grazie.
Sì, noi abbiamo una noi, il Comune di Castelnuovo Rangone ha una convenzione con gattile, canili di Modena, storicamente anche per un tema di vicinanza territoriale, quindi noi afferiamo, diciamo, quel quel quel sistema per fare le stesse cose che in realtà l'unione fa col Giovannetti.
Grazie.
Grazie Assessore, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri.
Prego consigliera, Grazia.
Grazie, Presidente, no, la mia era un chiarimento, siccome abbiamo detto adesso che scade la convenzione con la struttura del giovanetto, la mia era una domanda riferita a alla scelta del Giovanniti nella pre né all'inizio di questa convenzione c'è sulla base di che cosa viene scelto il giovane netto, perché mi era stato risposto che da informazioni che era l'unica struttura che si era resa disponibile, quello effettivamente per certi Comuni come un Zotka o un Marano e la struttura del Giovanni detto è veramente molto distante, quindi era per capire sulla base di che cosa si era arrivati a fare la convenzione con Giovanni detto grazie,
Grazie consigliera Graziosi, chiedo se ci sono, prego.
Tre anni fa. Non c'ero, perché quindi una convenzione, solo il primo di quando ero assessore al benessere animale, ma comunque fa parte di un bando di una gara, quindi partecipo nulla, cosa che posso dire è che Giovanni dovrà partecipato in maniera irregolare per se si è aggiudicata la gara, ma all'interno del bando viene comunque calcolata la distanza per il ritiro, il ricovero degli animali, cioè all'interno. Non voglio sbagliarmi, quindi scusatemi se leggo mi piace darle informazioni precise non può essere superiore ai 50 chilometri. Quindi nel nostro arco, contando che Castelnuovo si appoggia su Modena, Spilamberto a un canile comunale e intercomunale con San Cesario, così direi che il giovane noi giovanetto si trova in una posizione ideale, quindi probabilmente hanno pensato di partecipare al alla gara facendo anche questo tipo di valutazione.
E tutti i Comuni interessati. Giovanetto ci trova un po' questa parola che abbiamo sentito tanto abbastanza baricentrico. È una mia intuizione perché, ripeto, non ne arriva l'assessore al benessere animale, ma dà il bando, prevede questo grazie, Assessore, gli elmi, prego consigliera lanciati.
Grazie Presidente, ma la questione del canile intercomunale è una questione che ci trasciniamo praticamente da sempre.
Se non ricordo male, ma parliamo almeno di vent'anni fa, ormai 15, vent'anni fa era, almeno diciamo idealmente in progetto la insomma c'era una volontà di progettare un canile Intercom intercomunale, appunto che fosse collocato all'interno del territorio dell'Unione terre dei Castelli che facesse capo quindi ai Comuni facenti parte del dell'Unione.
Che avrei e avremmo quindi ha avuto una una struttura, come tante altre Unioni di Comuni territorialmente più lo e logisticamente più comoda, anche più armonizzata allo stesso nostro territorio. Il progetto non so solo se per motivi economici o anche per altri motivi, in realtà non ha mai poi preso preso una strada di concretezza e di realizzazione per cui Spilamberto ha sempre vissuto di vita sua col proprio canile e poi successivamente, invece Castelnuovo ha deciso di aderire a Modena per motivi di comodità territoriale e noi ci troviamo ancora qua dove andiamo sempre a rinnovare una convenzione con una struttura oggettivamente da un punto di vista territoriale scomodo e.
Rispetto a quello che è tutto il territorio dell'Unione. Terre dei Castelli. Io a questo punto presumo che non ci sarà mai in realtà nella volontà né l'impegno economico, per poter realizzare un Comune Ente e un scusate, un canile e gattile intercomunale nostro, e a me questo dispiace molto perché il giovanetto che è una struttura che ho visitato è una struttura scomodo da raggiungere,
In parte anche in Campania e quelli di ripassare da Castelfranco poi dirigersi verso alcune stradine di campagna abbastanza isolate, per cui fai anche fatica a creare dei progetti di interazione fra i cittadini e progetti anche che potenzino la rete della dell'adozione o della sensibilità contro l'abbandono o contro il maltrattamento, perché siamo davvero scomode. Difatti, da questo punto di vista non facciamo praticamente quasi nulla, quindi la logistica non ci aiuta noi una struttura, dobbiamo averla quelle disponibile perché è una struttura già esistente, gestita adesso non so da quale associazione, presso la quale chiaramente paghiamo un canone d'affitto. Quindi abbiamo sicuramente nel bando il costo del canone d'affitto e il costo, chiaramente, del mantenimento degli ospiti della struttura. Adesso abbiamo voluto aggiungere anche la cura, diciamo, dei gatti incidentati. Questo è un tema che non abbiamo mai approfondito, ma lo faremo con un accesso agli atti, perché vogliamo capire un attimo i numeri degli interventi in tal senso, perché intervenire anche su un animale int incidentato vuol dire avere disposizioni economiche importanti a disposizione, perché le cure veterinarie, anche se convenzionate, hanno prezzi importanti. Se li vogliamo fare bene, altrimenti è un altro paio di maniche per cui alla fine si è scelta questa soluzione, che a nostro avviso non è quella ottimale. Noi vorremmo ambire a una struttura intercomunale, ma parliamo da Consigliere comunali con anche una sensibilità, e finisco animalista, perché questo per noi è fondamentale sottolinearlo in questa sede, per cui questo è un po', è la storia di riassunta proprio ai massimi termini di quello che oggi noi ci troviamo ad approvare, che è alla fine ci troveremo ad avere una struttura, è ancora lì e questo secondo noi è penalizzante o decidiamo di potenziare i progetti, diciamo di sensibilizzazione, però, partendo da un fatto che a livello di logistica territorialmente parlando, siamo assolutamente penalizzati. GRA grazie Consigliere oggetti, chiedo se ci sono altri interventi da parte dei colleghi Consiglieri. Consigliere. Prego, Assessore. Grazie Presidente. Faccio una precisazione. Non so se è stato uno sbaglio, ma il cambio delle opere triennali per la variazione.
Quello che stiamo andando ad approvare adesso è la convenzione tra i Comuni per aprire il bando, non è la Cuba, ha per la prima ora, se sbaglio, perché ha detto la convenzione col gestore invece no è tra i Comuni, per fatto grazie.
Grazie Assessore, ci sono interventi, tre Consiglieri, il Consigliere, allora passiamo direttamente alle dichiarazioni di voto.
Ci sono dichiarazioni di voto allora passiamo a questo punto alle votazioni, mettiamo in votazione al punto numero 13 variazione numero 2 al programma triennale di acquisto di beni e servizi e forniture per il triennio 2026 2028 dell'Unione, terre di castelli ai sensi dell'articolo 37 del decreto legislativo 36 2023 favorevoli,
Unanimità.
Contrari astenuti, votiamo anche l'immediata eseguibilità, favorevoli unanimità contrari astenuti.
Votiamo il quattordicesimo punto convenzione tra l'Unione, terre di castelli di comune di Castelvetro di Modena Marano sul Panaro Savignano, sul Panaro Vignola Zocca per la gestione in forma associata, il servizio di recupero, custodia e cura di cani randagi, vagano in custodia e ho rinunciato di proprietà nonché del servizio di pronto soccorso per il recupero di cani gatti incidentato i servizi connessi ed aggiuntivi periodo 0 1 0 nel 2027 31 12 2029.
Favorevoli,
Unanimità contrari.
Astenuti, anche qui votiamo l'immediata eseguibilità, favorevoli unanimità contrari, astenuti.
Passiamo al quindicesimo punto all'ordine del giorno interpellanza ad oggetto, ai sensi dell'articolo 9 del Regolamento sul funzionamento e l'organizzazione del Consiglio dell'Unione richiesta circa gli intendimenti dell'Amministrazione in merito al Piano economico Finanziario 2026 al 2029 del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani presentata dal Gruppo consiliare civica terra di castelli del Gruppo consiliare Fratelli d'Italia chiedo chi presenta l'interpellanza se la prima firmataria,
Prego, prego consigliera Negro, grazie buonasera, a tutte e a tutti.
Oggetto interpellanza ai sensi dell'art dell'articolo 9, comma 4, del Regolamento sul funzionamento e l'organizzazione del Consiglio dell'Unione richiesta circa gli intendimenti dell'Amministrazione in merito al Piano economico Finanziario 2026 2029 del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. I sottoscritti. Giovanna Negro, Emiliano, Bettelli, Stefano Galletta, Alberto mal musi, in qualità di consiglieri del Gruppo, consiliare Unione civica, terre di castelli Cristiana, Nocetti. Francesca Graziosi. In qualità di consiglieri del Gruppo consiliare Fratelli d'Italia, premesso che l'Unione terre di castelli e titolare delle funzioni di gestione dei servizi pubblici locali, previste dal titolo 5 del TUEL, per conto dei Comuni aderenti trasferite e trasferita giusta convenzione protocollo numero 1.495 2012 da ultimo, riapprovata con deliberazione consiliare numero 54 del 30 11 2011 notizie di stampa del 10 luglio 2026 riporta rifiuta tariffe, rifiuti, tariffe verso l'aumento sindaci è rivolta in 15 non votano tensione all'Assemblea di zona, ATERSIR no da tanti Comuni di centrosinistra a bocciare la delibera del Consiglio locale relativa al Piano economico Finanziario 2026 2029 per i comuni del bacino di Modena sono stati 12 comuni, sette dei quali dell'Unione, terre di castelli Castelvetro di Modena Guiglia, Marano sul Panaro Savignano, sul Panaro Spilamberto Vignola e Zocca, con l'astensione del Comune di Castelnuovo Rangone e del suo ed il voto favorevole per senso di responsabilità del Comune di Modena, i pareri contrari sono stati così principalmente motivati, prospettato, aumento dei costi del servizio, consegna dei dati a ridosso del voto, mancanza di simulazioni trasparenti, mancata possibilità di verificare la qualità de dei dati forniti, mancata premialità dei comportamenti virtuosi, mancata analisi dei costi per singolo Comune. Premesso altresì che, relativamente all'affidamento del servizio di gestione, integrata dei rifiuti urbani, dinamiche, industriali territoriali quali peso del gestore uscente e su possiede già sul territorio le infrastrutture, le sedi operative, le flotte di automezzi,
I centri di raccolta. Questo radicamento garantisce un rilevante vantaggio competitivo rispetto a qualunque operatore esterno.
Barriere all'ingresso e gli investimenti. Partecipare ad una gara da quasi un miliardo di euro richiede requisiti economici, economico, finanziari e tecnici che pochissimi soggetti possiedono. Inoltre i costi per formulare l'offerta tecnica complessa, che prevede la contemporanea e riorganizzazione del servizio per decine di Comuni, scoraggiano i concorrenti minori. Clausola sociale per il personale la gara impone l'obbligo di riassorbire tutto il personale del gestore uscente per un nuovo operatore. Questo significa farsi carico di una struttura del personale rigida e già formata dal gestore uscente, riducendo i margini di manovra e di profitto per ottimizzare i costi. Hanno sfavorito il confronto concorrenziale nella gara bandita da ATERSIR nel settembre 2019 per l'affidamento in concessione della durata quindicennale del servizio nel bacino pianura e montagna modenese gara che ha visto l'unico concorrente Hera S.p.a. Offrire il ribasso del 5,5%, quindi ottenere l'affidamento per l'importo di oltre 882 milioni di euro.
Evidenziato che l'iter di approvazione del Piano economico finanziario per i rifiuti è un procedimento che coinvolge il gestore del servizio. Era l'ente territoriale competente ATERSIR STU e strutturata in Consiglio locale, Consiglio d'ambito, i Comuni e le autorità nazionale ARERA, procedimento che vede che vede il gestore del servizio di raccolta e smaltimento era compilare il PEF grezzo comprendente i costi effettivi di investimento ed inviare tale schema da ATERSIR ATERSIR, verificare la coerenza, la completezza e la congruità dei dati trasmessi, fase che si divide in due passaggi. Il PEF e i relativi elaborati vengono presentati ai sindaci, i quali nel Consiglio locale, esprimono un parere sulle scelte tariffarie e di gestione. Il Consiglio d'ambito di ATERSIR recepito il parere del Consiglio locale svolge la validazione tecnica del PEF e delibera l'approvazione formale dello schema da trasmettere ad ARERA di seguito alla validazione da parte del Consiglio d'ambito. Lo schema di PEF viene trasmesso ai singoli comuni che deliberano l'approvazione delle tariffe e di relativo regolamento delibera che deve recepire obbligatoriamente i costi validati dal Consiglio d'ambito. Il PEF, validato dal Consiglio d'ambito, viene trasmesso da vera per il controllo di conformità e la successiva approvazione definitiva. Evidenziato inoltre che i compiti del Consiglio locale sono il controllo sulle modalità di effettuazione del servizio da parte del gestore e la predisposizione di una relazione annuale al Consiglio d'ambito. L'esame in via preliminare dei documenti tecnici amministrativi più complessi sottoposti al voto del Consiglio locale, come la proposta sul piano economico finanziario, l'approvazione del piano degli interventi, le articolazioni tariffarie per l'utenza.
Favorire il dialogo e la sintesi politica tra i diversi Comuni del del territorio prima che le questioni vengano discusse nel plenum del Consiglio locale, facilitando il raggiungimento di un consenso condiviso, temuto che il voto favorevole del Comune di Modena per senso di responsabilità possa essere diretta conseguenza del fatto che lo stesso Comune di Modena principale azionista di RAI designi per consuetudine e accordi interni tra i Comuni soci, il vicepresidente del gruppo era ritenuto che il Consiglio locale, in particolare l'Ufficio di Presidenza, non abbia svolto compiutamente la propria funzione istruttoria, organizzativa e di supporto all'attività del Consiglio locale nell'esame dei documenti tecnici e amministrativi complessi. Qual è la proposta di piano economico-finanziario e nel favorire il dialogo e la sintesi politica tra i diversi Comuni del territorio? Prima della discussione.
I voti contrari espressi da numerose amministrazioni esprimono l'esigenza di un confronto più trasparente, condiviso e comprensibile tra Comuni gestori del servizio ed ATERSIR sia necessario fare piena luce sulle motivazioni tecniche ed economiche che hanno guidato la stesura del Piano e sulle strategie da adottare per contenere le tariffe ed evitare picchi di rincari. Sia dovere del Consiglio dell'Unione, terre di castelli, tutelare i cittadini contribuenti contribuenti vigilando sulla congruità dei costi di servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Interpellano il Presidente e l'Assessore competente per sapere con quali modalità e tempi si intende avviare con il supporto dell'Ufficio. Servizi pubblici locali dell'Unione, terre di Castelli. Il confronto con il gestore del servizio era e l'ente territorialmente competente Attersee finalizzato a conoscere, relativamente al piano economico-finanziario 2026 2029, le cause dettagliate che hanno determinato l'aumento dei costi complessivi del piano economico, finanziario del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, i dati di costo trasmessi dal gestore del servizio sottoposti a verifica e validazione, quali siano i contenuti della più recente relazione annuale del Consiglio locale al Consiglio d'ambito, quali siano i dati in possesso diretto dei Comuni ricavati da loro monitoraggio del servizio, quali azioni concrete correttive intraprendere per assicurare il servizio, nel rispetto del principio comunitario chi inquina paga, ottimizzare il servizio di raccolta e smaltimento, ridurre la produzione di rifiuti, promuovere comportamenti virtuosi. I Consiglieri Giovanna Negro, Emiliano, Bettelli, Stefano Galletta, Alberto mal Musi, gruppo. Consiliare Unione civica, terre di castelli, i Consiglieri cristiana, Nocetti, Francesca graziosi. Gruppo consiliare Fratelli d'Italia, grazie.
Grazie consigliera Negro passo, la parola all'assessore competente, prego Assessore Ghielmi.
Allora, naturalmente, quello che è stato chiesto nulla, ma con una storia e un sono dati oggettivi, quindi niente da dire anche di i riferimenti alla stampa, come abbiamo cercato noi di intervenire sia nel Consiglio d'ambito che vi consiglio locale.
E dopo una serie di interlocuzioni, una serie pochissime, tra l'altro e una serie di cambi repentini di dati inviate ai vari Comuni, abbiamo deciso come Sindaci, anche tramite il nostro presentato insieme in Consiglio locale, il vicesindaco di Marano.
Di mandare una lettera ai diretti interessati che, se mi date la possibilità, vi vorrei leggere. Quindi noi abbiamo mandato questa lettera da ATERSIR al gruppo Hera e ad ARERA. Se mi date nel se posso, ve la leggo con la presente intendiamo rappresentare alcune criticità. Mi fermo la leggo perché già all'interno della lettera ci sono molte delle risposte che chiedete. Quali sono i motivi quantomeno di dedicato questo palazzo, quali sono i motivi? Così dopo, una volta finito lettera continuo con il mio intervento quello presente, intendiamo rappresentare alcune criticità. Criticità emerse nel percorso di predisposizione del piano economico-finanziario 26 29, così come illustrato nel corso del Consiglio locale di ATERSIR del 1 luglio 2026, come l'attuale modalità di costruzione del PEF stia determinando rilevanti difficoltà operative e amministrative. Nel corso delle ultime settimane i comuni hanno ricevuto era stato presentato il 1 luglio sulla stampa ci eravamo il 10, quindi capite quanto poco tempo è passato dall'invio dei dati alla lettera e alla discussione.
Nel corso delle ultime settimane, i comuni hanno ricevuto successive versioni dei prospetti economici, con modifiche anche significative, derivati dalla correzione di errori, dall'aggiornamento dei criteri di ripartizione, dall'introduzione di nuove per perequazioni e dall'inserimento di ulteriori componenti di costo e di finanziamento. Tale situazione rende estremamente complessa l'attività di verifica tecnica, di analisi politica e di predisposizione degli atti da sottoporre ai consigli comunali. Gli amministratori sono chiamati ad assumere decisioni che incidono direttamente sulle tariffe applicate ai cittadini e alle imprese e devono poter contare su dati stabili, verificati e disponibili con un congruo anticipo rispetto alle scadenze previste. Ricordo che la scadenza è passata qualche anno qualche tempo fa, dalla fine di aprile alla fine di luglio.
E qui siamo alla prima settimana di luglio.
Analogamente, gli uffici comuni comunali devono poter disporre del tempo necessario per svolgere le verifiche tecniche e predisporre gli atti amministrativi e acquisire i pareri previsti dalla normativa, le criticità, le criticità risultano ulteriormente aggravata dalla tempistica con cui il gestore rende disponibili alcuni dati essenziali per la predisposizione del PEF.
Circostanza che inevitabilmente si ripercuote sulle attività di ATERSIR e, di conseguenza, sui comuni. In questo contesto appare significativo richiamare la recente comunicazione di ARERA. Per questo era in copia nella lettera con la quale è stato disposto il differimento dal 15 luglio al 30 settembre. 2026 del termine per la trasmissione dei dati relativi alla ricognizione delle articolazioni dei corrispettivi del settore rifiuti, motivando tale decisione con la complessità tecnica dell'adempimento, la ne cita la necessità di acquisire dati provenienti da una pluralità di soggetti e la concentrazione di numerosi obblighi dello stesso periodo. Tale riconoscimento conferma le difficoltà operative che anche i Comuni stanno affrontando nella predissero.
Predisposizione dei PEF. Alla luce di quanto sopra, si chiede che già a partire dal prossimo ciclo tariffario, quindi quelli immediatamente all'invio della lettera, vengono adottate misure organizzative volte a migliorare il processo di predisposizione e condivisione dei PEF e, in particolare, che venga definito un cronoprogramma condiviso con tempistiche certe per la trasmissione dei dati da parte del gestore affinché ATERSIR e i comuni possono operare nei tempi previsti. Siano rese disponibili versioni dei prospetti quanto più possibile definitive prima dell'avvio del percorso di approvazione, limitando al minimo le modifiche delle fasi conclusive dell'INPS dell'iter, siano avviati al termine dell'attuale procedimento tavoli tecnici con i Comuni per approfondire, condividere i criteri di ripartizione dei costi, le perequazioni, i driver utilizzati e le metodologie di calcolo così da affrontare con necessario anticipo lettrici criticità emerse. Venga garantita piena trasparenza nella rappresentazione delle diverse componenti economiche del PEF, comprese le premialità e contro I i contributi, le risorse destinate ai Comuni virtuosi ed e le modalità con cui tali risorse producono benefici sulle tariffe SRI. Si creino le condizioni per una lettura chiara, uniforme, trasparente ai dati contenuti nel PEF, predisponendo una documentazione di supporto anche attraverso slide esplicative che illustri in maniera semplice puntuale ogni singola voce, la composizione dei valori, i criteri di calcolo adottati, le variazioni rispetto agli anni precedenti e gli effetti prodotti sui singoli comuni. Tali documentazioni costruire ebbe un con un fondamentale supporto, strumento di supporto per gli amministratori uffici comunali, agevolando il confronto e nei Consigli comunali e consentendo una comunicazione più chiara e comprensibile nei confronti dei cittadini. Venga previsto nell'ambito del PEF della documentazione ad esso collegato, un sistema di monitoraggio e rendicontazione degli standard quali qualitativi e degli impegni contrattuali assunti dal gestore attraverso indicatori oggettivi e veri e verificabili, i quali, a titolo esemplificativo, la qualità del servizio di spazzamento, i tempi di risposta delle segnalazioni dei cittadini, i tempi di ripristino dei cassonetti danneggiati, il rispetto delle frequenze di lavaggio dei contenitori, nonché la messa a disposizione dei dati relativi agli svuotamenti dei cassonetti dei passaggi il servizio di porta a porta corredati da sistemi di tracciabilità GPS. Si ritiene infatti che, accanto necessaria trasparenza dei costi e dei corrispettivi riconosciuti al gestore, debba essere garantita anche l'adeguata trasparenza sulla qualità del servizio effettivamente reso e sul rispetto degli obblighi contrattuali affinché agli enti locali possano esercitare un'efficace attività di controllo e valutazione delle prestazioni erogate. L'obiettivo della presente non è mettere in discussione il lavoro svolto dagli uffici di ATERSIR per si può contribuire a costruire un percorso sempre più trasparente, condiviso e comprensibile, che consente agli amministratori locali di esercitare pienamente il proprio ruolo istituzionale di assumere decisioni fondante fondate su dati a vita affidabili verificati dei pezzi tempestivamente disponibili. Confidando che le nostre osservazioni formulate POR possono essere accolto quale contributo costruttivo al miglioramento del sistema, nella prospettiva di aggiungere all'approvazione del PEF realmente chiaro, trasparente e fondato sui dati completi tempestivi e verifica e verificabili, nonché accompagnato da adeguati strumenti di monitoraggio della qualità del servizio reso reso dal gestore. Si evidenza che, in assenza di tale condizioni, risulterebbe difficile per i nostri Comuni procedere con serenità al percorso di approvazione del documento di discussione, su cui si coglie l'occasione per porgere distinti saluti i comuni dell'Unione. Terre dei Castelli. Detto tutto questo è perché già noi l'interpellanza ci chiede delle cose che già noi, ancora prima delle distrutti discussione al tavolo di ATERSIR, avevamo chiesto quelli tavoli tecnici, approfondimento, dati verificabili, dati chiari in trasparenza, perché abbiamo chiesto questo nella settimana che andava dal 1 luglio al.
7 8, quindi contiamo ILS la prima settimana sono stati inviati a svariati Comuni a Spilamberto, sicuramente, ma credo a tutti i Comuni a questo tavolo, almeno quattro schemi diversi in sei giorni, cinque giorni lavorativi. Calcoliamo, capite che diventava impossibile valutare fare delle valutazioni oggettivamente serie approfondito su queste cose e questo ci ha dato molto fastidio. È un metodo che non può andare bene. Quindi.
Chiamatela rivolta, chiamatela come volete, ma questo è quello che è stato un voto contrario in quel momento, perché bisognava accendere una riflessione sul metodo che veniva usato sistematicamente ormai perché molte volte si si arriva abbastanza di corsa alle scadenze di queste cose, in questo caso in un elemento importante come i rifiuti, in un contesto importante come rifiuti dove il mercato cambia continuamente, dove ci sono tantissimi motivi di innalzamento delle tasse, ad esempio, che faccio sempre un po' più banale il carburante solo dei camion, quindi già solo questo gli adeguamenti contrattuali, tutta una serie di cose di cui abbiamo discusso anche in altri campi stasera.
Per noi Sindaci era improponibile usare quel tipo di metodo di stare in una settimana verde i dati.
Cambiati quattro volte in cinque giorni, dati complessi veramente complessi, che ha trattato il PEF di Attersee. Vi era vede che sono da approfondire parecchio e capire perché, se c'è un aumento giustificato anche al riscontro di un servizio di qualità, allora ha un senso anche affrontare queste cose, ma se non riusciamo neanche analizzare certi tipi di aumento, ci è sembrato giusto mandare questa lettera a far dare, far sentire il nostro segnale e votare no a quel tavolo. Detto questo, quindi, molte richieste dell'interpellanza seguono l'intento di né dei sindaci a questo tavolo. Il dati che ci chiedete sono in questo momento, credo che in questi giorni siano state inviate le prime tariffe ai Comuni e, in elaborazione, quindi soldati nella in elaborazione quali saranno le tariffe? Sono rientrato alle 14 dal da dal mare, quindi vi chiedo scusa, non so se Spilamberto. Sono arrivate.
Credo credo di sì e quindi non riesco a darvi oggettivamente in questo momento i dati precisi. Capita anche che sono dati comune per comune abbastanza importanti, quindi in questo momento riesco darvi, però vi posso assicurare che quello che chiedete interpellanza è stata la perfetta linea idea che han chiesto i sindaci a quel tavolo. Poi il PEF è stato approvato Modena pasto un voto di responsabilità, la discussione, i miei colleghi lo sanno perché chi era quel tavolo è stata tosta molto tosta. C'era veramente, come diceva il giornale, un'area abbastanza tesa, ma proprio perché non non contestiamo il lavoro fatto, ma il metodo con cui viene fatto e per noi Sindaci già è difficile agire in questo senso. Già è difficile gestire i costi se poi non abbiamo gli elementi su cui ragionare e giustificare poi in un Consiglio comunale, perché noi possiamo far questo. Abbiamo voluto mandare un segnale, quindi spero che la risposta so che sicuramente non è soddisfacente perché non ci sono i dati, quindi avremo modo magari una volta che saranno definitivi, di di affrontarli.
Ma era molto di quello che viene chiesto in questa interpellanza è esattamente per quello. Ci tenevo a a leggere la lettera e non per stupro dollari lì un po' Piero, ma perché è proprio in quel momento noi abbiamo più o meno seguito tutti i punti che poi sono usciti da questa interpellanza. Grazie,
Grazie Assessore, ci sono interventi da parte dei Consiglieri.
Prego consigliere cavilli.
Sì, grazie no, quello che insomma, come gruppo di maggioranza vorremmo proporre in questo caso anche come Presidente della Commissione 4. La Commissione sull'ambiente è di ritrovarci con una Commissione a settembre per analizzare un po' meglio questi dati una volta che sono disponibili.
Anche comune per comune e a capire meglio, quindi la situazione è avere la possibilità anche di andare a a conoscere un po' del de de dei dati, insomma che vengono chieste da questa interpellanza, però, quando appunto i dati saranno in nostro possesso sarà possibile fare delle valutazioni più approfondite e quindi ci tenevo anche a a dirlo ad annunciarlo perché è nostra intenzione convocare una Commissione di questo tipo.
Grazie Consigliere.
Prego, Presidente Iacop, ragazzi, aggiungo una cosa alla ricostruzione molto corretta della dell'Assessore e che, tra gli altri,
Diciamo argomenti che abbiamo portato, è sicuramente anche la storicità, l'Unione, terre di castelli insieme alla parte della bassa modenese, è una delle prime aree dove i Comuni e sono partiti già alcuni nel 2018 19 altri nel 2020 con una modalità o mista o comunque porta a porta integrato integrale e quindi è stato questo anche una delle motivazioni, oltre ai Comuni che sono entrati anticipi e hanno avuto delle sorprese, c'è anche un po' il poco ascolto, probabilmente dei Comuni che già da diversi anni, sette, otto, nove anni, lavorano coi cittadini e devo dire che dal punto di vista del differenziato, ottengono ottimi ottimi risultati in Unione, tariqa stadi sono diversi Comuni che sono stati premiati come Comuni ricicloni, e quindi i risultati ci sono.
Quello che abbiamo detto è soprattutto anche un un tema di meritocrazia e di di fondi che vengono messi a disposizioni per i comuni virtuosi, ovvero il fondo è rimasto invariato e lo posso dire dal comune da sindaco di un comune che è partito da tempo. Ovviamente noi abbiam visto diversi benefici, tant'è che la tariffa media da noi si è contratta non a livelli esagerati, però comunque ha tenuto anche rispetto all'inflazione nel momento in cui sono iniziati a entrare molti Comuni. Ovviamente il fondo diciamo a disposizione per i Comuni virtuosi è rimasto uguale quindi la torta se la sono divise in di più e quindi i cittadini probabilmente hanno accedono o meno ai benefìci e noi abbiamo chiesto e che su questo tema della premialità si lavori particolarmente, perché è giusto premiare i comuni più virtuosi e dall'altra parte l'avevo un po' anticipato. Le regole di mercato sono queste, cioè più aumenta la quantità di rifiuto riciclato, più si abbassano i costi che vengono riconosciuti, già più raccogliamo, plastica, più raccogliamo carta. Ovviamente il mercato viene inondato, quindi i primi Comuni che hanno iniziato probabilmente ricevevano anche dal da da da il riconoscimento della vendita della plastica e della carta e del vetro,
Eh esatto una certa valorizzazione, ovviamente, adesso che abbiamo inondato giustamente perché ricicliamo il mercato, ovviamente i prati, oltre a essere molto ballerini a noi in un anno, sono calati. Quindi, per ritornare a quello che ha detto l'Assessore, noi siamo pienamente disponibili anche relativamente a una Commissione. Credo inoltre, ma penso che il voto lo abbia espresso, che come territorio innanzitutto un incontro anche con il gestore e insieme ad ATERSIR debba essere effettuato e quindi noi questa strada la percorriamo. Io l'ho detto non è un voto distruttivo, ma è un voto negativo ma costruttivo per sedersi a un tavolo e capire perché ormai i Comuni che differenziano e che, se sono anticipi, sono tanti e quindi bisogna capire il modello, come va tarato meglio per premiare chi è virtuoso e quindi entrare proprio in quella logica, dove chi differenzia è ah, è ah, è premiato. Ecco poi capiamo e ci sono i rincari che non si possa magari arrivare all'azzeramento, perché il mondo cambia, però il cittadino deve avere l'Amministrazione, l'evidenza che se comunque a comportamenti virtuosi viene premiata con noi su questo abbiamo messo proprio un faro.
Grazie Presidente, ragazzi, credo che ci siano altri interventi, prego Consigliere Bettin.
Ricordo che abbiamo superato la mezzanotte, quindi è sì, per avvisarvi, ecco, grazie Preside, grazie Presidente.
E grazie anche alla consigliera Negro, per aver esposto e presentato questa interpellanza, vi è in Unione e visto che siamo in sede di Consiglio dell'Unione, terre di castelli dell'Unione, terre di castelli e è stata ricostruita anche questa operazione e di posizionamento comune che è stata fatta da parte dei Comuni della nostra della costa della nostra Unione con anche una lettera da parte del vicesindaco di Marano inviata ad ATER si era era e insomma in maniera evidentemente così come è stata rappresentata, in maniera coordinata e condivisa, proprio per dare un segnale no che non voleva essere distruttivo come è appena sostenuto dal Presidente, ma è un segnale nei confronti di un metodo sbagliato e anche.
Penso proprio di poter dire nel merito e dal momento in cui stiamo parlando di aumenti che sfiorano il 9% annuo, in alcuni casi e per il prossimo triennio, avere degli aumenti del 7 8 9% l'anno l'anno per tre anni e visto che siamo nella sede, chiedo come mai l'assessore al bilancio, visto che parliamo di risorse, di aumenti, di soldi, come mai l'assessore al bilancio e invece si è sfilato da questa azione coordinata e condivisa e che hanno hanno rappresentato il presidente ragazzi e l'Assessore, gli elmi, grazie.
Grazie, consigliere, Bertelli.
Chiedo se ci sono altri interventi.
Prego, Assessore paralisi.
Sì, allora il tema andrebbe approfondito in maniera.
E preciso e puntuale, non so se questo è l'orario, allora il mio voto di astensione, che comunque ovviamente non è un voto che approva il piano economico finanziario, è legato ed avevo anche comunicato ai miei colleghi, quindi nessuno si è sfilato da nessuna parte non a caso quella lettera dice non.
E difficoltà a votare il piano economico-finanziario.
Che non è voteremo contrario okay.
Perché il piano economico finanziario, come sapete, è un documento estremamente complesso che comprende molti voci per molte voci personalmente la mia valutazione è stata che alcune di quelle voci erano comprensibile, anche sacrosante riconoscerle come l'adeguamento Istat delle infrazione che c'è in qualsiasi contratto che viene siglato o come anche il riconoscimento delle degli aumenti contrattuali delle cooperative sociali che raccolgono i rifiuti sul nostro territorio quelli sono elementi, noi siamo amministratori pubblici, anche abbiamo parlato anche prima del contratto del pubblico impiego okay sono,
Degli elementi, insomma che credo sia corretto, si è corretta assolutamente riconoscere quello che invece, quindi questo, questi elementi potevano far propendere per un voto favorevole, nel senso che erano sul MES elementi giustificati e giustificabili e ciò che invece però non ha reso possibile il voto favorevole. Dal mio punto di vista, era che, parallelamente a questi, vi erano degli altri numeri all'interno del PEF che,
Andavano a minare. Un elemento, secondo me è imprescindibile del sistema che abbiamo messo in piedi tutti, indipendentemente dal tipo di sistema di raccolta che abbiamo, ovvero quello che deve andare a premiare quei territori e quindi indirettamente, anche quei Comuni che hanno i comportamenti più virtuosi dal punto di vista della raccolta. Questo perché il l'aumento della raccolta differenziata ha un obiettivo ambientale.
Che tutti abbiamo riconosciuto nel tempo, ma deve anche tradursi. Visto comunque anche il lavoro che è stato chiesto di cambiamento delle abitudini giornaliere ai cittadini deve tradursi anche in un riconoscimento economico rispetto ai territori più virtuosi e anche una capacità da parte del sistema complessivo di accompagnare coloro i quali non hanno ancora raggiunto, diciamo, percentuali significative, dopo, ovviamente ci a ogni singolo territorio, alla sua storia, e quindi non è una una condanna o una reprimenda, ma accompagnare quei territori e migliorare questo siccome è un altro pezzo del sistema che va assolutamente affrontato, che va assolutamente analizzato nel quale una parte di responsabilità c'è la povere ARERA e ATERSIR, che sono i due soggetti che definiscono il quadro e un'altra parte ce lo può avere. La Regione che sapete insomma come diceva anche prima il presidente ha un fondo.
Definisce un fondo anche per premiare i Comuni virtuosi. Quindi, potenzialmente ci può essere anche una riflessione di ampliamento di quel fondo. No, quindi un'altra parte del.
Del PEF. Secondo questi motivi, secondo me non era accettabile, perché è quello che noi dobbiamo cercare anche di garantire con questo sistema, ripeto, mettendo intorno a un tavolo tutti questi soggetti e questa capacità di riconoscere i i comportamenti virtuosi e valorizzarli. Quindi io, senza credo, sfilarle anche perché al di là del.
Del voto espresso, credo che le gli elementi che sono stati portati al tavolo del Consiglio locale siano abbastanza univoci come elementi di riflessione, nel senso che anche i Comuni che hanno votato a favore le criticità che abbiamo sollevato noi li hanno condiviso e poi ovviamente ognuno in quella sede rappresenta ai propri territori rappresenta anche le del I il PEF specifico di quel territorio e quindi poi ognuno fa il ragionamento è legato al territorio, quindi,
Il mio voto, ripeto che avevo condiviso anche con i miei colleghi, era questo, ma appunto coerente con quella lettera che evidenzia determinate difficoltà ma ripeto, di astensione perché rispetto a quello che ci è stato prospettato c'erano alcuni elementi secondo me riconoscibili in maniera positiva e altri no, quindi avviene. Avere votato contro poteva portare anche a mettere in discussione il riconoscimento di quegli elementi positivi che io ritenevo importanti. Quindi credo che l'astensione fosse il voto, fosse il voto più corretto. Ovviamente è una scelta e valutazione politica di cui mi assumo la responsabilità, ma che, insomma, è motivata in questo e in questo senso quindi permangono delle criticità. Chiudo su questa cosa credo estremamente importante, perché poi adesso si apre una seconda fase delle tariffe, in cui, dopo ogni Comune, ovviamente fa storia a sé perché, al di là di quello che è il costo del Piano economico Finanziario, potevano essere definite le tariffe dove possono essere applicati dei correttivi o quant'altro. Avete già letto sui giornali che i Comuni, anche in questo caso, possono avere risultanze diverse. Credo che però quello che non dobbiamo assolutamente perdere è questa necessità di convocare anche a livello provinciale e un tavolo veramente coinvolgendo ATERSIR il gestore e i gestori, anche meglio, perché non è solo un tema di GIVAS vaccino era, avete letto, insomma che lo stesso problema c'era? Il vaccino, ahimè, quindi non è un problema di un solo gestore quindi coinvolgere i gestori, la Regione o meno, perché sì, chiudo perché ripeto il tema di comprendere la sostenibilità nel medio periodo di questo sistema e credo che sia fondamentale perché è una condanna concessione quindicinale. Quindi, ovviamente, abbiamo bisogno di affrontarla. Ebbene, spero di avere insomma risposto.
Chiedo se ci sono altri interventi, chiudiamo con l'interpellanza, passiamo all'ultimo punto all'ordine del giorno.
Non l'interpellanza, non ci sono dichiarazioni, non ci sono votazioni.
Nell'interpellanza o non ci sono dichiarazioni una votazione ah okay non finiamo più, quindi sembrava un po'.
Se vuole bene, allora passiamo all'ultimo punto all'ordine del giorno.
No.
Perché c'è la no, non c'è soddisfatto o non soddisfatto, credo, controllo.
Interclub frequenza possono essere discusso nelle Commissioni.
Ecco perfetto consigliera Negro si reputa soddisfatto o non soddisfatto perfetto, grazie mille, allora passiamo con l'ultimo punto all'ordine del giorno.
Istituzione di una Commissione congiunta per valutare l'utilizzo dei dispositivi tester presentata dal Gruppo consiliare del centrosinistra per l'Unione, terre di castelli e chiedo pertanto al consigliere Covili di illustrare l'ordine del giorno è un ordine del giorno che parte da una mozione che era stata presentata nel corso dell'ultimo Consiglio di riunione che abbiamo fatto e a partire insomma data da quel da quell'ordine del giorno abbiamo insomma,
A partire anche da una cosa che avevamo dichiarato e avevamo detto, abbiamo presentato questa questa proposta.
In riferimento all'ordine del giorno mozione per la dotazione in tempi brevi di dispositivi Tesser alla polizia locale dell'Unione, terre di castelli presentata dal Consigliere sì, consigliere Simone Pelloni e all'emendamento presentato dal Gruppo Centrosinistra per le terre di castelli in data 23 aprile 2026 il Consiglio dell'Unione terre di castelli. Premesso che la scelta di dotare la polizia locale di dispositivi tesa e riguarda l'insieme dei Comuni dell'Unione terre di castelli e comporta implicazioni di carattere organizzativo, formativo, sanitario e di sicurezza sul lavoro, che richiedono un approfondimento condiviso, l'emendamento sopra richiamato prevede l'istituzione di un tavolo di confronto con Polizia locale, responsabili dei lavoratori per la sicurezza e RSPP, per valutare l'avvio di un'eventuale fase di sperimentazione, considerato che è opportuno che una decisione di tale rilevanza sia assunta in modo condiviso e coordinato tra tutti i Comuni dell'Unione, anche al fine di garantire uniformità di indirizzo e procedure, la decisione sull'utilizzo o meno del Tesoro è di natura politica, ma richiede anche una profonda conoscenza tecnica delle caratteristiche di questa strumentazione. È necessario un tempo congruo affinché i tecnici competenti possano istruire compiutamente la materia e formulare un parere tecnico adeguatamente motivato. Alla luce di tutto questo, si impegna il Presidente della Giunta dell'Unione a istituire una Commissione congiunta che coinvolga tutti i Comuni dell'Unione, terre di Castelli per l'esame e condiviso della proposta relativa all'utilizzo dei dispositivi Tesero da parte della polizia locale.
Richiedere che il parere tecnico dei tecnici competenti RSPP RLS S.p.A. S.r.l. E Polizia locale si è presentato alla Commissione entro l'autunno 2026, indicativamente nel periodo ottobre novembre 2026, prima di ogni ulteriore decisione in merito. Grazie,
Grazie consigliere Covi, le chiedo se ci sono interventi da parte dei Consiglieri, prego, consigliere Pollastri, siamo favorevoli, ampiamente i termini di ottobre sono sono congrui.
La stesura di un progetto,
È uno strumento che sta diventando sempre più indispensabile e l'altro ieri in Lombardia, vicino a Milano, un passo è entrato con un coltello, dentro a un ufficio della polizia locale, urlando Allah Akbar e l'unica alternativa che al personale della Polizia locale, in situazioni del genere l'uso dell'arma da fuoco, quindi ben venga l'uso di tutti gli strumenti intermedi che consentano di utilizzare un qualcosa di non letale come le armi da fuoco, soprattutto in contesti Gualdani i quali possono essere abbiamo visto cosa è successo a Modena,
Poteva esserci una pattuglia della polizia locale a bloccare la persona che aveva investito i passanti e doveva farlo su un soggetto armato di coltello. Purtroppo, questi episodi si stanno ripetendo con una certa frequenza dalle bande giovanili nei centri urbani che ormai si affrontano assediate, coltellate sprangate ad alta di ad altri eventi che purtroppo coinvolgono la nostra società. Quindi accettiamo.
Signor, accetto di buon grado questa indicazione dei tempi riguardo a tutti gli addetti alla sicurezza sui luoghi di lavoro, comprendo che si tratti di accertare le condizioni di conservazione e di utilizzo nell'addestramento di questi strumenti, sperando che non ci siano eccessi eccessive diciamo valutazione da parte di questi soggetti perché poi si tratta comunque sempre di armi soggetti a regolamentazione da parte del.
Dei consigli del Consiglio dell'Unione si è dotato da un comune al Consiglio comunale, quindi auspichiamo che comunque i lavori si concludano nei tempi previsti e si arrivi quanto prima alla alla dotazione sperimentale di questo strumento che, come ripeto è molto meno lesivo del rispetto all'arma da fuoco.
Sì, grazie Presidente, sarò velocissima, anche noi accogliamo accogliamo favorevolmente la proposta di ordine del giorno e da un lato ci meravigliamo anche perché rammento che non più tardi del penso l'anno scorso, quando comunque si era tenuto un Consiglio dell'Unione presso il Comune di Castelnuovo di Modena, vero è che il centrosinistra aveva bocciato un ordine del giorno a firma di tutta l'opposizione, però mi era parso di capire che c'erano anche pareri dubitativi in merito, perché qualcuno riteneva che il taser potesse diventare anche uno strumento di morte o, nel caso in cui si fosse costretti a usarlo, avrebbe potuto provocare anche una una malattia piuttosto che un infarto alla persona colpita dal taser stesso. Quindi diciamo che davo per scontato che ci fosse più, come dire, chiusura intellettuale da questo punto di vista, e invece adesso sembra che le posizioni siano ammorbidite anche da parte dei banchi da parte, dai banchi dell'appunto del centrosinistra.
Noi riteniamo che il taser noi abbiamo una posizione laica, ovviamente una visione laica in merito. Noi riteniamo che strumenti di difesa, principalmente di difesa, che possono diventare anche di offesa, ma partendo da un principio di difesa, siano ormai sempre più necessari. Le nostre Forze dell'ordine che comunque operano sul territorio devono essere messe nella condizione anche di potersi difendere.
Soprattutto anche da quel crimine. E improvviso che non non ti aspetti e che ti devi trovare magari a gestire, per cui è chiaro che si rende in tal senso sempre più importante la formazione e il tema della formazione e anche magari il tema di saper gestire, imparare a gestire una situazione non prevista non prevedibile, ma che può mettere in pericolo la tua vita, la tua incolumità e quella appunto dei cittadini o dei colleghi che operano al tuo fianco per cui chiaramente nel caso di specie il nostro sarà un voto favorevole, nello specifico, attenderemo appunto di riunirci in Commissione e di avere delle risultanze più concreta specifiche, auspicando chiaramente, dal nostro punto di vista, che anche il corpo dell'Unione, terre di castelli, possa un domani non troppo lontano. Appunto dotarsi anche di questo ulteriore strumento di difesa. Grazie,
Grazie consigliera, non so se ci sono altri interventi, prego consigliere Galletti.
Cosa molto veloce, diciamo accodandomi dall'ultimo discorso che ha fatto il collega Pollastri, credo che sia un buon passo avanti fatto dal centrosinistra però, come lui giustamente diceva, è fondamentale comunque dei tempi celeri, dunque io mi auguro che diciamo tutte queste premesse che sono state fatte l'ordine del giorno non possono essere motivo poi per slittare o per fare in modo che questo argomento venga accantonato, cioè l'importante è che,
Si arrivi all'adozione del taser sperimentale in fretta, grazie.
Ci sono altri interventi, prego sì, grazie Presidente, su questo ordine del giorno, ancor più recentemente che nel Consiglio dell'Unione tenutosi a Castelnuovo l'anno scorso ad aprile di quest'di quest'anno il come ha ricordato correttamente nelle premesse dell'ordine del giorno il consigliere Pelloni presentava una una mozione per l'adozione del tese era,
In forza alla polizia locale delle terre di castelli e come controproposta il centrosinistra, presentavo un emendamento che, grosso grosso modo, era estremamente simile, se non quasi uguale all'ordine del giorno che viene presentato questa sera.
Immagino che comunque, quindi, la bontà della mozione, che a suo tempo è stata bocciata e si è comunque rivelata nel momento in cui stento a credere che il centrosinistra avrebbe mai presentato di propria sponte un ordine del giorno di questo tipo, abbiamo insistito è stato un un un lavoro,
È un lavoro chiari, ha richiesto tempo e soprattutto persistenza, però ecco ora come ora il centrosinistra presenta un ordine del giorno che anche rispetto all'emendamento dell'ultimo Consiglio fa un ulteriore passo avanti perché quantomeno individua dei tempi specifici, si parla di autunno 2026 e, ancor più specificatamente, periodo ottobre-novembre 2026 e però, dato che.
Il l'ordine del giorno impegna il preside, il Presidente e la Giunta dell'Unione a istituire una Commissione congiunta che coinvolga tutti i Comuni dell'Unione, terre di castelli e prevede che, dopo che questa Commissione si esprima sulla base dei pareri tecnici competenti di tutte le sigle che vengono elencate prima di ogni ulteriore decisione in merito, noi ci aspettiamo che questa Commissione venga istituita così come da impegno che viene preso dal Consiglio questa sera che venga INPS che venga istituita, che sia effettiva e che rilasci. Un.
È un po' un parere, perché non vorremmo che questa formula del prima di ogni ulteriore decisione in merito fosse una giustificazione per non procedere oltre, anche perché, come correttamente viene riportato nelle considerazioni sull'ordine del giorno, la decisione sull'utilizzo o meno del tese è una natura, è di natura soprattutto politica, e ne abbiamo sentito in passato. Tanti interventi politici dalle dal centrosinistra contrari all'utilizzo del tesa nell'ultimo Consiglio, l'assessore, gli elmi diceva come il centro il Tesero fosse messo in discussione in tutta Italia anche.
In guardando gli i report di Amnesty International, quindi sicuramente ci sono delle sensibilità di diverse, a fronte però anche del della posizione dei sindacati della Polizia locale, che credo sia stata particolarmente attenzionata dalla dalla Giunta e dalla maggioranza, a seguito proprio della Moccia della bocciatura della della dell'ultima mozione, ecco il il mio auspicio e concludo è che non si procrastina ulteriormente su questo tema che sia un impegno serio e Nuoro né un ordine del giorno vuoto di significato solamente per buttare la palla in avanti grazie.
Grazie consigliere, Bertelli, chiedo se ci sono interventi, prego, consigliere Laricchia.
Buonasera a tutti, naturalmente anch'io cercherò di essere abbastanza breve.
Sì, la discussione sottese c'è stata e penso che continuerà.
Non è detto che diciamo così sia sicura, siamo sicuramente tutti d'accordo o no, c'è discussione e penso che sia un argomento che va ad appunto valutato correttamente, indipendentemente dall'azione politica, perché quello che si chiede di avere una un tavolo,
Dove si possa discutere su tutte quelle che sono le implicazioni anche nell'utilizzo di questo aspetti positivi e aspetti negativi, dopodiché si può fare una valutazione.
Anch'io, sono meravigliato, come diceva la consigliera Nocetti, perché quando noi abbiamo proposto il tavolo nell'ultimo Consiglio dove si è discusso di questo e il consigliere Petroni dice che era inutile, quindi vedo che anche voi vi siete, diciamo così, un po' motivati da questa cosa.
Io sto riportando una cosa che è stata detta nel Consiglio, quindi si può non ho detto, cioè io non so quando parlo, è possibile che, perdonatemi perdonatemi, allora sono alle 12:30 stiamo cercando di fare una discussione per poter arrivare alla fine del Consiglio. Continuiamo a mantenere l'ordine come ci eravamo prestabilite all'inizio. Prego, io non ho detto, ho semplicemente detto quello, voi potete andare a risentire la registrazione del Consiglio, il consigliere Pelloni disse è inutile che andiamo questo tavolo, voi proponete un tavolo inutilmente, perché intanto siete già convinti di quello che farete. Questo è stato detto, ho detto niente di più, quindi mi fa piacere che siate d'accordo anche voi adesso di istituire questo tavolo, però dobbiamo andarci in modo laico e utilizzo il suo termine proprio per capire e di valutare se questo strumento, perché è ancora molto in discussione, se questo strumento possa essere utile, più o meno io ho semplicemente detto questo, quindi, mi fa piacere che ci si possa avvicinare anche su questa che è stata la nostra proposta nell'ultimo Consiglio, quindi benissimo. Grazie grazie Consiglieri che chiedo se ci sono altri interventi,
Ho previsto vista l'ora, sarò brevissimo e a me dispiace, è la prima volta che vengo, vedevo dei sorrisi solide Zetti su cose delle quali si discute per la tutela della vita e dell'Ente integrità fisica delle persone, io sono un ex funzionario di polizia, mi occupavo di aggiornamento e formazione del Teson, nonché della sperimentazione que. L'uso di questo strumento in molti casi salvato la vita e l'incolumità fisica di un sacco di persone, di operatori delle forze dell'ordine ma anche di civili.
Perché purtroppo, come abbiamo visto, quello che è successo a Bologna nei giorni scorsi, tante volte, quando si fermano alcune persone in stato di alterazione, ti va bene alcune volte, purtroppo va male succede negli ospedali, succede per la strada. Io sono favorevole a qualsiasi strumento che eviti di utilizzare la letalità di un'arma. Quindi, al di là di quello che sarà la Commissione, ci tengo che ci sia la possibilità di dotare il personale della Polizia locale, che ormai è sempre più impegnata alla stregua delle polizie nazionali, benché sia una polizia amministrativa quando pattuglia, quando si trova per la strada, rischia di inciampare tra virgolette, in quelli che sono i problemi che affliggono alla sicurezza ormai di tutti i centri d'Italia Vignolo, non è diversa dalle altre parti una persona con un'accetta squilibrata, una persona che con il coltello in segue per uccidere la convivente, si vede davanti una pattuglia della polizia locale. Voglio ricordare che l'alibi a Charlie Hebdo, nell'attacco di Charlie Hebdo, il prima, il suo ucciso è stato un agente della polizia locale francese perché passava in bicicletta sia Tosato e si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. È naturale che se vi Walter non cambia scusate, chiudo semmai del Tesoro non cambiava però però arrivando alla piena arrivo alla China, chiudo lo spirito costruttivo e quello ho cercato di fare in modo che chi deve svolgere un lavoro difficile abbia uno strumento non letale fra i tanti a disposizione che gli consenta una gradualità di intervento rispetto ai problemi che si può totale escludendoli. L'uso dell'arma da fuoco, nel insomma nelle situazioni più difficili, se la pistola o non lo usano meglio ha detto, come aveva detto grazie grazie consigliere Pollastri che, se ci sono,
Se la parola al Sindaco.
Prego, Assessore educato, ma.
Deve andare libro no, proprio perché mi ha citato il consigliere Rotelli, per sottolineare che quello che ho detto all'altro Consiglio lo sottolineo ancora, la dimostrazione proprio del fatto che non bisogna avere una mentalità chiusa su questa cosa io sono molto diffidente verso questi strumenti e lo sono ancora.
No, non mi non riescono neanche a dire spero che i dati mi smentiscono perché vuol dire che ci sarà molto l'utilizzo del tesoro e quindi spero che non ci siano questi dati. In questo caso, però, sono molto diffidente. Penso che la cosa giusta l'abbiate fatto voi stasera e non l'altra volta, cioè, come avevamo detto, studiamo approfondiamo, parliamo con i nostri laboratori dell'Unione, come lo vedono loro l'utilizzo di questo strumento, perché ci sono dati oggettivi veri sotto approvo tutto quello che ha detto, mi ricordo il nome, mi scusi l'ex funzionario di polizia e il consigliere Pollastri. Approvo perché è indiscutibile, come sono indiscutibili e tutti gli altri dati che invece non confermano la totalità della dell'adeguatezza di questo strumento. Io per questo sono molto diffidente e non vorrei essere smentito, perché è così. Non viene utilizzata in attesa, però rimango della mia idea se non avessero neanche tese io e avessero altri modi, forse nelle speriamo che rinuncia alle pistole, ma ci fossero altri modi. Sarei ancora più contento, ma rimango della mia idea, visto che sono stato chiamato in causa, se non sottolineare, però sono contento che finalmente stasera, visto che avete detto più volte, speriamo che i tempi che tempi nei loro mi vien da dire, sì all'epoca, forse invece di fare un po' di ostruzionismo dicendo no, non accettiamo questo sì, oggettivamente, si diceva, studiamo e approfondiamo e accettiamo il tavolo che era stato richiesto. Forse avevamo già dei dati su cui lavorare in questo momento e probabilmente io sarei rimasto della mia idea case non è condivisibile, ma legittimo e spero.
Grazie Assessore negli anni, passo la parola alla consigliera Vandelli io, molto brevemente, perché ormai hanno già detto tutto no, io ci tengo a dire solo una cosa, perché forse siamo tutti stanchi e infatti magari sfuggono quali è sfuggito qualche elemento è stato interpretato in maniera sbagliata qualche cosa che è stata detta a me. Pare che lato nostro non ci sia mai stata una chiusura tombale rispetto a questo e devo dire la verità, perché io c'ero a quel famoso Consiglio di Castelnuovo e sono stata io a quella che è intervenuta e ha detto io non do terrei la polizia locale di un tese senza avere delle evidenze scientifiche, perché le evidenze scientifiche che ci sono oggi, che erano quelle che io avevo alla mano che erano delle dive, diversi dati dimostravano in sede anche di pubblicazioni internazionali Inman in ambito sanitario, che poteva essere un'arma potenzialmente letale e che purtroppo la nostra Polizia locale non era formata assolutamente per averla e quindi, prima di fare qualsiasi valutazione di qualsiasi natura per dotare di un soldati di un'arma perché ai sensi il commissario di polizia che lui me lo potrà confermare il ai sensi della normativa in materia di armi, il Tesoro, considerato un'arma tant'è, che se uno ce l'ha senza essere autorizzato va a processo per l'articolo 4, quindi, detto questo, il.
La questione era già da allora. Valutiamo quali sono le possibilità e quali sono i rischi, quali sono i benefici? Tant'è che si parlava già allora col fatto che il comandante Marullo, che aveva già vinto il concorso, non erano trasferito, si stava appunto Dedic stava ormai lasciando il proprio incarico e doveva arrivare un nuovo comandante che è giunto infatti eh allora avevamo detto, avremmo ripreso a discutere di questo tempo che è arrivato il nuovo comandante tempo che siamo arrivati qui è arrivata la mozione dell'ex consigliere Pelloni del e dell'Unione e avevamo appunto fatto la medesima proposta medesima proposta che purtroppo c'era stata bocciata perché l'ATO nostro non c'è una chiusura tombale. Vogliamo semplicemente essere certi che possa essere uno strumento utile, perché delle valutazioni di dotazione di un'arma devono essere fatti con grande cautela, sia per la tutela della cittadinanza che, comunque, deve poter essere tutelata da errori. Eventuali delle forze dell'ordine, sia dal dal dalle stesse forze dell'ordine che si utilizzano l'arma impropriamente poi rischiano di dover incombere in procedimenti di natura, richieste risarcitorie penali e via dicendo. Quindi dobbiamo fare delle valutazioni effettive. Il sistema che prevede l'utilizzo del Paese riempie infine sperimentale richiede tutto questo. Quindi non lato nostro, non c'è mai stata una chiusura. Io, anzi, sono contenta che forse oggi ci sia apertura da parte vostra e che si voglia fare, anche perché, quando si parla di ottobre e novembre si parla del fatto di aver istituito la Commissione, fare valutazioni tecniche che speriamo arrivino in fretta e abbiamo e che richiederemo questi pareri nella in quel periodo, lì speriamo arrivino in fretta. Speriamo di poterlo fare, vedere valutazione ritrovarci qui dati alla mano per fare una scelta che sarà assolutamente a quel punto lì una scelta consapevole sia che uno sia d'accordo, ossia che uno non lo sia. Grazie grazie Consigliere pannelli. Chiedo se ci siano altri interventi. Prego Assessore Europa e poi all'assessore Pasini.
Grazie, io sicuramente mi ripeto rispetto alle varie oltre che abbiamo affrontato questo tema in questi due anni in Consiglio dell'Unione, allora, partendo dal presupposto che ribadisco, il teso era lo strumento certificato a norma di legge, quindi non è uno strumento dove c'è il dubbio che si possano si possa utilizzare se si vuole si può far utilizzare le Forze dell'ordine serve l'ha, detto bene pollastra evitare.
L'utilizzo dell'arma da fuoco. Da un lato il contatto fisico, anche dall'altro, perché anche questo è importante, nel senso che sapete che la nostra Polizia locale, gli agenti hanno tutti in dotazione dell'arma da fuoco. Tutti, se non ce l'hanno, vuol dire che gli è stata tolta e quindi è una cosa grave, e tutti hanno in dotazione il bastone barra manganello, quindi vuol dire che questa è la seconda arma che hanno per difendersi per fermare una persona violenta che deve essere fermata, e quindi e io penso che dagli Tesero eviti, com'è stato detto giustamente, di utilizzare questi due strumenti che sono più pericolosi del Tayler, senza ombra di dubbio se li usi in maniera impropria. No, quindi questo è.
È evidente e serve sia per la sicurezza loro quindi che per la sicurezza di chi deve essere fermato, perché non usi e degli strumenti atti a offendere in maniera molto superiore rispetto a una scarica elettrica.
Sapete che è già in dotazione a diverse forze dell'ordine in Italia, diversi nuclei di forze dell'ordine, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, di varie e anche della Polizia locale, cioè ci sono diverse politiche locali che hanno in dotazione il tesoro ce, l'ha in dotazione, non perché in quelle politiche DOC, no locali sia sicuro e in altre quelle che non ce l'ha in dotazione non è sicuro, ma perché, se è una scelta politica di chi deve decidere che è nelle polizie locali, sono le amministrazioni, cioè non è qualcun altro, quindi le amministrazioni decidono se mettere nelle dotazioni e della polizia locale il Tesoro oppure no. Faccio un esempio nell'ultimo Consiglio, penultimo abbiano deciso di mettere in votazione la bodycam, è stata una scelta politica, potevano decidere di non metterla come tante altre polizie locali non ce l'hanno uguale cortese. Possiamo decidere se mettere in votazione o meno semplicemente sulla fa sull'arma da fuoco. Faccio una una parentesi, non si può decidere, è obbligatoria e che sia in dotazione all'epoca la alla Polizia locale. Quindi, per farvi capire che la sensibilità sul tesoro ci sarà, immagino, anche sulla sull'arma da fuoco, però l'arma da fuoco non possiamo decidere quindi, per forza di cose, gliela dobbiamo dare.
Quindi, ribadisco, la scelta sulla Polizia locale è politica e non tecnica, ben venga la Commissione per andare a analizzare tutti i vari aspetti più che altro procedimentali, perché di fatto la Commissione non andrà analizzare se il teaser.
È pericoloso o meno, ma le modalità con il quale si utilizza tesa ci servirà questo tecnicamente, perché non esisterà mai un tecnico che dirà che il Tesoro si può utilizzare o che pericoloso. Questo ve lo dico già perché sono dovrebbe essere tolta tutte le forze dell'ordine. Quindi quello che andrà analizzare la Commissione è il protocollo, le formazioni che devono esser fatte gli agenti e le implicazioni. Ovviamente quando si può utilizzare il Tesoro e con quali modalità, che distanza, eccetera, eccetera, cioè questo verrà fuori dalla Commissione, è impossibile che una commissione di tecnici ci dicano che non possiamo dare in dotazione perché tecnicamente c'è un problema, il tese ai nostri agenti, cioè quindi, secondo me, il fatto di dire ben venga che ci sia una Commissione che ha dei tempi certi, perché finalmente arriveremo al dunque, perché sennò continuiamo magari a parlarne in Consiglio, anche magari in maniera accesa scordarci con sensibilità diverse, che è normale che ci siano, però poi non arriveremo mai a concretizzare la cosa andare in Commissione vuol dire andare verso la concretizzazione di questo intervento. Io l'ho letta così in interventi, insomma de del Gruppo Unione civica. Quindi, però, quello che voglio ci tengo a sottolineare è che, da un lato, quello che non insieme non emerge dall'ordine del giorno è la scelta politica. Nel senso sembra che la Commissione, in seguito a quello che emergerà tecnicamente poi, sarà chiamata a fare una scelta politica, cioè quello che emerge la tecnicamente saputo. Sappiamo già ci tengo a sottolineare questo non emergerà tecnicamente che non si può tecnicamente far utilizzare agenti di polizia alte Iser è impossibile, quindi, dopo prima o poi ci arriveremo alla scelta politica e dovrà essere gli diamo il tesa o non gli diamo il tesa, la nostra posizione politica. Penso che sia abbastanza pacifica e speriamo che si arrivi anche a una vostra posizione politica che ci dovrà essere per forza, perché, andando in Commissione, finalmente al termine dei lavori, quando saremo ottobre novembre, finalmente ci esprimeremo politicamente tutti quanti, grazie, prego assessore Pasini. Ricordiamoci sempre che il tempo di cinque minuti.
Grazie Presidente, non credo li userò tutti soltanto per specificare che nelle mozioni che furono presentate al tempo dal nostro gruppo consiliare quando io ero, anche io ero consigliere di opposizione in questo Consiglio unionale c'è sempre stato scritto, è ben specificato che noi non si pretendeva che bellissime fornito il tese a tal quale e basta è sempre stato specificato che a che doveva essere l'accordo con il personale e la formazione del personale e tutto quello che ne conseguiva, ovviamente perché appunto l'utilizzo del tese fosse poi sotto l'aspetto professionale assolutamente controllato e come diceva prima il collega Ropa, cioè non è che una Commissione adesso potrà dire Malteser fa troppo male, quindi a Vignola non si usa e e anche peraltro nella nella nella, nell'integrazione. Insomma, nel nell'emendamento alla mozione che fu presentato in aprile, non ricordo, ad esempio, ci fossero delle date di scadenza. Ci si impegnava a costituire un tavolo, ma appunto non c'era come oggi invece una specifica dove ci si danno delle scadenze, che è sempre una cosa assolutamente.
Corretta è anche dovuta, insomma, anche sotto l'aspetto dell'efficacia, insomma anche del dei provvedimenti, quindi credo appunto che che ci sia bisogno assolutamente nel nel minor tempo possibile di fare chiarezza, noi, nel nostro Consiglio comunale, il Consiglio comunale a Vignola abbiamo il consiglieri di maggioranza hanno presentato un ordine del giorno dove si dice appunto,
Si voleva soldi e verificare appunto la fattibilità della dotazione del tese alla polizia locale e nel caso appunto l'Unione non fosse stato favorevole, insomma, tutti i presìdi dell'Unione di svincolare il comune di Vignola e potersi rapportare direttamente col personale del presidio e procedere in tal senso anche perché.
Non non succede più soltanto a Milano, nelle grandi metropoli e quant'altro, che la Polizia locale abbia necessità e in determinati interventi di avere delle dotazioni oggi che gli permettono di tutelarsi principalmente loro stessi a Vignola. Nel parco di Villa Trenti, un un agente della Polizia locale ha subìto una colluttazione, ha dovuto insomma entrare in contatto fisico con un soggetto che aveva un coltello e, ovviamente, per prendere il coltello c'è stato bisogno di arrivare allo scontro fisico. Quindi, insomma, credo che si debba cominciare davvero a capire qual è la realtà.
No fuori da comunque da da da da queste quattro mura, quindi, insomma,
Ci tenevo solo a specificare che nessuno di noi ha mai detto tese al punto tese, con tutte le precauzioni del caso, la formazione e anche l'accordo col, per col personale, un sindacato dei della Polizia locale si è già espresso a favore anzi ha in qualche modo sollecitato i sindaci che si erano espressi contrariamente ad andare avanti con la mozione presentata dal consigliere Pelloni a rivedere la propria posizione, insomma, credo che finalmente stiamo andando sulla strada giusta e vedremo se questo poi conseguirà a breve dei fatti concreti. Grazie,
Grazie consigliere Pelloni, chiedo se ci sono altri interventi.
Scusi, mi perdoni.
Nostro devono Attimis ormai.
Mi perdoni a Sindaco assieme.
Chiedo se ci sono altri interventi da parte dei colleghi.
Se non ci sono altri interventi chiedo se ci sono dichiarazioni di voto,
Allora, a questo punto procediamo direttamente con la votazione del punto 16 ordine del giorno ad oggetto Istituzione di una Commissione congiunta per valutare l'utilizzo di dispositivi Tesser presentata dal Gruppo consiliare centrosinistra per lettera di Castelli protocollo 29, tre, due, sette del 16 7 2026 favorevoli,
Unanimità contrari, astenuti, dichiaro chiuso il Consiglio e ricordo che il prossimo al 23 settembre.
Abbiamo già.
