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Buongiorno a tutti.
Prima di iniziare questa seduta di Consiglio, ricordo a tutti i partecipanti che il Consiglio ha registrato e diffuso in diretta streaming e chi non vuole essere ripreso me lo può dire adesso.
Ok, procediamo con l'appello Segretaria.
Sì, buongiorno, Aquilani Sandrino presente.
Menegale, Zelli, Iacobucci, Giulio.
Venanzi, Daniela presente.
Ma Cocco Dario presente raggi Elisabetta presente.
Di Gregorio Mauro,
Montecolle irachene presente girare, Giovanni.
Gentili Rita.
Sensi Maurizio.
Biancucci Francesco.
Cacioli, Michele presente.
Aquilani, Roberto presente.
Presente.
Postiglioni, cappesante, Pasquinelli Enrico.
Moretti Marinella, presente allo Giulio è arrivato.
15 presenti, 2 assenti, procediamo parola al Sindaco, prego le aree Pasquinelli sta arrivando, scusate.
Allora intanto benvenuti a tutti e grazie per aver accolto l'invito a questo Consiglio comunale aperto che vuole avviare una discussione, una valutazione.
Che si fonda sulla proposta della istituzione di un parco archeologico naturalistico, vorrete.
Dei territori diciamo che ci riguarda noi Comune di Vetralla Viterbo, Monte Romano,
E credo basta per il momento.
Alcune assenze sono giustificate da impegni in precedenza assunti, in particolare il comandante Matteo Carmignani del poligono di è stato avvertito del poligono di Monte Romano.
Il Presidente della Provincia non so se riuscirà a partecipare perché avevano altri impegno, la sindaca di Viterbo mi ha, mi ha garantito un delegato.
Ah.
Non è.
Sindaco di Montorfano, mi ha garantito pure lui la presenza, eccolo qua, ve lo presento a sempre attivo, sempre pronto a rispondere alla chiamata quanto c'è da fare qualcosa per le nostre comunità.
Quindi ringrazio tutti, io vorrei fare soltanto un.
Intervento introduttivo per aprire un po' anche il il tema, entrando in qualche piccolo dettaglio, che cosa stimolare,
La nostra nella nostra discussione.
Quindi.
Parlare di Norcia significa parlare di un patrimonio archeologico e paesaggistico straordinario conosciuta dagli studiosi di tutto il mondo, ma ancora non pienamente valorizzato sotto il profilo della funzione della sicurezza, dei percorsi, della manutenzione e dell'accessibilità. Oggi non siamo chiamati a deliberare, siamo chiamati a riflettere, ad ascoltare e a comprendere se la proposta dell'istituzione di un parco archeologico possa rappresentare uno strumento utile oppure se esistano soluzioni diverse e più efficaci. Ebbene, ricordare un punto fondamentale, la competenza primaria delle istituzioni, dei parchi naturali e archeologici e, generalmente, della Regione d'intesa con lo Stato. Per gli aspetti legati alla tutela dei beni culturali. I comuni hanno un ruolo essenziale di proposta di collaborazione, di pianificazione territoriale e di rappresentanza delle comunità locali. Questo significa che la nostra voce conta conta molto, ma deve essere una voce consapevole, responsabile e concreta, il territorio interessato ricade in larga parte nel Comune di Viterbo, in parte nel nostro e in minima misura, in quella di Monte Romano, che peraltro ricade in un'area particolarmente particolare per la presenza del poligono militare.
Dobbiamo allora porci alcune domande semplici ma decisive, l'istituzione di un parco porterà maggiori investimenti su viabilità e accessi.
Garantire la manutenzione costante presidio migliorerà la valorizzazione turistica e culturale oppure introdurrà ulteriori livelli burocratici per cittadini e proprietari senza risorse adeguate, perché è giusto dirlo con chiarezza, i terreni sono già sottoposti a vincoli importanti, i proprietari convivono da anni con limitazioni che meritano rispetto e ascolto e se è possibile compensazioni opportunità,
Il nostro obiettivo, come amministratori, non è aggiungere altri timbri.
E cioè creare su condizioni di sviluppo compatibili con la tutela, se parlare di Parco significa recuperare i sentieri, mettere in sicurezza i percorsi, rendere visitabile le necropoli, attrarre turismo culturale organizzato, creare lavoro per guide manutentori, i servizi, allora il tema diventa estremamente interessante se invece dovesse tradursi solo i nuovi divieti senza investimenti, allora il giudizio,
Credo cambierebbe, ecco perché oggi vogliamo ascoltare tutti e il comitato promotore i tecnici, i proprietari, i cittadini, le associazioni, le grandi decisioni funzionano quando nascono dal confronto e non dalle contrapposizioni, noi abbiamo il dovere di lasciare.
Alle future generazioni un patrimonio più ordinato, più accessibile, più vivo di come lo abbiamo ricevuto, questo è lo spirito con cui andiamo ad affrontare questo dibattito, vorrei solo aggiungere una parte.
Voglio dire, siccome ho sentito anche delle preoccupazioni in vari, le varie direzioni, voglio dire con chiarezza che il mondo venatorio rappresenta una presenza storica del territorio, persone che conoscono questi luoghi metro per metro che li frequentano, li presidiano e spesso segnalano criticità e collaborano alla loro salvaguardia bisogna superare la paura del divieto automatico, parlare di Parco non significa automaticamente cancellare attività esistenti, significa capire come possono convivere e coesistere, come possono contribuire alla fruizione pubblica e rispettare le tradizioni.
La vera domanda è quale modello di gestione garantisce equilibrio, sicurezza e il rispetto reciproco tra tutti coloro che vivono nel territorio. Desideriamo rispettare il principio di gradualità. Nessuna scelta seria può nascere senza ascolto, senza dati studi, i confronti con la Regione e con gli enti competenti. Le decisioni imposte dall'alto non funzionano. Chi frequenta abitualmente queste campagne può diventare una risorsa nella vigilanza ambientale, nella prevenzione degli incendi. Nella segnalazione dei problemi, credo che non debba aggiungere altro oggi, Consiglio comunale aperto. La parola sarà di tutti coloro che la chiedono e ognuno potrà esprimere il proprio concetto, la propria opinione e il proprio pensiero su quello che sarà poi l'iter graduale. Chiaramente questa è soltanto una prima, una prima riunione che penso sarà seguita da da molte altre. Volevo dare la parola al consigliere comunale, che poi deve andare al.
Il Consiglio Comunale alle 10, quindi, ci trova Sindaco, scusa, abbandonare il Sindaco, eccolo qui a.
Volevo prendere la parola come Presidente della Quarta Commissione, che ha avuto l'onore di già di incontrare la, il gruppo dei volontari indietro di salviamo Nokia con organizzazioni di volontariato e per dire un attimino quello che era che era stato fatto era stato detto nel nel nella quarto Commissione proprio in preparazione del Consiglio comunale.
Poi, dopo parlerete voi, dico solamente che la diciamo in una sorta di verbale, ecco tutto qui.
Come.
No, Presidente, non parlava io.
Sì, sì.
Allora intanto abbiamo incontrato come, come Amministrazione comunale, l'organizzazione che ha presentato questo progetto di salviamo Nokia per fare un un parco archeologico, allora, il giorno 22 gennaio alle 15 e la Quarta Commissione consiliare per l'illustrazione del progetto e la relativa alla creazione di un parco archeologico a rete comprendente i siti di Castel d'Asso nord che grotte Forcina per la maggioranza oltre al Sindaco erano presenti il sottoscritto in qualità di Presidente il consigliere Biancucci.
E per la minoranza erano presenti i Consiglieri Pasquinelli Palombi Postiglione, aquilani, Roberto per gli uffici comunali in partecipavano, il partito per il patrimonio Lattanzi Federica e per l'urbanistica Aquilani Antonello per gli estensori del progetto erano presenti il presidente dell'associazione, Salviamo nord e organizzazioni di volontariato, il dottor Roberto Orio lesi archeologo, la dottoressa Emanuela Musotto, archeologa il presidente dell'arco, Tuscia di Viterbo, ingegner, Luciano Proietti, l'architetto Antonio De Giovanni, progettista durante l'esposizione, è stato chiarito. Il parco archeologico non va confuso con il parco ambientale o naturale. La differenza principale riguarda le finalità dei vincoli.
Per il Parco archeologico tutela, reperti, strutture e i contesti antichi, e cioè i piccolo culturale, prevede divieti specifici come scavi non autorizzati ed edificazioni, non introduce ulteriori vincoli oltre quelli già esistenti.
Ad esempio, a nord, che rimane invariato il vincolo relativo alla caccia nella zona della for.
Parco ambientale o naturale, tutela dell'habitat, specie faunistiche, floristiche, biodiversità e paesaggio naturale, con divieti focalizzati su inquinamento, uso del suolo e gestione, faunistica e paesaggio, cioè il vincolo paesaggistico e limita o vieta attività che possono incidere sull'ambiente naturale questa era la differenza. È stato inoltre precisato che il Parco archeologico a rete avrà una configurazione a macchia di leopardo, poiché interessa esclusivamente le aree in cui sono presenti siti archeologici senza estendersi uniformemente su tutto il territorio circostante.
Vorrei inoltre sottolineare.
Come la realizzazione di un parco archeologico e rete rappresenti non solo un intervento di tutela e valorizzazione culturale, ma anche una straordinaria opportunità di crescita per l'intero territorio viterbese, un progetto di questa portata può infatti generare un significativo miglioramento delle attività turisti turistica.
Con ricadute positive sul tessuto economico locale, dall'indotto legato all'accoglienza alla ristorazione, fino ad attività artigianali e ai servizi culturali, la creazione di un sistema di coordinamento tra Castel d'Asso, Nokia, grotte Forcina, permetterebbe di costruire un'offerta integrata e capace di posizionare il nostro territorio con un polo di eccellenza nel panorama archeologico nazionale. Inoltre, un parco archeologico strutturato e riconosciuto apre le strade all'accesso a finanziamenti regionali e nazionali dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale,
Risorse che potrebbero sostenere interventi di recupero, infrastrutturazione, promozione e ricerca si tratta dunque di un progetto che non guarda solo alla costruzione elevazione del passato, ma che investe sul futuro del nostro con della nostra comunità, trasformando un patrimonio spesso poco conosciuto in un motore di sviluppo sostenibili identitario e duraturo.
Allora?
Questo intanto lo lascio alla Segretaria per la giusta verbalizzazione,
Grazie.
Prego.
Buongiorno a tutti.
Che agli aspetti che veramente?
In capo al Consiglio comunale.
Mi scuso preventivamente con i Consiglieri, con tutti i presenti, purtroppo un, diciamo un altro impegno istituzionale di natura personale, questa mattina rappresento qui la l'architetto Margherita Ekberg, la Sovrintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale, quindi l'Ente che per il Ministero della cultura si impegna nella tutela e nella valorizzazione del territorio e del patrimonio archeologico territoriale, porto i saluti, ovviamente, del sovrintendente e della dottoressa Beatrice, caso cavallo la funzionaria archeologa per il territorio comunale, anzi per i territori comunali di Vetralla, Monte Romano e Viterbo,
Un brevissimo intervento per sottolineare innanzitutto il parere favorevole, diciamo, della della Sovrintendenza alla partecipazione della comunità nella strutturazione, nell'individuazione di un percorso per la costruzione appunto del parco archeologico che includa le diverse aree archeologiche, un percorso sicuramente complesso dal punto di vista della dell'individuazione delle aree che riteniamo si distribuiscono su tre territori comunali e in particolare proprio per la natura spesso privata, appunto del delle delle proprietà. Un un tema, questo, che riscontriamo nella difficoltà, diciamo su molti territori comunali per quanto riguarda non solo le attività di fruizione, di valorizzazione del patrimonio archeologico, ma anche per le attività di tutela che vengono messe in campo dal dal Ministero della della cultura. L'intervento in questo caso vorrà chiarire un po' quello che la Sovrintendenza e il Ministero della cultura ha effettuato gli interventi che ha effettuato nel corso dei decenni proprio nel territorio, nei territori comunali di Vetralla, Viterbo e Monte Romano e per quanto riguarda le attività, appunto, di di tutela e di conservazione del patrimonio archeologico esistente nonché di ampliamento delle della conoscenza del patrimonio archeologico, patrimonio archeologico, sicuramente eccezionale dal punto di vista.
Dal punto di vista archeologico e culturale e che rappresenta l'identità del territorio, appunto, di questi di questi Comuni.
Interventi di restauro sono del dell'area archeologica. Ad esempio, di norma, sono iniziati a partire dagli anni 70 del secolo scorso, hanno riguardato il consolidamento delle facciate e la realizzazione dei percorsi di visita all'interno delle aree, come era stato precedentemente ben sottolineato. Aree che si distribuiscono su più settori, spesso divisi fra loro, e questo complica sicuramente anche le possibilità di divisi da di fruizione per la.
La stragrande maggioranza dei cittadini, ma anche perché ha difficoltà, appunto, disabilità. Questo è un altro tema, diciamo quello dell'inclusività che la Sovrintendenza del Ministero della cultura sta affrontando con gli interventi in corso negli anni 80, la Sovrintendenza archeologica. Allora per l'Etruria meridionale abbiamo, diciamo, si è andata modificando la denominazione nel corso del del tempo. Inizio dei lavori di consolidamento nel settore delle pile tra il 1995 e il 1997 fu realizzato un importante intervento di restauro nell'area delle tombe a tempio, in questo caso condotto dall'Istituto centrale per il restauro. Contestualmente, furono realizzate alcune indagini scientifiche coordinate da Giovanna Bortolaso, professoressa dell'Università di Chieti, sullo strato preparatorio chiaro illustrava, appunto chiamato, diciamo intonaco, e sui pigmenti.
Nel luglio del 2019, grazie alla collaborazione tra la Sovrintendenza e il il CNR, in questo caso DS PCI sono state fatte indagini proprio sulle pitture, in particolare all'interno della tomba delle colonne rosse, sull'intonaco nella necropoli dell'acqua alta, poco ad est, delle tombe a tempio alla fine degli anni 90 e i primi anni 2000, poi in questo caso ripresa nel 2016 e tuttora in corso, la Sovrintendenza ha avviato una serie di attività in collaborazione con l'Ispra al fine di documentari e valutare le condizioni geologiche, geo meccaniche dell'area delle tombe a tempi e nell'area del PIL. Queste attività portarono poi alla realizzazione di un masterplan, utile alla definizione di tutti gli interventi generali da attuare per la mitigazione del rischio geologico e per la salvaguardia del sito. È un altro tema molto importante, in particolare all'interno delle delle necropoli rupestri, in cui diciamo fenomeni di smottamento o di stress Geo&Geo morfologico. Sono abbastanza diciamo rilevanti nel 2017, la Sovrintendenza ha eseguito attraverso il sistema del bonus e quindi con un finanziamento che in questo caso fu offerto dal proprietario del dei terreni sovrastanti circostanti. Roma ostelli ferì un intervento di restauro e consolidamento di una porzione del frontone delle tombe a tempio e l'intervento è stato in particolare riferito al e realizzato sul frontone della tomba di sinistra nel 2019 per il settore della necropoli, che insiste sulla riva sinistra del torrente Biedano e in questo caso appartenente appunto al demanio militare. Altra diciamo aspetto, diciamo complesso, per cui è stato istituito un accordo di collaborazione con lo Stato Maggiore dell'Esercito, sottoscritto il 26 giugno 2020, è stato avviato un progetto di ricerca, conservazione, valorizzazione e fruizione del comprensorio archeologico, naturalistico e paesaggistico, appunto dell'area della tomba, Lattanzi e delle aree contermini che ha portato anche alla realizzazione di alcuni di alcuni momenti, diciamo, di partecipazione pubblica, con delle visite straordinarie al sito, peraltro molto partecipate, sono state effettuate le operazioni di ripulitura dalla vegetazione infestante, l'esecuzione di ricerche topografiche sul terreno, esecuzione di rilievi topografici e indagini non invasive e successivamente anche delle puntuali indagini di scavo stratigrafico di alcuni monumenti funerari rupestri, proprio con il proseguimento, ad esempio, nella tomba, Lattanzi, stato censito e documentato con laser scanner. Il patrimonio dei frammenti dispersi, della documentazione architettonica, rilievo con la riproduzione in 3D delle strutture, finalizzata poi alla successiva musealizzazione e alla fruizione multimediale di un sito particolarmente difficile anche da raggiungere e per il raggiungimento di questi obiettivi la Sovrintendenza si è avvalsa e si avvale tuttora della collaborazione di studiosi e ricercatori stranieri e italiani che sono afferenti a diverse istituzioni scientifiche del CNRS, di il Cnr francese all'École Normale, Supérieure, l'ISPRA e l'Università di Bologna.
Poi ci sono tutti gli interventi che sono stati invece finanziati con i fondi del Ministero della cultura sulle aree assegnate al MiC e quindi di proprietà demaniale, in particolare tre interventi. Il primo, finanziato con la legge 190 nella programmazione triennale dei lavori pubblici per il periodo 2021 2023 con l'intervento finalizzato alla.
Al recupero, alla conservazione e alla valorizzazione del delle tombe. E a tempio di Norcia in questo caso sono stati realizzati i rilievi. Le indagini geologiche, interventi per la sicurezza e un progetto per una nuova scala di accesso all'area e i lavori prevedono la messa in sicurezza di alcune porzioni di roccia con la valorizzazione dell'area legge. 232 programmazione triennale per i lavori pubblici, 2022 2024 altri interventi in questo caso nell'area della necropoli del pile con per la conservazione e la valorizzazione e la fruizione dell'aria, anche in questo caso rilievi indagini geologiche, Relazione sullo stato di conservazione delle porzioni di intonaco e di nuovo attività di manutenzione, anche straordinaria del sito, con la sistemazione del percorso di visita e la redazione di nuovi pannelli didattici. Altro punto è quello della programmazione triennale. 2025 2027 nell'area della tomba Lattanzi e in questo caso i lavori prevedono la messa in sicurezza delle porzioni oggi in crollo della tomba Lattanzi 1 e la sistemazione della vegetazione infestante nell'aria. Per quanto riguarda invece il territorio comunale di Vetralla e le 2 località di Grotta Forcina e del Santuario di Macchia delle valli è in corso e speriamo che il tempo sia clemente nei prossimi nei prossimi mesi. Un importante intervento.
Finanziato con i fondi del PNRR. Si tratta appunto del.
Dei lavori che sono stati finanziati per 800.000 euro, appunto nell'investimento. 4.3 del caput mundi, quindi afferente al agli interventi del Giubileo proprio in località Macchia delle valli, con.
Un intervento in questo caso di completamento dello scavo archeologico, di restauro delle strutture archeologiche. La realizzazione di nuovi percorsi di visita all'interno di quest'area, e non solo, ma anche delle valli, ma anche aggrotta Forcina. L'obiettivo di fondo in questo caso della Sovrintendenza e perseguire quello che è, diciamo lo scopo istituzionale della Sovrintendenza, quello di tutelare e conservare il patrimonio archeologico, ovviamente finalizzato alla conoscenza del sito, e qui le i rapporti e le attività in collaborazione con le istituzioni scientifiche, italiane e straniere è fondamentale, ma anche finalizzata a migliorare le strutture e le possibilità di visita e di fruizione dei siti.
Per le varie tipologie di pubblico che quindi, nell'ottica di una inclusività totale o, ove possibile, ovviamente il progetto in questo caso è stato sviluppato, tenendo conto anche di soluzioni che garantiscano la conservazione dell'integrità materiale del patrimonio archeologico esistente. Inoltre,
Volto ad incrementare quantitativamente le modalità di fruizione, quindi le modalità di fruibilità, di accessibilità all'area e.
Ridurre quelle barriere fisiche e cognitive che ostacolano la fruizione del sito.
Questo si lega evidentemente ad ulteriori interventi che vengono realizzati nella programmazione che verranno realizzati nella programmazione da parte del Ministero della cultura. Nell'area appunto che questa mattina e diciamo questo percorso viene vengono individuati come aree suscettibili di essere dichiarate appunto all'interno del del parco archeologico, un percorso che evidentemente dovrà vedere la partecipazione del degli enti preposti. Quindi sicuramente della della Regione Lazio, sicuramente dei tre Comuni che vedo appunto qui rappresentati e la Sovrintendenza sicuramente darà il suo contributo fattivo al per questo percorso di individuazione delle aree, ben consapevole delle difficoltà che ci sono, evidentemente da un punto di vista appunto, anche della fruizione del sito e che dovranno essere, diciamo, affrontate e io ho concluso questo intervento, vi ringrazio, porta di nuovo appunto i saluti dell'architetto è Berg,
E sono certo che questo percorso diciamo aggiungo, una mia valutazione personale sia un percorso importante perché quando la comunità è qui, la Convenzione di Faro che è stata recepita anche dal dalla Repubblica italiana.
Ci offre, diciamo, uno spazio di interpretazione anche di movimento importante. La partecipazione del delle comunità locali è fondamentale per individuare quelle strade che possano condurre ad una migliore fruibilità dei siti archeologici, in un'ottica di rete che quindi coinvolga tutti gli attori che sul territorio si occupano di valorizzazione e di promozione del patrimonio archeologico. Ma che poi invece anche subiscano, diciamo le attività di tutela e di valorizzazione. Quindi.
Questo è un percorso molto importante e quindi ringrazio il Comune di Vetralla e i rappresentanti istituzionali del Comune di Viterbo e di Monte Romano per la partecipazione e, ovviamente, le associazioni che hanno fatto parte del comitato promotore. Grazie mille.
Grazie.
Prima Consigliere possa fare una domanda per piacere.
A lei senta, siccome ha parlato della tratta per cena e, per quanto ne sappiamo qui ancora, si tratta di terreni almeno limitrofi al tumore, sono ancora private e per la spesa di questo importante finanziamento per l'utilizzo di questi PAT e il fatto che siano ancora private può creare dei problemi oppure no, cioè se ci sono dei no, perché poi, dopo, rispetto agli interventi che mi pare di aver capito che lei ha parlato prevalentemente nei Demetra, ovvero della la macchina delle valli, volevo capire rispetto al croata Forcina, se è possibile che questo finanziamento possa essere speso nei termini brevissimi, ovviamente dagli avvisi oppure no? Ecco,
Per quanto riguarda gli interventi finanziati direttamente dal appunto dal Ministero fondi della programmazione, o anche i fondi del PNRR si individuano, sì, diciamo, realizzano su aree di proprietà pubblica proprietà demaniale, diciamo.
Sono molto complessi, diciamo gli interventi su area sull'area privata molto molto complessi, questo è un, diciamo un un tema che noi riscontriamo in moltissimi altri casi che diciamo in moltissimi altri territori comunali, parlare del mio caso personale Tuscania, uno dei grandi problemi che affrontiamo nella valorizzazione neanche nella conservazione dei siti quindi quello diciamo del percorso verso, diciamo anche,
Forme di proprietà pubblica, diciamo, è uno dei percorsi che sicuramente potrebbero agevolare la creazione di un parco archeologico.
Prego allora veramente sono emozionata perché non ci aspettava questa partecipazione, che non si verifica mai, perché non è la prima volta in assoluto e credo che sia un grande successo perché tutto il Consiglio comunale di Vetralla anche perché c'è una partecipazione quasi unanime mi pare che macchina persona soltanto e dei consiglieri comunali e altra cosa che non si verifica mai e questo dimostra la grande attenzione che c'è verso questo progetto.
Volevo fare un piccolo excursus storico su come è uscita fuori questa idea, che è uscita fuori grazie a un gruppo di di pionieri e che hanno praticamente fondato un'associazione che si chiama salviamo nord, chiamerà 2 2023. È un'associazione di volontariato a cui hanno aderito spontaneamente tantissimi cittadini Vetrallesi perché culturalmente è un è un sito centrale per la cultura della nostra comunità perché, indipendentemente dalla appartenenza territoriale e politica del territorio, comunque diciamo territorio è un sito, diciamo,
Che chi vedrà le se si sentono proprio, ma ciò e quindi diciamo c'è stata una direttamente una grande coesione da parte di tutti i cittadini che si sono associati. Hanno partecipato io un pochino, ha vissuto a latere questo questo percorso, diciamo come appassionata, perché non è persona una persona competente su questo, ma ho notato che tantissime persone che sono in maniera.
Diciamo volontaria gratuita messa a disposizione per questo progetto.
Essendo diciamo membro del Consiglio comunale l'ho seguito esternamente, abbiamo saputo che a dicembre era stata presentata dai Comuni questo progetto, questa ipotesi di progetto, perché poi, come diceva l'ingegner?
Il Presidente dell'archeologia, e si tratta di un'ipotesi ovviamente di un'idea di una presa d'atto, perché è un progetto, sono degli atti ufficiali, con dei laboratori ufficiali che verranno successivamente, abbiamo saputo che era stato presentato dal Comune di Negrar, abbiamo presentato una richiesta di Consiglio comunale aperto perché pensavamo che fosse la classico caso in cui un Consiglio comunale aperto si può se si dovesse fare perché è il caso in cui.
La la, la, la, la, la questione, la la diciamo la la la la è molto complessa, molto tecnica e necessario l'apporto degli esperti esterni che possano rappresentare le novità. Le le le diciamo, le le situazioni possono pure far conoscere la la, la problematica del. Bisogna dare atto al consigliere Sensi che mi ha preceduto che già.
Il voleva diciamo, avrebbe desiderato convocare una Commissione consiliare, convocare la Commissione, consiliare permanente, ma che poi per motivi nel mese di dicembre, per motivi diciamo legati un po' alle ferie, natalizie, eccetera è stata posticipata, non ne abbiamo. Abbiamo presentato una lista richiesta di Consiglio comunale aperto il 30 30 dicembre e su questo vorrei puntualizzare una cosa e sarà presentata con non con l'intento polemico o di dividere è stata presentata con l'intento di unire pensando che questa sia una questione su cui siamo tutti dalla stessa parte.
Quindi, siccome quando la presentano cinque consiglieri comunali, il Presidente del Consiglio è tenuto a convocare il Consiglio entro 20 giorni, noi, il 20 di, vorrei proprio a chiarire questo aspetto il 20 gennaio avremmo potuto scrivere al prefetto fare le giornalate sollecitare non abbiamo fatto niente di tutto questo perché siamo convinti che auspichiamo stare tutti dalla stessa parte, tant'è vero che quando siamo stati convocati in Commissione abbiamo partecipato eravamo anche disposti a ritirarla questa istanza se doveva essere una questione che poteva in qualche modo disunire dividere e poteva in qualche modo,
Fa pensare che fosse una grossa solo di una parte e quindi erano poi disposti a ritirarla, perché perché noi pensiamo che sia una questione che possono eresia il nostro Comune sia il Comune di Viterbo e di Monte Romano e sulla quale possiamo lavorare in rete perché è una grossa opportunità per il territorio e quindi questo credo di parlare anche a nome dei colleghi. Quindi, rispetto alla questione, alla al alea, diciamo agli aspetti.
Perché AS che ha sol diciamo esposto il Consigliere Sensi, diciamo, noi li approviamo, diciamo, le le condividiamo in toto, quindi diciamo che non aggiungiamo niente rispetto a quello che ha detto al consigliere Sensi. Noi vorremmo, diciamo, siamo favorevoli a questo progetto perché può essere un'opportunità e vorremmo che sia un'occasione per cui il Consiglio comunale sia unito di Vetralla e magari in rete con il Comune di Viterbo, il Comune di Monte Romano, come d'altronde ci siamo espressi in Commissione, quindi è stato verbalizzato e lo abbiamo firmato, quindi spero che questo sia l'inizio di un cammino, perché ovviamente è una cosa complessa, lo sappiamo tutti, non è o non è semplice, però, se possiamo dare il nostro contributo anche in rete con gli altri consiglieri comunali e degli altri Comuni. Siamo favorevoli e siamo a disposizione.
Prego, consigliere aquilani.
Grazie, allora io ho sentito le belle parole del del Sindaco.
Dove dice che la competenza, ovviamente, della Regione il Comune propone, ha anche sollevato delle perplessità.
Riguardo ai.
Ai proprietari dei terreni che coltivano portano avanti attività, eccetera e durante questo fine settimana, sfogliando un libro storico che girava per casa e ho trovato un articolo sul Fogliano del 1.895 quando in un Consiglio comunale e si parlava della,
Ferro tramvia Viterbo Attigliano. Questo è un documento storico che posso produrre pubblicato sul.
Sul, diciamo sulle fotografie del di un libro storico di Vetralla.
Che tutti possono trovare anche in biblioteca comunale.
E il Comune si oppose a questa cosa, no dicendo dice ve la faccio corta, insomma dice perché la ferrovia Viterbo Attigliano, quando è più importante, la ferrovia Viterbo, Roma.
E quindi tutto il popolo, insomma, sì sì mosse a favore di questa delibera comunale, che bocciava la a Viterbo, Attigliano, ma proponeva la Viterbo Roma poi successivamente sempre su questo foglio.
Sempre su questo libro era nuova, che era sempre un un quotidiano dell'epoca 1919, proprio perché voluta dai dai cittadini, e tutti i cittadini si mossero insomma a favore di questa cosa, quindi, dove vuole andare a parare il discorso mio.
Se questa proposta del Parco archeologico, come abbiamo avuto in Commissione, il Presidente che lo ha esposto il dottor Sensi, ci hanno esposto nella poco fa nella Quarta Commissione che abbiamo avuto se questo parco naturalistico Nokia, grotte della forcina e Castel Dasso,
È.
Sa da fare ben venga, ma non.
Anche anche e sopra la, la la, la volontà di 4 5 ai cittadini, che magari portano gli interessi loro, perché se questo veramente e questo progetto deve essere un valore per il territorio del comune di Vetralla, Viterbo Monte Romano e altri comuni limitrofi, ben venga,
Vorrei prima di cioè di non andare in giro con il bastone oppure di tirare le cuoia, vedere realizzato questo progetto, perché se ne parla tanto e poi ce lo diranno anche altri tecnici esperti più di me, cioè senz'altro più di me in materia, la pietra d'Italia e quant'altro. Potremmo vivere di questa risorsa, quindi, se questo ripeto sia l'ostacolo di alcuni grandi proprietari terrieri che poi non potranno portare avanti le loro attività, perché magari sicuramente le porteranno avanti, ma con delle restrizioni, però bisogna vedere i pro e i contro, se questo è più favorevole, per.
90 cittadini e contro 10 i cittadini, cioè il 90%, no, non so se mi sono spiegato, questo è un progetto che va portata avanti.
Questo è quanto mi sentivo di dire grazie.
Prego sì.
Chi prego prego sì, sì, però.
Garanzie con un microfono, grazie.
Posso buongiorno a tutti, mi chiamo.
Buongiorno a tutti mi chiamo Francesco e ho partecipato alla redazione del progetto per quanto riguarda questo parco, prima di di di di di specificare e prende in argomento, però volevo dire che questa osservazione non è nata perché così una mattina noi ci siamo svegliati e mettiamo facciamo. L'osservazione è nata perché, durante le varie escursioni che abbiamo fatto in questi siti archeologici, ci siamo accorti che questi queste strutture incredibile strada venendo a pezzi. E per questo motivo che abbiamo pensato di mettere in piedi una sua nazione più, affinché si muovesse l'opinione pubblica, spingere le amministrazioni competenti a prendere dei provvedimenti. Ma, premesso questo, volevo anche dire e fare una domanda qui all'esponente della Sovraintendenza e chiederli quando lui ci è andato.
E è andato via, ma quando c'è stato questo a Norcia, a veder sottotitolo, cito, non ci è andato mai, penso è tutto sulla carta, perché le tombe ha dato, stanno venendo giù e cadono a pezzi la CES. L'accesso è praticamente impossibile. Quando l'anno scorso è arrivato la troupe della Rai a fare il servizio per per la televisione. Chi accompagniamo questo giornalisti del giornalista duro, scendere da uno scanner fatta a Pioli su pezzi di legno inchiodate dico con le tavole, quindi non c'era la possibilità neanche di accedere, venendo da vedrà la Val Cinelli e noi andiamo al parcheggio che avvicina a Pian delle Vigne per scendere giù manco le capre che passano da quel sentiero, quindi volevo chiedere a questo signore, ma da dove veniva, non so io è andato via e non ci si può più neanche parlare. Premesso questo, volevo anche dire che, nella delimitazione del del futuro parco archeologico.
Abbiamo pensato di escludere e prima di tutti i terreni agricoli non c'è un pezzetto di terreno agricolo coltivabile perché il Parco archeologico è stato Rho, delimitato soltanto sulla Valle del Fosso del pile, una parte del Fosso dell'acqua alta, dove lì non è possibile neanche continuare i broccoli quindi i proprietari di terreni che si preoccupano, ma che hanno le limitazioni alle coltivazioni non si devono preoccupare perché questo parco non mi interesserà assolutamente le superficie coltivabile ma soltanto le superficie rupestri, dove insistono peraltro le tombe etrusche.
Una parentesi sul fronte del Fosso del file, peraltro, ci sono alcune aree di proprietà demaniale, quindi non è che le proprietà sono tutte privati.
Un altro aspetto molto importante nell'avere limitazioni di questo parco. Io vedo qui che c'è il Sindaco di Monte Romano, sono molto contento perché, a parte che c'ho una conoscenza personale euro saluto nuovamente, però mi sembra che quando abbiamo fatto la ricognizione catastale di questi terreni perché se voi guardate il progetto, oltre alla planimetrie catastali e alle periferie geografiche, ci sono anche gli estremi catastali di tutti i proprietari che insistono su questi terreni, allora il Comune di Monte Romano, che prima avevamo incluso per un pezzo che sta sopra al posto del di, erano recentemente nella rete imitazione di questo Parco. Il comune di Monte Romano è stato escluso, quindi.
Io apprezzo che ci sia il Sindaco di Monte Romano in questa riunione, perché noi avevamo pensato anche di scrivere una lettera al sindaco di molto romano dal sindaco di Villa San Giovanni, in Tuscia perché sono i terreni proprio limitrofi a questo parco dove nello sviluppo, se si svilupperà il ramo interessati in un secondo tempo per quanto riguarda l'accesso di questi due di questi siti? Ma, premesso questo, insisto a dire che.
E l'intenzione di questa associazione era quella di promuovere proprio questi incontri affinché questi enti locali, i Comuni di Vetralla e di Viterbo, potessero spingere questo progetto presso l'ente competente che credo che sia la Regione affinché si possa prendere un provvedimento che tuteli questa bellezza archeologica, è naturale di questo sito. Prendiamo l'esempio dei nostri dei vicini e qui è davvero al bar a Barbarano Romano, la Barbarano Romano. È stato istituito un parco naturalistico che misura ben 1.148 ettari non sono mica, tutti i terreni pubblici, la stragrande maggioranza, sono terreni privati, ma questo non comporta una limitazione, perché l'ente che gestisce il parco è soltanto un ente di tutela, ma non mi non limita assolutamente né le attività agricole, l'attività commerciale e tutte le attività economiche perché è soltanto un ente di regolazione, anzi, ho anche un ente che potrebbe portare beneficio a questi terreni.
Un'altra precisazione, i terreni che sono sottoposte a vincolo archeologico, dove poi poi graviterà questo parco, se verrà istituito.
Hanno già delle limitazioni, per esempio, le lavorazioni agrarie non possono essere più profondi di 30 centimetri, quindi se uno vuole impiantare.
Qualcosa di importante, neanche lo può fare, perché lo scarso non si può fare, quindi non è che qui noi vogliamo mettere il limite dei limiti e limitarne l'attività ai proprietari che sono che dei terreni che fanno parte di questo parco, ma soltanto navi la possibilità di salvare questo sito archeologico io volevo chiedere questo al signore che stava qui della Sovrintendenza, a me sa che l'uso è sbagliato, col Petra, perché tutto quello che ha detto prima ho visto su qualche fotografia del 1980 oppure ha detto qualche con quelle cose che non sono vere e al di là degli impegni e garanzie finanziarie che conosciamo tutti, però la realtà è sul e su,
È visibile a tutti per scendere giù io ci sono stato poco tempo fa, a prescindere in Giunta, venendo da Pian delle Vigne che si costretti a una strada di proprietà pubblica, questa strada è scomparsa. Però, se noi prendiamo gli estremi catastali, c'è una strada che fa dal parcheggio che è stato realizzato, dove finisce la strada consorziale costeggia, costeggiava una fila di eucalipti e arriva alla al bordo della forra, dove da lì si dovrebbe scende giù tramite un sentiero. Signori miei, non si possa più gli interventi che quindi bisogna far rimanere tutti a cercare di pulire questa questo sito dalla vegetazione, perché la radice di queste piante, di questi Agusti stanno personal pre, penetrando nei né nei monumenti archeologici e questi monumenti che stanno cadendo a pezzi. Noi questo vogliamo, vogliamo sollecitare questo, vogliamo che venga realizzato, perché questo sito, che interessa l'intera comunità nazionale e internazionale, venga salvato. Grazie scusate il mio impeto, ma io sono fatto così.
Grazie, prego, sì, sì.
Francesca Marini, volevo dire che a livello regionale e si stanno muovendo alcune cose, io sto frequentando un corso della Regione a Viterbo, Coam per consulente per i beni archeologici e storico-artistici e abbiamo fatto 300 più di 300 ore in Aula abbiamo concluso la parte in Aula ora si avvierà al tirocinio di più dei 200 e ore perché in tutto sono 600 ore e dovremmo catalogare un lotto sotto sequestro al Museo etrusco dal 75.050 anni di Buccheri che speriamo scada. Il sequestro quindi vanno catalogati e ci utilizzeranno per la catalogazione. Quindi siamo sei in questo corso.
Insomma, la Regione ha investito nella formazione di personale e a vario titolo e con la maturità questo corso, però, ci sono anche degli studenti e dei beni culturali.
E, quindi, ecco, speriamo di poter agire poi nel contesto locale. Grazie.
Grazie.
Chi vuole intervenire?
Dunque io sono in rappresentanza dell'Università, della Tuscia, perché la Magnifica Rettrice Tiziana, Lauretti oggi per un impegno non è potuta essere presente e quindi mi collego all'intervento precedente per ricordare che l'Università della Tuscia è una realtà molto radicata nel territorio, con i corsi di beni culturali che sono di archeologia e di storia dell'arte, che arrivano fino al livello del dottorato attualmente e negli ultimi anni, c'è anche una scuola di specializzazione in beni archeologici e un master in archeologia preventiva e gestione del territorio, quindi una ricchezza enorme per il territorio c'è proprio, sta avvenendo un vero e proprio un rilancio del di dei beni culturali, per quanto riguarda appunto l'Università della Tuscia e il settore di archeologia e l'Università guarda con grande attenzione e interesse questo questo, questo progetto di realizzazione di questo parco. Certo, un progetto molto ambizioso cui l'iter è molto complicato. Ecco molto, molto lungo, molto articolato, però certo il territorio da tener presente, che anche questa presenza, che è già dagli anni 90 e i corsi di beni culturali sono sono radicati nel territorio, come dicevo e con la Sovrintendenza, ci sono tantissimi rapporti, appunto con la funzionaria Beatrice caciocavallo in particolare e che sono anche le nostre parti sociali dei corsi e si stanno formando moltissimi studenti e quindi.
La sinergia che si può creare se si creerà il Parco archeologico e quello sia di inserire come i tirocini curriculari e attività nel parco da parte dei nostri studenti e sia anche dei futuri sbocchi occupazionali a diversi livelli che vanno dal livello della manutenzione, che può dare il livello della Triennale a livello via via della conoscenza, della valorizzazione e della fruizione da parte di un pubblico più ampio e con le famose anche questa finalità, anche di includere un pubblico sempre più diversificato e su questa linea si sta anche muovendo università, inserendo nei percorsi formativi una formazione di tipo diverso. E poi mi piace ricordare, da ultimo la collaborazione, anche proprio col Comune di Vetralla, che è iniziata già molto tempo fa nel momento in cui il museo della città di Vetralla è inserito nel sistema museale dell'ateneo di Viterbo e quindi fa parte del sistema museale e anche questa è una realtà che sta crescendo perché a livello nazionale i vari sistemi museali entreranno via via nella rete dei musei italiani. Ecco, mi piaceva, ecco ricordare questo e augurare ogni ecco un futuro sviluppo a questo progetto del parco archeologico. Grazie.
Grazie, se posso prendere la parola e mi collego su un attimo solo dal collega, visto che si è parlato di università.
Allora mi dispiace che è andato via il rappresentante della Sovrintendenza, perché è quello che manca e in queste aree è proprio un coordinamento generale, cioè si possono fare interventi mirati, come fa la Sovrintendenza, ma l'esigenza di un parco naturalistico archeologico dovrebbe sopperire a quello che è l'organizzazione, cioè la tutela anche in questo senso, oltre che naturalmente.
E garantire, attraverso quelli che sono dei normali momenti di mantenimento, la fruizione, perché è vero quello che ha detto il signor El Taranta, prima anche con molta, giustamente, con molta preoccupazione. Si arriva sul ciglio, diciamo di questa for e ci si butta di sotto oggi, cioè non c'è manca quella manutenzione che è legata naturalmente a un progetto grande, ma soprattutto a un ente che pensi a questo, quindi è fondamentale l'idea di questo parco, non perché la Sovrintendenza non faccia il suo mestiere, ma non può intervenire. Non ha le forze e la possibilità di avere uno sguardo più ampio, più generale, e questo è molto importante e quindi noi siamo qui per fare dei passi necessari a livello amministrativo per arrivare ad ottenere questo quindi, chiaramente il primo passo sono i comuni che si devono mettere d'accordo, ci sarà la Provincia e poi la Regione, che darà naturalmente quello che è l'assenso definitivo, è più importante. Questo lo sappiamo benissimo, però veramente credo che sia necessario, perché siamo arrivati ad un livello in cui è veramente anche pericoloso. Frequentare queste aree. Vi ringrazio.
Grazie.
Prego Assessore.
Mi alzo persone dietro importanti, insomma.
Buongiorno a tutti, intanto vi ringrazio, il Sindaco per l'invito e nemmeno mai Laron rappresento sono come delegato dalla sindaca frontini che oggi non reputo dove ho potuto avvenire per altri motivi, allora.
Vorrei un attimo ricostruire, ricucire la cosa, secondo me, dobbiamo intanto togliere il concetto di competenza e passare a un concetto di responsabilità. Lei è competente, quel comune lì è competente, quel comune lì è competente, la Regione le ha completamente la Sovrintendenza responsabili. Siamo tutti, quindi, se passiamo da lì o dal al noi, forse forse la portiamo a casa, e stiamo parlando di un qualcosa di mostruoso.
Quel parco, quella quella necropoli, è una roba che, se non fosse in Italia, sarebbe visitata dal mondo intero e se noi non lo recuperiamo questo orgoglio e continua a dirlo l'orgoglio di avere delle bellezze di questo livello, noi non andiamo da nessuna parte, signori, il percorso di partire dai Consigli comunali è giusto, è corretto, e mi fa piacere che è presente anche un importante rappresentante della Regione, perché questo è un percorso che si fa tutti per mano non c'è destra, non c'è sinistra, non c'è Comune, Provincia, Regione, perché credo che.
Il problema è il punto di non ritorno.
Se questa necropoli supera il punto di non ritorno, fa alla fine dei Buddha in Afghanistan andremo a vedere solo macerie e il punto di non ritorno io credo che sia prossimo e a me dispiace che sia andata via la Sovrintendenza, perché a me di un'elencazione di tutti i rilievi che abbiamo fatto, francamente non me ne frega niente perché un rilievo ve lo dico da architetto il giorno dopo che è stato fatto è già passato,
Perché basta che un fico tirano, la radice through crolla, un pezzo e quel rilievo, signori, è andato, noi non dobbiamo continuare a rilevare, lo dobbiamo tutelare, conservare e attenzione. C'è un po' un percorso e qui dobbiamo stare molto attenti anche alla comunicazione. Cos'è la tutela e cos'è il vincolo perché la parola tutela ci piace a tutti la parola vincolo. Non ci prendiamo in giro, soprattutto a chi fa politica fa paura, perché sicuramente c'è un interesse personale. Ah, siamo vincolati, non possiamo fare niente un momento davanti all'interesse pubblico. Una necropoli di quelle proporzioni si ragiona in termini di interesse pubblico e l'interesse pubblico è enorme. Signori, andate al British Museum, andatevi a fare un passo, una passeggiata nella zona etrusca, Viterbo, Viterbo, Sutri Viterbo, cioè, ma dobbiamo far campare gli altri con le nostre bellezze, cioè noi abbiamo un patrimonio inestimabile ed è allora perché il parco, perché il Parco archeologico diventa anche turismo e soprattutto il Parco archeologico genera. Forse è l'unica cosa che ci permette di farlo sopravvivere, perché io sento parlare di bisogna pulirlo corretto. Bisogna immediatamente intervenire per estirpare corretto, ma.
Sono sicuro che il consigliere regionale la pensa come me. Il problema non è fare oggi, trovare 1000000 di euro oggi e pulirlo tutto.
Eccolo che è arrivato se noi non creiamo un istituto in grado di essere finanziato e qui dovremmo capire se in quota parte è inutile che diciamo è competenza della Regione, è competenza del Comune, è competenza del Ministero, bisogna costruirla sta roba andiamo a prendere esempio che già esistono esistono dei parchi archeologici virtuosi certo che esistono, si deve sviluppare, certo che si deve sviluppare quello che non vale che non costa non vale.
Civita, di Bagnoregio fintanto che era gratuita.
Non valeva, guardate, guarda quando hanno messo il biglietto, cosa è diventata Civita, di Bagnoregio, allora noi dobbiamo ragiona e guardate che questo questo sito qua non ha nulla da invidiare a che invidiare da Citroen, Civita di Bagnoregio o tanti altri siti che abbiamo in questa terra meravigliosa che è la Tuscia ed ecco perché ha senso, secondo me una candidatura a Capitale europea della cultura perché noi ce l'abbiamo tutte le carte in regola e forse ci serve anche per farci vedere e Pes mostrarci quindi intanto grazie, io dico una cosa ragioniamo in termini di comunità, comunità che è comunità che va anche oltre la Tuscia che passa per la Regione, deve passare per il Ministero, deve passare dappertutto.
Ma attenzione è un'impresa imprenditoriale a tutti gli effetti, perché i costi di manutenzione di un parco vanno alle stelle e, se non si struttura ben una roba del genere, il fallimento è dietro l'angolo e, credetemi, spendere 1 milione di euro per ripulirla forse oggi ci aiuta hanno a fermare il degrado che che quest'area avrà apro una parentesi. La questione dei privati è una questione veramente, come dicevano correttamente prima è marginale. Mi sono andato a controllare uno per uno, perché poi ce l'ho questa cosa con e abbiamo controllato i terreni, parliamo di roba che non serve a niente.
Ma che dal punto di vista turistico.
È una cosa pazzesca, quindi anche lì inquadriamo bene il problema,
Dal punto di vista di estensione è poca roba i vincoli già ci sono, più piano territoriale paesistico regionale già ce l'ha messo il timbro holding col vincolo non è un problema, dobbiamo creare una, dobbiamo andare oltre, bisogna pensare a una struttura Parco archeologico che sia sostenibile dal punto di vista economico, che si debba poter sostenere, che debba portare turismo e poi attenzione, bisogna creare tutte le infrastrutture tali da permettere al parco di esistere. Non è una strada semplice, è una strada complessa. Secondo me l'unico modo che non dobbiamo utilizzare è quello del io, ma quello del noi.
Tutti insieme, in un percorso lungo senza bandierine senza bandierine. Non è merito di nessuno, è merito di questa comunità, credo e qui parla l'architetto, quindi esco per un attimo consentitemelo dal ruolo istituzionale, credo composto come quello lasci senza parole, probabilmente neanche lo conosciamo tutti. Probabilmente molti non sanno neanche di cosa parlano e io credo che il compito anche dei Consigli comunali come questo faccio i complimenti perché se da qui è partita un merito deve essere data a questo Consiglio comunale e a tutti le altre istituzioni che vorranno costruire insieme. Questa cosa, se si vorrà, è proprio quello di non parlare solo delle bellezze, ma cominciare a essere un po' manageriali. Signori, creare un parco significa metterci tanti soldi subito per creare le condizioni affinché questo parco esista e poi creare delle condizioni di mantenimento nel tempo che prevede una guardiania che prevede una recinzione che prevede una manutenzione dagli dagli infestanti che prevede un piano di sicurezza perché è pericoloso, che prevede l'accessibilità che prevede delle guide che prevede prevede un mondo, parliamo di una roba seria, io Viterbo fatto un piccolo museo, ma è costata una barca di soldi, non tanto farlo, quanto cioè ci deve mettere personale, devi fare le cose, dobbiamo studiarla bene, io ho letto il progetto, il progetto è molto bello e molto ben impostato, è un bel pronti via, ma il percorso è lungo e soltanto lavorando insieme ce la possiamo fare. Grazie.
Se posso, se posso prendere la parola, posso prendere la parola, prego.
Prego, Raffaele Donno della social Presidente dell'Associazione Archivio, Tuscia dal 1 gennaio di quest'anno. Al mio fianco c'è l'ingegnere Luciano Proietti, che è stato presidente negli ultimi otto anni dell'associazione e di cui è presidente emerito per tutti i meriti e le cose che ha fatto di bello dell'associazione. Io voglio ricordare che è più Tuscia dal 2007, dal 2007 che ha scritto a tutti gli Enti dal prefetto alla Provincia alla Regione, ho qui le lettere per salvaguardare morchia, perciò raccolta del nord, che ha quando l'amico archeologo, il dottor Roberto lionesi, ci ha chiesto a noi di archivio Tuscia di far parte di questa associazione con Consob, lancio con gioia, abbiamo abbiamo detto di sì, perché noi ci,
L'amore, l'amore che abbiamo per morchia e per Castel Dasso. E un amore unico, in quanto.
Non so se molti di voi conoscono Mario Sanna, che sta poco bene gli mando un saluto pubblico mi ha fatto innamorare di questi due siti archeologici. Caro assessore Ron, io son rimasto, ero un semplice socio della dell'associazione, sono rimasto dico, ma com'è possibile che un bene di questo livello sia in questo e in questo stato di degrado? Noi, dal 2011 che abbiamo la, la responsabilità e la tutela di Castel tasso di Castel d'Asso che farà parte di questa rete, diciamo, di questo parco archeologico a rete e Castel Dassù? Lo abbiamo valorizzato con 1.000 iniziative, anche la segnaletica, abbiamo fatto certamente la segnaletica stradale e che la Sovrintendenza nonno non ottemperava insomma la segnaletica e alla cartellonistica,
Continuiamo a diserbare, continuiamo a togliere le radici che si diceva prima che non fanno altro che, come diceva Francesco, far cascare giù le le facciate, ha dato, ha seminato di di Castel d'Asso, per cui voglio allacciarmi a ciò che diceva l'Assessore Aronne che dobbiamo essere noi ma in noi il noi lo dice la Costituzione dell'articolo 9 della Costituzione dice che lo Stato, quindi tutti noi dobbiamo tutelare, valorizzare e promuovere la biodiversità dell'area.
Del nostro bel Paese, che l'Italia non nient'altro, dobbiamo tutti noi da questo Consiglio comunale, aperto dal primo, dal prima pietra che è stata messa su questa, su questo progetto di parco archeologico naturalistico, da qui deve partire.
L'articolo 9, il consolidamento di questo parco archeologico, grazie.
Grazie prego, prego.
Sì, grazie buongiorno, buongiorno a tutti. Grazie Sindaco grazie al Consiglio comunale. Per questo invito io e il parco è un po' di tempo che lo seguo e quindi un po' di storia del Parco, in qualche modo la conosco Monte Romano è marginale e a quello che la al sito di Norcia, io ho visitato due o tre volte durante le ultime campagne di scavi che ha fatto la Sovrintendenza, come diceva prima il responsabile con associazioni anche straniere, soprattutto francesi, se non ricordo male alla tomba Lattanzi, lo scorso anno a due anni fa, hanno fatto anche un importante ritrovamento di un vaso con una storicità quasi unica che è stato poi esposta a Roma e credo sia esposto gli occhi a New York esatta. Assolutamente sì, quindi c'è stato anche quel ritrovamento. Non so perché il rappresentante non lo abbia in qualche modo citato. Ho seguito con attenzione quello che lui ha riportato nella sua nel suo resoconto, però io credo che lì siano effettivamente soltanto, come dire belle parole o un rendiconto di quello che loro hanno fatto sulla carta e la realtà è quella che ha detto Francesco in realtà è quella che dice l'Assessore, in realtà è quella che un po' conosciamo tutti, perché effettivamente quel luogo è bellissimo, ma è scarsamente frequentato per le difficoltà che ci ha soprattutto quelle del.
È la pericolosità e soprattutto per la scarsa manutenzione per quello che erbette. Sotto questo aspetto io mi riaggancio un po' quello che diceva l'Assessore Aronne e da una parte vorrei in qualche modo mettere in evidenza una cosa, cioè no. Noi possiamo iniziare questo percorso, ma dobbiamo essere consapevoli che gli importi sono importi importanti e, come diceva la Costituzione e i Comuni e tutti quanti noi siamo, come dire, obbligati a mantenere il nostro patrimonio, ma dalla realtà ai fatti, tante volte c'è un avviso, purtroppo è esatto. C'è.
Un cratere in mezzo e questo è il lavoro che dobbiamo fare noi superare questa spaccatura che c'è coinvolgendo tutti quanti io credo che una.
Come dire Convenzione, una tipo di associazione che ricomprende tutti, anche l'università, che credo che sia uno degli strumenti più importanti per andare avanti con le progettazioni e andare a capire quale possa essere il primo passo, quale possa essere la beh la strada da intraprendere perché se noi non beneficiamo di finanziamenti ministeriali o regionali, i nostri Comuni magari lo start-up e la partenza riusciamo anche a farla, ma poi per noi diventa quasi impossibile portare avanti nel tempo questa cosa, come ha detto l'Assessore, i, un piccolo museo costa tantissimo un parco come quello, credo che costi dal punto di vista economico. Cifre importantissime, però va fatto, però lo dobbiamo fare, quindi, se oggi è questa la riunione iniziale per cercare di capire chi sono gli attori fondamentali, non tanto principali fondamentali per riuscire a partire a mantenere in piedi a finanziare questa cosa, noi come il Comune di Monte Romano, nel nostro piccolo, anche se marginali e confinati, perché.
Come ha detto Francesco, noi arriviamo nella marginalità del parco, noi ci siamo, noi vogliamo partecipare, siamo un Comune che non si tira mai indietro da queste situazioni, credo che uno degli attori più importanti sia i 1.000, sia nei militari con lo Stato maggiore non lo so con chi vedremo un attimino l'interlocutore principale ma la tomba Rattazzi se non ricordo male è proprio pienamente dentro l'area del poligono quindi,
Quindi lì quello sarà un problema che dovremo in qualche modo andare a affrontare in maniera dettagliata e specifica, anche se vi posso dire che i militari in negli ultimi due o tre anni hanno, come dire, ha aperto le porte a quel tipo di di attenzione sul territorio perché anche sulla parte del poligono hanno fatto tante bonifiche hanno fatto tante autorizzazioni dal punto di vista ambientale, quindi diciamo che loro si sono un po' aperti a questo tipo di rapporto e a questo tipo di rispetto per l'ambiente che negli ultimi anni non ne avevano fatto. Quindi io credo che anche i militari vadano coinvolti, perché loro hanno anche i mezzi strutture, potenzialità e quindi, all'interno di questo accordo, che possa racchiudere tutti, dalle associazioni private, fino al Ministero della cultura, loro debbono essere presenti. Quindi io.
Al fine di tutto quanto questo, che ho detto, ribadisco la nostra disponibilità. Noi siamo pronti a partecipare a ogni azione, a qualsiasi di votazione si vorrà intraprendere. Grazie.
Prego, grazie, prego.
Grazie.
Scusate se vi do questi fogli, ma io vanno per farlo, sono abituato, comunque.
Deformazione un po'.
Sentite, io ho bisogno di ringraziarvi ammetterlo, insomma anche un po' emozionato, ringrazio il Sindaco Sindaco di Monte Romano, assessore.
All'urbanistica del Comune architetto Aronne, un ringraziamento particolare al consigliere regionale Zelli, Giulio, e un ringraziamento anche a tutti voi.
Della Giunta e un ringraziamento particolare anche a voi che siete venuti qui ad ascoltare perché non mi conosce, sono Roberto Trolese solo quello che promotore di questa iniziativa,
Mi dispiace che non c'è appunto il.
Il rappresentante de.
Della Sovrintendenza, però, io volevo solo dire che se ci fosse stata una valutazione vera, non saremmo qui a perdere tempo no.
È chiaro, noi qui ci troviamo perché ci sono delle responsabilità e basta, dico solo tutto questo, cerchiamo di essere chiari e giusti, perché se tu laggiù ci fosse stato tutto quella variazione normale, secondo me non c'era bisogno di fare il parco, proprio non c'era nessun bisogno. La valutazione era regolare e ordinaria e se ognuno di voi voi organizzava come poteva per andare a vedere questi siti archeologici.
Io vi ho dato un foglio, se voi guardate un attimo volevo specificare, si parla solo ed esclusivamente di un parco archeologico non naturalistico, quindi tranquilli non c'è, nessun pluralismo è solo archeologico.
D'accordo.
I punti principali sono due perché abbiamo fatto questo parco?
Per due motivi, il primo per salvaguardare questi monumenti.
Ma ragazzi, come ha detto bene il nostro, il nostro Assessore Aronne architetto e io ve lo dico come archeologo che sono anche a livello internazionale, tutte le volte che vado in giro per il mondo quando sentono scusate fatemelo dire questo perché la io perché nascesse la situazione perché 15 anni fa e vado a studiare al British Museum di Londra sono uno studioso, quando io ho presentato le mie credenziali e il mio documento e,
Hanno visto il documento messo spariti, tutti è saltato, è successo un caos dice mah IMU che sarà successo no e mi si presenta poi il direttore del British Museum a me mi fa un italiano perfetto, ma lei vedrà la tifosi, ma che è successo fatto, qualcosa che non dovevo fare sennò no, no, ma lei lo sa che c'è nel enormi e.
Ma lei lo sa che c'è prodotte Forcina, ma che aspettate a sistemarlo riguardi io non c'entro nulla, Direttore, io non ho fatto nulla, no, lei vede, lei deve fare in modo tale che questo salvaguardia di questo patrimonio, che è unico al mondo, venga salvato, e questa è stata la scintilla che mi ha portato a trovare a queste condizioni, ma questo è successo anche al Museo di Berlino, la stessa cosa e tedesca, ancora peggio degli inglesi, perché loro vogliono che questo patrimonio, che è unico al mondo, sia salvato, e questo è il concetto,
Lei dice noi siamo arrivati a questo punto, è vero quindi i due motivi per cui è stato fatto il parco solo 2 I salvaguardare questo patrimonio che è bellissimo, che è unica al mondo, tant'è vero che all'estero ci dicono la pietra d'Italia, effettivamente, come archeologo vi posso dire che la Petra d'Italia che la Petra che esiste in Giordania hanno più o meno le stesse caratteristiche certo noi qui sono state scavate nel tufo sono sfilati scavate nell'arenaria.
Però effettivamente effettivamente c'è questo, questa uguaglianza dice, vogliamo la caratteristica architettonica, che sono molto simile tra Petra e Nokia.
Questo è importante quello che volevo specificare se voi andate nella prima pagina che vi ho dato, vedete allo usa usiamo un termine che non è anche appropriato, però ve lo dico Grotta Forcina, vedete Norcia esatto, cioè Castel d'Asso, vedete quello rosa, solo il vincolo archeologico e noi lo abbiamo fatto noi è proprio tecnicamente così l'IGM mette queste perdite, queste terminologie rosa, non so perché bene voi dovete calcolare che questi tre siti, come se fossero tre isole, tre isole completamente indipendenti,
Faccio un esempio Dragotto, cucina a nord che ha solo sei chilometri da grotte Burcina a Castel d'Asso sono circa 12 chilometri da Nokia, a Castel Dassù sono circa 10 chilometri che cosa voglio dire che tra loro non c'è, non c'è un nessun parco non so se mi sono spiegato sono tre isole completamente indipendenti è chiaro, il concetto sono tre isole completamente indipendente. c'è effettivamente un collegamento questo parlando col Cai Cai, sapete che è un ente pubblico che ha l'obbligo di Iperti fari percorsi, mi dissero che c'erano già esistenti e dei piccoli percorsi pedonali per fare trekking tra questi tre siti ma questo l'ha fatto il CAI non noi ecco per farvi capire quindi questi tre, siccome potete vedere, sono completamente indipendente, pensate e appunto per questo viene chiamato tecnicamente tecnicamente e.
Il parco a rete.
Un altro, pertanto, per farvi un esempio, un altro esempio di Parco archeologico è proprio quello di Tarquinia, hanno fatto un parco archeologico e rete tra Tarquinia e Cerveteri, nonostante ci sono 60 chilometri di differenza, quello è un parco archeologico, così è lo stesso discorso nostro VideoGuard discorso okay,
Allora, se voi andate a vedere la seconda pagina, ho fatto un esempio di Norton. Vedete Nokia, accordo quel colore molto più chiaro, molto più chiaro sarebbe il vincolo archeologico esistente esistente. Vedete d'accordo quello più scuro marcato è in realtà il Parco che dovrebbe essere fatto e che cosa abbiamo fatto in realtà? Sulla vostra sinistra che c'è il Comune di Monte Romano con il Poligono Checkers e si vede che vede che vedete che c'è il vincolo, però ci siamo ritirati, ci siamo completamente ritirati alla parte destra, dove si nota anche se ci fate caso, c'è il laghetto artificiale, vederli lo arriva al vincolo Artic, ve lo vedete bene, ci siamo ritirati fino alle forre, cioè che cosa vuol dire che abbiamo escluso tutti i campi agricoli, quindi noi ci siamo limitati nelle due forre del pile e del vietano, quindi non stiamo dentro dentro dentro le forre, quindi abbiamo escluso tutti i campi agricoli, quindi i contadini possono stare tranquilli, anche perché comunque non c'è niente, non c'è, siamo dentro a quelle forze pro, allora facciamolo se non c'ho quello grotta Forcina macrolotto approcci nello stesso discorso, è dentro in un in un terreno che eh no che non è coltivabile, perché so tutti affioramenti tufacee, quindi non è possibile lavorarlo grotta Forcina. È importantissimo perché è un tempio etrusco del sesto secolo avanti Cristo, unico al mondo e e sta dentro quindi quei territori sono praticamente sempre nella forra del grotta Forcina dolce, il tumulo e dove cercò, seguendo i territori intorno dell'area, sono liberi dal parco, sono liberi così invece a Castel d'Asso stesso discorso. Se vogliamo a Casteldaccia, ad essere precisi, ci sono anche dei piccolissimi all'interno di terreno coltivabile. No, che che è veramente adibito a ortaggi, perché c'è quel vincolo che si diceva prima che non si può andare oltre inferiore ai 30 centimetri. Ecco questo per farvi capire quel discorso, quindi noi abbiamo fatto un parco in realtà, dentro alla forza di norma che riguarda il fiume PIL, vietano dentro la forra del DEF dirotta Forcina, è dentro il 2 forre che c'ha il caffè Dasso, quindi non abbiamo toccato nulla,
Questo potete stare tranquilli. È vero che ci sono dei vincoli sapere quanti ce ne sono dei vincoli, tanto per dire, ma non è che me lo sono studiato, abbiate pazienza. Ci sono una marea di vincoli che c'è naturalistico ambientale, c'è l'archeologico, cioè la legge Galasso, c'è il vincolo di impatto sul Piano paesaggistico, cioè questi sono vincoli che non abbiamo messo noi e non le mette il parco. Questo purtroppo già ci sono, purtroppo è la verità, io non è che.
Mi sono inventato nulla, queste sono vincoli. Pensate che quelli che vi ho detto che vengono down da un codice dei beni culturali del 22 maggio 2004 numero 42? Quindi noi questi già esistono, non ci possiamo fare niente che dobbiamo fare. Ditemelo voi che dobbiamo fare quelli che sono e se in po' in poche parole il parco, se non viene fatto oggi, 16 febbraio ci sono tutti questi vincoli se la cosa è preoccupante, questo lo volevo far capire e purtroppo ci sono io non è. Non è che questo dovete parlare con voi con il Governo italiano, non con noi, perché non sappiamo il motivo per cui è stato messo questo lo sanno solo loro e questo è il discorso. Il secondo motivo passo secondo motivo.
È importante, secondo motivo, è l'aspetto turistico.
Guardate, noi abbiamo fatto anche in un'indagine, solo nel Comune di Vetralla ci sono 49 esercizi.
Tra alberghi, ristoranti e B&B che casa vacanza, 49, stiamo facendo anche un'indagine al Comune di Viterbo, che ancora non abbiamo finito, siamo arrivati già a 60, al Comune di Viterbo, pensate quante attività ci sono, 49, il solo al Comune di Vetralla, voi immaginate quanto sia importante quell'indotto.
Perché noi dobbiamo vivere sul turismo e questo non lo capiscono. Dovrebbero capire anche chi ci governa che il turismo è importante. L'ha capito in ritardo in Egitto, pensate, l'Egitto ha abbandonato pure i pozzi petroliferi, perché ha capito che il turismo è quello più importante che porta veramente e che aiuta, e questo è il pro e il discorso del parco non è soltanto una questione archeologica, ma è una questione di risvegliare questo territorio. Vi faccio presente che, se la cosa va in porto, diventiamo addirittura il parco più importante d'Europa, cioè superiamo il PAN, il parco di Selinunte che sta in Sicilia occidentale con 300 ettari, quindi diventiamo pure il primo parco. Quindi immaginate voi poi, dopo i mass media che vengono da noi di, ma allora come mai siete diventati il parco questo qui e questo è il concetto, quindi è il motivo principale. Secondo il mio parere, anche se sono un archeologo, vi dico che è proprio quello lì e turistico, perché noi possiamo avere la possibilità di risvegliare un tipo di commercio che è importantissimo. Non so se sono stato chiaro.
Questo è il concetto, per il resto non ci sono problemi perché poi noi stiamo dentro la forra, quindi noi stiamo dentro, non so se mi sono spiegato se conoscete le nostre, stiamo dentro quei bei campi arati che vedete intorno sono liberi, liberi non ci sono vincoli per per quanto riguarda il parco quelli sono libri, tant'è vero che voi guardate la planimetria di notti e quanto ci siamo tirati indietro se voi lo vedete, ci siamo tirati indietro, abbiamo lasciato libero persino il il, il guardate che vincola che oggi addirittura sul poligono lo sa lo vedete pure sul poligono. Un vincolo archeologico,
Va be'.
Ci siamo ritirati capito, ci siamo ritirati proprio perché, per non disturbare nessuno, quindi noi non abbiamo Dis in questo parco, non dosi, faremo nessuno, l'unico disturbo, se lo vogliamo chiamare disturbo. Noi c'abbiamo dov'è il parcheggio che già le aveva accennato il signor Francesco Donata, c'è a fianco di questo pacchetto sulla strada perché dobbiamo farne una strada per tornare giù, perché noi dobbiamo rendere il parco accessibile, anche lui ci ha problemi di deambulazione e c'è una strada comoda, quella strada. Noi chiederemo il diritto di passaggio perché ce lo permettono in quanto, essendo tutta una zona come un lotto intercluso, noi c'abbiamo un diritto di andarci, ma non è che con la strada ci andiamo con le macchine attenzione, le macchine si fermano, al parcheggio è a piedi, si va giù perché oggi come oggi il sito è molto pericoloso. Tra parentesi, quindi, verrà fatta un recinto dove stanno, è sull'ingresso, proprio perché, se tu cavi, giudice fa 40 metri di dislivello. C'era. Una cosa impressionante capire che voglio dire quindi l'unico disturbo che faremo solo per questa strada per passare ma servirà alla Sovrintendenza o alla Regione Lazio. Ho qui perché per fare gli interventi, ma andranno giù contro un camion per portare le attrezzature e far del restauro delle tombe per guardo tecnicamente vi spiego anche questo.
La criticità delle tombe, grave invece di tutte le tombe, ha dato sono in una condizione gravissima, tendono a ribaltare di 90 gradi, quindi cadere giù tutto, quindi lì c'è da fare un intervento con delle siringhe è brutto dirlo, però è l'unica soluzione delle siringhe per fissare di nuovo per fissare di nuovo tutti questi monumenti che stanno per cadere. Tecnicamente vi dicono che questi monumenti non sono stati costruiti, l'attenzione sono stati scolpiti a mano.
Pensate che il lavoro che è stato fatto da artigiani di provenienza orientale so stabilità tanta millimetro millimetro, ma che facciamo, lo buttiamo via così?
Cioè è una pazzia, guardate che alle all'estero ci stanno osservando io ve lo dico se sistematicamente i tour operator anche i crocieristi decida vecchia, ci stanno chiedendo quando possibile possiamo andare, io so, ho so, ho fatto due conferenze a Civitavecchia per spiegargli cos'è noto e ho dovuto portarli su e fargli vedere guardate perché non vi ci porto e allora io volevo si sono resi conto della pericolosità e quindi non è possibile fare de de delega chi se la prende la responsabilità.
Io non so quanto tempo è che voi dovete andare a vedere, quindi io non so li adesso, in questo momento bisogna fare, a mio avviso ha subito questo intervento qua che si potrà fare di più pulizia e consolidamento e poi, con delle delle associazioni importanti, fare marketing, portare la gente a far vedere e fare turismo e ha detto bene l'architetto nonni e mi ha fatto piacere che l'ha detto ma che pensate che c'era di Bagnoregio sia sia migliore di Nokia 6 milioni di Grotta Porcino, ma stiamo scherzando veramente?
Ma qui parliamo di di monumenti del sesto secolo avanti Cristo, cioè qui c'è stata una cultura etrusca che ce lo invidiano tutto il mondo. Forse non ci rendiamo conto perché abitiamo qui, forse non ci rendiamo conto, ma c'è stata un'importantissima Civita, ma perché noi no noi dobbiamo mettere al mondo, no, invece noi ci vede baguette, faccio un altro esempio, venivo qui tempo fa, sono andato al al al al all'Università di Napoli allora orientale, salendo sul Freccia Rossa, c'era un gruppo di turisti giapponesi, parlando con ruolo i rischi che erano della provincia di Viterbo, beh, questi hanno aperto lo zaino, hanno tirato fuori tutti tutti tutti depliant, decidono di Bagnoregio cioè, voglio dire, siamo arrivati fino in Giappone. Se voi andate a cedere, Bagnoregio anche i giorni normali trovati giapponesi in una maniera incredibile. Vi posso assicurare che due estati fa più a notte. Io sono andato a controllare, c'erano due pullman, uno danese, uno. Svedese dice, ma non solo lui a vedere mandando in giro scusate, abbiate pazienza, c'è la guerra, ma io qui non so donna, aveva detto, va be'vi accompagno. Io però toglietemi questa infradito, mettetevi qualcosa di serio e andiamo a vedere sovraordina, cioè per farvi capire. Questi partono con due pullman per vedere log, cioè capito che voglio dire è importante questo ricordiamoci questi due punti importanti. Il secondo, quello che riguarda il turismo, è fondamentale. Noi dobbiamo assolutamente assolutamente pubblicizzare a livello nazionale e internazionale questo sito archeologico, perché per noi sarebbe una svolta importante per tutta la provincia di Viterbo. Grazie,
Prego.
Acceso.
Buongiorno sorvolando Palmieri, perché mi conosce e sono il segretario dell'associazione Salviamo nordica. Vorrei ringraziare, a nome di tutta la situazione, tutta l'Amministrazione comunale che praticamente noi avevamo auspicato la convocazione del Consiglio comunale in seduta aperta e dare la voce a tutti le persone. Grazie di questo, grazie anche agli altri politici sono intervenuti e in merito alla è l'importanza di dei nostri parchi che vorremmo fare istituire. Dedico un piccolo particolare all'estero durante una gita di Scozia ci hanno portato al confine della Scozia, Inghilterra e c'era un incudine, quelli incudine praticamente portava 20 o 30 pullman al giorno praticamente già erano quando ci siamo stati, noi abbiamo chiesto qui l'incudine serviva a praticamente a regolarizzare le coppie che scappavano all'Inghilterra, che andavano in Scozia praticamente un'incudine con martello, praticamente crea una condizione economica che lui ce la sogniamo in un altro posto a Stoccarda, ci hanno portato via subito facciamo vedere un reperto romano era un pezzo di cloaca.
Ogni commento è superfluo.
Comunque ho sentito male anche di esercizio attiva venatoria, vi leggo un piccolo articolo della legge 157 dell'11 febbraio 92 che parla è vietato a chiunque l'esercizio venatorio nei giardini, nei parchi pubblici e privati, nei parchi storici archeologici e nei terreni adibiti ad attività sportive, pertanto qualsiasi attività venatoria è già praticamente preclusa istituendo il parco, i vincoli, come diceva il nostro Presidente, già chi sono, non poniamo vincoli, un altro di un altro esempio della Riserva Naturale. Lago di Vico ci sono le coltivazioni di noccioleti che una condizione economica della Provincia che è eccellente e praticamente cioè alla riserva naturale. Qualcuno dice, ma non si può fare niente, non è vero, continuano tranquillamente, anzi continuano oppure qualcuno un po' male perché poi inquinano tutto il lago di Vico.
Grazie buongiorno,
La parola consigliere Postiglioni.
Grazie Presidente, io ho apprezzato moltissimo questa diciamo questa questo incontro perché.
Se il Comitato, se la popolazione aveva questa esigenza, un motivo c'era, il motivo è venuto fuori,
E oggi ne sappiamo sicuramente tutti di più.
Noi da amministratori locali abbiamo fatto soltanto da tutti quanti e tutto il Consiglio comunale vedrà l'ha fatto da eco di un un'esigenza che ha posto la prima pietra, ho ascoltato con molta attenzione e.
Bisogna son d'accordo Assessore con l'Assessore erronea diventare operativi, ognuno nel nostro modo di essere, e questo lo dico perché qui abbiamo due e due Comuni che sono pienamente interessati dal territorio, noi per una parte intorno al 20% così mi dicono a Viterbo con il grande.
Quindi credo che i primi due atti spettano ai Comuni, i quali.
Esprimono una chiara volontà con una delibera seria che venga istituito questo parco, tutto ciò che riguardava quello che ha detto adesso, Rolando che hanno detto altri che ha detto il Presidente rispetto a quelle che sono le limitazioni e non mi preoccuperei tanto di questo neanche del poligono di tiro, cioè nel senso che siamo tutti sulla Repubblica italiana e non è nei militari, non è che rispondono ad altri, cioè se la tomba Lattanzi va tenuta fuori sede si tiene fuori. Insomma, sono tutte cose che sono successiva. Io no. Non mi preoccuperei, ribadisco, di quello che può succedere dopo, quindi, se la volontà è chiara, invito il Comune di Viterbo attraverso il suo assessore e non c'è il Sindaco di Monte Romano, ma eccolo che sta qui Testa,
Di fare una delibera erano deliberativo, magari ci mettiamo d'accordo, ma usciamo con questa determinazione. Oggi non si può, non possiamo deliberare niente perché i Consigli comunali aperti è scritto nel Regolamento che non possono.
Come dire, deliberare nulla, ma esprimere una chiara volontà a verbale da parte nostra, da parte de dei Comuni presenti, che sono i primi a partire poi pensavo Sindaco, che ci fosse con noi la Provincia, ma non non vedo la Provincia che dovrebbe essere poi il il collettore almeno dei dei Comuni per partire dopo da lì andremo alla Regione, vedremo come come andare avanti, ma il primo passo spetta a noi spetta ai Comuni questo noi fuori ombra di dubbio, cioè i comuni che determinano.
Per quanto di loro competenza, che lì c'è la volontà chiara della popolazione, perché i Consigli comunali esprimono la volontà di una popolazione che lì venga istituito, un parco chiamato un parco archeologico naturalistico. Questa è la prima cosa se questo siamo d'accordo, che lo abbiamo fatto un grande passo avanti. Invito i colleghi a esprimersi su questo,
Noi siamo pronti a deliberare perché, in teoria, potremmo deliberare anche oggi, perché il Consiglio è sovrano di se stesso, per esempio, noi, come vedrà la, però diamoci un tempo per fare una delibera,
Che sia tipo che si apre per tutti gli attori identica e il primo passo è stato fatto, dopodiché passeremo alla regia, a chi di dovere e andremo avanti. Con questo.
Ripeto, tra virgolette, le limitazioni e le paure sta roba qua cioè io non li conosco, non non mi interessa no.
Non è questo, siamo in uno Stato di diritto nelle quali sono le leggi che fanno le limitazioni, fanno le regole, quindi va tutto perfettamente bene, lo vedremo poi. Questo è un passo successivo. Oggi esprimiamo la volontà di partire, quindi ci impegniamo in tempi rapidi, possiamo mettere, c'è anche un un limite di data entro la quale faremo questa delibera. Noi, Viterbo, Monte Romano, se vogliamo accetto perfettamente anche l'invito al Comune al Sindaco Latini a Villa San Giovanni, perché adiacente come territorio, perché più siamo e più esprimiamo una volontà di di comunità che si aggregano e che non si disaggregando su questo anzi che sia un punto di aggregazione per queste comunità, quindi direi che questa è Sindaco una proposta che noi.
Che io pongo in noi poniamo sul sul tavolo anche agli altri attori che sono qui presenti. Grazie,
Prego.
Certo, signor Walter, la giusto.
Buongiorno a tutti e.
Insomma, volevo sapere Roberto penso lo sappia quel signore che è andato via stamani, che ha fatto un excursus di opere di interventi negli anni addirittura ha parlato del PNRR, ma cosa sapete di questo voi perché mi sembrano che mi sembra che poi era lì il punto fondamentale per un intervento urgente immediato, giuste opere o no?
Non so se posso, è una parola, chiedo scusa, no, no, non sono competente, quindi non lo so, però una cosa gliela. Posso assicurare che i fondi comunitari di qualsiasi estrazione esse siano Fondo europeo di sviluppo regionale PNRR devono essere messi a terra su beni pubblici ora su terreni privati. Spendere fondi PNRR è impossibile o ai limiti dell'impossibile. Siccome ci saranno delle aree demaniali, immagino che abbiano speso, ma il percorso cioè il PNRR è andato e quello che dico è, non so dove sono stati spesi questi fondi e sono e si fa bene a chiederlo però rispetto alla dimensione del progetto. Comunque non sarebbero stati spendibili. Quindi togliamoli proprio dalla partita dell'occasione persa semplicemente perché il 99% del provi promittente parco è su terreni privati. Quindi è un percorso che comunque, tra l'altro, che non è neanche escluso che rimangano privati, perché poi un privato che vuole fare impresa magari capisce la potenzialità, cioè sbagliata questa storia che deve fa tutto il pubblico e paga Pantalone e se mi posso permettere cioè un privato, un privato che che la vede la cosa magari lo troviamo però quello che dico su quei fondi sarebbe interessante si saperlo, ma credo che siano comunque residuali rispetto a tutto perché comunque non si possono spendere fondi?
Comunitarie. Difficilmente, a meno che la richiesta non arrivi da un privato, allora è diversa, ma sarà arriva. La richiesta arrivata al pubblico in genere devono essere indirizzati sul pubblico. Questo come lettura di massima e non non voleva essere una risposta esaustiva. Ecco.
Attualmente l'ente preposto principalmente ad una manutenzione non è la Sovrintendenza con quel signore, rappresentava la Sovrintendenza sbaglio.
E dunque, se c'è da fare un intervento, l'unico che può farlo oggi e lo sono loro no.
No, io.
E va bene, però va, mi scuso, ma resta la parte demaniale battendo. Sappiamo qual è l'altra parte dei Balcani, ha parlato lui e lui ha fatto un intervento preciso e ha detto noi abbiamo chiesto un finanziamento su una cosa pubblica, qualcuno ieri qualcuno gli ha chiesto se sul privato lui ha detto su Prieto o l'Assessore ieri spot su privato, ci sono delle criticità, a volte insormontabili. Questo ha detto il problema è l'altro che ti ho detto io, dove dalla dalle parole ai fatti è difficile esatto okay, loro che dovrebbero essere le proposte che fa la manutenzione e gli interventi purtroppo non la fanno pubblica, sia più semplice, lo so pure io, che però è sulla parte privata sia insormontabile, non è detto, ha detto spesso insormontabili e più si Pecile, però c'è un intento di provarci di vedere perché mi sembra no loro su quelle aree.
Loro su quell'area sono intervenuti fanno degli interventi mirati specifici. Io vi posso dare anche un'altra informazione che ho saputo per caso, perché non è che l'hanno condivisa. Credo che abbiano in qualche modo stabilito con i militari ed andava fa. Una parte del recupero dei un frontone che sta o ha ceduto un po' sta accadendo, è pericolante e quindi metterebbe a repentaglio la solidità del della tomba. E io sapevo che quest'estate agosto, da una parte di intervento con una gru del genio, con tutto quello che si era previsto, se non sbaglio, ma mi sembra che dovrei vederlo a realizzarlo, come ho detto prima che gli passa un mare e mezzo però purtroppo è questa un po' unici che però attualmente mi sembra che poi hanno la forza sia finanziaria e e giuridica per poterlo fare. Mi sembra, loro sono proprietari dell'area, quindi su sta cosa qui, quella è loro dei proprietari della. Poi, se creiamo una convergenza di Comuni Province e Regione ante Ministero sovrintendenza che che sicuramente sovrintenderà, 'ste cose ben venga e le associazioni private, ma li dobbiamo creare un progetto con l'Università che ci porti andà a raccoglie i fondi, magari idee speriamo non PNRR, ma magari il finanziamento ministeriale che ci consentano da a rubare a quell'area questa è un po' la realtà che abbiamo davanti e penso che la strada sia questa somma diversamente è difficile.
La parola.
Al Sindaco.
Consigliere, Zambelli, prego.
Grazie buongiorno a tutti e grazie a tutti gli intervenuti agli Enti rappresentati, inizio dal rappresentante del Comune di Viterbo, l'Assessore Aronne, ringrazio il Sindaco testa per il Comune di Monte Romano, ringrazio naturalmente il nostro Sindaco per aver coordinato e voluto questo incontro pubblico e ringrazio Roberto tirolesi come comitato proponente di questa di questa idea progettuale, naturalmente.
Ringrazio arco Tuscia per essere qui con noi e per aver sposato questo percorso che forse un giorno ci porterà alla soluzione.
E al raggiungimento di quello che è.
Il proposito di tutti detto questo.
Volevo fare una serie di considerazioni che sono emerse nel dibattito, ma che in alcuni casi, da diciamo cozzano l'1 con l'altra io ho sentito gli interventi di tutti una attenzione, mi sono appuntato alcune cose che sono state dette e diciamo.
Secondo me un passaggio sul quale dobbiamo essere chiari e che ma l'ha chiarito molto bene il Presidente Orioli esiti del suo intervento. Stiamo parlando di un parco archeologico, quindi già il fatto che ogni tanto emerge l'aspetto unito a quello archeologico naturalistico ha suscitato tutte quelle considerazioni che in qualche maniera hanno fatto.
Anche altri interventi, perché naturalmente sono due cose molto diverse, molto diverse anche nel loro iter, anche nella loro definizione anche dei requisiti che la circostanza deve avere per poterlo istituire o meno, perché sotto l'aspetto archeologico nulla quaestio e soprattutto ci sono già le perimetrazioni di protezione, già evidenziate benissimo nelle planimetrie che il Presidente orgogliosi ci ha distribuito a tutti. Sotto l'aspetto naturalistico ci entriamo in un campo molto diverso, regolamentato e governato anche da normative diverse rispetto a quello archeologico. Quindi su questo, secondo me dobbiamo essere chiari sin dall'inizio.
Diciamo che nei vari incontri che abbiamo fatto con il comitato, con Roberto e con i componenti del comitato spontaneo, che da anni lavora su questo argomento, più di una volta ci siamo detti qual era l'iter, quindi partiva da naturalmente dalla volontà delle amministrazioni comunali competenti sul territorio e per il territorio di poter e voler intraprendere questo percorso e mi sembra di capire, insomma che già un anno fa, quando c'eravamo visti un anno fa o giù di lì a Viterbo tutte le,
Gli organi e gli Enti competenti che sono intervenuti avevano manifestato tutti già la volontà ben precisa di poter continuare in questo percorso dell'istituzione del Parco archeologico.
Quindi la prima, il primo passaggio era quello di un atto di Consiglio o dei Consigli che concorreva poi ad arrivare a quello provinciale per poi arrivare alla definizione regionale, però quello che tutto questo deve avere, come dire un de de.
Il denominatore comune lo ricordava nell'intervento l'assessore Aronne è un progetto non solo di fattibilità del tutto, ma anche di sostenibilità economica, perché poi fare un intervento spot per rimettere a posto le cose diciamo non voglio dire che è facile, ma è relativamente percorribile. Quella che è la gestione è quella che è poi l'aspetto gestionale economico della vicenda diventa ancora molto più complicato, quindi su questo credo che partire con le idee chiare sin da subito sia funzionale e sia il primo passo, il primo tassello per poter raggiungere poi l'obiettivo che tutti ci prefiggiamo.
Voglio ricordare anche un altro aspetto che è stato più volte ricordato il Ministero della cultura ad opera del Ministro già si sta adoperando per riperimetrare il poligono militare, al fine di togliere quella parte, soprattutto la parte dove insiste la, la tomba, Lattanzi al di fuori di portarlo al di fuori del poligono militare perché avrebbe poco senso se riuscissimo a raggiungere l'obiettivo di costituire un parco archeologico e poi probabilmente la parte non voglio dire la più importante, ma sicuramente tra le più importanti di questo parco archeologico.
Risulterebbe all'interno della zona militare, con tutte quelle che sono le difficoltà e le problematiche che è una zona militare comporta in questo caso, quindi, come abbiamo detto, i percorsi e le cose sono molto e sono tante e molto delicati, in alcuni casi un'altra cosa che lo dico più come raccomandazione, come considerazione io eviterei in tutte le maniere questa.
E questa questo intento, diciamo, di responsabilizzare di quella situazione, la Sovrintendenza, perché la Sovrintendenza sono certo che fino adesso ha fatto quello che ha potuto, con le risorse a volte troppo spesso limitate e soprattutto con una disponibilità all'interno della Regione Lazio perché sapete che la competenza della Sovrintendenza è una competenza di carattere competenti né regionale e naturalmente il fatto che all'interno della Regione Lazio abbiamo Roma e tutto l'hinterland romano con tutto quello che c'è sopra e sotto il suolo diciamo,
Distoglie o impegna più che distoglie buona parte di quelle che sono le risorse della Sovrintendenza a livello regionale e a disposizione. Quindi io non credo che nessuno di loro abbia mai fatto qualcosa volutamente contro. Hanno dei limiti che si stanno manifestando, purtroppo in quasi tutti i siti archeologici non voglio dire in tutti perché le risorse sono assolutamente limitate rispetto a quello che è il patrimonio che abbiamo da da tutelare e da portare alla fruizione della collettività e quindi io eviterei di.
È creare dei possibili dissapori, perché questa operazione e questo percorso sarà già difficile per suo conto. Quindi, se all'interno del percorso troviamo delle delle realtà che dovrebbero essere anzi che sono nostre alleate e che sono una parte fondamentale del percorso stesso, credo che iniziamo con il piede sbagliato, quindi una raccomandazione a tutti.
Tutti quelli che vogliamo portare a compimento questo percorso, dobbiamo collaborare in maniera fattiva senza nessuna, senza nessun risentimento polemico, per nessuna ragione e per il PE in nessuna circostanza grazie.
Prego.
Allora io sono di Carlo, sono geografo euro geografo, perché adesso sto in pensione da parecchi anni e vorrei dire due cose, anzi, forse tre, una prima cosa, è un'esperienza che ho avuto io andando a Norcia nel 1978, me lo ricordo bene perché è mia moglie era incinta della prima figlia, quindi mi ricordo bene questa data e mi ricordo che andammo nel mese di ottobre c'era stato un un temporale molto molto violento e andammo a visitare norma nella parte più non dalla parte della chiesa di San Pietro, ma dalla parte della chiesa di San Giovanni e della prima cinta muraria della città, al di fuori della cinta muraria della città, trovai un sentierino battuto di recente.
E sul ciglio del vietano sul ciglio proprio della della forra rivolta al resto vietano, ho trovato che avevano scavato una una buca, c'era della terra fresca, rimossa, c'era B, sono entrato dentro quella buca e ho trovato una tomba etrusca, violata proprio quella notte perché la terra era fresca la notte precedente il giorno precedente era piovuto è dentro,
C'erano 20 sarcofagi intatti intatti.
Quindi l'avevano scavata proprio di recente, quando sono tornato a casa, figurare della mie impressioni, no, un ritrovamento del genere non è che si trova tanto facilmente.
È avvisai, l'Archeoclub e i carabinieri.
Avvisare i carabinieri e la coda era nel 1978 78 78 e però risultato notte non s'è visto perché dopo, dopo vent'anni, ci sono andato a visitare quella tomba e ho trovato tutto spezzato e tutto distrutto.
Quindi, evidentemente, e chiudo stadi o i tombaroli o non lo so o i militari che facevano la guardia poligono, eccetera eccetera e si sono, si sono divertiti a distruggere tutto quello che vedeva questo era Mioveni, questo per dire quanto è importante il sito di Norcia che già avete illustrato tutti. L'altra cosa che volevo dire è riguardo all'estensione di questo parco, perché è vero che bisogna incominciare a pensare in piccolo, nel senso che bisogna incominciare a.
A portare avanti questo iter del parco di Castel dato e di Nokia, ma è vero pure che siamo con questo parco, ci verremmo a trovare in mezzo a una serie di altre necropoli etrusche che stanno a semicerchio attorno al lago di Vico,
Cominciare da quelle Blera né e non capisco perché non ci sia il Sindaco di Blera a interessarsi anche di queste situazioni, la necropoli di San Giovenale, la necropoli beh, le necropoli di Blera tenete presente che poi la necropoli di di Blera è vicinissima anche alla nostra metropoli dica di grotta Forcina definiti invece sono andati e due tre o quattro chilometri non di più.
Quindi diciamo che questo parco, che deve assolutamente essere approvato dalla Regione e dagli Enti competenti e è suscettibile di ampliamento notevole, perché poi c'è, ci sono vicini alle né tutte le necropoli di Tuscania e poi Zohan, pure tutta nelle altre metropoli che stanno nel territorio viterbese,
Quindi è, diciamo che diventerebbe un parco veramente esteso e che avrebbe bisogno di un collegamento tra tutte queste necropoli e avrebbe bisogno poi di,
Di tutti quei servizi che servono al turismo,
Quindi diventerebbe veramente una una cosa importante e imponente a livello di tutta la nostra Regione e anche a livello nazionale,
L'altra l'altra cosa, io mi ricordo che con Roberto ne discutevamo e anche una valorizzazione, la formazione di questo parco è importante anche per la valorizzazione dell'agricoltura, perché non dobbiamo vedere due cose distinte, perché l'agricoltura si sta trasformando in agricoltura multifunzionale, si è trasformata in parte ma ancora ha bisogno di nuove energie in questa strada, quindi è la valorizzazione dei prodotti agricoli della zona. La valorizzazione del paesaggio del paesaggio rurale sono note, importanti che servono appunto per per portare i turisti nella nostra zona, grazie.
Allora, se non ci sono, ci sono interventi, allora io vorrei dare una cortesia, perché c'è gente che può andar che chi deve parlare si deve scrivere adesso in maniera che sappiamo dove andiamo a finire, allora ebbene Enrico poi qualcun altro Daniela scrive.
Ci sono altri no okay.
Consigliere la Spinelli, grazie Presidente, io sarò molto breve, anche perché non ho nessun tipo di competenza al riguardo, sono contento di tutta questa partecipazione, segno evidente che l'argomento è sentito come diceva prima Annamaria è sentito dal popolo vedrà inglese perché ritiene Norcia no, non dico una sua proprietà ma quantomeno diciamo un.
Un bene un bene.
Perché fa parte voi DAD della nostra della nostra storia,
Non sono molto contento e sono molto contento anche della partecipazione degli altri con gli altri Comuni, specie dell'assessore Rodano perché l'Assessore, la sua partecipazione no no, cioè no, no, non è scontato nulla, nel senso che quando nella passata Amministrazione ero assessore al turismo anche insieme al Sindaco pari, avevamo chiesto più volte un incontro sia al vicesindaco attuale ciambella che al sindaco Michelini un incontro proprio per chiarire alcune situazioni su sul terreno. Di norma, ma.
Come vede, ancora stiamo aspettando l'incontro e sono contento della sua partecipazione del Comune di Viterbo, perché è di importanza vitale.
Noi Consiglieri, credo, al momento non dobbiamo far altro che era ascoltare e anche con piacere, perché ci sono de dei racconti che, per quanto almeno per quanto mi riguarda, mi hanno fatto piacere specialmente la testimonianza di Roberto all'estero cioè sono sono delle cose che noi comunque in qualche modo dobbiamo portare avanti e per fare questo, secondo me come diceva prima il consigliere Postiglioni abbiamo bisogno adesso di mettere nero su bianco e di non far,
Diventare questo Consiglio aperto una chiacchierata da bar, nel senso che il Consiglio aperto, sì, no, non delibera però in qualche modo deve promuovere quello che sarà il futuro di questo di questo varco. Secondo me lo è adesso l'importanza che che il Consiglio che i vari Consigli hanno, è proprio questo mettere nero su bianco fare delle deliberazioni per poter andare avanti. Grazie.
Assessore denaro più breve del collega Pasquinelli, volevo spendere due parole di attestato di stima per l'associazione, Salviamo Norcia alla quale questa Amministrazione è stata a fianco fin da subito, Roberto quindi attestato di stima dovuto anche perché nel turismo, nella cultura, quello che conta poi e accendere dei fari e da questi fari poi Burroughs proseguire con le azioni concrete, quindi,
Se ben ricordi.
La prima volta ci siamo visti anche con la giornalista, la collega Carla Cucchiarelli, abbiamo siamo riusciti a fare quel servizio che è stato molto importante, e così stiamo portando avanti anche questo faro confort rogatio e poi, prossimamente, anche con il tempio di Demetra, sono tutti fari che vanno accesi necessariamente, e ricordo anche che, oltre all'Amministrazione comunale, al primo incontro al quale noi abbiamo partecipato, quello che è stato fatto a Viterbo c'erano tutte le istituzioni, anche con cariche più alte, quindi dal Presidente della Provincia alla Regione Lazio,
Deputati, insomma, c'erano tutti, quindi l'attenzione. Voi avete raggiunto questo importante risultato. Adesso è necessario agire con fatti concreti e, passo dopo passo, arrivare a un obiettivo concreto. Quindi, avanti RUP,
Allora sembra che è stato detto molto sopraggiunto, raggiunto molto a quello che già conoscevamo e mi sembra che.
Le intenzioni sono unanime.
Allora volevo dire due cose, uno non è stato facile organizzare questo Consiglio comunale.
Doveva svolgersi in Provincia, ci sono stati dei problemi di tempi più che altri impegni assunti dal Presidente, che comunque non si esime dal prossimo Consiglio, si è fatto in Provincia per proseguire sulle orme che oggi abbiamo abbiamo tracciato,
Mi piace dire che da Vetralla sono partite un sacco di iniziative che poi hanno avuto, diciamo.
Un esito positivo e hanno avuto uno sviluppo.
Ricordo circa 30 anni fa, quando in questo Consiglio comunale si riunì per la prima volta, si costituì per la prima volta l'assicurazione per la riscoperta della via Francigena, l'allora sindaco di Firenze, Massimo Tedeschi, organizzo questa, questa riunione è stata fatta fondata, l'associazione non è partito niente subito, per carità perché la Francigena non interessava a nessuno allora anzi forse nemmeno la conoscevano passarono 15 anni,
E la stessa riunioni la facemmo al Consiglio comunale di Viterbo, tant'è vero che io dissi così una battuta vede caro Massimo per arrivare da Vetralla Viterbo, 15 chilometri un anno a chilometro, quindi siamo andati abbastanza letti, no, poi da lì, però c'è stata una progressione, una progressione oggi della via Francigena. Credo che sia una delle perle d'Europa, no, è entrato di Vetralla e considerato uno dei più belli e importanti per dire che da qui è partita già una una cosa che ha avuto esito positivo. Non parlo della della della crociata bandita nel 1945 perché non ci arrivavo e quindi però sempre da Vetralla.
È partita, poi le altre cose sono partite.
Citato foro casi da questo Consiglio comunale le liti per acquistando o non acquistarlo, perché non interessava, andiamo a comprare dei ruderi delle cose, eccetera, però abbiamo acquistato fondarsi oggi sapete collocarsi o quello che sta diventando sempre sulla via Francigena.
Poi, anche qui, da questo Consiglio comunale abbiamo acquistato l'area del tempio di Demetra, forse tardi, perché poteva essere presa prima, e magari meno meno devastata, diciamo però anche più ampio di una guerra, oggi la Sovrintendenza sta investendo dei soldi che, se non vado errato è in partenza un altro un altro stralcio con un bell'investimento per passare dal dal primo strato al al secondo.
Quindi, tutto ciò che è partito da Vetralla ha avuto comunque un esito felice. Oggi, grazie al la spinta e appassionati, parlo perché più che altro si passa riguarda di appassionati,
Per restituire, forse è un bene che è stato per troppo tempo trascurato, io non lo conoscevo.
Vengo nel tuo Sindaco, la prima volta nel 1989 e qui sopra, c'era in segreteria a un certo Carlo Cambini, appassionatissimo di archeologia e della natura e del patrimonio artistico, monumentale storico archeologico del comune di Vetralla, e mi portò la prima volta a vedere a fare una visita a Norcia per io mi dovete trasformare in una capra perché non era così facile raggiungere questo sito, però vi ricordo conserva ancora quelle foto che comunque davano già dà la sensazione che era una cosa che doveva essere comunque recuperata.
Oggi questa accelerazione sicuramente porterà ad un a un risultato, perché e quando tutti quanti si spinge nella stessa direzione, credo che sia.
Nel momento in cui le cose si possono realizzare, io credo che quello che ci accomuna.
Al di là delle visioni del.
Dei pensieri che abbiamo, quando parte qualcosa ci deve essere qualcosa che ci accomuna l'amore per la nostra terra.
Io dico sempre che se mi fosse dato un giorno di scegliere come tornare e dove tornare, quando e dove cercherei di nuovo questa nostra terra, perché la Tuscia viterbese tutto qua, l'Italia è tutta bella, parliamoci chiaro, ma questa è una terra veramente baciata da Dio, abbiamo una natura,
Credibile, abbiamo boschi a non finire, abbiamo testimonianze del passato che ci portano veramente ad apprezzare quello che hanno fatto prima di noi e che deve essere un esempio, non deve essere soltanto un recupero di un esempio, a fare un esempio, a consolidare, a recuperare quello che nei nostri ci hanno ci hanno lasciato quindi io credo che questa riunione che ripeto non è stato facile organizzare come diceva anche Enrico che io addirittura primo incontro novembre col Sindaco un eroi,
98, che mi disse Matteo meno noti, ma che Nokia a me me chiedono le strade, le buche, le cose note pensaci tu se ti va beh, insomma, siamo andati imponenti, diciamo anche perché, effettivamente, nel tempo le esigenze,
Sono sono state diverse, sono cambiate la pressione anche della gente che chiede delle cose, mi ricordo quando.
Quando spenderemo 450 milioni finanziamento del Ministero per recuperare la chiesa della Madonna del Lauro molti di voi la conoscono o no?
Non dico le polemiche come si fa a spendere 450 milioni su quella cosa su quel rudere, eccetera, e io dissi prendere o lasciare i soldi sono stati stanziati per il recupero di quella chiesa, mi piace, non mi piace se non vi piace il loro facciamolo,
Dicevano allora ci piace e va, beh, oggi andate a visitare la chiesa della Madonna del Lauro, è diventata una chiesa rumena, attestata, diciamo,
Volontariamente dalla Curia affidata a questa attività della Chiesa e è tenuta come un gioiello, e oggi è un'altra delle perle che sono presenti sul nostro territorio. Quindi io poi concludo, dico soltanto che mi trovavo a Londra su su un autobus, ne vedevo passare. Gli altri autobus annulla la come subordina l'abitudine di scrivere delle frasi che ti fanno pensare delle frasi sagge no e a un certo punto leggo.
Santa indetta, sebbene beni e Bechini S.r.l. Cioè tutto ciò che ha un inizio, anche una fine.
Io lo trasformerei invece oggi tutto ciò che all'inizio anche un fine, il nostro fine è quello di portare a compimento quello che oggi abbiamo tutti insieme, credo ben argomentato e compassione ben apprezzato e condiviso.
Quindi questo è un primo passo,
Cerchiamo di non fare un chilometro ogni anno, ne faremo uno velocissimo.
Cercheremo di insieme col Sindaco, con i Sindaci, insieme tutti, di fare il prossimo Consiglio in Provincia in maniera che ne diamo veramente.
Corpo come un documento che sia condiviso da tutti i responsabili delle del sia de dei territori, responsabile anche delle amministrazioni che hanno il dovere e la responsabilità, come è stato richiamato qui, tutto può essere diviso e tutto poi le visioni possono essere di destra, sinistra centro, ognuno può avere la sua opinione, ma credo che in questo campo abbiamo dimostrato ancora una volta che quando il tema è,
Condiviso, le cose possono viaggiare con più velocità. Voglio anche ricordare l'intervento del consigliere delegato, Sensi che già dai 3 o 4 dicembre dell'anno scorso già aveva sollecitato questo questo iter. Questa questo incontro che poi ha avuto esito nella Commissione, ma insomma l'attenzione è scattata e oggi questa scintilla sta diventando un fuoco. Facciamone veramente una cosa che potremmo raccontare o potranno raccontare. Qualcuno ha detto, vorrei campare la quanto per vedere tutto no, però io penso che facciamo presto in maniera che tutti quanti possiamo godere di questa iniziativa e di questa particolarità chiamiamola così che possa diventare un'altra perla della nostra posso, siccome abbiamo aperto che aggiravano anche gli articoli nel 1.800, insomma che ho detto all'inizio, mi fa piacere concludere che.
E riallacciandomi al discorso, insomma, iniziare che ha fatto il Sindaco, la competenza è della Regione e il Comune però a fare la proposta. Quindi, ah ah, quando questa delibera ci dà la scadenza, insomma per proporre a tutti gli altri Comuni questa delibera comune, grazie Sindaco.
Caro Roberto, caro Roberto,
Che non è stato facile organizzare, ma ho promesso che il 16 avremmo fatto il Consiglio in Provincia non è stato possibile e lo abbiamo fatto al Comune di Vetralla non mi sono arreso quindi quando dico una cosa, credo di aver dimostrato in più riprese più o meno di mantenere le promesse, quindi il prossimo Consiglio. Adesso io mi interfaccio però col Presidente Romulo, che già ho detto all'inizio che purtroppo non poteva partecipare per stabilire una data che.
UPI daremo subito con come data. Prima di tutto devo sentire voi Sindaci, come ho fatto con più telefonate col sindaco di Monte Romano e m'ha, dato subito la disponibilità, anche quella Frontini. Ci siamo sentiti più di una volta se non potrò io mando ed è per penso che meglio rappresentante non poteva esserci no perché oltre a essere.
Assessore, anche ho capito un appassionato di questo di questo tema, quindi io credo non facciamo passare tanto tempo, aspetto soltanto e unicamente che mi dia l'okay, perché questo Consiglio si sposterà in Provincia qua avremmo fatto già un salto di qualità e di grande livello e lì potremmo fare quel documento che tutti quanti oggi abbiamo auspicato. Grazie.
Scusa Sandrino. Sarebbe il caso di fare almeno di fare una una delibera di intenti per quello che è successo e quello che è stato fatto non puoi fare quello che si dovrà fare, cioè per tralasciare traccia di questa di questa è già è già concordato che verrà fatto un verbale Nuova Delhi, un verbale con tutte le cose che abbiamo detto e con quello che è la strada alla conclusione.
E quindi sarà un verbale del Consiglio comunale aperto.
Uniche.
Anche agli assenti.
Grazie a te.
La seduta termina qui grazie a tutti.
