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Ecco, ci siamo grazie buona sera a tutti.
Possiamo iniziare la parola al Segretario.
Buonasera a tutti iniziamo con l'appello e poi ricorrere soltanto i presenti che.
Come da previsione del dello Statuto comunale a seguire, ci sarà la.
L'inno nazionale,
Sindaco sarà Grilli.
È presente il Presidente del Consiglio, Riccardo Carloni, presente Bertolucci.
Presente Canova.
Ceragioli cristiana.
Tucci Filippo.
Fantoni.
Giulia Gemignani.
Paola Giffoni.
Federica Manieri.
Marialina Marcucci.
Atto Spa STEKI.
Mirko Poletti.
Dario Rossi.
Carlo Alberto Tofanelli.
Ilaria Tosi.
Michelangelo IAM veicoli, grazie.
Grazie grazie alcuno, diamoci un saluto iniziale.
In questa mia funzione.
Breve, ma per me intensa un grande onore far parte del Consiglio comunale è un grande onore di presiedere la prima seduta, è una festa, la festa della democrazia, la festa della nostra città.
Dobbiamo però purtroppo ricordare che unisce al cordoglio di tanti cittadini dei fatti ieri gravissimi, accaduti Camaiore.
È un fatto di cronaca terribile l'accertamento dei fatti, ovviamente rispetto all'autorità giudiziaria.
Dalla cronaca pare di capire, purtroppo, che questo insano gesto offenda affondi le sue radici in contrasti personali e di valori.
Fra le persone.
E allora noi dobbiamo semplicemente rinsaldare con forza i nostri principi, i nostri valori che sono contenuti nella Costituzione.
E nella lo Statuto bellissimo e ho letto in questi giorni della nostra città del Consiglio comunale.
I valori di tutela dei diritti dei singoli cittadini, di quei diritti riconosciuti inviolabili, di quei diritti.
Che non ci vengono concessi dall'Autorità dalla norma, ma che vengono riconosciuti, perché ne siamo portatori originaria e la differenza non è voi mi insegnate banale.
E proprio nel ricordare questi valori, così tragicamente tristemente offesi da questo fatto di cronaca che sta.
Al polo opposto, la gioia, la soddisfazione della nostra città per questa elezione, che è un'elezione storica straordinaria.
Perché per la prima volta nella storia cittadina è stata eletta una donna, sarà griglie sindaco di Viareggio.
E allora, come non pensare a quella donna Maria Luisa di Borbone, che elevò innamoratissima nelle nostre città Viareggio, ha cittadina.
Due città del suo ducato, Lucca e Viareggio.
Ma dal 7 giugno 2820 cui venne emanato questo decreto, sono trascorsi tantissimi anni ed oggi anche lei obbligherebbe questa scelta fatta dalla dai cittadini della città, vedete, il percorso fatto dalla storia è lunghissimo.
I principi hanno trovato e trovano un patto ieri, purtroppo, le attesto difficoltà enormi nella loro applicazione, e allora quante donne nel secolo scorso si sono battute?
Per la parità per i loro diritti ricordiamo fra tutti Grazia Deledda la segrete, è l'unica donna italiana questa coassegnato conferito il premio Nobel per la letteratura sbeffeggiata dei colleghi illustrissimi pittori, la quale si candidò con la loro Partito Radicale italiano nel 1909.
Nella circoscrizione.
Di Nuoro raccogliendo 34 voti di cui 31 furono annullati, ma riuscendo ad affermare un principio.
Dal 1946, che, insomma, la svolta nella storia del nostro Paese.
La prima tornata elettorale US vero suffragio universale, quella del marzo in cui anche nel comune di Viareggio più furono libere elezioni, furono eletti i nostri 40 colleghi, di quelle entrarono in Consiglio comunale, le prime due donne che vogliamo ricordare, un omaggio.
Nerina Giannessi per il Partito Comunista e Bruno Morandi pesi, di cui tutti abbiamo sentito parlare per la Democrazia Cristiana, eletto, Sindaco Sandrino Petri, della giunta socialcomunista.
Da allora tantissime consiglieri comunali, ma nessuna Sindaca, 13 sindache.
E aree Romanini nel 1.000 e del 2013 Russello mattina, nel 2015, il periodicamente nel 2020, vedete oggi con questa elezione.
Della sindaca si compie anche e si completa lo statuto.
Del del nostro Comune quale AQ proprio all'articolo 3 come finalità.
Quella è bellissimo, il passaggio di riconoscere.
Nell'esperienza delle donne, un valore della tradizione cittadina.
E Viareggio promuove iniziative volte a conseguire un'effettiva parità tra i sessi.
Le donne della tradizione cittadina sono quelle che noi quei volti sono le donne, ovviamente, che erano mogli.
Figlie, madri di marinai, donne che vivevano nell'attesa, nella speranza del ritorno dei loro congiunti.
Donne che noi abbiamo e sentimento che abbiamo rappresentato sul modo di Viareggio e lo scoglio di Tito, il bellissima.
L'attesa, la copia di di di John Francesconi della scultura di Inaco Biancalana, ma il primato delle donne in questa tornata elettorale è totale.
Perché al primo turno delle elezioni?
Il 24 e il 25 maggio scorso.
Il 91,8% degli elettori.
Ha scelto.
Le donne, tre donne.
Tre donne speciali.
Sarà Grilli.
Federica Maineri, il Marialina Marcucci e io credo che tutti noi, tutta la città, debbano loro un ringraziamento, un omaggio e un applauso, grazie.
Avviandomi alla conclusione di questo poche note, mi sia consentita una un ricordo personale.
Coltissimo.
Paolo Barsacchi, è stato politico, forse più amato.
Ah in città ancora oggi ricordato che è seduto stando seduto in Consiglio comunale per più di metà della sua vita.
Dal 1964 al giorno della sua scomparsa, il 4 ottobre 1986 4 ottobre, saranno quarant'anni che ci ha lasciato e che è stato onorato il perito in questa sala.
Un uomo che ha dedicato alla città tutto il suo impegno.
Alla Pubblica Felicità pedina termini illuministici.
La sua intelligenza della sua vita, che ha tradotto in opere pubbliche che ancora noi proviamo, vediamo in città le sue idee, che ha cercato in tutti i modi di favorire la promozione della cultura degli asset economici della città.
Per tutti ricordiamo quel capolavoro di intelligenza e di rapporti istituzionali che fu la lotteria del Carnevale di Viareggio.
Credo che anche a lui possiamo rendere omaggio e ricordo con un applauso grazie.
Due considerazioni istituzionali o veramente terminato, vedete, nell'articolo 10 del nostro veramente notevole Statuto, a mio parere recita ogni consigliere comunale rappresenta l'intero Comune.
Senza vincolo di mandato.
Ciascuno di noi non vale per i voti che.
Ha raccolto, ma in quanto si è opposto a disposizione i quali candidato della città, e oggi è il legittimo rappresentante e ha il dovere e il diritto di esercitare questo mandato con serietà e con impegno in un'Aula in cui, mi sia consentito, deve essere bandito il pregiudizio che anche letteralmente la negazione,
Del dibattito è la negazione della.
Migliore.
Meno errata decisione laddove specialmente chi fa il nostro lavoro, sa che il contraddittorio non è tempo perso, ma è quello di consentire di vedere le questioni angolazioni diverse.
È quello quindi di consentire alla minoranza di vigilare e di proporre una maggioranza, di ascoltare e di decidere con la forza della migliore intelligenza e non con la forza dei numeri.
Solo e questo lo sono le regole condivise, il procedimento, il rito.
Che dev'essere salvaguardato e che è contenuto nella nostra Costituzione, ci potrà tenere lontani da errori che, se patti saranno.
Condivisi e allora nell'unità.
Un pensiero va a.
Tra pochi giorni avremo l'anniversario del disastro ferroviario di Viareggio,
29 giugno 2009 è in corso,
Al Parlamento un disegno di legge per finalmente riconoscere il museo della memoria e il nostro Comune su questo piano è sensibilissimo perché anche istituito una Commissione consiliare il Tavolo della memoria per.
Seguire il tristissimo destino di questi concittadini e di queste famiglie, a cui mandiamo un omaggio e il nostro abbraccio di.
Concludo cari cittadini, ringraziandovi della pazienza,
E dicendo che la diversità di opinioni nella concordia del metodo ha però, secondo me, un nocciolo concreto vero di unità.
Che è l'amore per Viareggio, quel sentimento che ha espresso leggiamolo.
Con quella poesia con quella frase proprio meravigliose di Mario Tobino che abbiamo inciso su quella lapide sul molo o Viareggio più bella dell'Oriente che dell'immacolato Celeste delle sue sere esalti, l'acuto Profumo dell'oleandro,
In te sono nato.
In tale spero morire buon lavoro e grazie a tutti.
Ora dovremmo nominare gli scrutatori, Segretario, dico bene e.
Io non mi direi.
Fantoni.
Pantoni.
Poletti.
Rossi e Bertolucci 4.
Sì, esaurita questa questa fase, ora passiamo al primo punto all'ordine del giorno, che è l'esame delle condizioni di eleggibilità degli eletti per la convalida e è sicura un'eventuale da surrogazione con alcuni colleghi che entreranno tra poco a far parte del del Consiglio, intanto invito i colleghi chi vuol prendere la parola?
Ne ha facoltà.
Non riesco a capire se si è prenotato qualcuno per parlare, ah, ok, sì, prego, avvocato Bertuzzi.
Buon pomeriggio alla Sindaca, ai componenti della Giunta, al Presidente del Consiglio comunale, a tutti i Consiglieri ai quali auguro un buon lavoro buon pomeriggio ai cittadini, alle cittadini presenti in Aula e a coloro che ci seguono da casa. Come gruppo consiliare, desideriamo sin d'ora richiamare l'importanza del rispetto delle istituzioni e della piena tutela del ruolo delle minoranze consiliari, principi che rappresentano i pilastri fondamentali della democrazia. La nostra sarà un'opposizione seria, responsabile e costruttiva, un'opposizione che non si limiterà alla critica, ma che avrà come obiettivo quello di contribuire al miglioramento dell'azione amministrativa garantendo trasparenza, controllo democratico e partecipazione. Auspichiamo fin d'ora di non essere costretti a segnalare, come già capitato precedenza alle autorità preposte, il non corretto utilizzo prevale del sito istituzionale del Comune di Viareggio. La comunicazione istituzionale deve essere infatti posta al servizio dei cittadini e finalizzata esclusivamente all'assolvimento delle funzioni pubbliche dell'Amministrazione e non per finalità personalistico di parte. Per questo motivo chiediamo fin da oggi anche una collaborazione piena e leale dagli atti amministrativi, tutti, affinché ciascun Consigliere possa esercitare efficacemente il proprio mandato e le proprie prerogative istituzionali. Auspichiamo inoltre che il Presidente del Consiglio che a breve sarà nominato svolga, come è normale, il proprio ruolo con imparzialità neutralità, assicurando il pieno rispetto dei diritti di tutti i Gruppi consiliari e garantendo che quanto presentato proposte di deliberazioni, mozioni, interrogazioni proprio presentati dalle minoranze possono essere discussi nei tempi e nei modi previsti, senza rinvii sistematici ostacoli procedurali. Il nostro compito sarà quello di stimolare costantemente il Governo della città, avanzando proposte, suggerimenti e contributi concreti. L'obiettivo è contribuire attivamente alla buona amministrazione di Viareggio, nell'interesse esclusivo della comunità. Non ci sottrarremo pertanto al dovere di proporre idee e soluzioni per lo sviluppo di Viareggio. Presenteremo iniziative, porteremo all'attenzione di questo Consiglio molte delle proposte contenute nel nostro programma, auspicando che vengano condivise accolte. Rivolgiamo inoltre un appello alla sindaca affinché i Comuni torna ad essere una casa aperta ai cittadini, favorendo l'ascolto, la partecipazione e confronto. Ecco tutto questo per evidenziare la necessaria trasparenza nello svolgimento delle attività istituzionale dovuta in maniera inderogabile ai cittadini. Premesso ciò, il Consiglio comunale oggi è chiamato a procedere all'esame delle condizioni di eleggibilità degli eletti che al punto 1 dell'ordine del giorno. Sotto questo profilo, come Gruppo consiliare, abbiamo appreso che nei giorni scorsi.
Insomma, abbiamo preso le dimissioni di un Consigliere del Consigliere miracoli su questo consentiteci una riflessione, dal momento che alla data del 25 aprile 2026, che era il termine ultimo per la presentazione delle liste elettorali, il medesimo ricopriva ancora un carico molto importante per la nostra città, che è quella di presidente della Fondazione del festival pucciniano come da decreto sindacale numero 20 del 6 maggio 2026, ebbene, la questione non è meramente formale. La ratio della normativa in materia di ineleggibilità è strettamente collegata alla tutela dell'elettorato al fine proprio di evitare ogni ogni condizionamento dell'elettorato medesimo. Ebbene, oggi, tuttavia, prendiamo atto che il consigliere ha rassegnato le proprie dimissioni dal Consiglio comunale. Pertanto, come dire, quella che rimane a noi è solo una riflessione politica sicuramente doverosa.
Nei termini appunto.
Appena indicati, dal momento che le elezioni rappresentano il momento più alto della partecipazione democratica. È proprio per questo devono essere accompagnate dal rispetto delle regole a tutela dell'elettorato e della correttezza del confronto democratico. La nostra è una riflessione politica che consegniamo per ora a quest'Aula con spirito costruttivo, nella convinzione che il rispetto delle norme, della trasparenza e delle garanzie democratiche debbano rappresentare un patrimonio comune, indipendentemente dalle appartenenze politiche.
Ci sono altri colleghi che vogliono intervenire.
Allora io.
Surroga, ah, scusi, prego.
Buona sera mi chiamo Fantoni, Vittorio appartengo al Gruppo del centrodestra, un saluto alla sindaca, buon lavoro agli assessori, ai consiglieri e a gentile pubblico numeroso mi auguro che anche nei prossimi Consigli ci sia questa questa questo, questo è importante partecipazione non sarà ad in questo momento non farò nessun.
Intervento politico, ma solo una riflessione che mi ha fatto venire in mente. Il nostro consigliere anziano, Riccardo Carlo Riccardo, intanto è un piacere vederti qua in Consiglio comunale, veramente sono molto contento, la riflessione importante è quella intanto di questi giorni la nostra avversità. La nostra città, è stata colpita da lutti tremendi, quello di ieri, a Camaiore vi ha devastato e poi.
Il continui morti sulla strada dei giovani mi fa veramente impazzire, e lo dico da cittadino.
Cambiare la nostra città, non possiamo più vedere rimanere inerti di fronte a queste situazioni. Non voglio tediarvi, non voglio rovinare la festa a nessuno, ma queste cose sono importanti, lo dico con il cuore e con emozione, non possiamo rimanere inerti, non ho le soluzioni, avessi sì, ma non si può rimanere inerti morire a 18 e 17 anni è una cosa che lascia il cuore spezzato, non c'è più futuro se rimaniamo fermi riguardo tale cristiano. Naturalmente sai quanto ti voglio bene se il futuro di tutti noi, al di là delle divisioni politiche, ti assicuro a 65 anni, non me ne frega nulla, ti voglio bene e ti chiedo veramente di collaborare, di essere forte e di portare un contributo.
Ah no a tutti noi. Chiudo, non voglio annoiare, non voglio fare un Vittorio perché di solito tutti sorpreso mi prendete in giro, ma non interessa una cosa importante. Riccardo quarant'anni fa e nel portato dallo zio, per noi è stato un onore ero ero un giovane di portarsi dallo zio, era tutto timido, io ero un democristiano, lo zio che era poi lo parziale socialista, mi accolse in casa, io mi ricordo mega detto, avrà sbagliato persona e ti ringrazio di questo, ma non si può liquidare, ossia con un semplice applauso viareggino. È una persona squisita, ma non possiamo dimenticarci di Paolo Barzaghi, quindi io chiedo.
Al prossimo Consiglio comunale, ai prossimi Consigli comunali di metterci la testa. È vero, dobbiamo tantissimo. A Paolo Patzak, Paolo Barsacchi non ha mai diviso, ma unito alla nostra città, io non ero della componente politica di Paolo Barzaghi, andai dal mio Segretario, dissi scusa, caro Segretario, ma io devo votare parziali perché lui incarnava lo spirito della nostra città. Lui era un uomo che univa,
Chiudo, ma dobbiamo davvero ricordarci di Paolo Patzak, che era un uomo che ha unito alla nostra città, quindi mi auguro di poter presto metterci insieme e di fare qualcosa scusate, ma lo dovevo a me stesso e alla nostra città.
Grazie, se non ci sono altri la parola al Segretario.
Sì, soltanto per spiegare il contenuto della delibera che è proposta, appunto è quella di.
Esaminare le condizioni di eleggibilità.
I Consiglieri proclamati eletti e eventuali, disponendo eventualmente delle surroghe Sud che perché rese necessarie da due dimissioni che sono intervenuti e dal momento della proclamazione degli eletti fino a oggi,
Dalla nomina del da parte del del Sindaco della Giunta, che ha fatto scattare l'incompatibilità per l'Assessore nominato e la carica di Consigliere e poi ancora stamani ulteriori e dimissioni che ha comportato, come prevede la legge, lo scorrimento e quindi delle delle liste appartenenti allo stesso sul Consigliere,
Individuando appunto il il candidato che ha avuto che segue, diciamo appunto nella lista secondo la cifra individuale più alta, tutto lì.
Non ci sono osservazioni, si mette in discussione.
Vorremmo quello nominale, Segretario.
Sì.
Adesso passo a leggere il i vostri nomi e vi prego di appunto esprimere il vostro voto con favorevole contrario o astenuto.
Sindaca sarà Grilli.
Presidente Riccardo Carloni.
Silvia Bertolucci.
Barbara Canova.
Cristiano, Ceragioli.
Filippo Fiuggi.
Vittorio Fantoni.
Giulia Gemignani.
Paola Gifuni, favorevole.
Federica Maineri.
Marialina Marcucci.
Athos, paste chi?
Mirko Poretti.
Dario Rossi.
Carlo Alberto Tofanelli.
Ilaria Tosi.
Già Michelangelo veicoli Jan scusi.
Okay, il la votazione e un'anima conseguentemente il?
Consiglio comunale ha disposto la surroga dei consiglieri comunali, come si diceva prima dimissionario nominati dal con gli assessori, e ha convalidato gli elenchi, sia voi che siete seduti sia anche quelli che sono stati surrogati.
A seguire sì, scusate, ho fatto confusione a seguire è prevista l'immediata eseguibilità.
Appunto usiamo oggi il sistema di votazione nominale, perché il diciamo, le postazioni e dei seggi devono essere registrati sugli effettivi e occupanti, appunto, del seggio consiliare.
Posso permettere, appunto, anche per semplicità dei lavori e visto che, come è andata l'esito della prima votazione, se posso suggerire una votazione per alzata di mano, perché anche se io non conosco tutti voi, è più semplice e più veloce.
Favorevole.
Immediata, eseguibilità.
Libero.
Unanimità, grazie.
Diciamo e salutiamo i consiglieri surrogati, entrare nel recinto del Consiglio a prendere posto nei loro rispettivi gruppi.
Grazie.
Naturalmente, anche a loro un saluto e un augurio di buon lavoro.
Passiamo ora.
Al secondo punto dell'ordine del giorno odierno, elezione del Presidente del Consiglio comunale.
Grazie.
Se possiamo procedere.
Allora?
Sì.
Sì.
Allora, sul secondo punto, all'ordine del giorno l'elezione del Presidente dell'Assise?
Qualcuno vuole due indicazioni operative da parte del Segretario, grazie sì, solo per ricordare che questa sarà una votazione segreta, abbiamo preparato l'urna e i colleghi distribuiscono le schede e, ai sensi del nostro regolamento, il prime tre votazioni per vedere eletto il Presidente del Consiglio necessitano della maggioranza dei quattro quinti che in questo caso sono 19 Consiglieri dalla quarta votazione in poi qui conclusa la terza votazione laddove non sia stato raggiunto questo quorum è sufficiente la maggioranza dei presenti.
Allora possiamo iniziare con la votazione.
Mi suggerivano un modo ordinato per file, iniziamo dalla dalla sinistra,
Grazie.
Sì, sì.
DLP.
Gli scrutatori, per cortesia.
Sono quattro.
Scusate.
Allora, se hanno votato tutti sì, quindi si può verificare l'esito.
Per cortesia gli scrutatori del primo,
La prima votazione.
Sì.
L'impossibilità.
Poiché.
Sì, allora comunichiamo l'esito di questa votazione presenti 25 votanti, 25 hanno riportato voti la consigliera, i pugni 16 consigliera Marcucci, 4 al consigliere d'Antuono, Giovanni 5 è stata raggiunta la maggioranza qualificata e quindi si passa alla seconda votazione, saranno distribuite le schede, grazie,
Scusate, ma non si può fare per appello perché sennò non si sa chi si alza, chi c'è il foglio.
Effettivamente ragione allora scusate, si riparte, perché qualche collega è stato troppo onesto e nel senso di veloce e quindi si riparte scrutatori gentilmente vediamola.
Chiedevo Presidente.
Se si può fare per appello così un bambino, appello e poi gli speculatori, così se gli scrutatori Segretario sono quattro sono 31 4, perché 4.
Volevo chiedere perché ci son sempre stati tra i due di maggioranza e uno di opposizione, come mai sono quattro, e li abbiamo nominati quattro, però.
È bello questo abundare quam deficere bene quanto Ori.
No, no, no, no, no.
No.
Non ci siamo capiti.
Lo potete aprire per piacere, si riparte con la votazione ordinata.
Allora si fa la chiamata nominativa, la fa il Segretario e ciascuno vota.
Possiamo chiamare quelli che sono fuori.
Ha ragione la consigliera, abbiamo bisogno delle schede nuovi.
Aspetta.
Allora vanno ritirate queste schede, tutte.
Questi verranno erano quelle dentro.
E la mia,
Facciamo daccapo, no, seconda votazione seconda votazione, un attimo che vengono distribuite le schede e poi viene fatto l'appello nominale, ciascuno si alza e depone la sua scheda.
Allora iniziò a fare l'appello, chiamando ciascun Consigliere, affinché si rechi all'urna.
A votare.
Sindaco sarà trilli.
Il carro Carloni.
Silvio, aperto dolci.
Barbara Canova.
Cristiano, Ceragioli.
Filippo Ciucci.
Vittorio Fantoni.
Giulia Gemignani.
Paola Gifuni.
Federica Manieri.
Marialina Marcucci.
Athos STEKI.
Mirko Poletti.
Dario Rossi.
Carlo Alberto Tofanelli.
Ilaria Tosi.
Michelangelo Jan veicoli.
Clio Anton Giovanni.
Azzurra, benvenuti.
Chiara, Cozzani.
Roberto fermo, Esposito.
Daniele Martinelli.
Riccardo Piras ci.
Stefano Simonetti.
Alfredo Trinchese.
Gli scrutatori abbiamo esaurito il voto.
Quella.
Il Comune di con l'esito del voto nella seconda votazione presenti 25 votanti, 25 schede bianche, alcuna scheda, J alcuno hanno riportato voti Marcucci, 4 Antunes, Giovanni 5 Gifuni 16 non ha raggiunto il quorum previsto, si passa alla terza votazione, grazie.
Sempre con la stessa modalità, verranno distribuite le schede e poi si fa l'appello nominativo.
Grazie.
Allora rifaccio l'appello per iniziare a votare Sindaca sarà Grilli.
Presidente Riccardo Carloni.
Silvia Bertolucci.
Barbara Canova.
Cristiano, Ceragioli.
Filippo Ciucci.
Vittorio Fantoni.
Giulia Gemignani.
Paola Gifuni.
Federica, ma i neri.
Marialina Marcucci.
Atto Spa STEKI.
Mirko Poletti.
Dario Rossi.
Carlo Alberto Tofanelli.
Ilaria Tosi.
Michelangelo, Young veicoli.
Trionto Giovanni.
Azzurra, benvenuti.
Chiara Consani.
Fermo Roberto Esposito.
Daniele Martinelli.
Riccardo Piraccini.
Stefano Simonetti.
Alfredo chiese.
Bene.
Gli scrutatori, per cortesia.
Grazie.
Cortesia proclamo l'esito della unico l'esito di questa votazione presenti 25 votanti, 25, credetemi, anche nulla alcuna hanno riportato voti Gifuni sedi 101, Giovanni 5 Marcucci, 4 raggiunto, il quorum, quindi passiamo alla quarta votazione, grazie.
Okay, allora ricomincio l'appello per la votazione, il Sindaco sarà Grilli.
Presidente Riccardo Carloni.
Silvia Bertolucci.
Barbara Canova.
Cristiano, Ceragioli.
Filippo giudice.
Vittorio Fantoni.
Giulia Gemignani.
Paola Gifuni.
Federica, ma i neri.
Marialina Marcucci.
Athos STEKI.
Mirko Poletti.
Dario Rossi.
Carlo Alberto Tofanelli.
Ilaria Tosi.
Michelangelo, Young veicoli.
Trionto Giovanni.
Azzurra, pervenuti.
Chiara, Cozzani.
Fermo Roberto Esposito.
Daniele Martinelli.
Pieraccini Riccardo.
Stefano Simonetti.
È Alfredo tre chiese.
Grazie, allora si può procedere allo spoglio.
Per cortesia, vi comunico l'esito della.
Quarta e ultima votazione presenti 25 votanti, 25 schede bianche, alcuna, schede nulle alcuna hanno riportato voti Marcucci mandarino al 4, dottor Giovanni, più 5, Gifuni Paola 16.
Facciamo un plauso.
Consigliera Gifuni che formalmente viene proclamata eletta Presidente del nostro Consiglio, complimenti, dobbiamo rendere immediatamente eseguibile la delibera, quindi penso a vuoti palese per alzata di mano, i soccorritori sono d'accordo,
Si dichiara immediatamente eseguibile.
All'unanimità, Presidente, si accomodi, prego.
Mi consenta.
Mi consenta, a nome personale e credo di tutto il Consiglio dei cittadini presenti.
Complimenti e di augurarle buon lavoro.
Arrivederci, prego.
Questo qua qua dopo.
No, questo è il mio, quell'altro, non c'è.
Non valeva.
Allora io intanto ringrazio tutti, ringrazio i Consiglieri che mi hanno votato e anche i consiglieri che non mi hanno votato, perché io già diciamo a parecchio tempo che svolgo questo ruolo e lo faccio sempre con onore e grande senso delle istituzioni, grande senso di responsabilità e devo dire con grande spirito di servizio, ringrazio anche i consiglieri che non mi hanno votato perché io non non credo che in questa Assise si debba parlare di maggioranza e di opposizione, ma di maggioranza e minoranza, perché questa è la casa della città di Viareggio, i viareggini hanno deciso di nominarsi e quindi siamo tutti qui a ad esprimere solamente un grande lavoro. Il lavoro per la città di Viareggio, editore del lago. Quindi io sono molto contenta di essere qui oggi. Volevo ringraziare fare qualche ringraziamento. Vi ruberò due minuti perché è più interessante, poi sentire le linee programmatiche della nostra sindaca, che i miei ringraziamenti, però sono dei morosi nei suoi confronti perché mi ha sempre dato piena disponibilità e fu due fiducia nel lavoro in passato, e anche questa campagna elettorale è stata una campagna elettorale veramente bella, che mi ha permesso di portare un programma credibile e la città. L'ha capito e ci ha dato la possibilità, come Viareggio, democratica, di essere una lista ancora sul territorio e al governo della città per la terza volta. Io di essere la consigliera della coalizione in sostegno civica in sostegno di sarà Grilli più votata, quindi ringrazio tutti i cittadini. Ringrazio tutti e il gruppo di governo e gli assessori, i consiglieri Bond, auguro buon lavoro a tutti e faremo questo lavoro nell'esclusivo interesse della città e nell'interesse di tutti noi. Grazie,
E adesso Segretario, è uscita la consigliera azzurra, benvenuti, se vuol mettere l'assenza e andiamo avanti con il giuramento della Sindaca in base all'articolo 50, secondo comma, del decreto legge del 2000, prego, Sindaco.
Giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana, grazie.
Passiamo al quarto punto dell'ordine del giorno, che riguarda invece la anonima e la comunicazione della Giunta comunale.
Grazie Presidente, non l'ho fatto prima per il giuramento e, ovviamente, per non interrompere una formula che diritto fondamentale e sostanziale, però voglio ringraziare tutti i presenti e, ovviamente, la Giunta comunale, la Presidente del Consiglio Riccardo Carloni, che ha presieduto finora come consigliere anziano ringrazio tutti i consiglieri e le consigliere e il e il pubblico che oggi è presente nonché tutti i cittadini e le cittadine per presentare la Giunta ha inizio dal.
Vicesindaco che qua accanto a me, Duilio Francesconi assessore.
Avrà appunto la delega di vicesindaco, Assessore alla transizione ecologica e cura della città con deleghe, politiche ambientali, transizione ecologica verde e lavori pubblici.
Prosieguo con Rodolfo Salemi.
Assessore allo sport, Mare e futuro, con delega allo sport, edilizia sportiva, politiche del mare, porto, nautica pesca, Demanio, Patrimonio e politiche giovanili.
Alberto Pardini, assessore alla sicurezza urbana,
Con deleghe appunto alla sicurezza, al decoro urbano, rapporti con la Polizia municipale, Protezione civile, servizi demografici, gemellaggi,
Mario Ratti.
Assessore alla Pianificazione strategica del territorio con delega all'urbanistica, edilizia privata, mobilità e rapporti con il Consiglio comunale.
Alessandro Meciani,
Assessore alla valorizzazione della città con delega al turismo e alla cultura.
Ambra Sinagra.
Assessora allo sviluppo economico con deleghe al commercio, attività produttive, agricoltura e florovivaismo, promozione delle eccellenze territoriali, personale e CED.
Viviana Marcucci.
Assessore al Welfare con delega alle politiche sociali, politiche di genere, politiche abitative Pubblica, Istruzione, Edilizia scolastica e tutela animali.
Alla sottoscritta Sindaca restano le deleghe al bilancio, Società partecipate e fondazioni, nonché la delega alla comunicazione, grazie e buon lavoro a tutti,
Bene, grazie, signor Sindaco.
E quando vuole, presentiamo le linee programmatiche di mandato?
Grazie di nuovo, Presidente.
Signore e signori, Consiglieri cittadine e cittadini di Viareggio e Torre del Lago, benvenuti, con l'insediamento di questa Amministrazione si aprono una nuova pagina della storia di Viareggio, desidero innanzitutto rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le cittadine e a tutti i cittadini che hanno partecipato alle elezioni.
A chi ha riposto la propria fiducia nella nostra proposta, ma anche a chi ha compiuto scelte diverse da questo momento, sono la sindaca, di tutta Viareggio e di tutta Torre del Lago, senza distinzione alcuna.
Rivolgo un saluto ai consiglieri comunali ai quali spetterà, insieme alla Giunta, il compito di governare la città nei prossimi cinque anni, la democrazia vive del confronto e auspico che il dibattito in questa Assise sia sempre all'altezza della storia della nostra città, fermo nei contenuti mai offensivo nei toni determinato nelle idee e mai divisivo nei rapporti. La politica può essere appassionata, senza essere aggressiva, rigorosa, senza diventare arrogante, e questo è il clima che vorrei accompagnasse il lavoro dei prossimi cinque anni. Lo dobbiamo ai cittadini e alle istituzioni che rappresentiamo,
Mi auguro inoltre che nessuno dimentichi mai una cosa prima delle appartenenze politiche e delle legittime contrapposizioni, esiste un interesse più grande, l'interesse di Viareggio.
Ed è questo il principio che dovrà guidare tutti noi.
Desidero rivolgere un pensiero, anche i dipendenti del Comune, la qualità di un'Amministrazione non dipende soltanto dalle idee di chi governa, dipende della professionalità, della dedizione delle donne e degli uomini che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, rendono possibile il funzionamento della macchina comunale.
E a loro va il mio rispetto e il mio impegno sarà quello di valorizzarne sempre competenza, capacità e professionalità. Un ringraziamento va inoltre alle forze dell'ordine, alla Polizia Municipale, Vigili del fuoco, alla Protezione civile, al personale sanitario, al mondo della scuola e alle associazioni di volontariato, al terzo settore, alle categorie economiche, ai sindacati, agli imprenditori, agli artigiani, ai commercianti, agli operatori turistici, alle società sportive, alle associazioni culturali e a tutte quelle realtà che ogni giorno costruiscono il tessuto vivo della nostra città. Oggi, per la prima volta nella storia di Viareggio, una donna assume il ruolo di sindaca. Essere la prima sindaca di Viareggio rappresenta certamente un motivo di emozione personale, ma è anche un segnale importante per la nostra comunità e spero che da oggi ogni bambina che entrerà in quest'Aula possa pensare che guidare la propria città non sia un'eccezione, ma una possibilità naturale.
Care, Consigliere e cari Consiglieri, il mandato che oggi inizia non nasce soltanto dal risultato di un'elezione, nasce da un progetto, un progetto civico per noi civismo, è una scelta di metodo, è l'idea che una città venga prima delle appartenenze e che le competenze abbiano più valore delle bandiere. Abbiamo scelto il civismo perché chiediamo che amministrare un Comune significa avere un unico interesse da difendere, quello della comunità. Il civismo non significa rinunciare ai propri valori, significa avere la libertà di scegliere ogni volta la soluzione migliore per Viareggio, senza chiedersi da quale parte politica provenga, e questo è il patto che abbiamo proposto ai cittadini. Un patto fondato sulla responsabilità.
Sulla concretezza, sulla legalità, sul rispetto delle risorse pubbliche, sulla trasparenza e sulla partecipazione, chi amministra una città non ricomincia mai da zero.
Ogni Amministrazione eredita una storia, riceve i risultati da consolidare, problemi ancora aperti, sfide nuove da affrontare.
Per questo credo che una buona politica debba avere sempre l'onestà di riconoscere ciò che è stato costruito negli ultimi anni Viareggio, ha ritrovato stabilità finanziaria, maggiore credibilità istituzionale, una macchina amministrativa più solida, una capacità di investimento che per lungo tempo era sembrata impossibile.
Sono stati avviati interventi importanti che oggi rappresentano una base sulla quale costruire il futuro, e di questo ringrazio la passata Amministrazione e il Sindaco Giorgio Del Ghingaro è stato fatto un levo, un lavoro enorme e Viareggio non può dimenticarlo.
Moni stagione amministrativa ha una propria missione, il nostro compito sarà custodire, ciò che Viareggio è oggi e costruire, ciò che Viareggio può diventare, se gli anni che abbiamo alle spalle sono stati quelli del risanamento, quelli che oggi iniziano dovranno essere gli anni della qualità della qualità della vita che comincia dal marciapiede che percorriamo dalla strada sulla quale accompagniamo ai nostri figli a scuola dall'illuminazione di una piazza,
Da un giardino pubblico curato da un quartiere che non si sente dimenticato.
E da un ufficio comunale che risponde da un autobus che arriva. Per questo motivo voglio dirlo con chiarezza continueremo a investire nelle infrastrutture perché sono decisive per lo sviluppo della città, ma non permetteremo mai che le piccole cose diventino per questo meno importanti, perché sono quelli che ogni giorno cambiano la vita delle persone, una città curata è una città che trasmette rispetto e quando un'Amministrazione dimostra rispetto per la propria città anche i cittadini imparano ad averne cura.
Accanto alla qualità urbana, c'è un'altra parola che accompagnerà il nostro lavoro, sicurezza, una parola che troppo spesso viene utilizzata per dividere, io credo invece che debba unire la sicurezza, non appartiene a una parte politica, appartiene ai cittadini, è la serenità di una famiglia.
È la libertà di una donna di attraversare una strada la sera è un anziano che può sedersi su una panchina senza paura. Ecco un commerciante che apre il proprio negozio sapendo di non essere solo è un turista che sceglie Viareggio perché la percepisce come una città ordinata, accogliente e sicura. Per questo continueremo a rafforzare la collaborazione con prefettura Forze dell'Ordine e Polizia municipale. Investiremo nella videosorveglianza, nelle tecnologie, nella prevenzione e nel presidio del territorio, ma sarebbe un errore pensare che la sicurezza dipenda soltanto dai controlli. La sicurezza nasce anche dalla bellezza, da una città illuminata, da una pineta, vissuta da un quartiere frequentato da politiche sociali, capace di prevenire l'emarginazione.
La sicurezza e la coesione sociale non sono due obiettivi in contrasto. Sono due facce della stessa idea di città ed è questa l'idea di Viareggio che vogliamo costruire. Ma una città vive non solo di servizi, ma anche delle capacità di creare opportunità di lavoro, impresa di crescita e di futuro.
Viareggio, è una fortuna che troppo spesso noi stessi, dimentichiamo, possiede un patrimonio economico, culturale e umano straordinario, siamo una città conosciuta in tutto il mondo, lo siamo per il carnevale, per Puccini, per il mare, ma lo siamo anche per quella straordinaria capacità di trasformare il sapere artigiano in eccellenza industriale penso ai nostri cantieri alla nautica un distretto produttivo che rappresenta un'eccellenza internazionale.
E che continua ad attrarre competenze, professionalità ed investimenti penso ai pescatori che ogni giorno escono in mare mantenendo viva una tradizione che appartiene alla nostra profonda identità, ma anche ai commercianti, agli artigiani, alle imprese del turismo, agli operatori balneari, al florovivaismo e alle attività agricole, a tutti coloro che con il proprio lavoro fanno crescere questa città, non esiste una buona politica sociale senza una buona economia, perché il primo strumento di inclusione di libertà e di dignità è il lavoro, per questo è il nostro programma, guarda allo sviluppo economico come ad una responsabilità pubblica, non è il Comune a creare ricchezza, ma è il Comune a creare le condizioni affinché chi investe chi produce e chi lavora possa farlo in una città moderna, efficiente e competitiva.
Vogliamo rendere più semplice il rapporto con l'Amministrazione, ridurre i tempi, semplificare le procedure, accompagnare le imprese invece di ostacolarli, costruire una città che sappia attrarre investimenti senza perdere la propria anima, in questa visione il porto occupa un posto centrale, non è soltanto un'infrastruttura, è uno dei cuori economici della nostra comunità e il lavoro impresa, innovazione e formazione è il luogo dove il sapere antico del mare incontra la tecnologia più avanzata.
Per questo continueremo a sostenere lo sviluppo, a migliorare l'accessibilità e a renderlo sempre più funzionale e competitivo, e lo stesso vale per la via del mare. Qualcuno la considera soltanto una nuova strada per noi rappresenta molto di più. È un'opera che migliora. La qualità della vita dei quartieri alleggerisce il traffico, rende più efficiente la logistica delle imprese, nautica e rafforzo, rafforza il rapporto tra città e porto, è un'infrastruttura che mette insieme ambiente, economia e vivibilità. Accanto alle infrastrutture dobbiamo però avere il coraggio di investire sulle idee. Viviamo in un tempo nel quale la ricchezza si costruisce attraverso la conoscenza. Per questo vogliamo rafforzare i rapporti tra Viareggio, l'università, i centri di ricerca, il sistema della formazione e le imprese.
L'incubatore delle imprese del mare che nascerà nell'edificio di via Matteotti non sarà semplicemente un edificio, sarà un luogo dove i giovani ricerca, innovazione e impresa potranno incontrarsi perché il futuro della nautica, non con si costruisce soltanto nei capannoni, si costruisce anche nei laboratori, nelle Aule, nei luoghi dove nasce il sapere e dove il sapere diventa impresa, lo stesso sguardo dobbiamo averlo verso il turismo Viareggio è già una grande destinazione turistica, ma può diventarlo ancora di più, non inseguendo i grandi numeri, ma puntando sulla qualità. Vogliamo una città, viva tutto l'anno che sia capace di offrire esperienze diverse. Il mare, la natura, la cultura, lo sport e i congressi, la musica, gli eventi, le tradizioni, tutto questo deve diventare un unico racconto, un'unica identità e una sola destinazione. La città di Viareggio.
Una città che accoglie senza perdere se stessa che cresce senza snaturarsi che sa essere internazionale rimanendo profondamente legata alle proprie radici. Per questo continueremo a investire nella passeggiata, nelle pinete, nei percorsi ciclabili, negli impianti sportivi, negli spazi pubblici, nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale ed ambientale, perché la bellezza non è un lusso, è un'infrastruttura economica, una città bella, attrae persone, una città curata, attrae investimenti, una città che valorizza la propria identità, costruisce lavoro ed è esattamente questa la direzione nella quale vogliamo andare, non limitarci ad amministrare il presente, ma preparare il futuro. Una città e una comunità è una comunità, si riconosce da come si prende cura delle persone, soprattutto di quelle che attraversano momenti di difficoltà. Per questo il nostro progetti il progetto mette al centro le persone.
Non come principio astratto, ma come criterio concreto con cui orientare ogni scelta amministrativa,
Una città cresce davvero, quando nessuno si sente invisibile, quando un anziano non viene lasciato solo quando una persona con disabilità trova servizi, spazi e opportunità, quando una famiglia sa di poter contare sulle istituzioni, quando un ragazzo attraversa un momento di fragilità e incontra qualcuno che lo ascolta prima che quel disagio possa diventare solitudine questa è l'idea di comunità che vogliamo costruire. Il welfare non è voce asettica di bilancio, è un investimento sulla dignità delle persone,
Lavoreremo perché il diritto alla casa non sia soltanto un principio, ma una possibilità concreta per chi oggi fatica a trovare un'abitazione dignitosa per le giovani coppie, per chi lavora, ma non riesce a sostenere i costi del mercato per chi vive situazioni di temporanea difficoltà per gli anziani e per le persone sole la casa non è semplicemente un tetto, è il luogo da cui ricomincia una vita, ed è per questo che vogliamo sviluppare nuovi modelli abitativi, progetti di co-housing e percorsi di autonomia che mettono al centro la persona e non soltanto il bisogno, è lo stesso principio guiderà il nostro rapporto con la sanità territoriale. Il Comune non gestisce direttamente i servizi sanitari, ma ha il dovere di essere il primo interprete dei bisogni della propria comunità.
Le nuove case della comunità, l'ospedale di comunità, il rafforzamento dell'assistenza di prossimità rappresentano una straordinaria occasione per costruire un sistema nel quale i servizi sociali e servizi sanitari Parrino finalmente la stessa lingua.
Perché una persona fragile non ha bisogno di uffici che si rimpallano le competenze, ha bisogno di trovare una comunità capace di accompagnarla e questo sarà il nostro metodo, fare rete, mettere insieme istituzioni ASL, associazioni volontariato e terzo settore, perché nessuno può affrontare da solo sfide complesse. Una comunità forte è quella che sa prendersi cura delle proprie fragilità.
Una comunità che guarda al futuro deve avere anche il coraggio di investire sulle nuove generazioni e per questo la scuola rappresenta una delle priorità del nostro mandato. Ogni volta che entriamo in una scuola, non entriamo semplicemente in un edificio pubblico, entriamo nel luogo dove si costruisce il futuro della città. Continueremo a investire negli asili nido, nell'edilizia scolastica, nella sicurezza degli edifici, nel diritto allo studio, nel trasporto scolastico, nei centri estivi e nei servizi educativi. Perché sostenere una famiglia significa anche permettere ai genitori di lavorare con serenità,
La scuola e il mondo dei giovani e permettetemi di dire una cosa che considero fondamentale. Il successo di questa Amministrazione non si misurerà dal numero dei turisti che arriveranno, si misurerà anche dal numero dei giovani che sceglieranno di restare, che sceglieranno di costruire qui la propria vita e che troveranno qui opportunità di lavoro, di formazione e di impresa. Una città che perde i propri giovani perde lentamente anche la propria anima. Per questo vogliamo creare spazi dove possono esprimere talento, creatività e partecipazione. Vogliamo rafforzare il dialogo con il sistema della formazione, con le associazioni con il mondo delle imprese, perché nessun ragazzo debba pensare che l'unico modo per realizzare il proprio futuro sia lasciare Viareggio. Allo stesso tempo, vogliamo investire sul benessere psicologico, sulla prevenzione del disagio, sulla partecipazione attiva e sul protagonismo delle nuove generazioni. I giovani, senza sono il futuro.
E non c'è futuro senza tutela dell'ambiente. I cambiamenti climatici sono ormai una realtà presente. Difendere l'ambiente significa difendere il lavoro, il turismo, la sicurezza delle famiglie e la salute delle persone, nonché il futuro dei nostri figli. Per questo lavoreremo affinché Viareggio sia protagonista delle politiche di adattamento climatico, della tutela della costa, della rigenerazione del verde urbano, dell'efficientamento energetico degli edifici pubblici e della mobilità sostenibile. All'interno di questa visione c'è Torre del Lago, non una semplice frazione, ma una parte fondamentale dell'identità di Viareggio, Torre del Lago Puccini, è il lago, è il parco,
È la natura, è una comunità con una storia forte, con le esigenze specifiche e per questo merita attenzione, ascolto e investimenti. Una strategia capace di valorizzarne la vocazione culturale, turistica e ambientale, così come ogni quartiere della nostra città, merita di essere ascoltato, e non soltanto quando emerge un problema, ma nella costruzione quotidiana delle scelte amministrative.
Per questo la partecipazione sarà uno dei pilastri del nostro metodo di governo. Ascoltare non significa rinunciare a decide, significa decidere meglio. Vorrei dire una parola anche sulla cultura Viareggio. Non può considerarla un semplice settore amministrativo. La cultura è ciò che racconta, chi siamo ai Carnevale è il festival pucciniano, è la nostra tradizione artistica,
È la capacità di trasformare la creatività in economia, lavoro e sviluppo. Investire nella cultura significa investire nella qualità della vita, significa educare, creare opportunità, significa rendere Viareggio ancora più riconoscibile in tutto il mondo. Infine, accanto alla cultura c'è lo sport, e non soltanto come competizione, ma come educazione, salute ed inclusione, come il luogo dove si imparano, il rispetto delle regole, il sacrificio e il valore della squadra.
Nel nostro programma grande spazio è riservato ai lavori negli impianti sportivi, ai rapporti con le società che ogni giorno lavorano con migliaia di ragazzi e in una città capace di ospitare grandi eventi nazionali ed internazionali. Lo sport come la cultura non è un costo, ma un investimento sulla comunità. In questi giorni molti mi hanno chiesto quale sarà il tratto distintivo della nostra Amministrazione e ho riflettuto molto su questa domanda e credo che la risposta sia una sola.
Il cuore. Vorrei che tra cinque anni questa Amministrazione fosse ricordata non soltanto per le opere che avrà realizzato, ma per il modo in cui avrà governato, per il rispetto con cui avrà trattato le persone, per la serietà con cui avrà amministrato le risorse pubbliche e per il coraggio di decidere.
E permettetemi, infine, un pensiero personale. Sono nate e cresciute in questa città. Qui ho costruito la mia vita qui ho imparato cosa significa il valore del lavoro, della solidarietà e dell'impegno civile Viareggio è una città complessa, orgogliosa che non si è mai sottratta alle sfide, una città che conosce il valore del lavoro e della libertà ed a questa comunità che oggi io mi rivolgo con emozione con senso delle istituzioni e con la piena consapevolezza della responsabilità che mi è stata affidata, un onore porta con sé un dovere ancora più grande, il dovere di servire una comunità.
Il dovere di ascoltarla, di comprenderla ed accompagnarla nelle sue trasformazioni. Non vi prometto e non posso farlo che non commetteremo errori. Vi prometto però una cosa che ogni scelta sarà guidata esclusivamente dagli interessi della nostra città, che ogni decisione sarà presa con coscienza, che ogni giorno metteremo il massimo dell'impegno, della serietà e della passione. Noi non ereditiamo semplicemente una città, riceviamo una comunità e abbiamo il dovere di consegnarla a chi verrà dopo di noi più forte, più giusta, più bella, più sicura e più capaci di affrontare il futuro. Questa è la responsabilità che oggi assumo ed assumiamo tutti con umiltà, con determinazione e con spirito di servizio. Da questo momento non esiste più il tempo della campagna elettorale, comincia il tempo del lavoro e del tempo che preferisco, grazie a tutti.
Ebbene, adesso apriamo pure la discussione, se qualcuno vuole intervenire.
Qualcuno vuol prendere la parola.
Prego, prego, consigliera, Gemignani.
Buonasera, Presidente Sindaca, Assessori, colleghe e colleghi, consiglieri e cittadini desidero innanzitutto rivolgere un ringraziamento sincero a tutti coloro che hanno scelto di accordarci la loro fiducia per me è un onore intervenire oggi come consigliere eletto capogruppo di Viareggio, insieme la lista che ha raccolto il maggior numero di consensi all'interno della maggioranza e che ha contribuito all'elezione della prima sindaca donna nella storia di Viareggio.
È un risultato dal valore simbolico importante, ma non si tratta soltanto di una conquista sul piano della rappresentanza.
È il riconoscimento di un percorso costruito negli anni con il lavoro, la competenza, la presenza sul territorio.
Raccogliamo un testimoni, con la volontà di dare continuità a ciò che ha funzionato e il coraggio di affrontare ciò che ancora manca sarà Grilli. È stata scelta perché donne radicata nel proprio territorio, preparata, che conosce la macchina amministrativa e ha saputo gestire ideali che delicati e fondamentali con serietà e umanità, ha conquistato la fiducia dei cittadini attraverso i fatti. Oggi, però, la soddisfazione per il risultato deve lasciare spazio al senso di responsabilità, perché le sfide che abbiamo davanti sono tante e sono importanti Viareggio vive una fase di trasformazione. Da un lato è una città che negli ultimi anni ha recuperato stabilità amministrativa e finanziaria, dall'altro continua a confrontarsi con questioni profonde. Il calo della popolazione residente, la difficoltà di molti giovani a costruire qui il proprio futuro, il bisogno di maggior sicurezza, le fragilità sociali che crescono la necessità di difendere e rafforzare i servizi pubblici, la sanità territoriale.
Ed è proprio da qui che noi vogliamo partire, vogliamo una città più sicura, dove i cittadini, famiglie, commercianti e turisti possano vivere serenamente gli spazi pubblici, ma la sicurezza non è una bandiera da agitare nelle contrapposizioni ideologiche, è presidio del territorio, illuminazioni, cura degli spazi pubblici, contrasto al degrado, collaborazione tra istituzioni e forze dell'ordine,
Nasce soprattutto, a mio parere, va a ritrovare il senso di comunità, oserei dire di fratellanza, a partire dai cittadini che la abitano.
Vogliamo una città che continua a mettere al centro il sociale, una città che non lasci indietro nessuno, che sappia prendersi cura delle persone fragili, degli anziani e delle persone con disabilità delle famiglie in difficoltà, di che, attraverso momenti di solitudine o di disagio, il grado di civiltà di una comunità si misura da come si prende cura di chi è più fragile.
Ed è una direzione che intendiamo continuare a perseguire con convinzione, vogliamo una città pro canis, protagonista della nuova sanità territoriale da medico di medicina generale, e conosco bene le preoccupazioni quotidiani e le fragilità dei cittadini, ma conosco anche le opportunità che si stanno aprendo nei prossimi anni assisteremo ad una trasformazione importante dell'assistenza territoriale,
Attraverso le case di comunità e di nuovi modelli previsti dalla riforma Viareggio già imboccato, questa strada con le case di comunità del tamarra chili Terminator e con l'ospedale di comunità in fase di completamento, il nostro compito è far sì che diventino davvero punti di riferimento per una sanità più vicina alle persone che non si limiti a curare la malattia ma accompagna la persona lungo tutto il proprio percorso di vita.
Vogliamo una città che torni ad essere attrattiva per i giovani, perché è una città che perde i propri giovani, perde inevitabilmente il proprio futuro, dobbiamo creare opportunità di studio di formazione, lavoro e partecipazioni, affrontare il tema della casa cosicché i nostri ragazzi non siano costretti a lasciare Viareggio per trovare altrove. Ciò che qui non riesco a perseguire. Il nostro obiettivo dev'essere permettere loro di vivere, lavorare e costruire una famiglia nella comunità in cui sono nati. Naturalmente nessuna amministrazione può affrontare da sola sfide di questa portata, e desidero a tal proposito rivolgere un pensiero anche a tutti i consiglieri di opposizione. Le elezioni si sono concluse, i cittadini hanno scelto maggioranza e opposizione, ma hanno affidato a tutti noi un compito comune, servire Viareggio. I ruoli sono diversi e devono restare distinti. L'opposizione ha il diritto e il dovere di controllare, proporre e criticare la maggioranza ha il dovere di amministrare, ma prima di appartenere ad uno schieramento, apparteniamo alla stessa comunità quando si parla di sicurezza, di una famiglia, della salute, di un anziano, del futuro, di un giovane o della qualità di vita nei nostri quartieri, non esistono programmi di maggioranza o opposizione, né di destra, né di sinistra, esistono problemi dei cittadini e noi siamo qui per cercare soluzioni. Lo faremo con umiltà con spirito di servizio, con la consapevolezza che nessuno possiede da solo tutte le risposte. Se sapremo tenere al centro il bene comune, confrontarci con rispetto, pur nelle differenze e mettere Viareggio davanti agli interessi di parte, questa consiliatura potrà lasciare la città qualcosa di importante. Questo è l'impegno che ora ci assumessimo oggi, perché al di sopra di ogni appartenenza politica c'è solo una cosa che ci unisce tutti, l'amore per questa città e il desiderio di consegnarla migliore a chi verrà dopo di noi, grazie.
Qualcun altro vuole intervenire in discussione.
Governare?
Strategie manuali.
Signora Presidente del Consiglio Comunale, signora Sindaca, Assessore e Assessori consiliari e consiliare ovviamente un saluto a tutto il pubblico presente e chi ci ascolta da casa ai cittadini e alle cittadine.
Oggi si apre una nuova consiliatura e credo che il primo dovere di ciascuno di noi sia riconoscere il risultato elettorale ed il mandato che i cittadini hanno affidato a questa Amministrazione e per questo desidero rivolgere un augurio di buon lavoro alla Sindaca e a tutta la sua Giunta e a tutti noi amministrare Viareggio significa assumersi una responsabilità grande che non riguarda soltanto la fredda gestione di un bilancio, la manutenzione dell'esistente o far funzionare bene un servizio pubblico, amministrare Viareggio significa anche leggere le speranze delle persone e loro aspettative, le loro difficoltà quotidiane, la possibilità di immaginare e costruire giorno dopo giorno un futuro migliore per questa comunità, possibilmente con una visione di lungo periodo.
Noi oggi sediamo su questi banchi come opposizione, consapevoli di non essere una presenza marginale. Rappresentiamo migliaia di persone che hanno creduto in un progetto costruito attraverso le primarie e la partecipazione attraverso un confronto aperto e trasparente. La comunità politica che in questi mesi è cresciuta attorno al campo del centrosinistra ha raccolto un consenso grande che oggi ci affida una responsabilità, quella di essere un opposi opposizione seria, competente, rigorosa, non pregiudiziale, ma mai silenziosa Viareggio, non è una città qualsiasi, costituisce una sfera politica e civile straordinaria, una città che il 2 maggio 1920 durante le giornate rosse step e scegliere di non piegarsi, di non restare a guardare, di non considerare l'ingiustizia come qualcosa di inevitabile. È una città che Mario Tobino, descriveva come te nasce libera, quasi anarchica, capace di essere padrona del proprio destino. Ecco, questa è l'idea di Viareggio che ci piace e che continueremo a rappresentare una città che partecipa, che controlla, che propone una città che pretende di essere ascoltata. In questi anni e soprattutto in questi mesi abbiamo sentito parlare molto di civismo e penso davvero che il civismo sia una cosa tremendamente seria e l'impegno di cittadini e cittadine che decidono di dedicare tempo, energie e competenze, perfino una parte della propria vita al bene comune è uno spazio prezioso della nostra democrazia, che coinvolge le energie migliori della cosiddetta cittadinanza attiva, capace di affiancare i partiti e di arricchire la partecipazione politica. Sono e siamo tutti noi talmente convinti di quello che affermo, perché anche nella nostra coalizione vi erano molte forze civiche che hanno dato un contributo fondamentale alla visione di città che abbiamo costruito e proposto agli elettori, coerente con i valori del centrosinistra e del progressismo, senza mai però rinnegare i partiti,
Ma il civismo non può essere una bandiera e ancor meglio, non deve diventare una maschera, non può essere un travestimento. Dal nostro punto di vista, non può essere una formula verbale rassicurante, che diviene quasi retorica se viene utilizzata per non dichiarare fino in fondo la propria collocazione politica. Non può essere un contenitore neutro dentro il quale culture politiche profondamente diverse diventano indistinguibili e soprattutto crediamo che non possa essere una scorciatoia per chiedere consenso, evitando di assumersi la responsabilità delle proprie alleanze. Non c'è nulla di sbagliato nell'essere una maggioranza di destra fa parte della fisiologia democratica di questo Paese. Esistono culture politiche differenti, esistono idee diverse di società, modelli diversi di sviluppo, priorità differenti nei programmi di chi amministra e di chi ha guidato a chiamare una città, le maggioranze cambiano, le città scelgono e le culture politiche si alternano vivaddio. Continuare a raccontare come neutrale o puramente civica, una maggioranza che ha una precisa collocazione politica. Non credo vi faccia onore. Questa Amministrazione ha una collocazione politica assegnato dal centrodestra e i cittadini hanno il diritto di sapere da quale parte si governa, perché la trasparenza e la chiarezza non si misurano solo con i bilanci. La nostra e l'opposizione di centrosinistra abbiamo visioni ed un'idea di città molto diversa dalla vostra il viso di creeremo per quello che farete senza pregiudizi, come ho già detto, ma anche senza sconti.
C'è una parola che accompagnerà il nostro lavoro per i prossimi anni e questa parole trasparenza, non come slogan, ma come metodo di lavoro la trasparenza non coincide con qualche documento pubblicato sui social o con qualche conferenza stampa, la trasparenza significa mettere il Consiglio Comunale nelle condizioni di svolgere pienamente le proprie funzioni valorizzando il ruolo di tutti i consiglieri comunali anche quelli di maggioranza che non possono essere chiamati soltanto a ratificare decisioni già assunte altrove.
La sindaca ha fatto della continuità la sua bandiera e questo è legittimo, ma proprio per questo ci sembra necessario sottolineare qualcosa di molto impar, importante e che ha fatto prima di me anche la consigliera Bertolucci, il ruolo che questa Amministrazione vorrà dare al Consiglio comunale e alle Commissioni pensiamo che debba cambiare e migliorare rispetto al passato questa Assise non è una parentesi tra una delibera e un comunicato stampa, non è un luogo nel quale l'opposizione viene semplicemente tollerata.
È il cuore della rappresentanza democratica della città e negli ultimi anni questo ruolo è stato progressivamente indebolito. Abbiamo conosciuto una stagione nella quale si sono convocati i Consigli soltanto nel pomeriggio la mattina, rendendo difficile la partecipazione dei cittadini, abbiamo vissuto in ritardi enormi, prego,
Consiglio di richiamare il dottor Miracolo che mi in silenzio continuo silenzio, grazie, io non so che disturbano, chiedo silenzio, io e io non lo so questa assise comunque le ricordo che è ancora tre minuti. Negli ultimi anni questo ruolo è stato progressivamente indebolito. Abbiamo conosciuto una stagione nella quale si sono convocati i Consigli solo di pomeriggio, come ho già detto, e abbiamo vissuto in ritardi enormi per la discussione di mozioni e interrogazioni, richieste di accesso agli atti, evasi con ritardi incompatibili con le prerogative dei Consiglieri comunali, POR pochissima apertura alla discussione con la cittadinanza, anche con lo strumento dei Consigli comunali aperti, e tutto questo ha progressivamente impoverito il ruolo del Consiglio comunale e faccio fatica a pensare che sia accaduto soltanto per una disattenzione organizzativa. Noi pensiamo invece che sia importante valorizzare il ruolo del Consiglio, perché il confronto migliore alle decisioni e il controllo rafforza la democrazia. Noi faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità affinché questa pratica non continui, difenderemo le prerogative dell'Aula e delle Commissioni, pretenderemo tempi congrui per l'esame dei provvedimenti e risposte. Pretenderemo il rispetto dovuto a ciascun Consigliere comunale,
Poi noi continueremo a portare in quest'Aula un'idea semplice, su Viareggio e Torre del Lago che debbano tornare a essere città, facili, luoghi nei quali vivere, non significhi affrontare ogni giorno un percorso a ostacoli e città non cambiano quando si inaugura un'opera imponente, ma quando si alleggerisce la fatica quotidiana di chi le abita e per questo continueremo a misurare il successo dell'Amministrazione non dalla quantità di cemento che produce o dal numero di render che presenta, perché una città migliora davvero, quando una madre riesce a conciliare lavoro e cura dei figli senza sentirsi costantemente in affanno, quando una persona anziana esce di casa senza la paura di inciampare, quando un ragazzo trova uno spazio in cui coltivare le proprie relazioni e costruire le proprie passioni. Ecco perché crediamo che la più importante opera pubblica che l'Amministrazione possa realizzare una città capace di rendere più facile la vita delle persone.
Poi voglio dire un'altra cosa. Io appartengo a una generazione cresciuta tra crisi economiche, precarietà, una pandemia guerra alle porte dell'Europa e spesso ci è stato insegnato che conta soltanto una cosa, vincere, che esistono solo due categorie, chi governa e chi perde. Io invece, credo fortemente che esista una terza possibilità nella vita, come in politica, esistono la responsabilità, la coerenza, la fedeltà alla parola data e persino il coraggio di pagare un prezzo per le proprie convinzioni. Esiste, ho finito. Esiste la possibilità di costruire le istituzioni, di difendere la partecipazione, di continuare a costruire una comunità politica anche quando non si hanno le chiavi del palazzo. Noi pensiamo che le elezioni finiscono nelle città, arrestano e penso che oggi Viareggio, dopo questi risultati elettorali, meriti una politica che non abbia paura della verità del confronto, una politica che non chiede appartenenza ad una sola parte, che non chiedo ubbidienza ma responsabilità che non chieda fedeltà persone a gruppi di interessi, appartenenza, ed è esattamente questo il compito che, come Partito Democratico, ci assumiamo oggi e mi assumo anch'io come Capogruppo davanti alla città, col rispetto, fermezza e passione, avremo una bussola che ci guiderà che alla difesa dell'interesse pubblico ed il miglioramento della qualità della vita delle persone che abitano Viareggio e Torre del Lago.
Bene.
Io vi inviterei, mi raccomando consiliare Pantoni, perché qui si chiede rispetto rispetto nei tempi rispetto al regolamento rispetto sul contenuto della delibera, che sarebbero le linee programmatiche del programma di governo del Sindaco, prego.
Grazie Presidente, sarò veloce, programmatiche dal Capogruppo gelminiani.
Ne ha già parlato io alla signora Sindaca, la devo ringraziare, sono sono davvero contento, insieme ai colleghi della mia lista e a tutti gli altri colleghi, lei è stata meravigliosa, sono emozionato.
Intanto vorrei ricordare che la campagna elettorale è terminata, adesso è il momento della responsabilità e di andare a lavorare. Devo dire che sono rimasto meravigliato perché in questi giorni l'ho visto da tutte le parti, davvero non vorrei rubare uno slogan, ma i fermi, ma abbiamo iniziato molto bene, poi anche gli Assessori. Ieri vi sono venuti a trovare Rio visto tutti più terroristi di me e vi assicuro che ce ne vuole davvero. Grazie grazie perché noi crediamo in lei. Abbiamo assistito in questi mesi sia dai media sia sui social degli attacchi indecorosi, vergognosi, anche sulle nostre persone, ma la cosa che mi ha stupito, carissima sindaca, che lei ha risposto a tutti con un sorriso,
E avevo preparato anch'io come la Gemignani, il mio programma scritto, Perrino no sul computer, ma parla al cuore e faccio veloce, lei sarà Grilli, ha un tono, io non so se mi aveva dato lo Spirito Santo o se ha una sua peculiarità, tanto ormai sapete qual è il mio soprannome, questo ritorno al ritorno dell'amore. Lei ha parlato di cuore prima, è davvero, lei farà la differenza e questo glielo dico perché non perché ci credo, ma perché la dimostrato tre mesi fa lei è riuscito ad amalgamare tutte le liste e non è stato facile. Non è stato facile unire tutte le liste verso di lei, ma ce l'abbiamo fatta. Abbiamo dimostrato tutti insieme l'amore per questa città e allora chiudo perché non voglio essere noioso, ma dico a tutti impegniamoci verso la nostra città, lo facciamo con amore e ci crediamo, quindi il mio è un discorso molto semplice ma pieno di amore per questa città, quindi, già da domani, tutti insieme.
Okay, va bene, molti vi prenderete in giro, è tutto, ma ricordatevi che noi e io sarò anche una persona semplice, ma sono perseverante e non mollo sull'amore delle persone, sulla mia città e non pensate mica che magari con un po' di ironia con qualche soprannome io mi mette da parte, noi siamo uniti e per cinque anni a chi non piace pazienza, ma noi saremo io la soprannominato la Barsacchi femmina, non me ne voglia Riccardo, ma lei è un complimento per me, lei unirà la città, su questo però dobbiamo pacificare lei ha questo compito un pochino di cosettine, lo dobbiamo risolvere a Torre del Lago, con qualche associazione un pochino no, dobbiamo, dobbiamo lavorare, quindi di Scu. Mi scuso ancora una volta se sono stato Pluris noioso, ma questo è quello che chiediamo con il cuore. Grazie di tutto carissima. Sarà.
Prego consigliere Napoli.
Grazie, Presidente, sì, prima del dell'intervento volevo fare due note, Presidente, se si disegna allora prima e che io sto parlando.
Tecnicamente dal costo di Forza Nuova, perché cioè il Consiglio comunale, la sinistra è di là non anomale, raccolta del Presidente del Consiglio Comunale di politica e tutto il mondo in tutte le assisi, la sinistra e di là e la destra e dico questo qui sarebbe tecnicamente sa che io sono un vecchio arnese comunista, è guizzo di semplici sento un po' male, no, questa in questa zona del dell'Assise,
Abbiamo già chiesto all'inizio del Consiglio comunale, al Segretario se si può.
Intervenire in questo senso.
Vedo che insomma, al posto di Mirzia dice creato spazietto, quindi non è certo un e non è di sinistra.
Siamo dell'opinione, poi quello che se lo dovrebbe ricordare a quest'prendete la parola verrebbe che anche lui, un altro vecchio vecchio arnese, quello va be'la, la nota sul come me e altri c'è anche il fatto personale, no, no, ma ve ammesse della polemica ci mancherebbe, ma io penso che il Governo è andato da solo e Athos De nessun nessuna offesa, ecco, ci mancherebbe e poi va be'pubblico, cerchiamo di io, vengo da voi sapete, ha una lunga storia di Consiglio comunale in un'altra città, però, insomma, normalmente il pubblico rispetta gli interventi del dei consiliari, come noi rispettiamo gli interventi dei colleghi.
Mi scuso se ho preso un po' di tempo in questo senso. Sono costi procedurali, però ecco, caro Presidente, cara Sindaca, Assessori, colleghi, e anche ai cittadini che sono voluti intervenire.
È con grande emozione che ha inizio questa consiliatura, certo che non è un mistero, non nel modo sperato.
Ma queste sono le regole e con l'amarezza di non poter mettere in atto un programma bellissimo, mi preparo all'opposizione.
Del campo, come dicevo, insomma, come molti di voi sapranno, sono uno specialista, visto che ho fatto 10 anni di opposizione a Giampaolo, Bertola.
E a supportarmi in questo in grado lavoro, ci sarà una lista eccezionale che ha fatto un grande risultato alla sua prima uscita, ma soprattutto ha creato un gruppo politico affiatato e determinato. Questa sarà la mia forza, ma non sarà l'unica alle mie spalle c'è una vita, una vita di compagni, di lotte di strade, di manifestazioni di ambulanze, di interventi a terremoti e alluvioni, di associazioni di difesa dei più deboli, di coraggio e di fare ostinazione per dare una vita migliore a chi voce spesso non ne ha.
Questo sarà il mio ruolo e questo sarà il mondo che rappresenterò. Sarà la mia, la nostra, un'opposizione determinata per la crescita dei diritti civili, della giustizia sociale, della giustizia sul lavoro e per i diritti dei più deboli, del diritto alla casa e del diritto alla residenza, del confronto con i sindacati inquilini e con i sindacati dei lavoratori. Chissà se troveremo eque qualche strada da percorrere. Iniziamo in questo c'è una Viareggio diversa da quella che ha votato voi e spero che ne prendiate atto di fronte al vantaggio che avete avuto così risicato.
Abbiamo una città profondamente divisa, con aspettative diverse, con punti di vista diversi. Il ballottaggio ha dato un quadro forte, un quadro che a sinistra parla anche di resistenza. Mi permetto di usare questo termine. La destra Viareggio si porta dietro ricordi non belli che parlano di dissesto e di grossi problemi amministrativi, e il fatto che abbia trovato una sponda del civismo di Del Ghingaro lascia politicamente quantomeno perplessi.
Le differenze politiche tra i membri della maggioranza sono grandi e, sinceramente, non so come potrete affrontare i grandi temi in sintonia.
Il nostro compito, quello dell'opposizione, il mio, quello dell'unico, o quasi nel non aver mai avuto la tessera del PD all'opposizione, ma in realtà anche qualcuno di maggioranza. La Sindaca ed altri sarà comunque è quello della vigilanza e della proposta. Questo deve fare un consigliere di opposizione e questo io farò vigilanza e proposta. Interrogare l'Amministrazione a cercare soluzioni nell'interesse dei più deboli in primis e della cittadinanza tutta in generale. La vigilanza passerà attraverso la verifica dell'attuazione da parte vostra del programma, nel rispetto delle regole. Un programma che a me sembra molto elettorale, che promette grandi opere, anche faraoniche, vere e proprie piramidi, per essere ricordati, ma che tralascia pesantemente l'attenzione quartieri alla vita quotidiana, alle piccole cose. La proposta sarà quella di individuare soluzioni sulle segnalazioni dei cittadini e sull'elaborazione di politiche che percorsi politici vorranno restituire.
Per cultura politica personale. Sono abituato a fare dell'ascolto il faro dell'azione. Sarebbe da presuntuosi pensare di avere tutte le soluzioni in tasca, senza ascolto, senza confronto, senza avere gli occhi dei cittadini come guida. Spero che non siate presuntuosi com'è successo in passato e spero che riusciate a capire i bisogni Viareggio, una città eccezionale, a iniziative culturali uniche, a una cultura popolare legata al Carnevale, che nessun'altra città in Italia forse neanche in Europa ha una tradizione musicale, per esempio legata alla città, seconda solo a Napoli per numero di canzoni dedicate alla città a un festival. Ho finito.
No, non se ne è andato lungo, va bene.
Tutto questo, dicevo, ha bisogno di essere valorizzato e quindi la domanda che mi faccio e che, se sarà in grado la Giunta gridi di affrontare queste sfide, sarete in grado di lavorare nell'interesse del popolo, avrete le simpatie necessarie, ancora più evolute e ha ancora prima okay.
Scusi, Presidente, fece che pigiare il microfono acceso allora allora continuo da dove mi ero interrotto. Diceva, a un festival allegata Puccini, unico al mondo, a energia entusiasmo incredibili, a una squadra di costruzioni navali che ha radici profondissime, antichi e popolari. Tutto questo ha bisogno di essere valorizzato attraverso lo sviluppo delle sue energie, ricercando nelle forze le capacità, valorizzando gli sforzi e cercando di cementare le volontà, sarà in grado la Giunta griglie di affrontare queste sfide? Sarete in grado di lavorare nell'interesse del popolo. Avrete l'empatia necessarie risorse intellettuali necessarie le conoscenze necessarie per queste sfide, per le molte altre che si presenteranno sul vostro cammino, avrete la coesione politica, soprattutto per impiegare le risorse a favore del popolo, nell'esclusivo interesse del popolo e della sua crescita e del suo sviluppo del suo futuro.
Noi saremo qui a vigilare e a proporre e, anche se prenderemo delle porte in faccia, non ci fermeremo, del resto, siamo fermi mai grazie.
Vuole intervenire ovviamente vi ricordo, non so che non lo state facendo, ma di rimanere sul tema ormai questo è il primo Consiglio, facciamo un po' di presentazioni su quali sono le varie linee, mi lascia libertà, ma del prossimo, visto che anche la consigliera Silvia Bertolucci mi dissi mi bacchetta sul Regolamento sarò più di sopra con regolamento, prego capogruppo,
Mi sentite sì, ma allora, signora Sindaca, Presidente del Consiglio, colleghi e colleghe consiliari, oggi si apre una nuova fase per la città di Viareggio, però mi tocca abbassarmi, posso metterlo sopra perfetto, sì, l'inesperienza, questo no, però credo che sia perdonata in questo caso allora,
Però no, non vale come tempo tolto, è vero, giusto, intanto in 40 secondi che parli, quindi abbiamo perso, le elezioni si sono concluse e i cittadini hanno espresso il proprio voto affidando alla Sindaca e alla Giunta e alla maggioranza il compito grato di guidare la città nei prossimi cinque anni a tutti loro. Da parte nostra della nostra coalizione va il nostro augurio di buon lavoro. Al tempo stesso, una parte importante della città ha scelto di affidare a noi il compito di rappresentare una visione diversa, un diverso modo di intendere l'Amministrazione e il futuro di Viareggio. È un mandato che di fatto sentiamo con grande responsabilità e con piena consapevolezza del ruolo delle istituzioni democratiche che affidano sia chi governa e sia a chi anche ha chiamato a svolgere il ruolo dell'opposizione. Quindi le nostra parte, questa parte destra.
Di fatto, oggi sono qui per la prima volta in Consiglio comunale, oltretutto anche come capogruppo della lista Marialina Marcucci, Sindaca che la lista più votata, ma non solo, sono qui di fatto a rappresentare quella coalizione che in questi mesi ha attraversato quartieri in cosa fa associazioni, operatori economici, famiglie, giovani, volontari, i cittadini di Viareggio, ecco quello che posso dire è che abbiamo ascoltato molto e che forse la cosa che ci ha più colpito è che la Regione ha bisogno di miracoli, chiede di essere ascoltata, chiede di essere coinvolta, chiede di istituzioni che siano capaci di costruire relazioni e di assumere decisioni quanto più possibili condivise come questo in un'Assise che il Consiglio comunale.
Di fatto chiede un'Amministrazione trasparente, accessibile e capace di spiegare le proprie scelte e di facilitare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Di fatto, abbiamo incontrato una città ricca di energie e di competenze di iniziative, una città che non chiede che qualcuno faccia le cose al suo posto, ma chi li venga riconosciuto un ruolo nella costruzione delle scelte che la riguardano. Per questo il nostro viaggio nella città non si è limitato a raccogliere dei problemi, ma di fatto abbiamo proposto e delineato una visione della città. Abbiamo parlato di giovani, di turismo, di cultura, di ambiente, di sport, inclusione di sviluppo e di qualità della vita, e con questo mi rivolgo a voi che siete nel pubblico di qualità della vita, temi diversi ma legati da una stessa convinzione, chi Viareggio può crescere soltanto valorizzando le risorse che possiede e mettendoli nelle condizioni di collaborare tra loro queste risorse, ma soprattutto come coalizione abbiamo porta avanti un'idea nostra di amministrazione, l'idea di un Comune che debba sostenere, coordinare e creare opportunità, un comune che non lavora da solo, ma che costruisce reti e lo fa per davvero che considera associazioni, imprese, volontariato le scuole, i cittadini stessi, non come interlocutori occasionali, bensì come parte attiva nella costruzione del percorso cittadino. Allora, a quello che a cui mi appello è un Comune che eserciti il proprio ruolo nel pieno rispetto delle Istituzioni e che consideri la trasparenza amministrativa, l'accessibilità alle informazioni e la facilitazione dell'accesso. Accesso agli atti non come adempimenti formali, ma come strumenti formali e fondamentali per far rafforzare il rapporto di fiducia tra amministrazioni e i cittadini che ci hanno eletto. Di fatto, la proposta politica che abbiamo rappresentato in questi mesi nasce da una convinzione molto semplice che una crescita non cresce soltanto attraverso le opere pubbliche, gli investimenti o i provvedimenti amministrativi, tali che peraltro sono indispensabili, bensì una città cresce quando riesce a trasformare le proprie energie sociali, culturali ed economiche in una visione condivisa di futuro, quando le istituzioni diventano capaci di ascoltare, valorizzare e mettere in relazione le risorse che sono già presenti sul proprio territorio ed acquista, l'idea di Viareggio, che abbiamo cercato di portare, avanti durante la campagna elettorale. Però, ecco Viareggio, non si limita ad amministrare l'esistente, ma deve provare a costruire un'opportunità, una dileggio capaci di mettere in relazione quanto abbiamo già detto tutti, sia dalla maggioranza che dall'opposizione una Viareggio che considera la partecipazione non uno slogan, ma un metodo di governo, che questo che noi dall'opposizione chiediamo perché le idee migliori esistono già nella città devono essere ascoltate. Il compito della politica dovrebbe essere quello in un qualche modo, ripeto, di ascoltare e sostenere e trasformare idee in progetti concreti in questo percorso. Esso particolari di particolare importanza il contributo dei giovani e ho visto un paio di giovani, anche qui in nel pubblico, ed in particolare anche la nostra coalizione, non perché rappresentano soltanto il futuro, ma perché sono già parte del presente di questa città e perché crediamo che le politiche giovanili debbono diventare uno strumento stabile di partecipazioni e l'elemento giovanili. Deve essere un elemento di costruzione delle scelte pubbliche e non un tema occasionali affidato alle singole occasioni alle singole iniziative, perché di fatto coinvolgere i giovani significa riconoscere alle nuove generazioni un ruolo concreto nella costruzione delle politiche pubbliche e nello sviluppo della città, perché è una comunità non valorizza x che non valorizza i giovani. Rischia di rinunciare a una parte importante proprio futuro. Crediamo politicamente che Viareggio debba tornare ad assumere un ruolo, il proprio ruolo all'interno della Versilia, diventando un punto di riferimento credibile e serio, anche per provincia di Lucca e Regione Toscana al. Allo stesso tempo, crediamo che la città debba essere moderna, debba garantire a cittadini e imprese regole chiare, procedure semplici e tempi amministrativi certi. La competitività di un territorio passa non solo della gravità e dall'efficienza delle Istituzioni, ma dalle condizioni che il governo della città pone in essere. Ecco, io vorrei soffermarmi anche sul ruolo che questo Consiglio comunale dovrà, anzi, sarà chiamato a svolgere nei prossimi anni, perché oggi non si apre soltanto una nuova amministrazione, bensì si apre una nuova fase della vita istituzionale della città e crediamo che il Consiglio comunale, rispetto a quanto è successo in passato debba tornare ad essere pienamente il luogo del confronto democratico, come le istituzioni democratiche che siamo chiamati qui oggi a rappresentare. Ecco il luogo in cui le diverse ragioni diverse visioni della città si incontrano, si confrontano e, quando possibile, nell'interesse della propria città, e l'interesse di Viareggio trovano anche i punti di sintesi. Ecco, di fatto,
I cittadini ci hanno assegnato ruoli differenti alla maggioranza. A voi il compito di governare ha Sindaca alla Giunta e alla maggioranza consiliare, mentre all'opposizione alla nostra opposizione, il compito di controllare e proporre e rappresentare una visione alternativa, che è quella che ci ha contraddistinto durante la campagna elettorale, ma tutti noi, complessivamente parlando, affidato la stessa responsabilità, lavorare degli interessi di Viareggio e crediamo che rispetto reciproco di questi ruoli tra maggioranza e opposizione, il senso stesso delle istituzioni e la qualità del dialogo politico sia condizione indispensabile per rafforzare la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni stesse. Ecco il pregiudizio. Non sarà alla base della nostra opposizione, però noi entreremo nel merito della questione con metodo, come abbiamo già fatto in campagna elettorale, come è falsato, nonché il nostro percorso e confermo, ci ha anche dimostrato, bensì noi di nuovo crediamo nel confronto, nella chiarezza delle posizioni e nel rispetto reciproco dei ruoli. Da parte nostra ci sarà anche disponibilità al dialogo, senza rinunciare all'autonomia di giudizio, al nostro ruolo istituzionale di opposizione, perché questo siamo sosterremo le scelte che riterremo utili per Viareggio, presenteremo proposte quando riterremo di poter contribuire a migliorare l'azione amministrativa e ci opporremo con fermezza quando riterremo che una decisione da voi scelta non sarà una decisione che risponde all'interesse che noi riteniamo sia giusto per la nostra città, perché è anche nostra e non per appartenenza politica sia chiaro e neanche per convenienza, ma per il rispetto del mandato che i cittadini ci hanno affidato a queste elezioni. In questi anni parleremo anche molto di opere di investimenti e anche di programmi. Giustamente, insomma, a parlare, esprimerci sulle linee programmatiche che tutti i temi importanti per a quel valore rispetto al quale è una città si misura rispetto alla qualità della vita delle persone che la abitano, dalla capacità di creare opportunità di trattenere i talenti, di non lasciare nessuno indietro e di costruire e soprattutto una comunità che sia più equa, più solidale e più coesa, perché, di fatto una città si misura dalla capacità di ridurre le disuguaglianze e che rafforza i legami sociali e costruisca opportunità condivise. Perché una città funziona bene per va pure bene, quando il benessere non riguarda pochi, ma diventa una condizione condivisa. Ed ecco uno slogan che mi è rimasto molto a cuore di questa campagna che senza la felicità di tutti e sia molto chiaro, non può esserci la felicità di nessuno, perché questo siamo chiamati a noi al nostro ruolo, rendere Viareggio e la sua comunità più felice nella sua complessità e nella sua integrità. Detto questo, lo spirito con cui affronteremo il lavoro è di totale coerenza con l'idea di città e con il mandato che dei cittadini che ci hanno affrontato.
Attraverso il gruppo consiliare di vista Marialina Marcucci, Sindaca, data la coerenza.
Entreremo nel merito, entreremo nel merito del nostro programma e per questo noi esprimeremo un voto contrario rispetto a linee programmatiche. Fa parte del gioco dell'opposizione della maggioranza, ma non perché vogliamo sottrarci al confronto. Lei neanche ci siamo, e non perché intendiamo assumere una posizione di contrapposizione consigliere nel rispetto di tutta l'Assise, bisogna che concluda, mi dicono, ho 30 secondi, no, mi dica lui, ma appunto verso perché continuiamo a presentare una proposta politica presenta dopo, secondo noi, di fatto siamo un metodo di governo, noi, in quanto tali, rappresentando una visione nel metodo, noi ci opponiamo, abbiamo una responsabilità diversa, chi governa e chi non governa, chi è maggioranza e chi è opposizione da domani ci metteremo a disposizione della cittadinanza ed entreremo nel merito delle scelte. Grazie.
Anzi, una cosa velocissima oggi è la prima è l'anniversario di ottant'anni, della prima seduta dell'Assemblea costituente e in quanto tale noi siamo all'interno di un Consiglio comunale che è un'Assise tanto quanto è sopra l'Assemblea costituente 80 anni fa nello stesso giorno ricordiamocelo.
Se spenga il microfono.
Ci sono ancora interventi, mi chiedo quasi con minacce, ce ne sono ancora.
Dovete ancora intervenire.
Va bene, allora dichiarazione di voto se qualcuno vuole sfogarsi inoltre poco nella dichiarazione.
Prego, no, non deve mica votare se vuole fare una dichiarazione di voto, la votazione.
Ma lei deve votare con il computer, un attimo si calmi un secondo dopo continua, prego chi vuole dichiarare il proprio voto.
Nessuno vuol dichiarare il proprio voto, allora Andrea, quando siamo pronti e andiamo.
Ah, non sono stati ancora attivati i computer e quindi si mi dice il Segretario che si vota per appello nominale, abbiamo una doppia votazione perché vi è anche l'immediata eseguibilità della stessa.
Allora, come avevamo fatto nel corso della seduta privo di, vi faccio l'appello e poi, per per votare, esprimere favorevole, contrario o di astensione.
Sindaca Grilli favorevole.
Presidente favorevole.
Antonio Giovanni.
Tasto destro.
Scusate alla prima volta.
Contrario.
Benvenuti.
Favorevole.
Bertolucci, contraria.
Canova favorevole.
Carloni.
Contrario.
Ceragioli si era capito che sono contrario, no, contrario.
Tucci contrario.
Consani.
Favorevole.
Esposito, favorevole.
Pantoni, favorevole che Mignani favorevole.
Ma i neri contraria.
Marcucci contraria.
Martinelli favorevole.
Per STEKI favorevole.
Pieraccini.
Favorevole.
Poletti favorevole.
Rossi.
Contrario.
Simonetti favorevole.
Tofanelli favorevole.
Così favorevole.
Tronchese a favore.
Piccoli contrario.
Allora, Presidente, l'esito della votazione, 25 presenti, 25 votanti, 16 voti a favore, 9 voti contrari.
Grazie Segretario, adesso un attimo ah, no, tanto non c'è da registrare nulla, andiamo agli limiti, all'immediata eseguibilità della stessa, allora iniziamo le operazioni di voto per l'immediata eseguibilità.
Sindaca Grilli favorevole.
Presidente Gifuni favorevole.
Benvenuti favorevole.
Tanto Giovanni mi scusi, se ho saltato perdoni, sì, certo non c'è problema contraria, grazie.
Bertolucci, contraria.
Canova favorevoli.
Carloni.
Chiedo scusa favorevole.
No.
Okay, allora.
Io ero arrivato a chiamare per la votazione Canova e mi ha risposto favorevole sull'immediata eseguibilità.
Carloni.
Favorevole.
Ceragioli.
Contrario.
Ciucci contrario.
Consani favorevole.
Esposito.
Favorevole Fantoni.
Favorevole.
Gemignani favorevole.
Ma i neri contraria Marcucci favorevole.
Martinelli favorevole.
Pasteur, chi favorevole?
Pietraccini favorevole.
Poletti, favorevole, Rossi, contrario, Simonetti, favorevole.
Tofanelli, favorevole così favorevole pre-intese a favore.
Veicoli contrario.
Allora, Presidente, l'esito della votazione, 25 presenti e votanti, 18 voti a favore, 7 voti contrari.
Grazie Segretario e adesso arriviamo all'ultimo punto dell'ordine del giorno che riguarda la nomina dei compiti ai componenti della Commissione elettorale comunale, credo, Sindaca, prendiamo cinque minuti di sospensione per invitare i membri, andate pure nella saletta di dalla, così per i membri della Commissione, così lo decidete sono le 17:44, fra cinque minuti ci ritroviamo qui grazie.
Azzurra.
Se se viene in segreteria sì?
Allora, se si se vi accomodate?
Se vi accomodate, si procede.
Se il pubblico si può accomodare, si procede.
Consigliere, Fantoni.
Fantoni, per favore, se vi dico, vi accomodate, facciamo anche questo.
Vi rifacciamo l'appello che facciamo l'appello.
Silenzio, per cortesia, andiamo avanti, allora facciamo un attimo, l'appello accomodatevi.
Votazione.
Il Segretario vi sta dando le schede perché la votazione, anche in questo caso, è segreta, voteremo prima i due membri effettivi per la maggioranza e un membro effettivo per l'opposizione e poi i due supplenti.
No.
Quindi, preparatevi anche a decidere sul nome dei supplenti e quindi due effettivi e uno effettivo per lo l'opposizione e poi la seconda votazione su due supplenze per la maggioranza e due è una sofferenza per l'opposizione.
Diamo.
Va bene, il Segretario adesso fa l'appello e.
Ah, ecco.
Prego, Segretario.
Vi faccio un appello per procedere alla votazione Sindaco.
Il Sindaco non vota a giusto, sì, ha ragione dei pazienti.
Antonio Giovanni.
Benvenuti.
Bertolucci.
Canova.
Carloni.
C'è ragioni.
Tucci.
Corzani.
Esposito.
Fattori.
Gemignani.
Presidente Giffoni.
Ma i neri?
Marcucci.
Martinelli.
Pasteur, chi?
Piraccini.
Poletti.
Rossi.
Simonetti.
Tofanelli.
Tosi.
Trinchese.
Veicoli.
Se si vogliono accomodare gli scrutatori per il controllo delle nomine, grazie.
Capogruppo Fantoni.
Bene, i membri effettivi della Commissione risultano essere Rossi, Tofanelli e Benvenuti un attimo.
E prepariamo le schede anche per la votazione dei supplenti.
Prego, Segretario, con l'appello.
Sì, Giovanni.
Benvenuti.
Bertolucci.
Canova.
Carloni.
Ceragioli.
Ciucci.
Cozzani.
Esposito.
Pantoni.
Gli emiliani.
Giffoni.
Ma i veri?
Marcucci.
Martinelli.
Fa specchi.
Terracini.
Poletti.
Rossi.
Simonetti.
Tofanelli.
Tosi.
Trinchese.
Veicoli.
Prego gli scrutatori, se vogliono venire.
Ebbene, anche in questo caso abbiamo nominato i supplenti che sono Esposito, con 7 voti e Canova e Bertolucci rispettivamente con 8 e 9 voti, un attimo, e facciamo anche l'immediata eseguibilità anche di questa nomina.
Abbiamo sempre fatto per appello, facciamo per appello.
Prego, Segretario.
Sull'immediata eseguibilità rientra, riprende, ansia e buttare, Sindaco, prego, Sindaco.
Sindaca sull'immediata eseguibilità, sì sugli immediate che la delibera totale, quindi sì sì favorevole.
Antonio Giovanni, favorevole.
Benvenuti.
Favorevole.
Bertolucci Canova Carloni.
Ceragioli.
Ciucci.
Cozzani.
Esposito.
Pantoni.
Gemignani.
Presidente, oggi fui favorevole, ma i neri Marcucci favorevole Martinelli favorevole.
STEKI Pieraccini,
Poletti Rossi.
Simonetti favorevole.
Tofanelli Tosi.
Tronchese.
Piccoli.
Bene, quindi, anche in questo caso non anonima dei componenti della Commissione è immediatamente esecutiva. Prima di lasciarci volevo innanzitutto comunicare a chi non l'ha ancora fatto di venire in segreteria per 10 finire mettere l'iter dei Capogruppo di finire l'iter. Mi sembra che solo la lista blu deve indicarli ancora, se se poi vengono in segreteria lo protocollano e poi volevo ringraziare l'avvocato Carloni per aver fatto riferimento ai gravi fatti che sono successi a Camaiore, perché credo a nome di tutti noi, non abbasseremo mai l'attenzione su quelle che sono le violenze che vengono perpetrate nei confronti delle donne e degli uomini e anche della delle varie discriminazioni di genere e per questo credo di accogliere i nomi di tutti voi. Anche l'appello della casa, delle donne di Viareggio e del centro antiviolenza, l'1, per l'altra, che ci hanno chiesto con forza a tutti i comuni della Versilia di poter potenziare il tavolo permanente di rete contro la violenza, quindi a nome di tutti.
Io vi ringrazio, ci vediamo presto, sono le 18:24, chiudiamo qui il Consiglio grazie a tutti.
