Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Buongiorno a tutti. Benvenuti in questa seduta del Consiglio comunale procediamo con l'appello.
Shish Raffaele Pinto Porzia Sementina Michele selvaggio Rita Cusmai Daniele Savastano Raffaella Maria Michela Baldassarre Ida Azzaroni Vincenzo Murgolo Vincenzo fiorentino Angelo Davolio Giuseppe Angelicchio Tommaso.
Manicone Carlo, Presidente. 3 assenti.
Va bene, procediamo con il primo accapo.
Comunicazioni del Sindaco.
Buongiorno a tutti. Solo alcune comunicazioni veloci, ma avrei dato poi notizia. No, magari anche in prosieguo. Allora, settimana prossima iniziano i lavori dell'installazione del sistema di videosorveglianza fee ieri sono stati ieri è stato fatto firmato il verbale di consegna lavori e quindi settimana prossima inizia la l'installazione del finalmente del sistema di videosorveglianza, data prevista dall'ultimazione lavori per contratto 15 dicembre.
Sempre settimana prossima.
Dovrebbero iniziare perché anche in questo caso è stato fatto il contratto e sono stati fatti gli adempimenti dovrebbero devono iniziare i lavori di sostituzione del telo di copertura dell'anfiteatro comunale. Anche questo lavoro prevista prevista l'ultimazione intorno al 15 dicembre e per quanto riguarda il finanziamento della costa alta, che con determina della Regione Puglia è stato.
Riconosciuti in favore del comune di Vico per 1 milione siamo. Stiamo passando adesso nella fase della progettazione esecutiva e quindi contiamo che inizio anno dovremmo concludere anche la progettazione esecutiva, ma eravamo in attesa di avere la determina di aggiudicazione delle somme.
Prego, consigliere silenti.
Sempre inerenti alle comunicazioni che ci ha fatto.
Dalla determina di cui parlava per la messa in sicurezza delle falesie, sembra che dobbiamo passare a una fase successiva, che è quella del dell'inserimento del ReNDiS, quindi non c'è ancora finanziamento. Diciamo che c'è la pr la il parere favorevole sulla documentazione presentata dalla missione alla futura procedura di assegnazione delle risorse, quindi ancora non parliamo di finanziamento effettivo. Per quanto riguarda il tema dell'anfiteatro e mi dispiace che l'Amministrazione abbia rinunciato a un finanziamento del Ministero per definire in maniera.
Dicevamo forse più concreta, perché il terreno è sempre un problema di consumo di ai.
E lo abbiamo visto con quello che abbiamo, che non ha una durata lunga, anche perché quella zona è predisposte e più esposte a eventi e quindi rischia di ritrovarci l'Amministrazione o il Comune rischia di trovarsi con un telone che fra poco fra qualche anno dovrà essere sostituito, mentre l'intervento del Ministero che veniva cofinanziato dal Comune era un intervento credo risolutivo, che permetteva anche di poter installare pannelli fotovoltaici che mirava all'efficientamento della struttura, quindi riduceva anche i costi per l'energia che doveva pagare l'Ente. Quindi credo che quella è una scelta amministrativa.
Non condivisa da chi sta parlando, ovviamente perché ha presentato anche un progetto che poi è lo stesso che è stato ripresentato al Ministero e quindi ritengo che la scelta andava forse ponderato un po' meglio sul.
L'intervento deve fare, sebbene la valutazione positiva, ma non possiamo ancora parlare di un finanziamento definitivo, visto che andremo alle procedure, come previsto dalla legge, per la messa in sicurezza del territorio. Grazie.
Allora, per quanto riguarda la ai lavori dell'Anfiteatro giusta una precisazione. In realtà non si è trattato di una scelta politica. Consigliere Seventeen, purtroppo si è trattato di una scelta tecnica, perché quando siamo passati alla fase esecutiva della progettazione, i.
I risultati della dell'efficientamento energetico che avremmo dovuto raggiungere, quindi il target che ne avremmo dovuto raggiungere con quel progetto presentato a finanziamento è finanziato per 400.000 euro, davano tutti esiti negativi, perché la curvatura dell'Anfiteatro, nonché come è predisposto.
Last but predisposta dalla struttura in ferro non dava possibilità di chiusura ermetica. Questo ci è stato riferito dai tecnici che hanno fatto il progetto previo il PRU studio di fattibilità, che è stato poi finanziato e quindi il problema era che ci potevamo avviare su un inizio lavori con quel progetto approvato dal Ministero e non riuscire a raggiungere i target di efficientamento che la misura prevedeva, perché la curvatura ripeto, non consente il posizionamento dei pannelli rigidi o comunque non esistono pannelli rigidi tali da poter effettuare una curvatura del genere per chiudere ermeticamente la cupola. Quindi questo è stato il motivo tecnico che ci ha spinto poi a non Nevi e non rischiare di iniziare un lavoro che non sarebbe, non avrebbe raggiunto il target. E poi nel frattempo è successo. È successo, insomma, il le intemperie hanno.
Danneggiato il telo in maniera definitiva, che era già compromesso da da molto molto tempo.
Tant'è vero che sono stati fatti interventi manutentivi ripetuti nel tempo, ma.
Purtroppo il telo ormai a una almeno questo che stiamo per installare dovrebbe avere una una garanzia per contratto di almeno 15 anni con le nuove tecnologie. Questo è per quanto riguarda la la questione anfiteatro per quanto invece riguarda il finanziamento costa alta. In realtà noi abbiamo superato il primo vaglio, che è quello della verifica documentale dalla cabina di regia della provincia di Foggia, perché la provincia di Foggia in questa misura e cabina di regia nominata dalla Regione Puglia, come tutte le Province Regionali. Per questi fini, per questo finanziamento sono state nominate cabine di regia, quindi hanno acquisito tutta la le proposte progettuali e già nella prima fase delle prime proposte progettuali c'è stata. C'è stata la la prima scrematura dei progetti in Regione Puglia. C'è stata un'ulteriore verifica di scremature. Infatti altri sono stati non riconosciuti meritevoli di essere destinatari della misura perché non avevano i requisiti della richiesti dal dal bando. Quindi adesso si passa alla fase del caricamento sul Rendis per per avere la copertura finanziaria ministeriale, perché questi sono fondi ministeriali.
Sono lavori che verranno fatti con fondi ministeriali, okay, finito?
Se non ci sono altri interventi, procediamo alla votazione. No, no, non sia andata in onda sonora questa sinistra. Ipotizzare il Sindaco, scusate, procediamo con l'accapo numero due: lettura ed approvazione verbali della seduta precedente si danno per letti Bhp. Chi vota a favore?
Chi vota contro?
Immediata eseguibilità. Chi vota a favore.
Agli astenuti.
Altrimenti così magari non c'è l'immediata eseguibilità. Ok, procediamo con l'accapo numero 3 Sostegno alla richiesta di misure urgenti per il superamento dello stato di crisi del settore olivicolo richiesta di riconoscimento dello stato di crisi per l'olivicoltura garganica mozione:
Relaziona il Consigliere Angelicchio.
Dall'11 ottobre, quando è iniziata la manifestazione del comitato agricolo di Carpino sino ad oggi.
Abbiamo assistito ad una situazione piuttosto angoscioso. È grave nei confronti della quale la città Gargano ha preso posizione con una mozione proprio su sulle condizioni degli agricoltori, dei degli autotrasportatori e dei pescatori leggo questa mozione fatta propria dal Consiglio comunale di Vico del Gargano, premesso che: da.
10 e più giorni consecutivi la provincia di Foggia, l'intero promontorio del Gargano, i principali snodi logistici della Capitanata.
Sono stati teatro di una minaccia disperate e legittima mobilizzazione che.
Avve ha visto uniti tra autotrasportatori, olivicoltori, agricoltori e piccoli commercianti.
Premesso che: la protesta, nata spontaneamente per l'insostenibilità dei costi di produzioni, ha assunto la proporzione di una storica rivolta sociale a causa dell'assoluta impossibilità per le aziende locali di proseguire il proprio lavoro senza operare in perdita.
Considerato che le radici di questa drammatica situazione non sono congiunti RAL congiunturali, ma strutturali, frutto di anni di polemiche di politiche economiche inadeguati e di cecità istituzionali considerato che il prezzo dei carburanti alla pompa ha raggiunto vette speculative insostenibili. La tassazione statale le accise.
Continua a gravare in modo sproporzionate sul gasolio professionale, azzerando di fatto i margini di guadagno delle imprese di autotrasporto del Mezzogiorno, le quali devono coprire distanze enormi per collegare i centri di produzione ai meridionali ai mercati di consumo nazionali ed europei considerato che: gli olivicoltori della provincia di Foggia assistono impotenti al crollo verticale del prezzo delle olive e dell'olio locale svalutati dalle logiche della grande distribuzione organizzata.
E dalle importazioni selvagge incontrollate di oli di dubbia qualità dai Paesi extra europei. I ricavi della raccolta non coprono nemmeno i costi vivi della manodopera, del trasporto e delle tariffe di molitura dei frantoi, a loro volta strangolati dalle bollette energetiche considerato che le riforme logistico logistiche e i fondi strutturali non hanno sanato il divario geografico, lasciando la Capitanata prima provincia d'Italia per valore aggiunto agricolo priva di ammortizzatori capaci di proteggere i produttori dalle oscillazioni geopolitiche del mercato energetico.
Rilevato che il blocco stradale ha determinato danni irreversibili alla tenuta sociale del territorio, con ripercussioni già visibili in queste ore.
Nei mercati e nei supermercati si registrano già i primi scaffali vuoti e la carenza di beni di prima necessità. Il blocco logistico sta impedendo alle merci di raggiungere i centri di ridistribuzione nazionali, causando il deferimento dei prodotti freschi nei magazzini rilevato che:
Se si sono registrate lunghe code e fenomeni di esaurimento delle scorte presso le stazioni di servizio, con il rischio di fermare non solo i veicoli privati, ma anche i mezzi dedicati ai servizi pubblici.
Rilevato che la mancanza di carburante, il blocco della viabilità hanno minacciato la continuità dei servizi di igiene urbana, il trasporto locale.
I servizi sanitari non emergenziali.
Rilevato che la paralisi stradale ha rischiato di impedire a centinaia di insegnanti, personale scolastico, medici, infermieri e forze dell'ordine pendolari di raggiungere le proprie sedi di servizio l'impossibilità fisica degli spostamenti e il timore di rimanere senza carburante ha rischiato di tradursi in una chiusura di fatto di scuole e presìdi sanitari territoriali, ledendo i diritti costituzionali dei cittadini.
Preso atto che fino ad oggi, davanti ad un intero territorio che rischia il default e la disperazione di migliaia di famiglie, il Governo centrale ha opposto.
Misure inadeguate, ignorando le grida d'allarme provenienti dai sindaci e dai lavoratori della Puglia.
Impegna il Consiglio impegna il Sindaco e la Giunta a trasmettere immediatamente formalmente il presente atto alla Presidenza del Consiglio dei ministri, onorevole Giorgia Meloni, al Ministro dell'economia e delle finanze al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministero per gli altri, per gli affari europei ed il PNRR, onorevole Tommaso Foti e a Bruxelles, al Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, onorevole Raffaele Fitto, investendo per conoscenza il Presidente della Repubblica in qualità di garante della coesione e della sicurezza nazionale.
Impegna il Sindaco e la Giunta a pretendere dal Governo nazionale la proclamazione immediata dello stato di crisi straordinaria per la Capitanata, disponendo misure urgenti quali un taglio immediato e temporaneo delle accise sul carburante ad uso professionale agricolo per sbloccare i trasporti.
L'introduzione di una moratoria fiscale e contributiva di almeno 12 mesi per tutte le aziende agricole olivicole di autotrasporto operanti nella provincia di Foggia l'attivazione dei ristori straordinari attinti dai fondi di sviluppo e coesione, chiedendo l'intervento diretto dell'onorevole Raffaele Fitto per rimodulare le risorse a salvaguardia delle filiere del sud. Infine, a investire direttamente il Vicepresidente UE dell'Unione europea, Raffaele Fitto, affinché si faccia promotore presso la Commissione europea di misure straordinarie di flessibilità nell'uso dei fondi di coesione, attivando aiuti di Stato in deroga per difendere il tessuto produttivo, agricolo, logistico, italiano ed europeo, dagli shock energetici a chiedere, infine, la convocazione urgente di un tavolo di crisi interministeriale permanente da tenersi presso la Prefettura di Foggia con la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori in rivolta e dei sindaci del comprensorio città Gargano e da dichiarare lo stato di mobilitazione permanente del Consiglio comunale, coordinandosi con le altre assise civica del territorio per attuare forme di protesta istituzionale condivise fino a quando non perverranno risposte, risposte convincenti da Roma e questo è il documento, la mozione prodotta dalla città Gargani. Chi sono in Silvio Presidente? ECOFIN allora.
Questo è il testo che praticamente la città Gargano ha redatto per conto di tutti i Consigli comunali facenti parte della città Gargano, che sono stati deliberati già da molti Consigli comunali. Oggi deliberiamo noi in questa settimana penso che dovrebbe chiudersi, il che schiudersi il cerchio della dell'approvazione di questa mozione predisposta ripeto, dalla città Gargani, nel frattempo è pervenuta Daniela non so se vuoi darne atto. Tu è pervenuta alla alla Presidenza del Consiglio una istanza brevi manu, contenente richieste di integrazioni dei motivi del comparto o a sostegno del comparto oleario da parte dei consiglieri comunali Vincenzo Murgolo Daniele Cusmai, rappresentanti dell'opposizione di centrodestra. Quindi se vuoi Daniele esporre tu quali sono i motivi integrativi di questa mozione.
Sì, grazie, Sindaco e grazie per aver accolto la mozione presentata da noi consiglieri di centrodestra e ringrazio anche il Consigliere Murgolo, che oggi non è presente per aver condiviso con me questo questa mozione.
E in seguito alla mobilitazione al sit-in di protesta che si è tenuto presso il casello autostradale di Poggio imperiale, il Comitato dei produttori olivicoli e dagli agricoltori del Gargano sottopone formale istanza alla Commissione agricoltura, affinché si faccia promotrice presso il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ai tavoli della Commissione europea delle seguenti ed urgente richieste per contrastare la crisi e salvaguardare la redditività degli oliveti e del territorio.
1 credo di imposta per i carburanti agricoli, sgravi contributivi. Leggo solo i punti principali: senza entrare: sgravi contributivi per l'anno in corso sospensione temporanea delle importazioni in revisione doganale monitoraggio delle produzioni nazionali e contrasto all'olio cartaceo controlli quantitativi e qualitativi sulle merci estere, trasparenza assoluta il rigore nelle TIC ed etichettatura, controlli mirati nella grande distribuzione organizzata e tutela della redditività e sto alla speculazione sul prezzo.
Ok noi abbiamo chiaramente inserito nel testo del deliberato anche le integrazioni proposte dai Consiglieri Murgolo e Cusmai e quindi il testo del deliberato che sottoponiamo al Consiglio comunale è fatto F è composto sia dalla parte della mozione della città Gargano, come esposto dal consigliere de Angelicchio, ossia dargli dagli hub, dai punti elencati dal consigliere Cusmai faccio solo una mia breve considerazione e poi, se c'è qualcuno che vuole intervenire. Apriamo il dibattito. È chiaro che le notizie che giungono da Roma dell'incontro tenutosi ieri per gli agricoltori presso il ministero dove sono stati ricevuti dal sottosegretario e quelle l'incontro all'esito di martedì degli autotrasportatori tenutosi a Roma. A Roma. Chiedo scusa a Milano con il Ministro Salvini non pare abbiano dato le risposte sufficienti a calmare gli animi dei dei manifestanti, tant'è vero che da quello che si apprende dai dai comunicati stampa, mentre ieri il il casello di Poggio imperiale è quello di di di di San Severo era completamente libero, ci sono passato io ieri ieri, in giornata.
Ieri sera si paventava l'Ipo, l'ipotesi più che concreta di riprendere i presìdi, perché le risposte non sono state soddisfacenti, sennò nella misura di provvedimenti tampone, ma non strutturali e comunque da prendersi a lungo tempo. Questo è quello che io ho appreso, però possono essere anche magari smentito dai fatti e spero di esserlo.
Il problema di fondo è che, come giustamente dicono sia l'ERS, le sigle sindacali che i manifestanti, i provvedimenti tampone non non lasciano, lasciano il tempo che trovano se non si mette mano in maniera strutturale per definire questo stato di crisi che ormai arrivato alla alla alla all'estremo.
Ma viene da lontano, certamente non è stato oggetto di di questi anni, ma diciamo almeno di qualche decennio.
Delle politiche relative all'importazione selvaggio, ma non parlo io quando parlo di importazione, non parlo di palesi di Paesi europei, quindi, come la Spagna, che importa tra l'altro pochissimo di o olio rispetto a quella che è la nostra necessità, ma parlo dell'importazione selvaggia di Paesi extraeuropei.
Quali la Tunisia con cui i Paesi del Nordafrica, che scontano dazi zero nell'ingresso, oltre a portare prodotti scarsamente.
Incontrollati privi di dazi e di qualità pessima che inquinano il mercato oleario italiano, che è un mercato oleario che da sempre è un un punto di riferimento per eccellenza e qualità, quindi a mio modesto parere, ma è la mia idea, se non si interviene come.
In via d'urgenza sull'imposizione di dazi nei Paesi extraeuropei, per evitare che si possano importare senza controlli e senza spese questo olio di pessima qualità che inquina il nostro mercato. Penso che il problema non si risolverà facilmente. È chiaro che ci sono convenzioni di reciprocità fatte negli anni 90 dal Governo italiano, dalla dall'Unione europea per scambi reciproci con questi paesi. Noi importiamo tostapane, macchine da scrivere e loro ci portano olio. Chiaramente le nostre aziende che importano in quei paesi non pagano dazi e chiaramente la contropartita che che loro, che ci portano quell'olio pessimo, non pagano dazi, ma questo non può essere e non può andare, perché quello che si è verificato rurale durante questi anni è proprio il deperimento del mercato oleario italiano. Quindi questa, oltre alla.
Un altro punto importante, la la la fiscalizzazione degli oneri contributivi, che darebbe una boccata d'ossigeno agli imprenditori, agli imprenditori del settore. Questo è il mio intervento. Quindi, se si vuole aprire il dibattito per chi vuole parla. Ci sono altri interventi a riguardo? Angelo ragioniere Clementina, consigliere comunale. Allora avevamo già proposto una mozione tempo col tempo addietro e che ho cercato di fare una sintesi di quella mozione, per cui ve la leggo in una paginetta, non è tanto per cui ci stanno dei dati statistici, giusto per rafforzare quello che ha fatto città Gargano.
Allora, signor Sindaco, signori Consiglieri, portiamo oggi all'attenzione di questo Consiglio. È una questione che coinvolge direttamente l'economia, l'identità e la storia del nostro territorio, la grave crisi che si tratterà di Alessandro il comparto olivicolo, oleario pugliese e in particolare quello garganico. L'olivicoltura rappresenta da sempre uno dei pilastri dell'economia agricola locale. Essa non costituisce soltanto una fonte di reddito per centinaia di famiglie e imprese, ma è anche un elemento caratterizzante del nostro paesaggio, della nostra cultura e delle nostre tradizioni produttive.
Negli ultimi mesi il settore ha registrato una drastica riduzione dei prezzi di mercato dell'olio extravergine di oliva, a fronte di costi di produzione che continuano a crescere tale situazione sta determinando una forte compressione dei redditi agricoli, mettendo in seria difficoltà produttori frantoiani ai lavoratori dell'intera filiera.
L'olio EVO extravergine possiede tutte le caratteristiche per essere considerato il miglior condimento al mondo. Non a caso l'UNESCO nel 2010 lo ha certificato il patrimonio culturale immateriale dell'umanità.
La produzione nazionale del 2025 e 26 quella italiana è stata di 325.000 tonnellate. C'è stato un incremento del 31% su anno precedente 2025 e 26 la previsione per la campagna 2026 27 e di circa 260.000 tonnellate, un 25% in meno.
Prezzi all'origine fonte Ismea ottobre 2026 Foggia ah presenta un prezzo di 4 euro al chilogrammo con punte fino a tre e 80 nel novembre 2025 il costo era di 9 euro e 20 a chilogrammo costo della produzione l'anno scorso 6 7 euro.
Giacenze nazionali e il 31 luglio 2026 l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione fori ha riportato un totale olio di oliva per 233.377 tonnellate più un 43,9% sull'anno precedente levo origine Unione europea 55.466 tonnellate extra Unione europea nel 1958 tonnellate giacenze in Puglia 60.897 tonnellate produzione in Puglia 26 27 per il prossimo Coldiretti Puglia fonte: Foggia presenta quest'anno un 40% in meno e il Gargano il 30, Brindisi meno 40 e Bari meno 20. La Puglia una superficie in ettari 330.800 330.800 ettari, che rappresenta il 31,5 nazionale con un 720 frantoi attivi.
I fattori della crisi.
La Spagna produzione prevista 1,6 milioni di tonnellate più 29%, prezzo sceso a 3 e 23 e 50 euro al chilogrammo.
Importazioni di e di olio estero a basso costo, giacenze invenduti.
Invendute costi di produzione in aumento oltre 300 posti di lavoro a rischio in Puglia 600.000 imprese.
Si chiede al Governo e ai Ministri competenti lo stato di crisi, il piano straordinario nazionale con risorse adeguate, scadenze, certi obiettivi verificabili, risorse per i frantoi e liquidità, incremento significativo della dotazione, criteri commisurati ai fabbisogni territoriali con attenzione ai frantoi minori del Gargano moratorie e rimodulazione con ABI ISMEA, garanzie pubbliche, credito agevolato il contrasto al deprezzamento di e giacenze e gestione delle giacenze, monitoraggio straordinario delle importazioni.
Verifica di pratiche sleali, ricorso all'ammasso privato e agli strumenti di Unione europea per riequilibrare il mercato previsti dagli articoli 17 e 18 del regolamento Unione europea 1.308 del 2013. Lo strumento prevede un sostegno economico agli operatori per il ritiro temporaneo mercati determinati quantitativi di olio al fine di riequilibrare l'offerta e favorire la stabilizzazione dei prezzi, contenimento dei costi, misure su gasolio agricolo, energia e fertilizzanti, sostegno temporaneo ai costi di raccolta e molitura per evitare la rinuncia alla raccolta Documento di accompagnamento olivicolo il down.
Strumenti effettivi di tracciabilità entro per avidità con i sistemi esistenti, senza duplicazioni documentali e con procedure proporzionate alle piccole imprese.
Controlli e lotta alla falsa origine. Un piano straordinario con l'Ispettorato centrale della qualità della qualità e repressione, fori, frodi dogane, Guardia di Finanza e controlli ai punti di ingresso PROF porti pugliesi deposto trasformazione, confezionamento e distribuzione vigilanza sul made in Italy di ITA Italia, Puglia e Gargano equità della filiera, contrasto alle pratiche sleali, remunerazione adeguata, trasparenza contrattuale, valorizzazione delle produzioni certificate del Gargano, l'impegno al Sindaco e Giunta controlli sugli scaffali della grande distribuzione, quindi un ritmo etichettatura, tracciabilità, coordinamento istituzionale richiesta alla Prefettura di Foggia e di un tavolo con l'Ispettorato centrale della qualità e repressione frodi Guardia di Finanza NAS per la vigilanza e la commercializzazione e la raccolta di segnalazioni.
Informazione al Consiglio sulle iniziative si riscontrano ricevuto trasmissione dell'atto al Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministeri competenti regioni Puglia e al Prefetto in provincia di Foggia, ANCI, Puglia e organizzazioni di categoria grazie.
Ci sono altri interventi al riguardo? Signor Presidente, prego, Consigliere Cusumano. Ora dichiarazione di voto. Ovvio che voterò a favore.
Anche se non non era mia intenzione fare un po' polemica. Oggi, però, leggere la mozione del Partito Democratico che si innalza al difensore dell'olio italiano dopo che un'Europa ha votato per far entrare l'olio tunisino e mettere in concorrenza sleale il nostro olio ai nostri olivicoltori è un po' surreale. Potrei dire che uno dei fattori della crisi è proprio il partito del Partito Democratico.
E anche sui carburanti, perché oggi noi paghiamo tanto, proprio perché siamo andati dietro in questi anni alle politiche green promosse da questi partiti, perché c'è un mezzo, non è che nelle nostre macchine noi mettiamo il petrolio, perché c'è un mezzo, le raffineria che fanno il diesel, che fanno il gasolio e quindi c'è in quel mezzo quel mondo delle raffinerie che noi abbiamo chiuso in Italia, per andare dietro alle politiche green e che oggi ci portano anche ad un aumento esorbitante dei carburanti.
Detto questo,
Sindaco, grazie per aver accolto l'istanza presentata da noi Consiglieri di centrodestra. Io però vorrei che oggi questo punto non fosse semplicemente una letterina da scrivere al Governo, dove noi giustamente prendiamo delle istanze delle categorie e chiediamo al Governo di farsi carico, come penso.
Ha lavorato in questi due giorni e sono arrivati. Comunque sono arrivate comunque delle risposte che non sono sicuramente esaustive, ma basta leggere i dati su quanto questo Governo ha investito in miliardi di euro dal 2023 al 2025 e 55 miliardi di euro per l'olivicoltura italiana. Se andate a leggere i dati gli ultimi Governi nei trienni 2017 2019 il Governo Gentiloni, il Governo Conte 1 hanno stanziato 34 miliardi di euro 2000 22.022 Conte 2 e Governo Draghi ha stanziato 36 miliardi di euro. Beh, devo dire che oggi, con 55 miliardi di euro in questo triennio, sicuramente il Governo ha cercato di dare risposte, come le ha date anche agli autotrasportatori. Infatti, i presìdi sono stati smobilitati, ma questo non vuol dire che e fa è risolta tutta la situazione c'è ancora tanto da risolvere, c'è ancora tanto da lavorare. Viviamo in uno scenario internazionale tra guerre, tra crisi e conflitti. Quindi non è facile oggi sicuramente essere al Governo, è ciò che mi ispira fiducia è che vedo da parte del Governo Meloni e di questo Governo sicuramente una propensione al al risolvere le situazioni di andare incontro alle proteste dei cittadini. Detto questo, come ho detto in anticipo, vorrei che noi scendessimo più nella nostra comunità.
E parliamo del settore dell'olivicoltura.
Il Sindaco ha scritto che l'olivicoltura rappresenta il 12% del prodotto interno lordo del nostro Paese per un indotto che vale 7,5 milioni di euro all'anno e a 1.000 ettari di oliveto.
E quindi vuol dire che gli olivicoltori in questo territorio del nostro Paese, Vico del Gargano, sono una fetta importante della comunità e di tutta risposta, però gli agricoltori di questa comunità hanno come loro punto di riferimento come delegato all'agricoltura, il consigliere Angelicchio che pensate che sui 3.849 elettori del 2023 ha raccolto.
39 voti, già questo è una delegittimazione.
Ah della settore agricolo, perché gli agricoltori, questo Paese non hanno un reale punto di riferimento e non si rivedono e lo dicono i dati, lo dicono i cittadini, non lo dice Daniela Cusmai nel consigliere Angelicchio e quindi anche quando distribuiamo le deleghe, Sindaco, che non siano semplicemente di una spartizione per mantenere tutti i buoni, ma che siano più.
Congeniali a chi le riveste.
E infatti io lo ero Consigliere, se lei non solo non lo sa e penso di averlo anche seguirà molto bene quella delega.
Poi un giorno, quando lei prenderà i miei voti, forse ne potrà riparlare.
Eh no, eh no, perché se il Consigliere stuzzicare, scusi, almeno a me mi conoscono i cittadini, cioè voglio dire, voglio dire.
Quindi manca un punto di riferimento reale per gli agricoltori. È ovvio che noi non possiamo semplicemente dire che è colpa dell'Europa, ma questo io penso che come Amministrazione, come amministratori locali dobbiamo anche avere la capacità di responsabilizzare. Poi chi sta dall'altra parte. Io oggi ho letto se va su internet l'olio a Como costa al litro dai 20 ai 25 euro.
L'olio abruzzese costa 14 euro al litro, quindi questo cosa vuol dire? Non vuol dire che loro non lo venderanno, vuol dire che gli agricoltori di quel territorio hanno avuto capacità di fare sintesi di mettersi insieme di imbottigliare e quindi di poter imporre loro un prezzo al mercato.
E allora dobbiamo avere la capacità noi, anche come amministratori, di poter dire agli agricoltori: guardate, sediamoci ad un tavolino, noi siamo responsabili, da una parte, voi lo siete dall'altra, perché se vogliamo tutelare il nostro prodotto. Non possiamo fare altro che metterci insieme e che mettervi insieme.
E voi avevate proprie istituito un piano di rilancio dell'olivicoltura, che però da quello che è vero si è fermato. Io non ho letto più niente. Dopo l'ultimo incontro ho letto il 9 giugno 2024.
Non so se avete fatto altre cose sul ho scritto su.
E perché io credo che dobbiamo anche vedere al nostro interno, perché quando chiediamo controlli quantitativi e qualitativi sulle merci, controlli alla grande distribuzione.
E facciamo bene, è ovvio, però poi se oggi è venerdì, io vi invito ad uscire da qui appena finiamo il Consiglio comunale e vi invito ad andare per le strade del nostro Paese e vediamo se facciamo realmente i controlli, poi a chi in questo momento sta vendendo una merce senza avere alcuna licenza, senza pagare una tassa a Vico del Gargano e viene da fuori. Quindi noi non dobbiamo guardare i problemi non sono solo a 1.000 chilometri da qua sono, anche se usciamo dal Consiglio comunale.
Come mi aspetto, signor Sindaco, e qua concludo, vado verso la conclusione.
Prossimamente anche una bella mozione su qualcosa che tocca tutti, principalmente che anche la sanità, perché noi siamo usciti dall'altro Consiglio Comunale, colleghe mi doveva, doveva dire ai cittadini cosa accadeva. È accaduto che abbiamo perso anche la seconda ambulanza e non se ne fa, cioè lei non ha detto nulla. Quindi io mi aspetto anche da questo Consiglio unanimità su questo tema e collegandomi alla sanità vi faccio.
Vi faccio appello che sta succedendo qualcosa veramente una barzelletta. Io credo praticamente sulla pista dell'elisoccorso non ci sono le luci, quindi il l'elicottero la difficoltà ad afferrare, mettendo in grave.
L'insicurezza sia che guida l'elicottero sia il personale a bordo sia chi ha ha bisogno delle cure.
Io ho segnalato all'Asl questo problema e questa è manutenzione di ASL. Sicuramente non è non è colpa dell'Amministrazione, ma per ben due volte chi doveva venire ad aggiustare, quindi gli addetti alla manutenzione hanno trovato il cancello chiuso, hanno Lechia, non hanno le chiavi per accedere all'area dell'elisoccorso. Questa è una barzelletta. Non può accadere una cosa del genere, Sindaco, quindi cerchiamo di risolvere questa situazione.
E infine.
Perché confermo il mio voto favorevole.
Sindaco, io le dico una cosa personale che le ho detto già parecchi Consigli fa:
Io apprezzo molto la sua buona volontà, perché io sono convinto che lei cerca di fare il meglio e si impegna.
Però a parer mio lei continua a predicare un po' nel deserto e quando si predica nel deserto sia si può far male lei da solo per la sua a livello psicologico che a livello anche morale e sia fa del male ai cittadini e alla comunità che hanno bisogno di risposte concrete e io credo che finora non ne hanno avute grazie. Grazie, consigliere Cusmai.
Allora, partendo dalla.
Questione che più attinente al Consiglio comunale che stiamo trattando, quindi all'accapo che stiamo trattando. È chiaro che noi, se dobbiamo spostare l'asse sul discorso politico, potremmo stare qui fino a questa sera.
Noi non non ci io, ma in quanto persona non di partito, perché non ho una una tessera di partito, né a destra né a sinistra.
Quindi mi sento con le mani libere.
Non ho mai guardato né i rappresentanti politici quando si è trattato di prendere posizioni e anche dure, e devo dire che nessuno di questo Consiglio Comunale di maggioranza, benché diversi qui abbiano la tessera di un partito, si sono tirati indietro. Ora, se dobbiamo andare alla ricerca delle cause che ha portato a questo sfacelo nel mondo agricolo, io sono stato il primo a dire che questa situazione risale almeno agli anni 90, quindi indipendentemente da chi governava chi non governava. Io penso che invece una cosa.
Oggi possiamo recriminare io personalmente io parlo per me, non parlo per i miei Consiglieri, se c'è una cosa che invece oggi posso recriminare all'attuale Governo, a tutti indistintamente non è poi anche la situazione. Ho fatto che non siano trovando definizioni strutturali a fatti che vengono da lontano, ma è soprattutto l'aver detto cose nel 2022, che oggi non solo non si verificano o non sono state fatte.
Ma si sono aggravate. E allora, quando un politico.
Si presenta all'elettore chiedendo il voto.
E dice: io farò la prima cosa. Da domani mattina mi ricordo ancora la lavagna da Bruno Vespa con la lavagna, il pennarello. L'onorevole Salvini accise queste da domani. Se io vengo eletto non ci saranno più il Presidente del Consiglio quando era tra i banchi dell'opposizione prima di diventare Premier, urlava, urlava che le accise sui carburanti erano una vergogna.
Ora era un furto di Stato. Allora, è questo che oggi gli elettori chiedono di cui chiedono conto all'attuale Governo. Non è il fatto di non aver CAL calato le accise, ho eliminato le accise, ho risolto il problema.
Ma il fatto di essersi presentati come coloro che lo avrebbero fatto, questo è il grave problema oggi della politica, e questo è il grave problema del perché oggi l'attuale Governo sta in difficoltà, perché se non avessero fatto quella propaganda se non avessero venduto favole, oggi forse non avrebbero tutti i problemi che stanno avendo con le I gli scioperi, i blocchi stradali, perché alla fine, se se io mi presento come candidato Sindaco e dico in piazza San Domenico che da domani io farò il nuovo ospedale di Vico. Beh, io sono sicuro che i miei elettori, dopo due anni, tre anni, verranno da me a chiedere conto di quello che ho detto. È questo il problema dell'attuale Governo l'aver promesso favore che oggi che si sapeva non avrebbero potuto mantenere, perché solo gli sciocchi potevano pensare che Salvini, con un colpo di pennarello, avesse cam avesse eliminato le accise del carburante, quindi quando si dice si dicono determinate cose in campagna elettorale, bisogna stare molto attenti a ciò che si dice, perché poi presto o tardi l'elettore ti chiede conto e questo è il primo aspetto.
Sono state calate, a me risulta che sono state aumentate, però non non voglio aprire il dibattito. Calati o abbassate, dovevano essere eliminate da quello che si diceva, non sono state eliminate. Per quanto invece riguarda l'elisoccorso. Io voglio ricordare a me stesso che li di soccorso è di proprietà dell'ASL.
Ed è in gestione operativa tecnica manutentiva ad Eridania.
Il.
Noi abbiamo fatto diverse, tant'è vero che quest'estate ho provveduto io a tagliare l'erba intorno alle di soccorso, perché c'era l'erba, nonostante le sollecitazioni inviati ad Alidaunia ho provveduto a mandare operai, almeno per tagliare l'erba intorno al il soccorso. La questione del dell'illuminazione e diciamo importante, ma non ostacola la l'utilizzo dell'elisoccorso perché infatti.
No, perché gli elicotteri che atterrano sugli oli soccorsi fanno un atterraggio strumentale, quindi possono atterrare anche in zone completamente impervie al buio, perché l'atterraggio e strumentale loro annui, il rilevamento GPS della pista quando hanno inserito nel computer di bordo di rilevamento e come il drone. No, tu metti le coordinate e il drone va dove dice dice la coordinata. Quindi finora le di soccorso ha funzionato non più tardi di qualche settimana fa è stato è atterrato e c'è stato un intervento ed è atterrato, ma ciò non toglie che lievitavano, deve provvedere, ma ci sono diverse sollecitazioni da parte dell'Amministrazione nel provvedere a almeno alla manutenzione. Quindi, se dobbiamo fare poi un discorso.
Di ampio respiro della sanità, ma non mi sembra questo il l'accapo, però io sono disposto, sono disposto a convocare un Consiglio monotematico sulla sanità, sulla questione sanità, anche per informare i cittadini di quello che questa Amministrazione ha fatto in campo sanità ha cercato di fare in campo sanitario di quante note da quando sono diventato anche coordinatore dei sindaci all'interno del del distretto sociosanitario e di tutte le battaglie che sono state fatte a Bari, in Provincia a dal Direttore generale. Non da ultimo, la lettera d. Le ultime due lettere non solo non sono datate più di due settimane fa, in cui ho minacciato anche di rivolgermi per l'ambulanza di rivolgermi alla procura della Repubblica, qualora l'unica ambulanza rimasti in servizio.
Avesse creato il problema dell'assenza del del mezzo di soccorso per altre chiamate concomitanti, però voglio precisare una cosa: Daniele: noi non ci se, oltre ai medici e i turni e quant'altro, noi non a noi, a differenza degli altri, non è stata tolta un'ambulanza.
La nostra ambulanza nel Piano dell'emergenza urgenza risultava un'ambulanza in servizio da giugno a settembre fino a quando, con le pressioni politiche, le richieste scritte proprio per manifestare l'esigenza di una seconda ambulanza che coprisse il turno quando quella era già fuori vista l'utenza, visto che chiamano da Peschici lavori, da Carpino e Ischitella c'era stata assegnata momentaneamente anche per il periodo invernale, ma il problema poi non è stata l'ambulanza, lo sappiamo tutti. Il problema è stato dover licenziare quei lavoratori che erano non a tempo indeterminato che erano lavora, lavoratori a contratto interinale e quindi tolti i contratti, l'ambulanza non può più muoversi.
Ma parleremo anche di questo. Mi premurerò di fare un un un Consiglio comunale ad hoc per informare la cittadinanza e per aprire il dibattito con voi, perché noi non abbiamo niente innanzi. Il dibattito è sempre ben accetto in questa, in questa stanza in quest'Aula, quindi è chiaro che quello che sta succedendo a livello sanitario è sotto gli occhi di tutti e ti devo dire che i primi a puntare i piedi a sparare a zero contro l'attuale Governo regionale sono proprio quelli del Gruppo PD. Questo per onor di cronaca, non si fa questioni di partito se si deve e io sono stato il primo: noi abbiamo attaccato Decaro Pentassuglia con lettere minacce, nonostante io personalmente ho votato questa maggioranza di Governo regionale, quindi non è che ho votato questa maggioranza e siccome l'ho votata questa maggioranza pensa di poter mettere i piedi in testa a questo territorio. Questo è poco, ma sicuro. Non lo consentirò mai, almeno fino a quando resterò qui, indipendentemente dal partito politico. Ora, detto questo,
La questione stavamo andando benissimo, però consentimi di essere polemico adesso di rispondere alla tua polemica la questione del consigliere Angelicchio dei voti, né è una questione, è una questione, è una questione di poco ostile. Daniele consentimelo d'Amico e senza polemiche. Noi abbiamo sempre detto e non voglio tornare indietro nel tempo e ri e rivangare i motivi per i quali ci troviamo con questa composizione del Consiglio comunale, perché non mi interessa più e quindi è stata già ampiamente discussa e digerita e poi saranno gli elettori che giudicheranno se ho fatto bene o fatto male ad andare avanti in questa consiliatura non è, non è un problema.
Che mi pongo onestamente questo me lo porrò nel 2028, però ripeto, da adesso non da Sindaco, Consigliere, perché non è rispondo con una pacatezza assoluta, non è quando si siede in questo Consiglio comunale i voti non contano più, qui uno vale uno.
Chi rappresenta qui il territorio comunale è il popolo, è il Sindaco e l'Amministrazione comunale non è il consigliere d'Avolio, non è il Consigliere Angelicchio, non è il Consigliere Azzaroni non è il vicesindaco Porsia Pinto e la maggioranza di Governo che è rappresentato dal Sindaco. Ora, se il Sindaco ritiene di dover affidare la delega all'agricoltura al consigliere Angelicchio. Io ritengo che non devo guardare i voti del consigliere Angelic, perché sarebbe sarebbe. Devo guardare a quello che poi il Consigliere Angelicchio in realtà riesce a fare con la sua delega e ritorno al problema del del Piano olivicolo e il Piano olivicolo non è seppellito, anzi quel piano olivicolo ha messo in evidenza proprio quello che dicevi tu prima Daniele e tu celeri, forse alle riunioni del Piano olivicolo.
Certo, ma non è detto che non è questo, non significa che ci siamo fermati. Abbiamo fatto la mappatura degli oli, degli ulivi, degli ulivi monumentali, stiamo andando avanti con le aree interne anche con con il Piano olivicolo. Ora il discorso è un altro che non è che dall'oggi al domani si riesce a cambiare la mentalità di un popolo agricolo.
Che è abituato da secoli a ragionare con la propria testa e a sostenere che il loro metodo è quello migliore ed è infallibile. Lo abbiamo visto proprio nel primo incontro che facemmo qui con l'assaggio degli oli.
O quando si è parlato delle novità in materia di potatura degli ulivi, quando si è parlato delle nuove tecnologie di molitura, delle olive, molta gente uscendo di qua sai che cosa mi ha rimproverato? A me personalmente e vuoi vedere che mo' te ne sei venuto tu a dire a me che c'ho settant'anni, come devo raccogliere le olive e come devo potare gli alberi. Questo è in sintesi, giustamente io di come si portano le olive, di come si raccolgono le olive, di come si fa la pulitura.
Non è che ne capisco tantissimo, perché non sono mai stato un agricoltore, però voglio dire, e io mi riferivo e qui c'erano esperti, non è che parlava il Sindaco.
Va be' tu sicuramente più di me tu sicuramente più di me, più di molti altri ne ne se ne ha contezza, perché oltre ad averne fatta qualche campagna olearia, hai una tradizione familiare di campagne olearie, quindi è come ecco, io ho una tradizione familiari a di muratori, quindi forse ne capisco più di mattoni che di oliva.
Pur avendone solo sentito parlare, allora il discorso è questo: bisogna entrare nella mentalità di queste persone e più è più facile entrare in quella dei giovani, nelle giovani attività agricole che sono più predisposte ai cambiamenti, tant'è vero che c'erano quella sera.
I giovani imprenditori agricoli che erano interessati all'argomento.
Però, piano piano a questo arriveremo, non non non non ci fermeremo su questo punto. È chiaro poi sulla sulla questione di metterci insieme, se noi possiamo solo favorire gli incontri, ma poi l'attività imprenditoriale in sé esula da quella che è l'attività amministrativa, perché io non posso dire all'imprenditore agricolo Cusmai che deve fare gruppo, consorziarsi con l'impresa, l'imprenditore agricolo Azzaroni e ucciso per fare sintesi e sistema tempo facile il Consorzio e si era riusciti con il Consorzio provinciale e mi ricordo che in quei due o tre anni il prezzo dell'olio d'oliva era arrivata anche a 1.000 1.000 euro. Forse erano lire 1 milione, erano lire. Mi ricordo che erano lì e ma se non si torna a quei sistemi è chiaro che che che che poco si può fare, purtroppo i campanili in questo sistema ancora sono alti da da battere, però ci proviamo e penso di aver dato.
Le le risposte più o meno risposte. Aver detto la mia su quello che giustamente aveva detto il Consigliere Cusmai, se ci sono altri interventi, altrimenti, ripeto, noi mettiamo ai voti la mozione della città Gargano integrata con le richieste di integrazione del consigliere Murgolo è del consigliere Cusmai con tutta la verbalizzazione di quello che ha detto Angelo fiorentino e la relazione del Consigliere Angelicchio.
Ci saranno altri interventi al riguardo? No, procediamo alla votazione. Chi vota a favore? Unanimità.
Contro abbiamo votato a favore, meritarsi l'esperimento subì. No, non c'è bene. Procediamo con l'accapo numero 4. Presa d'atto della deliberazione del Consiglio direttivo dell'Autorità idrica pugliese numero 52 del 30 giugno 2025 aventi ad oggetto Gestione del servizio idrico intrigato nell'ambito Puglia dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2045 disposizione di affidamento inconfe in conformità dell'articolo 149 bis del decreto legislativo 3 aprile 2026, numero 152 e successive modifiche e integrazioni ed adempimenti conseguenti, inclusa l'adesione a una società per azioni ex articolo 3, comma 2, del decreto legge numero 17 ottobre 2024, numero 153, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 dicembre 2024, numero 191, denominata acqua comune a totale partecipazione pubblica e a controllo analogo congiunto di tutti i Comuni della Regione Puglia.
Allora questa delibera, che in realtà doveva pervenire in Consiglio comunale un po' prima, però ora è diventata.
È diventata indispensabile.
Ebbene, è inutile che vi sto a leggere tutte le gli statuti, gli atti costitutivi, vi dico in sintesi di che cosa si tratta.
Allora:
La l'Autorità idrica pugliese, l'IP, con delibera numero 52 del 2025, ha trasferito, ha disposto l'affidamento del servizio idrico integrato secondo la formula della società in house providing che significa che praticamente tutte queste, tutte le azioni. Questo questa operazione, sia chiaro, è un'operazione che nasce dal precedente Governatore Michele Emiliano e avevo a un fine nobile, ha un fine nobile, se vogliamo che è quello di evitare che l'acquedotto pubblico pugliese, quindi un bene di prima necessità come l'acqua cada nelle mani i privati. Siccome dagli anni 80 si è fatta la corsa alla privatizzazione smantellando i gioielli.
Dell'Italia e abbiamo visto che fine abbiano fatto.
Questo si voleva evitare perché il servizio è un servizio essenziale. L'acqua non può essere privata, nessuno può decidere di chiudere l'acqua ai cittadini per nessun motivo o togliere l'acqua ai cittadini. Per nessun motivo, quindi, si è pensato di passare a questa società in house, a cui sono trasferite tutte le azioni dell'Acquedotto pugliese. Che cosa succede?
Questa società, questa società, i Comuni intervengono perché devono acquistare un una quota di pacchetto azionario che nel totale pari al 51%.
In base ai servizi, alla rete, alle misurazioni della rete presente nel proprio territorio comunale, i calcoli sono fatti tutti dalla dalla.
Dalla dalla dalla IP e ci è stato mandato un foglio Excel con tutte le quote e tutte le le le questioni attinenti alla società in house, che si sta costituendo la quota de le quote azionarie che il Comune di Vico.
Deve acquistare è pari a ben sì, ci arrivo. Angelucci. Almeno la quota nominale delle azioni che il Comune di Vito comp Levico competono sono di euro 27.313 euro, pari a 5.274 azioni, queste azioni vengono trasferite al Comune di Vico a titolo gratuito perché c'è la copertura finanziaria regionale e perché è una posta di giro, perché il Comune, nel momento in cui acquista queste quote, assume l'obbligo di riconferire in questa società in house, che si chiama A acqua comune, quindi in sostanza noi diventeremo titolari della quota dello 0 33% virgola 0 3 0,33% a livello RE 0,33% a livello regionale.
Vado a vedere se ho sbagliato io, ha sbagliato tutto.
Della Giunta regionale.
No, perché se è sbagliata la delibera dobbiamo ING INT, aggiustarlo.
Lunedì.
Angelo, io non vedo la legge prevede il prospetto excel che ci hanno mandato, se viene la legge.
Quanto alla numero 14, il trasferimento delle azioni.
Mancini microfono non ti sente nessuno se non accende il microfono.
La legge regionale, la numero 14 del 2024, trasferisce ai Comuni il 20% delle partecipazioni AQP, per cui la quota viene fatta. La ripartizione in base alla rete di ciascun comune, che sono 267.000 euro robe del genere e loro trasferisce in proporzione alla rete del Comune di Vico del Gargano di AQP trasferisce lo 0,0 tasse vedi la legge numero la numero 14 del 2024 allegata ci sta l'elenco per cui riporta questi dati, comunque sono recepite da quella legge, appunto.
Il piano economico finanziario.
Va be' va bene, basta che ci fa un riferimento.
Mai spillava.
Definitivamente la legge.
Allora dobbiamo solo trovare Vico del Gargano.
Se me lo avessero evidenziato, magari.
Vico del Gargano.
Peso percentuale rispetto al capitale sociale di AQP.
0,066 in percentuale sul capitale sociale Massimo sottoscrivibile è lo 0 33% non lo 0 0 3 0 33.
E con questo ho detto che abbiamo risolto il dilemma, quindi confermo che è lo 0 33% di azioni.
Che verranno ritrasferiti alla società in house, sempre a titolo gratuito, quindi noi adesso ci troveremo con le azioni, come su quota azionaria del del del dell'Acquedotto pugliese di queste azioni pari allo 0 33%, che ogni anno porteremo tipo la partecipazione partecipata del Comune, tipo la partecipazione nel GAL che abbiamo, quindi quest'anno in Consiglio comunale per il bilancio avremo la certificazione non solo più di una partecipata qual è il GAL, ma avremo anche la certificazione della partecipata che mare, acqua di ma come si chiama acqua comune?
Quindi oggi che cosa votiamo? Votiamo la presa d'atto.
Della delibera dell'Autorità idrica pugliese del 2025, che ha affidato il servizio integrato alla società in house, deliberiamo di acquisire le azioni di le proprietà dell'azione di ad Acquedotto pugliese e trasferite dalla Regione Puglia successivamente alla costituenda società veicolo di.
Di ritrasferire alla società veicolo le proprietà delle medesime azioni cedute dall'Acquedotto pugliese di approvare l'atto costitutivo e lo statuto della società veicolo che formano parte integrante di autorizzare il Sindaco alla sottoscrizione dell'atto costitutivo e della bidella dello statuto della società veicolo.
Questo è quello che approviamo oggi.
Ci sono interventi al riguardo?
Procediamo alla votazione. Chi vota a favore?
Chi vota contro?
Astenuti, Consigliere Brozman. Immediata eseguibilità. Chi vota a favore?
Chi vota contro? Astenuti:
Come prima.
Procediamo all'accapo numero 5: Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari proposta di alienazione di aree ed immobili di proprietà del Comune di Vico del Gargano Esercizio finanziario 2027 rettifica ed integrazione approvazione.
Relaziona il Consigliere Savastano.
No, no.
In Consiglio.
Allora beve.
Beh, breve esposizione dei fatti. Come ogni anno andiamo ad approvare il Piano delle alienazioni e della valorizzazione di alcuni immobili che sono comunque individuati nei relitti di aree urbane e che saranno comunque destinate qualora acquistate da chi ha proposto di poterle appunto acquistare, saranno destinate a verde privato e ad area di disponi disposizione, ma non come area da poter edificare, quindi soltanto area pertinenziale e verde. Quest'anno abbiamo dovuto rivedere soltanto con la variazione dell'Istat i prezzi già stabiliti e già notori dagli anni precedenti e abbiamo rettificato o una una classificazione praticamente di un'area ceduta da cedere. In questo caso, perché diversamente da quello stabilito non era pavimentato, ma era un'area semplice, quindi il prezzo. Abbiamo integrato invece un piano già proposto con atto di Giunta comunale nel mese di luglio, con un'area da rendere disponibile per privati che ne hanno fatto destinazione, hanno fatto richiesta di destinazione come pertinenziale. È tutto inserito in un allegato innanzi in due allegati, in uno che riguarda la classificazione delle aree, l'individuazione delle aree e le altre che riguardano i prezzi a destinarsi.
Questo è quello che andiamo a fare come atto propedeutico al bilancio prossimo futuro.
Ci sono interventi al riguardo?
Procediamo alla votazione. Chi vota a favore?
Chi vota contro?
Astenuti ebbe incontro.
Immediata eseguibilità. Chi vota a favore?
Chi vota contro?
Come prima.
Procediamo con l'accapo numero 6: addizionale comunale IRPEF fanno 2027 relazione. Il Sindaco sì.
Sì, anche questo è un atto propedeutico all'approvazione del bilancio di previsione che ci apprestiamo alla.
Ad approvare, come ogni anno prima della sosta natalizia, quindi, ci stiamo portando avanti nell'approvare le gli atti propedeutici per la redazione del bilancio, che già in fase di stesura.
Confermiamo nessun aumento del sull'addizionale IRPEF e quindi resta l'aliquota dello 0 80 con fascia di esenzione per i redditi fino a 10.000 euro.
Ci sono interventi a riguardo? Il Consigliere Cusmai, prego.
Allora:
Diciamo che la aliquota zero 80 e l'aliquota maggiore solo Roma Capitale all'aliquota 0,9 o un po' studiato la storia di queste aliquote e praticamente è partito dal 1998, quando c'era un'aliquota pari allo 0,2 percentuali, percentuale fino all'anno 2021 quando si è passati allo 0 80 e alla e c'era sempre l'esenzione per i 10.000 euro fino a un reddito annuo imponibile ai 10.000 euro. Io voto contro, perché proporrei invece una rimodulazione dell'Irpef per andare più verso un'equità fiscale, una progressione, quindi in base ai redditi, perché io non credo che chi ha un reddito complessivo annuo imponibile di 10.000 e un euro sia ricco rispetto a chi ne ha 50.000, quindi deve pagare 0 80. Quindi io.
Sì, però che a 10.000 euro e un euro paga 0 80, come chi ne ha 50.000, quindi.
Visto che ho letto che la si quantificano presumibilmente 500.000 euro di gettito, io credo che si può andare verso una rimodulazione dei degli scaglioni per permettere ai ceti medio bassi di pagare un po' di meno, grazie. Quindi su, giusto per se ho capito bene. Consigliere Rosemary. Quindi tu chiedi una un inserimento progressivo di una progressione progressività dell'aliquota.
No, cioè da da zero, dall'esenzione Dad's, dalla dall'esenzione totale del 10.000 euro, dal da 11.000 in poi inserire una progressività dell'aliquota.
Avete verbalizzato.
Dal momento che non ha presentato. No, non fermatevi, ma è una dichiarazione del consigliere che va verbalizzata e quindi c'è la la no no, non è un emenda no, non si può fare oggi che mettono oggi. Sì, oggi si approva, ma infatti ha fatto la dichiarazione di voto, che è negativa e si auspica, se non ho capito male, che si possa rivedere l'aliquota, va bene.
Non ci sono altri interventi a riguardo, procediamo alla votazione. Chi vota a favore?
Chi vota contro, come già prendendo.
Immediata eseguibilità immediata.
Immediata eseguibilità. Chi vota a favore?
Chi vota contro come prima?
Ultimo accapo settimo ed ultimo accapo interrogazioni e interpellanze qualora ce ne fossero.
Bene, quindi si dichiara sciolta questa seduta sospesa, sospesa, sospeso, si dichiara sciolta questa, sospesa. Buona giornata a tutti.
Oggi sobria carrozzone Enzo si rischiava, si dichiara sospesa questa seduta. Buona giornata a tutti, grazie.
