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Enti ai presenti qua in loco e a coloro che si collegano da casa. Chiedo solo se è tutto a posto col collegamento, quindi possiamo partire. Allora è lunedì 26 ottobre, sono le 18:46 e cominciamo questa seduta di questo Consiglio comunale, quindi do la parola al Segretario in primo luogo, per l'appello dei colleghi consiglieri.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Pasini, Angelo si presenta. Rangoni, Luca, Latina, Enrico Campolongo, Filomena, ma le stock Mattia, gli Attoni, Guido Sirotti, Marco Pollastri, Giannino cloro Berto Iannuzzi Gaia l'ex Fiorini Graziano è assente. Moratoria Emilia pesci Nicolò.
Sì, una pista coda Fabiola e consigliere dimissionario.
Fa Takis, Daniela Adam Roberto Cavani, Enzo.
La seduta è validamente costituita.
Molto bene, procediamo con la nomina degli scrutatori per questa seduta, che sono appunto due per la maggioranza, uno per la minoranza, quindi nomino come appunto scrutatori di maggioranza, il Consigliere Roberto Clò e la consigliera Gaia Iannuzzi per la minoranza il Consigliere Roberto Adani.
Molto bene. Allora, prima di procedere con l'illustrazione dell'ordine del giorno, comunico anche, insomma, i Consiglieri che magari non hanno visto, l'hanno saputo. È stata presentata anche una domanda di attualità da parte del gruppo del Partito Democratico, che verrà letta, illustrata e discussa immediatamente, quindi prima dell'inizio dei lavori indicati all'interno dell'ordine del giorno e un'interpellanza da parte della consigliera Daniela fa Takis, che verrà appunto illustrata in coda, quindi come ultimo punto dell'ordine del giorno che avete potuto e vedere leggere.
Quindi, allora partiamo con la domanda di attualità, quindi io adesso darò la parola.
No, specifico una cosa i. La domanda di attualità viene affrontata prima di tutti i punti, quindi sia prima dell'approvazione dei verbali che anche prima dei delle delle comunicazioni del Sindaco. Premiazione, riconoscimenti, quindi preliminarmente la domanda di attualità e successivamente partiamo con la.
Predisposizione dell'ordine del giorno, come indicato all'interno del testo, quindi volevo chiarire questo punto. Forse non ero stato chiaro prima, quindi do la parola alla consigliera muratori per la lettura e illustrazione della domanda di attualità.
Grazie, Presidente e buonasera a tutte e a tutti e la domanda di attualità e nasce da alcuni articoli che sono apparsi sulla stampa e sulla stampa locale successivi alla conferenza dei capigruppo e quindi è stato necessario, insomma, ricorrere, come prevede il Regolamento comunale, alla domanda di attualità che leggo alla luce delle dichiarazioni del Sindaco Pasini riportate dalla stampa secondo cui il comune di Vignola, nell'ambito dell'Ufficio di Presidenza della Conferenza territoriale sociosanitaria ha dato l'ok al piano di riordino degli ospedali modenesi proposto dal Sindaco Mazzetti sulla base di garanzie per ospedale e pronto soccorso, si chiede al Sindaco, quali siano esattamente le nuove garanzie ricevute, considerato che le garanzie sul mantenimento del Pronto Soccorso di Vignola e sul presidio ospedaliero e di loro potenziamento sono già contenute negli atti ufficiali della CTS approvati i mesi fa e che non risulta alcun nuovo atto delibera o documento che formalizzi ulteriori impegni. Cosa cambi concretamente rispetto alla posizione assunta quando il sindaco da consigliere di opposizione, unitamente ai colleghi, criticava il documento citato approvato dalla CTS la sanità territoriale, la riorganizzazione dell'emergenza urgenza quali richieste puntuali, verificabili e verbalizzate, il Sindaco abbia avanzato in CTS, ovvero nell'Ufficio di Presidenza su.
Ospedale di Vignola Pronto soccorso automedica, medicina territoriale, ore di infermiere nei comuni di Guiglia gioca Montese se vi siano già impegni formali da ASL o regione e in che direzione in merito alle suddette tematiche come si concili la disponibilità dichiarata dal Sindaco a sostenere la proposta del Sindaco Mazzetti con il fatto che l'assessore comunale alla Sanità della sua Giunta ha partecipato a un presidio di protesta contro lo stesso piano davanti al policlinico organizzato da Forza Italia, evidenziando una contraddizione nelle posizioni della Giunta. Infine, si chiede di chiarire come debba essere interpretata la disponibilità del Sindaco a partecipare al percorso della riforma ospedaliera modenese considerato che: in quanto Sindaco del Comune capo distretto, egli è tenuto per ruolo istituzionale a partecipare sia all'Assemblea della CTS sia all'Ufficio di Presidenza e che tale partecipazione non costituisce una scelta politica discrezionale, bensì un obbligo istituzionale previsto dalle go, dalla governance sanitaria territoriale. E il titolo li stampa recitava appunto che il comune di Vignola ha dato l'ok al piano di riordino degli ospedali modenesi sul quale non non non sappiamo, non sappiamo tanto ancora non non ci sono.
Notizie precise, ma la situazione va sicuramente monitorata, perché anche sul nostro territorio e potrebbe avere qualche ripercussione per cui chiediamo con questa domanda di attualità a che punto a che punto siamo? Se ci sono delle novità rispetto al documento che era stato a suo tempo sottoscritto in sede di Conferenza territoriale sociosanitaria, che conteneva appunto garanzie rispetto al mantenimento del Pronto Soccorso di Vignola, al potenziamento del presidio ospedaliero, nonché altre questioni relative anche al mantenimento della degli infermieri nella nell'area montana. Grazie.
Grazie, consigliere Muratori per l'illustrazione della domanda di attualità. Do la parola al Sindaco per appunto l'esposizione della risposta. Grazie, Presidente. Buonasera anche al numerosissimo pubblico. Fa piacere che ci sia persone che c'erano persone che seguono il Consiglio comunale.
E per quanto riguarda la domanda di attualità, non Musk non assumo responsabilità per il titolo di stampa, perché non li faccio io, li fanno nella redazione dei giornali, quindi il titolo non è un mio virgolettato sicuramente, perché nessuno ha neanche non si poteva dare un okay a un piano che non è stato presentato. Il Presidente della Commissione della Conferenza territoriale sociosanitaria giovedì 22 ottobre 2026 ha convocato l'Ufficio di Presidenza c'è scritto nell'ordine del giorno per comunicazione del Presidente in ordine al percorso di riordino, quindi non c'era un progetto a cui dire sì, c'è stata un'illustrazione, invece di tutto quello che è stato ovviamente a seguito della intervista rilasciata alla Gazzetta di Modena proprio dal Presidente stesso, il sindaco di Modena, sulla base del quale ha.
Ha annunciato un investimento di 550 milioni di euro per l'integrazione del Policlinico all'interno o con l'ospedale di Baggiovara. Credo che abbiate tutti seguito alla stampa e sulla base di quelle che sono state, ovviamente quelle affermazioni pubblicate dalla stampa e non smentite poi nei giorni seguenti, non soltanto l'assessore alla sanità di questa Giunta ha partecipato ad iniziative politiche. Tutte le forze politiche hanno chiesto chiarimenti, nessuno aveva chiaro che cosa effettivamente si intendesse con quella dichiarazione, insomma abbastanza dirompente e molti tra i quali anche il comune di Vignola, ovviamente ha cercato subito di capire che cosa avrebbe voluto dire.
Questa di questa integrazione del Policlinico con Baggiovara rispetto agli ospedali del territorio, quindi non ovviamente non c'era, non c'era da deliberare nulla. In Ufficio di Presidenza abbiamo appunto io ho fatto un intervento direi che l'intervento è sicuramente registrato al mio intervento, poi ha anche.
Replicato il Presidente stesso della Conferenza sociale e sociosanitaria e noi non abbiamo, non abbiamo detto ovviamente, che sa che non ci siamo impegnati a fare qualcosa che non è previsto dal ruolo istituzionale di di un sindaco di un Comune capo distretto. Ho affermato in quella sede rispetto alle rassicurazioni che il Presidente ha dato a tutti i Sindaci dei Comuni capi distretto, perché non c'era soltanto venivano. Ovviamente c'erano anche gli altri distretti sanitari territoriali che gli ospedali sui territori non avrebbero avuto implicazioni in negativo rispetto a questo progetto di integrazione del Policlinico con Baggiovara. Peraltro, è stato detto dal Presidente.
Pareva anche che non fosse proprio così una novità, cioè che se ne fosse forse nelle sedi politiche, sicuramente a livello di partiti di centrosinistra, a livello provinciale, forse anche regionale, dalle affermazioni in quella sede pare che comunque la proposta o comunque l'idea di fare questo tipo di percorsi di integrazione fosse anche una cosa già comunque non così proprio sconosciuta. Tuttavia io ho detto e ho dichiarato, come ho scritto anche o come o è rilasciato anche una dichiarazione alla stampa neoeletto. Ne ho preso atto dalla Gazzetta e i primi di ottobre e ho preso atto di quello che ha dichiarato il Presidente in sede di Ufficio di Presidenza e alla Conferenza territoriale e o assolutamente espresso per quello che riguarda le garanzie a voce che sono state comunque dette in quella sede, insomma, che sulla base di queste garanzie siamo disponibili a partecipare, ad essere presente e propositivo.
Quindi credo che sia insomma, poi ripeto, poi c'è la registrazione, credo, anche se forse sarebbe bene anche magari vi invito anche ad ascoltarla per sentire anche cosa. Poi ha detto che cosa ha replicato il presidente il sindaco di Modena Mezzetti. Quindi è stata la nostra un'apertura al dialogo, perché rispetto per quello che ci riguarda, nessuno ci aveva mai prospettato neanche nei documenti, appunto, come a cui io faccio riferimento già approvate dalla Conferenza territoriale, non era mai emersa questa, almeno dagli atti che abbiamo visto noi negli ultimi anni non era emerso questo progetto di integrazione, che avrà sicuramente un impatto rilevantissimo su tutta la Provincia un investimento di 550 milioni di euro, peraltro l'investimento appunto importantissimo da parte della Regione, quindi insomma, ci siamo quantomeno preoccupati e abbiamo detto: vogliamo partecipare in maniera propositiva e a essere anche presenti appunto, perché era è un segnale di di di di di di apertura al dialogo, ma anche dire insomma, di attenzione a quella che riguarda ovviamente l'organizzazione della sanità a livello territoriale, che è una delle.
Diciamo così, delle funzioni principali a cui ovviamente le Amministrazioni, insieme alla Conferenza devono dare risposte insieme alla Regione, insieme anche al Ministero della salute. Quindi qui in questo senso è diciamo la dichiarazione e l'intervento nella conferenza. Quando sono stato consigliere di minoranza, abbiamo criticato la riorganizzazione del sistema dell'emergenza urgenza, abbiamo criticato e critichiamo tuttora abbiamo chiesto, insomma, anche stiamo stiamo discutendo anche di questo rispetto al tema della tanto dibattuta automedica, la così in qualche modo già approvata e delocalizzazione dell'automedica nelle ore notturne dal pronto soccorso di Vignola, presso una sede che deve ancora essere individuato, posta di Maranello, non eravamo d'accordo allora, e non lo siamo tuttora e quindi insomma, lo ribadiamo convintamente che sia stato un errore aver accettato quel tipo di condizione e quindi insomma, stiamo cercando appunto, visto che in questo caso si rimette in discussione, direi a livello molto, molto.
Ebbe approfondito e soprattutto rilevantissimo tutto il tema della riorganizzazione sanitaria con questo tipo di integrazione. Insomma, abbiamo partecipato e vogliamo partecipare in senso propositivo anche rispetto a tutto quello che è già stato approvato se si può oggi mettere in discussione l'integrazione di un Policlinico con l'ospedale di Baggiovara e prevedere un investimento di 550 milioni di euro, non si capisce perché non si dovrebbe magari anche riparlare, ritrattare il tema della riorganizzazione dell'emergenza urgenza, quindi non ha protestato soltanto l'Assessora.
Franca massa con Forza Italia hanno protestato tutti. Credo che, insomma, chi ha seguito dalla stampa in questi giorni abbia visto, anzi le le le proteste, diciamo così, più diciamo più rilevanti, sono proprio nell'ambito del centrosinistra. Quello che abbiamo detto noi e che abbiamo sostenuto nella conferenza oggi ha gli stessi, diciamo, ragionamenti che abbiamo avanzato in quella sede. Oggi è arrivata una lettera, è stata spedita una richiesta da parte di due importanti organizzazioni sindacali in ambito della sanità, dove dicono, chiedono di essere convocate con urgenza e la del vi leggo un passaggio che credo che sia significativo rispetto a quello che ho appena affermato, dove dice la richiesta riguarda le prospettive di riorganizzazione della rete ospedaliera modenese, con particolare riferimento al rapporto tra Policlinico di Modena, ospedale civile di Baggiovara, alle ipotesi di trasferimento e ridistribuzione delle attività e le conseguenti ricadute sugli altri presìdi ospedalieri, tra cui anche Vignola, ovviamente, e sui servizi territoriali della Provincia. Questo, quindi non è soltanto un fattore politico, ma anche a livello di personale. Questo è un nodo importante. Sigle sindacali che chiedono di essere convocate, appunto capire che cosa succederà in quel caso si vada avanti con quel tipo di progetto. Grazie dell'attenzione.
Grazie, Sindaco. Allora, a norma del regolamento dell'articolo 50, consigliere muratori, le devo chiedere se è soddisfatto o non soddisfatto relativamente alla risposta che le è stata data. Non aggiun si. Grazie, Presidente. La risposta che ho avuto aggiunge nulla a quello che avevo già avevamo già letto sui giornali. La riorganizzazione dei due ospedali è assolutamente determinante anche per le realtà nostre, perché comunque si tratta di spostare o di non spostare più vicino più lontano da Vignola delle situazioni, dei servizi sanitari e di un certo rilievo. Bene, se quello che apprendo è che c'è differenza, no tra andare alla Conferenza sociosanitaria e protestare davanti al Policlinico quindi porsi in una condizione propositiva e di proseguimento di un percorso da monitorare, al di là di di quello che vengono viene detto dalle dalle associazioni sindacali, ci mancherebbe altro. Certo che è una questione di personale. Direi che Vignola in questo percorso qua ha un vantaggio che non sono solo parole, perché va bene che il Presidente Mazzetti rassicuri rispetto all'attenzione agli ospedali del territorio, va benissimo, anzi, accogliamo con grandissimo favore, ma Vignola ce l'ha anche scritta questa cosa qua, a differenza di a degli altri territori, perché questo è il documento che è uscito dalla Conferenza territoriale sociosanitaria così come in quel documento c'è scritto che prima di tutto deve esserci un secondo medico, assegnare muratori. Le devo chiedere di concludere perché non è previsto un commento. Scusi, pensavo si potesse motivare la non motivare le parole, non un'illustrazione e poi, insomma, a proposito anche della sanità territoriale, non ho avuto risposta.
Quindi agli atti, Consigliere muratori, mettono soddisfatta, non soddisfatta.
Molto bene, allora proseguiamo con adesso l'apertura del Consiglio comunale relativamente all'ordine del giorno che appunto è stato pubblicato e procedo col punto 1 dell'ordine del giorno che riguarda l'approvazione verbali delle sedute precedenti. Allora qui si fa riferimento alle deliberazioni che sono state assunte nelle sedute consiliari precedenti del 28 settembre 2026 e del 6 ottobre 2026, quindi.
Vado alla, appunto la richiesta di voto. Approvazione. I verbali delle sedute precedenti favorevoli?
Astenuti contrari?
Votiamo anche per l'immediata eseguibilità.
Qui non c'era. Allora non votiamo per l'immediata eseguibilità, chiedo scusa.
E procediamo al col secondo punto.
Che riguarda le comunicazioni del Sindaco. Allora qui abbiamo delle premiazioni, quindi sono nello specifico due. La prima è relativamente a l'Assessore Gianluca, quindi do la parola all'assessore per esporre a illustrare il punto relativo alla premiazione.
Sì, grazie, Presidente. Ben trovati l'Amministrazione comunale intende in questo Consiglio a dare un riconoscimento alla signora Daniela Zeppieri e, di riflesso, alla sua fedelissima amici a quattro zampe, idea Daniela, rappresentata da diversi anni l'Italia nella specialità paraggi di T-Dog e prego intanto il di agevolare il filmato così ci rendiamo conto, visto che insomma, eh, insomma,
Prima il filmato, noi.
Insomma,
Brava.
Stupenda vai.
E da lì dai.
Prova dai.
Via via via.
Vai vai.
Vediamo ai recenti campionati del mondo.
Eccoci, quindi bravissima, bravissima Daniela. Il riconoscimento va in particolare per il terzo posto conquistato ai recenti campionati mondiali di parla dei Vigili T-Dog tenutesi a fine agosto a rugby in Inghilterra, nella zona di Birmingham, per intenderci. E l'impresa di Daniela trascende ogni significato meramente sportive, diventa vero e proprio messaggio etico e culturale. Per questo, insomma, sono coinvolto simbolo di coraggio determinazione, ma anche amicizia, dolcezza e complicità. Quindi Daniela, prego. Finalmente la conosciamo e io e il Sindaco.
Ci apprestiamo.
Ecco cosa ci andiamo meglio.
No, altrimenti così no si sente zoppo.
Niente. Vi ringrazio per l'invito. Ringrazio Emilia. Se tu me era avanti, eravamo detti, ha dato il via a questo invito, uno spunto prezioso che voi avete accolto e noi siamo feriti di essere qui.
E noi siamo molto fieri di te e anche per l'esempio di tenacia, perché poi alcune cose me dai narrate loro non le sanno, ma pensate che, visto che per una questione insomma, del suo piccolo amico a quattro zampe, l'aereo l'aeroplano era di difficile, insomma, così utilizzo la determinazione di questa ragazza dalla vista passare per il Lussemburgo e ricordo bene il Belgio, perché poi chiaramente, come avrete sentito, siamo dovuti andare fino in Inghilterra, quindi un'automobile immagino e quindi insomma direi che anche questo è un esempio di belle di determinazione campionessa italiana, non l'abbiam detto tantissime volte perché l'apoteosi estate con i mondiali a Birmingham, nella zona di Birmingham, però un secondo posto anche anni precedenti e ricordo bene e quindi direi che è stata l'apoteosi è rappresentato perbene, l'Italia è noi chiediamo che questo riconoscimento siamo veramente onorati anche per il la nostra piccola dea.
Quale mie spalle vedete tutti i riconoscimenti quando mi fa le vedete tutti i riconoscimenti di questa ragazza prodigio, okay, eh sì, non sono assolutamente né di questo Sindaco, né di questo, Assessore, ma tutti i suoi e meritatissimi, grazie ancora ai complimenti.
Molto bene, ancora congratulazioni per questo bellissimo risultato. Ora do la parola all'assessore Pelloni per l'illustrazione della seconda premiazione.
Sì, grazie, Presidente.
Io ho l'onore di premiare, ma un ragazzo di Vignola che ha compiuto quest'anno novant'anni, ma è ancora, appunto un ragazzo. Forse molti di noi, se vanno in bicicletta di fianco a lui fanno ancora fatica a costargli dietro, quindi piaccia la bicicletta elettrica.
Ho l'onore di premiarlo, sono presenti quattro Sindaci, lui ne ha passati qualcuno in più di quattro, però insomma, ecco, ha veramente oltre che.
La vita dedicata allo sport, al ciclismo, le norme, passione che ha dimostrato per la nostra comunità, non solo a Vignola, ma anche nei comuni limitrofi, ha portato Vignola, credo un po' in tutta Italia, anche solo per il fatto che nel 2015 abbiamo avuto il francobollo, nel 2019 abbiamo avuto l'annullo speciale Fausto Coppi, poi mi dimentico se l'elenco di tutte le cose che ha fatto per Vignola, per la nostra comunità, per soprattutto penso anche per i giovani, avere insomma sempre contribuito all'organizzazione della biciclettata popolare e non solo aver fondato la Fulgor, quindi le gliel'le cose da dire sarebbero veramente tante. Quello che le credo che le accomuna sono le norme, passione per lo sport, per il nostro territorio, per appunto uno sale, un sano stile di vita, che è quello che insomma e soprattutto con l'esempio, perché appunto non ma non ha mai smesso di organizzare, di andare in bicicletta e di insomma, dare una mano alla nostra comunità, quindi è veramente un piacere solo un piccolo riconoscimento. Credo che avevamo istituito qualche anno fa un una vita per lo sport, ecco una vita per lo sport e non solo una vita per la nostra comunità e credo, appunto abbiamo l'onore di poterlo dargli un piccolo riconoscimento, ma è veramente con grande, appunto, con grande affetto e per tutto quello che ha fatto. Poi adesso credo che abbia il piacere di dire due parole che rimedieremo anche Francesco Iseppi, che lui certamente di strada insieme a Franco, ne ha fatta tanta anche quindi può portare un'altra testimonianza e quindi grazie, Franco per il percorso che abbiamo fatto tutti noi insieme a te e per tutto quello che hai dato a Vignola e non solo, grazie ancora.
Ecco, mi suggerivano che però questo è un traguardo chissà di ciclismo. Questo è un traguardo volante, cioè non è che non siamo arrivati alla fine, ma è una tappa intermedia. Ci sono appunto un po' di punti la tappa, c'è ancora tanta strada da fare, perché quindi Vignola ancora bisogno che tu faccia ancora tanta strada per noi. Grazie.
Funziona.
Franco, tu vuoi eccezionale, ci vuole dire qualcosa?
MASCI dai due parole, due parole che lo tengo io vengo.
Cioè m'han detto di non parlare troppo per me è una brutta cosa. Comunque quanto tempo avete?
Ma poco dai no, comunque voglio ringraziarvi tutti. Probabilmente non meritavo tanto, ma e qua c'è un Sindaco e l'ultimo che ho frequentato, perché tutti i Sindaci di Minola.
Emilia.
No, a parte quello lì sia detto bene, ha compiuto novant'anni devo passare i 100, perciò preparatevi perché vogliono premiazione per il ceto e aspettiamo.
Sì, sì, sì, sì.
Lanciafiamme.
Sono andato a una visita Baggiovara m'hanno detto gli IPA gli rifaremo un controllo ritorni fra due anni. Perciò no. A parte gli scherzi, cioè.
Più che quello che ho dato per il ciclismo che penso ad aver dato molto, ci sono molti amici. Qua ho avuto una grande collaborazione da tanti, perché quando mi ricordo che del 1951 abbiamo inaugurato la Fulgor per portare i ragazzini accorrere non è poco. Ecco.
E poi si abbiamo fatto tante organizzazioni in fatto di ciclismo e dei bimbi, mi dispiace perché molte delle Amministrazioni passate forse non sanno neanche che sono state fatte, perché se anche molti non lo sanno Vignola abbiam fatto anche il Trofeo Topolino d'accordo con la Walt Disney, perciò c'erano tutti tutti i comitati regionali d'Italia. Perciò grazie per questo.
Grazie, Simone. Ho parlato bene per sempre.
Buonasera, dico solo una cosa molto veloce: Franco Manzini ha avuto tanti pregi. Uno in particolare quello che da quando così andai all'Assessorato allo Sport del Comune di Vignola e lui è riuscito a premettere all'Assessore, all'Amministrazione che ci sono, ci sono state in tutti questi anni di fare da collante col mondo sportivo, quindi tutto quello che.
L'Amministrazione comunale e l'Assessorato intercettava che fosse una una gara podistica Vignola Bologna che fosse un giro, un lavoro con le scuole, cioè lui.
L'Assessorato telefonava e naturalmente mo mobilitava i volontari del GSE pedale Vignolese della Fulgor dell'Olimpia Vignola, anche perché vorrei ricordare che abbiamo avuto tanti personaggi che adesso sono venuti a mancare, però vive rimettere Businaro, Maccaferri e tanti altri immane che merita hanno dato tanto per questa attività porta Franco dell'Olimpia, quindi tutto quello che veniva, girava per Vignola, io sapevo di avere come Assessorato e e tutti gli assessori, di avere un punto di riferimento, anche se sportivo, ma con le scuole, con laboratori, tutto quello che passava che avesse qualcosa con lo sport viene intercettato e con pochi soldi si potevano fare tante cose.
Grazie, Franco.
Grazie, Francesco, grazie a tutti.
Molto bene, ancora congratulazioni per questo bellissimo risultato.
Noi proseguiamo con l'ordine del giorno e passiamo al punto 3 dell'ordine del giorno del Consiglio comunale odierno. Vado alla lettura dell'oggetto: approvazione del bilancio consolidato Gruppo comune di Vignola pellet per l'esercizio 2025 per l'illustrazione del punto. Do la parola all'assessore a Midei.
Grazie, Presidente. È un punto che è già stato illustrato in sede di Commissione e quindi faccio un breve, insomma riassunto del del contenuto. Bilancio consolidato. Il bilancio consolidato è un documento contabile che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria. Il risultato economico del cosiddetto gruppo comune di Vignola serve per dare una rappresentazione veritiera e corretta dell'attività svolta dall'ente attraverso la propria, le proprie articolazioni organizzative. I suoi enti strumentali e le sue società controllate e partecipate fanno parte del gruppo Comune di Vignola.
ASP terre di castelli.
Gasparini azienda casa Emilia-Romagna Modena che l'ACER Vignola Patrimonio srl in liquidazione Lepida società cooperative operazione ICE Agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile Agenzia per la mobilità di Modena spa che è amo individuati quelli che sono i facenti parti, gli enti che fanno parte del gruppo.
Comune di Vignola non è altro che un accorpamento contabile dei dati che risultano dai i vari bilanci dei vari enti. La particolarità quest'anno e che ACER e non non è riuscito ad approvare il bilancio del 2025 nei tempi ordinari, quindi, come.
Dà atto non è stato inserito nel bilancio consolidato.
Grazie.
Grazie, Assessore Midei per l'illustrazione del punto. Bene, allora adesso apriamo la fase di dibattito, quindi do la parola a chi dei consiglieri volesse intervenire per insomma, l'analisi del punto.
Se non vi sono interventi da parte dei Consiglieri, procediamo con le dichiarazioni di voto, quindi chiedo se chiaramente se vi sono dichiarazioni di voto da parte dei Gruppi consiliari. Consigliere Muratore:
Solo per esprimere il nostro voto favorevole a questo, a questo punto, che è abbastanza, come dire.
Consueto, ecco, rispetto ai percorsi delle.
Amministrativi del Comune e quindi non non abbiamo nulla da rilevare. È il tema dei e di ACER lo affronta, sarà affrontato credo in altro modo con altri atti, quindi per noi il voto è favorevole.
Grazie, consigliere muratori. Un saluto al signor Vanzini ancora congratulazioni per il riconoscimento. Chiedo se vi sono altre dichiarazioni di voto da parte dei Gruppi consiliari in merito a questo punto. Consigliere Dani.
Io mi asterrò semplicemente perché un.
È un atto.
Probabilmente ci sono dei problemi col microfono pro provi. Consigliera d'anni con l'altro microfono. Io mi astengo solo perché è un atto di bilancio consolidato, non per altre motivazioni, quindi astensione.
Ok.
Se vi sono altri interventi da parte dei Gruppi consiliari, sennò procediamo al voto.
Procediamo al voto.
Metto il punto 3 in votazione: approvazione del bilancio consolidato Gruppo comune di Vignola per l'esercizio 2025 favorevoli.
Astenuti.
Contrari?
Qui votiamo anche per l'immediata eseguibilità, quindi favorevoli?
Astenuti.
Tra contrari?
Zero astenuti zero contrari.
Molto bene, quindi proseguiamo. Vado alla lettura del punto numero 4 all'ordine del giorno che ha ad oggetto: variazione numero 6 al bilancio di previsione 2026 2028 articolo 175, comma 2 DLGS numero 267 del 2000. Do la parola all'assessore Midei per l'esposizione e l'illustrazione del punto.
Grazie, Presidente. Anche questo punto è stato già illustrato in sede di Commissione. Purtroppo io non poteva essere presente e.
In sintesi, anche se penso, insomma, se è stato illustrato nei nei contenuti, diciamo che alcuni risparmi di spesa in alcuni capitoli hanno consentito di spostare delle somme.
Sul capitolo che serve per dare un contributo alla Pro Loco per le iniziative del Natale e altri movimenti sono in realtà delle sistemazione di capitoli di bilancio, quindi sono partite di giro e in particolare quelle che riguardano le sanzioni extra codice della strada, che hanno un percorso che devono per forza incassate dall'Unione, devono in qualche modo, però è un'entrata del Comune, insomma, la lo sia in entrata che in uscita nell'ambito dei capitoli di bilancio. Stessa cosa per l'intervento e straordinario che è stato necessario per aggiustare l'Assessore del Teatro Fabbri ed è una modifica del capitolo di bilancio l'unico l'unico intervento diciamo che non non riguarda la sistemazione di capitoli, riguarda il discorso delle tariffe delle palestre, dove sono state inserite in entrata e le le l'aumento e che si è avuto nelle come entrata dal adeguamento delle tariffe e in uscita sono le spese che sono state previste per la nuova convenzione, per la palestra dell'oratorio. Le altre sistemazioni, insomma, sono piccole cifre si riguardano, insomma, aggiustamenti di capitolo, grazie.
Grazie, Consigliere. Grazie all'Assessore Milei. Chiedo scusa per l'illustrazione del punto. Apro la fase di dibattito, quindi chiedo se vi sono dei Consiglieri che vogliono intervenire in merito a il punto qui discusso.
Consigliere face. Grazie, Presidente. Buonasera a tutte e tutti e io non ero in Commissione, quindi magari.
Dico qualcosa che non che è già stato illustrato e mi chiedo se per caso questi spostamenti che conosciamo bene, perché verso la fine dell'anno lo facciamo, insomma, se si fanno laddove sono rimasti magari dei dei risparmi si spostano dove dove servono in più, però noi abbiamo anche visto una.
Un calo importante nel contributo del Festival BTB e quindi mi chiedevo se tra questi spostamenti ci sono anche i 5.000 euro che non sono stati dati al festival e soprattutto come mai questo taglio così rilevante sul insomma, un dimezzamento, tra l'altro, insomma, il festival, secondo le parole dell'assessore Ruggeri, che ha presenziato a tutte le varie inaugurazioni e tutti i vari momenti. Un festival importante, un festival dove.
Poi l'assessore mi correggerà se sbaglio, dove la forma è sostanza quando sono state inaugurate le mostre di Fornaciari e dei giovani del Venturi, un festival che parla di pace che ha un un un filo rosso filantropico quando è stata inaugurata la.
La mostra sui 10 anni di di Betti be insomma.
Il, come dire, la ricaduta didattica educativa sui ragazzi delle nostre scuole, perché abbiamo comunque tantissime classi di scuola primaria, di scuola secondaria di primo grado che partecipano al progetto per Tibi, che poi vengono premiate l'Assessore, Elia ha premiato i ragazzi, quindi lo lo sa bene, pur essendo appena insomma da poco insediato, ha visto proprio con con i suoi occhi, quanto i nostri ragazzi, i nostri dai dai più piccoli, dai bambini fino ai ai ragazzi delle superiori, sono coinvolti come espositori nei negli stand, come espositori. In mostra, quindi come mai un festival che ha vissuto 10 anni, nove su Vignola e che ha visto anche tanti colori di amministrazione. Il primo è stato l'attuale. Assessore Pelloni. Ah, ah, ah ad avere BTB a Vignola, quindi, insomma, i 10.000 euro di Betty B non sono mai stati toccati sul bilancio dello scorso anno c'ero io, quindi me lo me lo ricordo, me lo ricordo bene, abbiamo.
Insomma, spese importanti tra.
Tra il facchinaggio, i cosplayer, i corsi a scuola, insomma, 33 e 35 classi l'anno scorso, più o meno queste, insomma, siamo su un cost ippico.
Il rimborso spese gli ospiti montaggio ex-post, smontaggio la stampa, il service. Siamo tra i 15 e i 18.000 euro su una tappa come quella di Vignola 10.000 era sostenibile perché poi c'era il bando.
Regionale, eccetera, come mai quest'anno è stato dimezzato e se questi 5.000 sono stati spostati su altro, grazie.
Grazie, consigliere fra Papis. Allora mi chiedeva l'assessore Di bullet che voleva rispondere subito perché era stato citato proprio nell'intervento, quindi davo ora poi anche abbiamo il dibattito, poi no, ma nel che se step per la questione della citazione, puoi rispondere? Poi proseguiamo con il dibattito.
No, no, solo perché sono stato citato e i 5.000 sono sicuramente ce n'erano a bilancio, ma non era ancora fatto una sorta di impegno di spesa da quello che mi ricorda. In ogni caso è stata una scelta assolutamente politica giustificata dal fatto che il programma non era.
Insomma, completa non verrà completato. Ci è stato sottoposto un programma assolutamente da parte legata ai disegni, come ha ricordato assolutamente la consigliera ha ricevuto il nostro plauso, è stato ridimensionato il programma legata adesso non ricordo male alla presentazione dei libri e di alcuni testi di alcuni scrittori, e questo ridimensionamento giustificava assolutamente RSU ridimensionamento anche del contributo economico. Quindi è stata fatta questa scelta in Giunta è stata messa al corrente in maniera molto corretta anche agli organizzatori principali che fanno capo al Comune di Savignano per garbo istituzionale ho incontrato il vicesindaco e il mio collega.
Anche per quello che riguarda la la l'Assessore alla cultura, quindi anche con Mauro è stato detto che comunque il contributo sarebbe stato quello e per correttezza anche adesso il direttore artistico, che tra l'altro è un amico, abbiamo ritenuto di erogare questa cifra, credo, insomma, che vada poi recuperato. È sicuramente sia appannaggio della collega Midei, che abbiamo poi inserito in altro in altro contesto e però è stata presa una decisione peraltro giustificata e il fatto che io abbia detto e abbia partecipato alle premiazioni ne vada assolutamente fiero, perché non è che si mercifica o si compra un qualcosa. La i festival Betti b laddove non avessimo creduto, avremmo potuto tenere semplicemente stralciarlo, quindi insomma, assolutamente, cosa che non abbiamo fatto semplicemente perché ci crediamo crediamo in maniera politica col mandato che abbiamo ricevuto democraticamente di poter decidere o comunque valutare quello che è in linea con questa nostra volontà o sensibilità. Quindi, ripeto, assolutamente le scuole e la premiazione dei ragazzi che ho fatto con molta fierezza con molto garbo Festival, ha ricevuto il nostro plauso, ma, ripeto, è stato ridimensionato il programma repetita iuvant e questo ridimensionamento ha comportato un ridimensionamento anche economico. Tra l'altro, insomma, si parla al personale, ma credo che sia comunque un festival che organizzato da altri e che altri, poiché rendono conto all'Amministrazione in maniera preventiva e poi successiva. Quindi questo è quello che mi compete.
Grazie per il chiarimento e proseguiamo con la fase di dibattito. Chiedo se vi sono altri Consiglieri singoli che vogliono intervenire relativamente al punto in discussione, quindi al punto numero 4.
In merito a questa variazione.
Se non vi sono interventi, proseguiamo con le dichiarazioni di voto.
Ah, OK Go, Assessore Pelloni sì, grazie, sarò cercherò di essere telegrafico, allora.
1. Mi fa piacere l'attenzione verso obiettivi, perché appunto 10 anni fa, quando siamo partiti a Vignola, anzi, eravamo stati criticati fortemente dalla dall'opposizione di allora, nell'aderire a questo progetto, che allora era solo di Savignano, poi son passati 10 anni si è allargato anche ad altri Comuni, quindi insomma, bene questa attenzione, insomma, è così, è certamente nel quadro del bilancio si cerca di di di risparmiare queste risorse vengono reinvestite sempre su Vignola e, come è stato detto, appunto,
Per mettere qualcosa anche per le iniziative.
Di Natale che ad oggi non c'era nulla, ecco, e quindi è giusto, insomma, che che appunto ci siano più eventi, più insomma, più cose durante tutto l'anno e soprattutto in una fase importante per il tessuto commerciale ed economico di Vignola, anche insomma, a ridosso di una delle feste più importanti, insomma, dell'anno.
E sarò anche sarò breve anche nel nel dire, per fare chiarezza rispetto appunto al Consiglio presso il cedente che era stata fatta un'interrogazione sulle tariffe con l'approvazione di questa variazione di bilancio si si prende atto di fatto che.
Non è stata fatta nessun cassetto, non è stata fatta nessuna aumento sulle spalle dei delle associazioni sportive o quant'altro o i manifesti o i post che sono stati fatti, ma semplicemente si è cercato di ridurre quella che è la lista di attesa.
Sono tante le associazioni sportive, i gruppi sportivi che vorrebbero accedere a prezzi con vie calmierati convenzionati all'interno delle palestre. Come vedete, dalla variazione di bilancio o addirittura nel 2026 è in negativo, quindi è più che la l'Amministrazione investe per cercare di allargare la platea, perché quello che è il contrario di quello che è stato detto si è cercato di aumentare appunto l'investimento e l'accesso alle strutture sportive in maniera convenzionata e calmierata, proprio per allargare e favorire lo sport, soprattutto di base. Quindi, se per qualcuno c'è stato qualche aumento, certamente per chi usufruirà, usufruiva agli anni scorsi e della palestra dell'oratorio avrà delle riduzioni del 170 180%, quindi se uno va a vedere se da una parte ci sono stati degli aumenti da 6 euro a 10 euro, che se le prendiamo così potrebbe essere. Sì, il 75%, però ripetiamo in termini assoluti, siam passati in fascia 1, poi non sto a elencare, appunto, tutte le altre fasce, da 6 euro a 10 euro, non è stata per una volontà di fare cassetta, ma, come si evince da questa variazione di bilancio, si è cercato di.
Mantenere più o meno impari la bilancia economica, ma di favorire appunto l'accesso a prezzo calmierato a più, quindi ci sono molte più ore a disposizione. È una palestra intera a disposizione con l'accesso tramite tramite il colui il Comune, non a mercato, a mercato libero, quindi, insomma, per chiarezza e trasparenza,
Gli atti abbiamo dovuto prima aggiornare le tariffe sulle altre palestre, puoi chiudere la convenzione è qua a fare la variazione di bilancio, chiuderemo la prima Giunta utile, la convenzione anche sulle.
Sull'oratorio e quindi, insomma, abbiamo dovuto mettere in fila diversi atti per riuscire ad arrivare a un risultato, credo che per lo sport possa solo essere positivo, in quanto la richiesta delle associazioni di avere sempre più spazi e tenete conto che siamo alla saturazione, nel senso che appunto.
No, non c'è oltre del tema delle delle delle tariffe, c'è veramente pochi spazi e quindi si deve andare, diverse associazioni sportive vanno anche in altri Comuni a mercato libero, quindi oltre il disagio e ovviamente di un prezzo più alto, c'è anche il disagio ovviamente della della trasferta. Ecco, quindi io credo che appunto era stata fatta un'interpellanza e si è fatto insomma prima tanta propaganda credo negativa prima di conoscere quella che era la la la l'operazione che è stata fatta e si conclude in questa fase con l'approvazione in Consiglio di una variazione di bilancio. Grazie dell'attenzione.
Grazie, Assessore Pelloni. Quindi proseguiamo con le dichiarazioni di voto. Chiedo se mi sono appunto gruppi consiliari che vogliono esprimere la propria dichiarazione di voto.
Consigliere muratori.
Allora io ho partecipato invece alla alla Commissione, c'erano alcune questioni che non non ci erano particolarmente chiare. Una è stata quella sollevata dalla consigliera fatati relative ad Atb. È bene che sia stata promossa dal Sindaco ex Sindaco Pelloni, quando le cose sono buone, sono buone fine e quindi bene che sia stata continuata male che sia stata ridimensionata, come abbiamo appena sentito e che quindi questo taglio dipenda da un ridimensionamento della manifestazione che in realtà, dal nostro punto di vista avrebbe tante potenzialità per essere invece.
Depotenziata, appunto, scusate il gioco di parole e soprattutto perché è una manifestazione che porta a Vignola tanti giovani e questo credo che sia un valore aggiunto, oltre a tutti quelli che sono stati già anche detti Rydzyk di questa manifestazione, quindi questo è un aspetto che ci lascia molto.
Molto perplessi e cercheremo poi di capire meglio, anche con il prossimo bilancio, quali siano le intenzioni. Giustamente è stato rilevato dalla dall'assessore Ruggeri, si tratta di scelte politiche e quindi ovviamente faremo anche lì le nostre valutazioni. Altra cosa rispetto al tema delle palestre e dell'aumento delle tariffe orarie delle palestre. Noi ci siamo già dichiarati contrari, peraltro.
Se abbiamo inteso correttamente ancora sono, diciamo così, proiezioni, quelle che sono le cifre previste, invii in variazione, quindi insomma, manca ancora la convenzione, per cui anche questo ci lascia molto, molto perplessi e per questa ragione che il nostro voto sarà contrario.
Grazie, consigliere muratori. Chiedo se vi sono altri componenti dei Gruppi consiliari che vogliono fare la dichiarazione di voto per il proprio gruppo.
Okay, quindi procediamo con la fase di votazione. Vado alla lettura del punto e variaz. Punto numero 4 all'ordine del giorno: variazione numero 6 al bilancio di previsione 2026 2028 articolo 175, comma 2 DLGS numero 267 del 2000 favorevoli?
Astenuti.
Contrari?
Qui c'è l'immediata eseguibilità, quindi chiedo di votare anche per l'immediata eseguibilità. Favorevoli?
Astenuti.
Contrari?
Perfetto, grazie.
Molto bene, quindi passiamo al punto numero 5 dell'ordine del giorno del Consiglio comunale di data odierna. Vado alla lettura del punto numero 5 dell'oggetto. Chiedo scusa, il punto numero 5:
Ufficio pubblico comune ed associato per la difesa e assistenza legale denominato ufficio avvocatura unico fra la Provincia di Modena e di Comuni e Unioni del territorio provinciale. Approvazione rinnovo adesione per l'illustrazione del punto numero 5.
Do la parola alla collega Laura Bosi.
Buona sera.
Stasera si propone in votazione il rinnovo della convenzione con la Provincia di Modena e per la gestione dell'ufficio pubblico Comune associato per la difesa e assistenza legale denominato ufficio avvocatura unico.
Comune di Vignola ha aderito a questo progetto e quindi conseguentemente anche approvando nella convenzione fin dal 2015, approvando in sostanza la prima convenzione che la Provincia di Modena aveva elaborato e messo a disposizione dei comuni della provincia e la prima convenzione, come né come anche le successive sono state di durata triennale. Il comune di Vignola a rinnovato, approvandola alla convenzione fino adesso la vigente è in scadenza nel ma i primi giorni di novembre e si propone in di continuare appunto l'esperienza iniziata ormai 11 anni fa con la provincia di Modena e mettendo a punto in approvazione un ulteriore per un ulteriore triennio, sempre la durata, esempio triennale, il testo della convenzione che è rimasto inalterato rispetto a quello proposto e approvato tre anni fa. Il contesto normativo nel quale si inserisce questa convenzione è da rinvenirsi nella legge 2 4 4 del 2007, la finanziaria del 2008, che all'articolo 2, comma 12, prevede espressamente: apre, ha previsto espressamente la possibilità per gli enti locali di istituire uffici unici di avvocatura per lo svolgimento, in maniera coordinata, di funzioni e servizi relativi ad attività di consulenza, difesa e rappresentanza in giudizio, mediante la predisposizione di apposite convenzioni ai sensi dell'articolo 30 del Testo unico degli enti locali. La stessa legge e 56 del 2014, la cosiddetta legge Delrio, prevede, tra l'altro fra le funzioni fondamentali delle province e dopo la loro riforma, quella di supporto, affiancamento ed assistenza tecnico amministrativa a favore dei comuni in ambito provinciale. Quindi anche in questo contesto questa convenzione si inserisce inoltre.
Siamo qua questa sera, perché essendo una convenzione tra gli enti, chiaramente è da approvare da parte del Consiglio ai sensi dell'articolo 30 del Testo unico degli enti locali e le attività che questa convenzione con questa convenzione vengono proposte e svolte a favore del Comune e riguardano la consulenza in ordine all'applicazione degli istituti normativi e contrattuali che trovano applicazione nell'adozione di provvedimenti amministrativi al fine di garantire una corretta applicazione degli stessi ed evitare o limitare l'insorgere di vertenze e quindi si tratta di un'attività anche consulenziale, oltre che e in modo più attinente la gestione della difesa stragiudiziale delle ventu di eventuali controversie, soprattutto nelle procedure stragiudiziali di mediazione e negoziazione assistita, perché ci sono dei procedimenti che prevedono di.
Dire prima e cercare una soluzione mediazione, quindi senza dover per forza arrivare a un contenzioso Latif. Chiaramente la difesa, rappresentandoci bisogna essere presentati in giudizio degli enti convenzionati nelle controversie civili, amministrative, tributarie e la assistenza al Comune anche nella predisposizione, nel caso ci sia la necessità di atti di costituzione in sede penale nell'interesse dell'Ente associato quale parte civile ed offesa, quindi queste sono le materie nelle quali il Comune riceve assistenza dall'ufficio unico. La convenzione è onerosa perché prevede la pagamento di una quota annuale e una quota annuale che ammonta ad euro 2.901 e chi viene determinata sulla base del numero degli abitanti dell'ente che intende convenzionarsi e la amo. Le modalità di calcolo della quota sono esplicitate in modo preciso e puntuale all'articolo 10 e si fa riferimento per la determinazione del numero degli abitanti al.
Il numero degli abitanti del Comune di Vignola alla data del 31 12 2019, la quota, essendo comunque la appunto la convenzione identica rispetto al testo proposto tre anni fa, è rimasta sempre la stessa 2.901, anche se gli abitanti il calcolo degli abitanti e al 31 dicembre 2019 la convenzione prevede anche i disciplina, diciamo la.
La determinazione dei compensi per i professionisti, per gli avvocati, appunto, che sono avvocati iscritti all'albo degli avvocati pubblici, diciamo un albo speciale e presso il.
E la e il Foro di Modena.
E e prevede che il Comune si è tenuta a riconoscere e i compensi professionali, quindi gli onorari agli avvocati che assistono il Comune in giudizio e con queste in queste condizioni e chiaramente all'inizio di un contenzioso e oltre a deliberare la costituzione in giudizio e la delega a avvocati dell'Avvocatura per l'appunto per la difesa del Comune viene determinato e viene richiesto all'Avvocatura e l'importo di un preventivo di spesa perché che viene calcolato dall'Avvocatura in base ai minimi tariffari ai sensi del DM dell'ultimo DM 2023, che definisce appunto.
I compensi, a seconda del valore della causa e per un professionista per un legale evincono impegnati, ma riconosciuti alla agli avvocati, all'Avvocatura solo nel caso in cui il Comune risulti vittorioso in giudizio e con compensazione delle spese di lite. In questo caso la l'ammontare del preventivo e inviato dall'Avvocatura, è impegnato dall'ente viene riconosciuto alla.
Agli avvocati della provincia, nel caso invece della vittoria del Comune con condanna della controparte alla refusione a favore dell'ente, poiché del Comune stesso delle spese intuito di giudizio e l'avvocato della stessa che si incarica di andare a recuperare e dall'altra parte il.
Quanto il giudice ha stabilito.
Come rimborso delle spese legali e l'Avvocatura le trattiene nel caso invece di contenzioso di perdite. Insomma, se il Comune risulta soccombente, in questo caso nulla è dovuto all'Avvocatura è la convenzione prevede anche il rimborso e alla alla Provincia degli eventuali spese di trasferte e che gli avvocati sostengono nei recarsi presso le sedi giudiziarie, soprattutto quelle che delle centrali a Roma, perché il Consiglio di Stato siede solo lì e oppure anche delle spese vive sostenute per bulli e contributo unificato, quindi le spese che vanno allo Stato, in sostanza, le risorse che noi paghiamo allo Stato oppure per le di domiciliazioni che sono necessarie presso le sedi e di altri fori. La.
La guerra, la Convenzione, come dicevo, è triennale, con possibilità di rinnovo e viene rinnovata in continuità con quella precedente. Cosa vuol dire che.
E non non c'è nessuna stacco, diciamo, soluzione di continuità e tutte le cause chiaramente che sono ancora in corso e che non sono concluse, continuano a essere seguite dalla dall'Avvocatura fino alla loro conclusione, anche se mettiamo il caso fosse cessata la collaborazione, però queste sarebbero state portate avanti fino alla fine, fino quindi la Spears, l'espressione di una sentenza.
Viene rimane in vigore anche l'accordo e operativo che è stato approvato diversi anni fa dalla Giunta per la gestione dell'ufficio stesso e praticamente le modalità di collaborazione tra gli enti e soprattutto riguardo anche alla contribuzione che comunque ricompresa nella quota associativa per là non so le le.
Le dotazioni strumentali, oltre che per il pagamento del de degli stipendi degli avvocati.
E ed è l'Aquila, l'accordo, approvato appunto dalla Giunta comunale nel 2018 e che disciplina espressamente le modalità di funzionamento dell'ufficio. Questo rimane valido, non è variato e per concludere perché praticamente direi di avere due tutto. Vi preciso che la natura di questo ufficio e che è un ufficio condiviso appunto traenti, è quello di affidare delle un esercizio e l'esercizio delle funzioni pubbliche quindi la delega di funzione da parte degli enti partecipanti a favore di ciascuno degli enti che partecipano. Sono diversi quelli della provincia di Modena e quindi sì sì, la sua natura preponderante un ufficio pubblico comune ed associato tra gli enti locali, che è aperto anche non solo ai Comuni, ma da qualche anno anche le unioni di comuni da 3 4 anni e io non avrei altro da dire, ma se avete domande sono a disposizione.
Grazie, dottoressa Bosi per l'illustrazione del punto.
A una domanda oppure.
Manto la convenzione. Roberto si sente molto, ecco, proviamo a fare il cambio microfono perché si sente molto il suono del rimbombo, la convenzione e ci obbliga a ricorrere comunque all'ufficio in ogni caso o possiamo in alcuni casi il Comune scegliere di ricorrere a professionisti che siano al di fuori di quella convenzione e poi ho capito bene che non li paghiamo se siamo soccombenti.
Vado e si è prevista la possibilità, ai sensi dell'articolo 5 della Convenzione, di affidare incarichi legali a e avvocati del libero foro. Allora, innanzitutto questo è necessario per le eventuali contenziosi che riguardano materie che non sono ricomprese nella convenzione, quindi che non sono diciamo in gestione alla all'Avvocatura, ma diversamente anche in queste e Pepe è prevista la possibilità di ricorrere al di fuori e chiaramente l'amministrazione deve motivare con una delibera perché ricorre a una.
Avvocato non della Provincia e.
Oppure può anche capitare il caso che per motivi di.
Il sovraccarico di lavoro, l'avvocatura stessa possa chiedere di non di non TIM, perché non riesce a far fronte a tutti, a tutto il contenzioso in quel momento anche.
Di non insomma appoggiare comunque difendere il Comune nella in contenzioso particolare, però è possibile uscire se son gratuite sì, sì, sì, chiaramente sempre nell'ambito delle materie nei procedimenti amministrativi, però si sono queste sono gratuite sì,
Prego.
Grazie, dottoressa Bosi per un'ulteriore specifica.
Quindi apriamo la fase di dibattito. Chiedo se vi sono interventi da parte dei consiglieri in merito al punto numero 5, appena discusso.
Consigliere Dani:
No, in linea di massima, io sono favorevole a ciò che si associa tra Comuni, perché consente anche di, in un qualche modo, maturare assieme delle esperienze, una modalità di affrontare una serie di questioni.
Nonostante sia accattivante il tema del se siamo soccombenti, non paghiamo. Non è una delle cose che mi entusiasma, nel senso che io ricordo nella mia storia di aver fatto delle cause in cui inizialmente era più molto più probabile perdere che vincere. Insomma. Quindi se mi trovo, ovviamente se un avvocato non venisse pagato nel Monrif incurie soccombente, immagino che mi consiglierebbe fino all'ultimo di non procedere. Insomma, ES Alu a volte sono state cause milionarie. Ricordo quella con Bagnoli per 7 milioni di euro era una causa sostanzialmente già morta. È vinta insistendo su una serie di questioni, quindi insomma, nonostante capisca la ratio di questa cosa e sia tendenzialmente d'accordo, insomma, questo tipo di iniziative, mi terrei in in in grande considerazione il fatto che ci sono cause che per complessità, perché io ho visto alcuni pareri e adesso ne ho visti pochi, di quel dell'Avvocatura provinciale somma non sempre particolarmente, almeno così coraggiosa, insomma, e non sempre professionalmente. A me sono sembrati totalmente centrati, insomma, però mi rendo anche conto, cioè le cause sono anche a volte hanno anche grande complessità, insomma,
E quindi ci sono anche nei tra gli avvocati, c'è un grande specializzazioni, in realtà, cioè ci sono avvocati che sono non so fortissimi sull'urbanistica, altri su un aspetto particolare del sul civile piuttosto che sul penale. Adesso qui non ci sono tutte le le materie, però ci sono delle cause che per complessità hanno bisogno di di di di. Non so ricordo quella di quella accompagnò lì noi.
Assoldando, volete il forse il più importante avvocato che c'è di diritto di diritto commerciale che c'è in Italia, insomma, quindi insomma anche questo conta è perché le professionalità sono importanti, insomma, quindi l'unico l'unico semplice, semplice.
Appello e a quello è quello di non utilizzarlo in media in maniera pedissequa solo perché è gratuita, se perdiamo, perché tendenzialmente si spera di fare di tutto per vincere le cause e contenziosi. Ecco.
Grazie, consigliera Dani. Chiedo se vi sono altri interventi da parte dei Consiglieri in questa fase di dibattito sul punto qui discusso.
Okay, quindi se vi sono integrazioni, allora quindi do la parola.
Al Sindaco, prego.
Ah, soltanto per precisare che so chiaro ai pareri dei legali, sono ovviamente parere e quindi insomma vengono forniti, vengono letti. Vorrei precisare che l'ufficio avvocatura, cioè ci si associa, perché insomma è assolutamente ha dimostrato nel tempo di essere assolutamente professionale. Poi è chiaro che quando si affrontano le cause si va sotto un giudice, anche se amministrativo, e quindi poi ovviamente che ci possono essere Cao cause più o meno complesse, però insomma.
Ci tengo a dire anche ai consiglieri di maggioranza, insomma, che ci si associa all'ufficio avvocatura unica della Provincia, perché comunque professionalmente, insomma, sono qualificati e riconosciute, insomma, quindi su questo.
Vorrei che fosse chiaro, poi.
Ripeto, le le le diatribe sotto l'aspetto amministrativo sono a volte sicuramente molto, molto complessa e molto intricate, però.
Irresponsabile dei procedimenti, poi hanno una serie di strumenti a loro disposizione, infine anche l'ufficio avvocatura o quelli della Provincia, insomma, poi è chiaro che ognuno di noi, nel leggere i pareri che vengono rilasciate dagli avvocati, può in qualche modo essere d'accordo oppure no, ma mi pare insomma, di dover ribadire che in questo caso la professionalità, insomma, la la la capacità dell'ufficio Avvocatura si è dimostrato.
Molte volte assolutamente centrato, grazie.
Grazie, Sindaco. Quindi apriamo la fase delle dichiarazioni di voto. Chiedo da parte dei gruppi consiliari se vi sono dichiarazioni di voto in merito al punto cui discusso.
Consigliere Dani, non of, come ho detto, nonostante il mio parere, cioè il fatto che ci siano materie in cui in questo Paese c'è differenza tra un luminare e un avvocato di provincia, insomma, adesso non voglio sminuirlo, però c'è una questione proprio di specializzazione, cioè è di storia e di esperienza. Nonostante questo, io voto favorevole a questa delibera.
Voto favorevole, giusto? Detto Consigliere ad anniper, okay, consigliere muratori l'aveva presieduta quell'amaro. Il consigliere Dani prima ce la giochiamo.
No, il nostro voto sarà favorevole, anche perché va in continuità con una scelta amministrativa che è stata fatta anche nella precedente legislatura, quindi e siamo assolutamente in linea e anzi siamo piacevolmente sorpresi e stupiti che anche questa Amministrazione vada in questa direzione, dal momento che insomma qualche criticità invece era stata rilevata da dalla precedente minoranza. Quindi bene che si sia.
Che si sia condivisa, insomma, questa questa scelta e effettivamente questo è un servizio, come posso dire?
Abbastanza.
Solerte, ecco, soprattutto relativamente a determinate situazioni. Poi è vero che avendo la possibilità di poter accedere anche ad altri, ad altri avvocati, ad altri giuristi, questo con come dire, dà conforto, perché effettivamente il tema della specializzazione su determinate materie e sempre più.
Necessario ed evidente, insomma, quindi ciò non toglie rispetto a questa convenzione, che si possa appunto andare anche presso altri altri avvocati, magari in situazioni particolari, come diceva la dottoressa Bosi,
E e con l'avvallo dello stesso ufficio provinciale, quindi il voto comunque è favorevole.
Grazie, consigliere muratori. Chiedo se ci sono altre dichiarazioni di voto.
Bene, procediamo quindi alla fase di votazione. Va dalla lettura del punto.
Punto numero 5: ufficio pubblico comune da associato per la difesa e assistenza legale è denominato ufficio avvocatura unico fra la Provincia di Modena ed i Comuni e Unioni del territorio provinciale. Approvazione rinnovo adesione. Favorevoli?
Contrari?
Astenuti.
Votiamo anche per l'immediata eseguibilità. Favorevoli?
Contrari?
Astenuti.
Molto bene, quindi proseguiamo con l'ordine del giorno. Vado alla lettura dell'oggetto del punto numero 6 all'ordine del giorno, che è convenzione tra l'Unione terre di castelli e dei comuni di Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Vignola Zucca per la gestione in forma associata del servizio di recupero, custodia e cura dei cani randagi o vaganti, incustoditi o rinuncianti e rinunciati di di proprietà. Chiedo scusa, nonché del servizio di pronto soccorso per il recupero di cani e gatti incidentati e i servizi connessi ed aggiuntivi. Periodo dal dal 1 gennaio 2027 al 31 dicembre 2029 approvazione ed adesione allora, per l'illustrazione del punto numero 6, do la parola.
All'architetto Bergamini, che che non vedo però giusto che lo l'ho vista, però.
Adesso chiedo se c'è qualche membro della Giunta che vuole intervenire, sennò do la parola direttamente all'architetto Bergamini.
Ah, okay, un secondo solo allora.
Chiedo al tecnico di sospendere la seduta.
Eccoci, scusate l'interruzione sia al pubblico qua e da casa. Allora do la parola, come dicevo prima, l'architetto Bergamini per l'illustrazione del punto.
Buonasera a tutti.
Allora, su questo tema diciamo che le convenzioni per la gestione, diciamo intercomunale attraverso l'Unione terre dei Castelli di.
E alcuni del del Comune e della dell'Unione, fra cui Vignola, sulla appunto al servizio di recupero, custodia e cura dei cani randagi paganti custoditi e del servizio di pronto soccorso. Per il recupero di cani gatti incidentata è già dal 2016 che viene appunto gestito dalla dall'Unione terre di castelli e attraverso appunto questa questa convenzione. L'Unione, quindi è individuato come ente capofila per la gestione di tutti questi servizi e, come vi dico diciamo quali sono in via generale le funzioni che vengono di fatto demandate per la gestione di questo servizio che segna in generale il ricovero e la cura dei cani vaganti rinunciate affidati ai Comuni associati, l'accalappiamento degli animali, pronto intervento, la custodia dei cani recuperati nei territori, appunto dei comuni che sono convenzionati la custodia dei cani morsicatori e.
Il servizio veterinario, la custodia degli animali sottoposti a sequestro disposte dall'autorità giudiziaria, la custodia di cani detenuti o allevati in condizioni che compromettono il loro benessere, servizi di pronto soccorso e l'assistenza veterinaria e recupero anche smaltimento delle carcasse di animali su richiesta o delle amministrazioni anche dei privati, in caso, ad esempio, di incidenti stradali.
Già il tema del del benessere animale e in generale sappiamo che.
E in qualche modo tutelato, chiamiamolo così, da una Regolamento appunto del benessere animale, che è già stato che è dell'Unione e quindi alla quale partecipano e aderiscono i comuni dell'Unione tutti e con questa convenzione e i Comuni che non hanno la possibilità di utilizzare i servizi diversi, come ad esempio Spilamberto, che di fatto ha un un canile, diciamo comunale, possono appunto usufruire di questo servizio e siamo di fatto al rinnovo della convenzione per il triennio 2027 2029. Il costo annuale per il comune di Vignola e da trasferire all'Unione è indicativamente di 555.000 euro annui, che sono calcolati determinati in relazione al numero dei cani presenti in struttura e di proprietà di.
Di ciascun comune nell'anno precedente l'anno in cui si va a determinare appunto l'importo, ed è un una cifra che può essere.
E l'ho detta è una cifra indicativa, perché può essere aumentata o ridotta a seconda intanto del numero del degli animali che verranno in qualche modo ospitati delle eventuali cure veterinarie che saranno necessarie e che quindi in base alle quali sarà appunto è determinato l'effettivo valore anno per anno rispetto appunto a quello che è in generale quello di partenza della Convenzione stessa.
Direi di avere detto le cose principali e se c'è bisogno di qualcos'altro sono qui.
Grazie, dottoressa Bergamini. Apro appunto la fase di dibattito. Chiedo quindi ai Consiglieri che vogliono intervenire sul punto di alzare la mano.
Nel caso ve ne siano.
Okay, chiedo se vi sono ulteriori interventi o specifiche da parte della Giunta o se non vi sono. Passiamo alle dichiarazioni di voto. Quindi chiedo ai gruppi consiliari se vi sono delle dichiarazioni di voto in merito al punto numero 6, se no, procediamo alla votazione. Consigliere Dani.
Obbligo è quello giusto.
È sempre quello sbagliato.
Eh no, io voterò favorevole per necessità, perché ovviamente non c'è alternativa a questo tipo di convenzione.
Il rammarico è che dopo vent'anni con un progetto che era già pronta in teoria cantierizzato da da cantierare semplicemente eccetera, l'Unione dei Comuni non sia ancora riuscita. I Comuni assieme non siano ancora riusciti a realizzare un canile, insomma, canile.
Di proprietà dell'Unione stessa e di gestione dell'Unione stessa. Insomma, però.
Grazie, consigliera Dani. Chiedo se vi sono altre dichiarazioni di voto da parte dei gruppi consiliari, se nulla vie. Procediamo alla votazione. Quindi metto il punto in votazione articolo, appunto il punto numero 6 oggetto Convenzione tra l'Unione terre di castelli di comuni di Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro Vignola Zorka per la gestione in forma associata del servizio di recupero custodia e cura dei cani randagi o vaganti in questo video rinunciati di proprietà, nonché del servizio di pronto soccorso per il recupero di cani e gatti incidentati ai servizi connessi aggiuntivi. Periodo dall'1:01 2027 al 31 12 2029 approvazione ed adesione favorevoli?
Contrari: astenuti:
Votiamo anche per l'immediata eseguibilità. Favorevoli?
Contrari: astenuti:
Passiamo al punto numero 7 all'ordine del giorno vado alla lettura dell'oggetto: modifiche al Regolamento comunale per l'esercizio delle attività dello spettacolo viaggiante approvato con delibera di Consiglio comunale numero 21 del 31 marzo 2025 approvazione per l'illustrazione del punto. Do preliminarmente la parola all'Assessore Badiali.
Buonasera a tutti e sottoponiamo oggi all'approvazione di questo Consiglio la proposta di delibera relativa alle modifiche al Regolamento comunale per l'esercizio delle attività dello spettacolo viaggiante che era stato approvato con deliberazione consiliare numero 21 del 31 marzo 2025, quindi un Regolamento che.
È stato approvato l'anno scorso, ma la praticamente la proposta.
Risponde alla necessità di aggiornare e migliorare il Regolamento il Regolamento, anche se di recente introduzione, dotando praticamente il l'Amministrazione di uno strumento innovativo, chiaro ed efficace sia per gli uffici che per gli operatori del settore. Ringrazio l'architetto Bergamini per la presenza e per il suo prezioso lavoro svolto. Poiché le modifiche sono già state ampiamente approfondite in Commissione, le chiederei comunque di illustrare in Consiglio una sintesi tecnica di queste modifiche al regolamento di cui ho citato sopra. Grazie. Grazie, assessore Badiali per l'illustrazione e di esposizione del punto numero 7, quindi apro la fase di dibattito. Chiedo se vi sono in A c'era un intervento.
C'era un'integrazione dell'Assessore. Sì, ho detto, nonostante l'abbiamo esposta in Commissione, chiedo di fare un riassunto, diciamo, perfetto. Non avevo appunto ho sentito quest'ultimo. Beh, allora do la parola al tecnico Bergamini. Grazie.
E allora, come illustrato in Commissione, brevemente è riuscito quali sono le modifiche che sono state previste? Allora, premesso che sono Motive, sono problematiche che sono emerse appunto nella nell'applicazione del regolamento, alcuni sono elementi sostanziali altri sono diciamo refusi o.
Diciamo correzioni che sono state rilevate appunto in questo anno e mezzo è l'elemento sostanziale, riguarda la la individuazione delle aree disponibili. Allora, come sappiamo, il Comune ha un'area individuata dalla Giunta comunale che è quella che è obbligatorio individuare per legge per la.
È possibile.
All'effettuazione degli spettacoli viaggianti, che è individuata in piazza dalla cooperazione ed è stata individuata perché fra le aree di proprietà comunale è l'unica che è risultata, aveva una serie di caratteristiche che sono quelle previste da da norma per potere avere le caratteristiche di sicurezza, in particolare.
Per poter appunto effettuare lo spettacolo viaggiante e.
Il regolamento.
E prevedeva di limitare di fatto la la l'accessibilità libera e quindi alle aree, nel senso che per le aree private prevedeva l'obbligo e che avessero la conformità urbanistica. La modifica prevede invece che le aree disponibili siano di fatto liberamente.
Definibili che siano pubbliche o private, ma che abbiano proprio per questo e le caratteristiche dei requisiti minimi stabiliti per legge in materia, quindi di sicurezza e rilevando che la non sia più cogente il tema della la il tema posto della conformità urbanistica.
Questa è la la diciamo, la modifica sostanziale che viene viene individuata. Sono state poi esplicitate altri elementi, tipo la durata dello spettacolo viaggiante e per il quale.
No, scusate, la la durata è rimasta la medesima. Chiedo scusa.
Ah, si è ritenuto di modificare alcune alcuni elementi tipo abbiam sia stato perfezionate alcune precisioni. Ad esempio, si parlava di residenza della ditta, ma è invece stato più utile inserire sede legale, precisare i termini di rinuncia e di disdetta alla partecipazione dello spettacolo e all'articolo 11. Sono stati corretti poi alcuni refusi e imprecisioni nel testo regolamentare. Gli articoli 16 e 18, ma sostanzialmente sono modifiche che non vanno a.
Diciamo a cambiare in modo sostanziale, se non appunto alla prima che dicevo che è l'elemento che liberalizza le aree di fatto disponibili per la possibilità di.
Ins insediamento appunto degli spettacoli viaggianti, nel rispetto di quelle che sono da una parte le norme di sicurezza che sono la parte diciamo predominante, richiedendo che le aree siano scelte ma comunicata al Comune, almeno 60 giorni prima, perché deve essere devono esserci i tempi minimi necessari dal punto di vista degli uffici per poter operare le verifiche appunto di congruità rispetto alle aree che venne MES, venissero individuate che siano diverse da quella di localizzazione è definita dalla Giunta e soprattutto il fatto che le aree non potranno essere assolutamente modificate in alcun modo, nel senso che, trattandosi di una attività.
In questo caso, libera e quindi che non prevede autorizzazioni al di là di quelle che sono le specifiche funzioni di spettacolo viaggiante, non deve allenare, non devono essere oggetto di alcun tipo di trasformazione.
Grazie, architetto Bergamini, per l'approfondimento e l'ulteriore illustrazione del punto, quindi apro la fase di dibattito. Quindi chiedo se vi sono degli interventi relativamente a questo punto in discussione da parte dei Consiglieri.
Consigliere Dani:
Ma sinceramente a me sembra una una, una soluzione solo di carta e non di sostanza, nel senso che il problema è che.
L'Amministrazione comunale ha venduto un'area che era perfettamente funzionale dal punto di vista degli spettacoli, non solo perché non era la funzione più importante, ma era attrezzata, cioè aveva le forniture elettriche e impotenza e caratteristiche adatte a reggere gli spettacoli viaggianti. C'erano le fognature, c'era l'acqua, c'erano tutta una serie di servizi che sono indispensabili, insomma, per attrezzare un'area che la legge obbliga i Comuni ad avere e a mettere a disposizione.
È abbastanza chiaro che l'area individuata formalmente rispetta alcune delle richieste, ma è sostanzialmente piuttosto infelice, perché via della cooperazione è piuttosto fuori dal mondo rispetto all'area precedente, che era esattamente sulla tangenziale, soprattutto se si pensa che i fruitori poi di questo tipo di spettacoli, delle giostre piuttosto che degli spettacoli circensi senza getta, sono in generale le famiglie o i ragazzini, insomma, per cui si recano non di rado a piedi a questo tipo di iniziativa e tra l'altro l'area venduta era anche l'area di e questo è ancora più importante l'area destinata in caso di emergenza.
In caso di emergenza, ad ospitare le tendopoli piuttosto che i soccorsi, piuttosto che qualsiasi tipo di iniziativa per tutta l'Unione, tra l'altro, non solo per il comune di Vignola, quindi la soluzione non dovrebbe essere di carta, come in questo caso, perché una soluzione che prevede un'area privata significa anche una soluzione abbastanza infelice dal punto di vista della della sicurezza, perché stiamo parlando poi di soggetti che debbono prendere dei da gran generatori, mettersi gestire in un qualche modo le acque reflue piuttosto che l'acqua potabile. Insomma, situazioni infelici dal punto di vista dei servizi, ma anche di una certa pericolosità, perché avere dei gran generatori in giro dei cavi che girano per un'area che spesso non è adatta, perché è un'area di Campania, un'area in cui si che si allaga, magari in cui c'è fango. Insomma, a me non sembra una soluzione. C'è una soluzione d'emergenza, ma non mi sembra una soluzione molto felice dal punto di vista strutturale. Quindi chiedo invece alla Giunta di mettere nel piano degli investimenti l'esproprio e l'acquisizione di un'area invece da dedicare a questa a questa funzione. Poi non so se secondo i 600.000 euro che ha preso, ci riesce ad espropriare un'area con le stesse caratteristiche, ma vi ricordo che quell'area era perfettamente attrezzata e delle dimensioni adatte sia per ospitare gli spettacoli viaggianti, sia per soprattutto per le emergenze di Protezione civile, oggi ci manca e quell'area era lì, perché di fianco che abbiamo costruito il centro per la protezione civile e quindi non è che possiamo andare molto lontano, ma dobbiamo acquisire lì, siccome delle aree libere lì ci sono ancora, ci sono ancora. Io chiedo all'Amministrazione di avviare un progetto, una procedura espropriativa al riguardo.
Grazie, consigliera Dani. Chiedo se vi sono altri interventi in questa fase.
Da parte degli altri consiglieri.
Consigliere Pesci.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti e ma tralasciando adesso il tema del terreno che era precedentemente destinato a questa funzione, a questo uso di cui ha parlato il Consigliere Adani, mi concentrerai un attimo appunto sul tema del Regolamento che andiamo a modificare, che viene proposto, si viene proposto di modificare stasera al regolamento che, ricordo, non esisteva di fatto fino a all'anno scorso e quindi è come dire, si viveva una situazione in questo Comune di gestione dello spettacolo viaggiante, quindi parliamo di luna park piuttosto che circhi o altro.
Non inserito mettiamola così in un quadro, in un quadro chiaro e quindi insomma, credo che vada anche sottolineato il fatto che finalmente adesso il comune di Vignola a un regolamento che norma in maniera abbastanza trasparente e abbastanza chiara. Effettivamente questo.
In questo ambito e questa attività, Regolamento che, come tutti i Regolamenti, spesso sconta soprattutto all'inizio quando aveva introdotto per la prima volta degli aspetti che non si erano previsti.
Precedentemente e magari sotto alcuni altri ambiti, anche alcune rigidità, come mi vien da dire effettivamente una di queste che poi si andava, come dire, a.
Sposare a unire col fatto che l'area storicamente dedicata a queste attività non era più disponibile, era proprio il fatto che effettivamente a Vignola l'unico ambito l'unica area di proprietà comunale, che poteva essere dedicata ragionevolmente a questo genere di attività, era quella che poi è stata individuata di piazze, delle cooperazioni in piazza della cooperazione, altre, nonostante il gran lavoro anche degli uffici che mi ricordo, insomma, avevano analizzato attentamente tutto il territorio, altre con quelle caratteristiche e soprattutto di proprietà pubblica, cioè comunale, non non esistono e non esistevano, se non quella che era stata ipotizzata a fianco al mercato ortofrutticolo, che magari poteva avere alcune caratteristiche tecniche, diciamo così, adeguate, ma a mio avviso, e a nostro avviso era assolutamente inadeguata per ospitare in quel periodo lì con storicamente in cui si tiene in una parte di quel genere di di attività. Infatti lì non sia.
Non si è mai svolto, insomma, poi non so se l'attuale Amministrazione ha altre idee, altre ipotesi che non contemplino l'esproprio, diciamo così, per lo spettacolo viaggiante, che io sappia era quello che rammento nonostante ricerche molto approfondite non c'è, non c'è, non ci sono. Quindi, insomma, la soluzione che viene proposta con questa modifica, quindi di eliminare di fatto il vincolo della conformità urbanistica è una soluzione di carta non non è una soluzione di carta, però mi vien da dire che comunque è un tentativo di provare a trovare una risposta a un problema che effettivamente negli ultimi anni si era vissuto specialmente nei confronti del luna park tradizionale di Vignola, intendendo il luna park proprio con quella conformazione, con quel genere di attrazioni che storicamente tradizionalmente.
Aveva sempre esercitato, ignora la Vignola in quel periodo che ricordiamo nel periodo di giugno, quindi di massima attività ortofrutticolo, soprattutto per per il mercato, ipotesi peraltro su cui preliminarmente, se era già iniziato a ragionare e ipotizzare, insomma, già sulla fine dello scorso dello scorso, dello scorso mandato, credo che un tentativo di risposta vada esplorato e questo è sicuramente uno di quelli. Poi siamo tutti d'accordo che la soluzione ideale sarebbe avere a disposizione un'area ampia, adeguata, attrezzata di proprietà comunale che possa fungere sia per questo sia, come diceva anche il consigliere Dani, effettivamente per l'abbassamento della protezione e Protezione civile. Vero è che però un quadro di stabilità e una risposta comunque a un'attività economica, perché poi stiam parlando di imprenditori di fatto, che esercitano un'attività che si guadagnano da vivere, che hanno delle famiglie, eccetera vada vada trovata appunto, come dicevo, con un minimo di di stabilità, grazie. Grazie, consigliere Pesci. Chiedo se vi sono altri interventi da parte dei Consiglieri sul punto? Consigliere Sirotti.
Mi ha invitato un po' Roberto Adani a intervenire, perché penso che lo chiamerò Catone, il Censore, perché ceterum censeo Cartagine delenda Mestre se non c'è una volta che non citi il terreno di fianco al al termovalorizzatore.
Penso che non non non non riesca a dare senso alla sua presenza in Consiglio comunale.
Quindi io ripeto, ripeto che quel terreno è stato venduto anche per coprire i debiti della di una Vignola, patrimonio che era in una situazione economica tale è provocata e lo torno a ripetere che l'ho già detto in un Consiglio comunale dalle scelte che fece la sua amministrazione, però detto questo, a me piace e ho visto anche nelle parole del consigliere Pesci,
Uno spiraglio, una nella, nella valutazione di una scelta che va nella nella direzione di liberalizzare e non di dirigere in maniera rigida sempre e dare una una rigidità alle scelte economiche o della libera iniziativa dei privati all'interno del nostro territorio, perché il Comune, con questo nuovo regolamento va a svolgere quello che deve essere una delle sue funzioni, cioè quello di garantire il rispetto delle regole e tutelare l'interesse pubblico, ma non necessariamente di organizzare sempre in modo centralizzato le attività e gli eventi che possono accadere su questo territorio. Quindi il fatto che dei privati possano trovare un accordo tra di loro.
E che abbiano e che diano 60 giorni di tempo, mi sembra che abbia detto l'architetto Bergamini.
Per dar modo di verificare che vengano rispettate le norme sulla sulla sulle norme di sicurezza, in primo luogo sull'occupazione delle aree, sulla anche sulla convivenza, sulla convivenza con i residenti, perché è logico che un'attività particolarmente rumorosa, che possa che magari chieda di essere di insediarsi in una zona densamente abitata. È logico che non rispetterebbe questo criterio e sulla viabilità. Quindi, una volta che questi criteri vengano rispettati, perché non dare il via libera al ad un accordo che avviene liberamente tra tra privati? No che si accorgano più, perché io sono sempre per una regolamentazione leggera, flessibile e rispettosa anche dell'autonomia di tutti gli operatori economici, quindi.
Vedo particolarmente con favore, quindi, la modifica di questo regolamento.
Grazie, consigliere Sirotti. Chiedo se vi sono altri Consiglieri che vogliono intervenire in questa fase di dibattito, Consigliere Cavani, dopo l'ha scavalcata angolo dopo muratori.
No, spero che tutti i presenti parlo in particolar modo dei consiglieri assessori, ma anche gli altri, quelli che fanno parte del pubblico e.
Abbiano la consapevolezza finale. Direi che viola non ha più spazi, non ha più spazi, spazi pubblici. In primo luogo quelli privati vanno in qualche modo tutelati nell'essere spazi, appunto, perché sono fondamentali per tanti motivi che non voglio riprendere, l'ho fatto tante volte, quindi in questo caso.
Sicuramente si è arrivati ad una soluzione ottimale, è logico. No, però in un contesto così ridotto e così sofferente appunto di libertà spaziale, credo che sia necessario anche accontentarsi che incerti sotto certi aspetti ci si arrangia. Insomma, ci si arrangia e si valuti, se possibile, nel tempo, poi di trovare una soluzione migliore. Se gli aggiustamenti del regolamento sono, secondo me,
Necessari, perché in qualche modo mettono anche fine a delle Indie incertezze, indecisioni e forse anche un po' di approssimazione, dovuti al fatto che il regolamento è nato veramente in recentemente, sono in tempi molto molto recenti.
Dico anche cosa voteranno dai voterò a favore.
Grazie, consigliere Cavani. Consigliere moratorie, lei la parola.
Sì, solo per alcune precisazioni rispetto a quello che ha già detto il consigliere, il consigliere Pesci.
In realtà è vero che, come dire, vien fuori il terreno. Messori, così come vien fuori la riunione al patrimonio ormai sono.
E leitmotiv che che ri sentiamo ripetere spesso, però effettivamente qui c'è un dato oggettivo che si sia d'accordo o non d'accordo. Questo non è il tema sulla vendita del terreno Messori su come è stato venduto. Non è questo il tema. Adesso il tema è che le attività che erano previste su quel terreno chiaramente non si potevano più svolgere lì e quindi l'indicazione che dà che aveva dato l'Amministrazione era quella di spostare le attività previste su quei iter su quel terreno nei terreni di proprietà della Vignola, matrimonio vicino al mercato ortofrutticolo è chiaro che la scelta della.
Che, che che poi ha portato questo regolamento è stata quella di escludere quelle aree, perché evidentemente troppo, come dire, collocate troppo a ridosso della struttura del mercato e peraltro il luna park storico tradizionale di Vignola si tiene proprio in occasione della del della massima produzione. Cerasi colà, quindi sembrava veramente anche per un tema di sicurezza, perché poi li girano, no, è camion camioncini e così via. Quindi si è esclusa e in sede di regolamento quella quell'area, come diceva l'assist, il consigliere Pesci.
È l'unica area di proprietà pubblica che che poteva essere attrezzata come è stata attrezzata secondo i canoni e i criteri previsti per la sicurezza di quelle aree, era la piazza della cooperazione assolutamente inadeguata però per un tipo di spettacolo come quello del luna park tradizionale, sempre che se avesse intenzione di realizzarlo e di farlo. Quindi, l'alternativa che era stata proposta dagli stessi operatori dello dello spettacolo era quella di interve di insediarsi su un'area privata, dove però la destinazione urbanistica pareva non essere così conforme, ma per una questione di sicurezza prima di tutto dello spettacolo, per una questione di sicurezza degli utenti e anche degli stessi operatori e attraverso un accordo tra privati di cui parlava prima, individuandolo positivamente il consigliere Sirotti, se era appunto lo spettacolo viaggiante. Il luna park si è tenuto in un'altra area, peraltro.
Proprio per andare in quella direzione e si era richiesto anche parere all'Avvocatura o comunque parere legale proprio in termini di possibilità di insediare su Luna Park, su un'area che dal punto di vista urbanistico poteva rappresentare qualche limite.
Siamo stati anche oggetto di una segnalazione per abuso edilizio, quindi il fatto che adesso venga accolto in un regolamento, un criterio che comunque non solo era già stato affrontato, chiedendo anche pareri legali, ma era anche già anche è stato applicato in un qualche modo e negli, almeno negli ultimi due anni, rende sicuramente chiarezza e trasparenza e conclude un ragionamento, un percorso che, che era stato iniziato e che evidentemente dai dagli atti, insomma, andava in quella direzione, poi tutti i regolamenti, ogni regolamento ha bisogno di essere in un qualche modo rodato e quindi ben le necessarie, a volte modifiche. Voi, insomma, è anche solo correzione di refusi, come si diceva, sono assolutamente naturali necessari, quindi.
Noi accogliamo favorevolmente questa questa modifica, perché va nella direzione che abbiamo auspicato per per diverso tempo nei nostri ragionamenti.
Grazie, consigliere muratori. Chiedo se vi sono altri interventi in questa fase di dibattito da parte dei Consiglieri.
No, ok, allora do la parola al Sindaco.
Grazie, Presidente. Intanto per chiarire che l'area di ammazzamento della Protezione civile è stata delocalizzata da dover originariamente di fronte al teleriscaldamento è stata individuata presso il terreno.
Nell'area del mercato ortofrutticolo, quindi il saldo anche in questo caso è stato proprio pari a zero, ha approvato anche in sede provinciale. Andammo allora concordare proprio questo spostamento e non ci fu nessuna disquisizione o contrarietà da parte della.
Della direzione provinciale della Protezione civile, quindi insomma, l'area esiste nell'area ed è nel piano di Protezione civile del Comune di Vignola, quindi col fatto che sia stata cancellata un'area per ammazzamento è una cosa infondata, assolutamente.
Il per fortuna che poi non fu fatta quella famosa centrale di teleriscaldamento a cippato, sennò le giostre e le avremmo ammontate sopra le montagne.
Delle dei delle ramaglie, insomma, quindi mi viene da dire che anche quando si parla in termini proprio di programmazione, insomma,
Per fortuna che qualcuno allora ebbe, non così un barlume di di in qualche modo un'illuminazione e fu tolto il tema del cippato, sennò altro che bisognava spostare.
Il luna park da quella zona, quindi, insomma, le soluzioni di carta. Stiamo trattando di un regolamento e si lavora sulla carta. Peraltro sì, abbiamo visto adottare, adotta approvare un regolamento, mi pare all'inizio del 2025 e quindi per ben due volte.
Si è provveduto ad organizzare comunque un luna park. Contrariamente a quello che era scritto nel Regolamento, per due volte è stata adottata un'ordinanza da parte della dell'Amministrazione precedente del Sindaco e dell'Amministrazione precedente, per dire che si doveva comunque per questioni di sicurezza o altre vicende, organizzare il luna park e non in un terreno a destinazione agricola che lo è tuttora non lo sarà appena sarà ovviamente pubblicato la il decreto di approvazione dell'accordo di programma in variante alla pianificazione, anche urbanistica comunale, quindi per due volte per due anni consecutivi, quindi si è andati contro il regolamento di cui ci si era dotato. Quindi insomma, io credo che.
Fu fatta da me alla segnalazione di abuso edilizio, perché nel regolamento che fece la precedente Amministrazione c'era scritto che le aree individuate per lo la.
L'organizzazione di dello spettacolo viaggiante dovevano avere la conformità urbanistica e quindi lo spettacolo viaggiante.
Per questioni legate al Piano regolatore del Comune di Vignola, le norme tecniche, scritto proprio a chiare lettere nel né nel Regolamento, di cui ovviamente stiamo adottando le modifiche da dove abbiamo preso spunto per quelle modifiche dal fatto che dovere ogni anno ordinare dove si deve fare un luna park e crediamo che insomma, l'Amministrazione debba mettere energie in altra direzione e soprattutto, appunto dai pareri che aveva rilasciato anche all'Avvocatura, dove diceva che appunto si poteva comunque considerare dighe, quindi abbiamo debba perché hanno fare la modifica e quindi aprire anche tra virgolette e soprattutto a regolarizzare tutta una situazione che sinceramente sembrava abbastanza così astrusa. No, continuare a, insomma, insistere essersi dotata di un Regolamento, peraltro aver individuato un'area che poi Piazza della cooperazione è stata giudicata inidonea da un tecnico dell'organizzazione del luna park.
Insomma, anche in quel caso, se doveva allora comunque evitare di metterla come obbligo. Inizialmente, tuttavia, sono stati fatti questi errori che stiamo cercando di correggerli. Abbiamo concordato, abbiamo convenuto anche con l'associazione di categoria, insomma, abbiamo cercato di condividere questo regolamento anche con l'organizzazione degli spettacoli viaggianti, insomma, questa prima serie di modifiche, insomma, vanno anche nella diciamo, hanno hanno trovato, hanno incontrato anche il loro favore, avevano fatto una serie di osservazioni, tra virgolette minimali che non stravolgevano comunque l'impianto di questo, di queste modifiche che abbiamo in qualche modo analizzato, ma osservazioni sono state depositate fuori termine.
Alcune potremmo poi riprenderli in esame, vedere eventualmente in futuro come concorderemo con loro. Insomma, vediamo, però, ripeto, non erano, non sono osservazioni che avrebbero comportato lo stravolgimento dell'impianto generale. Si andava ad intervenire su alcune proprie precisazioni, ma l'impianto, diciamo così, delle modifiche soddisfa comunque anche l'organizzazione del luna park in questa fase. Grazie.
Grazie, Sindaco. Quindi apriamo la fase relativa alle dichiarazioni di voto, quindi chiedo se vi sono degli interventi da parte dei Gruppi consiliari relativamente alle dichiarazioni di voto. Consigliere Adani.
Io voterò contro la delibera, perché non mi sembra una soluzione.
Intanto si cura, nel senso che il consigliere Sirotti si scorda che purtroppo questo è un obbligo di legge, cioè non è che posso possa, può esser lasciato ai privati, non è che si può dire, va be' privati, arrangiatevi, mettetevi d'accordo, trovate una area, ci mettete un po' di di di punto di cogeneratori, ci portate un qualche tubo per l'acqua e poi dopo fate gli spettacoli che mi pare non funziona così. Funziona, che sono spettacoli di pubblico interesse e anno e prevede un obbligo da parte dei Comuni di individuare le aree. Poi, dopo che la legge non impedisca anche che si possano svolgere su aree private, questo tutta un'altra cosa, ma i Comuni sono obbligati a trovare un'area, ad avere un'area Peruz adeguata, non un'area di facciata non un'area che non è adeguata, che non risponde alle esigenze degli spettacoli viaggianti in cui poter ospitare spettacoli viaggianti. Quindi questa roba di che sia lasciata ai privati. Poi Scharf fa scappar da ridere, perché stiamo parlando di un'area che tra qualche mese, forse tra qualche anno sarà investita da un cantiere, quindi quella che è stata individuata come area privata, di possibile che ha ospitato negli ultimi anni gli spettacoli viaggianti, serve un'area pubblica e serve investire su un'area pubblica adeguata meglio di come si è fatto a individuare l'area per la Protezione civile, perché io ricordo che tutti i soggetti relative alla Protezione civile che adesso si trovano nell'area lì tunnel sono lì, perché l'area di ammassamento era di fianco, non sono lì casualmente perché c'era un'area libera sono lì, perché dovevano servire in caso di emergenza proprio quell'area e chi si trovava in quell'area. Voglio ridere dopo quando ci sono voci, fu, anzi voglio piangere quando ci fosse un'emergenza di Protezione civile, la Protezione civile lì e le persone sono al Bettolino.
A me non sembra una gran scelta, però se voi mi sembra una gran scelta va bene, però rimane il fatto che il pubblico è obbligato a individuare un'area pubblica e quindi io vi chiedo nei prossimi piani degli investimenti di individuarla tra parentesi, se facesse un esproprio in quell'area, evitereste anche che continui l'edificazione di quell'area che forse non sarebbe male fermare. Insomma, le aree agricole Liri son rimaste ormai residuali e sono in balia del del prossimo Piano Regolatore della prossima variante della prossima proposta di un privato di costruire. Io la vedo grigia.
Grazie, consigliere Dani. Chiedo se vi sono altre dichiarazioni di voto da parte dei Gruppi consiliari sul punto numero 7.
Al consigliere Sirotti.
Volevo dire che è importante leggere quello quello di cui si parla, perché l'area che è stata individuata e che se non dovesse andare bene, si aprono altre possibilità e quindi non c'è bisogno l'idea sempre di dover espropriare o di dovere dirigere, di dovere scegliere come Comune quello che potrebbe essere invece lasciato al libero mercato. Io non capisco questa questa, sempre questo istinto dirigista che apparteneva, secondo me, è che andava bene nei decenni passati, ma che oggi è meglio lasciare alla libera iniziativa nel momento in cui la legge è rispettata, perché l'individuazione dell'area c'è ed è prevista.
Per cui voteremo sì, contrariamente a quello che farà il consigliere Adamo, quindi favorevole.
Per lasciarlo agli atti bene.
Consigliere muratori. Sì, il nostro voto sarà favorevole, perché, ripeto, va questa modifica nella direzione che stavamo verificando, anche chiedendo, come ho detto, pareri legali, quello che non ho capito è se la Giunta ritiene che questa area che è stata individuata nel regolamento di marzo 2025, sia ancora da mantenere come area pubblica del Comune, cioè pubblica, insomma identificata come area degli spettacoli, perché dall'intervento del Sindaco io non ho capito se questo è considerato un errore o se viene mantenuta quell'area come destinazione degli spettacoli viaggianti che ampliano naturalmente una certa conformazione, perché quella non ci sta il luna park, così come lo lo abbiamo visto per 50 anni, credo che siano cinquant'anni che vengono a Vignola o giù di lì non ci non è possibile realizzarla in quell'area e non tanto perché lo dice un perito di parte un tecnico di parte, ma perché anche oggettivamente, come si dice in in giurisprudenza ictu oculi, mi pare a occhio e si vede che quelle su quelle strutture che la dimensione di quelle strutture di quei giochi che sono attesi nel luna park ci lieve nel tempo di ciliegie, la non ci stanno, effettivamente, non ci stanno, ma ci stanno altri tipi di spettacolo. Ci stanno altri tipi di di spettacolo, viaggiante. Quindi il nostro voto, Presidente, fatte queste specificazioni sarà favorevole.
Grazie, consigliere muratori.
Do la parola al Sindaco per rispondere alla domanda avanzata dal consigliere muratori in merito.
Grazie, Presidente. Intanto l'individuazione delle aree compete alla Giunta e quindi non in questo Consiglio comunale e quindi sarà la Giunta, appunto che interverrà eventualmente nell'individuare ulteriori aree. Nessuno di noi ha detto che quell'area non è idonea, anzi, invito a rileggere i pareri, le le relazioni tecniche che l'organizzazione del luna park ha notificato all'Amministrazione comunale quando ha in qualche modo rifiutato di installare in una parte in piazza della cooperazione. Non hanno mai scritto per una questione di dimensioni della delle aree a disposizione, ma perché è scritto testualmente il la la la superficie, insomma, la sede stradale o viario, chiamiamola come vogliamo, dipende dalla cooperazione. Secondo l'ingegnere, che ha firmato quella relazione tecnica ha una pendenza superiore al 15% e quindi non era possibile installare.
Le giostre.
Insomma, mi pare che se si fanno delle scelte questa Giunta farà delle scelte e quando qualcuno dirà vogliamo l'area pubblica, perché è obbligatoria, sapremo se sapremo sostenere le nostre scelte e non aspettare di insomma, in qualche modo di essere sopraffatti da quelli che sono stati gli eventi che abbiamo visto in questi anni, perché insomma, è tutto un altro modo proprio di affrontare l'istituzione. Comunque l'area c'è, è idonea, non ha una pendenza superiore al 15% sfido chiunque.
Si vede proprio anche a occhio come si dice, come si diceva prima, quindi grazie.
Grazie, Sindaco. Quindi mettiamo il punto in votazione. Vado alla lettura al punto numero 7: modifiche al Regolamento comunale per l'esercizio delle attività dello spettacolo viaggiante approvato con delibera di Consiglio comunale numero 21 del 31 marzo 2025 approvazione favorevoli?
Astenuti.
Contrari?
Votiamo anche per l'immediata eseguibilità. Favorevoli?
Contrari?
Astenuti.
Ringraziamo l'architetto Bergamini, grazie.
Passiamo al punto numero 8 dell'ordine del giorno vado alla lettura dell'oggetto: modifica al Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni approvato con delibera di Consiglio numero 92 del 22 dicembre 2025 per l'inserimento dell'area adiacente al mercato ortofrutticolo, identificata catastalmente al foglio 1 mappale 594 su cinque e aggiornamento del valore stimato dell'immobile sito in via Caio Claudio. Approvazione provvedimenti. Do la parola al Sindaco per l'illustrazione del punto numero 8.
Grazie, Presidente. Molto sinteticamente si è provveduto ad aggiornare intanto le perizie estimative dei terreni appunto dell'area intorno, che sono antistanti il mercato ortofrutticolo di via dall'agricoltura e via per Sassuolo. Quindi se uno è stata aggiornata la perizia, c'era una perizia del 2025, commissionata allora dalla Vignola, patrimonio a cui quei terreni erano stati dati per lo sviluppo, insomma, del progetto iniziale del Vignola patrimonio. Poi il mio patrimonio è andata in liquidazione, quindi il terreno è ritornato nella disponibilità del Municipio, è stata, era stata periziata.
L'area, appunto nel 2025 marzo del 2025 è stato anche fatto un tentativo di vendita all'asta è andata deserta e quindi adesso il Comune, quindi non più la Vignola patrimonio, ha di nuovo aggiornato la perizia.
È arrivata nei giorni scorsi, insomma, l'aggiornamento della perizia e i valori non sono mutate rispetto a quelli del 2025, l'area indicativamente di 20.000 metri quadri con un valore complessivo intorno ai, mi pare 950.000 euro complessivamente, se non ricordo male. Pertanto, insomma, andremo a anche in questo caso, poi, quando il Consiglio comunale avrà approvato in quest'anno inserire a modificare, quindi il piano delle alienazioni.
È stata aggiornata invece questa area, questa proprietà comunale già nel piano delle alienazioni, ma si è dovuto aggiornare la perizia e l'ex asilo in via Caio Claudio, l'ex asilo 44 gatti anche in questo caso la perizia era, mi pare la l'ultima del 2023, prima della perizia del 2023 furono fatte dai tentativi di vendita, ma alle aste sono andate deserte. Più volte. La perizia è stata aggiornata, i valori non sono modificati, anzi, rispetto alla perizia iniziale ci sono 5.000 euro in meno. Inizialmente per il 2023, mi pare che riportasse un valore di 710.000 euro. In questo caso il valore aggiornato 12 10 2026 e 705.000 euro. Questo, appunto, come dicevo prima, è già nel piano delle alienazioni. Si tratta soltanto di un aggiornamento della perizia estimativa.
I valori del del terreno, come vi dicevo prima, sono rimasti praticamente uguale, ma peraltro le perizie sono più recenti del 2025 2026, quindi il terreno delle intorno al mercato è rimasto tal quale e questa, insomma, l'aggiornamento, i valori che vi ho detto poc'anzi. Grazie.
Grazie, Sindaco per l'illustrazione del punto numero 8. Allora apro la fase di dibattito relativa al punto in oggetto. Quindi chiedo se vi sono Consiglieri che vogliono intervenire sul punto.
Consigliere Dani: ma io mi devo rimettere voi, sarò boh, non lo so.
Il PUN. Noi stiamo approvando una variazione al Piano delle alienazioni in termini di valori di perizia, di aree il cui il nodo fondamentale è che sono modificati i valori, nel senso che sono state aggiornate le perizie, però anche stavolta tra i documenti a disposizione dei Consiglieri comunali le perizie non c'erano.
Cioè io non so che dobbiamo fare, cioè perché Dick su cosa ci dobbiamo esprimere, dobbiamo controllare se il numero che avete messo e in nel Piano delle alienazioni è uguale a quello che avete messo in delibera, cosa dobbiamo fare? Perché su cosa ci esprimiamo, se non nel valutare se il valore della perizia e le modalità con cui questa perizia è stata aggiornata siano congrui, secondo noi o meno, ma non avendo le perizie SFA Fadiga.
Lo dico in dialetto così è più chiaro, perché effettivamente adesso sul mercato effettivamente una perizia è abbastanza recente, anche se il valore dell'area edificabile del mercato è sempre stata quella della capacità edificatoria, non per niente. L'unica volta in cui è stata venduta una parte di cui il valore è stata acquisita. Una parte di quel valore è stato vendendo la capacità edificatoria che si è trasferita nell'area l'area di cui parlavamo prima, quindi anche lì io a me piacerebbe vedere come è stato valutato, poi sarà stato valutato benissimo, ma l'avevo visto.
Dopodiché, invece nell'area invece dell'asilo, invece forse quello meritava un approfondimento particolare, perché? Intanto perché è una serie di AST sia sono andate deserte, anche se l'area è un'area pregiata. Effettivamente, cioè se guardo solo quello che è successo lì intorno, negli ultimi anni le aree edificabili l'intorno sono state vendute anche a prezzi molto elevati, è stato edificato, sono stati venduti tutti gli appartamenti, quindi ne deduco che dal punto di vista del mercato sia un'area appetibile. Non so poi se ci siano problemi dal punto di vista ancora della normativa, eccetera, magari da mettere a punto per renderla maggiormente appetibile e rendere quindi più vendibile, diciamo così, più apprezzabile da parte del mercato quell'area, però sicuramente una stima ad oggi deve sicuramente.
Andare a vedere le osservazioni di mercato lì al contorno, quindi mi aspetto che la stima che è stata fatta abbia acquisito il valore, il valore a cui sono state vendute le aree lì attorno, basta fare una visura ipotecaria e uno lo vede a quanto son state vendute le aree lì attorno. Basta informarsi a quanti sono stati venduti gli appartamenti, fare una stima sul costo di trasformazione di quel tipo di edilizia e fare due conti aggiornati, su cui valore a una trasformazione di quel tipo in quella zona siamo lì a 100 metri, quindi non penso, anzi, l'area del dell'asilo e ben più appetibile delle altre che stanno proprio sulla strada, insomma, sinceramente.
Quindi io cosa devo fare? Devo fare un accesso agli atti bravi.
Le perizie legate a una delibera rispetto alla quale le ri ritengo essenziali.
Per dare un mio giudizio e farò un accesso agli atti postumo, poi, dopo il Sindaco e Pelloni mi diranno a ama intervieni dopo e intervengo dopo, perché poi le informazioni che Leo quando Po.
Grazie, Consigliere Adani. Chiedo se vi sono altri interventi in merito al punto numero 8 qui in discussione da parte dei Consiglieri.
Guardo tutti i lati che non voglio.
Okay.
Chiedo se vi sono interventi da parte della Giunta e del Sindaco in merito. Okay, Sindaco, prego, a lei la parola.
Almeno abbiamo capito che il consigliere Dani sa come si fa nel caso non si abbia un atto, lo si chiede accesso agli atti, che è la cosa più naturale che un consigliere dovrebbe fare quando qualcosa gli manco oppure non gli viene consegnato, è stato, è stato anche discusso in Commissione. Peraltro per i Consiglieri, se io oggi mi accorgo stamattina mi accorgo di non avere un atto che è in discussione il Consiglio comunale di questa sera c'è un accesso privilegiato, il documento deve essere consegnato immediatamente, quindi si tratta di volerli vedere i documenti o sennò di continuare a dire che le aree lì il mercato, perché è un grande esperto immobiliare conosce tutti i prezzi dei mercati di Vignola, quindi la prossima volta non so se si può svestire un attimo dal consigliere indossare quelli del tecnico estimatore così e dentro ed eventualmente poi evitiamo anche di spendere soldi. No, quindi non ci voleva nulla, non ci voleva nulla chiedere la perizia, se la si vuole vedere invece, se si vuole, poi anche qua aspettare che si faccia qualcosa e poi che si possa dire che la perizia era ignobilmente bassa, come ha già avuto modo di definirne altre. Peraltro lo stesso tecnico appunto della perizia ignobilmente bassa. Quindi, insomma, aspettavo, mi aspettavo che avesse visto la perizia, che è che vi potesse entrare nel bene. E invece no, non l'ha trovata, non l'ha chiesta, mentre per i Consiglieri c'è un accesso privilegiato e appellerò ha detto dovrò fare accesso agli atti.
M meno male, insomma, mi vien da dire. Quindi insomma, aspettiamo che il consigliere Adani abbia avuto soddisfazione, accesso agli altri, se lo vuole, è qui, glielo posso far vedere, lo vuole vedere, sospendiamo il Consiglio, sospendiamo il Consiglio 10 minuti. Faccio la proposta al Presidente e ed eventualmente se lo vuole leggere oppure nel POP tanto insomma, voglio dire, sappiamo cosa costano i terreni in centro, voglio dire, sappiamo benissimo cosa costano. Quindi non credo che nessuno ha niente da nascondere e se non appunto non si voglia poi aspettare di fare una polemica, vedremo quello che emergerà, però insomma, mi sembra francamente abbastanza così.
In originale come modo di rapportarsi in un Consiglio comunale, grazie.
Per cosa, Consigliere? Fatto personale?
Allora, un secondo solo consigli:
Allora, consigliere Dani un secondo solo lei lo sa, non può intervenire. Fuori microfono non può farlo. Lei non lo può fare. Il sindaco non lo può fare nessun consigliere, soprattutto quando parla un altro Consigliere membro della Giunta o Sindaco. Bene, allora, lei mi chiede di intervenire per fatto personale, sa il regolamento lei mi dovrebbe dire in cosa lei ritiene che siano state fatte dichiarazioni false relativamente a insomma, o qual è il punto per la quale lei chiede il fatto personale, lo dice che in quanto che non ho cognizione di come si dovrebbe comportare il consigliere comunale.
Vero, siete qui, ho solo perché volevo capire io cosa dicevano. Questo è verissimo. Consigliere muratori ha fatto bene a richiamare il Presidente, quindi ha fatto benissimo. Consigliere muratori. No, no, l'ho capito. Sì, sì, sì, la mia no, quindi ha fatto bene, Consigliere. No, allora e ho inteso che in realtà è stato un lo dico all'inglese misunderstanding, nel senso che il Sindaco non voleva dire questo, okay? Quindi.
Nel senso, allora, il fatto personale non c'è su questo punto.
No, perfetto, proseguiamo.
Allora, non ho ancora aperto la fase delle dichiarazioni di voto, quindi può intervenire l'Assessore Pelloni sì, grazie. Non solo perché è stata detto un'altra cosa sul tema delle del, che è stata per chiarezza messa all'asta solo i terreni della che sono di fianco al nuovo mercato una volta, ma dalla Vignola patrimonio allora questo atto, appunto, ma è già stato detto nell'illustrazione, ma mi pare che all'interno dell'intervento fosse stato.
Detto che sono già stati messi all'asta si quello de dei lotti intorno al nuovo mercato. Sì, ma dalla vigna alla Patrimonio e l'asta è andata deserta e.
E non mi risulta che sia stata mai messa all'asta, invece l'area del 44 gatti.
E comunque noi abbiamo un Regolamento per le alienazioni che appunto.
3.
Dopo la valutazione, dopo la valutazione del 2023, il Regolamento delle alienazioni prevede appunto che aggiornate e solo con delle perizie che abbiano meno di un anno, è per quello che si è resa necessaria la rivalutazione anche dell'area del nuovo mercato, proprio perché era di marzo 2025, quindi aveva già più di un anno, quindi la procedura poi sarà quella di oggi. L'aggiornamento appunto delle perizie, l'introduzione dell'area del nuovo mercato, anch'essa nel Piano delle alienazioni e comunque, al netto della valutazione di base che viene.
Stimata delle perizie che andiamo ad approvare, verrà fatta una procedura pubblica di alienazione di vendita, quindi ovviamente dopo si apre al so, al miglior offerente.
Grazie, Assessore Pelloni. Passiamo alle dichiarazioni di voto, quindi chiedo ai singoli Gruppi consiliari se vogliono esprimere la propria dichiarazione di voto sul punto 8.
Consigliere Adani, e mi sforzerò adesso. Allora l'ho già detto la volta scorsa, lo torno a dire, lo dico al Presidente del Consiglio, a me del Sindaco interessa poco, perché il consiglio che deve funzionare in un certo modo.
Cioè gli atti necessari a esprimere il proprio parere, il proprio voto ci devono essere. Voi non mi potete dire ribaltare a me che devo chi fare l'accesso agli atti che con atti non c'è, c'è poco più che la delibera, anzi spesso c'è solo la delibera. Quindi ribadisco, secondo me, gli atti necessari a esprimere un parere rispetto a un punto ci devono essere poi lascio stare il fatto che tutti noi lavoriamo spesso fino a tardi, eccetera e spesso il tempo per guardare gli atti collegati a una delibera è quello che è la sera, magari anche la sera prima, ma che anche anche un'ora prima del Consiglio comunale se ne volete fare una colpa, fatene una colpa, ma a poco a poco, a mio parere, ha poco senso. Insomma, ha invece più senso che gli atti collegati a i punti che siamo chiamati a votare siano completi, va bene, non che tutte le volte debba chiedere e fare gli accessi agli atti, con anche un po' di mal di pancia a volte da parte dei dei dei degli uffici a rilasciare i documenti che si chiedono.
Perché non sono, sono endoprocedimentali, tutte balle. In realtà, però va bene, però possiamo avere i punti all'ordine del giorno con i documenti necessari e indispensabili. In realtà poi sono citati proprio nella delibera quindi richiamati nella delibera. Non è che sto chiedendo una cosa che non si poteva prevedere fosse necessaria per. Quindi chiedo solo questo. Per il resto Pelloni, l'area del dell'asilo 44 gatti è andata all'asta almeno tre volte.
Più o meno forse anche quattro.
Anche anche dopo la variante, in realtà direi una volta comunque non è questo un problema, non è un problema assolutamente, nel senso che è evidente che rispetto a quell'area, che è un'area comunque pregiata un qualche approfondimento in più dal punto di vista del valore delle sue caratteristiche e soprattutto dell'analisi per la possibile trasformazione, in modo da essere certi che la trasformazione a certe condizioni è fattibile da certi valori economici, eccetera, eccetera. Secondo me è necessaria. Detto questo, può darsi che sia stata fatta, eh, farò l'accesso agli atti per avere lì.
Le le stime delle due a.
8 contro.
Con contrario, giusto per rimanere agli atti.
Allora, grazie, Consigliere Adani in merito a le domande puramente tecniche e tipo, insomma, questa relativamente agli allegati, lascio la parola al Segretario per la risposta.
Consigliere, volevo solo dire che normalmente gli atti istruttori non sono allegate alla degli alla delibera, però F effettivamente possono essere utili per fare tutte le valutazioni del caso, quindi magari nei confronti miei confrontato con la segreteria per inserirli nel visualizzatore, anche se poi non saranno allegati materiali della della delibera, magari in alcune situazioni può essere.
No, non è che normalmente non si allegano gli atti istruttori, però in certe situazioni effettivamente possano essere utili per valutare, quindi.
Ci comporteremo, cioè parlerò con la segreteria.
Grazie, Segretario. Grazie, consigliere Dani. Chiedo se vi sono con okay, mi ha anticipato. Consigliere muratori, prego. Sennò mi passa in tutti. Galanti ha ragione. Allora,
No, il nostro voto rispetto a questa delibera sarà favorevole. Faccio solo alcune precisazioni e anche forse per chiarire, rivisto che la la variante urbanistica sul 44 gatti l'abbiamo fatta nella precedente legislatura, nel 2023 appunto abbiamo realizzato una Varian applicato, una variante urbanistica che ha modificato in senso positivo, cioè in aumento il valore di quell'area ed erano 710.000 euro che poi questa sera in delibera sono di nuovo periziati in 705.000, quindi insomma, diciamo che non c'è stato un grandissimo scostamento.
E da quel dal 2023 non abbiamo fatto delle dei bandi, erano stati fatti prima con il valore, ma anche le possibilità, diciamo così, di Real dei edificatorie su quel lotto precedenti, quindi.
Si tratta di di fare effettivamente è sempre stato sul piano delle alienazioni, ovviamente i tempi non hanno consentito di gli impegni, non hanno consentito di elaborare appunto la l'asta.
Sul tema della invece delle aree del dell'ex mercato, appunto, si collega un po' quello che era la delibera precedente.
È chiaro che se vanno nel Piano delle alienazioni quello che si diceva, e cioè che la ci potrebbe essere l'area dell'abbassamento, a questo punto diventa più difficile pensare che la sì, ci possa essere una parte pubblica, a meno che questo non lo so, evidentemente sarà poi la Giunta che lo decide, non si pensi di mettere alla gara una parte soltanto ottenendone una Munari, una un'area tenendo un'area riservata appunto per l'ammassamento. Per questo per dire perché se è il valore complessivo, quello di 900 mi pareva di aver letto 985.000, ma poi potrei potrebbero essere 950. Si tratta di capire se ci sono tutte le aree, se ce n'è una parte che va in alienazione, perché quell'altra si mantiene di proprietà pubblica per le finalità di cui alla precedente.
Delibera, quindi si insomma, al di là di questo e il Comune acquisisce nel Piano delle alienazioni quelle aree che erano già state messe queste sì, era stata fatta la gara da parte della Vignola patrimonio ora entrano di fatto nel Piano delle alienazioni del comune e quindi insomma nella sostanza non è che cambi moltissimo, insomma, a meno che, ripeto, non cambi la natura delle dei terreni. Comunque il nostro voto è favorevole. Grazie, Consigliere muratori. Chiedo, Assessore, se vi sono altre dichiarazioni di voto in merito al punto numero 8.
Viene proseguiamo, quindi con la fase di votazione, quindi metto in votazione il punto numero 8: modifica al Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni approvato con delibera di Consiglio numero 92 del 22 dicembre 2025 per l'inserimento dell'area adiacente al mercato ortofrutticolo identificata catastalmente al foglio 1 mappale 594 sub 5 e aggiornamento del valore stimato dell'immobile sito in via Caio Claudio. Approvazione ai provvedimenti favorevoli.
Astenuti.
Contrari?
Molto bene, proseguiamo con l'ordine del giorno in data odierna, quindi andiamo al punto numero 9. Chiedo scusa, vado alla lettura dell'oggetto: mozione ad oggetto: nuovo bilancio partecipativo presentata dal Gruppo consiliare Vignola cambia protocollo 41 854 del 12 10 2026 do la parola al Consigliere Cavani per la lettura e l'illustrazione del punto. Se soffermiamoci un momento sul tetto.
Un nuovo bilancio partecipativo.
Cosa sta a significare? Allora parliamo di un percorso consolidato.
Quindi nel nostro Comune c'è una piccola realtà di democrazia diretta insediata, però sappiamo anche come tutto è così in qualche modo evanescente e fragile e quindi, secondo noi, per dare ulteriore spessore e anche speranza al un.
Un percorso che in qualche modo diventi realtà definitive, insomma, nel nostro Comune proponiamo anche degli aggiustamenti, ecco, del dei cambiamenti senza modificare assolutamente la struttura dell'attuale percorso del bilancio partecipativo.
Quindi aggiungerei anche che delle volte una realtà apparentemente consolidata e per questo ho ritenuto appunto in inattaccabile, può diventare invece fragile, nel senso del che l'abitudine che la ripetizione dei gesti e delle proposte sono elementi che in qualche modo remano contro il l'espandersi di in questo caso della partecipazione. Premesso che per costruire nuovi modelli di democrazia diretta nasceva oltre 30 anni fa a Porto Alegre, che sa distruggere Brasile le esperienze di bilancio partecipativo, una nuova forma di democrazia diretta attraverso la quale i cittadini ogni anno scelgono autonomamente come e dove investire parte delle risorse comunali. Fare il bilancio partecipativo vuol dire dedicare l'allocazione delle spese pubbliche a momenti assembleari organizzati nei quali ogni cittadino ha diritto di esprimere il proprio parere rispetto a progetti nati dal percorso partecipativo e decidere quali di realizzare. A seconda dei contesti dello scopo di questa forma specifica di partecipazione civica si sono formati diversi tipi: diversi percorsi di bilancio partecipativo. Si tratta sempre di garantire più trasparenza e più efficacia nell'impiego delle risorse, più controllo dal basso, più consenso e più equità distributiva gli arresti di cittadini e sono già gli utenti finali dei servizi pubblici comunali, sia i loro figli nel settore attraverso tasse, tributi, il bilancio partecipativo del Presidente, quindi una nuova qualità di partecipazione raggiunta tramite il coinvolgimento diretto dei cittadini e comporta maggiori obblighi di informazione, rendicontazione da parte degli amministratori.
Ciò non esautora gli amministratori medesimi già Sgobbi al ruolo istituzionale, ma fornisce un aggancio necessario con gli elettori ed induce al rispetto coerente dei programmi principi nel nostro Comune, su iniziativa di Pignola cambia fin dal 21 al 2021 si svolge una forma di bilancio partecipativo che per ben cinque volte ha ricevuto il finanziamento delle Regioni Emilia Romagna. Com'è noto, si tratta di una forma di bilancio partecipativo limitata, con la quale vengono finanziati alcuni progetti presentati ai cittadini ed essi votati. È nostra convinzione che sia arrivato il tempo di sperimentare forme più avanzate utili a favorire la partecipazione dei cittadini sempre più distanti dalla cosa pubblica, i propri impegnati a realizzare il senso di comunità e collettività, come dimostra in modo.
Plastico eclatante il sempre più scarso coinvolgimento delle tornate elettorali. A breve dovrà essere predisposto e approvato il regolamento per lo svolgimento di bilancio partecipativo, nel quale potranno essere previste normate nuove forme di questo strumento di partecipazione. Siamo convinti che sia una strada percorribile e considerato che l'attuale Amministrazione ha dimostrato particolare sensibilità nei confronti del tema della partecipazione. È considerato altresì che non le manca sicuramente il coraggio per cercare di allargare il consenso, non prendetelo come delle delle forme così di.
Di applauso, senza senza motivo, insomma, è una constatazione che va sicuramente consolidata, ma a questo momento, diciamo questo per questi motivi, minore cambia e cambia, chiede al Sindaco e all'Assessore competente di dare indicazione ai nostri consulenti, anziché nel regolamento del bilancio partecipativo, siano previste 1 la conferma dell'attuale configurazione dello strumento di partecipazione, finanziamento di alcuni progetti specifici votati dai cittadini con i necessari aggiornamenti aggiustamenti. Secondo, è qua il punto una nuova forma di bilancio partecipativo, consistente nella scelta congiunta da parte dei cittadini e amministratori di come dove investire parte delle risorse naturali e comunale, scusate, utilizzando strumenti percorsi già sperimentati in altri Comuni codificati dalla dottrina giuridica in materia. Come esempio, solo come esempio si può proporre che il primo settore sul quale applicare la nuova forma di partecipazione sia quello della cultura. Per procedere su questa strada è chiaro che occorrono delle.
Conoscenze specifiche su come appunto impostare il discorso occorrono delle risorse e quindi va in qualche modo è stato guardato quello che è il la con quella che è la consistenza della dei finanziamenti, delle procedure economiche del del Comune e su questa base e cercare uno spazio appunto finanziario e.
In questo caso, se si arrivasse a definire un progetto che nasce da un'idea forte, un progetto di partecipazione da parte dei cittadini all'interno del bilancio e.
Derby del bilancio comunale sarebbe sicuramente una posizione di.
Democrazia diretta, molto, molto forte d'altra parte, però ci sono esempi diffusi a livello diciamo mondiale anche in Italia. Su un esempio in tal senso si prova.
Ha concluso. Consigliere Camani. Ah, ok, perfetto. Grazie, Consigliere Cavani. Allora apro la fase di dibattito in merito al punto illustrato dal consigliere Cavani, quindi chiedo se vi sono degli interventi da parte dei Consiglieri sul punto Consigliere Iannuzzi, a lei la parola.
Buonasera e noi vogliamo portare degli emendamenti alla mozione di Vignola cambia e le opere li ho portati anche prima a inizio del Consiglio.
E quindi, se posso passo alla lettura. In qualità di Capogruppo di Forza Italia e in accordo con gli altri Capigruppo di maggioranza, proponiamo degli emendamenti alla mozione appena presentata dal gruppo Vignola. Cambia, condividiamo lo spirito di partecipazione della mozione e riteniamo che il bilancio partecipativo sperimentato a Vignola concretamente negli ultimi cinque anni, se è uno strumento importante di democrazia diretta e di coinvolgimento attivo dei cittadini, tuttavia, è un dato di fatto che ad oggi questo strumento, ma anche di una regolamentazione di linee guida chiare e definite e quindi questa carenza riteniamo che sia necessario da da da colmare per continuare a usare questo strumento su questo tema la volontà politica dell'Amministrazione si è già vista concretamente perché il Comune nella scorsa Amministrazione si era candidato a un bando regionale per ottenere le risorse dedicate a questo scopo, ma il progetto presentato non ha ottenuto questo tipo di finanziamento.
Noi, come maggioranza, sosteniamo con convinzione la scelta di questa Amministrazione di avviare ugualmente un percorso partecipativo volto alla realizzazione di queste linee guide per questo Regolamento, che veda, la vedrà l'avvio proprio il prossimo 29 ottobre con dei tecnici e degli esperti o amministratori riuniti insieme in un primo momento e i cittadini in un secondo. Venendo al merito della mozione, queste osservazioni nascono da un principio di responsabilità, perché noi, come consiglieri e la Giunta come amministratori non siamo dei tecnici e non abbiamo delle competenze per stabilire la fattibilità di nuove forme di bilancio o vincoli a risorse, a capitoli specifici del bilancio, quindi riteniamo che sia più idoneo chiedere l'impegno di far valutare da tecnici esperti del settore la fattibilità di queste nuove forme di partecipazione proprio all'interno del percorso partecipato, affinché l'iter si sviluppa e su linee guida solide e concrete e praticabili. Passo, quindi alla lettura. Io sottoscritta Gaia Aleksej Iannuzzi, consigliera comunale del gruppo consiliare Forza Italia. Vista la mozione presentata da Vignola cambia, contenente la richiesta al Sindaco all'Assessore competente di dare indicazione ai nostri consulenti affinché nel Regolamento del bilancio partecipativo siano previste la conferma dell'attuale configurazione dello strumento di partecipazione al finanziamento di alcuni progetti specifici votati dai cittadini con i necessari aggiornamenti, aggiustamenti 2 a una nuova forma di bilancio partecipativo consistente nella scelta congiunta da parte di cittadini amministratori, come dove investire parte delle risorse comunali utilizzando strumenti e percorsi già sperimentato in altri Comuni e codificati dalla dottrina giuridica in materia, nonché la proposta che il primo settore sul quale applicare questa nuova forma sia quella della cultura, visto che, come detto, in data 29 ottobre, partirà il percorso partecipativo finalizzato alla stesura di linee guida per l'arredo, la redazione di un regolamento per lo svolgimento del bilancio partecipativo e che la sede ove valutare e discutere sugli eventuali nuove forme di questo strumento di partecipazione è proprio il percorso di partecipazione. Si propone il seguente emendamento al testo della mozione in oggetto, chiedendo di sostituire la frase quella che ho appena letto, la rileggo uno: la conferma dell'attuale, configurazione dello strumento di partecipazione e finanziamento di alcuni progetti specifici votati dai cittadini con i necessari aggiornamenti, aggiustamenti 2. Una nuova forma di bilancio partecipativo consistente nella scelta congiunta da parte dei cittadini e amministratori di come dove investire parte delle risorse comunali utilizzando strumenti e percorsi già sperimentati in altri Comuni e codificati dalla dottrina giuridica in materia e che il primo settore sul quale applicare una forma di partecipazione su quella della cultura con la seguente frase: chiede al Sindaco e all'Assessore competente di richiedere i consulenti e i soggetti che prenderanno parte al percorso partecipativo che nel Regolamento del bilancio partecipativo siano previsti i criteri relativi all'attuale configurazione dello strumento di partecipazione già di fatto attuato finanziamento di alcuni progetti specifici votati dai cittadini con i necessari aggiornamenti e aggiustamenti 2 di valutare la fattibilità di una nuova forma di bilancio partecipativo consistente nella scelta congiunta da parte di amministratori tecnici e cittadini di come dove investire una parte delle risorse comunali utilizzando strumenti e percorsi già sperimentati in altri Comuni e codificati dalla dottrina giuridica in materia.
Finita la lettura, grazie.
Grazie, consigliera Iannuzzi, per l'intervento. Allora chiedo al consigliere Cavani più che altro, ossia necessita di sospendere la seduta per fare una valutazione, se non è necessario riconosciuto criminale vicine.
Anche queste decisioni no, devo dire che l'emendamento rispetto, secondo me fino in fondo lo spirito della della mozione non mostrarci nulla di quello che si intendeva, perché l'importanza poi di tutta questa questione è il mantenimento della forza propulsiva.
Del percorso e del bilancio partecipativo. Il rischio lo accennavo prima, appunto, quello di uno spegnimento di d'impegno di responsabilità anche nei confronti dei cittadini e un rallentamento proprio del del dell'attenzione verso una democrazia che non sia strettamente legata appunto a alla alle istituzioni classiche, diciamo, quindi.
Sono d'accordo, sono d'accordo, va bene, quindi.
Un secondo solo il consigliere Lani. Quindi diciamo lei concorda. Concordo sul letto sul porre accetta l'emendamento, diciamo assolutamente sì, okay.
Molto bene, allora proseguiamo la fase di dibattito. Intanto chiedo se vi sono interventi. Visto, Consigliere Adani, l'aveva alzata prima sì, no.
Perché l'ho visto prima che l'ha alzata.
Lascio alla consigliera muratori la parola. Allora allora.
Noi non possiamo che essere d'accordo su questi temi che sono stati presentati dal Consigliere Cavani, che se ritiene di accogliere gli emendamenti, siamo d'accordo anche sugli emendamenti. Già lo spirito è evidentemente quello di sostenere comunque gli strumenti di partecipazione. Faccio una precisazione rispetto al tema del regolamento. Diciamo che effettivamente, come diceva la consigliera Iannuzzi, è stato presentato un bando, cioè ci siamo presentati a un bando regionale tutti gli anni precedenti, gli 3 barra 4 3, direi anni precedenti. È stato accolto il il no, la nostra richiesta di bando, questa volta, insomma, altri Comuni e hanno fatto richieste, perché questo tema della partecipazione si sta evidentemente diffondendo posit per fortuna, insomma positivamente, diffondendo e quindi le richieste sono sempre più numerose, per cui, insomma, suonati un po' per esclusione, chi aveva già usufruito di di questo stock di questo di queste risorse è stato e in subordine a tutti gli altri. L'anno scorso, peraltro ne avevamo individuati due bandi, uno del per il comune di Vignola e l'altro, visto che potevano partecipare anche le Unioni, ma non potevano partecipare i Comuni già.
Già candidati e partecipò con anche è successo l'Unione, l'Unione terre di castelli. Tuttavia, proprio nella consapevolezza che potevamo essere esclusi da questo bando regionale, abbiamo previsto a bilancio le risorse, quindi fate una verifica e a bilancio ci dovrebbero essere le risorse necessarie per avviare il percorso di partecipazione per l'elaborazione del Regolamento, quello di cui si è parlato prima e.
Faccio anche una domanda, però, perché forse mi sono persa, ma io ricordo che e l'ho ritrovata che nel luglio del scorso è stata presentata sempre da Vignola, cambia una mozione che riguardava, se non vado errata, la scelta partecipata. Ecco, io vorrei che vorrei sapere, mi sarò persa, è per le per mi sarò persa sicuramente, ma non ho più avuto nessun riscontro rispetto a questa.
A questa mozione dove si chiedeva mi sbaglio Enzo, un intervento da parte della della Giunta o dell'Assessore competente rispetto a questo tema? È una domanda, non è né non vuole assolutamente essere essere polemica, però visto che si sta parlando di percorso partecipato e di coraggio e secondo me forse sarebbe il caso di riprendere effettivamente nel suo insieme quelle che sono state poi le richieste avanzate avanzate da Vignola cambia, si parlò allora, se non sbaglio, di una Commissione, questa volta si parla di un incontro con i gli esperti, se ho capito bene il 29 ottobre e quindi sì, insomma, più o meno ci siamo. Ecco, per cui né noi siamo favorevoli che si continui. Questo percorso nel quale Vignola cambia nella precedente Amministrazione, è stata sicuramente portatrice di questi valori.
Ma tutta la Giunta e il Consiglio della precedente Amministrazione è stato con, ha condiviso anche la destinazione di risorse tutt'altro che che insignificanti, perché stiamo parlando di 100.000 euro, 99.000 euro per cinque anni, direi per cinque anni, quindi a maggior ragione noi siamo favorevoli a suo anticipo anche intanto ho già detto tutto, siamo favorevoli a questa, a questa delibera.
Grazie, consigliere muratori. Allora faccio un attimo rispondere l'Assessore master relativamente alla domanda che aveva posto e poi proseguiamo con la fase di dibattito. Sì, grazie, Presidente. Buonasera a tutti i presenti e mi collego un attimino e rispondo comunque alle richieste avanzate dalla consigliera Muratore. Per quanto riguarda le risorse. Sì, abbiamo verificato, ci sono le risorse e quindi la decisione dell'Amministrazione è stata quella comunque di intraprendere e partire con il percorso partecipativo finalizzato all'individuazione delle linee guida che poi portano al regolamento sul bilancio partecipativo e questo percorso prevede varie fasi e il primo incontro ci sarà con i tecnici, quali il facilitatore pares, alcuni membri del Comitato di garanzia proprio il 29 ottobre e ci sarà anche la rappresentanza, la rappresentanza da parte del tavolo di negoziazione permanente, quindi ci sono le varie fasi. Questo percorso dovrà comunque terminare intorno a giugno del prossimo anno, quindi a giugno arriveranno e saranno evidenziati, indicate le linee guida che poi si arriverà alla stesura del regolamento. Questo è per quanto riguarda il bilancio partecipativo e il regolamento per quanto riguarda la mozione che è stata presentata a luglio di quest'anno, che riguardava mozione presentata da Vignola cambia che riguardava l'estensione ai city user di alcuni strumenti, in questo caso la scelta partecipata e poi è stata presentata comunque una mozione emendata comunque approvata e abbiamo aspettato comunque la creazione delle Commissioni, quindi la sede competente sarà la Commissione prima e ho già parlato con gli uffici di indicarla nel prossimo ordine del giorno, che comunque verrà fissata. Ho già parlato con l'Elisa quartieri, quindi stiamo andando avanti con quella mozione lì grazie. Grazie, assessore Hamas. Per i chiarimenti e riprendiamo la fase del dibattito. La parola al Consigliere Adani.
Ma giù su questa questione, penso che questo tipo di iniziative, se non riescono a innovarsi, a progredire, rischiano di consumarsi.
E perché ritengo che il rispetto l'esperto all'esperienza precedente, pur positiva, però, se continuate ancora sullo stesso esatto filone, cioè sulla stessa, con le sue stesse esatte caratteristiche, i rischi pian piano di consumarsi invece che di accentuare i suoi effetti per due ragioni: 1 e provo a analizzarne i limiti. Cose, i pregi di dopo scontate. Insomma, non penso che abbia bisogno qui di di sottolinearli e per due ragioni, uno perché sembra quasi che ci sia il bilancio che approva il Consiglio comunale è un bilancio sicuramente di minor almeno importanza dal punto di vista economico, che approvano i cittadini, come se fossero due cose distinte, cioè come se il bilancio del del Consiglio comunale e i cittadini lo debbono subire e a quell'altro di minore importanza possano partecipare, e questa è una cosa che non mi piace come tipo di messaggio, diciamo così,
Dall'altra parte un bilancio partecipato congegnato, come è stato congegnato in questi anni il bilancio partecipato a lungo andare. Ho paura che quando uno poi fa dopo 10 anni un resoconto rimanga poco da da apprezzare sul territorio in termini veramente di cose concrete che si vedono che dicono quello lì la deciso, i cittadini e i cittadini li han fatto una scelta.
Più o meno giusta, perché non è che anche i cittadini semplici, perché insomma.
Però io insomma, mi piace di più la seconda parte della tua proposta, sinceramente quella che in realtà guarda mi sembra di capire il futuro di questa di questa iniziativa, cioè il fatto che i cittadini partecipino forse all'inizio, almeno in parte, ma sempre di più alle decisioni del bilancio in quanto tale.
E quindi che decidono cose importanti di alcuni capitoli. Adesso, se ho capito bene, in prima istanza proponeva la cultura, ma potrebbero essere anche cose diverse. Io, per esempio, ci metterei dentro un'opera pubblica importante cioè una cosa che i cittadini possano riconoscere come qualcosa a cui hanno partecipato e quando dico.
Un'opera pubblica importante dicono parapubblica vada quando comincia a essere da 500 milioni e milioni di euro, cioè un'opera pubblica che lasci proprio il segno, magari non un'opera pubblica, magari all'inizio, non non è detto che debba essere necessariamente totalmente, diciamo così, lasciata alle decisioni dei cittadini, perché bisogna anche creare nei cittadini una consapevolezza del di ciò che della complessità, di una realtà di ciò che è fattibile, ciò che non è fattibile cercò più difficili di cose che è prioritario rispetto ad altri. Ha una cosa piuttosto che un'altra, però potrebbe essere anche il fatto che si decidono sì, si individuano una serie di di cose necessarie per il comune di Vignola e poi dopo tra quelle invece si fa scegliere i cittadini, i quali a quali dare priorità, quindi cose, progetti già vagliati da un punto di vista della fattibilità, già che rientrano già nelle necessità e nelle priorità, comunque da anche dall'Amministrazione, ma sulle quali in particolare decide, decidono i cittadini qua al quale dare le proprietà e al quale destinare le risorse, quindi.
E questa seconda parte, cioè la parte in cui è il bilancio che diventa partecipato e non una costola del bilancio, in quanto tale, che continuano a un suo percorso in un qualche modo autonomo. Un'altra cosa che mi piacerebbe, insomma, che sì poi no, non so se debba essere un emendamento o meno che mi piacerebbe però che tenessimo in considerazione è il fatto che noi abbiamo un'enorme difficoltà a coinvolgere i giovani nella vita delle delle comunità e delle pubbliche amministrazioni.
E io vedo giovani, insegnò alle scuole superiori, quindi i giovani, che hanno già anche 17 18 19 anni che non hanno proprio nessuna consapevolezza di come funziona un Comune, di come si prendono le decisioni, di come sia proprio un bilancio dei quali sono i limiti nei quali sono le possibilità, eccetera, eccetera.
Si parla tanto di educazione civica all'interno della scuola, ma questa roba qui non la copre nessuno, insomma, in un qualche modo, quindi ci è stato bellissimo esperienza di Consiglio comunale dei ragazzi, però è anche quella è un'esperienza parziali, insomma, in un qualche modo che non dà la sensazione ai ragazzi di incidere veramente sulle decisioni della propria comunità, cioè di poter dire la propria e con la sensazione che la propria opinione abbia un peso. Quindi anche su questo io proverei a lavorarci, cioè proverei a pensare delle forme consolidate, strutturate con un consiglio comunale che veda la partecipazione delle ragazze che una partecipazione vera che porti i ragazzi ad avvicinarsi al alla propria comunità e i meccanismi democratici che la regolano, ecco, per il resto io voterò a favore.
Grazie, consigliere Dani. Chiedo se vi sono altri interventi in questa fase di dibattito da parte dei Consiglieri.
Se non vi sono interventi, chiedo se vi sono interventi anche da parte della Giunta o del Sindaco sul punto, se no, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Passiamo alle dichiarazioni di voto. Se qualcuno vuole eventualmente la sono già state fatte, in parte, però.
Consigliere Cavani, prego.
No, hai fatto bene miglia a ricordare qualcosa che appartiene al passato, anche se un po' trascorsi pochi mesi effettivamente, come dicevi tu Franca, il Regolamento sistemerà quanto noi riteniamo fondamentale, cioè non limitarci a una costellazione di partecipazione geografica, strettamente geografica, limitata, appunto il Comune, ma anche al di fuori, a chi in qualche modo ha a che fare con viola sotto vari aspetti e quindi riteniamo veramente un passo importante è quello di allargare la partecipazione a coloro che frequentano conoscono, vogliono bene a Vignola, eccetera.
No, quanto dicevi tu Roberto è sacrosanto, nel senso che il logoramento è sempre alle nostre spalle ed è pronto a carpire C e quindi anche qualcosa che in qualche modo può essere ritenuto funzionale e funzionante e potrebbe anche essere indicato come un una stelletta da da appuntarsi al vestito.
Può invece essere ridotta a nulla. In pratica, allora, quello che è stato fatto finora con il bilancio partecipativo, secondo noi parlo di viale Carlo in questo modo, in questo momento deve essere propedeutico al punto numero 2, cioè deve avere una conseguenza, è molto più.
Incisiva sulla cittadinanza, sulle popolazioni, quindi è un percorso difficile. Tutti gli ostacoli sono stati anche riassunti nel nell'emendamento, ma erano anche incentive quello che ho letto prima, però il progetto è quello del progetto è quello, sennò diventa veramente una cosa priva di significato, perché voto.
Allora:
Altre dichiarazioni di voto?
L'hanno fatta tutti, okay, va bene, sennò se non ci sono altre dichiarazioni, passo al sistema alla modalità di votazione. Allora, dato che vi è stato un emendamento presentato, accolto da parte del consigliere Cavani, si procederà prima a una votazione relativamente alla mozione non emendata. Due anime, scusate l'emendamento. Chiedo scusa, dopo chiedo scusa, dopo procederemo alla votazione della mozione emendata.
No, giusto avere, è logico se sia assolutamente ho chiesto scusa, ho avuto un gioco di parole, è sbagliato miopi.
Va beh,
Applichiamo la prassi separata perché era già stata fatta così, quindi facciamo prima l'emendamento, poi la mozione emendata, quindi.
Procediamo con la votazione relativamente all'approvazione dell'emendamento presentato da parte della consigliera Iannuzzi vado industriale, leggo l'oggetto magari dell'emendamento:
Sì, anzi ancora meglio leggo appunto la parte interessante, quindi chiede al Sindaco e all'Assessore competente di richiedere ai consulenti e i soggetti che prenderanno parte al percorso partecipativo che nel Regolamento del bilancio partecipativo siano previsti i criteri relativi all'attuale configurazione dello strumento di partecipazione già di fatto attuato finanziamento di alcuni progetti specifici votati dai cittadini con i necessari aggiornamenti, aggiustamenti, valutare la fattibilità di una nuova forma di bilancio partecipativo, consistente nella scelta congiunta da parte di amministratori tecnici ai cittadini di come dove investire una parte delle risorse comunali utilizzando strumenti percorsi già sperimentati in altri Comuni e codificati dalla dottrina giuridica in materia favorevoli.
Contrari?
Astenuti.
Quindi l'emendamento è approvato.
Procediamo alla votazione della mozione già emendata. Vado alla lettura solo dell'oggetto per correttezza del punto numero 9, quindi mozione ad oggetto: un nuovo bilancio partecipativo presentata dal Gruppo consiliare Vignola cambia il protocollo 41 8 5 4 del 12 10 2026 favorevoli.
Contrari?
Astenuti.
Proseguiamo con l'ordine del giorno al punto numero 10 vado alla lettura dell'oggetto del numero del punto numero 10: mozione ad oggetto Mozione per la piena attuazione del progetto Vignola Città 30, presentata dal Gruppo consiliare Vignola cambia protocollo 41 8 5 5 del 12 10 2026 do la parola al Consigliere Cavani per l'illustrazione del punto.
Piena attuazione.
Allora, questo è un tema fortemente divisivo, lo è stato e penso che lo possa essere ancora.
Il pregresso di questa vicenda.
Mette in evidenza il fatto che ci sono stati anche scontri piuttosto accesi su alcune, alcuni elementi, alcuni aspetti appunto del del tema di cui non voglio parlare proprio di cui non voglio parlare.
Il senso è questo:
Ci sono stati errori di vario tipo, è possibile. In ogni caso è stata spesa una cifra non trascurabile per arrivare praticamente alla configurazione pratica di Vignola Città 30, quindi ritengo che sia un elemento da tenere in considerazione. Il fatto che cestinare il progetto vorrebbe dire anche.
Dispiacersi perlomeno dispiacersi, rammaricarsi per il fatto che dei soldi pubblici si sono andati nel nel cestino dell'immondizia. Un'altra cosa ci pensavo, mentre venivo al Consiglio comunale.
E.
Scorreva il più velocemente possibile nei limiti del della sicurezza minima fra il traffico, che secondo me, secondo me, è il problema numero uno, forse al pari di altri di della nostra della nostra cittadina, il traffico è un elemento che non esiste: giudicare infernale le condizionante sulla vita serena di noi Vignolese e di chi frequenta Vignola.
Perché se parliamo di salario, che non parliamo di fastidio, di attenzione spropositata per sopravvivere, parliamo di sicurezza, parliamo di sicurezza. Allora, visto che il tema sicurezza è fondamentale per tutti coloro che frequentano questo Consiglio comunale.
È fondamentale per quella che è stata la campagna elettorale, è fondamentale per le i bisogni proprio di ogni singolo cittadino. No, la sicurezza, come si è accennato l'altra volta l'ho accennato io il termine sicurezza a un numero.
Molto elevato di significati, anche differenziati fra di loro, e deve essere sempre concepito credo in modo olistico, in modo strutturale e io se parlo di Città 30, se veniva cambia, insiste a parlare, deciso 30 per cercare di attuare, di attuarne la realizzazione è perché appunto riteniamo un elemento di garanzia e di sicurezza per i.
Per il nostro Comune, per il nostro Comune.
Quindi spero in una revisione delle vecchie posizioni. L'unica cosa che lamento del passato e che credo in questo caso potrebbe essere anche un'autocritica, visto che.
E.
Un esponente di primo da cambia era assessore fino al termine della passata Consiliatura e non voglio parlare di lui né contro di lui, tantomeno contro di lui, però.
In via Lacandia, sperato che si arrivasse alle determine finali per l'applicazione pratica del di Vignola, che Città 30, questo non è successo, secondo me è stato un.
Un errore dilazionare quanto invece doveva essere fatto. Premesso che: con delibera della Giunta comunale del 12 giugno 23.
Numero 71, avente oggetto: percorso verso il pieno 130 via della sperimentazione di stragi scolastiche Atto di indirizzo ai sensi, eccetera eccetera l'Amministrazione comunale ha confermato l'importanza della necessità di dar strade le persone gli ha conferito i responsabili dei servizi di incarico di predisporre gli atti necessari all'attuazione del percorso nelle varie fasi del percorso della larga maggioranza dei cittadini coinvolti richiesti. Sull'opinione ha espresso apprezzamento per Vignola Città 30 diversi studi hanno evidenziato come i 30 chilometri orari e sino alla velocità più efficiente in ambito urbano per garantire un traffico fluido, ottimizzando il meglio l'uso dello spazio stradale. L'analisi dell'impatto sul traffico urbano nelle città 30 ha mostrato un'inversione di tendenza rispetto agli ultimi 10 anni.
Incidenti e feriti in passato mostravano trend stabili o in crescita, hanno subìto una consistente in regressione. Questi risultati non possono che confermare l'efficienza, l'efficacia delle politiche di mobilità sostenibile di sicurezza stradale. La qualcosa eleva le città 30, a esempio virtuoso di gestione urbana. Una città a misura di tutte le componenti sociali si può realizzare tramite spazi pubblici che permettono agli utenti più vulnerabili e i bambini, gli anziani, le persone più fragili a chi ha difficoltà motorie o sensoriali di effettuare gli spostamenti quotidiani in sicurezza e indipendenza.
Quando le strade sono più sicure, grazie ai limiti di velocità ridotti, non so più persone si sentono a loro agio a camminare o usare la bicicletta, e questo non solo aumenta la sicurezza percepita, ma rende le strade, le stesse strade più vive e animate.
Inoltre, una marcata presenza di pedoni ciclisti e riduce il traffico veicolare e migliora la qualità dell'aria creando un ambiente urbano più piacevole, sostenibile. Di conseguenza occorre assicurare una maggiore tutela la circolazione dei pedoni, realizzare altre ciclabili, di pensare alla rete di trasporto pubblico, restringere le carreggiate per autoveicoli, di attuare un piano di manutenzione straordinaria dei marciapiedi. In conclusione, gli obiettivi del progetto Città 30 sono i seguenti:
La riduzione degli infortuni e sulla limitazione del numero e della gravità degli incidenti stradali, rivalutazione degli spazi pubblici. Occorre concentrarsi sui bisogni umani e promuovere un contesto urbano inclusivo, favorendo la mobilità pedonale e ciclabile.
Realizzazione di vantaggi ambientali, decremento dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico. Da tali ragioni, fino alla Camera, chiede che codesta Amministrazione comunale, condividendo i princìpi di cui sopra, superando le polemiche passate circa le modalità di realizzazione del percorso e confermando, viceversa, l'efficienza e la rapidità di intervento dimostrate nei primi tre mesi di Governo.
1 dia completa attuazione ed esecuzione del progetto opinione 130 tuttora fermo, come evidenziava già nell'aprile 2024 l'attuale Sindaco. Due confermi la parte del progetto relativa strade scolastiche, monitorandone periodicamente l'esatta esecuzione.
E aggiungo come nota di colore che, a causa degli aumenti stratosferici dei carburanti dei diversi carburanti ci sia, stia avvenendo una venditrice eccezionali di biciclette in Italia, in Italia. Evidentemente ci sono varie ragioni per far sì che si provi a dare avvio a un'idea, un'idea per adesso.
Per poi arrivare a una progettualità che possa portare a una diminuzione del traffico, che, ripeto, secondo me, è un problema enorme per tutti noi.
Ho finito.
Grazie, consigliere Camani per l'illustrazione. Lettura del punto: apro la fase di dibattito, quindi chiedo se vi sono dei Consiglieri che vogliono intervenire sul punto qui descritto dal consigliere Cavani. Prego, consigliere Pollastri.
Consigliere Pollastri, il microfono non incontra l'opposizione col consigliere Cavani, di cui avevo uno spirito costruttivo, nel senso che l'obiettivo è quello di rendere più vivibile e praticabile Vignola evitando il più possibile i costi umani, diciamo, di dello scorrimento del traffico.
Passata.
Possa andare.
Proviamo a vedere un po', proviamo un altro microfono.
Uno o due sistemi no, dicevo, l'obiettivo citata lenta.
È sicuramente una.
Una iniziativa che tende a migliorare la città, però va anche valutato che l'anno scorso sulle iniziative di Bologna al TAR Emilia Romagna si è espresso ponendo dei vincoli abbastanza importanti sull'attuazione delle Zone 30, che non è il limite su interventi e quindi imponendo di valutare la sinistrosità, il di adottare strumenti adeguati alla alcun tipo. I dossi, insomma, dissuasori eventualmente autovelox, modifiche strutturali a alla costruzione della strada e quindi una serie di condizioni per un uso non indiscriminato.
Dei tentarlo, contestando agli enti locali nel caso era stato il Comune di Bologna di avere ceduto nelle sue possibilità normative e quindi di aver debordato dalle competenze del Comune rispetto a quelle dello Stato che ha la titolarità della regolamentazione legislativa della circolazione stradale, essendo il titolare il Parlamento dalla potestà con legge ordinaria di emanare norme sulla circolazione vedasi il codice della strada, quindi iniziativa positiva sostanzialmente no, non possiamo dire che siamo contrari a mettere dei limiti di davanti a scuole e ospedali, insomma, zone dove la circolazione deve essere più ridotta ad adottare iniziative che cercano di garantire una mobilità alternativa rispetto a quella del suolo, uso del veicolo che passa anche attraverso un fatto culturale che non è solo un fattore diciamo di predisposizione di strumenti, ma deve essere un cambio di mentalità e ho vissuto a Palma quattr anni agli inizi della mia carriera mi avevano mandato lì e giravo sempre in bicicletta, perché Parma Ferrara sono le 2 città della nostra regione, dove la cultura della bicicletta è diffusissima. Bologna manco a picchiare gli fai usare la bicicletta, cioè proprio un orienta anche per due fattori differenti: a Bologna se vai se vai in centro con la bicicletta e la lasci chiusa, ti due o cinque minuti, poi dopo la bicicletta scompare, deve andare a cercare in alcune zone del centro e magari forse va Tavoy, quindi anche alcuni fattori Modena ad esempio, ma un problema sulla safena dei terreni dove anche delle biciclette durano veramente poco, quindi ci sono diversi, ci sono diversi i fattori che incidono sulla sicurezza di una città e non solo un limite strutturale direttamente all'OLAF, come dicevo, contestato anche dal TAP o le iniziative positiva. Si possono studiare misure che cercano di limitare la sovra circolazione dei veicoli che ne limitano la velocità eccessive in modo concreto nelle aree più critiche. E questo penso che alla fine sia comunque uno spirito delle iniziative che vogliono portare a una diminuzione dell'inquinamento atmosferico e una migliore vivibilità anche della della nostra città.
Ben vengano, quindi anche i premi che abbiamo dato ai fondatori della della Vignola ciclistica. Una cultura diversa anche tra i ragazzi e tra i genitori non farebbe male. Insomma, io andai in un altro Vignola altra epoca, cioè alto traffico per l'amor di Dio, però andava a scuola a piedi o ci andava in bicicletta. Andava anche fa raramente di pallavolo a 14 anni e con la bicicletta, patrioti abrogano, andava alla moratoria, tornando indietro di sera, insomma, di questi tempi, quindi eravamo un po' più, diciamo ecologici, un tempo per tutte le cose c'è un genitore che porta al ragazzino in palestra, in in macchina. Lo vado a prendermi in macchina, anche se il ragazzino, cioè 14 15 anni, perché c'è una cultura differente, ci si sente e ci si sente fault, se meno sicuro riallacciare andare ragazzine da soli, quindi ben vengano le misure strutturali, ma ben venga con un certo cambio culturale nell'approccio anche agli strumenti di circolazione o se abbiamo le biciclette ibridi. Abbiamo un sacco di cose, ad esempio nelle grandi città che avevano delle delle strutture di contenimento delle biciclette, così si risolve anche il problema dei furti delle bici e quindi del disincentivo ad andare in bicicletta, perché se si va in bici ti fregano la bicicletta. Tutto qui.
Grazie, consigliere Pollastri. Chiedo se vi sono altri interventi da parte dei Consiglieri in questa fase di dibattito ha alzato la mano. Ditemi voi pesci, lasciamo. Prego, consigliere Pesci. Obbedisco al Presidente il consigliere Dani concede la parola.
Va bene, grazie.
La mi collego a quello che ha detto proprio adesso il consigliere Pollastri, perché in realtà mi ha anticipato.
Nel senso che effettivamente ha ricordato in maniera molto corretta quello che è stata la vicenda, diciamo così, giudiziaria, amministrativa di Bologna Città 30, quindi con il ricorso al TAR e tutte le pronunzie che ci sono state e successivamente, lo ricordo, non c'è, perché è un fattore, un elemento che ha inciso anche sul percorso e sul procedimento invece del progetto che era stato elaborato e avviato nella scorsa nello scorso mandato, perché.
Effettivamente con una.
Un TAR, appunto che si doveva pronunciare su una misura che sostanzialmente era quella originaria, da cui poi è traeva anche ispirazione, il progetto.
E di Vignola avevano insomma qualche un qualche significato. Quindi anche l'Amministrazione precedente riteneva di attendere che fosse più saggio e più opportuno attendere anche gli esiti di quel ricorso prima di, come dire, procedere con i propri atti e la cosa mi permetto di dire, è stata anche saggia, perché effettivamente quella che è stata la sentenza e le specifiche che poi ha fissato, no, il tribunale i limiti, le condizioni per l'implementazione di Città 30 che tutti conosciamo, insomma, che anche prima specificato bene il consigliere Pollastri, sono abbastanza, come dire, incisive, è abbastanza salienti, soprattutto per degli uffici tecnici di un Comune medio-piccolo, come come Vignola, quindi pensate se si fosse andati avanti col progetto, diciamo così, originario e poi dopo ci si trovava con una sentenza che di fatto poneva dei vincoli che ti costringevano, come dire, a ritornare sul lavoro con un aggravio.
Un aggravio ulteriore, questo lo dico a beneficio della memoria di tutti, nel senso che.
Non è che la precedente Amministrazione non ha concluso il progetto solo per indolenza o per inerzia. Poi sicuramente, come succede sempre nell'attività amministrativa e non credo di dire una gran novità, ci sono priorità progetti e anche emergenze, urgenze che purtroppo fanno molto spesso scalare, anche se non si vuole non si vorrebbe eccetera, altre altre iniziative, ma anche semplicemente per una questione di di appunto di priorità e di urgenze però questo è un fattore che ha inciso considerevolmente, così come hanno inciso anche altri altri altri elementi per cui si sono il primo a dire, perché l'avevo seguito anche in prima persona, che sarebbe stato bello poter concludere e dare piena attuazione al compimento del progetto nel precedente mandato. Non è stato fatto per tutta una serie di motivi anche oggettivi e io dico:
Ben venga, non posso che essere contento se c'è la volontà anche in questo mandato, in qualche modo di riprendere e portare avanti e a conclusione quello che era il progetto originario. Poi si tratta di capire se questo come questo Consiglio qui intende effettivamente questo progetto, concluderlo, nel senso che leggendo la mozione e mi sembra abbastanza cristallina la volontà e l'intenzione di Vignola cambia di chiedere la piena attuazione di quello che era il progetto elaborato nel mandato precedente, che aveva dei criteri e delle caratteristiche.
Ben ben precise è questa la volontà del Consiglio comunale sì o no, però è questo che che effettivamente viene chiesto, perché lo spirito effettivamente era questo, qui c'è quello di, attraverso questa misura davvero imprimere anche cercarono, diceva prima il consigliere Pollastri un cambio culturale e di mentalità agli utenti della strada.
Che è semplicemente, lo dico in estrema sintesi, di spostare l'asse il centro da quella che è un'utenza motorizzata, chiamiamola così a quattro ruote e verso un'utenza favorire un'utenza più debole e lavorare perché gli utenti, i pedoni, i ciclisti e eccetera possano trovare maggior spazio, maggiore accoglienza, maggior sicurezza all'interno, appunto nel nelle strade della della città. E questo è perché si porta dietro tutto un cambio anche di concezione di interpretazione e costruzione, trasformazione della città che rimette al centro effettivamente le persone e non più necessariamente i veicoli, con tutta una serie di cose di conseguenza che qui sono ben elencate sulla qualità della vita, sulla sicurezza e anche sulla qualità dell'ambiente. L'idea l'obiettivo era questo, non era una proposta.
Così un ve, un vezzo radical chic, permettetemi, lo dico, lo dico così, era un progetto di trasformazione di fatto urbana, che passava attraverso una diversa concezione della mobilità e dello spostarsi. Questo era il progetto, quindi se la volontà è quella di ritornare e di attuare quello che era il progetto originario, ovviamente non non possiamo che essere d'accordo da questo punto di vista. Grazie.
Grazie, consigliere Pesci, Consigliere Adani, prego.
No, il tema è un tema importante, perché a cui questo Consiglio spero dedicherà nei prossimi anni del tempo dei progetti, perché il tema del degli utenti deboli, della strada che son quelli poi che anche a 50 all'ora ci lasciano la pelle se se se se sono coinvolti in un incidente, quindi i pedoni ciclisti, i bambini che in una zona, in una, in una città come Vignola, in cui che ancora diversa da Bologna, insomma, in cui for densamente abitata, in cui le zone residenziali sono preponderanti.
E tutte attraversate da traffico, spesso anche che non c'entra nulla con la vita della città e del traffico di attraversamento del traffico che non è esattamente indispensabile. Cominciare a mettere in atto ne sono già state messe in atto è da diversi anni piani urbani del traffico che ragionano nel limitare lo spazio alle auto, che non è un tema popolare. La gente non è che sia proprio contenta, ormai talmente abituata a andare in auto con assoluta libertà che soffre. A volte la limitazione se ne accorge, magari poi nel tempo dei benefici che si hanno nel limitare.
La velocità e la circolazione delle auto, ma di primo acchito di solito non è proprio. Non sono proprie scelte popolarissime, però a restringere le strade e fare dei disegnare dei percorsi un po' più tortuose, eccetera, eccetera. Alla fine l'unico modo per impedire alle auto di andare veloce e di occupare anche gli spazi di sicurezza di pedoni e ciclisti, perché io ne vedo, poi sempre meno è dei dei controlli sulla velocità. Io non so, è un po' di anni. Una volta erano frequenti anche nel centro di Vignola i controlli con l'autovelox, eccetera, io ne vedo sempre meno. Non solo a Vignola, a dir la verità, ma in giro vedo sempre meno vigili che fanno controlli della velocità e le velocità, anche dove ci sono i i limiti a 30, a volte, cioè di quelli che ci sono veicoli che fanno i 100, anche dove ci sono i 30, insomma, quindi questo a ribadire come lo studio di una serie di meccanismi che proprio impediscono fisicamente di andare forte, è importante e lascino spazio contemporaneamente agli utenti più deboli.
Io, per esempio, non ho ancora capito perché non si possa studiare e attuare in tempi brevi, visto che la Pedemontana è totalmente conclusa una re, una una norma di regolamentazione del traffico che impedisca al traffico pesante di attraversare Vignola. Io vedo dei camion che sono sul ponte e vanno fino a Spilamberto, attraverso il centro di Vignola non è indispensabile. Con la Pedemontana potrebbero andare sulla Pedemontana, in una situazione che non non implica necessariamente o attraverso la tangenziale o attraverso o a Savignano, al mulino.
Non necessariamente di passare tra nel centro di Vignola, non dico il carico scarico, che ovviamente purtroppo è indispensabile in un qualche modo, ma proprio l'attraversamento di quelli soprattutto che trovano la la un incidente dell'autostrada escono a Casalecchio si trovano. Non so perché il navigatore riporti esattamente il centro di riunione, però vedo dei camion con targa straniera che attraversano tutta Vignola quindi immagino che una parte di questi, insomma,
Abbiano scelto un percorso alternativo a quello autostradale per un qualche mo, con un qualche motivo, quindi almeno a cominciare a dare un segnale, insomma, che il traffico pesante di attraversamento è un traffico che in un qualche modo vorremmo evitare, insomma,
E quindi, siccome anche l'Amministrazione mi sembrava avesse detto che avrebbe voluto rivedere e attuare un nuovo Piano Urbano del Traffico, io spero che sia in quest'ottica, cioè nell'ottica di maggiore sicurezza, di riduzione della velocità e della garanzia di spazi che spero, poiché i cittadini di cui spero i cittadini si riapproprino, perché poi uno dei temi è un cane che si morde la coda, quello della sicurezza che richiamava Pollastri prima perché è uno dei temi, poi è che essendoci poi meno sicurezza anche da un punto di vista stradale, ci sono sempre meno persone che attraversano ciclabili, parchi, eccetera, eccetera e quindi ciclabili, parchi, eccetera diventano sempre, sono sempre percepiti come più insicuri, perché ci sono meno persone, perché non c'è il controllo sociale e quindi.
E sempre meno persone, poi alla fine li utilizzano come percorsi per recarsi a scuola, andare a un negozio, eccetera, eccetera. Quindi anche da questo punto di vista, forse rimettersi a studiare dei meccanismi, dei percorsi le zone per le biciclette in modo sicuro, le le le strutture per riporre le biciclette in modo sul sicuro, perché per le scuole potrebbero essere attrezzate con zone in cui le le le biciclette siano al coperto, siano sicure. Sono tuttora scoperto adesso tutte all'acqua, la bicicletta degli studenti. Quindi, insomma, cominciare a pensare dei meccanismi per cui effettivamente si incentiva una forma di mobilità più sana e predisporre nel frattempo anche le condizioni perché sia più sicura.
Dopodiché lo dico sinceramente senza polemica, però io mi aspettavo con tutti gli annunci che erano stati fatti sulla manutenzione, eccetera, eccetera che si partisse asfaltando anche Adani somma.
E quindi che si partisse con una campagna in cui si asfaltare qualsiasi cosa si potesse incontrare sul proprio percorso. Non ho visto ancora niente, capisco le esigenze, le difficoltà anche di bilancio, però c'era un po' d'Avanzo, c'erano un po' di cose, eccetera, ve ne siete accorti anche voi che le strade Vignola sommessa da panico, cioè veramente da panico, bisogna pregare quest'inverno che non geli e che non venga la neve, perché sennò ci sono i crateri dei ci vengono, è perché, ahimè, nelle strade Vignola, per come sono.
Tassellate ormai in ogni in ogni, in ogni ogni almeno strada di forte traffico, di forte attraversamento, quindi su sul sempre nell'argomento. È vero che le strade con del gran buche fanno andare più piano, però non è esattamente il modo migliore per assicurare che la gente faccia i 30. Ecco, comunque io la mozione vota a favore.
Grazie, consigliere Dani. Chiedo se vi sono altri interventi nel consigliera face.
Grazie, Presidente.
Allora, io vorrei tornare un attimo sul tema delle strade scolastiche, perché effettivamente.
È stato un tema che è un po' riprende anche la la mozione precedente, perché è stata frutto di percorsi partecipati molto importanti, molto partecipati, scusate il bisticcio di parole, perché a seconda delle aree che noi andavamo ad individuare, prevedevano incontri con i residenti, con il personale scolastico, con le famiglie, con gli studenti in caso delle delle scuole superiori, con gli studenti stessi e sono state anche delle assemblee molto dibattute, perché all'inizio penso a a quella con all'assemblea, con i ragazzi dell'heavy, per esempio, non erano assolutamente convinti, non ne vedevano, non ne comprendevano i benefici e noi siamo partiti.
Se volete anche un po' in emergenza con le scuole primarie, perché avevamo la necessità di rendere il tratto di via Cimarosa sicuro, avendo comunque il cantiere della della scuola da un lato, e sulle sulle scuole Mazzini, un appesantimento della platea scolastica perché arrivavano tutta una serie di classi in più e famiglie in più. E anche lì i genitori dei dei bambini della scuola primaria non erano per nulla d'accordo all'inizio di dover lasciare l'auto in parcheggio e fare quei pochi metri a piedi, perché poi c'era lo zaino perché poi ci avevano più più più bimbi, perché poi pioveva.
In realtà, passata la la fase sperimentale, guai a togliergli, la anzi, in realtà dalle famiglie, dai ragazzi, dal personale e dai volontari che sono stati una colonna portante delle strade scolastico, sono arrivati anche suggerimenti utili per una serie di ampliamenti, modifiche e miglioramenti che avevamo messo.
Un po' lì per questo nuovo questo nuovo anno scolastico. Penso, per esempio, al spostare la strada scolastica delle delle Moro sul lato del del parco, oppure ragionare sul polo delle Barozzi Potter Mandelli, che ha un ingresso su una piazza, praticamente su una rotatoria, quindi con veramente sicurezza al limite insicurezza e provare a ragionare di come invece fare.
Un'altra, un intervento diverso, per cui le strade scolastiche che sono nate come se volete.
Un'appendice, un'esigenza contingente sono diventate qualcosa per le famiglie, per le per le scuole di irrinunciabile e anzi ben venga il potenziamento, l'ampliamento, l'arricchimento anche sulle sulle altre, sul sulle altre scuole che ad oggi non ce l'hanno. Di fatto. Sono pochi plessi di scuola, di scuola primaria, perché le scuole medie, finiti i lavori, ce l'avevano.
Prima dei lavori le superiori il Polo delle superiori ce l'aveva, Moro e Mazzini ce l'avevano, rimanevano veramente.
Poche scuole su cui finire di di ragionare, per cui effettivamente le strade scolastiche sono un pezzo importante, perché poi si va a unire a quello che si diceva prima si abituano, si educano fin da piccoli i ragazzi bambini a fruire di altri mezzi di locomozione, a cominciare dai propri dai piedi. Perché, voglio dire, nessuno è mai morto per essere andato a scuola come uno zaino sulle spalle.
E penso che più o meno l'anagrafe di chi a questo tavolo, insomma, è fatta da persone che siano andati a scuola, a piedi da su, magari anche da sole.
Fin da piccole.
Non non succede niente, andare a piedi h a casa e andare a scuola. Adesso poi c'erano tutti i trolley e quindi fanno anche meno fatica, non devono neanche portassero sulle spalle come facevamo noi, magari con due vocabolari, uno in latino di greco sulle spalle. E aggiungo, come nota a margine che qualche intervento sulla sul piano del traffico proprio con un occhio alla sicurezza e alla è un'attenzione particolare ai fruitori.
Fragili è stata fatta, penso abbia Matteotti, penso alla rotonda la Pieve apro e chiudo parentesi nata da un tavolo della democrazia, direi una scelta partecipata, qualcosa, una di queste due non ricordo bene che sono stati interventi.
Oh concordati con i residenti per quel che riguarda via Matteotti, con chi? A chi con quel tavolo di partecipazione che ha dato l'avvio alla alla Rotondella Pepe, sono passi che fanno fanno sì che si vada nella direzione di una città sicura, a misura di chi non usa l'auto. L'automobile.
Perché effettivamente noi ne abbiamo poi un vantaggio non solo fisico, ma anche di di aria che respiriamo. Insomma, abbassare il livello di di inquinamento, favorire magari un una mobilità dolce fa bene, fa bene a tutti insomma, grazie.
Grazie, consigliere fatales. Chiedo se vi sono altri Consiglieri che vogliono intervenire in questa fase di dibattito.
Se non vi sono interventi, do la parola se qualcuno della Giunta o il Sindaco vuole intervenire prima delle dichiarazioni, allora do la parola al Sindaco.
Grazie, Presidente.
Intanto nel nostro programma elettorale era scritto molto chiaramente come ci saremmo rapportati. Abbiamo detto prima alla popolazione che cosa avremmo fatto in merito al discorso proprio del progetto non concluso Città 30, peraltro non è stata conclusa neanche la sperimentazione, insomma, delle zone 30 e quindi insomma, c'è qualche effettivamente qualche problema.
E c'è rimasto, però sono state comunque spesi. Sì, è vero, molti soldi, quasi 50.000 euro, insomma, adesso stiamo cercando di capire.
Su alcuni passaggi, come si potrà procedere però?
Questa mozione, in quanto tale che punta proprio alla, diciamo così, alla portare avanti comunque il tema della Città 30, come era stata congegnata con quella proposta progettuale.
Che è stata predisposta credo la prima fase nel 2023, quindi insomma andiamo indietro un po' di anni nella nella storia amministrativa, insomma, così non può essere sinceramente portata avanti, anche perché appunto nel programma elettorale noi abbiamo scritto che si interverrà nelle zone dove sono rilevate delle pericolosità, insomma, dove ci sono dei punti pericolosi, come prevede peraltro il codice della strada, non con la Città 30, che è un progetto tra virgolette politico non è normato nel codice della strada, non esiste in nessuna norma, peraltro non soltanto nel codice della strada, tant'è che il TAR poi.
BOT accolgono i ricorsi che vengono presentate, come è stato detto e ricordato anche prima, e quindi insomma, si andrà avanti come scritto nel nostro programma elettorale, con interventi puntuali di zone 30 normate regolate dal codice della strada e dal regolamento di attuazione del Codice della strada, quindi insomma non così sic et simpliciter, diciamo la Vignola Città 30 con l'elettorato noi ci siamo impegnati a non portarlo avanti.
Debbo dire che rispetto agli interventi che sono stati che ho avuto modo di ascoltare con molta attenzione, appunto, ci sono un po' di.
E di situazioni che intanto sono andate anche fuori dalla tematica in quanto tale e in particolare chi auspica che sia asfalti, perché Vignola è disastrata sotto l'aspetto della viabilità e non solo l'ho già detto più volte in questo Consiglio comunale la manutenzione della città non è azero e ben al di sotto del livello minimo.
E quindi, insomma, si stanno predisponendo alcuni cantieri con le risorse che sono state trovate, insomma, che sono state reperite nel bilancio, dopo aver destinato 340.000 euro a una variante per la palestra 240.000 euro per la BU urbano, 90.000 euro per l'aumento per cercare di contenere, insomma,
Di dare risposta a quelli che sono stati gli aumenti delle ore per l'assistenza agli alunni che hanno necessità, insomma, dei progetti specifici 60.000 euro ad ASP verranno devono essere.
Dati rispetto a aumentate, insomma, lo stanziamento all'azienda per i servizi alla persona, perché appunto ci sono un po' di problemi.
Con i servizi, insomma, sia dalla coperti da coprire una una legge 104, insomma, ci sono anche lì, insomma, abbiamo dovuto intervenire con delle risorse importanti, quindi insomma, si sta cercando di contenere e di dare delle risposte un po' ovunque, anche anche sul tema asfalti, qualche cantiere partirà. È chiaro che appunto.
Girando per Vignola, insomma, è davvero davvero importante. Non basta qualche cantiere, servono ad avere degli internet, interventi importantissimi, le strade scolastiche sono sono al di fuori, in quanto insomma, le strade scolastiche.
E sono le prime due, insomma, che sono state realizzate le pile, le 2 che sono state inserite nell'ambito della della del del del conferimento di un incarico, insomma, per un progetto legato alla Vignola Città 30 sono state realizzate, sono tuttora vigenti, insomma, sono rimaste. Bisognerà vedere come fare con via Cimarosa, perché appunto lì non è prevista la strada scolastica, ma il Piano Urbano del Traffico ne prevedeva la sua delocalizzazione unilaterale, quindi insomma, quelle che queste sono cose ovviamente intorno ai plessi scolastici, l'attenzione massima e quindi non non verrà a mancare, ma ripeto, in quanto tale per tutte le cose che sono state dette il progetto Vignola Città 30, cioè di così come era stato pensato e predisposto inizialmente con un impegno ripeto, considerevole anche di somme del bilancio comunale, quasi 50.000 euro non potrà trovare attuazione, ma troveranno attuazione gli interventi puntuali sulle zone pericolose, rilevando ovviamente anche dove appunto alla Polizia locale e l'ufficio di abilità ci indicano che ci sia necessità di intervenire. La posizione di dosso, insomma, vuol dire che poi ci sono anche tanti altri interventi puntuali che si debbono fare sempre, ribadisco, normati dal codice della strada, grazie.
Grazie, Sindaco. Apriamo la fase delle dichiarazioni di voto, quindi chiedo ai singoli Gruppi consiliari chi vuole fare una dichiarazione di voto in merito a questo punto può farlo. Consigliere Pollastri, prego. Sì, chiedo che la mozione sia adeguata al contesto normativo, come ho detto, che è cambiato e quindi in linea anche con quanto ho già detto anche dal Sindaco, che si valutino le situazioni e si adottino le iniziative necessarie per garantire la sicurezza della circolazione dei pedoni e ai soggetti deboli.
E una dichiarazione di voto le devo chiedere se il voto sarà favorevole, astensione.
Favorevole.
A questa mozione che ho presentato, che apre. No, allora, valevole. Sì, sì, favorevole alla mots. Stiamo discutendo l'azione. No, non siamo favorevoli, non stiamo affrontando un secondo solo. Allora sia un secondo solo de deve rimanere agli atti. Allora stiamo discutendo la mozione relativa alla piena attuazione del progetto Vignola Città. 30 la domanda è: il gruppo è favorevole. Astenuto o contrario a questo voto contrario alla mozione. La piena attuazione Vignola Città 30 perché non è più irrealizzabile. Non basta solo questo, grazie.
Chiedo se vi sono altre dichiarazioni di voto da parte dei Gruppi consiliari in merito a questa mozione.
Così è chiaro.
Consigliere Cavani, prego.
Non è che sia stupito l'andamento del dibattito. Non pretendo certo che vengano modificate le indicazioni e gli impegni presi in campagna elettorale. Però i cambiamenti sono anche un elemento di apparente, apparente, incoerenza, ma potrebbero diventare anche invece un un'illuminazione, una piccola illuminazione sulla strada del Governo.
Questo per dire che.
Quello che c'era prima.
E Gianni, a proposito dei cambiamenti culturali, ricordiamoci, ricordiamoci che sono i più il più difficile da realizzarsi sono i più lunghi, perché devono avere una stabilità proprio di pace, come uno Stato che debba debba in qualche modo.
Essere legato a un piedistallo per riuscire a stare in piedi, insomma, però ecco un progetto come Vignola Città 30 come circa 30, diciamo finiamola, mettiamo da parte.
È.
E considerabile.
Come strutturare in qualche modo, come elemento che possa anche contribuire in tempi meno.
Lontani meno lunghi a modificare le abitudini dei cittadini, quindi uno strumento, uno strumento non vuole essere niente di più per uno strumento strutturale che vada a collocarsi in un territorio così minuto come quello di Vignola e però caratterizzato dalla presenza di una viabilità molto pesante ed un traffico molto spesso scorretto da un pericolo e io ricordo, faccio una dichiarazione molto veloce. Ricordo che quando ero piccolo diamo gli anni in cui si parlava prima.
E che bisogna vedere una persona.
Ucciso da un detenuto mobile.
Mi ricordo che mi spaventai moltissimo, perché era un evento del tutto.
Assurdo proprio fuori dalla realtà per me per la mia piccola mentalità di allora e devo constatare che gli incidenti mortali, invece nel nostro territorio si susseguono, non dico avremmo elevate, ma ce ne sono. Insomma, ce ne sono, non c'è nessuno e quindi uno strumento che vada ad abbracciare un territorio intero, tenendo conto delle situazioni, però è chiaro che non puoi mettere.
C il limite di 30 chilometri incerti in certi spazi sarebbe peggiorare la situazione, fosse anche la sensibilità delle persone che diventa più arrogante, più feroce. però penso che sia un peccato metterla da parte proprio com'era stata impostata originariamente, insomma, originariamente dico solo una cosa:
Nicolò non si parlava di pigrizia prima o di tu, come l'ha definita fosse indolenza qualcosa del genere per l'amor di Dio. E non è questo, ma è una questione di visione della realtà che può essere differenziata a seconda della propria cultura. Peccato, voterò ovviamente a favore della mozione.
Grazie, consigliere Cavani. Prego, Consigliere muratori.
Allora, noi voteremo a favore di questa mozione, perché riteniamo che il progetto originario abbia un grande senso che non sia in contrasto con le normative del Codice della strada, tant'è che il TAR di Bologna, che si è pronunciato, non ha detto che non non va bene, non sono, non sono legittime e non le norme della Città 30 ha detto che vanno specificate molto bene, vanno definite sulla base delle caratteristiche delle singole aree delle singole zone per.
Definire situazioni di particolare pericolo e in presenza anche di determinati servizi o strutture. Ora, partendo dalla considerazione da cui siamo partiti, che ricordava prima, non ricordo se quale consigliere che è intervenuto c'è una situazione della città di Vignola rispetto alla viabilità ai 22 chilometri coi 26.000 abitanti, che è quella degli anni 60 50 60, quindi strade strette.
Quando le auto erano sicuramente in un numero molto inferiore rispetto a quella attuale residenze abbastanza fitte, quindi difficile anche pensare in tanti, in tanti luoghi, ad allargare l'Estadio, fare delle modifiche sulla viabilità, come peraltro abbiamo cercato di fare utilizzando e anche i sistemi di rallentamento che non fossero i dossi. Penso a a via Matteotti, che è stata citata prima o comunque anche addossi, perché no, ABI. Ne abbiamo installati diversi nel corso della precedente legislatura, ma la Città 30 non sono le zone 30, sono un progetto diverso, le zone 30 ci sono già, ci sono dive via Libertà, dove abita Enzo e zona 30 e tutta con i limiti di velocità a 30 chilometri orari e così tanti altri e tante altre situazioni. E la Città 30 è un modo diverso di pensare e di vivere la città. Questo era l'obiettivo, peraltro in un percorso partecipato che ha visto coinvolte non solo i cittadini, ma in modo particolare le scuole, abbiamo fatto un percorso partecipato abbastanza lungo con le scuole e i ritardi sono stati determinati da da diverse questioni. In primo luogo il la revisione del codice della strada che atten ci ha tenuto fermi, nel senso che abbiamo cercato, voluto capire come andava a finire, per non dire del ricorso al TAR contro la Città 30 di Bologna, che, come diceva prima il consigliere Nicolò A. E il consigliere Nicolò pesci ha avuto sicuramente una sua un suo senso, insomma, ad aspettare e capire che cosa significasse questo.
Questo ricorso e quale esito avesse.
Sugli asfalti questa cosa che ci sono delle buche enormi, ecco, faccio una riflessione rapidissima, perché c'entra e non c'entra su questo tema della Città 30 consigliere muratori 6 un minuto perfetto. Grazie, Presidente. Allora, ha citato prima il Sindaco una serie di interventi necessari in ASP sulle sui PEA.
Sulle strutture ecco, i bilanci devono fare i conti anche su queste necessità e i bilanci sono bilanci, è che sono infiniti. Nella scorsa legislatura sono stati investiti 4 milioni di euro sugli asfalti, ma che non sono stati fatti, sono stati fatti 4000000 di euro, pochi, evidentemente ce ne volevano di più, ma c'era da fare i conti con una serie di iniziative e di bilancio, quindi poi poi sono scelte politiche uno dice: io faccio meno PEA e faccio più asfalti, cioè ma è un problema, sono scelte di carattere di carattere politico, con un tema che va tenuto presente, con un tema che va tenuto presente che il costo dei materiali e io spero spero vivamente non lo so, perché non sono aggiornata. Spero vivamente che non ci sia la brutta sorpresa che abbiamo trovato noi con il costo del bitume ed esasperato dalla situazione della guerra in Russia. Poi, dopo per fortuna, si è un po' calmato. Oggi la situazione non è migliorata rispetto ai temi delle materie prime, anzi, e io mi auguro che non ci sia questo problema, perché significa che con più soldi si fanno meno più soldi di prima si fanno meno chilometri di asfalto, quindi spero che non questa Amministrazione non debba affrontare questo problema. Concludo dicendo anche a Enzo, ricordandolo anche a Enzo, che parlava di tema divisivo, che su questo tema ci sono un esposto alla procura, un esposto alla Corte dei Conti e un esposto all'ANAC, quindi magari poi chiederemo in altro modo con i famosi accessi agli atti, se ci sono novità rispetto a questi temi, perché è del tutto è tutt'altro che irrilevante anche questa questione che sicuramente qualche rallentamento nella precedente legislatura l'ha causato. Il nostro voto è favorevole.
Grazie, consigliere muratori. Chiedo se vi sono altre dichiarazioni di voto. Consigliere Dani.
Diciamo che mi viene così è obiettivamente, se il Sindaco in questo momento fosse la muratori e Pasini fosse l'opposizione e la massacra, verrebbe per non aver asfaltato queste strade, questo autunno. Le strade per come sono messe, però invece.
E capiamo anche le difficoltà, però è ovvio che un piano di intervento in questo ambito, speriamo col bilancio di previsione non l'abbiamo visto con le linee programmatiche e ci debba essere, perché sono interventi di medio e lungo periodo, quelli che intervengono sulla viabilità e sulla sicurezza delle strade. Detto questo,
Io non sono un fan, cioè, o meglio, non penso che la Città 30 sia l'unica delle soluzioni. Per me è una buona soluzione, ma non penso sia l'unica. Sono certo di una cosa che una pessima soluzione, intervenire per punti sulla viabilità una pessima. Sono certo che sia un fallimento su questo, perché la viabilità è un sistema talmente interconnesso e complesso, per cui, se si vuole intervenire in modo efficace, si deve intervenire solo dopo averla studiata nel suo complesso, in maniera anche approfondita e professionalmente ai massimi livelli, insomma, coi dati, con le rilevazioni, eccetera, eccetera. Quindi spero che i vostri interventi non allungano a voler fare degli interventi qua e là, a seconda delle necessità, perché di solito sono devastanti, perché cercano di risolvere un punto e non si accorgono dei problemi che poi creano attorno, visto che la viabilità è proprio un sistema interconnesso per definizione, quindi ha bisogno di studio. Quindi io aspetto ok, no, la città tenta. Aspetto un Piano urbano del traffico aggiornato che affronti tutti i nodi che a Vignola, pur ci sono in termini di sicurezza stradale, spero siano tante zone in cui la velocità sia limitata, se non a 30, sia almeno limitata a una a un a un livello che renda sicuro e con le aree. Comunque voterò a favore.
Grazie, consigliere Dani. Chiedo se vi sono altre dichiarazioni di voto, sennò procediamo alla votazione.
Procediamo alla votazione. Allora metto il punto in votazione. Mozione ad oggetto Mozione per la piena attuazione del progetto Vignola Città 30, presentata dal Gruppo consiliare Vignola cambia protocollo 41 8 5 5 del 12 ottobre 2026 favorevoli alla mozione.
Astenuti.
Contrari?
Molto bene, procediamo al punto numero 11 dell'ordine del giorno. Vado alla lettura dell'oggetto: mozione ad oggetto Adesione del Comune di Vignola alla campagna nazionale disarmare le città tessere la pace promossa dalla rete 10 100 1.000 piazze di donne per la pace e per la promozione di iniziative locali di educazione alla pace e al disarmo presentata dal Gruppo consiliare PD centrosinistra e i progressisti insieme protocollo 42 6 9 5 del 1910 2026 la parola per lettura e illustrazione del punto al consigliere muratori.
Ecco, questa mozione, come ha avuto modo di dire anche in Conferenza dei Capigruppo, nasce da una iniziativa di diverse associazioni.
Nazionali, ma stiamo parlando di Vignola, quindi anche sul comune di Vignola, che hanno realizzato nel marzo scorso una iniziativa che ha portato in piazza dei contrari la la le opere, diciamo così, realizzate da diverse associazioni e si trattava di di dico di tappeti veri e propri, che ricordavano appunto il tema della pace. E poi la stessa delegazione è andata anche nella manifestazione, ha fatto parte, ha partecipato alla manifestazione nazionale della che si è tenuta a Roma nel mese di maggio, direi, vado a memoria, quindi da lì ed era stata sollecitata la adesione del Comune a questa rete. Di fatto si tratta di una rete di di città e nelle quali che, che aderiscono appunto a questo, a questo gruppo che porta avanti delle iniziative che sollecitano, stimolano, sensibilizzano sul tema della pace e quindi io adesso leggo: premesso che in molte città italiane è attiva alla rete 10 100 1.000 piazze di donne per la pace impe, ahimè, con una una precisazione, trattandosi appunto di un'attività che coinvolge prevalentemente, insomma, le le le donne sono proprio insomma, le donne che si fanno promotrici, in particolare le donne che si fanno promotrici di questa iniziativa e per questo la rete a questo questo nome 10 100 1.000 piazze di donne per la pace, impegnata nella promozione di pratiche nonviolente, percorsi di educazione alla pace, iniziative pubbliche contro la cultura della guerra e della violenza. Il 28 marzo 2026 anche a Vignola, in Piazza de anche Vignola in piazza dei no. Anche Vignola, in piazza dei contrari, si è trasformata in una delle piazze di donne per la pace, come da locandina che ho allegato alla mozione. La rete ha elaborato la Carta dell'impegno per un mondo disarmato, documento politico e culturale che richiama la responsabilità delle istituzioni nel promuovere una cultura di pace e giustizia cura in relazione. La stessa rete ha avviato la campagna nazionale disarmare le città che prevede azioni pubbliche coordinate, tra cui la realizzazione di un tappeto di pace collettivo come gesto simbolico e comunitario di rifiuto della guerra e di impegno per un futuro disarmato. Tali iniziative hanno carattere civico, culturale e sociale, non partitico e coinvolgono associazioni, scuole, gruppi informali, i cittadini e i cittadini di ogni età e provenienza considerato che: la città di Vignola ha una tradizione consolidata e di impegno civile, partecipazione e attivismo sociale le politiche di pace, educazione alla non violenza, promozione alla convivenza e al rispetto reciproco rientrano pienamente nelle finalità dell'ente locale, come previsto dall'articolo 3 dello Statuto comunale ini. Considerato che iniziative pubbliche di sensibilizzazione contribuiscono a rafforzare la coesione sociale, la partecipazione e la consapevolezza civica, considerato che la promozione della pace non è un tema astratto, ma un impegno concreto che riguarda la qualità della vita, la cultura democratica alla prevenzione dei conflitti e la costruzione di comunità inclusive ritenuto che il Comune debba sostenere e valorizzare le iniziative che promuovono la pace e il disarmo, la giustizia e la responsabilità collettiva ritenuto che sia opportuno che Vignola partecipi attivamente alla campagna nazionale disarmare le città, contribuendo a costruire una rete di comunità impegnate nella difesa della vita e della dignità e dei diritti umani ritenuto che sia necessario promuovere percorsi educativi e culturali che contrastino la retorica della violenza e favoriscano linguaggi pratiche le relazioni di pace.
Il Consiglio Comunale di Vignola, intendendo affermare con questa mozione che la pace è un compito delle istituzioni, non un tema astratto che disarmare le città significa disarmare i linguaggi e le relazioni, le culture che normalizzano la violenza, costruendo comunità più giusto e più consapevoli, più capaci di relazione, impegna la Giunta ad aderire, formalmente come comune di Vignola, alla campagna nazionale disarmare le città promossa dalla rete 10 100 1.000 piazze di donne per la pace a riconoscere e valorizzare i contenuti della Carta dell'impegno per un mondo disarmato in occasione di iniziative locali di educazione alla pace, alla non violenza, alla giustizia sociale, in collaborazione con associazioni, scuole e gruppi informali e realtà del territorio.
Questo è il contenuto della della mozione e ed è quello che si chiede alla Giunta e sostanzialmente si tratta di una educazione al di contribuire, attraverso queste azioni, a un'educazione alla pace a 360 gradi, che non significa, come avete sentito, solo se solo fra virgolette, perché tanta roba, insomma, la pace nei confronti dei conflitti che stanno, che che sono presenti nella nostra nel nostro mondo, ma si tratta proprio di una cultura di pace anche relativa al tema della convivenza, del rispetto reciproco e del rispetto della dignità umana, in senso veramente molto, molto più ampio. Ecco, e anche attraverso gesti simbolici si può contribuire. Noi crediamo a questa cultura della pace di cui credo oggi ci sia veramente tanto tanto bisogno. Grazie.
Grazie, consigliere Muratori per l'illustrazione alla lettura del punto. Quindi metto il punto in discussione. Chiedo ai singoli consiglieri che vogliono intervenire sul punto appena illustrato dal Consigliere muratori di alzare la mano, se vi sono.
Consigliere Sirotti, prego.
Me lo sono scritto un intervento oggi, perché volevo riflettere bene.
Sul senso delle parole, perché in questo caso e in tanti casi, ma in questo caso particolare, e voglio essere molto attento e voglio cominciare con una frase latina che sintetizza bene la mia posizione su questo tema, che si vis si vis pacem para bellum. Se vuoi la pace prepara la guerra. Condividere il motto latino non significa amare la guerra, glorificare le armi o considerare inevitabile il conflitto.
Significa più semplicemente a riconoscere che la pace non si costruisce soltanto attraverso le buone intenzioni, ma anche attraverso la capacità concreta, soprattutto attraverso la capacità concreta di difenderla.
Voglio chiarire un punto, nessuno di noi dovrebbe essere contrari alla pace, ci mancherebbe al dialogo, alla cooperazione tra i popoli, all'educazione dei giovani e al rispetto reciproco.
Come diceva e come ha elencato giustamente adesso la consigliera Muratore, sono obiettivi che considero importanti, che mi vedono anche costantemente impegnato sul piano professionale e sui quali possiamo certamente trovare su questi un terreno comune, ma il problema di questa mozione, però, è che lega la promozione della pace e all'adesione a una campagna che pone il disarmo al centro della propria impostazione culturale e politica, e io credo che questo meriti una riflessione estremamente critica, perché pace, disarmo non sono assolutamente sinonimi. La storia ci insegna che non sempre chi desidera la pace riesce a evitare la guerra. A volte, infatti, la guerra viene decisa da chi vuole, da chi vuole imporre la propria volontà, indipendentemente dalle intenzioni pacifiche di quest'ultimo. Pensiamo all'Ucraina. Il popolo ucraino non ha scelto di essere invaso, eppure, per difendere la propria indipendenza e la propria libertà ha dovuto ricorrere alle armi, così come la Francia quando è stata invasa da Hitler.
E quale sarebbe stata l'alternativa rinunciare a difendersi, affidare la propria libertà, la propria libertà alla volontà dell'aggressore?
Credo che questa domanda sia sufficiente a mostrare i limiti di una concessione della pace che non consideri adeguatamente il problema della sicurezza. Le armi non sono una garanzia assoluta di pace, perché spesso alla deterrenza, come è successo nella storia più e più volte può fallire.
Ma la capacità di difendersi può scoraggiare un'aggressione e impedire che la forza diventi uno strumento attraverso il quale un paese più potente sottomette un Paese più debole.
Per questo ritengo che il disarmo possa essere un obiettivo da perseguire soltanto attraverso re raccordi di reciprocità attraverso accordi internazionali seri verificabili. la reciprocità mi ricordo, negli anni 80.
Che avvenne tra Stati Uniti e Unione Sovietica nel diminuire i propri arsenali.
Atomici che furono dette e che furono.
Parecchio abbattuti nel numero delle armi, ma perché c'era reciprocità nelle scelte.
Ma il disarmo non può diventare un principio assoluto, indipendente dalla situazione geopolitica e dalle minacce che abbiamo di fronte. Non basta a disarmare chi vuole la pace. Occorre anche impedire che chi vuole la guerra possa imporre agli altri.
Quindi vengo poi a un altro aspetto della mozione, quello quello che propone di disarmare i linguaggi e le relazioni e le culture che normalizzano la violenza, e su questo punto condivido appieno la necessità di contrastare l'odio, la sopraffazione, la violenza nelle relazioni personali e sociali.
Però dobbiamo fare attenzione anche qui, a non confondere la violenza con la legittima difesa.
Nell'aggressività verbale, con la determinazione necessaria a difendere la libertà, un conto educare alla non violenza nei rapporti tra le persone, un altro è sostenere che la rinuncia alla forza e sia sempre la risposta giusta di fronte soprattutto a chi quella forza la usa per aggredire, intimidire o conquistare.
Per esempio, a livello personale, noi abbiamo promosso i corsi di autodifesa per le donne. Sono quindi da condannare di fronte alla violenza. Dovrebbero proporre un fiore OMB, un colpo di carattere ben assestato nelle parti basse. La pace, quindi non è assenza di conflitto, non è assenza di conflitto. Ecco perché penso che se una autentica educazione alla pace debba insegnare anche a riconoscere le aggressioni.
A comprendere le cause dei conflitti, a conoscere il diritto internazionale e a capire perché talvolta difendere la pace richiede coraggio, RESP, responsabilità e resistenza che la guerra non nasce da incomprensioni, da una mancata educazione, da un linguaggio sbagliato. Ma le guerre nascono da lotte di potere, da ambizioni territoriali, da motivi economici, dalla volontà di accaparrare materie prime, da dittature bisognose, di affermare se stesso, di distrarre il popolo affamato. C'è infine, quindi, una questione che riguarda il nostro ruolo di amministratori locali.
Nessuno mette in discussione la libertà delle associazioni di promuovere campagne pacifiste, organizzare iniziative pubbliche o diffondere la propria visione del mondo, ma aderire formalmente come Comune una specifica campagna nazionale significa fare qualcosa di diverso dal semplice sostegno a iniziative culturali civiche significa assumere un determinato orientamento come indirizzo di un'intera Istituzione e il Comune può e deve promuovere il dialogo e la solidarietà alla convivenza. La prevenzione della violenza può sostenere percorsi educativi che aiutano i cittadini, gli scolari, gli alunni delle scuole a comprendere la complessità del mondo. Già le nostre scuole lo fanno perché mia figlia, per esempio, partecipa al progetto Rondine promosso dall'Istituto Paradisi, ma dovrebbe farlo mantenendo uno spazio di confronto aperto senza identificare la cultura della pace con una sola impostazione sul tema, perché questa ideologia e per queste ragioni non ritengo opportuno che il Comune di Vignola aderisca formalmente a questa specifica Campania. La mia non è una posizione, ripeto, contro la pace, è una posizione a favore di una pace, però concreta, capace di misurarsi con la realtà e non soltanto con le aspirazioni che possiamo avere singolarmente anche come gruppo, come mi auguro sappia fare anche il PD, però senza promuovere ideologicamente soluzioni lontane dalla realtà, come sembra dai contenuti di questa mozione, che sembra il frutto più di una posizione massimalista, ideologica e lontana certamente dalla tradizione riformista e dalla posizione anche del partito dei socialisti europei che hanno votato a favore del riarmo della von der Leyen.
Del riarmo e della difesa della necessità dell'Europa di difendersi, che è contraria come spirito a questa mozione.
Voglio anche ricordare la Costituzione che dice sì nell'articolo 11 che l'Italia ripudia la guerra come mezzo per risolvere le controversie internazionali, ma nell'articolo 52.
Non ripudia assolutamente la difesa, anzi, la definisce come un sacro dovere del cittadino. Quindi noi oggi siamo debitori per la libertà e i diritti di cui godiamo. Siamo debitori alle armi che ottant'anni fa imbracciarono gli americani, i brasiliani, i partigiani e che hanno garantito oggi al nostro sistema di essere quello che è.
Una pace che non lasci quindi soli i popoli aggrediti, una pace che non confonda la moderazione con la debolezza e la difesa, con la volontà di aggressione, una pace che sappia cercare il dialogo, ma che non rinunci a proteggere la libertà quando il dialogo non basta una pace che sappia distinguere una guerra di aggressione da una guerra di difesa. C'è molta differenza che sappia distinguere quindi l'azione dalla reazione perché la pace non consiste semplicemente nell'augurarsi che nessuno faccia la guerra consiste anche nel creare le condizioni affinché nessuno possa imporla agli altri.
Ecco perché ri continua a ritenere sempre attuale.
Il motto si vis pacem para bellum, se vogliamo davvero alla pace, dobbiamo cercare di coltivarla attraverso la diplomazia, l'educazione, l'educazione. Su questo sono d'accordo con quello che dicevate e la cooperazione, ma dobbiamo anche essere pronti a difenderla con l'Esercito e con le armi. Grazie.
Consigliere Sirotti, stavo per dire a un minuto, però devo dire che mi ha anticipato. Quindi ho visto che già stavo prendendo il microfono in mano. Niente. Perfetto. Okay, procediamo grazie, consigliere Sirotti. Chiedo se vi sono altri interventi sul punto nel dibattito.
Vedo il consigliere Dani che si allunga, consigliera Dani.
Sono stimolato dal no e questo sullo stimolo sono stato stimolato. Non so se sarei intervenuto. Stata ignorata l'intervento di Sirotti, perché io a me avviene ancora da ringraziare e mi viene in mente Kennedy che nel periodo più buio della storia del dopoguerra, quando i russi volevano mettere poco dopo che i russi avevano minacciato di mettere i missili a Cuba eccetera eccetera, fece il ragionamento esattamente opposto a ah, ah, se vuoi la pace prepara la guerra e con grande coraggio. Poi Kennedy non era sempre. Non ha fatto solo cose giuste. Insomma, però, con grande coraggio fece un passo indietro e senza chiedere nulla alla Russia, senza chiedergli nulla in cambio si fermò nel processo di di di, di, di, di di armamenti.
C'era Kennedy e Krusciov dall'altra parte e e la stessa cosa forse potrei ringraziare Gorbaciov, che è odiato in patria, odiato, proprio non lo possono vedere come un traditore della patria, che però ebbero lo stesso coraggio a un certo punto di fermarsi, cioè di provare a invertire il ragionamento perché sennò saremmo già tutti morti. È perché la corsa agli armamenti non a fine quel ragionamento che tu fai non ha mai fine, fino a che a un certo punto poi qualcuno in un qualche modo o si sbaglia o sottovaluta qualche qualche situazione, quella rincorsa lì ci porta a porta alla distruzione dell'umanità, quindi qualcuno da qualche parte deve cominciare a pensare di fermarsi, cioè di fare, di dare l'esempio opposto, cioè di fare un passo indietro di dimostrare che si può anche disarmarsi. Si può anche fermarsi e invertire la rotta in un proce, in quel in quel tipo di processo.
Secondo me ancora fondamentale, stanno. Ecco, sinceramente penso che sia fondamentale che ci siano persone, persone che pensano che sia possibile raggiungere una pace tendenzialmente senza armi, e io ritengo che invece l'opposto pensare che l'unica strada possibile per avere la pace sia di armarsi uno contro l'altro porti prima o poi alla distruzione dell'umanità. Adesso lo dico in maniera drastica, però.
Mi sembra pericoloso quel ragionamento lì che facevi tu, insomma, quindi tra le 2 preferisco una mozione un po' magari utopistica, un po' magari non così concreta nei suoi passaggi, ma che abbia un obiettivo vero, è chiaro che sia quello di abbandonare, per quanto possibile, le armi, visto che abbiamo già visto gli effetti che possono avere e non sono mai positivi.
Grazie, consigliere Dani. Prego, Consigliere Cavani. Giungendo a pensare a una posizione unitaria su questo punto. La mozione andava al di là del discorso bellico, no, era molto più esteso, non però siamo, siamo capitati. Qua devo dire che accidenti.
Un'analisi anche sommaria, perché voi non possiamo approfondire nel momento storico è necessaria, è necessaria no? E il diritto internazionale viene calpestato costantemente da chi dei cattivi.
Stati canaglia del Medio Oriente o dall'Occidente, più spesso in questo periodo, più frequentemente no, precedente, ci metto, ci metto dentro anche Israele. Non si sente.
La geopolitica è diventato un racconto fantasy quasi d'accordo.
L'aggredito e l'aggressore, che una è una sintesi, secondo me è fuorviante, non tiene conto del fatto che gli aggrediti, gli ucraini effettivamente aggredirci no, sono stati manipolati enormemente dal.
I grandi poteri dei grandi poteri. La politica non conta più nulla, ragazzi, non conta più nulla alla politica. Forse conto ancora Vignola conta ancora, fosse poco. Conta ancora in aree ormai ridotti, ridotte al nulla. La politica reale è quella delle.
Dei grandi manipolatori della politica è quella di coloro che arricchiscono enormemente tutti i giorni attraverso la produzione di armi, ad esempio i grandi, i grandi interessi finanziari bancari, eccetera, quindi prenderla come con con con leggerezza e Marco, secondo me la tua relazione la chiamo qui. Una decretazione e multi ideologiche in realtà è molto ideologica, nel senso che se li fa a degli schemi tradizionali configurati su una visione del mondo che in qualche modo può essere sconvolto da un momento all'altro, in un momento all'altro d'accordo e se osserviamo la realtà TIM, quando sono intanto che è un discorso che sento moltissimo a livello quotidiano, quotidiana ancora minuti i Consiglieri chiamando no, dimmi quando ci vado.
Allora si legge sui giornali. No, se leggiamo i giornali, televisioni e così un po' aeree, i giornali sono spesso serviti, ma c'è ancora qualcuno che parla chiaro che Zelensky no, l'ha aggredito, sta dicendo: fermiamoci perché sono morti 2000000, forse di di miei concittadini, 2 milioni, altri 20 milioni 30 milioni sono usciti, sono andati via, sono fuggiti, ci son stati dati la pelle al soggetto la loro speranza, eccetera, eccetera. No, ma perché? Perché è successo questo? Perché c'è un dittatore e dall'altra parte certo, no, un.
Una figura che non possiamo assolutamente salvare in nessun modo, però la pressione nei confronti dell'aggressore.
No, come sta, come si è sviluppata e come si è sviluppata. Si è sviluppato attraverso varie i vari Governi americani americanino, compreso quello di Obama, che sembrava un un idolo unito da salvaguardare da ogni da ogni critica, quindi per arrivare, per concludere, anche con la guerra. Per favore, Enzo, per favore, smettila, perché è troppo difficile. Il discorso non può essere.
Questo questa frase latina. Marco guarda, lo lo ho letto, è una f fasulla, è stata creata a mo' di a mo' di scudo. No, se vuoi la pace prepara la guerra, è cosa abbiamo compiuto i millenni di di cosiddetta civilizzazione. Abbiamo.
Abbiamo squalificato del tutto la diplomazia che l'unico strumento che nel 2020 possiamo veramente utilizzare per ottenere qualcosa. Il resto è tutto, è tutto inutile, il resto le armi non possono far altro che produrre morte e non è questione di disarmo. Non è una questione di disarmo disarmo è utopistico 100% no, Malvestio distopia il resto distopia è utopia negativa, fine de di tutto ai fini di tutto, anche della nostra civiltà. Mi fermo su questo tema, perché il liceo lo sento molto. Il discorso dell'evasione invece, parte da basi molto più.
Quotidiane, TIR e quotidiani no.
Il quotidiano che noi dobbiamo contribuire come amministratori a migliorare, possiamo chiedere che la Russia si fermi, che Zelensky vada a far l'attore torni a far l'attore. Capito? Però noi dobbiamo agire sul quotidiano, sul quotidiano.
E per quotidiana intendiamo. Il nostro territorio è anche d'accordo, perché si può migliorare il senso, la qualità e il livello di civiltà anche qua e il livello di civiltà si misura solamente sulla sul combattere la violenza nei suoi strati più visibili e più invisibili. Quindi il rapporto fra le persone. Il linguaggio stesso è un'arma che è stata screditata e lo è quotidianamente, ma deve mantenere il potere di contare il linguaggio, il linguaggio, la parola. Quindi questa è la nostra operazione di amministratori, i Consiglieri Diem, di assessori del Sindaco, eccetera. Questo possiamo fare. Tornando alla mozione.
Del resto, secondo me, è.
In merito un discorso molto più lungo, mettere un discorso molto più lungo. Cos'è la dichiarazione di voto? Questo no era in fase di dibattito, quindi è un intervento. Ebbene, chiedo se vi sono altri interventi da parte dei Consiglieri. Consigliera Campolongo, prego.
Grazie della parola. Buonasera a tutti. Allora, qua e come diceva anche il consigliere Sirotti, il tema non è contestare il valore della pace in sé, ma contestare l'idea che aderire a una campagna nazionale sul disarmo sia automaticamente una politica di pace e che il Comune debba quindi trasformarsi in uno strumento di sostegno a una precisa impostazione politica sui conflitti internazionali.
La distinzione che vorrei far passare questa sera in questo Consiglio comunale è questa:
Noi siamo per la pace, anzi, ci mancherebbe, ma una pace credibile che si costruisce con la libertà, con la sicurezza, con la deterrenza e con rispetto del diritto internazionale e la difesa delle neoplasie non con con il disarmo, invece e come principio astratto.
C'è anche un altro elemento politico da valutare, cioè questa rete promotrice ha partecipato a numerose mobilitazioni contro il riarmo.
È contro, è contro, quindi anche a specifiche scelte militari che sono sia italiane che occidentali. Per per esempio, il 28 marzo la rete ha preso parte a iniziative contro il riarmo collegate a una mobilitazione nazionale definita No Kings. Questo non dimostra quindi che ogni singola proposta della Campania sia sbagliata, anzi, ma permette però di chiedere se l'adesione al Comune, in questo caso sia davvero neutrale oppure comporti la condivisione di una precisa piattaforma politica.
Che non è assolutamente produttiva in un'ottica di pace.
E la domanda, quindi, mi sorge spontanea: si vuole promuovere la pace attraverso il diritto internazionale e la cooperazione tra Stati? Oppure si vuole sostenere una specifica posizione politica contro il riarmo le politiche di difesa occidentali? Il Comune può promuovere autonomamente iniziative educative contro la violenza, sostenere il dialogo fra i popoli e favorire la conoscenza della storia. Ma aderire formalmente a una campagna nazionale significa anche assumersi la responsabilità politica di condividerne poi il messaggio: la rete promotrice, infatti, come ho detto prima, ha espresso posizioni pubbliche contro il riarmo, contro la partecipazione italiana, determinate operazioni militari e contro l'utilizzo di infrastrutture nazionali per finalità militari per queste ragioni Fratelli di Ca' Alitalia non condivide l'impostazione della mozione e chiediamo che il Comune invece punti a obiettivi educativi concreti, senza vincolare la propria rappresentanza istituzionale a una specifica piattaforma politica nazionale.
Perché la pace che interessa a noi non è quella degli slogan, è una pace fondata sulla libertà, sulla giustizia e lassù, sulla sicurezza dei popoli. Quando parliamo di PA di di pace e disarmo a quale pace noi ci riferiamo perché il Partito Democratico a livello europeo sostiene la necessità di costruire una difesa comune europea e il Gruppo Socialisti e Democratici ha appoggiato iniziative per rafforzare la capacità di difesa dell'Unione.
Quindi, Fratelli d'Italia e vota negativo, assolutamente non favorevole alla mozione ad oggetto:
Grazie, consigliere Campolungo. Chiedo se vi sono altri. Consigliera fatati.
Grazie, Presidente. Io parto da un concetto che non ricordo bene, che ha detto, però condivido la pace non si costruisce attraverso le buone intenzioni, però si costruisce attraverso le buone pratiche e.
Non stiamo parlando.
Veramente.
La sento molto, quindi.
Stiamo parlando intanto di una rete a cui le nostre associate, alcune delle associazioni che già sono sul territorio di Vignola hanno aderito. Questo cosa significa che i nostri cittadini a cui cittadini Vignolese hanno aderito.
E e noi siamo Consiglieri di Vignola, quindi rispondiamo anche a questi cittadini.
E questi cittadini ci hanno chiesto che formalmente anche il Comune.
Sottoscriva la Carta per l'impegno dell'impegno per un mondo disarmato.
Che non fa altro che dire, diamoci un obiettivo.
Quello che poi diceva anche Papa Francesco disarmiamo le parole per disarmare LM, disarmare elementi. Io non so se voi avete avuto modo di leggerla questa carta dell'impegno, perché la carta è l'impegno per un mondo disarmato, mette in fila dei concetti.
Che abbiamo già detto tutti.
Li avete detto voi li abbiamo detti noi.
E sono dei concetti basilari da cui partire per organizzare dei momenti di crescita, di formazione e di condivisione insieme a quelle stesse associazioni che hanno già aderito e per ampliarlo magari ad altri alle scuole, magari al ad altre associazioni.
Leggo.
È chiaro che stiamo parlando di una rete di donne, quindi il centro lo lo sguardo più femminile è centrale.
Io lo condivido molto.
La dico così, come vi mi viene magari la dico male, ma se al potere di certi Paesi ci fossero delle donne.
Forse determinato i conflitti non li avremo.
Si parla di cura, si parla di giustizia, leggo ecco la carta aperta sul sul PC, quindi non sto non sto andando a memoria.
Le guerre che devastano il mondo non sono un'anomalia, purtroppo.
Ma una con la conseguenza ultima di un sistema.
Che legittima la violenza come linguaggio e il dominio come unica forma di potere, purtroppo è così, non mi pare che si possa dire meglio.
Denuncia la carta, denuncia la volontà di sopraffazione.
Chiede di disarmare il sistema, che è una cosa ben diversa, che disarmare i Paesi, partire dal disarmare parole menti, cioè cambiamo lo sguardo, lo diceva bene prima Roberto lo diceva bene prima. Enzo partiamo dal nostro piccolo e come il sasso nella nell'acqua, nel allarghiamo i cerchi sempre di più. Si parla di cambiare la mentalità, disarmare elementi, disinnescare logiche di potere di i linguaggi le immagini, i gesti che legittima il conflitto. Di questo stiamo parlando.
Di promuovere un modo diverso di stare al mondo, sto leggendo la carta è. Perciò mi mi soffermo su su alcune cose.
Scegliamo di stare con tutte le vittime senza distinzioni, quindi non ne facciamo una questione di colori, di una guerra buona, di una guerra cattiva, di un, di un invasore che ci piace, di un invasore che non ci piace. Stiamo di fianco alle vittime. Tutte ricostruiamo.
La costruzione della pace è una sfida storica che richiede impegno collettivo e responsabilità verso l'altro o l'altra.
Costruire una grammatica della pace.
Costruire una diplomazia che creda nella mediazione, nel dialogo, nella possibilità di percorsi alternativi al dominio, laddove è alla violenza, quindi non è che mettiamo da parte della diplomazia la Dimmu diplomazia è fondamentale.
Cerchiamo di favorire una diplomazia più pacifica.
Disertare l'odio.
E favorire una forma non violenta di relazione.
Ovviamente è tutto incentrato sulle donne, quindi le trame vive di relazioni tra donne e per la pace fanno sì che la condivisione tra i gruppi di donne portino ad una accompagnare le nostre società alla pace io veramente non capisco come sia possibile che tutte le cose che vi ho che ho letto ora che non sono parole mie, sono parole della carta.
Creino tutta questa.
Conflittualità sembra una una contraddizione in termini, però è così come una carta che punta alla pace e al favorire buone pratiche e al creare legami tra realtà territoriali.
Con le scuole, con le associazioni possa creare tutta questa conflittualità. È una cosa che non mi spiego, disarmiamo parole e disarmiamo menti. Io penso che lo facciamo in molti tutti i giorni nel nostro piccolo potevamo poteva essere una grande occasione per lavorare insieme. Lo diciamo sempre che questo Consiglio deve lavorare insieme, deve fare le cose insieme.
Per abbassare il livello di conflitto, ma quando si parla di pace, il livello di conflitto evidentemente si alza grazie.
Grazie, consigliere fatale. Se vi sono altri interventi nel dibattito da parte dei Consiglieri, Consigliere ghiottoni col microfono, però ragione scusami. No, volevo soltanto dire che non è che se esprimiamo un parere diverso, generiamo un conflitto, è solo un parere, insomma. Ecco, volevo anche dire che se abbiamo se sono ottant'anni che in Europa in Italia viviamo una situazione di pace è assenza di guerra, è perché qualcuno ha preparato la guerra per noi.
La NATO, gli Stati Uniti.
È così, è così. È Roberto. Purtroppo è così. Qualcuno preparava la guerra per noi e noi siamo vissuti in pace. Ottant'anni tranquilli. Adesso qualcuno non ci dà più la copertina e dobbiamo arrangiarci e se ne sono accorti in Europa e quindi e abbiamo vissuto fino adesso tranquilli, parlando di pace, adesso ci tocca un po' a parlare di.
Difesa personale, così, quindi la parola disarmo va contro questa cosa, per cui noi abbiamo vissuto di rendita fino adesso e intorno a noi la guerra ci sono state anche in Europa e non tanto tempo fa.
Quindi, attenzione che il discorso di Marco.
Ha una sua logica, se ci pensate e ce l'abbiamo intorno a noi, e non è che ci arrabbiamo tanto lontana.
I nostri servizi segreti lavorano per preservare la pace, ma usano anche dei metodi aggressivi per farlo.
Cosa vuol dire questo che dobbiamo per forza a predicare la bontà e la pace e questo va bene, dobbiamo educare tutti, ma dobbiamo anche essere pronti a difenderci e non a delegare la nostra difesa, ma anche a prendersene cura e carico personalmente.
Io mi fermo qua, era un intervento del dibattito giusto?
Grazie, consigliere Gattoni. Chiedo se vi sono altri interventi da parte dei Consiglieri, se no passiamo alle dichiarazioni di voto.
Non vi sono altri interventi. Passiamo alle dichiarazioni di voto e chiedo se vi sono dichiarazioni di voto in merito al punto oggetto di discussione. Consigliere Camani, prego.
Non raccolgo immediatamente quello che ha detto a proposito del fatto che pensarla diversamente non non deve creare conflitti, sennò saremmo contraddittori fin da questa sera. Da questo secondo d'accordo volevo dire che io condivido il contenuto di questa mozione, non faccio riferimento tanto ai promotori. Io sono molto critico nei confronti del PD, lo sono frequentemente proprio e a proposito della guerra, rimanere nel momento della guerra e secondo me il il Partito Democratico aveva tenuto un atteggiamento imbarazzante, imbarazzante.
D'accordo, un solamente qua e un paio di foglie di fico, devo dire persone stimabili hanno votato, si sono astenute più che altro livello di di Europa. Per il resto son sempre stati, hanno sempre votato sì all'invio di sanzioni di armi. Io sono contrarissimo queste cose. No, non in nome dell'utopia, ma ahimè, in nome della di una di una cultura di civiltà che deve prima o poi poi ad arrivare alle persone, sennò cosa facciamo? Litighiamo, ci ammazziamo e basta. Quindi sono profondamente d'accordo col contenuto, quindi lascio perdere il PD che non mi interessa in questo momento.
Ovviamente d'accordo con il contenuto, perché, al di là del fatto che si tratti di un'associazione.
E stratificata, forse, eccetera, non ne conosco, se non di nome, porta avanti delle istanze che sono, secondo me, uso una parola molto, molto ampia, sono universali, dovrebbero essere perlomeno il mio voto è a favore della de della mozione.
Grazie, consigliere Cavani. Prego, Consigliere muratori.
A me dispiace che in realtà si sia.
Portato il discorso quasi esclusivamente sul su un tema politico, cioè.
E noi stiamo portando un'istanza di associazioni e di una associazione in particolare, che probabilmente è raccoglie sensibilità anche molto diverse, molto lontane, molto distanti dal Partito Democratico. Qui non è una questione di Partito Democratico. Vorrei essere molto chiara, perché anche all'interno del Partito Democratico è che son tutti d'accordo, è su questa roba delle dell'invio di armi o meno. Quindi, cioè io vorrei sgombrare possibilmente il campo, perché altrimenti diciamo un'altra roba qui, abbiamo una su un insieme, una rete di associazioni che ritengono che sia importante, determinante nella loro, in quello che è nelle loro possibilità, perché non stiamo parlando di movimenti politici di, non lo so, di partiti, appunto di strutture particolari. Stiamo parlando di associazioni che, come succede per altri tipi di associazioni, gli ambiente.
Tutto quello che si vuole hanno come obiettivo quello di lavorare per favorire la cultura della pace. Punto è questo e si parte dal dire: ma siamo sicuri che armarci sia la cosa più giù, ma non negano che difendersi o che fare i corsi di difesa personale sia sbagliato.
È sbagliato che sia necessario farli. Questo sostengono non che che si debbano fare, non non nessuno di di di quel nessuna di queste associazioni sostiene che bisogna star lì ad aspettare che ti vengano addosso e che ti ammazzino? Certo che no, ma da qualche parte bisogna cominciare perché il fenomeno mi mi si deve spiegare i non solo i movimenti pacifisti che ci sono stati nel corso della nostra storia mondiale, ma anche persone. Non voglio dire Gandhi che che stiamo andando molto in là. Abbiamo citato Papa Francesco, vogliamo citare Leone XIV, che parla di pace disarmante, disarmata e disarmante, usa gli stessi termini disarmata e disarmante. Ora io non penso che sia una affermazione di un pericoloso e rappresentante di qualche partito politico, perché questo è il tema di questa mozione. E infatti Carta dell'impegno per un mondo disarmato che richiama la responsabilità delle istituzioni nel promuovere una cultura di pace, giustizia, cura in relazione utopistico. Certo, può essere utopistico pensare che un movimento di questo genere possa cambiare le cose, però sappiamo anche che se siamo qui e in modo particolare come amministratori riusciamo, forse c'abbiamo forse anche un po' di utopia nella testa. No, nel desiderio di volere cambiare le cose ci prendiamo, non ci prendiamo questi suonati ragionamenti. Siamo d'accordo o non siamo d'accordo sugli accantonamenti rispetto al metodo, però l'obiettivo è: è chiaro che dobbiamo lavorare per favorire una cultura di pace dal quotidiano, dalle piccole cose per cui è ne abbiamo un bisogno sacrosanto in questo periodo storico, di ragionare anche sulle relazioni personali rispetto al tema della pace e della convivenza pacifica, della delle parole che si usano. Ne abbiamo tantissimo bisogno e queste donne chiedono che anche, ma l'hanno fatto tanti Comuni è di aderire a questa Carta, non è che è una novità, sono diversi Comuni, è. Quindi va be' il discorso mi fa piacere che abbia almeno sollevato un dibattito che non è mai che non è banale, come come risultato è perché evidentemente è un tema che che crea qualche movimento, insomma anche di coscienza e ed il che va sempre bene, ovviamente il voto favorevole. Grazie, Consigliere. Muratori. Chiedo se vi sono altre dichiarazioni di voto. Consigliere Dani, sia anche il mio voto sarà favorevole per le ragioni che dicevo prima e per il fatto che io associo questa parola disarmare anche a quella di disinnescare che è diventato ormai una cosa che non va più di moda, insomma, rinunciare a un po' di orgoglio nazionale, un po' di di cose che diventano devastanti nel confronto tra le persone per sostituirle con la capacità di disinnescare i conflitti, di fare un passo indietro, di prenderla perso ogni tanto. Non so come dirla insomma, e quindi di invertire la rotta, dimostrando che è possibile, insomma, non non in ogni caso, a parte che di armi ce ne sono centinaia di volte quanto sono insufficienti a distruggere tutto il pianeta, quindi non è che cambi qualcosa se si disarma, insomma,
Anche se si riducessero della metà non cambierebbe ancora niente. Saremo ancora in grado di distruggerci a vicenda annientando ci completamente. Quindi proviamo almeno a mettere in campo un ragionamento che non implichi che l'unica possibilità per ottenere la pace sia quella di armarsi uno perché la storia insegna che le armi prima o poi si usano.
Quando c'è e quando ce ne sono tante, questo rischio aumenta in maniera impressionante. Due perché uno mi dovrebbe dire poi quando ci si ferma, cioè se la logica è questa, che per per ottenere la pace bisogna preparare una guerra dopo l'altra. Uno mi deve dire qual è il punto in cui ci si ferma in questo processo. Secondo me, mai se non quando si decide di usarle quelle aree con le armi di consumarle fino all'ultimo grammo di polvere da sparo. Non lo so come come come finisce una cosa del genere. So che invece può finire meglio. Se invece cominciamo a toglierle di armi di mezzo e cominciamo a disinnescare un po' di questi conflitti, mettendo in campo, appunto, come diceva anche Enzo diplomazia, le persone e il fatto che stiamo tutti in un pianeta che qualche mettere qualche chilometro quadrato. Non so come dire, comunque siamo tutti sullo stesso pianeta. E più importante preservare la nostra vita, la vita del Presidente, che non qualsiasi altra cosa. Il resto è secondario al confronto.
Grazie, Consigliere Adani. Se non vi sono altre Dickie Catani. Ah consigliere Sirotti, prego.
Due battute perché penso che sia importante distinguere da davvero bella discussione alta nei contenuti ce ne fossero.
E volevo distinguere due piani: uno è il Piano locale, il piano interpersonale, il piano relazionale, il piano educativo che ci vede e che ci deve vedere tutti impegnati con le associazioni, le scuole.
Il territorio è fortemente impegnato in educazione alla pace, alla risoluzione del conflitto che non preveda l'uso della violenza e dell'aggressività, a cominciare da quella verbale. Quindi questo è importante e ci deve vedere tutti protagonisti a fare sistema anche come Consiglio comunale, nel proporre questo messaggio nel nostro territorio. L'altro, invece, è: c'è un piano politico, non c'è solo un piano interpersonale, c'è ampia ed educativo. C'è un piano politico e il piano politico e che vede letture diverse. Io, per esempio,
So.
Che rispetto alla crisi di Cuba dei missili di Cuba.
Kennedy e invece era determinato ad andare avanti. Fu soltanto Krusciov che all'ultimo minuto si tirò indietro, Mark Kennedy non aveva la minima intenzione, così come così come Gorbaciov e Reagan.
Arrivarono a stabilire il patto re di reciprocità solo e soltanto perché l'URSS di allora era talmente in crisi economica che non riusciva più a rincorrere gli Stati Uniti alla corsa agli armamenti, Reagan stava già preparando lo scudo spaziale e la e l'Unione Sovietica era spappolata e in quel momento lì si interrompe la corsa alle armi. Non perché ci fu una un angelo dal cielo che è sceso sulla terra e guardò nel cuore gli animi di Krusciov, di Gorbaciov, di Reagan e li portò a più miti consigli. Fu una crisi economica a determinare, a determinare la fine della corsa al riarmo.
Per cui, oggi che che abbiamo di fronte oggi abbiamo di fronte una Russia che sta oggi sul Corriere della Sera, sta armando alla Libia fino ai denti, nonché Armando se stessa fino ai denti.
Noi cosa dovremmo fare conti, teocrazie, dittature che stanno portando le loro economie verso un'economia di guerra e di riarmo cosa dovremmo fare non rinunciare alla difesa?
Un piano politico e che non può prescindere da un'analisi geopolitica di quello che sta avvenendo attorno a noi, che purtroppo non siamo circondati da democrazie che de e da governanti che il consigliere Sirotti un minuto che rispondono al voto, ma abbiamo purtroppo ancora nel mondo molte dittature.
Che hanno interessi diversi da quella della difesa, della libertà e dei diritti civili di ciascuno di noi. Per cui davvero, se ci vogliamo incontrare sul piano personale, ma sul piano educativo, interpersonale, locale, ma non su quello geopolitico che perché è previsto da questo documento e che quindi ci vede contrari. Grazie,
Quindi contrario. Consigliere Sirotti. Sì, okay. Vi sono altre dichiarazioni di voto? Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, mettiamo il punto in votazione. Mettiamo il punto in votazione. Allora andiamo al punto numero 11: mozione ad oggetto Adesione del Comune di Vignola alla campagna nazionale disarmare le città tessere la pace promossa dalla rete 10 100 e di 10 100 1.000 piazze di donne per la pace e per la promozione di iniziative locali e di educazione alla pace e al disarmo presentata dal Gruppo consiliare PD centrosinistra e i progressisti insieme protocollo 42 6 9 5 del 1910 2026 favorevoli.
Astenuti.
Contrari?
Molto bene, proseguiamo al punto numero 12 dell'ordine del giorno: vado alla lettura dell'oggetto: interpellanza ad oggetto: rimozione dello striscione Gaza stop della bandiera della pace dal terrazzo del Municipio. Rimozione delle scarpe rosse collocate in occasione del 25 novembre presentata dal Gruppo consiliare PD centrosinistra e i progressisti insieme protocollo 42 6 9 8 alle 19:10 2026 la parola al Consigliere Muratori per letture ed esposizione dell'interpellanza:
Da pendant con quello che si diceva prima. Comunque, premesso che in occasione di una serie di iniziative promosse da alcune associazioni Vignolese, tra maggio e giugno 2025 sul terrazzo del municipio erano stati esposti uno striscione recante la scritta a Gaza stop la bandiera della pace. Tali simboli erano rimasti visibili anche durante la presenza dell'impalcatura per i lavori in corso pochi giorni dopo l'insediamento della nuova Amministrazione, lo striscione, la bandiera sono stati rimossi, come segnalato da alcuni partecipanti, alle iniziative citate di conflitto a Gaza e tuttora in corso. Il tema della pace rimane di forte attualità in occasione della giornata interna. Inoltre, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre 2 anni fa erano state collocate un paio di scarpe rosse sul davanzale di una finestra sotto il loggiato del Municipio cipio, simbolo riconosciuto della lotta contro la violenza di genere. Anche tali scarpe risultano non essere più presenti e quindi rimosse, considerato che la presenza di simboli di pace e di contrasto alla violenza di genere sul Municipio e coerente con i valori richiamati dallo Statuto comunale la rimozione di tali simboli è avvenuta senza una comunicazione pubblica, ha generato richieste di chiarimento da parte di cittadini, associazioni, si interpella l'Amministrazione comunale per sapere per quali motivi lo striscione Gaza stop la bandiera della pace siano stati rimossi dal terrazzo del Municipio se l'Amministrazione intenda riposizionarli e, in caso affermativo, quali siano i tempi previsti per quali ragioni siano restate rimosse le scarpe rosse collocate in occasione del 25 novembre. Se l'Amministrazione intenda ripristinare tale simbolo o prevedere iniziative alternative di pari valore e di pari valore e visibilità, è chiaro che stiamo parlando di simboli, ma credo che anche questi abbiano un loro senso, un loro significato e quindi la richiesta è di capire che cosa è successo. Poi, insomma, magari ci sono tutte le ragioni del mondo, però sarebbe bello che si potessero ripristinare, laddove per qualche ragione sono stati, sono stati rimossi, grazie. Grazie, consigliere muratori. La parola al Sindaco.
Lo striscione, la bandiera della pace e li ho rimossi io personalmente per un motivo molto semplice: mi verrebbe di rispondere con una domanda sulla base dei quali altri invece norma sono stati apposti sulla facciata di un edificio pubblico.
Ci sono delle leggi ben precise e dai regolamenti che dispongono come e quali vessilli debbono essere apposti sulle facciate degli edifici pubblici, anche degli enti locali, come un Comune.
E quindi comprendo che la pace sia sempre un buon auspicio, però il Comune va tenuto come come è previsto dalle norme.
E non e non ognuno, ovviamente con le proprie sensibilità che ripeto, non non si è contrari a una scritta Pace oppure altre scritte, insomma, che tendono a.
Tendono appunto a fermare, nel caso di specie, il conflitto in corso a Gaza, quindi semplicemente per questo motivo è espressamente vietato, mentre io non ho sicuramente né io né non mi risulta neanche altri dell'Amministrazione fatto rimuovere scarpe rosse dai davanzali del Municipio. Io francamente non ricordo di averle viste. Ho visto che c'è già un paio, un paio di scarpe, insomma, credo siano state fatte con carta, cartone o roba del genere sono le ho trovate, erano in ufficio e della segreteria del Sindaco, insomma, lì.
Nell'ufficio film.
Di fianco sono ancora lì dove erano su sopra un mobile, io altre scarpe rosse non francamente non ne ho viste, quindi non non posso dire.
E se c'erano chi le ha rimosse, quando e in quale circostanza, francamente, mentre invece per quello che riguarda le bandiere questo sì, ripeto, però invito a prendere visione della legge e la la la 22 del 98 e il decreto del Presidente della Repubblica 121 2000, che costituiscono, appunto una una una rigorosa, diciamo così,
Normativa rispetto a come e i simboli il tricolore emblema europeo nel caso di specie debbano essere apposte alle facciate degli enti pubblici.
In altri Comuni che hanno appunto esposto vessilli che non erano quelli previsti dalle norme, è intervenuto il Prefetto dicendo appunto di rimuoverli.
Noi eravamo in minoranza, quando è successo questo lo abbiamo notato, non abbiamo fatto nessun tipo di iniziativa, è rimasto esposto per un certo tipo, per un certo periodo. Dopodiché, ripeto, credo che sia anche giusto rientrare in quelle che sono le norme, anche perché sennò non si capisce perché poi noi chiediamo ai cittadini che li rispettino e poi, insomma, l'ente pubblico da un esempio, insomma, di di esattamente opposto.
Grazie dell'attenzione. Grazie, Sindaco. Consigliere Muratore, lei può dire se è soddisfatto o non soddisfatta? Non sono assolutamente soddisfatta. Ci sono innumerevoli comuni che espongono.
Bandiere piuttosto che striscioni avranno probabilmente fatto un percorso. Per carità, se c'è una norma che prevede che bisogna fare un certo tipo di percorso, nulla vieta di farlo, perché altrimenti non mi spiego come in altri Comuni ci siano anche importanti, è penso a Bologna, Modena, ci siano esposte bandiere di questa di questo tipo e se è molto divertente, me non pare molto divertente questa cosa, ma evidentemente lo è. Consigliere muratori, un secondo sì, allora non ho, la le faccio concludere, sta finendo, la cui il consigliere muratori centum del brusio che non voglio sentire io sento delle risate brusio risalto quello che sia, si devono fermare adesso il consigliere muratori sta concludendo l'intervento e pretendo silenzio, come lo preteso per l'intervento di tutti gli altri Consiglieri muratori. Prego a proposito di quello che si diceva prima della cultura che si diceva prima. No, non sono soddisfatta. Mi fermo qua perché non mi va poi di essere irrisa e derisa, non ha avuto nemmeno risposta per capire se queste, se al posto delle scarpe rosse che nessuno ha rimosso e l'Amministrazione intenda in un qualche modo ripristinare tale simbolo, prevedere iniziative di pari visibilità. Non ho avuto risposta, quindi sono assolutamente insoddisfatta.
Grazie, consigliere muratori. Passiamo al punto 3:
Allora replica del Sindaco, prego.
Non esiste un percorso per imbandierate la facciata con i simboli.
A prendere Berselli, sbandierare o non so come vogliamo, come lo vogliamo dire? Glielo dico con le con le parole che conosco, mentre invece ho accettato apposta anche i riferimenti di legge, basterebbe andarceli a guardare prima di dire se esiste un percorso di farlo. Evidentemente nessuno prima lo ha fatto, sono state assunte delle iniziative così in autonomia, dopodiché, ripeto, ci sono le norme, leggetele e non si chiede di mettere una bandiera ULSS e poi peraltro non sono neanche bandiere, ma sono.
Simboli che richiamano anche magari molte volte a determinati, appunto ideologie che possono essere condivisibili oppure no, però eh, c'è una norma che va rispettata, quindi mi dispiace, non esiste un percorso anche perché sennò lo avrebbero. Lo avrebbe dovuto fare prima che lo ha affisso lo striscione.
E quindi, insomma, mi dispiace, io mi ha od ho spiegato il perché è stato tolto e ho spiegato di non aver spostato, di non aver tolto a nessuna nel non aver neanche sinceramente neanche ricordo ci fossero delle scarpe rosse. Dopodiché ci sono gli Assessori per le iniziative varie, culturali e eventi, addetti faranno, credo, come si fa sempre ogni anno, faranno le proprie, decideranno per le proprie iniziative. Grazie, grazie, Sindaco. Passiamo al punto numero 13 dell'ordine del giorno le procedo alla lettura oggetto dell'oggetto chiaramente. Interpellanza ai sensi dell'articolo 42 del Regolamento del Consiglio comunale. Episodi di disinformazione, intimidazione ai danni dell'istituto Agostino Paradisi conseguenze per la scuola, la didattica agli studenti e le famiglie iniziative dell'Amministrazione. Prego, la CUN al consigliere fatati per la lettura dell'interpellanza:
Grazie, Presidente.
Premesso che: nei giorni scorsi, in un clima di tensione che ha interessato alcune grandi città, sono circolati sui social network e chat di messaggistica, contenuti anonimi riferiti all'istituto di istruzione superiore Agostino paradisi di Vignola, tra cui avvisi di una Pro presunta mobilitazione studentesca, minacce di sciopero davanti all'istituto, la presunta esistenza di liste gravemente diffamatori tra gli studenti.
Premesso che: con circolare 180 del 20 ottobre 26, indirizzata a studenti, famiglie e personale, la Dirigente Scolastica, professoressa Claudia Polo, ha definito tali contenuti.
Il frutto di un attacco social adopera de anonimi, comprendente un tentativo di intimidazione degli studenti, un tentativo di elaborazione di una falsa liste, una falsa rappresentazione della stessa dirigente in comunicazioni social con veste di ufficialità, invitando a non alimentare il passaparola, informando di aver monitorato la situazione dal 18 ottobre 26, insieme ad altre realtà istituzionali secondo quanto riportato dalla stampa locale, le elezioni si sono svolte regolarmente il giorno 20 ottobre, con la presenza, nei pressi dell'istituto di una volante dei Carabinieri e di un value, un veicolo della Polizia locale senza che si verificassero disordini, ma con un diffuso allarme tra famiglie studenti e con alcuni genitori che avrebbero preferito per saltare le lezioni ai figli.
Premesso che: la stessa stampa riferisce che resta da verificare chi abbia diffuso i messaggi d'odio nelle chat degli studenti considerato che: l'episodio, pur privo, a quanto risulta di conseguenze sull'ordine pubblico ha generato più preoccupazione in una parte significativa della comunicata scolastica e cittadina che il contrasto alla disinformazione e ai fenomeni di intimidazione odio on line richiede un'azione coordinata tra scuola, famiglia, istituzioni ed enti del territorio.
Che l'Amministrazione comunale ha un ruolo di raccordo con le istituzioni scolastiche, di promozione di politiche educative e giovanili sul territorio.
Interpellano il Sindaco e la Giunta per sapere se e in quale momento all'Amministrazione comunale sia stata informata dei fatti ai quali contatti abbia avuto con la dirigenza scolastica, con le forze dell'ordine con gli altri soggetti istituzionali coinvolti quali misure di vigilanza e prevenzione siano state adottate o concordate nella aggiorna, nelle giornate interessate, anche con riguardo alla Polizia locale se risultino all'Amministrazione conseguenze.
Sull'attività didattica, compresi eventuali dati sulle assenze sul clima scolastico se siano pervenute segnalazioni o richieste di supporto da parte degli studenti e famiglie e quali servizi o strumenti sportelli di ascolto, servizio sociale educativa, centri giorni Danisi erano disponibili o attivabili se risulti che siano state presentate denunce o segnalazioni alle autorità competenti nei limiti di quanto può essere reso noto, ovviamente quali iniziative l'Amministrazione intenda promuovere in collaborazione con la scuola, le famiglie e le associazioni del territorio per l'educazione all'uso consapevole dei social e alla verifica delle fonti per i ragazzi genitori e la cittadinanza se l'Amministrazione intenda dotarsi di buone pratiche di comunicazione istituzionale anche super OPEC, propri canali social per contrastare la diffusione di notizie non verificate e garantire un'informazione tempestiva e affidabile in situazioni analoghe.
Direi che la vicenda sia abbastanza nota, si è aggirata sia sui ciò social che sui sugli organi di stampa.
Effettivamente sono stati due giorni di grande apprensione di grande agitazione, non solo sul territorio vignolese, perché poi andando a a confrontarsi con altri Comuni, gli stessi messaggi, gli stessi screenshot sono girati.
In tutta la penisola. Nel caso specifico di Vignola, quello che è successo all'Istituto Paradisi è un passaggio in più più grave rispetto al semplice girare delle degli screenshot sulle sulle chat dei degli studenti. Credo che, visto che è un tema che ha coinvolto tante famiglie che ha messo in agitazione tante famiglie, condividerlo in una sì, una.
In un Consiglio comunale sia sia anche questo un luogo adatto, grazie.
Grazie, consigliera fatati. Consigliere Floatees, prego, Sindaco, per la risposta.
Grazie, Presidente. Non appena abbiamo saputo, insomma, che ci sono stati girati gli screenshot di determinati messaggi, abbiamo ovviamente informato i Carabinieri, la Polizia locale. Questo è successo nel primo pomeriggio del giorno 19, il 19 ottobre.
Credo che qualche dirigente scolastico forse lo sapesse anche il giorno prima. Noi però siamo stati informati di questi messaggi il 19 ottobre e abbiamo ovviamente subito girato i messaggi alla Polizia locale, ai Carabinieri e poi, insomma, abbiamo preso contatti anche con funzionari della DIGOS, insomma, abbiamo abbiamo cercato di capire che cosa sta effettivamente succedendo. Le misure di vigilanza sono quelle che sono state riscontrate, poi anche.
Anche dai genitori stessi, ma dalla stampa e concordato ovviamente con le forze dell'ordine e quindi insomma, direi anche in maniera piuttosto tempestiva, sono state messe in campo tutte le forze disponibili, soprattutto anche rispetto alla valutazione appunto, che gli addetti per norma per legge alla.
Alla sicurezza e all'ordine pubblico, insomma, ci hanno anche indicato.
Quindi abbiamo fatto tutto quello che ci è stato chiesto di fare sempre in accordo ovviamente con la scuola, le forze dell'ordine, poi poi abbiamo interessato poi anche alla Prefettura, perché poi anche nei giorni seguenti, insomma, sono comunque hanno continuato a girare determinate messaggi, addirittura.
Chiamavano a una manifestazione, insomma per il sabato pomeriggio, insomma, quindi una cosa che ha avuto un seguito anche abbastanza importante, le l'attività didattica da quello che mi hanno detto i dirigenti si è svolta comunque tutto molto tranquillamente. Il giorno 20 ci sono state, mi hanno detto assenze superiori alla media. Tuttavia, comunque il clima scolastico era buono e i ragazzi sono andati a scuola. Molti c'erano molti più i genitori al mattino fuori dai plessi scolastici, com'era, ovviamente giusto che fosse anche, insomma, l'apprensione. Abbiamo ricevuto nelle ore precedenti e soprattutto nel pomeriggio e la sera del 19 moltissimi messaggi anche da parte dei genitori, a cui abbiamo risposto di quello che avevamo fatto, dica e di che cosa ovviamente era nelle nostre possibilità di farlo. Quindi noi non abbiamo avuto richieste di, diciamo particolari, di dei servizi su supporti, sportelli di ascolto o robe del genere, peraltro la funzione dello scolastico ricordo che è gestita in Unione, insomma, quindi però rispetto appunto alle diciamo, ai contatti sul proprio diretti, sulla sicurezza alle persone che si sono rivolti all'Amministrazione, insomma, abbiamo detto proprio quello che stavamo facendo. Non abbiamo ovviamente.
Abbiamo, anzi, ci siamo ben guardati dal, diciamo così, prendere iniziative sulla comunicazione, anzi la comunicazione conseguente, come ha fatto anche la scuola, poi la la in particolare la dirigente Claudia Polo ha portato alla comunque a una presa di posizione l'indomani, il giorno 19 e il 20, insomma, ha diramato una circolare e io con con la con la dottoressa Polo, ma anche con il dirigente dell'istituto del paradisi abbiamo e del Levi.
Abbiamo concordato un messaggio molto sintetico, la stampa mi chiedeva una dichiarazione, che è poi quella che avete visto uscire anche sui giornali, insomma quelli alcuni quotidiani, insomma l'anno riportato, però sempre diciamo valutato tutto è pesato tutto molto, molto attentamente, perché appunto così abbiamo concordato anche con le forze dell'ordine, quindi nessuno ha preso, almeno per quello che ci riguarda, delle iniziative o comunicazioni avventate, insomma, o situazioni che potessero eventualmente in maniera negativa a far aumentare anche l'apprensione, soprattutto, diciamo così, le paure peraltro fondata, insomma, rispetto anche a quello che abbiamo visto succedere in tante altre città d'Italia, insomma, quindi questo è quello che ha fatto l'Amministrazione. Se l'Amministrazione intende adottare di buone pratiche e di comunicazione istituzionale e la comunicazione istituzionale è costante, in questo caso, appunto. Ora, per ora, insomma, e soprattutto, però poi sui canali social credo che qui bisogna si debba davvero andarci veramente con molta moltissima cautela, proprio per evitare di poi incappare in passi falsi, oppure addirittura, anzi, magari aumentare e alimentare determinate prese di posizione, insomma da qualche da parte di qualche esagitato, insomma, non non davvero non è, non è questo il campo, insomma, su cui.
È così avventarsi in situazioni e diffondere notizie, appunto prima di più per contrastare la diffusione delle intese. Non verificate le notizie non verificate non è in grado l'amministrazione di verificarlo è in grado, la Polizia postale sono in grado, è in grado la DIGOS? Sono in grado e le forze di polizia che hanno gli strumenti e soprattutto non è semplice farlo, soprattutto nell'immediato o dopo magari anche pochi giorni rispetto a quello che è stato tutto l'andamento della messaggistica sui social, quindi insomma, crediamo di avere fin qui agito.
Con cognizione di causa, mi permetto di dire le cose. Comunque, fortunatamente i messaggi nel caso di specie erano tutti i messaggi di qualche megalomane, qualche insomma, non so come come definirlo, insomma, sicuramente persone poco avvedute, pochi intelligenti, insomma, rispetto a tutta una situazione, un'evoluzione assolutamente negativa che abbiamo visto svolgersi di di manifestazione nelle in altre piazze, in altre realtà, in tutta non in tutta Italia, ma soprattutto nelle grandi città, ma anche Bologna, insomma, quindi.
Riteniamo, insomma, di procedere in questo modo e soprattutto auspichiamo che non ci siano più questi, diciamo così, queste, queste ondate di messaggi, queste cose che hanno davvero creato molta molta difficoltà e soprattutto anche un impegno considerevole di contatti e di e di anche di di di di scambi di informazioni con enti, con la Prefettura, ma anche con con gli altri enti, insomma con le forze dell'ordine, che in questi momenti erano davvero molto impegnati, perché appunto la la la diffusione è stata davvero ad ampio raggio e soprattutto molto molto battuta.
Questo è quanto. Grazie per l'attenzione. Grazie, Sindaco, Consigliere. Fatati soddisfatta o non soddisfatta? Grazie. Ringrazio il Sindaco per la dettagliatissima risposta PUN veramente punto per punto e mi ritengo mi ritengo soddisfatta e effettivamente mi unisco alla speranza che questo tipo di.
Campagne, diffamatorie e di fake news non si ripetano perché veramente le nostre, le famiglie e i ragazzi e le scuole hanno vissuto un momento, un momento veramente difficile, grazie. Grazie, Consigliere fa Hatice allora mezzanotte di martedì 27 ottobre e sono esauriti i punti all'ordine del giorno e quindi chiudiamo questo Consiglio comunale. Un augurio di buona serata, buona prosecuzione serrata e buonanotte a questo punto ai consiglieri, al pubblico da casa e al pubblico qui presente.
